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02:07

Mondiali, oggi Iran-Nuova Zelanda - Diretta

(Adnkronos) - Dopo il caos e le polemiche delle ultime settimane, ai Mondiali 2026 tocca all'Iran. Oggi la nazionale iraniana del ct Ali Ghalenoei farà il suo debutto in Coppa del Mondo contro la Nuova Zelanda, al Los Angeles Stadium. Si tratta di una delle sfide del girone G. 

 

Nell'altra partita del girone, 1-1 tra Belgio ed Egitto. 

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Categoria: sport

01:31

Uruguay, Bielsa protesta contro i 'nuovi' Mondiali

(Adnkronos) - Marcelo Bielsa contro Gianni Infantino ai Mondiali 2026. Oggi, martedì 16 giugno, l'Uruguay ha sfidato l'Arabia Saudita nella prima giornata del girone H nella rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. Prima dell'inizio della partita però, è andato in scena un gesto di protesta da parte del ct sudamericano contro il 'nuovo' Mondiale a 48 squadre voluto dal presidente della Fifa. 

Al momento dell'annuncio delle formazioni sui maxi schermi di Miami infatti, Bielsa si è mostrato con il capo chino, senza guardare la telecamera e rifiutandosi di fare qualunque tipo di azione, come invece fanno i giocatori impegnati nei Mondiali. Tutto, come detto, in protesta con il nuovo format della Coppa del Mondo. 

 

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Categoria: sport

00:15

Ucraina-Russia, Zelensky e la proposta a Putin: "Incontro in Usa da Trump"

(Adnkronos) - Un incontro con Vladimir Putin negli Stati Uniti, a 'casa' di Donald Trump. E' la proposta che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky lancia per stanare il leader russo e imprimere un'accelerazione ai negoziati con Mosca per porre fine alla guerra. Il conflitto dura da 4 anni e mezzo, il dialogo si è arenato da tempo e la soluzione negoziale appare ancora lontanissima. Nelle ultime settimane, l'Ucraina ha colpito con regolarità il territorio della Russia: i droni di Kiev si spingono in profondità, prendendo di mira soprattutto impianti petroliferi e raffinerie. Il quadro sul terreno è cambiato rispetto a quando Trump sollecitava Zelensky ad accettare le condizioni di Mosca: l'Ucraina non ha mai contemplato la cessione del Donbass per chiudere il conflitto e, a giudicare dagli equilibri attuali, non ha sbagliato. 

Zelensky da tempo si dice pronto ad incontrare Putin per trovare una soluzione a livello di leader. Dal Cremlino, arriva sempre la stessa risposta provocatoria: "Zelensky può venire a Mosca". Il presidente ucraino sceglie ora un'altra soluzione per uscire dallo stallo: ha proposto a Trump di incontrare Putin negli Stati Uniti. Nella giornata di domenica "abbiamo discusso con il presidente Trump della possibilità di organizzare un simile incontro negli Stati Uniti, in un formato che Putin avrebbe molte più difficoltà a rifiutare", le parole del presidente ucraino in un videomessaggio pubblicato su X. "Vedremo cosa ne verrà fuori". Il tema verrà riproposto probabilmente anche nelle prossime ore: Zelensky arriverà a Evian, in Francia, per il G7. E tra i leader ad attenderlo troverà anche Trump. Il presidente americano è arrivato dopo aver raggiunto l'intesa con l'Iran per porre fine alla crisi in Medio Oriente. Ora, nell'agenda della Casa Bianca, la guerra tra Ucraina e Russia può tornare in posizione di primo piano. 

"Forse possiamo fare qualcosa per l'Ucraina. Credo che sia Putin che Zelensky siano disponibili", ha detto Trump al G7 prima dell'incontro bilaterale con il presidente francese Emmanuel Macron. "Ora che abbiamo chiuso con l'Iran, ci possiamo concentrare su questo", ha aggiunto. Proprio Macron è il principale fautore di un ruolo più attivo di Washington: "Quello che desidero davvero è che gli americani dicano: 'Siamo con voi, continueremo ad aiutare l'Ucraina, eserciteremo maggiore pressione sulla Russia'", ha detto il numero 1 dell'Eliseo all'emittente Tf1. "Il tipo di negoziazione giusto prevede che Ucraina e Russia siano sedute allo stesso tavolo, ma con la presenza anche di europei e americani", ha aggiunto poi il presidente francese. 

 

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Categoria: sport

00:12

G7, dossier Iran domina il summit. Trump vede Macron: "Venerdì riapre Hormuz"

(Adnkronos) - L'Hôtel Royal di Évian-les-Bains, che tra le sue mura ha ospitato l'attrice Greta Garbo e lo scrittore Marcel Proust - il quale vi lavorò ad alcune pagine di 'Alla ricerca del tempo perduto' - accoglie da ieri, lunedì 15 giugno, i leader del G7. Centocinquanta camere in stile Belle Époque, un parco di 19 ettari affacciato sul Lago di Ginevra e un accesso privato alle sue acque: è questa la cornice scelta dalla Francia per il vertice delle principali economie del mondo, in programma fino al 17 giugno. Ma è la storia del momento, più che quella dell'albergo, a fare da protagonista. Se l'intesa raggiunta tra Stati Uniti e Iran rappresenta il primo segnale concreto di disgelo dopo mesi di tensioni, la speranza è che da Évian i leader riescano a recuperare almeno una parte del tempo perduto dalla diplomazia internazionale. 

 

Prima ancora dell'apertura formale dei lavori, i riflettori si sono concentrati sul bilaterale tra Donald Trump ed Emmanuel Macron, primo incontro tra i due leader dopo l'annuncio del memorandum d'intesa Usa-Iran, che sarà formalizzato venerdì a Ginevra. Un faccia a faccia dal forte valore simbolico, con toni insolitamente caldi dopo le frizioni dei mesi scorsi. “Emmanuel è stato un amico speciale per me. Abbiamo avuto un rapporto fantastico e lavorato insieme a molti accordi”, ha detto Trump. Parole ricambiate da Macron, che ha definito l'intesa “un passo molto importante per la pace e per l'economia globale”, assicurando che la Francia e gli alleati europei “si prenderanno le proprie responsabilità per sostenerla”. Posizione rimarcata anche dalla premier Giorgia Meloni. 

 

Il presidente americano ha insistito soprattutto sugli effetti immediati dell'accordo. "Lo Stretto è già stato parzialmente riaperto", ha dichiarato riferendosi a Hormuz. “Le navi stanno già iniziando a transitare. Venerdì sarà completamente aperto”. E sul negoziato ha spiegato che la svolta è arrivata grazie a un cambio di interlocutori a Teheran: “Abbiamo trovato un gruppo molto intelligente, forte e preparato. Alla fine siamo riusciti a raggiungere un accordo”, aggiungendo di aver sospeso una nuova escalation militare proprio grazie all'intesa, conclusa all'ultimo momento utile. 

 

Il punto cardine resta il programma nucleare. “La cosa principale è che l'Iran non avrà un'arma nucleare. Hanno accettato pienamente questo punto, con forti meccanismi di controllo”, ha scandito Trump, cogliendo l'occasione per attaccare ancora una volta il Jcpoa, l'accordo siglato dall'amministrazione Obama, definito “una strada verso l'arma nucleare”. Il tycoon inoltre annunciato che il testo del memorandum, siglato digitalmente, sarà reso pubblico dopo la firma di venerdì: “Voglio che venga pubblicato, perché è un documento molto importante”. Sul fronte delle sanzioni, il presidente Usa ha mantenuto una posizione prudente: “Dipende dal comportamento. Se faranno ciò che devono fare, allora questo inizierà a entrare in vigore”. 

 

Sul piano economico, Trump ha collegato direttamente l'accordo alla discesa delle quotazioni energetiche: “Il prezzo del petrolio sta crollando”, ha sostenuto, indicando nel ritorno della libera navigazione nel Golfo il principale fattore di stabilizzazione dei mercati internazionali. Se il capitolo nucleare sembra avviarsi verso una soluzione, l'attenzione si sposta ora sulla cosiddetta "fase due": garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, la cui paralisi ha messo a soqquadro l'economia di mezzo mondo. 

 

Nella notte è arrivata la dichiarazione congiunta di Regno Unito, Francia, Germania e Italia, che hanno accolto con favore l'annuncio del memorandum e si sono congratulati con Washington, Teheran e con i mediatori coinvolti, "inclusi Pakistan, Qatar e tutti gli altri". Per le quattro capitali europee "questo è un momento di opportunità per ristabilire la stabilità regionale e stabilizzare l'economia globale". La priorità immediata, sottolineano, è la riapertura incondizionata di Hormuz: "L'urgente riapertura dello Stretto con una libertà di navigazione senza restrizioni è essenziale". A tal fine, i quattro Paesi si dicono pronti a sostenere "una missione strettamente difensiva e indipendente per rassicurare il traffico commerciale e condurre operazioni di sminamento". 

 

Macron ha anticipato i contorni di questa iniziativa nel corso della giornata di ieri: "Abbiamo costruito con i britannici una missione, siamo sul posto con diverse nazioni - olandesi, italiani, britannici, noi. Siamo pronti ad agire molto velocemente", ha detto, precisando la disponibilità a "inviare aerei, una fregata, sminatori". Trump, dal canto suo, ha chiarito che non ci sarà alcun pedaggio nello Stretto - "abbiamo avuto una piccola discussione con l'Iran al riguardo" - e ha mostrato apertura verso la presenza navale alleata: "Non credo che avremo bisogno di molto aiuto. Ma non è una cattiva idea avere là una o due navi di alcuni Paesi. Non si sa mai cosa può succedere". 

 

Anche Meloni, arrivata al summit ieri, dopo l’incontro a Villa Pamphilj con l'omologa giapponese Sanae Takaichi (altro membro del club del G7) ha confermato la disponibilità italiana a partecipare. "Si tratta di un'occasione di pace che va colta: l'Italia è pronta a sostenere il processo diplomatico", ha dichiarato, ribadendo due principi considerati non negoziabili: "L'Iran non può dotarsi dell'arma nucleare e la libertà di navigazione deve essere garantita". Quindi ha aggiunto: "Siamo pronti, insieme agli altri partner e fermo restando la necessaria autorizzazione parlamentare, a contribuire a una presenza navale internazionale per accompagnare la piena riapertura dello Stretto". Per la premier "è necessario, infine, che le ostilità cessino anche in Libano", dove l'Italia "continuerà a lavorare per sostenere la sovranità libanese". Per Meloni, il G7 in Francia ha rappresentato anche l’occasione per rivedere di persona Donald Trump per la prima volta dal vertice di Sharm el Sheikh dello scorso ottobre e, soprattutto, dopo le recenti critiche, rivolte dal capo della Casa Bianca alla presidente del Consiglio nelle ultime settimane. I due sono stati tra i primi a essere accolti da Emmanuel Macron e dalla moglie Brigitte per la foto di rito. 

 

Il vertice di Évian non si esaurisce sul dossier iraniano. Nel corso del bilaterale con Macron di ieri, Trump ha riferito di aver avuto nelle ultime ore colloqui separati con Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin, lasciando intravedere la possibilità di una nuova iniziativa diplomatica anche sul conflitto in Ucraina. "Penso che entrambi siano aperti a una soluzione", ha affermato. "Ora che questa questione è conclusa, ci concentreremo su quella". Oggi Zelensky si unirà ai lavori del summit per la sessione dedicata al conflitto con la Russia. "Prima dell'inizio del G7, abbiamo fatto sapere che siamo pronti a incontrare Putin durante il vertice", ha dichiarato il leader ucraino, ma Mosca "ha dimostrato ancora una volta di non essere pronta a discutere di questa possibilità". Un segnale che raffredda l'ottimismo di Trump, e che ricorda come, archiviato il capitolo iraniano, i leader del G7 si troveranno oggi di fronte a un dossier ben più intricato. E ancora lontano da una soluzione. (dall'inviato Antonio Atte) 

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Categoria: internazionale/esteri

00:10

Da screenshot sui social a denuncia Atm, come è nato il caso della chat sessista 'Ticinese Staff'

(Adnkronos) - La chat ‘Ticinese Staff’, in cui alcuni dipendenti Atm si scambiavano immagini di passeggere prese dai video delle telecamere a bordo dei mezzi, esiste. A confermarlo non ci sarebbe - a quanto apprende l’Adnkronos - solo la foto dello schermo del telefono di un autista fuori servizio, scattata sabato mattina su un tram della linea 15 da una passeggera. Quell’immagine, in cui oltre alle foto di donne, si notano anche i commenti sessisti tra colleghi, è stata subito postata dalla ragazza e in breve condivisa da altri utenti sui social, finendo all’attenzione di Atm. L’azienda già sabato sera si è messa in contatto con la passeggera, suggerendole di presentare una formale segnalazione dell’accaduto.  

Lei lo ha fatto, facendo così partire l’indagine interna all’azienda. Atm, che fin da subito ha garantito “la massima attenzione per fare piena luce sull'episodio, per verificare il corretto uso degli strumenti aziendali, per tutelare i clienti e le migliaia di dipendenti corretti che lavorano ogni giorno al servizio della città”, ha deciso di muoversi anche per le vie legali, formalizzando la denuncia alla Polizia locale per “uso improprio di immagini delle telecamere di bordo da parte di alcuni dipendenti” e annunciando un esposto al Garante della Privacy. Le diverse indagini procederanno in parallelo, per chiarire non solo l’origine delle immagini scambiate sulla chat, ma anche quanti e chi siano gli iscritti. 

Il caso è stato reso pubblico dalla scrittrice Carlotta Vagnoli: "Un’ennesima chat in cui corpi di donne ignare di essere riprese vengono scambiati e commentati con violenza e sessismo tra colleghi: il caso stavolta colpisce il trasporto pubblico milanese, poiché a passarsi i fotogrammi delle telecamere di sicurezza sono alcuni autisti dei mezzi meneghini", ha scritto sul suo profilo Instagram. 

"Faremo piena luce sull'episodio", ha fatto sapere l'azienda trasporti milanesi, in una nota assicurando di aver già avviato un'indagine interna sulla chat, dopo la segnalazione di una passeggera.  

La ragazza sabato mattina, viaggiando sul tram 15 da piazza Duomo a Rozzano, aveva seduto accanto un uomo con la divisa da autista. Con il cellulare in mano scambiava messaggi su una chat chiamata 'Staff Ticinese'. La ragazza ha notato - riporta Vagnoli - un "fitto scambio di immagini" di donne, che ritiene siano fotogrammi delle riprese dei sistemi di videosorveglianza interni ai mezzi pubblici, accompagnate da "commenti sessisti e frasi oscene".  

Un "uso improprio di immagini delle telecamere di bordo", evidenzia Atm, assicurando di essersi "prontamente attivata con la massima attenzione per fare piena luce sull’episodio, per verificare il corretto uso degli strumenti aziendali, per tutelare i clienti e le migliaia di dipendenti corretti che lavorano ogni giorno al servizio della città. Crediamo fermamente nel rispetto come valore fondante e non negoziabile. Agiremo in ogni sede opportuna rispetto a qualsiasi irregolarità commessa". 

Oltre al Codacons e Atm, anche la passeggera farà un esposto sull'accaduto. "Faremo tutto velocemente, di modo che la magistratura possa indagare altrettanto velocemente", ha fatto sapere all'Adnkronos l'avvocata e attivista Cathy La Torre, che assiste la ragazza che, una volta capito cosa stava accadendo, ha estratto il suo telefono e ha iniziato a scattare foto allo schermo dell'autista. Solo una "minima parte" di quel materiale è stata pubblicata sui social, ben di più sarebbero gli scatti che finiranno nell'esposto che verrà presentato in Procura e da cui "si vede che sicuramente si tratta di immagini prese dalle telecamere di sicurezza e accompagnate da abusi sessuali verbali, che possono costituire il reato di diffamazione", ha spiegato l'avvocata La Torre. 

Nelle varie fotografie scattate sarebbero ben visibili, oltre ai commenti, anche nomi e cognomi - per come li aveva salvati in rubrica l'autista incrociato sul 15 - degli utenti attivi nella chat. "Erano tanti, più di dieci", ha anticipato la legale, precisando che gli utenti che hanno commentato sabato mattina sono "tutti uomini" e "non solo autisti" ma - osserva - "chissà quante altre persone sono in quella chat". La premura ora è proprio che "la magistratura agisca in fretta", perché "è di una gravità inaudita che i sistemi informativi che dovrebbero garantire la sicurezza dei mezzi e dei passeggeri vengano trafugati, per scambiarsi foto tra colleghi e abusare sessualmente di quelle immagini e di quelle donne". 

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Categoria: cronaca

00:06

Guerra in stallo e niente piano B, Trump come Putin? L'analisi

(Adnkronos) - Mentalità del più forte, guerre senza piani B per il futuro e rifiuto della sconfitta da parte del 'nemico' considerato più fragile: Donald Trump è come Vladimir Putin? Apparentemente sì, stando almeno all'analisi del New York Times. 

Il quotidiano americano sottolinea infatti come il tycoon condivida con lo 'zar' la resistenza all'idea che Paesi che sulla carta si presentavano come più deboli li abbiano costretti a uno stallo. "Entrambi i leader si affidano a negoziati per vincere la capitolazione del nemico che non sono riusciti ad assicurarsi in battaglia". L'Iran e l'Ucraina hanno entrambi respinto con forza questa mentalità del più forte. La loro recalcitranza riflette la realtà di due guerre in stallo, con una profonda mancanza di fiducia intorno a un processo bloccato, si aggiunge.  

"Entrambi i conflitti hanno prodotto un risultato simile: una potenza più debole ha intrappolato una più forte in un confronto costoso", commenta Fiona Hill, a capo del desk Russia ed Europa al Consiglio di sicurezza nazionale durante la prima Amministrazione Trump, in un 'policy paper' scritto per la Brookings Institution nei giorni scorsi. "Come Putin, Trump non aveva un piano per quello che sarebbe potuto succedere dopo".  

"La radice della questione è che entrambi i presidenti hanno avviato una guerra con una comprensione della parte opposta limitata. Entrambi hanno proiettato le loro opinioni frutto del ruolo centralizzato che occupano sull'Iran e sull'Ucraina, hanno quindi pensato che se potevano decapitare il sistema, questo sarebbe caduto", ha aggiunto Hill in una intervista al quotidiano americano.  

 

 

Intanto Volodymyr Zelensky ha spiegato di aver proposto un incontro con il presidente russo a margine del G7 di Évian, in Francia, ma Mosca - dice - non sarebbe "pronta" a partecipare. A riferirlo è stato lo stesso presidente ucraino ai giornalisti durante la visita al Monastero delle Grotte di Kiev, colpito nella notte di ieri da bombardamenti russi. 

"Prima dell’inizio del G7, vi dico la verità, avevamo trasmesso il messaggio che eravamo pronti a incontrare Putin", ha spiegato Zelensky, aggiungendo che un eventuale formato con la partecipazione di europei e Stati Uniti rappresenterebbe "un'ottima opportunità per incontrarci tutti insieme", estendendo quindi l'invito anche alla parte russa. Una fonte della presidenza ucraina ha inoltre riferito all'Afp e ad altri media che la proposta era stata avanzata "attraverso canali, intermediari, diplomatici e servizi d'intelligence", senza tuttavia ricevere "una risposta chiara" da Mosca. 

 

 

"Forse possiamo fare qualcosa per l'Ucraina. Credo che sia Putin che Zelensky siano disponibili", intanto, le parole del presidente americano parlando ai giornalisti da Evian prima del bilaterale con Emmanuel Macron. "Ora che abbiamo chiuso con l'Iran, ci possiamo concentrare su questo", ha aggiunto. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

00:02

Uruguay, polizia perquisisce giocatori... con cani antidroga

(Adnkronos) - Paura per l'Uruguay prima dell'esordio ai Mondiali 2026. La Nazionale sudamericana affronta l'Arabia Saudita nella prima giornata del girone H della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada, con il prepartita che è stato segnato da qualche momento di tensione. 

Mentre la squadra allenata da Marcelo Bielsa si dirigeva verso il Miami Stadium di Miami infatti, il pullman è stato fermato dalla polizia americana, che ha fatto scendere i calciatori per perquisirne i bagagli. 

I giocatori sono stati schierati in fila mentre i poliziotti frugavano in borse ed equipaggiamento 'di campo', con l'aiuto anche dei cani antidroga. 

 

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Categoria: sport

00:02

Oro e argento con vento in poppa, cosa si aspettano i mercati: l'analisi degli esperti

(Adnkronos) - L'oro si conferma bene rifugio non solo in tempi di guerra ma anche di pace e dovrebbe assestarsi su livelli alti anche con lo stop delle ostilità in Medio Oriente. Stesse previsioni per l'argento, il metallo-rivelazione di questa fase economica: sospinto dalla domanda industriale trarrebbe infatti anche maggiore vantaggio dalla distensione. Il punto chiave resta comunque la Federal Reserve, mercoledì alla prima riunione sotto il neo governatore Kevin Warsh.  

Nel giorno dell'annuncio dell'intesa tra Usa e Iran, l'oro spot è risalito a 4.323,29 dollari l'oncia (+2,5%) dopo aver toccato i minimi degli ultimi tre mesi il 9 giugno scorso a 4.023 dlr; i future hanno raggiunto i 4.332 dollari (+2,3%). In ascesa e con incrementi più sostenuti per l'argento, la grande 'sorpresa' di questa fase economica, a 70,3 dollari (+3,4%). Il tutto accanto ad un calo del petrolio a quota 83 dollari al barile (-5% circa) per le attese di una riapertura dello Stretto di Hormuz e di una normalizzazione dei listini energetici. La spinta rialzista dei metalli preziosi avvalora, secondo gli analisti, l'interesse dei mercati. 

"Sul medio periodo il quadro strutturale rimane costruttivo", commenta con l'Adnkronos Gabriel Debach, market analyst di eToro. "La Bce ha recentemente riconosciuto che l'oro ha superato i Treasury americani come bene rifugio preferito nelle riserve globali, un cambio di paradigma che trova radici concrete": dagli acquisiti della banca centrale cinese e di altre economie emergenti al fatto che il debito pubblico statunitense sia sempre più sotto osservazione, tra gli altri, "hanno accelerato un processo di diversificazione silenzioso ma persistente". In rialzo anche l'argento ma con una distinzione: "Mentre l'oro è guidato soprattutto da fattori monetari e finanziari, l'argento beneficia anche di una forte componente industriale. Una quota significativa della domanda proviene infatti da settori come il fotovoltaico, l'elettronica, i semiconduttori e le infrastrutture elettriche. Per questo motivo, un miglioramento delle prospettive economiche globali in seguito a una stabilizzazione del quadro geopolitico potrebbe favorire l'argento più dell'oro", sottolinea l'analista.  

"L’oro continua a muoversi in una fase di forte sensibilità al quadro macro e geopolitico. La correzione delle ultime settimane non modifica la sua natura di asset rifugio, ma ha confermato come, dopo il forte repricing degli ultimi due anni, il metallo è oggi più esposto a prese di profitto e movimenti tecnici di breve periodo", commenta con l'Adnkronos Roberta Basili, Southern Europe sales manager di HANetf . "In assenza di nuovi choc, è più probabile una fase di consolidamento su livelli elevati che un’inversione strutturale del trend", osserva ancora l'analista. L’argento è più volatile "ma conserva fondamentali interessanti", con le applicazioni industriali continuano a rappresentare il principale elemento distintivo.  

"Il fotovoltaico mostra segnali di maggiore efficienza nell’uso di questo metallo prezioso, ma anche data center, intelligenza artificiale, automotive e reti elettriche mantengono una base di domanda strutturale per l'argento. Per questo l’argento può continuare a beneficiare sia della componente monetaria, in caso di tassi reali più favorevoli, sia della domanda industriale legata alla transizione energetica e digitale, pur restando un asset più esposto a oscillazioni brusche", osserva Basili. 

Più prudente l'analisi di Filippo Diodovich, senior market strategist di IG Italia. "Al momento il mercato sta premiando oro e argento, nonostante la pace tra Stati Uniti e Iran riduca una parte della domanda da bene rifugio. La lettura degli investitori sembra concentrarsi soprattutto sull’effetto positivo della distensione in Medio Oriente: minori tensioni sull’energia, calo dei rischi inflazionistici legati al petrolio e quindi aspettative potenzialmente meno aggressive su un potenziale rialzo dei tassi entro fine anno", commenta l'esperto con l'Adnkronos. "Il punto chiave resta però la Federal Reserve. Se mercoledì la Fed dovesse mantenere un tono molto falco, con rendimenti reali e dollaro in rialzo, il recupero dei metalli preziosi potrebbe perdere forza. Al contrario, un messaggio meno aggressivo rafforzerebbe l’idea che oro e argento possano beneficiare di uno scenario con meno inflazione energetica e minore pressione sui tassi", sottolinea. 

Dopo l'intervento sui tassi di interesse da parte della Bce giovedì corso al 2,25% e con un'inflazione Usa in salita al 4,2%, i riflettori sono puntati sulle prossime mosse della Federal reserve sotto la guida del neo presidente Kevin Warsh. Esclusi interventi alla prima riunione di mercoledì, Warsh potrebbe intervenire entro fine anno ma anche in questo caso bisognerà vedere se l'intonazione dell'eventuale stretta sarà più o meno aggressiva. (di Luana Cimino) 

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Categoria: economia

23:28

G7, Meloni ritrova Trump: clima disteso dopo le polemiche

(Adnkronos) - Non si vedevano dal summit di Sharm el-Sheikh, quando l'inquilino della Casa Bianca arrivò per siglare l'accordo sul cessate il fuoco tra Israele e Hamas. Oggi Giorgia Meloni e Donald Trump si sono ritrovati nuovamente nella stessa stanza, dopo le dure critiche rivolte dal presidente americano alla premier italiana, accusata di non avere abbastanza “coraggio” e di non fornire un sostegno adeguato nel conflitto con l’Iran.  

Il G7 di Evian rappresenta l’occasione per un riavvicinamento tra i due leader, riferiscono fonti diplomatiche. Sorrisi, qualche scambio di battute e un clima definito molto disteso: così viene descritto l’incontro andato in scena oggi all’Hotel Royal di Evian. Meloni e Trump sono stati tra i primi leader a essere accolti da Emmanuel Macron e dalla première dame Brigitte, prima della cena ufficiale. Sui social, il presidente francese ha condiviso il video dell’arrivo della premier italiana accompagnato dalle note di Felicità di Albano e Romina. 

Domani il vertice entrerà nel vivo e uno dei momenti più attesi sarà il confronto sull’Ucraina con il presidente Volodymyr Zelensky. Nel frattempo, sul dossier iraniano Trump ottiene la disponibilità dei leader europei, Meloni compresa, a valutare una missione navale per lo sminamento dello Stretto di Hormuz, pur avendo lui stesso indicato che tale opzione potrebbe non essere strettamente necessaria. “Siamo pronti, insieme agli altri partner e fermo restando la necessaria autorizzazione parlamentare, a contribuire a una presenza navale internazionale per accompagnare la piena riapertura dello Stretto di Hormuz”, ha dichiarato Meloni, dopo dichiarazione congiunta firmata con i leader di Francia, Germania e Regno Unito. 

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Categoria: politica

23:00

Caso Garlasco, spunta un nuovo testimone: "Ho visto una donna bionda, mi hanno minacciato dicendomi di farmi i fatti miei"

(Adnkronos) - "La certezza è una donna con i capelli biondi, certezza al 100%". È quanto affermato da un testimone nell’intervista sull'omicidio di Garlasco raccolta da Antonino Monteleone, e che sarà mandata in onda nel corso della prima puntata di 'Filorosso' questa sera su Rai 3 e RaiPlay. Come si spiega in un'anticipazione, l’uomo il 13 agosto 2007 si trovava a Garlasco, proprio durante le ore del delitto di Chiara Poggi, e – come sottolineato nel corso dell’intervista – aveva già formalizzato lo scorso anno ai carabinieri le sue dichiarazioni.  

L’uomo, come viene ricostruito, era in attesa di un appuntamento di lavoro fissato per le 10, stava passeggiando per Garlasco quando si è imbattuto in una donna in bicicletta: "La certezza è una donna con i capelli biondi, certezza al 100%". Un ricordo che il testimone definisce vivido e immutato nel tempo: "Io ho dei flash talmente forti in mente che non me li si può cambiare".  

Poi un passaggio relativo alle presunte intimidazioni ricevute dopo aver parlato: "Mi hanno suonato il campanello di casa dicendomi di farmi i fatti miei, che io di Garlasco non ne devo sapere niente". La testimonianza completa sarà divulgata nel corso della puntata di “Filorosso”. 

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Categoria: cronaca

22:56

Uruguay-Arabia Saudita 1-1, Araujo salva Bielsa nel finale

(Adnkronos) - Pareggio all'esordio ai Mondiali 2026 per l'Uruguay. La Nazionale sudamericana è stata fermata sull'1-1 dall'Arabia Saudita nella prima giornata del girone H della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. A decidere la partita i gol di Almri al 41' e di Araujo all'80'. Con questo punto Uruguay e Arabia Saudita raggiungono Spagna e Capo Verde, che hanno pareggiato 0-0, a quota 1 nella classifica di un girone estremamente equilibrato. 

Alle 3 Iran-Nuova Zelanda. 

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Categoria: sport

22:41

Belgio, Lukaku subito decisivo: 20 secondi e provoca autogol dell'Egitto

(Adnkronos) - Romelu Lukaku show ai Mondiali 2026. Oggi, lunedì 15 giugno, il centravanti del Napoli è stato decisivo nella sfida tra Belgio ed Egitto, valida per la prima giornata della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. Subentrato nel secondo tempo, Lukaku ci ha messo appena 20 secondi per provocare l'autogol che ha permesso ai Diavoli Rossi di pareggiare la sfida, firmando l'1-1. 

Un cross dalla destra trova Lukaku in area. Il centravanti del Napoli prende posizione, circondato da due avversari, che provano l'intervento disperato per impedire il tap-in del belga. Nel tentativo di evitare la conclusione di Lukaku però Hany infila il suo portiere in spaccata. 

 

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Categoria: sport

22:00

Usa, bombardiere B-52 si schianta dopo il decollo in California

(Adnkronos) - Un bombardiere strategico B-52 Stratofortress dell'Aeronautica militare statunitense si è schiantato poco dopo il decollo dalla base di Edwards, a circa 160 chilometri a nord di Los Angeles. Lo ha reso noto la stessa Edwards Air Force Base attraverso un messaggio pubblicato sui social media. 

 

"Un B-52 Stratofortress dell'Air Force statunitense è precipitato poco dopo il decollo dall'aeroporto di Edwards alle 11.20", si legge nella nota. "Le squadre di emergenza sono intervenute immediatamente sul posto e la situazione è ancora in evoluzione". Al momento non è chiaro se vi siano feriti o vittime nell'incidente. 

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Categoria: internazionale/esteri

21:55

Nato, Crosetto a Washington rilancia asse con Usa: "Non c'è alternativa al rapporto atlantico"

(Adnkronos) - Il primo incontro nella capitale americana tra il ministro della Difesa, Guido Crosetto, e il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, è servito a ribadire la solidità del rapporto tra Italia e Stati Uniti, dopo le recenti polemiche legate alle dichiarazioni del presidente Donald Trump sulla posizione italiana riguardo alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Al termine del bilaterale, parlando con i giornalisti all'Ambasciata italiana a Washington, Crosetto ha escluso qualsiasi deterioramento delle relazioni tra Roma e Washington. "Non è un rapporto che conviene a nessuno interrompere e finire. Quindi la nostra sicurezza sarà garantita sempre di più da un rapporto con gli Stati Uniti", ha affermato. Il ministro ha definito il confronto con il capo del Pentagono "un dialogo totalmente amichevole, di totale volontà di cooperazione, senza alcuna polemica", sottolineando come l'incontro abbia avuto un esito positivo sia per l'Italia sia per l'Alleanza atlantica. 

Durante il colloquio della mattina, Hegseth ha riconosciuto il ruolo crescente dell'Italia nella difesa europea e il contributo del governo guidato da Giorgia Meloni. "Siamo particolarmente grati per il sostegno costante che il vostro governo e il popolo italiano dimostrano nell'ospitare le forze statunitensi in Italia, nell'ambito di una partnership di lunga data. Nell'attuale, cruciale contesto globale, la nostra collaborazione è più importante che mai", ha dichiarato il segretario alla Difesa. Secondo Hegseth, la Nato deve ora affrontare una nuova fase, quella che ha definito "Nato 3.0", rafforzando capacità operative, investimenti e basi industriali della difesa. In questo contesto, ha sottolineato che "gli alleati europei, inclusa l'Italia, devono assumersi - e so che lo stanno facendo - la responsabilità principale della difesa convenzionale dell'Europa, dimostrando la disponibilità a farsi carico di una quota maggiore dell'onere; l'Italia è certamente uno dei partner che stanno guidando questo processo". A sostegno di questa valutazione, il capo del Pentagono ha citato la leadership italiana nel gruppo tattico multinazionale della Nato in Bulgaria e la disponibilità di Roma a operare nei teatri considerati strategici per i propri interessi economici e di sicurezza. 

Crosetto ha a sua volta ribadito che l'impegno assunto dall'Italia sul fronte dell'aumento delle spese militari è concreto. "Un'Europa forte è necessaria perché la Nato sia più forte e un'Europa forte è necessaria perché la Nato si possa occupare del mondo", ha affermato. "Il rapporto con gli Stati Uniti per noi è un rapporto non solo politico, è un rapporto di valori, è un rapporto di condivisione di storie", ha aggiunto il ministro, precisando che "non c'è alternativa al rapporto Atlantico, per questo il nostro ruolo all'interno della Nato e anche nel bilaterale sarà sempre quello di essere a fianco degli Stati Uniti nelle sfide globali". Tra i temi affrontati nel colloquio anche la questione dello sminamento dello Stretto di Hormuz e l'eventuale coinvolgimento degli alleati, Italia in testa. Un'operazione che, secondo Crosetto, presenta ancora numerose incognite: non è chiaro quante siano le mine presenti nell'area, quanto tempo richiederà la bonifica e quali garanzie di sicurezza potranno essere assicurate al personale impegnato nelle operazioni. (di Iacopo Luzi) 

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21:38

Mondiali, Vozinha ferma la Spagna e guadagna milioni... di follower

(Adnkronos) - Vozinha 'milionario' sui social. Oggi, lunedì 15 giugno, il portiere di Capo Verde è stato grande protagonista dello 0-0 con cui la Nazionale africana ha fermato la Spagna all'esordio nei Mondiali 2026 di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. Proprio grande alla sua super prestazione, Vozinha è diventato un vero e proprio idolo anche sui social, tanto da guadagnare oltre 1,5 milioni di follower su Instagram. 

Il portiere di Capo Verde, che a 40 anni gioca nella Serie B portoghese, contava infatti circa 50 mila follower prima del match con la Spagna, mentre ora ha già raggiunto quota 1,8 milioni. Un conto che continua a crescere. 

Un'ascesa social esponenziale che ha stupito lo stesso Vozinha: "È una cosa pazzesca, siete matti", ha detto il portiere in un'intervista concessa nel post partita a una televisione brasiliana, portandosi le mani alla bocca e non riuscendo a mascherare il proprio stupore. 

 

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21:27

Netanyahu: "Mi ricandido a elezioni e intendo vincere". Sull'Iran: "Scontro non è finito"

(Adnkronos) - "Mi candiderò alle elezioni e intendo vincere". Così in conferenza stampa il premier israeliano Benjamin Netanyahu, anticipando - all'indomani dell'annuncio di un'intesa tra Iran e Stati Uniti - la volontà di candidarsi per le elezioni legislative del prossimo ottobre.  

"L'Iran non avrà un'arma nucleare, con o senza un accordo", ha quindi affermato aggiungendo: "Lo scontro non è ancora finito. Dovremo continuare a essere forti e determinati per tutto il tempo necessario. Non solo contro l'Iran, ma anche contro i suoi proxy".  

"Abbiamo salvato lo Stato di Israele dalla minaccia di annientamento nucleare", ha detto ancora Netanyahu. "Avrebbe significato che milioni di cittadini israeliani – voi che mi state ascoltando ora – tutti voi avreste corso il terribile pericolo di una morte di massa... E abbiamo allontanato da noi, per anni, questo pericolo di annientamento della popolazione israeliana", ha spiegato. "Stringeremo nuove alleanze con i paesi della regione e oltre, e garantiremo la nostra autosufficienza in materia di difesa", ha affermato. 

"Il presidente Trump e io ci conosciamo da molti anni. Lui è il presidente degli Stati Uniti, io sono il primo ministro di Israele. Molte volte la pensiamo allo stesso modo, in altri casi meno", ha dichiarato il primo ministro israeliano aggiungendo: "Sono responsabile degli interessi di sicurezza di Israele. Bisogna agire non con toni accesi, ma con saggezza, e questo richiede molta esperienza e una profonda conoscenza della scena americana". "Negli Usa dicono che Trump fa tutto quello che gli chiedo, e in Israele si dice l'opposto - ha evidenziato il premier - entrambe non sono vere. E' un rapporto tra partner che si conoscono bene da molto tempo. Spesso andiamo d'accordo, a volte no. Succede in tutte le migliori famiglie". 

"Resteremo nella zona di sicurezza in Libano", ha detto inoltre. "Ci difenderemo per tutto il tempo necessario - ha aggiunto - Resteremo nelle zone cuscinetto di Libano, Gaza e Siria". L'Iran voleva il ritiro di Israele dalla "zona cuscinetto in Libano. Ma ciò non è successo, e vi rimarremo per tutto il tempo necessario", ha affermato. "Sapete perché non è successo? - ha aggiunto rivolgendosi ai giornalisti - Perché ho mantenuto una posizione molto, molto ferma. Sono stato molto, molto risoluto su questo punto. E credo che i nostri amici americani rispettino questa determinazione e questa fermezza". 

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Categoria: internazionale/esteri

21:13

Achille Lauro a San Siro, a sorpresa arriva... Laura Pausini - Il video

(Adnkronos) - Dopo il palco del Festival di Sanremo, Achille Lauro e Laura Pausini si sono ritrovati questa sera a San Siro per duettare a sorpresa sulle note dei brani '16 marzo' e 'La solitudine'. Dopo l'esibizione il cantante ha ringraziato così l'artista internazionale: "Sono talmente felice che l'ho fatta senze cuffie, non sentivo niente. A volte si incontrano delle persone generose che non vedono l'ora di condividere il loro successo. Quello che ha creato questa donna fuori dal nostro Paese è impressionante: un'eccellenza italiana" 

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20:33

Stadio Roma, ridotti tempi iter: primo provvedimento del commissario Sessa

(Adnkronos) - Accelerata nell'iter per la costruzione del nuovo stadio della Roma. "In data odierna è stata emanata la prima ordinanza del commissario straordinario per la realizzazione e il compimento delle opere necessarie e strettamente funzionali allo svolgimento della fase del campionato europeo di calcio 'Uefa Euro 2032', ing. Massimo Sessa. L’ordinanza mira ad imprimere un’accelerazione alla procedura di valutazione e approvazione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (P.F.T.E.) presentato dalla società proponente “A.S. Roma S.r.l.”, relativo alla realizzazione e gestione di un nuovo stadio di calcio nell’area di Pietralata, in Roma. Tale impianto, attraverso l’approvazione del piano di intervento commissariale come da Decreto del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini e con il Ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, è stato dichiarato di interesse strategico nazionale". Così in una nota del commissario Straodinario, Ing. Massimo Sessa.  

"Attraverso lo strumento dell’ordinanza è stato possibile procedere sia a un coordinamento della normativa esistente sia a una riduzione di alcuni termini delle singole fasi procedimentali, provvedendo, contestualmente, a disciplinare in maniera dettagliata la procedura volta all’ottenimento del provvedimento di autorizzazione unico, con relative tempistiche e competenze degli attori a vario titolo coinvolti nel procedimento, e a indire la Conferenza di Servizi decisoria. L’ordinanza, immediatamente efficacie, riduce a 90 giorni complessivi l’intero procedimento volto al rilascio del provvedimento di autorizzazione unico, incluso il provvedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.), comportando di fatto una notevole contrazione dei tempi procedimentali ordinari. Infatti, il procedimento ordinario, disciplinato dall’art. 27-bis del d.lgs 152/2006, prevede tempistiche minime anche superiori a 6 mesi per il rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (P.AU.R.)", prosegue la nota.  

"Il procedimento disciplinato dall’ordinanza è così sinteticamente articolato: cinque giorni per la verifica della completezza della documentazione; cinque giorni per integrazioni documentali da parte del proponente; trenta giorni per la presentazione di osservazioni da parte del pubblico e per le verifiche, in termini tecnico-contenutistici, della documentazione; trenta giorni per integrazioni documentali da parte del proponente e per la formulazione delle controdeduzioni; dieci giorni per la seduta conclusiva della Conferenza di Servizi", conclude la nota del commissario Sessa. 

"La prima ordinanza firmata oggi dal Commissario straordinario per gli stadi, ing. Massimo Sessa, nominato dal Governo e pienamente operativo sul portafoglio dei dossier delle città candidate a Uefa Euro 2032, rappresenta un passaggio decisivo per semplificare e accelerare l'iter relativo alla realizzazione del nuovo Stadio della AS Roma a Pietralata, opera dichiarata di interesse strategico nazionale e inserita tra gli interventi funzionali all’organizzazione della competizione europea", ha scritto su X il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodiche ha continuato: "Procedure più snelle, tempi certi e pieno coordinamento tra le amministrazioni, Comune e Regione, consentiranno di ridurre a 90 giorni il percorso autorizzativo, garantendo al tempo stesso il rispetto delle valutazioni ambientali, della trasparenza e della legalità. Un modello di semplificazione amministrativa al servizio di impianti moderni, accessibili, sostenibili e capaci di lasciare un’eredità duratura per lo sport, i territori e i cittadini, che il Commissario Sessa, sotto il coordinamento del Governo, metterà a disposizione delle amministrazioni e dei promotori delle opere finalizzate a Uefa Euro 2032 che contribuiranno a cambiare il volto degli stadi italiani". 

"L'avvio della Conferenza dei Servizi rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro stadio della Roma a Pietralata e per il percorso che porterà la città a dotarsi di una nuova infrastruttura sportiva moderna e sostenibile e pienamente integrata con il territorio". Così, in una nota, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. Si tratta, sottolinea il sindaco, del "frutto del serio lavoro svolto dall'Amministrazione in questi anni con un doppio passaggio in Assemblea capitolina che ha consentito di definire e consolidare l'interesse pubblico dell'opera". "Continueremo a lavorare insieme a tutte le istituzioni coinvolte per garantire tempi certi, massima trasparenza e rigorose valutazioni -conclude Gualtieri- con l'obiettivo di cogliere le opportunità legate agli Europei del 2032 e di realizzare un'opera strategica per tutta la Capitale". 

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20:17

Achille Lauro omaggia vittime di Crans-Montana a San Siro

(Adnkronos) - "La musica è infinita, ci accompagna, diventa parte dei nostri ricordi. A volte ci fa sognare, ci fa sentire meno soli. E se questa canzone è riuscita a fare del bene a qualcuno, ha compiuto il suo senso più grande. Grazie Milano". Queste le parole di Achille Lauro dopo aver cantato 'Perdutamente', con qualche intoppo tecnico all’inizio, il brano diventato simbolo della tragedia di Crans-Montana. Lauro ha ricordato le 47 giovani vittime dell'incendio avvenuto nella notte di Capodanno nel locale 'Le Constellation' nella località svizzera. 

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20:15

Vozinha, chi è portiere di Capo Verde che ha fermato la Spagna

(Adnkronos) - Esordio storico ai Mondiali per Capo Verde. Oggi, lunedì 15 giugno, la Nazionale africana ha fermato sullo 0-0 la Spagna, in una partita dominata dalle Furie Rosse, che però si sono scontrate con la compattezza e la dedizione di Capo Verde, che ha così conquistato il primo punto della sua storia in Coppa del Mondo. Tra i protagonisti, a sorpresa, della partita, c'è anche Vozinha, portiere africano e migliore in campo. Ma chi è Vozinha?  

 

Vozinha è un portiere capoverdiano di 40 anni, classe 1986, all'esordio, come la sua Nazionale, in un Mondiale. Ha iniziato a giocare in Africa, tra Capo Verde e Angola, prima di volare in Europa. Qui arriva al Zimbru Chisinau, squadra moldava che poi lo cede in Portogallo al Gil Vicente. 

Vozinha vola poi a Cipro, per giocare con l'Ael Limassol, club di cui è diventato una vera e propria bandiera. Il portiere è poi volato in Slovacchia per giocare nel Trencin, prima di tornare in Portogallo per indossare la maglia del Chaves, club di Serie B portoghese in cui gioca ancora oggi. 

 

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02:07

Mondiali, oggi Iran-Nuova Zelanda - Diretta

(Adnkronos) - Dopo il caos e le polemiche delle ultime settimane, ai Mondiali 2026 tocca all'Iran. Oggi la nazionale iraniana del ct Ali Ghalenoei farà il suo debutto in Coppa del Mondo contro la Nuova Zelanda, al Los Angeles Stadium. Si tratta di una delle sfide del girone G. 

 

Nell'altra partita del girone, 1-1 tra Belgio ed Egitto. 

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01:31

Uruguay, Bielsa protesta contro i 'nuovi' Mondiali

(Adnkronos) - Marcelo Bielsa contro Gianni Infantino ai Mondiali 2026. Oggi, martedì 16 giugno, l'Uruguay ha sfidato l'Arabia Saudita nella prima giornata del girone H nella rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. Prima dell'inizio della partita però, è andato in scena un gesto di protesta da parte del ct sudamericano contro il 'nuovo' Mondiale a 48 squadre voluto dal presidente della Fifa. 

Al momento dell'annuncio delle formazioni sui maxi schermi di Miami infatti, Bielsa si è mostrato con il capo chino, senza guardare la telecamera e rifiutandosi di fare qualunque tipo di azione, come invece fanno i giocatori impegnati nei Mondiali. Tutto, come detto, in protesta con il nuovo format della Coppa del Mondo. 

 

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00:15

Ucraina-Russia, Zelensky e la proposta a Putin: "Incontro in Usa da Trump"

(Adnkronos) - Un incontro con Vladimir Putin negli Stati Uniti, a 'casa' di Donald Trump. E' la proposta che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky lancia per stanare il leader russo e imprimere un'accelerazione ai negoziati con Mosca per porre fine alla guerra. Il conflitto dura da 4 anni e mezzo, il dialogo si è arenato da tempo e la soluzione negoziale appare ancora lontanissima. Nelle ultime settimane, l'Ucraina ha colpito con regolarità il territorio della Russia: i droni di Kiev si spingono in profondità, prendendo di mira soprattutto impianti petroliferi e raffinerie. Il quadro sul terreno è cambiato rispetto a quando Trump sollecitava Zelensky ad accettare le condizioni di Mosca: l'Ucraina non ha mai contemplato la cessione del Donbass per chiudere il conflitto e, a giudicare dagli equilibri attuali, non ha sbagliato. 

Zelensky da tempo si dice pronto ad incontrare Putin per trovare una soluzione a livello di leader. Dal Cremlino, arriva sempre la stessa risposta provocatoria: "Zelensky può venire a Mosca". Il presidente ucraino sceglie ora un'altra soluzione per uscire dallo stallo: ha proposto a Trump di incontrare Putin negli Stati Uniti. Nella giornata di domenica "abbiamo discusso con il presidente Trump della possibilità di organizzare un simile incontro negli Stati Uniti, in un formato che Putin avrebbe molte più difficoltà a rifiutare", le parole del presidente ucraino in un videomessaggio pubblicato su X. "Vedremo cosa ne verrà fuori". Il tema verrà riproposto probabilmente anche nelle prossime ore: Zelensky arriverà a Evian, in Francia, per il G7. E tra i leader ad attenderlo troverà anche Trump. Il presidente americano è arrivato dopo aver raggiunto l'intesa con l'Iran per porre fine alla crisi in Medio Oriente. Ora, nell'agenda della Casa Bianca, la guerra tra Ucraina e Russia può tornare in posizione di primo piano. 

"Forse possiamo fare qualcosa per l'Ucraina. Credo che sia Putin che Zelensky siano disponibili", ha detto Trump al G7 prima dell'incontro bilaterale con il presidente francese Emmanuel Macron. "Ora che abbiamo chiuso con l'Iran, ci possiamo concentrare su questo", ha aggiunto. Proprio Macron è il principale fautore di un ruolo più attivo di Washington: "Quello che desidero davvero è che gli americani dicano: 'Siamo con voi, continueremo ad aiutare l'Ucraina, eserciteremo maggiore pressione sulla Russia'", ha detto il numero 1 dell'Eliseo all'emittente Tf1. "Il tipo di negoziazione giusto prevede che Ucraina e Russia siano sedute allo stesso tavolo, ma con la presenza anche di europei e americani", ha aggiunto poi il presidente francese. 

 

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00:12

G7, dossier Iran domina il summit. Trump vede Macron: "Venerdì riapre Hormuz"

(Adnkronos) - L'Hôtel Royal di Évian-les-Bains, che tra le sue mura ha ospitato l'attrice Greta Garbo e lo scrittore Marcel Proust - il quale vi lavorò ad alcune pagine di 'Alla ricerca del tempo perduto' - accoglie da ieri, lunedì 15 giugno, i leader del G7. Centocinquanta camere in stile Belle Époque, un parco di 19 ettari affacciato sul Lago di Ginevra e un accesso privato alle sue acque: è questa la cornice scelta dalla Francia per il vertice delle principali economie del mondo, in programma fino al 17 giugno. Ma è la storia del momento, più che quella dell'albergo, a fare da protagonista. Se l'intesa raggiunta tra Stati Uniti e Iran rappresenta il primo segnale concreto di disgelo dopo mesi di tensioni, la speranza è che da Évian i leader riescano a recuperare almeno una parte del tempo perduto dalla diplomazia internazionale. 

 

Prima ancora dell'apertura formale dei lavori, i riflettori si sono concentrati sul bilaterale tra Donald Trump ed Emmanuel Macron, primo incontro tra i due leader dopo l'annuncio del memorandum d'intesa Usa-Iran, che sarà formalizzato venerdì a Ginevra. Un faccia a faccia dal forte valore simbolico, con toni insolitamente caldi dopo le frizioni dei mesi scorsi. “Emmanuel è stato un amico speciale per me. Abbiamo avuto un rapporto fantastico e lavorato insieme a molti accordi”, ha detto Trump. Parole ricambiate da Macron, che ha definito l'intesa “un passo molto importante per la pace e per l'economia globale”, assicurando che la Francia e gli alleati europei “si prenderanno le proprie responsabilità per sostenerla”. Posizione rimarcata anche dalla premier Giorgia Meloni. 

 

Il presidente americano ha insistito soprattutto sugli effetti immediati dell'accordo. "Lo Stretto è già stato parzialmente riaperto", ha dichiarato riferendosi a Hormuz. “Le navi stanno già iniziando a transitare. Venerdì sarà completamente aperto”. E sul negoziato ha spiegato che la svolta è arrivata grazie a un cambio di interlocutori a Teheran: “Abbiamo trovato un gruppo molto intelligente, forte e preparato. Alla fine siamo riusciti a raggiungere un accordo”, aggiungendo di aver sospeso una nuova escalation militare proprio grazie all'intesa, conclusa all'ultimo momento utile. 

 

Il punto cardine resta il programma nucleare. “La cosa principale è che l'Iran non avrà un'arma nucleare. Hanno accettato pienamente questo punto, con forti meccanismi di controllo”, ha scandito Trump, cogliendo l'occasione per attaccare ancora una volta il Jcpoa, l'accordo siglato dall'amministrazione Obama, definito “una strada verso l'arma nucleare”. Il tycoon inoltre annunciato che il testo del memorandum, siglato digitalmente, sarà reso pubblico dopo la firma di venerdì: “Voglio che venga pubblicato, perché è un documento molto importante”. Sul fronte delle sanzioni, il presidente Usa ha mantenuto una posizione prudente: “Dipende dal comportamento. Se faranno ciò che devono fare, allora questo inizierà a entrare in vigore”. 

 

Sul piano economico, Trump ha collegato direttamente l'accordo alla discesa delle quotazioni energetiche: “Il prezzo del petrolio sta crollando”, ha sostenuto, indicando nel ritorno della libera navigazione nel Golfo il principale fattore di stabilizzazione dei mercati internazionali. Se il capitolo nucleare sembra avviarsi verso una soluzione, l'attenzione si sposta ora sulla cosiddetta "fase due": garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, la cui paralisi ha messo a soqquadro l'economia di mezzo mondo. 

 

Nella notte è arrivata la dichiarazione congiunta di Regno Unito, Francia, Germania e Italia, che hanno accolto con favore l'annuncio del memorandum e si sono congratulati con Washington, Teheran e con i mediatori coinvolti, "inclusi Pakistan, Qatar e tutti gli altri". Per le quattro capitali europee "questo è un momento di opportunità per ristabilire la stabilità regionale e stabilizzare l'economia globale". La priorità immediata, sottolineano, è la riapertura incondizionata di Hormuz: "L'urgente riapertura dello Stretto con una libertà di navigazione senza restrizioni è essenziale". A tal fine, i quattro Paesi si dicono pronti a sostenere "una missione strettamente difensiva e indipendente per rassicurare il traffico commerciale e condurre operazioni di sminamento". 

 

Macron ha anticipato i contorni di questa iniziativa nel corso della giornata di ieri: "Abbiamo costruito con i britannici una missione, siamo sul posto con diverse nazioni - olandesi, italiani, britannici, noi. Siamo pronti ad agire molto velocemente", ha detto, precisando la disponibilità a "inviare aerei, una fregata, sminatori". Trump, dal canto suo, ha chiarito che non ci sarà alcun pedaggio nello Stretto - "abbiamo avuto una piccola discussione con l'Iran al riguardo" - e ha mostrato apertura verso la presenza navale alleata: "Non credo che avremo bisogno di molto aiuto. Ma non è una cattiva idea avere là una o due navi di alcuni Paesi. Non si sa mai cosa può succedere". 

 

Anche Meloni, arrivata al summit ieri, dopo l’incontro a Villa Pamphilj con l'omologa giapponese Sanae Takaichi (altro membro del club del G7) ha confermato la disponibilità italiana a partecipare. "Si tratta di un'occasione di pace che va colta: l'Italia è pronta a sostenere il processo diplomatico", ha dichiarato, ribadendo due principi considerati non negoziabili: "L'Iran non può dotarsi dell'arma nucleare e la libertà di navigazione deve essere garantita". Quindi ha aggiunto: "Siamo pronti, insieme agli altri partner e fermo restando la necessaria autorizzazione parlamentare, a contribuire a una presenza navale internazionale per accompagnare la piena riapertura dello Stretto". Per la premier "è necessario, infine, che le ostilità cessino anche in Libano", dove l'Italia "continuerà a lavorare per sostenere la sovranità libanese". Per Meloni, il G7 in Francia ha rappresentato anche l’occasione per rivedere di persona Donald Trump per la prima volta dal vertice di Sharm el Sheikh dello scorso ottobre e, soprattutto, dopo le recenti critiche, rivolte dal capo della Casa Bianca alla presidente del Consiglio nelle ultime settimane. I due sono stati tra i primi a essere accolti da Emmanuel Macron e dalla moglie Brigitte per la foto di rito. 

 

Il vertice di Évian non si esaurisce sul dossier iraniano. Nel corso del bilaterale con Macron di ieri, Trump ha riferito di aver avuto nelle ultime ore colloqui separati con Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin, lasciando intravedere la possibilità di una nuova iniziativa diplomatica anche sul conflitto in Ucraina. "Penso che entrambi siano aperti a una soluzione", ha affermato. "Ora che questa questione è conclusa, ci concentreremo su quella". Oggi Zelensky si unirà ai lavori del summit per la sessione dedicata al conflitto con la Russia. "Prima dell'inizio del G7, abbiamo fatto sapere che siamo pronti a incontrare Putin durante il vertice", ha dichiarato il leader ucraino, ma Mosca "ha dimostrato ancora una volta di non essere pronta a discutere di questa possibilità". Un segnale che raffredda l'ottimismo di Trump, e che ricorda come, archiviato il capitolo iraniano, i leader del G7 si troveranno oggi di fronte a un dossier ben più intricato. E ancora lontano da una soluzione. (dall'inviato Antonio Atte) 

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Categoria: internazionale/esteri

00:10

Da screenshot sui social a denuncia Atm, come è nato il caso della chat sessista 'Ticinese Staff'

(Adnkronos) - La chat ‘Ticinese Staff’, in cui alcuni dipendenti Atm si scambiavano immagini di passeggere prese dai video delle telecamere a bordo dei mezzi, esiste. A confermarlo non ci sarebbe - a quanto apprende l’Adnkronos - solo la foto dello schermo del telefono di un autista fuori servizio, scattata sabato mattina su un tram della linea 15 da una passeggera. Quell’immagine, in cui oltre alle foto di donne, si notano anche i commenti sessisti tra colleghi, è stata subito postata dalla ragazza e in breve condivisa da altri utenti sui social, finendo all’attenzione di Atm. L’azienda già sabato sera si è messa in contatto con la passeggera, suggerendole di presentare una formale segnalazione dell’accaduto.  

Lei lo ha fatto, facendo così partire l’indagine interna all’azienda. Atm, che fin da subito ha garantito “la massima attenzione per fare piena luce sull'episodio, per verificare il corretto uso degli strumenti aziendali, per tutelare i clienti e le migliaia di dipendenti corretti che lavorano ogni giorno al servizio della città”, ha deciso di muoversi anche per le vie legali, formalizzando la denuncia alla Polizia locale per “uso improprio di immagini delle telecamere di bordo da parte di alcuni dipendenti” e annunciando un esposto al Garante della Privacy. Le diverse indagini procederanno in parallelo, per chiarire non solo l’origine delle immagini scambiate sulla chat, ma anche quanti e chi siano gli iscritti. 

Il caso è stato reso pubblico dalla scrittrice Carlotta Vagnoli: "Un’ennesima chat in cui corpi di donne ignare di essere riprese vengono scambiati e commentati con violenza e sessismo tra colleghi: il caso stavolta colpisce il trasporto pubblico milanese, poiché a passarsi i fotogrammi delle telecamere di sicurezza sono alcuni autisti dei mezzi meneghini", ha scritto sul suo profilo Instagram. 

"Faremo piena luce sull'episodio", ha fatto sapere l'azienda trasporti milanesi, in una nota assicurando di aver già avviato un'indagine interna sulla chat, dopo la segnalazione di una passeggera.  

La ragazza sabato mattina, viaggiando sul tram 15 da piazza Duomo a Rozzano, aveva seduto accanto un uomo con la divisa da autista. Con il cellulare in mano scambiava messaggi su una chat chiamata 'Staff Ticinese'. La ragazza ha notato - riporta Vagnoli - un "fitto scambio di immagini" di donne, che ritiene siano fotogrammi delle riprese dei sistemi di videosorveglianza interni ai mezzi pubblici, accompagnate da "commenti sessisti e frasi oscene".  

Un "uso improprio di immagini delle telecamere di bordo", evidenzia Atm, assicurando di essersi "prontamente attivata con la massima attenzione per fare piena luce sull’episodio, per verificare il corretto uso degli strumenti aziendali, per tutelare i clienti e le migliaia di dipendenti corretti che lavorano ogni giorno al servizio della città. Crediamo fermamente nel rispetto come valore fondante e non negoziabile. Agiremo in ogni sede opportuna rispetto a qualsiasi irregolarità commessa". 

Oltre al Codacons e Atm, anche la passeggera farà un esposto sull'accaduto. "Faremo tutto velocemente, di modo che la magistratura possa indagare altrettanto velocemente", ha fatto sapere all'Adnkronos l'avvocata e attivista Cathy La Torre, che assiste la ragazza che, una volta capito cosa stava accadendo, ha estratto il suo telefono e ha iniziato a scattare foto allo schermo dell'autista. Solo una "minima parte" di quel materiale è stata pubblicata sui social, ben di più sarebbero gli scatti che finiranno nell'esposto che verrà presentato in Procura e da cui "si vede che sicuramente si tratta di immagini prese dalle telecamere di sicurezza e accompagnate da abusi sessuali verbali, che possono costituire il reato di diffamazione", ha spiegato l'avvocata La Torre. 

Nelle varie fotografie scattate sarebbero ben visibili, oltre ai commenti, anche nomi e cognomi - per come li aveva salvati in rubrica l'autista incrociato sul 15 - degli utenti attivi nella chat. "Erano tanti, più di dieci", ha anticipato la legale, precisando che gli utenti che hanno commentato sabato mattina sono "tutti uomini" e "non solo autisti" ma - osserva - "chissà quante altre persone sono in quella chat". La premura ora è proprio che "la magistratura agisca in fretta", perché "è di una gravità inaudita che i sistemi informativi che dovrebbero garantire la sicurezza dei mezzi e dei passeggeri vengano trafugati, per scambiarsi foto tra colleghi e abusare sessualmente di quelle immagini e di quelle donne". 

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Categoria: cronaca

00:06

Guerra in stallo e niente piano B, Trump come Putin? L'analisi

(Adnkronos) - Mentalità del più forte, guerre senza piani B per il futuro e rifiuto della sconfitta da parte del 'nemico' considerato più fragile: Donald Trump è come Vladimir Putin? Apparentemente sì, stando almeno all'analisi del New York Times. 

Il quotidiano americano sottolinea infatti come il tycoon condivida con lo 'zar' la resistenza all'idea che Paesi che sulla carta si presentavano come più deboli li abbiano costretti a uno stallo. "Entrambi i leader si affidano a negoziati per vincere la capitolazione del nemico che non sono riusciti ad assicurarsi in battaglia". L'Iran e l'Ucraina hanno entrambi respinto con forza questa mentalità del più forte. La loro recalcitranza riflette la realtà di due guerre in stallo, con una profonda mancanza di fiducia intorno a un processo bloccato, si aggiunge.  

"Entrambi i conflitti hanno prodotto un risultato simile: una potenza più debole ha intrappolato una più forte in un confronto costoso", commenta Fiona Hill, a capo del desk Russia ed Europa al Consiglio di sicurezza nazionale durante la prima Amministrazione Trump, in un 'policy paper' scritto per la Brookings Institution nei giorni scorsi. "Come Putin, Trump non aveva un piano per quello che sarebbe potuto succedere dopo".  

"La radice della questione è che entrambi i presidenti hanno avviato una guerra con una comprensione della parte opposta limitata. Entrambi hanno proiettato le loro opinioni frutto del ruolo centralizzato che occupano sull'Iran e sull'Ucraina, hanno quindi pensato che se potevano decapitare il sistema, questo sarebbe caduto", ha aggiunto Hill in una intervista al quotidiano americano.  

 

 

Intanto Volodymyr Zelensky ha spiegato di aver proposto un incontro con il presidente russo a margine del G7 di Évian, in Francia, ma Mosca - dice - non sarebbe "pronta" a partecipare. A riferirlo è stato lo stesso presidente ucraino ai giornalisti durante la visita al Monastero delle Grotte di Kiev, colpito nella notte di ieri da bombardamenti russi. 

"Prima dell’inizio del G7, vi dico la verità, avevamo trasmesso il messaggio che eravamo pronti a incontrare Putin", ha spiegato Zelensky, aggiungendo che un eventuale formato con la partecipazione di europei e Stati Uniti rappresenterebbe "un'ottima opportunità per incontrarci tutti insieme", estendendo quindi l'invito anche alla parte russa. Una fonte della presidenza ucraina ha inoltre riferito all'Afp e ad altri media che la proposta era stata avanzata "attraverso canali, intermediari, diplomatici e servizi d'intelligence", senza tuttavia ricevere "una risposta chiara" da Mosca. 

 

 

"Forse possiamo fare qualcosa per l'Ucraina. Credo che sia Putin che Zelensky siano disponibili", intanto, le parole del presidente americano parlando ai giornalisti da Evian prima del bilaterale con Emmanuel Macron. "Ora che abbiamo chiuso con l'Iran, ci possiamo concentrare su questo", ha aggiunto. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

00:02

Uruguay, polizia perquisisce giocatori... con cani antidroga

(Adnkronos) - Paura per l'Uruguay prima dell'esordio ai Mondiali 2026. La Nazionale sudamericana affronta l'Arabia Saudita nella prima giornata del girone H della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada, con il prepartita che è stato segnato da qualche momento di tensione. 

Mentre la squadra allenata da Marcelo Bielsa si dirigeva verso il Miami Stadium di Miami infatti, il pullman è stato fermato dalla polizia americana, che ha fatto scendere i calciatori per perquisirne i bagagli. 

I giocatori sono stati schierati in fila mentre i poliziotti frugavano in borse ed equipaggiamento 'di campo', con l'aiuto anche dei cani antidroga. 

 

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Categoria: sport

00:02

Oro e argento con vento in poppa, cosa si aspettano i mercati: l'analisi degli esperti

(Adnkronos) - L'oro si conferma bene rifugio non solo in tempi di guerra ma anche di pace e dovrebbe assestarsi su livelli alti anche con lo stop delle ostilità in Medio Oriente. Stesse previsioni per l'argento, il metallo-rivelazione di questa fase economica: sospinto dalla domanda industriale trarrebbe infatti anche maggiore vantaggio dalla distensione. Il punto chiave resta comunque la Federal Reserve, mercoledì alla prima riunione sotto il neo governatore Kevin Warsh.  

Nel giorno dell'annuncio dell'intesa tra Usa e Iran, l'oro spot è risalito a 4.323,29 dollari l'oncia (+2,5%) dopo aver toccato i minimi degli ultimi tre mesi il 9 giugno scorso a 4.023 dlr; i future hanno raggiunto i 4.332 dollari (+2,3%). In ascesa e con incrementi più sostenuti per l'argento, la grande 'sorpresa' di questa fase economica, a 70,3 dollari (+3,4%). Il tutto accanto ad un calo del petrolio a quota 83 dollari al barile (-5% circa) per le attese di una riapertura dello Stretto di Hormuz e di una normalizzazione dei listini energetici. La spinta rialzista dei metalli preziosi avvalora, secondo gli analisti, l'interesse dei mercati. 

"Sul medio periodo il quadro strutturale rimane costruttivo", commenta con l'Adnkronos Gabriel Debach, market analyst di eToro. "La Bce ha recentemente riconosciuto che l'oro ha superato i Treasury americani come bene rifugio preferito nelle riserve globali, un cambio di paradigma che trova radici concrete": dagli acquisiti della banca centrale cinese e di altre economie emergenti al fatto che il debito pubblico statunitense sia sempre più sotto osservazione, tra gli altri, "hanno accelerato un processo di diversificazione silenzioso ma persistente". In rialzo anche l'argento ma con una distinzione: "Mentre l'oro è guidato soprattutto da fattori monetari e finanziari, l'argento beneficia anche di una forte componente industriale. Una quota significativa della domanda proviene infatti da settori come il fotovoltaico, l'elettronica, i semiconduttori e le infrastrutture elettriche. Per questo motivo, un miglioramento delle prospettive economiche globali in seguito a una stabilizzazione del quadro geopolitico potrebbe favorire l'argento più dell'oro", sottolinea l'analista.  

"L’oro continua a muoversi in una fase di forte sensibilità al quadro macro e geopolitico. La correzione delle ultime settimane non modifica la sua natura di asset rifugio, ma ha confermato come, dopo il forte repricing degli ultimi due anni, il metallo è oggi più esposto a prese di profitto e movimenti tecnici di breve periodo", commenta con l'Adnkronos Roberta Basili, Southern Europe sales manager di HANetf . "In assenza di nuovi choc, è più probabile una fase di consolidamento su livelli elevati che un’inversione strutturale del trend", osserva ancora l'analista. L’argento è più volatile "ma conserva fondamentali interessanti", con le applicazioni industriali continuano a rappresentare il principale elemento distintivo.  

"Il fotovoltaico mostra segnali di maggiore efficienza nell’uso di questo metallo prezioso, ma anche data center, intelligenza artificiale, automotive e reti elettriche mantengono una base di domanda strutturale per l'argento. Per questo l’argento può continuare a beneficiare sia della componente monetaria, in caso di tassi reali più favorevoli, sia della domanda industriale legata alla transizione energetica e digitale, pur restando un asset più esposto a oscillazioni brusche", osserva Basili. 

Più prudente l'analisi di Filippo Diodovich, senior market strategist di IG Italia. "Al momento il mercato sta premiando oro e argento, nonostante la pace tra Stati Uniti e Iran riduca una parte della domanda da bene rifugio. La lettura degli investitori sembra concentrarsi soprattutto sull’effetto positivo della distensione in Medio Oriente: minori tensioni sull’energia, calo dei rischi inflazionistici legati al petrolio e quindi aspettative potenzialmente meno aggressive su un potenziale rialzo dei tassi entro fine anno", commenta l'esperto con l'Adnkronos. "Il punto chiave resta però la Federal Reserve. Se mercoledì la Fed dovesse mantenere un tono molto falco, con rendimenti reali e dollaro in rialzo, il recupero dei metalli preziosi potrebbe perdere forza. Al contrario, un messaggio meno aggressivo rafforzerebbe l’idea che oro e argento possano beneficiare di uno scenario con meno inflazione energetica e minore pressione sui tassi", sottolinea. 

Dopo l'intervento sui tassi di interesse da parte della Bce giovedì corso al 2,25% e con un'inflazione Usa in salita al 4,2%, i riflettori sono puntati sulle prossime mosse della Federal reserve sotto la guida del neo presidente Kevin Warsh. Esclusi interventi alla prima riunione di mercoledì, Warsh potrebbe intervenire entro fine anno ma anche in questo caso bisognerà vedere se l'intonazione dell'eventuale stretta sarà più o meno aggressiva. (di Luana Cimino) 

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Categoria: economia

23:28

G7, Meloni ritrova Trump: clima disteso dopo le polemiche

(Adnkronos) - Non si vedevano dal summit di Sharm el-Sheikh, quando l'inquilino della Casa Bianca arrivò per siglare l'accordo sul cessate il fuoco tra Israele e Hamas. Oggi Giorgia Meloni e Donald Trump si sono ritrovati nuovamente nella stessa stanza, dopo le dure critiche rivolte dal presidente americano alla premier italiana, accusata di non avere abbastanza “coraggio” e di non fornire un sostegno adeguato nel conflitto con l’Iran.  

Il G7 di Evian rappresenta l’occasione per un riavvicinamento tra i due leader, riferiscono fonti diplomatiche. Sorrisi, qualche scambio di battute e un clima definito molto disteso: così viene descritto l’incontro andato in scena oggi all’Hotel Royal di Evian. Meloni e Trump sono stati tra i primi leader a essere accolti da Emmanuel Macron e dalla première dame Brigitte, prima della cena ufficiale. Sui social, il presidente francese ha condiviso il video dell’arrivo della premier italiana accompagnato dalle note di Felicità di Albano e Romina. 

Domani il vertice entrerà nel vivo e uno dei momenti più attesi sarà il confronto sull’Ucraina con il presidente Volodymyr Zelensky. Nel frattempo, sul dossier iraniano Trump ottiene la disponibilità dei leader europei, Meloni compresa, a valutare una missione navale per lo sminamento dello Stretto di Hormuz, pur avendo lui stesso indicato che tale opzione potrebbe non essere strettamente necessaria. “Siamo pronti, insieme agli altri partner e fermo restando la necessaria autorizzazione parlamentare, a contribuire a una presenza navale internazionale per accompagnare la piena riapertura dello Stretto di Hormuz”, ha dichiarato Meloni, dopo dichiarazione congiunta firmata con i leader di Francia, Germania e Regno Unito. 

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Categoria: politica

23:00

Caso Garlasco, spunta un nuovo testimone: "Ho visto una donna bionda, mi hanno minacciato dicendomi di farmi i fatti miei"

(Adnkronos) - "La certezza è una donna con i capelli biondi, certezza al 100%". È quanto affermato da un testimone nell’intervista sull'omicidio di Garlasco raccolta da Antonino Monteleone, e che sarà mandata in onda nel corso della prima puntata di 'Filorosso' questa sera su Rai 3 e RaiPlay. Come si spiega in un'anticipazione, l’uomo il 13 agosto 2007 si trovava a Garlasco, proprio durante le ore del delitto di Chiara Poggi, e – come sottolineato nel corso dell’intervista – aveva già formalizzato lo scorso anno ai carabinieri le sue dichiarazioni.  

L’uomo, come viene ricostruito, era in attesa di un appuntamento di lavoro fissato per le 10, stava passeggiando per Garlasco quando si è imbattuto in una donna in bicicletta: "La certezza è una donna con i capelli biondi, certezza al 100%". Un ricordo che il testimone definisce vivido e immutato nel tempo: "Io ho dei flash talmente forti in mente che non me li si può cambiare".  

Poi un passaggio relativo alle presunte intimidazioni ricevute dopo aver parlato: "Mi hanno suonato il campanello di casa dicendomi di farmi i fatti miei, che io di Garlasco non ne devo sapere niente". La testimonianza completa sarà divulgata nel corso della puntata di “Filorosso”. 

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Categoria: cronaca

22:56

Uruguay-Arabia Saudita 1-1, Araujo salva Bielsa nel finale

(Adnkronos) - Pareggio all'esordio ai Mondiali 2026 per l'Uruguay. La Nazionale sudamericana è stata fermata sull'1-1 dall'Arabia Saudita nella prima giornata del girone H della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. A decidere la partita i gol di Almri al 41' e di Araujo all'80'. Con questo punto Uruguay e Arabia Saudita raggiungono Spagna e Capo Verde, che hanno pareggiato 0-0, a quota 1 nella classifica di un girone estremamente equilibrato. 

Alle 3 Iran-Nuova Zelanda. 

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Categoria: sport

22:41

Belgio, Lukaku subito decisivo: 20 secondi e provoca autogol dell'Egitto

(Adnkronos) - Romelu Lukaku show ai Mondiali 2026. Oggi, lunedì 15 giugno, il centravanti del Napoli è stato decisivo nella sfida tra Belgio ed Egitto, valida per la prima giornata della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. Subentrato nel secondo tempo, Lukaku ci ha messo appena 20 secondi per provocare l'autogol che ha permesso ai Diavoli Rossi di pareggiare la sfida, firmando l'1-1. 

Un cross dalla destra trova Lukaku in area. Il centravanti del Napoli prende posizione, circondato da due avversari, che provano l'intervento disperato per impedire il tap-in del belga. Nel tentativo di evitare la conclusione di Lukaku però Hany infila il suo portiere in spaccata. 

 

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Categoria: sport

22:00

Usa, bombardiere B-52 si schianta dopo il decollo in California

(Adnkronos) - Un bombardiere strategico B-52 Stratofortress dell'Aeronautica militare statunitense si è schiantato poco dopo il decollo dalla base di Edwards, a circa 160 chilometri a nord di Los Angeles. Lo ha reso noto la stessa Edwards Air Force Base attraverso un messaggio pubblicato sui social media. 

 

"Un B-52 Stratofortress dell'Air Force statunitense è precipitato poco dopo il decollo dall'aeroporto di Edwards alle 11.20", si legge nella nota. "Le squadre di emergenza sono intervenute immediatamente sul posto e la situazione è ancora in evoluzione". Al momento non è chiaro se vi siano feriti o vittime nell'incidente. 

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Categoria: internazionale/esteri

21:55

Nato, Crosetto a Washington rilancia asse con Usa: "Non c'è alternativa al rapporto atlantico"

(Adnkronos) - Il primo incontro nella capitale americana tra il ministro della Difesa, Guido Crosetto, e il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, è servito a ribadire la solidità del rapporto tra Italia e Stati Uniti, dopo le recenti polemiche legate alle dichiarazioni del presidente Donald Trump sulla posizione italiana riguardo alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Al termine del bilaterale, parlando con i giornalisti all'Ambasciata italiana a Washington, Crosetto ha escluso qualsiasi deterioramento delle relazioni tra Roma e Washington. "Non è un rapporto che conviene a nessuno interrompere e finire. Quindi la nostra sicurezza sarà garantita sempre di più da un rapporto con gli Stati Uniti", ha affermato. Il ministro ha definito il confronto con il capo del Pentagono "un dialogo totalmente amichevole, di totale volontà di cooperazione, senza alcuna polemica", sottolineando come l'incontro abbia avuto un esito positivo sia per l'Italia sia per l'Alleanza atlantica. 

Durante il colloquio della mattina, Hegseth ha riconosciuto il ruolo crescente dell'Italia nella difesa europea e il contributo del governo guidato da Giorgia Meloni. "Siamo particolarmente grati per il sostegno costante che il vostro governo e il popolo italiano dimostrano nell'ospitare le forze statunitensi in Italia, nell'ambito di una partnership di lunga data. Nell'attuale, cruciale contesto globale, la nostra collaborazione è più importante che mai", ha dichiarato il segretario alla Difesa. Secondo Hegseth, la Nato deve ora affrontare una nuova fase, quella che ha definito "Nato 3.0", rafforzando capacità operative, investimenti e basi industriali della difesa. In questo contesto, ha sottolineato che "gli alleati europei, inclusa l'Italia, devono assumersi - e so che lo stanno facendo - la responsabilità principale della difesa convenzionale dell'Europa, dimostrando la disponibilità a farsi carico di una quota maggiore dell'onere; l'Italia è certamente uno dei partner che stanno guidando questo processo". A sostegno di questa valutazione, il capo del Pentagono ha citato la leadership italiana nel gruppo tattico multinazionale della Nato in Bulgaria e la disponibilità di Roma a operare nei teatri considerati strategici per i propri interessi economici e di sicurezza. 

Crosetto ha a sua volta ribadito che l'impegno assunto dall'Italia sul fronte dell'aumento delle spese militari è concreto. "Un'Europa forte è necessaria perché la Nato sia più forte e un'Europa forte è necessaria perché la Nato si possa occupare del mondo", ha affermato. "Il rapporto con gli Stati Uniti per noi è un rapporto non solo politico, è un rapporto di valori, è un rapporto di condivisione di storie", ha aggiunto il ministro, precisando che "non c'è alternativa al rapporto Atlantico, per questo il nostro ruolo all'interno della Nato e anche nel bilaterale sarà sempre quello di essere a fianco degli Stati Uniti nelle sfide globali". Tra i temi affrontati nel colloquio anche la questione dello sminamento dello Stretto di Hormuz e l'eventuale coinvolgimento degli alleati, Italia in testa. Un'operazione che, secondo Crosetto, presenta ancora numerose incognite: non è chiaro quante siano le mine presenti nell'area, quanto tempo richiederà la bonifica e quali garanzie di sicurezza potranno essere assicurate al personale impegnato nelle operazioni. (di Iacopo Luzi) 

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Categoria: internazionale/esteri

21:38

Mondiali, Vozinha ferma la Spagna e guadagna milioni... di follower

(Adnkronos) - Vozinha 'milionario' sui social. Oggi, lunedì 15 giugno, il portiere di Capo Verde è stato grande protagonista dello 0-0 con cui la Nazionale africana ha fermato la Spagna all'esordio nei Mondiali 2026 di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. Proprio grande alla sua super prestazione, Vozinha è diventato un vero e proprio idolo anche sui social, tanto da guadagnare oltre 1,5 milioni di follower su Instagram. 

Il portiere di Capo Verde, che a 40 anni gioca nella Serie B portoghese, contava infatti circa 50 mila follower prima del match con la Spagna, mentre ora ha già raggiunto quota 1,8 milioni. Un conto che continua a crescere. 

Un'ascesa social esponenziale che ha stupito lo stesso Vozinha: "È una cosa pazzesca, siete matti", ha detto il portiere in un'intervista concessa nel post partita a una televisione brasiliana, portandosi le mani alla bocca e non riuscendo a mascherare il proprio stupore. 

 

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Categoria: sport

21:27

Netanyahu: "Mi ricandido a elezioni e intendo vincere". Sull'Iran: "Scontro non è finito"

(Adnkronos) - "Mi candiderò alle elezioni e intendo vincere". Così in conferenza stampa il premier israeliano Benjamin Netanyahu, anticipando - all'indomani dell'annuncio di un'intesa tra Iran e Stati Uniti - la volontà di candidarsi per le elezioni legislative del prossimo ottobre.  

"L'Iran non avrà un'arma nucleare, con o senza un accordo", ha quindi affermato aggiungendo: "Lo scontro non è ancora finito. Dovremo continuare a essere forti e determinati per tutto il tempo necessario. Non solo contro l'Iran, ma anche contro i suoi proxy".  

"Abbiamo salvato lo Stato di Israele dalla minaccia di annientamento nucleare", ha detto ancora Netanyahu. "Avrebbe significato che milioni di cittadini israeliani – voi che mi state ascoltando ora – tutti voi avreste corso il terribile pericolo di una morte di massa... E abbiamo allontanato da noi, per anni, questo pericolo di annientamento della popolazione israeliana", ha spiegato. "Stringeremo nuove alleanze con i paesi della regione e oltre, e garantiremo la nostra autosufficienza in materia di difesa", ha affermato. 

"Il presidente Trump e io ci conosciamo da molti anni. Lui è il presidente degli Stati Uniti, io sono il primo ministro di Israele. Molte volte la pensiamo allo stesso modo, in altri casi meno", ha dichiarato il primo ministro israeliano aggiungendo: "Sono responsabile degli interessi di sicurezza di Israele. Bisogna agire non con toni accesi, ma con saggezza, e questo richiede molta esperienza e una profonda conoscenza della scena americana". "Negli Usa dicono che Trump fa tutto quello che gli chiedo, e in Israele si dice l'opposto - ha evidenziato il premier - entrambe non sono vere. E' un rapporto tra partner che si conoscono bene da molto tempo. Spesso andiamo d'accordo, a volte no. Succede in tutte le migliori famiglie". 

"Resteremo nella zona di sicurezza in Libano", ha detto inoltre. "Ci difenderemo per tutto il tempo necessario - ha aggiunto - Resteremo nelle zone cuscinetto di Libano, Gaza e Siria". L'Iran voleva il ritiro di Israele dalla "zona cuscinetto in Libano. Ma ciò non è successo, e vi rimarremo per tutto il tempo necessario", ha affermato. "Sapete perché non è successo? - ha aggiunto rivolgendosi ai giornalisti - Perché ho mantenuto una posizione molto, molto ferma. Sono stato molto, molto risoluto su questo punto. E credo che i nostri amici americani rispettino questa determinazione e questa fermezza". 

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Categoria: internazionale/esteri

21:13

Achille Lauro a San Siro, a sorpresa arriva... Laura Pausini - Il video

(Adnkronos) - Dopo il palco del Festival di Sanremo, Achille Lauro e Laura Pausini si sono ritrovati questa sera a San Siro per duettare a sorpresa sulle note dei brani '16 marzo' e 'La solitudine'. Dopo l'esibizione il cantante ha ringraziato così l'artista internazionale: "Sono talmente felice che l'ho fatta senze cuffie, non sentivo niente. A volte si incontrano delle persone generose che non vedono l'ora di condividere il loro successo. Quello che ha creato questa donna fuori dal nostro Paese è impressionante: un'eccellenza italiana" 

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Categoria: spettacoli

20:33

Stadio Roma, ridotti tempi iter: primo provvedimento del commissario Sessa

(Adnkronos) - Accelerata nell'iter per la costruzione del nuovo stadio della Roma. "In data odierna è stata emanata la prima ordinanza del commissario straordinario per la realizzazione e il compimento delle opere necessarie e strettamente funzionali allo svolgimento della fase del campionato europeo di calcio 'Uefa Euro 2032', ing. Massimo Sessa. L’ordinanza mira ad imprimere un’accelerazione alla procedura di valutazione e approvazione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (P.F.T.E.) presentato dalla società proponente “A.S. Roma S.r.l.”, relativo alla realizzazione e gestione di un nuovo stadio di calcio nell’area di Pietralata, in Roma. Tale impianto, attraverso l’approvazione del piano di intervento commissariale come da Decreto del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini e con il Ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, è stato dichiarato di interesse strategico nazionale". Così in una nota del commissario Straodinario, Ing. Massimo Sessa.  

"Attraverso lo strumento dell’ordinanza è stato possibile procedere sia a un coordinamento della normativa esistente sia a una riduzione di alcuni termini delle singole fasi procedimentali, provvedendo, contestualmente, a disciplinare in maniera dettagliata la procedura volta all’ottenimento del provvedimento di autorizzazione unico, con relative tempistiche e competenze degli attori a vario titolo coinvolti nel procedimento, e a indire la Conferenza di Servizi decisoria. L’ordinanza, immediatamente efficacie, riduce a 90 giorni complessivi l’intero procedimento volto al rilascio del provvedimento di autorizzazione unico, incluso il provvedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.), comportando di fatto una notevole contrazione dei tempi procedimentali ordinari. Infatti, il procedimento ordinario, disciplinato dall’art. 27-bis del d.lgs 152/2006, prevede tempistiche minime anche superiori a 6 mesi per il rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (P.AU.R.)", prosegue la nota.  

"Il procedimento disciplinato dall’ordinanza è così sinteticamente articolato: cinque giorni per la verifica della completezza della documentazione; cinque giorni per integrazioni documentali da parte del proponente; trenta giorni per la presentazione di osservazioni da parte del pubblico e per le verifiche, in termini tecnico-contenutistici, della documentazione; trenta giorni per integrazioni documentali da parte del proponente e per la formulazione delle controdeduzioni; dieci giorni per la seduta conclusiva della Conferenza di Servizi", conclude la nota del commissario Sessa. 

"La prima ordinanza firmata oggi dal Commissario straordinario per gli stadi, ing. Massimo Sessa, nominato dal Governo e pienamente operativo sul portafoglio dei dossier delle città candidate a Uefa Euro 2032, rappresenta un passaggio decisivo per semplificare e accelerare l'iter relativo alla realizzazione del nuovo Stadio della AS Roma a Pietralata, opera dichiarata di interesse strategico nazionale e inserita tra gli interventi funzionali all’organizzazione della competizione europea", ha scritto su X il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodiche ha continuato: "Procedure più snelle, tempi certi e pieno coordinamento tra le amministrazioni, Comune e Regione, consentiranno di ridurre a 90 giorni il percorso autorizzativo, garantendo al tempo stesso il rispetto delle valutazioni ambientali, della trasparenza e della legalità. Un modello di semplificazione amministrativa al servizio di impianti moderni, accessibili, sostenibili e capaci di lasciare un’eredità duratura per lo sport, i territori e i cittadini, che il Commissario Sessa, sotto il coordinamento del Governo, metterà a disposizione delle amministrazioni e dei promotori delle opere finalizzate a Uefa Euro 2032 che contribuiranno a cambiare il volto degli stadi italiani". 

"L'avvio della Conferenza dei Servizi rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro stadio della Roma a Pietralata e per il percorso che porterà la città a dotarsi di una nuova infrastruttura sportiva moderna e sostenibile e pienamente integrata con il territorio". Così, in una nota, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. Si tratta, sottolinea il sindaco, del "frutto del serio lavoro svolto dall'Amministrazione in questi anni con un doppio passaggio in Assemblea capitolina che ha consentito di definire e consolidare l'interesse pubblico dell'opera". "Continueremo a lavorare insieme a tutte le istituzioni coinvolte per garantire tempi certi, massima trasparenza e rigorose valutazioni -conclude Gualtieri- con l'obiettivo di cogliere le opportunità legate agli Europei del 2032 e di realizzare un'opera strategica per tutta la Capitale". 

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20:17

Achille Lauro omaggia vittime di Crans-Montana a San Siro

(Adnkronos) - "La musica è infinita, ci accompagna, diventa parte dei nostri ricordi. A volte ci fa sognare, ci fa sentire meno soli. E se questa canzone è riuscita a fare del bene a qualcuno, ha compiuto il suo senso più grande. Grazie Milano". Queste le parole di Achille Lauro dopo aver cantato 'Perdutamente', con qualche intoppo tecnico all’inizio, il brano diventato simbolo della tragedia di Crans-Montana. Lauro ha ricordato le 47 giovani vittime dell'incendio avvenuto nella notte di Capodanno nel locale 'Le Constellation' nella località svizzera. 

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20:15

Vozinha, chi è portiere di Capo Verde che ha fermato la Spagna

(Adnkronos) - Esordio storico ai Mondiali per Capo Verde. Oggi, lunedì 15 giugno, la Nazionale africana ha fermato sullo 0-0 la Spagna, in una partita dominata dalle Furie Rosse, che però si sono scontrate con la compattezza e la dedizione di Capo Verde, che ha così conquistato il primo punto della sua storia in Coppa del Mondo. Tra i protagonisti, a sorpresa, della partita, c'è anche Vozinha, portiere africano e migliore in campo. Ma chi è Vozinha?  

 

Vozinha è un portiere capoverdiano di 40 anni, classe 1986, all'esordio, come la sua Nazionale, in un Mondiale. Ha iniziato a giocare in Africa, tra Capo Verde e Angola, prima di volare in Europa. Qui arriva al Zimbru Chisinau, squadra moldava che poi lo cede in Portogallo al Gil Vicente. 

Vozinha vola poi a Cipro, per giocare con l'Ael Limassol, club di cui è diventato una vera e propria bandiera. Il portiere è poi volato in Slovacchia per giocare nel Trencin, prima di tornare in Portogallo per indossare la maglia del Chaves, club di Serie B portoghese in cui gioca ancora oggi. 

 

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