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Da Sveistrup a Veronesi, ecco le novità in libreria

(Adnkronos) - Da Soren Sveistrup a Sandro Veronesi: ecco una selezione delle novità in libreria, tra romanzi, saggi, libri d'inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall'AdnKronos. 

La casa editrice Mondadori, in occasione del primo anno del pontificato di Leone XIV, manda in libreria il volume 'Costruttori di pace'. In un mondo dilaniato dalle guerre, il primo appello di Leone XIV è chiaro e diretto: fermare le armi e scegliere la via della pace. Una pace vera e duratura, fondata sul rispetto del diritto, sulla giustizia e sulla fraternità tra i popoli, perché solo così è possibile costruire una convivenza serena e armoniosa. Questa riflessione si innesta in un magistero fondato sulla concretezza della vita e della testimonianza cristiana, che pone al centro tre parole fondamentali: fede, amore e unità. Sono queste le basi per "camminare insieme" come Chiesa, superando le divisioni e costruendo ponti: tra Oriente e Occidente, tra le diverse confessioni cristiane, tra religioni, culture e continenti.  

Un cammino che coinvolge sia i luoghi centrali che le periferie del mondo, dall’America all’Asia fino all’Africa. Questo impegno missionario, saldamente radicato in Cristo, nell’annuncio del suo Vangelo e nella comunione della Chiesa, è da sempre alla base dei pensieri e dell’azione di Leone XIV. A un anno dalla sua elezione a Pontefice, questo volume raccoglie in un’organica sintesi i suoi scritti più significativi, offrendo al lettore una guida chiara per conoscere il suo messaggio. Un messaggio che, pur restando in continuità con Papa Francesco, ha una sensibilità nuova, capace di parlare al presente e di tracciare una rotta per gli anni a venire. 

Arriva sugli scaffali con Rizzoli 'Conta fino a due' di Soren Sveistrup. È un nevoso giorno di San Valentino quando Silje Thomsen, quarantun anni, separata, scompare nel nulla. Un’indagine a prima vista ordinaria per l’investigatrice Naia Thulin, che dopo lo sconvolgente caso dell’Uomo delle castagne ha scelto per sé un ruolo più tranquillo, ai Crimini informatici della polizia di Copenaghen. L’analisi dei dati del telefono della donna non fa però presagire nulla di buono: pare che uno stalker abbia inscenato con lei, via messaggio, una specie di gioco a nascondino, progressivamente più sinistro e pericoloso. E non si tratta di un episodio isolato: una studentessa che aveva ricevuto messaggi analoghi è già stata uccisa. Naia si trova così costretta a collaborare con l’ultimo compagno che avrebbe voluto rivedere, il detective Mark Hess, con il quale, dopo l’ultimo caso affrontato insieme, aveva interrotto i rapporti. E quando viene rinvenuto il cadavere di un uomo, mutilato, apparentemente collegato al caso Thomsen, Naia e Mark si troveranno invischiati in una gara contro il tempo che li rimbalzerà all’indietro, a un maggio di tanti anni prima, a dei ragazzini in gita scolastica coinvolti in un macabro gioco a nascondino tra le paludi boscose del lago di Gundsømagle. 

Con 'Conta fino a due', Sveistrup torna ai personaggi e alle atmosfere cupe di 'L’uomo delle castagne' confermandosi un maestro del noir scandinavo, capace di creare trame straordinariamente profonde e di indagare come pochi altri nei recessi oscuri del cuore. Soren Sveistrup è nato a Copenaghen nel 1968. Adottato quando era ancora molto piccolo, ha trascorso l’infanzia sull’isola remota di Thurø, a sud della Danimarca. Ha scelto la strada della sceneggiatura perché “puoi usare tutto quello che sei, che ti porti dietro, tutti i sentimenti, e farci qualcosa. Capirlo è stata una grande liberazione”. L’uomo delle castagne è il suo primo romanzo, un grande successo in patria tradotto in 25 paesi. 

Un nuovo marchio di varia arriva scaffali delle liberie: è 'On', lanciato da Alpha Test, realtà editoriale specializzata nella preparazione ai test universitari attraverso libri e corsi. Uno dei primi titoli in uscita è 'La bambina che nessuno vedeva' di Fatima Sarnicola. Fatima ha vissuto tre vite. La prima inizia nel villaggio di Skaciai, in Lituania, dove vive con una madre che non sarà mai tale. Fatima cresce in una casa che non protegge, in cui la notte entra senza chiedere permesso e porta con sé uomini sconosciuti, paura, freddo. È piccola, ma impara a non far rumore, a non chiedere, a resistere.  

La seconda comincia in un orfanotrofio, dove le giornate sono dure, il cibo non basta mai, ogni luce è spenta negli occhi dei compagni, senza nome come lei. È qui che la sua infanzia viene spezzata all’improvviso, quando accade qualcosa che nessuno dovrebbe vivere, tantomeno una bambina. Fatima impara molte altre verità: le lacrime non servono a niente, le ferite invisibili sono spesso quelle più dolorose, non esistono rifugi per il vuoto che cresce dentro.  

La terza sboccia quando, a otto anni, conosce i suoi nuovi genitori. Non c’è distanza – neppure quella tra le pianure lituane e il mare di Agropoli – che l’amore di una famiglia non sappia colmare. In equilibrio tra un’infanzia ferita e un nuovo nome, Fatima scopre il coraggio di far sentire la propria voce e parlare di abbandono, adozione, famiglia. Oggi, quella bambina che nessuno vedeva racconta la sua storia, intima e potente, fatta di dolore e speranza. Oggi, quella bambina ci dice che esiste sempre un domani. Questo libro ne è la prova. Fatima Sarnicola è nata nel 1998 in Lituania. A due anni, a causa dell’assenza della madre, viene portata in un orfanotrofio. Adottata da una famiglia campana nel 2006, oggi è laureata in Biologia. Parallelamente agli studi, ha iniziato un progetto di divulgazione della propria storia e dei temi dell’adozione, arrivando a fondare il portale AdoptLife nel 2023. 

 

Marusja Tatarova è la 'Straniera'. Una giovane leningrandese ebrea emigrata dalla Russia sovietica più per noia che per reali motivazioni politiche, protagonista dell'omonimo libro di Sergej Dovlatov in libreria con Sellerio. Maria, figlia di due papaveri della nomenklatura, è una tipica rappresentante delle classi colte russe, e la sua esistenza scorre a New York, come in un film di Rohmer, tra lavori improbabili, mille corteggiatori e un nuovo, grande, allucinante amore, da cui deriveranno altre nuove avventure, da chiamare forse più disavventure. Ma questo romanzo breve è soprattutto l’ironico, innamorato quadretto della vita degli ebrei russi di New York, riuniti in un piccolo surreale quartiere sulla Centottava Strada, dove il russo è la lingua ufficiale, dove si conservano caparbiamente usi e costumi del paese d’origine. Alla comparsa di Straniera, Kurt Vonnegut ha così commentato rivolgendosi a Dovlatov: "Io mi attendo molto da lei e dal suo lavoro. Lei ha del talento ed è pronto ad offrirlo a questo folle paese. Siamo felici che lei si trovi fra noi". 

Sergej Dovlatov (1941-1990), nato da una famiglia di gente di spettacolo, dopo una giovinezza sregolata si dedicò al giornalismo, lavorando per giornali di provincia, dai quali veniva regolarmente licenziato per indisciplina. Nel 1978 emigrò negli Stati Uniti, dove furono pubblicati i suoi racconti e romanzi, 'commedie autobiografiche' pervase di umorismo instancabile e classicamente russo. Di Dovlatov, la Sellerio ha pubblicato 'Straniera' (1991, 1999), 'La valigia' (1999), 'Compromesso' (1996, 2000), 'Noialtri' (2000), 'Regime speciale' (2002), 'Il Parco di Puškin' (2004), 'La marcia dei solitari' (2006), 'Il libro invisibile' (2007), 'Il giornale invisibile' (2009), 'La filiale' (2010) e 'Taccuini' (2016). 

Esce in libreria il 12 maggio con La Nave di Teseo 'Caducità' di Sandro Veronesi. Il libro raccoglie tutti i racconti dello scrittore due volte premio Strega, tra i più grandi interpreti contemporanei della forma breve, ma è anche un atlante inesplorato della sua narrativa, in cui ritrovare i sentimenti e i temi che abbiamo amato nei suoi romanzi.  

Gli affetti familiari, le conquiste e le perdite, le sfumature dell’amore, lo sport, la musica e le passioni letterarie: a partire dal suo primo racconto, scritto nel 1983 e rimasto fino a oggi inedito, il rapporto di Veronesi con la scrittura è una lunga indagine, alimentata storia dopo storia, attorno all’umanità dei suoi protagonisti, tra le pieghe delle loro debolezze e nella luce dell’energia che li anima. Trentadue racconti fulminanti, legati tra loro come i capitoli di un romanzo che unisce generazioni di lettori. 

E' in libreria con Mondadori 'Le bambine di Roma' di Emanuela Fontana. Giulia e Selene non sono due bambine qualunque, nella Roma del I secolo avanti Cristo. La prima è l’unica figlia di Ottaviano Augusto, l’uomo che il popolo romano considera un Dio; la seconda è figlia dell’amore scandaloso tra Marco Antonio e Cleopatra. Quando la coppia, sconfitta da Ottaviano ad Azio, si toglie la vita, Selene e il suo fratello gemello vengono condotti a Roma e fatti sfilare come bottino di guerra nel corteo trionfale. È lì che Giulia vede Selene per la prima volta, e ne rimane profondamente colpita: i lunghi capelli scuri sciolti sulle spalle e il portamento fiero, nonostante a soli dieci anni abbia già perso tutto. Ottaviano, in un atto di clemenza, decide di accogliere i gemelli nella sua domus. E in quella dimora, già affollata di fratellastri e cugini di tutte le età, Giulia riesce a fare breccia nei silenzi di Selene, conquistando lentamente la sua fiducia.  

All’ombra dell’antico odio tra i padri, nasce un’amicizia inattesa e tenace, che cresce, cambia, si incrina e si ricuce continuamente. Sono diversissime in tutto: Selene ha ereditato il fascino della madre e ha un’indole malinconica e riflessiva; Giulia è impetuosa, capace di rivaleggiare coi maschi e di sfidare le regole. Intorno a loro, una vera e propria famiglia allargata percorsa da tensioni sotterranee, amori che non si possono dire – come quello tra Giulia e Iullo, l’unico figlio maschio di Antonio risparmiato da Ottaviano – e unioni dettate da logiche di potere, come il matrimonio a cui lei stessa verrà destinata per dare un erede a suo padre, l’Augusto.  

Fuori dalla domus, una Roma splendida che attraversa la sua “età dell’oro”, celebrata dai poeti e dalla propaganda, apparentemente in pace ma in realtà minacciata da intrighi e congiure. Alternando il racconto principale con il silenzio e la solitudine dell’esilio di Giulia a Ventotene, Le bambine di Roma segue le protagoniste fino alla soglia dell’età adulta, accompagnandole nei primi grandi mutamenti che sconvolgono e dividono le loro vite e i mondi – Occidente e Oriente – di cui sono figlie. Dopo la fortunata accoglienza ricevuta dal suo romanzo 'La correttrice', Emanuela Fontana propone una narrazione dal respiro ampio, che attinge alle fonti classiche per raccontare una grande amicizia femminile legata a doppio filo con la Storia e insieme senza tempo, universale. Emanuela Fontana è nata a Milano, ma vive da molti anni a Roma. È insegnante, giornalista e guida escursionistica, ed è stata finalista alla XXI edizione del Premio Calvino. Ha esordito con 'Il respiro degli angeli' (2021) cui ha fatto seguito 'La correttrice' (2023), vincitore del Premio Manzoni 2023. 

E' sugli scaffali con Laterza 'Lockerbie' di Giorgio Zanchini. Sophie è una giovane ragazza inglese. Giorgio Zanchini la conosce per caso una sera a Parigi nell’enoteca in cui lavora. Pochi giorni dopo scopre che è una delle 270 vittime dell’attentato terroristico di Lockerbie. Un sorriso, un volto perso nei ricordi che dopo quasi 40 anni torna a farsi vivo, a porre domande che non possono essere evitate. 

Le stragi lasciano code lunghe, anzi lunghissime. Noi italiani lo sappiamo bene, siamo ancora segnati da Piazza Fontana, dalla stazione di Bologna, dalle bombe del ’92. Per gli anglosassoni l’eccidio più sconvolgente è stato probabilmente quello di Lockerbie, quando nel cielo del sud della Scozia esplose il volo Pan Am 103 Londra-New York. Era la sera del 21 dicembre del 1988, morirono 270 persone, 259 a bordo e 11 a terra. A bordo di quell’aereo, tra gli altri passeggeri, c’era anche Sophie, una ragazza inglese che Giorgio Zanchini aveva incrociato a Parigi pochi giorni prima dell’esplosione. Questo libro racconta una duplice indagine: quella personale, alla ricerca della giovane donna incontrata tanti anni prima, tra incertezze nei ricordi, buchi di memoria, tracce che si perdono e ritrovano, e quella nel labirinto processuale per trovare i responsabili della strage. Un’inchiesta che ha impegnato per anni forze dell’ordine, servizi, politici, giornalisti e che ha portato a sentenze e condanne, ma anche a critiche e contestazioni, e fatto emergere quella distanza tra verità giudiziaria e verità storica a noi assai familiare.  

Tra microstoria e grande gioco geopolitico, vite comuni e logiche di potere che quelle vite schiacciano senza troppi rimorsi, tra Parigi e gli Stati Uniti, Lockerbie e Londra, Libia e Malta, questo libro ricostruisce destini individuali e crudeli dinamiche di violenza e diviene anche una riflessione sulle opacità del passato, le ombre della storia, la difficoltà di avere giustizia. Giorgio Zanchini, giornalista, conduce “Quante storie” su Rai3 e “Radio anch’io” su Rai Radio1. Tra le sue più recenti pubblicazioni, La radio nella rete. La conversazione e l’arte dell’ascolto nel tempo della disattenzione (Donzelli 2017). 

È la vita di Roberto Vecchioni che si dispiega nei versi contenuti in 'Scrivere il cielo' in uscita il 12 maggio con Einaudi. Ma è un viaggio al contrario: dalla voce luminosa della vecchiaia a quella incantata del ragazzino che scrive le prime liriche sui quaderni di scuola. Quello che balza subito agli occhi è che le poesie scritte nell'arco di un'intera esistenza - quasi tutte inedite - dialogano tra loro in un duetto infinito: come se l'uomo di oggi parlasse al ragazzo di ieri, e il ragazzo rispondesse. Ne nasce una voce sola, intima e unica, capace di attraversare il tempo e di restituire la vita nella sua sostanza piú vera: memoria, musica, morte, desiderio, destino. «Roba, questa, che si chiama amore». 

Si comincia dall’ultimo approdo: un’età matura che Roberto Vecchioni racconta senza maschere. "Quanto mi resta, sentinella, per navigare, scuotere, grattare?" È una veglia ostinata, inquieta, dove il dolore e la gioia si parlano, dove l’addio si fa carezza e la vita commuove sopra ogni cosa. Risalendo indietro negli anni incontriamo le donne amate: «Voglio vivere nella perenne attesa di un amore negato come il cantante che sono, che trema a ogni prima di non avere fiato". E incontriamo anche il Vecchioni civile e ironico, capace di trasformare il disincanto in gioco e l’intelligenza in leggerezza: "Abbiamo perduto ben altre battaglie, faremo quadrato, triangolo e riga infinita". Sono gli anni del confronto, del gesto pubblico, in cui l’introspezione diventa voce collettiva e si apre al mondo. E ancora piú indietro, all’inizio, si affacciano i primi versi: giovani e impetuosi, nutriti di classici e di mito. Sono pagine febbrili, attraversate da visioni, gioie e smarrimenti, in cui già si riconosce una voce che non smetterà mai di interrogare la vita: "Chissà perché, come relitto a mare, l’uomo placido avanza". Lungo il viaggio, poi, non manca certo la musica: arpe, mandolini, chitarre, cori che affiorano nei versi come in una partitura parallela. È la lingua sotterranea che accompagna ogni stagione, la trama invisibile che lega il canto alla parola. Perché le poesie di Roberto Vecchioni hanno la stessa forza delle sue canzoni ma, forse, un segreto in piú. 

E' in libreria con Fazi 'La figlia preferita' di Morgan Dick. Mickey e Arlo sono sorellastre, ma non si sono mai parlate né incontrate. Quando Mickey era bambina il padre ha abbandonato lei e la madre condannandole a una vita di disagi e ristrettezze. Mickey, da allora, ha deciso di eliminarlo dai suoi pensieri. Sta bene senza di lui: sì, beve, ma solo qualche volta; sì, sul suo conto ci sono 181 dollari, ma il lavoro come maestra d’asilo le dà grandi soddisfazioni. Non ha nulla a che spartire con Arlo, la cocca di papà, brillante psicologa cresciuta nell’agio che del padre adora tutto: la sua risata, il suo savoir faire, il profumo della sua acqua di colonia.  

Quando lui muore, però, per lei le cose si mettono male. Essere una terapeuta non l’ha affatto preparata al lutto e, come se non bastasse, l’amato papà ha deciso di lasciare l’intera eredità a Mickey. Cinque milioni di dollari. Ma a una condizione: Mickey dovrà sottoporsi a un ciclo di psicoterapia prima di poter ricevere il denaro. La psicologa designata è proprio Arlo. Lavorando insieme come terapeuta e paziente, senza sapere di essere in realtà sorelle, le due donne si ritroveranno a intraprendere un percorso che potrà distruggerle o salvarle entrambe. 'La figlia preferita' di Morgan Dick, è una commedia nera: tra funerali, sedute di psicoterapia e un ampio spettro di disfunzionalità familiari, affronta temi come l’abbandono, la sorellanza e la dipendenza tenendo il lettore costantemente in bilico tra il riso e il pianto.  

Scrittrice canadese di Calgary, Morgan Dick grazie ai suoi racconti ha ricevuto una nomination al Pushcart Prize. 'La figlia preferita', in fase di pubblicazione in otto paesi, è il suo romanzo d’esordio. 

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Categoria: cultura

16:18

Internazionali, Errani si arrabbia con Paolini: la frase che (non) scuote Jasmine

(Adnkronos) - Sara Errani 'arrabbiata' con Jasmine Paolini agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 9 maggio, la tennista azzurro è stata eliminata a sorpresa dalla belga Elise Mertens, numero 21 del mondo, nel terzo turno del Wta 1000 di Roma, facendosi rimontare e perdendo in tre set con il punteggio di 6-4, 6-7, 3-6. A nulla è servito il coaching, con toni piuttosto accesi di Errani, compagna di doppio e parte del team di Paolini, al termine del secondo set, così come il tifo incessante del Centrale. 

Dopo aver perso il secondo parziale al tie break infatti, Errani ha speso diversi minuti a parlare con l'azzurra. Tante le indicazioni tattiche, soprattutto per evitare il cambio di gioco e ritmo dell'avversaria, letale per tutto l'arco dell'incontro, ma anche il tentativo di spronarla da un punto di vista mentale. 

"Sei forte, ca**o", ha urlato Errani, mentre Paolini ascoltava con la testa bassa le sue indicazioni. L'atteggiamento del corpo di Jasmine però non faceva presagire niente di buono, e così l'azzurra ha abbandonato, da campionessa in carica, gli Internazionali. 

 

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Categoria: sport

16:14

Trump: "Spostare truppe da basi italiane? Ancora in fase valutazione"

(Adnkronos) - Donald Trump "sta ancora prendendo in considerazione" di spostare truppe americane dalle basi italiane. Lo ha detto lo stesso presidente degli Stati Uniti in una telefonata con la giornalista del Corriere della Sera Viviana Mazza. "L'Italia non c'era quando avevamo bisogno di lei. E io ci sono sempre stato per l'Italia, e così il mio Paese", ha ribadito Trump dopo la visita a Roma del segretario di Stato Usa, Marco Rubio. "L'Italia non c'era quando ne avevamo bisogno", ha insistito incalzato sull'ipotesi che l'Italia possa mettere a disposizione dragamine una volta concluso un accordo di cessate il fuoco tra Usa e Iran. Interrogato sul motivo per cui abbia postato nei giorni scorsi su Truth un articolo di Salvini, il presidente degli Stati Uniti ha risposto: "Perché lo ritenevo appropriato". 

Ieri a Palazzo Chigi in oltre un'ora e mezza di colloquio con il Segretario di Stato Usa Marco Rubio, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha tentato di riannodare i fili dello storico rapporto transatlantico messo in crisi proprio dalle ultime tensioni con Trump, che già nelle scorse settimane ha criticato la posizione dell'Italia in relazione alla crisi in Medio Oriente. "Un dialogo franco, tra alleati che difendono i propri interessi nazionali ma che sanno entrambi quanto sia preziosa l’unità dell’Occidente", ha sintetizzato Meloni al termine del faccia a faccia parlando di "un incontro sicuramente proficuo e costruttivo". "Entrambi comprendiamo quanto sia importante il rapporto transatlantico, ma entrambi allo stesso modo comprendiamo - ha ribadito - quanto sia necessario per ciascuno difendere i propri interessi nazionali”. E dunque, "l'Italia difende i propri interessi nazionali esattamente come fanno gli Stati Uniti. Ed è bene che su questo ci si trovi d'accordo".  

"Il nostro rapporto con gli Stati Uniti è profondo e perenne", ha poi ribadito oggi il ministro della Difesa Guido Crosetto a Genova, dal palco della cerimonia per la partenza di Nave scuola Amerigo Vespucci, parlando del rapporto tra i due paesi. "Sono contento - ha detto il ministro - di poter essere, il 4 luglio, a New York, a festeggiare con gli Stati Uniti i 250 anni di indipendenza. È un momento nel quale sembra che le relazioni tra Italia e Stati Uniti non siano buone. Noi ricordiamo che le relazioni sono tra popoli", ha evidenziato Crosetto. "Le relazioni non cambiano in un anno o due, non cambiano con una frase, non cambiano con una battuta - ha aggiunto -. E quando io penso agli Stati Uniti, io non penso né a Trump, né a Obama, né a Biden, né a Bush". "Penso alle croci di soldati americani, di cui è disseminata l'Italia - ha ricordato Crosetto -. I giovani americani che vennero qua, senza nemmeno sapere dov'era l'Italia, morirono qua e sono seppelliti qua. E quei legami non si possono cancellare. Quel debito di riconoscenza non si cancella nelle menti e nelle anime degli uomini con la U maiuscola. Quello noi difendiamo come patrimonio delle forze armate, quei valori, quella storia, quella dignità". 

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Categoria: internazionale/esteri

16:02

Sla, Aisla: "Udienza da Papa Leone riconoscimento per la nostra comunità"

(Adnkronos) - "L’incontro di oggi con Papa Leone XIV rappresenta un importante riconoscimento per tutte le persone che convivono con la sclerosi laterale amiotrofica (Sla), per le loro famiglie, i caregiver e i professionisti che ogni giorno si prendono cura della nostra comunità. Per me è un grande onore accompagnare questo 'corteo della vita', formato da persone arrivate da tutta Italia, unite da una straordinaria forza e dalla volontà di non lasciare indietro nessuno". Così Fulvia Massimelli, presidente nazionale di Aisla Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica, intervenendo oggi a Roma in occasione dell’Assemblea nazionale 2026 dell’associazione. 

La giornata organizzata da Aisla si è aperta con un corteo molto significativo, destinato a restare tra i momenti più intensi della sua storia. Oltre 200 persone – tra persone con Sla, familiari, volontari e rappresentanti territoriali – sono partite insieme dall’hotel che ospita l’Assemblea nazionale Aisla 2026 per dare vita a una marcia silenziosa e determinata. Il corteo è partito da piazzale dei Tribunali e ha percorso via della Conciliazione. Un cammino simbolico, espressione della forza di una comunità che non si arrende e continua a far sentire la propria voce, concluso poi con un’udienza privata con il Santo Padre. 

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Categoria: cronaca

15:53

Internazionali, Paolini eliminata: campionessa in carica cade con Mertens

(Adnkronos) - Jasmine Paolini eliminata dagli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 9 maggio, la tennista azzurra è stata battuta dalla belga Elise Mertens, numero 21 del mondo, arrendendosi in due set con il punteggio di 6-4, 7-6, 6-2. Paolini arrivava al Wta 1000 di Roma da campionessa in carica, ma dopo la rimonta dell'esordio, quando aveva eliminato Jeanjean, non è riuscita a ripetersi e ha salutato Roma. 

Primo set equilibrato dove Paolini ha controllato gioco e ritmo, piazzando un solo break ma riuscendo a resistere al ritorno dell'avversaria e portando a casa il parziale 6-4. Diversa la storia nel secondo parziale, dove Mertens si fa più aggressiva e impegna l'azzurra, che però regge e si conquista ben tre match point, sprecandoli però uno dopo l'altro e mandando così il set al tie break. Qui la belga conquista il set e manda la partita al decisivo terzo parziale. 

In affanno fisico e mentale, a Paolini non basta il coaching di Sara Errani e il tifo incessante del Centrale. Al rientro in campo la belga piazza un break dopo l'altro, riuscendo così a vincere il set 6-3 e prendendosi il lusso di eliminare la campionessa in carica degli Internazionali. 

 

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Categoria: sport

15:48

Sla, Sabatelli (Nemo Roma): "Presenza di Papa Leone ridà forza ai nostri cuori"

(Adnkronos) - "Affrontare la sclerosi laterale amiotrofica (Sla) è molto difficile e, a volte, può far emergere un senso di sconfitta che sembra non finire mai. Oggi siamo qui perché Papa Leone possa ridare forza ai nostri cuori: con il cuore si possono raggiungere risultati straordinari. La sua presenza, la sua preghiera e la sua benedizione sono per noi molto importanti". Così Mario Sabatelli, direttore del Centro clinico NeMO Roma 'Armida Barelli' del Policlinico Gemelli, durante il corteo organizzato da Aisla in occasione dell’Assemblea nazionale 2026 dell'Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica, oggi a Roma. 

La giornata si è aperta con una marcia dal forte valore simbolico: oltre 200 persone tra pazienti con Sla, familiari, volontari e rappresentanti territoriali hanno lasciato insieme la sede dell’assemblea per dare vita a un corteo silenzioso e determinato. Il percorso è partito da piazzale dei Tribunali e si è snodato lungo via della Conciliazione, fino alla conclusione con un’udienza privata con Papa Leone XIV. 

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Categoria: cronaca

15:40

MotoGp, ordine d'arrivo gara Sprint Gp Francia e classifica Mondiale

(Adnkronos) - Jorge Martin vince la gara Sprint del Gran Premio di Francia. Oggi, sabato 9 maggio, il pilota spagnolo dell'Aprilia ha trionfato nella gara corta sul circuito di Le Mans precedendo Pecco Bagnaia, nonostante il pilota della Ducati partisse dalla pole position, e il compagno di scuderia Marco Bezzecchi, che resta in ogni caso leader della classifica generale con sei punti di vantaggio proprio su Martin. Cadute per Fabio Di Giannantonio e Marc Marquez, scivolato all'ultimo giro. Ecco ordine d'arrivo e classifica del Mondiale Piloti di MotoGp. 

 

L'ordine d'arrivo della gara Sprint del Gran Premio di Francia: 

1 Jorge Martin (Aprilia) 

2 Francesco Bagnaia 

3 Marco Bezzecchi (Aprilia) 

4 Pedro Acosta (KTM) 

5 Fabio Quartararo (Yamaha) 

6 Joan Mir (Honda) 

7 Ai Ogura (Aprilia) 

8 Alex Marquez (Ducati) 

9 Diogo Moreira (Honda) 

10 Johann Zarco (Honda) 

11 Fermin Aldeguer (Ducati) 

12 Brad Binder (KTM) 

13 Alex Rins (Yamaha) 

14 Toprak Razgatlioglu (Yamaha) 

15 Jack Miller (Yamaha) 

16 Fabio Di Giannantonio (Ducati) 

 

La classifica del Mondiale Piloti aggiornata dopo la gara Sprint del Gran Premio di Francia: 

1 Marco Bezzecchi 108 punti 

2 Jorge Martin 102  

3 Pedro Acosta 72  

4 Fabio Di Giannantonio 71 

5 Marc Marquez 57 

6 Alex Marquez 55 

7 Raul Fernandez 54 

8 Ai Ogura 51 

9 Francesco Bagnaia 43 

10 Enea Bastianini 30 

11 Brad Binder 28 

12 Luca Marini 27 

13 Franco Morbidelli 25 

14 Johann Zarco 24 

15 Fermin Aldeguer 20 

16 Fabio Quartararo 16 

17 Diogo Moreira 10  

18 Joan Mir 8  

19 Alex Rins 3 

20 Toprak Razgatlioglu 1 

 

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Categoria: sport

15:30

MotoGp, Martin vince gara Sprint davanti Bagnaia. Terzo Bezzecchi

(Adnkronos) - Jorge Martin beffa Pecco Bagnaia e vince la gara Sprint del Gran Premio di Francia. Oggi, sabato 9 maggio, il pilota spagnolo dell'Aprilia ha trionfato nella gara corta sul circuito di Le Mans precedendo l'italiano della Ducati e il compagno di scuderia Marco Bezzecchi. Cadute per Fabio Di Giannantonio e Marc Marquez, scivolato all'ultimo giro. 

Ai piedi del podio la KTM di Pedro Acosta, seguito dalla Yamaha di Fabio Quartararo e la Honda di Joan Mir. Ai Ogura (Aprilia) chiude settimo, nono invece la Ducati Gresini di Alex Marquez, vincitore a Jerez, a chiudere la zona punti. 

 

1 Jorge Martin (Aprilia) 

2 Francesco Bagnaia 

3 Marco Bezzecchi (Aprilia) 

4 Pedro Acosta (KTM) 

5 Fabio Quartararo (Yamaha) 

6 Joan Mir (Honda) 

7 Ai Ogura (Aprilia) 

8 Alex Marquez (Ducati) 

9 Diogo Moreira (Honda) 

10 Johann Zarco (Honda) 

11 Fermin Aldeguer (Ducati) 

12 Brad Binder (KTM) 

13 Alex Rins (Yamaha) 

14 Toprak Razgatlioglu (Yamaha) 

15 Jack Miller (Yamaha) 

16 Fabio Di Giannantonio (Ducati) 

 

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Categoria: sport

15:13

Internazionali, scoppia caso scommettitori: caos tra tifosi durante match di Moutet

(Adnkronos) - Scandalo scommettitori agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 9 maggio, tra i tantissimi tifosi e appassionati che hanno riempito le vie del Foro Italico per il Masters 1000 di Roma, come ogni anno si sono palesati spettatori molesti con i giocatori, protagonisti di un tifo sguaiato e guidato dalle scommesse. 

Sul match d'apertura della SuperTennis Arena, ovvero quello tra Corentin Moutet e Pablo Llamas Ruiz, il gioco è stato più volte rallentato dalle urla di alcuni spettatori, che, evidentemente dopo aver giocato sul match, sostenevano il tennista spagnolo tifando contro, e a volte insultando, il francese. 

Un fenomeno che non è nuovo a Roma e in altri tornei italiani e del circuito, iù volte denunciato dagli stessi tennisti. Le stesse situazioni si sono presentate già nei primi giorni di Internazionali. Alcuni giocatori hanno infatti litigato con diversi tifosi, ovviamente scommettitori, che, durante le partite, tifavano con troppa foga, disturbando e urlando durante i turni di servizio.  

La ceca Barbora Krejcikova, durante il primo turno giocato sul Centrale, ha perso la testa contro uno spettatore che fischiava durante i suoi turni di servizi. Un chiaro modo per farle perdere la concentrazione che va però contro le regole di bon ton del tennis e che ha portato al richiamo da parte del giudice di sedia. Subito dopo l'annuncio al microfono dell'arbitro però, che ha intimato al pubblico di non parlare mentre i giocatori stanno servendo, Krejcikova ha lanciato un urlo: "Shut up!", ovvero "Stai zitto!". Un messaggio piuttosto esplicito. 

Scena analoga, ma anche più grave, si è verificata in un altro campo del Foro Italico. Al termine del match tra l'argentino Francisco Comesana e lo svizzero Leandro Riedi, quest'ultimo ha avuto una vera e propria lite con un tifoso a bordo campo. Lo spettatore stava, secondo il tennista, disturbando i suoi turni di servizio urlandogli frasi giudicate poco carine e incoraggianti e Riedi ha reagito affrontandolo di petto. Ne è nata una vera e propria discussione cha ha rischiato di sfociare in rissa, salvo l'intervento di altri spettatori e di membri del team dello svizzero. 

 

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14:50

Internazionali, Sinner apre sessione serale e Kalinskaya chiude: incrocio tra ex sul Centrale

(Adnkronos) - Jannik Sinner 'ritrova' Anna Kalinskaya. Oggi, sabato 9 maggio, il tennista azzurro fa il suo esordio agli Internazionali 2026 contro l'austriaco Sebastian Ofner e il destino lo ha voluto far incrociare, alla prima uscita nel torneo 'di casa', proprio con l'ex fidanzata. 

Lo 'scherzetto' è stato giocato dall'organizzazione del torneo. I due tennisti, secondo il programma odierno, saranno infatti impegnati entrambi nella sessione serale del Centrale del Foro Italico: Sinner sarà il primo a scendere in campo alle ore 19, seguito poi proprio da Kalinskaya, protagonista al terzo turno contro Belinda Bencic al termine del match dell'azzurro. 

Probabile, insomma, che i due si incrocino nei corridoi del campo principale del Foro Italico, sempre se non sia già successo nella lounge dedicata ai giocatori. Kalinskaya è stata accolta con affetto dal pubblico italiano, che l'ha tifata al secondo turno contro la ceca Siniakova. 

 

Molta infatti la curiosità, piuttosto diffusa, di vedere all'opera la numero 24 del mondo, che però alcuni associano ancora all'azzurro: "Lei era la fidanzata di Sinner", è il sussurro che si è diffuso al campo 13. Un punto dopo l'altro Kalinskaya si è presa la simpatia e il tifo del pubblico romano, che ha attirato sempre più appassionati: "Andiamo a vedere l'ex di Sinner", "Lì gioca l'ex di Sinner" si è sentito per le vie del Foro. 

E nonostante la brusca rottura della sua relazione con Jannik, il tifo, durante il match, è stato tutto per Kalinskaya, impassibile però di fronte all'affetto italiano. Più volte durante la partita, dalle tribune dell'impianto si sono alzati cori e applausi in favore della russa, che alla fine è riuscita a passare il turno. E stasera, magari, rivedrà proprio Sinner. 

 

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14:29

Internazionali, chi è Atmane: avversario di Cobolli che crede agli alieni

(Adnkronos) - Terence Atmane sfiderà l'azzurro Flavio Cobolli oggi, sabato 9 maggio, nel secondo turno degli Internazionali d'Italia 2026 di Roma dopo la vittoria su Zizou Bergs, ma a colpire non è soltanto il livello espresso in campo ma le parole che scrive e dice anche dopo l'esordio al Foro Italico. Ma chi è Atmane? 

 

Il francese, numero 51 del mondo, è uno dei personaggi più particolari e affascinanti del circuito: appassionato di fisica quantistica, lettore di Einstein e capace di firmare la telecamera con la scritta “Fermi’s paradox” dopo una vittoria, ossia il paradosso di Fermi che evidenzia la contraddizione tra l'alta probabilità statistica che esistano civiltà extraterrestri intelligenti (data la vastità e l'età dell'universo) e la totale mancanza di prove o contatti con esse. 

“La cosa più affascinante che ho imparato recentemente, proprio ieri in realtà, riguarda Einstein. Se tu viaggiassi al 99% della velocità della luce e io restassi fermo, per entrambi la velocità della luce apparirebbe identica. Ma il tempo passerebbe in modo diverso. Se facessimo un esperimento con due orologi atomici, dopo 24 ore il tuo tempo sarebbe leggermente diverso dal mio. È incredibile”, ha raccontato Atmane ai microfoni di Tennis Channel. “La maggior parte dei giocatori non è interessata. Alcuni pensano che io sia un po’ pazzo. Ma va bene così”, ha aggiunto con il sorriso Atmane che sottolinea come "allenare la mente è importante tanto quanto allenare il corpo. Avere una mente chiara aiuta anche il mio tennis". 

E poi si arriva al tema extraterrestri. Già, perché dopo una vittoria il francese aveva firmato una telecamera scrivendo “Fermi’s paradox”. “Statisticamente sì, dovrebbe esistere vita extraterrestre. Ma non abbiamo prove. E non significa necessariamente ci siano gli alieni dei film. Potrebbero essere organismi cellulari, pesci, qualsiasi forma di vita su altri pianeti”, ha aggiunto serio il transalpino che parlando di tennis ha spiegato come stia "imparando ad amare la terra. E' la prima volta che faccio una stagione completa sul rosso nel circuito Atp è molto impegnativo trovare il mio gioco". E' una crescita lenta, mattone dopo mattone, come il motto che campeggia sul suo profilo Instagram. “Viene dal mio team e-sport preferito, gli Optic Texas. Guardavo Call of Duty professionistico quando ero bambino e il loro motto era proprio ‘brick by brick’. Me lo porto dietro da sempre. Voglio costruire la mia carriera così, passo dopo passo”. 

Ora lo aspetta Flavio Cobolli in una sfida molto interessante, con il pubblico romano tutto a favore del padrone di casa, romano e romanista. “Cercherò di essere il più rispettoso possibile con il pubblico. È come giocare contro un francese in Francia: se ti metti contro la gente diventa durissima. Dovrò restare molto concentrato, forse ancora più del solito. Ma mi piacciono le sfide, e questa sarà una sfida davvero bella”, ha concluso Atmane. 

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Categoria: sport

14:16

Il politologo Klemperer: "Disprezzo per valori progressisti ha segnato la rottura fra elettorato e Labour"

(Adnkronos) - “Il tracollo dei laburisti e l’ascesa di altri due partiti, Reform UK espressione della destra e Green Party espressione della sinistra, è chiaramente il risultato di una insoddisfazione popolare verso le politiche di Governo, e non perché gli elettori hanno creduto nei programmi presentati da due coalizioni fondamentalmente nuove sulla scena politica britannica”. Ad Adnkronos, David Klemperer, accademico dell’Istituto di analisi politiche dell'Università di Bath e co-editore della rivista britannica di sociopolitica “Renewal”, commenta la recente tornata elettorale nel Regno Unito che ha interessato il rinnovo dei consigli di 136 amministrazioni locali in tutta l'Inghilterra, per un totale di circa 5.000 nuovi consiglieri eletti, e il rinnovo dei Parlamenti in Scozia, con la nomina di 129 membri, e in Galles dove i seggi sono passati da 60 a 96.  

Il verdetto delle urne britanniche delinea un panorama politico profondamente scosso, segnando quello che molti osservatori definiscono un punto di rottura per il governo di Keir Starmer. I dati definitivi mostrano un arretramento significativo del partito laburista, che ha perso circa 1.100 consiglieri e il controllo di circa 28 consigli in tutto il Paese, mentre l'ondata di Reform UK ha travolto le roccaforti tradizionali portando il partito di Nigel Farage a controllare dieci consigli con quasi 1.500 seggi conquistati. Non meno rilevante è l'avanzata dei Verdi di Zack Polanski, che hanno strappato al Labour la guida di realtà storiche come Southwark e Hackney, vincendo anche importanti sfide per la carica di sindaco.  

Analizzando il voto, Klemperer osserva che “è chiara la forte impopolarità verso il premier Keir Starmer che si è trasformata nella perdita di molti seggi a favore di Reform, ma il flusso di voti in uscita si è diretto verso altre strade. Se analizziamo in profondità i risultati delle urne, si evidenzia come Reform ha ottenuto seggi perché il Labour ha perso voti non direttamente verso Reform, ma piuttosto verso i Verdi, risultando il partito di Polanski un’alternativa a quello di Starmer. Quindi, mentre i due partiti più vicini tra loro si sfidano, sull’altro fronte si è aperto un varco che ha permesso alla destra populista di superarli nei collegi più contesi”. 

Questa emorragia verso i partiti progressisti è visibile anche oltre i confini inglesi. In Galles, ad esempio, il Labour ha subito perdite pesanti a favore di Plaid Cymru, il principale partito nazionalista, di centro-sinistra, che difende l'indipendenza e l'identità gallese, rappresentando una forte alternativa al laburismo, storicamente il primo partito nel Paese. Klemperer sottolinea come questo sia frutto di una specifica strategia mal pensata: “Il partito di Starmer ha fondamentalmente commesso un grande errore: consapevole che stava perdendo consensi su scala nazionale, ha pensato di riconquistare la fiducia verso la sua base di elettori proponendo riforme fondamentalmente di destra. Una strategia che si è rivelata controproducente perché è stata accolta con disprezzo rispetto ai valori storici dell'elettorato laburista. Mentre la maggior parte di chi vota Labour si considera progressista, il governo ha adottato una linea che lo ha fatto apparire interessato principalmente a ottenere l'approvazione di persone che hanno votato per Reform UK, quando poi invece alle urne il principale colpo lo ha ricevuto da una coalizione, il Green Party, più vicino a sé e che credeva non potesse rappresentare una reale minaccia”. 

L'impressione di un governo che insegue l'agenda della destra è stata alimentata da decisioni politiche ad alto impatto. Klemperer cita esplicitamente questioni come il taglio al sussidio per il riscaldamento invernale, la posizione su Israele e Palestina e l'approccio all'immigrazione, che hanno creato l'impressione di un esecutivo che “non è interessato a difendere il tipo di valori a cui tengono gli elettori progressisti”.  

Un altro elemento centrale del dibattito ha riguardato la figura di Nigel Farage e il suo legame con Donald Trump. Klemperer è netto nel separare i due fenomeni: “Nigel Farage sta avendo successo nonostante la sua associazione con Donald Trump, che è una figura profondamente impopolare nel Regno Unito. Anzi, l'associazione con il leader americano è qualcosa che indebolirà la sua capacità di costruire il tipo di coalizione necessaria per vincere un'elezione generale”.  

Infatti, è bene ricordare che questa tornata elettorale in Inghilterra ha interessato le elezioni amministrative, e non politiche. La scadenza naturale del mandato di Keir Starmer è fissata ad agosto del 2029, quindi ha a disposizione altri tre anni per cercare di risalire nei consensi e adottare strategie più affini al suo elettorato. Anche se, come si è visto, il Regno Unito è nel vivo di un vero e proprio corto circuito politico. Mentre il premier gode di una maggioranza a Westminster, il resto del Paese è frammentato su più fronti: dall’estrema destra rappresenta da Reform UK, passando per lo storico bipartitismo britannico composto da Labour e Tories, che ha perso oggettivamente appeal, fino alla nuova sinistra dove svettano i Verdi.  

Nonostante, però, la sconfitta umiliante e il clima di crisi, la stabilità del governo Starmer non sembra essere in discussione nell'immediato. David Klemperer esclude categoricamente la possibilità di elezioni generali anticipate, ricordando la solidità della maggioranza parlamentare. L'accademico conclude infatti affermando che “non c'è alcuna possibilità, o quasi nessuna possibilità, di un'elezione generale anticipata indetta da Keir Starmer, poiché il governo ha ancora tre anni di mandato davanti a sé e non c'è motivo per cui il premier dovrebbe buttare via quella maggioranza ora. Resta il fatto che, senza un deciso cambio di rotta nei confronti del proprio elettorato, la strada verso la riconferma appare oggi estremamente complessa”. (di Alessandro Allocca) 

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Categoria: internazionale/esteri

14:04

Tamponamento tra 4 auto, traffico in tilt sulla Pontina e mattinata di code

(Adnkronos) - Un incidente tra quattro auto questa mattina ha mandato in tilt il traffico sulla via Pontina, all'altezza di Pomezia, in direzione Roma. Lo scontro tra i veicoli, dove non si sono registrati feriti, ha causato code con le auto incolonnate.  

 

Sui social diversi automobilisti hanno postato foto e video dell'incidente con le auto coinvolte finite a ostruire tutta la carreggiata. "Si sta fermi", "tutti fermi in direzione Roma" scrivono gli utenti. Sul posto è intervenuta la Polizia Stradale e ora il traffico è tornato regolare. 

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Categoria: cronaca

13:58

Caso Garlasco, l'intercettazione di mamma Sempio: "Qui ci sono più testimoni che abitanti..."

(Adnkronos) - "A Garlasco ci son più testimoni che abitanti". Questa la battuta di Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, intercettata in auto con il marito Giuseppe. E' il il 22 ottobre 2025 e i due parlano della notizia di un ipotetico supertestimone che avrebbe chiarito agli inquirenti la natura del famoso scontrino del parcheggio di Vigevano. I due, sembrano scherzare sulle fake news che ruotano intorno al delitto di Garlasco.  

 

 

"Il super testimone che dice che lo scontrino, incomprensibile (ride), l'Andrea, va che son coglioni forti"...e aggiunge "Glie' ha dato lui? (ride), non so! Chi è che glie ha dato? Cioè, la domanda da fargli è quella li...va beh...perché comunque lo scontrino lo hai fatto tul (sospiro) secondo lui, ha detto che non lo hai fatto tu, non l'ha fatto il figlio non l'ho fatto io, e va beh! Lo avrà fatto lui! Quello li! Ma robe da matti... che manica di diabolici... lo scontrino... l'ha documentato! Va bene! Fammi vedere! Ma pazzesco! Un familiare! Testimoni! Escono testimoni come...". E la madre del 38enne esclama: "A Garlasco ci son più testimoni che abitanti".  

 

 

Sempre intercettata in auto, la donna sembra avere sensi di colpa per quel tagliando: "E' colpa mia, gli ho detto io di tenere lo scontrino...gli ho rovinato la vita all'Andrea". Nonostanti gli svariati tentativi di arrivare alla verità, le conclusioni dei carabinieri non raggiungono la certezza. Lo scontrino in sé "non può avere alcun valore positivo o negativo. Nel racconto dei Sempio, serve ad alimentare una narrazione a sé favorevole, ma in realtà nulla può aggiungere a sostegno della propria versione perché è impossibile riscontrare con certezza che sia stato proprio lui a produrlo andando a Vigevano quella tragica mattina" del 13 agosto 2007. 

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Categoria: cronaca

13:35

Schlein a Toronto vede Obama: "Qui per ricostruire ordine mondiale, no a legge del più forte"

(Adnkronos) - La leader del Pd Elly Schlein a Toronto per il Global progress action summit ha incontrato ieri il premier canadese Mark Carney, che ha organizzato la riunione, e l’ex-presidente Usa, Barack Obama. Per Schlein è stato il primo incontro di persona con Obama e la segretaria dem gli ha raccontato quando, da volontaria, lavorò per la sua campagna negli Stati Uniti. E a Schlein, ora alla guida del primo partito di opposizione in Italia, l’ex presidente ha rivolto il suo incoraggiamento come “giovane leader”. Quindi l’incontro con Carney e i complimenti di Schlein al premier canadese per il suo intervento al summit in Armenia sul fatto che l’Europa deve riconquistare un ruolo di primo piano, come attore strategico e per la cooperazione tra gli Stati. Oggi Schlein parlerà al Global progress action summit, nell’ultimo panel prima delle conclusioni di Carney. 

“E' una occasione molto importante, qui a Toronto, il Global Action Summit. E' la seconda volta che partecipo, dopo lo scorso anno a Londra. Al centro c'è come ricostruire l'ordine mondiale che qualcuno sta cercando di smantellare per sostituire il diritto internazionale con la legge del più forte e del più ricco", ha commentato la dem. 

“E' una preoccupazione condivisa, è importante essere qui con tante altre personalità e forze progressiste e democratiche in tutto il mondo, ho avuto occasione di incontrare il presidente Obama e il premier Carney e ringraziarlo per le parole che ha detto in Armenia la settimana scorsa quando ha detto che l'ordine internazionale sarà ricostruito a partire dall'Europa. Negli incontri che avremo approfondiremo quello che c’è da fare per mettere al centro pace, dialogo e cooperazione". 

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Categoria: politica

13:02

Hantavirus, ministero Salute: attivati protocolli di sorveglianza su 4 passeggeri del volo Klm passati per Roma. Ora si trovano in Calabria, Campania, Toscana e Veneto

(Adnkronos) - Scattata la sorveglianza del ministero della Salute per Hantanvirus su quattro persone arrivate in Italia dopo aver viaggiato sul volo Klm con scalo a Roma su cui c'era la donna ammalata poi morta a Johannesburg. I quattro si trovano ora in Calabria, Campania, Toscana e Veneto.  

A seguito delle segnalazioni ricevute attraverso i circuiti internazionali relative al focolaio di Andes Hantavirus (unico ceppo noto per la trasmissione da persona a persona) collegato alla nave Mv Hondius il ministero della Salute ha attivato le procedure previste di valutazione del rischio, sorveglianza e coordinamento sanitario, in linea con i protocolli nazionali e internazionali.  

Le valutazioni condivise a livello internazionale dall’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) e dall’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) indicano attualmente un rischio basso per la popolazione generale a livello mondiale e molto basso in Europa.  

In Italia sono giunte quattro persone con il volo Klm in coincidenza per Roma sul quale era salita per pochi minuti la donna ricoverata a Johannesburg e lì deceduta. I recapiti dei quattro passeggeri sono stati acquisiti. Il ministero della Salute ha quindi trasmesso le informazioni alle Regioni di competenza (Calabria, Campania, Toscana, Veneto) per l’attivazione delle procedure di sorveglianza attiva, nel principio di massima cautela.  

In Toscana, fanno sapere il presidente della Regione Eugenio Giani, e l’assessora alla salute Monia Monni "abbiamo immediatamente attivato i protocolli previsti e preso contatto con la donna, attualmente domiciliata a Firenze. La signora è stata posta in regime di quarantena precauzionale in attesa degli accertamenti clinici necessari a verificare l'eventuale contrazione del virus”. “L'attenzione da parte delle nostre strutture sanitarie è massima”, hanno assicurato Giani e Monni. “Sebbene le modalità del contatto suggeriscano un rischio contenuto, non sottovalutiamo alcun elemento e continueremo a informare tempestivamente la cittadinanza su ogni sviluppo”. 

La compagnia Oceanwide Expeditions, inoltre, ha aggiornato, con una propria comunicazione, il quadro relativo ai passeggeri della nave MV Hondius. Sulla nave, dal 6 maggio, è presente anche un medico italiano dello staff sanitario Ecdc, salito a bordo a supporto delle attività assistenziali legate all’emergenza. Il ministero della Salute, insieme alle altre Amministrazioni e autorità sanitarie coinvolte, continua a garantire il pieno coordinamento e l’applicazione delle misure di sorveglianza previste.  

La nave da crociera Mv Hondius, colpita da un focolaio di hantavirus, dovrebbe attraccare alle Isole Canarie tra le 4 e le 6 di mattina di domenica (5-7 italiane). Lo ha annunciato la ministra della Salute spagnola Mónica García Gómez, definendo l’operazione "senza precedenti" nel corso di una conferenza stampa. La ministra ha inoltre precisato che "né i bagagli né il corpo della persona deceduta a bordo saranno sbarcati alle Canarie: resteranno sulla nave insieme a una parte dell’equipaggio", aggiungendo che l’imbarcazione proseguirà successivamente la sua rotta verso i Paesi Bassi.  

Sono già previsti voli di rimpatrio per i passeggeri verso Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania, Belgio, Irlanda e Paesi Bassi, ha annunciato il ministro dell’Interno spagnolo Fernando Grande-Marlaska. "Per i passeggeri provenienti da Paesi che non fanno parte dell’Ue e che non dispongono di mezzi aerei per garantire il rimpatrio dei propri cittadini, le autorità spagnole stanno preparando un piano in coordinamento con i Paesi Bassi, l’armatore e l’assicuratore della nave", ha precisato Grande-Marlaska. 

E il direttore generale dell'Organizzazione Mondiale del Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, è in arrivo a Tenerife per seguire le operazioni di evacuazione dei passeggeri. Secondo fonti del ministero spagnolo, Tedros accompagnerà i ministri della Salute e dell'Interno per coordinare "il controllo sanitario e l'applicazione dei protocolli di sorveglianza e risposta". L’Oms ha ribadito che il rischio per la popolazione generale resta "assolutamente basso". "Il virus non è così contagioso da passare facilmente tra le persone", ha spiegato il portavoce dell’Oms Christian Lindmeier, sottolineando che anche tra persone che condividevano la stessa cabina non sempre si sono registrati contagi. Finora sono stati confermati sei casi positivi su otto sospetti, mentre non risultano nuovi casi sospetti a bordo. 

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Categoria: cronaca

12:58

L'annuncio di Trump: "Potrei trasferire truppe da Germania in Polonia"

(Adnkronos) - ll presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che le truppe statunitensi che verranno ritirate dalla Germania potrebbero essere trasferite in Polonia. Alla domanda se intenda inviare truppe in Polonia, il presidente ha risposto ieri che "potrebbe" farlo.  

La Polonia aveva già ribadito in precedenza la propria disponibilità ad accogliere un maggior numero di soldati statunitensi. "Disponiamo delle infrastrutture necessarie a tal fine", ha dichiarato il presidente Karol Nawrocki la scorsa settimana durante una visita alle forze armate in Lituania. "Incoraggerò Trump affinché questi soldati rimangano in Europa".  

Alla luce delle crescenti tensioni tra Trump e il cancelliere Friedrich Merz, la scorsa settimana gli Stati Uniti avevano annunciato l’intenzione di ritirare 5mila soldati statunitensi dalle basi in Germania nei prossimi sei-dodici mesi. Trump ha poi aggiunto che potrebbero essercene anche di più. Da anni la Polonia sollecita una maggiore presenza militare permanente degli Stati Uniti nel Paese.  

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Categoria: internazionale/esteri

12:53

Fiorello a Tennis & Friends: "Prevenzione migliore medicina per arrivare a 66 anni in forma"

(Adnkronos) - “La prevenzione ad una certa età è basilare, dovrebbero fare una scatoletta con i miglior antibiotici, il migliore antinfiammatorio, il migliore anticancro. Tante volte si dice, ‘vabbè faccio domani, dai lunedì, dai la prossima settimana tanto sto bene’. Invece ciclicamente occorre fare le analisi del sangue, qualche screening tra cui quello per la tiroide, la gastroscopia, la colonscopia queste cose qui principali. E tenere sotto controllo i valori del pancreas, che sapete quanto ci preoccupa". Lo ha detto Fiorello intervenuto a Tennis & Friends, in piazza del Popolo. Lo showman siciliano è infatti da anni uno dei volti noti dell’iniziativa di Salute e Sport. “Ogni tanto ci illudono dicendo che sta arrivando uno studio miracoloso e poi non va più bene e così ci disilludono. E quindi cosa ci rimane da fare? La prevenzione. Prendere tempo per noi. E siamo contenti qui a Tennis & Friends a ripeterlo fino allo sfinimento. E si arriva a 66 anni in forma”, ha aggiunto. "Quando hai una certa età per tenerti in allenamento devi giocare lentamente - il consiglio dell'artista che il 16 maggio prossimo compirà gli anni - magari prendere una ex che sia lenta come… Roberta Vinci”, ha scherzato prima di scendere in campo in doppio misto in coppia con la ex campionessa di tennis, 43enne, oggi telecronista sportiva, finalista agli Us Open nel 2015. “Il mio tennis è un tennis statico senza agonismo perché ad una certa età fa male, quelli che si avvicinano alla vecchiaia sono i più pericolosi”, ha concluso Fiorello. 

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Categoria: salute

12:28

Internazionali, Cobolli 'si dispera'... con Sinner: la reazione dopo punto di Jannik

(Adnkronos) - Flavio Cobolli 'si dispera' durante l'allenamento con Jannik Sinner. Oggi, sabato 9 maggio, il numero 1 del mondo farà il suo esordio agli Internazionali d'Italia 2026 contro Sebastian Ofner - in diretta tv e streaming - mentre quello romano se la vedrà con Terence Atmane al secondo turno. Nella giornata di ieri i due si sono allenati insieme al Foro Italico e hanno dato vita a uno show che ha raccolto gli applausi e i cori degli spettatori. 

Dopo una fase di riscaldamento, i due si sono affrontati in un set, vinto 6-4 da Sinner, dove Cobolli, per un attimo, si è lasciato andare a un momento vera frustrazione. Durante uno scambio lungo il numero 1 del mondo ha fatto correre il connazionale da una parte all'altra del campo, fino alla palla corta con cui ha vinto il punto.  

Risultato: Cobolli piegato dalla stanchezza, che alza gli occhi al cielo e allarga le braccia, mentre il pubblico del Foro è in estasi. 

 

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Categoria: sport

12:17

Crisi nei campi, lavoratori agricoli sempre più anziani e 1 su 2 è straniero

(Adnkronos) - Operai agricoli sempre più anziani, sembra un paradosso ma il lavoro nei campi deve fare i conti con un invecchiamento senza precedenti. In dieci anni, dal 2014 al 2024, i braccianti over 60 sono più che raddoppiati superando la soglia critica dei 100mila addetti. A fotografare la situazione nel settore primario sotto il profilo della manodopera è il sindacato Uila Uil, guidato da Enrica Mammucari, nel bollettino agricolo Cres Uila di maggio curato dal centro studi, che l'Adnkronos ha potuto visionare.  

Questa componente nel 2014 rappresentava il 5,7% della forza lavoro, dieci anni dopo ne costituisce l'11,2% diventando 'un pilastro' che regge quasi il 10% delle giornate totali, nel frattempo arrivate al picco storico di 88.7 milioni. Una vitalità produttiva che si scontra dunque con una crisi demografica allarmante a causa di uno scarso ricambio generazionale, al di sotto delle attese, e all'endemico problema dei salari bassi tale da non consentire a molti di smettere di lavorare. E l’agricoltura italiana potrebbe assumere il ruolo di ammortizzatore sociale per chi è stato espulso da altri settori o come strumento ultimo per il raggiungimento della quiescenza. I dati del 2024 svelano un paradosso sorprendente: più è alta l’età, maggiore è la permanenza. 

La scarsa attrattività dell'agricoltura tra i giovani contribuisce in maniera determinante a un turn over assolutamente inadeguato. La fascia di età compresa tra i 21 e i 40 anni anni, che dovrebbe rappresentare il motore del rinnovamento, ha subito un’erosione lenta ma costante, scendendo dal 45,2% al 40,6% a quota 364.382 operai rispetto ai 411. 481 del 2014. Un calo non compensato dai giovanissimi, under 20, la cui quota noniostante sia leggermente cresciuta dal 4,2% al 5,3%, contando nel 2014 circa 47.400 addetti essa rimane ancora marginale nel garantire la continuità del settore. 

L'altra faccia della medaglia è il rischio di un vuoto di competenze, di qui la sfida immediata per la sostenibilità sociale e produttiva dell’intero comparto. Ci troviamo di fronte a un’agricoltura che fatica a rigenerare le proprie radici, affidando la propria memoria storica a una generazione che si avvicina al momento della quiescenza e lascia inevitabilmente quella che la Uila definisce "l'Eredità sospesa". 

Le donne nei campi over 60 sono numericamente cresciute, passando da circa 18 mila unità del 2017 alle quasi 30 mila del 2024, ma questa espansione nasconde una fragilità estrema. Mentre il volto dell’agricoltura italiana invecchia, quello femminile lo fa in modo più rapido ma meno sostenibile: in dieci anni, la quota di lavoratrici ultrasessantenni è quasi triplicata, balzando dal 3,6% al 10,2% della forza lavoro rosa. Tuttavia la probabilità che una veterana rimanga sui campi oltre i sessant’anni è meno della metà rispetto a quella di un collega maschio. 

"Quando quasi un lavoratore su due parla una lingua straniera risulta evidente che non è più rinviabile la piena integrazione di questi lavoratori nel mercato, valorizzandone il ruolo e trovando risposte alle loro specifiche esigenze". E' la denuncia di Enrica Mammucari, segretaria generale di Uila Uil, nel definire quali sono le sfide e le priorità del settore primario, commentando i dati del bollettino.  

L’analisi della componente over 60 svela una metamorfosi profonda dell’identità rurale italiana. Nel 2017, i veterani dei campi erano per il 90,9% lavoratori nati in Italia, sette anni dopo, della coorte originaria di quasi 70.000 italiani, ne restano attivi poco più di 10.000, un buco di 60.000 operai anziani rappresenta la scomparsa fisica della memoria storica del settore."E' centrale il tema delle politiche di inclusione e integrazione, riguardo ai lavoratori proveninenti da altri paesi, indispensabili in un Paese e in un settore che soffrono un progressivo invecchiamento della forza lavoro e una crescente difficoltà nel reperire manodopera" insiste Mammucari osservando che "dopo il permesso speciale per grave sfruttamento lavorativo e l’assegno di inclusione, introdotti dal decreto 145/2024, è necessario prevedere il permesso di lavoro per attesa occupazione per tutti coloro che entrati regolarmente in Italia con i precedenti flussi, sono rimasti intrappolati da un sistema burocratico che li ha resi fragili, esponendoli alle maglie della clandestinità". 

"tabilizzare nel settore questi lavoratori, estendendo loro l’efficacia dell’attuale normativa, e farli emergere in maniera trasparente nel mercato del lavoro per essere assunti e contrattualizzati sarebbe una svolta sul versante delle politiche di inclusione: il pilastro di un’agricoltura più giusta, più forte e capace di futuro”. (di Cristina Armeni) 

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Categoria: economia

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16:21

Da Sveistrup a Veronesi, ecco le novità in libreria

(Adnkronos) - Da Soren Sveistrup a Sandro Veronesi: ecco una selezione delle novità in libreria, tra romanzi, saggi, libri d'inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall'AdnKronos. 

La casa editrice Mondadori, in occasione del primo anno del pontificato di Leone XIV, manda in libreria il volume 'Costruttori di pace'. In un mondo dilaniato dalle guerre, il primo appello di Leone XIV è chiaro e diretto: fermare le armi e scegliere la via della pace. Una pace vera e duratura, fondata sul rispetto del diritto, sulla giustizia e sulla fraternità tra i popoli, perché solo così è possibile costruire una convivenza serena e armoniosa. Questa riflessione si innesta in un magistero fondato sulla concretezza della vita e della testimonianza cristiana, che pone al centro tre parole fondamentali: fede, amore e unità. Sono queste le basi per "camminare insieme" come Chiesa, superando le divisioni e costruendo ponti: tra Oriente e Occidente, tra le diverse confessioni cristiane, tra religioni, culture e continenti.  

Un cammino che coinvolge sia i luoghi centrali che le periferie del mondo, dall’America all’Asia fino all’Africa. Questo impegno missionario, saldamente radicato in Cristo, nell’annuncio del suo Vangelo e nella comunione della Chiesa, è da sempre alla base dei pensieri e dell’azione di Leone XIV. A un anno dalla sua elezione a Pontefice, questo volume raccoglie in un’organica sintesi i suoi scritti più significativi, offrendo al lettore una guida chiara per conoscere il suo messaggio. Un messaggio che, pur restando in continuità con Papa Francesco, ha una sensibilità nuova, capace di parlare al presente e di tracciare una rotta per gli anni a venire. 

Arriva sugli scaffali con Rizzoli 'Conta fino a due' di Soren Sveistrup. È un nevoso giorno di San Valentino quando Silje Thomsen, quarantun anni, separata, scompare nel nulla. Un’indagine a prima vista ordinaria per l’investigatrice Naia Thulin, che dopo lo sconvolgente caso dell’Uomo delle castagne ha scelto per sé un ruolo più tranquillo, ai Crimini informatici della polizia di Copenaghen. L’analisi dei dati del telefono della donna non fa però presagire nulla di buono: pare che uno stalker abbia inscenato con lei, via messaggio, una specie di gioco a nascondino, progressivamente più sinistro e pericoloso. E non si tratta di un episodio isolato: una studentessa che aveva ricevuto messaggi analoghi è già stata uccisa. Naia si trova così costretta a collaborare con l’ultimo compagno che avrebbe voluto rivedere, il detective Mark Hess, con il quale, dopo l’ultimo caso affrontato insieme, aveva interrotto i rapporti. E quando viene rinvenuto il cadavere di un uomo, mutilato, apparentemente collegato al caso Thomsen, Naia e Mark si troveranno invischiati in una gara contro il tempo che li rimbalzerà all’indietro, a un maggio di tanti anni prima, a dei ragazzini in gita scolastica coinvolti in un macabro gioco a nascondino tra le paludi boscose del lago di Gundsømagle. 

Con 'Conta fino a due', Sveistrup torna ai personaggi e alle atmosfere cupe di 'L’uomo delle castagne' confermandosi un maestro del noir scandinavo, capace di creare trame straordinariamente profonde e di indagare come pochi altri nei recessi oscuri del cuore. Soren Sveistrup è nato a Copenaghen nel 1968. Adottato quando era ancora molto piccolo, ha trascorso l’infanzia sull’isola remota di Thurø, a sud della Danimarca. Ha scelto la strada della sceneggiatura perché “puoi usare tutto quello che sei, che ti porti dietro, tutti i sentimenti, e farci qualcosa. Capirlo è stata una grande liberazione”. L’uomo delle castagne è il suo primo romanzo, un grande successo in patria tradotto in 25 paesi. 

Un nuovo marchio di varia arriva scaffali delle liberie: è 'On', lanciato da Alpha Test, realtà editoriale specializzata nella preparazione ai test universitari attraverso libri e corsi. Uno dei primi titoli in uscita è 'La bambina che nessuno vedeva' di Fatima Sarnicola. Fatima ha vissuto tre vite. La prima inizia nel villaggio di Skaciai, in Lituania, dove vive con una madre che non sarà mai tale. Fatima cresce in una casa che non protegge, in cui la notte entra senza chiedere permesso e porta con sé uomini sconosciuti, paura, freddo. È piccola, ma impara a non far rumore, a non chiedere, a resistere.  

La seconda comincia in un orfanotrofio, dove le giornate sono dure, il cibo non basta mai, ogni luce è spenta negli occhi dei compagni, senza nome come lei. È qui che la sua infanzia viene spezzata all’improvviso, quando accade qualcosa che nessuno dovrebbe vivere, tantomeno una bambina. Fatima impara molte altre verità: le lacrime non servono a niente, le ferite invisibili sono spesso quelle più dolorose, non esistono rifugi per il vuoto che cresce dentro.  

La terza sboccia quando, a otto anni, conosce i suoi nuovi genitori. Non c’è distanza – neppure quella tra le pianure lituane e il mare di Agropoli – che l’amore di una famiglia non sappia colmare. In equilibrio tra un’infanzia ferita e un nuovo nome, Fatima scopre il coraggio di far sentire la propria voce e parlare di abbandono, adozione, famiglia. Oggi, quella bambina che nessuno vedeva racconta la sua storia, intima e potente, fatta di dolore e speranza. Oggi, quella bambina ci dice che esiste sempre un domani. Questo libro ne è la prova. Fatima Sarnicola è nata nel 1998 in Lituania. A due anni, a causa dell’assenza della madre, viene portata in un orfanotrofio. Adottata da una famiglia campana nel 2006, oggi è laureata in Biologia. Parallelamente agli studi, ha iniziato un progetto di divulgazione della propria storia e dei temi dell’adozione, arrivando a fondare il portale AdoptLife nel 2023. 

 

Marusja Tatarova è la 'Straniera'. Una giovane leningrandese ebrea emigrata dalla Russia sovietica più per noia che per reali motivazioni politiche, protagonista dell'omonimo libro di Sergej Dovlatov in libreria con Sellerio. Maria, figlia di due papaveri della nomenklatura, è una tipica rappresentante delle classi colte russe, e la sua esistenza scorre a New York, come in un film di Rohmer, tra lavori improbabili, mille corteggiatori e un nuovo, grande, allucinante amore, da cui deriveranno altre nuove avventure, da chiamare forse più disavventure. Ma questo romanzo breve è soprattutto l’ironico, innamorato quadretto della vita degli ebrei russi di New York, riuniti in un piccolo surreale quartiere sulla Centottava Strada, dove il russo è la lingua ufficiale, dove si conservano caparbiamente usi e costumi del paese d’origine. Alla comparsa di Straniera, Kurt Vonnegut ha così commentato rivolgendosi a Dovlatov: "Io mi attendo molto da lei e dal suo lavoro. Lei ha del talento ed è pronto ad offrirlo a questo folle paese. Siamo felici che lei si trovi fra noi". 

Sergej Dovlatov (1941-1990), nato da una famiglia di gente di spettacolo, dopo una giovinezza sregolata si dedicò al giornalismo, lavorando per giornali di provincia, dai quali veniva regolarmente licenziato per indisciplina. Nel 1978 emigrò negli Stati Uniti, dove furono pubblicati i suoi racconti e romanzi, 'commedie autobiografiche' pervase di umorismo instancabile e classicamente russo. Di Dovlatov, la Sellerio ha pubblicato 'Straniera' (1991, 1999), 'La valigia' (1999), 'Compromesso' (1996, 2000), 'Noialtri' (2000), 'Regime speciale' (2002), 'Il Parco di Puškin' (2004), 'La marcia dei solitari' (2006), 'Il libro invisibile' (2007), 'Il giornale invisibile' (2009), 'La filiale' (2010) e 'Taccuini' (2016). 

Esce in libreria il 12 maggio con La Nave di Teseo 'Caducità' di Sandro Veronesi. Il libro raccoglie tutti i racconti dello scrittore due volte premio Strega, tra i più grandi interpreti contemporanei della forma breve, ma è anche un atlante inesplorato della sua narrativa, in cui ritrovare i sentimenti e i temi che abbiamo amato nei suoi romanzi.  

Gli affetti familiari, le conquiste e le perdite, le sfumature dell’amore, lo sport, la musica e le passioni letterarie: a partire dal suo primo racconto, scritto nel 1983 e rimasto fino a oggi inedito, il rapporto di Veronesi con la scrittura è una lunga indagine, alimentata storia dopo storia, attorno all’umanità dei suoi protagonisti, tra le pieghe delle loro debolezze e nella luce dell’energia che li anima. Trentadue racconti fulminanti, legati tra loro come i capitoli di un romanzo che unisce generazioni di lettori. 

E' in libreria con Mondadori 'Le bambine di Roma' di Emanuela Fontana. Giulia e Selene non sono due bambine qualunque, nella Roma del I secolo avanti Cristo. La prima è l’unica figlia di Ottaviano Augusto, l’uomo che il popolo romano considera un Dio; la seconda è figlia dell’amore scandaloso tra Marco Antonio e Cleopatra. Quando la coppia, sconfitta da Ottaviano ad Azio, si toglie la vita, Selene e il suo fratello gemello vengono condotti a Roma e fatti sfilare come bottino di guerra nel corteo trionfale. È lì che Giulia vede Selene per la prima volta, e ne rimane profondamente colpita: i lunghi capelli scuri sciolti sulle spalle e il portamento fiero, nonostante a soli dieci anni abbia già perso tutto. Ottaviano, in un atto di clemenza, decide di accogliere i gemelli nella sua domus. E in quella dimora, già affollata di fratellastri e cugini di tutte le età, Giulia riesce a fare breccia nei silenzi di Selene, conquistando lentamente la sua fiducia.  

All’ombra dell’antico odio tra i padri, nasce un’amicizia inattesa e tenace, che cresce, cambia, si incrina e si ricuce continuamente. Sono diversissime in tutto: Selene ha ereditato il fascino della madre e ha un’indole malinconica e riflessiva; Giulia è impetuosa, capace di rivaleggiare coi maschi e di sfidare le regole. Intorno a loro, una vera e propria famiglia allargata percorsa da tensioni sotterranee, amori che non si possono dire – come quello tra Giulia e Iullo, l’unico figlio maschio di Antonio risparmiato da Ottaviano – e unioni dettate da logiche di potere, come il matrimonio a cui lei stessa verrà destinata per dare un erede a suo padre, l’Augusto.  

Fuori dalla domus, una Roma splendida che attraversa la sua “età dell’oro”, celebrata dai poeti e dalla propaganda, apparentemente in pace ma in realtà minacciata da intrighi e congiure. Alternando il racconto principale con il silenzio e la solitudine dell’esilio di Giulia a Ventotene, Le bambine di Roma segue le protagoniste fino alla soglia dell’età adulta, accompagnandole nei primi grandi mutamenti che sconvolgono e dividono le loro vite e i mondi – Occidente e Oriente – di cui sono figlie. Dopo la fortunata accoglienza ricevuta dal suo romanzo 'La correttrice', Emanuela Fontana propone una narrazione dal respiro ampio, che attinge alle fonti classiche per raccontare una grande amicizia femminile legata a doppio filo con la Storia e insieme senza tempo, universale. Emanuela Fontana è nata a Milano, ma vive da molti anni a Roma. È insegnante, giornalista e guida escursionistica, ed è stata finalista alla XXI edizione del Premio Calvino. Ha esordito con 'Il respiro degli angeli' (2021) cui ha fatto seguito 'La correttrice' (2023), vincitore del Premio Manzoni 2023. 

E' sugli scaffali con Laterza 'Lockerbie' di Giorgio Zanchini. Sophie è una giovane ragazza inglese. Giorgio Zanchini la conosce per caso una sera a Parigi nell’enoteca in cui lavora. Pochi giorni dopo scopre che è una delle 270 vittime dell’attentato terroristico di Lockerbie. Un sorriso, un volto perso nei ricordi che dopo quasi 40 anni torna a farsi vivo, a porre domande che non possono essere evitate. 

Le stragi lasciano code lunghe, anzi lunghissime. Noi italiani lo sappiamo bene, siamo ancora segnati da Piazza Fontana, dalla stazione di Bologna, dalle bombe del ’92. Per gli anglosassoni l’eccidio più sconvolgente è stato probabilmente quello di Lockerbie, quando nel cielo del sud della Scozia esplose il volo Pan Am 103 Londra-New York. Era la sera del 21 dicembre del 1988, morirono 270 persone, 259 a bordo e 11 a terra. A bordo di quell’aereo, tra gli altri passeggeri, c’era anche Sophie, una ragazza inglese che Giorgio Zanchini aveva incrociato a Parigi pochi giorni prima dell’esplosione. Questo libro racconta una duplice indagine: quella personale, alla ricerca della giovane donna incontrata tanti anni prima, tra incertezze nei ricordi, buchi di memoria, tracce che si perdono e ritrovano, e quella nel labirinto processuale per trovare i responsabili della strage. Un’inchiesta che ha impegnato per anni forze dell’ordine, servizi, politici, giornalisti e che ha portato a sentenze e condanne, ma anche a critiche e contestazioni, e fatto emergere quella distanza tra verità giudiziaria e verità storica a noi assai familiare.  

Tra microstoria e grande gioco geopolitico, vite comuni e logiche di potere che quelle vite schiacciano senza troppi rimorsi, tra Parigi e gli Stati Uniti, Lockerbie e Londra, Libia e Malta, questo libro ricostruisce destini individuali e crudeli dinamiche di violenza e diviene anche una riflessione sulle opacità del passato, le ombre della storia, la difficoltà di avere giustizia. Giorgio Zanchini, giornalista, conduce “Quante storie” su Rai3 e “Radio anch’io” su Rai Radio1. Tra le sue più recenti pubblicazioni, La radio nella rete. La conversazione e l’arte dell’ascolto nel tempo della disattenzione (Donzelli 2017). 

È la vita di Roberto Vecchioni che si dispiega nei versi contenuti in 'Scrivere il cielo' in uscita il 12 maggio con Einaudi. Ma è un viaggio al contrario: dalla voce luminosa della vecchiaia a quella incantata del ragazzino che scrive le prime liriche sui quaderni di scuola. Quello che balza subito agli occhi è che le poesie scritte nell'arco di un'intera esistenza - quasi tutte inedite - dialogano tra loro in un duetto infinito: come se l'uomo di oggi parlasse al ragazzo di ieri, e il ragazzo rispondesse. Ne nasce una voce sola, intima e unica, capace di attraversare il tempo e di restituire la vita nella sua sostanza piú vera: memoria, musica, morte, desiderio, destino. «Roba, questa, che si chiama amore». 

Si comincia dall’ultimo approdo: un’età matura che Roberto Vecchioni racconta senza maschere. "Quanto mi resta, sentinella, per navigare, scuotere, grattare?" È una veglia ostinata, inquieta, dove il dolore e la gioia si parlano, dove l’addio si fa carezza e la vita commuove sopra ogni cosa. Risalendo indietro negli anni incontriamo le donne amate: «Voglio vivere nella perenne attesa di un amore negato come il cantante che sono, che trema a ogni prima di non avere fiato". E incontriamo anche il Vecchioni civile e ironico, capace di trasformare il disincanto in gioco e l’intelligenza in leggerezza: "Abbiamo perduto ben altre battaglie, faremo quadrato, triangolo e riga infinita". Sono gli anni del confronto, del gesto pubblico, in cui l’introspezione diventa voce collettiva e si apre al mondo. E ancora piú indietro, all’inizio, si affacciano i primi versi: giovani e impetuosi, nutriti di classici e di mito. Sono pagine febbrili, attraversate da visioni, gioie e smarrimenti, in cui già si riconosce una voce che non smetterà mai di interrogare la vita: "Chissà perché, come relitto a mare, l’uomo placido avanza". Lungo il viaggio, poi, non manca certo la musica: arpe, mandolini, chitarre, cori che affiorano nei versi come in una partitura parallela. È la lingua sotterranea che accompagna ogni stagione, la trama invisibile che lega il canto alla parola. Perché le poesie di Roberto Vecchioni hanno la stessa forza delle sue canzoni ma, forse, un segreto in piú. 

E' in libreria con Fazi 'La figlia preferita' di Morgan Dick. Mickey e Arlo sono sorellastre, ma non si sono mai parlate né incontrate. Quando Mickey era bambina il padre ha abbandonato lei e la madre condannandole a una vita di disagi e ristrettezze. Mickey, da allora, ha deciso di eliminarlo dai suoi pensieri. Sta bene senza di lui: sì, beve, ma solo qualche volta; sì, sul suo conto ci sono 181 dollari, ma il lavoro come maestra d’asilo le dà grandi soddisfazioni. Non ha nulla a che spartire con Arlo, la cocca di papà, brillante psicologa cresciuta nell’agio che del padre adora tutto: la sua risata, il suo savoir faire, il profumo della sua acqua di colonia.  

Quando lui muore, però, per lei le cose si mettono male. Essere una terapeuta non l’ha affatto preparata al lutto e, come se non bastasse, l’amato papà ha deciso di lasciare l’intera eredità a Mickey. Cinque milioni di dollari. Ma a una condizione: Mickey dovrà sottoporsi a un ciclo di psicoterapia prima di poter ricevere il denaro. La psicologa designata è proprio Arlo. Lavorando insieme come terapeuta e paziente, senza sapere di essere in realtà sorelle, le due donne si ritroveranno a intraprendere un percorso che potrà distruggerle o salvarle entrambe. 'La figlia preferita' di Morgan Dick, è una commedia nera: tra funerali, sedute di psicoterapia e un ampio spettro di disfunzionalità familiari, affronta temi come l’abbandono, la sorellanza e la dipendenza tenendo il lettore costantemente in bilico tra il riso e il pianto.  

Scrittrice canadese di Calgary, Morgan Dick grazie ai suoi racconti ha ricevuto una nomination al Pushcart Prize. 'La figlia preferita', in fase di pubblicazione in otto paesi, è il suo romanzo d’esordio. 

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Categoria: cultura

16:18

Internazionali, Errani si arrabbia con Paolini: la frase che (non) scuote Jasmine

(Adnkronos) - Sara Errani 'arrabbiata' con Jasmine Paolini agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 9 maggio, la tennista azzurro è stata eliminata a sorpresa dalla belga Elise Mertens, numero 21 del mondo, nel terzo turno del Wta 1000 di Roma, facendosi rimontare e perdendo in tre set con il punteggio di 6-4, 6-7, 3-6. A nulla è servito il coaching, con toni piuttosto accesi di Errani, compagna di doppio e parte del team di Paolini, al termine del secondo set, così come il tifo incessante del Centrale. 

Dopo aver perso il secondo parziale al tie break infatti, Errani ha speso diversi minuti a parlare con l'azzurra. Tante le indicazioni tattiche, soprattutto per evitare il cambio di gioco e ritmo dell'avversaria, letale per tutto l'arco dell'incontro, ma anche il tentativo di spronarla da un punto di vista mentale. 

"Sei forte, ca**o", ha urlato Errani, mentre Paolini ascoltava con la testa bassa le sue indicazioni. L'atteggiamento del corpo di Jasmine però non faceva presagire niente di buono, e così l'azzurra ha abbandonato, da campionessa in carica, gli Internazionali. 

 

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Categoria: sport

16:14

Trump: "Spostare truppe da basi italiane? Ancora in fase valutazione"

(Adnkronos) - Donald Trump "sta ancora prendendo in considerazione" di spostare truppe americane dalle basi italiane. Lo ha detto lo stesso presidente degli Stati Uniti in una telefonata con la giornalista del Corriere della Sera Viviana Mazza. "L'Italia non c'era quando avevamo bisogno di lei. E io ci sono sempre stato per l'Italia, e così il mio Paese", ha ribadito Trump dopo la visita a Roma del segretario di Stato Usa, Marco Rubio. "L'Italia non c'era quando ne avevamo bisogno", ha insistito incalzato sull'ipotesi che l'Italia possa mettere a disposizione dragamine una volta concluso un accordo di cessate il fuoco tra Usa e Iran. Interrogato sul motivo per cui abbia postato nei giorni scorsi su Truth un articolo di Salvini, il presidente degli Stati Uniti ha risposto: "Perché lo ritenevo appropriato". 

Ieri a Palazzo Chigi in oltre un'ora e mezza di colloquio con il Segretario di Stato Usa Marco Rubio, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha tentato di riannodare i fili dello storico rapporto transatlantico messo in crisi proprio dalle ultime tensioni con Trump, che già nelle scorse settimane ha criticato la posizione dell'Italia in relazione alla crisi in Medio Oriente. "Un dialogo franco, tra alleati che difendono i propri interessi nazionali ma che sanno entrambi quanto sia preziosa l’unità dell’Occidente", ha sintetizzato Meloni al termine del faccia a faccia parlando di "un incontro sicuramente proficuo e costruttivo". "Entrambi comprendiamo quanto sia importante il rapporto transatlantico, ma entrambi allo stesso modo comprendiamo - ha ribadito - quanto sia necessario per ciascuno difendere i propri interessi nazionali”. E dunque, "l'Italia difende i propri interessi nazionali esattamente come fanno gli Stati Uniti. Ed è bene che su questo ci si trovi d'accordo".  

"Il nostro rapporto con gli Stati Uniti è profondo e perenne", ha poi ribadito oggi il ministro della Difesa Guido Crosetto a Genova, dal palco della cerimonia per la partenza di Nave scuola Amerigo Vespucci, parlando del rapporto tra i due paesi. "Sono contento - ha detto il ministro - di poter essere, il 4 luglio, a New York, a festeggiare con gli Stati Uniti i 250 anni di indipendenza. È un momento nel quale sembra che le relazioni tra Italia e Stati Uniti non siano buone. Noi ricordiamo che le relazioni sono tra popoli", ha evidenziato Crosetto. "Le relazioni non cambiano in un anno o due, non cambiano con una frase, non cambiano con una battuta - ha aggiunto -. E quando io penso agli Stati Uniti, io non penso né a Trump, né a Obama, né a Biden, né a Bush". "Penso alle croci di soldati americani, di cui è disseminata l'Italia - ha ricordato Crosetto -. I giovani americani che vennero qua, senza nemmeno sapere dov'era l'Italia, morirono qua e sono seppelliti qua. E quei legami non si possono cancellare. Quel debito di riconoscenza non si cancella nelle menti e nelle anime degli uomini con la U maiuscola. Quello noi difendiamo come patrimonio delle forze armate, quei valori, quella storia, quella dignità". 

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Categoria: internazionale/esteri

16:02

Sla, Aisla: "Udienza da Papa Leone riconoscimento per la nostra comunità"

(Adnkronos) - "L’incontro di oggi con Papa Leone XIV rappresenta un importante riconoscimento per tutte le persone che convivono con la sclerosi laterale amiotrofica (Sla), per le loro famiglie, i caregiver e i professionisti che ogni giorno si prendono cura della nostra comunità. Per me è un grande onore accompagnare questo 'corteo della vita', formato da persone arrivate da tutta Italia, unite da una straordinaria forza e dalla volontà di non lasciare indietro nessuno". Così Fulvia Massimelli, presidente nazionale di Aisla Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica, intervenendo oggi a Roma in occasione dell’Assemblea nazionale 2026 dell’associazione. 

La giornata organizzata da Aisla si è aperta con un corteo molto significativo, destinato a restare tra i momenti più intensi della sua storia. Oltre 200 persone – tra persone con Sla, familiari, volontari e rappresentanti territoriali – sono partite insieme dall’hotel che ospita l’Assemblea nazionale Aisla 2026 per dare vita a una marcia silenziosa e determinata. Il corteo è partito da piazzale dei Tribunali e ha percorso via della Conciliazione. Un cammino simbolico, espressione della forza di una comunità che non si arrende e continua a far sentire la propria voce, concluso poi con un’udienza privata con il Santo Padre. 

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Categoria: cronaca

15:53

Internazionali, Paolini eliminata: campionessa in carica cade con Mertens

(Adnkronos) - Jasmine Paolini eliminata dagli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 9 maggio, la tennista azzurra è stata battuta dalla belga Elise Mertens, numero 21 del mondo, arrendendosi in due set con il punteggio di 6-4, 7-6, 6-2. Paolini arrivava al Wta 1000 di Roma da campionessa in carica, ma dopo la rimonta dell'esordio, quando aveva eliminato Jeanjean, non è riuscita a ripetersi e ha salutato Roma. 

Primo set equilibrato dove Paolini ha controllato gioco e ritmo, piazzando un solo break ma riuscendo a resistere al ritorno dell'avversaria e portando a casa il parziale 6-4. Diversa la storia nel secondo parziale, dove Mertens si fa più aggressiva e impegna l'azzurra, che però regge e si conquista ben tre match point, sprecandoli però uno dopo l'altro e mandando così il set al tie break. Qui la belga conquista il set e manda la partita al decisivo terzo parziale. 

In affanno fisico e mentale, a Paolini non basta il coaching di Sara Errani e il tifo incessante del Centrale. Al rientro in campo la belga piazza un break dopo l'altro, riuscendo così a vincere il set 6-3 e prendendosi il lusso di eliminare la campionessa in carica degli Internazionali. 

 

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Categoria: sport

15:48

Sla, Sabatelli (Nemo Roma): "Presenza di Papa Leone ridà forza ai nostri cuori"

(Adnkronos) - "Affrontare la sclerosi laterale amiotrofica (Sla) è molto difficile e, a volte, può far emergere un senso di sconfitta che sembra non finire mai. Oggi siamo qui perché Papa Leone possa ridare forza ai nostri cuori: con il cuore si possono raggiungere risultati straordinari. La sua presenza, la sua preghiera e la sua benedizione sono per noi molto importanti". Così Mario Sabatelli, direttore del Centro clinico NeMO Roma 'Armida Barelli' del Policlinico Gemelli, durante il corteo organizzato da Aisla in occasione dell’Assemblea nazionale 2026 dell'Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica, oggi a Roma. 

La giornata si è aperta con una marcia dal forte valore simbolico: oltre 200 persone tra pazienti con Sla, familiari, volontari e rappresentanti territoriali hanno lasciato insieme la sede dell’assemblea per dare vita a un corteo silenzioso e determinato. Il percorso è partito da piazzale dei Tribunali e si è snodato lungo via della Conciliazione, fino alla conclusione con un’udienza privata con Papa Leone XIV. 

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Categoria: cronaca

15:40

MotoGp, ordine d'arrivo gara Sprint Gp Francia e classifica Mondiale

(Adnkronos) - Jorge Martin vince la gara Sprint del Gran Premio di Francia. Oggi, sabato 9 maggio, il pilota spagnolo dell'Aprilia ha trionfato nella gara corta sul circuito di Le Mans precedendo Pecco Bagnaia, nonostante il pilota della Ducati partisse dalla pole position, e il compagno di scuderia Marco Bezzecchi, che resta in ogni caso leader della classifica generale con sei punti di vantaggio proprio su Martin. Cadute per Fabio Di Giannantonio e Marc Marquez, scivolato all'ultimo giro. Ecco ordine d'arrivo e classifica del Mondiale Piloti di MotoGp. 

 

L'ordine d'arrivo della gara Sprint del Gran Premio di Francia: 

1 Jorge Martin (Aprilia) 

2 Francesco Bagnaia 

3 Marco Bezzecchi (Aprilia) 

4 Pedro Acosta (KTM) 

5 Fabio Quartararo (Yamaha) 

6 Joan Mir (Honda) 

7 Ai Ogura (Aprilia) 

8 Alex Marquez (Ducati) 

9 Diogo Moreira (Honda) 

10 Johann Zarco (Honda) 

11 Fermin Aldeguer (Ducati) 

12 Brad Binder (KTM) 

13 Alex Rins (Yamaha) 

14 Toprak Razgatlioglu (Yamaha) 

15 Jack Miller (Yamaha) 

16 Fabio Di Giannantonio (Ducati) 

 

La classifica del Mondiale Piloti aggiornata dopo la gara Sprint del Gran Premio di Francia: 

1 Marco Bezzecchi 108 punti 

2 Jorge Martin 102  

3 Pedro Acosta 72  

4 Fabio Di Giannantonio 71 

5 Marc Marquez 57 

6 Alex Marquez 55 

7 Raul Fernandez 54 

8 Ai Ogura 51 

9 Francesco Bagnaia 43 

10 Enea Bastianini 30 

11 Brad Binder 28 

12 Luca Marini 27 

13 Franco Morbidelli 25 

14 Johann Zarco 24 

15 Fermin Aldeguer 20 

16 Fabio Quartararo 16 

17 Diogo Moreira 10  

18 Joan Mir 8  

19 Alex Rins 3 

20 Toprak Razgatlioglu 1 

 

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Categoria: sport

15:30

MotoGp, Martin vince gara Sprint davanti Bagnaia. Terzo Bezzecchi

(Adnkronos) - Jorge Martin beffa Pecco Bagnaia e vince la gara Sprint del Gran Premio di Francia. Oggi, sabato 9 maggio, il pilota spagnolo dell'Aprilia ha trionfato nella gara corta sul circuito di Le Mans precedendo l'italiano della Ducati e il compagno di scuderia Marco Bezzecchi. Cadute per Fabio Di Giannantonio e Marc Marquez, scivolato all'ultimo giro. 

Ai piedi del podio la KTM di Pedro Acosta, seguito dalla Yamaha di Fabio Quartararo e la Honda di Joan Mir. Ai Ogura (Aprilia) chiude settimo, nono invece la Ducati Gresini di Alex Marquez, vincitore a Jerez, a chiudere la zona punti. 

 

1 Jorge Martin (Aprilia) 

2 Francesco Bagnaia 

3 Marco Bezzecchi (Aprilia) 

4 Pedro Acosta (KTM) 

5 Fabio Quartararo (Yamaha) 

6 Joan Mir (Honda) 

7 Ai Ogura (Aprilia) 

8 Alex Marquez (Ducati) 

9 Diogo Moreira (Honda) 

10 Johann Zarco (Honda) 

11 Fermin Aldeguer (Ducati) 

12 Brad Binder (KTM) 

13 Alex Rins (Yamaha) 

14 Toprak Razgatlioglu (Yamaha) 

15 Jack Miller (Yamaha) 

16 Fabio Di Giannantonio (Ducati) 

 

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Categoria: sport

15:13

Internazionali, scoppia caso scommettitori: caos tra tifosi durante match di Moutet

(Adnkronos) - Scandalo scommettitori agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 9 maggio, tra i tantissimi tifosi e appassionati che hanno riempito le vie del Foro Italico per il Masters 1000 di Roma, come ogni anno si sono palesati spettatori molesti con i giocatori, protagonisti di un tifo sguaiato e guidato dalle scommesse. 

Sul match d'apertura della SuperTennis Arena, ovvero quello tra Corentin Moutet e Pablo Llamas Ruiz, il gioco è stato più volte rallentato dalle urla di alcuni spettatori, che, evidentemente dopo aver giocato sul match, sostenevano il tennista spagnolo tifando contro, e a volte insultando, il francese. 

Un fenomeno che non è nuovo a Roma e in altri tornei italiani e del circuito, iù volte denunciato dagli stessi tennisti. Le stesse situazioni si sono presentate già nei primi giorni di Internazionali. Alcuni giocatori hanno infatti litigato con diversi tifosi, ovviamente scommettitori, che, durante le partite, tifavano con troppa foga, disturbando e urlando durante i turni di servizio.  

La ceca Barbora Krejcikova, durante il primo turno giocato sul Centrale, ha perso la testa contro uno spettatore che fischiava durante i suoi turni di servizi. Un chiaro modo per farle perdere la concentrazione che va però contro le regole di bon ton del tennis e che ha portato al richiamo da parte del giudice di sedia. Subito dopo l'annuncio al microfono dell'arbitro però, che ha intimato al pubblico di non parlare mentre i giocatori stanno servendo, Krejcikova ha lanciato un urlo: "Shut up!", ovvero "Stai zitto!". Un messaggio piuttosto esplicito. 

Scena analoga, ma anche più grave, si è verificata in un altro campo del Foro Italico. Al termine del match tra l'argentino Francisco Comesana e lo svizzero Leandro Riedi, quest'ultimo ha avuto una vera e propria lite con un tifoso a bordo campo. Lo spettatore stava, secondo il tennista, disturbando i suoi turni di servizio urlandogli frasi giudicate poco carine e incoraggianti e Riedi ha reagito affrontandolo di petto. Ne è nata una vera e propria discussione cha ha rischiato di sfociare in rissa, salvo l'intervento di altri spettatori e di membri del team dello svizzero. 

 

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Categoria: sport

14:50

Internazionali, Sinner apre sessione serale e Kalinskaya chiude: incrocio tra ex sul Centrale

(Adnkronos) - Jannik Sinner 'ritrova' Anna Kalinskaya. Oggi, sabato 9 maggio, il tennista azzurro fa il suo esordio agli Internazionali 2026 contro l'austriaco Sebastian Ofner e il destino lo ha voluto far incrociare, alla prima uscita nel torneo 'di casa', proprio con l'ex fidanzata. 

Lo 'scherzetto' è stato giocato dall'organizzazione del torneo. I due tennisti, secondo il programma odierno, saranno infatti impegnati entrambi nella sessione serale del Centrale del Foro Italico: Sinner sarà il primo a scendere in campo alle ore 19, seguito poi proprio da Kalinskaya, protagonista al terzo turno contro Belinda Bencic al termine del match dell'azzurro. 

Probabile, insomma, che i due si incrocino nei corridoi del campo principale del Foro Italico, sempre se non sia già successo nella lounge dedicata ai giocatori. Kalinskaya è stata accolta con affetto dal pubblico italiano, che l'ha tifata al secondo turno contro la ceca Siniakova. 

 

Molta infatti la curiosità, piuttosto diffusa, di vedere all'opera la numero 24 del mondo, che però alcuni associano ancora all'azzurro: "Lei era la fidanzata di Sinner", è il sussurro che si è diffuso al campo 13. Un punto dopo l'altro Kalinskaya si è presa la simpatia e il tifo del pubblico romano, che ha attirato sempre più appassionati: "Andiamo a vedere l'ex di Sinner", "Lì gioca l'ex di Sinner" si è sentito per le vie del Foro. 

E nonostante la brusca rottura della sua relazione con Jannik, il tifo, durante il match, è stato tutto per Kalinskaya, impassibile però di fronte all'affetto italiano. Più volte durante la partita, dalle tribune dell'impianto si sono alzati cori e applausi in favore della russa, che alla fine è riuscita a passare il turno. E stasera, magari, rivedrà proprio Sinner. 

 

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14:29

Internazionali, chi è Atmane: avversario di Cobolli che crede agli alieni

(Adnkronos) - Terence Atmane sfiderà l'azzurro Flavio Cobolli oggi, sabato 9 maggio, nel secondo turno degli Internazionali d'Italia 2026 di Roma dopo la vittoria su Zizou Bergs, ma a colpire non è soltanto il livello espresso in campo ma le parole che scrive e dice anche dopo l'esordio al Foro Italico. Ma chi è Atmane? 

 

Il francese, numero 51 del mondo, è uno dei personaggi più particolari e affascinanti del circuito: appassionato di fisica quantistica, lettore di Einstein e capace di firmare la telecamera con la scritta “Fermi’s paradox” dopo una vittoria, ossia il paradosso di Fermi che evidenzia la contraddizione tra l'alta probabilità statistica che esistano civiltà extraterrestri intelligenti (data la vastità e l'età dell'universo) e la totale mancanza di prove o contatti con esse. 

“La cosa più affascinante che ho imparato recentemente, proprio ieri in realtà, riguarda Einstein. Se tu viaggiassi al 99% della velocità della luce e io restassi fermo, per entrambi la velocità della luce apparirebbe identica. Ma il tempo passerebbe in modo diverso. Se facessimo un esperimento con due orologi atomici, dopo 24 ore il tuo tempo sarebbe leggermente diverso dal mio. È incredibile”, ha raccontato Atmane ai microfoni di Tennis Channel. “La maggior parte dei giocatori non è interessata. Alcuni pensano che io sia un po’ pazzo. Ma va bene così”, ha aggiunto con il sorriso Atmane che sottolinea come "allenare la mente è importante tanto quanto allenare il corpo. Avere una mente chiara aiuta anche il mio tennis". 

E poi si arriva al tema extraterrestri. Già, perché dopo una vittoria il francese aveva firmato una telecamera scrivendo “Fermi’s paradox”. “Statisticamente sì, dovrebbe esistere vita extraterrestre. Ma non abbiamo prove. E non significa necessariamente ci siano gli alieni dei film. Potrebbero essere organismi cellulari, pesci, qualsiasi forma di vita su altri pianeti”, ha aggiunto serio il transalpino che parlando di tennis ha spiegato come stia "imparando ad amare la terra. E' la prima volta che faccio una stagione completa sul rosso nel circuito Atp è molto impegnativo trovare il mio gioco". E' una crescita lenta, mattone dopo mattone, come il motto che campeggia sul suo profilo Instagram. “Viene dal mio team e-sport preferito, gli Optic Texas. Guardavo Call of Duty professionistico quando ero bambino e il loro motto era proprio ‘brick by brick’. Me lo porto dietro da sempre. Voglio costruire la mia carriera così, passo dopo passo”. 

Ora lo aspetta Flavio Cobolli in una sfida molto interessante, con il pubblico romano tutto a favore del padrone di casa, romano e romanista. “Cercherò di essere il più rispettoso possibile con il pubblico. È come giocare contro un francese in Francia: se ti metti contro la gente diventa durissima. Dovrò restare molto concentrato, forse ancora più del solito. Ma mi piacciono le sfide, e questa sarà una sfida davvero bella”, ha concluso Atmane. 

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14:16

Il politologo Klemperer: "Disprezzo per valori progressisti ha segnato la rottura fra elettorato e Labour"

(Adnkronos) - “Il tracollo dei laburisti e l’ascesa di altri due partiti, Reform UK espressione della destra e Green Party espressione della sinistra, è chiaramente il risultato di una insoddisfazione popolare verso le politiche di Governo, e non perché gli elettori hanno creduto nei programmi presentati da due coalizioni fondamentalmente nuove sulla scena politica britannica”. Ad Adnkronos, David Klemperer, accademico dell’Istituto di analisi politiche dell'Università di Bath e co-editore della rivista britannica di sociopolitica “Renewal”, commenta la recente tornata elettorale nel Regno Unito che ha interessato il rinnovo dei consigli di 136 amministrazioni locali in tutta l'Inghilterra, per un totale di circa 5.000 nuovi consiglieri eletti, e il rinnovo dei Parlamenti in Scozia, con la nomina di 129 membri, e in Galles dove i seggi sono passati da 60 a 96.  

Il verdetto delle urne britanniche delinea un panorama politico profondamente scosso, segnando quello che molti osservatori definiscono un punto di rottura per il governo di Keir Starmer. I dati definitivi mostrano un arretramento significativo del partito laburista, che ha perso circa 1.100 consiglieri e il controllo di circa 28 consigli in tutto il Paese, mentre l'ondata di Reform UK ha travolto le roccaforti tradizionali portando il partito di Nigel Farage a controllare dieci consigli con quasi 1.500 seggi conquistati. Non meno rilevante è l'avanzata dei Verdi di Zack Polanski, che hanno strappato al Labour la guida di realtà storiche come Southwark e Hackney, vincendo anche importanti sfide per la carica di sindaco.  

Analizzando il voto, Klemperer osserva che “è chiara la forte impopolarità verso il premier Keir Starmer che si è trasformata nella perdita di molti seggi a favore di Reform, ma il flusso di voti in uscita si è diretto verso altre strade. Se analizziamo in profondità i risultati delle urne, si evidenzia come Reform ha ottenuto seggi perché il Labour ha perso voti non direttamente verso Reform, ma piuttosto verso i Verdi, risultando il partito di Polanski un’alternativa a quello di Starmer. Quindi, mentre i due partiti più vicini tra loro si sfidano, sull’altro fronte si è aperto un varco che ha permesso alla destra populista di superarli nei collegi più contesi”. 

Questa emorragia verso i partiti progressisti è visibile anche oltre i confini inglesi. In Galles, ad esempio, il Labour ha subito perdite pesanti a favore di Plaid Cymru, il principale partito nazionalista, di centro-sinistra, che difende l'indipendenza e l'identità gallese, rappresentando una forte alternativa al laburismo, storicamente il primo partito nel Paese. Klemperer sottolinea come questo sia frutto di una specifica strategia mal pensata: “Il partito di Starmer ha fondamentalmente commesso un grande errore: consapevole che stava perdendo consensi su scala nazionale, ha pensato di riconquistare la fiducia verso la sua base di elettori proponendo riforme fondamentalmente di destra. Una strategia che si è rivelata controproducente perché è stata accolta con disprezzo rispetto ai valori storici dell'elettorato laburista. Mentre la maggior parte di chi vota Labour si considera progressista, il governo ha adottato una linea che lo ha fatto apparire interessato principalmente a ottenere l'approvazione di persone che hanno votato per Reform UK, quando poi invece alle urne il principale colpo lo ha ricevuto da una coalizione, il Green Party, più vicino a sé e che credeva non potesse rappresentare una reale minaccia”. 

L'impressione di un governo che insegue l'agenda della destra è stata alimentata da decisioni politiche ad alto impatto. Klemperer cita esplicitamente questioni come il taglio al sussidio per il riscaldamento invernale, la posizione su Israele e Palestina e l'approccio all'immigrazione, che hanno creato l'impressione di un esecutivo che “non è interessato a difendere il tipo di valori a cui tengono gli elettori progressisti”.  

Un altro elemento centrale del dibattito ha riguardato la figura di Nigel Farage e il suo legame con Donald Trump. Klemperer è netto nel separare i due fenomeni: “Nigel Farage sta avendo successo nonostante la sua associazione con Donald Trump, che è una figura profondamente impopolare nel Regno Unito. Anzi, l'associazione con il leader americano è qualcosa che indebolirà la sua capacità di costruire il tipo di coalizione necessaria per vincere un'elezione generale”.  

Infatti, è bene ricordare che questa tornata elettorale in Inghilterra ha interessato le elezioni amministrative, e non politiche. La scadenza naturale del mandato di Keir Starmer è fissata ad agosto del 2029, quindi ha a disposizione altri tre anni per cercare di risalire nei consensi e adottare strategie più affini al suo elettorato. Anche se, come si è visto, il Regno Unito è nel vivo di un vero e proprio corto circuito politico. Mentre il premier gode di una maggioranza a Westminster, il resto del Paese è frammentato su più fronti: dall’estrema destra rappresenta da Reform UK, passando per lo storico bipartitismo britannico composto da Labour e Tories, che ha perso oggettivamente appeal, fino alla nuova sinistra dove svettano i Verdi.  

Nonostante, però, la sconfitta umiliante e il clima di crisi, la stabilità del governo Starmer non sembra essere in discussione nell'immediato. David Klemperer esclude categoricamente la possibilità di elezioni generali anticipate, ricordando la solidità della maggioranza parlamentare. L'accademico conclude infatti affermando che “non c'è alcuna possibilità, o quasi nessuna possibilità, di un'elezione generale anticipata indetta da Keir Starmer, poiché il governo ha ancora tre anni di mandato davanti a sé e non c'è motivo per cui il premier dovrebbe buttare via quella maggioranza ora. Resta il fatto che, senza un deciso cambio di rotta nei confronti del proprio elettorato, la strada verso la riconferma appare oggi estremamente complessa”. (di Alessandro Allocca) 

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Categoria: internazionale/esteri

14:04

Tamponamento tra 4 auto, traffico in tilt sulla Pontina e mattinata di code

(Adnkronos) - Un incidente tra quattro auto questa mattina ha mandato in tilt il traffico sulla via Pontina, all'altezza di Pomezia, in direzione Roma. Lo scontro tra i veicoli, dove non si sono registrati feriti, ha causato code con le auto incolonnate.  

 

Sui social diversi automobilisti hanno postato foto e video dell'incidente con le auto coinvolte finite a ostruire tutta la carreggiata. "Si sta fermi", "tutti fermi in direzione Roma" scrivono gli utenti. Sul posto è intervenuta la Polizia Stradale e ora il traffico è tornato regolare. 

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Categoria: cronaca

13:58

Caso Garlasco, l'intercettazione di mamma Sempio: "Qui ci sono più testimoni che abitanti..."

(Adnkronos) - "A Garlasco ci son più testimoni che abitanti". Questa la battuta di Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, intercettata in auto con il marito Giuseppe. E' il il 22 ottobre 2025 e i due parlano della notizia di un ipotetico supertestimone che avrebbe chiarito agli inquirenti la natura del famoso scontrino del parcheggio di Vigevano. I due, sembrano scherzare sulle fake news che ruotano intorno al delitto di Garlasco.  

 

 

"Il super testimone che dice che lo scontrino, incomprensibile (ride), l'Andrea, va che son coglioni forti"...e aggiunge "Glie' ha dato lui? (ride), non so! Chi è che glie ha dato? Cioè, la domanda da fargli è quella li...va beh...perché comunque lo scontrino lo hai fatto tul (sospiro) secondo lui, ha detto che non lo hai fatto tu, non l'ha fatto il figlio non l'ho fatto io, e va beh! Lo avrà fatto lui! Quello li! Ma robe da matti... che manica di diabolici... lo scontrino... l'ha documentato! Va bene! Fammi vedere! Ma pazzesco! Un familiare! Testimoni! Escono testimoni come...". E la madre del 38enne esclama: "A Garlasco ci son più testimoni che abitanti".  

 

 

Sempre intercettata in auto, la donna sembra avere sensi di colpa per quel tagliando: "E' colpa mia, gli ho detto io di tenere lo scontrino...gli ho rovinato la vita all'Andrea". Nonostanti gli svariati tentativi di arrivare alla verità, le conclusioni dei carabinieri non raggiungono la certezza. Lo scontrino in sé "non può avere alcun valore positivo o negativo. Nel racconto dei Sempio, serve ad alimentare una narrazione a sé favorevole, ma in realtà nulla può aggiungere a sostegno della propria versione perché è impossibile riscontrare con certezza che sia stato proprio lui a produrlo andando a Vigevano quella tragica mattina" del 13 agosto 2007. 

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Categoria: cronaca

13:35

Schlein a Toronto vede Obama: "Qui per ricostruire ordine mondiale, no a legge del più forte"

(Adnkronos) - La leader del Pd Elly Schlein a Toronto per il Global progress action summit ha incontrato ieri il premier canadese Mark Carney, che ha organizzato la riunione, e l’ex-presidente Usa, Barack Obama. Per Schlein è stato il primo incontro di persona con Obama e la segretaria dem gli ha raccontato quando, da volontaria, lavorò per la sua campagna negli Stati Uniti. E a Schlein, ora alla guida del primo partito di opposizione in Italia, l’ex presidente ha rivolto il suo incoraggiamento come “giovane leader”. Quindi l’incontro con Carney e i complimenti di Schlein al premier canadese per il suo intervento al summit in Armenia sul fatto che l’Europa deve riconquistare un ruolo di primo piano, come attore strategico e per la cooperazione tra gli Stati. Oggi Schlein parlerà al Global progress action summit, nell’ultimo panel prima delle conclusioni di Carney. 

“E' una occasione molto importante, qui a Toronto, il Global Action Summit. E' la seconda volta che partecipo, dopo lo scorso anno a Londra. Al centro c'è come ricostruire l'ordine mondiale che qualcuno sta cercando di smantellare per sostituire il diritto internazionale con la legge del più forte e del più ricco", ha commentato la dem. 

“E' una preoccupazione condivisa, è importante essere qui con tante altre personalità e forze progressiste e democratiche in tutto il mondo, ho avuto occasione di incontrare il presidente Obama e il premier Carney e ringraziarlo per le parole che ha detto in Armenia la settimana scorsa quando ha detto che l'ordine internazionale sarà ricostruito a partire dall'Europa. Negli incontri che avremo approfondiremo quello che c’è da fare per mettere al centro pace, dialogo e cooperazione". 

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Categoria: politica

13:02

Hantavirus, ministero Salute: attivati protocolli di sorveglianza su 4 passeggeri del volo Klm passati per Roma. Ora si trovano in Calabria, Campania, Toscana e Veneto

(Adnkronos) - Scattata la sorveglianza del ministero della Salute per Hantanvirus su quattro persone arrivate in Italia dopo aver viaggiato sul volo Klm con scalo a Roma su cui c'era la donna ammalata poi morta a Johannesburg. I quattro si trovano ora in Calabria, Campania, Toscana e Veneto.  

A seguito delle segnalazioni ricevute attraverso i circuiti internazionali relative al focolaio di Andes Hantavirus (unico ceppo noto per la trasmissione da persona a persona) collegato alla nave Mv Hondius il ministero della Salute ha attivato le procedure previste di valutazione del rischio, sorveglianza e coordinamento sanitario, in linea con i protocolli nazionali e internazionali.  

Le valutazioni condivise a livello internazionale dall’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) e dall’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) indicano attualmente un rischio basso per la popolazione generale a livello mondiale e molto basso in Europa.  

In Italia sono giunte quattro persone con il volo Klm in coincidenza per Roma sul quale era salita per pochi minuti la donna ricoverata a Johannesburg e lì deceduta. I recapiti dei quattro passeggeri sono stati acquisiti. Il ministero della Salute ha quindi trasmesso le informazioni alle Regioni di competenza (Calabria, Campania, Toscana, Veneto) per l’attivazione delle procedure di sorveglianza attiva, nel principio di massima cautela.  

In Toscana, fanno sapere il presidente della Regione Eugenio Giani, e l’assessora alla salute Monia Monni "abbiamo immediatamente attivato i protocolli previsti e preso contatto con la donna, attualmente domiciliata a Firenze. La signora è stata posta in regime di quarantena precauzionale in attesa degli accertamenti clinici necessari a verificare l'eventuale contrazione del virus”. “L'attenzione da parte delle nostre strutture sanitarie è massima”, hanno assicurato Giani e Monni. “Sebbene le modalità del contatto suggeriscano un rischio contenuto, non sottovalutiamo alcun elemento e continueremo a informare tempestivamente la cittadinanza su ogni sviluppo”. 

La compagnia Oceanwide Expeditions, inoltre, ha aggiornato, con una propria comunicazione, il quadro relativo ai passeggeri della nave MV Hondius. Sulla nave, dal 6 maggio, è presente anche un medico italiano dello staff sanitario Ecdc, salito a bordo a supporto delle attività assistenziali legate all’emergenza. Il ministero della Salute, insieme alle altre Amministrazioni e autorità sanitarie coinvolte, continua a garantire il pieno coordinamento e l’applicazione delle misure di sorveglianza previste.  

La nave da crociera Mv Hondius, colpita da un focolaio di hantavirus, dovrebbe attraccare alle Isole Canarie tra le 4 e le 6 di mattina di domenica (5-7 italiane). Lo ha annunciato la ministra della Salute spagnola Mónica García Gómez, definendo l’operazione "senza precedenti" nel corso di una conferenza stampa. La ministra ha inoltre precisato che "né i bagagli né il corpo della persona deceduta a bordo saranno sbarcati alle Canarie: resteranno sulla nave insieme a una parte dell’equipaggio", aggiungendo che l’imbarcazione proseguirà successivamente la sua rotta verso i Paesi Bassi.  

Sono già previsti voli di rimpatrio per i passeggeri verso Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania, Belgio, Irlanda e Paesi Bassi, ha annunciato il ministro dell’Interno spagnolo Fernando Grande-Marlaska. "Per i passeggeri provenienti da Paesi che non fanno parte dell’Ue e che non dispongono di mezzi aerei per garantire il rimpatrio dei propri cittadini, le autorità spagnole stanno preparando un piano in coordinamento con i Paesi Bassi, l’armatore e l’assicuratore della nave", ha precisato Grande-Marlaska. 

E il direttore generale dell'Organizzazione Mondiale del Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, è in arrivo a Tenerife per seguire le operazioni di evacuazione dei passeggeri. Secondo fonti del ministero spagnolo, Tedros accompagnerà i ministri della Salute e dell'Interno per coordinare "il controllo sanitario e l'applicazione dei protocolli di sorveglianza e risposta". L’Oms ha ribadito che il rischio per la popolazione generale resta "assolutamente basso". "Il virus non è così contagioso da passare facilmente tra le persone", ha spiegato il portavoce dell’Oms Christian Lindmeier, sottolineando che anche tra persone che condividevano la stessa cabina non sempre si sono registrati contagi. Finora sono stati confermati sei casi positivi su otto sospetti, mentre non risultano nuovi casi sospetti a bordo. 

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Categoria: cronaca

12:58

L'annuncio di Trump: "Potrei trasferire truppe da Germania in Polonia"

(Adnkronos) - ll presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che le truppe statunitensi che verranno ritirate dalla Germania potrebbero essere trasferite in Polonia. Alla domanda se intenda inviare truppe in Polonia, il presidente ha risposto ieri che "potrebbe" farlo.  

La Polonia aveva già ribadito in precedenza la propria disponibilità ad accogliere un maggior numero di soldati statunitensi. "Disponiamo delle infrastrutture necessarie a tal fine", ha dichiarato il presidente Karol Nawrocki la scorsa settimana durante una visita alle forze armate in Lituania. "Incoraggerò Trump affinché questi soldati rimangano in Europa".  

Alla luce delle crescenti tensioni tra Trump e il cancelliere Friedrich Merz, la scorsa settimana gli Stati Uniti avevano annunciato l’intenzione di ritirare 5mila soldati statunitensi dalle basi in Germania nei prossimi sei-dodici mesi. Trump ha poi aggiunto che potrebbero essercene anche di più. Da anni la Polonia sollecita una maggiore presenza militare permanente degli Stati Uniti nel Paese.  

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Categoria: internazionale/esteri

12:53

Fiorello a Tennis & Friends: "Prevenzione migliore medicina per arrivare a 66 anni in forma"

(Adnkronos) - “La prevenzione ad una certa età è basilare, dovrebbero fare una scatoletta con i miglior antibiotici, il migliore antinfiammatorio, il migliore anticancro. Tante volte si dice, ‘vabbè faccio domani, dai lunedì, dai la prossima settimana tanto sto bene’. Invece ciclicamente occorre fare le analisi del sangue, qualche screening tra cui quello per la tiroide, la gastroscopia, la colonscopia queste cose qui principali. E tenere sotto controllo i valori del pancreas, che sapete quanto ci preoccupa". Lo ha detto Fiorello intervenuto a Tennis & Friends, in piazza del Popolo. Lo showman siciliano è infatti da anni uno dei volti noti dell’iniziativa di Salute e Sport. “Ogni tanto ci illudono dicendo che sta arrivando uno studio miracoloso e poi non va più bene e così ci disilludono. E quindi cosa ci rimane da fare? La prevenzione. Prendere tempo per noi. E siamo contenti qui a Tennis & Friends a ripeterlo fino allo sfinimento. E si arriva a 66 anni in forma”, ha aggiunto. "Quando hai una certa età per tenerti in allenamento devi giocare lentamente - il consiglio dell'artista che il 16 maggio prossimo compirà gli anni - magari prendere una ex che sia lenta come… Roberta Vinci”, ha scherzato prima di scendere in campo in doppio misto in coppia con la ex campionessa di tennis, 43enne, oggi telecronista sportiva, finalista agli Us Open nel 2015. “Il mio tennis è un tennis statico senza agonismo perché ad una certa età fa male, quelli che si avvicinano alla vecchiaia sono i più pericolosi”, ha concluso Fiorello. 

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Categoria: salute

12:28

Internazionali, Cobolli 'si dispera'... con Sinner: la reazione dopo punto di Jannik

(Adnkronos) - Flavio Cobolli 'si dispera' durante l'allenamento con Jannik Sinner. Oggi, sabato 9 maggio, il numero 1 del mondo farà il suo esordio agli Internazionali d'Italia 2026 contro Sebastian Ofner - in diretta tv e streaming - mentre quello romano se la vedrà con Terence Atmane al secondo turno. Nella giornata di ieri i due si sono allenati insieme al Foro Italico e hanno dato vita a uno show che ha raccolto gli applausi e i cori degli spettatori. 

Dopo una fase di riscaldamento, i due si sono affrontati in un set, vinto 6-4 da Sinner, dove Cobolli, per un attimo, si è lasciato andare a un momento vera frustrazione. Durante uno scambio lungo il numero 1 del mondo ha fatto correre il connazionale da una parte all'altra del campo, fino alla palla corta con cui ha vinto il punto.  

Risultato: Cobolli piegato dalla stanchezza, che alza gli occhi al cielo e allarga le braccia, mentre il pubblico del Foro è in estasi. 

 

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Categoria: sport

12:17

Crisi nei campi, lavoratori agricoli sempre più anziani e 1 su 2 è straniero

(Adnkronos) - Operai agricoli sempre più anziani, sembra un paradosso ma il lavoro nei campi deve fare i conti con un invecchiamento senza precedenti. In dieci anni, dal 2014 al 2024, i braccianti over 60 sono più che raddoppiati superando la soglia critica dei 100mila addetti. A fotografare la situazione nel settore primario sotto il profilo della manodopera è il sindacato Uila Uil, guidato da Enrica Mammucari, nel bollettino agricolo Cres Uila di maggio curato dal centro studi, che l'Adnkronos ha potuto visionare.  

Questa componente nel 2014 rappresentava il 5,7% della forza lavoro, dieci anni dopo ne costituisce l'11,2% diventando 'un pilastro' che regge quasi il 10% delle giornate totali, nel frattempo arrivate al picco storico di 88.7 milioni. Una vitalità produttiva che si scontra dunque con una crisi demografica allarmante a causa di uno scarso ricambio generazionale, al di sotto delle attese, e all'endemico problema dei salari bassi tale da non consentire a molti di smettere di lavorare. E l’agricoltura italiana potrebbe assumere il ruolo di ammortizzatore sociale per chi è stato espulso da altri settori o come strumento ultimo per il raggiungimento della quiescenza. I dati del 2024 svelano un paradosso sorprendente: più è alta l’età, maggiore è la permanenza. 

La scarsa attrattività dell'agricoltura tra i giovani contribuisce in maniera determinante a un turn over assolutamente inadeguato. La fascia di età compresa tra i 21 e i 40 anni anni, che dovrebbe rappresentare il motore del rinnovamento, ha subito un’erosione lenta ma costante, scendendo dal 45,2% al 40,6% a quota 364.382 operai rispetto ai 411. 481 del 2014. Un calo non compensato dai giovanissimi, under 20, la cui quota noniostante sia leggermente cresciuta dal 4,2% al 5,3%, contando nel 2014 circa 47.400 addetti essa rimane ancora marginale nel garantire la continuità del settore. 

L'altra faccia della medaglia è il rischio di un vuoto di competenze, di qui la sfida immediata per la sostenibilità sociale e produttiva dell’intero comparto. Ci troviamo di fronte a un’agricoltura che fatica a rigenerare le proprie radici, affidando la propria memoria storica a una generazione che si avvicina al momento della quiescenza e lascia inevitabilmente quella che la Uila definisce "l'Eredità sospesa". 

Le donne nei campi over 60 sono numericamente cresciute, passando da circa 18 mila unità del 2017 alle quasi 30 mila del 2024, ma questa espansione nasconde una fragilità estrema. Mentre il volto dell’agricoltura italiana invecchia, quello femminile lo fa in modo più rapido ma meno sostenibile: in dieci anni, la quota di lavoratrici ultrasessantenni è quasi triplicata, balzando dal 3,6% al 10,2% della forza lavoro rosa. Tuttavia la probabilità che una veterana rimanga sui campi oltre i sessant’anni è meno della metà rispetto a quella di un collega maschio. 

"Quando quasi un lavoratore su due parla una lingua straniera risulta evidente che non è più rinviabile la piena integrazione di questi lavoratori nel mercato, valorizzandone il ruolo e trovando risposte alle loro specifiche esigenze". E' la denuncia di Enrica Mammucari, segretaria generale di Uila Uil, nel definire quali sono le sfide e le priorità del settore primario, commentando i dati del bollettino.  

L’analisi della componente over 60 svela una metamorfosi profonda dell’identità rurale italiana. Nel 2017, i veterani dei campi erano per il 90,9% lavoratori nati in Italia, sette anni dopo, della coorte originaria di quasi 70.000 italiani, ne restano attivi poco più di 10.000, un buco di 60.000 operai anziani rappresenta la scomparsa fisica della memoria storica del settore."E' centrale il tema delle politiche di inclusione e integrazione, riguardo ai lavoratori proveninenti da altri paesi, indispensabili in un Paese e in un settore che soffrono un progressivo invecchiamento della forza lavoro e una crescente difficoltà nel reperire manodopera" insiste Mammucari osservando che "dopo il permesso speciale per grave sfruttamento lavorativo e l’assegno di inclusione, introdotti dal decreto 145/2024, è necessario prevedere il permesso di lavoro per attesa occupazione per tutti coloro che entrati regolarmente in Italia con i precedenti flussi, sono rimasti intrappolati da un sistema burocratico che li ha resi fragili, esponendoli alle maglie della clandestinità". 

"tabilizzare nel settore questi lavoratori, estendendo loro l’efficacia dell’attuale normativa, e farli emergere in maniera trasparente nel mercato del lavoro per essere assunti e contrattualizzati sarebbe una svolta sul versante delle politiche di inclusione: il pilastro di un’agricoltura più giusta, più forte e capace di futuro”. (di Cristina Armeni) 

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Categoria: economia