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00:44
Ucraina-Russia-Usa, oggi vertice trilaterale negli Emirati. Zelensky: "Nodo Donbass resta"
(Adnkronos) - Ucraina, Russia e Stati Uniti al tavolo per i primi colloqui trilaterali nei complessi negoziati per porre fine alla guerra tra Mosca e Kiev. Negli Emirati Arabi Uniti, oggi e domani, va in scena il summit per verificare se esistano i presupposti per fermare il conflitto, in corso ormai da 4 anni. L'appuntamento è stato preparato da due incontri 'top'. A Davos, si sono riuniti Donald Trump e Volodymyr Zelensky. A Mosca, Vladimir Putin ha ricevuto Steve Witkoff e Jared Kushner, emissari del presidente americano.
La delegazione ucraina negli Emirati sarà composta dal capo dell'ufficio presidenziale e dal suo vice, Kyrylo Budanov e Serhii Kyslytsia, dal leader parlamentare del partito Servitore del Popolo e negoziatore, David Arakhamia, e dal capo di Stato Maggiore dell'Ucraina, Andrii Hnatov.
Il nodo principale sul tavolo è noto, come ribadisce Zelensky. La questione dei territori nell'est dell'Ucraina "non è ancora stata risolta" e continua a rappresentare "la parte più difficile" nei negoziati, dice il presidente ucraino, aggiungendo che nel trilaterale verranno discusse "diverse varianti" per sbloccare l'impasse. Riflettori puntati sul Donbass: la Russia punta ad ottenere il territorio per via diplomatica o sul campo di battaglia. In realtà, le truppe di Mosca sono lontane dall'obiettivo di controllare l'intera regione. Kiev non è intenzionata a prendere in considerazione sacrifici territoriali, soprattutto senza prima aver consultato la popolazione con un referendum. Lo stallo, inevitabile, dura da mesi, per la frustrazione di Trump che non riesce a completare la missione da pacificatore.
"Abbiamo incontrato il presidente Trump e i nostri team stanno lavorando quasi ogni giorno. Non è semplice. I documenti volti a porre fine a questa guerra sono quasi, quasi pronti", aggiunge Zelensky, ammettendo che il "dialogo" con Trump "non è semplice", nonostante l'incontro "positivo" avuto a margine del World Economic Forum.
Il presidente ucraino riconosce che Washington è di fatto l'unico reale interlocutore di rilievo in Occidente. L'Europa, dice Zelensky, sembra intrappolata nel copione del "film 'Il giorno della marmotta': facciamo le stesse cose ogni giorno per mesi, anni. Non si può vivere così. L'Europa sembra ancora più una questione di geografia, storia e tradizione che una vera forza politica. Non una grande potenza. Non dovremmo accettare l'idea che l'Europa sia solo un insieme di potenze piccole e medie, condite con nemici dell'Europa -le parole del leader di Kiev - Quando siamo uniti, siamo davvero invincibili. L'Europa può e deve essere una forza globale. Non una forza che reagisce in ritardo, ma una forza che definisce il futuro".
Il quadro attuale è nettamente diverso. "Invece di diventare una potenza veramente globale, l'Europa rimane un affascinante ma frammentato caleidoscopio di potenze piccole e medie. Invece di assumersi la responsabilità decisiva di difendere la libertà in tutto il mondo, soprattutto ora che l'attenzione dell'America si sta spostando altrove, l'Europa sembra smarrita", afferma ancora.
Il Vecchio Continente, così com'è, non ha chance di influenzare gli Usa: "Alcuni cercano di convincere il presidente degli Stati Uniti a cambiare rotta. Ma lui non cambierà. Il presidente Trump ama ciò che è. Dice di amare l'Europa, ma non ascolterà questo tipo di Europa". "Qual è il messaggio che mandiamo a Putin, alla Cina? L'Europa resta in modalità Groenlandia", quasi spettatrice. "Forse un giorno qualcuno farà qualcosa".

Categoria: internazionale/esteri
00:26
Italia-Germania, oggi vertice Meloni con Merz: cooperazione rafforzata tra Roma e Berlino
(Adnkronos) - Neanche il tempo di tornare dal Consiglio europeo straordinario di Bruxelles, che Giorgia Meloni è già pronta a mettersi al lavoro per rafforzare la cooperazione strategica con la Germania. Oggi, venerdì 23 gennaio, a villa Doria Phamphilj, la presidente del Consiglio riceverà, infatti, il cancelliere tedesco, Friedrich Merz. La tabella di marcia prevede prima un incontro bilaterale tra i due 'premier', poi lo scambio di una decina di accordi governativi e la cerimonia di firma del Protocollo per un Piano d’azione sulla cooperazione strategica rafforzata, di un’intesa in ambito sicurezza, difesa e resilienza oltre che di un documento congiunto sulla competitività che verrà trasmesso alla Commissione europea in vista dell’incontro informale sulla competitività del 12 febbraio. Dopo la colazione e le dichiarazioni alla stampa, Meloni e Merz parteciperanno al Forum imprenditoriale, all’hotel Parco dei Principi, per gli ultimi interventi.
Per l'Italia partecipano 11 ministri: il vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani (Esteri), vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini (Infrastrutture e Trasporti), Matteo Piantedosi (Interno), Giancarlo Giorgetti (Economia e Finanze), Guido Crosetto (Difesa), Adolfo Urso (Mimit), Francesco Lollobrigida (Agricoltura), Gilberto Pichetto Fratin (Ambiente e Sicurezza Energetica), Marina Elvira Calderone (Lavoro e Politiche Sociali), Anna Maria Bernini(Universita' e Ricerca), Alessandro Giuli (Cultura). Per la Germania partecipano 10 ministri: Finanze (Klingbeil, vicecancelliere), Esteri (Wadephul), Interno (Dobrindt), Difesa (Pistorius), Economia (Reiche), Trasporti (Schnieder), Agricoltura (Rainer), Lavoro e Affari Sociali (Bas), Ricerca, Tecnologia e Spazio (Bar), Cultura (Weimer).
L’obiettivo del vertice di Roma tra la presidente del Consiglio italiano e il cancelliere tedesco, viene fatto osservare da fonti italiane, è quello di confermare il salto di qualità tra le due nazioni a due anni dal vertice di Berlino del novembre 2023. Non solo: da parte di Italia e Germania c’è anche la volontà condivisa di investire con continuità in una cooperazione rafforzata, anche e soprattutto in Europa, su cui condividono una visione comune sul futuro, fondata sulla necessità di renderla più competitiva, sicura e capace di gestire efficacemente il fenomeno migratorio e di rispondere in modo concreto alle preoccupazioni dei cittadini. Ed è proprio in questa direzione che va il documento congiunto sulla competitiva, specie perché Italia e Germania sono le due principali nazioni manifatturiere europee. Che sono peraltro interconnesse e complementari: nel 2024 l’interscambio ha superato i 153 miliardi di euro, mentre la somma degli investimenti diretti tedeschi in Italia e italiani in Germania supera i 100 miliardi di euro.
Particolare attenzione e sostegno da parte di entrambi i leader, sottolineano ancora fonti italiane, viene data anche all’industria, il rafforzamento della ricerca e dell’innovazione, la valorizzazione delle rispettive eccellenze manifatturiere e la gestione delle transizioni economiche e tecnologiche in modo compatibile con crescita, lavoro e coesione sociale. D’altronde la cooperazione economica e industriale rappresenta uno dei pilastri della relazione bilaterale, caratterizzata da un livello di integrazione e complementarità senza eguali. Con questo vertice, si conferma la priorità attribuita al settore energetico, con Italia e Germania tra i principali partner del Corridoio meridionale dell’idrogeno (SouthH2Corridor), mentre l’agricoltura entra a far parte degli ambiti prioritari di collaborazione previsti dal piano di azione bilaterale.
Ampio spazio, ancora, verrà dato alla cooperazione in materia di sicurezza e difesa, che viene ulteriormente rafforzata grazie all’Accordo di sicurezza, difesa e resilienza che introduce un coordinamento più strutturato tra le rispettive amministrazioni e mira a intensificare la collaborazione industriale, con l’obiettivo di contribuire in modo concreto alla sicurezza europea anche attraverso nuovi progetti di ampio respiro. Le importanti intese stabilite da Leonardo con Rehinmetall e Knds Deurschland nonché il progetto Bromo tra Leonardo, Airbus e Thales rappresentano una base solida su cui continuare a costruire.
Sul fronte Africa, massima sinergia, considerato soprattutto che il continente è visto da Italia e Germania con la prioritaria rilevanza. A questo proposito, vengono lanciati nuovi progetti comuni nel Sahel centrale e nella regione del Lago Ciad, mettendo a sistema il Piano Mattei con alcune iniziative della cooperazione tedesca in Africa. Viene, inoltre, istituzionalizzato un dialogo bilaterale sull’assistenza umanitaria, stabilizzazione e la cooperazione allo sviluppo. Il vertice, sottolineano ancora fonti, valorizza poi la dimensione culturale e i rapporti tra le comunità nazionali come elemento strategico della relazione bilaterale. La collaborazione culturale, accademica e tra le società civili è riconosciuta come un moltiplicatore di fiducia e come uno strumento essenziale per consolidare un partenariato che guarda al lungo periodo. Gli accordi raggiunti delineano così una nuova fase della cooperazione italo-tedesca: pragmatica, ambiziosa e orientata ai risultati, al servizio di un’Europa più forte, credibile e capace di guardare al futuro con fiducia.

Categoria: politica
00:23
Groenlandia, Ue ritira il 'bazooka' anti Trump?
(Adnkronos) - Rientrata la minaccia degli Usa di punire con dazi aggiuntivi gli Stati Ue che hanno 'osato' inviare militari in Groenlandia, scatenando l'ira di Donald Trump, l'Ue è è pronta ad archiviare, a sua volta, le contromisure che aveva ventilato. Lo strumento anticoercizione, ribattezzato 'bazooka' anche se comporta tempi lunghi ed è concepito più che altro come deterrente, non verrà attivato. "Non lo vedo accadere", conferma un alto funzionario Ue.
L'attivazione dello strumento anticoercizione era comunque in forse, anche se Trump avesse tirato diritto: alcuni Paesi Ue, come i Baltici che tengono molto all'ombrello americano, erano apertamente contrari. Viene rimessa nel fodero anche l'altra contromisura che era stata messa sul tavolo e che, se Trump avesse insistito con i dazi punitivi, sarebbe probabilmente scattata: la mancata proroga dei controdazi da 93 miliardi di euro che erano stati approvati, e poi sospesi, come contromisura alle tariffe applicate dagli Usa all'import Ue, prima dell'accordo del luglio scorso firmato da Ursula von der Leyen sui campi da golf di Trump in un resort di Turnberry, in Scozia, accordo che aveva congelato quei controdazi.
La sospensione dei controdazi scade all'inizio di febbraio: deve essere rinnovata, affinché non entrino in vigore. Quindi, se gli States avessero tirato diritto sui dazi contro i Paesi 'rei' di aver inviato soldati in Groenlandia, sarebbe stato difficile opporsi all'entrata in vigore delle controtariffe Ue su Harley Davidson, jeans e simili, perché la sospensione, se non prorogata, scade senza che sia necessario fare alcunché. Ma, visto che Trump ha fatto marcia indietro sui dazi, i controdazi Ue resteranno sospesi: "E' una decisione che spetta alla Commissione - ha spiegato la fonte - ma, se la situazione commerciale resta invariata, allora l'accordo" di quest'estate "dovrebbe essere rispettato".
Naturalmente, se la situazione dovesse cambiare ancora, cosa non impossibile vista la "volatilità" che caratterizza le relazioni transatlantiche da quando il presidente Trump si è reinsediato alla Casa Bianca, le stesse contromisure potrebbero tornare d'attualità. "E' ovvio che tutti gli strumenti restano su tavolo - osserva la fonte - sono lì per essere usati quando è necessario". Certo le dichiarazioni di Trump di mercoledì sera, che hanno improvvisamente messo nel cassetto la prospettiva di dazi punitivi contro alcuni Paesi membri, hanno cambiato il quadro. "Ventiquattro ore fa la situazione era diversa", osserva il diplomatico.
Secondo la fonte, comunque, "dopo le minacce" formulate da Trump, l'Ue ha reagito "rapidamente, con calma ma con fermezza". Una reazione che ha funzionato, apparentemente, anche se è probabile che abbia contribuito la reazione negativa delle Borse, che Trump, uomo d'affari, non può permettersi di ignorare, a pochi mesi dalle elezioni di metà mandato.
E' un piano, quello finanziario, sul quale l'Ue non si arrischia a giocare, vista anche la disparità delle forze. Eventuali rappresaglie con vendite europee sui Treasuries, i buoni del Tesoro Usa, "non sono state menzionate" nel coordinamento tra le capitali Ue in vista del Consiglio di oggi, spiega l'alto funzionario.
La disputa sulla Groenlandia, che ha scatenato questa crisi di inizio anno nelle relazioni Ue-Usa, avrebbe ancora "aspetti da risolvere", secondo la fonte. A giocare un ruolo decisivo nella "de-escalation" della querelle è stato il segretario generale della Nato Mark Rutte, spiega. A quanto se ne sa, è stato raggiunto un accordo per trattare su due filoni: il primo, lavorare sul trattato esistente tra la Danimarca e gli Usa sulla Groenlandia; il secondo, "rafforzare il ruolo che la Nato svolge nella sicurezza dell'Artico".
In ogni caso, "le minacce sono rientrate, e questo è positivo". Tra Usa e Ue "c'è un accordo commerciale", quello di Turnberry, e "noi siamo partner affidabili". Quindi, niente controdazi né attivazione dello strumento anticoercizione. Certo, tutto questo non fa che confermare quello che si dice, e scrive, da anni: "L'Ue deve accelerare sull'autonomia strategica", dice la fonte.
In tutto questo, qualche problema potrebbe arrivare dal Parlamento Europeo, che si conferma sempre più riottoso nei confronti di Ursula von der Leyen. La ratifica dell'accordo commerciale Ue-Usa dell'estate scorsa è stata messa in pausa dalla maggioranza e, dopo quello che è successo in queste settimane sulla Groenlandia, convincere gli eurodeputati ad approvarlo potrebbe essere ancora più complicato.
Inoltre, la questione dell'accordo Ue-Mercosur, sul quale il Parlamento ieri ha deciso di chiedere un parere alla Corte di Giustizia Ue, cosa che allungherà i tempi, "non è all'ordine del giorno" del Consiglio Europeo. Di fatto, è possibile far entrare in vigore l'accordo commerciale in via provvisoria, senza l'assenso del Parlamento, ma su questo Commissione e Consiglio stanno facendo una sorta di gioco a rimpiattino. La Commissione ritiene che si tratti di una decisione politica, che spetta al Consiglio prendere.
Per l'alto funzionario, invece, "quando il Consiglio ha approvato la firma dell'accordo, ha approvato anche la sua applicazione provvisoria". Quindi, la Commissione può procedere in autonomia, perché "il Consiglio l'ha già approvata". Trattandosi di un accordo ancora più contestato del Ceta, l'intesa commerciale con il Canada (che poi, alla prova dei fatti, si è rivelata vantaggiosa per l'Ue), gli Stati trovano conveniente mandare avanti la Commissione, affinché si attiri tutta, o parte, dell'ira di coloro che si oppongono all'accordo, come gli agricoltori francesi. La Commissione von der Leyen, per contro, non intende fare da parafulmine e cerca una copertura politica da parte dei leader. Non è chiaro quanto durerà questo gioco a nascondino, su un accordo che in Francia è diventato politicamente tossico. (di Tommaso Gallavotti)

Categoria: internazionale/esteri
23:23
Groenlandia, concluso a Bruxelles il summit del Consiglio Ue
(Adnkronos) - Il Consiglio Europeo informale e straordinario sulle relazioni con gli Usa si è concluso a Bruxelles. E' durato meno di cinque ore. All'inizio dei lavori il presidente Antonio Costa ha trasmesso, per conto di tutti i leader, un messaggio di condoglianze al premier spagnolo Pedro Sanchez, per le vittime degli incidenti ferroviari avvenuti nei giorni scorsi in Spagna. I capi di Stato e di governo hanno osservato un minuto di silenzio all'avvio dei lavori.

Categoria: internazionale/esteri
23:08
Belgio, attacco con coltello a manifestazione: 6 feriti e 4 arresti
(Adnkronos) - Sei persone sono rimaste ferite in un'aggressione con il coltello oggi, giovedì 22 gennaio, a una manifestazione curda nei pressi del Teatro dell'Opera di Anversa. Due sono gravi. Le autorità hanno arrestato quattro persone, ha dichiarato all'Afp il portavoce della polizia di Anversa, Wouter Bruyns, specificando che i feriti sono stati ricoverati in ospedale. Il movente dell'aggressione è ancora da accertare.

Categoria: internazionale/esteri
22:32
Crans Montana, 15enne italiana si sveglia dal coma. Il padre: "Ci ha riconosciuto"
(Adnkronos) - Si fa strada la speranza per la 15enne italiana, rimasta ferita nella notte di Capodanno nel rogo di Crans Montana. La studentessa biellese, ancora ricoverata in ospedale a Zurigo, oggi giovedì 22 gennaio si è svegliata dal coma e ha riconosciuto i genitori. A confermarlo il papà Lorenzo che, commosso, all'Adnkronos racconta: "La situazione è ancora delicata ma oggi c'è stato un primo segnale, ci ha riconosciuto".
Nella strage di Capodanno a 'Le Constellation' in Svizzera sono morte almeno 40 persone e 116 sono rimaste ferite. Molte le giovani vittime, provenienti da tutto il mondo, di cui sei italiani.
Intanto l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso ha annunciato oggi che si potranno valutare le dimissioni per alcuni dei ragazzi feriti nella strage di Crans-Montana. "Nella giornata di mercoledì è stata trasferita una prima ragazza dal Niguarda all'ospedale di Cesena per favorire la vicinanza alla famiglia. Nei prossimi giorni, se il quadro clinico continuerà a migliorare, sarà possibile dimettere alcuni dei ragazzi ricoverati. Fin dal primo minuto il nostro impegno è stato quotidiano e costante: li stiamo seguendo e curando come se fossero nostri figli o, per quanto mi riguarda, nipoti". "Stiamo ricevendo da loro risposte straordinarie - fa il punto Bertolaso - e il nostro sistema ospedaliero sta dimostrando ancora una volta qualità, efficacia e grande umanità. I percorsi di cura restano complessi e di lunga durata - precisa - e prevedono ulteriori fasi di controllo e prevenzione, che proseguiranno nelle prossime settimane".
"L'obiettivo - conclude l'assessore - è arrivare presto a poter dire che tutti sono definitivamente fuori pericolo di vita. Non possiamo ancora affermarlo, ma il percorso intrapreso è quello giusto. Anche in questa circostanza la sanità di Regione Lombardia sta dando il meglio di sé, mettendo al centro la tutela e la cura dei propri ragazzi".

Categoria: cronaca
22:21
Graziano Rossi: "Valentino mi ha fatto un trabocchetto, punta ai miei soldi"
(Adnkronos) - Continua il botta e risposta tra Valentino Rossi e il papà Graziano. Il padre dell'ex fuoriclasse della MotoGp ha rilasciato un'intervista al programma Dentro la notizia, in ondasu Canale 5, tornando sulla storia familiare che ha fatto discutere negli ultimi giorni: "Quando io e Ambra (la compagna, ndr) abbiamo detto che pensavamo di sposarci, improvvisamente sulla mia famiglia è calato un velo di paura, sospetto. Hanno pensato che, se Ambra mi sposa, la loro parte di eredità non la vedono più".
Ma cos'è successo? In breve, Valentino Rossi ha denunciato l'attuale compagna del padre per aver portato via centinaia di migliaia di euro dal conto corrente di Graziano. L'accusa? Circonvenzione di incapace.
Nel 2024, il campione italiano si era fatto nominare amministratore di sostegno di Graziano, dopo che una perizia lo aveva descritto “fragile e in difficoltà nel provvedere a sé stesso”. Poco meno di un anno fa, Graziano aveva chiesto a Valentino di revocare l’amministrazione di sostegno: Valentino aveva rifiutato. (QUI L'ARTICOLO)
Quindi ecco la causa civile di Graziano, per ottenere la revoca dell’incarico, con richiesta accolta dal giudice del Tribunale di Pesaro, per cui Graziano ha “piena capacità di intendere e di volere”. Valentino non ha fatto ricorso, ma ha accusato la compagna del padre per i citati movimenti strani notati sui conti.
Nell'intervista a Dentro la notizia, Graziano è tornato sul momento in cui Valentino ha chiesto di farsi nominare amministratore di sostegno: "L’ha fatto con un trabocchetto, perché è venuto a casa mia con due suoi collaboratori, l'avvocato e il commercialista. Mi hanno detto di firmare, che tutti avevano l’amministratore di sostegno e io come un grandissimo stupido ho firmato. Quando ho capito che cosa significasse la misura di sostegno, mi sono subito dato da fare, sono riuscito a uscire da questo trabocchetto. Lui punta ai miei soldi perché deve gestire una serie di parentele ai cui lui deve un po' di soldi. E lui, i soldi dalle tasche non ci pensa nemmeno a toglierseli".

Categoria: sport
22:08
SuperEnalotto, numeri combinazione vincente oggi 22 gennaio
(Adnkronos) - Nessun 6 né 5+1 all'estrazione di oggi, giovedì 22 gennaio, del SuperEnalotto. Sono stati in quattro a centrare il 5, incassando, invece, 44.708 a testa. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei punti 6 sale così a 109.800.000,00 euro.
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima:
- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro;
- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro;
- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro;
- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro;
- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.
E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.
È stata estratta la combinazione vincente del Superenalotto: 2, 30, 52, 56, 57, 78; Numero Jolly 59; Super Star 25.

Categoria: cronaca
21:16
Caso Yara, Bossetti: "Io innocente, chiederemo nuove indagini"
(Adnkronos) - Non smette di dichiararsi innocente Massimo Bossetti che chiede di tornare a indagare sull'omicidio di Yara Gambirasio. In un'intervista esclusiva a Porta a Porta, chiede di riaprire il caso giudiziario, culminato con la condanna definitiva all'ergastolo per l'omicidio di Yara Gambirasio. "So che ci sono 54 campioni di Dna, depositati all'ufficio corpo di reato a temperatura ambiente", premette a Bruno Vespa.
"Non so cosa ci si possa trovare, non so quanto ci sia di utile, ma spero vivamente con le metodiche di oggi, visto che la scienza è molto più evoluta, si possa ritrovare ancora qualcosa di nuovo". Al giornalista, che chiedeva se fosse possibile una ricerca, Bossetti dice: "Io ho sempre ribadito di poterla fare, l'ho sempre gridato durante gli interrogatori, durante le fasi processuali, e mi è sempre stato negato", prosegue Bossetti.
Nell'ipotesi che questi 54 campioni siano inutilizzabili, Bossetti chiede poi di poter esaminare gli indumenti di Yara, rimasti integri: "Li ho visti, sono custoditi in maniera integra: ritengo che con una richiesta difensiva si possano trovare ulteriori riscontri".
Ammette di aver visitato siti porno, ma nega con decisione di aver fatto ricerche su ragazzine tredicenni. "Il mio tecnico ha ribadito che sono tutte ricerche, prodotte in via automatico, e non sono digitate da operatori umani" si difende. A Bruno Vespa che chiedeva come fosse possibile che, mentre uno guarda un sito porno, possano uscire improvvisamente fuori immagini di ragazzine non connesse alla ricerca, Bossetti risponde: "Non posso spiegarlo, non riesco a spiegarlo perché, come ripeto, io sono negato a livello informatico".
Non nasconde, poi, di aver raccontato molte bugie: "Ma sempre con un valido motivo, e comunque le più grossolane sono arrivate da parte dell'accusa". A Bruno Vespa, che gli ricordava del soprannome 'Il favola', Bossetti dice che è vero, spesso si assentava da quel cantiere, dicendo di "avere dei tumori al cervello" e che si doveva recare al San Raffaele a fare le visite. "Ma l'ho detto - precisa l'uomo condannato per l'omicidio di Yara Gambirasio - perché non venivo pagato da diversi mesi e mi è saltata in testa questa balla per fare altri lavori".
A proposito delle bugie dette alla moglie a proposito della frequentazione di un centro estetico vicino alla casa di Yara, Bossetti spiega che "non gli sembrava opportuno dirlo visto la situazione economica". Ma comunque, tiene a precisare Bossetti, "le bugie, l'ho ammetto, le ho dette ma c'erano validi motivi".
"Io so di avere la coscienza interiore più pulita. So di essere innocente, so di non aver commesso questo orribile, orrendo delitto e posso viaggiare a testa alta per guardare dritto negli occhi le persone", dice Bossetti.
"Io non avrei mai potuto commettere un'atrocità del genere. Se avessi commesso una cosa del genere, le dico sinceramente che non avrei più avuto coraggio di andare a casa ad abbracciare i miei figli". Tra le richieste anche quella di ripetere la prova scientifica sul Dna: "Se me lo concedessero e venisse fuori che sono stato io, tacerò per sempre e mi chiudete a vita".
A Bruno Vespa che chiede il perché della congiura nei suoi confronti, Bossetti replica: "Bisognerebbe chiederlo a qualcuno", sottolinea per poi chiosare: "È semplice, per fugare il dubbio basta dimostrare l'accertamento di un semplice Dna e vediamo a chi appartiene", conclude.

Categoria: cronaca
20:43
Europa-League, Bologna-Celtic 2-2: Dallinga e Rowe riprendono gli scozzesi
(Adnkronos) - Bologna e Celtic Glasgow pareggiano 2-2 al Dall'Ara, nella settima giornata della fase campionato di Europa League, oggi giovedì 22 gennaio. Al doppio vantaggio degli ospiti con Hatate al 5' e Trusty al 40', rispondono Dallinga al 58' e Rowe al 72'. Dal 34' scozzesi in dieci uomini per l'espulsione di Hatate per doppia ammonizione. In classifica i rossoblù salgono a quota 12 e con una vittoria nell'ultima giornata (contro il Maccabi Tel Aviv) potrebbero chiudere nelle prime otto, guadagnando la qualificazione diretta agli ottavi. Il Celtic resta a 8 punti.

Categoria: sport
20:41
Firenze, Corte d'Appello condanna ispettrice e 8 agenti: "Torture a Sollicciano"
(Adnkronos) - La Corte d'appello di Firenze ha condannato con il rito abbreviato un'ispettrice della polizia penitenziaria e otto agenti per due presunte aggressioni ai danni di detenuti, avvenute nel 2018 e nel 2020 nel carcere fiorentino di Sollicciano. I reati contestati sono tortura, falso e calunnia. In primo grado, l'accusa di tortura era stata derubricata in lesioni, e gli episodi di falso e calunnia erano caduti. In appello, invece, i giudici hanno riconosciuto la gravità dei fatti, infliggendo pene più severe. La condanna più alta è stata inflitta all'ispettrice: 5 anni e 4 mesi, considerata dall'accusa "l'istigatrice" del reato di tortura. Gli agenti sono stati condannati a pene comprese tra 4 anni e 4 mesi e 3 anni e 4 mesi.
Secondo la ricostruzione delle indagini, dirette dal sostituto procuratore Christine Von Borries e dal nucleo investigativo della polizia penitenziaria, i due detenuti - un marocchino e un italiano - sarebbero stati picchiati nell'ufficio dell'ispettrice come punizione per intemperanze minori. Una vittima riportò la frattura di due costole, l'altra un timpano perforato.
Determinanti ai fini processuali sono state le immagini delle telecamere di sorveglianza e le intercettazioni ambientali. In alcune conversazioni, gli agenti descrivevano la violenza subita dai detenuti con commenti crudi sulle lesioni riportate. La Procura nel corso dell'appello, aveva chiesto il riconoscimento del reato di tortura sottolineando la crudeltà della condotta e le sofferenze inflitte alle vittime e l'atteggiamento particolarmente riprovevole degli imputati. In particolare, veniva evidenziato che otto agenti, su ordine dell'ispettrice, avrebbero compiuto "atti di inaudita violenza per vari minuti su detenuti inermi".

Categoria: cronaca
20:12
Roma-Stoccarda 2-0, la doppietta di Pisilli lancia i giallorossi. Gasp 'vede' gli ottavi diretti
(Adnkronos) - La Roma onora l'impegno di Europa League di oggi, giovedì 22 gennaio, e fa il suo dovere in ottica ottavi. All'Olimpico, i giallorossi battono 2-0 lo Stoccarda grazie a una grande doppietta di Pisilli, che batte Nulen prima al 40' e poi al 93' sfruttando con il destro gli assist di Soulé e Dybala. Con questa vittoria, i giallorossi salgono a quota 15 punti in classifica, piazzandosi al sesto posto (che varrebbe la qualificazione diretta agli ottavi, da conquistare nell'ultima giornata della fase campionato). La squadra di Gasperini è già sicura della qualificazione almeno ai playoff.
Nell'ultima e decisiva giornata di Europa League, la Roma affronterà il Panathinaikos ad Atene, giovedì 29 gennaio alle 21.

Categoria: sport
20:04
Sesso, le misure contano davvero? Ecco l'effetto delle dimensioni su uomini e donne
(Adnkronos) - Nel sesso le misure non contano, si dice spesso, un po' per consolazione un po' per incoraggiamento. Ma è proprio vero? Non lo è secondo uno studio della biologa comportamentale ed evoluzionista Upama Aich della University of Western Australia, pubblicato sulla rivista open access 'Plos Biology'. "Le dimensioni del pene umano influenzano l'attrazione femminile e la valutazione maschile dei rivali", è la conclusione di Aich e colleghi. In parole povere - sentenzia la biologia, che è meno romantica dell'amore - un pene grande attira le donne e intimidisce gli altri uomini.
In relazione alle dimensioni corporee - spiegano i ricercatori - l'organo maschile umano è più grande di quello di altri primati, un'osservazione che ha interrogato a lungo i biologi evoluzionisti. Prima dell'invenzione dell'abbigliamento, il pene sarebbe stato una caratteristica importante che avrebbe potuto influenzare potenziali partner e concorrenti. Studi precedenti hanno scoperto che le sue dimensioni possono influenzare il successo riproduttivo, influenzando la probabilità di gravidanza. Ma un pene più grande potrebbe anche aumentare l'appeal di un maschio per le femmine o ridurre la probabilità di combattimenti con altri maschi, segnalando ad esempio livelli più alti di testosterone e quindi una maggiore capacità nell'agone.
Per vederci più chiaro, gli autori del nuovo lavoro hanno chiesto a oltre 600 uomini e 200 donne di valutare figure maschili generate al computer, che variavano in altezza, forma del corpo e dimensioni del pene. Le donne erano chiamate a esprimersi sull'attrattività sessuale delle immagini prodotte al Pc, gli uomini a riferire quanto le trovassero minacciose sia in termini di abilità in un eventuale combattimento sia come potenziali rivali nell'accoppiamento. I partecipanti all'indagine, condotta attraverso un sondaggio online, hanno visionato figure a grandezza naturale o immagini in scala.
E' successo che "le donne hanno valutato come più attraenti figure maschili più alte, con un rapporto spalle-fianchi più elevato (indice di un corpo 'a V') e un pene più grande", riportano gli autori. "Tuttavia - precisano - oltre un certo limite, ulteriori aumenti nelle dimensioni del pene, nell'altezza e nella larghezza delle spalle hanno mostrato benefici decrescenti" sul giudizio femminile. E gli uomini? I maschi interpellati "hanno valutato figure più alte, con un corpo più a V e un pene più grande come più intimidatorie in qualità di rivali sessuali e avversari di combattimento". A differenza delle donne, però, anche di fronte a misure esagerate "hanno costantemente classificato i maschi con tratti più accentuati come una minaccia sessuale maggiore", a indicare che gli uomini "tendono a sopravvalutare l'importanza di queste caratteristiche agli occhi delle donne".
"I risultati suggeriscono che sia le preferenze femminili sia la competizione con altri uomini hanno favorito l'aumento delle dimensioni del pene, dell'altezza e della larghezza delle spalle nei maschi umani", commentano gli scienziati. "Lo studio - sottolineano - fornisce la prima prova sperimentale che i maschi considerano le dimensioni del pene quando valutano la capacità di combattimento e l'attrattività di un rivale. Tuttavia, l'altezza e la forma del corpo hanno avuto una maggiore influenza sul modo in cui i maschi percepiscono i rivali, suggerendo che l'aumento delle dimensioni del pene sia stato maggiormente favorito dall'evoluzione per il suo ruolo nell'attrarre una compagna", puntualizzano i ricercatori.
"Gli uomini hanno valutato i rivali con un pene più grande come più minacciosi fisicamente e sessualmente competitivi", afferma Aich. "Sebbene il pene umano svolga principalmente la funzione di trasferire lo sperma - afferma Michael D Jennions, co-autore del lavoro - il nostro risultato suggerisce che le sue dimensioni insolitamente grandi si siano evolute come 'ornamento' sessuale per attrarre le femmine, piuttosto che come semplice simbolo di 'status' per spaventare i maschi, sebbene svolga entrambe le funzioni". In conclusione, con buona pace di chi preferisce illudersi del contrario, nel sesso le misure contano.

Categoria: cronaca
19:59
Non ricaricava il braccialetto elettronico per non farlo funzionare: arrestato
(Adnkronos) - Non ricaricava intenzionalmente il braccialetto elettronico per non farlo funzionare, la polizia lo scopre e lo arresta. Il 28enne è finito in manette ed è stato portato in carcere con un'ordinanza di custodia cautelare emessa da .
Il giovane nell'arco dei quattro anni di relazione con la compagna, dalla quale recentemente era nata una bambina, avrebbe sottoposto a frequenti vessazioni fisiche e psicologiche la donna, seguitando a maltrattarla anche durante e dopo la gravidanza, e a rifiutarle anche ogni aiuto economico, motivi per i quali era stato colpito dal divieto di avvicinamento alla donna con applicazione del braccialetto elettronico. Sorpreso una volta dai poliziotti entro il raggio d'azione del braccialetto elettronico senza che questo rilanciasse l'allarme, il monitoraggio degli uomini del commissariato di Mestre ha svelato che il motivo risiedeva nel fatto che l’uomo lo faceva scaricare e non lo ricaricava intenzionalmente per metterlo fuori uso.

Categoria: cronaca
19:54
Pagani (Cotec): "Rapporto indica valori positivi dell’Italia sulle competenze innovative"
(Adnkronos) - “Dal Report 2025 della Fondazione Cotec emerge un fattore molto importante e positivo, cioè un buon posizionamento dal punto di vista delle competenze sull'innovazione, sulla parte scientifica e su quella innovativa dell'Italia. Un buon punto di partenza per poter sempre più investire in quelle che sono le competenze distintive anche per il futuro creando un presupposto per poter essere utili nell'esecuzione e nell'utilizzo di queste competenze”. A dirlo Dario Pagani, vicepresidente della Fondazione Cotec, all’incontro "Coltivare l'eccellenza". Durante l’evento, organizzato a Roma, è stato presentato il Report 2025 della Fondazione Cotec in tema di capitale umano, che si conferma sempre più come una leva centrale per la competitività del Paese. Lo studio “Coltivare l’eccellenza – Profili ad alta competenza” restituisce l’immagine di un’Italia che, al di là di dati spesso poco incoraggianti, presenta condizioni reali per attrarre, far crescere e trattenere profili professionali altamente qualificati.
“Le aziende riescono ad intercettare i talenti – ha sottolineato Pagani – anche se potete immaginare che su alcuni tipi di competenze c'è una grande competizione, nel senso a livello internazionale e a livello di opportunità, però stanno nascendo molti centri di eccellenza e di sviluppo, anche attraverso il tema delle start-up dove si ha la possibilità di cogliere questi talenti per fare in modo di trattenerli, di mantenerli e dargli le opportune possibilità per poter sviluppare sempre di più le loro competenze, anche sul territorio nazionale e con le aziende del nostro paese che poi operano alla fine, visto il contesto complessivo a livello anche globale”, ha concluso Pagani.

Categoria: economia
19:52
Imprese, Frega (Pmi): "Talenti al centro della trasformazione"
(Adnkronos) - “I talenti oggi sono al centro della trasformazione e sono necessari per qualsiasi tipo di business e in qualsiasi parte del mondo. La digital disruption, tutto quello che sta avvenendo con l'intelligenza artificiale ma anche la globalizzazione creano grandi opportunità per le aziende”. Così Pasquale Frega, presidente e amministratore delegato di Phillip Morris Italia, in occasione dell’evento "Coltivare l'eccellenza", organizzato a Roma, in cui è stato presentato il Report 2025 della Fondazione Cotec in tema di capitale umano, che si conferma sempre più come una leva centrale per la competitività del Paese.
“I talenti sono quei soggetti - ha proseguito Frega - che hanno la capacità di cambiare il corso degli eventi, di impattare in maniera laterale rispetto a quello che è il modus operandi dell'organizzazione e i vantaggi che un talento offre oggi sono quelli legati proprio alla capacità di accelerare la trasformazione, alla capacità di portare una conoscenza diversa. Sono persone che guardano al mondo in maniera diversa. Abbiamo esempi importantissimi di talenti che hanno rivoluzionato determinati servizi, prodotti e offerte grazie alla loro capacità di guardare oltre ciò che è convenzionale”.
L’ad di Phillip Morris ha poi indicato la “ricetta” vincente dell’azienda in questo ambito: “Ci sono due priorità: la prima è quella di una grande capacità di training costante delle nostre persone e dei talenti perché la formazione continua è fondamentale. Un altro aspetto è quello di aspirare ad una carriera che sia internazionale. Ovviamente Philip Morris, che è presente in tutto il mondo, offre quotidianamente queste opportunità ai nostri talenti”, ha concluso Frega.

Categoria: economia
19:19
Imprese, Fondazione Cotec: "Su fuga di cervelli Italia ha le risorse per invertire la rotta"
(Adnkronos) - L’Italia è l’ottava economia mondiale e la seconda in Europa per manifattura, con un export record di 623 miliardi nel 2024 e leadership in settori come moda, design e nautica. Tuttavia, la mobilità dei profili ad alta competenza resta una criticità. Sono alcuni dei dati del rapporto “Coltivare l’eccellenza”, presentato oggi a Roma dalla Fondazione Cotec. Lo studio, realizzato in collaborazione con Philip Morris Italia, evidenzia come sia possibile invertire la fuga dei cervelli puntando su ecosistemi territoriali capaci di integrare lavoro qualificato, innovazione, servizi e qualità della vita.
L’Italia, come emerge dal rapporto, conferma leadership consolidate in settori strategici: prima in Europa nel settore moda-lusso, seconda al mondo nel design-arredo (10% dell’export globale di mobili), prima mondiale nella nautica per yacht, seconda in Europa per macchinari e farmaceutica. L’Italia è anche il quinto Paese Ue per brevetti all’Epo e supera la media europea nell’Innovation Output Index e, sul fronte digitale, il Paese è sesto in Europa per adozione cloud nelle imprese e sopra la media Ue per infrastrutture Ict.
Il quadro sociale, inoltre, offre fattori aggiuntivi di attrattività. Con 60 siti Unesco (primato mondiale), un’aspettativa di vita a 83,5 anni e una soddisfazione personale all’83% secondo Eurobarometro l'attrattività dell'Italia va ben oltre i puri dati economici, estendendosi ad una qualità della vita unica e apprezzata a livello internazionale. Ma il nodo resta la mobilità dei talenti. Sebbene l’Italia sia sopra la media europea nella capacità di trattenere profili specializzati, fatica ad attrarne di nuovi. Criticità strutturali emergono su formazione, stipendi e modelli organizzativi. La quota di Neet - le persone che non studiano, non lavorano e non seguono percorsi formativi - resta elevata, mentre gli investimenti in ricerca e sviluppo, pur in crescita, rimangono sotto la media Ue. Il report evidenzia tre priorità per invertire questa tendenza: aumentare la spesa in istruzione, potenziare le competenze Stem e accelerare politiche di inclusione, in particolare sull’occupazione femminile. Per Cotec, la strada è chiara: trasformare la qualità del vivere e la forza del tessuto produttivo in un ecosistema capace non solo di frenare la fuga dei cervelli ma di fare dell’Italia un polo competitivo nella geografia internazionale dei talenti.

Categoria: economia
19:15
Attivista ad Ai Festival: "Internet oscurato in Iran da regime per impedire documentazione"
(Adnkronos) - "La scuola educa a pensare in un solo modo, a costruire un nemico invisibile che “viene da fuori”, ma che in realtà è dentro ilsistema stesso. La maggior parte dei manifestanti ha meno di 35 anni. E stanno morendo" queste le parole di Pegah Moshir Pour, scrittrice e attivista per i diritti umani di origine iraniana intervenuta sul palco della Plenaria di AI Festival - Festival Internazionale sull’Intelligenza Artificiale in scena a Milano.
Intervistata da Cosmano Lombardo, Founder e Ceo di Search On Media Group e ideatore di AI Festival, Pour afferma: "L'Iran in questo momento è nel buio totale e ancor peggio, nel silenzio globale. Internet è stato tolto dal regime proprio per non dare la possibilità di documentare e raccontare quello che sta accadendo. Hanno provato ad usare l'intelligenza artificiale creando delle fake news, ma siamo stati in grado di capire e segnalare immediatamente. L'intelligenza artificiale può essere usata persalvare e non per reprimere". Pour accende una luce sull’attuale situazione iraniana, attraversata da un’ondata di proteste e della violenta repressione governativa che sta causando migliaia di vittime, riportando le testimonianze di ragazzi arrestati, torturati, lasciati per giorni senza cibo né acqua, di madri che cercano i figli credendoli morti.
"Non abbiamo capito la gravità di quello che sta accadendo in Iran: da oltre venti giorni 92 milioni di persone sono senza connessione,senza voce,senza possibilità di documentare." e prosegue: "Da 47 anni gli iraniani cercano di costruire un futuro diverso. Questa volta non si tratta disemplici rivolte: è una rivoluzione, iniziata il 28 dicembre e diffusa dalle grandi alle piccole città. Oltre il 90% della popolazione non vuole più questo regime" che Moshir definisce "non una repubblica, ma un regime fascista, misogino, razzista e sanguinario. Vivere oggi in Iran,soprattutto per una donna o per un giovane, significa nascere con un destino già scritto." Interrogata su cosa si possa fare, da qui, risponde: "Chi vive fuori dall’Iran ha una responsabilità ancora maggiore: chiedere responsabilità politica, prima ancora che solidarietà. Dobbiamo agire ora. Prima come esseri umani. Poi come cittadini"

Categoria: economia
19:13
Signorini denuncia i colossi del web: "Non hanno rimosso i video di Corona"
(Adnkronos) - Alfonso Signorini contro i giganti del web. I difensori del conduttore televisivo, gli avvocati Daniela Missaglia e Domenico Aiello, hanno denunciato i legali rappresentanti di Google Italy e Google Ireland perché "nonostante le ripetute richieste, il web hosting non ha rimosso contenuti diffamatori, corrispondenza personale e documenti ottenuti in maniera illecita, aggravando giorno dopo giorno le conseguenze del reato". Le risposte di Google "oltre ad esser state tardive e ciclostilate hanno di fatto negato la richiesta di rimuovere i contenuti presenti su Youtube e nel programma 'Falsissimo' di Fabrizio Corona" si legge in una nota.
I legali rappresentanti, vista la querela di parte, "sarebbero stati iscritti nel registro degli indagati per concorso in diffamazione aggravata e continuata" nei confronti di Signorini, al centro di pesanti accuse da parte di Corona. "Non é tollerabile la deresponsabilizzazione dei signori del web che a scopo di lucro - per importi enormi - non provvedono - anche a fronte di richieste documentate e reiterate - a tutelare i diritti soggettivi del cittadino e siano disposti ad ospitare ogni forma di illecito, trincerandosi dietro catene di controllo o governance che spesso rendono materialmente inaccessibile ogni forma di tutela" sottolineano i legali.
Nello specifico "é stata posta in essere una vasta campagna diffamatoria a scopo di lucro, importi incassati sul territorio italiano da Corona attraverso il necessario contributo di Youtube di proprietà Google. Non hanno inteso rimuovere i contenuti illeciti continuando ad incassare ricavi originati dalla permanenza in rete dei contenuti illeciti e dunque aggravando le conseguenze del reato" spiegano i legali di Signorini. "Altre iniziative simili saranno approntate nei confronti di Meta e TikTok. Il web da spazio libero agli utenti non deve essere inteso sciolto da regole del principio del neminem ledere (non danneggiare nessuno, ndr.) e le big della rete devono poter garantire parametri etici e di rispetto delle regole del vivere civile" concludono Aiello e Missaglia.
Fonti Mediaset fanno trapelare che "viene accolta con favore la notizia dell'iscrizione al registro degli indagati dei responsabili di Google, che fa seguito alle denunce e alle diffide con cui si era segnalata la valenza gravemente diffamatoria dei contenuti pubblicati da Fabrizio Corona". L'auspicio - Signorini è pronto a iniziative simili contro Meta e TikTok - è che le piattaforme web "si rendano conto delle loro responsabilità anche sociali e finalmente - trapela da fonti Mediaset - si impegnino a contrastare la diffusione di contenuti insultanti e gratuitamente lesivi per la dignità delle persone".

Categoria: cronaca
18:39
Trump attacca il New York Times: "Sondaggi falsi contro di me, dovrebbero essere considerati reati"
(Adnkronos) - Donald Trump vuole portare in tribunale il New York Times, che cita sondaggi "falsi" che mettono in dubbio i risultati della sua amministrazione. In un post su Truth, il presidente americano scrive: "Bisogna fare qualcosa per i sondaggi falsi! Sono davvero fuori controllo. Abbiamo la migliore economia nella storia del nostro Paese, abbiamo il confine più forte della storia, nessuno ha mai fatto un lavoro come quello che ho fatto io, e mi danno solo il 40% dei consensi. I democratici hanno distrutto la sanità, io sto cercando di sistemarla e loro mi danno numeri bassi falsi. I sondaggi falsi sull'economia, sui confini, su praticamente tutto, sono ridicoli e pericolosi".
Invece, sostiene Trump, "i sondaggi reali sono ottimi, ma si rifiutano di pubblicarli... Il New York Times e tanti altri pubblicano sondaggi che sono palesemente falsi. Sono diventati squilibrati e malati. Soffrono di un grave caso di sindrome da squilibrio da Trump (Tds). La loro copertura delle elezioni del 2024 è stata pessima e completamente sbagliata, eppure non sono mai stati chiamati a risponderne. Ma io li sto chiamando a risponderne con la causa che ho intentato e che sta facendo il suo corso nei tribunali. Devono pagare un prezzo per le notizie false e fraudolente e, si spera, in un futuro non troppo lontano, lo faranno!".
"I sondaggi falsi e fraudolenti dovrebbero essere considerati, virtualmente, un reato penale", ha affermato il presidente su Truth Social, citando ad esempio quando "tutti i media anti-Trump che mi hanno seguito durante le elezioni del 2020 hanno mostrato sondaggi che erano palesemente sbagliati". "Sapevano cosa stavano facendo, cercando di influenzare le elezioni, ma ho vinto in modo schiacciante - ha ribadito Trump - eppure se si esaminano il fallimentare New York Times, le fake news della Abc, della Nbc e della Cbs, la Cnn con i suoi bassi ascolti o l'ormai defunta Msdnc, i sondaggi erano tutti fraudolenti e non avevano nulla a che vedere con i risultati finali".
"Bisogna fare qualcosa per i sondaggi fraudolenti. Anche i sondaggi di FoxNews e del Wall Street Journal sono stati, nel corso degli anni, terribili! Ci sono ottimi sondaggisti che hanno azzeccato le elezioni, ma i media non vogliono utilizzarli in alcun modo, forma o maniera - ha denunciato - Non è triste ciò che è successo al giornalismo americano, ma farò tutto il possibile per impedire che questa truffa dei sondaggi vada avanti!".

Categoria: internazionale/esteri
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Ucraina-Russia-Usa, oggi vertice trilaterale negli Emirati. Zelensky: "Nodo Donbass resta"
(Adnkronos) - Ucraina, Russia e Stati Uniti al tavolo per i primi colloqui trilaterali nei complessi negoziati per porre fine alla guerra tra Mosca e Kiev. Negli Emirati Arabi Uniti, oggi e domani, va in scena il summit per verificare se esistano i presupposti per fermare il conflitto, in corso ormai da 4 anni. L'appuntamento è stato preparato da due incontri 'top'. A Davos, si sono riuniti Donald Trump e Volodymyr Zelensky. A Mosca, Vladimir Putin ha ricevuto Steve Witkoff e Jared Kushner, emissari del presidente americano.
La delegazione ucraina negli Emirati sarà composta dal capo dell'ufficio presidenziale e dal suo vice, Kyrylo Budanov e Serhii Kyslytsia, dal leader parlamentare del partito Servitore del Popolo e negoziatore, David Arakhamia, e dal capo di Stato Maggiore dell'Ucraina, Andrii Hnatov.
Il nodo principale sul tavolo è noto, come ribadisce Zelensky. La questione dei territori nell'est dell'Ucraina "non è ancora stata risolta" e continua a rappresentare "la parte più difficile" nei negoziati, dice il presidente ucraino, aggiungendo che nel trilaterale verranno discusse "diverse varianti" per sbloccare l'impasse. Riflettori puntati sul Donbass: la Russia punta ad ottenere il territorio per via diplomatica o sul campo di battaglia. In realtà, le truppe di Mosca sono lontane dall'obiettivo di controllare l'intera regione. Kiev non è intenzionata a prendere in considerazione sacrifici territoriali, soprattutto senza prima aver consultato la popolazione con un referendum. Lo stallo, inevitabile, dura da mesi, per la frustrazione di Trump che non riesce a completare la missione da pacificatore.
"Abbiamo incontrato il presidente Trump e i nostri team stanno lavorando quasi ogni giorno. Non è semplice. I documenti volti a porre fine a questa guerra sono quasi, quasi pronti", aggiunge Zelensky, ammettendo che il "dialogo" con Trump "non è semplice", nonostante l'incontro "positivo" avuto a margine del World Economic Forum.
Il presidente ucraino riconosce che Washington è di fatto l'unico reale interlocutore di rilievo in Occidente. L'Europa, dice Zelensky, sembra intrappolata nel copione del "film 'Il giorno della marmotta': facciamo le stesse cose ogni giorno per mesi, anni. Non si può vivere così. L'Europa sembra ancora più una questione di geografia, storia e tradizione che una vera forza politica. Non una grande potenza. Non dovremmo accettare l'idea che l'Europa sia solo un insieme di potenze piccole e medie, condite con nemici dell'Europa -le parole del leader di Kiev - Quando siamo uniti, siamo davvero invincibili. L'Europa può e deve essere una forza globale. Non una forza che reagisce in ritardo, ma una forza che definisce il futuro".
Il quadro attuale è nettamente diverso. "Invece di diventare una potenza veramente globale, l'Europa rimane un affascinante ma frammentato caleidoscopio di potenze piccole e medie. Invece di assumersi la responsabilità decisiva di difendere la libertà in tutto il mondo, soprattutto ora che l'attenzione dell'America si sta spostando altrove, l'Europa sembra smarrita", afferma ancora.
Il Vecchio Continente, così com'è, non ha chance di influenzare gli Usa: "Alcuni cercano di convincere il presidente degli Stati Uniti a cambiare rotta. Ma lui non cambierà. Il presidente Trump ama ciò che è. Dice di amare l'Europa, ma non ascolterà questo tipo di Europa". "Qual è il messaggio che mandiamo a Putin, alla Cina? L'Europa resta in modalità Groenlandia", quasi spettatrice. "Forse un giorno qualcuno farà qualcosa".

Categoria: internazionale/esteri
00:26
Italia-Germania, oggi vertice Meloni con Merz: cooperazione rafforzata tra Roma e Berlino
(Adnkronos) - Neanche il tempo di tornare dal Consiglio europeo straordinario di Bruxelles, che Giorgia Meloni è già pronta a mettersi al lavoro per rafforzare la cooperazione strategica con la Germania. Oggi, venerdì 23 gennaio, a villa Doria Phamphilj, la presidente del Consiglio riceverà, infatti, il cancelliere tedesco, Friedrich Merz. La tabella di marcia prevede prima un incontro bilaterale tra i due 'premier', poi lo scambio di una decina di accordi governativi e la cerimonia di firma del Protocollo per un Piano d’azione sulla cooperazione strategica rafforzata, di un’intesa in ambito sicurezza, difesa e resilienza oltre che di un documento congiunto sulla competitività che verrà trasmesso alla Commissione europea in vista dell’incontro informale sulla competitività del 12 febbraio. Dopo la colazione e le dichiarazioni alla stampa, Meloni e Merz parteciperanno al Forum imprenditoriale, all’hotel Parco dei Principi, per gli ultimi interventi.
Per l'Italia partecipano 11 ministri: il vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani (Esteri), vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini (Infrastrutture e Trasporti), Matteo Piantedosi (Interno), Giancarlo Giorgetti (Economia e Finanze), Guido Crosetto (Difesa), Adolfo Urso (Mimit), Francesco Lollobrigida (Agricoltura), Gilberto Pichetto Fratin (Ambiente e Sicurezza Energetica), Marina Elvira Calderone (Lavoro e Politiche Sociali), Anna Maria Bernini(Universita' e Ricerca), Alessandro Giuli (Cultura). Per la Germania partecipano 10 ministri: Finanze (Klingbeil, vicecancelliere), Esteri (Wadephul), Interno (Dobrindt), Difesa (Pistorius), Economia (Reiche), Trasporti (Schnieder), Agricoltura (Rainer), Lavoro e Affari Sociali (Bas), Ricerca, Tecnologia e Spazio (Bar), Cultura (Weimer).
L’obiettivo del vertice di Roma tra la presidente del Consiglio italiano e il cancelliere tedesco, viene fatto osservare da fonti italiane, è quello di confermare il salto di qualità tra le due nazioni a due anni dal vertice di Berlino del novembre 2023. Non solo: da parte di Italia e Germania c’è anche la volontà condivisa di investire con continuità in una cooperazione rafforzata, anche e soprattutto in Europa, su cui condividono una visione comune sul futuro, fondata sulla necessità di renderla più competitiva, sicura e capace di gestire efficacemente il fenomeno migratorio e di rispondere in modo concreto alle preoccupazioni dei cittadini. Ed è proprio in questa direzione che va il documento congiunto sulla competitiva, specie perché Italia e Germania sono le due principali nazioni manifatturiere europee. Che sono peraltro interconnesse e complementari: nel 2024 l’interscambio ha superato i 153 miliardi di euro, mentre la somma degli investimenti diretti tedeschi in Italia e italiani in Germania supera i 100 miliardi di euro.
Particolare attenzione e sostegno da parte di entrambi i leader, sottolineano ancora fonti italiane, viene data anche all’industria, il rafforzamento della ricerca e dell’innovazione, la valorizzazione delle rispettive eccellenze manifatturiere e la gestione delle transizioni economiche e tecnologiche in modo compatibile con crescita, lavoro e coesione sociale. D’altronde la cooperazione economica e industriale rappresenta uno dei pilastri della relazione bilaterale, caratterizzata da un livello di integrazione e complementarità senza eguali. Con questo vertice, si conferma la priorità attribuita al settore energetico, con Italia e Germania tra i principali partner del Corridoio meridionale dell’idrogeno (SouthH2Corridor), mentre l’agricoltura entra a far parte degli ambiti prioritari di collaborazione previsti dal piano di azione bilaterale.
Ampio spazio, ancora, verrà dato alla cooperazione in materia di sicurezza e difesa, che viene ulteriormente rafforzata grazie all’Accordo di sicurezza, difesa e resilienza che introduce un coordinamento più strutturato tra le rispettive amministrazioni e mira a intensificare la collaborazione industriale, con l’obiettivo di contribuire in modo concreto alla sicurezza europea anche attraverso nuovi progetti di ampio respiro. Le importanti intese stabilite da Leonardo con Rehinmetall e Knds Deurschland nonché il progetto Bromo tra Leonardo, Airbus e Thales rappresentano una base solida su cui continuare a costruire.
Sul fronte Africa, massima sinergia, considerato soprattutto che il continente è visto da Italia e Germania con la prioritaria rilevanza. A questo proposito, vengono lanciati nuovi progetti comuni nel Sahel centrale e nella regione del Lago Ciad, mettendo a sistema il Piano Mattei con alcune iniziative della cooperazione tedesca in Africa. Viene, inoltre, istituzionalizzato un dialogo bilaterale sull’assistenza umanitaria, stabilizzazione e la cooperazione allo sviluppo. Il vertice, sottolineano ancora fonti, valorizza poi la dimensione culturale e i rapporti tra le comunità nazionali come elemento strategico della relazione bilaterale. La collaborazione culturale, accademica e tra le società civili è riconosciuta come un moltiplicatore di fiducia e come uno strumento essenziale per consolidare un partenariato che guarda al lungo periodo. Gli accordi raggiunti delineano così una nuova fase della cooperazione italo-tedesca: pragmatica, ambiziosa e orientata ai risultati, al servizio di un’Europa più forte, credibile e capace di guardare al futuro con fiducia.

Categoria: politica
00:23
Groenlandia, Ue ritira il 'bazooka' anti Trump?
(Adnkronos) - Rientrata la minaccia degli Usa di punire con dazi aggiuntivi gli Stati Ue che hanno 'osato' inviare militari in Groenlandia, scatenando l'ira di Donald Trump, l'Ue è è pronta ad archiviare, a sua volta, le contromisure che aveva ventilato. Lo strumento anticoercizione, ribattezzato 'bazooka' anche se comporta tempi lunghi ed è concepito più che altro come deterrente, non verrà attivato. "Non lo vedo accadere", conferma un alto funzionario Ue.
L'attivazione dello strumento anticoercizione era comunque in forse, anche se Trump avesse tirato diritto: alcuni Paesi Ue, come i Baltici che tengono molto all'ombrello americano, erano apertamente contrari. Viene rimessa nel fodero anche l'altra contromisura che era stata messa sul tavolo e che, se Trump avesse insistito con i dazi punitivi, sarebbe probabilmente scattata: la mancata proroga dei controdazi da 93 miliardi di euro che erano stati approvati, e poi sospesi, come contromisura alle tariffe applicate dagli Usa all'import Ue, prima dell'accordo del luglio scorso firmato da Ursula von der Leyen sui campi da golf di Trump in un resort di Turnberry, in Scozia, accordo che aveva congelato quei controdazi.
La sospensione dei controdazi scade all'inizio di febbraio: deve essere rinnovata, affinché non entrino in vigore. Quindi, se gli States avessero tirato diritto sui dazi contro i Paesi 'rei' di aver inviato soldati in Groenlandia, sarebbe stato difficile opporsi all'entrata in vigore delle controtariffe Ue su Harley Davidson, jeans e simili, perché la sospensione, se non prorogata, scade senza che sia necessario fare alcunché. Ma, visto che Trump ha fatto marcia indietro sui dazi, i controdazi Ue resteranno sospesi: "E' una decisione che spetta alla Commissione - ha spiegato la fonte - ma, se la situazione commerciale resta invariata, allora l'accordo" di quest'estate "dovrebbe essere rispettato".
Naturalmente, se la situazione dovesse cambiare ancora, cosa non impossibile vista la "volatilità" che caratterizza le relazioni transatlantiche da quando il presidente Trump si è reinsediato alla Casa Bianca, le stesse contromisure potrebbero tornare d'attualità. "E' ovvio che tutti gli strumenti restano su tavolo - osserva la fonte - sono lì per essere usati quando è necessario". Certo le dichiarazioni di Trump di mercoledì sera, che hanno improvvisamente messo nel cassetto la prospettiva di dazi punitivi contro alcuni Paesi membri, hanno cambiato il quadro. "Ventiquattro ore fa la situazione era diversa", osserva il diplomatico.
Secondo la fonte, comunque, "dopo le minacce" formulate da Trump, l'Ue ha reagito "rapidamente, con calma ma con fermezza". Una reazione che ha funzionato, apparentemente, anche se è probabile che abbia contribuito la reazione negativa delle Borse, che Trump, uomo d'affari, non può permettersi di ignorare, a pochi mesi dalle elezioni di metà mandato.
E' un piano, quello finanziario, sul quale l'Ue non si arrischia a giocare, vista anche la disparità delle forze. Eventuali rappresaglie con vendite europee sui Treasuries, i buoni del Tesoro Usa, "non sono state menzionate" nel coordinamento tra le capitali Ue in vista del Consiglio di oggi, spiega l'alto funzionario.
La disputa sulla Groenlandia, che ha scatenato questa crisi di inizio anno nelle relazioni Ue-Usa, avrebbe ancora "aspetti da risolvere", secondo la fonte. A giocare un ruolo decisivo nella "de-escalation" della querelle è stato il segretario generale della Nato Mark Rutte, spiega. A quanto se ne sa, è stato raggiunto un accordo per trattare su due filoni: il primo, lavorare sul trattato esistente tra la Danimarca e gli Usa sulla Groenlandia; il secondo, "rafforzare il ruolo che la Nato svolge nella sicurezza dell'Artico".
In ogni caso, "le minacce sono rientrate, e questo è positivo". Tra Usa e Ue "c'è un accordo commerciale", quello di Turnberry, e "noi siamo partner affidabili". Quindi, niente controdazi né attivazione dello strumento anticoercizione. Certo, tutto questo non fa che confermare quello che si dice, e scrive, da anni: "L'Ue deve accelerare sull'autonomia strategica", dice la fonte.
In tutto questo, qualche problema potrebbe arrivare dal Parlamento Europeo, che si conferma sempre più riottoso nei confronti di Ursula von der Leyen. La ratifica dell'accordo commerciale Ue-Usa dell'estate scorsa è stata messa in pausa dalla maggioranza e, dopo quello che è successo in queste settimane sulla Groenlandia, convincere gli eurodeputati ad approvarlo potrebbe essere ancora più complicato.
Inoltre, la questione dell'accordo Ue-Mercosur, sul quale il Parlamento ieri ha deciso di chiedere un parere alla Corte di Giustizia Ue, cosa che allungherà i tempi, "non è all'ordine del giorno" del Consiglio Europeo. Di fatto, è possibile far entrare in vigore l'accordo commerciale in via provvisoria, senza l'assenso del Parlamento, ma su questo Commissione e Consiglio stanno facendo una sorta di gioco a rimpiattino. La Commissione ritiene che si tratti di una decisione politica, che spetta al Consiglio prendere.
Per l'alto funzionario, invece, "quando il Consiglio ha approvato la firma dell'accordo, ha approvato anche la sua applicazione provvisoria". Quindi, la Commissione può procedere in autonomia, perché "il Consiglio l'ha già approvata". Trattandosi di un accordo ancora più contestato del Ceta, l'intesa commerciale con il Canada (che poi, alla prova dei fatti, si è rivelata vantaggiosa per l'Ue), gli Stati trovano conveniente mandare avanti la Commissione, affinché si attiri tutta, o parte, dell'ira di coloro che si oppongono all'accordo, come gli agricoltori francesi. La Commissione von der Leyen, per contro, non intende fare da parafulmine e cerca una copertura politica da parte dei leader. Non è chiaro quanto durerà questo gioco a nascondino, su un accordo che in Francia è diventato politicamente tossico. (di Tommaso Gallavotti)

Categoria: internazionale/esteri
23:23
Groenlandia, concluso a Bruxelles il summit del Consiglio Ue
(Adnkronos) - Il Consiglio Europeo informale e straordinario sulle relazioni con gli Usa si è concluso a Bruxelles. E' durato meno di cinque ore. All'inizio dei lavori il presidente Antonio Costa ha trasmesso, per conto di tutti i leader, un messaggio di condoglianze al premier spagnolo Pedro Sanchez, per le vittime degli incidenti ferroviari avvenuti nei giorni scorsi in Spagna. I capi di Stato e di governo hanno osservato un minuto di silenzio all'avvio dei lavori.

Categoria: internazionale/esteri
23:08
Belgio, attacco con coltello a manifestazione: 6 feriti e 4 arresti
(Adnkronos) - Sei persone sono rimaste ferite in un'aggressione con il coltello oggi, giovedì 22 gennaio, a una manifestazione curda nei pressi del Teatro dell'Opera di Anversa. Due sono gravi. Le autorità hanno arrestato quattro persone, ha dichiarato all'Afp il portavoce della polizia di Anversa, Wouter Bruyns, specificando che i feriti sono stati ricoverati in ospedale. Il movente dell'aggressione è ancora da accertare.

Categoria: internazionale/esteri
22:32
Crans Montana, 15enne italiana si sveglia dal coma. Il padre: "Ci ha riconosciuto"
(Adnkronos) - Si fa strada la speranza per la 15enne italiana, rimasta ferita nella notte di Capodanno nel rogo di Crans Montana. La studentessa biellese, ancora ricoverata in ospedale a Zurigo, oggi giovedì 22 gennaio si è svegliata dal coma e ha riconosciuto i genitori. A confermarlo il papà Lorenzo che, commosso, all'Adnkronos racconta: "La situazione è ancora delicata ma oggi c'è stato un primo segnale, ci ha riconosciuto".
Nella strage di Capodanno a 'Le Constellation' in Svizzera sono morte almeno 40 persone e 116 sono rimaste ferite. Molte le giovani vittime, provenienti da tutto il mondo, di cui sei italiani.
Intanto l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso ha annunciato oggi che si potranno valutare le dimissioni per alcuni dei ragazzi feriti nella strage di Crans-Montana. "Nella giornata di mercoledì è stata trasferita una prima ragazza dal Niguarda all'ospedale di Cesena per favorire la vicinanza alla famiglia. Nei prossimi giorni, se il quadro clinico continuerà a migliorare, sarà possibile dimettere alcuni dei ragazzi ricoverati. Fin dal primo minuto il nostro impegno è stato quotidiano e costante: li stiamo seguendo e curando come se fossero nostri figli o, per quanto mi riguarda, nipoti". "Stiamo ricevendo da loro risposte straordinarie - fa il punto Bertolaso - e il nostro sistema ospedaliero sta dimostrando ancora una volta qualità, efficacia e grande umanità. I percorsi di cura restano complessi e di lunga durata - precisa - e prevedono ulteriori fasi di controllo e prevenzione, che proseguiranno nelle prossime settimane".
"L'obiettivo - conclude l'assessore - è arrivare presto a poter dire che tutti sono definitivamente fuori pericolo di vita. Non possiamo ancora affermarlo, ma il percorso intrapreso è quello giusto. Anche in questa circostanza la sanità di Regione Lombardia sta dando il meglio di sé, mettendo al centro la tutela e la cura dei propri ragazzi".

Categoria: cronaca
22:21
Graziano Rossi: "Valentino mi ha fatto un trabocchetto, punta ai miei soldi"
(Adnkronos) - Continua il botta e risposta tra Valentino Rossi e il papà Graziano. Il padre dell'ex fuoriclasse della MotoGp ha rilasciato un'intervista al programma Dentro la notizia, in ondasu Canale 5, tornando sulla storia familiare che ha fatto discutere negli ultimi giorni: "Quando io e Ambra (la compagna, ndr) abbiamo detto che pensavamo di sposarci, improvvisamente sulla mia famiglia è calato un velo di paura, sospetto. Hanno pensato che, se Ambra mi sposa, la loro parte di eredità non la vedono più".
Ma cos'è successo? In breve, Valentino Rossi ha denunciato l'attuale compagna del padre per aver portato via centinaia di migliaia di euro dal conto corrente di Graziano. L'accusa? Circonvenzione di incapace.
Nel 2024, il campione italiano si era fatto nominare amministratore di sostegno di Graziano, dopo che una perizia lo aveva descritto “fragile e in difficoltà nel provvedere a sé stesso”. Poco meno di un anno fa, Graziano aveva chiesto a Valentino di revocare l’amministrazione di sostegno: Valentino aveva rifiutato. (QUI L'ARTICOLO)
Quindi ecco la causa civile di Graziano, per ottenere la revoca dell’incarico, con richiesta accolta dal giudice del Tribunale di Pesaro, per cui Graziano ha “piena capacità di intendere e di volere”. Valentino non ha fatto ricorso, ma ha accusato la compagna del padre per i citati movimenti strani notati sui conti.
Nell'intervista a Dentro la notizia, Graziano è tornato sul momento in cui Valentino ha chiesto di farsi nominare amministratore di sostegno: "L’ha fatto con un trabocchetto, perché è venuto a casa mia con due suoi collaboratori, l'avvocato e il commercialista. Mi hanno detto di firmare, che tutti avevano l’amministratore di sostegno e io come un grandissimo stupido ho firmato. Quando ho capito che cosa significasse la misura di sostegno, mi sono subito dato da fare, sono riuscito a uscire da questo trabocchetto. Lui punta ai miei soldi perché deve gestire una serie di parentele ai cui lui deve un po' di soldi. E lui, i soldi dalle tasche non ci pensa nemmeno a toglierseli".

Categoria: sport
22:08
SuperEnalotto, numeri combinazione vincente oggi 22 gennaio
(Adnkronos) - Nessun 6 né 5+1 all'estrazione di oggi, giovedì 22 gennaio, del SuperEnalotto. Sono stati in quattro a centrare il 5, incassando, invece, 44.708 a testa. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei punti 6 sale così a 109.800.000,00 euro.
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima:
- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro;
- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro;
- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro;
- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro;
- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.
E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.
È stata estratta la combinazione vincente del Superenalotto: 2, 30, 52, 56, 57, 78; Numero Jolly 59; Super Star 25.

Categoria: cronaca
21:16
Caso Yara, Bossetti: "Io innocente, chiederemo nuove indagini"
(Adnkronos) - Non smette di dichiararsi innocente Massimo Bossetti che chiede di tornare a indagare sull'omicidio di Yara Gambirasio. In un'intervista esclusiva a Porta a Porta, chiede di riaprire il caso giudiziario, culminato con la condanna definitiva all'ergastolo per l'omicidio di Yara Gambirasio. "So che ci sono 54 campioni di Dna, depositati all'ufficio corpo di reato a temperatura ambiente", premette a Bruno Vespa.
"Non so cosa ci si possa trovare, non so quanto ci sia di utile, ma spero vivamente con le metodiche di oggi, visto che la scienza è molto più evoluta, si possa ritrovare ancora qualcosa di nuovo". Al giornalista, che chiedeva se fosse possibile una ricerca, Bossetti dice: "Io ho sempre ribadito di poterla fare, l'ho sempre gridato durante gli interrogatori, durante le fasi processuali, e mi è sempre stato negato", prosegue Bossetti.
Nell'ipotesi che questi 54 campioni siano inutilizzabili, Bossetti chiede poi di poter esaminare gli indumenti di Yara, rimasti integri: "Li ho visti, sono custoditi in maniera integra: ritengo che con una richiesta difensiva si possano trovare ulteriori riscontri".
Ammette di aver visitato siti porno, ma nega con decisione di aver fatto ricerche su ragazzine tredicenni. "Il mio tecnico ha ribadito che sono tutte ricerche, prodotte in via automatico, e non sono digitate da operatori umani" si difende. A Bruno Vespa che chiedeva come fosse possibile che, mentre uno guarda un sito porno, possano uscire improvvisamente fuori immagini di ragazzine non connesse alla ricerca, Bossetti risponde: "Non posso spiegarlo, non riesco a spiegarlo perché, come ripeto, io sono negato a livello informatico".
Non nasconde, poi, di aver raccontato molte bugie: "Ma sempre con un valido motivo, e comunque le più grossolane sono arrivate da parte dell'accusa". A Bruno Vespa, che gli ricordava del soprannome 'Il favola', Bossetti dice che è vero, spesso si assentava da quel cantiere, dicendo di "avere dei tumori al cervello" e che si doveva recare al San Raffaele a fare le visite. "Ma l'ho detto - precisa l'uomo condannato per l'omicidio di Yara Gambirasio - perché non venivo pagato da diversi mesi e mi è saltata in testa questa balla per fare altri lavori".
A proposito delle bugie dette alla moglie a proposito della frequentazione di un centro estetico vicino alla casa di Yara, Bossetti spiega che "non gli sembrava opportuno dirlo visto la situazione economica". Ma comunque, tiene a precisare Bossetti, "le bugie, l'ho ammetto, le ho dette ma c'erano validi motivi".
"Io so di avere la coscienza interiore più pulita. So di essere innocente, so di non aver commesso questo orribile, orrendo delitto e posso viaggiare a testa alta per guardare dritto negli occhi le persone", dice Bossetti.
"Io non avrei mai potuto commettere un'atrocità del genere. Se avessi commesso una cosa del genere, le dico sinceramente che non avrei più avuto coraggio di andare a casa ad abbracciare i miei figli". Tra le richieste anche quella di ripetere la prova scientifica sul Dna: "Se me lo concedessero e venisse fuori che sono stato io, tacerò per sempre e mi chiudete a vita".
A Bruno Vespa che chiede il perché della congiura nei suoi confronti, Bossetti replica: "Bisognerebbe chiederlo a qualcuno", sottolinea per poi chiosare: "È semplice, per fugare il dubbio basta dimostrare l'accertamento di un semplice Dna e vediamo a chi appartiene", conclude.

Categoria: cronaca
20:43
Europa-League, Bologna-Celtic 2-2: Dallinga e Rowe riprendono gli scozzesi
(Adnkronos) - Bologna e Celtic Glasgow pareggiano 2-2 al Dall'Ara, nella settima giornata della fase campionato di Europa League, oggi giovedì 22 gennaio. Al doppio vantaggio degli ospiti con Hatate al 5' e Trusty al 40', rispondono Dallinga al 58' e Rowe al 72'. Dal 34' scozzesi in dieci uomini per l'espulsione di Hatate per doppia ammonizione. In classifica i rossoblù salgono a quota 12 e con una vittoria nell'ultima giornata (contro il Maccabi Tel Aviv) potrebbero chiudere nelle prime otto, guadagnando la qualificazione diretta agli ottavi. Il Celtic resta a 8 punti.

Categoria: sport
20:41
Firenze, Corte d'Appello condanna ispettrice e 8 agenti: "Torture a Sollicciano"
(Adnkronos) - La Corte d'appello di Firenze ha condannato con il rito abbreviato un'ispettrice della polizia penitenziaria e otto agenti per due presunte aggressioni ai danni di detenuti, avvenute nel 2018 e nel 2020 nel carcere fiorentino di Sollicciano. I reati contestati sono tortura, falso e calunnia. In primo grado, l'accusa di tortura era stata derubricata in lesioni, e gli episodi di falso e calunnia erano caduti. In appello, invece, i giudici hanno riconosciuto la gravità dei fatti, infliggendo pene più severe. La condanna più alta è stata inflitta all'ispettrice: 5 anni e 4 mesi, considerata dall'accusa "l'istigatrice" del reato di tortura. Gli agenti sono stati condannati a pene comprese tra 4 anni e 4 mesi e 3 anni e 4 mesi.
Secondo la ricostruzione delle indagini, dirette dal sostituto procuratore Christine Von Borries e dal nucleo investigativo della polizia penitenziaria, i due detenuti - un marocchino e un italiano - sarebbero stati picchiati nell'ufficio dell'ispettrice come punizione per intemperanze minori. Una vittima riportò la frattura di due costole, l'altra un timpano perforato.
Determinanti ai fini processuali sono state le immagini delle telecamere di sorveglianza e le intercettazioni ambientali. In alcune conversazioni, gli agenti descrivevano la violenza subita dai detenuti con commenti crudi sulle lesioni riportate. La Procura nel corso dell'appello, aveva chiesto il riconoscimento del reato di tortura sottolineando la crudeltà della condotta e le sofferenze inflitte alle vittime e l'atteggiamento particolarmente riprovevole degli imputati. In particolare, veniva evidenziato che otto agenti, su ordine dell'ispettrice, avrebbero compiuto "atti di inaudita violenza per vari minuti su detenuti inermi".

Categoria: cronaca
20:12
Roma-Stoccarda 2-0, la doppietta di Pisilli lancia i giallorossi. Gasp 'vede' gli ottavi diretti
(Adnkronos) - La Roma onora l'impegno di Europa League di oggi, giovedì 22 gennaio, e fa il suo dovere in ottica ottavi. All'Olimpico, i giallorossi battono 2-0 lo Stoccarda grazie a una grande doppietta di Pisilli, che batte Nulen prima al 40' e poi al 93' sfruttando con il destro gli assist di Soulé e Dybala. Con questa vittoria, i giallorossi salgono a quota 15 punti in classifica, piazzandosi al sesto posto (che varrebbe la qualificazione diretta agli ottavi, da conquistare nell'ultima giornata della fase campionato). La squadra di Gasperini è già sicura della qualificazione almeno ai playoff.
Nell'ultima e decisiva giornata di Europa League, la Roma affronterà il Panathinaikos ad Atene, giovedì 29 gennaio alle 21.

Categoria: sport
20:04
Sesso, le misure contano davvero? Ecco l'effetto delle dimensioni su uomini e donne
(Adnkronos) - Nel sesso le misure non contano, si dice spesso, un po' per consolazione un po' per incoraggiamento. Ma è proprio vero? Non lo è secondo uno studio della biologa comportamentale ed evoluzionista Upama Aich della University of Western Australia, pubblicato sulla rivista open access 'Plos Biology'. "Le dimensioni del pene umano influenzano l'attrazione femminile e la valutazione maschile dei rivali", è la conclusione di Aich e colleghi. In parole povere - sentenzia la biologia, che è meno romantica dell'amore - un pene grande attira le donne e intimidisce gli altri uomini.
In relazione alle dimensioni corporee - spiegano i ricercatori - l'organo maschile umano è più grande di quello di altri primati, un'osservazione che ha interrogato a lungo i biologi evoluzionisti. Prima dell'invenzione dell'abbigliamento, il pene sarebbe stato una caratteristica importante che avrebbe potuto influenzare potenziali partner e concorrenti. Studi precedenti hanno scoperto che le sue dimensioni possono influenzare il successo riproduttivo, influenzando la probabilità di gravidanza. Ma un pene più grande potrebbe anche aumentare l'appeal di un maschio per le femmine o ridurre la probabilità di combattimenti con altri maschi, segnalando ad esempio livelli più alti di testosterone e quindi una maggiore capacità nell'agone.
Per vederci più chiaro, gli autori del nuovo lavoro hanno chiesto a oltre 600 uomini e 200 donne di valutare figure maschili generate al computer, che variavano in altezza, forma del corpo e dimensioni del pene. Le donne erano chiamate a esprimersi sull'attrattività sessuale delle immagini prodotte al Pc, gli uomini a riferire quanto le trovassero minacciose sia in termini di abilità in un eventuale combattimento sia come potenziali rivali nell'accoppiamento. I partecipanti all'indagine, condotta attraverso un sondaggio online, hanno visionato figure a grandezza naturale o immagini in scala.
E' successo che "le donne hanno valutato come più attraenti figure maschili più alte, con un rapporto spalle-fianchi più elevato (indice di un corpo 'a V') e un pene più grande", riportano gli autori. "Tuttavia - precisano - oltre un certo limite, ulteriori aumenti nelle dimensioni del pene, nell'altezza e nella larghezza delle spalle hanno mostrato benefici decrescenti" sul giudizio femminile. E gli uomini? I maschi interpellati "hanno valutato figure più alte, con un corpo più a V e un pene più grande come più intimidatorie in qualità di rivali sessuali e avversari di combattimento". A differenza delle donne, però, anche di fronte a misure esagerate "hanno costantemente classificato i maschi con tratti più accentuati come una minaccia sessuale maggiore", a indicare che gli uomini "tendono a sopravvalutare l'importanza di queste caratteristiche agli occhi delle donne".
"I risultati suggeriscono che sia le preferenze femminili sia la competizione con altri uomini hanno favorito l'aumento delle dimensioni del pene, dell'altezza e della larghezza delle spalle nei maschi umani", commentano gli scienziati. "Lo studio - sottolineano - fornisce la prima prova sperimentale che i maschi considerano le dimensioni del pene quando valutano la capacità di combattimento e l'attrattività di un rivale. Tuttavia, l'altezza e la forma del corpo hanno avuto una maggiore influenza sul modo in cui i maschi percepiscono i rivali, suggerendo che l'aumento delle dimensioni del pene sia stato maggiormente favorito dall'evoluzione per il suo ruolo nell'attrarre una compagna", puntualizzano i ricercatori.
"Gli uomini hanno valutato i rivali con un pene più grande come più minacciosi fisicamente e sessualmente competitivi", afferma Aich. "Sebbene il pene umano svolga principalmente la funzione di trasferire lo sperma - afferma Michael D Jennions, co-autore del lavoro - il nostro risultato suggerisce che le sue dimensioni insolitamente grandi si siano evolute come 'ornamento' sessuale per attrarre le femmine, piuttosto che come semplice simbolo di 'status' per spaventare i maschi, sebbene svolga entrambe le funzioni". In conclusione, con buona pace di chi preferisce illudersi del contrario, nel sesso le misure contano.

Categoria: cronaca
19:59
Non ricaricava il braccialetto elettronico per non farlo funzionare: arrestato
(Adnkronos) - Non ricaricava intenzionalmente il braccialetto elettronico per non farlo funzionare, la polizia lo scopre e lo arresta. Il 28enne è finito in manette ed è stato portato in carcere con un'ordinanza di custodia cautelare emessa da .
Il giovane nell'arco dei quattro anni di relazione con la compagna, dalla quale recentemente era nata una bambina, avrebbe sottoposto a frequenti vessazioni fisiche e psicologiche la donna, seguitando a maltrattarla anche durante e dopo la gravidanza, e a rifiutarle anche ogni aiuto economico, motivi per i quali era stato colpito dal divieto di avvicinamento alla donna con applicazione del braccialetto elettronico. Sorpreso una volta dai poliziotti entro il raggio d'azione del braccialetto elettronico senza che questo rilanciasse l'allarme, il monitoraggio degli uomini del commissariato di Mestre ha svelato che il motivo risiedeva nel fatto che l’uomo lo faceva scaricare e non lo ricaricava intenzionalmente per metterlo fuori uso.

Categoria: cronaca
19:54
Pagani (Cotec): "Rapporto indica valori positivi dell’Italia sulle competenze innovative"
(Adnkronos) - “Dal Report 2025 della Fondazione Cotec emerge un fattore molto importante e positivo, cioè un buon posizionamento dal punto di vista delle competenze sull'innovazione, sulla parte scientifica e su quella innovativa dell'Italia. Un buon punto di partenza per poter sempre più investire in quelle che sono le competenze distintive anche per il futuro creando un presupposto per poter essere utili nell'esecuzione e nell'utilizzo di queste competenze”. A dirlo Dario Pagani, vicepresidente della Fondazione Cotec, all’incontro "Coltivare l'eccellenza". Durante l’evento, organizzato a Roma, è stato presentato il Report 2025 della Fondazione Cotec in tema di capitale umano, che si conferma sempre più come una leva centrale per la competitività del Paese. Lo studio “Coltivare l’eccellenza – Profili ad alta competenza” restituisce l’immagine di un’Italia che, al di là di dati spesso poco incoraggianti, presenta condizioni reali per attrarre, far crescere e trattenere profili professionali altamente qualificati.
“Le aziende riescono ad intercettare i talenti – ha sottolineato Pagani – anche se potete immaginare che su alcuni tipi di competenze c'è una grande competizione, nel senso a livello internazionale e a livello di opportunità, però stanno nascendo molti centri di eccellenza e di sviluppo, anche attraverso il tema delle start-up dove si ha la possibilità di cogliere questi talenti per fare in modo di trattenerli, di mantenerli e dargli le opportune possibilità per poter sviluppare sempre di più le loro competenze, anche sul territorio nazionale e con le aziende del nostro paese che poi operano alla fine, visto il contesto complessivo a livello anche globale”, ha concluso Pagani.

Categoria: economia
19:52
Imprese, Frega (Pmi): "Talenti al centro della trasformazione"
(Adnkronos) - “I talenti oggi sono al centro della trasformazione e sono necessari per qualsiasi tipo di business e in qualsiasi parte del mondo. La digital disruption, tutto quello che sta avvenendo con l'intelligenza artificiale ma anche la globalizzazione creano grandi opportunità per le aziende”. Così Pasquale Frega, presidente e amministratore delegato di Phillip Morris Italia, in occasione dell’evento "Coltivare l'eccellenza", organizzato a Roma, in cui è stato presentato il Report 2025 della Fondazione Cotec in tema di capitale umano, che si conferma sempre più come una leva centrale per la competitività del Paese.
“I talenti sono quei soggetti - ha proseguito Frega - che hanno la capacità di cambiare il corso degli eventi, di impattare in maniera laterale rispetto a quello che è il modus operandi dell'organizzazione e i vantaggi che un talento offre oggi sono quelli legati proprio alla capacità di accelerare la trasformazione, alla capacità di portare una conoscenza diversa. Sono persone che guardano al mondo in maniera diversa. Abbiamo esempi importantissimi di talenti che hanno rivoluzionato determinati servizi, prodotti e offerte grazie alla loro capacità di guardare oltre ciò che è convenzionale”.
L’ad di Phillip Morris ha poi indicato la “ricetta” vincente dell’azienda in questo ambito: “Ci sono due priorità: la prima è quella di una grande capacità di training costante delle nostre persone e dei talenti perché la formazione continua è fondamentale. Un altro aspetto è quello di aspirare ad una carriera che sia internazionale. Ovviamente Philip Morris, che è presente in tutto il mondo, offre quotidianamente queste opportunità ai nostri talenti”, ha concluso Frega.

Categoria: economia
19:19
Imprese, Fondazione Cotec: "Su fuga di cervelli Italia ha le risorse per invertire la rotta"
(Adnkronos) - L’Italia è l’ottava economia mondiale e la seconda in Europa per manifattura, con un export record di 623 miliardi nel 2024 e leadership in settori come moda, design e nautica. Tuttavia, la mobilità dei profili ad alta competenza resta una criticità. Sono alcuni dei dati del rapporto “Coltivare l’eccellenza”, presentato oggi a Roma dalla Fondazione Cotec. Lo studio, realizzato in collaborazione con Philip Morris Italia, evidenzia come sia possibile invertire la fuga dei cervelli puntando su ecosistemi territoriali capaci di integrare lavoro qualificato, innovazione, servizi e qualità della vita.
L’Italia, come emerge dal rapporto, conferma leadership consolidate in settori strategici: prima in Europa nel settore moda-lusso, seconda al mondo nel design-arredo (10% dell’export globale di mobili), prima mondiale nella nautica per yacht, seconda in Europa per macchinari e farmaceutica. L’Italia è anche il quinto Paese Ue per brevetti all’Epo e supera la media europea nell’Innovation Output Index e, sul fronte digitale, il Paese è sesto in Europa per adozione cloud nelle imprese e sopra la media Ue per infrastrutture Ict.
Il quadro sociale, inoltre, offre fattori aggiuntivi di attrattività. Con 60 siti Unesco (primato mondiale), un’aspettativa di vita a 83,5 anni e una soddisfazione personale all’83% secondo Eurobarometro l'attrattività dell'Italia va ben oltre i puri dati economici, estendendosi ad una qualità della vita unica e apprezzata a livello internazionale. Ma il nodo resta la mobilità dei talenti. Sebbene l’Italia sia sopra la media europea nella capacità di trattenere profili specializzati, fatica ad attrarne di nuovi. Criticità strutturali emergono su formazione, stipendi e modelli organizzativi. La quota di Neet - le persone che non studiano, non lavorano e non seguono percorsi formativi - resta elevata, mentre gli investimenti in ricerca e sviluppo, pur in crescita, rimangono sotto la media Ue. Il report evidenzia tre priorità per invertire questa tendenza: aumentare la spesa in istruzione, potenziare le competenze Stem e accelerare politiche di inclusione, in particolare sull’occupazione femminile. Per Cotec, la strada è chiara: trasformare la qualità del vivere e la forza del tessuto produttivo in un ecosistema capace non solo di frenare la fuga dei cervelli ma di fare dell’Italia un polo competitivo nella geografia internazionale dei talenti.

Categoria: economia
19:15
Attivista ad Ai Festival: "Internet oscurato in Iran da regime per impedire documentazione"
(Adnkronos) - "La scuola educa a pensare in un solo modo, a costruire un nemico invisibile che “viene da fuori”, ma che in realtà è dentro ilsistema stesso. La maggior parte dei manifestanti ha meno di 35 anni. E stanno morendo" queste le parole di Pegah Moshir Pour, scrittrice e attivista per i diritti umani di origine iraniana intervenuta sul palco della Plenaria di AI Festival - Festival Internazionale sull’Intelligenza Artificiale in scena a Milano.
Intervistata da Cosmano Lombardo, Founder e Ceo di Search On Media Group e ideatore di AI Festival, Pour afferma: "L'Iran in questo momento è nel buio totale e ancor peggio, nel silenzio globale. Internet è stato tolto dal regime proprio per non dare la possibilità di documentare e raccontare quello che sta accadendo. Hanno provato ad usare l'intelligenza artificiale creando delle fake news, ma siamo stati in grado di capire e segnalare immediatamente. L'intelligenza artificiale può essere usata persalvare e non per reprimere". Pour accende una luce sull’attuale situazione iraniana, attraversata da un’ondata di proteste e della violenta repressione governativa che sta causando migliaia di vittime, riportando le testimonianze di ragazzi arrestati, torturati, lasciati per giorni senza cibo né acqua, di madri che cercano i figli credendoli morti.
"Non abbiamo capito la gravità di quello che sta accadendo in Iran: da oltre venti giorni 92 milioni di persone sono senza connessione,senza voce,senza possibilità di documentare." e prosegue: "Da 47 anni gli iraniani cercano di costruire un futuro diverso. Questa volta non si tratta disemplici rivolte: è una rivoluzione, iniziata il 28 dicembre e diffusa dalle grandi alle piccole città. Oltre il 90% della popolazione non vuole più questo regime" che Moshir definisce "non una repubblica, ma un regime fascista, misogino, razzista e sanguinario. Vivere oggi in Iran,soprattutto per una donna o per un giovane, significa nascere con un destino già scritto." Interrogata su cosa si possa fare, da qui, risponde: "Chi vive fuori dall’Iran ha una responsabilità ancora maggiore: chiedere responsabilità politica, prima ancora che solidarietà. Dobbiamo agire ora. Prima come esseri umani. Poi come cittadini"

Categoria: economia
19:13
Signorini denuncia i colossi del web: "Non hanno rimosso i video di Corona"
(Adnkronos) - Alfonso Signorini contro i giganti del web. I difensori del conduttore televisivo, gli avvocati Daniela Missaglia e Domenico Aiello, hanno denunciato i legali rappresentanti di Google Italy e Google Ireland perché "nonostante le ripetute richieste, il web hosting non ha rimosso contenuti diffamatori, corrispondenza personale e documenti ottenuti in maniera illecita, aggravando giorno dopo giorno le conseguenze del reato". Le risposte di Google "oltre ad esser state tardive e ciclostilate hanno di fatto negato la richiesta di rimuovere i contenuti presenti su Youtube e nel programma 'Falsissimo' di Fabrizio Corona" si legge in una nota.
I legali rappresentanti, vista la querela di parte, "sarebbero stati iscritti nel registro degli indagati per concorso in diffamazione aggravata e continuata" nei confronti di Signorini, al centro di pesanti accuse da parte di Corona. "Non é tollerabile la deresponsabilizzazione dei signori del web che a scopo di lucro - per importi enormi - non provvedono - anche a fronte di richieste documentate e reiterate - a tutelare i diritti soggettivi del cittadino e siano disposti ad ospitare ogni forma di illecito, trincerandosi dietro catene di controllo o governance che spesso rendono materialmente inaccessibile ogni forma di tutela" sottolineano i legali.
Nello specifico "é stata posta in essere una vasta campagna diffamatoria a scopo di lucro, importi incassati sul territorio italiano da Corona attraverso il necessario contributo di Youtube di proprietà Google. Non hanno inteso rimuovere i contenuti illeciti continuando ad incassare ricavi originati dalla permanenza in rete dei contenuti illeciti e dunque aggravando le conseguenze del reato" spiegano i legali di Signorini. "Altre iniziative simili saranno approntate nei confronti di Meta e TikTok. Il web da spazio libero agli utenti non deve essere inteso sciolto da regole del principio del neminem ledere (non danneggiare nessuno, ndr.) e le big della rete devono poter garantire parametri etici e di rispetto delle regole del vivere civile" concludono Aiello e Missaglia.
Fonti Mediaset fanno trapelare che "viene accolta con favore la notizia dell'iscrizione al registro degli indagati dei responsabili di Google, che fa seguito alle denunce e alle diffide con cui si era segnalata la valenza gravemente diffamatoria dei contenuti pubblicati da Fabrizio Corona". L'auspicio - Signorini è pronto a iniziative simili contro Meta e TikTok - è che le piattaforme web "si rendano conto delle loro responsabilità anche sociali e finalmente - trapela da fonti Mediaset - si impegnino a contrastare la diffusione di contenuti insultanti e gratuitamente lesivi per la dignità delle persone".

Categoria: cronaca
18:39
Trump attacca il New York Times: "Sondaggi falsi contro di me, dovrebbero essere considerati reati"
(Adnkronos) - Donald Trump vuole portare in tribunale il New York Times, che cita sondaggi "falsi" che mettono in dubbio i risultati della sua amministrazione. In un post su Truth, il presidente americano scrive: "Bisogna fare qualcosa per i sondaggi falsi! Sono davvero fuori controllo. Abbiamo la migliore economia nella storia del nostro Paese, abbiamo il confine più forte della storia, nessuno ha mai fatto un lavoro come quello che ho fatto io, e mi danno solo il 40% dei consensi. I democratici hanno distrutto la sanità, io sto cercando di sistemarla e loro mi danno numeri bassi falsi. I sondaggi falsi sull'economia, sui confini, su praticamente tutto, sono ridicoli e pericolosi".
Invece, sostiene Trump, "i sondaggi reali sono ottimi, ma si rifiutano di pubblicarli... Il New York Times e tanti altri pubblicano sondaggi che sono palesemente falsi. Sono diventati squilibrati e malati. Soffrono di un grave caso di sindrome da squilibrio da Trump (Tds). La loro copertura delle elezioni del 2024 è stata pessima e completamente sbagliata, eppure non sono mai stati chiamati a risponderne. Ma io li sto chiamando a risponderne con la causa che ho intentato e che sta facendo il suo corso nei tribunali. Devono pagare un prezzo per le notizie false e fraudolente e, si spera, in un futuro non troppo lontano, lo faranno!".
"I sondaggi falsi e fraudolenti dovrebbero essere considerati, virtualmente, un reato penale", ha affermato il presidente su Truth Social, citando ad esempio quando "tutti i media anti-Trump che mi hanno seguito durante le elezioni del 2020 hanno mostrato sondaggi che erano palesemente sbagliati". "Sapevano cosa stavano facendo, cercando di influenzare le elezioni, ma ho vinto in modo schiacciante - ha ribadito Trump - eppure se si esaminano il fallimentare New York Times, le fake news della Abc, della Nbc e della Cbs, la Cnn con i suoi bassi ascolti o l'ormai defunta Msdnc, i sondaggi erano tutti fraudolenti e non avevano nulla a che vedere con i risultati finali".
"Bisogna fare qualcosa per i sondaggi fraudolenti. Anche i sondaggi di FoxNews e del Wall Street Journal sono stati, nel corso degli anni, terribili! Ci sono ottimi sondaggisti che hanno azzeccato le elezioni, ma i media non vogliono utilizzarli in alcun modo, forma o maniera - ha denunciato - Non è triste ciò che è successo al giornalismo americano, ma farò tutto il possibile per impedire che questa truffa dei sondaggi vada avanti!".

Categoria: internazionale/esteri










































