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Iran pronto a discutere di Hormuz, Trump boccia la nuova proposta: "Non basta"
(Adnkronos) - Donald Trump boccia la nuova proposta dell'Iran, allontana l'accordo per porre fine alla guerra e assesta una nuova stoccata all'Italia, 'colpevole' - come la Spagna e tutta la Nato - di non aver sostenuto gli sforzi americani. Il presidente degli Stati Uniti non risparmia nessuno nelle risposte alle domande dei giornalisti nel giardino della Casa Bianca. "Non sono soddisfatto", dice riassumendo il giudizio sulla nuova offerta consegnata da Teheran al Pakistan, che continua a svolgere il ruolo di mediatore.
"I'm not happy", dice Trump e la frase viene utilizzata anche per riassumere la posizione nei confronti di Italia e Spagna. Da giorni Trump prospetta l'ipotesi di ridurre il numero di soldati americani in alcuni paesi europei. Prima ha acceso i riflettori sulla Germania, poi si è spostato su Italia e Spagna. "Non sono contento di loro", ripete, stigmatizzando il mancato sostegno dell'anima europea della Nato agli sforzi americani nella guerra. "Per loro -dice attribuendo arbitrariamente posizioni a Roma e a Madrid - va bene se l'Iran ha armi atomiche. Chiunque tolleri che l'Iran possieda un'arma nucleare non è molto intelligente", sentenzia.
Le accuse all'Italia si aggiungono a quelle già mosse nel passato recente e recentissimo. Ventiquattro ore prima, nello Studio Ovale, Trump ha risposto "probabilmente sì" alla domanda sull'ipotesi di ridurre il numero dei soldati statunitensi sul suolo italiano. Risalgono a metà aprile, invece, le critiche alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni: "Non vuole aiutarci con la Nato, non vuole aiutarci a sbarazzarci dell’arma nucleare. E’ molto diversa da quello che pensavo...", le parole di Trump al Corriere della Sera il 14 aprile.
Italia e Spagna, ovviamente, non sono assolutamente favorevoli alla trasformazione dell'Iran in una potenza nucleare. Per Trump, lo stop al programma di arricchimento dell'uranio è il fulcro di ogni trattativa. "L'Iran vuole fare un accordo perché, di base, non ha più un esercito. Ci sono grandi contrasti a Teheran, la leadership è divisa in 2-3 gruppi, magari anche 4. Anche i falchi vogliono fare un accordo. Lì, però, lasituazione è caotica. Vediamo cosa succede, ma direi che non sono contento. L'Iran sta chiedendo cose su cui non posso essere d'accordo. Abbiamo trattative in corso, ma loro non sanno nemmeno chi sia il loro leader e non è detto si arrivi ad un'intesa", dice senza scendere nei particolari.
Secondo il Wall Street Journal, l'Iran avrebbe ammorbidito le proprie posizioni "nel tentativo di rilanciare i colloqui per terminare una situazione di stallo che si sta rivelando costosa per l'economia". La nuova proposta fa un passo verso gli Stati Uniti con la disponibilità a discutere le condizioni per l'apertura dello Stretto di Hormuz in parallelo alla valutazione delle garanzie americane di fermare gli attacchi e allentare il blocco dei porti iraniani. Finora Teheran ha considerato la rimozione del blocco navale come condizione primaria. Ora, invece, i vertici iraniani sarebbero disposti a discutere le questioni relative al dossier nucleare iraniano in cambio di un alleggerimento delle sanzioni statunitensi.
Trump, però, apparentemente tira dritto. "L'Iran non può avere armi nucleari", è la linea rossa della Casa Bianca. Le opzioni si riducono alla scelta tra una forte escalation militare e la prosecuzione dei negoziati alla ricerca della fumata bianca: "Ci sono delle opzioni. Vogliamo andare lì, scatenare l'inferno su di loro e finirla per sempre?", dice Trump prospettando la soluzione più drastica. "Dal punto di vista umano, preferirei di no. Vogliamo intervenire pesantemente e annientarli o vogliamo fare qualcosa per un'intesa?". La ripresa delle ostilità non può essere esclusa del tutto. Trump, non a caso, è stato informato sui potenziali piani d'attacco, nel corso di un briefing con il comandante del Centcom, l'ammiraglio Brad Cooper, e con il generale Dan Caine, il Capo dello Stato Maggiore congiunto americano dei nuovi piani per possibili attacchi contro l'Iran. "Abbiamo più armi che mai, abbiamo più del doppio delle dotazioni rispetto a quanto avevamo all'inizio" della guerra.
"Abbiamo risorse in molti paesi", dice il presidente, che non ritiene di dover chiedere il via libera del Congresso per un'eventuale ripresa della guerra. La War Powers Resolution prevede che il presidente, a 2 mesi dall'inizio di una campagna militare, abbia bisogno dell'approvazione del Congresso per proseguire l'azione. "Molte persone considerano questa norma incostituzionale. Abbiamo una tregua in vigore, questo ci garantisce altro tempo", dice Trump. Il presidente, in ogni caso, ha adottato passi formali per evitare lo stop: il 7 aprile, secondo la Cnn, ha notificato al Congresso la fine delle ostilità. Formalmente, una nuova azione - secondo la Casa Bianca - ripartirebbe dal 'giorno zero'.

Categoria: internazionale/esteri
23:29
F1 Gp Miami, Norris pole con McLaren nella Sprint e Leclerc quarto con Ferrari
(Adnkronos) - Lando Norris conquista la pole position nella gara sprint del Gp di Miami, in programma domani alle 18 ora italiana. Il britannico campione del mondo, al volante della McLaren, fa segnare il miglior tempo nelle qualifiche con un giro in 1'27''869. In prima fila, Norris sarà affiancato dalla Mercedes di Kimi Antonelli, secondo con il crono di 1'28''091. Terzo tempo per la McLaren dell'australiano Oscar Piastri (1'28''108) che apre la seconda fila completata dalla Ferrari del monegasco Charles Leclerc (1'28''239).
In terza fila, con il quarto e quinto tempo, la Red Bull dell'olandese Max Verstappen (1'28''461) e la Mercedes del britannico George Russell (1'28''493). Lewis Hamilton, con l'altra Ferrari, ottiene il settimo tempo (1'28''618) e parte in quarta fila accanto alla sorprendente Alpine dell'argentino Franco Colapinto (1'29''320). In quinta fila, completano la top ten la Red Bull del francese Isack Hadjar (1'29''422) e la Alpine del connazionale Pierre Gasly (1'29''474).
Prima fila:
1. Lando Norris - McLaren
2. Kimi Antonelli - Mercedes
Seconda fila:
3. Oscar Piastri - McLaren
4. Charles Leclerc - Ferrari
Terza fila
5. Max Verstappen - Red Bull
6. George Russell - Mercedes
Quarta fila
7. Lewis Hamilton Ferrari
8. Franco Colapinto Alpine
Quinta fila
9. Isack Hadjar Red Bull
10. Pierre Gasly Alpine
Sesta fila
11. Gabriel Bortoleto - Audi
12. Nico Hulkenberg - Audi
Settima fila
13. Oliver Bearman - Haas
14. Alex Albon - Williams
Ottava fila
15. Carlos Sainz - Williams
16. Arvid Lindblad - Racing Bulls
Nona fila
17. Liam Lawson - Racing Bulls
18. Esteban Ocon - Haas
Decima fila
19. Sergio Perez - Cadillac
20. Valtteri Bottas - Cadillac
Undicesima fila
21. Fernando Alonso - Aston Martin
22. Lance Stroll - Aston Martin.

Categoria: sport
22:56
Pisa-Lecce 1-2, pugliesi si avvicinano alla salvezza. Toscani e Verona in Serie B
(Adnkronos) - Il Lecce si impone a Pisa 2-1, si avvicina alla salvezza e in un colpo solo manda 2 squadre in Serie B: con il Pisa, retrocede anche il Verona. La squadra di Di Francesco riesce a conquistare i 3 punti d'oro grazie alle reti di Banda e Cheddira nella ripresa, dopo il momentaneo pareggio di Leris, e sale a 32 punti. Per i salentini mancano tre gare alla fine del campionato: la Cremonese, terz'ultima, momentaneamente è staccata di 4 punti, in attesa della sfida dei grigiorossi lunedì in casa contro la Lazio. Pisa e Verona scendono in Serie B: con 18 e 19 punti non possono più raggiungere la salvezza.
Nel Pisa Hiljemark sceglie dal 1' in attacco la coppia Moreo-Stojilkovic, mentre la difesa a tre è formata da Canestrelli, Caracciolo e Bozinov. Il Lecce di Di Francesco risponde con Cheddira in attacco, mentre sulla trequarti ci sono Pierotti, Coulibaly e Banda a supporto. Gara bloccata in avvio ma con la squadra di casa che poi sfiora il vantaggio in più di un'occasione con Stojilkovic, il Lecce prova a creare ma fa fatica ad arrivare alla conclusione. Al 5' azione in solitaria di Banda che parte dalla sinistra, salta un avversario e da posizione centrale prova la conclusione, ma è troppo debole e blocca Semper. Al 16' risponde il Pisa con Angori che serve in profondità Stojikovic, ma l'attaccante solo davanti a Falcone non trova l'angolo. Lo stesso attaccante dei toscani al 21' rientra sul destro e calcia di potenza ma Tiago Gabriel riesce a deviarla e a salvare la propria porta. Al 24' brivido per il Pisa per un retropassaggio senza guardare di Akinsanmiro, con Semper non in posizione che comunque riesce a rientrare e deviare il pallone. Il Lecce prova a chiudere in avanti ma senza portare pericoli e il Pisa si difende con ordine.
Ad inizio ripresa, al 49' ancora Stojilkovic pericoloso, vince un duello e arriva a tu per tu con Falcone, ma il portiere del Lecce a mano aperta gli nega il gol. La rete che sblocca la gara arriva poco dopo al 52' per i giallorossi: ripartenza del Lecce con Cheddira che tra due giocatori, scivolando, sguscia via e serve Banda. La 'freccia' entra in area e con il sinistro fa partire un diagonale che trafigge Semper per lo 0-1. Di Francesco predica calma e testa ma il vantaggio dura poco. Al 56' il Pisa pareggia con Leris che, dopo una serie di colpi di testa in area, trova con una conclusione di prima intenzione che si infila nell'angolo alla destra di un incolpevole Falcone.
Il Lecce non ci sta e al 65' torna in vantaggio: Pierotti parte ancora in velocità e serve Cheddira che in area controlla e calcia in diagonale battendo Semper per l'1-2. Il portiere del Lecce salva i suoi al 74': cross in area dalla sinistra per Toure che fa da sponda di testa per Piccinini che sotto porta schiaccia di testa ma Falcone compie un intervento prodigioso e d'istinto riesce a respingere la conclusione. All'80' va in rete ancora il Lecce con Camarda, da poco entrato, che devia una conclusione da fuori area di Pierotti, ma il gol viene annullato per il fuorigioco dell'attaccante. Nel finale il Pisa cerca il pari ma lascia spazi per le ripartenze del Lecce che ne spreca almeno un paio, con Di Francesco furioso. I salentini però tengono fino alla fine e portano a casa tre punti fondamentali nella lotta per non retrocedere.

Categoria: sport
22:41
Pelù e lo show denuncia al Concertone primo maggio: "Mussolini traditore morto sul lavoro"
(Adnkronos) - Da Chernobyl a Mussolini, fino al conflitto in Medio Oriente. Un ritorno quello di Piero Pelù con la formazione storica dei Litfiba sul palco del Concertone del Primo Maggio, segnato da tre interventi politici. Il primo ricordo è andato alla tragedia nucleare: "A Chernobyl 40 anni fa esplose il reattore nucleare numero 4 della centrale atomica. Per tentare di contenere le radiazioni mandarono 1057 soccorritori, almeno 47 di loro morirono successivamente di cancro alla tiroide e ancora oggi non si sa il numero esatto delle vittime".
Poi l'affondo sul fascismo: "Benito Mussolini fu sanguinario, fu un dittatore che con i suoi criminali alleati provocò una guerra da 80 mln di morti. Ma fece anche qualcosa di nuovo? Di sicuro no, le leggi razziali. Nel 1945 con l'Italia devastata dal fascismo e dalla guerra il duce degli italiani mentre scappava travestito da soldato tedesco fu scoperto dai partigiani e fucilato. Benito Mussolini è un morto sul lavoro ma è un morto sanguinario e traditore".
Infine, la netta presa di posizione sulla Palestina: "Nelle Americhe il genocidio dei pellerossa nativi, in Armenia il genocidio degli armeni, nei campi di sterminio il genocidio degli ebrei, dei rom, dei gay e degli oppositori. In Palestina il genocidio del popolo palestinese, sotto i nostri occhi in tempo reale. Contro ogni colonialismo per il rispetto del diritto internazionale teniamo gli occhi puntati su Gaza, sulle ong umanitarie impegnate e sulla Global Flotilla. Liberate Sayf e Thiago. Palestina Libera". Al termine dell'esibizione, Pelù ha chiuso la sua performance con un ultimo grido: "Fanculo i colonialismi. Palestina libera".

Categoria: spettacoli
20:50
Delia cambia il testo di Bella Ciao al Concertone: "Così è più attuale"
(Adnkronos) - "È stata una mia scelta". Così Delia, intercettata dai cronisti nel backstage del concertone, spiega la decisione di modificare il testo di "Bella Ciao" durante la sua esibizione sul palco del Primo Maggio a Roma, sostituendo la parola "partigiano" con "essere umano".
"Io penso che fare questo cambio non sia non prendere una posizione, bensì allargare un po'", spiega l'artista siciliana. "Dato tutto ciò che sta succedendo in questi giorni, purtroppo la guerra, la parola 'essere umano' fa capire che non è una cosa che riguarda soltanto il passato e la Resistenza in Italia, ma qualcosa che purtroppo succede ancora oggi. E quindi per me è prendere una posizione nell'allargare questo messaggio al mondo", conclude.
Categoria: spettacoli
20:18
Delia canta 'Bella Ciao' al Concertone ma 'cancella' partigiano: è polemica
(Adnkronos) - Delia, sul palco del Concertone di Roma in piazza San Giovanni in Laterano, canta 'Bella Ciao' e modifica il testo. "Questa è una canzone che parla di libertà e noi dobbiamo continuare a cantarla finché ci sarà qualcuno che si arroga il diritto di decidere chi deve vivere e chi morire", ha detto l'artista al termine della sua esibizione. Nella sua interpretazione, però, la giovane ha modificato una parola chiave del testo. La cantante siciliana in un passaggio ha sostituito il termine "partigiano" con "essere umano". "E questo è il cuore di un essere umano", ha cantato l'artista e la scelta non è passata inosservata: sui social, critiche e polemiche per la variazione che, secondo molti utenti, snatura il testo e ne cancella in parte il significato.
"È stata una mia scelta", ha detto Delia, intercettata dai cronisti nel backstage, spiegando la decisione di modificare il testo. "Io penso che fare questo cambio non sia non prendere una posizione, bensì allargare un po'", ha affermato. "Dato tutto ciò che sta succedendo in questi giorni, purtroppo la guerra, la parola 'essere umano' fa capire che non è una cosa che riguarda soltanto il passato e la Resistenza in Italia, ma qualcosa che purtroppo succede ancora oggi. E quindi per me è prendere una posizione nell'allargare questo messaggio al mondo", ha concluso.
I temi della guerra e della Resistenza sono stati al centro di messaggi di altri protagonisti dell'evento. "Noi pensiamo che finita una guerra non se ne faccia un’altra e invece succede così. È qualcosa che non cambia mai", l'amara riflessione che Riccardo Cocciante ha affidato al pubblico introducendo la sua nuova canzone 'Un uomo in armi'.
"Oltre ogni colore, oltre ogni bandiera siamo contro ogni oppressione perché scegliamo sempre la pace. Noi scegliamo l’amore ma quando difendersi è necessario per me la resistenza diventa il respiro, diventa sopravvivenza", le parole di Serena Brancale prima di cantare 'Hasta siempre’.

Categoria: spettacoli
19:46
Omicidio a Lecce, uccide il fratello a coltellate e in videochiamata mostra il corpo ai familiari
(Adnkronos) - Dopo aver ucciso il fratello minore a coltellate, durante una lite avvenuta ieri pomeriggio in una abitazione di Tricase, in provincia di Lecce, ha fatto una videochiamata alla madre, che vive nel Bangladesh, confessando l'omicidio e mostrando il corpo per terra e l'arma utilizzata per colpire. A dare l'allarme un connazionale che avrebbe assistito alla tragedia. Subito dopo il delitto i carabinieri della Compagnia di Tricase hanno arrestato un bengalese di 33 anni per omicidio volontario aggravato. La vittima, invece, aveva 29 anni. Entrambi lavoravano come banconisti in un bar di Tricase-Porto. Non avevano mai creato problemi nella cittadina, secondo le prime informazioni.
La scena raccapricciante ha gettato nella disperazione i familiari, che abitano della zona di Sonarang, sottodistretto di Tongibari, nei pressi della città di Munshiganj, e che hanno cercato in qualche modo di chiamare un medico. Il video è stato pubblicato su facebook. Da quanto si comprende dalle parole pronunciate dall'uomo e come ipotizzato in un primo momento dagli inquirenti ci sarebbero questioni economiche alla base del litigio tra i fratelli.

Categoria: cronaca
19:40
Concertone 1 maggio, Delia canta Bella Ciao. Nazari: "Palestina libera"
(Adnkronos) - Delia, sul palco del Concertone di Roma in piazza San Giovanni in Laterano, canta 'Bella Ciao'. "Questa è una canzone che parla di libertà e noi dobbiamo continuare a cantarla finché ci sarà qualcuno che si arroga il diritto di decidere chi deve vivere e chi morire", dice l'artista al termine della sua esibizione.
Un forte appello per la Palestina arriva dal palco arriva da Dutch Nazari che utilizza il suo spazio per richiamare l'attenzione su "quello che è successo qualche giorno fa alla Global Flotilla: barche cariche di persone altruiste per la Palestina, arrestate come dei criminali ben prima che si avvicinassero alla meta". Nazari esorta la piazza a un forte urlo per farlo "arrivare al governo" perché "alle parole di condanna devono seguire fatti concreti". L'artista conclude il suo intervento gridando: "Palestina libera".
Categoria: spettacoli
18:57
Trump, nuovo attacco a Italia e Spagna: "Per loro va bene se l'Iran ha un'arma nucleare"
(Adnkronos) - "Non sono contento dell'Italia e della Spagna. Per loro va bene se l'Iran ha un'arma nucleare". E' il nuovo attacco che Donald Trump sferra contro Italia e Spagna. Il presidente americano critica i paesi europei per il mancato sostegno agli Stati Uniti nella guerra contro l'Iran. La posizione assunta dall'anima europea della Nato, secondo Trump, equivale a dire sì all'ipotesi che Teheran si doti di armi atomiche.
"Chiunque tolleri che l'Iran possieda un'arma nucleare non è molto intelligente. Sarebbe una cosa terribile in futuro se fosse mai permesso all'Iran di avere un'arma nucleare", dice rispondendo alle domande dei cronisti alla Casa Bianca. "Ci sarebbero problemi come il mondo non ha mai visto prima, e questo non accadrà", aggiunge. "A parte questo, al momento non hanno una marina... né un'aeronautica. Sono state annientate. Non hanno niente. Non hanno una difesa antiaerea. Non hanno un radar. L'Iran vuole raggiungere un accordo perché, in sostanza, non ha più un esercito. E vuole raggiungere un'intesa, ma io non sono soddisfatto" della proposta formulata da Teheran.
Le nuove accuse a Italia e Spagna arrivano dopo le dichiarazioni con cui Trump ha prospettato l'ipotesi di ridurre la presenza di truppe americane in Europa. Il presidente ha fatto esplicito riferimento ai soldati di stanza in Germania, in Italia e in Spagna. Il numero 1 della Casa Bianca ha inaugurato la linea dura da settimane. Il presidente accusa l'anima europea della Nato di non aver sostenuto gli sforzi degli Stati Uniti nella guerra contro l'Iran. In particolare, ai paesi del Vecchio Continente è stata chiesta collaborazione per sbloccare lo Stretto di Hormuz, paralizzato dall'Iran dall'inizio della guerra e ora oggetto del blocco navale a stelle e strisce. "Non avevamo bisogno dell'aiuto di nessuno, ma volevo vedere cosa avrebbero fatto", ha detto Trump ieri rispondendo alle domande dei cronisti nello Studio Ovale. "Tutti i paesi hanno detto che non avrebbero voluto essere coinvolti: ce ne ricorderemo", ha aggiunto. L'annuncio di oggi sembra una conferma.

Categoria: internazionale/esteri
18:21
Trump: "Ue non rispetta accordo, dazi al 25% su camion e auto". Bruxelles: "Ci difenderemo"
(Adnkronos) - Nuova 'punizione' di Donald Trump all'Europa. Il presidente degli Stati Uniti annuncia l'aumento dei dazi su auto e camion provenienti da paesi dell'Ue. "Sono lieto di annunciare che, in considerazione del fatto che l'Unione Europea non sta rispettando il nostro accordo commerciale pienamente concordato - scrive il presidente in un post su Truth social - la prossima settimana aumenterò i dazi applicati all'Unione Europea per le auto e i camion che entrano negli Stati Uniti. Il dazio sarà aumentato al 25%".
Trump assicura poi che "è pienamente inteso e concordato che, se produrranno auto e camion negli stabilimenti statunitensi, non ci sarà alcun dazio. Molti stabilimenti automobilistici e di camion sono attualmente in costruzione, con oltre 100 miliardi di dollari investiti, un record nella storia della produzione di auto e camion. Questi stabilimenti, con personale americano, apriranno presto. Non c'è mai stato nulla di simile a ciò che sta accadendo oggi in America!". "Abbiamo un accordo commerciale con l'Unione europea, ma loro come al solito non lo stanno rispettando. Quindi ho alzato i dazi", ripete Trump rispondendo alle domande dei giornalisti alla Casa Bianca, prima di partire per la Florida.
L'Ue reagisce all'annuncio. In un post su X, il presidente della commissione Commercio internazionale del Pe, Bernd Lange, scrive: "Il piano di Trump di imporre dazi del 25% sulle auto dell'Ue è inaccettabile. Il Parlamento europeo sta ancora rispettando l’accordo raggiunto in Scozia e sta lavorando per finalizzare la legislazione. Mentre l’Ue mantiene le sue promesse, la parte statunitense continua a non onorare i suoi impegni". "Dalle tariffe su oltre 400 prodotti in acciaio e alluminio alle auto, tutto questo mostra una chiara inaffidabilità. Abbiamo visto queste mosse arbitrarie in passato, persino verso i partner. L’Ue deve ora mantenere chiarezza e fermezza", conclude l'europarlamentare tedesco della Spd.
"Restiamo pienamente impegnati in una relazione transatlantica prevedibile e reciprocamente vantaggiosa. Se gli Stati Uniti adotteranno misure incompatibili con la Dichiarazione Congiunta, manterremo aperte tutte le nostre opzioni per proteggere gli interessi dell'Ue", afferma un portavoce della Commissione europea.
"L'Unione Europea - sottolinea il portavoce - sta attuando gli impegni della sua Dichiarazione Congiunta in linea con la prassi legislativa standard, mantenendo l'amministrazione statunitense pienamente informata per tutto il processo. Manteniamo stretti contatti con le nostre controparti, anche mentre cerchiamo chiarimenti sugli impegni degli Stati Uniti".

Categoria: internazionale/esteri
17:59
Sinner in finale Madrid, blinda numero 1 del ranking e aggiorna record
(Adnkronos) - Jannik Sinner vola in finale nel Masters 1000 di Madrid ed è sempre più il numero 1 del ranking Atp. L'azzurro, oggi 1 maggio 2026, in semifinale sulla terra rossa della capitale spagnola supera il francese Arthur Fils per 6-2, 6-4. L'altoatesino aggiunge un'altra perla alla stagione sin qui eccellente. Sinner, alla quinta finale consecutiva in un Masters 1000, va a caccia del quarto titolo di fila dopo i successi a Indian Wells, Miami e Montecarlo. La striscia di vittorie senza passi falsi arriva a 22 in attesa della finale di domenica 3 maggio.
Intanto, complice lo stop prolungato dell'infortunato Carlos Alcaraz, Sinner blinda ulteriormente il primo posto in classifica. L'azzurro è già proiettato a 14.000 punti, con la prospettiva di chiudere il torneo a quota 14.250 in caso di trionfo. Il vantaggio su Alcaraz, fermo ai box per i problemi al polso destro, si dilata: l'iberico rimane a quota 12.960 e nelle prossime settimane sarà costretto a disertare gli Internazionali d'Italia e il Roland Garros: a Roma e Parigi, nel 2025, il fuoriclasse di Murcia ha messo a segno una splendida doppietta battendo Sinner in entrambe le finali. Dopo Madrid, l'altoatesino è atteso al Foro Italico e poi sulla terra rossa francese: per migliorare lo score della scorsa stagione dovrebbe centrare altri 2 successi.
L'accesso alla finale vale un assegno da 535.585 euro. Il trionfo domenica consentirebbe di raddoppiare il premio, che salirebbe a 1.007.615. Nella stagione in corso, Sinner ha già messo in cassaforte 4,33 milioni di dollari in soli premi. In carriera, tra singolare e doppio, il totale ammonta a 62,3 milioni.
La vittoria contro Fils consente a Sinner di arrivare in finale anche nel nono e ultimo Masters 1000 in calendario: nessun tennista ha realizzato l'en plein all'età dell'azzurro. Il numero 1 del mondo vanta ora 27 vittorie di fila nei Masters 1000 e ha un parziale di 54 set vinti e 2 persi in questa cavalcata.
Il torneo di Madrid regala altre novità di portata inferiore. Zverev, a prescindere dall'epilogo della settimana, consolida il terzo posto ad anni luce dai primi 2 della classe. Passo indietro invece per Lorenzo Musetti, che scivola in decima posizione. Salve Flavio Cobolli: il romano, dopo aver raggiunto i quarti, è il numero 12 del ranking.

Categoria: sport
15:53
"Epidemia d'odio contro ebrei nel Regno Unito, il peggio deve ancora arrivare", l'allarme del presidente della United Synagogue
(Adnkronos) - “Questo che stiamo vivendo è il risultato di quando la gente scende in strada lungo il Regno Unito al grido di 'Globalizziamo l'intifada': attentati alla vita di componenti della comunità ebraica, attacchi alle istituzioni che ci rappresentano, ai nostri luoghi di culto. Ora abbiamo la certezza che l'intifada è stata davvero globalizzata e noi, qui nel Regno Unito, stiamo pagando il prezzo più alto, direttamente sulla nostra pelle”. Intervistato dall'Adnkronos, Saul Taylor, presidente della United Synagogue, commentato con grande amarezza la nuova ondata di violenza che ha scosso la comunità ebraica londinese e parla di "un'epidemia di odio" che potrebbe diffondersi ancora. L'episodio più recente, il brutale accoltellamento avvenuto nel cuore di Golders Green due giorni fa, ha riacceso i timori di una comunità che si sente sempre più vulnerabile nelle proprie strade.
“Preghiamo per una pronta guarigione delle vittime accoltellate nel quartire di Golders Green, nell'ennesimo vile attacco antisemita. I nostri pensieri sono con loro e con le loro famiglie", ha detto il presidente della United Synagogue, l'organizzazione che rappresenta il pilastro della vita religiosa ebraica nel Regno Unito. Fondata per atto del Parlamento nel 1870, è la più grande associazione religiosa ebraica del Paese, raggruppando oltre sessanta congregazioni ortodosse centrali che contano circa quarantamila membri.
Sotto la guida spirituale del Rabbino Capo Sir Ephraim Mirvis, che riveste anche il ruolo di Rabbino Capo delle Congregazioni Ebraiche Unite del Commonwealth, l'istituzione non si occupa solo della gestione delle sinagoghe, ma garantisce l'infrastruttura fondamentale della vita ebraica, dall'istruzione nelle scuole ai servizi di assistenza sociale, fungendo da voce autorevole per l'ebraismo britannico nel dialogo con le istituzioni. Taylor ha sottolineato come, nel corso degli ultimi tempi, la geografia dell'odio stia colpendo simboli diversi della loro vita comunitaria. Se prima erano soprattutto i luoghi, ora sono sempre di più le persone.
“Ancora una volta, gli ebrei vengono presi di mira per le strade del Regno Unito semplicemente perché sono ebrei. Tutto questo deve finire subito! Gli attacchi a Heaton Park, le ambulanze date alle fiamme della nostra associazione di volontariato Hatzola, la sinagoga riformata di Finchley, la vecchia sede di Jewish Futures, la sinagoga unita di Kenton, e parlo solo di quando accaduto nel corso delle ultime settimane. Ora, con i due accoltellamenti di Golders Green la lista si è allungata ulteriormente”, denuncia Taylor.
Questa escalation lo ha spinto a invocare un intervento istituzionale di ben altra portata rispetto al passato. Un appello che è stato immediatamente accolto e messo in atto dal Governo di Keir Starmer in tempi record, tanto da definire emergenza nazionale quanto sta accadendo ai danni della comunità ebraica britannica. L'esecutivo ha varato un Piano d'Azione per la Coesione Sociale che prevede ingenti finanziamenti per la sicurezza di sinagoghe e scuole ebraiche, con un fondo iniziale di 25 milioni di sterline destinato ad aumentare fino a 58 milioni per quest’anno prevedendo una crescita della presenza delle forze dell’ordine nelle aree dove è maggiormente presente la comunità ebraica. Oltre al supporto economico, sono state introdotte nuove norme per vietare proteste intimidatorie in prossimità dei luoghi di culto e sono state potenziate le unità antiterrorismo incaricate di monitorare l'estremismo online e offline.
econdo i dati del censimento più recente (svolto nel 2021 per Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord, e nel 2022 per la Scozia), il numero totale di persone nel Regno Unito che si identificano come ebree per religione è di circa 277.600 di cui quasi la metà, 145.000, solo a Londra. Saul Taylor ha voluto anche spiegare ulteriormente, con dati alla mano, quanto la sua comunità sta vivendo da qualche anno a questa parte. “Nel 2025, il Cst, il Community Security Trust, una nostra organizzazione nazionale che si occupa specificamente della protezione della comunità ebraica britannica contro l’antisemitismo e il terrorismo, coordinando le misure di sicurezza direttamente con il Governo e le forze di polizia, ha registrato il secondo dato annuale più alto di sempre per gli incidenti di matrice antisemita in tutto il Paese, 3.700, con un aumento del 4% rispetto ai 3.556 incidenti registrati nel 2024. Solo nel 2023, sempre il Cst aveva registrato un numero maggiore, con 4.298 casi di antisemitismo segnalati a seguito di un'enorme impennata dopo i fatti del 7 ottobre. E il 2026 è iniziato nel peggiore dei mondo e si sta evolvendo anche peggio di quanto potessimo immaginare".
"Questa è un'epidemia di odio antiebraico che purtroppo non accennerà a placarsi. Tutti noi abbiamo il reale presentimento che qualcosa di peggiore accadrà nell’arco di pochi mesi”, ha concluso il presidente di United Synagogue. (di Alessandro Allocca)

Categoria: internazionale/esteri
15:28
Primo Maggio a Roma, Concertone a piazza San Giovanni: chi canta e quando, la scaletta
(Adnkronos) - Il cuore pulsante della musica italiana batte oggi in Piazza San Giovanni a Roma, per l'immancabile Concerto del Primo Maggio. La maratona musicale, condotta dal trio inedito composto da Arisa, Pierpaolo Spollon e BigMama, si svolge all'insegna dello slogan "lavoro dignitoso". Sul palco saliranno oltre 40 artisti. Si inzia con la conduttrice di quest'anno Arisa che omaggia Lucio Dalla con 'Futura' (VIDEO).
Si parte poi con l'energia di Paolo Belli. A seguire Rob, Santamarea, Francamente, Casadilego, Primogenito, Birthh, Nico Arezzo, Sissi, Roshelle, Dutch Nazari, Silvia Salemi, Okgiorgio, Senza Cri, Lea Gavino, Emma Nolde, Ministri, Angelica Bove, Eddie Brock, Bambole Di Pezza, Chiello, Maria Antonietta e Colombre, Dolcenera, Mobrici, Delia (che canterà 'Bella ciao'), Niccolò Fabi, La Nina, Ermal Meta, Sayf, Fulminacci, Riccardo Cocciante, Serena Brancale con Levante e Delia, Levante, Litfiba, Ditonellapiaga, Emma, Pinguini Tattici Nucleari, Madame, Geolier, Dardust con Davide Rossi, Irama, Francesca Michielin, Frah Quintale, Rocco Hunt, Arisa, BigMama e Orchestra Popolare La Notte della Taranta.

Categoria: spettacoli
15:20
1 maggio: Confsal lancia manifesto del lavoro, dignità salari e diritti al centro dell'agenda
(Adnkronos) - “Non un semplice appello, ma un impegno concreto: il Manifesto del Lavoro della CONFSAL rappresenta la nostra visione per restituire dignità economica e sociale ai lavoratori, pubblici e privati, in un tempo segnato da profonde disuguaglianze e trasformazioni”. In occasione della Festa del Lavoro, la Confsal ha scelto Napoli come luogo simbolico per rilanciare la propria visione strategica, delineando una piattaforma organica di intervento sui principali nodi del sistema lavoro. Un’iniziativa partecipata, seguita in presenza, in collegamento e nelle piazze regionali, che ha segnato un momento di forte mobilitazione e proposta.
Nel corso dell’intervento è stata posta con forza la necessità di intervenire sul Decreto Primo Maggio, evidenziando sia i correttivi già ottenuti sia le criticità ancora aperte. "Prendiamo atto che è stato accolto il principio di equivalenza e che è stato riconosciuto anche il valore dei contratti che garantiscono trattamenti economici migliorativi, come quelli sottoscritti dalla Confsal. È un risultato importante, che tutela il pluralismo contrattuale e valorizza i contratti ‘ultra equivalenti’", sottolinea il segretario generale della Confsal, Angelo Raffaele Margiotta. "Il concetto di equa retribuzione non deve limitarsi agli aspetti economici, ma deve comprendere l’insieme delle tutele normative che vanno riconosciute a tutti i lavoratori, a prescindere dalla mansione o dal settoere in cui si svolge”.
Sul tema della sicurezza sul lavoro, è stata ribadita la centralità del preposto alla sicurezza, figura chiave nei processi di prevenzione. In questa direzione, la contrattazione collettiva – come già previsto nell’esperienza Confsal – è chiamata a riconoscere adeguati strumenti economici e tutele assicurative.
“La questione salariale è centrale – ha ribadito Margiotta –. In Italia i salari non tengono il passo con l’inflazione e restano inferiori agli standard europei. Nel settore pubblico, gli stanziamenti per il rinnovo contrattuale 2025-2027 sono insufficienti e coprono solo una minima parte della perdita di potere d’acquisto”. Nel settore privato, la situazione è ancora più articolata: “Accanto a comparti con salari poveri, registriamo livelli retributivi non adeguati anche nei settori più forti. È un segnale evidente della debolezza della contrattazione collettiva”.
Sul piano fiscale, viene indicata una linea di intervento chiara e mirata alla tutela del lavoro dipendente: “La riduzione del cuneo fiscale deve privilegiare le detrazioni per lavoro dipendente. Intervenire sulle aliquote rischia di avvantaggiare anche i redditi fondiari e finanziari. Occorre concentrare le risorse su chi vive di lavoro”.
“Esiste un nucleo di diritti che deve essere garantito a tutti i lavoratori, senza distinzioni. La dignità del lavoro non può essere negoziabile”. Sul tema dell’inclusione, Margiotta ha richiamato la necessità di superare le barriere ancora presenti nei luoghi di lavoro, promuovendo una piena partecipazione delle persone con disabilità.
“L’intelligenza artificiale rappresenta una sfida epocale – ha sottolineato Margiotta –. Non può essere lasciata senza regole. È necessario definire un quadro etico fondato su responsabilità, consapevolezza e partecipazione”. La Confsal ribadisce il ruolo strategico della formazione e della partecipazione attiva dei lavoratori: “Il sindacato deve accompagnare questa trasformazione per evitare che si traduca in una nuova forma di disuguaglianza”.
In apertura, è stato lanciato un forte richiamo alla responsabilità europea sul piano internazionale: “L’Europa deve assumere un ruolo autonomo e promuovere un’iniziativa forte per la pace, un Tavolo europeo per raggiungere una pace giusta e affinchè le risorse destinate agli armamenti siano convertite in risorse a sostegno dell’economia del lavoro”.
“Con il nostro Manifesto del Lavoro – ha concluso Margiotta – proponiamo una visione chiara e coerente: rimettere al centro il lavoro, la dignità delle persone. Le nostre proposte sono socialmente radicali, da vera sinistra sociale, perché puntano a cambiare davvero le condizioni di vita dei lavoratori, senza ambiguità e senza compromessi al ribasso”.

Categoria: economia
14:55
Sinner in finale a Madrid, Fils battuto in 2 set in semifinale - Rivivi il match
(Adnkronos) - Jannik Sinner batte Arthur Fils nella semifinale dell'Atp Masters 1000 di Madrid oggi 1 maggio 2026 e vola in finale. L'azzurro, numero 1 del mondo, supera il francese. testa di serie numero 21, per 6-2, 6-4 in 1h26'. L'altoatesino va a caccia del quarto titolo consecutivo nel 2026 e del 28esimo in carriera. Sinner, imbattuto da 22 match, nella stagione in corso ha vinto a Indian Wells, Miami e Montecarlo. A Madrid, contro il tedesco Alex Zverev, giocherà la quinta finale consecutiva in un Masters 1000 considerando anche il finale della scorsa stagione.
"Mi sono sentito molto a mio agio in risposta nel primo set, nel secondo invece sono stato un po' più in difficoltà ma sono soddisfatto della performance di oggi. In questi momenti cerco di giocare il miglior tennis possibile: oggi è stata un'ottima giornata, affrontavo uno dei migliori giocatori al mondo in questo momento", dice Sinner.
"Oggi le condizioni erano diverse, nel primo set c'era vento, poi la situazione è diventata più normale. La vittoria di oggi vuol dire tanto per me perchè è un torneo dove non avevo mai giocato la finale. Domenica sarà molto difficile ma sono felice di potermi giocare un altro titolo", aggiunge.
La finale si gioca domenica pomeriggio.

Categoria: sport
14:49
BigMama, chi è la conduttrice del Concertone del Primo Maggio a Roma
(Adnkronos) - BigMama sarà la conduttrice, insieme ad Arisa e Pierpaolo Spollon, del Concertone del Primo Maggio che si terrà oggi a Roma, in piazza San Giovanni in Laterano.
Questa è la terza partecipazione come conduttrice per la cantante rapper e icona della body positivity. Lo scorso marzo BigMama, nome d'arte di Marianna Mammone, era finita al centro delle polemiche dopo un video pubblicato sui social in cui raccontava di essere rimasta bloccata a Dubai dopo l'attacco di Stati Uniti e Israele contro l'Iran.
La cantante aveva raccontato la situazione a Dubai. "Sentiamo i missili sulla testa", aveva detto in lacrime. Per poi lanciare una richiesta di aiuto: "Stiamo vivendo un incubo. Siamo tantissimi italiani in questa situazione quindi dovete cercare di muovere tutte le forze possibili". "Noi continuiamo a sentire i missili sulla testa. - aveva spiegato -. Io sono terrorizzata, siamo tante persone qui. Occhi su di noi, vogliamo tornare a casa. Non ho mai chiesto niente ma ho troppa paura". "Voglio solo tornare a casa", aveva concluso la cantante dopo aver spiegato che era "partita dall'aeroporto di Malè quando il nostro volo è stato dirottato nel deserto nei pressi di Dubai. Siamo stati portati in hotel e adesso ci dicono che dobbiamo restare qui facendo attenzione".
Tornata in Italia la cantante aveva condiviso uno sfogo esprimendo tutta la sua indignazione contro chi l'aveva attaccata: "Vergogna a tutte le persone che in un momento così delicato hanno deciso di attaccarci, infangare la nostra reputazione, mentire. Vergogna a chi ci ha augurato di morire lontani da casa e dalla nostra famiglia. La vostra ignoranza è disarmante, ma spiega tante cose. Sono felice di non essere come voi. Fate schifo e sempre ne farete".
BigMama, all'anagrafe Mariana Mammone, nasce ad Avellino nel 2000. È cresciuta in un paesino in provincia, San Michele di Serino, con la sua famiglia, composta dalla madre Angela, dal padre Italo e da tre fratelli. “La famiglia è il mio riferimento assoluto, che non ha mai traballato”, aveva raccontato in un'intervista.
Si trasferisce giovanissima a Milano per inseguire il suo più grande sogno: fare la cantante. A oggi, BigMama è considerata una delle figure più originali del panorama rap italiano. “Ho iniziato a scrivere per rabbia, sfogando il mio dolore tramite la scrittura”, aveva raccontato al Messaggero.
La rapper ha iniziato a fare musica pubblicando le sue prime canzoni su YouTube nel 2013: "Quando mio fratello mi ha portato al Festival di Giffoni, dove si esibivano Salmo, Ensi e Clementino. Tornata a casa, ho preso le foto degli amati One Direction e le ho buttate nel cestino", ha raccontato la cantante nel corso di un'intervista.
I suoi brani dallo stile inconfondibile hanno riscosso un enorme successo. In particolare tra la Generazione Z, che considera BigMama come la 'Lizzo italiana', rapper statunitense di fama mondiale.
Il suo brano 'Formato XXL' ha consacrato BigMama che si è distinta subito per il suo impegno contro il body shaming e per la promozione dell'accettazione di sé. Il 2022 segna un passo importante con l'uscita del suo primo album, 'Next Big Thing', e la collaborazione nell'album di Myss Keta.
Il 29 settembre 2023, BigMama lancia il singolo 'Bloody Mary', anticipando annuncio della sua partecipazione al Festival di Sanremo 2024 con il brano 'La rabbia non ti basta'. Tra le tappe della carriera, la conduzione del Concertone del primo maggio.
La sua adolescenza è stata segnata da diversi episodi di bullismo, motivo per il quale ha affrontato un lungo percorso di accettazione verso se stessa. “Mi dicevano 'Cicciona, fai schifo, vatti a nascondere' ed io ero convinta di meritare quelle parole. Poi ho iniziato a scrivere e a credere tantissimo in me stessa e adesso mi sento figa”.
"La scuola l'ho vissuta come un luogo di bullismo e quando ci torno adesso per parlare con i ragazzi ho paura", ha raccontato BigMama ospite a 'Belve'. "Mi tagliavo sulle braccia e ai miei genitori nascondevo tutto", ha aggiunto.
La giovane artista ha affrontato una dura battaglia contro il cancro. In un'intervista rilasciata al Corriere, ha rivelato di aver avuto un tumore al sangue, il linfoma di Hodgkin, diagnosticato quando aveva solo 20 anni. Dopo aver affrontato 12 cicli di chemioterapia, ha sconfitto la malattia a febbraio del 2021. "Io sono apertamente bisessuale ma ho sempre avuto paura di manifestare la mia sessualità", ha raccontato la cantante che ha una fidanzata di nome Maria Lodovica Lazzerini. "Nel momento in cui l'ho scoperta mi sono sentita la più libera in assoluto", aveva aggiunto la cantante.

Categoria: spettacoli
14:48
Pierpaolo Spollon chi è, il conduttore del Concertone del Primo Maggio a Roma
(Adnkronos) - Pierpaolo Spollon è uno dei conduttori del Concertone del Primo Maggio che si terrà oggi in Piazza San Giovanni in Laterano a Roma. Al suo fianco ci saranno due artiste italiane, Arisa e BigMama. Questa è per l'attore, star di DOC, la prima volta sul palco del Concertone.
Classe 1989, Pierpaolo Spollon è un attore celebre per i suoi ruoli in serie di successo come Blanca e ‘Doc – Nelle tue mani’. Il suo percorso nel mondo del cinema e di quello televisivo comincia nel 2009 con la miniserie serie ‘Nel nome del male’. Dopo alcune piccole esperienze, da Padova si trasferisce a Roma e comincia a studiare recitazione che gli consente di fare le sue prime comparse.
Dal 2011 Spollon compare sul piccolo schermo con diversi ruoli come ne ‘Il giovane Montalbano’, ‘Una grande famiglia’ e ‘Un passo dal cielo’. Nel 2013 ottiene una parte in ‘Leoni’, film diretto da Pietro Parolin. Ma nel 2015 arriva il primo ruolo che gli assicura il successo con la serie Tv di Rai1 ‘L’allieva’. Nel 2020 prende parte alla serie televisiva di Rai 1 ‘Doc – Nelle tue mani’ al fianco di Luca Argentero. E successivamente prende parte anche nel cast di ‘Blanca’ insieme a Maria Chiara Giannetta. I due attori partecipano insieme alla puntata di Ballando con le stelle in qualità di ballerini per una notte.
Parallelamente si dedica a progetti per il grande schermo come ‘Fatti Vedere’ e ‘Come Fratelli’.
L'attore è molto riservato sulla sua vita privata, ma è noto che sia legato da anni a una compagna, Angela, e dalla loro relazione sono nati due figli.

Categoria: spettacoli
14:21
Vela, 113 le barche iscritte, 226 i velisti: domenica sarà assegnata la Coppa Italia
(Adnkronos) - È partito l’assalto finale alla Coppa Italia 2026 delle classi 420 e 470, che sarà assegnata domenica alla conclusione della tappa di Livorno, che fa parte del programma della Settimana Velica Internazionale: 226 i regatanti iscritti complessivamente, di cui 150 minorenni e 81 donne, che gareggeranno su 113 barche, provenienti da ogni parte d’Italia. Il campo di regata è posizionato in uno specchio d’acqua al traverso dell’Accademia Navale. Le classifiche, sia della tappa che complessiva della Coppa Italia, saranno separate fra le due classi. Quest’ultima consentirà ai migliori l’accesso ai campionati mondiali ed europei della prossima estate. Tre le prove previste ogni giorno fino a domenica, anche se ieri il forte vento ha costretto gli organizzatori a rimandare più volte la partenza per motivi di sicurezza, eliminando una manche.
Nella classe 470, entrambe le prove sono state vinte dai due equipaggi sloveni del “JK Pirat sailing club” di Portorose, che ora sono ai primi due posti della classifica generale provvisoria. In testa c’è la coppia Martin Fras-Mija Skerlavaj, inseguiti a due punti da Ana Planinsic e Teo Gerzelj. Al terzo posto, e prima fra gli italiani, una delle tre barche del Circolo velico di Antignano, condotta da Marcello Miliardi ed Emma Maltese. In gran parte minorenni gli equipaggi in gara nella classe 420, dove la lotta per le prime posizioni è serratissima. Dopo le prime due prove è in testa il team del Circolo vele vernazzolesi, con un primo e un secondo posto. Alle loro spalle, staccati di un solo punto grazie a un primo e un terzo posto, l’equipaggio italo-ucraino dello Yacht Club Imperia, che precede di nuovo di un solo punto l’altra barca, tutta al femminile, dello stesso circolo: le ragazze sono arrivate infatti seconde e terze nelle prime due regate.
Buona la prova dell’equipaggio dell’Accademia Navale: ottavi in entrambe le prove, i due allievi sono attualmente all’11° posto nella classifica cumulata dopo due manche. Stamattina si torna in acqua per altre tre prove, che potrebbero confermare questi rapporti di forza, stravolgerli o far emergere nuovi pretendenti al titolo. Nel primo pomeriggio inizieranno le sfide della classe J-24, che si terranno in un campo di regata posizionato al traverso della Lega Navale. La cerimonia di premiazione per le classi 420 e 470 avverrà domenica 3 maggio pomeriggio alle 17:30, nella sala principale dell’Accademia Navale, alla presenza dell’Ammiraglio comandante, Alberto Tarabotto, insieme a quella di tutte le altre classi in gara nel secondo week-end della Settimana Velica Internazionale 2026.

Categoria: sport
14:06
Primo maggio a Torino, gruppo si stacca da corteo verso Askatasuna: tensioni con agenti
(Adnkronos) - Momenti di tensione al corteo dell'1 maggio al Torino partito da corso Cairoli con direzione piazza Castello. Un gruppo si è staccato dal corteo principale e ha deviato il percorso autorizzato, intenzionato ad arrivare verso l'ex centro sociale Askatasuna. A quel punto ha trovato il cordone delle forze dell'ordine. Dalle prime ricostruzioni, ci sarebbe stato un lancio di oggetti e i manifestanti sono stati respinti dalle forze dell'ordine con l'idrante.
"Centri sociali e poliziotti. Criminali e lavoratori. Buon primo maggio solo ai secondi", il commento su X del vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini.
"'Inizia l’assedio, inizia la guerriglia': parole gravissime che non lasciano spazio a interpretazioni e che descrivono con brutale chiarezza il clima di violenza e di attacco allo Stato che ha oltraggiato il Primo Maggio a Torino". Questo il commento di Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione, che prosegue: "Ancora una volta, nel giorno dedicato al lavoro e ai lavoratori, i soliti professionisti del disordine hanno trasformato Torino in un teatro di scontri, aggredendo barbaramente le Forze dell’Ordine. Il Dna di Askatasuna è questo: non confronto, non partecipazione, ma scontro, intimidazione e violenza sistematica. L’ambiguità dell’amministrazione Lo Russo ha alimentato negli anni un clima pericoloso, fatto di tolleranza verso chi vive nell’illegalità e disprezza le regole. Chi ancora oggi, anche all’interno della sua Giunta, giustifica o minimizza questi comportamenti si assume una responsabilità politica gravissima".
Il contrasto, sottolinea, "è sotto gli occhi di tutti: mentre il Governo lavora per creare e rafforzare l’occupazione, c’è chi continua a distruggere, a seminare odio e a colpire chi ogni giorno garantisce la sicurezza dei cittadini. A queste persone diciamo con fermezza che lo Stato non arretra, anzi sarà sempre più inflessibile: la legalità non è negoziabile. Piena solidarietà alle donne e agli uomini in divisa, vittime anche oggi di una violenza vile e inaccettabile", conclude il ministro Zangrillo.

Categoria: cronaca
13:55
Irruzione e spari in un ristorante di Bisceglie, ucciso il caposala
(Adnkronos) - Sono tre le persone che ieri sera hanno fatto irruzione all’interno del ristorante Spaghetteria n.1 in via Storelli a Bisceglie, in provincia di Barletta-Andria-Trani, e hanno esploso diversi colpi d’arma da fuoco uccidendo il caposala 62enne Angelo Pizzi. Sul caso stanno indagando i carabinieri anche attraverso l'esame delle telecamere di sorveglianza in zona. Non è escluso che fuori dal locale ci fosse una quarta persona che stesse aspettando le altre tre, entrate nel ristorante.
L'indagine sull'omicidio è coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari, competente anche sul territorio del Tribunale di Trani. Quasi certamente non era Pizzi, incensurato, il bersaglio dei killer ma si sarebbe sfortunatamente trovato sulla traiettoria dei numerosi colpi esplosi.
Gli inquirenti valutano l'ipotesi che il delitto sia collegato all'omicidio di Filippo Scavo, 42 anni, pregiudicato, avvenuto nella notte tra il 19 e il 20 aprile nella discoteca Divine club di Bisceglie. L'uomo era ritenuto esponente di un certo rilievo del clan Strisciuglio di Bari. Negli ultimi giorni proprio il capoluogo pugliese è stato segnato da diversi episodi di sangue (tra i quali il ferimento lieve di una anziana di 85 anni, anche quest'ultima colpita casualmente nella sua abitazione durante una sparatoria nel Borgo Antico), che rientrerebbero in una guerra tra il clan Capriati, egemone nella città vecchia, e il potente clan Strisciuglio che è maggiormente ramificato nel territorio.

Categoria: cronaca
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Iran pronto a discutere di Hormuz, Trump boccia la nuova proposta: "Non basta"
(Adnkronos) - Donald Trump boccia la nuova proposta dell'Iran, allontana l'accordo per porre fine alla guerra e assesta una nuova stoccata all'Italia, 'colpevole' - come la Spagna e tutta la Nato - di non aver sostenuto gli sforzi americani. Il presidente degli Stati Uniti non risparmia nessuno nelle risposte alle domande dei giornalisti nel giardino della Casa Bianca. "Non sono soddisfatto", dice riassumendo il giudizio sulla nuova offerta consegnata da Teheran al Pakistan, che continua a svolgere il ruolo di mediatore.
"I'm not happy", dice Trump e la frase viene utilizzata anche per riassumere la posizione nei confronti di Italia e Spagna. Da giorni Trump prospetta l'ipotesi di ridurre il numero di soldati americani in alcuni paesi europei. Prima ha acceso i riflettori sulla Germania, poi si è spostato su Italia e Spagna. "Non sono contento di loro", ripete, stigmatizzando il mancato sostegno dell'anima europea della Nato agli sforzi americani nella guerra. "Per loro -dice attribuendo arbitrariamente posizioni a Roma e a Madrid - va bene se l'Iran ha armi atomiche. Chiunque tolleri che l'Iran possieda un'arma nucleare non è molto intelligente", sentenzia.
Le accuse all'Italia si aggiungono a quelle già mosse nel passato recente e recentissimo. Ventiquattro ore prima, nello Studio Ovale, Trump ha risposto "probabilmente sì" alla domanda sull'ipotesi di ridurre il numero dei soldati statunitensi sul suolo italiano. Risalgono a metà aprile, invece, le critiche alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni: "Non vuole aiutarci con la Nato, non vuole aiutarci a sbarazzarci dell’arma nucleare. E’ molto diversa da quello che pensavo...", le parole di Trump al Corriere della Sera il 14 aprile.
Italia e Spagna, ovviamente, non sono assolutamente favorevoli alla trasformazione dell'Iran in una potenza nucleare. Per Trump, lo stop al programma di arricchimento dell'uranio è il fulcro di ogni trattativa. "L'Iran vuole fare un accordo perché, di base, non ha più un esercito. Ci sono grandi contrasti a Teheran, la leadership è divisa in 2-3 gruppi, magari anche 4. Anche i falchi vogliono fare un accordo. Lì, però, lasituazione è caotica. Vediamo cosa succede, ma direi che non sono contento. L'Iran sta chiedendo cose su cui non posso essere d'accordo. Abbiamo trattative in corso, ma loro non sanno nemmeno chi sia il loro leader e non è detto si arrivi ad un'intesa", dice senza scendere nei particolari.
Secondo il Wall Street Journal, l'Iran avrebbe ammorbidito le proprie posizioni "nel tentativo di rilanciare i colloqui per terminare una situazione di stallo che si sta rivelando costosa per l'economia". La nuova proposta fa un passo verso gli Stati Uniti con la disponibilità a discutere le condizioni per l'apertura dello Stretto di Hormuz in parallelo alla valutazione delle garanzie americane di fermare gli attacchi e allentare il blocco dei porti iraniani. Finora Teheran ha considerato la rimozione del blocco navale come condizione primaria. Ora, invece, i vertici iraniani sarebbero disposti a discutere le questioni relative al dossier nucleare iraniano in cambio di un alleggerimento delle sanzioni statunitensi.
Trump, però, apparentemente tira dritto. "L'Iran non può avere armi nucleari", è la linea rossa della Casa Bianca. Le opzioni si riducono alla scelta tra una forte escalation militare e la prosecuzione dei negoziati alla ricerca della fumata bianca: "Ci sono delle opzioni. Vogliamo andare lì, scatenare l'inferno su di loro e finirla per sempre?", dice Trump prospettando la soluzione più drastica. "Dal punto di vista umano, preferirei di no. Vogliamo intervenire pesantemente e annientarli o vogliamo fare qualcosa per un'intesa?". La ripresa delle ostilità non può essere esclusa del tutto. Trump, non a caso, è stato informato sui potenziali piani d'attacco, nel corso di un briefing con il comandante del Centcom, l'ammiraglio Brad Cooper, e con il generale Dan Caine, il Capo dello Stato Maggiore congiunto americano dei nuovi piani per possibili attacchi contro l'Iran. "Abbiamo più armi che mai, abbiamo più del doppio delle dotazioni rispetto a quanto avevamo all'inizio" della guerra.
"Abbiamo risorse in molti paesi", dice il presidente, che non ritiene di dover chiedere il via libera del Congresso per un'eventuale ripresa della guerra. La War Powers Resolution prevede che il presidente, a 2 mesi dall'inizio di una campagna militare, abbia bisogno dell'approvazione del Congresso per proseguire l'azione. "Molte persone considerano questa norma incostituzionale. Abbiamo una tregua in vigore, questo ci garantisce altro tempo", dice Trump. Il presidente, in ogni caso, ha adottato passi formali per evitare lo stop: il 7 aprile, secondo la Cnn, ha notificato al Congresso la fine delle ostilità. Formalmente, una nuova azione - secondo la Casa Bianca - ripartirebbe dal 'giorno zero'.

Categoria: internazionale/esteri
23:29
F1 Gp Miami, Norris pole con McLaren nella Sprint e Leclerc quarto con Ferrari
(Adnkronos) - Lando Norris conquista la pole position nella gara sprint del Gp di Miami, in programma domani alle 18 ora italiana. Il britannico campione del mondo, al volante della McLaren, fa segnare il miglior tempo nelle qualifiche con un giro in 1'27''869. In prima fila, Norris sarà affiancato dalla Mercedes di Kimi Antonelli, secondo con il crono di 1'28''091. Terzo tempo per la McLaren dell'australiano Oscar Piastri (1'28''108) che apre la seconda fila completata dalla Ferrari del monegasco Charles Leclerc (1'28''239).
In terza fila, con il quarto e quinto tempo, la Red Bull dell'olandese Max Verstappen (1'28''461) e la Mercedes del britannico George Russell (1'28''493). Lewis Hamilton, con l'altra Ferrari, ottiene il settimo tempo (1'28''618) e parte in quarta fila accanto alla sorprendente Alpine dell'argentino Franco Colapinto (1'29''320). In quinta fila, completano la top ten la Red Bull del francese Isack Hadjar (1'29''422) e la Alpine del connazionale Pierre Gasly (1'29''474).
Prima fila:
1. Lando Norris - McLaren
2. Kimi Antonelli - Mercedes
Seconda fila:
3. Oscar Piastri - McLaren
4. Charles Leclerc - Ferrari
Terza fila
5. Max Verstappen - Red Bull
6. George Russell - Mercedes
Quarta fila
7. Lewis Hamilton Ferrari
8. Franco Colapinto Alpine
Quinta fila
9. Isack Hadjar Red Bull
10. Pierre Gasly Alpine
Sesta fila
11. Gabriel Bortoleto - Audi
12. Nico Hulkenberg - Audi
Settima fila
13. Oliver Bearman - Haas
14. Alex Albon - Williams
Ottava fila
15. Carlos Sainz - Williams
16. Arvid Lindblad - Racing Bulls
Nona fila
17. Liam Lawson - Racing Bulls
18. Esteban Ocon - Haas
Decima fila
19. Sergio Perez - Cadillac
20. Valtteri Bottas - Cadillac
Undicesima fila
21. Fernando Alonso - Aston Martin
22. Lance Stroll - Aston Martin.

Categoria: sport
22:56
Pisa-Lecce 1-2, pugliesi si avvicinano alla salvezza. Toscani e Verona in Serie B
(Adnkronos) - Il Lecce si impone a Pisa 2-1, si avvicina alla salvezza e in un colpo solo manda 2 squadre in Serie B: con il Pisa, retrocede anche il Verona. La squadra di Di Francesco riesce a conquistare i 3 punti d'oro grazie alle reti di Banda e Cheddira nella ripresa, dopo il momentaneo pareggio di Leris, e sale a 32 punti. Per i salentini mancano tre gare alla fine del campionato: la Cremonese, terz'ultima, momentaneamente è staccata di 4 punti, in attesa della sfida dei grigiorossi lunedì in casa contro la Lazio. Pisa e Verona scendono in Serie B: con 18 e 19 punti non possono più raggiungere la salvezza.
Nel Pisa Hiljemark sceglie dal 1' in attacco la coppia Moreo-Stojilkovic, mentre la difesa a tre è formata da Canestrelli, Caracciolo e Bozinov. Il Lecce di Di Francesco risponde con Cheddira in attacco, mentre sulla trequarti ci sono Pierotti, Coulibaly e Banda a supporto. Gara bloccata in avvio ma con la squadra di casa che poi sfiora il vantaggio in più di un'occasione con Stojilkovic, il Lecce prova a creare ma fa fatica ad arrivare alla conclusione. Al 5' azione in solitaria di Banda che parte dalla sinistra, salta un avversario e da posizione centrale prova la conclusione, ma è troppo debole e blocca Semper. Al 16' risponde il Pisa con Angori che serve in profondità Stojikovic, ma l'attaccante solo davanti a Falcone non trova l'angolo. Lo stesso attaccante dei toscani al 21' rientra sul destro e calcia di potenza ma Tiago Gabriel riesce a deviarla e a salvare la propria porta. Al 24' brivido per il Pisa per un retropassaggio senza guardare di Akinsanmiro, con Semper non in posizione che comunque riesce a rientrare e deviare il pallone. Il Lecce prova a chiudere in avanti ma senza portare pericoli e il Pisa si difende con ordine.
Ad inizio ripresa, al 49' ancora Stojilkovic pericoloso, vince un duello e arriva a tu per tu con Falcone, ma il portiere del Lecce a mano aperta gli nega il gol. La rete che sblocca la gara arriva poco dopo al 52' per i giallorossi: ripartenza del Lecce con Cheddira che tra due giocatori, scivolando, sguscia via e serve Banda. La 'freccia' entra in area e con il sinistro fa partire un diagonale che trafigge Semper per lo 0-1. Di Francesco predica calma e testa ma il vantaggio dura poco. Al 56' il Pisa pareggia con Leris che, dopo una serie di colpi di testa in area, trova con una conclusione di prima intenzione che si infila nell'angolo alla destra di un incolpevole Falcone.
Il Lecce non ci sta e al 65' torna in vantaggio: Pierotti parte ancora in velocità e serve Cheddira che in area controlla e calcia in diagonale battendo Semper per l'1-2. Il portiere del Lecce salva i suoi al 74': cross in area dalla sinistra per Toure che fa da sponda di testa per Piccinini che sotto porta schiaccia di testa ma Falcone compie un intervento prodigioso e d'istinto riesce a respingere la conclusione. All'80' va in rete ancora il Lecce con Camarda, da poco entrato, che devia una conclusione da fuori area di Pierotti, ma il gol viene annullato per il fuorigioco dell'attaccante. Nel finale il Pisa cerca il pari ma lascia spazi per le ripartenze del Lecce che ne spreca almeno un paio, con Di Francesco furioso. I salentini però tengono fino alla fine e portano a casa tre punti fondamentali nella lotta per non retrocedere.

Categoria: sport
22:41
Pelù e lo show denuncia al Concertone primo maggio: "Mussolini traditore morto sul lavoro"
(Adnkronos) - Da Chernobyl a Mussolini, fino al conflitto in Medio Oriente. Un ritorno quello di Piero Pelù con la formazione storica dei Litfiba sul palco del Concertone del Primo Maggio, segnato da tre interventi politici. Il primo ricordo è andato alla tragedia nucleare: "A Chernobyl 40 anni fa esplose il reattore nucleare numero 4 della centrale atomica. Per tentare di contenere le radiazioni mandarono 1057 soccorritori, almeno 47 di loro morirono successivamente di cancro alla tiroide e ancora oggi non si sa il numero esatto delle vittime".
Poi l'affondo sul fascismo: "Benito Mussolini fu sanguinario, fu un dittatore che con i suoi criminali alleati provocò una guerra da 80 mln di morti. Ma fece anche qualcosa di nuovo? Di sicuro no, le leggi razziali. Nel 1945 con l'Italia devastata dal fascismo e dalla guerra il duce degli italiani mentre scappava travestito da soldato tedesco fu scoperto dai partigiani e fucilato. Benito Mussolini è un morto sul lavoro ma è un morto sanguinario e traditore".
Infine, la netta presa di posizione sulla Palestina: "Nelle Americhe il genocidio dei pellerossa nativi, in Armenia il genocidio degli armeni, nei campi di sterminio il genocidio degli ebrei, dei rom, dei gay e degli oppositori. In Palestina il genocidio del popolo palestinese, sotto i nostri occhi in tempo reale. Contro ogni colonialismo per il rispetto del diritto internazionale teniamo gli occhi puntati su Gaza, sulle ong umanitarie impegnate e sulla Global Flotilla. Liberate Sayf e Thiago. Palestina Libera". Al termine dell'esibizione, Pelù ha chiuso la sua performance con un ultimo grido: "Fanculo i colonialismi. Palestina libera".

Categoria: spettacoli
20:50
Delia cambia il testo di Bella Ciao al Concertone: "Così è più attuale"
(Adnkronos) - "È stata una mia scelta". Così Delia, intercettata dai cronisti nel backstage del concertone, spiega la decisione di modificare il testo di "Bella Ciao" durante la sua esibizione sul palco del Primo Maggio a Roma, sostituendo la parola "partigiano" con "essere umano".
"Io penso che fare questo cambio non sia non prendere una posizione, bensì allargare un po'", spiega l'artista siciliana. "Dato tutto ciò che sta succedendo in questi giorni, purtroppo la guerra, la parola 'essere umano' fa capire che non è una cosa che riguarda soltanto il passato e la Resistenza in Italia, ma qualcosa che purtroppo succede ancora oggi. E quindi per me è prendere una posizione nell'allargare questo messaggio al mondo", conclude.
Categoria: spettacoli
20:18
Delia canta 'Bella Ciao' al Concertone ma 'cancella' partigiano: è polemica
(Adnkronos) - Delia, sul palco del Concertone di Roma in piazza San Giovanni in Laterano, canta 'Bella Ciao' e modifica il testo. "Questa è una canzone che parla di libertà e noi dobbiamo continuare a cantarla finché ci sarà qualcuno che si arroga il diritto di decidere chi deve vivere e chi morire", ha detto l'artista al termine della sua esibizione. Nella sua interpretazione, però, la giovane ha modificato una parola chiave del testo. La cantante siciliana in un passaggio ha sostituito il termine "partigiano" con "essere umano". "E questo è il cuore di un essere umano", ha cantato l'artista e la scelta non è passata inosservata: sui social, critiche e polemiche per la variazione che, secondo molti utenti, snatura il testo e ne cancella in parte il significato.
"È stata una mia scelta", ha detto Delia, intercettata dai cronisti nel backstage, spiegando la decisione di modificare il testo. "Io penso che fare questo cambio non sia non prendere una posizione, bensì allargare un po'", ha affermato. "Dato tutto ciò che sta succedendo in questi giorni, purtroppo la guerra, la parola 'essere umano' fa capire che non è una cosa che riguarda soltanto il passato e la Resistenza in Italia, ma qualcosa che purtroppo succede ancora oggi. E quindi per me è prendere una posizione nell'allargare questo messaggio al mondo", ha concluso.
I temi della guerra e della Resistenza sono stati al centro di messaggi di altri protagonisti dell'evento. "Noi pensiamo che finita una guerra non se ne faccia un’altra e invece succede così. È qualcosa che non cambia mai", l'amara riflessione che Riccardo Cocciante ha affidato al pubblico introducendo la sua nuova canzone 'Un uomo in armi'.
"Oltre ogni colore, oltre ogni bandiera siamo contro ogni oppressione perché scegliamo sempre la pace. Noi scegliamo l’amore ma quando difendersi è necessario per me la resistenza diventa il respiro, diventa sopravvivenza", le parole di Serena Brancale prima di cantare 'Hasta siempre’.

Categoria: spettacoli
19:46
Omicidio a Lecce, uccide il fratello a coltellate e in videochiamata mostra il corpo ai familiari
(Adnkronos) - Dopo aver ucciso il fratello minore a coltellate, durante una lite avvenuta ieri pomeriggio in una abitazione di Tricase, in provincia di Lecce, ha fatto una videochiamata alla madre, che vive nel Bangladesh, confessando l'omicidio e mostrando il corpo per terra e l'arma utilizzata per colpire. A dare l'allarme un connazionale che avrebbe assistito alla tragedia. Subito dopo il delitto i carabinieri della Compagnia di Tricase hanno arrestato un bengalese di 33 anni per omicidio volontario aggravato. La vittima, invece, aveva 29 anni. Entrambi lavoravano come banconisti in un bar di Tricase-Porto. Non avevano mai creato problemi nella cittadina, secondo le prime informazioni.
La scena raccapricciante ha gettato nella disperazione i familiari, che abitano della zona di Sonarang, sottodistretto di Tongibari, nei pressi della città di Munshiganj, e che hanno cercato in qualche modo di chiamare un medico. Il video è stato pubblicato su facebook. Da quanto si comprende dalle parole pronunciate dall'uomo e come ipotizzato in un primo momento dagli inquirenti ci sarebbero questioni economiche alla base del litigio tra i fratelli.

Categoria: cronaca
19:40
Concertone 1 maggio, Delia canta Bella Ciao. Nazari: "Palestina libera"
(Adnkronos) - Delia, sul palco del Concertone di Roma in piazza San Giovanni in Laterano, canta 'Bella Ciao'. "Questa è una canzone che parla di libertà e noi dobbiamo continuare a cantarla finché ci sarà qualcuno che si arroga il diritto di decidere chi deve vivere e chi morire", dice l'artista al termine della sua esibizione.
Un forte appello per la Palestina arriva dal palco arriva da Dutch Nazari che utilizza il suo spazio per richiamare l'attenzione su "quello che è successo qualche giorno fa alla Global Flotilla: barche cariche di persone altruiste per la Palestina, arrestate come dei criminali ben prima che si avvicinassero alla meta". Nazari esorta la piazza a un forte urlo per farlo "arrivare al governo" perché "alle parole di condanna devono seguire fatti concreti". L'artista conclude il suo intervento gridando: "Palestina libera".
Categoria: spettacoli
18:57
Trump, nuovo attacco a Italia e Spagna: "Per loro va bene se l'Iran ha un'arma nucleare"
(Adnkronos) - "Non sono contento dell'Italia e della Spagna. Per loro va bene se l'Iran ha un'arma nucleare". E' il nuovo attacco che Donald Trump sferra contro Italia e Spagna. Il presidente americano critica i paesi europei per il mancato sostegno agli Stati Uniti nella guerra contro l'Iran. La posizione assunta dall'anima europea della Nato, secondo Trump, equivale a dire sì all'ipotesi che Teheran si doti di armi atomiche.
"Chiunque tolleri che l'Iran possieda un'arma nucleare non è molto intelligente. Sarebbe una cosa terribile in futuro se fosse mai permesso all'Iran di avere un'arma nucleare", dice rispondendo alle domande dei cronisti alla Casa Bianca. "Ci sarebbero problemi come il mondo non ha mai visto prima, e questo non accadrà", aggiunge. "A parte questo, al momento non hanno una marina... né un'aeronautica. Sono state annientate. Non hanno niente. Non hanno una difesa antiaerea. Non hanno un radar. L'Iran vuole raggiungere un accordo perché, in sostanza, non ha più un esercito. E vuole raggiungere un'intesa, ma io non sono soddisfatto" della proposta formulata da Teheran.
Le nuove accuse a Italia e Spagna arrivano dopo le dichiarazioni con cui Trump ha prospettato l'ipotesi di ridurre la presenza di truppe americane in Europa. Il presidente ha fatto esplicito riferimento ai soldati di stanza in Germania, in Italia e in Spagna. Il numero 1 della Casa Bianca ha inaugurato la linea dura da settimane. Il presidente accusa l'anima europea della Nato di non aver sostenuto gli sforzi degli Stati Uniti nella guerra contro l'Iran. In particolare, ai paesi del Vecchio Continente è stata chiesta collaborazione per sbloccare lo Stretto di Hormuz, paralizzato dall'Iran dall'inizio della guerra e ora oggetto del blocco navale a stelle e strisce. "Non avevamo bisogno dell'aiuto di nessuno, ma volevo vedere cosa avrebbero fatto", ha detto Trump ieri rispondendo alle domande dei cronisti nello Studio Ovale. "Tutti i paesi hanno detto che non avrebbero voluto essere coinvolti: ce ne ricorderemo", ha aggiunto. L'annuncio di oggi sembra una conferma.

Categoria: internazionale/esteri
18:21
Trump: "Ue non rispetta accordo, dazi al 25% su camion e auto". Bruxelles: "Ci difenderemo"
(Adnkronos) - Nuova 'punizione' di Donald Trump all'Europa. Il presidente degli Stati Uniti annuncia l'aumento dei dazi su auto e camion provenienti da paesi dell'Ue. "Sono lieto di annunciare che, in considerazione del fatto che l'Unione Europea non sta rispettando il nostro accordo commerciale pienamente concordato - scrive il presidente in un post su Truth social - la prossima settimana aumenterò i dazi applicati all'Unione Europea per le auto e i camion che entrano negli Stati Uniti. Il dazio sarà aumentato al 25%".
Trump assicura poi che "è pienamente inteso e concordato che, se produrranno auto e camion negli stabilimenti statunitensi, non ci sarà alcun dazio. Molti stabilimenti automobilistici e di camion sono attualmente in costruzione, con oltre 100 miliardi di dollari investiti, un record nella storia della produzione di auto e camion. Questi stabilimenti, con personale americano, apriranno presto. Non c'è mai stato nulla di simile a ciò che sta accadendo oggi in America!". "Abbiamo un accordo commerciale con l'Unione europea, ma loro come al solito non lo stanno rispettando. Quindi ho alzato i dazi", ripete Trump rispondendo alle domande dei giornalisti alla Casa Bianca, prima di partire per la Florida.
L'Ue reagisce all'annuncio. In un post su X, il presidente della commissione Commercio internazionale del Pe, Bernd Lange, scrive: "Il piano di Trump di imporre dazi del 25% sulle auto dell'Ue è inaccettabile. Il Parlamento europeo sta ancora rispettando l’accordo raggiunto in Scozia e sta lavorando per finalizzare la legislazione. Mentre l’Ue mantiene le sue promesse, la parte statunitense continua a non onorare i suoi impegni". "Dalle tariffe su oltre 400 prodotti in acciaio e alluminio alle auto, tutto questo mostra una chiara inaffidabilità. Abbiamo visto queste mosse arbitrarie in passato, persino verso i partner. L’Ue deve ora mantenere chiarezza e fermezza", conclude l'europarlamentare tedesco della Spd.
"Restiamo pienamente impegnati in una relazione transatlantica prevedibile e reciprocamente vantaggiosa. Se gli Stati Uniti adotteranno misure incompatibili con la Dichiarazione Congiunta, manterremo aperte tutte le nostre opzioni per proteggere gli interessi dell'Ue", afferma un portavoce della Commissione europea.
"L'Unione Europea - sottolinea il portavoce - sta attuando gli impegni della sua Dichiarazione Congiunta in linea con la prassi legislativa standard, mantenendo l'amministrazione statunitense pienamente informata per tutto il processo. Manteniamo stretti contatti con le nostre controparti, anche mentre cerchiamo chiarimenti sugli impegni degli Stati Uniti".

Categoria: internazionale/esteri
17:59
Sinner in finale Madrid, blinda numero 1 del ranking e aggiorna record
(Adnkronos) - Jannik Sinner vola in finale nel Masters 1000 di Madrid ed è sempre più il numero 1 del ranking Atp. L'azzurro, oggi 1 maggio 2026, in semifinale sulla terra rossa della capitale spagnola supera il francese Arthur Fils per 6-2, 6-4. L'altoatesino aggiunge un'altra perla alla stagione sin qui eccellente. Sinner, alla quinta finale consecutiva in un Masters 1000, va a caccia del quarto titolo di fila dopo i successi a Indian Wells, Miami e Montecarlo. La striscia di vittorie senza passi falsi arriva a 22 in attesa della finale di domenica 3 maggio.
Intanto, complice lo stop prolungato dell'infortunato Carlos Alcaraz, Sinner blinda ulteriormente il primo posto in classifica. L'azzurro è già proiettato a 14.000 punti, con la prospettiva di chiudere il torneo a quota 14.250 in caso di trionfo. Il vantaggio su Alcaraz, fermo ai box per i problemi al polso destro, si dilata: l'iberico rimane a quota 12.960 e nelle prossime settimane sarà costretto a disertare gli Internazionali d'Italia e il Roland Garros: a Roma e Parigi, nel 2025, il fuoriclasse di Murcia ha messo a segno una splendida doppietta battendo Sinner in entrambe le finali. Dopo Madrid, l'altoatesino è atteso al Foro Italico e poi sulla terra rossa francese: per migliorare lo score della scorsa stagione dovrebbe centrare altri 2 successi.
L'accesso alla finale vale un assegno da 535.585 euro. Il trionfo domenica consentirebbe di raddoppiare il premio, che salirebbe a 1.007.615. Nella stagione in corso, Sinner ha già messo in cassaforte 4,33 milioni di dollari in soli premi. In carriera, tra singolare e doppio, il totale ammonta a 62,3 milioni.
La vittoria contro Fils consente a Sinner di arrivare in finale anche nel nono e ultimo Masters 1000 in calendario: nessun tennista ha realizzato l'en plein all'età dell'azzurro. Il numero 1 del mondo vanta ora 27 vittorie di fila nei Masters 1000 e ha un parziale di 54 set vinti e 2 persi in questa cavalcata.
Il torneo di Madrid regala altre novità di portata inferiore. Zverev, a prescindere dall'epilogo della settimana, consolida il terzo posto ad anni luce dai primi 2 della classe. Passo indietro invece per Lorenzo Musetti, che scivola in decima posizione. Salve Flavio Cobolli: il romano, dopo aver raggiunto i quarti, è il numero 12 del ranking.

Categoria: sport
15:53
"Epidemia d'odio contro ebrei nel Regno Unito, il peggio deve ancora arrivare", l'allarme del presidente della United Synagogue
(Adnkronos) - “Questo che stiamo vivendo è il risultato di quando la gente scende in strada lungo il Regno Unito al grido di 'Globalizziamo l'intifada': attentati alla vita di componenti della comunità ebraica, attacchi alle istituzioni che ci rappresentano, ai nostri luoghi di culto. Ora abbiamo la certezza che l'intifada è stata davvero globalizzata e noi, qui nel Regno Unito, stiamo pagando il prezzo più alto, direttamente sulla nostra pelle”. Intervistato dall'Adnkronos, Saul Taylor, presidente della United Synagogue, commentato con grande amarezza la nuova ondata di violenza che ha scosso la comunità ebraica londinese e parla di "un'epidemia di odio" che potrebbe diffondersi ancora. L'episodio più recente, il brutale accoltellamento avvenuto nel cuore di Golders Green due giorni fa, ha riacceso i timori di una comunità che si sente sempre più vulnerabile nelle proprie strade.
“Preghiamo per una pronta guarigione delle vittime accoltellate nel quartire di Golders Green, nell'ennesimo vile attacco antisemita. I nostri pensieri sono con loro e con le loro famiglie", ha detto il presidente della United Synagogue, l'organizzazione che rappresenta il pilastro della vita religiosa ebraica nel Regno Unito. Fondata per atto del Parlamento nel 1870, è la più grande associazione religiosa ebraica del Paese, raggruppando oltre sessanta congregazioni ortodosse centrali che contano circa quarantamila membri.
Sotto la guida spirituale del Rabbino Capo Sir Ephraim Mirvis, che riveste anche il ruolo di Rabbino Capo delle Congregazioni Ebraiche Unite del Commonwealth, l'istituzione non si occupa solo della gestione delle sinagoghe, ma garantisce l'infrastruttura fondamentale della vita ebraica, dall'istruzione nelle scuole ai servizi di assistenza sociale, fungendo da voce autorevole per l'ebraismo britannico nel dialogo con le istituzioni. Taylor ha sottolineato come, nel corso degli ultimi tempi, la geografia dell'odio stia colpendo simboli diversi della loro vita comunitaria. Se prima erano soprattutto i luoghi, ora sono sempre di più le persone.
“Ancora una volta, gli ebrei vengono presi di mira per le strade del Regno Unito semplicemente perché sono ebrei. Tutto questo deve finire subito! Gli attacchi a Heaton Park, le ambulanze date alle fiamme della nostra associazione di volontariato Hatzola, la sinagoga riformata di Finchley, la vecchia sede di Jewish Futures, la sinagoga unita di Kenton, e parlo solo di quando accaduto nel corso delle ultime settimane. Ora, con i due accoltellamenti di Golders Green la lista si è allungata ulteriormente”, denuncia Taylor.
Questa escalation lo ha spinto a invocare un intervento istituzionale di ben altra portata rispetto al passato. Un appello che è stato immediatamente accolto e messo in atto dal Governo di Keir Starmer in tempi record, tanto da definire emergenza nazionale quanto sta accadendo ai danni della comunità ebraica britannica. L'esecutivo ha varato un Piano d'Azione per la Coesione Sociale che prevede ingenti finanziamenti per la sicurezza di sinagoghe e scuole ebraiche, con un fondo iniziale di 25 milioni di sterline destinato ad aumentare fino a 58 milioni per quest’anno prevedendo una crescita della presenza delle forze dell’ordine nelle aree dove è maggiormente presente la comunità ebraica. Oltre al supporto economico, sono state introdotte nuove norme per vietare proteste intimidatorie in prossimità dei luoghi di culto e sono state potenziate le unità antiterrorismo incaricate di monitorare l'estremismo online e offline.
econdo i dati del censimento più recente (svolto nel 2021 per Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord, e nel 2022 per la Scozia), il numero totale di persone nel Regno Unito che si identificano come ebree per religione è di circa 277.600 di cui quasi la metà, 145.000, solo a Londra. Saul Taylor ha voluto anche spiegare ulteriormente, con dati alla mano, quanto la sua comunità sta vivendo da qualche anno a questa parte. “Nel 2025, il Cst, il Community Security Trust, una nostra organizzazione nazionale che si occupa specificamente della protezione della comunità ebraica britannica contro l’antisemitismo e il terrorismo, coordinando le misure di sicurezza direttamente con il Governo e le forze di polizia, ha registrato il secondo dato annuale più alto di sempre per gli incidenti di matrice antisemita in tutto il Paese, 3.700, con un aumento del 4% rispetto ai 3.556 incidenti registrati nel 2024. Solo nel 2023, sempre il Cst aveva registrato un numero maggiore, con 4.298 casi di antisemitismo segnalati a seguito di un'enorme impennata dopo i fatti del 7 ottobre. E il 2026 è iniziato nel peggiore dei mondo e si sta evolvendo anche peggio di quanto potessimo immaginare".
"Questa è un'epidemia di odio antiebraico che purtroppo non accennerà a placarsi. Tutti noi abbiamo il reale presentimento che qualcosa di peggiore accadrà nell’arco di pochi mesi”, ha concluso il presidente di United Synagogue. (di Alessandro Allocca)

Categoria: internazionale/esteri
15:28
Primo Maggio a Roma, Concertone a piazza San Giovanni: chi canta e quando, la scaletta
(Adnkronos) - Il cuore pulsante della musica italiana batte oggi in Piazza San Giovanni a Roma, per l'immancabile Concerto del Primo Maggio. La maratona musicale, condotta dal trio inedito composto da Arisa, Pierpaolo Spollon e BigMama, si svolge all'insegna dello slogan "lavoro dignitoso". Sul palco saliranno oltre 40 artisti. Si inzia con la conduttrice di quest'anno Arisa che omaggia Lucio Dalla con 'Futura' (VIDEO).
Si parte poi con l'energia di Paolo Belli. A seguire Rob, Santamarea, Francamente, Casadilego, Primogenito, Birthh, Nico Arezzo, Sissi, Roshelle, Dutch Nazari, Silvia Salemi, Okgiorgio, Senza Cri, Lea Gavino, Emma Nolde, Ministri, Angelica Bove, Eddie Brock, Bambole Di Pezza, Chiello, Maria Antonietta e Colombre, Dolcenera, Mobrici, Delia (che canterà 'Bella ciao'), Niccolò Fabi, La Nina, Ermal Meta, Sayf, Fulminacci, Riccardo Cocciante, Serena Brancale con Levante e Delia, Levante, Litfiba, Ditonellapiaga, Emma, Pinguini Tattici Nucleari, Madame, Geolier, Dardust con Davide Rossi, Irama, Francesca Michielin, Frah Quintale, Rocco Hunt, Arisa, BigMama e Orchestra Popolare La Notte della Taranta.

Categoria: spettacoli
15:20
1 maggio: Confsal lancia manifesto del lavoro, dignità salari e diritti al centro dell'agenda
(Adnkronos) - “Non un semplice appello, ma un impegno concreto: il Manifesto del Lavoro della CONFSAL rappresenta la nostra visione per restituire dignità economica e sociale ai lavoratori, pubblici e privati, in un tempo segnato da profonde disuguaglianze e trasformazioni”. In occasione della Festa del Lavoro, la Confsal ha scelto Napoli come luogo simbolico per rilanciare la propria visione strategica, delineando una piattaforma organica di intervento sui principali nodi del sistema lavoro. Un’iniziativa partecipata, seguita in presenza, in collegamento e nelle piazze regionali, che ha segnato un momento di forte mobilitazione e proposta.
Nel corso dell’intervento è stata posta con forza la necessità di intervenire sul Decreto Primo Maggio, evidenziando sia i correttivi già ottenuti sia le criticità ancora aperte. "Prendiamo atto che è stato accolto il principio di equivalenza e che è stato riconosciuto anche il valore dei contratti che garantiscono trattamenti economici migliorativi, come quelli sottoscritti dalla Confsal. È un risultato importante, che tutela il pluralismo contrattuale e valorizza i contratti ‘ultra equivalenti’", sottolinea il segretario generale della Confsal, Angelo Raffaele Margiotta. "Il concetto di equa retribuzione non deve limitarsi agli aspetti economici, ma deve comprendere l’insieme delle tutele normative che vanno riconosciute a tutti i lavoratori, a prescindere dalla mansione o dal settoere in cui si svolge”.
Sul tema della sicurezza sul lavoro, è stata ribadita la centralità del preposto alla sicurezza, figura chiave nei processi di prevenzione. In questa direzione, la contrattazione collettiva – come già previsto nell’esperienza Confsal – è chiamata a riconoscere adeguati strumenti economici e tutele assicurative.
“La questione salariale è centrale – ha ribadito Margiotta –. In Italia i salari non tengono il passo con l’inflazione e restano inferiori agli standard europei. Nel settore pubblico, gli stanziamenti per il rinnovo contrattuale 2025-2027 sono insufficienti e coprono solo una minima parte della perdita di potere d’acquisto”. Nel settore privato, la situazione è ancora più articolata: “Accanto a comparti con salari poveri, registriamo livelli retributivi non adeguati anche nei settori più forti. È un segnale evidente della debolezza della contrattazione collettiva”.
Sul piano fiscale, viene indicata una linea di intervento chiara e mirata alla tutela del lavoro dipendente: “La riduzione del cuneo fiscale deve privilegiare le detrazioni per lavoro dipendente. Intervenire sulle aliquote rischia di avvantaggiare anche i redditi fondiari e finanziari. Occorre concentrare le risorse su chi vive di lavoro”.
“Esiste un nucleo di diritti che deve essere garantito a tutti i lavoratori, senza distinzioni. La dignità del lavoro non può essere negoziabile”. Sul tema dell’inclusione, Margiotta ha richiamato la necessità di superare le barriere ancora presenti nei luoghi di lavoro, promuovendo una piena partecipazione delle persone con disabilità.
“L’intelligenza artificiale rappresenta una sfida epocale – ha sottolineato Margiotta –. Non può essere lasciata senza regole. È necessario definire un quadro etico fondato su responsabilità, consapevolezza e partecipazione”. La Confsal ribadisce il ruolo strategico della formazione e della partecipazione attiva dei lavoratori: “Il sindacato deve accompagnare questa trasformazione per evitare che si traduca in una nuova forma di disuguaglianza”.
In apertura, è stato lanciato un forte richiamo alla responsabilità europea sul piano internazionale: “L’Europa deve assumere un ruolo autonomo e promuovere un’iniziativa forte per la pace, un Tavolo europeo per raggiungere una pace giusta e affinchè le risorse destinate agli armamenti siano convertite in risorse a sostegno dell’economia del lavoro”.
“Con il nostro Manifesto del Lavoro – ha concluso Margiotta – proponiamo una visione chiara e coerente: rimettere al centro il lavoro, la dignità delle persone. Le nostre proposte sono socialmente radicali, da vera sinistra sociale, perché puntano a cambiare davvero le condizioni di vita dei lavoratori, senza ambiguità e senza compromessi al ribasso”.

Categoria: economia
14:55
Sinner in finale a Madrid, Fils battuto in 2 set in semifinale - Rivivi il match
(Adnkronos) - Jannik Sinner batte Arthur Fils nella semifinale dell'Atp Masters 1000 di Madrid oggi 1 maggio 2026 e vola in finale. L'azzurro, numero 1 del mondo, supera il francese. testa di serie numero 21, per 6-2, 6-4 in 1h26'. L'altoatesino va a caccia del quarto titolo consecutivo nel 2026 e del 28esimo in carriera. Sinner, imbattuto da 22 match, nella stagione in corso ha vinto a Indian Wells, Miami e Montecarlo. A Madrid, contro il tedesco Alex Zverev, giocherà la quinta finale consecutiva in un Masters 1000 considerando anche il finale della scorsa stagione.
"Mi sono sentito molto a mio agio in risposta nel primo set, nel secondo invece sono stato un po' più in difficoltà ma sono soddisfatto della performance di oggi. In questi momenti cerco di giocare il miglior tennis possibile: oggi è stata un'ottima giornata, affrontavo uno dei migliori giocatori al mondo in questo momento", dice Sinner.
"Oggi le condizioni erano diverse, nel primo set c'era vento, poi la situazione è diventata più normale. La vittoria di oggi vuol dire tanto per me perchè è un torneo dove non avevo mai giocato la finale. Domenica sarà molto difficile ma sono felice di potermi giocare un altro titolo", aggiunge.
La finale si gioca domenica pomeriggio.

Categoria: sport
14:49
BigMama, chi è la conduttrice del Concertone del Primo Maggio a Roma
(Adnkronos) - BigMama sarà la conduttrice, insieme ad Arisa e Pierpaolo Spollon, del Concertone del Primo Maggio che si terrà oggi a Roma, in piazza San Giovanni in Laterano.
Questa è la terza partecipazione come conduttrice per la cantante rapper e icona della body positivity. Lo scorso marzo BigMama, nome d'arte di Marianna Mammone, era finita al centro delle polemiche dopo un video pubblicato sui social in cui raccontava di essere rimasta bloccata a Dubai dopo l'attacco di Stati Uniti e Israele contro l'Iran.
La cantante aveva raccontato la situazione a Dubai. "Sentiamo i missili sulla testa", aveva detto in lacrime. Per poi lanciare una richiesta di aiuto: "Stiamo vivendo un incubo. Siamo tantissimi italiani in questa situazione quindi dovete cercare di muovere tutte le forze possibili". "Noi continuiamo a sentire i missili sulla testa. - aveva spiegato -. Io sono terrorizzata, siamo tante persone qui. Occhi su di noi, vogliamo tornare a casa. Non ho mai chiesto niente ma ho troppa paura". "Voglio solo tornare a casa", aveva concluso la cantante dopo aver spiegato che era "partita dall'aeroporto di Malè quando il nostro volo è stato dirottato nel deserto nei pressi di Dubai. Siamo stati portati in hotel e adesso ci dicono che dobbiamo restare qui facendo attenzione".
Tornata in Italia la cantante aveva condiviso uno sfogo esprimendo tutta la sua indignazione contro chi l'aveva attaccata: "Vergogna a tutte le persone che in un momento così delicato hanno deciso di attaccarci, infangare la nostra reputazione, mentire. Vergogna a chi ci ha augurato di morire lontani da casa e dalla nostra famiglia. La vostra ignoranza è disarmante, ma spiega tante cose. Sono felice di non essere come voi. Fate schifo e sempre ne farete".
BigMama, all'anagrafe Mariana Mammone, nasce ad Avellino nel 2000. È cresciuta in un paesino in provincia, San Michele di Serino, con la sua famiglia, composta dalla madre Angela, dal padre Italo e da tre fratelli. “La famiglia è il mio riferimento assoluto, che non ha mai traballato”, aveva raccontato in un'intervista.
Si trasferisce giovanissima a Milano per inseguire il suo più grande sogno: fare la cantante. A oggi, BigMama è considerata una delle figure più originali del panorama rap italiano. “Ho iniziato a scrivere per rabbia, sfogando il mio dolore tramite la scrittura”, aveva raccontato al Messaggero.
La rapper ha iniziato a fare musica pubblicando le sue prime canzoni su YouTube nel 2013: "Quando mio fratello mi ha portato al Festival di Giffoni, dove si esibivano Salmo, Ensi e Clementino. Tornata a casa, ho preso le foto degli amati One Direction e le ho buttate nel cestino", ha raccontato la cantante nel corso di un'intervista.
I suoi brani dallo stile inconfondibile hanno riscosso un enorme successo. In particolare tra la Generazione Z, che considera BigMama come la 'Lizzo italiana', rapper statunitense di fama mondiale.
Il suo brano 'Formato XXL' ha consacrato BigMama che si è distinta subito per il suo impegno contro il body shaming e per la promozione dell'accettazione di sé. Il 2022 segna un passo importante con l'uscita del suo primo album, 'Next Big Thing', e la collaborazione nell'album di Myss Keta.
Il 29 settembre 2023, BigMama lancia il singolo 'Bloody Mary', anticipando annuncio della sua partecipazione al Festival di Sanremo 2024 con il brano 'La rabbia non ti basta'. Tra le tappe della carriera, la conduzione del Concertone del primo maggio.
La sua adolescenza è stata segnata da diversi episodi di bullismo, motivo per il quale ha affrontato un lungo percorso di accettazione verso se stessa. “Mi dicevano 'Cicciona, fai schifo, vatti a nascondere' ed io ero convinta di meritare quelle parole. Poi ho iniziato a scrivere e a credere tantissimo in me stessa e adesso mi sento figa”.
"La scuola l'ho vissuta come un luogo di bullismo e quando ci torno adesso per parlare con i ragazzi ho paura", ha raccontato BigMama ospite a 'Belve'. "Mi tagliavo sulle braccia e ai miei genitori nascondevo tutto", ha aggiunto.
La giovane artista ha affrontato una dura battaglia contro il cancro. In un'intervista rilasciata al Corriere, ha rivelato di aver avuto un tumore al sangue, il linfoma di Hodgkin, diagnosticato quando aveva solo 20 anni. Dopo aver affrontato 12 cicli di chemioterapia, ha sconfitto la malattia a febbraio del 2021. "Io sono apertamente bisessuale ma ho sempre avuto paura di manifestare la mia sessualità", ha raccontato la cantante che ha una fidanzata di nome Maria Lodovica Lazzerini. "Nel momento in cui l'ho scoperta mi sono sentita la più libera in assoluto", aveva aggiunto la cantante.

Categoria: spettacoli
14:48
Pierpaolo Spollon chi è, il conduttore del Concertone del Primo Maggio a Roma
(Adnkronos) - Pierpaolo Spollon è uno dei conduttori del Concertone del Primo Maggio che si terrà oggi in Piazza San Giovanni in Laterano a Roma. Al suo fianco ci saranno due artiste italiane, Arisa e BigMama. Questa è per l'attore, star di DOC, la prima volta sul palco del Concertone.
Classe 1989, Pierpaolo Spollon è un attore celebre per i suoi ruoli in serie di successo come Blanca e ‘Doc – Nelle tue mani’. Il suo percorso nel mondo del cinema e di quello televisivo comincia nel 2009 con la miniserie serie ‘Nel nome del male’. Dopo alcune piccole esperienze, da Padova si trasferisce a Roma e comincia a studiare recitazione che gli consente di fare le sue prime comparse.
Dal 2011 Spollon compare sul piccolo schermo con diversi ruoli come ne ‘Il giovane Montalbano’, ‘Una grande famiglia’ e ‘Un passo dal cielo’. Nel 2013 ottiene una parte in ‘Leoni’, film diretto da Pietro Parolin. Ma nel 2015 arriva il primo ruolo che gli assicura il successo con la serie Tv di Rai1 ‘L’allieva’. Nel 2020 prende parte alla serie televisiva di Rai 1 ‘Doc – Nelle tue mani’ al fianco di Luca Argentero. E successivamente prende parte anche nel cast di ‘Blanca’ insieme a Maria Chiara Giannetta. I due attori partecipano insieme alla puntata di Ballando con le stelle in qualità di ballerini per una notte.
Parallelamente si dedica a progetti per il grande schermo come ‘Fatti Vedere’ e ‘Come Fratelli’.
L'attore è molto riservato sulla sua vita privata, ma è noto che sia legato da anni a una compagna, Angela, e dalla loro relazione sono nati due figli.

Categoria: spettacoli
14:21
Vela, 113 le barche iscritte, 226 i velisti: domenica sarà assegnata la Coppa Italia
(Adnkronos) - È partito l’assalto finale alla Coppa Italia 2026 delle classi 420 e 470, che sarà assegnata domenica alla conclusione della tappa di Livorno, che fa parte del programma della Settimana Velica Internazionale: 226 i regatanti iscritti complessivamente, di cui 150 minorenni e 81 donne, che gareggeranno su 113 barche, provenienti da ogni parte d’Italia. Il campo di regata è posizionato in uno specchio d’acqua al traverso dell’Accademia Navale. Le classifiche, sia della tappa che complessiva della Coppa Italia, saranno separate fra le due classi. Quest’ultima consentirà ai migliori l’accesso ai campionati mondiali ed europei della prossima estate. Tre le prove previste ogni giorno fino a domenica, anche se ieri il forte vento ha costretto gli organizzatori a rimandare più volte la partenza per motivi di sicurezza, eliminando una manche.
Nella classe 470, entrambe le prove sono state vinte dai due equipaggi sloveni del “JK Pirat sailing club” di Portorose, che ora sono ai primi due posti della classifica generale provvisoria. In testa c’è la coppia Martin Fras-Mija Skerlavaj, inseguiti a due punti da Ana Planinsic e Teo Gerzelj. Al terzo posto, e prima fra gli italiani, una delle tre barche del Circolo velico di Antignano, condotta da Marcello Miliardi ed Emma Maltese. In gran parte minorenni gli equipaggi in gara nella classe 420, dove la lotta per le prime posizioni è serratissima. Dopo le prime due prove è in testa il team del Circolo vele vernazzolesi, con un primo e un secondo posto. Alle loro spalle, staccati di un solo punto grazie a un primo e un terzo posto, l’equipaggio italo-ucraino dello Yacht Club Imperia, che precede di nuovo di un solo punto l’altra barca, tutta al femminile, dello stesso circolo: le ragazze sono arrivate infatti seconde e terze nelle prime due regate.
Buona la prova dell’equipaggio dell’Accademia Navale: ottavi in entrambe le prove, i due allievi sono attualmente all’11° posto nella classifica cumulata dopo due manche. Stamattina si torna in acqua per altre tre prove, che potrebbero confermare questi rapporti di forza, stravolgerli o far emergere nuovi pretendenti al titolo. Nel primo pomeriggio inizieranno le sfide della classe J-24, che si terranno in un campo di regata posizionato al traverso della Lega Navale. La cerimonia di premiazione per le classi 420 e 470 avverrà domenica 3 maggio pomeriggio alle 17:30, nella sala principale dell’Accademia Navale, alla presenza dell’Ammiraglio comandante, Alberto Tarabotto, insieme a quella di tutte le altre classi in gara nel secondo week-end della Settimana Velica Internazionale 2026.

Categoria: sport
14:06
Primo maggio a Torino, gruppo si stacca da corteo verso Askatasuna: tensioni con agenti
(Adnkronos) - Momenti di tensione al corteo dell'1 maggio al Torino partito da corso Cairoli con direzione piazza Castello. Un gruppo si è staccato dal corteo principale e ha deviato il percorso autorizzato, intenzionato ad arrivare verso l'ex centro sociale Askatasuna. A quel punto ha trovato il cordone delle forze dell'ordine. Dalle prime ricostruzioni, ci sarebbe stato un lancio di oggetti e i manifestanti sono stati respinti dalle forze dell'ordine con l'idrante.
"Centri sociali e poliziotti. Criminali e lavoratori. Buon primo maggio solo ai secondi", il commento su X del vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini.
"'Inizia l’assedio, inizia la guerriglia': parole gravissime che non lasciano spazio a interpretazioni e che descrivono con brutale chiarezza il clima di violenza e di attacco allo Stato che ha oltraggiato il Primo Maggio a Torino". Questo il commento di Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione, che prosegue: "Ancora una volta, nel giorno dedicato al lavoro e ai lavoratori, i soliti professionisti del disordine hanno trasformato Torino in un teatro di scontri, aggredendo barbaramente le Forze dell’Ordine. Il Dna di Askatasuna è questo: non confronto, non partecipazione, ma scontro, intimidazione e violenza sistematica. L’ambiguità dell’amministrazione Lo Russo ha alimentato negli anni un clima pericoloso, fatto di tolleranza verso chi vive nell’illegalità e disprezza le regole. Chi ancora oggi, anche all’interno della sua Giunta, giustifica o minimizza questi comportamenti si assume una responsabilità politica gravissima".
Il contrasto, sottolinea, "è sotto gli occhi di tutti: mentre il Governo lavora per creare e rafforzare l’occupazione, c’è chi continua a distruggere, a seminare odio e a colpire chi ogni giorno garantisce la sicurezza dei cittadini. A queste persone diciamo con fermezza che lo Stato non arretra, anzi sarà sempre più inflessibile: la legalità non è negoziabile. Piena solidarietà alle donne e agli uomini in divisa, vittime anche oggi di una violenza vile e inaccettabile", conclude il ministro Zangrillo.

Categoria: cronaca
13:55
Irruzione e spari in un ristorante di Bisceglie, ucciso il caposala
(Adnkronos) - Sono tre le persone che ieri sera hanno fatto irruzione all’interno del ristorante Spaghetteria n.1 in via Storelli a Bisceglie, in provincia di Barletta-Andria-Trani, e hanno esploso diversi colpi d’arma da fuoco uccidendo il caposala 62enne Angelo Pizzi. Sul caso stanno indagando i carabinieri anche attraverso l'esame delle telecamere di sorveglianza in zona. Non è escluso che fuori dal locale ci fosse una quarta persona che stesse aspettando le altre tre, entrate nel ristorante.
L'indagine sull'omicidio è coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari, competente anche sul territorio del Tribunale di Trani. Quasi certamente non era Pizzi, incensurato, il bersaglio dei killer ma si sarebbe sfortunatamente trovato sulla traiettoria dei numerosi colpi esplosi.
Gli inquirenti valutano l'ipotesi che il delitto sia collegato all'omicidio di Filippo Scavo, 42 anni, pregiudicato, avvenuto nella notte tra il 19 e il 20 aprile nella discoteca Divine club di Bisceglie. L'uomo era ritenuto esponente di un certo rilievo del clan Strisciuglio di Bari. Negli ultimi giorni proprio il capoluogo pugliese è stato segnato da diversi episodi di sangue (tra i quali il ferimento lieve di una anziana di 85 anni, anche quest'ultima colpita casualmente nella sua abitazione durante una sparatoria nel Borgo Antico), che rientrerebbero in una guerra tra il clan Capriati, egemone nella città vecchia, e il potente clan Strisciuglio che è maggiormente ramificato nel territorio.

Categoria: cronaca








































