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Le erbe anticancro esistono? Il vademecum tra fake news e reali benefici

(Adnkronos) - Bufale o realtà scientifiche? Entrambe se si parla di 'erbe anticancro'. Specie vegetali, infatti, "vengono utilizzate da anni, e per ogni sintomatologia sono state individuate delle erbe specifiche. Ma bisogna documentarsi bene, capire quali sono i loro benefici e consultare sempre il proprio medico. E, soprattutto, occorre fare attenzione alle fake news", avverte Fabio Firenzuoli, medico, docente di fitoterapia clinica e fitovigilanza e autore del libro 'Le erbe anti - cancro' (Edizioni Lswr)', che ricorda come queste erbe siano da tempo studiate per la ricerca scientifica oncologica.  

"Il processo di studio è lungo e costoso - illustra l'esperto - ma esiste, è previsto e ha portato risultati importanti: alcune sostanze inizialmente estratte dalle piante hanno già terminato tutto l'iter previsto di sperimentazione preclinica e clinica, sono inserite nei vari protocolli di uso clinico e vengono utilizzate da tempo nella terapia oncologica convenzionale".  

Tra i farmaci anticancro di origine naturale ci sono il taxolo e i suoi derivati ottenuti dal tasso (paclitaxel e altri), gli alcaloidi della vinca e i suoi derivati (vincristina, vinblastina, vinorelbina), i derivati della podofillina (etoposide, teniposide) dal podofillo e l'irinotecan derivato dalla camptoteca. Dunque, spiega Firenzuoli nel suo libro, "le erbe che curano il cancro esistono: sono quelle che contengono le sostanze utilizzate nei farmaci anticancro, che gli oncologi già conoscono e prescrivono. Le erbe ritenute impropriamente curative sono invece quelle (e sono la maggior parte) sulle quali la ricerca è ancora in divenire, o è appena iniziata o comunque non terminata, e in alcuni casi solo annunciata. In molti casi si tratta di ricerche ancora nelle fasi precliniche, con molti test in vitro o sull'animale, ma non sperimentate nell'uomo". 

Per questo bisogna fare molta attenzione alle 'bufale', ampiamente diffuse anche attraverso i social. E' bene sapere quindi, rispetto alle fake news più conosciute, che non hanno alcun effetto antitumorale: i clisteri di caffè; il succo di limone al mattino; il centrifugato di cetriolo e finocchio; la tisana di Rene Caisse (a base di erbe degli indiani d'America); la tisana di tarassaco; le foglie di cavolo applicate su noduli tumorali; i bagni di fieno; le mandorle amare dell'albicocca non curano i tumori e, per l'amigdalina che contengono, sono pure rischiose, fa chiarezza il medico. "Caffè, limone, cetriolo, finocchio, tarassaco, cavolo e quant'altro hanno altre proprietà. Sono ottime come bevande, come alimenti sono anche utili per le sostanze che apportano, ma certamente non curano i tumori", precisa Firenzuoli. 

Ci sono poi delle erbe che possono essere utili per controllare alcuni sintomi. "La pianta in assoluto più studiata, più efficace e più sicura per combattere la depressione che può colpire il malato oncologico è senz'altro l'iperico (Hypericum perforatum), conosciuto anche come Erba di San Giovanni, per cui un tempo si diceva andasse raccolto all'alba del giorno di San Giovanni, il 24 giugno", illustra l'esperto. L'efficacia dell'iperico "è documentata ormai dalla letteratura disponibile, tanto che il suo estratto è registrato con le stesse modalità con le quali si registra un qualunque altro farmaco di sintesi. Quindi per alcuni pazienti oncologici, che ovviamente devono essere ben selezionati, può essere utile. Ma solo per alcuni". Bisogna fare attenzione e chiedere il consiglio del medico perché possono esserci importanti interazioni.  

Anche lo zafferano - prosegue l'analisi del medico - può essere utile per migliorare il tono dell'umore nel paziente oncologico. Ormai numerosi lavori scientifici confermano l'efficacia dell'estratto di zafferano per il trattamento della depressione. E' disponibile in estratti controllati e standardizzati in principi attivi, utilizzabili non soltanto negli integratori, quanto piuttosto in preparazioni galeniche adeguabili alle esigenze del singolo paziente. 

Il malato oncologico è frequentemente affetto da gastrite, fino addirittura a lesioni ulcerative più o meno gravi dello stomaco o del duodeno. Ma anche la stessa componente emotiva, ansiosa o depressiva, può accentuare o scatenare questo disturbo anche molto fastidioso, dal bruciore alla bocca dello stomaco alla nausea, dalla disappetenza al vomito. La fitoterapia offre diverse opportunità a cominciare dalla pianta più semplice, la camomilla, evitando di ricorrere immediatamente a farmaci complessi. "C'è poi il gel di aloe - indica Firenzuoli - Estratto prevalentemente dall'aloe vera, è ben noto per le sue proprietà antinfiammatorie e cicatrizzanti, e per uso interno è utilizzato nella terapia dell'ulcera peptica, dell'esofagite e soprattutto per il trattamento delle mucositi da chemioterapia". 

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Categoria: cronaca

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Forno a microonde fa male? Iss: "Non rende cibi meno sani"

(Adnkronos) - A casa, in bar e ristoranti e persino in ufficio è ormai difficile farne a meno. Il forno a microonde fa parte del nostro quotidiano, indispensabile alleato di pranzi, spuntini e cene rapidi. Eppure ancora oggi non mancano i dubbi e le domande su possibili rischi per la salute: scaldare o cuocere il cibo con questo sistema può far male? La risposta è un chiaro 'no' sul portale 'Issalute' dell'Istituto superiore di Sanità: "La cottura nel forno a microonde non altera il cibo e non causa tumori", si legge. Gli alimenti, in pratica, hanno "lo stesso valore nutritivo del cibo cotto in un forno tradizionale. La principale differenza tra questi due metodi di cottura consiste nel fatto che l'energia a microonde penetra più in profondità nel cibo, riducendo così il tempo di cottura".  

I forni a microonde, ricorda Issalute, "scaldano il cibo grazie all'azione di radiazioni a radiofrequenza, onde radio con lunghezze d'onda che vanno da 1 mm a 30 cm (circa 12 cm), dotate di una bassa quantità di energia. Le microonde vengono assorbite dalle molecole di acqua e grasso che, grazie all'energia ricevuta, sono in grado di vibrare: l'attrito molecolare provocato dallo sfregamento genera calore e il calore a sua volta cuoce il cibo". Che "non diventa 'radioattivo': non rimane alcuna energia nel forno o nel cibo dopo che è stato spento. L'energia a microonde - proseguono gli esperti - non penetra bene in parti di cibo troppo spesse, determinando una cottura non uniforme". Quindi "è bene far 'riposare' l'alimento per diversi minuti per consentire al calore di distribuirsi in tutto il cibo e fare in modo che la cottura sia uniforme, anche per l'effetto che ha contro eventuali microorganismi presenti", elemento da tenere in considerazione rispetto alla cottura tradizionale.  

Per quanto riguarda poi i rischi di esposizione per chi utilizza l'apparecchio, "parliamo di livelli davvero trascurabili", spiega all'Adnkronos Salute il fisico Alessandro Polichetti, primo ricercatore del Centro nazionale per la protezione dalle radiazioni e fisica computazionale dell'Iss. "Il forno a microonde utilizza campi elettromagnetici, o microonde, per scaldare i cibi. Il loro effetto è legato alle elevate potenze utilizzate che rimangono, però, confinate all'interno del forno che è schermato elettromagneticamente. All'esterno i livelli sono molto bassi", aggiunge Polichetti ricordando che campi elettromagnetici simili, microonde, sono prodotti anche dai telefoni cellulari "e che sono al centro di moltissimi studi, da decenni".  

Ma "nonostante tutte le ricerche, non ci sono evidenze convincenti che ci siano patologie connesse all'esposizione ai campi magnetici emessi dai telefoni cellulari". In quest'ottica, "se compariamo questo tipo di esposizione a quella del forno a microonde, sia in termini di intensità sia di durata (perché le persone non stanno certo attaccate a questo elettrodomestico come ad un telefono), è ragionevole pensare che il rischio, già limitato con i telefonini, è di molto più trascurabile con i forni a microonde", conclude l'esperto. 

 

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Categoria: cronaca

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Ucraina, la Russia si è impantanata: stop all'avanzata di Putin

(Adnkronos) - La Russia è impantanata in Ucraina. L'avanzata delle forze di Mosca, nella guerra in corso da quasi 4 anni, si è inceppata dopo l'accelerazione di fine 2025. Il quadro del conflitto è caratterizzato da un generale stallo, senza variazioni di rilievo lungo la linea del fronto al di là degli annunci quotidiani della Russia, che rivendica con regolarità la conquista di villaggi e città. 

A delineare il nuovo quadro è l'Institute for the study of war (Isw), think tank americano che monitora quotidianamente le operazioni. Gli analisti forniscono dati che evidenziano la frenata.  

 

Tra il primo e il 17 dicembre 2025, i soldati di Mosca hanno 'incrementato la propria presenza' in 276,44 km quadrati: la formula apparentemente ambigua fotografa la strategia spesso 'mordi e fuggi' degli invasori, che avanzano con operazioni di infiltrazione e assalti senza necessariamente consolidare il controllo del territorio. Sui progressi rilevanti, ipotizzano gli esperti, potrebbe aver pesato anche la necessità di consegnare al presidente Vladimir Putin risultati positivi obbligati entro la fine dell'anno. 

La fiammata, però, non è durata. Il dato relativo al periodo 17-31 dicembre scende a 89,05 km quadrati, con un calo che appare ancora più evidente per tra il 31 dicembre e il 13 gennaio: si scivola a 73,82 km quadrati. I giorni più favorevoli alla Russia, afferma l'Isw, sono stati l'1 e il 2 dicembre: poi è iniziata una progressiva discesa, condizionata anche dalla variazione delle condizioni meteo.  

Il maltempo, con pioggia e neve, ha penalizzato l'operatività dei droni ucraini per diversi giorni. La situazione è mutata: il freddo è aumentato ma le precipitazioni sono diminuite. La difesa è divenuta più efficace, il terreno è diventato un ostacolo ulteriore per soldati che devono avanzare spesso a piedi e con equipaggiamenti.  

 

Mosca enfatizza presunti progressi negli oblast di Sumy o Kharkiv: si tratta di azioni sostanzialmente dimostrative, afferma l'Isw, che non modificano gli equilibri in campo e servono solo a suggerire l'immagine di una difesa ucraina prossima al tracollo. "Le forze russe non hanno ancora stabilito le condizioni per una grande offensiva terrestre a Sumy o Kharkiv", osserva l'Isw, rilevando che "non c'è alcun indicatore che le forze russe si siano preparate a lanciare una nuova significativa offensiva in Ucraina da nord". 

La situazione sul campo non condiziona la strategia della Russia a livello di comunicazione. Il presidente Vladimir Putin anche nelle ultime ore ha ribadito che Mosca "continuerà a perseguire coerentemente gli obiettivi prefissati", auspicando "che Kiev comprenda la necessità di una pace sostenibile". Il ministro degli Esteri, Sergei Lavrov, ha evidenziato che gli obiettivi in Ucraina vanno oltre il territorio attualmente in discussione negli ultimi piani di pace: l'orizzonte di Mosca comprende gli oblast di Kharkiv, Dnipropetrovsk, Mykolaiv e Odessa. 

Le parole del numero 1 della diplomazia mostrano, una volta ancora, che le richieste della Russia vanno oltre il perimetro del piano di pace che Stati Uniti e Ucraina discutono da settimane. Il messaggio è indirizzato in particolare agli Usa e Donald Trump, che potrebbe inviare a breve la coppia Steve Witkoff-Jared Kushner per un nuovo incontro con Putin. "Le dichiarazioni -afferma l'Isw- continuano a dimostrare che la Russia è sempre meno interessata a discutere gli accordi emersi dal processo di pace guidato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump dalla presentazione del piano di pace in 28 punti del novembre 2025". 

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Categoria: internazionale/esteri

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Iran, Trump rallenta: attacco congelato ma opzione militare resta

(Adnkronos) - "Non vi dirò se agirò". Donald Trump rallenta. Il presidente degli Stati Uniti congela l'attacco all'Iran con una frenata che non rappresenta uno stop definitivo. La Casa Bianca prende tempo in attesa di un'eventuale decisione in un quadro ad alta tensione, come delineano 5 fonti americane a Axios. 

La minaccia di azioni contro Teheran, dopo la violenta repressione attuata dal regime degli ayatollah contro le proteste di piazza, non si è ancora tradotta in fatti. L'amministrazione Trump valuta modi e tempi di un'eventuale operazione tra una serie di paletti. 

 

Le opzioni militari a disposizione di Washington non sono illimitate, complice il riposizionamento di uomini e mezzi nei mesi scorsi. Il Pentagono ha trasferito la portaerei 'Gerald R. Ford' e le sue unità di scorta dal Mediterraneo orientale ai Caraibi. La Marina statunitense dispone di tre cacciatorpedinieri armati di missili nella zona delle operazioni. Nella stessa area sarebbe presente anche un sottomarino lanciamissili. 

Secondo Fox News, una portaerei - forse la USS Abraham Lincoln è diretta verso il Golfo Persico. Nella regione dovrebbero essere inviati anche sistemi di difesa anti-missile. "E' un processo", dice una fonte all'emittente, affermando che se venisse dato l'ordine di attaccare, l'azione "sarebbe differente e più offensiva" rispetto a quella condotta contro i siti nucleari iraniani lo scorso anno. 

Le valutazioni sono a 360 gradi. A Washington si considera che l'eventuale azione potrebbe innescare una reazione di Teheran e provocare un'escalation in grado di investire la regione con effetti dirompenti. Non è un caso che sia stato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, secondo il New York Times, a chiedere a Trump di rinviare qualsiasi piano per un attacco militare americano contro l'Iran. I due leader hanno avuto un colloquio nella giornata di mercoledì. Una fonte israeliana aggiunge che l'attuale piano americano prevede attacchi contro obiettivi delle forze di sicurezza iraniane, ma non è considerato sufficiente a destabilizzare significativamente il regime. 

Determinante, negli ultimi giorni, la mediazione di Qatar, Oman, Arabia Saudita e Egitto, come evidenzia la Cnn. I quattro paesi hanno prospettato agli Usa i rischi per la sicurezza e per l'economia. Nello stesso tempo, i mediatori hanno avvertito Teheran: eventuali attacchi contro installazioni statunitensi nel Golfo avrebbero conseguenze gravi per le relazioni dell'Iran con i Paesi della regione.  

 

Nelle stesse ore, il presidente degli Stati Uniti ha annunciato di aver ricevuto, da "fonti molto importanti dall'altra parte", informazioni attendibili sullo stop alle uccisioni e alle esecuzioni in Iran. "Il presidente è consapevole che 800 esecuzioni che erano state programmate e che avrebbero dovuto aver luogo" mercoledì "sono state interrotte", dice Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca. 

L'inversione di rotta, almeno momentanea e parziale, è dimostrata anche dai movimenti che si registrano nella base di Al Udeid in Qatar: uomini e mezzi allontanati dalla struttura, potenziale obiettivo iraniano, gradualmente stanno rientrando. I segnali distensivi non mancano, ma l'opzione militare resta sul tavolo: "Tutti sanno che il presidente tiene il dito sul pulsante", le parole di una fonte a Axios. Secondo un funzionario Usa, è troppo presto per dire che la Casa Bianca stia adottando una reale strategia di de-escalation. "Il presidente sta ancora valutando le opzioni e osservando l’evolversi della situazione", ha spiega la fonte. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

23:25

Venezuela, Machado 'premia' Trump e gli consegna il Nobel per la pace

(Adnkronos) - La vincitrice venezuelana del Premio Nobel per la Pace Maria Corina Machado ha affermato di aver consegnato la sua medaglia del Premio Nobel per la Pace a Donald Trump alla Casa Bianca. Lo riferisce il sito di Sky News. Il gesto, ha spiegato, è stato motivato dalla riconoscenza per "il suo impegno unico per la nostra libertà". 

La leader dell'opposizione venezuelana ha incontrato oggi, giovedì 15 gennaio, Trump in un vertice durato oltre due oreLo hanno reso noto i giornalisti del pool, precisando che Machado è entrata nella West Wing intorno a mezzogiorno (ora locale) e ne è uscita pochi minuti prima delle 14.30. Machado si è poi diretta a Capitol Hill per incontrare una delegazione bipartisan di senatori.  

Machado aveva già espresso la sua gratitudine al presidente statunitense Donald Trump per la cattura di Nicolás Maduro, definendo l’operazione "un giorno in cui si è fatta giustizia" e "un passo enorme per l’umanità, la libertà e la dignità umana". In un’intervista a Fox, Machado aveva affermato che le sarebbe piaciuto "offrire personalmente il Nobel" al presidente americano. Un sogno finalmente realizzato. 

 

La mancata vittoria del Nobel per la pace è stato un boccone amaro per Donald Trump, che a ogni appuntamento ripete alla stampa di "aver fatto finire otto guerre". Il suo malcontento era esploso già lo scorso ottobre, dopo la vittoria di Machado: "Il Comitato per il Nobel ha dimostrato che antepongono la politica alla pace", aveva scritto in un post su X il portavoce della Casa Bianca, Steven Cheung, "il presidente Trump continuerà a fare accordi di pace nel mondo, a porre fine a conflitti e salvare vite". 

Sulla decisione di non conferire il premio tanto ambito a Donald Trump, il presidente del Comitato del Nobel per la pace Jorgen Watne Frydnes aveva chiarito rispondendo ai giornalisti che "basiamo le nostre decisioni unicamente sul lavoro e la volontà di Alfred Nobel". 

 

Intanto dal Venezuela la presidente ad interim Delcy Rodriguez, ha dichiarato che il suo governo "non teme" uno scontro diplomatico con gli Stati Uniti, che hanno destituito il suo predecessore Nicolas Maduro con un blitz militare lo scorso 3 gennaio. 

"Sappiamo che sono molto potenti, sappiamo che sono una potenza nucleare letale", ma "non abbiamo paura di affrontarli diplomaticamente, attraverso il dialogo politico", ha affermato Rodriguez, alleata di Maduro e con cui il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha accettato di collaborare a condizione che si attenga alla linea di Washington. 

"Abbiamo chiesto al governo degli Stati Uniti di rispettare la dignità del presidente Nicolas Maduro e la dignità e l'integrità della First Lady" Cilia Flores, anch'essa catturata durante l'operazione, ha dichiarato Rodriguez, insediatasi il 5 gennaio ed ex vice di Maduro. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

22:48

Quattro uova a settimana per 'curare' sistema nervoso, vista e pelle: cosa dice l'immunologo

(Adnkronos) - Piccole, ma preziose per metabolismo, cervello, occhi e pelle. Sono le uova, "che hanno proteine ad alto valore biologico, grassi emulsionati, prevalentemente insaturi, minerali e vitamine. Mancano di glucidi e vitamina C, ma di solito si consumano accompagnandole con pane e verdure che compensano tali carenze", come spiega l'immunologo clinico Mauro Minelli, docente di Nutrizione umana alla Lum, interpellato dall'Adnkronos Salute. 

Ma quanti e quali sono i benefici delle uova? "Assunte in adeguate quantità, non sono direttamente responsabili dell'aumento del colesterolo cattivo nel sangue. Anzi, grazie alla presenza di lecitine, vitamina E e acidi grassi essenziali tra cui quello oleico e quello linoleico e omega 3, si è visto che il loro consumo ha un effetto positivo sulla salute del cuore e delle arterie. Le linee guida della Società italiana di nutrizione raccomandano il consumo di massimo 4 uova alla settimana", dice Minelli. 

Le uova "sono anche alleate del corretto funzionamento del sistema nervoso. Apportando aminoacidi e acidi grassi essenziali, oltre che colina detta anche vitamina J che è precursore dell'acetilcolina a sua volta importante neurotrasmettitore, le uova supportano la salute del sistema nervoso e della funzione cognitiva". 

Ma le uova hanno anche altre proprietà. "Grazie alla presenza di proteine nobili e di grassi buoni, garantiscono un soddisfacente senso di sazietà. E poi lo iodio e le vitamine del complesso B che nell'uovo sono contenute risultano essere preziose per il corretto funzionamento del metabolismo", continua lo specialista che entra nel merito del contributo delle uova alla salute della vista e della pelle: "La presenza in buona quantità di vitamine liposolubili come A, D, E e K fa sì che le uova svolgano un ruolo importante nel supportare la salute degli occhi, della pelle. Inoltre sono ricche di luteina e zeaxantina , in grado di prevenire malattie come la degenerazione maculare". 

Ancora, prosegue Minelli, " le uova contengono ferro e sono pertanto utili a contrastare gli stati anemici ferrocarenziali". Inoltre, "contenendo zinco e selenio, oltre che vitamina D, contribuiscono a mantenere in salute il sistema immunitario. Sono utili per la salute dei denti avendo buone quantità di fosforo. Contenendo solo tracce di zuccheri, costituiscono un'opzione ideale per le persone che seguono diete 'low-carb' o controllano l'assunzione di calorie".  

 

Ma ci sono controindicazioni se si è ghiotti di uova? "Va ricordato - evidenzia l'immunologo - che le uova sono uno degli 8 principali allergeni alimentari e rappresentano la seconda allergia alimentare più comune (dopo il latte vaccino) nei bambini. Che sia il tuorlo o sia l'albume poco importa, in quanto è impossibile separarli completamente senza che avvenga una contaminazione. Pertanto - precisa l'esperto - le persone allergiche alle uova devono prestare attenzione a tutti i suoi componenti. A meno che non si conoscano le proteine o le componenti degli allergeni che scatenano i sintomi, in quanto ciò può contribuire a stabilire un piano di gestione dell'allergia: alcune proteine delle uova sono sensibili al calore e quindi le uova possono essere tollerate se ben cotte".  

 

I consigli dell'immunologo: "Limitare il consumo se si soffre di calcoli alla cistifellea, la presenza di colina potrebbe creare disturbi. Attenzione al tuorlo se si hanno problemi renali perché chi soffre di insufficienza renale, dovendo ridurre gli alimenti altamente proteici, dovrebbe moderare l'assunzione delle uova o magari evitare di mangiare il tuorlo".  

L'uovo può essere causa di salmonellosi, rammenta Minelli. "Seppur la funzione principale del guscio sia quella di proteggere l'uovo dall'esterno, può essere esso stesso fonte di contaminazione; questo - spiega - perché le vie riproduttive della gallina hanno la porzione terminale in comune con le vie digerenti, ed è proprio a questo livello che può avvenire la contaminazione con le feci. Quindi scegliere sempre uova con un guscio integro, non lavarle e conservarle ad una temperatura più costante possibile".  

In conclusione, "le uova di gallina sono un alimento altamente nutriente e versatile, ricco di proteine, vitamine, minerali e grassi sani. Consumare uova come parte di una dieta equilibrata può contribuire a soddisfare i fabbisogni nutrizionali e a sostenere la salute generale. Tuttavia - chiosa Minelli - è importante consumarle con moderazione e fare attenzione alla preparazione per evitare rischi di contaminazione alimentare". 

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Categoria: cronaca

22:33

Groenlandia, il sondaggio boccia Trump: 75% degli americani non vuole l'isola

(Adnkronos) - Donald Trump vuole la Groenlandia. Gli Stati Uniti, però, non vogliono l'isola. Tre quarti dei cittadini statunitensi si dichiarano contrari al tentativo Usa di assumere il controllo del territorio autonomo controllato dalla Danimarca, "indicando che la spinta del presidente Donald Trump per espandere l'America incontra forti resistenze nell'opinione pubblica". Sono i risultati di un nuovo sondaggio dell'emittente statunitense Cnn, secondo cui solo il 25% dei cittadini è favorevole a prendere il controllo del territorio danese. 

"Persino i sostenitori del presidente sono quasi equamente divisi, con il 50% dei repubblicani e degli indipendenti di area repubblicana che dichiara di sostenerlo e il 50% che si oppone", mentre democratici e indipendenti di area democratica "sono profondamente contrari alla mossa, con il 94% di contrari complessivi, compreso l'80% che afferma di opporsi con forza". L'idea non convince nemmeno gli indipendenti che non esprimono preferenze per nessuno dei due partiti: circa 8 su 10 sono contrari. 

Il sondaggio rileva anche uno scarso interesse per una politica di espansionismo statunitense più ampia, in un momento in cui Trump festeggia la cattura dell'ex presidente venezuelano Nicolas Máduro e minaccia di intervenire contro l'Iran per la violenta repressione delle proteste di piazza. "Quasi sei americani su dieci temono che Trump si sia spinto troppo oltre nel cercare di espandere il potere dell'America su altri Paesi. Solo un terzo pensa che i suoi sforzi in tal senso siano stati adeguati. E la maggior parte (55%) afferma che il presidente si è già spinto troppo oltre nell'usare l'esercito statunitense per raggiungere i suoi obiettivi", con una quota crescente (57% ora contro il 53% la scorsa estate) che sostiene che le decisioni di politica estera di Trump in questo mandato abbiano danneggiato la posizione degli Usa nel mondo. 

Il sondaggio Cnn registra divisioni in merito all'intervento militare Usa in Venezuela: il 52% si oppone alla decisione di intraprenderlo, mentre il 48% è favorevole. "È emersa una diffusa preoccupazione per la stabilità del governo venezuelano e la sensazione che l'esercito statunitense sarà coinvolto per molto tempo", rileva l'emittente, sottolineando che si registra una più ampia opposizione (58%) al tentativo statunitense di controllare le azioni del governo in Venezuela ora che Maduro è stato rimosso. "Su tale questione, la forte opposizione supera il forte sostegno: 31% contro 13%". 

Secondo l'indagine, la maggioranza degli intervistati non è fiduciosa riguardo al fatto che l'azione Usa possa tradursi in un governo stabile in quel Paese tra un anno, e due terzi ritengono probabile che un dispiegamento a lungo termine di truppe statunitensi sul posto sia una conseguenza probabile. "Le opinioni di parte sull'azione militare iniziale in Venezuela sono speculari: l'80% dei democratici e degli indipendenti di area democratica si oppone all'azione, mentre l'80% dei repubblicani e degli indipendenti di area repubblicana la sostiene. Tuttavia, i democratici sono più fermamente contrari agli sforzi degli Usa per controllare il governo del Venezuela dopo la rimozione di Maduro e più allineati nella loro visione sull'uso dei militari da parte di Trump e sui tentativi di espandere il potere americano su altri Paesi. La maggioranza degli americani di area democratica (58%) si oppone con forza agli sforzi per controllare il governo venezuelano, mentre solo il 28% degli americani di area repubblicana si sente fortemente a favore". 

I risultati suggeriscono anche che la maggior parte degli statunitensi vede l'accesso di Washington al petrolio venezuelano e una dimostrazione della potenza militare Usa come fattori chiave nella decisione di agire in Venezuela, mentre meno persone considerano fattori determinanti alcune delle ragioni dichiarate dal governo per l'azione, come portare Maduro a processo negli Usa o ridurre il traffico di droga verso il Paese. Infine, riporta la Cnn, solo il 26% crede che migliorare la vita del popolo venezuelano sia stato un fattore principale nella decisione degli Usa. 

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Categoria: internazionale/esteri

22:09

Leao vuole calciare il rigore, Allegri dice no: cos'è successo in Como-Milan

(Adnkronos) - Rafa Leao 'litiga' con Massimiliano Allegri durante Como-Milan. Nella sfida contro il Como di oggi, giovedì 15 gennaio, l'attaccante portoghese si è reso protagonista di un siparietto piuttosto insolito con il suo allenatore, che ha portato a una discussione tra i due. Succede tutto al 43' del primo tempo, quando l'arbitro Guida assegna calcio di rigore ai rossoneri per fallo di Kempf su Rabiot. 

Durante il check del Var per possibile fallo di Saelemaekers a inizio azione, Leao prende il pallone e lo porta sul dischetto, pronto a calciare, ma viene richiamato da Nkunku, il tiratore designato. L'attaccante si gira allora verso la panchina di Allegri e va a chiedere spiegazioni, visibilmente sorpreso dalla decisione del suo allenatore. 

Maignan prova a calmare il compagno, mentre Allegri si porta le mani al petto e gli dice: "Calmo, ho deciso io". Leao, alla fine, accetta la decisione e lascia il pallone a Nkunku, che segna per il momentaneo 1-1. 

 

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Categoria: sport

21:51

Como-Milan, 'giallo' sul rigore rossonero: c'era fallo di Saelemaekers?

(Adnkronos) - Proteste per il calcio di rigore assegnato al Milan nella sfida contro il Como. Durante il recupero del match di oggi, giovedì 15 gennaio, e valido per il recupero della 16esima giornata di Serie A, un contatto tra Kempf e Rabiot in area è stato sanzionato con il penalty dall'arbitro Guida, scetenando la rabbia della panchina di Fabregas per un contatto a inizio azione tra Saelemaekers e Van der Brempt. Ma cos'è successo? 

Al 43' del primo tempo Saelemaekers recupera un pallone a centrocampo sradicandolo dai piedi di Van der Brempt, che cade a terra. Il Como protesta ma il gioco non si ferma e la palla arriva a Rabiot, che si inserisce in area ma viene steso dall'intervento di Kempf, autore del gol dell'1-0, che non riesce a ritrarre in tempo la gambe e va a contatto con il francese. 

Guida non ha dubbi e indica subito il dischetto. Dopo qualche secondo ecco l'intervento del Var, che richiama l'arbitro non tanto per il contatto Rabiot-Kempf, ma proprio per il possibile fallo di Saelemaekers a inizio azione. Le immagini mostrano la giocata decisa del belga sull'avversario, ma alla fine il direttore di gara conferma la decisione del campo e conferma il calcio di rigore per il Milan, che poi pareggiano i conti al Sinigaglia con la rete di Nkunku. 

 

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Categoria: sport

21:07

SuperEnalotto, numeri combinazione vincente oggi 15 gennaio

(Adnkronos) - E' stata estratta la combinazione vincente del SuperEnalotto di oggi, giovedì 15 gennaio. Nessun 6 né 5+1, mentre in 7 hanno centrato il 5 incassando rispettivamente 25.680,66 euro. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei punti 6 sale così a 106.500.000,00 euro.  

 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

 

La combinazione vincente di oggi del SuperEnalotto è: 44, 49, 60, 69, 73, 85; Numero Jolly 36; Super Star 1. 

 

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Categoria: cronaca

21:00

HBO Max Italia, grande evento a Roma per celebrare nuova piattaforma streaming

(Adnkronos) - HBO Max arriva in Italia e trasforma Roma in Westeros con la premier di ‘A Knight of the Seven Kingdoms’, lo spin-off di ‘Game of Thrones’ che debutta il 19 gennaio sulla nuova piattaforma di Warner Bros. Discovery. Ad accogliere il cast, a partire dallo showrunner Ira Parker e il protagonista Peter Claffey, un lungo red carpet tra fotografi, tanti curiosi e il calore dei fan. 

“Questa serie rappresenta l’esperienza più bella della nostra vita”, dicono in coro gli interpreti, che non mancano di elogiare il buon cibo italiano. Una ingresso in pompa magna quello di HBO Max che regala al pubblico non una ma ben due premiere. A calcare il tappeto rosso anche il cast della serie ‘Industry’, nella Capitale per presentare la quarta stagione che debutta sulla nuova piattaforma. E con questa arrivano anche le precedenti stagioni, finora non disponibili per il territorio italiano. 

“È stato un viaggio lungo, ma il nostro sogno è diventato realtà grazie al lavoro intenso dei team internazionali e locali”, dichiara Alessandro Araimo, EVP Managing Director Warner Bros. Discovery Southern Europe. Per la prima volta, il pubblico italiano potrà accedere all’intero catalogo targato HBO Max sotto un unico brand, un passaggio che l’azienda considera strategico e simbolico. “Finalmente tutti i nostri contenuti saranno disponibili insieme, con la qualità che vogliamo garantire al nostro pubblico”. 

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Categoria: spettacoli

20:50

Hellas Verona-Bologna 2-3, Italiano ritrova la vittoria e si rilancia in corsa europea

(Adnkronos) - Il Bologna torna a vincere dopo 54 giorni in campionato battendo 3-2 l'Hellas Verona nel recupero della 16esima giornata di Serie A, disputato oggi, giovedì 15 gennaio, allo stadio 'Bentegodi' della città scaligera. Al vantaggio dei padroni di casa con Orban al 13', replicano Orsolini al 21', Odgaard al 29' e Castro al 44'.  

Al 26' della ripresa l'autogol di Freuler fissa il punteggio sul 3-2 finale. Per gli scaligeri è il secondo ko di fila che vuole dire ultimo posto in classifica a quota 13 insieme al Pisa. I rossoblù ritrovano i tre punti, scavalcano la Lazio e si portano all'ottavo posto con 30 punti, a -1 dall'Atalanta settima. 

 

Partono meglio i padroni di casa avanti al 13’ con Orban dopo una lunga cavalcata di Bernede. La reazione degli ospiti è immediata: al 21’ Orsolini firma l’1-1 con un sinistro spettacolare, poi al 29’ Odgaard completa il sorpasso su assist di Dominguez. Al 44’ Castro cala il tris con una conclusione potente sotto la traversa. 

Nella ripresa Zanetti passa al 3-4-3 e il Verona accorcia al 26' grazie a un’autorete di Freuler, nata da una rimessa lunga di Montipò. L’Hellas spinge nel finale, ma Ravaglia salva il risultato con un intervento decisivo su Sarr al 32’. 

 

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Categoria: sport

20:22

Ischia, studenti colti da malore dopo aver bevuto acqua in bottiglia

(Adnkronos) - Bevono acqua in bottiglia, quattro studenti ricoverati per un'intossicazione a Ischia. I giovani sono in condizioni stabili e non destano preoccupazione. Hanno comprato l'acqua in un istituto superiore di Casamicciola Terme. 

Tutti sono ricoverati al presidio ospedaliero 'Anna Rizzoli' di Lacco Ameno per accertamenti in osservazione. Sul caso sono state avviate le indagini da parte dei carabinieri e le analisi dell'Asl Napoli 1 centro, che ha acquisito i campioni di prodotto.  

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Categoria: cronaca

20:13

Como-Milan 1-3, Nkunku e Rabiot riportano Allegri a -3 dal primo posto

(Adnkronos) - Vince il Milan. Oggi, giovedì 15 gennaio, i rossoneri hanno battuto il Como 3-1 nel recupero della 16esima giornata di Serie A. Al Sinigaglia apre la rete dei padroni casa con Kempf al 10', a cui segue il pareggio di Nkunku su calcio di rigore al 46'. Nella ripresa la squadra di Allegri ribalta il risultato grazie alla doppietta di Rabiot, in gol al 55' e all'88'. 

Con questa vittoria il Milan sale a quota 43, prendendosi il secondo posto in solitaria, staccando il Napoli di tre punti e tornando a -3 dall'Inter capolista. Rimane invece al sesto posto il Como con 34 punti. 

Nella prossima giornata di Serie A il Milan ospita il Lecce a San Siro, mentre il Como sarà di scena all'Olimpico per sfidare la Lazio. 

 

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Categoria: sport

20:10

Referendum giustizia, il sondaggio: sì al 48,7% e no al 30%

(Adnkronos) - I Sì al referendum sulla riforma della giustizia in netto vantaggio. Fratelli d'Italia primo partito e centrodestra avanti rispetto al centrosinistra. E' il quadro del sondaggio Emg per il Tg3 diretto da Pierluca Terzulli, in onda a Linea Notte oggi 15 gennaio 2026. 

In relazione al referendum sulla riforma della giustizia, il panorama appare delineato: i favorevoli alla riforma sono infatti al 48,7% (+1,2% rispetto alla settimana precedente) mentre i No si fermano al 30% (+1,8%), con una affluenza alle urne stimata al 43%. Gli indecisi sono il 21,3%, in calo di 3 punti percentuali rispetto alla settimana precedente.  

In ottica elezioni, le coalizioni sono divise appena da un punto percentuale. Il centrodestra si attesta infatti al 46,8% (-0,8% rispetto alla settimana precedente) e il centrosinistra al 45,6% (+0,7% rispetto alla settimana precedente). Il centro con Azione (3%) e Libdem (1,7%) arriva al 4,7% (-0,2%). Quanto all'affluenza stimata è al 55% (rispetto al 64% del 2022). 

Podio invariato tra i partiti. Fratelli d'Italia è al top con il 28,6%. Seguono il Pd al 22,3% e i 5 Stelle 12,8%. Lega e Forza Italia pari: entrambe all'8,3%. Mentre nel campo del centrosinistra Avs è al 5,9%, Italia Viva al 2,8% e Più Europa all'1,8%. Nel centrodestra Noi Moderati è all'1,6%. 

 

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Categoria: politica

20:05

Sordi, Gasparri: "Personaggi attualissimi, ha anticipato crisi giustizia". Verdone e Vanzina: "Sdrammatizzava la vita"

(Adnkronos) - “I personaggi di Alberto Sordi hanno raccontato l’Italia e, pensando all’attualità, hanno anticipato la crisi della giustizia: pensiamo a ‘Detenuto in attesa di giudizio’, film drammatico che in questi giorni sarebbe attualissimo”. Così all’Adnkronos il presidente dei senatori di Forza Italia Maurizio Gasparri, promotore del convegno ‘Alberto Sordi l’Arcitaliano. L’italiano medio ieri e oggi: l’attualità dei personaggi dell’indimenticabile attore romano’, in collaborazione con la Fondazione Italia Protagonista e la Fondazione Museo Alberto Sordi.  

Grande cinefilo, appassionato dei film di Sordi -a cui lo legava anche la grandissima fede calcistica per la Roma, Gasparri è un vero cultore dell’attore romano: “Il dopoguerra, i vizi, il trasformismo, le potenzialità italiane ne fanno davvero un grande italiano - dice il senatore, nel teatro all’interno di Villa Alberto Sordi ora trasformata in un Museo.  

“Non ero mai venuto nella sua casa - dice Gasparri - È stato familiare, perché siamo tutti amici di Nando Moriconi, Otello Celletti (rispettivamente personaggi di ‘Un americano a Roma’ (1954) e il vigile urbano ne ‘Il vigile’ (1960), ndr), del ‘Presidente del Borgorosso Football Club’ (film del 1970, ndr). Sono commosso ad essere qui”. A moderare il convegno Luigi Marzullo, giornalista e conduttore televisivo. Tra i relatori, oltre a Gasparri, il regista Enrico Vanzina, il regista Luca Verdone, il Presidente della Fondazione Italia Protagonista, Renato Manzini, il Presidente della Fondazione Museo Alberto Sordi, Giambattista Faralli. 

 

Alberto Sordi era “una maschera formidabile, antica, che parte da Plauto a Terenzio, e arriva ai giorni nostri. È riuscito a fare della critica sociale con l’ironia, con il sarcasmo, e solo i grandi attori possono rivestire questo ruolo”. A dirlo è Luca Verdone, tra i relatori del convegno “Alberto Sordi l’Arcitaliano. L’italiano medio ieri e oggi: l’attualità dei personaggi dell’indimenticabile attore romano”, in corso a Villa Alberto Sordi su iniziativa del senatore Maurizio Gasparri in collaborazione con la Fondazione Italia Protagonista e la Fondazione Museo Alberto Sordi. 

“Il suo coraggio, la voglia di non essere sempre di moda o trendy, e la sua formidabile idea di partecipare alla vita con un grandissimo senso di gioia -ricorda il regista - Durante la lavorazione di ‘In viaggio con papà’ mi sono divertito, dovevo fare un backstage per Canale 5 ed era una gioia vedere come riusciva a scherzare sulla vita”.  

Nella vita “ci sono tanti problemi da risolvere, Alberto aveva questo dono immenso di riderci, di smussare e di trovare sempre una soluzione divertente e divertita. La mattina quando usciva di casa salutava la madonnina nel vialetto del giardino e si apriva al mondo sempre con questa bonomia e irridente, canzonatoria vena ironica nei confronti della vita che vorrei avessero molti in questi giorni così tristi”, conclude Verdone. 

 

“La mia commozione è immensa. Perché, lo dico senza filtri, io sono stato veramente amico di Alberto Sordi e gli ho voluto molto bene. Sono stato uno degli ultimi a vederlo steso in un letto al piano di sopra di questa casa. Era amico fraterno di mio padre e mia madre”. Comincia così il commovente ricordo di Alberto Sordi da parte del regista Enrico Vanzina. 

Spiegando cosa ha reso speciale Sordi, Vanzina osserva: “Lui ha guardato gli italiani, molto molto bene, li ha portati sullo schermo, e succede una cosa che non era successa mai a nessuno: gli italiani hanno iniziato ad imitare lui che imitava loro. Quanti ne ho visto, romani che parlavano come Sordi, non sapendo che lui parlava imitando loro. È una cosa stupefacente”. 

Vanzina ricorda poi un aneddoto americano: “Eravamo a New York nel 1972, stavo facendo l’aiuto regista di mio padre -ricorda il regista- e succede che Susanna Agnelli, che ha una casa bellissima a New York, decide di invitare noi e la troupe a casa sua. Tra gli ospiti più prestigiosi c’era Andy Warhol che era anche editore di una rivista che intervistava una serie di personaggi. Quella sera chiede di intervistare Sordi”.  

A quel punto Sordi, non del tutto pratico con l’inglese, chiede a Vanzina di fare la traduzione. “La prima cosa che Warhol chiese ad Alberto fu ‘Come fa a trasformarsi nel personaggio che interpreta?’ - racconta Vanzina- E lui ‘Una volta ne metto il cappello da capostazione, una volta da vigile, ma so’ sempre io’. La risposta stupì grandemente Warhol, visto che gli americani studiano tanto tempo per entrare in altri personaggi, ma racconta davvero chi era Alberto e perché era così amato”. 

 

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Categoria: spettacoli

19:42

Milano Cortina 2026, comitato organizzatore chiarisce caso tedofori: "Processo di individuazione condiviso e trasparente"

(Adnkronos) - Fondazione Milano Cortina 2026 è intervenuta con una nota per chiarire il caso tedofori, che nelle ultime ore ha creato diverse polemiche sul viaggio della Fiamma olimpica: "La Fondazione Milano Cortina 2026 - si legge - interviene con la massima chiarezza per porre fine a interpretazioni distorte e ricostruzioni arbitrarie riguardo al processo di selezione dei tedofori del Viaggio della Fiamma Olimpica. Un processo che è condiviso, regolato e trasparente, e che coinvolge più soggetti istituzionali e territoriali, come avviene in ogni grande staffetta Olimpica nel mondo. La nomina dei tedofori può essere effettuata da tutte le realtà che partecipano alla costruzione del Viaggio della Fiamma: 

⁃ Fondazione Milano Cortina 2026 

⁃ Città di tappa 

⁃ Sponsor del progetto Olimpico 

⁃ CONI regionali 

⁃ Enti territoriali 

⁃ Comitato Olimpico Internazionale 

Tutte queste realtà hanno pieno titolo per proporre i propri tedofori. 

E tutti i nominati — senza alcuna distinzione di ruolo, notorietà o provenienza — sono tedofori a pieno diritto". 

La nota prosegue: "Che si tratti di una persona comune, di un ex atleta titolato, di un artista, di un volontario o di un volto noto, la dignità del ruolo è identica. La Fiamma non fa gerarchie: celebra storie, valori e comunità. Ogni candidatura ricevuta dal Comitato Organizzatore, indipendentemente dal soggetto proponente, viene sottoposta al background check previsto dalla legge, applicato in modo uniforme e senza eccezioni. Solo dopo questo passaggio obbligatorio, la Fondazione attiva l’intero processo logistico e organizzativo per accogliere il tedoforo o la tedofora e garantirgli/le un’esperienza piena, sicura e all’altezza del valore simbolico della Staffetta. È quindi privo di fondamento ogni tentativo di creare categorie, graduatorie o contrapposizioni tra 'tipi' di tedofori o tra 'modalità' di nomina. Non esiste alcuna differenza tra una nomina proveniente da un Comune, da uno sponsor, da un ente territoriale o dal Comitato Organizzatore: tutte le nomine, nel momento stesso in cui vengono validate, rappresentano il riconoscimento di una storia personale meritevole. Lo sportivo per i suoi risultati, l’artista per la sua popolarità, il cittadino per il suo impegno: tutti portano la Fiamma, tutti rappresentano il Paese, tutti sono parte della stessa narrazione di valori".  

Poi la chiusura: "La Fondazione Milano Cortina 2026 continuerà a garantire un processo rigoroso, inclusivo e rispettoso, e invita a non alimentare ulteriori polemiche infondate su un percorso che ha un solo obiettivo: onorare le persone e le comunità che rendono possibile il cammino della Fiamma verso i Giochi". 

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Categoria: milano-cortina-2026/extra

19:32

Iran, Netanyahu chiede a Trump di rinviare attacco. Paesi arabi lavorano a de-escalation

(Adnkronos) - Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha chiesto al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di rinviare qualsiasi piano per un attacco militare americano contro l'Iran. Lo ha riferito un alto funzionario statunitense citato dal New York Times. 

Secondo la fonte, Netanyahu e Trump hanno avuto un colloquio nella giornata di mercoledì 14 gennaio, quando il presidente Usa ha dichiarato di aver ricevuto informazioni da "fonti molto importanti dall'altra parte" secondo cui l'Iran avrebbe smesso di uccidere manifestanti e non starebbe procedendo con le esecuzioni annunciate. 

Le parole di Trump sono state interpretate come un possibile segnale di allontanamento dall'ipotesi di un'azione militare contro Teheran, opzione che la Casa Bianca stava valutando da diversi giorni nel contesto dell’escalation delle tensioni e della repressione interna in Iran. 

 

Trump in realtà non esclude un'azione in tempi brevi. "Non vi dirò se agirò", ha detto in un'intervista telefonica a Nbc News nella quale ha lasciato quindi aperta l'ipotesi di un'attacco. 

"Abbiamo salvato molte vite ieri", ha aggiunto Trump, riferendosi al fatto che la pressione americana ha contribuito a fermare le uccisioni dei manifestanti e a bloccare alcune esecuzioni previste dal regime di Teheran. 

Qatar, Oman, Arabia Saudita ed Egitto hanno svolto un ruolo chiave nel ridurre le tensioni tra Washington e Teheran dopo intensi sforzi diplomatici nelle ultime 72 ore, riferisce la Cnn, citando un funzionario del Golfo informato sui colloqui. Secondo la fonte, i quattro Paesi arabi hanno sollecitato gli Stati Uniti a evitare attacchi militari contro l'Iran, mettendo in guardia dai rischi per la sicurezza e per l'economia che colpirebbero non solo gli Usa ma l'intera regione. "È importante che Washington ascolti questo messaggio da parte degli alleati regionali, in particolare dai principali partner del Golfo che sono centrali nell'agenda di politica estera del presidente Trump", ha spiegato il funzionario. 

Parallelamente, gli stessi Paesi avrebbero avvertito Teheran che eventuali attacchi contro installazioni statunitensi nel Golfo avrebbero conseguenze gravi per le relazioni dell'Iran con i Paesi della regione. "Questi colloqui si sono concentrati sull'abbassare i toni della retorica pubblica e sull'evitare azioni militari che potrebbero innescare un’instabilità regionale più ampia", ha aggiunto la fonte. 

Secondo quanto riferito alla Cnn, gli sforzi diplomatici avrebbero già prodotto un effetto concreto, contribuendo a una de-escalation della crisi. In questo contesto, il Qatar viene indicato come un attore particolarmente rilevante: il Paese è un alleato chiave degli Stati Uniti e in passato ha già svolto il ruolo di intermediario per Washington, anche nel conflitto a Gaza e in altre crisi regionali. 

 

L'amministrazione Trump ha annunciato intanto nuove sanzioni contro individui ed entità iraniani coinvolti nella repressione delle manifestazioni e nel riciclaggio dei proventi derivanti dalle vendite del petrolio all'estero in violazione delle misure restrittive. Tra i 18 sanzionati c'è Ali Larijani, segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale. 

"Il presidente Trump è al fianco del popolo iraniano e ha ordinato al Tesoro di sanzionare i membri del regime - ha dichiarato il segretario al Tesoro Scott Bessent in un videomessaggio in cui annuncia le misure - I leader iraniani hanno risposto brutalmente alle manifestazioni pacifiche con la violenza, dalle sparatorie di massa nelle strade agli attacchi contro i feriti e gli ospedali". 

Bessent ha affermato che le sanzioni, emanate dall'Ufficio del Tesoro per il controllo dei beni stranieri, prendono di mira 18 persone ed entità che il regime "utilizza per eludere le sanzioni sul petrolio iraniano e sottrarre i proventi delle vendite di energia ai legittimi proprietari, il popolo iraniano". 

 

Il blackout di internet a livello nazionale imposto dalle autorità in Iran, che secondo gli attivisti è finalizzato a mascherare la reale entità della repressione delle proteste, dura ormai da una settimana intera. "Esattamente una settimana fa, l'Iran è piombato nell'oscurità digitale mentre le autorità imponevano un blackout nazionale di internet", ha scritto l'osservatorio digitale Netblocks in un post sui social media.  

"Nei giorni successivi, gli iraniani hanno continuato a protestare e a chiedere libertà nonostante una repressione draconiana. A 168 ore dall'inizio, i dati mostrano che il blocco è ancora in corso". 

 

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Categoria: internazionale/esteri

19:30

Referendum Giustizia, moral suasion di Marina Berlusconi per il 'Sì': in agenda incontri con Tajani e Occhiuto

(Adnkronos) - "Marina Berlusconi non ha nessuna intenzione di scendere in politica, ma di fatto è scesa in campo per il Sì, perché la separazione delle carriere è e resta una battaglia storica del padre", dice a mezza bocca un big azzurro che conosce bene la primogenita del Cavaliere. La presidente di Fininvest, che nei prossimi giorni avrà incontri con alcuni big del partito, da Antonio Tajani a Roberto Occhiuto e Letizia Moratti, a quanto apprende l'Adnkronos, sarebbe pronta a fare la sua parte in vista del referendum del 22-23 marzo sulla riforma della Giustizia facendo sentire la sua voce con discrezione e attraverso interventi mirati sulla stampa, dello stesso tenore di quello apparso sul 'Giornale' il 25 ottobre scorso, quando parlò del ''coraggio'' avuto dal governo Meloni nel portare avanti la battaglia per il cambiamento dell'attuale sistema giudiziario.  

 

Non solo la giustizia. Alla presidente di Mondadori sta sempre molto a cuore il futuro di Forza Italia e per questo insisterà sul ricambio generazionale, che fa il paio con la necessità di ''facce nuove'', sottolineata dal fratello Pier Silvio. L'auspicio di un partito aperto e con volti nuovi, a quanto apprende l'Adnkronos, va inteso sempre nell'ottica della costruzione del miglior futuro per Fi, a patto che venga conservato uno spirito unitario per evitare il proliferare di correnti interne.  

Marina Berlusconi, dunque, sempre in maniera discreta, continuerà a esercitare la sua moral suasion. Non a caso, dopo la Befana ha nella sua agenda, fitta di incontri con esponenti del mondo dell'imprenditoria e dell'editoria, anche una serie di faccia a faccia con esponenti azzurri per fare il punto della situazione politica, anche sulla strategia referendaria del partito, che nell'ultima riunione convocata da Tajani avrebbe deciso di investire fino a un milione di euro per una campagna di sensibilizzazione del sì capillare su tutto territorio nazionale attraverso una forte mobilitazione generale. 

 

Nei prossimi giorni la presidente di Fininvest dovrebbe ricevere nella casa milanese di Corso Venezia l'eurodeputata e presidente della Consulta nazionale di Fi, Letizia Moratti. La prossima settimana, tra il 21 e il 22, è atteso nella stessa residenza-quartier generale Roberto Occhiuto, che sarà in città per la presentazione (insieme a Silvia Salis e Beppe Sala) del nuovo libro del direttore de 'Il Foglio' Claudio Cerasa dal titolo 'L'antidoto', pubblicato dalla 'Silvio Berlusconi editore', casa editrice del gruppo Mondadori lanciata proprio da Marina Berlusconi con l'obiettivo di concentrarsi sul pensiero liberale e democratico. A fine mese, a quanto apprende l'Adnkronos, la primogenita del Cavaliere dovrebbe avere un faccia a faccia con Tajani. 

L'impegno per la vittoria del sì, riferiscono fonti azzurre, non si tradurrà in partecipazioni a iniziative di partito. Nonostante il pressing di alcuni esponenti forzisti a lei vicini, che le chiedono anche più trasferte a Roma, la presidente di Fininvest avrebbe escluso la sua presenza a eventi per promuovere il sì, come l'appuntamento del 25 gennaio al teatro Manzoni di Milano, dove Fi aprirà ufficialmente la campagna referendaria in occasione della ricorrenza della discesa in campo di Silvio Berlusconi. 

 

 

  

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Categoria: politica

19:19

Orlandi-Gregori, Commissione inchiesta sentirà Marco Accetti il 29 gennaio

(Adnkronos) - A quanto apprende l’Adnkronos la Commissione parlamentare di inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori sentirà in audizione, giovedì 29 gennaio, Marco Fassoni Accetti, il fotografo che in passato si autodenunciò sostenendo di avere avuto un ruolo nei fatti. La decisione è stata presa in un recente ufficio di presidenza, dopo un lavoro istruttorio su tutte le vicende che hanno riguardato Accetti e dopo uno studio sul profilo dell’uomo da parte dei consulenti.  

Il presidente della Commissione di inchiesta, senatore Andrea De Priamo, in diverse interviste, aveva espresso i suoi dubbi sul reale coinvolgimento di Accetti nei due casi Orlandi-Gregori anche tenendo conto che la procura di Roma lo ritenne inattendibile.  

La Commissione di inchiesta prosegue il lavoro su tutti i filoni di indagine e, a quanto si apprende, anche per questo ha deciso di ascoltare in audizione Accetti. Una figura che ha spesso alimentato interrogativi: l’uomo fece anche ritrovare un flauto, come quello che suonava Emanuela, ma le analisi non stabilirono mai che era proprio quello della ragazza. Accetti in passato ha fatto avere alla Commissione anche una sua memoria. (di Sara Di Sciullo) 

 

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Categoria: cronaca

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Le erbe anticancro esistono? Il vademecum tra fake news e reali benefici

(Adnkronos) - Bufale o realtà scientifiche? Entrambe se si parla di 'erbe anticancro'. Specie vegetali, infatti, "vengono utilizzate da anni, e per ogni sintomatologia sono state individuate delle erbe specifiche. Ma bisogna documentarsi bene, capire quali sono i loro benefici e consultare sempre il proprio medico. E, soprattutto, occorre fare attenzione alle fake news", avverte Fabio Firenzuoli, medico, docente di fitoterapia clinica e fitovigilanza e autore del libro 'Le erbe anti - cancro' (Edizioni Lswr)', che ricorda come queste erbe siano da tempo studiate per la ricerca scientifica oncologica.  

"Il processo di studio è lungo e costoso - illustra l'esperto - ma esiste, è previsto e ha portato risultati importanti: alcune sostanze inizialmente estratte dalle piante hanno già terminato tutto l'iter previsto di sperimentazione preclinica e clinica, sono inserite nei vari protocolli di uso clinico e vengono utilizzate da tempo nella terapia oncologica convenzionale".  

Tra i farmaci anticancro di origine naturale ci sono il taxolo e i suoi derivati ottenuti dal tasso (paclitaxel e altri), gli alcaloidi della vinca e i suoi derivati (vincristina, vinblastina, vinorelbina), i derivati della podofillina (etoposide, teniposide) dal podofillo e l'irinotecan derivato dalla camptoteca. Dunque, spiega Firenzuoli nel suo libro, "le erbe che curano il cancro esistono: sono quelle che contengono le sostanze utilizzate nei farmaci anticancro, che gli oncologi già conoscono e prescrivono. Le erbe ritenute impropriamente curative sono invece quelle (e sono la maggior parte) sulle quali la ricerca è ancora in divenire, o è appena iniziata o comunque non terminata, e in alcuni casi solo annunciata. In molti casi si tratta di ricerche ancora nelle fasi precliniche, con molti test in vitro o sull'animale, ma non sperimentate nell'uomo". 

Per questo bisogna fare molta attenzione alle 'bufale', ampiamente diffuse anche attraverso i social. E' bene sapere quindi, rispetto alle fake news più conosciute, che non hanno alcun effetto antitumorale: i clisteri di caffè; il succo di limone al mattino; il centrifugato di cetriolo e finocchio; la tisana di Rene Caisse (a base di erbe degli indiani d'America); la tisana di tarassaco; le foglie di cavolo applicate su noduli tumorali; i bagni di fieno; le mandorle amare dell'albicocca non curano i tumori e, per l'amigdalina che contengono, sono pure rischiose, fa chiarezza il medico. "Caffè, limone, cetriolo, finocchio, tarassaco, cavolo e quant'altro hanno altre proprietà. Sono ottime come bevande, come alimenti sono anche utili per le sostanze che apportano, ma certamente non curano i tumori", precisa Firenzuoli. 

Ci sono poi delle erbe che possono essere utili per controllare alcuni sintomi. "La pianta in assoluto più studiata, più efficace e più sicura per combattere la depressione che può colpire il malato oncologico è senz'altro l'iperico (Hypericum perforatum), conosciuto anche come Erba di San Giovanni, per cui un tempo si diceva andasse raccolto all'alba del giorno di San Giovanni, il 24 giugno", illustra l'esperto. L'efficacia dell'iperico "è documentata ormai dalla letteratura disponibile, tanto che il suo estratto è registrato con le stesse modalità con le quali si registra un qualunque altro farmaco di sintesi. Quindi per alcuni pazienti oncologici, che ovviamente devono essere ben selezionati, può essere utile. Ma solo per alcuni". Bisogna fare attenzione e chiedere il consiglio del medico perché possono esserci importanti interazioni.  

Anche lo zafferano - prosegue l'analisi del medico - può essere utile per migliorare il tono dell'umore nel paziente oncologico. Ormai numerosi lavori scientifici confermano l'efficacia dell'estratto di zafferano per il trattamento della depressione. E' disponibile in estratti controllati e standardizzati in principi attivi, utilizzabili non soltanto negli integratori, quanto piuttosto in preparazioni galeniche adeguabili alle esigenze del singolo paziente. 

Il malato oncologico è frequentemente affetto da gastrite, fino addirittura a lesioni ulcerative più o meno gravi dello stomaco o del duodeno. Ma anche la stessa componente emotiva, ansiosa o depressiva, può accentuare o scatenare questo disturbo anche molto fastidioso, dal bruciore alla bocca dello stomaco alla nausea, dalla disappetenza al vomito. La fitoterapia offre diverse opportunità a cominciare dalla pianta più semplice, la camomilla, evitando di ricorrere immediatamente a farmaci complessi. "C'è poi il gel di aloe - indica Firenzuoli - Estratto prevalentemente dall'aloe vera, è ben noto per le sue proprietà antinfiammatorie e cicatrizzanti, e per uso interno è utilizzato nella terapia dell'ulcera peptica, dell'esofagite e soprattutto per il trattamento delle mucositi da chemioterapia". 

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Categoria: cronaca

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Forno a microonde fa male? Iss: "Non rende cibi meno sani"

(Adnkronos) - A casa, in bar e ristoranti e persino in ufficio è ormai difficile farne a meno. Il forno a microonde fa parte del nostro quotidiano, indispensabile alleato di pranzi, spuntini e cene rapidi. Eppure ancora oggi non mancano i dubbi e le domande su possibili rischi per la salute: scaldare o cuocere il cibo con questo sistema può far male? La risposta è un chiaro 'no' sul portale 'Issalute' dell'Istituto superiore di Sanità: "La cottura nel forno a microonde non altera il cibo e non causa tumori", si legge. Gli alimenti, in pratica, hanno "lo stesso valore nutritivo del cibo cotto in un forno tradizionale. La principale differenza tra questi due metodi di cottura consiste nel fatto che l'energia a microonde penetra più in profondità nel cibo, riducendo così il tempo di cottura".  

I forni a microonde, ricorda Issalute, "scaldano il cibo grazie all'azione di radiazioni a radiofrequenza, onde radio con lunghezze d'onda che vanno da 1 mm a 30 cm (circa 12 cm), dotate di una bassa quantità di energia. Le microonde vengono assorbite dalle molecole di acqua e grasso che, grazie all'energia ricevuta, sono in grado di vibrare: l'attrito molecolare provocato dallo sfregamento genera calore e il calore a sua volta cuoce il cibo". Che "non diventa 'radioattivo': non rimane alcuna energia nel forno o nel cibo dopo che è stato spento. L'energia a microonde - proseguono gli esperti - non penetra bene in parti di cibo troppo spesse, determinando una cottura non uniforme". Quindi "è bene far 'riposare' l'alimento per diversi minuti per consentire al calore di distribuirsi in tutto il cibo e fare in modo che la cottura sia uniforme, anche per l'effetto che ha contro eventuali microorganismi presenti", elemento da tenere in considerazione rispetto alla cottura tradizionale.  

Per quanto riguarda poi i rischi di esposizione per chi utilizza l'apparecchio, "parliamo di livelli davvero trascurabili", spiega all'Adnkronos Salute il fisico Alessandro Polichetti, primo ricercatore del Centro nazionale per la protezione dalle radiazioni e fisica computazionale dell'Iss. "Il forno a microonde utilizza campi elettromagnetici, o microonde, per scaldare i cibi. Il loro effetto è legato alle elevate potenze utilizzate che rimangono, però, confinate all'interno del forno che è schermato elettromagneticamente. All'esterno i livelli sono molto bassi", aggiunge Polichetti ricordando che campi elettromagnetici simili, microonde, sono prodotti anche dai telefoni cellulari "e che sono al centro di moltissimi studi, da decenni".  

Ma "nonostante tutte le ricerche, non ci sono evidenze convincenti che ci siano patologie connesse all'esposizione ai campi magnetici emessi dai telefoni cellulari". In quest'ottica, "se compariamo questo tipo di esposizione a quella del forno a microonde, sia in termini di intensità sia di durata (perché le persone non stanno certo attaccate a questo elettrodomestico come ad un telefono), è ragionevole pensare che il rischio, già limitato con i telefonini, è di molto più trascurabile con i forni a microonde", conclude l'esperto. 

 

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Categoria: cronaca

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Ucraina, la Russia si è impantanata: stop all'avanzata di Putin

(Adnkronos) - La Russia è impantanata in Ucraina. L'avanzata delle forze di Mosca, nella guerra in corso da quasi 4 anni, si è inceppata dopo l'accelerazione di fine 2025. Il quadro del conflitto è caratterizzato da un generale stallo, senza variazioni di rilievo lungo la linea del fronto al di là degli annunci quotidiani della Russia, che rivendica con regolarità la conquista di villaggi e città. 

A delineare il nuovo quadro è l'Institute for the study of war (Isw), think tank americano che monitora quotidianamente le operazioni. Gli analisti forniscono dati che evidenziano la frenata.  

 

Tra il primo e il 17 dicembre 2025, i soldati di Mosca hanno 'incrementato la propria presenza' in 276,44 km quadrati: la formula apparentemente ambigua fotografa la strategia spesso 'mordi e fuggi' degli invasori, che avanzano con operazioni di infiltrazione e assalti senza necessariamente consolidare il controllo del territorio. Sui progressi rilevanti, ipotizzano gli esperti, potrebbe aver pesato anche la necessità di consegnare al presidente Vladimir Putin risultati positivi obbligati entro la fine dell'anno. 

La fiammata, però, non è durata. Il dato relativo al periodo 17-31 dicembre scende a 89,05 km quadrati, con un calo che appare ancora più evidente per tra il 31 dicembre e il 13 gennaio: si scivola a 73,82 km quadrati. I giorni più favorevoli alla Russia, afferma l'Isw, sono stati l'1 e il 2 dicembre: poi è iniziata una progressiva discesa, condizionata anche dalla variazione delle condizioni meteo.  

Il maltempo, con pioggia e neve, ha penalizzato l'operatività dei droni ucraini per diversi giorni. La situazione è mutata: il freddo è aumentato ma le precipitazioni sono diminuite. La difesa è divenuta più efficace, il terreno è diventato un ostacolo ulteriore per soldati che devono avanzare spesso a piedi e con equipaggiamenti.  

 

Mosca enfatizza presunti progressi negli oblast di Sumy o Kharkiv: si tratta di azioni sostanzialmente dimostrative, afferma l'Isw, che non modificano gli equilibri in campo e servono solo a suggerire l'immagine di una difesa ucraina prossima al tracollo. "Le forze russe non hanno ancora stabilito le condizioni per una grande offensiva terrestre a Sumy o Kharkiv", osserva l'Isw, rilevando che "non c'è alcun indicatore che le forze russe si siano preparate a lanciare una nuova significativa offensiva in Ucraina da nord". 

La situazione sul campo non condiziona la strategia della Russia a livello di comunicazione. Il presidente Vladimir Putin anche nelle ultime ore ha ribadito che Mosca "continuerà a perseguire coerentemente gli obiettivi prefissati", auspicando "che Kiev comprenda la necessità di una pace sostenibile". Il ministro degli Esteri, Sergei Lavrov, ha evidenziato che gli obiettivi in Ucraina vanno oltre il territorio attualmente in discussione negli ultimi piani di pace: l'orizzonte di Mosca comprende gli oblast di Kharkiv, Dnipropetrovsk, Mykolaiv e Odessa. 

Le parole del numero 1 della diplomazia mostrano, una volta ancora, che le richieste della Russia vanno oltre il perimetro del piano di pace che Stati Uniti e Ucraina discutono da settimane. Il messaggio è indirizzato in particolare agli Usa e Donald Trump, che potrebbe inviare a breve la coppia Steve Witkoff-Jared Kushner per un nuovo incontro con Putin. "Le dichiarazioni -afferma l'Isw- continuano a dimostrare che la Russia è sempre meno interessata a discutere gli accordi emersi dal processo di pace guidato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump dalla presentazione del piano di pace in 28 punti del novembre 2025". 

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00:01

Iran, Trump rallenta: attacco congelato ma opzione militare resta

(Adnkronos) - "Non vi dirò se agirò". Donald Trump rallenta. Il presidente degli Stati Uniti congela l'attacco all'Iran con una frenata che non rappresenta uno stop definitivo. La Casa Bianca prende tempo in attesa di un'eventuale decisione in un quadro ad alta tensione, come delineano 5 fonti americane a Axios. 

La minaccia di azioni contro Teheran, dopo la violenta repressione attuata dal regime degli ayatollah contro le proteste di piazza, non si è ancora tradotta in fatti. L'amministrazione Trump valuta modi e tempi di un'eventuale operazione tra una serie di paletti. 

 

Le opzioni militari a disposizione di Washington non sono illimitate, complice il riposizionamento di uomini e mezzi nei mesi scorsi. Il Pentagono ha trasferito la portaerei 'Gerald R. Ford' e le sue unità di scorta dal Mediterraneo orientale ai Caraibi. La Marina statunitense dispone di tre cacciatorpedinieri armati di missili nella zona delle operazioni. Nella stessa area sarebbe presente anche un sottomarino lanciamissili. 

Secondo Fox News, una portaerei - forse la USS Abraham Lincoln è diretta verso il Golfo Persico. Nella regione dovrebbero essere inviati anche sistemi di difesa anti-missile. "E' un processo", dice una fonte all'emittente, affermando che se venisse dato l'ordine di attaccare, l'azione "sarebbe differente e più offensiva" rispetto a quella condotta contro i siti nucleari iraniani lo scorso anno. 

Le valutazioni sono a 360 gradi. A Washington si considera che l'eventuale azione potrebbe innescare una reazione di Teheran e provocare un'escalation in grado di investire la regione con effetti dirompenti. Non è un caso che sia stato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, secondo il New York Times, a chiedere a Trump di rinviare qualsiasi piano per un attacco militare americano contro l'Iran. I due leader hanno avuto un colloquio nella giornata di mercoledì. Una fonte israeliana aggiunge che l'attuale piano americano prevede attacchi contro obiettivi delle forze di sicurezza iraniane, ma non è considerato sufficiente a destabilizzare significativamente il regime. 

Determinante, negli ultimi giorni, la mediazione di Qatar, Oman, Arabia Saudita e Egitto, come evidenzia la Cnn. I quattro paesi hanno prospettato agli Usa i rischi per la sicurezza e per l'economia. Nello stesso tempo, i mediatori hanno avvertito Teheran: eventuali attacchi contro installazioni statunitensi nel Golfo avrebbero conseguenze gravi per le relazioni dell'Iran con i Paesi della regione.  

 

Nelle stesse ore, il presidente degli Stati Uniti ha annunciato di aver ricevuto, da "fonti molto importanti dall'altra parte", informazioni attendibili sullo stop alle uccisioni e alle esecuzioni in Iran. "Il presidente è consapevole che 800 esecuzioni che erano state programmate e che avrebbero dovuto aver luogo" mercoledì "sono state interrotte", dice Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca. 

L'inversione di rotta, almeno momentanea e parziale, è dimostrata anche dai movimenti che si registrano nella base di Al Udeid in Qatar: uomini e mezzi allontanati dalla struttura, potenziale obiettivo iraniano, gradualmente stanno rientrando. I segnali distensivi non mancano, ma l'opzione militare resta sul tavolo: "Tutti sanno che il presidente tiene il dito sul pulsante", le parole di una fonte a Axios. Secondo un funzionario Usa, è troppo presto per dire che la Casa Bianca stia adottando una reale strategia di de-escalation. "Il presidente sta ancora valutando le opzioni e osservando l’evolversi della situazione", ha spiega la fonte. 

 

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23:25

Venezuela, Machado 'premia' Trump e gli consegna il Nobel per la pace

(Adnkronos) - La vincitrice venezuelana del Premio Nobel per la Pace Maria Corina Machado ha affermato di aver consegnato la sua medaglia del Premio Nobel per la Pace a Donald Trump alla Casa Bianca. Lo riferisce il sito di Sky News. Il gesto, ha spiegato, è stato motivato dalla riconoscenza per "il suo impegno unico per la nostra libertà". 

La leader dell'opposizione venezuelana ha incontrato oggi, giovedì 15 gennaio, Trump in un vertice durato oltre due oreLo hanno reso noto i giornalisti del pool, precisando che Machado è entrata nella West Wing intorno a mezzogiorno (ora locale) e ne è uscita pochi minuti prima delle 14.30. Machado si è poi diretta a Capitol Hill per incontrare una delegazione bipartisan di senatori.  

Machado aveva già espresso la sua gratitudine al presidente statunitense Donald Trump per la cattura di Nicolás Maduro, definendo l’operazione "un giorno in cui si è fatta giustizia" e "un passo enorme per l’umanità, la libertà e la dignità umana". In un’intervista a Fox, Machado aveva affermato che le sarebbe piaciuto "offrire personalmente il Nobel" al presidente americano. Un sogno finalmente realizzato. 

 

La mancata vittoria del Nobel per la pace è stato un boccone amaro per Donald Trump, che a ogni appuntamento ripete alla stampa di "aver fatto finire otto guerre". Il suo malcontento era esploso già lo scorso ottobre, dopo la vittoria di Machado: "Il Comitato per il Nobel ha dimostrato che antepongono la politica alla pace", aveva scritto in un post su X il portavoce della Casa Bianca, Steven Cheung, "il presidente Trump continuerà a fare accordi di pace nel mondo, a porre fine a conflitti e salvare vite". 

Sulla decisione di non conferire il premio tanto ambito a Donald Trump, il presidente del Comitato del Nobel per la pace Jorgen Watne Frydnes aveva chiarito rispondendo ai giornalisti che "basiamo le nostre decisioni unicamente sul lavoro e la volontà di Alfred Nobel". 

 

Intanto dal Venezuela la presidente ad interim Delcy Rodriguez, ha dichiarato che il suo governo "non teme" uno scontro diplomatico con gli Stati Uniti, che hanno destituito il suo predecessore Nicolas Maduro con un blitz militare lo scorso 3 gennaio. 

"Sappiamo che sono molto potenti, sappiamo che sono una potenza nucleare letale", ma "non abbiamo paura di affrontarli diplomaticamente, attraverso il dialogo politico", ha affermato Rodriguez, alleata di Maduro e con cui il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha accettato di collaborare a condizione che si attenga alla linea di Washington. 

"Abbiamo chiesto al governo degli Stati Uniti di rispettare la dignità del presidente Nicolas Maduro e la dignità e l'integrità della First Lady" Cilia Flores, anch'essa catturata durante l'operazione, ha dichiarato Rodriguez, insediatasi il 5 gennaio ed ex vice di Maduro. 

 

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22:48

Quattro uova a settimana per 'curare' sistema nervoso, vista e pelle: cosa dice l'immunologo

(Adnkronos) - Piccole, ma preziose per metabolismo, cervello, occhi e pelle. Sono le uova, "che hanno proteine ad alto valore biologico, grassi emulsionati, prevalentemente insaturi, minerali e vitamine. Mancano di glucidi e vitamina C, ma di solito si consumano accompagnandole con pane e verdure che compensano tali carenze", come spiega l'immunologo clinico Mauro Minelli, docente di Nutrizione umana alla Lum, interpellato dall'Adnkronos Salute. 

Ma quanti e quali sono i benefici delle uova? "Assunte in adeguate quantità, non sono direttamente responsabili dell'aumento del colesterolo cattivo nel sangue. Anzi, grazie alla presenza di lecitine, vitamina E e acidi grassi essenziali tra cui quello oleico e quello linoleico e omega 3, si è visto che il loro consumo ha un effetto positivo sulla salute del cuore e delle arterie. Le linee guida della Società italiana di nutrizione raccomandano il consumo di massimo 4 uova alla settimana", dice Minelli. 

Le uova "sono anche alleate del corretto funzionamento del sistema nervoso. Apportando aminoacidi e acidi grassi essenziali, oltre che colina detta anche vitamina J che è precursore dell'acetilcolina a sua volta importante neurotrasmettitore, le uova supportano la salute del sistema nervoso e della funzione cognitiva". 

Ma le uova hanno anche altre proprietà. "Grazie alla presenza di proteine nobili e di grassi buoni, garantiscono un soddisfacente senso di sazietà. E poi lo iodio e le vitamine del complesso B che nell'uovo sono contenute risultano essere preziose per il corretto funzionamento del metabolismo", continua lo specialista che entra nel merito del contributo delle uova alla salute della vista e della pelle: "La presenza in buona quantità di vitamine liposolubili come A, D, E e K fa sì che le uova svolgano un ruolo importante nel supportare la salute degli occhi, della pelle. Inoltre sono ricche di luteina e zeaxantina , in grado di prevenire malattie come la degenerazione maculare". 

Ancora, prosegue Minelli, " le uova contengono ferro e sono pertanto utili a contrastare gli stati anemici ferrocarenziali". Inoltre, "contenendo zinco e selenio, oltre che vitamina D, contribuiscono a mantenere in salute il sistema immunitario. Sono utili per la salute dei denti avendo buone quantità di fosforo. Contenendo solo tracce di zuccheri, costituiscono un'opzione ideale per le persone che seguono diete 'low-carb' o controllano l'assunzione di calorie".  

 

Ma ci sono controindicazioni se si è ghiotti di uova? "Va ricordato - evidenzia l'immunologo - che le uova sono uno degli 8 principali allergeni alimentari e rappresentano la seconda allergia alimentare più comune (dopo il latte vaccino) nei bambini. Che sia il tuorlo o sia l'albume poco importa, in quanto è impossibile separarli completamente senza che avvenga una contaminazione. Pertanto - precisa l'esperto - le persone allergiche alle uova devono prestare attenzione a tutti i suoi componenti. A meno che non si conoscano le proteine o le componenti degli allergeni che scatenano i sintomi, in quanto ciò può contribuire a stabilire un piano di gestione dell'allergia: alcune proteine delle uova sono sensibili al calore e quindi le uova possono essere tollerate se ben cotte".  

 

I consigli dell'immunologo: "Limitare il consumo se si soffre di calcoli alla cistifellea, la presenza di colina potrebbe creare disturbi. Attenzione al tuorlo se si hanno problemi renali perché chi soffre di insufficienza renale, dovendo ridurre gli alimenti altamente proteici, dovrebbe moderare l'assunzione delle uova o magari evitare di mangiare il tuorlo".  

L'uovo può essere causa di salmonellosi, rammenta Minelli. "Seppur la funzione principale del guscio sia quella di proteggere l'uovo dall'esterno, può essere esso stesso fonte di contaminazione; questo - spiega - perché le vie riproduttive della gallina hanno la porzione terminale in comune con le vie digerenti, ed è proprio a questo livello che può avvenire la contaminazione con le feci. Quindi scegliere sempre uova con un guscio integro, non lavarle e conservarle ad una temperatura più costante possibile".  

In conclusione, "le uova di gallina sono un alimento altamente nutriente e versatile, ricco di proteine, vitamine, minerali e grassi sani. Consumare uova come parte di una dieta equilibrata può contribuire a soddisfare i fabbisogni nutrizionali e a sostenere la salute generale. Tuttavia - chiosa Minelli - è importante consumarle con moderazione e fare attenzione alla preparazione per evitare rischi di contaminazione alimentare". 

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Categoria: cronaca

22:33

Groenlandia, il sondaggio boccia Trump: 75% degli americani non vuole l'isola

(Adnkronos) - Donald Trump vuole la Groenlandia. Gli Stati Uniti, però, non vogliono l'isola. Tre quarti dei cittadini statunitensi si dichiarano contrari al tentativo Usa di assumere il controllo del territorio autonomo controllato dalla Danimarca, "indicando che la spinta del presidente Donald Trump per espandere l'America incontra forti resistenze nell'opinione pubblica". Sono i risultati di un nuovo sondaggio dell'emittente statunitense Cnn, secondo cui solo il 25% dei cittadini è favorevole a prendere il controllo del territorio danese. 

"Persino i sostenitori del presidente sono quasi equamente divisi, con il 50% dei repubblicani e degli indipendenti di area repubblicana che dichiara di sostenerlo e il 50% che si oppone", mentre democratici e indipendenti di area democratica "sono profondamente contrari alla mossa, con il 94% di contrari complessivi, compreso l'80% che afferma di opporsi con forza". L'idea non convince nemmeno gli indipendenti che non esprimono preferenze per nessuno dei due partiti: circa 8 su 10 sono contrari. 

Il sondaggio rileva anche uno scarso interesse per una politica di espansionismo statunitense più ampia, in un momento in cui Trump festeggia la cattura dell'ex presidente venezuelano Nicolas Máduro e minaccia di intervenire contro l'Iran per la violenta repressione delle proteste di piazza. "Quasi sei americani su dieci temono che Trump si sia spinto troppo oltre nel cercare di espandere il potere dell'America su altri Paesi. Solo un terzo pensa che i suoi sforzi in tal senso siano stati adeguati. E la maggior parte (55%) afferma che il presidente si è già spinto troppo oltre nell'usare l'esercito statunitense per raggiungere i suoi obiettivi", con una quota crescente (57% ora contro il 53% la scorsa estate) che sostiene che le decisioni di politica estera di Trump in questo mandato abbiano danneggiato la posizione degli Usa nel mondo. 

Il sondaggio Cnn registra divisioni in merito all'intervento militare Usa in Venezuela: il 52% si oppone alla decisione di intraprenderlo, mentre il 48% è favorevole. "È emersa una diffusa preoccupazione per la stabilità del governo venezuelano e la sensazione che l'esercito statunitense sarà coinvolto per molto tempo", rileva l'emittente, sottolineando che si registra una più ampia opposizione (58%) al tentativo statunitense di controllare le azioni del governo in Venezuela ora che Maduro è stato rimosso. "Su tale questione, la forte opposizione supera il forte sostegno: 31% contro 13%". 

Secondo l'indagine, la maggioranza degli intervistati non è fiduciosa riguardo al fatto che l'azione Usa possa tradursi in un governo stabile in quel Paese tra un anno, e due terzi ritengono probabile che un dispiegamento a lungo termine di truppe statunitensi sul posto sia una conseguenza probabile. "Le opinioni di parte sull'azione militare iniziale in Venezuela sono speculari: l'80% dei democratici e degli indipendenti di area democratica si oppone all'azione, mentre l'80% dei repubblicani e degli indipendenti di area repubblicana la sostiene. Tuttavia, i democratici sono più fermamente contrari agli sforzi degli Usa per controllare il governo del Venezuela dopo la rimozione di Maduro e più allineati nella loro visione sull'uso dei militari da parte di Trump e sui tentativi di espandere il potere americano su altri Paesi. La maggioranza degli americani di area democratica (58%) si oppone con forza agli sforzi per controllare il governo venezuelano, mentre solo il 28% degli americani di area repubblicana si sente fortemente a favore". 

I risultati suggeriscono anche che la maggior parte degli statunitensi vede l'accesso di Washington al petrolio venezuelano e una dimostrazione della potenza militare Usa come fattori chiave nella decisione di agire in Venezuela, mentre meno persone considerano fattori determinanti alcune delle ragioni dichiarate dal governo per l'azione, come portare Maduro a processo negli Usa o ridurre il traffico di droga verso il Paese. Infine, riporta la Cnn, solo il 26% crede che migliorare la vita del popolo venezuelano sia stato un fattore principale nella decisione degli Usa. 

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Categoria: internazionale/esteri

22:09

Leao vuole calciare il rigore, Allegri dice no: cos'è successo in Como-Milan

(Adnkronos) - Rafa Leao 'litiga' con Massimiliano Allegri durante Como-Milan. Nella sfida contro il Como di oggi, giovedì 15 gennaio, l'attaccante portoghese si è reso protagonista di un siparietto piuttosto insolito con il suo allenatore, che ha portato a una discussione tra i due. Succede tutto al 43' del primo tempo, quando l'arbitro Guida assegna calcio di rigore ai rossoneri per fallo di Kempf su Rabiot. 

Durante il check del Var per possibile fallo di Saelemaekers a inizio azione, Leao prende il pallone e lo porta sul dischetto, pronto a calciare, ma viene richiamato da Nkunku, il tiratore designato. L'attaccante si gira allora verso la panchina di Allegri e va a chiedere spiegazioni, visibilmente sorpreso dalla decisione del suo allenatore. 

Maignan prova a calmare il compagno, mentre Allegri si porta le mani al petto e gli dice: "Calmo, ho deciso io". Leao, alla fine, accetta la decisione e lascia il pallone a Nkunku, che segna per il momentaneo 1-1. 

 

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Categoria: sport

21:51

Como-Milan, 'giallo' sul rigore rossonero: c'era fallo di Saelemaekers?

(Adnkronos) - Proteste per il calcio di rigore assegnato al Milan nella sfida contro il Como. Durante il recupero del match di oggi, giovedì 15 gennaio, e valido per il recupero della 16esima giornata di Serie A, un contatto tra Kempf e Rabiot in area è stato sanzionato con il penalty dall'arbitro Guida, scetenando la rabbia della panchina di Fabregas per un contatto a inizio azione tra Saelemaekers e Van der Brempt. Ma cos'è successo? 

Al 43' del primo tempo Saelemaekers recupera un pallone a centrocampo sradicandolo dai piedi di Van der Brempt, che cade a terra. Il Como protesta ma il gioco non si ferma e la palla arriva a Rabiot, che si inserisce in area ma viene steso dall'intervento di Kempf, autore del gol dell'1-0, che non riesce a ritrarre in tempo la gambe e va a contatto con il francese. 

Guida non ha dubbi e indica subito il dischetto. Dopo qualche secondo ecco l'intervento del Var, che richiama l'arbitro non tanto per il contatto Rabiot-Kempf, ma proprio per il possibile fallo di Saelemaekers a inizio azione. Le immagini mostrano la giocata decisa del belga sull'avversario, ma alla fine il direttore di gara conferma la decisione del campo e conferma il calcio di rigore per il Milan, che poi pareggiano i conti al Sinigaglia con la rete di Nkunku. 

 

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Categoria: sport

21:07

SuperEnalotto, numeri combinazione vincente oggi 15 gennaio

(Adnkronos) - E' stata estratta la combinazione vincente del SuperEnalotto di oggi, giovedì 15 gennaio. Nessun 6 né 5+1, mentre in 7 hanno centrato il 5 incassando rispettivamente 25.680,66 euro. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei punti 6 sale così a 106.500.000,00 euro.  

 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

 

La combinazione vincente di oggi del SuperEnalotto è: 44, 49, 60, 69, 73, 85; Numero Jolly 36; Super Star 1. 

 

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Categoria: cronaca

21:00

HBO Max Italia, grande evento a Roma per celebrare nuova piattaforma streaming

(Adnkronos) - HBO Max arriva in Italia e trasforma Roma in Westeros con la premier di ‘A Knight of the Seven Kingdoms’, lo spin-off di ‘Game of Thrones’ che debutta il 19 gennaio sulla nuova piattaforma di Warner Bros. Discovery. Ad accogliere il cast, a partire dallo showrunner Ira Parker e il protagonista Peter Claffey, un lungo red carpet tra fotografi, tanti curiosi e il calore dei fan. 

“Questa serie rappresenta l’esperienza più bella della nostra vita”, dicono in coro gli interpreti, che non mancano di elogiare il buon cibo italiano. Una ingresso in pompa magna quello di HBO Max che regala al pubblico non una ma ben due premiere. A calcare il tappeto rosso anche il cast della serie ‘Industry’, nella Capitale per presentare la quarta stagione che debutta sulla nuova piattaforma. E con questa arrivano anche le precedenti stagioni, finora non disponibili per il territorio italiano. 

“È stato un viaggio lungo, ma il nostro sogno è diventato realtà grazie al lavoro intenso dei team internazionali e locali”, dichiara Alessandro Araimo, EVP Managing Director Warner Bros. Discovery Southern Europe. Per la prima volta, il pubblico italiano potrà accedere all’intero catalogo targato HBO Max sotto un unico brand, un passaggio che l’azienda considera strategico e simbolico. “Finalmente tutti i nostri contenuti saranno disponibili insieme, con la qualità che vogliamo garantire al nostro pubblico”. 

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Categoria: spettacoli

20:50

Hellas Verona-Bologna 2-3, Italiano ritrova la vittoria e si rilancia in corsa europea

(Adnkronos) - Il Bologna torna a vincere dopo 54 giorni in campionato battendo 3-2 l'Hellas Verona nel recupero della 16esima giornata di Serie A, disputato oggi, giovedì 15 gennaio, allo stadio 'Bentegodi' della città scaligera. Al vantaggio dei padroni di casa con Orban al 13', replicano Orsolini al 21', Odgaard al 29' e Castro al 44'.  

Al 26' della ripresa l'autogol di Freuler fissa il punteggio sul 3-2 finale. Per gli scaligeri è il secondo ko di fila che vuole dire ultimo posto in classifica a quota 13 insieme al Pisa. I rossoblù ritrovano i tre punti, scavalcano la Lazio e si portano all'ottavo posto con 30 punti, a -1 dall'Atalanta settima. 

 

Partono meglio i padroni di casa avanti al 13’ con Orban dopo una lunga cavalcata di Bernede. La reazione degli ospiti è immediata: al 21’ Orsolini firma l’1-1 con un sinistro spettacolare, poi al 29’ Odgaard completa il sorpasso su assist di Dominguez. Al 44’ Castro cala il tris con una conclusione potente sotto la traversa. 

Nella ripresa Zanetti passa al 3-4-3 e il Verona accorcia al 26' grazie a un’autorete di Freuler, nata da una rimessa lunga di Montipò. L’Hellas spinge nel finale, ma Ravaglia salva il risultato con un intervento decisivo su Sarr al 32’. 

 

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Categoria: sport

20:22

Ischia, studenti colti da malore dopo aver bevuto acqua in bottiglia

(Adnkronos) - Bevono acqua in bottiglia, quattro studenti ricoverati per un'intossicazione a Ischia. I giovani sono in condizioni stabili e non destano preoccupazione. Hanno comprato l'acqua in un istituto superiore di Casamicciola Terme. 

Tutti sono ricoverati al presidio ospedaliero 'Anna Rizzoli' di Lacco Ameno per accertamenti in osservazione. Sul caso sono state avviate le indagini da parte dei carabinieri e le analisi dell'Asl Napoli 1 centro, che ha acquisito i campioni di prodotto.  

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Categoria: cronaca

20:13

Como-Milan 1-3, Nkunku e Rabiot riportano Allegri a -3 dal primo posto

(Adnkronos) - Vince il Milan. Oggi, giovedì 15 gennaio, i rossoneri hanno battuto il Como 3-1 nel recupero della 16esima giornata di Serie A. Al Sinigaglia apre la rete dei padroni casa con Kempf al 10', a cui segue il pareggio di Nkunku su calcio di rigore al 46'. Nella ripresa la squadra di Allegri ribalta il risultato grazie alla doppietta di Rabiot, in gol al 55' e all'88'. 

Con questa vittoria il Milan sale a quota 43, prendendosi il secondo posto in solitaria, staccando il Napoli di tre punti e tornando a -3 dall'Inter capolista. Rimane invece al sesto posto il Como con 34 punti. 

Nella prossima giornata di Serie A il Milan ospita il Lecce a San Siro, mentre il Como sarà di scena all'Olimpico per sfidare la Lazio. 

 

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Categoria: sport

20:10

Referendum giustizia, il sondaggio: sì al 48,7% e no al 30%

(Adnkronos) - I Sì al referendum sulla riforma della giustizia in netto vantaggio. Fratelli d'Italia primo partito e centrodestra avanti rispetto al centrosinistra. E' il quadro del sondaggio Emg per il Tg3 diretto da Pierluca Terzulli, in onda a Linea Notte oggi 15 gennaio 2026. 

In relazione al referendum sulla riforma della giustizia, il panorama appare delineato: i favorevoli alla riforma sono infatti al 48,7% (+1,2% rispetto alla settimana precedente) mentre i No si fermano al 30% (+1,8%), con una affluenza alle urne stimata al 43%. Gli indecisi sono il 21,3%, in calo di 3 punti percentuali rispetto alla settimana precedente.  

In ottica elezioni, le coalizioni sono divise appena da un punto percentuale. Il centrodestra si attesta infatti al 46,8% (-0,8% rispetto alla settimana precedente) e il centrosinistra al 45,6% (+0,7% rispetto alla settimana precedente). Il centro con Azione (3%) e Libdem (1,7%) arriva al 4,7% (-0,2%). Quanto all'affluenza stimata è al 55% (rispetto al 64% del 2022). 

Podio invariato tra i partiti. Fratelli d'Italia è al top con il 28,6%. Seguono il Pd al 22,3% e i 5 Stelle 12,8%. Lega e Forza Italia pari: entrambe all'8,3%. Mentre nel campo del centrosinistra Avs è al 5,9%, Italia Viva al 2,8% e Più Europa all'1,8%. Nel centrodestra Noi Moderati è all'1,6%. 

 

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Categoria: politica

20:05

Sordi, Gasparri: "Personaggi attualissimi, ha anticipato crisi giustizia". Verdone e Vanzina: "Sdrammatizzava la vita"

(Adnkronos) - “I personaggi di Alberto Sordi hanno raccontato l’Italia e, pensando all’attualità, hanno anticipato la crisi della giustizia: pensiamo a ‘Detenuto in attesa di giudizio’, film drammatico che in questi giorni sarebbe attualissimo”. Così all’Adnkronos il presidente dei senatori di Forza Italia Maurizio Gasparri, promotore del convegno ‘Alberto Sordi l’Arcitaliano. L’italiano medio ieri e oggi: l’attualità dei personaggi dell’indimenticabile attore romano’, in collaborazione con la Fondazione Italia Protagonista e la Fondazione Museo Alberto Sordi.  

Grande cinefilo, appassionato dei film di Sordi -a cui lo legava anche la grandissima fede calcistica per la Roma, Gasparri è un vero cultore dell’attore romano: “Il dopoguerra, i vizi, il trasformismo, le potenzialità italiane ne fanno davvero un grande italiano - dice il senatore, nel teatro all’interno di Villa Alberto Sordi ora trasformata in un Museo.  

“Non ero mai venuto nella sua casa - dice Gasparri - È stato familiare, perché siamo tutti amici di Nando Moriconi, Otello Celletti (rispettivamente personaggi di ‘Un americano a Roma’ (1954) e il vigile urbano ne ‘Il vigile’ (1960), ndr), del ‘Presidente del Borgorosso Football Club’ (film del 1970, ndr). Sono commosso ad essere qui”. A moderare il convegno Luigi Marzullo, giornalista e conduttore televisivo. Tra i relatori, oltre a Gasparri, il regista Enrico Vanzina, il regista Luca Verdone, il Presidente della Fondazione Italia Protagonista, Renato Manzini, il Presidente della Fondazione Museo Alberto Sordi, Giambattista Faralli. 

 

Alberto Sordi era “una maschera formidabile, antica, che parte da Plauto a Terenzio, e arriva ai giorni nostri. È riuscito a fare della critica sociale con l’ironia, con il sarcasmo, e solo i grandi attori possono rivestire questo ruolo”. A dirlo è Luca Verdone, tra i relatori del convegno “Alberto Sordi l’Arcitaliano. L’italiano medio ieri e oggi: l’attualità dei personaggi dell’indimenticabile attore romano”, in corso a Villa Alberto Sordi su iniziativa del senatore Maurizio Gasparri in collaborazione con la Fondazione Italia Protagonista e la Fondazione Museo Alberto Sordi. 

“Il suo coraggio, la voglia di non essere sempre di moda o trendy, e la sua formidabile idea di partecipare alla vita con un grandissimo senso di gioia -ricorda il regista - Durante la lavorazione di ‘In viaggio con papà’ mi sono divertito, dovevo fare un backstage per Canale 5 ed era una gioia vedere come riusciva a scherzare sulla vita”.  

Nella vita “ci sono tanti problemi da risolvere, Alberto aveva questo dono immenso di riderci, di smussare e di trovare sempre una soluzione divertente e divertita. La mattina quando usciva di casa salutava la madonnina nel vialetto del giardino e si apriva al mondo sempre con questa bonomia e irridente, canzonatoria vena ironica nei confronti della vita che vorrei avessero molti in questi giorni così tristi”, conclude Verdone. 

 

“La mia commozione è immensa. Perché, lo dico senza filtri, io sono stato veramente amico di Alberto Sordi e gli ho voluto molto bene. Sono stato uno degli ultimi a vederlo steso in un letto al piano di sopra di questa casa. Era amico fraterno di mio padre e mia madre”. Comincia così il commovente ricordo di Alberto Sordi da parte del regista Enrico Vanzina. 

Spiegando cosa ha reso speciale Sordi, Vanzina osserva: “Lui ha guardato gli italiani, molto molto bene, li ha portati sullo schermo, e succede una cosa che non era successa mai a nessuno: gli italiani hanno iniziato ad imitare lui che imitava loro. Quanti ne ho visto, romani che parlavano come Sordi, non sapendo che lui parlava imitando loro. È una cosa stupefacente”. 

Vanzina ricorda poi un aneddoto americano: “Eravamo a New York nel 1972, stavo facendo l’aiuto regista di mio padre -ricorda il regista- e succede che Susanna Agnelli, che ha una casa bellissima a New York, decide di invitare noi e la troupe a casa sua. Tra gli ospiti più prestigiosi c’era Andy Warhol che era anche editore di una rivista che intervistava una serie di personaggi. Quella sera chiede di intervistare Sordi”.  

A quel punto Sordi, non del tutto pratico con l’inglese, chiede a Vanzina di fare la traduzione. “La prima cosa che Warhol chiese ad Alberto fu ‘Come fa a trasformarsi nel personaggio che interpreta?’ - racconta Vanzina- E lui ‘Una volta ne metto il cappello da capostazione, una volta da vigile, ma so’ sempre io’. La risposta stupì grandemente Warhol, visto che gli americani studiano tanto tempo per entrare in altri personaggi, ma racconta davvero chi era Alberto e perché era così amato”. 

 

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Categoria: spettacoli

19:42

Milano Cortina 2026, comitato organizzatore chiarisce caso tedofori: "Processo di individuazione condiviso e trasparente"

(Adnkronos) - Fondazione Milano Cortina 2026 è intervenuta con una nota per chiarire il caso tedofori, che nelle ultime ore ha creato diverse polemiche sul viaggio della Fiamma olimpica: "La Fondazione Milano Cortina 2026 - si legge - interviene con la massima chiarezza per porre fine a interpretazioni distorte e ricostruzioni arbitrarie riguardo al processo di selezione dei tedofori del Viaggio della Fiamma Olimpica. Un processo che è condiviso, regolato e trasparente, e che coinvolge più soggetti istituzionali e territoriali, come avviene in ogni grande staffetta Olimpica nel mondo. La nomina dei tedofori può essere effettuata da tutte le realtà che partecipano alla costruzione del Viaggio della Fiamma: 

⁃ Fondazione Milano Cortina 2026 

⁃ Città di tappa 

⁃ Sponsor del progetto Olimpico 

⁃ CONI regionali 

⁃ Enti territoriali 

⁃ Comitato Olimpico Internazionale 

Tutte queste realtà hanno pieno titolo per proporre i propri tedofori. 

E tutti i nominati — senza alcuna distinzione di ruolo, notorietà o provenienza — sono tedofori a pieno diritto". 

La nota prosegue: "Che si tratti di una persona comune, di un ex atleta titolato, di un artista, di un volontario o di un volto noto, la dignità del ruolo è identica. La Fiamma non fa gerarchie: celebra storie, valori e comunità. Ogni candidatura ricevuta dal Comitato Organizzatore, indipendentemente dal soggetto proponente, viene sottoposta al background check previsto dalla legge, applicato in modo uniforme e senza eccezioni. Solo dopo questo passaggio obbligatorio, la Fondazione attiva l’intero processo logistico e organizzativo per accogliere il tedoforo o la tedofora e garantirgli/le un’esperienza piena, sicura e all’altezza del valore simbolico della Staffetta. È quindi privo di fondamento ogni tentativo di creare categorie, graduatorie o contrapposizioni tra 'tipi' di tedofori o tra 'modalità' di nomina. Non esiste alcuna differenza tra una nomina proveniente da un Comune, da uno sponsor, da un ente territoriale o dal Comitato Organizzatore: tutte le nomine, nel momento stesso in cui vengono validate, rappresentano il riconoscimento di una storia personale meritevole. Lo sportivo per i suoi risultati, l’artista per la sua popolarità, il cittadino per il suo impegno: tutti portano la Fiamma, tutti rappresentano il Paese, tutti sono parte della stessa narrazione di valori".  

Poi la chiusura: "La Fondazione Milano Cortina 2026 continuerà a garantire un processo rigoroso, inclusivo e rispettoso, e invita a non alimentare ulteriori polemiche infondate su un percorso che ha un solo obiettivo: onorare le persone e le comunità che rendono possibile il cammino della Fiamma verso i Giochi". 

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Categoria: milano-cortina-2026/extra

19:32

Iran, Netanyahu chiede a Trump di rinviare attacco. Paesi arabi lavorano a de-escalation

(Adnkronos) - Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha chiesto al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di rinviare qualsiasi piano per un attacco militare americano contro l'Iran. Lo ha riferito un alto funzionario statunitense citato dal New York Times. 

Secondo la fonte, Netanyahu e Trump hanno avuto un colloquio nella giornata di mercoledì 14 gennaio, quando il presidente Usa ha dichiarato di aver ricevuto informazioni da "fonti molto importanti dall'altra parte" secondo cui l'Iran avrebbe smesso di uccidere manifestanti e non starebbe procedendo con le esecuzioni annunciate. 

Le parole di Trump sono state interpretate come un possibile segnale di allontanamento dall'ipotesi di un'azione militare contro Teheran, opzione che la Casa Bianca stava valutando da diversi giorni nel contesto dell’escalation delle tensioni e della repressione interna in Iran. 

 

Trump in realtà non esclude un'azione in tempi brevi. "Non vi dirò se agirò", ha detto in un'intervista telefonica a Nbc News nella quale ha lasciato quindi aperta l'ipotesi di un'attacco. 

"Abbiamo salvato molte vite ieri", ha aggiunto Trump, riferendosi al fatto che la pressione americana ha contribuito a fermare le uccisioni dei manifestanti e a bloccare alcune esecuzioni previste dal regime di Teheran. 

Qatar, Oman, Arabia Saudita ed Egitto hanno svolto un ruolo chiave nel ridurre le tensioni tra Washington e Teheran dopo intensi sforzi diplomatici nelle ultime 72 ore, riferisce la Cnn, citando un funzionario del Golfo informato sui colloqui. Secondo la fonte, i quattro Paesi arabi hanno sollecitato gli Stati Uniti a evitare attacchi militari contro l'Iran, mettendo in guardia dai rischi per la sicurezza e per l'economia che colpirebbero non solo gli Usa ma l'intera regione. "È importante che Washington ascolti questo messaggio da parte degli alleati regionali, in particolare dai principali partner del Golfo che sono centrali nell'agenda di politica estera del presidente Trump", ha spiegato il funzionario. 

Parallelamente, gli stessi Paesi avrebbero avvertito Teheran che eventuali attacchi contro installazioni statunitensi nel Golfo avrebbero conseguenze gravi per le relazioni dell'Iran con i Paesi della regione. "Questi colloqui si sono concentrati sull'abbassare i toni della retorica pubblica e sull'evitare azioni militari che potrebbero innescare un’instabilità regionale più ampia", ha aggiunto la fonte. 

Secondo quanto riferito alla Cnn, gli sforzi diplomatici avrebbero già prodotto un effetto concreto, contribuendo a una de-escalation della crisi. In questo contesto, il Qatar viene indicato come un attore particolarmente rilevante: il Paese è un alleato chiave degli Stati Uniti e in passato ha già svolto il ruolo di intermediario per Washington, anche nel conflitto a Gaza e in altre crisi regionali. 

 

L'amministrazione Trump ha annunciato intanto nuove sanzioni contro individui ed entità iraniani coinvolti nella repressione delle manifestazioni e nel riciclaggio dei proventi derivanti dalle vendite del petrolio all'estero in violazione delle misure restrittive. Tra i 18 sanzionati c'è Ali Larijani, segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale. 

"Il presidente Trump è al fianco del popolo iraniano e ha ordinato al Tesoro di sanzionare i membri del regime - ha dichiarato il segretario al Tesoro Scott Bessent in un videomessaggio in cui annuncia le misure - I leader iraniani hanno risposto brutalmente alle manifestazioni pacifiche con la violenza, dalle sparatorie di massa nelle strade agli attacchi contro i feriti e gli ospedali". 

Bessent ha affermato che le sanzioni, emanate dall'Ufficio del Tesoro per il controllo dei beni stranieri, prendono di mira 18 persone ed entità che il regime "utilizza per eludere le sanzioni sul petrolio iraniano e sottrarre i proventi delle vendite di energia ai legittimi proprietari, il popolo iraniano". 

 

Il blackout di internet a livello nazionale imposto dalle autorità in Iran, che secondo gli attivisti è finalizzato a mascherare la reale entità della repressione delle proteste, dura ormai da una settimana intera. "Esattamente una settimana fa, l'Iran è piombato nell'oscurità digitale mentre le autorità imponevano un blackout nazionale di internet", ha scritto l'osservatorio digitale Netblocks in un post sui social media.  

"Nei giorni successivi, gli iraniani hanno continuato a protestare e a chiedere libertà nonostante una repressione draconiana. A 168 ore dall'inizio, i dati mostrano che il blocco è ancora in corso". 

 

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Categoria: internazionale/esteri

19:30

Referendum Giustizia, moral suasion di Marina Berlusconi per il 'Sì': in agenda incontri con Tajani e Occhiuto

(Adnkronos) - "Marina Berlusconi non ha nessuna intenzione di scendere in politica, ma di fatto è scesa in campo per il Sì, perché la separazione delle carriere è e resta una battaglia storica del padre", dice a mezza bocca un big azzurro che conosce bene la primogenita del Cavaliere. La presidente di Fininvest, che nei prossimi giorni avrà incontri con alcuni big del partito, da Antonio Tajani a Roberto Occhiuto e Letizia Moratti, a quanto apprende l'Adnkronos, sarebbe pronta a fare la sua parte in vista del referendum del 22-23 marzo sulla riforma della Giustizia facendo sentire la sua voce con discrezione e attraverso interventi mirati sulla stampa, dello stesso tenore di quello apparso sul 'Giornale' il 25 ottobre scorso, quando parlò del ''coraggio'' avuto dal governo Meloni nel portare avanti la battaglia per il cambiamento dell'attuale sistema giudiziario.  

 

Non solo la giustizia. Alla presidente di Mondadori sta sempre molto a cuore il futuro di Forza Italia e per questo insisterà sul ricambio generazionale, che fa il paio con la necessità di ''facce nuove'', sottolineata dal fratello Pier Silvio. L'auspicio di un partito aperto e con volti nuovi, a quanto apprende l'Adnkronos, va inteso sempre nell'ottica della costruzione del miglior futuro per Fi, a patto che venga conservato uno spirito unitario per evitare il proliferare di correnti interne.  

Marina Berlusconi, dunque, sempre in maniera discreta, continuerà a esercitare la sua moral suasion. Non a caso, dopo la Befana ha nella sua agenda, fitta di incontri con esponenti del mondo dell'imprenditoria e dell'editoria, anche una serie di faccia a faccia con esponenti azzurri per fare il punto della situazione politica, anche sulla strategia referendaria del partito, che nell'ultima riunione convocata da Tajani avrebbe deciso di investire fino a un milione di euro per una campagna di sensibilizzazione del sì capillare su tutto territorio nazionale attraverso una forte mobilitazione generale. 

 

Nei prossimi giorni la presidente di Fininvest dovrebbe ricevere nella casa milanese di Corso Venezia l'eurodeputata e presidente della Consulta nazionale di Fi, Letizia Moratti. La prossima settimana, tra il 21 e il 22, è atteso nella stessa residenza-quartier generale Roberto Occhiuto, che sarà in città per la presentazione (insieme a Silvia Salis e Beppe Sala) del nuovo libro del direttore de 'Il Foglio' Claudio Cerasa dal titolo 'L'antidoto', pubblicato dalla 'Silvio Berlusconi editore', casa editrice del gruppo Mondadori lanciata proprio da Marina Berlusconi con l'obiettivo di concentrarsi sul pensiero liberale e democratico. A fine mese, a quanto apprende l'Adnkronos, la primogenita del Cavaliere dovrebbe avere un faccia a faccia con Tajani. 

L'impegno per la vittoria del sì, riferiscono fonti azzurre, non si tradurrà in partecipazioni a iniziative di partito. Nonostante il pressing di alcuni esponenti forzisti a lei vicini, che le chiedono anche più trasferte a Roma, la presidente di Fininvest avrebbe escluso la sua presenza a eventi per promuovere il sì, come l'appuntamento del 25 gennaio al teatro Manzoni di Milano, dove Fi aprirà ufficialmente la campagna referendaria in occasione della ricorrenza della discesa in campo di Silvio Berlusconi. 

 

 

  

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Categoria: politica

19:19

Orlandi-Gregori, Commissione inchiesta sentirà Marco Accetti il 29 gennaio

(Adnkronos) - A quanto apprende l’Adnkronos la Commissione parlamentare di inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori sentirà in audizione, giovedì 29 gennaio, Marco Fassoni Accetti, il fotografo che in passato si autodenunciò sostenendo di avere avuto un ruolo nei fatti. La decisione è stata presa in un recente ufficio di presidenza, dopo un lavoro istruttorio su tutte le vicende che hanno riguardato Accetti e dopo uno studio sul profilo dell’uomo da parte dei consulenti.  

Il presidente della Commissione di inchiesta, senatore Andrea De Priamo, in diverse interviste, aveva espresso i suoi dubbi sul reale coinvolgimento di Accetti nei due casi Orlandi-Gregori anche tenendo conto che la procura di Roma lo ritenne inattendibile.  

La Commissione di inchiesta prosegue il lavoro su tutti i filoni di indagine e, a quanto si apprende, anche per questo ha deciso di ascoltare in audizione Accetti. Una figura che ha spesso alimentato interrogativi: l’uomo fece anche ritrovare un flauto, come quello che suonava Emanuela, ma le analisi non stabilirono mai che era proprio quello della ragazza. Accetti in passato ha fatto avere alla Commissione anche una sua memoria. (di Sara Di Sciullo) 

 

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Categoria: cronaca