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18:10
Balotelli, nuova avventura: andrà a giocare a Dubai
(Adnkronos) - Nuova avventura per Mario Balotelli. L'attaccante azzurro, oggi 35enne, andrà a giocare negli Emirati Arabi, a Dubai. 'Super Mario', che in carriera ha vestito tante maglie prestigiose, dall'Inter al Milan, passando per il Manchester City, ha firmato un contratto con l'Al-Ittifaq FC, squadra che ha come presidente l'italiano Pietro Laterza, proprietario del Chievo in Serie D. Dopo la fine dell'ultima esperienza in Serie A con il Genoa, mai decollata, Balotelli era rimasto senza squadra e si accaserà così a Dubai da svincolato.
Il suo contratto, con una durata di due anni e mezzo, potrà essere depositato dal 12 gennaio. Tra qualche giorno inizierà così la nuova avventura dell'attaccante azzurro.

Categoria: sport
17:59
Roma, Cgil: "Cinque fori di proiettile contro la sede di Primavalle". Indaga la Digos
(Adnkronos) - "Questa mattina, alla riapertura della nostra sede nel quartiere di Primavalle a Roma, sono stati rinvenuti cinque fori di proiettile. Uno per ciascuna delle vetrate e delle serrande della nostra sede. Abbiamo immediatamente chiesto l’intervento delle Forze dell’Ordine e sporto denuncia, mettendoci a piena disposizione degli inquirenti, affinché vengano individuati al più presto i responsabili di questo gravissimo atto intimidatorio, che ha colpito esclusivamente la Cgil e nessun altro locale limitrofo. Atto per il quale non risultano rivendicazioni". Lo scrive su Fb la Cgil Roma e Lazio.
"Quanto accaduto ci preoccupa fortemente, anche in relazione ad un clima di ostilità e delegittimazione costante della nostra organizzazione sindacale, ma continueremo a presidiare il territorio e a dare risposte ai problemi delle persone che si rivolgono alle nostre sedi. Al di là della matrice del gesto, che sarà accertata nelle sedi opportune, la Cgil nel quartiere di Primavalle costituisce un presidio di legalità e democrazia. Per questo non ci lasceremo intimidire da questo gravissimo atto, sulle cui responsabilità chiediamo venga fatta chiarezza al più presto", conclude la nota.

Categoria: cronaca
17:51
Foggia, assalto a furgone portavalori su autostrada A14: esplosivo per aprire blindato
(Adnkronos) - Una banda ha messo a segno una rapina ad un portavalori sul tratto foggiano dell'autostrada A14 Bologna Taranto, all'altezza del km 595 tra Cerignola est e il bivio per la A16 Napoli Canosa. Preso di mira un veicolo blindato che viaggiava in direzione sud. Secondo la prima ricostruzione, i banditi hanno esploso dei colpi d'arma da fuoco a scopo intimidatorio e hanno utilizzato esplosivo per aprire il blindato. Nella fuga hanno incendiato tre veicoli per ostacolare le forze dell'ordine. Sono in corso accertamenti della Polizia stradale e sono intervenuti i vigili del fuoco per spegnere le fiamme.
Il tratto autostradale è stato chiuso al traffico, con deviazione dei veicoli in transito. Per quelli diretti verso Bari, dopo l'uscita obbligatoria a Cerignola est, dove si registra un km di coda, è consigliato di immettersi sulla strada statale 16 Adriatica verso Bari, proseguire in direzione Canosa/Barletta e rientrare in autostrada a Canosa, percorso inverso per il traffico diretto verso Pescara. Per il traffico dalla A16 Napoli-Canosa e diretto verso Pescara, è consigliato uscire a Cerignola ovest, percorrere la viabilità ordinaria e rientrare a Cerignola est. In direzione di Pescara ci sono tre km di coda per materiali dispersi in carreggiata dopo il bivio per la A16. Sul posto è presente il personale di Autostrade per l'Italia.

Categoria: cronaca
17:49
Serie A, oggi Napoli-Verona - La partita in diretta
(Adnkronos) - Il Napoli torna in campo in Serie A. Gli azzurri oggi, mercoledì 7 gennaio, ospitano il Verona - in diretta tv e streaming - al Maradona nella 19esima giornata di campionato. La squadra di Conte è reduce dalla vittoria nel big match contro la Lazio all'Olimpico, mentre quella di Zanetti è stata battuta per 3-1 dal Torino al Bentegodi. Si gioca alle 18:30.
Dove vedere Napoli-Verona? La partita sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Dazn, visibili tramite smart tv. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma di Dazn.
Nella prossima giornata di Serie A, domenica 11 gennaio, il Verona ospiterà la Lazio al Bentegodi. In serata, il big match di San Siro tra Inter e Napoli.

Categoria: sport
17:41
Venezuela, Aida Yespica: "Ho sofferto la fame, ora fateci festeggiare la libertà"
(Adnkronos) - "Noi venezuelani siamo tutti felicissimi per la fine della dittatura, solo chi ha vissuto nel mio paese può capire le sofferenze che ha dovuto sopportare il popolo venezuelano e cosa significa vivere 25 anni sotto una dittatura comunista. Maduro è stato un dittatore, un tiranno che ha oppresso il suo popolo''. Così la modella e showgirl di origini venezuelane, Aída Yéspica, commenta all'Adnkronos l'operazione in Venezuela del presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump con la cattura di Nicolas Maduro. E sulle manifestazioni di questi giorni indette dalla Cgil contro l'intervento americano e in difesa di Maduro la modella continua: ''Rispetto le idee altrui ma non le condivido. Loro non hanno vissuto quello che abbiamo vissuto noi, io ho sofferto la fame, mio padre si toglieva il cibo di bocca per dare da mangiare a me. Mia sorella fu aggredita in strada con una pistola solo per rubarle il telefono. Questa gente dovrebbe mettersi nei nostri panni e capire quello che abbiamo dovuto soffrire noi venezuelani e rispettare i nostri sentimenti''.
"'Non vado in Venezuela da quattordici anni e non vedo l'ora di tornarci - conclude la Yéspica - tutti i miei amici venezuelani e mia sorella sono andati a festeggiare a Piazza Castello a Milano. Lasciateci gioire anche se non sappiamo ancora cosa succederà dopo. Solo noi venezuelani sappiamo cosa abbiamo dovuto sopportare per 25 anni'', conclude. (di Alisa Toaff)

Categoria: spettacoli
17:19
Venezuela, raid Caracas 'arma distrazione di massa' da economia Usa ed elezioni
(Adnkronos) - New York - Il raid a Caracas per distrarre dalle difficoltà dell'economia e altre questioni interne negli Stati Uniti. La letteratura sulle “armi di distrazione di massa” come strumento politico per distogliere l’attenzione degli elettori dai problemi più importanti è ampia e ben documentata: questa frase è stata usata per la prima volta negli anni ’70, ma è diventata di uso comune verso la fine degli anni ’90 e poi è stata molto usata durante la seconda guerra in Iraq nel 2003: in quel caso l’allora presidente George W. Bush aveva giustificato l’invasione dell’Iraq con la presenza di “armi di distruzione di massa” che poi si scoprì non esistere. Così diversi commentatori iniziarono a parlare di “distrazione di massa” in modo satirico, per definire uno strumento usato dalla Casa Bianca per distogliere l’attenzione dai problemi interni tra cui il rallentamento dell’economia e le tensioni del post 11 settembre.
Ora, diversi commentatori sostengono che anche l’attacco in Venezuela e la cattura del presidente Nicolás Maduro siano stati progettati in un momento molto difficile dell’amministrazione Trump, nel tentativo di spostare l’attenzione dei cittadini americani da altri problemi, soprattutto interni. Da tempo si parla del tentativo del presidente americano di eliminare dal ciclo delle notizie la questione degli Epstein files, i milioni di documenti contenenti foto, email, informazioni e amicizie del finanziere condannato per pedofilia e traffico di minorenni morto in carcere nel 2019. Ma il tema più importante in questo momento per la Casa Bianca è l’economia, che non va benissimo, soprattutto quella reale, visto che inflazione, diminuzione dei posti di lavoro e deterioramento della classe media stanno dando importanti segnali ai cittadini americani in vista delle elezioni di Midterm del prossimo novembre.
Come spiegava nel 2015 il giornalista Mark Leibovich in un articolo pubblicato sul New York Times Magazine, “la distrazione è diventata una tattica politica: politici e figure mediatiche ingigantiscono frequentemente eventi banali o drammatici perché catturano l’attenzione, anche se finiscono per distogliere il dibattito pubblico da questioni politiche importanti”. Una delle analogie spesso richiamate dai critici della politica estera statunitense recente è quella con il film Sesso & potere, in cui un presidente americano inventa una guerra fittizia per distrarre l’opinione pubblica da uno scandalo interno.
Lo scorso giugno, il senatore democratico Brian Schatz aveva attaccato Trump sulla stessa questione: in quell’occasione Schatz aveva detto che il presidente usava tecniche autoritarie, come per esempio mandare l’esercito nelle città, per evitare che i cittadini si rendessero conto che il Congresso stava approvando una proposta di legge impopolare che prevedeva tagli profondi alla sanità e ai programmi di assistenza alimentare per finanziare sgravi fiscali destinati ai super ricchi. Adesso Trump sta cercando di affrontare tre problemi ancora più complessi: da una parte c’è la questione economica.
Nonostante Wall Street stia andando molto bene (Trump ha di recente detto che è grazie ai suoi dazi), la ricchezza e il potere d’acquisto delle famiglie americane sta invece peggiorando. Se da una parte Trump parla di vittorie, sgravi fiscali e l’arrivo di una nuova età dell’oro, i cittadini della classe media, come è successo prima sotto Joe Biden, subiscono gli effetti dell’economia reale: prezzi sempre più alti, costi dell’energia e delle case in rialzo, e più in generale un senso di insicurezza profondo. Trump sa che è fondamentale evitare che l’opinione pubblica si scolli dalla sua narrazione vincente, perché il rischio è che il voto di novembre porti alla vittoria dei democratici che in questo modo potrebbero riconquistare la maggioranza alla Camera e al Senato, rallentando l’agenda del presidente.
Oltre alle difficoltà economiche e alle elezioni, da qualche mese Trump sta affrontando una profonda divisione interna al suo movimento: da una parte ci sono i Maga, che vorrebbero la pubblicazione degli Epstein files e che sono tendenzialmente contrari agli interventi all’estero, sostenendo la dottrina dell’America First. Dall’altra c’è la rinascita dei neocon e di un movimento che si sta rafforzando attorno alla dottrina Donroe (dalla fusione di Monroe e Donald) che come quella originale prevede il controllo dell’emisfero occidentale e delle Americhe senza intervento di altre potenze geopolitiche. Da tutto questo, scrivono alcuni osservatori, potrebbe nascere il futuro scontro per il controllo del partito nel 2028: il vicepresidente J.D. Vance sarà alla guida dei Maga, mentre il segretario di Stato, Marco Rubio, prenderà il movimento neocon.
Trump sa che per vincere deve espandere, come ha fatto nel 2024, il numero dei suoi elettori. Secondo David Frum, editorialista del The Atlantic e già speechwriter per il presidente George W. Bush, il movimento guidato da Donald Trump si è trasformato in un culto della personalità, privo di principi coerenti e poco attento alla verità. I suoi sostenitori, scrive Frum, spesso non si preoccupano se i “successi” vantati siano reali o fasulli, né se le iniziative elogiate producano benefici concreti o duraturi: “Celebrano piani di pace che non portano pace, accordi commerciali che non migliorano il commercio. Il movimento Trump esiste per glorificare Trump nella sua mania erratica. I risultati nel mondo reale non contano”. Ma solo con i Maga più convinti i repubblicani sanno che non vinceranno le elezioni.
Il problema però è molto più delicato di quanto possa sembrare e rischia di dare spazio alla propaganda di regimi e dello stesso Maduro. Nel 2019, in un’intervista con ABC News, Maduro ha ribadito la sua opposizione agli Stati Uniti, sostenendo che l’amministrazione americana cercasse di “fabbricare una crisi” come pretesto per giustificare un’escalation militare contro il Venezuela. Quell’intervista avvenne circa un anno prima che Maduro fosse incriminato nel Distretto Sud di New York per narcoterrorismo; in quella occasione non disse di essere consapevole di un’indagine a suo carico né lasciò intendere che stesse per essere formalmente accusato. “Inventano sempre pretesti, sempre scuse", disse riferendosi agli Stati Uniti, e aggiunse: “Per invadere l’Iraq, inventarono che c’erano armi di distruzione di massa… fu un imbarazzo quando si scoprì che era tutta una bugia; fu solo un pretesto”.
C’è una teoria molto nota tra gli studiosi di relazioni internazionali che aiuta a leggere certe mosse di politica estera più come atti di sopravvivenza politica che come risposte a minacce reali. Si chiama “gambling for resurrection”, letteralmente “scommettere sulla resurrezione”, ed è stata elaborata dagli accademici George W. Downs e David M. Rocke. L’idea è semplice: un leader in forte difficoltà interna, con il consenso in calo o sotto pressione per scandali o crisi economiche, è incentivato a lanciarsi in operazioni rischiose all’estero (anche militari) nella speranza di riconquistare il favore dell’opinione pubblica. Nel mondo anglosassone questa teoria viene spesso affiancata a quella delle diversionary wars, le guerre usate come diversivo. (di Angelo Paura)

Categoria: internazionale/esteri
17:16
Espulsioni più facili e 'modello Caivano' su base nazionale, governo lavora a nuovo pacchetto sicurezza
(Adnkronos) - Espulsioni più facili ed "estensione" del modello Caivano. Il governo Meloni sta lavorando a un nuovo pacchetto sicurezza, attualmente in fase di elaborazione, che potrebbe approdare sul tavolo del Consiglio dei ministri già in una delle prossime riunioni. Il perimetro degli interventi è ampio e toccherebbe dossier sensibili, tra cui immigrazione, organizzazione delle forze di polizia e sicurezza urbana. Provvedimenti che nascono anche per far fronte alla domanda crescente di sicurezza che arriva dai cittadini.
Tra i punti allo studio - spiegano fonti governative - ci sarebbe l'estensione a livello nazionale del "modello Caivano", l'impianto di misure sperimentato nel comune campano dopo i gravi episodi di cronaca. L'idea è replicarlo in tutta Italia, con un rafforzamento degli strumenti di prevenzione e una maggiore "responsabilizzazione dei genitori", in particolare sul fronte della vendita e del possesso di coltelli tra i minorenni. Nel mirino anche il fenomeno dei cosiddetti "maranza" e, più in generale, delle baby gang nelle aree urbane.
Sul versante delle forze di polizia, il pacchetto prevederebbe soprattutto interventi organizzativi e correttivi interni. Torna inoltre sul tavolo una proposta di Fratelli d'Italia sulla "procedibilità" nei casi di uso legittimo della forza: non uno "scudo penale", precisano le stesse fonti, ma un meccanismo che eviti l'iscrizione automatica nel registro degli indagati per chi interviene legittimamente. La norma, che riguarderebbe non solo gli agenti ma anche, ad esempio, un gioielliere vittima di rapina o un vigile impegnato in un'operazione di servizio, servirebbe a garantire un "tempo tecnico di valutazione" dei fatti prima dell'apertura formale di un'indagine. Capitolo a parte quello relativo all'"immigrazione": allo studio misure per rendere "più rapide ed efficaci le espulsioni", con procedure semplificate e tempi ridotti.
Resta infine da chiarire la forma giuridica degli interventi. Non è escluso che il pacchetto venga diviso in più provvedimenti: alcune misure potrebbero confluire in un decreto-legge, ma non tutte sembrano avere i requisiti di necessità e urgenza richiesti dalla Costituzione. Altre norme potrebbero dunque seguire l'iter parlamentare ordinario. Il cantiere resta aperto, ma l'obiettivo politico è chiaro: dare un segnale sul fronte della sicurezza e rispondere alle critiche arrivate dai partiti di opposizione, che proprio su questo terreno hanno costruito parte della loro offensiva contro la maggioranza di governo.

Categoria: politica
16:44
Oggi in prima serata su Canale 5 debutta 'A Testa alta' con Sabrina Ferilli
(Adnkronos) - Stasera, mercoledì 7 gennaio, in prima serata su Canale 5, debutta 'A Testa Alta - Il coraggio di una donna', la nuova serie con protagonista Sabrina Ferilli.
Sabrina Ferilli è Virginia Terzi, preside di un liceo in un borgo sul lago alle porte di Roma. Educatrice brillante e ideatrice di 'A Testa Alta', un progetto contro la dipendenza digitale, sta per coronare il sogno della sua vita quando un video intimo diffuso senza consenso la travolge in uno scandalo mediatico. La comunità si spacca, la macchina del fango parte e Virginia deve difendere sé stessa, suo figlio e i valori in cui crede.
In questo contesto si sviluppa un intreccio corale: scandali online, dinamiche familiari, primi amori e segreti destinati a emergere. Mentre il borgo la osserva e giudica, Virginia tenta di rialzarsi. Accanto a lei c’è Rocco (Francesco Petit), il figlio sedicenne, sensibile e appassionato di scacchi, che affronta le conseguenze dello scandalo mentre vive il suo primo amore per Nina (Lucia Balordi), compagna di classe intrappolata in una relazione tossica con Alex (Andrea Pittorino), figlio del Sindaco Morrone (Augusto Fornari).
A sostenere Virginia ci sono Giulia (Maria Chiara Augenti), vicepreside e amica, e Marco Colaianni (Raniero Monaco Di Lapio), professore di educazione fisica che sarà pronto ad esporsi per proteggere Virginia dalle conseguenze del video, ma anche e soprattutto dalle minacce che la donna inizia a ricevere. Ma chi può avercela con la preside e perché? Per rispondere a questa domanda sarà fondamentale il sostegno di Cecilia (Gioia Spaziani), sorella e ispettrice di polizia: due caratteri opposti quelli delle due donne, uniti da un legame profondo che rischierà di incrinarsi nel corso delle indagini. La determinazione di Virginia nello scoprire la verità potrebbe infatti compromettere il lavoro di Cecilia.
Intanto, là fuori, un nemico invisibile continua a colpire Virginia, cercando in tutti i modi di allontanarla dalla scuola e isolarla. I sospetti si addenseranno su suo marito Luigi (Fabrizio Ferracane), avvocato brillante che nasconde un segreto, ma anche sull’avido costruttore Bodoni (Ninni Bruschetta) e sulla sua bella e giovane figlia, Elena (Lorena Cacciatore). A un passo dal trovare il responsabile, Virginia sarà costretta a chiedersi se è pronta a pagare il prezzo della verità, soprattutto se chi ama rischia di essere in pericolo tanto quanto lei.
La serie racconta la caduta e la rinascita di Virginia, seguendo il percorso doloroso che una donna deve ancora affrontare per ottenere giustizia di fronte a violazioni della privacy, ricatti digitali e discriminazioni che colpiscono più la vittima che il colpevole. A Testa Alta - il coraggio di una donna è una storia di resistenza e coraggio, ambientata tra le atmosfere suggestive dei laghi laziali, dove l’amore per i figli si intreccia con la ricerca della verità e dove tenere la testa alta significa anche trovare la forza di chiedere aiuto. Un racconto che unisce famiglia, amicizia, prime passioni e solidarietà, con momenti di ironia che rendono ancora più umani i protagonisti: perché a volte le lezioni più importanti arrivano proprio quando sembra che tutto sia perduto.
Diretta da Giacomo Martelli, la fiction conta su un cast che include, tra gli altri, Francesco Petit, Raniero Monaco Di Lapio, Fabrizio Ferracane, Gioia Spaziani, Maria Chiara Augenti, e Ninni Bruschetta. La serie, prodotta da Marco Belardi per Banijay Studios Italy, è una coproduzione Rti - Banijay Studios Italy, scritta da Mizio Curcio, Andrea Nobile, Nicoletta Senzacqua e Paolo Marchesini.
'A testa alta' è una serie composta da tre puntate. La prima puntata di va in onda oggi in prima serata su Canale 5 e in streaming su Mediaset Infinity.

Categoria: spettacoli
16:42
Re Carlo e Harry, nessun incontro a Londra alla fine del mese
(Adnkronos) - Re Carlo non incontrerà il figlio Harry quando il duca di Sussex tornerà nel Regno Unito per la sua causa contro Associated Newspapers, prevista per la fine di questo mese. Il secondogenito del sovrano, infatti, assisterà al processo contro l'editore del Daily Mail e del Mail on Sunday, a Londra, mentre è probabile che il padre rimanga in Scozia. Il motivo? Una questione di immagine, secondo il Times: il re non ha alcuna intenzione di essere associato al caso giudiziario. E a prescindere dal rapporto padre-figlio, hanno sottolineato fonti reali al giornale britannico, questa è la norma, poiché ci si aspetta sempre che un monarca si tenga alla larga da qualsiasi procedimento giudiziario in corso.
Il re ha incontrato il figlio l'ultima volta a Londra a settembre, durante la sua visita nel Regno Unito. Hanno preso il tè a Clarence House, in un incontro durato 50 minuti. Era la prima volta che padre e figlio si riunivano in 19 mesi. Harry, che vive con la moglie Meghan e i loro due figli a Montecito, in California, dovrebbe tornare entro la fine del mese per testimoniare presso l'Alta Corte. Sarà al fianco di altre celebrità che hanno intentato causa contro l'Associated Newspapers e si prevede che il suo viaggio durerà solo pochi giorni. L'avvocato di Harry, David Sherborne, ha chiesto a tutti e sette i ricorrenti di essere presenti all'apertura del processo come "dimostrazione di forza".
Se ciò dovesse accadere, Harry si unirà a Elton John e al marito David Furnish, a Liz Hurley, alla baronessa Lawrence, a Sadie Frost e a Simon Hughes. Il processo inizierà il 14 gennaio, con le arringhe introduttive dei ricorrenti e della difesa. Si prevede che i primi testimoni inizieranno a testimoniare solo il 19 gennaio. L'Associated Newspapers nega le accuse di illeciti e ha descritto le accuse come "raccapriccianti" e "semplicemente assurde". Si prevede che il processo, della durata di nove settimane, costerà 38 milioni di sterline (quasi 44 milioni di euro).

Categoria: internazionale/royalfamilynews
16:21
Guendouzi verso il Fenerbahce, Taylor in arrivo alla Lazio
(Adnkronos) - Matteo Guendouzi è sempre più vicino a lasciare la Lazio, destinazione Turchia, con la maglia del Fenerbahce. Il centrocampista francese è stato convocato dal tecnico Maurizio Sarri per la gara di questa sera contro la Fiorentina e dovrebbe giocare, prima di dire addio alla Lazio. I due club hanno trovato l'accordo che potrebbe definirsi già domani per una cifra di circa 30 milioni di euro, bonus compresi.
La Lazio ha comunque già individuato il suo sostituto, si tratta di Kenneth Taylor. Il centrocampista olandese dell'Ajax, classe 2002, è in arrivo per una cifra di circa 18 milioni di euro, bonus compresi. In entrata c'è anche l'attaccante del Salisburgo Petar Ratkov, in sostituzione di Castellanos, atteso a ore nella Capitale.

Categoria: sport
16:21
Ucraina, Trump: "Senza il mio coinvolgimento sarebbe tutta della Russia"
(Adnkronos) - "Senza il mio coinvolgimento, la Russia avrebbe tutta l'Ucraina in questo momento". Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, interviene così in un post su Truth Social in cui rivendica la sua azione sul versante Mosca-Kiev e sul fronte Nato, mentre a Parigi il team ucraino è impegnato in un'altra sessione di colloqui con gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, all'indomani della riunione dei leader della coalizione dei volenterosi.
"La Russia e la Cina hanno zero paura di una Nato senza gli Stati Uniti e dubito che (l'Alleanza, ndr) ci sarebbe per noi se ne avessimo davvero bisogno", scrive il presidente americano su Truth evidenziando che "l'unica Nazione che Cina e Russia temono e rispettano sono gli Stati Uniti" così come lui li ha "ricostruiti".
Trump ricorda a "tutti quei grandi fan della Nato" che la spesa degli Stati membri per la difesa "era al 2% del Pil e la maggior parte non pagava finché non sono arrivato io". Secondo il tycoon, gli Usa stavano pagando "scioccamente" al posto degli altri membri dell'Alleanza, ma nel momento in cui ha chiesto agli alleati di aumentare la spesa al 5% del Pil, tutti hanno pagato "immediatamente", anche se "dicevano che non si poteva fare".
"Ricordate, inoltre, che io da solo ho messo fine a otto guerre e la Norvegia, membro della Nato, scioccamente ha scelto di non darmi il Premio Nobel per la Pace - aggiunge Trump - Ma questo non importa. Ciò che conta è che ho salvato milioni di vite".
Le parole di Trump arrivano nel pieno del vortice di eventi che stanno caratterizzando la politica americana nel mondo, dalla cattura di Nicolas Maduro in Venezuela alle mire del tycoon sulla Groenlandia, fino a quanto sta emergendo nelle ultime ore con decine di aerocisterne per il rifornimento in volo, aerei da trasporto strategico e un'intensa attività logistica tra Stati Uniti, Europa e Medio Oriente che, secondo diverse valutazioni, rifletterebbe i preparativi per possibili attacchi contro l'Iran.

Categoria: internazionale/esteri
16:17
Addio a David Rosen, il pioniere fondatore di Sega e delle sale giochi anni '80 e '90
(Adnkronos) - David Rosen, cofondatore di Sega e figura chiave nello sviluppo dell'industria dei videogiochi, dagli arcade alle console domestiche, è morto a Los Angeles all'età di 95 anni. Rosen ha guidato la società multinazionale giapponese dagli anni Sessanta fino agli anni Novanta, contribuendo in modo decisivo alla trasformazione di Sega in uno dei marchi più influenti della storia del gaming. La notizia della scomparsa è diffusa da RePlay Magazine, una pubblicazione di settore statunitense specializzata nei videogiochi, tramite una dichiarazione del suo portavoce Brad Callaway che ha confermato la morte avvenuta il 25 dicembre 2025.
Nato a New York nel 1930, ex pilota dell'aeronautica militare statunitense durante la guerra di Corea, Rosen rimase in Giappone al termine del conflitto, affascinato dal Paese e dalle opportunità offerte dalla sua economia in ripresa. Nel 1954 fondò la Rosen Enterprises, inizialmente importando cabine fotografiche dagli Stati Uniti per rispondere alla crescente domanda di documenti d'identità. L'attività si estese presto ai flipper e alle macchine a gettoni, installate in negozi, ristoranti e cinema.
Nel 1965 Rosen fuse la sua azienda con Nihon Goraku Bussan, società che operava nel settore dei coin-op con il nome Service Games: dalla contrazione di quest'ultimo nacque il marchio Sega. Nei quindici anni successivi l'azienda passò dall'importazione alla progettazione diretta di videogiochi, affermandosi nel settore arcade con titoli elettromeccanici come Periscope e Killer Shark, fino a diventare uno dei leader del mercato.
Negli anni Ottanta Sega si impose come protagonista assoluta delle sale giochi con titoli come Out Run, Space Harrier e After Burner, contribuendo a ridefinire l'immagine dell'arcade come luogo di intrattenimento moderno e tecnologico. Negli anni Novanta, con giochi come Virtua Racing e Virtua Fighter, l'azienda consolidò la propria reputazione di potenza tecnologica.
Rosen ebbe anche un ruolo centrale nell'espansione di Sega nel mercato delle console domestiche. Dopo il lancio del Master System, che ottenne particolare successo in Europa e Sud America, sostenne lo sviluppo del Mega Drive, ribattezzato Genesis negli Stati Uniti. La console, accompagnata da una strategia di marketing aggressiva e rivolta a un pubblico adolescente, divenne uno dei simboli della sfida commerciale con Nintendo.
Attento scopritore di talenti, Rosen contribuì all'ascesa di dirigenti chiave come Hayao Nakayama, futuro presidente di Sega Japan, e sostenne la nascita di Sega of America, che negli anni Novanta rese il marchio un fenomeno globale. Rimase attivo in ruoli dirigenziali fino al 1996. (di Paolo Martini)

Categoria: economia
16:15
Crans-Montana, su Netflix la serie che racconta una tragedia simile avvenuta in Brasile
(Adnkronos) - La musica, il conto alla rovescia per Capodanno, poi il fumo, le fiamme e il panico. La notte che doveva essere una festa si trasforma in una tragedia, lasciando una scia di morti e dolore. Quanto accaduto a Crans-Montana sembra ricalcare, in modo inquietante, la storia raccontata dalla serie Netflix 'La notte che non passerà' (titolo originale Todo Dia a Mesma Noite).
Uscita a inizio 2023, la miniserie brasiliana in cinque episodi racconta la drammatica vicenda dell’incendio avvenuto nel 2013 nella discoteca Kiss, a Santa Maria, in Brasile, dove un rogo durante una festa universitaria provocò la morte di 242 persone e il ferimento di oltre 600.
Prodotta da Netflix e basata sul libro della giornalista Daniela Arbex, la serie ricostruisce le dinamiche dell’accaduto, le responsabilità legali e soprattutto l’impatto umano e sociale sulla vita delle vittime, dei sopravvissuti e dei loro familiari.
Negli ultimi giorni, a causa della terribile strage di Crans-Montana, 'La notte che non passerà' è tornata nelle classifiche dei titoli più visti sulla piattaforma italiana. Il motivo è semplice: il drammatico parallelismo con ciò che è accaduto nel locale svizzero ha richiamato l’attenzione del pubblico sulla miniserie, che sembra quasi una premonizione narrativa di eventi simili.
La notte di Capodanno a Crans-Montana almeno 40 persone sono morte e oltre 100 sono rimaste ferite nell’incendio scoppiato all’interno del locale 'Le Constellation' durante i festeggiamenti per l’arrivo del 2026: tra le vittime anche sei ragazzi italiani.
Le autorità hanno ammesso che negli ultimi cinque anni non erano stati effettuati controlli sistematici nel locale, sollevando interrogativi sulla sicurezza delle strutture pubbliche e sulla prevenzione negli spazi di aggregazione notturna.
Il motivo per cui 'La notte che non passerà' è tornata virale non è solo la somiglianza dei fatti: la serie esplora temi universali come la sicurezza nei luoghi pubblici, l’errore umano, la gestione delle emergenze e soprattutto il dolore dei familiari delle vittime, proprio come accade ora nei racconti dei sopravvissuti e nei cordogli per le vittime di Crans-Montana.
Centinaia di spettatori stanno riscoprendo la miniserie come strumento di riflessione su quanto può accadere quando norme di sicurezza vengono trascurate e quando la tragedia colpisce improvvisamente e senza preavviso.

Categoria: spettacoli
15:59
Il vero finale di 'Stranger Things 5' potrebbe arrivare oggi? La teoria del 'Conformity gate'
(Adnkronos) - Il finale della quinta stagione di 'Stranger Things', rilasciato il giorno di Capodanno su Netflix, non sarebbe reale, ma un’illusione creata da Vecna - il mostro interpretato da Jamie Campbell Bower, capace di manipolare i pensieri – in cui i protagonisti credono di essere salvi. È questa la teoria che circola nelle ultime ore, elaborata dai fan della serie, ribattezzata teoria del 'Conformity Gate', il cui nome prende ispirazione dal discorso di Dustin contro il conformismo durante il giorno del diploma. Sempre secondo i fan, oggi, 7 gennaio, Netflix potrebbe sorprendere tutti rilasciando un episodio segreto, il nono della stagione, che ribalterebbe gli eventi dell’ottavo. L'ipotesi ha preso forza quando alcuni utenti hanno notato l’etichetta 'Nuovo episodio' sulla locandina della serie nella home della piattaforma, anche se potrebbe trattarsi di un semplice errore del sistema o di un aggiornamento della scheda dello show.
Per i fan che si affezionano a una serie e crescono insieme ai personaggi, è difficile lasciar andare una storia che li ha accompagnati per tanti anni. Ed è proprio il caso di 'Stranger Things'. In moltissimi sperano che quell'episodio possa davvero arrivare, ma i fratelli Duffer, creatori della serie, in occasione della presentazione dell'ultima stagione, a Lucca Comics & Games, avevano parlato chiaro riguardo al finale: "È stato un processo strano. Sapevamo già da sei o sette anni come sarebbe finita questa bellissima serie. Quando abbiamo iniziato a lavorare alla stagione 5, siamo partiti dagli ultimi quaranta minuti dell’episodio finale. Ci siamo detti: se quelli non sono perfetti, non lo sarà nemmeno il resto."
In questo mare di teorie, speranze e lacrime per la fine della serie, c'è una certezza: il 12 gennaio debutta su Netflix 'One Last Adventure: The Making of Stranger Things 5', il documentario diretto da Martina Radwan che racconta il dietro le quinte della realizzazione dell'ultima stagione della serie cult che ha rivoluzionato il mondo della serialità. "Scrivere le ultime battute che questi personaggi avrebbero mai pronunciato è stato davvero difficile", confessano i Duffer nel trailer, mentre scorrono le immagini degli attori in lacrime durante la lettura del copione. I Duffer avevano promesso "lacrime", e lacrime ci saranno.

Categoria: spettacoli
15:50
Trump dà consigli alla NFL: "Ingaggiate subito coach Harbaugh"
(Adnkronos) - "Ingaggiate John Harbaugh, in fretta!". Donald Trump piomba nel mercato della National Football League e regala consigli, per la verità nemmeno troppo originali. Il presidente degli Stati Uniti, come tutti appassionati di football, è rimasto sorpreso dal licenziamento di John Harbaugh: i Baltimore Ravens hanno esonerato il coach dopo la mancata qualificazione ai playoff, determinata dalla sconfitta contro i Pittsburgh Steelers nell'ultima giornata di regular season. I Ravens hanno perso il match decisivo per un field goal sbagliato allo scadere.
Harbaugh lascia la franchigia del Maryland, con cui ha vinto un Super Bowl, dopo 18 stagioni. Il coach non rimarrà disoccupato a lungo: dopo l'annuncio dei Ravens, l'agente dell'allenatore ha ricevuto chiamate da almeno 7 squadre. "Ingaggiatelo subito", scrive Trump su Truth. John Harbaugh "e suo fratello" Jim, coach dei Los Angeles Chargers, "sono vincenti assoluti".

Categoria: sport
15:44
Meloni ricorda Acca Larenzia: "Pagina dolorosa, l'Italia merita vera pacificazione nazionale"
(Adnkronos) - "Ricorre oggi il 48esimo anniversario della strage di Acca Larenzia. Una pagina dolorosa della storia della nostra Nazione, che ci richiama al dovere della memoria e della responsabilità". Lo scrive sui social la premier e leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, ricordando l'anniversario dell'attentato.
"Quelli del terrorismo e dell'odio politico sono stati anni bui, in cui troppo sangue innocente è stato versato, da più parti. Ferite che hanno colpito famiglie, comunità, l'intero popolo italiano", aggiunge la presidente del Consiglio, sottolineando - con un inciso sul presente - come "anche fatti recenti, in Italia e all'estero, ci ricordano quanto a volte possa essere fragile il confine tra confronto e odio, tra parola e violenza". "Quando il dissenso diventa aggressione, quando un'idea viene zittita con la forza, la democrazia perde. Sempre", prosegue Meloni nel post, rimarcando che "abbiamo il dovere di custodire la memoria e di ribadire con chiarezza che la violenza politica, in ogni sua forma, è sempre una sconfitta. Non è mai giustificabile. Non deve mai più tornare".
Nel passaggio conclusivo, la premier richiama l'obiettivo di una riconciliazione del Paese: "Ricordare significa scegliere ogni giorno il rispetto, il dialogo e la convivenza civile, perché le idee forti non temono il confronto. L'Italia merita una vera e definitiva pacificazione nazionale". Un impegno - scrive ancora Meloni - "che dobbiamo a Franco, Francesco e Stefano - uccisi ad Acca Larenzia - a tutte le vittime di ieri, a prescindere dal loro colore politico, e alla libertà delle generazioni di oggi e di domani".

Categoria: politica
15:30
Madre e figlia morte a Campobasso, dopo oltre 10 giorni restano ancora ignote le cause
(Adnkronos) - È ancora mistero sulla morte di Sara Di Vita, 15 anni, e di sua madre Antonella Di Ielsi, 50 anni, decedute a Campobasso tra il 27 e il 28 dicembre a poche ore di distanza l'una dall'altra, dopo una lunga agonia per sospetta malattia a trasmissione alimentare (Mta). "Due persone sane, senza patologie rilevanti, morte in tempi diversi dopo un evento compatibile con qualcosa di ingerito" è emerso dalle autopsie eseguite il 31 dicembre scorso. Dopo quasi due settimane dai fatti, però, non è possibile stabilire quale alimento o sostanza abbia causato l'intossicazione di madre e figlia, ma secondo il medico legale Marco Di Paolo, consulente della difesa e della famiglia Di Vita, sono due le principali ipotesi: "l'ingestione involontaria di una sostanza tossica oppure una tossina prodotta da batteri patogeni. Esclusi l'epatite fulminante e il botulismo. Unica certezza - ha confermato il medico all'Adnkronos Salute - madre e figlia hanno sofferto per un vomito incoercibile, fino a 30 episodi in una sola notte, una condizione che ha provocato una grave disidratazione e un danno multiorgano".
Al momento non si conoscono i risultati delle analisi tossicologiche e microbiologiche sulle vittime, si sa invece che gli stessi test effettuati allo Spallanzani su Giovanni Di Vita, padre e marito delle vittime, sono risultati negativi. Di Vita, 55 anni, era stato trasferito all'Inmi Spallanzani in gravi condizioni e ricoverato in rianimazione, dopo i primi giorni le sue condizioni sono migliorate e oggi ha lasciato l'ospedale. Sabato 3 gennaio era stata dimessa l'altra figlia più grande anche lei ricoverata per precauzione ma senza sintomi.
Anche dall'Istituto Zooprofilattico sperimentale dell'Abruzzo e del Molise 'G. Caporale', gli esperti sono in attesa del via libera della Procura di Campobasso per procedere con le analisi di 19 tipologie di alimenti da giorni congelati nei laboratori: tra cui polenta con funghi, conserve, olive, barattoli con prodotti sotto aceto e sotto olio. "Al momento siamo fermi, le analisi non sono ancora iniziate, impossibile stabilire la causa della morte" apprende l'Adnkronos Salute dall'Izs. L'elenco degli alimenti trovati nel frigorifero della famiglia Di Vita - secondo l'Azienda sanitaria regione Molise (Asrem) - comprende vongole, cozze, seppie, baccalà e funghi champignon di "tipo certificato e comunemente in commercio", cibi al vaglio degli inquirenti.
La Procura ha secretato tutta la documentazione, compresi i referti dell'ospedale A.Cardarelli, dove madre e figlia si sono recate due volte prima di essere rimandate a casa. Dal 29 dicembre risultano indagati cinque sanitari. I reati ipotizzati sono relativi a omicidio colposo, lesioni personali colpose e responsabilità colposa in ambito sanitario. Tra loro anche due medici venezuelani, in servizio al Pronto soccorso negli orari in cui per due volte madre e figlia sono state rimandate a casa senza ricovero. La morte delle due dopo il terzo accesso al Pronto Soccorso.

Categoria: cronaca
15:19
Pandoro richiamato dal mercato per "presenza di corpi estranei"
(Adnkronos) - Il pandoro classico Vergani senza glutine è stato richiamato dal mercato per "la presenza di corpi estranei". Il lotto di produzione è il numero 224088 prodotto da Zero+4 Srl. Lo riporta il ministero della Salute sul proprio sito. E' stato richiamato anche il pandoro senza glutine, sempre a marchio Vergani, per i lotti 21766 e 229560, sempre per "possibile presenza di corpi estranei".

Categoria: cronaca
15:19
Fiere: VO Vintage di Ieg a gennaio cresce ancora con più espositori, storie e cultura
(Adnkronos) - VO Vintage cresce ancora. La manifestazione di Italian Exhibition Group accoglie nel quartiere fieristico di Vicenza il pubblico di appassionati e collezionisti con 55 espositori, il 25% in più rispetto alla scorsa edizione di settembre. L’ingresso dal 16 al 19 gennaio è gratuito, previa registrazione online sul sito di manifestazione. Pochi click per un viaggio tra preziosi d’epoca con 28 tra i migliori dealer della gioielleria vintage italiani ed esteri. Saranno invece 27 i dealer dell’orologeria, dove trovare e acquistare il secondo polso iconico dei desideri. Non solo. Oltre ad aumentare l’offerta del marketplace, VO Vintage nella giornata di sabato 17 propone al pubblico degli appassionati di lancette tre appuntamenti di spessore dedicati alla provenienza, alla rarità e alla conservazione dei pezzi storici. Tappa obbligata è la mostra dedicata a una vera icona: il Gmt-Master con quadranti Gilt (1960-1967). VO Vintage si tiene nella Hall 8.1 della Fiera, ingresso e uscita dalla porta Ovest, al mezzanino cui si accede con le scale mobili.
Tra i 28 espositori di gioielleria vintage, Zagari da Napoli, quinta generazione di gioiellieri specializzati in vintage signed jewellery, diamanti di taglio antico e pietre di colore. La bergamasca E.L.A. Antichità, da 25 anni punto di riferimento in Italia per appassionati di gioielleria d’epoca e vintage. I Santi Medici, spazio d’arte che a La Spezia unisce preziosi d’epoca provenienti da collezioni nobiliari, che portano con sé storie peculiari.
La cremasca Italian Vintage Jewellery, fondata da due gemmologi con esperienze per grandi maison internazionali dei diamanti e della gioielleria, si rivolge a un pubblico di collezionisti informati e sensibili alla qualità gemmologica. EL&L Finery di Lisa Finkelman van der Plas porta l’esperienza e il gusto di una 'figlia d’arte' riconosciuta per pezzi da collezione europei unici dall’antiquariato tardo Ottocento-primo Novecento fino al vintage dagli anni ’60 agli ’80. Per l’orologeria, tra gli altri: Vintage Watches di Stefano Mazzariol, Vintage Watches and Cars di Andrea Foffi, Il Quadrante di Antonio Nocco, Prezioso, Vintage Watches Milano e Mr. Tempo Prezioso.
Tecnologia oggi ormai abbandonata, il quadrante Gilt ha segnato un’epoca dal 1960 al 1967 grazie a lucentezza e toni caldi dell’oro. Chi possiede un Gmt-Master ha di sicuro un piccolo tesoro. VO Vintage ne porta in mostra al pubblico ben 15, tutti in ordine cronologico, grazie a prestiti di privati e di dealer. Una mostra completa di memorabilia e materiali pubblicitari storici e curata da Fabrizio Artioli, Marco Di Falco e Andrea Piccinini che dialogheranno con esperti italiani nel terzo evento di sabato 17.
Sabato, giornata di eventi a VO Vintage (tutti in Sala Canova). Alle 11:30 con 'Gli stati generali del vintage', un confronto tra alcuni dei protagonisti italiani del collezionismo: Stefano Mazzariol, Tony Musumeci, Andrea Foffi, Antonio Nocco in dialogo con Michele Mengoli, Giorgione e Jacopo Giudici. Alle 14 il professor Guido Pancani, della Fondation Haute Horlogerie di Ginevra, presenta il suo Storia dell’orologeria Italiana, un percorso dalle origini medievali alla rinascita del Made in Italy.
Per chiudere alle 15 con la presentazione del libro Gmt-Master 1675 - The Gilt Era, dedicato ai quadranti in mostra nella Hall 8.1. Il volume è ricco di analisi tecniche, studio dei materiali e dei processi produttivi con utili confronti tra esemplari e approfondimenti sul contesto culturale e di design degli anni Sessanta.

Categoria: lavoro
15:02
Maurizio Campagna: "Targa per mio fratello vandalizzata una vigliaccata"
(Adnkronos) - "È una vigliaccata. Se è stato fatto volutamente contro mio fratello, è una vigliaccata. Spero invece che sia stata solo una ragazzata, e che non c’entrino né la politica né la figura di Andrea". Così Maurizio Campagna, fratello di Andrea Campagna, commenta all’AdnKronos il danneggiamento della lapide commemorativa dedicata all’agente di pubblica sicurezza ucciso il 19 aprile 1979 in un attentato rivendicato dai Proletari Armati per il Comunismo, negli anni di Piombo. La lapide è stata vandalizzata nella serata di ieri in via Modica, nel quartiere Barona di Milano, nel punto in cui Andrea, in servizio presso la Digos del capoluogo lombardo, venne assassinato. Un gesto che ha colpito un simbolo della memoria civile e che ha suscitato sdegno tra cittadini e istituzioni.
Maurizio Campagna racconta di aver appreso dell’accaduto quasi per caso, attraverso la rete. “L’ho saputo tramite internet, leggendo un post che parlava della zona Barona”, spiega, auspicando ora che le indagini possano fare luce sull’episodio: “Speriamo che le telecamere del distributore di benzina lì accanto abbiano inquadrato cosa è successo”. Per il fratello dell’agente ucciso, colpire una lapide dedicata alle vittime del terrorismo rappresenta un gesto particolarmente grave.
“Prendersela contro le lapidi delle vittime del terrorismo è una vigliaccata. Sono tutti eroi indistintamente, che fossero poliziotti o civili”, sottolinea, richiamando il valore di quei luoghi come strumenti di memoria, soprattutto per chi non ha vissuto quella stagione di violenza. “È qualcosa che resta per le persone che non hanno vissuto quell’epoca drammatica in Italia – spiega -. Era un periodo bruttissimo, ogni giorno c’erano omicidi, ferimenti, stragi. Tutto il Paese ne è stato segnato, soprattutto chi teneva alla democrazia”.
Campagna ribadisce l’importanza di ricordare chi ha perso la vita in quegli anni: “È giusto che nel luogo in cui una persona ha lasciato la vita ci sia una lapide che ne ricordi il sacrificio. Tutte le persone morte per terrorismo sono eroi, sia negli attentati individuali sia nelle stragi. Hanno sacrificato la loro vita per qualcosa che non doveva esistere”.
Un principio che, ricorda, trova ogni anno riconoscimento anche a livello istituzionale: “Il 9 maggio il Presidente della Repubblica commemora tutte le vittime del terrorismo al Quirinale. È importante che queste persone vengano ricordate”. Non si tratta, purtroppo, di un episodio isolato. In passato altri luoghi dedicati ad Andrea Campagna sono stati presi di mira. “Anni fa al Parco Andrea Campagna (ex Parco Teramo Barona) avevano imbrattato con una falce e martello rosso una lapide a lui intestata. Anche in quel caso il Comune intervenne subito”.
Ora l’obiettivo è restituire dignità al luogo della memoria in via Modica: “Sicuramente il Comune, l’Anpi o noi familiari, provvederemo al ripristino al più presto - assicura -. Sono vigliaccate: se la prendono con monumenti che ricordano eroi”.

Categoria: cronaca
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18:10
Balotelli, nuova avventura: andrà a giocare a Dubai
(Adnkronos) - Nuova avventura per Mario Balotelli. L'attaccante azzurro, oggi 35enne, andrà a giocare negli Emirati Arabi, a Dubai. 'Super Mario', che in carriera ha vestito tante maglie prestigiose, dall'Inter al Milan, passando per il Manchester City, ha firmato un contratto con l'Al-Ittifaq FC, squadra che ha come presidente l'italiano Pietro Laterza, proprietario del Chievo in Serie D. Dopo la fine dell'ultima esperienza in Serie A con il Genoa, mai decollata, Balotelli era rimasto senza squadra e si accaserà così a Dubai da svincolato.
Il suo contratto, con una durata di due anni e mezzo, potrà essere depositato dal 12 gennaio. Tra qualche giorno inizierà così la nuova avventura dell'attaccante azzurro.

Categoria: sport
17:59
Roma, Cgil: "Cinque fori di proiettile contro la sede di Primavalle". Indaga la Digos
(Adnkronos) - "Questa mattina, alla riapertura della nostra sede nel quartiere di Primavalle a Roma, sono stati rinvenuti cinque fori di proiettile. Uno per ciascuna delle vetrate e delle serrande della nostra sede. Abbiamo immediatamente chiesto l’intervento delle Forze dell’Ordine e sporto denuncia, mettendoci a piena disposizione degli inquirenti, affinché vengano individuati al più presto i responsabili di questo gravissimo atto intimidatorio, che ha colpito esclusivamente la Cgil e nessun altro locale limitrofo. Atto per il quale non risultano rivendicazioni". Lo scrive su Fb la Cgil Roma e Lazio.
"Quanto accaduto ci preoccupa fortemente, anche in relazione ad un clima di ostilità e delegittimazione costante della nostra organizzazione sindacale, ma continueremo a presidiare il territorio e a dare risposte ai problemi delle persone che si rivolgono alle nostre sedi. Al di là della matrice del gesto, che sarà accertata nelle sedi opportune, la Cgil nel quartiere di Primavalle costituisce un presidio di legalità e democrazia. Per questo non ci lasceremo intimidire da questo gravissimo atto, sulle cui responsabilità chiediamo venga fatta chiarezza al più presto", conclude la nota.

Categoria: cronaca
17:51
Foggia, assalto a furgone portavalori su autostrada A14: esplosivo per aprire blindato
(Adnkronos) - Una banda ha messo a segno una rapina ad un portavalori sul tratto foggiano dell'autostrada A14 Bologna Taranto, all'altezza del km 595 tra Cerignola est e il bivio per la A16 Napoli Canosa. Preso di mira un veicolo blindato che viaggiava in direzione sud. Secondo la prima ricostruzione, i banditi hanno esploso dei colpi d'arma da fuoco a scopo intimidatorio e hanno utilizzato esplosivo per aprire il blindato. Nella fuga hanno incendiato tre veicoli per ostacolare le forze dell'ordine. Sono in corso accertamenti della Polizia stradale e sono intervenuti i vigili del fuoco per spegnere le fiamme.
Il tratto autostradale è stato chiuso al traffico, con deviazione dei veicoli in transito. Per quelli diretti verso Bari, dopo l'uscita obbligatoria a Cerignola est, dove si registra un km di coda, è consigliato di immettersi sulla strada statale 16 Adriatica verso Bari, proseguire in direzione Canosa/Barletta e rientrare in autostrada a Canosa, percorso inverso per il traffico diretto verso Pescara. Per il traffico dalla A16 Napoli-Canosa e diretto verso Pescara, è consigliato uscire a Cerignola ovest, percorrere la viabilità ordinaria e rientrare a Cerignola est. In direzione di Pescara ci sono tre km di coda per materiali dispersi in carreggiata dopo il bivio per la A16. Sul posto è presente il personale di Autostrade per l'Italia.

Categoria: cronaca
17:49
Serie A, oggi Napoli-Verona - La partita in diretta
(Adnkronos) - Il Napoli torna in campo in Serie A. Gli azzurri oggi, mercoledì 7 gennaio, ospitano il Verona - in diretta tv e streaming - al Maradona nella 19esima giornata di campionato. La squadra di Conte è reduce dalla vittoria nel big match contro la Lazio all'Olimpico, mentre quella di Zanetti è stata battuta per 3-1 dal Torino al Bentegodi. Si gioca alle 18:30.
Dove vedere Napoli-Verona? La partita sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Dazn, visibili tramite smart tv. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma di Dazn.
Nella prossima giornata di Serie A, domenica 11 gennaio, il Verona ospiterà la Lazio al Bentegodi. In serata, il big match di San Siro tra Inter e Napoli.

Categoria: sport
17:41
Venezuela, Aida Yespica: "Ho sofferto la fame, ora fateci festeggiare la libertà"
(Adnkronos) - "Noi venezuelani siamo tutti felicissimi per la fine della dittatura, solo chi ha vissuto nel mio paese può capire le sofferenze che ha dovuto sopportare il popolo venezuelano e cosa significa vivere 25 anni sotto una dittatura comunista. Maduro è stato un dittatore, un tiranno che ha oppresso il suo popolo''. Così la modella e showgirl di origini venezuelane, Aída Yéspica, commenta all'Adnkronos l'operazione in Venezuela del presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump con la cattura di Nicolas Maduro. E sulle manifestazioni di questi giorni indette dalla Cgil contro l'intervento americano e in difesa di Maduro la modella continua: ''Rispetto le idee altrui ma non le condivido. Loro non hanno vissuto quello che abbiamo vissuto noi, io ho sofferto la fame, mio padre si toglieva il cibo di bocca per dare da mangiare a me. Mia sorella fu aggredita in strada con una pistola solo per rubarle il telefono. Questa gente dovrebbe mettersi nei nostri panni e capire quello che abbiamo dovuto soffrire noi venezuelani e rispettare i nostri sentimenti''.
"'Non vado in Venezuela da quattordici anni e non vedo l'ora di tornarci - conclude la Yéspica - tutti i miei amici venezuelani e mia sorella sono andati a festeggiare a Piazza Castello a Milano. Lasciateci gioire anche se non sappiamo ancora cosa succederà dopo. Solo noi venezuelani sappiamo cosa abbiamo dovuto sopportare per 25 anni'', conclude. (di Alisa Toaff)

Categoria: spettacoli
17:19
Venezuela, raid Caracas 'arma distrazione di massa' da economia Usa ed elezioni
(Adnkronos) - New York - Il raid a Caracas per distrarre dalle difficoltà dell'economia e altre questioni interne negli Stati Uniti. La letteratura sulle “armi di distrazione di massa” come strumento politico per distogliere l’attenzione degli elettori dai problemi più importanti è ampia e ben documentata: questa frase è stata usata per la prima volta negli anni ’70, ma è diventata di uso comune verso la fine degli anni ’90 e poi è stata molto usata durante la seconda guerra in Iraq nel 2003: in quel caso l’allora presidente George W. Bush aveva giustificato l’invasione dell’Iraq con la presenza di “armi di distruzione di massa” che poi si scoprì non esistere. Così diversi commentatori iniziarono a parlare di “distrazione di massa” in modo satirico, per definire uno strumento usato dalla Casa Bianca per distogliere l’attenzione dai problemi interni tra cui il rallentamento dell’economia e le tensioni del post 11 settembre.
Ora, diversi commentatori sostengono che anche l’attacco in Venezuela e la cattura del presidente Nicolás Maduro siano stati progettati in un momento molto difficile dell’amministrazione Trump, nel tentativo di spostare l’attenzione dei cittadini americani da altri problemi, soprattutto interni. Da tempo si parla del tentativo del presidente americano di eliminare dal ciclo delle notizie la questione degli Epstein files, i milioni di documenti contenenti foto, email, informazioni e amicizie del finanziere condannato per pedofilia e traffico di minorenni morto in carcere nel 2019. Ma il tema più importante in questo momento per la Casa Bianca è l’economia, che non va benissimo, soprattutto quella reale, visto che inflazione, diminuzione dei posti di lavoro e deterioramento della classe media stanno dando importanti segnali ai cittadini americani in vista delle elezioni di Midterm del prossimo novembre.
Come spiegava nel 2015 il giornalista Mark Leibovich in un articolo pubblicato sul New York Times Magazine, “la distrazione è diventata una tattica politica: politici e figure mediatiche ingigantiscono frequentemente eventi banali o drammatici perché catturano l’attenzione, anche se finiscono per distogliere il dibattito pubblico da questioni politiche importanti”. Una delle analogie spesso richiamate dai critici della politica estera statunitense recente è quella con il film Sesso & potere, in cui un presidente americano inventa una guerra fittizia per distrarre l’opinione pubblica da uno scandalo interno.
Lo scorso giugno, il senatore democratico Brian Schatz aveva attaccato Trump sulla stessa questione: in quell’occasione Schatz aveva detto che il presidente usava tecniche autoritarie, come per esempio mandare l’esercito nelle città, per evitare che i cittadini si rendessero conto che il Congresso stava approvando una proposta di legge impopolare che prevedeva tagli profondi alla sanità e ai programmi di assistenza alimentare per finanziare sgravi fiscali destinati ai super ricchi. Adesso Trump sta cercando di affrontare tre problemi ancora più complessi: da una parte c’è la questione economica.
Nonostante Wall Street stia andando molto bene (Trump ha di recente detto che è grazie ai suoi dazi), la ricchezza e il potere d’acquisto delle famiglie americane sta invece peggiorando. Se da una parte Trump parla di vittorie, sgravi fiscali e l’arrivo di una nuova età dell’oro, i cittadini della classe media, come è successo prima sotto Joe Biden, subiscono gli effetti dell’economia reale: prezzi sempre più alti, costi dell’energia e delle case in rialzo, e più in generale un senso di insicurezza profondo. Trump sa che è fondamentale evitare che l’opinione pubblica si scolli dalla sua narrazione vincente, perché il rischio è che il voto di novembre porti alla vittoria dei democratici che in questo modo potrebbero riconquistare la maggioranza alla Camera e al Senato, rallentando l’agenda del presidente.
Oltre alle difficoltà economiche e alle elezioni, da qualche mese Trump sta affrontando una profonda divisione interna al suo movimento: da una parte ci sono i Maga, che vorrebbero la pubblicazione degli Epstein files e che sono tendenzialmente contrari agli interventi all’estero, sostenendo la dottrina dell’America First. Dall’altra c’è la rinascita dei neocon e di un movimento che si sta rafforzando attorno alla dottrina Donroe (dalla fusione di Monroe e Donald) che come quella originale prevede il controllo dell’emisfero occidentale e delle Americhe senza intervento di altre potenze geopolitiche. Da tutto questo, scrivono alcuni osservatori, potrebbe nascere il futuro scontro per il controllo del partito nel 2028: il vicepresidente J.D. Vance sarà alla guida dei Maga, mentre il segretario di Stato, Marco Rubio, prenderà il movimento neocon.
Trump sa che per vincere deve espandere, come ha fatto nel 2024, il numero dei suoi elettori. Secondo David Frum, editorialista del The Atlantic e già speechwriter per il presidente George W. Bush, il movimento guidato da Donald Trump si è trasformato in un culto della personalità, privo di principi coerenti e poco attento alla verità. I suoi sostenitori, scrive Frum, spesso non si preoccupano se i “successi” vantati siano reali o fasulli, né se le iniziative elogiate producano benefici concreti o duraturi: “Celebrano piani di pace che non portano pace, accordi commerciali che non migliorano il commercio. Il movimento Trump esiste per glorificare Trump nella sua mania erratica. I risultati nel mondo reale non contano”. Ma solo con i Maga più convinti i repubblicani sanno che non vinceranno le elezioni.
Il problema però è molto più delicato di quanto possa sembrare e rischia di dare spazio alla propaganda di regimi e dello stesso Maduro. Nel 2019, in un’intervista con ABC News, Maduro ha ribadito la sua opposizione agli Stati Uniti, sostenendo che l’amministrazione americana cercasse di “fabbricare una crisi” come pretesto per giustificare un’escalation militare contro il Venezuela. Quell’intervista avvenne circa un anno prima che Maduro fosse incriminato nel Distretto Sud di New York per narcoterrorismo; in quella occasione non disse di essere consapevole di un’indagine a suo carico né lasciò intendere che stesse per essere formalmente accusato. “Inventano sempre pretesti, sempre scuse", disse riferendosi agli Stati Uniti, e aggiunse: “Per invadere l’Iraq, inventarono che c’erano armi di distruzione di massa… fu un imbarazzo quando si scoprì che era tutta una bugia; fu solo un pretesto”.
C’è una teoria molto nota tra gli studiosi di relazioni internazionali che aiuta a leggere certe mosse di politica estera più come atti di sopravvivenza politica che come risposte a minacce reali. Si chiama “gambling for resurrection”, letteralmente “scommettere sulla resurrezione”, ed è stata elaborata dagli accademici George W. Downs e David M. Rocke. L’idea è semplice: un leader in forte difficoltà interna, con il consenso in calo o sotto pressione per scandali o crisi economiche, è incentivato a lanciarsi in operazioni rischiose all’estero (anche militari) nella speranza di riconquistare il favore dell’opinione pubblica. Nel mondo anglosassone questa teoria viene spesso affiancata a quella delle diversionary wars, le guerre usate come diversivo. (di Angelo Paura)

Categoria: internazionale/esteri
17:16
Espulsioni più facili e 'modello Caivano' su base nazionale, governo lavora a nuovo pacchetto sicurezza
(Adnkronos) - Espulsioni più facili ed "estensione" del modello Caivano. Il governo Meloni sta lavorando a un nuovo pacchetto sicurezza, attualmente in fase di elaborazione, che potrebbe approdare sul tavolo del Consiglio dei ministri già in una delle prossime riunioni. Il perimetro degli interventi è ampio e toccherebbe dossier sensibili, tra cui immigrazione, organizzazione delle forze di polizia e sicurezza urbana. Provvedimenti che nascono anche per far fronte alla domanda crescente di sicurezza che arriva dai cittadini.
Tra i punti allo studio - spiegano fonti governative - ci sarebbe l'estensione a livello nazionale del "modello Caivano", l'impianto di misure sperimentato nel comune campano dopo i gravi episodi di cronaca. L'idea è replicarlo in tutta Italia, con un rafforzamento degli strumenti di prevenzione e una maggiore "responsabilizzazione dei genitori", in particolare sul fronte della vendita e del possesso di coltelli tra i minorenni. Nel mirino anche il fenomeno dei cosiddetti "maranza" e, più in generale, delle baby gang nelle aree urbane.
Sul versante delle forze di polizia, il pacchetto prevederebbe soprattutto interventi organizzativi e correttivi interni. Torna inoltre sul tavolo una proposta di Fratelli d'Italia sulla "procedibilità" nei casi di uso legittimo della forza: non uno "scudo penale", precisano le stesse fonti, ma un meccanismo che eviti l'iscrizione automatica nel registro degli indagati per chi interviene legittimamente. La norma, che riguarderebbe non solo gli agenti ma anche, ad esempio, un gioielliere vittima di rapina o un vigile impegnato in un'operazione di servizio, servirebbe a garantire un "tempo tecnico di valutazione" dei fatti prima dell'apertura formale di un'indagine. Capitolo a parte quello relativo all'"immigrazione": allo studio misure per rendere "più rapide ed efficaci le espulsioni", con procedure semplificate e tempi ridotti.
Resta infine da chiarire la forma giuridica degli interventi. Non è escluso che il pacchetto venga diviso in più provvedimenti: alcune misure potrebbero confluire in un decreto-legge, ma non tutte sembrano avere i requisiti di necessità e urgenza richiesti dalla Costituzione. Altre norme potrebbero dunque seguire l'iter parlamentare ordinario. Il cantiere resta aperto, ma l'obiettivo politico è chiaro: dare un segnale sul fronte della sicurezza e rispondere alle critiche arrivate dai partiti di opposizione, che proprio su questo terreno hanno costruito parte della loro offensiva contro la maggioranza di governo.

Categoria: politica
16:44
Oggi in prima serata su Canale 5 debutta 'A Testa alta' con Sabrina Ferilli
(Adnkronos) - Stasera, mercoledì 7 gennaio, in prima serata su Canale 5, debutta 'A Testa Alta - Il coraggio di una donna', la nuova serie con protagonista Sabrina Ferilli.
Sabrina Ferilli è Virginia Terzi, preside di un liceo in un borgo sul lago alle porte di Roma. Educatrice brillante e ideatrice di 'A Testa Alta', un progetto contro la dipendenza digitale, sta per coronare il sogno della sua vita quando un video intimo diffuso senza consenso la travolge in uno scandalo mediatico. La comunità si spacca, la macchina del fango parte e Virginia deve difendere sé stessa, suo figlio e i valori in cui crede.
In questo contesto si sviluppa un intreccio corale: scandali online, dinamiche familiari, primi amori e segreti destinati a emergere. Mentre il borgo la osserva e giudica, Virginia tenta di rialzarsi. Accanto a lei c’è Rocco (Francesco Petit), il figlio sedicenne, sensibile e appassionato di scacchi, che affronta le conseguenze dello scandalo mentre vive il suo primo amore per Nina (Lucia Balordi), compagna di classe intrappolata in una relazione tossica con Alex (Andrea Pittorino), figlio del Sindaco Morrone (Augusto Fornari).
A sostenere Virginia ci sono Giulia (Maria Chiara Augenti), vicepreside e amica, e Marco Colaianni (Raniero Monaco Di Lapio), professore di educazione fisica che sarà pronto ad esporsi per proteggere Virginia dalle conseguenze del video, ma anche e soprattutto dalle minacce che la donna inizia a ricevere. Ma chi può avercela con la preside e perché? Per rispondere a questa domanda sarà fondamentale il sostegno di Cecilia (Gioia Spaziani), sorella e ispettrice di polizia: due caratteri opposti quelli delle due donne, uniti da un legame profondo che rischierà di incrinarsi nel corso delle indagini. La determinazione di Virginia nello scoprire la verità potrebbe infatti compromettere il lavoro di Cecilia.
Intanto, là fuori, un nemico invisibile continua a colpire Virginia, cercando in tutti i modi di allontanarla dalla scuola e isolarla. I sospetti si addenseranno su suo marito Luigi (Fabrizio Ferracane), avvocato brillante che nasconde un segreto, ma anche sull’avido costruttore Bodoni (Ninni Bruschetta) e sulla sua bella e giovane figlia, Elena (Lorena Cacciatore). A un passo dal trovare il responsabile, Virginia sarà costretta a chiedersi se è pronta a pagare il prezzo della verità, soprattutto se chi ama rischia di essere in pericolo tanto quanto lei.
La serie racconta la caduta e la rinascita di Virginia, seguendo il percorso doloroso che una donna deve ancora affrontare per ottenere giustizia di fronte a violazioni della privacy, ricatti digitali e discriminazioni che colpiscono più la vittima che il colpevole. A Testa Alta - il coraggio di una donna è una storia di resistenza e coraggio, ambientata tra le atmosfere suggestive dei laghi laziali, dove l’amore per i figli si intreccia con la ricerca della verità e dove tenere la testa alta significa anche trovare la forza di chiedere aiuto. Un racconto che unisce famiglia, amicizia, prime passioni e solidarietà, con momenti di ironia che rendono ancora più umani i protagonisti: perché a volte le lezioni più importanti arrivano proprio quando sembra che tutto sia perduto.
Diretta da Giacomo Martelli, la fiction conta su un cast che include, tra gli altri, Francesco Petit, Raniero Monaco Di Lapio, Fabrizio Ferracane, Gioia Spaziani, Maria Chiara Augenti, e Ninni Bruschetta. La serie, prodotta da Marco Belardi per Banijay Studios Italy, è una coproduzione Rti - Banijay Studios Italy, scritta da Mizio Curcio, Andrea Nobile, Nicoletta Senzacqua e Paolo Marchesini.
'A testa alta' è una serie composta da tre puntate. La prima puntata di va in onda oggi in prima serata su Canale 5 e in streaming su Mediaset Infinity.

Categoria: spettacoli
16:42
Re Carlo e Harry, nessun incontro a Londra alla fine del mese
(Adnkronos) - Re Carlo non incontrerà il figlio Harry quando il duca di Sussex tornerà nel Regno Unito per la sua causa contro Associated Newspapers, prevista per la fine di questo mese. Il secondogenito del sovrano, infatti, assisterà al processo contro l'editore del Daily Mail e del Mail on Sunday, a Londra, mentre è probabile che il padre rimanga in Scozia. Il motivo? Una questione di immagine, secondo il Times: il re non ha alcuna intenzione di essere associato al caso giudiziario. E a prescindere dal rapporto padre-figlio, hanno sottolineato fonti reali al giornale britannico, questa è la norma, poiché ci si aspetta sempre che un monarca si tenga alla larga da qualsiasi procedimento giudiziario in corso.
Il re ha incontrato il figlio l'ultima volta a Londra a settembre, durante la sua visita nel Regno Unito. Hanno preso il tè a Clarence House, in un incontro durato 50 minuti. Era la prima volta che padre e figlio si riunivano in 19 mesi. Harry, che vive con la moglie Meghan e i loro due figli a Montecito, in California, dovrebbe tornare entro la fine del mese per testimoniare presso l'Alta Corte. Sarà al fianco di altre celebrità che hanno intentato causa contro l'Associated Newspapers e si prevede che il suo viaggio durerà solo pochi giorni. L'avvocato di Harry, David Sherborne, ha chiesto a tutti e sette i ricorrenti di essere presenti all'apertura del processo come "dimostrazione di forza".
Se ciò dovesse accadere, Harry si unirà a Elton John e al marito David Furnish, a Liz Hurley, alla baronessa Lawrence, a Sadie Frost e a Simon Hughes. Il processo inizierà il 14 gennaio, con le arringhe introduttive dei ricorrenti e della difesa. Si prevede che i primi testimoni inizieranno a testimoniare solo il 19 gennaio. L'Associated Newspapers nega le accuse di illeciti e ha descritto le accuse come "raccapriccianti" e "semplicemente assurde". Si prevede che il processo, della durata di nove settimane, costerà 38 milioni di sterline (quasi 44 milioni di euro).

Categoria: internazionale/royalfamilynews
16:21
Guendouzi verso il Fenerbahce, Taylor in arrivo alla Lazio
(Adnkronos) - Matteo Guendouzi è sempre più vicino a lasciare la Lazio, destinazione Turchia, con la maglia del Fenerbahce. Il centrocampista francese è stato convocato dal tecnico Maurizio Sarri per la gara di questa sera contro la Fiorentina e dovrebbe giocare, prima di dire addio alla Lazio. I due club hanno trovato l'accordo che potrebbe definirsi già domani per una cifra di circa 30 milioni di euro, bonus compresi.
La Lazio ha comunque già individuato il suo sostituto, si tratta di Kenneth Taylor. Il centrocampista olandese dell'Ajax, classe 2002, è in arrivo per una cifra di circa 18 milioni di euro, bonus compresi. In entrata c'è anche l'attaccante del Salisburgo Petar Ratkov, in sostituzione di Castellanos, atteso a ore nella Capitale.

Categoria: sport
16:21
Ucraina, Trump: "Senza il mio coinvolgimento sarebbe tutta della Russia"
(Adnkronos) - "Senza il mio coinvolgimento, la Russia avrebbe tutta l'Ucraina in questo momento". Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, interviene così in un post su Truth Social in cui rivendica la sua azione sul versante Mosca-Kiev e sul fronte Nato, mentre a Parigi il team ucraino è impegnato in un'altra sessione di colloqui con gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, all'indomani della riunione dei leader della coalizione dei volenterosi.
"La Russia e la Cina hanno zero paura di una Nato senza gli Stati Uniti e dubito che (l'Alleanza, ndr) ci sarebbe per noi se ne avessimo davvero bisogno", scrive il presidente americano su Truth evidenziando che "l'unica Nazione che Cina e Russia temono e rispettano sono gli Stati Uniti" così come lui li ha "ricostruiti".
Trump ricorda a "tutti quei grandi fan della Nato" che la spesa degli Stati membri per la difesa "era al 2% del Pil e la maggior parte non pagava finché non sono arrivato io". Secondo il tycoon, gli Usa stavano pagando "scioccamente" al posto degli altri membri dell'Alleanza, ma nel momento in cui ha chiesto agli alleati di aumentare la spesa al 5% del Pil, tutti hanno pagato "immediatamente", anche se "dicevano che non si poteva fare".
"Ricordate, inoltre, che io da solo ho messo fine a otto guerre e la Norvegia, membro della Nato, scioccamente ha scelto di non darmi il Premio Nobel per la Pace - aggiunge Trump - Ma questo non importa. Ciò che conta è che ho salvato milioni di vite".
Le parole di Trump arrivano nel pieno del vortice di eventi che stanno caratterizzando la politica americana nel mondo, dalla cattura di Nicolas Maduro in Venezuela alle mire del tycoon sulla Groenlandia, fino a quanto sta emergendo nelle ultime ore con decine di aerocisterne per il rifornimento in volo, aerei da trasporto strategico e un'intensa attività logistica tra Stati Uniti, Europa e Medio Oriente che, secondo diverse valutazioni, rifletterebbe i preparativi per possibili attacchi contro l'Iran.

Categoria: internazionale/esteri
16:17
Addio a David Rosen, il pioniere fondatore di Sega e delle sale giochi anni '80 e '90
(Adnkronos) - David Rosen, cofondatore di Sega e figura chiave nello sviluppo dell'industria dei videogiochi, dagli arcade alle console domestiche, è morto a Los Angeles all'età di 95 anni. Rosen ha guidato la società multinazionale giapponese dagli anni Sessanta fino agli anni Novanta, contribuendo in modo decisivo alla trasformazione di Sega in uno dei marchi più influenti della storia del gaming. La notizia della scomparsa è diffusa da RePlay Magazine, una pubblicazione di settore statunitense specializzata nei videogiochi, tramite una dichiarazione del suo portavoce Brad Callaway che ha confermato la morte avvenuta il 25 dicembre 2025.
Nato a New York nel 1930, ex pilota dell'aeronautica militare statunitense durante la guerra di Corea, Rosen rimase in Giappone al termine del conflitto, affascinato dal Paese e dalle opportunità offerte dalla sua economia in ripresa. Nel 1954 fondò la Rosen Enterprises, inizialmente importando cabine fotografiche dagli Stati Uniti per rispondere alla crescente domanda di documenti d'identità. L'attività si estese presto ai flipper e alle macchine a gettoni, installate in negozi, ristoranti e cinema.
Nel 1965 Rosen fuse la sua azienda con Nihon Goraku Bussan, società che operava nel settore dei coin-op con il nome Service Games: dalla contrazione di quest'ultimo nacque il marchio Sega. Nei quindici anni successivi l'azienda passò dall'importazione alla progettazione diretta di videogiochi, affermandosi nel settore arcade con titoli elettromeccanici come Periscope e Killer Shark, fino a diventare uno dei leader del mercato.
Negli anni Ottanta Sega si impose come protagonista assoluta delle sale giochi con titoli come Out Run, Space Harrier e After Burner, contribuendo a ridefinire l'immagine dell'arcade come luogo di intrattenimento moderno e tecnologico. Negli anni Novanta, con giochi come Virtua Racing e Virtua Fighter, l'azienda consolidò la propria reputazione di potenza tecnologica.
Rosen ebbe anche un ruolo centrale nell'espansione di Sega nel mercato delle console domestiche. Dopo il lancio del Master System, che ottenne particolare successo in Europa e Sud America, sostenne lo sviluppo del Mega Drive, ribattezzato Genesis negli Stati Uniti. La console, accompagnata da una strategia di marketing aggressiva e rivolta a un pubblico adolescente, divenne uno dei simboli della sfida commerciale con Nintendo.
Attento scopritore di talenti, Rosen contribuì all'ascesa di dirigenti chiave come Hayao Nakayama, futuro presidente di Sega Japan, e sostenne la nascita di Sega of America, che negli anni Novanta rese il marchio un fenomeno globale. Rimase attivo in ruoli dirigenziali fino al 1996. (di Paolo Martini)

Categoria: economia
16:15
Crans-Montana, su Netflix la serie che racconta una tragedia simile avvenuta in Brasile
(Adnkronos) - La musica, il conto alla rovescia per Capodanno, poi il fumo, le fiamme e il panico. La notte che doveva essere una festa si trasforma in una tragedia, lasciando una scia di morti e dolore. Quanto accaduto a Crans-Montana sembra ricalcare, in modo inquietante, la storia raccontata dalla serie Netflix 'La notte che non passerà' (titolo originale Todo Dia a Mesma Noite).
Uscita a inizio 2023, la miniserie brasiliana in cinque episodi racconta la drammatica vicenda dell’incendio avvenuto nel 2013 nella discoteca Kiss, a Santa Maria, in Brasile, dove un rogo durante una festa universitaria provocò la morte di 242 persone e il ferimento di oltre 600.
Prodotta da Netflix e basata sul libro della giornalista Daniela Arbex, la serie ricostruisce le dinamiche dell’accaduto, le responsabilità legali e soprattutto l’impatto umano e sociale sulla vita delle vittime, dei sopravvissuti e dei loro familiari.
Negli ultimi giorni, a causa della terribile strage di Crans-Montana, 'La notte che non passerà' è tornata nelle classifiche dei titoli più visti sulla piattaforma italiana. Il motivo è semplice: il drammatico parallelismo con ciò che è accaduto nel locale svizzero ha richiamato l’attenzione del pubblico sulla miniserie, che sembra quasi una premonizione narrativa di eventi simili.
La notte di Capodanno a Crans-Montana almeno 40 persone sono morte e oltre 100 sono rimaste ferite nell’incendio scoppiato all’interno del locale 'Le Constellation' durante i festeggiamenti per l’arrivo del 2026: tra le vittime anche sei ragazzi italiani.
Le autorità hanno ammesso che negli ultimi cinque anni non erano stati effettuati controlli sistematici nel locale, sollevando interrogativi sulla sicurezza delle strutture pubbliche e sulla prevenzione negli spazi di aggregazione notturna.
Il motivo per cui 'La notte che non passerà' è tornata virale non è solo la somiglianza dei fatti: la serie esplora temi universali come la sicurezza nei luoghi pubblici, l’errore umano, la gestione delle emergenze e soprattutto il dolore dei familiari delle vittime, proprio come accade ora nei racconti dei sopravvissuti e nei cordogli per le vittime di Crans-Montana.
Centinaia di spettatori stanno riscoprendo la miniserie come strumento di riflessione su quanto può accadere quando norme di sicurezza vengono trascurate e quando la tragedia colpisce improvvisamente e senza preavviso.

Categoria: spettacoli
15:59
Il vero finale di 'Stranger Things 5' potrebbe arrivare oggi? La teoria del 'Conformity gate'
(Adnkronos) - Il finale della quinta stagione di 'Stranger Things', rilasciato il giorno di Capodanno su Netflix, non sarebbe reale, ma un’illusione creata da Vecna - il mostro interpretato da Jamie Campbell Bower, capace di manipolare i pensieri – in cui i protagonisti credono di essere salvi. È questa la teoria che circola nelle ultime ore, elaborata dai fan della serie, ribattezzata teoria del 'Conformity Gate', il cui nome prende ispirazione dal discorso di Dustin contro il conformismo durante il giorno del diploma. Sempre secondo i fan, oggi, 7 gennaio, Netflix potrebbe sorprendere tutti rilasciando un episodio segreto, il nono della stagione, che ribalterebbe gli eventi dell’ottavo. L'ipotesi ha preso forza quando alcuni utenti hanno notato l’etichetta 'Nuovo episodio' sulla locandina della serie nella home della piattaforma, anche se potrebbe trattarsi di un semplice errore del sistema o di un aggiornamento della scheda dello show.
Per i fan che si affezionano a una serie e crescono insieme ai personaggi, è difficile lasciar andare una storia che li ha accompagnati per tanti anni. Ed è proprio il caso di 'Stranger Things'. In moltissimi sperano che quell'episodio possa davvero arrivare, ma i fratelli Duffer, creatori della serie, in occasione della presentazione dell'ultima stagione, a Lucca Comics & Games, avevano parlato chiaro riguardo al finale: "È stato un processo strano. Sapevamo già da sei o sette anni come sarebbe finita questa bellissima serie. Quando abbiamo iniziato a lavorare alla stagione 5, siamo partiti dagli ultimi quaranta minuti dell’episodio finale. Ci siamo detti: se quelli non sono perfetti, non lo sarà nemmeno il resto."
In questo mare di teorie, speranze e lacrime per la fine della serie, c'è una certezza: il 12 gennaio debutta su Netflix 'One Last Adventure: The Making of Stranger Things 5', il documentario diretto da Martina Radwan che racconta il dietro le quinte della realizzazione dell'ultima stagione della serie cult che ha rivoluzionato il mondo della serialità. "Scrivere le ultime battute che questi personaggi avrebbero mai pronunciato è stato davvero difficile", confessano i Duffer nel trailer, mentre scorrono le immagini degli attori in lacrime durante la lettura del copione. I Duffer avevano promesso "lacrime", e lacrime ci saranno.

Categoria: spettacoli
15:50
Trump dà consigli alla NFL: "Ingaggiate subito coach Harbaugh"
(Adnkronos) - "Ingaggiate John Harbaugh, in fretta!". Donald Trump piomba nel mercato della National Football League e regala consigli, per la verità nemmeno troppo originali. Il presidente degli Stati Uniti, come tutti appassionati di football, è rimasto sorpreso dal licenziamento di John Harbaugh: i Baltimore Ravens hanno esonerato il coach dopo la mancata qualificazione ai playoff, determinata dalla sconfitta contro i Pittsburgh Steelers nell'ultima giornata di regular season. I Ravens hanno perso il match decisivo per un field goal sbagliato allo scadere.
Harbaugh lascia la franchigia del Maryland, con cui ha vinto un Super Bowl, dopo 18 stagioni. Il coach non rimarrà disoccupato a lungo: dopo l'annuncio dei Ravens, l'agente dell'allenatore ha ricevuto chiamate da almeno 7 squadre. "Ingaggiatelo subito", scrive Trump su Truth. John Harbaugh "e suo fratello" Jim, coach dei Los Angeles Chargers, "sono vincenti assoluti".

Categoria: sport
15:44
Meloni ricorda Acca Larenzia: "Pagina dolorosa, l'Italia merita vera pacificazione nazionale"
(Adnkronos) - "Ricorre oggi il 48esimo anniversario della strage di Acca Larenzia. Una pagina dolorosa della storia della nostra Nazione, che ci richiama al dovere della memoria e della responsabilità". Lo scrive sui social la premier e leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, ricordando l'anniversario dell'attentato.
"Quelli del terrorismo e dell'odio politico sono stati anni bui, in cui troppo sangue innocente è stato versato, da più parti. Ferite che hanno colpito famiglie, comunità, l'intero popolo italiano", aggiunge la presidente del Consiglio, sottolineando - con un inciso sul presente - come "anche fatti recenti, in Italia e all'estero, ci ricordano quanto a volte possa essere fragile il confine tra confronto e odio, tra parola e violenza". "Quando il dissenso diventa aggressione, quando un'idea viene zittita con la forza, la democrazia perde. Sempre", prosegue Meloni nel post, rimarcando che "abbiamo il dovere di custodire la memoria e di ribadire con chiarezza che la violenza politica, in ogni sua forma, è sempre una sconfitta. Non è mai giustificabile. Non deve mai più tornare".
Nel passaggio conclusivo, la premier richiama l'obiettivo di una riconciliazione del Paese: "Ricordare significa scegliere ogni giorno il rispetto, il dialogo e la convivenza civile, perché le idee forti non temono il confronto. L'Italia merita una vera e definitiva pacificazione nazionale". Un impegno - scrive ancora Meloni - "che dobbiamo a Franco, Francesco e Stefano - uccisi ad Acca Larenzia - a tutte le vittime di ieri, a prescindere dal loro colore politico, e alla libertà delle generazioni di oggi e di domani".

Categoria: politica
15:30
Madre e figlia morte a Campobasso, dopo oltre 10 giorni restano ancora ignote le cause
(Adnkronos) - È ancora mistero sulla morte di Sara Di Vita, 15 anni, e di sua madre Antonella Di Ielsi, 50 anni, decedute a Campobasso tra il 27 e il 28 dicembre a poche ore di distanza l'una dall'altra, dopo una lunga agonia per sospetta malattia a trasmissione alimentare (Mta). "Due persone sane, senza patologie rilevanti, morte in tempi diversi dopo un evento compatibile con qualcosa di ingerito" è emerso dalle autopsie eseguite il 31 dicembre scorso. Dopo quasi due settimane dai fatti, però, non è possibile stabilire quale alimento o sostanza abbia causato l'intossicazione di madre e figlia, ma secondo il medico legale Marco Di Paolo, consulente della difesa e della famiglia Di Vita, sono due le principali ipotesi: "l'ingestione involontaria di una sostanza tossica oppure una tossina prodotta da batteri patogeni. Esclusi l'epatite fulminante e il botulismo. Unica certezza - ha confermato il medico all'Adnkronos Salute - madre e figlia hanno sofferto per un vomito incoercibile, fino a 30 episodi in una sola notte, una condizione che ha provocato una grave disidratazione e un danno multiorgano".
Al momento non si conoscono i risultati delle analisi tossicologiche e microbiologiche sulle vittime, si sa invece che gli stessi test effettuati allo Spallanzani su Giovanni Di Vita, padre e marito delle vittime, sono risultati negativi. Di Vita, 55 anni, era stato trasferito all'Inmi Spallanzani in gravi condizioni e ricoverato in rianimazione, dopo i primi giorni le sue condizioni sono migliorate e oggi ha lasciato l'ospedale. Sabato 3 gennaio era stata dimessa l'altra figlia più grande anche lei ricoverata per precauzione ma senza sintomi.
Anche dall'Istituto Zooprofilattico sperimentale dell'Abruzzo e del Molise 'G. Caporale', gli esperti sono in attesa del via libera della Procura di Campobasso per procedere con le analisi di 19 tipologie di alimenti da giorni congelati nei laboratori: tra cui polenta con funghi, conserve, olive, barattoli con prodotti sotto aceto e sotto olio. "Al momento siamo fermi, le analisi non sono ancora iniziate, impossibile stabilire la causa della morte" apprende l'Adnkronos Salute dall'Izs. L'elenco degli alimenti trovati nel frigorifero della famiglia Di Vita - secondo l'Azienda sanitaria regione Molise (Asrem) - comprende vongole, cozze, seppie, baccalà e funghi champignon di "tipo certificato e comunemente in commercio", cibi al vaglio degli inquirenti.
La Procura ha secretato tutta la documentazione, compresi i referti dell'ospedale A.Cardarelli, dove madre e figlia si sono recate due volte prima di essere rimandate a casa. Dal 29 dicembre risultano indagati cinque sanitari. I reati ipotizzati sono relativi a omicidio colposo, lesioni personali colpose e responsabilità colposa in ambito sanitario. Tra loro anche due medici venezuelani, in servizio al Pronto soccorso negli orari in cui per due volte madre e figlia sono state rimandate a casa senza ricovero. La morte delle due dopo il terzo accesso al Pronto Soccorso.

Categoria: cronaca
15:19
Pandoro richiamato dal mercato per "presenza di corpi estranei"
(Adnkronos) - Il pandoro classico Vergani senza glutine è stato richiamato dal mercato per "la presenza di corpi estranei". Il lotto di produzione è il numero 224088 prodotto da Zero+4 Srl. Lo riporta il ministero della Salute sul proprio sito. E' stato richiamato anche il pandoro senza glutine, sempre a marchio Vergani, per i lotti 21766 e 229560, sempre per "possibile presenza di corpi estranei".

Categoria: cronaca
15:19
Fiere: VO Vintage di Ieg a gennaio cresce ancora con più espositori, storie e cultura
(Adnkronos) - VO Vintage cresce ancora. La manifestazione di Italian Exhibition Group accoglie nel quartiere fieristico di Vicenza il pubblico di appassionati e collezionisti con 55 espositori, il 25% in più rispetto alla scorsa edizione di settembre. L’ingresso dal 16 al 19 gennaio è gratuito, previa registrazione online sul sito di manifestazione. Pochi click per un viaggio tra preziosi d’epoca con 28 tra i migliori dealer della gioielleria vintage italiani ed esteri. Saranno invece 27 i dealer dell’orologeria, dove trovare e acquistare il secondo polso iconico dei desideri. Non solo. Oltre ad aumentare l’offerta del marketplace, VO Vintage nella giornata di sabato 17 propone al pubblico degli appassionati di lancette tre appuntamenti di spessore dedicati alla provenienza, alla rarità e alla conservazione dei pezzi storici. Tappa obbligata è la mostra dedicata a una vera icona: il Gmt-Master con quadranti Gilt (1960-1967). VO Vintage si tiene nella Hall 8.1 della Fiera, ingresso e uscita dalla porta Ovest, al mezzanino cui si accede con le scale mobili.
Tra i 28 espositori di gioielleria vintage, Zagari da Napoli, quinta generazione di gioiellieri specializzati in vintage signed jewellery, diamanti di taglio antico e pietre di colore. La bergamasca E.L.A. Antichità, da 25 anni punto di riferimento in Italia per appassionati di gioielleria d’epoca e vintage. I Santi Medici, spazio d’arte che a La Spezia unisce preziosi d’epoca provenienti da collezioni nobiliari, che portano con sé storie peculiari.
La cremasca Italian Vintage Jewellery, fondata da due gemmologi con esperienze per grandi maison internazionali dei diamanti e della gioielleria, si rivolge a un pubblico di collezionisti informati e sensibili alla qualità gemmologica. EL&L Finery di Lisa Finkelman van der Plas porta l’esperienza e il gusto di una 'figlia d’arte' riconosciuta per pezzi da collezione europei unici dall’antiquariato tardo Ottocento-primo Novecento fino al vintage dagli anni ’60 agli ’80. Per l’orologeria, tra gli altri: Vintage Watches di Stefano Mazzariol, Vintage Watches and Cars di Andrea Foffi, Il Quadrante di Antonio Nocco, Prezioso, Vintage Watches Milano e Mr. Tempo Prezioso.
Tecnologia oggi ormai abbandonata, il quadrante Gilt ha segnato un’epoca dal 1960 al 1967 grazie a lucentezza e toni caldi dell’oro. Chi possiede un Gmt-Master ha di sicuro un piccolo tesoro. VO Vintage ne porta in mostra al pubblico ben 15, tutti in ordine cronologico, grazie a prestiti di privati e di dealer. Una mostra completa di memorabilia e materiali pubblicitari storici e curata da Fabrizio Artioli, Marco Di Falco e Andrea Piccinini che dialogheranno con esperti italiani nel terzo evento di sabato 17.
Sabato, giornata di eventi a VO Vintage (tutti in Sala Canova). Alle 11:30 con 'Gli stati generali del vintage', un confronto tra alcuni dei protagonisti italiani del collezionismo: Stefano Mazzariol, Tony Musumeci, Andrea Foffi, Antonio Nocco in dialogo con Michele Mengoli, Giorgione e Jacopo Giudici. Alle 14 il professor Guido Pancani, della Fondation Haute Horlogerie di Ginevra, presenta il suo Storia dell’orologeria Italiana, un percorso dalle origini medievali alla rinascita del Made in Italy.
Per chiudere alle 15 con la presentazione del libro Gmt-Master 1675 - The Gilt Era, dedicato ai quadranti in mostra nella Hall 8.1. Il volume è ricco di analisi tecniche, studio dei materiali e dei processi produttivi con utili confronti tra esemplari e approfondimenti sul contesto culturale e di design degli anni Sessanta.

Categoria: lavoro
15:02
Maurizio Campagna: "Targa per mio fratello vandalizzata una vigliaccata"
(Adnkronos) - "È una vigliaccata. Se è stato fatto volutamente contro mio fratello, è una vigliaccata. Spero invece che sia stata solo una ragazzata, e che non c’entrino né la politica né la figura di Andrea". Così Maurizio Campagna, fratello di Andrea Campagna, commenta all’AdnKronos il danneggiamento della lapide commemorativa dedicata all’agente di pubblica sicurezza ucciso il 19 aprile 1979 in un attentato rivendicato dai Proletari Armati per il Comunismo, negli anni di Piombo. La lapide è stata vandalizzata nella serata di ieri in via Modica, nel quartiere Barona di Milano, nel punto in cui Andrea, in servizio presso la Digos del capoluogo lombardo, venne assassinato. Un gesto che ha colpito un simbolo della memoria civile e che ha suscitato sdegno tra cittadini e istituzioni.
Maurizio Campagna racconta di aver appreso dell’accaduto quasi per caso, attraverso la rete. “L’ho saputo tramite internet, leggendo un post che parlava della zona Barona”, spiega, auspicando ora che le indagini possano fare luce sull’episodio: “Speriamo che le telecamere del distributore di benzina lì accanto abbiano inquadrato cosa è successo”. Per il fratello dell’agente ucciso, colpire una lapide dedicata alle vittime del terrorismo rappresenta un gesto particolarmente grave.
“Prendersela contro le lapidi delle vittime del terrorismo è una vigliaccata. Sono tutti eroi indistintamente, che fossero poliziotti o civili”, sottolinea, richiamando il valore di quei luoghi come strumenti di memoria, soprattutto per chi non ha vissuto quella stagione di violenza. “È qualcosa che resta per le persone che non hanno vissuto quell’epoca drammatica in Italia – spiega -. Era un periodo bruttissimo, ogni giorno c’erano omicidi, ferimenti, stragi. Tutto il Paese ne è stato segnato, soprattutto chi teneva alla democrazia”.
Campagna ribadisce l’importanza di ricordare chi ha perso la vita in quegli anni: “È giusto che nel luogo in cui una persona ha lasciato la vita ci sia una lapide che ne ricordi il sacrificio. Tutte le persone morte per terrorismo sono eroi, sia negli attentati individuali sia nelle stragi. Hanno sacrificato la loro vita per qualcosa che non doveva esistere”.
Un principio che, ricorda, trova ogni anno riconoscimento anche a livello istituzionale: “Il 9 maggio il Presidente della Repubblica commemora tutte le vittime del terrorismo al Quirinale. È importante che queste persone vengano ricordate”. Non si tratta, purtroppo, di un episodio isolato. In passato altri luoghi dedicati ad Andrea Campagna sono stati presi di mira. “Anni fa al Parco Andrea Campagna (ex Parco Teramo Barona) avevano imbrattato con una falce e martello rosso una lapide a lui intestata. Anche in quel caso il Comune intervenne subito”.
Ora l’obiettivo è restituire dignità al luogo della memoria in via Modica: “Sicuramente il Comune, l’Anpi o noi familiari, provvederemo al ripristino al più presto - assicura -. Sono vigliaccate: se la prendono con monumenti che ricordano eroi”.

Categoria: cronaca













































