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18:13

Evelina Sgarbi, l'appello ad Achille Lauro: "Vorrei conoscerlo". E la dedica a papà Vittorio

(Adnkronos) - Dal rapporto complicato con il padre, Vittorio Sgarbi, al desiderio di amore. Evelina Sgarbi si racconta nel suo libro autobiografico intitolato 'Nata Sgarbi', da martedì in tutte le librerie. Ospite oggi a Verissimo, Evelina ha raccontato alcuni particolari della sua vita.  

Una copia del libro è finita anche tra le mani del critico d'arte con una dedica speciale 'A mio papà...': "Spero che lo legga, sono convinta che in un altro momento della sua vita sarebbe stato fiero di me", ha detto facendo riferimento allo scontro legale che da mesi divide padre e figlia.  

Nel libro, racconta la storia dei genitori Vittorio Sgarbi e la madre Barbara Hary. Evelina non è stata una figlia cercata: "Lui però era molto contento di avermi". Il cognome importante, racconta, è sempre stato un vantaggio e uno svantaggio: "Ho sempre subito dei torti, c'era astio da parte di certi professori una volta che sapevano che ero figlia di".  

 

Il rapporto complicato con il padre le ha causato ripercussioni sulla sua vita sentimentale: "Ho delle insicurezze in più. Sto cercando di lavorarci. Mi piacerebbe stare con qualcuno". Poi l'appello a Silvia Toffanin: "Se tu lo conosci... mi piacerebbe tanto incontrare Achille Lauro. È il mio tipo ideale", ha detto con la voce rotta dall'imbarazzo.  

 

Evelina Sgarbi ha parlato di un periodo molto sofferente della sua vita causato da attacchi d'ansia e da un disturbo legato al comportamento alimentare: "Durante l'adolescenza ho deciso di mettermi a dieta, ho tagliato tutto. Avevo lo stomaco chiuso, non riuscivo più a mangiare. È cominciato tutto così. Con il cibo ho sempre avito un rapporto altalenante". Con la quarantena da Covid-19, le cose però sono cambiate: "Ho imparato ad assestarmi, adesso ho più consapevolezza della dieta che faccio." 

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Categoria: spettacoli

16:33

Selvaggia Lucarelli, matrimonio rimandato: "Non siamo riusciti a organizzare"

(Adnkronos) - Selvaggia Lucarelli e Lorenzo Biagiarelli hanno rimandato il loro matrimonio. Le nozze, inizialmente previste per la primavera 2026 in Puglia, in Salento, slittano al 2027.  

Ospite oggi a Verissimo, l'opinionista ha chiarito: "Non mi sposerò quest'anno. Non siamo riusciti ad organizzare il matrimonio e quindi rimandiamo alla primavera del 2027". Poi, con ironia ha aggiunto: "Si sposano tutti quest'anno, io non voglio mescolarmi. Io voglio il mio matrimonio, le luci su di me... sono una mitomane".  

La giornalista ha poi lanciato un appello a Sal Da Vinci che lo vorrebbe come cantante al suo matrimonio, così come lo vorrebbe Ilary Blasi. Ospite nelle scorse settimane nel salotto di Silvia Toffanin, la conduttrice del Grande Fratello Vip - che presto sposerà Bastian Muller - aveva spiegato: "Sal doveva cantare al compleanno di mia figlia Chanel, non è potuto venire. Mi auguro che venga allora al mio matrimonio". Lucarelli in studio ha scherzato: "Sal deve scegliere a quale matrimonio presenziare, vedremo come andrà".  

 

Nel corso dell'inervista a Verissimo, Lucarelli ha ripercorso il suo passato sentimentale, parlando del suo matrimonio con Laerte Pappalardo: "È durato quanto una puntata del Grande Fratello", ha scherzato.  

I due si sono sposati nel 2004 e dalla loro unione è nato il figlio Leon nel 2005. La separazione è arrivata nel 2007, riusciendo poi nel tempo a stabilire un bel rapporto: "Inizialmente avevamo cose da rimproverarci, dovevamo metabolizzare il fallimento. Quando abbiamo capito che nessuno dei due aveva ragione, siamo diventati due persone che si rispettano e che si vogliono bene". 

Un ruolo importante nel ristabilire l'equilibrio tra i due lo ha avuto l'attuale compagno Lorenzo Biagiarelli, con cui Selvaggia Lucarelli è legata da oltre 10 anni: "Riesce a mettere pace tra poli opposti, cerca di farti intravedere il bene anche tu dove non lo vedi. Lui ha cominciato a parlare con il mio ex come fosse un suo amico". 

E sul figlio Leon: "È un po' anaffettivo ma condividiamo la passione per gli animali, e con loro riesce ad essere più espansivo. Con me è molto abbottonato, non mi segue in tv, non gli interessa nulla. Ma se capisce che qualcuno entra in conflitto con me mi difende". 

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Categoria: spettacoli

16:12

Serena Grandi, tensioni con Corinne Clery: "Accuse infondate". L'appello di Venier

(Adnkronos) - "Le sue accuse sono infondate". Così Serena Grandi ospite oggi a Domenica In si è espressa sui rapporti con Corinne Clery, complice una vicenda legale che coinvolge il figlio dell'attrice francese per questioni economiche. Grandi ha chiarito la sua posizione, spiegando di essere stata indicata come testimone dal figlio di Clery: "Io con Corinne non ho parlato, è impossibile parlare con lei. Fammi una telefonata, io sono aperta - l'appello -. Sono sola, staremmo benissimo insieme, viviamo anche vicine".  

La polemica era nata dopo le dichiarazioni di Clery, sempre a Domenica In: "Serena Grandi? Cosa deve testimoniare se nemmeno lo conosce mio figlio?".  

A replicare oggi in studio anche il figlio di Serena Grandi, Edoardo, che ha chiarito: "Io capisco che Corinne stia vivendo una grande difficoltà, mi dispiace che non sia in grado che Serena sarà sempre dalla sua parte. Se lei sarà chiamata a testimoniare è perché il figlio l'ha inserita nella querela, e lei è obbligata ad andare".  

Poi l'invito di Mara Venier per risolvere la questione: "Andiamo a prenderci un caffè tutte e tre insieme, mi dispiace, ci conosciamo da anni. Risolviamo questo problema". "È da stupide", ha sottolineato Venier. "Se lei non lo farà, lo faccio io, promesso", ha replicato Serena Grandi.  

 

Serena Grandi, inoltre, ha tracciato un bilancio della sua vita privata e professionale: "Ho fatto molti errori e li sto pagando anche adesso", ha detto.  

Grandi ha ammesso di aver commesso errori, sia sentimentali che economici: "Ho fatto tanti errori, tra uomini sbagliati e un marito che avrei dovuto tenermi. Ho speso soldi inutilmente con mani bucate". Oggi vive da sola in campagna e conduce una vita diversa di cui si è detta soddisfatta: "Ora c'è la malinconia perché vivo da sola in campagna. Ora voglio stare da sola e cenare alle quattro del pomeriggio". 

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Categoria: spettacoli

13:16

Cacciari e le primarie del centrosinistra: "Non interessano a nessuno"

(Adnkronos) - "Aver cominciato a parlare di primarie un secondo dopo il risultato del referendum è da pazzi". Massimo Cacciari bacchetta Elly Schlein e Giuseppe Conte, accendendo i riflettori sui "nodi irrisolti" nel centrosinistra dopo la vittoria del no al referendum sulla riforma della giustizia. "Se la riforma della giustizia interessava nel merito all'1% degli italiani, le primarie del centrosinistra interessano allo 0,01% degli italiani. Le primarie del centrosinistra interessano un piffero di niente a nessuno. Interesserebbe il programma, ma non basta dire 'faremo il programma'", dice il filosofo e politologo a Accordi e Disaccordi sul Nove. 

"In ogni elezione, il centrosinistra viene fuori con 'faremo il programma' o 'dobbiamo presentare il progetto'. Ci sono diversi nodi, che hanno nome e cognome, da risolvere. Su questi temi non c'è nessuna unità. Non si è formata nessuna unità, di cosa parla la Schlein? Questioni fiscali e tributarie, dov'è l'unità? Per salvare il welfare bisogna fare una politica fiscale aggressiva sui profitti, sulle banche, sui redditi più alti. Dove li trovate i soldi? Sotto il cavolo?", aggiunge. "C'è una questione di politica fiscale e economica non è stata risolta, perché per metà del centrosinistra è tabù parlare di tasse. E poi c'è una colossale questione legata al politica estera. Cosa volete recuperare i giovani se un giorno state con la von der Leyen e l'altro state con i palestinesi?", afferma evidenziando le contraddizioni. 

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Categoria: politica

12:49

Santo Sepolcro chiuso, stop a Pizzaballa. Netanyahu: "Motivi di sicurezza". Il cardinale: "Ci sono stati fraintendimenti"

(Adnkronos) - Nella mattinata di oggi, domenica 29 marzo, la polizia di Israele ha impedito al patriarca latino di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, capo della Chiesa cattolica in Terra Santa, l’ingresso nella Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme, mentre insieme al Custode della Terra Santa, padre Francesco Ielpo, si facevano strada per celebrare la Messa della Domenica delle Palme. Lo fa sapere il patriarcato di Gerusalemme. "Entrambi sono stati fermati lungo il tragitto mentre viaggiavano a titolo privato e sono stati costretti a tornare indietro", si legge in una dichiarazione congiunta del Patriarcato latino di Gerusalemme e della Custodia di Terra Santa. 

"Di conseguenza, e per la prima volta da secoli, ai leader della Chiesa è stato impedito di celebrare la Messa della Domenica delle Palme nella Chiesa del Santo Sepolcro", aggiunge la dichiarazione, mentre Israele ha chiuso tutti i luoghi sacri nella Città Vecchia di Gerusalemme Est, adducendo motivi di sicurezza. 

“Questo incidente è un grave precedente e ignora la sensibilità di miliardi di persone in tutto il mondo che, durante questa settimana, guardano a Gerusalemme”, denuncia il patriarcato di Gerusalemme in una nota.  

“Impedire l'ingresso del Cardinale e dei Custode che portano la più alta responsabilità ecclesiastica per la Chiesa cattolica e i Luoghi Santi, costituisce una misura manifestamente irragionevole e grossolanamente sproporzionata. Questa decisione affrettata e fondamentalmente errata, contaminata da considerazioni improprie, rappresenta un estremo allontanamento dai principi di base della ragionevolezza, della libertà di culto e del rispetto per lo Status Quo”, denuncia il patriarcato. 

“I capi delle Chiese hanno agito con piena responsabilità e, fin dall'inizio della guerra, hanno rispettato tutte le restrizioni imposte: i raduni pubblici sono stati cancellati, la partecipazione è stata vietata e sono stati presi accordi per trasmettere le celebrazioni a centinaia di milioni di fedeli in tutto il mondo, che, durante questi giorni di Pasqua, rivolgono gli occhi a Gerusalemme e alla Chiesa del Santo Sepolcro.Il Patriarcato latino di Gerusalemme e la Custodia della Terra Santa esprimono il loro profondo dolore ai fedeli cristiani in Terra Santa e in tutto il mondo che la preghiera in uno dei giorni più sacri del calendario cristiano è stata così impedita”, conclude la nota.  

 

“Ci sono stati dei fraintendimenti, non ci siamo compresi ed è questo quello che è accaduto. Non è mai successo, dispiace che questo sia accaduto” afferma il patriarca latino di Gerusalemme, cardinale Pierbattista Pizzaballa, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000. “È vero che la polizia – spiega il cardinale Pizzaballa - aveva detto che gli ordini del comando interno avevano impedito qualsiasi genere di aggregazione nei luoghi, dove non c'è un rifugio però noi non avevamo chiesto nulla di pubblico, solo una breve e piccola cerimonia privata per salvare l'idea della celebrazione nel Santo Sepolcro”. 

“Non ci sono stati scontri, - sottolinea ancora - tutto è stato fatto in maniera molto educata. Non voglio forzare la mano, vogliamo usare questa situazione per vedere di chiarire meglio nei prossimi giorni cosa fare nel rispetto della sicurezza di tutti ma anche nel rispetto del diritto alla preghiera”. 

"Stiamo vivendo una situazione molto complicata", "ci siamo riuniti perché vogliamo costruire la pace, la fratellanza". Il patriarca di Gerusalemme ha guidato una speciale supplica per la riconciliazione e la pace. All’inizio della celebrazione, il cardinale Pierbattista Pizzaballa ha sottolineato il momento particolarmente "complicato". La celebrazione si è svolta senza pellegrini, unendo i fedeli di tutto il mondo nella preghiera per la pace. 

Il cardinale Pizzaballa guida il patriarcato di Gerusalemme dal 24 ottobre del 2020. Di recente, parlando del piano di pace di Trump per Gaza, il porporato non ha usato mezzi termini nel denunciare "l'operazione colonialista". Intervenuto, poi, in un video collegamento con una Fondazione, sempre di recente, ha sottolineato che "la manipolazione del nome di Dio per giustificare questa o qualsiasi altra guerra è il peccato più grave che possiamo commettere in questo tempo. Non ci sono nuove crociate e Dio non c’entra in tutto questo. Dio è tra coloro che stanno morendo, che stanno male, che soffrono".  

Il porporato ha poi tracciato un quadro critico della situazione umanitaria nella Striscia di Gaza: "Il 53% della Striscia, dove vivono oltre due milioni di sfollati, è sotto il controllo diretto israeliano, il 47% dove si trova la maggior parte dei palestinesi è sotto il controllo di Hamas. L’80% della Striscia è distrutto e non è ancora cominciata la ricostruzione. Mancano i medicinali, anche gli antibiotici di base. La gente vive letteralmente nelle fognature, nelle tende. Le scuole sono quasi tutte distrutte".  

 

"Dall'inizio dell'operazione 'Ruggito del Leone', tutti i luoghi sacri della Città Vecchia di Gerusalemme sono stati chiusi ai fedeli per garantire la sicurezza" sostiene la polizia israeliana, come riporta il sito di notizie Ynet. "La richiesta del Patriarca è stata esaminata ieri ed è stato chiarito che non sarebbe stata approvata per i motivi citati - aggiungono -. La libertà di culto continuerà a essere garantita, a eccezione delle necessarie restrizioni". 

"La polizia israeliana incontrerà il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, per esplorare soluzioni che consentano una routine il più possibile normale, garantendo al contempo la sicurezza pubblica" riferisce il ministero degli Esteri di Tel Aviv. 

 

Il presidente israeliano, Isaac Herzog, ha annunciato di aver avuto un colloquio telefonico con il cardinale Pierbattista Pizzaballa e di avergli espresso il suo "profondo rammarico per lo sfortunato incidente" verificatosi questa mattina nella Città Vecchia di Gerusalemme. 

"Ho chiarito che l'incidente è stato causato da timori di sicurezza dovute alla continua minaccia di attacchi missilistici da parte del regime terroristico iraniano contro la popolazione civile in Israele, a seguito di precedenti incidenti che hanno visto nei giorni scorsi missili iraniani cadere nella zona della Città Vecchia di Gerusalemme", ha aggiunto Herzog, sottolineando di aver ribadito a Pizzaballa "l'impegno incrollabile dello Stato di Israele a favore della libertà di religione per tutte le fedi e del mantenimento dello status quo nei luoghi santi di Gerusalemme". 

 

Le autorità israeliane stanno predisponendo un piano per consentire agli esponenti religiosi di accedere alla Chiesa del Santo Sepolcro "nei prossimi giorni" assicura via social l'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. 

Negli ultimi giorni, scrive, "l'Iran ha ripetutamente preso di mira con missili balistici i luoghi sacri di tutte e tre le religioni monoteiste di Gerusalemme. In un attacco, frammenti di missile sono caduti a pochi metri dalla Chiesa del Santo Sepolcro". 

Di conseguenza, "Israele ha temporaneamente chiesto ai fedeli di tutte le fedi di non recarsi nei luoghi sacri della Città Vecchia di Gerusalemme per proteggerli". 

 

Durissima la reazione del governo italiano. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, fanno sapere fonti di Palazzo Chigi, ha telefonato al cardinale Pizzaballa per esprimere e rinnovare la propria vicinanza personale e quella del governo italiano, a seguito del divieto imposto oggi dalle autorità israeliane di celebrare la Messa della Domenica delle Palme presso il Santo Sepolcro.  

"Il Governo italiano - dichiara Meloni -esprime vicinanza al Cardinale Pizzaballa, a Padre Ielpo e ai religiosi ai quali le autorità israeliane hanno impedito oggi di celebrare la Messa della Domenica delle Palme nel Santo Sepolcro. Il Santo Sepolcro di Gerusalemme è luogo sacro della cristianità, e in quanto tale da preservare e tutelare per la celebrazione dei riti sacri. Impedirne l’ingresso al Patriarca di Gerusalemme e al Custode di Terra Santa, peraltro in una solennità centrale per la fede qual è la Domenica delle Palme, costituisce un’offesa non solo per i credenti, ma per ogni comunità che riconosca la libertà religiosa". 

Un gesto "inaccettabile" anche per il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani che via social annuncia di aver "dato indicazione di convocare domani al ministero degli Esteri l’ambasciatore di Israele per avere chiarimenti". E conferma la sua "più sentita solidarietà al Patriarca di Gerusalemme, cardinale Pierbattista Pizzaballa, capo della Chiesa Cattolica in Terra Santa, e al Custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo, Custode ufficiale della Chiesa del Santo Sepolcro". 

"Per la prima volta - aggiunge Tajani - ai vertici della Chiesa la polizia israeliana ha negato la possibilità di celebrare la Messa delle Palme in uno dei luoghi più sacri per milioni di fedeli nel mondo. Ho dato immediate istruzioni al nostro Ambasciatore in Israele di esprimere alle autorità di Tel Aviv il nostro sdegno e confermare la posizione italiana a tutela, sempre ed in ogni circostanza, della libertà di religione".  

 

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha espresso "pieno sostegno" al patriarca latino, Pierbattita Pizzaballa, e al custode di Terrasanta, Francesco Ielpo, dopo che è stato "impedito" loro di celebrare la messa nella Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme. In un messaggio pubblicato su X, Macron ha "condannato questa decisione della polizia israeliana", sottolineando che si inserisce in una "preoccupante moltiplicazione delle violazioni dello status dei Luoghi Santi di Gerusalemme". "Il libero esercizio del culto a Gerusalemme deve essere garantito per tutte le religioni", ha aggiunto il presidente francese. 

 

Il divieto imposto dalla polizia israeliana al patriarca latino di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, e ad altri "tre sacerdoti" di entrare nella Chiesa del Santo Sepolcro per la messa della Domenica delle Palme è "difficile da comprendere o giustificare". Lo ha affermato l'ambasciatore degli Stati Uniti in Israele, Mike Huckabee, secondo cui si tratta di "una sfortunata forzatura che sta già avendo importanti ripercussioni in tutto il mondo." 

Huckabee ha sottolineato che, mentre tutti i luoghi santi della Città Vecchia sono chiusi per motivi di sicurezza legati ai raduni di massa, il provvedimento nei confronti dei rappresentanti della Chiesa cattolica appare sproporzionato. Le linee guida del Comando del fronte interno limitano gli assembramenti a un massimo di 50 persone e, secondo l'ambasciatore, i quattro rappresentanti della Chiesa cattolica rientravano ampiamente in tale soglia. 

 

Ma a stretto giro arriva l'intervento del presidente della commissione per l'Immigrazione, l'Integrazione e gli Affari della diaspora della Knesset, il rabbino Gilad Kariv: "Invito il presidente e il direttore generale del ministero degli Esteri a intervenire immediatamente su questo incidente e a garantire la libertà di accesso e di culto per le Chiese cristiane di Gerusalemme durante il periodo pasquale, in conformità con le direttive del Comando del Fronte Interno, ma con la massima sensibilità e il massimo rispetto", sollecita. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

11:03

È morto David Riondino, l'attore e cantautore aveva 73 anni

(Adnkronos) - E' morto oggi, domenica 29 marzo, a 73 anni David Riondino. Cantante, scrittore, attore, regista e drammaturgo, ma soprattutto un instancabile sperimentatore capace di attraversare mezzo secolo di scena artistica mescolando poesia, musica e satira con una cifra inconfondibile: l’arte dell’improvvisazione. E' morto all'età di 73 anni e i funerali si terranno martedì 31 marzo, alle ore 11, nella Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo. 

Nato a Firenze il 10 giugno 1952, Riondino è stato una figura tra le più eclettiche della cultura italiana contemporanea, che ha fatto della contaminazione e dell’invenzione continua la propria cifra più autentica: un artista libero e irregolare, capace di attraversare generi e discipline senza mai piegarsi alle convenzioni. La sua cifra distintiva è stata fin dagli inizi la pratica della poesia “a braccio”, antica forma di improvvisazione in versi della tradizione popolare, costruita in ottave di endecasillabi sul modello dell'"Orlando Furioso" di Ludovico Ariosto. Un’arte che ha saputo reinventare e riportare al centro della scena, rendendola accessibile e viva anche per il pubblico contemporaneo. 

Negli anni 70, poco più che ventenne Riondino fonda a Firenze il Collettivo Victor Jara - eclettica cooperativa di teatro-musica-animazione intitolata all'omonimo cantautore cileno assassinato, perchè sostenitore del presidente Salvador Allende, pochi giorni dopo il golpe del generale Augusto Pinochet - e incide due dischi per i circoli Ottobre: "Collettivo Victor Jara" e "Non vi mettete a Spingere". Negli anni ’80 collabora come verseggiatore satirico con varie riviste di satira e controcultura, tra cui "Tango" e "Cuore", supplementi de L'Unità", ma anche "Comix" e "Linus" e "Il Male". Alla fine degli anni Ottanta si afferma anche la sua carriera televisiva, attraverso l'invenzione di personaggi stralunati e divertentissimi. Come non ricordare Joao Mesquinho, lo strano "cantautore brasiliano", ospite istituzionale nel salotto del Maurizio Costanzo Show su Canale 5. Nel 1994-95 conduce con Daria Bignardi "A tutto volume”, programma di Italia 1 di libri che ha fatto proprio dell'alternanza di ritmi e linguaggi, uno dei suoi punti di forza. Molte le sue partecipazioni da ospite a "Quelli che il calcio". Con Sergio Staino e la redazione di "Tango" condivise nel 1987 "Teletango", inserto di 20 minuti nel programma domenicale di Andrea Barbato su Rai 3. Nel 1992 fa parte del cast di "Banane", varietà televisivo di Telemontecarlo che raccoglieva una rappresentativa assemblea di autori e attori umoristici e satirici del momento. 

Dagli anni '80 Riondino ha pubblicato le sue canzoni nei dischi "Boulevard", "Tango dei Miracoli", con illustrazioni di Milo Manara. E ancora “Racconti Picareschi", "Temporale", “Quando vengono le ballerine”. Sua è la canzone “Maracaibo”, interpretata da Lu Colombo, che nel 1981 ha un successo enorme. E la sigla della sitcom "Zanzibar", “Africa”. 

Nel 1987, con Paolo Rossi, mette in scena "Chiamatemi Kowalski" e poi "La commedia da due lire". Riondino collabora negli anni successivi, in cinema e teatro, con Sabina Guzzanti. Nel 1997 inizia anche un lungo e proficuo sodalizio con Dario Vergassola, portando a teatro vari lavori, tra cui "I Cavalieri del Tornio", un recital per due chitarre, "Todos Caballeros", “Riondino accompagna Vergassola ad incontrare Flaubert”, variazioni su Don Chisciotte e Madame Bovary. Con Vergassola è un supporto musicale di strumentisti e soprano, avremo “La traviata delle Camelie”, variazioni su Verdi e Dumas. È sempre con Vergassola, su idea di Sergio Maifredi, commentando l’ultimo canto dell’"Odissea" in una fortunata serie di Maifredi sull’epica. Ancora con Vergassola commenteranno in scena il "Morgante del Pulci": ma molte sono negli anni le sue incursioni nel campo della lettura scenica di poesie, genere che negli anni 90 si è progressivamente affermato. 

Sua è l’ideazione del festival “Il giardino della poesia”, a San Mauro Pascoli, luogo natale del poeta Giovanni Pascoli, che inaugura nel 2003. Il festival è dedicato alla poesia narrativa, e ancora dura in buona salute, ospitando attori e poeti dicitori. Nelle ultime edizioni ha presentato in quella sede cicli di “letture illustrate” su D’Annunzio, Scotellaro, Ovidio, Kazanzakis. Ancora in relazione con la poesia sono le collaborazioni consolidate con Sandro Lombardi e Federico Tiezzi, coi quali collabora dal 2001 in varie produzioni, come “il viaggio di Simone Martini” di Mario Luzi e sempre di Luzi “Felicità turbate”, in scena fino al 2024. Per anni ha continuato ad andare in scena con “Dante Inferno Novecento”, per la regia di Federico Tiezzi. È stato in scena anche con il poeta Davide Rondoni in “Tipi pasoliniani”. 

David Riondino ha presentato le raccolte delle sue canzoni e poesie in spettacoli teatrali: “Racconti Picareschi”, “Fermata provvisoria”, “Bocca baciata non perde ventura” (canzoni e novelle da Boccaccio). 

Riondino è stato attivo anche in campo cinematografico, recitando nei film "Maledetti vi amerò" di Marco Tullio Giordana, "La notte di San Lorenzo" dei fratelli Paolo e Vittorio Taviani (è lui che appare nell'iconica immagine del manifesto, quella del fascista Giglioli trafitto dalle lance), "Kamikazen" di Gabriele Salvatores, "Ilona viene con la pioggia" di Sergio Cabrera, "Cavalli si nasce" di Sergio Staino. E' stato la voce narrante di "Amici miei - Come tutto ebbe inizio" (2011) di Neri Parenti. Ha realizzato come regista il film “Cuba Libre, velocipedi ai Tropici” nel 1997, e diversi documentari sugli improvvisatori in versi della isola di Cuba, reperibili in web. Uno di questi documentari, “Il Papa in versi”, ha vinto nel 2016 il premio del festival Cinema e Spiritualità di Terni. 

Per la Regione Sicilia, nel 2005, realizza il documentario “il trombettiere di Calatafimi”, una indagine sulle musiche incontrate in Sicilia dal trombettiere di Garibaldi Tironi, durante la famosa spedizione. L’attività di regista e organizzatore di laboratori legati all’audiovisivo lo porterà nel 1999 a realizzare, nel Festival dell’Unità Nazionale di Modena, un film girato da allievi intitolato “L’Ultimo Festival”. 

Come scrittore Riondino ha pubblicato per Feltrinelli “Rombi e Milonghe” e per Nottetempo “Sgurz”. Nel 2016 per Magazzini Salani “Il Trombettiere”, poemetto corredato da cento illustrazioni di Milo Manara. Nel 2019 ha pubblicato per Castelvecchi “Sussidiario”, che raccoglie molti dei suoi scritti satirici in versi. Nel 2024 pubblica alcuni suoi “capitoli” in terza rima su "Poesia", nota rivista di Nicola Crocetti, edita da Feltrinelli. 

In radio, ha realizzato per Rai Radio3 la trasmissione “Il dottor Djembé”, con Stefano Bollani, per diverse edizioni a partire dal 2006. Col filologo Maurizio Fiorilla, per Rairadio3, “Umana cosa” nel 2013, su Boccaccio, e “Ma dimmi chi tu se’” su Dante Alighieri, nel 2021. ( di Paolo Martini ) 

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Categoria: spettacoli

09:37

Tregua dal maltempo ma dura poco, in arrivo nuova ondata di freddo e pioggia

(Adnkronos) - Breve tregua del maltempo sull'Italia oggi, domenica 29 marzo, ma dalla prossima settimana l’Italia si troverà a fare i conti ancora con piogge e forti venti. Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che la giornata di oggi, domenica delle Palme, vedrà un generale miglioramento delle condizioni del tempo su quasi tutta l’Italia grazie alla temporanea rimonta di un campo di alta pressione. Anche le temperature massime sono previste in leggero aumento specie sulle pianure del Nord e sui settori tirrenici; altrove invece si manterranno ancora leggermente sotto la media climatica a causa dei venti frizzanti dai quadranti settentrionali. 

Secondo gli ultimi aggiornamenti, a partire da lunedì 30 marzo una massa d’aria fredda, insolita per il periodo, scenderà dal Nord Europa verso il bacino del Mediterraneo. L’interazione di queste correnti con i nostri mari favorirà la formazione di un vortice depressionario, destinato a provocare un marcato peggioramento del tempo, in particolare al Centro-Sud e sulle due Isole Maggiori. 

Il vortice si approfondirà ulteriormente nei giorni successivi, alimentandosi dal calore dei mari ancora insolitamente miti per la stagione e richiamando correnti meridionali ricche di umidità, condizioni che ne favoriranno l’intensificazione e la capacità di generare fenomeni meteo estremi. Le condizioni sono previste in forte peggioramento tra mercoledì 1 e giovedì 2 aprile, con rischio di intense precipitazioni e raffiche di vento molto forti specie sul versante tirrenico. La presenza di correnti favorevoli in quota contribuirà a strutturare il vortice, richiamando aria umida dai quadranti meridionali e favorendo eventi estremi come grandinate e nubifragi. Sulle montagne del Centro sono attese nevicate abbondanti, con fiocchi a partire dagli 800/1000 metri di quota. 

Una buona notizia è attesa però nella seconda parte di settimana. Dopo questa ennesima fase perturbata dell’ultimo periodo, nei giorni successivi infatti, proprio a ridosso delle festività pasquali, l’alta pressione delle Azzorre dovrebbe riconquistare terreno, regalando ampi spazi di sole su gran parte dell’Italia. 

NEL DETTAGLIO  

Domenica 29. Al Nord: stabile e soleggiato. Al Centro: prevalenza di sole. Al Sud: molte nubi, venti da Nord. 

Lunedì 30. Al Nord: neve sulle alpi oltre i 1000 metri, sole altrove. Al Centro: piovaschi su zone interne di Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo. Al Sud: instabile con piogge. 

Martedì 31. Al Nord: prevalenza di tempo stabile e soleggiato. Al Centro: molte nubi con piogge su Marche, Abruzzo e Lazio;, neve sopra gli 800-1000 metri di quota. Al Sud: maltempo diffuso. 

Tendenza: nuovo forte peggioramento al Centro Sud tra mercoledì e giovedì. Più stabile nel weekend di Pasqua con il ritorno dell’alta pressione 

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Categoria: cronaca

09:21

Formula 1, gioia Ferrari per podio Gp Giappone: team radio (colorito) a Leclerc

(Adnkronos) - Festa Ferrari a Suzuka. Oggi, domenica 29 marzo, la Rossa può celebrare il terzo posto di Charles Leclerc nel Gran Premio del Giappone, conquistato al termine di una lotta all'ultima curva con la Mercedes di George Russell. Il pilota monegasco ha quindi completato il podio del terzo appuntamento del Mondiale di Formula 1 dietro Antonelli, vincitore e nuovo leader della classifica Piloti, e Piastri. 

Proprio la lotta con Russell ha animato gli ultimi giri del Gran Premio, con Leclerc che è riuscito a tenere la posizione al termine di uno scontro durissimo. Ad accendere gli animi nel box Ferrari è stato in particolare quanto accaduto nel giro 51, quando ne mancavano solo quattro al traguardo: Russell attacca e passa, Leclerc reagisce e controsorpassa al termine del rettilineo, riprendendosi, contro ogni pronostico, il terzo posto. 

La gioia del muretto Ferrari esplode anche nelle cuffie di Leclerc: "Hai due palle d'acciaio!", urlando gli ingegneri di pista al monegasco, che non risponde, concentrato per portare a casa il podio, e alla fine sorride. 

 

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Categoria: sport

08:57

Formula 1, ordine d'arrivo Gp Giappone e classifica Piloti

(Adnkronos) - Andrea Kimi Antonelli vince il Gran Premio del Giappone e diventa leader del Mondiale di Formula 1. Oggi, domenica 29 marzo, il pilota italiano della Mercedes ha trionfato a Suzuka, nel terzo appuntamento della stagione, chiudendo la gara davanti alla McLaren di Oscar Piastri e alla Ferrari di Charles Leclerc. Ecco l'ordine di arrivo del Gp del Giappone e la classifica Piloti del Mondiale. 

 

L'ordine d'arrivo del Gran Premio del Giappone di Formula 1: 

1. Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1h28'03''403. 

2. Oscar Piastri (McLaren) + 13''722 

3. Charles Leclerc (Ferrari) + 15''270 

4. George Russell (Mercedes) + 15''754 

5. Lewis Hamilton (Ferrari) + 23''479 

6. Lando Norris (McLaren) + 25''037 

7. Pierre Gasly (Alpine) + 32''340 

8. Max Verstappen (Red Bull) + 32''677 

9. Liam Lawson (Racing Bulls) + 50''180 

10. Esteban Ocon (Haas) + 51''216 

11. Nico Hulkenberg (Audi) + 52''280 

12. Isack Hadjar (Red Bull) + 56''154 

13. Gabriel Bortoleto (Audi) + 59''078 

14. Arvid Lindblad (Racing Bulls) + 59''848 

15. Carlos Sainz (Williams) + 1'05''008 

16. Franco Colapinto (Alpine) + 1'05''773 

17. Alexander Albon (Williams) + 1'32''453 

18. Sergio Perez (Cadillac) + 1 giro 

19. Fernando Alonso (Aston Martin) + 1 giro 

20. Valtteri Bottas (Cadillac) + 2 giri. 

 

La nuova classifica del Mondiale Piloti di Formula 1 dopo il Gp del Giappone: 

1. Andrea Kimi Antonelli 72 punti 

2. George Russell 63 

3. Charles Leclerc 49 

4. Lewis Hamilton 41 

5. Lando Norris 25  

6. Oscar Piastri 21 

7. Oliver Bearman 17  

8. Pierre Gasly 15 

9. Max Verstappen 12 

10. Liam Lawson 10. 

 

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Categoria: sport

08:17

Iran, raid su studi tv del Qatar. Teheran: "Marines? Ottimo cibo per gli squali". W. Post: "Pentagono si prepara a operazioni di terra" - La diretta

(Adnkronos) - Nuova giornata di guerra oggi, domenica 29 marzo, in Iran. Almeno dieci persone sono rimaste ferite nel raid denunciato dalla tv del Qatar 'Al Araby' che ha colpito il palazzo che ospita la sua redazione nella capitale iraniana Teheran come rende noto la Mezzaluna Rossa iraniana. 

Raid di Usa e Israele hanno colpito una città portuale iraniana vicino allo Stretto di Hormuz. Stati Uniti e Israele "hanno effettuato un attacco criminale contro il molo di Bandar Khamir, uccidendo cinque persone e ferendone altre quattro", riferisce l'agenzia iraniana Irna.  

Forti esplosioni sono state udite in mattinata nella capitale iraniana Teheran. Le deflagrazioni sono state avvertite nella zona nord e fumo si leva dalle aree colpite nella parte nordorientale della città.  

Dall'Iran arriva un ultimatum dei pasdaran che minacciano di attaccare università israeliane e americane nella regione. Se gli Stati Uniti vogliono 'salvare' i loro atenei nella regione da rappresaglie devono condannare i raid contro università iraniane entro le 12 di lunedì, fa sapere l'agenzia iraniana Fars, legata ai Guardiani della Rivoluzione. 

Intanto, secondo quanto riferisce il Washington Post citando ufficiali Usa, il Pentagono si prepara all'eventualità di "settimane" di operazioni di terra in Iran. Un'eventuale operazione di terra non si configurerebbe come invasione su vasta scala e potrebbe invece prevedere blitz di forze speciali e unità della fanteria.  

 

 

L'esercito iraniano ha minacciato oggi gli Stati Uniti d'America, tramite il suo portavoce del comando militare Ebrahim Zolfaqari, dichiarando che le truppe americane diverranno "ottimo cibo per gli squali del Golfo". 

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Categoria: internazionale/esteri

08:05

Ernia, il 'processo' show a Milano: il Duca è tornato a casa

(Adnkronos) - Lo chiamano il "Duca di Milano" e oggi, proprio nella sua città del cuore, ha dimostrato perché Ernia un appellativo del genere se lo merita. Dopo un giro per i palazzetti d’Italia, stasera è tornato a casa, tra il suo ‘primo’ pubblico. Milano, la città dove è cresciuto, dove si è esibito per la prima volta davanti a 50 persone. Oggi, cinque album dopo, Matteo Professione canta in un Unipol Forum di Assago stracolmo. Di gente, certo. Ma anche di ospiti. 

Sembra ormai un rituale: compri un biglietto per un concerto rap e ti ritrovi dentro una festa tra amici. Questa sera Ernia ha voluto al suo fianco gli affetti di sempre e quelli nuovi. Un via vai continuo tra vecchia e nuova scena, da Fabri Fibra a Kid Yugi, passando per Lazza e Tedua. Nessuno mancava a quella che lui stesso ha definito la sua festa. E quella che noi possiamo definire la sua consacrazione dopo anni di carriera. Anni di rap nudo e crudo, nato nelle periferie milanesi e arrivato fino al palco di uno dei palazzetti più importanti d’Italia. Ernia sorride, si inchina, si gode il momento. È felice. È grato. 

Entra con una certa ‘aura’, scomodando i tifosi di Jannik Sinner. Prima ancora della prima nota, cattura tutta l’attenzione. Total black: giacca di pelle, scarponcini e il suo immancabile codino. Sì, esatto, che aura. Canta, ma soprattutto racconta. Perché prima di essere un rapper è un narratore di realtà. Nei suoi testi si leggono un passato turbolento, legami familiari complessi, dolore e voglia di riscatto. Ernia parla e il pubblico ascolta. 

Il palco del ‘Solo per amore tour’ prende forma in un concept narrativo ambientato in un’aula di tribunale. Un processo penale in corso: c'è un giudice, un avvocato difensore e lui, l’imputato. Ernia. Forse un modo per mettersi a confronto con sé stesso, con ricordi che affiorano come prove lungo un percorso interiore. Uno schiaffo alla realtà, ma anche un invito a entrare nella sua maturità artistica. 

C’è una scaletta, sì. Ma non è un semplice elenco di canzoni: è un percorso. I suoi testi diventano una dedica continua. Parla a sé stesso, si rimprovera, si assolve. 

Il cuore dello show ruota attorno a una domanda: dove sta l’equilibrio tra soldi e amore? Ognuno ha la sua risposta, forse. O forse no. Ernia, intanto, prova a cercarla. 

E poi arriva il colpo. Secco. Dritto allo stomaco. Ernia mette a nudo quello che forse è il dolore più grande della sua vita e lo trasforma in uno dei momenti più potenti dello show. Le luci si abbassano, il Forum rallenta il respiro, le voci si fanno un sussurro. ‘Buonanotte’ è una dedica alla bambina mai nata. Lui canta seduto, alle spalle una rosa bianca. “Se fossi stata femmina ti avrei chiamata Sveva”. Un nome che oggi è realtà: un anno fa è diventato padre, proprio di una bambina. Sveva. 

All’inizio ci sono i traumi, le insoddisfazioni, i rapporti familiari. C’è Matteo figlio. Poi arriva Matteo padre. E con lui, la gratitudine. È qui che sta la vera maturità: non solo nel disco, ma nella prospettiva nuova che la paternità gli ha dato. E alla fine, è la gratitudine a restare. 

Gli ospiti, dicevamo. Tanti, tantissimi. Amici, colleghi, pezzi di strada condivisa. Ma come in ogni festa che si rispetti, non c’è conclusione senza il ‘dolce’. Sulle note di ‘Da denuncia’ entra Marracash. Due mondi che si incontrano, due periferie che si ritrovano allo stesso incrocio: QT8 e Barona. Il Duca di Milano e il King del rap. Più che un featuring, un punto di svolta. ‘Ingiocabili’, verrebbe da dire, tornando ai paragoni con Sinner. Ed è esattamente quello che hanno dimostrato sul palco di Assago. 

Per soldi o per amore? Ernia se lo chiede. Forse una risposta non c’è. O forse sì, ma non serve. Perché questa sera conta altro. Il Duca è tornato a casa. E lo ha fatto nel modo migliore possibile.  

"Non ti sei mai premiato un giorno per i tuoi traguardi", canta in 'Per te'. E forse Matteo Professione, stasera, si è fermato un attimo e si è guardato dentro per dirsi, semplicemente: bravo.  

Bravo, Ernia.(di Marica Di Giovanni) 

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Categoria: spettacoli

07:19

Verissimo, domenica 29 marzo: gli ospiti e le interviste di oggi

(Adnkronos) - Silvia Toffanon torna oggi, domenica 29 marzo, con un nuovo appuntamento di 'Verissimo' in compagnia di tanti ospiti e interviste.  

A Verissimo, la nuova opinionista di Grande Fratello Vip Selvaggia Lucarelli. In studio anche Evelina Sgarbi, in uscita con il suo primo libro dal titolo Nata Sgarbi, in cui parla del rapporto con suo padre Vittorio. 

Dal serale di Amici, spazio alla coppia di prof Lorella Cuccarini e Veronica Peparini. A Verissimo, inoltre, la musica e la sensibilità di Enrico Nigiotti e la vita lontano dai riflettori di Filippo Nardi. 

Infine, dopo che recentemente è circolata la notizia di un super testimone sulla scomparsa di Denise Pipitone, avvenuta nel 2004, sarà ospite Piera Maggio per fare chiarezza. Con lei il marito, nonché padre biologico di Denise, Pietro Pulizzi. 

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Categoria: spettacoli

07:16

Che tempo che fa oggi 29 marzo, gli ospiti di Fabio Fazio e le anticipazioni

(Adnkronos) - Nuova puntata di Che tempo che fa, il programma condotto da Fabio Fazio in onda oggi domenica 29 marzo dalle 19.30 in diretta sul Nove (e in streaming su discovery+) con ospiti tra attualità, musica, sport. 

Fazio accoglierà Gianni Morandi in occasone dei 60 anni dell’iconico brano 'C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones'. Il cantante bolognese è una colonna portante della musica italiana con una straordinaria carriera da 53 milioni di dischi venduti. Morandi presto sarà in tour nei palasport italiani con 'C'era un ragazzo – Gianni Morandi Story'.  

Sulle poltroncine bianche siederà anche Federica Brignone, reduce dall’impresa realizzata alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 dove ha vinto due Medaglie d’oro nel supergigante e nello slalom gigante, a soli dieci mesi dall’infortunio alla gamba sinistra. Unica sciatrice italiana ad aver vinto la Coppa del Mondo generale - per ben due volte, nel 2020 e nel 2025 – nella sua carriera ha vinto in totale 5 medaglie olimpiche e 5 medaglie mondiali, oltre ad essere la sciatrice italiana più vincente di sempre in Coppa del Mondo con 37 trionfi e 85 podi.  

E ancora: padre Gabriel Romanelli, in libreria con 'Le rovine e la luce. La commovente testimonianza del parroco di Gaza', scritto con il giornalista francese Guillaume de Dieuleveult; Alberto Mantovani, Presidente di Fondazione Humanitas per la Ricerca; don Dante Carraro, direttore del Cuamm Medici con l’Africa; Roberto Burioni, Professore Ordinario di Microbiologia e Virologia all’Università Vita-Salute San Raffaele; Gianrico Carofiglio, in libreria con il saggio 'Accendere i fuochi'; l’editorialista de la Repubblica Massimo Giannini; Cecilia Sala; Michele Serra.  

A chiudere la puntata l’immancabile appuntamento con 'Che tempo che fa – il Tavolo' con: Giovanni Franzoni, medaglia d’argento nella discesa libera alle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026 e già vincitore - nella stagione 2025/26 - di due primi posti, un secondo posto e due terzi posti in Coppa del Mondo, oltre ad essersi imposto nella discesa libera sulla prestigiosa pista 'Streif' di Kitzbühel (Austria), diventando il quarto italiano di sempre a riuscirci; Lda e Aka7even, live con il brano 'Poesie clandestine', con cui hanno partecipato al Festival di Sanremo; Fiona May, la più grande saltatrice in lungo della storia italiana; Simona Ventura; Orietta Berti; Cristina D’Avena; Paolo Rossi; Nino Frassica; Ubaldo Pantani; Mara Maionchi; Mago Forest, conduttore della nuova edizione del GialappaShow; Flora Canto, in tour con 'Cantando sotto la pioggia – Il Musical'; Gigi Marzullo; Francesco Paolantoni; la Signora Coriandoli; Giucas Casella.  

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Categoria: spettacoli

07:15

Oggi è la Domenica delle palme, cosa si celebra e perché si usano i rami d'ulivo

(Adnkronos) - Oggi, domenica 29 marzo, è la Domenica delle palme nella tradizione cristiana. Rami d'ulivo, processioni e chiese adornate con fiori: cosa si celebra e perché cade oggi la festa? 

Questa festa segna l’inizio della celebrazione della Settimana Santa, il periodo più importante dell’anno liturgico per i cristiani. In questo giorno si ricorda l'ingresso di Gesù a Gerusalemme, acclamato dalla folla come un re agitando rami di palma lungo il suo cammino. 

Fino al IV secolo, a Gerusalemme una tradizione locale indicava fisicamente la palma da cui erano stati staccati i rami con cui era stato acclamato Gesù. La palma è anche un elemento fortemente simbolico che rappresenta un ponte tra Dio e l’uomo.  

Nella Domenica delle palme i fedeli partecipano a cortei con rami benedetti, rievocando l’ingresso di Gesù a Gerusalemme. Durante la celebrazione, i rami vengono benedetti e distribuiti ai fedeli, che li portano a casa come simbolo di protezione e fede e spesso li conservano tutto l’anno. 

Dal momento che in Occidente non crescono le palme, questa pianta è stata sostituita dall’ulivo, simbolo di pace e speranza, ma anche dello stesso Gesù, che è "l’unto del Signore".  

Nel Nord Europa, dove non ci sono neppure gli ulivi, si usano rametti di fiori intrecciati. 

La data della Domenica delle palme cade sempre la domenica precedente alla Pasqua e, quindi proprio come la Pasqua, cambia ogni anno. Oggi, 29 marzo, è l'ultima domenica prima della Pasqua, che nel 2026 cade il 5 aprile. 

 

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Categoria: cronaca

00:09

Anm, neopresidente Tango apre al dialogo. Nordio: "Troveremo elementi di concordia"

(Adnkronos) - L’Associazione nazionale magistrati (Anm) riparte dalla vittoria del No al referendum sulla riforma della giustizia e dal nuovo presidente Giuseppe Tango eletto dal Comitato direttivo centrale nella prima riunione dopo le urne. Quarantatré anni, palermitano, giudice del lavoro, Tango raccoglie il testimone di Cesare Parodi, che a pochi minuti dallo spoglio lunedì scorso aveva annunciato a sorpresa le dimissioni per “gravi motivi familiari”: giovane magistrato, molto impegnato nella campagna referendaria, Tango ha auspicato da subito la ripresa di un “autentico dialogo con l’interlocutore politico”. E non è tardata ad arrivare la mano tesa del ministro della Giustizia Carlo Nordio che gli ha augurato “buon lavoro e un fruttuoso rapporto con noi. Sono certo - ha precisato il guardasigilli- che, dopo questo momento di contrapposizione, riusciremo a trovare gli elementi di concordia per una giustizia più efficiente e più moderna”.  

L’elezione di Tango non era scontata. Qualcuno sperava che avesse effetto il pressing su Parodi per congelare le dimissioni, ma stamattina il leader dimissionario ha confermato il passo indietro, “un passaggio obbligato”. “Oggi lascio, sento il bisogno di tornare alla mia famiglia. Anm ha bisogno di un presidente a tempo pieno”, ha detto dopo aver indicato la strada per il futuro: con il No al referendum dai cittadini è arrivata una “delega forte ma non in bianco. Abbiamo chiesto fiducia, ci e’ stata concessa ma dobbiamo meritarla”.  

"Se dopo il voto passa il messaggio che andava tutto bene allora la fiducia è destinata presto a venire meno, le fasi di vittoria sono le uniche in cui il cambiamento è veramente possibile", ha continuato Parodi. “La storia delle istituzioni ci insegna che le riforme credibili si fanno quando non sono imposte ma scelte - ha concluso -Dopo un simile risultato la magistratura non è sulla difensiva, non è costretta a reagire per paura quindi è il solo momento in cui il rinnovamento può apparire autonomo e non eterodiretto". Lo stesso segretario generale Rocco Maruotti ha sottolineato: “Abbiamo visto che quando il protagonismo del singolo lascia spazio al pluralismo e all’unità di intenti si possono compiere miracoli. Dobbiamo perciò imparare da questa esperienza per trovare il modo di rinnovare radicalmente il modo di stare in Associazione, superando identitarismi e settarismi, a partire dalla scelta del nuovo presidente dell’Anm che deve arrivare a valle di un percorso che parte dalla scrittura condivisa di un programma". 

Eleggere subito il presidente, senza contrasti tra i gruppi, sembrava così la ciliegina sulla torta di una giornata segnata dall’entusiasmo per il successo referendario e in linea proprio con quel richiamo all’unita’. Magistratura Indipendente, il gruppo a cui appartiene Parodi e a cui spettava esprimere il nome del candidato, ha puntato inizialmente a rinviare la decisione di qualche settimana per mettere, davanti al nome, un programma condiviso da cui ripartire. Ma davanti alla maggioranza del Cdc che ha votato per procedere subito con la discussione sulla nuova presidenza, ha indicato il solo nome - quello di Tango peraltro il più votato quando si svolsero le elezioni del Cdc - intorno al quale c’era un consenso trasversale evitando così una rottura interna. “Non è mistero che sono legato a una salda amicizia con Antonio D'Amato, persona che avremmo voluto presentare: ho cercato in tutti i modi di convincerlo, ma non ritiene doversi presentare”, ha detto Parodi parlando a nome di Magistratura indipendente “un gruppo fortemente democratico - ha proseguito- e non possiamo che fare nostra l'indicazione degli elettori, dei colleghi che a livello nazionale hanno espresso 700 preferenze (al Cdc ndr) per Giuseppe Tango".  

Applausi e abbracci, il neo presidente dell’associazione è stato eletto per acclamazione prima e, con una votazione formale poi (31 si’ e un astenuto). “Questo è il tempo di gioire per un traguardo a tratti sperato” ma “da domani tutti al lavoro, insieme ad altri attori della giurisdizione, per proporre soluzioni che possano davvero migliorare la giustizia e quei problemi di cui tutti noi siamo ben consapevoli”, ha esordito il neoleader ricordando che “la nostra azione sara’ rivolta sempre a beneficio dei cittadini" e “riannodando se fosse possibile anche i nodi di un autentico dialogo con l’interlocutore politico”. 

“Credo di essere il primo palermitano presidente di Anm e questo mi inorgoglisce oltremodo - ha continuato- ma sento ancora di più la responsabilità di rappresentare quella magistratura che da sempre ha saputo costruire un rapporto di forte fiducia con la società civile finanche nei momenti più drammatici della nostra storia: di questa fiducia, ora più che mai, tutti, dobbiamo dimostrare di essere all’altezza”. Segnale che le toghe hanno capito la necessità di un cambio di passo: “Si tratta di un rinnovamento e non intendo soltanto generazionale - ha aggiunto Tango - veramente, ora più che mai, si avverte l'esigenza di portare la magistratura a guardarsi al suo interno e a capire tutto ciò che negli ultimi anni non è andato per il verso giusto per capire quali possono essere le reali soluzioni per il futuro affinché tutto ciò che è stato non si possa più ripetere". 

"In questi anni si è fatto tanto, c'è stata la legge Cartabia anche se durante il dibattito referendario molti lo omettevano" e già c'era stata già la volontà della magistratura associativa di avviare questo percorso: "tocca a tutti noi portarlo a termine per rendere ancora più credibile all'esterno, agli occhi dei cittadini, la magistratura". La parola d’ordine e’ anche “voltare pagina” dopo una campagna referendaria dai “tanti episodi disdicevoli”. 

“L'Anm non è e non sarà mai un partito politico", ha ribadito il neo presidente convinto che andrà ricucito anche un confronto con l'avvocatura. L’Anm ripartirà dal programma in otto punti elaborato lo scorso anno, che ora andrà aggiornato. Prossimo appuntamento per il 16 maggio quando e’ già stata fissata una assemblea straordinaria come chiesto da 600 giovani magistrati. 

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Categoria: politica

00:05

Iran, cosa significa l'attacco degli Houthi a Israele: la strategia di Teheran e il rischio escalation

(Adnkronos) - Gli Houthi dello Yemen hanno annunciato il loro ingresso nel conflitto in Medio Oriente. Due gli attacchi contro Israele entrambi rivendicati contro Israele dall'inizio della guerra dello Stato Ebraico e degli Usa contro l'Iran. In una dichiarazione pubblicata su X, il gruppo, che controlla gran parte dello Yemen settentrionale e ha preso di mira Israele con droni e missili per gran parte della guerra di Gaza, ha affermato di aver lanciato missili contro siti militari israeliani.  

Trovare un equilibrio tra il pressing iraniano perché entrino in guerra a sostegno di Teheran e il timore di ritorsioni da parte degli Stati Uniti o dell'Arabia Saudita. Questa la posizione nella quale si trovano i miliziani yemeniti Houthi e che fa presuppore che gli attacchi sferrati potrebbero restare un caso isolato, secondo il Wall Street Journal che cita analisti yemeniti. Attacchi isolati per evitare appunto una forte reazione degli Stati Uniti, che lo scorso anno hanno condotto una campagna di due mesi contro gli Houthi, o un nuovo conflitto con l'Arabia Saudita, contro cui i miliziani yemeniti hanno combattuto per anni fino al cessate il fuoco del 2022.  

Fatto sta che questo intervento solleva serie preoccupazioni. Gli Houthi hanno dimostrato la capacità di colpire bersagli ben oltre i confini dello Yemen e di interrompere le rotte marittime intorno alla penisola arabica e al Mar Rosso, come hanno fatto a sostegno di Hamas nella guerra di Gaza. Venerdì hanno dichiarato di essere pronti ad agire qualora l'escalation contro l'Iran e l'"Asse della Resistenza" proseguisse nel conflitto. Qualora gli Houthi aprissero un nuovo fronte nel conflitto, un obiettivo potenziale sarebbe lo Stretto di Bab Al-Mandab, al largo della costa dello Yemen, un collo di bottiglia cruciale per il traffico marittimo diretto al Canale di Suez. 

Un alto funzionario del ministero della propaganda Houthi ha minacciato che la chiusura dello Stretto di Bab al-Mandab è "tra le opzioni" per le azioni dell'organizzazione yemenita. In un'intervista al canale Al-Araby del Qatar, Mohammed Mansour ha dichiarato: "Ci stiamo coordinando con i nostri fratelli dell''Asse della Resistenza' riguardo al nostro ingresso in guerra. La nostra responsabilità nei confronti dell'Iran e di Hezbollah è morale e religiosa. Stiamo gestendo questa battaglia gradualmente e la chiusura dello Stretto di Bab al-Mandab è tra le nostre opzioni. La resistenza yemenita è giunta alla conclusione che oggi è il momento di intervenire".  

Bab al-Mandab è uno stretto situato tra lo Yemen e i Paesi africani di Gibuti ed Eritrea, che consente alle navi mercantili provenienti dall'Asia e dall'Africa di raggiungere la regione del Mediterraneo e da lì anche l'America. 

Esperti sottolineano come l'Iran sta attivando gruppi alleati in tutta la regione, il che "rischia di allargare una guerra già instabile". Un'ulteriore escalation potrebbe includere attacchi contro navi mercantili nel Mar Rosso e potenzialmente contro obiettivi negli stati del Golfo.  

Dal canto suo il governo dello Yemen riconosciuto dalla comunità internazionale critica appunto l'Iran, accusato di "tentativi frequenti di trascinare lo Yemen e altri Paesi" del Medio Oriente "in guerre inutili tramite le sue milizie terroristiche". A riferirne è l'agenzia Saba che dà notizia di una dichiarazione del Consiglio presidenziale - con sede ad Aden - che considera "il coinvolgimento delle milizie Houthi" dello Yemen "nella difesa del regime iraniano" come una dimostrazione del fatto che l'Iran "spinge i suoi proxy ad aprire altri fronti". 

Allarme per il rischio di esacerbare le "condizioni umanitarie e di vita" già gravi in "un Paese che vive una delle peggiori crisi umanitarie al mondo". Secondo le autorità yemenite, "il nuovo ciclo di politiche iraniane, a cui hanno aderito le milizie terroristiche Houthi, riproduce il modello catastrofico, già vissuto da altri Paesi nella regione, in cui gruppi armati fuorilegge continuano a prendere la decisione di guerra o pace e a coinvolgere i loro Paesi in scontri distruttivi nell'interesse del regime iraniano e del suo progetto, che il governo yemenita rifiuta categoricamente". 

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Categoria: internazionale/esteri

00:04

Ora legale amica dei bambini, come sfruttare l'ora di luce in più

(Adnkronos) - Più giochi all'aria aperta, meno schermi e luci artificiali, e a tavola più cibi freschi e a chilometro zero, da consumare a 'fornelli spenti'. Torna l'ora legale - stanotte, tra sabato 28 e domenica 29 marzo le lancette fanno uno scatto in avanti - e per i bimbi questo significa godere di un'ora di sole in più per coltivare uno stile di vita più 'green' in tutti i sensi, "anche dal punto di vista del risparmio energetico".  

A suggerirlo è il pediatra Italo Farnetani, da tempo promotore di un appello - come anche a livello internazionale diversi esperti di società scientifiche - per mantenere "l'ora legale fissa tutto l'anno", per ragioni sia di salute ("non intaccare la regolarità dei ritmi circadiani soprattutto dei più piccoli") che ecologiche. E proprio su questo aspetto il camice bianco si sofferma, elencando all'Adnkronos Salute le regole d'oro per un risparmio energetico a misura di bimbo.  

"Il primo aspetto è che, con l'ora legale, i bambini e gli adolescenti possono stare di più all'aria aperta - per esempio i bambini a giocare nei parchi, gli adolescenti insieme ai coetanei a fare l'aperitivo - e sicuramente questo non solo fa risparmiare energia nelle case ma porta a un minor uso dei dispositivi elettronici, come pc e tablet, il che innesca un ulteriore 'circolo virtuoso'" a beneficio di salute e ambiente.  

"Anche in cucina si può aiutare il risparmio energetico. L'alimentazione dei piccoli commensali può essere orientata anche a questo principio - dice il pediatra - La pasta, per esempio, si può proporre al dente", e si guadagna in kilowatt e "in digeribilità. Le uova sode, che richiedono un maggior tempo di ebollizione (e di energia), sono anche le meno digeribili, pertanto non sono consigliabili. I formaggi, che non richiedono cottura, raccomando di consumarli più di quanto in realtà oggi viene fatto: un bambino li dovrebbe assumere almeno 3 volte a settimana per l'apporto di calcio. Fanno bene, e non richiedono energia per la cottura". No invece ai cibi precotti, "perché anche se apparentemente fanno risparmiare energia" per via di cotture più rapide, "costano di più e non si sa mai con quali oli e procedure sono stati cucinati in precedenza. Meglio scegliere 'l'home made'". Anche la scelta delle verdure può avere un peso: "Fra le più gradite dei bimbi, al primo posto, ci sono i pomodori. Ovviamente crudi, purché rossi. E qui, oltre al risparmio di energia, la scelta è appropriata da un punto di vista nutrizionale e piace", spiega il medico.  

Nel decalogo green entrano anche le lucine da notte. "Se i bimbi hanno paura del buio, situazione frequente soprattutto fra gli under 10, vanno accese - evidenzia Farnetani - Ma che siano a led, o a basso consumo", in linea con i tempi odierni caratterizzati da cicliche fasi di crisi energetica. E prima della nanna, niente schermi accesi, un antidoto per notti più serene, sonni più ristoratori, e contro il caro bollette. "La sera, prima di andare a letto - avverte Farnetani - lo smartphone, la televisione o il computer non facilitano l'addormentamento. Quindi fanno male e consumano energia inutilmente. Soprattutto i bambini di meno di 6 anni preferiscono che uno dei genitori gli racconti una storia o anche semplicemente gli parli". Una tecnica semplice per accompagnarli nel risposo in modo sano, e senza sprechi. La temperatura delle stanze? "Sfruttiamo il calore della stagione", potenziato dalle lancette un'ora avanti. "L'ideale è 19 gradi, non di più. Si possono davvero ridurre i consumi rispettando le esigenze dell'infanzia". Il messaggio è chiaro: "Modifichiamo i nostri impianti, la tecnologia di casa per una quotidianità amica dell'ambiente e rispettosa delle esigenze dei bimbi". Si può agire dunque anche sul fronte riscaldamenti. E qui basta davvero poco, assicura l'esperto, anche nella consapevolezza che "salire troppo con la temperatura, oltre i 20 gradi, non è buono per i bambini, soprattutto i più piccoli".  

Anche per il bagnetto va fissata una soglia: "L'acqua deve essere a 36-37 gradi per le prime volte, compiuti i 3 mesi può scendere a 34-35, oltre l'anno sono sufficienti 32 gradi centigradi". In generale, prosegue l'esperto, per i rubinetti "consiglio di tenere bassa l'acqua calda sia nei bagni che nelle cucine. Si ottiene anche un vantaggio di sicurezza, perché i bambini potrebbero ustionarsi se l'aprissero inavvertitamente, come ripetutamente dimostrato da ricerche scientifiche". Il tempo libero? Può essere 'green' e a basso consumo e "con l'ora legale ancora di più". Il consiglio è: lasciare l'auto in garage e i device tecnologici spenti. "Andare in bicicletta al sabato ha tutti i vantaggi dal punto di vista della salute e del contatto umano e non consuma energia, se non a livello di organismo qualche caloria, che fa sempre bene". E per ottenere la collaborazione dei piccoli di casa, "i genitori non devono aver paura di affrontare l'argomento - esorta lo specialista - chiedendo loro di rispettare le indicazioni per il risparmio energetico. I bimbi si sentiranno in questo modo coinvolti nelle 'cose da grandi', e acquisiranno anche delle regole, quei limiti che aiutano a crescere. Seguire queste regole - conclude Farnetani - può diventare un vantaggio per la società, ma anche per la formazione della persona umana. Nessuna paura, quindi, e facciamo della lotta al caro bollette una 'questione di famiglia'". 

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Categoria: cronaca

00:02

Covid, negli Usa avanza la variante Cicada: perché BA.3.2 preoccupa gli esperti

(Adnkronos) - C'è una new entry nella famiglia del virus Covid che si sta facendo notare in questi giorni: è la variante BA.3.2 e si sta diffondendo rapidamente per esempio negli Stati Uniti. Battezzata Cicada dagli esperti sui social, BA.3.2 ha circolato inosservata dalla fine del 2024, da quando nel novembre di quell'anno è stata rilevata per la prima volta in un campione respiratorio raccolto in Sudafrica. Segni particolari: ha un elevato numero di mutazioni che la differenziano dalle varianti più frequenti nell'ultimo periodo. A fare il punto sono gli esperti, che tuttavia precisano come finora non ci siano segni che Cicada sia più pericolosa o causi una malattia più grave rispetto alle altre varianti dell'inverno 2025-2026.  

BA.3.2 discende dalla grande famiglia della vairante Omicron, si riepiloga un focus pubblicato online su 'The Conversation', portale che nasce da una collaborazione fra accademici e giornalisti. Rispetto ai ceppi attualmente predominanti di Sars-CoV-2 presenta da 70 a 75 modifiche genetiche sulla sua proteina Spike, la parte del virus che permette la penetrazione nelle cellule umane (e rappresenta il target dei vaccini). Proprio per via delle sue caratteristiche divergenti, gli esperti evidenziano che l'attuale vaccino Covid potrebbe non essere al massimo della sua efficacia.  

Il viaggio globale di Cicada è iniziato nel 2025 e a febbraio 2026 aveva raggiunto 23 Paesi. Il primo caso negli Stati Uniti è stato rilevato in un viaggiatore arrivato nel giugno 2025. Da allora, il virus è stato riscontrato in pazienti e nei sistemi di trattamento delle acque reflue di 29 Stati. Tutti i virus mutano nel tempo, ricordano gli esperti, e quello che causa la malattia Covid-19 lo fa in modo particolarmente rapido. Occasionalmente una di queste mutazioni può conferire un vantaggio, permettendo a una variante di diffondersi maggiormente rispetto ad altre.  

Questi cambiamenti rendono infatti più difficile per il sistema immunitario riconoscere il virus. E i vaccini sono progettati e aggiornati basandosi sulle varianti più comuni in circolazione in un dato momento. Gli attuali anti Covid per esempio sono mirati al lignaggio JN.1. Tuttavia, la new entry BA.3.2 è al momento quasi sconosciuta in una popolazione in cui non aveva circolato finora. Ed è sufficientemente diversa dalla famiglia JN.1 da far sì che abbia un potenziale elusivo delle difese. Questo non significa che vaccinarsi sia inutile, precisano gli esperti, dal momento che ormai numerose evidenze dimostrano che il potenziale di questi vaccini nel ridurre i ricoveri e i decessi Covid. Tuttavia, sarà meno rapido il meccanismo attraverso cui il sistema immunitario riconoscerà la nuova variante sviluppando anticorpi e immunità. E non essendo così efficace nel rilevare BA.3.2, questa variante potrebbe infettare un numero maggiore di persone, portando potenzialmente a un picco di casi Covid. Rispettando le ormai note misure anti contagio (proteggere i malati cronici e le persone anziane e fragili, restare a casa in presenza di sintomi, curare l'igiene delle mani e l'etichetta respiratoria), si può però abbattere il rischio.  

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Categoria: internazionale/esteri

21:16

SuperEnalotto, numeri combinazione vincente sabato 28 marzo

(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso del Superenalotto di oggi, sabato 28 marzo. Centrati, invece, sette '5' che vincono 29.773,88 euro ciascuno. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 142,3 milioni di euro. 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

Estratta la combinazione vincente del concorso di oggi del SuperEnalotto: 9, 45, 62, 67, 68, 81. Numero Jolly: 36. Numero SuperStar: 54. 

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Categoria: cronaca

21:09

Bambole di Pezza, condannato lo stalker di Morgana Blue: le inviava messaggi da oltre 20 anni

(Adnkronos) - Un cittadino svizzero è stato condannato dal Tribunale di Milano a un anno e tre mesi per stalking nei confronti di Lisa Cerri in arte Morgana Blue, la chitarrista fondatrice della band 'Bambole di Pezza'. L'uomo avrebbe molestato anche la musicista Micol Martinez e la madre di lei, Katia Zerbini Secondo quanto confermato all'AdnKronos da fonti qualificate, gli episodi di stalking si sarebbero protatti per un ventennio con molteplici modalità di manifestazione: centinaia di messaggi sui social e anche al cellulare, con minacce e riferimenti - in alcuni casi- al satanismo.  

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Categoria: cronaca

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18:13

Evelina Sgarbi, l'appello ad Achille Lauro: "Vorrei conoscerlo". E la dedica a papà Vittorio

(Adnkronos) - Dal rapporto complicato con il padre, Vittorio Sgarbi, al desiderio di amore. Evelina Sgarbi si racconta nel suo libro autobiografico intitolato 'Nata Sgarbi', da martedì in tutte le librerie. Ospite oggi a Verissimo, Evelina ha raccontato alcuni particolari della sua vita.  

Una copia del libro è finita anche tra le mani del critico d'arte con una dedica speciale 'A mio papà...': "Spero che lo legga, sono convinta che in un altro momento della sua vita sarebbe stato fiero di me", ha detto facendo riferimento allo scontro legale che da mesi divide padre e figlia.  

Nel libro, racconta la storia dei genitori Vittorio Sgarbi e la madre Barbara Hary. Evelina non è stata una figlia cercata: "Lui però era molto contento di avermi". Il cognome importante, racconta, è sempre stato un vantaggio e uno svantaggio: "Ho sempre subito dei torti, c'era astio da parte di certi professori una volta che sapevano che ero figlia di".  

 

Il rapporto complicato con il padre le ha causato ripercussioni sulla sua vita sentimentale: "Ho delle insicurezze in più. Sto cercando di lavorarci. Mi piacerebbe stare con qualcuno". Poi l'appello a Silvia Toffanin: "Se tu lo conosci... mi piacerebbe tanto incontrare Achille Lauro. È il mio tipo ideale", ha detto con la voce rotta dall'imbarazzo.  

 

Evelina Sgarbi ha parlato di un periodo molto sofferente della sua vita causato da attacchi d'ansia e da un disturbo legato al comportamento alimentare: "Durante l'adolescenza ho deciso di mettermi a dieta, ho tagliato tutto. Avevo lo stomaco chiuso, non riuscivo più a mangiare. È cominciato tutto così. Con il cibo ho sempre avito un rapporto altalenante". Con la quarantena da Covid-19, le cose però sono cambiate: "Ho imparato ad assestarmi, adesso ho più consapevolezza della dieta che faccio." 

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Categoria: spettacoli

16:33

Selvaggia Lucarelli, matrimonio rimandato: "Non siamo riusciti a organizzare"

(Adnkronos) - Selvaggia Lucarelli e Lorenzo Biagiarelli hanno rimandato il loro matrimonio. Le nozze, inizialmente previste per la primavera 2026 in Puglia, in Salento, slittano al 2027.  

Ospite oggi a Verissimo, l'opinionista ha chiarito: "Non mi sposerò quest'anno. Non siamo riusciti ad organizzare il matrimonio e quindi rimandiamo alla primavera del 2027". Poi, con ironia ha aggiunto: "Si sposano tutti quest'anno, io non voglio mescolarmi. Io voglio il mio matrimonio, le luci su di me... sono una mitomane".  

La giornalista ha poi lanciato un appello a Sal Da Vinci che lo vorrebbe come cantante al suo matrimonio, così come lo vorrebbe Ilary Blasi. Ospite nelle scorse settimane nel salotto di Silvia Toffanin, la conduttrice del Grande Fratello Vip - che presto sposerà Bastian Muller - aveva spiegato: "Sal doveva cantare al compleanno di mia figlia Chanel, non è potuto venire. Mi auguro che venga allora al mio matrimonio". Lucarelli in studio ha scherzato: "Sal deve scegliere a quale matrimonio presenziare, vedremo come andrà".  

 

Nel corso dell'inervista a Verissimo, Lucarelli ha ripercorso il suo passato sentimentale, parlando del suo matrimonio con Laerte Pappalardo: "È durato quanto una puntata del Grande Fratello", ha scherzato.  

I due si sono sposati nel 2004 e dalla loro unione è nato il figlio Leon nel 2005. La separazione è arrivata nel 2007, riusciendo poi nel tempo a stabilire un bel rapporto: "Inizialmente avevamo cose da rimproverarci, dovevamo metabolizzare il fallimento. Quando abbiamo capito che nessuno dei due aveva ragione, siamo diventati due persone che si rispettano e che si vogliono bene". 

Un ruolo importante nel ristabilire l'equilibrio tra i due lo ha avuto l'attuale compagno Lorenzo Biagiarelli, con cui Selvaggia Lucarelli è legata da oltre 10 anni: "Riesce a mettere pace tra poli opposti, cerca di farti intravedere il bene anche tu dove non lo vedi. Lui ha cominciato a parlare con il mio ex come fosse un suo amico". 

E sul figlio Leon: "È un po' anaffettivo ma condividiamo la passione per gli animali, e con loro riesce ad essere più espansivo. Con me è molto abbottonato, non mi segue in tv, non gli interessa nulla. Ma se capisce che qualcuno entra in conflitto con me mi difende". 

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Categoria: spettacoli

16:12

Serena Grandi, tensioni con Corinne Clery: "Accuse infondate". L'appello di Venier

(Adnkronos) - "Le sue accuse sono infondate". Così Serena Grandi ospite oggi a Domenica In si è espressa sui rapporti con Corinne Clery, complice una vicenda legale che coinvolge il figlio dell'attrice francese per questioni economiche. Grandi ha chiarito la sua posizione, spiegando di essere stata indicata come testimone dal figlio di Clery: "Io con Corinne non ho parlato, è impossibile parlare con lei. Fammi una telefonata, io sono aperta - l'appello -. Sono sola, staremmo benissimo insieme, viviamo anche vicine".  

La polemica era nata dopo le dichiarazioni di Clery, sempre a Domenica In: "Serena Grandi? Cosa deve testimoniare se nemmeno lo conosce mio figlio?".  

A replicare oggi in studio anche il figlio di Serena Grandi, Edoardo, che ha chiarito: "Io capisco che Corinne stia vivendo una grande difficoltà, mi dispiace che non sia in grado che Serena sarà sempre dalla sua parte. Se lei sarà chiamata a testimoniare è perché il figlio l'ha inserita nella querela, e lei è obbligata ad andare".  

Poi l'invito di Mara Venier per risolvere la questione: "Andiamo a prenderci un caffè tutte e tre insieme, mi dispiace, ci conosciamo da anni. Risolviamo questo problema". "È da stupide", ha sottolineato Venier. "Se lei non lo farà, lo faccio io, promesso", ha replicato Serena Grandi.  

 

Serena Grandi, inoltre, ha tracciato un bilancio della sua vita privata e professionale: "Ho fatto molti errori e li sto pagando anche adesso", ha detto.  

Grandi ha ammesso di aver commesso errori, sia sentimentali che economici: "Ho fatto tanti errori, tra uomini sbagliati e un marito che avrei dovuto tenermi. Ho speso soldi inutilmente con mani bucate". Oggi vive da sola in campagna e conduce una vita diversa di cui si è detta soddisfatta: "Ora c'è la malinconia perché vivo da sola in campagna. Ora voglio stare da sola e cenare alle quattro del pomeriggio". 

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Categoria: spettacoli

13:16

Cacciari e le primarie del centrosinistra: "Non interessano a nessuno"

(Adnkronos) - "Aver cominciato a parlare di primarie un secondo dopo il risultato del referendum è da pazzi". Massimo Cacciari bacchetta Elly Schlein e Giuseppe Conte, accendendo i riflettori sui "nodi irrisolti" nel centrosinistra dopo la vittoria del no al referendum sulla riforma della giustizia. "Se la riforma della giustizia interessava nel merito all'1% degli italiani, le primarie del centrosinistra interessano allo 0,01% degli italiani. Le primarie del centrosinistra interessano un piffero di niente a nessuno. Interesserebbe il programma, ma non basta dire 'faremo il programma'", dice il filosofo e politologo a Accordi e Disaccordi sul Nove. 

"In ogni elezione, il centrosinistra viene fuori con 'faremo il programma' o 'dobbiamo presentare il progetto'. Ci sono diversi nodi, che hanno nome e cognome, da risolvere. Su questi temi non c'è nessuna unità. Non si è formata nessuna unità, di cosa parla la Schlein? Questioni fiscali e tributarie, dov'è l'unità? Per salvare il welfare bisogna fare una politica fiscale aggressiva sui profitti, sulle banche, sui redditi più alti. Dove li trovate i soldi? Sotto il cavolo?", aggiunge. "C'è una questione di politica fiscale e economica non è stata risolta, perché per metà del centrosinistra è tabù parlare di tasse. E poi c'è una colossale questione legata al politica estera. Cosa volete recuperare i giovani se un giorno state con la von der Leyen e l'altro state con i palestinesi?", afferma evidenziando le contraddizioni. 

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Categoria: politica

12:49

Santo Sepolcro chiuso, stop a Pizzaballa. Netanyahu: "Motivi di sicurezza". Il cardinale: "Ci sono stati fraintendimenti"

(Adnkronos) - Nella mattinata di oggi, domenica 29 marzo, la polizia di Israele ha impedito al patriarca latino di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, capo della Chiesa cattolica in Terra Santa, l’ingresso nella Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme, mentre insieme al Custode della Terra Santa, padre Francesco Ielpo, si facevano strada per celebrare la Messa della Domenica delle Palme. Lo fa sapere il patriarcato di Gerusalemme. "Entrambi sono stati fermati lungo il tragitto mentre viaggiavano a titolo privato e sono stati costretti a tornare indietro", si legge in una dichiarazione congiunta del Patriarcato latino di Gerusalemme e della Custodia di Terra Santa. 

"Di conseguenza, e per la prima volta da secoli, ai leader della Chiesa è stato impedito di celebrare la Messa della Domenica delle Palme nella Chiesa del Santo Sepolcro", aggiunge la dichiarazione, mentre Israele ha chiuso tutti i luoghi sacri nella Città Vecchia di Gerusalemme Est, adducendo motivi di sicurezza. 

“Questo incidente è un grave precedente e ignora la sensibilità di miliardi di persone in tutto il mondo che, durante questa settimana, guardano a Gerusalemme”, denuncia il patriarcato di Gerusalemme in una nota.  

“Impedire l'ingresso del Cardinale e dei Custode che portano la più alta responsabilità ecclesiastica per la Chiesa cattolica e i Luoghi Santi, costituisce una misura manifestamente irragionevole e grossolanamente sproporzionata. Questa decisione affrettata e fondamentalmente errata, contaminata da considerazioni improprie, rappresenta un estremo allontanamento dai principi di base della ragionevolezza, della libertà di culto e del rispetto per lo Status Quo”, denuncia il patriarcato. 

“I capi delle Chiese hanno agito con piena responsabilità e, fin dall'inizio della guerra, hanno rispettato tutte le restrizioni imposte: i raduni pubblici sono stati cancellati, la partecipazione è stata vietata e sono stati presi accordi per trasmettere le celebrazioni a centinaia di milioni di fedeli in tutto il mondo, che, durante questi giorni di Pasqua, rivolgono gli occhi a Gerusalemme e alla Chiesa del Santo Sepolcro.Il Patriarcato latino di Gerusalemme e la Custodia della Terra Santa esprimono il loro profondo dolore ai fedeli cristiani in Terra Santa e in tutto il mondo che la preghiera in uno dei giorni più sacri del calendario cristiano è stata così impedita”, conclude la nota.  

 

“Ci sono stati dei fraintendimenti, non ci siamo compresi ed è questo quello che è accaduto. Non è mai successo, dispiace che questo sia accaduto” afferma il patriarca latino di Gerusalemme, cardinale Pierbattista Pizzaballa, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000. “È vero che la polizia – spiega il cardinale Pizzaballa - aveva detto che gli ordini del comando interno avevano impedito qualsiasi genere di aggregazione nei luoghi, dove non c'è un rifugio però noi non avevamo chiesto nulla di pubblico, solo una breve e piccola cerimonia privata per salvare l'idea della celebrazione nel Santo Sepolcro”. 

“Non ci sono stati scontri, - sottolinea ancora - tutto è stato fatto in maniera molto educata. Non voglio forzare la mano, vogliamo usare questa situazione per vedere di chiarire meglio nei prossimi giorni cosa fare nel rispetto della sicurezza di tutti ma anche nel rispetto del diritto alla preghiera”. 

"Stiamo vivendo una situazione molto complicata", "ci siamo riuniti perché vogliamo costruire la pace, la fratellanza". Il patriarca di Gerusalemme ha guidato una speciale supplica per la riconciliazione e la pace. All’inizio della celebrazione, il cardinale Pierbattista Pizzaballa ha sottolineato il momento particolarmente "complicato". La celebrazione si è svolta senza pellegrini, unendo i fedeli di tutto il mondo nella preghiera per la pace. 

Il cardinale Pizzaballa guida il patriarcato di Gerusalemme dal 24 ottobre del 2020. Di recente, parlando del piano di pace di Trump per Gaza, il porporato non ha usato mezzi termini nel denunciare "l'operazione colonialista". Intervenuto, poi, in un video collegamento con una Fondazione, sempre di recente, ha sottolineato che "la manipolazione del nome di Dio per giustificare questa o qualsiasi altra guerra è il peccato più grave che possiamo commettere in questo tempo. Non ci sono nuove crociate e Dio non c’entra in tutto questo. Dio è tra coloro che stanno morendo, che stanno male, che soffrono".  

Il porporato ha poi tracciato un quadro critico della situazione umanitaria nella Striscia di Gaza: "Il 53% della Striscia, dove vivono oltre due milioni di sfollati, è sotto il controllo diretto israeliano, il 47% dove si trova la maggior parte dei palestinesi è sotto il controllo di Hamas. L’80% della Striscia è distrutto e non è ancora cominciata la ricostruzione. Mancano i medicinali, anche gli antibiotici di base. La gente vive letteralmente nelle fognature, nelle tende. Le scuole sono quasi tutte distrutte".  

 

"Dall'inizio dell'operazione 'Ruggito del Leone', tutti i luoghi sacri della Città Vecchia di Gerusalemme sono stati chiusi ai fedeli per garantire la sicurezza" sostiene la polizia israeliana, come riporta il sito di notizie Ynet. "La richiesta del Patriarca è stata esaminata ieri ed è stato chiarito che non sarebbe stata approvata per i motivi citati - aggiungono -. La libertà di culto continuerà a essere garantita, a eccezione delle necessarie restrizioni". 

"La polizia israeliana incontrerà il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, per esplorare soluzioni che consentano una routine il più possibile normale, garantendo al contempo la sicurezza pubblica" riferisce il ministero degli Esteri di Tel Aviv. 

 

Il presidente israeliano, Isaac Herzog, ha annunciato di aver avuto un colloquio telefonico con il cardinale Pierbattista Pizzaballa e di avergli espresso il suo "profondo rammarico per lo sfortunato incidente" verificatosi questa mattina nella Città Vecchia di Gerusalemme. 

"Ho chiarito che l'incidente è stato causato da timori di sicurezza dovute alla continua minaccia di attacchi missilistici da parte del regime terroristico iraniano contro la popolazione civile in Israele, a seguito di precedenti incidenti che hanno visto nei giorni scorsi missili iraniani cadere nella zona della Città Vecchia di Gerusalemme", ha aggiunto Herzog, sottolineando di aver ribadito a Pizzaballa "l'impegno incrollabile dello Stato di Israele a favore della libertà di religione per tutte le fedi e del mantenimento dello status quo nei luoghi santi di Gerusalemme". 

 

Le autorità israeliane stanno predisponendo un piano per consentire agli esponenti religiosi di accedere alla Chiesa del Santo Sepolcro "nei prossimi giorni" assicura via social l'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. 

Negli ultimi giorni, scrive, "l'Iran ha ripetutamente preso di mira con missili balistici i luoghi sacri di tutte e tre le religioni monoteiste di Gerusalemme. In un attacco, frammenti di missile sono caduti a pochi metri dalla Chiesa del Santo Sepolcro". 

Di conseguenza, "Israele ha temporaneamente chiesto ai fedeli di tutte le fedi di non recarsi nei luoghi sacri della Città Vecchia di Gerusalemme per proteggerli". 

 

Durissima la reazione del governo italiano. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, fanno sapere fonti di Palazzo Chigi, ha telefonato al cardinale Pizzaballa per esprimere e rinnovare la propria vicinanza personale e quella del governo italiano, a seguito del divieto imposto oggi dalle autorità israeliane di celebrare la Messa della Domenica delle Palme presso il Santo Sepolcro.  

"Il Governo italiano - dichiara Meloni -esprime vicinanza al Cardinale Pizzaballa, a Padre Ielpo e ai religiosi ai quali le autorità israeliane hanno impedito oggi di celebrare la Messa della Domenica delle Palme nel Santo Sepolcro. Il Santo Sepolcro di Gerusalemme è luogo sacro della cristianità, e in quanto tale da preservare e tutelare per la celebrazione dei riti sacri. Impedirne l’ingresso al Patriarca di Gerusalemme e al Custode di Terra Santa, peraltro in una solennità centrale per la fede qual è la Domenica delle Palme, costituisce un’offesa non solo per i credenti, ma per ogni comunità che riconosca la libertà religiosa". 

Un gesto "inaccettabile" anche per il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani che via social annuncia di aver "dato indicazione di convocare domani al ministero degli Esteri l’ambasciatore di Israele per avere chiarimenti". E conferma la sua "più sentita solidarietà al Patriarca di Gerusalemme, cardinale Pierbattista Pizzaballa, capo della Chiesa Cattolica in Terra Santa, e al Custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo, Custode ufficiale della Chiesa del Santo Sepolcro". 

"Per la prima volta - aggiunge Tajani - ai vertici della Chiesa la polizia israeliana ha negato la possibilità di celebrare la Messa delle Palme in uno dei luoghi più sacri per milioni di fedeli nel mondo. Ho dato immediate istruzioni al nostro Ambasciatore in Israele di esprimere alle autorità di Tel Aviv il nostro sdegno e confermare la posizione italiana a tutela, sempre ed in ogni circostanza, della libertà di religione".  

 

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha espresso "pieno sostegno" al patriarca latino, Pierbattita Pizzaballa, e al custode di Terrasanta, Francesco Ielpo, dopo che è stato "impedito" loro di celebrare la messa nella Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme. In un messaggio pubblicato su X, Macron ha "condannato questa decisione della polizia israeliana", sottolineando che si inserisce in una "preoccupante moltiplicazione delle violazioni dello status dei Luoghi Santi di Gerusalemme". "Il libero esercizio del culto a Gerusalemme deve essere garantito per tutte le religioni", ha aggiunto il presidente francese. 

 

Il divieto imposto dalla polizia israeliana al patriarca latino di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, e ad altri "tre sacerdoti" di entrare nella Chiesa del Santo Sepolcro per la messa della Domenica delle Palme è "difficile da comprendere o giustificare". Lo ha affermato l'ambasciatore degli Stati Uniti in Israele, Mike Huckabee, secondo cui si tratta di "una sfortunata forzatura che sta già avendo importanti ripercussioni in tutto il mondo." 

Huckabee ha sottolineato che, mentre tutti i luoghi santi della Città Vecchia sono chiusi per motivi di sicurezza legati ai raduni di massa, il provvedimento nei confronti dei rappresentanti della Chiesa cattolica appare sproporzionato. Le linee guida del Comando del fronte interno limitano gli assembramenti a un massimo di 50 persone e, secondo l'ambasciatore, i quattro rappresentanti della Chiesa cattolica rientravano ampiamente in tale soglia. 

 

Ma a stretto giro arriva l'intervento del presidente della commissione per l'Immigrazione, l'Integrazione e gli Affari della diaspora della Knesset, il rabbino Gilad Kariv: "Invito il presidente e il direttore generale del ministero degli Esteri a intervenire immediatamente su questo incidente e a garantire la libertà di accesso e di culto per le Chiese cristiane di Gerusalemme durante il periodo pasquale, in conformità con le direttive del Comando del Fronte Interno, ma con la massima sensibilità e il massimo rispetto", sollecita. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

11:03

È morto David Riondino, l'attore e cantautore aveva 73 anni

(Adnkronos) - E' morto oggi, domenica 29 marzo, a 73 anni David Riondino. Cantante, scrittore, attore, regista e drammaturgo, ma soprattutto un instancabile sperimentatore capace di attraversare mezzo secolo di scena artistica mescolando poesia, musica e satira con una cifra inconfondibile: l’arte dell’improvvisazione. E' morto all'età di 73 anni e i funerali si terranno martedì 31 marzo, alle ore 11, nella Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo. 

Nato a Firenze il 10 giugno 1952, Riondino è stato una figura tra le più eclettiche della cultura italiana contemporanea, che ha fatto della contaminazione e dell’invenzione continua la propria cifra più autentica: un artista libero e irregolare, capace di attraversare generi e discipline senza mai piegarsi alle convenzioni. La sua cifra distintiva è stata fin dagli inizi la pratica della poesia “a braccio”, antica forma di improvvisazione in versi della tradizione popolare, costruita in ottave di endecasillabi sul modello dell'"Orlando Furioso" di Ludovico Ariosto. Un’arte che ha saputo reinventare e riportare al centro della scena, rendendola accessibile e viva anche per il pubblico contemporaneo. 

Negli anni 70, poco più che ventenne Riondino fonda a Firenze il Collettivo Victor Jara - eclettica cooperativa di teatro-musica-animazione intitolata all'omonimo cantautore cileno assassinato, perchè sostenitore del presidente Salvador Allende, pochi giorni dopo il golpe del generale Augusto Pinochet - e incide due dischi per i circoli Ottobre: "Collettivo Victor Jara" e "Non vi mettete a Spingere". Negli anni ’80 collabora come verseggiatore satirico con varie riviste di satira e controcultura, tra cui "Tango" e "Cuore", supplementi de L'Unità", ma anche "Comix" e "Linus" e "Il Male". Alla fine degli anni Ottanta si afferma anche la sua carriera televisiva, attraverso l'invenzione di personaggi stralunati e divertentissimi. Come non ricordare Joao Mesquinho, lo strano "cantautore brasiliano", ospite istituzionale nel salotto del Maurizio Costanzo Show su Canale 5. Nel 1994-95 conduce con Daria Bignardi "A tutto volume”, programma di Italia 1 di libri che ha fatto proprio dell'alternanza di ritmi e linguaggi, uno dei suoi punti di forza. Molte le sue partecipazioni da ospite a "Quelli che il calcio". Con Sergio Staino e la redazione di "Tango" condivise nel 1987 "Teletango", inserto di 20 minuti nel programma domenicale di Andrea Barbato su Rai 3. Nel 1992 fa parte del cast di "Banane", varietà televisivo di Telemontecarlo che raccoglieva una rappresentativa assemblea di autori e attori umoristici e satirici del momento. 

Dagli anni '80 Riondino ha pubblicato le sue canzoni nei dischi "Boulevard", "Tango dei Miracoli", con illustrazioni di Milo Manara. E ancora “Racconti Picareschi", "Temporale", “Quando vengono le ballerine”. Sua è la canzone “Maracaibo”, interpretata da Lu Colombo, che nel 1981 ha un successo enorme. E la sigla della sitcom "Zanzibar", “Africa”. 

Nel 1987, con Paolo Rossi, mette in scena "Chiamatemi Kowalski" e poi "La commedia da due lire". Riondino collabora negli anni successivi, in cinema e teatro, con Sabina Guzzanti. Nel 1997 inizia anche un lungo e proficuo sodalizio con Dario Vergassola, portando a teatro vari lavori, tra cui "I Cavalieri del Tornio", un recital per due chitarre, "Todos Caballeros", “Riondino accompagna Vergassola ad incontrare Flaubert”, variazioni su Don Chisciotte e Madame Bovary. Con Vergassola è un supporto musicale di strumentisti e soprano, avremo “La traviata delle Camelie”, variazioni su Verdi e Dumas. È sempre con Vergassola, su idea di Sergio Maifredi, commentando l’ultimo canto dell’"Odissea" in una fortunata serie di Maifredi sull’epica. Ancora con Vergassola commenteranno in scena il "Morgante del Pulci": ma molte sono negli anni le sue incursioni nel campo della lettura scenica di poesie, genere che negli anni 90 si è progressivamente affermato. 

Sua è l’ideazione del festival “Il giardino della poesia”, a San Mauro Pascoli, luogo natale del poeta Giovanni Pascoli, che inaugura nel 2003. Il festival è dedicato alla poesia narrativa, e ancora dura in buona salute, ospitando attori e poeti dicitori. Nelle ultime edizioni ha presentato in quella sede cicli di “letture illustrate” su D’Annunzio, Scotellaro, Ovidio, Kazanzakis. Ancora in relazione con la poesia sono le collaborazioni consolidate con Sandro Lombardi e Federico Tiezzi, coi quali collabora dal 2001 in varie produzioni, come “il viaggio di Simone Martini” di Mario Luzi e sempre di Luzi “Felicità turbate”, in scena fino al 2024. Per anni ha continuato ad andare in scena con “Dante Inferno Novecento”, per la regia di Federico Tiezzi. È stato in scena anche con il poeta Davide Rondoni in “Tipi pasoliniani”. 

David Riondino ha presentato le raccolte delle sue canzoni e poesie in spettacoli teatrali: “Racconti Picareschi”, “Fermata provvisoria”, “Bocca baciata non perde ventura” (canzoni e novelle da Boccaccio). 

Riondino è stato attivo anche in campo cinematografico, recitando nei film "Maledetti vi amerò" di Marco Tullio Giordana, "La notte di San Lorenzo" dei fratelli Paolo e Vittorio Taviani (è lui che appare nell'iconica immagine del manifesto, quella del fascista Giglioli trafitto dalle lance), "Kamikazen" di Gabriele Salvatores, "Ilona viene con la pioggia" di Sergio Cabrera, "Cavalli si nasce" di Sergio Staino. E' stato la voce narrante di "Amici miei - Come tutto ebbe inizio" (2011) di Neri Parenti. Ha realizzato come regista il film “Cuba Libre, velocipedi ai Tropici” nel 1997, e diversi documentari sugli improvvisatori in versi della isola di Cuba, reperibili in web. Uno di questi documentari, “Il Papa in versi”, ha vinto nel 2016 il premio del festival Cinema e Spiritualità di Terni. 

Per la Regione Sicilia, nel 2005, realizza il documentario “il trombettiere di Calatafimi”, una indagine sulle musiche incontrate in Sicilia dal trombettiere di Garibaldi Tironi, durante la famosa spedizione. L’attività di regista e organizzatore di laboratori legati all’audiovisivo lo porterà nel 1999 a realizzare, nel Festival dell’Unità Nazionale di Modena, un film girato da allievi intitolato “L’Ultimo Festival”. 

Come scrittore Riondino ha pubblicato per Feltrinelli “Rombi e Milonghe” e per Nottetempo “Sgurz”. Nel 2016 per Magazzini Salani “Il Trombettiere”, poemetto corredato da cento illustrazioni di Milo Manara. Nel 2019 ha pubblicato per Castelvecchi “Sussidiario”, che raccoglie molti dei suoi scritti satirici in versi. Nel 2024 pubblica alcuni suoi “capitoli” in terza rima su "Poesia", nota rivista di Nicola Crocetti, edita da Feltrinelli. 

In radio, ha realizzato per Rai Radio3 la trasmissione “Il dottor Djembé”, con Stefano Bollani, per diverse edizioni a partire dal 2006. Col filologo Maurizio Fiorilla, per Rairadio3, “Umana cosa” nel 2013, su Boccaccio, e “Ma dimmi chi tu se’” su Dante Alighieri, nel 2021. ( di Paolo Martini ) 

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Categoria: spettacoli

09:37

Tregua dal maltempo ma dura poco, in arrivo nuova ondata di freddo e pioggia

(Adnkronos) - Breve tregua del maltempo sull'Italia oggi, domenica 29 marzo, ma dalla prossima settimana l’Italia si troverà a fare i conti ancora con piogge e forti venti. Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che la giornata di oggi, domenica delle Palme, vedrà un generale miglioramento delle condizioni del tempo su quasi tutta l’Italia grazie alla temporanea rimonta di un campo di alta pressione. Anche le temperature massime sono previste in leggero aumento specie sulle pianure del Nord e sui settori tirrenici; altrove invece si manterranno ancora leggermente sotto la media climatica a causa dei venti frizzanti dai quadranti settentrionali. 

Secondo gli ultimi aggiornamenti, a partire da lunedì 30 marzo una massa d’aria fredda, insolita per il periodo, scenderà dal Nord Europa verso il bacino del Mediterraneo. L’interazione di queste correnti con i nostri mari favorirà la formazione di un vortice depressionario, destinato a provocare un marcato peggioramento del tempo, in particolare al Centro-Sud e sulle due Isole Maggiori. 

Il vortice si approfondirà ulteriormente nei giorni successivi, alimentandosi dal calore dei mari ancora insolitamente miti per la stagione e richiamando correnti meridionali ricche di umidità, condizioni che ne favoriranno l’intensificazione e la capacità di generare fenomeni meteo estremi. Le condizioni sono previste in forte peggioramento tra mercoledì 1 e giovedì 2 aprile, con rischio di intense precipitazioni e raffiche di vento molto forti specie sul versante tirrenico. La presenza di correnti favorevoli in quota contribuirà a strutturare il vortice, richiamando aria umida dai quadranti meridionali e favorendo eventi estremi come grandinate e nubifragi. Sulle montagne del Centro sono attese nevicate abbondanti, con fiocchi a partire dagli 800/1000 metri di quota. 

Una buona notizia è attesa però nella seconda parte di settimana. Dopo questa ennesima fase perturbata dell’ultimo periodo, nei giorni successivi infatti, proprio a ridosso delle festività pasquali, l’alta pressione delle Azzorre dovrebbe riconquistare terreno, regalando ampi spazi di sole su gran parte dell’Italia. 

NEL DETTAGLIO  

Domenica 29. Al Nord: stabile e soleggiato. Al Centro: prevalenza di sole. Al Sud: molte nubi, venti da Nord. 

Lunedì 30. Al Nord: neve sulle alpi oltre i 1000 metri, sole altrove. Al Centro: piovaschi su zone interne di Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo. Al Sud: instabile con piogge. 

Martedì 31. Al Nord: prevalenza di tempo stabile e soleggiato. Al Centro: molte nubi con piogge su Marche, Abruzzo e Lazio;, neve sopra gli 800-1000 metri di quota. Al Sud: maltempo diffuso. 

Tendenza: nuovo forte peggioramento al Centro Sud tra mercoledì e giovedì. Più stabile nel weekend di Pasqua con il ritorno dell’alta pressione 

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Categoria: cronaca

09:21

Formula 1, gioia Ferrari per podio Gp Giappone: team radio (colorito) a Leclerc

(Adnkronos) - Festa Ferrari a Suzuka. Oggi, domenica 29 marzo, la Rossa può celebrare il terzo posto di Charles Leclerc nel Gran Premio del Giappone, conquistato al termine di una lotta all'ultima curva con la Mercedes di George Russell. Il pilota monegasco ha quindi completato il podio del terzo appuntamento del Mondiale di Formula 1 dietro Antonelli, vincitore e nuovo leader della classifica Piloti, e Piastri. 

Proprio la lotta con Russell ha animato gli ultimi giri del Gran Premio, con Leclerc che è riuscito a tenere la posizione al termine di uno scontro durissimo. Ad accendere gli animi nel box Ferrari è stato in particolare quanto accaduto nel giro 51, quando ne mancavano solo quattro al traguardo: Russell attacca e passa, Leclerc reagisce e controsorpassa al termine del rettilineo, riprendendosi, contro ogni pronostico, il terzo posto. 

La gioia del muretto Ferrari esplode anche nelle cuffie di Leclerc: "Hai due palle d'acciaio!", urlando gli ingegneri di pista al monegasco, che non risponde, concentrato per portare a casa il podio, e alla fine sorride. 

 

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Categoria: sport

08:57

Formula 1, ordine d'arrivo Gp Giappone e classifica Piloti

(Adnkronos) - Andrea Kimi Antonelli vince il Gran Premio del Giappone e diventa leader del Mondiale di Formula 1. Oggi, domenica 29 marzo, il pilota italiano della Mercedes ha trionfato a Suzuka, nel terzo appuntamento della stagione, chiudendo la gara davanti alla McLaren di Oscar Piastri e alla Ferrari di Charles Leclerc. Ecco l'ordine di arrivo del Gp del Giappone e la classifica Piloti del Mondiale. 

 

L'ordine d'arrivo del Gran Premio del Giappone di Formula 1: 

1. Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1h28'03''403. 

2. Oscar Piastri (McLaren) + 13''722 

3. Charles Leclerc (Ferrari) + 15''270 

4. George Russell (Mercedes) + 15''754 

5. Lewis Hamilton (Ferrari) + 23''479 

6. Lando Norris (McLaren) + 25''037 

7. Pierre Gasly (Alpine) + 32''340 

8. Max Verstappen (Red Bull) + 32''677 

9. Liam Lawson (Racing Bulls) + 50''180 

10. Esteban Ocon (Haas) + 51''216 

11. Nico Hulkenberg (Audi) + 52''280 

12. Isack Hadjar (Red Bull) + 56''154 

13. Gabriel Bortoleto (Audi) + 59''078 

14. Arvid Lindblad (Racing Bulls) + 59''848 

15. Carlos Sainz (Williams) + 1'05''008 

16. Franco Colapinto (Alpine) + 1'05''773 

17. Alexander Albon (Williams) + 1'32''453 

18. Sergio Perez (Cadillac) + 1 giro 

19. Fernando Alonso (Aston Martin) + 1 giro 

20. Valtteri Bottas (Cadillac) + 2 giri. 

 

La nuova classifica del Mondiale Piloti di Formula 1 dopo il Gp del Giappone: 

1. Andrea Kimi Antonelli 72 punti 

2. George Russell 63 

3. Charles Leclerc 49 

4. Lewis Hamilton 41 

5. Lando Norris 25  

6. Oscar Piastri 21 

7. Oliver Bearman 17  

8. Pierre Gasly 15 

9. Max Verstappen 12 

10. Liam Lawson 10. 

 

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Categoria: sport

08:17

Iran, raid su studi tv del Qatar. Teheran: "Marines? Ottimo cibo per gli squali". W. Post: "Pentagono si prepara a operazioni di terra" - La diretta

(Adnkronos) - Nuova giornata di guerra oggi, domenica 29 marzo, in Iran. Almeno dieci persone sono rimaste ferite nel raid denunciato dalla tv del Qatar 'Al Araby' che ha colpito il palazzo che ospita la sua redazione nella capitale iraniana Teheran come rende noto la Mezzaluna Rossa iraniana. 

Raid di Usa e Israele hanno colpito una città portuale iraniana vicino allo Stretto di Hormuz. Stati Uniti e Israele "hanno effettuato un attacco criminale contro il molo di Bandar Khamir, uccidendo cinque persone e ferendone altre quattro", riferisce l'agenzia iraniana Irna.  

Forti esplosioni sono state udite in mattinata nella capitale iraniana Teheran. Le deflagrazioni sono state avvertite nella zona nord e fumo si leva dalle aree colpite nella parte nordorientale della città.  

Dall'Iran arriva un ultimatum dei pasdaran che minacciano di attaccare università israeliane e americane nella regione. Se gli Stati Uniti vogliono 'salvare' i loro atenei nella regione da rappresaglie devono condannare i raid contro università iraniane entro le 12 di lunedì, fa sapere l'agenzia iraniana Fars, legata ai Guardiani della Rivoluzione. 

Intanto, secondo quanto riferisce il Washington Post citando ufficiali Usa, il Pentagono si prepara all'eventualità di "settimane" di operazioni di terra in Iran. Un'eventuale operazione di terra non si configurerebbe come invasione su vasta scala e potrebbe invece prevedere blitz di forze speciali e unità della fanteria.  

 

 

L'esercito iraniano ha minacciato oggi gli Stati Uniti d'America, tramite il suo portavoce del comando militare Ebrahim Zolfaqari, dichiarando che le truppe americane diverranno "ottimo cibo per gli squali del Golfo". 

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Categoria: internazionale/esteri

08:05

Ernia, il 'processo' show a Milano: il Duca è tornato a casa

(Adnkronos) - Lo chiamano il "Duca di Milano" e oggi, proprio nella sua città del cuore, ha dimostrato perché Ernia un appellativo del genere se lo merita. Dopo un giro per i palazzetti d’Italia, stasera è tornato a casa, tra il suo ‘primo’ pubblico. Milano, la città dove è cresciuto, dove si è esibito per la prima volta davanti a 50 persone. Oggi, cinque album dopo, Matteo Professione canta in un Unipol Forum di Assago stracolmo. Di gente, certo. Ma anche di ospiti. 

Sembra ormai un rituale: compri un biglietto per un concerto rap e ti ritrovi dentro una festa tra amici. Questa sera Ernia ha voluto al suo fianco gli affetti di sempre e quelli nuovi. Un via vai continuo tra vecchia e nuova scena, da Fabri Fibra a Kid Yugi, passando per Lazza e Tedua. Nessuno mancava a quella che lui stesso ha definito la sua festa. E quella che noi possiamo definire la sua consacrazione dopo anni di carriera. Anni di rap nudo e crudo, nato nelle periferie milanesi e arrivato fino al palco di uno dei palazzetti più importanti d’Italia. Ernia sorride, si inchina, si gode il momento. È felice. È grato. 

Entra con una certa ‘aura’, scomodando i tifosi di Jannik Sinner. Prima ancora della prima nota, cattura tutta l’attenzione. Total black: giacca di pelle, scarponcini e il suo immancabile codino. Sì, esatto, che aura. Canta, ma soprattutto racconta. Perché prima di essere un rapper è un narratore di realtà. Nei suoi testi si leggono un passato turbolento, legami familiari complessi, dolore e voglia di riscatto. Ernia parla e il pubblico ascolta. 

Il palco del ‘Solo per amore tour’ prende forma in un concept narrativo ambientato in un’aula di tribunale. Un processo penale in corso: c'è un giudice, un avvocato difensore e lui, l’imputato. Ernia. Forse un modo per mettersi a confronto con sé stesso, con ricordi che affiorano come prove lungo un percorso interiore. Uno schiaffo alla realtà, ma anche un invito a entrare nella sua maturità artistica. 

C’è una scaletta, sì. Ma non è un semplice elenco di canzoni: è un percorso. I suoi testi diventano una dedica continua. Parla a sé stesso, si rimprovera, si assolve. 

Il cuore dello show ruota attorno a una domanda: dove sta l’equilibrio tra soldi e amore? Ognuno ha la sua risposta, forse. O forse no. Ernia, intanto, prova a cercarla. 

E poi arriva il colpo. Secco. Dritto allo stomaco. Ernia mette a nudo quello che forse è il dolore più grande della sua vita e lo trasforma in uno dei momenti più potenti dello show. Le luci si abbassano, il Forum rallenta il respiro, le voci si fanno un sussurro. ‘Buonanotte’ è una dedica alla bambina mai nata. Lui canta seduto, alle spalle una rosa bianca. “Se fossi stata femmina ti avrei chiamata Sveva”. Un nome che oggi è realtà: un anno fa è diventato padre, proprio di una bambina. Sveva. 

All’inizio ci sono i traumi, le insoddisfazioni, i rapporti familiari. C’è Matteo figlio. Poi arriva Matteo padre. E con lui, la gratitudine. È qui che sta la vera maturità: non solo nel disco, ma nella prospettiva nuova che la paternità gli ha dato. E alla fine, è la gratitudine a restare. 

Gli ospiti, dicevamo. Tanti, tantissimi. Amici, colleghi, pezzi di strada condivisa. Ma come in ogni festa che si rispetti, non c’è conclusione senza il ‘dolce’. Sulle note di ‘Da denuncia’ entra Marracash. Due mondi che si incontrano, due periferie che si ritrovano allo stesso incrocio: QT8 e Barona. Il Duca di Milano e il King del rap. Più che un featuring, un punto di svolta. ‘Ingiocabili’, verrebbe da dire, tornando ai paragoni con Sinner. Ed è esattamente quello che hanno dimostrato sul palco di Assago. 

Per soldi o per amore? Ernia se lo chiede. Forse una risposta non c’è. O forse sì, ma non serve. Perché questa sera conta altro. Il Duca è tornato a casa. E lo ha fatto nel modo migliore possibile.  

"Non ti sei mai premiato un giorno per i tuoi traguardi", canta in 'Per te'. E forse Matteo Professione, stasera, si è fermato un attimo e si è guardato dentro per dirsi, semplicemente: bravo.  

Bravo, Ernia.(di Marica Di Giovanni) 

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Categoria: spettacoli

07:19

Verissimo, domenica 29 marzo: gli ospiti e le interviste di oggi

(Adnkronos) - Silvia Toffanon torna oggi, domenica 29 marzo, con un nuovo appuntamento di 'Verissimo' in compagnia di tanti ospiti e interviste.  

A Verissimo, la nuova opinionista di Grande Fratello Vip Selvaggia Lucarelli. In studio anche Evelina Sgarbi, in uscita con il suo primo libro dal titolo Nata Sgarbi, in cui parla del rapporto con suo padre Vittorio. 

Dal serale di Amici, spazio alla coppia di prof Lorella Cuccarini e Veronica Peparini. A Verissimo, inoltre, la musica e la sensibilità di Enrico Nigiotti e la vita lontano dai riflettori di Filippo Nardi. 

Infine, dopo che recentemente è circolata la notizia di un super testimone sulla scomparsa di Denise Pipitone, avvenuta nel 2004, sarà ospite Piera Maggio per fare chiarezza. Con lei il marito, nonché padre biologico di Denise, Pietro Pulizzi. 

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Categoria: spettacoli

07:16

Che tempo che fa oggi 29 marzo, gli ospiti di Fabio Fazio e le anticipazioni

(Adnkronos) - Nuova puntata di Che tempo che fa, il programma condotto da Fabio Fazio in onda oggi domenica 29 marzo dalle 19.30 in diretta sul Nove (e in streaming su discovery+) con ospiti tra attualità, musica, sport. 

Fazio accoglierà Gianni Morandi in occasone dei 60 anni dell’iconico brano 'C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones'. Il cantante bolognese è una colonna portante della musica italiana con una straordinaria carriera da 53 milioni di dischi venduti. Morandi presto sarà in tour nei palasport italiani con 'C'era un ragazzo – Gianni Morandi Story'.  

Sulle poltroncine bianche siederà anche Federica Brignone, reduce dall’impresa realizzata alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 dove ha vinto due Medaglie d’oro nel supergigante e nello slalom gigante, a soli dieci mesi dall’infortunio alla gamba sinistra. Unica sciatrice italiana ad aver vinto la Coppa del Mondo generale - per ben due volte, nel 2020 e nel 2025 – nella sua carriera ha vinto in totale 5 medaglie olimpiche e 5 medaglie mondiali, oltre ad essere la sciatrice italiana più vincente di sempre in Coppa del Mondo con 37 trionfi e 85 podi.  

E ancora: padre Gabriel Romanelli, in libreria con 'Le rovine e la luce. La commovente testimonianza del parroco di Gaza', scritto con il giornalista francese Guillaume de Dieuleveult; Alberto Mantovani, Presidente di Fondazione Humanitas per la Ricerca; don Dante Carraro, direttore del Cuamm Medici con l’Africa; Roberto Burioni, Professore Ordinario di Microbiologia e Virologia all’Università Vita-Salute San Raffaele; Gianrico Carofiglio, in libreria con il saggio 'Accendere i fuochi'; l’editorialista de la Repubblica Massimo Giannini; Cecilia Sala; Michele Serra.  

A chiudere la puntata l’immancabile appuntamento con 'Che tempo che fa – il Tavolo' con: Giovanni Franzoni, medaglia d’argento nella discesa libera alle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026 e già vincitore - nella stagione 2025/26 - di due primi posti, un secondo posto e due terzi posti in Coppa del Mondo, oltre ad essersi imposto nella discesa libera sulla prestigiosa pista 'Streif' di Kitzbühel (Austria), diventando il quarto italiano di sempre a riuscirci; Lda e Aka7even, live con il brano 'Poesie clandestine', con cui hanno partecipato al Festival di Sanremo; Fiona May, la più grande saltatrice in lungo della storia italiana; Simona Ventura; Orietta Berti; Cristina D’Avena; Paolo Rossi; Nino Frassica; Ubaldo Pantani; Mara Maionchi; Mago Forest, conduttore della nuova edizione del GialappaShow; Flora Canto, in tour con 'Cantando sotto la pioggia – Il Musical'; Gigi Marzullo; Francesco Paolantoni; la Signora Coriandoli; Giucas Casella.  

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Categoria: spettacoli

07:15

Oggi è la Domenica delle palme, cosa si celebra e perché si usano i rami d'ulivo

(Adnkronos) - Oggi, domenica 29 marzo, è la Domenica delle palme nella tradizione cristiana. Rami d'ulivo, processioni e chiese adornate con fiori: cosa si celebra e perché cade oggi la festa? 

Questa festa segna l’inizio della celebrazione della Settimana Santa, il periodo più importante dell’anno liturgico per i cristiani. In questo giorno si ricorda l'ingresso di Gesù a Gerusalemme, acclamato dalla folla come un re agitando rami di palma lungo il suo cammino. 

Fino al IV secolo, a Gerusalemme una tradizione locale indicava fisicamente la palma da cui erano stati staccati i rami con cui era stato acclamato Gesù. La palma è anche un elemento fortemente simbolico che rappresenta un ponte tra Dio e l’uomo.  

Nella Domenica delle palme i fedeli partecipano a cortei con rami benedetti, rievocando l’ingresso di Gesù a Gerusalemme. Durante la celebrazione, i rami vengono benedetti e distribuiti ai fedeli, che li portano a casa come simbolo di protezione e fede e spesso li conservano tutto l’anno. 

Dal momento che in Occidente non crescono le palme, questa pianta è stata sostituita dall’ulivo, simbolo di pace e speranza, ma anche dello stesso Gesù, che è "l’unto del Signore".  

Nel Nord Europa, dove non ci sono neppure gli ulivi, si usano rametti di fiori intrecciati. 

La data della Domenica delle palme cade sempre la domenica precedente alla Pasqua e, quindi proprio come la Pasqua, cambia ogni anno. Oggi, 29 marzo, è l'ultima domenica prima della Pasqua, che nel 2026 cade il 5 aprile. 

 

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Categoria: cronaca

00:09

Anm, neopresidente Tango apre al dialogo. Nordio: "Troveremo elementi di concordia"

(Adnkronos) - L’Associazione nazionale magistrati (Anm) riparte dalla vittoria del No al referendum sulla riforma della giustizia e dal nuovo presidente Giuseppe Tango eletto dal Comitato direttivo centrale nella prima riunione dopo le urne. Quarantatré anni, palermitano, giudice del lavoro, Tango raccoglie il testimone di Cesare Parodi, che a pochi minuti dallo spoglio lunedì scorso aveva annunciato a sorpresa le dimissioni per “gravi motivi familiari”: giovane magistrato, molto impegnato nella campagna referendaria, Tango ha auspicato da subito la ripresa di un “autentico dialogo con l’interlocutore politico”. E non è tardata ad arrivare la mano tesa del ministro della Giustizia Carlo Nordio che gli ha augurato “buon lavoro e un fruttuoso rapporto con noi. Sono certo - ha precisato il guardasigilli- che, dopo questo momento di contrapposizione, riusciremo a trovare gli elementi di concordia per una giustizia più efficiente e più moderna”.  

L’elezione di Tango non era scontata. Qualcuno sperava che avesse effetto il pressing su Parodi per congelare le dimissioni, ma stamattina il leader dimissionario ha confermato il passo indietro, “un passaggio obbligato”. “Oggi lascio, sento il bisogno di tornare alla mia famiglia. Anm ha bisogno di un presidente a tempo pieno”, ha detto dopo aver indicato la strada per il futuro: con il No al referendum dai cittadini è arrivata una “delega forte ma non in bianco. Abbiamo chiesto fiducia, ci e’ stata concessa ma dobbiamo meritarla”.  

"Se dopo il voto passa il messaggio che andava tutto bene allora la fiducia è destinata presto a venire meno, le fasi di vittoria sono le uniche in cui il cambiamento è veramente possibile", ha continuato Parodi. “La storia delle istituzioni ci insegna che le riforme credibili si fanno quando non sono imposte ma scelte - ha concluso -Dopo un simile risultato la magistratura non è sulla difensiva, non è costretta a reagire per paura quindi è il solo momento in cui il rinnovamento può apparire autonomo e non eterodiretto". Lo stesso segretario generale Rocco Maruotti ha sottolineato: “Abbiamo visto che quando il protagonismo del singolo lascia spazio al pluralismo e all’unità di intenti si possono compiere miracoli. Dobbiamo perciò imparare da questa esperienza per trovare il modo di rinnovare radicalmente il modo di stare in Associazione, superando identitarismi e settarismi, a partire dalla scelta del nuovo presidente dell’Anm che deve arrivare a valle di un percorso che parte dalla scrittura condivisa di un programma". 

Eleggere subito il presidente, senza contrasti tra i gruppi, sembrava così la ciliegina sulla torta di una giornata segnata dall’entusiasmo per il successo referendario e in linea proprio con quel richiamo all’unita’. Magistratura Indipendente, il gruppo a cui appartiene Parodi e a cui spettava esprimere il nome del candidato, ha puntato inizialmente a rinviare la decisione di qualche settimana per mettere, davanti al nome, un programma condiviso da cui ripartire. Ma davanti alla maggioranza del Cdc che ha votato per procedere subito con la discussione sulla nuova presidenza, ha indicato il solo nome - quello di Tango peraltro il più votato quando si svolsero le elezioni del Cdc - intorno al quale c’era un consenso trasversale evitando così una rottura interna. “Non è mistero che sono legato a una salda amicizia con Antonio D'Amato, persona che avremmo voluto presentare: ho cercato in tutti i modi di convincerlo, ma non ritiene doversi presentare”, ha detto Parodi parlando a nome di Magistratura indipendente “un gruppo fortemente democratico - ha proseguito- e non possiamo che fare nostra l'indicazione degli elettori, dei colleghi che a livello nazionale hanno espresso 700 preferenze (al Cdc ndr) per Giuseppe Tango".  

Applausi e abbracci, il neo presidente dell’associazione è stato eletto per acclamazione prima e, con una votazione formale poi (31 si’ e un astenuto). “Questo è il tempo di gioire per un traguardo a tratti sperato” ma “da domani tutti al lavoro, insieme ad altri attori della giurisdizione, per proporre soluzioni che possano davvero migliorare la giustizia e quei problemi di cui tutti noi siamo ben consapevoli”, ha esordito il neoleader ricordando che “la nostra azione sara’ rivolta sempre a beneficio dei cittadini" e “riannodando se fosse possibile anche i nodi di un autentico dialogo con l’interlocutore politico”. 

“Credo di essere il primo palermitano presidente di Anm e questo mi inorgoglisce oltremodo - ha continuato- ma sento ancora di più la responsabilità di rappresentare quella magistratura che da sempre ha saputo costruire un rapporto di forte fiducia con la società civile finanche nei momenti più drammatici della nostra storia: di questa fiducia, ora più che mai, tutti, dobbiamo dimostrare di essere all’altezza”. Segnale che le toghe hanno capito la necessità di un cambio di passo: “Si tratta di un rinnovamento e non intendo soltanto generazionale - ha aggiunto Tango - veramente, ora più che mai, si avverte l'esigenza di portare la magistratura a guardarsi al suo interno e a capire tutto ciò che negli ultimi anni non è andato per il verso giusto per capire quali possono essere le reali soluzioni per il futuro affinché tutto ciò che è stato non si possa più ripetere". 

"In questi anni si è fatto tanto, c'è stata la legge Cartabia anche se durante il dibattito referendario molti lo omettevano" e già c'era stata già la volontà della magistratura associativa di avviare questo percorso: "tocca a tutti noi portarlo a termine per rendere ancora più credibile all'esterno, agli occhi dei cittadini, la magistratura". La parola d’ordine e’ anche “voltare pagina” dopo una campagna referendaria dai “tanti episodi disdicevoli”. 

“L'Anm non è e non sarà mai un partito politico", ha ribadito il neo presidente convinto che andrà ricucito anche un confronto con l'avvocatura. L’Anm ripartirà dal programma in otto punti elaborato lo scorso anno, che ora andrà aggiornato. Prossimo appuntamento per il 16 maggio quando e’ già stata fissata una assemblea straordinaria come chiesto da 600 giovani magistrati. 

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Categoria: politica

00:05

Iran, cosa significa l'attacco degli Houthi a Israele: la strategia di Teheran e il rischio escalation

(Adnkronos) - Gli Houthi dello Yemen hanno annunciato il loro ingresso nel conflitto in Medio Oriente. Due gli attacchi contro Israele entrambi rivendicati contro Israele dall'inizio della guerra dello Stato Ebraico e degli Usa contro l'Iran. In una dichiarazione pubblicata su X, il gruppo, che controlla gran parte dello Yemen settentrionale e ha preso di mira Israele con droni e missili per gran parte della guerra di Gaza, ha affermato di aver lanciato missili contro siti militari israeliani.  

Trovare un equilibrio tra il pressing iraniano perché entrino in guerra a sostegno di Teheran e il timore di ritorsioni da parte degli Stati Uniti o dell'Arabia Saudita. Questa la posizione nella quale si trovano i miliziani yemeniti Houthi e che fa presuppore che gli attacchi sferrati potrebbero restare un caso isolato, secondo il Wall Street Journal che cita analisti yemeniti. Attacchi isolati per evitare appunto una forte reazione degli Stati Uniti, che lo scorso anno hanno condotto una campagna di due mesi contro gli Houthi, o un nuovo conflitto con l'Arabia Saudita, contro cui i miliziani yemeniti hanno combattuto per anni fino al cessate il fuoco del 2022.  

Fatto sta che questo intervento solleva serie preoccupazioni. Gli Houthi hanno dimostrato la capacità di colpire bersagli ben oltre i confini dello Yemen e di interrompere le rotte marittime intorno alla penisola arabica e al Mar Rosso, come hanno fatto a sostegno di Hamas nella guerra di Gaza. Venerdì hanno dichiarato di essere pronti ad agire qualora l'escalation contro l'Iran e l'"Asse della Resistenza" proseguisse nel conflitto. Qualora gli Houthi aprissero un nuovo fronte nel conflitto, un obiettivo potenziale sarebbe lo Stretto di Bab Al-Mandab, al largo della costa dello Yemen, un collo di bottiglia cruciale per il traffico marittimo diretto al Canale di Suez. 

Un alto funzionario del ministero della propaganda Houthi ha minacciato che la chiusura dello Stretto di Bab al-Mandab è "tra le opzioni" per le azioni dell'organizzazione yemenita. In un'intervista al canale Al-Araby del Qatar, Mohammed Mansour ha dichiarato: "Ci stiamo coordinando con i nostri fratelli dell''Asse della Resistenza' riguardo al nostro ingresso in guerra. La nostra responsabilità nei confronti dell'Iran e di Hezbollah è morale e religiosa. Stiamo gestendo questa battaglia gradualmente e la chiusura dello Stretto di Bab al-Mandab è tra le nostre opzioni. La resistenza yemenita è giunta alla conclusione che oggi è il momento di intervenire".  

Bab al-Mandab è uno stretto situato tra lo Yemen e i Paesi africani di Gibuti ed Eritrea, che consente alle navi mercantili provenienti dall'Asia e dall'Africa di raggiungere la regione del Mediterraneo e da lì anche l'America. 

Esperti sottolineano come l'Iran sta attivando gruppi alleati in tutta la regione, il che "rischia di allargare una guerra già instabile". Un'ulteriore escalation potrebbe includere attacchi contro navi mercantili nel Mar Rosso e potenzialmente contro obiettivi negli stati del Golfo.  

Dal canto suo il governo dello Yemen riconosciuto dalla comunità internazionale critica appunto l'Iran, accusato di "tentativi frequenti di trascinare lo Yemen e altri Paesi" del Medio Oriente "in guerre inutili tramite le sue milizie terroristiche". A riferirne è l'agenzia Saba che dà notizia di una dichiarazione del Consiglio presidenziale - con sede ad Aden - che considera "il coinvolgimento delle milizie Houthi" dello Yemen "nella difesa del regime iraniano" come una dimostrazione del fatto che l'Iran "spinge i suoi proxy ad aprire altri fronti". 

Allarme per il rischio di esacerbare le "condizioni umanitarie e di vita" già gravi in "un Paese che vive una delle peggiori crisi umanitarie al mondo". Secondo le autorità yemenite, "il nuovo ciclo di politiche iraniane, a cui hanno aderito le milizie terroristiche Houthi, riproduce il modello catastrofico, già vissuto da altri Paesi nella regione, in cui gruppi armati fuorilegge continuano a prendere la decisione di guerra o pace e a coinvolgere i loro Paesi in scontri distruttivi nell'interesse del regime iraniano e del suo progetto, che il governo yemenita rifiuta categoricamente". 

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Categoria: internazionale/esteri

00:04

Ora legale amica dei bambini, come sfruttare l'ora di luce in più

(Adnkronos) - Più giochi all'aria aperta, meno schermi e luci artificiali, e a tavola più cibi freschi e a chilometro zero, da consumare a 'fornelli spenti'. Torna l'ora legale - stanotte, tra sabato 28 e domenica 29 marzo le lancette fanno uno scatto in avanti - e per i bimbi questo significa godere di un'ora di sole in più per coltivare uno stile di vita più 'green' in tutti i sensi, "anche dal punto di vista del risparmio energetico".  

A suggerirlo è il pediatra Italo Farnetani, da tempo promotore di un appello - come anche a livello internazionale diversi esperti di società scientifiche - per mantenere "l'ora legale fissa tutto l'anno", per ragioni sia di salute ("non intaccare la regolarità dei ritmi circadiani soprattutto dei più piccoli") che ecologiche. E proprio su questo aspetto il camice bianco si sofferma, elencando all'Adnkronos Salute le regole d'oro per un risparmio energetico a misura di bimbo.  

"Il primo aspetto è che, con l'ora legale, i bambini e gli adolescenti possono stare di più all'aria aperta - per esempio i bambini a giocare nei parchi, gli adolescenti insieme ai coetanei a fare l'aperitivo - e sicuramente questo non solo fa risparmiare energia nelle case ma porta a un minor uso dei dispositivi elettronici, come pc e tablet, il che innesca un ulteriore 'circolo virtuoso'" a beneficio di salute e ambiente.  

"Anche in cucina si può aiutare il risparmio energetico. L'alimentazione dei piccoli commensali può essere orientata anche a questo principio - dice il pediatra - La pasta, per esempio, si può proporre al dente", e si guadagna in kilowatt e "in digeribilità. Le uova sode, che richiedono un maggior tempo di ebollizione (e di energia), sono anche le meno digeribili, pertanto non sono consigliabili. I formaggi, che non richiedono cottura, raccomando di consumarli più di quanto in realtà oggi viene fatto: un bambino li dovrebbe assumere almeno 3 volte a settimana per l'apporto di calcio. Fanno bene, e non richiedono energia per la cottura". No invece ai cibi precotti, "perché anche se apparentemente fanno risparmiare energia" per via di cotture più rapide, "costano di più e non si sa mai con quali oli e procedure sono stati cucinati in precedenza. Meglio scegliere 'l'home made'". Anche la scelta delle verdure può avere un peso: "Fra le più gradite dei bimbi, al primo posto, ci sono i pomodori. Ovviamente crudi, purché rossi. E qui, oltre al risparmio di energia, la scelta è appropriata da un punto di vista nutrizionale e piace", spiega il medico.  

Nel decalogo green entrano anche le lucine da notte. "Se i bimbi hanno paura del buio, situazione frequente soprattutto fra gli under 10, vanno accese - evidenzia Farnetani - Ma che siano a led, o a basso consumo", in linea con i tempi odierni caratterizzati da cicliche fasi di crisi energetica. E prima della nanna, niente schermi accesi, un antidoto per notti più serene, sonni più ristoratori, e contro il caro bollette. "La sera, prima di andare a letto - avverte Farnetani - lo smartphone, la televisione o il computer non facilitano l'addormentamento. Quindi fanno male e consumano energia inutilmente. Soprattutto i bambini di meno di 6 anni preferiscono che uno dei genitori gli racconti una storia o anche semplicemente gli parli". Una tecnica semplice per accompagnarli nel risposo in modo sano, e senza sprechi. La temperatura delle stanze? "Sfruttiamo il calore della stagione", potenziato dalle lancette un'ora avanti. "L'ideale è 19 gradi, non di più. Si possono davvero ridurre i consumi rispettando le esigenze dell'infanzia". Il messaggio è chiaro: "Modifichiamo i nostri impianti, la tecnologia di casa per una quotidianità amica dell'ambiente e rispettosa delle esigenze dei bimbi". Si può agire dunque anche sul fronte riscaldamenti. E qui basta davvero poco, assicura l'esperto, anche nella consapevolezza che "salire troppo con la temperatura, oltre i 20 gradi, non è buono per i bambini, soprattutto i più piccoli".  

Anche per il bagnetto va fissata una soglia: "L'acqua deve essere a 36-37 gradi per le prime volte, compiuti i 3 mesi può scendere a 34-35, oltre l'anno sono sufficienti 32 gradi centigradi". In generale, prosegue l'esperto, per i rubinetti "consiglio di tenere bassa l'acqua calda sia nei bagni che nelle cucine. Si ottiene anche un vantaggio di sicurezza, perché i bambini potrebbero ustionarsi se l'aprissero inavvertitamente, come ripetutamente dimostrato da ricerche scientifiche". Il tempo libero? Può essere 'green' e a basso consumo e "con l'ora legale ancora di più". Il consiglio è: lasciare l'auto in garage e i device tecnologici spenti. "Andare in bicicletta al sabato ha tutti i vantaggi dal punto di vista della salute e del contatto umano e non consuma energia, se non a livello di organismo qualche caloria, che fa sempre bene". E per ottenere la collaborazione dei piccoli di casa, "i genitori non devono aver paura di affrontare l'argomento - esorta lo specialista - chiedendo loro di rispettare le indicazioni per il risparmio energetico. I bimbi si sentiranno in questo modo coinvolti nelle 'cose da grandi', e acquisiranno anche delle regole, quei limiti che aiutano a crescere. Seguire queste regole - conclude Farnetani - può diventare un vantaggio per la società, ma anche per la formazione della persona umana. Nessuna paura, quindi, e facciamo della lotta al caro bollette una 'questione di famiglia'". 

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Categoria: cronaca

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Covid, negli Usa avanza la variante Cicada: perché BA.3.2 preoccupa gli esperti

(Adnkronos) - C'è una new entry nella famiglia del virus Covid che si sta facendo notare in questi giorni: è la variante BA.3.2 e si sta diffondendo rapidamente per esempio negli Stati Uniti. Battezzata Cicada dagli esperti sui social, BA.3.2 ha circolato inosservata dalla fine del 2024, da quando nel novembre di quell'anno è stata rilevata per la prima volta in un campione respiratorio raccolto in Sudafrica. Segni particolari: ha un elevato numero di mutazioni che la differenziano dalle varianti più frequenti nell'ultimo periodo. A fare il punto sono gli esperti, che tuttavia precisano come finora non ci siano segni che Cicada sia più pericolosa o causi una malattia più grave rispetto alle altre varianti dell'inverno 2025-2026.  

BA.3.2 discende dalla grande famiglia della vairante Omicron, si riepiloga un focus pubblicato online su 'The Conversation', portale che nasce da una collaborazione fra accademici e giornalisti. Rispetto ai ceppi attualmente predominanti di Sars-CoV-2 presenta da 70 a 75 modifiche genetiche sulla sua proteina Spike, la parte del virus che permette la penetrazione nelle cellule umane (e rappresenta il target dei vaccini). Proprio per via delle sue caratteristiche divergenti, gli esperti evidenziano che l'attuale vaccino Covid potrebbe non essere al massimo della sua efficacia.  

Il viaggio globale di Cicada è iniziato nel 2025 e a febbraio 2026 aveva raggiunto 23 Paesi. Il primo caso negli Stati Uniti è stato rilevato in un viaggiatore arrivato nel giugno 2025. Da allora, il virus è stato riscontrato in pazienti e nei sistemi di trattamento delle acque reflue di 29 Stati. Tutti i virus mutano nel tempo, ricordano gli esperti, e quello che causa la malattia Covid-19 lo fa in modo particolarmente rapido. Occasionalmente una di queste mutazioni può conferire un vantaggio, permettendo a una variante di diffondersi maggiormente rispetto ad altre.  

Questi cambiamenti rendono infatti più difficile per il sistema immunitario riconoscere il virus. E i vaccini sono progettati e aggiornati basandosi sulle varianti più comuni in circolazione in un dato momento. Gli attuali anti Covid per esempio sono mirati al lignaggio JN.1. Tuttavia, la new entry BA.3.2 è al momento quasi sconosciuta in una popolazione in cui non aveva circolato finora. Ed è sufficientemente diversa dalla famiglia JN.1 da far sì che abbia un potenziale elusivo delle difese. Questo non significa che vaccinarsi sia inutile, precisano gli esperti, dal momento che ormai numerose evidenze dimostrano che il potenziale di questi vaccini nel ridurre i ricoveri e i decessi Covid. Tuttavia, sarà meno rapido il meccanismo attraverso cui il sistema immunitario riconoscerà la nuova variante sviluppando anticorpi e immunità. E non essendo così efficace nel rilevare BA.3.2, questa variante potrebbe infettare un numero maggiore di persone, portando potenzialmente a un picco di casi Covid. Rispettando le ormai note misure anti contagio (proteggere i malati cronici e le persone anziane e fragili, restare a casa in presenza di sintomi, curare l'igiene delle mani e l'etichetta respiratoria), si può però abbattere il rischio.  

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Categoria: internazionale/esteri

21:16

SuperEnalotto, numeri combinazione vincente sabato 28 marzo

(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso del Superenalotto di oggi, sabato 28 marzo. Centrati, invece, sette '5' che vincono 29.773,88 euro ciascuno. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 142,3 milioni di euro. 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

Estratta la combinazione vincente del concorso di oggi del SuperEnalotto: 9, 45, 62, 67, 68, 81. Numero Jolly: 36. Numero SuperStar: 54. 

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Categoria: cronaca

21:09

Bambole di Pezza, condannato lo stalker di Morgana Blue: le inviava messaggi da oltre 20 anni

(Adnkronos) - Un cittadino svizzero è stato condannato dal Tribunale di Milano a un anno e tre mesi per stalking nei confronti di Lisa Cerri in arte Morgana Blue, la chitarrista fondatrice della band 'Bambole di Pezza'. L'uomo avrebbe molestato anche la musicista Micol Martinez e la madre di lei, Katia Zerbini Secondo quanto confermato all'AdnKronos da fonti qualificate, gli episodi di stalking si sarebbero protatti per un ventennio con molteplici modalità di manifestazione: centinaia di messaggi sui social e anche al cellulare, con minacce e riferimenti - in alcuni casi- al satanismo.  

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Categoria: cronaca