Live Streaming
ULTIM'ORA
17:18
Portogallo-Croazia, stanotte sedicesimi Mondiali: orario, probabili formazioni e dove vederla
(Adnkronos) - Torna in campo il Portogallo ai Mondiali 2026. Oggi, nella notte tra giovedì 2 luglio e venerdì 3 luglio, la nazionale di Roberto Martinez affronta la Croazia nei sedicesimi di finale del torneo. I lusitani arrivano dal secondo posto nel girone K, dietro alla Colombia, mentre la Croazia è arrivata seconda nel girone L, alle spalle dell'Inghilterra. Ecco orario, probabili formazioni e dove vederla in tv e streaming.
Ecco le probabili formazioni di Portogallo-Croazia, in campo stanotte all'una:
PORTOGALLO (4-2-3-1): Diogo Costa; João Cancelo, Ruben Dias, Renato Veiga, Nuno Mendes; João Neves, Vitinha; Pedro Neto, Bruno Fernandes, João Félix; Cristiano Ronaldo (c). C.T.: Roberto Martinez
CROAZIA (4-2-3-1): Livakovic; Stanisic, Sutalo, Pongracic, Gvardiol; Modric (c), Mateo Kovacic; Pasalic, Baturina, Perisic; P. Musa. C.T.: Dalic
La partita tra Portogallo e Croazia sarà visibile in diretta tv e in streaming, in esclusiva su Dazn.

Categoria: sport
17:03
Terremoto Venezuela, vivo dopo 8 giorni sotto le macerie: le 3 variabili perché accada
(Adnkronos) - Sporavvivere sotto le macerie di un terremoto per 8 giorni. Sembra impossibile ma è quello che è capitato a un uomo di 43 anni travolto dal terribile sisma che il 24 giugno ha colpito il Venezuela. Hernan Gil, una guardia giurata impiegato a Catia La Mar, era intrappolato sotto le macerie di un edificio di sette piani della zona costiera quasi completamente rasa al suolo dal sisma, ma ce l'ha fatta. E poche ore prima un bambino di appena tre anni è stato estratto vivo dopo sei giorni trascorsi sotto i detriti: una storia che sfida ogni statistica e riaccende la speranza dei soccorritori. Ma come è possibile sopravvivere così a lungo?
"Questi sono casi rari, se non rarissimi. Dopo un sisma come quello accaduto in Venezuela, ci sono molte variabili: la prima è il luogo, ovvero se il superstite riesce a muoversi in piccoli spazi sotto le macerie; poi l'accesso a fonti per idratarsi; infine le temperature a cui è esposto, se è in profondità o in superficie. A seconda di questo parametro, il corpo umano riesce a mantenere un certo equilibrio. Oltre a queste 3 varibili si deve aggiungere lo stato di salute generale prima della catastrofe: un ragazzo o un bimbo hanno maggiori possibilità di sopravvivenza rispetto ad un anziano che già non stava bene. Possiamo avere 1-2 casi di sopravvissuti ad un sisma dopo le 72 ore", spiega all'Adnkronos Salute è Mario Raviolo, direttore della Maxiemergenza 118 dell'Asl Cn1.
La Regione Piemonte ha portato il proprio contributo alle operazioni di soccorso in Venezuela. "Una prima squadra di due medici e un infermiere è stata impegnata insieme alla struttura dei Vigili del Fuoco che ha lavorato nelle attività di ricerca e soccorso", continua il direttore.
In questi salvataggi miracolosi quanto conta l'aspetto psicologico? "Tanto - risponde Raviolo - Chi è sotto le macerie spesso sente le voci e i rumori dei soccoritori, sapere che qualcuno ti sta cercando e un'ancora di salvezza a cui ci si aggrappa per resistere. L'attaccamento a questa speranza aumenta la forza nella difficoltà delle condizioni estreme. I Vigili del Fuoco usano anche attrezzature che fanno rumore in alcuni momenti e poi richiedono il silenzio per usare le sonde per sentire i rumori del disperso".
Perché in Venezuela così tanti decessi e dispersi? "E' pesantemente correlata con la rarità della distruzione - spiega il medico - Tanti edifici collassati, troppi rispetto alla gravità di un sisma che è vero, è stato di magnitudo oltre 7, ma in Giappone non sarebbe successo nulla".
Ci possiamo aspettare di trovare altre persone vive anche nei prossimi? "Tutto è possibile, ma sarebbe un grande miracolo", conclude.

Categoria: salute
17:00
Sostenibilità, Vittimberga (Inps): "Priorità intero sistema economico"
(Adnkronos) - "Credo che parlare oggi di sostenibilità finanziaria del welfare significa parlare di un modello di sviluppo che costruiamo insieme. Il legislatore ha progressivamente costruito un sistema previdenziale molto forme, le riforme che si sono succedute nei primi anni '90 hanno modificato il nostro sistema". A dirlo Valeria Vittimberga, direttore generale Inps, intervenendo al Forum nazionale di Federmanager in corso a Roma presso l’Auditorium Antonianum.
"Il vero problema - afferma - non è più la sostenibilità finanziaria del sistema previdenziale, ma di quello produttivo. La sostenibilità è una priorità dell'intero sistema economico e dipende dalla produttività dai salari, dalla partecipazione delle donne al mercato del lavoro, dalla capacità delle imprese di innovare e, quindi, dipende dalla classe manageriale. La sostenibilità non dipende dunque solo dalle regole pensionistiche".

Categoria: economia
16:54
Pichetto a Federmanager: "Necessaria capacità visione da parte di chi ha esperienza manageriale"
(Adnkronos) - “Viviamo un momento di grande incertezza a livello internazionale e mai come ora sono necessarie le competenze e la capacità di visione da parte di chi ha l'esperienza manageriale. Il ruolo dei manager sarà sempre più decisivo in futuro per guidare le aziende che sono il vero motore del paese e conciliare visione teorica e realtà operativa”. Così il ministro per l’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenendo con un videomessaggio al Forum nazionale di Federmanager in corso a Roma.
“Uno dei temi centrali - ha continuato il ministro - è quello della competitività che oggi è fortemente legato alla transizione che stiamo vivendo, a quella energetica in particolare. Noi abbiamo scelto sin da subito di difendere la necessità delle aziende di rafforzarsi e l'ambiente. Questo approccio pragmatico ci ha portato a condurre importanti battaglie in Europa contro ogni ideologismo, e ci sta guidando nel percorso verso la sicurezza energetica”.
Il ministro ha poi sottolineato che l’obiettivo è quello di ridurre il peso delle fonti fossili e la dipendenza dall'estero: “ le direttrici che stiamo seguendo sono le rinnovabili e la neutralità tecnologica. Neutralità significa non avere preclusioni ma essere aperti alle diverse soluzioni che ricerca e innovazione mettono a disposizione e che possono aiutare anche le imprese a consolidare la loro capacità competitiva. Penso ai biocarburanti, all'idrogeno, soprattutto al nuovo nucleare. Su questo punto, come sapete, abbiamo avviato l'iter per definire un quadro giuridico. Solo attraverso un impegno comune riusciremo davvero ad affrontare e vincere le sfide che abbiamo di fronte”.

Categoria: economia
16:48
Fisco, Savino: "Governo lavora per sistema più equo moderno e favorevole a crescita"
(Adnkronos) - "Il titolo del Forum Federmanager 'Connessi per crescere' è particolarmente efficace perché richiama due parole decisive per il futuro del paese: connessione e crescita, connessione tra istituzioni e imprese, tra competenze e innovazione, tra generazioni, territori e filiere produttive. Crescita, perché oggi l'Italia ha bisogno di consolidare i risultati raggiunti e di rafforzare la propria capacità competitiva in un contesto internazionale molto complesso". Lo ha detto Sandra Savino, sottosegretaria all’Economia e alle Finanze, nel videomessaggio inviato al Forum nazionale di Federmanager in corso a Roma presso l’Auditorium Antonianum.
"Il governo - afferma - sta lavorando lungo una linea molto chiara: rendere il sistema fiscale più equo, più moderno e più favorevole alla crescita. Equità significa ridurre il peso fiscale su chi lavora, su chi produce, su chi investe e su chi crea occupazione. Significa anche rendere il rapporto tra Stato e contribuente più semplice, più trasparente, meno conflittuale. In questi anni abbiamo avviato un percorso di riduzione del carico sui redditi da lavoro e sulle famiglie, ma anche di maggiore attenzione alla produttività, perché salari più alti, premi di risultato, rinnovi contrattuali e partecipazioni dei lavoratori alla crescita delle imprese non solo questioni, non sono questioni fiscali, sono leve di competitività".
"Un fisco moderno - auspica - deve accompagnare chi innova, chi esporta, chi affronta la transizione digitale, energetica ed industriale. E deve farlo con regole certe, strumenti più semplici, tempi ragionevoli e un contrasto all'evasione che sia rigoroso ma sempre fondato su proporzionalità, dialogo e fiducia".
"Il welfare pubblico resta e deve restare il pilastro fondamentale del nostro modello sociale. Sanità pubblica, previdenza pubblica, tutela delle persone più fragili sono responsabilità essenziali dello Stato. Allo stesso tempo, però, dobbiamo avere il coraggio di guardare al futuro con realismo", ha detto Sandra Savino.
Per la sottosegretaria "previdenza complementare, sanità integrative possono svolgere un ruolo importante nell'affiancare il sistema pubblico, non nel sostituirlo. Possono contribuire a costruire un welfare più solido, più vicino ai bisogni delle persone e più capace di rispondere ai nuovi rischi sociali. Penso in particolare al ruolo della contrattazione, dei fondi negoziali, delle forme integrative costruite dentro il mondo del lavoro. Sono strumenti che possono favorire una maggior sicurezza per i lavoratori, sostenere il risparmio previdenziale. Rafforzare la prevenzione sanitaria e alleggerire alcune pressioni sul sistema pubblico, mantenendo però fermo un principio: l'universalità delle prestazioni fondamentali. In questo quadro il contributo dei manager è decisivo".
"Alle donne e agli uomini - sottolinea - che partecipano a questa assemblea nazionale voglio rivolgere un messaggio molto diretto: il paese ha bisogno della vostra competenza, della vostra capacità di guidare il cambiamento, della cultura del risultato. Abbiamo davanti sfide complesse: produttività, intelligenza artificiale, formazione delle competenze, transizione energetica, internazionalizzazione, attivazione degli investimenti. Sono sfide. Che non si vincono solo con le norme, ma con una classe dirigente capace di assumersi responsabilità, di costruire fiducia e di guardare oltre l'emergenza quotidiana. Il governo intende continuare a lavorare con il mondo produttivo, con le imprese, con i corpi intermedi e con le rappresentanze manageriali per rafforzare la crescita del paese, perché competitività e coesione sociale non sono. obiettivi alternativi. Al contrario, un'Italia più competitiva è anche un'Italia più capace di finanziare il proprio welfare, tutelare le famiglie, investire sui giovani e garantire opportunità".

Categoria: economia
16:45
Salute, Siracusano (Css): "Educare a utilizzo più corretto degli strumenti digitali"
(Adnkronos) - Quando si parla di salute mentale dei giovani nell’era degli algoritmi “le strategie da mettere in atto possono essere di tipo regolatorio, cercando di educare a un utilizzo più corretto di tutti questi strumenti. Ma, soprattutto, quello che va capito è che il cambiamento antropologico e tecnologico non solo è irrinunciabile, ma è una parte evolutiva dell'essere umano. In questa evoluzione dobbiamo quindi individuare nuovi paradigmi e nuove modalità per riuscire a far sì che questi strumenti siano promotori di salute e non causa di disagio”. Così Alberto Siracusano, coordinatore del tavolo tecnico della Salute mentale e presidente del Consiglio superiore di sanità e professore emerito di psichiatria all'università di Roma Tor Vergata, intervenedo all’incontro ‘La salute mentale dei giovani nell’era degli algoritmi. Una sfida per famiglia, scuola e società’, organizzato presso il Centro studi americani a Roma.

Categoria: cronaca
16:45
Salute, Angelelli (Cei): "Social e Ai comportano rischio danni mentali per i giovani"
(Adnkronos) - “La comunità scientifica evidenzia tutta una serie di rischi per i nostri giovani che non sono più ipotetici ma reali. L'esposizione a determinate piattaforme, l’uso indiscriminato dei social e un'interazione non regolamentata con l'intelligenza artificiale provocano danni assolutamente evidenti alla salute dei nostri giovani, soprattutto dei più piccoli”. Così don Massimo Angelelli, direttore dell'Ufficio nazionale per la Pastorale della salute della Cei - Conferenza episcopale italiana, in occasione dell’evento ‘La salute mentale dei giovani nell’era degli algoritmi. Una sfida per famiglia, scuola e società’, organizzato oggi a Roma, presso il Centro Studi Americani, che si inserisce all'interno del Bridge Health & Science, coordinato dalla senatrice Beatrice Lorenzin.
“Dal mondo dei neuroscienziati arrivano delle evidenze molto preoccupanti - aggiunge - Come comunità civile, ma anche come Chiesa, siamo impegnati per la tutela dei più piccoli e dei più vulnerabili da tutto ciò che può far loro del male. E quindi ci attiviamo e ci attiveremo per sviluppare percorsi di protezione e messa in sicurezza su questi temi”.

Categoria: cronaca
16:44
Salute, Tonon (UniBo): "Cervello adolescenti più vulnerabile a dispositivi tecnologici"
(Adnkronos) - “Sono sempre più numerosi gli studi scientifici che convergono nel dimostrare che il cervello degli adolescenti è particolarmente vulnerabile all'esposizione incontrollata e all'uso dei dispositivi tecnologici”. Lo ha detto Caterina Tonon, professoressa di Scienze biomediche e neuromotorie all’università di Bologna, all’evento ‘La salute mentale dei giovani nell’era degli algoritmi. Una sfida per famiglia, scuola e società’, organizzato al Centro studi americani a Roma. L'appuntamento si inserisce all'interno del Bridge Health & Science, coordinato dalla senatrice Beatrice Lorenzin.
In che modo l’esposizione ai dispositivi tecnologici influisce sulla salute del cervello? “Le alterazioni che si possono osservare non sono solo funzionali nella comunicazione tra i diversi circuiti cerebrali che governano gli aspetti cognitivi e le emozioni - spiega l’esperta - ma sono riscontrabili anche delle alterazioni molto più profonde e potenzialmente irreversibili della struttura di regioni chiave di questo organo”, conclude.

Categoria: cronaca
16:44
Salute, Lorenzin (Health&Science): "Priorità gestire impatto social su benessere giovani"
(Adnkronos) - “Abbiamo organizzato una tavola rotonda di approfondimento sull'impatto del web e dell'intelligenza artificiale, dei social network e degli stessi smartphone, sulla salute mentale dei bambini e degli adolescenti, una delle questioni principali del dibattito globale. Ieri il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron insieme all'Organizzazione mondiale di sanità - Oms, hanno ribadito che il tema della salute mentale dei bambini, impattata da internet, è una priorità di sanità pubblica”. Così Beatrice Lorenzin, senatrice e coordinatrice "da più di 8 anni" del progetto Health & Science del Centro Studi Americani, all’evento organizzato dal think tank a Roma, dal titolo ‘La salute mentale dei giovani nell’era degli algoritmi. Una sfida per famiglia, scuola e società’.
“Tra gli studi presentati oggi - sottolinea Lorenzin, già ministro della Salute - quello dell’università di Bologna ha fotografato l’impatto sul cervello dei bambini delle attività sui social, individuando l'area dove si sviluppa la dipendenza. E questo è un fatto estremamente importante perché ci dimostra gli effetti neurobiologici sul cervello dell'uso degli smartphone e dei tablet e delle piattaforme sui bambini. Abbiamo poi analizzato - illustra - tutte le questioni legate all'ansia, alla depressione, alle forme di auto autolesionismo e alle forme psicotiche che si stanno sviluppando sempre di più". Inoltre, l'ospedale "Bambino Gesù ci ha portato i dati relativi ai ricoveri per questi disturbi: + 500% negli ultimi anni. Infine abbiamo ragionato sui grandi temi della relazione, del riconoscimento dell'altro, l’alienazione. Tutte questioni che devono essere assolutamente affrontate”.
“Ci siamo confrontati - aggiunge Lorenzin - sul testo di legge bipartisan, con la senatrice Mennuni, che è depositato nella Commissione bicamerale per l'infanzia, e sul testo Nicita - Basso - Lorenzin che riguarda invece la gestione dell'algoritmo, ossia su come intervenire sugli algoritmi delle piattaforme per non provocare dipendenze. Credo che in Italia sia giunto il momento di fare una legge che ci permetta di proteggere l'infanzia e l'adolescenza e, soprattutto, di rendere edotti i genitori" sui rischi. "Ci sono tanti aspetti su cui oggi le famiglie non sono ben informate e che mettono a rischio la salute dei loro bambini e, poi, degli adolescenti”.

Categoria: cronaca
16:36
Comuni Ricicloni, Cial premia le eccellenze del riciclo dell’alluminio
(Adnkronos) - In occasione di 'Comuni Ricicloni', l’iniziativa promossa da Legambiente che da oltre trent’anni valorizza le migliori esperienze nella gestione sostenibile dei rifiuti urbani, Cial - Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio premia i Comuni e le realtà territoriali che nel 2025 si sono distinti nel riciclo degli imballaggi in alluminio.
Cial ha premiato il Comune di Polignano a Mare (Bari), che si è distinto per qualità ed efficacia nella raccolta differenziata degli imballaggi in alluminio. Il riconoscimento è stato assegnato per l’ottimo risultato raggiunto nel 2025, con una resa pro capite di 1.100 grammi per abitante, valore superiore alla media nazionale. La raccolta nel Comune è gestita da Navita Srl, con conferimento all’impianto I.Blu di San Giorgio di Nogaro, e avviene tramite sistema integrato plastica + metalli. Un risultato che evidenzia l’efficacia del sistema di raccolta locale e l’impegno della cittadinanza nel promuovere la sostenibilità ambientale.
Tra le esperienze distintive valorizzate nell’ambito di Comuni Ricicloni 2026, emerge anche il contributo dell’innovazione impiantistica alla qualità della raccolta e del riciclo. In particolare, sono stati presi a riferimento gli interventi di revamping realizzati nel 2025 negli impianti A2A Ambiente di Muggiano e Cavaglià, che rappresentano un esempio virtuoso di evoluzione tecnologica applicata alla filiera. Gli interventi hanno consentito di massimizzare il recupero dell’alluminio proveniente dal flusso del multimateriale leggero, migliorando al contempo la qualità delle frazioni selezionate. Grazie all’introduzione di sistemi avanzati a correnti indotte, dedicati al trattamento delle frazioni residuali inferiori ai 55 mm, è oggi possibile intercettare anche gli imballaggi in alluminio di piccole dimensioni - come tappi, capsule del caffè, fogli sottili e blister - che vengono così recuperati e avviati a riciclo insieme a vaschette, bombolette e lattine. Un’evoluzione tecnologica che rappresenta un modello replicabile a livello nazionale e che conferma il ruolo strategico degli impianti nel miglioramento delle performance complessive della raccolta differenziata.
La XXXIII edizione di 'Comuni Ricicloni' fotografa un 2025 molto positivo per il sistema italiano dell’alluminio, che si conferma stabilmente al di sopra degli obiettivi europei. Il tasso di riciclo degli imballaggi in alluminio si attesta al 69,5%, con un recupero complessivo pari al 72,9%, a fronte di un immesso sul mercato in crescita del 7%. Le 65mila tonnellate di imballaggi riciclati rappresentano il valore più alto degli ultimi anni. Il Consorzio è oggi attivo in 5.640 Comuni (71% del totale), coinvolgendo oltre 46 milioni di cittadini (79% della popolazione) e confermando la solidità di una filiera capillare e strutturata su tutto il territorio nazionale. Il riciclo degli imballaggi in alluminio ha, poi, permesso nel 2025 di evitare oltre 460mila tonnellate di CO2 equivalenti e di risparmiare energia pari a 205mila tonnellate equivalenti di petrolio. Particolarmente rilevante il risultato raggiunto per le lattine per bevande, che nel 2025 registrano un tasso di riciclo del 92,8%, in crescita rispetto all’anno precedente.
Tra le esperienze più significative del 2025 si distingue il progetto 'Un Sacco in Comune', promosso da Cial, Corepla e Ricrea. L’iniziativa ha coinvolto i cinque capoluoghi calabresi - Reggio Calabria, Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia - in una sfida dedicata alla raccolta differenziata degli imballaggi. A distinguersi è stato il Comune di Crotone, che ha registrato una crescita del +18% nella raccolta congiunta di plastica e metalli.
“Il Premio Comuni Ricicloni rappresenta ogni anno un’occasione importante per valorizzare il lavoro dei territori e la qualità di un sistema che coinvolge cittadini, amministrazioni e operatori della filiera - dichiara Stefano Stellini, direttore generale di Cial - I risultati del 2025 confermano la solidità del modello italiano: con 65mila tonnellate di alluminio riciclate e un tasso del 92,8% per le lattine, l’Italia si posiziona tra i Paesi più virtuosi in Europa. Un risultato che dimostra l’efficacia della raccolta differenziata e della rete impiantistica, ma che ci spinge a continuare a lavorare sulla qualità della raccolta e sulla diffusione di comportamenti corretti, soprattutto nei contesti di consumo quotidiano e nei territori”.

Categoria: economia
16:26
Malattie rare, Russo (Aifa): "In Italia alta percentuale di farmaci accessibili ai pazienti"
(Adnkronos) - “L'Agenzia italiana del farmaco ha un ruolo chiaramente fondamentale nella regolamentazione dei farmaci per le malattie rare. In Italia abbiamo un'articolata normativa nazionale che, comunque, è collegata anche con quella europea e, da questo punto di vista, ci consente di gestire tutta una serie di elementi che tendono a favorire l'accesso ai farmaci per le malattie rare. Tant'è vero che, come risulta anche dalle statistiche europee, l'Italia è uno dei Paesi con la più alta percentuale di farmaci per malattie rare che hanno avuto un accesso effettivo per i pazienti”. Così Pierluigi Russo, direttore tecnico scientifico di Aifa, intervenendo oggi a Roma alla Convention MonitoRare 2026, l'evento promosso da Uniamo (Federazione italiana malattie rare) per la presentazione del XII Rapporto sulla condizione delle persone con queste patologie.
“Un elemento importante collegato alla gestione delle malattie rare", continua Russo, riguarda “la recente approvazione del bando per la ricerca sulle malattie rare che ha portato a finanziare studi per 17 milioni e mezzo”. Nello specifico, il sostegno economico riguarda “studi clinici, anche di fase clinica precoce, relativi a terapie avanzate, terapie cellulari e terapie geniche per malattie rare".
Questo "è sicuramente un elemento di grande interesse - evidenzia Russo - perché nel contesto italiano c'è un tessuto di ricerca e di centri di eccellenza anche nello sviluppo di terapie avanzate per le malattie rare. In questo senso, il bando Aifa, costituisce anche un volano di incentivo economico per la conduzione di studi e quindi per supportare l'impiego di queste terapie”, conclude.

Categoria: cronaca
16:23
Mastella: "A tutti chiedo di pregare per me. Anche io sono malato, spero di farcela"
(Adnkronos) - Il sindaco di Benevento Clemente Mastella, ex ministro ed esponente politico di lungo corso, ha parlato con voce rotta dall'emozione davanti alla basilica gremita per la festività della Madonna delle Grazie. Durante le celebrazioni, dedicate alla patrona del Sannio, Mastella ha annunciato pubblicamente di essere malato: "A tutti chiedo di pregare per me. Anche io sono malato, spero di farcela".
Le sue parole hanno lasciato per qualche istante la chiesa in silenzio, poi, tra i fedeli è scoppiato un lungo applauso.

Categoria: politica
16:20
Greco (AbbVie): "Con mirvetuximab soravtansine entriamo in medicina di precisione"
(Adnkronos) - "Questo è un momento molto importante. Dopo 15 anni, da quando la nostra azienda ha" deciso di "dedicare la parte farmaceutica all'innovazione e alla ricerca di soluzioni per bisogni di salute insoddisfatti, abbiamo il primo farmaco approvato nei tumori solidi e nella medicina di precisione". Così Fabrizio Greco, amministratore delegato di AbbVie Italia, intervenendo oggi a Roma all'evento 'Tumore ovarico: le nuove frontiere dell'innovazione terapeutica', in occasione del via libera di Aifa - Agenzia italiana del farmaco al rimborso di mirvetuximab soravtansine, il primo anticorpo farmaco coniugato per il trattamento del carcinoma ovarico platino resistente positivo al recettore alfa dei folati (Frα).
"Oggi - rimarca Greco - celebriamo due importanti traguardi: l'entrata nei tumori solidi e nella medicina di precisione". A livello generale "siamo in un momento di grande discontinuità rispetto al passato. Dobbiamo fare i conti con nuove dinamiche che possono influenzare l'accesso, in Europa e in Italia, alle nuove terapie, nonché il loro sviluppo, con l'affacciarsi sul mercato di nuovi competitor, come la Cina, o la richiesta dell'Amministrazione americana di maggiori finanziamenti in innovazione da parte dei paesi industrializzati".
Ci sono anche "delle buone notizie - aggiunge Greco - come l'utilizzo dell'intelligenza artificiale e la possibilità di elaborare dati in maniera molto efficace, che permetteranno di sviluppare un maggior numero di nuove terapie, con costi inferiori e tempi più ridotti. Un'altra nota positiva è che la popolazione vive di più". Tuttavia, "l'invecchiamento della popolazione determina una domanda di salute in aumento a cui si deve poter rispondere. Dovremo essere in grado di trovare la sintesi giusta per continuare a essere degli attori attivi di questo mondo. Questo compito - conclude - spetta alle aziende, ma soprattutto alla politica, che deve decidere quanto l'innovazione farmacologica è importante per il nostro Paese".

Categoria: cronaca
16:08
Malattie rare interessano 2 mln di italiani, Uniamo 'partire da bisogni pazienti'
(Adnkronos) - Oggi in Italia sono circa 2 milioni le persone colpite da malattia rara, con una disponibilità sul territorio del 95% dei farmaci orfani approvati dall'Ema-Agenzia europea dei medicinali. Sono alcuni dei dati evidenziati oggi a Roma in occasione della Convention Monitorare 2026, l'evento promosso da Uniamo-Federazione italiana malattie rare per la presentazione del XII Rapporto MonitoRare sulla condizione delle persone con malattia rara in Italia, che da oltre un decennio fotografa lo stato del mondo 'rare' nel nostro Paese incrociando i dati di istituzioni, Regioni e mondo scientifico. Nelle 2 giornate di lavoro previste - informa una nota - verranno affrontati diversi temi caldi e, più in generale, welfare e salute. Il confronto tra i principali attori del sistema partirà dalla prospettiva internazionale per poi focalizzarsi sul contesto italiano e regionale, con approfondimenti sulle reti assistenziali e sulla riforma della disabilità.
"Come ogni anno il Rapporto MonitoRare, attraverso i dati, restituisce una fotografia del sistema evidenziando punti di forza e progressi compiuti - afferma Annalisa Scopinaro, presidente di Uniamo - ma anche nodi irrisolti e aree in cui il sistema ancora non riesce a dare risposte alle persone con malattia rara e alle loro famiglie. È uno strumento che deve servire a orientare le politiche di tutti i soggetti istituzionali coinvolti: servono l'ascolto dei bisogni delle persone, la definizione di percorsi strutturati, il coordinamento delle diverse reti territoriali".
"Le malattie rare rappresentano una sfida sanitaria e sociale che richiede visione, programmazione e capacità di mettere al centro le persone e i loro bisogni - dichiara il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato - Il Rapporto MonitoRare realizzato da Uniamo rappresenta un importante strumento di conoscenza e monitoraggio della condizione delle persone con malattia rara in Italia, favorendo un confronto costante tra istituzioni, comunità scientifica e associazioni dei pazienti. Un lavoro che contribuisce a orientare le scelte future e a rafforzare un modello di presa in carico sempre più efficace. Il percorso intrapreso in questi anni anche attraverso il recente confronto avviato con il primo Summit nazionale sulle politiche per le malattie rare - continua - conferma la necessità di continuare a investire su diagnosi precoce, ricerca, innovazione e accesso equo alle cure. La nostra priorità è tradurre il lavoro svolto in strumenti concreti per garantire risposte sempre più efficaci alle persone con malattia rara e alle loro famiglie, consolidando il ruolo dell'Italia come punto di riferimento anche a livello europeo".
La Convention MonitoRare è l'occasione per stimolare un confronto tra diversi attori istituzionali in merito ai dati emersi dal rapporto e alle questioni più urgenti che riguardano la programmazione sanitaria e sociosanitaria in ambito malattie rare, con l'obiettivo di formulare proposte concrete e in impegni condivisi tra gli attori in gioco. Nel corso della tavola rotonda dedicata alle istituzioni che ogni anno contribuiscono alla raccolta dei dati, la direttrice del Centro nazionale malattie rare, Maria Luisa Scattoni, si è soffermata sul contributo dell'Istituto superiore di sanità. "I dati del Rapporto MonitoRare ci ricordano che il vero indicatore di successo non è soltanto il numero delle reti, dei registri o dei farmaci disponibili - sottolinea - ma la capacità del sistema di garantire a ogni persona con malattia rara un percorso tempestivo, uniforme e centrato sui suoi bisogni. L'Istituto superiore di sanità, attraverso il Centro nazionale malattie rare, continuerà a mettere a disposizione del Paese competenze scientifiche, registri, sorveglianza, ricerca e strumenti di informazione affinché le evidenze si traducano in decisioni, le decisioni in servizi e i servizi in una migliore qualità di vita per le persone con malattia rara e le loro famiglie".
Il XII Rapporto MonitoRare, elaborato in collaborazione con la società Sinodè - riporta la nota - conferma la propria natura di strumento unico nel panorama europeo: un lavoro corale, reso possibile dalla rete di enti che ogni anno condividono con Uniamo i propri dati. Anche quest'anno il lavoro restituisce un quadro fatto di luci e ombre, come evidenziato nell'Executive Summary. Nel pomeriggio, la Convention si apre con la tavola rotonda 'Gli investimenti in salute e welfare in uno scenario geopolitico complesso'. Il confronto affronta il tema delle recenti dinamiche internazionali, che richiedono una risposta unitaria da parte dell'Europa, in un quadro di riposizionamento delle priorità economiche e delle possibili conseguenze sulla sostenibilità dei sistemi sanitari. È necessario recuperare attrattività e centralità sui temi di ricerca, sviluppo e terapie, in particolare per le persone con malattia rara.
Sul tema il direttore tecnico scientifico di Aifa-Agenzia italiana del farmaco, Pierluigi Russo, chiarisce: “L'Italia si colloca tra i primi Paesi europei per accesso ai farmaci orfani rimborsati dal Servizio sanitario nazionale e si distingue per procedure più snelle rispetto alla media europea, un quadro normativo ricco di incentivi alla ricerca e strumenti avanzati di monitoraggio e negoziazione. Questo è un punto fermo da cui non dobbiamo distogliere lo sguardo: è necessario mantenere la giusta attenzione critica di fronte alle dinamiche internazionali, senza però cedere alla tentazione di enfatizzare allarmi prima che questi si traducano in effetti concreti e misurabili sul nostro sistema. Allo stesso modo, occorre evitare di anticipare il valore di trattamenti il cui beneficio non sia stato ancora effettivamente dimostrato e riconosciuto: in un settore dove l'incertezza scientifica è strutturale, la solidità delle evidenze resta il principale strumento di tutela per i pazienti e per la sostenibilità del sistema”.
La Convention MonitoRare 2026 prosegue domani, 3 luglio, con una giornata dedicata al confronto con le realtà regionali e al tema dell'integrazione tra sanità e sociale. Il programma - si legge nella nota - prevede una tavola rotonda dedicata alle reti assistenziali e all'integrazione tra ospedale e territorio con i responsabili dei centri di coordinamento regionali delle malattie rare, con Fiaso e Federsanità. Preciso lo spazio anche per una delle novità di quest'anno: ‘Speciale MonitoRare Regioni: buone pratiche e sfide future’, una raccolta dei dati di MonitoRare divisi per Regioni e arricchiti dalle buone pratiche dei diversi territori. Nella mattinata è previsto l'intervento del presidente di Gimbe, Nino Cartabellotta, che in occasione del trentennale della Fondazione propone un intervento sullo stato di salute del Ssn. Nel corso della giornata verranno inoltre presentati gli esiti del Barometro di MonitoRare, quest'anno realizzato da Uniamo in collaborazione con il Dipartimento di Scienze farmaceutiche dell'università degli Studi di Milano. Il focus è l'esperienza di persone con malattia rara e caregiver con le reti di assistenza: cosa funziona, dove si incontrano ostacoli, quanto i servizi rispondono ai bisogni reali delle persone con questa condizione. Un dato interessante, che viene anticipato, rivela che, laddove la rete assistenziale è più strutturata e vicina al paziente (modello Hub & Spoke), i pazienti si spostano meno e rinunciano meno alle cure, a conferma che investire in reti di prossimità produce benefici concreti.
Fra gli altri verrà affrontato anche il tema della riforma della disabilità e dell'integrazione sociosanitaria, con la tavola rotonda 'Malattie rare e disabilità: quali sfide future per l'integrazione sociosanitaria?', che vedrà confrontarsi rappresentanti del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Inps, ministero della Salute, Iss e centri di coordinamento regionali. Un confronto che si inserisce nel percorso avviato da Uniamo sul tema della valutazione e della riforma della disabilità, con un evento alla presidenza del Consiglio dei ministeri e un ulteriore durante ExpoAid, grazie alla Ministro Locatelli. La seconda giornata si chiuderà con la sessione 'Verso il nuovo Piano nazionale malattie rare', che includerà le testimonianze di rappresentanti dei pazienti e, a seguire, un appuntamento nuovo per la Convention: un World Café, sessione interattiva pensata per raccogliere in modo diretto le priorità per la costruzione del prossimo Pnmr.

Categoria: cronaca
15:53
Pmi, Camisa (Confapi): "Piano Marshall per sostenerle e agire per trattenere giovani"
(Adnkronos) - "Penso che noi siamo in un periodo epocale di svolta e la digitalizzazione e il ruolo dei manager è estremamente importante. Noi lavoriamo con i manager da anni, abbiamo fatto tanti correttivi che lavorano assieme e in un momento in cui l'età media dell'imprenditore continua ad alzarsi e molto spesso gli imprenditori sono ancora in territori analogici, poter pensare di essere all'interno delle nostre aziende sempre più manager digitali, questo sicuramente aiuterà le nostre aziende". A dirlo Cristian Camisa, presidente Confapi, al Forum nazionale di Federmanager in corso a Roma.
"In queste settimane - ha spiegato - abbiamo lanciato diverse proposte. La prima è un piano Marshall per le pmi. Noi abbiamo necessità assoluta di investimenti sul nostro mondo. Le aziende italiane sono tra le più super capitalizzate al mondo, quindi è necessario che vengano investite delle risorse all'interno del sistema, all'interno dell'azienda". Come? "Oggi - ha affermato - sono circa 500 miliardi i titoli pubblici che vengono sottoscritti ogni anno. Se solo uno 0,5% venisse destinato all'aumento e all'investimento nelle aziende, noi avremmo 2,5 miliardi. Per 5 anni parleremo di 12,5 miliardi che attirerebbero anche con l'effetto leva dei fondi, quindi si arriverebbe a 25 miliardi nel giro di 5 anni. 25 miliardi investiti nelle aziende, aumentando la capitalizzazione, sarebbe questo uno strumento straordinario per poter rinnovare, investire, digitalizzare e quindi agganciarci alla competizione globale".
"Altra proposta che stiamo lanciando - ha aggiunto - è per i giovani. Noi non possiamo continuare ad avere giovani che vanno all'estero. Negli ultimi 5 anni circa 100.000 giovani sono andati all'estero senza rientrare in Italia e nel momento in cui noi stiamo formando questi giovani che costano alle casse dello Stato tra i 130 e i 200.000 euro nel percorso scolastico, ci vengono poi a mancare delle risorse fondamentali per la nostra crescita. Quindi anche su questo invitiamo il governo a intervenire perchè senza giovani non c'è impresa, senza impresa non c'è ricchezza".

Categoria: economia
15:41
Scopinaro (Uniamo): "12 anni di MonitoRare raccontano realtà e progressi"
(Adnkronos) - "Questa XII edizione" di MonitoRare "mette in luce il lavoro svolto dal Sistema in questi anni: abbiamo maggiore precisione sul numero di persone con malattia rara; un maggior accesso ai farmaci, il 95% approvati da Ema (Agenzia europea per i medicinali) e 1300 bambini ogni anno" accedono "agli screening neonatali estesi. C’è ancora qualche difficoltà nella transizione dei percorsi delle persone con malattia rara dall'età pediatrica all'età adulta e dall'età adulta all'età geriatrica, ma complessivamente il Sistema regge”. Così Annalisa Scopinaro, presidente di Uniamo - Federazione italiana malattie rare, intervenendo alla Convention promossa dalla stessa Federazione per la presentazione del XII Rapporto MonitoRare sulla condizione delle persone con malattia rara in Italia, che da oltre un decennio fotografa la situazione di queste persone, nel nostro Paese, incrociando i dati di Istituzioni, Regioni e mondo scientifico.
“Dodici anni fa abbiamo approvato il primo Piano nazionale malattie rare - ricostruisce Scopinaro - però non era previsto un monitoraggio. L'allora presidente, in modo lungimirante, ha deciso che dovevamo farlo noi come rappresentanza dei pazienti e abbiamo cercato i dati per poter rendicontare quello stesso Piano, anno dopo anno. E’ stato fondamentale perché ha rappresentato una spinta sul Sistema”, conclude.

Categoria: cronaca
15:30
Wimbledon, oggi secondo turno Berrettini-Fils 6-4 - Diretta
(Adnkronos) - Matteo Berrettini torna in campo a Wimbledon 2026. Oggi, giovedì 2 luglio, il tennista azzurro affronta il francese Arthur Fils - in diretta tv e streaming - nel secondo turno dello Slam di Londra, di cui Jannik Sinner è campione in carica dopo aver battuto Carlos Alcaraz, assente per infortunio, nella finale dello scorso anno.
Dove vedere il match? Berrettini-Fils sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.
I due tennisti si sono sfidati in un solo precedente, vinto dal francese nell'Atp di Tokyo del 2024, con l'azzurro costretto a ritirarsi dopo il primo set.

Categoria: sport
15:26
Bellet (Acto Italia): "Diagnosi tardive a cancro ovarico accesso difficile a terapie"
(Adnkronos) - “Noi pazienti abbiamo diverse difficoltà già a partire dalla diagnosi, che spesso arriva in modo tardivo, ma anche durante tutto il percorso di cura, perché sono diversi gli attori a cui bisogna rivolgersi ed è difficile riuscire a trovarli. Nel tumore ovarico cominciano ad esserci ora nuove terapie e una delle problematiche è proprio potervi accedere”. Lo ha detto Ilaria Bellet, presidente di Acto Italia (Alleanza contro il tumore ovarico Ets), oggi a Roma, in occasione dell’incontro 'Tumore ovarico: le nuove frontiere dell’innovazione terapeutica.
“Sicuramente è un percorso molto difficile - spiega Bellet - e uno degli elementi su cui Acto Italia " e le altre associazioni "stanno cercando di lavorare, è definire, con le reti oncologiche, centri di riferimento per la gestione e la cura" dedicati. È molto importante avere un accesso tempestivo alle terapie perché il tempo, nel tumore ovarico, sia a livello chirurgico, sia di terapie è fondamentale - rimarca - In questo momento" ci sono diverse cure "disponibili, che sono state approvate, ma è necessario poter accedere a dei test specifici per poterle avere”.

Categoria: cronaca
15:25
Siria, bomba esplode nel centro di Damasco: 4 morti e 11 feriti
(Adnkronos) - È di 4 morti e 11 feriti il bilancio provvisorio dell'esplosione che ha colpito il quartiere di al-Hijaz a Damasco. Lo ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale Sana. La tv di Stato siriana ha poi riferito che a causare l'esposione è stata una bomba piazzata in un caffè nel centro della capitale siriana, nei pressi del Palazzo di Giustizia. Le cause sono ancora ignote.
Numerose ambulanze hanno raggiunto l'area a sirene spiegate mentre tra i presenti si sono diffuse scene di panico. Le forze di sicurezza siriane hanno isolato la zona, istituendo un cordone di sicurezza attorno al luogo dell'esplosione.

Categoria: internazionale/esteri
15:11
Israele ricorda il 7/10, padre dell'ostaggio Emily Hand: :"Mille giorni? A volte sembra ancora ieri"
(Adnkronos) - ''Mille giorni, a volte sembra un'eternità e a volte, come se fosse successo solo ieri''. Inizia così il racconto all'Adnkronos di Thomas Hand, cittadino israeliano di origini irlandesi che mille giorni fa, il 7 ottobre del 2023, si è salvato nascondendosi nel rifugio antiaereo nel Kibbutz Be'eri, dove viveva con la figlia Emily di 8 anni. ''Mi sono nascosto nel rifugio antiaereo sapendo che la porta non si poteva chiudere a chiave'', solo e ''preoccupato per la sicurezza di Emily, dei miei amici e della mia ex moglie, che hanno ucciso. Colpita allo stomaco e al collo''. Anche lui ha rischiato la vita. ''Mi hanno sparato quando ho messo la testa fuori dalla finestra del rifugio antiaereo dove mi sono nascosto, quindi sapevo di non poter uscire di casa per cercare di salvare qualcuno'' e ''quella è stata la cosa più difficile da sopportare e lo è ancora'', racconta Hand.
Il 66enne racconta che ''sapevo di dover rimanere in vita per Emily e per i miei due figli più grandi. Se fossi stato imprudente o 'coraggioso' e fossi stato colpito a morte, ora tutti i miei figli sarebbero orfani''. Emily è la figlia di Thomas Hand che il 7 ottobre è stata rapita dai miliziani di Hamas entrati nel Kibbutz Be'eri, mentre era a casa di un'amica dopo un pigiama party. Scioccanti sono state le dichiarazioni rilasciate dall'uomo quando, in una intervista alla Cnn, disse, con un sorriso, di essere ''sollevato'' dalla notizia ricevuta dalle Idf che la figlia risultava morta. ''La migliore delle opzioni possibile'', disse allora Hand pensando alle violenze e alle torture che la bambina avrebbe potuto subire.
Il 7 ottobre ''ovviamente è stato il giorno più terrificante della mia vita, o almeno così credevo, finché non ho scoperto che Emily non era morta, ma rapita da Hamas. E' stato allora che è iniziato il vero terrore, non sapendo cosa stesse passando e se sarebbe mai tornata viva o morta'', racconta Hand all'Adnkronos, mille giorni dopo. Dopo circa un mese dalla prima valutazione, l'esercito israeliano informò Hand che la figlia era probabilmente viva e tenuta in ostaggio. Emily ha trascorso 50 giorni in cattività prima di essere liberata durante uno scambio di ostaggi a fine novembre. Al suo ritorno, Hand ha raccontato lo shock di ritrovare la figlia traumatizzata e costretta a sussurrare per non fare rumore, con la quale ha dovuto ricostruire un rapporto da solo. La madre di Emily è infatti morta per un tumore quando la bambina aveva due anni e mezzo, l'ex moglie di Hand con la quale la bambina è cresciuta è stata uccisa il 7 ottobre.
''Ora Emily sta benissimo, quasi al 100%. Ha ancora qualche problema di sicurezza di notte quando va a letto o quando è sola in casa, ma a parte questo è una bambina molto felice che vive la sua vita serenamente'', spiega Hand della figlia, che oggi a 11 anni. Ma il ricordo di quel 7 ottobre fatica a svanire. E' stato un giorno ''orrendo, molto spaventoso e traumatico'', di cui ricorda nettamente ancora ''gli spari e i rumori della guerra che si avvicinavano sempre di più. Tutto è iniziato alle 6.30 del mattino e siamo stati salvati da un piccolo gruppo di soldati estremamente coraggiosi solo verso le 23 di quella sera''. (Di Melissa Bertolotti)

Categoria: internazionale/esteri
In Sardegna
Primo Piano
Live Streaming
ULTIM'ORA
17:18
Portogallo-Croazia, stanotte sedicesimi Mondiali: orario, probabili formazioni e dove vederla
(Adnkronos) - Torna in campo il Portogallo ai Mondiali 2026. Oggi, nella notte tra giovedì 2 luglio e venerdì 3 luglio, la nazionale di Roberto Martinez affronta la Croazia nei sedicesimi di finale del torneo. I lusitani arrivano dal secondo posto nel girone K, dietro alla Colombia, mentre la Croazia è arrivata seconda nel girone L, alle spalle dell'Inghilterra. Ecco orario, probabili formazioni e dove vederla in tv e streaming.
Ecco le probabili formazioni di Portogallo-Croazia, in campo stanotte all'una:
PORTOGALLO (4-2-3-1): Diogo Costa; João Cancelo, Ruben Dias, Renato Veiga, Nuno Mendes; João Neves, Vitinha; Pedro Neto, Bruno Fernandes, João Félix; Cristiano Ronaldo (c). C.T.: Roberto Martinez
CROAZIA (4-2-3-1): Livakovic; Stanisic, Sutalo, Pongracic, Gvardiol; Modric (c), Mateo Kovacic; Pasalic, Baturina, Perisic; P. Musa. C.T.: Dalic
La partita tra Portogallo e Croazia sarà visibile in diretta tv e in streaming, in esclusiva su Dazn.

Categoria: sport
17:03
Terremoto Venezuela, vivo dopo 8 giorni sotto le macerie: le 3 variabili perché accada
(Adnkronos) - Sporavvivere sotto le macerie di un terremoto per 8 giorni. Sembra impossibile ma è quello che è capitato a un uomo di 43 anni travolto dal terribile sisma che il 24 giugno ha colpito il Venezuela. Hernan Gil, una guardia giurata impiegato a Catia La Mar, era intrappolato sotto le macerie di un edificio di sette piani della zona costiera quasi completamente rasa al suolo dal sisma, ma ce l'ha fatta. E poche ore prima un bambino di appena tre anni è stato estratto vivo dopo sei giorni trascorsi sotto i detriti: una storia che sfida ogni statistica e riaccende la speranza dei soccorritori. Ma come è possibile sopravvivere così a lungo?
"Questi sono casi rari, se non rarissimi. Dopo un sisma come quello accaduto in Venezuela, ci sono molte variabili: la prima è il luogo, ovvero se il superstite riesce a muoversi in piccoli spazi sotto le macerie; poi l'accesso a fonti per idratarsi; infine le temperature a cui è esposto, se è in profondità o in superficie. A seconda di questo parametro, il corpo umano riesce a mantenere un certo equilibrio. Oltre a queste 3 varibili si deve aggiungere lo stato di salute generale prima della catastrofe: un ragazzo o un bimbo hanno maggiori possibilità di sopravvivenza rispetto ad un anziano che già non stava bene. Possiamo avere 1-2 casi di sopravvissuti ad un sisma dopo le 72 ore", spiega all'Adnkronos Salute è Mario Raviolo, direttore della Maxiemergenza 118 dell'Asl Cn1.
La Regione Piemonte ha portato il proprio contributo alle operazioni di soccorso in Venezuela. "Una prima squadra di due medici e un infermiere è stata impegnata insieme alla struttura dei Vigili del Fuoco che ha lavorato nelle attività di ricerca e soccorso", continua il direttore.
In questi salvataggi miracolosi quanto conta l'aspetto psicologico? "Tanto - risponde Raviolo - Chi è sotto le macerie spesso sente le voci e i rumori dei soccoritori, sapere che qualcuno ti sta cercando e un'ancora di salvezza a cui ci si aggrappa per resistere. L'attaccamento a questa speranza aumenta la forza nella difficoltà delle condizioni estreme. I Vigili del Fuoco usano anche attrezzature che fanno rumore in alcuni momenti e poi richiedono il silenzio per usare le sonde per sentire i rumori del disperso".
Perché in Venezuela così tanti decessi e dispersi? "E' pesantemente correlata con la rarità della distruzione - spiega il medico - Tanti edifici collassati, troppi rispetto alla gravità di un sisma che è vero, è stato di magnitudo oltre 7, ma in Giappone non sarebbe successo nulla".
Ci possiamo aspettare di trovare altre persone vive anche nei prossimi? "Tutto è possibile, ma sarebbe un grande miracolo", conclude.

Categoria: salute
17:00
Sostenibilità, Vittimberga (Inps): "Priorità intero sistema economico"
(Adnkronos) - "Credo che parlare oggi di sostenibilità finanziaria del welfare significa parlare di un modello di sviluppo che costruiamo insieme. Il legislatore ha progressivamente costruito un sistema previdenziale molto forme, le riforme che si sono succedute nei primi anni '90 hanno modificato il nostro sistema". A dirlo Valeria Vittimberga, direttore generale Inps, intervenendo al Forum nazionale di Federmanager in corso a Roma presso l’Auditorium Antonianum.
"Il vero problema - afferma - non è più la sostenibilità finanziaria del sistema previdenziale, ma di quello produttivo. La sostenibilità è una priorità dell'intero sistema economico e dipende dalla produttività dai salari, dalla partecipazione delle donne al mercato del lavoro, dalla capacità delle imprese di innovare e, quindi, dipende dalla classe manageriale. La sostenibilità non dipende dunque solo dalle regole pensionistiche".

Categoria: economia
16:54
Pichetto a Federmanager: "Necessaria capacità visione da parte di chi ha esperienza manageriale"
(Adnkronos) - “Viviamo un momento di grande incertezza a livello internazionale e mai come ora sono necessarie le competenze e la capacità di visione da parte di chi ha l'esperienza manageriale. Il ruolo dei manager sarà sempre più decisivo in futuro per guidare le aziende che sono il vero motore del paese e conciliare visione teorica e realtà operativa”. Così il ministro per l’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenendo con un videomessaggio al Forum nazionale di Federmanager in corso a Roma.
“Uno dei temi centrali - ha continuato il ministro - è quello della competitività che oggi è fortemente legato alla transizione che stiamo vivendo, a quella energetica in particolare. Noi abbiamo scelto sin da subito di difendere la necessità delle aziende di rafforzarsi e l'ambiente. Questo approccio pragmatico ci ha portato a condurre importanti battaglie in Europa contro ogni ideologismo, e ci sta guidando nel percorso verso la sicurezza energetica”.
Il ministro ha poi sottolineato che l’obiettivo è quello di ridurre il peso delle fonti fossili e la dipendenza dall'estero: “ le direttrici che stiamo seguendo sono le rinnovabili e la neutralità tecnologica. Neutralità significa non avere preclusioni ma essere aperti alle diverse soluzioni che ricerca e innovazione mettono a disposizione e che possono aiutare anche le imprese a consolidare la loro capacità competitiva. Penso ai biocarburanti, all'idrogeno, soprattutto al nuovo nucleare. Su questo punto, come sapete, abbiamo avviato l'iter per definire un quadro giuridico. Solo attraverso un impegno comune riusciremo davvero ad affrontare e vincere le sfide che abbiamo di fronte”.

Categoria: economia
16:48
Fisco, Savino: "Governo lavora per sistema più equo moderno e favorevole a crescita"
(Adnkronos) - "Il titolo del Forum Federmanager 'Connessi per crescere' è particolarmente efficace perché richiama due parole decisive per il futuro del paese: connessione e crescita, connessione tra istituzioni e imprese, tra competenze e innovazione, tra generazioni, territori e filiere produttive. Crescita, perché oggi l'Italia ha bisogno di consolidare i risultati raggiunti e di rafforzare la propria capacità competitiva in un contesto internazionale molto complesso". Lo ha detto Sandra Savino, sottosegretaria all’Economia e alle Finanze, nel videomessaggio inviato al Forum nazionale di Federmanager in corso a Roma presso l’Auditorium Antonianum.
"Il governo - afferma - sta lavorando lungo una linea molto chiara: rendere il sistema fiscale più equo, più moderno e più favorevole alla crescita. Equità significa ridurre il peso fiscale su chi lavora, su chi produce, su chi investe e su chi crea occupazione. Significa anche rendere il rapporto tra Stato e contribuente più semplice, più trasparente, meno conflittuale. In questi anni abbiamo avviato un percorso di riduzione del carico sui redditi da lavoro e sulle famiglie, ma anche di maggiore attenzione alla produttività, perché salari più alti, premi di risultato, rinnovi contrattuali e partecipazioni dei lavoratori alla crescita delle imprese non solo questioni, non sono questioni fiscali, sono leve di competitività".
"Un fisco moderno - auspica - deve accompagnare chi innova, chi esporta, chi affronta la transizione digitale, energetica ed industriale. E deve farlo con regole certe, strumenti più semplici, tempi ragionevoli e un contrasto all'evasione che sia rigoroso ma sempre fondato su proporzionalità, dialogo e fiducia".
"Il welfare pubblico resta e deve restare il pilastro fondamentale del nostro modello sociale. Sanità pubblica, previdenza pubblica, tutela delle persone più fragili sono responsabilità essenziali dello Stato. Allo stesso tempo, però, dobbiamo avere il coraggio di guardare al futuro con realismo", ha detto Sandra Savino.
Per la sottosegretaria "previdenza complementare, sanità integrative possono svolgere un ruolo importante nell'affiancare il sistema pubblico, non nel sostituirlo. Possono contribuire a costruire un welfare più solido, più vicino ai bisogni delle persone e più capace di rispondere ai nuovi rischi sociali. Penso in particolare al ruolo della contrattazione, dei fondi negoziali, delle forme integrative costruite dentro il mondo del lavoro. Sono strumenti che possono favorire una maggior sicurezza per i lavoratori, sostenere il risparmio previdenziale. Rafforzare la prevenzione sanitaria e alleggerire alcune pressioni sul sistema pubblico, mantenendo però fermo un principio: l'universalità delle prestazioni fondamentali. In questo quadro il contributo dei manager è decisivo".
"Alle donne e agli uomini - sottolinea - che partecipano a questa assemblea nazionale voglio rivolgere un messaggio molto diretto: il paese ha bisogno della vostra competenza, della vostra capacità di guidare il cambiamento, della cultura del risultato. Abbiamo davanti sfide complesse: produttività, intelligenza artificiale, formazione delle competenze, transizione energetica, internazionalizzazione, attivazione degli investimenti. Sono sfide. Che non si vincono solo con le norme, ma con una classe dirigente capace di assumersi responsabilità, di costruire fiducia e di guardare oltre l'emergenza quotidiana. Il governo intende continuare a lavorare con il mondo produttivo, con le imprese, con i corpi intermedi e con le rappresentanze manageriali per rafforzare la crescita del paese, perché competitività e coesione sociale non sono. obiettivi alternativi. Al contrario, un'Italia più competitiva è anche un'Italia più capace di finanziare il proprio welfare, tutelare le famiglie, investire sui giovani e garantire opportunità".

Categoria: economia
16:45
Salute, Siracusano (Css): "Educare a utilizzo più corretto degli strumenti digitali"
(Adnkronos) - Quando si parla di salute mentale dei giovani nell’era degli algoritmi “le strategie da mettere in atto possono essere di tipo regolatorio, cercando di educare a un utilizzo più corretto di tutti questi strumenti. Ma, soprattutto, quello che va capito è che il cambiamento antropologico e tecnologico non solo è irrinunciabile, ma è una parte evolutiva dell'essere umano. In questa evoluzione dobbiamo quindi individuare nuovi paradigmi e nuove modalità per riuscire a far sì che questi strumenti siano promotori di salute e non causa di disagio”. Così Alberto Siracusano, coordinatore del tavolo tecnico della Salute mentale e presidente del Consiglio superiore di sanità e professore emerito di psichiatria all'università di Roma Tor Vergata, intervenedo all’incontro ‘La salute mentale dei giovani nell’era degli algoritmi. Una sfida per famiglia, scuola e società’, organizzato presso il Centro studi americani a Roma.

Categoria: cronaca
16:45
Salute, Angelelli (Cei): "Social e Ai comportano rischio danni mentali per i giovani"
(Adnkronos) - “La comunità scientifica evidenzia tutta una serie di rischi per i nostri giovani che non sono più ipotetici ma reali. L'esposizione a determinate piattaforme, l’uso indiscriminato dei social e un'interazione non regolamentata con l'intelligenza artificiale provocano danni assolutamente evidenti alla salute dei nostri giovani, soprattutto dei più piccoli”. Così don Massimo Angelelli, direttore dell'Ufficio nazionale per la Pastorale della salute della Cei - Conferenza episcopale italiana, in occasione dell’evento ‘La salute mentale dei giovani nell’era degli algoritmi. Una sfida per famiglia, scuola e società’, organizzato oggi a Roma, presso il Centro Studi Americani, che si inserisce all'interno del Bridge Health & Science, coordinato dalla senatrice Beatrice Lorenzin.
“Dal mondo dei neuroscienziati arrivano delle evidenze molto preoccupanti - aggiunge - Come comunità civile, ma anche come Chiesa, siamo impegnati per la tutela dei più piccoli e dei più vulnerabili da tutto ciò che può far loro del male. E quindi ci attiviamo e ci attiveremo per sviluppare percorsi di protezione e messa in sicurezza su questi temi”.

Categoria: cronaca
16:44
Salute, Tonon (UniBo): "Cervello adolescenti più vulnerabile a dispositivi tecnologici"
(Adnkronos) - “Sono sempre più numerosi gli studi scientifici che convergono nel dimostrare che il cervello degli adolescenti è particolarmente vulnerabile all'esposizione incontrollata e all'uso dei dispositivi tecnologici”. Lo ha detto Caterina Tonon, professoressa di Scienze biomediche e neuromotorie all’università di Bologna, all’evento ‘La salute mentale dei giovani nell’era degli algoritmi. Una sfida per famiglia, scuola e società’, organizzato al Centro studi americani a Roma. L'appuntamento si inserisce all'interno del Bridge Health & Science, coordinato dalla senatrice Beatrice Lorenzin.
In che modo l’esposizione ai dispositivi tecnologici influisce sulla salute del cervello? “Le alterazioni che si possono osservare non sono solo funzionali nella comunicazione tra i diversi circuiti cerebrali che governano gli aspetti cognitivi e le emozioni - spiega l’esperta - ma sono riscontrabili anche delle alterazioni molto più profonde e potenzialmente irreversibili della struttura di regioni chiave di questo organo”, conclude.

Categoria: cronaca
16:44
Salute, Lorenzin (Health&Science): "Priorità gestire impatto social su benessere giovani"
(Adnkronos) - “Abbiamo organizzato una tavola rotonda di approfondimento sull'impatto del web e dell'intelligenza artificiale, dei social network e degli stessi smartphone, sulla salute mentale dei bambini e degli adolescenti, una delle questioni principali del dibattito globale. Ieri il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron insieme all'Organizzazione mondiale di sanità - Oms, hanno ribadito che il tema della salute mentale dei bambini, impattata da internet, è una priorità di sanità pubblica”. Così Beatrice Lorenzin, senatrice e coordinatrice "da più di 8 anni" del progetto Health & Science del Centro Studi Americani, all’evento organizzato dal think tank a Roma, dal titolo ‘La salute mentale dei giovani nell’era degli algoritmi. Una sfida per famiglia, scuola e società’.
“Tra gli studi presentati oggi - sottolinea Lorenzin, già ministro della Salute - quello dell’università di Bologna ha fotografato l’impatto sul cervello dei bambini delle attività sui social, individuando l'area dove si sviluppa la dipendenza. E questo è un fatto estremamente importante perché ci dimostra gli effetti neurobiologici sul cervello dell'uso degli smartphone e dei tablet e delle piattaforme sui bambini. Abbiamo poi analizzato - illustra - tutte le questioni legate all'ansia, alla depressione, alle forme di auto autolesionismo e alle forme psicotiche che si stanno sviluppando sempre di più". Inoltre, l'ospedale "Bambino Gesù ci ha portato i dati relativi ai ricoveri per questi disturbi: + 500% negli ultimi anni. Infine abbiamo ragionato sui grandi temi della relazione, del riconoscimento dell'altro, l’alienazione. Tutte questioni che devono essere assolutamente affrontate”.
“Ci siamo confrontati - aggiunge Lorenzin - sul testo di legge bipartisan, con la senatrice Mennuni, che è depositato nella Commissione bicamerale per l'infanzia, e sul testo Nicita - Basso - Lorenzin che riguarda invece la gestione dell'algoritmo, ossia su come intervenire sugli algoritmi delle piattaforme per non provocare dipendenze. Credo che in Italia sia giunto il momento di fare una legge che ci permetta di proteggere l'infanzia e l'adolescenza e, soprattutto, di rendere edotti i genitori" sui rischi. "Ci sono tanti aspetti su cui oggi le famiglie non sono ben informate e che mettono a rischio la salute dei loro bambini e, poi, degli adolescenti”.

Categoria: cronaca
16:36
Comuni Ricicloni, Cial premia le eccellenze del riciclo dell’alluminio
(Adnkronos) - In occasione di 'Comuni Ricicloni', l’iniziativa promossa da Legambiente che da oltre trent’anni valorizza le migliori esperienze nella gestione sostenibile dei rifiuti urbani, Cial - Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio premia i Comuni e le realtà territoriali che nel 2025 si sono distinti nel riciclo degli imballaggi in alluminio.
Cial ha premiato il Comune di Polignano a Mare (Bari), che si è distinto per qualità ed efficacia nella raccolta differenziata degli imballaggi in alluminio. Il riconoscimento è stato assegnato per l’ottimo risultato raggiunto nel 2025, con una resa pro capite di 1.100 grammi per abitante, valore superiore alla media nazionale. La raccolta nel Comune è gestita da Navita Srl, con conferimento all’impianto I.Blu di San Giorgio di Nogaro, e avviene tramite sistema integrato plastica + metalli. Un risultato che evidenzia l’efficacia del sistema di raccolta locale e l’impegno della cittadinanza nel promuovere la sostenibilità ambientale.
Tra le esperienze distintive valorizzate nell’ambito di Comuni Ricicloni 2026, emerge anche il contributo dell’innovazione impiantistica alla qualità della raccolta e del riciclo. In particolare, sono stati presi a riferimento gli interventi di revamping realizzati nel 2025 negli impianti A2A Ambiente di Muggiano e Cavaglià, che rappresentano un esempio virtuoso di evoluzione tecnologica applicata alla filiera. Gli interventi hanno consentito di massimizzare il recupero dell’alluminio proveniente dal flusso del multimateriale leggero, migliorando al contempo la qualità delle frazioni selezionate. Grazie all’introduzione di sistemi avanzati a correnti indotte, dedicati al trattamento delle frazioni residuali inferiori ai 55 mm, è oggi possibile intercettare anche gli imballaggi in alluminio di piccole dimensioni - come tappi, capsule del caffè, fogli sottili e blister - che vengono così recuperati e avviati a riciclo insieme a vaschette, bombolette e lattine. Un’evoluzione tecnologica che rappresenta un modello replicabile a livello nazionale e che conferma il ruolo strategico degli impianti nel miglioramento delle performance complessive della raccolta differenziata.
La XXXIII edizione di 'Comuni Ricicloni' fotografa un 2025 molto positivo per il sistema italiano dell’alluminio, che si conferma stabilmente al di sopra degli obiettivi europei. Il tasso di riciclo degli imballaggi in alluminio si attesta al 69,5%, con un recupero complessivo pari al 72,9%, a fronte di un immesso sul mercato in crescita del 7%. Le 65mila tonnellate di imballaggi riciclati rappresentano il valore più alto degli ultimi anni. Il Consorzio è oggi attivo in 5.640 Comuni (71% del totale), coinvolgendo oltre 46 milioni di cittadini (79% della popolazione) e confermando la solidità di una filiera capillare e strutturata su tutto il territorio nazionale. Il riciclo degli imballaggi in alluminio ha, poi, permesso nel 2025 di evitare oltre 460mila tonnellate di CO2 equivalenti e di risparmiare energia pari a 205mila tonnellate equivalenti di petrolio. Particolarmente rilevante il risultato raggiunto per le lattine per bevande, che nel 2025 registrano un tasso di riciclo del 92,8%, in crescita rispetto all’anno precedente.
Tra le esperienze più significative del 2025 si distingue il progetto 'Un Sacco in Comune', promosso da Cial, Corepla e Ricrea. L’iniziativa ha coinvolto i cinque capoluoghi calabresi - Reggio Calabria, Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia - in una sfida dedicata alla raccolta differenziata degli imballaggi. A distinguersi è stato il Comune di Crotone, che ha registrato una crescita del +18% nella raccolta congiunta di plastica e metalli.
“Il Premio Comuni Ricicloni rappresenta ogni anno un’occasione importante per valorizzare il lavoro dei territori e la qualità di un sistema che coinvolge cittadini, amministrazioni e operatori della filiera - dichiara Stefano Stellini, direttore generale di Cial - I risultati del 2025 confermano la solidità del modello italiano: con 65mila tonnellate di alluminio riciclate e un tasso del 92,8% per le lattine, l’Italia si posiziona tra i Paesi più virtuosi in Europa. Un risultato che dimostra l’efficacia della raccolta differenziata e della rete impiantistica, ma che ci spinge a continuare a lavorare sulla qualità della raccolta e sulla diffusione di comportamenti corretti, soprattutto nei contesti di consumo quotidiano e nei territori”.

Categoria: economia
16:26
Malattie rare, Russo (Aifa): "In Italia alta percentuale di farmaci accessibili ai pazienti"
(Adnkronos) - “L'Agenzia italiana del farmaco ha un ruolo chiaramente fondamentale nella regolamentazione dei farmaci per le malattie rare. In Italia abbiamo un'articolata normativa nazionale che, comunque, è collegata anche con quella europea e, da questo punto di vista, ci consente di gestire tutta una serie di elementi che tendono a favorire l'accesso ai farmaci per le malattie rare. Tant'è vero che, come risulta anche dalle statistiche europee, l'Italia è uno dei Paesi con la più alta percentuale di farmaci per malattie rare che hanno avuto un accesso effettivo per i pazienti”. Così Pierluigi Russo, direttore tecnico scientifico di Aifa, intervenendo oggi a Roma alla Convention MonitoRare 2026, l'evento promosso da Uniamo (Federazione italiana malattie rare) per la presentazione del XII Rapporto sulla condizione delle persone con queste patologie.
“Un elemento importante collegato alla gestione delle malattie rare", continua Russo, riguarda “la recente approvazione del bando per la ricerca sulle malattie rare che ha portato a finanziare studi per 17 milioni e mezzo”. Nello specifico, il sostegno economico riguarda “studi clinici, anche di fase clinica precoce, relativi a terapie avanzate, terapie cellulari e terapie geniche per malattie rare".
Questo "è sicuramente un elemento di grande interesse - evidenzia Russo - perché nel contesto italiano c'è un tessuto di ricerca e di centri di eccellenza anche nello sviluppo di terapie avanzate per le malattie rare. In questo senso, il bando Aifa, costituisce anche un volano di incentivo economico per la conduzione di studi e quindi per supportare l'impiego di queste terapie”, conclude.

Categoria: cronaca
16:23
Mastella: "A tutti chiedo di pregare per me. Anche io sono malato, spero di farcela"
(Adnkronos) - Il sindaco di Benevento Clemente Mastella, ex ministro ed esponente politico di lungo corso, ha parlato con voce rotta dall'emozione davanti alla basilica gremita per la festività della Madonna delle Grazie. Durante le celebrazioni, dedicate alla patrona del Sannio, Mastella ha annunciato pubblicamente di essere malato: "A tutti chiedo di pregare per me. Anche io sono malato, spero di farcela".
Le sue parole hanno lasciato per qualche istante la chiesa in silenzio, poi, tra i fedeli è scoppiato un lungo applauso.

Categoria: politica
16:20
Greco (AbbVie): "Con mirvetuximab soravtansine entriamo in medicina di precisione"
(Adnkronos) - "Questo è un momento molto importante. Dopo 15 anni, da quando la nostra azienda ha" deciso di "dedicare la parte farmaceutica all'innovazione e alla ricerca di soluzioni per bisogni di salute insoddisfatti, abbiamo il primo farmaco approvato nei tumori solidi e nella medicina di precisione". Così Fabrizio Greco, amministratore delegato di AbbVie Italia, intervenendo oggi a Roma all'evento 'Tumore ovarico: le nuove frontiere dell'innovazione terapeutica', in occasione del via libera di Aifa - Agenzia italiana del farmaco al rimborso di mirvetuximab soravtansine, il primo anticorpo farmaco coniugato per il trattamento del carcinoma ovarico platino resistente positivo al recettore alfa dei folati (Frα).
"Oggi - rimarca Greco - celebriamo due importanti traguardi: l'entrata nei tumori solidi e nella medicina di precisione". A livello generale "siamo in un momento di grande discontinuità rispetto al passato. Dobbiamo fare i conti con nuove dinamiche che possono influenzare l'accesso, in Europa e in Italia, alle nuove terapie, nonché il loro sviluppo, con l'affacciarsi sul mercato di nuovi competitor, come la Cina, o la richiesta dell'Amministrazione americana di maggiori finanziamenti in innovazione da parte dei paesi industrializzati".
Ci sono anche "delle buone notizie - aggiunge Greco - come l'utilizzo dell'intelligenza artificiale e la possibilità di elaborare dati in maniera molto efficace, che permetteranno di sviluppare un maggior numero di nuove terapie, con costi inferiori e tempi più ridotti. Un'altra nota positiva è che la popolazione vive di più". Tuttavia, "l'invecchiamento della popolazione determina una domanda di salute in aumento a cui si deve poter rispondere. Dovremo essere in grado di trovare la sintesi giusta per continuare a essere degli attori attivi di questo mondo. Questo compito - conclude - spetta alle aziende, ma soprattutto alla politica, che deve decidere quanto l'innovazione farmacologica è importante per il nostro Paese".

Categoria: cronaca
16:08
Malattie rare interessano 2 mln di italiani, Uniamo 'partire da bisogni pazienti'
(Adnkronos) - Oggi in Italia sono circa 2 milioni le persone colpite da malattia rara, con una disponibilità sul territorio del 95% dei farmaci orfani approvati dall'Ema-Agenzia europea dei medicinali. Sono alcuni dei dati evidenziati oggi a Roma in occasione della Convention Monitorare 2026, l'evento promosso da Uniamo-Federazione italiana malattie rare per la presentazione del XII Rapporto MonitoRare sulla condizione delle persone con malattia rara in Italia, che da oltre un decennio fotografa lo stato del mondo 'rare' nel nostro Paese incrociando i dati di istituzioni, Regioni e mondo scientifico. Nelle 2 giornate di lavoro previste - informa una nota - verranno affrontati diversi temi caldi e, più in generale, welfare e salute. Il confronto tra i principali attori del sistema partirà dalla prospettiva internazionale per poi focalizzarsi sul contesto italiano e regionale, con approfondimenti sulle reti assistenziali e sulla riforma della disabilità.
"Come ogni anno il Rapporto MonitoRare, attraverso i dati, restituisce una fotografia del sistema evidenziando punti di forza e progressi compiuti - afferma Annalisa Scopinaro, presidente di Uniamo - ma anche nodi irrisolti e aree in cui il sistema ancora non riesce a dare risposte alle persone con malattia rara e alle loro famiglie. È uno strumento che deve servire a orientare le politiche di tutti i soggetti istituzionali coinvolti: servono l'ascolto dei bisogni delle persone, la definizione di percorsi strutturati, il coordinamento delle diverse reti territoriali".
"Le malattie rare rappresentano una sfida sanitaria e sociale che richiede visione, programmazione e capacità di mettere al centro le persone e i loro bisogni - dichiara il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato - Il Rapporto MonitoRare realizzato da Uniamo rappresenta un importante strumento di conoscenza e monitoraggio della condizione delle persone con malattia rara in Italia, favorendo un confronto costante tra istituzioni, comunità scientifica e associazioni dei pazienti. Un lavoro che contribuisce a orientare le scelte future e a rafforzare un modello di presa in carico sempre più efficace. Il percorso intrapreso in questi anni anche attraverso il recente confronto avviato con il primo Summit nazionale sulle politiche per le malattie rare - continua - conferma la necessità di continuare a investire su diagnosi precoce, ricerca, innovazione e accesso equo alle cure. La nostra priorità è tradurre il lavoro svolto in strumenti concreti per garantire risposte sempre più efficaci alle persone con malattia rara e alle loro famiglie, consolidando il ruolo dell'Italia come punto di riferimento anche a livello europeo".
La Convention MonitoRare è l'occasione per stimolare un confronto tra diversi attori istituzionali in merito ai dati emersi dal rapporto e alle questioni più urgenti che riguardano la programmazione sanitaria e sociosanitaria in ambito malattie rare, con l'obiettivo di formulare proposte concrete e in impegni condivisi tra gli attori in gioco. Nel corso della tavola rotonda dedicata alle istituzioni che ogni anno contribuiscono alla raccolta dei dati, la direttrice del Centro nazionale malattie rare, Maria Luisa Scattoni, si è soffermata sul contributo dell'Istituto superiore di sanità. "I dati del Rapporto MonitoRare ci ricordano che il vero indicatore di successo non è soltanto il numero delle reti, dei registri o dei farmaci disponibili - sottolinea - ma la capacità del sistema di garantire a ogni persona con malattia rara un percorso tempestivo, uniforme e centrato sui suoi bisogni. L'Istituto superiore di sanità, attraverso il Centro nazionale malattie rare, continuerà a mettere a disposizione del Paese competenze scientifiche, registri, sorveglianza, ricerca e strumenti di informazione affinché le evidenze si traducano in decisioni, le decisioni in servizi e i servizi in una migliore qualità di vita per le persone con malattia rara e le loro famiglie".
Il XII Rapporto MonitoRare, elaborato in collaborazione con la società Sinodè - riporta la nota - conferma la propria natura di strumento unico nel panorama europeo: un lavoro corale, reso possibile dalla rete di enti che ogni anno condividono con Uniamo i propri dati. Anche quest'anno il lavoro restituisce un quadro fatto di luci e ombre, come evidenziato nell'Executive Summary. Nel pomeriggio, la Convention si apre con la tavola rotonda 'Gli investimenti in salute e welfare in uno scenario geopolitico complesso'. Il confronto affronta il tema delle recenti dinamiche internazionali, che richiedono una risposta unitaria da parte dell'Europa, in un quadro di riposizionamento delle priorità economiche e delle possibili conseguenze sulla sostenibilità dei sistemi sanitari. È necessario recuperare attrattività e centralità sui temi di ricerca, sviluppo e terapie, in particolare per le persone con malattia rara.
Sul tema il direttore tecnico scientifico di Aifa-Agenzia italiana del farmaco, Pierluigi Russo, chiarisce: “L'Italia si colloca tra i primi Paesi europei per accesso ai farmaci orfani rimborsati dal Servizio sanitario nazionale e si distingue per procedure più snelle rispetto alla media europea, un quadro normativo ricco di incentivi alla ricerca e strumenti avanzati di monitoraggio e negoziazione. Questo è un punto fermo da cui non dobbiamo distogliere lo sguardo: è necessario mantenere la giusta attenzione critica di fronte alle dinamiche internazionali, senza però cedere alla tentazione di enfatizzare allarmi prima che questi si traducano in effetti concreti e misurabili sul nostro sistema. Allo stesso modo, occorre evitare di anticipare il valore di trattamenti il cui beneficio non sia stato ancora effettivamente dimostrato e riconosciuto: in un settore dove l'incertezza scientifica è strutturale, la solidità delle evidenze resta il principale strumento di tutela per i pazienti e per la sostenibilità del sistema”.
La Convention MonitoRare 2026 prosegue domani, 3 luglio, con una giornata dedicata al confronto con le realtà regionali e al tema dell'integrazione tra sanità e sociale. Il programma - si legge nella nota - prevede una tavola rotonda dedicata alle reti assistenziali e all'integrazione tra ospedale e territorio con i responsabili dei centri di coordinamento regionali delle malattie rare, con Fiaso e Federsanità. Preciso lo spazio anche per una delle novità di quest'anno: ‘Speciale MonitoRare Regioni: buone pratiche e sfide future’, una raccolta dei dati di MonitoRare divisi per Regioni e arricchiti dalle buone pratiche dei diversi territori. Nella mattinata è previsto l'intervento del presidente di Gimbe, Nino Cartabellotta, che in occasione del trentennale della Fondazione propone un intervento sullo stato di salute del Ssn. Nel corso della giornata verranno inoltre presentati gli esiti del Barometro di MonitoRare, quest'anno realizzato da Uniamo in collaborazione con il Dipartimento di Scienze farmaceutiche dell'università degli Studi di Milano. Il focus è l'esperienza di persone con malattia rara e caregiver con le reti di assistenza: cosa funziona, dove si incontrano ostacoli, quanto i servizi rispondono ai bisogni reali delle persone con questa condizione. Un dato interessante, che viene anticipato, rivela che, laddove la rete assistenziale è più strutturata e vicina al paziente (modello Hub & Spoke), i pazienti si spostano meno e rinunciano meno alle cure, a conferma che investire in reti di prossimità produce benefici concreti.
Fra gli altri verrà affrontato anche il tema della riforma della disabilità e dell'integrazione sociosanitaria, con la tavola rotonda 'Malattie rare e disabilità: quali sfide future per l'integrazione sociosanitaria?', che vedrà confrontarsi rappresentanti del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Inps, ministero della Salute, Iss e centri di coordinamento regionali. Un confronto che si inserisce nel percorso avviato da Uniamo sul tema della valutazione e della riforma della disabilità, con un evento alla presidenza del Consiglio dei ministeri e un ulteriore durante ExpoAid, grazie alla Ministro Locatelli. La seconda giornata si chiuderà con la sessione 'Verso il nuovo Piano nazionale malattie rare', che includerà le testimonianze di rappresentanti dei pazienti e, a seguire, un appuntamento nuovo per la Convention: un World Café, sessione interattiva pensata per raccogliere in modo diretto le priorità per la costruzione del prossimo Pnmr.

Categoria: cronaca
15:53
Pmi, Camisa (Confapi): "Piano Marshall per sostenerle e agire per trattenere giovani"
(Adnkronos) - "Penso che noi siamo in un periodo epocale di svolta e la digitalizzazione e il ruolo dei manager è estremamente importante. Noi lavoriamo con i manager da anni, abbiamo fatto tanti correttivi che lavorano assieme e in un momento in cui l'età media dell'imprenditore continua ad alzarsi e molto spesso gli imprenditori sono ancora in territori analogici, poter pensare di essere all'interno delle nostre aziende sempre più manager digitali, questo sicuramente aiuterà le nostre aziende". A dirlo Cristian Camisa, presidente Confapi, al Forum nazionale di Federmanager in corso a Roma.
"In queste settimane - ha spiegato - abbiamo lanciato diverse proposte. La prima è un piano Marshall per le pmi. Noi abbiamo necessità assoluta di investimenti sul nostro mondo. Le aziende italiane sono tra le più super capitalizzate al mondo, quindi è necessario che vengano investite delle risorse all'interno del sistema, all'interno dell'azienda". Come? "Oggi - ha affermato - sono circa 500 miliardi i titoli pubblici che vengono sottoscritti ogni anno. Se solo uno 0,5% venisse destinato all'aumento e all'investimento nelle aziende, noi avremmo 2,5 miliardi. Per 5 anni parleremo di 12,5 miliardi che attirerebbero anche con l'effetto leva dei fondi, quindi si arriverebbe a 25 miliardi nel giro di 5 anni. 25 miliardi investiti nelle aziende, aumentando la capitalizzazione, sarebbe questo uno strumento straordinario per poter rinnovare, investire, digitalizzare e quindi agganciarci alla competizione globale".
"Altra proposta che stiamo lanciando - ha aggiunto - è per i giovani. Noi non possiamo continuare ad avere giovani che vanno all'estero. Negli ultimi 5 anni circa 100.000 giovani sono andati all'estero senza rientrare in Italia e nel momento in cui noi stiamo formando questi giovani che costano alle casse dello Stato tra i 130 e i 200.000 euro nel percorso scolastico, ci vengono poi a mancare delle risorse fondamentali per la nostra crescita. Quindi anche su questo invitiamo il governo a intervenire perchè senza giovani non c'è impresa, senza impresa non c'è ricchezza".

Categoria: economia
15:41
Scopinaro (Uniamo): "12 anni di MonitoRare raccontano realtà e progressi"
(Adnkronos) - "Questa XII edizione" di MonitoRare "mette in luce il lavoro svolto dal Sistema in questi anni: abbiamo maggiore precisione sul numero di persone con malattia rara; un maggior accesso ai farmaci, il 95% approvati da Ema (Agenzia europea per i medicinali) e 1300 bambini ogni anno" accedono "agli screening neonatali estesi. C’è ancora qualche difficoltà nella transizione dei percorsi delle persone con malattia rara dall'età pediatrica all'età adulta e dall'età adulta all'età geriatrica, ma complessivamente il Sistema regge”. Così Annalisa Scopinaro, presidente di Uniamo - Federazione italiana malattie rare, intervenendo alla Convention promossa dalla stessa Federazione per la presentazione del XII Rapporto MonitoRare sulla condizione delle persone con malattia rara in Italia, che da oltre un decennio fotografa la situazione di queste persone, nel nostro Paese, incrociando i dati di Istituzioni, Regioni e mondo scientifico.
“Dodici anni fa abbiamo approvato il primo Piano nazionale malattie rare - ricostruisce Scopinaro - però non era previsto un monitoraggio. L'allora presidente, in modo lungimirante, ha deciso che dovevamo farlo noi come rappresentanza dei pazienti e abbiamo cercato i dati per poter rendicontare quello stesso Piano, anno dopo anno. E’ stato fondamentale perché ha rappresentato una spinta sul Sistema”, conclude.

Categoria: cronaca
15:30
Wimbledon, oggi secondo turno Berrettini-Fils 6-4 - Diretta
(Adnkronos) - Matteo Berrettini torna in campo a Wimbledon 2026. Oggi, giovedì 2 luglio, il tennista azzurro affronta il francese Arthur Fils - in diretta tv e streaming - nel secondo turno dello Slam di Londra, di cui Jannik Sinner è campione in carica dopo aver battuto Carlos Alcaraz, assente per infortunio, nella finale dello scorso anno.
Dove vedere il match? Berrettini-Fils sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.
I due tennisti si sono sfidati in un solo precedente, vinto dal francese nell'Atp di Tokyo del 2024, con l'azzurro costretto a ritirarsi dopo il primo set.

Categoria: sport
15:26
Bellet (Acto Italia): "Diagnosi tardive a cancro ovarico accesso difficile a terapie"
(Adnkronos) - “Noi pazienti abbiamo diverse difficoltà già a partire dalla diagnosi, che spesso arriva in modo tardivo, ma anche durante tutto il percorso di cura, perché sono diversi gli attori a cui bisogna rivolgersi ed è difficile riuscire a trovarli. Nel tumore ovarico cominciano ad esserci ora nuove terapie e una delle problematiche è proprio potervi accedere”. Lo ha detto Ilaria Bellet, presidente di Acto Italia (Alleanza contro il tumore ovarico Ets), oggi a Roma, in occasione dell’incontro 'Tumore ovarico: le nuove frontiere dell’innovazione terapeutica.
“Sicuramente è un percorso molto difficile - spiega Bellet - e uno degli elementi su cui Acto Italia " e le altre associazioni "stanno cercando di lavorare, è definire, con le reti oncologiche, centri di riferimento per la gestione e la cura" dedicati. È molto importante avere un accesso tempestivo alle terapie perché il tempo, nel tumore ovarico, sia a livello chirurgico, sia di terapie è fondamentale - rimarca - In questo momento" ci sono diverse cure "disponibili, che sono state approvate, ma è necessario poter accedere a dei test specifici per poterle avere”.

Categoria: cronaca
15:25
Siria, bomba esplode nel centro di Damasco: 4 morti e 11 feriti
(Adnkronos) - È di 4 morti e 11 feriti il bilancio provvisorio dell'esplosione che ha colpito il quartiere di al-Hijaz a Damasco. Lo ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale Sana. La tv di Stato siriana ha poi riferito che a causare l'esposione è stata una bomba piazzata in un caffè nel centro della capitale siriana, nei pressi del Palazzo di Giustizia. Le cause sono ancora ignote.
Numerose ambulanze hanno raggiunto l'area a sirene spiegate mentre tra i presenti si sono diffuse scene di panico. Le forze di sicurezza siriane hanno isolato la zona, istituendo un cordone di sicurezza attorno al luogo dell'esplosione.

Categoria: internazionale/esteri
15:11
Israele ricorda il 7/10, padre dell'ostaggio Emily Hand: :"Mille giorni? A volte sembra ancora ieri"
(Adnkronos) - ''Mille giorni, a volte sembra un'eternità e a volte, come se fosse successo solo ieri''. Inizia così il racconto all'Adnkronos di Thomas Hand, cittadino israeliano di origini irlandesi che mille giorni fa, il 7 ottobre del 2023, si è salvato nascondendosi nel rifugio antiaereo nel Kibbutz Be'eri, dove viveva con la figlia Emily di 8 anni. ''Mi sono nascosto nel rifugio antiaereo sapendo che la porta non si poteva chiudere a chiave'', solo e ''preoccupato per la sicurezza di Emily, dei miei amici e della mia ex moglie, che hanno ucciso. Colpita allo stomaco e al collo''. Anche lui ha rischiato la vita. ''Mi hanno sparato quando ho messo la testa fuori dalla finestra del rifugio antiaereo dove mi sono nascosto, quindi sapevo di non poter uscire di casa per cercare di salvare qualcuno'' e ''quella è stata la cosa più difficile da sopportare e lo è ancora'', racconta Hand.
Il 66enne racconta che ''sapevo di dover rimanere in vita per Emily e per i miei due figli più grandi. Se fossi stato imprudente o 'coraggioso' e fossi stato colpito a morte, ora tutti i miei figli sarebbero orfani''. Emily è la figlia di Thomas Hand che il 7 ottobre è stata rapita dai miliziani di Hamas entrati nel Kibbutz Be'eri, mentre era a casa di un'amica dopo un pigiama party. Scioccanti sono state le dichiarazioni rilasciate dall'uomo quando, in una intervista alla Cnn, disse, con un sorriso, di essere ''sollevato'' dalla notizia ricevuta dalle Idf che la figlia risultava morta. ''La migliore delle opzioni possibile'', disse allora Hand pensando alle violenze e alle torture che la bambina avrebbe potuto subire.
Il 7 ottobre ''ovviamente è stato il giorno più terrificante della mia vita, o almeno così credevo, finché non ho scoperto che Emily non era morta, ma rapita da Hamas. E' stato allora che è iniziato il vero terrore, non sapendo cosa stesse passando e se sarebbe mai tornata viva o morta'', racconta Hand all'Adnkronos, mille giorni dopo. Dopo circa un mese dalla prima valutazione, l'esercito israeliano informò Hand che la figlia era probabilmente viva e tenuta in ostaggio. Emily ha trascorso 50 giorni in cattività prima di essere liberata durante uno scambio di ostaggi a fine novembre. Al suo ritorno, Hand ha raccontato lo shock di ritrovare la figlia traumatizzata e costretta a sussurrare per non fare rumore, con la quale ha dovuto ricostruire un rapporto da solo. La madre di Emily è infatti morta per un tumore quando la bambina aveva due anni e mezzo, l'ex moglie di Hand con la quale la bambina è cresciuta è stata uccisa il 7 ottobre.
''Ora Emily sta benissimo, quasi al 100%. Ha ancora qualche problema di sicurezza di notte quando va a letto o quando è sola in casa, ma a parte questo è una bambina molto felice che vive la sua vita serenamente'', spiega Hand della figlia, che oggi a 11 anni. Ma il ricordo di quel 7 ottobre fatica a svanire. E' stato un giorno ''orrendo, molto spaventoso e traumatico'', di cui ricorda nettamente ancora ''gli spari e i rumori della guerra che si avvicinavano sempre di più. Tutto è iniziato alle 6.30 del mattino e siamo stati salvati da un piccolo gruppo di soldati estremamente coraggiosi solo verso le 23 di quella sera''. (Di Melissa Bertolotti)

Categoria: internazionale/esteri






































