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15:22

Dagli anni al Coni alle Olimpiadi riportate in Italia: chi è Giovanni Malagò, il nuovo presidente della Figc

(Adnkronos) - Il calcio italiano ha scelto. Giovanni Malagò è il nuovo presidente della Figc. Oggi, lunedì 22 giugno, l’ex presidente del Coni ha ricevuto il 68,58% dei consensi dall'Assemblea elettiva a Roma. Tra gli uomini più influenti dello sport italiano, Malagò avrà ora il compito di rimettere in piedi un sistema in difficoltà, dopo la terza assenza consecutiva della Nazionale azzurra dai Mondiali.  

Nato a Roma il 13 marzo 1959, Malagò appartiene a una famiglia legata in maniera profonda al mondo dello sport e dell’imprenditoria. Suo padre Vincenzo fu a lungo vicepresidente della Roma, squadra di cui il nuovo presidente della Figc è noto tifoso, oltre che fondatore del gruppo Samocar, realtà di riferimento nel settore automobilistico.  

Laureato in Economia e Commercio presso l’Università di Siena, insieme al percorso accademico Malagò è un grande sportivo e in passato si è distinto soprattutto nel calcio a 5, vincendo tre Scudetti con la Roma Rcb e quattro Coppe Italia. Ha fatto anche parte della nazionale italiana di futsal, partecipando al Campionato del Mondo del 1986 in Brasile. Terminata l'attività agonistica, ha costruito la sua carriera tra impresa, sport e relazioni istituzionali. Un percorso favorito anche dai solidi legami sviluppati negli ambienti dell'imprenditoria italiana, a partire dall'amicizia con Luca Cordero di Montezemolo e dalla vicinanza a Giovanni Agnelli, figure che hanno contribuito a plasmare il suo profilo pubblico e professionale. 

Alla guida della Samocar, l'azienda fondata dal padre e specializzata nella distribuzione di automobili di lusso, Malagò ha affiancato una crescente presenza in posizioni di vertice dello sport italiano, a cominciare da incarichi di prestigio come la presidenza del Circolo Canottieri Aniene e la guida del comitato organizzatore degli Internazionali d'Italia di tennis. 

Nel 2013 diventa presidente del Coni, superando - contro pronostico - il più quotato Raffaele Pagnozzi. Inizia così una stagione che lo porta a diventare una delle figure più riconoscibili e influenti dello sport nazionale, capace di attraversare governi, maggioranze e cambiamenti di scenario mantenendo intatto il proprio peso istituzionale. Sotto la sua guida, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano raggiunge traguardi storici, come le quaranta medaglie alle Olimpiadi di Tokyo nel 2021 (risultato bissato a Parigi, nel 2024). Nel 2019 diventa anche membro del Comitato Olimpico Internazionale, testimonianza della sua credibilità a livello globale: un incarico che rafforza il suo ruolo nei principali dossier dello sport mondiale. Tra questi, le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Malagò, tra i principali promotori della candidatura italiana, accompagna il progetto da presidente della Fondazione Milano Cortina, riportando i Giochi nella penisola a vent'anni dall'edizione di Torino 2006. 

La sua esperienza si intreccia più volte anche con le vicende del calcio. Nel 2018, all'indomani della mancata qualificazione della Nazionale ai Mondiali in Russia e della conseguente crisi della Figc, il Coni viene chiamato a svolgere un ruolo di supplenza istituzionale e in quei giorni Malagò diventa uno dei punti di riferimento del sistema, assumendo anche – in via temporanea - la guida commissariale della Lega Serie A. Proprio per la sua carriera e per i rapporti sempre vivi con il mondo del calcio, dopo le dimissioni di Gabriele Gravina è diventato presto il candidato della Lega Calcio per la presidenza. Fino al trionfo di oggi in Assemblea.  

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Categoria: sport

14:57

Caldo, Ordine medici Roma: "7 ambulatori delle Asl senza aria condizionata, monta la protesta"

(Adnkronos) - "Negli ambulatori pubblici specialistici delle Asl della Capitale l’attività prosegue a ritmi molto intensi per garantire migliaia di prestazioni ogni settimana, dalle visite cardiologiche a quelle endocrinologiche, diabetologiche, pneumologiche, neurologiche e di numerose altre branche specialistiche. In un periodo in cui il Servizio sanitario nazionale è chiamato a uno sforzo straordinario per cercare diridurre le liste d’attesa e assicurare la continuità dell’assistenza, emerge però una criticità che rischia di compromettere la qualità dell’erogazione delle cure: in alcuni ambulatori della Asl Roma, fortunatamente dalle segnalazioni, solo in sette, manca un adeguato sistema di climatizzazione o malfunziona. Tra i medici e gli operatori sanitari ci cresce quindi il malcontento". A denunciare la situazione è il presidente dell’Ordine dei Medici chirurghi e degli odontoiatri della Provincia di Roma, Antonio Magi  

Magi spiega all'Adnkronos Salute che: "l'ondata di caldo di questi giorni, con temperature particolarmente elevate, rende gli ambienti di lavoro difficilmente vivibili sia per il personale sanitario sia per i cittadini, molti dei quali anziani, fragili o affetti da patologie croniche e cardiovascolari. Condizioni microclimatiche non adeguate incidono infatti sul benessere psicofisico, aumentano lo stress lavorativo, riducono la concentrazione degli operatori e possono rappresentare un rischio anche per la sicurezza delle prestazioni assistenziali". 

"Non è accettabile - prosegue Magi - che nel 2026 vi siano ancora strutture sanitarie pubbliche nelle quali medici, infermieri, personale sanitario e amministrativo siano costretti a lavorare per ore in ambienti privi di aria condizionata, con temperature che in alcuni casi superano ampiamente i livelli di comfort e sicurezza. È una situazione che crea enormi disagi agli operatori, ma soprattutto ai pazienti, molti dei quali anziani, fragili o affetti da patologie croniche, che si recano negli ambulatori per visite, controlli e follow-up. Garantire condizioni ambientali adeguate significa tutelare il diritto alla salute di chi cura e di chi viene curato". 

 

Magi sottolinea inoltre come il problema "non possa essere considerato un semplice disagio logistico", ma rappresenti una "questione di organizzazione sanitaria e di sicurezza" sul lavoro. "Mentre si chiede agli operatori un impegno sempre maggiore per ridurre le liste d’attesa e incrementare il numero delle prestazioni, è indispensabile assicurare condizioni di lavoro dignitose e ambienti idonei allo svolgimento dell’attività clinica. Il rispetto delle norme sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro vale anche per le strutture sanitarie. È necessario intervenire con la massima urgenza per ripristinare gli impianti di climatizzazione e prevenire il ripetersi di situazioni analoghe, soprattutto in considerazione del fatto che le ondate di calore saranno sempre più frequenti e intense per effetto dei cambiamenti climatici" osserva. 

Il presidente di Fnomceo Roma conclude con un appello alle aziende sanitarie "affinché vengano predisposti interventi strutturali e programmi di manutenzione preventiva degli impianti tecnologici, evitando che guasti o ritardi negli interventi possano compromettere la qualità dell’assistenza e il benessere di pazienti e professionisti. La sanità pubblica - chiosa - deve essere messa nelle condizioni di funzionare al meglio: questo significa investire non solo nelle risorse umane, ma anche nelle infrastrutture e negli ambienti di cura, che rappresentano parte integrante della qualità del servizio sanitario".  

 

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Categoria: cronaca

14:47

'World Tech Conference', dal 24 al 27 giugno Milano capitale tecnologie prossimo decennio

(Adnkronos) - Mancano meno di tre giorni all’apertura del World Tech Conference, l’appuntamento internazionale, organizzato da Micromegas Comunicazione, che dal 24 al 27 giugno trasformerà Milano e la Lombardia nella capitale europea dell’innovazione, del quantum e delle tecnologie strategiche del prossimo decennio. All’Allianz MiCo di Milano, governi, Big Tech, hyperscaler, grandi gruppi industriali, centri di ricerca e alcuni dei più autorevoli scienziati mondiali si confronteranno sul futuro di Quantum Computing, Artificial Intelligence, High Performance Computing ed energia, in una fase storica in cui la domanda di capacità computazionale, infrastrutture digitali ed efficienza energetica sta crescendo a un ritmo senza precedenti. 

Tra gli oltre 200 speaker attesi, interverrà Henna Virkkunen, Vicepresidente Esecutiva della Commissione Europea per Tech Sovereignty, Security and Democracy, insieme ad alcuni dei maggiori fisici e matematici contemporanei, tra cui Alain Connes, Medaglia Fields e Premio Crafoord, Michele Parrinello del Politecnico di Zurigo, Gian Francesco Giudice del Cern, Thibault Damour dell’Ihés, Jürg Fröhlich dell’Eth Zürich, Dr. Alan Baratz di D-Wave Quantum Inc. e Hidetoshi Nishimori, considerato uno dei padri teorici del quantum annealing. È inoltre previsto un contributo speciale del Premio Nobel Giorgio Parisi. Al centro della conferenza ci sarà la convergenza tra quantum computing, intelligenza artificiale ed energia, tre ambiti sempre più interconnessi e decisivi per la competitività industriale, la sovranità tecnologica europea e lo sviluppo di nuove infrastrutture computazionali. 

Il programma affronterà il ruolo delle nuove architetture computazionali nei principali settori strategici, dalla finanza alla logistica, dalle reti energetiche intelligenti alla ricerca farmaceutica, dalla cybersecurity alla gestione di infrastrutture critiche. Tra i temi chiave anche il contributo del quantum computing all’ottimizzazione di sistemi industriali complessi, con l’obiettivo di ridurre tempi computazionali, costi energetici e inefficienze infrastrutturali. L’obiettivo del World Tech Conference è creare a Milano un grande punto di convergenza europeo tra governi, industria e ricerca avanzata, favorendo il dialogo tra i principali player mondiali del settore e rafforzando il posizionamento dell’Italia nello scenario tecnologico internazionale. Dal 24 al 27 giugno, Milano si prepara così ad accogliere uno dei più importanti appuntamenti europei dedicati alle tecnologie che guideranno il futuro dell’industria, della ricerca e dell’innovazione.Il programma completo è disponibile sul sito worldtechconference.ai 

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Categoria: economia

14:40

Mondiali, Infantino e il torello con le leggende del Brasile

(Adnkronos) - I Mondiali regalano anche divertenti momenti da ricordare. Come un inaspettato 'torello' con le leggende del Brasile e il presidente della Fifa Gianni Infantino. Come raccontato da un video diventato presto virale sui social, qualche giorno fa negli Stati Uniti il numero uno del calcio mondiale è stato coinvolto in un divertente siparietto con diversi campioni verdeoro. Dagli ex milanisti Kakà a Cafù, passando per Roberto Carlos e l'ex portiere dell'Inter Julio Cesar, i brasiliani hanno predisposto un cerchio, mandando al centro il presidente della Fifa.  

Poi, dopo qualche tocco 'nascondendogli' la palla, sono andati a chiamare un altro pezzo da novanta, Ronaldo il Fenomeno, fino a quel momento spettatore disinteressato.  

 

Cafù, storico ex capitano del Brasile, è corso da Ronaldo per convincerlo a giocare. L'ex attaccante ci ha messo un po' per accettare, ma poi ha finito per entrare anche lui nel 'torello' con i suoi ex compagni di squadra. Tra gli applausi del pubblico presente.  

 

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Categoria: sport

14:24

Dal litigio con Trump al caso Mandelson, ecco i 5 dossier che hanno pesato su Starmer

(Adnkronos) - Keir Starmer si dimette. Il primo ministro britannico lascia dopo meno di 2 anni alla guida del governo. Starmer è arrivato a Downing Street con un'ampia maggioranza nel luglio del 2024. Il 22 giugno 2026 segna la fine della sua avventura. Il premier britannico, nel corso del breve mandato, ha visto rapidamente la sua popolarità diminuire e, con questa, il sostegno all'interno del partito laburista. Ecco quali sono le cinque questioni chiave che hanno minato il suo mandato. 

- Tagli ai sussidi e aumenti delle tasse. Starmer, che si era impegnato a ridurre l'onere di bilancio dell'assistenza sociale, ha ridotto fin dall'inizio alcuni sussidi, a cominciare dall'indennità per il riscaldamento per 10 milioni di pensionati. Numerose le proteste che ne sono seguite, in particolare da parte della sinistra laburista, che hanno portato Starmer a ripristinare parte di quei sussidi nel maggio 2025. Un’altra misura impopolare è stata la decisione, da parte del ministro delle Finanze Rachel Reeves nel suo primo bilancio, di aumentare alcune tasse, inclusa l’assicurazione nazionale. E questo nonostante il partito laburista aveva promesso di non aumentare le tasse.  

- Affare Mandelson. C'è stato poi il caso di Peter Mandelson, nominato da Starmer nel dicembre del 2025 ambasciatore a Washington. Nel settembre del 2025, a causa dei suoi legami con il finanziere pedofilo americano Jeffrey Epstein, Starmer ha licenziato Mandelson, ma i veleni sono continuati. Di fronte a questo scandalo, Mandelson è stato posto sotto inchiesta giudiziaria e il capo di gabinetto di Starmer si è dimesso a febbraio. Ad aprile si è dimesso anche Olly Robbins, il più alto funzionario del ministero degli Esteri. Starmer si è difeso sostenendo che Mandelson ha mentito sui suoi legami con Epstein e che non era stato informato che il ministero degli Esteri gli aveva concesso il nulla osta di sicurezza nonostante il parere sfavorevole del servizio interessato. 

- Ascesa di Reform Uk. Dalla primavera del 2025 il partito anti-immigrazione Reform Uk di Nigel Farage, che continua a denunciare l’incapacità del governo di ridurre gli arrivi di migranti attraverso la Manica, risale nei sondaggi nazionali, arrivando all'apice. Nonostante il governo Starmer abbia inasprito la politica di asilo e le condizioni per una residenza permanente, gli arrivi degli immigrati supereranno comunque i 41mila nel 2025, vicini al record di 45.774 registrato nel 2022, secondo il ministero dell’Interno. Nella prima metà del 2026, invece, si è registrato un calo. Nelle elezioni locali del 7 maggio, Reform UK è uscito vincitore con quasi 1.500 seggi vinti e quasi altrettanti persi per i laburisti. Ne è seguita una crescente richiesta di dimissioni per Starmer all'interno del partito, con il ministro della Sanità Wes Streeting che ha rinunciato all'incarico per provare a scalare la leadership. 

- "Incapace" in Difesa. Il governo Starmer ha continuato a sottolineare la crescente minaccia russa e a sostenere un aumento della spesa per la difesa, ma ad oggi non ha ancora pubblicato il piano di investimenti nella difesa, inizialmente previsto per la fine del 2025. Insoddisfatto delle decisioni di bilancio, il Segretario di Stato per la Difesa John Healey ha annunciato le sue dimissioni l'11 giugno, seguito dal suo segretario di Stato per le forze armate Al Carns. ''Non siete stati in grado, e il Tesoro si è rifiutato, di mobilitare le risorse di cui la nazione ha bisogno per difendere il Paese in questo momento di crescenti minacce'', ha scritto Healey nella sua lettera di dimissioni, indebolendo ulteriormente Starmer. 

- Litigio con Trump. All'inizio del secondo mandato di Donald Trump alla Casa Bianca, Starmer sembrava beneficiare di un rapporto speciale con il presidente americano, ottenendo dazi doganali limitati al 10%. Ma i loro rapporti si sono deteriorati con lo scoppio della guerra israelo-americana contro l’Iran il 28 febbraio. Di fronte alle riserve espresse da Starmer e al suo iniziale rifiuto di consentire alle forze americane di utilizzare le basi militari britanniche, Donald Trump lo ha attaccato duramente. ''Non abbiamo a che fare con Winston Churchill'', aveva sbottato all’inizio di marzo, prima di costringere il governo britannico a sospendere la convalida di un accordo a lungo negoziato che prevedeva la restituzione delle Isole Chagos, sede della base anglo-americana di Diego Garcia, alle Mauritius. Ultima umiliazione: Donald Trump ha annunciato ieri, sul suo Truth Social, le dimissioni di Starmer, che le ha confermate solo oggi. 

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Categoria: internazionale/esteri

14:24

Fed, morto ex presidente Alan Greenspan: aveva 100 anni

(Adnkronos) - E' morto a 100 anni Alan Greenspan, l'influente economista che ha guidato la politica monetaria statunitense durante i suoi cinque mandati come presidente della Federal Reserve sotto quattro presidenti. Lo ha reso noto la moglie Andrea Mitchell a NBC News. Greenspan ha presieduto la Federal Reserve durante una delle più lunghe espansioni economiche della storia degli Stati Uniti, un periodo di boom che si è protratto dal 1991 al 2001.  

Tuttavia, Greenspan è stato anche criticato per decisioni che, secondo i detrattori, hanno creato le condizioni per la crisi finanziaria globale del 2007-2008, come ad esempio la sua promozione della deregolamentazione del settore finanziario. Mitchell, corrispondente capo da Washington e responsabile degli affari esteri per la NBC News, ha annunciato la morte del marito con un comunicato. Erano sposati da 29 anni.  

"Alan è scomparso questa mattina nella nostra casa all'età di 100 anni a causa di complicazioni legate al morbo di Parkinson", ha dichiarato. "Era un uomo di grande statura che ha contribuito a plasmare l'economia statunitense per decenni, sotto presidenti di entrambi i partiti, ma è sempre stato onesto nell'ammettere i propri errori", ha aggiunto. “Per me era mio marito, colui che ha plasmato la mia vita fin dal nostro primo appuntamento nel 1984. Aveva un entusiasmo smodato per il baseball, i Washington Commanders, il tennis, il golf e la musica, soprattutto il jazz”, ha detto ancora. “Sarà ricordato per la sua intelligenza e la sua gentilezza. Essere la sua compagna di vita è stata la gioia più grande della mia esistenza”. 

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Categoria: economia

14:20

Sla Global Day 2026, Aisla unisce l'Italia della Sla nel giorno più lungo dell'anno

(Adnkronos) - C'è un'Italia che questo fine settimana "si è svegliata all'alba e si è addormentata al tramonto con lo stesso colore negli occhi. Il blu del fiordaliso, colore che in tutto il mondo accompagna la Giornata mondiale sulla Sla celebrata il 21 giugno da milioni di persone nei cinque continenti". Lo ricorda in una nota Aisla, Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica. "Non è un caso che accada nel giorno del solstizio d'estate, quando la luce raggiunge il suo massimo splendore. Perché il Global Day è prima di tutto questo: una comunità mondiale che sceglie di esserci. Dalla Liguria alla Toscana, dalla Lombardia alla Puglia, dal Lazio alla Sicilia - si legge - passando per ospedali, piazze, porti, teatri, centri clinici, percorsi di cammino e incontri online, l'Italia ha scelto di esserci. Non per celebrare una malattia. Ma per affermare un'idea di comunità". 

"La tredicesima Fiascolata di Dego, lo spettacolo benefico di Terlizzi, gli Slanci solidali di Fragagnano, la Cena di gala di Firenze, la sesta edizione dello Yoga per la Sla di Ceccano, lo Street food solidale di Inveruno - dettaglia la nota Aisla - gli incontri informativi del Centro clinico NeMo di Arenzano, la Camminata al chiaro di luna di Brignano Gera d'Adda, il Concerto Opificio all’opera ad Agliana, il Concerto all’alba a Percoto, il webinar nazionale dedicato all'approccio interdisciplinare e la partita 'Un calcio alla Sla' che nei prossimi giorni chiuderà idealmente il calendario del Global Day a Palermo. Un mosaico di iniziative differenti per linguaggio, territorio e protagonisti, ma unite dallo stesso messaggio: nessuno deve affrontare la Sla da solo. L'evento simbolo di questa edizione arriva da Piombino. Nel giorno del Global Day, decine di imbarcazioni hanno preso il largo per la 18esima edizione di 'Thalas – Mare e vento. Il Grande abbraccio', trasformando il mare in uno spazio di incontro, libertà e partecipazione. Accanto alle persone con SLA e alle loro famiglie, centinaia di volontari, operatori, cittadini e istituzioni hanno condiviso una giornata che ha restituito il significato più autentico della parola comunità". 

Particolarmente significativa - rende noto Aisla - la presenza dei cinque ragazzi protagonisti di "Estate Insieme", il progetto Aisla dedicato ai figli delle persone con Sla Per la prima volta hanno vissuto insieme una settimana di mare, vento, autonomia e amicizia, diventando il simbolo di una generazione che continua a guardare avanti senza lasciare che la malattia definisca il proprio orizzonte. "A testimoniare il valore dell'iniziativa è giunto anche il messaggio del ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, che ha definito Thalas "un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni, associazionismo e comunità possa generare occasioni vere di inclusione, sensibilizzazione e solidarietà», sottolineando come queste esperienze contribuiscano a «dare visibilità e voce alle persone con Sla e alle loro famiglie, promuovendo una cultura della partecipazione e della vicinanza capace di abbattere barriere e costruire legami". 

 

Il Global Day 2026 - conclude la nota - "lascia così l'immagine di un Paese che, insieme al resto del mondo, ha scelto di fermarsi, ascoltare e camminare nella stessa direzione. Nel giorno in cui la luce raggiunge il suo massimo splendore, migliaia di persone hanno scelto di condividere la stessa luce: quella della partecipazione, della vicinanza e della responsabilità reciproca. Da Nord a Sud il colore predominante è stato quello del fiordaliso blu, simbolo internazionale della Sla e della comunità che ogni giorno trasforma la fragilità in relazione, la cura in partecipazione, la speranza in impegno concreto". "Quando comunità diverse si riconoscono parte della stessa storia, accade qualcosa di straordinario. In questo fine settimana abbiamo visto famiglie, volontari, professionisti, istituzioni, imprese e cittadini unirsi attorno alle persone con Sla. È questa la forza della nostra comunità: trasformare la vicinanza in partecipazione e la partecipazione in speranza - dichiara Fulvia Massimelli, presidente nazionale Aisla - Oggi siamo milioni di persone nel mondo ma una sola comunità". 

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Categoria: cronaca

14:06

Usa-Iran, Vance: "Negoziati tecnici proseguiranno nei prossimi giorni". Ok Teheran a ritorno ispettori Aiea - Diretta

(Adnkronos) - I negoziati tecnici tra Stati Uniti e Iran proseguiranno "nei prossimi giorni e nelle prossime settimane". Ad annunciarlo, secondo le ultime news di oggi lunedì 22 giugno, è stato il vicepresidente americano, JD Vance dopo la partenza questa mattina dei negoziatori iraniani dalla località svizzera di Burgenstock. Per Vance, con i colloqui di ieri, "abbiamo gettato ottime basi per un accordo finale di successo". L'Iran ha accettato il ritorno degli ispettori Aiea. 

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian si recherà domani in Pakistan, secondo quanto riportato dai media statali, a seguito dei colloqui tra Teheran e Washington che si sono tenuti in Svizzera con la mediazione di Islamabad. Uno degli obiettivi della visita è esprimere apprezzamento al primo ministro pakistano Shehbaz Sharif per "la sua mediazione tra Iran e Stati Uniti", ha affermato Habibollah Abbasi, direttore delle relazioni pubbliche dell'ufficio presidenziale, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale Irna. 

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Categoria: internazionale/esteri

14:04

Schwazer, nuova accusa di doping: positivo all'Epo in Germania, sospeso

(Adnkronos) - Nuova bufera doping per Alex Schwazer. Il 41enne marciatore italiano è risultato positivo all'Epo in un controllo eseguito in Germania. La notizia arriva oggi, lunedì 22 giugno, da un comunicato della Nada, l’Agenzia Nazionale Antidoping della Germania: "Nada - si legge - ha avviato un procedimento di gestione dei risultati in bse al Codice Mondiale Antidoping (WADC21)/Codice Nazionale Antidoping della Germania (NADC21) e al regolamento antidoping della Federazione Tedesca di Atletica Leggera (DLV) nei confronti del marciatore italiano Alex Schwazer a causa di una possibile violazione delle norme antidoping. La Nada ha disposto una sospensione temporanea nei confronti dell’atleta e ha inoltre presentato una denuncia presso la procura competente ai sensi della legge antidoping".  

Il comunicato continua: "In occasione dei Campionati tedeschi di marcia su strada, la sostanza eritropoietina (classe S.2 della Lista delle sostanze proibite dell’Agenzia mondiale antidoping), abbreviata in EPO, è stata rilevata sia nei campioni di urina che in quelli di sangue dell’atleta".  

Schwazer è finito in un nuovo caso doping per la gara dello scorso 26 aprile in Germania, quando aveva vinto la maratona dei campionati tedeschi con il terzo tempo al mondo e record italiano di 3h01’55”.  

Per l’azzurro, oro nella 50 km di marcia a Pechino 2008, si tratta della terza positività della carriera. Nel 2012 venne trovato positivo all’Epo prima delle Olimpiadi di Londra, ammettendo subito le sue responsabilità e confessando l’assunzione della sostanza con una squalifica di tre anni e nove mesi. Schwazer tentò poi di tornare in pista sotto la guida dell’allenatore Sandro Donati, simbolo della lotta al doping in Italia.  

Nel 2016 il secondo caso di doping, pochi mesi prima delle Olimpiadi di Rio. Schwazer risultò positivo al testosterone sintetico durante un controllo, respingendo però subito tutte le accuse, iniziando una lunga battaglia contro il sistema e la Wada, fino a quando – nel 2021 - il Tribunale di Bolzano dispose l’archiviazione del procedimento penale, ritenendo plausibile l’ipotesi di una manipolazione dei campioni. 

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Categoria: sport

14:02

A Bologna torna mercoledì il We Make Future

(Adnkronos) - Mercoledì 24 giugno inizia a BolognaFiere l’edizione 2026 del WMF – We Make Future, Il Più Grande Evento sull’Innovazione: AI Tech e Digital, ideato e organizzato da Search On Media Group. Fino al 26 giugno, Bologna accoglierà l’edizione più ampia e ricca mai realizzata dalla manifestazione: una piattaforma internazionale in cui tecnologie, imprese, istituzioni, ricerca, startup, capitali, formazione, cultura e intrattenimento si incontrano per raccontare le trasformazioni in corso e costruire nuove traiettorie di sviluppo. WMF 2026 si svilupperà con 70.000 mq di area fieristica, 9 hall, 90 stage, oltre 1.000 speaker, più di 800 espositori, 3.000 tra startup, PMI e investitori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, con realtà provenienti da oltre 90 Paesi. Una dimensione che rende la manifestazione un osservatorio internazionale sulle trasformazioni in corso e, allo stesso tempo, un luogo operativo di incontro tra le filiere più strategiche dell’innovazione. La manifestazione si sviluppa infatti sulle 14 industry strategiche individuate dal WMF: dall’Intelligenza Artificiale alle tecnologie avanzate, dalla space economy alla salute, dal fintech alla cybersecurity, dall’e-commerce alle competenze del futuro, fino a sostenibilità, mobilità, GovTech, industria culturale e creativa, startup e open innovation.  

“Il WMF 2026 registra una risposta importante da parte di aziende, istituzioni, startup, investitori, università, centri di ricerca, creator, artisti e realtà da tutto il mondo, che arriveranno in Italia per contribuire a un dialogo globale sull’innovazione e sulle grandi trasformazioni in corso”, afferma Cosmano Lombardo, Founder e CEO di Search On Media Group e ideatore del WMF – We Make Future. “Questa partecipazione così ampia racconta il valore del WMF come laboratorio internazionale di relazioni, proposte e azioni concrete per il futuro. Build What Matters nasce anche da qui: dalla necessità di mettere insieme competenze, visioni e responsabilità diverse per costruire ciò che può generare valore reale per persone, territori e comunità.” Il Mainstage del WMF 2026 ospiterà alcune delle voci più rilevanti del panorama istituzionale, scientifico, imprenditoriale, culturale e tecnologico. Tra gli ospiti attesi anche Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva della Commissione Europea per Sovranità tecnologica, Sicurezza e Democrazia, il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, Francesco Paolo Sisto, Viceministro della Giustizia, Lucia Borgonzoni, Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura, Brunello Cucinelli, Alberto Sangiovanni Vincentelli, Filippo Ghirelli, Roberto Morandi, Southern Europe AI Business Development Executive di Dell Technologies, Mathew Knowles, Francesca Albanese, Roberto Saviano, Enrico Mentana, Corrado Formigli e Chris Smalls, fondatore dell’Amazon Labor Union, il primo sindacato nella storia americana dei lavoratori Amazon. 

Sul palco anche rappresentanti e realtà come Google, ESA, IIT, CINECA, AMD, Fincantieri, Dell Technologies e Intel, Rai Pubblicità, eToro, 28 Dgtl e Trade Republic. In evidenza, tra gli altri appuntamenti, il panel “Physical AI: The Next Work Revolution”, con Daniele Pucci, CEO di Generative Bionics, Bryan Madden, Global Head of Developer, Sovereign AI & Physical AI Marketing di AMD, e Claudio Cisilino, EVP Operations, Corporate Strategy and Innovation di Fincantieri; e il panel “Made in Italy Futures”, con Piergiorgio Marini, Senior Manager External Affairs di Philip Morris, Dario Costantini, Presidente CNA, Vincenzo Colla, Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Davide Borghi, Manager Partnerships & Academia di Tetra Pak.  

 

Sempre sul fronte del lavoro e dell’impatto dell’Intelligenza Artificiale, durante il WMF sarà lanciato insieme a Pierpaolo Bombardieri, Segretario Generale UIL, l’Osservatorio “Lavoro e Intelligenza Artificiale”, strutturato da WMF insieme alla UIL per analizzare trasformazioni, opportunità e criticità generate dall’AI nei processi produttivi, nelle competenze e nel futuro del lavoro. Grande spazio sarà dedicato anche ai linguaggi digitali e alla creator economy, con la partecipazione di creator e protagonisti del panorama italiano come Camihawke, Awed, Guglielmo Scilla, Gabriele Vagnato, Jakidale, Giulia Lamarca, Filippo Caccamo e Pierluca Mariti. Accanto ai momenti istituzionali e ai talk, il Mainstage ospiterà anche una ricca programmazione musicale e live, con i concerti di Ditonellapiaga, al WMF con l’unica tappa bolognese, Dardust, Valerio Lundini e i VazzaNikki, I Patagarri, N.A.I.P. e Francesco Cavestri. 

Tra gli appuntamenti centrali torna il GovTech Summit, verticale del WMF dedicato a innovazione pubblica, governance dell’AI, sovranità tecnologica, democrazia digitale e trasformazione dei servizi che porterà a Bologna istituzioni europee, Governo, amministrazioni, università, centri di ricerca e stakeholder dell’innovazione pubblica. Il mondo startup e venture capital sarà protagonista invece con il World Startup & VC Fest, che riunirà founder di startup e PMI innovative, scaleup, investitori, corporate, acceleratori, incubatori e startup organization da oltre 80 Paesi. In programma anche la Finale della Startup Competition Internazionale, giunta alla 14ª edizione, con 7 startup finaliste selezionate da tutto il mondo, e oltre 40 eventi partner, tra cui l’Investor Day di Invitalia e lo Startup Day di UniBo. 

La formazione resta uno dei pilastri della manifestazione, con 90 stage verticali dedicati ai principali settori dell’innovazione e un focus diffuso sull’Intelligenza Artificiale e sulle sue applicazioni nei processi produttivi, professionali, pubblici e sociali. Dall’AI con 12 palchi dedicati, applicata al marketing, al commercio, al turismo e ai servizi, fino a cybersecurity, legal tech, fintech, health, digital business, education, accessibilità, sostenibilità, robotica e space economy, il programma offrirà sessioni e momenti di aggiornamento per professionisti, imprese, istituzioni e comunità dell’innovazione.  

 

L’area fieristica del WMF 2026 sarà organizzata in diversi distretti espositivi, pensati per rappresentare la pluralità dell’ecosistema: AI, Startup, Fintech & Digital Asset, Tech Transfer, Health, Automotive, Gaming e Distretto Creativo e Culturale. Tra gli oltre 800 espositori presenti ci sono grandi aziende, istituzioni, centri di ricerca, startup e partner internazionali, con la partecipazione, tra gli altri, dei Main Sponsor dell’edizione Dell Technologies e Intel, e Philip Morris International, oltre a realtà come Credem Banca, IIT - Istituto Italiano di Tecnologia, Mic - Ministero della Cultura, Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, UIBM - Ufficio Italiano Brevetti e Marchi. Con oltre 20 padiglioni internazionali e più di 50 delegazioni, l’area fieristica sarà anche un punto di incontro tra ecosistemi innovativi da Europa, Africa, Asia, Medio Oriente e Americhe, con la partecipazione di Paesi come Svizzera, Indonesia, Regno Unito, Stati Uniti, Germania, Arabia Saudita, Grecia, Turchia, Palestina, Costa d’Avorio e Qatar. Un intero padiglione sarà inoltre dedicato allo Sports & Gaming, con campi da gioco, postazioni per match e tornei, la prima edizione assoluta del Campionato Europeo di Drone Soccer, che vedrà sfidarsi sette nazioni in tre diversi tornei, esperienze interattive e attività dedicate all’incontro tra sport, gaming, tecnologie immersive e nuove forme di intrattenimento. 

Il WMF 2026 sarà infatti anche una grande esperienza live, con tech show, installazioni, performance e momenti spettacolari pensati per far toccare con mano l’innovazione. Tra gli appuntamenti più attesi, il Future Show, l’evento del WMF dedicato alle tecnologie più scenografiche e immersive, il lancio del progetto ICARUS, con il tentativo di record globale per il volo dell’aeroplano di carta più grande al mondo, il Drone Light Show di Allumee, che il 25 giugno porterà 500 droni luminosi nel cielo sopra BolognaFiere e la Jet Suit Flight Display, con l’uomo volante. Completano il programma esperienze immersive, robotica umanoide e quadrupede, prototipi, gaming, sport tech e contenuti culturali pensati per coinvolgere pubblici diversi e raccontare le tecnologie anche attraverso spettacolo, partecipazione e intrattenimento. 

Dal 24 al 26 giugno, il WMF torna piattaforma internazionale in cui business, formazione, ricerca, cultura, istituzioni e intrattenimento tecnologico convergono in un unico ecosistema. Un’edizione record per leggere le trasformazioni in corso, connettere competenze e mercati, e costruire, insieme, ciò che conta. Ticket disponibili da 14€+iva. WMF – We Make Future è ideato, organizzato e prodotto da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il Patrocinio della Commissione Europea, MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia - Romagna e del Comune di Bologna. Con il supporto del MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna. In partnership con Visit Emilia-Romagna. Con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed ESA – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 Philip Morris e Dell Technologies e Intel. 

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Categoria: economia

13:19

Salute: malattia venosa cronica e malattia emorroidaria, esperti: "patologie spesso sottovalutate ma con un impatto significativo sulla qualità di vita”

(Adnkronos) - Spesso sottovalutate, le alterazioni del sistema venoso, come la malattia venosa cronica e la malattia emorroidaria, possono evolvere in quadri clinici più complessi e avere un impatto significativo sulla qualità di vita, per questo richiedono una valutazione clinica adeguata. La malattia venosa cronica, spesso ricondotta a un semplice disturbo estetico delle gambe o problema legato alla stagionalità, è in realtà una condizione complessa e progressiva, che può manifestarsi con sintomi quali pesantezza, dolore, gonfiore, crampi, prurito, alterazioni cutanee e varici. Il disturbo, che colpisce - informa Servier in una nota - circa 19 milioni di persone in Italia, presenta una prevalenza di genere, colpendo oltre la metà delle donne e una percentuale compresa tra il 10% e il 50% degli uomini. Le evidenze scientifiche suggeriscono inoltre una relazione tra insufficienza venosa cronica, fattori di rischio cardiovascolare e comorbidità cardiovascolari, confermando l’importanza di una presa in carico complessiva del paziente e dei suoi fattori di rischio. 

“Questo legame - spiega Romeo Martini, presidente della Società italiana di angiologia e patologia vascolare (Siapav) - può essere spiegato dalla presenza di meccanismi fisiopatologici comuni, tra cui l’infiammazione cronica, oltre alla condivisione di fattori di rischio quali età, fumo, diabete, obesità e sovrappeso. Sebbene la distinzione tra patologia arteriosa e patologia venosa sia utile dal punto di vista anatomico e didattico, nella pratica clinica entrambe interessano il sistema cardiovascolare - chiarisce - Le più recenti evidenze indicano che i pazienti con malattia venosa cronica possono presentare una maggiore prevalenza di fattori di rischio cardiovascolare e di patologie correlate. Per questo motivo la malattia venosa cronica non dovrebbe essere considerata soltanto una patologia degli arti inferiori, ma anche un elemento da valutare nel quadro complessivo della salute cardiovascolare”. 

Tra le condizioni legate ad alterazioni del sistema venoso rientra anche la malattia emorroidaria. Si stima che oltre il 50% della popolazione adulta occidentale sperimenti sintomi emorroidari almeno una volta nella vita, con maggiore frequenza dopo i 40 anni. I sintomi possono includere dolore, prurito, sanguinamento, bruciore e fastidio locale, con possibili episodi acuti. Sia la malattia venosa sia la malattia emorroidaria sono patologie croniche e ingravescenti e possono influire sulle attività quotidiane e sul benessere dei pazienti. Per questo è importante riconoscerne precocemente i sintomi e rivolgersi al medico o al farmacista per una gestione appropriata. 

  

Per il trattamento di queste condizioni - riferisce Servier - è ora disponibile “Daflon® 1000 mg, un extension line del noto farmaco che concentra in un’unica compressa il doppio del principio attivo a base di frazione flavonoica purificata micronizzata (Ffpm) ad azione vasoprotettrice e venotonica”. È indicato nel trattamento “dei sintomi attribuibili a insufficienza venosa, degli stati di fragilità capillare e della crisi emorroidaria acuta”. La Ffpm è riconosciuta nelle principali linee guida internazionali per la gestione delle patologie venose croniche degli arti inferiori, che ne riconoscono il ruolo nel controllo della sintomatologia, fin dalle fasi iniziali della malattia, e l’azione su alcuni meccanismi fisiopatologici, tra cui infiammazione, alterazioni del microcircolo e aumento della permeabilità capillare. Il trattamento - si legge nella nota - rappresenta “una delle opzioni farmacologiche consolidate per la gestione dei sintomi dell’insufficienza venosa degli arti inferiori, della fragilità capillare anche del plesso emorroidario e della crisi emorroidaria acuta. Il nuovo dosaggio in compresse da 1000 mg consente di semplificare lo schema di assunzione, nel rispetto della posologia riportata nel foglio illustrativo e delle indicazioni del medico o del farmacista”. 

“Il principale vantaggio del nuovo dosaggio di Daflon® 1000 mg risiede nella semplificazione dello schema terapeutico - sottolinea Martini - Ridurre il numero di compresse da assumere può facilitare il rispetto della prescrizione, soprattutto nei pazienti che seguono più terapie. Una maggiore semplicità di assunzione può favorire la continuità del trattamento e rendere più pratica la gestione della terapia, anche nei regimi che prevedono dosaggi più elevati, come nel trattamento sintomatico della crisi emorroidaria acuta”. 

Il lancio “di Daflon® 1000 mg rappresenta un traguardo fondamentale nel nostro costante percorso di innovazione al servizio dei pazienti - afferma Emilio Gagliardi, Managing Director Servier Italia & Malta - Questo nuovo dosaggio non è solo una risposta concreta alle esigenze di semplicità ed efficacia terapeutica, ma testimonia la determinazione di Servier nel continuare a investire in Ricerca e sviluppo nell'ambito delle malattie cardiovascolari. Da decenni, il nostro Gruppo dedica risorse significative alla comprensione dei meccanismi patologici venosi, con l'obiettivo di offrire soluzioni che migliorino sensibilmente la qualità della vita. Con Daflon® 1000 mg - aggiunge - consolidiamo il primato di un brand che è diventato sinonimo di fiducia e leadership non solo in Italia, ma nei mercati di tutto il mondo”. Oltre allo sviluppo di soluzioni terapeutiche, il Gruppo - conclude la nota - promuove iniziative di informazione e sensibilizzazione, favorendo una maggiore conoscenza delle patologie venose. Un esempio concreto è rappresentato dai canali social Facebook e Instagram ‘Oltre le tue gambe’, che mettono a disposizione informazioni, approfondimenti e contenuti utili per il riconoscimento e la gestione della malattia venosa ed emorroidaria. 

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Categoria: cronaca

13:15

Milano, primarie Lega candidato sindaco: vincono Salvini e Sardone. Vannacci: "Avremo un nostro candidato"

(Adnkronos) - "I milanesi hanno espresso una preferenza netta e inequivocabile per Matteo Salvini e Silvia Sardone, che risultano i più votati in assoluto". Si sono concluse le primarie della Lega per la scelta del candidato sindaco di Milano. A commentare l'esito delle urne è Samuele Piscina, segretario provinciale della Lega e consigliere comunale a Milano. "Siamo profondamente orgogliosi di questo straordinario esercizio di democrazia diretta. Mentre altri decidono nelle stanze chiuse dei palazzi, la Lega come sua abitudine è scesa nelle piazze per dare la parola ai milanesi, dimostrando ancora una volta che il Movimento è fatto dai cittadini che devono essere i veri protagonisti del futuro della città. Un grazie immenso va a tutti i militanti, ai sostenitori e ai milanesi che in questo fine settimana di caldo torrido hanno affollato i nostri gazebo", ha detto. 

"Tra gli altri nomi di grande rilievo emersi dalle preferenze dei cittadini troviamo anche quelli di Morelli, lo stesso Piscina, Verri, Spada, Del Debbio, Albertini, Parodi e Borghi. Questa rosa di nomi, qualora i singoli candidati accettino, sarà giustamente e orgogliosamente proposta alla coalizione di centrodestra per la scelta finale e condivisa del futuro Sindaco di Milano", ha aggiunto Piscina. 

“Le primarie sono state un bellissimo momento di ascolto e di democrazia. Avere in due giornate fra le più calde dell'anno 10.000 persone che sono venute a dire la loro è importante. E che in più di 5.000 abbiano scritto ‘Salvini’ per me è motivo di orgoglio”, ha detto il vicepremier e segretario della Lega a margine del sopralluogo al cantiere per la realizzazione della nuova sede della Polizia di Stato alla caserma Montello di Milano. "Sicuramente io e Silvia Sardone siamo stati quelli che hanno avuto più partecipazione, però mi sembra che siano stati indicate più di 50 persone, quindi c'è l'imbarazzo della scelta”, ha aggiunto. Nonostante sia il più votato come candidato sindaco, Salvini ha altri progetti: “Io sto facendo il ministro, conto di fare il ministro, Silvia Sardone è assolutamente una risorsa importante, così come altri nomi, fatti dai cittadini alle primarie: Alessandro Morelli, Verri, Piscina, poi anche nomi non Lega come Del Debbio, Parodi, Spada, Albertini stesso, quindi offriamo al centro-destra non solo dei nomi ma anche un'idea di città, perché questi 10.000 milanesi ci hanno parlato di sicurezza, costo della vita, costo della casa, la viabilità, le Ztl. Insomma c'è una bella idea della città che noi vogliamo che sia e offriamo al centro-destra questa idea di città”. Il nome di Maurizio Lupi "non è venuto fuori ma magari faranno le primarie altri e verrà fuori. È un nome di cui discutere”, ha quindi aggiunto.  

Rispetto alle perplessità negli alleati di centrodestra per l’ipotesi di Silvia Sardone candidata sindaco, Salvini ha commentato: "Noi facciamo delle proposte. Se qualcuno dice no, faccia delle altre proposte. Io da parte di qualcuno non ho ancora capito chi è il candidato. Noi offriamo una cinquantina di candidati, se non va bene nessuno di questi cinquanta, magari il cinquantunesimo che ci proporranno loro va bene. Tra i cinquanta nomi c'è gente esterna, quindi a me andrebbe bene". La raccomandazione del leader della Lega è a scegliere il nome del candidato “velocemente, per me anche prima dell’estate”, perché “se si sceglie all'ultimo momento, si fatica. A me va bene politico o civico, della Lega o non della Lega. Dopo 15 anni di sinistra da milanese vorrei guardare avanti. E vorrei che il centrodestra scegliesse velocemente non come l'ultima volta, sia a Milano che a Roma”. 

Il mio nome come candidata a sindaco di Milano? “Sono onorata, ringrazio tanti cittadini che hanno deciso di scrivere il mio nome ma non erano primarie di coalizione. Quindi attendo o le primarie di coalizione o che i partiti si incontrino”, ha detto all’AdnKronos la vicesegretaria ed eurodeputa della Lega. “Sono sicura che ci saranno tantissimi altri nomi validi sul campo, io ci sono. L’importante è che i partiti di coalizione si muovano a scegliere la persona. Io ci sarò comunque, se anche non dovesse essere il candidato sindaco, darò una mano in campagna elettorale per non far vincere la sinistra”, ha aggiunto.  

“Salvini è il segretario federale, è ovvio ed è naturale che sia coinvolto. Inoltre, Milano è la sua città, i cittadini lo hanno scelto e da sempre indica insieme agli altri partiti il candidato sindaco. Ha già dichiarato che ringraziava ma ha altro da fare di importante a Roma. Sicuramente ha sempre detto che sogna prima della pensione di ricoprire questo ruolo, ma oggi ci serve come segretario federale e come vicepremier”, ha continuato. “Abbiamo le campagne elettorali anche per le politiche - fa notare Sardone - e anche in quell’occasione ci sarà tanto lavoro da fare”, ha aggiunto. 

"Le alleanze si fanno prima delle elezioni e non è adesso il caso. Noi a Milano ci saremo, ci saremo come futuro nazionale e molto probabilmente avremo un nostro candidato, poi discuteremo con tutti, sempre mantenendo fede alle nostre posizioni e alle nostre linee rosse", ha intanto annunciato dal canrìto suo il leader di Futuro nazionale Roberto Vannacci sul candidato sindaco a Milano, a margine di un convegno sulla scuola a palazzo San Macuto. 

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Categoria: politica

13:02

Mostra Venezia, svelata la giuria: ci sono anche Kaouther Ben Hania e Francesco Casetti

(Adnkronos) - Svelata la giuria internazionale del Concorso della 83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. Presieduta - come già annunciato il 23 aprile scorso – dalla regista, attrice, sceneggiatrice e produttrice statunitense Maggie Gyllenhaal, la Giuria sarà inoltre composta da: la regista e sceneggiatrice tunisina Kaouther Ben Hania, il compositore e artista britannico Daniel Blumberg, il docente universitario italiano Francesco Casetti, il regista e sceneggiatore francese Xavier Giannoli, la regista e sceneggiatrice afgana Shahrbanoo Sadat, il regista e produttore hongkonghese Johnnie To. La decisione è stata presa dal Cda della Biennale, che ha fatto propria la proposta del direttore artistico della Mostra, Alberto Barbera.  

La Giuria Venezia 83 assegnerà ai lungometraggi in Concorso – senza possibilità di ex-aequo – i seguenti premi ufficiali: Leone d'Oro per il miglior film, Leone d’Argento - Gran Premio della Giuria, Leone d’Argento - Premio per la migliore regia, Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile, Premio Speciale della Giuria, Premio per la migliore sceneggiatura, Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente. 

Unico italiano nella Giuria della prossima edizione della Mostra, Francesco Casetti è un docente universitario di nazionalità italiana e statunitense. È Sterling Professor of Humanities and Film and Media Studies a Yale, dove ha diretto sia il Film and Media Studies Program, sia l’Humanities Program, e dove è anche affiliato alla Facoltà di Architettura. In precedenza, ha insegnato in Italia, dove è stato Presidente della Consulta Universitaria del Cinema e Pro-Rettore dell’Università Cattolica di Milano. È stato Visiting Professor presso l'Università Paris 3 La Sorbonne Nouvelle, l’Università dell'Iowa e Harvard. Ha avuto fellowship presso l'Università di Otago, la Bauhaus University-Weimar e la Freie Universität-Berlin. Nel 2000 gli è stata conferita la Chair of Italian Culture a Berkeley. È stato tra i fondatori di Filmmaker, Milano, una iniziativa a sostegno dei giovani registi. Ha fatto parte del Comitato Scientifico della Scuola Nazionale di Cinema, Roma, ed è stato membro del Consiglio di amministrazione dell’Istituto Luce. Tra i suoi libri si annoverano 'Dentro lo sguardo: il film e il suo spettatore' (1986), 'Teoria del Cinema 1945-1990' (1991), 'L’occhio del Novecento' (2005), 'La Galassia Lumière' (2015) e 'Schermare le paure' (2023). 

Kaouther Ben Hania, regista e sceneggiatrice tunisina. Il suo cinema si muove tra finzione e documentario, esplorando spesso i temi del potere, dell’ingiustizia e della fragile posizione dell’individuo all’interno di sistemi oppressivi. Il suo ultimo film, 'La voce di Hind Rajab', è stato presentato in Concorso a Venezia, dove ha vinto il Leone d’argento – Gran Premio della Giuria, ed è stato candidato all’Oscar come Miglior film internazionale. Il suo film precedente, 'Quattro figlie', ha vinto l’Œil d’Or a Cannes ed è stato candidato all’Oscar come Miglior documentario. Tra i suoi lavori precedenti figurano L'uomo che vendette la sua pelle, candidato all’Oscar come Miglior film internazionale, 'La bella e le bestie' e 'Challatt Tunes'. Con un linguaggio cinematografico singolare che fonde realismo, recitazione e urgenza politica, Ben Hania si è affermata come una delle voci più significative del cinema mondiale contemporaneo.  

Daniel Blumberg, compositore e artista britannico, vive a Londra e la sua attività spazia dalla composizione di canzoni all’improvvisazione, dall’elaborazione di suoni al disegno. Ha pubblicato quattro album da solista con l’etichetta 'Mute – Liv'(2014), 'Minus' (2018), 'On&On' (2020) e' Gut' (2023) – e ha composto colonne sonore per diversi film tra cui 'The Brutalist' di Brady Corbet (2024), 'Sotto le nuvole' di Gianfranco Rosi (2025) e 'Il testamento di Ann Lee' di Mona Fastvold (2025). Nel 2025 ha ricevuto un Oscar e un Bafta per la colonna sonora di 'The Brutalist'. Blumberg è anche artista visivo e realizza disegni con la tecnica della punta d’argento. Le sue opere sono state esposte alla Balice Hertling di Parigi, alla Triennale di Milano, all’ICA di Londra, alla Kunsthal di Rotterdam, alla Deichtorhallen di Amburgo e al KW Institute for Contemporary Art di Berlino.  

Xavier Giannoli, regista e sceneggiatore francese. Nato a Parigi, ha studiato letteratura e ha poi realizzato diversi cortometraggi, tra cui 'L’Interview', che ha vinto la Palma d’oro a Cannes nel 1998. Ha poi scritto e diretto una decina di lungometraggi, tra cui 'Marguerite', 'Illusioni perdute' (César per il Miglior film nel 2022) e, quest’anno, 'Les Rayons et les ombres'. I suoi film sono stati selezionati in numerosi festival internazionali come la Mostra di Venezia, Telluride o Cannes. Ha anche scritto e diretto per Canal+ la serie 'Of Money and Blood', presentata alla Mostra nel 2023. 

Shahrbanoo Sadat, regista afghana. È nata nel 1991 e vive ad Amburgo, in Germania, dove si è trasferita dopo la caduta di Kabul nel 2021. Sta realizzando un ambizioso ciclo cinematografico in cinque parti ispirato al manoscritto autobiografico inedito del suo amico e collaboratore di lunga data, Anwar Hashimi. La prima parte, 'Wolf and Sheep' (2016), è stata presentata in anteprima alla Quinzaine des Cinéastes di Cannes, dove è stata candidata alla Camera d’Or e ha ricevuto l’Art Cinema Award (CICAE). Anche la seconda parte, 'The Orphanage' (2019), è stata proiettata alla Quinzaine. La terza parte, 'No Good Men', ha aperto la Berlinale nel 2026 e vede sia Sadat che Hashimi nei ruoli principali. Sadat è considerata una regista pionieristica che ha contribuito allo sviluppo del cinema afghano attraverso i suoi film. Il suo lavoro esplora temi quali l’identità, la memoria, la rappresentazione e il genere, ed è caratterizzato da una distintiva prospettiva femminista. Nei suoi film, mette in luce storie ed esperienze afghane che sono spesso trascurate nella cultura cinematografica globale. 

Johnnie To, regista e produttore hongkonghese. Johnnie To Kei-fung è nato nel 1955. Pur essendo profondamente radicato nel mercato cinematografico locale e in quello cinese in generale, il suo lavoro ha riscosso un ampio successo anche a livello internazionale. Nell’arco di una carriera pluridecennale, To ha costruito una filmografia impressionante e variegata, sebbene a livello internazionale sia più conosciuto per la sua maestria nei generi d’azione e poliziesco. Grazie a questi film To è diventato autore di culto e ha ottenuto il plauso della critica nei principali festival internazionali. Spesso descritto come "poliedrico e camaleontico" per la capacità di spaziare tra vari toni e generi, To mantiene uno stile di regia coerente, caratterizzato da un approccio intransigente alla narrazione, alla tensione drammatica e alla composizione dell’immagine. È stato membro della giuria di Venezia nel 2008. Quattro dei suoi film sono stati presentati a Venezia: 'Throw Down' (2004), 'Exiled' (2006), 'Mad Detective' (2007, co-diretto con Ka-Fai Wai) e 'Life Without Principle' (2011). 

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Categoria: spettacoli

13:01

A Vicenzaoro e T.Gold nuovo padiglione Ieg 

(Adnkronos) - Svelerà i suoi spazi a settembre il nuovo “Padiglione 2” del quartiere fieristico di Vicenza di Italian Exhibition Group (Ieg), che sarà pienamente operativo con la nuova edizione di Vicenzaoro e T.Gold in programma dal 4 all'8 settembre prossimi . In linea con il cronoprogramma annunciato, Ieg realizza non solo un luogo che riunisce tutta la community del gioiello, ma che esalta il cuore produttivo internazionale dell'offerta di Vicenzaoro. Un’infrastruttura che permette di attraversare in modo più efficace il quartiere tra i diversi settori espositivi di Vicenzaoro, con una navigabilità resa più lineare grazie a un edificio che rappresenta il vero e proprio crocevia dell’intero plant. Non solo. L’edificio progettato dallo Studio GMP di Amburgo, nella persona dell’architetto Volkwin Marg, eleverà gli standard qualitativi e l’attrattività dell’intero quartiere, con ricadute positive sul portfolio di manifestazioni di IEG a Vicenza, sull’attività congressuale del VICC e per il territorio. 

Dunque, a settembre si potrà percorrere il nuovo padiglione di 23.000 metri quadrati del quartiere fieristico vicentino. «Con il nuovo Padiglione 2 Vicenzaoro rafforza il proprio ruolo di piattaforma internazionale di riferimento per la filiera del gioiello - dichiara il presidente IEG Maurizio Ermeti - offrendo una casa ancora più moderna alle community che raggruppano il meglio della produzione orafa, dei semilavorati e delle tecnologie che da tutto il mondo scelgono Vicenza come luogo di incontro e di business. Quel che abbiamo realizzato nel cuore di uno dei distretti leader dell’oreficeria e gioielleria made in Italy – continua Ermeti - costituisce anche un'opportunità di sviluppo per il territorio, le imprese e le future generazioni. Una promessa che diventa realtà». 

Facilità di connessione e sostenibilità energetica: il nuovo Padiglione 2 è stato progettato come il nuovo fulcro del quartiere fieristico di Vicenza. Collegato direttamente ai Padiglioni 1, 4 e 6, migliora i percorsi interni e rende più agevoli gli spostamenti tra le diverse aree espositive. La struttura si sviluppa su due livelli principali, serviti da scale mobili e ascensori, ed è completata da un piano ammezzato dedicato ai servizi. Al suo interno trovano spazio un ristorante e tre bar, che si aggiungono così agli altri 11 già presenti per espositori e visitatori all’interno del quartiere. 

 

 

Per Vicenzaoro, la nuova superficie disponibile nel Padiglione 2 consente di trasferire la community merceologica dell’oreficeria, precedentemente ospitata nel Padiglione 4. Grazie al nuovo Padiglione 2, T.Gold, il salone dedicato alle tecnologie per l’industria orafa, si sposta nel Padiglione 4 ed entra così nel quartiere fieristico, trovando per la prima volta spazio sotto lo stesso tetto di Vicenzaoro. Nelle precedenti edizioni, fino allo scorso gennaio, era infatti ospitato nel Padiglione 9, situato all’esterno del perimetro espositivo e, grazie alla nuova collocazione, guadagna ulteriore superficie espositiva rispetto alla precedente. Dunque, il nuovo layout renderà ancora più forte Vicenzaoro che, rappresentando in un unico luogo l'intera filiera orafa, concretizzerà la propria strategia di crescita e leadership internazionale. Sul tetto del nuovo Padiglione 2, infine, IEG ha raddoppiato la potenza installata da fotovoltaico, con un megawatt aggiuntivo. In assenza di manifestazioni il quartiere fieristico di IEG è in grado di raggiungere la piena autonomia energetica.  

«La principale sfida che abbiamo vinto è stata il rispetto dei tempi, abbiamo lavorato in condizioni particolari e complesse per effetto della logistica del cantiere nel cuore del quartiere fieristico. Il tutto senza alcun fermo delle manifestazioni, gestendo il periodo transitorio nella piena soddisfazione degli espositori. Aver assicurato continuità a quattro edizioni di Vicenzaoro con un investimento da 60 milioni e un cantiere a impatto zero per i visitatori è per noi un grande successo. Ci apprestiamo quindi a dare il via ad una trasformazione dell’intero polo espositivo e congressuale: non solo Vicenzaoro offrirà una migliore qualità della visitazione e della circolazione tra padiglioni, ma scelte come l’altezza di nove metri dei due piani del nuovo Padiglione 2 permetteranno un uso ottimale anche per ulteriori eventi su segmenti merceologici diversi», aggiunge il direttore della sede IEG di Vicenza Mario Vescovo. 

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Categoria: economia

12:57

Milano, lite per una donna: uno estrae la pistola, l'altro lo investe e lo uccide

(Adnkronos) - Si danno appuntamento per chiarire una questione legata a una donna: uno estrae una pistola a salve e spara due colpi, l’altro accelera e lo investe con l’auto, uccidendolo. È successo domenica sera, poco prima della mezzanotte, in un parcheggio a Zibido San Giacomo, in provincia di Milano. La vittima è un uomo di 40 anni, l’investitore ne ha 31. Sull’episodio indagano i carabinieri della compagnia di Abbiategrasso, coordinati dalla Procura di Pavia.  

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Categoria: cronaca

12:39

Francia, almeno 13 persone annegate nel fine settimana

(Adnkronos) - Almeno 13 persone sono morte per annegamento nel fine settimana in Francia. Lo ha annunciato un portavoce della Protezione civile, esortando la popolazione a nuotare solo in aree sorvegliate. "A livello nazionale, ieri si sono registrati 10 decessi per annegamento", ha dichiarato inizialmente Jérôme Boulanger, portavoce della Protezione civile, all'emittente radiofonica Ici Paris Ile-de-France. Poco dopo, su BFMTV, il funzionario ha indicato che almeno 13 persone in totale erano morte per annegamento tra le 21 di sabato e stamattina.  

Il caldo soffocante che da quasi una settimana sta colpendo la Francia continentale "si intensificherà ulteriormente" oggi, con 49 dipartimenti e 35 milioni di francesi in allerta rossa per ondata di calore, secondo quanto dichiarato da Météo France. Di fronte alle temperature estreme, molti francesi sentono il bisogno di rinfrescarsi. "Quando si va a nuotare, è assolutamente necessario farlo in un'area sorvegliata", ha comunque avvertito il portavoce della Protezione Civile. "Per rinfrescarsi, la cosa migliore è una doccia, non c'è bisogno di andare in piscina o al lago", ha aggiunto. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

12:32

Regno Unito, il 55% vuole ancora la monarchia ma è il dato più basso degli ultimi 33 anni

(Adnkronos) - Un nuovo sondaggio rivela che il sostegno alla monarchia britannica è crollato al livello più basso degli ultimi 33 anni. Più della metà dei britannici (55%) desidera che il Paese rimanga una monarchia; tuttavia, si tratta della percentuale più bassa da quando sono iniziati i sondaggi sulla famiglia reale nel 1993. Secondo l'ultima indagine Ipsos, i risultati evidenziano chiare differenze generazionali: i giovani di oggi sono molto meno favorevoli alla monarchia rispetto al passato. Il sostegno pubblico ai reali era del 69% quando iniziarono le rilevazioni. Raggiunse il picco nel 2012, quando otto britannici su dieci (80%) si dichiararono favorevoli alla monarchia. Nel frattempo, quasi tre su dieci (27%) degli intervistati desiderano una repubblica. Il 18% ha risposto "Non lo so". 

Ipsos ha intervistato 1.062 adulti britannici dai 18 anni in su tra il 5 e l'11 marzo. Le fasce d'età più giovani sembrano essere meno favorevoli alla monarchia, dato che solo il 33% dei giovani tra i 18 e i 34 anni si dichiara a favore, mentre il 45% auspica una repubblica. Quasi sette su dieci, il 74%, degli over 55 sostiene la monarchia, mentre solo il 14% desidera una repubblica. Per quanto riguarda il sovrano e l'erede, sei persone su dieci si sono dette soddisfatte del modo in cui Carlo sta svolgendo il suo ruolo di monarca. Tuttavia, i risultati sono inferiori a quelli che otteneva la regina Elisabetta II, che registrava una media del 79% di gradimento tra il 1992 e il 2022.  

Il principe William ha ricevuto un riscontro più positivo, con il 71% degli intervistati che si è dichiarato soddisfatto e il 14% insoddisfatto. Sei britannici su dieci (60%) affermano che la monarchia ha ancora un ruolo importante da svolgere nel futuro della Gran Bretagna, mentre il 30% non è d'accordo. Sebbene ciò dimostri ancora che la maggioranza si aspetta che la Famiglia Reale svolga un ruolo importante nella vita britannica, la percentuale è leggermente inferiore a quella registrata nel periodo 1999-2000, quando in media il 67% riteneva che la monarchia avesse un ruolo importante da svolgere in futuro. 

Gideon Skinner, direttore senior della ricerca politica per il Regno Unito presso la società di sondaggi, ha dichiarato: "L'ultima ricerca di Ipsos sul gradimento del pubblico nei confronti della monarchia rivela una tendenza in atto che la famiglia reale non dovrebbe ignorare. Sebbene la maggioranza del Paese rimanga favorevole alla monarchia e superi i repubblicani in un rapporto di 2 a 1, il sostegno a questa istituzione è al livello più basso che abbiamo registrato negli ultimi 33 anni. La monarchia conserva ancora i suoi punti di forza e re Carlo e il principe William, in particolare, rimangono personalmente molto popolari, con indici di gradimento che la maggior parte dei politici potrebbe solo sognare. Ma per invertire questa tendenza sarà necessario convincere soprattutto i giovani che la monarchia ha ancora un ruolo importante e rilevante da svolgere nel futuro del Paese". 

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Categoria: internazionale/royalfamilynews

12:25

Malagò è il nuovo presidente della Figc: "Avverto uno spaventoso peso della responsabilità"

(Adnkronos) - Giovanni Malagò è il nuovo presidente della Federcalcio. Oggi, lunedì 22 giugno, l'ex numero uno del Coni è stato eletto all'Assemblea elettiva della Figc con 343.084 voti pari al il 68,58%. Mentre Giancarlo Abete di è fermato a 145,936 voti, pari al 29,17%. Le schede bianche sono state il 2.25% (pari a 11,272 voti). 

"Avverto uno spaventoso peso della responsabilità. Se è successo quello che è successo è necessario cambiare". Così Giovanni Malagò, candidato presidente della Figc all'assemblea federale elettiva in corso a Roma, prima della sua elezione. "Faccio fatica a non essere d’accordo con quanto è stato detto. Ci sono delle grida di dolore, ci sono aspetti oggettivi, problematiche di carattere strutturale, ma se oggi io sono qui è solo per un motivo, che Gabriele Gravina ha ritenuto giusto, è stata una sua scelta di campo, di vita, sicuramente complessa e travagliata, di dimettersi. Questo è l’unico motivo. Grazie a prescindere Gabriele, il tuo testamento in cui c’era dolore, un pizzico di rancore ha voluto sottolineare le cose importanti fatte. E voglio ringraziare lo stile e il fair play di Giancarlo Abete. Mi sono chiesto il motivo degli endorsement delle Leghe che mi hanno sostenuto, io ero titubante. Poi mi sono dato una risposta: per la mia storia, il mio curriculum. Ho sentito dire che è stato chiamato un 'Papa nero', uno straniero, ma io mi sento uno di voi. Sono fratello, padre, figlio di questa federazione. Se dovessi essere eletto, vi chiedo di mettere da parte i personalismi. Si perde tutti insieme e, se sarò eletto e si vince, si vince tutti insieme. Altrimenti non riusciamo ad andare da nessuna parte. Vi farò sentire orgogliosi di andare verso questa nuova epoca del calcio italiano. Penso che in qualche modo chi mi appoggia pensa che quello che sono riuscito a fare si possa ripetere con la Federcalcio", ha aggiunto Malagò prima di ripercorrere i suoi trascorsi che divide in tre fasi: la guida del Circolo Aniene, del Coni e della Fondazione Milano-Cortina 2026. "Questa è una sfida complicatissima. Abbiamo due anni e mezzo di legislatura sportiva, un anno e qualcosa, se si arriva, di legislatura politica con la quale bisogna ricucire nell'interesse reciproco perché non sono parti contrapposte. Quando ci sono state posizioni diverse con il Coni ho sempre dimostrato che con la schiena dritta si ottiene molto di più che apparentemente risultare disponibile". 

Subito dopo l'ex presdente del Coni aveva preso la parola l'altro candidato Giancarlo Abete. "Dopo 12 anni mi ricandido, cosa è cambiato? E’ cambiato il rapporto tra lo sport e la politica, ma non di destra o sinistra o centro. Nei 12 anni è cambiato il rapporto tra politica, sport e calcio. Noi oggi abbiamo un problema con la politica che spero andremo a risolvere, quando andremo a chiedere, avremo la necessità di interfacciarsi con la politica e dobbiamo migliorare la nostra reputazione. La politica ha dato uno schiaffo allo sport in termini di centralità. Oggi il dominus non è più il Coni ma Sport e Salute e le medaglie arrivano dalla federazioni. Avremmo dato un appoggio alla candidatura di Matteo Marani. Se avesse deciso di candidarsi, perché oggi ha fatto un discorso da grande dirigente, che parla con il cuore, con la conoscenza e con il rispetto e in qualche modo individua una strada. Ha fatto male a rinunciare a questa situazione e sarebbe stato un bellissimo confronto con Malagò. Sarebbe stato serio da parte di tutte le componenti sedersi intorno a un tavolo e capire perché con il 98% delle preferenze non siamo riusciti mettere a terra un progetto. E' stato sbagliato il metodo con il quale si è arrivati alle elezioni, per questo ho dato mia disponibilità alla candidatura fatta con grande sacrificio personale. Sono nel mondo nel quale mi riconosco della Lega Dilettanti come il mio mondo è la serie C. Il confronto è stato utile. Mi è stato chiesto perché non ti ritiri? Ma ho detto che prima bisogna essere coerenti con se stessi. Quando si è sereni con la propria coscienza si è già vinto. Noi abbiamo avuto crisi sportive collegate a risultati sportivi della nazionale maggiore, ce lo dobbiamo ricordare quando parliamo di crisi del talento o di giovani. La mia non vuole essere un'arringa e non è un'elencazione di problemi, quelli li conosciamo tutti”.  

Prima delle parole dei due candidati alla presidenza è stato confermato in blocco il consiglio federale della Figc. Le varie componenti hanno fatto le loro scelte. I consiglieri in quota Serie A sono Stefano Campoccia, Giorgio Chiellini e Giuseppe Marotta. Antonio Gozzi per la Serie B, Giulio Gallazzi per la Serie C, mentre sono stati scelti Daniele Ortolano, Ilaria Barzella, Sergio Pedrazzini, Giacomo Fantazzini e Giuliana Tambaro in quota Lnd. Gli allenatori hanno confermato Davide Biondini, Sara Gama, Valerio Bernardi e Umberto Calcagno, mentre Giancarlo Camolese e Silvia Citta per gli Allenatori. 

Intanto davanti all'hotel dove è in corso l'Assemblea elettiva della Federcalcio che dovrà scegliere il presidente va in scena la protesta con tanto di striscione del gruppo di tifosi che giovedì scorso ha presentato in Senato le circa 143mila firme raccolte in tutta Italia per la petizione 'Per un calcio giusto e popolare'. Al grido di "trasferte libere per tutti", "Le partite alle tre" e "il calcio siamo noi" circa cinquanta tifosi delle varie Curve italiane si sono piazzati davanti all'ingresso dell'hotel per far sentire la loro voce. (GUARDA IL VIDEO) 

Prima dell'inizio dell'assemblea sorrisi e strette di mano tra i due candidati. Al suo arrivo Malagò, vedendo l'assembramento dei giornalisti all'ingresso dell'hotel si è limitato ad una battuta: "e poi dicono che il calcio non è popolare". Entrando all'Assemblea ha parlato anche Sara Gama, vicepresidente Aic e consigliera federale Figc."Io vicepresidente? Non parlo di ruoli, sono tante le cose da fare e anche quelle che faccio con l'Assocalciatori. Ora l'importante è che le cose si facciano. Siamo tutti a disposizione come Assocalciatori". Poi a chi gli chiede dell'importanza di un direttore tecnico per risolvere i problemi del calcio italiano ha risposto: "calciatori e calciatrici sono sempre a disposizione per fare tutto. Ma non basta una figura sola a risolvere i problemi del calcio italiano. Ne servono diverse in tanti ruoli, dobbiamo lavorare uniti". 

”La nostra reputazione, lo dico a beneficio di chi se ne è preoccupato tanto in queste settimane, non si può misurare sul saper calciare bene o male i rigori”. Ha parlato così il presidente dimissionario Gabriele Gravina, che al termine del suo intervento ha ricevuto una standing ovation dalla platea. “Ho vissuto anche delle amarezze. Le mancate qualificazioni ai Mondiali e il lento incedere delle riforme, l’Aia ha mostrato profonde lacune. Spero che chi mi seguirà più fortunato in queste dinamiche”, ha proseguito Gravina, spiegando che “ci sono stati anche degli attacchi strumentali, fino ai più infimi dossieraggi, di cui sono noti i nomi dei progettisti. Siamo diversi da come ci descrivono, di questo siatene sempre orgogliosi”.  

Gravina poi sottolinea come “su infrastrutture e vivai il governo non ha messo un euro. Pensavano di penalizzare la Figc? Hanno fatto il male del calcio. Il decreto crescita che garantiva un regime agevolato per gli stranieri dall’estero. Ne beneficiavano 197 su 654 tesserati. Il paradosso è che da quando è stato abolito la quota di stranieri è cresciuta al 67,2% ed è peggiorata la qualità”, ha proseguito l’ormai ex presidente federale. 

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Categoria: sport

12:22

Starmer si commuove: "Torno a fare il marito e il padre"

(Adnkronos) - Keir Starmer annuncia le dimissioni da primo ministro britannico e si commuove. "Dedicherò più tempo al lavoro più importante: essere il miglior marito possibile per la mia fantastica moglie Vic... ed essere il miglior padre possibile per i miei splendidi figli, che sono il mio orgoglio e la mia gioia", le parole del primo ministro, che annuncia il passo indietro con una comunicazione davanti alla porta del numero 10 di Downing Street. 

 

I media britannici evidenziano il 'finale toccante' del discorso, sottolineando che il primo ministro è "sul punto di piangere" quando si congeda. 

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Categoria: internazionale/esteri

12:18

'Investing in Southern Italy', Mezzogiorno si presenta investitori internazionali

(Adnkronos) - Il Mezzogiorno come nuova frontiera degli investimenti internazionali, territorio di innovazione, competitività e crescita sostenibile. È questo il messaggio emerso dal convegno 'Investing in Southern Italy', promosso dalla Fondazione Magna Grecia in collaborazione con Enit e Italy America Chamber of Commerce presso l’Istituto Italiano di Cultura di New York. L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni italiane, investitori americani, imprese, operatori finanziari, stakeholder internazionali e opinion leader con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra pubblico e privato e promuovere le opportunità offerte dal Mezzogiorno d’Italia, anche grazie agli strumenti introdotti dalla normativa sulla Zona Economica Speciale Unica. Al centro dell’incontro il ruolo della Fondazione Magna Grecia, che si conferma piattaforma di raccordo tra istituzioni, sistema produttivo e investitori esteri, favorendo la costruzione di relazioni strategiche e la promozione di nuovi flussi di investimento verso il Sud. "Il nostro obiettivo è contribuire concretamente alla costruzione di una nuova narrazione del Mezzogiorno, fondata su sviluppo, innovazione e affidabilità istituzionale - ha dichiarato il presidente della Fondazione Magna Grecia, Nino Foti - La Zes Unica rappresenta una svolta importante perché semplifica i processi autorizzativi e rende il Sud più attrattivo per chi vuole investire". 

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra, ha evidenziato come il Sud rappresenti oggi "una delle aree più promettenti per gli investimenti nel Mediterraneo", sottolineando la crescita del PIL, il rafforzamento dell’export e l’aumento dell’occupazione registrati negli ultimi anni. Sulla stessa linea il sottosegretario agli Affari Esteri, Massimo Dell’Utri, che ha ribadito come il Sud non sia più soltanto sinonimo di turismo e cultura, ma un ecosistema sempre più competitivo nei settori dell’innovazione tecnologica, della farmaceutica, dell’elettronica e delle scienze della vita. Giosi Romano, Coordinatore della Struttura di Missione Zes Unica, ha successivamente ricordato come in meno di due anni siano state rilasciate oltre 1.300 autorizzazioni, generando circa 9 miliardi di euro di investimenti: "I risultati dimostrano che una normativa semplice ed efficace è in grado di attrarre imprese e generare sviluppo", ha affermato. 

Nel corso dell’evento, la Fondazione Magna Grecia ha presentato il nuovo Osservatorio per gli Investimenti nel Mezzogiorno, uno strumento pensato per monitorare le dinamiche economiche e favorire l’incontro tra opportunità territoriali e capitali nazionali e internazionali. È stata inoltre illustrata la ricerca “Italia Patrimonio di Salute”, realizzata in collaborazione con Enit, che individua nuovi asset strategici per lo sviluppo del turismo del benessere e della salute. "Attraverso il turismo, la valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale e del benessere, possiamo attrarre investimenti, generare sviluppo sostenibile e creare nuove occasioni di crescita per i territori del Mezzogiorno. La collaborazione con la Fondazione Magna Grecia nasce proprio dalla volontà di costruire una visione integrata che metta in rete istituzioni, imprese e investitori internazionali, valorizzando gli asset distintivi del Sud Italia", ha dichiarato Ivana Jelinic, Amministratore Delegato di Enit. Dal mondo del venture capital è arrivato il contributo di Alessandro Scortecci, Chief Investment Officer – Direct Investments di Cdp Venture Capital: "Il Sud può essere il motore della crescita dell’intero ecosistema italiano. Oggi esistono competenze, tecnologie e una nuova generazione di imprenditori capaci di competere sui mercati globali". Mentre per Federico Tozzi, direttore esecutivo della Italy America Chamber of Commerce, "il Mezzogiorno viene sempre più percepito come un luogo in cui investire, fare impresa e costruire progetti di vita, grazie alla qualità dei territori e alle opportunità di sviluppo offerte". Con 'Investing in Southern Italy' la Fondazione Magna Grecia rafforza così la propria missione di promuovere il Mezzogiorno come area strategica per gli investimenti, contribuendo a costruire un ecosistema capace di attrarre risorse, competenze e partnership internazionali a beneficio dello sviluppo economico e sociale del Paese. 

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Categoria: internazionale/esteri

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15:22

Dagli anni al Coni alle Olimpiadi riportate in Italia: chi è Giovanni Malagò, il nuovo presidente della Figc

(Adnkronos) - Il calcio italiano ha scelto. Giovanni Malagò è il nuovo presidente della Figc. Oggi, lunedì 22 giugno, l’ex presidente del Coni ha ricevuto il 68,58% dei consensi dall'Assemblea elettiva a Roma. Tra gli uomini più influenti dello sport italiano, Malagò avrà ora il compito di rimettere in piedi un sistema in difficoltà, dopo la terza assenza consecutiva della Nazionale azzurra dai Mondiali.  

Nato a Roma il 13 marzo 1959, Malagò appartiene a una famiglia legata in maniera profonda al mondo dello sport e dell’imprenditoria. Suo padre Vincenzo fu a lungo vicepresidente della Roma, squadra di cui il nuovo presidente della Figc è noto tifoso, oltre che fondatore del gruppo Samocar, realtà di riferimento nel settore automobilistico.  

Laureato in Economia e Commercio presso l’Università di Siena, insieme al percorso accademico Malagò è un grande sportivo e in passato si è distinto soprattutto nel calcio a 5, vincendo tre Scudetti con la Roma Rcb e quattro Coppe Italia. Ha fatto anche parte della nazionale italiana di futsal, partecipando al Campionato del Mondo del 1986 in Brasile. Terminata l'attività agonistica, ha costruito la sua carriera tra impresa, sport e relazioni istituzionali. Un percorso favorito anche dai solidi legami sviluppati negli ambienti dell'imprenditoria italiana, a partire dall'amicizia con Luca Cordero di Montezemolo e dalla vicinanza a Giovanni Agnelli, figure che hanno contribuito a plasmare il suo profilo pubblico e professionale. 

Alla guida della Samocar, l'azienda fondata dal padre e specializzata nella distribuzione di automobili di lusso, Malagò ha affiancato una crescente presenza in posizioni di vertice dello sport italiano, a cominciare da incarichi di prestigio come la presidenza del Circolo Canottieri Aniene e la guida del comitato organizzatore degli Internazionali d'Italia di tennis. 

Nel 2013 diventa presidente del Coni, superando - contro pronostico - il più quotato Raffaele Pagnozzi. Inizia così una stagione che lo porta a diventare una delle figure più riconoscibili e influenti dello sport nazionale, capace di attraversare governi, maggioranze e cambiamenti di scenario mantenendo intatto il proprio peso istituzionale. Sotto la sua guida, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano raggiunge traguardi storici, come le quaranta medaglie alle Olimpiadi di Tokyo nel 2021 (risultato bissato a Parigi, nel 2024). Nel 2019 diventa anche membro del Comitato Olimpico Internazionale, testimonianza della sua credibilità a livello globale: un incarico che rafforza il suo ruolo nei principali dossier dello sport mondiale. Tra questi, le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Malagò, tra i principali promotori della candidatura italiana, accompagna il progetto da presidente della Fondazione Milano Cortina, riportando i Giochi nella penisola a vent'anni dall'edizione di Torino 2006. 

La sua esperienza si intreccia più volte anche con le vicende del calcio. Nel 2018, all'indomani della mancata qualificazione della Nazionale ai Mondiali in Russia e della conseguente crisi della Figc, il Coni viene chiamato a svolgere un ruolo di supplenza istituzionale e in quei giorni Malagò diventa uno dei punti di riferimento del sistema, assumendo anche – in via temporanea - la guida commissariale della Lega Serie A. Proprio per la sua carriera e per i rapporti sempre vivi con il mondo del calcio, dopo le dimissioni di Gabriele Gravina è diventato presto il candidato della Lega Calcio per la presidenza. Fino al trionfo di oggi in Assemblea.  

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Categoria: sport

14:57

Caldo, Ordine medici Roma: "7 ambulatori delle Asl senza aria condizionata, monta la protesta"

(Adnkronos) - "Negli ambulatori pubblici specialistici delle Asl della Capitale l’attività prosegue a ritmi molto intensi per garantire migliaia di prestazioni ogni settimana, dalle visite cardiologiche a quelle endocrinologiche, diabetologiche, pneumologiche, neurologiche e di numerose altre branche specialistiche. In un periodo in cui il Servizio sanitario nazionale è chiamato a uno sforzo straordinario per cercare diridurre le liste d’attesa e assicurare la continuità dell’assistenza, emerge però una criticità che rischia di compromettere la qualità dell’erogazione delle cure: in alcuni ambulatori della Asl Roma, fortunatamente dalle segnalazioni, solo in sette, manca un adeguato sistema di climatizzazione o malfunziona. Tra i medici e gli operatori sanitari ci cresce quindi il malcontento". A denunciare la situazione è il presidente dell’Ordine dei Medici chirurghi e degli odontoiatri della Provincia di Roma, Antonio Magi  

Magi spiega all'Adnkronos Salute che: "l'ondata di caldo di questi giorni, con temperature particolarmente elevate, rende gli ambienti di lavoro difficilmente vivibili sia per il personale sanitario sia per i cittadini, molti dei quali anziani, fragili o affetti da patologie croniche e cardiovascolari. Condizioni microclimatiche non adeguate incidono infatti sul benessere psicofisico, aumentano lo stress lavorativo, riducono la concentrazione degli operatori e possono rappresentare un rischio anche per la sicurezza delle prestazioni assistenziali". 

"Non è accettabile - prosegue Magi - che nel 2026 vi siano ancora strutture sanitarie pubbliche nelle quali medici, infermieri, personale sanitario e amministrativo siano costretti a lavorare per ore in ambienti privi di aria condizionata, con temperature che in alcuni casi superano ampiamente i livelli di comfort e sicurezza. È una situazione che crea enormi disagi agli operatori, ma soprattutto ai pazienti, molti dei quali anziani, fragili o affetti da patologie croniche, che si recano negli ambulatori per visite, controlli e follow-up. Garantire condizioni ambientali adeguate significa tutelare il diritto alla salute di chi cura e di chi viene curato". 

 

Magi sottolinea inoltre come il problema "non possa essere considerato un semplice disagio logistico", ma rappresenti una "questione di organizzazione sanitaria e di sicurezza" sul lavoro. "Mentre si chiede agli operatori un impegno sempre maggiore per ridurre le liste d’attesa e incrementare il numero delle prestazioni, è indispensabile assicurare condizioni di lavoro dignitose e ambienti idonei allo svolgimento dell’attività clinica. Il rispetto delle norme sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro vale anche per le strutture sanitarie. È necessario intervenire con la massima urgenza per ripristinare gli impianti di climatizzazione e prevenire il ripetersi di situazioni analoghe, soprattutto in considerazione del fatto che le ondate di calore saranno sempre più frequenti e intense per effetto dei cambiamenti climatici" osserva. 

Il presidente di Fnomceo Roma conclude con un appello alle aziende sanitarie "affinché vengano predisposti interventi strutturali e programmi di manutenzione preventiva degli impianti tecnologici, evitando che guasti o ritardi negli interventi possano compromettere la qualità dell’assistenza e il benessere di pazienti e professionisti. La sanità pubblica - chiosa - deve essere messa nelle condizioni di funzionare al meglio: questo significa investire non solo nelle risorse umane, ma anche nelle infrastrutture e negli ambienti di cura, che rappresentano parte integrante della qualità del servizio sanitario".  

 

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Categoria: cronaca

14:47

'World Tech Conference', dal 24 al 27 giugno Milano capitale tecnologie prossimo decennio

(Adnkronos) - Mancano meno di tre giorni all’apertura del World Tech Conference, l’appuntamento internazionale, organizzato da Micromegas Comunicazione, che dal 24 al 27 giugno trasformerà Milano e la Lombardia nella capitale europea dell’innovazione, del quantum e delle tecnologie strategiche del prossimo decennio. All’Allianz MiCo di Milano, governi, Big Tech, hyperscaler, grandi gruppi industriali, centri di ricerca e alcuni dei più autorevoli scienziati mondiali si confronteranno sul futuro di Quantum Computing, Artificial Intelligence, High Performance Computing ed energia, in una fase storica in cui la domanda di capacità computazionale, infrastrutture digitali ed efficienza energetica sta crescendo a un ritmo senza precedenti. 

Tra gli oltre 200 speaker attesi, interverrà Henna Virkkunen, Vicepresidente Esecutiva della Commissione Europea per Tech Sovereignty, Security and Democracy, insieme ad alcuni dei maggiori fisici e matematici contemporanei, tra cui Alain Connes, Medaglia Fields e Premio Crafoord, Michele Parrinello del Politecnico di Zurigo, Gian Francesco Giudice del Cern, Thibault Damour dell’Ihés, Jürg Fröhlich dell’Eth Zürich, Dr. Alan Baratz di D-Wave Quantum Inc. e Hidetoshi Nishimori, considerato uno dei padri teorici del quantum annealing. È inoltre previsto un contributo speciale del Premio Nobel Giorgio Parisi. Al centro della conferenza ci sarà la convergenza tra quantum computing, intelligenza artificiale ed energia, tre ambiti sempre più interconnessi e decisivi per la competitività industriale, la sovranità tecnologica europea e lo sviluppo di nuove infrastrutture computazionali. 

Il programma affronterà il ruolo delle nuove architetture computazionali nei principali settori strategici, dalla finanza alla logistica, dalle reti energetiche intelligenti alla ricerca farmaceutica, dalla cybersecurity alla gestione di infrastrutture critiche. Tra i temi chiave anche il contributo del quantum computing all’ottimizzazione di sistemi industriali complessi, con l’obiettivo di ridurre tempi computazionali, costi energetici e inefficienze infrastrutturali. L’obiettivo del World Tech Conference è creare a Milano un grande punto di convergenza europeo tra governi, industria e ricerca avanzata, favorendo il dialogo tra i principali player mondiali del settore e rafforzando il posizionamento dell’Italia nello scenario tecnologico internazionale. Dal 24 al 27 giugno, Milano si prepara così ad accogliere uno dei più importanti appuntamenti europei dedicati alle tecnologie che guideranno il futuro dell’industria, della ricerca e dell’innovazione.Il programma completo è disponibile sul sito worldtechconference.ai 

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Categoria: economia

14:40

Mondiali, Infantino e il torello con le leggende del Brasile

(Adnkronos) - I Mondiali regalano anche divertenti momenti da ricordare. Come un inaspettato 'torello' con le leggende del Brasile e il presidente della Fifa Gianni Infantino. Come raccontato da un video diventato presto virale sui social, qualche giorno fa negli Stati Uniti il numero uno del calcio mondiale è stato coinvolto in un divertente siparietto con diversi campioni verdeoro. Dagli ex milanisti Kakà a Cafù, passando per Roberto Carlos e l'ex portiere dell'Inter Julio Cesar, i brasiliani hanno predisposto un cerchio, mandando al centro il presidente della Fifa.  

Poi, dopo qualche tocco 'nascondendogli' la palla, sono andati a chiamare un altro pezzo da novanta, Ronaldo il Fenomeno, fino a quel momento spettatore disinteressato.  

 

Cafù, storico ex capitano del Brasile, è corso da Ronaldo per convincerlo a giocare. L'ex attaccante ci ha messo un po' per accettare, ma poi ha finito per entrare anche lui nel 'torello' con i suoi ex compagni di squadra. Tra gli applausi del pubblico presente.  

 

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Categoria: sport

14:24

Dal litigio con Trump al caso Mandelson, ecco i 5 dossier che hanno pesato su Starmer

(Adnkronos) - Keir Starmer si dimette. Il primo ministro britannico lascia dopo meno di 2 anni alla guida del governo. Starmer è arrivato a Downing Street con un'ampia maggioranza nel luglio del 2024. Il 22 giugno 2026 segna la fine della sua avventura. Il premier britannico, nel corso del breve mandato, ha visto rapidamente la sua popolarità diminuire e, con questa, il sostegno all'interno del partito laburista. Ecco quali sono le cinque questioni chiave che hanno minato il suo mandato. 

- Tagli ai sussidi e aumenti delle tasse. Starmer, che si era impegnato a ridurre l'onere di bilancio dell'assistenza sociale, ha ridotto fin dall'inizio alcuni sussidi, a cominciare dall'indennità per il riscaldamento per 10 milioni di pensionati. Numerose le proteste che ne sono seguite, in particolare da parte della sinistra laburista, che hanno portato Starmer a ripristinare parte di quei sussidi nel maggio 2025. Un’altra misura impopolare è stata la decisione, da parte del ministro delle Finanze Rachel Reeves nel suo primo bilancio, di aumentare alcune tasse, inclusa l’assicurazione nazionale. E questo nonostante il partito laburista aveva promesso di non aumentare le tasse.  

- Affare Mandelson. C'è stato poi il caso di Peter Mandelson, nominato da Starmer nel dicembre del 2025 ambasciatore a Washington. Nel settembre del 2025, a causa dei suoi legami con il finanziere pedofilo americano Jeffrey Epstein, Starmer ha licenziato Mandelson, ma i veleni sono continuati. Di fronte a questo scandalo, Mandelson è stato posto sotto inchiesta giudiziaria e il capo di gabinetto di Starmer si è dimesso a febbraio. Ad aprile si è dimesso anche Olly Robbins, il più alto funzionario del ministero degli Esteri. Starmer si è difeso sostenendo che Mandelson ha mentito sui suoi legami con Epstein e che non era stato informato che il ministero degli Esteri gli aveva concesso il nulla osta di sicurezza nonostante il parere sfavorevole del servizio interessato. 

- Ascesa di Reform Uk. Dalla primavera del 2025 il partito anti-immigrazione Reform Uk di Nigel Farage, che continua a denunciare l’incapacità del governo di ridurre gli arrivi di migranti attraverso la Manica, risale nei sondaggi nazionali, arrivando all'apice. Nonostante il governo Starmer abbia inasprito la politica di asilo e le condizioni per una residenza permanente, gli arrivi degli immigrati supereranno comunque i 41mila nel 2025, vicini al record di 45.774 registrato nel 2022, secondo il ministero dell’Interno. Nella prima metà del 2026, invece, si è registrato un calo. Nelle elezioni locali del 7 maggio, Reform UK è uscito vincitore con quasi 1.500 seggi vinti e quasi altrettanti persi per i laburisti. Ne è seguita una crescente richiesta di dimissioni per Starmer all'interno del partito, con il ministro della Sanità Wes Streeting che ha rinunciato all'incarico per provare a scalare la leadership. 

- "Incapace" in Difesa. Il governo Starmer ha continuato a sottolineare la crescente minaccia russa e a sostenere un aumento della spesa per la difesa, ma ad oggi non ha ancora pubblicato il piano di investimenti nella difesa, inizialmente previsto per la fine del 2025. Insoddisfatto delle decisioni di bilancio, il Segretario di Stato per la Difesa John Healey ha annunciato le sue dimissioni l'11 giugno, seguito dal suo segretario di Stato per le forze armate Al Carns. ''Non siete stati in grado, e il Tesoro si è rifiutato, di mobilitare le risorse di cui la nazione ha bisogno per difendere il Paese in questo momento di crescenti minacce'', ha scritto Healey nella sua lettera di dimissioni, indebolendo ulteriormente Starmer. 

- Litigio con Trump. All'inizio del secondo mandato di Donald Trump alla Casa Bianca, Starmer sembrava beneficiare di un rapporto speciale con il presidente americano, ottenendo dazi doganali limitati al 10%. Ma i loro rapporti si sono deteriorati con lo scoppio della guerra israelo-americana contro l’Iran il 28 febbraio. Di fronte alle riserve espresse da Starmer e al suo iniziale rifiuto di consentire alle forze americane di utilizzare le basi militari britanniche, Donald Trump lo ha attaccato duramente. ''Non abbiamo a che fare con Winston Churchill'', aveva sbottato all’inizio di marzo, prima di costringere il governo britannico a sospendere la convalida di un accordo a lungo negoziato che prevedeva la restituzione delle Isole Chagos, sede della base anglo-americana di Diego Garcia, alle Mauritius. Ultima umiliazione: Donald Trump ha annunciato ieri, sul suo Truth Social, le dimissioni di Starmer, che le ha confermate solo oggi. 

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Categoria: internazionale/esteri

14:24

Fed, morto ex presidente Alan Greenspan: aveva 100 anni

(Adnkronos) - E' morto a 100 anni Alan Greenspan, l'influente economista che ha guidato la politica monetaria statunitense durante i suoi cinque mandati come presidente della Federal Reserve sotto quattro presidenti. Lo ha reso noto la moglie Andrea Mitchell a NBC News. Greenspan ha presieduto la Federal Reserve durante una delle più lunghe espansioni economiche della storia degli Stati Uniti, un periodo di boom che si è protratto dal 1991 al 2001.  

Tuttavia, Greenspan è stato anche criticato per decisioni che, secondo i detrattori, hanno creato le condizioni per la crisi finanziaria globale del 2007-2008, come ad esempio la sua promozione della deregolamentazione del settore finanziario. Mitchell, corrispondente capo da Washington e responsabile degli affari esteri per la NBC News, ha annunciato la morte del marito con un comunicato. Erano sposati da 29 anni.  

"Alan è scomparso questa mattina nella nostra casa all'età di 100 anni a causa di complicazioni legate al morbo di Parkinson", ha dichiarato. "Era un uomo di grande statura che ha contribuito a plasmare l'economia statunitense per decenni, sotto presidenti di entrambi i partiti, ma è sempre stato onesto nell'ammettere i propri errori", ha aggiunto. “Per me era mio marito, colui che ha plasmato la mia vita fin dal nostro primo appuntamento nel 1984. Aveva un entusiasmo smodato per il baseball, i Washington Commanders, il tennis, il golf e la musica, soprattutto il jazz”, ha detto ancora. “Sarà ricordato per la sua intelligenza e la sua gentilezza. Essere la sua compagna di vita è stata la gioia più grande della mia esistenza”. 

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Categoria: economia

14:20

Sla Global Day 2026, Aisla unisce l'Italia della Sla nel giorno più lungo dell'anno

(Adnkronos) - C'è un'Italia che questo fine settimana "si è svegliata all'alba e si è addormentata al tramonto con lo stesso colore negli occhi. Il blu del fiordaliso, colore che in tutto il mondo accompagna la Giornata mondiale sulla Sla celebrata il 21 giugno da milioni di persone nei cinque continenti". Lo ricorda in una nota Aisla, Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica. "Non è un caso che accada nel giorno del solstizio d'estate, quando la luce raggiunge il suo massimo splendore. Perché il Global Day è prima di tutto questo: una comunità mondiale che sceglie di esserci. Dalla Liguria alla Toscana, dalla Lombardia alla Puglia, dal Lazio alla Sicilia - si legge - passando per ospedali, piazze, porti, teatri, centri clinici, percorsi di cammino e incontri online, l'Italia ha scelto di esserci. Non per celebrare una malattia. Ma per affermare un'idea di comunità". 

"La tredicesima Fiascolata di Dego, lo spettacolo benefico di Terlizzi, gli Slanci solidali di Fragagnano, la Cena di gala di Firenze, la sesta edizione dello Yoga per la Sla di Ceccano, lo Street food solidale di Inveruno - dettaglia la nota Aisla - gli incontri informativi del Centro clinico NeMo di Arenzano, la Camminata al chiaro di luna di Brignano Gera d'Adda, il Concerto Opificio all’opera ad Agliana, il Concerto all’alba a Percoto, il webinar nazionale dedicato all'approccio interdisciplinare e la partita 'Un calcio alla Sla' che nei prossimi giorni chiuderà idealmente il calendario del Global Day a Palermo. Un mosaico di iniziative differenti per linguaggio, territorio e protagonisti, ma unite dallo stesso messaggio: nessuno deve affrontare la Sla da solo. L'evento simbolo di questa edizione arriva da Piombino. Nel giorno del Global Day, decine di imbarcazioni hanno preso il largo per la 18esima edizione di 'Thalas – Mare e vento. Il Grande abbraccio', trasformando il mare in uno spazio di incontro, libertà e partecipazione. Accanto alle persone con SLA e alle loro famiglie, centinaia di volontari, operatori, cittadini e istituzioni hanno condiviso una giornata che ha restituito il significato più autentico della parola comunità". 

Particolarmente significativa - rende noto Aisla - la presenza dei cinque ragazzi protagonisti di "Estate Insieme", il progetto Aisla dedicato ai figli delle persone con Sla Per la prima volta hanno vissuto insieme una settimana di mare, vento, autonomia e amicizia, diventando il simbolo di una generazione che continua a guardare avanti senza lasciare che la malattia definisca il proprio orizzonte. "A testimoniare il valore dell'iniziativa è giunto anche il messaggio del ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, che ha definito Thalas "un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni, associazionismo e comunità possa generare occasioni vere di inclusione, sensibilizzazione e solidarietà», sottolineando come queste esperienze contribuiscano a «dare visibilità e voce alle persone con Sla e alle loro famiglie, promuovendo una cultura della partecipazione e della vicinanza capace di abbattere barriere e costruire legami". 

 

Il Global Day 2026 - conclude la nota - "lascia così l'immagine di un Paese che, insieme al resto del mondo, ha scelto di fermarsi, ascoltare e camminare nella stessa direzione. Nel giorno in cui la luce raggiunge il suo massimo splendore, migliaia di persone hanno scelto di condividere la stessa luce: quella della partecipazione, della vicinanza e della responsabilità reciproca. Da Nord a Sud il colore predominante è stato quello del fiordaliso blu, simbolo internazionale della Sla e della comunità che ogni giorno trasforma la fragilità in relazione, la cura in partecipazione, la speranza in impegno concreto". "Quando comunità diverse si riconoscono parte della stessa storia, accade qualcosa di straordinario. In questo fine settimana abbiamo visto famiglie, volontari, professionisti, istituzioni, imprese e cittadini unirsi attorno alle persone con Sla. È questa la forza della nostra comunità: trasformare la vicinanza in partecipazione e la partecipazione in speranza - dichiara Fulvia Massimelli, presidente nazionale Aisla - Oggi siamo milioni di persone nel mondo ma una sola comunità". 

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Categoria: cronaca

14:06

Usa-Iran, Vance: "Negoziati tecnici proseguiranno nei prossimi giorni". Ok Teheran a ritorno ispettori Aiea - Diretta

(Adnkronos) - I negoziati tecnici tra Stati Uniti e Iran proseguiranno "nei prossimi giorni e nelle prossime settimane". Ad annunciarlo, secondo le ultime news di oggi lunedì 22 giugno, è stato il vicepresidente americano, JD Vance dopo la partenza questa mattina dei negoziatori iraniani dalla località svizzera di Burgenstock. Per Vance, con i colloqui di ieri, "abbiamo gettato ottime basi per un accordo finale di successo". L'Iran ha accettato il ritorno degli ispettori Aiea. 

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian si recherà domani in Pakistan, secondo quanto riportato dai media statali, a seguito dei colloqui tra Teheran e Washington che si sono tenuti in Svizzera con la mediazione di Islamabad. Uno degli obiettivi della visita è esprimere apprezzamento al primo ministro pakistano Shehbaz Sharif per "la sua mediazione tra Iran e Stati Uniti", ha affermato Habibollah Abbasi, direttore delle relazioni pubbliche dell'ufficio presidenziale, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale Irna. 

Tutte le notizie e gli aggiornamenti oggi in diretta. 

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Categoria: internazionale/esteri

14:04

Schwazer, nuova accusa di doping: positivo all'Epo in Germania, sospeso

(Adnkronos) - Nuova bufera doping per Alex Schwazer. Il 41enne marciatore italiano è risultato positivo all'Epo in un controllo eseguito in Germania. La notizia arriva oggi, lunedì 22 giugno, da un comunicato della Nada, l’Agenzia Nazionale Antidoping della Germania: "Nada - si legge - ha avviato un procedimento di gestione dei risultati in bse al Codice Mondiale Antidoping (WADC21)/Codice Nazionale Antidoping della Germania (NADC21) e al regolamento antidoping della Federazione Tedesca di Atletica Leggera (DLV) nei confronti del marciatore italiano Alex Schwazer a causa di una possibile violazione delle norme antidoping. La Nada ha disposto una sospensione temporanea nei confronti dell’atleta e ha inoltre presentato una denuncia presso la procura competente ai sensi della legge antidoping".  

Il comunicato continua: "In occasione dei Campionati tedeschi di marcia su strada, la sostanza eritropoietina (classe S.2 della Lista delle sostanze proibite dell’Agenzia mondiale antidoping), abbreviata in EPO, è stata rilevata sia nei campioni di urina che in quelli di sangue dell’atleta".  

Schwazer è finito in un nuovo caso doping per la gara dello scorso 26 aprile in Germania, quando aveva vinto la maratona dei campionati tedeschi con il terzo tempo al mondo e record italiano di 3h01’55”.  

Per l’azzurro, oro nella 50 km di marcia a Pechino 2008, si tratta della terza positività della carriera. Nel 2012 venne trovato positivo all’Epo prima delle Olimpiadi di Londra, ammettendo subito le sue responsabilità e confessando l’assunzione della sostanza con una squalifica di tre anni e nove mesi. Schwazer tentò poi di tornare in pista sotto la guida dell’allenatore Sandro Donati, simbolo della lotta al doping in Italia.  

Nel 2016 il secondo caso di doping, pochi mesi prima delle Olimpiadi di Rio. Schwazer risultò positivo al testosterone sintetico durante un controllo, respingendo però subito tutte le accuse, iniziando una lunga battaglia contro il sistema e la Wada, fino a quando – nel 2021 - il Tribunale di Bolzano dispose l’archiviazione del procedimento penale, ritenendo plausibile l’ipotesi di una manipolazione dei campioni. 

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Categoria: sport

14:02

A Bologna torna mercoledì il We Make Future

(Adnkronos) - Mercoledì 24 giugno inizia a BolognaFiere l’edizione 2026 del WMF – We Make Future, Il Più Grande Evento sull’Innovazione: AI Tech e Digital, ideato e organizzato da Search On Media Group. Fino al 26 giugno, Bologna accoglierà l’edizione più ampia e ricca mai realizzata dalla manifestazione: una piattaforma internazionale in cui tecnologie, imprese, istituzioni, ricerca, startup, capitali, formazione, cultura e intrattenimento si incontrano per raccontare le trasformazioni in corso e costruire nuove traiettorie di sviluppo. WMF 2026 si svilupperà con 70.000 mq di area fieristica, 9 hall, 90 stage, oltre 1.000 speaker, più di 800 espositori, 3.000 tra startup, PMI e investitori, oltre 50 delegazioni estere e 20 padiglioni internazionali, con realtà provenienti da oltre 90 Paesi. Una dimensione che rende la manifestazione un osservatorio internazionale sulle trasformazioni in corso e, allo stesso tempo, un luogo operativo di incontro tra le filiere più strategiche dell’innovazione. La manifestazione si sviluppa infatti sulle 14 industry strategiche individuate dal WMF: dall’Intelligenza Artificiale alle tecnologie avanzate, dalla space economy alla salute, dal fintech alla cybersecurity, dall’e-commerce alle competenze del futuro, fino a sostenibilità, mobilità, GovTech, industria culturale e creativa, startup e open innovation.  

“Il WMF 2026 registra una risposta importante da parte di aziende, istituzioni, startup, investitori, università, centri di ricerca, creator, artisti e realtà da tutto il mondo, che arriveranno in Italia per contribuire a un dialogo globale sull’innovazione e sulle grandi trasformazioni in corso”, afferma Cosmano Lombardo, Founder e CEO di Search On Media Group e ideatore del WMF – We Make Future. “Questa partecipazione così ampia racconta il valore del WMF come laboratorio internazionale di relazioni, proposte e azioni concrete per il futuro. Build What Matters nasce anche da qui: dalla necessità di mettere insieme competenze, visioni e responsabilità diverse per costruire ciò che può generare valore reale per persone, territori e comunità.” Il Mainstage del WMF 2026 ospiterà alcune delle voci più rilevanti del panorama istituzionale, scientifico, imprenditoriale, culturale e tecnologico. Tra gli ospiti attesi anche Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva della Commissione Europea per Sovranità tecnologica, Sicurezza e Democrazia, il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, Francesco Paolo Sisto, Viceministro della Giustizia, Lucia Borgonzoni, Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura, Brunello Cucinelli, Alberto Sangiovanni Vincentelli, Filippo Ghirelli, Roberto Morandi, Southern Europe AI Business Development Executive di Dell Technologies, Mathew Knowles, Francesca Albanese, Roberto Saviano, Enrico Mentana, Corrado Formigli e Chris Smalls, fondatore dell’Amazon Labor Union, il primo sindacato nella storia americana dei lavoratori Amazon. 

Sul palco anche rappresentanti e realtà come Google, ESA, IIT, CINECA, AMD, Fincantieri, Dell Technologies e Intel, Rai Pubblicità, eToro, 28 Dgtl e Trade Republic. In evidenza, tra gli altri appuntamenti, il panel “Physical AI: The Next Work Revolution”, con Daniele Pucci, CEO di Generative Bionics, Bryan Madden, Global Head of Developer, Sovereign AI & Physical AI Marketing di AMD, e Claudio Cisilino, EVP Operations, Corporate Strategy and Innovation di Fincantieri; e il panel “Made in Italy Futures”, con Piergiorgio Marini, Senior Manager External Affairs di Philip Morris, Dario Costantini, Presidente CNA, Vincenzo Colla, Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Davide Borghi, Manager Partnerships & Academia di Tetra Pak.  

 

Sempre sul fronte del lavoro e dell’impatto dell’Intelligenza Artificiale, durante il WMF sarà lanciato insieme a Pierpaolo Bombardieri, Segretario Generale UIL, l’Osservatorio “Lavoro e Intelligenza Artificiale”, strutturato da WMF insieme alla UIL per analizzare trasformazioni, opportunità e criticità generate dall’AI nei processi produttivi, nelle competenze e nel futuro del lavoro. Grande spazio sarà dedicato anche ai linguaggi digitali e alla creator economy, con la partecipazione di creator e protagonisti del panorama italiano come Camihawke, Awed, Guglielmo Scilla, Gabriele Vagnato, Jakidale, Giulia Lamarca, Filippo Caccamo e Pierluca Mariti. Accanto ai momenti istituzionali e ai talk, il Mainstage ospiterà anche una ricca programmazione musicale e live, con i concerti di Ditonellapiaga, al WMF con l’unica tappa bolognese, Dardust, Valerio Lundini e i VazzaNikki, I Patagarri, N.A.I.P. e Francesco Cavestri. 

Tra gli appuntamenti centrali torna il GovTech Summit, verticale del WMF dedicato a innovazione pubblica, governance dell’AI, sovranità tecnologica, democrazia digitale e trasformazione dei servizi che porterà a Bologna istituzioni europee, Governo, amministrazioni, università, centri di ricerca e stakeholder dell’innovazione pubblica. Il mondo startup e venture capital sarà protagonista invece con il World Startup & VC Fest, che riunirà founder di startup e PMI innovative, scaleup, investitori, corporate, acceleratori, incubatori e startup organization da oltre 80 Paesi. In programma anche la Finale della Startup Competition Internazionale, giunta alla 14ª edizione, con 7 startup finaliste selezionate da tutto il mondo, e oltre 40 eventi partner, tra cui l’Investor Day di Invitalia e lo Startup Day di UniBo. 

La formazione resta uno dei pilastri della manifestazione, con 90 stage verticali dedicati ai principali settori dell’innovazione e un focus diffuso sull’Intelligenza Artificiale e sulle sue applicazioni nei processi produttivi, professionali, pubblici e sociali. Dall’AI con 12 palchi dedicati, applicata al marketing, al commercio, al turismo e ai servizi, fino a cybersecurity, legal tech, fintech, health, digital business, education, accessibilità, sostenibilità, robotica e space economy, il programma offrirà sessioni e momenti di aggiornamento per professionisti, imprese, istituzioni e comunità dell’innovazione.  

 

L’area fieristica del WMF 2026 sarà organizzata in diversi distretti espositivi, pensati per rappresentare la pluralità dell’ecosistema: AI, Startup, Fintech & Digital Asset, Tech Transfer, Health, Automotive, Gaming e Distretto Creativo e Culturale. Tra gli oltre 800 espositori presenti ci sono grandi aziende, istituzioni, centri di ricerca, startup e partner internazionali, con la partecipazione, tra gli altri, dei Main Sponsor dell’edizione Dell Technologies e Intel, e Philip Morris International, oltre a realtà come Credem Banca, IIT - Istituto Italiano di Tecnologia, Mic - Ministero della Cultura, Case del Made in Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, UIBM - Ufficio Italiano Brevetti e Marchi. Con oltre 20 padiglioni internazionali e più di 50 delegazioni, l’area fieristica sarà anche un punto di incontro tra ecosistemi innovativi da Europa, Africa, Asia, Medio Oriente e Americhe, con la partecipazione di Paesi come Svizzera, Indonesia, Regno Unito, Stati Uniti, Germania, Arabia Saudita, Grecia, Turchia, Palestina, Costa d’Avorio e Qatar. Un intero padiglione sarà inoltre dedicato allo Sports & Gaming, con campi da gioco, postazioni per match e tornei, la prima edizione assoluta del Campionato Europeo di Drone Soccer, che vedrà sfidarsi sette nazioni in tre diversi tornei, esperienze interattive e attività dedicate all’incontro tra sport, gaming, tecnologie immersive e nuove forme di intrattenimento. 

Il WMF 2026 sarà infatti anche una grande esperienza live, con tech show, installazioni, performance e momenti spettacolari pensati per far toccare con mano l’innovazione. Tra gli appuntamenti più attesi, il Future Show, l’evento del WMF dedicato alle tecnologie più scenografiche e immersive, il lancio del progetto ICARUS, con il tentativo di record globale per il volo dell’aeroplano di carta più grande al mondo, il Drone Light Show di Allumee, che il 25 giugno porterà 500 droni luminosi nel cielo sopra BolognaFiere e la Jet Suit Flight Display, con l’uomo volante. Completano il programma esperienze immersive, robotica umanoide e quadrupede, prototipi, gaming, sport tech e contenuti culturali pensati per coinvolgere pubblici diversi e raccontare le tecnologie anche attraverso spettacolo, partecipazione e intrattenimento. 

Dal 24 al 26 giugno, il WMF torna piattaforma internazionale in cui business, formazione, ricerca, cultura, istituzioni e intrattenimento tecnologico convergono in un unico ecosistema. Un’edizione record per leggere le trasformazioni in corso, connettere competenze e mercati, e costruire, insieme, ciò che conta. Ticket disponibili da 14€+iva. WMF – We Make Future è ideato, organizzato e prodotto da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il Patrocinio della Commissione Europea, MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia - Romagna e del Comune di Bologna. Con il supporto del MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna. In partnership con Visit Emilia-Romagna. Con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed ESA – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026 Philip Morris e Dell Technologies e Intel. 

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Categoria: economia

13:19

Salute: malattia venosa cronica e malattia emorroidaria, esperti: "patologie spesso sottovalutate ma con un impatto significativo sulla qualità di vita”

(Adnkronos) - Spesso sottovalutate, le alterazioni del sistema venoso, come la malattia venosa cronica e la malattia emorroidaria, possono evolvere in quadri clinici più complessi e avere un impatto significativo sulla qualità di vita, per questo richiedono una valutazione clinica adeguata. La malattia venosa cronica, spesso ricondotta a un semplice disturbo estetico delle gambe o problema legato alla stagionalità, è in realtà una condizione complessa e progressiva, che può manifestarsi con sintomi quali pesantezza, dolore, gonfiore, crampi, prurito, alterazioni cutanee e varici. Il disturbo, che colpisce - informa Servier in una nota - circa 19 milioni di persone in Italia, presenta una prevalenza di genere, colpendo oltre la metà delle donne e una percentuale compresa tra il 10% e il 50% degli uomini. Le evidenze scientifiche suggeriscono inoltre una relazione tra insufficienza venosa cronica, fattori di rischio cardiovascolare e comorbidità cardiovascolari, confermando l’importanza di una presa in carico complessiva del paziente e dei suoi fattori di rischio. 

“Questo legame - spiega Romeo Martini, presidente della Società italiana di angiologia e patologia vascolare (Siapav) - può essere spiegato dalla presenza di meccanismi fisiopatologici comuni, tra cui l’infiammazione cronica, oltre alla condivisione di fattori di rischio quali età, fumo, diabete, obesità e sovrappeso. Sebbene la distinzione tra patologia arteriosa e patologia venosa sia utile dal punto di vista anatomico e didattico, nella pratica clinica entrambe interessano il sistema cardiovascolare - chiarisce - Le più recenti evidenze indicano che i pazienti con malattia venosa cronica possono presentare una maggiore prevalenza di fattori di rischio cardiovascolare e di patologie correlate. Per questo motivo la malattia venosa cronica non dovrebbe essere considerata soltanto una patologia degli arti inferiori, ma anche un elemento da valutare nel quadro complessivo della salute cardiovascolare”. 

Tra le condizioni legate ad alterazioni del sistema venoso rientra anche la malattia emorroidaria. Si stima che oltre il 50% della popolazione adulta occidentale sperimenti sintomi emorroidari almeno una volta nella vita, con maggiore frequenza dopo i 40 anni. I sintomi possono includere dolore, prurito, sanguinamento, bruciore e fastidio locale, con possibili episodi acuti. Sia la malattia venosa sia la malattia emorroidaria sono patologie croniche e ingravescenti e possono influire sulle attività quotidiane e sul benessere dei pazienti. Per questo è importante riconoscerne precocemente i sintomi e rivolgersi al medico o al farmacista per una gestione appropriata. 

  

Per il trattamento di queste condizioni - riferisce Servier - è ora disponibile “Daflon® 1000 mg, un extension line del noto farmaco che concentra in un’unica compressa il doppio del principio attivo a base di frazione flavonoica purificata micronizzata (Ffpm) ad azione vasoprotettrice e venotonica”. È indicato nel trattamento “dei sintomi attribuibili a insufficienza venosa, degli stati di fragilità capillare e della crisi emorroidaria acuta”. La Ffpm è riconosciuta nelle principali linee guida internazionali per la gestione delle patologie venose croniche degli arti inferiori, che ne riconoscono il ruolo nel controllo della sintomatologia, fin dalle fasi iniziali della malattia, e l’azione su alcuni meccanismi fisiopatologici, tra cui infiammazione, alterazioni del microcircolo e aumento della permeabilità capillare. Il trattamento - si legge nella nota - rappresenta “una delle opzioni farmacologiche consolidate per la gestione dei sintomi dell’insufficienza venosa degli arti inferiori, della fragilità capillare anche del plesso emorroidario e della crisi emorroidaria acuta. Il nuovo dosaggio in compresse da 1000 mg consente di semplificare lo schema di assunzione, nel rispetto della posologia riportata nel foglio illustrativo e delle indicazioni del medico o del farmacista”. 

“Il principale vantaggio del nuovo dosaggio di Daflon® 1000 mg risiede nella semplificazione dello schema terapeutico - sottolinea Martini - Ridurre il numero di compresse da assumere può facilitare il rispetto della prescrizione, soprattutto nei pazienti che seguono più terapie. Una maggiore semplicità di assunzione può favorire la continuità del trattamento e rendere più pratica la gestione della terapia, anche nei regimi che prevedono dosaggi più elevati, come nel trattamento sintomatico della crisi emorroidaria acuta”. 

Il lancio “di Daflon® 1000 mg rappresenta un traguardo fondamentale nel nostro costante percorso di innovazione al servizio dei pazienti - afferma Emilio Gagliardi, Managing Director Servier Italia & Malta - Questo nuovo dosaggio non è solo una risposta concreta alle esigenze di semplicità ed efficacia terapeutica, ma testimonia la determinazione di Servier nel continuare a investire in Ricerca e sviluppo nell'ambito delle malattie cardiovascolari. Da decenni, il nostro Gruppo dedica risorse significative alla comprensione dei meccanismi patologici venosi, con l'obiettivo di offrire soluzioni che migliorino sensibilmente la qualità della vita. Con Daflon® 1000 mg - aggiunge - consolidiamo il primato di un brand che è diventato sinonimo di fiducia e leadership non solo in Italia, ma nei mercati di tutto il mondo”. Oltre allo sviluppo di soluzioni terapeutiche, il Gruppo - conclude la nota - promuove iniziative di informazione e sensibilizzazione, favorendo una maggiore conoscenza delle patologie venose. Un esempio concreto è rappresentato dai canali social Facebook e Instagram ‘Oltre le tue gambe’, che mettono a disposizione informazioni, approfondimenti e contenuti utili per il riconoscimento e la gestione della malattia venosa ed emorroidaria. 

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Categoria: cronaca

13:15

Milano, primarie Lega candidato sindaco: vincono Salvini e Sardone. Vannacci: "Avremo un nostro candidato"

(Adnkronos) - "I milanesi hanno espresso una preferenza netta e inequivocabile per Matteo Salvini e Silvia Sardone, che risultano i più votati in assoluto". Si sono concluse le primarie della Lega per la scelta del candidato sindaco di Milano. A commentare l'esito delle urne è Samuele Piscina, segretario provinciale della Lega e consigliere comunale a Milano. "Siamo profondamente orgogliosi di questo straordinario esercizio di democrazia diretta. Mentre altri decidono nelle stanze chiuse dei palazzi, la Lega come sua abitudine è scesa nelle piazze per dare la parola ai milanesi, dimostrando ancora una volta che il Movimento è fatto dai cittadini che devono essere i veri protagonisti del futuro della città. Un grazie immenso va a tutti i militanti, ai sostenitori e ai milanesi che in questo fine settimana di caldo torrido hanno affollato i nostri gazebo", ha detto. 

"Tra gli altri nomi di grande rilievo emersi dalle preferenze dei cittadini troviamo anche quelli di Morelli, lo stesso Piscina, Verri, Spada, Del Debbio, Albertini, Parodi e Borghi. Questa rosa di nomi, qualora i singoli candidati accettino, sarà giustamente e orgogliosamente proposta alla coalizione di centrodestra per la scelta finale e condivisa del futuro Sindaco di Milano", ha aggiunto Piscina. 

“Le primarie sono state un bellissimo momento di ascolto e di democrazia. Avere in due giornate fra le più calde dell'anno 10.000 persone che sono venute a dire la loro è importante. E che in più di 5.000 abbiano scritto ‘Salvini’ per me è motivo di orgoglio”, ha detto il vicepremier e segretario della Lega a margine del sopralluogo al cantiere per la realizzazione della nuova sede della Polizia di Stato alla caserma Montello di Milano. "Sicuramente io e Silvia Sardone siamo stati quelli che hanno avuto più partecipazione, però mi sembra che siano stati indicate più di 50 persone, quindi c'è l'imbarazzo della scelta”, ha aggiunto. Nonostante sia il più votato come candidato sindaco, Salvini ha altri progetti: “Io sto facendo il ministro, conto di fare il ministro, Silvia Sardone è assolutamente una risorsa importante, così come altri nomi, fatti dai cittadini alle primarie: Alessandro Morelli, Verri, Piscina, poi anche nomi non Lega come Del Debbio, Parodi, Spada, Albertini stesso, quindi offriamo al centro-destra non solo dei nomi ma anche un'idea di città, perché questi 10.000 milanesi ci hanno parlato di sicurezza, costo della vita, costo della casa, la viabilità, le Ztl. Insomma c'è una bella idea della città che noi vogliamo che sia e offriamo al centro-destra questa idea di città”. Il nome di Maurizio Lupi "non è venuto fuori ma magari faranno le primarie altri e verrà fuori. È un nome di cui discutere”, ha quindi aggiunto.  

Rispetto alle perplessità negli alleati di centrodestra per l’ipotesi di Silvia Sardone candidata sindaco, Salvini ha commentato: "Noi facciamo delle proposte. Se qualcuno dice no, faccia delle altre proposte. Io da parte di qualcuno non ho ancora capito chi è il candidato. Noi offriamo una cinquantina di candidati, se non va bene nessuno di questi cinquanta, magari il cinquantunesimo che ci proporranno loro va bene. Tra i cinquanta nomi c'è gente esterna, quindi a me andrebbe bene". La raccomandazione del leader della Lega è a scegliere il nome del candidato “velocemente, per me anche prima dell’estate”, perché “se si sceglie all'ultimo momento, si fatica. A me va bene politico o civico, della Lega o non della Lega. Dopo 15 anni di sinistra da milanese vorrei guardare avanti. E vorrei che il centrodestra scegliesse velocemente non come l'ultima volta, sia a Milano che a Roma”. 

Il mio nome come candidata a sindaco di Milano? “Sono onorata, ringrazio tanti cittadini che hanno deciso di scrivere il mio nome ma non erano primarie di coalizione. Quindi attendo o le primarie di coalizione o che i partiti si incontrino”, ha detto all’AdnKronos la vicesegretaria ed eurodeputa della Lega. “Sono sicura che ci saranno tantissimi altri nomi validi sul campo, io ci sono. L’importante è che i partiti di coalizione si muovano a scegliere la persona. Io ci sarò comunque, se anche non dovesse essere il candidato sindaco, darò una mano in campagna elettorale per non far vincere la sinistra”, ha aggiunto.  

“Salvini è il segretario federale, è ovvio ed è naturale che sia coinvolto. Inoltre, Milano è la sua città, i cittadini lo hanno scelto e da sempre indica insieme agli altri partiti il candidato sindaco. Ha già dichiarato che ringraziava ma ha altro da fare di importante a Roma. Sicuramente ha sempre detto che sogna prima della pensione di ricoprire questo ruolo, ma oggi ci serve come segretario federale e come vicepremier”, ha continuato. “Abbiamo le campagne elettorali anche per le politiche - fa notare Sardone - e anche in quell’occasione ci sarà tanto lavoro da fare”, ha aggiunto. 

"Le alleanze si fanno prima delle elezioni e non è adesso il caso. Noi a Milano ci saremo, ci saremo come futuro nazionale e molto probabilmente avremo un nostro candidato, poi discuteremo con tutti, sempre mantenendo fede alle nostre posizioni e alle nostre linee rosse", ha intanto annunciato dal canrìto suo il leader di Futuro nazionale Roberto Vannacci sul candidato sindaco a Milano, a margine di un convegno sulla scuola a palazzo San Macuto. 

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Categoria: politica

13:02

Mostra Venezia, svelata la giuria: ci sono anche Kaouther Ben Hania e Francesco Casetti

(Adnkronos) - Svelata la giuria internazionale del Concorso della 83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. Presieduta - come già annunciato il 23 aprile scorso – dalla regista, attrice, sceneggiatrice e produttrice statunitense Maggie Gyllenhaal, la Giuria sarà inoltre composta da: la regista e sceneggiatrice tunisina Kaouther Ben Hania, il compositore e artista britannico Daniel Blumberg, il docente universitario italiano Francesco Casetti, il regista e sceneggiatore francese Xavier Giannoli, la regista e sceneggiatrice afgana Shahrbanoo Sadat, il regista e produttore hongkonghese Johnnie To. La decisione è stata presa dal Cda della Biennale, che ha fatto propria la proposta del direttore artistico della Mostra, Alberto Barbera.  

La Giuria Venezia 83 assegnerà ai lungometraggi in Concorso – senza possibilità di ex-aequo – i seguenti premi ufficiali: Leone d'Oro per il miglior film, Leone d’Argento - Gran Premio della Giuria, Leone d’Argento - Premio per la migliore regia, Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile, Premio Speciale della Giuria, Premio per la migliore sceneggiatura, Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente. 

Unico italiano nella Giuria della prossima edizione della Mostra, Francesco Casetti è un docente universitario di nazionalità italiana e statunitense. È Sterling Professor of Humanities and Film and Media Studies a Yale, dove ha diretto sia il Film and Media Studies Program, sia l’Humanities Program, e dove è anche affiliato alla Facoltà di Architettura. In precedenza, ha insegnato in Italia, dove è stato Presidente della Consulta Universitaria del Cinema e Pro-Rettore dell’Università Cattolica di Milano. È stato Visiting Professor presso l'Università Paris 3 La Sorbonne Nouvelle, l’Università dell'Iowa e Harvard. Ha avuto fellowship presso l'Università di Otago, la Bauhaus University-Weimar e la Freie Universität-Berlin. Nel 2000 gli è stata conferita la Chair of Italian Culture a Berkeley. È stato tra i fondatori di Filmmaker, Milano, una iniziativa a sostegno dei giovani registi. Ha fatto parte del Comitato Scientifico della Scuola Nazionale di Cinema, Roma, ed è stato membro del Consiglio di amministrazione dell’Istituto Luce. Tra i suoi libri si annoverano 'Dentro lo sguardo: il film e il suo spettatore' (1986), 'Teoria del Cinema 1945-1990' (1991), 'L’occhio del Novecento' (2005), 'La Galassia Lumière' (2015) e 'Schermare le paure' (2023). 

Kaouther Ben Hania, regista e sceneggiatrice tunisina. Il suo cinema si muove tra finzione e documentario, esplorando spesso i temi del potere, dell’ingiustizia e della fragile posizione dell’individuo all’interno di sistemi oppressivi. Il suo ultimo film, 'La voce di Hind Rajab', è stato presentato in Concorso a Venezia, dove ha vinto il Leone d’argento – Gran Premio della Giuria, ed è stato candidato all’Oscar come Miglior film internazionale. Il suo film precedente, 'Quattro figlie', ha vinto l’Œil d’Or a Cannes ed è stato candidato all’Oscar come Miglior documentario. Tra i suoi lavori precedenti figurano L'uomo che vendette la sua pelle, candidato all’Oscar come Miglior film internazionale, 'La bella e le bestie' e 'Challatt Tunes'. Con un linguaggio cinematografico singolare che fonde realismo, recitazione e urgenza politica, Ben Hania si è affermata come una delle voci più significative del cinema mondiale contemporaneo.  

Daniel Blumberg, compositore e artista britannico, vive a Londra e la sua attività spazia dalla composizione di canzoni all’improvvisazione, dall’elaborazione di suoni al disegno. Ha pubblicato quattro album da solista con l’etichetta 'Mute – Liv'(2014), 'Minus' (2018), 'On&On' (2020) e' Gut' (2023) – e ha composto colonne sonore per diversi film tra cui 'The Brutalist' di Brady Corbet (2024), 'Sotto le nuvole' di Gianfranco Rosi (2025) e 'Il testamento di Ann Lee' di Mona Fastvold (2025). Nel 2025 ha ricevuto un Oscar e un Bafta per la colonna sonora di 'The Brutalist'. Blumberg è anche artista visivo e realizza disegni con la tecnica della punta d’argento. Le sue opere sono state esposte alla Balice Hertling di Parigi, alla Triennale di Milano, all’ICA di Londra, alla Kunsthal di Rotterdam, alla Deichtorhallen di Amburgo e al KW Institute for Contemporary Art di Berlino.  

Xavier Giannoli, regista e sceneggiatore francese. Nato a Parigi, ha studiato letteratura e ha poi realizzato diversi cortometraggi, tra cui 'L’Interview', che ha vinto la Palma d’oro a Cannes nel 1998. Ha poi scritto e diretto una decina di lungometraggi, tra cui 'Marguerite', 'Illusioni perdute' (César per il Miglior film nel 2022) e, quest’anno, 'Les Rayons et les ombres'. I suoi film sono stati selezionati in numerosi festival internazionali come la Mostra di Venezia, Telluride o Cannes. Ha anche scritto e diretto per Canal+ la serie 'Of Money and Blood', presentata alla Mostra nel 2023. 

Shahrbanoo Sadat, regista afghana. È nata nel 1991 e vive ad Amburgo, in Germania, dove si è trasferita dopo la caduta di Kabul nel 2021. Sta realizzando un ambizioso ciclo cinematografico in cinque parti ispirato al manoscritto autobiografico inedito del suo amico e collaboratore di lunga data, Anwar Hashimi. La prima parte, 'Wolf and Sheep' (2016), è stata presentata in anteprima alla Quinzaine des Cinéastes di Cannes, dove è stata candidata alla Camera d’Or e ha ricevuto l’Art Cinema Award (CICAE). Anche la seconda parte, 'The Orphanage' (2019), è stata proiettata alla Quinzaine. La terza parte, 'No Good Men', ha aperto la Berlinale nel 2026 e vede sia Sadat che Hashimi nei ruoli principali. Sadat è considerata una regista pionieristica che ha contribuito allo sviluppo del cinema afghano attraverso i suoi film. Il suo lavoro esplora temi quali l’identità, la memoria, la rappresentazione e il genere, ed è caratterizzato da una distintiva prospettiva femminista. Nei suoi film, mette in luce storie ed esperienze afghane che sono spesso trascurate nella cultura cinematografica globale. 

Johnnie To, regista e produttore hongkonghese. Johnnie To Kei-fung è nato nel 1955. Pur essendo profondamente radicato nel mercato cinematografico locale e in quello cinese in generale, il suo lavoro ha riscosso un ampio successo anche a livello internazionale. Nell’arco di una carriera pluridecennale, To ha costruito una filmografia impressionante e variegata, sebbene a livello internazionale sia più conosciuto per la sua maestria nei generi d’azione e poliziesco. Grazie a questi film To è diventato autore di culto e ha ottenuto il plauso della critica nei principali festival internazionali. Spesso descritto come "poliedrico e camaleontico" per la capacità di spaziare tra vari toni e generi, To mantiene uno stile di regia coerente, caratterizzato da un approccio intransigente alla narrazione, alla tensione drammatica e alla composizione dell’immagine. È stato membro della giuria di Venezia nel 2008. Quattro dei suoi film sono stati presentati a Venezia: 'Throw Down' (2004), 'Exiled' (2006), 'Mad Detective' (2007, co-diretto con Ka-Fai Wai) e 'Life Without Principle' (2011). 

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Categoria: spettacoli

13:01

A Vicenzaoro e T.Gold nuovo padiglione Ieg 

(Adnkronos) - Svelerà i suoi spazi a settembre il nuovo “Padiglione 2” del quartiere fieristico di Vicenza di Italian Exhibition Group (Ieg), che sarà pienamente operativo con la nuova edizione di Vicenzaoro e T.Gold in programma dal 4 all'8 settembre prossimi . In linea con il cronoprogramma annunciato, Ieg realizza non solo un luogo che riunisce tutta la community del gioiello, ma che esalta il cuore produttivo internazionale dell'offerta di Vicenzaoro. Un’infrastruttura che permette di attraversare in modo più efficace il quartiere tra i diversi settori espositivi di Vicenzaoro, con una navigabilità resa più lineare grazie a un edificio che rappresenta il vero e proprio crocevia dell’intero plant. Non solo. L’edificio progettato dallo Studio GMP di Amburgo, nella persona dell’architetto Volkwin Marg, eleverà gli standard qualitativi e l’attrattività dell’intero quartiere, con ricadute positive sul portfolio di manifestazioni di IEG a Vicenza, sull’attività congressuale del VICC e per il territorio. 

Dunque, a settembre si potrà percorrere il nuovo padiglione di 23.000 metri quadrati del quartiere fieristico vicentino. «Con il nuovo Padiglione 2 Vicenzaoro rafforza il proprio ruolo di piattaforma internazionale di riferimento per la filiera del gioiello - dichiara il presidente IEG Maurizio Ermeti - offrendo una casa ancora più moderna alle community che raggruppano il meglio della produzione orafa, dei semilavorati e delle tecnologie che da tutto il mondo scelgono Vicenza come luogo di incontro e di business. Quel che abbiamo realizzato nel cuore di uno dei distretti leader dell’oreficeria e gioielleria made in Italy – continua Ermeti - costituisce anche un'opportunità di sviluppo per il territorio, le imprese e le future generazioni. Una promessa che diventa realtà». 

Facilità di connessione e sostenibilità energetica: il nuovo Padiglione 2 è stato progettato come il nuovo fulcro del quartiere fieristico di Vicenza. Collegato direttamente ai Padiglioni 1, 4 e 6, migliora i percorsi interni e rende più agevoli gli spostamenti tra le diverse aree espositive. La struttura si sviluppa su due livelli principali, serviti da scale mobili e ascensori, ed è completata da un piano ammezzato dedicato ai servizi. Al suo interno trovano spazio un ristorante e tre bar, che si aggiungono così agli altri 11 già presenti per espositori e visitatori all’interno del quartiere. 

 

 

Per Vicenzaoro, la nuova superficie disponibile nel Padiglione 2 consente di trasferire la community merceologica dell’oreficeria, precedentemente ospitata nel Padiglione 4. Grazie al nuovo Padiglione 2, T.Gold, il salone dedicato alle tecnologie per l’industria orafa, si sposta nel Padiglione 4 ed entra così nel quartiere fieristico, trovando per la prima volta spazio sotto lo stesso tetto di Vicenzaoro. Nelle precedenti edizioni, fino allo scorso gennaio, era infatti ospitato nel Padiglione 9, situato all’esterno del perimetro espositivo e, grazie alla nuova collocazione, guadagna ulteriore superficie espositiva rispetto alla precedente. Dunque, il nuovo layout renderà ancora più forte Vicenzaoro che, rappresentando in un unico luogo l'intera filiera orafa, concretizzerà la propria strategia di crescita e leadership internazionale. Sul tetto del nuovo Padiglione 2, infine, IEG ha raddoppiato la potenza installata da fotovoltaico, con un megawatt aggiuntivo. In assenza di manifestazioni il quartiere fieristico di IEG è in grado di raggiungere la piena autonomia energetica.  

«La principale sfida che abbiamo vinto è stata il rispetto dei tempi, abbiamo lavorato in condizioni particolari e complesse per effetto della logistica del cantiere nel cuore del quartiere fieristico. Il tutto senza alcun fermo delle manifestazioni, gestendo il periodo transitorio nella piena soddisfazione degli espositori. Aver assicurato continuità a quattro edizioni di Vicenzaoro con un investimento da 60 milioni e un cantiere a impatto zero per i visitatori è per noi un grande successo. Ci apprestiamo quindi a dare il via ad una trasformazione dell’intero polo espositivo e congressuale: non solo Vicenzaoro offrirà una migliore qualità della visitazione e della circolazione tra padiglioni, ma scelte come l’altezza di nove metri dei due piani del nuovo Padiglione 2 permetteranno un uso ottimale anche per ulteriori eventi su segmenti merceologici diversi», aggiunge il direttore della sede IEG di Vicenza Mario Vescovo. 

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Categoria: economia

12:57

Milano, lite per una donna: uno estrae la pistola, l'altro lo investe e lo uccide

(Adnkronos) - Si danno appuntamento per chiarire una questione legata a una donna: uno estrae una pistola a salve e spara due colpi, l’altro accelera e lo investe con l’auto, uccidendolo. È successo domenica sera, poco prima della mezzanotte, in un parcheggio a Zibido San Giacomo, in provincia di Milano. La vittima è un uomo di 40 anni, l’investitore ne ha 31. Sull’episodio indagano i carabinieri della compagnia di Abbiategrasso, coordinati dalla Procura di Pavia.  

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Categoria: cronaca

12:39

Francia, almeno 13 persone annegate nel fine settimana

(Adnkronos) - Almeno 13 persone sono morte per annegamento nel fine settimana in Francia. Lo ha annunciato un portavoce della Protezione civile, esortando la popolazione a nuotare solo in aree sorvegliate. "A livello nazionale, ieri si sono registrati 10 decessi per annegamento", ha dichiarato inizialmente Jérôme Boulanger, portavoce della Protezione civile, all'emittente radiofonica Ici Paris Ile-de-France. Poco dopo, su BFMTV, il funzionario ha indicato che almeno 13 persone in totale erano morte per annegamento tra le 21 di sabato e stamattina.  

Il caldo soffocante che da quasi una settimana sta colpendo la Francia continentale "si intensificherà ulteriormente" oggi, con 49 dipartimenti e 35 milioni di francesi in allerta rossa per ondata di calore, secondo quanto dichiarato da Météo France. Di fronte alle temperature estreme, molti francesi sentono il bisogno di rinfrescarsi. "Quando si va a nuotare, è assolutamente necessario farlo in un'area sorvegliata", ha comunque avvertito il portavoce della Protezione Civile. "Per rinfrescarsi, la cosa migliore è una doccia, non c'è bisogno di andare in piscina o al lago", ha aggiunto. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

12:32

Regno Unito, il 55% vuole ancora la monarchia ma è il dato più basso degli ultimi 33 anni

(Adnkronos) - Un nuovo sondaggio rivela che il sostegno alla monarchia britannica è crollato al livello più basso degli ultimi 33 anni. Più della metà dei britannici (55%) desidera che il Paese rimanga una monarchia; tuttavia, si tratta della percentuale più bassa da quando sono iniziati i sondaggi sulla famiglia reale nel 1993. Secondo l'ultima indagine Ipsos, i risultati evidenziano chiare differenze generazionali: i giovani di oggi sono molto meno favorevoli alla monarchia rispetto al passato. Il sostegno pubblico ai reali era del 69% quando iniziarono le rilevazioni. Raggiunse il picco nel 2012, quando otto britannici su dieci (80%) si dichiararono favorevoli alla monarchia. Nel frattempo, quasi tre su dieci (27%) degli intervistati desiderano una repubblica. Il 18% ha risposto "Non lo so". 

Ipsos ha intervistato 1.062 adulti britannici dai 18 anni in su tra il 5 e l'11 marzo. Le fasce d'età più giovani sembrano essere meno favorevoli alla monarchia, dato che solo il 33% dei giovani tra i 18 e i 34 anni si dichiara a favore, mentre il 45% auspica una repubblica. Quasi sette su dieci, il 74%, degli over 55 sostiene la monarchia, mentre solo il 14% desidera una repubblica. Per quanto riguarda il sovrano e l'erede, sei persone su dieci si sono dette soddisfatte del modo in cui Carlo sta svolgendo il suo ruolo di monarca. Tuttavia, i risultati sono inferiori a quelli che otteneva la regina Elisabetta II, che registrava una media del 79% di gradimento tra il 1992 e il 2022.  

Il principe William ha ricevuto un riscontro più positivo, con il 71% degli intervistati che si è dichiarato soddisfatto e il 14% insoddisfatto. Sei britannici su dieci (60%) affermano che la monarchia ha ancora un ruolo importante da svolgere nel futuro della Gran Bretagna, mentre il 30% non è d'accordo. Sebbene ciò dimostri ancora che la maggioranza si aspetta che la Famiglia Reale svolga un ruolo importante nella vita britannica, la percentuale è leggermente inferiore a quella registrata nel periodo 1999-2000, quando in media il 67% riteneva che la monarchia avesse un ruolo importante da svolgere in futuro. 

Gideon Skinner, direttore senior della ricerca politica per il Regno Unito presso la società di sondaggi, ha dichiarato: "L'ultima ricerca di Ipsos sul gradimento del pubblico nei confronti della monarchia rivela una tendenza in atto che la famiglia reale non dovrebbe ignorare. Sebbene la maggioranza del Paese rimanga favorevole alla monarchia e superi i repubblicani in un rapporto di 2 a 1, il sostegno a questa istituzione è al livello più basso che abbiamo registrato negli ultimi 33 anni. La monarchia conserva ancora i suoi punti di forza e re Carlo e il principe William, in particolare, rimangono personalmente molto popolari, con indici di gradimento che la maggior parte dei politici potrebbe solo sognare. Ma per invertire questa tendenza sarà necessario convincere soprattutto i giovani che la monarchia ha ancora un ruolo importante e rilevante da svolgere nel futuro del Paese". 

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Categoria: internazionale/royalfamilynews

12:25

Malagò è il nuovo presidente della Figc: "Profondo senso di responsabilità"

(Adnkronos) - Giovanni Malagò è il nuovo presidente della Federcalcio. Oggi, lunedì 22 giugno, l'ex numero uno del Coni è stato eletto all'Assemblea elettiva della Figc con 343.084 voti, pari al il 68,58% dei consensi. Il suo avversario, Giancarlo Abete, si è fermato a 145,936 voti, pari al 29,17%. Le schede bianche sono state il 2.25% (pari a 11,272 voti). Il presidente non ha nascosto l'emozione dopo la proclamazione: "E’ veramente molto profondo ed emozionante il senso di responsabilità. Da solo non posso fare niente, con voi possiamo fare tutto. Grazie a tutti".  

"Avverto uno spaventoso peso della responsabilità. Se è successo quello che è successo è necessario cambiare". Così Giovanni Malagò, candidato presidente della Figc all'assemblea federale elettiva in corso a Roma, prima della sua elezione. "Faccio fatica a non essere d’accordo con quanto è stato detto. Ci sono delle grida di dolore, ci sono aspetti oggettivi, problematiche di carattere strutturale, ma se oggi io sono qui è solo per un motivo, che Gabriele Gravina ha ritenuto giusto, è stata una sua scelta di campo, di vita, sicuramente complessa e travagliata, di dimettersi. Questo è l’unico motivo. Grazie a prescindere Gabriele, il tuo testamento in cui c’era dolore, un pizzico di rancore ha voluto sottolineare le cose importanti fatte. E voglio ringraziare lo stile e il fair play di Giancarlo Abete. Mi sono chiesto il motivo degli endorsement delle Leghe che mi hanno sostenuto, io ero titubante. Poi mi sono dato una risposta: per la mia storia, il mio curriculum. Ho sentito dire che è stato chiamato un 'Papa nero', uno straniero, ma io mi sento uno di voi. Sono fratello, padre, figlio di questa federazione. Se dovessi essere eletto, vi chiedo di mettere da parte i personalismi. Si perde tutti insieme e, se sarò eletto e si vince, si vince tutti insieme. Altrimenti non riusciamo ad andare da nessuna parte. Vi farò sentire orgogliosi di andare verso questa nuova epoca del calcio italiano. Penso che in qualche modo chi mi appoggia pensa che quello che sono riuscito a fare si possa ripetere con la Federcalcio", ha aggiunto Malagò prima di ripercorrere i suoi trascorsi che divide in tre fasi: la guida del Circolo Aniene, del Coni e della Fondazione Milano-Cortina 2026. "Questa è una sfida complicatissima. Abbiamo due anni e mezzo di legislatura sportiva, un anno e qualcosa, se si arriva, di legislatura politica con la quale bisogna ricucire nell'interesse reciproco perché non sono parti contrapposte. Quando ci sono state posizioni diverse con il Coni ho sempre dimostrato che con la schiena dritta si ottiene molto di più che apparentemente risultare disponibile". 

Subito dopo l'ex presidente del Coni aveva preso la parola l'altro candidato Giancarlo Abete. "Dopo 12 anni mi ricandido, cosa è cambiato? E’ cambiato il rapporto tra lo sport e la politica, ma non di destra o sinistra o centro. Nei 12 anni è cambiato il rapporto tra politica, sport e calcio. Noi oggi abbiamo un problema con la politica che spero andremo a risolvere, quando andremo a chiedere, avremo la necessità di interfacciarsi con la politica e dobbiamo migliorare la nostra reputazione. La politica ha dato uno schiaffo allo sport in termini di centralità. Oggi il dominus non è più il Coni ma Sport e Salute e le medaglie arrivano dalla federazioni. Avremmo dato un appoggio alla candidatura di Matteo Marani. Se avesse deciso di candidarsi, perché oggi ha fatto un discorso da grande dirigente, che parla con il cuore, con la conoscenza e con il rispetto e in qualche modo individua una strada. Ha fatto male a rinunciare a questa situazione e sarebbe stato un bellissimo confronto con Malagò. Sarebbe stato serio da parte di tutte le componenti sedersi intorno a un tavolo e capire perché con il 98% delle preferenze non siamo riusciti mettere a terra un progetto. E' stato sbagliato il metodo con il quale si è arrivati alle elezioni, per questo ho dato mia disponibilità alla candidatura fatta con grande sacrificio personale. Sono nel mondo nel quale mi riconosco della Lega Dilettanti come il mio mondo è la serie C. Il confronto è stato utile. Mi è stato chiesto perché non ti ritiri? Ma ho detto che prima bisogna essere coerenti con se stessi. Quando si è sereni con la propria coscienza si è già vinto. Noi abbiamo avuto crisi sportive collegate a risultati sportivi della nazionale maggiore, ce lo dobbiamo ricordare quando parliamo di crisi del talento o di giovani. La mia non vuole essere un'arringa e non è un'elencazione di problemi, quelli li conosciamo tutti”.  

Prima delle parole dei due candidati alla presidenza è stato confermato in blocco il consiglio federale della Figc. Le varie componenti hanno fatto le loro scelte. I consiglieri in quota Serie A sono Stefano Campoccia, Giorgio Chiellini e Giuseppe Marotta. Antonio Gozzi per la Serie B, Giulio Gallazzi per la Serie C, mentre sono stati scelti Daniele Ortolano, Ilaria Barzella, Sergio Pedrazzini, Giacomo Fantazzini e Giuliana Tambaro in quota Lnd. Gli allenatori hanno confermato Davide Biondini, Sara Gama, Valerio Bernardi e Umberto Calcagno, mentre Giancarlo Camolese e Silvia Citta per gli Allenatori. 

Prima dell'Assemblea, era andata in scena la protesta con tanto di striscione del gruppo di tifosi che giovedì scorso ha presentato in Senato le circa 143mila firme raccolte in tutta Italia per la petizione 'Per un calcio giusto e popolare'. Al grido di "trasferte libere per tutti", "Le partite alle tre" e "il calcio siamo noi" circa cinquanta tifosi delle varie Curve italiane si erano piazzati davanti all'ingresso dell'hotel per far sentire la loro voce. (GUARDA IL VIDEO) 

Prima dell'assemblea aveva preso la parola il presidente dimissionario Gabriele Gravina: "La nostra reputazione, lo dico a beneficio di chi se ne è preoccupato tanto in queste settimane, non si può misurare sul saper calciare bene o male i rigori. Ho vissuto anche delle amarezze. Le mancate qualificazioni ai Mondiali e il lento incedere delle riforme, l’Aia ha mostrato profonde lacune. Spero che chi mi seguirà più fortunato in queste dinamiche”, ha proseguito Gravina, spiegando che “ci sono stati anche degli attacchi strumentali, fino ai più infimi dossieraggi, di cui sono noti i nomi dei progettisti. Siamo diversi da come ci descrivono, di questo siatene sempre orgogliosi”.  

Gravina ha sottolineato come “su infrastrutture e vivai il governo non ha messo un euro. Pensavano di penalizzare la Figc? Hanno fatto il male del calcio. Il decreto crescita che garantiva un regime agevolato per gli stranieri dall’estero. Ne beneficiavano 197 su 654 tesserati. Il paradosso è che da quando è stato abolito la quota di stranieri è cresciuta al 67,2% ed è peggiorata la qualità”. 

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Categoria: sport

12:22

Starmer si commuove: "Torno a fare il marito e il padre"

(Adnkronos) - Keir Starmer annuncia le dimissioni da primo ministro britannico e si commuove. "Dedicherò più tempo al lavoro più importante: essere il miglior marito possibile per la mia fantastica moglie Vic... ed essere il miglior padre possibile per i miei splendidi figli, che sono il mio orgoglio e la mia gioia", le parole del primo ministro, che annuncia il passo indietro con una comunicazione davanti alla porta del numero 10 di Downing Street. 

 

I media britannici evidenziano il 'finale toccante' del discorso, sottolineando che il primo ministro è "sul punto di piangere" quando si congeda. 

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Categoria: internazionale/esteri

12:18

'Investing in Southern Italy', Mezzogiorno si presenta investitori internazionali

(Adnkronos) - Il Mezzogiorno come nuova frontiera degli investimenti internazionali, territorio di innovazione, competitività e crescita sostenibile. È questo il messaggio emerso dal convegno 'Investing in Southern Italy', promosso dalla Fondazione Magna Grecia in collaborazione con Enit e Italy America Chamber of Commerce presso l’Istituto Italiano di Cultura di New York. L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni italiane, investitori americani, imprese, operatori finanziari, stakeholder internazionali e opinion leader con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra pubblico e privato e promuovere le opportunità offerte dal Mezzogiorno d’Italia, anche grazie agli strumenti introdotti dalla normativa sulla Zona Economica Speciale Unica. Al centro dell’incontro il ruolo della Fondazione Magna Grecia, che si conferma piattaforma di raccordo tra istituzioni, sistema produttivo e investitori esteri, favorendo la costruzione di relazioni strategiche e la promozione di nuovi flussi di investimento verso il Sud. "Il nostro obiettivo è contribuire concretamente alla costruzione di una nuova narrazione del Mezzogiorno, fondata su sviluppo, innovazione e affidabilità istituzionale - ha dichiarato il presidente della Fondazione Magna Grecia, Nino Foti - La Zes Unica rappresenta una svolta importante perché semplifica i processi autorizzativi e rende il Sud più attrattivo per chi vuole investire". 

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra, ha evidenziato come il Sud rappresenti oggi "una delle aree più promettenti per gli investimenti nel Mediterraneo", sottolineando la crescita del PIL, il rafforzamento dell’export e l’aumento dell’occupazione registrati negli ultimi anni. Sulla stessa linea il sottosegretario agli Affari Esteri, Massimo Dell’Utri, che ha ribadito come il Sud non sia più soltanto sinonimo di turismo e cultura, ma un ecosistema sempre più competitivo nei settori dell’innovazione tecnologica, della farmaceutica, dell’elettronica e delle scienze della vita. Giosi Romano, Coordinatore della Struttura di Missione Zes Unica, ha successivamente ricordato come in meno di due anni siano state rilasciate oltre 1.300 autorizzazioni, generando circa 9 miliardi di euro di investimenti: "I risultati dimostrano che una normativa semplice ed efficace è in grado di attrarre imprese e generare sviluppo", ha affermato. 

Nel corso dell’evento, la Fondazione Magna Grecia ha presentato il nuovo Osservatorio per gli Investimenti nel Mezzogiorno, uno strumento pensato per monitorare le dinamiche economiche e favorire l’incontro tra opportunità territoriali e capitali nazionali e internazionali. È stata inoltre illustrata la ricerca “Italia Patrimonio di Salute”, realizzata in collaborazione con Enit, che individua nuovi asset strategici per lo sviluppo del turismo del benessere e della salute. "Attraverso il turismo, la valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale e del benessere, possiamo attrarre investimenti, generare sviluppo sostenibile e creare nuove occasioni di crescita per i territori del Mezzogiorno. La collaborazione con la Fondazione Magna Grecia nasce proprio dalla volontà di costruire una visione integrata che metta in rete istituzioni, imprese e investitori internazionali, valorizzando gli asset distintivi del Sud Italia", ha dichiarato Ivana Jelinic, Amministratore Delegato di Enit. Dal mondo del venture capital è arrivato il contributo di Alessandro Scortecci, Chief Investment Officer – Direct Investments di Cdp Venture Capital: "Il Sud può essere il motore della crescita dell’intero ecosistema italiano. Oggi esistono competenze, tecnologie e una nuova generazione di imprenditori capaci di competere sui mercati globali". Mentre per Federico Tozzi, direttore esecutivo della Italy America Chamber of Commerce, "il Mezzogiorno viene sempre più percepito come un luogo in cui investire, fare impresa e costruire progetti di vita, grazie alla qualità dei territori e alle opportunità di sviluppo offerte". Con 'Investing in Southern Italy' la Fondazione Magna Grecia rafforza così la propria missione di promuovere il Mezzogiorno come area strategica per gli investimenti, contribuendo a costruire un ecosistema capace di attrarre risorse, competenze e partnership internazionali a beneficio dello sviluppo economico e sociale del Paese. 

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Categoria: internazionale/esteri