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14:33
Roland Garros, Paul polemico: "I finalisti non dovrebbero avere trofeo"
(Adnkronos) - Tommy Paul 'polemico' a Roland Garros 2026. Il tennista statunitense, numero 21 del mondo, atteso oggi, lunedì 25 maggio, dal primo turno dello Slam parigino, ha le idee molto chiare quando pensa a cosa cambierebbe del mondo del tennis. "Se c'è qualcosa di unico del tennis è l'assenza dell'orologio. Non finisce il match finché non è finita", ha detto in conferenza stampa, ma non solo.
"Ma se dovessi cambiare qualcosa, credo che i finalisti non dovrebbero ricevere il trofeo", ha detto Paul, "fare la cerimonia e non parlare con nessuno. Non so in quanti altri sport accada ciò, ma se dovessi scegliere cambierei questo".
Paul è fresco di una finale raggiunta, ma persa. Nell'Atp 500 di Amburgo, lo scorso anno vinto da Flavio Cobolli, il tennista americano è arrivato fino all'ultimo atto riuscendo a battere Alex De Minaur in semifinale, ma è stato superato, a sorpresa, dal giovane peruviano Ignacio Buse, dovendosi quindi accontentare proprio del trofeo 'minore'.

Categoria: sport
14:31
Disastro Milan, Cacciari "tifoso tradito": "Fa schifo, via Allegri e i giocatori"
(Adnkronos) - Il Milan di Massimiliano Allegri "non esiste e fa schifo". E' l'analisi sintetica di Massimo Cacciari, tifoso del Milan "tradito" dopo il disastroso finale di campionato dei rossoneri, sconfitti dal Cagliari e fuori dalla Champions League. "Salvini ha detto che questo Milan è indegno e non ci merita? Sono d'accordo con Salvini", dice il filosofo a Un giorno da pecora su Radio1 Rai.
"Ho detto che il Milan fa schifo. Giocava malissimo anche nella prima parte di campionato, misteriosamente era arrivato in una buona posizione in classifica. Ma faceva schifo: è una squadra che non corre, non fa pressing, non ha anima non combatte, guarda l'avversario in attesa di chissà cosa. Il Milan fa una serie di passaggini laterali, era evidente sin dall'inizio che era una squadra che non aveva niente", dice Cacciari.
"Il tracollo non mi ha stupito per niente, nelle ultime partite sembrava una squadra in sciopero. Un crollo del genere si spiega solo con la sfiducia totale della squadra verso l'allenatore e con uno scollamento tra squadra e dirigenza. Un disastro completo. Sapevo che avrebbe perso con il Cagliari, ho scommesso diverse cene e aperitivi: sono a posto per un mese, ho vinto 4-5 cene. Non c'era bisogno di guardare la partita", aggiunge.
"Il Milan non gioca, come fa a vincere? Le responsabilità sono ovviamente anche dei giocatori, ma tutto questo dimostra che l'allenatore non sa allenare e la dirigenza non sa dirigere. Bisogna cambiare i giocatori e affidare la squadra ad un allenatore giovane, non ai soliti grandi vecchi. Ci sono alcuni calciatori validi... Modric è un fuoriclasse ma ha 50 anni, Leao è in sciopero permanente, non si può nemmeno precettare. Vanno mandati via tutti, si deve ripartire magari dal vivaio", conclude.

Categoria: sport
14:24
Poste, nel 2025 ha generato 14 miliardi di Pil, oltre mezzo punto percentuale
(Adnkronos) - Nel 2025 l’attività di Poste Italiane ha generato circa 14 miliardi di euro di Pil, oltre mezzo punto percentuale dell’economia nazionale. Secondo l’ultima Relazione Finanziaria del Gruppo guidato dall’Amministratore Delegato Matteo Del Fante, in un anno sono stati sostenuti oltre 7 miliardi di euro di redditi da lavoro e circa 182 mila posti di lavoro tra effetti diretti, indiretti e indotti lungo tutta la filiera economica. Il contributo alle Pubbliche Amministrazioni è stato pari a 2,6 miliardi di euro tra imposte e altre entrate fiscali. Dal 2018 al 2025 l’impatto complessivo sul Sistema Paese supera i 104 miliardi di euro di Pil. (VIDEO)
Poco più di mezzo punto del Pil italiano, il valore di una manovra finanziaria, è il contributo che l’attività di Poste Italiane ha generato in un anno per il Paese, con un impatto sull’occupazione e il benessere delle famiglie che va ben oltre i risultati aziendali. Secondo l’ultima Relazione Finanziaria, l’attività del Gruppo guidato dall’Ad Matteo Del Fante ha generato complessivamente circa 14 miliardi di euro di Prodotto Interno Lordo, contribuendo in modo significativo alla crescita dell’Italia.
Un valore che si traduce anche in benefici concreti per le famiglie. Poste Italiane ha infatti sostenuto la distribuzione di oltre 7 miliardi di euro di reddito da lavoro, tra effetti diretti, indiretti e indotti lungo tutta la filiera economica. Importante anche l’impatto sull’occupazione: nel 2025 l’attività del Gruppo ha sostenuto circa 182 mila posti di lavoro, contribuendo in maniera diffusa alla tenuta e allo sviluppo del mercato occupazionale nazionale. Non solo.
Poste Italiane rappresenta anche un rilevante partner per la finanza pubblica, con 2,6 miliardi di euro di contributi alle Pubbliche Amministrazioni, tra imposte e altre entrate fiscali. Un impatto che nasce dalla struttura stessa del modello di business: alle attività dirette del Gruppo si affiancano infatti gli effetti generati lungo la catena dei fornitori e quelli derivanti dalla spesa delle famiglie, in un circolo virtuoso che moltiplica il valore per il sistema Paese, al punto che ogni euro speso da Poste Italiane per beni e servizi è in grado di generare fino a tre euro di valore economico complessivo.
n motore di sviluppo, dunque, che a partire dal 2018 ha generato impatti complessivi sul Paese per circa 104 miliardi di euro di Prodotto Interno Lordo, 58 miliardi di euro di reddito di lavoro e 18 miliardi di euro di gettito fiscale. Numeri che confermano il ruolo di Poste Italiane non solo come grande azienda, la più grande del Paese, ma come infrastruttura strategica al servizio dello sviluppo economico, sociale e occupazionale dell’Italia.

Categoria: economia
14:18
Spagna, i convocati per il Mondiale annunciati da... Re Felipe VI
(Adnkronos) - Il Re di Spagna annuncia i convocati per i Mondiali 2026. Oggi, lunedì 25 maggio, il ct De la Fuente ha diramato la lista dei giocatori che prenderanno parte alla prossima rassegna iridata, in programma a partire dal prossimo 11 giugno in Stati Uniti, Messico e Canada. E per farlo la Federazione spagnola si è affidata a uno 'speaker' d'eccezione: Re Felipe VI.
"Questa è la lista di un intero Paese. Questa è la lista della Spagna", ha detto il sovrano in un video pubblicato sui profili social delle Furie Rosse, " quando gioca la Nazionale, giochiamo tutti". Ecco la lista dei convocati, in cui non figura nemmeno un giocatore del Real Madrid:
Portieri: Unai Simon (Atletico Bilbao), David Raya (Arsenal), Joan Garcìa (Barcellona).
Difensori: Marc Cucurella (Chelsea), Alejandro Grimaldo (Bayern Leverkusen), Pau Cubarsì (Barcellona), Aymeric Laporte (Atletico Bilbao), Marc Pubill (Atletico Madrid), Eric Garcìa (Barcellona), Marcos Lorente (Atletico Madrid), Pedro Porro (Totthenham).
Centrocampisti: Pedri (Barcellona), Fabian Ruiz (Paris Saint-Germain), Martin Zubimendi (Arsenal), Gavi (Barcellona), Rodri (Manchester City), Alex Baena (Atletico Madrid), Mikel Merino (Arsenal).
Attaccanti: Mikel Oyarzabal (Real Sociedad), Dani Olmo (Barcellona), Nico Williams (Atletico Bilbao), Yeremy Pino (Crystal Palace), Ferran Torres (Barcellona), Borja Iglesias (Celta Vigo), Victor Munoz (Osasuna), Lamine Yamal (Barcellona).

Categoria: sport
14:14
Cancro prostata metastatico ormonosensibile, nuovi dati su darolutamide mostrano benefici in sopravvivenza
(Adnkronos) - I risultati dello studio di fase II Arasec mostrano che darolutamide in associazione a terapia di deprivazione androgenica (Adt) ha ridotto significativamente il rischio di progressione di malattia del 71% e il rischio di morte del 50% nei pazienti con tumore della prostata ormonosensibile metastatico (mHspc), rispetto al corrispondente braccio con la sola Adt. Darolutamide più Adt è inoltre associato a miglioramenti significativi della sopravvivenza globale (Os), del tempo alla progressione verso il carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione (mCrpc) e della sopravvivenza libera da progressione radiologica (rPfs) rispetto al corrispondente braccio di controllo con la sola Adt. I risultati primari - riferisce Bayer in una nota - sono stati presentati nella sessione plenaria, con un abstract orale 'P2s: practice-changing, paradigm-shifting clinical trials in urology', nell'ambito del meeting annuale 2026 dell'American Urological Association (Aua).
"Il tumore della prostata è il più frequente fra gli uomini in Italia, con oltre 40.000 nuove diagnosi ogni anno. I risultati dello studio Arasec forniscono ulteriori prove del fatto che la combinazione di darolutamide e terapia di deprivazione androgenica (Adt) offre un chiaro beneficio di sopravvivenza rispetto alla sola Adt nei pazienti con tumore della prostata ormonosensibile metastatico - afferma Luigi Formisano, professore di Oncologia medica dell'università degli Studi di Napoli Federico II - I dati confermano ulteriormente la capacità di darolutamide di offrire a medici e pazienti affetti dal tumore della prostata un'opzione terapeutica efficace e, soprattutto, ben tollerata, che preserva la qualità di vita dei pazienti".
"Dai precedenti studi Arasens e Aramis abbiamo appreso che il trattamento con darolutamide ritarda la progressione di malattia, prolunga la sopravvivenza e preserva la qualità di vita. Questi ultimi risultati dello studio Arasec sottolineano ulteriormente il potenziale di darolutamide come terapia di punta in grado di rispondere alle diverse esigenze dei pazienti affetti dal tumore della prostata - dichiara Christine Roth, Executive Vice President, Global Product Strategy and Commercialization e membro del Pharmaceuticals Leadership Team di Bayer - Riteniamo che Arasec sia anche il primo studio sul tumore della prostata ormonosensibile metastatico ad adottare un innovativo disegno di studio ibrido, in cui una coorte arruolata in modo prospettico viene abbinata a una coorte esterna di pazienti proveniente da uno studio precedente. Sfruttando i dati esistenti insieme ai nuovi arruolamenti, questo approccio potrebbe contribuire a semplificare e accelerare i futuri studi clinici sul tumore della prostata". Nello studio Arasec - riporta la nota - darolutamide ha dimostrato un profilo di sicurezza gestibile senza nuovi segnali e in linea con gli studi precedenti. Nella popolazione idonea al trattamento con darolutamide più Adt (n=223), il 96,0% dei pazienti ha mostrato eventi avversi derivanti dal trattamento (Teae) e solo l'8,1% ha interrotto il trattamento con darolutamide a causa di Teae, il che è in linea con le precedenti osservazioni relative a darolutamide nel mHspc
Il tumore della prostata - ricorda Bayer - è il secondo tumore più diffuso e la quinta causa di morte per cancro negli uomini a livello mondiale. Ogni anno circa 1,5 milioni di uomini ricevono una diagnosi di tumore della prostata e circa 397.000 muoiono a causa di questa malattia in tutto il mondo. Si prevede che entro il 2040 le diagnosi di tumore della prostata aumenteranno fino a raggiungere i 2,9 milioni. Per gli uomini con mHspc, poco più di un terzo (circa 38%) sopravviverà 5 anni o più dopo la diagnosi, e la maggior parte progredirà verso il tumore della prostata resistente alla castrazione (Crpc), una condizione con una sopravvivenza a lungo termine limitata.
Arasec (NCT05059236) - dettaglia la nota - è uno studio prospettico di fase II, multicentrico, in aperto, per la valutazione di darolutamide più Adt confrontato con il braccio di controllo esterno trattato con sola Adt dello studio di Fase III Chaarted. I pazienti con mCspc all'imaging convenzionale e senza precedente terapia sistemica sono stati arruolati prospetticamente a ricevere darolutamide 600 mg due volte al giorno più Adt. I pazienti sono stati abbinati 1:1 ai pazienti arruolati nel braccio trattato con sola Adt dello studio di fase III Chaarted utilizzando punteggi di propensione basati sulle caratteristiche prognostiche di base (età, performance status Ecog, estensione della malattia definita da Chaarted, precedente terapia locale, punteggio di Gleason, antigene prostatico specifico Psa al basale). L'endpoint primario era la sopravvivenza libera da progressione (Pfs). Gli endpoint secondari erano la sopravvivenza globale, il tempo alla comparsa del tumore della prostata metastatico resistente alla castrazione, la sopravvivenza libera da progressione radiologica (basata sulla frequenza di imaging come clinicamente indicato), i tassi di risposta Psa <0,2 ng/mL e la sicurezza (riportata in modo descrittivo solo per il braccio darolutamide più Adt, poiché i dati di sicurezza non sono stati raccolti di routine nel braccio Chaarted con sola Adt). Diverse analisi di sensibilità, tra cui un confronto con il braccio di controllo trattato con terapia di deprivazione androgenica (Adt) dello studio Aranote, hanno confermato i dati relativi all'efficacia.
Darolutamide - spiega Bayer - è un inibitore del recettore degli androgeni (ARi) per via orale con una struttura chimica unica che si lega con elevata affinità al recettore degli androgeni e mostra un forte effetto antagonista nei suoi confronti, inibendone la funzione e la crescita delle cellule tumorali della prostata. Inoltre, i modelli preclinici e i dati di neuroimaging su soggetti sani confermano la scarsa capacità di darolutamide di attraversare la barriera emato-encefalica. Darolutamide più terapia di deprivazione androgenica è già approvato in oltre 85 mercati in tutto il mondo, inclusi Stati Uniti, Unione europea e Cina. E' approvato per il trattamento di pazienti adulti con mHspc senza docetaxel in 64 mercati e con docetaxel in oltre 85 Paesi, e per pazienti adulti con tumore della prostata resistente alla castrazione non metastatico (nmCrpc) ad alto rischio di sviluppare metastasi in oltre 85 Paesi. Darolutamide è sviluppato congiuntamente da Bayer e Orion Corporation, un'azienda farmaceutica finlandese attiva a livello globale.

Categoria: cronaca
14:05
Veneto, Rizzuto (Fondazione Cariparo): "Nel territorio in dialogo per azione coerente e ampia"
(Adnkronos) - “È una grande responsabilità e un grande onore lavorare per il proprio territorio, lavorare per la complessità di un territorio che deve mettere insieme aspetti diversi: l’innovazione, la cultura, l’arte, ma anche la fragilità e la coesione sociale. Significa avere la capacità di mettere in campo un’azione coerente e ampia. Questo è stimolante ed è quello che intendo fare avvalendomi, da una parte, delle competenze e dell’impegno di tutta la Fondazione, che ho l’onore di presiedere, di tutti gli organi e dello staff amministrativo e, dall’altra, di incontrare e lavorare insieme a tutte le realtà del territorio: le istituzioni, che sono il primo interlocutore, ma anche le associazioni e il mondo economico e della ricerca”. Così Rosario Rizzuto illustra all’Adnkronos gli obiettivi del suo mandato da presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo (Cariparo) per il 2026-2032. Professore ordinario, direttore del dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Padova e presidente del Centro nazionale per lo sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a Rna, Rizzuto succede a Gilberto Muraro in una realtà con un patrimonio netto di 2,2 miliardi di euro e che ha deliberato erogazioni per 83,6 milioni di euro (dati 2024).
“La Fondazione ha sempre sostenuto il volontariato - continua Rizzuto - il nostro è un territorio particolarmente ricco di associazioni che si impegnano e che ovviamente hanno bisogno di un sostegno: si tratta di continuare un’azione di ascolto, raccolta, selezione e di impegno continuo. Ci sono poi attività dedicate al sostegno della salute, ma anche alle fragilità nella scuola, all’inserimento dei ragazzi che hanno maggiori difficoltà. Su questo” l’ente “ha avuto veramente una capacità di ascolto e sostegno che è potuta avvenire perché è un territorio che già esprime questo impegno. La Fondazione - osserva - può avere un ruolo non solo di sostegno, ma anche di ideazione e sviluppo di progettualità da portare avanti insieme agli altri attori perché - avverte - niente avviene per azione solamente di una Fondazione bancaria, per questo è necessario impegnarsi con un’azione di sistema”.
Sicuramente un tema centrale riguarda “l’attrattività dei giovani.Questo è un obiettivo strategico del territorio - afferma il presidente della Fondazione - Siamo in un territorio che ha capacità formative importanti, avendo” a Padova, “una delle grandi università del Paese, che forma giovani, che attrae giovani, che ha una quota di studenti internazionali tra le più alte delle università italiane. Alla fine del percorso formativo però noi non tratteniamo tutti i laureati e non ne attraiamo di nuovi: questo è un investimento non sfruttato del territorio economico. Riuscire a trattenere i nostri giovani, ma anche essere un luogo attrattivo, è un fattore di crescita importante, è un fattore anche di sviluppo e di prospettive del territorio”.
A tale proposito , bisogna partire “da un’analisi accurata di che cosa si può fare e in tempi brevi - chiarisce Rizzuto - Certamente il salario è un elemento - anche su questo bisogna discutere con le istituzioni, con i datori di lavoro - na non è il solo a determinare l’attrattività di un territorio. Contano anche le possibilità abitative, riuscire a fornire rapidamente un inserimento, pensiamo anche all’assistenza sanitaria per chi arriva dall’estero, al fatto che le nostre città siano sempre più vivaci, attive, con l’arte, con lo sfruttamento delle ricchezze territoriali, della natura. Dobbiamo metterci ad ascoltare un giovane che vuole costruire il proprio futuro: che cosa cerca? Credo che questo sia il pensiero che dobbiamo sviluppare - riflette - confrontandoci anche su cosa rende attrattivi altri territori in Italia e all’estero”. Non si tratta di una “missione impossibile”. Attingendo alla sua esperienza di rettore dell’Ateneo patavino, Rizzuto ricorda che “siamo riusciti a creare un’attrattività che non c’era assolutamente verso gli studenti internazionali. Era l’1% quando mi sono insediato, adesso è al 13%. Noi possiamo pensare e operare: le cose non succedono da sole, bisogna avere una strategia corretta, metterla in atto, poi le cose succedono”.
La Fondazione, oltre a sostenere il tessuto sociale, si pone anche come interlocutore istituzionale per sostenere lo sviluppo economico e della ricerca. “Pensiamo alla co-progettazione e al sostegno a iniziative virtuose che però devono essere collettive, di tutti - illustra Rizzuto - Su questo dobbiamo, con gli enti territoriali, fare una strategia comune”. Anche su una questione come la denatalità, per esempio, “la Fondazione può certamente sostenere le politiche virtuose, ma dall’altra contribuisce all’analisi e contribuisce allo sviluppo di politiche condivise.
Siamo un esempio virtuoso nel Paese, anche sul versante della ricerca, favorita dalla presenza sul territorio di una università prestigiosa. I finanziamenti erogati in questi contesti - evidenzia - danno quella spinta, quella capacità e anche quella motivazione per attrarne altri: penso ai bandi di eccellenza, al sostegno ai dottorati di ricerca”. Da soli, i fondi erogati dalla Fondazione Cariparo, “non potrebbero sostenere una ricerca forte e competitiva a livello internazionale, ma sono un facilitatore, quell’incentivo, quella spinta per poter poi competere e avere finanziamenti europei o dalle charity nazionali. Tutto questo ha ricadute sulla capacità di innovazione del mondo economico. È una filiera continua che porta dalla ricerca alla forza economica del territorio. La forza e l’efficacia della Fondazione - conclude - è anche nel non fare iniziative spot, ma nel dare un contributo con una vision, un’idea: investiamo in una ricerca che rafforza un Paese e rafforza un territorio”.

Categoria: economia
14:03
Roland Garros, cade un altro big: Lehecka eliminato da Carreno Busta
(Adnkronos) - Cade un big al Roland Garros 2026. Oggi, lunedì 25 maggio, il ceco Jiri Lehecka, battuto da Jannik Sinner nell'ultimo Masters 1000 di Miami, è stato eliminato al primo turno dello Slam parigino dallo spagnolo Pablo Carreno Busta, numero 89 del ranking Atp.
Il giocatore iberico si è imposto nettamente in tre set con il punteggio di 6-3, 7-6 (3), 6-3 in due ore di gioco. Partita iniziata subito in salita per Lehecka, che ha da poco festeggiato il suo best ranking salendo alla posizione numero 12 della classifica generale, e che ha subito ceduto la battuta perdendo il primo set 6-3.
Lehecka ha poi reagito nel secondo set, ma si è arreso al tie break con Carreno Busta che ha dominato concedendo solo tre punti al ceco. Senza storia il terzo parziale, vinto dallo spagnolo 6-3 con Lehecka che saluta così Parigi.

Categoria: sport
13:55
"Benvenuta se dissente da Netanyahu", il messaggio dell'albergatore toscano a una turista israeliana
(Adnkronos) - Aveva prenotato una vacanza in Toscana con la famiglia tramite Booking.com, ma poco dopo ha ricevuto un messaggio inatteso dal proprietario della struttura: per essere davvero la benvenuta avrebbe dovuto prendere le distanze dalle politiche del governo Netanyahu. È la vicenda raccontata da alcuni media online israeliani e rilanciata sui social, compresa la pagina 'Noi che amiamo Israele', che vede protagonista una turista israeliana e Pietro Del Zanna, gestore dell’agriturismo 'Le Cantine'.
Nel messaggio inviato tramite la piattaforma di prenotazioni, l’albergatore spiegava di non essere “antisemita”, ma di non riuscire a “far finta di niente” rispetto alla guerra a Gaza scoppiata dopo il 7 ottobre. Per questo chiedeva alla cliente quale fosse la sua posizione rispetto alle scelte del governo israeliano, aggiungendo che, se avesse voluto cancellare la prenotazione dopo avere conosciuto il suo punto di vista, non avrebbe applicato alcuna penale. La turista ha raccontato di essersi sentita “scioccata” dalla richiesta di dover dichiarare preventivamente le proprie opinioni politiche per poter soggiornare nella struttura. Dopo avere annullato il viaggio, ha pubblicato online lo scambio e ha presentato un reclamo a Booking.com, sostenendo di avere subito una discriminazione in quanto israeliana o per le proprie idee politiche.
Contattato dall’Adnkronos, Del Zanna conferma il contenuto del messaggio e respinge le accuse di antisemitismo. “È spiegato molto semplicemente tutto lì, nel mio messaggio. D’altronde la situazione è quella che è. Lungi da me avere atteggiamenti antisemiti, ma anche far finta di niente, in questa temperie, non mi andava bene...”, afferma. Nel messaggio, spiega, aveva scritto alla cliente che “se condivideva l’atteggiamento del proprio governo, sapeva come io la pensavo”. E aggiunge: “Le ho detto semplicemente che, se voleva annullare la prenotazione perché conosceva la mia posizione, non ci sarebbe stata alcuna penale”.
Dopo la cancellazione, la vicenda è stata rilanciata sui social e da alcuni media online israeliani: “Lei ha diffuso questo messaggio su Facebook, a destra e a sinistra, sui giornali. Ora mi stanno massacrando, mi stanno boicottando la struttura. Ma sto ricevendo anche molti attestati di solidarietà, fortunatamente anche da ebrei israeliani che non ne possono più di questa situazione”. L’albergatore sostiene di avere sempre mantenuto toni civili: “Ho risposto in modo garbato, spiegando qual è la mia posizione”. Alla domanda se rifarebbe quel gesto, Del Zanna risponde senza esitazioni: “Ma certo. Io credo fermamente che non si possa far passare come se niente fosse quello che sta succedendo in Palestina”.
Poi rivendica il proprio pacifismo: “Sono un convinto pacifista. Anni fa presentavamo in giro per l’Italia il libro ‘La storia dell’altro’, realizzato da un insegnante israeliano e uno palestinese, dove cercavano di raccontare ciascuno la propria storia e, dove non riuscivano a trovare una posizione comune, lasciavano la pagina bianca. Sono per la pace in quell’area. Hanno vinto gli estremismi da una parte e dall’altra”.
Quindi il paragone con il nazismo: “Io però non riesco ad accettare di dover far finta di niente davanti a qualcuno che approva certi metodi. Come immagino ai tempi di Hitler davanti a chi approvava i metodi delle SS”. Del Zanna respinge però l’accusa di avere impedito il soggiorno alla famiglia israeliana: “Non sono di quelli che dicono ‘boicotto Israele, non viene nessuno’. Io le ho detto come la pensavo, poi decideva lei se venire oppure no”. E precisa ancora: “Aveva già prenotato tramite Booking. Siccome era a ridosso dell’arrivo avrebbe dovuto pagare una penale per cancellare. Io le ho detto che, se decideva di annullare, non le avrei fatto pagare nulla. Non le ho detto: ‘Tu non devi venire’”. ( di Antonio Atte )

Categoria: politica
13:51
Sicurezza stradale, Barbieri (Confcommercio): "Bene alcolock per intervenire su cultura giovani"
(Adnkronos) - “Lo strumento che viene presentato qui oggi ha una logica che va incontro a quelle che sono le modifiche del Codice della strada del 2024, che puntano a combattere un utilizzo un ‘po' allegro’ dei veicoli, soprattutto da parte dei giovani. E questo è un aspetto molto importante, considerando che entriamo in un ambito dove veicoli e mezzi di trasporto spesso sono oggetto di situazioni drammatiche che si verificano sulle strade”. Così il segretario generale di Confcommercio, Marco Barbieri, intervenendo al convegno ‘Responsabilità alla guida. Prevenzione, Responsabilità, Sicurezza’, in corso nella sede di Confcommercio a Milano. Il riferimento è all’acolock, un dispositivo che impedisce l'avvio del motore se il tasso alcolemico del guidatore supera lo zero. La sua installazione, prevista dal nuovo Codice della strada, è obbligatoria per chi ha avuto una condanna per guida in stato di ebbrezza.
“Questo -spiega Barbieri- è uno strumento che ha l’obiettivo di introdurre un elemento innovativo per intervenire sulla vettura, ma soprattutto sulla cultura dei giovani e di chi, in generale, si mette alla guida. Io mi auguro che possa essere ben diffuso perché non riguarda solo un aspetto meccanico o tecnologico, ma anche un aspetto della vita e della salute delle persone. Perché quando ci si mette alla guida in condizioni non ottimali, si rischiano disastri per sé e per gli altri”.

Categoria: economia
13:50
Sonia Bruganelli, la figlia Silvia ancora ricoverata in ospedale: "È successo all'improvviso"
(Adnkronos) - Silvia Bonolis, la figlia di Sonia Bruganelli e Paolo Bonolis, si trova ancora ricoverata in ospedale. La mamma Sonia ha condiviso sui social un piccolo sfogo sul difficile momento che sta attraversando.
A rendere noto il ricovero era stata la stessa Bruganelli nel giorno della Festa del mamma condividendo una foto della figlia a letto, apparentemente in una clinica. Tuttavia l'imprenditrice non aveva reso noto il motivo, ma è noto che Silvia sia nata con una patologia cardiaca congenita.
L'imprenditrice ha condiviso nelle ultime ore una riflessione, legata alla sua autobiografia 'Solo quello che rimane. Autobiografia di una lettrice', uscita lo scorso ottobre, in cui Bruganelli dedica dei capitoli alla maternità. "Quando ho scritto questo libro sapevo che Silvia sarebbe dovuta tornare in ospedale ma non immaginavo sarebbe accaduto così all'improvviso e con queste modalità", ha scritto.
L'imprenditrice ha raccontato di aver regalato il suo libro a delle mamme che "come me stanno vivendo un periodo diffiicle dove spesso si pensa di non farcela". E si è detta felice ed orgogliosa di aver regalato a loro un sorriso, un abbraccio in un momento così delicato.

Categoria: spettacoli
13:50
Emma Marrone compie oggi 42 anni, il messaggio 'segreto' ai fan
(Adnkronos) - Emma Marrone spegne oggi 42 candeline. La cantante salentina nelle prime ore del mattino ha mandato un messaggio 'segreto' ai fan, attraverso i 'direct message' di instagram, ringraziandoli per l'affetto ricevuto.
"Mi sono svegliata e mi sono ritrovata sommersa dal vostro amore", ha esordito la cantante. "E mi commuovo, continuo a commuovermi perché dopo tanti anni insieme continuo a non dare nulla per scontato", ha aggiunto Emma che dal 2009 è un punto di riferimento per i suoi fan, al suo fianco dai tempi di Amici.
"Essere nel vostro cuore, nei vostri pensieri belli, nei vostri gesti affettuosi, è un regalo immenso. Siete le mie persone, la mia squadra, il motivo per il quale cerco di fare sempre meglio", si legge ancora nella dedica.
In conclusione, la cantante ricorda l'appuntamento nei prossimi mesi con gli ippodromi di Milano e Roma: "A presto raga, vi prometto che sarà bellissimo. Vi amo infinitamente".

Categoria: spettacoli
13:35
Milan, rivoluzione in arrivo: Allegri in bilico, fuori Tare e Furlani
(Adnkronos) - Rivoluzione al Milan dopo il fallimento Champions League. I rossoneri hanno chiuso il campionato al quinto posto, fallendo quindi l'accesso alla principale competizione europea, in cui sono volate invece Roma e Como, e qualificandosi così all'Europa League insieme alla Juventus. Fatale la sconfitta interna per 2-1 contro il Cagliari già salvo.
Sul banco degli imputati però non ci è finito soltanto Massimiliano Allegri. L'allenatore potrebbe lasciare la panchina del Milan, con l'esonero che sembra ormai scontato, ma il suo addio potrebbe non essere l'unico. Secondo quanto riportato da SkySport infatti, la proprietà rossonera sarebbe intenzionata a una vera e propria rivoluzione anche in dirigenza.
A lasciare il proprio incarico potrebbe essere il direttore sportivo Igli Tare, arrivato solamente la scorsa estate, e l'amministratore delegato Giorgio Furlani, al centro della contestazione dei tifosi. Con loro lascerebbe anche il responsabile dell'area scouting Geoffrey Moncada.
Non sembrerebbe essere in bilico invece la posizione di Zlatan Ibrahimovic, a cui sarebbe affidato un ruolo più decisionale. Proprio l'ex attaccante svedese dovrebbe scegliere il nuovo direttore sportivo insieme al consigliere Massimo Calvelli.

Categoria: sport
13:29
Iran, il dilemma di Trump: accordo o guerra sarà sempre scelta 'divisiva'
(Adnkronos) - Con scetticismo e perplessità vengono accolte negli Stati Uniti le ultime dichiarazioni di Donald Trump sul dossier Iran, mentre a Washington si moltiplicano i dubbi su un possibile accordo di pace giudicato da più parti fragile e politicamente rischioso. Secondo un’analisi della Cnn firmata da Stephen Collinson, sia i falchi conservatori sembrano convinti che il tycoon sia sul punto di cedere a una pessima intesa.
“La migliore speranza per porre fine a una guerra mal pianificata, iniziata con scarsa consultazione del Congresso e del popolo americano, potrebbe essere una pace insoddisfacente che lasci questioni cruciali da risolvere in seguito e acuisca i conflitti a Washington”, si legge nell’analisi, che descrive un quadro politico sempre più diviso.
Ed ecco il "dilemma di Trump": da un lato riprendere la guerra potrebbe avere gravi conseguenze sul piano politico e a livello economico, dall'altro porvi fine alle migliori condizioni possibili potrebbe essere altrettanto problematico e impopolare. Un equilibrio fragile, aggravato dalla crescente tensione politica interna e dall’avvicinarsi delle elezioni di midterm.
Trump "non può vincere" dal punto di vista politico, incalza l'analisi, citando sondaggi che mostrano come la maggior parte degli americani si opponga alla guerra. Ma, prosegue, presidenti sono spesso "tentati di intraprendere nuove avventure militari per salvare la faccia" o cercare una via d'uscita che spesso si trasforma in un pantano e Trump è sottoposto a pressioni molto forti per trovare una soluzione, con i prezzi del gas in aumento, il 'gradimento' in calo al pari del sostegno dei repubblicani al Congresso, sia sul dossier Repubblica islamica che su altre questioni. Tutto mentre si avvicinano le elezioni di midterm.
L'analisi non tralascia le indiscrezioni diplomatiche che suggeriscono potrebbe essere imminente un accordo per la riapertura dello Stretto di Hormuz e l'allentamento del blocco navale Usa e scrive di una svolta che potrebbe costituire un punto di partenza per colloqui che l'Amministrazione cercherebbe di utilizzare per contrastare qualsiasi residua ambizione nucleare iraniana. Un accordo più concreto, che vada oltre l'attuale fragile tregua, verrebbe accolto con favore a livello globale. Ma, viene sottolineato, i dettagli che emergono su un eventuale accordo con Teheran lasciano intendere termini di un'intesa di pace che potrebbero andare ben oltre le capacità di Trump di trasformare l'accordo in un trionfo.
L'analisi cita le indicazioni secondo cui Washington potrebbe sbloccare alcuni beni iraniani e ridurre gradualmente il blocco per convincere l'Iran a riaprire lo Stretto di Hormuz e conclude come tutto questo servirebbe di fatto a convalidare la leva negoziale acquisita dall'Iran durante la guerra e a privare gli Usa di carte importanti da giocare. E qualsiasi impegno da parte dell'Iran sul suo controverso programma nucleare verrebbe accolto con molte riserve a Washington, oltre al fatto che appare piuttosto contenuto, data la complessità del dossier, un periodo di 60 giorni per i negoziati per risolvere i restanti nodi sull'arricchimento dell'uranio. Altro motivo di cautela sta nel fatto che non è chiaro se l'Iran, con un sistema di governo ancor più opaco dalla morte dei suoi leader 'storici' durante la guerra, accetterà qualsiasi accordo di pace gli Usa sembrino disposti a offrire.
La storia dimostra che l'Iran sarebbe ben felice di trascinare gli Usa in un lungo periodo di diplomazia inconcludente. Per anni o mesi. Erano contrastanti i messaggi arrivati nelle scorse ore da Teheran. E, secondo l'analisi, le linee di un accordo proposto sono ben lontane dalla "resa incondizionata" che Trump aveva chiesto all'Iran a inizio marzo.
In questo contesto, secondo la rete americana, alcuni repubblicani temono Trump stia per cedere. "Undici settimane fa, circa, il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, e il Dipartimento della Difesa ci dicevano di aver annientato le difese dell'Iran e che sul materiale nucleare era solo questione di tempo - ha osservato ieri il senatore Thom Tillis - Ora parliamo di una posizione in cui potremmo accettare che il materiale nucleare rimanga in Iran? Che senso ha?". Scettico anche il senatore Roger Wicker, a capo della Commissione per le Forze Armate del Senato, che su X nei giorni scorsi non ha lasciato spazio a fraintendimenti. E sabato il senatore Lindsey Graham, alleato di Trump, ha avvertito che consentire all'Iran di consolidare il proprio vantaggio con il controllo dello Stretto di Hormuz modificherebbe gli equilibri di potere nella regione. Poi ci sono i democratici. Dall'inizio delle operazioni militari contro l'Iran, lo scorso 28 febbraio, con Israele, lo hanno accusato di aver dato inizio alla guerra e lo contestano per il possibile epilogo. Il senatore Cory Brooker ha detto chiaramente di essere "molto indignato" perché "il presidente ha affermato di aver intrapreso questo accordo per affrontare la questione del programma nucleare" e "questo accordo non risolve il problema". Secondo la Cnn, Trump sembra aver in qualche modo ascoltato i timori. "Ho informato i miei rappresentanti di non affrettare la conclusione dell'accordo, dato che il tempo è dalla nostra parte", ha scritto ieri il tycoon su Truth.
Intanto esponenti repubblicani insistono sui benefici di una pace. Di "flusso massiccio" di petrolio ha parlato Kevin Hassett, a capo del Consiglio economico nazionale. "I prezzi del petrolio crolleranno" appena ci sarà un accordo, ha assicurato il deputato Byron Donalds, candidato governatore per la Florida. Parole pronunciate anche se molti analisti hanno avvertito che ci vorrà tempo.

Categoria: internazionale/esteri
13:29
La sanità lombarda guarda oltre i Giochi Milano-Cortina: "Modello centrato sul paziente"
(Adnkronos) - Milano-Cortina 2026 non rappresenta soltanto una straordinaria vetrina sportiva internazionale, ma anche un banco di prova concreto per il sistema sanitario lombardo. E' da questa consapevolezza che nasce 'Oltre il traguardo: la Lombardia che cura', evento promosso da BeOne Medicines e ospitato nella Sala Ghilardotti di Palazzo Pirelli, dedicato a riflettere sull'eredità organizzativa, clinica e territoriale lasciata dai Giochi olimpici e paralimpici invernali. Al centro del confronto il modello lombardo di sanità in rete: una rete fatta di integrazione tra ospedali e territorio, collaborazione tra pubblico e privato, coordinamento tra emergenza-urgenza, presidi di comunità, innovazione digitale e percorsi di presa in carico del paziente. L'esperienza maturata durante Milano-Cortina 2026 - spiega una nota - viene così letta come un patrimonio di competenze da mettere a sistema e trasformare in modello strutturale, capace di rafforzare la capacità di risposta sanitaria non soltanto nei contesti emergenziali o ad alta complessità, ma anche nella gestione quotidiana dei percorsi di cura e delle cronicità.
L'iniziativa si è aperta con i saluti istituzionali del presidente della Commissione IX Sostenibilità sociale, casa e famiglia di Regione Lombardia, Emanuele Monti; della vicepresidente della Commissione I Bilancio e programmazione e componente della Commissione VII Cultura, ricerca e innovazione, sport, comunicazione, Chiara Valcepina; e del direttore generale Welfare di Regione Lombardia, Mario Melazzini. "Milano-Cortina 2026 ha dimostrato quanto sia fondamentale investire su una sanità capace di lavorare in rete, valorizzando le eccellenze territoriali e costruendo connessioni stabili tra ospedali, territorio, emergenza-urgenza e innovazione - ha dichiarato Valcepina - La vera eredità dei Giochi è la possibilità di trasformare questa esperienza in un modello permanente di presa in carico e cura dei cittadini".
Nel corso della mattinata sono stati presentati i dati raccolti durante Milano-Cortina 2026 relativi all'impatto sulla salute, sull'organizzazione sanitaria e sui percorsi clinici, con un approfondimento dedicato al 'modello Niguarda', paradigma di integrazione tra ospedale metropolitano, rete territoriale e sistema emergenziale. E' intervenuto in tal senso Alberto Zoli, medical care manager Lombardia per i Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026: "La gestione sanitaria di un evento internazionale come Milano-Cortina 2026 - ha ricordato - ha richiesto una capacità di coordinamento senza precedenti tra grandi ospedali metropolitani, altri enti del Sistema sanitario regionale, strutture territoriali, servizi di emergenza e professionisti sanitari. Abbiamo costruito una rete estesa che oggi rappresenta un modello replicabile anche nella gestione ordinaria dei pazienti, soprattutto nei percorsi di continuità assistenziale e presa in carico delle fragilità: un bell'esempio di legacy efficace".
Ampio spazio è stato dedicato al talk show multistakeholder 'Sistemi sanitari, sport e risposta clinica', che ha riunito rappresentanti istituzionali, professionisti sanitari e stakeholder del mondo sportivo per riflettere sulle trasformazioni in atto nella sanità lombarda. Tra i temi al centro del dibattito: il ruolo dello sport come leva di prevenzione e promozione di corretti stili di vita; l'evoluzione dei modelli di cura e presa in carico del paziente; il rafforzamento della medicina territoriale; il contributo della telemedicina e dell'innovazione digitale; il valore della collaborazione pubblico-privato nella costruzione di percorsi sanitari integrati ed equi. "L'esperienza olimpica ha evidenziato come la qualità della risposta sanitaria dipenda dalla capacità di fare squadra tra istituzioni, sistema sanitario, territorio e mondo dello sport - ha affermato Monti - Regione Lombardia ha oggi l'opportunità di consolidare un modello che mette al centro il paziente, favorendo prossimità delle cure, prevenzione e continuità assistenziale".
Particolare attenzione è stata inoltre dedicata alle reti oncologiche ed ematologiche regionali, considerate esperienze avanzate di integrazione clinica e multidisciplinare, così come ai modelli di gestione delle cronicità e dei follow-up territoriali. "In BeOne Medicines crediamo in una collaborazione strutturata e continuativa con le istituzioni per trasformare l’esperienza di Milano-Cortina 2026 in un modello duraturo di cultura organizzativa - ha sottolineato Marco Sartori, General Manager di BeOne Medicines -. Favorire un dialogo concreto e tradurre le priorità condivise in azioni è un passaggio chiave per sostenere una sanità sempre più integrata, capace di coniugare innovazione, eccellenza clinica, sostenibilità e umanizzazione delle cure". L’evento - conclude la nota - si propone così come un momento di confronto e restituzione dedicato non soltanto ai risultati raggiunti durante i Giochi, ma soprattutto alla costruzione di una visione di lungo periodo: una Lombardia che, oltre il traguardo sportivo, sappia continuare a investire su una sanità di rete, inclusiva, innovativa e orientata alla cura della persona.

Categoria: cronaca
13:17
Roland Garros, Berrettini soffre il caldo di Parigi: cos'è successo con Fucsovics
(Adnkronos) - Matteo Berrettini soffre il caldo al Roland Garros 2026. Oggi, lunedì 15 maggio, il tennista azzurro ha sfidato l'ungherese Morton Fucsovics nel primo turno dello Slam parigino, in una partita condizionata dalle condizioni al limite del proibitivo in Francia. A Parigi infatti le temperature hanno superato i 30 gradi, con i tennisti che stanno accusando la fatica.
A ogni cambio di campo infatti, Berrettini si passa sul collo e sulla testa il ghiaccio fornito dagli organizzatori del torneo. Un modo per provare a rinfrescarsi e ritrovare le forze. Al termine di ogni set inoltre l'azzurro cambia la maglietta, bagnata dal sudore. Azioni che rendono bene l'idea della difficoltà dei tennisti a giocare con un clima così caldo.

Categoria: sport
13:02
Ernia si sposa, la proposta a Valentina Cabassi e l'annuncio social: "Cerimonia intima"
(Adnkronos) - Ernia e Valentina Cabassi si sposano. L'annuncio è arrivato sui social ma l'influencer ha precisato che sarà una "cerimonia intima". Il rapper e l'influencer sono pronti a fare il grande passo e al loro fianco ci sarà la piccola Sveva, la primogenita della coppia nata il 7 luglio del 2025.
Cabassi non ha rivelato nessun dettaglio sulla proposta ricevuta e nemmeno sui preparativi, ma il matrimonio ci celebrerà nei prossimi mesi. "A luglio partirò per il mio addio al nubilato", ha svelato l'influencer.
Poi, agli utenti ha spiegato di voler vivere il matrimonio esattamente come i due vivono la loro relazione di coppia, in modo intimo e riservato: "Non me la sono sentita di fare post e annunci, perché volevo tenere tutto tra di noi. Non vi racconterò neanche come me l’ha chiesto, spero mi capiate". Poi ha rivelato: "L’anello lo indosso da marzo, ormai ci sono abituata".

Categoria: spettacoli
13:00
Sinner, quando gioca al Roland Garros? Data, orario e dove vederlo in tv
(Adnkronos) - Quando gioca Jannik Sinner al Roland Garros 2026? Il tennista azzurro si prepara a esordire nello Slam parigino, dove al primo turno sfiderà il francese Clement Tabur. Sinner arriva all'appuntamento dopo il trionfo agli Internazionali d'Italia, dove è riuscito a battere Casper Ruud in finale conquistando il suo sesto Masters 1000 consecutivo. Il francese invece, che avrà dalla sua il sostegno del pubblico, è arrivato al torneo grazie a una wild card.
La sfida tra Sinner e Tabur è in programma domani, martedì 26 maggio, alle ore 20.15, con il match che aprirà la sessione serale del Philippe-Chatrier. I due tennisti non si sono mai affrontati in carriera, con quello del Roland Garros che sarà quindi il loro primo incrocio.
Sinner-Tabur, come tutte le partite del Roland Garros, saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels.

Categoria: sport
12:56
Sicurezza stradale, Salvini: "Con il nuovo Codice della strada più di 100 vite salvate nel 2025"
(Adnkronos) - “Con il nuovo Codice della strada, entrato in vigore da un anno e mezzo e al quale abbiamo lavorato per due anni, nel 2025, secondo i dati della polizia stradale e dei carabinieri, sono state più di 100 le vite salvate rispetto all'anno precedente. Per me è assolutamente un motivo di soddisfazione, di gioia e di orgoglio”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, e vicepremier, Matteo Salvini, intervenendo in collegamento telefonico al convegno ‘Responsabilità alla guida. Prevenzione, Responsabilità, Sicurezza’, in corso nella sede di Confcommercio a Milano.
“Questi dati -afferma Salvini- sono qualcosa di importante, però non bastano. Non bisogna fermarsi perché per i giovani e i giovanissimi la strada continua ad essere la prima causa di morte, più delle malattie e più della droga. Dobbiamo investire tanto sulle associazioni di volontariato, Io sto collaborando con diverse realtà, penso a On the Road che porta i ragazzi delle scuole sui luoghi degli incidenti, in pattuglia con la stradale e con i carabinieri e a fare servizio con la Croce Rossa, per fare prevenzione”. Quanto all’alcolock, “funziona già in diversi Paesi europei e dà una seconda chance perché riguarda l'installazione obbligatoria per i recidivi, ossia per coloro i quali già hanno sbagliato una volta e non devono essere messi in condizioni di sbagliare una seconda volta”.
“Diciamo -aggiunge- che non mi sono marcate le critiche e gli attacchi in questi mesi per la revisione del nuovo Codice della strada; da pochi giorni, ricordo, è entrato in vigore anche l'obbligo della targa per il monopattini, perché si viaggia, si vive e a me si muore non solo sulle quattro ruote, ma anche e troppo sulle due ruote. Io -spiega- sto cercando di lavorare insieme alle associazioni dei familiari delle vittime, in Comune e in Regione per rendere meno drammatico questo bilancio che ogni anno conta circa 3000 morti sulle strade italiane. Certo, poi occorre anche il buon senso da parte di chi si mette alla guida, perché noi possiamo approvare leggi, ma se penso alle migliaia di multe staccate e patenti ritirate per l'utilizzo ancora troppo abbondante del telefonino alla guida, si spiega perché la distrazione sia la prima causa di morte e di incidenti”. In ogni caso, conclude Salvini, “avere soprattutto ragazzi più consapevoli rispetto a noi cinquantenni è un grande investimento sul futuro. Quindi grazie per organizzare eventi come questo, io ci tengo ad esserci e a testimoniare che anche una sola vita salvata vale 1000 attacchi politici. Se poi sono 100 e anche più di 100, me ne faccio volentieri carico”.
"Partendo anche dalla cronaca di queste ultime ore di Milano, con quel 39enne che guidando ubriaco e drogato ha ammazzato una persona ed è scappato, e peraltro non è neanche in carcere perché il giudice ha scelto i domiciliari, la riflessione che faccio è che noi possiamo approvare e applicare leggi nuove, più severe, più moderne e più efficaci, ma poi ovviamente c'è sempre l'ultima parola da parte di qualcuno che deve ritenere se un soggetto simile è abbastanza pericoloso per essere trattenuto in una struttura carcerario oppure no -ha evidenziato- In un Paese in calo demografico come il nostro non possiamo permetterci altre stragi del sabato sera. Io sto lavorando anche per la stagione estiva, per fare degli accordi con i locali da ballo per garantire il riaccompagnamento di coloro che non sono in grado di guidare”.

Categoria: economia
12:49
Uganda, scontro tra minibus ed elefante in parco nazionale: 3 morti
(Adnkronos) - Almeno tre persone sono morte in seguito allo scontro tra il loro veicolo e un elefante nel Parco Nazionale delle Cascate Murchison nel nord-ovest dell'Uganda. Lo ha riferito la polizia senza fornire informazioni sullo stato di salute dell'elefante. L'incidente è avvenuto mentre il minibus era in viaggio dalla città di Arua alla capitale Kampala e ha urtato un elefante che stava attraversando la strada. "Tre occupanti del minibus sono morti sul colpo, mentre altri quattro, tra cui l'autista, hanno riportato ferite", ha dichiarato la polizia su X.
L'Autorità ugandese per la fauna selvatica (Uwa) ha confermato l'incidente. "Si raccomanda vivamente agli automobilisti che transitano nelle aree protette di guidare con prudenza, poiché gli animali selvatici attraversano frequentemente le strade", si legge nell'avviso. Nel 2024 l'Uwa ha stimato che circa tre animali vengono uccisi ogni giorno da veicoli che procedevano ad alta velocità all'interno del Parco Nazionale delle Cascate Murchison.

Categoria: internazionale/esteri
12:48
Napoli saluta Conte e pensa a nuovo allenatore: da Italiano ad Allegri, i nomi
(Adnkronos) - Il Napoli saluta Antonio Conte e pensa al nuovo allenatore. Oggi, lunedì 25 maggio, in casa azzurra è partito il toto-nomi per sostituire il tecnico leccese, che lascerà il Maradona dopo due anni e che ha chiuso il campionato al secondo posto battendo l'Udinese 1-0 nell'ultima giornata di Serie A.
Il Napoli ha pubblicato un post sui propri profili social per ufficializzare, dopo l'annuncio nella conferenza stampa congiunta con il presidente Aurelio De Laurentiis, l'addio di Conte: "Grazie, Mister!", è stato il messaggio accompagnato da un cuore azzurro. Ma chi sarà il nuovo allenatore?
Sfumato Maurizio Sarri, che sembra destinato all'Atalanta dopo l'addio, ormai imminente, alla Lazio, il primo nome sembra essere quello di Vincenzo Italiano. L'allenatore potrebbe lasciare il Bologna e accetterebbe il Napoli, così come Massimiliano Allegri, sempre più in bilico sulla panchina del Milan dopo il flop Champions e da sempre gradito a De Laurentiis.
In lista, ma più staccato, c'è anche Roberto Mancini. L'ex ct dell'Italia potrebbe tornare in Serie A dopo le esperienze in Medio Oriente, ma in cuor suo spera ancora di poter tornare sulla panchina della Nazionale, dove potrebbe approdare proprio Conte.

Categoria: sport
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14:33
Roland Garros, Paul polemico: "I finalisti non dovrebbero avere trofeo"
(Adnkronos) - Tommy Paul 'polemico' a Roland Garros 2026. Il tennista statunitense, numero 21 del mondo, atteso oggi, lunedì 25 maggio, dal primo turno dello Slam parigino, ha le idee molto chiare quando pensa a cosa cambierebbe del mondo del tennis. "Se c'è qualcosa di unico del tennis è l'assenza dell'orologio. Non finisce il match finché non è finita", ha detto in conferenza stampa, ma non solo.
"Ma se dovessi cambiare qualcosa, credo che i finalisti non dovrebbero ricevere il trofeo", ha detto Paul, "fare la cerimonia e non parlare con nessuno. Non so in quanti altri sport accada ciò, ma se dovessi scegliere cambierei questo".
Paul è fresco di una finale raggiunta, ma persa. Nell'Atp 500 di Amburgo, lo scorso anno vinto da Flavio Cobolli, il tennista americano è arrivato fino all'ultimo atto riuscendo a battere Alex De Minaur in semifinale, ma è stato superato, a sorpresa, dal giovane peruviano Ignacio Buse, dovendosi quindi accontentare proprio del trofeo 'minore'.

Categoria: sport
14:31
Disastro Milan, Cacciari "tifoso tradito": "Fa schifo, via Allegri e i giocatori"
(Adnkronos) - Il Milan di Massimiliano Allegri "non esiste e fa schifo". E' l'analisi sintetica di Massimo Cacciari, tifoso del Milan "tradito" dopo il disastroso finale di campionato dei rossoneri, sconfitti dal Cagliari e fuori dalla Champions League. "Salvini ha detto che questo Milan è indegno e non ci merita? Sono d'accordo con Salvini", dice il filosofo a Un giorno da pecora su Radio1 Rai.
"Ho detto che il Milan fa schifo. Giocava malissimo anche nella prima parte di campionato, misteriosamente era arrivato in una buona posizione in classifica. Ma faceva schifo: è una squadra che non corre, non fa pressing, non ha anima non combatte, guarda l'avversario in attesa di chissà cosa. Il Milan fa una serie di passaggini laterali, era evidente sin dall'inizio che era una squadra che non aveva niente", dice Cacciari.
"Il tracollo non mi ha stupito per niente, nelle ultime partite sembrava una squadra in sciopero. Un crollo del genere si spiega solo con la sfiducia totale della squadra verso l'allenatore e con uno scollamento tra squadra e dirigenza. Un disastro completo. Sapevo che avrebbe perso con il Cagliari, ho scommesso diverse cene e aperitivi: sono a posto per un mese, ho vinto 4-5 cene. Non c'era bisogno di guardare la partita", aggiunge.
"Il Milan non gioca, come fa a vincere? Le responsabilità sono ovviamente anche dei giocatori, ma tutto questo dimostra che l'allenatore non sa allenare e la dirigenza non sa dirigere. Bisogna cambiare i giocatori e affidare la squadra ad un allenatore giovane, non ai soliti grandi vecchi. Ci sono alcuni calciatori validi... Modric è un fuoriclasse ma ha 50 anni, Leao è in sciopero permanente, non si può nemmeno precettare. Vanno mandati via tutti, si deve ripartire magari dal vivaio", conclude.

Categoria: sport
14:24
Poste, nel 2025 ha generato 14 miliardi di Pil, oltre mezzo punto percentuale
(Adnkronos) - Nel 2025 l’attività di Poste Italiane ha generato circa 14 miliardi di euro di Pil, oltre mezzo punto percentuale dell’economia nazionale. Secondo l’ultima Relazione Finanziaria del Gruppo guidato dall’Amministratore Delegato Matteo Del Fante, in un anno sono stati sostenuti oltre 7 miliardi di euro di redditi da lavoro e circa 182 mila posti di lavoro tra effetti diretti, indiretti e indotti lungo tutta la filiera economica. Il contributo alle Pubbliche Amministrazioni è stato pari a 2,6 miliardi di euro tra imposte e altre entrate fiscali. Dal 2018 al 2025 l’impatto complessivo sul Sistema Paese supera i 104 miliardi di euro di Pil. (VIDEO)
Poco più di mezzo punto del Pil italiano, il valore di una manovra finanziaria, è il contributo che l’attività di Poste Italiane ha generato in un anno per il Paese, con un impatto sull’occupazione e il benessere delle famiglie che va ben oltre i risultati aziendali. Secondo l’ultima Relazione Finanziaria, l’attività del Gruppo guidato dall’Ad Matteo Del Fante ha generato complessivamente circa 14 miliardi di euro di Prodotto Interno Lordo, contribuendo in modo significativo alla crescita dell’Italia.
Un valore che si traduce anche in benefici concreti per le famiglie. Poste Italiane ha infatti sostenuto la distribuzione di oltre 7 miliardi di euro di reddito da lavoro, tra effetti diretti, indiretti e indotti lungo tutta la filiera economica. Importante anche l’impatto sull’occupazione: nel 2025 l’attività del Gruppo ha sostenuto circa 182 mila posti di lavoro, contribuendo in maniera diffusa alla tenuta e allo sviluppo del mercato occupazionale nazionale. Non solo.
Poste Italiane rappresenta anche un rilevante partner per la finanza pubblica, con 2,6 miliardi di euro di contributi alle Pubbliche Amministrazioni, tra imposte e altre entrate fiscali. Un impatto che nasce dalla struttura stessa del modello di business: alle attività dirette del Gruppo si affiancano infatti gli effetti generati lungo la catena dei fornitori e quelli derivanti dalla spesa delle famiglie, in un circolo virtuoso che moltiplica il valore per il sistema Paese, al punto che ogni euro speso da Poste Italiane per beni e servizi è in grado di generare fino a tre euro di valore economico complessivo.
n motore di sviluppo, dunque, che a partire dal 2018 ha generato impatti complessivi sul Paese per circa 104 miliardi di euro di Prodotto Interno Lordo, 58 miliardi di euro di reddito di lavoro e 18 miliardi di euro di gettito fiscale. Numeri che confermano il ruolo di Poste Italiane non solo come grande azienda, la più grande del Paese, ma come infrastruttura strategica al servizio dello sviluppo economico, sociale e occupazionale dell’Italia.

Categoria: economia
14:18
Spagna, i convocati per il Mondiale annunciati da... Re Felipe VI
(Adnkronos) - Il Re di Spagna annuncia i convocati per i Mondiali 2026. Oggi, lunedì 25 maggio, il ct De la Fuente ha diramato la lista dei giocatori che prenderanno parte alla prossima rassegna iridata, in programma a partire dal prossimo 11 giugno in Stati Uniti, Messico e Canada. E per farlo la Federazione spagnola si è affidata a uno 'speaker' d'eccezione: Re Felipe VI.
"Questa è la lista di un intero Paese. Questa è la lista della Spagna", ha detto il sovrano in un video pubblicato sui profili social delle Furie Rosse, " quando gioca la Nazionale, giochiamo tutti". Ecco la lista dei convocati, in cui non figura nemmeno un giocatore del Real Madrid:
Portieri: Unai Simon (Atletico Bilbao), David Raya (Arsenal), Joan Garcìa (Barcellona).
Difensori: Marc Cucurella (Chelsea), Alejandro Grimaldo (Bayern Leverkusen), Pau Cubarsì (Barcellona), Aymeric Laporte (Atletico Bilbao), Marc Pubill (Atletico Madrid), Eric Garcìa (Barcellona), Marcos Lorente (Atletico Madrid), Pedro Porro (Totthenham).
Centrocampisti: Pedri (Barcellona), Fabian Ruiz (Paris Saint-Germain), Martin Zubimendi (Arsenal), Gavi (Barcellona), Rodri (Manchester City), Alex Baena (Atletico Madrid), Mikel Merino (Arsenal).
Attaccanti: Mikel Oyarzabal (Real Sociedad), Dani Olmo (Barcellona), Nico Williams (Atletico Bilbao), Yeremy Pino (Crystal Palace), Ferran Torres (Barcellona), Borja Iglesias (Celta Vigo), Victor Munoz (Osasuna), Lamine Yamal (Barcellona).

Categoria: sport
14:14
Cancro prostata metastatico ormonosensibile, nuovi dati su darolutamide mostrano benefici in sopravvivenza
(Adnkronos) - I risultati dello studio di fase II Arasec mostrano che darolutamide in associazione a terapia di deprivazione androgenica (Adt) ha ridotto significativamente il rischio di progressione di malattia del 71% e il rischio di morte del 50% nei pazienti con tumore della prostata ormonosensibile metastatico (mHspc), rispetto al corrispondente braccio con la sola Adt. Darolutamide più Adt è inoltre associato a miglioramenti significativi della sopravvivenza globale (Os), del tempo alla progressione verso il carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione (mCrpc) e della sopravvivenza libera da progressione radiologica (rPfs) rispetto al corrispondente braccio di controllo con la sola Adt. I risultati primari - riferisce Bayer in una nota - sono stati presentati nella sessione plenaria, con un abstract orale 'P2s: practice-changing, paradigm-shifting clinical trials in urology', nell'ambito del meeting annuale 2026 dell'American Urological Association (Aua).
"Il tumore della prostata è il più frequente fra gli uomini in Italia, con oltre 40.000 nuove diagnosi ogni anno. I risultati dello studio Arasec forniscono ulteriori prove del fatto che la combinazione di darolutamide e terapia di deprivazione androgenica (Adt) offre un chiaro beneficio di sopravvivenza rispetto alla sola Adt nei pazienti con tumore della prostata ormonosensibile metastatico - afferma Luigi Formisano, professore di Oncologia medica dell'università degli Studi di Napoli Federico II - I dati confermano ulteriormente la capacità di darolutamide di offrire a medici e pazienti affetti dal tumore della prostata un'opzione terapeutica efficace e, soprattutto, ben tollerata, che preserva la qualità di vita dei pazienti".
"Dai precedenti studi Arasens e Aramis abbiamo appreso che il trattamento con darolutamide ritarda la progressione di malattia, prolunga la sopravvivenza e preserva la qualità di vita. Questi ultimi risultati dello studio Arasec sottolineano ulteriormente il potenziale di darolutamide come terapia di punta in grado di rispondere alle diverse esigenze dei pazienti affetti dal tumore della prostata - dichiara Christine Roth, Executive Vice President, Global Product Strategy and Commercialization e membro del Pharmaceuticals Leadership Team di Bayer - Riteniamo che Arasec sia anche il primo studio sul tumore della prostata ormonosensibile metastatico ad adottare un innovativo disegno di studio ibrido, in cui una coorte arruolata in modo prospettico viene abbinata a una coorte esterna di pazienti proveniente da uno studio precedente. Sfruttando i dati esistenti insieme ai nuovi arruolamenti, questo approccio potrebbe contribuire a semplificare e accelerare i futuri studi clinici sul tumore della prostata". Nello studio Arasec - riporta la nota - darolutamide ha dimostrato un profilo di sicurezza gestibile senza nuovi segnali e in linea con gli studi precedenti. Nella popolazione idonea al trattamento con darolutamide più Adt (n=223), il 96,0% dei pazienti ha mostrato eventi avversi derivanti dal trattamento (Teae) e solo l'8,1% ha interrotto il trattamento con darolutamide a causa di Teae, il che è in linea con le precedenti osservazioni relative a darolutamide nel mHspc
Il tumore della prostata - ricorda Bayer - è il secondo tumore più diffuso e la quinta causa di morte per cancro negli uomini a livello mondiale. Ogni anno circa 1,5 milioni di uomini ricevono una diagnosi di tumore della prostata e circa 397.000 muoiono a causa di questa malattia in tutto il mondo. Si prevede che entro il 2040 le diagnosi di tumore della prostata aumenteranno fino a raggiungere i 2,9 milioni. Per gli uomini con mHspc, poco più di un terzo (circa 38%) sopravviverà 5 anni o più dopo la diagnosi, e la maggior parte progredirà verso il tumore della prostata resistente alla castrazione (Crpc), una condizione con una sopravvivenza a lungo termine limitata.
Arasec (NCT05059236) - dettaglia la nota - è uno studio prospettico di fase II, multicentrico, in aperto, per la valutazione di darolutamide più Adt confrontato con il braccio di controllo esterno trattato con sola Adt dello studio di Fase III Chaarted. I pazienti con mCspc all'imaging convenzionale e senza precedente terapia sistemica sono stati arruolati prospetticamente a ricevere darolutamide 600 mg due volte al giorno più Adt. I pazienti sono stati abbinati 1:1 ai pazienti arruolati nel braccio trattato con sola Adt dello studio di fase III Chaarted utilizzando punteggi di propensione basati sulle caratteristiche prognostiche di base (età, performance status Ecog, estensione della malattia definita da Chaarted, precedente terapia locale, punteggio di Gleason, antigene prostatico specifico Psa al basale). L'endpoint primario era la sopravvivenza libera da progressione (Pfs). Gli endpoint secondari erano la sopravvivenza globale, il tempo alla comparsa del tumore della prostata metastatico resistente alla castrazione, la sopravvivenza libera da progressione radiologica (basata sulla frequenza di imaging come clinicamente indicato), i tassi di risposta Psa <0,2 ng/mL e la sicurezza (riportata in modo descrittivo solo per il braccio darolutamide più Adt, poiché i dati di sicurezza non sono stati raccolti di routine nel braccio Chaarted con sola Adt). Diverse analisi di sensibilità, tra cui un confronto con il braccio di controllo trattato con terapia di deprivazione androgenica (Adt) dello studio Aranote, hanno confermato i dati relativi all'efficacia.
Darolutamide - spiega Bayer - è un inibitore del recettore degli androgeni (ARi) per via orale con una struttura chimica unica che si lega con elevata affinità al recettore degli androgeni e mostra un forte effetto antagonista nei suoi confronti, inibendone la funzione e la crescita delle cellule tumorali della prostata. Inoltre, i modelli preclinici e i dati di neuroimaging su soggetti sani confermano la scarsa capacità di darolutamide di attraversare la barriera emato-encefalica. Darolutamide più terapia di deprivazione androgenica è già approvato in oltre 85 mercati in tutto il mondo, inclusi Stati Uniti, Unione europea e Cina. E' approvato per il trattamento di pazienti adulti con mHspc senza docetaxel in 64 mercati e con docetaxel in oltre 85 Paesi, e per pazienti adulti con tumore della prostata resistente alla castrazione non metastatico (nmCrpc) ad alto rischio di sviluppare metastasi in oltre 85 Paesi. Darolutamide è sviluppato congiuntamente da Bayer e Orion Corporation, un'azienda farmaceutica finlandese attiva a livello globale.

Categoria: cronaca
14:05
Veneto, Rizzuto (Fondazione Cariparo): "Nel territorio in dialogo per azione coerente e ampia"
(Adnkronos) - “È una grande responsabilità e un grande onore lavorare per il proprio territorio, lavorare per la complessità di un territorio che deve mettere insieme aspetti diversi: l’innovazione, la cultura, l’arte, ma anche la fragilità e la coesione sociale. Significa avere la capacità di mettere in campo un’azione coerente e ampia. Questo è stimolante ed è quello che intendo fare avvalendomi, da una parte, delle competenze e dell’impegno di tutta la Fondazione, che ho l’onore di presiedere, di tutti gli organi e dello staff amministrativo e, dall’altra, di incontrare e lavorare insieme a tutte le realtà del territorio: le istituzioni, che sono il primo interlocutore, ma anche le associazioni e il mondo economico e della ricerca”. Così Rosario Rizzuto illustra all’Adnkronos gli obiettivi del suo mandato da presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo (Cariparo) per il 2026-2032. Professore ordinario, direttore del dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Padova e presidente del Centro nazionale per lo sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a Rna, Rizzuto succede a Gilberto Muraro in una realtà con un patrimonio netto di 2,2 miliardi di euro e che ha deliberato erogazioni per 83,6 milioni di euro (dati 2024).
“La Fondazione ha sempre sostenuto il volontariato - continua Rizzuto - il nostro è un territorio particolarmente ricco di associazioni che si impegnano e che ovviamente hanno bisogno di un sostegno: si tratta di continuare un’azione di ascolto, raccolta, selezione e di impegno continuo. Ci sono poi attività dedicate al sostegno della salute, ma anche alle fragilità nella scuola, all’inserimento dei ragazzi che hanno maggiori difficoltà. Su questo” l’ente “ha avuto veramente una capacità di ascolto e sostegno che è potuta avvenire perché è un territorio che già esprime questo impegno. La Fondazione - osserva - può avere un ruolo non solo di sostegno, ma anche di ideazione e sviluppo di progettualità da portare avanti insieme agli altri attori perché - avverte - niente avviene per azione solamente di una Fondazione bancaria, per questo è necessario impegnarsi con un’azione di sistema”.
Sicuramente un tema centrale riguarda “l’attrattività dei giovani.Questo è un obiettivo strategico del territorio - afferma il presidente della Fondazione - Siamo in un territorio che ha capacità formative importanti, avendo” a Padova, “una delle grandi università del Paese, che forma giovani, che attrae giovani, che ha una quota di studenti internazionali tra le più alte delle università italiane. Alla fine del percorso formativo però noi non tratteniamo tutti i laureati e non ne attraiamo di nuovi: questo è un investimento non sfruttato del territorio economico. Riuscire a trattenere i nostri giovani, ma anche essere un luogo attrattivo, è un fattore di crescita importante, è un fattore anche di sviluppo e di prospettive del territorio”.
A tale proposito , bisogna partire “da un’analisi accurata di che cosa si può fare e in tempi brevi - chiarisce Rizzuto - Certamente il salario è un elemento - anche su questo bisogna discutere con le istituzioni, con i datori di lavoro - na non è il solo a determinare l’attrattività di un territorio. Contano anche le possibilità abitative, riuscire a fornire rapidamente un inserimento, pensiamo anche all’assistenza sanitaria per chi arriva dall’estero, al fatto che le nostre città siano sempre più vivaci, attive, con l’arte, con lo sfruttamento delle ricchezze territoriali, della natura. Dobbiamo metterci ad ascoltare un giovane che vuole costruire il proprio futuro: che cosa cerca? Credo che questo sia il pensiero che dobbiamo sviluppare - riflette - confrontandoci anche su cosa rende attrattivi altri territori in Italia e all’estero”. Non si tratta di una “missione impossibile”. Attingendo alla sua esperienza di rettore dell’Ateneo patavino, Rizzuto ricorda che “siamo riusciti a creare un’attrattività che non c’era assolutamente verso gli studenti internazionali. Era l’1% quando mi sono insediato, adesso è al 13%. Noi possiamo pensare e operare: le cose non succedono da sole, bisogna avere una strategia corretta, metterla in atto, poi le cose succedono”.
La Fondazione, oltre a sostenere il tessuto sociale, si pone anche come interlocutore istituzionale per sostenere lo sviluppo economico e della ricerca. “Pensiamo alla co-progettazione e al sostegno a iniziative virtuose che però devono essere collettive, di tutti - illustra Rizzuto - Su questo dobbiamo, con gli enti territoriali, fare una strategia comune”. Anche su una questione come la denatalità, per esempio, “la Fondazione può certamente sostenere le politiche virtuose, ma dall’altra contribuisce all’analisi e contribuisce allo sviluppo di politiche condivise.
Siamo un esempio virtuoso nel Paese, anche sul versante della ricerca, favorita dalla presenza sul territorio di una università prestigiosa. I finanziamenti erogati in questi contesti - evidenzia - danno quella spinta, quella capacità e anche quella motivazione per attrarne altri: penso ai bandi di eccellenza, al sostegno ai dottorati di ricerca”. Da soli, i fondi erogati dalla Fondazione Cariparo, “non potrebbero sostenere una ricerca forte e competitiva a livello internazionale, ma sono un facilitatore, quell’incentivo, quella spinta per poter poi competere e avere finanziamenti europei o dalle charity nazionali. Tutto questo ha ricadute sulla capacità di innovazione del mondo economico. È una filiera continua che porta dalla ricerca alla forza economica del territorio. La forza e l’efficacia della Fondazione - conclude - è anche nel non fare iniziative spot, ma nel dare un contributo con una vision, un’idea: investiamo in una ricerca che rafforza un Paese e rafforza un territorio”.

Categoria: economia
14:03
Roland Garros, cade un altro big: Lehecka eliminato da Carreno Busta
(Adnkronos) - Cade un big al Roland Garros 2026. Oggi, lunedì 25 maggio, il ceco Jiri Lehecka, battuto da Jannik Sinner nell'ultimo Masters 1000 di Miami, è stato eliminato al primo turno dello Slam parigino dallo spagnolo Pablo Carreno Busta, numero 89 del ranking Atp.
Il giocatore iberico si è imposto nettamente in tre set con il punteggio di 6-3, 7-6 (3), 6-3 in due ore di gioco. Partita iniziata subito in salita per Lehecka, che ha da poco festeggiato il suo best ranking salendo alla posizione numero 12 della classifica generale, e che ha subito ceduto la battuta perdendo il primo set 6-3.
Lehecka ha poi reagito nel secondo set, ma si è arreso al tie break con Carreno Busta che ha dominato concedendo solo tre punti al ceco. Senza storia il terzo parziale, vinto dallo spagnolo 6-3 con Lehecka che saluta così Parigi.

Categoria: sport
13:55
"Benvenuta se dissente da Netanyahu", il messaggio dell'albergatore toscano a una turista israeliana
(Adnkronos) - Aveva prenotato una vacanza in Toscana con la famiglia tramite Booking.com, ma poco dopo ha ricevuto un messaggio inatteso dal proprietario della struttura: per essere davvero la benvenuta avrebbe dovuto prendere le distanze dalle politiche del governo Netanyahu. È la vicenda raccontata da alcuni media online israeliani e rilanciata sui social, compresa la pagina 'Noi che amiamo Israele', che vede protagonista una turista israeliana e Pietro Del Zanna, gestore dell’agriturismo 'Le Cantine'.
Nel messaggio inviato tramite la piattaforma di prenotazioni, l’albergatore spiegava di non essere “antisemita”, ma di non riuscire a “far finta di niente” rispetto alla guerra a Gaza scoppiata dopo il 7 ottobre. Per questo chiedeva alla cliente quale fosse la sua posizione rispetto alle scelte del governo israeliano, aggiungendo che, se avesse voluto cancellare la prenotazione dopo avere conosciuto il suo punto di vista, non avrebbe applicato alcuna penale. La turista ha raccontato di essersi sentita “scioccata” dalla richiesta di dover dichiarare preventivamente le proprie opinioni politiche per poter soggiornare nella struttura. Dopo avere annullato il viaggio, ha pubblicato online lo scambio e ha presentato un reclamo a Booking.com, sostenendo di avere subito una discriminazione in quanto israeliana o per le proprie idee politiche.
Contattato dall’Adnkronos, Del Zanna conferma il contenuto del messaggio e respinge le accuse di antisemitismo. “È spiegato molto semplicemente tutto lì, nel mio messaggio. D’altronde la situazione è quella che è. Lungi da me avere atteggiamenti antisemiti, ma anche far finta di niente, in questa temperie, non mi andava bene...”, afferma. Nel messaggio, spiega, aveva scritto alla cliente che “se condivideva l’atteggiamento del proprio governo, sapeva come io la pensavo”. E aggiunge: “Le ho detto semplicemente che, se voleva annullare la prenotazione perché conosceva la mia posizione, non ci sarebbe stata alcuna penale”.
Dopo la cancellazione, la vicenda è stata rilanciata sui social e da alcuni media online israeliani: “Lei ha diffuso questo messaggio su Facebook, a destra e a sinistra, sui giornali. Ora mi stanno massacrando, mi stanno boicottando la struttura. Ma sto ricevendo anche molti attestati di solidarietà, fortunatamente anche da ebrei israeliani che non ne possono più di questa situazione”. L’albergatore sostiene di avere sempre mantenuto toni civili: “Ho risposto in modo garbato, spiegando qual è la mia posizione”. Alla domanda se rifarebbe quel gesto, Del Zanna risponde senza esitazioni: “Ma certo. Io credo fermamente che non si possa far passare come se niente fosse quello che sta succedendo in Palestina”.
Poi rivendica il proprio pacifismo: “Sono un convinto pacifista. Anni fa presentavamo in giro per l’Italia il libro ‘La storia dell’altro’, realizzato da un insegnante israeliano e uno palestinese, dove cercavano di raccontare ciascuno la propria storia e, dove non riuscivano a trovare una posizione comune, lasciavano la pagina bianca. Sono per la pace in quell’area. Hanno vinto gli estremismi da una parte e dall’altra”.
Quindi il paragone con il nazismo: “Io però non riesco ad accettare di dover far finta di niente davanti a qualcuno che approva certi metodi. Come immagino ai tempi di Hitler davanti a chi approvava i metodi delle SS”. Del Zanna respinge però l’accusa di avere impedito il soggiorno alla famiglia israeliana: “Non sono di quelli che dicono ‘boicotto Israele, non viene nessuno’. Io le ho detto come la pensavo, poi decideva lei se venire oppure no”. E precisa ancora: “Aveva già prenotato tramite Booking. Siccome era a ridosso dell’arrivo avrebbe dovuto pagare una penale per cancellare. Io le ho detto che, se decideva di annullare, non le avrei fatto pagare nulla. Non le ho detto: ‘Tu non devi venire’”. ( di Antonio Atte )

Categoria: politica
13:51
Sicurezza stradale, Barbieri (Confcommercio): "Bene alcolock per intervenire su cultura giovani"
(Adnkronos) - “Lo strumento che viene presentato qui oggi ha una logica che va incontro a quelle che sono le modifiche del Codice della strada del 2024, che puntano a combattere un utilizzo un ‘po' allegro’ dei veicoli, soprattutto da parte dei giovani. E questo è un aspetto molto importante, considerando che entriamo in un ambito dove veicoli e mezzi di trasporto spesso sono oggetto di situazioni drammatiche che si verificano sulle strade”. Così il segretario generale di Confcommercio, Marco Barbieri, intervenendo al convegno ‘Responsabilità alla guida. Prevenzione, Responsabilità, Sicurezza’, in corso nella sede di Confcommercio a Milano. Il riferimento è all’acolock, un dispositivo che impedisce l'avvio del motore se il tasso alcolemico del guidatore supera lo zero. La sua installazione, prevista dal nuovo Codice della strada, è obbligatoria per chi ha avuto una condanna per guida in stato di ebbrezza.
“Questo -spiega Barbieri- è uno strumento che ha l’obiettivo di introdurre un elemento innovativo per intervenire sulla vettura, ma soprattutto sulla cultura dei giovani e di chi, in generale, si mette alla guida. Io mi auguro che possa essere ben diffuso perché non riguarda solo un aspetto meccanico o tecnologico, ma anche un aspetto della vita e della salute delle persone. Perché quando ci si mette alla guida in condizioni non ottimali, si rischiano disastri per sé e per gli altri”.

Categoria: economia
13:50
Sonia Bruganelli, la figlia Silvia ancora ricoverata in ospedale: "È successo all'improvviso"
(Adnkronos) - Silvia Bonolis, la figlia di Sonia Bruganelli e Paolo Bonolis, si trova ancora ricoverata in ospedale. La mamma Sonia ha condiviso sui social un piccolo sfogo sul difficile momento che sta attraversando.
A rendere noto il ricovero era stata la stessa Bruganelli nel giorno della Festa del mamma condividendo una foto della figlia a letto, apparentemente in una clinica. Tuttavia l'imprenditrice non aveva reso noto il motivo, ma è noto che Silvia sia nata con una patologia cardiaca congenita.
L'imprenditrice ha condiviso nelle ultime ore una riflessione, legata alla sua autobiografia 'Solo quello che rimane. Autobiografia di una lettrice', uscita lo scorso ottobre, in cui Bruganelli dedica dei capitoli alla maternità. "Quando ho scritto questo libro sapevo che Silvia sarebbe dovuta tornare in ospedale ma non immaginavo sarebbe accaduto così all'improvviso e con queste modalità", ha scritto.
L'imprenditrice ha raccontato di aver regalato il suo libro a delle mamme che "come me stanno vivendo un periodo diffiicle dove spesso si pensa di non farcela". E si è detta felice ed orgogliosa di aver regalato a loro un sorriso, un abbraccio in un momento così delicato.

Categoria: spettacoli
13:50
Emma Marrone compie oggi 42 anni, il messaggio 'segreto' ai fan
(Adnkronos) - Emma Marrone spegne oggi 42 candeline. La cantante salentina nelle prime ore del mattino ha mandato un messaggio 'segreto' ai fan, attraverso i 'direct message' di instagram, ringraziandoli per l'affetto ricevuto.
"Mi sono svegliata e mi sono ritrovata sommersa dal vostro amore", ha esordito la cantante. "E mi commuovo, continuo a commuovermi perché dopo tanti anni insieme continuo a non dare nulla per scontato", ha aggiunto Emma che dal 2009 è un punto di riferimento per i suoi fan, al suo fianco dai tempi di Amici.
"Essere nel vostro cuore, nei vostri pensieri belli, nei vostri gesti affettuosi, è un regalo immenso. Siete le mie persone, la mia squadra, il motivo per il quale cerco di fare sempre meglio", si legge ancora nella dedica.
In conclusione, la cantante ricorda l'appuntamento nei prossimi mesi con gli ippodromi di Milano e Roma: "A presto raga, vi prometto che sarà bellissimo. Vi amo infinitamente".

Categoria: spettacoli
13:35
Milan, rivoluzione in arrivo: Allegri in bilico, fuori Tare e Furlani
(Adnkronos) - Rivoluzione al Milan dopo il fallimento Champions League. I rossoneri hanno chiuso il campionato al quinto posto, fallendo quindi l'accesso alla principale competizione europea, in cui sono volate invece Roma e Como, e qualificandosi così all'Europa League insieme alla Juventus. Fatale la sconfitta interna per 2-1 contro il Cagliari già salvo.
Sul banco degli imputati però non ci è finito soltanto Massimiliano Allegri. L'allenatore potrebbe lasciare la panchina del Milan, con l'esonero che sembra ormai scontato, ma il suo addio potrebbe non essere l'unico. Secondo quanto riportato da SkySport infatti, la proprietà rossonera sarebbe intenzionata a una vera e propria rivoluzione anche in dirigenza.
A lasciare il proprio incarico potrebbe essere il direttore sportivo Igli Tare, arrivato solamente la scorsa estate, e l'amministratore delegato Giorgio Furlani, al centro della contestazione dei tifosi. Con loro lascerebbe anche il responsabile dell'area scouting Geoffrey Moncada.
Non sembrerebbe essere in bilico invece la posizione di Zlatan Ibrahimovic, a cui sarebbe affidato un ruolo più decisionale. Proprio l'ex attaccante svedese dovrebbe scegliere il nuovo direttore sportivo insieme al consigliere Massimo Calvelli.

Categoria: sport
13:29
Iran, il dilemma di Trump: accordo o guerra sarà sempre scelta 'divisiva'
(Adnkronos) - Con scetticismo e perplessità vengono accolte negli Stati Uniti le ultime dichiarazioni di Donald Trump sul dossier Iran, mentre a Washington si moltiplicano i dubbi su un possibile accordo di pace giudicato da più parti fragile e politicamente rischioso. Secondo un’analisi della Cnn firmata da Stephen Collinson, sia i falchi conservatori sembrano convinti che il tycoon sia sul punto di cedere a una pessima intesa.
“La migliore speranza per porre fine a una guerra mal pianificata, iniziata con scarsa consultazione del Congresso e del popolo americano, potrebbe essere una pace insoddisfacente che lasci questioni cruciali da risolvere in seguito e acuisca i conflitti a Washington”, si legge nell’analisi, che descrive un quadro politico sempre più diviso.
Ed ecco il "dilemma di Trump": da un lato riprendere la guerra potrebbe avere gravi conseguenze sul piano politico e a livello economico, dall'altro porvi fine alle migliori condizioni possibili potrebbe essere altrettanto problematico e impopolare. Un equilibrio fragile, aggravato dalla crescente tensione politica interna e dall’avvicinarsi delle elezioni di midterm.
Trump "non può vincere" dal punto di vista politico, incalza l'analisi, citando sondaggi che mostrano come la maggior parte degli americani si opponga alla guerra. Ma, prosegue, presidenti sono spesso "tentati di intraprendere nuove avventure militari per salvare la faccia" o cercare una via d'uscita che spesso si trasforma in un pantano e Trump è sottoposto a pressioni molto forti per trovare una soluzione, con i prezzi del gas in aumento, il 'gradimento' in calo al pari del sostegno dei repubblicani al Congresso, sia sul dossier Repubblica islamica che su altre questioni. Tutto mentre si avvicinano le elezioni di midterm.
L'analisi non tralascia le indiscrezioni diplomatiche che suggeriscono potrebbe essere imminente un accordo per la riapertura dello Stretto di Hormuz e l'allentamento del blocco navale Usa e scrive di una svolta che potrebbe costituire un punto di partenza per colloqui che l'Amministrazione cercherebbe di utilizzare per contrastare qualsiasi residua ambizione nucleare iraniana. Un accordo più concreto, che vada oltre l'attuale fragile tregua, verrebbe accolto con favore a livello globale. Ma, viene sottolineato, i dettagli che emergono su un eventuale accordo con Teheran lasciano intendere termini di un'intesa di pace che potrebbero andare ben oltre le capacità di Trump di trasformare l'accordo in un trionfo.
L'analisi cita le indicazioni secondo cui Washington potrebbe sbloccare alcuni beni iraniani e ridurre gradualmente il blocco per convincere l'Iran a riaprire lo Stretto di Hormuz e conclude come tutto questo servirebbe di fatto a convalidare la leva negoziale acquisita dall'Iran durante la guerra e a privare gli Usa di carte importanti da giocare. E qualsiasi impegno da parte dell'Iran sul suo controverso programma nucleare verrebbe accolto con molte riserve a Washington, oltre al fatto che appare piuttosto contenuto, data la complessità del dossier, un periodo di 60 giorni per i negoziati per risolvere i restanti nodi sull'arricchimento dell'uranio. Altro motivo di cautela sta nel fatto che non è chiaro se l'Iran, con un sistema di governo ancor più opaco dalla morte dei suoi leader 'storici' durante la guerra, accetterà qualsiasi accordo di pace gli Usa sembrino disposti a offrire.
La storia dimostra che l'Iran sarebbe ben felice di trascinare gli Usa in un lungo periodo di diplomazia inconcludente. Per anni o mesi. Erano contrastanti i messaggi arrivati nelle scorse ore da Teheran. E, secondo l'analisi, le linee di un accordo proposto sono ben lontane dalla "resa incondizionata" che Trump aveva chiesto all'Iran a inizio marzo.
In questo contesto, secondo la rete americana, alcuni repubblicani temono Trump stia per cedere. "Undici settimane fa, circa, il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, e il Dipartimento della Difesa ci dicevano di aver annientato le difese dell'Iran e che sul materiale nucleare era solo questione di tempo - ha osservato ieri il senatore Thom Tillis - Ora parliamo di una posizione in cui potremmo accettare che il materiale nucleare rimanga in Iran? Che senso ha?". Scettico anche il senatore Roger Wicker, a capo della Commissione per le Forze Armate del Senato, che su X nei giorni scorsi non ha lasciato spazio a fraintendimenti. E sabato il senatore Lindsey Graham, alleato di Trump, ha avvertito che consentire all'Iran di consolidare il proprio vantaggio con il controllo dello Stretto di Hormuz modificherebbe gli equilibri di potere nella regione. Poi ci sono i democratici. Dall'inizio delle operazioni militari contro l'Iran, lo scorso 28 febbraio, con Israele, lo hanno accusato di aver dato inizio alla guerra e lo contestano per il possibile epilogo. Il senatore Cory Brooker ha detto chiaramente di essere "molto indignato" perché "il presidente ha affermato di aver intrapreso questo accordo per affrontare la questione del programma nucleare" e "questo accordo non risolve il problema". Secondo la Cnn, Trump sembra aver in qualche modo ascoltato i timori. "Ho informato i miei rappresentanti di non affrettare la conclusione dell'accordo, dato che il tempo è dalla nostra parte", ha scritto ieri il tycoon su Truth.
Intanto esponenti repubblicani insistono sui benefici di una pace. Di "flusso massiccio" di petrolio ha parlato Kevin Hassett, a capo del Consiglio economico nazionale. "I prezzi del petrolio crolleranno" appena ci sarà un accordo, ha assicurato il deputato Byron Donalds, candidato governatore per la Florida. Parole pronunciate anche se molti analisti hanno avvertito che ci vorrà tempo.

Categoria: internazionale/esteri
13:29
La sanità lombarda guarda oltre i Giochi Milano-Cortina: "Modello centrato sul paziente"
(Adnkronos) - Milano-Cortina 2026 non rappresenta soltanto una straordinaria vetrina sportiva internazionale, ma anche un banco di prova concreto per il sistema sanitario lombardo. E' da questa consapevolezza che nasce 'Oltre il traguardo: la Lombardia che cura', evento promosso da BeOne Medicines e ospitato nella Sala Ghilardotti di Palazzo Pirelli, dedicato a riflettere sull'eredità organizzativa, clinica e territoriale lasciata dai Giochi olimpici e paralimpici invernali. Al centro del confronto il modello lombardo di sanità in rete: una rete fatta di integrazione tra ospedali e territorio, collaborazione tra pubblico e privato, coordinamento tra emergenza-urgenza, presidi di comunità, innovazione digitale e percorsi di presa in carico del paziente. L'esperienza maturata durante Milano-Cortina 2026 - spiega una nota - viene così letta come un patrimonio di competenze da mettere a sistema e trasformare in modello strutturale, capace di rafforzare la capacità di risposta sanitaria non soltanto nei contesti emergenziali o ad alta complessità, ma anche nella gestione quotidiana dei percorsi di cura e delle cronicità.
L'iniziativa si è aperta con i saluti istituzionali del presidente della Commissione IX Sostenibilità sociale, casa e famiglia di Regione Lombardia, Emanuele Monti; della vicepresidente della Commissione I Bilancio e programmazione e componente della Commissione VII Cultura, ricerca e innovazione, sport, comunicazione, Chiara Valcepina; e del direttore generale Welfare di Regione Lombardia, Mario Melazzini. "Milano-Cortina 2026 ha dimostrato quanto sia fondamentale investire su una sanità capace di lavorare in rete, valorizzando le eccellenze territoriali e costruendo connessioni stabili tra ospedali, territorio, emergenza-urgenza e innovazione - ha dichiarato Valcepina - La vera eredità dei Giochi è la possibilità di trasformare questa esperienza in un modello permanente di presa in carico e cura dei cittadini".
Nel corso della mattinata sono stati presentati i dati raccolti durante Milano-Cortina 2026 relativi all'impatto sulla salute, sull'organizzazione sanitaria e sui percorsi clinici, con un approfondimento dedicato al 'modello Niguarda', paradigma di integrazione tra ospedale metropolitano, rete territoriale e sistema emergenziale. E' intervenuto in tal senso Alberto Zoli, medical care manager Lombardia per i Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026: "La gestione sanitaria di un evento internazionale come Milano-Cortina 2026 - ha ricordato - ha richiesto una capacità di coordinamento senza precedenti tra grandi ospedali metropolitani, altri enti del Sistema sanitario regionale, strutture territoriali, servizi di emergenza e professionisti sanitari. Abbiamo costruito una rete estesa che oggi rappresenta un modello replicabile anche nella gestione ordinaria dei pazienti, soprattutto nei percorsi di continuità assistenziale e presa in carico delle fragilità: un bell'esempio di legacy efficace".
Ampio spazio è stato dedicato al talk show multistakeholder 'Sistemi sanitari, sport e risposta clinica', che ha riunito rappresentanti istituzionali, professionisti sanitari e stakeholder del mondo sportivo per riflettere sulle trasformazioni in atto nella sanità lombarda. Tra i temi al centro del dibattito: il ruolo dello sport come leva di prevenzione e promozione di corretti stili di vita; l'evoluzione dei modelli di cura e presa in carico del paziente; il rafforzamento della medicina territoriale; il contributo della telemedicina e dell'innovazione digitale; il valore della collaborazione pubblico-privato nella costruzione di percorsi sanitari integrati ed equi. "L'esperienza olimpica ha evidenziato come la qualità della risposta sanitaria dipenda dalla capacità di fare squadra tra istituzioni, sistema sanitario, territorio e mondo dello sport - ha affermato Monti - Regione Lombardia ha oggi l'opportunità di consolidare un modello che mette al centro il paziente, favorendo prossimità delle cure, prevenzione e continuità assistenziale".
Particolare attenzione è stata inoltre dedicata alle reti oncologiche ed ematologiche regionali, considerate esperienze avanzate di integrazione clinica e multidisciplinare, così come ai modelli di gestione delle cronicità e dei follow-up territoriali. "In BeOne Medicines crediamo in una collaborazione strutturata e continuativa con le istituzioni per trasformare l’esperienza di Milano-Cortina 2026 in un modello duraturo di cultura organizzativa - ha sottolineato Marco Sartori, General Manager di BeOne Medicines -. Favorire un dialogo concreto e tradurre le priorità condivise in azioni è un passaggio chiave per sostenere una sanità sempre più integrata, capace di coniugare innovazione, eccellenza clinica, sostenibilità e umanizzazione delle cure". L’evento - conclude la nota - si propone così come un momento di confronto e restituzione dedicato non soltanto ai risultati raggiunti durante i Giochi, ma soprattutto alla costruzione di una visione di lungo periodo: una Lombardia che, oltre il traguardo sportivo, sappia continuare a investire su una sanità di rete, inclusiva, innovativa e orientata alla cura della persona.

Categoria: cronaca
13:17
Roland Garros, Berrettini soffre il caldo di Parigi: cos'è successo con Fucsovics
(Adnkronos) - Matteo Berrettini soffre il caldo al Roland Garros 2026. Oggi, lunedì 15 maggio, il tennista azzurro ha sfidato l'ungherese Morton Fucsovics nel primo turno dello Slam parigino, in una partita condizionata dalle condizioni al limite del proibitivo in Francia. A Parigi infatti le temperature hanno superato i 30 gradi, con i tennisti che stanno accusando la fatica.
A ogni cambio di campo infatti, Berrettini si passa sul collo e sulla testa il ghiaccio fornito dagli organizzatori del torneo. Un modo per provare a rinfrescarsi e ritrovare le forze. Al termine di ogni set inoltre l'azzurro cambia la maglietta, bagnata dal sudore. Azioni che rendono bene l'idea della difficoltà dei tennisti a giocare con un clima così caldo.

Categoria: sport
13:02
Ernia si sposa, la proposta a Valentina Cabassi e l'annuncio social: "Cerimonia intima"
(Adnkronos) - Ernia e Valentina Cabassi si sposano. L'annuncio è arrivato sui social ma l'influencer ha precisato che sarà una "cerimonia intima". Il rapper e l'influencer sono pronti a fare il grande passo e al loro fianco ci sarà la piccola Sveva, la primogenita della coppia nata il 7 luglio del 2025.
Cabassi non ha rivelato nessun dettaglio sulla proposta ricevuta e nemmeno sui preparativi, ma il matrimonio ci celebrerà nei prossimi mesi. "A luglio partirò per il mio addio al nubilato", ha svelato l'influencer.
Poi, agli utenti ha spiegato di voler vivere il matrimonio esattamente come i due vivono la loro relazione di coppia, in modo intimo e riservato: "Non me la sono sentita di fare post e annunci, perché volevo tenere tutto tra di noi. Non vi racconterò neanche come me l’ha chiesto, spero mi capiate". Poi ha rivelato: "L’anello lo indosso da marzo, ormai ci sono abituata".

Categoria: spettacoli
13:00
Sinner, quando gioca al Roland Garros? Data, orario e dove vederlo in tv
(Adnkronos) - Quando gioca Jannik Sinner al Roland Garros 2026? Il tennista azzurro si prepara a esordire nello Slam parigino, dove al primo turno sfiderà il francese Clement Tabur. Sinner arriva all'appuntamento dopo il trionfo agli Internazionali d'Italia, dove è riuscito a battere Casper Ruud in finale conquistando il suo sesto Masters 1000 consecutivo. Il francese invece, che avrà dalla sua il sostegno del pubblico, è arrivato al torneo grazie a una wild card.
La sfida tra Sinner e Tabur è in programma domani, martedì 26 maggio, alle ore 20.15, con il match che aprirà la sessione serale del Philippe-Chatrier. I due tennisti non si sono mai affrontati in carriera, con quello del Roland Garros che sarà quindi il loro primo incrocio.
Sinner-Tabur, come tutte le partite del Roland Garros, saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels.

Categoria: sport
12:56
Sicurezza stradale, Salvini: "Con il nuovo Codice della strada più di 100 vite salvate nel 2025"
(Adnkronos) - “Con il nuovo Codice della strada, entrato in vigore da un anno e mezzo e al quale abbiamo lavorato per due anni, nel 2025, secondo i dati della polizia stradale e dei carabinieri, sono state più di 100 le vite salvate rispetto all'anno precedente. Per me è assolutamente un motivo di soddisfazione, di gioia e di orgoglio”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, e vicepremier, Matteo Salvini, intervenendo in collegamento telefonico al convegno ‘Responsabilità alla guida. Prevenzione, Responsabilità, Sicurezza’, in corso nella sede di Confcommercio a Milano.
“Questi dati -afferma Salvini- sono qualcosa di importante, però non bastano. Non bisogna fermarsi perché per i giovani e i giovanissimi la strada continua ad essere la prima causa di morte, più delle malattie e più della droga. Dobbiamo investire tanto sulle associazioni di volontariato, Io sto collaborando con diverse realtà, penso a On the Road che porta i ragazzi delle scuole sui luoghi degli incidenti, in pattuglia con la stradale e con i carabinieri e a fare servizio con la Croce Rossa, per fare prevenzione”. Quanto all’alcolock, “funziona già in diversi Paesi europei e dà una seconda chance perché riguarda l'installazione obbligatoria per i recidivi, ossia per coloro i quali già hanno sbagliato una volta e non devono essere messi in condizioni di sbagliare una seconda volta”.
“Diciamo -aggiunge- che non mi sono marcate le critiche e gli attacchi in questi mesi per la revisione del nuovo Codice della strada; da pochi giorni, ricordo, è entrato in vigore anche l'obbligo della targa per il monopattini, perché si viaggia, si vive e a me si muore non solo sulle quattro ruote, ma anche e troppo sulle due ruote. Io -spiega- sto cercando di lavorare insieme alle associazioni dei familiari delle vittime, in Comune e in Regione per rendere meno drammatico questo bilancio che ogni anno conta circa 3000 morti sulle strade italiane. Certo, poi occorre anche il buon senso da parte di chi si mette alla guida, perché noi possiamo approvare leggi, ma se penso alle migliaia di multe staccate e patenti ritirate per l'utilizzo ancora troppo abbondante del telefonino alla guida, si spiega perché la distrazione sia la prima causa di morte e di incidenti”. In ogni caso, conclude Salvini, “avere soprattutto ragazzi più consapevoli rispetto a noi cinquantenni è un grande investimento sul futuro. Quindi grazie per organizzare eventi come questo, io ci tengo ad esserci e a testimoniare che anche una sola vita salvata vale 1000 attacchi politici. Se poi sono 100 e anche più di 100, me ne faccio volentieri carico”.
"Partendo anche dalla cronaca di queste ultime ore di Milano, con quel 39enne che guidando ubriaco e drogato ha ammazzato una persona ed è scappato, e peraltro non è neanche in carcere perché il giudice ha scelto i domiciliari, la riflessione che faccio è che noi possiamo approvare e applicare leggi nuove, più severe, più moderne e più efficaci, ma poi ovviamente c'è sempre l'ultima parola da parte di qualcuno che deve ritenere se un soggetto simile è abbastanza pericoloso per essere trattenuto in una struttura carcerario oppure no -ha evidenziato- In un Paese in calo demografico come il nostro non possiamo permetterci altre stragi del sabato sera. Io sto lavorando anche per la stagione estiva, per fare degli accordi con i locali da ballo per garantire il riaccompagnamento di coloro che non sono in grado di guidare”.

Categoria: economia
12:49
Uganda, scontro tra minibus ed elefante in parco nazionale: 3 morti
(Adnkronos) - Almeno tre persone sono morte in seguito allo scontro tra il loro veicolo e un elefante nel Parco Nazionale delle Cascate Murchison nel nord-ovest dell'Uganda. Lo ha riferito la polizia senza fornire informazioni sullo stato di salute dell'elefante. L'incidente è avvenuto mentre il minibus era in viaggio dalla città di Arua alla capitale Kampala e ha urtato un elefante che stava attraversando la strada. "Tre occupanti del minibus sono morti sul colpo, mentre altri quattro, tra cui l'autista, hanno riportato ferite", ha dichiarato la polizia su X.
L'Autorità ugandese per la fauna selvatica (Uwa) ha confermato l'incidente. "Si raccomanda vivamente agli automobilisti che transitano nelle aree protette di guidare con prudenza, poiché gli animali selvatici attraversano frequentemente le strade", si legge nell'avviso. Nel 2024 l'Uwa ha stimato che circa tre animali vengono uccisi ogni giorno da veicoli che procedevano ad alta velocità all'interno del Parco Nazionale delle Cascate Murchison.

Categoria: internazionale/esteri
12:48
Napoli saluta Conte e pensa a nuovo allenatore: da Italiano ad Allegri, i nomi
(Adnkronos) - Il Napoli saluta Antonio Conte e pensa al nuovo allenatore. Oggi, lunedì 25 maggio, in casa azzurra è partito il toto-nomi per sostituire il tecnico leccese, che lascerà il Maradona dopo due anni e che ha chiuso il campionato al secondo posto battendo l'Udinese 1-0 nell'ultima giornata di Serie A.
Il Napoli ha pubblicato un post sui propri profili social per ufficializzare, dopo l'annuncio nella conferenza stampa congiunta con il presidente Aurelio De Laurentiis, l'addio di Conte: "Grazie, Mister!", è stato il messaggio accompagnato da un cuore azzurro. Ma chi sarà il nuovo allenatore?
Sfumato Maurizio Sarri, che sembra destinato all'Atalanta dopo l'addio, ormai imminente, alla Lazio, il primo nome sembra essere quello di Vincenzo Italiano. L'allenatore potrebbe lasciare il Bologna e accetterebbe il Napoli, così come Massimiliano Allegri, sempre più in bilico sulla panchina del Milan dopo il flop Champions e da sempre gradito a De Laurentiis.
In lista, ma più staccato, c'è anche Roberto Mancini. L'ex ct dell'Italia potrebbe tornare in Serie A dopo le esperienze in Medio Oriente, ma in cuor suo spera ancora di poter tornare sulla panchina della Nazionale, dove potrebbe approdare proprio Conte.

Categoria: sport












































