Live Streaming
ULTIM'ORA
00:08
Ondata di gelo sull'Italia, è allerta meteo in 5 regioni del Centro-Sud
(Adnkronos) - L'ondata di maltempo non molla l'Italia, stretta nella morsa del gelo che da giorni insiste sulla Penisola. Per la giornata di oggi, domenica 11 gennaio, previste piogge, nevicate, ma anche venti di burrasca e un ulteriore sensibile calo delle temperature. Per questo, la Protezione Civile ha diramato una allerta gialla in 5 regioni per rischio idrogeologico e temporali.
Più in dettaglio, sono previste precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su settori adriatici di Abruzzo, Molise e Puglia garganica, Calabria meridionale e Sicilia tirrenica e nord-orientale, con quantitativi cumulati da deboli a puntualmente moderati, specie sulle aree costiere tirreniche di Sicilia centro-orientale e Calabria meridionale. Piogge isolate, quindi, sui settori adriatici di Marche e Puglia centrale, settori interni della Sicilia e Calabria centrale, con quantitativi cumulati deboli.
Previste anche nevicate al di sopra di 400-600 m su regioni adriatiche centrali e Gargano, in abbassamento fin verso i 200-400 m su Marche e Abruzzo, con apporti al suolo deboli o localmente moderati; al di sopra di 800-1000 m su Calabria e Sicilia, con apporti al suolo da deboli a moderati.
Temperature minime in sensibile calo al Centro peninsulare e al Sud, localmente marcato su aree appenniniche di Lazio e Calabria.
Quindi previsti venti inizialmente di burrasca nord-occidentali su Sardegna, Sicilia e Calabria meridionale, in attenuazione; forti settentrionali su coste molisane, Puglia, Basilicata e Calabria ionica settentrionale, in intensificazione a fine giornata su Puglia centro-meridionale, Basilicata e Calabria centro-settentrionale ionica; temporaneamente forti di Favonio sulle aree alpine e valli settentrionali di Lombardia e Provincia Autonoma di Bolzano, in attenuazione.
Molto agitati il mare e il Canale di Sardegna, lo Stretto di Sicilia e lo Ionio meridionale al largo; da molto mossi ad agitati il Tirreno centro-meridionale ed i restanti settori dello Ionio; molto mossi l'Adriatico ed il Mar ligure al largo; tutti in attenuazione.
Cinque le regioni interessate dall'allerta meteo per la giornata di oggi, si tratta di Abruzzo, Calabria, Molise, Puglia e Sicilia.
Più in dettaglio, la protezione civile prevede ordinaria criticità per rischio temporali/allerta gialla per:
Abruzzo: Bacini Tordino Vomano, Bacino del Pescara, Bacino Basso del Sangro.
Calabria: Versante Tirrenico Meridionale, Versante Jonico Meridionale.
Molise: Litoranea.
Puglia: Basso Fortore, Basso Ofanto, Gargano e Tremiti, Tavoliere - bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle, Puglia Centrale Adriatica.
Sicilia: Nord-Orientale, versante ionico, Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico, Nord-Occidentale e isole Egadi e Ustica, Sud-Occidentale e isola di Pantelleria.
Prevede invece ordinaria criticità per rischio idrogeologico/allerta gialla per:
Abruzzo: Bacino dell'Aterno, Bacino Alto del Sangro, Marsica.
Calabria: Versante Tirrenico Meridionale, Versante Jonico Meridionale.
Molise: Litoranea.
Puglia: Basso Fortore, Basso Ofanto, Gargano e Tremiti, Tavoliere - bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle, Puglia Centrale Adriatica.
Sicilia: Nord-Orientale, versante ionico, Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico, Nord-Occidentale e isole Egadi e Ustica, Sud-Occidentale e isola di Pantelleria.

Categoria: cronaca
00:07
Proteste in Iran, il messaggio di Trump: "Pronti ad aiutare, vogliono la libertà"
(Adnkronos) - Mentre si fa sempre più dura la repressione del regime contro le proteste in Iran, con "pile di corpi" che secondo testimoni riempiono gli ospedali del Paese, arriva il messaggio di Donald Trump ai manifestanti. Una riga appena, lanciata sul social Truth, che suona come una promessa a chi da oltre due settimane riempie i cortei ma anche come una minaccia a chi quei cortei li sta prendendo di mira. Gli Usa - le parole del tycoon - "sono pronti ad aiutare". E questo perché, ha spiegato, adesso "l'Iran sta guardando alla libertà, forse come mai prima d'ora".
La promessa di Trump arriva nemmeno 24 ore dopo l'ennesimo monito agli ayatollah, con gli Stati Uniti pronti a "colpire molto forte" Teheran se le autorità "cominceranno ad uccidere" i manifestanti. "Ho fatto loro sapere che se cominceranno ad uccidere delle persone - cosa che hanno tendenza a fare durante le proteste -, li colpiremo molto fortemente", ha detto il tycoon parlando con il conduttore radiofonico conservatore Hugh Hewitt.
Gli Stati Uniti, quindi, sono pronti all'attacco contro il regime di Teheran? Due gli elementi che fanno pensare che un intervento americano potrebbe ormai essere probabile e, forse, imminente.
Il primo è un altro post, stavolta su X e a firma del senatore repubblicano Lindsey Graham, rivolto direttamente al popolo iraniano. "Il vostro lungo incubo sta per concludersi. Il vostro coraggio e la vostra determinazione nel porre fine all'oppressione sono stati notati dal presidente Trump e da tutti coloro che amano la libertà", le parole del senatore.
Secondo Graham, infatti, "quando il Presidente Trump dice 'rendiamo l'Iran di nuovo grande', significa che i manifestanti in Iran devono prevalere sull'ayatollah. Questo è il segnale più chiaro che lui, il Presidente Trump, capisce che l'Iran non sarà mai grande con l'ayatollah e i suoi scagnozzi al comando. A tutti coloro che si stanno sacrificando in Iran, Dio vi benedica. Gli aiuti - la chiosa - sono in arrivo".
Il secondo indizio arriva da un'indiscrezione del Wall Street Journal arrivata nelle stesse ore. Secondo fonti informate riportare dal quotidiano, l'amministrazione statunitense avrebbe già avviato "discussioni preliminari" su un possibile attacco.
I colloqui - ha spiegato il quotidiano Usa - si sarebbero concentrati sulla selezione di potenziali obiettivi militari. Tra le opzioni allo studio figura anche un "attacco aereo su larga scala". Il giornale ha tuttavia precisato tuttavia che, almeno al momento, non vi sono segnali di un'azione imminente e che non sono stati mobilitati né mezzi né personale in preparazione di un'operazione militare.
Secondo l'agenzia di stampa statunitense Human Rights Activists News Agency, citata da Cnn, negli ultimi giorni sono morte almeno 65 persone e più di 2.300 sono state arrestate in tutto il Paese. Una cifra - spiega l'agenzia - che potrebbe essere molto più alta perché di fatto non è possibile stabilire un bilancio esatto delle vittime a causa del blackout di internet. L'agenzia, che si occupa di diritti umani in Iran, ha dichiarato inoltre che sono state registrate proteste in circa in 180 città.
Diversi testimoni che hanno protestato contro il regime negli ultimi giorni hanno raccontato alla Cnn di aver visto folle enormi, ma anche brutali violenze per le strade di Teheran, oltre a "corpi ammucchiati l'uno sull'altro" in un ospedale. Secondo un'altra testimone raggiunta dalla Cnn, nella serata di venerdì le forze di sicurezza brandivano fucili militari uccidendo "molte persone".
Le proteste, iniziate il 28 dicembre come manifestazioni nei bazar di Teheran contro l'inflazione dilagante, si sono da allora estese a più di 100 città, rappresentando la più grande sfida al regime iraniano da anni.
La reazione delle autorità Teheran - che puntano il dito contro Usa e Israele, 'rei' di fomentare i manifestanti attraverso "agenti terroristi" - è stata intanto ribadire la linea dura contro le proteste. Mentre proseguono le manifestazioni contro il regime degli ayatollah, il procuratore generale iraniano Mohammad Movahedi Azad ha infatti avvertito che tutti i manifestanti potranno essere perseguiti come "nemici di Dio" ('mohareb'), un’accusa che in Iran è punibile con la pena di morte. E il reato, ha aggiunto, sarà contestato non solo a presunti "rivoltosi e terroristi" che danneggiano proprietà e compromettono la sicurezza pubblica, ma anche a coloro che li aiutano.
Movahedi Azad ha inoltre esortato le procure a preparare rapidamente i processi e a non mostrare "alcuna clemenza, compassione o indulgenza" nei confronti degli imputati.

Categoria: internazionale/esteri
23:17
Caracas libera il prigioniero politico italo-venezuelano Buzzetta Pacheco
(Adnkronos) - Antonio Gerardo 'Nino' Buzzetta Pacheco, prigioniero politico italo-venezuelano, è stato rilasciato oggi in Venezuela. La notizia, riportata da diversi media, è stata confermata da Gonzalo Himiob, vicepresidente della Ong Foro Penal. Buzzetta Pacheco era detenuto dal 30 settembre 2024.
Oltre a Buzzetta Pacheco, sono state rilasciate altre quattro persone detenute per motivi politici, secondo informazioni verificate da Foro Penal e da organizzazioni per i diritti umani. Si tratta di Virgilio Laverde, coordinatore giovanile di Vente Venezuela nello stato di Bolívar, Didelis Raquel Corredor Acosta, ex assistente dell'attivista Roland Carreño, Luis Fernando Junior Sánchez Flores, detenuto arbitrariamente dall'agosto 2024, Yanny Esther González Terán, infermiera rilasciata a Barinas, detenuta dal luglio 2025.
Finora sono stati rilasciati undici prigionieri, ma 809 rimangono in carcere. I familiari dei prigionieri politici rimangono fuori dai centri di detenzione come El Helicoide, Yare III e altre prigioni in tutto il paese, in attesa di notizie confermate sui loro cari.
Il Dipartimento di Stato americano ha intanto esortato gli americani in Venezuela a lasciare il Paese "immediatamente", citando i rischi derivanti dalle milizie armate che perquisiscono i veicoli dei cittadini statunitensi ai posti di blocco.
"La situazione della sicurezza in Venezuela rimane instabile", ha dichiarato il dipartimento in un'allerta, una settimana dopo la cattura del leader del Paese, Nicolas Maduro, da parte delle forze Usa in un raid lampo.
"Con la ripresa dei voli internazionali, i cittadini statunitensi in Venezuela dovrebbero lasciare immediatamente il Paese", spiega il Dipartimento, mettendo in guardia contro le milizie armate, chiamate colectivos.
Intanto, dalla sua cella di New York, arriva il messaggio di Maduro. "Stiamo bene, siamo combattenti", ha detto, in attesa con la moglie Cilia Flores del processo dopo la sua cattura. A riferirlo è il figlio del presidente deposto del Venezuela, il parlamentare Nicolas Maduro Guerra, in un video diffuso dal partito al potere, il PSUV.

Categoria: internazionale/esteri
22:44
Digiuno intermittente e dieta 'tradizionale', lo studio e il confronto
(Adnkronos) - Il digiuno intermittente, con l'alternanza tra finestre di tempo in cui si mangia e altre in cui si digiuna, funziona per perdere peso e ha effetti positivi sulla salute cardiometabolica dell'individuo, incidendo sulla pressione e sulla glicemia. Tra le varie modalità di 'intermittent fasting', che vanno adottate sempre sotto controllo medico e mai come 'fai da te', non tutte producono gli stessi risultati. Sul tema è stato sviluppato uno studio dalla Harvard T.H. Chan School of Public Health, pubblicato sul British Medical Journal, firmato dalla professoressa Zhila Semnani-Azad, del Dipartimento di Nutrizione dell'ateneo americano.
Il digiuno intermittente è una pratica estremamente popolare. I suoi effetti sulla salute, però, non sono stati sistematicamente evidenziati. Per colmare questa lacuna, gli scienziati hanno condotto una revisione di una serie di studi che hanno confrontato diversi schemi di digiuno intermittente con diete senza restrizioni e diete caratterizzate da restrizione calorica.
L'intermittent fasting è stato osservato in 3 modalità: il formato 16/8 ore, quello che prevede un giorno intero di digiuno alternato ad un giorno di alimentazione normale e il sistema settimanale con 5 giorni senza restrizioni e 2 di digiuno. In totale, la review ha preso in considerazione 99 trial clinici che hanno coinvolto 6500 persone.
I ricercatori hanno evidenziato che, in relazione alla perdita di peso, il digiuno intermittente e le diete ipocaloriche sono soluzioni efficaci. C'è però una modalità di digiuno intermittente che, in base al maxistudio, offre risultati superiori. Il digiuno a giorni alterni - che va adottato solo con controllo medico e non si adatta a tutti - ha prodotto una perdita di peso di 1,3 chilogrammi in più rispetto alle diete tradizionali ipocaloriche, garantendo parallelamente miglioramenti di parametri correlati al rischio cardiometabolico: la circonferenza della vita, i livelli di colesterolo e trigliceridi, la proteina C-reattiva, un indicatore di infiammazione.
Gli scienziati hanno osservato che la maggior parte degli studi clinici ha abbracciato periodi inferiori ai 6 mesi: servono altre ricerche, quindi, per valutare in profondità e in prospettiva l'impatto a lungo termine del digiuno intermittente sulla salute. La professoressa Semnani-Azad evidenzia che, nonostante la potenziale efficacia, il digiuno intermittente non è la scelta alimentare o di stile di vita adatta a tutti gli individui. "Come per qualsiasi cambiamento dietetico, è importante consultare il proprio medico e considerare la propria storia clinica, le preferenze alimentari, l'ambiente sociale e un'aderenza realistica a lungo termine", sottolinea.

Categoria: cronaca
21:08
Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 10 gennaio
(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso del Superenalotto di oggi, sabato 10 gennaio 2026. Sono invece sei i '5' che hanno ottenuto una quota unitaria di 34.013,36 euro.
Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei 6 è di 104.400.000 euro.
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima:
- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro;
- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro;
- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro;
- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro;
- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.
E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.
Ecco la combinazione vincente del concorso estratta oggi, 10 gennaio: 11, 19, 24, 66, 82, 88. Numero jolly 58 e numero SuperStar 48

Categoria: cronaca
20:47
Iran, Wsj: possibile attacco Usa, Trump avvia 'discussioni preliminari'
(Adnkronos) - L’amministrazione statunitense avrebbe avviato "discussioni preliminari" su un possibile attacco contro l’Iran, dopo le ripetute minacce del presidente Donald Trump di colpire la Repubblica islamica nel caso in cui il regime uccida manifestanti. Lo riporta il Wall Street Journal, che cita fonti informate.
I colloqui - secondo il quotidiano - si sarebbero concentrati sulla selezione di potenziali obiettivi militari; tra le opzioni allo studio figura un "attacco aereo su larga scala". Il giornale precisa tuttavia che, al momento, non vi sono segnali di un’azione imminente e che non sono stati mobilitati né mezzi né personale in preparazione di un’operazione militare.
"L'Iran sta guardando alla libertà, forse come mai prima d'ora. Gli Stati Uniti sono pronti ad aiutare!!!", ha intanto ribadito in un post su Truth social il presidente americano , che aveva già avvertito Teheran su un possibile (e duro) intervento Usa qualora il regime avesse ucciso ancora i manifestanti.
Nella giornata di oggi, gli Stati Uniti hanno intanto definito 'deliranti' le accuse del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi a Israele e agli Usa di aver fomentato le proteste in corso nella repubblica islamica. "Questa dichiarazione riflette un tentativo delirante di distogliere l'attenzione dalle enormi sfide che il regime iraniano deve affrontare in patria", ha dichiarato un portavoce del Dipartimento di Stato americano in risposta ai commenti fatti dal ministro degli Esteri di Teheran durante una visita in Libano.
Araghchi aveva infatti dichiarato come Israele e Stati Uniti siano "direttamente coinvolti" nei disordini in corso in Iran, ma le possibilità di un intervento militare diretto rimangono "molto basse".
Dal canto suo, Teheran ha ribadito anche oggi la linea dura contro le proteste. Mentre proseguono da settimane le manifestazioni contro il regime degli ayatollah, il procuratore generale iraniano Mohammad Movahedi Azad ha infatti avvertito che tutti i manifestanti potranno essere perseguiti come "nemici di Dio" ('mohareb'), un’accusa che in Iran è punibile con la pena di morte, riferiscono i media statali iraniani citando una sua dichiarazione nella quale si afferma che il reato sarà contestato non solo a presunti "rivoltosi e terroristi" che danneggiano proprietà e compromettono la sicurezza pubblica, ma anche a coloro che li aiutano.
Movahedi Azad ha inoltre esortato le procure a preparare rapidamente i processi e a non mostrare "alcuna clemenza, compassione o indulgenza" nei confronti degli imputati.
Nuove proteste sono intanto scoppiate in serata a Teheran. Decine di persone si sono radunate in un quartiere del nord della capitale nonostante il blackout di internet e la dura repressione delle autorità, come mostra un video verificato dall’Afp. Nel filmato, esplosi fuochi d’artificio su Punak Square, mentre i manifestanti battono pentole e intonano cori a sostegno dei sovrani Pahlavi, deposti dopo la rivoluzione islamica del 1979.
Il personale di tre ospedali in Iran ha intanto riferito alla Bbc che le loro strutture sono piene di pazienti morti o feriti. Secondo un medico di un ospedale di Teheran ci sarebbero stati "colpi diretti alla testa e al cuore dei giovani", mentre un altro medico ha affermato che un ospedale della capitale è entrato in modalità di crisi. Due degli operatori sanitari in contatto con la Bbc hanno dichiarato di aver curato ferite da arma da fuoco, sia da proiettili veri che da pallini.

Categoria: internazionale/esteri
20:38
"Soldati Usa in Venezuela con la super arma", il racconto (o la bufala) vola sui social
(Adnkronos) - Un'arma misteriosa usata dalla Delta Force nell'attacco a Caracas per catturare Nicolas Maduro, presidente del Venezuela. La storia somiglia ad un copione di un film d'azione ma riceve l'imprimatur di figure dell'amministrazione di Donald Trump e si fa largo sui media americani.
L'azione compiuta nella notte tra il 2 e il 3 gennaio ha consentito agli Stati Uniti di bypassare i sistemi di difesa del Venezuela e di espugnare la fortezza di Maduro: la Delta Force non ha riportato vittime, tutti gli elicotteri sono rientrati. Negli scontri, sono stati uccisi 32 cubani che formavano la scorta di Maduro. In totale le vittime nelle ore più drammatiche sarebbero state circa 100.
A descrivere una parte dell'operazione sarebbe un anonimo agente della sicurezza di Maduro. Le sue parole rimbalzano tra noti profili social di area trumpiana e vengono rilanciate da Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca. "Smettete di fare quello che state facendo e leggete qui", scrive Leavitt, imitata da Dan Bongino, anchorman 'Maga doc' e fino a poche settimane fa vicedirettore dell'Fbi. Il racconto dell'agente/soldato diventa anche l'articolo di apertura dell'edizione online del New York Post.
Cosa ha detto l'anonimo militare? "Il giorno dell'operazione, non abbiamo sentito arrivare nulla. Eravamo di guardia, ma improvvisamente tutti i nostri sistemi radar si sono spenti senza alcuna spiegazione. La cosa successiva che abbiamo visto sono stati dei droni, molti droni, che sorvolavano le nostre posizioni. Non sapevamo come reagire. Poi sono arrivati alcuni elicotteri, ma erano pochissimi. Credo appena otto elicotteri. Da quegli elicotteri sono scesi dei soldati, ma in numero molto esiguo", l'inizio del racconto, che appare sin qui verosimile pur senza fornire nessuna informazione dettagliata: in sostanza, un quadro generale già ampiamente noto.
"Forse una ventina di uomini. Ma quegli uomini erano tecnologicamente molto avanzati. Non assomigliavano a niente contro cui avevamo combattuto prima", prosegue la fonte anonima. Lo scontro, dice, "è stato un massacro. Eravamo centinaia, ma non avevamo alcuna possibilità. Sparavano con tale precisione e velocità... sembrava che ogni soldato sparasse 300 colpi al minuto. Non potevamo fare nulla". E sin qui, forse...
Poi, però, il resoconto diventa quasi fantascienza: "A un certo punto, hanno lanciato qualcosa... non so come descriverlo... è stata come un'onda sonora molto intensa. Improvvisamente ho sentito come se la mia testa stesse esplodendo dall'interno. Abbiamo iniziato tutti a sanguinare dal naso. Alcuni vomitavano sangue. Siamo caduti a terra, incapaci di muoverci. Quei venti uomini, senza una sola vittima, hanno ucciso centinaia di noi. Non avevamo modo di competere con la loro tecnologia, con le loro armi. Lo giuro, non ho mai visto niente del genere. Non siamo riusciti nemmeno a rialzarci dopo quell'arma sonica o qualunque cosa fosse".
Possibile? Il New York Post interpella una fonte legata all'intelligence. "Gli Stati Uniti dispongono da anni di tecnologie per le cosiddette armi ad energia diretta", e "alcuni sistemi sono in grado di produrre almeno alcuni dei sintomi", tra cui "sanguinamento, incapacità di muoversi o di funzionare, dolore e bruciore". "Non posso confermare tutti questi sintomi. Ma alcuni sì, alcuni", le parole attribuite alla fonte, secondo cui tali armi non sarebbero una novità: "Ne abbiamo versioni da decenni".

Categoria: internazionale/esteri
20:38
Siria, elicotteri Usa colpiscono ex avamposti Isis
(Adnkronos) - Elicotteri statunitensi hanno colpito obiettivi nell’area desertica a ovest di Deir ez-Zor, nelle zone di Ayta e Shiha. Ad anticipare la notizia sono stati media siriani citati da Ynet. Il canale SyriaTv ha riferito che a essere presi di mira sarebbero stati ex avamposti dello Stato islamico. Lo United States Central Command (Centcom) ha quindi confermato di aver effettuato - assieme agli alleati - raid su larga scala contro diversi obiettivi Isis. "Il nostro messaggio rimane forte: se danneggiate i nostri combattenti, vi troveremo e vi uccideremo in qualsiasi parte del mondo, non importa quanto cerchiate di sfuggire alla giustizia", ha affermato il Centcom su X.
"Questi attacchi fanno parte dell'operazione Hawkeye Strike, lanciata e annunciata il 19 dicembre su ordine del presidente Trump, in risposta diretta al mortale attacco dell'Isis contro le forze statunitensi e siriane a Palmira, in Siria, il 13 dicembre. Quell'imboscata, compiuta da un terrorista dell'Isis, ha causato la tragica morte di due soldati americani e di un interprete civile statunitense - ha ricordato il Comando - Gli attacchi odierni hanno preso di mira l'Isis in tutta la Siria come parte del nostro impegno costante per sradicare il terrorismo islamico contro i nostri combattenti, prevenire futuri attacchi e proteggere le forze americane e dei nostri partner nella regione. Le forze statunitensi e della coalizione rimangono determinate a perseguire i terroristi che cercano di danneggiare gli Stati Uniti".

Categoria: internazionale/esteri
20:20
Atalanta-Torino 2-0, decidono De Ketelaere e Pasalic - Rivivi la partita
(Adnkronos) - All'Atalanta bastano un gol di De Ketelaere a inizio gara e uno di Pasalic in pieno recupero. A Bergamo, contro il Torino, decidono un colpo di testa del fantasista belga al minuto 13 e una rete in contropiede del centrocampista croato, al 94'. Oggi, sabato 11 gennaio, la Dea batte così 2-0 i granata e agguanta tre punti pesanti in ottica Europa per salire al settimo posto a quota 31 punti, a -3 dal Como sesto. Il Torino di Baroni parte male ma lotta soprattutto nella ripresa e ci prova con i cambi: decisive le parate di Carnesecchi.
Nella prossima giornata di campionato, venerdì 16 gennaio l'Atalanta sarà impegnata in trasferta a Pisa (ore 20:45). Il Torino ospiterà la Roma domenica 18 gennaio (alle 18).

Categoria: sport
19:48
Roma-Sassuolo, rigore dato e poi revocato ai giallorossi. Cos'è successo
(Adnkronos) - Episodio da moviola e che si prepara a far discutere nel post-partita di Roma-Sassuolo, sfida di Serie A di oggi, sabato 10 gennaio. Al 59', sul punteggio di 0-0, Hermoso colpisce di testa e butta in area un pallone su cui si fionda Soulé. L'attaccante giallorosso cerca il pallonetto su Muric, ma viene travolto dal portiere della squadra di Grosso. All'inizio, l'arbitro Marcenaro assegna il calcio di rigore agli uomini di Gasperini e ammonisce l'estremo difensore, ma il Var ricontrolla e la decisione cambia. Motivo? Un fuorigioco di partenza di Soulé, porta il direttore di gara a revocare il penalty. Resta però il giallo al portiere, confermato per imprudenza.

Categoria: sport
19:09
Napoli, auto Polizia Municipale incendiata davanti al comando di Saviano
(Adnkronos) - Una autovettura della Polizia Municipale è stata data alle fiamme davanti al Comando di Saviano, Napoli. Sul caso sono in corso le indagini per risalire ai responsabili. Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha immediatamente disposto l'intensificazione dei servizi di controllo e vigilanza in tutta l'area interessata da parte delle forze di polizia, e ha disposto, per il pomeriggio odierno, la convocazione urgente presso il Palazzo di Governo di una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per l’esame approfondito della delicata questione.
In particolare, il Prefetto di Napoli, nel manifestare piena fiducia nell’operato degli organi investigativi, ha ribadito il fondamentale contributo del sistema di videosorveglianza attivo nel Comune di Saviano, territorio particolarmente attenzionato dalle Forze di polizia, dove è insediata un’amministrazione commissariale.

Categoria: cronaca
19:04
Trovato morto T.K. Carter, attore di 'La Cosa' aveva 69 anni
(Adnkronos) - Thomas Kent 'T.K.' Carter, attore statunitense noto per i ruoli nel cult horror "La cosa" (1982) di John Carpenter e nella serie televisiva "Punky Brewster", è morto all'età di 69 anni. Secondo quanto riportato dal sito hollywoodiano Tmz, l'attore è stato trovato privo di vita venerdì 9 gennaio nella sua abitazione di Duarte, in California, dopo aver chiamato il 911 intorno alle 17:42. Al momento non è stata resa nota la causa del decesso, ma non si sospetta alcun atto criminale.
Nato a New York il 18 dicembre 1956, Carter è cresciuto nei pressi di Los Angeles, dove ha iniziato la sua carriera come comico a soli 12 anni, esibendosi in locali storici come il Comedy Store. Il suo talento lo ha poi portato sul grande e piccolo schermo, diventando volto noto di film e serie tv. Tra i suoi ruoli più celebri quello di Nauls, il cuoco pattinatore in "La cosa", e Mike Fulton nelle prime due stagioni di "Punky Brewster" (1985-1986). Ha debuttato sul piccolo schermo nel 1976 con un episodio di "Pepper Anderson agente speciale", per poi apparire in serie come "Qyincy", "Una famiglia americana", "I Jefferson" e "Un tocco di genio". Ha inoltre prestato la voce in produzioni animate come Transformers e Jem.
Carter ha recitato anche in numerosi film, tra cui "L'estate della Corvette" (1978), "Youngblood" (1978), "Bastano tre per fare una coppia" (1980), "Parking Paradise" (1981), "I guerrieri della palude silenziosa" (1981), "A 30 secondi dalla fine" (1985), "48 ore a Beverly Hills" (1987). Dopo una carriera lunga oltre 30 anni, Carter si è ritirato dalle scene nel 2007. (di Paolo Martini)

Categoria: spettacoli
18:58
Guendouzi, esordio da favola con il Fenerbahce e super gol contro il Galatasaray
(Adnkronos) - Matteo Guendouzi inizia benissimo la sua nuova avventura con il Fenerbahce. Il centrocampista francese, ceduto pochi giorni fa dalla Lazio al club turco, ha esordito nella Supercoppa di Turchia trovando subito il suo primo gol con la nuova maglia. Un destro rasoterra dal limite dell'area a beffare il portiere, una giocata vista spesso in maglia biancoceleste. Con la rete realizzata al minuto 28, Guendouzi ha aperto le marcature nella finale poi vinta 2-0 dai suoi.
Il centrocampista francese ha giocato la sua ultima partita con la Lazio pochi giorni fa, contro la Fiorentina all'Olimpico. Era arrivato a Roma nell'agosto 2023.

Categoria: sport
18:46
Cronista insultata a corteo Pro Pal: "Clima incandescente, mi sono sentita fuori casa in casa mia"
(Adnkronos) - “Chiunque dovrebbe poter svolgere il proprio lavoro senza dover temere per la propria incolumità. Il clima, però, era incandescente; mi sono sentita fuori casa in casa mia, in una città, Milano, in cui ho vissuto per tantissimi anni e che amo”. E’ uno sfogo amaro quello di Giulia Sorrentino, giornalista al quotidiano Il Giornale, che all’Adnkronos racconta quanto le è accaduto oggi al corteo Pro Pal di Milano, dove alcuni attivisti, dopo averla riconosciuta, le hanno fatto capire, senza mezzi termini, di essere persona ‘non gradita’ in quel contesto.
“Ero appena arrivata al punto di incontro del corteo -dice Giulia- e stavo guardando chi ci fosse, quali fossero le bandiere esposte, insomma quello che fanno tutti i giornalisti quando vanno a una manifestazione per cercare di capire il clima e poterla poi raccontare. Dopo circa 10 minuti sono cominciati i primi mugugni e, come si vede dal video, il ragazzo che teneva in mano il microfono, e in quel momento stava gridando cori per la liberazione di Hannoun, ha fatto notare la mia presenza agli altri. Subito lui ed altre persone mi hanno guardata molto male. Altri si sono recati dai poliziotti dicendo che non volevano che io stessi là, usando parole ingiuriose nei miei confronti. Poi hanno cominciato a gridare ‘Fuori i sionisti dalla piazza’”.
Dopo aver intonato quei cori, “che cantavano guardandomi negli occhi”, in molti hanno cominciato a urlare ‘Vergogna, vergogna’. E dato che il corteo stava partendo, “pian piano la folla ha cominciato ad avvicinarsi, le persone erano sempre più vicine a me, un clima totalmente incandescente”.
In tutto questo, osserva, “io non avevo fatto alcuna domanda, non avevo detto, né chiesto nulla, stavo semplicemente guardando il corteo. Mi hanno riconosciuta perché seguo il caso Palestina sin dall'inizio”. A quel punto la giornalista ha deciso di allontanarsi e abbandonare il corteo: “Ho immediatamente sentito Il Giornale che, ci tengo a sottolinearlo, soprattutto il direttore Tommaso Cerno, mi ha mostrato massima vicinanza e massimo supporto”.
Da questo punto di vista, “mi sono sentita completamente tutelata”. Dall'altro lato, invece, “mi sono sentita fuori casa in casa mia; mi sono sentita di non poter camminare liberamente per le strade di Milano, che è una città in cui ho vissuto per tantissimi anni e che amo”. Soprattutto, continua, “non riesco a comprendere il nesso logico delle piazze in cui si professa la parola ‘pace’ e in cui si dice di battersi per la pace con il cacciare in modo violento e veemente una persona che non ha disturbato in alcun modo”.
Ripensando a questo episodio, quel che resta è l’amarezza: “Provo estrema tristezza -dice la cronista - perché l’incolumità di nessun giornalista, così come di nessuna persona dovrebbe essere messa in pericolo mentre si svolge il proprio lavoro. E se il nostro lavoro è quello di raccontare, non possiamo raccontare le cose vedendole dai social, è nostro dovere andare nei luoghi in prima persona”. Infine, conclude, “c’è un’altra cosa che mi chiedo: dove sono le femministe di sinistra? Perché tacciono in questo momento?”.

Categoria: cronaca
18:22
Atp 250 Hong Kong, domani finale Musetti-Bublik: orario, precedenti e dove vederla
(Adnkronos) - Lorenzo Musetti torna in campo nella finale dell'Atp 250 di Hong Kong per conquistare il primo titolo del 2026 e iniziare il suo anno nel migliore dei modi. L'azzurro, certo comunque del numero 5 del ranking Atp a fine torneo, affronterà Alexander Bublik nell'ultimo atto domani, domenica 11 gennaio. Per il toscano, è concreta la possibilità di tornare a vincere un titolo dopo oltre tre anni (ultimo successo nell'ottobre 2022, Atp 250 di Napoli). Ecco orario, precedenti tra i due e dove vedere il match in tv e streaming.
La finale dell'Atp 250 di Hong Kong tra Lorenzo Musetti e Alexander Bublik è in programma domani, domenica 11 gennaio, alle 8:30 ora italiana (le 15:30 locali). I precedenti dicono 2-1 per il kazako: Bublik ha vinto al Queen's nel 2022 e ad Adelaide nel 2024. A Musetti l'ultimo incrocio, nel 2024, sull'erba del torneo di Stoccarda (causa ritiro dell'avversario).
La finale tra Musetti e Bublik sarà trasmessa su Sky, sui canali Sky Sport Uno e Sky Sport Tennis. Il match sarà anche disponibile in streaming su Sky Go e NOW Tv.

Categoria: sport
17:50
Raffaella Fico e la perdita del bambino: "Devastante, è stato un travaglio di 5 ore"
(Adnkronos) - "È stato devastante, un dolore immenso". Raffaella Fico, ospite oggi 10 gennaio a Verissimo, ha parlato del momento particolarmente difficile che sta vivendo insieme al compagno Armando Izzo. La coppia, che aspettava un figlio da 5 mesi, ha annunciato lo scorso 15 dicembre la perdita del bimbo.
"Devo andare avanti, ho una bambina di cui prendermi cura. Ma è difficile perché non dimenticherò mai quello che è successo. Ero incinta di 5 mesi, è stato un parto vero e proprio. 5 ore di travaglio, è stato inaspettato. Un dolore immenso", ha detto la showgirl.
Il motivo rimane ancora oggi inspiegabile: "Si sono rotte le acque prematuramente, ma non abbiamo ancora capito il motivo. La mia era un'ottima gravidanza, il cuoricino del bambino non ha mai smesso di battere. Non c'era alternativa, a 5 mesi di gravidanza non c'è un modo per poter salvare il bambino".
Raffaella Fico ha raccontato di aver effettuato una visita di controllo appena tre giorni prima: "Era tutto regolare. I medici hanno detto che è stato inspiegabile, si attribuisce probabilmente a un'infezione. Anche il ginecologo è rimasto sconvolto. Il tempo magari aiuterà con il dolore, non posso piangere tutti i giorni. È stato devastante, ci penso di giorno e di notte".

Categoria: spettacoli
17:40
Influenza finisce? Tosse e stanchezza durano altri 20 giorni
(Adnkronos) - L'influenza, anche con la variante K, mette a letto migliaia di italiani ogni giorno in questo inizio di 2026. E quando si guarisce, rimangono sintomi fastidiosi che possono 'accompagnare' per oltre 20 giorni. "Una condizione comune a diversi pazienti", conferma all'Adnkronos Salute Giorgio Sesti, docente di Medicina interna all'Università Sapienza di Roma, facendo riferimento ai postumi.
Questa 'persistenza' di sintomi una volta finita l'influenza è legata al fatto che siamo di fronte a "un virus particolarmente aggressivo e resistente. Come accade per la maggior parte dei virus spesso riusciamo a prevenirli con un vaccino specifico, ma non abbiamo farmaci mirati, soltanto quelli sintomatici. E visto che questo virus influenzale è molto resistente e persistente riusciamo ad eliminarlo più lentamente".
Da qui "la persistenza dei classici disturbi - la tosse, raucedine, rinite - tipici segni dell'influenza che, però, anziché durare 3 o 5 giorni, qui durano anche tre settimane. Abbiamo, insomma una durata tripla o quadrupla dei postumi rispetto alle sindromi influenzali abituali, dovuta proprio all'aggressività del virus". Per tenere a bada questi strascichi "possiamo usare i classici farmaci sintomatici con il consiglio del medico". La persistenza "ovviamente è più problematica nelle persone più fragili, per le quali ci sono maggiori rischi in caso di sovrainfezioni da batteri che possono provocare polmoniti. Tutto questo si riflette anche sull'assistenza sanitaria con il sovraffollamento dei pronto soccorso e degli ospedali che attualmente sono veramente strapieni di questi casi".
A fronte di questa particolare virulenza è più che mai importante, ricorda il medico, "proteggersi e attuare le precauzioni di buon senso: non esporsi al freddo e al vento, adesso si sono abbassate le temperature. Bisogna poi ricordare di applicare le norme igieniche per evitare il contagio: lavaggio dalle mani, ricambio d'aria, non frequentare luoghi chiusi affollati".
Per quanto riguarda la stanchezza persistente post-influenzale, sottolinea Sesti, "è figlia del fatto che questi disturbi sono prolungati: ogni volta che abbiamo sintomi respiratori e quant'altro il nostro organismo si affatica perché, con questi acciacchi, è sottoposto anche ad un 'lavoro' muscolare e il fisico è impegnato a difendersi".
Il consiglio del medico è "riposare, riprendere le attività gradualmente, attenersi a un'alimentazione sana e iniziare di nuovo a muoversi, a fare attività fisica, appena le condizioni climatiche ce lo consentono".
E gli integratori? "Si tratta di prodotti che servono a colmare le carenze nutrizionali. Se si ha un'alimentazione completa e non si hanno disturbi di assorbimento intestinale una dieta ricca e varia copre totalmente e fabbisogno. No serve aggiungere nulla". No invece ai "cibi pesanti che aggravano il lavoro dell'organismo". Buona norma è "mangiare alimenti freschi: molta frutta, agrumi che hanno vitamina C, verdure", conclude Sesti.

Categoria: cronaca
17:38
"Vergogna, fuori i sionisti dal corteo": insulti a cronista Il Giornale al corteo Pro Pal di Milano
(Adnkronos) - "Fuori i sionisti dal corteo", "vergogna", "qui non sei la benvenuta" e "questa faccia di m... qui non ci deve stare". Sono questi alcuni degli insulti lanciati dai manifestanti e dai microfoni del corteo Pro Pal di oggi a Milano e indirizzati alla cronista de Il Giornale Giulia Sorrentino. Lo riporta lo stesso quotidiano, pubblicando anche un video e raccontando che la giornalista era nella zona di viale Padova per seguire il corteo che chiede la liberazione, fra gli altri, di Mohammad Hannoun, coinvolto nell'inchiesta sul presunto finanziamento ad Hamas attraverso delle associazioni benefiche a scopo di solidarietà con il popolo palestinese.
Cronista insultata a corteo Pro Pal: "Clima incandescente, mi sono sentita fuori casa in casa mia"
"Esprimo vicinanza e solidarietà alla cronista de 'Il Giornale' Giulia Sorrentino, per l’aggressione subita a Milano da parte di manifestanti pro Pal. Condanno con fermezza insulti, intimidazioni e ogni violenza nei confronti di chi ha l’importante compito di fare informazione. La libertà di stampa è pilastro insostituibile in ogni democrazia", scrive su Facebook il presidente del Senato, Ignazio La Russa.
“Fratelli d’Italia difende con forza e senza distinguo ideologici la libertà di stampa. Per questo ritengo doveroso, a nome di tutti i senatori di Fratelli d’Italia, esprimere solidarietà alla giornalista de 'Il Giornale' Giulia Sorrentino, vittima di insulti e intimidazioni durante la manifestazione dei pro-Pal in corso a Milano. La sua ‘colpa’, secondo i feroci contestatori, sarebbe quella di indagare, da valente giornalista quale è, sul fondamentalismo islamico presente in Italia. Costoro, evidentemente, devono avere qualcosa da nascondere”, afferma Lucio Malan, capogruppo di Fratelli d'Italia al Senato.
“Vergognosa aggressione a Giulia Sorrentino, coraggiosa giornalista de 'Il Giornale', che stava seguendo la consueta manifestazione fondamentalista pro-Pal, che si tiene quasi tutti i sabati a Milano. La Sorrentino è stata fatta oggetto di insulti e minacce inaccettabili. Siamo certi che tutto il mondo della stampa, e non solo, denunci la violenza fatta nei confronti della giornalista e che sosterrà il suo diritto a raccontare la verità dell’orrore fondamentalista che minaccia la libertà e la democrazia nel nostro Paese”, le parole del presidente dei senatori di Fi, Maurizio Gasparri.
"Solidarietà alla giornalista de Il Giornale Giulia Sorrentino, insultata e mandata via dal corteo pro-pal di Milano con urla intollerabili come 'fuori i sionisti dal corteo'. La cronista era lì per fare il proprio lavoro, la libera informazione non può essere intimidita in questo modo", scrive sui social il senatore di Italia Viva Ivan Scalfarotto, presidente di Italia Viva Milano Metropolitana.
"La libertà di stampa va sempre difesa, come i giornalisti che intervengono in un corteo per fare il proprio lavoro che non vanno mai insultati. E lo dice chi rappresenta una forza politica oggetto di una campagna diffamatoria portata avanti da mesi con sciocchezze sesquipedali”, sottolinea una nota del Movimento 5 Stelle.
Solidarietà alla cronista del quotidiano ‘Il Giornale’ Giulia Sorrentino, attaccata dai manifestanti ProPal che oggi a Milano hanno tentato di cacciarla mentre faceva il suo lavoro seguendo la protesta per la liberazione di Hannoun. Un episodio gravissimo che mi auguro sia condannato con fermezza da tutte le forze politiche. Impedire a una professionista di fare il proprio lavoro non è soltanto un attacco alla libertà di informazione, ma è anche emblematico dell’intolleranza e della violenza che ormai caratterizza queste manifestazioni pro-Pal”. Così il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami.
"Indigna l’inaccettabile aggressione subita a Milano dalla giornalista del 'Giornale', Giulia Sorrentino, ad opera di alcuni manifestanti pro-Pal. La stampa è un pilastro della nostra democrazia e i giornalisti devono poter lavorare in sicurezza. Forza Giulia, siamo con te!”, scrive su X Mariastella Gelmini, senatrice di Noi moderati.
“Piena solidarietà alla giornalista de 'Il Giornale' Giulia Sorrentino, aggredita oggi a Milano durante il corteo pro-Pal per chiedere la liberazione del presidente dell’Associazione palestinesi in Italia, Hannoun. Impedire a un cronista di svolgere il proprio lavoro è gravissimo e inaccettabile. La libertà di stampa va sempre difesa, principio irrinunciabile della nostra democrazia”, afferma Maurizio Lupi, presidente di Noi moderati.
“Solidarietà alla redazione de 'Il Giornale' e alla giornalista Giulia Sorrentino per gli insulti e le intimidazioni subite al corteo pro-Pal a Milano. Ennesima prova di intolleranza e violenza verbale che non può essere tollerata in una democrazia. Basta con l’odio!", scrive Paolo Emilio Russo, deputato e responsabile dei rapporti con la stampa nazionale di Forza Italia, su X.
"Solidarietà alla giornalista de 'Il Giornale' Giulia Sorrentino che è stata aggredita durante un corteo pro Pal a Milano questo pomeriggio. La piazza è sempre più incandescente: non solo colpisce le Forze dell'Ordine ma anche i giornalisti -mentre svolgono il loro lavoro- e gli avversari politici, come successo la scorsa settimana con i ragazzi di Gioventù nazionale a Roma. Auspichiamo che le autorità individuino, quanto prima, gli aggressori", afferma Federico Mollicone, deputato di Fratelli d'Italia e presidente della commissione Cultura della camera. "Tutto ciò -aggiunge- è dovuto ad un clima isterico, creato ad arte dal silenzio del Pd e delle opposizioni, contro coloro che non la pensano come loro. Siamo disponibili per fare conferenze e incontri con i rappresentanti della sinistra riformista e moderata e con tutti coloro che vogliono spegnere il fuoco della violenza prima che divampi e diventi tragedia".
"Massima solidarietà e vicinanza da tutta la Lega lombarda alla giornalista de 'Il Giornale' Giulia Sorrentino, oggi vittima di insulti, offese e minacce mentre svolgeva il suo lavoro e seguiva il corteo milanese dei pro-Pal che chiedono la liberazione dell’imam Hannoun, arrestato in quanto presunto finanziatore illegale di Hamas. Assistiamo all’ennesimo episodio di maleducazione e violenza verbale, dopo i continui e costanti insulti a Liliana Segre in analoghi precedenti cortei pro-Pal dei mesi scorsi, da parte di questi pseudo democratici e pseudo pacifisti così cristallini e trasparenti da temere la presenza, per loro sgradita e pericolosa, di una giornalista a margine di un loro corteo. E vorremmo tanto saperne il perché…", dichiara il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo.
"Piena solidarietà alla giornalista Giulia Sorrentino per le offese e le intimidazioni subite durante il corteo a Milano. Ogni attacco alla libertà di stampa è un attacco al diritto di tutti a essere informati e al principio stesso di democrazia", dichiara la senatrice di Forza Italia Stefania Craxi, presidente della commissione Esteri e Difesa del Senato. "È doveroso inoltre ricordare -aggiunge- che chi sostiene o giustifica Hamas non sostiene la causa del popolo palestinese e non ne promuove la libertà. Hamas è un’organizzazione terroristica e come tale non rappresenta né tutela le aspirazioni di pace, dignità e autodeterminazione del popolo palestinese. Il terrorismo, da qualunque parte provenga, non fa mai il bene di chi dice di voler difendere. Esso non fa mai rima con libertà ma nella storia è sempre e soltanto un ostacolo alla convivenza civile e a qualsiasi prospettiva di pace. Dunque -conclude Craxi- vicinanza umana e politica a Giulia Sorrentino e a tutto Il Giornale, certa che neanche questo ennesimo episodio di intolleranza li farà mai desistere dal compiere il loro lavoro”.

Categoria: cronaca
17:31
Milano-Cortina, vigilante muore durante turno in cantiere per le Olimpiadi: disposta autopsia
(Adnkronos) - Nella notte dell’8 gennaio scorso un uomo di 55 anni, Pietro Zantonini, è morto mentre svolgeva un servizio di vigilanza notturna presso un cantiere di Cortina d'Ampezzo, riconducibile ai lavori per le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. In seguito alla denuncia presentata dai familiari, l'autorità giudiziaria ha disposto il sequestro della salma e l'esecuzione dell'autopsia medico-legale, al fine di accertare con precisione le cause del decesso e le circostanze in cui è avvenuto.
Il lavoratore era impegnato in un turno notturno, all'aperto, in condizioni climatiche particolarmente rigide. Secondo quanto riferito dai familiari, l'uomo avrebbe più volte manifestato "preoccupazioni e lamentele in merito alle condizioni di lavoro, ai turni notturni prolungati e alla mancanza di adeguate tutele". Elementi che "rendono necessario un approfondimento giudiziario e che riportano al centro dell'attenzione il tema della sicurezza e delle condizioni di lavoro nei cantieri e nei servizi collegati ai grandi eventi, in particolare in vista delle Olimpiadi Invernali del 2026", affermano i familiari i quali, assistiti dall'avvocato Francesco Dragone del Foro di Lecce, chiedono che "venga fatta piena luce sull'accaduto e che nessuna morte sul lavoro venga trattata come un evento privato o inevitabile".
Matteo Salvini è profondamente addolorato per la morte del vigilante a Cortina ed esprime vicinanza alla sua famiglia. Il vicepremier e ministro, da sempre attento e sensibile al tema della sicurezza sul lavoro, si legge in una nota, ha chiesto informazioni dettagliate sull'accaduto, con particolare riferimento al contratto e alle sue mansioni. Salvini coglie l'occasione per ribadire che la sicurezza sul lavoro è una priorità, da preferire ad ogni altro aspetto compresa la velocizzazione di alcune opere.
“La morte sul lavoro di Pietro Zantonini, il vigilante stremato dal freddo a Cortina d'Ampezzo, in un cantiere dei Giochi di Milano, ci addolora - afferma Luana Zanella, capogruppo Avs alla Camera - Nell'esprimere il nostro profondo cordoglio alla sua famiglia, riteniamo inaccettabili queste condizioni di lavoro, tanto estreme da mettere a rischio la vita. Visto che nessun altro soggetto evidentemente è stato in grado di monitorare, ci auguriamo che la magistratura faccia chiarezza e stabilisca velocemente le responsabilità. Le Olimpiadi invernali sono un sistema complesso i cui costi esorbitanti sono a carico prevalentemente dello Stato, tra questi non è ammissibile che ci sia anche quello della vita di un lavoratore".
"Le più profonde e sentite condoglianze per la morte del vigilante a Cortina d'Ampezzo e commossa vicinanza alla sua famiglia". E' quanto esprime la società Simico che tuttavia, attraverso una nota stampa, precisa che "si tratta di un cantiere che non è di propria competenza. Simico, come tutti, attende che gli organi competenti svolgano le necessarie indagini al fine di accertare quanto accaduto".

Categoria: cronaca
17:30
Roma-Sassuolo 2-0, Gasperini aggancia il Milan al secondo posto
(Adnkronos) - La Roma batte il Sassuolo 2-0 oggi, sabato 10 gennaio. I giallorossi stendono i neroverdi all'Olimpico con un gran secondo tempo, grazie ai gol di Kone e Soulè, e trovano la seconda vittoria consecutiva volando a 39 punti, al secondo posto in classifica insieme al Milan (che deve però giocare due partite). La squadra di Grosso tiene bene per gran parte della gara, ma sull'aumentare della pressione degli uomini di Gasperini subisce due reti in pochi minuti. Di fatto, al primo gol di Koné finisce la partita.
Primo tempo di grande intensità ma con poche occasioni. Al 7' Dybala cerca il mancino a giro dal lato destro dell'area ma Muric respinge. Al 17' Imbucata di Idzes per I. Kone, tenuto in gioco da Ghilardi, che si presenta a tu per tu con Svilar che è super nell'intervento a chiudere lo specchio. Poi, sulla ribattuta, Laurienté conclude sul fondo a porta vuota.
Roma più convinta nella ripresa. Giallorossi in pressing e al 59' l'arbitro Marcenaro fischia un rigore per la Roma per un fallo di Muric su Soulè, ma il penalty viene poi tolto per fuorigioco dell'attaccante argentino. Il Sassuolo prova a rendersi pericoloso in ripartenza e al 64' Laurienté semina il panico nell'area della Roma, saltando Ghilardi, poi la difesa si salva in qualche modo. La Roma manovra e al 69' Pisilli calcia sul fondo.
La Roma sblocca la sfida al 76':azione insistita di Celik in area, che rinuncia ripetutamente al tiro e poi allarga per Soulé. Cross morbido dell'argentino per Koné, che di testa nel cuore dell'area batte Muric per l'1-0.
Passano tre minuti e la Roma raddoppia. Al 79' Celik premia la sovrapposizione di Ghilardi: cross basso per El Shaarawy , che 'vela' per Soulé: il piazzato del fantasista vale il raddoppio e chiude la partita.
Nella prossima giornata di campionato, sabato 17 gennaio, il Sassuolo sarà impegnato in trasferta contro il Napoli (ore 18). La Roma tornerà invece in campo il giorno dopo, domenica 18, in trasferta contro il Torino (alle 18).

Categoria: sport
In Sardegna
Programmi
Primo Piano
Live Streaming
ULTIM'ORA
00:08
Ondata di gelo sull'Italia, è allerta meteo in 5 regioni del Centro-Sud
(Adnkronos) - L'ondata di maltempo non molla l'Italia, stretta nella morsa del gelo che da giorni insiste sulla Penisola. Per la giornata di oggi, domenica 11 gennaio, previste piogge, nevicate, ma anche venti di burrasca e un ulteriore sensibile calo delle temperature. Per questo, la Protezione Civile ha diramato una allerta gialla in 5 regioni per rischio idrogeologico e temporali.
Più in dettaglio, sono previste precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su settori adriatici di Abruzzo, Molise e Puglia garganica, Calabria meridionale e Sicilia tirrenica e nord-orientale, con quantitativi cumulati da deboli a puntualmente moderati, specie sulle aree costiere tirreniche di Sicilia centro-orientale e Calabria meridionale. Piogge isolate, quindi, sui settori adriatici di Marche e Puglia centrale, settori interni della Sicilia e Calabria centrale, con quantitativi cumulati deboli.
Previste anche nevicate al di sopra di 400-600 m su regioni adriatiche centrali e Gargano, in abbassamento fin verso i 200-400 m su Marche e Abruzzo, con apporti al suolo deboli o localmente moderati; al di sopra di 800-1000 m su Calabria e Sicilia, con apporti al suolo da deboli a moderati.
Temperature minime in sensibile calo al Centro peninsulare e al Sud, localmente marcato su aree appenniniche di Lazio e Calabria.
Quindi previsti venti inizialmente di burrasca nord-occidentali su Sardegna, Sicilia e Calabria meridionale, in attenuazione; forti settentrionali su coste molisane, Puglia, Basilicata e Calabria ionica settentrionale, in intensificazione a fine giornata su Puglia centro-meridionale, Basilicata e Calabria centro-settentrionale ionica; temporaneamente forti di Favonio sulle aree alpine e valli settentrionali di Lombardia e Provincia Autonoma di Bolzano, in attenuazione.
Molto agitati il mare e il Canale di Sardegna, lo Stretto di Sicilia e lo Ionio meridionale al largo; da molto mossi ad agitati il Tirreno centro-meridionale ed i restanti settori dello Ionio; molto mossi l'Adriatico ed il Mar ligure al largo; tutti in attenuazione.
Cinque le regioni interessate dall'allerta meteo per la giornata di oggi, si tratta di Abruzzo, Calabria, Molise, Puglia e Sicilia.
Più in dettaglio, la protezione civile prevede ordinaria criticità per rischio temporali/allerta gialla per:
Abruzzo: Bacini Tordino Vomano, Bacino del Pescara, Bacino Basso del Sangro.
Calabria: Versante Tirrenico Meridionale, Versante Jonico Meridionale.
Molise: Litoranea.
Puglia: Basso Fortore, Basso Ofanto, Gargano e Tremiti, Tavoliere - bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle, Puglia Centrale Adriatica.
Sicilia: Nord-Orientale, versante ionico, Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico, Nord-Occidentale e isole Egadi e Ustica, Sud-Occidentale e isola di Pantelleria.
Prevede invece ordinaria criticità per rischio idrogeologico/allerta gialla per:
Abruzzo: Bacino dell'Aterno, Bacino Alto del Sangro, Marsica.
Calabria: Versante Tirrenico Meridionale, Versante Jonico Meridionale.
Molise: Litoranea.
Puglia: Basso Fortore, Basso Ofanto, Gargano e Tremiti, Tavoliere - bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle, Puglia Centrale Adriatica.
Sicilia: Nord-Orientale, versante ionico, Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico, Nord-Occidentale e isole Egadi e Ustica, Sud-Occidentale e isola di Pantelleria.

Categoria: cronaca
00:07
Proteste in Iran, il messaggio di Trump: "Pronti ad aiutare, vogliono la libertà"
(Adnkronos) - Mentre si fa sempre più dura la repressione del regime contro le proteste in Iran, con "pile di corpi" che secondo testimoni riempiono gli ospedali del Paese, arriva il messaggio di Donald Trump ai manifestanti. Una riga appena, lanciata sul social Truth, che suona come una promessa a chi da oltre due settimane riempie i cortei ma anche come una minaccia a chi quei cortei li sta prendendo di mira. Gli Usa - le parole del tycoon - "sono pronti ad aiutare". E questo perché, ha spiegato, adesso "l'Iran sta guardando alla libertà, forse come mai prima d'ora".
La promessa di Trump arriva nemmeno 24 ore dopo l'ennesimo monito agli ayatollah, con gli Stati Uniti pronti a "colpire molto forte" Teheran se le autorità "cominceranno ad uccidere" i manifestanti. "Ho fatto loro sapere che se cominceranno ad uccidere delle persone - cosa che hanno tendenza a fare durante le proteste -, li colpiremo molto fortemente", ha detto il tycoon parlando con il conduttore radiofonico conservatore Hugh Hewitt.
Gli Stati Uniti, quindi, sono pronti all'attacco contro il regime di Teheran? Due gli elementi che fanno pensare che un intervento americano potrebbe ormai essere probabile e, forse, imminente.
Il primo è un altro post, stavolta su X e a firma del senatore repubblicano Lindsey Graham, rivolto direttamente al popolo iraniano. "Il vostro lungo incubo sta per concludersi. Il vostro coraggio e la vostra determinazione nel porre fine all'oppressione sono stati notati dal presidente Trump e da tutti coloro che amano la libertà", le parole del senatore.
Secondo Graham, infatti, "quando il Presidente Trump dice 'rendiamo l'Iran di nuovo grande', significa che i manifestanti in Iran devono prevalere sull'ayatollah. Questo è il segnale più chiaro che lui, il Presidente Trump, capisce che l'Iran non sarà mai grande con l'ayatollah e i suoi scagnozzi al comando. A tutti coloro che si stanno sacrificando in Iran, Dio vi benedica. Gli aiuti - la chiosa - sono in arrivo".
Il secondo indizio arriva da un'indiscrezione del Wall Street Journal arrivata nelle stesse ore. Secondo fonti informate riportare dal quotidiano, l'amministrazione statunitense avrebbe già avviato "discussioni preliminari" su un possibile attacco.
I colloqui - ha spiegato il quotidiano Usa - si sarebbero concentrati sulla selezione di potenziali obiettivi militari. Tra le opzioni allo studio figura anche un "attacco aereo su larga scala". Il giornale ha tuttavia precisato tuttavia che, almeno al momento, non vi sono segnali di un'azione imminente e che non sono stati mobilitati né mezzi né personale in preparazione di un'operazione militare.
Secondo l'agenzia di stampa statunitense Human Rights Activists News Agency, citata da Cnn, negli ultimi giorni sono morte almeno 65 persone e più di 2.300 sono state arrestate in tutto il Paese. Una cifra - spiega l'agenzia - che potrebbe essere molto più alta perché di fatto non è possibile stabilire un bilancio esatto delle vittime a causa del blackout di internet. L'agenzia, che si occupa di diritti umani in Iran, ha dichiarato inoltre che sono state registrate proteste in circa in 180 città.
Diversi testimoni che hanno protestato contro il regime negli ultimi giorni hanno raccontato alla Cnn di aver visto folle enormi, ma anche brutali violenze per le strade di Teheran, oltre a "corpi ammucchiati l'uno sull'altro" in un ospedale. Secondo un'altra testimone raggiunta dalla Cnn, nella serata di venerdì le forze di sicurezza brandivano fucili militari uccidendo "molte persone".
Le proteste, iniziate il 28 dicembre come manifestazioni nei bazar di Teheran contro l'inflazione dilagante, si sono da allora estese a più di 100 città, rappresentando la più grande sfida al regime iraniano da anni.
La reazione delle autorità Teheran - che puntano il dito contro Usa e Israele, 'rei' di fomentare i manifestanti attraverso "agenti terroristi" - è stata intanto ribadire la linea dura contro le proteste. Mentre proseguono le manifestazioni contro il regime degli ayatollah, il procuratore generale iraniano Mohammad Movahedi Azad ha infatti avvertito che tutti i manifestanti potranno essere perseguiti come "nemici di Dio" ('mohareb'), un’accusa che in Iran è punibile con la pena di morte. E il reato, ha aggiunto, sarà contestato non solo a presunti "rivoltosi e terroristi" che danneggiano proprietà e compromettono la sicurezza pubblica, ma anche a coloro che li aiutano.
Movahedi Azad ha inoltre esortato le procure a preparare rapidamente i processi e a non mostrare "alcuna clemenza, compassione o indulgenza" nei confronti degli imputati.

Categoria: internazionale/esteri
23:17
Caracas libera il prigioniero politico italo-venezuelano Buzzetta Pacheco
(Adnkronos) - Antonio Gerardo 'Nino' Buzzetta Pacheco, prigioniero politico italo-venezuelano, è stato rilasciato oggi in Venezuela. La notizia, riportata da diversi media, è stata confermata da Gonzalo Himiob, vicepresidente della Ong Foro Penal. Buzzetta Pacheco era detenuto dal 30 settembre 2024.
Oltre a Buzzetta Pacheco, sono state rilasciate altre quattro persone detenute per motivi politici, secondo informazioni verificate da Foro Penal e da organizzazioni per i diritti umani. Si tratta di Virgilio Laverde, coordinatore giovanile di Vente Venezuela nello stato di Bolívar, Didelis Raquel Corredor Acosta, ex assistente dell'attivista Roland Carreño, Luis Fernando Junior Sánchez Flores, detenuto arbitrariamente dall'agosto 2024, Yanny Esther González Terán, infermiera rilasciata a Barinas, detenuta dal luglio 2025.
Finora sono stati rilasciati undici prigionieri, ma 809 rimangono in carcere. I familiari dei prigionieri politici rimangono fuori dai centri di detenzione come El Helicoide, Yare III e altre prigioni in tutto il paese, in attesa di notizie confermate sui loro cari.
Il Dipartimento di Stato americano ha intanto esortato gli americani in Venezuela a lasciare il Paese "immediatamente", citando i rischi derivanti dalle milizie armate che perquisiscono i veicoli dei cittadini statunitensi ai posti di blocco.
"La situazione della sicurezza in Venezuela rimane instabile", ha dichiarato il dipartimento in un'allerta, una settimana dopo la cattura del leader del Paese, Nicolas Maduro, da parte delle forze Usa in un raid lampo.
"Con la ripresa dei voli internazionali, i cittadini statunitensi in Venezuela dovrebbero lasciare immediatamente il Paese", spiega il Dipartimento, mettendo in guardia contro le milizie armate, chiamate colectivos.
Intanto, dalla sua cella di New York, arriva il messaggio di Maduro. "Stiamo bene, siamo combattenti", ha detto, in attesa con la moglie Cilia Flores del processo dopo la sua cattura. A riferirlo è il figlio del presidente deposto del Venezuela, il parlamentare Nicolas Maduro Guerra, in un video diffuso dal partito al potere, il PSUV.

Categoria: internazionale/esteri
22:44
Digiuno intermittente e dieta 'tradizionale', lo studio e il confronto
(Adnkronos) - Il digiuno intermittente, con l'alternanza tra finestre di tempo in cui si mangia e altre in cui si digiuna, funziona per perdere peso e ha effetti positivi sulla salute cardiometabolica dell'individuo, incidendo sulla pressione e sulla glicemia. Tra le varie modalità di 'intermittent fasting', che vanno adottate sempre sotto controllo medico e mai come 'fai da te', non tutte producono gli stessi risultati. Sul tema è stato sviluppato uno studio dalla Harvard T.H. Chan School of Public Health, pubblicato sul British Medical Journal, firmato dalla professoressa Zhila Semnani-Azad, del Dipartimento di Nutrizione dell'ateneo americano.
Il digiuno intermittente è una pratica estremamente popolare. I suoi effetti sulla salute, però, non sono stati sistematicamente evidenziati. Per colmare questa lacuna, gli scienziati hanno condotto una revisione di una serie di studi che hanno confrontato diversi schemi di digiuno intermittente con diete senza restrizioni e diete caratterizzate da restrizione calorica.
L'intermittent fasting è stato osservato in 3 modalità: il formato 16/8 ore, quello che prevede un giorno intero di digiuno alternato ad un giorno di alimentazione normale e il sistema settimanale con 5 giorni senza restrizioni e 2 di digiuno. In totale, la review ha preso in considerazione 99 trial clinici che hanno coinvolto 6500 persone.
I ricercatori hanno evidenziato che, in relazione alla perdita di peso, il digiuno intermittente e le diete ipocaloriche sono soluzioni efficaci. C'è però una modalità di digiuno intermittente che, in base al maxistudio, offre risultati superiori. Il digiuno a giorni alterni - che va adottato solo con controllo medico e non si adatta a tutti - ha prodotto una perdita di peso di 1,3 chilogrammi in più rispetto alle diete tradizionali ipocaloriche, garantendo parallelamente miglioramenti di parametri correlati al rischio cardiometabolico: la circonferenza della vita, i livelli di colesterolo e trigliceridi, la proteina C-reattiva, un indicatore di infiammazione.
Gli scienziati hanno osservato che la maggior parte degli studi clinici ha abbracciato periodi inferiori ai 6 mesi: servono altre ricerche, quindi, per valutare in profondità e in prospettiva l'impatto a lungo termine del digiuno intermittente sulla salute. La professoressa Semnani-Azad evidenzia che, nonostante la potenziale efficacia, il digiuno intermittente non è la scelta alimentare o di stile di vita adatta a tutti gli individui. "Come per qualsiasi cambiamento dietetico, è importante consultare il proprio medico e considerare la propria storia clinica, le preferenze alimentari, l'ambiente sociale e un'aderenza realistica a lungo termine", sottolinea.

Categoria: cronaca
21:08
Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 10 gennaio
(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso del Superenalotto di oggi, sabato 10 gennaio 2026. Sono invece sei i '5' che hanno ottenuto una quota unitaria di 34.013,36 euro.
Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei 6 è di 104.400.000 euro.
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima:
- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro;
- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro;
- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro;
- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro;
- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.
E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.
Ecco la combinazione vincente del concorso estratta oggi, 10 gennaio: 11, 19, 24, 66, 82, 88. Numero jolly 58 e numero SuperStar 48

Categoria: cronaca
20:47
Iran, Wsj: possibile attacco Usa, Trump avvia 'discussioni preliminari'
(Adnkronos) - L’amministrazione statunitense avrebbe avviato "discussioni preliminari" su un possibile attacco contro l’Iran, dopo le ripetute minacce del presidente Donald Trump di colpire la Repubblica islamica nel caso in cui il regime uccida manifestanti. Lo riporta il Wall Street Journal, che cita fonti informate.
I colloqui - secondo il quotidiano - si sarebbero concentrati sulla selezione di potenziali obiettivi militari; tra le opzioni allo studio figura un "attacco aereo su larga scala". Il giornale precisa tuttavia che, al momento, non vi sono segnali di un’azione imminente e che non sono stati mobilitati né mezzi né personale in preparazione di un’operazione militare.
"L'Iran sta guardando alla libertà, forse come mai prima d'ora. Gli Stati Uniti sono pronti ad aiutare!!!", ha intanto ribadito in un post su Truth social il presidente americano , che aveva già avvertito Teheran su un possibile (e duro) intervento Usa qualora il regime avesse ucciso ancora i manifestanti.
Nella giornata di oggi, gli Stati Uniti hanno intanto definito 'deliranti' le accuse del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi a Israele e agli Usa di aver fomentato le proteste in corso nella repubblica islamica. "Questa dichiarazione riflette un tentativo delirante di distogliere l'attenzione dalle enormi sfide che il regime iraniano deve affrontare in patria", ha dichiarato un portavoce del Dipartimento di Stato americano in risposta ai commenti fatti dal ministro degli Esteri di Teheran durante una visita in Libano.
Araghchi aveva infatti dichiarato come Israele e Stati Uniti siano "direttamente coinvolti" nei disordini in corso in Iran, ma le possibilità di un intervento militare diretto rimangono "molto basse".
Dal canto suo, Teheran ha ribadito anche oggi la linea dura contro le proteste. Mentre proseguono da settimane le manifestazioni contro il regime degli ayatollah, il procuratore generale iraniano Mohammad Movahedi Azad ha infatti avvertito che tutti i manifestanti potranno essere perseguiti come "nemici di Dio" ('mohareb'), un’accusa che in Iran è punibile con la pena di morte, riferiscono i media statali iraniani citando una sua dichiarazione nella quale si afferma che il reato sarà contestato non solo a presunti "rivoltosi e terroristi" che danneggiano proprietà e compromettono la sicurezza pubblica, ma anche a coloro che li aiutano.
Movahedi Azad ha inoltre esortato le procure a preparare rapidamente i processi e a non mostrare "alcuna clemenza, compassione o indulgenza" nei confronti degli imputati.
Nuove proteste sono intanto scoppiate in serata a Teheran. Decine di persone si sono radunate in un quartiere del nord della capitale nonostante il blackout di internet e la dura repressione delle autorità, come mostra un video verificato dall’Afp. Nel filmato, esplosi fuochi d’artificio su Punak Square, mentre i manifestanti battono pentole e intonano cori a sostegno dei sovrani Pahlavi, deposti dopo la rivoluzione islamica del 1979.
Il personale di tre ospedali in Iran ha intanto riferito alla Bbc che le loro strutture sono piene di pazienti morti o feriti. Secondo un medico di un ospedale di Teheran ci sarebbero stati "colpi diretti alla testa e al cuore dei giovani", mentre un altro medico ha affermato che un ospedale della capitale è entrato in modalità di crisi. Due degli operatori sanitari in contatto con la Bbc hanno dichiarato di aver curato ferite da arma da fuoco, sia da proiettili veri che da pallini.

Categoria: internazionale/esteri
20:38
"Soldati Usa in Venezuela con la super arma", il racconto (o la bufala) vola sui social
(Adnkronos) - Un'arma misteriosa usata dalla Delta Force nell'attacco a Caracas per catturare Nicolas Maduro, presidente del Venezuela. La storia somiglia ad un copione di un film d'azione ma riceve l'imprimatur di figure dell'amministrazione di Donald Trump e si fa largo sui media americani.
L'azione compiuta nella notte tra il 2 e il 3 gennaio ha consentito agli Stati Uniti di bypassare i sistemi di difesa del Venezuela e di espugnare la fortezza di Maduro: la Delta Force non ha riportato vittime, tutti gli elicotteri sono rientrati. Negli scontri, sono stati uccisi 32 cubani che formavano la scorta di Maduro. In totale le vittime nelle ore più drammatiche sarebbero state circa 100.
A descrivere una parte dell'operazione sarebbe un anonimo agente della sicurezza di Maduro. Le sue parole rimbalzano tra noti profili social di area trumpiana e vengono rilanciate da Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca. "Smettete di fare quello che state facendo e leggete qui", scrive Leavitt, imitata da Dan Bongino, anchorman 'Maga doc' e fino a poche settimane fa vicedirettore dell'Fbi. Il racconto dell'agente/soldato diventa anche l'articolo di apertura dell'edizione online del New York Post.
Cosa ha detto l'anonimo militare? "Il giorno dell'operazione, non abbiamo sentito arrivare nulla. Eravamo di guardia, ma improvvisamente tutti i nostri sistemi radar si sono spenti senza alcuna spiegazione. La cosa successiva che abbiamo visto sono stati dei droni, molti droni, che sorvolavano le nostre posizioni. Non sapevamo come reagire. Poi sono arrivati alcuni elicotteri, ma erano pochissimi. Credo appena otto elicotteri. Da quegli elicotteri sono scesi dei soldati, ma in numero molto esiguo", l'inizio del racconto, che appare sin qui verosimile pur senza fornire nessuna informazione dettagliata: in sostanza, un quadro generale già ampiamente noto.
"Forse una ventina di uomini. Ma quegli uomini erano tecnologicamente molto avanzati. Non assomigliavano a niente contro cui avevamo combattuto prima", prosegue la fonte anonima. Lo scontro, dice, "è stato un massacro. Eravamo centinaia, ma non avevamo alcuna possibilità. Sparavano con tale precisione e velocità... sembrava che ogni soldato sparasse 300 colpi al minuto. Non potevamo fare nulla". E sin qui, forse...
Poi, però, il resoconto diventa quasi fantascienza: "A un certo punto, hanno lanciato qualcosa... non so come descriverlo... è stata come un'onda sonora molto intensa. Improvvisamente ho sentito come se la mia testa stesse esplodendo dall'interno. Abbiamo iniziato tutti a sanguinare dal naso. Alcuni vomitavano sangue. Siamo caduti a terra, incapaci di muoverci. Quei venti uomini, senza una sola vittima, hanno ucciso centinaia di noi. Non avevamo modo di competere con la loro tecnologia, con le loro armi. Lo giuro, non ho mai visto niente del genere. Non siamo riusciti nemmeno a rialzarci dopo quell'arma sonica o qualunque cosa fosse".
Possibile? Il New York Post interpella una fonte legata all'intelligence. "Gli Stati Uniti dispongono da anni di tecnologie per le cosiddette armi ad energia diretta", e "alcuni sistemi sono in grado di produrre almeno alcuni dei sintomi", tra cui "sanguinamento, incapacità di muoversi o di funzionare, dolore e bruciore". "Non posso confermare tutti questi sintomi. Ma alcuni sì, alcuni", le parole attribuite alla fonte, secondo cui tali armi non sarebbero una novità: "Ne abbiamo versioni da decenni".

Categoria: internazionale/esteri
20:38
Siria, elicotteri Usa colpiscono ex avamposti Isis
(Adnkronos) - Elicotteri statunitensi hanno colpito obiettivi nell’area desertica a ovest di Deir ez-Zor, nelle zone di Ayta e Shiha. Ad anticipare la notizia sono stati media siriani citati da Ynet. Il canale SyriaTv ha riferito che a essere presi di mira sarebbero stati ex avamposti dello Stato islamico. Lo United States Central Command (Centcom) ha quindi confermato di aver effettuato - assieme agli alleati - raid su larga scala contro diversi obiettivi Isis. "Il nostro messaggio rimane forte: se danneggiate i nostri combattenti, vi troveremo e vi uccideremo in qualsiasi parte del mondo, non importa quanto cerchiate di sfuggire alla giustizia", ha affermato il Centcom su X.
"Questi attacchi fanno parte dell'operazione Hawkeye Strike, lanciata e annunciata il 19 dicembre su ordine del presidente Trump, in risposta diretta al mortale attacco dell'Isis contro le forze statunitensi e siriane a Palmira, in Siria, il 13 dicembre. Quell'imboscata, compiuta da un terrorista dell'Isis, ha causato la tragica morte di due soldati americani e di un interprete civile statunitense - ha ricordato il Comando - Gli attacchi odierni hanno preso di mira l'Isis in tutta la Siria come parte del nostro impegno costante per sradicare il terrorismo islamico contro i nostri combattenti, prevenire futuri attacchi e proteggere le forze americane e dei nostri partner nella regione. Le forze statunitensi e della coalizione rimangono determinate a perseguire i terroristi che cercano di danneggiare gli Stati Uniti".

Categoria: internazionale/esteri
20:20
Atalanta-Torino 2-0, decidono De Ketelaere e Pasalic - Rivivi la partita
(Adnkronos) - All'Atalanta bastano un gol di De Ketelaere a inizio gara e uno di Pasalic in pieno recupero. A Bergamo, contro il Torino, decidono un colpo di testa del fantasista belga al minuto 13 e una rete in contropiede del centrocampista croato, al 94'. Oggi, sabato 11 gennaio, la Dea batte così 2-0 i granata e agguanta tre punti pesanti in ottica Europa per salire al settimo posto a quota 31 punti, a -3 dal Como sesto. Il Torino di Baroni parte male ma lotta soprattutto nella ripresa e ci prova con i cambi: decisive le parate di Carnesecchi.
Nella prossima giornata di campionato, venerdì 16 gennaio l'Atalanta sarà impegnata in trasferta a Pisa (ore 20:45). Il Torino ospiterà la Roma domenica 18 gennaio (alle 18).

Categoria: sport
19:48
Roma-Sassuolo, rigore dato e poi revocato ai giallorossi. Cos'è successo
(Adnkronos) - Episodio da moviola e che si prepara a far discutere nel post-partita di Roma-Sassuolo, sfida di Serie A di oggi, sabato 10 gennaio. Al 59', sul punteggio di 0-0, Hermoso colpisce di testa e butta in area un pallone su cui si fionda Soulé. L'attaccante giallorosso cerca il pallonetto su Muric, ma viene travolto dal portiere della squadra di Grosso. All'inizio, l'arbitro Marcenaro assegna il calcio di rigore agli uomini di Gasperini e ammonisce l'estremo difensore, ma il Var ricontrolla e la decisione cambia. Motivo? Un fuorigioco di partenza di Soulé, porta il direttore di gara a revocare il penalty. Resta però il giallo al portiere, confermato per imprudenza.

Categoria: sport
19:09
Napoli, auto Polizia Municipale incendiata davanti al comando di Saviano
(Adnkronos) - Una autovettura della Polizia Municipale è stata data alle fiamme davanti al Comando di Saviano, Napoli. Sul caso sono in corso le indagini per risalire ai responsabili. Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha immediatamente disposto l'intensificazione dei servizi di controllo e vigilanza in tutta l'area interessata da parte delle forze di polizia, e ha disposto, per il pomeriggio odierno, la convocazione urgente presso il Palazzo di Governo di una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per l’esame approfondito della delicata questione.
In particolare, il Prefetto di Napoli, nel manifestare piena fiducia nell’operato degli organi investigativi, ha ribadito il fondamentale contributo del sistema di videosorveglianza attivo nel Comune di Saviano, territorio particolarmente attenzionato dalle Forze di polizia, dove è insediata un’amministrazione commissariale.

Categoria: cronaca
19:04
Trovato morto T.K. Carter, attore di 'La Cosa' aveva 69 anni
(Adnkronos) - Thomas Kent 'T.K.' Carter, attore statunitense noto per i ruoli nel cult horror "La cosa" (1982) di John Carpenter e nella serie televisiva "Punky Brewster", è morto all'età di 69 anni. Secondo quanto riportato dal sito hollywoodiano Tmz, l'attore è stato trovato privo di vita venerdì 9 gennaio nella sua abitazione di Duarte, in California, dopo aver chiamato il 911 intorno alle 17:42. Al momento non è stata resa nota la causa del decesso, ma non si sospetta alcun atto criminale.
Nato a New York il 18 dicembre 1956, Carter è cresciuto nei pressi di Los Angeles, dove ha iniziato la sua carriera come comico a soli 12 anni, esibendosi in locali storici come il Comedy Store. Il suo talento lo ha poi portato sul grande e piccolo schermo, diventando volto noto di film e serie tv. Tra i suoi ruoli più celebri quello di Nauls, il cuoco pattinatore in "La cosa", e Mike Fulton nelle prime due stagioni di "Punky Brewster" (1985-1986). Ha debuttato sul piccolo schermo nel 1976 con un episodio di "Pepper Anderson agente speciale", per poi apparire in serie come "Qyincy", "Una famiglia americana", "I Jefferson" e "Un tocco di genio". Ha inoltre prestato la voce in produzioni animate come Transformers e Jem.
Carter ha recitato anche in numerosi film, tra cui "L'estate della Corvette" (1978), "Youngblood" (1978), "Bastano tre per fare una coppia" (1980), "Parking Paradise" (1981), "I guerrieri della palude silenziosa" (1981), "A 30 secondi dalla fine" (1985), "48 ore a Beverly Hills" (1987). Dopo una carriera lunga oltre 30 anni, Carter si è ritirato dalle scene nel 2007. (di Paolo Martini)

Categoria: spettacoli
18:58
Guendouzi, esordio da favola con il Fenerbahce e super gol contro il Galatasaray
(Adnkronos) - Matteo Guendouzi inizia benissimo la sua nuova avventura con il Fenerbahce. Il centrocampista francese, ceduto pochi giorni fa dalla Lazio al club turco, ha esordito nella Supercoppa di Turchia trovando subito il suo primo gol con la nuova maglia. Un destro rasoterra dal limite dell'area a beffare il portiere, una giocata vista spesso in maglia biancoceleste. Con la rete realizzata al minuto 28, Guendouzi ha aperto le marcature nella finale poi vinta 2-0 dai suoi.
Il centrocampista francese ha giocato la sua ultima partita con la Lazio pochi giorni fa, contro la Fiorentina all'Olimpico. Era arrivato a Roma nell'agosto 2023.

Categoria: sport
18:46
Cronista insultata a corteo Pro Pal: "Clima incandescente, mi sono sentita fuori casa in casa mia"
(Adnkronos) - “Chiunque dovrebbe poter svolgere il proprio lavoro senza dover temere per la propria incolumità. Il clima, però, era incandescente; mi sono sentita fuori casa in casa mia, in una città, Milano, in cui ho vissuto per tantissimi anni e che amo”. E’ uno sfogo amaro quello di Giulia Sorrentino, giornalista al quotidiano Il Giornale, che all’Adnkronos racconta quanto le è accaduto oggi al corteo Pro Pal di Milano, dove alcuni attivisti, dopo averla riconosciuta, le hanno fatto capire, senza mezzi termini, di essere persona ‘non gradita’ in quel contesto.
“Ero appena arrivata al punto di incontro del corteo -dice Giulia- e stavo guardando chi ci fosse, quali fossero le bandiere esposte, insomma quello che fanno tutti i giornalisti quando vanno a una manifestazione per cercare di capire il clima e poterla poi raccontare. Dopo circa 10 minuti sono cominciati i primi mugugni e, come si vede dal video, il ragazzo che teneva in mano il microfono, e in quel momento stava gridando cori per la liberazione di Hannoun, ha fatto notare la mia presenza agli altri. Subito lui ed altre persone mi hanno guardata molto male. Altri si sono recati dai poliziotti dicendo che non volevano che io stessi là, usando parole ingiuriose nei miei confronti. Poi hanno cominciato a gridare ‘Fuori i sionisti dalla piazza’”.
Dopo aver intonato quei cori, “che cantavano guardandomi negli occhi”, in molti hanno cominciato a urlare ‘Vergogna, vergogna’. E dato che il corteo stava partendo, “pian piano la folla ha cominciato ad avvicinarsi, le persone erano sempre più vicine a me, un clima totalmente incandescente”.
In tutto questo, osserva, “io non avevo fatto alcuna domanda, non avevo detto, né chiesto nulla, stavo semplicemente guardando il corteo. Mi hanno riconosciuta perché seguo il caso Palestina sin dall'inizio”. A quel punto la giornalista ha deciso di allontanarsi e abbandonare il corteo: “Ho immediatamente sentito Il Giornale che, ci tengo a sottolinearlo, soprattutto il direttore Tommaso Cerno, mi ha mostrato massima vicinanza e massimo supporto”.
Da questo punto di vista, “mi sono sentita completamente tutelata”. Dall'altro lato, invece, “mi sono sentita fuori casa in casa mia; mi sono sentita di non poter camminare liberamente per le strade di Milano, che è una città in cui ho vissuto per tantissimi anni e che amo”. Soprattutto, continua, “non riesco a comprendere il nesso logico delle piazze in cui si professa la parola ‘pace’ e in cui si dice di battersi per la pace con il cacciare in modo violento e veemente una persona che non ha disturbato in alcun modo”.
Ripensando a questo episodio, quel che resta è l’amarezza: “Provo estrema tristezza -dice la cronista - perché l’incolumità di nessun giornalista, così come di nessuna persona dovrebbe essere messa in pericolo mentre si svolge il proprio lavoro. E se il nostro lavoro è quello di raccontare, non possiamo raccontare le cose vedendole dai social, è nostro dovere andare nei luoghi in prima persona”. Infine, conclude, “c’è un’altra cosa che mi chiedo: dove sono le femministe di sinistra? Perché tacciono in questo momento?”.

Categoria: cronaca
18:22
Atp 250 Hong Kong, domani finale Musetti-Bublik: orario, precedenti e dove vederla
(Adnkronos) - Lorenzo Musetti torna in campo nella finale dell'Atp 250 di Hong Kong per conquistare il primo titolo del 2026 e iniziare il suo anno nel migliore dei modi. L'azzurro, certo comunque del numero 5 del ranking Atp a fine torneo, affronterà Alexander Bublik nell'ultimo atto domani, domenica 11 gennaio. Per il toscano, è concreta la possibilità di tornare a vincere un titolo dopo oltre tre anni (ultimo successo nell'ottobre 2022, Atp 250 di Napoli). Ecco orario, precedenti tra i due e dove vedere il match in tv e streaming.
La finale dell'Atp 250 di Hong Kong tra Lorenzo Musetti e Alexander Bublik è in programma domani, domenica 11 gennaio, alle 8:30 ora italiana (le 15:30 locali). I precedenti dicono 2-1 per il kazako: Bublik ha vinto al Queen's nel 2022 e ad Adelaide nel 2024. A Musetti l'ultimo incrocio, nel 2024, sull'erba del torneo di Stoccarda (causa ritiro dell'avversario).
La finale tra Musetti e Bublik sarà trasmessa su Sky, sui canali Sky Sport Uno e Sky Sport Tennis. Il match sarà anche disponibile in streaming su Sky Go e NOW Tv.

Categoria: sport
17:50
Raffaella Fico e la perdita del bambino: "Devastante, è stato un travaglio di 5 ore"
(Adnkronos) - "È stato devastante, un dolore immenso". Raffaella Fico, ospite oggi 10 gennaio a Verissimo, ha parlato del momento particolarmente difficile che sta vivendo insieme al compagno Armando Izzo. La coppia, che aspettava un figlio da 5 mesi, ha annunciato lo scorso 15 dicembre la perdita del bimbo.
"Devo andare avanti, ho una bambina di cui prendermi cura. Ma è difficile perché non dimenticherò mai quello che è successo. Ero incinta di 5 mesi, è stato un parto vero e proprio. 5 ore di travaglio, è stato inaspettato. Un dolore immenso", ha detto la showgirl.
Il motivo rimane ancora oggi inspiegabile: "Si sono rotte le acque prematuramente, ma non abbiamo ancora capito il motivo. La mia era un'ottima gravidanza, il cuoricino del bambino non ha mai smesso di battere. Non c'era alternativa, a 5 mesi di gravidanza non c'è un modo per poter salvare il bambino".
Raffaella Fico ha raccontato di aver effettuato una visita di controllo appena tre giorni prima: "Era tutto regolare. I medici hanno detto che è stato inspiegabile, si attribuisce probabilmente a un'infezione. Anche il ginecologo è rimasto sconvolto. Il tempo magari aiuterà con il dolore, non posso piangere tutti i giorni. È stato devastante, ci penso di giorno e di notte".

Categoria: spettacoli
17:40
Influenza finisce? Tosse e stanchezza durano altri 20 giorni
(Adnkronos) - L'influenza, anche con la variante K, mette a letto migliaia di italiani ogni giorno in questo inizio di 2026. E quando si guarisce, rimangono sintomi fastidiosi che possono 'accompagnare' per oltre 20 giorni. "Una condizione comune a diversi pazienti", conferma all'Adnkronos Salute Giorgio Sesti, docente di Medicina interna all'Università Sapienza di Roma, facendo riferimento ai postumi.
Questa 'persistenza' di sintomi una volta finita l'influenza è legata al fatto che siamo di fronte a "un virus particolarmente aggressivo e resistente. Come accade per la maggior parte dei virus spesso riusciamo a prevenirli con un vaccino specifico, ma non abbiamo farmaci mirati, soltanto quelli sintomatici. E visto che questo virus influenzale è molto resistente e persistente riusciamo ad eliminarlo più lentamente".
Da qui "la persistenza dei classici disturbi - la tosse, raucedine, rinite - tipici segni dell'influenza che, però, anziché durare 3 o 5 giorni, qui durano anche tre settimane. Abbiamo, insomma una durata tripla o quadrupla dei postumi rispetto alle sindromi influenzali abituali, dovuta proprio all'aggressività del virus". Per tenere a bada questi strascichi "possiamo usare i classici farmaci sintomatici con il consiglio del medico". La persistenza "ovviamente è più problematica nelle persone più fragili, per le quali ci sono maggiori rischi in caso di sovrainfezioni da batteri che possono provocare polmoniti. Tutto questo si riflette anche sull'assistenza sanitaria con il sovraffollamento dei pronto soccorso e degli ospedali che attualmente sono veramente strapieni di questi casi".
A fronte di questa particolare virulenza è più che mai importante, ricorda il medico, "proteggersi e attuare le precauzioni di buon senso: non esporsi al freddo e al vento, adesso si sono abbassate le temperature. Bisogna poi ricordare di applicare le norme igieniche per evitare il contagio: lavaggio dalle mani, ricambio d'aria, non frequentare luoghi chiusi affollati".
Per quanto riguarda la stanchezza persistente post-influenzale, sottolinea Sesti, "è figlia del fatto che questi disturbi sono prolungati: ogni volta che abbiamo sintomi respiratori e quant'altro il nostro organismo si affatica perché, con questi acciacchi, è sottoposto anche ad un 'lavoro' muscolare e il fisico è impegnato a difendersi".
Il consiglio del medico è "riposare, riprendere le attività gradualmente, attenersi a un'alimentazione sana e iniziare di nuovo a muoversi, a fare attività fisica, appena le condizioni climatiche ce lo consentono".
E gli integratori? "Si tratta di prodotti che servono a colmare le carenze nutrizionali. Se si ha un'alimentazione completa e non si hanno disturbi di assorbimento intestinale una dieta ricca e varia copre totalmente e fabbisogno. No serve aggiungere nulla". No invece ai "cibi pesanti che aggravano il lavoro dell'organismo". Buona norma è "mangiare alimenti freschi: molta frutta, agrumi che hanno vitamina C, verdure", conclude Sesti.

Categoria: cronaca
17:38
"Vergogna, fuori i sionisti dal corteo": insulti a cronista Il Giornale al corteo Pro Pal di Milano
(Adnkronos) - "Fuori i sionisti dal corteo", "vergogna", "qui non sei la benvenuta" e "questa faccia di m... qui non ci deve stare". Sono questi alcuni degli insulti lanciati dai manifestanti e dai microfoni del corteo Pro Pal di oggi a Milano e indirizzati alla cronista de Il Giornale Giulia Sorrentino. Lo riporta lo stesso quotidiano, pubblicando anche un video e raccontando che la giornalista era nella zona di viale Padova per seguire il corteo che chiede la liberazione, fra gli altri, di Mohammad Hannoun, coinvolto nell'inchiesta sul presunto finanziamento ad Hamas attraverso delle associazioni benefiche a scopo di solidarietà con il popolo palestinese.
Cronista insultata a corteo Pro Pal: "Clima incandescente, mi sono sentita fuori casa in casa mia"
"Esprimo vicinanza e solidarietà alla cronista de 'Il Giornale' Giulia Sorrentino, per l’aggressione subita a Milano da parte di manifestanti pro Pal. Condanno con fermezza insulti, intimidazioni e ogni violenza nei confronti di chi ha l’importante compito di fare informazione. La libertà di stampa è pilastro insostituibile in ogni democrazia", scrive su Facebook il presidente del Senato, Ignazio La Russa.
“Fratelli d’Italia difende con forza e senza distinguo ideologici la libertà di stampa. Per questo ritengo doveroso, a nome di tutti i senatori di Fratelli d’Italia, esprimere solidarietà alla giornalista de 'Il Giornale' Giulia Sorrentino, vittima di insulti e intimidazioni durante la manifestazione dei pro-Pal in corso a Milano. La sua ‘colpa’, secondo i feroci contestatori, sarebbe quella di indagare, da valente giornalista quale è, sul fondamentalismo islamico presente in Italia. Costoro, evidentemente, devono avere qualcosa da nascondere”, afferma Lucio Malan, capogruppo di Fratelli d'Italia al Senato.
“Vergognosa aggressione a Giulia Sorrentino, coraggiosa giornalista de 'Il Giornale', che stava seguendo la consueta manifestazione fondamentalista pro-Pal, che si tiene quasi tutti i sabati a Milano. La Sorrentino è stata fatta oggetto di insulti e minacce inaccettabili. Siamo certi che tutto il mondo della stampa, e non solo, denunci la violenza fatta nei confronti della giornalista e che sosterrà il suo diritto a raccontare la verità dell’orrore fondamentalista che minaccia la libertà e la democrazia nel nostro Paese”, le parole del presidente dei senatori di Fi, Maurizio Gasparri.
"Solidarietà alla giornalista de Il Giornale Giulia Sorrentino, insultata e mandata via dal corteo pro-pal di Milano con urla intollerabili come 'fuori i sionisti dal corteo'. La cronista era lì per fare il proprio lavoro, la libera informazione non può essere intimidita in questo modo", scrive sui social il senatore di Italia Viva Ivan Scalfarotto, presidente di Italia Viva Milano Metropolitana.
"La libertà di stampa va sempre difesa, come i giornalisti che intervengono in un corteo per fare il proprio lavoro che non vanno mai insultati. E lo dice chi rappresenta una forza politica oggetto di una campagna diffamatoria portata avanti da mesi con sciocchezze sesquipedali”, sottolinea una nota del Movimento 5 Stelle.
Solidarietà alla cronista del quotidiano ‘Il Giornale’ Giulia Sorrentino, attaccata dai manifestanti ProPal che oggi a Milano hanno tentato di cacciarla mentre faceva il suo lavoro seguendo la protesta per la liberazione di Hannoun. Un episodio gravissimo che mi auguro sia condannato con fermezza da tutte le forze politiche. Impedire a una professionista di fare il proprio lavoro non è soltanto un attacco alla libertà di informazione, ma è anche emblematico dell’intolleranza e della violenza che ormai caratterizza queste manifestazioni pro-Pal”. Così il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami.
"Indigna l’inaccettabile aggressione subita a Milano dalla giornalista del 'Giornale', Giulia Sorrentino, ad opera di alcuni manifestanti pro-Pal. La stampa è un pilastro della nostra democrazia e i giornalisti devono poter lavorare in sicurezza. Forza Giulia, siamo con te!”, scrive su X Mariastella Gelmini, senatrice di Noi moderati.
“Piena solidarietà alla giornalista de 'Il Giornale' Giulia Sorrentino, aggredita oggi a Milano durante il corteo pro-Pal per chiedere la liberazione del presidente dell’Associazione palestinesi in Italia, Hannoun. Impedire a un cronista di svolgere il proprio lavoro è gravissimo e inaccettabile. La libertà di stampa va sempre difesa, principio irrinunciabile della nostra democrazia”, afferma Maurizio Lupi, presidente di Noi moderati.
“Solidarietà alla redazione de 'Il Giornale' e alla giornalista Giulia Sorrentino per gli insulti e le intimidazioni subite al corteo pro-Pal a Milano. Ennesima prova di intolleranza e violenza verbale che non può essere tollerata in una democrazia. Basta con l’odio!", scrive Paolo Emilio Russo, deputato e responsabile dei rapporti con la stampa nazionale di Forza Italia, su X.
"Solidarietà alla giornalista de 'Il Giornale' Giulia Sorrentino che è stata aggredita durante un corteo pro Pal a Milano questo pomeriggio. La piazza è sempre più incandescente: non solo colpisce le Forze dell'Ordine ma anche i giornalisti -mentre svolgono il loro lavoro- e gli avversari politici, come successo la scorsa settimana con i ragazzi di Gioventù nazionale a Roma. Auspichiamo che le autorità individuino, quanto prima, gli aggressori", afferma Federico Mollicone, deputato di Fratelli d'Italia e presidente della commissione Cultura della camera. "Tutto ciò -aggiunge- è dovuto ad un clima isterico, creato ad arte dal silenzio del Pd e delle opposizioni, contro coloro che non la pensano come loro. Siamo disponibili per fare conferenze e incontri con i rappresentanti della sinistra riformista e moderata e con tutti coloro che vogliono spegnere il fuoco della violenza prima che divampi e diventi tragedia".
"Massima solidarietà e vicinanza da tutta la Lega lombarda alla giornalista de 'Il Giornale' Giulia Sorrentino, oggi vittima di insulti, offese e minacce mentre svolgeva il suo lavoro e seguiva il corteo milanese dei pro-Pal che chiedono la liberazione dell’imam Hannoun, arrestato in quanto presunto finanziatore illegale di Hamas. Assistiamo all’ennesimo episodio di maleducazione e violenza verbale, dopo i continui e costanti insulti a Liliana Segre in analoghi precedenti cortei pro-Pal dei mesi scorsi, da parte di questi pseudo democratici e pseudo pacifisti così cristallini e trasparenti da temere la presenza, per loro sgradita e pericolosa, di una giornalista a margine di un loro corteo. E vorremmo tanto saperne il perché…", dichiara il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo.
"Piena solidarietà alla giornalista Giulia Sorrentino per le offese e le intimidazioni subite durante il corteo a Milano. Ogni attacco alla libertà di stampa è un attacco al diritto di tutti a essere informati e al principio stesso di democrazia", dichiara la senatrice di Forza Italia Stefania Craxi, presidente della commissione Esteri e Difesa del Senato. "È doveroso inoltre ricordare -aggiunge- che chi sostiene o giustifica Hamas non sostiene la causa del popolo palestinese e non ne promuove la libertà. Hamas è un’organizzazione terroristica e come tale non rappresenta né tutela le aspirazioni di pace, dignità e autodeterminazione del popolo palestinese. Il terrorismo, da qualunque parte provenga, non fa mai il bene di chi dice di voler difendere. Esso non fa mai rima con libertà ma nella storia è sempre e soltanto un ostacolo alla convivenza civile e a qualsiasi prospettiva di pace. Dunque -conclude Craxi- vicinanza umana e politica a Giulia Sorrentino e a tutto Il Giornale, certa che neanche questo ennesimo episodio di intolleranza li farà mai desistere dal compiere il loro lavoro”.

Categoria: cronaca
17:31
Milano-Cortina, vigilante muore durante turno in cantiere per le Olimpiadi: disposta autopsia
(Adnkronos) - Nella notte dell’8 gennaio scorso un uomo di 55 anni, Pietro Zantonini, è morto mentre svolgeva un servizio di vigilanza notturna presso un cantiere di Cortina d'Ampezzo, riconducibile ai lavori per le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. In seguito alla denuncia presentata dai familiari, l'autorità giudiziaria ha disposto il sequestro della salma e l'esecuzione dell'autopsia medico-legale, al fine di accertare con precisione le cause del decesso e le circostanze in cui è avvenuto.
Il lavoratore era impegnato in un turno notturno, all'aperto, in condizioni climatiche particolarmente rigide. Secondo quanto riferito dai familiari, l'uomo avrebbe più volte manifestato "preoccupazioni e lamentele in merito alle condizioni di lavoro, ai turni notturni prolungati e alla mancanza di adeguate tutele". Elementi che "rendono necessario un approfondimento giudiziario e che riportano al centro dell'attenzione il tema della sicurezza e delle condizioni di lavoro nei cantieri e nei servizi collegati ai grandi eventi, in particolare in vista delle Olimpiadi Invernali del 2026", affermano i familiari i quali, assistiti dall'avvocato Francesco Dragone del Foro di Lecce, chiedono che "venga fatta piena luce sull'accaduto e che nessuna morte sul lavoro venga trattata come un evento privato o inevitabile".
Matteo Salvini è profondamente addolorato per la morte del vigilante a Cortina ed esprime vicinanza alla sua famiglia. Il vicepremier e ministro, da sempre attento e sensibile al tema della sicurezza sul lavoro, si legge in una nota, ha chiesto informazioni dettagliate sull'accaduto, con particolare riferimento al contratto e alle sue mansioni. Salvini coglie l'occasione per ribadire che la sicurezza sul lavoro è una priorità, da preferire ad ogni altro aspetto compresa la velocizzazione di alcune opere.
“La morte sul lavoro di Pietro Zantonini, il vigilante stremato dal freddo a Cortina d'Ampezzo, in un cantiere dei Giochi di Milano, ci addolora - afferma Luana Zanella, capogruppo Avs alla Camera - Nell'esprimere il nostro profondo cordoglio alla sua famiglia, riteniamo inaccettabili queste condizioni di lavoro, tanto estreme da mettere a rischio la vita. Visto che nessun altro soggetto evidentemente è stato in grado di monitorare, ci auguriamo che la magistratura faccia chiarezza e stabilisca velocemente le responsabilità. Le Olimpiadi invernali sono un sistema complesso i cui costi esorbitanti sono a carico prevalentemente dello Stato, tra questi non è ammissibile che ci sia anche quello della vita di un lavoratore".
"Le più profonde e sentite condoglianze per la morte del vigilante a Cortina d'Ampezzo e commossa vicinanza alla sua famiglia". E' quanto esprime la società Simico che tuttavia, attraverso una nota stampa, precisa che "si tratta di un cantiere che non è di propria competenza. Simico, come tutti, attende che gli organi competenti svolgano le necessarie indagini al fine di accertare quanto accaduto".

Categoria: cronaca
17:30
Roma-Sassuolo 2-0, Gasperini aggancia il Milan al secondo posto
(Adnkronos) - La Roma batte il Sassuolo 2-0 oggi, sabato 10 gennaio. I giallorossi stendono i neroverdi all'Olimpico con un gran secondo tempo, grazie ai gol di Kone e Soulè, e trovano la seconda vittoria consecutiva volando a 39 punti, al secondo posto in classifica insieme al Milan (che deve però giocare due partite). La squadra di Grosso tiene bene per gran parte della gara, ma sull'aumentare della pressione degli uomini di Gasperini subisce due reti in pochi minuti. Di fatto, al primo gol di Koné finisce la partita.
Primo tempo di grande intensità ma con poche occasioni. Al 7' Dybala cerca il mancino a giro dal lato destro dell'area ma Muric respinge. Al 17' Imbucata di Idzes per I. Kone, tenuto in gioco da Ghilardi, che si presenta a tu per tu con Svilar che è super nell'intervento a chiudere lo specchio. Poi, sulla ribattuta, Laurienté conclude sul fondo a porta vuota.
Roma più convinta nella ripresa. Giallorossi in pressing e al 59' l'arbitro Marcenaro fischia un rigore per la Roma per un fallo di Muric su Soulè, ma il penalty viene poi tolto per fuorigioco dell'attaccante argentino. Il Sassuolo prova a rendersi pericoloso in ripartenza e al 64' Laurienté semina il panico nell'area della Roma, saltando Ghilardi, poi la difesa si salva in qualche modo. La Roma manovra e al 69' Pisilli calcia sul fondo.
La Roma sblocca la sfida al 76':azione insistita di Celik in area, che rinuncia ripetutamente al tiro e poi allarga per Soulé. Cross morbido dell'argentino per Koné, che di testa nel cuore dell'area batte Muric per l'1-0.
Passano tre minuti e la Roma raddoppia. Al 79' Celik premia la sovrapposizione di Ghilardi: cross basso per El Shaarawy , che 'vela' per Soulé: il piazzato del fantasista vale il raddoppio e chiude la partita.
Nella prossima giornata di campionato, sabato 17 gennaio, il Sassuolo sarà impegnato in trasferta contro il Napoli (ore 18). La Roma tornerà invece in campo il giorno dopo, domenica 18, in trasferta contro il Torino (alle 18).

Categoria: sport












































