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15:49

Rebuild 2026, Anzelini (Itea): "Serve un nuovo modello di edilizia pubblica sostenibile e razionale"

(Adnkronos) - “Oggi il tema è costruire in maniera razionale, senza consumare più territorio del necessario, modellando quella che sarà la casa pubblica del futuro. Gli interventi realizzati negli anni sessanta e settanta non sono più sufficienti a rispondere alle esigenze attuali”. Così Sergio Anzelini, Presidente e Amministratore Unico di Itea Spa - Patrimonio del Trentino, intervenendo alla dodicesima edizione di REbuild, l’evento dedicato all’innovazione sostenibile nel mondo delle costruzioni, in svolgimento dal 12 al 13 maggio al Centro Congressi di Riva del Garda (Tn). 

“Stiamo lavorando con professionisti e progettisti per arrivare a modelli sempre più efficienti e standardizzati, capaci di garantire qualità, sostenibilità e tempi più rapidi nella realizzazione degli alloggi”, ha aggiunto Anzelini, sottolineando come la sfida futura riguardi sia la costruzione di nuove abitazioni sia la riqualificazione del patrimonio esistente. 

Nel suo intervento, il presidente di Itea ha evidenziato inoltre la necessità di rafforzare la collaborazione con il territorio per individuare soluzioni costruttive innovative e più adatte ai nuovi bisogni abitativi. “La vocazione di Itea resta quella di costruttore pubblico, ma in questa fase è fondamentale anche il lavoro di recupero e valorizzazione del patrimonio immobiliare”, ha concluso. 

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Categoria: economia

15:47

Sciopero generale del 18 maggio, dalla sanità alla scuola: chi si ferma e perché

(Adnkronos) - Sciopero generale nazionale in arrivo. La data da segnare è quella del 18 maggio, quella della protesta che coinvolgerà tutte le categorie, pubbliche e private, dalla sanità ai trasporti passando per la scuola, per la mobilitazione proclamata da Usb con l'adesione di Fi-si. Disagi in vista, quindi, per chi si sposta usando il trasporto pubblico locale o viaggia in treno; salvo, invece, questa volta, il trasporto aereo. Il settore infatti è esonerato dallo sciopero così come tutte le aziende interessate dalle mobilitazioni precedentemente convocate. 

Il personale delle attività ferroviarie incrocerà le braccia dalle ore 21.00 del 17 maggio alle 20.59 del 18 maggio, mentre per quello delle autostrade lo sciopero inizierà alle ore 22.00 del 17 maggio e per la sanità da inizio primo turno del 18 maggio alla fine dell'ultimo. Per i Vigili del Fuoco la protesta inizia dalle ore 9.00 per finire alle 13.00.  

 

Lo sciopero è stato proclamato contro la guerra che "entra nelle nostre vite. Entra nei salari che perdono valore, nella sanità pubblica svuotata, nella scuola impoverita, nel welfare tagliato, negli affitti che aumentano, nei prezzi che corrono, nella benzina che pesa sempre di più sulle famiglie. Ogni euro destinato al riarmo è un euro sottratto a chi lavora, a chi studia, a chi si cura, a chi vive del proprio salario", rivendica Usb. 

 

Lo sciopero generale incrocerà quelli nazionali previsti nella stessa giornata: il plurisettoriale nazionale è stato proclamato per l'intera giornata del 18 maggio sia da Usi 1912, sia da Usb Lavoro privato e coinvolgerà il servizio sanitario nazionale, le cooperative sociali, società e associazioni operanti nei settori socio-sanitari, assistenziali ed educativi, direttamente o in applato.  

Revocato lo sciopero del trasporto pubblico (Amat) a Palermo precedentemente proclamato per il 18 maggio, mentre resta in vigore lo sciopero unitario del Tpl di Bari (Stp) per l'intera giornata e nel rispetto delle fasce di garanzia. Giornata di proteste a livello locale anche per gli addetti delle aziende del servizio dell'igiene ambientale, con una serie di mobilitazioni a Santa Maria Capua Vetere, Milano, Varese e Comiso. 

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Categoria: economia

15:45

Tumori, Aifa approva immunoterapico tislelizumab in cancro a esofago, stomaco e polmone

(Adnkronos) - L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità di tislelizumab, farmaco immunoncologico, in 3 tumori difficili da trattare e che, nella maggior parte dei casi, vengono individuati in fase avanzata: i carcinomi dello stomaco, dell'esofago e del polmone. Lo comunica BeOne. Tislelizumab ha già ricevuto il via libera da parte dell'agenzia regolatoria europea per 9 indicazioni ed è l'asset fondamentale della pipeline dell'azienda per i tumori solidi. Con l'approvazione di Aifa - è stato ricordato nel corso di un incontro con la stampa, oggi a Milano - anche i pazienti del nostro Paese colpiti dalle 3 neoplasie in stadio metastatico possono beneficiare degli importanti progressi dell'innovazione.  

Ogni anno in Italia sono stimati circa 2.350 nuovi casi di tumore dell'esofago. Aifa - spiega BeOne in una nota - ha approvato tislelizumab in combinazione con chemioterapia a base di platino per il trattamento di prima linea di pazienti con carcinoma a cellule squamose dell’esofago non resecabile, localmente avanzato o metastatico, i cui tumori esprimono Pd-L1 con un punteggio di positività dell'area tumorale (Tap) ≥ 5%. "Il consumo di alcol e l'abitudine al fumo di sigaretta sono strettamente connessi alla forma squamosa, la più frequente - afferma Filippo Pietrantonio, responsabile dell'Oncologia medica gastroenterologica della Fondazione Irccs Istituto nazionale tumori di Milano - I due fattori di rischio si potenziano a vicenda con un effetto sinergico, tanto che la probabilità di ammalarsi aumenta fino a 100 volte in chi beve e fuma. In troppi pazienti, pari a circa due terzi, la malattia è individuata in stadio già avanzato, non più operabile. E sono persone molto fragili, spesso colpite anche da altre malattie. Da qui la necessità di nuove opzioni efficaci. Nei pazienti con espressione del biomarcatore Pd-L1, la combinazione di tislelizumab più chemioterapia ha mostrato un beneficio davvero impressionante, perché ha quasi raddoppiato la sopravvivenza globale nel confronto con la sola chemioterapia". Nello studio di fase 3 Rationale-306, la sopravvivenza a 3 anni nella popolazione con espressione di Pd-L1 ≥ 5% ha raggiunto 19,1 mesi con tislelizumab più chemioterapia rispetto a 10 mesi con la sola chemioterapia, dimostrando una riduzione del rischio di morte del 38%.  

L'approvazione di Aifa - sottolinea BeOne - riguarda anche l'impiego in monoterapia, per pazienti con carcinoma squamoso dell'esofago non resecabile, localmente avanzato o metastatico, dopo precedente chemioterapia a base di platino. Nello studio Rationale-302, tislelizumab ha fatto registrare un tasso di sopravvivenza globale mediana statisticamente significativo di 8,6 mesi, rispetto ai 6,3 mesi con la chemioterapia. E' emersa una riduzione del 30% del rischio di morte. Il trattamento con tislelizumab è stato associato a un tasso di risposta obiettiva più elevato (20,3% contro 9,8%) e a una risposta antitumorale più duratura (mediana di 7,1 mesi contro 4 mesi) rispetto alla chemioterapia. 

Nella neoplasia dello stomaco - prosegue la nota - l'Agenzia italiana del farmaco ha approvato tislelizumab in combinazione con chemioterapia a base di platino e fluoropirimidina per il trattamento di prima linea di pazienti con adenocarcinoma gastrico o della giunzione gastroesofagea (G/Gej) Her2-negativo, non resecabile, localmente avanzato o metastatico, i cui tumori esprimono Pd-L1 con Tap ≥ 5%. "Nel 2025 in Italia sono stati stimati 12.370 nuovi casi di carcinoma gastrico. Meno del 20% è individuato in fase iniziale, con la conseguenza che la sopravvivenza a 5 anni è pari soltanto al 32% - riferisce Pietrantonio - Gli adenocarcinomi gastroesofagei, in fase avanzata o metastatica, hanno ricevuto lo stesso trattamento sistemico con la chemioterapia e per oltre 20 anni non ci sono stati reali progressi, soprattutto nelle forme che non esprimono la proteina Her2. Lo scenario sta cambiando grazie all'immunoterapia e la disponibilità di tislelizumab in prima linea amplia le opportunità di cura. L'immunoterapia è più efficace quando un biomarcatore, la proteina Pd-L1, è espresso a livelli elevati. E' quindi necessario, al momento della diagnosi di malattia avanzata, determinarne immediatamente il livello di espressione". Nello studio di fase 3 Rationale-305, nella popolazione con Pd-L1 ≥ 5%, la sopravvivenza globale mediana ha raggiunto 16,4 mesi con tislelizumab più chemioterapia rispetto a 12,8 mesi con la sola chemioterapia, con una riduzione del rischio di morte del 29%. 

L'immunoterapia negli ultimi 10 anni ha cambiato anche la cura del tumore del polmone, la seconda neoplasia più frequente nel nostro Paese con 43.500 nuove diagnosi stimate nel 2025. L'Aifa ha approvato tislelizumab in monoterapia per pazienti adulti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (Nsclc) localmente avanzato o metastatico, dopo precedente chemioterapia a base di platino. "L'immunoterapia rappresenta una pietra miliare nella storia dell'oncologia toracica - evidenzia Federico Cappuzzo, direttore dell'Oncologia medica 2 dell'Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma - L'approvazione di tislelizumab da parte di Aifa rende disponibile un'ulteriore offerta terapeutica immunoterapica in pazienti che hanno forti necessità di disporre di più opzioni. Nello studio di fase 3 Rationale-303 tislelizumab, in seconda o terza linea, ha determinato un miglioramento statisticamente e clinicamente significativo della sopravvivenza globale, raggiungendo 16,9 mesi rispetto a 11,9 mesi con la chemioterapia con docetaxel. Inoltre, nei pazienti con mutazioni dei geni Notch1-4, di solito associate a una maggiore aggressività, resistenza alle terapie e prognosi peggiore, il vantaggio ottenuto con tislelizumab è stato ancora più rilevante, perché la sopravvivenza è stata pari a 14 mesi rispetto a 2 mesi con la chemioterapia. Va ricordato che i benefici ottenuti con tislelizumab sono indipendenti dai livelli di espressione del biomarcatore Pd-L1 e dall'istologia, squamosa o non squamosa. Il miglior controllo della malattia si traduce in una riduzione dei sintomi e, quindi, in una migliore qualità di vita, aspetto molto importante nei pazienti colpiti da neoplasia metastatica". 

"Purtroppo, più del 50% delle diagnosi di tumore del polmone avviene ancora oggi in stadio avanzato, da qui la necessità di terapie sempre più efficaci - rimarca Silvia Novello, presidente di Women Against Lung Cancer in Europe (Walce), direttore dell'Oncologia medica dell'ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano e professore ordinario di Oncologia medica all'università degli Studi di Torino - La chemioterapia ha assolutamente ancora un ruolo nel trattamento di questa neoplasia: per molti pazienti svolge tuttora un ruolo decisivo. L'immunoterapia con tislelizumab consente di ottenere risultati importanti in diversi setting. L'integrazione corretta dei vari approcci e le giuste valutazioni delle sequenze di cura rendono mandatorio il giudizio del team multidisciplinare. La figura dello psiconcologo poi non può esser considerata come ancillare nella presa in carico del paziente affetto da tumore polmonare, poiché è stato dimostrato come ansia e depressione possano peggiorare la risposta alle cure, impattando negativamente sui tempi di sopravvivenza". 

“Anche la presa in carico delle persone con tumore dello stomaco richiede, a partire dalla diagnosi, un approccio multidisciplinare - osserva Claudia Santangelo, presidente di 'Vivere senza stomaco, si può Odv' - Si stima che circa il 50% dei pazienti colpiti da carcinoma gastrico sia malnutrito, condizione che determina gravi conseguenze, come ridotta tolleranza alle terapie, peggiore sopravvivenza e minore qualità di vita. Per questo, è fondamentale che siano sempre offerti al paziente una valutazione dello stato nutrizionale e piani dietetici da parte dei nutrizionisti, che devono essere inclusi nel team multidisciplinare. Da tempo chiediamo che gli alimenti a fini medici speciali, ancora spesso a carico dei pazienti, siano inclusi nei livelli essenziali di assistenza e, quindi, garantiti a tutti. Accanto a una corretta presa in carico nutrizionale, è altrettanto importante garantire ai pazienti un accesso tempestivo alle innovazioni terapeutiche: nuove opzioni efficaci in prima linea nella malattia metastatica devono essere rese subito disponibili. In questo senso, l’approvazione di tislelizumab rappresenta un passo avanti importante". 

"La disponibilità di tislelizumab anche per i pazienti italiani, dopo l'approvazione europea in 9 indicazioni, segna un passaggio strategico fondamentale per BeOne - conclude Marco Sartori, General Manager di BeOne Medicines Italia - L'ampliamento del nostro impegno nei tumori solidi rafforza il nostro contributo già presente in oncoematologia e riflette la qualità della nostra ricerca e di una pipeline ampia e diversificata. E' l'espressione concreta della nostra visione di lungo periodo; quella di consolidare sinergie con la comunità scientifica, le istituzioni e le associazioni di pazienti: un processo già in atto per abilitare l'innovazione e trasformare i modelli di cura". 

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Categoria: cronaca

15:43

Bullismo, Annalisa Minetti: "Maratona per dare esempio positivo sport"

(Adnkronos) - “L'importanza di questo evento è non limitarsi a raccontare solo quello che non va, ma dimostrare che si può fare diversamente. Ci saranno tanti campioni che racconteranno la loro storia, per spiegare ai ragazzi che lo sport è lo strumento ideale per lavorare su attenzione e concentrazione, per rimettersi al centro della propria vita. Vogliamo che i ragazzi tornino a essere protagonisti, consapevoli che non si deve ambire a un risultato se prima non si impara ad apprezzare la fatica del percorso”. Così, in un vodcast all'Adnkronos, Annalisa Minetti, artista e atleta paralimpica, racconta gli obiettivi della 'Maratona bullismo 2026', promossa da Accademia dei Campioni in collaborazione con Adnkronos, in programma il 20-21 maggio 2026 a Roma, presso il Palazzo dell’Informazione Adnkronos. 

Secondo Minetti, che è Ambassador dell'Accademia dei Campioni e della Maratona, con l'evento "si possono dare ai ragazzi degli strumenti utili affinché questi possano realmente non eliminare, ma gestire il male più grande che sono social, telefonini e device di ogni genere. Ecco: in campo ci saranno tante professionalità diverse, tante competenze, per poter dare ai ragazzi più informazioni utili e più possibilità e opportunità di riuscire nella gestione di questi device".  

Un appuntamento, la Maratona Bullismo 2026, che vedrà tanti campioni sul palco a dare il loro contributo. "Quando andiamo a parlare di insegnamento molto spesso utilizziamo le parole, ma poi etimologicamente parlando ne dimentichiamo il vero concetto. Tutti siamo in grado di poter lasciare un segno in questi ragazzi, ma lo dobbiamo fare uniti, non lo possiamo fare individualmente perché diventerebbe più faticoso. L'idea è di utilizzare l'esperienza, la storia di questi campioni che hanno vinto la medaglia. Ma non sarà la medaglia ad essere raccontata, perché non è una medaglia che ti può rappresentare, ma è un percorso. E questo percorso viene sviscerato, viene raccontato, viene dettagliato nella sofferenza, nella fatica, nell'aver patito un percorso, aver patito forme di bullismo, semplicemente perché volevi raggiungere un'eccellenza", sottolinea Minetti. 

 

 

Perchè il percorso verso la vittoria, ricorda Minetti, è lastricata di difficoltà. "Quanti di noi hanno sacrificato il loro tempo, si sono ritrovati ad essere diversi dagli altri perché il tempo che avevano a disposizione lo utilizzavano per allenarsi, perché avevano un sogno, perché volevano realizzare qualcosa. E questo loro atteggiamento veniva visto come strano da altri, e subito diventava una forma di bullismo e quindi un disagio da superare", sottolinea.  

Da qui il messaggio dei campioni sul palco il 20 e 21 maggio nella Maratona. "Questi ragazzi -sottolinea l'Ambassador dell'iniziativa- devono poter sapere che le persone che saliranno su quel palco sono persone che hanno sofferto e che conoscono bene il disagio, ma l'hanno visto come un'opportunità. Non si sono lasciati andare, addirittura sono riusciti a realizzare il loro più grande sogno", spiega Minetti.  

Raggiungere quindi un sogno in un'epoca in cui "i social, i telefonini e i diversi device sono delle 'armi di distruzione di massa'. I ragazzi sono distratti, certo, perché comunque è un mondo che cattura la loro attenzione e lo fa magistralmente, 'con professionalità'. Io spiego sempre ai ragazzi che un atleta non può avere distrazioni. Un atleta vive il proprio corpo come la prima casa ed è così. Si deve dare al ragazzo la giusta sensazione di sapere che ogni cosa che vuole ottenere se la deve conquistare. E sempre comunque mettendo un piede davanti all'altro. E invece quanta inabilità motoria genera il device, lo star davanti a un telefonino piuttosto che su un divano piuttosto che davanti alla play", rimarca ancora Minetti. 

 

 

Secondo Minetti l'obiettivo finale deve essere "portare questi ragazzi a capire e a comprendere che lo sport è quel linguaggio educativo e formativo attraverso il quale possono poi arrivare a ottenere grandi risultati. E al risultato più grande: che saranno grandi persone, che saranno campioni nella vita, che sapranno affrontare l'ostacolo, che non aspetteranno che qualcuno glielo sposti. Ma che saranno invece in grado di saltarlo da sé studiando la strategia più giusta, che non ci sarà salita che possa spaventarli perché dopo una salita è matematico, è naturale, c'è sempre una discesa", sottolinea l'atleta paralimpica.  

E Minetti lancia anche un appello alle istituzioni. "Noi siamo andati in tutte le scuole e ci torneremo, ma abbiamo bisogno anche di rendere pratico il nostro impegno, di poter far 'provare' ai ragazzi lo sport in tutte le scuole. I politici spesso dicono 'Lo sport è il mezzo per portare i nostri ragazzi a forgiare il loro carattere'. Sì, ma quanto sport poi fanno questi ragazzi nella scuola? Non lo fanno, ne fanno pochissimo. E quel pochissimo è anche distribuito male e proposto male. Quindi io dico: noi come Accademia dei Campioni potremmo aiutare in questo senso, siamo persone capaci di poter gestire e proporre tutti gli sport, e non solo il calcio. Se noi portiamo i ragazzi a fare sport, allora forse i ragazzi potrebbero, praticando, capire gli effetti positivi, avere quel luogo sicuro che si chiama scuola che diventa completamente formativo e non solo sulla storia di qualcun altro. Perché se io oggi ti spiego chi è Napoleone, ma non ho e non ti ho dato modo di sapere chi sei tu, io ho fallito", conclude Minetti. 

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Categoria: cronaca

15:42

Rebuild 2026, Albarelli (R. del Garda Fierecongressi): "Guardiamo modelli europei per futuro casa"

(Adnkronos) - "Il compito di Rebuild in questa dodicesima edizione è portare al centro del dialogo sul tema della casa tutte le punte dell'iceberg delle esperienze che hanno manifestato in Europa e nel mondo delle best practice utili e ispiranti per le scelte che faremo in Europa e in Italia. Pertanto, guardiamo all'Europa e cerchiamo di comprendere quali siano le visioni che altri Stati, città e territori hanno portato alla ribalta e cerchiamo di comprendere come questo si possa connettere con un sistema costruttivo e con regole come quelle dell'urbanistica nazionale, che hanno delle complessità differenti". Sono le parole di Alessandra Albarelli, direttrice generale Riva del Garda Fierecongressi, alla dodicesima edizione Rebuild, l'evento dedicato all'innovazione sostenibile del mondo delle costruzioni, in svolgimento dal 12 al 13 maggio al Centro congressi di Riva del Garda (Tn): due giorni, 22 conferenze, 80 speaker, 3 workshop per affrontare le sfide del settore più urgenti dei prossimi anni. 

"Il tema è molto forte, urgente e sentito dagli enti pubblici -spiega Albarelli- quindi ci aspettiamo che in questa due giorni anche loro si mettano al tavolo con progettisti, sviluppatori e finanza per trovare soluzioni ad un problema molto pressante. Rebuild resta sempre un laboratorio aperto ed è per questo che la Provincia autonoma di Trento, in preparazione della legge sulla casa per la stessa Provincia autonoma, ha scelto Rebuild come tappa in cui ascoltare e ragionare insieme agli altri, prendendo ispirazione da ciò che già stanno facendo per poi proseguire al di fuori del momento ufficiale di Rebuild, in momenti, invece, più in compagnia degli stakeholder territoriali per fare delle scelte di prospettiva futura che siano coerenti con un territorio, quello trentino, che ha la città di Trento, di Rovereto e l'Alto Garda, con un certo tipo di problematiche, ma poi ha tutte le valli sparse, quindi con un modello che sia esattamente funzionale alle sue esigenze. Questo ci fa molto piacere perché significa che Rebuild è preso seriamente in considerazione dalle istituzioni come laboratorio per il futuro". 

"Quando si parla di infrastruttura della casa, il tema è vario e per noi infrastruttura significa non parlare di casa solo da un unico punto di vista, ma da tutti i suoi aspetti, quindi dal punto di vista delle regole del capitale, della finanza e sociale, da tutte le visioni che possono convergere verso un unico obiettivo", conclude. 

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Categoria: economia

15:41

Hantavirus, Lorenzin (Pd): "Errori su piano pandemico ed esercitazioni"

(Adnkronos) - "Sull'hantavirus esistono già molte conoscenze scientifiche. Non siamo quindi di fronte a uno scenario simile a quello vissuto con il Covid, allora un virus completamente nuovo. Certo, questo rappresenta comunque un primo stress test internazionale dopo la pandemia e qualche criticità, soprattutto sul piano della comunicazione, mi sembra sia emersa. Noi stiamo seguendo tutte le procedure di allerta previste. Ma questa vicenda dimostra ancora una volta il ruolo fondamentale dell'Organizzazione mondiale della sanità e del coordinamento internazionale nella gestione delle emergenze sanitarie". Lo ha detto Beatrice Lorenzin (Pd), a margine del convegno organizzato a Roma da Fnopi per la Giornata internazionale dell'infermiere, che si celebra oggi 12 maggio. 

"A mio avviso - ha spiegato - è stato un errore prendere le distanze dal piano pandemico, così come è stato un errore non effettuare le necessarie esercitazioni. Mi auguro che questa situazione possa portare a ripensare alcune scelte compiute dall'Italia negli ultimi anni", ha concluso Lorenzin.  

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Categoria: politica

15:33

Rebuild 2026, inaugurata la 12esima edizione: "Per dare risposte concrete all'emergenza abitativa"

(Adnkronos) - Ha preso il via oggi al Centro congressi di Riva del Garda la nuova edizione di Rebuild, il primo evento italiano sull’innovazione sostenibile dell'edilizia e del real estate, organizzato da Riva del Garda Fierecongressi. Un appuntamento che, forse come mai prima d'ora, si intreccia con le sfide dell'attualità. 

Sfide legate al tema della casa e dell’abitare in ogni forma e declinazione: dall'accessibilità economica alla qualità degli spazi, dalla rigenerazione urbana alla sostenibilità ambientale, fino alla necessità di ripensare modelli insediativi, servizi e facilities alla luce dei profondi cambiamenti demografici, sociali ed economici che stanno attraversando il Paese. In questo scenario, il binomio casa-abitare si conferma non solo una questione immobiliare, ma un vero indicatore della capacità di immaginare comunità e città più inclusive, efficienti e resilienti. Non a caso, il confronto avviato oggi a Rebuild mette al centro temi e proposte che vanno ben oltre il perimetro dell'edilizia: l'abitare ha superato la dimensione settoriale del mercato immobiliare per configurarsi come una vera e propria infrastruttura economica e sociale, capace di incidere sulla competitività dei territori e la qualità della vita. 

Accessibilità, transizione energetica, rigenerazione urbana, nuovi modelli abitativi e impatto sociale degli investimenti sono questioni che chiamano in causa istituzioni, operatori e territori, in una fase in cui il mercato immobiliare è sempre più connesso agli equilibri economici e al benessere delle persone. Sotto il cappello del titolo di quest'anno, 'Housing remix', il programma si svilupperà sino a domani attorno a 5 pilastri tematici: 5 parole chiave -Politiche, Capitali, Regole, Costruire, Abitare- per mettere a confronto tutti i protagonisti delle filiere e restituire, col loro contributo, una lettura organica e convergente sulla crisi abitativa. "Il nostro obiettivo -spiega Alessandra Albarelli, direttrice generale di Riva del Garda Fierecongressi- non è solo leggere il cambiamento, ma dare risposte a un nuovo insieme di bisogni abitativi: un percorso che unisca accessibilità, sostenibilità, innovazione e impatto sociale, affrontando il tema della casa da tutti i punti di vista -economico, progettuale, ambientale e sociale- per generare soluzioni reali e condivise". 

Nell'arco della prima giornata di lavori Rebuild 2026 ha messo in campo un confronto articolato che ha attraversato trasversalmente i principali nodi del futuro dell'abitare e del real estate. Come ha affermato Ezio Micelli, presidente del comitato scientifico di Rebuild, docente dell'università Iuav di Venezia, nonché unico membro italiano dell'advisory board della Commissione europea per la redazione del Piano europeo per l'abitazione accessibile, "il piano casa deve poggiare su tre pilastri: finanza, regolazione e produzione. Non bastano risorse pubbliche: servono investimenti pubblici e privati, strumenti stabili e capitali pazienti. Ma sono necessarie anche regole più rapide, capaci di rispondere all’urgenza abitativa, e soluzioni produttive innovative in grado di coniugare costi più contenuti ed elevata qualità costruttiva. L’obiettivo è realizzare case e quartieri che rispondano alle istanze di sostenibilità e costi accessibili che le città esprimono a gran voce". 

La sessione inaugurale è stata l'occasione per sottolineare come la questione abitativa sia al centro dell’agenda pubblica, letta come tema che coinvolge istituzioni, operatori e territori e che richiede un ripensamento complessivo delle politiche e degli strumenti esistenti. L'apertura ha dato voce in primis alle istituzioni territoriali, impegnate nella costruzione di Orizzonti dell’abitare in Trentino, l’innovativo modello partecipativo per la nuova legge provinciale sulla casa sviluppato con Rebuild. Dal confronto tra la direttrice Alessandra Albarelli, il professor Ezio Micelli, l'assessore della Provincia autonoma di Trento Simone Marchiori, il presidente di Federcasse Augusto dell'Erba e il presidente di Itea e amministratore unico di Patrimonio del Trentino Sergio Anzelini, è emersa con forza la necessità di una risposta coordinata e la volontà di dare inizio a un percorso condiviso con tutti gli attori del comparto, anticipando i tempi rispetto al Piano casa nazionale e trovando un nuovo metodo di lavoro in grado di dare soluzioni concrete, con una visione a lungo termine del tema dell’abitare. 

A partire da questa cornice, il dibattito si è sviluppato lungo direttrici complementari, con un focus particolare sulla necessità di 'riusare' l’esistente -patrimoni immobiliari, risorse finanziarie, competenze e tecnologie- come leva per rispondere in modo più efficace alla domanda abitativa. I tavoli dedicati alle politiche hanno approfondito il ruolo dell'Europa nella definizione di nuovi modelli per l'accessibilità alla casa, mettendo in evidenza il rapporto tra indirizzo strategico e capacità di attuazione. Parallelamente, il confronto sui capitali ha riportato al centro il tema degli strumenti di finanziamento, evidenziando le potenzialità dei circuiti europei e la necessità di attrarre il settore privato verso l’housing accessibile, a condizione di un quadro normativo e di rendimento più chiaro. 

Sul fronte delle regole, il dibattito, arricchito anche da un workshop specifico, ha incrociato esperienze internazionali e pratiche urbanistiche, con l’obiettivo di capire come riportare stabilmente la casa dentro la pianificazione delle città dopo una fase di progressivo allontanamento. Il filone costruire, ulteriormente approfondito in un workshop, ha spostato l'attenzione sulla transizione ecologica dell'edilizia, tra decarbonizzazione, rigenerazione del patrimonio esistente e nuovi paradigmi legati a materiali e cicli di vita degli edifici. Infine, i panel dedicati all'abitare hanno esplorato le trasformazioni più direttamente legate alla vita quotidiana, dalle tecnologie per l’aging society all’emergere di nuovi modelli di business e a startup che stanno ridefinendo il confine dei servizi abitativi. Nel complesso, la giornata ha restituito l’immagine di un settore in piena ridefinizione, in cui innovazione, sostenibilità e accessibilità si intrecciano sempre più strettamente, chiamando in causa l'intero sistema -pubblico e privato- nella costruzione delle città e delle forme dell’abitare del futuro. 

Domani, 13 maggio, i lavori proseguiranno con altrettanti focus dettati dai 5 filoni tematici. Sul fronte delle politiche, l'attenzione sarà rivolta alla realizzazione di un piano casa efficace, capace di tradurre le priorità pubbliche in interventi concreti e coordinati tra livelli di governo diversi. L’obiettivo sarà individuare modelli condivisi e replicabili, in grado di rispondere con maggiore rapidità alla domanda abitativa senza perdere di vista la sostenibilità economica e sociale delle soluzioni adottate. Nel filone dei capitali, arricchito anche da un workshop, il dibattito si concentrerà sugli strumenti della finanza sociale applicata all’housing, con particolare attenzione ai capitali pazienti e ai modelli di investimento di lungo periodo. L'attenzione sarà poi rivolta ai nuovi business model necessari per sostenere l’housing accessibile dove il mercato tradizionale non arriva, lavorando sull’architettura finanziaria delle operazioni, sulla gestione del rischio e la misurazione dell’impatto. 

Sul piano delle regole, il confronto si orienterà verso la ricerca di format regolativi e operativi, nazionali e internazionali, capaci di rendere l'abitare accessibile un processo replicabile e strutturato nel tempo. In questo senso, l'evoluzione delle politiche abitative sarà letta attraverso l'esperienza di modelli già sperimentati in altri contesti e attraverso nuove strategie di valorizzazione del patrimonio pubblico. Attorno al pilastro del costruire sarà sviluppato il tema della trasformazione tecnologica e industriale del settore edilizio. Si discuterà dell’impatto delle tecnologie digitali sulle città e sui territori, delle criticità legate alla produttività delle costruzioni in Europa e delle potenzialità dell’offsite e della prefabbricazione come leve per aumentare efficienza, ridurre tempi e contenere i costi, interrogandosi anche sulla reale capacità di tradurre tali innovazioni in benefici sociali. 

Il capitolo dell’abitare metterà al centro la lettura della domanda, alla luce dei cambiamenti demografici e dei nuovi bisogni sociali. Si approfondiranno le trasformazioni in corso, dalla rigenerazione dei patrimoni esistenti fino all’idea della casa come ecosistema di benessere, in cui qualità dell’ambiente, salute e servizi di prossimità diventano elementi integrati e sempre più centrali nel ripensamento dei modelli abitativi.  

In coerenza con la visione innovativa della casa come infrastruttura sociale promossa da Rebuild, Anaci -Associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari, Croce rossa italiana e Sima-Società italiana di medicina ambientale sigleranno sul palco dell'evento un protocollo per trasformare i condomìni in presìdi sanitari di prossimità tramite la telemedicina. L'iniziativa mira a garantire assistenza, monitoraggio e prevenzione, abbattendo l'isolamento dei soggetti fragili e ridefinendo la funzione sociale dell'abitare, facendo del condominio uno spazio di relazione, attenzione e sicurezza. 

È possibile registrarsi all’evento al link https://rebuilditalia.it/it/ottieni-il-biglietto  

Le iscrizioni prevedono tariffe agevolate per diverse categorie di partecipanti: Pubblica amministrazione, università e ricerca possono accedere gratuitamente all'evento; i professionisti iscritti agli Albi professionali del settore beneficiano di tariffe ridotte. Inoltre, è prevista la possibilità di ottenere crediti formativi per ingegneri, architetti, geometri e periti industriali. Il programma completo è consultabile sul sito www.rebuilditalia.it 

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Categoria: economia

15:18

Oncologo Pietrantonio: "Tislelizumab con chemioterapia più efficace in gastrointestinali"

(Adnkronos) - "Oggi, in un sottogruppo di pazienti" con cancro gastrointestinale "piuttosto ampio, identifichiamo una specifica caratteristica biologica di responsività all'immunoterapia, rilevabile attraverso il test del biomarcatore Pd-L1 sul tessuto tumorale. Questa analisi ci permette di selezionare i pazienti che possono beneficiare di un trattamento personalizzato: la chemio-immunoterapia. Nello specifico, si tratta dell'associazione di tislelizumab - un immunoterapico di nuova generazione - con la chemioterapia standard, garantendo così l'opzione terapeutica più efficace per il profilo del paziente". Lo ha detto Filippo Pietrantonio, responsabile dell'Oncologia medica gastroenterologica alla Fondazione Irccs Istituto nazionale tumori di Milano, intervenendo oggi nel capoluogo lombardo all'incontro con la stampa organizzato in occasione del rimborso di tislelizumab in combinazione con chemioterapia in prima linea nel carcinoma gastrico ed esofageo, e in monoterapia in seconda linea nelle neoplasie di esofago e polmone. 

"Il carcinoma gastrico è una patologia estremamente aggressiva - spiega l'oncologo - Circa l'80% dei casi viene diagnosticato in fase avanzata o evolve verso una condizione metastatica. In questo scenario, l'approccio terapeutico iniziale è fondamentale, poiché condiziona sensibilmente il decorso successivo della malattia". 

Nell'ambito dei tumori gastrointestinali, i fattori di rischio "sono molteplici e riconducibili sia alla familiarità, sia allo stile di vita e a fattori ambientali - chiarisce Pietrantonio - Se ci concentriamo sul tumore gastro-esofageo, tra le cause più rilevanti figura l'infezione da Helicobacter pylori, che può essere eradicata agevolmente tramite terapia antibiotica. Tuttavia, pesano in modo significativo anche le abitudini quotidiane: un'alimentazione povera di frutta e verdura, l'elevato consumo di carni processate o cotte ad alte temperature, il fumo e l'alcol. Non va sottovalutata inoltre l'obesità. La vita sedentaria e il reflusso gastroesofageo protratto per anni, tipici dello stile di vita occidentale, rappresentano fattori di rischio determinanti", conclude. 

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Categoria: cronaca

15:16

Blue economy, Urso: "Terminali portuali infrastrutture strategiche, da governo dialogo continuo con il settore"

(Adnkronos) - "Festeggiamo i 25 anni di Assiterminal: un percorso che ha accompagnato la crescita della portualità italiana e rafforzato la competitività del nostro sistema logistico e produttivo. I terminal portuali sono infrastrutture strategiche dove si incontrano industria, commercio, turismo e logistica, garantendo la continuità delle filiere, la movimentazione delle merci e la mobilità delle persone: da qui passa la capacità dell’Italia di giocare un ruolo chiave nelle rotte economiche globali. Il Governo mantiene un dialogo continuo con il settore e anche di recente ho incontrato il Presidente Cognolato e il Direttore Ferrari per approfondire le principali sfide del sistema portuale italiano: dagli investimenti infrastrutturali all’approvvigionamento delle materie prime critiche, dalla competitività industriale alla sostenibilità energetica". Ad affermarlo è il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso in un messaggio inviato in occasione dell'Assemblea pubblica di Assiterminal. 

"Viviamo in un contesto in cui - sottolinea Urso - è essenziale supportare il sistema produttivo non solo con risorse, ma soprattutto con regole chiare, tempi certi e una visione industriale coerente, accelerando in particolare nelle Zes e le Zls così da attrarre maggiori investimenti privati. Come illustrato anche nel Libro bianco 'Made in Italy 2030', la transizione energetica e la resilienza delle filiere sono fattori decisivi per ridurre costi e dipendenze: il nuovo Piano Transizione 5.0 punta su efficientamento e autoconsumo industriale come leve concrete per raggiungere questi obiettivi".  

Oggi, sottolinea, "l’Italia ha le carte per diventare il fulcro di logistica, energia e materie prime strategiche e la candidatura di Porto Marghera come un hub europeo per lo stoccaggio di materie prime critiche è un passo assai significativo per l’indipendenza strategica europea. In questo percorso, dobbiamo compiere uno sforzo corale, continuando a investire nella formazione tecnica, valorizzando Its e competenze, così da costruire il Made in Italy del futuro che avanza nel mondo. Confido che Assiterminal continui a favorire il dialogo tra istituzioni e imprese per trasformare la lunga filiera della Blue Economy in un sistema integrato e sostenibile di innovazione, occupazione e valore per i territori".  

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Categoria: economia

15:14

Oncologia: si concretizza l'impegno di BeOne nei tumori solidi

(Adnkronos) - "L'ingresso di BeOne nell'oncologia solida rappresenta un momento cruciale. Abbiamo iniziato circa 5 anni fa nell'oncoematologia e oggi ci muoviamo verso i tumori solidi, patologie estremamente gravi e rilevanti. Il nostro impegno, che si apre ufficialmente oggi, è destinato a protrarsi negli anni a venire: disponiamo infatti di una pipeline ricca, in fase di sviluppo negli ambiti polmonare, gastrointestinale, mammario e ginecologico. Questo è per noi solo l'inizio di un percorso che condivideremo con le comunità scientifiche e con i pazienti, con l'obiettivo di introdurre terapie innovative first-in-class o best-in-class". Così Marco Sartori, General Manager di BeOne Medicines Italia, intervenendo oggi a Milano all'incontro con la stampa organizzato per fare il punto sui passi avanti nella cura dei tumori dello stomaco, dell'esofago e del polmone, alla luce dell'approvazione da parte dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) della rimborsabilità di tislelizumab per il trattamento di queste neoplasie. 

"Il nome stesso dell'azienda, BeOne - spiega Sartori - racchiude l'idea di un'unione a 360 gradi con le associazioni dei pazienti, le comunità scientifiche, le università e le istituzioni. L'integrazione è fondamentale perché la cura non si esaurisce con il solo trattamento farmacologico. Siamo partner di istituti di ricerca, atenei e organizzazioni di pazienti: un impegno che intendiamo continuare a portare avanti con determinazione", conclude. 

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Categoria: cronaca

15:12

Oncologo Cappuzzo: "Con tislelizumab centralità immunoterapia in cancro polmone"

(Adnkronos) - La disponibilità di tislelizumab nel cancro al polmone è "un'indicazione importante poiché permette a questo immunoterapico di entrare nella nostra pratica clinica, confermando ulteriormente il ruolo centrale dell'immunoterapia nel trattamento" di questa neoplasia. "Le prospettive evolvono nella misura in cui questo farmaco verrà impiegato non solo per l'attuale indicazione, ma anche in altri ambiti. Mi riferisco in particolare alla prima linea nel tumore al polmone e, soprattutto, alla fase pre-operatoria, che rappresenta oggi la vera rivoluzione nel trattamento di questa patologia". Lo ha detto Federico Cappuzzo, direttore dell'Oncologia medica 2 all'Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma, intervenendo oggi a Milano all'incontro con la stampa organizzato da BeOne per fare il punto sui progressi nella cura dei tumori dello stomaco, dell'esofago e del polmone, in occasione del via libera di Aifa - Agenzia italiana del farmaco al rimborso di tislelizumab anche per il trattamento di queste 3 patologie oncologiche. 

"Il farmaco sta dimostrando efficacia in modo trasversale su tutti i pazienti, indipendentemente dalle loro caratteristiche cliniche o biologiche - spiega Capuzzo - Si tratta, dunque, di un'indicazione estesa: la validità del trattamento è confermata da molteplici studi clinici. L'elemento di maggiore rilievo - precisa - è l'impiego sempre più precoce dell'immunoterapia", dato che "è proprio nella gestione della malattia agli stadi iniziali che si registra il punto di utilizzo più significativo per questi farmaci". 

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Categoria: cronaca

15:12

Industria, Landini: "Serve piano europeo di investimenti"

(Adnkronos) - "È necessario rilanciare l’industria italiana, tedesca ed europea attraverso un piano di investimenti finanziato attraverso debito comune, investimenti pubblici e privati per garantire una vera autonomia energetica e un ecosistema favorevole alla trasformazione digitale. Un piano fondato su lavoro di qualità, forti condizionalità sociali, anche nella filiera degli appalti, e sul rilancio delle energie rinnovabili, così da rompere la dipendenza dalle fonti fossili anche sul piano geopolitico". Lo ha affermato da Berlino il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, intervenendo al congresso della Dgb, la Confederazione dei sindacati tedeschi. 

"Cgil e Dgb, con il sostegno della Fondazione Friedrich Ebert e della Fondazione Di Vittorio, hanno redatto congiuntamente un documento sul tema delle politiche industriali e della competitività", ha annunciato Landini, "che invieremo alle Istituzioni europee e nazionali, a partire dal Commissario europeo per l’Industria Stéphane Séjourné e ai ministri competenti, nonché alle controparti datoriali, per chiedere un’azione urgente finalizzata a investire in formazione, a salvare posti di lavoro e a rilanciare l’industria e l’economia". 

"Le due maggiori economie industriali europee e le lavoratrici e i lavoratori attendono risposte urgenti da parte delle Istituzioni. La DGB e la Cgil - ha concluso Landini - sono pronte a fare la loro parte sulla base delle nostre proposte comuni, che rilanceremo insieme alla CES, Confederazione europea dei sindacati". 

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Categoria: economia

15:00

Porti, Crosetto ad Assiterminal: "Sicurezza mari coincide con sicurezza economica e strategica della Nazione'

(Adnkronos) - "L’Italia porta con sé una vocazione marittima millenaria. Il mare è sempre stato spazio di comunicazione, scambio e crescita. Oggi, però, rappresenta anche un dominio strategico dal quale dipendono sicurezza, approvvigionamenti energetici, commercio, comunicazioni e sviluppo tecnologico. Il Mediterraneo non è più soltanto una definizione geografica: è uno spazio strategico esteso, che comprende Africa, Medio Oriente e rotte globali sempre più decisive. Uno scenario nel quale tensioni internazionali, crisi regionali e conflitti producono effetti immediati sulla vita economica e sociale dei nostri Paesi. Viviamo in un mondo profondamente interconnesso. Una crisi internazionale o un conflitto, anche lontano, possono incidere rapidamente sui costi dell’energia, dei carburanti, dei trasporti e delle catene logistiche globali. Le conseguenze ricadono direttamente sulle imprese, sul sistema produttivo e sulle famiglie. Lo abbiamo visto nel Mar Rosso con gli attacchi degli Houthi; lo stiamo vedendo in questi giorni con le tensioni e le criticità legate allo Stretto di Hormuz". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto, nel messaggio letto in occasione dell'assemblea pubblica Assiterminal nella sede della Camera di Commercio di Roma.  

"Quando uno snodo strategico marittimo diventa instabile, l’impatto non resta confinato a una singola regione - continua - riguarda l’intera economia mondiale. Dal Mediterraneo al Mar Rosso, dall’Indopacifico fino all’Artico, ogni crisi conferma quanto il mare sia oggi centrale per la sicurezza, per l’energia, per il commercio e per le comunicazioni globali. In questo contesto, termini come interoperabilità, sostenibilità, digitalizzazione, intelligenza artificiale, robotica, cyber security e tecnologie quantistiche non rappresentano più concetti accessori, ma strumenti indispensabili per affrontare sfide sempre più complesse e interconnesse. Per questo la dimensione marittima non può essere interpretata esclusivamente in chiave militare. Essa costituisce una componente essenziale del Sistema Paese e richiede una responsabilità condivisa tra istituzioni, Forze Armate, infrastrutture portuali, industria, armatori e operatori logistici. La sicurezza dei nostri mari coincide sempre più con la sicurezza economica e strategica della Nazione. Oggi le minacce ibride dimostrano che, per colpire un Paese, non è necessario aggredirlo militarmente: è sufficiente ostacolarne i traffici commerciali, interrompere le catene logistiche, rallentare importazioni ed esportazioni, colpire infrastrutture critiche o sistemi digitali". 

"Per questo sicurezza e prosperità economica non sono dimensioni separate, ma profondamente interconnesse. E il futuro si giocherà anche nei fondali marini, dove si sviluppano nuove infrastrutture energetiche, digitali e strategiche. In tale scenario, la Marina Militare e le Forze Armate svolgono un ruolo fondamentale. Operano quotidianamente per garantire la tutela degli interessi nazionali, la libertà di navigazione e la presenza dell’Italia nelle aree più sensibili del mondo, contribuendo alla stabilità internazionale e alla deterrenza. Un impegno silenzioso ma essenziale, sul quale poggiano anche la crescita economica e la sicurezza del nostro Paese". 

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Categoria: economia

14:47

Hantavirus sulla nave da crociera, incubazione e quarantena: occhi puntati al 21 giugno

(Adnkronos) - Dopo il focolaio di Hantavirus registrato a bordo della nave da crociera Mv Hondius e il rimpatrio dei passaggeri sbarcati a Tenerife, l'Oms fa il punto su quarantena e incubazione del virus. Fissando la data chiave al prossimo 21 giugno. 

 

 

Considerato il lungo periodo di incubazione del virus, è possibile che nelle prossime settimane si registrino altri casi di hantavirus, ha spiegato oggi l'Organizzazione mondiale della sanità durante il briefing sul focolaio registrato a bordo della nave.  

E ogni Paese in cui i passeggeri sono stati rimpatriati dopo lo sbarco a Tenerife sta monitorando lo stato di salute di queste persone, mentre l'Oms continua la sua attività di supporto e "sta approfondendo" le "segnalazioni relative a un piccolo numero di pazienti con sintomi compatibili con il virus Andes con i rispettivi Paesi" di provenienza.  

Ma quanto dureranno le quarantene per chi è stato sulla nave e da quando si fa scattare il conto alla rovescia? "L'Oms - ha chiarito il Dg Tedros Adhanom Ghebreyesus - raccomanda che queste persone vengano monitorate attivamente in una struttura di quarantena specifica o a casa per 42 giorni", 6 settimane appunto, "dall'ultima esposizione, cioè dal 10 maggio", data in cui è iniziato lo sbarco. "Quindi fino al 21 giugno".  

 

Come ormai noto, il responsabile del contagio è il virus Andes, una variante dell'hantavirus nota per la possibilità, rara, di trasmissione da persona a persona. Gli hantavirus - ricorda il ministero della Salute - infettano naturalmente i roditori. La trasmissione all'uomo avviene tramite il contatto con urina, escrementi o saliva contaminati di roditori infetti o, meno frequentemente, tramite morsi di roditori. Ad oggi, la trasmissione interumana è stata documentata, appunto, solo per il virus Andes nelle Americhe. L'infezione può causare una serie di malattie, anche fatali, può infatti coinvolgere i reni (nefrite), provocare emorragie o sindrome polmonare. Tra i diversi ceppi solo un numero limitato è noto per causare malattie nell'uomo. 

Gli hantavirus presenti in Nord, Centro e Sud America possono causare la sindrome polmonare da hantavirus, una condizione a rapida progressione che colpisce polmoni e cuore. Il virus Andes appartiene a questa famiglia ed è noto per una possibile trasmissione limitata da persona a persona attraverso un contatto stretto e prolungato, principalmente documentata in Argentina e Cile. 

Gli hantavirus presenti in Europa e in Asia, invece, possono causare febbre emorragica con sindrome renale, che colpisce principalmente i reni e i vasi sanguigni. La trasmissione da persona a persona non è stata documentata in queste aree. La nefropatia epidemica, è una forma lieve di febbre emorragica con sindrome renale osservata in Europa. 

Al momento - evidenzia il ministero della Salute - non esiste una cura specifica né un vaccino contro l'infezione da hantavirus, ma un'assistenza medica tempestiva è fondamentale per migliorare la sopravvivenza e si basa su un attento monitoraggio clinico e sulla gestione delle complicanze respiratorie, cardiache e renali. La prevenzione si basa prevalentemente sulla riduzione dei contatti tra persone e roditori e sull'igiene. Durante le epidemie o in caso di sospetto contagio, la tempestiva identificazione e il rapido isolamento dei casi, il monitoraggio dei contatti stretti e l'applicazione delle misure standard di prevenzione delle infezioni sono fondamentali per limitare un'ulteriore diffusione. 

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Categoria: salute

14:43

Fiere, da domani al 16 maggio a Milano Transpotec Logitec e Nme-Next Mobility Exhibition

(Adnkronos) - Aprono, da domani al 16 maggio a Fiera Milano, Transpotec Logitec, la manifestazione dedicata a logistica e trasporto merci, e NME-Next Mobility Exhibition, la expo conference focalizzata sulla mobilità collettiva delle persone. Ideati e organizzati da Fiera Milano, i due appuntamenti si presentano con oltre 500 espositori su 6 padiglioni e più di 50 convegni, e offrono una quattro giorni di confronto tra istituzioni, imprese e stakeholder, riunendo l’intero ecosistema della mobilità delle merci e delle persone. 

"In un contesto in continua evoluzione come quello attuale, diventa fondamentale agire in sinergia per individuare soluzioni concrete e sviluppare forme di resilienza a supporto di comparti chiave per il Sistema Paese. La logistica, che vale circa il 9% del pil, garantisce la continuità delle filiere produttive, allo stesso tempo l’evoluzione del trasporto di persone rappresenta una leva di sviluppo per i contesti urbani, grazie a servizi sempre più sostenibili ed efficienti" afferma Sara Quotti Tubi, Head of Energy & Transportation Exhibitions di Fiera Milano. Le due manifestazioni "sono il momento ideale per mettere a confronto istituzioni, imprese e stakeholder: non solo vetrine di innovazione, ma vere piattaforme di dialogo in cui costruire visioni condivise e accompagnare i processi di transizione che stanno ridefinendo logistica e trasporti". aggiunge.  

A rafforzare la dimensione internazionale dell’evento contribuisce la collaborazione con Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, che ha sostenuto la promozione all’estero di Transpotec Logitec e ha favorito la presenza in fiera di una delegazione internazionale composta da top buyer e giornalisti provenienti da Albania, Austria, Bulgaria, Francia, Grecia, Norvegia, Olanda, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Spagna, Svizzera, Turchia e Ungheria. Un doppio appuntamento pronto a raccontare l’innovazione – tra anteprime di mezzi e novità di prodotti – ma anche un luogo in cui trasporto merci e trasporto persone, sempre più interconnessi, potranno riconoscersi come parti di un unico sistema, centrale per la competitività del Paese. 

 

La logistica italiana è un comparto strategico per l’intero sistema produttivo: con 1,4 milioni di addetti e una quota di mercato intorno al 10% nell'Unione europea, l'Italia è il terzo Paese per dimensioni del settore logistico nel continente. Un peso che va oltre la dimensione diretta del comparto: secondo un'analisi di Cassa Depositi e Prestiti, ogni milione di euro investito nella logistica genera 2,1 milioni di produzione complessiva aggiuntiva, un effetto moltiplicatore che rende il settore uno dei più strategici per la crescita dell'economia nazionale. 

Allo stesso tempo, nell’attuale contesto geopolitico, il comparto è chiamato ad affrontare una fase di forte pressione, tra aumento dei costi energetici, tensioni sulle rotte internazionali e rallentamenti del traffico cargo. In questo scenario, secondo l'Ufficio Studi della Cgia di Mestre, il settore dell'autotrasporto è particolarmente esposto: se il prezzo del diesel dovesse rimanere stabilmente sopra i 2 euro al litro fino alla fine del 2026, un'impresa su cinque rischierebbe la chiusura, pari a oltre 13.000 aziende su circa 67.350 attive in Italia. Alle criticità su gomma si sommano segnali di rallentamento anche sul fronte aeroportuale: Sea Aeroporti di Milano ha registrato un calo del traffico cargo del 25% nei primi dieci giorni di marzo, a conferma delle difficoltà che stanno interessando l'intera filiera logistica. 

Transpotec Logitec offre al mercato una occasione unica per incontrarsi e fare il punto sulla situazione attuale. La manifestazione darà una visione completa della logistica e dell’autotrasporto: dai veicoli industriali e commerciali a rimorchi, allestimenti e componentistica, fino ai servizi, all’aftermarket, alle soluzioni logistiche e ai carburanti alternativi. Accanto all’area espositiva, il programma convegnistico affronta le principali sfide del settore, dal ruolo della logistica in filiere strategiche come food e pharma allo sviluppo dell’intermodalità, dal cargo aereo alla digitalizzazione. Un focus specifico è dedicato anche ai nodi dell’autotrasporto, dalla transizione energetica e digitale all’evoluzione normativa, offrendo alle imprese strumenti di lettura per orientare le scelte di investimento e governare le trasformazioni in corso. 

 

Nme–Next Mobility Exhibition – la expo conference dedicata al trasporto collettivo di persone – rappresenta l’altro pilastro di questa visione, portando al centro del confronto le trasformazioni in atto nei modelli di mobilità per le persone e le soluzioni sviluppate dal mercato per accompagnarle. Un ecosistema in cui sostenibilità, investimenti e innovazione tecnologica diventano leve per ripensare il trasporto di persone in chiave più efficiente e integrata.  

Il tema è particolarmente rilevante nel contesto italiano, dove il ricorso all’auto privata resta dominante: con 701 veicoli ogni 1.000 abitanti, tra i valori più alti in Europa, e oltre 30 milioni di spostamenti quotidiani, l’automobile privata copre ancora circa il 60–65% dei viaggi, mentre il trasporto pubblico locale si ferma all’8–9%. È da questo squilibrio che devono partire le politiche pubbliche e gli investimenti sul Trasporto Pubblico Locale, oggi principale alternativa strutturale all’uso dell’auto privata. Un percorso che passa dal rinnovo delle flotte con mezzi a zero e basse emissioni e da una profonda transizione digitale dei servizi, sostenuta fino ad oggi dal PNRR, che ha destinato oltre 8 miliardi di euro entro il 2026 a infrastrutture, veicoli e digitalizzazione, ma che oggi, vista l’imminente scadenza, richiede nuovi incentivi. 

In questo contesto, NME, attraverso l’offerta espositiva e un ricco palinsesto di convegni, offre una panoramica di tutte le soluzioni innovative che stanno trasformando il trasporto collettivo: dalla sharing mobility ai modelli di Mobility as a Service, fino alle prospettive di medio termine legate alla guida autonoma, resa possibile dalla crescente digitalizzazione del comparto. In Europa, con l’evoluzione del quadro normativo, si aprono infatti opportunità concrete per applicazioni come robotaxi, robosharing, navette di primo e ultimo miglio e servizi automatizzati in ambito urbano e intermodale. 

Transpotec Logitec e Nme–Next Mobility Exhibition si confermano dunque l'appuntamento di riferimento per chi ha la responsabilità di immaginare e costruire il futuro della mobilità in Italia e in Europa. Quattro giorni in cui la complessità del presente diventa occasione di confronto e le grandi sfide del settore — dalla transizione energetica alla digitalizzazione, dalla resilienza delle supply chain al ripensamento del trasporto pubblico — trovano lo spazio per trasformarsi in visioni condivise e soluzioni concrete. 

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Categoria: economia

14:37

Ucraina, Vanvitelli e Università di Leopoli: via a cooperazione internazionale

(Adnkronos) - E' stato raggiunto un accordo di cooperazione internazionale tra l'ateneo Vanvitelli e l'Università ucraina di Leopoli. Presso la sede napoletana del Rettorato, il Rettore, professor Gianfranco Nicoletti, e la Rettrice, Nataliya Shakhovska, hanno sottoscritto l'intesa di Cooperazione Internazionale tra l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e L'Università Politecnica Nazionale di Leopoli. Alla firma erano presenti anche il Delegato per l’Internazionalizzazione e la Mobilità, professor Michele Papa e il Direttore Generale dell’ateneo, Carmela Luise. 

“Si tratta di un importante accordo che consolida la presenza dell’Ateneo Vanvitelli nel panorama internazionale'', afferma il Rettore Nicoletti, spiegando che ''esso ci consentirà, infatti, la realizzazione di una collaborazione attiva nella ricerca scientifica, favorendo lo scambio tra docenti e studenti, anche attraverso l'organizzazione e la partecipazione di conferenze e seminari scientifici e metodologici congiunti e realizzando scambi di esperienze nell'uso delle nuove tecnologie dell'informazione nel processo educativo e scientifico.” 

L'Università Politecnica Nazionale di Leopoli (Lviv Polytechnic National University - Ukraine), comprende 16 istituti educativi e di ricerca ed è la più antica università tecnica dell'Europa orientale. 

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Categoria: internazionale/esteri

14:33

Eurovision Song Contest, stasera la prima puntata: la scaletta dei cantanti

(Adnkronos) - L'Eurovision Song Contest 2026 parte questa sera, martedì 12 maggio, con il primo dei tre appuntamenti in programma in diretta tv. Per il pubblico italiano la serata sarà trasmessa su Rai 2 con il commento di Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini. 

Le semifinali del 12 e del 14 maggio andranno in onda su Rai 2, e preceduta da un'anteprima alle 20.15. Mentre la finalissima del 16 maggio sarà trasmessa su Rai 1. L’evento sarà disponibile anche in streaming su RaiPlay e in simulcast radiofonico su Rai Radio2 e RaiPlay Sound. 

Sal Da Vinci si esibirà questa sera fuori concorso, così come la Germania, già qualificate di diritto per la finale insieme all’Austria, Paese ospitante e campione in carica, Francia e Regno Unito che invece si esibiranno nella semifinale di giovedì 14 maggio. Nella prima semifinale di oggi sarà in gara anche San Marino con Senhit. 

- Moldavia: Satoshi – 'Viva, Moldova!' 

- Svezia: FELICIA – 'My System' 

- Croazia: LELEK – 'Andromeda' 

- Grecia: Akylas – 'Ferto' 

- Portogallo: Bandidos do Cante – 'Rosa' 

- Georgia: Bzikebi – 'On Replay' 

- Italia: Sal Da Vinci – 'Per Sempre Sì' 

- Finlandia: Linda Lampenius x Pete Parkkonen – 'Liekinheitin' 

- Montenegro: Tamara Živković – 'Nova Zora' 

- Estonia: Vanilla Ninja – 'Too Epic To Be True' 

- Israele: Noam Bettan – 'Michelle' 

- Germania: Sarah Engels – 'Fire' 

- Belgio: ESSYLA – 'Dancing on the Ice' 

- Lituania: Lion Ceccah – 'Sólo Quiero Más' 

- San Marino: SENHIT – 'Superstar' 

- Polonia: ALICJA – 'Pray' 

- Serbia: LAVINA – 'Kraj Mene' 

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Categoria: spettacoli

14:31

Condannata per adulterio in Egitto, l'appello di Nessy Guerra al governo: "Faccia tornare me e mia figlia in Italia"

(Adnkronos) - "Viviamo nella paura e continuiamo a nasconderci". Parla così all’Adnkronos Nessy Guerra, la donna originaria di Sanremo condannata in Egitto a sei mesi di carcere e lavori forzati per adulterio dopo la denuncia dell’ex marito, l’italo-egiziano Amer Hamouda. La donna, in un'intervista all'Adnkronos, chiede un intervento del governo italiano per poter rientrare in sicurezza insieme alla figlia.  

Come passa le sue giornate? "Le nostre giornate le passiamo nascondendoci dal mio ex compagno, che da anni perseguita me e mia figlia. Abbiamo cambiato sette appartamenti. Ora, dopo questa condanna a sei mesi di carcere e lavori forzati, dobbiamo anche nasconderci dalle autorità egiziane".  

Qual è la sua paura più grande? "La mia paura più grande è perdere la mia bambina e sapere che potrebbe finire nelle mani di una persona pluripregiudicata, con evidenti segni di squilibrio, che ha già dimostrato di non essere idonea alla crescita e al mantenimento di una bambina di soli tre anni".  

Quando sarà l’udienza per l’affidamento di sua figlia? "La prossima udienza è fissata per il 3 giugno. Sono stati riuniti i due procedimenti con cui io e mia madre chiediamo l’affidamento della bambina. Entrambi saranno trattati presso la Corte d’Appello".  

Cosa chiede al governo? "Chiedo un intervento concreto che ci permetta di rientrare in sicurezza in Italia. Ad oggi sono state richieste tre estradizioni nei confronti del mio ex compagno da parte del mio legale, Agata Armanetti, e del pm Alberto Landolfi di Genova, in relazione alla condanna definitiva a 2 anni, 11 mesi e 27 giorni per stalking, violenza, violazione di domicilio e truffa ai danni di un’altra donna".  

Si sente lasciata sola? "Le istituzioni stanno seguendo il mio caso, ma non basta. Abbiamo bisogno di un intervento immediato che ci consenta di tornare in sicurezza, perché è evidente che non lo siamo. Non possiamo continuare a vivere in queste condizioni: vengono calpestati i nostri diritti più fondamentali. Siamo ostaggi della paura e continuiamo a ricevere minacce. Ci sentiamo abbandonate dal nostro Stato". 

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Categoria: cronaca

14:27

Anief, buoni pasto e welfare per rinnovo del contratto di istruzione e ricerca

(Adnkronos) - Presso l’Aran continua la trattativa per il rinnovo della parte normativa del contratto e l’Anief ha le idee ben chiare: il sindacato chiede buoni pasto, potenziamento del welfare, indennità di sede disagiata, aumento delle risorse per il MoF, il riconoscimento delle figure di sistema, l'individuazione di misure atte a prevenire burnout e riconoscere una finestra per le pensioni come per il personale delle forze armate e di polizia. (VIDEO) 

Marcello Pacifico, presidente nazionale dell’Anief, ha commentato sottolineando che “la piattaforma Anief sulla parte normativa comincia proprio dalla richiesta del buono pasto. È una richiesta storica che come sindacato portiamo avanti da tanti anni; basti pensare che il personale scolastico è l'unico escluso, visto che nello stesso comparto il personale dell'università lo riceve così come usufruisce dello smart working. È in pratica il segno di una discriminazione che deve terminare; tra l’altro alla fine dell'ultimo contratto c’è stata una dichiarazione congiunta, tutti si sono resi d'accordo e quindi noi vogliamo ora realizzarlo. C’è tutta la questione del welfare e il tema delle specifiche indennità che devono essere date a chi si sposta, è necessaria quindi una specifica indennità di sede per chi spende il proprio stipendio per raggiungere un posto di lavoro lontano per pagare affitto o cibo a distanza, proprio perché distante dal proprio domicilio”, ha aggiunto. 

“Certamente è importante -ha spiegato- il tema delle figure di sistema, con una valorizzazione e un riconoscimento finalmente giuridico di queste figure di sistema per un comparto, quello della scuola, dove non vi è avanzamento di carriera se non la sola anzianità di servizio: è importate valorizzare il lavoro che più di 100mila collaboratori del dirigente scolastico fanno ogni giorno nel portare avanti la scuola dell’autonomia. Senza dimenticare ovviamente i temi della mobilità: bisogna neutralizzare i vincoli perché per noi il diritto alla famiglia è importante tanto quanto quello al lavoro". "C’è anche il tema dell’assicurazione sanitaria, il tema della formazione incentivante, la valorizzazione della figura del Dsga con la parte variabile del fondo d’istituto. Sono temi che portiamo oggi e speriamo di poter chiudere a breve con idee chiare, visti anche gli spunti che provengono dall’atto di indirizzo e alcune norme che necessitano di un aumento del Mof che serve ad aumentare il salario accessorio”, ha terminato il leader Anief. 

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Categoria: economia

14:05

Lombardia, primo polo per attrazione investimenti esteri

(Adnkronos) - Con un prodotto interno lordo pari a oltre il 23% del Pil nazionale e una quota di export superiore a un quarto del totale italiano, la Lombardia si conferma il principale motore economico del Paese e uno dei territori più competitivi a livello europeo. La Regione è anche il primo polo italiano per l’attrazione di investimenti esteri. Dal 2021 al 2025 ha attratto 448 progetti su 1.158 complessivi in Italia, mantenendo negli ultimi cinque anni una quota tra il 35% e il 45%. Una crescita costante di investimenti diretti esteri di 85-90 all’anno, che si traduce in un +35% rispetto al quinquennio precedente. Un dato ancora più significativo se letto nello scenario internazionale: tra il 2023 e il 2024 i flussi globali di investimenti sono diminuiti dell’11% e in Europa del 5%, mentre la Lombardia ha registrato una crescita del 6%. Una performance che conferma sia la solidità del sistema economico regionale, sia la sua capacità di rafforzarsi proprio nelle fasi di maggiore incertezza. 

Nel periodo 2020-2025, Regione Lombardia grazie al progetto ‘Invest in Lombardy’, in collaborazione con ‘Milano & Partners’, ha supportato oltre 1.400 aziende estere interessate a investire sul territorio. Di queste, solo nel 2025, 34 hanno già avviato o annunciato progetti di investimento, con un impatto stimato di 2,8 miliardi di euro di capital expenditure e 6.200 nuovi posti di lavoro. Attualmente sono 428 i progetti in gestione attiva, concentrati nei settori a più alto valore aggiunto, principalmente in manifattura (semiconduttori, Industria 4.0), Scienze della Vita (biotecnologie, farmaceutico), Clean Tech (economia circolare, energie pulite) It/Ict. Questi numeri raccontano una leadership consolidata. 

La nuova strategia regionale per l’attrazione degli investimenti, che vede la regia dell’assessore allo Sviluppo Economico Guido Guidesi, e presentata a Palazzo Grazioli a Roma nella sede dell’Associazione della Stampa Estera, segna un cambio di paradigma: da un approccio prevalentemente reattivo a una politica industriale proattiva, orientata alla qualità degli investimenti. Gli obiettivi sono sia aumentare i flussi sia attrarre investimenti capaci di generare innovazione, rafforzare le filiere produttive e creare occupazione qualificata, integrandosi all’interno degli ecosistemi già esistenti. In questo quadro si inserisce anche il rafforzamento di ‘Opportunity Lombardy’, l’iniziativa regionale dedicata alla mappatura e valorizzazione delle opportunità insediative disponibili sul territorio. Attraverso un catalogo strutturato di aree e immobili pronti ad accogliere nuovi investimenti produttivi, lo strumento consente di rendere immediatamente accessibile l’offerta territoriale lombarda agli investitori internazionali, riducendo i tempi di individuazione delle soluzioni localizzative e aumentando la competitività complessiva del sistema regionale. 

 

La Lombardia, quindi, punta esplicitamente a rafforzare il proprio ruolo nel mercato europeo e globale degli investimenti diretti esteri, evolvendo verso un vero e proprio hub europeo della competitività industriale e tecnologica. La strategia si inserisce nel quadro del ‘Piano industriale strategico regionale’ e si fonda su una visione chiara: rendere la Lombardia un ecosistema integrato, competitivo e riconoscibile a livello internazionale, capace di attrarre capitali, competenze e innovazione. La strategia oltre ad essere un indirizzo programmatico è un sistema già operativo. Il primo passaggio è stato l’approvazione della ‘Strategia regionale per l’attrazione degli investimenti’, che ha definito priorità e modello di intervento. A seguire, l’’Accordo Quadro tra Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi’ ha dato forma a una governance integrata tra istituzioni e sistema camerale. Il terzo livello è il ‘Piano Operativo 2026’, che traduce la strategia in azioni concrete, strumenti misurabili e obiettivi di impatto, segnando il passaggio definitivo dalla pianificazione all’esecuzione. 

Al centro della strategia si colloca il rafforzamento di ‘Invest in Lombardy’, che evolve verso un vero e proprio single contact point per gli investitori internazionali. L’obiettivo è offrire un punto di accesso unico lungo tutto il ciclo dell’investimento: dalla valutazione iniziale fino alla piena operatività e oltre. Il servizio integra analisi di mercato, business intelligence, supporto nella scelta delle location, assistenza autorizzativa, accesso agli incentivi, connessione con partner pubblici e privati, supporto al reclutamento di talenti e servizi di aftercare. 

"I numeri – ha spiegato Guido Guidesi – confermano il nostro primato italiano rispetto all’attrazione investimenti esteri; non possiamo però fermarci al primato nazionale, possiamo e dobbiamo migliorarci. Questo è l’obiettivo della nuova strategia di attrazione degli investimenti che oggi abbiamo presentato e in cui si evidenzia un ruolo più da protagonista e attivo di Regione Lombardia al fine di cogliere opportunità di nuovi investimenti presentandoci con ecosistemi completi: dalla ricerca, ai fornitori, alle competenze. Proviamo a giocarci la partita dell’attrazione in un campionato più difficile e maggiormente competitivo; alziamo il livello, proviamo a migliorarci; vogliamo essere meta internazionale e hub europeo". "La Strategia per l'attrazione degli investimenti in Lombardia entra in una fase operativa con il Piano 2026, strutturato su sette pilastri che coprono l'intero ciclo dell'investimento, dalla ‘lead generation’ ai ‘servizi di aftercare’. L'approccio internazionale è rafforzato da attività promozionali e roadshow nei principali mercati esteri, con value proposition focalizzate su settori ad alto valore aggiunto, supportate da un know-how specialistico e un'analisi dei dati globali. La business intelligence permette di intercettare investitori qualificati e accompagnarli efficacemente nel percorso di insediamento. L'aftercare è considerato strategico per valorizzare le imprese già insediate e favorirne la crescita", aggiunge il Direttore Generale di Promos Italia Giovanni Rossi. 

 

Un modello che riduce la complessità, accelera i tempi decisionali e rafforza l’efficacia dell’azione pubblica, trasformando la Lombardia in una piattaforma realmente investor friendly. A conferma di questo approccio, le imprese già insediate evidenziano il valore del sistema di accompagnamento regionale: "Regione Lombardia ha accompagnato il nostro percorso di insediamento, supportandoci nel dialogo con il territorio, nei processi autorizzativi e nello sviluppo delle competenze necessarie. La scelta di Mantova è stata guidata da una posizione strategica, vicina ai fornitori e ben connessa alle principali infrastrutture logistiche, permettendoci di ottimizzare efficienza e sostenibilità. La Lombardia si distingue per un ecosistema industriale solido e un contesto collaborativo, favorevole allo sviluppo di nuovi investimenti", dichiara Carina Solsona Garriga, Coo:chief operations officer di Affinity Petcare. 

La capacità della Lombardia di attrarre investimenti industriali di qualità si riflette anche nelle scelte delle grandi imprese internazionali. Come sottolinea Federico Castelli, Amministratore Delegato di Rockwool Italia: "Abbiamo scelto di insediarci in Italia e in Lombardia in linea con la nostra strategia di localizzare la produzione nei mercati che serviamo e dove possibile in prossimità di grandi centri metropolitani, come in questo caso Milano. Questo ci consente di ridurre la filiera, i tempi di consegna e con essi l'impatto ambientale. Il sito scelto a Bertonico, in provincia di Lodi, è prossimo alla rete autostradale e a quella ferroviaria, a cui ha accesso diretto, come anche ai più importanti scali aeroportuali internazionali della Regione Lombardia, rendendolo un hub produttivo potenzialmente anche al servizio dei mercati esteri. Completano il quadro regionale, unico a livello europeo, un ecosistema consolidato di piccole e medie imprese meccaniche con manodopera qualificata e un ambiente a tutti i livelli genuinamente collaborativo e impegnato ad attrarre investimenti che creino valore per il territorio". 

Il confronto con le principali regioni europee evidenzia un margine di crescita significativo, soprattutto nei settori ad alta intensità tecnologica e di innovazione. La Lombardia non si limita a difendere la propria leadership nazionale, ma punta a rafforzare il proprio posizionamento tra le principali destinazioni europee per gli investimenti esteri. La sfida è trasformare il vantaggio competitivo esistente in una leadership pienamente riconosciuta a livello internazionale, aumentando la capacità di attrazione di capitali, talenti e progetti industriali strategici. La strategia regionale segna un passaggio chiaro: dalla leadership nazionale alla costruzione di un ruolo da protagonista nello scenario globale. L’obiettivo è fare della Lombardia un hub europeo della competitività, capace di attrarre investimenti di qualità, generare innovazione e guidare la trasformazione industriale. In un contesto internazionale sempre più competitivo, la Lombardia sceglie di giocare questa partita con una visione integrata, strumenti operativi concreti e un modello di governance evoluto. Non più solo la prima Regione italiana per attrattività, ma una delle principali piattaforme europee per investimenti, innovazione e sviluppo industriale. 

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15:57

Mazzi: "Nel 2026 transiteranno nei porti 15,3 milioni di passeggeri crociere, lavorare con le comunità locali"

(Adnkronos) - "Il valore aggiunto della blue economy in Italia è di 216 miliardi di euro, pari all’11% del nostro Pil. Con 232.841 imprese e oltre 1 milione di occupati, questo settore è una colonna portante della nostra economia. L’Italia è il primo paese in Europa per impatto economico della crocieristica e nel 2024, le ricadute sul territorio hanno raggiunto 18 miliardi di euro. Questo ha generato un contributo al Pil di 7 miliardi e creato circa 113 mila posti di lavoro lungo tutta la filiera, dai cantieri navali ai servizi portuali, fino alla spesa di passeggeri ed equipaggi nelle oltre 60 destinazioni crocieristiche della Penisola". E' quanto ha affermato il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi intervenendo all'assemblea pubblica di Assiterminal a Roma. Il nostro Paese conta 8 porti nella top 20 del Mediterraneo, con Civitavecchia al secondo posto, alle spalle di Barcellona, e movimenta il 40% dei passeggeri totali. Intervento del ministro Gianmarco Mazzi all'Assemblea Pubblica Assiterminal.  

Secondo il ministro sono "numeri destinati a salire: nel 2026, i nostri porti crocieristici movimenteranno oltre 15,31 milioni di passeggeri, grazie a circa 5.970 toccate nave, e ben 8 di questi scali registreranno il proprio record nei volumi di crocieristi. Questi numeri sottolineano l’importanza del settore, ma allo stesso tempo anche la necessità di lavorare insieme. I nostri porti, 1.500 tra strutture principali, minori, turistici e approdi, sono la porta d’ingresso dal mare, ogni stazione croceristica e ogni collegamento con le isole, comprese le isole minori, rappresentano opportunità per far vivere ai turisti l’autenticità della nostra cultura e delle nostre tradizioni".  

"Dobbiamo anche lavorare sulla connessione delle comunità locali, rendendo partecipe il territorio nell’accoglienza dei croceristi e nello sviluppo di itinerari alternativi. Questo non solo aiuterà a evitare il sovraffollamento turistico, ma renderà le destinazioni e i porti sempre più sostenibili. Gli investimenti in navi di nuova generazione, rispettose dell’ambiente sono fondamentali. Il nostro impegno deve essere quello di sviluppare ulteriormente la blue economy" ha concluso Mazzi. 

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15:54

Rebuild 2026, Albertini Petroni (Assoimmobiliare): "Serve riforma filiera immobiliare"

(Adnkronos) - “Nel settore immobiliare serve un cambio di paradigma che coinvolga l’intera catena del valore: dal planning alle fonti di finanziamento, fino ai modelli costruttivi e fiscali”.  

Lo ha affermato Davide Albertini Petroni, presidente di Confindustria Assoimmobiliare, intervenendo alla dodicesima edizione di REbuild, l’evento dedicato all’innovazione sostenibile del mondo delle costruzioni in corso al centro congressi di Riva del Garda (Tn). 

Nel suo intervento, Albertini Petroni ha ribadito come uno dei principali nodi del sistema italiano sia la frammentazione normativa e amministrativa. “Serve una maggiore uniformità del linguaggio urbanistico e delle definizioni tecniche, oltre a una semplificazione delle procedure con tempi certi e verificabili”, ha spiegato, richiamando la necessità di garantire certezza del diritto e stabilità degli iter autorizzativi. 

Tra i temi centrali anche la trasformazione dei modelli produttivi del settore. “In altri paesi europei, come la Spagna, l’industrializzazione del comparto ha permesso di realizzare migliaia di unità abitative l’anno. In Italia, invece, la dimensione media degli interventi resta molto ridotta e questo limita lo sviluppo di economie di scala e processi industriali”, ha osservato. 

Albertini Petroni ha poi evidenziato il ruolo cruciale delle fonti di finanziamento e del rapporto rischio-rendimento. “Per attrarre capitale paziente è necessario ridurre il rischio lungo tutta la filiera e rendere più prevedibile il ritorno sugli investimenti”, ha concluso. 

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15:51

Rebuild 2026, Zanoni (sindaco Riva del Garda): "L’abitare è una sfida centrale per il futuro delle comunità"

(Adnkronos) - “Il tema dell’abitare è una delle sfide più importanti anche per le amministrazioni locali. In una città come la nostra, con dinamiche complesse e delicati equilibri territoriali, il rischio è quello di perdere abitanti che hanno costruito la storia e il tessuto sociale della comunità”. Così il sindaco di Riva del Garda, Alessio Zanoni, intervenendo oggi alla dodicesima edizione di REbuild, l’evento dedicato all’innovazione sostenibile del mondo delle costruzioni in corso al Centro Congressi di Riva del Garda (Tn). 

Nel suo intervento, il primo cittadino ha sottolineato come il tema della casa non possa essere affrontato soltanto dal punto di vista edilizio o tecnologico. “L’abitare non significa solo costruire con nuovi materiali o progettare edifici più efficienti, ma soprattutto dare alle persone la possibilità di sentirsi a casa nei luoghi in cui sono nate, cresciute e hanno vissuto”, ha dichiarato. 

Il sindaco ha inoltre evidenziato la necessità di individuare nuove strategie per affrontare le trasformazioni sociali e abitative dei territori. “Momenti di confronto come REbuild possono offrire strumenti e idee utili anche per l’amministrazione quotidiana delle città e per costruire nuove risposte alle esigenze delle comunità”, ha concluso. 

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15:49

Rebuild 2026, Anzelini (Itea): "Serve un nuovo modello di edilizia pubblica sostenibile e razionale"

(Adnkronos) - “Oggi il tema è costruire in maniera razionale, senza consumare più territorio del necessario, modellando quella che sarà la casa pubblica del futuro. Gli interventi realizzati negli anni sessanta e settanta non sono più sufficienti a rispondere alle esigenze attuali”. Così Sergio Anzelini, Presidente e Amministratore Unico di Itea Spa - Patrimonio del Trentino, intervenendo alla dodicesima edizione di REbuild, l’evento dedicato all’innovazione sostenibile nel mondo delle costruzioni, in svolgimento dal 12 al 13 maggio al Centro Congressi di Riva del Garda (Tn). 

“Stiamo lavorando con professionisti e progettisti per arrivare a modelli sempre più efficienti e standardizzati, capaci di garantire qualità, sostenibilità e tempi più rapidi nella realizzazione degli alloggi”, ha aggiunto Anzelini, sottolineando come la sfida futura riguardi sia la costruzione di nuove abitazioni sia la riqualificazione del patrimonio esistente. 

Nel suo intervento, il presidente di Itea ha evidenziato inoltre la necessità di rafforzare la collaborazione con il territorio per individuare soluzioni costruttive innovative e più adatte ai nuovi bisogni abitativi. “La vocazione di Itea resta quella di costruttore pubblico, ma in questa fase è fondamentale anche il lavoro di recupero e valorizzazione del patrimonio immobiliare”, ha concluso. 

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15:47

Sciopero generale del 18 maggio, dalla sanità alla scuola: chi si ferma e perché

(Adnkronos) - Sciopero generale nazionale in arrivo. La data da segnare è quella del 18 maggio, quella della protesta che coinvolgerà tutte le categorie, pubbliche e private, dalla sanità ai trasporti passando per la scuola, per la mobilitazione proclamata da Usb con l'adesione di Fi-si. Disagi in vista, quindi, per chi si sposta usando il trasporto pubblico locale o viaggia in treno; salvo, invece, questa volta, il trasporto aereo. Il settore infatti è esonerato dallo sciopero così come tutte le aziende interessate dalle mobilitazioni precedentemente convocate. 

Il personale delle attività ferroviarie incrocerà le braccia dalle ore 21.00 del 17 maggio alle 20.59 del 18 maggio, mentre per quello delle autostrade lo sciopero inizierà alle ore 22.00 del 17 maggio e per la sanità da inizio primo turno del 18 maggio alla fine dell'ultimo. Per i Vigili del Fuoco la protesta inizia dalle ore 9.00 per finire alle 13.00.  

 

Lo sciopero è stato proclamato contro la guerra che "entra nelle nostre vite. Entra nei salari che perdono valore, nella sanità pubblica svuotata, nella scuola impoverita, nel welfare tagliato, negli affitti che aumentano, nei prezzi che corrono, nella benzina che pesa sempre di più sulle famiglie. Ogni euro destinato al riarmo è un euro sottratto a chi lavora, a chi studia, a chi si cura, a chi vive del proprio salario", rivendica Usb. 

 

Lo sciopero generale incrocerà quelli nazionali previsti nella stessa giornata: il plurisettoriale nazionale è stato proclamato per l'intera giornata del 18 maggio sia da Usi 1912, sia da Usb Lavoro privato e coinvolgerà il servizio sanitario nazionale, le cooperative sociali, società e associazioni operanti nei settori socio-sanitari, assistenziali ed educativi, direttamente o in applato.  

Revocato lo sciopero del trasporto pubblico (Amat) a Palermo precedentemente proclamato per il 18 maggio, mentre resta in vigore lo sciopero unitario del Tpl di Bari (Stp) per l'intera giornata e nel rispetto delle fasce di garanzia. Giornata di proteste a livello locale anche per gli addetti delle aziende del servizio dell'igiene ambientale, con una serie di mobilitazioni a Santa Maria Capua Vetere, Milano, Varese e Comiso. 

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15:45

Tumori, Aifa approva immunoterapico tislelizumab in cancro a esofago, stomaco e polmone

(Adnkronos) - L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità di tislelizumab, farmaco immunoncologico, in 3 tumori difficili da trattare e che, nella maggior parte dei casi, vengono individuati in fase avanzata: i carcinomi dello stomaco, dell'esofago e del polmone. Lo comunica BeOne. Tislelizumab ha già ricevuto il via libera da parte dell'agenzia regolatoria europea per 9 indicazioni ed è l'asset fondamentale della pipeline dell'azienda per i tumori solidi. Con l'approvazione di Aifa - è stato ricordato nel corso di un incontro con la stampa, oggi a Milano - anche i pazienti del nostro Paese colpiti dalle 3 neoplasie in stadio metastatico possono beneficiare degli importanti progressi dell'innovazione.  

Ogni anno in Italia sono stimati circa 2.350 nuovi casi di tumore dell'esofago. Aifa - spiega BeOne in una nota - ha approvato tislelizumab in combinazione con chemioterapia a base di platino per il trattamento di prima linea di pazienti con carcinoma a cellule squamose dell’esofago non resecabile, localmente avanzato o metastatico, i cui tumori esprimono Pd-L1 con un punteggio di positività dell'area tumorale (Tap) ≥ 5%. "Il consumo di alcol e l'abitudine al fumo di sigaretta sono strettamente connessi alla forma squamosa, la più frequente - afferma Filippo Pietrantonio, responsabile dell'Oncologia medica gastroenterologica della Fondazione Irccs Istituto nazionale tumori di Milano - I due fattori di rischio si potenziano a vicenda con un effetto sinergico, tanto che la probabilità di ammalarsi aumenta fino a 100 volte in chi beve e fuma. In troppi pazienti, pari a circa due terzi, la malattia è individuata in stadio già avanzato, non più operabile. E sono persone molto fragili, spesso colpite anche da altre malattie. Da qui la necessità di nuove opzioni efficaci. Nei pazienti con espressione del biomarcatore Pd-L1, la combinazione di tislelizumab più chemioterapia ha mostrato un beneficio davvero impressionante, perché ha quasi raddoppiato la sopravvivenza globale nel confronto con la sola chemioterapia". Nello studio di fase 3 Rationale-306, la sopravvivenza a 3 anni nella popolazione con espressione di Pd-L1 ≥ 5% ha raggiunto 19,1 mesi con tislelizumab più chemioterapia rispetto a 10 mesi con la sola chemioterapia, dimostrando una riduzione del rischio di morte del 38%.  

L'approvazione di Aifa - sottolinea BeOne - riguarda anche l'impiego in monoterapia, per pazienti con carcinoma squamoso dell'esofago non resecabile, localmente avanzato o metastatico, dopo precedente chemioterapia a base di platino. Nello studio Rationale-302, tislelizumab ha fatto registrare un tasso di sopravvivenza globale mediana statisticamente significativo di 8,6 mesi, rispetto ai 6,3 mesi con la chemioterapia. E' emersa una riduzione del 30% del rischio di morte. Il trattamento con tislelizumab è stato associato a un tasso di risposta obiettiva più elevato (20,3% contro 9,8%) e a una risposta antitumorale più duratura (mediana di 7,1 mesi contro 4 mesi) rispetto alla chemioterapia. 

Nella neoplasia dello stomaco - prosegue la nota - l'Agenzia italiana del farmaco ha approvato tislelizumab in combinazione con chemioterapia a base di platino e fluoropirimidina per il trattamento di prima linea di pazienti con adenocarcinoma gastrico o della giunzione gastroesofagea (G/Gej) Her2-negativo, non resecabile, localmente avanzato o metastatico, i cui tumori esprimono Pd-L1 con Tap ≥ 5%. "Nel 2025 in Italia sono stati stimati 12.370 nuovi casi di carcinoma gastrico. Meno del 20% è individuato in fase iniziale, con la conseguenza che la sopravvivenza a 5 anni è pari soltanto al 32% - riferisce Pietrantonio - Gli adenocarcinomi gastroesofagei, in fase avanzata o metastatica, hanno ricevuto lo stesso trattamento sistemico con la chemioterapia e per oltre 20 anni non ci sono stati reali progressi, soprattutto nelle forme che non esprimono la proteina Her2. Lo scenario sta cambiando grazie all'immunoterapia e la disponibilità di tislelizumab in prima linea amplia le opportunità di cura. L'immunoterapia è più efficace quando un biomarcatore, la proteina Pd-L1, è espresso a livelli elevati. E' quindi necessario, al momento della diagnosi di malattia avanzata, determinarne immediatamente il livello di espressione". Nello studio di fase 3 Rationale-305, nella popolazione con Pd-L1 ≥ 5%, la sopravvivenza globale mediana ha raggiunto 16,4 mesi con tislelizumab più chemioterapia rispetto a 12,8 mesi con la sola chemioterapia, con una riduzione del rischio di morte del 29%. 

L'immunoterapia negli ultimi 10 anni ha cambiato anche la cura del tumore del polmone, la seconda neoplasia più frequente nel nostro Paese con 43.500 nuove diagnosi stimate nel 2025. L'Aifa ha approvato tislelizumab in monoterapia per pazienti adulti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (Nsclc) localmente avanzato o metastatico, dopo precedente chemioterapia a base di platino. "L'immunoterapia rappresenta una pietra miliare nella storia dell'oncologia toracica - evidenzia Federico Cappuzzo, direttore dell'Oncologia medica 2 dell'Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma - L'approvazione di tislelizumab da parte di Aifa rende disponibile un'ulteriore offerta terapeutica immunoterapica in pazienti che hanno forti necessità di disporre di più opzioni. Nello studio di fase 3 Rationale-303 tislelizumab, in seconda o terza linea, ha determinato un miglioramento statisticamente e clinicamente significativo della sopravvivenza globale, raggiungendo 16,9 mesi rispetto a 11,9 mesi con la chemioterapia con docetaxel. Inoltre, nei pazienti con mutazioni dei geni Notch1-4, di solito associate a una maggiore aggressività, resistenza alle terapie e prognosi peggiore, il vantaggio ottenuto con tislelizumab è stato ancora più rilevante, perché la sopravvivenza è stata pari a 14 mesi rispetto a 2 mesi con la chemioterapia. Va ricordato che i benefici ottenuti con tislelizumab sono indipendenti dai livelli di espressione del biomarcatore Pd-L1 e dall'istologia, squamosa o non squamosa. Il miglior controllo della malattia si traduce in una riduzione dei sintomi e, quindi, in una migliore qualità di vita, aspetto molto importante nei pazienti colpiti da neoplasia metastatica". 

"Purtroppo, più del 50% delle diagnosi di tumore del polmone avviene ancora oggi in stadio avanzato, da qui la necessità di terapie sempre più efficaci - rimarca Silvia Novello, presidente di Women Against Lung Cancer in Europe (Walce), direttore dell'Oncologia medica dell'ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano e professore ordinario di Oncologia medica all'università degli Studi di Torino - La chemioterapia ha assolutamente ancora un ruolo nel trattamento di questa neoplasia: per molti pazienti svolge tuttora un ruolo decisivo. L'immunoterapia con tislelizumab consente di ottenere risultati importanti in diversi setting. L'integrazione corretta dei vari approcci e le giuste valutazioni delle sequenze di cura rendono mandatorio il giudizio del team multidisciplinare. La figura dello psiconcologo poi non può esser considerata come ancillare nella presa in carico del paziente affetto da tumore polmonare, poiché è stato dimostrato come ansia e depressione possano peggiorare la risposta alle cure, impattando negativamente sui tempi di sopravvivenza". 

“Anche la presa in carico delle persone con tumore dello stomaco richiede, a partire dalla diagnosi, un approccio multidisciplinare - osserva Claudia Santangelo, presidente di 'Vivere senza stomaco, si può Odv' - Si stima che circa il 50% dei pazienti colpiti da carcinoma gastrico sia malnutrito, condizione che determina gravi conseguenze, come ridotta tolleranza alle terapie, peggiore sopravvivenza e minore qualità di vita. Per questo, è fondamentale che siano sempre offerti al paziente una valutazione dello stato nutrizionale e piani dietetici da parte dei nutrizionisti, che devono essere inclusi nel team multidisciplinare. Da tempo chiediamo che gli alimenti a fini medici speciali, ancora spesso a carico dei pazienti, siano inclusi nei livelli essenziali di assistenza e, quindi, garantiti a tutti. Accanto a una corretta presa in carico nutrizionale, è altrettanto importante garantire ai pazienti un accesso tempestivo alle innovazioni terapeutiche: nuove opzioni efficaci in prima linea nella malattia metastatica devono essere rese subito disponibili. In questo senso, l’approvazione di tislelizumab rappresenta un passo avanti importante". 

"La disponibilità di tislelizumab anche per i pazienti italiani, dopo l'approvazione europea in 9 indicazioni, segna un passaggio strategico fondamentale per BeOne - conclude Marco Sartori, General Manager di BeOne Medicines Italia - L'ampliamento del nostro impegno nei tumori solidi rafforza il nostro contributo già presente in oncoematologia e riflette la qualità della nostra ricerca e di una pipeline ampia e diversificata. E' l'espressione concreta della nostra visione di lungo periodo; quella di consolidare sinergie con la comunità scientifica, le istituzioni e le associazioni di pazienti: un processo già in atto per abilitare l'innovazione e trasformare i modelli di cura". 

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Categoria: cronaca

15:43

Bullismo, Annalisa Minetti: "Maratona per dare esempio positivo sport"

(Adnkronos) - “L'importanza di questo evento è non limitarsi a raccontare solo quello che non va, ma dimostrare che si può fare diversamente. Ci saranno tanti campioni che racconteranno la loro storia, per spiegare ai ragazzi che lo sport è lo strumento ideale per lavorare su attenzione e concentrazione, per rimettersi al centro della propria vita. Vogliamo che i ragazzi tornino a essere protagonisti, consapevoli che non si deve ambire a un risultato se prima non si impara ad apprezzare la fatica del percorso”. Così, in un vodcast all'Adnkronos, Annalisa Minetti, artista e atleta paralimpica, racconta gli obiettivi della 'Maratona bullismo 2026', promossa da Accademia dei Campioni in collaborazione con Adnkronos, in programma il 20-21 maggio 2026 a Roma, presso il Palazzo dell’Informazione Adnkronos. 

Secondo Minetti, che è Ambassador dell'Accademia dei Campioni e della Maratona, con l'evento "si possono dare ai ragazzi degli strumenti utili affinché questi possano realmente non eliminare, ma gestire il male più grande che sono social, telefonini e device di ogni genere. Ecco: in campo ci saranno tante professionalità diverse, tante competenze, per poter dare ai ragazzi più informazioni utili e più possibilità e opportunità di riuscire nella gestione di questi device".  

Un appuntamento, la Maratona Bullismo 2026, che vedrà tanti campioni sul palco a dare il loro contributo. "Quando andiamo a parlare di insegnamento molto spesso utilizziamo le parole, ma poi etimologicamente parlando ne dimentichiamo il vero concetto. Tutti siamo in grado di poter lasciare un segno in questi ragazzi, ma lo dobbiamo fare uniti, non lo possiamo fare individualmente perché diventerebbe più faticoso. L'idea è di utilizzare l'esperienza, la storia di questi campioni che hanno vinto la medaglia. Ma non sarà la medaglia ad essere raccontata, perché non è una medaglia che ti può rappresentare, ma è un percorso. E questo percorso viene sviscerato, viene raccontato, viene dettagliato nella sofferenza, nella fatica, nell'aver patito un percorso, aver patito forme di bullismo, semplicemente perché volevi raggiungere un'eccellenza", sottolinea Minetti. 

 

 

Perchè il percorso verso la vittoria, ricorda Minetti, è lastricata di difficoltà. "Quanti di noi hanno sacrificato il loro tempo, si sono ritrovati ad essere diversi dagli altri perché il tempo che avevano a disposizione lo utilizzavano per allenarsi, perché avevano un sogno, perché volevano realizzare qualcosa. E questo loro atteggiamento veniva visto come strano da altri, e subito diventava una forma di bullismo e quindi un disagio da superare", sottolinea.  

Da qui il messaggio dei campioni sul palco il 20 e 21 maggio nella Maratona. "Questi ragazzi -sottolinea l'Ambassador dell'iniziativa- devono poter sapere che le persone che saliranno su quel palco sono persone che hanno sofferto e che conoscono bene il disagio, ma l'hanno visto come un'opportunità. Non si sono lasciati andare, addirittura sono riusciti a realizzare il loro più grande sogno", spiega Minetti.  

Raggiungere quindi un sogno in un'epoca in cui "i social, i telefonini e i diversi device sono delle 'armi di distruzione di massa'. I ragazzi sono distratti, certo, perché comunque è un mondo che cattura la loro attenzione e lo fa magistralmente, 'con professionalità'. Io spiego sempre ai ragazzi che un atleta non può avere distrazioni. Un atleta vive il proprio corpo come la prima casa ed è così. Si deve dare al ragazzo la giusta sensazione di sapere che ogni cosa che vuole ottenere se la deve conquistare. E sempre comunque mettendo un piede davanti all'altro. E invece quanta inabilità motoria genera il device, lo star davanti a un telefonino piuttosto che su un divano piuttosto che davanti alla play", rimarca ancora Minetti. 

 

 

Secondo Minetti l'obiettivo finale deve essere "portare questi ragazzi a capire e a comprendere che lo sport è quel linguaggio educativo e formativo attraverso il quale possono poi arrivare a ottenere grandi risultati. E al risultato più grande: che saranno grandi persone, che saranno campioni nella vita, che sapranno affrontare l'ostacolo, che non aspetteranno che qualcuno glielo sposti. Ma che saranno invece in grado di saltarlo da sé studiando la strategia più giusta, che non ci sarà salita che possa spaventarli perché dopo una salita è matematico, è naturale, c'è sempre una discesa", sottolinea l'atleta paralimpica.  

E Minetti lancia anche un appello alle istituzioni. "Noi siamo andati in tutte le scuole e ci torneremo, ma abbiamo bisogno anche di rendere pratico il nostro impegno, di poter far 'provare' ai ragazzi lo sport in tutte le scuole. I politici spesso dicono 'Lo sport è il mezzo per portare i nostri ragazzi a forgiare il loro carattere'. Sì, ma quanto sport poi fanno questi ragazzi nella scuola? Non lo fanno, ne fanno pochissimo. E quel pochissimo è anche distribuito male e proposto male. Quindi io dico: noi come Accademia dei Campioni potremmo aiutare in questo senso, siamo persone capaci di poter gestire e proporre tutti gli sport, e non solo il calcio. Se noi portiamo i ragazzi a fare sport, allora forse i ragazzi potrebbero, praticando, capire gli effetti positivi, avere quel luogo sicuro che si chiama scuola che diventa completamente formativo e non solo sulla storia di qualcun altro. Perché se io oggi ti spiego chi è Napoleone, ma non ho e non ti ho dato modo di sapere chi sei tu, io ho fallito", conclude Minetti. 

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Categoria: cronaca

15:42

Rebuild 2026, Albarelli (R. del Garda Fierecongressi): "Guardiamo modelli europei per futuro casa"

(Adnkronos) - "Il compito di Rebuild in questa dodicesima edizione è portare al centro del dialogo sul tema della casa tutte le punte dell'iceberg delle esperienze che hanno manifestato in Europa e nel mondo delle best practice utili e ispiranti per le scelte che faremo in Europa e in Italia. Pertanto, guardiamo all'Europa e cerchiamo di comprendere quali siano le visioni che altri Stati, città e territori hanno portato alla ribalta e cerchiamo di comprendere come questo si possa connettere con un sistema costruttivo e con regole come quelle dell'urbanistica nazionale, che hanno delle complessità differenti". Sono le parole di Alessandra Albarelli, direttrice generale Riva del Garda Fierecongressi, alla dodicesima edizione Rebuild, l'evento dedicato all'innovazione sostenibile del mondo delle costruzioni, in svolgimento dal 12 al 13 maggio al Centro congressi di Riva del Garda (Tn): due giorni, 22 conferenze, 80 speaker, 3 workshop per affrontare le sfide del settore più urgenti dei prossimi anni. 

"Il tema è molto forte, urgente e sentito dagli enti pubblici -spiega Albarelli- quindi ci aspettiamo che in questa due giorni anche loro si mettano al tavolo con progettisti, sviluppatori e finanza per trovare soluzioni ad un problema molto pressante. Rebuild resta sempre un laboratorio aperto ed è per questo che la Provincia autonoma di Trento, in preparazione della legge sulla casa per la stessa Provincia autonoma, ha scelto Rebuild come tappa in cui ascoltare e ragionare insieme agli altri, prendendo ispirazione da ciò che già stanno facendo per poi proseguire al di fuori del momento ufficiale di Rebuild, in momenti, invece, più in compagnia degli stakeholder territoriali per fare delle scelte di prospettiva futura che siano coerenti con un territorio, quello trentino, che ha la città di Trento, di Rovereto e l'Alto Garda, con un certo tipo di problematiche, ma poi ha tutte le valli sparse, quindi con un modello che sia esattamente funzionale alle sue esigenze. Questo ci fa molto piacere perché significa che Rebuild è preso seriamente in considerazione dalle istituzioni come laboratorio per il futuro". 

"Quando si parla di infrastruttura della casa, il tema è vario e per noi infrastruttura significa non parlare di casa solo da un unico punto di vista, ma da tutti i suoi aspetti, quindi dal punto di vista delle regole del capitale, della finanza e sociale, da tutte le visioni che possono convergere verso un unico obiettivo", conclude. 

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Categoria: economia

15:41

Hantavirus, Lorenzin (Pd): "Errori su piano pandemico ed esercitazioni"

(Adnkronos) - "Sull'hantavirus esistono già molte conoscenze scientifiche. Non siamo quindi di fronte a uno scenario simile a quello vissuto con il Covid, allora un virus completamente nuovo. Certo, questo rappresenta comunque un primo stress test internazionale dopo la pandemia e qualche criticità, soprattutto sul piano della comunicazione, mi sembra sia emersa. Noi stiamo seguendo tutte le procedure di allerta previste. Ma questa vicenda dimostra ancora una volta il ruolo fondamentale dell'Organizzazione mondiale della sanità e del coordinamento internazionale nella gestione delle emergenze sanitarie". Lo ha detto Beatrice Lorenzin (Pd), a margine del convegno organizzato a Roma da Fnopi per la Giornata internazionale dell'infermiere, che si celebra oggi 12 maggio. 

"A mio avviso - ha spiegato - è stato un errore prendere le distanze dal piano pandemico, così come è stato un errore non effettuare le necessarie esercitazioni. Mi auguro che questa situazione possa portare a ripensare alcune scelte compiute dall'Italia negli ultimi anni", ha concluso Lorenzin.  

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Categoria: politica

15:33

Rebuild 2026, inaugurata la 12esima edizione: "Per dare risposte concrete all'emergenza abitativa"

(Adnkronos) - Ha preso il via oggi al Centro congressi di Riva del Garda la nuova edizione di Rebuild, il primo evento italiano sull’innovazione sostenibile dell'edilizia e del real estate, organizzato da Riva del Garda Fierecongressi. Un appuntamento che, forse come mai prima d'ora, si intreccia con le sfide dell'attualità. 

Sfide legate al tema della casa e dell’abitare in ogni forma e declinazione: dall'accessibilità economica alla qualità degli spazi, dalla rigenerazione urbana alla sostenibilità ambientale, fino alla necessità di ripensare modelli insediativi, servizi e facilities alla luce dei profondi cambiamenti demografici, sociali ed economici che stanno attraversando il Paese. In questo scenario, il binomio casa-abitare si conferma non solo una questione immobiliare, ma un vero indicatore della capacità di immaginare comunità e città più inclusive, efficienti e resilienti. Non a caso, il confronto avviato oggi a Rebuild mette al centro temi e proposte che vanno ben oltre il perimetro dell'edilizia: l'abitare ha superato la dimensione settoriale del mercato immobiliare per configurarsi come una vera e propria infrastruttura economica e sociale, capace di incidere sulla competitività dei territori e la qualità della vita. 

Accessibilità, transizione energetica, rigenerazione urbana, nuovi modelli abitativi e impatto sociale degli investimenti sono questioni che chiamano in causa istituzioni, operatori e territori, in una fase in cui il mercato immobiliare è sempre più connesso agli equilibri economici e al benessere delle persone. Sotto il cappello del titolo di quest'anno, 'Housing remix', il programma si svilupperà sino a domani attorno a 5 pilastri tematici: 5 parole chiave -Politiche, Capitali, Regole, Costruire, Abitare- per mettere a confronto tutti i protagonisti delle filiere e restituire, col loro contributo, una lettura organica e convergente sulla crisi abitativa. "Il nostro obiettivo -spiega Alessandra Albarelli, direttrice generale di Riva del Garda Fierecongressi- non è solo leggere il cambiamento, ma dare risposte a un nuovo insieme di bisogni abitativi: un percorso che unisca accessibilità, sostenibilità, innovazione e impatto sociale, affrontando il tema della casa da tutti i punti di vista -economico, progettuale, ambientale e sociale- per generare soluzioni reali e condivise". 

Nell'arco della prima giornata di lavori Rebuild 2026 ha messo in campo un confronto articolato che ha attraversato trasversalmente i principali nodi del futuro dell'abitare e del real estate. Come ha affermato Ezio Micelli, presidente del comitato scientifico di Rebuild, docente dell'università Iuav di Venezia, nonché unico membro italiano dell'advisory board della Commissione europea per la redazione del Piano europeo per l'abitazione accessibile, "il piano casa deve poggiare su tre pilastri: finanza, regolazione e produzione. Non bastano risorse pubbliche: servono investimenti pubblici e privati, strumenti stabili e capitali pazienti. Ma sono necessarie anche regole più rapide, capaci di rispondere all’urgenza abitativa, e soluzioni produttive innovative in grado di coniugare costi più contenuti ed elevata qualità costruttiva. L’obiettivo è realizzare case e quartieri che rispondano alle istanze di sostenibilità e costi accessibili che le città esprimono a gran voce". 

La sessione inaugurale è stata l'occasione per sottolineare come la questione abitativa sia al centro dell’agenda pubblica, letta come tema che coinvolge istituzioni, operatori e territori e che richiede un ripensamento complessivo delle politiche e degli strumenti esistenti. L'apertura ha dato voce in primis alle istituzioni territoriali, impegnate nella costruzione di Orizzonti dell’abitare in Trentino, l’innovativo modello partecipativo per la nuova legge provinciale sulla casa sviluppato con Rebuild. Dal confronto tra la direttrice Alessandra Albarelli, il professor Ezio Micelli, l'assessore della Provincia autonoma di Trento Simone Marchiori, il presidente di Federcasse Augusto dell'Erba e il presidente di Itea e amministratore unico di Patrimonio del Trentino Sergio Anzelini, è emersa con forza la necessità di una risposta coordinata e la volontà di dare inizio a un percorso condiviso con tutti gli attori del comparto, anticipando i tempi rispetto al Piano casa nazionale e trovando un nuovo metodo di lavoro in grado di dare soluzioni concrete, con una visione a lungo termine del tema dell’abitare. 

A partire da questa cornice, il dibattito si è sviluppato lungo direttrici complementari, con un focus particolare sulla necessità di 'riusare' l’esistente -patrimoni immobiliari, risorse finanziarie, competenze e tecnologie- come leva per rispondere in modo più efficace alla domanda abitativa. I tavoli dedicati alle politiche hanno approfondito il ruolo dell'Europa nella definizione di nuovi modelli per l'accessibilità alla casa, mettendo in evidenza il rapporto tra indirizzo strategico e capacità di attuazione. Parallelamente, il confronto sui capitali ha riportato al centro il tema degli strumenti di finanziamento, evidenziando le potenzialità dei circuiti europei e la necessità di attrarre il settore privato verso l’housing accessibile, a condizione di un quadro normativo e di rendimento più chiaro. 

Sul fronte delle regole, il dibattito, arricchito anche da un workshop specifico, ha incrociato esperienze internazionali e pratiche urbanistiche, con l’obiettivo di capire come riportare stabilmente la casa dentro la pianificazione delle città dopo una fase di progressivo allontanamento. Il filone costruire, ulteriormente approfondito in un workshop, ha spostato l'attenzione sulla transizione ecologica dell'edilizia, tra decarbonizzazione, rigenerazione del patrimonio esistente e nuovi paradigmi legati a materiali e cicli di vita degli edifici. Infine, i panel dedicati all'abitare hanno esplorato le trasformazioni più direttamente legate alla vita quotidiana, dalle tecnologie per l’aging society all’emergere di nuovi modelli di business e a startup che stanno ridefinendo il confine dei servizi abitativi. Nel complesso, la giornata ha restituito l’immagine di un settore in piena ridefinizione, in cui innovazione, sostenibilità e accessibilità si intrecciano sempre più strettamente, chiamando in causa l'intero sistema -pubblico e privato- nella costruzione delle città e delle forme dell’abitare del futuro. 

Domani, 13 maggio, i lavori proseguiranno con altrettanti focus dettati dai 5 filoni tematici. Sul fronte delle politiche, l'attenzione sarà rivolta alla realizzazione di un piano casa efficace, capace di tradurre le priorità pubbliche in interventi concreti e coordinati tra livelli di governo diversi. L’obiettivo sarà individuare modelli condivisi e replicabili, in grado di rispondere con maggiore rapidità alla domanda abitativa senza perdere di vista la sostenibilità economica e sociale delle soluzioni adottate. Nel filone dei capitali, arricchito anche da un workshop, il dibattito si concentrerà sugli strumenti della finanza sociale applicata all’housing, con particolare attenzione ai capitali pazienti e ai modelli di investimento di lungo periodo. L'attenzione sarà poi rivolta ai nuovi business model necessari per sostenere l’housing accessibile dove il mercato tradizionale non arriva, lavorando sull’architettura finanziaria delle operazioni, sulla gestione del rischio e la misurazione dell’impatto. 

Sul piano delle regole, il confronto si orienterà verso la ricerca di format regolativi e operativi, nazionali e internazionali, capaci di rendere l'abitare accessibile un processo replicabile e strutturato nel tempo. In questo senso, l'evoluzione delle politiche abitative sarà letta attraverso l'esperienza di modelli già sperimentati in altri contesti e attraverso nuove strategie di valorizzazione del patrimonio pubblico. Attorno al pilastro del costruire sarà sviluppato il tema della trasformazione tecnologica e industriale del settore edilizio. Si discuterà dell’impatto delle tecnologie digitali sulle città e sui territori, delle criticità legate alla produttività delle costruzioni in Europa e delle potenzialità dell’offsite e della prefabbricazione come leve per aumentare efficienza, ridurre tempi e contenere i costi, interrogandosi anche sulla reale capacità di tradurre tali innovazioni in benefici sociali. 

Il capitolo dell’abitare metterà al centro la lettura della domanda, alla luce dei cambiamenti demografici e dei nuovi bisogni sociali. Si approfondiranno le trasformazioni in corso, dalla rigenerazione dei patrimoni esistenti fino all’idea della casa come ecosistema di benessere, in cui qualità dell’ambiente, salute e servizi di prossimità diventano elementi integrati e sempre più centrali nel ripensamento dei modelli abitativi.  

In coerenza con la visione innovativa della casa come infrastruttura sociale promossa da Rebuild, Anaci -Associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari, Croce rossa italiana e Sima-Società italiana di medicina ambientale sigleranno sul palco dell'evento un protocollo per trasformare i condomìni in presìdi sanitari di prossimità tramite la telemedicina. L'iniziativa mira a garantire assistenza, monitoraggio e prevenzione, abbattendo l'isolamento dei soggetti fragili e ridefinendo la funzione sociale dell'abitare, facendo del condominio uno spazio di relazione, attenzione e sicurezza. 

È possibile registrarsi all’evento al link https://rebuilditalia.it/it/ottieni-il-biglietto  

Le iscrizioni prevedono tariffe agevolate per diverse categorie di partecipanti: Pubblica amministrazione, università e ricerca possono accedere gratuitamente all'evento; i professionisti iscritti agli Albi professionali del settore beneficiano di tariffe ridotte. Inoltre, è prevista la possibilità di ottenere crediti formativi per ingegneri, architetti, geometri e periti industriali. Il programma completo è consultabile sul sito www.rebuilditalia.it 

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Categoria: economia

15:18

Oncologo Pietrantonio: "Tislelizumab con chemioterapia più efficace in gastrointestinali"

(Adnkronos) - "Oggi, in un sottogruppo di pazienti" con cancro gastrointestinale "piuttosto ampio, identifichiamo una specifica caratteristica biologica di responsività all'immunoterapia, rilevabile attraverso il test del biomarcatore Pd-L1 sul tessuto tumorale. Questa analisi ci permette di selezionare i pazienti che possono beneficiare di un trattamento personalizzato: la chemio-immunoterapia. Nello specifico, si tratta dell'associazione di tislelizumab - un immunoterapico di nuova generazione - con la chemioterapia standard, garantendo così l'opzione terapeutica più efficace per il profilo del paziente". Lo ha detto Filippo Pietrantonio, responsabile dell'Oncologia medica gastroenterologica alla Fondazione Irccs Istituto nazionale tumori di Milano, intervenendo oggi nel capoluogo lombardo all'incontro con la stampa organizzato in occasione del rimborso di tislelizumab in combinazione con chemioterapia in prima linea nel carcinoma gastrico ed esofageo, e in monoterapia in seconda linea nelle neoplasie di esofago e polmone. 

"Il carcinoma gastrico è una patologia estremamente aggressiva - spiega l'oncologo - Circa l'80% dei casi viene diagnosticato in fase avanzata o evolve verso una condizione metastatica. In questo scenario, l'approccio terapeutico iniziale è fondamentale, poiché condiziona sensibilmente il decorso successivo della malattia". 

Nell'ambito dei tumori gastrointestinali, i fattori di rischio "sono molteplici e riconducibili sia alla familiarità, sia allo stile di vita e a fattori ambientali - chiarisce Pietrantonio - Se ci concentriamo sul tumore gastro-esofageo, tra le cause più rilevanti figura l'infezione da Helicobacter pylori, che può essere eradicata agevolmente tramite terapia antibiotica. Tuttavia, pesano in modo significativo anche le abitudini quotidiane: un'alimentazione povera di frutta e verdura, l'elevato consumo di carni processate o cotte ad alte temperature, il fumo e l'alcol. Non va sottovalutata inoltre l'obesità. La vita sedentaria e il reflusso gastroesofageo protratto per anni, tipici dello stile di vita occidentale, rappresentano fattori di rischio determinanti", conclude. 

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Categoria: cronaca

15:16

Blue economy, Urso: "Terminali portuali infrastrutture strategiche, da governo dialogo continuo con il settore"

(Adnkronos) - "Festeggiamo i 25 anni di Assiterminal: un percorso che ha accompagnato la crescita della portualità italiana e rafforzato la competitività del nostro sistema logistico e produttivo. I terminal portuali sono infrastrutture strategiche dove si incontrano industria, commercio, turismo e logistica, garantendo la continuità delle filiere, la movimentazione delle merci e la mobilità delle persone: da qui passa la capacità dell’Italia di giocare un ruolo chiave nelle rotte economiche globali. Il Governo mantiene un dialogo continuo con il settore e anche di recente ho incontrato il Presidente Cognolato e il Direttore Ferrari per approfondire le principali sfide del sistema portuale italiano: dagli investimenti infrastrutturali all’approvvigionamento delle materie prime critiche, dalla competitività industriale alla sostenibilità energetica". Ad affermarlo è il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso in un messaggio inviato in occasione dell'Assemblea pubblica di Assiterminal. 

"Viviamo in un contesto in cui - sottolinea Urso - è essenziale supportare il sistema produttivo non solo con risorse, ma soprattutto con regole chiare, tempi certi e una visione industriale coerente, accelerando in particolare nelle Zes e le Zls così da attrarre maggiori investimenti privati. Come illustrato anche nel Libro bianco 'Made in Italy 2030', la transizione energetica e la resilienza delle filiere sono fattori decisivi per ridurre costi e dipendenze: il nuovo Piano Transizione 5.0 punta su efficientamento e autoconsumo industriale come leve concrete per raggiungere questi obiettivi".  

Oggi, sottolinea, "l’Italia ha le carte per diventare il fulcro di logistica, energia e materie prime strategiche e la candidatura di Porto Marghera come un hub europeo per lo stoccaggio di materie prime critiche è un passo assai significativo per l’indipendenza strategica europea. In questo percorso, dobbiamo compiere uno sforzo corale, continuando a investire nella formazione tecnica, valorizzando Its e competenze, così da costruire il Made in Italy del futuro che avanza nel mondo. Confido che Assiterminal continui a favorire il dialogo tra istituzioni e imprese per trasformare la lunga filiera della Blue Economy in un sistema integrato e sostenibile di innovazione, occupazione e valore per i territori".  

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Categoria: economia

15:14

Oncologia: si concretizza l'impegno di BeOne nei tumori solidi

(Adnkronos) - "L'ingresso di BeOne nell'oncologia solida rappresenta un momento cruciale. Abbiamo iniziato circa 5 anni fa nell'oncoematologia e oggi ci muoviamo verso i tumori solidi, patologie estremamente gravi e rilevanti. Il nostro impegno, che si apre ufficialmente oggi, è destinato a protrarsi negli anni a venire: disponiamo infatti di una pipeline ricca, in fase di sviluppo negli ambiti polmonare, gastrointestinale, mammario e ginecologico. Questo è per noi solo l'inizio di un percorso che condivideremo con le comunità scientifiche e con i pazienti, con l'obiettivo di introdurre terapie innovative first-in-class o best-in-class". Così Marco Sartori, General Manager di BeOne Medicines Italia, intervenendo oggi a Milano all'incontro con la stampa organizzato per fare il punto sui passi avanti nella cura dei tumori dello stomaco, dell'esofago e del polmone, alla luce dell'approvazione da parte dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) della rimborsabilità di tislelizumab per il trattamento di queste neoplasie. 

"Il nome stesso dell'azienda, BeOne - spiega Sartori - racchiude l'idea di un'unione a 360 gradi con le associazioni dei pazienti, le comunità scientifiche, le università e le istituzioni. L'integrazione è fondamentale perché la cura non si esaurisce con il solo trattamento farmacologico. Siamo partner di istituti di ricerca, atenei e organizzazioni di pazienti: un impegno che intendiamo continuare a portare avanti con determinazione", conclude. 

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Categoria: cronaca

15:12

Oncologo Cappuzzo: "Con tislelizumab centralità immunoterapia in cancro polmone"

(Adnkronos) - La disponibilità di tislelizumab nel cancro al polmone è "un'indicazione importante poiché permette a questo immunoterapico di entrare nella nostra pratica clinica, confermando ulteriormente il ruolo centrale dell'immunoterapia nel trattamento" di questa neoplasia. "Le prospettive evolvono nella misura in cui questo farmaco verrà impiegato non solo per l'attuale indicazione, ma anche in altri ambiti. Mi riferisco in particolare alla prima linea nel tumore al polmone e, soprattutto, alla fase pre-operatoria, che rappresenta oggi la vera rivoluzione nel trattamento di questa patologia". Lo ha detto Federico Cappuzzo, direttore dell'Oncologia medica 2 all'Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma, intervenendo oggi a Milano all'incontro con la stampa organizzato da BeOne per fare il punto sui progressi nella cura dei tumori dello stomaco, dell'esofago e del polmone, in occasione del via libera di Aifa - Agenzia italiana del farmaco al rimborso di tislelizumab anche per il trattamento di queste 3 patologie oncologiche. 

"Il farmaco sta dimostrando efficacia in modo trasversale su tutti i pazienti, indipendentemente dalle loro caratteristiche cliniche o biologiche - spiega Capuzzo - Si tratta, dunque, di un'indicazione estesa: la validità del trattamento è confermata da molteplici studi clinici. L'elemento di maggiore rilievo - precisa - è l'impiego sempre più precoce dell'immunoterapia", dato che "è proprio nella gestione della malattia agli stadi iniziali che si registra il punto di utilizzo più significativo per questi farmaci". 

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Categoria: cronaca

15:12

Industria, Landini: "Serve piano europeo di investimenti"

(Adnkronos) - "È necessario rilanciare l’industria italiana, tedesca ed europea attraverso un piano di investimenti finanziato attraverso debito comune, investimenti pubblici e privati per garantire una vera autonomia energetica e un ecosistema favorevole alla trasformazione digitale. Un piano fondato su lavoro di qualità, forti condizionalità sociali, anche nella filiera degli appalti, e sul rilancio delle energie rinnovabili, così da rompere la dipendenza dalle fonti fossili anche sul piano geopolitico". Lo ha affermato da Berlino il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, intervenendo al congresso della Dgb, la Confederazione dei sindacati tedeschi. 

"Cgil e Dgb, con il sostegno della Fondazione Friedrich Ebert e della Fondazione Di Vittorio, hanno redatto congiuntamente un documento sul tema delle politiche industriali e della competitività", ha annunciato Landini, "che invieremo alle Istituzioni europee e nazionali, a partire dal Commissario europeo per l’Industria Stéphane Séjourné e ai ministri competenti, nonché alle controparti datoriali, per chiedere un’azione urgente finalizzata a investire in formazione, a salvare posti di lavoro e a rilanciare l’industria e l’economia". 

"Le due maggiori economie industriali europee e le lavoratrici e i lavoratori attendono risposte urgenti da parte delle Istituzioni. La DGB e la Cgil - ha concluso Landini - sono pronte a fare la loro parte sulla base delle nostre proposte comuni, che rilanceremo insieme alla CES, Confederazione europea dei sindacati". 

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Categoria: economia

15:00

Porti, Crosetto ad Assiterminal: "Sicurezza mari coincide con sicurezza economica e strategica della Nazione'

(Adnkronos) - "L’Italia porta con sé una vocazione marittima millenaria. Il mare è sempre stato spazio di comunicazione, scambio e crescita. Oggi, però, rappresenta anche un dominio strategico dal quale dipendono sicurezza, approvvigionamenti energetici, commercio, comunicazioni e sviluppo tecnologico. Il Mediterraneo non è più soltanto una definizione geografica: è uno spazio strategico esteso, che comprende Africa, Medio Oriente e rotte globali sempre più decisive. Uno scenario nel quale tensioni internazionali, crisi regionali e conflitti producono effetti immediati sulla vita economica e sociale dei nostri Paesi. Viviamo in un mondo profondamente interconnesso. Una crisi internazionale o un conflitto, anche lontano, possono incidere rapidamente sui costi dell’energia, dei carburanti, dei trasporti e delle catene logistiche globali. Le conseguenze ricadono direttamente sulle imprese, sul sistema produttivo e sulle famiglie. Lo abbiamo visto nel Mar Rosso con gli attacchi degli Houthi; lo stiamo vedendo in questi giorni con le tensioni e le criticità legate allo Stretto di Hormuz". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto, nel messaggio letto in occasione dell'assemblea pubblica Assiterminal nella sede della Camera di Commercio di Roma.  

"Quando uno snodo strategico marittimo diventa instabile, l’impatto non resta confinato a una singola regione - continua - riguarda l’intera economia mondiale. Dal Mediterraneo al Mar Rosso, dall’Indopacifico fino all’Artico, ogni crisi conferma quanto il mare sia oggi centrale per la sicurezza, per l’energia, per il commercio e per le comunicazioni globali. In questo contesto, termini come interoperabilità, sostenibilità, digitalizzazione, intelligenza artificiale, robotica, cyber security e tecnologie quantistiche non rappresentano più concetti accessori, ma strumenti indispensabili per affrontare sfide sempre più complesse e interconnesse. Per questo la dimensione marittima non può essere interpretata esclusivamente in chiave militare. Essa costituisce una componente essenziale del Sistema Paese e richiede una responsabilità condivisa tra istituzioni, Forze Armate, infrastrutture portuali, industria, armatori e operatori logistici. La sicurezza dei nostri mari coincide sempre più con la sicurezza economica e strategica della Nazione. Oggi le minacce ibride dimostrano che, per colpire un Paese, non è necessario aggredirlo militarmente: è sufficiente ostacolarne i traffici commerciali, interrompere le catene logistiche, rallentare importazioni ed esportazioni, colpire infrastrutture critiche o sistemi digitali". 

"Per questo sicurezza e prosperità economica non sono dimensioni separate, ma profondamente interconnesse. E il futuro si giocherà anche nei fondali marini, dove si sviluppano nuove infrastrutture energetiche, digitali e strategiche. In tale scenario, la Marina Militare e le Forze Armate svolgono un ruolo fondamentale. Operano quotidianamente per garantire la tutela degli interessi nazionali, la libertà di navigazione e la presenza dell’Italia nelle aree più sensibili del mondo, contribuendo alla stabilità internazionale e alla deterrenza. Un impegno silenzioso ma essenziale, sul quale poggiano anche la crescita economica e la sicurezza del nostro Paese". 

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Categoria: economia

14:47

Hantavirus sulla nave da crociera, incubazione e quarantena: occhi puntati al 21 giugno

(Adnkronos) - Dopo il focolaio di Hantavirus registrato a bordo della nave da crociera Mv Hondius e il rimpatrio dei passaggeri sbarcati a Tenerife, l'Oms fa il punto su quarantena e incubazione del virus. Fissando la data chiave al prossimo 21 giugno. 

 

 

Considerato il lungo periodo di incubazione del virus, è possibile che nelle prossime settimane si registrino altri casi di hantavirus, ha spiegato oggi l'Organizzazione mondiale della sanità durante il briefing sul focolaio registrato a bordo della nave.  

E ogni Paese in cui i passeggeri sono stati rimpatriati dopo lo sbarco a Tenerife sta monitorando lo stato di salute di queste persone, mentre l'Oms continua la sua attività di supporto e "sta approfondendo" le "segnalazioni relative a un piccolo numero di pazienti con sintomi compatibili con il virus Andes con i rispettivi Paesi" di provenienza.  

Ma quanto dureranno le quarantene per chi è stato sulla nave e da quando si fa scattare il conto alla rovescia? "L'Oms - ha chiarito il Dg Tedros Adhanom Ghebreyesus - raccomanda che queste persone vengano monitorate attivamente in una struttura di quarantena specifica o a casa per 42 giorni", 6 settimane appunto, "dall'ultima esposizione, cioè dal 10 maggio", data in cui è iniziato lo sbarco. "Quindi fino al 21 giugno".  

 

Come ormai noto, il responsabile del contagio è il virus Andes, una variante dell'hantavirus nota per la possibilità, rara, di trasmissione da persona a persona. Gli hantavirus - ricorda il ministero della Salute - infettano naturalmente i roditori. La trasmissione all'uomo avviene tramite il contatto con urina, escrementi o saliva contaminati di roditori infetti o, meno frequentemente, tramite morsi di roditori. Ad oggi, la trasmissione interumana è stata documentata, appunto, solo per il virus Andes nelle Americhe. L'infezione può causare una serie di malattie, anche fatali, può infatti coinvolgere i reni (nefrite), provocare emorragie o sindrome polmonare. Tra i diversi ceppi solo un numero limitato è noto per causare malattie nell'uomo. 

Gli hantavirus presenti in Nord, Centro e Sud America possono causare la sindrome polmonare da hantavirus, una condizione a rapida progressione che colpisce polmoni e cuore. Il virus Andes appartiene a questa famiglia ed è noto per una possibile trasmissione limitata da persona a persona attraverso un contatto stretto e prolungato, principalmente documentata in Argentina e Cile. 

Gli hantavirus presenti in Europa e in Asia, invece, possono causare febbre emorragica con sindrome renale, che colpisce principalmente i reni e i vasi sanguigni. La trasmissione da persona a persona non è stata documentata in queste aree. La nefropatia epidemica, è una forma lieve di febbre emorragica con sindrome renale osservata in Europa. 

Al momento - evidenzia il ministero della Salute - non esiste una cura specifica né un vaccino contro l'infezione da hantavirus, ma un'assistenza medica tempestiva è fondamentale per migliorare la sopravvivenza e si basa su un attento monitoraggio clinico e sulla gestione delle complicanze respiratorie, cardiache e renali. La prevenzione si basa prevalentemente sulla riduzione dei contatti tra persone e roditori e sull'igiene. Durante le epidemie o in caso di sospetto contagio, la tempestiva identificazione e il rapido isolamento dei casi, il monitoraggio dei contatti stretti e l'applicazione delle misure standard di prevenzione delle infezioni sono fondamentali per limitare un'ulteriore diffusione. 

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Categoria: salute

14:43

Fiere, da domani al 16 maggio a Milano Transpotec Logitec e Nme-Next Mobility Exhibition

(Adnkronos) - Aprono, da domani al 16 maggio a Fiera Milano, Transpotec Logitec, la manifestazione dedicata a logistica e trasporto merci, e NME-Next Mobility Exhibition, la expo conference focalizzata sulla mobilità collettiva delle persone. Ideati e organizzati da Fiera Milano, i due appuntamenti si presentano con oltre 500 espositori su 6 padiglioni e più di 50 convegni, e offrono una quattro giorni di confronto tra istituzioni, imprese e stakeholder, riunendo l’intero ecosistema della mobilità delle merci e delle persone. 

"In un contesto in continua evoluzione come quello attuale, diventa fondamentale agire in sinergia per individuare soluzioni concrete e sviluppare forme di resilienza a supporto di comparti chiave per il Sistema Paese. La logistica, che vale circa il 9% del pil, garantisce la continuità delle filiere produttive, allo stesso tempo l’evoluzione del trasporto di persone rappresenta una leva di sviluppo per i contesti urbani, grazie a servizi sempre più sostenibili ed efficienti" afferma Sara Quotti Tubi, Head of Energy & Transportation Exhibitions di Fiera Milano. Le due manifestazioni "sono il momento ideale per mettere a confronto istituzioni, imprese e stakeholder: non solo vetrine di innovazione, ma vere piattaforme di dialogo in cui costruire visioni condivise e accompagnare i processi di transizione che stanno ridefinendo logistica e trasporti". aggiunge.  

A rafforzare la dimensione internazionale dell’evento contribuisce la collaborazione con Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, che ha sostenuto la promozione all’estero di Transpotec Logitec e ha favorito la presenza in fiera di una delegazione internazionale composta da top buyer e giornalisti provenienti da Albania, Austria, Bulgaria, Francia, Grecia, Norvegia, Olanda, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Spagna, Svizzera, Turchia e Ungheria. Un doppio appuntamento pronto a raccontare l’innovazione – tra anteprime di mezzi e novità di prodotti – ma anche un luogo in cui trasporto merci e trasporto persone, sempre più interconnessi, potranno riconoscersi come parti di un unico sistema, centrale per la competitività del Paese. 

 

La logistica italiana è un comparto strategico per l’intero sistema produttivo: con 1,4 milioni di addetti e una quota di mercato intorno al 10% nell'Unione europea, l'Italia è il terzo Paese per dimensioni del settore logistico nel continente. Un peso che va oltre la dimensione diretta del comparto: secondo un'analisi di Cassa Depositi e Prestiti, ogni milione di euro investito nella logistica genera 2,1 milioni di produzione complessiva aggiuntiva, un effetto moltiplicatore che rende il settore uno dei più strategici per la crescita dell'economia nazionale. 

Allo stesso tempo, nell’attuale contesto geopolitico, il comparto è chiamato ad affrontare una fase di forte pressione, tra aumento dei costi energetici, tensioni sulle rotte internazionali e rallentamenti del traffico cargo. In questo scenario, secondo l'Ufficio Studi della Cgia di Mestre, il settore dell'autotrasporto è particolarmente esposto: se il prezzo del diesel dovesse rimanere stabilmente sopra i 2 euro al litro fino alla fine del 2026, un'impresa su cinque rischierebbe la chiusura, pari a oltre 13.000 aziende su circa 67.350 attive in Italia. Alle criticità su gomma si sommano segnali di rallentamento anche sul fronte aeroportuale: Sea Aeroporti di Milano ha registrato un calo del traffico cargo del 25% nei primi dieci giorni di marzo, a conferma delle difficoltà che stanno interessando l'intera filiera logistica. 

Transpotec Logitec offre al mercato una occasione unica per incontrarsi e fare il punto sulla situazione attuale. La manifestazione darà una visione completa della logistica e dell’autotrasporto: dai veicoli industriali e commerciali a rimorchi, allestimenti e componentistica, fino ai servizi, all’aftermarket, alle soluzioni logistiche e ai carburanti alternativi. Accanto all’area espositiva, il programma convegnistico affronta le principali sfide del settore, dal ruolo della logistica in filiere strategiche come food e pharma allo sviluppo dell’intermodalità, dal cargo aereo alla digitalizzazione. Un focus specifico è dedicato anche ai nodi dell’autotrasporto, dalla transizione energetica e digitale all’evoluzione normativa, offrendo alle imprese strumenti di lettura per orientare le scelte di investimento e governare le trasformazioni in corso. 

 

Nme–Next Mobility Exhibition – la expo conference dedicata al trasporto collettivo di persone – rappresenta l’altro pilastro di questa visione, portando al centro del confronto le trasformazioni in atto nei modelli di mobilità per le persone e le soluzioni sviluppate dal mercato per accompagnarle. Un ecosistema in cui sostenibilità, investimenti e innovazione tecnologica diventano leve per ripensare il trasporto di persone in chiave più efficiente e integrata.  

Il tema è particolarmente rilevante nel contesto italiano, dove il ricorso all’auto privata resta dominante: con 701 veicoli ogni 1.000 abitanti, tra i valori più alti in Europa, e oltre 30 milioni di spostamenti quotidiani, l’automobile privata copre ancora circa il 60–65% dei viaggi, mentre il trasporto pubblico locale si ferma all’8–9%. È da questo squilibrio che devono partire le politiche pubbliche e gli investimenti sul Trasporto Pubblico Locale, oggi principale alternativa strutturale all’uso dell’auto privata. Un percorso che passa dal rinnovo delle flotte con mezzi a zero e basse emissioni e da una profonda transizione digitale dei servizi, sostenuta fino ad oggi dal PNRR, che ha destinato oltre 8 miliardi di euro entro il 2026 a infrastrutture, veicoli e digitalizzazione, ma che oggi, vista l’imminente scadenza, richiede nuovi incentivi. 

In questo contesto, NME, attraverso l’offerta espositiva e un ricco palinsesto di convegni, offre una panoramica di tutte le soluzioni innovative che stanno trasformando il trasporto collettivo: dalla sharing mobility ai modelli di Mobility as a Service, fino alle prospettive di medio termine legate alla guida autonoma, resa possibile dalla crescente digitalizzazione del comparto. In Europa, con l’evoluzione del quadro normativo, si aprono infatti opportunità concrete per applicazioni come robotaxi, robosharing, navette di primo e ultimo miglio e servizi automatizzati in ambito urbano e intermodale. 

Transpotec Logitec e Nme–Next Mobility Exhibition si confermano dunque l'appuntamento di riferimento per chi ha la responsabilità di immaginare e costruire il futuro della mobilità in Italia e in Europa. Quattro giorni in cui la complessità del presente diventa occasione di confronto e le grandi sfide del settore — dalla transizione energetica alla digitalizzazione, dalla resilienza delle supply chain al ripensamento del trasporto pubblico — trovano lo spazio per trasformarsi in visioni condivise e soluzioni concrete. 

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Categoria: economia

14:37

Ucraina, Vanvitelli e Università di Leopoli: via a cooperazione internazionale

(Adnkronos) - E' stato raggiunto un accordo di cooperazione internazionale tra l'ateneo Vanvitelli e l'Università ucraina di Leopoli. Presso la sede napoletana del Rettorato, il Rettore, professor Gianfranco Nicoletti, e la Rettrice, Nataliya Shakhovska, hanno sottoscritto l'intesa di Cooperazione Internazionale tra l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e L'Università Politecnica Nazionale di Leopoli. Alla firma erano presenti anche il Delegato per l’Internazionalizzazione e la Mobilità, professor Michele Papa e il Direttore Generale dell’ateneo, Carmela Luise. 

“Si tratta di un importante accordo che consolida la presenza dell’Ateneo Vanvitelli nel panorama internazionale'', afferma il Rettore Nicoletti, spiegando che ''esso ci consentirà, infatti, la realizzazione di una collaborazione attiva nella ricerca scientifica, favorendo lo scambio tra docenti e studenti, anche attraverso l'organizzazione e la partecipazione di conferenze e seminari scientifici e metodologici congiunti e realizzando scambi di esperienze nell'uso delle nuove tecnologie dell'informazione nel processo educativo e scientifico.” 

L'Università Politecnica Nazionale di Leopoli (Lviv Polytechnic National University - Ukraine), comprende 16 istituti educativi e di ricerca ed è la più antica università tecnica dell'Europa orientale. 

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Categoria: internazionale/esteri

14:33

Eurovision Song Contest, stasera la prima puntata: la scaletta dei cantanti

(Adnkronos) - L'Eurovision Song Contest 2026 parte questa sera, martedì 12 maggio, con il primo dei tre appuntamenti in programma in diretta tv. Per il pubblico italiano la serata sarà trasmessa su Rai 2 con il commento di Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini. 

Le semifinali del 12 e del 14 maggio andranno in onda su Rai 2, e preceduta da un'anteprima alle 20.15. Mentre la finalissima del 16 maggio sarà trasmessa su Rai 1. L’evento sarà disponibile anche in streaming su RaiPlay e in simulcast radiofonico su Rai Radio2 e RaiPlay Sound. 

Sal Da Vinci si esibirà questa sera fuori concorso, così come la Germania, già qualificate di diritto per la finale insieme all’Austria, Paese ospitante e campione in carica, Francia e Regno Unito che invece si esibiranno nella semifinale di giovedì 14 maggio. Nella prima semifinale di oggi sarà in gara anche San Marino con Senhit. 

- Moldavia: Satoshi – 'Viva, Moldova!' 

- Svezia: FELICIA – 'My System' 

- Croazia: LELEK – 'Andromeda' 

- Grecia: Akylas – 'Ferto' 

- Portogallo: Bandidos do Cante – 'Rosa' 

- Georgia: Bzikebi – 'On Replay' 

- Italia: Sal Da Vinci – 'Per Sempre Sì' 

- Finlandia: Linda Lampenius x Pete Parkkonen – 'Liekinheitin' 

- Montenegro: Tamara Živković – 'Nova Zora' 

- Estonia: Vanilla Ninja – 'Too Epic To Be True' 

- Israele: Noam Bettan – 'Michelle' 

- Germania: Sarah Engels – 'Fire' 

- Belgio: ESSYLA – 'Dancing on the Ice' 

- Lituania: Lion Ceccah – 'Sólo Quiero Más' 

- San Marino: SENHIT – 'Superstar' 

- Polonia: ALICJA – 'Pray' 

- Serbia: LAVINA – 'Kraj Mene' 

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Categoria: spettacoli