Live Streaming

ULTIM'ORA

02:37

Argentina-Capo Verde, Cabral pareggia nei supplementari e corre in tribuna per... la fidanzata

(Adnkronos) - Regala sorprese clamorose la partita tra Argentina e Capo Verde ai sedicesimi di finale dei Mondiali oggi, sabato 4 luglio. Dopo l'1-1 dei tempi regolamentari, la gara va ai supplementari e segna subito Lisandro Lopez per l'Albiceleste, al 92'. Un gol che potrebbe far pensare alla 'fine' della partita, ma non va proprio così. Al 104', Cabral rimette tutto in equilibrio con un gol da favola: il terzino capoverdiano riceve sulla sinistra, salta Mac Allister accentrandosi e con il destro disegna una traiettoria imprendibile per Martinez, che può solo restare a guardare il 2-2. 

Il capolavoro è poi incorniciato da un'esultanza destinata a diventare uno dei momenti iconici di questa Coppa del Mondo. Cabral vede il pallone entrare e poi inizia a correre, scuotendo la testa. Poi, la sua corsa finisce in tribuna per abbracciare e baciare la sua fidanzata, incredula come lui per l'andamento della serata.  

 

Un momento sigillato anche dall'incredulità dei tifosi capoverdiani in tribuna.  

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

02:11

Mondiali, caos nel finale di Argentina-Capo Verde e proteste per rigore non dato: cos'è successo

(Adnkronos) - Partita dai mille volti a Miami. Nei sedicesimi di finale dei Mondiali tra Argentina e Capo Verde di oggi, sabato 4 luglio, succede di tutto. Dopo il vantaggio di Messi nel primo tempo, la nazionale del ct Bubista trova il pareggio intorno all'ora di gioco con un gran destro a incrociare di Duarte, e così la partita cambia faccia. Capo Verde resiste con compattezza nella mezz'ora finale, a protezione di un pari che potrebbe voler dire supplementari, mentre la nazionale del ct Scaloni fa partire il forcing per segnare il gol del nuovo vantaggio. 

Proprio così arriva il discusso episodio nel finale, quando all'88' Messi crossa dalla trequarti per la testa di Mac Allister: il centrocampista tocca prima del difensore capoverdiano Lopes, che si vede sbattere il pallone sul volto e poi sul braccio. Protesta l'Argentina e protestano i tifosi allo stadio di Miami, che invocano il Var. Il check però non evidenzia irregolarità e la partita può proseguire. Con molte perplessità dell'Albiceleste.  

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

00:48

Ucraina, Putin vuole tutto il Donbass: "Russia ha compiuto passo decisivo"

(Adnkronos) - "L'Ucraina non vuole la pace. La Russia ha preso Konstantinovka, città strategica per liberare tutta Repubblica Popolare di Donetsk". Vladimir Putin indossa l'uniforme e fa il punto sulla guerra in Ucraina. Il presidente russo, come mostrano video e foto diffusi dal Cremlino, ha partecipato ad una riunione nel posto di comando del Gruppo congiunto delle forze armate. "Il territorio della Repubblica Popolare di Luhansk è stato completamente liberato", dice Putin. Con la prospettiva di controllare il Donetsk, afferma, diventa realizzabile la prospettiva di conquistare il Donbass nella sua interezza. 

"L'esecuzione dei compiti dell'Operazione Militare Speciale procede in linea con il piano dello Stato Maggiore delle Forze Armate russe. Dall'inizio dell'anno, i soldati russi hanno liberato 133 insediamenti e preso il controllo di oltre 3 mila km quadrati della nostra terra nel Donbass e nella Nuova Russia", dice Putin snocciolando dati. Nelle ultime ore, dice il leader del Cremlino, spicca la liberazione di Konstantinovka che "ha un'importanza strategica ed è la chiave per la liberazione di tutta la Repubblica Popolare di Donetsk". 

Nelle dichiarazioni diffuse da Mosca, Putin si scaglia contro l'Ucraina e in particolare contro il presidente Volodymyr Zelensky, definito "ipocrita". "Le dichiarazioni pompose del capo del regime di Kiev sui inesistenti successi militari delle forze armate ucraine gioveranno alla Russia", dice il presidente russo. "Avanziamo lungo tutta la linea del fronte", ripete Putin, affermando che Mosca punta alla creazione di una zona di sicurezza nelle regioni di Sumy e Kharkiv. E se Kiev continuerà a "colpire obiettivi civili" in Russia, il Cremlino ordinerà l'ampliamento della zona di sicurezza "su terre storicamente russe". "Non è da escludere che Kiev tenterà di compiere incursioni, ho ordinato alle forze armate di essere pronte ad affrontarle", afferma.  

Immagine in aggiornamento

Categoria: internazionale/esteri

00:04

Usa festeggiano il 4 luglio, Independence Day tra caldo estremo e fuochi record di Trump

(Adnkronos) - Per gli Stati Uniti weekend del 4 luglio storico tra caldo record, Mondiali di calcio e soprattutto la ricorrenza del 250° anniversario della Dichiarazione d'Indipendenza. Le celebrazioni "ufficiali", come ormai pressi negli Stati Uniti polarizzati dalla presidenza di Donald Trump, si tengono su un doppio binario.  

Da un lato America250, l'organizzazione istituzionale e bipartisan istituita dal Congresso nel 2016 e finanziata con 150 milioni di dollari di fondi federali; dall'altro Freedom 250, la potente macchina finanziata da donazioni private e creata dal tycoon per festeggiare la storica ricorrenza a modo suo. La strana sovrapposizione avrebbe confuso, secondo il Washington Post, sia donatori che artisti, molti dei quali hanno annunciato il proprio ritiro dalle lineup degli eventi "Freedom 250" dopo averne scoperto la natura non bipartisan.  

 

Il presidente è sbarcato in South Dakota per la blindatissima "Freedom 250 Rushmore Fireworks Celebration". La Casa Bianca ha infatti ottenuto il ripristino dello spettacolo pirotecnico sopra i volti scolpiti dei quattro presidenti a Mount Rushmore, vietato da cinque anni a causa dell'alto rischio incendi nelle Black Hills. All'evento, protetto da imponenti misure di sicurezza, assistono soltanto 4.800 cittadini estratti a sorte tra oltre 103.000 candidati. Prima del lancio dei fuochi alle 22 (le 5 del mattino del 4 luglio in Italia), il discorso programmatico di Trump, presentato dai canali ufficiali come "l'omaggio supremo ai leader che hanno scolpito l'esperimento americano".  

 

Ma è anche il giorno del 'main event' a Washington D.C., minacciato tuttavia dall'emergenza climatica che sta travolgendo gli Usa: secondo i metereologi, questo primo fine settimana di luglio rischia di essere il più caldo della storia americana. Un eccezionale 'heat dome' (cupola di calore) sta investendo oltre metà del Paese, trascinando le temperature tra il Midwest e la costa orientale a picchi compresi tra i 39 e i 42 °C, con oltre 300 record termici stagionali pronti a essere superati. Nella capitale si stimano massime di 42 °C, un valore che polverizzerebbe il primato di 37,8 °C registrato nel 2019. Nonostante i severi bollettini sanitari che invitano alla prudenza, il presidente ha deciso di sfidare apertamente l'allerta meteo: "Ci saranno circa 42 gradi e terrò un discorso molto lungo, solo per dimostrare che posso fare qualsiasi cosa", ha dichiarato lanciando la sua "Salute to America 250 Celebration". 

Nonostante l'afa soffocante, il National Mall si prepara quindi ad accogliere oltre un milione di visitatori fedeli ai riti del Fourth of July, la festa cardine che dal 1776 unisce il Paese tra sfilate patriottiche e i tradizionali barbecue a base di hot dog e hamburger.  

 

Dopo il "lunghissimo discorso" promesso da Trump alle 21.45 (le 3.45 italiane), scatterà il tentativo ufficiale di entrare nel Guinness dei Primati. Freedom 250 ha infatti commissionato alla società Pyrotecnico un colossale muro di fuoco da 40 minuti sopra il fiume Potomac: un dispiegamento di 860.000 fuochi d'artificio, un volume cento volte superiore alla norma, ideato per battere il record mondiale stabilito nel 2016 dalla megachurch filippina Iglesia Ni Cristo (810.904 fuochi). L'attesa per i festeggiamenti è talmente totalizzante che fermerà anche i Mondiali di calcio: la Fifa ha infatti rimodulato il calendario della giornata, interrompendo i match subito dopo la sfida degli ottavi di finale delle 17 a Philadelphia tra Francia e Paraguay, così da lasciare spazio alla grande notte nazionale. 

Nel resto del Paese, l'ondata di calore sta imponendo drastiche contromisure. Proprio a Philadelphia, dove la festività assume un significato solenne poiché vi furono firmate sia la Dichiarazione d'Indipendenza che la Costituzione, le autorità hanno ridotto il percorso della storica parata. Nashville ha attivato distribuzioni straordinarie di acqua per i senzatetto, mentre New York aprirà per la prima volta centri di raffrescamento per far fronte ai 38 °C previsti. Nella Grande Mela la pressione sulla pubblica sicurezza sarà eccezionale: oltre alle celebrazioni istituzionali e alla parata navale della International Naval Review - che vedrà sfilare nel porto imbarcazioni storiche e scafi da guerra inviati da 32 nazioni alleate nel solco dell'Operation Sail del 1976 - la città è blindata al Madison Square Garden per l'esclusivo matrimonio dell'anno tra la popstar Taylor Swift e il campione della Nfl Travis Kelce. 

 

Per garantire un'alternativa neutrale alla monopolizzazione della Casa Bianca, l'organizzazione bipartisan America250 concentrerà le proprie forze fuori dalla capitale. Al National Historical Park di Philadelphia verrà sepolta una capsula del tempo che rimarrà sigillata fino al 2276, con l'obiettivo di tramandare ai posteri un ritratto autentico della nazione. Sulla costa opposta, a Los Angeles, sono attese 50.000 persone al Memorial Coliseum per il grande concerto America's Block Party. Nel frattempo, a Times Square, la celebre sfera di Capodanno si renderà protagonista di un evento inedito: cadrà per otto volte consecutive per scandire lo scoccare della mezzanotte in tutti i diversi fusi orari degli Stati Uniti e dei suoi territori. La lunghissima estate del 250esimo anniversario targato Trump proseguirà invece fino ad agosto, prima con i Patriotic Games dedicati ai migliori atleti liceali del Paese (dal 9 all'11 agosto), e infine con lo spettacolare circuito cittadino del Freedom 250 Grand Prix, la corsa automobilistica fortemente pretesa dal presidente tra i viali e i monumenti storici di Washington il 22 e 23 agosto. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: internazionale/esteri

00:03

Torna il caldo record, ecco la fiammata di luglio: "Non sarà passeggera"

(Adnkronos) - Torna il grande caldo dopo la tregua. Il weekend non sarà rovente in Italia, almeno non ovunque, ma il sollievo è destinato a durare poco. Le previsioni meteo delineano un nuovo scenario estremo. Meglio quindi godersi le prossime ore sopportabili in attesa dell'inevitabile fiammata di luglio. Secondo l'ultimo aggiornamento del bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, situazione tranquilla oggi sabato 4 luglio, con 8 città in giallo (Catania, Genova, Latina, Messina, Palermo, Perugia, Reggio Calabria e Roma) e tutte le altre 19 in verde. La giornata più 'fresca' sarà domenica 5 luglio, quando il sistema di sorveglianza prevede 24 città bollino verde (livello di rischio 0) sulle 27 monitorate. 

Poi, però, le temperature torneranno a salire come spiega all'Adnkronos Mattia Gussoni, meteorologo de 'iLMeteo.it'. Il protagonista sarà ancora lui: l'anticiclone, ma questa volta si presenterà come un vero e proprio mix con contributi sia dalle Azzorre che dal Nord Africa. Prepariamoci dunque ad un'espansione di un vasto e robusto campo di alta pressione di origine ibrida. Questa imponente struttura atmosferica, unendo la spinta oceanica a quella in risalita direttamente dal deserto del Sahara, si allungherà fino ad abbracciare l'intero bacino del Mediterraneo. L'anticiclone agirà come una vera e propria 'cupola' invisibile, capace di proteggerci dalle perturbazioni e di pompare aria molto calda e stabile sull'Italia", dice l'esperto. 

"Di pari passo con la stabilità atmosferica, assisteremo a una vera e propria impennata termica specialmente nelle pianure del Nord, nelle zone interne e sulle due Isole Maggiori. Gli ultimi aggiornamenti parlano chiaro: - conclude Gussoni - sono previste punte massime di temperatura fin verso i 33-34°C in molte città del Centro Nord", avverte. Il caldo torne e "non si tratterà affatto di una fiammata passeggera: con ogni probabilità, questa configurazione atmosferica ci accompagnerà per buona parte della prossima settimana". 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

00:02

Nato, Meloni prepara il summit di Ankara. Riflettori sull'incognita Trump

(Adnkronos) - Da Evian ad Ankara. Dopo il G7 francese, che ha segnato una delle fratture più evidenti tra l’inquilino della Casa Bianca e quella di Palazzo Chigi, Giorgia Meloni ritrova Donald Trump in occasione del summit Nato del 7 e 8 luglio. E questa volta il coefficiente di difficoltà sale di livello: se il vertice transalpino era caratterizzato dai malumori del tycoon per lo scarso (a suo dire) aiuto dei partner europei nel dossier iraniano, questa volta è il tema delle spese militari - grande pallino del presidente Usa - a creare allerta, a un anno dal vertice dell'Aja dove l'Italia ha sottoscritto l'impegno ad aumentare le spese per la difesa fino al 5% del Pil entro il 2035. Una traiettoria che il governo italiano, a pochi giorni dal summit in casa di Erdogan, intende rispettare. Pur con tutti gli ostacoli - di bilancio e non - che si presenteranno lungo il percorso. 

 

A Palazzo Chigi, tuttavia, provano a spostare il baricentro del vertice. L'obiettivo è evitare che Ankara venga raccontata come il summit delle percentuali e della corsa agli armamenti, insistendo invece su un concetto di sicurezza molto più ampio rispetto al passato. Secondo fonti diplomatiche, il cuore politico dell'appuntamento sarà proprio questo cambio di paradigma: sotto l'ombrello Nato rientrano ormai la protezione delle infrastrutture critiche, la sicurezza energetica, la cybersicurezza, la tutela delle catene di approvvigionamento, la protezione delle frontiere e la capacità di risposta alle emergenze. È questa evoluzione, spiegano le stesse fonti, che ha consentito all'Alleanza di articolare il nuovo obiettivo del 5% distinguendo tra la spesa strettamente militare e quella destinata più in generale alla sicurezza. 

Roma si presenterà al summit rivendicando di aver già imboccato quella strada. Fonti italiane ricordano che il dato che Meloni porterà al tavolo è pari al 2,8% del Pil, composto per il 2,09% dalle spese "core" per la difesa e per lo 0,71% da investimenti nel nuovo perimetro della sicurezza, che comprendono circa 15 miliardi di euro destinati alla sicurezza energetica, alla cybersicurezza e alla protezione delle frontiere. Una quota destinata ad aumentare progressivamente negli anni, senza però accelerazioni immediate verso il tetto massimo dell'1,5% previsto dal nuovo schema. Da qui anche un'altra precisazione che, nelle ultime ore, Palazzo Chigi considera decisiva. 

Secondo chi lavora al dossier, continua infatti a esserci confusione tra il nuovo target Nato e il programma europeo Safe. Il governo insiste invece nel tenere nettamente separati i due piani: il primo riguarda gli obiettivi di spesa dell'Alleanza, il secondo è uno strumento finanziario dell'Unione europea attraverso cui gli Stati potranno eventualmente finanziare investimenti nella difesa. Per questo, assicurano le stesse fonti, il tema Safe non entrerà nel dibattito del vertice di Ankara. 

 

 

L'altro dossier inevitabilmente destinato a monopolizzare la discussione è quello ucraino. La dichiarazione finale, già concordata dagli Alleati, ribadirà il sostegno a Kiev e la necessità di mantenere alta la pressione sulla Russia. Nel corso del negoziato, tuttavia, l'Italia avrebbe sostenuto una linea leggermente diversa rispetto a quella prevalsa nell'Alleanza, preferendo confermare gli impegni di sostegno su base annuale anziché fissare da subito un orizzonte biennale, nella convinzione che una scansione anno per anno lasci maggiore spazio anche all'evoluzione del negoziato politico. Alla fine ha prevalso la posizione della maggioranza dei partner, anche in parallelo con il programma biennale di assistenza definito in sede europea. 

 

Sul tavolo resterà anche il nuovo contributo Nato a favore dell'Ucraina, confermato nella misura di 40 miliardi di euro. Dall'esecutivo sottolineano però che si tratterà di contributi volontari e non di quote obbligatorie per i singoli Paesi. L'Italia, viene spiegato, continuerà inoltre a concentrare una parte rilevante del proprio sostegno sul settore energetico, ritenuto altrettanto strategico quanto l'assistenza militare per garantire il funzionamento del Paese. Roma non considera archiviata neppure la proposta avanzata nei mesi scorsi di estendere all'Ucraina garanzie di sicurezza analoghe a quelle previste dall'articolo 5 della Nato, pur senza una sua immediata adesione all'Alleanza. Il negoziato è oggi fermo, ma quella continua a essere considerata una possibile base di lavoro nel momento in cui dovessero riaprirsi spazi per una trattativa. 

 

Accanto all'Est, l'Italia punta poi a riportare al centro il Mediterraneo. Gli sherpa del vertice rivendicano di essere riuscite a far inserire nelle conclusioni un nuovo riferimento al fianco Sud, con il riconoscimento che le minacce provenienti da quell'area richiedono un'attenzione analoga a quelle che gravano sul fronte orientale. È una delle priorità che Meloni condivide anche con il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, con il quale ha avuto oggi una conversazione telefonica preparatoria in vista del summit. Palazzo Chigi ha riferito che i due leader hanno riaffermato l'impegno comune per il rafforzamento del rapporto transatlantico e della difesa comune all'interno della Nato, richiamando l'importanza del fianco Sud. Il colloquio ha inoltre consentito uno scambio sulla Libia, compresa la cooperazione nel contrasto ai flussi migratori irregolari e al traffico di esseri umani, in vista dell'incontro bilaterale previsto ad Ankara la prossima settimana. Proprio la Libia rappresenta uno dei dossier sui quali Roma e Ankara stanno rafforzando il coordinamento. Il governo respinge però l'idea che vi sia un cambio di linea italiano dopo le recenti iniziative statunitensi: l'obiettivo resta quello sostenuto insieme alle Nazioni Unite, vale a dire favorire un percorso di unificazione del Paese coinvolgendo tutti gli attori regionali interessati. 

 

 

Grande incognita sarà inevitabilmente Trump. Ma anche su questo fronte Palazzo Chigi sceglie di abbassare i toni. Secondo Roma, il progressivo riequilibrio dell'impegno strategico americano verso l'Indo-Pacifico non nasce con l'attuale presidente, bensì rappresenta una tendenza avviata da anni, già sotto le amministrazioni Obama e Biden. Ankara sarà dunque anche il summit dello "shifting", cioè del graduale rafforzamento del pilastro europeo dell'Alleanza. Un processo che, nelle intenzioni italiane, non va però letto come il preludio a un disimpegno americano dalla Nato. Washington, viene osservato, resta il perno indispensabile dell'Alleanza atlantica e immaginare una Nato senza gli Stati Uniti continua a essere considerato uno scenario irrealistico. 

A conferma della volontà di evitare tensioni, al momento non è previsto un incontro bilaterale tra Meloni e Trump. I due leader condivideranno gli stessi lavori per due giorni, ma secondo fonti italiane non figura in agenda alcun faccia a faccia dedicato. Tra i temi destinati a occupare spazio in Turchia ci sarà infine anche il rafforzamento dell'industria della difesa. Prima dell'avvio dei lavori politici è previsto un confronto tra le principali aziende del settore per discutere come adeguare capacità produttive e tecnologie alle nuove esigenze operative, in uno scenario in cui sistemi relativamente economici come i droni riescono sempre più spesso a neutralizzare piattaforme militari tradizionali molto più costose. Un altro segnale, nelle intenzioni degli Alleati, che la sfida non riguarda più soltanto quanto spendere, ma soprattutto come spendere. (di Antonio Atte) 

Immagine in aggiornamento

Categoria: politica

23:40

Sanremo, De Martino: "Sto già costruendo il mio Festival internazionale"

(Adnkronos) - La preparazione di Sanremo "sta andando bene, perchè grazie a Carlo Conti che mi ha investito così presto ho avuto modo di iniziare a lavorare molto presto. Abbiamo già iniziato a macinare a costruire tutto quello che è il telaio di questa macchina e quindi siamo operativi ormai da quando è finito il festival". A parlare con i giornalisti è Stefano De Martino, prossimo conduttore del festival di Sanremo e oggi tra le star del palinsesti della Rai presentati ad Ancona. Il festival quest'anno sarà più internazionale, spiega il conduttore: "L'idea è proprio di far affacciare un po' l'Europa e il mondo ancora di più a Sanremo. Perché studiando proprio il Festival mi sono reso conto, insieme a tutti gli altri, che è l'unico evento che esiste dedicato alla musica così corposo. Per cinque sere un Paese si ferma per ascoltare delle canzoni. Perché Sanremo è questo: io trovo che questo sia romanticissimo e che parli molto bene della cultura italiana. L'idea è ampliare ancora di più il perimetro per far sì che tutti si rendano conto che Sanremo esiste e che fa scuola ormai da sempre. Anche perché l'Eurovision, come sapete, nasce proprio imitando il Festival". 

 

Questo accadrà nel concreto "anche semplicemente nella messa in scena", rivela De Martino, che pur senza sbilanciarsi spiega qualcosa del regolamento delle cinque serate: "Il martedì e mercoledì si esibiranno tutti i cantanti in gara con le loro canzoni. Il giovedì ci sarà la serata delle cover a cui siamo tutti affezionati e poi il venerdì invece ci sarà questa serata performance, che determinerà poi chi ci andrà a rappresentare all'Eurovision, dove gli artisti avranno l'opportunità di mettere in scena secondo la loro idea creativa. La loro performance riguarda la loro canzone in gara. Questo perché girando per palchi mi sono reso conto che ci sono degli artisti, tantissimi, sempre di più, che quando poi li vai a vedere nel live restituiscono molto al pubblico con la loro idea, col loro mondo di riferimento estetico e quindi era giusto secondo me portare parte di quel mondo". Quella sera gli artisti "si metteranno proprio a nudo e avranno a disposizione tutta la squadra dell'Ariston per mettere in pratica le loro idee. Questo credo che sia già un piccolo slancio verso l'internazionalità del Festival". 

 

E su una ipotetica reunion dei Maneskin, di cui si è parlato nelle scorse settimane, il conduttore scherza: "Non so se faranno la reunion però mi hanno detto che hanno una riunione da fare a Sanremo, e molto probabilmente potrebbe essere che accada proprio la settimana del Festival. Non so". Il conduttore partenopeo si può sbilanciare poco sul regolamento del festival, ma anticipa che l'intenzione è quella di diminuire il numero dei brani, "proprio per dare respiro alle esibizioni, per dare un po di respiro al racconto del festival, soprattutto per focalizzarci di più sul trattamento che avranno tutti gli artisti". Il sogno è avere Vsdco sul palco dell'Ariston: "A chi non piacerebbe? -scherza il conduttore- Alzi la mano: tutti, tutti quelli che vengono a condurre il Festival di Sanremo e che si occupano della direzione artistica hanno un grande sogno che è anche il mio, quello di avere Vasco a Sanremo". 

 

De Martino spende poi alcune parole su Amadeus, di cui ha raccolto il testimone ad 'Affari Tuoi' e che adesso ha dato l'addio a Discovery, mentre oggi l'ad Rai Rossi ha aperto ad un suo possibile ritorno in azienda. "Credo che Amadeus, dopo i cinque festival gloriosi che ha fatto, avrà una fila intestata a lui ormai all'Ariston. Sono io che sono in terra straniera. Credo che quello che ha detto Giampaolo Rossi sia vero, che la Rai per definizione non è un'azienda chiusa e io che faccio parte di questa squadra di talent non posso che essere felice se questa squadra si arricchisce. 

 

Al suo fianco per Sanremo c'è una squadra che lo aiuta: "A scegliere, ad ascoltare le canzoni -rivela- Quello che è il consiglio di tutti i direttori artistici che hanno fatto Sanremo e che ti dicono tutti alla fine è che 'Baudo docet': scegli con la tua testa perché la faccia, per non dire un'altra parte del corpo, è la tua. Quindi è giusto, secondo me che il direttore artistico poi alla fine si prenda la responsabilità di dire i sì e no però sicuramente insomma sono ascolti condivisi". 

Il conduttore del festival 2027 fa capire insomma che le idee sono chiare, a partire dal metodo di scelta dei brani: "Ascolto la canzone in tre modi - spiega- La prima volta in cuffia, un ascolto pulito. La seconda volta in auto mentre guido. E la terza volta mentre corro. Se sopravvive a questi tre ascolti vuol dire che già c'è qualcosa. E mutuando anche un po' una cosa che disse De Gregori, cioè che la musica ogni tanto va ascoltata così, un po' distrattamente. E quindi questo al momento faccio". Per i risultati, collegarsi a febbraio 2027. (dall'inviata Ilaria Floris) 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: spettacoli

23:38

Australia, cambio del portiere prima dei rigori: l'Egitto lo 'studia' con il tablet e vola agli ottavi dei Mondiali

(Adnkronos) - Con ogni probabilità (e con il senno di poi) il ct dell'Australia Tony Popovic farebbe un'altra scelta dopo l'eliminazione ai sedicesimi dei Mondiali contro l'Egitto, ai calci di rigore. Il commissario tecnico dei Socceroos è stato protagonista di una decisione discutibile negli ultimi minuti dei tempi supplementari, sostituendo il portiere titolare Beach, fino a quel momento migliore in campo dei suoi, per mandare in campo il secondo Ryan. Il motivo? L'ex Roma è in teoria uno specialista dei tiri dagli undici metri, ma alla base della 'mossa' (forse un po' avventata per una partita così importante) potrebbe esserci anche una questione di scaramanzia.  

Cos'è successo? Sorpresi dalla sostituzione a pochi minuti dal termine della partita, i calciatori e lo staff della nazionale egiziana hanno cercato di studiare i movimenti del neoentrato con un tablet, guardando in fretta e furia una serie di video online. Una mossa disperata, che si è rivelata però... vincente. 

Già, perché Ryan non è riuscito a parare nemmeno un penalty. Anzi, non ha nemmeno sfiorato il pallone ed è pure stato beffato da Salah con un cucchiaio. E così, per colpa degli errori di Souttar ed Herrington (traversa), l'Australia (e il ct Popovic) salutano la Coppa del Mondo. Con un grosso chissà... 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

23:32

Messico-Inghilterra, allarme meteo e orario del match può cambiare

(Adnkronos) - Il Viagra l'arma segreta dell'Inghilterra contro il Messico? Domenica si gioca la sfida degli ottavi di finale dei Mondiali allo stadio Azteca di Città del Messico. Il match si dovrebbe giocare alle 18 locali ma, per l'allarme legato a temporali e fulmini, potrebbe essere anticipato alle 12 (le 20 in Italia). La partita si gioca in condizioni particolari, a 2.200 metri di altitudine. "Non avremo il tempo di adattarci all'altura", dice il ct dell'Inghilterra, Thomas Tuchel.  

A suggerire un rimedio alla selezione dei Tre Leoni è il tabloid The Sun. I giocatori, dice il giornale, magari potrebbero assumere Viagra. Il farmaco non è inserito nella lista delle sostanze proibite dell'agenzia mondiale antidoping, la Wada. "Gli studi hanno dimostrato che, riducendo la pressione sanguigna nei polmoni, il farmaco contrasta la stanchezza e le vertigini che vengono avvertite ad alta quota", scrive The Sun, precisando che "non ci sono elementi per affermare che i giocatori dell'Inghilterra pensino effettivamente di assumere Viagra, un farmaco noto soprattutto per il trattamento della disfunzione erettile". L'Inghilterra avrà appena 2 giorni per abituarsi alle condizioni di Città del Messico dopo aver lasciato il proprio quartier generale di Kansas City. Nella capitale messicana, la selezione inglese alloggerà in un hotel top secret: l'obiettivo è evitare che i tifosi messicani creino il caos di notte disturbando il sonno dei giocatori.  

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

23:10

Argentina-Capo Verde 3-2: un autogol nei supplementari salva Scaloni, Albiceleste agli ottavi

(Adnkronos) - L’Argentina fatica più del previsto, batte Capo Verde solo ai supplementari e vola agli ottavi di finale dei Mondiali. La squadra di Scaloni, campione del mondo in carica, si guadagna un posto tra le migliori sedici della Coppa del Mondo solo dopo 120 minuti di gioco, battendo 3-2 la nazionale del ct Bubista al termine di una gara piena di colpi di scena ed emozioni. 

A Miami, apre i giochi Messi al 28’ con un gol capolavoro, poi pareggia i conti Duarte con un gran destro a incrociare intorno all’ora di gioco. I 90 minuti regolamentari finiscono 1-1. 

A inizio supplementari arriva subito il nuovo vantaggio dell’Albiceleste con il sinistro all’incrocio di Lisandro Lopez al 92’. Capo Verde però non ci sta e al 104’ ecco il nuovo pareggio con lo spettacolare destro a giro di Lopes Cabral, che rimette tutto in equilibrio. Al 110’ il gol-qualificazione dei sudamericani con il colpo di testa di Romero, che finisce in rete dopo una sfortunata deviazione di Borges.  

La nazionale di Scaloni continua a soffrire anche negli ultimi minuti, ma stavolta riesce a difendere il vantaggio fino al triplice fischio: il prossimo avversario sarà ora l’Egitto. 

 

Nella notte, alle 3:30 ora italiana, andrà in scena l'ultima partita dei sedicesimi tra Ghana e Colombia. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

20:29

Aquila vince il Palio di Siena, Tittia fa 12: chi è il fantino dei record

(Adnkronos) - Tittia fa 12. Giovanni Atzeni, 'in arte' Tittia, trionfa nel Palio di Siena di oggi, 3 luglio 2026 e riporta la contrada dell'Aquila alla vittoria dopo un digiuno di 32 anni. Tittia centra il 12esimo successo personale nel Palio, confermandosi il fantino più vincente in attività e arrivando ad un solo passo dalla leggenda Aceto, re di Siena in 13 occasioni. Atzeni compie l'impresa dominando i 3 giri con Diodoro, castrone baio che si rivela superiore alla concorrenza: per il cavallo di 7 anni, secondo successo dopo quello ottenuto un anno fa all'esordio assoluto. 

Tittia, 41 anni, aggiunge un'altra perla ad una carriera da record. Nato in Germania a Nagold da papà sardo e madre tedesca, il fantino costruisce il suo rapporto col Palio a partire dal 2003. Nella sua parabola, ha portato al trionfo una serie di contrade dominando anche altre corse storiche, da Asti a Legnano. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

20:02

Papa agli Usa: "I migranti hanno contribuito a plasmare il futuro della nazione"

(Adnkronos) - "Gli immigrati hanno plasmato il futuro degli Stati Uniti". Usa queste parole papa Leone XIV alla vigilia del suo viaggio a Lampedusa di domani nel giorno dell'anniversario dell'Indipendenza degli Stati Uniti. "Il Papa ha fatto una libera scelta, mi pare una scelta che vivrà di vita propria. Ci sono segnali chiari", ha fatto notare l'arcivescovo di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano. 

 

"In questi ultimi duecentocinquanta anni, per così tanti popoli in tutto il mondo, è stata la ferma determinazione a realizzare la nobile visione dei padri fondatori della nazione a rendere l'America sinonimo di libertà, mentre il Paese apriva le sue porte a successive ondate di immigrati, consentendo a loro e ai loro figli di contribuire a plasmare il futuro della nazione" ha detto in uno dei passaggi del suo discorso in occasione dell'accettazione della Liberty Medal del 'National Constitutional Center' nel collegamento virtuale con Philadelphia.  

"Fu proprio questo amore per la libertà a ispirare gli Stati Uniti, nelle ore più buie del secolo scorso, al tempo delle due guerre mondiali, a guardare oltre se stessi e, a costo di grandi sacrifici, a difendere la causa della libertà oltre i propri confini", ha osservato nell’intervento.  

L'America resti fedele alla visione di libertà dei padri fondatori, ha ammonito il Papa. "Come ogni americano sa, tuttavia, - ha osservato Leone - il percorso per costruire una società che incarni quegli alti ideali di libertà e giustizia per tutti non è sempre stato facile e, per molti aspetti, è ancora in corso. Infatti, lo sforzo per realizzare questa visione deve essere intrapreso di nuovo in ogni generazione e di fronte a sfide sempre nuove", ha osservato. "Oggi, mentre guardiamo al futuro, questo anniversario storico ci offre l'opportunità di riflettere ancora una volta sui principi fondanti della nazione, nella speranza che l'America rimanga sempre fedele al sogno che le ha valso il titolo di terra dei liberi e patria dei coraggiosi". 

"I principi che ispirarono i padri fondatori dell'America, radicati nella verità della persona umana, li unirono in un'unica causa, in un sogno comune. L'unità diede forza a quel sogno, dando origine, con l'aiuto di Dio, agli Stati Uniti d'America. E pluribus unum – da molti, uno. Affinché una nazione possa prosperare, deve essere veramente unita; unita non da obiettivi legati a imprese momentanee, ma da ideali che non svaniscono con il passare del tempo”. "Possano i principi su cui abbiamo riflettuto oggi – una dignità umana condivisa, l'uguaglianza e i diritti sanciti nella Dichiarazione d'Indipendenza – essere sempre fonte di tale unità e luce guida per il presente e per gli anni a venire", l'auspicio. 

"Come figlio di questa grande nazione, fondata da uomini e donne coraggiosi che sognavano la libertà e una vita migliore per sé stessi e per i propri figli, mi unisco a voi nel chiedere la benedizione di Dio sul futuro dell'America, affinché gli alti ideali sanciti all'inizio della Dichiarazione d'Indipendenza continuino a guidare la prosperità della nazione nell'unità, nella giustizia e nella pace" conclude. 

 

"Papa Leone sta svolgendo in maniera ineccepibile il suo mandato, il suo ministero, di successore di Pietro, il dolce Cristo in terra, come si chiamava una volta. Ha il compito di far riecheggiare il Vangelo in ogni tempo e in ogni stagione. E Papa Leone ha risposto in maniera ineccepibile al presidente Trump, e cioè il mio dovere è difendere la dignità di ogni persona umana" ha affermato il cardinale vicario per la Diocesi di Roma, Baldassare Reina, ospite di Tg2 Post. 

"Ricordare il valore della pace, che è stato un po' il suo primo grande monito, accompagnato e sostenuto nel tempo. E questo è quello che deve fare un Papa, questo è quello che sta facendo Papa Leone. Ripeto, gli attacchi del presidente Trump - ha ribadito Reina - mi sembrano assolutamente infondati, rivolti a un'autorità che non è innanzitutto un'autorità politica, ma è innanzitutto un'autorità religiosa. È quello che deve fare un Papa. E quindi io mi auguro che il dialogo con gli Stati Uniti, che indubbiamente è una grandissima democrazia, si possa riprendere anche con l'Italia. Ecco, guardiamo a questo scenario non senza qualche preoccupazione. Però non consentire al Papa di dire quello che ha detto nelle scorse settimane sinceramente è inaccettabile". Quanto all'ipotesi che Trump possa replicare a quanto affermato oggi da Papa Leone."Penso di sì" ha risposto Reina. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: internazionale/esteri

19:48

La Russa: "Non mi piacerebbe fare il presidente della Repubblica. Nuova legge elettorale per evitare il pareggio"

(Adnkronos) - "Non mi piacerebbe fare il presidente della Repubblica. La legge elettorale la vogliamo portare a casa perchè vogliamo evitare il pareggio". Sono due passaggi dell'intervista del presidente del Senato, Ignazio La Russa, che risponde alle domande di Myrta Merlino e del direttore dell'Adnkronos, Davide Desario, a 'Pantelleria– Mediterraneo D'Autore', la rassegna ideata da Myrta Merlino e Valentina Fontana per Vis Factor. 

 

"Non mi piacerebbe fare il presidente della Repubblica, ora faccio il presidente del Senato e ho i miei spazi, e poi non credo che sarebbe facile trovare il consenso sul mio nome", dice La Russa. "Per me il migliore presidente della Repubblica è stato Ciampi, quello che ha riportato l'amore per la bandiera del tricolore, la sfilata del 2 giugno", aggiunge. "Il presidente della Repubblica deve essere al di sopra delle parti, il presidente del Senato non lo è. Fanfani riuniva la corrente democristiana a Palazzo Madama. Grasso ha fondato un partito da presidente del Senato, Fini e Casini fondavano partiti mentre erano presidenti della Camera. E allora come è che La Russa non può fare una presenza politica?". 

"Noi Fratelli d'Italia le vogliamo le preferenze, ma non è questo solo il problema. La legge elettorale la vogliamo portare a casa perchè vogliamo evitare il pareggio, vogliamo o vincere o stare all'opposizione. Il centro sinistra vuole due chance invece, o vincere o pareggiare", dice La Russa riferendosi alla nuova legge elettorale in cantiere. 

 

"Al centrosinistra dico: fatemi una rosa di nomi e li sottopongo io al centrodestra e provo a fare accettare un presidente di garanzia. Se tu vuoi un presidente di garanzia a quel punto non puoi far uscire uno di centrodestra. Il centrodestra rinuncia ad Agnes, tu centrosinistra scegli il presidente di garanzia ma non pensare di cambiare l'equilibrio", dice riferendosi alla Rai. Secondo La Russa "la rosa di nomi deve essere accettabile e io ci provo". 

Il centrodestra comprenderà anche Roberto Vannacci? "Alcune sue frasi sono frasi di testimonianza, quello che mi ha fatto rabbrividire è quanto detto sulla legge sul femminicidio, che invece è la risposta dello Stato a un fenomeno che non è mai stato grave come oggi. Noi lo escludiamo e credo che alla fine lo escluderemo, è che siamo molto coerenti. Cosa c'entrano invece Bonelli e Fratoianni con i centristi del centro sinistra?", dice il presidente del Senato. 

Secondo La Russa, "lui può servire a far perdere a Meloni e al centrodestra le elezioni, pensa Renzi, anche se non credo lo pensa Vannacci. Tradimento col centrodestra? E' la coscienza del generale se è tradimento o meno, cosa vuole Vannacci lo deve dire lui". E La Russa aggiunge che sta cercando di invitare un "famigliare del ragazzo ucciso dal padre perchè omosessuale. Dare un barlume di giustificazione a questo non è di destra, mi vedrebbe lontano mille miglia. Far vincere la sinistra non è compito della destra, non è la nostra destra. Primo obiettivo della destra è fare il meglio possibile per l'Italia". 

"Non credo che Forza Italia possa pensare di presentarsi da sola al primo turno alle Comunali a Milano. E' facile rompere un uovo, è difficile rimetterlo insieme", dice rispondendo a una domanda sulle elezioni amministrative. 

"Chi conosce Meloni sa che tutto fa eccetto che supplicare qualcuno, forse la Madonna può supplicare a volte, ma un uomo mai...", dice La Russa sulle polemiche tra il presidente degli Usa e la presidente del Consiglio. "Il modo in cui Trump svolge le proprie battaglie e il tono con cui si rivolge ai propri interlocutori non mi piace. All'ambasciatore Fertitta ho detto che pretendiamo la pari dignità, sappiamo che ci sono differenze di peso ma è anche giusto che ogni Paese abbia come stella polare l'interesse nazionale". 

 

"Non c'è bisogno di una grande fantasia per capire che viviamo un momento di estrema difficoltà. Da 80 anni, dalla fine della guerra mondiale l'Europa si era illusa che le guerre erano lontane. Ci siamo svegliati e c'è il mondo in guerra. Io credo che l'Italia debba riappropriarsi della propria vocazione mediterranea. E' stato giusto rafforzare il nostro ruolo nel dopoguerra nel Centro Europa ma negli ultimi anni stiamo riscoprendo che il ruolo dell'Italia deve essere centrale nel Mediterraneo e lo stiamo facendo ad esempio con il Piano Mattei". 

Immagine in aggiornamento

Categoria: politica

19:34

Gp Silverstone, Hamilton conquista pole position per gara sprint

(Adnkronos) - Lewis Hamilton domina con la Ferrari sul circuito di casa con un giro straordinario e conquista la pole position della gara sprint del Gran Premio di Gran Bretagna in 1:28.376. Il britannico precede la Mercedes di Andrea Kimi Antonelli per appena 11 millesimi, al termine di una sessione combattutissima oggi, venerdì 3 luglio. Terzo posto per Max Verstappen, mentre l'altra Ferrari di Leclerc scatterà dalla quarta posizione. Più indietro Russell, che non va oltre il quinto tempo. 

Sabato 4 luglio il programma del Gp di Formula 1 a Silverstone prevede la Sprint alle ore 13, seguita dalle qualifiche delle 17, che definiranno la griglia di partenza del Gran Premio.  

 

Ecco la griglia di partenza della gara sprint di domani:  

1. Lewis Hamilton (Ferrari)  

2. Kimi Antonelli (Mercedes)  

3. Max Verstappen (Red Bull) 

4. Charles Leclerc (Ferrari)  

5. George Russell (Mercedes) 

6. Lando Norris (McLaren) 

7. Oscar Piastri (McLaren) 

8. Isack Hadjar (Red Bull) 

9. Liam Lawson (Racing Bulls) 

10. Arvid Lindblad (Racing Bulls) 

11. Pierre Gasly (Alpine) 

12. Gabriel Bortoleto (Audi) 

13. Nico Hulkenberg (Audi) 

14. Franco Colapinto (Alpine) 

15. Carlos Sainz (Williams) 

16. Alexander Albon (Williams) 

17. Alexander Albon (Williams) 

18. Esteban Ocon (Haas) 

19. Sergio Perez (Cadillac) 

20. Valtteri Bottas (Cadillac) 

21. Fernando Alonso (Aston Martin) 

22. Lance Stroll (Aston Martin) 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

19:21

Mondiali, l'Egitto elimina l'Australia ai rigori e vola agli ottavi

(Adnkronos) - L'Egitto batte l'Australia ai rigori e vola per la prima volta agli ottavi dei Mondiali. Oggi, venerdì 3 luglio, la selezione africana strappa un posto tra le migliori sedici squadre della Coppa del Mondo dopo il successo contro la nazionale di Popovic ad Arlington, in Texas. Dopo l'1-1 dei tempi regolamentari (colpo di testa vincente di Ashour al 13' e pareggio con l'autorete di Hany al 55'), a decidere nei tiri dagli undici metri è la conclusione di Abdelmaguid per il 5-3 finale. Decisivi, per gli australiani, gli errori di Souttar (al primo tiro) e di Herrington (traversa), costati di fatto l'eliminazione.  

L'Egitto affronterà ora la vincente di Argentina-Capo Verde. 

In campo a mezzanotte Argentina-Capo Verde.  

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

18:50

Palio di Siena, c'è anche Whoopi Goldberg: l'attrice presente a Piazza del Campo

(Adnkronos) - Il Palio di Siena conquista ancora una volta il jet set internazionale. Questa volta ad affacciarsi in Piazza del Campo è Whoopi Goldberg, attrice premio Oscar interprete di film di grande successo come "Ghost - Fantasma", "Il colore viola" e "Sister Act - Una svitata in abito da suora". La diva, come riporta l'Adnkronos, ha scelto Siena per vivere da vicino una delle tradizioni più identitarie d’Italia, assistendo alla Carriera da una delle prospettive più esclusive: le finestre di Palazzo Chigi Zondadari, affacciato direttamente su Piazza del Campo. 

Il programma, però, ha subito una battuta d’arresto: la corsa tradizionalmente fissata per il 2 luglio è stata rinviata per maltempo e si correrà oggi alle ore 19,30. In un video condiviso sui social, Goldberg ha raccontato l’episodio ai suoi 2,2 milioni di follower, spiegando le ragioni della decisione e sottolineando l’importanza della tutela dei cavalli, elemento centrale dell’evento senese. Un messaggio che l’attrice ha accolto con evidente sensibilità, evidenziando come lo spettacolo non possa prescindere dalla sicurezza degli animali e dal rispetto delle condizioni del tufo, reso impraticabile dalla pioggia. Nonostante la delusione per il rinvio, Whoopi Goldberg ha trasformato l’attesa in racconto: sempre dal palazzo storico ha mostrato ai fan gli interni del prestigioso edificio settecentesco, offrendo uno sguardo privilegiato su una delle dimore più affascinanti affacciate sulla piazza.  

"Sono qui a Siena, e normalmente avremmo appena guardato il Palio dalla piazza, ma oggi ha piovuto e non hanno potuto far correre i cavalli per proteggerli", racconta l'attrice ai follower, "come vedi laggiù, tutto quel tratto è terra battuta, ma ha un colore più scuro: significa che è ancora bagnata. Ecco perché la corsa non si è tenuta. Però, se guardi qui dentro, stiamo facendo una cena splendida. Insomma, va tutto bene: fa caldo, è bellissimo. Spero che tu ti stia divertendo quanto me, e ci vediamo quando torniamo". 

A rendere ancora più mondano il soggiorno senese, anche alcuni scatti sui social dell'attrice con lo chef Yannick Alléno, tra i nomi più noti dell’alta cucina internazionale. La presenza della star americana conferma ancora una volta il richiamo di Siena e del suo Palio, capace di unire storia, tradizione e celebrità in uno scenario unico al mondo, dove ogni affaccio può trasformarsi in una narrazione internazionale. Prima di Woopi Goldberg, al precedente Palio del 16 agosto 2025, la popstar Madonna aveva festeggiato il suo 67esimo compleanno a Palazzo Pannocchieschi d'Elci, situato direttamente su Piazza del Campo. (di Paolo Martini) 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

18:48

Aurora Ramazzotti e Goffredo Cerza, oggi il primo sì in Comune: il matrimonio in Sicilia

(Adnkronos) - Si celebrerà domani, sabato 4 luglio, il matrimonio di Aurora Ramazzotti e Goffredo Cerza. La figlia di Michelle Hunziker ed Eros Ramazzotti giurerà amore eterno in un piccolo borgo siciliano. Oggi la coppia si è recata a Militello in Val di Catania, città natale di Pippo Baudo, per firmare i documenti per le nozze davanti al sindaco.  

I due futuri sposi sono stati pizzicati oggi da 'Chi' all'uscita dal monastero di San Benedetto, dove vi sono gli uffici comunali. Domani ci sarà la cerimonia, e secondo quanto riportato dal magazine, il festeggiamento proseguirà al Castello Xirumi Serravalle a Lentini, in provincia di Siracusa.  

Oggi è stato compiuto il primo passo verso il grande giorno. Il primo sì al Comune è stato condiviso sui social dalla coppia con un'immagine che li ritrae seduti negli uffici, davanti al sindaco Giovanni Burtone. "Si parte", ha scritto l'influencer che nei giorni scorsi sui social non ha nascosto l'emozione di partire per la Sicilia. Al suo fianco la mamma Michelle Hunziker: "Il cuore pieno d'amore per Auri e Goffo. Ora si aspetta solo il matrimonio".  

Immagine in aggiornamento

Categoria: spettacoli

18:41

Funerali di Khamenei, le lacrime di Ghalibaf e la reazione di Araghchi

(Adnkronos) - Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del parlamento iraniano, in lacrime davanti alla bara di Ali Khamenei, la Guida Suprema dell'Iran uccisa a febbraio negli attacchi condotti da Israele e Stati Uniti. Ghalibaf piange in maniera 'coreografica', con gesti quasi plateali. Il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, appare perplesso. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: internazionale/esteri

18:40

Wimbledon, Djokovic-Rinderknech finisce... con una doppia caduta

(Adnkronos) - Succede di tutto a Wimbledon 2026, nel match del terzo turno tra Novak Djokovic e Arthur Rinderknech oggi, venerdì 3 luglio. La partita, tiratissima, si decide al tie-break del quarto set dopo uno scambio ad alto coefficiente di spettacolarità. E, il bello, è che il punto finale rimarrà con ogni probabilità negli annali del torneo, perché caratterizzato da due 'cadute' in campo. In rapida sequenza. 

Cos'è successo sul Centrale? Il francese ha attaccato il punto a rete, per annullare il match point del serbo al servizio sul 6-4, e ha colpito la pallina in estensione, cadendo poi a terra. L'ex numero uno del ranking Atp ha risposto con un'elegante volée di rovescio in corsa, 'franando' poi sull'erba per lo slancio nel conquistare il punto della vittoria.  

Un momento che ha riassunto la bellezza di una sfida combattuta punto su punto, soprattutto nel terzo e nel quarto set.  

E che ha portato il pubblico del Centrale ad accompagnare con un lungo applauso la fine del match e i due protagonisti.  

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

18:33

Fentanyl, l'allarme dell'esperto: "Rischio overdose immediato, si può morire"

(Adnkronos) - "Il fentanyl è un farmaco estremamente potente, molto più dell'eroina. Per chi non lo ha mai assunto il rischio di overdose è elevatissimo: anche al primo utilizzo può avere conseguenze letali". E' l'analisi di Massimo Barra, tra i primi medici in Italia a occuparsi professionalmente delle tossicodipendenze. Il fondatore di Villa Maraini a Roma si esprime all'Adnkronos Salute dopo il furto di 80 fiale di fentanyl dalla farmacia dell'ospedale Israelitico di Roma. La vicenda è monitorata dal governo per le potenziali ricadute: le fiale sono sufficienti a produrre decine di migliaia di dosi. 

"Negli Stati Uniti - osserva - il fentanyl ha provocato un numero enorme di decessi. È una sostanza che può essere letale anche in quantità molto ridotte e va maneggiata con estrema cautela. Per questo sono convinto che chi ha rubato le fiale sappia bene che cosa ha tra le mani: non credo si tratti di persone inconsapevoli". Secondo Barra, "in Italia non esiste al momento un'emergenza fentanyl" paragonabile a quella americana. "Non c'è un allarme come negli Stati Uniti - sottolinea - ma la riunione convocata oggi a Palazzo Chigi dimostra che la preoccupazione c'è ed è giustificata. Viviamo in un mondo senza frontiere e fenomeni che si sono sviluppati negli Usa potrebbero ripresentarsi anche nel nostro Paese". Quanto al furto delle 80 fiale dalla farmacia dell'Ospedale Israelitico di Roma, Barra ribadisce: "Chi le ha sottratte sa cosa ha rubato. Resta da capire quale sarà la destinazione di queste fiale".  

Il fondatore di Villa Maraini precisa infine che nella struttura "non abbiamo registrato casi di abuso di fentanyl". Ricorda però un episodio risalente agli anni passati: "L'unica persona che ho conosciuto con una dipendenza da fentanyl era un anestesista. Non lo assumeva per sostenere i turni di lavoro, ma per gli effetti della sostanza. Era consapevole di come utilizzarla, la aspirava e poi beveva acqua". 

Sul tema si pronuncia anche il professor Matteo Bassetti, direttore del reparto malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova. Il Fentanyl "è un oppioide sintetico da 50 a 100 volte più potente dell'eroina. Nato per la terapia del dolore grave (ad esempio oncologico), è diventato una gravissima minaccia per la salute pubblica a causa del suo uso illecito. Provoca un forte stordimento, rilassamento ed euforia. Il suo sovradosaggio causa rapidamente depressione respiratoria, coma e morte. Genera dipendenza fisica e tolleranza in tempi brevissimi. Stiamo parlando di una seria minaccia quando usato non a scopi terapeutici per la salute di tutti; fa bene il Governo a tenere alta l’attenzione su questo gravissimo fenomeno", scrive su X. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

Live Streaming

ULTIM'ORA

02:37

Argentina-Capo Verde, Cabral pareggia nei supplementari e corre in tribuna per... la fidanzata

(Adnkronos) - Regala sorprese clamorose la partita tra Argentina e Capo Verde ai sedicesimi di finale dei Mondiali oggi, sabato 4 luglio. Dopo l'1-1 dei tempi regolamentari, la gara va ai supplementari e segna subito Lisandro Lopez per l'Albiceleste, al 92'. Un gol che potrebbe far pensare alla 'fine' della partita, ma non va proprio così. Al 104', Cabral rimette tutto in equilibrio con un gol da favola: il terzino capoverdiano riceve sulla sinistra, salta Mac Allister accentrandosi e con il destro disegna una traiettoria imprendibile per Martinez, che può solo restare a guardare il 2-2. 

Il capolavoro è poi incorniciato da un'esultanza destinata a diventare uno dei momenti iconici di questa Coppa del Mondo. Cabral vede il pallone entrare e poi inizia a correre, scuotendo la testa. Poi, la sua corsa finisce in tribuna per abbracciare e baciare la sua fidanzata, incredula come lui per l'andamento della serata.  

 

Un momento sigillato anche dall'incredulità dei tifosi capoverdiani in tribuna.  

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

02:11

Mondiali, caos nel finale di Argentina-Capo Verde e proteste per rigore non dato: cos'è successo

(Adnkronos) - Partita dai mille volti a Miami. Nei sedicesimi di finale dei Mondiali tra Argentina e Capo Verde di oggi, sabato 4 luglio, succede di tutto. Dopo il vantaggio di Messi nel primo tempo, la nazionale del ct Bubista trova il pareggio intorno all'ora di gioco con un gran destro a incrociare di Duarte, e così la partita cambia faccia. Capo Verde resiste con compattezza nella mezz'ora finale, a protezione di un pari che potrebbe voler dire supplementari, mentre la nazionale del ct Scaloni fa partire il forcing per segnare il gol del nuovo vantaggio. 

Proprio così arriva il discusso episodio nel finale, quando all'88' Messi crossa dalla trequarti per la testa di Mac Allister: il centrocampista tocca prima del difensore capoverdiano Lopes, che si vede sbattere il pallone sul volto e poi sul braccio. Protesta l'Argentina e protestano i tifosi allo stadio di Miami, che invocano il Var. Il check però non evidenzia irregolarità e la partita può proseguire. Con molte perplessità dell'Albiceleste.  

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

00:48

Ucraina, Putin vuole tutto il Donbass: "Russia ha compiuto passo decisivo"

(Adnkronos) - "L'Ucraina non vuole la pace. La Russia ha preso Konstantinovka, città strategica per liberare tutta Repubblica Popolare di Donetsk". Vladimir Putin indossa l'uniforme e fa il punto sulla guerra in Ucraina. Il presidente russo, come mostrano video e foto diffusi dal Cremlino, ha partecipato ad una riunione nel posto di comando del Gruppo congiunto delle forze armate. "Il territorio della Repubblica Popolare di Luhansk è stato completamente liberato", dice Putin. Con la prospettiva di controllare il Donetsk, afferma, diventa realizzabile la prospettiva di conquistare il Donbass nella sua interezza. 

"L'esecuzione dei compiti dell'Operazione Militare Speciale procede in linea con il piano dello Stato Maggiore delle Forze Armate russe. Dall'inizio dell'anno, i soldati russi hanno liberato 133 insediamenti e preso il controllo di oltre 3 mila km quadrati della nostra terra nel Donbass e nella Nuova Russia", dice Putin snocciolando dati. Nelle ultime ore, dice il leader del Cremlino, spicca la liberazione di Konstantinovka che "ha un'importanza strategica ed è la chiave per la liberazione di tutta la Repubblica Popolare di Donetsk". 

Nelle dichiarazioni diffuse da Mosca, Putin si scaglia contro l'Ucraina e in particolare contro il presidente Volodymyr Zelensky, definito "ipocrita". "Le dichiarazioni pompose del capo del regime di Kiev sui inesistenti successi militari delle forze armate ucraine gioveranno alla Russia", dice il presidente russo. "Avanziamo lungo tutta la linea del fronte", ripete Putin, affermando che Mosca punta alla creazione di una zona di sicurezza nelle regioni di Sumy e Kharkiv. E se Kiev continuerà a "colpire obiettivi civili" in Russia, il Cremlino ordinerà l'ampliamento della zona di sicurezza "su terre storicamente russe". "Non è da escludere che Kiev tenterà di compiere incursioni, ho ordinato alle forze armate di essere pronte ad affrontarle", afferma.  

Immagine in aggiornamento

Categoria: internazionale/esteri

00:04

Usa festeggiano il 4 luglio, Independence Day tra caldo estremo e fuochi record di Trump

(Adnkronos) - Per gli Stati Uniti weekend del 4 luglio storico tra caldo record, Mondiali di calcio e soprattutto la ricorrenza del 250° anniversario della Dichiarazione d'Indipendenza. Le celebrazioni "ufficiali", come ormai pressi negli Stati Uniti polarizzati dalla presidenza di Donald Trump, si tengono su un doppio binario.  

Da un lato America250, l'organizzazione istituzionale e bipartisan istituita dal Congresso nel 2016 e finanziata con 150 milioni di dollari di fondi federali; dall'altro Freedom 250, la potente macchina finanziata da donazioni private e creata dal tycoon per festeggiare la storica ricorrenza a modo suo. La strana sovrapposizione avrebbe confuso, secondo il Washington Post, sia donatori che artisti, molti dei quali hanno annunciato il proprio ritiro dalle lineup degli eventi "Freedom 250" dopo averne scoperto la natura non bipartisan.  

 

Il presidente è sbarcato in South Dakota per la blindatissima "Freedom 250 Rushmore Fireworks Celebration". La Casa Bianca ha infatti ottenuto il ripristino dello spettacolo pirotecnico sopra i volti scolpiti dei quattro presidenti a Mount Rushmore, vietato da cinque anni a causa dell'alto rischio incendi nelle Black Hills. All'evento, protetto da imponenti misure di sicurezza, assistono soltanto 4.800 cittadini estratti a sorte tra oltre 103.000 candidati. Prima del lancio dei fuochi alle 22 (le 5 del mattino del 4 luglio in Italia), il discorso programmatico di Trump, presentato dai canali ufficiali come "l'omaggio supremo ai leader che hanno scolpito l'esperimento americano".  

 

Ma è anche il giorno del 'main event' a Washington D.C., minacciato tuttavia dall'emergenza climatica che sta travolgendo gli Usa: secondo i metereologi, questo primo fine settimana di luglio rischia di essere il più caldo della storia americana. Un eccezionale 'heat dome' (cupola di calore) sta investendo oltre metà del Paese, trascinando le temperature tra il Midwest e la costa orientale a picchi compresi tra i 39 e i 42 °C, con oltre 300 record termici stagionali pronti a essere superati. Nella capitale si stimano massime di 42 °C, un valore che polverizzerebbe il primato di 37,8 °C registrato nel 2019. Nonostante i severi bollettini sanitari che invitano alla prudenza, il presidente ha deciso di sfidare apertamente l'allerta meteo: "Ci saranno circa 42 gradi e terrò un discorso molto lungo, solo per dimostrare che posso fare qualsiasi cosa", ha dichiarato lanciando la sua "Salute to America 250 Celebration". 

Nonostante l'afa soffocante, il National Mall si prepara quindi ad accogliere oltre un milione di visitatori fedeli ai riti del Fourth of July, la festa cardine che dal 1776 unisce il Paese tra sfilate patriottiche e i tradizionali barbecue a base di hot dog e hamburger.  

 

Dopo il "lunghissimo discorso" promesso da Trump alle 21.45 (le 3.45 italiane), scatterà il tentativo ufficiale di entrare nel Guinness dei Primati. Freedom 250 ha infatti commissionato alla società Pyrotecnico un colossale muro di fuoco da 40 minuti sopra il fiume Potomac: un dispiegamento di 860.000 fuochi d'artificio, un volume cento volte superiore alla norma, ideato per battere il record mondiale stabilito nel 2016 dalla megachurch filippina Iglesia Ni Cristo (810.904 fuochi). L'attesa per i festeggiamenti è talmente totalizzante che fermerà anche i Mondiali di calcio: la Fifa ha infatti rimodulato il calendario della giornata, interrompendo i match subito dopo la sfida degli ottavi di finale delle 17 a Philadelphia tra Francia e Paraguay, così da lasciare spazio alla grande notte nazionale. 

Nel resto del Paese, l'ondata di calore sta imponendo drastiche contromisure. Proprio a Philadelphia, dove la festività assume un significato solenne poiché vi furono firmate sia la Dichiarazione d'Indipendenza che la Costituzione, le autorità hanno ridotto il percorso della storica parata. Nashville ha attivato distribuzioni straordinarie di acqua per i senzatetto, mentre New York aprirà per la prima volta centri di raffrescamento per far fronte ai 38 °C previsti. Nella Grande Mela la pressione sulla pubblica sicurezza sarà eccezionale: oltre alle celebrazioni istituzionali e alla parata navale della International Naval Review - che vedrà sfilare nel porto imbarcazioni storiche e scafi da guerra inviati da 32 nazioni alleate nel solco dell'Operation Sail del 1976 - la città è blindata al Madison Square Garden per l'esclusivo matrimonio dell'anno tra la popstar Taylor Swift e il campione della Nfl Travis Kelce. 

 

Per garantire un'alternativa neutrale alla monopolizzazione della Casa Bianca, l'organizzazione bipartisan America250 concentrerà le proprie forze fuori dalla capitale. Al National Historical Park di Philadelphia verrà sepolta una capsula del tempo che rimarrà sigillata fino al 2276, con l'obiettivo di tramandare ai posteri un ritratto autentico della nazione. Sulla costa opposta, a Los Angeles, sono attese 50.000 persone al Memorial Coliseum per il grande concerto America's Block Party. Nel frattempo, a Times Square, la celebre sfera di Capodanno si renderà protagonista di un evento inedito: cadrà per otto volte consecutive per scandire lo scoccare della mezzanotte in tutti i diversi fusi orari degli Stati Uniti e dei suoi territori. La lunghissima estate del 250esimo anniversario targato Trump proseguirà invece fino ad agosto, prima con i Patriotic Games dedicati ai migliori atleti liceali del Paese (dal 9 all'11 agosto), e infine con lo spettacolare circuito cittadino del Freedom 250 Grand Prix, la corsa automobilistica fortemente pretesa dal presidente tra i viali e i monumenti storici di Washington il 22 e 23 agosto. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: internazionale/esteri

00:03

Torna il caldo record, ecco la fiammata di luglio: "Non sarà passeggera"

(Adnkronos) - Torna il grande caldo dopo la tregua. Il weekend non sarà rovente in Italia, almeno non ovunque, ma il sollievo è destinato a durare poco. Le previsioni meteo delineano un nuovo scenario estremo. Meglio quindi godersi le prossime ore sopportabili in attesa dell'inevitabile fiammata di luglio. Secondo l'ultimo aggiornamento del bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, situazione tranquilla oggi sabato 4 luglio, con 8 città in giallo (Catania, Genova, Latina, Messina, Palermo, Perugia, Reggio Calabria e Roma) e tutte le altre 19 in verde. La giornata più 'fresca' sarà domenica 5 luglio, quando il sistema di sorveglianza prevede 24 città bollino verde (livello di rischio 0) sulle 27 monitorate. 

Poi, però, le temperature torneranno a salire come spiega all'Adnkronos Mattia Gussoni, meteorologo de 'iLMeteo.it'. Il protagonista sarà ancora lui: l'anticiclone, ma questa volta si presenterà come un vero e proprio mix con contributi sia dalle Azzorre che dal Nord Africa. Prepariamoci dunque ad un'espansione di un vasto e robusto campo di alta pressione di origine ibrida. Questa imponente struttura atmosferica, unendo la spinta oceanica a quella in risalita direttamente dal deserto del Sahara, si allungherà fino ad abbracciare l'intero bacino del Mediterraneo. L'anticiclone agirà come una vera e propria 'cupola' invisibile, capace di proteggerci dalle perturbazioni e di pompare aria molto calda e stabile sull'Italia", dice l'esperto. 

"Di pari passo con la stabilità atmosferica, assisteremo a una vera e propria impennata termica specialmente nelle pianure del Nord, nelle zone interne e sulle due Isole Maggiori. Gli ultimi aggiornamenti parlano chiaro: - conclude Gussoni - sono previste punte massime di temperatura fin verso i 33-34°C in molte città del Centro Nord", avverte. Il caldo torne e "non si tratterà affatto di una fiammata passeggera: con ogni probabilità, questa configurazione atmosferica ci accompagnerà per buona parte della prossima settimana". 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

00:02

Nato, Meloni prepara il summit di Ankara. Riflettori sull'incognita Trump

(Adnkronos) - Da Evian ad Ankara. Dopo il G7 francese, che ha segnato una delle fratture più evidenti tra l’inquilino della Casa Bianca e quella di Palazzo Chigi, Giorgia Meloni ritrova Donald Trump in occasione del summit Nato del 7 e 8 luglio. E questa volta il coefficiente di difficoltà sale di livello: se il vertice transalpino era caratterizzato dai malumori del tycoon per lo scarso (a suo dire) aiuto dei partner europei nel dossier iraniano, questa volta è il tema delle spese militari - grande pallino del presidente Usa - a creare allerta, a un anno dal vertice dell'Aja dove l'Italia ha sottoscritto l'impegno ad aumentare le spese per la difesa fino al 5% del Pil entro il 2035. Una traiettoria che il governo italiano, a pochi giorni dal summit in casa di Erdogan, intende rispettare. Pur con tutti gli ostacoli - di bilancio e non - che si presenteranno lungo il percorso. 

 

A Palazzo Chigi, tuttavia, provano a spostare il baricentro del vertice. L'obiettivo è evitare che Ankara venga raccontata come il summit delle percentuali e della corsa agli armamenti, insistendo invece su un concetto di sicurezza molto più ampio rispetto al passato. Secondo fonti diplomatiche, il cuore politico dell'appuntamento sarà proprio questo cambio di paradigma: sotto l'ombrello Nato rientrano ormai la protezione delle infrastrutture critiche, la sicurezza energetica, la cybersicurezza, la tutela delle catene di approvvigionamento, la protezione delle frontiere e la capacità di risposta alle emergenze. È questa evoluzione, spiegano le stesse fonti, che ha consentito all'Alleanza di articolare il nuovo obiettivo del 5% distinguendo tra la spesa strettamente militare e quella destinata più in generale alla sicurezza. 

Roma si presenterà al summit rivendicando di aver già imboccato quella strada. Fonti italiane ricordano che il dato che Meloni porterà al tavolo è pari al 2,8% del Pil, composto per il 2,09% dalle spese "core" per la difesa e per lo 0,71% da investimenti nel nuovo perimetro della sicurezza, che comprendono circa 15 miliardi di euro destinati alla sicurezza energetica, alla cybersicurezza e alla protezione delle frontiere. Una quota destinata ad aumentare progressivamente negli anni, senza però accelerazioni immediate verso il tetto massimo dell'1,5% previsto dal nuovo schema. Da qui anche un'altra precisazione che, nelle ultime ore, Palazzo Chigi considera decisiva. 

Secondo chi lavora al dossier, continua infatti a esserci confusione tra il nuovo target Nato e il programma europeo Safe. Il governo insiste invece nel tenere nettamente separati i due piani: il primo riguarda gli obiettivi di spesa dell'Alleanza, il secondo è uno strumento finanziario dell'Unione europea attraverso cui gli Stati potranno eventualmente finanziare investimenti nella difesa. Per questo, assicurano le stesse fonti, il tema Safe non entrerà nel dibattito del vertice di Ankara. 

 

 

L'altro dossier inevitabilmente destinato a monopolizzare la discussione è quello ucraino. La dichiarazione finale, già concordata dagli Alleati, ribadirà il sostegno a Kiev e la necessità di mantenere alta la pressione sulla Russia. Nel corso del negoziato, tuttavia, l'Italia avrebbe sostenuto una linea leggermente diversa rispetto a quella prevalsa nell'Alleanza, preferendo confermare gli impegni di sostegno su base annuale anziché fissare da subito un orizzonte biennale, nella convinzione che una scansione anno per anno lasci maggiore spazio anche all'evoluzione del negoziato politico. Alla fine ha prevalso la posizione della maggioranza dei partner, anche in parallelo con il programma biennale di assistenza definito in sede europea. 

 

Sul tavolo resterà anche il nuovo contributo Nato a favore dell'Ucraina, confermato nella misura di 40 miliardi di euro. Dall'esecutivo sottolineano però che si tratterà di contributi volontari e non di quote obbligatorie per i singoli Paesi. L'Italia, viene spiegato, continuerà inoltre a concentrare una parte rilevante del proprio sostegno sul settore energetico, ritenuto altrettanto strategico quanto l'assistenza militare per garantire il funzionamento del Paese. Roma non considera archiviata neppure la proposta avanzata nei mesi scorsi di estendere all'Ucraina garanzie di sicurezza analoghe a quelle previste dall'articolo 5 della Nato, pur senza una sua immediata adesione all'Alleanza. Il negoziato è oggi fermo, ma quella continua a essere considerata una possibile base di lavoro nel momento in cui dovessero riaprirsi spazi per una trattativa. 

 

Accanto all'Est, l'Italia punta poi a riportare al centro il Mediterraneo. Gli sherpa del vertice rivendicano di essere riuscite a far inserire nelle conclusioni un nuovo riferimento al fianco Sud, con il riconoscimento che le minacce provenienti da quell'area richiedono un'attenzione analoga a quelle che gravano sul fronte orientale. È una delle priorità che Meloni condivide anche con il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, con il quale ha avuto oggi una conversazione telefonica preparatoria in vista del summit. Palazzo Chigi ha riferito che i due leader hanno riaffermato l'impegno comune per il rafforzamento del rapporto transatlantico e della difesa comune all'interno della Nato, richiamando l'importanza del fianco Sud. Il colloquio ha inoltre consentito uno scambio sulla Libia, compresa la cooperazione nel contrasto ai flussi migratori irregolari e al traffico di esseri umani, in vista dell'incontro bilaterale previsto ad Ankara la prossima settimana. Proprio la Libia rappresenta uno dei dossier sui quali Roma e Ankara stanno rafforzando il coordinamento. Il governo respinge però l'idea che vi sia un cambio di linea italiano dopo le recenti iniziative statunitensi: l'obiettivo resta quello sostenuto insieme alle Nazioni Unite, vale a dire favorire un percorso di unificazione del Paese coinvolgendo tutti gli attori regionali interessati. 

 

 

Grande incognita sarà inevitabilmente Trump. Ma anche su questo fronte Palazzo Chigi sceglie di abbassare i toni. Secondo Roma, il progressivo riequilibrio dell'impegno strategico americano verso l'Indo-Pacifico non nasce con l'attuale presidente, bensì rappresenta una tendenza avviata da anni, già sotto le amministrazioni Obama e Biden. Ankara sarà dunque anche il summit dello "shifting", cioè del graduale rafforzamento del pilastro europeo dell'Alleanza. Un processo che, nelle intenzioni italiane, non va però letto come il preludio a un disimpegno americano dalla Nato. Washington, viene osservato, resta il perno indispensabile dell'Alleanza atlantica e immaginare una Nato senza gli Stati Uniti continua a essere considerato uno scenario irrealistico. 

A conferma della volontà di evitare tensioni, al momento non è previsto un incontro bilaterale tra Meloni e Trump. I due leader condivideranno gli stessi lavori per due giorni, ma secondo fonti italiane non figura in agenda alcun faccia a faccia dedicato. Tra i temi destinati a occupare spazio in Turchia ci sarà infine anche il rafforzamento dell'industria della difesa. Prima dell'avvio dei lavori politici è previsto un confronto tra le principali aziende del settore per discutere come adeguare capacità produttive e tecnologie alle nuove esigenze operative, in uno scenario in cui sistemi relativamente economici come i droni riescono sempre più spesso a neutralizzare piattaforme militari tradizionali molto più costose. Un altro segnale, nelle intenzioni degli Alleati, che la sfida non riguarda più soltanto quanto spendere, ma soprattutto come spendere. (di Antonio Atte) 

Immagine in aggiornamento

Categoria: politica

23:40

Sanremo, De Martino: "Sto già costruendo il mio Festival internazionale"

(Adnkronos) - La preparazione di Sanremo "sta andando bene, perchè grazie a Carlo Conti che mi ha investito così presto ho avuto modo di iniziare a lavorare molto presto. Abbiamo già iniziato a macinare a costruire tutto quello che è il telaio di questa macchina e quindi siamo operativi ormai da quando è finito il festival". A parlare con i giornalisti è Stefano De Martino, prossimo conduttore del festival di Sanremo e oggi tra le star del palinsesti della Rai presentati ad Ancona. Il festival quest'anno sarà più internazionale, spiega il conduttore: "L'idea è proprio di far affacciare un po' l'Europa e il mondo ancora di più a Sanremo. Perché studiando proprio il Festival mi sono reso conto, insieme a tutti gli altri, che è l'unico evento che esiste dedicato alla musica così corposo. Per cinque sere un Paese si ferma per ascoltare delle canzoni. Perché Sanremo è questo: io trovo che questo sia romanticissimo e che parli molto bene della cultura italiana. L'idea è ampliare ancora di più il perimetro per far sì che tutti si rendano conto che Sanremo esiste e che fa scuola ormai da sempre. Anche perché l'Eurovision, come sapete, nasce proprio imitando il Festival". 

 

Questo accadrà nel concreto "anche semplicemente nella messa in scena", rivela De Martino, che pur senza sbilanciarsi spiega qualcosa del regolamento delle cinque serate: "Il martedì e mercoledì si esibiranno tutti i cantanti in gara con le loro canzoni. Il giovedì ci sarà la serata delle cover a cui siamo tutti affezionati e poi il venerdì invece ci sarà questa serata performance, che determinerà poi chi ci andrà a rappresentare all'Eurovision, dove gli artisti avranno l'opportunità di mettere in scena secondo la loro idea creativa. La loro performance riguarda la loro canzone in gara. Questo perché girando per palchi mi sono reso conto che ci sono degli artisti, tantissimi, sempre di più, che quando poi li vai a vedere nel live restituiscono molto al pubblico con la loro idea, col loro mondo di riferimento estetico e quindi era giusto secondo me portare parte di quel mondo". Quella sera gli artisti "si metteranno proprio a nudo e avranno a disposizione tutta la squadra dell'Ariston per mettere in pratica le loro idee. Questo credo che sia già un piccolo slancio verso l'internazionalità del Festival". 

 

E su una ipotetica reunion dei Maneskin, di cui si è parlato nelle scorse settimane, il conduttore scherza: "Non so se faranno la reunion però mi hanno detto che hanno una riunione da fare a Sanremo, e molto probabilmente potrebbe essere che accada proprio la settimana del Festival. Non so". Il conduttore partenopeo si può sbilanciare poco sul regolamento del festival, ma anticipa che l'intenzione è quella di diminuire il numero dei brani, "proprio per dare respiro alle esibizioni, per dare un po di respiro al racconto del festival, soprattutto per focalizzarci di più sul trattamento che avranno tutti gli artisti". Il sogno è avere Vsdco sul palco dell'Ariston: "A chi non piacerebbe? -scherza il conduttore- Alzi la mano: tutti, tutti quelli che vengono a condurre il Festival di Sanremo e che si occupano della direzione artistica hanno un grande sogno che è anche il mio, quello di avere Vasco a Sanremo". 

 

De Martino spende poi alcune parole su Amadeus, di cui ha raccolto il testimone ad 'Affari Tuoi' e che adesso ha dato l'addio a Discovery, mentre oggi l'ad Rai Rossi ha aperto ad un suo possibile ritorno in azienda. "Credo che Amadeus, dopo i cinque festival gloriosi che ha fatto, avrà una fila intestata a lui ormai all'Ariston. Sono io che sono in terra straniera. Credo che quello che ha detto Giampaolo Rossi sia vero, che la Rai per definizione non è un'azienda chiusa e io che faccio parte di questa squadra di talent non posso che essere felice se questa squadra si arricchisce. 

 

Al suo fianco per Sanremo c'è una squadra che lo aiuta: "A scegliere, ad ascoltare le canzoni -rivela- Quello che è il consiglio di tutti i direttori artistici che hanno fatto Sanremo e che ti dicono tutti alla fine è che 'Baudo docet': scegli con la tua testa perché la faccia, per non dire un'altra parte del corpo, è la tua. Quindi è giusto, secondo me che il direttore artistico poi alla fine si prenda la responsabilità di dire i sì e no però sicuramente insomma sono ascolti condivisi". 

Il conduttore del festival 2027 fa capire insomma che le idee sono chiare, a partire dal metodo di scelta dei brani: "Ascolto la canzone in tre modi - spiega- La prima volta in cuffia, un ascolto pulito. La seconda volta in auto mentre guido. E la terza volta mentre corro. Se sopravvive a questi tre ascolti vuol dire che già c'è qualcosa. E mutuando anche un po' una cosa che disse De Gregori, cioè che la musica ogni tanto va ascoltata così, un po' distrattamente. E quindi questo al momento faccio". Per i risultati, collegarsi a febbraio 2027. (dall'inviata Ilaria Floris) 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: spettacoli

23:38

Australia, cambio del portiere prima dei rigori: l'Egitto lo 'studia' con il tablet e vola agli ottavi dei Mondiali

(Adnkronos) - Con ogni probabilità (e con il senno di poi) il ct dell'Australia Tony Popovic farebbe un'altra scelta dopo l'eliminazione ai sedicesimi dei Mondiali contro l'Egitto, ai calci di rigore. Il commissario tecnico dei Socceroos è stato protagonista di una decisione discutibile negli ultimi minuti dei tempi supplementari, sostituendo il portiere titolare Beach, fino a quel momento migliore in campo dei suoi, per mandare in campo il secondo Ryan. Il motivo? L'ex Roma è in teoria uno specialista dei tiri dagli undici metri, ma alla base della 'mossa' (forse un po' avventata per una partita così importante) potrebbe esserci anche una questione di scaramanzia.  

Cos'è successo? Sorpresi dalla sostituzione a pochi minuti dal termine della partita, i calciatori e lo staff della nazionale egiziana hanno cercato di studiare i movimenti del neoentrato con un tablet, guardando in fretta e furia una serie di video online. Una mossa disperata, che si è rivelata però... vincente. 

Già, perché Ryan non è riuscito a parare nemmeno un penalty. Anzi, non ha nemmeno sfiorato il pallone ed è pure stato beffato da Salah con un cucchiaio. E così, per colpa degli errori di Souttar ed Herrington (traversa), l'Australia (e il ct Popovic) salutano la Coppa del Mondo. Con un grosso chissà... 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

23:32

Messico-Inghilterra, allarme meteo e orario del match può cambiare

(Adnkronos) - Il Viagra l'arma segreta dell'Inghilterra contro il Messico? Domenica si gioca la sfida degli ottavi di finale dei Mondiali allo stadio Azteca di Città del Messico. Il match si dovrebbe giocare alle 18 locali ma, per l'allarme legato a temporali e fulmini, potrebbe essere anticipato alle 12 (le 20 in Italia). La partita si gioca in condizioni particolari, a 2.200 metri di altitudine. "Non avremo il tempo di adattarci all'altura", dice il ct dell'Inghilterra, Thomas Tuchel.  

A suggerire un rimedio alla selezione dei Tre Leoni è il tabloid The Sun. I giocatori, dice il giornale, magari potrebbero assumere Viagra. Il farmaco non è inserito nella lista delle sostanze proibite dell'agenzia mondiale antidoping, la Wada. "Gli studi hanno dimostrato che, riducendo la pressione sanguigna nei polmoni, il farmaco contrasta la stanchezza e le vertigini che vengono avvertite ad alta quota", scrive The Sun, precisando che "non ci sono elementi per affermare che i giocatori dell'Inghilterra pensino effettivamente di assumere Viagra, un farmaco noto soprattutto per il trattamento della disfunzione erettile". L'Inghilterra avrà appena 2 giorni per abituarsi alle condizioni di Città del Messico dopo aver lasciato il proprio quartier generale di Kansas City. Nella capitale messicana, la selezione inglese alloggerà in un hotel top secret: l'obiettivo è evitare che i tifosi messicani creino il caos di notte disturbando il sonno dei giocatori.  

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

23:10

Argentina-Capo Verde 3-2: un autogol nei supplementari salva Scaloni, Albiceleste agli ottavi

(Adnkronos) - L’Argentina fatica più del previsto, batte Capo Verde solo ai supplementari e vola agli ottavi di finale dei Mondiali. La squadra di Scaloni, campione del mondo in carica, si guadagna un posto tra le migliori sedici della Coppa del Mondo solo dopo 120 minuti di gioco, battendo 3-2 la nazionale del ct Bubista al termine di una gara piena di colpi di scena ed emozioni. 

A Miami, apre i giochi Messi al 28’ con un gol capolavoro, poi pareggia i conti Duarte con un gran destro a incrociare intorno all’ora di gioco. I 90 minuti regolamentari finiscono 1-1. 

A inizio supplementari arriva subito il nuovo vantaggio dell’Albiceleste con il sinistro all’incrocio di Lisandro Lopez al 92’. Capo Verde però non ci sta e al 104’ ecco il nuovo pareggio con lo spettacolare destro a giro di Lopes Cabral, che rimette tutto in equilibrio. Al 110’ il gol-qualificazione dei sudamericani con il colpo di testa di Romero, che finisce in rete dopo una sfortunata deviazione di Borges.  

La nazionale di Scaloni continua a soffrire anche negli ultimi minuti, ma stavolta riesce a difendere il vantaggio fino al triplice fischio: il prossimo avversario sarà ora l’Egitto. 

 

Nella notte, alle 3:30 ora italiana, andrà in scena l'ultima partita dei sedicesimi tra Ghana e Colombia. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

20:29

Aquila vince il Palio di Siena, Tittia fa 12: chi è il fantino dei record

(Adnkronos) - Tittia fa 12. Giovanni Atzeni, 'in arte' Tittia, trionfa nel Palio di Siena di oggi, 3 luglio 2026 e riporta la contrada dell'Aquila alla vittoria dopo un digiuno di 32 anni. Tittia centra il 12esimo successo personale nel Palio, confermandosi il fantino più vincente in attività e arrivando ad un solo passo dalla leggenda Aceto, re di Siena in 13 occasioni. Atzeni compie l'impresa dominando i 3 giri con Diodoro, castrone baio che si rivela superiore alla concorrenza: per il cavallo di 7 anni, secondo successo dopo quello ottenuto un anno fa all'esordio assoluto. 

Tittia, 41 anni, aggiunge un'altra perla ad una carriera da record. Nato in Germania a Nagold da papà sardo e madre tedesca, il fantino costruisce il suo rapporto col Palio a partire dal 2003. Nella sua parabola, ha portato al trionfo una serie di contrade dominando anche altre corse storiche, da Asti a Legnano. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

20:02

Papa agli Usa: "I migranti hanno contribuito a plasmare il futuro della nazione"

(Adnkronos) - "Gli immigrati hanno plasmato il futuro degli Stati Uniti". Usa queste parole papa Leone XIV alla vigilia del suo viaggio a Lampedusa di domani nel giorno dell'anniversario dell'Indipendenza degli Stati Uniti. "Il Papa ha fatto una libera scelta, mi pare una scelta che vivrà di vita propria. Ci sono segnali chiari", ha fatto notare l'arcivescovo di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano. 

 

"In questi ultimi duecentocinquanta anni, per così tanti popoli in tutto il mondo, è stata la ferma determinazione a realizzare la nobile visione dei padri fondatori della nazione a rendere l'America sinonimo di libertà, mentre il Paese apriva le sue porte a successive ondate di immigrati, consentendo a loro e ai loro figli di contribuire a plasmare il futuro della nazione" ha detto in uno dei passaggi del suo discorso in occasione dell'accettazione della Liberty Medal del 'National Constitutional Center' nel collegamento virtuale con Philadelphia.  

"Fu proprio questo amore per la libertà a ispirare gli Stati Uniti, nelle ore più buie del secolo scorso, al tempo delle due guerre mondiali, a guardare oltre se stessi e, a costo di grandi sacrifici, a difendere la causa della libertà oltre i propri confini", ha osservato nell’intervento.  

L'America resti fedele alla visione di libertà dei padri fondatori, ha ammonito il Papa. "Come ogni americano sa, tuttavia, - ha osservato Leone - il percorso per costruire una società che incarni quegli alti ideali di libertà e giustizia per tutti non è sempre stato facile e, per molti aspetti, è ancora in corso. Infatti, lo sforzo per realizzare questa visione deve essere intrapreso di nuovo in ogni generazione e di fronte a sfide sempre nuove", ha osservato. "Oggi, mentre guardiamo al futuro, questo anniversario storico ci offre l'opportunità di riflettere ancora una volta sui principi fondanti della nazione, nella speranza che l'America rimanga sempre fedele al sogno che le ha valso il titolo di terra dei liberi e patria dei coraggiosi". 

"I principi che ispirarono i padri fondatori dell'America, radicati nella verità della persona umana, li unirono in un'unica causa, in un sogno comune. L'unità diede forza a quel sogno, dando origine, con l'aiuto di Dio, agli Stati Uniti d'America. E pluribus unum – da molti, uno. Affinché una nazione possa prosperare, deve essere veramente unita; unita non da obiettivi legati a imprese momentanee, ma da ideali che non svaniscono con il passare del tempo”. "Possano i principi su cui abbiamo riflettuto oggi – una dignità umana condivisa, l'uguaglianza e i diritti sanciti nella Dichiarazione d'Indipendenza – essere sempre fonte di tale unità e luce guida per il presente e per gli anni a venire", l'auspicio. 

"Come figlio di questa grande nazione, fondata da uomini e donne coraggiosi che sognavano la libertà e una vita migliore per sé stessi e per i propri figli, mi unisco a voi nel chiedere la benedizione di Dio sul futuro dell'America, affinché gli alti ideali sanciti all'inizio della Dichiarazione d'Indipendenza continuino a guidare la prosperità della nazione nell'unità, nella giustizia e nella pace" conclude. 

 

"Papa Leone sta svolgendo in maniera ineccepibile il suo mandato, il suo ministero, di successore di Pietro, il dolce Cristo in terra, come si chiamava una volta. Ha il compito di far riecheggiare il Vangelo in ogni tempo e in ogni stagione. E Papa Leone ha risposto in maniera ineccepibile al presidente Trump, e cioè il mio dovere è difendere la dignità di ogni persona umana" ha affermato il cardinale vicario per la Diocesi di Roma, Baldassare Reina, ospite di Tg2 Post. 

"Ricordare il valore della pace, che è stato un po' il suo primo grande monito, accompagnato e sostenuto nel tempo. E questo è quello che deve fare un Papa, questo è quello che sta facendo Papa Leone. Ripeto, gli attacchi del presidente Trump - ha ribadito Reina - mi sembrano assolutamente infondati, rivolti a un'autorità che non è innanzitutto un'autorità politica, ma è innanzitutto un'autorità religiosa. È quello che deve fare un Papa. E quindi io mi auguro che il dialogo con gli Stati Uniti, che indubbiamente è una grandissima democrazia, si possa riprendere anche con l'Italia. Ecco, guardiamo a questo scenario non senza qualche preoccupazione. Però non consentire al Papa di dire quello che ha detto nelle scorse settimane sinceramente è inaccettabile". Quanto all'ipotesi che Trump possa replicare a quanto affermato oggi da Papa Leone."Penso di sì" ha risposto Reina. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: internazionale/esteri

19:48

La Russa: "Non mi piacerebbe fare il presidente della Repubblica. Nuova legge elettorale per evitare il pareggio"

(Adnkronos) - "Non mi piacerebbe fare il presidente della Repubblica. La legge elettorale la vogliamo portare a casa perchè vogliamo evitare il pareggio". Sono due passaggi dell'intervista del presidente del Senato, Ignazio La Russa, che risponde alle domande di Myrta Merlino e del direttore dell'Adnkronos, Davide Desario, a 'Pantelleria– Mediterraneo D'Autore', la rassegna ideata da Myrta Merlino e Valentina Fontana per Vis Factor. 

 

"Non mi piacerebbe fare il presidente della Repubblica, ora faccio il presidente del Senato e ho i miei spazi, e poi non credo che sarebbe facile trovare il consenso sul mio nome", dice La Russa. "Per me il migliore presidente della Repubblica è stato Ciampi, quello che ha riportato l'amore per la bandiera del tricolore, la sfilata del 2 giugno", aggiunge. "Il presidente della Repubblica deve essere al di sopra delle parti, il presidente del Senato non lo è. Fanfani riuniva la corrente democristiana a Palazzo Madama. Grasso ha fondato un partito da presidente del Senato, Fini e Casini fondavano partiti mentre erano presidenti della Camera. E allora come è che La Russa non può fare una presenza politica?". 

"Noi Fratelli d'Italia le vogliamo le preferenze, ma non è questo solo il problema. La legge elettorale la vogliamo portare a casa perchè vogliamo evitare il pareggio, vogliamo o vincere o stare all'opposizione. Il centro sinistra vuole due chance invece, o vincere o pareggiare", dice La Russa riferendosi alla nuova legge elettorale in cantiere. 

 

"Al centrosinistra dico: fatemi una rosa di nomi e li sottopongo io al centrodestra e provo a fare accettare un presidente di garanzia. Se tu vuoi un presidente di garanzia a quel punto non puoi far uscire uno di centrodestra. Il centrodestra rinuncia ad Agnes, tu centrosinistra scegli il presidente di garanzia ma non pensare di cambiare l'equilibrio", dice riferendosi alla Rai. Secondo La Russa "la rosa di nomi deve essere accettabile e io ci provo". 

Il centrodestra comprenderà anche Roberto Vannacci? "Alcune sue frasi sono frasi di testimonianza, quello che mi ha fatto rabbrividire è quanto detto sulla legge sul femminicidio, che invece è la risposta dello Stato a un fenomeno che non è mai stato grave come oggi. Noi lo escludiamo e credo che alla fine lo escluderemo, è che siamo molto coerenti. Cosa c'entrano invece Bonelli e Fratoianni con i centristi del centro sinistra?", dice il presidente del Senato. 

Secondo La Russa, "lui può servire a far perdere a Meloni e al centrodestra le elezioni, pensa Renzi, anche se non credo lo pensa Vannacci. Tradimento col centrodestra? E' la coscienza del generale se è tradimento o meno, cosa vuole Vannacci lo deve dire lui". E La Russa aggiunge che sta cercando di invitare un "famigliare del ragazzo ucciso dal padre perchè omosessuale. Dare un barlume di giustificazione a questo non è di destra, mi vedrebbe lontano mille miglia. Far vincere la sinistra non è compito della destra, non è la nostra destra. Primo obiettivo della destra è fare il meglio possibile per l'Italia". 

"Non credo che Forza Italia possa pensare di presentarsi da sola al primo turno alle Comunali a Milano. E' facile rompere un uovo, è difficile rimetterlo insieme", dice rispondendo a una domanda sulle elezioni amministrative. 

"Chi conosce Meloni sa che tutto fa eccetto che supplicare qualcuno, forse la Madonna può supplicare a volte, ma un uomo mai...", dice La Russa sulle polemiche tra il presidente degli Usa e la presidente del Consiglio. "Il modo in cui Trump svolge le proprie battaglie e il tono con cui si rivolge ai propri interlocutori non mi piace. All'ambasciatore Fertitta ho detto che pretendiamo la pari dignità, sappiamo che ci sono differenze di peso ma è anche giusto che ogni Paese abbia come stella polare l'interesse nazionale". 

 

"Non c'è bisogno di una grande fantasia per capire che viviamo un momento di estrema difficoltà. Da 80 anni, dalla fine della guerra mondiale l'Europa si era illusa che le guerre erano lontane. Ci siamo svegliati e c'è il mondo in guerra. Io credo che l'Italia debba riappropriarsi della propria vocazione mediterranea. E' stato giusto rafforzare il nostro ruolo nel dopoguerra nel Centro Europa ma negli ultimi anni stiamo riscoprendo che il ruolo dell'Italia deve essere centrale nel Mediterraneo e lo stiamo facendo ad esempio con il Piano Mattei". 

Immagine in aggiornamento

Categoria: politica

19:34

Gp Silverstone, Hamilton conquista pole position per gara sprint

(Adnkronos) - Lewis Hamilton domina con la Ferrari sul circuito di casa con un giro straordinario e conquista la pole position della gara sprint del Gran Premio di Gran Bretagna in 1:28.376. Il britannico precede la Mercedes di Andrea Kimi Antonelli per appena 11 millesimi, al termine di una sessione combattutissima oggi, venerdì 3 luglio. Terzo posto per Max Verstappen, mentre l'altra Ferrari di Leclerc scatterà dalla quarta posizione. Più indietro Russell, che non va oltre il quinto tempo. 

Sabato 4 luglio il programma del Gp di Formula 1 a Silverstone prevede la Sprint alle ore 13, seguita dalle qualifiche delle 17, che definiranno la griglia di partenza del Gran Premio.  

 

Ecco la griglia di partenza della gara sprint di domani:  

1. Lewis Hamilton (Ferrari)  

2. Kimi Antonelli (Mercedes)  

3. Max Verstappen (Red Bull) 

4. Charles Leclerc (Ferrari)  

5. George Russell (Mercedes) 

6. Lando Norris (McLaren) 

7. Oscar Piastri (McLaren) 

8. Isack Hadjar (Red Bull) 

9. Liam Lawson (Racing Bulls) 

10. Arvid Lindblad (Racing Bulls) 

11. Pierre Gasly (Alpine) 

12. Gabriel Bortoleto (Audi) 

13. Nico Hulkenberg (Audi) 

14. Franco Colapinto (Alpine) 

15. Carlos Sainz (Williams) 

16. Alexander Albon (Williams) 

17. Alexander Albon (Williams) 

18. Esteban Ocon (Haas) 

19. Sergio Perez (Cadillac) 

20. Valtteri Bottas (Cadillac) 

21. Fernando Alonso (Aston Martin) 

22. Lance Stroll (Aston Martin) 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

19:21

Mondiali, l'Egitto elimina l'Australia ai rigori e vola agli ottavi

(Adnkronos) - L'Egitto batte l'Australia ai rigori e vola per la prima volta agli ottavi dei Mondiali. Oggi, venerdì 3 luglio, la selezione africana strappa un posto tra le migliori sedici squadre della Coppa del Mondo dopo il successo contro la nazionale di Popovic ad Arlington, in Texas. Dopo l'1-1 dei tempi regolamentari (colpo di testa vincente di Ashour al 13' e pareggio con l'autorete di Hany al 55'), a decidere nei tiri dagli undici metri è la conclusione di Abdelmaguid per il 5-3 finale. Decisivi, per gli australiani, gli errori di Souttar (al primo tiro) e di Herrington (traversa), costati di fatto l'eliminazione.  

L'Egitto affronterà ora la vincente di Argentina-Capo Verde. 

In campo a mezzanotte Argentina-Capo Verde.  

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

18:50

Palio di Siena, c'è anche Whoopi Goldberg: l'attrice presente a Piazza del Campo

(Adnkronos) - Il Palio di Siena conquista ancora una volta il jet set internazionale. Questa volta ad affacciarsi in Piazza del Campo è Whoopi Goldberg, attrice premio Oscar interprete di film di grande successo come "Ghost - Fantasma", "Il colore viola" e "Sister Act - Una svitata in abito da suora". La diva, come riporta l'Adnkronos, ha scelto Siena per vivere da vicino una delle tradizioni più identitarie d’Italia, assistendo alla Carriera da una delle prospettive più esclusive: le finestre di Palazzo Chigi Zondadari, affacciato direttamente su Piazza del Campo. 

Il programma, però, ha subito una battuta d’arresto: la corsa tradizionalmente fissata per il 2 luglio è stata rinviata per maltempo e si correrà oggi alle ore 19,30. In un video condiviso sui social, Goldberg ha raccontato l’episodio ai suoi 2,2 milioni di follower, spiegando le ragioni della decisione e sottolineando l’importanza della tutela dei cavalli, elemento centrale dell’evento senese. Un messaggio che l’attrice ha accolto con evidente sensibilità, evidenziando come lo spettacolo non possa prescindere dalla sicurezza degli animali e dal rispetto delle condizioni del tufo, reso impraticabile dalla pioggia. Nonostante la delusione per il rinvio, Whoopi Goldberg ha trasformato l’attesa in racconto: sempre dal palazzo storico ha mostrato ai fan gli interni del prestigioso edificio settecentesco, offrendo uno sguardo privilegiato su una delle dimore più affascinanti affacciate sulla piazza.  

"Sono qui a Siena, e normalmente avremmo appena guardato il Palio dalla piazza, ma oggi ha piovuto e non hanno potuto far correre i cavalli per proteggerli", racconta l'attrice ai follower, "come vedi laggiù, tutto quel tratto è terra battuta, ma ha un colore più scuro: significa che è ancora bagnata. Ecco perché la corsa non si è tenuta. Però, se guardi qui dentro, stiamo facendo una cena splendida. Insomma, va tutto bene: fa caldo, è bellissimo. Spero che tu ti stia divertendo quanto me, e ci vediamo quando torniamo". 

A rendere ancora più mondano il soggiorno senese, anche alcuni scatti sui social dell'attrice con lo chef Yannick Alléno, tra i nomi più noti dell’alta cucina internazionale. La presenza della star americana conferma ancora una volta il richiamo di Siena e del suo Palio, capace di unire storia, tradizione e celebrità in uno scenario unico al mondo, dove ogni affaccio può trasformarsi in una narrazione internazionale. Prima di Woopi Goldberg, al precedente Palio del 16 agosto 2025, la popstar Madonna aveva festeggiato il suo 67esimo compleanno a Palazzo Pannocchieschi d'Elci, situato direttamente su Piazza del Campo. (di Paolo Martini) 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

18:48

Aurora Ramazzotti e Goffredo Cerza, oggi il primo sì in Comune: il matrimonio in Sicilia

(Adnkronos) - Si celebrerà domani, sabato 4 luglio, il matrimonio di Aurora Ramazzotti e Goffredo Cerza. La figlia di Michelle Hunziker ed Eros Ramazzotti giurerà amore eterno in un piccolo borgo siciliano. Oggi la coppia si è recata a Militello in Val di Catania, città natale di Pippo Baudo, per firmare i documenti per le nozze davanti al sindaco.  

I due futuri sposi sono stati pizzicati oggi da 'Chi' all'uscita dal monastero di San Benedetto, dove vi sono gli uffici comunali. Domani ci sarà la cerimonia, e secondo quanto riportato dal magazine, il festeggiamento proseguirà al Castello Xirumi Serravalle a Lentini, in provincia di Siracusa.  

Oggi è stato compiuto il primo passo verso il grande giorno. Il primo sì al Comune è stato condiviso sui social dalla coppia con un'immagine che li ritrae seduti negli uffici, davanti al sindaco Giovanni Burtone. "Si parte", ha scritto l'influencer che nei giorni scorsi sui social non ha nascosto l'emozione di partire per la Sicilia. Al suo fianco la mamma Michelle Hunziker: "Il cuore pieno d'amore per Auri e Goffo. Ora si aspetta solo il matrimonio".  

Immagine in aggiornamento

Categoria: spettacoli

18:41

Funerali di Khamenei, le lacrime di Ghalibaf e la reazione di Araghchi

(Adnkronos) - Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del parlamento iraniano, in lacrime davanti alla bara di Ali Khamenei, la Guida Suprema dell'Iran uccisa a febbraio negli attacchi condotti da Israele e Stati Uniti. Ghalibaf piange in maniera 'coreografica', con gesti quasi plateali. Il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, appare perplesso. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: internazionale/esteri

18:40

Wimbledon, Djokovic-Rinderknech finisce... con una doppia caduta

(Adnkronos) - Succede di tutto a Wimbledon 2026, nel match del terzo turno tra Novak Djokovic e Arthur Rinderknech oggi, venerdì 3 luglio. La partita, tiratissima, si decide al tie-break del quarto set dopo uno scambio ad alto coefficiente di spettacolarità. E, il bello, è che il punto finale rimarrà con ogni probabilità negli annali del torneo, perché caratterizzato da due 'cadute' in campo. In rapida sequenza. 

Cos'è successo sul Centrale? Il francese ha attaccato il punto a rete, per annullare il match point del serbo al servizio sul 6-4, e ha colpito la pallina in estensione, cadendo poi a terra. L'ex numero uno del ranking Atp ha risposto con un'elegante volée di rovescio in corsa, 'franando' poi sull'erba per lo slancio nel conquistare il punto della vittoria.  

Un momento che ha riassunto la bellezza di una sfida combattuta punto su punto, soprattutto nel terzo e nel quarto set.  

E che ha portato il pubblico del Centrale ad accompagnare con un lungo applauso la fine del match e i due protagonisti.  

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

18:33

Fentanyl, l'allarme dell'esperto: "Rischio overdose immediato, si può morire"

(Adnkronos) - "Il fentanyl è un farmaco estremamente potente, molto più dell'eroina. Per chi non lo ha mai assunto il rischio di overdose è elevatissimo: anche al primo utilizzo può avere conseguenze letali". E' l'analisi di Massimo Barra, tra i primi medici in Italia a occuparsi professionalmente delle tossicodipendenze. Il fondatore di Villa Maraini a Roma si esprime all'Adnkronos Salute dopo il furto di 80 fiale di fentanyl dalla farmacia dell'ospedale Israelitico di Roma. La vicenda è monitorata dal governo per le potenziali ricadute: le fiale sono sufficienti a produrre decine di migliaia di dosi. 

"Negli Stati Uniti - osserva - il fentanyl ha provocato un numero enorme di decessi. È una sostanza che può essere letale anche in quantità molto ridotte e va maneggiata con estrema cautela. Per questo sono convinto che chi ha rubato le fiale sappia bene che cosa ha tra le mani: non credo si tratti di persone inconsapevoli". Secondo Barra, "in Italia non esiste al momento un'emergenza fentanyl" paragonabile a quella americana. "Non c'è un allarme come negli Stati Uniti - sottolinea - ma la riunione convocata oggi a Palazzo Chigi dimostra che la preoccupazione c'è ed è giustificata. Viviamo in un mondo senza frontiere e fenomeni che si sono sviluppati negli Usa potrebbero ripresentarsi anche nel nostro Paese". Quanto al furto delle 80 fiale dalla farmacia dell'Ospedale Israelitico di Roma, Barra ribadisce: "Chi le ha sottratte sa cosa ha rubato. Resta da capire quale sarà la destinazione di queste fiale".  

Il fondatore di Villa Maraini precisa infine che nella struttura "non abbiamo registrato casi di abuso di fentanyl". Ricorda però un episodio risalente agli anni passati: "L'unica persona che ho conosciuto con una dipendenza da fentanyl era un anestesista. Non lo assumeva per sostenere i turni di lavoro, ma per gli effetti della sostanza. Era consapevole di come utilizzarla, la aspirava e poi beveva acqua". 

Sul tema si pronuncia anche il professor Matteo Bassetti, direttore del reparto malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova. Il Fentanyl "è un oppioide sintetico da 50 a 100 volte più potente dell'eroina. Nato per la terapia del dolore grave (ad esempio oncologico), è diventato una gravissima minaccia per la salute pubblica a causa del suo uso illecito. Provoca un forte stordimento, rilassamento ed euforia. Il suo sovradosaggio causa rapidamente depressione respiratoria, coma e morte. Genera dipendenza fisica e tolleranza in tempi brevissimi. Stiamo parlando di una seria minaccia quando usato non a scopi terapeutici per la salute di tutti; fa bene il Governo a tenere alta l’attenzione su questo gravissimo fenomeno", scrive su X. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca