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17:24

'Oltre 4,5 mln di italiani rinunciano a visite ed esami', focus a Cantiere Salute

(Adnkronos) - "Oltre 4,5 milioni di italiani hanno rinunciato a cure, visite o esami a causa di liste d'attesa che si protraggono dai 2 fino ai 12 mesi e di un servizio privato - accreditato e non - che è sempre meno economicamente accessibile". Di questo e di altri temi centrali in sanità - invecchiamento della popolazione, numero di malati cronici in aumento e un'assistenza territoriale ancora non sufficientemente organizzata e digitalizzata - si è discusso oggi al MiCo di Milano in occasione della prima edizione di Cantiere Salute, format ideato da Fondazione The Bridge e Inrete con l'obiettivo di "far incontrare tutti i principali attori del settore, per individuare soluzioni concrete alle criticità della sanità pubblica e approfondire il legame tra medicina, territorio e innovazione". 

"La sostenibilità del Ssn rappresenta oggi una delle principali sfide per il Paese: in un contesto in cui gli over 65 hanno superato il 24% della popolazione e le persone affette da patologie croniche sono oltre 24 milioni, l'innovazione è uno strumento indispensabile per garantire appropriatezza e qualità delle cure - spiega Robert Nisticò, presidente Aifa (Agenzia italiana del farmaco) - Il compito delle istituzioni è favorire l'accesso alle innovazioni terapeutiche in grado di generare valore per i pazienti, sostenendo la ricerca e la competitività del settore. Dobbiamo investire in modelli di valutazione che misurino l'impatto delle tecnologie sulla sostenibilità del sistema sanitario. In questo scenario, il dialogo tra istituzioni, professionisti, industria e associazioni dei pazienti rappresenta una condizione necessaria per costruire una sanità capace di affrontare le fragilità sociali e demografiche che caratterizzano il presente e che incontreremo in futuro".  

"La sostenibilità del Ssn richiede la capacità di coniugare una crescente efficienza nell'allocazione delle risorse con la misurazione dei processi e degli esiti di salute - continua Marco Alparone, vicepresidente e assessore al Bilancio e Finanza, Regione Lombardia - Regione Lombardia si orienta verso il passaggio da un modello focalizzato sui volumi delle prestazioni a un approccio basato sulla qualità dei percorsi assistenziali e sugli esiti di salute. In questo contesto, la digitalizzazione e l'innovazione tecnologica rappresentano leve strategiche per trasformare i dati in conoscenza, misurare e valutare l'efficacia degli interventi, migliorare i risultati di salute dei pazienti e rendere più efficiente l’allocazione delle risorse. L'obiettivo è rafforzare la sostenibilità del Ssn, preservandone al contempo i principi fondamentali di universalità, equità e pari accesso alle cure". La Lombardia, sottolinea Emanuele Monti, presidente Commissione IX Sostenibilità sociale, Casa e Famiglia, Regione Lombardia ed executive board member di Aifa, "sta affrontando una trasformazione demografica senza precedenti: oggi gli over 65 sono più di 2 milioni e gli ultraottantenni più di 700mila. Un sistema che mette al centro la struttura ospedaliera non può rispondere ai bisogni di salute di una popolazione sempre più anziana e affetta da patologie croniche, che assorbono circa l'80% delle risorse sanitarie regionali e nazionali. Per questo stiamo investendo nella medicina territoriale e nei nuovi modelli di presa in carico. La Lombardia è la prima Regione italiana per numero di Case di comunità con almeno un servizio attivo, con 142 strutture già operative. La sfida dei prossimi anni sarà rendere questi complessi pienamente funzionanti, con personale qualificato, digitalizzazione e integrazione tra servizi. La sanità del futuro si costruisce avvicinandosi alle persone e garantendo continuità assistenziale lungo tutto il loro percorso di vita". 

"La trasformazione digitale della sanità è una leva fondamentale per migliorare concretamente l'esperienza di cura dei cittadini e rispondere in modo più efficace ai bisogni di salute della popolazione - evidenzia Marco Giachetti, presidente del Policlinico di Milano - Tecnologie digitali, intelligenza artificiale e telemedicina possono rendere l'assistenza più accessibile, personalizzata e continua, soprattutto per i pazienti anziani e fragili, che richiedono percorsi di presa in carico sempre più integrati. In questo contesto, il nuovo Padiglione Sforza del Policlinico di Milano rappresenta un'opportunità concreta per coniugare innovazione tecnologica e centralità della persona. La struttura è pensata per favorire una presa in carico più efficace e coordinata, grazie all'integrazione tra competenze cliniche, tecnologie avanzate e nuovi modelli organizzativi. Gli ospedali del futuro dovranno essere sempre più connessi ai territori, in grado di condividere dati e di garantire la continuità assistenziale. Mettere al centro il paziente significa progettare servizi e tecnologie partendo dai suoi bisogni, per garantirgli una migliore qualità di vita".  

"La digitalizzazione rappresenta una delle più grandi opportunità di innovazione per il nostro sistema sanitario - dichiara Simona Loizzo, membro Commissione XII Affari sociali alla Camera e presidente Intergruppo parlamentare Sanità digitale e terapie digitali - I dati ci mostrano però che solo l'8% dei pazienti cronici utilizza i servizi di telemedicina, e il Fascicolo sanitario elettronico, nonostante sia disponibile in tutte le Regioni, viene consultato solo dal 27% degli italiani. La sfida, oggi, è anche culturale: dobbiamo creare un sistema nel quale i cittadini abbiano gli strumenti per usufruire dei servizi digitali e in cui la burocrazia venga semplificata. Come Intergruppo parlamentare promuoviamo sviluppo, sicurezza e accessibilità. La tecnologia deve contribuire a ridurre le disuguaglianze territoriali e a rendere il sistema sanitario più vicino a chi è più fragile o residente in aree meno servite". 

"Oggi il 23% della spesa sanitaria risulta a carico diretto delle famiglie: questo numero, insieme ai dati riguardanti l'invecchiamento demografico, la digitalizzazione e i ritardi nella presa in carico, racconta un'urgenza davanti alla quale non possiamo più nasconderci - conclude Rosaria Iardino, componente del Comitato etico nazionale per le sperimentazioni cliniche sulle terapie avanzate di Aifa e presidente Fondazione The Bridge - Accanto a queste criticità esistono però incredibili opportunità offerte dall'innovazione scientifica, dall'intelligenza artificiale e dalle nuove modalità di presa in carico, come la telemedicina. Come Fondazione The Bridge abbiamo ideato Cantiere Salute perché riteniamo che il futuro della sanità italiana richieda una visione condivisa tra istituzioni, clinici, esperti del settore e ricerca. L'obiettivo di questa giornata è mettere attorno allo stesso tavolo tutti gli attori del sistema, per individuare soluzioni concrete e condivise. Il confronto multidisciplinare è indispensabile per costruire una sanità più inclusiva, sostenibile e capace di rispondere ai bisogni delle persone nei prossimi decenni".  

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Categoria: cronaca

17:23

Nico Paz resta al Como, accordo con il Real Madrid per 60 milioni

(Adnkronos) - Il Como si tiene Nico Paz, il Real Madrid cede l'argentino al club lariano ma non abbandona il giocatore. Paz, 21 anni, resterà al Como: il club italiano e il Real Madrid, che ha esercitato l'iniziale diritto di recompra, hanno raggiunto un nuovo accordo. La società lombarda verserà 60 milioni per il cartellino del giocatore. Allo stesso tempo, come riporta Marca, il Real Madrid manterrà un parziale controllo su un giocatore che considera ancora una risorsa per il futuro. I blancos potranno esercitare una clausola di riacquisto di circa 80 milioni di euro.  

Beffata quindi la concorrenza dell'Inter che voleva inserirsi sul giocatore per portarlo a Milano. La fumata bianca è arrivata dopo alcune ore intense negli uffici del Santiago Bernabeu: il Real Madrid dopo aver deciso di esercitare la clausola di riacquisto da 9 milioni di euro ha assecondato la volontà del giocatore. Gli ottimi rapporti col Como hanno reso ancor più semplice il raggiungimento di un'intesa.  

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Categoria: sport

16:51

"Putin mi deve incontrare o sarà rivolta", il messaggio virale dell'ex soldato: nuovo Prigozhin o bluff?

(Adnkronos) - Un ex soldato russo chiede un confronto con Vladimir Putin per svelare al presidente "la verità" su quello che succede nell'esercito. I video di Aleksandr Lunin, noto per la sua attività sui social, nelle ultime ore sono diventati un caso con un boom di visualizzazioni. Lunin ha chiesto un incontro con Putin al Cremlino, un faccia a faccia pubblico e trasmesso in diretta televisiva. La sua richiesta, formalizzata sui social, ha raccolto 11 milioni di visualizzazioni in meno di 24 ore. Nei post Lunin minaccia "conseguenze molto gravi", come l'ammutinamento, con "le forze militari che useranno le loro armi contro la presidenza", se tale colloquio non verrà concesso. 

Lunin si propone di spiegare al presidente "tutta la verità su quello che sta accadendo nel nostro Paese in questo momento", a partire da "decine, centinaia, migliaia" di soldati che "stanno marcendo nelle celle sotterranee, torturati e costretti a subire abusi" "per essersi rifiutati di seguire ordini stupidi e suicidi" o di consegnare il loro denaro ai comandanti. "Vengono infine azzerati, iscritti nelle liste dei dispersi". 

Rende noto anche di aver deciso di registrare il video dopo essere stato avvicinato da tre uomini, del ministero della Difesa e degli Interni, in un'auto nera, che gli hanno chiesto di trasmettere il messaggio al Presidente, dopo aver visto un suo precedente messaggio sempre questo mese. 

 

Alexander Lunin è originario di Voronezh. Secondo la ricostruzione di Meduza e Mediazona, ha 39 anni, ha preso parte alla guerra contro l'Ucraina, nella 150esima divisione motorizzata dei fucilieri dell'8 armata combinata delle Guardie, ed è stato ferito. Ha riportato diversi traumi e problemi anche psicologici. Secondo il sito di informazioni Agentsvo, nel 2023 ha cambiato il suo cognome in Lunin da Pustovalov. Dal 2019 è stato coinvolto in diverse operazioni di combattimento, in varie zone di conflitto, aggiunge il canale Telegram Ne zhi Khoroshie. Ha avuto il grado di 'mladshiy serzhant', sergente inferiore. 

Nel dicembre del 2022 è entrato nel battaglione di volontari 'Sudaplatov' che era stato creato proprio in quel momento dalle autorità filo russe di Melitopol, nel sud est dell'Ucraina. E' arrivato a comandare un plotone di ricognizione. Ha ricevuto addestramento come operatore di mortaio e artiglieria. E ha trascorso molto tempo sul fronte del Kursk, dove è stato ferito. 

E' stato costretto a lasciare il distaccamento Bars nel 2025, dopo aver pubblicato un video in cui descriveva come due soldati erano stati inviati in missione senza fucili. L'ex militare riceve una pensione. Da marzo ha pubblicato più di 700 video, che militari al fronte gli inviano, sul suo canale Instagram. Video che ora vuole mostrare al Presidente Putin. 

Lunin assicura in un secondo video che non sta bluffando. Se succede qualcosa, a lui o alla sua famiglia, "sarà il segnale perché l'azione inizi", sarà il via libera per "un tritacarne" in Russia. "Io sto trasmettendo un messaggio, niente di più. Non sono il leader di una ribellione. Si sono rivolti a me per una semplice ragione: perché non posso essere preso", ha scrive, riferendosi forse al precedente tentativo di denunciare i problemi delle forze armate a Putin effettuato da Evgheny Prigozhin, morto in un incidente aereo pochi mesi dopo il suo tentativo di ammutinamento. In seguito Lunin ha fatto marcia indietro, con un terzo video in cui spiega di non avere nulla contro Putin: l'obiettivo sarebbero i blogger pro guerra. La reazione del Cremlino è algida: ha ricevuto notizia delle richieste di Lunin ma non ha ancora visto i video, ha reso noto il portavoce, Dmitry Peskov. "Ci hanno detto che esiste un appello, ma non abbiamo ancora avuto la possibilità di vederlo. Ma a giudicare da quello che si dice, è un wording strano, dobbiamo vederlo prima di commentare". 

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Categoria: internazionale/esteri

16:47

Allarme caldo, proteggere il cervello e mangiare poco: ecco i consigli di Garattini

(Adnkronos) - "È fondamentale riparare il cervello e mangiare relativamente poco". Sono questi alcuni dei consigli fondamentali, in un periodo dominato dal caldo record, che il professor Silvio Garattini raccomanda ai telespettatori nel corso della puntata de 'La volta buona' andata in onda oggi, venerdì 26 giugno.  

Il farmacologo e ricercatore italiano, presidente dell'Istituto Mario Negri, spiega come queste temperature siano piuttosto "pericolose": "Questo caldo intenso è nuovo. Non è qualcosa che abbiamo già vissuto in passato". È importante, dunque, "ripararsi dal caldo. Bisogna stare molto attenti, perché il cervello è molto sensibile e possiamo subire importanti conseguenze". Secondo Garattini è fondamentale uscire "solo quando la temperatura è più bassa" purché "ben protetti".  

"Non dimentichiamo - precisa - che utilizzare le creme con la protezione solare è utile per la cute, ma non per gli altri organi". Per quanto riguarda l'alimentazione, il professore suggerisce di consumare sempre abbastanza frutta e verdura e ricordarsi di "non esagerare, mangiare sempre un po' meno di quello che ognuno di noi si sentirebbe di gustare".  

Garattini - in collegamento con il salotto di Caterina Balivo - consiglia, inoltre, di rivolgersi al proprio medico se al momento si assumono farmaci: "Il caldo implica la vasodilatazione e dunque, l'abbassamento della pressione. Se si assumono farmaci antipertensivi è importante rivolgersi al proprio medico e chiedere parere, potrebbe essere molto utile diminuire le dosi", spiega.  

E ancora, il consumo di alcol dovrebbe essere limitato. Il professore ricorda che l'alcol è cancerogeno: "I liquori ad esempio sono cangerogeni al 40%. È vero che il vino ha una grande tradizione italiana, fa parte della nostra cultura, però bisogna essere consapevoli che sia cangerogeno".  

Tra i consigli di Garattini c'è poi quello di bere tanta acqua, e concedersi anche della caffeina perché - come ricorda - il caffè contiene delle sostanze antiossidanti: "Una tazzina dì caffè, soprattutto un espresso, contine relativamente poca caffeina, circa 30 mg di caffeina". Dunque, se si bevono anche 3-4 caffè durante la giornata "vanno bene".  

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Categoria: cronaca

16:35

Paolini (Adi): "Con Danone investiamo su giovani e ricerca"

(Adnkronos) - "La collaborazione con Danone è nata dall'intento di portare formazione e informazione e di valorizzare la ricerca di giovani ricercatori e il loro lavoro svolto. Questo premio permette non solo di dare visibilità, ma anche di gratificare questi giovani con una quota economica, che può favorire un'ulteriore progressione dei loro studi o dei progetti di ricerca". Lo ha detto Barbara Paolini, presidente di Adi - Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica, intervenendo oggi a Milano all'evento con cui Danone ha celebrato i suoi 60 anni di storia in Italia, alla vigilia della Giornata mondiale del microbioma (27 giugno). "Nel medio e lungo termine - ha sottolineato Paolini - gli sviluppi riguarderanno ancora la ricerca, mentre su altri fronti divulgazione scientifica e formazione".  

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Categoria: cronaca

16:31

Gonzalez Sans (Danone Italia): "Da 60 anni investiamo in scienza e alimentazione"

(Adnkronos) - "Oggi celebriamo i 60 anni di Danone in Italia e lo facciamo mettendo al centro la nostra missione: portare salute, attraverso l'alimentazione, al maggior numero di persone. Siamo convinti che questa missione possa diventare realtà attraverso la scienza, che oggi è più importante che mai. Il consumatore è più informato e cerca più soluzioni. Pensiamo di avere una responsabilità non solo nella creazione di prodotti sempre più testati, ma anche nella promozione di ricerca e scienza". Lo ha detto Judith Gonzalez Sans, amministratrice delegata di Danone Italia e Grecia, partecipando oggi a Milano all'evento organizzato da Danone per festeggiare i 60 anni di attività in Italia. In questa occasione, alla vigilia della Giornata mondiale del microbioma (27 giugno), è stato lanciato il Premio Danone Italia Adi - Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica, destinato a ricercatori e nutrizionisti, per la miglior tesi o paper scientifico sul rapporto tra alimentazione e microbiota.  

"L'idea di questo premio è nata insieme ad Adi per promuovere la ricerca e la scienza, spiegando come si collegano alimentazione, microbiota e salute. Per tale ragione, questo premio per noi è un orgoglio perché porta avanti la nostra missione non solo guardando al passato, ma anche al futuro. Per i prossimi 60 anni, infatti, vogliamo portare salute, attraverso l'alimentazione, al maggior numero di persone, sempre mettendo la scienza al centro", ha poi conlcuso Gonzales Sanz. 

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Categoria: cronaca

16:26

Microbiota intestinale, Danone e Adi lanciano un premio per la ricerca scientifica

(Adnkronos) - In occasione della Giornata mondiale del microbioma (27 giugno) e del 60esimo anniversario della presenza di Danone in Italia, viene presentato oggi a Milano il Premio Danone Adi 'Dieta, microbiota e salute', nato dalla collaborazione tra Danone Italia e Adi, Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica, con l'obiettivo di valorizzare il contributo dei ricercatori impegnati nello studio delle relazioni tra nutrizione, microbiota intestinale e salute. L'annuncio avviene nel corso dell'evento 'Dieta, microbiota e salute' che - informa una nota - riunisce rappresentanti del mondo scientifico, professionisti della salute e accademia per approfondire uno dei temi più promettenti della ricerca contemporanea: il ruolo del microbiota intestinale nel benessere della persona e le prospettive aperte dalla ricerca scientifica in ambito nutrizionale.  

L'iniziativa, si legge, rappresenta "un ulteriore tassello dell'impegno che Danone porta avanti da sessant'anni in Italia per promuovere la salute attraverso l'alimentazione, investendo nella ricerca scientifica e nella collaborazione con la comunità accademica e clinica, nella convinzione che il dialogo tra impresa e scienza sia essenziale per migliorare il benessere delle persone e promuovere una cultura della prevenzione". In questo percorso si inserisce anche "la consolidata expertise di Danone nello studio del microbiota intestinale e della sua relazione con la nutrizione. Attraverso decenni di ricerca sui latti fermentati e sui fermenti probiotici, l'azienda ha contribuito ad accrescere la comprensione del ruolo dell'intestino nell'equilibrio dell'organismo, sviluppando al contempo soluzioni nutrizionali pensate per supportare il benessere quotidiano delle persone. È proprio da questa base di ricerca e innovazione - viene ricordato - che nasce Activia, brand che da oltre 35 anni presidia il segmento dei latti fermentati funzionali: con fermenti selezionati e con il probiotico Bifidus ActiRegularis®, Activia si propone di essere un punto di riferimento nel benessere intestinale. Un approccio che testimonia la capacità di Danone di coniugare innovazione, rigore scientifico e attenzione ai bisogni nutrizionali dei consumatori, insieme all'impegno a rendere la ricerca e le informazioni scientifiche sempre più accessibili, per aiutare le persone a compiere scelte informate e consapevoli". 

"Il microbiota intestinale è oggi sempre più al centro dell'attenzione degli italiani - ha dichiarato Judith Gonzalez Sans, amministratrice delegata di Danone Italia e Grecia - Secondo YouGov, oltre 1 su 2 ha sofferto di disturbi intestinali e più della metà degli italiani sceglie l'alimentazione come primo rimedio, mentre le ricerche online sul microbiota in Italia sono cresciute di oltre il 150% negli ultimi 5 anni. Inoltre, la crescita del kefir - oggi consumato annualmente da quasi la metà della popolazione (43%) - dimostra come questo interesse si traduca in scelte concrete. In questo contesto, celebrare i nostri 60 anni in Italia significa non solo guardare con orgoglio al percorso compiuto, ma soprattutto assumerci una responsabilità verso il futuro, trasformando questo anniversario in un impegno per la ricerca scientifica, anche attraverso il Premio Danone Adi Dieta, microbiota e salute, con cui vogliamo far crescere la conoscenza sul microbiota e sostenere il talento che costruirà la nutrizione e la salute di domani". Il premio è dedicato a ricercatori impegnati nello studio del microbiota intestinale e del suo rapporto con la nutrizione e la salute, spiega la nota. L'iniziativa si propone di "sostenere e valorizzare progetti di ricerca innovativi in grado di contribuire all'avanzamento delle conoscenze scientifiche in un ambito sempre più centrale per la medicina e la nutrizione contemporanee". Il bando sarà aperto a partire dal 1 luglio 2026 e le candidature potranno essere presentate entro il 6 settembre 2026, secondo le modalità indicate nel regolamento disponibile sul sito www.adiitalia.org. Le proposte saranno valutate da una commissione scientifica composta da membri del Direttivo Adi e da personalità scientifiche di assoluto rilievo secondo criteri di innovatività, rigore metodologico e potenziale impatto sulla ricerca e sulla pratica clinica. La cerimonia di premiazione si terrà durante il Congresso nazionale Adi 2026 a Matera (8-10 ottobre). 

"Investire nella ricerca significa investire nella salute del futuro. Come Adi - ha affermato Barbara Paolini, presidente dell'Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica - crediamo sia fondamentale creare sinergie tra comunità scientifica, professionisti sanitari, università, istituzioni e imprese responsabili per favorire lo sviluppo di nuove conoscenze e tradurle in benefici concreti per le persone. La collaborazione con Danone e il Premio Danone Adi Dieta, microbiota e salute rappresentano un esempio virtuoso di questo dialogo e un'opportunità importante per valorizzare il lavoro dei ricercatori. Oggi la ricerca nel campo della nutrizione e del microbiota sta offrendo contributi sempre più rilevanti alla comprensione dei meccanismi che influenzano il benessere delle persone. Per questo è essenziale sostenere la crescita di nuove competenze e promuovere una maggiore cultura scientifica su temi che hanno un impatto diretto sulla salute e sulla qualità della vita".  

L'iniziativa è stata presentata alla vigilia della Giornata mondiale del microbioma, ricorrenza che richiama l'attenzione sul ruolo sempre più rilevante di questo complesso ecosistema di microrganismi che vive nel nostro organismo e che la ricerca scientifica riconosce oggi come uno dei principali determinanti della salute umana. Nel corso dell'evento Giovanni Barbara, ordinario di Gastroenterologia all'università di Bologna e direttore della Uoc di Gastroenterologia ed Epatologia dell'Irccs Policlinico Sant'Orsola, ha fatto il punto sui più recenti sviluppi della ricerca e sulle prospettive future degli studi sul microbiota. "Negli ultimi anni - ha osservato - il microbiota intestinale è diventato uno dei principali ambiti di interesse della ricerca biomedica. Oggi sappiamo che il nostro intestino ospita trilioni di microrganismi che svolgono funzioni fondamentali per l'organismo e che esiste una stretta relazione tra microbiota, alimentazione e numerosi aspetti della salute metabolica, immunitaria e gastrointestinale. Le evidenze scientifiche raccolte negli ultimi anni - ha proseguito l'esperto - mostrano come la composizione del microbiota possa essere influenzata dalle abitudini alimentari e dagli stili di vita e come il suo equilibrio sia associato al mantenimento di importanti funzioni dell'organismo. La ricerca sta inoltre evidenziando il ruolo del microbiota in ambiti sempre più ampi, che vanno dalla regolazione delle risposte immunitarie al metabolismo energetico, fino all’ asse intestino-cervello. Si tratta di un settore in continua evoluzione, che sta aprendo nuove prospettive nella prevenzione e nella comprensione di numerose condizioni cliniche. Per questo è fondamentale continuare a investire nella ricerca scientifica e nella formazione di nuove competenze. Sostenere la ricerca significa favorire lo sviluppo delle conoscenze che potranno tradursi in futuro in strategie nutrizionali sempre più efficaci e personalizzate per il benessere delle persone".  

Con il lancio del Premio, Danone e Adi intendono "contribuire concretamente allo sviluppo della ricerca italiana nel campo della nutrizione e del microbiota, favorendo la crescita di nuove competenze e promuovendo una cultura della salute sempre più fondata sull’evidenza scientifica. Un impegno che guarda al futuro e che si inserisce nel percorso che da sessant'anni vede Danone impegnata a promuovere il benessere delle persone attraverso l'alimentazione, la ricerca e l'innovazione", conclude la nota . 

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Categoria: cronaca

16:21

'Chi l'ha visto?', Stefano Coletta in pole per il dopo Sciarelli

(Adnkronos) - Sarà con ogni probabilità Stefano Coletta a raccogliere la pesantissima eredità di Federica Sciarelli alla guida di 'Chi l'ha visto?'. Secondo quanto apprende l'Adnkronos, la Rai avrebbe individuato nel dirigente di Viale Mazzini (attualmente direttore della Direzione Coordinamento Generi) la figura ideale per guidare il programma. Il suo nome, già citato da altre testate come possibile candidato, assume ora i contorni di una scelta quasi definitiva, chiudendo di fatto il toto-nomi che si è scatenato negli ultimi giorni. Dopo ventidue anni, l'addio della Sciarelli ha infatti aperto la partita più delicata e sentita dei palinsesti Rai. 

Quella di Coletta non è una candidatura come le altre, ma una scelta che affonda le radici nella storia stessa della trasmissione. Il suo legame con il programma risale infatti al 2008, quando, in qualità di responsabile del "nucleo produttivo di programmi di servizio sociale", ha contribuito direttamente all'innovazione del format. Con la sua probabile ascesa, tramontano dunque le altre ipotesi, come quelle di Francesca Fagnani, Giorgia Cardinaletti e Serena Bortone, o quelle, considerate meno papabili, di Massimo Giletti e Pino Rinaldi.  

La scelta di Coletta si configurerebbe quindi non come un semplice cambio di conduzione, ma come una precisa strategia editoriale: affidare uno dei programmi più identificativi del servizio pubblico a una figura che ne conosce la storia e la missione. La sfida, ora, sarà raccogliere l'eredità di Federica Sciarelli, volto molto amato dal pubblico dello storico programma di Rai3. 

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Categoria: spettacoli

16:16

Roma, allarme dei negozianti di Vigna Clara: "Tra black point e cantieri rischiamo il colpo di grazia"

(Adnkronos) - I cantieri per i cosiddetti 'black point', cioè gli incroci più pericolosi della viabilità romana su cui il Campidoglio sta intervenendo per aumentare la sicurezza stradale, diventano motivo di forte preoccupazione per i commercianti del quartiere Vigna Clara. A lanciare l'allarme, in un'intervista all'Adnkronos, è Giovanna Marchese, presidente della rete di imprese Vigna Clara Shopping e coordinatrice del progetto delle reti di Confartigianato, che denuncia il rischio di un impatto pesante sul commercio di prossimità, già fortemente indebolito negli ultimi anni, e si dice pronta a dare battaglia.  

La situazione 

"Il commercio di prossimità è un presidio da tutelare perché dietro ogni negozio ci sono famiglie, responsabili, lavoratori. Non è come una grande catena: è un pezzo di tessuto sociale della città", spiega. E "soprattutto dopo la pandemia, si è progressivamente assottigliato". Prima del Covid la rete contava 47 imprese, oggi sono 32: "Abbiamo subìto una vera e propria falcidia - aggiunge - siamo rimasti chiusi per mesi senza incassi, mentre gli impegni economici continuavano. I prestiti ottenuti, comunque, non erano a fondo perduto e il calo dei consumi, unito alla crescita dell'e-commerce, ha aggravato la situazione". 

In questo contesto già fragile, i lavori previsti su via di Vigna Stelluti rischiano di incidere ulteriormente: "Noi non contestiamo l'intervento in sé, ma alcune soluzioni progettuali che, invece di migliorare viabilità e sicurezza, potrebbero generare il caos". 

Tra i punti critici, evidenzia Marchese, la riduzione della carreggiata e l'impatto sulle soste: i commercianti segnalano la perdita di posti auto regolari che per un'area a forte vocazione commerciale è considerata insostenibile. "Abbiamo proposto modifiche realistiche, ad esempio ridurre la lunghezza delle pensiline degli autobus per recuperare alcuni posti auto ed istituire spazi adeguati per il carico e scarico merci dei camion su entrambi i lati della strada", continua.  

Le richieste sono state portate all’attenzione del Municipio XV e degli assessori competenti, Marcello Ribera (Ambiente) e Luigia Chirizzi (Lavori pubblici), con cui è stato avviato un confronto. Alcuni primi risultati sono arrivati, come la decisione di eliminare i nuovi attraversamenti, mantenendo quello esistente in sicurezza. Tuttavia resta aperto il nodo delle modifiche più rilevanti al progetto: "Serve un atto tecnico che consenta alla stazione appaltante di recepire queste indicazioni, ma i tempi burocratici rischiano di essere incompatibili con l'urgenza". Anche perché, sottolinea, "tra pochi giorni inizieranno i saldi e una situazione di accessibilità ridotta potrebbe rappresentare il colpo di grazia per molte attività". 

La questione, secondo i commercianti, riguarda anche la pianificazione urbanistica: "Non si possono modificare i flussi di traffico senza considerare la densità, la presenza di imprese e il ruolo commerciale della zona. Il commercio è anche una funzione sociale e di sicurezza, perché contrasta degrado e abbandono", rimarca la presidente Marchese. Particolarmente critico, inoltre, il giudizio sui pareri espressi in sede di Conferenza dei servizi: "I vigili urbani intervenuti non sembravano conoscere la zona; parliamo di un nodo viario complesso, dove già oggi nelle ore di punta si impiegano fino a 25 minuti per percorrere pochi chilometri".  

Di fronte a questa situazione, la rete di imprese non esclude azioni formali: "Abbiamo dato una settimana per avviare un confronto che porti a modifiche concrete. In caso contrario dimostreremo i mancati incassi e ci troveremo costretti a chiedere i danni". L'obiettivo resta quello di trovare un equilibrio tra sicurezza stradale e tutela del tessuto economico locale: "Noi siamo favorevoli a migliorare la sicurezza dei pedoni, ma serve buon senso. Il commercio di prossimità -conclude- è un presidio sociale e non può essere sacrificato senza un confronto. Nessuno si salva da solo, questi sono i momenti in cui il gruppo deve darsi forza e compattarsi: ognuno deve fare la propria parte". (di Cristina Livoli) 

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Categoria: economia

16:14

Airbnb, caccia all'Italia nascosta: boom dei borghi senza hotel

(Adnkronos) - Non sono soltanto le grandi città a guidare i viaggi dell'estate 2026, ma borghi senza hotel, comuni di poche centinaia di abitanti, angoli d'Italia che stanno conquistando sempre più spazio nelle scelte dei viaggiatori. Le ricerche su Airbnb per i comuni sotto i 5.000 abitanti hanno visto un vero e proprio boom, con picchi fino al +326% tra il 2023 e il 2025: un segnale chiaro che l'interesse dei viaggiatori si sta spostando anche verso destinazioni meno conosciute, dove l'unica possibilità di soggiorno è proprio un alloggio Airbnb. (Video) 

Del resto, si sa, l'Italia custodisce alcuni dei luoghi più straordinari al mondo, molti dei quali restano ancora lontani dai principali itinerari turistici. Eppure è proprio nei piccoli comuni che si concentra una parte importante del patrimonio culturale del Paese: secondo l'Osservatorio sul Turismo Diffuso in Italia pubblicato da The European House Ambrosetti, in collaborazione con Airbnb, l'80% delle aree che ospitano siti UNESCO si trova in comuni di piccole dimensioni. Solo la metà di questi comuni dispone di almeno una struttura alberghiera: infatti in oltre 680 luoghi, Airbnb rappresenta addirittura l'unica opportunità di soggiorno disponibile. E’ qui che entra in gioco l'ospitalità diffusa: grazie agli host Airbnb, i viaggiatori possono scoprire vere e proprie gemme nascoste, contribuendo al tempo stesso a sostenere le attività locali.  

A Pettorano sul Gizio, in Abruzzo, le ricerche su Airbnb sono esplose con un +326% tra il 2023 e il 2025. Borgo tra i più belli d'Italia, dominato dal Castello Cantelmo e immerso nella Riserva Naturale del Monte Genzana, sta vivendo una vera e propria scoperta da parte dei viaggiatori. Ne è testimone Serena, Host Airbnb da 6 anni: 'Quando ho iniziato a ospitare pensavo che pochi avrebbero scelto un borgo come Pettorano. Invece, negli anni ho visto crescere l'interesse per questi luoghi e per un Abruzzo meno conosciuto, fatto di natura, tradizioni e comunità locali'. Lo stesso schema si ripete a Rocchetta a Volturno, nel Molise, dove le ricerche crescono del +53% nello stesso periodo: qui, tra le sorgenti del Volturno e l'Abbazia di San Vincenzo, il turismo di massa non è ancora arrivato. A cercare entrambe le destinazioni sono soprattutto viaggiatori italiani, segno di una riscoperta che parte da casa: prima ancora di conquistare il pubblico internazionale, questi borghi stanno trovando i loro primi estimatori tra i connazionali. 

 

Anche nel Nord Italia diversi piccoli comuni registrano performance significative. Ad Ornavasso, in Piemonte, dove Airbnb rappresenta l'unica possibilità di soggiorno, le ricerche sono cresciute del +75% tra il 2023 e il 2025. Stesso ritmo a Roisan, in Valle d'Aosta, comune alpino alle porte della Valpelline, con una crescita del +75%. A Marano di Valpolicella, tra le colline dove si produce l'Amarone, le ricerche sono aumentate del +70%, con viaggiatori italiani in testa seguiti da tedeschi e olandesi. E' qui che Mara - Superhost Airbnb da 11 anni - accompagna i visitatori in un Veneto autentico, fatto di piccoli borghi e tradizioni vitivinicole: "Molti ospiti arrivano per visitare la Valpolicella, ma finiscono per innamorarsi anche dei suoi angoli meno conosciuti: le marogne, i piccoli borghi in pietra, i sentieri tra i vigneti. È questa dimensione più autentica che cerchiamo di condividere ogni giorno con chi soggiorna da noi".  

E' in Calabria che si registra una delle storie più sorprendenti. A Santa Caterina dello Ionio le ricerche su Airbnb sono cresciute del +169% tra il 2023 e il 2025, con un balzo particolarmente significativo nell'ultimo anno. Un borgo che nel 1983 fu devastato da un incendio e che perse quasi 500 abitanti in meno di un decennio. Oggi, grazie all'ospitalità diffusa, sta lentamente tornando sulla mappa - e lo confermano i viaggiatori che arrivano: italiani in testa, ma con una componente tedesca e francese che ne segnala la vocazione sempre più internazionale.  

A raccontare questa rinascita è anche Monica - Host Airbnb da 7 anni: "Quando ho aperto il mio alloggio pensavo che pochi avrebbero scelto un piccolo borgo come Santa Caterina dello Ionio. Invece, negli anni ho accolto viaggiatori da tutta Europa e persino dall'Australia e dalla Patagonia. Molti cercano proprio quello che qui abbiamo ancora: una Calabria autentica, fatta di paesaggi, accoglienza e ritmi più umani”. In Sardegna, a Calangianus, è Carlo, Superhost da tre anni, a custodire una Gallura fatta di sughero e sapori locali: le ricerche sono cresciute del +47% sempre negli ultimi due anni. Nel Salento, invece, è la pietra leccese a raccontare un'altra storia di territorio: a Cursi, dove questo materiale ha dato forma ad alcune delle più celebri architetture del Barocco salentino, Maria Assunta - anche lei Superhost Airbnb - accoglie da dieci anni i viaggiatori in un'antica corte recuperata nel centro storico, facendo conoscere un Salento meno battuto fatto di artigianato e tradizioni locali. 

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Categoria: cronaca

16:11

Barbara (UniBo): "Fino a 40% italiani soffre di disturbi intestinali"

(Adnkronos) - "A soffrire di un disturbo gastrointestinale è circa il 30-40% della popolazione. Si tratta, molto spesso, di disturbi di origine funzionale, come la dispepsia (cattiva digestione, ndr) e il colon irritabile. La scelta della modulazione della propria dieta è centrale perché la stragrande maggioranza di queste persone può ridurre o risolvere, addirittura, i propri problemi modulando la dieta, cambiando stile di vita sbagliati e modificando la dieta in modo da influenzare il proprio microbiota intestinale, centrale in queste patologie. E' necessario, pertanto, introdurre nella propria alimentazione cibi sani come i probiotici o il kefir, che possono modulare il microbiota in senso benefico". Lo ha detto Giovanni Barbara, professore di Gastroenterologia all'università di Bologna e direttore della Uoc di Gastroenterologia ed Epatologia dell'Irccs Policlinico Sant'Orsola, intervendo oggi a Milano all'evento per i 60 anni di Danone in Italia, promosso e organizzato alla vigilia della Giornata mondiale del microbioma.  

In questa occasione è stato lanciato il Premio Danone Adi 'Dieta, microbiota e salute', nato dalla collaborazione tra Danone Italia e Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica, con l'obiettivo di valorizzare il contributo dei ricercatori impegnati nello studio delle relazioni tra nutrizione, microbiota intestinale e salute. 

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Categoria: cronaca

16:08

Milan, Massimo Calvelli è il nuovo Ceo: "Grande responsabilità"

(Adnkronos) - Massimo Calvelli è il nuovo Ceo del Milan. Lo ha annunciato il club rossonero con una nota oggi, venerdì 26 giugno: "Calvelli - si legge nel comunicato - porta nel club una significativa esperienza di leadership internazionale nel mondo dello sport con una profonda competenza nello sviluppo e nella crescita di organizzazioni sportive e piattaforme commerciali di riferimento a livello globale. Oltre al ruolo di Ceo di Ac Milan, Calvelli manterrà gli incarichi di Ceo International di RedBird Development Group e Operating Partner di RedBird Capital Partners. La nomina riflette il modello distintivo di RedBird, che combina una visione di investimento di lungo periodo con competenze operative integrate per accelerare l'esecuzione della strategia".  

Prima di entrare in RedBird, Calvelli è stato Chief Executive Officer di Atp dal 2020 al 2025, guidando un periodo di profonda trasformazione globale per il tennis maschile professionistico. In precedenza, ha ricoperto ruoli di leadership internazionale in Nike, Wilson Sporting Goods e Amer Sports. Calvelli ha iniziato la propria carriera come atleta professionista. 

Gerry Cardinale, Founder e Managing Partner di RedBird Capital Partners, ha parlato così dopo l'ufficializzazione: “Da quando è entrato in RedBird lo scorso anno, Massimo si è distinto come leader e promotore di un modello organizzativo capace di valorizzare le persone e promuovere una cultura di collaborazione e professionalità. Massimo ha co-guidato il nostro investimento in AC Milan insieme al Partner di RedBird David Castelblanco, entrambi con riporto diretto a me. Il modello RedBird prevede spesso che i nostri leader assumano un ruolo operativo diretto all'interno dei nostri investimenti più importanti, per garantire un'esecuzione ai massimi livelli, soprattutto nelle fasi di cambiamento e innovazione. Nel corso dell'ultimo anno Massimo ha dimostrato di saper interpretare con efficacia questo ruolo, integrandosi pienamente nella realtà di AC Milan. Il mandato è chiaro: vogliamo giocare per vincere, anziché per non perdere, in tutto ciò che riguarda AC Milan, ma soprattutto in campo. Da oggi l'intera organizzazione del Club potrà beneficiare della sua presenza a tempo pieno, della sua determinazione e del senso di urgenza con cui lavorerà per riportare nel Club una cultura della vittoria e dei risultati”. 

  

Calvelli ha commentato così la sua nomina: “Guidare il Club in una fase decisiva del proprio percorso sportivo, in un momento altrettanto cruciale per l'intero calcio italiano, è una responsabilità che affronto con la massima serietà e con un profondo senso di urgenza. Il mandato ricevuto da Gerry è chiaro: riportare in AC Milan una cultura della vittoria e dei risultati, dentro e fuori dal campo, all'altezza della storia che questo Club rappresenta nel calcio europeo e dei suoi 600 milioni di tifosi nel mondo. Nell'ultimo anno ho lavorato a stretto contatto con il senior management del Club in tutte le sue funzioni, maturando una conoscenza diretta di ciò che deve essere migliorato e innovato. Sono inoltre entusiasta di lavorare a stretto contatto con il nostro nuovo Head Coach Rúben Amorim e il suo staff, già pienamente integrati e al lavoro in piena sintonia con l'attuale leadership dell'area sportiva”. 

 

  

  

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Categoria: sport

16:01

Roma, autista Atac aggredito da un passeggero

(Adnkronos) - Con una pietra ha rotto la porta della cabina aggredendo l'autista del bus Atac, ferito a un braccio dai vetri, prima di dileguarsi a piedi. E' successo intorno alle 11 in via Virginia Agnelli, in zona Portuense, a bordo della linea 773. Sul posto i sanitari del 118, che hanno trasportato la vittima in ospedale, in codice giallo, e le forze dell'ordine impegnate nelle indagini. 

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Categoria: cronaca

15:37

Energia, inaugurato nuovo punto vendita E.On a Copparo, nel ferrarese

(Adnkronos) - In un contesto caratterizzato da incertezza e da una crescente esigenza di consapevolezza nella gestione dell’energia, E.On, tra i principali operatori del settore in Italia, consolida la propria presenza sul territorio attraverso l’apertura di un nuovo punto vendita a Copparo (Fe). Lo spazio nasce con l’obiettivo di fornire assistenza diretta e consulenza personalizzata, accompagnando famiglie e imprese nella scelta delle soluzioni energetiche più sostenibili, efficienti e orientate al risparmio. Nel punto vendita sarà possibile ricevere informazioni e assistenza su un’ampia gamma di soluzioni: dalle offerte luce e gas agli impianti fotovoltaici su misura, fino ai servizi per il riscaldamento e il raffrescamento e alle proposte dedicate alla ricarica dei veicoli elettrici. 

Il nuovo spazio è stato inaugurato oggi, venerdì 26 giugno alla presenza dei rappresentati istituzionali del Comune di Copparo, a conferma della volontà di E.On di consolidare un dialogo costante e costruttivo con la comunità e le istituzioni locali.Durante l’evento è stata presentata anche una guida pratica alla bolletta: uno strumento pensato per facilitare la comprensione delle voci di spesa e dei consumi energetici, offrendo ai cittadini un supporto concreto nella gestione quotidiana dele utenze. Per E.On, gli spazi fisici rappresentano un elemento fondamentale nel rapporto con i clienti: luoghi dedicati al confronto diretto, all’ascolto e all’assistenza, in cui ricevere informazioni chiare sui propri consumi energetici e orientarsi tra le diverse soluzioni disponibili. 

 

 

In collaborazione con il partner FT Energy, E.On è presente ormai da 20 anni sul territorio di Ferrara e, nella provincia, è attiva anche a Lido degli Estensi, Ferrara e Cento, confermando la propria vicinanza alle comunità locali. Accanto al nuovo punto di piazza del Popolo 6/B, l’azienda mette a disposizione numerosi strumenti di contatto, tra cui il call center, l’Area Riservata sul sito e l’App E.On. Quest’ultima consente non solo di gestire contratti, leggere bollette, effettuare pagamenti e inviare autoletture, ma anche di monitorare i propri consumi in modo semplice, permettendo agli utenti di avere maggiore consapevolezza e controllo delle proprie abitudini energetiche. 

“Con l’apertura del nuovo Punto di Copparo vogliamo consolidare la nostra presenza sul territorio e rendere il rapporto con i cittadini ancora più diretto e accessibile. Il nostro obiettivo è offrire un supporto concreto e continuativo, basato su ascolto, consulenza personalizzata e vicinanza reale ai bisogni di famiglie e imprese. La transizione energetica, per essere davvero efficace, deve essere comprensibile e alla portata di tutti. Investire in una rete di presidi locali significa proprio questo: accompagnare le comunità in un percorso di cambiamento che unisce sostenibilità, efficienza e risparmio, rafforzando nel tempo un rapporto di fiducia stabile e duraturo” ha commentato Annette Peters, Chief Commercial Officer e Board Member di E.On Italia. Con questa nuova apertura, E.On conferma il proprio impegno nel promuovere un uso più consapevole dell’energia, supportando cittadini e imprese nel migliorare l’efficienza dei propri consumi, ridurre la spesa energetica e contribuire attivamente alla transizione energetica. 

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Categoria: economia

15:36

Affitto casa vacanza, come tutelarsi: l’identikit del truffatore

(Adnkronos) - La 'casa fantasma'. E' questa una delle truffe più diffuse tra chi prenota online le proprie vacanze: l’alloggio viene pubblicizzato con immagini accattivanti e prezzi competitivi, spesso sottratti da annunci legittimi e riutilizzati per ingannare le vittime; una volta raggiunta la destinazione, la struttura si rivela inesistente, irraggiungibile, diversa da quanto promesso o occupata da altri ospiti, anch’essi truffati con la stessa inserzione.  

In altri casi il danno emerge ancora prima: dopo il pagamento dell’acconto, il presunto host smette di rispondere, lasciando il viaggiatore senza alloggio e senza rimborso. A ciò si aggiunge l’impatto crescente dell’intelligenza artificiale, che ha trasformato il profilo del truffatore digitale: se un tempo un annuncio fraudolento si riconosceva per errori grammaticali o foto di bassa qualità, oggi i criminali dispongono di strumenti generativi capaci di produrre testi in italiano corretto, immagini sintetiche di interni inesistenti e siti web clonati con grafica pressoché indistinguibile dagli originali. Più recentemente si sono diffusi anche video deepfake con host apparentemente reali che presentano la proprietà, rendendo quasi impossibile per l’utente medio distinguere il falso dall’autentico senza strumenti adeguati.  

Con l'avvicinarsi dell'estate, Polizia e Airbnb hanno stilato un vademecum per aiutare i viaggiatori a prenotare le vacanze online in modo sicuro: si tratta di 7 consigli per evitare brutte sorprese. A sorpresa, a essere maggiormente colpiti sono soprattutto i giovani tra i 18 e i 24 anni — la fascia anagrafica tendenzialmente più disinvolta nell’uso degli strumenti digitali — probabilmente proprio perché abituati a muoversi velocemente online e meno inclini a verificare ogni passaggio del processo di acquisto. Al contrario, il segmento più attento risulta quello dei viaggiatori over 65, con meno del 5% coinvolto in episodi di frode: una percentuale che suggerisce maggiore cautela e tendenza a preferire canali di prenotazione tradizionali o a chiedere supporto prima di procedere. Il rischio, inoltre, non riguarda un solo canale: non esistono tipologie di strutture o canali di prenotazione che siano in assoluto immuni dal fenomeno. Le frodi si registrano tanto sui grandi portali quanto sui social media, con offerte “esclusive” fuori dai circuiti ufficiali — che sono proprio quelle da cui difendersi con maggiore attenzione. 

“La raccomandazione è di fare della prudenza un'abitudine. I segnali di una truffa sono quasi sempre gli stessi: prezzo troppo basso, host che preme per chiudere in fretta, pagamento fuori piattaforma. Davanti a questi campanelli d'allarme, la scelta giusta è una sola: fermarsi, interrompere la transazione e prendersi quei pochi minuti necessari per fare ulteriori verifiche.” ha affermato Ivano Gabrielli, direttore della Polizia Postale e per la sicurezza cibernetica. “I tentativi di truffa su Airbnb sono estremamente rari anche grazie alla nostra scelta di trattenere i pagamenti per l’host fino a check-in avvenuto. Inoltre, comunicando solamente attraverso la piattaforma, gli ospiti sono tutelati lungo tutto il percorso. La collaborazione con la Polizia Postale è un’ulteriore iniziativa pensata per i meno esperti che si misurano per la prima volta con l’acquisto online: bastano davvero pochi accorgimenti per prenotare le proprie vacanze in tutta sicurezza”, ha spiegato Matteo Sarzana, Country Manager di Airbnb Italia. 

1. Verifica sempre l'URL del sito che stai visitando. Che tu stia navigando da computer o smartphone, assicurati di essere sul sito ufficiale della piattaforma. In caso di dubbio, digita l’indirizzo nel browser e inizia la ricerca dalla home page. 

2. Non cliccare su link inaspettati. Attenzione anche ai messaggi che arrivano prima o durante la ricerca: link inaspettati ricevuti via SMS, email o social media possono rimandare a siti clonati, graficamente identici agli originali ma progettati per sottrarre credenziali o dati di pagamento. Se non sei sicuro della provenienza, non interagire e non cliccare su nessun link. Airbnb fornisce una guida per riconoscere le comunicazioni autentiche. 

3. Diffida delle offerte troppo vantaggiose o dei depositi elevati. Se un'offerta sembra troppo bella per essere vera — specialmente se trovata sui social media — è probabile che si tratti di una truffa. Interrompi immediatamente ogni comunicazione. I truffatori spesso creano senso di urgenza per spingerti ad agire in fretta: non cedere alla pressione. 

4. Non pagare mai con bonifico bancario diretto. Airbnb non prevede pagamenti tramite bonifico. I metodi accettati includono carte di credito, PayPal, Google Pay, Apple Pay e Postepay. Se qualcuno ti chiede un trasferimento bancario per "bloccare" la prenotazione, si tratta quasi certamente di una frode. 

5. Prenota, paga e comunica solo sulla piattaforma. Le prenotazioni devono sempre essere effettuate e pagate tramite la piattaforma ufficiale per beneficiare delle garanzie e delle politiche di rimborso di Airbnb, inclusa la protezione AirCover. Se qualcuno ti chiede di spostarti al di fuori della piattaforma, segnalalo immediatamente. Un caso particolare da tenere a mente riguarda gli host che, nel corso della comunicazione sulla piattaforma, propongono di spostarsi su canali esterni — WhatsApp, email personale o altri strumenti di messaggistica — con la promessa di uno sconto riservato a chi paga direttamente, aggirando le commissioni del portale. Si tratta di una delle tecniche più collaudate: l’offerta economica è reale quanto basta per sembrare convincente, ma il vero obiettivo è portare la vittima fuori dal perimetro di protezione della piattaforma, dove non esistono garanzie di rimborso né strumenti di verifica. 

6. Leggi le recensioni e il profilo dell'host. Prima di confermare una prenotazione, controlla attentamente le valutazioni e i commenti lasciati da altri ospiti. Leggi la descrizione dell'alloggio con cura e, se hai dubbi, contatta l'host tramite la messaggistica interna dell’applicazione. Inoltre, è utile controllare da quanto tempo il profilo dell’host è attivo sulla piattaforma e osservare se le foto dell’alloggio compaiono identiche su altri siti tramite una ricerca inversa delle immagini. Un annuncio privo di recensioni, con un profilo creato di recente e immagini presenti altrove è un segnale d’allerta da non ignorare. 

7. Segnala subito qualsiasi anomalia. Se sospetti di essere stato vittima di una truffa, contatta immediatamente la tua banca — che potrebbe essere in grado di recuperare le somme — e denuncia l’accaduto alle autorità competenti. Puoi segnalare siti di phishing o email sospette anche ad Airbnb qui. Nel 2024, il team di Airbnb ha individuato e neutralizzato oltre 3.200 domini di phishing di terze parti a livello globale. 

I truffatori tendono a dichiarare di vivere fuori Italia così da giustificare la richiesta di un bonifico internazionale. Troppo professionale. Chi vi sottopone in fretta proposte di contratto e documentazione sembra essere un professionista solo in apparenza: molto spesso si tratta di un tentativo di rubare dati personali, magari chiedendo una copia del documento d'identità, anche se l’utente ha chiesto solo qualche informazione iniziale. Chiede un pagamento anticipato. In questo caso ci si potrebbe trovare davanti alla richiesta di un bonifico bancario a titolo di acconto. Airbnb non gestisce né le prenotazioni né i pagamenti per gli alloggi non presenti sulla sua piattaforma e in nessun caso richiede pagamenti tramite bonifico. Sempre di corsa. Un’altra caratteristica è l’insistenza per ottenere una risposta rapida, anche entro 24 ore, magari affermando di avere altre richieste per l’immobile. Tira in ballo Airbnb. Per far sentire al sicuro le potenziali vittime, i truffatori potrebbero dichiarare di essere associati a un'azienda come Airbnb. I siti web di terze parti non hanno niente a che vedere con la piattaforma. 

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Categoria: cronaca

15:30

Mase, Barbaro: "A Monaco festeggiati i 50 anni dell’accordo Ramoge"

(Adnkronos) - “L'Accordo Ramoge, rappresenta un esempio di cooperazione ambientale nel Mediterraneo. Nato nel 1976 su impulso del Principe Ranieri III di Monaco, è stato il primo esempio di cooperazione ‘regionale’ che recepisce i principi della Convenzione di Barcellona per la protezione del mar Mediterraneo. In questo mezzo secolo, ha definito un modello di governance condivisa tra Italia, Francia e Principato di Monaco, sviluppando strumenti comuni di monitoraggio e prevenzione e, soprattutto, di risposta alle emergenze ambientali in mare”. Lo ha dichiarato il sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza Energetica Claudio Barbaro, presente oggi a Monaco alle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario dell’Accordo. 

“L'area Ramoge, che al momento si estende fino ad Anzio – ha sottolineato Barbaro - è diventata un vero laboratorio avanzato dove scienza, istituzioni ed operatività si integrano in un modello virtuoso che, oggi più che mai, rappresenta la via migliore per affrontare le sfide del nostro mare”. Durante la missione, alla presenza di S.A.S. il Principe Alberto II di Monaco, è stata effettuata la visita a bordo delle unità francesi e italiane impegnate nell’attuazione del Piano antinquinamento 'Ramogepol', oggi testato con un’esercitazione congiunta organizzata dall’Italia in acque monegasche con la partecipazione dei dispositivi antinquinamento dei tre Paesi.  

“Desidero ringraziare Sua Altezza Serenissima per la visita alla nostra nave Ubaldo Diciotti, ammiraglia della Guardia Costiera italiana, accolti dal Comandante dell’Unità, il Capitano di Fregata Antonello Fava, e dal Direttore Marittimo della Liguria, Ammiraglio Ispettore Antonio Ranieri. La nave è impegnata, congiuntamente ai mezzi navali ed aerei dei tre Paesi, nell’esercitazione odierna a dimostrazione della bontà del lavoro svolto in questi anni e dell’efficienza del sistema antinquinamento nazionale italiano, basato su una flotta di unità specializzate e dedicate esclusivamente a queste attività. Tra queste, sono presenti la nave Nos Taurus, e la nave Orione della Marina Militare, dotata di sistemi specifici per l’intervento antinquinamento, laboratori di analisi ed attrezzature per il contenimento degli sversamenti”, ha proseguito il sottosegretario Barbaro. 

 

Alle celebrazioni odierne del cinquantennale dell’Accordo, hanno preso parte anche l’Ambasciatore d’Italia a Monaco (S.E. Manuela Ruosi), il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Sergio Liardo, il Capo della Direzione marittima di Genova (Amm. Antonio Ranieri), il capo delegazione italiana presso la Commissione, Giusy Lombardi e il Presidente della Commissione Ramoge Francesco Tomas.  

L’incontro bilaterale tra il Sottosegretario Barbaro e S.A.S. il Principe Alberto II di Monaco, è stata l’occasione per discutere delle sfide future: “Oggi ci troviamo di fronte all’esigenza di un ulteriore salto di qualità. I contributi finanziari dei Paesi firmatari non vengono aggiornati dal 2000, mentre le attività si sono moltiplicate ed i costi sono aumentati in modo significativo. Dobbiamo lavorare insieme per trovare nuove fonti di finanziamento e riportare tutte le delegazioni a un pieno coinvolgimento. Un accordo così prezioso e unico nel Mediterraneo merita una maggiore visibilità internazionale: l’esperienza di cooperazione subregionale può e deve diventare un modello virtuoso da replicare”, ha dichiarato Barbaro nell’incontro. 

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Categoria: economia

15:25

Ucraina, Crimea dichiara lo stato di emergenza dopo i raid di Kiev

(Adnkronos) - Le autorità insediate da Mosca in Crimea hanno dichiarato lo stato di emergenza dopo giorni di raid delle forze di Kiev contro la regione sul Mar Nero e contro le linee di rifornimento che hanno provocato la sospensione delle forniture di energia elettrica in diverse zone, lo stop alla vendita di carburante per i residenti e la chiusura dei campi estivi per i bambini.  

"Questo stato di emerganza rimarrà in vigore fino a che la situazione non migliorerà", ha dichiarato il governatore di Sebastopoli, Mikhail Razozhaev in un video pubblicato su Telegram in cui annuncia lo stato di emergenza nella città che consentirà agli imprenditori e ai residenti locali di invoare clausole di forza maggiore per richiedere risarcimenti per i danni provocati dai blackout. Le frequenti interruzioni della fornitura di energia elettrica a Sebastopoli hanno causato problemi anche ai rifornimenti di acqua. Lo stesso provvedimento, e con le stesse motivazioni, è stato annunciato dal governatore della Crimea, Sergei Aksyonov.  

Il ministero della Difesa russo ha annunciato che la difesa aerea ha abbattuto 660 droni ucraini durante la notte, una delle cifre più alte dall'inizio del conflitto. I droni sono stati distrutti in oltre una decina di regioni, tra cui la Mosca e la penisola di Crimea annessa, il Mar Nero e il Mar d'Azov, ha dichiarato il ministero sulla piattaforma statale russa Max. 

"Lo stato di emergenza dovrebbe semplificare e rendere più fluido il processo per richiedere risarcimenti per danni ai beni", ha affermato. Ma lo stato di emergenza consente alle autorità anche di limitare la libertà di movimento dei residenti. Sospesi questa mattina nella baia di Sebastopoli anche i collegamenti marittimi. Nei giorni scorsi i treni che collegano la Crimea alla Russia sono stati ridotti della metà. I convogli partono e arrivano alla stazione di Kerch-Yuzhnaya, accanto al ponte. Per raggiungere altre destinazioni in Crimea è stato predisposto un servizio di autobus sostitutivi. Nel frattempo, le prenotazioni negli alberghi della Penisola, tradizionale località turistica della Federazione russa, sono crollate dell'88 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.  

Poco prima del potente attacco ucraino, Volodymir Zelensky aveva approvato una "operazione di influenza strategica" messa a punto dall'Sbu della durata di 40 giorni che ha come obiettivo quello "di costringere la Russia a porre fine alla guerra".  

"L'Sbu sta dimostrando da mesi una elevata capacità di proteggere le posizioni ucraine al fronte grazie all'uso di droni di vario tipo. Il Centro per le operazioni speciali 'Alpha' è leader in termini di risultati ottenuti con la distruzione di personale, equipaggiamenti delle forze di occupazione.", ha dichiarato ieri Zelensky. 

L'unità Alpha è responsabile in particolare delle operazioni a lungo raggio. I raid contro le infrastrutture dell'energia critiche in profondità nel territorio russo hanno come obiettivo quello di colpire sistematicamente le risorse economiche a disposizione del Cremlino per sostenere la sua campagna militare, spiegano a Kiev. 

La situazione si è particolarmente aggravata nei territori occupati dalla Russia, dove in seguito a queste operazioni di Kiev si sono creati problemi "non risolvibili" sul fronte del carburante, della logistica militare e soprattutto, in Crimea, della amministrazione ordinaria della regione. L'amministrazione russa della regione sul Mar Nero ha ammesso esplicitamente di non essere in grado di risolvere i problemi provocati dai raid a medio e lungo raggio delle forze ucraine contro le ragginerie e le linee di rifornimento. 

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Categoria: internazionale/esteri

14:55

Blue Horizon, confronto su La Spezia hub Mediterraneo

(Adnkronos) - Si è svolta questa mattina, presso la sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, la decima edizione del Forum “Shipowners and Shipbuilding”, nonché undicesimo appuntamento del roadshow “Road to Best” promosso da Blue Media in avvicinamento a Best – The Blue Economy Summit & Trade Show. L’incontro, dal titolo “Blue Horizon: La Spezia Hub Mediterraneo”, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo industriale, della portualità, della cantieristica e della logistica per un confronto sulle prospettive della Blue Economy e sulle sfide che attendono il comparto nei prossimi anni. “La Spezia è uno dei luoghi in cui si stanno concentrando alcune delle trasformazioni più significative della Blue Economy: dall’innovazione subacquea alla logistica avanzata. Con questa tappa di Road to Best abbiamo voluto mettere a confronto competenze ed esperienze diverse per riflettere sulle opportunità di sviluppo che queste filiere possono generare per il territorio e per il sistema Paese”, ha dichiarato Maurizio Introna, direttore generale di Blue Media. Ad aprire i lavori sono stati i saluti introduttivi, che hanno evidenziato la centralità della Blue Economy per la crescita del territorio e la capacità del sistema spezzino di fare rete tra pubblico e privato, valorizzando competenze, infrastrutture e capacità industriali. 

“La Spezia si conferma un punto di riferimento nazionale e internazionale per la Blue Economy, grazie a un sistema che mette in rete porto, industria, innovazione, sostenibilità, occupazione e formazione, - ha dichiarato Pierluigi Peracchini, sindaco del Comune di La Spezia - siamo la prima provincia italiana per incidenza delle imprese dell’economia del mare e oltre un quarto degli occupati lavora in questo comparto, a conferma della forza e della competitività del nostro territorio. Un ruolo reso possibile anche dal Campus Universitario della Spezia, che forma ogni anno professionisti altamente qualificati destinati a inserirsi nel tessuto produttivo locale. La nostra città è inoltre un’eccellenza mondiale nella nautica di lusso: il 26% della produzione globale di yacht e megayacht nasce nel Miglio Blu, un distretto che rappresenta un modello di innovazione e sostenibilità. Anche il porto continua a crescere, così come il turismo, che nel 2025 ha raggiunto il traguardo di 1,5 milioni di pernottamenti. "Blue Horizon: La Spezia come Hub Mediterraneo" rappresenta quindi un'importante occasione per valorizzare questo percorso e confrontarsi sulle sfide future della Blue Economy, sostenuto anche da un piano di investimenti sul sistema portuale di oltre 580 milioni di euro che rafforzerà ulteriormente la competitività del nostro territorio".  

Nel corso della mattinata è emerso con forza il ruolo della città come uno dei più avanzati modelli di porto multipurpose a livello nazionale, capace di integrare traffici commerciali, attività crocieristiche, industria navale, innovazione tecnologica e sostenibilità. Un ecosistema che rappresenta oggi un punto di riferimento per la crescita del comparto e per la competitività dell’intero Paese. In questo contesto, Alessandro Laghezza, Presidente di Confindustria La Spezia, ha sottolineato: “La Spezia ha tutte le caratteristiche per affermarsi come uno dei principali hub mediterranei della Blue Economy. Possiamo contare su un sistema integrato che unisce porto, industria, cantieristica, logistica, ricerca e formazione, oltre a eccellenze strategiche come il Polo Nazionale della Dimensione Subacquea. Oggi disponiamo anche di uno strumento importante come la Zona Logistica Semplificata, che può rafforzare l'attrattività del territorio e favorire nuovi investimenti produttivi. La sfida è trasformare queste opportunità in crescita concreta, occupazione qualificata e sviluppo sostenibile. Per riuscirci dobbiamo continuare a lavorare come sistema territoriale, mettendo insieme istituzioni, imprese, università e centri di ricerca. Solo così la Spezia potrà consolidare il proprio ruolo di protagonista nell'economia del mare italiana ed europea".  

 

Uno dei momenti centrali dell’evento è stata l’intervista a Bruno Pisano, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, che ha approfondito le prospettive di crescita dello scalo e le strategie necessarie per affrontare le sfide della transizione tecnologica, energetica e infrastrutturale. “Il porto della Spezia sta vivendo una fase di grande dinamismo imprenditoriale e guarda al futuro con l'obiettivo di consolidare il proprio ruolo nel sistema logistico nazionale ed europeo. La sfida non è competere con i porti vicini, ma valorizzare le rispettive vocazioni, rafforzando le connessioni con i mercati di riferimento e ampliando il nostro raggio d'azione verso il Brennero e il cuore dell'Europa. I risultati registrati tra il 2025 e il 2026, nonostante le difficoltà legate allo scenario internazionale e alla crisi mediorientale, confermano la solidità del nostro sistema portuale e la capacità dello scalo spezzino di continuare a crescere, aumentando volumi e competitività. Una crescita che condividiamo con la città che ospita il porto, diventato negli anni sempre più attrattivo e fonte di grandi opportunità. come registrato dalle scuole di eccellenza che formano sempre più giovani interessati a lavorare nella logistica. E non dimentichiamo che tanti investimenti che l'Adsp attua a beneficio della comunità, ad esempio lo spostamento dei vivai fuori diga in concomitanza dei dragaggi, derivano dalle entrate assicurate dai traffici commerciali” ha dichiarato Pisano. 

A seguire, l’intervento di Luca Spaggiari, responsabile del Centro Imprese Liguria di Bper Banca, che ha posto l’attenzione sul ruolo della finanza nell’accompagnare i processi di innovazione e sviluppo del cluster marittimo: “La Blue Economy è una risorsa fondamentale per lo Spezzino. Il report che BPER ha pubblicato in occasione di questo roadshow evidenzia come questo sia un territorio altamente specializzato che si attesta al primo posto in Italia per la forte concentrazione delle attività marittime, generando un valore aggiunto di 1,3 miliardi. Sostenere la Blue Economy significa quindi sostenere un asse portante di un’economia locale che presenta alcuni grandi player d’eccellenza ma soprattutto una filiera specializzata, creatrice di ricchezza diffusa, a cui BPER guarda con molta attenzione e con progetti dedicati". La prima sessione di lavoro, dedicata al tema “Deep tech & undersea: il futuro parte dal fondo”, ha visto confrontarsi alcuni dei principali protagonisti dell’industria, della ricerca e delle istituzioni impegnati nello sviluppo delle tecnologie subacquee. Il dibattito ha evidenziato come la dimensione underwater rappresenti oggi uno dei più promettenti ambiti di crescita per l’economia del mare, con applicazioni che spaziano dalla sicurezza alla difesa, dall’energia alle infrastrutture strategiche. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata al nuovo quadro normativo della Dimensione Subacquea, considerato uno strumento fondamentale per favorire lo sviluppo di un settore destinato ad assumere un peso crescente nelle strategie industriali e geopolitiche del Paese. 

La seconda parte della mattinata si è concentrata sul tema “Smart port & global shipping: la logistica di domani”, affrontando le trasformazioni che stanno interessando il sistema logistico-portuale, dall’innovazione digitale all’efficienza delle catene di approvvigionamento, fino alle nuove esigenze del commercio internazionale. Nel corso della sessione, Salvatore Avena, amministratore delegato di La Spezia Port Service, ha evidenziato: “La Spezia Port Service sta affrontando le trasformazioni della logistica portuale puntando su innovazione digitale, efficienza dei processi e integrazione della filiera. Un esempio concreto è il processo e il software sviluppati per il controllo merci per conto degli operatori, per i quali LSPS ha ottenuto il brevetto italiano e, da poche settimane, anche quello europeo: un risultato che riduce i tempi operativi e rafforza il posizionamento competitivo della società. In questo modo LSPS si conferma un attore attivo nell’evoluzione smart del porto della Spezia e nel rafforzamento delle catene logistiche del futuro". L’evento, patrocinato dal Polo Nazionale della Dimensione Subacquea e da Confindustria La Spezia, ha confermato la centralità di La Spezia nel panorama della Blue Economy nazionale, mettendo in luce le potenzialità di un territorio che, grazie alla presenza di competenze industriali, scientifiche e tecnologiche di alto livello, si candida a svolgere un ruolo sempre più rilevante nelle filiere strategiche del mare, dell’innovazione e della logistica. L’evento si inserisce nel percorso “Road to Best”, il tour nazionale promosso da Blue Media in vista di Best – The Blue Economy Summit & Trade Show, in programma a Genova dal 16 al 19 novembre 2026. La manifestazione nasce con l’obiettivo di consolidare un dialogo strutturato tra imprese, istituzioni e investitori della Blue Economy a livello globale. 

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Categoria: economia

14:52

Lodi (Rin): "Prevenire demenza e ictus è la sfida per salvare il Ssn"

(Adnkronos) - "La Rete Irccs delle neuroscienze e della neuroriabilitazione (Rin) è stata coinvolta in questo progetto perché lavoriamo con" una ventina "di centri, distribuiti sul territorio nazionale, che già da tempo operano in maniera sinergica, condividendo in particolare le strategie di diagnosi precoce" di demenza e ictus. Lo ha detto Raffaele Lodi, presidente della Rin, in occasione della presentazione dello studio sulla prevenzione integrata in 21 centri italiani, durante l'evento 'La prevenzione della demenza e dell'ictus. Il contributo italiano alla Joint Action europea Jade Health', promosso dalla Rin in collaborazione con l'Istituto superiore di sanità, oggi a Roma presso il Centro Studi Americani. 

"Questo progetto per noi rappresenta una sfida - spiega Lodi - E' innovativo perché vogliamo porre al centro un tema che credo potrà contribuire a salvaguardare il nostro Servizio sanitario nazionale: prevenire piuttosto che curare le malattie. Oggi - chiarisce - abbiamo dati riconosciuti a livello internazionale che dimostrano come intervenire su alcune patologie croniche, come ipertensione e diabete, e soprattutto su alcuni stili di vita, possa avere effetti concreti e molto rilevanti nella prevenzione delle malattie neurodegenerative”. 

Secondo il presidente della Rin, elementi come "il movimento, una buona alimentazione, evitare il fumo e l'alcol, mantenere una vita sociale attiva" possono diventare strumenti fondamentali per ridurre il rischio di demenza e rallentare la progressione dei sintomi. "Introducendo nella vita dei soggetti e dei pazienti queste prescrizioni relativamente semplici - conclude - si possono ottenere effetti importanti in termini di prevenzione e sulla velocità con cui la sintomatologia peggiora". 

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Categoria: cronaca

14:51

Bellomo (Iss): "45% demenze può essere evitato con la prevenzione"

(Adnkronos) - "Abbiamo evidenze dalla letteratura scientifica che sottolineano come ci sia un enorme contributo" nella riduzione dei casi di ictus e demenza "dai fattori di rischio modificabili. Sul tema delle demenze, il 45% dei casi potrebbe essere evitato agendo proprio sui fattori di rischio. Questo dimostra che condizioni come la demenza e l'ictus possono essere affrontate anche attraverso strategie di prevenzione, intervenendo prima dell'insorgenza della malattia o rallentandone la progressione". Lo ha detto Guido Bellomo, ricercatore dell'Istituto superiore di sanità, oggi a Roma all'evento 'La prevenzione della demenza e dell'ictus. Il contributo italiano alla Joint Action europea Jade Health, promosso dalla Rete Irccs delle neuroscienze e della neuroriabilitazione (Rin) in collaborazione con l'Iss. 

Il progetto pilota presentato nell'ambito della Joint Action europea Jade Health, "sulla prevenzione della demenza e dell'ictus - spiega Bellomo - mira ad aumentare la consapevolezza della popolazione, ma anche degli operatori sanitari, sul tema della prevenzione e sull'importanza di agire sui fattori di rischio". L'obiettivo è promuovere strumenti che aiutino le persone a intervenire anche attraverso l'autogestione, soprattutto per gli aspetti legati agli stili di vita. 

"La consapevolezza è la chiave per l'empowerment - sottolinea Bellomo - una parola importante soprattutto quando parliamo di persone che possono agire direttamente su alcuni fattori di rischio attraverso una maggiore conoscenza e responsabilizzazione". Secondo l’esperto, favorire comportamenti preventivi significa creare "un collegamento più forte tra indicazioni scientifiche, pratica clinica e vita quotidiana dei cittadini". 

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Categoria: cronaca

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17:24

'Oltre 4,5 mln di italiani rinunciano a visite ed esami', focus a Cantiere Salute

(Adnkronos) - "Oltre 4,5 milioni di italiani hanno rinunciato a cure, visite o esami a causa di liste d'attesa che si protraggono dai 2 fino ai 12 mesi e di un servizio privato - accreditato e non - che è sempre meno economicamente accessibile". Di questo e di altri temi centrali in sanità - invecchiamento della popolazione, numero di malati cronici in aumento e un'assistenza territoriale ancora non sufficientemente organizzata e digitalizzata - si è discusso oggi al MiCo di Milano in occasione della prima edizione di Cantiere Salute, format ideato da Fondazione The Bridge e Inrete con l'obiettivo di "far incontrare tutti i principali attori del settore, per individuare soluzioni concrete alle criticità della sanità pubblica e approfondire il legame tra medicina, territorio e innovazione". 

"La sostenibilità del Ssn rappresenta oggi una delle principali sfide per il Paese: in un contesto in cui gli over 65 hanno superato il 24% della popolazione e le persone affette da patologie croniche sono oltre 24 milioni, l'innovazione è uno strumento indispensabile per garantire appropriatezza e qualità delle cure - spiega Robert Nisticò, presidente Aifa (Agenzia italiana del farmaco) - Il compito delle istituzioni è favorire l'accesso alle innovazioni terapeutiche in grado di generare valore per i pazienti, sostenendo la ricerca e la competitività del settore. Dobbiamo investire in modelli di valutazione che misurino l'impatto delle tecnologie sulla sostenibilità del sistema sanitario. In questo scenario, il dialogo tra istituzioni, professionisti, industria e associazioni dei pazienti rappresenta una condizione necessaria per costruire una sanità capace di affrontare le fragilità sociali e demografiche che caratterizzano il presente e che incontreremo in futuro".  

"La sostenibilità del Ssn richiede la capacità di coniugare una crescente efficienza nell'allocazione delle risorse con la misurazione dei processi e degli esiti di salute - continua Marco Alparone, vicepresidente e assessore al Bilancio e Finanza, Regione Lombardia - Regione Lombardia si orienta verso il passaggio da un modello focalizzato sui volumi delle prestazioni a un approccio basato sulla qualità dei percorsi assistenziali e sugli esiti di salute. In questo contesto, la digitalizzazione e l'innovazione tecnologica rappresentano leve strategiche per trasformare i dati in conoscenza, misurare e valutare l'efficacia degli interventi, migliorare i risultati di salute dei pazienti e rendere più efficiente l’allocazione delle risorse. L'obiettivo è rafforzare la sostenibilità del Ssn, preservandone al contempo i principi fondamentali di universalità, equità e pari accesso alle cure". La Lombardia, sottolinea Emanuele Monti, presidente Commissione IX Sostenibilità sociale, Casa e Famiglia, Regione Lombardia ed executive board member di Aifa, "sta affrontando una trasformazione demografica senza precedenti: oggi gli over 65 sono più di 2 milioni e gli ultraottantenni più di 700mila. Un sistema che mette al centro la struttura ospedaliera non può rispondere ai bisogni di salute di una popolazione sempre più anziana e affetta da patologie croniche, che assorbono circa l'80% delle risorse sanitarie regionali e nazionali. Per questo stiamo investendo nella medicina territoriale e nei nuovi modelli di presa in carico. La Lombardia è la prima Regione italiana per numero di Case di comunità con almeno un servizio attivo, con 142 strutture già operative. La sfida dei prossimi anni sarà rendere questi complessi pienamente funzionanti, con personale qualificato, digitalizzazione e integrazione tra servizi. La sanità del futuro si costruisce avvicinandosi alle persone e garantendo continuità assistenziale lungo tutto il loro percorso di vita". 

"La trasformazione digitale della sanità è una leva fondamentale per migliorare concretamente l'esperienza di cura dei cittadini e rispondere in modo più efficace ai bisogni di salute della popolazione - evidenzia Marco Giachetti, presidente del Policlinico di Milano - Tecnologie digitali, intelligenza artificiale e telemedicina possono rendere l'assistenza più accessibile, personalizzata e continua, soprattutto per i pazienti anziani e fragili, che richiedono percorsi di presa in carico sempre più integrati. In questo contesto, il nuovo Padiglione Sforza del Policlinico di Milano rappresenta un'opportunità concreta per coniugare innovazione tecnologica e centralità della persona. La struttura è pensata per favorire una presa in carico più efficace e coordinata, grazie all'integrazione tra competenze cliniche, tecnologie avanzate e nuovi modelli organizzativi. Gli ospedali del futuro dovranno essere sempre più connessi ai territori, in grado di condividere dati e di garantire la continuità assistenziale. Mettere al centro il paziente significa progettare servizi e tecnologie partendo dai suoi bisogni, per garantirgli una migliore qualità di vita".  

"La digitalizzazione rappresenta una delle più grandi opportunità di innovazione per il nostro sistema sanitario - dichiara Simona Loizzo, membro Commissione XII Affari sociali alla Camera e presidente Intergruppo parlamentare Sanità digitale e terapie digitali - I dati ci mostrano però che solo l'8% dei pazienti cronici utilizza i servizi di telemedicina, e il Fascicolo sanitario elettronico, nonostante sia disponibile in tutte le Regioni, viene consultato solo dal 27% degli italiani. La sfida, oggi, è anche culturale: dobbiamo creare un sistema nel quale i cittadini abbiano gli strumenti per usufruire dei servizi digitali e in cui la burocrazia venga semplificata. Come Intergruppo parlamentare promuoviamo sviluppo, sicurezza e accessibilità. La tecnologia deve contribuire a ridurre le disuguaglianze territoriali e a rendere il sistema sanitario più vicino a chi è più fragile o residente in aree meno servite". 

"Oggi il 23% della spesa sanitaria risulta a carico diretto delle famiglie: questo numero, insieme ai dati riguardanti l'invecchiamento demografico, la digitalizzazione e i ritardi nella presa in carico, racconta un'urgenza davanti alla quale non possiamo più nasconderci - conclude Rosaria Iardino, componente del Comitato etico nazionale per le sperimentazioni cliniche sulle terapie avanzate di Aifa e presidente Fondazione The Bridge - Accanto a queste criticità esistono però incredibili opportunità offerte dall'innovazione scientifica, dall'intelligenza artificiale e dalle nuove modalità di presa in carico, come la telemedicina. Come Fondazione The Bridge abbiamo ideato Cantiere Salute perché riteniamo che il futuro della sanità italiana richieda una visione condivisa tra istituzioni, clinici, esperti del settore e ricerca. L'obiettivo di questa giornata è mettere attorno allo stesso tavolo tutti gli attori del sistema, per individuare soluzioni concrete e condivise. Il confronto multidisciplinare è indispensabile per costruire una sanità più inclusiva, sostenibile e capace di rispondere ai bisogni delle persone nei prossimi decenni".  

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Categoria: cronaca

17:23

Nico Paz resta al Como, accordo con il Real Madrid per 60 milioni

(Adnkronos) - Il Como si tiene Nico Paz, il Real Madrid cede l'argentino al club lariano ma non abbandona il giocatore. Paz, 21 anni, resterà al Como: il club italiano e il Real Madrid, che ha esercitato l'iniziale diritto di recompra, hanno raggiunto un nuovo accordo. La società lombarda verserà 60 milioni per il cartellino del giocatore. Allo stesso tempo, come riporta Marca, il Real Madrid manterrà un parziale controllo su un giocatore che considera ancora una risorsa per il futuro. I blancos potranno esercitare una clausola di riacquisto di circa 80 milioni di euro.  

Beffata quindi la concorrenza dell'Inter che voleva inserirsi sul giocatore per portarlo a Milano. La fumata bianca è arrivata dopo alcune ore intense negli uffici del Santiago Bernabeu: il Real Madrid dopo aver deciso di esercitare la clausola di riacquisto da 9 milioni di euro ha assecondato la volontà del giocatore. Gli ottimi rapporti col Como hanno reso ancor più semplice il raggiungimento di un'intesa.  

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Categoria: sport

16:51

"Putin mi deve incontrare o sarà rivolta", il messaggio virale dell'ex soldato: nuovo Prigozhin o bluff?

(Adnkronos) - Un ex soldato russo chiede un confronto con Vladimir Putin per svelare al presidente "la verità" su quello che succede nell'esercito. I video di Aleksandr Lunin, noto per la sua attività sui social, nelle ultime ore sono diventati un caso con un boom di visualizzazioni. Lunin ha chiesto un incontro con Putin al Cremlino, un faccia a faccia pubblico e trasmesso in diretta televisiva. La sua richiesta, formalizzata sui social, ha raccolto 11 milioni di visualizzazioni in meno di 24 ore. Nei post Lunin minaccia "conseguenze molto gravi", come l'ammutinamento, con "le forze militari che useranno le loro armi contro la presidenza", se tale colloquio non verrà concesso. 

Lunin si propone di spiegare al presidente "tutta la verità su quello che sta accadendo nel nostro Paese in questo momento", a partire da "decine, centinaia, migliaia" di soldati che "stanno marcendo nelle celle sotterranee, torturati e costretti a subire abusi" "per essersi rifiutati di seguire ordini stupidi e suicidi" o di consegnare il loro denaro ai comandanti. "Vengono infine azzerati, iscritti nelle liste dei dispersi". 

Rende noto anche di aver deciso di registrare il video dopo essere stato avvicinato da tre uomini, del ministero della Difesa e degli Interni, in un'auto nera, che gli hanno chiesto di trasmettere il messaggio al Presidente, dopo aver visto un suo precedente messaggio sempre questo mese. 

 

Alexander Lunin è originario di Voronezh. Secondo la ricostruzione di Meduza e Mediazona, ha 39 anni, ha preso parte alla guerra contro l'Ucraina, nella 150esima divisione motorizzata dei fucilieri dell'8 armata combinata delle Guardie, ed è stato ferito. Ha riportato diversi traumi e problemi anche psicologici. Secondo il sito di informazioni Agentsvo, nel 2023 ha cambiato il suo cognome in Lunin da Pustovalov. Dal 2019 è stato coinvolto in diverse operazioni di combattimento, in varie zone di conflitto, aggiunge il canale Telegram Ne zhi Khoroshie. Ha avuto il grado di 'mladshiy serzhant', sergente inferiore. 

Nel dicembre del 2022 è entrato nel battaglione di volontari 'Sudaplatov' che era stato creato proprio in quel momento dalle autorità filo russe di Melitopol, nel sud est dell'Ucraina. E' arrivato a comandare un plotone di ricognizione. Ha ricevuto addestramento come operatore di mortaio e artiglieria. E ha trascorso molto tempo sul fronte del Kursk, dove è stato ferito. 

E' stato costretto a lasciare il distaccamento Bars nel 2025, dopo aver pubblicato un video in cui descriveva come due soldati erano stati inviati in missione senza fucili. L'ex militare riceve una pensione. Da marzo ha pubblicato più di 700 video, che militari al fronte gli inviano, sul suo canale Instagram. Video che ora vuole mostrare al Presidente Putin. 

Lunin assicura in un secondo video che non sta bluffando. Se succede qualcosa, a lui o alla sua famiglia, "sarà il segnale perché l'azione inizi", sarà il via libera per "un tritacarne" in Russia. "Io sto trasmettendo un messaggio, niente di più. Non sono il leader di una ribellione. Si sono rivolti a me per una semplice ragione: perché non posso essere preso", ha scrive, riferendosi forse al precedente tentativo di denunciare i problemi delle forze armate a Putin effettuato da Evgheny Prigozhin, morto in un incidente aereo pochi mesi dopo il suo tentativo di ammutinamento. In seguito Lunin ha fatto marcia indietro, con un terzo video in cui spiega di non avere nulla contro Putin: l'obiettivo sarebbero i blogger pro guerra. La reazione del Cremlino è algida: ha ricevuto notizia delle richieste di Lunin ma non ha ancora visto i video, ha reso noto il portavoce, Dmitry Peskov. "Ci hanno detto che esiste un appello, ma non abbiamo ancora avuto la possibilità di vederlo. Ma a giudicare da quello che si dice, è un wording strano, dobbiamo vederlo prima di commentare". 

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Categoria: internazionale/esteri

16:47

Allarme caldo, proteggere il cervello e mangiare poco: ecco i consigli di Garattini

(Adnkronos) - "È fondamentale riparare il cervello e mangiare relativamente poco". Sono questi alcuni dei consigli fondamentali, in un periodo dominato dal caldo record, che il professor Silvio Garattini raccomanda ai telespettatori nel corso della puntata de 'La volta buona' andata in onda oggi, venerdì 26 giugno.  

Il farmacologo e ricercatore italiano, presidente dell'Istituto Mario Negri, spiega come queste temperature siano piuttosto "pericolose": "Questo caldo intenso è nuovo. Non è qualcosa che abbiamo già vissuto in passato". È importante, dunque, "ripararsi dal caldo. Bisogna stare molto attenti, perché il cervello è molto sensibile e possiamo subire importanti conseguenze". Secondo Garattini è fondamentale uscire "solo quando la temperatura è più bassa" purché "ben protetti".  

"Non dimentichiamo - precisa - che utilizzare le creme con la protezione solare è utile per la cute, ma non per gli altri organi". Per quanto riguarda l'alimentazione, il professore suggerisce di consumare sempre abbastanza frutta e verdura e ricordarsi di "non esagerare, mangiare sempre un po' meno di quello che ognuno di noi si sentirebbe di gustare".  

Garattini - in collegamento con il salotto di Caterina Balivo - consiglia, inoltre, di rivolgersi al proprio medico se al momento si assumono farmaci: "Il caldo implica la vasodilatazione e dunque, l'abbassamento della pressione. Se si assumono farmaci antipertensivi è importante rivolgersi al proprio medico e chiedere parere, potrebbe essere molto utile diminuire le dosi", spiega.  

E ancora, il consumo di alcol dovrebbe essere limitato. Il professore ricorda che l'alcol è cancerogeno: "I liquori ad esempio sono cangerogeni al 40%. È vero che il vino ha una grande tradizione italiana, fa parte della nostra cultura, però bisogna essere consapevoli che sia cangerogeno".  

Tra i consigli di Garattini c'è poi quello di bere tanta acqua, e concedersi anche della caffeina perché - come ricorda - il caffè contiene delle sostanze antiossidanti: "Una tazzina dì caffè, soprattutto un espresso, contine relativamente poca caffeina, circa 30 mg di caffeina". Dunque, se si bevono anche 3-4 caffè durante la giornata "vanno bene".  

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Categoria: cronaca

16:35

Paolini (Adi): "Con Danone investiamo su giovani e ricerca"

(Adnkronos) - "La collaborazione con Danone è nata dall'intento di portare formazione e informazione e di valorizzare la ricerca di giovani ricercatori e il loro lavoro svolto. Questo premio permette non solo di dare visibilità, ma anche di gratificare questi giovani con una quota economica, che può favorire un'ulteriore progressione dei loro studi o dei progetti di ricerca". Lo ha detto Barbara Paolini, presidente di Adi - Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica, intervenendo oggi a Milano all'evento con cui Danone ha celebrato i suoi 60 anni di storia in Italia, alla vigilia della Giornata mondiale del microbioma (27 giugno). "Nel medio e lungo termine - ha sottolineato Paolini - gli sviluppi riguarderanno ancora la ricerca, mentre su altri fronti divulgazione scientifica e formazione".  

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Categoria: cronaca

16:31

Gonzalez Sans (Danone Italia): "Da 60 anni investiamo in scienza e alimentazione"

(Adnkronos) - "Oggi celebriamo i 60 anni di Danone in Italia e lo facciamo mettendo al centro la nostra missione: portare salute, attraverso l'alimentazione, al maggior numero di persone. Siamo convinti che questa missione possa diventare realtà attraverso la scienza, che oggi è più importante che mai. Il consumatore è più informato e cerca più soluzioni. Pensiamo di avere una responsabilità non solo nella creazione di prodotti sempre più testati, ma anche nella promozione di ricerca e scienza". Lo ha detto Judith Gonzalez Sans, amministratrice delegata di Danone Italia e Grecia, partecipando oggi a Milano all'evento organizzato da Danone per festeggiare i 60 anni di attività in Italia. In questa occasione, alla vigilia della Giornata mondiale del microbioma (27 giugno), è stato lanciato il Premio Danone Italia Adi - Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica, destinato a ricercatori e nutrizionisti, per la miglior tesi o paper scientifico sul rapporto tra alimentazione e microbiota.  

"L'idea di questo premio è nata insieme ad Adi per promuovere la ricerca e la scienza, spiegando come si collegano alimentazione, microbiota e salute. Per tale ragione, questo premio per noi è un orgoglio perché porta avanti la nostra missione non solo guardando al passato, ma anche al futuro. Per i prossimi 60 anni, infatti, vogliamo portare salute, attraverso l'alimentazione, al maggior numero di persone, sempre mettendo la scienza al centro", ha poi conlcuso Gonzales Sanz. 

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Categoria: cronaca

16:26

Microbiota intestinale, Danone e Adi lanciano un premio per la ricerca scientifica

(Adnkronos) - In occasione della Giornata mondiale del microbioma (27 giugno) e del 60esimo anniversario della presenza di Danone in Italia, viene presentato oggi a Milano il Premio Danone Adi 'Dieta, microbiota e salute', nato dalla collaborazione tra Danone Italia e Adi, Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica, con l'obiettivo di valorizzare il contributo dei ricercatori impegnati nello studio delle relazioni tra nutrizione, microbiota intestinale e salute. L'annuncio avviene nel corso dell'evento 'Dieta, microbiota e salute' che - informa una nota - riunisce rappresentanti del mondo scientifico, professionisti della salute e accademia per approfondire uno dei temi più promettenti della ricerca contemporanea: il ruolo del microbiota intestinale nel benessere della persona e le prospettive aperte dalla ricerca scientifica in ambito nutrizionale.  

L'iniziativa, si legge, rappresenta "un ulteriore tassello dell'impegno che Danone porta avanti da sessant'anni in Italia per promuovere la salute attraverso l'alimentazione, investendo nella ricerca scientifica e nella collaborazione con la comunità accademica e clinica, nella convinzione che il dialogo tra impresa e scienza sia essenziale per migliorare il benessere delle persone e promuovere una cultura della prevenzione". In questo percorso si inserisce anche "la consolidata expertise di Danone nello studio del microbiota intestinale e della sua relazione con la nutrizione. Attraverso decenni di ricerca sui latti fermentati e sui fermenti probiotici, l'azienda ha contribuito ad accrescere la comprensione del ruolo dell'intestino nell'equilibrio dell'organismo, sviluppando al contempo soluzioni nutrizionali pensate per supportare il benessere quotidiano delle persone. È proprio da questa base di ricerca e innovazione - viene ricordato - che nasce Activia, brand che da oltre 35 anni presidia il segmento dei latti fermentati funzionali: con fermenti selezionati e con il probiotico Bifidus ActiRegularis®, Activia si propone di essere un punto di riferimento nel benessere intestinale. Un approccio che testimonia la capacità di Danone di coniugare innovazione, rigore scientifico e attenzione ai bisogni nutrizionali dei consumatori, insieme all'impegno a rendere la ricerca e le informazioni scientifiche sempre più accessibili, per aiutare le persone a compiere scelte informate e consapevoli". 

"Il microbiota intestinale è oggi sempre più al centro dell'attenzione degli italiani - ha dichiarato Judith Gonzalez Sans, amministratrice delegata di Danone Italia e Grecia - Secondo YouGov, oltre 1 su 2 ha sofferto di disturbi intestinali e più della metà degli italiani sceglie l'alimentazione come primo rimedio, mentre le ricerche online sul microbiota in Italia sono cresciute di oltre il 150% negli ultimi 5 anni. Inoltre, la crescita del kefir - oggi consumato annualmente da quasi la metà della popolazione (43%) - dimostra come questo interesse si traduca in scelte concrete. In questo contesto, celebrare i nostri 60 anni in Italia significa non solo guardare con orgoglio al percorso compiuto, ma soprattutto assumerci una responsabilità verso il futuro, trasformando questo anniversario in un impegno per la ricerca scientifica, anche attraverso il Premio Danone Adi Dieta, microbiota e salute, con cui vogliamo far crescere la conoscenza sul microbiota e sostenere il talento che costruirà la nutrizione e la salute di domani". Il premio è dedicato a ricercatori impegnati nello studio del microbiota intestinale e del suo rapporto con la nutrizione e la salute, spiega la nota. L'iniziativa si propone di "sostenere e valorizzare progetti di ricerca innovativi in grado di contribuire all'avanzamento delle conoscenze scientifiche in un ambito sempre più centrale per la medicina e la nutrizione contemporanee". Il bando sarà aperto a partire dal 1 luglio 2026 e le candidature potranno essere presentate entro il 6 settembre 2026, secondo le modalità indicate nel regolamento disponibile sul sito www.adiitalia.org. Le proposte saranno valutate da una commissione scientifica composta da membri del Direttivo Adi e da personalità scientifiche di assoluto rilievo secondo criteri di innovatività, rigore metodologico e potenziale impatto sulla ricerca e sulla pratica clinica. La cerimonia di premiazione si terrà durante il Congresso nazionale Adi 2026 a Matera (8-10 ottobre). 

"Investire nella ricerca significa investire nella salute del futuro. Come Adi - ha affermato Barbara Paolini, presidente dell'Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica - crediamo sia fondamentale creare sinergie tra comunità scientifica, professionisti sanitari, università, istituzioni e imprese responsabili per favorire lo sviluppo di nuove conoscenze e tradurle in benefici concreti per le persone. La collaborazione con Danone e il Premio Danone Adi Dieta, microbiota e salute rappresentano un esempio virtuoso di questo dialogo e un'opportunità importante per valorizzare il lavoro dei ricercatori. Oggi la ricerca nel campo della nutrizione e del microbiota sta offrendo contributi sempre più rilevanti alla comprensione dei meccanismi che influenzano il benessere delle persone. Per questo è essenziale sostenere la crescita di nuove competenze e promuovere una maggiore cultura scientifica su temi che hanno un impatto diretto sulla salute e sulla qualità della vita".  

L'iniziativa è stata presentata alla vigilia della Giornata mondiale del microbioma, ricorrenza che richiama l'attenzione sul ruolo sempre più rilevante di questo complesso ecosistema di microrganismi che vive nel nostro organismo e che la ricerca scientifica riconosce oggi come uno dei principali determinanti della salute umana. Nel corso dell'evento Giovanni Barbara, ordinario di Gastroenterologia all'università di Bologna e direttore della Uoc di Gastroenterologia ed Epatologia dell'Irccs Policlinico Sant'Orsola, ha fatto il punto sui più recenti sviluppi della ricerca e sulle prospettive future degli studi sul microbiota. "Negli ultimi anni - ha osservato - il microbiota intestinale è diventato uno dei principali ambiti di interesse della ricerca biomedica. Oggi sappiamo che il nostro intestino ospita trilioni di microrganismi che svolgono funzioni fondamentali per l'organismo e che esiste una stretta relazione tra microbiota, alimentazione e numerosi aspetti della salute metabolica, immunitaria e gastrointestinale. Le evidenze scientifiche raccolte negli ultimi anni - ha proseguito l'esperto - mostrano come la composizione del microbiota possa essere influenzata dalle abitudini alimentari e dagli stili di vita e come il suo equilibrio sia associato al mantenimento di importanti funzioni dell'organismo. La ricerca sta inoltre evidenziando il ruolo del microbiota in ambiti sempre più ampi, che vanno dalla regolazione delle risposte immunitarie al metabolismo energetico, fino all’ asse intestino-cervello. Si tratta di un settore in continua evoluzione, che sta aprendo nuove prospettive nella prevenzione e nella comprensione di numerose condizioni cliniche. Per questo è fondamentale continuare a investire nella ricerca scientifica e nella formazione di nuove competenze. Sostenere la ricerca significa favorire lo sviluppo delle conoscenze che potranno tradursi in futuro in strategie nutrizionali sempre più efficaci e personalizzate per il benessere delle persone".  

Con il lancio del Premio, Danone e Adi intendono "contribuire concretamente allo sviluppo della ricerca italiana nel campo della nutrizione e del microbiota, favorendo la crescita di nuove competenze e promuovendo una cultura della salute sempre più fondata sull’evidenza scientifica. Un impegno che guarda al futuro e che si inserisce nel percorso che da sessant'anni vede Danone impegnata a promuovere il benessere delle persone attraverso l'alimentazione, la ricerca e l'innovazione", conclude la nota . 

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Categoria: cronaca

16:21

'Chi l'ha visto?', Stefano Coletta in pole per il dopo Sciarelli

(Adnkronos) - Sarà con ogni probabilità Stefano Coletta a raccogliere la pesantissima eredità di Federica Sciarelli alla guida di 'Chi l'ha visto?'. Secondo quanto apprende l'Adnkronos, la Rai avrebbe individuato nel dirigente di Viale Mazzini (attualmente direttore della Direzione Coordinamento Generi) la figura ideale per guidare il programma. Il suo nome, già citato da altre testate come possibile candidato, assume ora i contorni di una scelta quasi definitiva, chiudendo di fatto il toto-nomi che si è scatenato negli ultimi giorni. Dopo ventidue anni, l'addio della Sciarelli ha infatti aperto la partita più delicata e sentita dei palinsesti Rai. 

Quella di Coletta non è una candidatura come le altre, ma una scelta che affonda le radici nella storia stessa della trasmissione. Il suo legame con il programma risale infatti al 2008, quando, in qualità di responsabile del "nucleo produttivo di programmi di servizio sociale", ha contribuito direttamente all'innovazione del format. Con la sua probabile ascesa, tramontano dunque le altre ipotesi, come quelle di Francesca Fagnani, Giorgia Cardinaletti e Serena Bortone, o quelle, considerate meno papabili, di Massimo Giletti e Pino Rinaldi.  

La scelta di Coletta si configurerebbe quindi non come un semplice cambio di conduzione, ma come una precisa strategia editoriale: affidare uno dei programmi più identificativi del servizio pubblico a una figura che ne conosce la storia e la missione. La sfida, ora, sarà raccogliere l'eredità di Federica Sciarelli, volto molto amato dal pubblico dello storico programma di Rai3. 

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Categoria: spettacoli

16:16

Roma, allarme dei negozianti di Vigna Clara: "Tra black point e cantieri rischiamo il colpo di grazia"

(Adnkronos) - I cantieri per i cosiddetti 'black point', cioè gli incroci più pericolosi della viabilità romana su cui il Campidoglio sta intervenendo per aumentare la sicurezza stradale, diventano motivo di forte preoccupazione per i commercianti del quartiere Vigna Clara. A lanciare l'allarme, in un'intervista all'Adnkronos, è Giovanna Marchese, presidente della rete di imprese Vigna Clara Shopping e coordinatrice del progetto delle reti di Confartigianato, che denuncia il rischio di un impatto pesante sul commercio di prossimità, già fortemente indebolito negli ultimi anni, e si dice pronta a dare battaglia.  

La situazione 

"Il commercio di prossimità è un presidio da tutelare perché dietro ogni negozio ci sono famiglie, responsabili, lavoratori. Non è come una grande catena: è un pezzo di tessuto sociale della città", spiega. E "soprattutto dopo la pandemia, si è progressivamente assottigliato". Prima del Covid la rete contava 47 imprese, oggi sono 32: "Abbiamo subìto una vera e propria falcidia - aggiunge - siamo rimasti chiusi per mesi senza incassi, mentre gli impegni economici continuavano. I prestiti ottenuti, comunque, non erano a fondo perduto e il calo dei consumi, unito alla crescita dell'e-commerce, ha aggravato la situazione". 

In questo contesto già fragile, i lavori previsti su via di Vigna Stelluti rischiano di incidere ulteriormente: "Noi non contestiamo l'intervento in sé, ma alcune soluzioni progettuali che, invece di migliorare viabilità e sicurezza, potrebbero generare il caos". 

Tra i punti critici, evidenzia Marchese, la riduzione della carreggiata e l'impatto sulle soste: i commercianti segnalano la perdita di posti auto regolari che per un'area a forte vocazione commerciale è considerata insostenibile. "Abbiamo proposto modifiche realistiche, ad esempio ridurre la lunghezza delle pensiline degli autobus per recuperare alcuni posti auto ed istituire spazi adeguati per il carico e scarico merci dei camion su entrambi i lati della strada", continua.  

Le richieste sono state portate all’attenzione del Municipio XV e degli assessori competenti, Marcello Ribera (Ambiente) e Luigia Chirizzi (Lavori pubblici), con cui è stato avviato un confronto. Alcuni primi risultati sono arrivati, come la decisione di eliminare i nuovi attraversamenti, mantenendo quello esistente in sicurezza. Tuttavia resta aperto il nodo delle modifiche più rilevanti al progetto: "Serve un atto tecnico che consenta alla stazione appaltante di recepire queste indicazioni, ma i tempi burocratici rischiano di essere incompatibili con l'urgenza". Anche perché, sottolinea, "tra pochi giorni inizieranno i saldi e una situazione di accessibilità ridotta potrebbe rappresentare il colpo di grazia per molte attività". 

La questione, secondo i commercianti, riguarda anche la pianificazione urbanistica: "Non si possono modificare i flussi di traffico senza considerare la densità, la presenza di imprese e il ruolo commerciale della zona. Il commercio è anche una funzione sociale e di sicurezza, perché contrasta degrado e abbandono", rimarca la presidente Marchese. Particolarmente critico, inoltre, il giudizio sui pareri espressi in sede di Conferenza dei servizi: "I vigili urbani intervenuti non sembravano conoscere la zona; parliamo di un nodo viario complesso, dove già oggi nelle ore di punta si impiegano fino a 25 minuti per percorrere pochi chilometri".  

Di fronte a questa situazione, la rete di imprese non esclude azioni formali: "Abbiamo dato una settimana per avviare un confronto che porti a modifiche concrete. In caso contrario dimostreremo i mancati incassi e ci troveremo costretti a chiedere i danni". L'obiettivo resta quello di trovare un equilibrio tra sicurezza stradale e tutela del tessuto economico locale: "Noi siamo favorevoli a migliorare la sicurezza dei pedoni, ma serve buon senso. Il commercio di prossimità -conclude- è un presidio sociale e non può essere sacrificato senza un confronto. Nessuno si salva da solo, questi sono i momenti in cui il gruppo deve darsi forza e compattarsi: ognuno deve fare la propria parte". (di Cristina Livoli) 

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Categoria: economia

16:14

Airbnb, caccia all'Italia nascosta: boom dei borghi senza hotel

(Adnkronos) - Non sono soltanto le grandi città a guidare i viaggi dell'estate 2026, ma borghi senza hotel, comuni di poche centinaia di abitanti, angoli d'Italia che stanno conquistando sempre più spazio nelle scelte dei viaggiatori. Le ricerche su Airbnb per i comuni sotto i 5.000 abitanti hanno visto un vero e proprio boom, con picchi fino al +326% tra il 2023 e il 2025: un segnale chiaro che l'interesse dei viaggiatori si sta spostando anche verso destinazioni meno conosciute, dove l'unica possibilità di soggiorno è proprio un alloggio Airbnb. (Video) 

Del resto, si sa, l'Italia custodisce alcuni dei luoghi più straordinari al mondo, molti dei quali restano ancora lontani dai principali itinerari turistici. Eppure è proprio nei piccoli comuni che si concentra una parte importante del patrimonio culturale del Paese: secondo l'Osservatorio sul Turismo Diffuso in Italia pubblicato da The European House Ambrosetti, in collaborazione con Airbnb, l'80% delle aree che ospitano siti UNESCO si trova in comuni di piccole dimensioni. Solo la metà di questi comuni dispone di almeno una struttura alberghiera: infatti in oltre 680 luoghi, Airbnb rappresenta addirittura l'unica opportunità di soggiorno disponibile. E’ qui che entra in gioco l'ospitalità diffusa: grazie agli host Airbnb, i viaggiatori possono scoprire vere e proprie gemme nascoste, contribuendo al tempo stesso a sostenere le attività locali.  

A Pettorano sul Gizio, in Abruzzo, le ricerche su Airbnb sono esplose con un +326% tra il 2023 e il 2025. Borgo tra i più belli d'Italia, dominato dal Castello Cantelmo e immerso nella Riserva Naturale del Monte Genzana, sta vivendo una vera e propria scoperta da parte dei viaggiatori. Ne è testimone Serena, Host Airbnb da 6 anni: 'Quando ho iniziato a ospitare pensavo che pochi avrebbero scelto un borgo come Pettorano. Invece, negli anni ho visto crescere l'interesse per questi luoghi e per un Abruzzo meno conosciuto, fatto di natura, tradizioni e comunità locali'. Lo stesso schema si ripete a Rocchetta a Volturno, nel Molise, dove le ricerche crescono del +53% nello stesso periodo: qui, tra le sorgenti del Volturno e l'Abbazia di San Vincenzo, il turismo di massa non è ancora arrivato. A cercare entrambe le destinazioni sono soprattutto viaggiatori italiani, segno di una riscoperta che parte da casa: prima ancora di conquistare il pubblico internazionale, questi borghi stanno trovando i loro primi estimatori tra i connazionali. 

 

Anche nel Nord Italia diversi piccoli comuni registrano performance significative. Ad Ornavasso, in Piemonte, dove Airbnb rappresenta l'unica possibilità di soggiorno, le ricerche sono cresciute del +75% tra il 2023 e il 2025. Stesso ritmo a Roisan, in Valle d'Aosta, comune alpino alle porte della Valpelline, con una crescita del +75%. A Marano di Valpolicella, tra le colline dove si produce l'Amarone, le ricerche sono aumentate del +70%, con viaggiatori italiani in testa seguiti da tedeschi e olandesi. E' qui che Mara - Superhost Airbnb da 11 anni - accompagna i visitatori in un Veneto autentico, fatto di piccoli borghi e tradizioni vitivinicole: "Molti ospiti arrivano per visitare la Valpolicella, ma finiscono per innamorarsi anche dei suoi angoli meno conosciuti: le marogne, i piccoli borghi in pietra, i sentieri tra i vigneti. È questa dimensione più autentica che cerchiamo di condividere ogni giorno con chi soggiorna da noi".  

E' in Calabria che si registra una delle storie più sorprendenti. A Santa Caterina dello Ionio le ricerche su Airbnb sono cresciute del +169% tra il 2023 e il 2025, con un balzo particolarmente significativo nell'ultimo anno. Un borgo che nel 1983 fu devastato da un incendio e che perse quasi 500 abitanti in meno di un decennio. Oggi, grazie all'ospitalità diffusa, sta lentamente tornando sulla mappa - e lo confermano i viaggiatori che arrivano: italiani in testa, ma con una componente tedesca e francese che ne segnala la vocazione sempre più internazionale.  

A raccontare questa rinascita è anche Monica - Host Airbnb da 7 anni: "Quando ho aperto il mio alloggio pensavo che pochi avrebbero scelto un piccolo borgo come Santa Caterina dello Ionio. Invece, negli anni ho accolto viaggiatori da tutta Europa e persino dall'Australia e dalla Patagonia. Molti cercano proprio quello che qui abbiamo ancora: una Calabria autentica, fatta di paesaggi, accoglienza e ritmi più umani”. In Sardegna, a Calangianus, è Carlo, Superhost da tre anni, a custodire una Gallura fatta di sughero e sapori locali: le ricerche sono cresciute del +47% sempre negli ultimi due anni. Nel Salento, invece, è la pietra leccese a raccontare un'altra storia di territorio: a Cursi, dove questo materiale ha dato forma ad alcune delle più celebri architetture del Barocco salentino, Maria Assunta - anche lei Superhost Airbnb - accoglie da dieci anni i viaggiatori in un'antica corte recuperata nel centro storico, facendo conoscere un Salento meno battuto fatto di artigianato e tradizioni locali. 

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Categoria: cronaca

16:11

Barbara (UniBo): "Fino a 40% italiani soffre di disturbi intestinali"

(Adnkronos) - "A soffrire di un disturbo gastrointestinale è circa il 30-40% della popolazione. Si tratta, molto spesso, di disturbi di origine funzionale, come la dispepsia (cattiva digestione, ndr) e il colon irritabile. La scelta della modulazione della propria dieta è centrale perché la stragrande maggioranza di queste persone può ridurre o risolvere, addirittura, i propri problemi modulando la dieta, cambiando stile di vita sbagliati e modificando la dieta in modo da influenzare il proprio microbiota intestinale, centrale in queste patologie. E' necessario, pertanto, introdurre nella propria alimentazione cibi sani come i probiotici o il kefir, che possono modulare il microbiota in senso benefico". Lo ha detto Giovanni Barbara, professore di Gastroenterologia all'università di Bologna e direttore della Uoc di Gastroenterologia ed Epatologia dell'Irccs Policlinico Sant'Orsola, intervendo oggi a Milano all'evento per i 60 anni di Danone in Italia, promosso e organizzato alla vigilia della Giornata mondiale del microbioma.  

In questa occasione è stato lanciato il Premio Danone Adi 'Dieta, microbiota e salute', nato dalla collaborazione tra Danone Italia e Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica, con l'obiettivo di valorizzare il contributo dei ricercatori impegnati nello studio delle relazioni tra nutrizione, microbiota intestinale e salute. 

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Categoria: cronaca

16:08

Milan, Massimo Calvelli è il nuovo Ceo: "Grande responsabilità"

(Adnkronos) - Massimo Calvelli è il nuovo Ceo del Milan. Lo ha annunciato il club rossonero con una nota oggi, venerdì 26 giugno: "Calvelli - si legge nel comunicato - porta nel club una significativa esperienza di leadership internazionale nel mondo dello sport con una profonda competenza nello sviluppo e nella crescita di organizzazioni sportive e piattaforme commerciali di riferimento a livello globale. Oltre al ruolo di Ceo di Ac Milan, Calvelli manterrà gli incarichi di Ceo International di RedBird Development Group e Operating Partner di RedBird Capital Partners. La nomina riflette il modello distintivo di RedBird, che combina una visione di investimento di lungo periodo con competenze operative integrate per accelerare l'esecuzione della strategia".  

Prima di entrare in RedBird, Calvelli è stato Chief Executive Officer di Atp dal 2020 al 2025, guidando un periodo di profonda trasformazione globale per il tennis maschile professionistico. In precedenza, ha ricoperto ruoli di leadership internazionale in Nike, Wilson Sporting Goods e Amer Sports. Calvelli ha iniziato la propria carriera come atleta professionista. 

Gerry Cardinale, Founder e Managing Partner di RedBird Capital Partners, ha parlato così dopo l'ufficializzazione: “Da quando è entrato in RedBird lo scorso anno, Massimo si è distinto come leader e promotore di un modello organizzativo capace di valorizzare le persone e promuovere una cultura di collaborazione e professionalità. Massimo ha co-guidato il nostro investimento in AC Milan insieme al Partner di RedBird David Castelblanco, entrambi con riporto diretto a me. Il modello RedBird prevede spesso che i nostri leader assumano un ruolo operativo diretto all'interno dei nostri investimenti più importanti, per garantire un'esecuzione ai massimi livelli, soprattutto nelle fasi di cambiamento e innovazione. Nel corso dell'ultimo anno Massimo ha dimostrato di saper interpretare con efficacia questo ruolo, integrandosi pienamente nella realtà di AC Milan. Il mandato è chiaro: vogliamo giocare per vincere, anziché per non perdere, in tutto ciò che riguarda AC Milan, ma soprattutto in campo. Da oggi l'intera organizzazione del Club potrà beneficiare della sua presenza a tempo pieno, della sua determinazione e del senso di urgenza con cui lavorerà per riportare nel Club una cultura della vittoria e dei risultati”. 

  

Calvelli ha commentato così la sua nomina: “Guidare il Club in una fase decisiva del proprio percorso sportivo, in un momento altrettanto cruciale per l'intero calcio italiano, è una responsabilità che affronto con la massima serietà e con un profondo senso di urgenza. Il mandato ricevuto da Gerry è chiaro: riportare in AC Milan una cultura della vittoria e dei risultati, dentro e fuori dal campo, all'altezza della storia che questo Club rappresenta nel calcio europeo e dei suoi 600 milioni di tifosi nel mondo. Nell'ultimo anno ho lavorato a stretto contatto con il senior management del Club in tutte le sue funzioni, maturando una conoscenza diretta di ciò che deve essere migliorato e innovato. Sono inoltre entusiasta di lavorare a stretto contatto con il nostro nuovo Head Coach Rúben Amorim e il suo staff, già pienamente integrati e al lavoro in piena sintonia con l'attuale leadership dell'area sportiva”. 

 

  

  

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Categoria: sport

16:01

Roma, autista Atac aggredito da un passeggero

(Adnkronos) - Con una pietra ha rotto la porta della cabina aggredendo l'autista del bus Atac, ferito a un braccio dai vetri, prima di dileguarsi a piedi. E' successo intorno alle 11 in via Virginia Agnelli, in zona Portuense, a bordo della linea 773. Sul posto i sanitari del 118, che hanno trasportato la vittima in ospedale, in codice giallo, e le forze dell'ordine impegnate nelle indagini. 

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Categoria: cronaca

15:37

Energia, inaugurato nuovo punto vendita E.On a Copparo, nel ferrarese

(Adnkronos) - In un contesto caratterizzato da incertezza e da una crescente esigenza di consapevolezza nella gestione dell’energia, E.On, tra i principali operatori del settore in Italia, consolida la propria presenza sul territorio attraverso l’apertura di un nuovo punto vendita a Copparo (Fe). Lo spazio nasce con l’obiettivo di fornire assistenza diretta e consulenza personalizzata, accompagnando famiglie e imprese nella scelta delle soluzioni energetiche più sostenibili, efficienti e orientate al risparmio. Nel punto vendita sarà possibile ricevere informazioni e assistenza su un’ampia gamma di soluzioni: dalle offerte luce e gas agli impianti fotovoltaici su misura, fino ai servizi per il riscaldamento e il raffrescamento e alle proposte dedicate alla ricarica dei veicoli elettrici. 

Il nuovo spazio è stato inaugurato oggi, venerdì 26 giugno alla presenza dei rappresentati istituzionali del Comune di Copparo, a conferma della volontà di E.On di consolidare un dialogo costante e costruttivo con la comunità e le istituzioni locali.Durante l’evento è stata presentata anche una guida pratica alla bolletta: uno strumento pensato per facilitare la comprensione delle voci di spesa e dei consumi energetici, offrendo ai cittadini un supporto concreto nella gestione quotidiana dele utenze. Per E.On, gli spazi fisici rappresentano un elemento fondamentale nel rapporto con i clienti: luoghi dedicati al confronto diretto, all’ascolto e all’assistenza, in cui ricevere informazioni chiare sui propri consumi energetici e orientarsi tra le diverse soluzioni disponibili. 

 

 

In collaborazione con il partner FT Energy, E.On è presente ormai da 20 anni sul territorio di Ferrara e, nella provincia, è attiva anche a Lido degli Estensi, Ferrara e Cento, confermando la propria vicinanza alle comunità locali. Accanto al nuovo punto di piazza del Popolo 6/B, l’azienda mette a disposizione numerosi strumenti di contatto, tra cui il call center, l’Area Riservata sul sito e l’App E.On. Quest’ultima consente non solo di gestire contratti, leggere bollette, effettuare pagamenti e inviare autoletture, ma anche di monitorare i propri consumi in modo semplice, permettendo agli utenti di avere maggiore consapevolezza e controllo delle proprie abitudini energetiche. 

“Con l’apertura del nuovo Punto di Copparo vogliamo consolidare la nostra presenza sul territorio e rendere il rapporto con i cittadini ancora più diretto e accessibile. Il nostro obiettivo è offrire un supporto concreto e continuativo, basato su ascolto, consulenza personalizzata e vicinanza reale ai bisogni di famiglie e imprese. La transizione energetica, per essere davvero efficace, deve essere comprensibile e alla portata di tutti. Investire in una rete di presidi locali significa proprio questo: accompagnare le comunità in un percorso di cambiamento che unisce sostenibilità, efficienza e risparmio, rafforzando nel tempo un rapporto di fiducia stabile e duraturo” ha commentato Annette Peters, Chief Commercial Officer e Board Member di E.On Italia. Con questa nuova apertura, E.On conferma il proprio impegno nel promuovere un uso più consapevole dell’energia, supportando cittadini e imprese nel migliorare l’efficienza dei propri consumi, ridurre la spesa energetica e contribuire attivamente alla transizione energetica. 

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Categoria: economia

15:36

Affitto casa vacanza, come tutelarsi: l’identikit del truffatore

(Adnkronos) - La 'casa fantasma'. E' questa una delle truffe più diffuse tra chi prenota online le proprie vacanze: l’alloggio viene pubblicizzato con immagini accattivanti e prezzi competitivi, spesso sottratti da annunci legittimi e riutilizzati per ingannare le vittime; una volta raggiunta la destinazione, la struttura si rivela inesistente, irraggiungibile, diversa da quanto promesso o occupata da altri ospiti, anch’essi truffati con la stessa inserzione.  

In altri casi il danno emerge ancora prima: dopo il pagamento dell’acconto, il presunto host smette di rispondere, lasciando il viaggiatore senza alloggio e senza rimborso. A ciò si aggiunge l’impatto crescente dell’intelligenza artificiale, che ha trasformato il profilo del truffatore digitale: se un tempo un annuncio fraudolento si riconosceva per errori grammaticali o foto di bassa qualità, oggi i criminali dispongono di strumenti generativi capaci di produrre testi in italiano corretto, immagini sintetiche di interni inesistenti e siti web clonati con grafica pressoché indistinguibile dagli originali. Più recentemente si sono diffusi anche video deepfake con host apparentemente reali che presentano la proprietà, rendendo quasi impossibile per l’utente medio distinguere il falso dall’autentico senza strumenti adeguati.  

Con l'avvicinarsi dell'estate, Polizia e Airbnb hanno stilato un vademecum per aiutare i viaggiatori a prenotare le vacanze online in modo sicuro: si tratta di 7 consigli per evitare brutte sorprese. A sorpresa, a essere maggiormente colpiti sono soprattutto i giovani tra i 18 e i 24 anni — la fascia anagrafica tendenzialmente più disinvolta nell’uso degli strumenti digitali — probabilmente proprio perché abituati a muoversi velocemente online e meno inclini a verificare ogni passaggio del processo di acquisto. Al contrario, il segmento più attento risulta quello dei viaggiatori over 65, con meno del 5% coinvolto in episodi di frode: una percentuale che suggerisce maggiore cautela e tendenza a preferire canali di prenotazione tradizionali o a chiedere supporto prima di procedere. Il rischio, inoltre, non riguarda un solo canale: non esistono tipologie di strutture o canali di prenotazione che siano in assoluto immuni dal fenomeno. Le frodi si registrano tanto sui grandi portali quanto sui social media, con offerte “esclusive” fuori dai circuiti ufficiali — che sono proprio quelle da cui difendersi con maggiore attenzione. 

“La raccomandazione è di fare della prudenza un'abitudine. I segnali di una truffa sono quasi sempre gli stessi: prezzo troppo basso, host che preme per chiudere in fretta, pagamento fuori piattaforma. Davanti a questi campanelli d'allarme, la scelta giusta è una sola: fermarsi, interrompere la transazione e prendersi quei pochi minuti necessari per fare ulteriori verifiche.” ha affermato Ivano Gabrielli, direttore della Polizia Postale e per la sicurezza cibernetica. “I tentativi di truffa su Airbnb sono estremamente rari anche grazie alla nostra scelta di trattenere i pagamenti per l’host fino a check-in avvenuto. Inoltre, comunicando solamente attraverso la piattaforma, gli ospiti sono tutelati lungo tutto il percorso. La collaborazione con la Polizia Postale è un’ulteriore iniziativa pensata per i meno esperti che si misurano per la prima volta con l’acquisto online: bastano davvero pochi accorgimenti per prenotare le proprie vacanze in tutta sicurezza”, ha spiegato Matteo Sarzana, Country Manager di Airbnb Italia. 

1. Verifica sempre l'URL del sito che stai visitando. Che tu stia navigando da computer o smartphone, assicurati di essere sul sito ufficiale della piattaforma. In caso di dubbio, digita l’indirizzo nel browser e inizia la ricerca dalla home page. 

2. Non cliccare su link inaspettati. Attenzione anche ai messaggi che arrivano prima o durante la ricerca: link inaspettati ricevuti via SMS, email o social media possono rimandare a siti clonati, graficamente identici agli originali ma progettati per sottrarre credenziali o dati di pagamento. Se non sei sicuro della provenienza, non interagire e non cliccare su nessun link. Airbnb fornisce una guida per riconoscere le comunicazioni autentiche. 

3. Diffida delle offerte troppo vantaggiose o dei depositi elevati. Se un'offerta sembra troppo bella per essere vera — specialmente se trovata sui social media — è probabile che si tratti di una truffa. Interrompi immediatamente ogni comunicazione. I truffatori spesso creano senso di urgenza per spingerti ad agire in fretta: non cedere alla pressione. 

4. Non pagare mai con bonifico bancario diretto. Airbnb non prevede pagamenti tramite bonifico. I metodi accettati includono carte di credito, PayPal, Google Pay, Apple Pay e Postepay. Se qualcuno ti chiede un trasferimento bancario per "bloccare" la prenotazione, si tratta quasi certamente di una frode. 

5. Prenota, paga e comunica solo sulla piattaforma. Le prenotazioni devono sempre essere effettuate e pagate tramite la piattaforma ufficiale per beneficiare delle garanzie e delle politiche di rimborso di Airbnb, inclusa la protezione AirCover. Se qualcuno ti chiede di spostarti al di fuori della piattaforma, segnalalo immediatamente. Un caso particolare da tenere a mente riguarda gli host che, nel corso della comunicazione sulla piattaforma, propongono di spostarsi su canali esterni — WhatsApp, email personale o altri strumenti di messaggistica — con la promessa di uno sconto riservato a chi paga direttamente, aggirando le commissioni del portale. Si tratta di una delle tecniche più collaudate: l’offerta economica è reale quanto basta per sembrare convincente, ma il vero obiettivo è portare la vittima fuori dal perimetro di protezione della piattaforma, dove non esistono garanzie di rimborso né strumenti di verifica. 

6. Leggi le recensioni e il profilo dell'host. Prima di confermare una prenotazione, controlla attentamente le valutazioni e i commenti lasciati da altri ospiti. Leggi la descrizione dell'alloggio con cura e, se hai dubbi, contatta l'host tramite la messaggistica interna dell’applicazione. Inoltre, è utile controllare da quanto tempo il profilo dell’host è attivo sulla piattaforma e osservare se le foto dell’alloggio compaiono identiche su altri siti tramite una ricerca inversa delle immagini. Un annuncio privo di recensioni, con un profilo creato di recente e immagini presenti altrove è un segnale d’allerta da non ignorare. 

7. Segnala subito qualsiasi anomalia. Se sospetti di essere stato vittima di una truffa, contatta immediatamente la tua banca — che potrebbe essere in grado di recuperare le somme — e denuncia l’accaduto alle autorità competenti. Puoi segnalare siti di phishing o email sospette anche ad Airbnb qui. Nel 2024, il team di Airbnb ha individuato e neutralizzato oltre 3.200 domini di phishing di terze parti a livello globale. 

I truffatori tendono a dichiarare di vivere fuori Italia così da giustificare la richiesta di un bonifico internazionale. Troppo professionale. Chi vi sottopone in fretta proposte di contratto e documentazione sembra essere un professionista solo in apparenza: molto spesso si tratta di un tentativo di rubare dati personali, magari chiedendo una copia del documento d'identità, anche se l’utente ha chiesto solo qualche informazione iniziale. Chiede un pagamento anticipato. In questo caso ci si potrebbe trovare davanti alla richiesta di un bonifico bancario a titolo di acconto. Airbnb non gestisce né le prenotazioni né i pagamenti per gli alloggi non presenti sulla sua piattaforma e in nessun caso richiede pagamenti tramite bonifico. Sempre di corsa. Un’altra caratteristica è l’insistenza per ottenere una risposta rapida, anche entro 24 ore, magari affermando di avere altre richieste per l’immobile. Tira in ballo Airbnb. Per far sentire al sicuro le potenziali vittime, i truffatori potrebbero dichiarare di essere associati a un'azienda come Airbnb. I siti web di terze parti non hanno niente a che vedere con la piattaforma. 

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Categoria: cronaca

15:30

Mase, Barbaro: "A Monaco festeggiati i 50 anni dell’accordo Ramoge"

(Adnkronos) - “L'Accordo Ramoge, rappresenta un esempio di cooperazione ambientale nel Mediterraneo. Nato nel 1976 su impulso del Principe Ranieri III di Monaco, è stato il primo esempio di cooperazione ‘regionale’ che recepisce i principi della Convenzione di Barcellona per la protezione del mar Mediterraneo. In questo mezzo secolo, ha definito un modello di governance condivisa tra Italia, Francia e Principato di Monaco, sviluppando strumenti comuni di monitoraggio e prevenzione e, soprattutto, di risposta alle emergenze ambientali in mare”. Lo ha dichiarato il sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza Energetica Claudio Barbaro, presente oggi a Monaco alle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario dell’Accordo. 

“L'area Ramoge, che al momento si estende fino ad Anzio – ha sottolineato Barbaro - è diventata un vero laboratorio avanzato dove scienza, istituzioni ed operatività si integrano in un modello virtuoso che, oggi più che mai, rappresenta la via migliore per affrontare le sfide del nostro mare”. Durante la missione, alla presenza di S.A.S. il Principe Alberto II di Monaco, è stata effettuata la visita a bordo delle unità francesi e italiane impegnate nell’attuazione del Piano antinquinamento 'Ramogepol', oggi testato con un’esercitazione congiunta organizzata dall’Italia in acque monegasche con la partecipazione dei dispositivi antinquinamento dei tre Paesi.  

“Desidero ringraziare Sua Altezza Serenissima per la visita alla nostra nave Ubaldo Diciotti, ammiraglia della Guardia Costiera italiana, accolti dal Comandante dell’Unità, il Capitano di Fregata Antonello Fava, e dal Direttore Marittimo della Liguria, Ammiraglio Ispettore Antonio Ranieri. La nave è impegnata, congiuntamente ai mezzi navali ed aerei dei tre Paesi, nell’esercitazione odierna a dimostrazione della bontà del lavoro svolto in questi anni e dell’efficienza del sistema antinquinamento nazionale italiano, basato su una flotta di unità specializzate e dedicate esclusivamente a queste attività. Tra queste, sono presenti la nave Nos Taurus, e la nave Orione della Marina Militare, dotata di sistemi specifici per l’intervento antinquinamento, laboratori di analisi ed attrezzature per il contenimento degli sversamenti”, ha proseguito il sottosegretario Barbaro. 

 

Alle celebrazioni odierne del cinquantennale dell’Accordo, hanno preso parte anche l’Ambasciatore d’Italia a Monaco (S.E. Manuela Ruosi), il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Sergio Liardo, il Capo della Direzione marittima di Genova (Amm. Antonio Ranieri), il capo delegazione italiana presso la Commissione, Giusy Lombardi e il Presidente della Commissione Ramoge Francesco Tomas.  

L’incontro bilaterale tra il Sottosegretario Barbaro e S.A.S. il Principe Alberto II di Monaco, è stata l’occasione per discutere delle sfide future: “Oggi ci troviamo di fronte all’esigenza di un ulteriore salto di qualità. I contributi finanziari dei Paesi firmatari non vengono aggiornati dal 2000, mentre le attività si sono moltiplicate ed i costi sono aumentati in modo significativo. Dobbiamo lavorare insieme per trovare nuove fonti di finanziamento e riportare tutte le delegazioni a un pieno coinvolgimento. Un accordo così prezioso e unico nel Mediterraneo merita una maggiore visibilità internazionale: l’esperienza di cooperazione subregionale può e deve diventare un modello virtuoso da replicare”, ha dichiarato Barbaro nell’incontro. 

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Categoria: economia

15:25

Ucraina, Crimea dichiara lo stato di emergenza dopo i raid di Kiev

(Adnkronos) - Le autorità insediate da Mosca in Crimea hanno dichiarato lo stato di emergenza dopo giorni di raid delle forze di Kiev contro la regione sul Mar Nero e contro le linee di rifornimento che hanno provocato la sospensione delle forniture di energia elettrica in diverse zone, lo stop alla vendita di carburante per i residenti e la chiusura dei campi estivi per i bambini.  

"Questo stato di emerganza rimarrà in vigore fino a che la situazione non migliorerà", ha dichiarato il governatore di Sebastopoli, Mikhail Razozhaev in un video pubblicato su Telegram in cui annuncia lo stato di emergenza nella città che consentirà agli imprenditori e ai residenti locali di invoare clausole di forza maggiore per richiedere risarcimenti per i danni provocati dai blackout. Le frequenti interruzioni della fornitura di energia elettrica a Sebastopoli hanno causato problemi anche ai rifornimenti di acqua. Lo stesso provvedimento, e con le stesse motivazioni, è stato annunciato dal governatore della Crimea, Sergei Aksyonov.  

Il ministero della Difesa russo ha annunciato che la difesa aerea ha abbattuto 660 droni ucraini durante la notte, una delle cifre più alte dall'inizio del conflitto. I droni sono stati distrutti in oltre una decina di regioni, tra cui la Mosca e la penisola di Crimea annessa, il Mar Nero e il Mar d'Azov, ha dichiarato il ministero sulla piattaforma statale russa Max. 

"Lo stato di emergenza dovrebbe semplificare e rendere più fluido il processo per richiedere risarcimenti per danni ai beni", ha affermato. Ma lo stato di emergenza consente alle autorità anche di limitare la libertà di movimento dei residenti. Sospesi questa mattina nella baia di Sebastopoli anche i collegamenti marittimi. Nei giorni scorsi i treni che collegano la Crimea alla Russia sono stati ridotti della metà. I convogli partono e arrivano alla stazione di Kerch-Yuzhnaya, accanto al ponte. Per raggiungere altre destinazioni in Crimea è stato predisposto un servizio di autobus sostitutivi. Nel frattempo, le prenotazioni negli alberghi della Penisola, tradizionale località turistica della Federazione russa, sono crollate dell'88 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.  

Poco prima del potente attacco ucraino, Volodymir Zelensky aveva approvato una "operazione di influenza strategica" messa a punto dall'Sbu della durata di 40 giorni che ha come obiettivo quello "di costringere la Russia a porre fine alla guerra".  

"L'Sbu sta dimostrando da mesi una elevata capacità di proteggere le posizioni ucraine al fronte grazie all'uso di droni di vario tipo. Il Centro per le operazioni speciali 'Alpha' è leader in termini di risultati ottenuti con la distruzione di personale, equipaggiamenti delle forze di occupazione.", ha dichiarato ieri Zelensky. 

L'unità Alpha è responsabile in particolare delle operazioni a lungo raggio. I raid contro le infrastrutture dell'energia critiche in profondità nel territorio russo hanno come obiettivo quello di colpire sistematicamente le risorse economiche a disposizione del Cremlino per sostenere la sua campagna militare, spiegano a Kiev. 

La situazione si è particolarmente aggravata nei territori occupati dalla Russia, dove in seguito a queste operazioni di Kiev si sono creati problemi "non risolvibili" sul fronte del carburante, della logistica militare e soprattutto, in Crimea, della amministrazione ordinaria della regione. L'amministrazione russa della regione sul Mar Nero ha ammesso esplicitamente di non essere in grado di risolvere i problemi provocati dai raid a medio e lungo raggio delle forze ucraine contro le ragginerie e le linee di rifornimento. 

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Categoria: internazionale/esteri

14:55

Blue Horizon, confronto su La Spezia hub Mediterraneo

(Adnkronos) - Si è svolta questa mattina, presso la sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, la decima edizione del Forum “Shipowners and Shipbuilding”, nonché undicesimo appuntamento del roadshow “Road to Best” promosso da Blue Media in avvicinamento a Best – The Blue Economy Summit & Trade Show. L’incontro, dal titolo “Blue Horizon: La Spezia Hub Mediterraneo”, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo industriale, della portualità, della cantieristica e della logistica per un confronto sulle prospettive della Blue Economy e sulle sfide che attendono il comparto nei prossimi anni. “La Spezia è uno dei luoghi in cui si stanno concentrando alcune delle trasformazioni più significative della Blue Economy: dall’innovazione subacquea alla logistica avanzata. Con questa tappa di Road to Best abbiamo voluto mettere a confronto competenze ed esperienze diverse per riflettere sulle opportunità di sviluppo che queste filiere possono generare per il territorio e per il sistema Paese”, ha dichiarato Maurizio Introna, direttore generale di Blue Media. Ad aprire i lavori sono stati i saluti introduttivi, che hanno evidenziato la centralità della Blue Economy per la crescita del territorio e la capacità del sistema spezzino di fare rete tra pubblico e privato, valorizzando competenze, infrastrutture e capacità industriali. 

“La Spezia si conferma un punto di riferimento nazionale e internazionale per la Blue Economy, grazie a un sistema che mette in rete porto, industria, innovazione, sostenibilità, occupazione e formazione, - ha dichiarato Pierluigi Peracchini, sindaco del Comune di La Spezia - siamo la prima provincia italiana per incidenza delle imprese dell’economia del mare e oltre un quarto degli occupati lavora in questo comparto, a conferma della forza e della competitività del nostro territorio. Un ruolo reso possibile anche dal Campus Universitario della Spezia, che forma ogni anno professionisti altamente qualificati destinati a inserirsi nel tessuto produttivo locale. La nostra città è inoltre un’eccellenza mondiale nella nautica di lusso: il 26% della produzione globale di yacht e megayacht nasce nel Miglio Blu, un distretto che rappresenta un modello di innovazione e sostenibilità. Anche il porto continua a crescere, così come il turismo, che nel 2025 ha raggiunto il traguardo di 1,5 milioni di pernottamenti. "Blue Horizon: La Spezia come Hub Mediterraneo" rappresenta quindi un'importante occasione per valorizzare questo percorso e confrontarsi sulle sfide future della Blue Economy, sostenuto anche da un piano di investimenti sul sistema portuale di oltre 580 milioni di euro che rafforzerà ulteriormente la competitività del nostro territorio".  

Nel corso della mattinata è emerso con forza il ruolo della città come uno dei più avanzati modelli di porto multipurpose a livello nazionale, capace di integrare traffici commerciali, attività crocieristiche, industria navale, innovazione tecnologica e sostenibilità. Un ecosistema che rappresenta oggi un punto di riferimento per la crescita del comparto e per la competitività dell’intero Paese. In questo contesto, Alessandro Laghezza, Presidente di Confindustria La Spezia, ha sottolineato: “La Spezia ha tutte le caratteristiche per affermarsi come uno dei principali hub mediterranei della Blue Economy. Possiamo contare su un sistema integrato che unisce porto, industria, cantieristica, logistica, ricerca e formazione, oltre a eccellenze strategiche come il Polo Nazionale della Dimensione Subacquea. Oggi disponiamo anche di uno strumento importante come la Zona Logistica Semplificata, che può rafforzare l'attrattività del territorio e favorire nuovi investimenti produttivi. La sfida è trasformare queste opportunità in crescita concreta, occupazione qualificata e sviluppo sostenibile. Per riuscirci dobbiamo continuare a lavorare come sistema territoriale, mettendo insieme istituzioni, imprese, università e centri di ricerca. Solo così la Spezia potrà consolidare il proprio ruolo di protagonista nell'economia del mare italiana ed europea".  

 

Uno dei momenti centrali dell’evento è stata l’intervista a Bruno Pisano, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, che ha approfondito le prospettive di crescita dello scalo e le strategie necessarie per affrontare le sfide della transizione tecnologica, energetica e infrastrutturale. “Il porto della Spezia sta vivendo una fase di grande dinamismo imprenditoriale e guarda al futuro con l'obiettivo di consolidare il proprio ruolo nel sistema logistico nazionale ed europeo. La sfida non è competere con i porti vicini, ma valorizzare le rispettive vocazioni, rafforzando le connessioni con i mercati di riferimento e ampliando il nostro raggio d'azione verso il Brennero e il cuore dell'Europa. I risultati registrati tra il 2025 e il 2026, nonostante le difficoltà legate allo scenario internazionale e alla crisi mediorientale, confermano la solidità del nostro sistema portuale e la capacità dello scalo spezzino di continuare a crescere, aumentando volumi e competitività. Una crescita che condividiamo con la città che ospita il porto, diventato negli anni sempre più attrattivo e fonte di grandi opportunità. come registrato dalle scuole di eccellenza che formano sempre più giovani interessati a lavorare nella logistica. E non dimentichiamo che tanti investimenti che l'Adsp attua a beneficio della comunità, ad esempio lo spostamento dei vivai fuori diga in concomitanza dei dragaggi, derivano dalle entrate assicurate dai traffici commerciali” ha dichiarato Pisano. 

A seguire, l’intervento di Luca Spaggiari, responsabile del Centro Imprese Liguria di Bper Banca, che ha posto l’attenzione sul ruolo della finanza nell’accompagnare i processi di innovazione e sviluppo del cluster marittimo: “La Blue Economy è una risorsa fondamentale per lo Spezzino. Il report che BPER ha pubblicato in occasione di questo roadshow evidenzia come questo sia un territorio altamente specializzato che si attesta al primo posto in Italia per la forte concentrazione delle attività marittime, generando un valore aggiunto di 1,3 miliardi. Sostenere la Blue Economy significa quindi sostenere un asse portante di un’economia locale che presenta alcuni grandi player d’eccellenza ma soprattutto una filiera specializzata, creatrice di ricchezza diffusa, a cui BPER guarda con molta attenzione e con progetti dedicati". La prima sessione di lavoro, dedicata al tema “Deep tech & undersea: il futuro parte dal fondo”, ha visto confrontarsi alcuni dei principali protagonisti dell’industria, della ricerca e delle istituzioni impegnati nello sviluppo delle tecnologie subacquee. Il dibattito ha evidenziato come la dimensione underwater rappresenti oggi uno dei più promettenti ambiti di crescita per l’economia del mare, con applicazioni che spaziano dalla sicurezza alla difesa, dall’energia alle infrastrutture strategiche. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata al nuovo quadro normativo della Dimensione Subacquea, considerato uno strumento fondamentale per favorire lo sviluppo di un settore destinato ad assumere un peso crescente nelle strategie industriali e geopolitiche del Paese. 

La seconda parte della mattinata si è concentrata sul tema “Smart port & global shipping: la logistica di domani”, affrontando le trasformazioni che stanno interessando il sistema logistico-portuale, dall’innovazione digitale all’efficienza delle catene di approvvigionamento, fino alle nuove esigenze del commercio internazionale. Nel corso della sessione, Salvatore Avena, amministratore delegato di La Spezia Port Service, ha evidenziato: “La Spezia Port Service sta affrontando le trasformazioni della logistica portuale puntando su innovazione digitale, efficienza dei processi e integrazione della filiera. Un esempio concreto è il processo e il software sviluppati per il controllo merci per conto degli operatori, per i quali LSPS ha ottenuto il brevetto italiano e, da poche settimane, anche quello europeo: un risultato che riduce i tempi operativi e rafforza il posizionamento competitivo della società. In questo modo LSPS si conferma un attore attivo nell’evoluzione smart del porto della Spezia e nel rafforzamento delle catene logistiche del futuro". L’evento, patrocinato dal Polo Nazionale della Dimensione Subacquea e da Confindustria La Spezia, ha confermato la centralità di La Spezia nel panorama della Blue Economy nazionale, mettendo in luce le potenzialità di un territorio che, grazie alla presenza di competenze industriali, scientifiche e tecnologiche di alto livello, si candida a svolgere un ruolo sempre più rilevante nelle filiere strategiche del mare, dell’innovazione e della logistica. L’evento si inserisce nel percorso “Road to Best”, il tour nazionale promosso da Blue Media in vista di Best – The Blue Economy Summit & Trade Show, in programma a Genova dal 16 al 19 novembre 2026. La manifestazione nasce con l’obiettivo di consolidare un dialogo strutturato tra imprese, istituzioni e investitori della Blue Economy a livello globale. 

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Categoria: economia

14:52

Lodi (Rin): "Prevenire demenza e ictus è la sfida per salvare il Ssn"

(Adnkronos) - "La Rete Irccs delle neuroscienze e della neuroriabilitazione (Rin) è stata coinvolta in questo progetto perché lavoriamo con" una ventina "di centri, distribuiti sul territorio nazionale, che già da tempo operano in maniera sinergica, condividendo in particolare le strategie di diagnosi precoce" di demenza e ictus. Lo ha detto Raffaele Lodi, presidente della Rin, in occasione della presentazione dello studio sulla prevenzione integrata in 21 centri italiani, durante l'evento 'La prevenzione della demenza e dell'ictus. Il contributo italiano alla Joint Action europea Jade Health', promosso dalla Rin in collaborazione con l'Istituto superiore di sanità, oggi a Roma presso il Centro Studi Americani. 

"Questo progetto per noi rappresenta una sfida - spiega Lodi - E' innovativo perché vogliamo porre al centro un tema che credo potrà contribuire a salvaguardare il nostro Servizio sanitario nazionale: prevenire piuttosto che curare le malattie. Oggi - chiarisce - abbiamo dati riconosciuti a livello internazionale che dimostrano come intervenire su alcune patologie croniche, come ipertensione e diabete, e soprattutto su alcuni stili di vita, possa avere effetti concreti e molto rilevanti nella prevenzione delle malattie neurodegenerative”. 

Secondo il presidente della Rin, elementi come "il movimento, una buona alimentazione, evitare il fumo e l'alcol, mantenere una vita sociale attiva" possono diventare strumenti fondamentali per ridurre il rischio di demenza e rallentare la progressione dei sintomi. "Introducendo nella vita dei soggetti e dei pazienti queste prescrizioni relativamente semplici - conclude - si possono ottenere effetti importanti in termini di prevenzione e sulla velocità con cui la sintomatologia peggiora". 

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Categoria: cronaca

14:51

Bellomo (Iss): "45% demenze può essere evitato con la prevenzione"

(Adnkronos) - "Abbiamo evidenze dalla letteratura scientifica che sottolineano come ci sia un enorme contributo" nella riduzione dei casi di ictus e demenza "dai fattori di rischio modificabili. Sul tema delle demenze, il 45% dei casi potrebbe essere evitato agendo proprio sui fattori di rischio. Questo dimostra che condizioni come la demenza e l'ictus possono essere affrontate anche attraverso strategie di prevenzione, intervenendo prima dell'insorgenza della malattia o rallentandone la progressione". Lo ha detto Guido Bellomo, ricercatore dell'Istituto superiore di sanità, oggi a Roma all'evento 'La prevenzione della demenza e dell'ictus. Il contributo italiano alla Joint Action europea Jade Health, promosso dalla Rete Irccs delle neuroscienze e della neuroriabilitazione (Rin) in collaborazione con l'Iss. 

Il progetto pilota presentato nell'ambito della Joint Action europea Jade Health, "sulla prevenzione della demenza e dell'ictus - spiega Bellomo - mira ad aumentare la consapevolezza della popolazione, ma anche degli operatori sanitari, sul tema della prevenzione e sull'importanza di agire sui fattori di rischio". L'obiettivo è promuovere strumenti che aiutino le persone a intervenire anche attraverso l'autogestione, soprattutto per gli aspetti legati agli stili di vita. 

"La consapevolezza è la chiave per l'empowerment - sottolinea Bellomo - una parola importante soprattutto quando parliamo di persone che possono agire direttamente su alcuni fattori di rischio attraverso una maggiore conoscenza e responsabilizzazione". Secondo l’esperto, favorire comportamenti preventivi significa creare "un collegamento più forte tra indicazioni scientifiche, pratica clinica e vita quotidiana dei cittadini". 

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Categoria: cronaca