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15:24
Tumori, Gridelli: "Con immunoterapia riduzione rischio di morte del 27%"
(Adnkronos) - "L'immunoterapia è stata sperimentata prima nelle fasi avanzate di malattia, dove ha dimostrato dei benefici importanti in termini di sopravvivenza. Il valore principale però è quello di aver potuto anticipare l’impiego dell'immunoterapia alle fasi più precoci della malattia, come ad esempio nel setting peri operatorio, facendo il trattamento con la chemioterapia prima e dopo l’intervento chirurgico. Questo ha ridotto il numero delle recidive. Non si tratta più quindi solo di allungare la sopravvivenza, ma di riuscire a portare i pazienti a guarigione. Nel microcitoma polmonare l'immunoterapia ha portato dei benefici importanti. È stata utilizzata prima nella malattia avanzata metastatica, in combinazione con la chemioterapia, con un beneficio di sopravvivenza piccola ma significativo. Ma il dato più importante lo abbiamo registrato nella malattia più precoce, quando è limitata al torace. In questa fase, dopo radio e chemioterapia, durvalumab è stato utilizzato come mantenimento per due anni. I risultati in questo caso sono stati sorprendenti perché c’è stata una riduzione del rischio di morte del 27% a favore del durvalumab rispetto al placebo e una sopravvivenza mediana migliorata di quasi due anni, parliamo di circa 56 mesi vs 33”. Così Cesare Gridelli, direttore del dipartimento di Oncoematologia Ao ‘Moscati’ di Avellino, intervenendo in collegamento oggi a Milano all’incontro 'Tumori, oltre il silenzio della malattia: il valore dell’immunoterapia oggi'.
“Si tratta di dati veramente molto importanti - ha aggiunto - Si auspica poi anche il miglioramento delle percentuali di pazienti viventi a lungo termine, ad oggi pari a circa il 20% con la radio-chemioterapia a 5 anni, mentre con l’immunoterapia, come mostra lo studio Adriatic, già a 3 anni abbiamo vivi il 56% di pazienti. Il dato è inoltre stato ottenuto con una buona tollerabilità. C'è già esperienza in Italia con un Eap, un programma cosiddetto ‘ad uso compassionevole’, con più di 400 pazienti. Durvalumab - conclude - è stato registrato in Italia come farmaco innovativo da parte degli enti regolatori perché cambia la storia naturale della malattia”.

Categoria: cronaca
15:14
Tumori, Antonuzzo: "Durvalumab e chemioterapia nuovo standard terapeutico per quelli alla vescica"
(Adnkronos) - “Dopo circa 50 anni in cui il tumore della vescica muscolo infiltrante veniva trattato sempre nello stesso modo, ossia con l'intervento chirurgico e negli ultimi anni con un trattamento chemioterapico neoadiuvante, gli ultimi risultati dello studio Niagara determinano un passo in avanti fondamentale nella cura di questi pazienti e definiscono un nuovo standard di trattamento”. Lo ha detto Lorenzo Antonuzzo, direttore Struttura complessa di Oncologia clinica Aou Careggi, dipartimento di Medicina sperimentale e clinica, Università degli studi di Firenze, intervenendo oggi a Milano all’incontro 'Tumori, oltre il silenzio della malattia: il valore dell’immunoterapia oggi' promosso da AstraZeneca.
“In questo studio, oltre 1000 pazienti con tumore della vescica muscolo infiltrante da T2 a T4 - e un piccolo sottogruppo di pazienti con linfonodi positivi n1 - sono stati randomizzati a ricevere il trattamento standard, quindi la chemioterapia neoadiuvante seguita da chirurgia, oppure il trattamento sperimentale, che prevedeva l'aggiunta del durvalumab perioperatorio, quattro cicli prima dell'intervento chirurgico e otto cicli dopo l'intervento - spiega l’oncologo - Lo studio è risultato statisticamente positivo in termini di ‘event free survival’ - ossia la sopravvivenza libera da eventi, come recidive o progressione -, il primario end point dello studio. È da sottolineare in modo particolare che l'obiettivo secondario dello studio, che era la sopravvivenza globale, è risultato statisticamente favorevole al braccio sperimentale, con una differenza a un follow up di 24 mesi di circa il 7%. Sono risultati molto positivi che confermano il nuovo standard di terapia, costituita appunto dall'aggiunta di durvalumab perioperatorio al trattamento chemioterapico neoadiuvante”.
Grazie a questo nuovo standard di trattamento, “riducendo le recidive di malattia e migliorando la sopravvivenza, nel prossimo futuro potremo anche aumentare la percentuale di pazienti che possono ricevere la chemioterapia neoadiuvante, infatti in questo studio erano compresi anche i pazienti con clearance della creatinina tra 40 e 60, che invece normalmente venivano esclusi dal trattamento neoadiuvante con cisplatino - conclude - Tutto questo offre come prospettiva futura una spinta alla ricerca sulla quella che è la strategia ‘bladder sparing’, che cerca di preservare la vescica in questi pazienti. Si tratta ancora di un qualcosa di sperimentale ma questi risultati aiutano la ricerca".

Categoria: cronaca
15:11
Caso Ruby Ter, Corte Appello riapre dibattimento: ammessi quasi 40 testimoni
(Adnkronos) - Il dibattimento del processo Ruby Ter si riaprirà in Appello. I giudici della seconda sezione della Corte milanese hanno infatti ammesso 39 dei testimoni richiesti dalle difese.
Verranno esaminati in tre udienze, fissate per il 30 settembre, l'8 e il 29 ottobre. Il processo, che vede 22 imputati per corruzione in atti giudiziari (prescritta la falsa testimonianza e definitiva l'assoluzione dell'ormai defunto Silvio Berlusconi) proseguirà nelle udienze del 3 e 26 novembre, dedicate alla discussione delle parti.
Il collegio d'Appello, presieduto da Maria Rosaria Correra, ha rigettato perché "non rilevante e manifestatamente infondata" l'eccezione costituzionale sollevata dalle difese che chiedevano che venisse celebrato un nuovo processo di primo grado, anziché uno di Appello, dal momento che la Procura era ricorsa 'per saltum' in Cassazione contro la sentenza con cui nel 2023 il Tribunale di Milano aveva assolto gli imputati per corruzione in atti giudiziari, falsa testimonianza e riciclaggio 'perché il fatto non sussiste'.
La Corte ha invece rinviato all'esito del giudizio d'Appello le questioni di legittimità costituzionale legate alla veste giuridica delle ragazze che nei precedenti processi contro Silvio Berlusconi testimoniarono sulle serate di Arcore. Respinta infine nel merito la questione di competenza territoriale sollevata dalle difese, che chiedevano il trasferimento del processo a Siena.
Il pg Luca Poniz e il pm applicato Luca Gaglio si erano opposti alle richieste delle difese. "Sono doglianze per noi non ricevibili", ha detto in aula il pg, che in un passaggio del suo intervento ha evidenziato che "bastano i dieci comandamenti, non serve scomodare il diritto, per dire che un testimone non deve mentire, ancor più essere pagato per mentire". La Cassazione "ha ridotto veramente in briciole" la sentenza di assoluzione, ha evidenziato il pubblico ministero applicato. Ricordando che il processo di primo grado è durato sei anni e ha avuto una "istruttoria complessa e articolata", Gaglio ha sostenuto che le varie "istanze" delle difese avessero "uno scopo veramente dilatorio".
Un'affermazione questa "non corretta, visto che in primo grado avevamo rinunciato a tutte le testimonianze", gli ha ribattuto a distanza Nicola Giannantoni, legale di Barbara Guerra, plaudendo alla "scelta equilibrata" della Corte di riaprire l'istruttoria.
Gli fa eco Paola Boccardi, legale di Karima El Mahroug, ricordando che "benché il processo di primo grado fosse stato molto lungo", l'ordinanza del Tribunale di Milano, che aveva dichiarato inutilizzabili le testimonianze delle 'olgettine' sentite non come indagate, "aveva portato alla rinuncia dei testi da parte della maggior parte delle difese". Non è escluso che nel processo di Appello in corso a Milano Ruby, di recente diventata mamma per la seconda volta, si presenterà a rendere dichiarazioni spontanee. L'unica dei 22 imputati presente oggi in aula era Miriam Loddo, "perché ha delle cose da dire", ha detto il suo avvocato, Marco De Giorgio, ribadendo che il Ruby ter "è la fiera della vanità, non è più un processo. E' passato anche l'interesse, se non retroattivo e post-mortem. Mi pare che proprio non abbia senso".

Categoria: cronaca
15:09
Promemoria digitali per visite e vaccini, Doctolib ‘così cambia la prevenzione’
(Adnkronos) - La consapevolezza dell’importanza della prevenzione si scontra con la difficoltà di ricordare quando effettuare controlli, screening o le vaccinazioni raccomandate. La questione non interessa solo i pazienti, ma anche i caregiver, spesso impegnati nell’organizzazione dei percorsi di salute dei propri familiari. Un aiuto arriva dalla tecnologia. È il caso di Doctolib, piattaforma europea che supporta oltre 80 milioni di persone nella prenotazione di visite e nella gestione dei percorsi di cura, e che punta oggi a rafforzare il ruolo della prevenzione attraverso strumenti digitali dedicati come gli Health Reminders: promemoria gratuiti integrati nell’app e attivabili volontariamente dagli utenti. Non sono “semplici notifiche - spiega Doctolib - ma un sistema di alert personalizzati che accompagna le persone nei momenti chiave della prevenzione: controlli periodici, screening e vaccinazioni raccomandate”.
Il funzionamento della app è semplice, ma strategico. Gli avvisi vengono calibrati su parametri come età, genere e raccomandazioni delle autorità sanitarie e delle principali società medico-scientifiche, con la possibilità di gestire anche i profili sanitari dei familiari. In questo modo, a portata di smartphone, si possono tenere sotto controllo scadenze e appuntamenti e ridurre il rischio che la prevenzione venga rimandata o dimenticata. Secondo i dati della piattaforma, “circa 300mila utenti in Italia hanno già trasformato il promemoria in un’azione reale, prenotando la visita suggerita oppure registrandola come già effettuata. Un segnale che racconta come la prevenzione, quando diventa più semplice e immediata, tende anche a diventare più efficace”. Le aree coperte dagli Health Reminders sono tre - visite di routine, programmi di screening e vaccinazioni - per intercettare le principali raccomandazioni di sanità pubblica e tradurle in indicazioni pratiche, accessibili direttamente dallo smartphone.
Dalla piattaforma emergono anche interessanti differenze nei comportamenti di salute. Le donne mostrano una maggiore attenzione agli screening ginecologici e ai controlli preventivi strutturati, mentre tra gli uomini prevalgono i promemoria legati all’età e alla prevenzione cardiovascolare, alle visite oculistiche e ai controlli dell’udito. Un elemento accomuna però tutti i profili: quando l’informazione preventiva è chiara, personalizzata e tempestiva, aumenta la probabilità di agire. La prevenzione smette così di essere un concetto astratto e diventa una sequenza di gesti concreti e programmati. Particolarmente significativa è la risposta che la app registra nella fascia over 60, dove i promemoria per la vaccinazione antinfluenzale registrano alti livelli di interazione e prenotazione, confermando il ruolo decisivo degli alert digitali nell’adesione alle campagne vaccinali.
"La prevenzione è davvero efficace quando riesce a entrare nella vita delle persone in modo semplice - afferma Vittorio Lapiana, Country Manager di Doctolib Italia - Con gli Health Reminders vogliamo aiutare cittadini e caregiver a trasformare controlli, screening e vaccinazioni da buone intenzioni ad azioni concrete, rendendo più facile rispettare le raccomandazioni sanitarie nel momento giusto". La tecnologia, sottolinea l’azienda, non sostituisce il rapporto con il medico né le politiche pubbliche di prevenzione, ma può renderle più vicine alle persone. E, in un sistema sanitario sempre più orientato alla prevenzione, anche un semplice promemoria può fare la differenza tra un’intenzione e un gesto che tutela la salute.

Categoria: cronaca
15:03
Venezuela, Fism offre supporto Società Medico-Scientifiche italiane
(Adnkronos) -
La Federazione delle Società Medico-Scientifiche Italiane (FISM), per il tramite del proprio Presidente, Prof. Loreto Gesualdo, ha formalmente rappresentato al Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Dott. Fabio Ciciliano, la piena disponibilità della comunità medico-scientifica italiana a collaborare nelle eventuali attività di supporto sanitario che dovessero rendersi necessarie in relazione all’emergenza in corso nella Repubblica Bolivariana del Venezuela. La comunicazione istituzionale nasce a seguito delle numerose manifestazioni di disponibilità già pervenute alla Federazione da parte delle Società Scientifiche aderenti, che hanno espresso la volontà di mettere a disposizione competenze professionali, esperienze specialistiche e capacità organizzative a supporto delle iniziative che le Autorità italiane riterranno opportuno promuovere. La FISM rappresenta circa 250 Società Medico-Scientifiche accreditate e riunisce l’intero spettro delle specialità cliniche e sanitarie presenti nel nostro Paese, costituendo una delle più ampie reti di competenze scientifiche e professionali operanti in ambito sanitario.
"La Federazione – dichiara il Presidente FISM, Prof. Loreto Gesualdo – ritiene doveroso mettere a disposizione delle Istituzioni il patrimonio di conoscenze e professionalità espresso dalle proprie Società Scientifiche. Le numerose adesioni spontanee che stiamo raccogliendo testimoniano il forte spirito di solidarietà che anima la comunità medico-scientifica italiana. Per questo abbiamo ritenuto opportuno rappresentare formalmente al Dipartimento della Protezione Civile la nostra disponibilità, auspicando un coordinamento istituzionale che consenta di valorizzare e indirizzare efficacemente le risorse professionali offerte". Nella nota trasmessa al Dipartimento della Protezione Civile, la FISM ha evidenziato l’importanza di un raccordo operativo con le strutture istituzionali competenti, affinché le disponibilità spontaneamente manifestate dalle Società Scientifiche possano essere canalizzate in modo ordinato, efficace e coerente con le esigenze che dovessero emergere.
Per assicurare il necessario coordinamento delle eventuali attività di carattere sanitario e scientifico, la Federazione ha individuato nel Dott. Piero Paolini, Presidente della Società Italiana Emergenza Sanitaria (SIEMS), il referente incaricato dei rapporti operativi con le strutture competenti, rendendosi sin d’ora disponibile per ogni approfondimento che dovesse risultare utile. La FISM conferma il proprio impegno a sostegno delle iniziative di solidarietà sanitaria internazionale e rinnova la propria disponibilità a contribuire, attraverso la rete delle Società Scientifiche federate, alle attività che le Istituzioni della Repubblica riterranno di attivare.

Categoria: internazionale/esteri
14:52
Giornata mondiale Sclerodermia, medici: "Oggi diagnosi precoci, sfida è rete di cura per tutti"
(Adnkronos) - C'è una malattia rara che non colpisce soltanto gli organi interni, ma può cambiare anche il volto, le mani, il modo di muoversi, di lavorare, di vivere le relazioni. È la sclerodermia, o sclerosi sistemica, una delle più gravi patologie reumatologiche autoimmuni: può coinvolgere pelle, polmoni, cuore, apparato gastrointestinale e altri organi, con un impatto importante sulla qualità e sull'aspettativa di vita. Negli ultimi anni, però, qualcosa è cambiato. La diagnosi arriva più precocemente rispetto al passato, la ricerca ha aperto nuove prospettive terapeutiche e oggi è possibile intercettare prima le complicanze più gravi. Ma proprio per questo la sfida diventa ancora più urgente: trasformare i progressi scientifici in percorsi di cura realmente accessibili, continui e omogenei su tutto il territorio nazionale. È questo il messaggio che accompagna la Giornata mondiale della sclerodermia, che ricorre oggi. "La sclerodermia, o sclerosi sistemica, è una malattia cronica, complessa e multisistemica, che può coinvolgere progressivamente numerosi organi e incidere profondamente sulla vita delle persone - spiega Florenzo Iannone, professore ordinario di Reumatologia dell'Università di Bari e direttore della Uoc di Reumatologia del Policlinico di Bari -. L'impatto sulla prognosi è ancora oggi importante e richiede un'organizzazione sanitaria capace di seguire il paziente lungo tutto il suo percorso assistenziale".
Negli ultimi anni, sottolinea lo specialista, lo scenario è migliorato. "Oggi i pazienti arrivano alla nostra osservazione molto prima rispetto a vent'anni fa. I medici di medicina generale e gli altri specialisti riconoscono con maggiore frequenza i sintomi iniziali della malattia e indirizzano il paziente al reumatologo in tempi più rapidi. I grandi ritardi diagnostici del passato si sono notevolmente ridotti e questo rappresenta un risultato importante, perché nella sclerodermia il tempo è un fattore determinante. La diagnosi precoce, però, da sola non basta". Secondo Iannone, i centri italiani di riferimento rappresentano oggi un'eccellenza anche a livello europeo e partecipano attivamente alla ricerca clinica internazionale. "Il problema nasce quando il paziente torna sul territorio - spiega -. Una patologia come la sclerosi sistemica richiede il coinvolgimento costante di numerosi specialisti (pneumologi, cardiologi, gastroenterologi, radiologi, neurologi e altri professionisti), ma troppo spesso questa collaborazione dipende dall'iniziativa personale dei singoli. Abbiamo bisogno di reti multidisciplinari realmente organizzate, coordinate e riconosciute dal Servizio sanitario nazionale, capaci di garantire continuità assistenziale a tutti i pazienti".
Il coinvolgimento di cuore e polmoni, infatti, rappresenta una delle principali cause di complicanze e di mortalità nella sclerosi sistemica. Per questo la diagnosi precoce deve essere accompagnata da un monitoraggio sistematico del danno d'organo e da una presa in carico integrata. "I polmoni possono essere colpiti sia nella loro componente parenchimale, ovvero il tessuto che li costituisce, causando fibrosi polmonare, sia nella loro componente vascolare, determinando ipertensione polmonare – continua Sergio Harari, ordinario di Medicina interna all’Università degli Studi di Milano, direttore della Clinica medica e Uo di Pneumologia, direttore del dipartimento di Scienze mediche Ospedale Classificato San Giuseppe MultiMedica - Le due condizioni sono gravi complicanze della malattia e necessitano di cure e gestione presso centri esperti di alta competenza. Purtroppo, non sempre il paziente con sclerodermia è consapevole di queste possibili evoluzioni e sottostima i primi sintomi, come il fiato corto da sforzo, ad esempio facendo le scale, la comparsa di tosse stizzosa, una maggiore affaticabilità respiratoria. Per questo una stretta collaborazione tra reumatologi e pneumologi è indispensabile".
"La presa in carico multidisciplinare non rappresenta un valore aggiunto, ma una condizione indispensabile per curare i pazienti affetti dalla sclerosi sistemica - osserva Dilia Giuggioli, professore ordinario di Reumatologia dell'Università di Modena e Reggio Emilia e direttore della Uoc di Reumatologia del Policlinico di Modena -. Nel nostro centro lavoriamo da anni all'interno di una rete dedicata alla sclerosi sistemica, che coinvolge numerosi specialisti e che rappresenta oggi un modello organizzativo regionale. L'esperienza dimostra che lavorare in rete network è possibile e consente di seguire il paziente in modo più efficace lungo tutto il decorso della malattia. Tutti i pazienti, fin dalla diagnosi, dovrebbero essere sottoposti a una valutazione sistematica dell'interessamento cardiaco e polmonare. Oggi disponiamo di terapie innovative in particolare per la fibrosi polmonare e l'ipertensione arteriosa polmonare , che possono modificare la prognosi della malattia, ma per utilizzarle al meglio è necessario riconoscere precocemente il danno d'organo. È qui che il lavoro di squadra diventa decisivo".
La rete, tuttavia, non può limitarsi agli specialisti d'organo. "Accanto a reumatologi, pneumologi, cardiologi e gastroenterologi - dice ancora Giuggioli -, sono fondamentali anche figure come i terapisti occupazionali, gli psicologi, perché la sclerodermia non colpisce soltanto gli organi: può limitare la funzionalità delle mani, modificare l'aspetto fisico, condizionare l'autonomia, le relazioni, la vita familiare e lavorativa. Curare questa malattia significa prendersi carico della persona nella sua globalità. Per questo servono reti strutturate, Pdta realmente applicati e un coordinamento nazionale che renda questi modelli disponibili in modo uniforme, senza differenze tra una Regione e l'altra".
L'importanza di una presa in carico integrata è condivisa anche dai pazienti. "La ricerca sta offrendo nuove prospettive e la diagnosi precoce consente oggi di intervenire molto prima rispetto al passato - sottolinea Antonella Celano, presidente di Apmarr – Associazione nazionale persone con malattie reumatologiche e rare Aps Ets -, ma tutto questo rischia di essere insufficiente se non è accompagnato da un'organizzazione capace di seguire le persone lungo tutto il decorso della malattia. La sclerodermia cambia profondamente la vita delle persone e delle loro famiglie. Non significa soltanto affrontare una malattia rara, ma convivere con visite, controlli, esami, terapie e con la necessità di confrontarsi con specialisti diversi. Nessun paziente dovrebbe essere lasciato solo a costruire il proprio percorso di cura". Per Celano, la vera sfida riguarda oggi l'equità di accesso. "Chiediamo che il diritto alle migliori cure non dipenda dalla Regione in cui si vive - dice -. Servono reti cliniche realmente operative, percorsi diagnostico-terapeutici condivisi, collegamenti efficaci tra i centri di riferimento e il territorio e un dialogo costante tra tutti i professionisti coinvolti. La multidisciplinarietà deve diventare un diritto esigibile, non un'opportunità riservata a chi riesce a raggiungere i grandi ospedali. Investire in una presa in carico integrata significa migliorare la qualità della vita dei pazienti, ridurre le complicanze e rendere più sostenibile anche il Servizio sanitario nazionale".

Categoria: cronaca
14:20
Germania, sparatoria in una struttura per minori: cinque morti, arrestato presunto autore
(Adnkronos) - Sono 5 le persone rimaste uccise in una sparatoria avvenuta nel centro di Stade, nel Land tedesco della Bassa Sassonia. Lo ha confermato la polizia tedesca. Secondo le prime informazioni, le forze dell'ordine avrebbero fermato due persone dopo la sparatoria, tra loro ci sarebbe anche l'autore materiale della strage.
Secondo quanto riporta la Bild, citando un portavoce della polizia: "Sono stati esplosi colpi d'arma da fuoco". Inoltre, riporta, che le cinque persone uccise erano adulti e nella sparatoria ci sarebbero anche diversi feriti.
Secondo diversi media, la sparatoria sarebbe avvenuta nelle immediate vicinanze di un centro di accoglienza per minori della città di Stade, ad ovest di Amburgo. A breve distanza si trova anche la stazione di polizia di Stade. Al momento, i motivi della sparatoria sono del tutto sconosciuti.

Categoria: internazionale/esteri
14:19
Wimbledon, finisce la protesta per 'caso montepremi': "Incontri costruttivi"
(Adnkronos) - I migliori tennisti, tra cui i numeri uno al mondo Jannik Sinner e Aryna Sabalenka, hanno fermato la loro protesta contro i premi in denaro ritenuti troppo bassi a Wimbledon, come annunciato oggi dai rappresentanti dei giocatori. I tennisti avevano deciso di limitare le loro conferenze stampa a 15 minuti durante la prima settimana di Wimbledon, estendendo una protesta simile a quella intrapresa per gli incontri con i media prima del torneo al Roland Garros a maggio. I giocatori sostenevano di ricevere attualmente solo il 15% dei ricavi dei tornei del Grande Slam, chiedendo invece il 22%. Wimbledon ha aumentato i premi in denaro del 20%, una mossa che i giocatori hanno definito come un "gradito passo avanti".
I rappresentanti dei giocatori il giorno dell'inaugurazione del torneo, avevano detto che "i giocatori hanno confermato la ripresa dei normali impegni con i media" dopo aver tenuto "incontri costruttivi". "Questa decisione si basa sull'impegno di Wimbledon a presentare proposte specifiche, anche se le questioni di fondo rimangono irrisolte e i giocatori valuteranno attentamente le proposte una volta ricevute", si legge nella dichiarazione. "Il dialogo con Wimbledon e gli altri tornei del Grande Slam proseguirà".
La presidente dell'All England Club, Sally Bolton, ha espresso sollievo per il fatto che la protesta non sarebbe continuata durante il torneo. "Penso sia un'ottima notizia che ora noi e loro possiamo concentrarci sui campionati e sul tennis", ha dichiarato ai giornalisti. "Abbiamo avuto delle conversazioni davvero proficue durante il fine settimana, molto positive, e abbiamo sostanzialmente confermato quanto già concordato in precedenza, ovvero la volontà di proseguire con un dialogo costruttivo". I campioni dei singolari di Wimbledon intascheranno 3,6 milioni di sterline, una cifra superiore ai 3 milioni di sterline guadagnati nel 2025, da Iga Swiatek e Jannik Sinner.

Categoria: sport
14:07
Luglio caldo per gli scioperi nei trasporti, il 5 è la giornata nera per i voli
(Adnkronos) - Luglio si preannuncia un mese complicato per chi viaggia, con un elevato numero di agitazioni che interesseranno il trasporto aereo, ferroviario, il trasporto pubblico locale e alcuni servizi collegati. La giornata più critica sarà quella di domenica 5 luglio, quando saranno previsti diversi scioperi nel comparto aeroportuale. Ma chi dovrà mettersi in viaggio, oltre a quella data, dovrà fare attenzione anche ai due giorni successivi, 6 e 7 luglio e il 23 e 24 luglio.
Secondo il calendario degli scioperi pubblicato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, si inizia subito, il 2 luglio, con lo sciopero regionale di 8 ore del personale di Db Cargo Italia in Lombardia, dalle 3.31 alle 11.29. La tornata di proteste successiva arriverà il 5 luglio, giornata con il maggior numero di agitazioni. Nel trasporto aereo sono previsti uno sciopero di 24 ore del personale Enav dell'aeroporto di Milano Malpensa; uno sciopero di 24 ore nazionale del personale delle aziende del comparto aereo, aeroportuale e dell'handling, sia aderenti sia non aderenti ad Assohandlers; uno sciopero nazionale di 24 ore del personale navigante easyJet. A questi più lunghi, si aggiungeranno lo sciopero di 8 ore del personale Adr Security degli aeroporti di Roma Fiumicino e Ciampino (10-18); lo sciopero di 4 ore del personale Enav di Malpensa (13-17); lo sciopero di 4 ore del personale FedEx di Malpensa (14-18); lo sciopero di 4 ore del personale Asc Handling dell'aeroporto di Catania Fontanarossa (14-18). Inoltre, nella stessa giornata è inoltre previsto uno sciopero di 24 ore del personale di Autolinee Toscane nel bacino di Firenze.
Anche il 6 luglio sarà una giornata di protesta: sciopero di 24 ore del trasporto pubblico locale dell'Amts di Catania; sciopero nazionale di 24 ore del personale Mercitalia Shunting & Terminal, dalle 21 del 6 luglio alle 21 del 7 luglio; sciopero di 4 ore del personale di Autolinee Toscane nella sede operativa di Prato (18.30-22.30).
Il 7 luglio è previsto, invece, lo sciopero regionale di 8 ore del personale Rfi - Direzione operativa infrastrutture territoriale di Palermo, dalle 9 alle 17. Due giorni di tregua e ripartono le proteste: sciopero nazionale del personale operativo equipaggi di Italo, dalle 3 del 9 luglio alle 2 del 10 luglio. Sempre lo stesso giorno, sono in programma lo sciopero generale regionale proclamato in Puglia per l'intera giornata, con esclusione del trasporto aereo e degli appalti ferroviari e lo sciopero nazionale di 8 ore del personale Captrain Italia, dalle 16.01 alle 23.59.
A seguire, l'11 luglio sciopero di 24 ore del personale Amat di Palermo; il 15 luglio intera giornata di sciopero per il personale Elior addetto ai servizi di ristorazione e logistica a bordo dei treni Trenitalia, proclamato da diverse sigle sindacali, con possibili ripercussioni sui servizi di ristorazione ferroviaria; il 20 luglio sciopero di 24 ore del personale Csc Mobilità di Latina e sciopero di 4 ore del personale di Autolinee Toscane nel bacino urbano di Firenze (19-23). Il 21 luglio, invece, sciopero di 24 ore all’aeroporto di Milano Malpensa del personale Alha e Mle-Bcube.
Il mese caldo delle proteste si chiude con le due date del 23 e 24 luglio, anch'esse roventi: nuova mobilitazione nazionale nel settore ferroviario e del trasporto pubblico locale. Lo sciopero interesserà il personale delle imprese ferroviarie e del trasporto merci su rotaia dalle 21 del 23 luglio alle 20.59 del 24 luglio. Per alcune aziende ferroviarie regionali e locali è previsto anche lo stop del trasporto pubblico per l'intera giornata del 24 luglio.

Categoria: economia
13:57
Tumori, Mantovani (Humanitas): "Con immunorevolution più vite salvate"
(Adnkronos) - In Italia, in 12 anni (2007-2019), sono state evitate quasi 270mila morti per tumore. Nell’ultimo decennio, i decessi per cancro sono diminuiti del 9% nel nostro Paese e la metà dei cittadini che oggi si ammalano è destinata a guarire perché avrà la stessa attesa di vita di chi non ha sviluppato il cancro. Sono risultati importanti, a cui ha contribuito ‘l’immunorevolution’contro il cancro, cioè la rivoluzione dell’immunologia, che dall’inizio del nuovo Millennio ha trasformato la storia naturale della malattia. Si tratta di un cambiamento epocale, caratterizzato da fallimenti, che però hanno contribuito a ottenere conquiste, paragonabili a pietre miliari dell’innovazione. Se n’è parlato oggi in un evento a Milano.Ora la sfida è capire meglio i meccanismi che determinano la resistenza all’immunoterapia e approfondire come funzioni la memoria immunologica, perché sempre più pazienti possano guarire. È una sfida accolta dai ricercatori italiani, i cui studi hanno contribuito a cambiare la pratica clinica in diverse neoplasie. L’alto livello della ricerca italiana va difeso, anche per far fronte ai nuovi equilibri geopolitici che possono avere un impatto sul futuro delle sperimentazioni contro il cancro. I progressi e le prospettive nella cura delle neoplasie sono stati al centro dell’approfondimento di Alberto Mantovani, presidente della Fondazione Humanitas per la Ricerca professore emerito all’Humanitas University. Nel 2025, in Italia, sono state stimate circa 390mila nuove diagnosi di cancro. “Il sistema immunitario può essere paragonato a un’orchestra straordinaria ed estremamente complicata, costituita da almeno 4mila miliardi di diverse componenti – spiega Mantovani - Non conosciamo tutti gli orchestrali, gli strumenti e gli spartiti dell’orchestra immunologica. Ma ogni passo avanti in questa comprensione si traduce in benefici per i pazienti. Per questo è fondamentale continuare a investire nella ricerca e nell’innovazione. All’inizio del nuovo Millennio, abbiamo assistito a un cambio di paradigma - ricostruisce l’esperto - che ha portato a una nuova visione del cancro, non più come malattia centrata solo sulla cellula tumorale, ma caratterizzata anche dal microambiente, cioè dalla nicchia ecologica in cui si sviluppa la neoplasia e di cui fanno parte alcune cellule del sistema immunitario, come i macrofagi e le cellule T regolatorie. La nuova visione è stata accompagnata dalla scoperta dei freni del sistema immunitario, i cosiddetti checkpoint, e dal conseguente sviluppo di farmaci in grado di sbloccare questi freni, per liberare la risposta immunitaria. Il cancro - puntualizza - ha la capacità di ingannare e disorientare le cellule del sistema immunitario, sviluppando strategie di evasione ed innescando risposte infiammatorie inappropriate. Ecco perché la ricerca contro i tumori è una strada in salita. La migliore comprensione dei meccanismi di evasione e resistenza consentirà di salvare più vite”.
Oltre agli anticorpi monoclonali, il secondo pilastro della ‘immunorevolution’ è rappresentato dai vaccini. Ne sono disponibili due preventivi: quello contro il virus dell’epatite B, che è causa di una parte dei tumori del fegato, e quello contro il Papilloma virus umano (Hpv), responsabile della quasi totalità dei casi di carcinoma della cervice uterina. L’impegno della ricerca - si legge nella nota - è individuare anche vaccini terapeutici, basati, ad esempio, sulle tecnologie con acidi nucleici. Il terzo pilastro della rivoluzione immunologica è costituito dalle terapie cellulari Car-T, veri e propri farmaci viventi, utilizzati nella cura di leucemie, linfomi e del mieloma multiplo. La speranza è poterne estendere l’uso anche nei tumori solidi.
“La narrazione del cancro sta cambiando e la definizione di male incurabile appartiene al passato – sottolinea Paola Morosini, Medical Affairs Head Oncology AstraZeneca – Siamo di fronte a un cambiamento semantico, che rispecchia i progressi delle terapie, sempre più personalizzate e in grado di migliorare la sopravvivenza. Ma questa nuova prospettiva - osserva - non è ancora pienamente parte del patrimonio culturale. Con il progetto ‘End of Silence’, AstraZeneca vuole rompere il silenzio sui tumori, grazie al linguaggio universale e penetrante della musica. È il nostro contributo a una nuova narrazione della malattia, più vicina alla realtà dei pazienti e fondata sui risultati della ricerca. L’Italia continua a ricoprire un ruolo da protagonista nell’innovazione in oncologia - aggiunge Morosini – Sono 110 gli studi clinici promossi da AstraZeneca in oncologia, di cui 15 in Fase 1, e abbiamo investito 14,2 miliardi di dollari in Ricerca e sviluppo a livello globale nel 2025. Vogliamo portare i benefici dell’immunoncologia al maggior numero di pazienti. Stanno diventando sempre più importanti gli approcci terapeutici perioperatori, che combinano i benefici dell’immunoterapia prima e dopo la chirurgia, in particolare nei pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule e della vescica muscolo-invasivo”.

Categoria: cronaca
13:22
Napoli, Spinazzola rinnova fino al 2028
(Adnkronos) - Il Napoli ha annunciato "di aver prolungato il contratto per le prestazioni sportive del calciatore Leonardo Spinazzola fino al 30 giugno 2028". Il 10 agosto 2024 il suo esordio con il Napoli in occasione del match di Coppa Italia contro il Modena. Ha collezionato 72 presenze in maglia azzurra, realizzando quattro reti e contribuendo alla conquista del quarto scudetto e della Supercoppa Italiana. "Congratulazioni, Leo!", conclude il club.

Categoria: sport
13:22
Wimbledon, Sinner-Kecmanovic 4-6 - Diretta
(Adnkronos) - Pronti, via. Inizia Wimbledon 2026. Oggi, lunedì 29 giugno, comincia il terzo Slam della stagione. Subito in campo il campione in carica Jannik Sinner, che aprirà le danze sul Centrale contro il serbo Miomir Kecmanovic.
La giornata vedrà in campo anche Novak Djokovic e la numero uno del ranking Wta Aryna Sabalenka

Categoria: sport
13:15
Wimbledon, oggi Djokovic-Wu: orario, precedenti e dove vederla in tv
(Adnkronos) - Novak Djokovic fa il suo esordio oggi, 29 giugno, a Wimbledon 2026 - in diretta tv e streaming - , torneo vinto ben sette volte: 2011, 2014 2015, 2018 , 2019, 2021, 2022. Il serbo, numero 8 del mondo e settima testa di serie, affronta il cinese Yibing Wu, numero 102 del ranking Atp. Il vincente di questo incontro sfiderà chi passa tra il greco Stefanos Tsitsipas e il francese Hugo Gaston. Ecco orario, precedenti tra i due e dove vedere il match in tv e streaming.
Tra Novak Djokovic e Yibing Wu non ci sono precedenti. Il loro incontro sarà il terzo sul campo centrale. Si inizia alle 14.30 con il match tra Jannik Sinner e Miomir Kecmanovic, a seguire l'incontro femminile tra Aryna Sabalenka e Teodora Kostovic.
Il match tra il serbo Novak Djokovic e il cinese Yibing Wu sarà visibile su Sky Sport e in diretta streaming su Sky Go e Now.

Categoria: sport
13:13
Addio ad Antonino Cattaneo, luminare delle neuroscienze e pioniere della ricerca sull'Alzheimer: aveva 71 anni
(Adnkronos) - È morto all’improvviso oggi, mentre era in visita a Milano, il neuroscienziato Antonino Cattaneo, 71 anni, tra i più importanti studiosi del morbo di Alzheimer, presidente dell’Ebri (European Brain Research Institute), l’istituto di ricerca sul cervello fondato da Rita-Levi-Montalcini, e dal 2008 al 2024 professore ordinario di disiologia e direttore del Laboratorio di Biologia della Scuola Normale Superiore di Pisa, di cui era stato anche allievo del corso di Perfezionamento. La notizia della scomparsa è stata data dalla stessa Scuola Normale, come informa l'Adnkronos.
Nato a Pisa il 6 settembre 1954, Antonino Cattaneo si era trasferito a Roma, città in cui viveva, laureandosi nel 1976 in biofisica all’Università Sapienza di Roma, con il professor Mario Ageno, considerato il padre della biofisica. A Pisa era ritornato per il dottorato di ricerca conseguito alla Scuola Normale Superiore nel 1980, sotto la supervisione del professor Lamberto Maffei, con uno studio sulla codifica delle informazioni visive da parte delle cellule della corteccia visiva.
Cattaneo ha poi lavorato come postdoc e poi come ricercatore con il Premio Nobel Rita Levi Montalcini all'Istituto di Neurobiologia del Cnr a Roma, e successivamente con Cesar Milstein (altro Premio Nobel) al MRC Laboratory of Molecular Biology di Cambridge in Inghilterra. Dal 1991 al 2008 è stato ordinario di Biofisica alla Scuola Internazionale di Studi Superiori Avanzati (Sissa) di Trieste, dove è stato Direttore di Dipartimento dal 1991 al 1995 e Vice Direttore della Sissa dal 1996 al 2001. Dal 2008 era tornato alla Normale come professore ordinario di fisiologia e direttore del Laboratorio di Biologia Bio@SNS, fino al pensionamento avvenuto nel 2023.
La ricerca di Cattaneo è stata altamente innovativa, con scoperte pionieristiche e metodi innovativi che hanno aperto nuovi campi. Ha dato contributi fondamentali ai campi delle neurotrofine e della malattia di Alzheimer, così come al campo degli anticorpi ricombinanti. I suoi lavori sono alla base di approcci terapeutici innovativi per l'Alzheimer attualmente in fase di sviluppo verso la sperimentazione clinica.
Autore di oltre 200 pubblicazioni in riviste scientifiche internazionali "peer reviewed", è stato insignito di numerosi riconoscimenti e premi scientifici, tra cui il Premio Domenico Marotta dell' Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL, la Medaglia W. Jansenius della Accademia Slovacca delle Scienze ed il Premio Internazionale G. Tartufari per la Biologia dall'Accademia Nazionale dei Lincei. Era membro dell'Embo (European Molecular Biology Organization), dell'Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL, e Socio corrispondente della Accademia Nazionale dei Lincei. Dal 2018 era presidente dell’Ebri (European Brain Research Institute), l’istituto di ricerca sul cervello fondato da Rita-Levi-Montalcini.
Sposato, Cattaneo aveva tre figli. La direzione e tutta la comunità della Scuola Normale, si legge in un comunicato, "si stringono alla famiglia, agli amici, ai colleghi del professor Cattaneo, ricordando oltre all’indiscusso valore scientifico dello studioso, anche la grande umanità, gentilezza e sensibilità dell’uomo". (di Paolo Martini)

Categoria: cronaca
13:07
Marito ministra Roccella disperso, ricerche con droni sul lago di Vico
(Adnkronos) - Proseguono senza sosta le ricerche di Luigi Cavallari, marito della ministra della Famiglia Eugenia Roccella, disperso da sabato pomeriggio dopo essersi tuffato nel lago di Vico, nel viterbese.
Impegnate nelle ricerche le squadre di sommozzatori dei vigili del fuoco di Roma, Napoli e Milano con un'ulteriore imbarcazione e il supporto dei droni sia per le ricognizioni dall'alto sia per le ricerche subacquee.
La coppia aveva deciso di approfittare del sabato per godersi una giornata in barca al lago; mentre erano al largo, Cavallari si è tuffato per fare un bagno, ma non è più riemerso dalle acque. La ministra ha quindi lanciato l'allarme.
Docente universitario nel campo dell'architettura e dell'ingegneria delle costruzioni, Luigi Cavallari è una figura molto riservata. Sposato dal 1976 con la ministra Roccella, con lei ha due figli. Per diversi anni professore di Tecnologia dell'architettura all'università Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara, nel corso della sua carriera accademica ha ricoperto diversi incarichi interni, tra cui la direzione del dipartimento di Tecnologie dell'ambiente costruito e la guida del corso di laurea in Ingegneria delle costruzioni.

Categoria: cronaca
13:01
Sinner, entusiasmo a Wimbledon: autografi e selfie con tifosi
(Adnkronos) - Jannik Sinner mania a Wimbledon 2026. Oggi, lunedì 26 giugno, il tennista azzurro sfida il serbo Miomir Kecmanovic nel primo turno dello Slam di Londra, a cui arriva da campione in carica dopo aver battuto Carlos Alcaraz, assente per infortunio, nella finale dello scorso anno.
In mattinata Sinner è arrivato a Wimbledon per il consueto riscaldamento, venendo travolto dall'affetto di tifosi e appassionati, che si sono messi in fila per ricevere un autografo o per scattare un selfie con il numero 1 del mondo.
Sinner, come sempre, si è mostrato disponibile con tutti e si è intrattenuto per diversi minuti, con il tutto che è stato documentato dai profili social del torneo.

Categoria: sport
13:00
Denuncia violenza sessuale dopo il concerto di Radio Italia, arrestato 31enne a Palermo
(Adnkronos) - Un uomo di 31 anni, originario del Gambia, è stato arrestato dalla Polizia per violenza sessuale. A denunciarlo una giovane donna agrigentina di 30 anni, che ha raccontato di essere stata vittima delle violenze nella zona della Cala, subito dopo il concerto di Radio Italia che si è tenuto ieri, domenica 28 giugno, al Foro Italico.
Dopo la visita al Policlinico, sono scattate le procedure per il Codice rosso.

Categoria: cronaca
12:56
Insulta Salvini sul carro del Milano Pride, poi chiede scusa: "Colpa del caldo"
(Adnkronos) - Ha insultato Matteo Salvini dal carro del Milano Pride poi, ha chiesto scusa pubblicamente. Un video diventato virale sui social mostra Lorenzo Pezzotti, performer e art director di Botox Matinée, pronunciare dal carro del Pride: "Faceva pompini alle trans nei bagni chimici", in riferimento al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, raccontando di averlo conosciuto a Ponte di Legno durante la festa della birra. "E aspetto che mi smentisca. Sono qui", ha aggiunto il performer direttamente dal carro, lo stesso in cui sfilavano Elodie e la fidanzata Franceska Nuredini.
Il video ha fatto il giro del web ed è arrivato fino a Matteo Salvini, che ha deciso di condividere la dichiarazioni di Lorenzo Pezzotti minacciando di quelerarlo: "Ci vediamo in tribunale amico mio", ha scritto il leader della Lega su Facebook.
Poche ore dopo, Lorenzo Pezzotti ha condiviso un video di scuse: "Chiedo scusa a tutti per quello che ho detto. Il caldo, la stanchezza, non aver dormito e lo spritz - che a 40 gradi probabilmente non andrebbe bevuto - mi hanno fatto perdere il senso totale della ragione", ha detto.
Poi, si scusa direttamente con il ministro Salvini per la frase incriminata: "Ho raccontato delle cose che non corrispondono alla mia vita. Sono cose senza senso, non mi spiego perché la mia testa ha fatto questo. Poi, in un contesto dove queste cose avevano ancora meno senso. Chiedo veramente scusa, anche se so che non si può tornare indietro".

Categoria: cronaca
12:40
Caldo estremo sull'Italia, oggi sono 22 le città da bollino rosso: domani salgono a 25
(Adnkronos) - Continuano ad aumentare le città da bollino rosso: oggi lunedì 29 giugno sono ben 22 i capoluoghi in allerta massima e domani martedì 30 saliranno a 25. Il caldo record non molla per ora l'Italia, ma neanche l'Europa. Anche se le previsioni parlano di temporali e temperature giù a partire da mercoledì 1 luglio, in queste ore l'afa continua a colpire il Paese.
L'allerta in Italia
Stando all'ultimo aggiornamento del bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, i capoluoghi in rosso (livello 3, indice di "condizioni di emergenza, con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche") sono oggi: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona, Viterbo. Domani in allerta ci saranno anche Cagliari, Catania e Trieste.
Il sistema dell'emergenza-urgenza “sta tenendo di fronte all'ondata di calore” ma iniziano ad emergere “le difficoltà per alcuni Pronto soccorso soprattutto al Nord”. Lo conferma Simeu, la Società Italiana di Medicina di Emergenza-Urgenza, che invita però a non abbassare la guardia nelle prossime settimane. "La situazione è stabile, ma se il caldo persiste le cose potrebbero peggiorare", spiega Alessandro Riccardi, presidente Simeu in una nota. "Per ora il sistema regge: medici e infermieri - aggiunge -sono abituati a far fronte alle emergenze, come ci ha insegnato il Covid". Secondo la Simeu, “Le prime criticità si fanno sentire soprattutto al Nord, dove diversi Pronto soccorso sono in difficoltà già da ieri”."Il vero problema non è il dato di picco, ma la durata complessiva e continua del caldo", spiega Fabio De Iaco, past president Simeu e direttore del Pronto soccorso del Maria Vittoria a Torino.”Città che è un esempio di una situazione diffusa: al Maria Vittoria, 300 posti letto, 80mila accessi l'anno e oltre 70 ambulanze al giorno - avverte - si mettono in atto i presidi utili: le flebo conservate in frigo a 4 gradi, i pazienti stesi sotto lenzuola bagnate".
"Questa fase conferma un aspetto che ormai osserviamo sempre più spesso: dopo ondate di calore molto intense aumenta il rischio di fenomeni meteorologici violenti, con temporali, grandinate e forti raffiche di vento, soprattutto al Nord. Non significa la fine immediata dell’emergenza caldo: anzi, il brusco passaggio tra masse d’aria molto calde e aria più fresca può creare situazioni di particolare criticità. È importante evitare di sottovalutare sia il caldo persistente sia il rischio legato ai temporali improvvisi, limitando gli spostamenti durante gli eventi più intensi e prestando attenzione alle persone più fragili. Questi estremi sono sempre più coerenti con gli effetti del cambiamento climatico, che rende gli eventi atmosferici più frequenti e intensi", afferma Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva Università degli Studi di Milano La Statale, past president di ANPAS e vice presidente di Samaritan International, commentando l'arrivo dei temporali anche violenti - come annunciato dalle previsioni meteo - iniziando dalle regioni settentrionali.
Anche Germania, Repubblica Ceca, Polonia e Ungheria hanno raggiunto temperature record superiori ai 40°C, mentre l'ondata di calore che ha colpito l'Europa si sposta verso est. Più di 191 milioni di persone nel Vecchio Continente hanno dovuto affrontare temperature di almeno 35°C, con allerte per caldo estremo.
In questi giorni le temperature si sono attestate su valori fino a +10°C (addirittura fino a 15/20°C in Francia e Germania con punte massime nei giorni scorsi a 40°C a Parigi) oltre le medie storiche di riferimento.
Dal 21 giugno, secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, (Oms), più di 1.300 decessi avvenuti nel continente sono da attribuire al caldo record. "Dal 21 giugno sono stati registrati più di 1.300 decessi in eccesso legati alle alte temperature in Europa", scrive in un post su X il Dg, Tedros Adhanom Ghebreyesus, precisando che è "il continente che si sta riscaldando più rapidamente sulla Terra", il "doppio rispetto alla media globale".
Ma questa ondata di caldo estremo che sta 'asfissinado' Europa e Italia ha i giorni contati, sono infatti in arrivo forti temporali che riporteranno le temperature su valori più in linea con il periodo. Attenzione, però, al rischio di intense grandinate, innescate proprio dall'enorme energia termica accumulata.
La vera svolta è prevista da mercoledì 1 luglio, quando un fronte perturbato in discesa dal Nord Europa investirà l'Italia. Lo scontro frontale tra queste correnti fresche e instabili in quota e l'aria caldo-umida accumulata sul bacino del Mediterraneo potrebbe accendere la miccia per la formazione di celle temporalesche particolarmente violente. Il rischio concreto è quello di fenomeni estremi come forti grandinate e downburst (violente raffiche di vento lineari in uscita dal temporale). Le regioni maggiormente esposte a questa forte ondata di maltempo saranno dapprima quelle del Nord, in successiva estensione anche a parte del Centro-Sud. Dopo questa rapida, ma intensa fase temporalesca, l’anticiclone subtropicale africano proverà a riprendersi gli spazi perduti con sole e caldo pronti a tornare grandi protagonisti sull’Estate italiana.

Categoria: cronaca
12:39
Sinner: "Non amo alcol e sogno la Formula 1. Futuro? Non resterò nel tennis..."
(Adnkronos) - Jannik Sinner si racconta a poche ore dall'esordio a Wimbledon 2026. Oggi, lunedì 29 giugno, il tennista azzurro affronta il serbo Miomir Kecmanovic nel primo turno dello Slam di Londra, a cui arriva da campione in carica dopo aver battuto Carlos Alcaraz nella finale dello scorso anno. Il 2026, fin qui, ha regalato molti motivi per festeggiare, con Sinner che ha completato il Carrer Golden Masters, con l'ultimo trionfo arrivato agli Internazionali d'Italia.
"Mi piace che tutta la squadra si riunisca durante i festeggiamenti, perché senza di loro questi risultati non sarebbero possibili", ha detto Sinner in una lunga intervista concessa al Telegraph, "abbiamo allestito un lungo tavolo, messo della musica, mangiato bene e bevuto qualcosa. Non mi piace molto il sapore dell'alcol, in realtà, preferirei una Coca-Cola Zero. Ma a volte mi piacciono lo Champagne e il vino bianco. Il dessert era più importante: tanto gelato, tante torte. Ma per il resto pasta, pesce e carne. Abbiamo mangiato molto"
L'agenda di Sinner è piena di impegni mediatici e con gli sponsor: "Fanno parte del lavoro, non ci perdo molte energie. All'inizio era diverso perché cerchi di essere perfetto in campo, ma poi ti rendi conto che le persone con cui lavori vogliono il meglio per te", ha raccontato l'azzurro, "lo vedo sempre come un aspetto positivo, significa che stai facendo le cose giuste. Ma alla fine, il tennis rimane sempre la mia priorità principale".
Grazie alla parnership con Gucci, Sinner sta scoprendo qualcosa in più anche sul mondo della moda: "Essendo italiano, Gucci è uno dei marchi più importanti e mi piace imparare qualcosa sui vestiti durante i servizi fotografici, le spiegazioni di certi look, perché ovviamente c'è una storia dietro ogni cosa ed è bello capirla. Io non sono uno che si veste elegante. Non mi piace vestirmi elegante, sono una persona molto normale. Un paio d'anni fa non me ne importava niente. Ora un po' sì, perché voglio avere un certo aspetto, ma guardate, tutto questo", ha risposto indicando la suite, "è del tutto secondario".
Sinner analizza spesso dove è arrivato ricordando da dove è partito: "Vengo da un paesino molto piccolo, dove la gente non gioca a tennis", ha raccontato, "giocavo solo un paio d'ore a settimana. Ma dopo aver giocato un po' di più, me ne sono innamorato, perché in campo c'ero solo io che potevo fare la differenza. Potevo avere il controllo, certo, ma anche capire come sono come persona, perché credo che quando qualcuno è stressato, si possa vedere com'è veramente. Cercavo sempre di essere aggressivo: nel mio stile di gioco preferivo perdere un punto sbagliando un colpo vincente piuttosto che aspettare e sperare che l'avversario commettesse un errore. Sono sempre stato così".
Sinner ha parlato anche di alcune reazioni 'rabbiose' di certi giocatori durante le partite: "La gente vede solo come siamo durante le due ore di una partita. Non sanno come ci sentiamo fuori dal campo, non vedono se abbiamo problemi personali, problemi familiari... Siamo umani. Siamo solo persone, non possiamo sapere tutto. Quindi a volte è meglio non giudicare".
La grande passione di Sinner, crescendo, è sempre stata la Formula 1: "Non ho mai guardato il tennis, non avevo veri e propri idoli. Il mio sogno era diventare un pilota di Formula 1, ma non avevamo soldi, quindi non abbiamo nemmeno iniziato...", ha rivelato il numero 1 del mondo, "le uniche due cose che mi sono comprato e che amo davvero sono le auto, infatti. Purtroppo, ho solo due posti in garage, ma due sono sufficienti. Ho una Ferrari, ma non sono il tipo che va in giro a ostentare. Mi piace perché quando sono in auto perché mi sento in una bolla". Magari il suo amico George Russell gli permetterà di fare un giro sulla Mercedes: "Mi piacerebbe, ma non vorrei distruggere la sua macchina", ha risposto ridendo.
Inevitabile un passaggio sulla rivalità con Alcaraz: "Carlos è un amico, ma anche un rivale. Credo però che le rivalità possano anche trasformarsi in belle amicizie. Esistono rivalità sane e credo che la nostra sia una di queste. Prima o poi arriverà anche qualcun altro, so che le cose possono cambiare in fretta. Io mi concentro su ciò che devo fare e su ciò che posso controllare".
Importante per Sinner prendersi del tempo lontano dal campo: "Ho capito che c’è anche una vita fuori dal campo, sai? Mi sono divertito molto a fare cose con la mia famiglia, con mio padre. Stare lontano dal tennis per un po’ mi ha fatto bene. Mi ha fatto capire che l’allenamento è importante, ma anche passare del tempo con la mia famiglia è fondamentale, perché le cose possono cambiare così in fretta. I sacrifici dei genitori sono stati ripagati? Credo che il regalo più grande sia il tempo che trascorriamo insieme. Andare a cena, fare una passeggiata, pranzare... Per noi il denaro è sempre stato secondario".
E se la sua carriera finisse oggi? "Sarei felicissimo. Dopo la mia carriera ci sarà un nuovo capitolo. Conoscendomi, non sarà nel tennis. Mi piacerebbe fare cose diverse".

Categoria: sport
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15:24
Tumori, Gridelli: "Con immunoterapia riduzione rischio di morte del 27%"
(Adnkronos) - "L'immunoterapia è stata sperimentata prima nelle fasi avanzate di malattia, dove ha dimostrato dei benefici importanti in termini di sopravvivenza. Il valore principale però è quello di aver potuto anticipare l’impiego dell'immunoterapia alle fasi più precoci della malattia, come ad esempio nel setting peri operatorio, facendo il trattamento con la chemioterapia prima e dopo l’intervento chirurgico. Questo ha ridotto il numero delle recidive. Non si tratta più quindi solo di allungare la sopravvivenza, ma di riuscire a portare i pazienti a guarigione. Nel microcitoma polmonare l'immunoterapia ha portato dei benefici importanti. È stata utilizzata prima nella malattia avanzata metastatica, in combinazione con la chemioterapia, con un beneficio di sopravvivenza piccola ma significativo. Ma il dato più importante lo abbiamo registrato nella malattia più precoce, quando è limitata al torace. In questa fase, dopo radio e chemioterapia, durvalumab è stato utilizzato come mantenimento per due anni. I risultati in questo caso sono stati sorprendenti perché c’è stata una riduzione del rischio di morte del 27% a favore del durvalumab rispetto al placebo e una sopravvivenza mediana migliorata di quasi due anni, parliamo di circa 56 mesi vs 33”. Così Cesare Gridelli, direttore del dipartimento di Oncoematologia Ao ‘Moscati’ di Avellino, intervenendo in collegamento oggi a Milano all’incontro 'Tumori, oltre il silenzio della malattia: il valore dell’immunoterapia oggi'.
“Si tratta di dati veramente molto importanti - ha aggiunto - Si auspica poi anche il miglioramento delle percentuali di pazienti viventi a lungo termine, ad oggi pari a circa il 20% con la radio-chemioterapia a 5 anni, mentre con l’immunoterapia, come mostra lo studio Adriatic, già a 3 anni abbiamo vivi il 56% di pazienti. Il dato è inoltre stato ottenuto con una buona tollerabilità. C'è già esperienza in Italia con un Eap, un programma cosiddetto ‘ad uso compassionevole’, con più di 400 pazienti. Durvalumab - conclude - è stato registrato in Italia come farmaco innovativo da parte degli enti regolatori perché cambia la storia naturale della malattia”.

Categoria: cronaca
15:14
Tumori, Antonuzzo: "Durvalumab e chemioterapia nuovo standard terapeutico per quelli alla vescica"
(Adnkronos) - “Dopo circa 50 anni in cui il tumore della vescica muscolo infiltrante veniva trattato sempre nello stesso modo, ossia con l'intervento chirurgico e negli ultimi anni con un trattamento chemioterapico neoadiuvante, gli ultimi risultati dello studio Niagara determinano un passo in avanti fondamentale nella cura di questi pazienti e definiscono un nuovo standard di trattamento”. Lo ha detto Lorenzo Antonuzzo, direttore Struttura complessa di Oncologia clinica Aou Careggi, dipartimento di Medicina sperimentale e clinica, Università degli studi di Firenze, intervenendo oggi a Milano all’incontro 'Tumori, oltre il silenzio della malattia: il valore dell’immunoterapia oggi' promosso da AstraZeneca.
“In questo studio, oltre 1000 pazienti con tumore della vescica muscolo infiltrante da T2 a T4 - e un piccolo sottogruppo di pazienti con linfonodi positivi n1 - sono stati randomizzati a ricevere il trattamento standard, quindi la chemioterapia neoadiuvante seguita da chirurgia, oppure il trattamento sperimentale, che prevedeva l'aggiunta del durvalumab perioperatorio, quattro cicli prima dell'intervento chirurgico e otto cicli dopo l'intervento - spiega l’oncologo - Lo studio è risultato statisticamente positivo in termini di ‘event free survival’ - ossia la sopravvivenza libera da eventi, come recidive o progressione -, il primario end point dello studio. È da sottolineare in modo particolare che l'obiettivo secondario dello studio, che era la sopravvivenza globale, è risultato statisticamente favorevole al braccio sperimentale, con una differenza a un follow up di 24 mesi di circa il 7%. Sono risultati molto positivi che confermano il nuovo standard di terapia, costituita appunto dall'aggiunta di durvalumab perioperatorio al trattamento chemioterapico neoadiuvante”.
Grazie a questo nuovo standard di trattamento, “riducendo le recidive di malattia e migliorando la sopravvivenza, nel prossimo futuro potremo anche aumentare la percentuale di pazienti che possono ricevere la chemioterapia neoadiuvante, infatti in questo studio erano compresi anche i pazienti con clearance della creatinina tra 40 e 60, che invece normalmente venivano esclusi dal trattamento neoadiuvante con cisplatino - conclude - Tutto questo offre come prospettiva futura una spinta alla ricerca sulla quella che è la strategia ‘bladder sparing’, che cerca di preservare la vescica in questi pazienti. Si tratta ancora di un qualcosa di sperimentale ma questi risultati aiutano la ricerca".

Categoria: cronaca
15:11
Caso Ruby Ter, Corte Appello riapre dibattimento: ammessi quasi 40 testimoni
(Adnkronos) - Il dibattimento del processo Ruby Ter si riaprirà in Appello. I giudici della seconda sezione della Corte milanese hanno infatti ammesso 39 dei testimoni richiesti dalle difese.
Verranno esaminati in tre udienze, fissate per il 30 settembre, l'8 e il 29 ottobre. Il processo, che vede 22 imputati per corruzione in atti giudiziari (prescritta la falsa testimonianza e definitiva l'assoluzione dell'ormai defunto Silvio Berlusconi) proseguirà nelle udienze del 3 e 26 novembre, dedicate alla discussione delle parti.
Il collegio d'Appello, presieduto da Maria Rosaria Correra, ha rigettato perché "non rilevante e manifestatamente infondata" l'eccezione costituzionale sollevata dalle difese che chiedevano che venisse celebrato un nuovo processo di primo grado, anziché uno di Appello, dal momento che la Procura era ricorsa 'per saltum' in Cassazione contro la sentenza con cui nel 2023 il Tribunale di Milano aveva assolto gli imputati per corruzione in atti giudiziari, falsa testimonianza e riciclaggio 'perché il fatto non sussiste'.
La Corte ha invece rinviato all'esito del giudizio d'Appello le questioni di legittimità costituzionale legate alla veste giuridica delle ragazze che nei precedenti processi contro Silvio Berlusconi testimoniarono sulle serate di Arcore. Respinta infine nel merito la questione di competenza territoriale sollevata dalle difese, che chiedevano il trasferimento del processo a Siena.
Il pg Luca Poniz e il pm applicato Luca Gaglio si erano opposti alle richieste delle difese. "Sono doglianze per noi non ricevibili", ha detto in aula il pg, che in un passaggio del suo intervento ha evidenziato che "bastano i dieci comandamenti, non serve scomodare il diritto, per dire che un testimone non deve mentire, ancor più essere pagato per mentire". La Cassazione "ha ridotto veramente in briciole" la sentenza di assoluzione, ha evidenziato il pubblico ministero applicato. Ricordando che il processo di primo grado è durato sei anni e ha avuto una "istruttoria complessa e articolata", Gaglio ha sostenuto che le varie "istanze" delle difese avessero "uno scopo veramente dilatorio".
Un'affermazione questa "non corretta, visto che in primo grado avevamo rinunciato a tutte le testimonianze", gli ha ribattuto a distanza Nicola Giannantoni, legale di Barbara Guerra, plaudendo alla "scelta equilibrata" della Corte di riaprire l'istruttoria.
Gli fa eco Paola Boccardi, legale di Karima El Mahroug, ricordando che "benché il processo di primo grado fosse stato molto lungo", l'ordinanza del Tribunale di Milano, che aveva dichiarato inutilizzabili le testimonianze delle 'olgettine' sentite non come indagate, "aveva portato alla rinuncia dei testi da parte della maggior parte delle difese". Non è escluso che nel processo di Appello in corso a Milano Ruby, di recente diventata mamma per la seconda volta, si presenterà a rendere dichiarazioni spontanee. L'unica dei 22 imputati presente oggi in aula era Miriam Loddo, "perché ha delle cose da dire", ha detto il suo avvocato, Marco De Giorgio, ribadendo che il Ruby ter "è la fiera della vanità, non è più un processo. E' passato anche l'interesse, se non retroattivo e post-mortem. Mi pare che proprio non abbia senso".

Categoria: cronaca
15:09
Promemoria digitali per visite e vaccini, Doctolib ‘così cambia la prevenzione’
(Adnkronos) - La consapevolezza dell’importanza della prevenzione si scontra con la difficoltà di ricordare quando effettuare controlli, screening o le vaccinazioni raccomandate. La questione non interessa solo i pazienti, ma anche i caregiver, spesso impegnati nell’organizzazione dei percorsi di salute dei propri familiari. Un aiuto arriva dalla tecnologia. È il caso di Doctolib, piattaforma europea che supporta oltre 80 milioni di persone nella prenotazione di visite e nella gestione dei percorsi di cura, e che punta oggi a rafforzare il ruolo della prevenzione attraverso strumenti digitali dedicati come gli Health Reminders: promemoria gratuiti integrati nell’app e attivabili volontariamente dagli utenti. Non sono “semplici notifiche - spiega Doctolib - ma un sistema di alert personalizzati che accompagna le persone nei momenti chiave della prevenzione: controlli periodici, screening e vaccinazioni raccomandate”.
Il funzionamento della app è semplice, ma strategico. Gli avvisi vengono calibrati su parametri come età, genere e raccomandazioni delle autorità sanitarie e delle principali società medico-scientifiche, con la possibilità di gestire anche i profili sanitari dei familiari. In questo modo, a portata di smartphone, si possono tenere sotto controllo scadenze e appuntamenti e ridurre il rischio che la prevenzione venga rimandata o dimenticata. Secondo i dati della piattaforma, “circa 300mila utenti in Italia hanno già trasformato il promemoria in un’azione reale, prenotando la visita suggerita oppure registrandola come già effettuata. Un segnale che racconta come la prevenzione, quando diventa più semplice e immediata, tende anche a diventare più efficace”. Le aree coperte dagli Health Reminders sono tre - visite di routine, programmi di screening e vaccinazioni - per intercettare le principali raccomandazioni di sanità pubblica e tradurle in indicazioni pratiche, accessibili direttamente dallo smartphone.
Dalla piattaforma emergono anche interessanti differenze nei comportamenti di salute. Le donne mostrano una maggiore attenzione agli screening ginecologici e ai controlli preventivi strutturati, mentre tra gli uomini prevalgono i promemoria legati all’età e alla prevenzione cardiovascolare, alle visite oculistiche e ai controlli dell’udito. Un elemento accomuna però tutti i profili: quando l’informazione preventiva è chiara, personalizzata e tempestiva, aumenta la probabilità di agire. La prevenzione smette così di essere un concetto astratto e diventa una sequenza di gesti concreti e programmati. Particolarmente significativa è la risposta che la app registra nella fascia over 60, dove i promemoria per la vaccinazione antinfluenzale registrano alti livelli di interazione e prenotazione, confermando il ruolo decisivo degli alert digitali nell’adesione alle campagne vaccinali.
"La prevenzione è davvero efficace quando riesce a entrare nella vita delle persone in modo semplice - afferma Vittorio Lapiana, Country Manager di Doctolib Italia - Con gli Health Reminders vogliamo aiutare cittadini e caregiver a trasformare controlli, screening e vaccinazioni da buone intenzioni ad azioni concrete, rendendo più facile rispettare le raccomandazioni sanitarie nel momento giusto". La tecnologia, sottolinea l’azienda, non sostituisce il rapporto con il medico né le politiche pubbliche di prevenzione, ma può renderle più vicine alle persone. E, in un sistema sanitario sempre più orientato alla prevenzione, anche un semplice promemoria può fare la differenza tra un’intenzione e un gesto che tutela la salute.

Categoria: cronaca
15:03
Venezuela, Fism offre supporto Società Medico-Scientifiche italiane
(Adnkronos) -
La Federazione delle Società Medico-Scientifiche Italiane (FISM), per il tramite del proprio Presidente, Prof. Loreto Gesualdo, ha formalmente rappresentato al Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Dott. Fabio Ciciliano, la piena disponibilità della comunità medico-scientifica italiana a collaborare nelle eventuali attività di supporto sanitario che dovessero rendersi necessarie in relazione all’emergenza in corso nella Repubblica Bolivariana del Venezuela. La comunicazione istituzionale nasce a seguito delle numerose manifestazioni di disponibilità già pervenute alla Federazione da parte delle Società Scientifiche aderenti, che hanno espresso la volontà di mettere a disposizione competenze professionali, esperienze specialistiche e capacità organizzative a supporto delle iniziative che le Autorità italiane riterranno opportuno promuovere. La FISM rappresenta circa 250 Società Medico-Scientifiche accreditate e riunisce l’intero spettro delle specialità cliniche e sanitarie presenti nel nostro Paese, costituendo una delle più ampie reti di competenze scientifiche e professionali operanti in ambito sanitario.
"La Federazione – dichiara il Presidente FISM, Prof. Loreto Gesualdo – ritiene doveroso mettere a disposizione delle Istituzioni il patrimonio di conoscenze e professionalità espresso dalle proprie Società Scientifiche. Le numerose adesioni spontanee che stiamo raccogliendo testimoniano il forte spirito di solidarietà che anima la comunità medico-scientifica italiana. Per questo abbiamo ritenuto opportuno rappresentare formalmente al Dipartimento della Protezione Civile la nostra disponibilità, auspicando un coordinamento istituzionale che consenta di valorizzare e indirizzare efficacemente le risorse professionali offerte". Nella nota trasmessa al Dipartimento della Protezione Civile, la FISM ha evidenziato l’importanza di un raccordo operativo con le strutture istituzionali competenti, affinché le disponibilità spontaneamente manifestate dalle Società Scientifiche possano essere canalizzate in modo ordinato, efficace e coerente con le esigenze che dovessero emergere.
Per assicurare il necessario coordinamento delle eventuali attività di carattere sanitario e scientifico, la Federazione ha individuato nel Dott. Piero Paolini, Presidente della Società Italiana Emergenza Sanitaria (SIEMS), il referente incaricato dei rapporti operativi con le strutture competenti, rendendosi sin d’ora disponibile per ogni approfondimento che dovesse risultare utile. La FISM conferma il proprio impegno a sostegno delle iniziative di solidarietà sanitaria internazionale e rinnova la propria disponibilità a contribuire, attraverso la rete delle Società Scientifiche federate, alle attività che le Istituzioni della Repubblica riterranno di attivare.

Categoria: internazionale/esteri
14:52
Giornata mondiale Sclerodermia, medici: "Oggi diagnosi precoci, sfida è rete di cura per tutti"
(Adnkronos) - C'è una malattia rara che non colpisce soltanto gli organi interni, ma può cambiare anche il volto, le mani, il modo di muoversi, di lavorare, di vivere le relazioni. È la sclerodermia, o sclerosi sistemica, una delle più gravi patologie reumatologiche autoimmuni: può coinvolgere pelle, polmoni, cuore, apparato gastrointestinale e altri organi, con un impatto importante sulla qualità e sull'aspettativa di vita. Negli ultimi anni, però, qualcosa è cambiato. La diagnosi arriva più precocemente rispetto al passato, la ricerca ha aperto nuove prospettive terapeutiche e oggi è possibile intercettare prima le complicanze più gravi. Ma proprio per questo la sfida diventa ancora più urgente: trasformare i progressi scientifici in percorsi di cura realmente accessibili, continui e omogenei su tutto il territorio nazionale. È questo il messaggio che accompagna la Giornata mondiale della sclerodermia, che ricorre oggi. "La sclerodermia, o sclerosi sistemica, è una malattia cronica, complessa e multisistemica, che può coinvolgere progressivamente numerosi organi e incidere profondamente sulla vita delle persone - spiega Florenzo Iannone, professore ordinario di Reumatologia dell'Università di Bari e direttore della Uoc di Reumatologia del Policlinico di Bari -. L'impatto sulla prognosi è ancora oggi importante e richiede un'organizzazione sanitaria capace di seguire il paziente lungo tutto il suo percorso assistenziale".
Negli ultimi anni, sottolinea lo specialista, lo scenario è migliorato. "Oggi i pazienti arrivano alla nostra osservazione molto prima rispetto a vent'anni fa. I medici di medicina generale e gli altri specialisti riconoscono con maggiore frequenza i sintomi iniziali della malattia e indirizzano il paziente al reumatologo in tempi più rapidi. I grandi ritardi diagnostici del passato si sono notevolmente ridotti e questo rappresenta un risultato importante, perché nella sclerodermia il tempo è un fattore determinante. La diagnosi precoce, però, da sola non basta". Secondo Iannone, i centri italiani di riferimento rappresentano oggi un'eccellenza anche a livello europeo e partecipano attivamente alla ricerca clinica internazionale. "Il problema nasce quando il paziente torna sul territorio - spiega -. Una patologia come la sclerosi sistemica richiede il coinvolgimento costante di numerosi specialisti (pneumologi, cardiologi, gastroenterologi, radiologi, neurologi e altri professionisti), ma troppo spesso questa collaborazione dipende dall'iniziativa personale dei singoli. Abbiamo bisogno di reti multidisciplinari realmente organizzate, coordinate e riconosciute dal Servizio sanitario nazionale, capaci di garantire continuità assistenziale a tutti i pazienti".
Il coinvolgimento di cuore e polmoni, infatti, rappresenta una delle principali cause di complicanze e di mortalità nella sclerosi sistemica. Per questo la diagnosi precoce deve essere accompagnata da un monitoraggio sistematico del danno d'organo e da una presa in carico integrata. "I polmoni possono essere colpiti sia nella loro componente parenchimale, ovvero il tessuto che li costituisce, causando fibrosi polmonare, sia nella loro componente vascolare, determinando ipertensione polmonare – continua Sergio Harari, ordinario di Medicina interna all’Università degli Studi di Milano, direttore della Clinica medica e Uo di Pneumologia, direttore del dipartimento di Scienze mediche Ospedale Classificato San Giuseppe MultiMedica - Le due condizioni sono gravi complicanze della malattia e necessitano di cure e gestione presso centri esperti di alta competenza. Purtroppo, non sempre il paziente con sclerodermia è consapevole di queste possibili evoluzioni e sottostima i primi sintomi, come il fiato corto da sforzo, ad esempio facendo le scale, la comparsa di tosse stizzosa, una maggiore affaticabilità respiratoria. Per questo una stretta collaborazione tra reumatologi e pneumologi è indispensabile".
"La presa in carico multidisciplinare non rappresenta un valore aggiunto, ma una condizione indispensabile per curare i pazienti affetti dalla sclerosi sistemica - osserva Dilia Giuggioli, professore ordinario di Reumatologia dell'Università di Modena e Reggio Emilia e direttore della Uoc di Reumatologia del Policlinico di Modena -. Nel nostro centro lavoriamo da anni all'interno di una rete dedicata alla sclerosi sistemica, che coinvolge numerosi specialisti e che rappresenta oggi un modello organizzativo regionale. L'esperienza dimostra che lavorare in rete network è possibile e consente di seguire il paziente in modo più efficace lungo tutto il decorso della malattia. Tutti i pazienti, fin dalla diagnosi, dovrebbero essere sottoposti a una valutazione sistematica dell'interessamento cardiaco e polmonare. Oggi disponiamo di terapie innovative in particolare per la fibrosi polmonare e l'ipertensione arteriosa polmonare , che possono modificare la prognosi della malattia, ma per utilizzarle al meglio è necessario riconoscere precocemente il danno d'organo. È qui che il lavoro di squadra diventa decisivo".
La rete, tuttavia, non può limitarsi agli specialisti d'organo. "Accanto a reumatologi, pneumologi, cardiologi e gastroenterologi - dice ancora Giuggioli -, sono fondamentali anche figure come i terapisti occupazionali, gli psicologi, perché la sclerodermia non colpisce soltanto gli organi: può limitare la funzionalità delle mani, modificare l'aspetto fisico, condizionare l'autonomia, le relazioni, la vita familiare e lavorativa. Curare questa malattia significa prendersi carico della persona nella sua globalità. Per questo servono reti strutturate, Pdta realmente applicati e un coordinamento nazionale che renda questi modelli disponibili in modo uniforme, senza differenze tra una Regione e l'altra".
L'importanza di una presa in carico integrata è condivisa anche dai pazienti. "La ricerca sta offrendo nuove prospettive e la diagnosi precoce consente oggi di intervenire molto prima rispetto al passato - sottolinea Antonella Celano, presidente di Apmarr – Associazione nazionale persone con malattie reumatologiche e rare Aps Ets -, ma tutto questo rischia di essere insufficiente se non è accompagnato da un'organizzazione capace di seguire le persone lungo tutto il decorso della malattia. La sclerodermia cambia profondamente la vita delle persone e delle loro famiglie. Non significa soltanto affrontare una malattia rara, ma convivere con visite, controlli, esami, terapie e con la necessità di confrontarsi con specialisti diversi. Nessun paziente dovrebbe essere lasciato solo a costruire il proprio percorso di cura". Per Celano, la vera sfida riguarda oggi l'equità di accesso. "Chiediamo che il diritto alle migliori cure non dipenda dalla Regione in cui si vive - dice -. Servono reti cliniche realmente operative, percorsi diagnostico-terapeutici condivisi, collegamenti efficaci tra i centri di riferimento e il territorio e un dialogo costante tra tutti i professionisti coinvolti. La multidisciplinarietà deve diventare un diritto esigibile, non un'opportunità riservata a chi riesce a raggiungere i grandi ospedali. Investire in una presa in carico integrata significa migliorare la qualità della vita dei pazienti, ridurre le complicanze e rendere più sostenibile anche il Servizio sanitario nazionale".

Categoria: cronaca
14:20
Germania, sparatoria in una struttura per minori: cinque morti, arrestato presunto autore
(Adnkronos) - Sono 5 le persone rimaste uccise in una sparatoria avvenuta nel centro di Stade, nel Land tedesco della Bassa Sassonia. Lo ha confermato la polizia tedesca. Secondo le prime informazioni, le forze dell'ordine avrebbero fermato due persone dopo la sparatoria, tra loro ci sarebbe anche l'autore materiale della strage.
Secondo quanto riporta la Bild, citando un portavoce della polizia: "Sono stati esplosi colpi d'arma da fuoco". Inoltre, riporta, che le cinque persone uccise erano adulti e nella sparatoria ci sarebbero anche diversi feriti.
Secondo diversi media, la sparatoria sarebbe avvenuta nelle immediate vicinanze di un centro di accoglienza per minori della città di Stade, ad ovest di Amburgo. A breve distanza si trova anche la stazione di polizia di Stade. Al momento, i motivi della sparatoria sono del tutto sconosciuti.

Categoria: internazionale/esteri
14:19
Wimbledon, finisce la protesta per 'caso montepremi': "Incontri costruttivi"
(Adnkronos) - I migliori tennisti, tra cui i numeri uno al mondo Jannik Sinner e Aryna Sabalenka, hanno fermato la loro protesta contro i premi in denaro ritenuti troppo bassi a Wimbledon, come annunciato oggi dai rappresentanti dei giocatori. I tennisti avevano deciso di limitare le loro conferenze stampa a 15 minuti durante la prima settimana di Wimbledon, estendendo una protesta simile a quella intrapresa per gli incontri con i media prima del torneo al Roland Garros a maggio. I giocatori sostenevano di ricevere attualmente solo il 15% dei ricavi dei tornei del Grande Slam, chiedendo invece il 22%. Wimbledon ha aumentato i premi in denaro del 20%, una mossa che i giocatori hanno definito come un "gradito passo avanti".
I rappresentanti dei giocatori il giorno dell'inaugurazione del torneo, avevano detto che "i giocatori hanno confermato la ripresa dei normali impegni con i media" dopo aver tenuto "incontri costruttivi". "Questa decisione si basa sull'impegno di Wimbledon a presentare proposte specifiche, anche se le questioni di fondo rimangono irrisolte e i giocatori valuteranno attentamente le proposte una volta ricevute", si legge nella dichiarazione. "Il dialogo con Wimbledon e gli altri tornei del Grande Slam proseguirà".
La presidente dell'All England Club, Sally Bolton, ha espresso sollievo per il fatto che la protesta non sarebbe continuata durante il torneo. "Penso sia un'ottima notizia che ora noi e loro possiamo concentrarci sui campionati e sul tennis", ha dichiarato ai giornalisti. "Abbiamo avuto delle conversazioni davvero proficue durante il fine settimana, molto positive, e abbiamo sostanzialmente confermato quanto già concordato in precedenza, ovvero la volontà di proseguire con un dialogo costruttivo". I campioni dei singolari di Wimbledon intascheranno 3,6 milioni di sterline, una cifra superiore ai 3 milioni di sterline guadagnati nel 2025, da Iga Swiatek e Jannik Sinner.

Categoria: sport
14:07
Luglio caldo per gli scioperi nei trasporti, il 5 è la giornata nera per i voli
(Adnkronos) - Luglio si preannuncia un mese complicato per chi viaggia, con un elevato numero di agitazioni che interesseranno il trasporto aereo, ferroviario, il trasporto pubblico locale e alcuni servizi collegati. La giornata più critica sarà quella di domenica 5 luglio, quando saranno previsti diversi scioperi nel comparto aeroportuale. Ma chi dovrà mettersi in viaggio, oltre a quella data, dovrà fare attenzione anche ai due giorni successivi, 6 e 7 luglio e il 23 e 24 luglio.
Secondo il calendario degli scioperi pubblicato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, si inizia subito, il 2 luglio, con lo sciopero regionale di 8 ore del personale di Db Cargo Italia in Lombardia, dalle 3.31 alle 11.29. La tornata di proteste successiva arriverà il 5 luglio, giornata con il maggior numero di agitazioni. Nel trasporto aereo sono previsti uno sciopero di 24 ore del personale Enav dell'aeroporto di Milano Malpensa; uno sciopero di 24 ore nazionale del personale delle aziende del comparto aereo, aeroportuale e dell'handling, sia aderenti sia non aderenti ad Assohandlers; uno sciopero nazionale di 24 ore del personale navigante easyJet. A questi più lunghi, si aggiungeranno lo sciopero di 8 ore del personale Adr Security degli aeroporti di Roma Fiumicino e Ciampino (10-18); lo sciopero di 4 ore del personale Enav di Malpensa (13-17); lo sciopero di 4 ore del personale FedEx di Malpensa (14-18); lo sciopero di 4 ore del personale Asc Handling dell'aeroporto di Catania Fontanarossa (14-18). Inoltre, nella stessa giornata è inoltre previsto uno sciopero di 24 ore del personale di Autolinee Toscane nel bacino di Firenze.
Anche il 6 luglio sarà una giornata di protesta: sciopero di 24 ore del trasporto pubblico locale dell'Amts di Catania; sciopero nazionale di 24 ore del personale Mercitalia Shunting & Terminal, dalle 21 del 6 luglio alle 21 del 7 luglio; sciopero di 4 ore del personale di Autolinee Toscane nella sede operativa di Prato (18.30-22.30).
Il 7 luglio è previsto, invece, lo sciopero regionale di 8 ore del personale Rfi - Direzione operativa infrastrutture territoriale di Palermo, dalle 9 alle 17. Due giorni di tregua e ripartono le proteste: sciopero nazionale del personale operativo equipaggi di Italo, dalle 3 del 9 luglio alle 2 del 10 luglio. Sempre lo stesso giorno, sono in programma lo sciopero generale regionale proclamato in Puglia per l'intera giornata, con esclusione del trasporto aereo e degli appalti ferroviari e lo sciopero nazionale di 8 ore del personale Captrain Italia, dalle 16.01 alle 23.59.
A seguire, l'11 luglio sciopero di 24 ore del personale Amat di Palermo; il 15 luglio intera giornata di sciopero per il personale Elior addetto ai servizi di ristorazione e logistica a bordo dei treni Trenitalia, proclamato da diverse sigle sindacali, con possibili ripercussioni sui servizi di ristorazione ferroviaria; il 20 luglio sciopero di 24 ore del personale Csc Mobilità di Latina e sciopero di 4 ore del personale di Autolinee Toscane nel bacino urbano di Firenze (19-23). Il 21 luglio, invece, sciopero di 24 ore all’aeroporto di Milano Malpensa del personale Alha e Mle-Bcube.
Il mese caldo delle proteste si chiude con le due date del 23 e 24 luglio, anch'esse roventi: nuova mobilitazione nazionale nel settore ferroviario e del trasporto pubblico locale. Lo sciopero interesserà il personale delle imprese ferroviarie e del trasporto merci su rotaia dalle 21 del 23 luglio alle 20.59 del 24 luglio. Per alcune aziende ferroviarie regionali e locali è previsto anche lo stop del trasporto pubblico per l'intera giornata del 24 luglio.

Categoria: economia
13:57
Tumori, Mantovani (Humanitas): "Con immunorevolution più vite salvate"
(Adnkronos) - In Italia, in 12 anni (2007-2019), sono state evitate quasi 270mila morti per tumore. Nell’ultimo decennio, i decessi per cancro sono diminuiti del 9% nel nostro Paese e la metà dei cittadini che oggi si ammalano è destinata a guarire perché avrà la stessa attesa di vita di chi non ha sviluppato il cancro. Sono risultati importanti, a cui ha contribuito ‘l’immunorevolution’contro il cancro, cioè la rivoluzione dell’immunologia, che dall’inizio del nuovo Millennio ha trasformato la storia naturale della malattia. Si tratta di un cambiamento epocale, caratterizzato da fallimenti, che però hanno contribuito a ottenere conquiste, paragonabili a pietre miliari dell’innovazione. Se n’è parlato oggi in un evento a Milano.Ora la sfida è capire meglio i meccanismi che determinano la resistenza all’immunoterapia e approfondire come funzioni la memoria immunologica, perché sempre più pazienti possano guarire. È una sfida accolta dai ricercatori italiani, i cui studi hanno contribuito a cambiare la pratica clinica in diverse neoplasie. L’alto livello della ricerca italiana va difeso, anche per far fronte ai nuovi equilibri geopolitici che possono avere un impatto sul futuro delle sperimentazioni contro il cancro. I progressi e le prospettive nella cura delle neoplasie sono stati al centro dell’approfondimento di Alberto Mantovani, presidente della Fondazione Humanitas per la Ricerca professore emerito all’Humanitas University. Nel 2025, in Italia, sono state stimate circa 390mila nuove diagnosi di cancro. “Il sistema immunitario può essere paragonato a un’orchestra straordinaria ed estremamente complicata, costituita da almeno 4mila miliardi di diverse componenti – spiega Mantovani - Non conosciamo tutti gli orchestrali, gli strumenti e gli spartiti dell’orchestra immunologica. Ma ogni passo avanti in questa comprensione si traduce in benefici per i pazienti. Per questo è fondamentale continuare a investire nella ricerca e nell’innovazione. All’inizio del nuovo Millennio, abbiamo assistito a un cambio di paradigma - ricostruisce l’esperto - che ha portato a una nuova visione del cancro, non più come malattia centrata solo sulla cellula tumorale, ma caratterizzata anche dal microambiente, cioè dalla nicchia ecologica in cui si sviluppa la neoplasia e di cui fanno parte alcune cellule del sistema immunitario, come i macrofagi e le cellule T regolatorie. La nuova visione è stata accompagnata dalla scoperta dei freni del sistema immunitario, i cosiddetti checkpoint, e dal conseguente sviluppo di farmaci in grado di sbloccare questi freni, per liberare la risposta immunitaria. Il cancro - puntualizza - ha la capacità di ingannare e disorientare le cellule del sistema immunitario, sviluppando strategie di evasione ed innescando risposte infiammatorie inappropriate. Ecco perché la ricerca contro i tumori è una strada in salita. La migliore comprensione dei meccanismi di evasione e resistenza consentirà di salvare più vite”.
Oltre agli anticorpi monoclonali, il secondo pilastro della ‘immunorevolution’ è rappresentato dai vaccini. Ne sono disponibili due preventivi: quello contro il virus dell’epatite B, che è causa di una parte dei tumori del fegato, e quello contro il Papilloma virus umano (Hpv), responsabile della quasi totalità dei casi di carcinoma della cervice uterina. L’impegno della ricerca - si legge nella nota - è individuare anche vaccini terapeutici, basati, ad esempio, sulle tecnologie con acidi nucleici. Il terzo pilastro della rivoluzione immunologica è costituito dalle terapie cellulari Car-T, veri e propri farmaci viventi, utilizzati nella cura di leucemie, linfomi e del mieloma multiplo. La speranza è poterne estendere l’uso anche nei tumori solidi.
“La narrazione del cancro sta cambiando e la definizione di male incurabile appartiene al passato – sottolinea Paola Morosini, Medical Affairs Head Oncology AstraZeneca – Siamo di fronte a un cambiamento semantico, che rispecchia i progressi delle terapie, sempre più personalizzate e in grado di migliorare la sopravvivenza. Ma questa nuova prospettiva - osserva - non è ancora pienamente parte del patrimonio culturale. Con il progetto ‘End of Silence’, AstraZeneca vuole rompere il silenzio sui tumori, grazie al linguaggio universale e penetrante della musica. È il nostro contributo a una nuova narrazione della malattia, più vicina alla realtà dei pazienti e fondata sui risultati della ricerca. L’Italia continua a ricoprire un ruolo da protagonista nell’innovazione in oncologia - aggiunge Morosini – Sono 110 gli studi clinici promossi da AstraZeneca in oncologia, di cui 15 in Fase 1, e abbiamo investito 14,2 miliardi di dollari in Ricerca e sviluppo a livello globale nel 2025. Vogliamo portare i benefici dell’immunoncologia al maggior numero di pazienti. Stanno diventando sempre più importanti gli approcci terapeutici perioperatori, che combinano i benefici dell’immunoterapia prima e dopo la chirurgia, in particolare nei pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule e della vescica muscolo-invasivo”.

Categoria: cronaca
13:22
Napoli, Spinazzola rinnova fino al 2028
(Adnkronos) - Il Napoli ha annunciato "di aver prolungato il contratto per le prestazioni sportive del calciatore Leonardo Spinazzola fino al 30 giugno 2028". Il 10 agosto 2024 il suo esordio con il Napoli in occasione del match di Coppa Italia contro il Modena. Ha collezionato 72 presenze in maglia azzurra, realizzando quattro reti e contribuendo alla conquista del quarto scudetto e della Supercoppa Italiana. "Congratulazioni, Leo!", conclude il club.

Categoria: sport
13:22
Wimbledon, Sinner-Kecmanovic 4-6 - Diretta
(Adnkronos) - Pronti, via. Inizia Wimbledon 2026. Oggi, lunedì 29 giugno, comincia il terzo Slam della stagione. Subito in campo il campione in carica Jannik Sinner, che aprirà le danze sul Centrale contro il serbo Miomir Kecmanovic.
La giornata vedrà in campo anche Novak Djokovic e la numero uno del ranking Wta Aryna Sabalenka

Categoria: sport
13:15
Wimbledon, oggi Djokovic-Wu: orario, precedenti e dove vederla in tv
(Adnkronos) - Novak Djokovic fa il suo esordio oggi, 29 giugno, a Wimbledon 2026 - in diretta tv e streaming - , torneo vinto ben sette volte: 2011, 2014 2015, 2018 , 2019, 2021, 2022. Il serbo, numero 8 del mondo e settima testa di serie, affronta il cinese Yibing Wu, numero 102 del ranking Atp. Il vincente di questo incontro sfiderà chi passa tra il greco Stefanos Tsitsipas e il francese Hugo Gaston. Ecco orario, precedenti tra i due e dove vedere il match in tv e streaming.
Tra Novak Djokovic e Yibing Wu non ci sono precedenti. Il loro incontro sarà il terzo sul campo centrale. Si inizia alle 14.30 con il match tra Jannik Sinner e Miomir Kecmanovic, a seguire l'incontro femminile tra Aryna Sabalenka e Teodora Kostovic.
Il match tra il serbo Novak Djokovic e il cinese Yibing Wu sarà visibile su Sky Sport e in diretta streaming su Sky Go e Now.

Categoria: sport
13:13
Addio ad Antonino Cattaneo, luminare delle neuroscienze e pioniere della ricerca sull'Alzheimer: aveva 71 anni
(Adnkronos) - È morto all’improvviso oggi, mentre era in visita a Milano, il neuroscienziato Antonino Cattaneo, 71 anni, tra i più importanti studiosi del morbo di Alzheimer, presidente dell’Ebri (European Brain Research Institute), l’istituto di ricerca sul cervello fondato da Rita-Levi-Montalcini, e dal 2008 al 2024 professore ordinario di disiologia e direttore del Laboratorio di Biologia della Scuola Normale Superiore di Pisa, di cui era stato anche allievo del corso di Perfezionamento. La notizia della scomparsa è stata data dalla stessa Scuola Normale, come informa l'Adnkronos.
Nato a Pisa il 6 settembre 1954, Antonino Cattaneo si era trasferito a Roma, città in cui viveva, laureandosi nel 1976 in biofisica all’Università Sapienza di Roma, con il professor Mario Ageno, considerato il padre della biofisica. A Pisa era ritornato per il dottorato di ricerca conseguito alla Scuola Normale Superiore nel 1980, sotto la supervisione del professor Lamberto Maffei, con uno studio sulla codifica delle informazioni visive da parte delle cellule della corteccia visiva.
Cattaneo ha poi lavorato come postdoc e poi come ricercatore con il Premio Nobel Rita Levi Montalcini all'Istituto di Neurobiologia del Cnr a Roma, e successivamente con Cesar Milstein (altro Premio Nobel) al MRC Laboratory of Molecular Biology di Cambridge in Inghilterra. Dal 1991 al 2008 è stato ordinario di Biofisica alla Scuola Internazionale di Studi Superiori Avanzati (Sissa) di Trieste, dove è stato Direttore di Dipartimento dal 1991 al 1995 e Vice Direttore della Sissa dal 1996 al 2001. Dal 2008 era tornato alla Normale come professore ordinario di fisiologia e direttore del Laboratorio di Biologia Bio@SNS, fino al pensionamento avvenuto nel 2023.
La ricerca di Cattaneo è stata altamente innovativa, con scoperte pionieristiche e metodi innovativi che hanno aperto nuovi campi. Ha dato contributi fondamentali ai campi delle neurotrofine e della malattia di Alzheimer, così come al campo degli anticorpi ricombinanti. I suoi lavori sono alla base di approcci terapeutici innovativi per l'Alzheimer attualmente in fase di sviluppo verso la sperimentazione clinica.
Autore di oltre 200 pubblicazioni in riviste scientifiche internazionali "peer reviewed", è stato insignito di numerosi riconoscimenti e premi scientifici, tra cui il Premio Domenico Marotta dell' Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL, la Medaglia W. Jansenius della Accademia Slovacca delle Scienze ed il Premio Internazionale G. Tartufari per la Biologia dall'Accademia Nazionale dei Lincei. Era membro dell'Embo (European Molecular Biology Organization), dell'Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL, e Socio corrispondente della Accademia Nazionale dei Lincei. Dal 2018 era presidente dell’Ebri (European Brain Research Institute), l’istituto di ricerca sul cervello fondato da Rita-Levi-Montalcini.
Sposato, Cattaneo aveva tre figli. La direzione e tutta la comunità della Scuola Normale, si legge in un comunicato, "si stringono alla famiglia, agli amici, ai colleghi del professor Cattaneo, ricordando oltre all’indiscusso valore scientifico dello studioso, anche la grande umanità, gentilezza e sensibilità dell’uomo". (di Paolo Martini)

Categoria: cronaca
13:07
Marito ministra Roccella disperso, ricerche con droni sul lago di Vico
(Adnkronos) - Proseguono senza sosta le ricerche di Luigi Cavallari, marito della ministra della Famiglia Eugenia Roccella, disperso da sabato pomeriggio dopo essersi tuffato nel lago di Vico, nel viterbese.
Impegnate nelle ricerche le squadre di sommozzatori dei vigili del fuoco di Roma, Napoli e Milano con un'ulteriore imbarcazione e il supporto dei droni sia per le ricognizioni dall'alto sia per le ricerche subacquee.
La coppia aveva deciso di approfittare del sabato per godersi una giornata in barca al lago; mentre erano al largo, Cavallari si è tuffato per fare un bagno, ma non è più riemerso dalle acque. La ministra ha quindi lanciato l'allarme.
Docente universitario nel campo dell'architettura e dell'ingegneria delle costruzioni, Luigi Cavallari è una figura molto riservata. Sposato dal 1976 con la ministra Roccella, con lei ha due figli. Per diversi anni professore di Tecnologia dell'architettura all'università Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara, nel corso della sua carriera accademica ha ricoperto diversi incarichi interni, tra cui la direzione del dipartimento di Tecnologie dell'ambiente costruito e la guida del corso di laurea in Ingegneria delle costruzioni.

Categoria: cronaca
13:01
Sinner, entusiasmo a Wimbledon: autografi e selfie con tifosi
(Adnkronos) - Jannik Sinner mania a Wimbledon 2026. Oggi, lunedì 26 giugno, il tennista azzurro sfida il serbo Miomir Kecmanovic nel primo turno dello Slam di Londra, a cui arriva da campione in carica dopo aver battuto Carlos Alcaraz, assente per infortunio, nella finale dello scorso anno.
In mattinata Sinner è arrivato a Wimbledon per il consueto riscaldamento, venendo travolto dall'affetto di tifosi e appassionati, che si sono messi in fila per ricevere un autografo o per scattare un selfie con il numero 1 del mondo.
Sinner, come sempre, si è mostrato disponibile con tutti e si è intrattenuto per diversi minuti, con il tutto che è stato documentato dai profili social del torneo.

Categoria: sport
13:00
Denuncia violenza sessuale dopo il concerto di Radio Italia, arrestato 31enne a Palermo
(Adnkronos) - Un uomo di 31 anni, originario del Gambia, è stato arrestato dalla Polizia per violenza sessuale. A denunciarlo una giovane donna agrigentina di 30 anni, che ha raccontato di essere stata vittima delle violenze nella zona della Cala, subito dopo il concerto di Radio Italia che si è tenuto ieri, domenica 28 giugno, al Foro Italico.
Dopo la visita al Policlinico, sono scattate le procedure per il Codice rosso.

Categoria: cronaca
12:56
Insulta Salvini sul carro del Milano Pride, poi chiede scusa: "Colpa del caldo"
(Adnkronos) - Ha insultato Matteo Salvini dal carro del Milano Pride poi, ha chiesto scusa pubblicamente. Un video diventato virale sui social mostra Lorenzo Pezzotti, performer e art director di Botox Matinée, pronunciare dal carro del Pride: "Faceva pompini alle trans nei bagni chimici", in riferimento al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, raccontando di averlo conosciuto a Ponte di Legno durante la festa della birra. "E aspetto che mi smentisca. Sono qui", ha aggiunto il performer direttamente dal carro, lo stesso in cui sfilavano Elodie e la fidanzata Franceska Nuredini.
Il video ha fatto il giro del web ed è arrivato fino a Matteo Salvini, che ha deciso di condividere la dichiarazioni di Lorenzo Pezzotti minacciando di quelerarlo: "Ci vediamo in tribunale amico mio", ha scritto il leader della Lega su Facebook.
Poche ore dopo, Lorenzo Pezzotti ha condiviso un video di scuse: "Chiedo scusa a tutti per quello che ho detto. Il caldo, la stanchezza, non aver dormito e lo spritz - che a 40 gradi probabilmente non andrebbe bevuto - mi hanno fatto perdere il senso totale della ragione", ha detto.
Poi, si scusa direttamente con il ministro Salvini per la frase incriminata: "Ho raccontato delle cose che non corrispondono alla mia vita. Sono cose senza senso, non mi spiego perché la mia testa ha fatto questo. Poi, in un contesto dove queste cose avevano ancora meno senso. Chiedo veramente scusa, anche se so che non si può tornare indietro".

Categoria: cronaca
12:40
Caldo estremo sull'Italia, oggi sono 22 le città da bollino rosso: domani salgono a 25
(Adnkronos) - Continuano ad aumentare le città da bollino rosso: oggi lunedì 29 giugno sono ben 22 i capoluoghi in allerta massima e domani martedì 30 saliranno a 25. Il caldo record non molla per ora l'Italia, ma neanche l'Europa. Anche se le previsioni parlano di temporali e temperature giù a partire da mercoledì 1 luglio, in queste ore l'afa continua a colpire il Paese.
L'allerta in Italia
Stando all'ultimo aggiornamento del bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, i capoluoghi in rosso (livello 3, indice di "condizioni di emergenza, con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche") sono oggi: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona, Viterbo. Domani in allerta ci saranno anche Cagliari, Catania e Trieste.
Il sistema dell'emergenza-urgenza “sta tenendo di fronte all'ondata di calore” ma iniziano ad emergere “le difficoltà per alcuni Pronto soccorso soprattutto al Nord”. Lo conferma Simeu, la Società Italiana di Medicina di Emergenza-Urgenza, che invita però a non abbassare la guardia nelle prossime settimane. "La situazione è stabile, ma se il caldo persiste le cose potrebbero peggiorare", spiega Alessandro Riccardi, presidente Simeu in una nota. "Per ora il sistema regge: medici e infermieri - aggiunge -sono abituati a far fronte alle emergenze, come ci ha insegnato il Covid". Secondo la Simeu, “Le prime criticità si fanno sentire soprattutto al Nord, dove diversi Pronto soccorso sono in difficoltà già da ieri”."Il vero problema non è il dato di picco, ma la durata complessiva e continua del caldo", spiega Fabio De Iaco, past president Simeu e direttore del Pronto soccorso del Maria Vittoria a Torino.”Città che è un esempio di una situazione diffusa: al Maria Vittoria, 300 posti letto, 80mila accessi l'anno e oltre 70 ambulanze al giorno - avverte - si mettono in atto i presidi utili: le flebo conservate in frigo a 4 gradi, i pazienti stesi sotto lenzuola bagnate".
"Questa fase conferma un aspetto che ormai osserviamo sempre più spesso: dopo ondate di calore molto intense aumenta il rischio di fenomeni meteorologici violenti, con temporali, grandinate e forti raffiche di vento, soprattutto al Nord. Non significa la fine immediata dell’emergenza caldo: anzi, il brusco passaggio tra masse d’aria molto calde e aria più fresca può creare situazioni di particolare criticità. È importante evitare di sottovalutare sia il caldo persistente sia il rischio legato ai temporali improvvisi, limitando gli spostamenti durante gli eventi più intensi e prestando attenzione alle persone più fragili. Questi estremi sono sempre più coerenti con gli effetti del cambiamento climatico, che rende gli eventi atmosferici più frequenti e intensi", afferma Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva Università degli Studi di Milano La Statale, past president di ANPAS e vice presidente di Samaritan International, commentando l'arrivo dei temporali anche violenti - come annunciato dalle previsioni meteo - iniziando dalle regioni settentrionali.
Anche Germania, Repubblica Ceca, Polonia e Ungheria hanno raggiunto temperature record superiori ai 40°C, mentre l'ondata di calore che ha colpito l'Europa si sposta verso est. Più di 191 milioni di persone nel Vecchio Continente hanno dovuto affrontare temperature di almeno 35°C, con allerte per caldo estremo.
In questi giorni le temperature si sono attestate su valori fino a +10°C (addirittura fino a 15/20°C in Francia e Germania con punte massime nei giorni scorsi a 40°C a Parigi) oltre le medie storiche di riferimento.
Dal 21 giugno, secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, (Oms), più di 1.300 decessi avvenuti nel continente sono da attribuire al caldo record. "Dal 21 giugno sono stati registrati più di 1.300 decessi in eccesso legati alle alte temperature in Europa", scrive in un post su X il Dg, Tedros Adhanom Ghebreyesus, precisando che è "il continente che si sta riscaldando più rapidamente sulla Terra", il "doppio rispetto alla media globale".
Ma questa ondata di caldo estremo che sta 'asfissinado' Europa e Italia ha i giorni contati, sono infatti in arrivo forti temporali che riporteranno le temperature su valori più in linea con il periodo. Attenzione, però, al rischio di intense grandinate, innescate proprio dall'enorme energia termica accumulata.
La vera svolta è prevista da mercoledì 1 luglio, quando un fronte perturbato in discesa dal Nord Europa investirà l'Italia. Lo scontro frontale tra queste correnti fresche e instabili in quota e l'aria caldo-umida accumulata sul bacino del Mediterraneo potrebbe accendere la miccia per la formazione di celle temporalesche particolarmente violente. Il rischio concreto è quello di fenomeni estremi come forti grandinate e downburst (violente raffiche di vento lineari in uscita dal temporale). Le regioni maggiormente esposte a questa forte ondata di maltempo saranno dapprima quelle del Nord, in successiva estensione anche a parte del Centro-Sud. Dopo questa rapida, ma intensa fase temporalesca, l’anticiclone subtropicale africano proverà a riprendersi gli spazi perduti con sole e caldo pronti a tornare grandi protagonisti sull’Estate italiana.

Categoria: cronaca
12:39
Sinner: "Non amo alcol e sogno la Formula 1. Futuro? Non resterò nel tennis..."
(Adnkronos) - Jannik Sinner si racconta a poche ore dall'esordio a Wimbledon 2026. Oggi, lunedì 29 giugno, il tennista azzurro affronta il serbo Miomir Kecmanovic nel primo turno dello Slam di Londra, a cui arriva da campione in carica dopo aver battuto Carlos Alcaraz nella finale dello scorso anno. Il 2026, fin qui, ha regalato molti motivi per festeggiare, con Sinner che ha completato il Carrer Golden Masters, con l'ultimo trionfo arrivato agli Internazionali d'Italia.
"Mi piace che tutta la squadra si riunisca durante i festeggiamenti, perché senza di loro questi risultati non sarebbero possibili", ha detto Sinner in una lunga intervista concessa al Telegraph, "abbiamo allestito un lungo tavolo, messo della musica, mangiato bene e bevuto qualcosa. Non mi piace molto il sapore dell'alcol, in realtà, preferirei una Coca-Cola Zero. Ma a volte mi piacciono lo Champagne e il vino bianco. Il dessert era più importante: tanto gelato, tante torte. Ma per il resto pasta, pesce e carne. Abbiamo mangiato molto"
L'agenda di Sinner è piena di impegni mediatici e con gli sponsor: "Fanno parte del lavoro, non ci perdo molte energie. All'inizio era diverso perché cerchi di essere perfetto in campo, ma poi ti rendi conto che le persone con cui lavori vogliono il meglio per te", ha raccontato l'azzurro, "lo vedo sempre come un aspetto positivo, significa che stai facendo le cose giuste. Ma alla fine, il tennis rimane sempre la mia priorità principale".
Grazie alla parnership con Gucci, Sinner sta scoprendo qualcosa in più anche sul mondo della moda: "Essendo italiano, Gucci è uno dei marchi più importanti e mi piace imparare qualcosa sui vestiti durante i servizi fotografici, le spiegazioni di certi look, perché ovviamente c'è una storia dietro ogni cosa ed è bello capirla. Io non sono uno che si veste elegante. Non mi piace vestirmi elegante, sono una persona molto normale. Un paio d'anni fa non me ne importava niente. Ora un po' sì, perché voglio avere un certo aspetto, ma guardate, tutto questo", ha risposto indicando la suite, "è del tutto secondario".
Sinner analizza spesso dove è arrivato ricordando da dove è partito: "Vengo da un paesino molto piccolo, dove la gente non gioca a tennis", ha raccontato, "giocavo solo un paio d'ore a settimana. Ma dopo aver giocato un po' di più, me ne sono innamorato, perché in campo c'ero solo io che potevo fare la differenza. Potevo avere il controllo, certo, ma anche capire come sono come persona, perché credo che quando qualcuno è stressato, si possa vedere com'è veramente. Cercavo sempre di essere aggressivo: nel mio stile di gioco preferivo perdere un punto sbagliando un colpo vincente piuttosto che aspettare e sperare che l'avversario commettesse un errore. Sono sempre stato così".
Sinner ha parlato anche di alcune reazioni 'rabbiose' di certi giocatori durante le partite: "La gente vede solo come siamo durante le due ore di una partita. Non sanno come ci sentiamo fuori dal campo, non vedono se abbiamo problemi personali, problemi familiari... Siamo umani. Siamo solo persone, non possiamo sapere tutto. Quindi a volte è meglio non giudicare".
La grande passione di Sinner, crescendo, è sempre stata la Formula 1: "Non ho mai guardato il tennis, non avevo veri e propri idoli. Il mio sogno era diventare un pilota di Formula 1, ma non avevamo soldi, quindi non abbiamo nemmeno iniziato...", ha rivelato il numero 1 del mondo, "le uniche due cose che mi sono comprato e che amo davvero sono le auto, infatti. Purtroppo, ho solo due posti in garage, ma due sono sufficienti. Ho una Ferrari, ma non sono il tipo che va in giro a ostentare. Mi piace perché quando sono in auto perché mi sento in una bolla". Magari il suo amico George Russell gli permetterà di fare un giro sulla Mercedes: "Mi piacerebbe, ma non vorrei distruggere la sua macchina", ha risposto ridendo.
Inevitabile un passaggio sulla rivalità con Alcaraz: "Carlos è un amico, ma anche un rivale. Credo però che le rivalità possano anche trasformarsi in belle amicizie. Esistono rivalità sane e credo che la nostra sia una di queste. Prima o poi arriverà anche qualcun altro, so che le cose possono cambiare in fretta. Io mi concentro su ciò che devo fare e su ciò che posso controllare".
Importante per Sinner prendersi del tempo lontano dal campo: "Ho capito che c’è anche una vita fuori dal campo, sai? Mi sono divertito molto a fare cose con la mia famiglia, con mio padre. Stare lontano dal tennis per un po’ mi ha fatto bene. Mi ha fatto capire che l’allenamento è importante, ma anche passare del tempo con la mia famiglia è fondamentale, perché le cose possono cambiare così in fretta. I sacrifici dei genitori sono stati ripagati? Credo che il regalo più grande sia il tempo che trascorriamo insieme. Andare a cena, fare una passeggiata, pranzare... Per noi il denaro è sempre stato secondario".
E se la sua carriera finisse oggi? "Sarei felicissimo. Dopo la mia carriera ci sarà un nuovo capitolo. Conoscendomi, non sarà nel tennis. Mi piacerebbe fare cose diverse".

Categoria: sport







































