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08:40
Mario Adinolfi arrestato a Roma per truffa ed evasione fiscale
(Adnkronos) - Mario Adinolfi, giornalista e leader del Popolo della Famiglia, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza con l'accusa di truffa ed evasione fiscale. Secondo quanto riportato dal quotidiano 'La Repubblica', Adinolfi con il presunto sistema della 'scommessa collettiva', meccanismo finito sotto i riflettori della trasmissione 'Le Iene', avrebbe prodotto un danno vicino ai 5 milioni; altri 400 mila euro sarebbero invece il frutto dell'evasione fiscale contestata dagli investigatori.
Attraverso quel circuito sarebbero stati raccolti milioni di euro da privati ai quali venivano prospettati rendimenti legati alle scommesse sportive. Promesse che, per diversi partecipanti, non si sarebbero tradotte nella restituzione delle somme investite. Adinolfi si trova ai domiciliari.

Categoria: cronaca
08:14
Pedopornografia, perquisizioni in 17 città: 7 arresti e 30 indagati
(Adnkronos) - Sette arresti, 30 indagati e perquisizioni in 17 città italiane è il bilancio di un'operazione contro la pedopornografia condotta dalla Polizia di Stato, nello specifico dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Catania, in raccordo con il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (Cncpo), sotto il coordinamento della Procura di Catania. Le indagini sono state effettuate attraverso l'analisi e lo studio delle navigazioni sul darkweb e delle chat rinvenute su cellulari, e hanno consentito l’acquisizione di plurimi e gravi indizi nei confronti di svariate persone indagate per reati relativi allo sfruttamento sessuale dei minori online.
Le accuse sono divulgazione e detenzione di ingente quantità di materiale pedopornografico, e sono stati sequestrati numerosi dispositivi informatici contenenti decine di migliaia di files illegali. Oltre 100 agenti della Polizia Postale sono stati impegnati nella esecuzione di perquisizioni personali e informatiche. Nel corso della lunga e complessa indagine, condotta anche in modalità sotto copertura, gli specialisti della Polizia Postale di Catania, sotto il coordinamento della Procura, sono riusciti ad individuare diversi gruppi dediti allo scambio di video di pornografia minorile, anche con bambini abusati in età infantile.
L’identificazione degli utenti che scambiavano le immagini e i video ha richiesto un lungo lavoro di approfondimento e di riscontri investigativi, anche con acquisizioni di dati all’estero disposti dalla Procura etnea. Gli arrestati risiedono in provincia di Catania, Frosinone, e Potenza. L’operazione ha consentito di indagare persone residenti in 17 diverse città italiane, quindi le perquisizioni sono state eseguite a Bari, Bolzano, Brescia, Catania, Caserta, Catanzaro, Enna, Frosinone, Lodi, Milano, Nuoro, Pescara, Potenza, Rimini, Torino, Venezia e Verona. Gli indagati, tutti di sesso maschile, sono di varie estrazioni sociali, studenti, disoccupati, impiegati, professionisti e operai, di tutte le aree geografiche italiane ed hanno un’età compresa tra i 19 ed i 59 anni. Il materiale rinvenuto e sequestrato agli indagati nel corso delle perquisizioni è al vaglio degli investigatori, per ulteriori approfondimenti finalizzati a confermare il quadro indiziario, acquisire ulteriori elementi a carico di persone ancora ignote nonché ad identificare le piccole vittime.

Categoria: cronaca
08:10
Nato, Danimarca risponde a Trump: "Groenlandia? Articolo 5 vale anche lì"
(Adnkronos) - La Danimarca è "pronta a difendere ogni centimetro del territorio della Nato, incluso il nostro territorio. L'articolo 5" del Trattato dell'Atlantico del Nord "vale per il versante orientale, per gli Usa e vale anche per la Groenlandia". A dirlo è la premier danese Mette Frederiksen, arrivando al palazzo presidenziale di Bestepe, ad Ankara, per il summit della Nato. Siete pronti a difendere la Groenlandia? "Naturalmente difenderemo il Regno di Danimarca", risponde, dopo aver sottolineato che il Paese scandinavo è "uno Stato sovrano e tutti devono rispettare la nostra sovranità", ha spiegato dopo le nuove dichiarazioni del presidente americano Donald Trump ad Ankara.
La dichiarazione finale del summit confermerà che "la Russia è una minaccia a lungo termine" per l'Alleanza. Lo prevede il segretario generale Mark Rutte. La Nato, "un miliardo di persone" che vivono su entrambe le sponde "dell'Atlantico, difenderà ogni centimetro quadrato di territorio. Siamo un'alleanza difensiva e non attaccheremo nessuno". Ma, avverte infine, "non provate a fregarci, non fate giochetti con noi".
I nuovi investimenti nella difesa programmati dagli alleati europei e canadesi creeranno "200mila nuovi posti di lavoro negli Stati Uniti" e "moltissimi posti di lavoro" in Europa e Canada, sottolinea quindi il segretario generale prima del summit dell'Alleanza.
Il Lussemburgo e il Canada guidano un gruppo di Paesi che vuole creare una banca multilaterale in grado di mobilitare capitali pubblici e privati per finanziare il riarmo dei Paesi alleati della Nato e ai suoi partner, ha spiegato intanto il primo ministro del Lussemburgo Luc Frieden, in una intervista ad Euractiv. L'iniziativa è ancora in fase di sviluppo, ma ha coagulato un gruppo di circa "dieci Paesi, inclusi alcuni Paesi grandi" interessati a partecipare. Secondo Frieden, anche Paesi ad elevato debito pubblico, come Italia e Grecia, potrebbero ricevere finanziamenti dalla banca: "Naturalmente", ha risposto Frieden.

Categoria: internazionale/esteri
06:58
Wimbledon, oggi Paolini-Kostyuk: orario, precedenti e dove vederla
(Adnkronos) - Jasmine Paolini torna in campo a Wimbledon 2026. Oggi, mercoledì 8 luglio, l'azzurra affronta Marta Kostyuk ai quarti del torneo inglese. Paolini arriva dal successo agli ottavi contro Eala, mentre la tennista ucraina ha eliminato l'americana Krueger nel turno precedente. Ecco orario, precedenti e dove vedere il match in tv e streaming.
Sono tre i precedenti tra Paolini e Kostyuk e l'azzurra è avanti 2-1. L'ultimo incrocio risale a al primo turno del Wta 1000 di Cincinnati nel 2023, con vittoria della toscana in due set. Il match di oggi è il primo sul Centrale e inizierà intorno alle 13:30.
La sfida sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Sky Sport. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app Sky Go e su NOW.

Categoria: sport
06:50
Nuovi raid Usa in Iran, Teheran risponde: colpite basi americane in Kuwait e Bahrein
(Adnkronos) - Dopo la nuova ondata di raid Usa in Iran, Teheran risponde colpendo le basi americane in Kuwait e Bahrein. I Guardiani della rivoluzione iraniana hanno infatti annunciato di aver colpito 85 obiettivi militari degli Stati Uniti nei due Paesi. L'Iran ha quindi promesso ulteriori attacchi se gli Stati Uniti continueranno i raid.
Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica - scrive l'agenzia di stampa iraniana Tasnim - ha lanciato attacchi missilistici e con droni contro obiettivi militari statunitensi nella regione in risposta agli ultimi atti di aggressione americani contro il Paese. "Nella risposta iniziale a questa aggressione, le forze navali e aerospaziali del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, attraverso operazioni congiunte con missili e droni, hanno distrutto 85 importanti installazioni militari statunitensi a Port Salman, nella Quinta Base Navale (statunitense) in Bahrein e nella base aerea di Ali Salem in Kuwait, e hanno abbattuto un drone nemico MQ9 che aveva tentato di interferire nell'operazione", aggiunge il comunicato.
La risposta di Teheran è arrivata dopo che il ministero degli Esteri iraniano ha denunciato la ripetuta violazione del memorandum d'intesa da parte Usa e annunciato "ritorsioni" dopo l'attacco americano. "L'Iran - aveva detto il ministro in un comunicato pubblicato su Telegram dalla televisione di Stato (Irib) - lancia un avvertimento sulle conseguenze della violazione del trattato da parte degli Stati Uniti e prenderà misure decisive per la tutela dei suoi interessi e della sicurezza nazionale".
"Grave violazioni del memorandum di intesa tra Usa e Iran da parte degli Stati Uniti: violazione degli accordi nello Stretto, minacce persistenti di ulteriori attacchi, reintroduzione delle sanzioni sul petrolio, attacchi nel sud dell'Iran, aggressione sionista continua sul Libano. L'era del bullismo è finita. Non porta da nessuna parte. Non ci pieghiamo", ha poi scritto, in un post sul suo profilo X, il presidente del parlamento iraniano e capo negoziatore per l'Iran nella trattativa con gli Stati Uniti Mohammad Bagher Ghalibaf dopo i raid statunitensi di questa notte.
Il Kuwait ha intanto risposto agli attacchi, ha dichiarato lo Stato maggiore dell'esercito kuwaitiano. "Le difese aeree del Kuwait stanno attualmente contrastando attacchi missilistici e di droni ostili - ha dichiarato l'esercito su X, senza specificare la provenienza degli attacchi -. Lo Stato Maggiore dell'Esercito precisa che qualsiasi esplosione udita è il risultato dell'intercettazione di attacchi ostili da parte dei sistemi di difesa aerea".
"Gli attacchi iraniani contro il Kuwait e il Bahrein e contro le petroliere commerciali del Qatar e dell'Arabia Saudita nello Stretto di Hormuz dimostrano chiaramente che Teheran non è ancora in grado di soddisfare le richieste di de-escalation e di fine della guerra. Gli Stati del Golfo non possono continuare a essere bersaglio dell'esitazione dell'Iran tra escalation, stabilità e pace", ha quindi dichiarato Anwar Gargash, consigliere del presidente degli Emirati Arabi Uniti, commentando lo scambio di fuoco di oggi tra Washington e Teheran.
"Sto seguendo da Ankara, dove mi trovo per il summint della Nato, l’evolversi della situazione in Iran e, più in generale, nell’intera area del Medio Oriente. Sono in contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Portolano, e con il Comandante del Covi, Generale di Corpo d'Armata Iannucci per ricevere aggiornamenti su quanto sta accadendo". Così su 'X' il ministro della Difesa, Guido Crosetto.
"La priorità assoluta resta la sicurezza dei nostri militari e di tutto il personale italiano impegnato nei teatri operativi internazionali. Desidero rassicurare che, allo stato attuale, il personale della Difesa italiana non risulta coinvolto negli eventi in atto. Continueremo a monitorare con la massima attenzione l’evoluzione della situazione, pronti ad adottare ogni misura necessaria a tutela dei nostri connazionali", conclude Crosetto.
Il Comando centrale degli Stati Uniti ha intanto dichiarato di aver colpito oltre 80 obiettivi durante i raid di questa notte in Iran, condotti in risposta agli attacchi di Teheran contro navi nello Stretto di Hormuz. "Le forze statunitensi hanno colpito i sistemi di difesa iraniani, le reti di comando e controllo, le postazioni radar costiere, le capacità missilistiche antinave e oltre 60 piccole imbarcazioni del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche nello stretto e nelle sue vicinanze" scrive l'esercito statunitense in un comunicato pubblicato su X.
"Questa è una punizione. Non finirà presto", il commento di un funzionario statunitense alla Cnn a proposito degli attacchi statunitensi contro l'Iran in risposta agli attacchi contro navi mercantili nello Stretto di Hormuz. Gli Usa hanno anche reintrodoto le sanzioni sulle vendite di petrolio iraniano.
Il presidente americano Donald Trump avrebbe approvato il piano d'attacco contro l'Iran, e ne avrebbe ordinato l'esecuzione, mentre si trovava in Turchia per il vertice Nato, riporta Axios citando come fonte un funzionario statunitense.
Ad Ankara, Trump avrebbe tenuto un incontro con il segretario alla Difesa Pete Hegseth, il segretario di Stato Marco Rubio, il segretario al Tesoro Scott Bessent e il capo di Stato Maggiore congiunto, generale Dan Caine. Secondo il funzionario, "questa risposta è la diretta conseguenza degli atti di terrorismo internazionale perpetrati dall'Iran contro navi innocenti in transito nello Stretto di Hormuz. Gli iraniani conoscono le conseguenze delle loro azioni sconsiderate, eppure hanno scelto di perpetrare questi attacchi". Gli attacchi, prosegue il funzionario statunitense, "sono stati da quattro a cinque volte più estesi e potenti rispetto a quelli effettuati a Hormuz dieci giorni prima".

Categoria: internazionale/esteri
06:47
Wimbledon, oggi Cobolli-Fery: orario, precedenti e dove vederla in tv
(Adnkronos) - Flavio Cobolli torna in campo a Wimbledon 2026. Oggi, mercoledì 8 luglio, il tennista romano sfida la grande sorpresa del torneo, il britannico Arthur Fery - in diretta tv e streaming - nei quarti di finale dello Slam di Londra. Cobolli negli ottavi ha sconfitto il tre set l'australiano Alex De Minaur, mentre Fery, in tabellone grazie ad una wild-card, ha superato in 5 set il bulgaro Grigor Dimitrov.
La sfida tra Cobolli e Fery è in programma oggi, mercoledì 8 luglio, come secondo match dalle 14.30 dopo il quarto di finale femminile tra la toscana Jasmine Paolini e l'ucraina Marta Kostyuk. Tra Cobolli e Fery, entrambi nati nel 2002, c'è un solo precedente che risale allo scorso gennaio al primo turno dell'Australian Open, vinto da Fery in tre set.
Cobolli-Fery sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.

Categoria: sport
06:33
Tour de France, oggi la quinta tappa: orari, percorso e dove vederla in tv (in chiaro)
(Adnkronos) - Il Tour de France 2026 torna protagonista con la quinta tappa. Oggi, mercoledì 8 luglio, la Grande Boucle va in strada con la frazione che parte da Lannemezan e arriva a Pau. Dopo le due tappe iniziali in Spagna, con arrivo in entrambi i casi a Barcellona, la terza da Granollers a Les Angles e la quarta, ieri, da Carcassone a Foix, i ciclisti affronteranno un totale di 158 km per lo più pianeggianti.
Si tratta della prima vera tappa per velocisti: 158 km di pianura, fatta eccezione un Gpm di terza categoria (Côte de Baleix) a circa 25 km dal traguardo. Questa salita non dovrebbe impensierire gli sprinter che, conogni probabilità, arriveranno a giocarsi la volata a Pau.
La partenza della quinta tappa del Tour de France è prevista per le 14.15, con l'arrivo che è invece in programma intorno alle 17.45.
La Grande Boucle sarà trasmessa in diretta televisiva e in chiaro sui canali Rai, tra Rai 2 e RaiSport, ma anche sui canali Eurosport. Il Tour si potrà seguire anche in streaming su RaiPlay, HBO Max, Discovery+, Dazn, TIMvision e Prime Video Channels.

Categoria: sport
06:32
Wimbledon, il programma di oggi: da Paolini a Cobolli, tutti i match e dove vederli
(Adnkronos) - Decima giornata di match a Wimbledon 2026. Oggi, mercoledì 8 luglio, si disputano i quarti di finale della parte basse dei tabelloni. Torna in campo la finalista dell'edizione 2024. La toscana, testa di serie numero 13, aprirà il programma sul campo centrale alle 14.30 contro l'ucraina Marta Kostyuk, numero 12 del tabellone. A seguire tocca a Flavio Cobolli, numero 9 del seeding, che sfiderà la wild-card britannica Arthur Fery. Ecco il programma di giornata, tutti i match e dove vederli in tv e streaming.
Ecco il programma di oggi a Wimbledon:
Centrale, dalle 14:30
Paolini-Kostyuk
Cobolli-Fery
Campo 1, dalle 14
Noskova-Mertes
Fritz-Zverev
Tutte le partite di Wimbledon 2026 sono trasmesse in diretta tv e in esclusiva sui canali SkySport. I match si potranno seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.

Categoria: sport
00:49
Argentina rimonta contro l'Egitto, l'urlo di Buenos Aires per il gol del 3-2
(Adnkronos) - L'Argentina rimonta e batte l'Egitto per 3-2 negli ottavi di finale dei Mondiali 2026. Il gol decisivo arriva in pieno recupero e fa esplodere Buenos Aires. La capitale passa dal silenzio alla festa.
Categoria: sport
00:35
Wimbledon, Djokovic 'teme' Sinner in semifinale: "È il migliore del mondo"
(Adnkronos) - Novak Djokovic 'teme' Jannik Sinner a Wimbledon 2026. Oggi il tennista serbo ha battuto il canadese Felix Auger-Aliassime nei quarti di finale dello Slam di Londra e ora se la vedrà con l'azzurro, che ha superato il tedesco Struff, in semifinale: "Ora devo recuperare, sono ancora nel torneo e tra qualche giorno affronterò il miglior giocatore del mondo", ha detto Djokovic nell'intervista post partita.
Il serbo ha riconosciuto così lo status del numero 1 del tennis mondiale, al termine di una partita-maratona da 5 ore e 15 minuti. La semifinale raggiunta a Wimbledon è l'ottava consecutiva per Djokovic, la 15esima della carriera a Londra e la 55esima in uno Slam.
Numeri incredibili, a cui però il serbo non pensa, almeno per ora: "È fantastico, ma al momento è soltanto un'altra semifinale per me", ha detto Djokovic, "guarderò i numeri e tutto il resto quando terminerò la mia carriera. Al momento, è solo lavoro".

Categoria: sport
00:07
Tifoso sventola bandiera Israele, ct Egitto sputa e se la prende con un fotografo
(Adnkronos) - Una bandiera di Israele usata come 'sfottò' verso il ct dell'Egitto. Oggi, martedì 7 luglio, la Nazionale africana è stata battuta dall'Argentina negli ottavi di finale dei Mondiali 2026 per 3-2, al termine di una partita folle e che conduceva 0-2 prima della rimonta nel finale dell'Albiceleste, guidata da Lionel Messi.
In una partita molto nervosa e piena di episodi contestati, gli animi si sono accesi anche sulle tribune di Atlanta, dove un tifoso argentino ha riservato un 'pensiero speciale' per Hossam Hassan, il commissario tecnico dell'Egitto, che durante la conferenza stampa della vigilia aveva parlato di quanto sta succedendo in Palestina: "Se una persona, in qualsiasi parte del mondo, non prova compassione per il popolo palestinese, allora ha perso parte della sua umanità", ha detto Hassan.
Parole però che non sono state ascoltate da alcuni tifosi argentini. Uno di loro si è infatti presentato allo stadio con una bandiera israeliana, sventolandola a bordo campo in direzione del ct egiziano. La reazione di Hassan è rabbiosa: prima urla verso il tifoso di abbassare la bandiera, poi mima uno sputo e infine se la prende con un fotografo, reo di avergli 'puntato' la fotocamera troppo vicina al volto. Il tutto è stato ripreso in un video diventato rapidamente virale sui social.

Categoria: sport
00:04
Rottamazione quinquies, al via servizio per chiedere importi e moduli: come funziona
(Adnkronos) - Al via il servizio online per chiedere la copia della comunicazione delle somme dovute per la rottamazione-quinquies, già resa disponibile nell’area riservata del sito di Agenzia delle entrate-Riscossione entro lo scorso 30 giugno. Da oggi, i contribuenti che non hanno la possibilità di accedere all’area riservata, hanno a disposizione uno strumento per ottenere, senza necessità di credenziali di accesso, la copia della lettera con gli importi e i moduli di pagamento della definizione agevolata delle cartelle, in vista della scadenza della prima o unica rata fissata al 31 luglio 2026.
Direttamente dall’area pubblica del sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it il servizio consente di inviare la richiesta con pochi e semplici passaggi: è sufficiente indicare il codice fiscale del contribuente che ha chiesto la definizione agevolata, allegare un documento di riconoscimento e inserire l’indirizzo email dove si vuole ricevere la copia della comunicazione delle somme dovute.
Un servizio che può risultare utile, in particolare, per le comunicazioni inviate tramite posta raccomandata o via pec, modalità previste per i contribuenti che hanno presentato la domanda di adesione attraverso l’area pubblica del sito e che, pertanto, potrebbero non essere in possesso delle credenziali personali (per esempio Spid), necessarie per recuperare, in caso di necessità, la copia della comunicazione dall’area riservata.
La comunicazione delle somme dovute fornisce l’esito di accoglimento o eventuale rigetto della domanda di adesione alla rottamazione-quinquies, un prospetto di sintesi con i carichi inseriti, gli importi da pagare, le scadenze di versamento delle rate e i moduli di pagamento.
In base alla legge di Bilancio 2026, che ha introdotto la nuova definizione agevolata delle cartelle, la comunicazione per coloro che hanno presentato la domanda tramite il servizio in area riservata è stata resa disponibile esclusivamente in quella stessa area a cui si accede tramite Spid, Cie, Cns e, per professionisti e imprese, anche con le credenziali dell'Agenzia delle Entrate.
Invece, per i contribuenti che hanno presentato la domanda di adesione attraverso l’area pubblica del sito, la comunicazione, oltre a essere presente nell’area riservata, è stata inviata anche con lettera raccomandata oppure tramite Pec, a seconda del domicilio indicato dal richiedente in fase di presentazione della domanda.
Le comunicazioni delle somme dovute che Agenzia delle entrate-Riscossione ha messo a disposizione dei contribuenti riguardano la definizione agevolata introdotta dalla legge di Bilancio 2026 e alla quale si poteva aderire presentando domanda entro lo scorso 30 aprile 2026. Tale misura presenta un ambito applicativo riferito esclusivamente a determinati carichi affidati in riscossione dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 (imposte dichiarate ma non versate, omesso versamento dei contributi Inps diversi da quelli richiesti a seguito di accertamento, sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada affidate dalle Prefetture).
La definizione agevolata consente di pagare il solo importo del debito residuo dovuto a titolo di capitale e quello dovuto a titolo di rimborso spese per le eventuali procedure esecutive e per i diritti di notifica. Non saranno invece da corrispondere gli interessi e le sanzioni inclusi negli stessi carichi, gli interessi di mora, le cosiddette “sanzioni civili", accessorie ai crediti di natura previdenziale, e l'aggio.
Per quanto riguarda le sanzioni amministrative irrogate per violazioni al codice della strada dalle competenti amministrazioni dello Stato (Prefetture) non sono, invece, da corrispondere le somme dovute a titolo di interessi (comunque denominati, comprese le cosiddette “maggiorazioni”), nonché quelle dovute a titolo di aggio.

Categoria: economia
00:03
Nato, Trump e la doppia minaccia tra ritiro dei soldati Usa e Groenlandia nel mirino
(Adnkronos) - E' atterrato ad Ankara poco prima delle 13, ha incontrato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e poi, in conferenza stampa, ha ripreso a cannoneggiare gli alleati europei, come fa abitualmente, ma con maggiore intensità dopo l'attacco all'Iran, condotto insieme ad Israele. Il presidente americano Donald Trump non ha deluso le attese di chi si aspettava fuochi d'artificio, nella capitale turca. In meno di mezz'ora di botta e risposta con i giornalisti, al fianco del padrone di casa che ha lodato ripetutamente, ha terremotato di nuovo l'Alleanza atlantica.
Alla fine della conferenza stampa, ha ribadito che gli Usa dovrebbero controllare la Groenlandia, territorio che appartiene alla Danimarca, e ha detto ancora una volta che gli Usa potrebbero ritirare tutte le loro truppe dall'Europa, altro che ritiro graduale. "La Danimarca - ha detto - non spende soldi per aiutare la Groenlandia, che è una parte importante per gli Usa, ed è circondata da navi cinesi e russe (...) la Groenlandia, e continua ad essere così, dovrebbe essere controllata dagli Usa, non dalla Danimarca".
"Con tutti i soldi che spendiamo per aiutarli con la Russia.... - ha aggiunto Trump - ma non dobbiamo spendere alcunché: potremmo rimuovere tutti i nostri soldati dall'Europa perché, come probabilmente avrete notato, l'Europa è un posto molto diverso da com'era vent'anni fa. Molto diverso. E farebbero bene a stare attenti, con l'immigrazione e con l'energia. Se non stanno attenti a quelle due cose, non ci sarà più alcuna Europa", ha profetizzato.
Al presidente turco Recep Tayyip Erdogan, Trump ha riservato solo lodi: "Siamo grandi amici - ha detto - il presidente ha svolto un lavoro incredibile; è bastato atterrare e vedere un aeroporto così bello, oltre a trovare un edificio che porta il mio nome. Ne sono stato molto felice; è stato un gesto davvero gentile".
L'aeroporto di Ankara, ha notato Trump che è un immobiliarista, "è assolutamente splendido. Le strade di accesso erano nuove di zecca e bellissime; lei - ha detto rivolto ad Erdogan - è un grande leader, rispettato in tutto il mondo. Tra noi c'è stata, fin dall'inizio, una grande sintonia; abbiamo instaurato un rapporto davvero speciale. Sotto la guida del presidente, la Turchia è diventata una potenza militare di grande rilievo".
Trump non ha escluso che gli Usa venderanno gli aerei da guerra F-35 alla Turchia e ha confermato apertis verbis quello che si era già capito, vale a dire che, se non fosse stato per Erdogan, lui avrebbe anche disertato il summit: "Staremo a vedere - ha risposto ad una domanda sui progressi nella spesa nella difesa degli alleati - ero molto deluso dalla Nato e, francamente, se l'evento non si fosse tenuto in Turchia, dove il mio amico è un leader molto forte, forse non vi avrei partecipato".
Per l'alleato turco, insomma, da Trump solo miele: "Al momento - ha aggiunto - non ho alcuna preoccupazione riguardo a qualsiasi aspetto che riguardi la Turchia. Direi che il rapporto con la Turchia è attualmente migliore di quanto non sia mai stato. Era buono già durante i miei primi quattro anni, ma credo che ora sia ancora migliore, se è possibile".
Agli alleati europei, invece, Trump ha riservato solo randellate (verbali). Prima ha 'sistemato' il premier dimissionario Keir Starmer, che è ad Ankara questa sera in rappresentanza del suo Paese, prima di cedere il posto al collega di partito Andy Burnham: "Nel caso del Regno Unito, il primo ministro... immagino non sia più in carica, forse proprio per questo motivo - ha ipotizzato - è stata una mossa molto impopolare quella che ha fatto: ha detto di no, ha detto che avrebbero aiutato solo a guerra finita" con l'Iran. "Io ho risposto che non avevo bisogno di quel tipo di aiuto. Non avevamo bisogno di alcun aiuto".
Poi è passato agli altri tre 'grandi' dell'Europa Occidentale, che ritiene colpevoli, insieme al Regno Unito, di avergli voltato le spalle sull'Iran: "In un certo senso - ha detto - stavo mettendo alla prova le persone; volevo vedere se ci sarebbero state o meno, perché ho sempre detto che noi li abbiamo aiutati, ma che non ero sicuro che loro ci sarebbero stati per noi". Ebbene, ha aggiunto, "l'Italia ci ha detto di no, la Germania ci ha detto di no, la Francia ci ha detto di no... e va bene, però, sapete, perché spendiamo centinaia di miliardi di dollari se poi loro non ci sono per noi? Noi ci siamo sempre stati per loro".
E infine, un altro attacco, meno violento questa volta, alla premier Giorgia Meloni: "Mah, non saprei - ha detto, rispondendo sulla premier - credo che sia una brava persona. In realtà, abbiamo trascorso una buona settimana. Il nostro rapporto si era un po' guastato, ma è successo perché lei si è rifiutata di aiutarci riguardo allo Stretto di Hormuz (Video), o, se vogliamo, semplicemente riguardo all'Iran; si è rifiutata di farsi coinvolgere e questo ha un po' incrinato i nostri rapporti, anche se lei mi piace. Penso davvero che sia una brava persona".
Però, ha continuato, "credo che abbia commesso un errore. Loro importano gran parte del petrolio" dal Medio Oriente, mentre "noi non ne importiamo, abbiamo molto petrolio".
Gli Stati Uniti, ha notato, "possiedono più petrolio di chiunque altro e, se ci aggiungete quello del Venezuela, ne abbiamo decisamente più di chiunque altro; non abbiamo bisogno di quello Stretto. Lo facciamo perché riteniamo sia importante, ma lei non ci ha sostenuti e la cosa non mi è piaciuta. Potete immaginare: non ne ero affatto contento".
Insomma, Trump ha preparato il terreno alla cena di martedì sera, in modo da tenere tutti gli alleati sulle spine, e da oscurare mediaticamente tutti gli sforzi profusi oggi dal segretario generale Mark Rutte per mettere in evidenza i grandi progressi fatti dagli alleati europei e dal Canada nell'aumento della spesa nella difesa e i contratti da "miliardi di dollari" annunciati durante il Forum dell'industria della difesa, tenutosi prima del summit.
Chi vede il bicchiere mezzo pieno, si consola con le parole dell'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, capo del comitato militare della Nato, secondo il quale i vertici militari dei Paesi alleati, Usa compresi, operano "in totale sintonia", impermeabili alle schermaglie che si susseguono a livello politico. (dall'inviato Tommaso Gallavotti)

Categoria: internazionale/esteri
00:03
Sale l'allerta afa sull'Italia, oggi bollino arancione in 10 città
(Adnkronos) - Cresce l'allerta afa e l'Italia torna nella morsa delle ondate di calore. Se per la giornata di oggi, mercoledì 8 luglio, sono 10 le città contrassegnate dal bollino arancione, è da domani che la nuova fiammata riporterà l'allerta massima in uno dei 27 capolouoghi monitorati dal bollettino del ministero della Salute.
Nel nuovo aggiornamento, salgono oggi a 10 le città in arancione. Il livello di allerta 2 (indice di possibili rischi per la salute dei fragili) interessa Ancona, Bologna, Brescia, Firenze, Milano, Perugia, Pescara, Torino, Venezia e Verona.
Sempre 10 le città con bollino giallo. Si tratta di Bari, Bolzano, Campobasso, Civitavecchia, Frosinone, Latina, Messina, Reggio Calabria, Roma e Trieste. In verde quindi Cagliari, Catania, Genova, Napoli, Palermo, Rieti e Viterbo.
Domani, giovedì 9 luglio, i capoluoghi in verde scenderanno quindi a 5 mentre passeranno a 18 quelli in giallo (Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Civitavecchia, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo) e a tre quelli in arancione (Perugia, Pescara e Torino). Bollino rosso - il livello 3 di allerta che indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche - a Firenze.

Categoria: cronaca
23:48
Argentina rimonta, il delirio allo stadio e il tifoso dell'Egitto sotto choc
(Adnkronos) - Voleva riprendere la delusione dei tifosi dell'Argentina. Invece, dopo la rimonta straordinaria di Leo Messi e compagni, un tifoso dell'Egitto si ritrova sommerso dalla gioia incontenibile dei tifosi dei campioni del mondo nella piccionaia dello stadio di Atlanta. Al gol del 3-2 per i sudamericani, in pieno recupero, succede di tutto...
Categoria: sport
23:42
Raid Usa contro Iran: "Risposta agli attacchi di Teheran alle navi nello Stretto di Hormuz"
(Adnkronos) - Gli Stati Uniti lanciano raid contro l'Iran. Il Comando centrale degli Usa ha annunciato "potenti" attacchi contro l'Iran in risposta alle azioni di Teheran contro le navi commerciali nello stretto di Hormuz. Le azioni sono state compiute mentre il presidente Donald Trump è ad Ankara, in Turchia, per il vertice Nato.
"Le forze dell'US Central Command hanno iniziato a lanciare una serie di potenti attacchi contro l'Iran per imporre costi pesanti per aver preso di mira e attaccato equipaggi di navi commerciali composti da civili innocenti in acque internazionali. Gli attacchi degli Stati Uniti sono in risposta agli attacchi iraniani contro tre navi commerciali che stavano attraversando lo Stretto di Hormuz. L'aggressione compiuta dall'Iran è stata ingiustificata, pericolosa e una chiara violazione del cessate il fuoco", afferma il Centcom.
Diverse esplosioni sarebbero state udite nei pressi di Sirik e Qeshm, nel sud dell'Iran, nei pressi dello stretto di Hormuz, come riferiscono i media di Stato iraniani. L'emittente Irib rende noto che sono state udite sei esplosioni sull'isola di Qeshm, sette nella città di Sirik e altre ancora nella grande città portuale di Bandar Abbas. Il ministero degli Esteri iraniano afferma che gli Stati Uniti hanno ripetutamente violato il memorandum d'intesa e annuncia "ritorsioni" dopo l'attacco americano: "L'Iran lancia un avvertimento sulle conseguenze della violazione del trattato da parte degli Stati Uniti e prenderà misure decisive per la tutela dei suoi interessi e della sicurezza nazionale".
Il dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti nelle stesse ore revoca il provvedimento varato lo scorso giugno che provvisoriamente, fino a fine agosto, sollevava le sanzioni sul petrolio iraniano, denunciando le azioni dell'Iran nello Stretto di Hormuz come "completamente inaccettabili". "Ci saranno conseguenze", le parole di fonte Usa all'Afp prima dei raid.
L'Arabia Saudita nella giornata di martedì ha condannato l'attacco contro la sua petrolifera 'Weydan" in transito nello Stretto di Hormuz attribuendone responsabilità all'Iran. Teheran è stata ritenuta responsabile anche dell'attacco alla metaniera 'Al Rakayyat' del Qatar. "Si tratta di attacchi inaccettabili, un attentato alla sicurezza di navigazione internazionale e alla sicurezza dei rifornimenti energetici mondiali", ha scritto in una nota il ministero degli Esteri a Riad.

Categoria: internazionale/esteri
23:40
Svizzera-Colombia, proteste ai Mondiali: elvetici chiedono due rigori e un rosso
(Adnkronos) - Caos e proteste in Svizzera-Colombia. Oggi, martedì 7 luglio, la Nazionale elvetica ha sfidato quella sudamericana negli ottavi di finale dei Mondiali 2026, in una partita caratterizzata da grande equilibrio e alcuni episodi arbitrali contestati. Nel corso del secondo tempo infatti la Svizzera ha reclamato due calci di rigore, su Ndoye prima e su Embolo poi, e un'espulsione per una manata di Luis Diaz.
Il primo episodio arriva a pochi minuti dall'inizio della ripresa. Ndoye arriva al limite dell'area, scarica il pallone e si infila per chiudere il triangolo, ma prima che possa arrivare sul pallone viene steso dall'intervento di un difensore della Colombia. Immediate le proteste dell'ex esterno del Bologna, oggi al Nottingham Forest, che reclamava un calcio di rigore, ma senza trovare la sponda dell'arbitro e del Var.
Il secondo episodio contestato arriva invece intorno al 60'. Luis Diaz prova a entrare in area ma viene chiuso dall'intervento di un difensore svizzero. Nell'inseguire il pallone l'attaccante del Bayern Monaco sbraccia vistosamente e rifila una manata sul volto dell'avversario, che cade a terra dolorante. Nonostante il contatto sembri involontario, la panchina elvetica chiede, invano, un cartellino rosso.
Al 73' invece arriva il secondo rigore richiesto dalla Svizzera. Un cross dalla trequarti trova Embolo smarcato a centro area, ma il centravanti elvetico viene anticipato dall'uscita di Vargas, che colpisce con i pugni e lo travolge. L'attaccante resta a terra e la panchina chiede ancora il calcio di rigore, senza successo.

Categoria: sport
23:21
Mondiali, insulti razzisti a IShowSpeed: Fifa apre un'indagine
(Adnkronos) - Insulti razzisti verso IShowSpeed. Il celebre youtuber americano, che vanta quasi 60 milioni di iscritti tra YouTube e TikTok, sta seguendo i Mondiali 2026 live sui propri canali, filmandosi nelle sue ormai note reactions. Speed, il cui vero nome è Darren Jason Watkins Jr, secondo quanto mostrato da un video diventato virale sui social, sarebbe stato aggredito verbalmente da un tifoso argentino durante la sfida tra l'Albiceleste e Capo Verde, valida per i sedicesimi di finale del torneo.
La Fifa ha comunicato di aver aperto un'indagine dopo essere venuta a conoscenza dei fatti: "La Coppa del Mondo Fifa è una celebrazione di unità, diversità e rispetto", ha dichiarato il massimo organismo di governo del calcio mondiale in un comunicato, "riunisce persone, culture e comunità provenienti da tutto il mondo e chiunque agisca in modo da minare questi valori non è il benvenuto nel nostro gioco".

Categoria: sport
22:13
Meloni al vertice Nato: "Con Trump rapporti cordiali"
(Adnkronos) - "I rapporti con Donald Trump? Cordiali". La presidente del Consiglio Giorgia Meloni risponde così, al suo rientro in hotel ad Ankara dopo la cena dei capi di Stato e di governo della Nato, come sia andata con il presidente degli Stati Uniti d'America. Nelle ultime settimane, il presidente americano ha sferrato diversi attacchi contro la premier. Al suo arrivo a Ankara, Trump ha smussato i toni: "Meloni è una brava persona, mi piace. Ma ha commesso un errore quando ha rifiutato di aiutarci nello Stretto di Hormuz".
Categoria: internazionale/esteri
21:51
Nato, Meloni al vertice di Ankara: "Con Trump rapporti cordiali"
(Adnkronos) - Con il presidente degli Usa Donald Trump ci sono "rapporti cordiali". E' la risposta della presidente del Consiglio Giorgia Meloni a chi le chiede, al suo rientro in hotel ad Ankara dopo la cena dei capi di Stato e di governo della Nato, come sia andata con il presidente degli Stati Uniti d'America. La premier, che ha parlato camminando, ha replicato con un secco "vi ho già risposto" a chi le ha chiesto se ci sia stato un chiarimento con Trump, dato che sedevano allo stesso tavolo. Nello stesso hotel di Meloni alloggiano, tra gli altri, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il premier olandese Rob Jetten e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Al tavolo con Meloni e Trump, a quanto si è appreso, anche il padrone di casa, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, il segretario generale della Nato Mark Rutte, il premier britannico Keir Starmer, il cancelliere Merz con la moglie Charlotte, il presidente francese Emmanuel Macron e la moglie Brigitte.
Nelle ultime settimane, il presidente americano ha sferrato diversi attacchi contro la premier. Al suo arrivo a Ankara, Trump ha smussato i toni: "Meloni è una brava persona, mi piace. Ma ha commesso un errore quando ha rifiutato di aiutarci nello Stretto di Hormuz".
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha partecipato ad Ankara alla riunione dei ministri degli Esteri della Nato e ha convocato, insieme al ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski, una riunione dei ministri degli Esteri dei Paesi E5 (Francia, Germania, Italia, Polonia, Regno Unito) assieme a Turchia e Ue. In ogni incontro si è lavorato a promuovere il coordinamento delle posizioni sui temi dell’architettura di sicurezza europea, con un focus su Ucraina e Medio Oriente. Sul sostegno a Kiev, Tajani ha sottolineato come un approccio euro-atlantico coordinato sia fondamentale, in chiave di sostegno alle proposte che potranno favorire un dialogo diretto tra Ucraina e Russia, e di una partecipazione attiva degli Stati Uniti e dell’Europa, come si legge in una nota della Farnesina.
"Al di là delle battute e delle dichiarazioni, i rapporti" dell'Italia con gli Usa "sono solidi", ha detto Tajani al termine della cena dei ministri degli Esteri ad Ankara, parte del summit della Nato nella capitale turca. Con il segretario di Stato Marco Rubio "sono sempre stati eccellenti, come lo sono con l'ambasciatore a Roma. Non possiamo dire che non siano eccellenti. Lo si è visto anche in occasione della festa dell'indipendenza, anche con Marco Rubio, un colloquio cordialissimo".
"Non c'erano mai stati screzi - ha aggiunto - noi siamo noi, loro sono loro", entrambi "parte di un'alleanza politica che è fondamentale. Noi lavoriamo per quello: i rapporti sono solidi e cordiali". Noi, conclude, "non vogliamo fare polemiche, bisogna parlare con gli americani. Noi siamo sempre gli stessi".
Il titolare della Farnesina ha inoltre ringraziato la Turchia per l’importante lavoro svolto per garantire, nei lavori ad Ankara, una forte attenzione al Fianco Sud dell’Alleanza. Il ministro ha anche ribadito l’importanza di sostenere il dialogo tra Stati Uniti e Iran e l’attuazione dell’accordo tra Israele e Libano, senza dimenticare l’Africa e le sfide alla sicurezza poste da migrazioni, terrorismo e traffici illeciti.
A Ankara, presente anche il ministro della Difesa, Guido Crosetto, prendere parte al summit e per effettuare una serie di incontri istituzionali. "Al #NATOSummit, cordiale incontro con il collega turco Yaşar Güler. È sempre un piacere rivedere un amico, a maggior ragione oggi, dopo essere stato accolto nel nuovo complesso del Ministero della Difesa turco, una struttura innovativa e funzionale da lui fortemente voluta", scrive su X il ministro della Difesa. "Un dialogo che conferma - sottolinea Crosetto - l’elevato livello di cooperazione tra le nostre Forze Armate e la comune volontà di consolidare e approfondire la collaborazione".

Categoria: internazionale/esteri
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08:40
Mario Adinolfi arrestato a Roma per truffa ed evasione fiscale
(Adnkronos) - Mario Adinolfi, giornalista e leader del Popolo della Famiglia, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza con l'accusa di truffa ed evasione fiscale. Secondo quanto riportato dal quotidiano 'La Repubblica', Adinolfi con il presunto sistema della 'scommessa collettiva', meccanismo finito sotto i riflettori della trasmissione 'Le Iene', avrebbe prodotto un danno vicino ai 5 milioni; altri 400 mila euro sarebbero invece il frutto dell'evasione fiscale contestata dagli investigatori.
Attraverso quel circuito sarebbero stati raccolti milioni di euro da privati ai quali venivano prospettati rendimenti legati alle scommesse sportive. Promesse che, per diversi partecipanti, non si sarebbero tradotte nella restituzione delle somme investite. Adinolfi si trova ai domiciliari.

Categoria: cronaca
08:14
Pedopornografia, perquisizioni in 17 città: 7 arresti e 30 indagati
(Adnkronos) - Sette arresti, 30 indagati e perquisizioni in 17 città italiane è il bilancio di un'operazione contro la pedopornografia condotta dalla Polizia di Stato, nello specifico dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Catania, in raccordo con il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (Cncpo), sotto il coordinamento della Procura di Catania. Le indagini sono state effettuate attraverso l'analisi e lo studio delle navigazioni sul darkweb e delle chat rinvenute su cellulari, e hanno consentito l’acquisizione di plurimi e gravi indizi nei confronti di svariate persone indagate per reati relativi allo sfruttamento sessuale dei minori online.
Le accuse sono divulgazione e detenzione di ingente quantità di materiale pedopornografico, e sono stati sequestrati numerosi dispositivi informatici contenenti decine di migliaia di files illegali. Oltre 100 agenti della Polizia Postale sono stati impegnati nella esecuzione di perquisizioni personali e informatiche. Nel corso della lunga e complessa indagine, condotta anche in modalità sotto copertura, gli specialisti della Polizia Postale di Catania, sotto il coordinamento della Procura, sono riusciti ad individuare diversi gruppi dediti allo scambio di video di pornografia minorile, anche con bambini abusati in età infantile.
L’identificazione degli utenti che scambiavano le immagini e i video ha richiesto un lungo lavoro di approfondimento e di riscontri investigativi, anche con acquisizioni di dati all’estero disposti dalla Procura etnea. Gli arrestati risiedono in provincia di Catania, Frosinone, e Potenza. L’operazione ha consentito di indagare persone residenti in 17 diverse città italiane, quindi le perquisizioni sono state eseguite a Bari, Bolzano, Brescia, Catania, Caserta, Catanzaro, Enna, Frosinone, Lodi, Milano, Nuoro, Pescara, Potenza, Rimini, Torino, Venezia e Verona. Gli indagati, tutti di sesso maschile, sono di varie estrazioni sociali, studenti, disoccupati, impiegati, professionisti e operai, di tutte le aree geografiche italiane ed hanno un’età compresa tra i 19 ed i 59 anni. Il materiale rinvenuto e sequestrato agli indagati nel corso delle perquisizioni è al vaglio degli investigatori, per ulteriori approfondimenti finalizzati a confermare il quadro indiziario, acquisire ulteriori elementi a carico di persone ancora ignote nonché ad identificare le piccole vittime.

Categoria: cronaca
08:10
Nato, Danimarca risponde a Trump: "Groenlandia? Articolo 5 vale anche lì"
(Adnkronos) - La Danimarca è "pronta a difendere ogni centimetro del territorio della Nato, incluso il nostro territorio. L'articolo 5" del Trattato dell'Atlantico del Nord "vale per il versante orientale, per gli Usa e vale anche per la Groenlandia". A dirlo è la premier danese Mette Frederiksen, arrivando al palazzo presidenziale di Bestepe, ad Ankara, per il summit della Nato. Siete pronti a difendere la Groenlandia? "Naturalmente difenderemo il Regno di Danimarca", risponde, dopo aver sottolineato che il Paese scandinavo è "uno Stato sovrano e tutti devono rispettare la nostra sovranità", ha spiegato dopo le nuove dichiarazioni del presidente americano Donald Trump ad Ankara.
La dichiarazione finale del summit confermerà che "la Russia è una minaccia a lungo termine" per l'Alleanza. Lo prevede il segretario generale Mark Rutte. La Nato, "un miliardo di persone" che vivono su entrambe le sponde "dell'Atlantico, difenderà ogni centimetro quadrato di territorio. Siamo un'alleanza difensiva e non attaccheremo nessuno". Ma, avverte infine, "non provate a fregarci, non fate giochetti con noi".
I nuovi investimenti nella difesa programmati dagli alleati europei e canadesi creeranno "200mila nuovi posti di lavoro negli Stati Uniti" e "moltissimi posti di lavoro" in Europa e Canada, sottolinea quindi il segretario generale prima del summit dell'Alleanza.
Il Lussemburgo e il Canada guidano un gruppo di Paesi che vuole creare una banca multilaterale in grado di mobilitare capitali pubblici e privati per finanziare il riarmo dei Paesi alleati della Nato e ai suoi partner, ha spiegato intanto il primo ministro del Lussemburgo Luc Frieden, in una intervista ad Euractiv. L'iniziativa è ancora in fase di sviluppo, ma ha coagulato un gruppo di circa "dieci Paesi, inclusi alcuni Paesi grandi" interessati a partecipare. Secondo Frieden, anche Paesi ad elevato debito pubblico, come Italia e Grecia, potrebbero ricevere finanziamenti dalla banca: "Naturalmente", ha risposto Frieden.

Categoria: internazionale/esteri
06:58
Wimbledon, oggi Paolini-Kostyuk: orario, precedenti e dove vederla
(Adnkronos) - Jasmine Paolini torna in campo a Wimbledon 2026. Oggi, mercoledì 8 luglio, l'azzurra affronta Marta Kostyuk ai quarti del torneo inglese. Paolini arriva dal successo agli ottavi contro Eala, mentre la tennista ucraina ha eliminato l'americana Krueger nel turno precedente. Ecco orario, precedenti e dove vedere il match in tv e streaming.
Sono tre i precedenti tra Paolini e Kostyuk e l'azzurra è avanti 2-1. L'ultimo incrocio risale a al primo turno del Wta 1000 di Cincinnati nel 2023, con vittoria della toscana in due set. Il match di oggi è il primo sul Centrale e inizierà intorno alle 13:30.
La sfida sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Sky Sport. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app Sky Go e su NOW.

Categoria: sport
06:50
Nuovi raid Usa in Iran, Teheran risponde: colpite basi americane in Kuwait e Bahrein
(Adnkronos) - Dopo la nuova ondata di raid Usa in Iran, Teheran risponde colpendo le basi americane in Kuwait e Bahrein. I Guardiani della rivoluzione iraniana hanno infatti annunciato di aver colpito 85 obiettivi militari degli Stati Uniti nei due Paesi. L'Iran ha quindi promesso ulteriori attacchi se gli Stati Uniti continueranno i raid.
Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica - scrive l'agenzia di stampa iraniana Tasnim - ha lanciato attacchi missilistici e con droni contro obiettivi militari statunitensi nella regione in risposta agli ultimi atti di aggressione americani contro il Paese. "Nella risposta iniziale a questa aggressione, le forze navali e aerospaziali del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, attraverso operazioni congiunte con missili e droni, hanno distrutto 85 importanti installazioni militari statunitensi a Port Salman, nella Quinta Base Navale (statunitense) in Bahrein e nella base aerea di Ali Salem in Kuwait, e hanno abbattuto un drone nemico MQ9 che aveva tentato di interferire nell'operazione", aggiunge il comunicato.
La risposta di Teheran è arrivata dopo che il ministero degli Esteri iraniano ha denunciato la ripetuta violazione del memorandum d'intesa da parte Usa e annunciato "ritorsioni" dopo l'attacco americano. "L'Iran - aveva detto il ministro in un comunicato pubblicato su Telegram dalla televisione di Stato (Irib) - lancia un avvertimento sulle conseguenze della violazione del trattato da parte degli Stati Uniti e prenderà misure decisive per la tutela dei suoi interessi e della sicurezza nazionale".
"Grave violazioni del memorandum di intesa tra Usa e Iran da parte degli Stati Uniti: violazione degli accordi nello Stretto, minacce persistenti di ulteriori attacchi, reintroduzione delle sanzioni sul petrolio, attacchi nel sud dell'Iran, aggressione sionista continua sul Libano. L'era del bullismo è finita. Non porta da nessuna parte. Non ci pieghiamo", ha poi scritto, in un post sul suo profilo X, il presidente del parlamento iraniano e capo negoziatore per l'Iran nella trattativa con gli Stati Uniti Mohammad Bagher Ghalibaf dopo i raid statunitensi di questa notte.
Il Kuwait ha intanto risposto agli attacchi, ha dichiarato lo Stato maggiore dell'esercito kuwaitiano. "Le difese aeree del Kuwait stanno attualmente contrastando attacchi missilistici e di droni ostili - ha dichiarato l'esercito su X, senza specificare la provenienza degli attacchi -. Lo Stato Maggiore dell'Esercito precisa che qualsiasi esplosione udita è il risultato dell'intercettazione di attacchi ostili da parte dei sistemi di difesa aerea".
"Gli attacchi iraniani contro il Kuwait e il Bahrein e contro le petroliere commerciali del Qatar e dell'Arabia Saudita nello Stretto di Hormuz dimostrano chiaramente che Teheran non è ancora in grado di soddisfare le richieste di de-escalation e di fine della guerra. Gli Stati del Golfo non possono continuare a essere bersaglio dell'esitazione dell'Iran tra escalation, stabilità e pace", ha quindi dichiarato Anwar Gargash, consigliere del presidente degli Emirati Arabi Uniti, commentando lo scambio di fuoco di oggi tra Washington e Teheran.
"Sto seguendo da Ankara, dove mi trovo per il summint della Nato, l’evolversi della situazione in Iran e, più in generale, nell’intera area del Medio Oriente. Sono in contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Portolano, e con il Comandante del Covi, Generale di Corpo d'Armata Iannucci per ricevere aggiornamenti su quanto sta accadendo". Così su 'X' il ministro della Difesa, Guido Crosetto.
"La priorità assoluta resta la sicurezza dei nostri militari e di tutto il personale italiano impegnato nei teatri operativi internazionali. Desidero rassicurare che, allo stato attuale, il personale della Difesa italiana non risulta coinvolto negli eventi in atto. Continueremo a monitorare con la massima attenzione l’evoluzione della situazione, pronti ad adottare ogni misura necessaria a tutela dei nostri connazionali", conclude Crosetto.
Il Comando centrale degli Stati Uniti ha intanto dichiarato di aver colpito oltre 80 obiettivi durante i raid di questa notte in Iran, condotti in risposta agli attacchi di Teheran contro navi nello Stretto di Hormuz. "Le forze statunitensi hanno colpito i sistemi di difesa iraniani, le reti di comando e controllo, le postazioni radar costiere, le capacità missilistiche antinave e oltre 60 piccole imbarcazioni del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche nello stretto e nelle sue vicinanze" scrive l'esercito statunitense in un comunicato pubblicato su X.
"Questa è una punizione. Non finirà presto", il commento di un funzionario statunitense alla Cnn a proposito degli attacchi statunitensi contro l'Iran in risposta agli attacchi contro navi mercantili nello Stretto di Hormuz. Gli Usa hanno anche reintrodoto le sanzioni sulle vendite di petrolio iraniano.
Il presidente americano Donald Trump avrebbe approvato il piano d'attacco contro l'Iran, e ne avrebbe ordinato l'esecuzione, mentre si trovava in Turchia per il vertice Nato, riporta Axios citando come fonte un funzionario statunitense.
Ad Ankara, Trump avrebbe tenuto un incontro con il segretario alla Difesa Pete Hegseth, il segretario di Stato Marco Rubio, il segretario al Tesoro Scott Bessent e il capo di Stato Maggiore congiunto, generale Dan Caine. Secondo il funzionario, "questa risposta è la diretta conseguenza degli atti di terrorismo internazionale perpetrati dall'Iran contro navi innocenti in transito nello Stretto di Hormuz. Gli iraniani conoscono le conseguenze delle loro azioni sconsiderate, eppure hanno scelto di perpetrare questi attacchi". Gli attacchi, prosegue il funzionario statunitense, "sono stati da quattro a cinque volte più estesi e potenti rispetto a quelli effettuati a Hormuz dieci giorni prima".

Categoria: internazionale/esteri
06:47
Wimbledon, oggi Cobolli-Fery: orario, precedenti e dove vederla in tv
(Adnkronos) - Flavio Cobolli torna in campo a Wimbledon 2026. Oggi, mercoledì 8 luglio, il tennista romano sfida la grande sorpresa del torneo, il britannico Arthur Fery - in diretta tv e streaming - nei quarti di finale dello Slam di Londra. Cobolli negli ottavi ha sconfitto il tre set l'australiano Alex De Minaur, mentre Fery, in tabellone grazie ad una wild-card, ha superato in 5 set il bulgaro Grigor Dimitrov.
La sfida tra Cobolli e Fery è in programma oggi, mercoledì 8 luglio, come secondo match dalle 14.30 dopo il quarto di finale femminile tra la toscana Jasmine Paolini e l'ucraina Marta Kostyuk. Tra Cobolli e Fery, entrambi nati nel 2002, c'è un solo precedente che risale allo scorso gennaio al primo turno dell'Australian Open, vinto da Fery in tre set.
Cobolli-Fery sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.

Categoria: sport
06:33
Tour de France, oggi la quinta tappa: orari, percorso e dove vederla in tv (in chiaro)
(Adnkronos) - Il Tour de France 2026 torna protagonista con la quinta tappa. Oggi, mercoledì 8 luglio, la Grande Boucle va in strada con la frazione che parte da Lannemezan e arriva a Pau. Dopo le due tappe iniziali in Spagna, con arrivo in entrambi i casi a Barcellona, la terza da Granollers a Les Angles e la quarta, ieri, da Carcassone a Foix, i ciclisti affronteranno un totale di 158 km per lo più pianeggianti.
Si tratta della prima vera tappa per velocisti: 158 km di pianura, fatta eccezione un Gpm di terza categoria (Côte de Baleix) a circa 25 km dal traguardo. Questa salita non dovrebbe impensierire gli sprinter che, conogni probabilità, arriveranno a giocarsi la volata a Pau.
La partenza della quinta tappa del Tour de France è prevista per le 14.15, con l'arrivo che è invece in programma intorno alle 17.45.
La Grande Boucle sarà trasmessa in diretta televisiva e in chiaro sui canali Rai, tra Rai 2 e RaiSport, ma anche sui canali Eurosport. Il Tour si potrà seguire anche in streaming su RaiPlay, HBO Max, Discovery+, Dazn, TIMvision e Prime Video Channels.

Categoria: sport
06:32
Wimbledon, il programma di oggi: da Paolini a Cobolli, tutti i match e dove vederli
(Adnkronos) - Decima giornata di match a Wimbledon 2026. Oggi, mercoledì 8 luglio, si disputano i quarti di finale della parte basse dei tabelloni. Torna in campo la finalista dell'edizione 2024. La toscana, testa di serie numero 13, aprirà il programma sul campo centrale alle 14.30 contro l'ucraina Marta Kostyuk, numero 12 del tabellone. A seguire tocca a Flavio Cobolli, numero 9 del seeding, che sfiderà la wild-card britannica Arthur Fery. Ecco il programma di giornata, tutti i match e dove vederli in tv e streaming.
Ecco il programma di oggi a Wimbledon:
Centrale, dalle 14:30
Paolini-Kostyuk
Cobolli-Fery
Campo 1, dalle 14
Noskova-Mertes
Fritz-Zverev
Tutte le partite di Wimbledon 2026 sono trasmesse in diretta tv e in esclusiva sui canali SkySport. I match si potranno seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.

Categoria: sport
00:49
Argentina rimonta contro l'Egitto, l'urlo di Buenos Aires per il gol del 3-2
(Adnkronos) - L'Argentina rimonta e batte l'Egitto per 3-2 negli ottavi di finale dei Mondiali 2026. Il gol decisivo arriva in pieno recupero e fa esplodere Buenos Aires. La capitale passa dal silenzio alla festa.
Categoria: sport
00:35
Wimbledon, Djokovic 'teme' Sinner in semifinale: "È il migliore del mondo"
(Adnkronos) - Novak Djokovic 'teme' Jannik Sinner a Wimbledon 2026. Oggi il tennista serbo ha battuto il canadese Felix Auger-Aliassime nei quarti di finale dello Slam di Londra e ora se la vedrà con l'azzurro, che ha superato il tedesco Struff, in semifinale: "Ora devo recuperare, sono ancora nel torneo e tra qualche giorno affronterò il miglior giocatore del mondo", ha detto Djokovic nell'intervista post partita.
Il serbo ha riconosciuto così lo status del numero 1 del tennis mondiale, al termine di una partita-maratona da 5 ore e 15 minuti. La semifinale raggiunta a Wimbledon è l'ottava consecutiva per Djokovic, la 15esima della carriera a Londra e la 55esima in uno Slam.
Numeri incredibili, a cui però il serbo non pensa, almeno per ora: "È fantastico, ma al momento è soltanto un'altra semifinale per me", ha detto Djokovic, "guarderò i numeri e tutto il resto quando terminerò la mia carriera. Al momento, è solo lavoro".

Categoria: sport
00:07
Tifoso sventola bandiera Israele, ct Egitto sputa e se la prende con un fotografo
(Adnkronos) - Una bandiera di Israele usata come 'sfottò' verso il ct dell'Egitto. Oggi, martedì 7 luglio, la Nazionale africana è stata battuta dall'Argentina negli ottavi di finale dei Mondiali 2026 per 3-2, al termine di una partita folle e che conduceva 0-2 prima della rimonta nel finale dell'Albiceleste, guidata da Lionel Messi.
In una partita molto nervosa e piena di episodi contestati, gli animi si sono accesi anche sulle tribune di Atlanta, dove un tifoso argentino ha riservato un 'pensiero speciale' per Hossam Hassan, il commissario tecnico dell'Egitto, che durante la conferenza stampa della vigilia aveva parlato di quanto sta succedendo in Palestina: "Se una persona, in qualsiasi parte del mondo, non prova compassione per il popolo palestinese, allora ha perso parte della sua umanità", ha detto Hassan.
Parole però che non sono state ascoltate da alcuni tifosi argentini. Uno di loro si è infatti presentato allo stadio con una bandiera israeliana, sventolandola a bordo campo in direzione del ct egiziano. La reazione di Hassan è rabbiosa: prima urla verso il tifoso di abbassare la bandiera, poi mima uno sputo e infine se la prende con un fotografo, reo di avergli 'puntato' la fotocamera troppo vicina al volto. Il tutto è stato ripreso in un video diventato rapidamente virale sui social.

Categoria: sport
00:04
Rottamazione quinquies, al via servizio per chiedere importi e moduli: come funziona
(Adnkronos) - Al via il servizio online per chiedere la copia della comunicazione delle somme dovute per la rottamazione-quinquies, già resa disponibile nell’area riservata del sito di Agenzia delle entrate-Riscossione entro lo scorso 30 giugno. Da oggi, i contribuenti che non hanno la possibilità di accedere all’area riservata, hanno a disposizione uno strumento per ottenere, senza necessità di credenziali di accesso, la copia della lettera con gli importi e i moduli di pagamento della definizione agevolata delle cartelle, in vista della scadenza della prima o unica rata fissata al 31 luglio 2026.
Direttamente dall’area pubblica del sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it il servizio consente di inviare la richiesta con pochi e semplici passaggi: è sufficiente indicare il codice fiscale del contribuente che ha chiesto la definizione agevolata, allegare un documento di riconoscimento e inserire l’indirizzo email dove si vuole ricevere la copia della comunicazione delle somme dovute.
Un servizio che può risultare utile, in particolare, per le comunicazioni inviate tramite posta raccomandata o via pec, modalità previste per i contribuenti che hanno presentato la domanda di adesione attraverso l’area pubblica del sito e che, pertanto, potrebbero non essere in possesso delle credenziali personali (per esempio Spid), necessarie per recuperare, in caso di necessità, la copia della comunicazione dall’area riservata.
La comunicazione delle somme dovute fornisce l’esito di accoglimento o eventuale rigetto della domanda di adesione alla rottamazione-quinquies, un prospetto di sintesi con i carichi inseriti, gli importi da pagare, le scadenze di versamento delle rate e i moduli di pagamento.
In base alla legge di Bilancio 2026, che ha introdotto la nuova definizione agevolata delle cartelle, la comunicazione per coloro che hanno presentato la domanda tramite il servizio in area riservata è stata resa disponibile esclusivamente in quella stessa area a cui si accede tramite Spid, Cie, Cns e, per professionisti e imprese, anche con le credenziali dell'Agenzia delle Entrate.
Invece, per i contribuenti che hanno presentato la domanda di adesione attraverso l’area pubblica del sito, la comunicazione, oltre a essere presente nell’area riservata, è stata inviata anche con lettera raccomandata oppure tramite Pec, a seconda del domicilio indicato dal richiedente in fase di presentazione della domanda.
Le comunicazioni delle somme dovute che Agenzia delle entrate-Riscossione ha messo a disposizione dei contribuenti riguardano la definizione agevolata introdotta dalla legge di Bilancio 2026 e alla quale si poteva aderire presentando domanda entro lo scorso 30 aprile 2026. Tale misura presenta un ambito applicativo riferito esclusivamente a determinati carichi affidati in riscossione dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 (imposte dichiarate ma non versate, omesso versamento dei contributi Inps diversi da quelli richiesti a seguito di accertamento, sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada affidate dalle Prefetture).
La definizione agevolata consente di pagare il solo importo del debito residuo dovuto a titolo di capitale e quello dovuto a titolo di rimborso spese per le eventuali procedure esecutive e per i diritti di notifica. Non saranno invece da corrispondere gli interessi e le sanzioni inclusi negli stessi carichi, gli interessi di mora, le cosiddette “sanzioni civili", accessorie ai crediti di natura previdenziale, e l'aggio.
Per quanto riguarda le sanzioni amministrative irrogate per violazioni al codice della strada dalle competenti amministrazioni dello Stato (Prefetture) non sono, invece, da corrispondere le somme dovute a titolo di interessi (comunque denominati, comprese le cosiddette “maggiorazioni”), nonché quelle dovute a titolo di aggio.

Categoria: economia
00:03
Nato, Trump e la doppia minaccia tra ritiro dei soldati Usa e Groenlandia nel mirino
(Adnkronos) - E' atterrato ad Ankara poco prima delle 13, ha incontrato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e poi, in conferenza stampa, ha ripreso a cannoneggiare gli alleati europei, come fa abitualmente, ma con maggiore intensità dopo l'attacco all'Iran, condotto insieme ad Israele. Il presidente americano Donald Trump non ha deluso le attese di chi si aspettava fuochi d'artificio, nella capitale turca. In meno di mezz'ora di botta e risposta con i giornalisti, al fianco del padrone di casa che ha lodato ripetutamente, ha terremotato di nuovo l'Alleanza atlantica.
Alla fine della conferenza stampa, ha ribadito che gli Usa dovrebbero controllare la Groenlandia, territorio che appartiene alla Danimarca, e ha detto ancora una volta che gli Usa potrebbero ritirare tutte le loro truppe dall'Europa, altro che ritiro graduale. "La Danimarca - ha detto - non spende soldi per aiutare la Groenlandia, che è una parte importante per gli Usa, ed è circondata da navi cinesi e russe (...) la Groenlandia, e continua ad essere così, dovrebbe essere controllata dagli Usa, non dalla Danimarca".
"Con tutti i soldi che spendiamo per aiutarli con la Russia.... - ha aggiunto Trump - ma non dobbiamo spendere alcunché: potremmo rimuovere tutti i nostri soldati dall'Europa perché, come probabilmente avrete notato, l'Europa è un posto molto diverso da com'era vent'anni fa. Molto diverso. E farebbero bene a stare attenti, con l'immigrazione e con l'energia. Se non stanno attenti a quelle due cose, non ci sarà più alcuna Europa", ha profetizzato.
Al presidente turco Recep Tayyip Erdogan, Trump ha riservato solo lodi: "Siamo grandi amici - ha detto - il presidente ha svolto un lavoro incredibile; è bastato atterrare e vedere un aeroporto così bello, oltre a trovare un edificio che porta il mio nome. Ne sono stato molto felice; è stato un gesto davvero gentile".
L'aeroporto di Ankara, ha notato Trump che è un immobiliarista, "è assolutamente splendido. Le strade di accesso erano nuove di zecca e bellissime; lei - ha detto rivolto ad Erdogan - è un grande leader, rispettato in tutto il mondo. Tra noi c'è stata, fin dall'inizio, una grande sintonia; abbiamo instaurato un rapporto davvero speciale. Sotto la guida del presidente, la Turchia è diventata una potenza militare di grande rilievo".
Trump non ha escluso che gli Usa venderanno gli aerei da guerra F-35 alla Turchia e ha confermato apertis verbis quello che si era già capito, vale a dire che, se non fosse stato per Erdogan, lui avrebbe anche disertato il summit: "Staremo a vedere - ha risposto ad una domanda sui progressi nella spesa nella difesa degli alleati - ero molto deluso dalla Nato e, francamente, se l'evento non si fosse tenuto in Turchia, dove il mio amico è un leader molto forte, forse non vi avrei partecipato".
Per l'alleato turco, insomma, da Trump solo miele: "Al momento - ha aggiunto - non ho alcuna preoccupazione riguardo a qualsiasi aspetto che riguardi la Turchia. Direi che il rapporto con la Turchia è attualmente migliore di quanto non sia mai stato. Era buono già durante i miei primi quattro anni, ma credo che ora sia ancora migliore, se è possibile".
Agli alleati europei, invece, Trump ha riservato solo randellate (verbali). Prima ha 'sistemato' il premier dimissionario Keir Starmer, che è ad Ankara questa sera in rappresentanza del suo Paese, prima di cedere il posto al collega di partito Andy Burnham: "Nel caso del Regno Unito, il primo ministro... immagino non sia più in carica, forse proprio per questo motivo - ha ipotizzato - è stata una mossa molto impopolare quella che ha fatto: ha detto di no, ha detto che avrebbero aiutato solo a guerra finita" con l'Iran. "Io ho risposto che non avevo bisogno di quel tipo di aiuto. Non avevamo bisogno di alcun aiuto".
Poi è passato agli altri tre 'grandi' dell'Europa Occidentale, che ritiene colpevoli, insieme al Regno Unito, di avergli voltato le spalle sull'Iran: "In un certo senso - ha detto - stavo mettendo alla prova le persone; volevo vedere se ci sarebbero state o meno, perché ho sempre detto che noi li abbiamo aiutati, ma che non ero sicuro che loro ci sarebbero stati per noi". Ebbene, ha aggiunto, "l'Italia ci ha detto di no, la Germania ci ha detto di no, la Francia ci ha detto di no... e va bene, però, sapete, perché spendiamo centinaia di miliardi di dollari se poi loro non ci sono per noi? Noi ci siamo sempre stati per loro".
E infine, un altro attacco, meno violento questa volta, alla premier Giorgia Meloni: "Mah, non saprei - ha detto, rispondendo sulla premier - credo che sia una brava persona. In realtà, abbiamo trascorso una buona settimana. Il nostro rapporto si era un po' guastato, ma è successo perché lei si è rifiutata di aiutarci riguardo allo Stretto di Hormuz (Video), o, se vogliamo, semplicemente riguardo all'Iran; si è rifiutata di farsi coinvolgere e questo ha un po' incrinato i nostri rapporti, anche se lei mi piace. Penso davvero che sia una brava persona".
Però, ha continuato, "credo che abbia commesso un errore. Loro importano gran parte del petrolio" dal Medio Oriente, mentre "noi non ne importiamo, abbiamo molto petrolio".
Gli Stati Uniti, ha notato, "possiedono più petrolio di chiunque altro e, se ci aggiungete quello del Venezuela, ne abbiamo decisamente più di chiunque altro; non abbiamo bisogno di quello Stretto. Lo facciamo perché riteniamo sia importante, ma lei non ci ha sostenuti e la cosa non mi è piaciuta. Potete immaginare: non ne ero affatto contento".
Insomma, Trump ha preparato il terreno alla cena di martedì sera, in modo da tenere tutti gli alleati sulle spine, e da oscurare mediaticamente tutti gli sforzi profusi oggi dal segretario generale Mark Rutte per mettere in evidenza i grandi progressi fatti dagli alleati europei e dal Canada nell'aumento della spesa nella difesa e i contratti da "miliardi di dollari" annunciati durante il Forum dell'industria della difesa, tenutosi prima del summit.
Chi vede il bicchiere mezzo pieno, si consola con le parole dell'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, capo del comitato militare della Nato, secondo il quale i vertici militari dei Paesi alleati, Usa compresi, operano "in totale sintonia", impermeabili alle schermaglie che si susseguono a livello politico. (dall'inviato Tommaso Gallavotti)

Categoria: internazionale/esteri
00:03
Sale l'allerta afa sull'Italia, oggi bollino arancione in 10 città
(Adnkronos) - Cresce l'allerta afa e l'Italia torna nella morsa delle ondate di calore. Se per la giornata di oggi, mercoledì 8 luglio, sono 10 le città contrassegnate dal bollino arancione, è da domani che la nuova fiammata riporterà l'allerta massima in uno dei 27 capolouoghi monitorati dal bollettino del ministero della Salute.
Nel nuovo aggiornamento, salgono oggi a 10 le città in arancione. Il livello di allerta 2 (indice di possibili rischi per la salute dei fragili) interessa Ancona, Bologna, Brescia, Firenze, Milano, Perugia, Pescara, Torino, Venezia e Verona.
Sempre 10 le città con bollino giallo. Si tratta di Bari, Bolzano, Campobasso, Civitavecchia, Frosinone, Latina, Messina, Reggio Calabria, Roma e Trieste. In verde quindi Cagliari, Catania, Genova, Napoli, Palermo, Rieti e Viterbo.
Domani, giovedì 9 luglio, i capoluoghi in verde scenderanno quindi a 5 mentre passeranno a 18 quelli in giallo (Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Civitavecchia, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo) e a tre quelli in arancione (Perugia, Pescara e Torino). Bollino rosso - il livello 3 di allerta che indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche - a Firenze.

Categoria: cronaca
23:48
Argentina rimonta, il delirio allo stadio e il tifoso dell'Egitto sotto choc
(Adnkronos) - Voleva riprendere la delusione dei tifosi dell'Argentina. Invece, dopo la rimonta straordinaria di Leo Messi e compagni, un tifoso dell'Egitto si ritrova sommerso dalla gioia incontenibile dei tifosi dei campioni del mondo nella piccionaia dello stadio di Atlanta. Al gol del 3-2 per i sudamericani, in pieno recupero, succede di tutto...
Categoria: sport
23:42
Raid Usa contro Iran: "Risposta agli attacchi di Teheran alle navi nello Stretto di Hormuz"
(Adnkronos) - Gli Stati Uniti lanciano raid contro l'Iran. Il Comando centrale degli Usa ha annunciato "potenti" attacchi contro l'Iran in risposta alle azioni di Teheran contro le navi commerciali nello stretto di Hormuz. Le azioni sono state compiute mentre il presidente Donald Trump è ad Ankara, in Turchia, per il vertice Nato.
"Le forze dell'US Central Command hanno iniziato a lanciare una serie di potenti attacchi contro l'Iran per imporre costi pesanti per aver preso di mira e attaccato equipaggi di navi commerciali composti da civili innocenti in acque internazionali. Gli attacchi degli Stati Uniti sono in risposta agli attacchi iraniani contro tre navi commerciali che stavano attraversando lo Stretto di Hormuz. L'aggressione compiuta dall'Iran è stata ingiustificata, pericolosa e una chiara violazione del cessate il fuoco", afferma il Centcom.
Diverse esplosioni sarebbero state udite nei pressi di Sirik e Qeshm, nel sud dell'Iran, nei pressi dello stretto di Hormuz, come riferiscono i media di Stato iraniani. L'emittente Irib rende noto che sono state udite sei esplosioni sull'isola di Qeshm, sette nella città di Sirik e altre ancora nella grande città portuale di Bandar Abbas. Il ministero degli Esteri iraniano afferma che gli Stati Uniti hanno ripetutamente violato il memorandum d'intesa e annuncia "ritorsioni" dopo l'attacco americano: "L'Iran lancia un avvertimento sulle conseguenze della violazione del trattato da parte degli Stati Uniti e prenderà misure decisive per la tutela dei suoi interessi e della sicurezza nazionale".
Il dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti nelle stesse ore revoca il provvedimento varato lo scorso giugno che provvisoriamente, fino a fine agosto, sollevava le sanzioni sul petrolio iraniano, denunciando le azioni dell'Iran nello Stretto di Hormuz come "completamente inaccettabili". "Ci saranno conseguenze", le parole di fonte Usa all'Afp prima dei raid.
L'Arabia Saudita nella giornata di martedì ha condannato l'attacco contro la sua petrolifera 'Weydan" in transito nello Stretto di Hormuz attribuendone responsabilità all'Iran. Teheran è stata ritenuta responsabile anche dell'attacco alla metaniera 'Al Rakayyat' del Qatar. "Si tratta di attacchi inaccettabili, un attentato alla sicurezza di navigazione internazionale e alla sicurezza dei rifornimenti energetici mondiali", ha scritto in una nota il ministero degli Esteri a Riad.

Categoria: internazionale/esteri
23:40
Svizzera-Colombia, proteste ai Mondiali: elvetici chiedono due rigori e un rosso
(Adnkronos) - Caos e proteste in Svizzera-Colombia. Oggi, martedì 7 luglio, la Nazionale elvetica ha sfidato quella sudamericana negli ottavi di finale dei Mondiali 2026, in una partita caratterizzata da grande equilibrio e alcuni episodi arbitrali contestati. Nel corso del secondo tempo infatti la Svizzera ha reclamato due calci di rigore, su Ndoye prima e su Embolo poi, e un'espulsione per una manata di Luis Diaz.
Il primo episodio arriva a pochi minuti dall'inizio della ripresa. Ndoye arriva al limite dell'area, scarica il pallone e si infila per chiudere il triangolo, ma prima che possa arrivare sul pallone viene steso dall'intervento di un difensore della Colombia. Immediate le proteste dell'ex esterno del Bologna, oggi al Nottingham Forest, che reclamava un calcio di rigore, ma senza trovare la sponda dell'arbitro e del Var.
Il secondo episodio contestato arriva invece intorno al 60'. Luis Diaz prova a entrare in area ma viene chiuso dall'intervento di un difensore svizzero. Nell'inseguire il pallone l'attaccante del Bayern Monaco sbraccia vistosamente e rifila una manata sul volto dell'avversario, che cade a terra dolorante. Nonostante il contatto sembri involontario, la panchina elvetica chiede, invano, un cartellino rosso.
Al 73' invece arriva il secondo rigore richiesto dalla Svizzera. Un cross dalla trequarti trova Embolo smarcato a centro area, ma il centravanti elvetico viene anticipato dall'uscita di Vargas, che colpisce con i pugni e lo travolge. L'attaccante resta a terra e la panchina chiede ancora il calcio di rigore, senza successo.

Categoria: sport
23:21
Mondiali, insulti razzisti a IShowSpeed: Fifa apre un'indagine
(Adnkronos) - Insulti razzisti verso IShowSpeed. Il celebre youtuber americano, che vanta quasi 60 milioni di iscritti tra YouTube e TikTok, sta seguendo i Mondiali 2026 live sui propri canali, filmandosi nelle sue ormai note reactions. Speed, il cui vero nome è Darren Jason Watkins Jr, secondo quanto mostrato da un video diventato virale sui social, sarebbe stato aggredito verbalmente da un tifoso argentino durante la sfida tra l'Albiceleste e Capo Verde, valida per i sedicesimi di finale del torneo.
La Fifa ha comunicato di aver aperto un'indagine dopo essere venuta a conoscenza dei fatti: "La Coppa del Mondo Fifa è una celebrazione di unità, diversità e rispetto", ha dichiarato il massimo organismo di governo del calcio mondiale in un comunicato, "riunisce persone, culture e comunità provenienti da tutto il mondo e chiunque agisca in modo da minare questi valori non è il benvenuto nel nostro gioco".

Categoria: sport
22:13
Meloni al vertice Nato: "Con Trump rapporti cordiali"
(Adnkronos) - "I rapporti con Donald Trump? Cordiali". La presidente del Consiglio Giorgia Meloni risponde così, al suo rientro in hotel ad Ankara dopo la cena dei capi di Stato e di governo della Nato, come sia andata con il presidente degli Stati Uniti d'America. Nelle ultime settimane, il presidente americano ha sferrato diversi attacchi contro la premier. Al suo arrivo a Ankara, Trump ha smussato i toni: "Meloni è una brava persona, mi piace. Ma ha commesso un errore quando ha rifiutato di aiutarci nello Stretto di Hormuz".
Categoria: internazionale/esteri
21:51
Nato, Meloni al vertice di Ankara: "Con Trump rapporti cordiali"
(Adnkronos) - Con il presidente degli Usa Donald Trump ci sono "rapporti cordiali". E' la risposta della presidente del Consiglio Giorgia Meloni a chi le chiede, al suo rientro in hotel ad Ankara dopo la cena dei capi di Stato e di governo della Nato, come sia andata con il presidente degli Stati Uniti d'America. La premier, che ha parlato camminando, ha replicato con un secco "vi ho già risposto" a chi le ha chiesto se ci sia stato un chiarimento con Trump, dato che sedevano allo stesso tavolo. Nello stesso hotel di Meloni alloggiano, tra gli altri, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il premier olandese Rob Jetten e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Al tavolo con Meloni e Trump, a quanto si è appreso, anche il padrone di casa, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, il segretario generale della Nato Mark Rutte, il premier britannico Keir Starmer, il cancelliere Merz con la moglie Charlotte, il presidente francese Emmanuel Macron e la moglie Brigitte.
Nelle ultime settimane, il presidente americano ha sferrato diversi attacchi contro la premier. Al suo arrivo a Ankara, Trump ha smussato i toni: "Meloni è una brava persona, mi piace. Ma ha commesso un errore quando ha rifiutato di aiutarci nello Stretto di Hormuz".
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha partecipato ad Ankara alla riunione dei ministri degli Esteri della Nato e ha convocato, insieme al ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski, una riunione dei ministri degli Esteri dei Paesi E5 (Francia, Germania, Italia, Polonia, Regno Unito) assieme a Turchia e Ue. In ogni incontro si è lavorato a promuovere il coordinamento delle posizioni sui temi dell’architettura di sicurezza europea, con un focus su Ucraina e Medio Oriente. Sul sostegno a Kiev, Tajani ha sottolineato come un approccio euro-atlantico coordinato sia fondamentale, in chiave di sostegno alle proposte che potranno favorire un dialogo diretto tra Ucraina e Russia, e di una partecipazione attiva degli Stati Uniti e dell’Europa, come si legge in una nota della Farnesina.
"Al di là delle battute e delle dichiarazioni, i rapporti" dell'Italia con gli Usa "sono solidi", ha detto Tajani al termine della cena dei ministri degli Esteri ad Ankara, parte del summit della Nato nella capitale turca. Con il segretario di Stato Marco Rubio "sono sempre stati eccellenti, come lo sono con l'ambasciatore a Roma. Non possiamo dire che non siano eccellenti. Lo si è visto anche in occasione della festa dell'indipendenza, anche con Marco Rubio, un colloquio cordialissimo".
"Non c'erano mai stati screzi - ha aggiunto - noi siamo noi, loro sono loro", entrambi "parte di un'alleanza politica che è fondamentale. Noi lavoriamo per quello: i rapporti sono solidi e cordiali". Noi, conclude, "non vogliamo fare polemiche, bisogna parlare con gli americani. Noi siamo sempre gli stessi".
Il titolare della Farnesina ha inoltre ringraziato la Turchia per l’importante lavoro svolto per garantire, nei lavori ad Ankara, una forte attenzione al Fianco Sud dell’Alleanza. Il ministro ha anche ribadito l’importanza di sostenere il dialogo tra Stati Uniti e Iran e l’attuazione dell’accordo tra Israele e Libano, senza dimenticare l’Africa e le sfide alla sicurezza poste da migrazioni, terrorismo e traffici illeciti.
A Ankara, presente anche il ministro della Difesa, Guido Crosetto, prendere parte al summit e per effettuare una serie di incontri istituzionali. "Al #NATOSummit, cordiale incontro con il collega turco Yaşar Güler. È sempre un piacere rivedere un amico, a maggior ragione oggi, dopo essere stato accolto nel nuovo complesso del Ministero della Difesa turco, una struttura innovativa e funzionale da lui fortemente voluta", scrive su X il ministro della Difesa. "Un dialogo che conferma - sottolinea Crosetto - l’elevato livello di cooperazione tra le nostre Forze Armate e la comune volontà di consolidare e approfondire la collaborazione".

Categoria: internazionale/esteri







































