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16:07
Gialappa's Band, niente Mondiali 2026: l'annuncio e il video amarcord del '94
(Adnkronos) - La Gialappa's Band non commenterà i Mondiali di calcio di Canada, Messico e Stati Uniti d’America che si svolgeranno dall’11 giugno al 19 luglio. Ad annunciarlo è stato lo stesso duo comico con un post condiviso su Instagram: "Quest’anno, a causa di impegni lavorativi, purtroppo non commenteremo i mondiali. Ci vediamo presto!".
Per comunicare la notizia, la Gialappa's Band ha scelto un video iconico e dal sapore amarcord. A corredo dell'annuncio, infatti, compare il filmato cult della sigla di Mai Dire Mondiali ‘94 interpretata da Elio e le Storie Tese.
La Gialappa's Band è celebre per il suo stile irriverente nel commentare le competizioni calcistiche dagli anni '90 in poi. Il successo di 'Mai dire Mondiali' ha dato vita a un programma irresistibile grazie alla gag dei calciatori e telecronisti e ai commenti ironici sulle parite.
Per questo motivo, la notizia della loro assenza ha suscitato numerose reazioni tra i telespettatori: "Già il mondo ultimamente fa schifo, i mondiali senza Italia, i mondiali senza Italia e senza Gialappa… pffff", "Noooooo io aspettavo solo voi per passare serate bellissime come sempre. Mannaggia buon lavoro comunque", "I mondiali senza Gialappi non sono mondiali". Questi alcuni dei commenti degli utenti sotto il post.

Categoria: spettacoli
15:58
007 nero? Idris Elba: "James Bond non sarà mai un personaggio 'woke'"
(Adnkronos) - "Non ci sarà uno 007 nero". L'attore britannico Idris Elba è tornato a parlare della possibilità, più volte ipotizzata negli anni, di interpretare James Bond. In un’intervista concessa alla rivista 'GQ', la star di 'Luther' e 'The Wire' ha dichiarato che il celebre agente segreto non dovrebbe essere trasformato in un personaggio 'woke', sottolineando che una parte del pubblico internazionale potrebbe non accettare un Bond interpretato da un uomo nero.
Elba, il cui nome è stato a lungo accostato al ruolo di 007, ha ribadito di non essere mai stato realmente in corsa per la parte, pur definendo l’ipotesi un grande complimento. "James Bond è stato scritto in un certo modo per una ragion", ha affermato l’attore, aggiungendo di essersi sentito onorato dall’interesse dei fan. Secondo Elba, la saga deve continuare a puntare sull’evasione e sull’intrattenimento senza cercare di rispondere alle aspettative culturali di ogni mercato. "Bond è così irrealistico che un tocco di realtà può essere positivo, ma non bisogna cercare di renderlo woke. Deve restare puro nella sua essenza: un prodotto di evasione", ha spiegato.
L’attore ha inoltre osservato che la figura di James Bond gode di una popolarità globale e che non tutti i pubblici reagirebbero allo stesso modo a un cambiamento così significativo del personaggio. "In termini realistici, alcuni mercati non accetterebbero un uomo nero, un africano, nei panni di Bond. Non è ciò che piace nella loro cultura", ha dichiarato.
Attualmente Idris Elba è impegnato nel film 'Masters of the Universe', dove interpreta Man-at-Arms, personaggio del celebre cartone animato degli anni Ottanta. Con ironia, l’attore ha commentato le differenze fisiche tra lui e il personaggio originale, sostenendo che, a differenza di Bond, Man-at-Arms potrebbe essere rappresentato da chiunque, indipendentemente dal colore della pelle.
Nel frattempo, la ricerca del nuovo James Bond è ufficialmente entrata nel vivo. A cinque anni dall’uscita di "No Time To Die", ultimo capitolo con Daniel Craig, gli studios hanno avviato le audizioni per individuare il prossimo volto di 007. Il nuovo film sarà diretto da Denis Villeneuve, già regista della saga di "Dune", mentre la sceneggiatura porterà la firma di Steven Knight, creatore della serie "Peaky Blinders". A guidare i casting sarà Nina Gold, tra le più autorevoli direttrici di casting di Hollywood.
Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza per raccogliere l’eredità di Craig figurano Callum Turner, Henry Cavill e Aaron Taylor-Johnson. Per ora, tuttavia, la produzione mantiene il massimo riserbo sul futuro dell’agente segreto più famoso del cinema. (di Paolo Martini)

Categoria: spettacoli
15:52
Verisure lancia nuova campagna di recruiting, obiettivo inserire circa 300 nuove risorse
(Adnkronos) - Verisure Italia, leader globale nel settore della sicurezza monitorata, annuncia una nuova campagna di recruiting, con l'obiettivo di inserire circa 300 nuove risorse su tutto il territorio nazionale entro la fine dell'anno. Questa iniziativa si inserisce in un contesto di crescita aziendale costante, che vede Verisure impegnata anche nell'evoluzione delle proprie strategie di talent attraction e acquisition per rispondere alle dinamiche di un mercato del lavoro in continua trasformazione.
Verisure prevede l’inserimento di Tecnici Manutentori di Sistemi di Allarme: la ricerca di personale per questo ruolo, essenziale per garantire l'efficienza e la qualità del servizio, interessa tutto il territorio nazionale, con particolare attenzione a regioni come Umbria, Puglia, Marche e Sardegna.
Parallelamente, è alla ricerca di Consulenti Commerciali per rafforzare la presenza in diverse città, tra le quali Bari, Bergamo, Brescia, Cagliari, Genova, Milano, Modena, Napoli, Parma, Perugia, Reggio Emilia, Roma, Torino, Treviso e Udine. Per entrambi questi ruoli, Verisure offre percorsi formativi strutturati, programmi di affiancamento e un onboarding pensato anche per chi è alla prima esperienza, garantendo così un'adeguata preparazione per operare con professionalità ed eccellenza.
Un altro ruolo ricercato dall’azienda è quello dell’Operatore Telefonico una figura consulenziale chiave che rappresenta il primo punto di contatto con il cliente e svolge una funzione cruciale non solo nella gestione e cura della relazione, ma anche nell'attività di upselling, loyalty e customer experience.
Consapevole dell'importanza di attrarre e valorizzare i migliori talenti in un mercato del lavoro dinamico, Verisure sta sviluppando un approccio innovativo alla Candidate Experience. Superando i format tradizionali di Recruiting, l'azienda si impegna a offrire ai candidati momenti esperienziali, un dialogo aperto con il management e occasioni immersive. Questo nuovo modello mira a soddisfare le aspettative di una nuova generazione di professionisti, in particolare la Gen Z, garantendo un processo di selezione più coinvolgente, trasparente e capace di rispondere alle esigenze di chi cerca un'opportunità stimolante.
Al fine di avvicinare i giovani talenti al mondo del lavoro e offrire concrete opportunità, Verisure ha sviluppato il progetto 'Next Gen Voices'. Questa iniziativa mira a offrire a neodiplomati di istituti tecnici l'opportunità di intraprendere una carriera come consulenti telefonici. Il progetto prevede una giornata immersiva presso l’Headquarter di Verisure Italia dedicata alla scoperta del ruolo, in cui i partecipanti possono vivere in prima persona l’esperienza del consulente telefonico attraverso attività pratiche e momenti di confronto e scoprire le opportunità di formazione e di crescita. L’obiettivo è offrire una visione reale del lavoro e delle sue dinamiche, valorizzando al tempo stesso le concrete opportunità di crescita e sviluppo professionale. Per questi profili, Verisure propone percorsi di inserimento tramite stage formativi, con un obiettivo strategico di assunzione a lungo termine, investendo così sulla crescita professionale delle proprie risorse.
Per i prossimi mesi, Verisure ha in programma specifiche giornate di Career Day presso il proprio Headequarter a Roma, Green Island:
* Settembre: un evento dedicato al progetto ‘NextGen Voices’, in cui i giovani candidati avranno la possibilità di scoprire e vedere da vicino il ruolo di consulente telefonico, con una formula di “Job Discovery Day”, con un focus sulle possibilità di crescita e di sviluppo futuro.
* Ottobre: una sessione dedicata specificamente alla selezione di operatori telefonici per le diverse aree dell’azienda
La società, riconosciuta attraverso le certificazioni Top Employer Italia, per il quarto anno consecutivo, Top Employer Europa per il terzo anno consecutivo, oltre ai riconoscimenti Great Place to Work® e Best Workplaces, continua a confermare il proprio impegno nella creazione di un ambiente di lavoro stimolante, inclusivo e orientato alla crescita professionale. Verisure è stata, inoltre, inclusa nella prima edizione della classifica Europe’s Best Employers del Financial Times, che seleziona le 1.000 migliori aziende in 26 settori industriali, per il secondo anno consecutivo.
Per maggiori informazioni sulle opportunità di carriera è possibile visitare la sezione "Lavora con noi" sul sito aziendale: https://www.verisure.it/lavora-con-noi

Categoria: economia
15:48
Trump e il pisolino alle Nba Finals, il video è virale: presidente nel mirino dei social
(Adnkronos) - Mr presidente e il pisolino alle Finali Nba. Donald Trump l'ha fatto ancora. O almeno così sostengono i suoi critici, che da anni gli rimproverano una certa tendenza ad "addormentarsi sul posto di lavoro". Questa volta l'ufficio non era lo Studio Ovale, ma il palco privato del Madison Square Garden, da cui il presidente americano ha assistito a Gara 3 delle Nba Finals tra i New York Knicks - la squadra per cui tifa da sempre in quanto nato a New York - e i San Antonio Spurs. Dopo aver incassato i fischi di parte del pubblico quando è apparso sui maxischermi durante l'inno nazionale, Trump non ha resistito: la palpebra è calata. Sui social sono diventati virali alcuni video che lo mostrerebbero apparentemente assopito accanto a James Dolan, proprietario dei Knicks.
La polemica non è nuova. Sui social circola da tempo l'hashtag "Commander-in-Sleep", soprannome ironico coniato dagli ambienti democratici per prendere di mira il presidente. Le reazioni non si sono fatte attendere: il gruppo anti-Trump Lincoln Project ha definito la serata "il pisolino finanziato dai contribuenti più costoso della storia", mentre la deputata democratica Alexandria Ocasio-Cortez ha commentato con un lapidario "datti una svegliata". Altri utenti hanno ironizzato sul fatto che Trump, dopo aver invitato gli americani a "guardare la partita in tv" se non potevano permettersi i costosi biglietti delle Finals, sia sembrato addormentarsi proprio durante l'incontro. Molti i commenti infuriati dei tifosi Knicks, che hanno dovuto spostare il loro storico 'watch party' dall'esterno del Garden a Bryant Park per motivi di sicurezza, mentre sugli schermi veniva inquadrato il presidente apparentemente assopito durante la partita tirata fino all'ultimo possesso, poi vinta dagli Spurs.
Non è la prima volta che Trump viene accusato di appisolarsi in pubblico. Già durante il processo penale di New York del 2024 diversi cronisti lo descrissero con gli occhi chiusi e la testa reclinata per lunghi tratti. Scene simili sono state osservate più volte anche nel corso del suo secondo mandato, durante riunioni di governo, briefing nello Studio Ovale e incontri internazionali. Trump e la Casa Bianca hanno sempre respinto le accuse: il presidente ha sostenuto di limitarsi a "chiudere i suoi bellissimi occhi azzurri" per ascoltare meglio e "assorbire tutto", mentre i collaboratori hanno descritto le immagini come semplici "lunghi battiti di ciglia" o parlato di stanchezza dovuta ai ritmi di lavoro particolarmente intensi del tycoon.

Categoria: sport
15:40
Fine della scuola a Roma, Municipio I a lavoro per ripartenza a settembre
(Adnkronos) - Mentre si chiude l’anno scolastico, il Municipio Roma I Centro è già impegnato nella programmazione del prossimo anno educativo "con l’obiettivo di garantire la continuità dei servizi e accompagnare al meglio la ripresa delle attività a settembre, anche in presenza dei cantieri attualmente in corso o di prossima apertura". Gli interventi riguardano alcuni plessi coinvolti nei lavori promossi dal Dipartimento Lavori pubblici nell’ambito del programma Cis – Scuole Verdi, finalizzato alla riqualificazione, all’efficientamento energetico e al miglioramento degli edifici scolastici. Per quanto riguarda il primo gruppo di interventi, i lavori presso il nido Brontolo si concluderanno il 16 agosto, consentendo la regolare ripresa del servizio in vista del nuovo anno educativo. Il nido Cocetti riaprirà il 30 settembre, mentre per il nido Pinocchio la riapertura è prevista entro il periodo natalizio. Parallelamente, sono già state definite le soluzioni organizzative necessarie a garantire la continuità delle attività nei plessi interessati dai successivi interventi. La scuola dell’infanzia Biocca sarà temporaneamente trasferita presso il plesso Cattaneo, mentre il nido Mameli avvierà il nuovo anno educativo, già dal mese di settembre, negli spazi della scuola dell’infanzia La Scala.
"Sappiamo quanto l’avvio dell’anno scolastico ed educativo sia un momento delicato per le famiglie, per i bambini e per tutto il personale scolastico - afferma la presidente del Municipio Roma I Lorenza Bonaccorsi - Per questo stiamo lavorando fin da ora, in raccordo con gli uffici competenti, per accompagnare i cantieri con una programmazione attenta, chiara e sostenibile. I lavori in corso rappresentano un investimento importante sulla qualità e sulla sicurezza degli spazi educativi, ma il nostro impegno è fare in modo che ogni intervento sia gestito riducendo il più possibile i disagi per le comunità scolastiche. Il Municipio continuerà a seguire l’andamento dei lavori e a comunicare tempestivamente alle famiglie tutti gli aggiornamenti utili in vista della ripresa di settembre".

Categoria: cronaca
15:38
Strage Corinaldo, uno dei responsabili appicca fuoco in cella e aggredisce agenti
(Adnkronos) - Ha appicato il fuoco in cella e ha poi aggredito due agenti. Protagonista uno dei respondabili della strage di Corinaldo (la tragedia che l'8 dicembre 2018 causò sei morti e 59 feriti per il panico scatenato nella discoteca Lanterna Azzurra dove alcuni spruzzarono spray sl peperoncino). Andrea Cavallari, condannato in via definitiva a 11 anni e 10 mesi di reclusione, era già stato protagonista di una clamorosa evasione durante un permesso concesso per la discussione della tesi di laurea e successivamente rintracciato e arrestato a Barcellona.
Secondo quanto denuncia il sindacato di polizia penitenziaria Sappe, nella tarda mattinata di ieri, presso il reparto isolamento della Casa circondariale di Cassino "il detenuto si è reso protagonista di una violentissima aggressione". Cavallari "ha appiccato il fuoco a uno sgabello in dotazione alla cella, provocando una rapida propagazione del fumo all'intero primo piano del Reparto isolamento. Per garantire la sicurezza dei detenuti presenti e scongiurare conseguenze ancora più gravi, il personale di servizio ha immediatamente avviato le procedure di emergenza, trasferendo i detenuti nelle aree passeggio. Proprio durante queste operazioni - rferisce il sindacato - il detenuto, anziché dirigersi verso il passeggio come disposto dal personale, ha improvvisamente aggredito un giovane agente, in servizio da pochi giorni, colpendolo con pugni e schiaffi. Successivamente, all'arrivo di un collega più esperto intervenuto in suo soccorso, il detenuto ha afferrato una gamba di tavolo prelevata dalla cella e si è scagliato contro il poliziotto, colpendolo ripetutamente alla schiena e alle gambe con estrema violenza".
I due poliziotti sono stati immediatamente soccorsi, visitati presso l'infermeria dell'istituto e successivamente trasferiti al Pronto Soccorso, dove sono stati giudicati guaribili rispettivamente in cinque e sette giorni.

Categoria: cronaca
15:29
Mondiali 2026, perquisizioni choc a Senegal e Uzbekistan: cos'è successo a New York
(Adnkronos) - Diventa un caso il trattamento riservato alle nazionali del Senegal e dell'Uzbekistan a pochi giorni dall'inizio dei Mondiali 2026: al loro arrivo negli Stati Uniti, le due squadre e i relativi staff tecnici sono state sottoposte a controlli intensivi.
Per quanto riguarda l'Uzbekistan del ct Fabio Cannavaro, i giocatori sono stati perquisiti al loro arrivo a New York per un'amichevole contro i Paesi Bassi, con l'intervento dei cani antidroga, ma non sono stati segnalati controlli simili per la squadra olandese.
Anche i giocatori del Senegal sono stati sottoposti a ispezioni rafforzate, mentre un arbitro somalo è stato respinto all'ingresso negli Stati Uniti senza spiegazioni. (QUI IL RACCONTO). I Mondiali di calcio si giocheranno negli Stati Uniti, in Canada e in Messico dall'11 giugno al 19 luglio.

Categoria: sport
15:27
'L’innovazione nasce in corsia', a Torino convegno ingegneria clinica
(Adnkronos) - Come nasce l’innovazione tecnologica in sanità? Come vengono progettati un nuovo ecografo, un mammografo o un angiografo di “nuova generazione”? In quali luoghi ed a partire da quali bisogni e processi nascono le 'tecnologie avanzate'? E l’intelligenza artificiale: a quali necessità di salute può rispondere? A partire da queste domande, fedele alla sua vocazione di concretezza professionale, l’Associazione italiana ingegneri clinici-Aiic, per il suo 26.esimo Convegno nazionale, propone come titolo ‘Facciamo innovazione: come le tecnologie nascono in corsia’, un invito - dal 10-13 giugno, Officine Grandi Riparazioni, Torino - a comprendere bisogni, origini, competenze, collaborazioni e obiettivi reali dello sviluppo tecnologico in corso. “Al centro del nostro evento nazionale - afferma Lorenzo Leogrande, presidente del Convegno Aiic- c’è la necessità di riportare tutta l’attenzione sul tema della salute e sui bisogni di una popolazione che è sempre più cronica e sempre più anziana. Desideriamo partire da qui, dal bisogno, più che dalla rivoluzione tecnologica, e quindi parlare di quella innovazione che nasce dal letto di degenza, dalla corsia, dall'esigenza di salute colta dentro l’ospedale, e che si traduce in strumenti innovativi a tutto vantaggio dei pazienti”.
E’ un approccio inedito, quindi, quello proposto nel 26.esimo Convegno Aiic che, afferma Umberto Nocco, presidente Aiic, “privilegia l’analisi delle necessità di salute colte attraverso la collaborazione con i clinici, la voce dei cittadini, il dialogo con le organizzazioni ed anche con i produttori affinché si possano produrre benefici per i pazienti, oltre che per l’insieme del Sservizio sanitario nazionale”. Da qui la scelta di dar voce alle esperienze che animeranno la Sessione inaugurale (giovedì 11 giugno, ore 14.30) con alcuni esponenti dell’innovazione concreta, tra cui l’inventore dello standard Mpeg ed Mp3, Leonardo Chiariglione, presidente Mpai e Claudio Ronco, Irriv- International Renal Research Institute Vicenza, nefrologo riconosciuto a livello internazionale, che ha messo a punto numerosi sistemi avanzati per emodialisi.
“Nelle giornate torinesi - spiega Stefano Bergamasco, presidente del Comitato scientifico del Convegno - parleremo, con gli oltre 2mila iscritti, di innovazione tecnologica, analizzando l’evoluzione delle tecnologie biomediche avanzate, l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei percorsi clinici, le nuove frontiere della diagnostica digitale e i dispositivi smart per la cura e il monitoraggio. Ma anche di innovazione dei processi, con approfondimenti su modelli di procurement più efficaci, ottimizzazione gestionale, approccio integrato al rischio tecnologico e nuovi metodi di valutazione delle tecnologie sanitarie. E ancora, di innovazione generata dall’industria, attraverso casi concreti di co-progettazione, standard emergenti e soluzioni che stanno ridisegnando il mercato; e di innovazione proposta dalle strutture sanitarie, dai centri di ricerca, dalle start up con elementi di radicamento nella concretezza ospedaliera”.
Il Convegno Aiic - informa una nota - si apre domani, mercoledì 10, con i corsi di formazione curati da Giovanni Poggialini, componente del Consiglio direttivo Aiic e coordinatore dei Corsi, con 2 sessioni d’apertura: la prima, ‘Touchpoint ingegneria clinica’, rivolta a scuole e università con gli interventi: di Filippo Molinari, pro-rettore Politecnico Torino; Anna Forlenza, direttore Fondazione Its Academy Biotecnologie Piemonte e Daniela Cameroni, assessore alla formazione Regione Piemonte. La seconda sessione, ‘Connessioni di valore: impresa, sanità e innovazione’, vedrà gli interventi di: Andrea Tronzano, assessore al Bilancio e attività produttive, Regione Piemonte; Cesare Mangone, Unione Industriali Torino; Alberta Pasquero, Bio Industry Park; Adriano Leli, presidente Fare; Mario Alparone, FinPiemonte e Alessandro Preziosa, presidente Associazione elettromedicali, Confindustria Dispositivi medici.
L’agenda convegnistica si sviluppa poi con un corpus di 45 sessioni, tra cui 4 appuntamenti con esperienze realizzate di intelligenza artificiale, e con le plenarie Sanità e Spazio: il futuro è ora (venerdì 12, ore 9.30); Innovazione nei modelli di organizzazione dell’assistenza tecnica (venerdì 12, ore 11.30); l’Ecosistema delle start-up e degli incubatori d’impresa (venerdì 12, ore 14.30); Creare innovazione tecnologica: modelli a confronto (venerdì 12, ore 16.30). A fianco di queste, una serie di altri approfondimenti come: La catena di valore delle tecnologie in telemedicina (giovedì 11, ore 11.30); Focus sui giovani ingegneri biomedici (venerdì 12, ore 11.30) e Dopo la Cot: ospedali di comunità e case di comunità (sabato 13 giugno, ore 11.00).
“Affermare che l’innovazione nasce in corsia significa sottolineare che è nella contaminazione dei saperi e nella collaborazione effettiva che nasce la risposta tecnologica ai bisogni di salute”, ricorda Nocco, che sottolinea i tanti eventi congiunti che sono previsti a Torino e all’interno dei quali Aiic dialogherà con: i radiologi, all’interno di una sessione a cui parteciperà la presidente Sirm Nicoletta Gandolfo; con l’associazione dei manager di sala operatoria Aiorm; nelle Sessioni Aiic-Fiaso e Aiic-Federsanità Anci; nella Sessione Aiic-Associazione sanità digitale e nella Sessione Aiic-Ingesan, dove saranno presenti gli ingegneri gestionali del Ssn. Il tutto senza dimenticare gli ‘eventi nell’evento’. Il primo - riferisce la nota - è l'appuntamento dedicato al rapporto tra Hta e Clinical Costing. Il secondo è la sessione proposta dall’Associazione nazionale tecnici delle apparecchiature biomediche (Antap9. “Il Convegno 2026 di Aiic propone dunque un programma complessivo ricco e vastissimo – conclude Leogrande - che conferma, anche con queste sessioni congiunte, la vocazione degli ingegneri clinici ad essere professione di connessione tra gli operatori della sanità”.

Categoria: cronaca
15:21
Tumori, Mennini: "Prevenzione investimento strutturale per il Ssn"
(Adnkronos) - “È un momento importante quello del Manifesto IncontraDonna, ma oggi ancora di più perché si inserisce in un percorso in cui il ministero della Salute ha già dato segnali concreti e rilevanti.” Così Francesco Saverio Mennini, capo dipartimento Programmazione, dispositivi medici, farmaco e politiche in favore del Ssn del ministero della Salute intervenuto all'incontro con la stampa su 'Tumori: dallo screening ai test molecolari, un anno di risultati del manifesto IncontraDonna' oggi a Roma. “Con la legge di bilancio - continua Mennini - per la prima volta dal 1978, sono stati incrementati in modo strutturale i fondi per la prevenzione, con risorse aggiuntive dal 2026, destinate in particolare agli screening e all’ampliamento della platea per lo screening mammografico”. L’obiettivo è “trasformare la prevenzione da spesa corrente a investimento, anche in linea con l' Europa, liberando risorse e rafforzando il Fondo sanitario nazionale”.
Mennini ha poi evidenziato il lavoro su Lea e omogeneità territoriale. “Stiamo lavorando all’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza e al riconoscimento di patologie come l’obesità, oltre a un sistema di monitoraggio più efficace per ridurre le disuguaglianze regionali”. Infine, ha richiamato il ruolo della programmazione nazionale: “Con il nuovo Piano sanitario nazionale e strumenti di valutazione e premialità per le regioni virtuose, puntiamo a garantire maggiore uniformità nell’accesso alla prevenzione e alle cure sul territorio”.

Categoria: cronaca
15:12
Tumori, Bonifacino (Incontradonna): "personalizzare la prevenzione su fattori di rischio'
(Adnkronos) - “La prevenzione deve essere personalizzata, così come oggi si parla sempre più di cura personalizzata, seguendo i fattori di rischio e la storia familiare per costruire percorsi più appropriati e mirati”. Lo ha detto Adriana Bonifacino, fondatrice di Fondazione Incontradonna, alla presentazione del Manifesto della Fondazione 'Un impegno per la salute 2025-2027', oggi a Roma. Nato come strumento di patient advocacy, il documento promuove un confronto continuativo sui principali bisogni di salute e sulla necessità di rafforzare equità di accesso, appropriatezza dei percorsi e presa in carico dei pazienti oncologici lungo tutto il patient journey.
“Siamo già sicuri di aver ottenuto risultati importanti sul fronte dello screening mammografico e del fondo per i test molecolari, ma la legge da sola non basta: servono ancora decreti attuativi e un investimento maggiore sulla genetica e sulla prevenzione personalizzata”, ha aggiunto Bonifacino, sottolineando come “il vero traguardo sia guardare oltre e continuare a lavorare insieme alle associazioni e ai territori per una sanità più equa e realmente operativa”.
La fondatrice di IncontraDonna ha poi richiamato l’importanza della collaborazione tra realtà associative e istituzioni. “Il Manifesto raccoglie circa 50, tra associazioni e società scientifiche - ha precisato - ed è già arrivato a risultati concreti nel primo anno, ma funziona perché è un’alleanza operativa, non solo formale”. Infine, sul tema dei Pdta, Percorsi diagnostico-terapeutici e assistenziali, ha evidenziato la necessità di una maggiore centralizzazione. “Devono partire dal ministero della Salute - ha concluso - per garantire equità, perché oggi le differenze regionali non assicurano a tutti le stesse opportunità di cura”.

Categoria: cronaca
15:09
"Ha accoltellato tre compagni a scuola": 12enne fermata a Manchester
(Adnkronos) - Una studentessa è stata fermata dalla polizia di Manchester perché avrebbe accoltellato tre compagni di scuola. Lo rende noto la polizia di Greater Manchester, mentre i media locali riportano che la bambina fermata ha solo 12 anni e una delle vittime 11.
La polizia ha quindi spiegato che la Co-op Academy di Plant Hill Road a Blackley, dove si è registrato l'attacco, è stata posta in lockdown. Nessuno dei feriti non versa in gravi condizioni, precisa Sky News. "Al momento si ritiene che non vi sia alcuna minaccia per gli alunni e il personale scolastico", si legge in una nota della polizia.
Media britannici spiegano che, tra i feriti, c'è una bambina di 11 anni con una lacerazione nella parte superiore della spalla che è stata portata in ospedale ed è stata successivamente dimessa. Le indagini sono ancora in corso.

Categoria: internazionale/esteri
15:08
Caso Minetti, Nordio: "Fare causa al Fatto? Deciderà il mio legale"
(Adnkronos) - “Ritrattazione della massaggiatrice sul caso Minetti? Non è nemmeno una ritrattazione, è proprio una smentita di non aver mai detto le cose che secondo quel giornale avrebbe detto quindi per noi il caso è chiuso”. Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio intervenendo al Forum della Pubblica amministrazione.
Interpellato sulla grazia concessa a Nicole Minetti e sulla ritrattazione della testimone chiave intervistata nell’inchiesta del Fatto Quotidiano, il ministro Nordio ha aggiunto che “la magistratura italiana non può fare una rogatoria verso l'Uruguay perché non è prevista dai trattati internazionali. È un paletto che la Procura generale di Milano ha già spiegato benissimo e che noi conoscevamo. Inoltre le forme di controllo di questa persona sono già state fatte dalla stessa procura di Milano”.
Sulla possibilità di intentare cause civili contro il giornale di Marco Travaglio come ha già fatto Giuseppe Cipriani nella sedi nazionali e internazionali, il ministro ha detto: “Questo lo deciderà il mio legale”. Decisione già presa invece dal ministro nei confronti della giornalista Bianca Berlinguer e della sua trasmissione a Mediaset. “Ha narrato fatti falsi e non ha nemmeno chiesto scusa lì sono quindi dovuto intervenire, ma non con una querela, ma con un’azione civile di risarcimento il cui ricavato, ammesso che un giorno arrivi, andrà in beneficenza e alla protezione animali”, ha specificato.
In merito invece alle critiche che giornali e opposizioni politiche gli hanno diretto nel corso del caso Minetti, il ministro le ha definite “parte della fisiologia politica. Non mi permetterei mai di reagire in sede giudiziaria. Non ho reagito nemmeno reagito nei confronti di Ranucci quando mi ha attribuito quei fatti falsi, ha chiesto scusa e questo a me è bastato. Sono stato aggredito in modo improprio in Parlamento dall'opposizione, posso dire che fa parte della fisiologia della politica, quello che mi ha stupito è che queste persone non hanno capito che l'attacco di quel giornale non era nei miei confronti, ma era nei confronti del capo dello Stato e che quindi sono cadute in questo tranello quando anche un bambino avrebbe capito che il bersaglio non ero io, ma era Mattarella”. E sul Fatto Quotidiano in particolare. “Quel giornale lì da 4 anni dice che sono un ubriacone. Non ho mai risposto e non mi sono mai degnato di rispondere perché sono affermazioni che si commentano da sole. Altra cosa è quando invece ti attribuiscono un fatto che non è avvenuto, cioè una falsità e allora lì bisogna reagire. Io l'ho già fatto in una una volta contro questo giornale che ha detto che avrei addirittura favorito un mio dentista su una cosa che non era affatto il mio dentista e quella cosa non c'era, per cui ho dovuto intervenire in sede civile”.

Categoria: politica
15:08
Archiva Group-Sap, tecnologia e governance in unico brain aziendale
(Adnkronos) - In uno scenario sempre più complesso, le imprese sono chiamate a gestire volumi crescenti di dati, documenti, transazioni e obblighi normativi, spesso distribuiti tra canali, sistemi e geografie diverse. Questa complessità si muove frequentemente tra digitale e analogico, generando frammentazione, inefficienze e nuove sfide di governabilità. In un’ottica moderna di Enterprise content and process management (ecm), è necessario che tecnologia, governance e trasformazione del business possano convergere in un unico 'brain' aziendale, Le organizzazioni devono poter disporre di un modello più integrato, intelligente e conforme che gestisca informazioni, processi e relazioni, il tutto, all’interno dell’ecosistema Sap. Questo è il messaggio principale che emerge da Brain, l’evento Archiva Group, azienda punto di riferimento dal 1998 in ambito Enterprise Content and Process Management, in collaborazione con Sap, leader globale nelle applicazioni aziendali e nella Business AI.
Archiva Group, attraverso le soluzioni proprietarie Ddm, permette alle aziende di centralizzare, automatizzare e governare contenuti e processi transazionali dire ttamente all’interno di Sap, secondo un approccio Clean Core, valorizzando il potenziale di Sap Business AI Platform. Sap Business AI Platform è la nuova base per creare e distribuire intelligenza artificiale di livello enterprise basata sul contesto reale di business e offre soluzioni uniche per la compliance, la gestione end to end dei processi e la centralizzazione in SAP di tutto il patrimonio informativo aziendale.
“Il nostro contributo all’Autonomous Enterprise è garantire la piena governance del patrimonio informativo aziendale, sia che il dato si trovi già dentro Sap, oppure risieda su sistemi esterni o sia ancora intrappolato in documenti cartacei o pdf, il nostro lavoro è andare a prenderlo ovunque esso sia e portarlo al “Brain” centrale che trasformerà questa automazione in autonomia”, commenta Loris Marchiori, corporate communication director di Archiva Group.
“Stiamo quindi immaginando una soluzione sviluppata su Btp, totalmente interfacciata con il sistema di conservazione a norma Archiva Group — interrogabile con Joule in linguaggio naturale — questo significa che ogni dato, ogni documento, ogni transazione, ogni log gestito nel perimetro Sap, arricchito dai flussi che Archiva Group porta da fuori, diventa parte di un patrimonio informativo immodificabile, con valore di prova. L'Archivium — nel senso latino del termine. La memoria storica dell'impresa. Completa, viva, interrogabile. E qui il cerchio si chiude. La predittività di Sap Business AI Platform diventa esponenzialmente più potente quando lavora su una memoria storica completa e senza distorsioni — capace di identificare tendenze, pattern, anomalie che solo la profondità del tempo sa rivelare. Non predittività o memoria storica. Predittività e memoria storica. Insieme. Un'impresa che governa il presente con dati affidabili conosce il proprio passato con certezza e anticipa il futuro con precisione — questa è la visione di Archiva Group. Ed è su questo terreno che si gioca la partita della competitività.”
“Le aziende stanno entrando in una nuova fase della trasformazione digitale, in cui l'obiettivo non è più soltanto automatizzare i processi, ma costruire le basi dell'Autonomous Enterprise, per decisioni più rapide e informate grazie all'integrazione tra dati, processi e intelligenza artificiale”, commenta Carla Masperi, amministratore delegato di SAP Italia. “Per raggiungere questo traguardo è fondamentale disporre di dati affidabili, accessibili e governati lungo l'intera catena del valore. La collaborazione con Archiva Group rappresenta un elemento importante per aiutare le imprese italiane a centralizzare e valorizzare il proprio patrimonio informativo, creando le condizioni per una gestione sempre più intelligente, conforme ed efficiente", spiega.
L’evento si è svolto sotto il patrocinio di Uninfo, è andato in scena a Verona il 9 giugno ed ha visto la partecipazione di oltre 140 tra leader aziendali, decisori tecnologici, esperti di compliance. Sul palco della sessione plenaria, sotto la guida della conduttrice Lavinia Spingardi, si sono alternate personalità importanti del mondo tech e della business community italiana che hanno approfondito importante tematiche legate allo scenario italiano di innovazione e digitalizzazione: Carla Masperi, amministratore delegato Sap Italia; Eligio Papa, sap btp and data&ai, sales head Sap Italia; Samuele Fini, sales director Archiva Group; Moreno Ferri, head of sap practice di Archiva Group; Alberto Sartor, founder e coo DDM, parte di Archiva Group; Benedetto Santacroce e Alessandro Mastromatteo dello Studio Santacroce & Partners; Enrico Maria Bignami, socio fondatore e managing partner di Bignami Associati; Luciano Quartarone, ciso & dpo Archiva Group e vicepresidente di Uninfo; Pierangelo Chiappini, cio Mutti; Satiris Chantzis, vp architecture, governance & business intelligence, Brembo; Arturo Preti, group enterprise application manager, Ima Group; Simone Farini, it strategic project manager, Ima Group; Stefano Ferrari, Group IT Director, De Rigo Vision.
La giornata si è conclusa con quattro teatri verticali che hanno declinato la visione strategica della plenaria in approfondimenti concreti per area aziendale, scenario normativo e ambito di processo.

Categoria: economia
15:02
Ambiente, deposito cauzionale per garantire riciclo imballaggi monouso per bevande
(Adnkronos) - Uno degli strumenti più efficaci per massimizzare la raccolta selettiva degli imballaggi in plastica e metallo per bevande, e quindi favorire processi di riciclo più performanti, è rappresentato dai sistemi di deposito cauzionale (o Drs secondo l’acronimo inglese deposit return system). I sistemi di deposito attualmente sono impiegati principalmente per imballaggi per bevande, in diversi Paesi Ocse e non Ocse per garantire elevati tassi di raccolta e la qualità di specifici prodotti a fine vita.
Attraverso l’impiego del deposito cauzionale per gli imballaggi per bevande, quando il consumatore procede all’acquisto del prodotto viene aggiunto un piccolo sovrapprezzo a titolo di cauzione o deposito. L’importo, che nei sistemi europei si aggira solitamente tra i 10 e i 25 centesimi di euro per imballaggio, viene interamente restituito quando il consumatore riporta il contenitore vuoto ed integro presso un punto di raccolta, generalmente presso un rivenditore di bevande (quale un supermercato o un altro esercizio al dettaglio, in modo da rendere la restituzione altrettanto facile quanto l’acquisto).
Gli imballaggi vengono da lì prelevati e inviati presso un centro di smistamento e successivamente mandati ai riciclatori che li trasformano in nuovi contenitori come materia prima seconda.
Questo meccanismo non solo incoraggia la raccolta differenziata e il riciclo attraverso la leva economica, ma garantisce anche un’effettiva economia circolare che “chiude il cerchio” con un riciclo di elevata qualità, da “bottiglia a bottiglia” e da “lattina a lattina”. Gli imballaggi per bevande raccolti non diventano materia prima seconda per produrre filati, ricambi per auto o altri oggetti che non hanno più un circuito di riciclo (cosiddetto downcycling), ma alimentano la produzione di imballaggi identici per la cui produzione, in mancanza di materiale da riciclo, dovrebbero essere impiegati polimeri o metalli vergini.
In questo modo si evita un prelievo di risorse che, in un Paese povero di materie prime come l’Italia, mette in crisi anche gli obiettivi climatici e di decarbonizzazione nazionali, e in particolare i target europei per la raccolta ed il riciclo degli imballaggi.
I benefici ambientali, economici e sociali di un sistema Drs: l’esperienza dei Paesi con Drs dimostra vantaggi chiari e misurabili. Sul piano ambientale, tassi di raccolta selettiva superiori al 90% con conseguente riduzione significativa del littering, riduzione della dispersione di plastica e metalli leggeri in natura e aumento del riciclo di qualità. Sul piano economico, efficienza nella raccolta selettiva, stimolo all’innovazione e alla filiera del riciclo, risparmi per i Comuni in termini di gestione dei rifiuti. Tra gli aspetti sociali, la creazione di posti di lavoro qualificati nel settore della logistica e del trattamento e il coinvolgimento attivo del cittadino che riceve un incentivo economico per ogni contenitore restituito. La cauzione genera inoltre impatti socioeconomici positivi: in molti Paesi europei che hanno adottato il Drs, l’importo della cauzione può essere donato ad enti di beneficenza favorendo la creazione di “economie del dono”.
Il Regolamento Ue sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio 2025/40 (Ppwr) rafforza le disposizioni già stabilite dalla Direttiva sulle plastiche monouso 2019/904 (Supd) per quanto riguarda la riduzione del littering dei contenitori per bevande e l’incremento del tasso di circolarità dei materiali, imponendo l'introduzione di sistemi di deposito cauzionale Drs in tutti gli Stati membri entro il 2029, sia per le bottiglie in plastica che per le lattine in metallo.
Gli Stati membri che possono certificare il raggiungimento dell’80% di raccolta differenziata delle bottiglie in plastica e delle lattine entro il 2026, e che riescono a raggiungere il 90% di raccolta nel 2029 mantenendo tale raccolta stabile negli anni, sono esentati dall’introduzione di un sistema Drs. L’esenzione viene tuttavia rimossa qualora per tre anni consecutivi non si consegua l’obiettivo del 90%, che si configura dunque come il target fondamentale ed obbligatorio. Questa esenzione sembra essere volta unicamente a ritardare l'implementazione degli ultimi sistemi Drs mancanti in Europa, poiché solo attraverso questi sistemi è possibile centrare l’obiettivo di raccolta del 90%. Ci si aspetta dunque che tutti gli Stati membri introducano sistemi Drs al più tardi entro il 2032.
Ad oggi sono 19 i Paesi europei con sistemi Drs per il riciclo attivi, mentre altri 8 hanno già preso una decisione politica favorevole in merito. La direttiva Sup prevede la raccolta selettiva dei contenitori per bevande in plastica del 90% entro il 2029 (con un obiettivo intermedio del 77% entro il 2025) ed il raggiungimento di un target minimo del 30% di plastica riciclata nelle bottiglie stesse entro il 2030 (con un obiettivo intermedio del 25% entro il 2025).
In Italia fronte di un immesso al consumo di circa 450-470 mila tonnellate annue di PET per contenitori per bevande, il sistema consortile stima di aver raggiunto nel 2024 un tasso di raccolta differenziata compreso tra il 68% e il 70%, mentre il contenuto di plastica riciclata impiegato per produrre nuove bottiglie si attesta al 20%, al di sotto del target europeo del 25% previsto per il 2025. L'Italia deve quindi colmare un divario significativo per raggiungere gli obiettivi fissati dall'Unione europea. Ad oggi, inoltre, non sarebbe ancora stata avviata una discussione strutturata sull'introduzione di un sistema di deposito cauzionale, mentre negli ultimi anni si è puntato su progetti sperimentali basati su eco-compattatori, come il programma Mangiaplastica, il progetto del consorzio Coripet e il progetto promosso da Corepla. Nel frattempo il dibattito politico si è intensificato: tra il 2025 e il 2026 sono state presentate diverse proposte di legge sul tema e, nel corso di un convegno svoltosi alla Camera dei deputati lo scorso maggio, esponenti istituzionali e stakeholder hanno rilanciato il confronto sull'adozione del sistema Drs anche in Italia.

Categoria: economia
14:54
Melchiorri (UniBo): "Al Wmf 2026 le idee dei nostri studenti"
(Adnkronos) - “Lo Start Up Day è per noi un momento molto significativo: concludiamo un ciclo che conduciamo lungo tutto l’anno per portare le nuove idee sulle nuove tecnologie sviluppate dai nostri studenti ad avere un impatto sulla società e sul territorio dell’Emilia Romagna. Queste idee possono generare nuovi interessi, nuove imprese e benessere”. Così Claudio Melchiorri, delegato per i rapporti con le imprese dell’Università di Bologna, a margine della conferenza di presentazione del We Make Future 2026.
L’evento, tra i più importanti a livello internazionale sul tema dell’innovazione tecnologica e digitale, si svolgerà a BolognaFiere dal 24 al 26 giugno e vedrà la partecipazione di oltre 800 espositori da tutto il mondo, startup, pmi, stakeholder, istituzioni, centri di ricerca ed enti no-profit. Lo 'Start Up Day', giunto quest’anno alla sua 12esima edizione, si svolgerà all’interno di questa cornice. "Organizzato dall’Università di Bologna, per la terza volta consecutiva insieme agli altri atenei della Regione - sottolinea Melchiorri - riunirà 33 team imprenditoriali selezionati fra circa 130 proposte con una call fatta circa un anno fa. Abbiamo accompagnato tutto l’anno questi team fornendo competenze, skills e conoscenze che possono favorire la creazione di nuove imprese”.

Categoria: cronaca
14:53
Durante (Billboard): "Al Wmf 2026 la mutazione digitale nella musica"
(Adnkronos) - "Questa è la prima collaborazione ufficiale fra Billboard Italia e We Make Future: porteremo al We Make Future la discussione sulle tensioni che attraversano il settore della musica, che ha scoperto per primo cosa significa la mutazione digitale completa, forse disordinata e forse troppo accelerata”. Così Carlo Durante, publisher editor di Billboard Italia, a margine della conferenza di presentazione del We Make Future 2026. L’evento, tra i più importanti a livello internazionale sul tema dell’innovazione tecnologica e digitale, si svolgerà a BolognaFiere dal 24 al 26 giugno.
“Nei nostri 14 panel parleremo anche di algoritmi, di Intelligenza artificiale, di capitali, startup e nuova infrastruttura culturale - prosegue - È importante far distinguere quello che rimane del valore della musica al di là dei volumi impressionanti generati dalle piattaforme: riuscire a distinguere il segnale dal rumore”.

Categoria: economia
14:49
Egitto, arrestato ex marito di Nessy Guerra
(Adnkronos) - E' stato arrestato in Egitto Tamer Hamouda, ex marito di Nessy Guerra, la donna italiana bloccata nel Paese arabo con la bimba di 3 anni e sottoposta da mesi a minacce e intimidazioni varie dell'uomo. Lo indicano fonti informate. Hamouda è stato condannato dalla magistratura italiana per reati compiuti in Italia, ma di recente è stato denunciato alla polizia egiziana dal console onorario d'Italia ad Hurgada per minacce e tentativo di aggressione.
Tamer, secondo le fonti, in passato aveva rivolto minacce anche nei confronti di altri funzionari della rete dell'Ambasciata d'Italia in Egitto, inclusa la console, oltre che nei confronti della ex moglie, madre della bambina italo-egiziana Aisha.
Tamer è stato condannato in via definitiva in Italia per reati quali atti persecutori e lesione personale, furto e truffa, oltre ad aver ricevuto in Egitto diverse denunce penali, da ultimo per diffamazione e molestie sessuali.

Categoria: internazionale/esteri
14:45
Botulino, Locatelli: "Nel 2025 tre cluster e più casi, rischi in fiere ed eventi all'aperto'
(Adnkronos) - "Nel 2025 in Italia si sono verificati tre importanti cluster di botulismo, a Cagliari, Cosenza e, a fine anno, in Sicilia. Episodi che hanno determinato un numero di casi nettamente superiore rispetto agli anni precedenti. Le indagini sono ancora in corso, ma è probabile che all'origine ci siano state criticità nella conservazione di alcuni alimenti, come il mantenimento a temperature non adeguate". Così all'Adnkronos Salute Carlo Locatelli, già presidente della Società Italiana di tossicologia e direttore dell'Unità di Tossicologia, Centro Antiveleni e Centro nazionale di Informazione tossicologica dell'Irccs Maugeri, a margine del 23esimo congresso nazionale della Sitox a Bologna.
Secondo l'esperto, "il rischio di intossicazioni può aumentare in contesti come fiere, eventi all'aperto o attività di vendita ambulante", dove è più complesso garantire il rispetto costante della catena del freddo e dell'igiene degli alimenti. "Nei locali pubblici, come bar e ristoranti, che operano secondo le procedure previste dalla normativa i controlli sono maggiori e i rischi si riducono", osserva l'esperto.
Locatelli ricorda tuttavia che, in Italia, "la maggior parte dei casi di botulismo è tradizionalmente associata alle conserve domestiche. Il problema - spiega - può nascere quando questi prodotti vengono mescolati con altri alimenti oppure quando prodotti commerciali non vengono conservati correttamente. Se non vengono rispettate temperatura e modalità di conservazione, esiste il rischio di sviluppo di batteri del genere Clostridium e della produzione delle relative tossine".
Alla domanda su quali precauzioni possano adottare i consumatori, Locatelli invita a non demonizzare il cibo acquistato per strada. "Non possiamo certo dire alle persone di non comprare un panino da un venditore ambulante: sarebbe un danno per molti commercianti. È però importante che chi vende alimenti disponga di frigoriferi funzionanti, mantenga i prodotti alla temperatura corretta e li conservi adeguatamente anche durante la notte. In sostanza, il consumatore deve poter contare sul fatto che il cibo sia stato gestito e conservato in modo appropriato".
L'esperto sottolinea inoltre che il rischio di contaminazioni non riguarda esclusivamente i prodotti artigianali. "Negli anni scorsi abbiamo registrato episodi legati alla presenza di alcaloidi tropanici che hanno portato al ritiro di spinaci, broccoli e altri alimenti, anche industriali. Anche i prodotti confezionati possono quindi, in alcuni casi, veicolare tossine". Tuttavia, conclude Locatelli, "il sistema di sorveglianza italiano è ottimale e consente di individuare rapidamente le criticità. Grazie al lavoro dei Centri Antiveleni e dell'intera rete dell'igiene e sicurezza alimentare, che coinvolge Asl e ministero della Salute, è possibile intercettare i prodotti pericolosi e procedere tempestivamente al loro ritiro dal mercato" conclude.

Categoria: cronaca
14:44
Farmaceutica: la sfida delle competenze, ‘servono velocità, coraggio e formazione’
(Adnkronos) - "Le competenze come leva strategica per governare la trasformazione dell’industria farmaceutica, sostenere innovazione e produzione, attrarre talenti e rafforzare la competitività del Paese". È questo il messaggio emerso dal talk ‘L’industria farmaceutica scommette sulle competenze’, secondo appuntamento del ciclo ‘Equilibri e prospettive del sistema salute’, promosso da Adnkronos con il contributo non condizionante di Farmindustria, che si è tenuto oggi al Palazzo dell’Informazione di Roma, moderato dal vicedirettore Fabio Insenga, con la partecipazione di Claudio Durigon, sottosegretario al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, e Giorgio Maracchioni, presidente della Fondazione Its per le Nuove tecnologie della vita. In un contesto segnato da cambiamenti sempre più rapidi dall’impatto dell’intelligenza artificiale e dei big data alla medicina di precisione fino all’evoluzione dei processi produttivi, il settore farmaceutico conferma la centralità del capitale umano. Le competenze, è stato il filo conduttore del confronto, non sono più un elemento accessorio, ma la condizione necessaria per accompagnare la transizione tecnologica e trasformarla in investimenti, brevetti, occupazione qualificata e crescita industriale.
“Le competenze sono fondamentali. L’industria farmaceutica ha un obiettivo molto semplice e chiaro: ricercare, sviluppare e produrre nuovi farmaci, nuovi vaccini per curare meglio patologie esistenti o curarne di nuove. E per fare questo le competenze sono la base essenziale”, ha sottolineato Cattani, ricordando come la farmaceutica rappresenti in Italia una delle filiere più dinamiche sul fronte dell’innovazione, dei brevetti, della produzione e dell’export: “Un primato costruito nel tempo grazie a un modello di competenze distribuito lungo tutta la filiera e su tutto il territorio nazionale, oggi guardato come riferimento anche oltre i confini italiani”, ha ricordato.
Sul fronte del lavoro, Durigon ha richiamato l’attenzione sul tema del mismatch tra domanda e offerta di professionalità. “Dopo la stagione del Pnrr andiamo verso una fase con meno risorse e dovremo essere molto più attenti a come utilizzarle”. Da qui la necessità, ha aggiunto, di “una grande operazione comune tra Governo, parti sociali e imprese per indirizzare gli investimenti sulla formazione che serve davvero al mercato del lavoro”. Un punto chiave, per il sottosegretario è la qualità dei percorsi formativi: “Non possiamo più sbagliare la formazione: deve essere sempre più mirata sulle esigenze delle aziende e dei lavoratori. L’orientamento e gli Its Academy sono strumenti fondamentali su cui investire per il futuro”.
Per Maracchioni, il nodo delle competenze è ancora più strutturale. “Le competenze non sono una variabile dipendente dell’innovazione, ma la sua condizione abilitante”, ha affermato. “Senza competenze e senza un linguaggio condiviso tra ricerca, industria e autorità regolatoria, il rischio è non riuscire a trasformare il valore generato in competitività, sviluppo industriale e attrazione di investimenti”. Da qui l’urgenza di allineare formazione e tecnologie: “Dobbiamo parlare ai giovani in modo chiaro e indicare prospettive concrete di crescita, altrimenti il rischio è perdere competenze e valore che si spostano all’estero”.
Il tema della formazione continua è stato indicato come leva strategica per accompagnare l’evoluzione del mercato del lavoro. “Lo skill progressivo è fondamentale – ha osservato Durigon – e alcune best practice, come quelle del contratto farmaceutico, vanno estese perché dimostrano che qualità del lavoro e crescita professionale possono andare di pari passo”.
Per Cattani, lo sviluppo delle competenze riguarda l’intera filiera, dalla ricerca alla produzione fino ai nuovi modelli industriali: “Non parliamo solo delle grandi aziende, ma anche di tutto il comparto Cdmo (Contract Development and Manufacturing Organization, ndr), che rappresenta una forza propulsiva fondamentale. Questa dinamica positiva di formazione, assunzione e retention dei talenti deve essere rafforzata lungo tutto il sistema”. E ha aggiunto: “Le competenze trasversali legate a dati e algoritmi stanno diventando sempre più centrali ed è evidente che il tema sarà ancora più strategico per il futuro del settore”. Per un comparto che è già oggi leader in Europa e tra i primi al mondo, la vera scommessa non riguarda solo la tecnologia ma la capacità di sviluppare, attrarre e trattenere le competenze giuste. “Dobbiamo uscire da una dimensione autoreferenziale e avere il coraggio di fare scelte rapide, perché il mondo si muove più velocemente di noi. Le imprese farmaceutiche sono tra le più dinamiche al mondo perché investono in ricerca e nei giovani: dobbiamo rafforzare questa capacità insieme alle istituzioni”, ha concluso Cattani.

Categoria: economia
14:33
"Fifa doveva escludere Iran dai Mondiali", l'ex calciatore della nazionale di Teheran boccia 'la squadra del regime'
(Adnkronos) - "Per me, la Fifa non avrebbe dovuto far partecipare l’Iran ai Mondiali. Le opinioni di molti iraniani, che non considerano questa squadra come la loro vera rappresentativa, sono evidenti da anni". Asghar Adibi, ex calciatore della nazionale iraniana, mito del Persepolis Fc e oppositore del regime, inizia così il suo racconto all’Adnkronos. Dalla partecipazione della nazionale iraniana alla Coppa del Mondo tra Messico, Canada e Stati Uniti al ritiro della stessa in Messico, per evidenti questioni politiche legate al conflitto in corso con gli Usa, sono diversi i temi toccati.
"È importante - spiega - distinguere le tensioni tra la Repubblica Islamica e gli Stati Uniti e la questione della Coppa del Mondo in sé. L’Iran non solo è in conflitto con gli Usa, ma ha anche vissuto tensioni e controversie con molti altri Paesi, tra cui gli Stati confinanti, su cui ha spesso fatto affidamento per aggirare le sanzioni internazionali. La questione è più articolata, va oltre le relazioni con Washington".
In che modo questo Mondiale di calcio può essere un’occasione per l’Iran?
"Questi Mondiali non apportano alcun beneficio diretto agli iraniani comuni. Le persone che un tempo tifavano con passione per la propria nazionale e ne celebravano le vittorie potrebbero non seguire più nemmeno i risultati. Anzi, alcuni potrebbero addirittura rallegrarsi delle sconfitte della squadra".
L’Iran è in ritiro in Messico. Cosa ne pensa?
"Non è stata una scelta, ma una necessità. In primo luogo, gli Stati Uniti non avrebbero concesso i visti a diverse persone al seguito della squadra a causa dei loro presunti legami con il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica. In secondo luogo, i dirigenti sono consapevoli del livello di ostilità che una parte della comunità iraniana, in particolare all’estero, prova nei confronti di questa squadra. Se il ritiro fosse stato negli Usa, la delegazione avrebbe di sicuro dovuto affrontare continue proteste. Anche le restrizioni in termini di sicurezza avrebbero reso la situazione più complicata. Il Messico è una soluzione inevitabile più che una scelta strategica, diciamo così. Ancora oggi, alla delegazione viene concesso solo un permesso limitato di permanenza sul suolo statunitense. Ci sono procedure speciali per ogni ingresso".
In Iran, la situazione della nazionale è percepita in maniera particolare...
"In quanti Paesi un numero significativo di cittadini festeggia apertamente le sconfitte della propria nazionale? Molti iraniani non la chiamano nemmeno ‘nazionale’, ma ‘la squadra dei religiosi’. Ciò riflette la distanza tra una parte della società e una squadra considerata legata all’establishment".
Com’è stato il suo periodo in nazionale?
"Ho giocato per quattordici anni in una delle principali squadre di calcio iraniane. Abbiamo vinto numerosi titoli e campionati. Anche se la mia permanenza in nazionale non è stata lunga quanto la mia carriera nel club, mi ha sempre commosso l’affetto dei tifosi e dei media. Ho provato un grande orgoglio nell’indossare i colori del mio Paese. Negli anni ho avuto il privilegio di affrontare alcuni dei più grandi calciatori di quell’epoca, tra cui Pelé, Eusebio, Tostao, Clodoaldo e molti altri. Pensi, ho giocato la partita inaugurale dello stadio Azadi di Teheran, contro i campioni brasiliani davanti a quasi centomila spettatori".
Poi qualcosa è cambiato...
“Negli anni successivi, purtroppo, un regime che ritengo abbia agito contro gli interessi iraniani e lo sviluppo dello sport mi ha impedito di servire le giovani generazioni del mio Paese. Tanti illustri atleti, tra cui Habib Khabiri, ex capitano della nazionale, così come molti altri talenti in diverse discipline sportive, hanno perso la vita o hanno subito anni di prigionia, pressioni e persecuzioni. Nessun Paese dovrebbe trattare i propri atleti in questo modo. Inoltre, in particolare negli ultimi due anni, il numero delle esecuzioni in Iran ha raggiunto livelli allarmanti. Tra le vittime ci sono giovani che avrebbero potuto portare orgoglio e onore all’Iran. Penso che queste esecuzioni vengano messe in atto dal regime per disperazione e debolezza. È del tutto naturale che gli atleti si schierino al fianco del popolo e rimangano in prima linea nel difendere diritti fondamentali. Stiamo organizzando una grande manifestazione di protesta a Parigi, il 20 giugno. Chiedo a tutti gli amanti della libertà in tutto il mondo, così come agli atleti di spicco, di unirsi al raduno e di stare al fianco del popolo iraniano per fermare questi crimini".
Secondo lei, perché si è arrivati a questo punto?
"La situazione del popolo iraniano è difficile da paragonare a quella di molte altre nazioni. L’Iran possiede alcune delle più grandi risorse naturali del mondo e ha una popolazione altamente istruita. Nell’istruzione superiore, occupa una posizione di rilievo in Medio Oriente e può essere paragonato a molti paesi europei. Oggi gran parte della popolazione vive però al di sotto della soglia di povertà. Per me è doloroso vedere tante persone rovistare tra i rifiuti per sopravvivere. Sono scene strazianti". (di Michele Antonelli)

Categoria: sport
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16:07
Gialappa's Band, niente Mondiali 2026: l'annuncio e il video amarcord del '94
(Adnkronos) - La Gialappa's Band non commenterà i Mondiali di calcio di Canada, Messico e Stati Uniti d’America che si svolgeranno dall’11 giugno al 19 luglio. Ad annunciarlo è stato lo stesso duo comico con un post condiviso su Instagram: "Quest’anno, a causa di impegni lavorativi, purtroppo non commenteremo i mondiali. Ci vediamo presto!".
Per comunicare la notizia, la Gialappa's Band ha scelto un video iconico e dal sapore amarcord. A corredo dell'annuncio, infatti, compare il filmato cult della sigla di Mai Dire Mondiali ‘94 interpretata da Elio e le Storie Tese.
La Gialappa's Band è celebre per il suo stile irriverente nel commentare le competizioni calcistiche dagli anni '90 in poi. Il successo di 'Mai dire Mondiali' ha dato vita a un programma irresistibile grazie alla gag dei calciatori e telecronisti e ai commenti ironici sulle parite.
Per questo motivo, la notizia della loro assenza ha suscitato numerose reazioni tra i telespettatori: "Già il mondo ultimamente fa schifo, i mondiali senza Italia, i mondiali senza Italia e senza Gialappa… pffff", "Noooooo io aspettavo solo voi per passare serate bellissime come sempre. Mannaggia buon lavoro comunque", "I mondiali senza Gialappi non sono mondiali". Questi alcuni dei commenti degli utenti sotto il post.

Categoria: spettacoli
15:58
007 nero? Idris Elba: "James Bond non sarà mai un personaggio 'woke'"
(Adnkronos) - "Non ci sarà uno 007 nero". L'attore britannico Idris Elba è tornato a parlare della possibilità, più volte ipotizzata negli anni, di interpretare James Bond. In un’intervista concessa alla rivista 'GQ', la star di 'Luther' e 'The Wire' ha dichiarato che il celebre agente segreto non dovrebbe essere trasformato in un personaggio 'woke', sottolineando che una parte del pubblico internazionale potrebbe non accettare un Bond interpretato da un uomo nero.
Elba, il cui nome è stato a lungo accostato al ruolo di 007, ha ribadito di non essere mai stato realmente in corsa per la parte, pur definendo l’ipotesi un grande complimento. "James Bond è stato scritto in un certo modo per una ragion", ha affermato l’attore, aggiungendo di essersi sentito onorato dall’interesse dei fan. Secondo Elba, la saga deve continuare a puntare sull’evasione e sull’intrattenimento senza cercare di rispondere alle aspettative culturali di ogni mercato. "Bond è così irrealistico che un tocco di realtà può essere positivo, ma non bisogna cercare di renderlo woke. Deve restare puro nella sua essenza: un prodotto di evasione", ha spiegato.
L’attore ha inoltre osservato che la figura di James Bond gode di una popolarità globale e che non tutti i pubblici reagirebbero allo stesso modo a un cambiamento così significativo del personaggio. "In termini realistici, alcuni mercati non accetterebbero un uomo nero, un africano, nei panni di Bond. Non è ciò che piace nella loro cultura", ha dichiarato.
Attualmente Idris Elba è impegnato nel film 'Masters of the Universe', dove interpreta Man-at-Arms, personaggio del celebre cartone animato degli anni Ottanta. Con ironia, l’attore ha commentato le differenze fisiche tra lui e il personaggio originale, sostenendo che, a differenza di Bond, Man-at-Arms potrebbe essere rappresentato da chiunque, indipendentemente dal colore della pelle.
Nel frattempo, la ricerca del nuovo James Bond è ufficialmente entrata nel vivo. A cinque anni dall’uscita di "No Time To Die", ultimo capitolo con Daniel Craig, gli studios hanno avviato le audizioni per individuare il prossimo volto di 007. Il nuovo film sarà diretto da Denis Villeneuve, già regista della saga di "Dune", mentre la sceneggiatura porterà la firma di Steven Knight, creatore della serie "Peaky Blinders". A guidare i casting sarà Nina Gold, tra le più autorevoli direttrici di casting di Hollywood.
Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza per raccogliere l’eredità di Craig figurano Callum Turner, Henry Cavill e Aaron Taylor-Johnson. Per ora, tuttavia, la produzione mantiene il massimo riserbo sul futuro dell’agente segreto più famoso del cinema. (di Paolo Martini)

Categoria: spettacoli
15:52
Verisure lancia nuova campagna di recruiting, obiettivo inserire circa 300 nuove risorse
(Adnkronos) - Verisure Italia, leader globale nel settore della sicurezza monitorata, annuncia una nuova campagna di recruiting, con l'obiettivo di inserire circa 300 nuove risorse su tutto il territorio nazionale entro la fine dell'anno. Questa iniziativa si inserisce in un contesto di crescita aziendale costante, che vede Verisure impegnata anche nell'evoluzione delle proprie strategie di talent attraction e acquisition per rispondere alle dinamiche di un mercato del lavoro in continua trasformazione.
Verisure prevede l’inserimento di Tecnici Manutentori di Sistemi di Allarme: la ricerca di personale per questo ruolo, essenziale per garantire l'efficienza e la qualità del servizio, interessa tutto il territorio nazionale, con particolare attenzione a regioni come Umbria, Puglia, Marche e Sardegna.
Parallelamente, è alla ricerca di Consulenti Commerciali per rafforzare la presenza in diverse città, tra le quali Bari, Bergamo, Brescia, Cagliari, Genova, Milano, Modena, Napoli, Parma, Perugia, Reggio Emilia, Roma, Torino, Treviso e Udine. Per entrambi questi ruoli, Verisure offre percorsi formativi strutturati, programmi di affiancamento e un onboarding pensato anche per chi è alla prima esperienza, garantendo così un'adeguata preparazione per operare con professionalità ed eccellenza.
Un altro ruolo ricercato dall’azienda è quello dell’Operatore Telefonico una figura consulenziale chiave che rappresenta il primo punto di contatto con il cliente e svolge una funzione cruciale non solo nella gestione e cura della relazione, ma anche nell'attività di upselling, loyalty e customer experience.
Consapevole dell'importanza di attrarre e valorizzare i migliori talenti in un mercato del lavoro dinamico, Verisure sta sviluppando un approccio innovativo alla Candidate Experience. Superando i format tradizionali di Recruiting, l'azienda si impegna a offrire ai candidati momenti esperienziali, un dialogo aperto con il management e occasioni immersive. Questo nuovo modello mira a soddisfare le aspettative di una nuova generazione di professionisti, in particolare la Gen Z, garantendo un processo di selezione più coinvolgente, trasparente e capace di rispondere alle esigenze di chi cerca un'opportunità stimolante.
Al fine di avvicinare i giovani talenti al mondo del lavoro e offrire concrete opportunità, Verisure ha sviluppato il progetto 'Next Gen Voices'. Questa iniziativa mira a offrire a neodiplomati di istituti tecnici l'opportunità di intraprendere una carriera come consulenti telefonici. Il progetto prevede una giornata immersiva presso l’Headquarter di Verisure Italia dedicata alla scoperta del ruolo, in cui i partecipanti possono vivere in prima persona l’esperienza del consulente telefonico attraverso attività pratiche e momenti di confronto e scoprire le opportunità di formazione e di crescita. L’obiettivo è offrire una visione reale del lavoro e delle sue dinamiche, valorizzando al tempo stesso le concrete opportunità di crescita e sviluppo professionale. Per questi profili, Verisure propone percorsi di inserimento tramite stage formativi, con un obiettivo strategico di assunzione a lungo termine, investendo così sulla crescita professionale delle proprie risorse.
Per i prossimi mesi, Verisure ha in programma specifiche giornate di Career Day presso il proprio Headequarter a Roma, Green Island:
* Settembre: un evento dedicato al progetto ‘NextGen Voices’, in cui i giovani candidati avranno la possibilità di scoprire e vedere da vicino il ruolo di consulente telefonico, con una formula di “Job Discovery Day”, con un focus sulle possibilità di crescita e di sviluppo futuro.
* Ottobre: una sessione dedicata specificamente alla selezione di operatori telefonici per le diverse aree dell’azienda
La società, riconosciuta attraverso le certificazioni Top Employer Italia, per il quarto anno consecutivo, Top Employer Europa per il terzo anno consecutivo, oltre ai riconoscimenti Great Place to Work® e Best Workplaces, continua a confermare il proprio impegno nella creazione di un ambiente di lavoro stimolante, inclusivo e orientato alla crescita professionale. Verisure è stata, inoltre, inclusa nella prima edizione della classifica Europe’s Best Employers del Financial Times, che seleziona le 1.000 migliori aziende in 26 settori industriali, per il secondo anno consecutivo.
Per maggiori informazioni sulle opportunità di carriera è possibile visitare la sezione "Lavora con noi" sul sito aziendale: https://www.verisure.it/lavora-con-noi

Categoria: economia
15:48
Trump e il pisolino alle Nba Finals, il video è virale: presidente nel mirino dei social
(Adnkronos) - Mr presidente e il pisolino alle Finali Nba. Donald Trump l'ha fatto ancora. O almeno così sostengono i suoi critici, che da anni gli rimproverano una certa tendenza ad "addormentarsi sul posto di lavoro". Questa volta l'ufficio non era lo Studio Ovale, ma il palco privato del Madison Square Garden, da cui il presidente americano ha assistito a Gara 3 delle Nba Finals tra i New York Knicks - la squadra per cui tifa da sempre in quanto nato a New York - e i San Antonio Spurs. Dopo aver incassato i fischi di parte del pubblico quando è apparso sui maxischermi durante l'inno nazionale, Trump non ha resistito: la palpebra è calata. Sui social sono diventati virali alcuni video che lo mostrerebbero apparentemente assopito accanto a James Dolan, proprietario dei Knicks.
La polemica non è nuova. Sui social circola da tempo l'hashtag "Commander-in-Sleep", soprannome ironico coniato dagli ambienti democratici per prendere di mira il presidente. Le reazioni non si sono fatte attendere: il gruppo anti-Trump Lincoln Project ha definito la serata "il pisolino finanziato dai contribuenti più costoso della storia", mentre la deputata democratica Alexandria Ocasio-Cortez ha commentato con un lapidario "datti una svegliata". Altri utenti hanno ironizzato sul fatto che Trump, dopo aver invitato gli americani a "guardare la partita in tv" se non potevano permettersi i costosi biglietti delle Finals, sia sembrato addormentarsi proprio durante l'incontro. Molti i commenti infuriati dei tifosi Knicks, che hanno dovuto spostare il loro storico 'watch party' dall'esterno del Garden a Bryant Park per motivi di sicurezza, mentre sugli schermi veniva inquadrato il presidente apparentemente assopito durante la partita tirata fino all'ultimo possesso, poi vinta dagli Spurs.
Non è la prima volta che Trump viene accusato di appisolarsi in pubblico. Già durante il processo penale di New York del 2024 diversi cronisti lo descrissero con gli occhi chiusi e la testa reclinata per lunghi tratti. Scene simili sono state osservate più volte anche nel corso del suo secondo mandato, durante riunioni di governo, briefing nello Studio Ovale e incontri internazionali. Trump e la Casa Bianca hanno sempre respinto le accuse: il presidente ha sostenuto di limitarsi a "chiudere i suoi bellissimi occhi azzurri" per ascoltare meglio e "assorbire tutto", mentre i collaboratori hanno descritto le immagini come semplici "lunghi battiti di ciglia" o parlato di stanchezza dovuta ai ritmi di lavoro particolarmente intensi del tycoon.

Categoria: sport
15:40
Fine della scuola a Roma, Municipio I a lavoro per ripartenza a settembre
(Adnkronos) - Mentre si chiude l’anno scolastico, il Municipio Roma I Centro è già impegnato nella programmazione del prossimo anno educativo "con l’obiettivo di garantire la continuità dei servizi e accompagnare al meglio la ripresa delle attività a settembre, anche in presenza dei cantieri attualmente in corso o di prossima apertura". Gli interventi riguardano alcuni plessi coinvolti nei lavori promossi dal Dipartimento Lavori pubblici nell’ambito del programma Cis – Scuole Verdi, finalizzato alla riqualificazione, all’efficientamento energetico e al miglioramento degli edifici scolastici. Per quanto riguarda il primo gruppo di interventi, i lavori presso il nido Brontolo si concluderanno il 16 agosto, consentendo la regolare ripresa del servizio in vista del nuovo anno educativo. Il nido Cocetti riaprirà il 30 settembre, mentre per il nido Pinocchio la riapertura è prevista entro il periodo natalizio. Parallelamente, sono già state definite le soluzioni organizzative necessarie a garantire la continuità delle attività nei plessi interessati dai successivi interventi. La scuola dell’infanzia Biocca sarà temporaneamente trasferita presso il plesso Cattaneo, mentre il nido Mameli avvierà il nuovo anno educativo, già dal mese di settembre, negli spazi della scuola dell’infanzia La Scala.
"Sappiamo quanto l’avvio dell’anno scolastico ed educativo sia un momento delicato per le famiglie, per i bambini e per tutto il personale scolastico - afferma la presidente del Municipio Roma I Lorenza Bonaccorsi - Per questo stiamo lavorando fin da ora, in raccordo con gli uffici competenti, per accompagnare i cantieri con una programmazione attenta, chiara e sostenibile. I lavori in corso rappresentano un investimento importante sulla qualità e sulla sicurezza degli spazi educativi, ma il nostro impegno è fare in modo che ogni intervento sia gestito riducendo il più possibile i disagi per le comunità scolastiche. Il Municipio continuerà a seguire l’andamento dei lavori e a comunicare tempestivamente alle famiglie tutti gli aggiornamenti utili in vista della ripresa di settembre".

Categoria: cronaca
15:38
Strage Corinaldo, uno dei responsabili appicca fuoco in cella e aggredisce agenti
(Adnkronos) - Ha appicato il fuoco in cella e ha poi aggredito due agenti. Protagonista uno dei respondabili della strage di Corinaldo (la tragedia che l'8 dicembre 2018 causò sei morti e 59 feriti per il panico scatenato nella discoteca Lanterna Azzurra dove alcuni spruzzarono spray sl peperoncino). Andrea Cavallari, condannato in via definitiva a 11 anni e 10 mesi di reclusione, era già stato protagonista di una clamorosa evasione durante un permesso concesso per la discussione della tesi di laurea e successivamente rintracciato e arrestato a Barcellona.
Secondo quanto denuncia il sindacato di polizia penitenziaria Sappe, nella tarda mattinata di ieri, presso il reparto isolamento della Casa circondariale di Cassino "il detenuto si è reso protagonista di una violentissima aggressione". Cavallari "ha appiccato il fuoco a uno sgabello in dotazione alla cella, provocando una rapida propagazione del fumo all'intero primo piano del Reparto isolamento. Per garantire la sicurezza dei detenuti presenti e scongiurare conseguenze ancora più gravi, il personale di servizio ha immediatamente avviato le procedure di emergenza, trasferendo i detenuti nelle aree passeggio. Proprio durante queste operazioni - rferisce il sindacato - il detenuto, anziché dirigersi verso il passeggio come disposto dal personale, ha improvvisamente aggredito un giovane agente, in servizio da pochi giorni, colpendolo con pugni e schiaffi. Successivamente, all'arrivo di un collega più esperto intervenuto in suo soccorso, il detenuto ha afferrato una gamba di tavolo prelevata dalla cella e si è scagliato contro il poliziotto, colpendolo ripetutamente alla schiena e alle gambe con estrema violenza".
I due poliziotti sono stati immediatamente soccorsi, visitati presso l'infermeria dell'istituto e successivamente trasferiti al Pronto Soccorso, dove sono stati giudicati guaribili rispettivamente in cinque e sette giorni.

Categoria: cronaca
15:29
Mondiali 2026, perquisizioni choc a Senegal e Uzbekistan: cos'è successo a New York
(Adnkronos) - Diventa un caso il trattamento riservato alle nazionali del Senegal e dell'Uzbekistan a pochi giorni dall'inizio dei Mondiali 2026: al loro arrivo negli Stati Uniti, le due squadre e i relativi staff tecnici sono state sottoposte a controlli intensivi.
Per quanto riguarda l'Uzbekistan del ct Fabio Cannavaro, i giocatori sono stati perquisiti al loro arrivo a New York per un'amichevole contro i Paesi Bassi, con l'intervento dei cani antidroga, ma non sono stati segnalati controlli simili per la squadra olandese.
Anche i giocatori del Senegal sono stati sottoposti a ispezioni rafforzate, mentre un arbitro somalo è stato respinto all'ingresso negli Stati Uniti senza spiegazioni. (QUI IL RACCONTO). I Mondiali di calcio si giocheranno negli Stati Uniti, in Canada e in Messico dall'11 giugno al 19 luglio.

Categoria: sport
15:27
'L’innovazione nasce in corsia', a Torino convegno ingegneria clinica
(Adnkronos) - Come nasce l’innovazione tecnologica in sanità? Come vengono progettati un nuovo ecografo, un mammografo o un angiografo di “nuova generazione”? In quali luoghi ed a partire da quali bisogni e processi nascono le 'tecnologie avanzate'? E l’intelligenza artificiale: a quali necessità di salute può rispondere? A partire da queste domande, fedele alla sua vocazione di concretezza professionale, l’Associazione italiana ingegneri clinici-Aiic, per il suo 26.esimo Convegno nazionale, propone come titolo ‘Facciamo innovazione: come le tecnologie nascono in corsia’, un invito - dal 10-13 giugno, Officine Grandi Riparazioni, Torino - a comprendere bisogni, origini, competenze, collaborazioni e obiettivi reali dello sviluppo tecnologico in corso. “Al centro del nostro evento nazionale - afferma Lorenzo Leogrande, presidente del Convegno Aiic- c’è la necessità di riportare tutta l’attenzione sul tema della salute e sui bisogni di una popolazione che è sempre più cronica e sempre più anziana. Desideriamo partire da qui, dal bisogno, più che dalla rivoluzione tecnologica, e quindi parlare di quella innovazione che nasce dal letto di degenza, dalla corsia, dall'esigenza di salute colta dentro l’ospedale, e che si traduce in strumenti innovativi a tutto vantaggio dei pazienti”.
E’ un approccio inedito, quindi, quello proposto nel 26.esimo Convegno Aiic che, afferma Umberto Nocco, presidente Aiic, “privilegia l’analisi delle necessità di salute colte attraverso la collaborazione con i clinici, la voce dei cittadini, il dialogo con le organizzazioni ed anche con i produttori affinché si possano produrre benefici per i pazienti, oltre che per l’insieme del Sservizio sanitario nazionale”. Da qui la scelta di dar voce alle esperienze che animeranno la Sessione inaugurale (giovedì 11 giugno, ore 14.30) con alcuni esponenti dell’innovazione concreta, tra cui l’inventore dello standard Mpeg ed Mp3, Leonardo Chiariglione, presidente Mpai e Claudio Ronco, Irriv- International Renal Research Institute Vicenza, nefrologo riconosciuto a livello internazionale, che ha messo a punto numerosi sistemi avanzati per emodialisi.
“Nelle giornate torinesi - spiega Stefano Bergamasco, presidente del Comitato scientifico del Convegno - parleremo, con gli oltre 2mila iscritti, di innovazione tecnologica, analizzando l’evoluzione delle tecnologie biomediche avanzate, l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei percorsi clinici, le nuove frontiere della diagnostica digitale e i dispositivi smart per la cura e il monitoraggio. Ma anche di innovazione dei processi, con approfondimenti su modelli di procurement più efficaci, ottimizzazione gestionale, approccio integrato al rischio tecnologico e nuovi metodi di valutazione delle tecnologie sanitarie. E ancora, di innovazione generata dall’industria, attraverso casi concreti di co-progettazione, standard emergenti e soluzioni che stanno ridisegnando il mercato; e di innovazione proposta dalle strutture sanitarie, dai centri di ricerca, dalle start up con elementi di radicamento nella concretezza ospedaliera”.
Il Convegno Aiic - informa una nota - si apre domani, mercoledì 10, con i corsi di formazione curati da Giovanni Poggialini, componente del Consiglio direttivo Aiic e coordinatore dei Corsi, con 2 sessioni d’apertura: la prima, ‘Touchpoint ingegneria clinica’, rivolta a scuole e università con gli interventi: di Filippo Molinari, pro-rettore Politecnico Torino; Anna Forlenza, direttore Fondazione Its Academy Biotecnologie Piemonte e Daniela Cameroni, assessore alla formazione Regione Piemonte. La seconda sessione, ‘Connessioni di valore: impresa, sanità e innovazione’, vedrà gli interventi di: Andrea Tronzano, assessore al Bilancio e attività produttive, Regione Piemonte; Cesare Mangone, Unione Industriali Torino; Alberta Pasquero, Bio Industry Park; Adriano Leli, presidente Fare; Mario Alparone, FinPiemonte e Alessandro Preziosa, presidente Associazione elettromedicali, Confindustria Dispositivi medici.
L’agenda convegnistica si sviluppa poi con un corpus di 45 sessioni, tra cui 4 appuntamenti con esperienze realizzate di intelligenza artificiale, e con le plenarie Sanità e Spazio: il futuro è ora (venerdì 12, ore 9.30); Innovazione nei modelli di organizzazione dell’assistenza tecnica (venerdì 12, ore 11.30); l’Ecosistema delle start-up e degli incubatori d’impresa (venerdì 12, ore 14.30); Creare innovazione tecnologica: modelli a confronto (venerdì 12, ore 16.30). A fianco di queste, una serie di altri approfondimenti come: La catena di valore delle tecnologie in telemedicina (giovedì 11, ore 11.30); Focus sui giovani ingegneri biomedici (venerdì 12, ore 11.30) e Dopo la Cot: ospedali di comunità e case di comunità (sabato 13 giugno, ore 11.00).
“Affermare che l’innovazione nasce in corsia significa sottolineare che è nella contaminazione dei saperi e nella collaborazione effettiva che nasce la risposta tecnologica ai bisogni di salute”, ricorda Nocco, che sottolinea i tanti eventi congiunti che sono previsti a Torino e all’interno dei quali Aiic dialogherà con: i radiologi, all’interno di una sessione a cui parteciperà la presidente Sirm Nicoletta Gandolfo; con l’associazione dei manager di sala operatoria Aiorm; nelle Sessioni Aiic-Fiaso e Aiic-Federsanità Anci; nella Sessione Aiic-Associazione sanità digitale e nella Sessione Aiic-Ingesan, dove saranno presenti gli ingegneri gestionali del Ssn. Il tutto senza dimenticare gli ‘eventi nell’evento’. Il primo - riferisce la nota - è l'appuntamento dedicato al rapporto tra Hta e Clinical Costing. Il secondo è la sessione proposta dall’Associazione nazionale tecnici delle apparecchiature biomediche (Antap9. “Il Convegno 2026 di Aiic propone dunque un programma complessivo ricco e vastissimo – conclude Leogrande - che conferma, anche con queste sessioni congiunte, la vocazione degli ingegneri clinici ad essere professione di connessione tra gli operatori della sanità”.

Categoria: cronaca
15:21
Tumori, Mennini: "Prevenzione investimento strutturale per il Ssn"
(Adnkronos) - “È un momento importante quello del Manifesto IncontraDonna, ma oggi ancora di più perché si inserisce in un percorso in cui il ministero della Salute ha già dato segnali concreti e rilevanti.” Così Francesco Saverio Mennini, capo dipartimento Programmazione, dispositivi medici, farmaco e politiche in favore del Ssn del ministero della Salute intervenuto all'incontro con la stampa su 'Tumori: dallo screening ai test molecolari, un anno di risultati del manifesto IncontraDonna' oggi a Roma. “Con la legge di bilancio - continua Mennini - per la prima volta dal 1978, sono stati incrementati in modo strutturale i fondi per la prevenzione, con risorse aggiuntive dal 2026, destinate in particolare agli screening e all’ampliamento della platea per lo screening mammografico”. L’obiettivo è “trasformare la prevenzione da spesa corrente a investimento, anche in linea con l' Europa, liberando risorse e rafforzando il Fondo sanitario nazionale”.
Mennini ha poi evidenziato il lavoro su Lea e omogeneità territoriale. “Stiamo lavorando all’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza e al riconoscimento di patologie come l’obesità, oltre a un sistema di monitoraggio più efficace per ridurre le disuguaglianze regionali”. Infine, ha richiamato il ruolo della programmazione nazionale: “Con il nuovo Piano sanitario nazionale e strumenti di valutazione e premialità per le regioni virtuose, puntiamo a garantire maggiore uniformità nell’accesso alla prevenzione e alle cure sul territorio”.

Categoria: cronaca
15:12
Tumori, Bonifacino (Incontradonna): "personalizzare la prevenzione su fattori di rischio'
(Adnkronos) - “La prevenzione deve essere personalizzata, così come oggi si parla sempre più di cura personalizzata, seguendo i fattori di rischio e la storia familiare per costruire percorsi più appropriati e mirati”. Lo ha detto Adriana Bonifacino, fondatrice di Fondazione Incontradonna, alla presentazione del Manifesto della Fondazione 'Un impegno per la salute 2025-2027', oggi a Roma. Nato come strumento di patient advocacy, il documento promuove un confronto continuativo sui principali bisogni di salute e sulla necessità di rafforzare equità di accesso, appropriatezza dei percorsi e presa in carico dei pazienti oncologici lungo tutto il patient journey.
“Siamo già sicuri di aver ottenuto risultati importanti sul fronte dello screening mammografico e del fondo per i test molecolari, ma la legge da sola non basta: servono ancora decreti attuativi e un investimento maggiore sulla genetica e sulla prevenzione personalizzata”, ha aggiunto Bonifacino, sottolineando come “il vero traguardo sia guardare oltre e continuare a lavorare insieme alle associazioni e ai territori per una sanità più equa e realmente operativa”.
La fondatrice di IncontraDonna ha poi richiamato l’importanza della collaborazione tra realtà associative e istituzioni. “Il Manifesto raccoglie circa 50, tra associazioni e società scientifiche - ha precisato - ed è già arrivato a risultati concreti nel primo anno, ma funziona perché è un’alleanza operativa, non solo formale”. Infine, sul tema dei Pdta, Percorsi diagnostico-terapeutici e assistenziali, ha evidenziato la necessità di una maggiore centralizzazione. “Devono partire dal ministero della Salute - ha concluso - per garantire equità, perché oggi le differenze regionali non assicurano a tutti le stesse opportunità di cura”.

Categoria: cronaca
15:09
"Ha accoltellato tre compagni a scuola": 12enne fermata a Manchester
(Adnkronos) - Una studentessa è stata fermata dalla polizia di Manchester perché avrebbe accoltellato tre compagni di scuola. Lo rende noto la polizia di Greater Manchester, mentre i media locali riportano che la bambina fermata ha solo 12 anni e una delle vittime 11.
La polizia ha quindi spiegato che la Co-op Academy di Plant Hill Road a Blackley, dove si è registrato l'attacco, è stata posta in lockdown. Nessuno dei feriti non versa in gravi condizioni, precisa Sky News. "Al momento si ritiene che non vi sia alcuna minaccia per gli alunni e il personale scolastico", si legge in una nota della polizia.
Media britannici spiegano che, tra i feriti, c'è una bambina di 11 anni con una lacerazione nella parte superiore della spalla che è stata portata in ospedale ed è stata successivamente dimessa. Le indagini sono ancora in corso.

Categoria: internazionale/esteri
15:08
Caso Minetti, Nordio: "Fare causa al Fatto? Deciderà il mio legale"
(Adnkronos) - “Ritrattazione della massaggiatrice sul caso Minetti? Non è nemmeno una ritrattazione, è proprio una smentita di non aver mai detto le cose che secondo quel giornale avrebbe detto quindi per noi il caso è chiuso”. Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio intervenendo al Forum della Pubblica amministrazione.
Interpellato sulla grazia concessa a Nicole Minetti e sulla ritrattazione della testimone chiave intervistata nell’inchiesta del Fatto Quotidiano, il ministro Nordio ha aggiunto che “la magistratura italiana non può fare una rogatoria verso l'Uruguay perché non è prevista dai trattati internazionali. È un paletto che la Procura generale di Milano ha già spiegato benissimo e che noi conoscevamo. Inoltre le forme di controllo di questa persona sono già state fatte dalla stessa procura di Milano”.
Sulla possibilità di intentare cause civili contro il giornale di Marco Travaglio come ha già fatto Giuseppe Cipriani nella sedi nazionali e internazionali, il ministro ha detto: “Questo lo deciderà il mio legale”. Decisione già presa invece dal ministro nei confronti della giornalista Bianca Berlinguer e della sua trasmissione a Mediaset. “Ha narrato fatti falsi e non ha nemmeno chiesto scusa lì sono quindi dovuto intervenire, ma non con una querela, ma con un’azione civile di risarcimento il cui ricavato, ammesso che un giorno arrivi, andrà in beneficenza e alla protezione animali”, ha specificato.
In merito invece alle critiche che giornali e opposizioni politiche gli hanno diretto nel corso del caso Minetti, il ministro le ha definite “parte della fisiologia politica. Non mi permetterei mai di reagire in sede giudiziaria. Non ho reagito nemmeno reagito nei confronti di Ranucci quando mi ha attribuito quei fatti falsi, ha chiesto scusa e questo a me è bastato. Sono stato aggredito in modo improprio in Parlamento dall'opposizione, posso dire che fa parte della fisiologia della politica, quello che mi ha stupito è che queste persone non hanno capito che l'attacco di quel giornale non era nei miei confronti, ma era nei confronti del capo dello Stato e che quindi sono cadute in questo tranello quando anche un bambino avrebbe capito che il bersaglio non ero io, ma era Mattarella”. E sul Fatto Quotidiano in particolare. “Quel giornale lì da 4 anni dice che sono un ubriacone. Non ho mai risposto e non mi sono mai degnato di rispondere perché sono affermazioni che si commentano da sole. Altra cosa è quando invece ti attribuiscono un fatto che non è avvenuto, cioè una falsità e allora lì bisogna reagire. Io l'ho già fatto in una una volta contro questo giornale che ha detto che avrei addirittura favorito un mio dentista su una cosa che non era affatto il mio dentista e quella cosa non c'era, per cui ho dovuto intervenire in sede civile”.

Categoria: politica
15:08
Archiva Group-Sap, tecnologia e governance in unico brain aziendale
(Adnkronos) - In uno scenario sempre più complesso, le imprese sono chiamate a gestire volumi crescenti di dati, documenti, transazioni e obblighi normativi, spesso distribuiti tra canali, sistemi e geografie diverse. Questa complessità si muove frequentemente tra digitale e analogico, generando frammentazione, inefficienze e nuove sfide di governabilità. In un’ottica moderna di Enterprise content and process management (ecm), è necessario che tecnologia, governance e trasformazione del business possano convergere in un unico 'brain' aziendale, Le organizzazioni devono poter disporre di un modello più integrato, intelligente e conforme che gestisca informazioni, processi e relazioni, il tutto, all’interno dell’ecosistema Sap. Questo è il messaggio principale che emerge da Brain, l’evento Archiva Group, azienda punto di riferimento dal 1998 in ambito Enterprise Content and Process Management, in collaborazione con Sap, leader globale nelle applicazioni aziendali e nella Business AI.
Archiva Group, attraverso le soluzioni proprietarie Ddm, permette alle aziende di centralizzare, automatizzare e governare contenuti e processi transazionali dire ttamente all’interno di Sap, secondo un approccio Clean Core, valorizzando il potenziale di Sap Business AI Platform. Sap Business AI Platform è la nuova base per creare e distribuire intelligenza artificiale di livello enterprise basata sul contesto reale di business e offre soluzioni uniche per la compliance, la gestione end to end dei processi e la centralizzazione in SAP di tutto il patrimonio informativo aziendale.
“Il nostro contributo all’Autonomous Enterprise è garantire la piena governance del patrimonio informativo aziendale, sia che il dato si trovi già dentro Sap, oppure risieda su sistemi esterni o sia ancora intrappolato in documenti cartacei o pdf, il nostro lavoro è andare a prenderlo ovunque esso sia e portarlo al “Brain” centrale che trasformerà questa automazione in autonomia”, commenta Loris Marchiori, corporate communication director di Archiva Group.
“Stiamo quindi immaginando una soluzione sviluppata su Btp, totalmente interfacciata con il sistema di conservazione a norma Archiva Group — interrogabile con Joule in linguaggio naturale — questo significa che ogni dato, ogni documento, ogni transazione, ogni log gestito nel perimetro Sap, arricchito dai flussi che Archiva Group porta da fuori, diventa parte di un patrimonio informativo immodificabile, con valore di prova. L'Archivium — nel senso latino del termine. La memoria storica dell'impresa. Completa, viva, interrogabile. E qui il cerchio si chiude. La predittività di Sap Business AI Platform diventa esponenzialmente più potente quando lavora su una memoria storica completa e senza distorsioni — capace di identificare tendenze, pattern, anomalie che solo la profondità del tempo sa rivelare. Non predittività o memoria storica. Predittività e memoria storica. Insieme. Un'impresa che governa il presente con dati affidabili conosce il proprio passato con certezza e anticipa il futuro con precisione — questa è la visione di Archiva Group. Ed è su questo terreno che si gioca la partita della competitività.”
“Le aziende stanno entrando in una nuova fase della trasformazione digitale, in cui l'obiettivo non è più soltanto automatizzare i processi, ma costruire le basi dell'Autonomous Enterprise, per decisioni più rapide e informate grazie all'integrazione tra dati, processi e intelligenza artificiale”, commenta Carla Masperi, amministratore delegato di SAP Italia. “Per raggiungere questo traguardo è fondamentale disporre di dati affidabili, accessibili e governati lungo l'intera catena del valore. La collaborazione con Archiva Group rappresenta un elemento importante per aiutare le imprese italiane a centralizzare e valorizzare il proprio patrimonio informativo, creando le condizioni per una gestione sempre più intelligente, conforme ed efficiente", spiega.
L’evento si è svolto sotto il patrocinio di Uninfo, è andato in scena a Verona il 9 giugno ed ha visto la partecipazione di oltre 140 tra leader aziendali, decisori tecnologici, esperti di compliance. Sul palco della sessione plenaria, sotto la guida della conduttrice Lavinia Spingardi, si sono alternate personalità importanti del mondo tech e della business community italiana che hanno approfondito importante tematiche legate allo scenario italiano di innovazione e digitalizzazione: Carla Masperi, amministratore delegato Sap Italia; Eligio Papa, sap btp and data&ai, sales head Sap Italia; Samuele Fini, sales director Archiva Group; Moreno Ferri, head of sap practice di Archiva Group; Alberto Sartor, founder e coo DDM, parte di Archiva Group; Benedetto Santacroce e Alessandro Mastromatteo dello Studio Santacroce & Partners; Enrico Maria Bignami, socio fondatore e managing partner di Bignami Associati; Luciano Quartarone, ciso & dpo Archiva Group e vicepresidente di Uninfo; Pierangelo Chiappini, cio Mutti; Satiris Chantzis, vp architecture, governance & business intelligence, Brembo; Arturo Preti, group enterprise application manager, Ima Group; Simone Farini, it strategic project manager, Ima Group; Stefano Ferrari, Group IT Director, De Rigo Vision.
La giornata si è conclusa con quattro teatri verticali che hanno declinato la visione strategica della plenaria in approfondimenti concreti per area aziendale, scenario normativo e ambito di processo.

Categoria: economia
15:02
Ambiente, deposito cauzionale per garantire riciclo imballaggi monouso per bevande
(Adnkronos) - Uno degli strumenti più efficaci per massimizzare la raccolta selettiva degli imballaggi in plastica e metallo per bevande, e quindi favorire processi di riciclo più performanti, è rappresentato dai sistemi di deposito cauzionale (o Drs secondo l’acronimo inglese deposit return system). I sistemi di deposito attualmente sono impiegati principalmente per imballaggi per bevande, in diversi Paesi Ocse e non Ocse per garantire elevati tassi di raccolta e la qualità di specifici prodotti a fine vita.
Attraverso l’impiego del deposito cauzionale per gli imballaggi per bevande, quando il consumatore procede all’acquisto del prodotto viene aggiunto un piccolo sovrapprezzo a titolo di cauzione o deposito. L’importo, che nei sistemi europei si aggira solitamente tra i 10 e i 25 centesimi di euro per imballaggio, viene interamente restituito quando il consumatore riporta il contenitore vuoto ed integro presso un punto di raccolta, generalmente presso un rivenditore di bevande (quale un supermercato o un altro esercizio al dettaglio, in modo da rendere la restituzione altrettanto facile quanto l’acquisto).
Gli imballaggi vengono da lì prelevati e inviati presso un centro di smistamento e successivamente mandati ai riciclatori che li trasformano in nuovi contenitori come materia prima seconda.
Questo meccanismo non solo incoraggia la raccolta differenziata e il riciclo attraverso la leva economica, ma garantisce anche un’effettiva economia circolare che “chiude il cerchio” con un riciclo di elevata qualità, da “bottiglia a bottiglia” e da “lattina a lattina”. Gli imballaggi per bevande raccolti non diventano materia prima seconda per produrre filati, ricambi per auto o altri oggetti che non hanno più un circuito di riciclo (cosiddetto downcycling), ma alimentano la produzione di imballaggi identici per la cui produzione, in mancanza di materiale da riciclo, dovrebbero essere impiegati polimeri o metalli vergini.
In questo modo si evita un prelievo di risorse che, in un Paese povero di materie prime come l’Italia, mette in crisi anche gli obiettivi climatici e di decarbonizzazione nazionali, e in particolare i target europei per la raccolta ed il riciclo degli imballaggi.
I benefici ambientali, economici e sociali di un sistema Drs: l’esperienza dei Paesi con Drs dimostra vantaggi chiari e misurabili. Sul piano ambientale, tassi di raccolta selettiva superiori al 90% con conseguente riduzione significativa del littering, riduzione della dispersione di plastica e metalli leggeri in natura e aumento del riciclo di qualità. Sul piano economico, efficienza nella raccolta selettiva, stimolo all’innovazione e alla filiera del riciclo, risparmi per i Comuni in termini di gestione dei rifiuti. Tra gli aspetti sociali, la creazione di posti di lavoro qualificati nel settore della logistica e del trattamento e il coinvolgimento attivo del cittadino che riceve un incentivo economico per ogni contenitore restituito. La cauzione genera inoltre impatti socioeconomici positivi: in molti Paesi europei che hanno adottato il Drs, l’importo della cauzione può essere donato ad enti di beneficenza favorendo la creazione di “economie del dono”.
Il Regolamento Ue sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio 2025/40 (Ppwr) rafforza le disposizioni già stabilite dalla Direttiva sulle plastiche monouso 2019/904 (Supd) per quanto riguarda la riduzione del littering dei contenitori per bevande e l’incremento del tasso di circolarità dei materiali, imponendo l'introduzione di sistemi di deposito cauzionale Drs in tutti gli Stati membri entro il 2029, sia per le bottiglie in plastica che per le lattine in metallo.
Gli Stati membri che possono certificare il raggiungimento dell’80% di raccolta differenziata delle bottiglie in plastica e delle lattine entro il 2026, e che riescono a raggiungere il 90% di raccolta nel 2029 mantenendo tale raccolta stabile negli anni, sono esentati dall’introduzione di un sistema Drs. L’esenzione viene tuttavia rimossa qualora per tre anni consecutivi non si consegua l’obiettivo del 90%, che si configura dunque come il target fondamentale ed obbligatorio. Questa esenzione sembra essere volta unicamente a ritardare l'implementazione degli ultimi sistemi Drs mancanti in Europa, poiché solo attraverso questi sistemi è possibile centrare l’obiettivo di raccolta del 90%. Ci si aspetta dunque che tutti gli Stati membri introducano sistemi Drs al più tardi entro il 2032.
Ad oggi sono 19 i Paesi europei con sistemi Drs per il riciclo attivi, mentre altri 8 hanno già preso una decisione politica favorevole in merito. La direttiva Sup prevede la raccolta selettiva dei contenitori per bevande in plastica del 90% entro il 2029 (con un obiettivo intermedio del 77% entro il 2025) ed il raggiungimento di un target minimo del 30% di plastica riciclata nelle bottiglie stesse entro il 2030 (con un obiettivo intermedio del 25% entro il 2025).
In Italia fronte di un immesso al consumo di circa 450-470 mila tonnellate annue di PET per contenitori per bevande, il sistema consortile stima di aver raggiunto nel 2024 un tasso di raccolta differenziata compreso tra il 68% e il 70%, mentre il contenuto di plastica riciclata impiegato per produrre nuove bottiglie si attesta al 20%, al di sotto del target europeo del 25% previsto per il 2025. L'Italia deve quindi colmare un divario significativo per raggiungere gli obiettivi fissati dall'Unione europea. Ad oggi, inoltre, non sarebbe ancora stata avviata una discussione strutturata sull'introduzione di un sistema di deposito cauzionale, mentre negli ultimi anni si è puntato su progetti sperimentali basati su eco-compattatori, come il programma Mangiaplastica, il progetto del consorzio Coripet e il progetto promosso da Corepla. Nel frattempo il dibattito politico si è intensificato: tra il 2025 e il 2026 sono state presentate diverse proposte di legge sul tema e, nel corso di un convegno svoltosi alla Camera dei deputati lo scorso maggio, esponenti istituzionali e stakeholder hanno rilanciato il confronto sull'adozione del sistema Drs anche in Italia.

Categoria: economia
14:54
Melchiorri (UniBo): "Al Wmf 2026 le idee dei nostri studenti"
(Adnkronos) - “Lo Start Up Day è per noi un momento molto significativo: concludiamo un ciclo che conduciamo lungo tutto l’anno per portare le nuove idee sulle nuove tecnologie sviluppate dai nostri studenti ad avere un impatto sulla società e sul territorio dell’Emilia Romagna. Queste idee possono generare nuovi interessi, nuove imprese e benessere”. Così Claudio Melchiorri, delegato per i rapporti con le imprese dell’Università di Bologna, a margine della conferenza di presentazione del We Make Future 2026.
L’evento, tra i più importanti a livello internazionale sul tema dell’innovazione tecnologica e digitale, si svolgerà a BolognaFiere dal 24 al 26 giugno e vedrà la partecipazione di oltre 800 espositori da tutto il mondo, startup, pmi, stakeholder, istituzioni, centri di ricerca ed enti no-profit. Lo 'Start Up Day', giunto quest’anno alla sua 12esima edizione, si svolgerà all’interno di questa cornice. "Organizzato dall’Università di Bologna, per la terza volta consecutiva insieme agli altri atenei della Regione - sottolinea Melchiorri - riunirà 33 team imprenditoriali selezionati fra circa 130 proposte con una call fatta circa un anno fa. Abbiamo accompagnato tutto l’anno questi team fornendo competenze, skills e conoscenze che possono favorire la creazione di nuove imprese”.

Categoria: cronaca
14:53
Durante (Billboard): "Al Wmf 2026 la mutazione digitale nella musica"
(Adnkronos) - "Questa è la prima collaborazione ufficiale fra Billboard Italia e We Make Future: porteremo al We Make Future la discussione sulle tensioni che attraversano il settore della musica, che ha scoperto per primo cosa significa la mutazione digitale completa, forse disordinata e forse troppo accelerata”. Così Carlo Durante, publisher editor di Billboard Italia, a margine della conferenza di presentazione del We Make Future 2026. L’evento, tra i più importanti a livello internazionale sul tema dell’innovazione tecnologica e digitale, si svolgerà a BolognaFiere dal 24 al 26 giugno.
“Nei nostri 14 panel parleremo anche di algoritmi, di Intelligenza artificiale, di capitali, startup e nuova infrastruttura culturale - prosegue - È importante far distinguere quello che rimane del valore della musica al di là dei volumi impressionanti generati dalle piattaforme: riuscire a distinguere il segnale dal rumore”.

Categoria: economia
14:49
Egitto, arrestato ex marito di Nessy Guerra
(Adnkronos) - E' stato arrestato in Egitto Tamer Hamouda, ex marito di Nessy Guerra, la donna italiana bloccata nel Paese arabo con la bimba di 3 anni e sottoposta da mesi a minacce e intimidazioni varie dell'uomo. Lo indicano fonti informate. Hamouda è stato condannato dalla magistratura italiana per reati compiuti in Italia, ma di recente è stato denunciato alla polizia egiziana dal console onorario d'Italia ad Hurgada per minacce e tentativo di aggressione.
Tamer, secondo le fonti, in passato aveva rivolto minacce anche nei confronti di altri funzionari della rete dell'Ambasciata d'Italia in Egitto, inclusa la console, oltre che nei confronti della ex moglie, madre della bambina italo-egiziana Aisha.
Tamer è stato condannato in via definitiva in Italia per reati quali atti persecutori e lesione personale, furto e truffa, oltre ad aver ricevuto in Egitto diverse denunce penali, da ultimo per diffamazione e molestie sessuali.

Categoria: internazionale/esteri
14:45
Botulino, Locatelli: "Nel 2025 tre cluster e più casi, rischi in fiere ed eventi all'aperto'
(Adnkronos) - "Nel 2025 in Italia si sono verificati tre importanti cluster di botulismo, a Cagliari, Cosenza e, a fine anno, in Sicilia. Episodi che hanno determinato un numero di casi nettamente superiore rispetto agli anni precedenti. Le indagini sono ancora in corso, ma è probabile che all'origine ci siano state criticità nella conservazione di alcuni alimenti, come il mantenimento a temperature non adeguate". Così all'Adnkronos Salute Carlo Locatelli, già presidente della Società Italiana di tossicologia e direttore dell'Unità di Tossicologia, Centro Antiveleni e Centro nazionale di Informazione tossicologica dell'Irccs Maugeri, a margine del 23esimo congresso nazionale della Sitox a Bologna.
Secondo l'esperto, "il rischio di intossicazioni può aumentare in contesti come fiere, eventi all'aperto o attività di vendita ambulante", dove è più complesso garantire il rispetto costante della catena del freddo e dell'igiene degli alimenti. "Nei locali pubblici, come bar e ristoranti, che operano secondo le procedure previste dalla normativa i controlli sono maggiori e i rischi si riducono", osserva l'esperto.
Locatelli ricorda tuttavia che, in Italia, "la maggior parte dei casi di botulismo è tradizionalmente associata alle conserve domestiche. Il problema - spiega - può nascere quando questi prodotti vengono mescolati con altri alimenti oppure quando prodotti commerciali non vengono conservati correttamente. Se non vengono rispettate temperatura e modalità di conservazione, esiste il rischio di sviluppo di batteri del genere Clostridium e della produzione delle relative tossine".
Alla domanda su quali precauzioni possano adottare i consumatori, Locatelli invita a non demonizzare il cibo acquistato per strada. "Non possiamo certo dire alle persone di non comprare un panino da un venditore ambulante: sarebbe un danno per molti commercianti. È però importante che chi vende alimenti disponga di frigoriferi funzionanti, mantenga i prodotti alla temperatura corretta e li conservi adeguatamente anche durante la notte. In sostanza, il consumatore deve poter contare sul fatto che il cibo sia stato gestito e conservato in modo appropriato".
L'esperto sottolinea inoltre che il rischio di contaminazioni non riguarda esclusivamente i prodotti artigianali. "Negli anni scorsi abbiamo registrato episodi legati alla presenza di alcaloidi tropanici che hanno portato al ritiro di spinaci, broccoli e altri alimenti, anche industriali. Anche i prodotti confezionati possono quindi, in alcuni casi, veicolare tossine". Tuttavia, conclude Locatelli, "il sistema di sorveglianza italiano è ottimale e consente di individuare rapidamente le criticità. Grazie al lavoro dei Centri Antiveleni e dell'intera rete dell'igiene e sicurezza alimentare, che coinvolge Asl e ministero della Salute, è possibile intercettare i prodotti pericolosi e procedere tempestivamente al loro ritiro dal mercato" conclude.

Categoria: cronaca
14:44
Farmaceutica: la sfida delle competenze, ‘servono velocità, coraggio e formazione’
(Adnkronos) - "Le competenze come leva strategica per governare la trasformazione dell’industria farmaceutica, sostenere innovazione e produzione, attrarre talenti e rafforzare la competitività del Paese". È questo il messaggio emerso dal talk ‘L’industria farmaceutica scommette sulle competenze’, secondo appuntamento del ciclo ‘Equilibri e prospettive del sistema salute’, promosso da Adnkronos con il contributo non condizionante di Farmindustria, che si è tenuto oggi al Palazzo dell’Informazione di Roma, moderato dal vicedirettore Fabio Insenga, con la partecipazione di Claudio Durigon, sottosegretario al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, e Giorgio Maracchioni, presidente della Fondazione Its per le Nuove tecnologie della vita. In un contesto segnato da cambiamenti sempre più rapidi dall’impatto dell’intelligenza artificiale e dei big data alla medicina di precisione fino all’evoluzione dei processi produttivi, il settore farmaceutico conferma la centralità del capitale umano. Le competenze, è stato il filo conduttore del confronto, non sono più un elemento accessorio, ma la condizione necessaria per accompagnare la transizione tecnologica e trasformarla in investimenti, brevetti, occupazione qualificata e crescita industriale.
“Le competenze sono fondamentali. L’industria farmaceutica ha un obiettivo molto semplice e chiaro: ricercare, sviluppare e produrre nuovi farmaci, nuovi vaccini per curare meglio patologie esistenti o curarne di nuove. E per fare questo le competenze sono la base essenziale”, ha sottolineato Cattani, ricordando come la farmaceutica rappresenti in Italia una delle filiere più dinamiche sul fronte dell’innovazione, dei brevetti, della produzione e dell’export: “Un primato costruito nel tempo grazie a un modello di competenze distribuito lungo tutta la filiera e su tutto il territorio nazionale, oggi guardato come riferimento anche oltre i confini italiani”, ha ricordato.
Sul fronte del lavoro, Durigon ha richiamato l’attenzione sul tema del mismatch tra domanda e offerta di professionalità. “Dopo la stagione del Pnrr andiamo verso una fase con meno risorse e dovremo essere molto più attenti a come utilizzarle”. Da qui la necessità, ha aggiunto, di “una grande operazione comune tra Governo, parti sociali e imprese per indirizzare gli investimenti sulla formazione che serve davvero al mercato del lavoro”. Un punto chiave, per il sottosegretario è la qualità dei percorsi formativi: “Non possiamo più sbagliare la formazione: deve essere sempre più mirata sulle esigenze delle aziende e dei lavoratori. L’orientamento e gli Its Academy sono strumenti fondamentali su cui investire per il futuro”.
Per Maracchioni, il nodo delle competenze è ancora più strutturale. “Le competenze non sono una variabile dipendente dell’innovazione, ma la sua condizione abilitante”, ha affermato. “Senza competenze e senza un linguaggio condiviso tra ricerca, industria e autorità regolatoria, il rischio è non riuscire a trasformare il valore generato in competitività, sviluppo industriale e attrazione di investimenti”. Da qui l’urgenza di allineare formazione e tecnologie: “Dobbiamo parlare ai giovani in modo chiaro e indicare prospettive concrete di crescita, altrimenti il rischio è perdere competenze e valore che si spostano all’estero”.
Il tema della formazione continua è stato indicato come leva strategica per accompagnare l’evoluzione del mercato del lavoro. “Lo skill progressivo è fondamentale – ha osservato Durigon – e alcune best practice, come quelle del contratto farmaceutico, vanno estese perché dimostrano che qualità del lavoro e crescita professionale possono andare di pari passo”.
Per Cattani, lo sviluppo delle competenze riguarda l’intera filiera, dalla ricerca alla produzione fino ai nuovi modelli industriali: “Non parliamo solo delle grandi aziende, ma anche di tutto il comparto Cdmo (Contract Development and Manufacturing Organization, ndr), che rappresenta una forza propulsiva fondamentale. Questa dinamica positiva di formazione, assunzione e retention dei talenti deve essere rafforzata lungo tutto il sistema”. E ha aggiunto: “Le competenze trasversali legate a dati e algoritmi stanno diventando sempre più centrali ed è evidente che il tema sarà ancora più strategico per il futuro del settore”. Per un comparto che è già oggi leader in Europa e tra i primi al mondo, la vera scommessa non riguarda solo la tecnologia ma la capacità di sviluppare, attrarre e trattenere le competenze giuste. “Dobbiamo uscire da una dimensione autoreferenziale e avere il coraggio di fare scelte rapide, perché il mondo si muove più velocemente di noi. Le imprese farmaceutiche sono tra le più dinamiche al mondo perché investono in ricerca e nei giovani: dobbiamo rafforzare questa capacità insieme alle istituzioni”, ha concluso Cattani.

Categoria: economia
14:33
"Fifa doveva escludere Iran dai Mondiali", l'ex calciatore della nazionale di Teheran boccia 'la squadra del regime'
(Adnkronos) - "Per me, la Fifa non avrebbe dovuto far partecipare l’Iran ai Mondiali. Le opinioni di molti iraniani, che non considerano questa squadra come la loro vera rappresentativa, sono evidenti da anni". Asghar Adibi, ex calciatore della nazionale iraniana, mito del Persepolis Fc e oppositore del regime, inizia così il suo racconto all’Adnkronos. Dalla partecipazione della nazionale iraniana alla Coppa del Mondo tra Messico, Canada e Stati Uniti al ritiro della stessa in Messico, per evidenti questioni politiche legate al conflitto in corso con gli Usa, sono diversi i temi toccati.
"È importante - spiega - distinguere le tensioni tra la Repubblica Islamica e gli Stati Uniti e la questione della Coppa del Mondo in sé. L’Iran non solo è in conflitto con gli Usa, ma ha anche vissuto tensioni e controversie con molti altri Paesi, tra cui gli Stati confinanti, su cui ha spesso fatto affidamento per aggirare le sanzioni internazionali. La questione è più articolata, va oltre le relazioni con Washington".
In che modo questo Mondiale di calcio può essere un’occasione per l’Iran?
"Questi Mondiali non apportano alcun beneficio diretto agli iraniani comuni. Le persone che un tempo tifavano con passione per la propria nazionale e ne celebravano le vittorie potrebbero non seguire più nemmeno i risultati. Anzi, alcuni potrebbero addirittura rallegrarsi delle sconfitte della squadra".
L’Iran è in ritiro in Messico. Cosa ne pensa?
"Non è stata una scelta, ma una necessità. In primo luogo, gli Stati Uniti non avrebbero concesso i visti a diverse persone al seguito della squadra a causa dei loro presunti legami con il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica. In secondo luogo, i dirigenti sono consapevoli del livello di ostilità che una parte della comunità iraniana, in particolare all’estero, prova nei confronti di questa squadra. Se il ritiro fosse stato negli Usa, la delegazione avrebbe di sicuro dovuto affrontare continue proteste. Anche le restrizioni in termini di sicurezza avrebbero reso la situazione più complicata. Il Messico è una soluzione inevitabile più che una scelta strategica, diciamo così. Ancora oggi, alla delegazione viene concesso solo un permesso limitato di permanenza sul suolo statunitense. Ci sono procedure speciali per ogni ingresso".
In Iran, la situazione della nazionale è percepita in maniera particolare...
"In quanti Paesi un numero significativo di cittadini festeggia apertamente le sconfitte della propria nazionale? Molti iraniani non la chiamano nemmeno ‘nazionale’, ma ‘la squadra dei religiosi’. Ciò riflette la distanza tra una parte della società e una squadra considerata legata all’establishment".
Com’è stato il suo periodo in nazionale?
"Ho giocato per quattordici anni in una delle principali squadre di calcio iraniane. Abbiamo vinto numerosi titoli e campionati. Anche se la mia permanenza in nazionale non è stata lunga quanto la mia carriera nel club, mi ha sempre commosso l’affetto dei tifosi e dei media. Ho provato un grande orgoglio nell’indossare i colori del mio Paese. Negli anni ho avuto il privilegio di affrontare alcuni dei più grandi calciatori di quell’epoca, tra cui Pelé, Eusebio, Tostao, Clodoaldo e molti altri. Pensi, ho giocato la partita inaugurale dello stadio Azadi di Teheran, contro i campioni brasiliani davanti a quasi centomila spettatori".
Poi qualcosa è cambiato...
“Negli anni successivi, purtroppo, un regime che ritengo abbia agito contro gli interessi iraniani e lo sviluppo dello sport mi ha impedito di servire le giovani generazioni del mio Paese. Tanti illustri atleti, tra cui Habib Khabiri, ex capitano della nazionale, così come molti altri talenti in diverse discipline sportive, hanno perso la vita o hanno subito anni di prigionia, pressioni e persecuzioni. Nessun Paese dovrebbe trattare i propri atleti in questo modo. Inoltre, in particolare negli ultimi due anni, il numero delle esecuzioni in Iran ha raggiunto livelli allarmanti. Tra le vittime ci sono giovani che avrebbero potuto portare orgoglio e onore all’Iran. Penso che queste esecuzioni vengano messe in atto dal regime per disperazione e debolezza. È del tutto naturale che gli atleti si schierino al fianco del popolo e rimangano in prima linea nel difendere diritti fondamentali. Stiamo organizzando una grande manifestazione di protesta a Parigi, il 20 giugno. Chiedo a tutti gli amanti della libertà in tutto il mondo, così come agli atleti di spicco, di unirsi al raduno e di stare al fianco del popolo iraniano per fermare questi crimini".
Secondo lei, perché si è arrivati a questo punto?
"La situazione del popolo iraniano è difficile da paragonare a quella di molte altre nazioni. L’Iran possiede alcune delle più grandi risorse naturali del mondo e ha una popolazione altamente istruita. Nell’istruzione superiore, occupa una posizione di rilievo in Medio Oriente e può essere paragonato a molti paesi europei. Oggi gran parte della popolazione vive però al di sotto della soglia di povertà. Per me è doloroso vedere tante persone rovistare tra i rifiuti per sopravvivere. Sono scene strazianti". (di Michele Antonelli)

Categoria: sport













































