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11:16
Pechino Express, stasera la terza tappa: chi verrà eliminato?
(Adnkronos) - Terza tappa di Pechino Express. Stasera, giovedì 26 marzo, in prima serata in esclusiva su Sky Uno e in streaming solo su Now, il conduttore Costantino della Gherardesca e il primo inviato di stagione Lillo continueranno il tragitto verso incredibili paesaggi lunari e i maestosi vulcani attivi dell’isola di Giava, in Indonesia, per un totale di 329 chilometri.
Partendo da 'Malang', infatti, i viaggiatori raggiungeranno il traguardo conclusivo di tappa a Kota Madiun, passando per il Monte Bromo, dove sul 'Libro Rosso' dovranno apporre una firma più che mai importante: le coppie più veloci, infatti, si sfideranno nella prima, spettacolare e faticosa, 'Prova Immunità' per ottenere l’accesso diretto alla tappa successiva. 'La Prova' sarà complicatissima, una delle più impegnative (non solo fisicamente) della stagione, ma lascerà un ricordo davvero incancellabile nella loro memoria.
Dopo la prima eliminazione, settimana scorsa Elisa Maino e Mattia Stanga 'I Creator' hanno abbandonato il viaggio sconfitti nell’inedito 'Duello dagli EX' sono nove ancora le coppie in gara nello show Sky Original realizzato da Banijay Italia: Biagio Izzo e Francesco Paolantoni 'Gli Spassusi', Chanel Totti e Filippo Laurino 'I Raccomandati', Jo Squillo e Michelle Masullo 'Le Dj', Fiona May e Patrick Stevens 'I Veloci', Dani Faiv e Tony 2Milli 'I Rapper', Steven Basalari e Viviana Vizzini 'Gli Ex', Tay Vines e Assane Diop 'I Comedian', Candelaria e Camila Solórzano 'Le Albiceleste', Gaia De Laurentiis e Agnese Catalani 'Le Biondine'. Nella nuova puntata, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go, i viaggiatori, come da tradizione saranno provvisti solo di uno zaino con una dotazione minima e di 1 euro al giorno a persona e in valuta locale.
Al 'Libro Rosso' situato in cima al Monte Bromo, vulcano attivo protagonista di moltissime leggende locali, le coppie arrivate per prime avranno la possibilità di partecipare alla prima Prova Immunità della stagione e potranno così giocarsi l’accesso diretto alla quarta tappa del viaggio, chiudendo anzitempo la terza gara per proiettarsi già sulla corsa successiva e concedersi del meritatissimo relax. Tutti gli altri, invece, dovranno ripartire alla volta di Kota Madiun, sede del 'Tappeto Rosso' e del traguardo di puntata. Qui Costantino annuncerà la classifica finale della terza tappa e il nome delle coppie a rischio eliminazione, dopodiché il destino dei viaggiatori sarà affidato al contenuto della busta nera: quali coppie potranno continuare il proprio percorso a 'Pechino Express' e chi, invece, rischierà di rientrare in Italia?

Categoria: spettacoli
11:06
Maltempo sull'Italia, donna ferita da un ramo caduto a Genova. Grandine e pioggia a Roma, traffico in tilt
(Adnkronos) - Una donna di 65 anni è rimasta ferita alla testa questa mattina in via Bartolomeo Guidobono, nel quartiere di Carignano a Genova, da un grosso ramo di pino caduto per il forte vento. La 65enne, secondo quanto si apprende, stava passeggiando insieme al marito, quando è stata colpita. Soccorsa da 118 e Croce Bianca, ha riportato un trauma cranico con ferita lacero-contusa edematosa. Nella caduta ha inoltre riportato un trauma a un ginocchio. Sul posto la polizia Locale, che ha attivato Aster, l'azienda municipalizzata del Comune che si occupa della cura del verde pubblico e i vigili del fuoco.
Sempre a Genova, il forte vento ha causato disagi ai passeggeri di un volo. Questa mattina, infatti, l'aereo in arrivo da Napoli delle 8.20 è stato dirottato su Pisa. Lo stesso aereo, della compagnia Volotea, che sarebbe dovuto atterrare a Genova, sarebbe poi dovuto ripartire per Parigi Orly, ma non essendo mai arrivato a destinazione, l'aeroporto ha messo a disposizione dei passeggeri diretti a Parigi una navetta che li ha accompagnati all'aeroporto Le Molinette di Torino, da dove partiranno per la capitale francese. Il forte vento sta causando disagi anche nel resto della città: oggi per il secondo giorno consecutivo è in vigore l'avviso per vento di burrasca forte che impone il divieto per motocicli, telonati e furgonati di transitare sulla Sopraelevata Aldo Moro. Vietato inoltre l'accesso a giardini e parchi storici, oltre che ai cimiteri. Nella notte i vigili del fuoco hanno effettuato una trentina di interventi, soprattutto per la caduta di alberi.
Pioggia e grandine, dalla notte, insieme a forti raffiche di vento, hanno mandato in tilt il traffico di Roma. Strade allagate, alberi caduti e, a Ostia, una mareggiata che ha fatto crollare la Venere dei Pescatori, diventata il simbolo del territorio lidense e visibile dal lungomare Paolo Toscanelli. La foto, pubblicata sulla pagina Facebook 'Ostia Informa' ha raccolto commenti di dispiacere e rabbia di tanti residenti.
Un albero di alto fusto è caduto, intorno alle 3, in Corso Duca di Genova, all'incrocio con via Francesco Grenet, a Ostia.
Tempesta di vento su Campobasso. Numerosi questa mattina gli interventi di Vigili del Fuoco e Polizia Locale in città, al lavoro per garantire la sicurezza in alcune zone della città. Al quartiere Cep, è completamente saltata la copertura della palestra Sturzo: una parte è finita nel vicino parco, l’altra all’interno del campo sportivo. A via Monforte si è registrato il cedimento di un rudere, all’altezza dell’incrocio con via Genova: si tratta di un edificio fatiscente, da tempo in stato di degrado. Danneggiate le auto parcheggiate nella zona e fortunatamente nessuna persona transitava in quel momento e non si sono registrati feriti. Altri interventi meno rilevanti ci sono stati in alcune zone della città, anche per alberi e rami sulla carreggiata: lavoro incessante da parte dei Vigili del Fuoco e della Polizia Locale per garantire la sicurezza dei cittadini.
Gli scialpinisti tedeschi bloccati da ieri pomeriggio nel vallone di Levionaz, lungo la traversata dal rifugio Sella di Cogne al rifugio Chabod di Valsavarenche, a quota 2.280 metri di quota, sono stati recuperati in elicottero e portati ad Aosta. Il medico dell’equipaggio di elisoccorso ha valutato le loro condizioni fisiche generali, che sono complessivamente buone, nonostante la notte difficile a causa delle condizioni meteo avverse con vento forte e temperature sotto lo zero termico. Pertanto, sono stati portati in pronto soccorsi a causa di un principio di ipotermia e per le eventuali cure necessarie. Il recupero è avvenuto in sinergia tra il soccorso alpino valdostano e il soccorso alpino della Guardia di Finanza.

Categoria: cronaca
11:00
Roma, primo pianoforte pubblico del I Municipio
(Adnkronos) - Martedì 31 marzo alle 11, nell’atrio di ingresso di Lungotevere Pierleoni, sarà presentato il primo pianoforte pubblico del I Municipio Roma Centro. Si tratta di un pianoforte a coda C. Bechstein, costruito a Berlino nel 1895, sottoposto a un accurato restauro conservativo di tipo filologico che ne ha preservato integralmente le caratteristiche originarie, restituendo allo strumento le sue qualità acustiche e meccaniche e riportandolo a uno stato di eccellente funzionalità. Il pianoforte è stato concesso in comodato d’uso gratuito da un cittadino romano al Municipio, con l’obiettivo di valorizzarlo attraverso un progetto culturale aperto alla cittadinanza. L’Amministrazione ne garantirà la custodia, la manutenzione e la tutela, nel rispetto delle condizioni previste. Lo strumento sarà messo a disposizione di pianisti e musicisti a Lungotevere Pierleoni 1, secondo un apposito regolamento.
Ogni martedì saranno previsti due turni di un’ora e mezza ciascuno, dalle 14.30 alle 17.30, per garantire un utilizzo più disteso e una piena valorizzazione dello strumento. I turni saranno prenotabili tramite il sistema Tupassi (www.tupassi.it), nella sezione dedicata al Municipio I: prenotazione pianoforte. L’iniziativa è pensata per offrire a professionisti e giovani musicisti uno spazio pubblico di espressione, favorendo la diffusione della cultura musicale nel cuore della città. Durante la presentazione interverrà il pianista Lewis Saccocci, che accompagnerà simbolicamente l’avvio del progetto. “Questo pianoforte - spiega l’assessore alla Cultura del Municipio I, Giulia Silvia Ghia - rappresenta molto più di uno strumento musicale. È un gesto concreto di apertura degli spazi pubblici alla cultura. Portare la musica nei luoghi istituzionali significa restituire alla città occasioni di incontro, bellezza e partecipazione, mettendo al centro il talento e la creatività delle persone”. La Presidente del Municipio I, Lorenza Bonaccorsi: “Con questo progetto trasformiamo uno spazio istituzionale in un luogo vivo e accessibile, dove la musica diventa patrimonio condiviso. È un segnale importante di come la cultura possa essere quotidiana, inclusiva e capace di rafforzare il legame tra amministrazione e comunità”. L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione culturale del territorio promosso dal Municipio Roma I Centro, volto a rendere gli spazi pubblici sempre più luoghi di produzione culturale e partecipazione attiva.

Categoria: cronaca
11:00
Ascolti tv, 25 marzo: vince De Martino con 'Step' su Rai 2
(Adnkronos) - Stefano De Martino si conferma con 'Step' leader degli ascolti del prime time del mercoledì. Ieri, il programma di Rai2 ha ottenuto una media d'ascolti di 2.150.000 spettatori e del 16%, battendo i programmi di prime time sia di Rai1 che di Canale 5. Sulla rete ammiraglia Mediaset, infatti, 'Vanina – Un Vicequestore a Catania' ha registrato 1.933.000 spettatori con il 13.8% di share, mentre su Rai1 'Morgane – Detective Geniale' si è dovuta accontentare di 1.436.000 spettatori con il 9.2% di share.
A seguire, tra gli altri ascolti di prime time: 'Chi l’ha Visto?' su Rai3 (1.326.000 spettatori, share 8.6%), 'Le Iene' su Italia1 (1.139.000 spettatori, share 9.2%), 'La Giusta Distanza' su La7 (813.000 spettatori, share 4.7%), 'Realpolitik' su Rete4 (625.000 spettatori, share 4.9%), '4 Ristoranti' su Tv8 (268.000 spettatori, share 1.9%), 'Anni Settanta – Terrore e Diritti' sul Nove (166.000 spettatori, share 1.1%).
In access prime time, Stefano De Martino con 'Affari Tuoi' (4.933.000 spettatori, share 23.3%) ha incassato una vittoria di un soffio su 'La Ruota della Fortuna' (4.901.000 spettatori, share 23.3%), totalizzando più spettatori e pareggiando nello share.

Categoria: spettacoli
10:42
Insegnante accoltellata da studente a Bergamo, migliorano condizioni: uscita da terapia intensiva
(Adnkronos) - Migliorano le condizioni di Chiara Mocchi, l’insegnante di 57 anni accoltellata mercoledì mattina da uno studente di 13 anni alla scuola media ‘Leonardo da Vinci’ di Trescore Balneario, in provincia di Bergamo.
La donna, gravemente ferita, portata in codice rosso in elisoccorso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e operata d’urgenza, ha trascorso la notte in terapia intensiva “senza complicazioni”. Ora “è in miglioramento”, fa sapere il Papa Giovanni XXIII, comunicando che la donna è stata trasferita questa mattina in reparto.
L'aggressione è avvenuta ieri mattina prima dell'inizio delle lezioni in un corridoio dell'itituto di via Damiano Chiesa. La docente è stata colpita con almeno due coltellate, la ferita più grave è quella riportata al collo. Un secondo fendente ha invece raggiunto la donna al torace.
L'accoltellamento è stato ripreso con un telefono cellulare appeso al collo del 13enne e trasmesso in diretta social. La scritta 'vendetta' sulla maglietta indossata sopra ai pantaloni mimetici. La scacciacani nello zaino e in casa del materiale 'potenzialmente esplosivo': sono i dettagli sempre più inquietanti emersi.

Categoria: cronaca
10:14
Turchia, la denuncia di Ankara: "Nostra petroliera attaccata nel Mar Nero"
(Adnkronos) - Petroliera turca Altura attaccata al largo della costa turca del Mar Nero. La conferma arriva dal ministro turco dei Trasporti e delle Infrastrutture, Abdülkadir Uraloğlu, il quale - intervenendo su 24TV - ha osservato che l'attacco è stato probabilmente effettuato da un'imbarcazione senza equipaggio.
"La petroliera appartiene a una compagnia turca. Un'esplosione si è verificata vicino alla sala macchine della nave. Riteniamo che sia stata causata dall'impatto con un'imbarcazione senza equipaggio. I nostri specialisti stanno lavorando sul posto. A bordo ci sono 27 nostri cittadini, che non hanno riportato ferite. Abbiamo inviato sul posto tutte le risorse necessarie e stiamo monitorando attentamente la situazione", ha dichiarato.
La petroliera, di proprietà della compagnia Pergamon Shipping con sede a Istanbul, trasporta 140.000 tonnellate di petrolio proveniente dalla Russia.

Categoria: internazionale/esteri
10:05
Terremoto nel Pistoiese, scossa di magnitudo 4.1: avvertita anche a Firenze e Bologna
(Adnkronos) - Terremoto oggi giovedì 26 marzo in Toscana, a 7 km a Nord di Pistoia. L'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato una scossa di magnitudo 4.1 nella provincia del capoluogo toscano alle 9.40 a una profondità di 52 km.
La scossa è stata avvertita anche a Firenze, Prato, Bologna e Modena, come segnalano anche diversi utenti sui social.
"Avvertita scossa di terremoto in Toscana tra magnitudo 4.1 ore 09:40 prov/zona Pistoia. Verifiche in corso", scrive sui social Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana.
"Per ora non risultano danni a cose o persone e neppure scuole evacuate". Così la sindaca facente funzioni di Pistoia, Anna Maria Celesti. "I dipendenti che si trovavano all'interno del Palazzo comunale di piazza Duomo - prosegue Celesti - sono usciti dall'edificio, ma poi sono subito rientrati".
Un terremoto di magnitudo 4 era stato registrato ieri mattina a 3 km a nord-est di Fosdinovo, in provincia di Massa e Carrara.

Categoria: cronaca
09:39
Caro carburanti, prezzo benzina e diesel in aumento anche oggi: quanto costano al litro
(Adnkronos) - Prezzi medi nazionali di benzina e diesel in aumento anche oggi giovedì 26 marzo 2026, anche se si vedono i primi movimenti al ribasso e si va riducendo il differenziale tra Eni e le altre compagnie. Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Eni ha aumentato di 2 centesimi al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio. Per Q8 registriamo un ribasso di 5 centesimi sulla benzina e di uno sul gasolio.
Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 20mila impianti: benzina self service a 1,743 euro/litro (+5 millesimi, compagnie 1,739, pompe bianche 1,750), diesel self service a 2,038 euro/litro (+16, compagnie 2,037, pompe bianche 2,039). Benzina servito a 1,879 euro/litro (+4, compagnie 1,910, pompe bianche 1,822), diesel servito a 2,171 euro/litro (+15, compagnie 2,204, pompe bianche 2,109). Gpl servito a 0,663 euro/litro (invariato, compagnie 0,669, pompe bianche 0,656), metano servito a 1,544 euro/kg (+3, compagnie 1,543, pompe bianche 1,543), Gnl 1,248 euro/kg (-1, compagnie 1,251 euro/kg, pompe bianche 1,245 euro/kg).
Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,804 euro/litro (servito 2,054), gasolio self service 2,094 euro/litro (servito 2,346), Gpl 0,775 euro/litro, metano 1,552 euro/kg, Gnl 1,296 euro/kg.
Il prezzo medio del gasolio torna oggi a sfondare la soglia dei 2,1 euro al litro in autostrada (2,102 euro/litro), mentre la benzina supera 1,8 euro al litro (1,806 euro), è la denuncia del Codacons che come ogni giorno rielabora i dati regionali del Mimit.
Per quanto riguarda la rete stradale, il prezzo medio del gasolio in modalità self si attesta oggi in Italia a 2,043 euro al litro con forti differenze sul territorio: i listini più alti a Bolzano con 2,071 euro/litro, Valle d’Aosta 2,067 euro/litro, Sicilia 2,057 euro/litro, Molise 2,056 euro/litro, mentre Le Marche si confermano la regione più conveniente con una media da 2,016 euro al litro – rivela il Codacons. Sul fronte della benzina il prezzo medio è oggi pari a 1,746 euro al litro, con punte da 1,775 euro/litro in Basilicata, 1,769 euro a Bolzano, 1,766 euro in Sicilia e in Calabria.
In una settimana lo sconto sulle accise varato dal governo è stato letteralmente mangiato dai rincari dei listini alla pompa, al punto che per il gasolio la riduzione effettiva dei prezzi rispetto al giorno precedente il taglio delle accise è di appena -6 centesimi di euro al litro, rispetto ai -24,4 centesimi della misura fiscale, con una maggiore spesa da +9,2 euro a pieno per gli automobilisti, conclude il Codacons.

Categoria: economia
09:24
Edenred, Antitrust avvia istruttoria su buoni pasto
(Adnkronos) - L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti di Edenred per un presunto abuso di posizione dominante nel mercato nazionale della fornitura di servizi sostitutivi di mensa tramite buoni pasto. Lo riferisce l’Antitrust in una nota, spiegando che “dopo l’introduzione del limite normativo alle commissioni applicabili dalle società emittenti agli esercenti convenzionati per il rimborso dei buoni pasto, Edenred avrebbe attuato una complessa strategia per trasferire oneri del tutto ingiustificati sugli operatori della Grande distribuzione organizzata”.
In particolare, la società, secondo l’Autorità “avrebbe imposto unilateralmente una riorganizzazione delle modalità di accettazione dei buoni pasto elettronici, eliminando l’integrazione diretta tra i sistemi di cassa della Gdo e le proprie piattaforme autorizzative, imponendo l’uso di sistemi di interconnessione indiretta forniti da provider terzi e aumentando così i costi per la Gdo. Edenred avrebbe anche imposto altre condizioni penalizzanti quali, ad esempio, un allungamento della tempistica di rimborso dei buoni pasto”.
“La maggiore complessità operativa e l’aumento dei costi per la Gdo possono riflettersi in maggiori oneri per i consumatori e incidere sul corretto funzionamento del mercato”, sottolinea l’Autorità, che ieri, con l’ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza, ha svolto “accertamenti ispettivi nelle sedi di Edenred Italia S.r.l. nonché nelle sedi delle altre principali società emittenti di buoni pasto e di alcuni provider, ritenuti in possesso di elementi utili all’istruttoria”.
Edenred “è stata informata ieri dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato che, a seguito di un esposto presentato da alcuni operatori del settore retail, è stata avviata un’indagine nei confronti di Edenred Italia S.r.l. per presunto abuso di posizione dominante nel mercato dei buoni pasto in Italia”. Si legge in una nota dell’azienda che, scrive, “non può commentare tale indagine mentre è in corso” ma “è naturalmente a disposizione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per fornire tutte le spiegazioni necessarie a garantire una corretta comprensione dei servizi offerti al settore retail in Italia. Nel pieno rispetto della normativa sui buoni pasto in Italia, in particolare delle condizioni previste dalla legge del 16 dicembre 2024, Edenred confida nel buon esito dell’indagine”.

Categoria: economia
08:56
Mente e corpo più scattanti con il finto integratore, in uno studio il potere dell'effetto placebo
(Adnkronos) - Un integratore 'fake' per 'ingannare' gli anziani e scoprire quanto è potente l'effetto placebo. E' stato questo il punto focale di una ricerca condotta da psicologi dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Milano, che ha scoperto come - assumendo per tre settimane un finto integratore (in realtà un placebo) è possibile ottenere miglioramenti sia fisici, sia cognitivi nelle persone in età anziana. Ma non solo: è emerso inoltre che il placebo funziona anche quando chi lo assume è al corrente di cosa sta veramente assumendo. Il lavoro è stato pubblicato sull'International Journal of Clinical and Health Psychology e condotto dalla dottoressa Diletta Barbiani, e dai professori Alessandro Antonietti e Francesco Pagnini, ed è stato realizzato con i fondi Pnrr del progetto Age-IT.
"Lo studio si inserisce in un filone consolidato di lavori in cui analizziamo il ruolo della mente nei processi di invecchiamento - spiega Pagnini, ordinario di Psicologia Clinica alla Facoltà di Psicologia dell'Università Cattolica - che è molto importante". Nessuna ricerca, informa una nota della Cattolica, aveva ancora esaminato se un placebo nel suo significato tradizionale (un trattamento inerte presentato come attivo) possa influenzare le funzioni che tendono a declinare naturalmente con l'età.
"Il nostro obiettivo - sottolinea Pagnini - era chiarire se una terapia placebo ingannevole e in aperto (ovvero chi la assume, è consapevole si tratti di un placebo) potesse influenzare le funzioni psicologiche, cognitive e fisiche negli anziani che vivono in comunità". I ricercatori hanno coinvolto 90 anziani sani, assegnati casualmente a una delle tre condizioni: un gruppo di controllo che non ha ricevuto alcun intervento; un gruppo placebo ingannevole che ha ricevuto pillole placebo dicendo loro che queste contenevano principi attivi efficaci nel migliorare le funzioni e il benessere; un gruppo placebo in aperto, esplicitamente informato che le pillole erano inerti ma in grado di indurre risposte benefiche a livello mente-corpo.
I partecipanti hanno completato questionari di autovalutazione (riferendo informazioni sui livelli di stress percepito, benessere psicologico, sonnolenza, affaticamento, ottimismo, autoefficacia, stereotipi sull'invecchiamento) e test oggettivi di memoria a breve termine, attenzione selettiva e prestazioni fisiche prima e dopo l'intervento di tre settimane. Dallo studio - si legge - è emerso che dopo tre settimane, il gruppo placebo in aperto ha mostrato un livello di stress percepito inferiore rispetto sia al gruppo placebo ingannevole che al gruppo di controllo. Anche le prestazioni della memoria a breve termine sono migliorate significativamente nel gruppo placebo in aperto rispetto ai controlli.
Le analisi hanno rivelato miglioramenti cognitivi e fisici costanti in entrambi i gruppi placebo, con effetti particolarmente pronunciati nel gruppo placebo in aperto. In particolare, si è visto che il placebo migliora le performance fisiche del 7% quando assunto con inganno, e del 9,2% quando assunto in modo consapevole. Le performance cognitive migliorano, a seconda del test di valutazione adoperato dagli psicologi, tra il 12,6% e il 14,6% nel caso del finto integratore (placebo con inganno), e tra il 6,9% e il 21,5% nel caso del placebo assunto consapevolmente.
"Si tratta di effetti significativi - rimarca lo psicologo - paragonabili a quelli visti in alcuni studi sperimentali sull’attività fisica per quanto riguarda la performance fisica e di training cognitivo, soprattutto per quanto riguarda la memoria". Tra i vari effetti verificati, c’è stato un miglioramento a livello di sonnolenza e, soprattutto per il gruppo del placebo assunto consapevolmente, dei livelli di stress. Gli interventi placebo - conclude la nota - hanno migliorato molteplici ambiti funzionali negli anziani, con i placebo in aperto che hanno prodotto benefici paragonabili o superiori a quelli dei placebo ingannevoli. Questi risultati suggeriscono il potenziale dei placebo in aperto come approccio promettente ed eticamente accettabile per promuovere un invecchiamento sano. Questi risultati sono un altro tassello nella letteratura scientifica che sta dimostrando quanto il ruolo della mente, intesa come pensieri, emozioni, e percezione di sé, sia estremamente rilevante nei processi di invecchiamento, non solo per quanto riguarda il benessere psicologico, ma anche per quanto riguarda la funzionalità fisica e cognitiva.

Categoria: salute
08:37
Dimissioni Santanchè, il fidanzato: "Ha fatto bene"
(Adnkronos) - "La Daniela ha fatto bene a dimettersi, perché glielo chiedeva la Giorgia che è una persona strepitosa. Era giusto così, ha fatto un passo indietro col cuore in mano". Così Dimitri Kunz d’Asburgo Lorena, imprenditore fiorentino e compagno dell’ex ministra del Turismo Daniela Santanchè, commenta in un’intervista a 'Repubblica' l’addio della senatrice, con cui da anni divide vita privata e vicende giudiziarie: "ma siamo ottimisti e rispettosi, tante accuse assurde sono cadute".
Kunz racconta di non aver previsto la richiesta della premier: "Proprio no, già eravamo depressi per il risultato del referendum, è stato un fulmine a ciel sereno, mai e poi mai lo avrebbe messo in conto". Santanchè, spiega, inizialmente aveva provato a resistere: "Ha resistito solo per dare un messaggio forte. Per ribadire che non stava lasciando per la vittoria del No, come gli altri due".
Il riferimento è alle dimissioni di Giusi Bartolozzi e Andrea Delmastro. Su quest’ultimo Kunz osserva: "Beh, Delmastro è uomo stimabilissimo, però le sue vicende hanno avuto un timing tremendo sul Sì, sono state un deterrente pazzesco. La Daniela invece ha un rapporto ottimo con la magistratura, le sue dimissioni non hanno le stesse motivazioni".
Quanto ai tempi dell’uscita di scena, Kunz riconosce: "Vero. Però Giorgia è stata brava e coraggiosa a darle fiducia, l’ha resa la donna più felice al mondo, il passo indietro Daniela glielo doveva, anche se lo ha deciso a malincuore, ci teneva a restare". La decisione, aggiunge, è maturata dopo un confronto diretto: "Si sono anche parlate per telefono".

Categoria: politica
07:40
Tonnellate di stupefacenti vendute online, operazione Suburra nelle Marche: 12 misure cautelari
(Adnkronos) - La Polizia dalle prime ore di oggi sta eseguendo 12 misure cautelari (8 in carcere e 4 ai domiciliari) e 10 perquisizioni nei confronti di un'associazione criminale armata che ha introdotto nel territorio delle Marche tonnellate di stupefacenti pubblicizzati e venduti online, come nei negozi e-commerce.
L'operazione chiamata 'Suburra' ha permesso di scoprire come, attraverso un canale di messaggistica istantanea chiamato 'La sacra famiglia', i clienti, dopo aver inviato una copia del proprio documento di identità come garanzia, acquistavano droga (hashish e cocaina) all’ingrosso, con possibilità di scegliere tra i menù di stupefacente e ricevere la consegna a domicilio, con una parola d’ordine segreta, tramite corrieri express, che guadagnavano fino a 5mila euro al mese. L’organizzazione garantiva la possibilità di lasciare una recensione per attestare la qualità della droga e la puntualità del servizio di consegna. Alla prima consegna, per testare l’affidabilità del cliente, i corrieri andavano armati di pistola.
L’associazione criminale garantiva assistenza legale ed economica agli associati detenuti considerati fedeli, ma organizzava pestaggi all’interno degli istituti penitenziari contro quelli ritenuti infedeli. Il capo del gruppo, chiamato 'Padre' dagli associati, aveva costretto un uomo a lanciarsi da un'auto in corsa in autostrada dopo uno scambio di droga finito male in Puglia, o provato a uccidere i cani di un nuovo associato divenuto traditore.

Categoria: cronaca
07:19
Ciclone in arrivo sull'Italia, allerta meteo oggi: cosa fare
(Adnkronos) - Colpo di coda dell'inverno sull'Italia oggi giovedì 26 marzo. E' in arrivo un ciclone che porterà oltre a un brusco calo delle temperature venti di burrasca e raffiche di tempesta. Il bollettino meteo della Protezione civile indica allerta gialla - per rischio idraulico, temporali e idrogeologico - in Calabria, Emilia Romagna, Abruzzo, Basilicata, Molise, Puglia, Umbria, Lazio e Marche.
Ma cosa bisogna fare in caso di ciclone? E cosa è meglio evitare?
Le forti raffiche di vento associate a un ciclone possono provocare il sollevamento e la caduta di oggetti e strutture, anche di grandi dimensioni, e la rottura di rami, finestre e vetrine sottolinea la Protezione civile. Si possono verificare anche violente mareggiate e un rapido innalzamento del livello del mare. Prima, durante e dopo l’evento segui le indicazioni delle autorità locali e tieniti costantemente informato attraverso internet, radio e tv.
All’aperto
- Allontanati rapidamente dalla costa verso zone più elevate e trova riparo in un edificio.
- Se sei in auto poni particolare attenzione perché le raffiche di vento potrebbero far sbandare il veicolo. Rallenta e raggiungi il luogo sicuro più vicino – preferibilmente un edificio in muratura – evitando di sostare sotto ponti, cavalcavia, strutture e oggetti che potrebbero cadere (come lampioni, impalcature, etc.) .
- Sono possibili anche distacchi di cavi elettrici. Se sei in auto e vieni colpito rimani all’interno del veicolo e attendi i soccorsi.
- Limita l’uso del cellulare. Tenere libere le linee facilita i soccorsi.
In casa
- Non uscire assolutamente, neanche per mettere in sicurezza beni o veicoli.
- Chiudi porte, finestre e imposte.
- Riparati nella stanza più interna della casa o in corridoio, il più lontano possibile da porte e finestre.
- Abbandona i piani seminterrati e i piani terra e portati ai piani alti.
- Se possibile evita di ripararti all’ultimo piano. Le forti raffiche di vento potrebbero danneggiare i tetti degli edifici più vulnerabili.
- Se possibile poni ulteriori protezioni davanti a finestre e vetrate.
- Fai entrare in casa gli animali domestici.
- Chiudi il gas e disattiva il quadro elettrico se gli impianti sono ai piani bassi.
- Se vivi in una casa mobile (roulotte, prefabbricato, campeggio) cerca riparo in un edificio sicuro.
- Tieni a portata di mano: documenti, farmaci indispensabili, batterie, torcia elettrica, radio a pile, cellulare, acqua in bottiglia.
- Limita l’uso del cellulare. Tenere libere le linee facilita i soccorsi.
- Anche se il fenomeno ti sembra in attenuazione non uscire di casa ma attendi le indicazioni delle autorità.

Categoria: cronaca
06:47
Sinner-Tiafoe: orario, precedenti e dove vederla in tv
(Adnkronos) - Jannik Sinner torna in campo a Miami. Oggi, giovedì 26 marzo, il tennista azzurro sfida lo statunitense Frances Tiafoe - in diretta tv e streaming - nei quarti di finale del Masters 1000 americano. Sinner arriva alla sfida dopo aver battuto Dzumhur all'esordio, Moutet al terzo turno e Michelsen agli ottavi. Tiafoe invece ha eliminato Cazaux, Mensik, mattatore proprio di Jannik a Doha, e Atmane.
La sfida tra Sinner e Tiafoe è in programma oggi, giovedì 26 marzo, alle 18 ora italiana. I due tennisti si sono affrontati in cinque precedenti, con l'azzurro che guida il parziale con un netto 4-1. L'ultimo match risale alla finale del Masters 1000 di Cincinnati del 2024, quando Sinner si impose in due set.
Sinner-Tiafoe, come tutte le partite del Masters 1000 di Miami, sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.

Categoria: sport
00:09
Tari, qual è la differenza tra quota fissa e quota variabile e come calcolarle
(Adnkronos) - La Tari è la tassa sui rifiuti destinata a finanziare il servizio di raccolta, gestione e smaltimento dei rifiuti urbani. Si tratta di un tributo locale che deve essere pagato da chi possiede o utilizza un immobile che può produrre rifiuti, come abitazioni, negozi, uffici o stabilimenti produttivi. L’importo della Tari non è uguale in tutta Italia. Ogni Comune, infatti, stabilisce le proprie tariffe in base ai costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nel proprio territorio. Nonostante queste differenze locali, il sistema di calcolo della tassa segue criteri generali comuni: la Tari è composta da due elementi principali, la quota fissa e la quota variabile. A spiegare la distinzione tra queste due componenti è Alessandra Caparello di Immobiliare.it, che ricorda come sia fondamentale per capire come viene determinato l’importo della tassa e perché la cifra da pagare può cambiare da una famiglia all’altra o da un’attività all’altra.
La Tari è stata introdotta nel 2014 nell’ambito della riforma della fiscalità locale e rappresenta il tributo con cui i cittadini contribuiscono a sostenere i costi del servizio di gestione dei rifiuti. Le somme raccolte attraverso questa tassa servono a coprire tutte le attività legate al ciclo dei rifiuti urbani, tra cui: la raccolta dei rifiuti domestici e assimilati; il trasporto verso gli impianti di trattamento; il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti; lo spazzamento e la pulizia delle strade; le attività amministrative e organizzative del servizio.
La normativa prevede che il gettito della Tari debba coprire integralmente i costi del servizio. Questo significa che le tariffe vengono calcolate in modo da garantire il finanziamento completo delle spese sostenute dal Comune per la gestione dei rifiuti.
Il presupposto per l’applicazione della Tari è rappresentato dal possesso o dalla detenzione, a qualsiasi titolo, di locali o aree scoperte operative che possano potenzialmente produrre rifiuti urbani. La giurisprudenza ha chiarito più volte che, ai fini dell’obbligo di pagamento del tributo, non è necessario dimostrare l’effettiva produzione di rifiuti. E' sufficiente che l’immobile sia potenzialmente idoneo a produrli. Questo significa che il semplice fatto di non utilizzare un immobile non è sufficiente per evitare il pagamento della tassa. Se un’abitazione o un locale rimane vuoto per scelta del proprietario o dell’occupante, la Tari continua comunque a essere dovuta. Per ottenere l’esenzione dal tributo è necessario dimostrare che il locale o l’area non possono oggettivamente produrre rifiuti perché si trovano in condizioni di inutilizzabilità. In altre parole, il contribuente deve provare che l’immobile non è concretamente utilizzabile.
Secondo un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato, la presenza anche di uno solo tra arredi o utenze attive (come luce, acqua o gas) è sufficiente a far presumere che l’immobile sia utilizzato e quindi idoneo alla produzione di rifiuti. Si tratta di una presunzione semplice, che può essere superata solo se il contribuente dimostra il contrario. Di conseguenza, per escludere l’assoggettamento alla Tari è generalmente necessario che nell’immobile manchino sia gli arredi sia tutte le utenze di rete. I Comuni possono inoltre individuare, attraverso il proprio regolamento, altri elementi utili a dimostrare l’effettivo utilizzo di un immobile, purché si tratti di indicatori che rivelino concretamente la possibilità di utilizzo dei locali.
Nel calcolo della Tari rientrano anche le pertinenze delle abitazioni, come ad esempio garage, cantine o posti auto. Questi spazi sono considerati parte integrante dell’utenza domestica e vengono quindi inclusi nel calcolo della tassa. In particolare, la superficie delle pertinenze viene sommata a quella dell’abitazione principale per determinare la quota fissa della tariffa.
Esistono tuttavia alcune situazioni in cui la Tari non si applica. Sono escluse dal tributo: le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali già tassati quando non sono operative; le parti comuni condominiali indicate dall’articolo 1117 del codice civile, a condizione che non siano utilizzate o detenute in modo esclusivo da un singolo soggetto.
La struttura della Tarisi basa sulle tariffe che sono stabilite con riferimento all’anno solare e vengono differenziate tra utenze domestiche e utenze non domestiche. Le prime riguardano le abitazioni familiari, mentre le seconde comprendono tutte le attività economiche, come negozi, uffici, industrie e studi professionali. Per entrambe le categorie, la tassa è composta da una parte fissa e da una parte variabile.
La quota fissa della Tari è legata alle caratteristiche dell’immobile e serve a coprire una parte dei costi generali del servizio di gestione dei rifiuti, come ad esempio: gli investimenti nelle infrastrutture; l’acquisto dei mezzi e delle attrezzature; i costi amministrativi e organizzativi.
Per le utenze domestiche, la quota fissa viene calcolata in base alla superficie dell’abitazione, comprensiva delle eventuali pertinenze. In pratica, i metri quadrati dell’immobile vengono moltiplicati per una tariffa unitaria che varia in base al numero di occupanti della casa. In questo modo, abitazioni più grandi o con più residenti contribuiscono in misura maggiore al finanziamento del servizio. Proprio per questo motivo, quando si calcola la quota fissa, la superficie delle pertinenze - come garage o cantine - deve essere sommata a quella dell’alloggio principale.
La quota variabile rappresenta invece la parte della tassa collegata alla potenziale quantità di rifiuti prodotti. Per le utenze domestiche, questa componente non dipende dalla superficie dell’immobile ma dal numero di persone che lo occupano.
Si tratta quindi di un importo stabilito in funzione del numero dei componenti del nucleo familiare. A differenza della quota fissa, non viene moltiplicato per i metri quadrati della casa, ma viene semplicemente aggiunto al totale della tariffa. In generale, più persone abitano nello stesso immobile, maggiore sarà la quota variabile, perché si presume che la produzione di rifiuti aumenti con il numero degli occupanti.
Va inoltre considerato che sull’importo della Tari si applica anche il tributo provinciale per la tutela ambientale, generalmente pari al 5% della tassa dovuta, che si aggiunge quindi all’importo complessivo da pagare.

Categoria: economia
00:07
Farmaci anti obesità per prevenire cancro correlato, verso maxi studio su 5mila persone
(Adnkronos) - Testare la potenziale efficacia della nuova generazione di farmaci per la perdita di peso come semaglutide e tirzepatide nella prevenzione del cancro correlato all'obesità. E' la proposta di un gruppo di esperti internazionali che suggeriscono di condurre uno studio decennale su 5mila persone ad alto rischio, che hanno cioè una condizione considerata precursore del cancro. In una nuova ricerca che sarà presentata al Congresso Europeo sull'Obesità (Eco2026) di quest'anno a Istanbul, in Turchia (12-15 maggio), gli esperti si dicono convinti che un lavoro simile fornirà le risposte necessarie. Il gruppo ha al suo interno studiosi noti per le loro ampie ricerche su obesità e cancro, esperti del mondo dell'industria e finanziatori ed è guidato da Matthew Harris, con un team di Manchester-Leeds, il quale rappresenterà la ricerca al Congresso con Andrew Renehan, Divisione di scienze oncologiche, Università di Manchester, Regno Unito.
Si prevede, avvertono gli autori, che l'epidemia globale di obesità, oltre ai molti problemi correlati, causerà un'impennata nei tumori correlati all'obesità (ne esistono 13 inquadrati come tali, tra cui i più comuni sono il tumore del colon-retto, il tumore al seno in postmenopausa, il tumore dell'endometrio, l'adenocarcinoma esofageo e il tumore del rene).
I team di Manchester e Leeds stanno collaborando alla progettazione di studi clinici per la prevenzione del cancro (il progetto Padriac, finanziato da Cancer Research Uk). E ora ritengono che le evidenze a sostegno della nuova generazione di farmaci per l'obesità (che includono gli agonisti Glp-1 e anche i doppi agonisti Glp-1/Gip) siano così solide da rendere necessario uno studio clinico su questi farmaci nella prevenzione dei tumori correlati all'obesità, al fine di fornire una valutazione definitiva del loro potenziale prima di un potenziale utilizzo in questo ambito.
Nonostante l'entusiasmo che circonda questi farmaci, premettono gli esperti, gli aspetti pratici come i costi e la durata devono essere presi in considerazione in qualsiasi studio clinico. Uno studio che coinvolga la popolazione generale affetta da obesità, a basso rischio di sviluppare un tumore nell'arco di 10 anni, richiederebbe circa 50mila partecipanti per essere sufficientemente ampio, risultando quindi troppo costoso. Di conseguenza, il gruppo, riunitosi tra luglio e ottobre 2025 prima di formulare le proprie raccomandazioni, ha proposto uno studio randomizzato 1:1 che includa 5mila partecipanti in sovrappeso o obesi (Bmi 27-35) e con una condizione precursore del tumore, tra cui: esofago di Barrett, iperplasia endometriale, polipi del colon o steatoepatite metabolica con fibrosi. Il gruppo di intervento riceverà un agonista Glp-1 o un agonista del doppio recettore (Glp-1/Gip o Glp-1/amilina), insieme a un intervento comportamentale per la perdita di peso. Il gruppo di controllo riceverà solo un intervento comportamentale per la perdita di peso.
Gli esperti, utilizzando simulazioni al computer, hanno eseguito una serie di scenari di sperimentazione e hanno stimato che una sperimentazione decennale in questa popolazione fornirà risultati quasi certi sulla possibilità che l'uso di farmaci per l'obesità riduca il rischio di sviluppare il cancro correlato all'obesità. "Questa metodologia innovativa e l'inclusione di esperti multidisciplinari hanno permesso di definire un protocollo di sperimentazione clinica realizzabile per l'indagine sulla prevenzione interventistica del cancro correlato all'obesità utilizzando questa nuova generazione di farmaci - dichiarano gli autori - In particolare, il consenso degli esperti e le simulazioni ci hanno permesso di proporre la selezione di una popolazione ottimale ad alto rischio, consentendo il passaggio alla pianificazione di una sperimentazione nel mondo reale".
"Ora - commenta Harris - abbiamo farmaci in grado di raggiungere livelli di perdita di peso che in precedenza erano possibili solo con la chirurgia. Il passo successivo fondamentale è capire se questo possa effettivamente prevenire i tumori. Il nostro studio dimostra che, concentrandosi sui gruppi ad alto rischio, una sperimentazione definitiva è potenzialmente fattibile e scientificamente solida".
"C'è stato molto entusiasmo tra gli esperti di cancro per il fatto che i farmaci per l'obesità potrebbero offrire una reale opportunità di prevenire centinaia di migliaia di tumori a livello globale", aggiunge Renehan. Sulla questione se gli studi clinici possano distinguere se sia la perdita di peso, un effetto specifico dei farmaci contro l'obesità, o entrambi a ridurre il rischio di cancro correlato all'obesità, gli autori spiegano che ulteriori analisi - utilizzando dati osservazionali per esempio negli studi LookAhead e Select (e altri) dovrebbero aiutare a fornire risposte. "Abbiamo appreso dagli studi su malattie non tumorali che i farmaci contro l'obesità potrebbero agire attraverso la perdita di peso e anche attraverso azioni biologiche dirette - osserva a questo proposito Renehan - Lo stesso potrebbe valere per il cancro. Nei futuri studi che utilizzano farmaci contro l'obesità per prevenire il cancro, dovremo progettare attentamente gli studi per verificare se entrambi questi meccanismi di prevenzione possano essere efficaci".

Categoria: cronaca
00:06
Trump tra negoziati e l'attacco all'isola di Kharg, Iran rafforza difese
(Adnkronos) - La guerra tra Stati Uniti e Iran può sbarcare sull'isola di Kharg. Il dialogo per porre fine al conflitto, al di là dell'ottimismo esibito da Donald Trump, non è entrato nel vivo e il rischio di escalation rimane concreto. Washington e Teheran potrebbero sedersi al tavolo nei prossimi giorni, con il Pakistan candidato a fare da mediatore. Intanto, però, i due paesi preparano le prossime mosse tra attacco e difesa che potrebbero scontrarsi a Kharg Island. L'isola è il cuore del sistema petrolifero iraniano e si trova nello Stretto di Hormuz, la 'via del greggio' che Teheran blocca da settimane paralizzando il commercio dell'oro nero.
Mentre Trump annuncia che Usa e Iran stanno negoziando, con un accordo raggiungibile all'orizzonte, la macchina bellica del Pentagono continua ad acquisire pezzi. Sono in arrivo nella regione circa 1000 soldati statunitensi dell'82esima Divisione Aviotrasportata dell'Esercito. Si aggiungono a altri 2200 Marines che saranno dispiegati nella regione: tutti elementi che per l'Iran rappresentano un possibile preludio a un’azione mirata proprio su Kharg Island.
Non ci sono elementi relativi ad un'azione immediata, l'eventuale svolta non è questione di ore. In ogni caso, Teheran ha rinforzato il dispositivo difensivo sul lembo di terra inviando reparti supplementari con ampia disponibilità di MANPADs, i missili antiaerei che possono essere trasportati a spalla dai soldati. Inoltre, riferisce la Cnn, l'Iran ha iniziato a minare le coste in vista di un possibile sbarco di navi anfibie americane.
L'effetto sorpresa, insomma, non ci sarebbe. Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, denuncia il rischio di una possibile "invasione" di una delle isole della Repubblica islamica senza citare espressamente Kharg. "Sulla base di alcune segnalazioni dell'intelligence, i nemici dell'Iran si stanno preparando a occupare una delle isole iraniane con il sostegno di uno degli stati regionali. Le nostre forze stanno monitorando tutti i movimenti del nemico. Se faranno qualsiasi passo, tutte le infrastrutture vitali di quello stato regionale saranno prese di mira con attacchi implacabili e incessanti", afferma.
L'Iran non esclude la soluzione diplomatica, ma - almeno pubblicamente - continua a smentire l'esistenza di reali trattative. "Il fatto che vengano inviati messaggi attraverso Paesi amici e che noi rispondiamo con avvertimenti o esprimiamo le nostre posizioni non si chiama negoziazione o dialogo, è uno scambio di messaggi", dice Abbas Araghchi, ministro degli Esteri iraniano. "In questi messaggi sono state sollevate idee che sono state trasmesse alle massime autorità, e se dovrà essere presa una posizione, la annunceranno".
Kharg Island ospita strutture fondamentali per il sistema petrolifero nazionale. Già il 13 marzo gli Stati Uniti hanno bombardato l'isola, risparmiando le infrastrutture energetiche e distruggendo le difese militari. La conquista di Kharg consentirebbe agli Usa di controllare un centro fondamentale per l'intero sistema economico di Teheran e di acquisire una carta preziosissima in vista del 'vero' negoziato. L'Iran, secondo le informazioni diffuse da Press Tv e da Al Jazeera, ha giudicato "eccessive" le condizioni poste dagli Usa in un piano di 15 punti recapitato con la mediazione del Pakistan: la Repubblica islamica, in particolare, non intende rinunciare al proprio programma missilistico. Per conservare Kharg, però, l'Iran potrebbe essere costretto a dire sì alla proposta americana.
"Dal presidente Trump nessun bluff, è pronto a scatenare l'inferno. L'Iran non deve commettere di nuovo un errore di valutazione", avverte Karoline Leavitt, portavoce della Casa Biancai. "La scelta del presidente è sempre quella della pace. Non c'è bisogno di altre morti e distruzione", dice in un'altalena continua che, a strettissimo giro, prevede una nuova minaccia esplicita: "Ma se l'Iran non accetterà la realtà del momento attuale, se non capirà di essere stato sconfitto militarmente, il presidente Trump farà in modo che il paese venga colpito più duramente di quanto non lo sia mai stato prima", aggiunge con un continuo zig-zag.
L'unico elemento costante, a quanto pare, è la previsione sulla durata della guerra: "Abbiamo sempre stimato che la guerra sarebbe durata tra le quattro e le sei settimane. Potete fare voi stessi i conti", chiosa Leavitt. Non c'è fretta, quindi. Lo conferma anche l'agenda di Trump. Il viaggio in Cina, per il vertice con Xi Jinping, slitta dalla fine di marzo al 14-15 maggio. Intanto, il presidente diserta per la prima volta la Cpac, la riunione annuale dei conservatori americani. Avrebbe dovuto partecipare sabato, ma diserterà: priorità alla guerra. O alla pace. Il giorno 'x' potrebbe essere proprio sabato: Trump potrebbe annunciare una tregua di un mese e congelare il conflitto. Non è un caso, evidenziano Cnn e New York Times, che Israele abbia intensificato gli attacchi: il premier Benjamin Netanyahu punta ad assestare i colpi più duri prima di un eventuale stop decretato dall'alleato.

Categoria: internazionale/esteri
00:03
Meloni incassa anche dimissioni Santanchè: scatta il totonomi, tempi rapidi per successione
(Adnkronos) - Alla fine di un'altra giornata sull'ottovolante, Giorgia Meloni incassa anche le dimissioni 'auspicate' di Daniela Santanchè. Dopo il passo indietro, martedì, del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e della capo di gabinetto del ministero di via Arenula, Giusi Bartolozzi, ieri - al termine di un lungo pressing da parte di Fratelli d'Italia - è arrivato anche l'addio al governo della ministra del Turismo, che aveva trascorso l'intera mattinata chiusa nel suo ufficio al dicastero.
Con una lettera alla premier, Santanchè ha ufficializzato la sua 'rinuncia' (con un garibaldino "obbedisco"), accompagnandola con una chiusa polemica: "Cara Giorgia, non ti nascondo un po' di amarezza per l'esito del mio percorso ministeriale ma nella mia vita sono abituata a pagare i miei conti e spesso anche quelli degli altri".
Per il 'dopo Santanchè' si moltiplicano le ipotesi. Come da tradizione, il totonomi è scattato subito dopo la missiva d'addio ed è destinato a proseguire fino all'individuazione del successore: con ogni probabilità questa mattina, dal momento che Meloni è rientrata in serata dalla visita in Algeria. Tra le valutazioni in corso, secondo quanto si ragiona negli ambienti di via della Scrofa, ci sarebbe l'ipotesi di un riequilibrio geografico e politico: puntare su una figura del Sud per ricostruire consenso in aree oggi più fragili, come quelle in cui ha prevalso il 'no' alla riforma della giustizia.
In alternativa, un profilo amministrativo forte e riconoscibile come quello di Luca Zaia potrebbe garantire continuità nella capacità di governo, anche se qualcuno osserva che assegnare ora una casella alla Lega rischierebbe di innescare tensioni, soprattutto con Forza Italia. Interpellato su un possibile coinvolgimento, l'ex governatore del Veneto preferisce non commentare. Sullo sfondo, anche la figura dell'ex presidente del Coni Giovanni Malagò, ma in via della Scrofa si registra scetticismo sul suo nome per quella casella. Secondo gli ultimi boatos, in quota FdI sarebbe in corsa anche Gianluca Caramanna, deputato meloniano e figura di riferimento nel settore turistico: classe 1975, nato a Flörsheim am Main, in Germania, economista del turismo e manager di lunga esperienza nel comparto alberghiero, tra cui il gruppo Hotel Domus. Circola inoltre il nome di una donna, Elena Nembrini, attuale direttore generale dell'Enit, così come viene ipotizzato anche il profilo dell'attuale presidente Ita, Sandro Pappalardo.
Tra i papabili alla 'successione' girano anche i nomi di Lucio Malan, attuale presidente dei senatori di Fratelli d'Italia, e del senatore siciliano Salvo Sallemi. Ma nella giornata convulsa di ieri sarebbe circolata anche l'ipotesi di un interim in capo a Meloni. Si tratterebbe di una soluzione transitoria che vedrebbe un prima e un dopo: oggi la premier potrebbe assumere anche l'incarico di ministro del Turismo per poi conferire a un fedelissimo (come Caramanna) il mandato di sottosegretario allo stesso dicastero. Successivamente Meloni rinuncerebbe all'interim, cedendo 'pieni poteri' a un nuovo ministro.
La scelta del nuovo ministro del Turismo, raccontano, non è semplice. Pesa ancora la mancata elaborazione della sconfitta del sì al referendum. Il nodo - si osserva in ambienti parlamentari di FdI - è quello della classe dirigente: se nei territori in cui esprimi sindaci o figure apicali finisci per perdere con margini anche superiori al 60%, significa che esiste una frattura profonda. Quella del referendum, in questa lettura, non è soltanto una sconfitta elettorale, ma il segnale di uno scollamento: proprio dove il partito dovrebbe essere più forte, perché governa e ha visibilità, si rivela invece più debole, osserva un esponente. Il fatto di aver prevalso soltanto in tre regioni rafforza ulteriormente questa interpretazione. Da qui l'idea delle "pulizie di primavera": una cesura netta, non solo simbolica, per aprire una nuova fase.
Al ministero della Giustizia è stato il day after le dimissioni di Delmastro e Bartolozzi. Il ministro Carlo Nordio, ieri al question time alla Camera, ha sgombrato il campo. "Non è previsto in nessun ordinamento che il ministro si dimetta a seguito dell'esito negativo del referendum, tanto più che la fiducia è già stata confermata dal governo e dalla presidente del Consiglio", ha replicato alle opposizioni ringraziando l'ormai ex capo di gabinetto per il passo indietro. "Bartolozzi ha dato le dimissioni e ha sempre, secondo il mio giudizio, incessantemente svolto le sue funzioni con dignità ed onore e il suo gesto spontaneo dimostra un grande senso di responsabilità e confido che cessino definitivamente le strumentali polemiche che hanno investito la sua persona e tutto il ministero", ha continuato, annunciando: "Provvederemo quanto prima alla sua sostituzione, tenendo conto che l'obiettivo è l'efficienza del ministero e l'attuazione del programma governativo".
Intanto, in attesa che venga nominato il nuovo capo di gabinetto (tra i nomi che circolano quello di Antonio Mura, attualmente capo dell'Ufficio legislativo), a fare le funzioni sarà Vittorio Corasaniti, già vicecapo di gabinetto vicario, affiancato da Anna Chiara Fasano, già vicecapo di gabinetto. Non è un caso che le loro posizioni siano state 'blindate' con le richieste arrivate ieri dal ministro al Csm per la conferma di fuori ruolo per entrambi, approvate all'unanimità dal plenum.
Resta poi il rebus legato alla casella lasciata vacante dalle dimissioni del sottosegretario Delmastro. E' da chiarire se arriverà o meno una nuova nomina anche se c'è chi pensa che difficilmente una delega 'pesante' come quella al Dap possa essere redistribuita. Tra i nomi papabili per un'eventuale successione ci sarebbe quello della deputata FdI Sara Kelany.

Categoria: politica
23:43
Rosalìa sta male, stop al concerto a Milano
(Adnkronos) - Rosalìa è costretta a interrompere il concerto al Forum di Assago oggi 25 marzo. L'artista catalana deve fermare lo show per un'intossicazione alimentare. Nel corso del concerto, come evidenzia il video, la cantante cerca di tenere a bada i 'disturbi' che finiranno per provocare lo stop.
Categoria: spettacoli
22:47
Parkinson, ansia e depressione possono essere segnali precoci: lo studio
(Adnkronos) - Il morbo di Parkinson può essere anticipato da segnali che non spesso non vengono considerati come 'spie'. La malattia è da sempre conosciuta soprattutto per i suoi sintomi motori: tremore, rigidità, lentezza nei movimenti. Gli studi degli ultimi anni indicano però che la patologia possa iniziare molto prima che questi segni compaiano.
Tra i segnali precoci più studiati si collocano anche i disturbi dell'umore: ansia e depressione possono precedere i sintomi motori anche di anni. Uno studio dell’Unità di Ricerca di epidemiologia e prevenzione dell’Irccs Neuromed di Pozzilli, in collaborazione con l’Unità di Ricerca e di Neurofisiologia clinica dello stesso istituto e con l’Università Lum di Casamassima, contribuisce ora a definire con maggiore precisione questa relazione, soprattutto dal punto di vista del tempo che intercorre tra i segnali precoci e la comparsa clinica della malattia.
La ricerca, pubblicata sul Journal of Neurology, è stata condotta nell’ambito del progetto 'Moli-sani'. Delle oltre 24.000 persone partecipanti al progetto, seguite per una mediana di quindici anni, al momento del reclutamento nello studio 1.760 avevano una diagnosi di ansia o depressione con relativo trattamento farmacologico. Analizzando negli anni successivi i dati sul loro stato di salute, e confrontandoli con quelli di altri partecipanti che non presentavano quei disturbi, i ricercatori hanno potuto osservare che le persone con ansia o depressione iniziale presentavano un rischio doppio di sviluppare il Parkinson.
L'elemento più rilevante, però, ha riguardato il ruolo del tempo intercorso tra la diagnosi di ansia o depressione e la manifestazione clinica del Parkinson: l'associazione tra i disturbi psichiatrici e il successivo sviluppo della malattia è risultata evidente solo quando i due eventi si verificavano a distanza di meno di dieci anni l'uno dall'altro. Oltre questa soglia temporale, il legame scompare. Questo suggerisce che ansia e depressione, quando seguite dal Parkinson non rappresentano una condizione concomitante o di rischio, ma un segnale precoce della neurodegenerazione in corso.
"La finestra temporale di circa 10 anni che abbiamo identificato - spiega Francesca Bracone, prima autrice dello studio - è un dato concreto che può aiutare i clinici a interpretare con maggiore attenzione alcuni possibili segnali precoci della malattia. Non si tratta di allarmare chi soffre di ansia o depressione: questi disturbi sono molto comuni e, nella grande maggioranza dei casi, non precedono il Parkinson. Ma quando si presentano insieme ad altri segnali non motori come i disturbi del sonno o la perdita dell’olfatto, una maggiore attenzione neurologica potrebbe fare la differenza".
"Questo studio ha anche evidenziato che l’associazione era ancora più marcata nelle persone che erano state trattate contemporaneamente sia per ansia che per depressione. Non emergevano invece rischi per chi aveva soltanto dichiarato di avere questi disturbi ma non riceveva una terapia specifica. Oppure assumeva farmaci ma senza una diagnosi dichiarata", spiega Alfredo Berardelli, professore emerito di Neurologia presso l’Università la Sapienza di Roma e coordinatore dell’Unità di Ricerca e di Neurofisiopatologia clinica dell’Irccs Neuromed -. Questo rafforza l'importanza di incrociare le informazioni cliniche con quelle farmacologiche per identificare correttamente le persone a rischio".
Questi risultati potrebbero aprire la strada a strategie di sorveglianza più mirate che non sostituiscano gli attuali percorsi diagnostici ordinari ma li integrino con una maggiore attenzione verso i segnali psichiatrici precoci", commenta Augusto Di Castelnuovo, dell’Unità di Ricerca di Epidemiologia e prevenzione dell’Irccs Neuromed.

Categoria: cronaca
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11:28
Tumori, Max Allegri premiato da Schillaci, sport e prevenzione contro fake news
(Adnkronos) - "Noi allenatori siamo una figura di riferimento per i giovani e i giovanissimi che vengono nelle nostre scuole calcio. Abbiamo un compito importante: insegnare loro le regole del gioco ma, soprattutto, il rispetto degli altri, combattere ogni forma di razzismo e promuovere corretti stili di vita. Troppi giovani fumano, abbandonano la dieta mediterranea, consumano alcol. Con il progetto 'Allenatore alleato di salute' vogliamo insegnare, senza sostituirci ai medici, che seguire corretti stili di vita significa diventare campioni della propria vita. In questi anni abbiamo promosso decine di incontri, formato allenatori delle squadre locali e portato il progetto in Europa. La collaborazione tra noi allenatori e la comunità scientifica deve andare avanti, anche grazie al supporto delle Istituzioni". Con queste parole Massimiliano Allegri, allenatore del Milan, ha ringraziato la giuria che gli ha conferito ieri sera a Roma lo 'Special Prize of Life Science Excellence Awards 2025'. Il premio è stato consegnato dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, a Max Allegri "per aver rappresentato, dentro e fuori dal campo, un modello di leadership responsabile, capace di coniugare risultati, gestione della complessità e attenzione alla salute delle persone - si legge nelle motivazioni - Nel suo percorso professionale, Massimiliano Allegri ha espresso qualità come equilibrio, disciplina, adattamento e cura del fattore umano, elementi che trovano una forte consonanza anche nel mondo delle scienze della vita. A questo si è aggiunto il suo impegno, dal 2017, come testimonial del progetto 'Allenatore alleato di salute', dedicato alla promozione dei corretti stili di vita tra i più giovani".
Un premio speciale è stato conferito ieri sera anche all'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) "per il ruolo centrale e continuativo svolto nel garantire una comunicazione scientifica autorevole, rigorosa e responsabile in ambito oncologico, a beneficio dei clinici, dei pazienti e del sistema sanitario nel suo complesso". "In Italia il 63% delle donne e il 54% degli uomini sono vivi a 5 anni dalla diagnosi di tumore e almeno 1 paziente oncologico su 4 è tornato ad avere la stessa aspettativa di vita della popolazione generale e può ritenersi guarito - ha spiegato Massimo Di Maio, presidente Aiom - Risultati importanti, a cui hanno contribuito non solo la prevenzione, l'adesione agli screening oncologici e i progressi nelle cure, ma anche la corretta informazione. E' nostro compito tradurre le evidenze scientifiche in informazione chiara, verificata e accessibile, contrastando la disinformazione e promuovendo una cultura oncologica fondata su dati, linee guida e appropriatezza clinica. Attraverso attività editoriali, campagne di informazione e dialogo costante con istituzioni, media e associazioni di pazienti, Aiom ha contribuito in modo determinante a rafforzare la qualità del dibattito pubblico in oncologia". "Il cancro è il più popolare tema di disinformazione sulla salute e le fake news rischiano di determinare effetti dirompenti perché, ad esempio, possono indurre a posticipare o, addirittura, a non seguire terapie salvavita, a ricorrere a pericolosi metodi 'fai da te' basati su prodotti potenzialmente tossici o all'utilizzo di strumenti alternativi privi di validità scientifica - ha sottolineato Mauro Boldrini, direttore della Comunicazione Aiom - E' fondamentale contrastare le fake news a favore di una corretta informazione indirizzata a tutti i cittadini".
I 'Life Science Excellence Awards', giunti alla settima edizione e promossi da Homnya, rappresentano un appuntamento che nel tempo si è consolidato come un osservatorio privilegiato sulle migliori esperienze di innovazione, ricerca, comunicazione e impatto sociale nel comparto delle life science. Ad aprire i conferimenti dei premi speciali è stato l'Istituto superiore di sanità. Il riconoscimento è stato consegnato nelle mani del presidente dell'Iss Rocco Bellantone e del direttore generale Andrea Piccioli, per il ruolo centrale e insostituibile dell'istituzione, svolto nel garantire il rigore scientifico, la tutela della salute pubblica e il supporto alle decisioni del sistema sanitario italiano. Il quarto premio speciale è andato all’Eni, con un riconoscimento ritirato da Simone Mortara (responsabile Centro di competenza Salute globale e Nuove iniziative, Eni Spa) al progetto 'Clean Cooking', come espressione di una visione dell'energia intesa non soltanto come innovazione e crescita, ma anche come responsabilità verso le persone, le comunità e la qualità della vita.
L'edizione di quest’anno dei Life Science Excellence Awards - si legge in una nota - ha confermato la crescita e la solidità della manifestazione, sostenuta da una macchina organizzativa e comunicativa di ampia portata sulle testate del gruppo Homnya: una campagna di comunicazione sulle migliori progettualità sviluppatasi per 5 mesi, oltre 10,8 milioni di pagine visitate, 7,97 milioni di audience complessiva di comunicazione, 30 canali web coinvolti e una giuria tecnico-istituzionale di 28 componenti, espressione del mondo scientifico, sanitario, accademico e istituzionale. Numeri che restituiscono la dimensione di un premio ormai riconosciuto come punto di riferimento per il settore.

Categoria: salute
11:27
Ora legale 2026, tra sabato e domenica si spostano le lancette: vantaggi e risparmi
(Adnkronos) - Domenica torna l'ora legale. Precisamente, il cambio scatterà nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo, con le lancette degli orologi che dovranno essere spostate un'ora avanti alle 2 di notte (che diventeranno le 3). Si dormirà quindi un'ora in meno.
Anche per il 2026, dunque, diremo addio all'ora solare: questo comporterà più luce durante il giorno e risparmi sul fronte energetico con effetti sulle bollette.
Nel dettaglio, secondo quanto emerge dalle analisi di Terna, il ritorno all'ora legale comporterà un risparmio di circa 80 milioni di euro, grazie a un minor consumo di energia elettrica di circa 302 milioni di kWh, che equivalgono al fabbisogno medio annuo di 115mila famiglie. La diminuzione dei consumi, spiega il gestore, si tradurrà in un vantaggio per l'ambiente, determinando una riduzione delle emissioni di anidride carbonica pari a 142mila tonnellate di CO2. Il beneficio economico stimato per il periodo di ora legale nel 2026 è calcolato considerando un costo medio del kilowattora pari a 26,63 centesimi di euro (al lordo delle imposte) per il 'cliente domestico tipo in tutela', secondo i dati Arera relativi al primo trimestre dell'anno.
Dal 2004 al 2024 l'Italia ha risparmiato oltre 12 miliardi di kilowattora e circa 2,3 miliardi di euro grazie all'orario estivo. Mantenere l'ora legale tutto l'anno potrebbe generare un risparmio annuo di 720 milioni di kilowattora e circa 180 milioni di euro, riducendo al contempo le emissioni di anidride carbonica di 200.000 tonnellate l'anno, equivalenti all'assorbimento di circa sei milioni di alberi. E' quanto si legge in un documento pubblicato dal Parlamento, che ha avviato una 'Indagine conoscitiva sull'impatto dell'ora legale permanente sul territorio nazionale: effetti e ricadute sui settori'. L'indagine conoscitiva dovrebbe concludersi entro il 30 giugno 2026.
L'ora legale sarà in vigore fino all'ultima domenica di ottobre 2026, quella del 25, quando tornerà invece l'ora solare e le lancette degli orologi dovranno essere spostate nuovamente un'ora indietro.

Categoria: economia
11:16
Pechino Express, stasera la terza tappa: chi verrà eliminato?
(Adnkronos) - Terza tappa di Pechino Express. Stasera, giovedì 26 marzo, in prima serata in esclusiva su Sky Uno e in streaming solo su Now, il conduttore Costantino della Gherardesca e il primo inviato di stagione Lillo continueranno il tragitto verso incredibili paesaggi lunari e i maestosi vulcani attivi dell’isola di Giava, in Indonesia, per un totale di 329 chilometri.
Partendo da 'Malang', infatti, i viaggiatori raggiungeranno il traguardo conclusivo di tappa a Kota Madiun, passando per il Monte Bromo, dove sul 'Libro Rosso' dovranno apporre una firma più che mai importante: le coppie più veloci, infatti, si sfideranno nella prima, spettacolare e faticosa, 'Prova Immunità' per ottenere l’accesso diretto alla tappa successiva. 'La Prova' sarà complicatissima, una delle più impegnative (non solo fisicamente) della stagione, ma lascerà un ricordo davvero incancellabile nella loro memoria.
Dopo la prima eliminazione, settimana scorsa Elisa Maino e Mattia Stanga 'I Creator' hanno abbandonato il viaggio sconfitti nell’inedito 'Duello dagli EX' sono nove ancora le coppie in gara nello show Sky Original realizzato da Banijay Italia: Biagio Izzo e Francesco Paolantoni 'Gli Spassusi', Chanel Totti e Filippo Laurino 'I Raccomandati', Jo Squillo e Michelle Masullo 'Le Dj', Fiona May e Patrick Stevens 'I Veloci', Dani Faiv e Tony 2Milli 'I Rapper', Steven Basalari e Viviana Vizzini 'Gli Ex', Tay Vines e Assane Diop 'I Comedian', Candelaria e Camila Solórzano 'Le Albiceleste', Gaia De Laurentiis e Agnese Catalani 'Le Biondine'. Nella nuova puntata, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go, i viaggiatori, come da tradizione saranno provvisti solo di uno zaino con una dotazione minima e di 1 euro al giorno a persona e in valuta locale.
Al 'Libro Rosso' situato in cima al Monte Bromo, vulcano attivo protagonista di moltissime leggende locali, le coppie arrivate per prime avranno la possibilità di partecipare alla prima Prova Immunità della stagione e potranno così giocarsi l’accesso diretto alla quarta tappa del viaggio, chiudendo anzitempo la terza gara per proiettarsi già sulla corsa successiva e concedersi del meritatissimo relax. Tutti gli altri, invece, dovranno ripartire alla volta di Kota Madiun, sede del 'Tappeto Rosso' e del traguardo di puntata. Qui Costantino annuncerà la classifica finale della terza tappa e il nome delle coppie a rischio eliminazione, dopodiché il destino dei viaggiatori sarà affidato al contenuto della busta nera: quali coppie potranno continuare il proprio percorso a 'Pechino Express' e chi, invece, rischierà di rientrare in Italia?

Categoria: spettacoli
11:06
Maltempo sull'Italia, donna ferita da un ramo caduto a Genova. Grandine e pioggia a Roma, traffico in tilt
(Adnkronos) - Una donna di 65 anni è rimasta ferita alla testa questa mattina in via Bartolomeo Guidobono, nel quartiere di Carignano a Genova, da un grosso ramo di pino caduto per il forte vento. La 65enne, secondo quanto si apprende, stava passeggiando insieme al marito, quando è stata colpita. Soccorsa da 118 e Croce Bianca, ha riportato un trauma cranico con ferita lacero-contusa edematosa. Nella caduta ha inoltre riportato un trauma a un ginocchio. Sul posto la polizia Locale, che ha attivato Aster, l'azienda municipalizzata del Comune che si occupa della cura del verde pubblico e i vigili del fuoco.
Sempre a Genova, il forte vento ha causato disagi ai passeggeri di un volo. Questa mattina, infatti, l'aereo in arrivo da Napoli delle 8.20 è stato dirottato su Pisa. Lo stesso aereo, della compagnia Volotea, che sarebbe dovuto atterrare a Genova, sarebbe poi dovuto ripartire per Parigi Orly, ma non essendo mai arrivato a destinazione, l'aeroporto ha messo a disposizione dei passeggeri diretti a Parigi una navetta che li ha accompagnati all'aeroporto Le Molinette di Torino, da dove partiranno per la capitale francese. Il forte vento sta causando disagi anche nel resto della città: oggi per il secondo giorno consecutivo è in vigore l'avviso per vento di burrasca forte che impone il divieto per motocicli, telonati e furgonati di transitare sulla Sopraelevata Aldo Moro. Vietato inoltre l'accesso a giardini e parchi storici, oltre che ai cimiteri. Nella notte i vigili del fuoco hanno effettuato una trentina di interventi, soprattutto per la caduta di alberi.
Pioggia e grandine, dalla notte, insieme a forti raffiche di vento, hanno mandato in tilt il traffico di Roma. Strade allagate, alberi caduti e, a Ostia, una mareggiata che ha fatto crollare la Venere dei Pescatori, diventata il simbolo del territorio lidense e visibile dal lungomare Paolo Toscanelli. La foto, pubblicata sulla pagina Facebook 'Ostia Informa' ha raccolto commenti di dispiacere e rabbia di tanti residenti.
Un albero di alto fusto è caduto, intorno alle 3, in Corso Duca di Genova, all'incrocio con via Francesco Grenet, a Ostia.
Tempesta di vento su Campobasso. Numerosi questa mattina gli interventi di Vigili del Fuoco e Polizia Locale in città, al lavoro per garantire la sicurezza in alcune zone della città. Al quartiere Cep, è completamente saltata la copertura della palestra Sturzo: una parte è finita nel vicino parco, l’altra all’interno del campo sportivo. A via Monforte si è registrato il cedimento di un rudere, all’altezza dell’incrocio con via Genova: si tratta di un edificio fatiscente, da tempo in stato di degrado. Danneggiate le auto parcheggiate nella zona e fortunatamente nessuna persona transitava in quel momento e non si sono registrati feriti. Altri interventi meno rilevanti ci sono stati in alcune zone della città, anche per alberi e rami sulla carreggiata: lavoro incessante da parte dei Vigili del Fuoco e della Polizia Locale per garantire la sicurezza dei cittadini.
Gli scialpinisti tedeschi bloccati da ieri pomeriggio nel vallone di Levionaz, lungo la traversata dal rifugio Sella di Cogne al rifugio Chabod di Valsavarenche, a quota 2.280 metri di quota, sono stati recuperati in elicottero e portati ad Aosta. Il medico dell’equipaggio di elisoccorso ha valutato le loro condizioni fisiche generali, che sono complessivamente buone, nonostante la notte difficile a causa delle condizioni meteo avverse con vento forte e temperature sotto lo zero termico. Pertanto, sono stati portati in pronto soccorsi a causa di un principio di ipotermia e per le eventuali cure necessarie. Il recupero è avvenuto in sinergia tra il soccorso alpino valdostano e il soccorso alpino della Guardia di Finanza.

Categoria: cronaca
11:00
Roma, primo pianoforte pubblico del I Municipio
(Adnkronos) - Martedì 31 marzo alle 11, nell’atrio di ingresso di Lungotevere Pierleoni, sarà presentato il primo pianoforte pubblico del I Municipio Roma Centro. Si tratta di un pianoforte a coda C. Bechstein, costruito a Berlino nel 1895, sottoposto a un accurato restauro conservativo di tipo filologico che ne ha preservato integralmente le caratteristiche originarie, restituendo allo strumento le sue qualità acustiche e meccaniche e riportandolo a uno stato di eccellente funzionalità. Il pianoforte è stato concesso in comodato d’uso gratuito da un cittadino romano al Municipio, con l’obiettivo di valorizzarlo attraverso un progetto culturale aperto alla cittadinanza. L’Amministrazione ne garantirà la custodia, la manutenzione e la tutela, nel rispetto delle condizioni previste. Lo strumento sarà messo a disposizione di pianisti e musicisti a Lungotevere Pierleoni 1, secondo un apposito regolamento.
Ogni martedì saranno previsti due turni di un’ora e mezza ciascuno, dalle 14.30 alle 17.30, per garantire un utilizzo più disteso e una piena valorizzazione dello strumento. I turni saranno prenotabili tramite il sistema Tupassi (www.tupassi.it), nella sezione dedicata al Municipio I: prenotazione pianoforte. L’iniziativa è pensata per offrire a professionisti e giovani musicisti uno spazio pubblico di espressione, favorendo la diffusione della cultura musicale nel cuore della città. Durante la presentazione interverrà il pianista Lewis Saccocci, che accompagnerà simbolicamente l’avvio del progetto. “Questo pianoforte - spiega l’assessore alla Cultura del Municipio I, Giulia Silvia Ghia - rappresenta molto più di uno strumento musicale. È un gesto concreto di apertura degli spazi pubblici alla cultura. Portare la musica nei luoghi istituzionali significa restituire alla città occasioni di incontro, bellezza e partecipazione, mettendo al centro il talento e la creatività delle persone”. La Presidente del Municipio I, Lorenza Bonaccorsi: “Con questo progetto trasformiamo uno spazio istituzionale in un luogo vivo e accessibile, dove la musica diventa patrimonio condiviso. È un segnale importante di come la cultura possa essere quotidiana, inclusiva e capace di rafforzare il legame tra amministrazione e comunità”. L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione culturale del territorio promosso dal Municipio Roma I Centro, volto a rendere gli spazi pubblici sempre più luoghi di produzione culturale e partecipazione attiva.

Categoria: cronaca
11:00
Ascolti tv, 25 marzo: vince De Martino con 'Step' su Rai 2
(Adnkronos) - Stefano De Martino si conferma con 'Step' leader degli ascolti del prime time del mercoledì. Ieri, il programma di Rai2 ha ottenuto una media d'ascolti di 2.150.000 spettatori e del 16%, battendo i programmi di prime time sia di Rai1 che di Canale 5. Sulla rete ammiraglia Mediaset, infatti, 'Vanina – Un Vicequestore a Catania' ha registrato 1.933.000 spettatori con il 13.8% di share, mentre su Rai1 'Morgane – Detective Geniale' si è dovuta accontentare di 1.436.000 spettatori con il 9.2% di share.
A seguire, tra gli altri ascolti di prime time: 'Chi l’ha Visto?' su Rai3 (1.326.000 spettatori, share 8.6%), 'Le Iene' su Italia1 (1.139.000 spettatori, share 9.2%), 'La Giusta Distanza' su La7 (813.000 spettatori, share 4.7%), 'Realpolitik' su Rete4 (625.000 spettatori, share 4.9%), '4 Ristoranti' su Tv8 (268.000 spettatori, share 1.9%), 'Anni Settanta – Terrore e Diritti' sul Nove (166.000 spettatori, share 1.1%).
In access prime time, Stefano De Martino con 'Affari Tuoi' (4.933.000 spettatori, share 23.3%) ha incassato una vittoria di un soffio su 'La Ruota della Fortuna' (4.901.000 spettatori, share 23.3%), totalizzando più spettatori e pareggiando nello share.

Categoria: spettacoli
10:42
Insegnante accoltellata da studente a Bergamo, migliorano condizioni: uscita da terapia intensiva
(Adnkronos) - Migliorano le condizioni di Chiara Mocchi, l’insegnante di 57 anni accoltellata mercoledì mattina da uno studente di 13 anni alla scuola media ‘Leonardo da Vinci’ di Trescore Balneario, in provincia di Bergamo.
La donna, gravemente ferita, portata in codice rosso in elisoccorso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e operata d’urgenza, ha trascorso la notte in terapia intensiva “senza complicazioni”. Ora “è in miglioramento”, fa sapere il Papa Giovanni XXIII, comunicando che la donna è stata trasferita questa mattina in reparto.
L'aggressione è avvenuta ieri mattina prima dell'inizio delle lezioni in un corridoio dell'itituto di via Damiano Chiesa. La docente è stata colpita con almeno due coltellate, la ferita più grave è quella riportata al collo. Un secondo fendente ha invece raggiunto la donna al torace.
L'accoltellamento è stato ripreso con un telefono cellulare appeso al collo del 13enne e trasmesso in diretta social. La scritta 'vendetta' sulla maglietta indossata sopra ai pantaloni mimetici. La scacciacani nello zaino e in casa del materiale 'potenzialmente esplosivo': sono i dettagli sempre più inquietanti emersi.

Categoria: cronaca
10:14
Turchia, la denuncia di Ankara: "Nostra petroliera attaccata nel Mar Nero"
(Adnkronos) - Petroliera turca Altura attaccata al largo della costa turca del Mar Nero. La conferma arriva dal ministro turco dei Trasporti e delle Infrastrutture, Abdülkadir Uraloğlu, il quale - intervenendo su 24TV - ha osservato che l'attacco è stato probabilmente effettuato da un'imbarcazione senza equipaggio.
"La petroliera appartiene a una compagnia turca. Un'esplosione si è verificata vicino alla sala macchine della nave. Riteniamo che sia stata causata dall'impatto con un'imbarcazione senza equipaggio. I nostri specialisti stanno lavorando sul posto. A bordo ci sono 27 nostri cittadini, che non hanno riportato ferite. Abbiamo inviato sul posto tutte le risorse necessarie e stiamo monitorando attentamente la situazione", ha dichiarato.
La petroliera, di proprietà della compagnia Pergamon Shipping con sede a Istanbul, trasporta 140.000 tonnellate di petrolio proveniente dalla Russia.

Categoria: internazionale/esteri
10:05
Terremoto nel Pistoiese, scossa di magnitudo 4.1: avvertita anche a Firenze e Bologna
(Adnkronos) - Terremoto oggi giovedì 26 marzo in Toscana, a 7 km a Nord di Pistoia. L'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato una scossa di magnitudo 4.1 nella provincia del capoluogo toscano alle 9.40 a una profondità di 52 km.
La scossa è stata avvertita anche a Firenze, Prato, Bologna e Modena, come segnalano anche diversi utenti sui social.
"Avvertita scossa di terremoto in Toscana tra magnitudo 4.1 ore 09:40 prov/zona Pistoia. Verifiche in corso", scrive sui social Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana.
"Per ora non risultano danni a cose o persone e neppure scuole evacuate". Così la sindaca facente funzioni di Pistoia, Anna Maria Celesti. "I dipendenti che si trovavano all'interno del Palazzo comunale di piazza Duomo - prosegue Celesti - sono usciti dall'edificio, ma poi sono subito rientrati".
Un terremoto di magnitudo 4 era stato registrato ieri mattina a 3 km a nord-est di Fosdinovo, in provincia di Massa e Carrara.

Categoria: cronaca
09:39
Caro carburanti, prezzo benzina e diesel in aumento anche oggi: quanto costano al litro
(Adnkronos) - Prezzi medi nazionali di benzina e diesel in aumento anche oggi giovedì 26 marzo 2026, anche se si vedono i primi movimenti al ribasso e si va riducendo il differenziale tra Eni e le altre compagnie. Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Eni ha aumentato di 2 centesimi al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio. Per Q8 registriamo un ribasso di 5 centesimi sulla benzina e di uno sul gasolio.
Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 20mila impianti: benzina self service a 1,743 euro/litro (+5 millesimi, compagnie 1,739, pompe bianche 1,750), diesel self service a 2,038 euro/litro (+16, compagnie 2,037, pompe bianche 2,039). Benzina servito a 1,879 euro/litro (+4, compagnie 1,910, pompe bianche 1,822), diesel servito a 2,171 euro/litro (+15, compagnie 2,204, pompe bianche 2,109). Gpl servito a 0,663 euro/litro (invariato, compagnie 0,669, pompe bianche 0,656), metano servito a 1,544 euro/kg (+3, compagnie 1,543, pompe bianche 1,543), Gnl 1,248 euro/kg (-1, compagnie 1,251 euro/kg, pompe bianche 1,245 euro/kg).
Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,804 euro/litro (servito 2,054), gasolio self service 2,094 euro/litro (servito 2,346), Gpl 0,775 euro/litro, metano 1,552 euro/kg, Gnl 1,296 euro/kg.
Il prezzo medio del gasolio torna oggi a sfondare la soglia dei 2,1 euro al litro in autostrada (2,102 euro/litro), mentre la benzina supera 1,8 euro al litro (1,806 euro), è la denuncia del Codacons che come ogni giorno rielabora i dati regionali del Mimit.
Per quanto riguarda la rete stradale, il prezzo medio del gasolio in modalità self si attesta oggi in Italia a 2,043 euro al litro con forti differenze sul territorio: i listini più alti a Bolzano con 2,071 euro/litro, Valle d’Aosta 2,067 euro/litro, Sicilia 2,057 euro/litro, Molise 2,056 euro/litro, mentre Le Marche si confermano la regione più conveniente con una media da 2,016 euro al litro – rivela il Codacons. Sul fronte della benzina il prezzo medio è oggi pari a 1,746 euro al litro, con punte da 1,775 euro/litro in Basilicata, 1,769 euro a Bolzano, 1,766 euro in Sicilia e in Calabria.
In una settimana lo sconto sulle accise varato dal governo è stato letteralmente mangiato dai rincari dei listini alla pompa, al punto che per il gasolio la riduzione effettiva dei prezzi rispetto al giorno precedente il taglio delle accise è di appena -6 centesimi di euro al litro, rispetto ai -24,4 centesimi della misura fiscale, con una maggiore spesa da +9,2 euro a pieno per gli automobilisti, conclude il Codacons.

Categoria: economia
09:24
Edenred, Antitrust avvia istruttoria su buoni pasto
(Adnkronos) - L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti di Edenred per un presunto abuso di posizione dominante nel mercato nazionale della fornitura di servizi sostitutivi di mensa tramite buoni pasto. Lo riferisce l’Antitrust in una nota, spiegando che “dopo l’introduzione del limite normativo alle commissioni applicabili dalle società emittenti agli esercenti convenzionati per il rimborso dei buoni pasto, Edenred avrebbe attuato una complessa strategia per trasferire oneri del tutto ingiustificati sugli operatori della Grande distribuzione organizzata”.
In particolare, la società, secondo l’Autorità “avrebbe imposto unilateralmente una riorganizzazione delle modalità di accettazione dei buoni pasto elettronici, eliminando l’integrazione diretta tra i sistemi di cassa della Gdo e le proprie piattaforme autorizzative, imponendo l’uso di sistemi di interconnessione indiretta forniti da provider terzi e aumentando così i costi per la Gdo. Edenred avrebbe anche imposto altre condizioni penalizzanti quali, ad esempio, un allungamento della tempistica di rimborso dei buoni pasto”.
“La maggiore complessità operativa e l’aumento dei costi per la Gdo possono riflettersi in maggiori oneri per i consumatori e incidere sul corretto funzionamento del mercato”, sottolinea l’Autorità, che ieri, con l’ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza, ha svolto “accertamenti ispettivi nelle sedi di Edenred Italia S.r.l. nonché nelle sedi delle altre principali società emittenti di buoni pasto e di alcuni provider, ritenuti in possesso di elementi utili all’istruttoria”.
Edenred “è stata informata ieri dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato che, a seguito di un esposto presentato da alcuni operatori del settore retail, è stata avviata un’indagine nei confronti di Edenred Italia S.r.l. per presunto abuso di posizione dominante nel mercato dei buoni pasto in Italia”. Si legge in una nota dell’azienda che, scrive, “non può commentare tale indagine mentre è in corso” ma “è naturalmente a disposizione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per fornire tutte le spiegazioni necessarie a garantire una corretta comprensione dei servizi offerti al settore retail in Italia. Nel pieno rispetto della normativa sui buoni pasto in Italia, in particolare delle condizioni previste dalla legge del 16 dicembre 2024, Edenred confida nel buon esito dell’indagine”.

Categoria: economia
08:56
Mente e corpo più scattanti con il finto integratore, in uno studio il potere dell'effetto placebo
(Adnkronos) - Un integratore 'fake' per 'ingannare' gli anziani e scoprire quanto è potente l'effetto placebo. E' stato questo il punto focale di una ricerca condotta da psicologi dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Milano, che ha scoperto come - assumendo per tre settimane un finto integratore (in realtà un placebo) è possibile ottenere miglioramenti sia fisici, sia cognitivi nelle persone in età anziana. Ma non solo: è emerso inoltre che il placebo funziona anche quando chi lo assume è al corrente di cosa sta veramente assumendo. Il lavoro è stato pubblicato sull'International Journal of Clinical and Health Psychology e condotto dalla dottoressa Diletta Barbiani, e dai professori Alessandro Antonietti e Francesco Pagnini, ed è stato realizzato con i fondi Pnrr del progetto Age-IT.
"Lo studio si inserisce in un filone consolidato di lavori in cui analizziamo il ruolo della mente nei processi di invecchiamento - spiega Pagnini, ordinario di Psicologia Clinica alla Facoltà di Psicologia dell'Università Cattolica - che è molto importante". Nessuna ricerca, informa una nota della Cattolica, aveva ancora esaminato se un placebo nel suo significato tradizionale (un trattamento inerte presentato come attivo) possa influenzare le funzioni che tendono a declinare naturalmente con l'età.
"Il nostro obiettivo - sottolinea Pagnini - era chiarire se una terapia placebo ingannevole e in aperto (ovvero chi la assume, è consapevole si tratti di un placebo) potesse influenzare le funzioni psicologiche, cognitive e fisiche negli anziani che vivono in comunità". I ricercatori hanno coinvolto 90 anziani sani, assegnati casualmente a una delle tre condizioni: un gruppo di controllo che non ha ricevuto alcun intervento; un gruppo placebo ingannevole che ha ricevuto pillole placebo dicendo loro che queste contenevano principi attivi efficaci nel migliorare le funzioni e il benessere; un gruppo placebo in aperto, esplicitamente informato che le pillole erano inerti ma in grado di indurre risposte benefiche a livello mente-corpo.
I partecipanti hanno completato questionari di autovalutazione (riferendo informazioni sui livelli di stress percepito, benessere psicologico, sonnolenza, affaticamento, ottimismo, autoefficacia, stereotipi sull'invecchiamento) e test oggettivi di memoria a breve termine, attenzione selettiva e prestazioni fisiche prima e dopo l'intervento di tre settimane. Dallo studio - si legge - è emerso che dopo tre settimane, il gruppo placebo in aperto ha mostrato un livello di stress percepito inferiore rispetto sia al gruppo placebo ingannevole che al gruppo di controllo. Anche le prestazioni della memoria a breve termine sono migliorate significativamente nel gruppo placebo in aperto rispetto ai controlli.
Le analisi hanno rivelato miglioramenti cognitivi e fisici costanti in entrambi i gruppi placebo, con effetti particolarmente pronunciati nel gruppo placebo in aperto. In particolare, si è visto che il placebo migliora le performance fisiche del 7% quando assunto con inganno, e del 9,2% quando assunto in modo consapevole. Le performance cognitive migliorano, a seconda del test di valutazione adoperato dagli psicologi, tra il 12,6% e il 14,6% nel caso del finto integratore (placebo con inganno), e tra il 6,9% e il 21,5% nel caso del placebo assunto consapevolmente.
"Si tratta di effetti significativi - rimarca lo psicologo - paragonabili a quelli visti in alcuni studi sperimentali sull’attività fisica per quanto riguarda la performance fisica e di training cognitivo, soprattutto per quanto riguarda la memoria". Tra i vari effetti verificati, c’è stato un miglioramento a livello di sonnolenza e, soprattutto per il gruppo del placebo assunto consapevolmente, dei livelli di stress. Gli interventi placebo - conclude la nota - hanno migliorato molteplici ambiti funzionali negli anziani, con i placebo in aperto che hanno prodotto benefici paragonabili o superiori a quelli dei placebo ingannevoli. Questi risultati suggeriscono il potenziale dei placebo in aperto come approccio promettente ed eticamente accettabile per promuovere un invecchiamento sano. Questi risultati sono un altro tassello nella letteratura scientifica che sta dimostrando quanto il ruolo della mente, intesa come pensieri, emozioni, e percezione di sé, sia estremamente rilevante nei processi di invecchiamento, non solo per quanto riguarda il benessere psicologico, ma anche per quanto riguarda la funzionalità fisica e cognitiva.

Categoria: salute
08:37
Dimissioni Santanchè, il fidanzato: "Ha fatto bene"
(Adnkronos) - "La Daniela ha fatto bene a dimettersi, perché glielo chiedeva la Giorgia che è una persona strepitosa. Era giusto così, ha fatto un passo indietro col cuore in mano". Così Dimitri Kunz d’Asburgo Lorena, imprenditore fiorentino e compagno dell’ex ministra del Turismo Daniela Santanchè, commenta in un’intervista a 'Repubblica' l’addio della senatrice, con cui da anni divide vita privata e vicende giudiziarie: "ma siamo ottimisti e rispettosi, tante accuse assurde sono cadute".
Kunz racconta di non aver previsto la richiesta della premier: "Proprio no, già eravamo depressi per il risultato del referendum, è stato un fulmine a ciel sereno, mai e poi mai lo avrebbe messo in conto". Santanchè, spiega, inizialmente aveva provato a resistere: "Ha resistito solo per dare un messaggio forte. Per ribadire che non stava lasciando per la vittoria del No, come gli altri due".
Il riferimento è alle dimissioni di Giusi Bartolozzi e Andrea Delmastro. Su quest’ultimo Kunz osserva: "Beh, Delmastro è uomo stimabilissimo, però le sue vicende hanno avuto un timing tremendo sul Sì, sono state un deterrente pazzesco. La Daniela invece ha un rapporto ottimo con la magistratura, le sue dimissioni non hanno le stesse motivazioni".
Quanto ai tempi dell’uscita di scena, Kunz riconosce: "Vero. Però Giorgia è stata brava e coraggiosa a darle fiducia, l’ha resa la donna più felice al mondo, il passo indietro Daniela glielo doveva, anche se lo ha deciso a malincuore, ci teneva a restare". La decisione, aggiunge, è maturata dopo un confronto diretto: "Si sono anche parlate per telefono".

Categoria: politica
07:40
Tonnellate di stupefacenti vendute online, operazione Suburra nelle Marche: 12 misure cautelari
(Adnkronos) - La Polizia dalle prime ore di oggi sta eseguendo 12 misure cautelari (8 in carcere e 4 ai domiciliari) e 10 perquisizioni nei confronti di un'associazione criminale armata che ha introdotto nel territorio delle Marche tonnellate di stupefacenti pubblicizzati e venduti online, come nei negozi e-commerce.
L'operazione chiamata 'Suburra' ha permesso di scoprire come, attraverso un canale di messaggistica istantanea chiamato 'La sacra famiglia', i clienti, dopo aver inviato una copia del proprio documento di identità come garanzia, acquistavano droga (hashish e cocaina) all’ingrosso, con possibilità di scegliere tra i menù di stupefacente e ricevere la consegna a domicilio, con una parola d’ordine segreta, tramite corrieri express, che guadagnavano fino a 5mila euro al mese. L’organizzazione garantiva la possibilità di lasciare una recensione per attestare la qualità della droga e la puntualità del servizio di consegna. Alla prima consegna, per testare l’affidabilità del cliente, i corrieri andavano armati di pistola.
L’associazione criminale garantiva assistenza legale ed economica agli associati detenuti considerati fedeli, ma organizzava pestaggi all’interno degli istituti penitenziari contro quelli ritenuti infedeli. Il capo del gruppo, chiamato 'Padre' dagli associati, aveva costretto un uomo a lanciarsi da un'auto in corsa in autostrada dopo uno scambio di droga finito male in Puglia, o provato a uccidere i cani di un nuovo associato divenuto traditore.

Categoria: cronaca
07:19
Ciclone in arrivo sull'Italia, allerta meteo oggi: cosa fare
(Adnkronos) - Colpo di coda dell'inverno sull'Italia oggi giovedì 26 marzo. E' in arrivo un ciclone che porterà oltre a un brusco calo delle temperature venti di burrasca e raffiche di tempesta. Il bollettino meteo della Protezione civile indica allerta gialla - per rischio idraulico, temporali e idrogeologico - in Calabria, Emilia Romagna, Abruzzo, Basilicata, Molise, Puglia, Umbria, Lazio e Marche.
Ma cosa bisogna fare in caso di ciclone? E cosa è meglio evitare?
Le forti raffiche di vento associate a un ciclone possono provocare il sollevamento e la caduta di oggetti e strutture, anche di grandi dimensioni, e la rottura di rami, finestre e vetrine sottolinea la Protezione civile. Si possono verificare anche violente mareggiate e un rapido innalzamento del livello del mare. Prima, durante e dopo l’evento segui le indicazioni delle autorità locali e tieniti costantemente informato attraverso internet, radio e tv.
All’aperto
- Allontanati rapidamente dalla costa verso zone più elevate e trova riparo in un edificio.
- Se sei in auto poni particolare attenzione perché le raffiche di vento potrebbero far sbandare il veicolo. Rallenta e raggiungi il luogo sicuro più vicino – preferibilmente un edificio in muratura – evitando di sostare sotto ponti, cavalcavia, strutture e oggetti che potrebbero cadere (come lampioni, impalcature, etc.) .
- Sono possibili anche distacchi di cavi elettrici. Se sei in auto e vieni colpito rimani all’interno del veicolo e attendi i soccorsi.
- Limita l’uso del cellulare. Tenere libere le linee facilita i soccorsi.
In casa
- Non uscire assolutamente, neanche per mettere in sicurezza beni o veicoli.
- Chiudi porte, finestre e imposte.
- Riparati nella stanza più interna della casa o in corridoio, il più lontano possibile da porte e finestre.
- Abbandona i piani seminterrati e i piani terra e portati ai piani alti.
- Se possibile evita di ripararti all’ultimo piano. Le forti raffiche di vento potrebbero danneggiare i tetti degli edifici più vulnerabili.
- Se possibile poni ulteriori protezioni davanti a finestre e vetrate.
- Fai entrare in casa gli animali domestici.
- Chiudi il gas e disattiva il quadro elettrico se gli impianti sono ai piani bassi.
- Se vivi in una casa mobile (roulotte, prefabbricato, campeggio) cerca riparo in un edificio sicuro.
- Tieni a portata di mano: documenti, farmaci indispensabili, batterie, torcia elettrica, radio a pile, cellulare, acqua in bottiglia.
- Limita l’uso del cellulare. Tenere libere le linee facilita i soccorsi.
- Anche se il fenomeno ti sembra in attenuazione non uscire di casa ma attendi le indicazioni delle autorità.

Categoria: cronaca
06:47
Sinner-Tiafoe: orario, precedenti e dove vederla in tv
(Adnkronos) - Jannik Sinner torna in campo a Miami. Oggi, giovedì 26 marzo, il tennista azzurro sfida lo statunitense Frances Tiafoe - in diretta tv e streaming - nei quarti di finale del Masters 1000 americano. Sinner arriva alla sfida dopo aver battuto Dzumhur all'esordio, Moutet al terzo turno e Michelsen agli ottavi. Tiafoe invece ha eliminato Cazaux, Mensik, mattatore proprio di Jannik a Doha, e Atmane.
La sfida tra Sinner e Tiafoe è in programma oggi, giovedì 26 marzo, alle 18 ora italiana. I due tennisti si sono affrontati in cinque precedenti, con l'azzurro che guida il parziale con un netto 4-1. L'ultimo match risale alla finale del Masters 1000 di Cincinnati del 2024, quando Sinner si impose in due set.
Sinner-Tiafoe, come tutte le partite del Masters 1000 di Miami, sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.

Categoria: sport
00:09
Tari, qual è la differenza tra quota fissa e quota variabile e come calcolarle
(Adnkronos) - La Tari è la tassa sui rifiuti destinata a finanziare il servizio di raccolta, gestione e smaltimento dei rifiuti urbani. Si tratta di un tributo locale che deve essere pagato da chi possiede o utilizza un immobile che può produrre rifiuti, come abitazioni, negozi, uffici o stabilimenti produttivi. L’importo della Tari non è uguale in tutta Italia. Ogni Comune, infatti, stabilisce le proprie tariffe in base ai costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nel proprio territorio. Nonostante queste differenze locali, il sistema di calcolo della tassa segue criteri generali comuni: la Tari è composta da due elementi principali, la quota fissa e la quota variabile. A spiegare la distinzione tra queste due componenti è Alessandra Caparello di Immobiliare.it, che ricorda come sia fondamentale per capire come viene determinato l’importo della tassa e perché la cifra da pagare può cambiare da una famiglia all’altra o da un’attività all’altra.
La Tari è stata introdotta nel 2014 nell’ambito della riforma della fiscalità locale e rappresenta il tributo con cui i cittadini contribuiscono a sostenere i costi del servizio di gestione dei rifiuti. Le somme raccolte attraverso questa tassa servono a coprire tutte le attività legate al ciclo dei rifiuti urbani, tra cui: la raccolta dei rifiuti domestici e assimilati; il trasporto verso gli impianti di trattamento; il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti; lo spazzamento e la pulizia delle strade; le attività amministrative e organizzative del servizio.
La normativa prevede che il gettito della Tari debba coprire integralmente i costi del servizio. Questo significa che le tariffe vengono calcolate in modo da garantire il finanziamento completo delle spese sostenute dal Comune per la gestione dei rifiuti.
Il presupposto per l’applicazione della Tari è rappresentato dal possesso o dalla detenzione, a qualsiasi titolo, di locali o aree scoperte operative che possano potenzialmente produrre rifiuti urbani. La giurisprudenza ha chiarito più volte che, ai fini dell’obbligo di pagamento del tributo, non è necessario dimostrare l’effettiva produzione di rifiuti. E' sufficiente che l’immobile sia potenzialmente idoneo a produrli. Questo significa che il semplice fatto di non utilizzare un immobile non è sufficiente per evitare il pagamento della tassa. Se un’abitazione o un locale rimane vuoto per scelta del proprietario o dell’occupante, la Tari continua comunque a essere dovuta. Per ottenere l’esenzione dal tributo è necessario dimostrare che il locale o l’area non possono oggettivamente produrre rifiuti perché si trovano in condizioni di inutilizzabilità. In altre parole, il contribuente deve provare che l’immobile non è concretamente utilizzabile.
Secondo un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato, la presenza anche di uno solo tra arredi o utenze attive (come luce, acqua o gas) è sufficiente a far presumere che l’immobile sia utilizzato e quindi idoneo alla produzione di rifiuti. Si tratta di una presunzione semplice, che può essere superata solo se il contribuente dimostra il contrario. Di conseguenza, per escludere l’assoggettamento alla Tari è generalmente necessario che nell’immobile manchino sia gli arredi sia tutte le utenze di rete. I Comuni possono inoltre individuare, attraverso il proprio regolamento, altri elementi utili a dimostrare l’effettivo utilizzo di un immobile, purché si tratti di indicatori che rivelino concretamente la possibilità di utilizzo dei locali.
Nel calcolo della Tari rientrano anche le pertinenze delle abitazioni, come ad esempio garage, cantine o posti auto. Questi spazi sono considerati parte integrante dell’utenza domestica e vengono quindi inclusi nel calcolo della tassa. In particolare, la superficie delle pertinenze viene sommata a quella dell’abitazione principale per determinare la quota fissa della tariffa.
Esistono tuttavia alcune situazioni in cui la Tari non si applica. Sono escluse dal tributo: le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali già tassati quando non sono operative; le parti comuni condominiali indicate dall’articolo 1117 del codice civile, a condizione che non siano utilizzate o detenute in modo esclusivo da un singolo soggetto.
La struttura della Tarisi basa sulle tariffe che sono stabilite con riferimento all’anno solare e vengono differenziate tra utenze domestiche e utenze non domestiche. Le prime riguardano le abitazioni familiari, mentre le seconde comprendono tutte le attività economiche, come negozi, uffici, industrie e studi professionali. Per entrambe le categorie, la tassa è composta da una parte fissa e da una parte variabile.
La quota fissa della Tari è legata alle caratteristiche dell’immobile e serve a coprire una parte dei costi generali del servizio di gestione dei rifiuti, come ad esempio: gli investimenti nelle infrastrutture; l’acquisto dei mezzi e delle attrezzature; i costi amministrativi e organizzativi.
Per le utenze domestiche, la quota fissa viene calcolata in base alla superficie dell’abitazione, comprensiva delle eventuali pertinenze. In pratica, i metri quadrati dell’immobile vengono moltiplicati per una tariffa unitaria che varia in base al numero di occupanti della casa. In questo modo, abitazioni più grandi o con più residenti contribuiscono in misura maggiore al finanziamento del servizio. Proprio per questo motivo, quando si calcola la quota fissa, la superficie delle pertinenze - come garage o cantine - deve essere sommata a quella dell’alloggio principale.
La quota variabile rappresenta invece la parte della tassa collegata alla potenziale quantità di rifiuti prodotti. Per le utenze domestiche, questa componente non dipende dalla superficie dell’immobile ma dal numero di persone che lo occupano.
Si tratta quindi di un importo stabilito in funzione del numero dei componenti del nucleo familiare. A differenza della quota fissa, non viene moltiplicato per i metri quadrati della casa, ma viene semplicemente aggiunto al totale della tariffa. In generale, più persone abitano nello stesso immobile, maggiore sarà la quota variabile, perché si presume che la produzione di rifiuti aumenti con il numero degli occupanti.
Va inoltre considerato che sull’importo della Tari si applica anche il tributo provinciale per la tutela ambientale, generalmente pari al 5% della tassa dovuta, che si aggiunge quindi all’importo complessivo da pagare.

Categoria: economia
00:07
Farmaci anti obesità per prevenire cancro correlato, verso maxi studio su 5mila persone
(Adnkronos) - Testare la potenziale efficacia della nuova generazione di farmaci per la perdita di peso come semaglutide e tirzepatide nella prevenzione del cancro correlato all'obesità. E' la proposta di un gruppo di esperti internazionali che suggeriscono di condurre uno studio decennale su 5mila persone ad alto rischio, che hanno cioè una condizione considerata precursore del cancro. In una nuova ricerca che sarà presentata al Congresso Europeo sull'Obesità (Eco2026) di quest'anno a Istanbul, in Turchia (12-15 maggio), gli esperti si dicono convinti che un lavoro simile fornirà le risposte necessarie. Il gruppo ha al suo interno studiosi noti per le loro ampie ricerche su obesità e cancro, esperti del mondo dell'industria e finanziatori ed è guidato da Matthew Harris, con un team di Manchester-Leeds, il quale rappresenterà la ricerca al Congresso con Andrew Renehan, Divisione di scienze oncologiche, Università di Manchester, Regno Unito.
Si prevede, avvertono gli autori, che l'epidemia globale di obesità, oltre ai molti problemi correlati, causerà un'impennata nei tumori correlati all'obesità (ne esistono 13 inquadrati come tali, tra cui i più comuni sono il tumore del colon-retto, il tumore al seno in postmenopausa, il tumore dell'endometrio, l'adenocarcinoma esofageo e il tumore del rene).
I team di Manchester e Leeds stanno collaborando alla progettazione di studi clinici per la prevenzione del cancro (il progetto Padriac, finanziato da Cancer Research Uk). E ora ritengono che le evidenze a sostegno della nuova generazione di farmaci per l'obesità (che includono gli agonisti Glp-1 e anche i doppi agonisti Glp-1/Gip) siano così solide da rendere necessario uno studio clinico su questi farmaci nella prevenzione dei tumori correlati all'obesità, al fine di fornire una valutazione definitiva del loro potenziale prima di un potenziale utilizzo in questo ambito.
Nonostante l'entusiasmo che circonda questi farmaci, premettono gli esperti, gli aspetti pratici come i costi e la durata devono essere presi in considerazione in qualsiasi studio clinico. Uno studio che coinvolga la popolazione generale affetta da obesità, a basso rischio di sviluppare un tumore nell'arco di 10 anni, richiederebbe circa 50mila partecipanti per essere sufficientemente ampio, risultando quindi troppo costoso. Di conseguenza, il gruppo, riunitosi tra luglio e ottobre 2025 prima di formulare le proprie raccomandazioni, ha proposto uno studio randomizzato 1:1 che includa 5mila partecipanti in sovrappeso o obesi (Bmi 27-35) e con una condizione precursore del tumore, tra cui: esofago di Barrett, iperplasia endometriale, polipi del colon o steatoepatite metabolica con fibrosi. Il gruppo di intervento riceverà un agonista Glp-1 o un agonista del doppio recettore (Glp-1/Gip o Glp-1/amilina), insieme a un intervento comportamentale per la perdita di peso. Il gruppo di controllo riceverà solo un intervento comportamentale per la perdita di peso.
Gli esperti, utilizzando simulazioni al computer, hanno eseguito una serie di scenari di sperimentazione e hanno stimato che una sperimentazione decennale in questa popolazione fornirà risultati quasi certi sulla possibilità che l'uso di farmaci per l'obesità riduca il rischio di sviluppare il cancro correlato all'obesità. "Questa metodologia innovativa e l'inclusione di esperti multidisciplinari hanno permesso di definire un protocollo di sperimentazione clinica realizzabile per l'indagine sulla prevenzione interventistica del cancro correlato all'obesità utilizzando questa nuova generazione di farmaci - dichiarano gli autori - In particolare, il consenso degli esperti e le simulazioni ci hanno permesso di proporre la selezione di una popolazione ottimale ad alto rischio, consentendo il passaggio alla pianificazione di una sperimentazione nel mondo reale".
"Ora - commenta Harris - abbiamo farmaci in grado di raggiungere livelli di perdita di peso che in precedenza erano possibili solo con la chirurgia. Il passo successivo fondamentale è capire se questo possa effettivamente prevenire i tumori. Il nostro studio dimostra che, concentrandosi sui gruppi ad alto rischio, una sperimentazione definitiva è potenzialmente fattibile e scientificamente solida".
"C'è stato molto entusiasmo tra gli esperti di cancro per il fatto che i farmaci per l'obesità potrebbero offrire una reale opportunità di prevenire centinaia di migliaia di tumori a livello globale", aggiunge Renehan. Sulla questione se gli studi clinici possano distinguere se sia la perdita di peso, un effetto specifico dei farmaci contro l'obesità, o entrambi a ridurre il rischio di cancro correlato all'obesità, gli autori spiegano che ulteriori analisi - utilizzando dati osservazionali per esempio negli studi LookAhead e Select (e altri) dovrebbero aiutare a fornire risposte. "Abbiamo appreso dagli studi su malattie non tumorali che i farmaci contro l'obesità potrebbero agire attraverso la perdita di peso e anche attraverso azioni biologiche dirette - osserva a questo proposito Renehan - Lo stesso potrebbe valere per il cancro. Nei futuri studi che utilizzano farmaci contro l'obesità per prevenire il cancro, dovremo progettare attentamente gli studi per verificare se entrambi questi meccanismi di prevenzione possano essere efficaci".

Categoria: cronaca
00:06
Trump tra negoziati e l'attacco all'isola di Kharg, Iran rafforza difese
(Adnkronos) - La guerra tra Stati Uniti e Iran può sbarcare sull'isola di Kharg. Il dialogo per porre fine al conflitto, al di là dell'ottimismo esibito da Donald Trump, non è entrato nel vivo e il rischio di escalation rimane concreto. Washington e Teheran potrebbero sedersi al tavolo nei prossimi giorni, con il Pakistan candidato a fare da mediatore. Intanto, però, i due paesi preparano le prossime mosse tra attacco e difesa che potrebbero scontrarsi a Kharg Island. L'isola è il cuore del sistema petrolifero iraniano e si trova nello Stretto di Hormuz, la 'via del greggio' che Teheran blocca da settimane paralizzando il commercio dell'oro nero.
Mentre Trump annuncia che Usa e Iran stanno negoziando, con un accordo raggiungibile all'orizzonte, la macchina bellica del Pentagono continua ad acquisire pezzi. Sono in arrivo nella regione circa 1000 soldati statunitensi dell'82esima Divisione Aviotrasportata dell'Esercito. Si aggiungono a altri 2200 Marines che saranno dispiegati nella regione: tutti elementi che per l'Iran rappresentano un possibile preludio a un’azione mirata proprio su Kharg Island.
Non ci sono elementi relativi ad un'azione immediata, l'eventuale svolta non è questione di ore. In ogni caso, Teheran ha rinforzato il dispositivo difensivo sul lembo di terra inviando reparti supplementari con ampia disponibilità di MANPADs, i missili antiaerei che possono essere trasportati a spalla dai soldati. Inoltre, riferisce la Cnn, l'Iran ha iniziato a minare le coste in vista di un possibile sbarco di navi anfibie americane.
L'effetto sorpresa, insomma, non ci sarebbe. Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, denuncia il rischio di una possibile "invasione" di una delle isole della Repubblica islamica senza citare espressamente Kharg. "Sulla base di alcune segnalazioni dell'intelligence, i nemici dell'Iran si stanno preparando a occupare una delle isole iraniane con il sostegno di uno degli stati regionali. Le nostre forze stanno monitorando tutti i movimenti del nemico. Se faranno qualsiasi passo, tutte le infrastrutture vitali di quello stato regionale saranno prese di mira con attacchi implacabili e incessanti", afferma.
L'Iran non esclude la soluzione diplomatica, ma - almeno pubblicamente - continua a smentire l'esistenza di reali trattative. "Il fatto che vengano inviati messaggi attraverso Paesi amici e che noi rispondiamo con avvertimenti o esprimiamo le nostre posizioni non si chiama negoziazione o dialogo, è uno scambio di messaggi", dice Abbas Araghchi, ministro degli Esteri iraniano. "In questi messaggi sono state sollevate idee che sono state trasmesse alle massime autorità, e se dovrà essere presa una posizione, la annunceranno".
Kharg Island ospita strutture fondamentali per il sistema petrolifero nazionale. Già il 13 marzo gli Stati Uniti hanno bombardato l'isola, risparmiando le infrastrutture energetiche e distruggendo le difese militari. La conquista di Kharg consentirebbe agli Usa di controllare un centro fondamentale per l'intero sistema economico di Teheran e di acquisire una carta preziosissima in vista del 'vero' negoziato. L'Iran, secondo le informazioni diffuse da Press Tv e da Al Jazeera, ha giudicato "eccessive" le condizioni poste dagli Usa in un piano di 15 punti recapitato con la mediazione del Pakistan: la Repubblica islamica, in particolare, non intende rinunciare al proprio programma missilistico. Per conservare Kharg, però, l'Iran potrebbe essere costretto a dire sì alla proposta americana.
"Dal presidente Trump nessun bluff, è pronto a scatenare l'inferno. L'Iran non deve commettere di nuovo un errore di valutazione", avverte Karoline Leavitt, portavoce della Casa Biancai. "La scelta del presidente è sempre quella della pace. Non c'è bisogno di altre morti e distruzione", dice in un'altalena continua che, a strettissimo giro, prevede una nuova minaccia esplicita: "Ma se l'Iran non accetterà la realtà del momento attuale, se non capirà di essere stato sconfitto militarmente, il presidente Trump farà in modo che il paese venga colpito più duramente di quanto non lo sia mai stato prima", aggiunge con un continuo zig-zag.
L'unico elemento costante, a quanto pare, è la previsione sulla durata della guerra: "Abbiamo sempre stimato che la guerra sarebbe durata tra le quattro e le sei settimane. Potete fare voi stessi i conti", chiosa Leavitt. Non c'è fretta, quindi. Lo conferma anche l'agenda di Trump. Il viaggio in Cina, per il vertice con Xi Jinping, slitta dalla fine di marzo al 14-15 maggio. Intanto, il presidente diserta per la prima volta la Cpac, la riunione annuale dei conservatori americani. Avrebbe dovuto partecipare sabato, ma diserterà: priorità alla guerra. O alla pace. Il giorno 'x' potrebbe essere proprio sabato: Trump potrebbe annunciare una tregua di un mese e congelare il conflitto. Non è un caso, evidenziano Cnn e New York Times, che Israele abbia intensificato gli attacchi: il premier Benjamin Netanyahu punta ad assestare i colpi più duri prima di un eventuale stop decretato dall'alleato.

Categoria: internazionale/esteri
00:03
Meloni incassa anche dimissioni Santanchè: scatta il totonomi, tempi rapidi per successione
(Adnkronos) - Alla fine di un'altra giornata sull'ottovolante, Giorgia Meloni incassa anche le dimissioni 'auspicate' di Daniela Santanchè. Dopo il passo indietro, martedì, del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e della capo di gabinetto del ministero di via Arenula, Giusi Bartolozzi, ieri - al termine di un lungo pressing da parte di Fratelli d'Italia - è arrivato anche l'addio al governo della ministra del Turismo, che aveva trascorso l'intera mattinata chiusa nel suo ufficio al dicastero.
Con una lettera alla premier, Santanchè ha ufficializzato la sua 'rinuncia' (con un garibaldino "obbedisco"), accompagnandola con una chiusa polemica: "Cara Giorgia, non ti nascondo un po' di amarezza per l'esito del mio percorso ministeriale ma nella mia vita sono abituata a pagare i miei conti e spesso anche quelli degli altri".
Per il 'dopo Santanchè' si moltiplicano le ipotesi. Come da tradizione, il totonomi è scattato subito dopo la missiva d'addio ed è destinato a proseguire fino all'individuazione del successore: con ogni probabilità questa mattina, dal momento che Meloni è rientrata in serata dalla visita in Algeria. Tra le valutazioni in corso, secondo quanto si ragiona negli ambienti di via della Scrofa, ci sarebbe l'ipotesi di un riequilibrio geografico e politico: puntare su una figura del Sud per ricostruire consenso in aree oggi più fragili, come quelle in cui ha prevalso il 'no' alla riforma della giustizia.
In alternativa, un profilo amministrativo forte e riconoscibile come quello di Luca Zaia potrebbe garantire continuità nella capacità di governo, anche se qualcuno osserva che assegnare ora una casella alla Lega rischierebbe di innescare tensioni, soprattutto con Forza Italia. Interpellato su un possibile coinvolgimento, l'ex governatore del Veneto preferisce non commentare. Sullo sfondo, anche la figura dell'ex presidente del Coni Giovanni Malagò, ma in via della Scrofa si registra scetticismo sul suo nome per quella casella. Secondo gli ultimi boatos, in quota FdI sarebbe in corsa anche Gianluca Caramanna, deputato meloniano e figura di riferimento nel settore turistico: classe 1975, nato a Flörsheim am Main, in Germania, economista del turismo e manager di lunga esperienza nel comparto alberghiero, tra cui il gruppo Hotel Domus. Circola inoltre il nome di una donna, Elena Nembrini, attuale direttore generale dell'Enit, così come viene ipotizzato anche il profilo dell'attuale presidente Ita, Sandro Pappalardo.
Tra i papabili alla 'successione' girano anche i nomi di Lucio Malan, attuale presidente dei senatori di Fratelli d'Italia, e del senatore siciliano Salvo Sallemi. Ma nella giornata convulsa di ieri sarebbe circolata anche l'ipotesi di un interim in capo a Meloni. Si tratterebbe di una soluzione transitoria che vedrebbe un prima e un dopo: oggi la premier potrebbe assumere anche l'incarico di ministro del Turismo per poi conferire a un fedelissimo (come Caramanna) il mandato di sottosegretario allo stesso dicastero. Successivamente Meloni rinuncerebbe all'interim, cedendo 'pieni poteri' a un nuovo ministro.
La scelta del nuovo ministro del Turismo, raccontano, non è semplice. Pesa ancora la mancata elaborazione della sconfitta del sì al referendum. Il nodo - si osserva in ambienti parlamentari di FdI - è quello della classe dirigente: se nei territori in cui esprimi sindaci o figure apicali finisci per perdere con margini anche superiori al 60%, significa che esiste una frattura profonda. Quella del referendum, in questa lettura, non è soltanto una sconfitta elettorale, ma il segnale di uno scollamento: proprio dove il partito dovrebbe essere più forte, perché governa e ha visibilità, si rivela invece più debole, osserva un esponente. Il fatto di aver prevalso soltanto in tre regioni rafforza ulteriormente questa interpretazione. Da qui l'idea delle "pulizie di primavera": una cesura netta, non solo simbolica, per aprire una nuova fase.
Al ministero della Giustizia è stato il day after le dimissioni di Delmastro e Bartolozzi. Il ministro Carlo Nordio, ieri al question time alla Camera, ha sgombrato il campo. "Non è previsto in nessun ordinamento che il ministro si dimetta a seguito dell'esito negativo del referendum, tanto più che la fiducia è già stata confermata dal governo e dalla presidente del Consiglio", ha replicato alle opposizioni ringraziando l'ormai ex capo di gabinetto per il passo indietro. "Bartolozzi ha dato le dimissioni e ha sempre, secondo il mio giudizio, incessantemente svolto le sue funzioni con dignità ed onore e il suo gesto spontaneo dimostra un grande senso di responsabilità e confido che cessino definitivamente le strumentali polemiche che hanno investito la sua persona e tutto il ministero", ha continuato, annunciando: "Provvederemo quanto prima alla sua sostituzione, tenendo conto che l'obiettivo è l'efficienza del ministero e l'attuazione del programma governativo".
Intanto, in attesa che venga nominato il nuovo capo di gabinetto (tra i nomi che circolano quello di Antonio Mura, attualmente capo dell'Ufficio legislativo), a fare le funzioni sarà Vittorio Corasaniti, già vicecapo di gabinetto vicario, affiancato da Anna Chiara Fasano, già vicecapo di gabinetto. Non è un caso che le loro posizioni siano state 'blindate' con le richieste arrivate ieri dal ministro al Csm per la conferma di fuori ruolo per entrambi, approvate all'unanimità dal plenum.
Resta poi il rebus legato alla casella lasciata vacante dalle dimissioni del sottosegretario Delmastro. E' da chiarire se arriverà o meno una nuova nomina anche se c'è chi pensa che difficilmente una delega 'pesante' come quella al Dap possa essere redistribuita. Tra i nomi papabili per un'eventuale successione ci sarebbe quello della deputata FdI Sara Kelany.

Categoria: politica












































