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Neve artificiale tra pro e contro: "Non è tossica ma attenzione alle cadute"

(Adnkronos) - La neve artificiale è ormai indispensabile sulle piste da sci e anche alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 viene utilizzata. Qualche purista potrebbe storcere il naso, ma con il cambiamento climatico dobbiamo abituarci ad avere un 'aiutino' se si vogliono praticare gli sport invernali. Gli esperti di 'Dottore ma è vero che..?', il sito anti-bufale della Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri), analizzano i pro e i contro dell'uso della neve artificiale. Sebbene sia l'ambiente a soffrirne, molti sciatori, professionisti e non, sono preoccupati dell'eventuale tossicità della neve quando non è naturale. 

 

"Nessun allarme per la salute: gli additivi usati per congelare l'acqua sono monitorati e sicuri. Sarà però necessario trovare alternative più sostenibili di quelle attuali, soprattutto in Italia. Tra i Paesi alpini siamo i più dipendenti dalla neve artificiale: oltre il 90% delle sue piste da sci è innevato con sistemi tecnici", rispondono gli esperti. La produzione richiede quantità importanti di acqua ed elevati consumi energetici.  

 

"Alcuni sciatori - prosegue l'analisi - temono che possa causare problemi respiratori. Non è un rischio specifico causato dalla neve prodotta dai cannoni; riguarda invece gli atleti di sport invernali indoor, cioè al chiuso. Sulle piste di pattinaggio o sui campi da hockey ci si potrebbe infatti esporre a gas nocivi (monossido di carbonio, biossido di azoto, particolato). Casi come questi sono però correlati a malfunzionamenti o alla manutenzione inadeguata degli impianti. La neve tecnica, infine, ha caratteristiche fisiche che la rendono diversa da quella naturale. Chiunque abbia sciato su piste alimentate da cannoni avrà notato il fondo più compatto e ghiacciato; perciò è necessaria maggiore attenzione per evitare cadute". 

 

"Ha la stessa composizione chimica di quella naturale: entrambe sono fatte di acqua e aria. Durante una nevicata - descrivono gli specialisti - minuscole goccioline d'acqua nelle nuvole si congelano e cadono verso il suolo in forma di fiocchi. La neve artificiale (detta anche tecnica o programmata) replica questo processo mediante macchinari - innevatori o cannoni sparaneve - che nebulizzano e raffreddano l'acqua finché congela. Negli impianti sciistici il processo è controllato e può impiegare specifici additivi. Per favorire la formazione del ghiaccio quando le temperature superano lo zero si ricorre a sostanze che facilitano il congelamento e permettono di ridurre gli sprechi idrici ed energetici".  

 

"Questo è uno dei timori più comuni a proposito della neve artificiale; in realtà, sciare su piste arricchite di neve tecnica non è considerato pericoloso per la salute - ribadiscono i medici - Gli additivi disciolti nell'acqua sono di origine organica e non risultano tossici per l'uomo. Si tratta di prodotti a base di Pseudomonas syringae, un batterio. Il nome potrebbe far pensare a infezioni che colpiscono anche l'organismo umano, ma in questo caso si utilizzano proteine presenti sulla superficie di quel microorganismo, trasformate con processi sicuri. Si ottiene così l'elemento che contribuisce a formare gli strati di neve. Questi additivi sono utilizzati da oltre vent'anni. Le formulazioni impiegate nelle fasi iniziali, oggi non più in uso, sono state sostituite da prodotti conformi agli standard di sicurezza, senza evidenze di rischi per la salute degli sciatori".  

"Gli studi in questo campo non sono molti - rimarcano i dottori anti-fake news - e ogni Paese ha una normativa diversa. Una delle indagini più approfondite sui potenziali rischi per la salute è stata condotta dall'Agenzia francese per la sicurezza sanitaria ambientale e del lavoro (Afsset). Secondo questa ricerca, Pseudomonas syringae non è patogeno per l'uomo perché viene 'inattivato', cioè privato del potere infettivo o allergizzante. La ricerca francese specifica che i rischi sono nulli per gli sciatori adulti e trascurabili per i bambini". Inoltre, "i controlli sulle sostanze aggiunte e sulla composizione microbiologica dell'acqua sono effettuati in modo regolare, almeno nei Paesi europei. Gli unici soggetti vulnerabili ad allergie o infezioni sono gli operatori che preparano gli additivi e puliscono gli impianti. E' tuttavia sufficiente dotarsi di dispositivi di protezione (occhiali, mascherine e guanti) per prevenire contaminazioni. Attenzione, però, anche alla neve naturale".  

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Categoria: milano-cortina-2026/extra

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Italia-Africa, Meloni oggi ad Addis Abeba: riflettori sul Piano Mattei

(Adnkronos) - La presidente del Consiglio Giorgia Meloni sarà oggi ad Addis Abeba per la seconda edizione del Vertice Italia-Africa, in programma nella capitale etiope alla vigilia della 39ª Assemblea dei Capi di Stato e di Governo dell'Unione Africana. Si tratta della prima volta che il summit si svolge sul continente africano, dopo la prima edizione ospitata a Roma nel gennaio 2024.  

Una scelta che, secondo fonti italiane, conferma la volontà del Governo di rafforzare il ruolo dell'Italia come "ponte privilegiato" tra Europa e Africa, in un'ottica di dialogo strutturato e di lungo periodo, fondato su un approccio "da pari a pari" e orientato a una crescita condivisa. Al centro dei lavori ci sarà il punto sullo stato di attuazione del Piano Mattei per l'Africa. Sempre secondo fonti italiane, il Vertice rappresenterà l'occasione per fare un bilancio dei risultati conseguiti, raccogliere le valutazioni dei partner africani e definire le priorità operative per le prossime fasi, confermando la natura del Piano come piattaforma aperta e in evoluzione.  

Ad oggi il Piano Mattei coinvolge direttamente 14 Paesi africani e ha avviato o consolidato circa cento progetti in settori chiave: energia e transizione climatica, agricoltura e sicurezza alimentare, infrastrutture fisiche e digitali, sanità, gestione delle risorse idriche, istruzione e formazione, oltre allo sviluppo dell'intelligenza artificiale e del dominio spaziale. Fonti diplomatiche sottolineano inoltre la dimensione ormai europea e internazionale dell'iniziativa, grazie alle sinergie con l'Unione europea - anche attraverso il Global Gateway - il G7, l'Unione Africana e diverse istituzioni finanziarie multilaterali. Sul piano finanziario, è stata definita un'architettura innovativa con il coinvolgimento della Banca Africana di Sviluppo e della Banca Mondiale, oltre al rafforzamento della collaborazione con BERS e BEI. Dal lato italiano, spiegano le stesse fonti, sono stati mobilitati oltre un miliardo di euro tra finanziamenti, strumenti concessionali e garanzie.  

 

I lavori del Vertice si apriranno nel pomeriggio al Convention Center di Addis Abeba con gli interventi introduttivi della premier Meloni, del primo ministro etiope Abiy Ahmed Ali, del presidente dell'Unione Africana e presidente dell'Angola Joao Lourenco, del presidente della Commissione dell'UA Mohammed Ali Youssouf, del segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres e del presidente palestinese Mahmud Abbas.  

Seguirà una sessione di confronto politico con i Capi di Stato e di Governo dei 14 Paesi coinvolti nel Piano Mattei, prima degli interventi delle organizzazioni internazionali e delle istituzioni finanziarie.  

 

La missione della presidente del Consiglio proseguirà il 14 febbraio con la partecipazione, in qualità di ospite d'onore, alla sessione plenaria di apertura dell'Assemblea dell'Unione Africana nella Mandela Hall. L'invito rivolto a Meloni viene letto da fonti italiane come un segnale politico di apprezzamento per il percorso di cooperazione consolidato negli ultimi anni tra Italia e UA, anche nel quadro del Piano Mattei. 

Nel suo intervento in plenaria, la premier ribadirà - secondo quanto si apprende - l'ambizione dell'Italia di rafforzare un partenariato strategico tra Africa ed Europa, sostenendo l'Agenda 2063 dell'Unione Africana e promuovendo strumenti finanziari innovativi, corresponsabilità e crescita condivisa in un contesto geopolitico in cui il continente africano assume un ruolo sempre più centrale. 

 

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Categoria: politica

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Dal summit nel castello gli obiettivi dei leader Ue per l'economia, roadmap a marzo

(Adnkronos) - Dal summit nel castello di Alden-Biesen, arriva rilancio dell'economia europea insieme alla prospettiva di una roadmap "dettagliata" sul tema pronta per il Consiglio Ue del prossimo marzo. I leader europei "accettano la sfida di Enrico Letta di passare da un mercato unico incompleto a 'un mercato unico per un'Europa unica'. E' urgente e deve essere fatto nel 2026 e nel 2027". Ad assicurarlo è stato il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa, al termine del vertice informale in Belgio, dedicato ai temi della competitività. 

Il vertice informale, ha proseguito Costa, ha portato "nuova energia e un senso di urgenza condiviso" attorno all'obiettivo di migliorare il mercato unico. E, "soprattutto, abbiamo aperto la strada all'accordo su azioni concrete in occasione del Consiglio Europeo di marzo. C'è un accordo unanime per continuare a portare avanti il nostro ambizioso programma di semplificazione". 

Inoltre, ha aggiunto Costa, "siamo tutti d'accordo sull'importanza di procedere rapidamente, quest'anno, con il 28esimo regime, per garantire che le nostre aziende possano operare senza problemi nei nostri 27 Stati membri con un unico insieme di regole aziendali semplici". 

Costa ha avvertito "un consenso sul fatto che, in alcuni settori come le telecomunicazioni, dovremmo consentire un certo grado di consolidamento aziendale, per raggiungere i livelli necessari di investimento e innovazione. I leader vogliono che emergano veri campioni europei in settori strategici. La revisione in corso delle linee guida sulle fusioni gioca un ruolo importante in questo senso". 

 

Sui prezzi dell'elettricità, "la transizione energetica rimane la migliore strategia a lungo termine per l'Europa per raggiungere l'autonomia strategica e abbassare i prezzi. Ma nel frattempo abbiamo bisogno di soluzioni concrete, che si concentrino sulle sfide specifiche degli Stati membri e di alcuni settori industriali. Lavorando a stretto contatto con la Commissione, esamineremo misure concrete nel nostro prossimo Consiglio Europeo di marzo". 

Sulla protezione delle industrie strategiche e sulla riduzione delle dipendenze, "esiste un'ampia comprensione condivisa dell'importanza strategica, per l'Europa, di proteggere e rafforzare determinati settori", come "la difesa, lo spazio, le tecnologie pulite, la tecnologia quantistica, l'intelligenza artificiale e i sistemi di pagamento. Mapperemo e identificheremo le nostre dipendenze e le affronteremo, attraverso una strategia di diversificazione". 

Per quanto riguarda la preferenza europea, ha continuato Costa, c'è tra i leader "un ampio consenso sulla necessità di utilizzarla in settori strategici selezionati in modo proporzionato e mirato, dopo un'analisi approfondita, per identificare dove sia necessaria e utile". 

In più, ha riferito Costa, "c'è unanimità sul fatto che l'Europa è aperta al commercio e che una politica commerciale ambiziosa e pragmatica, incentrata sulla diversificazione, è nel nostro interesse collettivo. Dobbiamo continuare a sostenere l'eccellente lavoro svolto dalla Commissione Europea". 

Infine, ha detto ancora, "non c'è dubbio: l'Europa manca di investimenti. Non ci sarà competitività senza maggiori investimenti. Oggi ci siamo concentrati principalmente su come mobilitare gli investimenti privati". C'è stato "un sostegno unanime all'accelerazione dell'Unione del risparmio e degli investimenti". 

L'Europa, ha continuato Costa, ha bisogno di "un sistema finanziario unico ed efficiente, in grado di trasformare meglio i risparmi europei in investimenti in Europa. Ma anche gli investimenti pubblici svolgeranno un ruolo decisivo. E qui dobbiamo avviare una discussione sul ruolo degli strumenti europei, nel contesto dei negoziati sul Qfp". 

Gli obiettivi finali sono, ha riassunto Costa, "crescita economica; innovazione industriale; occupazione di qualità; e accessibilità economica". 

Ora, ha assicurato, "trasformeremo i risultati delle discussioni in impegni e scadenze concrete al Consiglio Europeo di marzo. Dopodiché, ci concentreremo sui risultati. Nel 2026, l'Europa produrrà risultati. Lo abbiamo fatto l'anno scorso in difesa, lo faremo quest'anno in competitività", ha concluso. 

 

La Commissione Europea presenterà quindi al prossimo Consiglio Europeo, in marzo, una "roadmap" dettagliata per arrivare ad un mercato unico, ha assicurato quindi la presidente Ursula von der Leyen, al termine del summit informale. 

"Un'Europa, un mercato - afferma - vogliamo esserci entro la fine del 2027. Oggi abbiamo avuto un'eccellente discussione con i leader sul tema della competitività. E, in effetti, per rispondere a questa ambizione, abbiamo concordato che al prossimo Consiglio Europeo di marzo presenterò una tabella di marcia per un'Europa, un mercato".  

Sarà "un piano d'azione che mostra in modo molto dettagliato cosa faremo, con tempistiche, obiettivi e un chiaro limite di tempo per la realizzazione. E l'ambizione è che questo documento venga approvato e approvato non solo dalla Commissione, ma anche dai due colegislatori, ovvero il Consiglio Europeo e il Parlamento", conclude. 

 

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Categoria: economia

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Fontana argento nei 500 metri short track, medaglia per la storia

(Adnkronos) - Un argento da record. Arianna Fontana arriva seconda nella finale dei 500 metri di short track, dominata dall'olandese Xandra Velzeboer alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, e scrive una pagina dello sport aggiornando il suo personale libro dei record. Sulla distanza dei 500 metri Fontana non scende dal podio dal 2010, quando conquistò il bronzo a Vancouver, diventato argento a Soci nel 2014 e poi oro a Pyeongchang 2018 e Pechino 2022. L'argento del 12 febbraio è la tredicesima medaglia al collo dell'azzurra, che eguaglia così il record dello schermidore Edoardo Mangiarotti, diventando a pari merito con lui l'italiana più premiata di sempre alle Olimpiadi.  

Lo schermidore tra il 1936 e il 1960 riuscì a salire su 13 podi olimpici, conquistando 6 ori, 5 argenti e 3 bronzi; 9 nelle competizioni a squadre e 4 titoli individuali. Cambiano le proporzioni per la 'freccia bionda', vincitrice di 3 ori, 5 argenti e 5 bronzi, di cui 5 nelle staffette (l'ultima l'oro di martedì). Un record che Fontana, a 35 anni e alla sesta partecipazione olimpica, potrebbe ancora superare: correrà infatti nei prossimi giorni le gare femminili dei 1000 e dei 1500 e la staffetta donne.  

"Arianna Fontana è fortissima, ha una grinta eccezionale e lo stesso spirito vincente del mio papà. Se fosse ancora vivo, sono sicura che avrebbe fatto il tifo per lei e ora sarebbe felice che il suo record sia stato eguagliato", dice, in un'intervista all'Adnkronos, Carola Mangiarotti, figlia di Edoardo, che rimane l'azzurro più medagliato nella scherma. E sarà un record difficile da battere, considerando non solo la longevità sportiva di Mangiarotti (vinse la prima medaglia olimpica a 17 anni e l'ultima a 41), ma soprattutto il fatto che era capace di tirare (e di vincere) sia di spada che di fioretto. "Adesso - dice la figlia - nessuno tira con due armi. Lui invece voleva dimostrare che uno spadista poteva essere forte anche di fioretto".  

E chissà quante medaglie si sarebbe messo al collo, se proprio all'apice della sua carriera due edizioni dei Giochi non fossero saltate a causa della Seconda Guerra Mondiale. Sia come sia, Mangiarotti era uno che guardava sempre avanti. "Aveva una mentalità proiettata ai giovani, tanto che ha creato per loro una sala di scherma con il nome che ricordasse il nonno. Diceva sempre 'ma cosa serve avere vinto tanto, se poi non trasmettiamo ai giovani quello che abbiamo imparato?'. Era innamorato dei valori dello sport, ci credeva moltissimo", racconta Carola, a sua volta schermitrice (ha rappresentato l'Italia nel fioretto alle Olimpiadi del '76 e dell'80).  

Gli esordi proprio con il padre alla Sala Mangiarotti di Milano, di cui tuttora è presidente. "Papà si allenava con noi e si divertiva. Quando cominciavo a diventare bravina, tiravamo assieme. Se gli mettevo delle stoccate - ricorda divertita e con un po' di malinconia - mi faceva i complimenti, ma si capiva che gli scocciava. Era il suo spirito vincente, altrimenti non sarebbe riuscito a ottenere tanti risultati". 

Quello stesso spirito che anima anche Arianna Fontana. Ora che ha eguagliato il record di Mangiarotti, alla 'freccia bionda' non resta che superarlo, andando a caccia di medaglie nei 1.000, nei 1.500 e nella staffetta femminile.  

"Papà resta un monumento dello sport, ma dopo 66 anni è normale e giusto che il suo record crolli. E ben venga se a batterlo è una donna", dice Carola, che "da tifosa azzurra", assicura: "Nessuna nostalgia, nessuna gelosia". Anzi, mentre riconta le 13 medaglie (6 ori, 5 argenti e 2 bronzi) del padre, è felice che la rincorsa al record da parte di Fontana, nei giorni in cui le Olimpiadi si disputano proprio nella Milano di Mangiarotti, stia "in qualche modo facendo rivivere mio padre. Chissà se ci guarda da lassù... nel caso, conoscendolo, sono sicura che stia facendo il tifo per Arianna". (di Alice Bellincioni) 

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Categoria: milano-cortina-2026

23:47

La dieta per la testa, i cibi utili per la salute del cervello

(Adnkronos) - L'alimentazione è una chiave della salute, il ruolo del cibo in relazione al benessere dell'organismo è costantemente sotto i riflettori. Ciò che mangiamo, però, incide anche sul benessere del cervello e sull'efficacia delle funzioni cognitive in un rapporto sempre più oggetti di studi e ricerche. In particolare, ci si interroga sull'eventuale effetto di alimenti selezionati sulla memoria e sulla concentrazione degli individui.  

Il tema, in Spagna, è stato affrontato recentemente dal professor Manuel Anton, geriatra nell'ospedale universitario di Caceres: "Regimi alimentari come la dieta mediterranea apportano benefici considerevoli a livello cognitivo", dice, evidenziando i benefici prodotti da antiossidanti, acidi grassi essenziali e vitamine specifiche. Si tratta di elementi capaci di migliorare la circolazione a livello cerebrale e di proteggere le cellule nervose dall'invecchiamento precoce. All'interno della dieta mediterranea, ci sono elementi che meritano particolare considerazione e si possono selezionare cinque pilastri fondamentali. 

 

Lenticchie, ceci e fagioli sono ricchi di acido folico, fibre e proteine. Fanno bene al cuore, sono un cardine di una dieta equilibrata, tengono sotto controllo il colesterolo e migliorano la funzionalità dell'intestino. Oltre a tutto questo, risultano utili per le cellule cerebrali e il mantenimento delle funzioni cognitive. Le fibre giovano al microbioma e condizionano in maniera positiva l'asse intestino-cervello, rallentando anche i sintomi del declino cognitivo, come evidenzia in particolare Karen Scott, professoressa di microbiologia intestinale al Rowett Institute dell'Università di Aberdeen. 

 

Ogni stagione offre l'opportunità di consumare frutta in abbondanza. Se si vuole abbinare la scelta ai potenziali benefici per l'attività cerebrale, è opportuno scegliere in particolare mirtilli, fragole e arance. Tra le verdure, si fanno preferire broccoli e spinaci. Di base, va rimarcato che l'abbondanza di antiossidanti e vitamina C aiuta a proteggere le cellule cerebrali e a migliorare il flusso sanguigno al cervello. 

 

La varietà della dieta è legata anche all'assunzione di pesce. Anche in questo caso, le opzioni sono diverse, ma con un denominatore comune. Tonno, sgombro e salmone, ricchi di acidi grassi omega-3, vitali per la funzione cerebrale. Tali alimenti, con i loro nutrienti, possono contribuire a consolidare il quadro generale riducendo anche il rischio di malattie neurodegenerative. 

 

Se consumate con moderazione e inserite in un regime alimentare equilibrato, mandorle, noci e nocciole favoriscono il mantenimento della funzione cognitiva. Sono ricche di acidi grassi sani, antiossidanti e vitamina E, costituita da un gruppo di composti chiamati tocoferoli e tocotrienoli, capaci di proteggere gli acidi grassi essenziali dall'ossidazione.  

 

Promosso a pieni voti, soprattutto se in quantità controllate, anche il cioccolato fondente ad alto contenuto di cacao, ricco di flavonoidi, composti con proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Una dose di 20-30 grammi di cioccolato fondente con l'85% di cacao può contribuire a migliorare le prestazioni cerebrali. 

 

Nella cucina mediterranea e italiana in particolare si usa in maniera opportuna l'olio extravergine di oliva come condimento. Le proprietà di questo alimento sono molteplici e nella rosa rientra anche la funzione di favorire il miglioramento della circolazione sanguigna cerebrale e riduce il rischio di infiammazione neuronale. 

 

I cibi utili sono numerosi. Ci sono anche alimenti e prodotti che, se assunti in maniera eccessiva, producono effetti deleteri sulla salute a 360 gradi, cervello compreso. Uno studio evidenzia il potenziale impatto di un'assunzione abbondante di carne ultraprocessata e di bevande zuccherate. E' stato riscontrato un aumento del 17% dei problemi cognitivi tra le persone che consumavano almeno una porzione di carne ultraprocessata al giorno. E per ogni porzione di bibita zuccherata consumata è stato registrato un aumento del 6% del deterioramento cognitivo. 

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Categoria: cronaca

22:48

Milano Cortina, Lollobrigida: "Non mi sono arresa grazie a mio figlio. Commenti? Ci sono rimasta male"

(Adnkronos) - "Chi mi stava vicino poteva percepire il mio stato d'animo: non mi sono arresa e devo ringraziare mio figlio". Così Francesca Lollobrigida a Casa Italia dopo aver conquistato l'oro sui 5mila metri alle Olimpiadi di Milano Cortina. "Ogni volta che lo guardavo, pensavo: non voglio che abbia una mamma che gli insegni il fatto che ha rinunciato prima ancora di presentarsi sulla linea di partenza", dice.  

"Se ripenso, posso dire che mi escono le lacrime. Ho i messaggi salvati in cui dico 'basta', non posso presentarmi così", afferma. "Volevo che andasse in tutta altra maniera, però hanno insistito, pure loro hanno lottato insieme a me per riportarmi in carreggiata e li ringrazio tantissimo". 

Lollobrigida parla quindi delle polemiche per l'intervista con il figlio in braccio dopo la vittoria del primo oro: "Ci sono rimasta male anche per molti commenti cattivi. Io sono stata molto spontanea, volevo abbracciarlo perché comunque non lo vedevo da una settimana". 

"Prima di entrare in gara ho avuto il tempo di un bacio per salutarlo, poi sono entrata nella mia bolla. Mi è dispiaciuto perché non è stato bello, poi soprattutto dalle donne". 

"Io penso che noi donne ci dobbiamo incoraggiare, la vittoria di Federica Brignone mi ha gasato", afferma. "Uno può prendere spunto o decidere pure, no, non voglio fare come lei, non è che è obbligatorio, però non criticarlo proprio in maniera così", conclude. 

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Categoria: milano-cortina-2026

22:41

Clima, l'amministrazione Trump dice addio alle regole contro il riscaldamento globale

(Adnkronos) - Il cambiamento climatico, per l'amministrazione Trump, non sarà più considerato una minaccia per la salute umana e l’ambiente, nonostante gli scienziati abbiano dimostrato il contrario da decenni. Tale rifiuto, voluto da un presidente che ha sempre definito il cambiamento climatico come una "bufala", pone fine all'autorità legale del governo americano di controllare i livelli d'inquinamento negli Stati Uniti, nonostante stiano pericolosamente contribuendo al riscaldamento del pianeta.  

"Stiamo ufficialmente ponendo fine al cosiddetto ‘parere di pericolosità’, una politica disastrosa dell'era Obama", ha affermato Lee Zeldin, amministratore dell'Agenzia per la protezione ambientale americana (E.P.A). Il “parere di pericolosità”, in inglese “endangerment finding”, è una conclusione scientifica del 2009 secondo cui le emissioni di gas serra rappresentano un pericolo per la salute e il benessere delle persone. Per quasi 17 anni, l'E.P.A. si è basata sui risultati delle ricerche scientifiche per sviluppare le normative che limitano l'inquinamento da anidride carbonica, metano e altri inquinanti provenienti da pozzi di petrolio e gas, tubi di scappamento, ciminiere e altre fonti che bruciano combustibili fossili. 

Trump l'ha sempre definita una "regola radicale" che è diventata "la base della Green New Scam", un'etichetta che il presidente dà a qualsiasi sforzo per ridurre le emissioni o sviluppare energie rinnovabili. Per il tycoon, il tutto sarebbe solo una truffa.  

L'eliminazione del “parere di pericolosità” spiana la strada all'E.P.A. per abrogare i limiti sui gas serra provenienti da fonti fisse di inquinamento, come le centrali elettriche, un processo che ha già avviato. "Non preoccupatevi", ha risposto il presidente questo giovedì, durante un evento alla Casa Bianca, quando gli è stato chiesto se temesse che questi tagli vadano a discapito della salute pubblica e dell'ambiente. L'azione annunciata giovedì elimina, inoltre, i limiti ai gas serra prodotti dai veicoli a motore. I trasporti sono la principale fonte d’inquinamento negli Stati Uniti. 

“Questa azione eliminerà oltre 1,3 trilioni di dollari di costi normativi e contribuirà a far crollare drasticamente i prezzi delle auto. Avrete un'auto migliore. Avrete un'auto che si avvia più facilmente, un'auto che funziona meglio, a un costo molto inferiore”, ha detto il presidente. Tale azione della Casa Bianca, nel dettaglio, rimuove i limiti all'anidride carbonica, al metano e ad altri quattro gas serra che, secondo gli scienziati, stanno amplificando le ondate di calore e siccità, gli incendi boschivi e altri fenomeni meteorologici estremi. Fin dai tempi del presidente Richard Nixon, sia i presidenti democratici che repubblicani hanno sempre riconosciuto la realtà e i pericoli del cambiamento climatico.  

Da parte sua, Trump 2.0, con questo annuncio, ha essenzialmente affermato che la stragrande maggioranza degli scienziati in tutto il mondo si sbaglia – nonostante decenni di ricerche dimostrino il contrario – e che un pianeta più caldo non sia una minaccia per l'ambiente e gli esseri umani. “Questa determinazione non ha alcun fondamento di fatto, non ne aveva alcuno, e non ha alcun fondamento di diritto. Al contrario, nel corso delle generazioni, i combustibili fossili hanno salvato milioni di vite o tirato fuori dalla povertà miliardi di persone in tutto il mondo”, ha dichiarato.  

La deregolamentazione voluta da Trump è una vittoria decisiva nella lotta portata avanti per anni da un piccolo gruppo di attivisti conservatori e di lobbisti nel settore petrolifero, del gas e del carbone per impedire al Paese di abbandonare i combustibili fossili e di passare all'energia solare, eolica e ad altre fonti non inquinanti. Secondo l'Environmental Defense Fund, un’associazione di tutela, abrogando il “parere di pericolosità” gli Stati Uniti potrebbero immettere nell'atmosfera fino a 18 miliardi di tonnellate di emissioni entro il 2055. Si tratta di circa tre volte la quantità di inquinamento climatico emesso dal Paese lo scorso anno. 

Secondo il gruppo, l'inquinamento aggiuntivo potrebbe causare fino a 58.000 morti premature e un aumento di 37 milioni di attacchi d'asma da qui a trent’anni. Camilla Soldati, giornalista esperta di cambiamento climatico presso la testata italiana Lifegate, ritiene che l'eliminazione dell' “endangerment finding” di Trump abbia sferrato l'ultimo, enorme, colpo contro l'azione e la scienza climatica. “Non una sorpresa dopo lo smantellamento delle agenzie federali per il clima, l'uscita dall'Accordo di Parigi e la sua campagna che da tempo definisce la crisi climatica come una bufala (a cui viene data nuova aria a ogni ondata di freddo, come l'ultima che ha colpito gli Stati Uniti). Ma questo smantellamento – il più grande finora in ambito delle politiche per limitare i cambiamenti climatici – elimina le fondamenta legali e scientifiche ed è la dimostrazione che una sola voce ha il potere di smentire il 99% degli scienziati, creando una sua propria scienza fossile".  

Secondo Soldati, questa decisione avrà ripercussioni enormi e metterà a repentaglio la salute, e quindi la vita, di milioni di persone. Nel frattempo, Donald Trump, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha assicurato che il prossimo passo della sua amministrazione sarà quello di bloccare la costruzione di pale eoliche negli USA: “È l'energia più costosa che si possa ottenere. Sono tutti prodotti in Cina, un po' in Germania, ma soprattutto in Cina, e li stanno piazzando dappertutto nei nostri campi, rovinandoli, uccidendo gli uccelli e tutto il resto. L'Europa non è nemmeno più riconoscibile, tra l'immigrazione e problemi ambientali come le pale eoliche, che stanno prendendo il sopravvento. La gente li odia”. 

I democratici e i leader ambientalisti hanno immediatamente dichiarato che contesteranno le azioni dell'amministrazione in una battaglia legale di alto profilo che probabilmente arriverà alla Corte Suprema degli Stati Uniti. "Se questa decisione sconsiderata dovesse superare le sfide legali, porterà a più incendi boschivi mortali, più morti per caldo estremo, più inondazioni e siccità causate dal clima e maggiori minacce per le comunità in tutto il paese", ha affermato il governatore della California Gavin Newsom in un comunicato. Newsom ha promesso che il suo Stato "farà causa per contestare questa azione illegale" e continuerà a regolamentare i gas serra. 

Nel revocare il “parere di pericolosità”, l'amministrazione Trump ha avanzato l'argomentazione legale secondo cui il Clean Air Act – la legge federale degli Stati Uniti che regola le emissioni nocive nell'aria a livello nazionale – consente al governo di limitare l'inquinamento solo se causa danni diretti agli americani e solo nei casi in cui il danno è "vicino alla fonte" dell'inquinamento. Gli Stati Uniti sono attualmente il secondo maggiore inquinatore climatico al mondo dopo la Cina, ma sono la nazione che ha immesso nell'atmosfera la maggior quantità di gas serra dalla Rivoluzione industriale. 

Una recente ricerca ha scoperto che, se il pianeta continuasse a riscaldarsi al ritmo attuale, l'esposizione al fumo degli incendi boschivi ucciderebbe circa 70.000 americani ogni anno entro il 2050. Un altro studio ha rilevato che i decessi dovuti al caldo estremo negli Stati Uniti sono più che raddoppiati negli ultimi decenni. (di Iacopo Luzi) 

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Categoria: internazionale/esteri

21:49

Referendum giustizia, sondaggio: sì avanti ma vantaggio cala

(Adnkronos) - Il sì in vantaggio a 40 giorni dal referendum sulla riforma della giustizia. Il margine sul no, però, si assottiglia secondo il sondaggio dell'Istituto Noto, per Porta a Porta, in vista della consultazione in programma il 22 e il 23 marzo 2026.  

Il 43% degli italiani dichiara che andrà a votare per il referendum confermativo sulla riforma della giustizia, non andrà il 43%, indecisi il 14%. In particolare, il 53% - il 6% in meno rispetto all'ultima rilevazione del 28 gennaio - voterebbe sì alla conferma della legge sulla separazione delle carriere dei magistrati (così come uscita dal Parlamento), mentre il 47% voterebbe no, quindi per l'abrogazione. 

Alla domanda, poi, se siano favorevoli all'introduzione di due Consigli superiori della magistratura, uno per i pubblici ministeri, l'altro per i magistrati giudicanti, entrambi presieduti dal presidente della Repubblica, ha risposto sì il 51% degli intervistati, contrari il 29%, non sa il 20%. 

Per quanto riguarda l'introduzione dell'Alta Corte disciplinare composta da 15 membri, tre nominati dal presidente della Repubblica, tre professori universitari o avvocati con almeno 20 anni di anzianità, estratti a sorte da un elenco approvato dal parlamento, e nove magistrati estratti a sorte tra pubblici ministeri e magistrati giudicanti, il 52% si è detto favorevole a questo tipo di 'composizione', contrario il 27% mentre il 21% non sa.  

Al quesito, ancora, "i due Consigli superiori saranno composti per due terzi da magistrati sorteggiati all'interno della categoria e per un terzo da professori universitari o avvocati con almeno 15 anni di esperienza, sorteggiati all'interno di un elenco approvato dal Parlamento": si è detto favorevole il 51% degli italiani, contrario il 29%, non sa il 20%.  

In ogni caso per il 75% di coloro che voteranno sì la scelta è basata sui contenuti della riforma, mentre per il 70% degli elettori che voteranno no la scelta è legata al giudizio sull’operato del governo Meloni. Indipendentemente, dalla scelta sul voto, infine (un pronostico), il 45% degli intervistati è convinto che vincerà il sì, per il 27% il no, non sa il 28%. 

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Categoria: politica

21:34

Milano Cortina, Quirinale scrive a Gruber: "Richiesta sanzione a telecronista è notizia falsa"

(Adnkronos) - "Gentile dottoressa Gruber, in riferimento alle affermazioni di alcuni dei suoi ospiti nella trasmissione di ieri, secondo la quale la Presidenza della Repubblica avrebbe chiesto di sanzionare un telecronista, l’Ufficio stampa del Quirinale fa presente che si tratta di una notizia falsa e gravemente lesiva dell’immagine dell’Istituzione". È quanto si legge in una lettera inviata questa sera alla conduttrice del programma 'Otto e mezzo' in onda su La7. 

"Il Quirinale, negli undici anni di presidenza, non è mai intervenuto sulla Rai per chiedere rimozioni, sostituzioni, avvicendamenti, punizioni di conduttori televisivi, giornalisti o altri. Nel caso specifico, l’Ufficio stampa - prosegue la lettera - si è limitato - come è suo diritto e dovere - a far presente che la diffusione in conferenze stampa ufficiali di notizie riguardanti il calendario e gli impegni del Presidente in occasioni di eventi pubblici come le Olimpiadi avrebbe dovuto essere concordata con l’Ufficio stampa stesso. Tutto il resto sono illazioni prive di fondamento, che si respingono con determinazione". 

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Categoria: milano-cortina-2026

21:00

Superenalotto, la combinazione vincente di oggi 12 febbraio

(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso del Superenalotto di oggi, giovedì 12 febbraio 2026. Centrati invece sei '5' che vincono ciascuno 30.218,63 euro. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 120,1 milioni di euro. 

 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. 

 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

 

Questa la combinazione vincente del concorso di oggi del Superenalotto: 5, 11, 35, 52, 80, 85. Numero Jolly: 66. Numero SuperStar: 29. 

 

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Categoria: cronaca

20:41

Ramazzotti e Alicia Keys super ospiti nella terza serata di Sanremo

(Adnkronos) - Eros Ramazzotti e Alicia Keys saranno i super ospiti della terza serata del 76mo Festival di Sanremo, quella del giovedì. Ad annunciarlo al Tg1 delle 20 è il direttore artistico e conduttore del festival Carlo Conti. "Per la prima volta saranno insieme dal vivo in un anteprima mondiale", dice Conti. I due avevano già duettato in un celebre brano di Ramazzotti, 'L'Aurora'. 

Eros Ramazzotti festeggerà al festival i 40 anni dalla vittoria tra i Campioni con "Adesso Tu". Domani, Conti, Laura Pausini e i 30 concorrenti del festival saranno ricevuti al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "Sarà un momento emozionante, un grandissimo onore, per noi per Sanremo e per l'intera discografia italiana", dice Conti.  

 

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Categoria: spettacoli

20:02

Milano Cortina, Lollobrigida regina d'oro: "Brignone mi ha dato la carica"

(Adnkronos) - Francesca Lollobrigida entra definitivamente nella leggenda dello sport italiano. Con l'oro conquistato nei 5000 metri a Milano-Cortina, dopo quello già storico nei 3000, la pattinatrice laziale diventa l'azzurra più vincente di sempre nella pista lunga ai Giochi Olimpici, raggiungendo il quarto podio olimpico della carriera e proiettandosi nell'élite insieme a icone come Compagnoni, Wierer, Brignone, Piller Cottrer e Vanzetta. 

Dopo aver incantato nel giorno del suo 35° compleanno con il trionfo nei 3000 metri – impreziosito dal record olimpico di 3'54"28 – Lollobrigida ha firmato il bis nei 5000 con il tempo di 6'46"'17, al termine di una gara perfetta per gestione, lucidità e carattere. 

Per l'Italia è il sesto oro di questi Giochi, per lei il secondo personale. Sotto pressione per l'eccellente riferimento cronometrico dell'olandese Marijn Conijn, l'azzurra ha messo in pista una strategia impeccabile: partenza aggressiva, controllo nella fase centrale e una progressione devastante nel finale. "Negli ultimi due giri ho tirato fuori il 200 per cento – ha spiegato – nel piano studiato con i miei allenatori volevo l'aiuto del pubblico e l'ho sfruttato a pieno". 

Se i 3000 metri restano la sua distanza del cuore, i 5000 hanno ormai assunto un valore speciale. "L'anno scorso ho vinto il titolo mondiale sui 5000 e volevo davvero riconfermarmi con un oro olimpico nella stessa distanza", ha raccontato, sottolineando come questa gara sia stata affrontata con maggiore consapevolezza tattica. "Sapevo che doveva essere una gara più intelligente: essendo nell'ultima batteria potevo sfruttare i tempi delle avversarie. Per vincere dovevo fare il mio record personale e quello italiano". 

A darle ulteriore carica, anche l'oro di Federica Brignone. "Ti possono dire che è impossibile e magari lo credi anche tu. Anch'io ho vissuto un momento difficile in stagione, ma solo noi sappiamo rendere le cose possibili". Dopo il podio, il pensiero è andato subito alla famiglia. Lollobrigida ha chiamato il figlio Tommaso e la mamma, parlando di una promessa mantenuta: "Non quella dell'oro, ma di divertirmi, di ritrovare il sorriso e di non sentire la pressione". Il piccolo non era sugli spalti, impegnato nella festa di Carnevale vestito da pompiere: "È stato meglio così, spero torni per la mass start". E proprio alla mass start guarda ora l'azzurra, consapevole delle incognite: "È un terno a lotto, è una gara di squadra e può succedere di tutto. Ma avrò il pubblico dalla mia parte e darò il massimo". Milano-Cortina ha incoronato la sua regina azzurra. (di Andrea Persili) 

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Categoria: milano-cortina-2026

19:51

Piantedosi: "Presto comunicheremo sito per Centro rimpatrio a Bologna"

(Adnkronos) - A quanto apprende l'Adnkronos, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha risposto alla lettera che il governatore dell'Emilia Romagna Michele De Pascale aveva scritto a lui e alla premier Giorgia Meloni sulla sicurezza nella Regione. 

"Nel quadro delle politiche integrate di sicurezza - si legge in un passaggio della missiva - occorre contrastare con il massimo impegno le forme di illegalità più diffuse nelle nostre città" spesso "alimentate da cittadini stranieri irregolari dediti a comportamenti pericolosi".  

In quest'ottica, sottolinea Piantedosi, "è essenziale implementare il piano per l’istituzione di Centri permanenti per il rimpatrio (Cpr), specie nelle regioni che ne sono attualmente prive”, informando il governatore ''che i competenti uffici stanno riservando una doverosa attenzione all’Emilia-Romagna" e a breve "le comunicherò la collocazione individuata per una più rapida realizzazione di un centro" a Bologna che "verrebbe destinato prioritariamente proprio alle esigenze di sicurezza locali”. 

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Categoria: cronaca

19:42

Coltellate alle spalle mentre cammina in centro, grave donna a Palermo: un fermo

(Adnkronos) - E' stato fermato dalla polizia il presunto aggressore della donna 56enne accoltellata oggi pomeriggio in pieno centro a Palermo. La donna, Maria Luigia Anna Tricarico, è stata colpita dai fendenti alla schiena. Sentita in ospedale ha detto di non conoscere l'aggressore e di non averlo visto perché aggredita di spalle. L'uomo avrebbe problemi psichiatrici. 

L'aggressione è avvenuta poco dopo le 18.30 in via Libertà, all'altezza di via Mondini. La donna, che perdeva molto sangue, si è poi rifugiata in un negozio, è stata quindi soccorsa e trasportata in ospedale. Le sue condizioni sono gravi ma non sarebbe in pericolo di vita.  

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Categoria: cronaca

19:39

Da Draghi a Draghi, l'economia europea è peggiorata: cosa dicono i numeri e il tempo che passa

(Adnkronos) - Delle parole pronunciate da Mario Draghi di fronte ai leader europei trapela un messaggio forte: l'economia europea è peggiorata da quando, è passato più o meno un anno e mezzo, ha presentato a Bruxelles il suo piano, il rapporto 'Il futuro della competitività europea'. Questo comporta, è il passaggio successivo del ragionamento, l'urgenza di affrontare tutte le questioni che aveva sollevato in quella occasione. 

Nella prefazione a quel documento l'ex presidente della Bce scriveva: "L’Europa si preoccupa del rallentamento della crescita dall’inizio di questo secolo. Si sono succedute varie strategie per aumentare i tassi di crescita, ma la tendenza è rimasta invariata. Secondo diverse metriche, si è aperto un ampio divario nel PIL tra l’UE e gli Stati Uniti, guidato principalmente da un rallentamento più pronunciato della crescita della produttività in Europa. Le famiglie europee hanno pagato il prezzo della perdita del tenore di vita. Su base pro capite, il reddito disponibile reale è cresciuto quasi il doppio negli Stati Uniti rispetto all’UE dal 2000". 

Oggi Draghi afferma con fermezza che la situazione è peggiorata. Guardando al Pil e al reddito disponibile reale, le differenze rispetto al settembre 2024 sono nell'ordine dei decimali e indicano un'economia europea che continua a crescere a ritmo troppo basso, seppure con una accelerazione inattesa a fine dello scorso anno: il Pil dell’area euro è aumentato dell’1,5% su base annua, superando lo 0,9% del 2024. Guardando avanti, l’economia della zona euro, che è cresciuta dello 0,3% nell’ultimo trimestre del 2025, dovrebbe mantenere un ritmo simile fino al 2026, con una leggera accelerazione nella seconda parte dell’anno. Si prevede una crescita dell’1,2% quest’anno e dell’1,4% nel 2027. 

Quella di Draghi non è però una preoccupazione legata solo all'andamento del Pil. E' soprattutto fondata sulla percezione che il divario con il resto del mondo, partendo proprio dagli Stati Uniti, possa allargarsi ulteriormente e che, come sostiene la Bce nell'analisi che accompagna l'ultima decisione di politica monetaria, "le prospettive sono ancora incerte, soprattutto a causa dell'indeterminatezza delle politiche commerciali e delle tensioni geopolitiche in atto a livello mondiale". Soprattutto, del piano di Draghi finora non è stato fatto nulla e il tempo scorre, aggravando i problemi strutturali che restano sul tavolo. (Di Fabio Insenga) 

 

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Categoria: economia

19:36

Giù i prezzi per famiglie e imprese, 12 articoli per il dl Bollette: la bozza

(Adnkronos) - Dal contributo da 90 euro per le famiglie beneficiarie del social bonus alle misure urgenti per l'abbattimento del prezzo della bolletta del gas per le imprese e le disposizioni per i centri dati. Sono in tutto 12 gli articoli contenuti in una bozza del dl Bollette che potrebbe approdare la prossima settimana in Cdm.  

 

Tra gli altri interventi in arrivo, il contributo una tantum da 90 euro per i titolari del bonus sociale (una spesa da 315 milioni di euro); le misure per la competitività delle imprese e la decarbonizzazione; il potenziamento delle infrastrutture di interconnessione con l'estero; le misure per la concorrenza e l'integrazione dei mercati all'ingrosso del gas; quelle per la connessione alla rete degli impianti alimentati con rinnovabili.  

E ancora: le misure per la riduzione degli oneri generali di sistema derivanti dalle bioenergie e le disposizioni per l'autorizazione e la realizzazione dei centri dati. 

Inoltre, secondo la bozza, nel 2026 e 2027 un contributo straordinario per alleggerire il costo dell'elettricità è previsto anche per i clienti domestici che non beneficiano del social bonus ma hanno un Isee entro i 25mila euro annui. 

 

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Categoria: economia

19:08

Video Pd per il 'no' con atleti curling, l'esperto: "Vero rischio strumentalizzare il referendum"

(Adnkronos) - Il video del Pd con gli atleti olimpici del curling a sostegno del 'no' al referendum sulla giustizia, pubblicato sui social e poi rimosso, continua a far discutere. Più che sulla polemica politica, è interessante soffermarsi sugli aspetti tecnici di questo tipo di comunicazione. L'Adnkronos ha chiesto un parere a Tiberio Brunetti, fondatore di Spin factor, una delle società più presenti nella comunicazione politica e istituzionale. 

 

"Prima di tutto, una premessa: il lavoro di tutti va rispettato. Dietro alla comunicazione social c'è il lavoro di un team e spesso gli errori sono causati da sviste dovute alla velocità o anche alla pressione che il committente mette per avere molto engagement. In questo caso, però, è evidente il rischio di una strumentalizzazione eccessiva che lego proprio alla comunicazione sul referendum".  

 

"Chi sostiene il sì sta facendo una campagna corretta, che parla dei vantaggi della riforma. Chi sostiene il no sta andando fuori traccia: se vince il Sì resta Meloni, se vince il Sì vince la casta, se vince il Sì vince la supremazia della politica sulla magistratura... Il vero rischio che vedo è la strumentalizzazione del referendum, non c'entra lo sport e non c'entra il curling. La ricerca di like e di engagement fa andare fuori tema e il risultato che si rischia è che meno persone vadano a votare".  

 

"Chi ha pensato di fare questo post strumentalizzando lo sport come può pensare di rafforzare il proprio consenso o di indebolire quello dell'altra parte? Ricordo che non stiamo facendo comunicazione di intrattenimento ma comunicazione politica. L'invito alla moderazione più che ai comunicatori e a consulenti politici va fatto ai committenti che chiedono di lavorare solo sulla crescita dell'engagement".  

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Categoria: politica

19:07

Trump avverte ancora l'Iran: "Accordo o conseguenze saranno traumatiche"

(Adnkronos) - L'Iran "deve fare un accordo" sul suo programma nucleare, altrimenti per loro le conseguenze saranno "molto traumatiche". Questo l'ennesimo monito dal presidente americano Donald Trump, che ha quindi aggiunto di sperare di raggiungere un accordo con Teheran entro il mese prossimo. 

Il presidente israeliano Isaac "Herzog dovrebbe vergognarsi" per non aver concesso la grazia al primo ministro Benjamin Netanyahu, ha poi detto il leader Usa incontrando i giornalisti alla Casa Bianca. "Bibi è stato un grande primo ministro in tempo di guerra" e Herzog "dovrebbe concedergliela", ha aggiunto Trump insistendo che "è una vergogna". 

All'indomani dell'incontro con il presidente americano, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha spiegato intanto che "potrebbe essere possibile raggiungere un buon accordo" con l'Iran, ma ha ribadito che qualsiasi intesa dovrà includere limitazioni al programma di missili balistici e alla rete di milizie filo-Teheran nella regione.  

Trump "ritiene che gli iraniani ora capiscano con chi hanno a che fare. Credo che le condizioni che sta ponendo, unite alla loro consapevolezza di aver commesso un errore l'ultima volta non raggiungendo un accordo, potrebbero portarli ad accettare termini che consentirebbero di raggiungere un buon accordo", ha detto Netanyahu prima di lasciare Washington, secondo quanto riferito su X dal giornalista di Axios, Barak Ravid. 

"Voglio dirlo chiaramente: non nascondo il mio generale scetticismo sulla possibilità di raggiungere un accordo con l'Iran. Tuttavia, ho chiarito che, se si raggiunge un accordo, questo deve includere le componenti che sono importanti per noi, per lo Stato di Israele e, a mio avviso, per l'intera comunità internazionale: non solo la questione nucleare, ma anche i missili balistici ed i proxy regionali dell'Iran", ha aggiunto Netanyahu. 

Netanyahu avrebbe intanto convocato una riunione con alti funzionari della sicurezza al suo ritorno dagli Usa, hanno riferito fonti citate da Canale 12, precisando che alla riunione parteciperanno, tra gli altri, il capo di Stato maggiore, il capo del Mossad e il comandante dell'Aeronautica. 

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Categoria: internazionale/esteri

19:03

Sondaggio politico, Fratelli d'Italia stabile e Vannacci vale il 3%

(Adnkronos) - Fratelli d'Italia primo partito, Pd e M5S crescono. Futuro Nazionale, il partito fondato da Roberto Vannacci, debutta con il 3% secondo il sondaggio dell'Istituto Noto con le intenzioni di voto oggi, 12 febbraio, in caso di elezioni. 

Fratelli d'Italia è stabile rispetto all'ultima rilevazione dello scorso 28 gennaio ed è al 30%. Il partito guidato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rimane ampiamente davanti al Pd che sale al 22,5% dopo aver guadagnato un punto. Cresce dell'1% anche Il Movimento 5 stelle, che si colloca al 12,5%.  

Forza Italia al 9% è stabile, mentre la Lega al 7% cala di un punto. Alleanza verdi e sinistra è al 6%, stabile, come Azione che resta al 3,5%. Futuro Nazionale vale il 3% e si piazza davanti a Italia viva, che al 2,5 % cede lo 0,5%. Infine stabili +Europa all'1%, Noi moderati all'1,5% e l’Udc allo 0,5%. In generale, il centrodestra è al 48% e perde l'1%, mentre il campo largo è al 44,5% e sale dell’1,5%. 

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Categoria: politica

18:55

I Presidenti dei Consigli regionali riuniti a Niscemi

(Adnkronos) - Con un ordine del giorno approvato all’unanimità, la Conferenza delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province Autonome, riunita oggi nella sala consiliare del Comune di Niscemi, ha stabilito di promuovere iniziative di solidarietà da destinare a progetti di sostegno in favore dei territori e delle popolazioni di Niscemi, duramente colpiti dalla frana, e dei comuni interessati dal ciclone Harry. La Conferenza, in seduta plenaria e presieduta da Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio e Coordinatore della Conferenza, e fortemente voluta dal presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gaetano Galvagno, ha stabilito, in particolare, di istituire un Tavolo di coordinamento presso la stessa Conferenza, composto, oltre che dal presidente dell’Ars, anche dai presidenti dei Consigli regionali di Calabria e Sardegna, con compiti di coordinamento e supervisione. Sono state anche previste iniziative di solidarietà da parte degli stessi consiglieri e dei Consigli regionali, con libero versamento. 

Il documento intende, inoltre, "attivare una cooperazione istituzionale con il Parlamento, al fine di concertare i provvedimenti legislativi delle Camere e dei Consigli regionali in merito alla legislazione di prevenzione e gestione degli eventi causati da calamità naturali". "In armonia con il Comitato europeo delle Regioni, poi, l’Odg, votato oggi a Niscemi, punta a coinvolgere tutte le istituzioni dell’Unione europea competenti per sollecitare la completa attuazione degli artt. 196 e 222 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, rispettivamente con riguardo alla creazione di un Corpo europeo di Protezione civile e all’attivazione della Clausola di solidarietà, con l’inserimento nel bilancio europeo di un adeguato strumento finanziario, sostenuto sia dall’Unione sia dai singoli Stati membri, utilizzando anche forme di partenariato pubblico-privato, per aiutare i luoghi colpiti nell’opera di ricostruzione". 

"Il mio appello è stato accolto dal presidente Aurigemma, che ringrazio – ha dichiarato Gaetano Galvagno a margine dell’incontro – per avere prontamente convocato una riunione plenaria che ha portato oggi a un documento, votato all’unanimità, che consentirà di mettere in campo una serie di concrete iniziative di solidarietà. Grazie a un’interlocuzione serrata con gli altri presidenti dei Consigli regionali d’Italia, si è scritta, infatti, una pagina differente che, attraverso una cabina di regia, potrà intervenire fattivamente rispetto alle grandi criticità che si sono registrate in gran parte della Sicilia. Il documento rappresenta l’inizio di un percorso che prende il via da Niscemi, luogo simbolo di ciò che è accaduto in questi giorni terribili, ma ovviamente non esclude le province di Messina, Catania, Siracusa, Ragusa e le altre parti della Sicilia. Gli interventi della plenaria di oggi mi hanno molto confortato, segno tangibile dell’impegno corale e unanime di tutti i presidenti dei Consigli regionali d’Italia”. 

"Desidero davvero ringraziare le Assemblee legislative delle Regioni e delle Province Autonome perché il grido di allarme è stato accolto da tutti – ha detto Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio e Coordinatore della Conferenza –. Oggi, infatti, scevri da bandiere e colori politici, si è riunita qui a Niscemi la componente istituzionale che rappresenta al completo il territorio della Nazione, ed è già un risultato straordinario. Gli italiani sono sempre attenti e solidali, ma spetta a noi, come istituzioni, sensibilizzarli. Il coordinamento votato oggi farà da raccordo anche con il Parlamento e con le istituzioni dell’Unione europea competenti per attivarsi di fronte a queste emergenze climatiche, che ormai sono sempre più frequenti. Penso, ad esempio, attraverso il Comitato delle Regioni di Bruxelles, di spingere per cercare di istituire una Protezione civile europea che sia in grado di essere dotata di risorse e mezzi per dare risposte ai territori. Ho promesso al presidente Galvagno che tornerò qui in Sicilia per portare da subito i primi frutti di ciò che abbiamo seminato grazie a questa importante riunione di oggi". Tra le richieste anche l’attivazione di un partenariato pubblico-privato per favorire gli interventi di ricostruzione. 

Ad accogliere i rappresentanti dei Consigli regionali sono stati il sindaco Massimiliano Conti e il presidente del Consiglio comunale di Niscemi, Angelo Chessari, che hanno preso parte all’incontro nella sala consiliare niscemese. Oltre a Galvagno e Aurigemma hanno partecipato: Angelo Chiorazzo, vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata; Salvatore Cirillo, presidente del Consiglio regionale della Calabria; Maurizio Fabbri, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna; Stefano Balleari, presidente del Consiglio regionale della Liguria; Giacomo Rossi, vicepresidente del Consiglio regionale delle Marche; Mario Salvatore Castello, consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale del Piemonte; Piero Comandini, presidente del Consiglio regionale della Sardegna; Roberto Paccher, presidente del Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige; Stefano Aggravi, presidente del Consiglio regionale della Valle d’Aosta. Alla seduta plenaria hanno partecipato anche il vicepresidente dell’Ars, Nuccio Di Paola, e il deputato Salvatore Scuvera. 

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Categoria: cronaca

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00:11

Neve artificiale tra pro e contro: "Non è tossica ma attenzione alle cadute"

(Adnkronos) - La neve artificiale è ormai indispensabile sulle piste da sci e anche alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 viene utilizzata. Qualche purista potrebbe storcere il naso, ma con il cambiamento climatico dobbiamo abituarci ad avere un 'aiutino' se si vogliono praticare gli sport invernali. Gli esperti di 'Dottore ma è vero che..?', il sito anti-bufale della Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri), analizzano i pro e i contro dell'uso della neve artificiale. Sebbene sia l'ambiente a soffrirne, molti sciatori, professionisti e non, sono preoccupati dell'eventuale tossicità della neve quando non è naturale. 

 

"Nessun allarme per la salute: gli additivi usati per congelare l'acqua sono monitorati e sicuri. Sarà però necessario trovare alternative più sostenibili di quelle attuali, soprattutto in Italia. Tra i Paesi alpini siamo i più dipendenti dalla neve artificiale: oltre il 90% delle sue piste da sci è innevato con sistemi tecnici", rispondono gli esperti. La produzione richiede quantità importanti di acqua ed elevati consumi energetici.  

 

"Alcuni sciatori - prosegue l'analisi - temono che possa causare problemi respiratori. Non è un rischio specifico causato dalla neve prodotta dai cannoni; riguarda invece gli atleti di sport invernali indoor, cioè al chiuso. Sulle piste di pattinaggio o sui campi da hockey ci si potrebbe infatti esporre a gas nocivi (monossido di carbonio, biossido di azoto, particolato). Casi come questi sono però correlati a malfunzionamenti o alla manutenzione inadeguata degli impianti. La neve tecnica, infine, ha caratteristiche fisiche che la rendono diversa da quella naturale. Chiunque abbia sciato su piste alimentate da cannoni avrà notato il fondo più compatto e ghiacciato; perciò è necessaria maggiore attenzione per evitare cadute". 

 

"Ha la stessa composizione chimica di quella naturale: entrambe sono fatte di acqua e aria. Durante una nevicata - descrivono gli specialisti - minuscole goccioline d'acqua nelle nuvole si congelano e cadono verso il suolo in forma di fiocchi. La neve artificiale (detta anche tecnica o programmata) replica questo processo mediante macchinari - innevatori o cannoni sparaneve - che nebulizzano e raffreddano l'acqua finché congela. Negli impianti sciistici il processo è controllato e può impiegare specifici additivi. Per favorire la formazione del ghiaccio quando le temperature superano lo zero si ricorre a sostanze che facilitano il congelamento e permettono di ridurre gli sprechi idrici ed energetici".  

 

"Questo è uno dei timori più comuni a proposito della neve artificiale; in realtà, sciare su piste arricchite di neve tecnica non è considerato pericoloso per la salute - ribadiscono i medici - Gli additivi disciolti nell'acqua sono di origine organica e non risultano tossici per l'uomo. Si tratta di prodotti a base di Pseudomonas syringae, un batterio. Il nome potrebbe far pensare a infezioni che colpiscono anche l'organismo umano, ma in questo caso si utilizzano proteine presenti sulla superficie di quel microorganismo, trasformate con processi sicuri. Si ottiene così l'elemento che contribuisce a formare gli strati di neve. Questi additivi sono utilizzati da oltre vent'anni. Le formulazioni impiegate nelle fasi iniziali, oggi non più in uso, sono state sostituite da prodotti conformi agli standard di sicurezza, senza evidenze di rischi per la salute degli sciatori".  

"Gli studi in questo campo non sono molti - rimarcano i dottori anti-fake news - e ogni Paese ha una normativa diversa. Una delle indagini più approfondite sui potenziali rischi per la salute è stata condotta dall'Agenzia francese per la sicurezza sanitaria ambientale e del lavoro (Afsset). Secondo questa ricerca, Pseudomonas syringae non è patogeno per l'uomo perché viene 'inattivato', cioè privato del potere infettivo o allergizzante. La ricerca francese specifica che i rischi sono nulli per gli sciatori adulti e trascurabili per i bambini". Inoltre, "i controlli sulle sostanze aggiunte e sulla composizione microbiologica dell'acqua sono effettuati in modo regolare, almeno nei Paesi europei. Gli unici soggetti vulnerabili ad allergie o infezioni sono gli operatori che preparano gli additivi e puliscono gli impianti. E' tuttavia sufficiente dotarsi di dispositivi di protezione (occhiali, mascherine e guanti) per prevenire contaminazioni. Attenzione, però, anche alla neve naturale".  

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Categoria: milano-cortina-2026/extra

00:11

Italia-Africa, Meloni oggi ad Addis Abeba: riflettori sul Piano Mattei

(Adnkronos) - La presidente del Consiglio Giorgia Meloni sarà oggi ad Addis Abeba per la seconda edizione del Vertice Italia-Africa, in programma nella capitale etiope alla vigilia della 39ª Assemblea dei Capi di Stato e di Governo dell'Unione Africana. Si tratta della prima volta che il summit si svolge sul continente africano, dopo la prima edizione ospitata a Roma nel gennaio 2024.  

Una scelta che, secondo fonti italiane, conferma la volontà del Governo di rafforzare il ruolo dell'Italia come "ponte privilegiato" tra Europa e Africa, in un'ottica di dialogo strutturato e di lungo periodo, fondato su un approccio "da pari a pari" e orientato a una crescita condivisa. Al centro dei lavori ci sarà il punto sullo stato di attuazione del Piano Mattei per l'Africa. Sempre secondo fonti italiane, il Vertice rappresenterà l'occasione per fare un bilancio dei risultati conseguiti, raccogliere le valutazioni dei partner africani e definire le priorità operative per le prossime fasi, confermando la natura del Piano come piattaforma aperta e in evoluzione.  

Ad oggi il Piano Mattei coinvolge direttamente 14 Paesi africani e ha avviato o consolidato circa cento progetti in settori chiave: energia e transizione climatica, agricoltura e sicurezza alimentare, infrastrutture fisiche e digitali, sanità, gestione delle risorse idriche, istruzione e formazione, oltre allo sviluppo dell'intelligenza artificiale e del dominio spaziale. Fonti diplomatiche sottolineano inoltre la dimensione ormai europea e internazionale dell'iniziativa, grazie alle sinergie con l'Unione europea - anche attraverso il Global Gateway - il G7, l'Unione Africana e diverse istituzioni finanziarie multilaterali. Sul piano finanziario, è stata definita un'architettura innovativa con il coinvolgimento della Banca Africana di Sviluppo e della Banca Mondiale, oltre al rafforzamento della collaborazione con BERS e BEI. Dal lato italiano, spiegano le stesse fonti, sono stati mobilitati oltre un miliardo di euro tra finanziamenti, strumenti concessionali e garanzie.  

 

I lavori del Vertice si apriranno nel pomeriggio al Convention Center di Addis Abeba con gli interventi introduttivi della premier Meloni, del primo ministro etiope Abiy Ahmed Ali, del presidente dell'Unione Africana e presidente dell'Angola Joao Lourenco, del presidente della Commissione dell'UA Mohammed Ali Youssouf, del segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres e del presidente palestinese Mahmud Abbas.  

Seguirà una sessione di confronto politico con i Capi di Stato e di Governo dei 14 Paesi coinvolti nel Piano Mattei, prima degli interventi delle organizzazioni internazionali e delle istituzioni finanziarie.  

 

La missione della presidente del Consiglio proseguirà il 14 febbraio con la partecipazione, in qualità di ospite d'onore, alla sessione plenaria di apertura dell'Assemblea dell'Unione Africana nella Mandela Hall. L'invito rivolto a Meloni viene letto da fonti italiane come un segnale politico di apprezzamento per il percorso di cooperazione consolidato negli ultimi anni tra Italia e UA, anche nel quadro del Piano Mattei. 

Nel suo intervento in plenaria, la premier ribadirà - secondo quanto si apprende - l'ambizione dell'Italia di rafforzare un partenariato strategico tra Africa ed Europa, sostenendo l'Agenda 2063 dell'Unione Africana e promuovendo strumenti finanziari innovativi, corresponsabilità e crescita condivisa in un contesto geopolitico in cui il continente africano assume un ruolo sempre più centrale. 

 

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Categoria: politica

00:10

Dal summit nel castello gli obiettivi dei leader Ue per l'economia, roadmap a marzo

(Adnkronos) - Dal summit nel castello di Alden-Biesen, arriva rilancio dell'economia europea insieme alla prospettiva di una roadmap "dettagliata" sul tema pronta per il Consiglio Ue del prossimo marzo. I leader europei "accettano la sfida di Enrico Letta di passare da un mercato unico incompleto a 'un mercato unico per un'Europa unica'. E' urgente e deve essere fatto nel 2026 e nel 2027". Ad assicurarlo è stato il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa, al termine del vertice informale in Belgio, dedicato ai temi della competitività. 

Il vertice informale, ha proseguito Costa, ha portato "nuova energia e un senso di urgenza condiviso" attorno all'obiettivo di migliorare il mercato unico. E, "soprattutto, abbiamo aperto la strada all'accordo su azioni concrete in occasione del Consiglio Europeo di marzo. C'è un accordo unanime per continuare a portare avanti il nostro ambizioso programma di semplificazione". 

Inoltre, ha aggiunto Costa, "siamo tutti d'accordo sull'importanza di procedere rapidamente, quest'anno, con il 28esimo regime, per garantire che le nostre aziende possano operare senza problemi nei nostri 27 Stati membri con un unico insieme di regole aziendali semplici". 

Costa ha avvertito "un consenso sul fatto che, in alcuni settori come le telecomunicazioni, dovremmo consentire un certo grado di consolidamento aziendale, per raggiungere i livelli necessari di investimento e innovazione. I leader vogliono che emergano veri campioni europei in settori strategici. La revisione in corso delle linee guida sulle fusioni gioca un ruolo importante in questo senso". 

 

Sui prezzi dell'elettricità, "la transizione energetica rimane la migliore strategia a lungo termine per l'Europa per raggiungere l'autonomia strategica e abbassare i prezzi. Ma nel frattempo abbiamo bisogno di soluzioni concrete, che si concentrino sulle sfide specifiche degli Stati membri e di alcuni settori industriali. Lavorando a stretto contatto con la Commissione, esamineremo misure concrete nel nostro prossimo Consiglio Europeo di marzo". 

Sulla protezione delle industrie strategiche e sulla riduzione delle dipendenze, "esiste un'ampia comprensione condivisa dell'importanza strategica, per l'Europa, di proteggere e rafforzare determinati settori", come "la difesa, lo spazio, le tecnologie pulite, la tecnologia quantistica, l'intelligenza artificiale e i sistemi di pagamento. Mapperemo e identificheremo le nostre dipendenze e le affronteremo, attraverso una strategia di diversificazione". 

Per quanto riguarda la preferenza europea, ha continuato Costa, c'è tra i leader "un ampio consenso sulla necessità di utilizzarla in settori strategici selezionati in modo proporzionato e mirato, dopo un'analisi approfondita, per identificare dove sia necessaria e utile". 

In più, ha riferito Costa, "c'è unanimità sul fatto che l'Europa è aperta al commercio e che una politica commerciale ambiziosa e pragmatica, incentrata sulla diversificazione, è nel nostro interesse collettivo. Dobbiamo continuare a sostenere l'eccellente lavoro svolto dalla Commissione Europea". 

Infine, ha detto ancora, "non c'è dubbio: l'Europa manca di investimenti. Non ci sarà competitività senza maggiori investimenti. Oggi ci siamo concentrati principalmente su come mobilitare gli investimenti privati". C'è stato "un sostegno unanime all'accelerazione dell'Unione del risparmio e degli investimenti". 

L'Europa, ha continuato Costa, ha bisogno di "un sistema finanziario unico ed efficiente, in grado di trasformare meglio i risparmi europei in investimenti in Europa. Ma anche gli investimenti pubblici svolgeranno un ruolo decisivo. E qui dobbiamo avviare una discussione sul ruolo degli strumenti europei, nel contesto dei negoziati sul Qfp". 

Gli obiettivi finali sono, ha riassunto Costa, "crescita economica; innovazione industriale; occupazione di qualità; e accessibilità economica". 

Ora, ha assicurato, "trasformeremo i risultati delle discussioni in impegni e scadenze concrete al Consiglio Europeo di marzo. Dopodiché, ci concentreremo sui risultati. Nel 2026, l'Europa produrrà risultati. Lo abbiamo fatto l'anno scorso in difesa, lo faremo quest'anno in competitività", ha concluso. 

 

La Commissione Europea presenterà quindi al prossimo Consiglio Europeo, in marzo, una "roadmap" dettagliata per arrivare ad un mercato unico, ha assicurato quindi la presidente Ursula von der Leyen, al termine del summit informale. 

"Un'Europa, un mercato - afferma - vogliamo esserci entro la fine del 2027. Oggi abbiamo avuto un'eccellente discussione con i leader sul tema della competitività. E, in effetti, per rispondere a questa ambizione, abbiamo concordato che al prossimo Consiglio Europeo di marzo presenterò una tabella di marcia per un'Europa, un mercato".  

Sarà "un piano d'azione che mostra in modo molto dettagliato cosa faremo, con tempistiche, obiettivi e un chiaro limite di tempo per la realizzazione. E l'ambizione è che questo documento venga approvato e approvato non solo dalla Commissione, ma anche dai due colegislatori, ovvero il Consiglio Europeo e il Parlamento", conclude. 

 

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Categoria: economia

00:03

Fontana argento nei 500 metri short track, medaglia per la storia

(Adnkronos) - Un argento da record. Arianna Fontana arriva seconda nella finale dei 500 metri di short track, dominata dall'olandese Xandra Velzeboer alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, e scrive una pagina dello sport aggiornando il suo personale libro dei record. Sulla distanza dei 500 metri Fontana non scende dal podio dal 2010, quando conquistò il bronzo a Vancouver, diventato argento a Soci nel 2014 e poi oro a Pyeongchang 2018 e Pechino 2022. L'argento del 12 febbraio è la tredicesima medaglia al collo dell'azzurra, che eguaglia così il record dello schermidore Edoardo Mangiarotti, diventando a pari merito con lui l'italiana più premiata di sempre alle Olimpiadi.  

Lo schermidore tra il 1936 e il 1960 riuscì a salire su 13 podi olimpici, conquistando 6 ori, 5 argenti e 3 bronzi; 9 nelle competizioni a squadre e 4 titoli individuali. Cambiano le proporzioni per la 'freccia bionda', vincitrice di 3 ori, 5 argenti e 5 bronzi, di cui 5 nelle staffette (l'ultima l'oro di martedì). Un record che Fontana, a 35 anni e alla sesta partecipazione olimpica, potrebbe ancora superare: correrà infatti nei prossimi giorni le gare femminili dei 1000 e dei 1500 e la staffetta donne.  

"Arianna Fontana è fortissima, ha una grinta eccezionale e lo stesso spirito vincente del mio papà. Se fosse ancora vivo, sono sicura che avrebbe fatto il tifo per lei e ora sarebbe felice che il suo record sia stato eguagliato", dice, in un'intervista all'Adnkronos, Carola Mangiarotti, figlia di Edoardo, che rimane l'azzurro più medagliato nella scherma. E sarà un record difficile da battere, considerando non solo la longevità sportiva di Mangiarotti (vinse la prima medaglia olimpica a 17 anni e l'ultima a 41), ma soprattutto il fatto che era capace di tirare (e di vincere) sia di spada che di fioretto. "Adesso - dice la figlia - nessuno tira con due armi. Lui invece voleva dimostrare che uno spadista poteva essere forte anche di fioretto".  

E chissà quante medaglie si sarebbe messo al collo, se proprio all'apice della sua carriera due edizioni dei Giochi non fossero saltate a causa della Seconda Guerra Mondiale. Sia come sia, Mangiarotti era uno che guardava sempre avanti. "Aveva una mentalità proiettata ai giovani, tanto che ha creato per loro una sala di scherma con il nome che ricordasse il nonno. Diceva sempre 'ma cosa serve avere vinto tanto, se poi non trasmettiamo ai giovani quello che abbiamo imparato?'. Era innamorato dei valori dello sport, ci credeva moltissimo", racconta Carola, a sua volta schermitrice (ha rappresentato l'Italia nel fioretto alle Olimpiadi del '76 e dell'80).  

Gli esordi proprio con il padre alla Sala Mangiarotti di Milano, di cui tuttora è presidente. "Papà si allenava con noi e si divertiva. Quando cominciavo a diventare bravina, tiravamo assieme. Se gli mettevo delle stoccate - ricorda divertita e con un po' di malinconia - mi faceva i complimenti, ma si capiva che gli scocciava. Era il suo spirito vincente, altrimenti non sarebbe riuscito a ottenere tanti risultati". 

Quello stesso spirito che anima anche Arianna Fontana. Ora che ha eguagliato il record di Mangiarotti, alla 'freccia bionda' non resta che superarlo, andando a caccia di medaglie nei 1.000, nei 1.500 e nella staffetta femminile.  

"Papà resta un monumento dello sport, ma dopo 66 anni è normale e giusto che il suo record crolli. E ben venga se a batterlo è una donna", dice Carola, che "da tifosa azzurra", assicura: "Nessuna nostalgia, nessuna gelosia". Anzi, mentre riconta le 13 medaglie (6 ori, 5 argenti e 2 bronzi) del padre, è felice che la rincorsa al record da parte di Fontana, nei giorni in cui le Olimpiadi si disputano proprio nella Milano di Mangiarotti, stia "in qualche modo facendo rivivere mio padre. Chissà se ci guarda da lassù... nel caso, conoscendolo, sono sicura che stia facendo il tifo per Arianna". (di Alice Bellincioni) 

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Categoria: milano-cortina-2026

23:47

La dieta per la testa, i cibi utili per la salute del cervello

(Adnkronos) - L'alimentazione è una chiave della salute, il ruolo del cibo in relazione al benessere dell'organismo è costantemente sotto i riflettori. Ciò che mangiamo, però, incide anche sul benessere del cervello e sull'efficacia delle funzioni cognitive in un rapporto sempre più oggetti di studi e ricerche. In particolare, ci si interroga sull'eventuale effetto di alimenti selezionati sulla memoria e sulla concentrazione degli individui.  

Il tema, in Spagna, è stato affrontato recentemente dal professor Manuel Anton, geriatra nell'ospedale universitario di Caceres: "Regimi alimentari come la dieta mediterranea apportano benefici considerevoli a livello cognitivo", dice, evidenziando i benefici prodotti da antiossidanti, acidi grassi essenziali e vitamine specifiche. Si tratta di elementi capaci di migliorare la circolazione a livello cerebrale e di proteggere le cellule nervose dall'invecchiamento precoce. All'interno della dieta mediterranea, ci sono elementi che meritano particolare considerazione e si possono selezionare cinque pilastri fondamentali. 

 

Lenticchie, ceci e fagioli sono ricchi di acido folico, fibre e proteine. Fanno bene al cuore, sono un cardine di una dieta equilibrata, tengono sotto controllo il colesterolo e migliorano la funzionalità dell'intestino. Oltre a tutto questo, risultano utili per le cellule cerebrali e il mantenimento delle funzioni cognitive. Le fibre giovano al microbioma e condizionano in maniera positiva l'asse intestino-cervello, rallentando anche i sintomi del declino cognitivo, come evidenzia in particolare Karen Scott, professoressa di microbiologia intestinale al Rowett Institute dell'Università di Aberdeen. 

 

Ogni stagione offre l'opportunità di consumare frutta in abbondanza. Se si vuole abbinare la scelta ai potenziali benefici per l'attività cerebrale, è opportuno scegliere in particolare mirtilli, fragole e arance. Tra le verdure, si fanno preferire broccoli e spinaci. Di base, va rimarcato che l'abbondanza di antiossidanti e vitamina C aiuta a proteggere le cellule cerebrali e a migliorare il flusso sanguigno al cervello. 

 

La varietà della dieta è legata anche all'assunzione di pesce. Anche in questo caso, le opzioni sono diverse, ma con un denominatore comune. Tonno, sgombro e salmone, ricchi di acidi grassi omega-3, vitali per la funzione cerebrale. Tali alimenti, con i loro nutrienti, possono contribuire a consolidare il quadro generale riducendo anche il rischio di malattie neurodegenerative. 

 

Se consumate con moderazione e inserite in un regime alimentare equilibrato, mandorle, noci e nocciole favoriscono il mantenimento della funzione cognitiva. Sono ricche di acidi grassi sani, antiossidanti e vitamina E, costituita da un gruppo di composti chiamati tocoferoli e tocotrienoli, capaci di proteggere gli acidi grassi essenziali dall'ossidazione.  

 

Promosso a pieni voti, soprattutto se in quantità controllate, anche il cioccolato fondente ad alto contenuto di cacao, ricco di flavonoidi, composti con proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Una dose di 20-30 grammi di cioccolato fondente con l'85% di cacao può contribuire a migliorare le prestazioni cerebrali. 

 

Nella cucina mediterranea e italiana in particolare si usa in maniera opportuna l'olio extravergine di oliva come condimento. Le proprietà di questo alimento sono molteplici e nella rosa rientra anche la funzione di favorire il miglioramento della circolazione sanguigna cerebrale e riduce il rischio di infiammazione neuronale. 

 

I cibi utili sono numerosi. Ci sono anche alimenti e prodotti che, se assunti in maniera eccessiva, producono effetti deleteri sulla salute a 360 gradi, cervello compreso. Uno studio evidenzia il potenziale impatto di un'assunzione abbondante di carne ultraprocessata e di bevande zuccherate. E' stato riscontrato un aumento del 17% dei problemi cognitivi tra le persone che consumavano almeno una porzione di carne ultraprocessata al giorno. E per ogni porzione di bibita zuccherata consumata è stato registrato un aumento del 6% del deterioramento cognitivo. 

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Categoria: cronaca

22:48

Milano Cortina, Lollobrigida: "Non mi sono arresa grazie a mio figlio. Commenti? Ci sono rimasta male"

(Adnkronos) - "Chi mi stava vicino poteva percepire il mio stato d'animo: non mi sono arresa e devo ringraziare mio figlio". Così Francesca Lollobrigida a Casa Italia dopo aver conquistato l'oro sui 5mila metri alle Olimpiadi di Milano Cortina. "Ogni volta che lo guardavo, pensavo: non voglio che abbia una mamma che gli insegni il fatto che ha rinunciato prima ancora di presentarsi sulla linea di partenza", dice.  

"Se ripenso, posso dire che mi escono le lacrime. Ho i messaggi salvati in cui dico 'basta', non posso presentarmi così", afferma. "Volevo che andasse in tutta altra maniera, però hanno insistito, pure loro hanno lottato insieme a me per riportarmi in carreggiata e li ringrazio tantissimo". 

Lollobrigida parla quindi delle polemiche per l'intervista con il figlio in braccio dopo la vittoria del primo oro: "Ci sono rimasta male anche per molti commenti cattivi. Io sono stata molto spontanea, volevo abbracciarlo perché comunque non lo vedevo da una settimana". 

"Prima di entrare in gara ho avuto il tempo di un bacio per salutarlo, poi sono entrata nella mia bolla. Mi è dispiaciuto perché non è stato bello, poi soprattutto dalle donne". 

"Io penso che noi donne ci dobbiamo incoraggiare, la vittoria di Federica Brignone mi ha gasato", afferma. "Uno può prendere spunto o decidere pure, no, non voglio fare come lei, non è che è obbligatorio, però non criticarlo proprio in maniera così", conclude. 

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Categoria: milano-cortina-2026

22:41

Clima, l'amministrazione Trump dice addio alle regole contro il riscaldamento globale

(Adnkronos) - Il cambiamento climatico, per l'amministrazione Trump, non sarà più considerato una minaccia per la salute umana e l’ambiente, nonostante gli scienziati abbiano dimostrato il contrario da decenni. Tale rifiuto, voluto da un presidente che ha sempre definito il cambiamento climatico come una "bufala", pone fine all'autorità legale del governo americano di controllare i livelli d'inquinamento negli Stati Uniti, nonostante stiano pericolosamente contribuendo al riscaldamento del pianeta.  

"Stiamo ufficialmente ponendo fine al cosiddetto ‘parere di pericolosità’, una politica disastrosa dell'era Obama", ha affermato Lee Zeldin, amministratore dell'Agenzia per la protezione ambientale americana (E.P.A). Il “parere di pericolosità”, in inglese “endangerment finding”, è una conclusione scientifica del 2009 secondo cui le emissioni di gas serra rappresentano un pericolo per la salute e il benessere delle persone. Per quasi 17 anni, l'E.P.A. si è basata sui risultati delle ricerche scientifiche per sviluppare le normative che limitano l'inquinamento da anidride carbonica, metano e altri inquinanti provenienti da pozzi di petrolio e gas, tubi di scappamento, ciminiere e altre fonti che bruciano combustibili fossili. 

Trump l'ha sempre definita una "regola radicale" che è diventata "la base della Green New Scam", un'etichetta che il presidente dà a qualsiasi sforzo per ridurre le emissioni o sviluppare energie rinnovabili. Per il tycoon, il tutto sarebbe solo una truffa.  

L'eliminazione del “parere di pericolosità” spiana la strada all'E.P.A. per abrogare i limiti sui gas serra provenienti da fonti fisse di inquinamento, come le centrali elettriche, un processo che ha già avviato. "Non preoccupatevi", ha risposto il presidente questo giovedì, durante un evento alla Casa Bianca, quando gli è stato chiesto se temesse che questi tagli vadano a discapito della salute pubblica e dell'ambiente. L'azione annunciata giovedì elimina, inoltre, i limiti ai gas serra prodotti dai veicoli a motore. I trasporti sono la principale fonte d’inquinamento negli Stati Uniti. 

“Questa azione eliminerà oltre 1,3 trilioni di dollari di costi normativi e contribuirà a far crollare drasticamente i prezzi delle auto. Avrete un'auto migliore. Avrete un'auto che si avvia più facilmente, un'auto che funziona meglio, a un costo molto inferiore”, ha detto il presidente. Tale azione della Casa Bianca, nel dettaglio, rimuove i limiti all'anidride carbonica, al metano e ad altri quattro gas serra che, secondo gli scienziati, stanno amplificando le ondate di calore e siccità, gli incendi boschivi e altri fenomeni meteorologici estremi. Fin dai tempi del presidente Richard Nixon, sia i presidenti democratici che repubblicani hanno sempre riconosciuto la realtà e i pericoli del cambiamento climatico.  

Da parte sua, Trump 2.0, con questo annuncio, ha essenzialmente affermato che la stragrande maggioranza degli scienziati in tutto il mondo si sbaglia – nonostante decenni di ricerche dimostrino il contrario – e che un pianeta più caldo non sia una minaccia per l'ambiente e gli esseri umani. “Questa determinazione non ha alcun fondamento di fatto, non ne aveva alcuno, e non ha alcun fondamento di diritto. Al contrario, nel corso delle generazioni, i combustibili fossili hanno salvato milioni di vite o tirato fuori dalla povertà miliardi di persone in tutto il mondo”, ha dichiarato.  

La deregolamentazione voluta da Trump è una vittoria decisiva nella lotta portata avanti per anni da un piccolo gruppo di attivisti conservatori e di lobbisti nel settore petrolifero, del gas e del carbone per impedire al Paese di abbandonare i combustibili fossili e di passare all'energia solare, eolica e ad altre fonti non inquinanti. Secondo l'Environmental Defense Fund, un’associazione di tutela, abrogando il “parere di pericolosità” gli Stati Uniti potrebbero immettere nell'atmosfera fino a 18 miliardi di tonnellate di emissioni entro il 2055. Si tratta di circa tre volte la quantità di inquinamento climatico emesso dal Paese lo scorso anno. 

Secondo il gruppo, l'inquinamento aggiuntivo potrebbe causare fino a 58.000 morti premature e un aumento di 37 milioni di attacchi d'asma da qui a trent’anni. Camilla Soldati, giornalista esperta di cambiamento climatico presso la testata italiana Lifegate, ritiene che l'eliminazione dell' “endangerment finding” di Trump abbia sferrato l'ultimo, enorme, colpo contro l'azione e la scienza climatica. “Non una sorpresa dopo lo smantellamento delle agenzie federali per il clima, l'uscita dall'Accordo di Parigi e la sua campagna che da tempo definisce la crisi climatica come una bufala (a cui viene data nuova aria a ogni ondata di freddo, come l'ultima che ha colpito gli Stati Uniti). Ma questo smantellamento – il più grande finora in ambito delle politiche per limitare i cambiamenti climatici – elimina le fondamenta legali e scientifiche ed è la dimostrazione che una sola voce ha il potere di smentire il 99% degli scienziati, creando una sua propria scienza fossile".  

Secondo Soldati, questa decisione avrà ripercussioni enormi e metterà a repentaglio la salute, e quindi la vita, di milioni di persone. Nel frattempo, Donald Trump, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha assicurato che il prossimo passo della sua amministrazione sarà quello di bloccare la costruzione di pale eoliche negli USA: “È l'energia più costosa che si possa ottenere. Sono tutti prodotti in Cina, un po' in Germania, ma soprattutto in Cina, e li stanno piazzando dappertutto nei nostri campi, rovinandoli, uccidendo gli uccelli e tutto il resto. L'Europa non è nemmeno più riconoscibile, tra l'immigrazione e problemi ambientali come le pale eoliche, che stanno prendendo il sopravvento. La gente li odia”. 

I democratici e i leader ambientalisti hanno immediatamente dichiarato che contesteranno le azioni dell'amministrazione in una battaglia legale di alto profilo che probabilmente arriverà alla Corte Suprema degli Stati Uniti. "Se questa decisione sconsiderata dovesse superare le sfide legali, porterà a più incendi boschivi mortali, più morti per caldo estremo, più inondazioni e siccità causate dal clima e maggiori minacce per le comunità in tutto il paese", ha affermato il governatore della California Gavin Newsom in un comunicato. Newsom ha promesso che il suo Stato "farà causa per contestare questa azione illegale" e continuerà a regolamentare i gas serra. 

Nel revocare il “parere di pericolosità”, l'amministrazione Trump ha avanzato l'argomentazione legale secondo cui il Clean Air Act – la legge federale degli Stati Uniti che regola le emissioni nocive nell'aria a livello nazionale – consente al governo di limitare l'inquinamento solo se causa danni diretti agli americani e solo nei casi in cui il danno è "vicino alla fonte" dell'inquinamento. Gli Stati Uniti sono attualmente il secondo maggiore inquinatore climatico al mondo dopo la Cina, ma sono la nazione che ha immesso nell'atmosfera la maggior quantità di gas serra dalla Rivoluzione industriale. 

Una recente ricerca ha scoperto che, se il pianeta continuasse a riscaldarsi al ritmo attuale, l'esposizione al fumo degli incendi boschivi ucciderebbe circa 70.000 americani ogni anno entro il 2050. Un altro studio ha rilevato che i decessi dovuti al caldo estremo negli Stati Uniti sono più che raddoppiati negli ultimi decenni. (di Iacopo Luzi) 

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Categoria: internazionale/esteri

21:49

Referendum giustizia, sondaggio: sì avanti ma vantaggio cala

(Adnkronos) - Il sì in vantaggio a 40 giorni dal referendum sulla riforma della giustizia. Il margine sul no, però, si assottiglia secondo il sondaggio dell'Istituto Noto, per Porta a Porta, in vista della consultazione in programma il 22 e il 23 marzo 2026.  

Il 43% degli italiani dichiara che andrà a votare per il referendum confermativo sulla riforma della giustizia, non andrà il 43%, indecisi il 14%. In particolare, il 53% - il 6% in meno rispetto all'ultima rilevazione del 28 gennaio - voterebbe sì alla conferma della legge sulla separazione delle carriere dei magistrati (così come uscita dal Parlamento), mentre il 47% voterebbe no, quindi per l'abrogazione. 

Alla domanda, poi, se siano favorevoli all'introduzione di due Consigli superiori della magistratura, uno per i pubblici ministeri, l'altro per i magistrati giudicanti, entrambi presieduti dal presidente della Repubblica, ha risposto sì il 51% degli intervistati, contrari il 29%, non sa il 20%. 

Per quanto riguarda l'introduzione dell'Alta Corte disciplinare composta da 15 membri, tre nominati dal presidente della Repubblica, tre professori universitari o avvocati con almeno 20 anni di anzianità, estratti a sorte da un elenco approvato dal parlamento, e nove magistrati estratti a sorte tra pubblici ministeri e magistrati giudicanti, il 52% si è detto favorevole a questo tipo di 'composizione', contrario il 27% mentre il 21% non sa.  

Al quesito, ancora, "i due Consigli superiori saranno composti per due terzi da magistrati sorteggiati all'interno della categoria e per un terzo da professori universitari o avvocati con almeno 15 anni di esperienza, sorteggiati all'interno di un elenco approvato dal Parlamento": si è detto favorevole il 51% degli italiani, contrario il 29%, non sa il 20%.  

In ogni caso per il 75% di coloro che voteranno sì la scelta è basata sui contenuti della riforma, mentre per il 70% degli elettori che voteranno no la scelta è legata al giudizio sull’operato del governo Meloni. Indipendentemente, dalla scelta sul voto, infine (un pronostico), il 45% degli intervistati è convinto che vincerà il sì, per il 27% il no, non sa il 28%. 

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Categoria: politica

21:34

Milano Cortina, Quirinale scrive a Gruber: "Richiesta sanzione a telecronista è notizia falsa"

(Adnkronos) - "Gentile dottoressa Gruber, in riferimento alle affermazioni di alcuni dei suoi ospiti nella trasmissione di ieri, secondo la quale la Presidenza della Repubblica avrebbe chiesto di sanzionare un telecronista, l’Ufficio stampa del Quirinale fa presente che si tratta di una notizia falsa e gravemente lesiva dell’immagine dell’Istituzione". È quanto si legge in una lettera inviata questa sera alla conduttrice del programma 'Otto e mezzo' in onda su La7. 

"Il Quirinale, negli undici anni di presidenza, non è mai intervenuto sulla Rai per chiedere rimozioni, sostituzioni, avvicendamenti, punizioni di conduttori televisivi, giornalisti o altri. Nel caso specifico, l’Ufficio stampa - prosegue la lettera - si è limitato - come è suo diritto e dovere - a far presente che la diffusione in conferenze stampa ufficiali di notizie riguardanti il calendario e gli impegni del Presidente in occasioni di eventi pubblici come le Olimpiadi avrebbe dovuto essere concordata con l’Ufficio stampa stesso. Tutto il resto sono illazioni prive di fondamento, che si respingono con determinazione". 

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Categoria: milano-cortina-2026

21:00

Superenalotto, la combinazione vincente di oggi 12 febbraio

(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso del Superenalotto di oggi, giovedì 12 febbraio 2026. Centrati invece sei '5' che vincono ciascuno 30.218,63 euro. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 120,1 milioni di euro. 

 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. 

 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

 

Questa la combinazione vincente del concorso di oggi del Superenalotto: 5, 11, 35, 52, 80, 85. Numero Jolly: 66. Numero SuperStar: 29. 

 

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Categoria: cronaca

20:41

Ramazzotti e Alicia Keys super ospiti nella terza serata di Sanremo

(Adnkronos) - Eros Ramazzotti e Alicia Keys saranno i super ospiti della terza serata del 76mo Festival di Sanremo, quella del giovedì. Ad annunciarlo al Tg1 delle 20 è il direttore artistico e conduttore del festival Carlo Conti. "Per la prima volta saranno insieme dal vivo in un anteprima mondiale", dice Conti. I due avevano già duettato in un celebre brano di Ramazzotti, 'L'Aurora'. 

Eros Ramazzotti festeggerà al festival i 40 anni dalla vittoria tra i Campioni con "Adesso Tu". Domani, Conti, Laura Pausini e i 30 concorrenti del festival saranno ricevuti al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "Sarà un momento emozionante, un grandissimo onore, per noi per Sanremo e per l'intera discografia italiana", dice Conti.  

 

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Categoria: spettacoli

20:02

Milano Cortina, Lollobrigida regina d'oro: "Brignone mi ha dato la carica"

(Adnkronos) - Francesca Lollobrigida entra definitivamente nella leggenda dello sport italiano. Con l'oro conquistato nei 5000 metri a Milano-Cortina, dopo quello già storico nei 3000, la pattinatrice laziale diventa l'azzurra più vincente di sempre nella pista lunga ai Giochi Olimpici, raggiungendo il quarto podio olimpico della carriera e proiettandosi nell'élite insieme a icone come Compagnoni, Wierer, Brignone, Piller Cottrer e Vanzetta. 

Dopo aver incantato nel giorno del suo 35° compleanno con il trionfo nei 3000 metri – impreziosito dal record olimpico di 3'54"28 – Lollobrigida ha firmato il bis nei 5000 con il tempo di 6'46"'17, al termine di una gara perfetta per gestione, lucidità e carattere. 

Per l'Italia è il sesto oro di questi Giochi, per lei il secondo personale. Sotto pressione per l'eccellente riferimento cronometrico dell'olandese Marijn Conijn, l'azzurra ha messo in pista una strategia impeccabile: partenza aggressiva, controllo nella fase centrale e una progressione devastante nel finale. "Negli ultimi due giri ho tirato fuori il 200 per cento – ha spiegato – nel piano studiato con i miei allenatori volevo l'aiuto del pubblico e l'ho sfruttato a pieno". 

Se i 3000 metri restano la sua distanza del cuore, i 5000 hanno ormai assunto un valore speciale. "L'anno scorso ho vinto il titolo mondiale sui 5000 e volevo davvero riconfermarmi con un oro olimpico nella stessa distanza", ha raccontato, sottolineando come questa gara sia stata affrontata con maggiore consapevolezza tattica. "Sapevo che doveva essere una gara più intelligente: essendo nell'ultima batteria potevo sfruttare i tempi delle avversarie. Per vincere dovevo fare il mio record personale e quello italiano". 

A darle ulteriore carica, anche l'oro di Federica Brignone. "Ti possono dire che è impossibile e magari lo credi anche tu. Anch'io ho vissuto un momento difficile in stagione, ma solo noi sappiamo rendere le cose possibili". Dopo il podio, il pensiero è andato subito alla famiglia. Lollobrigida ha chiamato il figlio Tommaso e la mamma, parlando di una promessa mantenuta: "Non quella dell'oro, ma di divertirmi, di ritrovare il sorriso e di non sentire la pressione". Il piccolo non era sugli spalti, impegnato nella festa di Carnevale vestito da pompiere: "È stato meglio così, spero torni per la mass start". E proprio alla mass start guarda ora l'azzurra, consapevole delle incognite: "È un terno a lotto, è una gara di squadra e può succedere di tutto. Ma avrò il pubblico dalla mia parte e darò il massimo". Milano-Cortina ha incoronato la sua regina azzurra. (di Andrea Persili) 

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Categoria: milano-cortina-2026

19:51

Piantedosi: "Presto comunicheremo sito per Centro rimpatrio a Bologna"

(Adnkronos) - A quanto apprende l'Adnkronos, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha risposto alla lettera che il governatore dell'Emilia Romagna Michele De Pascale aveva scritto a lui e alla premier Giorgia Meloni sulla sicurezza nella Regione. 

"Nel quadro delle politiche integrate di sicurezza - si legge in un passaggio della missiva - occorre contrastare con il massimo impegno le forme di illegalità più diffuse nelle nostre città" spesso "alimentate da cittadini stranieri irregolari dediti a comportamenti pericolosi".  

In quest'ottica, sottolinea Piantedosi, "è essenziale implementare il piano per l’istituzione di Centri permanenti per il rimpatrio (Cpr), specie nelle regioni che ne sono attualmente prive”, informando il governatore ''che i competenti uffici stanno riservando una doverosa attenzione all’Emilia-Romagna" e a breve "le comunicherò la collocazione individuata per una più rapida realizzazione di un centro" a Bologna che "verrebbe destinato prioritariamente proprio alle esigenze di sicurezza locali”. 

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Categoria: cronaca

19:42

Coltellate alle spalle mentre cammina in centro, grave donna a Palermo: un fermo

(Adnkronos) - E' stato fermato dalla polizia il presunto aggressore della donna 56enne accoltellata oggi pomeriggio in pieno centro a Palermo. La donna, Maria Luigia Anna Tricarico, è stata colpita dai fendenti alla schiena. Sentita in ospedale ha detto di non conoscere l'aggressore e di non averlo visto perché aggredita di spalle. L'uomo avrebbe problemi psichiatrici. 

L'aggressione è avvenuta poco dopo le 18.30 in via Libertà, all'altezza di via Mondini. La donna, che perdeva molto sangue, si è poi rifugiata in un negozio, è stata quindi soccorsa e trasportata in ospedale. Le sue condizioni sono gravi ma non sarebbe in pericolo di vita.  

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Categoria: cronaca

19:39

Da Draghi a Draghi, l'economia europea è peggiorata: cosa dicono i numeri e il tempo che passa

(Adnkronos) - Delle parole pronunciate da Mario Draghi di fronte ai leader europei trapela un messaggio forte: l'economia europea è peggiorata da quando, è passato più o meno un anno e mezzo, ha presentato a Bruxelles il suo piano, il rapporto 'Il futuro della competitività europea'. Questo comporta, è il passaggio successivo del ragionamento, l'urgenza di affrontare tutte le questioni che aveva sollevato in quella occasione. 

Nella prefazione a quel documento l'ex presidente della Bce scriveva: "L’Europa si preoccupa del rallentamento della crescita dall’inizio di questo secolo. Si sono succedute varie strategie per aumentare i tassi di crescita, ma la tendenza è rimasta invariata. Secondo diverse metriche, si è aperto un ampio divario nel PIL tra l’UE e gli Stati Uniti, guidato principalmente da un rallentamento più pronunciato della crescita della produttività in Europa. Le famiglie europee hanno pagato il prezzo della perdita del tenore di vita. Su base pro capite, il reddito disponibile reale è cresciuto quasi il doppio negli Stati Uniti rispetto all’UE dal 2000". 

Oggi Draghi afferma con fermezza che la situazione è peggiorata. Guardando al Pil e al reddito disponibile reale, le differenze rispetto al settembre 2024 sono nell'ordine dei decimali e indicano un'economia europea che continua a crescere a ritmo troppo basso, seppure con una accelerazione inattesa a fine dello scorso anno: il Pil dell’area euro è aumentato dell’1,5% su base annua, superando lo 0,9% del 2024. Guardando avanti, l’economia della zona euro, che è cresciuta dello 0,3% nell’ultimo trimestre del 2025, dovrebbe mantenere un ritmo simile fino al 2026, con una leggera accelerazione nella seconda parte dell’anno. Si prevede una crescita dell’1,2% quest’anno e dell’1,4% nel 2027. 

Quella di Draghi non è però una preoccupazione legata solo all'andamento del Pil. E' soprattutto fondata sulla percezione che il divario con il resto del mondo, partendo proprio dagli Stati Uniti, possa allargarsi ulteriormente e che, come sostiene la Bce nell'analisi che accompagna l'ultima decisione di politica monetaria, "le prospettive sono ancora incerte, soprattutto a causa dell'indeterminatezza delle politiche commerciali e delle tensioni geopolitiche in atto a livello mondiale". Soprattutto, del piano di Draghi finora non è stato fatto nulla e il tempo scorre, aggravando i problemi strutturali che restano sul tavolo. (Di Fabio Insenga) 

 

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Categoria: economia

19:36

Giù i prezzi per famiglie e imprese, 12 articoli per il dl Bollette: la bozza

(Adnkronos) - Dal contributo da 90 euro per le famiglie beneficiarie del social bonus alle misure urgenti per l'abbattimento del prezzo della bolletta del gas per le imprese e le disposizioni per i centri dati. Sono in tutto 12 gli articoli contenuti in una bozza del dl Bollette che potrebbe approdare la prossima settimana in Cdm.  

 

Tra gli altri interventi in arrivo, il contributo una tantum da 90 euro per i titolari del bonus sociale (una spesa da 315 milioni di euro); le misure per la competitività delle imprese e la decarbonizzazione; il potenziamento delle infrastrutture di interconnessione con l'estero; le misure per la concorrenza e l'integrazione dei mercati all'ingrosso del gas; quelle per la connessione alla rete degli impianti alimentati con rinnovabili.  

E ancora: le misure per la riduzione degli oneri generali di sistema derivanti dalle bioenergie e le disposizioni per l'autorizazione e la realizzazione dei centri dati. 

Inoltre, secondo la bozza, nel 2026 e 2027 un contributo straordinario per alleggerire il costo dell'elettricità è previsto anche per i clienti domestici che non beneficiano del social bonus ma hanno un Isee entro i 25mila euro annui. 

 

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Categoria: economia

19:08

Video Pd per il 'no' con atleti curling, l'esperto: "Vero rischio strumentalizzare il referendum"

(Adnkronos) - Il video del Pd con gli atleti olimpici del curling a sostegno del 'no' al referendum sulla giustizia, pubblicato sui social e poi rimosso, continua a far discutere. Più che sulla polemica politica, è interessante soffermarsi sugli aspetti tecnici di questo tipo di comunicazione. L'Adnkronos ha chiesto un parere a Tiberio Brunetti, fondatore di Spin factor, una delle società più presenti nella comunicazione politica e istituzionale. 

 

"Prima di tutto, una premessa: il lavoro di tutti va rispettato. Dietro alla comunicazione social c'è il lavoro di un team e spesso gli errori sono causati da sviste dovute alla velocità o anche alla pressione che il committente mette per avere molto engagement. In questo caso, però, è evidente il rischio di una strumentalizzazione eccessiva che lego proprio alla comunicazione sul referendum".  

 

"Chi sostiene il sì sta facendo una campagna corretta, che parla dei vantaggi della riforma. Chi sostiene il no sta andando fuori traccia: se vince il Sì resta Meloni, se vince il Sì vince la casta, se vince il Sì vince la supremazia della politica sulla magistratura... Il vero rischio che vedo è la strumentalizzazione del referendum, non c'entra lo sport e non c'entra il curling. La ricerca di like e di engagement fa andare fuori tema e il risultato che si rischia è che meno persone vadano a votare".  

 

"Chi ha pensato di fare questo post strumentalizzando lo sport come può pensare di rafforzare il proprio consenso o di indebolire quello dell'altra parte? Ricordo che non stiamo facendo comunicazione di intrattenimento ma comunicazione politica. L'invito alla moderazione più che ai comunicatori e a consulenti politici va fatto ai committenti che chiedono di lavorare solo sulla crescita dell'engagement".  

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Categoria: politica

19:07

Trump avverte ancora l'Iran: "Accordo o conseguenze saranno traumatiche"

(Adnkronos) - L'Iran "deve fare un accordo" sul suo programma nucleare, altrimenti per loro le conseguenze saranno "molto traumatiche". Questo l'ennesimo monito dal presidente americano Donald Trump, che ha quindi aggiunto di sperare di raggiungere un accordo con Teheran entro il mese prossimo. 

Il presidente israeliano Isaac "Herzog dovrebbe vergognarsi" per non aver concesso la grazia al primo ministro Benjamin Netanyahu, ha poi detto il leader Usa incontrando i giornalisti alla Casa Bianca. "Bibi è stato un grande primo ministro in tempo di guerra" e Herzog "dovrebbe concedergliela", ha aggiunto Trump insistendo che "è una vergogna". 

All'indomani dell'incontro con il presidente americano, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha spiegato intanto che "potrebbe essere possibile raggiungere un buon accordo" con l'Iran, ma ha ribadito che qualsiasi intesa dovrà includere limitazioni al programma di missili balistici e alla rete di milizie filo-Teheran nella regione.  

Trump "ritiene che gli iraniani ora capiscano con chi hanno a che fare. Credo che le condizioni che sta ponendo, unite alla loro consapevolezza di aver commesso un errore l'ultima volta non raggiungendo un accordo, potrebbero portarli ad accettare termini che consentirebbero di raggiungere un buon accordo", ha detto Netanyahu prima di lasciare Washington, secondo quanto riferito su X dal giornalista di Axios, Barak Ravid. 

"Voglio dirlo chiaramente: non nascondo il mio generale scetticismo sulla possibilità di raggiungere un accordo con l'Iran. Tuttavia, ho chiarito che, se si raggiunge un accordo, questo deve includere le componenti che sono importanti per noi, per lo Stato di Israele e, a mio avviso, per l'intera comunità internazionale: non solo la questione nucleare, ma anche i missili balistici ed i proxy regionali dell'Iran", ha aggiunto Netanyahu. 

Netanyahu avrebbe intanto convocato una riunione con alti funzionari della sicurezza al suo ritorno dagli Usa, hanno riferito fonti citate da Canale 12, precisando che alla riunione parteciperanno, tra gli altri, il capo di Stato maggiore, il capo del Mossad e il comandante dell'Aeronautica. 

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Categoria: internazionale/esteri

19:03

Sondaggio politico, Fratelli d'Italia stabile e Vannacci vale il 3%

(Adnkronos) - Fratelli d'Italia primo partito, Pd e M5S crescono. Futuro Nazionale, il partito fondato da Roberto Vannacci, debutta con il 3% secondo il sondaggio dell'Istituto Noto con le intenzioni di voto oggi, 12 febbraio, in caso di elezioni. 

Fratelli d'Italia è stabile rispetto all'ultima rilevazione dello scorso 28 gennaio ed è al 30%. Il partito guidato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rimane ampiamente davanti al Pd che sale al 22,5% dopo aver guadagnato un punto. Cresce dell'1% anche Il Movimento 5 stelle, che si colloca al 12,5%.  

Forza Italia al 9% è stabile, mentre la Lega al 7% cala di un punto. Alleanza verdi e sinistra è al 6%, stabile, come Azione che resta al 3,5%. Futuro Nazionale vale il 3% e si piazza davanti a Italia viva, che al 2,5 % cede lo 0,5%. Infine stabili +Europa all'1%, Noi moderati all'1,5% e l’Udc allo 0,5%. In generale, il centrodestra è al 48% e perde l'1%, mentre il campo largo è al 44,5% e sale dell’1,5%. 

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Categoria: politica

18:55

I Presidenti dei Consigli regionali riuniti a Niscemi

(Adnkronos) - Con un ordine del giorno approvato all’unanimità, la Conferenza delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province Autonome, riunita oggi nella sala consiliare del Comune di Niscemi, ha stabilito di promuovere iniziative di solidarietà da destinare a progetti di sostegno in favore dei territori e delle popolazioni di Niscemi, duramente colpiti dalla frana, e dei comuni interessati dal ciclone Harry. La Conferenza, in seduta plenaria e presieduta da Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio e Coordinatore della Conferenza, e fortemente voluta dal presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gaetano Galvagno, ha stabilito, in particolare, di istituire un Tavolo di coordinamento presso la stessa Conferenza, composto, oltre che dal presidente dell’Ars, anche dai presidenti dei Consigli regionali di Calabria e Sardegna, con compiti di coordinamento e supervisione. Sono state anche previste iniziative di solidarietà da parte degli stessi consiglieri e dei Consigli regionali, con libero versamento. 

Il documento intende, inoltre, "attivare una cooperazione istituzionale con il Parlamento, al fine di concertare i provvedimenti legislativi delle Camere e dei Consigli regionali in merito alla legislazione di prevenzione e gestione degli eventi causati da calamità naturali". "In armonia con il Comitato europeo delle Regioni, poi, l’Odg, votato oggi a Niscemi, punta a coinvolgere tutte le istituzioni dell’Unione europea competenti per sollecitare la completa attuazione degli artt. 196 e 222 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, rispettivamente con riguardo alla creazione di un Corpo europeo di Protezione civile e all’attivazione della Clausola di solidarietà, con l’inserimento nel bilancio europeo di un adeguato strumento finanziario, sostenuto sia dall’Unione sia dai singoli Stati membri, utilizzando anche forme di partenariato pubblico-privato, per aiutare i luoghi colpiti nell’opera di ricostruzione". 

"Il mio appello è stato accolto dal presidente Aurigemma, che ringrazio – ha dichiarato Gaetano Galvagno a margine dell’incontro – per avere prontamente convocato una riunione plenaria che ha portato oggi a un documento, votato all’unanimità, che consentirà di mettere in campo una serie di concrete iniziative di solidarietà. Grazie a un’interlocuzione serrata con gli altri presidenti dei Consigli regionali d’Italia, si è scritta, infatti, una pagina differente che, attraverso una cabina di regia, potrà intervenire fattivamente rispetto alle grandi criticità che si sono registrate in gran parte della Sicilia. Il documento rappresenta l’inizio di un percorso che prende il via da Niscemi, luogo simbolo di ciò che è accaduto in questi giorni terribili, ma ovviamente non esclude le province di Messina, Catania, Siracusa, Ragusa e le altre parti della Sicilia. Gli interventi della plenaria di oggi mi hanno molto confortato, segno tangibile dell’impegno corale e unanime di tutti i presidenti dei Consigli regionali d’Italia”. 

"Desidero davvero ringraziare le Assemblee legislative delle Regioni e delle Province Autonome perché il grido di allarme è stato accolto da tutti – ha detto Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio e Coordinatore della Conferenza –. Oggi, infatti, scevri da bandiere e colori politici, si è riunita qui a Niscemi la componente istituzionale che rappresenta al completo il territorio della Nazione, ed è già un risultato straordinario. Gli italiani sono sempre attenti e solidali, ma spetta a noi, come istituzioni, sensibilizzarli. Il coordinamento votato oggi farà da raccordo anche con il Parlamento e con le istituzioni dell’Unione europea competenti per attivarsi di fronte a queste emergenze climatiche, che ormai sono sempre più frequenti. Penso, ad esempio, attraverso il Comitato delle Regioni di Bruxelles, di spingere per cercare di istituire una Protezione civile europea che sia in grado di essere dotata di risorse e mezzi per dare risposte ai territori. Ho promesso al presidente Galvagno che tornerò qui in Sicilia per portare da subito i primi frutti di ciò che abbiamo seminato grazie a questa importante riunione di oggi". Tra le richieste anche l’attivazione di un partenariato pubblico-privato per favorire gli interventi di ricostruzione. 

Ad accogliere i rappresentanti dei Consigli regionali sono stati il sindaco Massimiliano Conti e il presidente del Consiglio comunale di Niscemi, Angelo Chessari, che hanno preso parte all’incontro nella sala consiliare niscemese. Oltre a Galvagno e Aurigemma hanno partecipato: Angelo Chiorazzo, vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata; Salvatore Cirillo, presidente del Consiglio regionale della Calabria; Maurizio Fabbri, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna; Stefano Balleari, presidente del Consiglio regionale della Liguria; Giacomo Rossi, vicepresidente del Consiglio regionale delle Marche; Mario Salvatore Castello, consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale del Piemonte; Piero Comandini, presidente del Consiglio regionale della Sardegna; Roberto Paccher, presidente del Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige; Stefano Aggravi, presidente del Consiglio regionale della Valle d’Aosta. Alla seduta plenaria hanno partecipato anche il vicepresidente dell’Ars, Nuccio Di Paola, e il deputato Salvatore Scuvera. 

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Categoria: cronaca