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Iran, Tajani: "Nessuna nave italiana a Hormuz senza ok del Parlamento"
(Adnkronos) - "Tutti concordano sul fatto che un accordo credibile deve prevedere la piena libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Che non può essere tenuto in ostaggio con la forza militare, o attraverso l’imposizione di pedaggi". Lo ha ribadito il ministro degli Esteri Antonio Tajani nella sua audizione davanti alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato. "La sicurezza marittima e la libertà di navigazione sono priorità assolute - ha quindi sottolineato - Hormuz deve tornare a essere uno Stretto internazionale libero e aperto: è nell'interesse dell'Italia, è nell'interesse dell'Europa, è nell'interesse del mondo".
Tajani ha quindi ricordato che il nostro Paese "ha interessi vitali nel Golfo: energetici, commerciali, strategici" e per questo "non possiamo essere spettatori". "Questo è il nostro impegno. Un impegno che portiamo avanti sempre in stretto raccordo con i partner, in Europa e nel G7, e con le organizzazioni multilaterali", ha affermato ribadendo "ancora una volta che nessuna nave sarà impiegata a Hormuz senza che questo Parlamento lo abbia autorizzato, nessun nostro militare sarà dislocato in un teatro che non offra adeguate garanzie di sicurezza, e senza che vi sia un quadro giuridico internazionale preciso". Ma è necessario non farsi trovare impreparati, nel momento in cui si verificheranno le condizioni necessarie".
E dopo aver risposto sulla posizione dell'Italia sulla guerra all'Iran ("La risposta viene dallo stesso presidente americano, che non ha gradito alcune posizioni" del nostro Paese, ha ricordato che "quanto sta avvenendo nello Stretto di Hormuz non può essere ridotto a una crisi regionale da cui, come vorrebbero alcuni, stare alla larga. Si tratta di uno choc globale. Una crisi che incide direttamente sulla sicurezza nazionale e sulla competitività del nostro sistema produttivo".
"Teheran deve impegnarsi a negoziare in buona fede, e con flessibilità, per una soluzione costruttiva, a riprendere la collaborazione con l'Agenzia dell’Onu per il nucleare e a ristabilire le relazioni con i Paesi del Golfo", è stato quindi il monito ribadito dal ministro degli Esteri, che ha detto di aver consegnato questo stesso messaggio al ministro degli Esteri cinese Wang Yi, "quando il mese scorso sono stato in missione a Pechino". "La Cina - ha sottolineato - gode di un’indubbia influenza sull’Iran ed è uno dei Paesi più interessati al ripristino della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz". "L’impegno di Pechino per la pace è fondamentale", ha riaffermato ancora, a poche ore dalla visita di Donald Trump in Cina.
"Il momento è complesso, e richiede compattezza, senso di responsabilità, gioco di squadra. È un appello che voglio rinnovare anche in questo passaggio", ha detto ancora il vicepremier aggiungendo: "Non siamo qui per chiedere di autorizzare una nuova missione militare nel Golfo. L’intento è condividere con il Parlamento, nel quadro di un confronto aperto e trasparente, l’impegno del governo per la pace e, in questo quadro, il percorso che potrebbe portare a un nostro impegno nella coalizione internazionale per il ripristino della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz". E "sgombera il campo dagli equivoci" nell'audizione davanti alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, ribadendo ancora una volta che "un impegno che potrà concretizzarsi, lo sottolineo con chiarezza, solo dopo la cessazione definitiva delle ostilità".
"Teheran non può dotarsi di armi nucleari né di sistemi missilistici in grado di minacciare la regione", è la posizione ribadita dal ministro degli Esteri, ricordando che "il regime iraniano è ancora quello che ha represso con la violenza, solo pochi mesi fa, i propri giovani che chiedevano libertà e democrazia. E continua a farlo anche oggi, con le esecuzioni capitali di chi ha osato opporsi". "È il regime che ha attaccato in maniera indiscriminata aree residenziali, alberghi, ospedali, infrastrutture energetiche in tutti i Paesi del Golfo", accusa il ministro in un'audizione in Parlamento, che torna a ribadire "la solidarietà agli Emirati Arabi Uniti per i continui attacchi, anche di questi giorni, che mettono a repentaglio la vita di tanti innocenti".
"Al netto di una tregua che appare fragile e precaria, è indispensabile mantenere un raccordo continuo, serio e responsabile, sia con i nostri alleati internazionali, sia nel necessario e imprescindibile rapporto tra Governo e Parlamento. Vorrei chiarire, sin da subito, un punto essenziale. Non siamo qui, oggi, per chiedervi di autorizzare una nuova missione militare, che prevede prima una vera tregua, poi una cornice giuridica e infine l’autorizzazione del Parlamento, né un ampliamento del perimetro operativo di quelle in essere, già definito dal Parlamento. Ci muoviamo, cioè, vorrei fosse chiaro, all’interno delle prerogative attribuite al Ministro della Difesa e nel quadro delle missioni militari all’estero già autorizzate dalle Camere. Proprio ieri ho avuto un ulteriore colloquio con i Ministri della Difesa di nostri Paesi partner con cui abbiamo registrato la piena convergenza su alcuni principi fondamentali: la necessità di garantire la sicurezza della navigazione in uno dei punti strategicamente più sensibili del mondo e, al tempo stesso, la volontà di mantenere ogni iniziativa rigorosamente separata dal conflitto in corso", ha detto dal canto suo il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in audizione ala Camera.
"L’obiettivo condiviso - ha ribadito - resta quello di favorire, il più velocemente possibile, attraverso un’azione coordinata della comunità internazionale, un ritorno a condizioni di stabilità e normalità nella navigazione marittima dell’area. Spero venga largamente condivisa la necessità che eventuali future iniziative – di natura esclusivamente difensiva - possano effettuarsi solo qualora siano rispettate alcune condizioni essenziali e non derogabili: per primo, non un temporaneo ‘cessate il fuoco’ ma una tregua vera credibile e stabile, meglio ancora se una pace definitiva; una legittima cornice giuridica internazionale; l’accordo di tutte le parti interessate".
"Il tema subito emerso tra le nazioni coinvolte a livello multilaterale è quello dei tempi di reazione. Laddove 'scoppiasse' la pace, servirebbe quasi un mese di navigazione, a tutte le unità delle nazioni alleate indicate, per raggiungere il Golfo Persico. Ecco perché ci stiamo organizzando anche noi per avvicinarci a quell’area, pur rimanendo a distanza di sicurezza. Infatti, per quanto riguarda l’Italia, quando e se le condizioni e i paletti si verificheranno, sarà il Parlamento a valutare e decidere o meno di contribuire all’iniziativa internazionale e in che modo. L’eventuale contributo nazionale farebbe leva principalmente sulle capacità altamente qualificate della Marina Militare italiana, in particolare nel settore del contrasto alle mine; si dovrà valutare l’impiego o meno del supporto aereo, ambiti nei quali l’Italia dispone di eccellenze riconosciute a livello internazionale. Sappiamo infatti che il tema delle mine navali nello Stretto di Hormuz sarà da affrontare prima o poi", ha aggiunto.
"Pertanto, come detto, in via esclusivamente precauzionale, considerando i tempi necessari al trasferimento e al rischieramento degli assetti, stiamo predisponendo che due unità cacciamine si posizionino relativamente più vicine allo Stretto - ha spiegato - inizialmente nel Mediterraneo Orientale e successivamente nel Mar Rosso, nell’ambito delle missioni già in corso, Mediterraneo Sicuro e Aspides, e sempre rigorosamente all’interno del quadro autorizzato delle missioni internazionali dell’Italia. Si tratta di assetti specialistici, altamente tecnologici, che richiedono settimane per essere trasferiti nell’area. Ed è proprio per questo che una pianificazione anticipata e un pre-posizionamento diventano elementi essenziali. Prepararsi a intervenire oggi per intervenire domani se sarà possibile. Una scelta di responsabilità come quella di altri Paesi europei. La Francia, di fatto, si è già mossa, mentre Regno Unito, Germania, Belgio e altri partner stanno sviluppando analoghe attività di pianificazione e predisposizione prudenziale di assetti specialistici. Questo approccio, meramente funzionale, consentirà all'Italia, qualora maturassero finalmente le condizioni per una stabilizzazione dell’area, e fatte salve le valutazioni e le decisioni del Parlamento, di poter contribuire, senza ulteriori ritardi, a eventuali iniziative internazionali volte al ripristino della sicurezza della navigazione. I principi del diritto internazionale, a partire dal diritto del mare e della libertà di navigazione, il più antico diritto al Mondo, e della cooperazione internazionale, cardine di legittimità internazionale troppo spesso violato, ci portano a doverci preparare e organizzare per interventi cautelativi, comunque e in ogni caso di carattere difensivo e conformi alle necessità".
"Ogni giorno perso, ogni rinvio, ogni incertezza e anche ogni paura, determina un prolungamento degli effetti che l’attuale situazione di instabilità sta producendo sulla sicurezza energetica, sul sistema produttivo, sulla competitività delle nostre imprese e, più in generale, sulla vita quotidiana e sul benessere economico delle famiglie. Lo ripeto ancora una volta, a scanso di equivoci - ha continuato Crosetto - non stiamo qui oggi a chiedere al Parlamento di autorizzare una nuova missione né di modificare il mandato già approvato o l’area operativa già definita. Con responsabilità istituzionale, stiamo invece informando il Parlamento delle ragioni che ci portano a predisporre, con prudenza, gli strumenti necessari a contribuire eventualmente al ripristino tempestivo della sicurezza in uno snodo fondamentale per gli equilibri globali. È dunque questo il senso delle attività che stiamo conducendo: una pianificazione prudenziale e responsabile nell’ambito di una doppia necessità: cooperazione (con i nostri Alleati e con i Paesi del Golfo) e stabilizzazione dell’area (vitale per i nostri traffici e le nostre economie) e di una doppia strategia: tenere insieme le ragioni della sicurezza e quelle dell’iniziativa diplomatica, nel solco della migliore e più nobile tradizione geopolitica dell’Italia. Questo resta il punto centrale della nostra azione: farci trovare pronti, insieme ai nostri partner, esattamente dove pensiamo possa servire".
"E' vero che Hormuz non era un problema prima della guerra, lo è diventato per una tattica dell'Iran, che ha cambiato la tattica di guerra, che non ha risposto agli aggressori come aveva fatto nella prima guerra, ma ha allargato il caos, attaccando paesi che non l'avevano attaccato perché i paesi del golfo che non l'avevano attaccato sono stati coinvolti in questa guerra. La tregua è possibile? Non lo so, non penso,oggi e questa settimana penso sia meno facile di quanto pensavo una settimana fa. Ciò detto, ci stiamo preparando a farla? Sì, ci stiamo preparando perché speriamo che alla fine prevalga il buonsenso", ha concluso.

Categoria: internazionale/esteri
10:14
Avvelena la moglie con la candeggina nel caffè, arrestato un uomo a Pistoia
(Adnkronos) - Avrebbe tentato di avvelenare la moglie mettendole della candeggina nel caffè. Per questo, con l'accusa di lesioni gravissime, martedì 12 maggio, è stato arrestato dai carabinieri a Pistoia un operaio di 55 anni. Secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri coordinate dalla Procura della città toscana, sabato 9 maggio l'uomo avrebbe offerto alla moglie un caffè 'allungato' con la candeggina. La notizia è pubblicata oggi dal quotidiano 'La Nazione' nell'edizione della cronaca di Pistoia.
La donna avrebbe accusato un malore subito dopo aver bevuto il caffè preparato in casa ma è riuscita a chiedere aiuto ed è stata soccorsa dai sanitari del 118. Attualmente si trova ricoverata in osservazione all’ospedale San Jacopo di Pistoia.
L’uomo, padre di due bambini, si trova nel carcere di Pistoia, in attesa di comparire davanti al giudice per l’interrogatorio di garanzia.

Categoria: cronaca
10:14
Eurovision, com'è andata la prima semifinale: dall'ovazione per Sal Da Vinci alla delusione per San Marino
(Adnkronos) - Delusione per San Marino, tensione per la qualificazione di Israele e una caldissima accoglienza per l'Italia con Sal Da Vinci. Primi verdetti dalla Wiener Stadthalle di Vienna per l'Eurovision Song Contest 2026, che quest'anno celebra i suoi 70 anni. Ieri sera si è tenuta la prima delle due semifinali e sono stati annunciati i primi dieci Paesi che accedono alla finalissima di sabato 16 maggio.
In ordine casuale, hanno staccato il pass per la finale: Grecia, Finlandia, Belgio, Svezia, Moldavia, Israele, Serbia, Croazia, Lituania e Polonia. La serata ha riservato diverse sorprese, come la qualificazione della Polonia e del Belgio. Tornano in finale dopo alcuni anni di assenza anche Moldavia, Serbia e Croazia. La Lituania, invece, prosegue la sua striscia positiva, centrando la sesta qualificazione consecutiva dal 2021.
Delusione per San Marino: la coppia formata da Senhit e la star internazionale Boy George con il brano 'Superstar' non è riuscita a superare il turno. Si interrompe così il sogno del Titano, che negli ultimi anni aveva puntato molto sulla sua selezione nazionale, prima 'Una Voce per San Marino' e dal 2025 'San Marino Song Contest', portando sul palco artisti come Achille Lauro e Gabry Ponte. Si fermano anche Portogallo ed Estonia, sempre qualificatisi rispettivamente dal 2021 e 2022, e prosegue il digiuno dalla finale per il Montenegro.
La qualificazione di Israele con Noam Bettan era attesa, ma è avvenuta in un clima di forte tensione. Già prima dell'esibizione, l'artista è stato fischiato dal pubblico presente in arena, da cui si sono levati cori 'Stop the genocide'. La partecipazione israeliana è stata al centro di polemiche per mesi, portando al boicottaggio della competizione da parte di cinque Paesi: Spagna, Islanda, Slovenia, Irlanda e Paesi Bassi. Nonostante le proteste, Israele, forte di un secondo posto nel 2025 e un terzo nel 2023, si conferma una delle nazioni più competitive.
Durante la serata si sono esibiti anche i rappresentanti di Italia e Germania, già qualificati di diritto alla finale. Sal Da Vinci per l'Italia ha presentato 'Per sempre sì' in una performance che ha incluso un abito da sposa con il tricolore e fuochi d'artificio, ricevendo un'ottima accoglienza. Al termine della semifinale si è svolto il sorteggio per la composizione dell'ordine di esibizione della finale.
Per Sal Da Vinci, così come per Croazia, Moldavia, Finlandia, Germania e Israele, è stata estratta la 'Producer's choice': saranno quindi gli organizzatori (Orf ed Ebu) a decidere la loro posizione in scaletta. Svezia, Lituania e Polonia sono state sorteggiate per la seconda metà della finale, mentre Serbia, Grecia e Belgio si esibiranno nella prima metà. L'ordine di uscita definitiva sarà reso noto dopo la seconda semifinale di giovedì.

Categoria: spettacoli
09:59
Amway Tracing Tool, la trasparenza sempre più a portata di mano
(Adnkronos) - Amway, l'azienda numero 1 al mondo nel settore della vendita diretta , annuncia il lancio di Amway Tracing Tool in Italia. Questa piattaforma interattiva, ottimizzata per i dispositivi mobili, segna un importante traguardo nell'ambito dell'impegno globale di Amway verso la trasparenza, consentendo ai consumatori di esplorare il percorso completo di numerosi prodotti Amway, dal seme agli integratori e ai prodotti per la cura della pelle. Oggi i consumatori si aspettano dai marchi sempre più trasparenza e responsabilità per questo la richiesta di informazioni credibili e accessibili sui prodotti è in continuo aumento.
La trasparenza è un impegno di lunga data per Amway. Fin dalla sua fondazione nel 1959, Amway ha tracciato gli ingredienti di origine vegetale, dalla coltivazione, nelle fattorie di sua proprietà e nelle aziende agricole partner certificate, fino ai prodotti finiti, rispettando rigorosi standard scientifici e di qualità in ogni fase. Gli scienziati Amway sottopongono infatti gli ingredienti botanici a valutazioni dettagliate di sicurezza, sulla base delle risorse messe a disposizione dalle massime autorità sanitarie, nonché dai comitati di revisione scientifica a livello internazionale.
“Il lancio di Amway Tracing Tool nell'area ESAN è un passo decisivo che consente ai clienti di effettuare scelte consapevoli”, ha dichiarato Ahmed Shehata, chief marketing officer, Amway ESAN (Europa, Africa Australe, Australia e Nuova Zelanda). “Al giorno d'oggi la trasparenza costituisce le fondamenta della fiducia. Mettendo il percorso dei nostri prodotti direttamente nelle mani degli Amway Partner e dei loro clienti, non ci limitiamo a raccontare la nostra storia, ma forniamo dettagli che illustrano chiaramente il processo di creazione dei nostri prodotti, passo dopo passo”.
Questo impegno per la qualità continua ancora oggi nelle migliaia di ettari di terreni agricoli di Amway certificati come biologici negli Stati Uniti, in Messico e in Brasile e nelle aziende agricole partner in tutto il mondo che devono attenersi a rigorosi standard di tracciabilità e qualità nella coltivazione delle piante che vengono poi utilizzate nei prodotti Amway. Vengono tenuti registri meticolosi che descrivono in dettaglio l'intero ciclo di vita di queste piante, da chi le ha seminate, a chi le ha raccolte e quando. Grazie a questo processo, ogni pianta proveniente da coltivazioni Nutrilite, è accompagnata da un "certificato di nascita" che ne traccia la storia, dalla farm al prodotto finale, garantendo la massima trasparenza in ogni fase.
Amway Tracing Tool offre un accesso senza precedenti ai processi scientifici, di approvvigionamento e di produzione alla base di specifici prodotti Nutrilite e Artistry. Dall'origine degli ingredienti alla formulazione, ai test e al confezionamento, lo strumento offre ai consumatori informazioni dettagliate su tutti i passaggi di realizzazione dei prodotti Amway, rafforzando la fiducia attraverso la trasparenza.
Questa nuova piattaforma consente di seguire il processo di creazione dei prodotti in cinque semplici passaggi. 1) Scienza: Amway consente di conoscere i fornitori delle materie prime grazie a una rigorosa documentazione delle ricerche scientifiche effettuate. 2) Ingredienti: gli ingredienti chiave vengono selezionati e acquistati attentamente, tenendo conto dell'origine e delle condizioni di coltivazione. 3) Produzione: i prodotti vengono realizzati a livello globale con processi tracciabili, dalle materie prime al confezionamento finale. 4) Test e controlli: ogni lotto deve superare rigorosi test prima del rilascio. Ogni anno, Amway esegue circa 30.000 test di qualità, a cui si aggiungono altri 12.000-14.000 test condotti dai laboratori di confezionamento dell'azienda. 5) Progettazione e smaltimento: il packaging è progettato in modo attento e consapevole.
Per la prima volta, i consumatori possono ottenere informazioni trasparenti sui prodotti di diversi marchi Amway all'interno di un'unica piattaforma digitale unificata. Per iniziare, gli utenti devono semplicemente selezionare un prodotto da un menu a discesa. Con una serie di passaggi è possibile accedere a informazioni dettagliate sulla creazione del prodotto quali: i principi scientifici, gli ingredienti, i luoghi di produzione e il confezionamento. Man mano che si procede viene visualizzata una mappa interattiva che evidenzia dove si svolge ogni fase, mostrando le origini degli ingredienti e il processo di creazione del prodotto, sottolineando l'impegno di Amway verso prodotti puliti, sicuri, di alta qualità e realizzati in modo responsabile.
Amway Tracing Tool è attualmente disponibile in Italia, Australia, Austria, Germania, Irlanda, Nuova Zelanda, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Spagna, Turchia e Ungheria.

Categoria: economia
09:55
Darderi-Jodar: orario, precedenti e dove vederla in tv (in chiaro)
(Adnkronos) - Luciano Darderi a caccia della semifinale agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, mercoledì 13 maggio, il tennista azzurro sfida lo spagnolo Rafael Jodar - in diretta tv e streaming, anche in chiaro - nei quarti di finale del Masters 1000 di Roma. Darderi arriva al match dopo aver eliminato Hanfmann all'esordio, Paul al terzo turno e Zverev negli ottavi. Jodar invece ha superato Borges, Arnaldi e Tien.
La sfida tra Darderi e Jodar è in programma oggi, mercoledì 13 maggio, non prima delle ore 20.30, essendo fissata come secondo match del programma serale del campo Centrale. I due tennisti non si sono mai affrontati in carriera, con quella di Roma che sarà la loro prima sfida.
Darderi-Jodar sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali SkySport, ma visibile anche in chiaro su Tv8. La sfida sarà inoltre disponibile in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web di Tv8.

Categoria: sport
09:29
Alvini: "Vendevo suole di scarpe, ora festeggio la Serie A con il mio Frosinone"
(Adnkronos) - C’è un calcio che nasce nei centri sportivi tirati a lucido e un altro che profuma di provincia e fatica, di porte sbattute in faccia e ripartenze. Massimiliano Alvini, 56 anni, viene da qui. Prima della panchina e della promozione in A con il Frosinone, ci sono stati anni da allenatore part-time, su e giù per le strade tortuose della Toscana. Sempre in giro, con la macchina carica di suole di scarpe da vendere e mille clienti da convincere: “Io e mio fratello Walter – racconta all’Adnkronos - ci dividevamo le zone. Cercavo sempre di andare dove poteva esserci un po’ di calcio. ‘Oggi vado ad Arezzo, voglio studiare gli allenamenti di Conte. Domani a Empoli per vedere Sarri al lavoro’ gli dicevo. Di mattina così, nel pomeriggio solo pallone. L’ho fatto per una quindicina d’anni”. Fino al 2013.
Nel mezzo, tanta gavetta attraverso tutti i campionati possibili. Dai dilettanti ai professionisti: "È una cosa bella. Fa capire che c’è una realtà da affrontare per raggiungere certi traguardi. In Promozione ci allenavamo la sera alle 19, sa che fatica a fine giornata? Io sfruttavo il pomeriggio per studiare, aggiornarmi, rubare con gli occhi ciò che poteva farmi migliorare sul campo”.
Questo spirito l’ha portata in Serie A. Si è ripreso dalla festa promozione?
"Ci sarà da festeggiare ancora un po’ “. E se la ride. “Faccio fatica a rispondere a tutti i messaggi ricevuti, sono più di duemila. Ci tengo però a ringraziare ogni persona per il pensiero. Lo farò nei prossimi giorni. Mi porterà via un po’ di tempo, ma ne vale la pena”.
Quando ha capito che il sogno era possibile?
“La stagione è partita bene perché la società e il direttore sportivo Castagnini hanno dato un indirizzo di lavoro, in ogni cosa c’è stato un ordine e tutto ciò ha contribuito all’organizzazione della squadra. Dagli orari, sempre rispettati, all’impegno negli allenamenti. I ragazzi si sono adattati bene e poi, pian piano, sono stati reattivi sul campo. Dovessi individuare una parola chiave di questa fantastica stagione, direi ‘disciplina’. Senza dubbio”.
Torna nella massima serie dopo la breve esperienza del 2022 con la Cremonese. Cosa le hanno lasciato quei mesi?
“L’idea di quella Cremonese era straordinaria, ma i primi risultati non sono stati positivi ed è arrivato l’esonero dopo poche giornate. È stata un’esperienza indimenticabile, ma forse non ero ancora pronto e avevo bisogno di fare un ulteriore passaggio. Tornato in Serie B, mi sono subito posto l’obiettivo di risalire con una promozione. È successo, si è chiuso un percorso da film. Ho inseguito un sogno e me lo sono preso”.
E adesso?
“Rispetto a quell’esperienza, mi sento più tosto. Abbiamo intenzione di costruire una squadra giovane per l’anno prossimo, cercando di portare avanti il nostro metodo. Il Frosinone ha fatto per tre volte la Serie A ed è sempre retrocesso l’anno dopo la promozione. Ora puntiamo alla salvezza. E vogliamo conquistarla con idee e un’identità precisa, cercheremo di giocarcela con tutti”.
Ha centrato la promozione assemblando un Frosinone con l’età media più bassa di tutta la B. È un modello replicabile anche nella prossima stagione?
"Penso di sì, per me si può fare. Con giocatori giovani, italiani ma anche stranieri, che hanno voglia di migliorare”.
Devono poi allinearsi le situazioni...
“C’entra la famosa disciplina, che ho già citato. Parte tutto dall’alto, dalla società. In Italia si giudica sempre il risultato, quasi mai il percorso. Oggi Alvini è forte perché è stato promosso, ma fare l’allenatore non è solo questo. Deve esserci la possibilità di sbagliare, per uscirne migliori”.
Nella presentazione che fa sul suo profilo Linkedin segnala anche quattro esoneri, una cosa non da tutti. Perché?
"Sa, alleno da 25 anni. Sono riuscito a salire tutte le categorie con le vittorie sul campo, ma in alcune stagioni le cose non sono andate bene. Ci sta, fa parte del gioco e del lavoro. Un esonero non è per forza di cose da collegare a un fallimento, ci sono tante situazioni da considerare e ogni esperienza va contestualizzata. Certe cicatrici mi hanno reso un allenatore migliore. Le difficoltà mi hanno fatto diventare più forte, un esonero può aiutare a crescere più di una vittoria. Fino a cinque anni fa ho avuto un percorso fatto quasi soltanto di campionati positivi. Ecco, la realtà forse non era quella. Qualche situazione complicata, ogni tanto, può far bene”.
È vero che nei suoi anni al Tuttocuoio (2008-2015) disegnava schemi con lo shampoo negli spogliatoi?
“È capitato (sorride). A volte, preso dall’euforia di un momento, andavo dai giocatori per spiegare ciò che dovevano fare in campo. Ma non è tanto diverso da ciò che faccio oggi. Nei pranzi del giovedì, quando il presidente Stirpe, il ds Castagnini o il dg Doronzo mi chiedono qualcosa sulla squadra, prendo manciate di bustine di zucchero di colori diversi, le butto sul tavolo e ragioniamo di calcio e situazioni di gioco. Io vivo lo sport così. Venerdì, negli ultimi minuti della partita contro il Mantova, ho ripensato al punto di partenza e ai sacrifici fatti. Ho rivisto un po’ il film della mia vita. Mi sono emozionato”.
Adesso però può godersi il meritato traguardo nella sua Fucecchio...
“Il lavoro mi porta da anni in giro per l’Italia, ma cerco sempre di tornare un po’ a casa quando posso. Io e i miei amici facciamo le stesse cose da sempre. Lunedì sono stato a Empoli a vedere la Ferruzza, la squadra del mio quartiere. Ha appena vinto il campionato amatori per la settima volta, un’altra bella gioia dopo la promozione con il Frosinone. Tra un po’ di giorni qui ci sarà il Palio, non lo vinciamo dal 1981. Per me è un vero cruccio, speriamo di cambiarla questa storia”. Di solito, non c’è due senza tre. (di Michele Antonelli)

Categoria: sport
09:18
Coppa Italia, oggi finale Lazio-Inter: orario, probabili formazioni e dove vederla
(Adnkronos) - Torna la Coppa Italia. Oggi, mercoledì 13 maggio, è il giorno della finale Lazio-Inter. Le due squadre sono curiosamente affrontate anche in campionato qualche giorno fa: ad avere la meglio sono stati i nerazzurri, con un 3-0 in trasferta firmato da Lautaro Martinez, Sucic e Mkhitaryan. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming.
Ecco le probabili formazioni di Lazio-Inter, in campo alle 21:
Lazio (4-3-3): Motta; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Basic, Patric, Taylor; Isaksen, Noslin, Zaccagni. All. Sarri
Inter (3-5-2): Martinez; Bisseck, Akanji, Bastoni; Dumfries, Barella, Zielinksi, Sucic, Dimarco; Lautaro Martinez, Thuram. All. Chivu
La finale di Coppa Italia Lazio-Inter sarà trasmessa in chiaro su Canale 5. L’ultimo atto del torneo sarà visibile in streaming su SportMediaset e Infinity.

Categoria: sport
09:10
Camera, oggi question time con i ministri Salvini, Giorgetti, Calderone e Schillaci
(Adnkronos) - Si svolge oggi, mercoledì13 maggio, alle 15, il question time trasmesso dalla Rai in diretta televisiva dall’Aula di Montecitorio, a cura di Rai Parlamento. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, risponde a una interrogazione sull'assegnazione delle risorse a favore degli enti locali per opere compensative connesse alla realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione (Ruffino – AZ-PER-RE).
Il ministro dell’Economia e Finanze, Giancarlo Giorgetti, risponde a interrogazioni in merito ad iniziative per l'introduzione di un meccanismo di indicizzazione dei parametri Irpef al fine di contenere il cosiddetto drenaggio fiscale (Guerra – PD-IPD); sugli impegni assunti a livello europeo e internazionale in materia di spese per la difesa, alla luce del peggioramento del quadro macroeconomico (Alifano – M5S); sull'esenzione Imu per le scuole paritarie, al fine di favorirne un'applicazione omogenea sul territorio nazionale (Gusmeroli – LEGA).
La ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Elvira Calderone, risponde a interrogazioni sulle iniziative volte a garantire l'accesso alla cosiddetta isopensione ai lavoratori in regime pensionistico interamente contributivo (Tenerini – FI-PPE); sulle iniziative normative volte a scongiurare disparità di trattamento ai danni di lavoratori in regime pensionistico misto per l'accesso alla pensione di vecchiaia al compimento di 71 anni (Della Vedova – MISTO-+EUROPA); sulle iniziative relative ai finanziamenti e ai controlli in materia di salute e sicurezza sul lavoro (Mari – AVS); sul cosiddetto salario giusto e le connesse prospettive in termini di contrasto al lavoro povero (Bignami - FDI); sugli effetti del decreto-legge n. 62 del 2026, con riferimento agli obiettivi di un salario giusto e dell'adeguamento delle retribuzioni al costo della vita (Lupi - NM(N-C-U-I)M-CP). Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, risponde a una interrogazione in merito ai rischi di diffusione dell'Hantavirus in Italia e all'efficacia del nuovo piano pandemico e del Servizio sanitario nazionale rispetto alla possibile evoluzione dei contagi (Boschi – IV-C-RE).

Categoria: politica
09:04
Morta a 8 anni Alessia, la piccola tifosa del Palermo
(Adnkronos) - E' morta nella notte la piccola Alessia La Rosa, la bambina di 8 anni, che da anni lotta contro un tumore e che, nonostante la malattia aggressiva, ha continuato a frequentare lo stadio del Palermo. Diversi gli ingressi in campo con il centrocampista rosanera Jacopo Segre. Quando non era ricoverata, la bimba si recava in Curva Nord a tifare per la sua squadra del cuore.
"Il Palermo FC, con il presidente Dario Mirri e tutta la famiglia City Football Group, piange la prematura scomparsa di Alessia La Rosa, piccola tifosa rosanero di soli 8 anni che ha lottato con straordinaria forza contro una terribile malattia - si legge in una nota pubblicata dal Palermo sul sito ufficiale - Scesa in campo più volte al 'Renzo Barbera' al fianco dei calciatori rosanero, e in particolare di Jacopo Segre, in occasione delle partite ufficiali, Alessia ha costruito con il Palermo un legame capace di andare oltre il calcio. Per il suo amore per il Palermo, vissuto dagli spalti della Curva Nord, e per la sua straordinaria capacità di incarnare la passione più genuina per i nostri colori, il ricordo di Alessia resterà per sempre vivo nei ricordi del Club e della grande famiglia rosanero".
E sul profilo Facebook della squadra: "Esiste un finale diverso. Uno in cui tu non te ne sei mai andata. E sei rimasta con noi, con le luci dello stadio riflesse negli occhi mentre entri in campo coi ragazzi, o lassù in curva mentre canti con tutto il fiato che hai. Questo finale, se vogliamo, è ancora possibile, finchè ognuno di noi porterà il tuo sorriso nel cuore. Ci vediamo allo stadio Ale, come sempre e per sempre".
Sul profilo Facebook della Curva Nord oggi si legge: "Addio guerriera".
La camera ardente sarà allestita allo stadio Renzo Barbera.

Categoria: cronaca
09:00
Rebuild 2026, Bottero (Comune Milano): "Rigenerazione urbana e case sostenibili al centro degli interventi"
(Adnkronos) - “Per il Comune di Milano è importante essere presenti a REbuild per condividere esperienze con esperti, operatori e studiosi impegnati sui temi della sostenibilità nell’ambiente costruito”. Lo ha dichiarato Fabio Bottero, assessore all’Edilizia residenziale pubblica del Comune di Milano, intervenendo nel corso della dodicesima edizione di REbuild 2026, l’evento dedicato all’innovazione sostenibile nel settore delle costruzioni, in programma dal 12 al 13 maggio al Centro Congressi di Riva del Garda.
“Negli ultimi anni abbiamo investito, anche attraverso fondi europei, in importanti operazioni di riqualificazione edilizia, arrivando in alcuni casi all’abbattimento e ricostruzione degli edifici”, ha spiegato Bottero, citando tra gli interventi il progetto di via dei Georgofili nel quartiere Lorenteggio di Milano. “Si tratta di quasi 200 alloggi ricostruiti con tecnologie nZeb (Nearly Zero Energy Buildings), quindi con consumi energetici prossimi allo zero, accompagnati anche dalla riqualificazione degli spazi esterni e delle aree dedicate non solo agli abitanti ma all’intero quartiere”.
Secondo l’assessore, l’obiettivo è promuovere “un approccio alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica, sia per chi vive questi spazi sia per la comunità circostante”.

Categoria: economia
08:40
Il caso Garlasco stasera a 'Chi l'ha visto': le anticipazioni
(Adnkronos) - Stasera, mercoledì 13 maggio, torna in prima serata su Rai 3 'Chi l'ha visto?' con Federica Sciarelli. La puntata sarà in diretta dai luoghi in cui è scomparsa Sonia Bottacchiari con i suoi due figli.
Spazio poi al caso Garlasco e alle indagini sulla morte di Chiara Poggi: per la Procura il quadro accusatorio contro Sempio è solido, mentre per la difesa - che ha fatto fare anche una consulenza "personologica" per rispondere a quella del Racis - gli indizi sono stati cuciti addosso a Sempio per confezionare un mostro. Sempio avrebbe mentito per vent'anni? Tutte le novità in diretta.
Continua il mistero della morte di mamma e figlia a Campobasso: il giorno in cui avrebbero ingerito il veleno forse non è il 23 dicembre - come ipotizzato all'inizio - bensì il 24: e allora chi c'era in quella casa e chi avrebbe portato il veleno? La sostanza era in uno dei cibi preparati per la Vigilia?
E poi, come sempre, gli appelli dei familiari e le segnalazioni dei telespettatori.

Categoria: spettacoli
08:33
Giro d'Italia, oggi tappa 5: orario, percorso e dove vederla
(Adnkronos) - Torna il Giro d'Italia con la tappa 5. Oggi, mercoledì 13 maggio, si corre la quinta frazione della Corsa Rosa: dalla Calabria ci si sposta in Basilicata per un’altra tappa insidiosa e dalle difficili previsioni. Da Praia a Mare a Potenza per 203 chilometri, in un percorso con poca pianura e la dura salita della Montagna Grande di Viggiano a caratterizzare il finale. In maglia rosa c'è l'azzurro Giulio Ciccone. Ecco orario, percorso e dove vedere la quinta tappa del Giro d'Italia in tv e streaming.
Quella di oggi è una tappa molto movimentata, tutta nell’entroterra tra Calabria e Basilicata. In partenza si entra in salita nel Parco del Pollino con il Gpm di Prestieri (3a cat., 13 km al 4,6%). Si percorre quindi la valle del Sinni, in prevalente discesa.
Dopo Francavilla in Sinni la frazione si sposta nella Valle del Fiume Agri per raggiungere Viggiano dove si affronta la salita più dura delle prime tappe del Giro: la Montagna Grande di Viggiano (2a cat., 6,6 km al 9,1%), a 48 km dall’arrivo.
La partenza della quinta tappa del Giro d'Italia 2026 è prevista oggi, mercoledì 13 maggio, alle 12:25: l'arrivo è in programma intorno alle 17. La gara si potrà seguire in diretta televisiva in chiaro sui canali Rai e su quelli Eurosport. In streaming invece la corsa sarà disponibile su RaiPlay, Hbo MAX., Dazn, Discovery+ e Prime Video Channels.

Categoria: sport
08:30
Rebuild 2026, Branca (Gresb): "Premiare sempre più le performance assolute degli asset’"
(Adnkronos) - “Nasciamo nel 2009 nel real estate e nel 2016 abbiamo sviluppato lo stesso assessment per il settore infrastructure. Rappresentiamo il punto di collegamento tra asset manager, operating company che rispondono al nostro assessment ottenendo uno scoring e gli investitori che, valutando le performance dei partecipanti, decidono dove indirizzare i capitali”. Lo ha detto Andrea Branca, Business Development Manager Southern Europe di Gresb, partecipando al panel ‘La Decarbonizzazione come motore di efficienza per la sostenibilità sociale e ambientale’, organizzato nell’ambito della dodicesima edizione di REbuild 2026, l’evento dedicato all’innovazione sostenibile nel mondo delle costruzioni, in svolgimento dal 12 al 13 maggio al Centro Congressi di Riva del Garda.
“Una delle peculiarità del nostro assessment è che non utilizziamo dati proxy, ma dati proprietari degli asset manager, successivamente certificati e validati. L’assessment è composto da una componente management, che pesa per il 30% del punteggio totale, e da una componente performance, che valuta gli asset sottostanti e vale per il restante 70%”, ha spiegato Branca.
Secondo il manager di Gresb, “la futura evoluzione dello standard prevederà di premiare sempre di più la parte di performance assoluta: si passerà da 12 a 50 punti allocati su questo parametro, con uno switch significativo volto a valorizzare le performance degli asset sottostanti ai fondi”. Un’evoluzione che “si concentrerà principalmente sulle metriche considerate oggi più materiali dalla fondazione, cioè consumi energetici ed emissioni” sono state le dichiarazioni di Branca in chiusura del suo intervento.

Categoria: economia
08:28
Hantavirus, negativo il turista inglese in quarantena a Milano. Test per una donna ricoverata a Messina
(Adnkronos) - Sono risultati negativi al test per l'hantavirus il turista inglese in quarantena all'ospedale Sacco di Milano e il suo accompagnatore. Lo ha confermato in una nota l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso.
"Il cittadino britannico sottoposto nella serata di ieri ad accertamenti virologici è risultato negativo" all'hantavirus, "così come il suo accompagnatore", si legge.
Il turista britannico, di circa 60 anni - ha spiegato Palazzo Lombardia - è attualmente in quarantena presso l'ospedale Sacco di Milano in quanto contatto di un caso confermato di hantavirus. L'uomo si trovava a bordo del volo Sant’Elena-Johannesburg del 25 aprile scorso, sul quale viaggiava anche la donna successivamente deceduta nella città sudafricana a causa dell'infezione da hantavirus. A seguito delle indicazioni diffuse dal ministero della Salute (circolare ministeriale dell'11 maggio ) che prevedono la quarantena per tutti i passeggeri presenti sul volo interessato, al cittadino inglese è stato notificato l'obbligo di isolamento. Poiché il turista non dispone di una sistemazione privata idonea (alloggiava in B&B), si è reso necessario il trasferimento al Sacco, dove trascorrerà il periodo di quarantena.
Sempre ieri sera, il ministero della Salute ha informato che in serata è stato richiesto ed effettuato un test per hantavirus su una turista argentina partita da una zona endemica il 30 aprile scorso e arrivata in Italia con un volo Buenos Aires-Roma. La turista si è successivamente recata a Messina dove è stata ricoverata per una polmonite e ieri è stato richiesto dalle autorità sanitarie locali di effettuare il test per hantavirus. Il campione relativo alla turista è stato trasportato dai Nas allo Spallanzani di Roma dove sarà analizzato insieme al campione prelevato al 25enne calabrese in isolamento fiduciario.
La direttrice dello Spem, il Servizio epidemiologia e medicina preventiva, dell’Asp di Messina, Mariella Santoro ha reso noto che "la paziente turista argentina è tuttora ricoverata in isolamento in terapia intensiva al Policlinico di Messina". Era ricoverata per una polmonite. "Non c’è la certezza di Hantavirus - dice - lo dirà lo Spallanzani di Roma. Per ora non è sicuro, é solo un sospetto". Intanto, salgono a sei i casi sospetti di Hantavirus in Italia. Dopo i quattro che erano sul volo Klm, sono scattati gli accertamenti proprio su una turista argentina ricoverata per una polmonite a Messina dopo essere arrivata in Italia, lo scorso 30 aprile, con un volo Buenos Aires-Roma . E' stato effettuato un test per l'hantavirus e il campione è stato trasportato dai Nas allo Spallanzani di Roma dove sarà analizzato insieme a quello prelevato al venticinquenne calabrese, che si trova ora in isolamento fiduciario.
Oggi il ministro della Salute, Orazio Schillaci, risponderà alla Camera a una interrogazione in merito ai rischi di diffusione dell'Hantavirus in Italia e all'efficacia del nuovo piano pandemico e del Servizio sanitario nazionale rispetto alla possibile evoluzione dei contagi.

Categoria: cronaca
08:21
Rebuild 2026, Corbia (Alghero): "Casa e clima al centro del nuovo piano urbanistico"
(Adnkronos) - Ripensare lo sviluppo urbano partendo dal diritto all’abitare e dalla resilienza climatica. È la linea tracciata da Roberto Corbia, assessore all’Urbanistica del Comune di Alghero, intervenuto nel corso di Rebuild 2026, l’evento dedicato all’innovazione sostenibile del settore delle costruzioni in corso al Centro Congressi di Riva del Garda.
“La nostra città vive un dualismo estremo”, ha spiegato Corbia, descrivendo la forte pressione abitativa generata dai flussi turistici. “Da un lato abbiamo una città di 40mila abitanti residenti che deve fare i conti con circa 2 milioni di presenze all’anno, che trovano risposta in termini di ricettività prevalentemente nel sistema residenziale”.
Secondo l’assessore, il fenomeno ha inciso profondamente sul mercato immobiliare cittadino. “Circa 10mila dei 30mila alloggi di Alghero sono destinati a usi non residenziali. Queste dinamiche hanno influenzato pesantemente il mercato immobiliare, creando l’incapacità di rispondere all’esigenza abitativa”, ha osservato.
Per questo, ha spiegato Corbia, il nuovo piano urbanistico punta a riportare il tema della casa al centro delle politiche di sviluppo. “Quello che stiamo facendo è cercare di rimettere al centro il tema della casa come casa per abitare”, ha detto, sottolineando il ruolo di strumenti come la perequazione urbanistica per “regolare opportunità e sviluppo edilizio in un equilibrio sostenibile sia per l’investimento privato sia per il ritorno pubblico”.
Tra gli obiettivi del piano anche il rafforzamento dell’edilizia convenzionata. “Raggiungere i massimi livelli di sviluppo previsti dal piano, ma farlo solo a determinate regole, tra cui promuovere fortemente l’edilizia convenzionale”, ha aggiunto.

Categoria: economia
08:17
Rebuild 2026, ass. Mazzoleni: "Torino deve crescere senza diventare una città espulsiva"
(Adnkronos) - “Come città di Torino siamo felici di essere presenti a Rebuild, che è una realtà fondamentale nel panorama della discussione del nostro Paese e quest'anno, in particolare, a parlare di casa, che è un tema per noi molto importante. Torino è una città italiana rilevante: è la quarta città d'Italia per dimensione, però con dinamiche che sono diverse dalle città che oggi vivono una crisi più conclamata sull'abitare, pensiamo a Milano naturalmente, ma anche a Bologna o in parte a Roma”. Lo afferma Paolo Mazzoleni, Assessore all'Urbanistica Comune di Torino, in occasione della dodicesima edizione di REbuild, l’evento dedicato all’innovazione sostenibile nel mondo delle costruzioni in corso al Centro Congressi di Riva del Garda (Tn).
“A Torino l'acquisto della casa è ancora possibile. I numeri fondamentali, quelli che si usano nel nostro settore, sono ancora buoni: cinque anni di stipendio medio per l'acquisto di una casa e quasi la metà delle famiglie monoreddito che possono permettersi di acquistare una casa sul mercato - spiega - Questo però non ci deve tranquillizzare troppo, perché abbiamo visto come in tante città si è passati da una situazione anche abbastanza tranquilla e sotto controllo a una situazione esplosiva ed espulsiva. Noi già abbiamo i primi segnali di questo fenomeno: gli affitti a Torino dal pre Covid sono aumentati quasi dell'80%, quindi abbiamo un mercato dell'affitto molto piccolo che è messo sotto pressione da studenti, che per fortuna sono molti a scegliere gli atenei della nostra città, dagli affitti brevi e da altri fenomeni”.
“Abbiamo adottato recentemente il nuovo piano regolatore della città che si occupa anche e soprattutto di abitare proprio per costruire gli anticorpi a questi fenomeni. Noi cerchiamo una città che cresce e che si sviluppa. Torino ne ha bisogno per rimanere giovane, per mantenere un profilo demografico sano, ma allo stesso tempo deve attrezzarsi fin da subito per evitare che questo sviluppo che perseguiamo diventi, poi, un fenomeno espulsivo e iniquo. Pertanto, abbiamo lavorato un piano regolatore che lavora sull'equità, sulla realizzazione e sulla promozione di case accessibili, sull'utilizzo dei vuoti urbani e anche degli appartamenti vuoti. Si tratta di politiche fatte per gestire il successo della città che perseguiamo anche attraverso questo piano”, conclude l’assessore Mazzoleni.

Categoria: economia
08:14
Rebuild 2026, Camerano (Cdp): "Service housing leva strategica per mobilità e lavoro"
(Adnkronos) - “Un tema importante riguarda il service housing, ovvero le persone che cercano una soluzione abitativa per potersi spostare per ragioni professionali”. Lo ha dichiarato Simona Camerano, responsabile Scenari Economici, Geopolitici e Strategie Settoriali di Cassa Depositi e Prestiti (Cdp), intervenendo al convegno ‘Rigenerazione urbana e politiche della casa: i circuiti europei e le operazioni a valore aggiunto’, svoltosi nell’ambito della dodicesima edizione di Rebuild, l’evento dedicato all’innovazione sostenibile del mondo delle costruzioni, in corso fino al 13 maggio al Centro Congressi di Riva del Garda.
Secondo Camerano, in Italia la mobilità lavorativa continua a scontrarsi con l’assenza di un’offerta abitativa adeguata, soprattutto per i giovani lavoratori. “Oggi la mobilità del lavoro è frenata anche dalla mancanza di un’offerta adeguata, ma soprattutto di un’offerta abitativa che sia a costi sostenibili per il reddito di tanti giovani che si muovono per una prima esperienza professionale”, ha spiegato.
Un fenomeno che, ha aggiunto, interessa gran parte del territorio nazionale e in particolare le aree economicamente più dinamiche. “È un tema che riguarda la gran parte delle province italiane, soprattutto quelle particolarmente produttive e con un tessuto economico rilevante”, ha osservato e concluso la responsabile.

Categoria: economia
08:12
Rebuild 2026, Gardelli (Provincia Trento): "Urbanistica torni a occuparsi dell’abitare"
(Adnkronos) - Secondo Gardelli, “un’urbanistica che all’inizio di questo secolo era più vocata ai temi della conservazione dell’ambiente, della tutela e della sostenibilità, si deve anche riappropriare dei temi dell’abitare, del sociale e della residenza”. Un cambio di paradigma che, secondo il dirigente della Provincia autonoma di Trento, richiede strumenti più dinamici e capaci di accompagnare le trasformazioni del territorio.
“La logica non può essere più soltanto conformativa o vincolistica”, ha aggiunto, ma deve puntare “a individuare strategie e obiettivi che indirizzino nuovi modelli di sviluppo”. Un percorso che, ha concluso Gardelli, dovrebbe favorire anche il coinvolgimento di “partner investitori” per dare risposte più efficaci alle nuove esigenze abitative.

Categoria: economia
08:00
Morto Jason Collins, primo giocatore gay a fare coming out in Nba
(Adnkronos) - È morto Jason Collins, il primo giocatore della Nba a fare coming out e a dichiarare pubblicamente la propria omosessualità. Collins, 47 anni, era stato colpito da un glioblastoma, un tumore al cervello. A novembre dello scorso anno aveva reso nota la diagnosi ed era volato a Singapore per sottoporsi a terapie sperimentali non ancora autorizzate negli Stati Uniti. Si era ritirato nel 2014 dopo una carriera di 11 stagioni cominciata e poi terminata con la maglia dei Nets, prima in New Jersey e poi a Brooklyn. “Quando ho fatto coming out non c’è stato nessuno scandalo. Era un po’ come dire ‘sono abbastanza forte per giocare nella Nba e sono gay’. Si trattava di mettere tutte le carte sul tavolo”, aveva detto a novembre in un’intervista a ESPN.

Categoria: sport
07:38
Truffe agli anziani, 116 colpi in un anno in tutta Italia: 10 arresti
(Adnkronos) - Dieci persone, tutte italiane, sono state arrestate dai Carabinieri per associazione per delinquere finalizzata alla truffa e all’estorsione nella forma aggravata. L’indagine è partita dopo l’ennesima truffa ai danni di un anziano. Quando i militari di Tivoli hanno sequestrato cellulari e schede sim a uno degli indagati, è apparso subito chiaro che dietro quel singolo episodio si nascondeva qualcosa di molto più grande.
Analisi dopo analisi, telefonata dopo telefonata, ha preso forma il quadro di una vera e propria organizzazione criminale, con base nel cuore di Napoli e ramificazioni in tutta Italia. Gli elementi raccolti dagli investigatori fanno ipotizzare non un gruppo improvvisato, ma una struttura solida e gerarchica, con vertici che coordinavano le operazioni da una sorta di 'centrale telefonica' nascosta in un appartamento del centro storico.
Quando i Carabinieri sono riusciti a individuare il covo, i truffatori erano ancora in piena attività. Nel corso della perquisizione sono stati sequestrati cellulari, elenchi telefonici, appunti e persino fogli parzialmente bruciati nel tentativo di eliminare le prove. Soprattutto, decine di truffe in corso sono state bloccate prima che venissero portate a termine. Gli investigatori ipotizzano 116 truffe commesse in diverse regioni italiane, tra febbraio 2022 e marzo 2023, per un valore complessivo superiore ai 500mila euro.

Categoria: cronaca
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10:35
Iran, Tajani: "Nessuna nave italiana a Hormuz senza ok del Parlamento"
(Adnkronos) - "Tutti concordano sul fatto che un accordo credibile deve prevedere la piena libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Che non può essere tenuto in ostaggio con la forza militare, o attraverso l’imposizione di pedaggi". Lo ha ribadito il ministro degli Esteri Antonio Tajani nella sua audizione davanti alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato. "La sicurezza marittima e la libertà di navigazione sono priorità assolute - ha quindi sottolineato - Hormuz deve tornare a essere uno Stretto internazionale libero e aperto: è nell'interesse dell'Italia, è nell'interesse dell'Europa, è nell'interesse del mondo".
Tajani ha quindi ricordato che il nostro Paese "ha interessi vitali nel Golfo: energetici, commerciali, strategici" e per questo "non possiamo essere spettatori". "Questo è il nostro impegno. Un impegno che portiamo avanti sempre in stretto raccordo con i partner, in Europa e nel G7, e con le organizzazioni multilaterali", ha affermato ribadendo "ancora una volta che nessuna nave sarà impiegata a Hormuz senza che questo Parlamento lo abbia autorizzato, nessun nostro militare sarà dislocato in un teatro che non offra adeguate garanzie di sicurezza, e senza che vi sia un quadro giuridico internazionale preciso". Ma è necessario non farsi trovare impreparati, nel momento in cui si verificheranno le condizioni necessarie".
E dopo aver risposto sulla posizione dell'Italia sulla guerra all'Iran ("La risposta viene dallo stesso presidente americano, che non ha gradito alcune posizioni" del nostro Paese, ha ricordato che "quanto sta avvenendo nello Stretto di Hormuz non può essere ridotto a una crisi regionale da cui, come vorrebbero alcuni, stare alla larga. Si tratta di uno choc globale. Una crisi che incide direttamente sulla sicurezza nazionale e sulla competitività del nostro sistema produttivo".
"Teheran deve impegnarsi a negoziare in buona fede, e con flessibilità, per una soluzione costruttiva, a riprendere la collaborazione con l'Agenzia dell’Onu per il nucleare e a ristabilire le relazioni con i Paesi del Golfo", è stato quindi il monito ribadito dal ministro degli Esteri, che ha detto di aver consegnato questo stesso messaggio al ministro degli Esteri cinese Wang Yi, "quando il mese scorso sono stato in missione a Pechino". "La Cina - ha sottolineato - gode di un’indubbia influenza sull’Iran ed è uno dei Paesi più interessati al ripristino della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz". "L’impegno di Pechino per la pace è fondamentale", ha riaffermato ancora, a poche ore dalla visita di Donald Trump in Cina.
"Il momento è complesso, e richiede compattezza, senso di responsabilità, gioco di squadra. È un appello che voglio rinnovare anche in questo passaggio", ha detto ancora il vicepremier aggiungendo: "Non siamo qui per chiedere di autorizzare una nuova missione militare nel Golfo. L’intento è condividere con il Parlamento, nel quadro di un confronto aperto e trasparente, l’impegno del governo per la pace e, in questo quadro, il percorso che potrebbe portare a un nostro impegno nella coalizione internazionale per il ripristino della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz". E "sgombera il campo dagli equivoci" nell'audizione davanti alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, ribadendo ancora una volta che "un impegno che potrà concretizzarsi, lo sottolineo con chiarezza, solo dopo la cessazione definitiva delle ostilità".
"Teheran non può dotarsi di armi nucleari né di sistemi missilistici in grado di minacciare la regione", è la posizione ribadita dal ministro degli Esteri, ricordando che "il regime iraniano è ancora quello che ha represso con la violenza, solo pochi mesi fa, i propri giovani che chiedevano libertà e democrazia. E continua a farlo anche oggi, con le esecuzioni capitali di chi ha osato opporsi". "È il regime che ha attaccato in maniera indiscriminata aree residenziali, alberghi, ospedali, infrastrutture energetiche in tutti i Paesi del Golfo", accusa il ministro in un'audizione in Parlamento, che torna a ribadire "la solidarietà agli Emirati Arabi Uniti per i continui attacchi, anche di questi giorni, che mettono a repentaglio la vita di tanti innocenti".
"Al netto di una tregua che appare fragile e precaria, è indispensabile mantenere un raccordo continuo, serio e responsabile, sia con i nostri alleati internazionali, sia nel necessario e imprescindibile rapporto tra Governo e Parlamento. Vorrei chiarire, sin da subito, un punto essenziale. Non siamo qui, oggi, per chiedervi di autorizzare una nuova missione militare, che prevede prima una vera tregua, poi una cornice giuridica e infine l’autorizzazione del Parlamento, né un ampliamento del perimetro operativo di quelle in essere, già definito dal Parlamento. Ci muoviamo, cioè, vorrei fosse chiaro, all’interno delle prerogative attribuite al Ministro della Difesa e nel quadro delle missioni militari all’estero già autorizzate dalle Camere. Proprio ieri ho avuto un ulteriore colloquio con i Ministri della Difesa di nostri Paesi partner con cui abbiamo registrato la piena convergenza su alcuni principi fondamentali: la necessità di garantire la sicurezza della navigazione in uno dei punti strategicamente più sensibili del mondo e, al tempo stesso, la volontà di mantenere ogni iniziativa rigorosamente separata dal conflitto in corso", ha detto dal canto suo il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in audizione ala Camera.
"L’obiettivo condiviso - ha ribadito - resta quello di favorire, il più velocemente possibile, attraverso un’azione coordinata della comunità internazionale, un ritorno a condizioni di stabilità e normalità nella navigazione marittima dell’area. Spero venga largamente condivisa la necessità che eventuali future iniziative – di natura esclusivamente difensiva - possano effettuarsi solo qualora siano rispettate alcune condizioni essenziali e non derogabili: per primo, non un temporaneo ‘cessate il fuoco’ ma una tregua vera credibile e stabile, meglio ancora se una pace definitiva; una legittima cornice giuridica internazionale; l’accordo di tutte le parti interessate".
"Il tema subito emerso tra le nazioni coinvolte a livello multilaterale è quello dei tempi di reazione. Laddove 'scoppiasse' la pace, servirebbe quasi un mese di navigazione, a tutte le unità delle nazioni alleate indicate, per raggiungere il Golfo Persico. Ecco perché ci stiamo organizzando anche noi per avvicinarci a quell’area, pur rimanendo a distanza di sicurezza. Infatti, per quanto riguarda l’Italia, quando e se le condizioni e i paletti si verificheranno, sarà il Parlamento a valutare e decidere o meno di contribuire all’iniziativa internazionale e in che modo. L’eventuale contributo nazionale farebbe leva principalmente sulle capacità altamente qualificate della Marina Militare italiana, in particolare nel settore del contrasto alle mine; si dovrà valutare l’impiego o meno del supporto aereo, ambiti nei quali l’Italia dispone di eccellenze riconosciute a livello internazionale. Sappiamo infatti che il tema delle mine navali nello Stretto di Hormuz sarà da affrontare prima o poi", ha aggiunto.
"Pertanto, come detto, in via esclusivamente precauzionale, considerando i tempi necessari al trasferimento e al rischieramento degli assetti, stiamo predisponendo che due unità cacciamine si posizionino relativamente più vicine allo Stretto - ha spiegato - inizialmente nel Mediterraneo Orientale e successivamente nel Mar Rosso, nell’ambito delle missioni già in corso, Mediterraneo Sicuro e Aspides, e sempre rigorosamente all’interno del quadro autorizzato delle missioni internazionali dell’Italia. Si tratta di assetti specialistici, altamente tecnologici, che richiedono settimane per essere trasferiti nell’area. Ed è proprio per questo che una pianificazione anticipata e un pre-posizionamento diventano elementi essenziali. Prepararsi a intervenire oggi per intervenire domani se sarà possibile. Una scelta di responsabilità come quella di altri Paesi europei. La Francia, di fatto, si è già mossa, mentre Regno Unito, Germania, Belgio e altri partner stanno sviluppando analoghe attività di pianificazione e predisposizione prudenziale di assetti specialistici. Questo approccio, meramente funzionale, consentirà all'Italia, qualora maturassero finalmente le condizioni per una stabilizzazione dell’area, e fatte salve le valutazioni e le decisioni del Parlamento, di poter contribuire, senza ulteriori ritardi, a eventuali iniziative internazionali volte al ripristino della sicurezza della navigazione. I principi del diritto internazionale, a partire dal diritto del mare e della libertà di navigazione, il più antico diritto al Mondo, e della cooperazione internazionale, cardine di legittimità internazionale troppo spesso violato, ci portano a doverci preparare e organizzare per interventi cautelativi, comunque e in ogni caso di carattere difensivo e conformi alle necessità".
"Ogni giorno perso, ogni rinvio, ogni incertezza e anche ogni paura, determina un prolungamento degli effetti che l’attuale situazione di instabilità sta producendo sulla sicurezza energetica, sul sistema produttivo, sulla competitività delle nostre imprese e, più in generale, sulla vita quotidiana e sul benessere economico delle famiglie. Lo ripeto ancora una volta, a scanso di equivoci - ha continuato Crosetto - non stiamo qui oggi a chiedere al Parlamento di autorizzare una nuova missione né di modificare il mandato già approvato o l’area operativa già definita. Con responsabilità istituzionale, stiamo invece informando il Parlamento delle ragioni che ci portano a predisporre, con prudenza, gli strumenti necessari a contribuire eventualmente al ripristino tempestivo della sicurezza in uno snodo fondamentale per gli equilibri globali. È dunque questo il senso delle attività che stiamo conducendo: una pianificazione prudenziale e responsabile nell’ambito di una doppia necessità: cooperazione (con i nostri Alleati e con i Paesi del Golfo) e stabilizzazione dell’area (vitale per i nostri traffici e le nostre economie) e di una doppia strategia: tenere insieme le ragioni della sicurezza e quelle dell’iniziativa diplomatica, nel solco della migliore e più nobile tradizione geopolitica dell’Italia. Questo resta il punto centrale della nostra azione: farci trovare pronti, insieme ai nostri partner, esattamente dove pensiamo possa servire".
"E' vero che Hormuz non era un problema prima della guerra, lo è diventato per una tattica dell'Iran, che ha cambiato la tattica di guerra, che non ha risposto agli aggressori come aveva fatto nella prima guerra, ma ha allargato il caos, attaccando paesi che non l'avevano attaccato perché i paesi del golfo che non l'avevano attaccato sono stati coinvolti in questa guerra. La tregua è possibile? Non lo so, non penso,oggi e questa settimana penso sia meno facile di quanto pensavo una settimana fa. Ciò detto, ci stiamo preparando a farla? Sì, ci stiamo preparando perché speriamo che alla fine prevalga il buonsenso", ha concluso.

Categoria: internazionale/esteri
10:14
Avvelena la moglie con la candeggina nel caffè, arrestato un uomo a Pistoia
(Adnkronos) - Avrebbe tentato di avvelenare la moglie mettendole della candeggina nel caffè. Per questo, con l'accusa di lesioni gravissime, martedì 12 maggio, è stato arrestato dai carabinieri a Pistoia un operaio di 55 anni. Secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri coordinate dalla Procura della città toscana, sabato 9 maggio l'uomo avrebbe offerto alla moglie un caffè 'allungato' con la candeggina. La notizia è pubblicata oggi dal quotidiano 'La Nazione' nell'edizione della cronaca di Pistoia.
La donna avrebbe accusato un malore subito dopo aver bevuto il caffè preparato in casa ma è riuscita a chiedere aiuto ed è stata soccorsa dai sanitari del 118. Attualmente si trova ricoverata in osservazione all’ospedale San Jacopo di Pistoia.
L’uomo, padre di due bambini, si trova nel carcere di Pistoia, in attesa di comparire davanti al giudice per l’interrogatorio di garanzia.

Categoria: cronaca
10:14
Eurovision, com'è andata la prima semifinale: dall'ovazione per Sal Da Vinci alla delusione per San Marino
(Adnkronos) - Delusione per San Marino, tensione per la qualificazione di Israele e una caldissima accoglienza per l'Italia con Sal Da Vinci. Primi verdetti dalla Wiener Stadthalle di Vienna per l'Eurovision Song Contest 2026, che quest'anno celebra i suoi 70 anni. Ieri sera si è tenuta la prima delle due semifinali e sono stati annunciati i primi dieci Paesi che accedono alla finalissima di sabato 16 maggio.
In ordine casuale, hanno staccato il pass per la finale: Grecia, Finlandia, Belgio, Svezia, Moldavia, Israele, Serbia, Croazia, Lituania e Polonia. La serata ha riservato diverse sorprese, come la qualificazione della Polonia e del Belgio. Tornano in finale dopo alcuni anni di assenza anche Moldavia, Serbia e Croazia. La Lituania, invece, prosegue la sua striscia positiva, centrando la sesta qualificazione consecutiva dal 2021.
Delusione per San Marino: la coppia formata da Senhit e la star internazionale Boy George con il brano 'Superstar' non è riuscita a superare il turno. Si interrompe così il sogno del Titano, che negli ultimi anni aveva puntato molto sulla sua selezione nazionale, prima 'Una Voce per San Marino' e dal 2025 'San Marino Song Contest', portando sul palco artisti come Achille Lauro e Gabry Ponte. Si fermano anche Portogallo ed Estonia, sempre qualificatisi rispettivamente dal 2021 e 2022, e prosegue il digiuno dalla finale per il Montenegro.
La qualificazione di Israele con Noam Bettan era attesa, ma è avvenuta in un clima di forte tensione. Già prima dell'esibizione, l'artista è stato fischiato dal pubblico presente in arena, da cui si sono levati cori 'Stop the genocide'. La partecipazione israeliana è stata al centro di polemiche per mesi, portando al boicottaggio della competizione da parte di cinque Paesi: Spagna, Islanda, Slovenia, Irlanda e Paesi Bassi. Nonostante le proteste, Israele, forte di un secondo posto nel 2025 e un terzo nel 2023, si conferma una delle nazioni più competitive.
Durante la serata si sono esibiti anche i rappresentanti di Italia e Germania, già qualificati di diritto alla finale. Sal Da Vinci per l'Italia ha presentato 'Per sempre sì' in una performance che ha incluso un abito da sposa con il tricolore e fuochi d'artificio, ricevendo un'ottima accoglienza. Al termine della semifinale si è svolto il sorteggio per la composizione dell'ordine di esibizione della finale.
Per Sal Da Vinci, così come per Croazia, Moldavia, Finlandia, Germania e Israele, è stata estratta la 'Producer's choice': saranno quindi gli organizzatori (Orf ed Ebu) a decidere la loro posizione in scaletta. Svezia, Lituania e Polonia sono state sorteggiate per la seconda metà della finale, mentre Serbia, Grecia e Belgio si esibiranno nella prima metà. L'ordine di uscita definitiva sarà reso noto dopo la seconda semifinale di giovedì.

Categoria: spettacoli
09:59
Amway Tracing Tool, la trasparenza sempre più a portata di mano
(Adnkronos) - Amway, l'azienda numero 1 al mondo nel settore della vendita diretta , annuncia il lancio di Amway Tracing Tool in Italia. Questa piattaforma interattiva, ottimizzata per i dispositivi mobili, segna un importante traguardo nell'ambito dell'impegno globale di Amway verso la trasparenza, consentendo ai consumatori di esplorare il percorso completo di numerosi prodotti Amway, dal seme agli integratori e ai prodotti per la cura della pelle. Oggi i consumatori si aspettano dai marchi sempre più trasparenza e responsabilità per questo la richiesta di informazioni credibili e accessibili sui prodotti è in continuo aumento.
La trasparenza è un impegno di lunga data per Amway. Fin dalla sua fondazione nel 1959, Amway ha tracciato gli ingredienti di origine vegetale, dalla coltivazione, nelle fattorie di sua proprietà e nelle aziende agricole partner certificate, fino ai prodotti finiti, rispettando rigorosi standard scientifici e di qualità in ogni fase. Gli scienziati Amway sottopongono infatti gli ingredienti botanici a valutazioni dettagliate di sicurezza, sulla base delle risorse messe a disposizione dalle massime autorità sanitarie, nonché dai comitati di revisione scientifica a livello internazionale.
“Il lancio di Amway Tracing Tool nell'area ESAN è un passo decisivo che consente ai clienti di effettuare scelte consapevoli”, ha dichiarato Ahmed Shehata, chief marketing officer, Amway ESAN (Europa, Africa Australe, Australia e Nuova Zelanda). “Al giorno d'oggi la trasparenza costituisce le fondamenta della fiducia. Mettendo il percorso dei nostri prodotti direttamente nelle mani degli Amway Partner e dei loro clienti, non ci limitiamo a raccontare la nostra storia, ma forniamo dettagli che illustrano chiaramente il processo di creazione dei nostri prodotti, passo dopo passo”.
Questo impegno per la qualità continua ancora oggi nelle migliaia di ettari di terreni agricoli di Amway certificati come biologici negli Stati Uniti, in Messico e in Brasile e nelle aziende agricole partner in tutto il mondo che devono attenersi a rigorosi standard di tracciabilità e qualità nella coltivazione delle piante che vengono poi utilizzate nei prodotti Amway. Vengono tenuti registri meticolosi che descrivono in dettaglio l'intero ciclo di vita di queste piante, da chi le ha seminate, a chi le ha raccolte e quando. Grazie a questo processo, ogni pianta proveniente da coltivazioni Nutrilite, è accompagnata da un "certificato di nascita" che ne traccia la storia, dalla farm al prodotto finale, garantendo la massima trasparenza in ogni fase.
Amway Tracing Tool offre un accesso senza precedenti ai processi scientifici, di approvvigionamento e di produzione alla base di specifici prodotti Nutrilite e Artistry. Dall'origine degli ingredienti alla formulazione, ai test e al confezionamento, lo strumento offre ai consumatori informazioni dettagliate su tutti i passaggi di realizzazione dei prodotti Amway, rafforzando la fiducia attraverso la trasparenza.
Questa nuova piattaforma consente di seguire il processo di creazione dei prodotti in cinque semplici passaggi. 1) Scienza: Amway consente di conoscere i fornitori delle materie prime grazie a una rigorosa documentazione delle ricerche scientifiche effettuate. 2) Ingredienti: gli ingredienti chiave vengono selezionati e acquistati attentamente, tenendo conto dell'origine e delle condizioni di coltivazione. 3) Produzione: i prodotti vengono realizzati a livello globale con processi tracciabili, dalle materie prime al confezionamento finale. 4) Test e controlli: ogni lotto deve superare rigorosi test prima del rilascio. Ogni anno, Amway esegue circa 30.000 test di qualità, a cui si aggiungono altri 12.000-14.000 test condotti dai laboratori di confezionamento dell'azienda. 5) Progettazione e smaltimento: il packaging è progettato in modo attento e consapevole.
Per la prima volta, i consumatori possono ottenere informazioni trasparenti sui prodotti di diversi marchi Amway all'interno di un'unica piattaforma digitale unificata. Per iniziare, gli utenti devono semplicemente selezionare un prodotto da un menu a discesa. Con una serie di passaggi è possibile accedere a informazioni dettagliate sulla creazione del prodotto quali: i principi scientifici, gli ingredienti, i luoghi di produzione e il confezionamento. Man mano che si procede viene visualizzata una mappa interattiva che evidenzia dove si svolge ogni fase, mostrando le origini degli ingredienti e il processo di creazione del prodotto, sottolineando l'impegno di Amway verso prodotti puliti, sicuri, di alta qualità e realizzati in modo responsabile.
Amway Tracing Tool è attualmente disponibile in Italia, Australia, Austria, Germania, Irlanda, Nuova Zelanda, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Spagna, Turchia e Ungheria.

Categoria: economia
09:55
Darderi-Jodar: orario, precedenti e dove vederla in tv (in chiaro)
(Adnkronos) - Luciano Darderi a caccia della semifinale agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, mercoledì 13 maggio, il tennista azzurro sfida lo spagnolo Rafael Jodar - in diretta tv e streaming, anche in chiaro - nei quarti di finale del Masters 1000 di Roma. Darderi arriva al match dopo aver eliminato Hanfmann all'esordio, Paul al terzo turno e Zverev negli ottavi. Jodar invece ha superato Borges, Arnaldi e Tien.
La sfida tra Darderi e Jodar è in programma oggi, mercoledì 13 maggio, non prima delle ore 20.30, essendo fissata come secondo match del programma serale del campo Centrale. I due tennisti non si sono mai affrontati in carriera, con quella di Roma che sarà la loro prima sfida.
Darderi-Jodar sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali SkySport, ma visibile anche in chiaro su Tv8. La sfida sarà inoltre disponibile in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web di Tv8.

Categoria: sport
09:29
Alvini: "Vendevo suole di scarpe, ora festeggio la Serie A con il mio Frosinone"
(Adnkronos) - C’è un calcio che nasce nei centri sportivi tirati a lucido e un altro che profuma di provincia e fatica, di porte sbattute in faccia e ripartenze. Massimiliano Alvini, 56 anni, viene da qui. Prima della panchina e della promozione in A con il Frosinone, ci sono stati anni da allenatore part-time, su e giù per le strade tortuose della Toscana. Sempre in giro, con la macchina carica di suole di scarpe da vendere e mille clienti da convincere: “Io e mio fratello Walter – racconta all’Adnkronos - ci dividevamo le zone. Cercavo sempre di andare dove poteva esserci un po’ di calcio. ‘Oggi vado ad Arezzo, voglio studiare gli allenamenti di Conte. Domani a Empoli per vedere Sarri al lavoro’ gli dicevo. Di mattina così, nel pomeriggio solo pallone. L’ho fatto per una quindicina d’anni”. Fino al 2013.
Nel mezzo, tanta gavetta attraverso tutti i campionati possibili. Dai dilettanti ai professionisti: "È una cosa bella. Fa capire che c’è una realtà da affrontare per raggiungere certi traguardi. In Promozione ci allenavamo la sera alle 19, sa che fatica a fine giornata? Io sfruttavo il pomeriggio per studiare, aggiornarmi, rubare con gli occhi ciò che poteva farmi migliorare sul campo”.
Questo spirito l’ha portata in Serie A. Si è ripreso dalla festa promozione?
"Ci sarà da festeggiare ancora un po’ “. E se la ride. “Faccio fatica a rispondere a tutti i messaggi ricevuti, sono più di duemila. Ci tengo però a ringraziare ogni persona per il pensiero. Lo farò nei prossimi giorni. Mi porterà via un po’ di tempo, ma ne vale la pena”.
Quando ha capito che il sogno era possibile?
“La stagione è partita bene perché la società e il direttore sportivo Castagnini hanno dato un indirizzo di lavoro, in ogni cosa c’è stato un ordine e tutto ciò ha contribuito all’organizzazione della squadra. Dagli orari, sempre rispettati, all’impegno negli allenamenti. I ragazzi si sono adattati bene e poi, pian piano, sono stati reattivi sul campo. Dovessi individuare una parola chiave di questa fantastica stagione, direi ‘disciplina’. Senza dubbio”.
Torna nella massima serie dopo la breve esperienza del 2022 con la Cremonese. Cosa le hanno lasciato quei mesi?
“L’idea di quella Cremonese era straordinaria, ma i primi risultati non sono stati positivi ed è arrivato l’esonero dopo poche giornate. È stata un’esperienza indimenticabile, ma forse non ero ancora pronto e avevo bisogno di fare un ulteriore passaggio. Tornato in Serie B, mi sono subito posto l’obiettivo di risalire con una promozione. È successo, si è chiuso un percorso da film. Ho inseguito un sogno e me lo sono preso”.
E adesso?
“Rispetto a quell’esperienza, mi sento più tosto. Abbiamo intenzione di costruire una squadra giovane per l’anno prossimo, cercando di portare avanti il nostro metodo. Il Frosinone ha fatto per tre volte la Serie A ed è sempre retrocesso l’anno dopo la promozione. Ora puntiamo alla salvezza. E vogliamo conquistarla con idee e un’identità precisa, cercheremo di giocarcela con tutti”.
Ha centrato la promozione assemblando un Frosinone con l’età media più bassa di tutta la B. È un modello replicabile anche nella prossima stagione?
"Penso di sì, per me si può fare. Con giocatori giovani, italiani ma anche stranieri, che hanno voglia di migliorare”.
Devono poi allinearsi le situazioni...
“C’entra la famosa disciplina, che ho già citato. Parte tutto dall’alto, dalla società. In Italia si giudica sempre il risultato, quasi mai il percorso. Oggi Alvini è forte perché è stato promosso, ma fare l’allenatore non è solo questo. Deve esserci la possibilità di sbagliare, per uscirne migliori”.
Nella presentazione che fa sul suo profilo Linkedin segnala anche quattro esoneri, una cosa non da tutti. Perché?
"Sa, alleno da 25 anni. Sono riuscito a salire tutte le categorie con le vittorie sul campo, ma in alcune stagioni le cose non sono andate bene. Ci sta, fa parte del gioco e del lavoro. Un esonero non è per forza di cose da collegare a un fallimento, ci sono tante situazioni da considerare e ogni esperienza va contestualizzata. Certe cicatrici mi hanno reso un allenatore migliore. Le difficoltà mi hanno fatto diventare più forte, un esonero può aiutare a crescere più di una vittoria. Fino a cinque anni fa ho avuto un percorso fatto quasi soltanto di campionati positivi. Ecco, la realtà forse non era quella. Qualche situazione complicata, ogni tanto, può far bene”.
È vero che nei suoi anni al Tuttocuoio (2008-2015) disegnava schemi con lo shampoo negli spogliatoi?
“È capitato (sorride). A volte, preso dall’euforia di un momento, andavo dai giocatori per spiegare ciò che dovevano fare in campo. Ma non è tanto diverso da ciò che faccio oggi. Nei pranzi del giovedì, quando il presidente Stirpe, il ds Castagnini o il dg Doronzo mi chiedono qualcosa sulla squadra, prendo manciate di bustine di zucchero di colori diversi, le butto sul tavolo e ragioniamo di calcio e situazioni di gioco. Io vivo lo sport così. Venerdì, negli ultimi minuti della partita contro il Mantova, ho ripensato al punto di partenza e ai sacrifici fatti. Ho rivisto un po’ il film della mia vita. Mi sono emozionato”.
Adesso però può godersi il meritato traguardo nella sua Fucecchio...
“Il lavoro mi porta da anni in giro per l’Italia, ma cerco sempre di tornare un po’ a casa quando posso. Io e i miei amici facciamo le stesse cose da sempre. Lunedì sono stato a Empoli a vedere la Ferruzza, la squadra del mio quartiere. Ha appena vinto il campionato amatori per la settima volta, un’altra bella gioia dopo la promozione con il Frosinone. Tra un po’ di giorni qui ci sarà il Palio, non lo vinciamo dal 1981. Per me è un vero cruccio, speriamo di cambiarla questa storia”. Di solito, non c’è due senza tre. (di Michele Antonelli)

Categoria: sport
09:18
Coppa Italia, oggi finale Lazio-Inter: orario, probabili formazioni e dove vederla
(Adnkronos) - Torna la Coppa Italia. Oggi, mercoledì 13 maggio, è il giorno della finale Lazio-Inter. Le due squadre sono curiosamente affrontate anche in campionato qualche giorno fa: ad avere la meglio sono stati i nerazzurri, con un 3-0 in trasferta firmato da Lautaro Martinez, Sucic e Mkhitaryan. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming.
Ecco le probabili formazioni di Lazio-Inter, in campo alle 21:
Lazio (4-3-3): Motta; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Basic, Patric, Taylor; Isaksen, Noslin, Zaccagni. All. Sarri
Inter (3-5-2): Martinez; Bisseck, Akanji, Bastoni; Dumfries, Barella, Zielinksi, Sucic, Dimarco; Lautaro Martinez, Thuram. All. Chivu
La finale di Coppa Italia Lazio-Inter sarà trasmessa in chiaro su Canale 5. L’ultimo atto del torneo sarà visibile in streaming su SportMediaset e Infinity.

Categoria: sport
09:10
Camera, oggi question time con i ministri Salvini, Giorgetti, Calderone e Schillaci
(Adnkronos) - Si svolge oggi, mercoledì13 maggio, alle 15, il question time trasmesso dalla Rai in diretta televisiva dall’Aula di Montecitorio, a cura di Rai Parlamento. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, risponde a una interrogazione sull'assegnazione delle risorse a favore degli enti locali per opere compensative connesse alla realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione (Ruffino – AZ-PER-RE).
Il ministro dell’Economia e Finanze, Giancarlo Giorgetti, risponde a interrogazioni in merito ad iniziative per l'introduzione di un meccanismo di indicizzazione dei parametri Irpef al fine di contenere il cosiddetto drenaggio fiscale (Guerra – PD-IPD); sugli impegni assunti a livello europeo e internazionale in materia di spese per la difesa, alla luce del peggioramento del quadro macroeconomico (Alifano – M5S); sull'esenzione Imu per le scuole paritarie, al fine di favorirne un'applicazione omogenea sul territorio nazionale (Gusmeroli – LEGA).
La ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Elvira Calderone, risponde a interrogazioni sulle iniziative volte a garantire l'accesso alla cosiddetta isopensione ai lavoratori in regime pensionistico interamente contributivo (Tenerini – FI-PPE); sulle iniziative normative volte a scongiurare disparità di trattamento ai danni di lavoratori in regime pensionistico misto per l'accesso alla pensione di vecchiaia al compimento di 71 anni (Della Vedova – MISTO-+EUROPA); sulle iniziative relative ai finanziamenti e ai controlli in materia di salute e sicurezza sul lavoro (Mari – AVS); sul cosiddetto salario giusto e le connesse prospettive in termini di contrasto al lavoro povero (Bignami - FDI); sugli effetti del decreto-legge n. 62 del 2026, con riferimento agli obiettivi di un salario giusto e dell'adeguamento delle retribuzioni al costo della vita (Lupi - NM(N-C-U-I)M-CP). Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, risponde a una interrogazione in merito ai rischi di diffusione dell'Hantavirus in Italia e all'efficacia del nuovo piano pandemico e del Servizio sanitario nazionale rispetto alla possibile evoluzione dei contagi (Boschi – IV-C-RE).

Categoria: politica
09:04
Morta a 8 anni Alessia, la piccola tifosa del Palermo
(Adnkronos) - E' morta nella notte la piccola Alessia La Rosa, la bambina di 8 anni, che da anni lotta contro un tumore e che, nonostante la malattia aggressiva, ha continuato a frequentare lo stadio del Palermo. Diversi gli ingressi in campo con il centrocampista rosanera Jacopo Segre. Quando non era ricoverata, la bimba si recava in Curva Nord a tifare per la sua squadra del cuore.
"Il Palermo FC, con il presidente Dario Mirri e tutta la famiglia City Football Group, piange la prematura scomparsa di Alessia La Rosa, piccola tifosa rosanero di soli 8 anni che ha lottato con straordinaria forza contro una terribile malattia - si legge in una nota pubblicata dal Palermo sul sito ufficiale - Scesa in campo più volte al 'Renzo Barbera' al fianco dei calciatori rosanero, e in particolare di Jacopo Segre, in occasione delle partite ufficiali, Alessia ha costruito con il Palermo un legame capace di andare oltre il calcio. Per il suo amore per il Palermo, vissuto dagli spalti della Curva Nord, e per la sua straordinaria capacità di incarnare la passione più genuina per i nostri colori, il ricordo di Alessia resterà per sempre vivo nei ricordi del Club e della grande famiglia rosanero".
E sul profilo Facebook della squadra: "Esiste un finale diverso. Uno in cui tu non te ne sei mai andata. E sei rimasta con noi, con le luci dello stadio riflesse negli occhi mentre entri in campo coi ragazzi, o lassù in curva mentre canti con tutto il fiato che hai. Questo finale, se vogliamo, è ancora possibile, finchè ognuno di noi porterà il tuo sorriso nel cuore. Ci vediamo allo stadio Ale, come sempre e per sempre".
Sul profilo Facebook della Curva Nord oggi si legge: "Addio guerriera".
La camera ardente sarà allestita allo stadio Renzo Barbera.

Categoria: cronaca
09:00
Rebuild 2026, Bottero (Comune Milano): "Rigenerazione urbana e case sostenibili al centro degli interventi"
(Adnkronos) - “Per il Comune di Milano è importante essere presenti a REbuild per condividere esperienze con esperti, operatori e studiosi impegnati sui temi della sostenibilità nell’ambiente costruito”. Lo ha dichiarato Fabio Bottero, assessore all’Edilizia residenziale pubblica del Comune di Milano, intervenendo nel corso della dodicesima edizione di REbuild 2026, l’evento dedicato all’innovazione sostenibile nel settore delle costruzioni, in programma dal 12 al 13 maggio al Centro Congressi di Riva del Garda.
“Negli ultimi anni abbiamo investito, anche attraverso fondi europei, in importanti operazioni di riqualificazione edilizia, arrivando in alcuni casi all’abbattimento e ricostruzione degli edifici”, ha spiegato Bottero, citando tra gli interventi il progetto di via dei Georgofili nel quartiere Lorenteggio di Milano. “Si tratta di quasi 200 alloggi ricostruiti con tecnologie nZeb (Nearly Zero Energy Buildings), quindi con consumi energetici prossimi allo zero, accompagnati anche dalla riqualificazione degli spazi esterni e delle aree dedicate non solo agli abitanti ma all’intero quartiere”.
Secondo l’assessore, l’obiettivo è promuovere “un approccio alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica, sia per chi vive questi spazi sia per la comunità circostante”.

Categoria: economia
08:40
Il caso Garlasco stasera a 'Chi l'ha visto': le anticipazioni
(Adnkronos) - Stasera, mercoledì 13 maggio, torna in prima serata su Rai 3 'Chi l'ha visto?' con Federica Sciarelli. La puntata sarà in diretta dai luoghi in cui è scomparsa Sonia Bottacchiari con i suoi due figli.
Spazio poi al caso Garlasco e alle indagini sulla morte di Chiara Poggi: per la Procura il quadro accusatorio contro Sempio è solido, mentre per la difesa - che ha fatto fare anche una consulenza "personologica" per rispondere a quella del Racis - gli indizi sono stati cuciti addosso a Sempio per confezionare un mostro. Sempio avrebbe mentito per vent'anni? Tutte le novità in diretta.
Continua il mistero della morte di mamma e figlia a Campobasso: il giorno in cui avrebbero ingerito il veleno forse non è il 23 dicembre - come ipotizzato all'inizio - bensì il 24: e allora chi c'era in quella casa e chi avrebbe portato il veleno? La sostanza era in uno dei cibi preparati per la Vigilia?
E poi, come sempre, gli appelli dei familiari e le segnalazioni dei telespettatori.

Categoria: spettacoli
08:33
Giro d'Italia, oggi tappa 5: orario, percorso e dove vederla
(Adnkronos) - Torna il Giro d'Italia con la tappa 5. Oggi, mercoledì 13 maggio, si corre la quinta frazione della Corsa Rosa: dalla Calabria ci si sposta in Basilicata per un’altra tappa insidiosa e dalle difficili previsioni. Da Praia a Mare a Potenza per 203 chilometri, in un percorso con poca pianura e la dura salita della Montagna Grande di Viggiano a caratterizzare il finale. In maglia rosa c'è l'azzurro Giulio Ciccone. Ecco orario, percorso e dove vedere la quinta tappa del Giro d'Italia in tv e streaming.
Quella di oggi è una tappa molto movimentata, tutta nell’entroterra tra Calabria e Basilicata. In partenza si entra in salita nel Parco del Pollino con il Gpm di Prestieri (3a cat., 13 km al 4,6%). Si percorre quindi la valle del Sinni, in prevalente discesa.
Dopo Francavilla in Sinni la frazione si sposta nella Valle del Fiume Agri per raggiungere Viggiano dove si affronta la salita più dura delle prime tappe del Giro: la Montagna Grande di Viggiano (2a cat., 6,6 km al 9,1%), a 48 km dall’arrivo.
La partenza della quinta tappa del Giro d'Italia 2026 è prevista oggi, mercoledì 13 maggio, alle 12:25: l'arrivo è in programma intorno alle 17. La gara si potrà seguire in diretta televisiva in chiaro sui canali Rai e su quelli Eurosport. In streaming invece la corsa sarà disponibile su RaiPlay, Hbo MAX., Dazn, Discovery+ e Prime Video Channels.

Categoria: sport
08:30
Rebuild 2026, Branca (Gresb): "Premiare sempre più le performance assolute degli asset’"
(Adnkronos) - “Nasciamo nel 2009 nel real estate e nel 2016 abbiamo sviluppato lo stesso assessment per il settore infrastructure. Rappresentiamo il punto di collegamento tra asset manager, operating company che rispondono al nostro assessment ottenendo uno scoring e gli investitori che, valutando le performance dei partecipanti, decidono dove indirizzare i capitali”. Lo ha detto Andrea Branca, Business Development Manager Southern Europe di Gresb, partecipando al panel ‘La Decarbonizzazione come motore di efficienza per la sostenibilità sociale e ambientale’, organizzato nell’ambito della dodicesima edizione di REbuild 2026, l’evento dedicato all’innovazione sostenibile nel mondo delle costruzioni, in svolgimento dal 12 al 13 maggio al Centro Congressi di Riva del Garda.
“Una delle peculiarità del nostro assessment è che non utilizziamo dati proxy, ma dati proprietari degli asset manager, successivamente certificati e validati. L’assessment è composto da una componente management, che pesa per il 30% del punteggio totale, e da una componente performance, che valuta gli asset sottostanti e vale per il restante 70%”, ha spiegato Branca.
Secondo il manager di Gresb, “la futura evoluzione dello standard prevederà di premiare sempre di più la parte di performance assoluta: si passerà da 12 a 50 punti allocati su questo parametro, con uno switch significativo volto a valorizzare le performance degli asset sottostanti ai fondi”. Un’evoluzione che “si concentrerà principalmente sulle metriche considerate oggi più materiali dalla fondazione, cioè consumi energetici ed emissioni” sono state le dichiarazioni di Branca in chiusura del suo intervento.

Categoria: economia
08:28
Hantavirus, negativo il turista inglese in quarantena a Milano. Test per una donna ricoverata a Messina
(Adnkronos) - Sono risultati negativi al test per l'hantavirus il turista inglese in quarantena all'ospedale Sacco di Milano e il suo accompagnatore. Lo ha confermato in una nota l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso.
"Il cittadino britannico sottoposto nella serata di ieri ad accertamenti virologici è risultato negativo" all'hantavirus, "così come il suo accompagnatore", si legge.
Il turista britannico, di circa 60 anni - ha spiegato Palazzo Lombardia - è attualmente in quarantena presso l'ospedale Sacco di Milano in quanto contatto di un caso confermato di hantavirus. L'uomo si trovava a bordo del volo Sant’Elena-Johannesburg del 25 aprile scorso, sul quale viaggiava anche la donna successivamente deceduta nella città sudafricana a causa dell'infezione da hantavirus. A seguito delle indicazioni diffuse dal ministero della Salute (circolare ministeriale dell'11 maggio ) che prevedono la quarantena per tutti i passeggeri presenti sul volo interessato, al cittadino inglese è stato notificato l'obbligo di isolamento. Poiché il turista non dispone di una sistemazione privata idonea (alloggiava in B&B), si è reso necessario il trasferimento al Sacco, dove trascorrerà il periodo di quarantena.
Sempre ieri sera, il ministero della Salute ha informato che in serata è stato richiesto ed effettuato un test per hantavirus su una turista argentina partita da una zona endemica il 30 aprile scorso e arrivata in Italia con un volo Buenos Aires-Roma. La turista si è successivamente recata a Messina dove è stata ricoverata per una polmonite e ieri è stato richiesto dalle autorità sanitarie locali di effettuare il test per hantavirus. Il campione relativo alla turista è stato trasportato dai Nas allo Spallanzani di Roma dove sarà analizzato insieme al campione prelevato al 25enne calabrese in isolamento fiduciario.
La direttrice dello Spem, il Servizio epidemiologia e medicina preventiva, dell’Asp di Messina, Mariella Santoro ha reso noto che "la paziente turista argentina è tuttora ricoverata in isolamento in terapia intensiva al Policlinico di Messina". Era ricoverata per una polmonite. "Non c’è la certezza di Hantavirus - dice - lo dirà lo Spallanzani di Roma. Per ora non è sicuro, é solo un sospetto". Intanto, salgono a sei i casi sospetti di Hantavirus in Italia. Dopo i quattro che erano sul volo Klm, sono scattati gli accertamenti proprio su una turista argentina ricoverata per una polmonite a Messina dopo essere arrivata in Italia, lo scorso 30 aprile, con un volo Buenos Aires-Roma . E' stato effettuato un test per l'hantavirus e il campione è stato trasportato dai Nas allo Spallanzani di Roma dove sarà analizzato insieme a quello prelevato al venticinquenne calabrese, che si trova ora in isolamento fiduciario.
Oggi il ministro della Salute, Orazio Schillaci, risponderà alla Camera a una interrogazione in merito ai rischi di diffusione dell'Hantavirus in Italia e all'efficacia del nuovo piano pandemico e del Servizio sanitario nazionale rispetto alla possibile evoluzione dei contagi.

Categoria: cronaca
08:21
Rebuild 2026, Corbia (Alghero): "Casa e clima al centro del nuovo piano urbanistico"
(Adnkronos) - Ripensare lo sviluppo urbano partendo dal diritto all’abitare e dalla resilienza climatica. È la linea tracciata da Roberto Corbia, assessore all’Urbanistica del Comune di Alghero, intervenuto nel corso di Rebuild 2026, l’evento dedicato all’innovazione sostenibile del settore delle costruzioni in corso al Centro Congressi di Riva del Garda.
“La nostra città vive un dualismo estremo”, ha spiegato Corbia, descrivendo la forte pressione abitativa generata dai flussi turistici. “Da un lato abbiamo una città di 40mila abitanti residenti che deve fare i conti con circa 2 milioni di presenze all’anno, che trovano risposta in termini di ricettività prevalentemente nel sistema residenziale”.
Secondo l’assessore, il fenomeno ha inciso profondamente sul mercato immobiliare cittadino. “Circa 10mila dei 30mila alloggi di Alghero sono destinati a usi non residenziali. Queste dinamiche hanno influenzato pesantemente il mercato immobiliare, creando l’incapacità di rispondere all’esigenza abitativa”, ha osservato.
Per questo, ha spiegato Corbia, il nuovo piano urbanistico punta a riportare il tema della casa al centro delle politiche di sviluppo. “Quello che stiamo facendo è cercare di rimettere al centro il tema della casa come casa per abitare”, ha detto, sottolineando il ruolo di strumenti come la perequazione urbanistica per “regolare opportunità e sviluppo edilizio in un equilibrio sostenibile sia per l’investimento privato sia per il ritorno pubblico”.
Tra gli obiettivi del piano anche il rafforzamento dell’edilizia convenzionata. “Raggiungere i massimi livelli di sviluppo previsti dal piano, ma farlo solo a determinate regole, tra cui promuovere fortemente l’edilizia convenzionale”, ha aggiunto.

Categoria: economia
08:17
Rebuild 2026, ass. Mazzoleni: "Torino deve crescere senza diventare una città espulsiva"
(Adnkronos) - “Come città di Torino siamo felici di essere presenti a Rebuild, che è una realtà fondamentale nel panorama della discussione del nostro Paese e quest'anno, in particolare, a parlare di casa, che è un tema per noi molto importante. Torino è una città italiana rilevante: è la quarta città d'Italia per dimensione, però con dinamiche che sono diverse dalle città che oggi vivono una crisi più conclamata sull'abitare, pensiamo a Milano naturalmente, ma anche a Bologna o in parte a Roma”. Lo afferma Paolo Mazzoleni, Assessore all'Urbanistica Comune di Torino, in occasione della dodicesima edizione di REbuild, l’evento dedicato all’innovazione sostenibile nel mondo delle costruzioni in corso al Centro Congressi di Riva del Garda (Tn).
“A Torino l'acquisto della casa è ancora possibile. I numeri fondamentali, quelli che si usano nel nostro settore, sono ancora buoni: cinque anni di stipendio medio per l'acquisto di una casa e quasi la metà delle famiglie monoreddito che possono permettersi di acquistare una casa sul mercato - spiega - Questo però non ci deve tranquillizzare troppo, perché abbiamo visto come in tante città si è passati da una situazione anche abbastanza tranquilla e sotto controllo a una situazione esplosiva ed espulsiva. Noi già abbiamo i primi segnali di questo fenomeno: gli affitti a Torino dal pre Covid sono aumentati quasi dell'80%, quindi abbiamo un mercato dell'affitto molto piccolo che è messo sotto pressione da studenti, che per fortuna sono molti a scegliere gli atenei della nostra città, dagli affitti brevi e da altri fenomeni”.
“Abbiamo adottato recentemente il nuovo piano regolatore della città che si occupa anche e soprattutto di abitare proprio per costruire gli anticorpi a questi fenomeni. Noi cerchiamo una città che cresce e che si sviluppa. Torino ne ha bisogno per rimanere giovane, per mantenere un profilo demografico sano, ma allo stesso tempo deve attrezzarsi fin da subito per evitare che questo sviluppo che perseguiamo diventi, poi, un fenomeno espulsivo e iniquo. Pertanto, abbiamo lavorato un piano regolatore che lavora sull'equità, sulla realizzazione e sulla promozione di case accessibili, sull'utilizzo dei vuoti urbani e anche degli appartamenti vuoti. Si tratta di politiche fatte per gestire il successo della città che perseguiamo anche attraverso questo piano”, conclude l’assessore Mazzoleni.

Categoria: economia
08:14
Rebuild 2026, Camerano (Cdp): "Service housing leva strategica per mobilità e lavoro"
(Adnkronos) - “Un tema importante riguarda il service housing, ovvero le persone che cercano una soluzione abitativa per potersi spostare per ragioni professionali”. Lo ha dichiarato Simona Camerano, responsabile Scenari Economici, Geopolitici e Strategie Settoriali di Cassa Depositi e Prestiti (Cdp), intervenendo al convegno ‘Rigenerazione urbana e politiche della casa: i circuiti europei e le operazioni a valore aggiunto’, svoltosi nell’ambito della dodicesima edizione di Rebuild, l’evento dedicato all’innovazione sostenibile del mondo delle costruzioni, in corso fino al 13 maggio al Centro Congressi di Riva del Garda.
Secondo Camerano, in Italia la mobilità lavorativa continua a scontrarsi con l’assenza di un’offerta abitativa adeguata, soprattutto per i giovani lavoratori. “Oggi la mobilità del lavoro è frenata anche dalla mancanza di un’offerta adeguata, ma soprattutto di un’offerta abitativa che sia a costi sostenibili per il reddito di tanti giovani che si muovono per una prima esperienza professionale”, ha spiegato.
Un fenomeno che, ha aggiunto, interessa gran parte del territorio nazionale e in particolare le aree economicamente più dinamiche. “È un tema che riguarda la gran parte delle province italiane, soprattutto quelle particolarmente produttive e con un tessuto economico rilevante”, ha osservato e concluso la responsabile.

Categoria: economia
08:12
Rebuild 2026, Gardelli (Provincia Trento): "Urbanistica torni a occuparsi dell’abitare"
(Adnkronos) - Secondo Gardelli, “un’urbanistica che all’inizio di questo secolo era più vocata ai temi della conservazione dell’ambiente, della tutela e della sostenibilità, si deve anche riappropriare dei temi dell’abitare, del sociale e della residenza”. Un cambio di paradigma che, secondo il dirigente della Provincia autonoma di Trento, richiede strumenti più dinamici e capaci di accompagnare le trasformazioni del territorio.
“La logica non può essere più soltanto conformativa o vincolistica”, ha aggiunto, ma deve puntare “a individuare strategie e obiettivi che indirizzino nuovi modelli di sviluppo”. Un percorso che, ha concluso Gardelli, dovrebbe favorire anche il coinvolgimento di “partner investitori” per dare risposte più efficaci alle nuove esigenze abitative.

Categoria: economia
08:00
Morto Jason Collins, primo giocatore gay a fare coming out in Nba
(Adnkronos) - È morto Jason Collins, il primo giocatore della Nba a fare coming out e a dichiarare pubblicamente la propria omosessualità. Collins, 47 anni, era stato colpito da un glioblastoma, un tumore al cervello. A novembre dello scorso anno aveva reso nota la diagnosi ed era volato a Singapore per sottoporsi a terapie sperimentali non ancora autorizzate negli Stati Uniti. Si era ritirato nel 2014 dopo una carriera di 11 stagioni cominciata e poi terminata con la maglia dei Nets, prima in New Jersey e poi a Brooklyn. “Quando ho fatto coming out non c’è stato nessuno scandalo. Era un po’ come dire ‘sono abbastanza forte per giocare nella Nba e sono gay’. Si trattava di mettere tutte le carte sul tavolo”, aveva detto a novembre in un’intervista a ESPN.

Categoria: sport
07:38
Truffe agli anziani, 116 colpi in un anno in tutta Italia: 10 arresti
(Adnkronos) - Dieci persone, tutte italiane, sono state arrestate dai Carabinieri per associazione per delinquere finalizzata alla truffa e all’estorsione nella forma aggravata. L’indagine è partita dopo l’ennesima truffa ai danni di un anziano. Quando i militari di Tivoli hanno sequestrato cellulari e schede sim a uno degli indagati, è apparso subito chiaro che dietro quel singolo episodio si nascondeva qualcosa di molto più grande.
Analisi dopo analisi, telefonata dopo telefonata, ha preso forma il quadro di una vera e propria organizzazione criminale, con base nel cuore di Napoli e ramificazioni in tutta Italia. Gli elementi raccolti dagli investigatori fanno ipotizzare non un gruppo improvvisato, ma una struttura solida e gerarchica, con vertici che coordinavano le operazioni da una sorta di 'centrale telefonica' nascosta in un appartamento del centro storico.
Quando i Carabinieri sono riusciti a individuare il covo, i truffatori erano ancora in piena attività. Nel corso della perquisizione sono stati sequestrati cellulari, elenchi telefonici, appunti e persino fogli parzialmente bruciati nel tentativo di eliminare le prove. Soprattutto, decine di truffe in corso sono state bloccate prima che venissero portate a termine. Gli investigatori ipotizzano 116 truffe commesse in diverse regioni italiane, tra febbraio 2022 e marzo 2023, per un valore complessivo superiore ai 500mila euro.

Categoria: cronaca








































