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11:39

Famiglia nel bosco, la perizia psichiatrica: "Genitori inadeguati, no a ricongiungimento"

(Adnkronos) - Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, madre e padre della cosiddetta famiglia nel bosco, sarebbero "genitori inadeguati". La perizia psichiatrica depositata ieri al Tribunale per i Minorenni dell’Aquila ha infatti confermato la sussistenza di una condizione di incapacità genitoriale. Il documento, composto da 196 pagine e firmato dalla psichiatra Simona Ceccoli, evidenzia competenze ritenute inadeguate nella coppia anglo-australiana residente a Palmoli, nel Chietino.  

La consulente ha individuato specifici tratti di personalità nei genitori che interferiscono con i bisogni evolutivi dei tre figli minori. Pur riconoscendo alla coppia determinazione ed energia, l’analisi complessiva mette in luce fragilità significative che avrebbero inciso sullo sviluppo neuropsicologico dei bambini, determinandone una condizione di immaturità.  

 

Nelle conclusioni si legge che "la richiesta di immediato ricongiungimento familiare o di affido esclusivo al padre appare priva di fondamento clinico e giuridico". La perizia indica pertanto la necessità di mantenere i minori nella struttura protetta di Vasto, dove si trovano dal 20 novembre scorso. Secondo la psichiatra, la tutela dei bambini deve passare attraverso un percorso graduale di avvicinamento alla realtà sociale e sanitaria, superando il contesto di isolamento in cui sono cresciuti. La consulente non esclude, tuttavia, che Nathan Trevallion e Catherine Birmingham possano in futuro recuperare l’idoneità genitoriale. 

 

"Siamo di fronte a una inspiegabile forma di violenza istituzionale nei confronti di una famiglia che ha scelto l’Italia, e che vorrebbe solo tornare a vivere tranquilla, nel pieno rispetto della legge italiana su casa, educazione e salute. In questo come in altri casi è purtroppo evidente la difficoltà dei tribunali a correggere i propri giudizi iniziali e a cambiare rotta, nell’esclusivo e supremo interesse dei minori". Così una nota della Lega dopo la notizia dei contenuti negativi della perizia richiesta dal tribunale per i minorenni. 

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Categoria: cronaca

11:17

Jimmy Kimmel risponde a Melania Trump: "D'accordo su stop retorica d'odio, ne parli con suo marito"

(Adnkronos) - "Sono d'accordo sul fatto che la retorica d'odio e violenta sia qualcosa da rifiutare, e penso che un bel modo di iniziare ad abbassare i toni sarebbe avviare una conversazione a riguardo con suo marito". Così Jimmy Kimmel, nella puntata della notte scorsa del suo show, ha replicato a Melania Trump, che per prima in un post ha puntato il dito contro il comico che l'ha definita una "vedova in attesa" tre giorni prima dell'attacco dell'Hilton, invitandola a rivolgere l'attenzione su quella che il commentatore definisce la retorica d'odio del presidente Trump.  

"Mi dispiace che lei e il presidente e tutti quelli che erano in quella sala sabato avete dovuto affrontare quella esperienza, anche se nessuno è stato ucciso non vuol dire che non sia stato traumatico e dobbiamo essere uniti, ma volete farci credere che una battuta che ho fatto tre giorni prima abbia avuto un qualche effetto su quello che è successo?", ha continuato Kimmel, che poi ha difeso la "sua battuta molto leggera" in riferimento alla differenza di età tra Trump e la moglie, "Non era in nessun modo un'incitazione all'assassinio e loro lo sanno", ha detto ancora.  

Riguardo poi alle richieste di un suo licenziamento arrivate da presidente, first lady e Casa Bianca, Kimmel ha detto che avere una sensanzione di "deja vu", riferendosi alla sospesione del suo show lo scorso autunno dopo le sue battute sull'assassinio di Charlie Kirk. Dopo averlo accusato di voler "dividere il Paese" con la sua "retorica d'odio e violenta", Melania Trump ha detto che "persone come Kimmel non dovrebbero avere l'opportunità di entrare nelle nostre case ogni sera a diffondere odio, ora basta, è arrivato il momento che Abc prenda una posizione". Nel giro di poche ore era arrivato un post di Trump con l'esplicita richiesta: "Jimmy Kimmel deve essere immediatamente licenziato da Disney".  

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Categoria: internazionale/esteri

10:44

Laura Pausini si sente male, ferma il concerto e si fa portare l'ossigeno sul palco

(Adnkronos) - Imprevisto per Laura Pausini durante il concerto a Quito, in Ecuador. La cantante non si sente bene e, a un certo punto, decide di fermarsi e farsi portare dell'ossigeno. Sul suo profilo Instagram ha condiviso il momento in cui, dietro le quinte, la sua assistente personale la aiuta a indossare la mascherina. Come mostrano altri video pubblicati online, Pausini torna subito sul palco, continuando a indossare la maschera d'ossigeno e poi chiede: "Si può parlare mentre si indossa questa maschera, o è meglio di no?". 

Con ogni probabilità sembra che il malore sia stato causato dall'altitudine. Quito, la capitale dell'Ecuador, si trova infatti a circa 2.850 metri sul livello del mare: per chi non è abituato alla pressione atmosferica più bassa e all'ossigeno ridotto nell'aria, conseguenze come vertigini e difficoltà respiratorie sono comuni, specie dopo uno sforzo fisico come quello che richiede una lunga esibizione.  

Dopo qualche momento di stop, in cui ha indossato la maschera per l'ossigeno, il concerto è ripreso e la cantante ha ricominciato a cantare (in spagnolo) le sue hit.  

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Categoria: spettacoli

10:41

Osimhen non paga rate dell'auto, Mercedes denuncia: debito da 90mila euro

(Adnkronos) - Victor Osimhen 'denunciato' dalla Mercedes. L'attaccante nigeriano, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, avrebbe ricevuto una denuncia dall'azienda automobilistica tedesca, depositata a Milano, per appropriazione indebita. L'ex attaccante del Napoli infatti, oggi al Galatasaray, non avrebbe pagato le rate concordate nel 2023 per un leasing di una Classe G. 

Ma non è tutto. Osimhen si sarebbe anche 'dimenticato' di restituire la macchina al termine del leasing. L'attaccante nigeriano si sarebbe quindi tenuto l'automobile, non restituendola dopo i tre anni concordati in fase di contratto. In totale, il debito verso la Mercedes che ammonterebbe a circa 90mila euro, quasi il valore dell'automobile non saldata.  

 

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Categoria: sport

10:36

Dfp, l'Istat risponde dopo le polemiche: "Nostro ruolo autonomo e indipendente, segue regole Ue"

(Adnkronos) - Il ruolo dell'Istat è "autonomo e indipendente". E' questa la rivendicazione del presidente dell'Istituto, Francesco Maria Chelli, oggi in audizione sul Dfp davanti alle commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato a Montecitorio, dopo le critiche all’ente di statistica arrivate nei giorni scorsi dal governo. 

"Il processo di validazione dei conti di finanza pubblica prodotti dall’Istat da parte delle istituzioni comunitarie - ha spiegato Chelli - segue modalità e tempistiche dettate dai regolamenti europei" mentre l’Istat, "pur mantenendo un ruolo autonomo e indipendente come responsabile ultimo della qualità dei dati prodotti, svolge anche una funzione di coordinamento e di sintesi tra le diverse istituzioni nazionali coinvolte, a vario titolo, nella produzione dei dati di finanza pubblica, come la Banca d’Italia e il ministero dell'Economia, assicurando la coerenza tra le varie fonti informative nazionali". 

"Tutto il processo statistrico è soggetto a revisioni pianificate e codificate" ed Eurostat "monitora qusete revisioni", ha poi detto rispondendo alle domande durante l'audizione, in merito alle polemiche pre-Dfp che hanno coinvolto l'ufficio di statistica. 

Nel ribadire "l'indipendenza dell'istituto", il rappresentante ha sottolineato che "collaboriamo con la Ragioneria generale dello Stato ma la valutazione finale è dell'Istat". 

Il processo di revisione di tutte le stime "è codificato, noi abbiamo un calendario e le revisioni possiamo farle quando è consentito farlo, sia per il pil che per le finanze pubbliche e noi abbiamo seguito tassativamente" il calendario. 

 

 

Per uscire dalla procedura Ue sarebbe stato necessario un deficit-pil al "2,94%, unico valore che avrebbe portato il paese fuori dalla Pde", replicano quindi rappresentanti Istat in audizione sul Documento di finanza pubblica a una domanda sulla querelle dei decimali che ha dominato il dibattito dell'ultimo mese, spiegando che la variazione del denominatore del pil che avrebbe consentito di andare sotto la soglia del 3% "è molto alta". 

 

 

"Le informazioni congiunturali disponibili per i primi mesi del 2026, il cui quadro informativo è ancora in fase di completamento, sembrano confermare una dinamica meno positiva per l’economia italiana rispetto a quanto rilevato nell’ultimo trimestre", al +0,3%, ha detto Chelli, spiegando che la stima preliminare del primo trimestre arriverà giovedì. 

"Nel 2025 il Pil in volume è aumentato dello 0,5%, grazie all’accelerazione osservata nella seconda parte dell’anno e al contributo della domanda interna al netto delle scorte. Nell’ultimo trimestre il Pil è cresciuto dello 0,3% (dopo +0,2% nel terzo), razie al contributo della variazione delle scorte e degli investimenti e nonostante uello negativo della domanda estera netta. La domanda interna è stata sostenuta dal lieve aumento della spesa delle famiglie residenti e ISP (+0,1%) e delle AP (+0,2%) e soprattutto dalla crescita degli investimenti (+0,9%), trainati da quelli in abitazioni (+7,1%). Dal lato dell’offerta, andamenti congiunturali positivi si sono registrati nel valore aggiunto dell’industria in senso stretto (+0,6%) e delle costruzioni (+1,4%), nei servizi l’aumento è stato più contenuto (+0,1%). 

Stante la ripresa osservata nella seconda metà del 2025, la variazione acquisita del Pil per l’anno in corso – la crescita annuale che si otterrebbe in presenza di una variazione congiunturale nulla nei quattro trimestri del 2026 – risulta pari allo 0,3%, afferma Chelli. 

 

 

Tra il 2021 e il 2025 "le retribuzioni contrattuali si sono ridotte del 7,8% in termini reali: la riduzione è stata più contenuta nel comparto industriale (-5,4%) e nell’agricoltura (-6,8%) e più marcata nei servizi privati (-9,4%) e nella pa (-9%)", hanno spiegato ancora i rapprensentanti Istat. 

 

 

"Le restrizioni tariffarie statunitensi sembrano aver avuto, per ora, un effetto inferiore alle attese sull’andamento delle esportazioni e sull’orientamento strategico delle imprese sui mercati esteri. L’imposizione di dazi più elevati ha comunque prodotto effetti penalizzanti sulle vendite oltreoceano, che in assenza delle nuove misure avrebbero potuto registrare una dinamica migliore", le parole di Chelli, sottolineando che "nel 2025 l’interscambio commerciale dell’Italia ha evidenziato un’inaspettata resilienza rispetto alla forte instabilità che ha caratterizzato i mercati internazionali nel corso dell’anno". 

 

 

Come spiega il presidente, le revisioni nelle stime Istat sui conti "riflettono il naturale processo di affinamento delle stime". 

"Le evidenze risultano pienamente coerenti con quanto già diffuso a livello nazionale il 3 aprile, confermando il quadro di finanza pubblica per il quadriennio. I dati presentano invece alcune revisioni rispetto a quanto diffuso dall’Istat il 2 marzo secondo il calendario annuale dei comunicati stampa dell’Istituto. Le revisioni - dice - occorse riflettono il naturale processo di affinamento delle stime connesso alla trasmissione dei dati di notifica al 31 marzo, nell’ambito del quale il paese è tenuto a fornire un quadro completo e aggiornato delle statistiche di finanza pubblica sulla base delle informazioni disponibili a tale data; in questa finestra vengono infatti recepite, a parità di metodologie e definizioni adottate, eventuali ulteriori informazioni relative a fenomeni per i quali la disponibilità più completa dei dati può intervenire successivamente alla diffusione dei conti nazionali di inizio marzo". 

 

 

Le stime sui conti sono "complete, sebbene non ancora definitive per la fisiologica stabilizzazione" del dato sul superbonus, aggiunge il presidente Istat. 

"L’attuale versione dei conti acquisisce, in particolare, le più recenti evidenze sulle cessioni dei crediti d’imposta connessi al Superbonus per le spese sostenute nel corso del 2025. La normativa aveva infatti indicato il 16 marzo 2026 come data ultima per comunicare all’Agenzia delle Entrate la scelta di avvalersi della cessione del credito o dello sconto in fattura per le spese Superbonus sostenute nel 2025", afferma. "Le informazioni inserite sono pertanto complete, sebbene non ancora definitive per la fisiologica stabilizzazione del dato relativo alla cessione dei crediti possibile nei prossimi mesi. L’Agenzia delle Entrate ha inoltre comunicato all’Istat di avere, nei primi mesi del 2026, intensificato l’attività di controllo dei crediti ceduti rilevando un aumento rispetto agli anni precedenti delle irregolarità delle comunicazioni di cessione che ha condotto allo scarto e/o alla sospensione preventiva di un importo rilevante dei crediti. Tali irregolarità sono state considerate nella stima della spesa per Superbonus inclusa nel conto delle ap, notificato a Eurostat il 31 marzo". 

La spesa per il 2025, di poco inferiore a 8,4 miliardi, spiega, "è pertanto in linea con il valore dei crediti ceduti, comunicati all’Agenzia fino alla scadenza prevista del 16 marzo 2026, e depurati di tutte le irregolarità comunicate dall’Agenzia all’Istat". 

 

 

A febbraio 2026 l'Istat stima che il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, aumenti in termini congiunturali dello 0,6% in valore e diminuisca dello 0,1% in volume. Si registrano flessioni sul mercato interno (-0,2% in valore e -0,7% in volume) ed incrementi su quello estero (+1,9% in valore e +1,0% in volume). Su base annua il fatturato dell’industria, corretto per gli effetti di calendario, registra un aumento in valore (+0,5%) ed in volume (+0,1%), sintesi di una crescita dello 0,4% in valore e dello 0,5% in volume sul mercato interno e di un incremento dello 0,7% in valore e di una flessione di analoga intensità in volume sul mercato estero. 

A livelo congiunturale per il settore dei servizi l'Istat stima una diminuzione in termini congiunturali dello 0,1% in valore e dello 0,3% in volume, con una dinamica negativa nel commercio all’ingrosso (-0,2% in valore e -0,7% in volume) e una variazione nulla in valore e una diminuzione dello 0,2% in volume negli altri servizi.Gli indici destagionalizzati del fatturato in valore riferiti ai raggruppamenti principali di industrie registrano a febbraio un aumento congiunturale per i beni strumentali (+1,8%) e per i beni di consumo (+0,8%), mentre risultano in diminuzione i beni intermedi (-0,6%) e l’energia (-1,4%). 

Nel trimestre dicembre 2025 - febbraio 2026, in termini congiunturali, il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, aumenta in valore (+0,3%) e diminuisce in volume (-0,1%). Nello stesso arco temporale, per i servizi, si rileva un incremento dello 0,8% in valore e una variazione nulla in volume. 

Per il settore dei servizi, al netto degli effetti di calendario, l'istituto rileva incrementi tendenziali del 2,4% in valore e dello 0,6% in volume. Variazioni positive si registrano sia nel commercio all’ingrosso (+2,5% in valore e +2,2% in volume), sia negli altri servizi (+2,3% in valore e +0,4% in volume). I giorni lavorativi di calendario nel mese di febbraio 2026 sono stati 20, come a febbraio 2025. 

Gli indici corretti per gli effetti di calendario del fatturato in valore riferiti ai raggruppamenti principali di industrie registrano, su base annua, un marcato calo per l’energia (-11,3%), mentre si osservano incrementi moderati per i beni strumentali (+2,0%) e per i beni intermedi (+1,6%) e una sostanziale stazionarietà per i beni di consumo (+0,1%). 

 

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Categoria: politica

10:27

Netanyahu torna in tribunale dopo 'pausa' di 2 mesi per guerra

(Adnkronos) - Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu torna oggi in tribunale per essere ascoltato nel processo a suo carico per frode e corruzione. Si tratta della prima testimonianza di Netanyahu dal 24 febbraio, dopo una 'pausa' di oltre due mesi dovuta alla guerra contro l'Iran, come ricorda il Times of Israel. Il premier israeliano sarebbe dovuto tornare ieri in aula, ma l'udienza è stata annullata all'ultimo minuto a causa di problemi di sicurezza segnalati al tribunale dall'avvocato di Netanyahu, Amit Hadad. 

Il Times of Israel ricorda che Netanyahu ha testimoniato finora 80 volte e ha quasi terminato il controinterrogatorio sul 'Caso 4000', che riguarda le accuse di aver concesso vantaggi normativi al magnate delle telecomunicazioni Shaul Elovitch per centinaia di milioni di shekel in cambio di una copertura mediatica favorevole sul sito di notizie Walla. 

Secondo le valutazioni dei pubblici ministeri, citate dal quotidiano 'Haaretz', Netanyahu ha ancora dalle quattro alle otto udienze in relazione al 'Caso 2000' che riguarda un presunto accordo per scambio di favori tra lui e Arnon Mozes, editore del quotidiano Yedioth Ahronoth. 

La ripresa delle udienze avviene dopo che domenica il presidente israeliano Isaac Herzog ha respinto, almeno per il momento, la possibilità di concedere la grazia a Netanyahu, nonostante la richiesta ufficiale del primo ministro israeliano e le forti pressioni esercitate dal presidente statunitense Donald Trump. 

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Categoria: internazionale/esteri

10:13

Ucraina, Russia: 3 civili uccisi per raid Kiev su Belgorod

(Adnkronos) - Tre civili sono stati uccisi e altri tre sono rimasti feriti, tra cui un ragazzo di 16 anni, in un raid aereo condotto dalle forze ucraine contro la regione russa di Belgorod. Lo ha scritto sui social il governatore regionale di Belgorod, Vyacheslav Gladkov. "Tre civili sono stati uccisi a seguito di attacchi di droni ucraini. Altri tre, tra cui un ragazzo di 16 anni, sono rimasti feriti", ha detto Gladkov. 

La Ria Novosti precisa che un abitante del villaggio di Voznesenovka, nel distretto di Shebekinsky, è stato ucciso da un drone che ha colpito la sua auto. Un altro drone ha colpito un'altra auto con a bordo una famiglia nel villaggio di Bobrava, nel distretto di Rakityansky, uccidendo sul colpo un uomo e una donna, mentre il loro figlio è stato ricoverato in ospedale. 

Un'altra auto, aggiunge la Ria, è stata colpita nel villaggio di Krasivo, nel distretto di Borisovsky. Marito e moglie sono rimasti feriti e sono stati ricoverati in ospedale. 

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Categoria: internazionale/esteri

10:10

Atp Madrid, oggi Sinner-Norrie - Diretta

(Adnkronos) - Jannik Sinner torna in campo a Madrid. Oggi, martedì 28 aprile, il fuoriclasse azzurro affronta - in diretta tv e streaming - il britannico Cameron Norrie negli ottavi di finale del Masters 1000 spagnolo. Il numero uno del ranking Atp arriva dall'agile successo contro Moller, mentre il suo avversario ha eliminato l'argentino Tirante nel terzo turno.  

In caso di vittoria, Sinner ai quarti sfiderebbe il vincente di Kopriva-Jodar. 

 

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Categoria: sport

10:00

Trattore si ribalta nel chietino, 69enne muore schiacciato 

(Adnkronos) - Un uomo di 69 anni, Nicola Di Giuseppe, è morto ieri sera in un incidente agricolo avvenuto nelle campagne di località Selva, nel comune di Altino (Ch). L’uomo, pensionato ed ex dipendente di Acea, stava lavorando con un trattore dotato di trinciaerba nei terreni di proprietà quando, intorno alle 19.15, il mezzo si è ribaltato in un’area leggermente irregolare a ridosso dei binari della ex Sangritana, schiacciandolo. A dare l’allarme è stata la moglie, che intorno alle 20, non vedendolo rientrare, è andato a cercarlo e lo ha trovato esanime. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco del distaccamento di Lanciano e i carabinieri: per l’uomo non c’era più nulla da fare. Sono in corso accertamenti sulla dinamica. 

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Categoria: cronaca

09:54

Getta bengala sul percorso del rally del Salento, paura per piloti e spettatori

(Adnkronos) - E' stato individuato e arrestato da agenti della Polizia di Stato il presunto responsabile di un grave episodio che ha messo a repentaglio l'incolumità di spettatori e piloti sabato sera, durante il 31° 'Rally del Salento - Città di Casarano', in provincia di Lecce. Intorno alle 20:30, in corrispondenza del secondo tornante del circuito, un tratto tecnico particolarmente insidioso caratterizzato da un curvone a ridosso di un dirupo e dalla massiccia presenza di pubblico, gli agenti della Polizia di Stato, impiegati nel servizio di ordine pubblico, hanno notato un uomo mentre accendeva una torcia pirotecnica. Subito dopo l'ha lanciata al centro della carreggiata. Il gesto ha creato un pericolo immediato. Le vetture in gara hanno rischiato di compiere manovre azzardate, per evitare le fiamme sull'asfalto, e quindi di travolgere la folla presente lungo i margini della strada. Mentre gli agenti erano impegnati a rintracciare il responsabile, un secondo petardo è stato scagliato nello stesso punto del circuito da un'altra persona. I poliziotti del Commissariato di pubblica sicurezza di Taurisano hanno allertato il commissario di gara, che ha esposto la bandiera gialla per imporre il rallentamento dei concorrenti. Un operatore ha liberato la carreggiata dal bengala in fiamme, ripristinando le condizioni di sicurezza per il passaggio delle vetture mentre i presunti responsabili sono stati bloccati e portati in una zona sicura, lontano dal circuito, per le procedure di identificazione. Gli stessi erano già stati notati dagli agenti di polizia poiché, durante la manifestazione, avrebbero fatto parte di gruppi che hanno lanciato bottiglie e altri oggetti verso la Polizia, cercando di nascondersi dietro le prime file degli spettatori per evitare il riconoscimento. A seguito degli accertamenti il presunto responsabile del primo lancio, un 37enne residente a Specchia, è stato arrestato in flagranza di reato per possesso e lancio di materiale pirotecnico durante manifestazioni sportive. Il pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica del Tribunale di Lecce ne ha disposto gli arresti domiciliari. Altre due persone sono state deferite in stato di libertà alla Procura. La posizione di almeno altri due spettatori coinvolti nei disordini è attualmente al vaglio per l'adozione di eventuali provvedimenti. 

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Categoria: cronaca

09:39

Batterio invade il mondo: la maxi simulazione Oms rivela cosa potrebbe accadere

(Adnkronos) - Un'epidemia di un nuovo batterio si diffonde nel mondo: è lo scenario (immaginario) con cui l'Organizzazione mondiale della sanità ha messo alla prova la preparazione dei Paesi nella risposta alle pandemie e ad altre gravi emergenze sanitarie. Si chiama Polaris II, è un esercizio di simulazione di alto livello della durata di 2 giorni e ha coinvolto 26 Stati e territori, 600 esperti di emergenze sanitarie e oltre 25 partner dell'agenzia Onu. Il test ha riguardato ogni passaggio della risposta a un'ipotetica minaccia, fino all'attivazione delle strutture della forza lavoro di emergenza, e al flusso di informazioni e coordinamento tra ogni attore a livello globale e l'Oms. Non è la prima volta che si procede con questi test globali. Già nell'aprile dell'anno scorso era stato organizzato Polaris I, che si concentrava in quel caso su un virus immaginario. Ogni Paese partecipante ha attivato la sua struttura di coordinamento e ha lavorato in condizioni di vita reale per condividere informazioni, allineare le politiche e aumentare la propria forza lavoro. 

"L'esercizio Polaris II ha mostrato cosa è possibile quando agiamo insieme. Ha dimostrato che la cooperazione globale non è facoltativa, è essenziale", ha commentato il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus. "Questo è lo scopo del Global Health Emergency Corps: coordinamento tra la forza lavoro di emergenza, costruire fiducia, rafforzare le connessioni e lavorare come se si fosse una cosa sola attraverso i confini". 

 La simulazione ha messo in pratica due quadri chiave dell'Oms: il quadro del Global Health Emergency Corps che fornisce informazioni su come rafforzare la forza lavoro sanitaria nel rispetto dei principi di sovranità, equità e solidarietà e migliora la collaborazione tra i Paesi sostenendo lo scambio di informazioni e rafforzando lo schieramento del personale di emergenza a livello regionale e globale quando necessario; e il quadro nazionale di avviso e risposta alle emergenze sanitarie. E' stato poi esplorato l'uso di strumenti abilitati all'intelligenza artificiale per supportare l'organizzazione e la pianificazione della forza lavoro. 

"Simulando la diffusione di un pericoloso agente patogeno in condizioni di vita reale, l'esercizio Polaris II ci ha aiutato a trasformare in azione i piani esistenti. Non è sufficiente avere piani su carta, ciò che conta è come si comportano nella pratica", ha evidenziato Edenilo Baltazar Barreira Filho, direttore del Dipartimento emergenze sanitarie pubbliche, ministero della Salute, Brasile.  

La simulazione ha dato anche l'opportunità di esercitarsi sulla fornitura coordinata di competenze tecniche e supporto ai Paesi da parte di oltre 25 agenzie e organizzazioni sanitarie nazionali, regionali e globali, tra cui i Centri africani per il controllo e la prevenzione delle malattie, la Federazione internazionale delle società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, Medici Senza Frontiere, il Robert Koch Institute, Uk-Med, Unicef e reti di emergenza come il Global Outbreak Alert and Response Network, l'iniziativa Emergency Medical Teams, Standby Partners e l'International Association of National Public Institutes.  

"L'esercizio Polaris II", parte di HorizonX (il programma di esercizi di simulazione pluriennali dell'Oms), "ha mostrato cosa succede quando i Paesi sono preparati e pronti ad agire insieme", ha evidenziato Chikwe Ihekweazu, direttore esecutivo del programma di emergenza sanitaria dell'Oms. La seconda edizione della simulazione ha visto la partecipazione di un numero maggiore di Paesi e ha previsto la collaborazione attraverso nuove reti come il recente Health Emergency Leaders Network per l'Africa e il Mediterraneo orientale. 

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Categoria: internazionale/esteri

09:20

Mucche in strada, tre feriti e 7 bovini morti in scontro nell'Avellinese

(Adnkronos) - Tre feriti e 7 mucche morte. Questo il bilancio di in un incidente tra tre auto e alcuni bovini che si trovavano sulla strada nell'Avellinese. A darne notizia è Anas, sottolineando che è stata ripristinata la viabilità sulla strada statale 7 “Via Appia”, al km 318,000, in località Sorbo Serpico. Il tratto, spiega, era stato temporaneamente chiuso per l'incidente stradale con tre feriti avvenuto nella notte.  

Nel sinistro sette capi di bestiame hanno perso la vita nell’impatto. Sul posto sono intervenuti le forze dell’ordine e il personale Anas. La circolazione, riferisce Anas, è ora regolare in entrambe le direzioni di marcia. 

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Categoria: cronaca

08:58

Giù le temperature, arriva il maltempo prima della nuova svolta: le previsioni meteo

(Adnkronos) - Giù le temperature e pioggia in arrivo. Finisce, almeno temporaneamente, la fase anomala e simil estiva che ha regalato finora all'Italia giornate con caldo oltre le medie stagionali e sole. Previsti infatti nelle prossime ore temporali al Nord, specialmente a ridosso dei rilievi montuosi, accompagnati da un primo e graduale calo termico. Ma niente paura: il weekend lungo del 1° maggio, spiegano gli esperti nelle previsioni meteo di oggi martedì 28 aprile, è (forse) salvo. 

 

L'atmosfera si prepara a un bel rimescolamento che metterà fine all'anomala "Estate d'Aprile", riportandoci sui binari della normalità stagionale e con prevalenza di sole per il Ponte del Primo Maggio. 

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma infatti che l’anticiclone inizia a mostrare i primi segni di cedimento a partire dalle regioni settentrionali. Nelle prossime ore avremo infatti dei temporali al Nord, specialmente a ridosso dei rilievi montuosi, accompagnati da un primo, graduale calo termico. Al Centro-Sud, invece, continuerà indisturbata la fase anomala e molto calda per il periodo: i termometri toccheranno punte pre-estive di 26-27°C, facendosi sentire in modo particolare sulle regioni centrali tirreniche. 

La situazione resterà pressoché invariata anche per la giornata di mercoledì. Troveremo ancora qualche temporale e una maggiore nuvolosità al Nord, mentre l'Estate d'Aprile insisterà al Centro-Sud. In sintesi, il bel tempo dominerà ancora su due terzi del nostro Paese. 

Il vero cambiamento, più democratico e diffuso, si concretizzerà giovedì 30 aprile. Tutta l'Italia avvertirà un generale calo delle temperature massime, complice anche un sensibile rinforzo dei freschi venti di Grecale. 

I valori termici scenderanno agilmente di 5-6°C, mettendo ufficialmente fine al caldo anomalo di questi giorni e riportandoci all'interno delle medie climatologiche tipiche di fine aprile/inizio maggio. Questa giornata di "ritorno al passato" sarà inoltre segnata dal passaggio di alcuni rovesci a macchia di leopardo, distribuiti in modo irregolare da Nord a Sud. 

Ma veniamo, infine, al weekend lungo che interessa tutti gli italiani.  

Per la Festa dei Lavoratori, il tempo tornerà a farsi stabile e soleggiato quasi ovunque, salvando di fatto le gite fuori porta. Qualche isolato acquazzone potrebbe attardarsi solamente all'estremo Sud, in particolar modo tra Bassa Calabria e Sicilia. Nel resto d'Italia vivremo un Primo Maggio più fresco rispetto a quanto successo per la Liberazione, con temperature massime estremamente gradevoli ma in media col periodo, intorno ai 21-22°C. Ultima nota sui venti con flussi settentrionali che soffieranno ancora moderati per tutta la giornata di venerdì e parte di sabato, per poi tendere a una rapida e definitiva attenuazione. 

In sintesi, affronteremo vari cambiamenti, sbalzi termici, venti in rinforzo e qualche acquazzone temporalesco, per poi ritrovarci per il weekend festivo esattamente dove speravamo: sotto un bel cielo sereno con temperature primaverili perfette. Come fa dire magistralmente Giuseppe Tomasi di Lampedusa al nipote Tancredi nel suo capolavoro Il Gattopardo: "Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi". E l'atmosfera, a quanto pare, ha deciso di prenderlo in parola. 

 

Martedì 28. Al Nord: nubi sparse, alcuni temporali sulle Alpi. Al Centro: cielo sereno o poco nuvoloso. Al Sud: sole e mite. 

Mercoledì 29. Al Nord: peggiora dalle Alpi verso alcune zone di pianura in serata e nottata. Al Centro: sereno o poco nuvoloso. Al Sud: sereno. 

Giovedì 30. Al Nord: nubi irregolari, locali piogge sulle Alpi, specie occidentali. Al Centro: più instabile sui settori adriatici. Al Sud: in arrivo dei rovesci. 

Tendenza: rinforzo dei venti di Grecale, calo termico. Migliora ovunque per il Primo Maggio. 

 

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Categoria: cronaca

08:26

Iran, impennata prezzi dei carburanti: compagnie aeree low cost tagliano i voli

(Adnkronos) - Ryanair, Transavia, Volotea e altre compagnie aeree low cost stanno subendo le conseguenze dell'aumento dei prezzi del carburante per aerei, dovuti alla guerra in Iran e in Medio Oriente, e reagiscono riducendo i voli. La chiusura dello Stretto di Hormuz ha sottratto un'enorme quantità di petrolio al mercato, facendo schizzare alle stelle il prezzo del carburante per aerei e alimentando i timori di carenze che potrebbero costringere le compagnie aeree a cancellare i voli. Ma le compagnie non stanno aspettando che si verifichi una carenza di rifornimenti per reagire. 

"Avviso di viaggio: le compagnie aeree stanno cancellando migliaia di voli proprio ora", ha dichiarato Karen Schaler, conduttrice di Travel Therapy Tv, in un reel su Instagram lo scorso fine settimana. "Prenotate in anticipo". Un consiglio che troverebbe l'approvazione del Ceo di Ryanair, Michael O'Leary, che all'inizio del mese aveva espresso preoccupazione per il fatto che i timori di carenza di carburante stessero inducendo le persone a rimandare le prenotazioni dei voli. 

Le compagnie aeree low-cost – che, secondo diverse stime, controllano poco più di un terzo del mercato globale – sono le prime a risentire della crisi a causa della natura del loro modello di business. Con biglietti più economici, hanno una minore capacità di assorbire l'aumento dei costi del carburante. 

 

 

Alcune delle cancellazioni potrebbero essere dovute ai normali aggiustamenti che le compagnie aeree tendono ad apportare quando la domanda non soddisfa le aspettative su determinate rotte. "Non è insolito che le compagnie aeree modifichino i loro orari in questo periodo dell'anno", ha dichiarato all'Afp l'analista finanziario Dudley Shanley della banca d'investimento Goodbody. Ma "se i prezzi del carburante per aerei rimarranno a questi livelli, le compagnie low-cost dovranno operare ulteriori tagli", ha aggiunto. 

Se prima della guerra erano in grado di mantenere rotte marginalmente redditizie o addirittura non redditizie, l'impennata dei prezzi del carburante le costringerà a prendere decisioni difficili. Questo processo inizierà per molte compagnie durante l'alta stagione estiva. "Purtroppo, è molto probabile che le vacanze di molte persone saranno compromesse, a causa di cancellazioni di voli o di biglietti aerei molto, molto costosi", ha dichiarato la scorsa settimana a Sky News Dan Jorgensen, commissario europeo per l'energia. 

 

 

La velocità con cui le compagnie aeree stanno reagendo dipende in parte dalla misura in cui si sono assicurate in anticipo le forniture di carburante a prezzi fissi. Le compagnie aeree europee tendono a farlo in misura maggiore rispetto alle loro concorrenti in altre parti del mondo. Air Transat, una compagnia aerea low-cost canadese, ha tagliato il 6% del suo programma voli da maggio a ottobre. La più grande compagnia aerea low-cost del Sud-est asiatico, AirAsia X, ha annunciato venerdì ulteriori tagli ai voli e persino ad alcune coincidenze, senza fornire una cifra complessiva. 

All'inizio di questo mese, la compagnia aerea low-cost con sede in Malesia ha dichiarato che avrebbe aumentato le tariffe fino al 40% e che circa il 10% dei suoi voli complessivi era già stato cancellato. La compagnia aerea low-cost ungherese Wizz Air finora ha resistito alla tentazione di ridurre i voli. "Non stiamo riducendo la capacità, perché credo che lo faranno gli altri", ha dichiarato di recente l'amministratore delegato Jozsef Varadi alla rivista specializzata Aviation Week. "Non bisogna correre più veloce dell'orso, ma più veloce di chi ci sta accanto", ha aggiunto. 

Probabilmente si riferiva ai tagli più drastici effettuati nel settore dal gruppo tedesco Lufthansa, che aveva appena annunciato la cancellazione di 20.000 voli dal suo programma fino a ottobre, oltre alla sospensione dei servizi della sua compagnia aerea regionale CityLine. La sua rivale europea Air France-Klm ha ridotto del 2% i voli a maggio e giugno con la sua controllata low-cost Transavia. Klm è riuscita a contenere le cancellazioni all'1% dei suoi voli europei. 

Ryanair non ha citato l'aumento del prezzo del carburante, bensì gli alti costi e le tasse, quando la scorsa settimana ha annunciato la riduzione dei voli da e per Berlino a partire da ottobre. La compagnia aerea sta inoltre riducendo del 10% i voli da Dublino, criticando la capacità limitata dell'aeroporto. Dall'inizio del mese, la spagnola Volotea ha tagliato quasi l'1% dei voli dal suo programma estivo. 

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Categoria: economia

08:08

"Troviamo il modo di collaborare", ecco il messaggio di re Carlo al Congresso Usa

(Adnkronos) - Stati Uniti e Gran Bretagna non sono sempre stati d'accordo su tutto, ma "i nostri due Paesi hanno sempre trovato il modo di collaborare". E' il messaggio che re Carlo III trasmetterà nel suo discorso che terrà oggi al Congresso degli Stati Uniti a Washington, dove è arrivato ieri sera. Lo anticipa la Bbc citando fonti reali, secondo le quali re Carlo sottolineerà i valori condivisi tra Londra e Washington di tolleranza, libertà e uguaglianza.  

Sottolineando l'importanza della ''difesa dei valori democratici'', re Carlo III promuoverà quindi la "riconciliazione e il rinnovamento" del partenariato tra Stati Uniti e Regno Unito. 

E lo farà promuovendo sia il sostegno alla Nato, sia parlando della necessità di proteggere l'Ucraina, afferma la Bbc. Secondo l'anticipazione il re dirà al Congresso - nel discorso previsto alle 21 ora italiana, le 15 ora americana - che l'alleanza transatlantica si fonda su una "generosità d'animo e sul dovere di promuovere la compassione, favorire la pace, approfondire la comprensione reciproca e valorizzare le persone di tutte le fedi e anche quelle senza alcuna fede". 

 

Re Carlo incontrerà Donald Trump a porte chiuse alla Casa Bianca, in modo che gli venga risparmiata una ''potenziale umilizione'' e un ''rimprovero pubblico'' come quelli che il leader ucraino Volodymyr Zelensky subì durante un incontro con il presidente americano davanti ai media, scrive intanto il Guardian citando funzionari britannici dopo che la Casa Bianca ha acconsentito che qualsiasi incontro tra Trump e re Carlo si svolgesse a porte chiuse.  

Secondo fonti vicine all'organizzazione del viaggio, Carlo poserà per le telecamere all'inizio del suo incontro bilaterale con Trump (l'arrivo alla Casa Bianca è atteso alle 16.35 ora locale), ma non verrà ripreso mentre parla di argomenti sostanziali. 

Tra l'altro la ministra degli Esteri Yvette Cooper, che accompagna re Carlo a Washington, è pronta a intervenire per gestire eventuali momenti imbarazzanti, se necessario. Lo hanno spiegato fonti diplomatiche allo stesso quotidiano, secondo le quali Cooper ''è pronta a intervenire come scudo umano per il re qualora Trump iniziasse a criticare Starmer o il Regno Unito in generale, come è solito fare". Fonti governative britanniche hanno però anche affermato che la ministra degli Esteri intenderebbe fare affidamento sulle capacità diplomatiche di Carlo. "Ha decenni di esperienza in questo genere di cose, compreso l'incontro con personaggi piuttosto difficili. Legge tutti i documenti e sa esattamente cosa sta succedendo. Pensiamo che se la caverà benissimo", ha detto una fonte governativa al Guardian. 

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Categoria: internazionale/esteri

07:28

Pedopornografia, 3 arresti e 6 denunce nell'operazione di polizia in collaborazione con l'Fbi

(Adnkronos) - Arresto in flagranza di tre persone e denuncia in stato di libertà di altre sei: è il bilancio dell'operazione “Mad Hatter”messa a segno dalla polizia contro la diffusione di materiale pedopornografico su internet. L’indagine è frutto di una complessa e articolata operazione sotto copertura condotta dagli specialisti del Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo), che hanno operato infiltrandosi negli ambienti virtuali criminali. "L’attività, iniziata nel 2024, ha consentito di esplorare e monitorare in maniera continuativa i canali di distribuzione del materiale illecito a livello transnazionale - riferisce la polizia -. Durante tale attività è stata individuata la diffusione di Child sexual abuse material (Csam) riferibile anche a vittime in tenera età, generato anche con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale". 

La collaborazione con il Federal bureau of investigation (Fbi) ha consentito di acquisire utili informazioni per risalire ad alcuni soggetti. Secondo la ricostruzione della polizia, dalle indagini, coordinate dalla procura della Repubblica di Roma, è emersa la disponibilità del materiale e si è arrivati a nove decreti di perquisizione domiciliare, personale e informatica nei confronti degli indagati per detenzione e divulgazione di materiale illecito.  

Le perquisizioni della polizia, che hanno visto il coinvolgimento dei Centri operativi per la sicurezza cibernetica (Cosc) di Bari, Cagliari, Firenze, Milano, Roma, Torino e Venezia, sono state eseguite contestualmente in nove città italiane, con un impiego di circa 50 operatori specializzati dei Cosc e delle Sosc di tutto il territorio nazionale. Nel corso dell'attività, riferisce la polizia, è stato arrestato un uomo di 70 anni in provincia di Belluno, uno di 63 anni nella provincia mantovana e un 28enne della provincia di Como, per detenzione di migliaia di file realizzati mediante lo sfruttamento sessuale di minori e sono state denunciate in stato di libertà ulteriori persone, di età compresa tra i 30 e i 70 anni, residenti nelle province di Bari, Oristano, Massa, Firenze, Lecco e Frosinone. 

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Categoria: cronaca

06:41

Iran, la 'flotta delle zanzare' è l'incubo di Trump: i barchini minacciano Hormuz

(Adnkronos) - Una flotta di 'zanzare' per tenere in scacco lo Stretto di Hormuz e Donald Trump. E' la strategia dell'Iran nel braccio di ferro con gli Stati Uniti per il controllo del braccio di mare determinante per il 20% del commercio mondiale di petrolio. Gli Usa impongono il blocco navale dei porti iraniani, Teheran - che non dispone più di una marina militare - paralizza la navigazione commerciale con un esercito di 'barchini'. Oggi il fulcro della strategia della Repubblica islamica è una rete di piccole imbarcazioni veloci: piccole, in grado anche di piazzare mine e quasi imprendibili. Rappresentano una forza meno visibile ma difficile da neutralizzare, costruita per operare secondo logiche di guerra asimmetrica. 

 

Quella che gli analisti definiscono 'flotta delle zanzare' è composta da centinaia, forse migliaia, di mezzi leggeri e ad alta velocità, armati in modo proporzionato alle dimensioni. Il loro impiego rompe gli schemi della guerra navale tradizionale: niente confronto diretto con flotte superiori, ma incursioni rapide e coordinate, pensate per colpire o mettere sotto pressione il traffico marittimo internazionale. Le radici di questa strategia risalgono agli anni successivi alla guerra Iran-Iraq e agli scontri con la Marina statunitense nel Golfo. Da quelle esperienze è maturata a Teheran la convinzione di non poter competere sul piano convenzionale con Washington. Da qui la scelta di sviluppare una capacità alternativa, fondata su mobilità, sorpresa e attacchi 'mordi e fuggi'. Le imbarcazioni sono progettate per essere veloci e difficili da intercettare: alcune superano i 60 nodi e possono essere equipaggiate con mitragliatrici, razzi e, in certi casi, missili antinave. Ma il vero punto di forza è l'impiego coordinato. La tattica chiave è quella dello 'swarming', attacchi a sciame condotti da più direzioni che mettono sotto pressione anche sistemi difensivi avanzati. 

A rendere il sistema ancora più efficace contribuisce la capacità di nascondersi. Molti mezzi vengono custoditi in basi protette lungo la costa, talvolta ricavate nella roccia o in insenature difficili da individuare, e possono essere dispiegati in tempi molto rapidi. Non solo, diverse unità possono essere riconfigurate velocemente, passando da compiti di pattugliamento a missioni offensive con l'aggiunta di armamenti. 

Lo scenario ideale per questo tipo di operazioni è lo Stretto di Hormuz. Qui la combinazione di spazi ristretti e traffico intenso limita la manovra delle grandi unità militari e amplifica l'efficacia di mezzi più piccoli. Il bersaglio principale resta il traffico commerciale. Petroliere e cargo, privi di difese adeguate, risultano esposti anche ad azioni limitate, capaci però di produrre effetti rilevanti. Lo sviluppo di questa 'flotta delle zanzare' è il risultato di un processo graduale che ha unito acquisizioni esterne e produzione interna. Tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila, Teheran ha importato motoscafi ad alte prestazioni, progetti e componenti legati al mondo delle competizioni offshore. 

In questa fase iniziale emerge anche un legame con l'Italia. Sono stati infatti acquisiti modelli e tecnologie riconducibili ai progetti dell'ingegnere Fabio Buzzi, insieme a motori Isotta Fraschini. Alcune imbarcazioni iraniane derivano da piattaforme occidentali adattate localmente: è il caso del Seraj-1, ispirato al britannico Bladerunner 51. 

Le forniture dall'estero si sono interrotte nei primi anni Duemila sotto la pressione internazionale, ma nel frattempo l'Iran aveva già acquisito le competenze necessarie per proseguire in autonomia. Il programma è poi evoluto integrando tecnologie provenienti anche da Cina e Corea del Nord, fino a sviluppare una produzione interamente nazionale. Mezzi nati per la velocità e le competizioni sportive sono stati così trasformati in strumenti militari. 

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Categoria: internazionale/esteri

06:39

Rottamazione quinquies, domande in scadenza: c'è tempo solo fino al 30 aprile

(Adnkronos) - Ultimi giorni per aderire alla rottamazione-quinquies. Giovedì 30 aprile scade il termine per la presentazione della domanda che può essere trasmessa esclusivamente in via telematica sul sito di Agenzia delle Entrate-Riscossione. La definizione agevolata delle cartelle, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, consente di versare l'importo dovuto senza corrispondere sanzioni, interessi e aggio. Per quanto riguarda l'ambito applicativo, rientrano nella rottamazione-quinquies i carichi affidati in riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 derivanti da imposte dichiarate, ma non versate, omesso versamento dei contributi Inps diversi da quelli richiesti a seguito di accertamento, sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada affidate dalle prefetture. 

 

I contribuenti possono inviare la dichiarazione di adesione nella sezione 'Definizione agevolata (Rottamazione-quinquies)', presente sia nell'area riservata sia in quella pubblica del sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it. Nell'area riservata, a cui si accede con Spid, Cie e Cns e, per professionisti e imprese, anche con le credenziali dell'Agenzia delle Entrate, il servizio propone in automatico l’elenco dei carichi “rottamabili”, con la possibilità di selezionare quelli di interesse da inserire nella richiesta. In alternativa, la domanda di adesione può essere presentata attraverso il servizio disponibile nell’area pubblica del sito, senza la necessità di credenziali di accesso ma allegando la documentazione di riconoscimento e inserendo, tra l’altro, i numeri identificativi dei documenti che si vogliono includere nella richiesta. In entrambi i casi, è necessario sempre indicare se si intende pagare in un’unica soluzione oppure a rate. Al riguardo la legge prevede che il pagamento dilazionato può arrivare fino a 54 rate in 9 anni e che l'importo di ciascuna rata non può essere inferiore a 100 euro. 

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Categoria: economia

06:39

Problemi con le spedizioni, pacchi dispersi o danneggiati? Ecco come fare

(Adnkronos) - Ritardi nella consegna, pacchi dispersi e spedizioni che non arrivano a destinazione. E quando cerchiamo assistenza, i call center di poste e corrieri non ci danno risposte utili. Questi sono i reclami che più spesso arrivano agli sportelli di Unione nazionale consumatori (Unc) sui pacchi che si spediscono e sui prodotti che si acquistano online. I consumatori che comprano online aumentano sempre di più, ma allo stesso tempo registriamo un livello sempre più basso nei servizi di consegna. Quando affidiamo un pacco a un corriere i disservizi che possiamo incontrare sono principalmente tre: smarrimento del pacco, ritardi nella consegna, danneggiamento durante il trasporto. 

Ecco dunque i suggerimenti per gestire i problemi più segnalati dai consumatori allo Sportello poste e Corrieri dell'Unc. Cosa fare se il corriere perde il mio pacco? Se abbiamo acquistato un prodotto da un e-commerce e questo è andato perso durante la consegna, la responsabilità è del venditore. Per chiedere il rimborso o la sostituzione dovremmo rivolgerci direttamente a lui. Se invece abbiamo spedito noi un pacco, dobbiamo contattare il corriere e fare un reclamo. Ogni corriere ha policy diverse sui rimborsi, ma in qualsiasi caso abbiamo bisogno di alcuni dati in caso di pacco smarrito: il tracking number, il numero identificativo della spedizione; la descrizione del pacco ed eventualmente del contenuto; i dati di mittente e destinatario.  

Generalmente tutte le società di spedizione consentono di compilare online il modulo di reclamo, ma si può andare anche nei loro uffici di persona o provare a sentire al telefono il loro servizio clienti. Ecco quindi qualche consiglio per tutelarci quando spediamo un pacco tramite poste o corriere: imballiamo adeguatamente il prodotto, conserviamo la ricevuta di spedizione e il numero di tracking, valutiamo l’opportunità di un assicurare la spedizione, documentiamo il contenuto del pacco con foto, teniamo traccia del valore del contenuto con scontrini e fatture, controlliamo sempre la Carta dei servizi del corriere, dove dovremmo trovare gli indennizzi previsti. Se la società di spedizione o il venditore non ci rispondono, o non rispondano in modo soddisfacente al reclamo, possiamo attivare una procedura di conciliazione con Unc. 

 

Se abbiamo acquistato un prodotto online il venditore è obbligato a consegnarlo senza ritardo ingiustificato entro massimo 30 giorni dalla data di conclusione del contratto, come stabilito dall’art. 61 del Codice del Consumo. Se non lo fa, il consumatore può chiedere la consegna entro un termine supplementare. Se anche quest’ultimo scade senza che il prodotto sia stato consegnato, può risolvere il contratto ed eventualmente chiedere un risarcimento danni. Il consumatore non è comunque obbligato a concedere più tempo al venditore e può fare reclamo, a meno che non desideri ancora la consegna. In quel caso il consiglio dell'Unc è scrivere al venditore, meglio se con una pec o raccomandata con ricevuta di ritorno, intimando la consegna 'entro e non oltre cinque giorni dal ricevimento' e annunciando che in caso contrario adiremo le vie legali.  

Se il pacco l’abbiamo spedito noi, sia che abbiamo venduto un prodotto su un market-place che se stiamo spedendo un pacco ad un familiare o un amico, possiamo controllare la Carta dei servizi del corriere, in cui dovrebbero essere specificati i possibili indennizzi. In entrambi i casi, teniamo sempre sotto controllo il tracking number della spedizione.  

Per Poste Italiane, l’ammontare del rimborso o l’entità del ritardo sono molto variabili a seconda che sia un pacco ordinario nazionale, previsto dalla Carta del servizio postale universale, o altri tipi di prodotti postali. E' possibile anche iniziare una procedura di conciliazione con l’aiuto di Unc per i disservizi con Poste Italiane o altri corrieri come Tnt (Fedex), UPS, GLS, DHL, Inpost. 

 

Quando riceviamo un pacco danneggiato, dobbiamo rivolgerci al venditore. E' sempre lui, secondo il Codice del consumo, il responsabile dei problemi relativi all’ordine fino al momento in cui il consumatore non ne entra materialmente in possesso, anche in caso di danno arrecato dal corriere durante il trasporto. L’unica eccezione si verifica nel momento in cui sia stato il cliente a scegliere il corriere. In questo caso la responsabilità è sua, a meno che la scelta del corriere non fosse una possibilità data dal venditore.  

Se il pacco l’abbiamo spedito noi, come venditori o nel caso di una consegna personale, possiamo controllare la Carta dei servizi del corriere anche nel caso di danneggiamenti. Anche per questo tipo di disservizio, il consumatore può iniziare una procedura di conciliazione attraverso i nostri esperti di Unione nazionale consumatori, con Poste Italiane e altri corrieri come Tnt (Fedex), Ups, Gls, Dhl, Inpost. Nel caso di Poste, ad esempio, la controversia in conciliazione viene decisa nelle ipotesi di ritardi, perdita, danneggiamento totale o parziale, in cui emerga un danno economico accertato, derivante da un provato disservizio di Poste.  

Per scongiurare l’ipotesi che il pacco arrivi danneggiato a destinazione cerchiamo di scegliere un corriere affidabile e monitorare il tracking della spedizione, ma se questo non bastasse possiamo presentare reclamo scritto al corriere, documentando il valore del contenuto (per esempio con scontrini o fatture) e fotografare il pacco prima della spedizione e alla consegna. Se possibile, apriamo il pacco davanti al corriere per segnalare eventuali danni all’imballaggio o al contenuto. Valutiamo anche l’opportunità di un’assicurazione.  

 

Abbiamo 14 giorni per recedere dal contratto, che scattano, secondo l’articolo 52 del Codice del consumo, dal giorno in cui acquisiamo il possesso fisico del bene, cioè dal giorno della consegna. Per rivendicare il diritto di recesso devono esserci almeno due condizioni: l’acquisto deve essere di consumo, cioè effettuato da un consumatore che compra da un venditore professionale. Sono esclusi i contratti tra privati o quelli tra imprese; l’acquisto deve essere fatto online o a distanza: ad esempio per telefono, televendita o sulla pubblica via. 

Ci sono alcuni casi, però, in cui non abbiamo diritto al reso. Eccone alcuni: servizi, se già eseguiti prima del termine per il reso; beni che rischiano di deteriorarsi o scadere rapidamente; beni sigillati che non possono essere restituiti per motivi igienici o di salute; lavori urgenti di riparazione o manutenzione presso l’abitazione del consumatore; video o software informatici sigillati che sono stati aperti dopo la consegna; giornali, periodici e riviste; contratti turistici, di trasporto o autonoleggio; prodotti fatti su misura o personalizzati. 

Facciamo molta attenzione ai beni personalizzati: capita che il venditore offra una personalizzazione gratuita (per esempio l’incisione delle iniziali) proprio per non concedere il diritto di reso. Diverso il caso di prodotti difettosi, per quelli valgono le norme sulla garanzia, quindi abbiamo sempre 2 anni di tempo per contestare il difetto e chiedere la riparazione o la sostituzione. 

 

 

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Categoria: economia

06:38

Belve, stasera l'ultima puntata: ospiti, orari e anticipazioni

(Adnkronos) - Stasera torna 'Belve'. L'appuntamento di oggi, martedì 28 aprile, è l'ultimo della stagione su Raidue, prima dell'inizio di 'Belve Crime'. I tre nuovi ospiti a rispondere alle domande di Francesca Fagnani sono i cantanti Sal Da Vinci e Romina Power e la conduttrice e showgirl Elena Santarelli. 

Romina Power si lascia andare a un racconto inedito della sua vita da adolescente, prima di conoscere Al Bano: le esperienze lisergiche nella Londra anni Settanta, l'infanzia nei collegi, le serate a base di Lsd e una notte a Roma in compagnia di Keith Richards. "Ho pochi ricordi, è una cosa che cancella la memoria", dice Power con un sorriso, raccontando anche di quella volta che sua madre mise Lsd nel tè del re Hussein di Giordania. 

Tra i momenti più intensi il ricordo della figlia Ylenia."Parlerei di Ylenia ma se non ha piacere non lo faccio", spiega la giornalista. Romina Power risponde subito: "Parlo sempre di Ylenia perché so che lei è da qualche parte". E così Fagnani replica: "Infatti lei dice sempre che ha quattro figli, perché lei sa", osserva Fagnani. La cantante rivela: "Lo sento, ho dei sogni e ho anche parlato con persone che hanno poteri soprannaturali. Nessuno mi ha mai detto che lei non c’è più", è la commossa risposta di Romina Power. 

Da quest’anno in onda anche i provini di 'Belve': persone comuni siederanno sullo sgabello intervistate da Francesca Fagnani. Non mancherà, come di consueto, la sigla di chiusura con tutti i fuori onda degli ospiti, diventato nel corso degli anni uno dei momenti più attesi dal pubblico. 

Come ogni settimana, la puntata va in onda alle 21.20 su Rai 2, ma sarà disponibile anche on demand su RaiPlay e Disney+. 

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Categoria: spettacoli

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11:17

Jimmy Kimmel risponde a Melania Trump: "D'accordo su stop retorica d'odio, ne parli con suo marito"

(Adnkronos) - "Sono d'accordo sul fatto che la retorica d'odio e violenta sia qualcosa da rifiutare, e penso che un bel modo di iniziare ad abbassare i toni sarebbe avviare una conversazione a riguardo con suo marito". Così Jimmy Kimmel, nella puntata della notte scorsa del suo show, ha replicato a Melania Trump, che per prima in un post ha puntato il dito contro il comico che l'ha definita una "vedova in attesa" tre giorni prima dell'attacco dell'Hilton, invitandola a rivolgere l'attenzione su quella che il commentatore definisce la retorica d'odio del presidente Trump.  

"Mi dispiace che lei e il presidente e tutti quelli che erano in quella sala sabato avete dovuto affrontare quella esperienza, anche se nessuno è stato ucciso non vuol dire che non sia stato traumatico e dobbiamo essere uniti, ma volete farci credere che una battuta che ho fatto tre giorni prima abbia avuto un qualche effetto su quello che è successo?", ha continuato Kimmel, che poi ha difeso la "sua battuta molto leggera" in riferimento alla differenza di età tra Trump e la moglie, "Non era in nessun modo un'incitazione all'assassinio e loro lo sanno", ha detto ancora.  

Riguardo poi alle richieste di un suo licenziamento arrivate da presidente, first lady e Casa Bianca, Kimmel ha detto che avere una sensanzione di "deja vu", riferendosi alla sospesione del suo show lo scorso autunno dopo le sue battute sull'assassinio di Charlie Kirk. Dopo averlo accusato di voler "dividere il Paese" con la sua "retorica d'odio e violenta", Melania Trump ha detto che "persone come Kimmel non dovrebbero avere l'opportunità di entrare nelle nostre case ogni sera a diffondere odio, ora basta, è arrivato il momento che Abc prenda una posizione". Nel giro di poche ore era arrivato un post di Trump con l'esplicita richiesta: "Jimmy Kimmel deve essere immediatamente licenziato da Disney".  

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Categoria: internazionale/esteri

10:44

Laura Pausini si sente male, ferma il concerto e si fa portare l'ossigeno sul palco

(Adnkronos) - Imprevisto per Laura Pausini durante il concerto a Quito, in Ecuador. La cantante non si sente bene e, a un certo punto, decide di fermarsi e farsi portare dell'ossigeno. Sul suo profilo Instagram ha condiviso il momento in cui, dietro le quinte, la sua assistente personale la aiuta a indossare la mascherina. Come mostrano altri video pubblicati online, Pausini torna subito sul palco, continuando a indossare la maschera d'ossigeno e poi chiede: "Si può parlare mentre si indossa questa maschera, o è meglio di no?". 

Con ogni probabilità sembra che il malore sia stato causato dall'altitudine. Quito, la capitale dell'Ecuador, si trova infatti a circa 2.850 metri sul livello del mare: per chi non è abituato alla pressione atmosferica più bassa e all'ossigeno ridotto nell'aria, conseguenze come vertigini e difficoltà respiratorie sono comuni, specie dopo uno sforzo fisico come quello che richiede una lunga esibizione.  

Dopo qualche momento di stop, in cui ha indossato la maschera per l'ossigeno, il concerto è ripreso e la cantante ha ricominciato a cantare (in spagnolo) le sue hit.  

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Categoria: spettacoli

10:41

Osimhen non paga rate dell'auto, Mercedes denuncia: debito da 90mila euro

(Adnkronos) - Victor Osimhen 'denunciato' dalla Mercedes. L'attaccante nigeriano, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, avrebbe ricevuto una denuncia dall'azienda automobilistica tedesca, depositata a Milano, per appropriazione indebita. L'ex attaccante del Napoli infatti, oggi al Galatasaray, non avrebbe pagato le rate concordate nel 2023 per un leasing di una Classe G. 

Ma non è tutto. Osimhen si sarebbe anche 'dimenticato' di restituire la macchina al termine del leasing. L'attaccante nigeriano si sarebbe quindi tenuto l'automobile, non restituendola dopo i tre anni concordati in fase di contratto. In totale, il debito verso la Mercedes che ammonterebbe a circa 90mila euro, quasi il valore dell'automobile non saldata.  

 

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Categoria: sport

10:36

Dfp, l'Istat risponde dopo le polemiche: "Nostro ruolo autonomo e indipendente, segue regole Ue"

(Adnkronos) - Il ruolo dell'Istat è "autonomo e indipendente". E' questa la rivendicazione del presidente dell'Istituto, Francesco Maria Chelli, oggi in audizione sul Dfp davanti alle commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato a Montecitorio, dopo le critiche all’ente di statistica arrivate nei giorni scorsi dal governo. 

"Il processo di validazione dei conti di finanza pubblica prodotti dall’Istat da parte delle istituzioni comunitarie - ha spiegato Chelli - segue modalità e tempistiche dettate dai regolamenti europei" mentre l’Istat, "pur mantenendo un ruolo autonomo e indipendente come responsabile ultimo della qualità dei dati prodotti, svolge anche una funzione di coordinamento e di sintesi tra le diverse istituzioni nazionali coinvolte, a vario titolo, nella produzione dei dati di finanza pubblica, come la Banca d’Italia e il ministero dell'Economia, assicurando la coerenza tra le varie fonti informative nazionali". 

"Tutto il processo statistrico è soggetto a revisioni pianificate e codificate" ed Eurostat "monitora qusete revisioni", ha poi detto rispondendo alle domande durante l'audizione, in merito alle polemiche pre-Dfp che hanno coinvolto l'ufficio di statistica. 

Nel ribadire "l'indipendenza dell'istituto", il rappresentante ha sottolineato che "collaboriamo con la Ragioneria generale dello Stato ma la valutazione finale è dell'Istat". 

Il processo di revisione di tutte le stime "è codificato, noi abbiamo un calendario e le revisioni possiamo farle quando è consentito farlo, sia per il pil che per le finanze pubbliche e noi abbiamo seguito tassativamente" il calendario. 

 

 

Per uscire dalla procedura Ue sarebbe stato necessario un deficit-pil al "2,94%, unico valore che avrebbe portato il paese fuori dalla Pde", replicano quindi rappresentanti Istat in audizione sul Documento di finanza pubblica a una domanda sulla querelle dei decimali che ha dominato il dibattito dell'ultimo mese, spiegando che la variazione del denominatore del pil che avrebbe consentito di andare sotto la soglia del 3% "è molto alta". 

 

 

"Le informazioni congiunturali disponibili per i primi mesi del 2026, il cui quadro informativo è ancora in fase di completamento, sembrano confermare una dinamica meno positiva per l’economia italiana rispetto a quanto rilevato nell’ultimo trimestre", al +0,3%, ha detto Chelli, spiegando che la stima preliminare del primo trimestre arriverà giovedì. 

"Nel 2025 il Pil in volume è aumentato dello 0,5%, grazie all’accelerazione osservata nella seconda parte dell’anno e al contributo della domanda interna al netto delle scorte. Nell’ultimo trimestre il Pil è cresciuto dello 0,3% (dopo +0,2% nel terzo), razie al contributo della variazione delle scorte e degli investimenti e nonostante uello negativo della domanda estera netta. La domanda interna è stata sostenuta dal lieve aumento della spesa delle famiglie residenti e ISP (+0,1%) e delle AP (+0,2%) e soprattutto dalla crescita degli investimenti (+0,9%), trainati da quelli in abitazioni (+7,1%). Dal lato dell’offerta, andamenti congiunturali positivi si sono registrati nel valore aggiunto dell’industria in senso stretto (+0,6%) e delle costruzioni (+1,4%), nei servizi l’aumento è stato più contenuto (+0,1%). 

Stante la ripresa osservata nella seconda metà del 2025, la variazione acquisita del Pil per l’anno in corso – la crescita annuale che si otterrebbe in presenza di una variazione congiunturale nulla nei quattro trimestri del 2026 – risulta pari allo 0,3%, afferma Chelli. 

 

 

Tra il 2021 e il 2025 "le retribuzioni contrattuali si sono ridotte del 7,8% in termini reali: la riduzione è stata più contenuta nel comparto industriale (-5,4%) e nell’agricoltura (-6,8%) e più marcata nei servizi privati (-9,4%) e nella pa (-9%)", hanno spiegato ancora i rapprensentanti Istat. 

 

 

"Le restrizioni tariffarie statunitensi sembrano aver avuto, per ora, un effetto inferiore alle attese sull’andamento delle esportazioni e sull’orientamento strategico delle imprese sui mercati esteri. L’imposizione di dazi più elevati ha comunque prodotto effetti penalizzanti sulle vendite oltreoceano, che in assenza delle nuove misure avrebbero potuto registrare una dinamica migliore", le parole di Chelli, sottolineando che "nel 2025 l’interscambio commerciale dell’Italia ha evidenziato un’inaspettata resilienza rispetto alla forte instabilità che ha caratterizzato i mercati internazionali nel corso dell’anno". 

 

 

Come spiega il presidente, le revisioni nelle stime Istat sui conti "riflettono il naturale processo di affinamento delle stime". 

"Le evidenze risultano pienamente coerenti con quanto già diffuso a livello nazionale il 3 aprile, confermando il quadro di finanza pubblica per il quadriennio. I dati presentano invece alcune revisioni rispetto a quanto diffuso dall’Istat il 2 marzo secondo il calendario annuale dei comunicati stampa dell’Istituto. Le revisioni - dice - occorse riflettono il naturale processo di affinamento delle stime connesso alla trasmissione dei dati di notifica al 31 marzo, nell’ambito del quale il paese è tenuto a fornire un quadro completo e aggiornato delle statistiche di finanza pubblica sulla base delle informazioni disponibili a tale data; in questa finestra vengono infatti recepite, a parità di metodologie e definizioni adottate, eventuali ulteriori informazioni relative a fenomeni per i quali la disponibilità più completa dei dati può intervenire successivamente alla diffusione dei conti nazionali di inizio marzo". 

 

 

Le stime sui conti sono "complete, sebbene non ancora definitive per la fisiologica stabilizzazione" del dato sul superbonus, aggiunge il presidente Istat. 

"L’attuale versione dei conti acquisisce, in particolare, le più recenti evidenze sulle cessioni dei crediti d’imposta connessi al Superbonus per le spese sostenute nel corso del 2025. La normativa aveva infatti indicato il 16 marzo 2026 come data ultima per comunicare all’Agenzia delle Entrate la scelta di avvalersi della cessione del credito o dello sconto in fattura per le spese Superbonus sostenute nel 2025", afferma. "Le informazioni inserite sono pertanto complete, sebbene non ancora definitive per la fisiologica stabilizzazione del dato relativo alla cessione dei crediti possibile nei prossimi mesi. L’Agenzia delle Entrate ha inoltre comunicato all’Istat di avere, nei primi mesi del 2026, intensificato l’attività di controllo dei crediti ceduti rilevando un aumento rispetto agli anni precedenti delle irregolarità delle comunicazioni di cessione che ha condotto allo scarto e/o alla sospensione preventiva di un importo rilevante dei crediti. Tali irregolarità sono state considerate nella stima della spesa per Superbonus inclusa nel conto delle ap, notificato a Eurostat il 31 marzo". 

La spesa per il 2025, di poco inferiore a 8,4 miliardi, spiega, "è pertanto in linea con il valore dei crediti ceduti, comunicati all’Agenzia fino alla scadenza prevista del 16 marzo 2026, e depurati di tutte le irregolarità comunicate dall’Agenzia all’Istat". 

 

 

A febbraio 2026 l'Istat stima che il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, aumenti in termini congiunturali dello 0,6% in valore e diminuisca dello 0,1% in volume. Si registrano flessioni sul mercato interno (-0,2% in valore e -0,7% in volume) ed incrementi su quello estero (+1,9% in valore e +1,0% in volume). Su base annua il fatturato dell’industria, corretto per gli effetti di calendario, registra un aumento in valore (+0,5%) ed in volume (+0,1%), sintesi di una crescita dello 0,4% in valore e dello 0,5% in volume sul mercato interno e di un incremento dello 0,7% in valore e di una flessione di analoga intensità in volume sul mercato estero. 

A livelo congiunturale per il settore dei servizi l'Istat stima una diminuzione in termini congiunturali dello 0,1% in valore e dello 0,3% in volume, con una dinamica negativa nel commercio all’ingrosso (-0,2% in valore e -0,7% in volume) e una variazione nulla in valore e una diminuzione dello 0,2% in volume negli altri servizi.Gli indici destagionalizzati del fatturato in valore riferiti ai raggruppamenti principali di industrie registrano a febbraio un aumento congiunturale per i beni strumentali (+1,8%) e per i beni di consumo (+0,8%), mentre risultano in diminuzione i beni intermedi (-0,6%) e l’energia (-1,4%). 

Nel trimestre dicembre 2025 - febbraio 2026, in termini congiunturali, il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, aumenta in valore (+0,3%) e diminuisce in volume (-0,1%). Nello stesso arco temporale, per i servizi, si rileva un incremento dello 0,8% in valore e una variazione nulla in volume. 

Per il settore dei servizi, al netto degli effetti di calendario, l'istituto rileva incrementi tendenziali del 2,4% in valore e dello 0,6% in volume. Variazioni positive si registrano sia nel commercio all’ingrosso (+2,5% in valore e +2,2% in volume), sia negli altri servizi (+2,3% in valore e +0,4% in volume). I giorni lavorativi di calendario nel mese di febbraio 2026 sono stati 20, come a febbraio 2025. 

Gli indici corretti per gli effetti di calendario del fatturato in valore riferiti ai raggruppamenti principali di industrie registrano, su base annua, un marcato calo per l’energia (-11,3%), mentre si osservano incrementi moderati per i beni strumentali (+2,0%) e per i beni intermedi (+1,6%) e una sostanziale stazionarietà per i beni di consumo (+0,1%). 

 

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Categoria: politica

10:27

Netanyahu torna in tribunale dopo 'pausa' di 2 mesi per guerra

(Adnkronos) - Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu torna oggi in tribunale per essere ascoltato nel processo a suo carico per frode e corruzione. Si tratta della prima testimonianza di Netanyahu dal 24 febbraio, dopo una 'pausa' di oltre due mesi dovuta alla guerra contro l'Iran, come ricorda il Times of Israel. Il premier israeliano sarebbe dovuto tornare ieri in aula, ma l'udienza è stata annullata all'ultimo minuto a causa di problemi di sicurezza segnalati al tribunale dall'avvocato di Netanyahu, Amit Hadad. 

Il Times of Israel ricorda che Netanyahu ha testimoniato finora 80 volte e ha quasi terminato il controinterrogatorio sul 'Caso 4000', che riguarda le accuse di aver concesso vantaggi normativi al magnate delle telecomunicazioni Shaul Elovitch per centinaia di milioni di shekel in cambio di una copertura mediatica favorevole sul sito di notizie Walla. 

Secondo le valutazioni dei pubblici ministeri, citate dal quotidiano 'Haaretz', Netanyahu ha ancora dalle quattro alle otto udienze in relazione al 'Caso 2000' che riguarda un presunto accordo per scambio di favori tra lui e Arnon Mozes, editore del quotidiano Yedioth Ahronoth. 

La ripresa delle udienze avviene dopo che domenica il presidente israeliano Isaac Herzog ha respinto, almeno per il momento, la possibilità di concedere la grazia a Netanyahu, nonostante la richiesta ufficiale del primo ministro israeliano e le forti pressioni esercitate dal presidente statunitense Donald Trump. 

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Categoria: internazionale/esteri

10:13

Ucraina, Russia: 3 civili uccisi per raid Kiev su Belgorod

(Adnkronos) - Tre civili sono stati uccisi e altri tre sono rimasti feriti, tra cui un ragazzo di 16 anni, in un raid aereo condotto dalle forze ucraine contro la regione russa di Belgorod. Lo ha scritto sui social il governatore regionale di Belgorod, Vyacheslav Gladkov. "Tre civili sono stati uccisi a seguito di attacchi di droni ucraini. Altri tre, tra cui un ragazzo di 16 anni, sono rimasti feriti", ha detto Gladkov. 

La Ria Novosti precisa che un abitante del villaggio di Voznesenovka, nel distretto di Shebekinsky, è stato ucciso da un drone che ha colpito la sua auto. Un altro drone ha colpito un'altra auto con a bordo una famiglia nel villaggio di Bobrava, nel distretto di Rakityansky, uccidendo sul colpo un uomo e una donna, mentre il loro figlio è stato ricoverato in ospedale. 

Un'altra auto, aggiunge la Ria, è stata colpita nel villaggio di Krasivo, nel distretto di Borisovsky. Marito e moglie sono rimasti feriti e sono stati ricoverati in ospedale. 

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Categoria: internazionale/esteri

10:10

Atp Madrid, oggi Sinner-Norrie - Diretta

(Adnkronos) - Jannik Sinner torna in campo a Madrid. Oggi, martedì 28 aprile, il fuoriclasse azzurro affronta - in diretta tv e streaming - il britannico Cameron Norrie negli ottavi di finale del Masters 1000 spagnolo. Il numero uno del ranking Atp arriva dall'agile successo contro Moller, mentre il suo avversario ha eliminato l'argentino Tirante nel terzo turno.  

In caso di vittoria, Sinner ai quarti sfiderebbe il vincente di Kopriva-Jodar. 

 

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Categoria: sport

10:00

Trattore si ribalta nel chietino, 69enne muore schiacciato 

(Adnkronos) - Un uomo di 69 anni, Nicola Di Giuseppe, è morto ieri sera in un incidente agricolo avvenuto nelle campagne di località Selva, nel comune di Altino (Ch). L’uomo, pensionato ed ex dipendente di Acea, stava lavorando con un trattore dotato di trinciaerba nei terreni di proprietà quando, intorno alle 19.15, il mezzo si è ribaltato in un’area leggermente irregolare a ridosso dei binari della ex Sangritana, schiacciandolo. A dare l’allarme è stata la moglie, che intorno alle 20, non vedendolo rientrare, è andato a cercarlo e lo ha trovato esanime. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco del distaccamento di Lanciano e i carabinieri: per l’uomo non c’era più nulla da fare. Sono in corso accertamenti sulla dinamica. 

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Categoria: cronaca

09:54

Getta bengala sul percorso del rally del Salento, paura per piloti e spettatori

(Adnkronos) - E' stato individuato e arrestato da agenti della Polizia di Stato il presunto responsabile di un grave episodio che ha messo a repentaglio l'incolumità di spettatori e piloti sabato sera, durante il 31° 'Rally del Salento - Città di Casarano', in provincia di Lecce. Intorno alle 20:30, in corrispondenza del secondo tornante del circuito, un tratto tecnico particolarmente insidioso caratterizzato da un curvone a ridosso di un dirupo e dalla massiccia presenza di pubblico, gli agenti della Polizia di Stato, impiegati nel servizio di ordine pubblico, hanno notato un uomo mentre accendeva una torcia pirotecnica. Subito dopo l'ha lanciata al centro della carreggiata. Il gesto ha creato un pericolo immediato. Le vetture in gara hanno rischiato di compiere manovre azzardate, per evitare le fiamme sull'asfalto, e quindi di travolgere la folla presente lungo i margini della strada. Mentre gli agenti erano impegnati a rintracciare il responsabile, un secondo petardo è stato scagliato nello stesso punto del circuito da un'altra persona. I poliziotti del Commissariato di pubblica sicurezza di Taurisano hanno allertato il commissario di gara, che ha esposto la bandiera gialla per imporre il rallentamento dei concorrenti. Un operatore ha liberato la carreggiata dal bengala in fiamme, ripristinando le condizioni di sicurezza per il passaggio delle vetture mentre i presunti responsabili sono stati bloccati e portati in una zona sicura, lontano dal circuito, per le procedure di identificazione. Gli stessi erano già stati notati dagli agenti di polizia poiché, durante la manifestazione, avrebbero fatto parte di gruppi che hanno lanciato bottiglie e altri oggetti verso la Polizia, cercando di nascondersi dietro le prime file degli spettatori per evitare il riconoscimento. A seguito degli accertamenti il presunto responsabile del primo lancio, un 37enne residente a Specchia, è stato arrestato in flagranza di reato per possesso e lancio di materiale pirotecnico durante manifestazioni sportive. Il pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica del Tribunale di Lecce ne ha disposto gli arresti domiciliari. Altre due persone sono state deferite in stato di libertà alla Procura. La posizione di almeno altri due spettatori coinvolti nei disordini è attualmente al vaglio per l'adozione di eventuali provvedimenti. 

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Categoria: cronaca

09:39

Batterio invade il mondo: la maxi simulazione Oms rivela cosa potrebbe accadere

(Adnkronos) - Un'epidemia di un nuovo batterio si diffonde nel mondo: è lo scenario (immaginario) con cui l'Organizzazione mondiale della sanità ha messo alla prova la preparazione dei Paesi nella risposta alle pandemie e ad altre gravi emergenze sanitarie. Si chiama Polaris II, è un esercizio di simulazione di alto livello della durata di 2 giorni e ha coinvolto 26 Stati e territori, 600 esperti di emergenze sanitarie e oltre 25 partner dell'agenzia Onu. Il test ha riguardato ogni passaggio della risposta a un'ipotetica minaccia, fino all'attivazione delle strutture della forza lavoro di emergenza, e al flusso di informazioni e coordinamento tra ogni attore a livello globale e l'Oms. Non è la prima volta che si procede con questi test globali. Già nell'aprile dell'anno scorso era stato organizzato Polaris I, che si concentrava in quel caso su un virus immaginario. Ogni Paese partecipante ha attivato la sua struttura di coordinamento e ha lavorato in condizioni di vita reale per condividere informazioni, allineare le politiche e aumentare la propria forza lavoro. 

"L'esercizio Polaris II ha mostrato cosa è possibile quando agiamo insieme. Ha dimostrato che la cooperazione globale non è facoltativa, è essenziale", ha commentato il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus. "Questo è lo scopo del Global Health Emergency Corps: coordinamento tra la forza lavoro di emergenza, costruire fiducia, rafforzare le connessioni e lavorare come se si fosse una cosa sola attraverso i confini". 

 La simulazione ha messo in pratica due quadri chiave dell'Oms: il quadro del Global Health Emergency Corps che fornisce informazioni su come rafforzare la forza lavoro sanitaria nel rispetto dei principi di sovranità, equità e solidarietà e migliora la collaborazione tra i Paesi sostenendo lo scambio di informazioni e rafforzando lo schieramento del personale di emergenza a livello regionale e globale quando necessario; e il quadro nazionale di avviso e risposta alle emergenze sanitarie. E' stato poi esplorato l'uso di strumenti abilitati all'intelligenza artificiale per supportare l'organizzazione e la pianificazione della forza lavoro. 

"Simulando la diffusione di un pericoloso agente patogeno in condizioni di vita reale, l'esercizio Polaris II ci ha aiutato a trasformare in azione i piani esistenti. Non è sufficiente avere piani su carta, ciò che conta è come si comportano nella pratica", ha evidenziato Edenilo Baltazar Barreira Filho, direttore del Dipartimento emergenze sanitarie pubbliche, ministero della Salute, Brasile.  

La simulazione ha dato anche l'opportunità di esercitarsi sulla fornitura coordinata di competenze tecniche e supporto ai Paesi da parte di oltre 25 agenzie e organizzazioni sanitarie nazionali, regionali e globali, tra cui i Centri africani per il controllo e la prevenzione delle malattie, la Federazione internazionale delle società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, Medici Senza Frontiere, il Robert Koch Institute, Uk-Med, Unicef e reti di emergenza come il Global Outbreak Alert and Response Network, l'iniziativa Emergency Medical Teams, Standby Partners e l'International Association of National Public Institutes.  

"L'esercizio Polaris II", parte di HorizonX (il programma di esercizi di simulazione pluriennali dell'Oms), "ha mostrato cosa succede quando i Paesi sono preparati e pronti ad agire insieme", ha evidenziato Chikwe Ihekweazu, direttore esecutivo del programma di emergenza sanitaria dell'Oms. La seconda edizione della simulazione ha visto la partecipazione di un numero maggiore di Paesi e ha previsto la collaborazione attraverso nuove reti come il recente Health Emergency Leaders Network per l'Africa e il Mediterraneo orientale. 

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Categoria: internazionale/esteri

09:20

Mucche in strada, tre feriti e 7 bovini morti in scontro nell'Avellinese

(Adnkronos) - Tre feriti e 7 mucche morte. Questo il bilancio di in un incidente tra tre auto e alcuni bovini che si trovavano sulla strada nell'Avellinese. A darne notizia è Anas, sottolineando che è stata ripristinata la viabilità sulla strada statale 7 “Via Appia”, al km 318,000, in località Sorbo Serpico. Il tratto, spiega, era stato temporaneamente chiuso per l'incidente stradale con tre feriti avvenuto nella notte.  

Nel sinistro sette capi di bestiame hanno perso la vita nell’impatto. Sul posto sono intervenuti le forze dell’ordine e il personale Anas. La circolazione, riferisce Anas, è ora regolare in entrambe le direzioni di marcia. 

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Categoria: cronaca

08:58

Giù le temperature, arriva il maltempo prima della nuova svolta: le previsioni meteo

(Adnkronos) - Giù le temperature e pioggia in arrivo. Finisce, almeno temporaneamente, la fase anomala e simil estiva che ha regalato finora all'Italia giornate con caldo oltre le medie stagionali e sole. Previsti infatti nelle prossime ore temporali al Nord, specialmente a ridosso dei rilievi montuosi, accompagnati da un primo e graduale calo termico. Ma niente paura: il weekend lungo del 1° maggio, spiegano gli esperti nelle previsioni meteo di oggi martedì 28 aprile, è (forse) salvo. 

 

L'atmosfera si prepara a un bel rimescolamento che metterà fine all'anomala "Estate d'Aprile", riportandoci sui binari della normalità stagionale e con prevalenza di sole per il Ponte del Primo Maggio. 

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma infatti che l’anticiclone inizia a mostrare i primi segni di cedimento a partire dalle regioni settentrionali. Nelle prossime ore avremo infatti dei temporali al Nord, specialmente a ridosso dei rilievi montuosi, accompagnati da un primo, graduale calo termico. Al Centro-Sud, invece, continuerà indisturbata la fase anomala e molto calda per il periodo: i termometri toccheranno punte pre-estive di 26-27°C, facendosi sentire in modo particolare sulle regioni centrali tirreniche. 

La situazione resterà pressoché invariata anche per la giornata di mercoledì. Troveremo ancora qualche temporale e una maggiore nuvolosità al Nord, mentre l'Estate d'Aprile insisterà al Centro-Sud. In sintesi, il bel tempo dominerà ancora su due terzi del nostro Paese. 

Il vero cambiamento, più democratico e diffuso, si concretizzerà giovedì 30 aprile. Tutta l'Italia avvertirà un generale calo delle temperature massime, complice anche un sensibile rinforzo dei freschi venti di Grecale. 

I valori termici scenderanno agilmente di 5-6°C, mettendo ufficialmente fine al caldo anomalo di questi giorni e riportandoci all'interno delle medie climatologiche tipiche di fine aprile/inizio maggio. Questa giornata di "ritorno al passato" sarà inoltre segnata dal passaggio di alcuni rovesci a macchia di leopardo, distribuiti in modo irregolare da Nord a Sud. 

Ma veniamo, infine, al weekend lungo che interessa tutti gli italiani.  

Per la Festa dei Lavoratori, il tempo tornerà a farsi stabile e soleggiato quasi ovunque, salvando di fatto le gite fuori porta. Qualche isolato acquazzone potrebbe attardarsi solamente all'estremo Sud, in particolar modo tra Bassa Calabria e Sicilia. Nel resto d'Italia vivremo un Primo Maggio più fresco rispetto a quanto successo per la Liberazione, con temperature massime estremamente gradevoli ma in media col periodo, intorno ai 21-22°C. Ultima nota sui venti con flussi settentrionali che soffieranno ancora moderati per tutta la giornata di venerdì e parte di sabato, per poi tendere a una rapida e definitiva attenuazione. 

In sintesi, affronteremo vari cambiamenti, sbalzi termici, venti in rinforzo e qualche acquazzone temporalesco, per poi ritrovarci per il weekend festivo esattamente dove speravamo: sotto un bel cielo sereno con temperature primaverili perfette. Come fa dire magistralmente Giuseppe Tomasi di Lampedusa al nipote Tancredi nel suo capolavoro Il Gattopardo: "Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi". E l'atmosfera, a quanto pare, ha deciso di prenderlo in parola. 

 

Martedì 28. Al Nord: nubi sparse, alcuni temporali sulle Alpi. Al Centro: cielo sereno o poco nuvoloso. Al Sud: sole e mite. 

Mercoledì 29. Al Nord: peggiora dalle Alpi verso alcune zone di pianura in serata e nottata. Al Centro: sereno o poco nuvoloso. Al Sud: sereno. 

Giovedì 30. Al Nord: nubi irregolari, locali piogge sulle Alpi, specie occidentali. Al Centro: più instabile sui settori adriatici. Al Sud: in arrivo dei rovesci. 

Tendenza: rinforzo dei venti di Grecale, calo termico. Migliora ovunque per il Primo Maggio. 

 

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Categoria: cronaca

08:26

Iran, impennata prezzi dei carburanti: compagnie aeree low cost tagliano i voli

(Adnkronos) - Ryanair, Transavia, Volotea e altre compagnie aeree low cost stanno subendo le conseguenze dell'aumento dei prezzi del carburante per aerei, dovuti alla guerra in Iran e in Medio Oriente, e reagiscono riducendo i voli. La chiusura dello Stretto di Hormuz ha sottratto un'enorme quantità di petrolio al mercato, facendo schizzare alle stelle il prezzo del carburante per aerei e alimentando i timori di carenze che potrebbero costringere le compagnie aeree a cancellare i voli. Ma le compagnie non stanno aspettando che si verifichi una carenza di rifornimenti per reagire. 

"Avviso di viaggio: le compagnie aeree stanno cancellando migliaia di voli proprio ora", ha dichiarato Karen Schaler, conduttrice di Travel Therapy Tv, in un reel su Instagram lo scorso fine settimana. "Prenotate in anticipo". Un consiglio che troverebbe l'approvazione del Ceo di Ryanair, Michael O'Leary, che all'inizio del mese aveva espresso preoccupazione per il fatto che i timori di carenza di carburante stessero inducendo le persone a rimandare le prenotazioni dei voli. 

Le compagnie aeree low-cost – che, secondo diverse stime, controllano poco più di un terzo del mercato globale – sono le prime a risentire della crisi a causa della natura del loro modello di business. Con biglietti più economici, hanno una minore capacità di assorbire l'aumento dei costi del carburante. 

 

 

Alcune delle cancellazioni potrebbero essere dovute ai normali aggiustamenti che le compagnie aeree tendono ad apportare quando la domanda non soddisfa le aspettative su determinate rotte. "Non è insolito che le compagnie aeree modifichino i loro orari in questo periodo dell'anno", ha dichiarato all'Afp l'analista finanziario Dudley Shanley della banca d'investimento Goodbody. Ma "se i prezzi del carburante per aerei rimarranno a questi livelli, le compagnie low-cost dovranno operare ulteriori tagli", ha aggiunto. 

Se prima della guerra erano in grado di mantenere rotte marginalmente redditizie o addirittura non redditizie, l'impennata dei prezzi del carburante le costringerà a prendere decisioni difficili. Questo processo inizierà per molte compagnie durante l'alta stagione estiva. "Purtroppo, è molto probabile che le vacanze di molte persone saranno compromesse, a causa di cancellazioni di voli o di biglietti aerei molto, molto costosi", ha dichiarato la scorsa settimana a Sky News Dan Jorgensen, commissario europeo per l'energia. 

 

 

La velocità con cui le compagnie aeree stanno reagendo dipende in parte dalla misura in cui si sono assicurate in anticipo le forniture di carburante a prezzi fissi. Le compagnie aeree europee tendono a farlo in misura maggiore rispetto alle loro concorrenti in altre parti del mondo. Air Transat, una compagnia aerea low-cost canadese, ha tagliato il 6% del suo programma voli da maggio a ottobre. La più grande compagnia aerea low-cost del Sud-est asiatico, AirAsia X, ha annunciato venerdì ulteriori tagli ai voli e persino ad alcune coincidenze, senza fornire una cifra complessiva. 

All'inizio di questo mese, la compagnia aerea low-cost con sede in Malesia ha dichiarato che avrebbe aumentato le tariffe fino al 40% e che circa il 10% dei suoi voli complessivi era già stato cancellato. La compagnia aerea low-cost ungherese Wizz Air finora ha resistito alla tentazione di ridurre i voli. "Non stiamo riducendo la capacità, perché credo che lo faranno gli altri", ha dichiarato di recente l'amministratore delegato Jozsef Varadi alla rivista specializzata Aviation Week. "Non bisogna correre più veloce dell'orso, ma più veloce di chi ci sta accanto", ha aggiunto. 

Probabilmente si riferiva ai tagli più drastici effettuati nel settore dal gruppo tedesco Lufthansa, che aveva appena annunciato la cancellazione di 20.000 voli dal suo programma fino a ottobre, oltre alla sospensione dei servizi della sua compagnia aerea regionale CityLine. La sua rivale europea Air France-Klm ha ridotto del 2% i voli a maggio e giugno con la sua controllata low-cost Transavia. Klm è riuscita a contenere le cancellazioni all'1% dei suoi voli europei. 

Ryanair non ha citato l'aumento del prezzo del carburante, bensì gli alti costi e le tasse, quando la scorsa settimana ha annunciato la riduzione dei voli da e per Berlino a partire da ottobre. La compagnia aerea sta inoltre riducendo del 10% i voli da Dublino, criticando la capacità limitata dell'aeroporto. Dall'inizio del mese, la spagnola Volotea ha tagliato quasi l'1% dei voli dal suo programma estivo. 

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Categoria: economia

08:08

"Troviamo il modo di collaborare", ecco il messaggio di re Carlo al Congresso Usa

(Adnkronos) - Stati Uniti e Gran Bretagna non sono sempre stati d'accordo su tutto, ma "i nostri due Paesi hanno sempre trovato il modo di collaborare". E' il messaggio che re Carlo III trasmetterà nel suo discorso che terrà oggi al Congresso degli Stati Uniti a Washington, dove è arrivato ieri sera. Lo anticipa la Bbc citando fonti reali, secondo le quali re Carlo sottolineerà i valori condivisi tra Londra e Washington di tolleranza, libertà e uguaglianza.  

Sottolineando l'importanza della ''difesa dei valori democratici'', re Carlo III promuoverà quindi la "riconciliazione e il rinnovamento" del partenariato tra Stati Uniti e Regno Unito. 

E lo farà promuovendo sia il sostegno alla Nato, sia parlando della necessità di proteggere l'Ucraina, afferma la Bbc. Secondo l'anticipazione il re dirà al Congresso - nel discorso previsto alle 21 ora italiana, le 15 ora americana - che l'alleanza transatlantica si fonda su una "generosità d'animo e sul dovere di promuovere la compassione, favorire la pace, approfondire la comprensione reciproca e valorizzare le persone di tutte le fedi e anche quelle senza alcuna fede". 

 

Re Carlo incontrerà Donald Trump a porte chiuse alla Casa Bianca, in modo che gli venga risparmiata una ''potenziale umilizione'' e un ''rimprovero pubblico'' come quelli che il leader ucraino Volodymyr Zelensky subì durante un incontro con il presidente americano davanti ai media, scrive intanto il Guardian citando funzionari britannici dopo che la Casa Bianca ha acconsentito che qualsiasi incontro tra Trump e re Carlo si svolgesse a porte chiuse.  

Secondo fonti vicine all'organizzazione del viaggio, Carlo poserà per le telecamere all'inizio del suo incontro bilaterale con Trump (l'arrivo alla Casa Bianca è atteso alle 16.35 ora locale), ma non verrà ripreso mentre parla di argomenti sostanziali. 

Tra l'altro la ministra degli Esteri Yvette Cooper, che accompagna re Carlo a Washington, è pronta a intervenire per gestire eventuali momenti imbarazzanti, se necessario. Lo hanno spiegato fonti diplomatiche allo stesso quotidiano, secondo le quali Cooper ''è pronta a intervenire come scudo umano per il re qualora Trump iniziasse a criticare Starmer o il Regno Unito in generale, come è solito fare". Fonti governative britanniche hanno però anche affermato che la ministra degli Esteri intenderebbe fare affidamento sulle capacità diplomatiche di Carlo. "Ha decenni di esperienza in questo genere di cose, compreso l'incontro con personaggi piuttosto difficili. Legge tutti i documenti e sa esattamente cosa sta succedendo. Pensiamo che se la caverà benissimo", ha detto una fonte governativa al Guardian. 

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Categoria: internazionale/esteri

07:28

Pedopornografia, 3 arresti e 6 denunce nell'operazione di polizia in collaborazione con l'Fbi

(Adnkronos) - Arresto in flagranza di tre persone e denuncia in stato di libertà di altre sei: è il bilancio dell'operazione “Mad Hatter”messa a segno dalla polizia contro la diffusione di materiale pedopornografico su internet. L’indagine è frutto di una complessa e articolata operazione sotto copertura condotta dagli specialisti del Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo), che hanno operato infiltrandosi negli ambienti virtuali criminali. "L’attività, iniziata nel 2024, ha consentito di esplorare e monitorare in maniera continuativa i canali di distribuzione del materiale illecito a livello transnazionale - riferisce la polizia -. Durante tale attività è stata individuata la diffusione di Child sexual abuse material (Csam) riferibile anche a vittime in tenera età, generato anche con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale". 

La collaborazione con il Federal bureau of investigation (Fbi) ha consentito di acquisire utili informazioni per risalire ad alcuni soggetti. Secondo la ricostruzione della polizia, dalle indagini, coordinate dalla procura della Repubblica di Roma, è emersa la disponibilità del materiale e si è arrivati a nove decreti di perquisizione domiciliare, personale e informatica nei confronti degli indagati per detenzione e divulgazione di materiale illecito.  

Le perquisizioni della polizia, che hanno visto il coinvolgimento dei Centri operativi per la sicurezza cibernetica (Cosc) di Bari, Cagliari, Firenze, Milano, Roma, Torino e Venezia, sono state eseguite contestualmente in nove città italiane, con un impiego di circa 50 operatori specializzati dei Cosc e delle Sosc di tutto il territorio nazionale. Nel corso dell'attività, riferisce la polizia, è stato arrestato un uomo di 70 anni in provincia di Belluno, uno di 63 anni nella provincia mantovana e un 28enne della provincia di Como, per detenzione di migliaia di file realizzati mediante lo sfruttamento sessuale di minori e sono state denunciate in stato di libertà ulteriori persone, di età compresa tra i 30 e i 70 anni, residenti nelle province di Bari, Oristano, Massa, Firenze, Lecco e Frosinone. 

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Categoria: cronaca

06:41

Iran, la 'flotta delle zanzare' è l'incubo di Trump: i barchini minacciano Hormuz

(Adnkronos) - Una flotta di 'zanzare' per tenere in scacco lo Stretto di Hormuz e Donald Trump. E' la strategia dell'Iran nel braccio di ferro con gli Stati Uniti per il controllo del braccio di mare determinante per il 20% del commercio mondiale di petrolio. Gli Usa impongono il blocco navale dei porti iraniani, Teheran - che non dispone più di una marina militare - paralizza la navigazione commerciale con un esercito di 'barchini'. Oggi il fulcro della strategia della Repubblica islamica è una rete di piccole imbarcazioni veloci: piccole, in grado anche di piazzare mine e quasi imprendibili. Rappresentano una forza meno visibile ma difficile da neutralizzare, costruita per operare secondo logiche di guerra asimmetrica. 

 

Quella che gli analisti definiscono 'flotta delle zanzare' è composta da centinaia, forse migliaia, di mezzi leggeri e ad alta velocità, armati in modo proporzionato alle dimensioni. Il loro impiego rompe gli schemi della guerra navale tradizionale: niente confronto diretto con flotte superiori, ma incursioni rapide e coordinate, pensate per colpire o mettere sotto pressione il traffico marittimo internazionale. Le radici di questa strategia risalgono agli anni successivi alla guerra Iran-Iraq e agli scontri con la Marina statunitense nel Golfo. Da quelle esperienze è maturata a Teheran la convinzione di non poter competere sul piano convenzionale con Washington. Da qui la scelta di sviluppare una capacità alternativa, fondata su mobilità, sorpresa e attacchi 'mordi e fuggi'. Le imbarcazioni sono progettate per essere veloci e difficili da intercettare: alcune superano i 60 nodi e possono essere equipaggiate con mitragliatrici, razzi e, in certi casi, missili antinave. Ma il vero punto di forza è l'impiego coordinato. La tattica chiave è quella dello 'swarming', attacchi a sciame condotti da più direzioni che mettono sotto pressione anche sistemi difensivi avanzati. 

A rendere il sistema ancora più efficace contribuisce la capacità di nascondersi. Molti mezzi vengono custoditi in basi protette lungo la costa, talvolta ricavate nella roccia o in insenature difficili da individuare, e possono essere dispiegati in tempi molto rapidi. Non solo, diverse unità possono essere riconfigurate velocemente, passando da compiti di pattugliamento a missioni offensive con l'aggiunta di armamenti. 

Lo scenario ideale per questo tipo di operazioni è lo Stretto di Hormuz. Qui la combinazione di spazi ristretti e traffico intenso limita la manovra delle grandi unità militari e amplifica l'efficacia di mezzi più piccoli. Il bersaglio principale resta il traffico commerciale. Petroliere e cargo, privi di difese adeguate, risultano esposti anche ad azioni limitate, capaci però di produrre effetti rilevanti. Lo sviluppo di questa 'flotta delle zanzare' è il risultato di un processo graduale che ha unito acquisizioni esterne e produzione interna. Tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila, Teheran ha importato motoscafi ad alte prestazioni, progetti e componenti legati al mondo delle competizioni offshore. 

In questa fase iniziale emerge anche un legame con l'Italia. Sono stati infatti acquisiti modelli e tecnologie riconducibili ai progetti dell'ingegnere Fabio Buzzi, insieme a motori Isotta Fraschini. Alcune imbarcazioni iraniane derivano da piattaforme occidentali adattate localmente: è il caso del Seraj-1, ispirato al britannico Bladerunner 51. 

Le forniture dall'estero si sono interrotte nei primi anni Duemila sotto la pressione internazionale, ma nel frattempo l'Iran aveva già acquisito le competenze necessarie per proseguire in autonomia. Il programma è poi evoluto integrando tecnologie provenienti anche da Cina e Corea del Nord, fino a sviluppare una produzione interamente nazionale. Mezzi nati per la velocità e le competizioni sportive sono stati così trasformati in strumenti militari. 

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Categoria: internazionale/esteri

06:39

Rottamazione quinquies, domande in scadenza: c'è tempo solo fino al 30 aprile

(Adnkronos) - Ultimi giorni per aderire alla rottamazione-quinquies. Giovedì 30 aprile scade il termine per la presentazione della domanda che può essere trasmessa esclusivamente in via telematica sul sito di Agenzia delle Entrate-Riscossione. La definizione agevolata delle cartelle, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, consente di versare l'importo dovuto senza corrispondere sanzioni, interessi e aggio. Per quanto riguarda l'ambito applicativo, rientrano nella rottamazione-quinquies i carichi affidati in riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 derivanti da imposte dichiarate, ma non versate, omesso versamento dei contributi Inps diversi da quelli richiesti a seguito di accertamento, sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada affidate dalle prefetture. 

 

I contribuenti possono inviare la dichiarazione di adesione nella sezione 'Definizione agevolata (Rottamazione-quinquies)', presente sia nell'area riservata sia in quella pubblica del sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it. Nell'area riservata, a cui si accede con Spid, Cie e Cns e, per professionisti e imprese, anche con le credenziali dell'Agenzia delle Entrate, il servizio propone in automatico l’elenco dei carichi “rottamabili”, con la possibilità di selezionare quelli di interesse da inserire nella richiesta. In alternativa, la domanda di adesione può essere presentata attraverso il servizio disponibile nell’area pubblica del sito, senza la necessità di credenziali di accesso ma allegando la documentazione di riconoscimento e inserendo, tra l’altro, i numeri identificativi dei documenti che si vogliono includere nella richiesta. In entrambi i casi, è necessario sempre indicare se si intende pagare in un’unica soluzione oppure a rate. Al riguardo la legge prevede che il pagamento dilazionato può arrivare fino a 54 rate in 9 anni e che l'importo di ciascuna rata non può essere inferiore a 100 euro. 

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Categoria: economia

06:39

Problemi con le spedizioni, pacchi dispersi o danneggiati? Ecco come fare

(Adnkronos) - Ritardi nella consegna, pacchi dispersi e spedizioni che non arrivano a destinazione. E quando cerchiamo assistenza, i call center di poste e corrieri non ci danno risposte utili. Questi sono i reclami che più spesso arrivano agli sportelli di Unione nazionale consumatori (Unc) sui pacchi che si spediscono e sui prodotti che si acquistano online. I consumatori che comprano online aumentano sempre di più, ma allo stesso tempo registriamo un livello sempre più basso nei servizi di consegna. Quando affidiamo un pacco a un corriere i disservizi che possiamo incontrare sono principalmente tre: smarrimento del pacco, ritardi nella consegna, danneggiamento durante il trasporto. 

Ecco dunque i suggerimenti per gestire i problemi più segnalati dai consumatori allo Sportello poste e Corrieri dell'Unc. Cosa fare se il corriere perde il mio pacco? Se abbiamo acquistato un prodotto da un e-commerce e questo è andato perso durante la consegna, la responsabilità è del venditore. Per chiedere il rimborso o la sostituzione dovremmo rivolgerci direttamente a lui. Se invece abbiamo spedito noi un pacco, dobbiamo contattare il corriere e fare un reclamo. Ogni corriere ha policy diverse sui rimborsi, ma in qualsiasi caso abbiamo bisogno di alcuni dati in caso di pacco smarrito: il tracking number, il numero identificativo della spedizione; la descrizione del pacco ed eventualmente del contenuto; i dati di mittente e destinatario.  

Generalmente tutte le società di spedizione consentono di compilare online il modulo di reclamo, ma si può andare anche nei loro uffici di persona o provare a sentire al telefono il loro servizio clienti. Ecco quindi qualche consiglio per tutelarci quando spediamo un pacco tramite poste o corriere: imballiamo adeguatamente il prodotto, conserviamo la ricevuta di spedizione e il numero di tracking, valutiamo l’opportunità di un assicurare la spedizione, documentiamo il contenuto del pacco con foto, teniamo traccia del valore del contenuto con scontrini e fatture, controlliamo sempre la Carta dei servizi del corriere, dove dovremmo trovare gli indennizzi previsti. Se la società di spedizione o il venditore non ci rispondono, o non rispondano in modo soddisfacente al reclamo, possiamo attivare una procedura di conciliazione con Unc. 

 

Se abbiamo acquistato un prodotto online il venditore è obbligato a consegnarlo senza ritardo ingiustificato entro massimo 30 giorni dalla data di conclusione del contratto, come stabilito dall’art. 61 del Codice del Consumo. Se non lo fa, il consumatore può chiedere la consegna entro un termine supplementare. Se anche quest’ultimo scade senza che il prodotto sia stato consegnato, può risolvere il contratto ed eventualmente chiedere un risarcimento danni. Il consumatore non è comunque obbligato a concedere più tempo al venditore e può fare reclamo, a meno che non desideri ancora la consegna. In quel caso il consiglio dell'Unc è scrivere al venditore, meglio se con una pec o raccomandata con ricevuta di ritorno, intimando la consegna 'entro e non oltre cinque giorni dal ricevimento' e annunciando che in caso contrario adiremo le vie legali.  

Se il pacco l’abbiamo spedito noi, sia che abbiamo venduto un prodotto su un market-place che se stiamo spedendo un pacco ad un familiare o un amico, possiamo controllare la Carta dei servizi del corriere, in cui dovrebbero essere specificati i possibili indennizzi. In entrambi i casi, teniamo sempre sotto controllo il tracking number della spedizione.  

Per Poste Italiane, l’ammontare del rimborso o l’entità del ritardo sono molto variabili a seconda che sia un pacco ordinario nazionale, previsto dalla Carta del servizio postale universale, o altri tipi di prodotti postali. E' possibile anche iniziare una procedura di conciliazione con l’aiuto di Unc per i disservizi con Poste Italiane o altri corrieri come Tnt (Fedex), UPS, GLS, DHL, Inpost. 

 

Quando riceviamo un pacco danneggiato, dobbiamo rivolgerci al venditore. E' sempre lui, secondo il Codice del consumo, il responsabile dei problemi relativi all’ordine fino al momento in cui il consumatore non ne entra materialmente in possesso, anche in caso di danno arrecato dal corriere durante il trasporto. L’unica eccezione si verifica nel momento in cui sia stato il cliente a scegliere il corriere. In questo caso la responsabilità è sua, a meno che la scelta del corriere non fosse una possibilità data dal venditore.  

Se il pacco l’abbiamo spedito noi, come venditori o nel caso di una consegna personale, possiamo controllare la Carta dei servizi del corriere anche nel caso di danneggiamenti. Anche per questo tipo di disservizio, il consumatore può iniziare una procedura di conciliazione attraverso i nostri esperti di Unione nazionale consumatori, con Poste Italiane e altri corrieri come Tnt (Fedex), Ups, Gls, Dhl, Inpost. Nel caso di Poste, ad esempio, la controversia in conciliazione viene decisa nelle ipotesi di ritardi, perdita, danneggiamento totale o parziale, in cui emerga un danno economico accertato, derivante da un provato disservizio di Poste.  

Per scongiurare l’ipotesi che il pacco arrivi danneggiato a destinazione cerchiamo di scegliere un corriere affidabile e monitorare il tracking della spedizione, ma se questo non bastasse possiamo presentare reclamo scritto al corriere, documentando il valore del contenuto (per esempio con scontrini o fatture) e fotografare il pacco prima della spedizione e alla consegna. Se possibile, apriamo il pacco davanti al corriere per segnalare eventuali danni all’imballaggio o al contenuto. Valutiamo anche l’opportunità di un’assicurazione.  

 

Abbiamo 14 giorni per recedere dal contratto, che scattano, secondo l’articolo 52 del Codice del consumo, dal giorno in cui acquisiamo il possesso fisico del bene, cioè dal giorno della consegna. Per rivendicare il diritto di recesso devono esserci almeno due condizioni: l’acquisto deve essere di consumo, cioè effettuato da un consumatore che compra da un venditore professionale. Sono esclusi i contratti tra privati o quelli tra imprese; l’acquisto deve essere fatto online o a distanza: ad esempio per telefono, televendita o sulla pubblica via. 

Ci sono alcuni casi, però, in cui non abbiamo diritto al reso. Eccone alcuni: servizi, se già eseguiti prima del termine per il reso; beni che rischiano di deteriorarsi o scadere rapidamente; beni sigillati che non possono essere restituiti per motivi igienici o di salute; lavori urgenti di riparazione o manutenzione presso l’abitazione del consumatore; video o software informatici sigillati che sono stati aperti dopo la consegna; giornali, periodici e riviste; contratti turistici, di trasporto o autonoleggio; prodotti fatti su misura o personalizzati. 

Facciamo molta attenzione ai beni personalizzati: capita che il venditore offra una personalizzazione gratuita (per esempio l’incisione delle iniziali) proprio per non concedere il diritto di reso. Diverso il caso di prodotti difettosi, per quelli valgono le norme sulla garanzia, quindi abbiamo sempre 2 anni di tempo per contestare il difetto e chiedere la riparazione o la sostituzione. 

 

 

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Categoria: economia

06:38

Belve, stasera l'ultima puntata: ospiti, orari e anticipazioni

(Adnkronos) - Stasera torna 'Belve'. L'appuntamento di oggi, martedì 28 aprile, è l'ultimo della stagione su Raidue, prima dell'inizio di 'Belve Crime'. I tre nuovi ospiti a rispondere alle domande di Francesca Fagnani sono i cantanti Sal Da Vinci e Romina Power e la conduttrice e showgirl Elena Santarelli. 

Romina Power si lascia andare a un racconto inedito della sua vita da adolescente, prima di conoscere Al Bano: le esperienze lisergiche nella Londra anni Settanta, l'infanzia nei collegi, le serate a base di Lsd e una notte a Roma in compagnia di Keith Richards. "Ho pochi ricordi, è una cosa che cancella la memoria", dice Power con un sorriso, raccontando anche di quella volta che sua madre mise Lsd nel tè del re Hussein di Giordania. 

Tra i momenti più intensi il ricordo della figlia Ylenia."Parlerei di Ylenia ma se non ha piacere non lo faccio", spiega la giornalista. Romina Power risponde subito: "Parlo sempre di Ylenia perché so che lei è da qualche parte". E così Fagnani replica: "Infatti lei dice sempre che ha quattro figli, perché lei sa", osserva Fagnani. La cantante rivela: "Lo sento, ho dei sogni e ho anche parlato con persone che hanno poteri soprannaturali. Nessuno mi ha mai detto che lei non c’è più", è la commossa risposta di Romina Power. 

Da quest’anno in onda anche i provini di 'Belve': persone comuni siederanno sullo sgabello intervistate da Francesca Fagnani. Non mancherà, come di consueto, la sigla di chiusura con tutti i fuori onda degli ospiti, diventato nel corso degli anni uno dei momenti più attesi dal pubblico. 

Come ogni settimana, la puntata va in onda alle 21.20 su Rai 2, ma sarà disponibile anche on demand su RaiPlay e Disney+. 

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Categoria: spettacoli

06:37

Scioperi maggio 2026, il calendario completo: bus, treni, aerei, sanità e scuola

(Adnkronos) - Maggio sarà un mese particolarmente 'caldo' sul fronte delle proteste dei lavoratori, con ben tre scioperi generali (1, 15-16 e 29 maggio) e diverse proteste nazionali che coinvolgeranno soprattutto i settori della scuola e dei trasporti. Un percorso a ostacoli per i cittadini che devono tenere presente, oltre a quelle degli scioperi generali, anche altre date di 'stop': per la scuola, il 6 e 7 maggio; l'11 maggio, per chi deve prendere un aereo; il 18 maggio per la sanità. Il trasporto pubblico locale sarà interessato invece da una serie di proteste articolate territorialmente lungo tutto il mese.  

 

Si inizia con lo sciopero generale nazionale proclamato da da Usi Cit e con l'adesione di Cobas Lavoro Privato, per l'intera giornata del 1 maggio, che interesserà dunque tutte le categorie pubbliche e private, con l'esclusione di trasporti e scuola. Il secondo sciopero generale (indetto da Csle) è in programma dal 15 al 16 maggio: per 48 ore si fermeranno i lavoratori coinvolti del pubblico impiego, dei ministeri, delle scuole di ogni ordine e grado, di università, sanità, marittimi, ferrovie, metalmeccanici, partite Iva, benzinai, agricoltori e associazioni. 

Il terzo sciopero generale del mese, indetto da Usi Cit, Cub, Sgb, Adl Varese, Si Cobas e con l'adesione di Usi 1912, arriverà il 29 maggio.  

 

Scuola protagonista delle proteste del 6 e 7 maggio. Sono ben sei gli scioperi nazionali proclamati dalle sigle sindacali che coinvolgeranno il personale dirigente, docente e Ata delle scuole di ogni ordine e grado, con un focus sugli istituti tecnici di tutti gli indirizzi e contro le prove Invalsi, per il recupero del potere d'acquisto dei docenti e Ata, contro la riforma degli istituti tecnici e contro il precariato. A Roma, poi, c'è una seconda giornata da segnare, quella del 12 maggio quando a scioperare per l'intera giornata sarà il personale dei nidi e delle scuole dell’infanzia convenzionate con Roma Capitale. Attenzione ai treni, che si fermano dalle ore 21 del 28 e fino alle 21 del 29 maggio, e alle autostrade, dove la protesta inizia alle ore 22 del 28 maggio per terminare alle ore 22 del 29). 

E se il 7 maggio è in programma lo sciopero nazionale del trasporto marittimo (dalle ore 00.00 alle ore 23.59), l'11 maggio sarà invece la giornata 'nera' del trasporto aereo. Per quella data è in programma non solo lo sciopero unitario e nazionale di Easyjet, dalle ore 10 alle 18, ma anche una serie di proteste articolate a livello locale, in diversi settori, che rischiano di mandare in tilt il trasporto aereo. A fermarsi saranno infatti anche i dipendenti delle società di servizi e sicurezza aeroportuale a Cagliari, di Enav a Roma e Napoli, di Adr Security a Fiumicino e delle società di handling a Palermo. 

Per quanto riguarda la sanità, la data da segnare è quella del 18 maggio quando lo sciopero nazionale coinvolgerà, sempre per l'intera giornata, i lavoratori del servizio sanitario nazionale, delle cooperative sociali, delle società e delle associazioni dei settori socio-sanitari-assistenziali-educativi (indetto da Usi 1912 e Usb lavoro privato).  

Dal 25 al 29 maggio si ferma il trasporto merci su gomma dalle ore 00.00 del 25 maggio alle ore 24.00 del 29 per lo sciopero nazionale indetto da Cna Fita, Confartigianato Trasporti, Fai, Fiap, Sna/casartirgiani, Unitai, Agci, Legacoop Produzione e Servizi, Confcooperative Lavoro E Servizi. 

 

Il 5 maggio si ferma il trasporto pubblico locale di Messina per lo sciopero dei dipendenti Atm dalle ore 18 alle ore 22; nella stessa giornata sciopera il trasporto ferroviario a Firenze e i taxi a Napoli dalle ore 8 alle ore 22. Disagi a Potenza previsti per l'8 maggio per lo sciopero del personale di Miccolis dalle ore 15.01 alle ore 19. Sempre l'8 maggio si prevedono disagi a Trento per lo sciopero di Trentino Trasporti dalle ore 11 alle ore 15. Dal 9 al 10 maggio Orsa Trasporti indice lo sciopero dei lavoratori Eav a Napoli (dalle ore 19.31 del 9 alle ore 19.30 del 10 maggio). Il 14 maggio sciopera il trasporto pubblico di Novara (Sun) da inizio servizio alle 5.30, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.30 a fine servizio. 

Il 15 maggio si ferma il trasporto pubblico locale a Catania (Amts Catania) per la protesta indetta da Cub trasporti dalle ore 00.01 alle ore 23.59; disagi anche a Terni, Padova, Rovigo, Perugia e Salerno per lo sciopero di Busitalia Sita Nord proclamato da Usb Lavoro Privato e Adl Cobas per 24 ore con fasce di garanzia e modalità decise a livello territoriale. Il 20 maggio è in programma lo sciopero del trasporto pubblico locale a Napoli di Eav, dalle ore 9 alle ore 13, indetto da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Faisa Cisal.  

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Categoria: economia