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15:33

L’Italia invecchia, in Adnkronos il dibattito con Roccella, Durigon, mondo accademico e imprese

(Adnkronos) - L’Italia attraversa una fase di profonda trasformazione demografica, tra calo della natalità, innalzamento dell’età media e nuove sfide per il sistema di welfare. In questo scenario si inserisce la sesta edizione dell’appuntamento annuale di Adnkronos dedicato ai temi dell'evoluzione demografica e delle sue ricadute su lavoro, welfare e società, che si è tenuto oggi a Palazzo dell’Informazione, in piazza Mastai a Roma. L’evento, dal titolo ‘La demografia cambia la società, aperto dal direttore di Adnkronos Davide Desario, ha riunito esponenti di governo, parlamentari, associazioni, imprese, accademici ed esperti. 

E' intervenuta Eugenia Maria Roccella, ministro per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, intervistata in esclusiva, che ha dichiarato: “A una lunghissima disattenzione nei confronti della famiglia e della natalità che ha prodotto danni, rimediamo adesso: è la prima volta che c’è un ministero con queste deleghe specifiche per la natalità. Nel 1995 c’erano più donne in età fertile e avevamo circa 500mila nati l’anno; adesso invece ne abbiamo circa 300mila. A questo non si può rimediare immediatamente, bisogna fare fronte nel lunghissimo periodo. Abbiamo cominciato con i provvedimenti di sostegno alla famiglia e alla natalità che abbiamo articolato su tre assi fondamentali. Il primo riguarda i trasferimenti diretti, e quindi l’assegno unico".  

"Abbiamo aggiunto il bonus nuovi nati. Oltre ai trasferimenti diretti, c’è stato l’intervento sulla conciliazione, che forse è il punto più significativo per quanto riguarda la natalità. La conciliazione tra il lavoro di cura e il lavoro extradomestico, in particolare per le donne, ma non solo, prevede l’aumento, per esempio, dei congedi parentali, tre mesi di congedi parentali all’80% e altre misure. Abbiamo agito poi sui servizi, quindi sugli asili, aumentando i rimborsi e costruendone di nuovi", ha aggiunto. 

 

Da parte sua, Claudio Durigon, sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali, durante il suo intervento, ha affermato: “Pensare di sostenere il sistema pensionistico solo aumentando l’età lavorativa è sbagliato, serve un sistema più efficiente e capace di adattarsi ai cambiamenti del mercato del lavoro. La priorità è trattenere i giovani in Italia, favorendo il ricambio generazionale e contrastando la fuga di competenze. Pur ritenendo oggi sostenibile il sistema pensionistico, le pensioni future saranno più povere e per questo il Governo ha rafforzato la previdenza complementare e punta a sviluppare i fondi pensione e la long term care. Se riusciremo a costruire un sistema in cui questi elementi si integrano e si completano a vicenda, credo che potremo dare un respiro importante ai pensionati di domani".  

Il sottosegretario ha inoltre rivendicato gli interventi dell’esecutivo a sostegno di famiglie e lavoratori, dal taglio del cuneo fiscale agli investimenti del Pnrr in formazione, incentivi e occupazione: “Servono infine salari in crescita e maggiore flessibilità europea per sostenere sviluppo e demografia”.  

A seguire, nel corso della mattinata, si sono tenuti tre panel tematici che hanno visto il coinvolgimento di esponenti del mondo associativo, imprenditoriale e accademico, offrendo una lettura multidimensionale delle trasformazioni demografiche in atto. Il primo panel, 'Longevità: salute, costi e sfide dell’invecchiamento', ha visto la partecipazione di Cecilia Tomassini, Università del Molise - Age-It; Anna Oddone, Università di Pavia; Paola Ansuini, responsabile comunicazione cultura finanziaria e tutela della clientela della Banca d’Italia; Roberto De Agostini, Head of Media & Public Relations di Banca Mediolanum; Giovanni Marcantonio, vicepresidente Consiglio Nazionale Ordine Consulenti del Lavoro. Al secondo panel, 'Natalità, fertilità e maternità: la rete a tutela dei bambini', hanno preso parte Luigi Cimmino Caserta, Md Manager Public&Gov Affairs di Princes Italia; Rino Agostiniani, presidente Società Italiana Pediatria; Massimo Agosti, presidente Società Italiana Neonatologia. Il terzo panel, 'Welfare: ripensare i servizi e sostenere le persone', ha visto gli interventi di Alberto Rivolta, amministratore delegato Gruppo Artsana; Laura Di Raimondo, direttrice generale Asstel; Enza Scarangella, responsabile, Relazioni Sindacali e Welfare Gruppo FS; Manuela Giusti, Hr Management & Compensation WindTre. 

 

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Categoria: economia

15:32

Sinner e il sensore al glucosio: "Sempre più usato nello sport, cos'è e a cosa serve"

(Adnkronos) - Come sta Jannik Sinner? Il tennista azzurro ha ripreso gli allenamenti a Montecarlo in vista di Wimbledon 2026, torneo a cui arriverà da campione in carica, ed è sceso in campo nel Principato con un sensore del glucosio. "Ha fatto molto discutere l'immagine di Jannik Sinner con un piccolo dischetto bianco sul braccio, sollevando dubbi e preoccupazioni. In realtà si tratta di un sensore per il monitoraggio continuo del glucosio (Cgm), lo stesso strumento originariamente nato in ambito diabetologico, ma oggi ampiamente sfruttato anche nello sport di élite", racconta all'Adnkronos Salute il medico-fisiatra Andrea Bernetti, professore ordinario di Medicina fisica e riabilitativa all'UniSalento e segretario generale della Simfer (Società italiana di medicina fisica e riabilitativa). 

Il medico ha quindi spiegato cos'è, come funziona e a cosa serve il 'cerotto' apparso sulla pelle del numero 1 del tennis mondiale: "Questo dispositivo, che legge i livelli di glucosio nel fluido interstiziale sottocutaneo permette agli atleti di avere un dato in tempo reale sul metabolismo energetico durante gli sforzi prolungati, evitando i cali glicemici e consentendo anche di personalizzare l'assunzione di carboidrati. Il campione italiano non vuole lasciare nulla al caso visto il recente problema accusato al Roland Garros", sottolinea Bernetti.  

Per questo Sinner "sta sfruttando ogni mezzo messo a disposizione dalla medicina moderna per avere una visione globale del proprio stato fisico, soprattutto durante lo sforzo". Il device immortalato in alcune delle immagini più recenti non deve destare preoccupazione e non significa che l'atleta soffra di diabete, rassicura l'esperto. Per usare il sensore non bisogna essere per forza malati: "Da questo punto di vista", sottolinea il medico-fisiatra - la letteratura scientifica conferma l'utilità di questa pratica anche nei soggetti sani, come evidenziato da una revisione scientifica del 2022, la quale ha dimostrato che il monitoraggio continuo della glicemia aiuti a ottimizzare le strategie nutrizionali e a migliorare il recupero".  

E guardando al futuro, il controllo in real time dello zucchero nel sangue è solo l'inizio di un monitoraggio a 360 gradi su cui la ricerca sta lavorando. Una sorta di 'Grande Fratello' della salute dei campioni. "Potremmo assistere ad una rivoluzione tecnologica ben più ampia", prospetta infatti Bernetti. "Sono già oggetto di sperimentazione biosensori indossabili per l'analisi del sudore. Dispositivi sotto forma di micro-cerotti o tecno-tatuaggi temporanei, dotati di canali microscopici, che non si limitano all'analisi del glucosio, ma analizzano in tempo reale una moltitudine di biomarcatori direttamente dalla sudorazione dell'atleta. Come ad esempio il lattato per individuare la transizione verso il metabolismo anaerobico, il sodio e il potassio per prevenire la disidratazione profonda e i crampi muscolari, dispositivi persino in grado di effettuare il monitoraggio dei livelli di cortisolo (l'ormone dello stress) per scongiurare il rischio di sindrome da sovrallenamento", elenca lo specialista. 

"In questo modo - conclude - il fisico dell'atleta verrebbe monitorato da quasi ogni punto di vista, permettendo di avere informazioni essenziali e predittive per adottare ogni strategia possibile per la massima espressione della performance atletica". 

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Categoria: sport

15:30

Arcelli: "Dal Golfo energia verde a basso costo per l’Europa"

(Adnkronos) - L’Arabia Saudita può diventare una piattaforma strategica per fornire all’Europa energia verde e idrogeno a costi competitivi, contribuendo alla diversificazione degli approvvigionamenti e alla riduzione della dipendenza dal gas. A dirlo, durante la diretta Adnkronos da Fii Priority Europe a Roma, è Marco Arcelli, oggi consulente e per tre anni ceo di Acwa. 

"Acwa è il campione nazionale saudita per le energie rinnovabili, i cicli combinati, la desalinazione e ora anche l’idrogeno verde", spiega Arcelli. La società gestisce circa 120 miliardi di investimenti totali, quasi 100 gigawatt di capacità, 10 milioni di metri cubi di desalinazione e oltre 200mila tonnellate di idrogeno. Per dare un ordine di grandezza, la potenza di picco dell’Italia è di circa 60 gigawatt: Acwa ha quindi quasi il doppio della capacità installata. 

La crescita degli ultimi anni è stata rapidissima. In tre anni la società è passata da circa 60-65 miliardi a 120 miliardi di investimenti, raddoppiando la dimensione e aumentando in modo netto la velocità dei nuovi progetti. Dopo Medio Oriente, Africa, Asia centrale, Cina e Sud-est asiatico, la prossima frontiera è l’Europa. 

Il ponte energetico immaginato da Acwa poggia su un differenziale di costo molto forte. "Noi produciamo elettricità a 10-15 euro a megawattora contro gli 80-100-120 dell’Italia", afferma Arcelli. Questo rende possibile pensare a forniture di elettricità e idrogeno verde a prezzo fisso per 20 o 30 anni, con un vantaggio competitivo destinato ad aumentare in termini reali con il passare del tempo. 

Il nodo infrastrutturale resta cruciale: elettrodotti per l’elettricità, gasdotti adattabili o nuove infrastrutture per l’idrogeno, rotte sicure e gestione dei rischi geopolitici. Ma Arcelli invita a non leggere il Medio Oriente come un blocco indistinto. L’Arabia Saudita, per dimensione, capacità finanziaria e visione di lungo periodo, può diventare un elemento di stabilizzazione e una fonte di diversificazione per l’Europa. 

Tra i progetti chiave c’è il grande impianto di idrogeno verde sulla costa occidentale saudita, con un investimento da 9 miliardi di dollari, oltre il 90% di realizzazione e avvio previsto tra fine anno e inizio 2027. La posizione è vicina al Mediterraneo e oltre i principali chokepoint di Bab el Mandeb e Hormuz. Un secondo progetto è in sviluppo a Yanbu, sempre in una posizione favorevole rispetto alle rotte verso l’Europa. 

Per il continente europeo, la prospettiva è sostituire una parte delle importazioni di gas con una nuova commodity prodotta da sole e vento. Energia verde, a costi più bassi, con contratti di lungo periodo e da un’area che punta a diventare sempre più centrale negli equilibri energetici globali. 

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Categoria: economia

15:28

Tamagnini: "Europa forte in brevetti e ricerca, ma deve trasformarli in imprese"

(Adnkronos) - L’Europa non parte da una posizione di debolezza nella competizione globale sull’innovazione. Produce laureati, ricercatori e brevetti in misura paragonabile agli Stati Uniti. Il vero ritardo è nella capacità di trasformare questa base scientifica e tecnologica in imprese, finanziarle nella crescita e fare in modo che restino nel continente. A dirlo, durante la diretta Adnkronos da Fii Priority Europe a Roma, è Maurizio Tamagnini, founder e ceo di Fsi. 

"L’Europa e l’Italia producono un ammontare di laureati e ricercatori pro capite assolutamente in linea con gli Stati Uniti", spiega Tamagnini. Lo stesso vale per i brevetti, dove il continente è in linea con gli Usa e in alcuni casi presenta persino un leggero vantaggio. Il problema nasce dopo: "Dove l’Europa perde terreno è nel convertire questi brevetti in aziende e nel finanziare queste aziende". 

I fondamentali, dunque, ci sono. L’Italia è forte in settori strategici come robotica, farmaceutica, dispositivi medici e manifattura avanzata. Ma il sistema deve correggere il modo in cui finanzia la ricerca e, soprattutto, le imprese che possono diventare le aziende del futuro. Il punto decisivo è evitare che le realtà più promettenti nascano in Europa per poi crescere altrove. 

Per Tamagnini, tutto comincia dagli ecosistemi, in particolare dentro le università. Le startup non nascono solo dopo il percorso accademico, ma nei luoghi in cui giovani, ricercatori, imprese e capitali si incontrano. Da qui l’esempio di Milano e della Tech Europe Foundation, nata con il coinvolgimento di Fsi, Iom, Politecnico di Milano e Bocconi, con l’obiettivo di mobilitare un miliardo di euro di fondi filantropici e creare massa critica nel mondo dell’innovazione. 

Il traguardo è ambizioso: arrivare ad almeno mille startup. Oggi, secondo Tamagnini, si è già vicini a quota 200. L’obiettivo non è generare singoli casi di successo isolati, ma costruire una vera "industria delle startup", capace di reggere la logica del venture capital e di creare un numero sufficiente di imprese perché alcune possano crescere in modo molto significativo. 

C’è poi un tema culturale e finanziario. Una quota maggiore di capitale paziente, compreso quello delle famiglie e dei fondi pensione, dovrebbe essere orientata verso l’equity del futuro. I modelli richiamati sono Canada e Svezia, dove una parte importante delle risorse va in attività alternative e venture, contribuendo alla nascita di imprese che mantengono radici nel Paese in cui sono state create. 

La posta in gioco, quindi, non è solo il rendimento finanziario. È la costruzione delle fondamenta industriali del futuro: aziende con "cuore, cervello, origini e radici" nei territori dove nascono, conclude Tamagnini. 

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Categoria: economia

15:26

Cake, Kneu Health: "Con smartphone e ricerca Oxford cambiamo la cura di demenza e Parkinson"

(Adnkronos) - Usare lo smartphone del paziente per monitorare, seguire e gestire condizioni come demenza e Parkinson, portando l’assistenza neurologica fuori da modelli rimasti troppo a lungo immutati. A dirlo, durante la diretta Adnkronos da Fii Priority Europe a Roma, è Caroline Cake, alla guida di Kneu Health, società nata come spin-out dell’Università di Oxford e presente tra i partecipanti ai conclave della conferenza. 

"Stiamo utilizzando oltre dieci anni di ricerca per trasformare il modo in cui l’assistenza neurologica viene fornita ai pazienti che vivono con condizioni croniche come demenza e Parkinson". La tecnologia sviluppata da Kneu Health usa il telefono del paziente per raccogliere informazioni utili al monitoraggio della condizione e alla gestione del percorso di cura. La società lavora con operatori sanitari nel Regno Unito e negli Stati Uniti. 

Per Cake, il valore di un appuntamento come Fii Priority Europe sta anche nel formato dei conclave, incontri chiusi e più mirati tra imprese, investitori e interlocutori interessati. "È un’opportunità fantastica per essere in un gruppo più ristretto di persone realmente interessate a quello che facciamo", osserva. Questo consente conversazioni più approfondite, domande più specifiche e un confronto meno superficiale sulle prospettive della società. 

Il settore in cui opera Kneu Health è stato a lungo trascurato. "Per decenni c’è stato pochissimo cambiamento nella cura delle persone che vivono con demenza o Parkinson", afferma. La grande opportunità, oggi, è unire scienza di livello mondiale e investimenti capaci di guardare al lungo periodo, con l’obiettivo di produrre un impatto reale sulla vita dei pazienti. 

Il tema è anche demografico e sociale. L’invecchiamento della popolazione rende le malattie neurologiche una delle grandi sfide dei sistemi sanitari. Per questo, secondo Cake, la possibilità di attrarre capitali globali verso soluzioni basate sulla ricerca universitaria può fare la differenza. "Per noi è l’opportunità di mettere insieme scienza di livello mondiale e alcune delle sfide più grandi della società", spiega. 

A cambiare, è anche la geografia del venture capital. Cake osserva il passaggio da logiche più regionali a un approccio sempre più globale, con interesse da Far East, Medio Oriente, Regno Unito, Europa e Stati Uniti. "Per un lavoro che ambisce ad avere un impatto mondiale, avere supporto da diverse parti del globo è incredibilmente potente". 

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Categoria: cronaca

15:23

De Masi, Ionq: "Da Roma può partire il rinascimento quantistico europeo"

(Adnkronos) - L’Italia può diventare una piattaforma europea per il quantum e Roma può essere uno dei luoghi da cui guidare il nuovo "rinascimento quantistico". A dirlo, durante la diretta Adnkronos da Fii Priority Europe a Roma, è Niccolò De Masi di Ionq, società americana che ha aperto un ufficio nella Capitale. 

"Stiamo investendo in Italia e a Roma perché vediamo una straordinaria opportunità di guidare da qui il rinascimento quantistico", spiega De Masi. La scelta, aggiunge, non è soltanto simbolica. L’Italia, a suo giudizio, possiede gli elementi necessari per posizionarsi in anticipo in una tecnologia destinata ad avere un impatto trasversale: università, talenti, base industriale e grandi aziende impegnate in settori ad alta intensità computazionale. 

"Avete università, talento, una base industriale, grandi aziende che fanno ingegneria computazionale, drug discovery, scienza dei materiali, logistica", osserva. "Sono proprio i campi su cui i nostri computer quantistici hanno già avuto impatti negli ultimi uno-due anni". 

De Masi presenta Ionq come "la più grande società quantistica della storia", ricordando il percorso dell’azienda: la costruzione del primo quantum logic gate nel 1995, la quotazione al New York Stock Exchange nel 2020 e l’espansione dal quantum computing verso networking, sensing e sicurezza quantistica. Secondo i dati indicati dallo stesso manager, Ionq conta oggi circa 1.500 persone, 300 Phd e 1.100 brevetti. 

Il confronto con i Gpu e con la leadership americana nell’AI serve a De Masi per distinguere due fasi tecnologiche. Sui processori grafici, osserva, gli Stati Uniti hanno una posizione di primato consolidata. Sul quantum, invece, "c’è l’opportunità per l’Italia di guidare l’intera Ue e potenzialmente l’Europa e oltre". 

Quanto ai tempi di adozione, De Masi invita a non pensare al quantum come a una rivoluzione remota. "Quando ho portato Ionq in Borsa, la domanda principale era: che cos’è il quantum computing? Cinque anni dopo, tutti si chiedono quale debba essere la propria strategia quantistica", racconta. 

L’impatto, spiega, arriverà prima nelle grandi imprese e nei governi più avanzati. Non sarà necessariamente visibile al consumatore attraverso un’interfaccia o un’applicazione diretta, ma attraverso progressi in settori chiave: medicina personalizzata, ricerca oncologica, batterie migliori, logistica, sostenibilità, catalizzatori per la cattura del carbonio. 

"I consumatori lo vedranno in ogni aspetto della scienza applicata e in scoperte che diventeranno sempre più accessibili", afferma. Per De Masi, il punto è che la curva sta cambiando ora: "Il quantum è adesso. Siamo solo all’inizio, ma l’inflessione è già in corso ed è storica". 

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Categoria: economia

15:23

Ismea, approvate dal cda le convenzioni con Agcm e Arsial

(Adnkronos) - Il Consiglio di Amministrazione di Ismea ha approvato, nella seduta di ieri, due nuove convenzioni con l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) e con Arsial, L’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio. Le intese si inseriscono nel quadro delle attività istituzionali dell’Istituto e, in coerenza con gli indirizzi del ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, confermano il ruolo di Ismea quale soggetto tecnico a supporto delle amministrazioni pubbliche, degli enti territoriali e delle autorità indipendenti, con particolare riferimento alla conoscenza dei mercati agricoli e alimentari, alla trasparenza delle filiere e alla corretta valorizzazione del patrimonio fondiario e immobiliare. 

La convenzione con Agcm prevede la collaborazione di Ismea nell’ambito di un’attività di rilevazione ed elaborazione di dati e informazioni relativi ai mercati agricoli e alimentari. In particolare, l’Istituto contribuirà alla realizzazione di un’indagine sulle modalità di contrattazione tra catene della grande distribuzione organizzata e fornitori di prodotti alimentari, attraverso la somministrazione di un questionario a un campione di imprese del settore. Ismea fornirà inoltre dati utili alla ricostruzione della catena del valore lungo una o più filiere agroalimentari individuate congiuntamente con l’Autorità. 

La convenzione con Arsial disciplina invece le modalità di conferimento e svolgimento degli incarichi tecnico-estimativi relativi agli immobili di proprietà dell’Agenzia regionale, nonché degli eventuali riesami delle valutazioni effettuate dalle strutture operative di Arsial. L’accordo punta ad assicurare tracciabilità procedurale, chiarezza dei ruoli, terzietà tecnica e coerenza con le finalità pubbliche connesse alla gestione, valorizzazione ed eventuale alienazione del patrimonio immobiliare. "Le convenzioni approvate confermano la capacità di Ismea di mettere competenze tecniche, dati e strumenti di analisi al servizio del sistema pubblico e delle filiere agroalimentari”, dichiara il presidente di Ismea, Livio Proietti. “Trasparenza dei mercati, corretta informazione economica e valorizzazione del patrimonio agricolo sono ambiti nei quali l’Istituto offre un contributo qualificato, rafforzando la collaborazione con le istituzioni e sostenendo decisioni fondate su analisi solide, indipendenti e orientate all’interesse generale”. Con queste iniziative Ismea consolida il proprio ruolo di riferimento nazionale per l’analisi dei mercati agricoli e alimentari, per il supporto tecnico alle politiche pubbliche e per la promozione di strumenti conoscitivi utili alla competitività, alla trasparenza e allo sviluppo del sistema agroalimentare italiano. 

Categoria: economia

15:18

El Kaafarani, Pqshield: "Con i computer quantistici niente resta sicuro per sempre"

(Adnkronos) - La minaccia non è più soltanto teorica: con l’avanzata del quantum computing, i sistemi di crittografia oggi alla base di banche, cloud, telecomunicazioni, difesa e infrastrutture digitali rischiano di non essere più sufficienti nel medio periodo. A dirlo, durante la diretta Adnkronos da Fii Priority Europe a Roma, è Ali El Kaafarani, ceo e fondatore di Pqshield, società britannica specializzata in crittografia post-quantistica e nata come spin-out dell’Università di Oxford. 

"La crittografia post-quantistica indica metodi di cifratura basati su matematica ancora resistente e difficile da violare anche per i computer quantistici", spiega El Kaafarani. Il problema, aggiunge, è che con i progressi dell’industria quantistica "i metodi di cifratura che usiamo oggi sono sempre più a rischio di essere violati nei prossimi cinque-dieci anni", mentre i dati confidenziali hanno spesso un ciclo di vita molto più lungo. 

Da qui la corsa dei governi e delle grandi aziende tecnologiche verso nuovi standard. Pqshield, ricorda El Kaafarani, ha lavorato con il governo americano allo sviluppo di nuovi standard di cifratura e ha avuto coautori in tutti gli schemi selezionati dagli Stati Uniti. "Dal 2025 al 2035 questa è la finestra temporale in cui l’industria dovrà trasferire tutta l’infrastruttura di cybersicurezza verso i nuovi standard", afferma. 

Per il singolo utente, il rischio è meno visibile ma non meno concreto. "Dovremmo essere tutti preoccupati". Il punto è il modello noto come "harvest now, decrypt later": attori ostili possono raccogliere oggi dati cifrati che non riescono ancora a leggere, conservarli e decifrarli in futuro quando avranno gli strumenti per farlo. "Niente è sicuro per sempre", sintetizza. 

Questo non significa, però, che il cittadino debba intervenire direttamente sulla propria sicurezza digitale. "Come utenti finali non abbiamo molto da fare", chiarisce El Kaafarani. La transizione deve avvenire più in alto nella catena di fornitura: semiconduttori, reti, produttori di dispositivi, servizi cloud, telecomunicazioni, finanza, difesa, infrastrutture critiche. 

Il segnale positivo, secondo El Kaafarani, è che il tema è ormai entrato nel dibattito mainstream. Cita Apple, Google e Cloudflare tra gli attori che hanno già annunciato percorsi di adeguamento o scadenze per la migrazione. "Siamo passati da un attacco teorico a standard sviluppati, poi a standard mandati. Ora tutti ne parlano", conclude. 

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Categoria: internazionale/esteri

15:15

Hendron, Wild Bioscience: "Con nuove tecniche genomiche svolta storica per l’agricoltura europea"

(Adnkronos) - Il via libera europeo alle nuove tecniche genomiche è "una decisione storica" per l’agricoltura del continente, perché consente di applicare le tecnologie più avanzate di gene editing per sviluppare colture più resistenti al clima, più produttive e capaci di richiedere meno risorse. A dirlo, durante la diretta Adnkronos da Fii Priority Europe a Roma, è Ross Hendron, ceo e cofondatore di Wild Bioscience. 

"È davvero la prima volta che possiamo utilizzare gli ultimi progressi del gene editing per migliorare le colture in termini di resilienza climatica, maggiore produttività e minore uso di risorse", spiega Hendron. "Ora abbiamo finalmente le tecnologie che possiamo applicare in Europa e sviluppare nuove colture. È un momento incredibilmente interessante". 

Il tempismo è particolarmente significativo: la decisione europea è arrivata proprio durante i lavori della conferenza romana, dove imprese, investitori, fondi e decisori pubblici discutono di innovazione, sicurezza alimentare e resilienza dei sistemi produttivi. 

Per Hendron, il punto non è soltanto scientifico o regolatorio. La vera partita è trasformare la disponibilità tecnologica in un cambiamento concreto per gli agricoltori. "Il grande tema emerso è: queste tecnologie ci sono, ora come facciamo a portarle fino ai coltivatori?", osserva. 

Il ceo di Wild Bioscience sottolinea anche come sia cambiata la conversazione internazionale sulla resilienza. "Cinque anni fa, quando parlavamo di resilienza, pensavamo soprattutto al cambiamento climatico. Oggi questo resta fondamentale, ma si aggiunge anche un clima politico diverso, che aumenta ancora di più la domanda di resilienza", afferma. 

Da qui l’interesse crescente degli investitori per tecnologie capaci di incidere su filiere strategiche come l’agricoltura. In un evento costruito intorno al dialogo tra capitali globali, imprese innovative e istituzioni, la decisione europea sulle nuove tecniche genomiche diventa il segnale di una nuova fase: quella in cui la ricerca può uscire dai laboratori e misurarsi con le esigenze dei produttori agricoli. 

"Ho partecipato a sessioni con ministri e grandi operatori internazionali", conclude. "Il tema è come collaborare e come portare queste soluzioni su scala. Per questo Fii Priority Europe è una conferenza molto interessante". 

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Categoria: internazionale/esteri

15:10

Figc, via libera per Malagò. Anac: "Non c'è ineleggibilità"

(Adnkronos) - Non c'è ineleggibilità per l'ex presidente del Coni Giovanni Malagò alla presidenza della Figc. É quanto afferma oggi, giovedì 18 giugno, in sostanza l'Anac, nel parere richiesto dal ministro dello Sport Andrea Abodi per le norme sul 'pantouflage' nelle cariche apicali del sistema sportivo. "Con nota acquisita al prot. ANAC n. 54595 del 5 giugno 2026, il Ministro per lo sport e i giovani ha chiesto a questa Autorità di fornire elementi istruttori utili ai fini della predisposizione della risposta alla interrogazione parlamentare n. 4-03036 del 19 maggio 2026, depositata dal Senatore Roberto Marti, presidente della 7ª Commissione permanente del Senato, Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport. Oggetto dell’atto di sindacato ispettivo è l’applicazione della disciplina del c.d. pantouflage – nella specie l’articolo 53, comma 16-ter, d.lgs. n. 165/2001 – agli ex vertici del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), tenuto conto della candidatura alla presidenza della Federazione italiana giuoco calcio (FIGC) dell’ex Presidente del CONI, Giovanni Malagò", spiega l'Anac.  

"Più in particolare, nell’interrogazione in esame sono state evidenziate alcune criticità relative alla candidabilità e la conseguente eleggibilità del dott. Malagò alla carica apicale di Presidente federale di FIGC, in considerazione dei poteri di regolazione e di controllo esercitati dal CONI nei confronti delle Federazioni sportive nazionali. Esaminata la questione, il Consiglio dell’Autorità ha deliberato di comunicare le seguenti considerazioni", prosegue l'Anac.  

"Occorre innanzitutto evidenziare che nell’anno 2025 è stato introdotto nel nostro ordinamento un nuovo regime di incompatibilità successiva previsto dall’articolo 3, comma 3-bis, del decreto-legge n. 25/2025, che a sua volta rinvia alla previsione contenuta nell’articolo 29-bis della legge n. 262/2005. L’articolo 3, comma 3-bis, decreto-legge n. 25/2025 dispone, infatti, che "Ai componenti di tutti gli organi collegiali delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e di tutte le autorità indipendenti, che assumano determinazioni obbligatorie destinate ad avere, direttamente o indirettamente, effetti nei confronti di soggetti privati determinati, si applica il regime di incompatibilità previsto dall'articolo 29-bis, comma 1, primo e secondo periodo, della legge 28 dicembre 2005, n. 262, in deroga a qualunque diversa disposizione, la quale cessa di avere efficacia limitatamente ai componenti di detti organi”, continua l'Autorità anti corruzione. 

"Il Presidente del CONI è componente di diritto sia del Consiglio (art. 4, comma 1, d.lgs. n. 242/1999) che della Giunta (art. 6, comma 1, d.lgs. n. 242/1999) e, in quanto tale, svolge, al pari degli altri componenti degli stessi organi collegiali, le medesime funzioni a questi attribuite. Ne consegue che anche l’incarico di Presidente, pur dotato di poteri autonomi e ulteriori rispetto a quelli dell’organo collegiale di cui fa parte, è soggetto al medesimo regime di incompatibilità successiva degli altri componenti", continua l'Anac.  

"Ciò chiarito circa l’incarico in provenienza, al fine di verificare la sussistenza dell’incompatibilità successiva prevista dell’articolo 3, comma 3-bis, del decreto-legge n. 25/2025, occorre esaminare l’incarico in destinazione di Presidente federale della FIGC. A tal fine, si evidenzia che la disposizione citata rinvia alla previsione contenuta nell’articolo 29-bis della legge n. 262/2005, la quale, letta in combinato disposto con la norma di rinvio, richiede che il rapporto avviato al termine dell’incarico presso l’organo collegiale rientri tra i “rapporti di collaborazione, di consulenza o di impiego. Considerato il tenore letterale della disposizione, gli incarichi di presidente o di membro di organi collegiali degli enti privati in destinazione non sono riconducibili ad alcuna delle suddette categorie", prosegue la nota.  

"Ne consegue che, nel caso di specie, difetta uno dei presupposti di applicabilità della disciplina delle incompatibilità successive prevista dall’articolo 3, comma 3-bis, decreto-legge n. 25/2025, con ciò rendendo non necessario l’esame degli ulteriori presupposti richiesti dalla disposizione medesima. Il presente parere è reso con riferimento alle disposizioni sopra richiamate e restano fermi gli eventuali ulteriori profili di incompatibilità, inconferibilità, incandidabilità e ineleggibilità eventualmente esistenti anche sulla base della normativa sportiva applicabile", conclude l'autorità anticorruzione guidata dal presidente Giuseppe Busìa. 

 

 

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Categoria: sport

15:06

Rosalìa 'protagonista' a Palermo, spunta il murales nel cuore della città: l'omaggio

(Adnkronos) - Rosalìa 'protagonista' del quartiere Santa Rosalia di Palermo. Questa mattina è apparso un enorme murales che raffigura proprio la cantante catalana. L'opera è stata realizzata dall’artista Igor Scalisi Palminteri.  

Il murales va a sancire ancora di più il legame tra Rosalìa e la Sicilia, già omaggiata dall’artista con il singolo in dialetto siciliano 'Focu 'Ranni', ispirato proprio alla storia di Santa Rosalia, detta anche la 'Santuzza', patrona principale del capoluogo siciliano. La foto del murales sta già facendo il giro del web grazie all’entusiasmo dei fan. 

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Categoria: spettacoli

15:06

De Agostini (Banca Mediolanum): "Consulenza finanziaria si adegua a longevità"

(Adnkronos) - La dimensione demografica sta influenzando in modo strutturale anche la dimensione finanziaria. “Se fino ad adesso il ruolo era prevalentemente quello di gestori del portafoglio, delle ricchezze e degli investimenti, oggi il nostro ruolo sta diventando sempre più sociale perché, con un’aspettativa di buona salute di 55-60 anni, bisogna arrivare anche con una buona salute economica e finanziaria, per poter avere i mezzi necessari e vivere quel terzo e quarto tempo della vita sempre più a lungo e in maniera dignitosa. Per questo serve l’educazione finanziaria, ma anche comportamentale, oltre che tecnica”. Lo ha detto Roberto De Agostini, Head of Media & Public Relations Banca Mediolanum, partecipando all’evento istituzionale 'La demografia cambia la società', nuovo appuntamento del ciclo di eventi Adnkronos Q&A, oggi, al Palazzo dell'Informazione di Roma. 

In Italia “c’è ancora una grande liquidità ferma sui conti correnti - spiega De Agostini - L’inflazione è ripartita al 3,2% su base annua. Manca la consapevolezza che tenere i soldi sul conto corrente è una scelta di breve periodo e quindi in totale contraddizione rispetto a un orizzonte di lungo termine sempre più dilatato”. Perché gli italiani tengono ancora tanti soldi sul conto corrente? “La prima risposta è: ‘non si sa mai, può succedere qualcosa’. In realtà qui c’è un tema di mancanza di educazione finanziaria. Esistono infatti strumenti assicurativi che permettono di trasferire il rischio in caso di imprevisti o ‘life events’. C’è poi un altro equivoco da superare - aggiunge - L’idea che si possa investire solo il risparmio già accumulato. In realtà esistono strumenti, come i piani di accumulo, presenti da oltre 50 anni, che permettono di investire una quota regolare del reddito, qualunque esso sia, con un effetto positivo sul risparmio”. 

Il modo di interpretare la consulenza finanziaria “sta cambiando - rimarca l’esperto - Si tratta di avvicinare clienti, cittadini, risparmiatori e famiglie alla preparazione del proprio futuro con aspettative di vita di 85 anni. Stiamo lavorando su più livelli, puntando sulla fiducia”. Innanzitutto si tratta di “far cambiare mentalità ai consulenti finanziari - chiarisce De Agostini - Banca Mediolanum tra Italia e Spagna conta circa 7mila Family Banker. C’è quindi un grande lavoro interno di trasformazione culturale della professione. Un altro tema è fornire strumenti coerenti con questa direzione. Lanceremo a breve il piano di accumulo familiare. Significa che un maggiorenne, un diciottenne, può aderire a un piano che può essere alimentato anche da una corresponsabilizzazione familiare: genitori, zii, nonni. È anche una forma di educazione finanziaria. Fin da subito il giovane capisce che può investire in un piano di accumulo sostenuto anche dalla famiglia, e inizia così a familiarizzare con questi strumenti”. 

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Categoria: economia

15:04

Emma Marrone, il fratello Checco si è sposato: la dedica social e la location fiabesca

(Adnkronos) - Grande festa in casa Marrone: il fratello di Emma, Francesco Marrone, si è sposato. Il matrimonio è stato celebrato ieri, mercoledì 17 giugno, in Chiesa e i festeggiamenti si sono spostati poi in una location realizzata in stile fiabesco, immersa nel verde tra lucine e fiori.  

Francesco 'Checco' Marrone, fratello minore della cantante salentina, ha 37 anni e e lavora come vigile del fuoco. La compagna, ora sua moglie, Maria Elisa Pellegrino è una persona fuori dal mondo dello spettacolo ma che nel corso degli anni ha istaurato un bellissimo rapporto con la cognata e artista. Emma ha condiviso sui social un selfie in cui appare al fianco degli sposi: "Vi amo follemente, auguri patati", ha scritto. In una successiva storia, invece, ha ripreso il momento del taglio della torta in cui Maria Elisa e Francesco si abbracciano e si sorridono, consapevoli di aver realizzato un sogno.  

 

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Categoria: spettacoli

14:57

Canada-Qatar: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Il Canada torna in campo ai Mondiali 2026. Nella notte tra oggi, giovedì 18 giugno, e domani, venerdì 19, la Nazionale 'di casa' sfida il Qatar - in diretta tv e streaming - nella seconda giornata del girone B della rassegna iridata. Nella partita d'esordio il Canada ha pareggiato 1-1 contro la Bosnia, mentre il Qatar è riuscito a fermare sullo stesso risultato la Svizzera. La partita si giocherà allo stadio BC Place di Vancouver. 

 

La sfida tra Canada e Qatar è in programma oggi a mezzanotte. Ecco le probabili formazioni: 

Canada (4-4-2): Crepeau; Johnston, DeFougerolles, Cornelius, Larye; Ahmed, Kone, Eustaquio, Millar; J. David, Larin. Allenatore: Marsch. 

Qatar (4-3-3): Abunada; Al Oui, Khoukhi, Pedro Miguel, Al Amin; Laye, Fathi, Gaber; Edmilson, Abdurisag, Afif. Allenatore: Lopetegui 

 

Canada-Qatar sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva su Dazn, visibile tramite smart tv. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn. 

 

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Categoria: sport

14:54

Ottanta anni di Bms in Italia, Rocca: "Vaccini e farmaci innovativi investimenti strategici"

(Adnkronos) - "Sono qui oggi sia per ragioni istituzionali sia per ragioni operative. È motivo di orgoglio che Bristol Myers Squibb abbia scelto Roma come sede del proprio quartier generale in Italia. Celebrare gli 80 anni di presenza nel nostro Paese significa anche riflettere su una fase di grande trasformazione della sanità e della società, che il servizio sanitario deve saper accompagnare. Il Lazio può contare su un polo farmaceutico di straordinaria eccellenza, di cui Bristol Myers Squibb rappresenta un pilastro storico. La presenza di università prestigiose, Irccs e centri di ricerca ha favorito negli anni lo sviluppo di studi clinici di grande rilievo, contribuendo alla crescita della qualità dell'assistenza nella nostra regione". Lo ha detto Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio, intervendo - oggi a Roma (Centro Studi Americani) - alla conferenza stampa per gli 80 anni di Bristol Myers Squibb in Italia.  

Rocca ha poi ricordato: "Stiamo lavorando con Farmindustria a un protocollo sui trial clinici che sarà firmato a breve. L'obiettivo - ha sollolineato il governatore - è rendere più rapide le procedure, garantendo al tempo stesso tutela della privacy, sicurezza operativa e qualità della ricerca. Crediamo che il dialogo tra sistema sanitario e industria farmaceutica debba essere costante e trasparente: abbiamo bisogno dell'innovazione e della capacità di ricerca e sviluppo delle aziende, ma questo rapporto deve sempre trovare il giusto equilibrio nell'interesse dei cittadini. La nostra ambizione è rafforzare ulteriormente l'attività clinica di eccellenza del Lazio. Per questo stiamo investendo nella creazione di una rete di centri dedicati ai trial clinici e nel potenziamento delle infrastrutture a supporto della ricerca. Tuttavia, c'è una questione che riguarda l'intera Europa: le nuove politiche industriali adottate dagli Stati Uniti rischiano di avere conseguenze importanti per il settore farmaceutico europeo. Dobbiamo essere capaci di difendere e rafforzare la competitività del nostro sistema, attrarre investimenti e sostenere la crescita della ricerca". 

Per questo motivo, ha proseguito, "ritengo che vaccini, farmaci innovativi e prevenzione debbano essere considerati investimenti strategici e non semplicemente spesa corrente. Grazie alla ricerca oggi disponiamo di terapie che trasformano la vita dei pazienti: tumori che diventano malattie croniche, patologie ematologiche da cui si guarisce, terapie geniche che consentono ai bambini affetti da malattie rare di condurre una vita normale. Investire nell'innovazione significa migliorare la salute delle persone, ma anche generare risparmi per il sistema sanitario e creare sviluppo economico. È necessario favorire l'accesso tempestivo alle terapie realmente innovative, garantendo al contempo appropriatezza prescrittiva e sostenibilità". Per Rocca il tema della prevenzione resta "centrale". "Salute, ricerca e innovazione rappresentano infrastrutture strategiche per il futuro del Paese. Per questo è fondamentale lavorare insieme, istituzioni e industria, affinché il settore farmaceutico continui a investire in Italia e in Europa, preservando occupazione, ricerca e capacità di innovazione. Sono convinto che la strada intrapresa sia quella giusta e che, attraverso una collaborazione responsabile tra tutti gli attori coinvolti, potremo raggiungere risultati importanti per i pazienti, per il sistema sanitario e per il nostro Paese", ha poi concluso.  

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Categoria: cronaca

14:42

Maria Callas e il mistero della voce perduta, studio ipotizza rara malattia autoimmune

(Adnkronos) - L'hanno definita "la voce del Novecento", una "voce assoluta", iconica, capace come poche di toccare le corde del cuore. Un mito complesso e magico quello di Maria Callas, che nasconde anche un mistero, quello che portò negli anni Sessanta al progressivo declino vocale della Divina. Per oltre mezzo secolo è stato attribuito a molteplici fattori: stress emotivo, drastico dimagrimento, eccessivo utilizzo della voce, problemi psicologici o effetti collaterali farmacologici. Oggi una ricerca italiana, condotta da un team dell'università di Padova e pubblicata sul 'Journal of Voice', rilegge il giallo della voce perduta proponendo un'interpretazione clinica diversa del caso della celebre soprano. Gli autori chiamano in causa la dermatomiosite, una malattia infiammatoria che può colpire anche la laringe e i muscoli della respirazione. Secondo gli autori - specialisti dell'Unità operativa complessa di Otorinolaringoiatria dell'azienda ospedale-università di Padova e dell'Istituto di Storia della reumatologia - una possibile spiegazione del declino vocale della Callas potrebbe essere questa rara malattia autoimmune che colpisce muscoli e cute, ma non solo. 

"La dermatomiosite può manifestarsi inizialmente con disfonia isolata o predominante dovuta al coinvolgimento infiammatorio dei muscoli intrinseci della laringe, a lesioni della mucosa delle corde vocali o, più raramente, a paresi cordali", spiega Rosario Marchese-Ragona, primo autore dello studio. "Nei casi descritti in letteratura i sintomi vocali possono variare parallelamente all'attività della malattia e alla risposta alle terapie immunosoppressive. Nel caso di Maria Callas abbiamo identificato numerose analogie cliniche e funzionali, tra cui affaticamento vocale progressivo, perdita del sostegno respiratorio, difficoltà nel mantenere la potenza del canto, disfonia fluttuante e un miglioramento parziale dopo trattamento con corticosteroidi. L'applicazione retrospettiva dei criteri diagnostici storici e contemporanei suggerisce che la dermatomiosite rappresenti un'ipotesi clinicamente plausibile per spiegare almeno una parte del declino vocale e fisico della cantante". 

Lo studio ha integrato una revisione della letteratura otorinolaringoiatrica e reumatologica internazionale con fonti storiche, testimonianze mediche dell'epoca, analisi foniatriche e valutazioni delle registrazioni e delle esibizioni filmate della Callas. Oltre all'interesse storico e culturale legato alla figura di Maria Callas, il lavoro richiama l'attenzione degli specialisti sul fatto che la disfonia persistente può rappresentare una manifestazione precoce di malattie autoimmuni sistemiche.  

Da un lato, dunque, l'indagine degli esperti contribuisce a una rilettura scientificamente fondata della vicenda clinica della cantante che incantò milioni di persone segnando la storia dell'opera lirica del Novecento e offre una possibile spiegazione biologica di sintomi che per decenni sono stati interpretati quasi esclusivamente in chiave psicologica, artistica o personale. Dall'altro lato però questa analisi va oltre, riconnettendosi a giorni nostri con quello che si può trarre da una vicenda umana così straordinaria. "Il messaggio clinico più importante - concludono gli autori - è che una raucedine persistente o atipica non dovrebbe mai essere sottovalutata. In alcuni casi può rappresentare il primo segnale di una malattia sistemica e richiedere una valutazione multidisciplinare che coinvolga otorinolaringoiatri, foniatri, neurologi e reumatologi". 

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Categoria: salute

14:10

Sorelle scomparse, trovato fermaglio durante ricerche: "Forse è di Sarah"

(Adnkronos) - Un fermaglio rosso con piccoli fiorellini bianchi è stato rinvenuto nel corso delle ricerche di Sarah e Alisya, le due sorelle scomparse a Civitella Alfedena, nell'Aquilano. Lo riferisce l'associazione Penelope.  

Secondo quanto fa sapere l'associazione si presume che il fermaglio possa appartenere a una delle due ragazze. Il papà ha confermato che Sarah portava spesso dei fermagli. Le ricerche intanto proseguono senza sosta e si sono concentrate nelle aree che circondano l’abitazione che ospitava le giovani. Alle ricerche questa mattina ha preso parte anche un elicottero che ha sorvolato a bassa quota la zona. 

Sulla scomparsa delle sorelline la procura di Sulmona ha aperto un fascicolo, ipotizzando il reato di abbandono di minore nei confronti dei responsabili della struttura che ospitava le ragazze. 

Secondo quanto appreso, nella stanza occupata dalle due ragazze sarebbero stati rinvenuti bigliettini all'apparenza incomprensibili, in codice, ma che potrebbero rivelarsi decisivi. Il materiale è stato acquisito dagli investigatori che dovranno decifrarne il contenuto per comprendere se possa fornire elementi utili sulle modalità di comunicazione, sui contatti con l'esterno e sull'organizzazione della fuga. 

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Categoria: cronaca

14:09

Roccella: "Alla disattenzione verso la famiglia rimediamo con sostegni su 3 pilastri"

(Adnkronos) - “A una lunghissima disattenzione nei confronti della famiglia e della natalità che ha prodotto danni, rimediamo adesso: è la prima volta che c’è un ministero con queste deleghe specifiche per la natalità. Il primo danno a cui dobbiamo fare fronte è sul piano del numero di donne fertili: a parità di tasso di natalità, nel 1995 c’erano più donne in età fertile e avevamo circa 500mila nati l’anno; adesso invece ne abbiamo circa 300mila. A questo non si può rimediare immediatamente, bisogna fare fronte nel lunghissimo periodo. Nell’immediato abbiamo cominciato con dei provvedimenti a sostegno della famiglia ”. Così Eugenia Maria Roccella, ministra per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, intervenendo al dibattito ‘La demografia cambia la società’ organizzato oggi in occasione della sesta edizione dell’appuntamento annuale di Adnkronos dedicato ai temi dell'evoluzione demografica a Palazzo dell’Informazione a Roma. 

“Abbiamo cominciato con i provvedimenti di sostegno alla famiglia e alla natalità che abbiamo articolato su 3 assi fondamentali", spiega Roccella. Il primo riguarda "i trasferimenti diretti, e quindi l’assegno unico. Qui - continua - riconosciamo che il Governo precedente, nelle sue ultime battute, aveva messo in campo questo provvedimento. Noi abbiamo aggiunto il bonus nuovi nati. Non abbiamo potuto aumentare ulteriormente l’assegno unico perché è andato in procedura d’infrazione europea e ci siamo trovati veramente soli a difenderlo. Abbiamo ottenuto di uscire dalla procedura d’infrazione, quindi oggi è un provvedimento messo in sicurezza”. 

Oltre ai trasferimenti diretti, c’è stato “l’intervento sulla conciliazione, che forse è il punto più significativo per quanto riguarda la natalità - osserva il ministro - La conciliazione tra il lavoro di cura e il lavoro extradomestico, in particolare per le donne, ma non solo, prevede l’aumento, per esempio, dei congedi parentali, tre mesi di congedi parentali all’80% e altre misure. Abbiamo agito poi sui servizi, quindi sugli asili, per esempio, con i rimborsi, aumentando i rimborsi per gli asili nido, oltre ad aumentare, anche grazie al Pnrr, il numero degli asili”. Il tasso di natalità “si sta abbassando in tutto il mondo, in particolare e prima di tutto nei paesi del benessere - sottolinea Roccella - Lo sviluppo frena le nascite. Il caso della Corea è evidente, perché si è passati da 6 figli per donna trent’anni fa, a meno di uno. Adesso la velocità con cui calano le nascite in molti paesi europei, per esempio la Francia, la Danimarca, la Germania, è più rapida della nostra. La tendenza - conclude - è evidente". 

“Il problema della solitudine è particolarmente sentito e doloroso per le persone anziane, però ormai investe anche i giovani. Tanti fenomeni di disagio giovanile di oggi sono dovuti proprio a questa rarefazione delle reti parentali: meno figli, significa meno relazioni familiari, meno fratelli, meno cugini, meno zii, meno nonni e così via. E questo implica problemi che, se affrontati esclusivamente attraverso un’impostazione statalista, sono difficili da affrontare. In alcuni Paesi, ci sono i ministeri della solitudine con task force, dei gruppi che” si recano nelle case “per controllare se ci sono persone morte in solitudine”. 

Come Governo “possiamo e dobbiamo utilizzare un metodo sussidiario, fondamentale per tutti questi ambiti, per tutte queste tematiche - afferma Roccella - Si tratta di cercare di sviluppare, aiutare, sostenere quello che già c’è nella società civile. E quindi, per esempio, sostenere le famiglie nei loro compiti educativi, nei loro compiti di cura, non togliendo, non spostando le competenze altrove, ma in primo luogo sostenendo invece le competenze della famiglia, le possibilità della famiglia".  

"Gli anziani, per esempio, che sono ancora in buona salute, in Italia, stanno a casa, riescono a stare a casa, e questo - conclude - è un elemento di benessere, per la terza età, importantissimo”. 

“Penso che Vannacci non abbia molto chiara la differenza sessuale tra un uomo e una donna. Nel femminicidio non c’è una questione valoriale, cioè non è che uccidere una donna sia più grave che uccidere un uomo, mi pare evidente, e non era certo questa l’intenzione del legislatore. Si chiama femminicidio perché il movente riguarda la donna, cioè si uccide una donna in quanto donna” 

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Categoria: cronaca

14:03

Omicidio Roberto Pietro Guerrino, interprete ucciso con almeno dieci colpi

(Adnkronos) - Almeno dieci colpi, inferti con violenza contro il cranio e la parte superiore del volto, hanno ucciso Roberto Pietro Guerrino, l'interprete di fama internazionale trovato morto sabato scorso nel suo appartamento al civico 11 di via Oxilia, in zona Nolo. Sono i primi risultati - a quanto apprende l’Adnkronos - dell’autopsia sul corpo del sessantenne, svolta questa mattina all’istituto di medicina legale di Milano, con la supervisione della professoressa Cristina Cattaneo.  

I colpi sarebbero stati inferti frontalmente con un oggetto contundente. I carabinieri del nucleo investigativo di Milano e della compagnia Duomo, che indagano sull’omicidio coordinati dal pm Carlo Scalas, hanno sequestrato nell’appartamento in cui la vittima viveva sola alcune statuette di Buddha insanguinate. Resta da accertare che si tratti dell’arma usata per il delitto. Così come è da chiarire l’orario della morte dell’interprete, rientrato in casa venerdì pomeriggio e ritrovato senza vita solo il giorno successivo.  

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Categoria: cronaca

13:56

Mondiali, Inghilterra vince e tifosi festeggiano... con gli Oasis

(Adnkronos) - L'Inghilterra festeggia la prima vittoria ai Mondiali 2026 e canta gli Oasis. La Nazionale allenata da Tuchel ha battuto la Croazia 4-2 all'esordio nella rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada, nella prima giornata del girone L e a fine partita i giocatori si sono fermati sotto al settore dedicato ai propri tifosi. 

A Dallas, sono quindi risuonate le note di 'Wonderwall', celebre successo degli Oasis, che i tifosi dell'Inghilterra hanno cantato a squarciagola.  

A unirsi al canto anche alcuni giocatori come Rice e Gordon, ripresi dalle telecamere, mentre Jude Bellingham non ha nascosto un po' di emozione, mostrandosi commosso di fronte alla 'sua' curva. 

 

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Categoria: sport

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15:30

Arcelli: "Dal Golfo energia verde a basso costo per l’Europa"

(Adnkronos) - L’Arabia Saudita può diventare una piattaforma strategica per fornire all’Europa energia verde e idrogeno a costi competitivi, contribuendo alla diversificazione degli approvvigionamenti e alla riduzione della dipendenza dal gas. A dirlo, durante la diretta Adnkronos da Fii Priority Europe a Roma, è Marco Arcelli, oggi consulente e per tre anni ceo di Acwa. 

"Acwa è il campione nazionale saudita per le energie rinnovabili, i cicli combinati, la desalinazione e ora anche l’idrogeno verde", spiega Arcelli. La società gestisce circa 120 miliardi di investimenti totali, quasi 100 gigawatt di capacità, 10 milioni di metri cubi di desalinazione e oltre 200mila tonnellate di idrogeno. Per dare un ordine di grandezza, la potenza di picco dell’Italia è di circa 60 gigawatt: Acwa ha quindi quasi il doppio della capacità installata. 

La crescita degli ultimi anni è stata rapidissima. In tre anni la società è passata da circa 60-65 miliardi a 120 miliardi di investimenti, raddoppiando la dimensione e aumentando in modo netto la velocità dei nuovi progetti. Dopo Medio Oriente, Africa, Asia centrale, Cina e Sud-est asiatico, la prossima frontiera è l’Europa. 

Il ponte energetico immaginato da Acwa poggia su un differenziale di costo molto forte. "Noi produciamo elettricità a 10-15 euro a megawattora contro gli 80-100-120 dell’Italia", afferma Arcelli. Questo rende possibile pensare a forniture di elettricità e idrogeno verde a prezzo fisso per 20 o 30 anni, con un vantaggio competitivo destinato ad aumentare in termini reali con il passare del tempo. 

Il nodo infrastrutturale resta cruciale: elettrodotti per l’elettricità, gasdotti adattabili o nuove infrastrutture per l’idrogeno, rotte sicure e gestione dei rischi geopolitici. Ma Arcelli invita a non leggere il Medio Oriente come un blocco indistinto. L’Arabia Saudita, per dimensione, capacità finanziaria e visione di lungo periodo, può diventare un elemento di stabilizzazione e una fonte di diversificazione per l’Europa. 

Tra i progetti chiave c’è il grande impianto di idrogeno verde sulla costa occidentale saudita, con un investimento da 9 miliardi di dollari, oltre il 90% di realizzazione e avvio previsto tra fine anno e inizio 2027. La posizione è vicina al Mediterraneo e oltre i principali chokepoint di Bab el Mandeb e Hormuz. Un secondo progetto è in sviluppo a Yanbu, sempre in una posizione favorevole rispetto alle rotte verso l’Europa. 

Per il continente europeo, la prospettiva è sostituire una parte delle importazioni di gas con una nuova commodity prodotta da sole e vento. Energia verde, a costi più bassi, con contratti di lungo periodo e da un’area che punta a diventare sempre più centrale negli equilibri energetici globali. 

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Categoria: economia

15:28

Tamagnini: "Europa forte in brevetti e ricerca, ma deve trasformarli in imprese"

(Adnkronos) - L’Europa non parte da una posizione di debolezza nella competizione globale sull’innovazione. Produce laureati, ricercatori e brevetti in misura paragonabile agli Stati Uniti. Il vero ritardo è nella capacità di trasformare questa base scientifica e tecnologica in imprese, finanziarle nella crescita e fare in modo che restino nel continente. A dirlo, durante la diretta Adnkronos da Fii Priority Europe a Roma, è Maurizio Tamagnini, founder e ceo di Fsi. 

"L’Europa e l’Italia producono un ammontare di laureati e ricercatori pro capite assolutamente in linea con gli Stati Uniti", spiega Tamagnini. Lo stesso vale per i brevetti, dove il continente è in linea con gli Usa e in alcuni casi presenta persino un leggero vantaggio. Il problema nasce dopo: "Dove l’Europa perde terreno è nel convertire questi brevetti in aziende e nel finanziare queste aziende". 

I fondamentali, dunque, ci sono. L’Italia è forte in settori strategici come robotica, farmaceutica, dispositivi medici e manifattura avanzata. Ma il sistema deve correggere il modo in cui finanzia la ricerca e, soprattutto, le imprese che possono diventare le aziende del futuro. Il punto decisivo è evitare che le realtà più promettenti nascano in Europa per poi crescere altrove. 

Per Tamagnini, tutto comincia dagli ecosistemi, in particolare dentro le università. Le startup non nascono solo dopo il percorso accademico, ma nei luoghi in cui giovani, ricercatori, imprese e capitali si incontrano. Da qui l’esempio di Milano e della Tech Europe Foundation, nata con il coinvolgimento di Fsi, Iom, Politecnico di Milano e Bocconi, con l’obiettivo di mobilitare un miliardo di euro di fondi filantropici e creare massa critica nel mondo dell’innovazione. 

Il traguardo è ambizioso: arrivare ad almeno mille startup. Oggi, secondo Tamagnini, si è già vicini a quota 200. L’obiettivo non è generare singoli casi di successo isolati, ma costruire una vera "industria delle startup", capace di reggere la logica del venture capital e di creare un numero sufficiente di imprese perché alcune possano crescere in modo molto significativo. 

C’è poi un tema culturale e finanziario. Una quota maggiore di capitale paziente, compreso quello delle famiglie e dei fondi pensione, dovrebbe essere orientata verso l’equity del futuro. I modelli richiamati sono Canada e Svezia, dove una parte importante delle risorse va in attività alternative e venture, contribuendo alla nascita di imprese che mantengono radici nel Paese in cui sono state create. 

La posta in gioco, quindi, non è solo il rendimento finanziario. È la costruzione delle fondamenta industriali del futuro: aziende con "cuore, cervello, origini e radici" nei territori dove nascono, conclude Tamagnini. 

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Categoria: economia

15:26

Cake, Kneu Health: "Con smartphone e ricerca Oxford cambiamo la cura di demenza e Parkinson"

(Adnkronos) - Usare lo smartphone del paziente per monitorare, seguire e gestire condizioni come demenza e Parkinson, portando l’assistenza neurologica fuori da modelli rimasti troppo a lungo immutati. A dirlo, durante la diretta Adnkronos da Fii Priority Europe a Roma, è Caroline Cake, alla guida di Kneu Health, società nata come spin-out dell’Università di Oxford e presente tra i partecipanti ai conclave della conferenza. 

"Stiamo utilizzando oltre dieci anni di ricerca per trasformare il modo in cui l’assistenza neurologica viene fornita ai pazienti che vivono con condizioni croniche come demenza e Parkinson". La tecnologia sviluppata da Kneu Health usa il telefono del paziente per raccogliere informazioni utili al monitoraggio della condizione e alla gestione del percorso di cura. La società lavora con operatori sanitari nel Regno Unito e negli Stati Uniti. 

Per Cake, il valore di un appuntamento come Fii Priority Europe sta anche nel formato dei conclave, incontri chiusi e più mirati tra imprese, investitori e interlocutori interessati. "È un’opportunità fantastica per essere in un gruppo più ristretto di persone realmente interessate a quello che facciamo", osserva. Questo consente conversazioni più approfondite, domande più specifiche e un confronto meno superficiale sulle prospettive della società. 

Il settore in cui opera Kneu Health è stato a lungo trascurato. "Per decenni c’è stato pochissimo cambiamento nella cura delle persone che vivono con demenza o Parkinson", afferma. La grande opportunità, oggi, è unire scienza di livello mondiale e investimenti capaci di guardare al lungo periodo, con l’obiettivo di produrre un impatto reale sulla vita dei pazienti. 

Il tema è anche demografico e sociale. L’invecchiamento della popolazione rende le malattie neurologiche una delle grandi sfide dei sistemi sanitari. Per questo, secondo Cake, la possibilità di attrarre capitali globali verso soluzioni basate sulla ricerca universitaria può fare la differenza. "Per noi è l’opportunità di mettere insieme scienza di livello mondiale e alcune delle sfide più grandi della società", spiega. 

A cambiare, è anche la geografia del venture capital. Cake osserva il passaggio da logiche più regionali a un approccio sempre più globale, con interesse da Far East, Medio Oriente, Regno Unito, Europa e Stati Uniti. "Per un lavoro che ambisce ad avere un impatto mondiale, avere supporto da diverse parti del globo è incredibilmente potente". 

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Categoria: cronaca

15:23

De Masi, Ionq: "Da Roma può partire il rinascimento quantistico europeo"

(Adnkronos) - L’Italia può diventare una piattaforma europea per il quantum e Roma può essere uno dei luoghi da cui guidare il nuovo "rinascimento quantistico". A dirlo, durante la diretta Adnkronos da Fii Priority Europe a Roma, è Niccolò De Masi di Ionq, società americana che ha aperto un ufficio nella Capitale. 

"Stiamo investendo in Italia e a Roma perché vediamo una straordinaria opportunità di guidare da qui il rinascimento quantistico", spiega De Masi. La scelta, aggiunge, non è soltanto simbolica. L’Italia, a suo giudizio, possiede gli elementi necessari per posizionarsi in anticipo in una tecnologia destinata ad avere un impatto trasversale: università, talenti, base industriale e grandi aziende impegnate in settori ad alta intensità computazionale. 

"Avete università, talento, una base industriale, grandi aziende che fanno ingegneria computazionale, drug discovery, scienza dei materiali, logistica", osserva. "Sono proprio i campi su cui i nostri computer quantistici hanno già avuto impatti negli ultimi uno-due anni". 

De Masi presenta Ionq come "la più grande società quantistica della storia", ricordando il percorso dell’azienda: la costruzione del primo quantum logic gate nel 1995, la quotazione al New York Stock Exchange nel 2020 e l’espansione dal quantum computing verso networking, sensing e sicurezza quantistica. Secondo i dati indicati dallo stesso manager, Ionq conta oggi circa 1.500 persone, 300 Phd e 1.100 brevetti. 

Il confronto con i Gpu e con la leadership americana nell’AI serve a De Masi per distinguere due fasi tecnologiche. Sui processori grafici, osserva, gli Stati Uniti hanno una posizione di primato consolidata. Sul quantum, invece, "c’è l’opportunità per l’Italia di guidare l’intera Ue e potenzialmente l’Europa e oltre". 

Quanto ai tempi di adozione, De Masi invita a non pensare al quantum come a una rivoluzione remota. "Quando ho portato Ionq in Borsa, la domanda principale era: che cos’è il quantum computing? Cinque anni dopo, tutti si chiedono quale debba essere la propria strategia quantistica", racconta. 

L’impatto, spiega, arriverà prima nelle grandi imprese e nei governi più avanzati. Non sarà necessariamente visibile al consumatore attraverso un’interfaccia o un’applicazione diretta, ma attraverso progressi in settori chiave: medicina personalizzata, ricerca oncologica, batterie migliori, logistica, sostenibilità, catalizzatori per la cattura del carbonio. 

"I consumatori lo vedranno in ogni aspetto della scienza applicata e in scoperte che diventeranno sempre più accessibili", afferma. Per De Masi, il punto è che la curva sta cambiando ora: "Il quantum è adesso. Siamo solo all’inizio, ma l’inflessione è già in corso ed è storica". 

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Categoria: economia

15:23

Ismea, approvate dal cda le convenzioni con Agcm e Arsial

(Adnkronos) - Il Consiglio di Amministrazione di Ismea ha approvato, nella seduta di ieri, due nuove convenzioni con l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) e con Arsial, L’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio. Le intese si inseriscono nel quadro delle attività istituzionali dell’Istituto e, in coerenza con gli indirizzi del ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, confermano il ruolo di Ismea quale soggetto tecnico a supporto delle amministrazioni pubbliche, degli enti territoriali e delle autorità indipendenti, con particolare riferimento alla conoscenza dei mercati agricoli e alimentari, alla trasparenza delle filiere e alla corretta valorizzazione del patrimonio fondiario e immobiliare. 

La convenzione con Agcm prevede la collaborazione di Ismea nell’ambito di un’attività di rilevazione ed elaborazione di dati e informazioni relativi ai mercati agricoli e alimentari. In particolare, l’Istituto contribuirà alla realizzazione di un’indagine sulle modalità di contrattazione tra catene della grande distribuzione organizzata e fornitori di prodotti alimentari, attraverso la somministrazione di un questionario a un campione di imprese del settore. Ismea fornirà inoltre dati utili alla ricostruzione della catena del valore lungo una o più filiere agroalimentari individuate congiuntamente con l’Autorità. 

La convenzione con Arsial disciplina invece le modalità di conferimento e svolgimento degli incarichi tecnico-estimativi relativi agli immobili di proprietà dell’Agenzia regionale, nonché degli eventuali riesami delle valutazioni effettuate dalle strutture operative di Arsial. L’accordo punta ad assicurare tracciabilità procedurale, chiarezza dei ruoli, terzietà tecnica e coerenza con le finalità pubbliche connesse alla gestione, valorizzazione ed eventuale alienazione del patrimonio immobiliare. "Le convenzioni approvate confermano la capacità di Ismea di mettere competenze tecniche, dati e strumenti di analisi al servizio del sistema pubblico e delle filiere agroalimentari”, dichiara il presidente di Ismea, Livio Proietti. “Trasparenza dei mercati, corretta informazione economica e valorizzazione del patrimonio agricolo sono ambiti nei quali l’Istituto offre un contributo qualificato, rafforzando la collaborazione con le istituzioni e sostenendo decisioni fondate su analisi solide, indipendenti e orientate all’interesse generale”. Con queste iniziative Ismea consolida il proprio ruolo di riferimento nazionale per l’analisi dei mercati agricoli e alimentari, per il supporto tecnico alle politiche pubbliche e per la promozione di strumenti conoscitivi utili alla competitività, alla trasparenza e allo sviluppo del sistema agroalimentare italiano. 

Categoria: economia

15:18

El Kaafarani, Pqshield: "Con i computer quantistici niente resta sicuro per sempre"

(Adnkronos) - La minaccia non è più soltanto teorica: con l’avanzata del quantum computing, i sistemi di crittografia oggi alla base di banche, cloud, telecomunicazioni, difesa e infrastrutture digitali rischiano di non essere più sufficienti nel medio periodo. A dirlo, durante la diretta Adnkronos da Fii Priority Europe a Roma, è Ali El Kaafarani, ceo e fondatore di Pqshield, società britannica specializzata in crittografia post-quantistica e nata come spin-out dell’Università di Oxford. 

"La crittografia post-quantistica indica metodi di cifratura basati su matematica ancora resistente e difficile da violare anche per i computer quantistici", spiega El Kaafarani. Il problema, aggiunge, è che con i progressi dell’industria quantistica "i metodi di cifratura che usiamo oggi sono sempre più a rischio di essere violati nei prossimi cinque-dieci anni", mentre i dati confidenziali hanno spesso un ciclo di vita molto più lungo. 

Da qui la corsa dei governi e delle grandi aziende tecnologiche verso nuovi standard. Pqshield, ricorda El Kaafarani, ha lavorato con il governo americano allo sviluppo di nuovi standard di cifratura e ha avuto coautori in tutti gli schemi selezionati dagli Stati Uniti. "Dal 2025 al 2035 questa è la finestra temporale in cui l’industria dovrà trasferire tutta l’infrastruttura di cybersicurezza verso i nuovi standard", afferma. 

Per il singolo utente, il rischio è meno visibile ma non meno concreto. "Dovremmo essere tutti preoccupati". Il punto è il modello noto come "harvest now, decrypt later": attori ostili possono raccogliere oggi dati cifrati che non riescono ancora a leggere, conservarli e decifrarli in futuro quando avranno gli strumenti per farlo. "Niente è sicuro per sempre", sintetizza. 

Questo non significa, però, che il cittadino debba intervenire direttamente sulla propria sicurezza digitale. "Come utenti finali non abbiamo molto da fare", chiarisce El Kaafarani. La transizione deve avvenire più in alto nella catena di fornitura: semiconduttori, reti, produttori di dispositivi, servizi cloud, telecomunicazioni, finanza, difesa, infrastrutture critiche. 

Il segnale positivo, secondo El Kaafarani, è che il tema è ormai entrato nel dibattito mainstream. Cita Apple, Google e Cloudflare tra gli attori che hanno già annunciato percorsi di adeguamento o scadenze per la migrazione. "Siamo passati da un attacco teorico a standard sviluppati, poi a standard mandati. Ora tutti ne parlano", conclude. 

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Categoria: internazionale/esteri

15:15

Hendron, Wild Bioscience: "Con nuove tecniche genomiche svolta storica per l’agricoltura europea"

(Adnkronos) - Il via libera europeo alle nuove tecniche genomiche è "una decisione storica" per l’agricoltura del continente, perché consente di applicare le tecnologie più avanzate di gene editing per sviluppare colture più resistenti al clima, più produttive e capaci di richiedere meno risorse. A dirlo, durante la diretta Adnkronos da Fii Priority Europe a Roma, è Ross Hendron, ceo e cofondatore di Wild Bioscience. 

"È davvero la prima volta che possiamo utilizzare gli ultimi progressi del gene editing per migliorare le colture in termini di resilienza climatica, maggiore produttività e minore uso di risorse", spiega Hendron. "Ora abbiamo finalmente le tecnologie che possiamo applicare in Europa e sviluppare nuove colture. È un momento incredibilmente interessante". 

Il tempismo è particolarmente significativo: la decisione europea è arrivata proprio durante i lavori della conferenza romana, dove imprese, investitori, fondi e decisori pubblici discutono di innovazione, sicurezza alimentare e resilienza dei sistemi produttivi. 

Per Hendron, il punto non è soltanto scientifico o regolatorio. La vera partita è trasformare la disponibilità tecnologica in un cambiamento concreto per gli agricoltori. "Il grande tema emerso è: queste tecnologie ci sono, ora come facciamo a portarle fino ai coltivatori?", osserva. 

Il ceo di Wild Bioscience sottolinea anche come sia cambiata la conversazione internazionale sulla resilienza. "Cinque anni fa, quando parlavamo di resilienza, pensavamo soprattutto al cambiamento climatico. Oggi questo resta fondamentale, ma si aggiunge anche un clima politico diverso, che aumenta ancora di più la domanda di resilienza", afferma. 

Da qui l’interesse crescente degli investitori per tecnologie capaci di incidere su filiere strategiche come l’agricoltura. In un evento costruito intorno al dialogo tra capitali globali, imprese innovative e istituzioni, la decisione europea sulle nuove tecniche genomiche diventa il segnale di una nuova fase: quella in cui la ricerca può uscire dai laboratori e misurarsi con le esigenze dei produttori agricoli. 

"Ho partecipato a sessioni con ministri e grandi operatori internazionali", conclude. "Il tema è come collaborare e come portare queste soluzioni su scala. Per questo Fii Priority Europe è una conferenza molto interessante". 

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Categoria: internazionale/esteri

15:10

Figc, via libera per Malagò. Anac: "Non c'è ineleggibilità"

(Adnkronos) - Non c'è ineleggibilità per l'ex presidente del Coni Giovanni Malagò alla presidenza della Figc. É quanto afferma oggi, giovedì 18 giugno, in sostanza l'Anac, nel parere richiesto dal ministro dello Sport Andrea Abodi per le norme sul 'pantouflage' nelle cariche apicali del sistema sportivo. "Con nota acquisita al prot. ANAC n. 54595 del 5 giugno 2026, il Ministro per lo sport e i giovani ha chiesto a questa Autorità di fornire elementi istruttori utili ai fini della predisposizione della risposta alla interrogazione parlamentare n. 4-03036 del 19 maggio 2026, depositata dal Senatore Roberto Marti, presidente della 7ª Commissione permanente del Senato, Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport. Oggetto dell’atto di sindacato ispettivo è l’applicazione della disciplina del c.d. pantouflage – nella specie l’articolo 53, comma 16-ter, d.lgs. n. 165/2001 – agli ex vertici del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), tenuto conto della candidatura alla presidenza della Federazione italiana giuoco calcio (FIGC) dell’ex Presidente del CONI, Giovanni Malagò", spiega l'Anac.  

"Più in particolare, nell’interrogazione in esame sono state evidenziate alcune criticità relative alla candidabilità e la conseguente eleggibilità del dott. Malagò alla carica apicale di Presidente federale di FIGC, in considerazione dei poteri di regolazione e di controllo esercitati dal CONI nei confronti delle Federazioni sportive nazionali. Esaminata la questione, il Consiglio dell’Autorità ha deliberato di comunicare le seguenti considerazioni", prosegue l'Anac.  

"Occorre innanzitutto evidenziare che nell’anno 2025 è stato introdotto nel nostro ordinamento un nuovo regime di incompatibilità successiva previsto dall’articolo 3, comma 3-bis, del decreto-legge n. 25/2025, che a sua volta rinvia alla previsione contenuta nell’articolo 29-bis della legge n. 262/2005. L’articolo 3, comma 3-bis, decreto-legge n. 25/2025 dispone, infatti, che "Ai componenti di tutti gli organi collegiali delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e di tutte le autorità indipendenti, che assumano determinazioni obbligatorie destinate ad avere, direttamente o indirettamente, effetti nei confronti di soggetti privati determinati, si applica il regime di incompatibilità previsto dall'articolo 29-bis, comma 1, primo e secondo periodo, della legge 28 dicembre 2005, n. 262, in deroga a qualunque diversa disposizione, la quale cessa di avere efficacia limitatamente ai componenti di detti organi”, continua l'Autorità anti corruzione. 

"Il Presidente del CONI è componente di diritto sia del Consiglio (art. 4, comma 1, d.lgs. n. 242/1999) che della Giunta (art. 6, comma 1, d.lgs. n. 242/1999) e, in quanto tale, svolge, al pari degli altri componenti degli stessi organi collegiali, le medesime funzioni a questi attribuite. Ne consegue che anche l’incarico di Presidente, pur dotato di poteri autonomi e ulteriori rispetto a quelli dell’organo collegiale di cui fa parte, è soggetto al medesimo regime di incompatibilità successiva degli altri componenti", continua l'Anac.  

"Ciò chiarito circa l’incarico in provenienza, al fine di verificare la sussistenza dell’incompatibilità successiva prevista dell’articolo 3, comma 3-bis, del decreto-legge n. 25/2025, occorre esaminare l’incarico in destinazione di Presidente federale della FIGC. A tal fine, si evidenzia che la disposizione citata rinvia alla previsione contenuta nell’articolo 29-bis della legge n. 262/2005, la quale, letta in combinato disposto con la norma di rinvio, richiede che il rapporto avviato al termine dell’incarico presso l’organo collegiale rientri tra i “rapporti di collaborazione, di consulenza o di impiego. Considerato il tenore letterale della disposizione, gli incarichi di presidente o di membro di organi collegiali degli enti privati in destinazione non sono riconducibili ad alcuna delle suddette categorie", prosegue la nota.  

"Ne consegue che, nel caso di specie, difetta uno dei presupposti di applicabilità della disciplina delle incompatibilità successive prevista dall’articolo 3, comma 3-bis, decreto-legge n. 25/2025, con ciò rendendo non necessario l’esame degli ulteriori presupposti richiesti dalla disposizione medesima. Il presente parere è reso con riferimento alle disposizioni sopra richiamate e restano fermi gli eventuali ulteriori profili di incompatibilità, inconferibilità, incandidabilità e ineleggibilità eventualmente esistenti anche sulla base della normativa sportiva applicabile", conclude l'autorità anticorruzione guidata dal presidente Giuseppe Busìa. 

 

 

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Categoria: sport

15:06

Rosalìa 'protagonista' a Palermo, spunta il murales nel cuore della città: l'omaggio

(Adnkronos) - Rosalìa 'protagonista' del quartiere Santa Rosalia di Palermo. Questa mattina è apparso un enorme murales che raffigura proprio la cantante catalana. L'opera è stata realizzata dall’artista Igor Scalisi Palminteri.  

Il murales va a sancire ancora di più il legame tra Rosalìa e la Sicilia, già omaggiata dall’artista con il singolo in dialetto siciliano 'Focu 'Ranni', ispirato proprio alla storia di Santa Rosalia, detta anche la 'Santuzza', patrona principale del capoluogo siciliano. La foto del murales sta già facendo il giro del web grazie all’entusiasmo dei fan. 

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Categoria: spettacoli

15:06

De Agostini (Banca Mediolanum): "Consulenza finanziaria si adegua a longevità"

(Adnkronos) - La dimensione demografica sta influenzando in modo strutturale anche la dimensione finanziaria. “Se fino ad adesso il ruolo era prevalentemente quello di gestori del portafoglio, delle ricchezze e degli investimenti, oggi il nostro ruolo sta diventando sempre più sociale perché, con un’aspettativa di buona salute di 55-60 anni, bisogna arrivare anche con una buona salute economica e finanziaria, per poter avere i mezzi necessari e vivere quel terzo e quarto tempo della vita sempre più a lungo e in maniera dignitosa. Per questo serve l’educazione finanziaria, ma anche comportamentale, oltre che tecnica”. Lo ha detto Roberto De Agostini, Head of Media & Public Relations Banca Mediolanum, partecipando all’evento istituzionale 'La demografia cambia la società', nuovo appuntamento del ciclo di eventi Adnkronos Q&A, oggi, al Palazzo dell'Informazione di Roma. 

In Italia “c’è ancora una grande liquidità ferma sui conti correnti - spiega De Agostini - L’inflazione è ripartita al 3,2% su base annua. Manca la consapevolezza che tenere i soldi sul conto corrente è una scelta di breve periodo e quindi in totale contraddizione rispetto a un orizzonte di lungo termine sempre più dilatato”. Perché gli italiani tengono ancora tanti soldi sul conto corrente? “La prima risposta è: ‘non si sa mai, può succedere qualcosa’. In realtà qui c’è un tema di mancanza di educazione finanziaria. Esistono infatti strumenti assicurativi che permettono di trasferire il rischio in caso di imprevisti o ‘life events’. C’è poi un altro equivoco da superare - aggiunge - L’idea che si possa investire solo il risparmio già accumulato. In realtà esistono strumenti, come i piani di accumulo, presenti da oltre 50 anni, che permettono di investire una quota regolare del reddito, qualunque esso sia, con un effetto positivo sul risparmio”. 

Il modo di interpretare la consulenza finanziaria “sta cambiando - rimarca l’esperto - Si tratta di avvicinare clienti, cittadini, risparmiatori e famiglie alla preparazione del proprio futuro con aspettative di vita di 85 anni. Stiamo lavorando su più livelli, puntando sulla fiducia”. Innanzitutto si tratta di “far cambiare mentalità ai consulenti finanziari - chiarisce De Agostini - Banca Mediolanum tra Italia e Spagna conta circa 7mila Family Banker. C’è quindi un grande lavoro interno di trasformazione culturale della professione. Un altro tema è fornire strumenti coerenti con questa direzione. Lanceremo a breve il piano di accumulo familiare. Significa che un maggiorenne, un diciottenne, può aderire a un piano che può essere alimentato anche da una corresponsabilizzazione familiare: genitori, zii, nonni. È anche una forma di educazione finanziaria. Fin da subito il giovane capisce che può investire in un piano di accumulo sostenuto anche dalla famiglia, e inizia così a familiarizzare con questi strumenti”. 

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Categoria: economia

15:04

Emma Marrone, il fratello Checco si è sposato: la dedica social e la location fiabesca

(Adnkronos) - Grande festa in casa Marrone: il fratello di Emma, Francesco Marrone, si è sposato. Il matrimonio è stato celebrato ieri, mercoledì 17 giugno, in Chiesa e i festeggiamenti si sono spostati poi in una location realizzata in stile fiabesco, immersa nel verde tra lucine e fiori.  

Francesco 'Checco' Marrone, fratello minore della cantante salentina, ha 37 anni e e lavora come vigile del fuoco. La compagna, ora sua moglie, Maria Elisa Pellegrino è una persona fuori dal mondo dello spettacolo ma che nel corso degli anni ha istaurato un bellissimo rapporto con la cognata e artista. Emma ha condiviso sui social un selfie in cui appare al fianco degli sposi: "Vi amo follemente, auguri patati", ha scritto. In una successiva storia, invece, ha ripreso il momento del taglio della torta in cui Maria Elisa e Francesco si abbracciano e si sorridono, consapevoli di aver realizzato un sogno.  

 

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Categoria: spettacoli

14:57

Canada-Qatar: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Il Canada torna in campo ai Mondiali 2026. Nella notte tra oggi, giovedì 18 giugno, e domani, venerdì 19, la Nazionale 'di casa' sfida il Qatar - in diretta tv e streaming - nella seconda giornata del girone B della rassegna iridata. Nella partita d'esordio il Canada ha pareggiato 1-1 contro la Bosnia, mentre il Qatar è riuscito a fermare sullo stesso risultato la Svizzera. La partita si giocherà allo stadio BC Place di Vancouver. 

 

La sfida tra Canada e Qatar è in programma oggi a mezzanotte. Ecco le probabili formazioni: 

Canada (4-4-2): Crepeau; Johnston, DeFougerolles, Cornelius, Larye; Ahmed, Kone, Eustaquio, Millar; J. David, Larin. Allenatore: Marsch. 

Qatar (4-3-3): Abunada; Al Oui, Khoukhi, Pedro Miguel, Al Amin; Laye, Fathi, Gaber; Edmilson, Abdurisag, Afif. Allenatore: Lopetegui 

 

Canada-Qatar sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva su Dazn, visibile tramite smart tv. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn. 

 

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Categoria: sport

14:54

Ottanta anni di Bms in Italia, Rocca: "Vaccini e farmaci innovativi investimenti strategici"

(Adnkronos) - "Sono qui oggi sia per ragioni istituzionali sia per ragioni operative. È motivo di orgoglio che Bristol Myers Squibb abbia scelto Roma come sede del proprio quartier generale in Italia. Celebrare gli 80 anni di presenza nel nostro Paese significa anche riflettere su una fase di grande trasformazione della sanità e della società, che il servizio sanitario deve saper accompagnare. Il Lazio può contare su un polo farmaceutico di straordinaria eccellenza, di cui Bristol Myers Squibb rappresenta un pilastro storico. La presenza di università prestigiose, Irccs e centri di ricerca ha favorito negli anni lo sviluppo di studi clinici di grande rilievo, contribuendo alla crescita della qualità dell'assistenza nella nostra regione". Lo ha detto Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio, intervendo - oggi a Roma (Centro Studi Americani) - alla conferenza stampa per gli 80 anni di Bristol Myers Squibb in Italia.  

Rocca ha poi ricordato: "Stiamo lavorando con Farmindustria a un protocollo sui trial clinici che sarà firmato a breve. L'obiettivo - ha sollolineato il governatore - è rendere più rapide le procedure, garantendo al tempo stesso tutela della privacy, sicurezza operativa e qualità della ricerca. Crediamo che il dialogo tra sistema sanitario e industria farmaceutica debba essere costante e trasparente: abbiamo bisogno dell'innovazione e della capacità di ricerca e sviluppo delle aziende, ma questo rapporto deve sempre trovare il giusto equilibrio nell'interesse dei cittadini. La nostra ambizione è rafforzare ulteriormente l'attività clinica di eccellenza del Lazio. Per questo stiamo investendo nella creazione di una rete di centri dedicati ai trial clinici e nel potenziamento delle infrastrutture a supporto della ricerca. Tuttavia, c'è una questione che riguarda l'intera Europa: le nuove politiche industriali adottate dagli Stati Uniti rischiano di avere conseguenze importanti per il settore farmaceutico europeo. Dobbiamo essere capaci di difendere e rafforzare la competitività del nostro sistema, attrarre investimenti e sostenere la crescita della ricerca". 

Per questo motivo, ha proseguito, "ritengo che vaccini, farmaci innovativi e prevenzione debbano essere considerati investimenti strategici e non semplicemente spesa corrente. Grazie alla ricerca oggi disponiamo di terapie che trasformano la vita dei pazienti: tumori che diventano malattie croniche, patologie ematologiche da cui si guarisce, terapie geniche che consentono ai bambini affetti da malattie rare di condurre una vita normale. Investire nell'innovazione significa migliorare la salute delle persone, ma anche generare risparmi per il sistema sanitario e creare sviluppo economico. È necessario favorire l'accesso tempestivo alle terapie realmente innovative, garantendo al contempo appropriatezza prescrittiva e sostenibilità". Per Rocca il tema della prevenzione resta "centrale". "Salute, ricerca e innovazione rappresentano infrastrutture strategiche per il futuro del Paese. Per questo è fondamentale lavorare insieme, istituzioni e industria, affinché il settore farmaceutico continui a investire in Italia e in Europa, preservando occupazione, ricerca e capacità di innovazione. Sono convinto che la strada intrapresa sia quella giusta e che, attraverso una collaborazione responsabile tra tutti gli attori coinvolti, potremo raggiungere risultati importanti per i pazienti, per il sistema sanitario e per il nostro Paese", ha poi concluso.  

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Categoria: cronaca

14:42

Maria Callas e il mistero della voce perduta, studio ipotizza rara malattia autoimmune

(Adnkronos) - L'hanno definita "la voce del Novecento", una "voce assoluta", iconica, capace come poche di toccare le corde del cuore. Un mito complesso e magico quello di Maria Callas, che nasconde anche un mistero, quello che portò negli anni Sessanta al progressivo declino vocale della Divina. Per oltre mezzo secolo è stato attribuito a molteplici fattori: stress emotivo, drastico dimagrimento, eccessivo utilizzo della voce, problemi psicologici o effetti collaterali farmacologici. Oggi una ricerca italiana, condotta da un team dell'università di Padova e pubblicata sul 'Journal of Voice', rilegge il giallo della voce perduta proponendo un'interpretazione clinica diversa del caso della celebre soprano. Gli autori chiamano in causa la dermatomiosite, una malattia infiammatoria che può colpire anche la laringe e i muscoli della respirazione. Secondo gli autori - specialisti dell'Unità operativa complessa di Otorinolaringoiatria dell'azienda ospedale-università di Padova e dell'Istituto di Storia della reumatologia - una possibile spiegazione del declino vocale della Callas potrebbe essere questa rara malattia autoimmune che colpisce muscoli e cute, ma non solo. 

"La dermatomiosite può manifestarsi inizialmente con disfonia isolata o predominante dovuta al coinvolgimento infiammatorio dei muscoli intrinseci della laringe, a lesioni della mucosa delle corde vocali o, più raramente, a paresi cordali", spiega Rosario Marchese-Ragona, primo autore dello studio. "Nei casi descritti in letteratura i sintomi vocali possono variare parallelamente all'attività della malattia e alla risposta alle terapie immunosoppressive. Nel caso di Maria Callas abbiamo identificato numerose analogie cliniche e funzionali, tra cui affaticamento vocale progressivo, perdita del sostegno respiratorio, difficoltà nel mantenere la potenza del canto, disfonia fluttuante e un miglioramento parziale dopo trattamento con corticosteroidi. L'applicazione retrospettiva dei criteri diagnostici storici e contemporanei suggerisce che la dermatomiosite rappresenti un'ipotesi clinicamente plausibile per spiegare almeno una parte del declino vocale e fisico della cantante". 

Lo studio ha integrato una revisione della letteratura otorinolaringoiatrica e reumatologica internazionale con fonti storiche, testimonianze mediche dell'epoca, analisi foniatriche e valutazioni delle registrazioni e delle esibizioni filmate della Callas. Oltre all'interesse storico e culturale legato alla figura di Maria Callas, il lavoro richiama l'attenzione degli specialisti sul fatto che la disfonia persistente può rappresentare una manifestazione precoce di malattie autoimmuni sistemiche.  

Da un lato, dunque, l'indagine degli esperti contribuisce a una rilettura scientificamente fondata della vicenda clinica della cantante che incantò milioni di persone segnando la storia dell'opera lirica del Novecento e offre una possibile spiegazione biologica di sintomi che per decenni sono stati interpretati quasi esclusivamente in chiave psicologica, artistica o personale. Dall'altro lato però questa analisi va oltre, riconnettendosi a giorni nostri con quello che si può trarre da una vicenda umana così straordinaria. "Il messaggio clinico più importante - concludono gli autori - è che una raucedine persistente o atipica non dovrebbe mai essere sottovalutata. In alcuni casi può rappresentare il primo segnale di una malattia sistemica e richiedere una valutazione multidisciplinare che coinvolga otorinolaringoiatri, foniatri, neurologi e reumatologi". 

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Categoria: salute

14:10

Sorelle scomparse, trovato fermaglio durante ricerche: "Forse è di Sarah"

(Adnkronos) - Un fermaglio rosso con piccoli fiorellini bianchi è stato rinvenuto nel corso delle ricerche di Sarah e Alisya, le due sorelle scomparse a Civitella Alfedena, nell'Aquilano. Lo riferisce l'associazione Penelope.  

Secondo quanto fa sapere l'associazione si presume che il fermaglio possa appartenere a una delle due ragazze. Il papà ha confermato che Sarah portava spesso dei fermagli. Le ricerche intanto proseguono senza sosta e si sono concentrate nelle aree che circondano l’abitazione che ospitava le giovani. Alle ricerche questa mattina ha preso parte anche un elicottero che ha sorvolato a bassa quota la zona. 

Sulla scomparsa delle sorelline la procura di Sulmona ha aperto un fascicolo, ipotizzando il reato di abbandono di minore nei confronti dei responsabili della struttura che ospitava le ragazze. 

Secondo quanto appreso, nella stanza occupata dalle due ragazze sarebbero stati rinvenuti bigliettini all'apparenza incomprensibili, in codice, ma che potrebbero rivelarsi decisivi. Il materiale è stato acquisito dagli investigatori che dovranno decifrarne il contenuto per comprendere se possa fornire elementi utili sulle modalità di comunicazione, sui contatti con l'esterno e sull'organizzazione della fuga. 

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Categoria: cronaca

14:09

Roccella: "Alla disattenzione verso la famiglia rimediamo con sostegni su 3 pilastri"

(Adnkronos) - “A una lunghissima disattenzione nei confronti della famiglia e della natalità che ha prodotto danni, rimediamo adesso: è la prima volta che c’è un ministero con queste deleghe specifiche per la natalità. Il primo danno a cui dobbiamo fare fronte è sul piano del numero di donne fertili: a parità di tasso di natalità, nel 1995 c’erano più donne in età fertile e avevamo circa 500mila nati l’anno; adesso invece ne abbiamo circa 300mila. A questo non si può rimediare immediatamente, bisogna fare fronte nel lunghissimo periodo. Nell’immediato abbiamo cominciato con dei provvedimenti a sostegno della famiglia ”. Così Eugenia Maria Roccella, ministra per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, intervenendo al dibattito ‘La demografia cambia la società’ organizzato oggi in occasione della sesta edizione dell’appuntamento annuale di Adnkronos dedicato ai temi dell'evoluzione demografica a Palazzo dell’Informazione a Roma. 

“Abbiamo cominciato con i provvedimenti di sostegno alla famiglia e alla natalità che abbiamo articolato su 3 assi fondamentali", spiega Roccella. Il primo riguarda "i trasferimenti diretti, e quindi l’assegno unico. Qui - continua - riconosciamo che il Governo precedente, nelle sue ultime battute, aveva messo in campo questo provvedimento. Noi abbiamo aggiunto il bonus nuovi nati. Non abbiamo potuto aumentare ulteriormente l’assegno unico perché è andato in procedura d’infrazione europea e ci siamo trovati veramente soli a difenderlo. Abbiamo ottenuto di uscire dalla procedura d’infrazione, quindi oggi è un provvedimento messo in sicurezza”. 

Oltre ai trasferimenti diretti, c’è stato “l’intervento sulla conciliazione, che forse è il punto più significativo per quanto riguarda la natalità - osserva il ministro - La conciliazione tra il lavoro di cura e il lavoro extradomestico, in particolare per le donne, ma non solo, prevede l’aumento, per esempio, dei congedi parentali, tre mesi di congedi parentali all’80% e altre misure. Abbiamo agito poi sui servizi, quindi sugli asili, per esempio, con i rimborsi, aumentando i rimborsi per gli asili nido, oltre ad aumentare, anche grazie al Pnrr, il numero degli asili”. Il tasso di natalità “si sta abbassando in tutto il mondo, in particolare e prima di tutto nei paesi del benessere - sottolinea Roccella - Lo sviluppo frena le nascite. Il caso della Corea è evidente, perché si è passati da 6 figli per donna trent’anni fa, a meno di uno. Adesso la velocità con cui calano le nascite in molti paesi europei, per esempio la Francia, la Danimarca, la Germania, è più rapida della nostra. La tendenza - conclude - è evidente". 

“Il problema della solitudine è particolarmente sentito e doloroso per le persone anziane, però ormai investe anche i giovani. Tanti fenomeni di disagio giovanile di oggi sono dovuti proprio a questa rarefazione delle reti parentali: meno figli, significa meno relazioni familiari, meno fratelli, meno cugini, meno zii, meno nonni e così via. E questo implica problemi che, se affrontati esclusivamente attraverso un’impostazione statalista, sono difficili da affrontare. In alcuni Paesi, ci sono i ministeri della solitudine con task force, dei gruppi che” si recano nelle case “per controllare se ci sono persone morte in solitudine”. 

Come Governo “possiamo e dobbiamo utilizzare un metodo sussidiario, fondamentale per tutti questi ambiti, per tutte queste tematiche - afferma Roccella - Si tratta di cercare di sviluppare, aiutare, sostenere quello che già c’è nella società civile. E quindi, per esempio, sostenere le famiglie nei loro compiti educativi, nei loro compiti di cura, non togliendo, non spostando le competenze altrove, ma in primo luogo sostenendo invece le competenze della famiglia, le possibilità della famiglia".  

"Gli anziani, per esempio, che sono ancora in buona salute, in Italia, stanno a casa, riescono a stare a casa, e questo - conclude - è un elemento di benessere, per la terza età, importantissimo”. 

“Penso che Vannacci non abbia molto chiara la differenza sessuale tra un uomo e una donna. Nel femminicidio non c’è una questione valoriale, cioè non è che uccidere una donna sia più grave che uccidere un uomo, mi pare evidente, e non era certo questa l’intenzione del legislatore. Si chiama femminicidio perché il movente riguarda la donna, cioè si uccide una donna in quanto donna” 

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Categoria: cronaca

14:03

Omicidio Roberto Pietro Guerrino, interprete ucciso con almeno dieci colpi

(Adnkronos) - Almeno dieci colpi, inferti con violenza contro il cranio e la parte superiore del volto, hanno ucciso Roberto Pietro Guerrino, l'interprete di fama internazionale trovato morto sabato scorso nel suo appartamento al civico 11 di via Oxilia, in zona Nolo. Sono i primi risultati - a quanto apprende l’Adnkronos - dell’autopsia sul corpo del sessantenne, svolta questa mattina all’istituto di medicina legale di Milano, con la supervisione della professoressa Cristina Cattaneo.  

I colpi sarebbero stati inferti frontalmente con un oggetto contundente. I carabinieri del nucleo investigativo di Milano e della compagnia Duomo, che indagano sull’omicidio coordinati dal pm Carlo Scalas, hanno sequestrato nell’appartamento in cui la vittima viveva sola alcune statuette di Buddha insanguinate. Resta da accertare che si tratti dell’arma usata per il delitto. Così come è da chiarire l’orario della morte dell’interprete, rientrato in casa venerdì pomeriggio e ritrovato senza vita solo il giorno successivo.  

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Categoria: cronaca

13:56

Mondiali, Inghilterra vince e tifosi festeggiano... con gli Oasis

(Adnkronos) - L'Inghilterra festeggia la prima vittoria ai Mondiali 2026 e canta gli Oasis. La Nazionale allenata da Tuchel ha battuto la Croazia 4-2 all'esordio nella rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada, nella prima giornata del girone L e a fine partita i giocatori si sono fermati sotto al settore dedicato ai propri tifosi. 

A Dallas, sono quindi risuonate le note di 'Wonderwall', celebre successo degli Oasis, che i tifosi dell'Inghilterra hanno cantato a squarciagola.  

A unirsi al canto anche alcuni giocatori come Rice e Gordon, ripresi dalle telecamere, mentre Jude Bellingham non ha nascosto un po' di emozione, mostrandosi commosso di fronte alla 'sua' curva. 

 

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Categoria: sport

13:39

Università, Mit si conferma migliore ateneo al mondo. Italia cresce nel ranking

(Adnkronos) - Il Massachusetts Institute of Technology (MIT) si conferma migliore università a livello mondiale con livelli record in termini di ricerca, insegnamento e prospettive di lavoro. Lo certifica il QS World University Rankings 2027, pubblicato oggi da QS Quacquarelli Symonds: l'ateneo si pone davanti all'Imperial College di Londra e all'università di Stanford negli Stati Uniti. Alle spalle dei soliti nomi (Oxford, Harvard, Cambridge, Zurigo) si affermano atenei asiatici come quelli di Singapore, Hong Kong e Pechino. 

Per quanto riguarda l'Italia, peraltro, emerge una positiva 'eccezione'. Infatti, mentre la maggior parte dei grandi sistemi universitari europei perde terreno nel Ranking 2027 il nostro Paese si muove in direzione opposta. Dei suoi 47 atenei classificati, 26 migliorano la propria posizione e solo 15 arretrano: è l’unico grande sistema dell’Unione Europea con più università in crescita che in calo.  

Il progresso è ampio e diffuso. Tutte le prime dieci università italiane migliorano la propria posizione, un risultato che nessun altro grande sistema universitario europeo può vantare. Il Politecnico di Milano si conferma il primo ateneo italiano per il dodicesimo anno consecutivo e, salendo di 11 posizioni rispetto alla scorsa edizione, raggiunge l’87° posto mondiale: il miglior risultato della sua storia e il più alto piazzamento mai ottenuto da un’università italiana. Rimane inoltre l’unico ateneo italiano nella top 100 globale. Negli ultimi dieci anni ha guadagnato 95 posizioni, passando dal 182° posto del 2017 all’87° del 2027.  

L’Italia conta così oggi 15 università nella top 500 mondiale, contro le 12 del 2017. Si tratta - sottolinea QS - "di un risultato particolarmente significativo in un Paese chiamato a confrontarsi con il calo demografico, la crescente competizione globale per i talenti e la necessità di rafforzare la propria capacità di innovazione e crescita. Lo è ancora di più se si considera che l’Italia continua a investire nell’istruzione superiore meno di molti dei suoi principali concorrenti. Secondo l’OCSE, la spesa per le istituzioni dell’istruzione terziaria equivale a circa l’1% del PIL, collocando il Paese nella fascia bassa delle economie avanzate. La crescita italiana poggia, dunque, sulla qualità della ricerca e sulla reputazione dei suoi atenei, non sulla spesa: un progresso reale, ma anche più fragile, che convive con debolezze strutturali ancora marcate nell’internazionalizzazione, nella visibilità globale e nella capacità di attrarre e trattenere talenti". 

Il risultato del Politecnico di Milano si inserisce - come detto - in una dinamica più ampia che coinvolge alcune delle principali università italiane. Sapienza Università di Roma raggiunge l’111esimo posto mondiale, il miglior risultato della sua storia, dopo aver guadagnato 112 posizioni rispetto al 2017 (+50,2%). L’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna sale al 123esimo posto, in crescita di 85 posizioni nell’ultimo decennio (+40,9%), mentre l’Università di Padova registra uno dei progressi più significativi del sistema, passando dal 336esimo al 204esimo posto mondiale (+132 posizioni, +39,3%). Anche il Politecnico di Torino raggiunge il miglior piazzamento mai ottenuto, salendo dal 305esimo al 206esimo posto (+99 posizioni, +32,5%). Tutte queste università ottengono il posizionamento più alto da quando sono entrate in classifica. 

Nel complesso, le cinque università italiane meglio classificate hanno migliorato la propria posizione di almeno un terzo nell’arco dell’ultimo decennio. Il Politecnico di Milano (+52,2%) e Sapienza (+50,2%) hanno sostanzialmente dimezzato la distanza che li separava dai vertici mondiali, mentre Bologna, Padova e il Politecnico di Torino consolidano la presenza italiana nella fascia delle prime 250 università al mondo. La crescita non si esaurisce però negli atenei di vertice. L’Università degli Studi di Milano sale dal 370esimo al 270esimo posto mondiale (+100 posizioni, +27,0%), l’Università di Pisa passa dal 429esimo al 341esimo (+88 posizioni, +20,5%) e l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata registra uno dei progressi più marcati dell’intera top 10 italiana, avanzando dal 479esimo al 342esimo posto (+137 posizioni, +28,6%). Anche l’Università degli Studi di Napoli Federico II migliora sensibilmente rispetto al punto di partenza del decennio, passando dal 478esimo al 401esimo posto (+77 posizioni, +16,1%), mentre l’Università degli Studi di Firenze sale dal 451esimo al 409esimo posto (+42 posizioni, +9,3%). 

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13:31

BaxEnergy presenta Piano Industriale 2026–28, piattaforma industriale globale, ricavi ricorrenti

(Adnkronos) - Con oltre 140 Gw di capacità rinnovabile connessa - tra le più ampie basi installate nel software energetico in Europa - una presenza in più di 30 Paesi e 15 anni di esperienza, BaxEnergy, società del Gruppo Yokogawa, colosso industriale giapponese globale quotato alla borsa di Tokyo, presenta il Piano Industriale 2026 - 2028, che punta all’evoluzione da azienda di alta ingegneria a piattaforma industriale globale scalabile, integrata e sicura. La strategia poggia su una crescita organica sostenibile e su una possibile accelerazione per linee esterne. 

“Abbiamo definito un modello che coniuga disciplina operativa, crescita sostenibile e flessibilità strategica”, sottolinea Roberto Tundo, Ceo di BaxEnergy. “Il nostro obiettivo è rafforzare il ruolo di BaxEnergy, all’interno del Gruppo Yokogawa, come piattaforma industriale globale integrata, resiliente e sicura, partner di riferimento per la transizione digitale del settore.” 

Il piano fissa per il 2028 un obiettivo di ricavi pari a circa 33 milioni di euro (+39% medio annuo rispetto al 2025) e un Ebitda in forte rafforzamento a circa 14 milioni di euro (+81% medio annuo). Gli investimenti complessivamente programmati nel triennio, al netto di eventuali operazioni per linee esterne, ammontano a circa 17 milioni di euro, con un organico in crescita da 140 a 210 persone. 

 

 

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