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09:32
Sinner, mini 'mistero' a Seul: entra in campo in ritardo. Poi fa giocare un bambino con Alcaraz
(Adnkronos) - Piccolo 'mistero' a Seul per Jannik Sinner. A pochi minuti dall'inizio dell'esibizione in Corea del Sud contro Carlos Alcaraz di oggi, sabato 10 gennaio, il tennista azzurro si è fatto attendere al momento dell'ingresso in campo, entrando in ritardo e mandando 'in tilt' anche lo speaker dell'arena coreana. Alle 8 (italiane) in punto infatti Sinner è stato annunciato agli spettatori, ma non si è visto.
L'azzurro è rimasto negli spogliatoi, tanto che lo speaker ha dovuto chiamare una seconda volta il suo nome per 'spingerlo' a entrare in campo. Anche in questo caso però, Sinner non è uscito dal tunnel, tanto che le telecamere hanno ripreso il pubblico disorientato sugli spalti, già pronto con i telefoni per riprendere l'ingresso in campo dell'azzurro, ma rimasto (momentaneamente) deluso.
Dopo diversi minuti infine, il numero due del mondo è entrato in campo, sorridente e rilassato, alzando il braccio per salutare il pubblico e 'scusarsi' così per il ritardo.
Il buonumore di Sinner si è confermato nel corso del secondo set. Durante il quinto game, l'azzurro ha ceduto la sua racchetta a un bambino seduto a bordocampo, che ha potuto così rispondere al servizio di Alcaraz tra gli applausi del pubblico in delirio.
Jannik si è messo comodamente seduto e si è goduto lo scambio, vinto proprio dal bambino, che ha poi ricevuto il cinque dallo spagnolo.

Categoria: sport
09:01
Taxi, sciopero 13 gennaio: "A difesa del servizio pubblico, contro multinazionali private"
(Adnkronos) - Sciopero nazionale dei taxi martedì 13 gennaio 2026. Il servizio taxi "è un servizio pubblico regolato, con tariffe fissate dal Comune, controlli, obblighi di sicurezza e responsabilità precise verso l'utenza. Oggi questo modello è messo in discussione dall'ingresso aggressivo di multinazionali private che puntano a sostituire un servizio pubblico con piattaforme guidate da algoritmi e logiche di profitto". Per questo il 13 gennaio i taxi si fermeranno in una giornata di sciopero nazionale (Umbria esclusa), dalle 00 alle 24.
"Scioperiamo - fanno sapere le sigle che hanno proclamato lo sciopero - per difendere un servizio pubblico sicuro, trasparente, equo che appartiene alla città, non a società che operano nei paradisi fiscali". Le richieste: completamento della legge 12/2019 contro l'abusivismo; norme che regolino le piattaforme tecnologiche, evitando lo strapotere degli algoritmi; tutela del servizio pubblico.
"I tassisti difendono il loro lavoro, il sostentamento per le loro famiglie. Lo faranno anche da soli, ma il servizio pubblico lo difendiamo insieme, operatori e utenti. No al caporalato tecnologico", dice Nicola Di Giacobbe, Filt Cgil Taxi.
Queste le sigle che aderiscono alla protesta del 13 gennaio: Tam, Unione Artigiani, Claai, ConsulTaxi, Satam, Ugl Taxi, Uti, Fedartaxi Cisal, Fast Confsal Taxi, Uritaxi, Filt Cgil Taxi, Usb Taxi, Orsa taxi, Associazione tutela legale Taxi, Sitan, Unimpresa, Sul Taxi.

Categoria: economia
09:00
Omicidio Reiner, dubbi sulla capacità mentale del figlio accusato dell'omicidio dei genitori
(Adnkronos) - Nick Reiner, accusato dell'omicidio dei genitori, e il regista Rob Reiner, noto per il film 'Harry ti presento Sally', e Michele Singer, sarebbe consapevole di averli uccisi ma non comprenderebbe le ragioni della propria detenzione in carcere. Lo riferiscono fonti citate dal sito hollywoodiano di gossip Tmz, secondo cui il figlio 32enne sarebbe convinto di essere vittima di una cospirazione orchestrata dalle autorità che lo hanno arrestato.
Secondo quanto riportato, Reiner soffrirebbe di un grave disturbo schizoaffettivo e si troverebbe in uno stato di forte alterazione mentale. Le fonti parlano di una spirale psicotica iniziata circa un mese prima degli omicidi, in concomitanza con una modifica della terapia farmacologica prescritta per la sua patologia. Il cambiamento dei medicinali avrebbe provocato un peggioramento delle sue condizioni, rendendolo instabile, imprevedibile e potenzialmente pericoloso. A quanto risulta, i farmaci attualmente assunti non avrebbero ancora prodotto benefici significativi.
Il caso è al centro del documentario 'Tmz Investigates: The Reiner Murders – What Really Happened', in onda negli Stati Uniti su Fox e successivamente disponibile sulla piattaforma Hulu. Il programma ricostruisce gli eventi che hanno portato al duplice omicidio e analizza la strategia difensiva del team legale di Reiner. Secondo le informazioni diffuse, la difesa starebbe valutando una dichiarazione di non colpevolezza per infermità mentale. Negli Stati Uniti, questo tipo di linea difensiva non richiede necessariamente che l’imputato fosse incapace di distinguere il bene dal male, ma che non fosse in grado di comprendere la natura e la qualità delle proprie azioni al momento dei fatti. Anche in presenza di una pianificazione del delitto, una giuria potrebbe quindi arrivare a un verdetto di non colpevolezza per incapacità mentale. Le indagini e il procedimento giudiziario sono tuttora in corso.

Categoria: spettacoli
08:56
Groenlandia, dura risposta a Trump: "Non vogliamo essere americani"
(Adnkronos) - "Non vogliamo essere americani". La Groenlandia dice no a Donald Trump e lo fa con una presa di posizione totale della politica. Oggi, sabato 10 gennaio, in una dichiarazione congiunta si sono espressi i leader dei cinque partiti del territorio rappresentati nel parlamento locale. Il messaggio arriva a poche ore dall'ultimatum del presidente degli Stati Uniti: Trump ha ribadito le sue mire espansioniste, dicendo di voler "fare un accordo con le buone" per poi avvertire che "se non lo facciamo con le buone, lo faremo con le cattive".
"Non vogliamo essere americani, non vogliamo essere danesi, vogliamo essere groenlandesi", hanno scritto i leader dei cinque partiti. "Il futuro della Groenlandia deve essere deciso dal popolo groenlandese".
"Voglio la Groenlandia, con le buone o con le cattive. Putin non ha paura dell'Europa. Putin ha paura di me". A dirlo era stato proprio Donald Trump, in occasione di un incontro con i vertici delle compagnie petrolifere che dovrebbero operare in Venezuela. L'evento è stato così l'occasione per una conferenza stampa improvvisata.
Tra i temi d'attualità è spiccato la Groenlandia e il presidente non si è fatto pregare: l'isola nell'Artico, territorio autonomo che fa capo alla Danimarca, è vitale per gli Usa per questioni di sicurezza nazionale. L'Artico è la nuova frontiera geopolitica e economica, tra rotte strategiche e risorse vitali. La Groenlandia, nel mosaico del XXI secolo, è quindi considerata un pezzo chiave.
L'obiettivo dichiarato dell'amministrazione, anche nel primo mandato di Trump, è sempre stato l'acquisto del territorio. La soluzione commerciale non è tramontata, ma al momento non è quella che Trump ha voluto porre sotto i riflettori. "Non parlerò di soldi per la Groenlandia, non ora. Potrei parlarne, ma non lo farò. Faremo qualcosa, che a loro piaccia o no. Se non lo facciamo, Russia o Cina si prenderanno la Groenlandia", ha detto preannunciando azioni per evitare l'allargamento delle sfere di influenza di Mosca e Pechino: "Non vogliamo Russia o Cina come vicini", ha dichiarato usando la stessa frase pronunciata per spiegare l'attacco al Venezuela: "Se non l'avessimo fatto noi, lo avrebbero fatto Russia e Cina".

Categoria: internazionale/esteri
08:19
Raffaella Fico oggi a Verissimo, il dramma per la perdita del bambino
(Adnkronos) - Raffaella Fico sarà tra gli ospiti di oggi, sabato 10 gennaio, della puntata di Verissimo. Nel salotto di Silvia Toffanin, la modella parlerà del momento particolarmente difficile che sta vivendo insieme al compagno Armando Izzo. La coppia, che aspettava un figlio da 5 mesi, ha annunciato lo scorso 15 dicembre la perdita del bimbo.
"Prima che si creino false speculazioni, io e la mia compagna, Raffaella Fico, desideriamo comunicare che abbiamo avuto una grave perdita, purtroppo il nostro bambino di 5 mesi ci ha lasciati troppo presto e resterà per sempre nei nostri cuori", aveva scritto Izzo, difensore del Monza, per comunicare la notizia sui social. "In questo momento di immenso dolore chiediamo rispetto, silenzio e sensibilità, evitando qualsiasi forma di speculazione su una perdita così delicata. L'unica forza che ci permette di andare avanti in questo momento è il nostro amore. Grazie", queste le parole del calciatore che aveva chiesto rispetto e discrezione.
L'annuncio della gravidanza era arrivato proprio dagli studi di Verissimo, nella puntata andata in onda lo scorso 8 novembre. Ospite di Silvia Toffanin, Raffaella Fico aveva raccontato con emozione la dolce attesa. "Per me è come se fosse tutto nuovo, super emozionante. Non ricordo nulla della prima gravidanza". Fico sarebbe diventata mamma per la seconda volta. La modella è infatti già mamma di Pia, nata nel 2012 dalla relazione con Mario Balotelli.

Categoria: spettacoli
08:19
Serie A, oggi Roma-Sassuolo: orario, probabili formazioni e dove vederla
(Adnkronos) - La Roma torna in campo in Serie A. Oggi, sabato 10 gennaio, i giallorossi ospitano il Sassuolo all'Olimpico nel 20esimo turno di campionato. La squadra di Gasperini, quinta in classifica, arriva dal successo in trasferta contro il Lecce, mentre gli uomini di Grosso (undicesimi) arrivano dal ko dell'ultimo turno contro la Juventus al Mapei Stadium. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere Roma-Sassuolo in tv e streaming.
Ecco le probabili formazioni di Roma-Sassuolo, in campo oggi alle 18:
Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ziolkowski, Hermoso; Celik, Pisilli, Koné, Wesley; Dybala, Soulé; Ferguson. All. Gasperini
Sassuolo (4-3-3): Muric; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Doig; Iannoni, Matic, Koné; Fadera, Pinamonti, Laurienté. All. Grosso
Roma-Sassuolo sarà visibile in diretta e in esclusiva su Dazn. Partita visibile anche in streaming sull'app di Dazn.

Categoria: sport
08:19
Atalanta-Torino: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv
(Adnkronos) - L'Atalanta torna in campo in Serie A. La Dea sfida oggi, sabato 10 gennaio, il Torino - in diretta tv e streaming - alla New Balance Arena nella 20esima giornata di campionato. La squadra di Palladino è reduce dalla netta vittoria di Bologna, dove si è imposto per 2-0, mentre quella di Baroni è stata battuta in casa dall'Udinese nell'ultimo turno.
La sfida tra Atalanta e Torino è in programma oggi, sabato 10 gennaio, alle ore 20.45. Ecco le probabili formazioni:
Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Djimsiti, Scalvini, Ahanor; Zappacosta, Ederson, De Roon, Bernasconi; Zalewski, De Keteleare; Krstovic. All. Palladino
Torino (3-5-2): Paleari; Ismaijli, Maripan, Coco; Lazaro, Casadei, Ilkhan, Vlasic, Aboukhlal; Adams, Simeone. All. Baroni
Atalanta-Torino sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali Dazn, visibili tramite smart tv, ma anche su quelli SkySport. Il match sarà inoltre disponibile sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web Dazn.

Categoria: sport
08:16
Venezuela, Rodriguez conferma negoziati su ambasciate: "Per ribadire condanna agli Usa"
(Adnkronos) - La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha confermato i negoziati con le autorità statunitensi per la riapertura delle rispettive ambasciate, definendoli uno strumento per "ribadire la condanna" dell'intervento militare statunitense che ha portato alla cattura del presidente Nicolás Maduro e della first lady Cilia Flores.
"Qual è l'obiettivo" di esplorare canali per la riapertura delle ambasciate? "Ribadire la condanna dell'aggressione subita dal nostro popolo, perché le nostre donne, i nostri uomini, le nostre ragazze, i nostri ragazzi sono stati profondamente colpiti da un'aggressione di questa natura", ha dichiarato in un discorso televisivo trasmesso dall'emittente nazionale VTV.
Secondo quanto confermato da un portavoce del Dipartimento di Stato a Europa Press, una squadra composta da personale diplomatico e di sicurezza dell'Unità Affari Esteri per il Venezuela, tra cui l'Incaricato d'Affari John McNamara, si è recata a Caracas "per condurre una valutazione iniziale di una possibile ripresa graduale delle operazioni".
Il Ministro degli Esteri venezuelano Yván Gil ha dal canto suo dichiarato che il Paese latinoamericano ha "deciso di avviare un processo diplomatico esplorativo" con Washington, "volto a ristabilire le missioni diplomatiche in entrambi i Paesi".
Rodríguez ha ribadito che la sua risposta all'"aggressione da parte di una potenza nucleare" avverrà "attraverso i canali della diplomazia". "Ci incontreremo di persona e useremo la nostra diplomazia bolivariana di pace per difendere la pace del Venezuela, la stabilità del Venezuela, il futuro, per difendere la nostra indipendenza e per difendere la nostra sacra e inalienabile sovranità".

Categoria: internazionale/esteri
07:33
Sinner-Alcaraz 5-7, esibizione show a Seul - Diretta
(Adnkronos) - Inizia il 2026 di Jannik Sinner. Oggi, sabato 10 gennaio, il fuoriclasse azzurro affronta Carlos Alcaraz nel primo match dell'anno. Si tratta di una ricchissima esibizione a Seul, in Corea del Sud, 'The Hyundai Card Super Match'. Il numero 1 e il numero 2 del ranking Atp ricominceranno così da dove avevano finito, visto che si erano affrontati anche nell'ultima partita ufficiale del 2025, la finale delle Atp Finals a Torino vinta proprio da Sinner.
Il primo impegno ufficiale arriverà invece con gli Australian Open, il primo Slam della nuova stagione.

Categoria: sport
07:31
Iran, Teheran attacca: "Stati Uniti coinvolti nei disordini". Usa: "Accuse deliranti"
(Adnkronos) - Gli Stati Uniti hanno definito 'deliranti' le accuse del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi a Israele e agli Stati Uniti di aver fomentato le proteste in corso nella repubblica islamica. "Questa dichiarazione riflette un tentativo delirante di distogliere l'attenzione dalle enormi sfide che il regime iraniano deve affrontare in patria", ha dichiarato un portavoce del Dipartimento di Stato americano in risposta ai commenti fatti dal ministro degli Esteri di Teheran durante una visita in Libano.
Araghchi aveva infatti dichiarato come Israele e Stati Uniti siano "direttamente coinvolti" nei disordini in corso in Iran, ma le possibilità di un intervento militare diretto rimangono "molto basse". Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano durante la conferenza stampa di ieri a Beirut conclusiva della sua visita ufficiale in Libano, riportata da Al Arabiya.
Araghchi ha poi spiegato che durante gli incontri con le autorità libanesi sono state esaminate "le minacce israeliane che riguardano tutti gli abitanti della regione e le modalità per affrontarle. Secondo il capo della diplomazia di Teheran, i due Paesi condividono la consapevolezza della "portata dei pericoli provenienti dal fronte israeliano".
Il blackout di Internet imposto dalle autorità iraniane giovedì in risposta alle proteste contro il governo rimane in vigore. A riferirne è stata oggi l'ONG di monitoraggio della sicurezza informatica Netblocks. "I dati mostrano che la chiusura è in corso da 36 ore, e che limita gravemente la possibilità per gli iraniani di assicurarsi della situazione di amici e cari", ha scritto su X.
"Il nostro obiettivo non è più solo prendere le strade, l'obiettivo è prepararsi a prendere e tenere i centri delle città". E' quanto afferma Reza Pahlavi, il figlio dello Scià deposto nel 1979 che vive in esilio negli Usa, in un messaggio video pubblicato sui social media in cui esorta ad altre proteste oggi e domani e afferma che sta "preparando il ritorno nella mia patria" in un giorno in cui crede "molto vicino".

Categoria: internazionale/esteri
07:17
The Voice Kids, stasera sabato 10 gennaio: le anticipazioni della prima puntata
(Adnkronos) - Da stasera, sabato 10 gennaio, torna su Rai 1 'The Voice Kids', la versione junior del talent show che premia le più belle voci del Paese tra i sette e i quattordici anni. Alla conduzione, Antonella Clerici che accompagnerà il pubblico alla scoperta delle storie, dei talenti e dei sogni dei nuovi piccoli protagonisti di The Voice Kids. Al suo fianco, confermatissimi nel ruolo di coach Loredana Bertè, Arisa, Nek, Clementino e Rocco Hunt, reduci dal grande successo di The Voice Senior. L'appuntamento è alle 21.30.
Una nuova stagione che si apre all’insegna della musica e del divertimento, con tanti ospiti che si alterneranno sul palco di The Voice Kids per i duetti con i concorrenti e con i coach.
Una formula vincente che prende il via con le 'Blind Auditions', le tradizionali 'audizioni al buio' distintive del programma, con i coach di spalle che ascolteranno i piccoli concorrenti senza poterli vedere. Sarà solo la loro voce a doverli conquistare e, in quel caso, il coach potrà voltarsi per aggiudicarsi il concorrente in squadra. Se più coach si volteranno, invece, sarà il concorrente a decidere a chi affidare il proprio percorso. Nel corso delle quattro puntate di 'Blind Auditions' ciascun coach potrà, anche quest’anno, avvalersi del 'Super Pass', ovvero garantire ad un concorrente particolarmente talentuoso l’accesso diretto alla finale, e del 'Super Blocco', con cui impedire ad un altro coach di scegliere un concorrente.
Al termine della fase di audizioni, ogni coach avrà una squadra formata da nove concorrenti: il titolare del 'Super Pass' volerà direttamente alla finale, mentre gli altri otto si contenderanno il posto nelle sfide della puntata successiva. Al termine di questa, scopriremo quali saranno i tre giovani concorrenti per ciascun team che – insieme ai titolari del 'Super Pass' - si esibiranno nel gran finale, in onda sabato 14 febbraio, sempre in prima serata su Rai 1, dove verrà decretato il vincitore della quarta edizione di The Voice Kids.

Categoria: spettacoli
07:09
Terremoto oggi in Calabria, scossa di magnitudo 5.1 sentita anche a Messina
(Adnkronos) - Un terremoto di magnitudo 5.1 è avvenuto oggi, sabato 10 gennaio, alle 5.53 lungo la costa della Calabria sud orientale, con epicentro un punto al largo della costa ionica, a circa 65 chilometri da Reggio Calabria. La scossa è stata registrata in mare dai sismografi dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) a una profondità di 65 chilometri ed è stata avvertita su tutto il territorio regionale.
L'epicentro è stato in mare, a una profondità di 65 chilometri; 65 Km a Sud Est di Reggio di Calabria e 77 Km a Sud Est di Messina. La scossa è stata avvertita anche dagli abitanti di Messina.
Nessuna richiesta di soccorso né segnalazioni di danni sono giunte al momento alle sale operative dei vigili del fuoco in seguito alla scossa, rendono noto i vigili del fuoco su X.
"Non abbiamo rilevato danni a cose o persone in seguito alla scossa di terremoto". A confermarlo, all'Adnkronos, Domenico Costarella, a capo della Protezione civile regionale calabrese, a proposito della forte scossa che si è verificata all'alba di questa mattina lungo la costa calabra sud orientale.
"Il sisma è stato avvertito così distintamente dalla popolazione proprio perché si è verificato in mare - ha aggiunto Costarella -. Come Protezione civile abbiamo eseguito immediatamente una ricognizione nei Comuni prospicienti l'epicentro e possiamo confermare che non c'è stato alcun danno. La nostra attività, lo ricordiamo, può essere esclusivamente preventiva e non predittiva, ma possiamo garantire che tutte le funzioni del nostro dipartimento sono costantemente in allerta".
La circolazione ferroviaria è sospesa in via precauzionale dalle 6 di questa mattina sulla linea Catanzaro Lido-Reggio Calabria, tra Roccella Jonica e Melito di Porto Salvo in provincia di Reggio Calabria. È quanto comunica Trenitalia sul proprio sito ufficiale. La sospensione è stata disposta al fine di consentire le opportune "verifiche tecniche" a seguito dell'evento sismico di magnitudo 5.1 registrato in mattinata lungo le coste calabre. I treni regionali, si legge ancora sul sito, "possono registrare ritardi, limitazioni di percorso e cancellazioni".

Categoria: cronaca
07:04
C'è posta per te, stasera 10 gennaio: gli ospiti della prima puntata
(Adnkronos) - Torna C'è posta per te. Stasera, sabato 10 gennaio, va in onda la prima puntata del people show ideato e condotto da Maria De Filippi, che porta nelle case degli italiani le storie della gente comune e ci ricorda il valore dei sentimenti autentici, l’importanza di chiedere scusa, di dire grazie, di provare a ricucire un legame che sembrava interrotto per sempre, di riconciliarsi e far prevalere l’affetto e la forza del perdono sul rancore.
Quest’anno tra i protagonisti della prima puntata per due momenti speciali: la star turca, Can Yaman e uno degli attori più apprezzati del cinema e della tv italiana, Raoul Bova.
Tra momenti di intensa commozione, sorrisi e leggerezza, il programma ha raccontato centinaia di vicende di vita: amori che si ritrovano, famiglie che si ricompongono dopo tanto tempo, relazioni giunte al termine che provano a trovare una seconda possibilità, rapporti ostacolati e incredibili sorprese inattese.
Anche quest’anno a consegnare la posta ritroviamo gli immancabili postini: Marcello Mordino, Gianfranco Apicerni, Andrea Offredi e Giovanni Vescovo che in sella alle loro biciclette girano per tutte le destinazioni nazionali e internazionali.

Categoria: spettacoli
07:03
Verissimo, sabato 10 gennaio: le interviste e gli ospiti di oggi
(Adnkronos) - Torna Verissimo su Canale 5 oggi con ospiti e interviste tra cinema, tv e cronaca nella puntata di sabato 10 gennaio dalle 16.30. Silvia Toffanin accoglierà in studio Claudia Gerini, a breve nelle sale con il film 'Prendiamoci una pausa'.
Nel giorno del suo compleanno sarà in studio il ballerino e coreografo di fama internazionale Giuseppe Giofré, accompagnato da mamma Rossella. E ancora, sarà ospite, con la sua storia, Mariana Rodriguez, la modella e attrice venezuelana che interpreta la fidanzata di Checco Zalone nel suo ultimo film 'Buen Camino'.
Inoltre, il momento particolarmente doloroso che sta vivendo Raffaella Fico e direttamente da 'Uomini e Donne', Mario Lenti, il cavaliere che ha risvegliato il cuore di Gemma. Infine, Silvia Toffanin accoglierà Stefania Loizzi, prima, tra altre donne, ad aver avuto il coraggio di denunciare il netturbino Ubaldo Manuali per violenza sessuale, dopo averla narcotizzata.
A Verissimo Claudio Bisio e Vanessa Incontrada, dal 12 gennaio alla guida, su Canale 5, della trentesima edizione di 'Zelig'. In studio, un attore dai mille volti: Christian De Sica, a febbraio al cinema con 'Agata Christian -Delitto sulle nevi'.
Inoltre, spazio alla nuova fase di vita della ballerina Francesca Tocca. E ancora, sarà per la prima volta a Verissimo, per raccontare la sua verità, Andrea Sempio, amico di Marco Poggi, il fratello di Chiara, la ragazza di Garlasco uccisa il 13 agosto 2007. Per questo delitto, da marzo 2025, Sempio è indagato per omicidio in concorso.
Infine, alla luce degli ultimi aggiornamenti sull’intricata vicenda che vede protagonista suo padre Vittorio, torna a far sentire la sua voce Evelina Sgarbi.

Categoria: spettacoli
07:02
Como-Bologna: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv
(Adnkronos) - Il Bologna torna protagonista in Serie A. I rossoblù affrontano oggi, sabato 10 gennaio, il Como in trasferta - in diretta tv e streaming - nella 20esima giornata di campionato. La squadra di Italiano è reduce dalla brutta sconfitta interna contro l'Atalanta, che si è imposta 2-0 al Dall'Ara, mentre quella di Fabregas ha vinto per 3-0 in trasferta con il Pisa.
La sfida tra Como e Bologna è in programma oggi, sabato 10 gennaio, alle ore 15. Ecco le probabili formazioni:
Como (4-2-3-1): Butez; Smolcic, Diego Carlos, Kempf, Valle; Da Cunha, Perrone; Kuhn, Nico Paz, Rodriguez; Douvikas. All. Fabregas
Bologna (4-2-3-1): Ravaglia; Zortea, Vitik, Heggem, Miranda; Freuler, Ferguson; Orsolini, Odgaard, Cambiaghi; Castro. All. Italiano
Como-Bologna sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Dazn, visibili tramite smart tv. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma di Dazn.

Categoria: sport
07:01
Dieci anni senza David Bowie, l'eredità immortale del Duca Bianco
(Adnkronos) - Dieci anni fa, il 10 gennaio 2016, il mondo della musica veniva colto di sorpresa da una notizia tanto improvvisa quanto devastante: David Bowie era morto. L'annuncio, affidato ai suoi canali social ufficiali, parlava di una serena scomparsa dopo una battaglia di 18 mesi contro un tumore al fegato, malattia tenuta nascosta a tutti, tranne che a una ristrettissima cerchia di familiari e collaboratori. Se ne andava a New York, a soli due giorni dal suo 69esimo compleanno e dalla pubblicazione di 'Blackstar', il suo venticinquesimo album in studio, trasformato istantaneamente nel suo epitaffio artistico, un consapevole regalo d'addio.
L'uscita di 'Blackstar' l'8 gennaio 2016 è oggi vista come l'ultimo, geniale colpo di teatro di un artista che ha fatto della performance la sua cifra stilistica. L'album, un'opera complessa che fonde jazz sperimentale, art rock e trip hop, è intriso di riferimenti alla mortalità. Il produttore e amico di una vita, Tony Visconti, lo definì "il suo regalo d'addio", un'opera d'arte concepita per accompagnare la sua stessa fine. Brani come 'Lazarus', il cui video mostra un Bowie sofferente su un letto d'ospedale cantare "Guarda quassù, sono in Paradiso", assunsero un significato profetico e commovente solo poche ore dopo la loro pubblicazione, svelando la pianificazione meticolosa dell'ultimo atto della sua vita. L'album trionfò ai Grammy Awards 2017 e raggiunse la vetta delle classifiche in oltre 35 nazioni, vendendo quasi 2 milioni di copie nel solo 2016.
Nato a Brixton, Londra, l'8 gennaio 1947 come David Robert Jones, Bowie è stato l'artista camaleontico per eccellenza. La sua carriera, lunga cinque decenni, è stata una perenne reinvenzione. Dopo gli esordi e l'incontro fondamentale con il mimo Lindsay Kemp, da cui apprese l'arte della teatralità, esplose a livello globale nel 1972 con 'The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars'. Ziggy, l'alieno androgino e bisessuale diventato rockstar, non fu solo un alter ego, ma un manifesto culturale che sdoganò l'ambiguità e la libertà sessuale nel rock mainstream.
A Ziggy seguirono altre maschere indimenticabili: dal decadente Aladdin Sane al sofisticato e algido Duca Bianco (The Thin White Duke). Questo personaggio nacque durante il suo periodo a Los Angeles, segnato dalla dipendenza dalla cocaina, e lo accompagnò nel trasferimento a Berlino. Qui, insieme a Brian Eno e Tony Visconti, registrò la "trilogia berlinese" ('Low', 'Heroes', 'Lodger'), tre album che hanno definito il suono della new wave e dell'art rock. Gli anni '80 lo videro raggiungere l'apice del successo commerciale con 'Let's Dance' (1983), per poi spiazzare nuovamente tutti formando i Tin Machine, un gruppo hard rock intransigente e lontano dalle logiche di mercato.
Artista poliedrico, Bowie ha lasciato un'impronta significativa anche nel cinema. La sua interpretazione più celebre resta quella dell'alieno in 'L'uomo che cadde sulla Terra' (1976) di Nicolas Roeg, ma la sua filmografia include ruoli iconici in 'Furyo' (1983), 'Labyrinth' (1986), 'L'ultima tentazione di Cristo' (1988) di Martin Scorsese, fino a un memorabile Andy Warhol in 'Basquiat' (1996). Con circa 140 milioni di dischi venduti, David Bowie è stato uno degli artisti più influenti e celebrati del XX secolo, nominato nel 2019 dalla Bbc "il più grande intrattenitore del ventesimo secolo".
La sua capacità di fondere musica, teatro, moda e arte visiva ha abbattuto barriere e aperto nuove strade per generazioni di musicisti. Riservato nella vita privata, dal 1992 era sposato con la modella Iman, con cui ha avuto la figlia Alexandria Zahra. Era padre anche di Duncan Jones, nato dal precedente matrimonio. A dieci anni dalla sua scomparsa, l'impatto di David Bowie sulla cultura globale non accenna a diminuire. La sua musica, costantemente riscoperta e celebrata, continua a essere la colonna sonora del cambiamento, un invito a esplorare la propria identità senza paura. (di Loredana Errico)

Categoria: spettacoli
00:18
Meloni rilancia l'azione del governo e attacca le toghe: "Vanificano il lavoro delle forze dell'ordine"
(Adnkronos) - Sicurezza e giustizia, con lo sguardo rivolto al prossimo referendum. Ma anche legge elettorale, rapporti con gli alleati di governo e con il Colle ("non sempre d'accordo con Mattarella, ma difende gli interessi dell'Italia"), fino alle ipotesi sul futuro politico personale. La conferenza stampa di inizio anno ha offerto a Giorgia Meloni l'occasione per fare il punto sui principali dossier di politica interna e per chiarire le priorità dell'esecutivo nei mesi a venire.
Uno dei nodi affrontati dalla premier è stato quello della sicurezza, indicato insieme alla crescita come uno dei due focus principali dell'anno. Rivendicando il lavoro svolto dal governo, Meloni ha riconosciuto che i risultati raggiunti non sono ancora sufficienti: "Anni di lassismo non sono facili da cancellare... Questo deve essere l'anno in cui si cambia passo sulla sicurezza, in cui si fa ancora di più". La presidente del Consiglio ha ricordato le "moltissime iniziative varate" e ha annunciato nuovi provvedimenti allo studio, a partire da un intervento specifico contro le baby gang: "La situazione è fuori controllo". Tra le misure in preparazione, Meloni ha citato il divieto del porto di armi da taglio, aggravanti per chi agisce con il volto travisato, lo stop alla vendita anche online ai minori e sanzioni nei confronti dei genitori responsabili. Un capitolo centrale dell'intervento è stato dedicato al rapporto tra sicurezza e giustizia, con un appello esplicito alla collaborazione tra le istituzioni. "Se vogliamo garantire la sicurezza occorre lavorare tutti nella stessa direzione, governo, polizia, magistratura", ha affermato la premier, intervenendo con toni critici nei confronti delle toghe. Un richiamo, secondo Meloni, necessario "per non rendere vano il lavoro del Parlamento e delle forze dell'ordine".
A sostegno delle sue tesi, la presidente del Consiglio ha passato in rassegna alcune vicende di cronaca per evidenziare le difficoltà nell'azione di contrasto alla criminalità, citando, tra gli altri, il caso del capotreno ucciso e quello dell'imam di Torino liberato.
Meloni ha infine respinto le accuse di voler delegittimare la magistratura, ma ha attaccato duramente la campagna dell'Anm nelle stazioni contro il referendum sulla giustizia: "Mi fa arrabbiare, perché noi facciamo il contrario di quello che loro dicono, che vogliamo sottomettere i giudici alla politica. Noi togliamo al Parlamento la possibilità di eleggere un pezzo del Csm, questa è la realtà". E ha rincarato: "Spero si possa restare sul tema. Ma se l'Anm dice cose campate in aria allora quello diventa uno spot per il sì, vuol dire che non ha argomenti".
A proposito della consultazione sulla riforma della giustizia, la presidente del Consiglio ha indicato come "più ragionevole e probabile" la data del 22-23 marzo, chiarendo che la decisione formale spetterà al prossimo Consiglio dei ministri. Meloni ha parlato di un "intento dilatorio" nelle polemiche delle ultime settimane, ma ha escluso qualsiasi forzatura da parte del governo: "Non c'è nessuna impasse", spiegando che quella finestra temporale consentirebbe, in caso di esito favorevole, di approvare le norme attuative prima del rinnovo del Csm.
Ampio spazio anche alla riforma della legge elettorale. Meloni ha confermato che sono in corso interlocuzioni con le opposizioni, ribadendo la disponibilità a un confronto il più possibile ampio. La premier ha assicurato che il governo farà "tutto quello che può perché le norme siano condivise", pur avvertendo che, in caso di "chiusura pregiudiziale", non è escluso il ricorso al voto a maggioranza in Parlamento per garantire "che i cittadini abbiano la certezza che si fa quello che stabiliscono le elezioni".
In questo contesto Meloni ha chiamato in causa direttamente anche la segretaria del Pd, Elly Schlein, sostenendo che dovrebbe essere "favorevole" alla riforma su cui sta lavorando il centrodestra, un proporzionale con premio di maggioranza. Si tratta, secondo la presidente del Consiglio, di "una riforma che consente a chi prende più voti di governare per cinque anni con una maggioranza solida", un meccanismo che "sarebbe un vantaggio per tutti e potrebbe rappresentare un vantaggio ancora più importante per l'opposizione che per la maggioranza". A suo giudizio, "la partita è più che aperta con una riforma di questo tipo e potrebbe dare al campo avverso una maggioranza più ampia di quella che otterrebbe con l'attuale legge", perché "il tema non è solo vincere ma riuscire a governare". Da qui l'appello a restituire centralità agli elettori: "È importante che i cittadini abbiano un potere reale, che vadano a votare e chi ha preso un voto in più possa governare e non ci siano scelte ricomposte nel palazzo".
Nel corso della conferenza la presidente del Consiglio ha anche rivendicato la solidità della maggioranza che sostiene l'esecutivo, respingendo le ipotesi di tensioni interne: "Non vedo rischi per la maggioranza che sostiene il mio governo". Meloni ha definito il suo esecutivo "forse il governo più solido tra le grandi democrazie" e ha escluso sia l'ipotesi di elezioni anticipate ("non è proprio nei miei radar") sia ambizioni quirinalizie personali, con una battuta: "Non so perché non mi proponete di andare a lavorare con Fiorello... Mi basta quello che sto facendo, mi appassiona, non c'è nei miei radar di salire di livello". Quanto al futuro, ha aggiunto, "quello che farò nella prossima legislatura dipenderà dagli italiani".
Davanti ai giornalisti c'è spazio anche per una stoccata (senza citarlo) all'europarlamentare della Lega Roberto Vannacci sull'invio di armi all'Ucraina. La premier ha detto di ritenere "uno sbaglio" l'auspicio che il decreto Ucraina non ottenga i voti e si è detta "stupita" che le critiche arrivino "da un generale", ricordando che le Forze armate sono fondamentali "per costruire la pace". La replica di Vannacci non si è fatta attendere: "Mai cambiato idea sull'invio di armi a Kiev. Dopo quattro anni di guerra questa strategia vede l'esercito russo avanzare. Mi stupisco che qualcuno se ne accorga solo ora", ha detto il vicesegretario del Carroccio all'Adnkronos. Meloni ha inoltre respinto l'ipotesi di un veto "filo putiniano" di Matteo Salvini e difeso il confronto interno alla maggioranza sul conflitto in Ucraina: "I fili li hanno i burattini, non i politici".
Un altro passaggio è stato dedicato anche alle relazioni istituzionali con il Quirinale. Meloni ha assicurato che i rapporti con il Capo dello Stato sono "ottimi": "Non sempre siamo d'accordo", ha ammesso, ma ha sottolineato che "quando si tratta di difendere l'interesse dell'Italia, il Presidente della Repubblica Mattarella c'è". Meloni ha evitato, poi, di entrare nelle dinamiche interne di Forza Italia elogiando però l'operato del segretario azzurro Antonio Tajani dopo la scomparsa di Silvio Berlusconi. "Ha fatto un lavoro straordinario insieme agli altri dirigenti di Forza Italia", ha detto la premier, rispondendo a una domanda sulle parole dei figli del Cav.
La conferenza ha toccato infine altri temi di politica interna, dal piano casa - un progetto "molto ampio" che punta a mettere a disposizione "100mila nuove case a prezzi calmierati nei prossimi dieci anni" - all'economia, con l'occupazione e il potere d'acquisto indicati come i dati più significativi per valutare lo stato di salute reale del Paese. Sul fine vita, Meloni ha ribadito la sua linea: "Io penso che il compito dello Stato e delle istituzioni non sia favorire percorsi per suicidarsi", chiarendo che sul tema "sta lavorando il Parlamento" e che il governo, al momento, "si rimette alle sue decisioni". (di Antonio Atte)

Categoria: politica
00:10
Governo, opposizioni 'bocciano' Meloni: "Nessuna risposta sui problemi del Paese"
(Adnkronos) - La conferma della linea filo-trumpiana in politica estera, bugie e propaganda sul piano interno compreso l'attacco ai giudici, l'assenza di proposte e idee per la crescita del Paese, la rimozione dei problemi a partire dalla sanità. In estrema sintesi questo il giudizio delle opposizioni sulla conferenza stampa della premier Giorgia Meloni. La bocciatura è a 360 gradi. All'apertura dell'anno pre-elettorale, le distanze si accentuano. E anche un tema di confronto parlamentare come la legge elettorale parte in salita: in presenza di un no 'pregiudiziale', la premier intende andare avanti a maggioranza. "Una pistola sul tavolo", il commento da Avs.
In mezzo anche la data del referendum, confermata per il 22 e 23 marzo, e che oggi sarà tra gli argomenti dell'iniziativa del fronte del No a cui partecipano i leader del centrosinistra Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli. Insieme ma ancora lontani da un progetto comune e condiviso. "Meloni era spompa ma noi non abbiamo una risposta alternativa comune da offrire al Paese. Quei due", ovvero Schlein e Conte, "non si parlano e invece dovremmo accelerare...", scalpita un esponente della sinistra in Transatlantico.
Schlein commenta la premier nel tardo pomeriggio. La segretaria del Pd batte sulle 'dimenticanze' di Meloni, ovvero i problemi del Paese, e sulla sua 'incoerenza': "In tre ore di conferenza stampa da Giorgia Meloni nemmeno una parola sulle principali preoccupazioni degli italiani: la sanità pubblica e il carovita e nemmeno sulla scuola. Prometteva di abolire le accise e invece le ha aumentate, prometteva di ridurre le tasse e invece siamo ai massimi da 10 anni. Promettevano di anticipare le pensioni e invece hanno ritardato l’età pensionabile. Davanti alla sua incoerenza toccherà a noi costruire un’Italia più giusta".
Conte attacca Meloni sull'assenza di proposte concrete. "Oltre due ore di conversazione, di programmi: 'vorrò', 'farò', 'programmeremo'. Nel penultimo anno a Palazzo Chigi, Meloni oggi sembrava al discorso di insediamento. Dopo tre anni di governo, non ci ha detto nulla e non ha dato una risposta ai 6 milioni di cittadini che rinunciano alle cure, alle lunghe liste di attesa, la sanità non è tra le priorità indicate. Invece ha taciuto una priorità, che è quella del riarmo. Giorgetti ha anticipato che creeranno uno scostamento per prendere soldi in deficit per le armi. Su economia e sicurezza tanti impegni ma dopo tre anni ci aspettavamo qualcosa di concreto".
Quindi il rapporto con Trump: "Per quanto riguarda il diritto internazionale, abbiamo scoperto che il diritto internazionale è tutta questione di geopolitica. Esiste fino a un certo limite, il limite lo stabilisce Trump e noi ovviamente a seguirlo". Nicola Fratoianni si rivolge così a Meloni: "Basta prese in giro, il governo della destra non ha fatto un bel niente per aumentare gli stipendi di chi lavora".
Incalza Angelo Bonelli: "Le parole della presidente del Consiglio Giorgia Meloni raccontano un'Italia che non coincide con la realtà sociale ed economica del Paese". E per il leader di Avs è "grave anche l'ambiguità sulla politica internazionale. Meloni continua a non condannare con chiarezza le azioni di pirateria internazionale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, dalla Groenlandia al Venezuela. Si richiama il diritto internazionale, ma lo si applica a geometria variabile".
Riccardo Magi parla anche della legge elettorale: "Se la retorica è quella di Atrjeu, possiamo ben dire che nella conferenza stampa di Giorgia Meloni ha vinto il nulla. Sul piano interno, l'unica notizia data è che il governo è pronto ad andare avanti a colpi di maggioranza sulla legge elettorale" su una riforma che "trasformerebbe una minoranza nel Paese in una forte maggioranza in Parlamento. Alla faccia del tanto decantato 'popolo'''.
Chirurgico Matteo Renzi: "Seguire la conferenza stampa di fine anno di Giorgia Meloni permette di cogliere una semplice verità: su sicurezza e tasse la Premier è molto in difficoltà. Se il centrosinistra parla seriamente di sicurezza e tasse, Meloni perde le elezioni".

Categoria: politica
00:08
Trump, minaccia finale: "Prendo la Groenlandia con le buone o con le cattive"
(Adnkronos) - "Voglio la Groenlandia, con le buone o con le cattive. Putin non ha paura dell'Europa. Putin ha paura di me". Firmato, Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti alla Casa Bianca incontra i vertici delle compagnie petrolifere che dovrebbero operare in Venezuela. L'evento è l'occasione per una conferenza stampa improvvisata. Tra i temi d'attualità spicca la Groenlandia e il presidente non si fa pregare: l'isola nell'Artico, territorio autonomo che fa capo alla Danimarca, è vitale per gli Usa per questioni di sicurezza nazionale. L'Artico è la nuova frontiera geopolitica e economica, tra rotte strategiche e risorse vitali. La Groenlandia, nel mosaico del XXI secolo, è un pezzo chiave.
L'obiettivo dichiarato dell'amministrazione, anche nel primo mandato di Trump, è sempre stato l'acquisto del territorio. La soluzione commerciale non è tramontata, ma al momento non è quella che Trump vuole porre sotto i riflettori. "Non parlerò di soldi per la Groenlandia, non ora. Potrei parlarne, ma non lo farò. Faremo qualcosa, che a loro piaccia o no. Se non lo facciamo, Russia o Cina si prenderanno la Groenlandia", dice preannunciando azioni per evitare l'allargamento delle sfere di influenza di Mosca e Pechino: "Non vogliamo Russia o Cina come vicini", dice usando la stessa frase pronunciata per spiegare l'attacco al Venezuela: "Se non l'avessimo fatto noi, lo avrebbero fatto Russia e Cina".
Per la Groenlandia "io vorrei fare un accordo, ma se non ci riusciamo con le buone, lo faremo con le cattive", dice mettendo in discussione il rapporto tra l'isola e Danimarca. "Io sono un grande ammiratore della Danimarca, ma il fatto che avesse una barca lì 500 anni fa non significa che sia proprietaria della terra. Al largo della Groenlandia ci sono navi e sottomarini di Russia e Cina, non vogliamo che questi paesi occupino la Groenlandia. Faremo qualcosa nel modo più gentile o più duro", ribadisce. La via diplomatica non viene abbandonata: nei prossimi giorni il segretario di Stato, Marco Rubio, incontrerà i vertici di Copenhagen. Trump, però, intanto alza i toni con dichiarazioni che somigliano ad un ultimatum.
Dalla platea dei giornalisti, qualcuno chiede se sia ipotizzabile un 'trattamento Maduro' - il leader venezuelano catturato a Caracas - anche per Vladimir Putin, come auspicato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Non credo sarà necessario. Ho sempre avuto un'ottima relazione" con Putin. "Credo che arriveremo ad un accordo" per porre fine alla guerra tra Ucraina e Russia. "Il mese scorso sono morte 31mila persone, soprattutto soldati russi. Il mese precedente i morti erano stati 27mila. E l'economia russa sta andando male", dice Trump, che si considera l'unico in grado di risolvere il conflitto.
"Putin non ha paura dell'Europa, Putin ha paura degli Stati Uniti che sono guidati da me. Non ha paura dell'Europa, che sta cambiando e sta perdendo terreno. L'Europa deve darsi da fare, io amo l'Europa: di fatto vengo da lì, le mie radici sono lì", dice il presidente americano. "Ora la Nato ha un grande leader (Mark Rutte, ndr), ma i paesi devono stare attenti con le loro politiche di immigrazione. Sono molto diplomatico, molti posti in Europa sono irriconoscibili".

Categoria: internazionale/esteri
00:07
Putin usa il super missile Oreshnik, il messaggio della Russia all'Europa
(Adnkronos) - La Russia lancia il missile Oreshnik contro l'Ucraina. L'uso dell'arma, che ha debuttato un anno fa, è un messaggio a Kiev e all'Europa, che lo scorso 6 gennaio ha certificato la volontà di inviare soldati in territorio ucraino dopo l'eventuale tregua nella guerra. Non sorprende, quindi, che dalle cancellerie del Vecchio Continente l'azione di Mosca venga considerata un'escalation.
L'Oreshnik, più volte esaltato da Vladimir Putin, secondo la Russia può volare per 5500 km e trasportare testate convenzionali o nucleari. L'arma, dice Mosca, non può essere intercettata dai sistemi di difesa attualmente disponibili. Da settimane, il missile ipersonico è dispiegato anche in Bielorussia, più vicino quindi all'Europa Occidentale che diventa un potenziale obiettivo. Nell'ultima 'missione', Oreshnik è stato utilizzato per colpire Leopoli, nell'Ucraina occidentale, in risposta all'attacco - presunto per non dire mai avvenuto - che Kiev avrebbe portato alla fine del 2025 con uno sciame di droni contro la residenza di Putin a Valdai.
In passato, l'Ucraina ha ridimensionato il peso specifico dell'Oreshnik, defindendolo anche una vecchia arma rivisitata. Il Servizio di Sicurezza ha localizzato e mostrato i frammenti del missile, che potranno essere analizzati per arrivare ad una valutazioni delle caratteristiche e delle potenzialità. I resti recuperati comprendono un'unità di stabilizzazione e guida, componenti del sistema di propulsione, frammenti del meccanismo di orientamento.
Mosca, intanto, non fa nulla per dissimulare il significato dell'azione condotta. L'attacco è un esempio di come agire contro i "pericolosi pazzi", dice il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev, spiegando che "dall'inizio dell'anno le relazioni internazionali sono diventate un caos totale" e la Russia "deve agire di conseguenza: ci sono troppe persone indisciplinate in giro". L'Ucraina è nel mirino, ma il segnale è indirizzato anche ai partner.
Da Mosca arriva anche la nota del ministero della Difesa: il raid è stato compiuto "in risposta all'attacco terroristico del regime di Kiev alla residenza del Presidente della Federazione Russa nella regione di Novgorod, avvenuto nella notte del 29 dicembre 2025. Sono stati colpiti gli impianti di produzione di droni utilizzati durante l'attacco terroristico, nonché l'infrastruttura energetica che garantisce il funzionamento del complesso militare-industriale ucraino. Qualsiasi azione terroristica da parte del regime criminale ucraino non rimarrà più impunita".
"Il missile Oreshnik è stato usato di nuovo, questa volta contro la regione di Leopoli. Ancora una volta, è avvenuto ostentatamente vicino ai confini dell'Unione europea. In termini di utilizzo di missili balistici a medio raggio, ciò pone la stessa sfida per tutti: Varsavia, Bucarest, Budapest e anche per molte altre capitali", scrive in un post sui social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
"Tutti devono vedere la cosa nello stesso modo e con la stessa serietà: se i russi non si disturbano nemmeno a inventare una scusa plausibile per l'uso di tali armi, allora nessun legame personale e nessuna retorica proteggerà nessuno da questo", prosegue Zelensky, sottolineando che serve "un sistema di azione comune, un sistema di difesa collettiva che funzioni davvero. Esiste un sistema del genere oggi? È una domanda aperta, perché in tutta Europa c'è lo stesso dubbio: se la propria capitale verrebbe difesa nel caso in cui Vladimir Putin dovesse improvvisamente perdere il controllo".
Il messaggio di Mosca non viene sottovalutato dai leader europei, in particolare da quelli alla guida della Coalizione dei Volenterosi. "Gli attacchi in corso da parte della Russia in Ucraina, compreso l'uso di un missile balistico a medio raggio Oreshnik nell'Ucraina occidentale questa mattina, costituiscono un'escalation inaccettabile", dicono il premier britannico Keir Starmer, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz, che nelle ultime ore hanno avuto un colloquio telefonico.
"I leader hanno iniziato riflettendo sulla forte unità a sostegno dell'Ucraina emersa durante la riunione di martedì e sui buoni progressi compiuti in merito alle prossime mosse - si legge in una nota diffusa da Downing Street - E hanno accolto con favore la stretta collaborazione in corso con gli Stati Uniti per garantire una pace giusta e duratura all'Ucraina". Dal canto suo, Starmer ha affermato che "è chiaro che la Russia sta utilizzando accuse inventate per giustificare l'attacco".

Categoria: internazionale/esteri
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09:32
Sinner, mini 'mistero' a Seul: entra in campo in ritardo. Poi fa giocare un bambino con Alcaraz
(Adnkronos) - Piccolo 'mistero' a Seul per Jannik Sinner. A pochi minuti dall'inizio dell'esibizione in Corea del Sud contro Carlos Alcaraz di oggi, sabato 10 gennaio, il tennista azzurro si è fatto attendere al momento dell'ingresso in campo, entrando in ritardo e mandando 'in tilt' anche lo speaker dell'arena coreana. Alle 8 (italiane) in punto infatti Sinner è stato annunciato agli spettatori, ma non si è visto.
L'azzurro è rimasto negli spogliatoi, tanto che lo speaker ha dovuto chiamare una seconda volta il suo nome per 'spingerlo' a entrare in campo. Anche in questo caso però, Sinner non è uscito dal tunnel, tanto che le telecamere hanno ripreso il pubblico disorientato sugli spalti, già pronto con i telefoni per riprendere l'ingresso in campo dell'azzurro, ma rimasto (momentaneamente) deluso.
Dopo diversi minuti infine, il numero due del mondo è entrato in campo, sorridente e rilassato, alzando il braccio per salutare il pubblico e 'scusarsi' così per il ritardo.
Il buonumore di Sinner si è confermato nel corso del secondo set. Durante il quinto game, l'azzurro ha ceduto la sua racchetta a un bambino seduto a bordocampo, che ha potuto così rispondere al servizio di Alcaraz tra gli applausi del pubblico in delirio.
Jannik si è messo comodamente seduto e si è goduto lo scambio, vinto proprio dal bambino, che ha poi ricevuto il cinque dallo spagnolo.

Categoria: sport
09:01
Taxi, sciopero 13 gennaio: "A difesa del servizio pubblico, contro multinazionali private"
(Adnkronos) - Sciopero nazionale dei taxi martedì 13 gennaio 2026. Il servizio taxi "è un servizio pubblico regolato, con tariffe fissate dal Comune, controlli, obblighi di sicurezza e responsabilità precise verso l'utenza. Oggi questo modello è messo in discussione dall'ingresso aggressivo di multinazionali private che puntano a sostituire un servizio pubblico con piattaforme guidate da algoritmi e logiche di profitto". Per questo il 13 gennaio i taxi si fermeranno in una giornata di sciopero nazionale (Umbria esclusa), dalle 00 alle 24.
"Scioperiamo - fanno sapere le sigle che hanno proclamato lo sciopero - per difendere un servizio pubblico sicuro, trasparente, equo che appartiene alla città, non a società che operano nei paradisi fiscali". Le richieste: completamento della legge 12/2019 contro l'abusivismo; norme che regolino le piattaforme tecnologiche, evitando lo strapotere degli algoritmi; tutela del servizio pubblico.
"I tassisti difendono il loro lavoro, il sostentamento per le loro famiglie. Lo faranno anche da soli, ma il servizio pubblico lo difendiamo insieme, operatori e utenti. No al caporalato tecnologico", dice Nicola Di Giacobbe, Filt Cgil Taxi.
Queste le sigle che aderiscono alla protesta del 13 gennaio: Tam, Unione Artigiani, Claai, ConsulTaxi, Satam, Ugl Taxi, Uti, Fedartaxi Cisal, Fast Confsal Taxi, Uritaxi, Filt Cgil Taxi, Usb Taxi, Orsa taxi, Associazione tutela legale Taxi, Sitan, Unimpresa, Sul Taxi.

Categoria: economia
09:00
Omicidio Reiner, dubbi sulla capacità mentale del figlio accusato dell'omicidio dei genitori
(Adnkronos) - Nick Reiner, accusato dell'omicidio dei genitori, e il regista Rob Reiner, noto per il film 'Harry ti presento Sally', e Michele Singer, sarebbe consapevole di averli uccisi ma non comprenderebbe le ragioni della propria detenzione in carcere. Lo riferiscono fonti citate dal sito hollywoodiano di gossip Tmz, secondo cui il figlio 32enne sarebbe convinto di essere vittima di una cospirazione orchestrata dalle autorità che lo hanno arrestato.
Secondo quanto riportato, Reiner soffrirebbe di un grave disturbo schizoaffettivo e si troverebbe in uno stato di forte alterazione mentale. Le fonti parlano di una spirale psicotica iniziata circa un mese prima degli omicidi, in concomitanza con una modifica della terapia farmacologica prescritta per la sua patologia. Il cambiamento dei medicinali avrebbe provocato un peggioramento delle sue condizioni, rendendolo instabile, imprevedibile e potenzialmente pericoloso. A quanto risulta, i farmaci attualmente assunti non avrebbero ancora prodotto benefici significativi.
Il caso è al centro del documentario 'Tmz Investigates: The Reiner Murders – What Really Happened', in onda negli Stati Uniti su Fox e successivamente disponibile sulla piattaforma Hulu. Il programma ricostruisce gli eventi che hanno portato al duplice omicidio e analizza la strategia difensiva del team legale di Reiner. Secondo le informazioni diffuse, la difesa starebbe valutando una dichiarazione di non colpevolezza per infermità mentale. Negli Stati Uniti, questo tipo di linea difensiva non richiede necessariamente che l’imputato fosse incapace di distinguere il bene dal male, ma che non fosse in grado di comprendere la natura e la qualità delle proprie azioni al momento dei fatti. Anche in presenza di una pianificazione del delitto, una giuria potrebbe quindi arrivare a un verdetto di non colpevolezza per incapacità mentale. Le indagini e il procedimento giudiziario sono tuttora in corso.

Categoria: spettacoli
08:56
Groenlandia, dura risposta a Trump: "Non vogliamo essere americani"
(Adnkronos) - "Non vogliamo essere americani". La Groenlandia dice no a Donald Trump e lo fa con una presa di posizione totale della politica. Oggi, sabato 10 gennaio, in una dichiarazione congiunta si sono espressi i leader dei cinque partiti del territorio rappresentati nel parlamento locale. Il messaggio arriva a poche ore dall'ultimatum del presidente degli Stati Uniti: Trump ha ribadito le sue mire espansioniste, dicendo di voler "fare un accordo con le buone" per poi avvertire che "se non lo facciamo con le buone, lo faremo con le cattive".
"Non vogliamo essere americani, non vogliamo essere danesi, vogliamo essere groenlandesi", hanno scritto i leader dei cinque partiti. "Il futuro della Groenlandia deve essere deciso dal popolo groenlandese".
"Voglio la Groenlandia, con le buone o con le cattive. Putin non ha paura dell'Europa. Putin ha paura di me". A dirlo era stato proprio Donald Trump, in occasione di un incontro con i vertici delle compagnie petrolifere che dovrebbero operare in Venezuela. L'evento è stato così l'occasione per una conferenza stampa improvvisata.
Tra i temi d'attualità è spiccato la Groenlandia e il presidente non si è fatto pregare: l'isola nell'Artico, territorio autonomo che fa capo alla Danimarca, è vitale per gli Usa per questioni di sicurezza nazionale. L'Artico è la nuova frontiera geopolitica e economica, tra rotte strategiche e risorse vitali. La Groenlandia, nel mosaico del XXI secolo, è quindi considerata un pezzo chiave.
L'obiettivo dichiarato dell'amministrazione, anche nel primo mandato di Trump, è sempre stato l'acquisto del territorio. La soluzione commerciale non è tramontata, ma al momento non è quella che Trump ha voluto porre sotto i riflettori. "Non parlerò di soldi per la Groenlandia, non ora. Potrei parlarne, ma non lo farò. Faremo qualcosa, che a loro piaccia o no. Se non lo facciamo, Russia o Cina si prenderanno la Groenlandia", ha detto preannunciando azioni per evitare l'allargamento delle sfere di influenza di Mosca e Pechino: "Non vogliamo Russia o Cina come vicini", ha dichiarato usando la stessa frase pronunciata per spiegare l'attacco al Venezuela: "Se non l'avessimo fatto noi, lo avrebbero fatto Russia e Cina".

Categoria: internazionale/esteri
08:19
Raffaella Fico oggi a Verissimo, il dramma per la perdita del bambino
(Adnkronos) - Raffaella Fico sarà tra gli ospiti di oggi, sabato 10 gennaio, della puntata di Verissimo. Nel salotto di Silvia Toffanin, la modella parlerà del momento particolarmente difficile che sta vivendo insieme al compagno Armando Izzo. La coppia, che aspettava un figlio da 5 mesi, ha annunciato lo scorso 15 dicembre la perdita del bimbo.
"Prima che si creino false speculazioni, io e la mia compagna, Raffaella Fico, desideriamo comunicare che abbiamo avuto una grave perdita, purtroppo il nostro bambino di 5 mesi ci ha lasciati troppo presto e resterà per sempre nei nostri cuori", aveva scritto Izzo, difensore del Monza, per comunicare la notizia sui social. "In questo momento di immenso dolore chiediamo rispetto, silenzio e sensibilità, evitando qualsiasi forma di speculazione su una perdita così delicata. L'unica forza che ci permette di andare avanti in questo momento è il nostro amore. Grazie", queste le parole del calciatore che aveva chiesto rispetto e discrezione.
L'annuncio della gravidanza era arrivato proprio dagli studi di Verissimo, nella puntata andata in onda lo scorso 8 novembre. Ospite di Silvia Toffanin, Raffaella Fico aveva raccontato con emozione la dolce attesa. "Per me è come se fosse tutto nuovo, super emozionante. Non ricordo nulla della prima gravidanza". Fico sarebbe diventata mamma per la seconda volta. La modella è infatti già mamma di Pia, nata nel 2012 dalla relazione con Mario Balotelli.

Categoria: spettacoli
08:19
Serie A, oggi Roma-Sassuolo: orario, probabili formazioni e dove vederla
(Adnkronos) - La Roma torna in campo in Serie A. Oggi, sabato 10 gennaio, i giallorossi ospitano il Sassuolo all'Olimpico nel 20esimo turno di campionato. La squadra di Gasperini, quinta in classifica, arriva dal successo in trasferta contro il Lecce, mentre gli uomini di Grosso (undicesimi) arrivano dal ko dell'ultimo turno contro la Juventus al Mapei Stadium. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere Roma-Sassuolo in tv e streaming.
Ecco le probabili formazioni di Roma-Sassuolo, in campo oggi alle 18:
Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ziolkowski, Hermoso; Celik, Pisilli, Koné, Wesley; Dybala, Soulé; Ferguson. All. Gasperini
Sassuolo (4-3-3): Muric; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Doig; Iannoni, Matic, Koné; Fadera, Pinamonti, Laurienté. All. Grosso
Roma-Sassuolo sarà visibile in diretta e in esclusiva su Dazn. Partita visibile anche in streaming sull'app di Dazn.

Categoria: sport
08:19
Atalanta-Torino: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv
(Adnkronos) - L'Atalanta torna in campo in Serie A. La Dea sfida oggi, sabato 10 gennaio, il Torino - in diretta tv e streaming - alla New Balance Arena nella 20esima giornata di campionato. La squadra di Palladino è reduce dalla netta vittoria di Bologna, dove si è imposto per 2-0, mentre quella di Baroni è stata battuta in casa dall'Udinese nell'ultimo turno.
La sfida tra Atalanta e Torino è in programma oggi, sabato 10 gennaio, alle ore 20.45. Ecco le probabili formazioni:
Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Djimsiti, Scalvini, Ahanor; Zappacosta, Ederson, De Roon, Bernasconi; Zalewski, De Keteleare; Krstovic. All. Palladino
Torino (3-5-2): Paleari; Ismaijli, Maripan, Coco; Lazaro, Casadei, Ilkhan, Vlasic, Aboukhlal; Adams, Simeone. All. Baroni
Atalanta-Torino sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali Dazn, visibili tramite smart tv, ma anche su quelli SkySport. Il match sarà inoltre disponibile sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web Dazn.

Categoria: sport
08:16
Venezuela, Rodriguez conferma negoziati su ambasciate: "Per ribadire condanna agli Usa"
(Adnkronos) - La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha confermato i negoziati con le autorità statunitensi per la riapertura delle rispettive ambasciate, definendoli uno strumento per "ribadire la condanna" dell'intervento militare statunitense che ha portato alla cattura del presidente Nicolás Maduro e della first lady Cilia Flores.
"Qual è l'obiettivo" di esplorare canali per la riapertura delle ambasciate? "Ribadire la condanna dell'aggressione subita dal nostro popolo, perché le nostre donne, i nostri uomini, le nostre ragazze, i nostri ragazzi sono stati profondamente colpiti da un'aggressione di questa natura", ha dichiarato in un discorso televisivo trasmesso dall'emittente nazionale VTV.
Secondo quanto confermato da un portavoce del Dipartimento di Stato a Europa Press, una squadra composta da personale diplomatico e di sicurezza dell'Unità Affari Esteri per il Venezuela, tra cui l'Incaricato d'Affari John McNamara, si è recata a Caracas "per condurre una valutazione iniziale di una possibile ripresa graduale delle operazioni".
Il Ministro degli Esteri venezuelano Yván Gil ha dal canto suo dichiarato che il Paese latinoamericano ha "deciso di avviare un processo diplomatico esplorativo" con Washington, "volto a ristabilire le missioni diplomatiche in entrambi i Paesi".
Rodríguez ha ribadito che la sua risposta all'"aggressione da parte di una potenza nucleare" avverrà "attraverso i canali della diplomazia". "Ci incontreremo di persona e useremo la nostra diplomazia bolivariana di pace per difendere la pace del Venezuela, la stabilità del Venezuela, il futuro, per difendere la nostra indipendenza e per difendere la nostra sacra e inalienabile sovranità".

Categoria: internazionale/esteri
07:33
Sinner-Alcaraz 5-7, esibizione show a Seul - Diretta
(Adnkronos) - Inizia il 2026 di Jannik Sinner. Oggi, sabato 10 gennaio, il fuoriclasse azzurro affronta Carlos Alcaraz nel primo match dell'anno. Si tratta di una ricchissima esibizione a Seul, in Corea del Sud, 'The Hyundai Card Super Match'. Il numero 1 e il numero 2 del ranking Atp ricominceranno così da dove avevano finito, visto che si erano affrontati anche nell'ultima partita ufficiale del 2025, la finale delle Atp Finals a Torino vinta proprio da Sinner.
Il primo impegno ufficiale arriverà invece con gli Australian Open, il primo Slam della nuova stagione.

Categoria: sport
07:31
Iran, Teheran attacca: "Stati Uniti coinvolti nei disordini". Usa: "Accuse deliranti"
(Adnkronos) - Gli Stati Uniti hanno definito 'deliranti' le accuse del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi a Israele e agli Stati Uniti di aver fomentato le proteste in corso nella repubblica islamica. "Questa dichiarazione riflette un tentativo delirante di distogliere l'attenzione dalle enormi sfide che il regime iraniano deve affrontare in patria", ha dichiarato un portavoce del Dipartimento di Stato americano in risposta ai commenti fatti dal ministro degli Esteri di Teheran durante una visita in Libano.
Araghchi aveva infatti dichiarato come Israele e Stati Uniti siano "direttamente coinvolti" nei disordini in corso in Iran, ma le possibilità di un intervento militare diretto rimangono "molto basse". Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano durante la conferenza stampa di ieri a Beirut conclusiva della sua visita ufficiale in Libano, riportata da Al Arabiya.
Araghchi ha poi spiegato che durante gli incontri con le autorità libanesi sono state esaminate "le minacce israeliane che riguardano tutti gli abitanti della regione e le modalità per affrontarle. Secondo il capo della diplomazia di Teheran, i due Paesi condividono la consapevolezza della "portata dei pericoli provenienti dal fronte israeliano".
Il blackout di Internet imposto dalle autorità iraniane giovedì in risposta alle proteste contro il governo rimane in vigore. A riferirne è stata oggi l'ONG di monitoraggio della sicurezza informatica Netblocks. "I dati mostrano che la chiusura è in corso da 36 ore, e che limita gravemente la possibilità per gli iraniani di assicurarsi della situazione di amici e cari", ha scritto su X.
"Il nostro obiettivo non è più solo prendere le strade, l'obiettivo è prepararsi a prendere e tenere i centri delle città". E' quanto afferma Reza Pahlavi, il figlio dello Scià deposto nel 1979 che vive in esilio negli Usa, in un messaggio video pubblicato sui social media in cui esorta ad altre proteste oggi e domani e afferma che sta "preparando il ritorno nella mia patria" in un giorno in cui crede "molto vicino".

Categoria: internazionale/esteri
07:17
The Voice Kids, stasera sabato 10 gennaio: le anticipazioni della prima puntata
(Adnkronos) - Da stasera, sabato 10 gennaio, torna su Rai 1 'The Voice Kids', la versione junior del talent show che premia le più belle voci del Paese tra i sette e i quattordici anni. Alla conduzione, Antonella Clerici che accompagnerà il pubblico alla scoperta delle storie, dei talenti e dei sogni dei nuovi piccoli protagonisti di The Voice Kids. Al suo fianco, confermatissimi nel ruolo di coach Loredana Bertè, Arisa, Nek, Clementino e Rocco Hunt, reduci dal grande successo di The Voice Senior. L'appuntamento è alle 21.30.
Una nuova stagione che si apre all’insegna della musica e del divertimento, con tanti ospiti che si alterneranno sul palco di The Voice Kids per i duetti con i concorrenti e con i coach.
Una formula vincente che prende il via con le 'Blind Auditions', le tradizionali 'audizioni al buio' distintive del programma, con i coach di spalle che ascolteranno i piccoli concorrenti senza poterli vedere. Sarà solo la loro voce a doverli conquistare e, in quel caso, il coach potrà voltarsi per aggiudicarsi il concorrente in squadra. Se più coach si volteranno, invece, sarà il concorrente a decidere a chi affidare il proprio percorso. Nel corso delle quattro puntate di 'Blind Auditions' ciascun coach potrà, anche quest’anno, avvalersi del 'Super Pass', ovvero garantire ad un concorrente particolarmente talentuoso l’accesso diretto alla finale, e del 'Super Blocco', con cui impedire ad un altro coach di scegliere un concorrente.
Al termine della fase di audizioni, ogni coach avrà una squadra formata da nove concorrenti: il titolare del 'Super Pass' volerà direttamente alla finale, mentre gli altri otto si contenderanno il posto nelle sfide della puntata successiva. Al termine di questa, scopriremo quali saranno i tre giovani concorrenti per ciascun team che – insieme ai titolari del 'Super Pass' - si esibiranno nel gran finale, in onda sabato 14 febbraio, sempre in prima serata su Rai 1, dove verrà decretato il vincitore della quarta edizione di The Voice Kids.

Categoria: spettacoli
07:09
Terremoto oggi in Calabria, scossa di magnitudo 5.1 sentita anche a Messina
(Adnkronos) - Un terremoto di magnitudo 5.1 è avvenuto oggi, sabato 10 gennaio, alle 5.53 lungo la costa della Calabria sud orientale, con epicentro un punto al largo della costa ionica, a circa 65 chilometri da Reggio Calabria. La scossa è stata registrata in mare dai sismografi dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) a una profondità di 65 chilometri ed è stata avvertita su tutto il territorio regionale.
L'epicentro è stato in mare, a una profondità di 65 chilometri; 65 Km a Sud Est di Reggio di Calabria e 77 Km a Sud Est di Messina. La scossa è stata avvertita anche dagli abitanti di Messina.
Nessuna richiesta di soccorso né segnalazioni di danni sono giunte al momento alle sale operative dei vigili del fuoco in seguito alla scossa, rendono noto i vigili del fuoco su X.
"Non abbiamo rilevato danni a cose o persone in seguito alla scossa di terremoto". A confermarlo, all'Adnkronos, Domenico Costarella, a capo della Protezione civile regionale calabrese, a proposito della forte scossa che si è verificata all'alba di questa mattina lungo la costa calabra sud orientale.
"Il sisma è stato avvertito così distintamente dalla popolazione proprio perché si è verificato in mare - ha aggiunto Costarella -. Come Protezione civile abbiamo eseguito immediatamente una ricognizione nei Comuni prospicienti l'epicentro e possiamo confermare che non c'è stato alcun danno. La nostra attività, lo ricordiamo, può essere esclusivamente preventiva e non predittiva, ma possiamo garantire che tutte le funzioni del nostro dipartimento sono costantemente in allerta".
La circolazione ferroviaria è sospesa in via precauzionale dalle 6 di questa mattina sulla linea Catanzaro Lido-Reggio Calabria, tra Roccella Jonica e Melito di Porto Salvo in provincia di Reggio Calabria. È quanto comunica Trenitalia sul proprio sito ufficiale. La sospensione è stata disposta al fine di consentire le opportune "verifiche tecniche" a seguito dell'evento sismico di magnitudo 5.1 registrato in mattinata lungo le coste calabre. I treni regionali, si legge ancora sul sito, "possono registrare ritardi, limitazioni di percorso e cancellazioni".

Categoria: cronaca
07:04
C'è posta per te, stasera 10 gennaio: gli ospiti della prima puntata
(Adnkronos) - Torna C'è posta per te. Stasera, sabato 10 gennaio, va in onda la prima puntata del people show ideato e condotto da Maria De Filippi, che porta nelle case degli italiani le storie della gente comune e ci ricorda il valore dei sentimenti autentici, l’importanza di chiedere scusa, di dire grazie, di provare a ricucire un legame che sembrava interrotto per sempre, di riconciliarsi e far prevalere l’affetto e la forza del perdono sul rancore.
Quest’anno tra i protagonisti della prima puntata per due momenti speciali: la star turca, Can Yaman e uno degli attori più apprezzati del cinema e della tv italiana, Raoul Bova.
Tra momenti di intensa commozione, sorrisi e leggerezza, il programma ha raccontato centinaia di vicende di vita: amori che si ritrovano, famiglie che si ricompongono dopo tanto tempo, relazioni giunte al termine che provano a trovare una seconda possibilità, rapporti ostacolati e incredibili sorprese inattese.
Anche quest’anno a consegnare la posta ritroviamo gli immancabili postini: Marcello Mordino, Gianfranco Apicerni, Andrea Offredi e Giovanni Vescovo che in sella alle loro biciclette girano per tutte le destinazioni nazionali e internazionali.

Categoria: spettacoli
07:03
Verissimo, sabato 10 gennaio: le interviste e gli ospiti di oggi
(Adnkronos) - Torna Verissimo su Canale 5 oggi con ospiti e interviste tra cinema, tv e cronaca nella puntata di sabato 10 gennaio dalle 16.30. Silvia Toffanin accoglierà in studio Claudia Gerini, a breve nelle sale con il film 'Prendiamoci una pausa'.
Nel giorno del suo compleanno sarà in studio il ballerino e coreografo di fama internazionale Giuseppe Giofré, accompagnato da mamma Rossella. E ancora, sarà ospite, con la sua storia, Mariana Rodriguez, la modella e attrice venezuelana che interpreta la fidanzata di Checco Zalone nel suo ultimo film 'Buen Camino'.
Inoltre, il momento particolarmente doloroso che sta vivendo Raffaella Fico e direttamente da 'Uomini e Donne', Mario Lenti, il cavaliere che ha risvegliato il cuore di Gemma. Infine, Silvia Toffanin accoglierà Stefania Loizzi, prima, tra altre donne, ad aver avuto il coraggio di denunciare il netturbino Ubaldo Manuali per violenza sessuale, dopo averla narcotizzata.
A Verissimo Claudio Bisio e Vanessa Incontrada, dal 12 gennaio alla guida, su Canale 5, della trentesima edizione di 'Zelig'. In studio, un attore dai mille volti: Christian De Sica, a febbraio al cinema con 'Agata Christian -Delitto sulle nevi'.
Inoltre, spazio alla nuova fase di vita della ballerina Francesca Tocca. E ancora, sarà per la prima volta a Verissimo, per raccontare la sua verità, Andrea Sempio, amico di Marco Poggi, il fratello di Chiara, la ragazza di Garlasco uccisa il 13 agosto 2007. Per questo delitto, da marzo 2025, Sempio è indagato per omicidio in concorso.
Infine, alla luce degli ultimi aggiornamenti sull’intricata vicenda che vede protagonista suo padre Vittorio, torna a far sentire la sua voce Evelina Sgarbi.

Categoria: spettacoli
07:02
Como-Bologna: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv
(Adnkronos) - Il Bologna torna protagonista in Serie A. I rossoblù affrontano oggi, sabato 10 gennaio, il Como in trasferta - in diretta tv e streaming - nella 20esima giornata di campionato. La squadra di Italiano è reduce dalla brutta sconfitta interna contro l'Atalanta, che si è imposta 2-0 al Dall'Ara, mentre quella di Fabregas ha vinto per 3-0 in trasferta con il Pisa.
La sfida tra Como e Bologna è in programma oggi, sabato 10 gennaio, alle ore 15. Ecco le probabili formazioni:
Como (4-2-3-1): Butez; Smolcic, Diego Carlos, Kempf, Valle; Da Cunha, Perrone; Kuhn, Nico Paz, Rodriguez; Douvikas. All. Fabregas
Bologna (4-2-3-1): Ravaglia; Zortea, Vitik, Heggem, Miranda; Freuler, Ferguson; Orsolini, Odgaard, Cambiaghi; Castro. All. Italiano
Como-Bologna sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Dazn, visibili tramite smart tv. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma di Dazn.

Categoria: sport
07:01
Dieci anni senza David Bowie, l'eredità immortale del Duca Bianco
(Adnkronos) - Dieci anni fa, il 10 gennaio 2016, il mondo della musica veniva colto di sorpresa da una notizia tanto improvvisa quanto devastante: David Bowie era morto. L'annuncio, affidato ai suoi canali social ufficiali, parlava di una serena scomparsa dopo una battaglia di 18 mesi contro un tumore al fegato, malattia tenuta nascosta a tutti, tranne che a una ristrettissima cerchia di familiari e collaboratori. Se ne andava a New York, a soli due giorni dal suo 69esimo compleanno e dalla pubblicazione di 'Blackstar', il suo venticinquesimo album in studio, trasformato istantaneamente nel suo epitaffio artistico, un consapevole regalo d'addio.
L'uscita di 'Blackstar' l'8 gennaio 2016 è oggi vista come l'ultimo, geniale colpo di teatro di un artista che ha fatto della performance la sua cifra stilistica. L'album, un'opera complessa che fonde jazz sperimentale, art rock e trip hop, è intriso di riferimenti alla mortalità. Il produttore e amico di una vita, Tony Visconti, lo definì "il suo regalo d'addio", un'opera d'arte concepita per accompagnare la sua stessa fine. Brani come 'Lazarus', il cui video mostra un Bowie sofferente su un letto d'ospedale cantare "Guarda quassù, sono in Paradiso", assunsero un significato profetico e commovente solo poche ore dopo la loro pubblicazione, svelando la pianificazione meticolosa dell'ultimo atto della sua vita. L'album trionfò ai Grammy Awards 2017 e raggiunse la vetta delle classifiche in oltre 35 nazioni, vendendo quasi 2 milioni di copie nel solo 2016.
Nato a Brixton, Londra, l'8 gennaio 1947 come David Robert Jones, Bowie è stato l'artista camaleontico per eccellenza. La sua carriera, lunga cinque decenni, è stata una perenne reinvenzione. Dopo gli esordi e l'incontro fondamentale con il mimo Lindsay Kemp, da cui apprese l'arte della teatralità, esplose a livello globale nel 1972 con 'The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars'. Ziggy, l'alieno androgino e bisessuale diventato rockstar, non fu solo un alter ego, ma un manifesto culturale che sdoganò l'ambiguità e la libertà sessuale nel rock mainstream.
A Ziggy seguirono altre maschere indimenticabili: dal decadente Aladdin Sane al sofisticato e algido Duca Bianco (The Thin White Duke). Questo personaggio nacque durante il suo periodo a Los Angeles, segnato dalla dipendenza dalla cocaina, e lo accompagnò nel trasferimento a Berlino. Qui, insieme a Brian Eno e Tony Visconti, registrò la "trilogia berlinese" ('Low', 'Heroes', 'Lodger'), tre album che hanno definito il suono della new wave e dell'art rock. Gli anni '80 lo videro raggiungere l'apice del successo commerciale con 'Let's Dance' (1983), per poi spiazzare nuovamente tutti formando i Tin Machine, un gruppo hard rock intransigente e lontano dalle logiche di mercato.
Artista poliedrico, Bowie ha lasciato un'impronta significativa anche nel cinema. La sua interpretazione più celebre resta quella dell'alieno in 'L'uomo che cadde sulla Terra' (1976) di Nicolas Roeg, ma la sua filmografia include ruoli iconici in 'Furyo' (1983), 'Labyrinth' (1986), 'L'ultima tentazione di Cristo' (1988) di Martin Scorsese, fino a un memorabile Andy Warhol in 'Basquiat' (1996). Con circa 140 milioni di dischi venduti, David Bowie è stato uno degli artisti più influenti e celebrati del XX secolo, nominato nel 2019 dalla Bbc "il più grande intrattenitore del ventesimo secolo".
La sua capacità di fondere musica, teatro, moda e arte visiva ha abbattuto barriere e aperto nuove strade per generazioni di musicisti. Riservato nella vita privata, dal 1992 era sposato con la modella Iman, con cui ha avuto la figlia Alexandria Zahra. Era padre anche di Duncan Jones, nato dal precedente matrimonio. A dieci anni dalla sua scomparsa, l'impatto di David Bowie sulla cultura globale non accenna a diminuire. La sua musica, costantemente riscoperta e celebrata, continua a essere la colonna sonora del cambiamento, un invito a esplorare la propria identità senza paura. (di Loredana Errico)

Categoria: spettacoli
00:18
Meloni rilancia l'azione del governo e attacca le toghe: "Vanificano il lavoro delle forze dell'ordine"
(Adnkronos) - Sicurezza e giustizia, con lo sguardo rivolto al prossimo referendum. Ma anche legge elettorale, rapporti con gli alleati di governo e con il Colle ("non sempre d'accordo con Mattarella, ma difende gli interessi dell'Italia"), fino alle ipotesi sul futuro politico personale. La conferenza stampa di inizio anno ha offerto a Giorgia Meloni l'occasione per fare il punto sui principali dossier di politica interna e per chiarire le priorità dell'esecutivo nei mesi a venire.
Uno dei nodi affrontati dalla premier è stato quello della sicurezza, indicato insieme alla crescita come uno dei due focus principali dell'anno. Rivendicando il lavoro svolto dal governo, Meloni ha riconosciuto che i risultati raggiunti non sono ancora sufficienti: "Anni di lassismo non sono facili da cancellare... Questo deve essere l'anno in cui si cambia passo sulla sicurezza, in cui si fa ancora di più". La presidente del Consiglio ha ricordato le "moltissime iniziative varate" e ha annunciato nuovi provvedimenti allo studio, a partire da un intervento specifico contro le baby gang: "La situazione è fuori controllo". Tra le misure in preparazione, Meloni ha citato il divieto del porto di armi da taglio, aggravanti per chi agisce con il volto travisato, lo stop alla vendita anche online ai minori e sanzioni nei confronti dei genitori responsabili. Un capitolo centrale dell'intervento è stato dedicato al rapporto tra sicurezza e giustizia, con un appello esplicito alla collaborazione tra le istituzioni. "Se vogliamo garantire la sicurezza occorre lavorare tutti nella stessa direzione, governo, polizia, magistratura", ha affermato la premier, intervenendo con toni critici nei confronti delle toghe. Un richiamo, secondo Meloni, necessario "per non rendere vano il lavoro del Parlamento e delle forze dell'ordine".
A sostegno delle sue tesi, la presidente del Consiglio ha passato in rassegna alcune vicende di cronaca per evidenziare le difficoltà nell'azione di contrasto alla criminalità, citando, tra gli altri, il caso del capotreno ucciso e quello dell'imam di Torino liberato.
Meloni ha infine respinto le accuse di voler delegittimare la magistratura, ma ha attaccato duramente la campagna dell'Anm nelle stazioni contro il referendum sulla giustizia: "Mi fa arrabbiare, perché noi facciamo il contrario di quello che loro dicono, che vogliamo sottomettere i giudici alla politica. Noi togliamo al Parlamento la possibilità di eleggere un pezzo del Csm, questa è la realtà". E ha rincarato: "Spero si possa restare sul tema. Ma se l'Anm dice cose campate in aria allora quello diventa uno spot per il sì, vuol dire che non ha argomenti".
A proposito della consultazione sulla riforma della giustizia, la presidente del Consiglio ha indicato come "più ragionevole e probabile" la data del 22-23 marzo, chiarendo che la decisione formale spetterà al prossimo Consiglio dei ministri. Meloni ha parlato di un "intento dilatorio" nelle polemiche delle ultime settimane, ma ha escluso qualsiasi forzatura da parte del governo: "Non c'è nessuna impasse", spiegando che quella finestra temporale consentirebbe, in caso di esito favorevole, di approvare le norme attuative prima del rinnovo del Csm.
Ampio spazio anche alla riforma della legge elettorale. Meloni ha confermato che sono in corso interlocuzioni con le opposizioni, ribadendo la disponibilità a un confronto il più possibile ampio. La premier ha assicurato che il governo farà "tutto quello che può perché le norme siano condivise", pur avvertendo che, in caso di "chiusura pregiudiziale", non è escluso il ricorso al voto a maggioranza in Parlamento per garantire "che i cittadini abbiano la certezza che si fa quello che stabiliscono le elezioni".
In questo contesto Meloni ha chiamato in causa direttamente anche la segretaria del Pd, Elly Schlein, sostenendo che dovrebbe essere "favorevole" alla riforma su cui sta lavorando il centrodestra, un proporzionale con premio di maggioranza. Si tratta, secondo la presidente del Consiglio, di "una riforma che consente a chi prende più voti di governare per cinque anni con una maggioranza solida", un meccanismo che "sarebbe un vantaggio per tutti e potrebbe rappresentare un vantaggio ancora più importante per l'opposizione che per la maggioranza". A suo giudizio, "la partita è più che aperta con una riforma di questo tipo e potrebbe dare al campo avverso una maggioranza più ampia di quella che otterrebbe con l'attuale legge", perché "il tema non è solo vincere ma riuscire a governare". Da qui l'appello a restituire centralità agli elettori: "È importante che i cittadini abbiano un potere reale, che vadano a votare e chi ha preso un voto in più possa governare e non ci siano scelte ricomposte nel palazzo".
Nel corso della conferenza la presidente del Consiglio ha anche rivendicato la solidità della maggioranza che sostiene l'esecutivo, respingendo le ipotesi di tensioni interne: "Non vedo rischi per la maggioranza che sostiene il mio governo". Meloni ha definito il suo esecutivo "forse il governo più solido tra le grandi democrazie" e ha escluso sia l'ipotesi di elezioni anticipate ("non è proprio nei miei radar") sia ambizioni quirinalizie personali, con una battuta: "Non so perché non mi proponete di andare a lavorare con Fiorello... Mi basta quello che sto facendo, mi appassiona, non c'è nei miei radar di salire di livello". Quanto al futuro, ha aggiunto, "quello che farò nella prossima legislatura dipenderà dagli italiani".
Davanti ai giornalisti c'è spazio anche per una stoccata (senza citarlo) all'europarlamentare della Lega Roberto Vannacci sull'invio di armi all'Ucraina. La premier ha detto di ritenere "uno sbaglio" l'auspicio che il decreto Ucraina non ottenga i voti e si è detta "stupita" che le critiche arrivino "da un generale", ricordando che le Forze armate sono fondamentali "per costruire la pace". La replica di Vannacci non si è fatta attendere: "Mai cambiato idea sull'invio di armi a Kiev. Dopo quattro anni di guerra questa strategia vede l'esercito russo avanzare. Mi stupisco che qualcuno se ne accorga solo ora", ha detto il vicesegretario del Carroccio all'Adnkronos. Meloni ha inoltre respinto l'ipotesi di un veto "filo putiniano" di Matteo Salvini e difeso il confronto interno alla maggioranza sul conflitto in Ucraina: "I fili li hanno i burattini, non i politici".
Un altro passaggio è stato dedicato anche alle relazioni istituzionali con il Quirinale. Meloni ha assicurato che i rapporti con il Capo dello Stato sono "ottimi": "Non sempre siamo d'accordo", ha ammesso, ma ha sottolineato che "quando si tratta di difendere l'interesse dell'Italia, il Presidente della Repubblica Mattarella c'è". Meloni ha evitato, poi, di entrare nelle dinamiche interne di Forza Italia elogiando però l'operato del segretario azzurro Antonio Tajani dopo la scomparsa di Silvio Berlusconi. "Ha fatto un lavoro straordinario insieme agli altri dirigenti di Forza Italia", ha detto la premier, rispondendo a una domanda sulle parole dei figli del Cav.
La conferenza ha toccato infine altri temi di politica interna, dal piano casa - un progetto "molto ampio" che punta a mettere a disposizione "100mila nuove case a prezzi calmierati nei prossimi dieci anni" - all'economia, con l'occupazione e il potere d'acquisto indicati come i dati più significativi per valutare lo stato di salute reale del Paese. Sul fine vita, Meloni ha ribadito la sua linea: "Io penso che il compito dello Stato e delle istituzioni non sia favorire percorsi per suicidarsi", chiarendo che sul tema "sta lavorando il Parlamento" e che il governo, al momento, "si rimette alle sue decisioni". (di Antonio Atte)

Categoria: politica
00:10
Governo, opposizioni 'bocciano' Meloni: "Nessuna risposta sui problemi del Paese"
(Adnkronos) - La conferma della linea filo-trumpiana in politica estera, bugie e propaganda sul piano interno compreso l'attacco ai giudici, l'assenza di proposte e idee per la crescita del Paese, la rimozione dei problemi a partire dalla sanità. In estrema sintesi questo il giudizio delle opposizioni sulla conferenza stampa della premier Giorgia Meloni. La bocciatura è a 360 gradi. All'apertura dell'anno pre-elettorale, le distanze si accentuano. E anche un tema di confronto parlamentare come la legge elettorale parte in salita: in presenza di un no 'pregiudiziale', la premier intende andare avanti a maggioranza. "Una pistola sul tavolo", il commento da Avs.
In mezzo anche la data del referendum, confermata per il 22 e 23 marzo, e che oggi sarà tra gli argomenti dell'iniziativa del fronte del No a cui partecipano i leader del centrosinistra Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli. Insieme ma ancora lontani da un progetto comune e condiviso. "Meloni era spompa ma noi non abbiamo una risposta alternativa comune da offrire al Paese. Quei due", ovvero Schlein e Conte, "non si parlano e invece dovremmo accelerare...", scalpita un esponente della sinistra in Transatlantico.
Schlein commenta la premier nel tardo pomeriggio. La segretaria del Pd batte sulle 'dimenticanze' di Meloni, ovvero i problemi del Paese, e sulla sua 'incoerenza': "In tre ore di conferenza stampa da Giorgia Meloni nemmeno una parola sulle principali preoccupazioni degli italiani: la sanità pubblica e il carovita e nemmeno sulla scuola. Prometteva di abolire le accise e invece le ha aumentate, prometteva di ridurre le tasse e invece siamo ai massimi da 10 anni. Promettevano di anticipare le pensioni e invece hanno ritardato l’età pensionabile. Davanti alla sua incoerenza toccherà a noi costruire un’Italia più giusta".
Conte attacca Meloni sull'assenza di proposte concrete. "Oltre due ore di conversazione, di programmi: 'vorrò', 'farò', 'programmeremo'. Nel penultimo anno a Palazzo Chigi, Meloni oggi sembrava al discorso di insediamento. Dopo tre anni di governo, non ci ha detto nulla e non ha dato una risposta ai 6 milioni di cittadini che rinunciano alle cure, alle lunghe liste di attesa, la sanità non è tra le priorità indicate. Invece ha taciuto una priorità, che è quella del riarmo. Giorgetti ha anticipato che creeranno uno scostamento per prendere soldi in deficit per le armi. Su economia e sicurezza tanti impegni ma dopo tre anni ci aspettavamo qualcosa di concreto".
Quindi il rapporto con Trump: "Per quanto riguarda il diritto internazionale, abbiamo scoperto che il diritto internazionale è tutta questione di geopolitica. Esiste fino a un certo limite, il limite lo stabilisce Trump e noi ovviamente a seguirlo". Nicola Fratoianni si rivolge così a Meloni: "Basta prese in giro, il governo della destra non ha fatto un bel niente per aumentare gli stipendi di chi lavora".
Incalza Angelo Bonelli: "Le parole della presidente del Consiglio Giorgia Meloni raccontano un'Italia che non coincide con la realtà sociale ed economica del Paese". E per il leader di Avs è "grave anche l'ambiguità sulla politica internazionale. Meloni continua a non condannare con chiarezza le azioni di pirateria internazionale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, dalla Groenlandia al Venezuela. Si richiama il diritto internazionale, ma lo si applica a geometria variabile".
Riccardo Magi parla anche della legge elettorale: "Se la retorica è quella di Atrjeu, possiamo ben dire che nella conferenza stampa di Giorgia Meloni ha vinto il nulla. Sul piano interno, l'unica notizia data è che il governo è pronto ad andare avanti a colpi di maggioranza sulla legge elettorale" su una riforma che "trasformerebbe una minoranza nel Paese in una forte maggioranza in Parlamento. Alla faccia del tanto decantato 'popolo'''.
Chirurgico Matteo Renzi: "Seguire la conferenza stampa di fine anno di Giorgia Meloni permette di cogliere una semplice verità: su sicurezza e tasse la Premier è molto in difficoltà. Se il centrosinistra parla seriamente di sicurezza e tasse, Meloni perde le elezioni".

Categoria: politica
00:08
Trump, minaccia finale: "Prendo la Groenlandia con le buone o con le cattive"
(Adnkronos) - "Voglio la Groenlandia, con le buone o con le cattive. Putin non ha paura dell'Europa. Putin ha paura di me". Firmato, Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti alla Casa Bianca incontra i vertici delle compagnie petrolifere che dovrebbero operare in Venezuela. L'evento è l'occasione per una conferenza stampa improvvisata. Tra i temi d'attualità spicca la Groenlandia e il presidente non si fa pregare: l'isola nell'Artico, territorio autonomo che fa capo alla Danimarca, è vitale per gli Usa per questioni di sicurezza nazionale. L'Artico è la nuova frontiera geopolitica e economica, tra rotte strategiche e risorse vitali. La Groenlandia, nel mosaico del XXI secolo, è un pezzo chiave.
L'obiettivo dichiarato dell'amministrazione, anche nel primo mandato di Trump, è sempre stato l'acquisto del territorio. La soluzione commerciale non è tramontata, ma al momento non è quella che Trump vuole porre sotto i riflettori. "Non parlerò di soldi per la Groenlandia, non ora. Potrei parlarne, ma non lo farò. Faremo qualcosa, che a loro piaccia o no. Se non lo facciamo, Russia o Cina si prenderanno la Groenlandia", dice preannunciando azioni per evitare l'allargamento delle sfere di influenza di Mosca e Pechino: "Non vogliamo Russia o Cina come vicini", dice usando la stessa frase pronunciata per spiegare l'attacco al Venezuela: "Se non l'avessimo fatto noi, lo avrebbero fatto Russia e Cina".
Per la Groenlandia "io vorrei fare un accordo, ma se non ci riusciamo con le buone, lo faremo con le cattive", dice mettendo in discussione il rapporto tra l'isola e Danimarca. "Io sono un grande ammiratore della Danimarca, ma il fatto che avesse una barca lì 500 anni fa non significa che sia proprietaria della terra. Al largo della Groenlandia ci sono navi e sottomarini di Russia e Cina, non vogliamo che questi paesi occupino la Groenlandia. Faremo qualcosa nel modo più gentile o più duro", ribadisce. La via diplomatica non viene abbandonata: nei prossimi giorni il segretario di Stato, Marco Rubio, incontrerà i vertici di Copenhagen. Trump, però, intanto alza i toni con dichiarazioni che somigliano ad un ultimatum.
Dalla platea dei giornalisti, qualcuno chiede se sia ipotizzabile un 'trattamento Maduro' - il leader venezuelano catturato a Caracas - anche per Vladimir Putin, come auspicato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Non credo sarà necessario. Ho sempre avuto un'ottima relazione" con Putin. "Credo che arriveremo ad un accordo" per porre fine alla guerra tra Ucraina e Russia. "Il mese scorso sono morte 31mila persone, soprattutto soldati russi. Il mese precedente i morti erano stati 27mila. E l'economia russa sta andando male", dice Trump, che si considera l'unico in grado di risolvere il conflitto.
"Putin non ha paura dell'Europa, Putin ha paura degli Stati Uniti che sono guidati da me. Non ha paura dell'Europa, che sta cambiando e sta perdendo terreno. L'Europa deve darsi da fare, io amo l'Europa: di fatto vengo da lì, le mie radici sono lì", dice il presidente americano. "Ora la Nato ha un grande leader (Mark Rutte, ndr), ma i paesi devono stare attenti con le loro politiche di immigrazione. Sono molto diplomatico, molti posti in Europa sono irriconoscibili".

Categoria: internazionale/esteri
00:07
Putin usa il super missile Oreshnik, il messaggio della Russia all'Europa
(Adnkronos) - La Russia lancia il missile Oreshnik contro l'Ucraina. L'uso dell'arma, che ha debuttato un anno fa, è un messaggio a Kiev e all'Europa, che lo scorso 6 gennaio ha certificato la volontà di inviare soldati in territorio ucraino dopo l'eventuale tregua nella guerra. Non sorprende, quindi, che dalle cancellerie del Vecchio Continente l'azione di Mosca venga considerata un'escalation.
L'Oreshnik, più volte esaltato da Vladimir Putin, secondo la Russia può volare per 5500 km e trasportare testate convenzionali o nucleari. L'arma, dice Mosca, non può essere intercettata dai sistemi di difesa attualmente disponibili. Da settimane, il missile ipersonico è dispiegato anche in Bielorussia, più vicino quindi all'Europa Occidentale che diventa un potenziale obiettivo. Nell'ultima 'missione', Oreshnik è stato utilizzato per colpire Leopoli, nell'Ucraina occidentale, in risposta all'attacco - presunto per non dire mai avvenuto - che Kiev avrebbe portato alla fine del 2025 con uno sciame di droni contro la residenza di Putin a Valdai.
In passato, l'Ucraina ha ridimensionato il peso specifico dell'Oreshnik, defindendolo anche una vecchia arma rivisitata. Il Servizio di Sicurezza ha localizzato e mostrato i frammenti del missile, che potranno essere analizzati per arrivare ad una valutazioni delle caratteristiche e delle potenzialità. I resti recuperati comprendono un'unità di stabilizzazione e guida, componenti del sistema di propulsione, frammenti del meccanismo di orientamento.
Mosca, intanto, non fa nulla per dissimulare il significato dell'azione condotta. L'attacco è un esempio di come agire contro i "pericolosi pazzi", dice il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev, spiegando che "dall'inizio dell'anno le relazioni internazionali sono diventate un caos totale" e la Russia "deve agire di conseguenza: ci sono troppe persone indisciplinate in giro". L'Ucraina è nel mirino, ma il segnale è indirizzato anche ai partner.
Da Mosca arriva anche la nota del ministero della Difesa: il raid è stato compiuto "in risposta all'attacco terroristico del regime di Kiev alla residenza del Presidente della Federazione Russa nella regione di Novgorod, avvenuto nella notte del 29 dicembre 2025. Sono stati colpiti gli impianti di produzione di droni utilizzati durante l'attacco terroristico, nonché l'infrastruttura energetica che garantisce il funzionamento del complesso militare-industriale ucraino. Qualsiasi azione terroristica da parte del regime criminale ucraino non rimarrà più impunita".
"Il missile Oreshnik è stato usato di nuovo, questa volta contro la regione di Leopoli. Ancora una volta, è avvenuto ostentatamente vicino ai confini dell'Unione europea. In termini di utilizzo di missili balistici a medio raggio, ciò pone la stessa sfida per tutti: Varsavia, Bucarest, Budapest e anche per molte altre capitali", scrive in un post sui social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
"Tutti devono vedere la cosa nello stesso modo e con la stessa serietà: se i russi non si disturbano nemmeno a inventare una scusa plausibile per l'uso di tali armi, allora nessun legame personale e nessuna retorica proteggerà nessuno da questo", prosegue Zelensky, sottolineando che serve "un sistema di azione comune, un sistema di difesa collettiva che funzioni davvero. Esiste un sistema del genere oggi? È una domanda aperta, perché in tutta Europa c'è lo stesso dubbio: se la propria capitale verrebbe difesa nel caso in cui Vladimir Putin dovesse improvvisamente perdere il controllo".
Il messaggio di Mosca non viene sottovalutato dai leader europei, in particolare da quelli alla guida della Coalizione dei Volenterosi. "Gli attacchi in corso da parte della Russia in Ucraina, compreso l'uso di un missile balistico a medio raggio Oreshnik nell'Ucraina occidentale questa mattina, costituiscono un'escalation inaccettabile", dicono il premier britannico Keir Starmer, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz, che nelle ultime ore hanno avuto un colloquio telefonico.
"I leader hanno iniziato riflettendo sulla forte unità a sostegno dell'Ucraina emersa durante la riunione di martedì e sui buoni progressi compiuti in merito alle prossime mosse - si legge in una nota diffusa da Downing Street - E hanno accolto con favore la stretta collaborazione in corso con gli Stati Uniti per garantire una pace giusta e duratura all'Ucraina". Dal canto suo, Starmer ha affermato che "è chiaro che la Russia sta utilizzando accuse inventate per giustificare l'attacco".

Categoria: internazionale/esteri












































