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16:38
Leclerc, furia contro Ferrari: "Perché sono entrato ai box?". E prende il muro
(Adnkronos) - Furia Leclerc contro la Ferrari nel Gp di Montecarlo. Oggi, domenica 7 giugno, il pilota monegasco è sceso in pista nella gara 'di casa', cedendo però all'ennesimo momento di nervosismo con il proprio muretto dopo una strategia che l'ha lasciato, per usare un eufemismo, insoddisfatto.
A poco più di 10 giri dal termine della corsa, Leclerc è stato costretto a un pit stop che però è avvenuto insieme a quello del compagno di scuderia Lewis Hamilton. Il problema è che l'inglese doveva scontare 5 secondi di penalità, e così Leclerc è rimasto bloccato dietro di lui.
"So che dobbiamo migliorare, ma ca**o, perché non mi avete lasciato in pista?", ha urlato Leclerc via radio, "perché sono rientrato ai box? Non capisco nemmeno la vostra risposta". Il nervosismo del monegasco, dalla radio si è riversato sulla gara, conclusa anzitempo prendendo il muro al giro 66: "“Onestamente, non ho nemmeno intenzione di prendermi la fottuta colpa", ha detto ancora via radio, incolpando poi i freni della sua SF-26.

Categoria: sport
16:27
Antonelli, falso allarme a Montecarlo: "C'è qualcosa di strano"
(Adnkronos) - Falso allarme per Andrea Kimi Antonelli nel Gp di Montecarlo. Oggi, domenica 7 giugno, il pilota della Mercedes ha affrontato la gara nel Principato di Monaco partendo dalla pole position e dominando la corsa, ma non senza qualche momento di apprensione.
Succede tutto a circa 20 giri dalla fine della gara. Antonelli viene richiamato dal suo box ad abbassare il ritmo per evitare un surriscaldamento della macchina, ma a quel punto il pilota italiano si accorge di un problema: "C'è qualcosa di strano nel motore quando salgo per la collina", comunica via radio.
Dopo qualche secondo però, il pilota Mercedes viene rincuorato proprio dal suo muretto, che gli comunica che si tratta solo di una riduzione del ritmo e non c'è niente che non va nella macchina.

Categoria: sport
15:34
Sinner, vacanze con Laila Hasanovic: Jannik vola in Sardegna
(Adnkronos) - Jannik Sinner si gode le vacanze con Laila Hasanovic. Il tennista azzurro, reduce dall'eliminazione al secondo turno del Roland Garros 2026, sta trascorrendo un periodo di relax, lontano dal tennis con la fidanzata. Sinner ha giocato ininterrottamente da marzo, collezionando vittorie a Indian Wells, Miami, Montecarlo, Madrid e Roma, prima del colpo di calore che lo ha 'steso' a Parigi.
Per ricaricare le batterie Sinner è volato in Sardegna, in particolare in Costa Smeralda, a Porto Cervo, insieme alla fidanzata. Una meta già esplorata negli anni scorsi, e, anche in questa occasione, l'azzurro non è passato inosservato. Tanti i selfie concessi a tifosi e appassionati, con i video che stanno rimbalzando senza sosta sui social.

Categoria: sport
14:51
MotoGp, ordine d'arrivo Gp Ungheria e classifica Mondiale
(Adnkronos) - Marc Marquez ha vinto il Gran Premio di Ungheria. Oggi, domenica 7 giugno, il pilota della Ducati è tornato a vincere a Budapest, dopo essersi preso anche la gara Sprint, alla seconda gara dal rientro dall'infortunio che lo aveva tenuto fuori per due gare. Il pilota spagnolo della Ducati approfitta della caduta in partenza di Marco Bezzecchi e Jorge Martin per accorciare nel Mondiale Piloti. Ecco l'ordine d'arrivo del Gp d'Ungheria e la classifica aggiornata.
1 Marc MARQUEZ 93 (Ducati)
2 Pedro ACOSTA 37 +1.343 (KTM)
3 Francesco BAGNAIA 63 +11.632 (Ducati)
4 Ai OGURA 79 +15.466 (Aprilia)
5 Luca MARINI 10 +18.422 (Honda)
6 Diogo MOREIRA 11 +21.992 (Honda)
7 Iker LECUONA 27 +23.068 (Ducati)
8 Jack MILLER 43 +23.450 (Yamaha)
9 Brad BINDER 33 +24.091 (KTM)
10 Enea BASTIANINI 23 +24.269 (KTM)
11 Toprak RAZGATLIOGLU 7 +25.260 (Yamaha)
12 Fabio DI GIANNANTONIO 49 +28.765 (Ducati)
13 Alex RINS 42 +29.310 (Yamaha)
14 Franco MORBIDELLI 21 +31.632 (Ducati)
15 Maverick VIÑALES 12 +31.999 (KTM)
16 Cal CRUTCHLOW 35 +53.909 (Honda)
1 Marco BEZZECCHI 180
2 Jorge MARTIN 160
3 Fabio DI GIANNANTONIO 138
4 Pedro ACOSTA 132
5 Marc MARQUEZ 108
6 Ai OGURA 105
7 Francesco BAGNAIA 99
8 Raul FERNANDEZ 93
9 Alex MARQUEZ 67
10 Fermin ALDEGUER 64
11 Luca MARINI 57
12 Enea BASTIANINI 48
13 Brad BINDER 48
14 Franco MORBIDELLI 40
15 Fabio QUARTARARO 37
16 Diogo MOREIRA 36
17 Johann ZARCO 34
18 Joan MIR 15
19 Alex RINS 12
20 Jack MILLER 11
21 Iker LECUONA 9
22 Toprak RAZGATLIOGLU 9
23 Maverick VIÑALES 6
24 Augusto FERNANDEZ 4

Categoria: sport
14:43
Casinò, Tabaccaio e Santa Devota: tutti i nomi delle curve del Gp Montecarlo
(Adnkronos) - Il circuito di Montecarlo è uno dei più belli e iconici del calendario di Formula 1. Il Gran Premio in programma oggi, domenica 7 giugno, arriva in un momento decisivo della stagione, con la Mercedes di Andrea Kimi Antonelli alla ricerca della fuga e la Ferrari che sogna un podio, se non una vittoria, con Lewis Hamilton e Charles Leclerc. Ogni curva, a Montecarlo, porta con sé un nome speciale e una storia da raccontare, ma da dove arrivano e quali sono i loro significati?
Mirabeau, Sainte Devote, Massenet, Antony Noghes, Tabaccaio, Rascasse: questi sono i nomi delle curve del circuito che ospita il Gp di Monaco. Arrivando dal rettilineo principale la prima curva che incontrano i piloti, di circa novanta gradi, si chiama ‘Sainte Devote’, in onore della Chiesa che si trova proprio di fronte alla curva. ‘Santa Devota’ è la patrona di Montecarlo, una martire nata in Corsica, al tempo parte dell’impero francese, torturata e uccisa, nel 300 d.c., dai romani. Il suo nome porta con sé anche una leggenda. La nave che trasportava il suo corpo fu travolta da un’improvvisa tempesta. Dalla bocca della donna uscì quindi una colomba, che fece improvvisamente tornare il sereno e trascinò l’imbarcazione fino al porto di Monaco.
Proseguendo nel percorso si incontra la ‘Massenet’, curva che prende il nome dal compositore francese Jules Massenet. La controcurva che si trova a destra poi è denominata del ‘Casinò’, prendendo il nome dal celebre Casinò di Montecarlo che vi si trova di fronte. Dopo un breve rettilineo si arriva al cosiddetto ‘Mirabeau’, ovvero ‘belvedere’, da cui si può ammirare il mare e la città dall’alto. Il tornante che segue, uno dei più lenti di tutto il circus, è noto come ‘Loews’, che prende il nome dal secondo Casinò più grande di Monaco.
Scendendo ancora si arriva al ‘Portier’, ovvero la curva del ‘Portiere’, chiamato così perché di fronte all’ingresso di un albergo. Una delle curve più iconiche è quella del ‘Tabac’, in italiano del ‘Tabaccaio’, che come molte altre prende il nome dal tabaccaio che si trovava davanti, oggi sostituito da un ristorante. Poi si arriva a una doppia chicane chiamata ‘Louis Chiron’ e ‘le Piscine’. Chiron è considerato il miglior pilota monegasco a correre in Formula 1, riuscendo a debuttare nella massima serie all’età di 50 anni, conquistando il suo unico podio proprio a Montecarlo nel 1950. Ancora oggi Chiron è il più anziano pilota ad aver mai partecipato a un Gp a 55 anni, 9 mesi e 19 giorni. ‘Le Piscine’ invece prende il nome dalle piscine interne alla pista.
Dopo questa doppia chicane i piloti percorreranno un tornante a destra, la ‘Rascasse’ che tradotto vuol dire ‘lo Scorfano’. Si chiama così perché, in passato, c’era un ristorante che aveva causato una modifica del circuito. Infine i piloti affronteranno la ‘Antony Noghes’, per poi arrivare sul rettilineo principale. Noghes era un commerciante di tabacco che organizzò le prime gare del Rally di Montecarlo e proprio del Gp di Monaco, diventando così una figura fondamentale per l’automobilismo monegasco.

Categoria: sport
14:39
Raid russo su Chernobyl, Aiea: "Danni significativi ma no radiazioni"
(Adnkronos) - L'attacco russo sul deposito di scorie nucleari a Chernobyl, vicino alla centrale, ha causato "danni significativi", ma "i livelli di radiazione presso l'impianto rimangono entro i limiti stabiliti". Lo si legge in una nota condivisa su 'X' dall'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea), che ha spiegato di essere stata informata della situazione dall'Ucraina.
L'attacco ha causato "danni significativi all'edificio di ricezione del combustibile dell'impianto, compresi la facciata, le finestre e le porte, e anche gli edifici vicini sono stati colpiti dall'onda d'urto", ha scritto l'Aiea. L'Agenzia Onu annuncia poi che "il team dell'Aiea presente sul sito di Chernobyl visiterà presto l'impianto per ispezionare l'impatto".
Il direttore generale dell'Aiea, Rafael Mariano Grossi ha affermato che il raid russo su Chernobyl "è profondamente preoccupante in quanto si è verificato in una struttura contenente grandi quantità di materiale nucleare, custodito a pochi metri dall'edificio attaccato".
Grossi ha ribadito che "gli attacchi ai siti nucleari sono assolutamente inaccettabili e in diretta violazione dei principi chiave della sicurezza nucleare, in particolare dei 7 pilastri indispensabili per la sicurezza nucleare in caso di conflitto militare".

Categoria: internazionale/esteri
14:14
Roland Garros, Russell Crowe tifa Zverev: "Forza Sascha"
(Adnkronos) - Il gladiatore contro Flavio Cobolli. Oggi, domenica 7 giugno, il tennista azzurro sfida Alexander Zverev nell'ultimo atto dello Slam di Parigi. Il tedesco potrà contare su un tifoso speciale, ovvero Russell Crowe, attore che ha interpretato Massimo Decimo Meridio nello storico film di Ridley Scott.
"Sascha, sappiamo che farai del tuo meglio, buona fortuna", ha detto Crowe pubblicando un messaggio per Zverev sui propri profili social. L'attore ha mostrato anche una pallina griffata Roland Garros e fatto capire per chi tiferà nella finale che regalerà, a uno tra il tedesco e Cobolli, il primo titolo Slam della carriera.

Categoria: sport
13:57
Roland Garros, la finale: Cobolli-Zverev 1-6 - Diretta
(Adnkronos) - Flavio Cobolli sfida Alexander Zverev nella finale del Roland Garros 2026 oggi, domenica 7 giugno - in diretta tv e streaming. Il tennista azzurro ha raggiunto l'ultimo atto dello Slam di Parigi senza scendere in campo a causa del ritiro di Matteo Arnaldi, colpito da un virus nelle ore precedenti alla semifinale. Zverev invece ha battuto il ceco Jakub Mensik nel match della sessione diurna del Philippe-Chatrier.
Entrambi sognano il primo titolo Slam della carriera.

Categoria: sport
13:49
Gp Montecarlo, Vasseur torna al box Ferrari dopo il ricovero in ospedale
(Adnkronos) - Il team principal della Ferrari, Fred Vasseur, è tornato ai box per il Gran Premio di Monaco, 24 ore dopo essere stato ricoverato in ospedale per motivi non specificati, come comunicato dal suo team all'AFP. "È qui", ha dichiarato un addetto stampa della scuderia italiana, che si è rifiutato di commentare le condizioni del suo capo. Il francese di 58 anni è al timone del team dal 2023.
Dopo cinque gare in questa stagione, la Ferrari è seconda nella classifica costruttori con 147 punti, dietro alla Mercedes che ne ha 219. I piloti della Ferrari Charles Leclerc e Lewis Hamilton non hanno ancora vinto una gara, ma si sono qualificati rispettivamente terzo e quarto per la gara di domenica. Dopo la sessione di sabato, Leclerc ha dichiarato che Vasseur è rimasto coinvolto a distanza. "Anche se non era in circuito, Fred è stato molto coinvolto nella nostra giornata. Ci è mancato... ma era lì e ci ha sostenuto", ha detto il pilota monegasco.

Categoria: sport
13:47
Gp Monaco sospeso, bandiera rossa a 10 giri dalla fine - Diretta
(Adnkronos) - Il Gp di Monaco sospeso a 10 giri dalla fine con l'esposizione della bandiera rossa. Al momento dello stop, Kimi Antonelli in testa con la Mercedes davanti alla Ferrari di Lewis Hamilton. Out Charles Leclerc, finito contro il muro alla Rascasse con la sua Ferrari.
Il Mondiale tornerà in pista il 14 giugno a Barcellona.

Categoria: sport
13:30
Roland Garros, McEnroe non crede in Cobolli: il pronostico contro Zverev
(Adnkronos) - John McEnroe non crede in Flavio Cobolli. Oggi, domenica 7 giugno, il tennista azzurro è atteso da una storia finale al Roland Garros 2026, che lo vedrà scontrarsi con Alexander Zverev per sognare il primo titolo Slam della carriera, proprio come il tedesco. Cobolli però parte nettamente sfavorito alla vigilia contro il numero 3 del mondo, come ricordato da uno dei big del tennis mondiale.
"A Cobolli non do più di un 30% di chance contro Zverev", ha detto McEnroe a TNT Sports, "penso sia un talento straordinario, ma parte nettamente sfavorito". Incomprensibile però, per l'ex tennista americano, la scelta di fare una conferenza congiunta con Matteo Arnaldi, costretto a ritirarsi dalla semifinale di Parigi per un virus.
"Non capisco perché l’abbiano fatto. Se Arnaldi è lì per annunciare il ritiro a causa di un virus, perché Cobolli gli sta così vicino? Non era meglio stargli lontano per evitare il contagio?", ha concluso con una certa enfasi McEnroe.

Categoria: sport
13:19
Paura per Simone Biles: "Ho rischiato di morire"
(Adnkronos) - La superstar della ginnastica Simone Biles ha rivelato un recente problema di salute tramite un post su Instagram sabato, senza però fornire dettagli sull'emergenza medica che ha definito una delle esperienze più spaventose della sua vita. "Di solito non condivido cose del genere perché tengo alla privacy, ma rischiare di morire non era certo nei miei piani all'inizio di questa settimana", ha scritto Biles in una storia di Instagram che mostrava una foto del suo polso circondato da diversi braccialetti ospedalieri.
"Questa è stata una delle esperienze più spaventose della mia vita, se non la più spaventosa in assoluto", ha scritto, sottolineando che la situazione è stata resa ancora più terrificante dalla partenza del marito Jonathan Owens per gli allenamenti fuori stagione con gli Indianapolis Colts, la sua squadra di football americano. "Sono stata a letto a riposare questa settimana", ha scritto Biles. "Vi spiegherò tutto prima o poi, ma un ringraziamento speciale a tutti i miei cari che mi hanno contattata, si sono informati sulle mie condizioni, mi hanno fatto visita e mi hanno mandato dei fiori".
Biles, 29 anni, è sette volte campionessa olimpica. Tre di questi ori sono arrivati ai Giochi di Parigi del 2024, dove ha fatto un emozionante ritorno sul palcoscenico olimpico dopo una lunga pausa dovuta a problemi di salute mentale. Nel febbraio di quest'anno ha partecipato alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina e ha consolato la pattinatrice statunitense Ilia Malinin quando la grande favorita è stata costretta a ritirarsi dalla corsa alle medaglie. Biles ha subito una delusione simile quando si è presentata come favorita ai Giochi di Tokyo del 2021, dopo aver vinto quattro ori ai Giochi di Rio del 2016, ma si è ritirata da diverse gare a causa di un episodio di "blocco mentale" scatenato da stress o ansia.

Categoria: sport
13:13
Brasile, tegola Wesley: infortunio in amichevole. Salta il Mondiale?
(Adnkronos) - Infortunio per Wesley. L'esterno della Roma si è fermato a pochi giorni dall'inizio dei Mondiali 2026, a causa di uno stop muscolare accusato durante l'amichevole giocata tra Brasile ed Egitto, disputata a Cleveland e vinta dalla Nazionale di Ancelotti per 2-1. Wesley ha infatti riportato un infortunio all'inguine che lo mette in dubbio per la rassegna iridata, in programma a partire dall'11 giugno in Stati Uniti, Messico e Canada.
Il giocatore della Roma svolgerà gli accertamenti, ma una sua presenza per la partita inaugurale della spedizione brasiliana contro il Marocco, in programma il 14 giugno. La speranza di Ancelotti è quello che possa essere a disposizione nelle due gare successive contro Haiti e Scozia, fissate per il 20 e 25 giugno, oppure per la fase a eliminazione diretta.
Ansia intanto in casa Roma. L'infortunio di Wesley potrebbe comprometterne la preparazione in vista della prossima stagione, con il giocatore che già si sarebbe aggregato in ritardo al ritiro giallorosso proprio a causa dell'impegno Mondiale.

Categoria: sport
13:08
Accuse di violenza sessuale al Senato, la denuncia di un’imprenditrice: Pd e M5S chiedono chiarezza
(Adnkronos) - Caso al Senato tra accuse e polemiche politiche: al centro una denuncia di violenza sessuale presentata da un’imprenditrice contro un senatore, fatti che sarebbero avvenuti negli uffici di Palazzo Madama secondo quanto riportato da 'La Repubblica'. Secondo quanto emerso da un’inchiesta firmata dalla giornalista Conchita Sannino, la denuncia riguarderebbe un episodio avvenuto all’interno degli uffici di Palazzo Madama e coinvolgerebbe il senatore Francesco Silvestro. La vicenda è ora al vaglio della magistratura, che dovrà verificare la fondatezza delle accuse.
Secondo quanto riferiscono fonti della presidenza del Senato, il presidente Ignazio La Russa ha appreso dalla stampa delle circostanze riferite al senatore Silvestro e, ai sensi del combinato disposto dell'articolo 67 del Regolamento e degli articoli 2 e 8 del codice di condotta, ha chiesto ai senatori questori di procedere agli accertamenti necessari per le successive valutazioni di competenza del Consiglio di presidenza. A tal fine, il presidente e i questori si incontreranno martedì prossimo.
"Io non ho ricevuto nessuna carta, nessun atto di indagine. Vediamo. Poi ci divertiamo", dice Silvestro a Repubblica.
In merito all'incontro con la donna che lo ha denunciato, Silvestro conferma di ricordarlo, ma che "non è successo nulla. La signora me l'ha portata in ufficio un amico, servitore dello Stato, distaccato per lavoro al Senato". La signora, ricostruisce Repubblica, "sostiene che lei ebbe una condotta totalmente fuori asse, fece prima allusioni sul vino che 'fa perdere i freni inibitori', poi le avrebbe usato violenza". "Quando mai. Non ci pensi. Poi - risponde il senatore - modestamente io sono un bel ragazzo, la signora è una signora normale. Uno può dire quello che vuole. Poi però le cose vanno provate. Magari mi vuole estorcere qualcosa".
"La signora so che va anche da altri senatori, per vendere il vino", aggiunge ancora Silvestro, che poi conclude spiegando che quel giorno si lasciarono in maniera "normale. Lei disse che voleva andare a cena, poi invece non è venuta più".
"In riferimento all’articolo uscito oggi su Repubblica a firma Conchita Sannino, il senatore Francesco Silvestro rappresenta il proprio stupore e dichiara la propria totale estraneità ai fatti. Chiarisce di non avere alcuna notizia della pendenza di un procedimento a suo carico. In ogni caso, se necessario, è pronto a chiarire ogni aspetto nelle opportune sedi. E si riserva ogni azione a tutela della propria reputazione e immagine", dichiara l’avvocato Roberto Guida, legale del senatore di Forza Italia.
L'articolo ha suscitato numerose reazioni all’interno del Partito Democratico, con diverse esponenti che hanno sottolineato la necessità di non sottovalutare quanto denunciato e di garantire piena trasparenza istituzionale.
"Le rivelazioni pubblicate dalla Repubblica a firma di Conchita Sannino, se confermate, sarebbero di una gravità inaudita: un senatore della Repubblica accusato di violenza sessuale ai danni di una donna, sua ospite, dentro gli uffici del Senato. Vale per tutti la presunzione di innocenza e sarà la magistratura ad accertare i fatti, anche perché la donna ha già sporto querela. Ma se quel racconto trovasse riscontro, ci troveremmo di fronte a un fatto inaccettabile, davanti al quale il Senato come istituzione non può rimanere silente. Il contrasto alla violenza sulle donne è un impegno quotidiano, che esige coerenza e fermezza, tanto più quando riguarda chi ricopre una carica pubblica e rappresenta i cittadini. Alla donna va la nostra piena solidarietà", si legge in una nota le senatrici del Partito democratico.
Per la vicepresidente del Senato in quota Pd, Anna Rossomando "i fatti riportati da Repubblica, che dovranno essere accertati dalle autorità competenti e fatta sempre salva la presunzione di innocenza, se confermati, sarebbero gravissimi. In questo contesto le parole del senatore Silvestro, che a suo dire, dovrebbero chiarire la vicenda, sono inascoltabili. Nel 2026 'Io un bel ragazzo, lei signora normale' rappresenta la peggiore e deteriore cultura sui rapporti uomo donna".
La senatrice Cecilia D'Elia, vicepresidente della Commissione bicamerale sul femminicidio, ha evidenziato l’importanza che le istituzioni affrontino con fermezza ogni segnalazione di violenza, soprattutto quando avviene in contesti pubblici e istituzionali. "Se le accuse fossero confermate saremmo di fronte a un fatto gravissimo, ma di questo si occuperà la magistratura. Ciò non toglie che noi come istituzione e come senatrici non possiamo tacere. Sappiamo che queste cose non hanno confini, ma le istituzioni devono essere in prima fila nel contrasto alla violenza sessuale e i nostri palazzi dovrebbero essere luoghi sicuri e trasparenti per chiunque li frequenti a qualsiasi titolo, per questo chiederò anche alla commissione bicamerale Femminicidio di occuparsene", afferma.
Sulla stessa linea anche la senatrice Valeria Valente, che ha richiamato l’attenzione sul ruolo delle istituzioni nel garantire sicurezza e rispetto all’interno dei luoghi della rappresentanza democratica, sottolineando al contempo la necessità di attendere gli accertamenti giudiziari. "Le rivelazioni qualora trovassero conferma, ci porrebbero davanti a un fatto di assoluta gravità. Pur nel pieno rispetto della presunzione di innocenza, e fermo restando che la magistratura farà il suo corso, il Senato come istituzione non può voltarsi dall'altra parte. Ritengo che anche la Bicamerale Femminicidio sia chiamata a interessarsi della vicenda. Non meno grave, inoltre, è il linguaggio con cui il senatore ha respinto le accuse: parlare di 'divertirsi' davanti a una denuncia per violenza, o ricondurne la credibilità all'aspetto fisico di chi la presenta, dice già molto della mentalità che siamo chiamati a contrastare. Combattere la violenza sulle donne è un impegno di ogni giorno, che esige fermezza tanto più quando le accuse riguardano chi ricopre un pubblico ufficio. Nessuna zona grigia può mai essere tollerata. Alla donna va tutta la nostra solidarietà e vicinanza".
"Se le accuse nei confronti del senatore di Fi Francesco Silvestro dovessero trovare conferma, saremmo di fronte non soltanto a una gravissima violenza ai danni di una donna, ma anche a un intollerabile abuso del ruolo e dei luoghi delle istituzioni, che non possono mai diventare spazi sottratti a trasparenza, rispetto e sicurezza. Lungi dall’esprimere giudizi che spettano solo alla magistratura, non si può non restare sconcertati rispetto al modo in cui Silvestro liquida la vicenda: lui un bel ragazzo, lei una normale. Al di là dell’accertamento delle responsabilità individuali, colpisce il contesto culturale che continua a emergere da settori della maggioranza", dichiara in una nota il gruppo M5s Senato.
"Le parole pronunciate nei giorni scorsi dal senatore Menia nella sua intemerata omofoba e le notizie di oggi restituiscono l’immagine di una destra che troppo spesso considera i diritti, il rispetto delle differenze e l’autodeterminazione delle donne come temi secondari o addirittura divisivi. Questo è il mood della maggioranza. Tra uscite omofobe, stereotipi di genere e una visione della donna troppo spesso ridotta a oggetto, è evidente quanto il problema culturale all’interno della maggioranza sia ancora profondo", concludono i senatori pentastellati.

Categoria: politica
13:01
Ascoli-Union Brescia: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv (in chiaro)
(Adnkronos) - È il giorno della finale di ritorno del playoff di Serie C. Oggi, domenica 7 giugno, l'Ascoli ospita l'Union Brescia - in diretta tv e streaming - nell'ultimo atto degli spareggi promozione che assegneranno l'ultimo posto ancora libero nella nuova edizione della Serie B. Si riparte dall'1-1 del Rigamonti nella gara d'andata, sospesa per pioggia e terminata con un pareggio. La squadra lombarda ha superato il Catania nell'ultimo turno, mentre i marchigiani hanno battuto la Salernitana.
La sfida tra Ascoli e Union Brescia è in programma oggi, domenica 7 giugno, alle ore 18. Ecco le probabili formazioni:
Ascoli (4-2-3-1): Vitale; Alagna, Curado, Rizzo, Guiebre; Corradini, Damiani; Silipo, Rizzo Pinna, D'Uffizi; Gori. All. Tomei.
Union Brescia (3-4-1-2): Gori; Balestrero, Silvestri, Rizzo; Armati, Zennaro, Mallamo, De Maria; Lamesta, Marras; Crespi. All. Corini.
La finale tra Union Brescia e Ascoli sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali SkySport, ma anche in chiaro su Rai 2. Il match si potrà vedere anche in streaming sull'app SkyGo, su NOW e su RaiPlay.

Categoria: sport
12:46
MotoGp, Marquez vince Gp Ungheria davanti ad Acosta e Bagnaia. Cade Bezzecchi
(Adnkronos) - Marc Marquez ha vinto il Gran Premio di Ungheria. Oggi, domenica 7 giugno, il pilota della Ducati è tornato a vincere a Budapest, dopo essersi preso anche la gara Sprint, alla seconda gara dal rientro dall'infortunio che lo aveva tenuto fuori per due gare. Seconda la KTM di Pedro Acosta, terza l'altra Ducati di Pecco Bagnaia. Il pilota spagnolo approfitta così della caduta in partenza delle Aprilia di Marco Bezzecchi e Jorge Martin per accorciare nel Mondiale Piloti.
Il Mondiale di MotoGp tornerà in pista domenica 21 giugno a Brno, in Repubblica Ceca.

Categoria: sport
11:58
Fn, Follini: "Vannacci, Meloni al bivio tra politica e pallottoliere"
(Adnkronos) - "L’iniziativa del generale Vannacci pone ora la Meloni dinanzi al bivio tra la politica e il pallottoliere. O se si vuole tra due politiche opposte. Una che vorrebbe attrarre elettori più pensosi e tranquilli, l’altra che pensa di dover inseguire e ancorare a sé elettori molto più radicalizzati.
In questa scelta avranno il loro peso anche i numeri, s’intende. Non tanto quelli dei primissimi sondaggi su Futuro nazionale. Ma quelli che potranno consentire più avanti di tracciare delle linee di tendenza, di capire se si tratta di un fuoco di paglia o di una lunga marcia, di misurare con ragionevole esattezza il conto dei profitti e delle perdite in un caso e nell’altro. La politica dei nostri giorni si nutre di queste esplorazioni e si illude che attraverso di esse si possano guadagnare quelle certezze che riempiono il vuoto lasciato dalle certezze ideologiche di una volta.
Dunque è prevedibile che a Palazzo Chigi consulteranno a lungo, con una curiosità ansiosa, i numeri magici offerti dai sondaggisti. E più ancora, le loro tendenze, il loro misterioso, a volte tumultuoso divenire. Si farà il computo dei voti aggiunti e di quelli sottratti, in un caso e nell’altro. E si potrà sperare di trovare in quei numeri la certezza che agli antichi veniva dalla fiduciosa consultazione del volo degli uccelli e da tutti quegli altri segni premonitori che si cercava di decifrare alla vigilia di una cruciale battaglia.
Poi però si tratterà di fare i conti con qualcosa di molto più cruciale. E cioè con l’interpretazione politica di sé. Quel misto di intuizione e di coscienza che nei passaggi decisivi definisce un carattere e una leadership. E qui dovrà per forza di cose affiorare un profilo, un’identità, un tratto che fino ad ora è rimasto in sospeso tra destini diversi e interpretazioni ancora più diverse.
S’intende che il tema non riguarda solo Meloni, anche se da quella parte il dilemma diventerà assai presto piuttosto cruciale. Il tema più ampio (e più impersonale, se vogliamo) verte sul cosa e come fare una volta che ci si trovi alle prese con quelle forze più estreme -diciamo pure anti-sistema- che ogni tanto prendono a crescere improvvisamente a dismisura lasciandosi dietro una scia di dilemmi non facili da risolvere. Accadde agli albori della vita repubblicana, quando l’improvviso gonfiarsi del consenso dell’Uomo qualunque cominciò a minacciare seriamente l’insediamento della Dc degasaperiana. Tornò più avanti con l’improvvisa esplosione della Lega di Bossi prima maniera, denunciando in modi sorprendenti la crisi della prima repubblica. E ritornò con forza ancora maggiore con l’affermarsi impetuoso del Movimento 5 stelle sotto l’egida del primissimo Grillo -quello del Vaffa.Esempi diversissimi, per carattere politico, per forza di numeri e per esiti politici.
Ora, non è affatto detto che le truppe del generale Vannacci possano arrivare fin lì. Ma prima che fenomeni di questo genere prendano davvero piede sarebbe sempre bene pensare a come li si debba affrontare. E cioè se valga la pena cercare di metabolizzarli, mostrando di compiacerli e contando dei riassorbirne in corso d’opera le pulsioni più estreme. O se invece sia più lungimirante tenersi a distanza, contando sul fatto che certi fuochi di paglia prima o poi si spengono -e tanto più quando non trovano varchi per farsi largo.
Dilemmi antichi per quanto è antica la politica democratica. Diventati però sempre più pressanti e quasi angoscianti in questi ultimi tempi. A ben vedere sono gli stessi dilemmi che attanagliano quasi tutte le grandi democrazie europee. E che vengono scrutati -e assai probabilmente incentivati- da tutte quelle forze che in giro per il mondo scommettono sulla destabilizzazione del nostro vecchio e caro continente.
Ora, non è affatto detto che l’iniziativa politica di Vannacci arrivi fin lì. Si può sempre sperare che l’onda di piena di una forza così estrema si infranga prima sulle mura del nostro pur traballante fortilizio democratico. Ma è chiaro che il trend di questi primi sondaggi allude a un problema che sarebbe saggio cercare di mettere a fuoco ed affrontare per tempo. Tanto più per chi si trova lungo quella assai controversa frontiera che il generale sta prendendo di mira". (di Marco Follini)

Categoria: politica
11:28
Papa a Madrid, oltre 1,2 milioni alla messa in Plaza Cibeles: "Basta egoismo e indifferenza, costruiamo un mondo nuovo"
(Adnkronos) - Oltre un milione e duecentomila fedeli hanno partecipato alla messa celebrata dal Papa oggi, domenica 7 giugno, in Plaza Cibeles, secondo le stime delle autorità locali. La celebrazione, nella solennità del Corpus Domini, ha trasformato il centro di Madrid in un grande evento di fede e partecipazione popolare.
Nel suo intervento, il Pontefice ha lanciato un forte appello contro “egoismo” e “indifferenza”, invitando a “costruire un mondo nuovo” attraverso una fede vissuta nella concretezza della vita quotidiana.
“Non si tratta di una manifestazione esteriore o di una sopravvivenza folkloristica – ha affermato il Papa – ma della fede nella presenza del Signore Risorto, vivo in mezzo a noi, che si fa pane per la nostra fame di vita”. Il Pontefice ha sottolineato come la celebrazione eucaristica non debba essere intesa come “un ricordo nostalgico”, ma come un invito attuale alla conversione e a “cambiare sguardo”.
Nel corso dell’omelia, il Papa ha ribadito che “nessuno può inginocchiarsi al Signore e disprezzare il fratello”, richiamando i fedeli a una coerenza tra fede e vita quotidiana. “La religiosità non sia un museo del passato – ha aggiunto – ma una scuola di fede dalla quale attingere anche oggi”.
Il Pontefice ha poi invitato i fedeli a “lasciarsi portare fuori dall’egoismo e dall’indifferenza”, per diventare protagonisti della costruzione del bene comune. “Apriamoci all’incontro con il Signore – ha detto – e lasciamo che disseti le aridità del nostro cuore, per portare tra la gente amore, pace, giustizia e gioia”.
La celebrazione si è conclusa con un appello a vivere l’Eucaristia come “fonte che non chiude in una devozione privata, ma che manda a servire i fratelli, i poveri e chi ha perso la speranza”.

Categoria: internazionale/esteri
11:00
Sparatorie in Israele, un morto e diversi feriti in sospetto attacco terroristico
(Adnkronos) - Diverse sparatorie si sono registrate in varie località del centro di Israele, nella regione di Sharon, dove una persona è stata uccisa e altre cinque sono rimaste ferite, secondo differenti aggiornamenti delle autorità e dei media israeliani. La polizia ha riferito che l’episodio è considerato un possibile attacco terroristico coordinato.
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno confermato di aver dispiegato truppe nell’area di Kochav Ya’ir, mentre unità speciali e squadre dello Shin Bet, tra cui la cellula 'Tequila', sono state inviate sul campo per le operazioni di ricerca. È scattato anche un allarme per infiltrazione terroristica in alcune località, tra cui Tzur Yitzhak, dove ai residenti è stato ordinato di rimanere chiusi in casa.
Secondo un portavoce delle Idf, le forze sono intervenute nelle aree di Sal’it e Tzuk Yitzhak (o Tzur Yitzhak secondo altre traslitterazioni), dove uno dei sospetti è stato “neutralizzato”, mentre le operazioni di rastrellamento sono proseguite per individuare eventuali altri aggressori.
La polizia israeliana ha successivamente confermato la neutralizzazione anche di un secondo sospetto. Il primo attentatore ucciso è stato identificato come un cittadino arabo-israeliano residente a Tayibe, già noto alle forze dell’ordine e con precedenti penali. Secondo quanto riportato da Ynet, l’uomo avrebbe utilizzato un’arma artigianale di tipo 'Carlo' (Carl Gustav).
Fonti di sicurezza citate dal Times of Israel indicano che le aree colpite si trovano vicino alla barriera di sicurezza con la Cisgiordania, mentre non è ancora chiaro se i diversi episodi siano collegati tra loro o quale sia il movente.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha effettuato una valutazione della sicurezza e sta seguendo da vicino l’evolversi della situazione, ha riferito il suo ufficio. Il commissario di polizia Danny Levy si sta recando sul luogo della sparatoria.
Hamas ha elogiato, definendolo un atto ''eroico'', l'attacco di stamattina, definendolo una risposta alla continua "aggressione contro Gaza e ai continui crimini, esecuzioni extragiudiziali, espansione degli insediamenti, incursioni e attacchi quotidiani contro il nostro popolo in Cisgiordania e a Gerusalemme".
In una nota si legge che "l'occupazione, per quanto si spinga oltre con l'oppressione e i crimini, non riuscirà a fermare la crescita della resistenza nella coraggiosa Cisgiordania". Hamas ha aggiunto che ''il nostro popolo continuerà sulla via della fermezza e della resistenza fino a quando non otterrà la libertà e non riacquisterà pienamente i propri diritti". E' stato poi rivolto un appello alla comunità internazionale a "lavorare con impegno per fermare il terrorismo dell'occupazione contro il nostro popolo e la nostra terra".
Le sparatorie mortali sono ''una risposta naturale ai crimini" commessi da Israele e dai coloni contro il popolo palestinese, ha affermato la Jihad islamica in una nota, sostenendo che gli attacchi sono "una conseguenza naturale delle politiche criminali perseguite dal governo criminale di guerra dell'entità sionista". Il gruppo palestinese in un comunicato ha aggiunto che ''pur lodando questa operazione, chiediamo a Dio di concedere la sua infinita misericordia ai suoi autori", ha aggiunto.

Categoria: internazionale/esteri
10:49
Miguel Bosé in ginocchio sui social: il video con la scritta 'I can’t breathe' dedicato a Henry Nowak
(Adnkronos) - Miguel Bosé in ginocchio, con una mano sul petto, mentre in sovrimpressione compare la scritta “I can’t breathe. De rodillas por Henry Nowak”. Il video è stato diffuso dall'artista attraverso i suoi canali social in segno di vicinanza alle proteste per la morte del 18enne in seguito a un episodio di violenza a Southampton, nel Regno Unito.
Secondo le ricostruzioni circolate sui media, il giovane avrebbe pronunciato la frase “I can’t breathe” mentre si trovava a terra, elemento che ha contribuito a rendere il caso virale sui social e al centro di un acceso dibattito pubblico.
La vicenda ha generato polemiche e discussioni anche sulla gestione dell’intervento delle forze dell’ordine, alimentando interpretazioni contrapposte e una forte eco mediatica online.
Nel video pubblicato da Bosé, il gesto dell’artista in ginocchio viene quindi letto come una possibile forma di commemorazione e denuncia simbolica, in linea con il messaggio evocato dalla frase “I can’t breathe”, diventata negli anni simbolo di protesta contro abusi e violenza.
Al momento non sono stati diffusi commenti ufficiali da parte dell’artista o chiarimenti ulteriori sul significato preciso dell’azione.

Categoria: spettacoli
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16:38
Leclerc, furia contro Ferrari: "Perché sono entrato ai box?". E prende il muro
(Adnkronos) - Furia Leclerc contro la Ferrari nel Gp di Montecarlo. Oggi, domenica 7 giugno, il pilota monegasco è sceso in pista nella gara 'di casa', cedendo però all'ennesimo momento di nervosismo con il proprio muretto dopo una strategia che l'ha lasciato, per usare un eufemismo, insoddisfatto.
A poco più di 10 giri dal termine della corsa, Leclerc è stato costretto a un pit stop che però è avvenuto insieme a quello del compagno di scuderia Lewis Hamilton. Il problema è che l'inglese doveva scontare 5 secondi di penalità, e così Leclerc è rimasto bloccato dietro di lui.
"So che dobbiamo migliorare, ma ca**o, perché non mi avete lasciato in pista?", ha urlato Leclerc via radio, "perché sono rientrato ai box? Non capisco nemmeno la vostra risposta". Il nervosismo del monegasco, dalla radio si è riversato sulla gara, conclusa anzitempo prendendo il muro al giro 66: "“Onestamente, non ho nemmeno intenzione di prendermi la fottuta colpa", ha detto ancora via radio, incolpando poi i freni della sua SF-26.

Categoria: sport
16:27
Antonelli, falso allarme a Montecarlo: "C'è qualcosa di strano"
(Adnkronos) - Falso allarme per Andrea Kimi Antonelli nel Gp di Montecarlo. Oggi, domenica 7 giugno, il pilota della Mercedes ha affrontato la gara nel Principato di Monaco partendo dalla pole position e dominando la corsa, ma non senza qualche momento di apprensione.
Succede tutto a circa 20 giri dalla fine della gara. Antonelli viene richiamato dal suo box ad abbassare il ritmo per evitare un surriscaldamento della macchina, ma a quel punto il pilota italiano si accorge di un problema: "C'è qualcosa di strano nel motore quando salgo per la collina", comunica via radio.
Dopo qualche secondo però, il pilota Mercedes viene rincuorato proprio dal suo muretto, che gli comunica che si tratta solo di una riduzione del ritmo e non c'è niente che non va nella macchina.

Categoria: sport
15:34
Sinner, vacanze con Laila Hasanovic: Jannik vola in Sardegna
(Adnkronos) - Jannik Sinner si gode le vacanze con Laila Hasanovic. Il tennista azzurro, reduce dall'eliminazione al secondo turno del Roland Garros 2026, sta trascorrendo un periodo di relax, lontano dal tennis con la fidanzata. Sinner ha giocato ininterrottamente da marzo, collezionando vittorie a Indian Wells, Miami, Montecarlo, Madrid e Roma, prima del colpo di calore che lo ha 'steso' a Parigi.
Per ricaricare le batterie Sinner è volato in Sardegna, in particolare in Costa Smeralda, a Porto Cervo, insieme alla fidanzata. Una meta già esplorata negli anni scorsi, e, anche in questa occasione, l'azzurro non è passato inosservato. Tanti i selfie concessi a tifosi e appassionati, con i video che stanno rimbalzando senza sosta sui social.

Categoria: sport
14:51
MotoGp, ordine d'arrivo Gp Ungheria e classifica Mondiale
(Adnkronos) - Marc Marquez ha vinto il Gran Premio di Ungheria. Oggi, domenica 7 giugno, il pilota della Ducati è tornato a vincere a Budapest, dopo essersi preso anche la gara Sprint, alla seconda gara dal rientro dall'infortunio che lo aveva tenuto fuori per due gare. Il pilota spagnolo della Ducati approfitta della caduta in partenza di Marco Bezzecchi e Jorge Martin per accorciare nel Mondiale Piloti. Ecco l'ordine d'arrivo del Gp d'Ungheria e la classifica aggiornata.
1 Marc MARQUEZ 93 (Ducati)
2 Pedro ACOSTA 37 +1.343 (KTM)
3 Francesco BAGNAIA 63 +11.632 (Ducati)
4 Ai OGURA 79 +15.466 (Aprilia)
5 Luca MARINI 10 +18.422 (Honda)
6 Diogo MOREIRA 11 +21.992 (Honda)
7 Iker LECUONA 27 +23.068 (Ducati)
8 Jack MILLER 43 +23.450 (Yamaha)
9 Brad BINDER 33 +24.091 (KTM)
10 Enea BASTIANINI 23 +24.269 (KTM)
11 Toprak RAZGATLIOGLU 7 +25.260 (Yamaha)
12 Fabio DI GIANNANTONIO 49 +28.765 (Ducati)
13 Alex RINS 42 +29.310 (Yamaha)
14 Franco MORBIDELLI 21 +31.632 (Ducati)
15 Maverick VIÑALES 12 +31.999 (KTM)
16 Cal CRUTCHLOW 35 +53.909 (Honda)
1 Marco BEZZECCHI 180
2 Jorge MARTIN 160
3 Fabio DI GIANNANTONIO 138
4 Pedro ACOSTA 132
5 Marc MARQUEZ 108
6 Ai OGURA 105
7 Francesco BAGNAIA 99
8 Raul FERNANDEZ 93
9 Alex MARQUEZ 67
10 Fermin ALDEGUER 64
11 Luca MARINI 57
12 Enea BASTIANINI 48
13 Brad BINDER 48
14 Franco MORBIDELLI 40
15 Fabio QUARTARARO 37
16 Diogo MOREIRA 36
17 Johann ZARCO 34
18 Joan MIR 15
19 Alex RINS 12
20 Jack MILLER 11
21 Iker LECUONA 9
22 Toprak RAZGATLIOGLU 9
23 Maverick VIÑALES 6
24 Augusto FERNANDEZ 4

Categoria: sport
14:43
Casinò, Tabaccaio e Santa Devota: tutti i nomi delle curve del Gp Montecarlo
(Adnkronos) - Il circuito di Montecarlo è uno dei più belli e iconici del calendario di Formula 1. Il Gran Premio in programma oggi, domenica 7 giugno, arriva in un momento decisivo della stagione, con la Mercedes di Andrea Kimi Antonelli alla ricerca della fuga e la Ferrari che sogna un podio, se non una vittoria, con Lewis Hamilton e Charles Leclerc. Ogni curva, a Montecarlo, porta con sé un nome speciale e una storia da raccontare, ma da dove arrivano e quali sono i loro significati?
Mirabeau, Sainte Devote, Massenet, Antony Noghes, Tabaccaio, Rascasse: questi sono i nomi delle curve del circuito che ospita il Gp di Monaco. Arrivando dal rettilineo principale la prima curva che incontrano i piloti, di circa novanta gradi, si chiama ‘Sainte Devote’, in onore della Chiesa che si trova proprio di fronte alla curva. ‘Santa Devota’ è la patrona di Montecarlo, una martire nata in Corsica, al tempo parte dell’impero francese, torturata e uccisa, nel 300 d.c., dai romani. Il suo nome porta con sé anche una leggenda. La nave che trasportava il suo corpo fu travolta da un’improvvisa tempesta. Dalla bocca della donna uscì quindi una colomba, che fece improvvisamente tornare il sereno e trascinò l’imbarcazione fino al porto di Monaco.
Proseguendo nel percorso si incontra la ‘Massenet’, curva che prende il nome dal compositore francese Jules Massenet. La controcurva che si trova a destra poi è denominata del ‘Casinò’, prendendo il nome dal celebre Casinò di Montecarlo che vi si trova di fronte. Dopo un breve rettilineo si arriva al cosiddetto ‘Mirabeau’, ovvero ‘belvedere’, da cui si può ammirare il mare e la città dall’alto. Il tornante che segue, uno dei più lenti di tutto il circus, è noto come ‘Loews’, che prende il nome dal secondo Casinò più grande di Monaco.
Scendendo ancora si arriva al ‘Portier’, ovvero la curva del ‘Portiere’, chiamato così perché di fronte all’ingresso di un albergo. Una delle curve più iconiche è quella del ‘Tabac’, in italiano del ‘Tabaccaio’, che come molte altre prende il nome dal tabaccaio che si trovava davanti, oggi sostituito da un ristorante. Poi si arriva a una doppia chicane chiamata ‘Louis Chiron’ e ‘le Piscine’. Chiron è considerato il miglior pilota monegasco a correre in Formula 1, riuscendo a debuttare nella massima serie all’età di 50 anni, conquistando il suo unico podio proprio a Montecarlo nel 1950. Ancora oggi Chiron è il più anziano pilota ad aver mai partecipato a un Gp a 55 anni, 9 mesi e 19 giorni. ‘Le Piscine’ invece prende il nome dalle piscine interne alla pista.
Dopo questa doppia chicane i piloti percorreranno un tornante a destra, la ‘Rascasse’ che tradotto vuol dire ‘lo Scorfano’. Si chiama così perché, in passato, c’era un ristorante che aveva causato una modifica del circuito. Infine i piloti affronteranno la ‘Antony Noghes’, per poi arrivare sul rettilineo principale. Noghes era un commerciante di tabacco che organizzò le prime gare del Rally di Montecarlo e proprio del Gp di Monaco, diventando così una figura fondamentale per l’automobilismo monegasco.

Categoria: sport
14:39
Raid russo su Chernobyl, Aiea: "Danni significativi ma no radiazioni"
(Adnkronos) - L'attacco russo sul deposito di scorie nucleari a Chernobyl, vicino alla centrale, ha causato "danni significativi", ma "i livelli di radiazione presso l'impianto rimangono entro i limiti stabiliti". Lo si legge in una nota condivisa su 'X' dall'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea), che ha spiegato di essere stata informata della situazione dall'Ucraina.
L'attacco ha causato "danni significativi all'edificio di ricezione del combustibile dell'impianto, compresi la facciata, le finestre e le porte, e anche gli edifici vicini sono stati colpiti dall'onda d'urto", ha scritto l'Aiea. L'Agenzia Onu annuncia poi che "il team dell'Aiea presente sul sito di Chernobyl visiterà presto l'impianto per ispezionare l'impatto".
Il direttore generale dell'Aiea, Rafael Mariano Grossi ha affermato che il raid russo su Chernobyl "è profondamente preoccupante in quanto si è verificato in una struttura contenente grandi quantità di materiale nucleare, custodito a pochi metri dall'edificio attaccato".
Grossi ha ribadito che "gli attacchi ai siti nucleari sono assolutamente inaccettabili e in diretta violazione dei principi chiave della sicurezza nucleare, in particolare dei 7 pilastri indispensabili per la sicurezza nucleare in caso di conflitto militare".

Categoria: internazionale/esteri
14:14
Roland Garros, Russell Crowe tifa Zverev: "Forza Sascha"
(Adnkronos) - Il gladiatore contro Flavio Cobolli. Oggi, domenica 7 giugno, il tennista azzurro sfida Alexander Zverev nell'ultimo atto dello Slam di Parigi. Il tedesco potrà contare su un tifoso speciale, ovvero Russell Crowe, attore che ha interpretato Massimo Decimo Meridio nello storico film di Ridley Scott.
"Sascha, sappiamo che farai del tuo meglio, buona fortuna", ha detto Crowe pubblicando un messaggio per Zverev sui propri profili social. L'attore ha mostrato anche una pallina griffata Roland Garros e fatto capire per chi tiferà nella finale che regalerà, a uno tra il tedesco e Cobolli, il primo titolo Slam della carriera.

Categoria: sport
13:57
Roland Garros, la finale: Cobolli-Zverev 1-6 - Diretta
(Adnkronos) - Flavio Cobolli sfida Alexander Zverev nella finale del Roland Garros 2026 oggi, domenica 7 giugno - in diretta tv e streaming. Il tennista azzurro ha raggiunto l'ultimo atto dello Slam di Parigi senza scendere in campo a causa del ritiro di Matteo Arnaldi, colpito da un virus nelle ore precedenti alla semifinale. Zverev invece ha battuto il ceco Jakub Mensik nel match della sessione diurna del Philippe-Chatrier.
Entrambi sognano il primo titolo Slam della carriera.

Categoria: sport
13:49
Gp Montecarlo, Vasseur torna al box Ferrari dopo il ricovero in ospedale
(Adnkronos) - Il team principal della Ferrari, Fred Vasseur, è tornato ai box per il Gran Premio di Monaco, 24 ore dopo essere stato ricoverato in ospedale per motivi non specificati, come comunicato dal suo team all'AFP. "È qui", ha dichiarato un addetto stampa della scuderia italiana, che si è rifiutato di commentare le condizioni del suo capo. Il francese di 58 anni è al timone del team dal 2023.
Dopo cinque gare in questa stagione, la Ferrari è seconda nella classifica costruttori con 147 punti, dietro alla Mercedes che ne ha 219. I piloti della Ferrari Charles Leclerc e Lewis Hamilton non hanno ancora vinto una gara, ma si sono qualificati rispettivamente terzo e quarto per la gara di domenica. Dopo la sessione di sabato, Leclerc ha dichiarato che Vasseur è rimasto coinvolto a distanza. "Anche se non era in circuito, Fred è stato molto coinvolto nella nostra giornata. Ci è mancato... ma era lì e ci ha sostenuto", ha detto il pilota monegasco.

Categoria: sport
13:47
Gp Monaco sospeso, bandiera rossa a 10 giri dalla fine - Diretta
(Adnkronos) - Il Gp di Monaco sospeso a 10 giri dalla fine con l'esposizione della bandiera rossa. Al momento dello stop, Kimi Antonelli in testa con la Mercedes davanti alla Ferrari di Lewis Hamilton. Out Charles Leclerc, finito contro il muro alla Rascasse con la sua Ferrari.
Il Mondiale tornerà in pista il 14 giugno a Barcellona.

Categoria: sport
13:30
Roland Garros, McEnroe non crede in Cobolli: il pronostico contro Zverev
(Adnkronos) - John McEnroe non crede in Flavio Cobolli. Oggi, domenica 7 giugno, il tennista azzurro è atteso da una storia finale al Roland Garros 2026, che lo vedrà scontrarsi con Alexander Zverev per sognare il primo titolo Slam della carriera, proprio come il tedesco. Cobolli però parte nettamente sfavorito alla vigilia contro il numero 3 del mondo, come ricordato da uno dei big del tennis mondiale.
"A Cobolli non do più di un 30% di chance contro Zverev", ha detto McEnroe a TNT Sports, "penso sia un talento straordinario, ma parte nettamente sfavorito". Incomprensibile però, per l'ex tennista americano, la scelta di fare una conferenza congiunta con Matteo Arnaldi, costretto a ritirarsi dalla semifinale di Parigi per un virus.
"Non capisco perché l’abbiano fatto. Se Arnaldi è lì per annunciare il ritiro a causa di un virus, perché Cobolli gli sta così vicino? Non era meglio stargli lontano per evitare il contagio?", ha concluso con una certa enfasi McEnroe.

Categoria: sport
13:19
Paura per Simone Biles: "Ho rischiato di morire"
(Adnkronos) - La superstar della ginnastica Simone Biles ha rivelato un recente problema di salute tramite un post su Instagram sabato, senza però fornire dettagli sull'emergenza medica che ha definito una delle esperienze più spaventose della sua vita. "Di solito non condivido cose del genere perché tengo alla privacy, ma rischiare di morire non era certo nei miei piani all'inizio di questa settimana", ha scritto Biles in una storia di Instagram che mostrava una foto del suo polso circondato da diversi braccialetti ospedalieri.
"Questa è stata una delle esperienze più spaventose della mia vita, se non la più spaventosa in assoluto", ha scritto, sottolineando che la situazione è stata resa ancora più terrificante dalla partenza del marito Jonathan Owens per gli allenamenti fuori stagione con gli Indianapolis Colts, la sua squadra di football americano. "Sono stata a letto a riposare questa settimana", ha scritto Biles. "Vi spiegherò tutto prima o poi, ma un ringraziamento speciale a tutti i miei cari che mi hanno contattata, si sono informati sulle mie condizioni, mi hanno fatto visita e mi hanno mandato dei fiori".
Biles, 29 anni, è sette volte campionessa olimpica. Tre di questi ori sono arrivati ai Giochi di Parigi del 2024, dove ha fatto un emozionante ritorno sul palcoscenico olimpico dopo una lunga pausa dovuta a problemi di salute mentale. Nel febbraio di quest'anno ha partecipato alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina e ha consolato la pattinatrice statunitense Ilia Malinin quando la grande favorita è stata costretta a ritirarsi dalla corsa alle medaglie. Biles ha subito una delusione simile quando si è presentata come favorita ai Giochi di Tokyo del 2021, dopo aver vinto quattro ori ai Giochi di Rio del 2016, ma si è ritirata da diverse gare a causa di un episodio di "blocco mentale" scatenato da stress o ansia.

Categoria: sport
13:13
Brasile, tegola Wesley: infortunio in amichevole. Salta il Mondiale?
(Adnkronos) - Infortunio per Wesley. L'esterno della Roma si è fermato a pochi giorni dall'inizio dei Mondiali 2026, a causa di uno stop muscolare accusato durante l'amichevole giocata tra Brasile ed Egitto, disputata a Cleveland e vinta dalla Nazionale di Ancelotti per 2-1. Wesley ha infatti riportato un infortunio all'inguine che lo mette in dubbio per la rassegna iridata, in programma a partire dall'11 giugno in Stati Uniti, Messico e Canada.
Il giocatore della Roma svolgerà gli accertamenti, ma una sua presenza per la partita inaugurale della spedizione brasiliana contro il Marocco, in programma il 14 giugno. La speranza di Ancelotti è quello che possa essere a disposizione nelle due gare successive contro Haiti e Scozia, fissate per il 20 e 25 giugno, oppure per la fase a eliminazione diretta.
Ansia intanto in casa Roma. L'infortunio di Wesley potrebbe comprometterne la preparazione in vista della prossima stagione, con il giocatore che già si sarebbe aggregato in ritardo al ritiro giallorosso proprio a causa dell'impegno Mondiale.

Categoria: sport
13:08
Accuse di violenza sessuale al Senato, la denuncia di un’imprenditrice: Pd e M5S chiedono chiarezza
(Adnkronos) - Caso al Senato tra accuse e polemiche politiche: al centro una denuncia di violenza sessuale presentata da un’imprenditrice contro un senatore, fatti che sarebbero avvenuti negli uffici di Palazzo Madama secondo quanto riportato da 'La Repubblica'. Secondo quanto emerso da un’inchiesta firmata dalla giornalista Conchita Sannino, la denuncia riguarderebbe un episodio avvenuto all’interno degli uffici di Palazzo Madama e coinvolgerebbe il senatore Francesco Silvestro. La vicenda è ora al vaglio della magistratura, che dovrà verificare la fondatezza delle accuse.
Secondo quanto riferiscono fonti della presidenza del Senato, il presidente Ignazio La Russa ha appreso dalla stampa delle circostanze riferite al senatore Silvestro e, ai sensi del combinato disposto dell'articolo 67 del Regolamento e degli articoli 2 e 8 del codice di condotta, ha chiesto ai senatori questori di procedere agli accertamenti necessari per le successive valutazioni di competenza del Consiglio di presidenza. A tal fine, il presidente e i questori si incontreranno martedì prossimo.
"Io non ho ricevuto nessuna carta, nessun atto di indagine. Vediamo. Poi ci divertiamo", dice Silvestro a Repubblica.
In merito all'incontro con la donna che lo ha denunciato, Silvestro conferma di ricordarlo, ma che "non è successo nulla. La signora me l'ha portata in ufficio un amico, servitore dello Stato, distaccato per lavoro al Senato". La signora, ricostruisce Repubblica, "sostiene che lei ebbe una condotta totalmente fuori asse, fece prima allusioni sul vino che 'fa perdere i freni inibitori', poi le avrebbe usato violenza". "Quando mai. Non ci pensi. Poi - risponde il senatore - modestamente io sono un bel ragazzo, la signora è una signora normale. Uno può dire quello che vuole. Poi però le cose vanno provate. Magari mi vuole estorcere qualcosa".
"La signora so che va anche da altri senatori, per vendere il vino", aggiunge ancora Silvestro, che poi conclude spiegando che quel giorno si lasciarono in maniera "normale. Lei disse che voleva andare a cena, poi invece non è venuta più".
"In riferimento all’articolo uscito oggi su Repubblica a firma Conchita Sannino, il senatore Francesco Silvestro rappresenta il proprio stupore e dichiara la propria totale estraneità ai fatti. Chiarisce di non avere alcuna notizia della pendenza di un procedimento a suo carico. In ogni caso, se necessario, è pronto a chiarire ogni aspetto nelle opportune sedi. E si riserva ogni azione a tutela della propria reputazione e immagine", dichiara l’avvocato Roberto Guida, legale del senatore di Forza Italia.
L'articolo ha suscitato numerose reazioni all’interno del Partito Democratico, con diverse esponenti che hanno sottolineato la necessità di non sottovalutare quanto denunciato e di garantire piena trasparenza istituzionale.
"Le rivelazioni pubblicate dalla Repubblica a firma di Conchita Sannino, se confermate, sarebbero di una gravità inaudita: un senatore della Repubblica accusato di violenza sessuale ai danni di una donna, sua ospite, dentro gli uffici del Senato. Vale per tutti la presunzione di innocenza e sarà la magistratura ad accertare i fatti, anche perché la donna ha già sporto querela. Ma se quel racconto trovasse riscontro, ci troveremmo di fronte a un fatto inaccettabile, davanti al quale il Senato come istituzione non può rimanere silente. Il contrasto alla violenza sulle donne è un impegno quotidiano, che esige coerenza e fermezza, tanto più quando riguarda chi ricopre una carica pubblica e rappresenta i cittadini. Alla donna va la nostra piena solidarietà", si legge in una nota le senatrici del Partito democratico.
Per la vicepresidente del Senato in quota Pd, Anna Rossomando "i fatti riportati da Repubblica, che dovranno essere accertati dalle autorità competenti e fatta sempre salva la presunzione di innocenza, se confermati, sarebbero gravissimi. In questo contesto le parole del senatore Silvestro, che a suo dire, dovrebbero chiarire la vicenda, sono inascoltabili. Nel 2026 'Io un bel ragazzo, lei signora normale' rappresenta la peggiore e deteriore cultura sui rapporti uomo donna".
La senatrice Cecilia D'Elia, vicepresidente della Commissione bicamerale sul femminicidio, ha evidenziato l’importanza che le istituzioni affrontino con fermezza ogni segnalazione di violenza, soprattutto quando avviene in contesti pubblici e istituzionali. "Se le accuse fossero confermate saremmo di fronte a un fatto gravissimo, ma di questo si occuperà la magistratura. Ciò non toglie che noi come istituzione e come senatrici non possiamo tacere. Sappiamo che queste cose non hanno confini, ma le istituzioni devono essere in prima fila nel contrasto alla violenza sessuale e i nostri palazzi dovrebbero essere luoghi sicuri e trasparenti per chiunque li frequenti a qualsiasi titolo, per questo chiederò anche alla commissione bicamerale Femminicidio di occuparsene", afferma.
Sulla stessa linea anche la senatrice Valeria Valente, che ha richiamato l’attenzione sul ruolo delle istituzioni nel garantire sicurezza e rispetto all’interno dei luoghi della rappresentanza democratica, sottolineando al contempo la necessità di attendere gli accertamenti giudiziari. "Le rivelazioni qualora trovassero conferma, ci porrebbero davanti a un fatto di assoluta gravità. Pur nel pieno rispetto della presunzione di innocenza, e fermo restando che la magistratura farà il suo corso, il Senato come istituzione non può voltarsi dall'altra parte. Ritengo che anche la Bicamerale Femminicidio sia chiamata a interessarsi della vicenda. Non meno grave, inoltre, è il linguaggio con cui il senatore ha respinto le accuse: parlare di 'divertirsi' davanti a una denuncia per violenza, o ricondurne la credibilità all'aspetto fisico di chi la presenta, dice già molto della mentalità che siamo chiamati a contrastare. Combattere la violenza sulle donne è un impegno di ogni giorno, che esige fermezza tanto più quando le accuse riguardano chi ricopre un pubblico ufficio. Nessuna zona grigia può mai essere tollerata. Alla donna va tutta la nostra solidarietà e vicinanza".
"Se le accuse nei confronti del senatore di Fi Francesco Silvestro dovessero trovare conferma, saremmo di fronte non soltanto a una gravissima violenza ai danni di una donna, ma anche a un intollerabile abuso del ruolo e dei luoghi delle istituzioni, che non possono mai diventare spazi sottratti a trasparenza, rispetto e sicurezza. Lungi dall’esprimere giudizi che spettano solo alla magistratura, non si può non restare sconcertati rispetto al modo in cui Silvestro liquida la vicenda: lui un bel ragazzo, lei una normale. Al di là dell’accertamento delle responsabilità individuali, colpisce il contesto culturale che continua a emergere da settori della maggioranza", dichiara in una nota il gruppo M5s Senato.
"Le parole pronunciate nei giorni scorsi dal senatore Menia nella sua intemerata omofoba e le notizie di oggi restituiscono l’immagine di una destra che troppo spesso considera i diritti, il rispetto delle differenze e l’autodeterminazione delle donne come temi secondari o addirittura divisivi. Questo è il mood della maggioranza. Tra uscite omofobe, stereotipi di genere e una visione della donna troppo spesso ridotta a oggetto, è evidente quanto il problema culturale all’interno della maggioranza sia ancora profondo", concludono i senatori pentastellati.

Categoria: politica
13:01
Ascoli-Union Brescia: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv (in chiaro)
(Adnkronos) - È il giorno della finale di ritorno del playoff di Serie C. Oggi, domenica 7 giugno, l'Ascoli ospita l'Union Brescia - in diretta tv e streaming - nell'ultimo atto degli spareggi promozione che assegneranno l'ultimo posto ancora libero nella nuova edizione della Serie B. Si riparte dall'1-1 del Rigamonti nella gara d'andata, sospesa per pioggia e terminata con un pareggio. La squadra lombarda ha superato il Catania nell'ultimo turno, mentre i marchigiani hanno battuto la Salernitana.
La sfida tra Ascoli e Union Brescia è in programma oggi, domenica 7 giugno, alle ore 18. Ecco le probabili formazioni:
Ascoli (4-2-3-1): Vitale; Alagna, Curado, Rizzo, Guiebre; Corradini, Damiani; Silipo, Rizzo Pinna, D'Uffizi; Gori. All. Tomei.
Union Brescia (3-4-1-2): Gori; Balestrero, Silvestri, Rizzo; Armati, Zennaro, Mallamo, De Maria; Lamesta, Marras; Crespi. All. Corini.
La finale tra Union Brescia e Ascoli sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali SkySport, ma anche in chiaro su Rai 2. Il match si potrà vedere anche in streaming sull'app SkyGo, su NOW e su RaiPlay.

Categoria: sport
12:46
MotoGp, Marquez vince Gp Ungheria davanti ad Acosta e Bagnaia. Cade Bezzecchi
(Adnkronos) - Marc Marquez ha vinto il Gran Premio di Ungheria. Oggi, domenica 7 giugno, il pilota della Ducati è tornato a vincere a Budapest, dopo essersi preso anche la gara Sprint, alla seconda gara dal rientro dall'infortunio che lo aveva tenuto fuori per due gare. Seconda la KTM di Pedro Acosta, terza l'altra Ducati di Pecco Bagnaia. Il pilota spagnolo approfitta così della caduta in partenza delle Aprilia di Marco Bezzecchi e Jorge Martin per accorciare nel Mondiale Piloti.
Il Mondiale di MotoGp tornerà in pista domenica 21 giugno a Brno, in Repubblica Ceca.

Categoria: sport
11:58
Fn, Follini: "Vannacci, Meloni al bivio tra politica e pallottoliere"
(Adnkronos) - "L’iniziativa del generale Vannacci pone ora la Meloni dinanzi al bivio tra la politica e il pallottoliere. O se si vuole tra due politiche opposte. Una che vorrebbe attrarre elettori più pensosi e tranquilli, l’altra che pensa di dover inseguire e ancorare a sé elettori molto più radicalizzati.
In questa scelta avranno il loro peso anche i numeri, s’intende. Non tanto quelli dei primissimi sondaggi su Futuro nazionale. Ma quelli che potranno consentire più avanti di tracciare delle linee di tendenza, di capire se si tratta di un fuoco di paglia o di una lunga marcia, di misurare con ragionevole esattezza il conto dei profitti e delle perdite in un caso e nell’altro. La politica dei nostri giorni si nutre di queste esplorazioni e si illude che attraverso di esse si possano guadagnare quelle certezze che riempiono il vuoto lasciato dalle certezze ideologiche di una volta.
Dunque è prevedibile che a Palazzo Chigi consulteranno a lungo, con una curiosità ansiosa, i numeri magici offerti dai sondaggisti. E più ancora, le loro tendenze, il loro misterioso, a volte tumultuoso divenire. Si farà il computo dei voti aggiunti e di quelli sottratti, in un caso e nell’altro. E si potrà sperare di trovare in quei numeri la certezza che agli antichi veniva dalla fiduciosa consultazione del volo degli uccelli e da tutti quegli altri segni premonitori che si cercava di decifrare alla vigilia di una cruciale battaglia.
Poi però si tratterà di fare i conti con qualcosa di molto più cruciale. E cioè con l’interpretazione politica di sé. Quel misto di intuizione e di coscienza che nei passaggi decisivi definisce un carattere e una leadership. E qui dovrà per forza di cose affiorare un profilo, un’identità, un tratto che fino ad ora è rimasto in sospeso tra destini diversi e interpretazioni ancora più diverse.
S’intende che il tema non riguarda solo Meloni, anche se da quella parte il dilemma diventerà assai presto piuttosto cruciale. Il tema più ampio (e più impersonale, se vogliamo) verte sul cosa e come fare una volta che ci si trovi alle prese con quelle forze più estreme -diciamo pure anti-sistema- che ogni tanto prendono a crescere improvvisamente a dismisura lasciandosi dietro una scia di dilemmi non facili da risolvere. Accadde agli albori della vita repubblicana, quando l’improvviso gonfiarsi del consenso dell’Uomo qualunque cominciò a minacciare seriamente l’insediamento della Dc degasaperiana. Tornò più avanti con l’improvvisa esplosione della Lega di Bossi prima maniera, denunciando in modi sorprendenti la crisi della prima repubblica. E ritornò con forza ancora maggiore con l’affermarsi impetuoso del Movimento 5 stelle sotto l’egida del primissimo Grillo -quello del Vaffa.Esempi diversissimi, per carattere politico, per forza di numeri e per esiti politici.
Ora, non è affatto detto che le truppe del generale Vannacci possano arrivare fin lì. Ma prima che fenomeni di questo genere prendano davvero piede sarebbe sempre bene pensare a come li si debba affrontare. E cioè se valga la pena cercare di metabolizzarli, mostrando di compiacerli e contando dei riassorbirne in corso d’opera le pulsioni più estreme. O se invece sia più lungimirante tenersi a distanza, contando sul fatto che certi fuochi di paglia prima o poi si spengono -e tanto più quando non trovano varchi per farsi largo.
Dilemmi antichi per quanto è antica la politica democratica. Diventati però sempre più pressanti e quasi angoscianti in questi ultimi tempi. A ben vedere sono gli stessi dilemmi che attanagliano quasi tutte le grandi democrazie europee. E che vengono scrutati -e assai probabilmente incentivati- da tutte quelle forze che in giro per il mondo scommettono sulla destabilizzazione del nostro vecchio e caro continente.
Ora, non è affatto detto che l’iniziativa politica di Vannacci arrivi fin lì. Si può sempre sperare che l’onda di piena di una forza così estrema si infranga prima sulle mura del nostro pur traballante fortilizio democratico. Ma è chiaro che il trend di questi primi sondaggi allude a un problema che sarebbe saggio cercare di mettere a fuoco ed affrontare per tempo. Tanto più per chi si trova lungo quella assai controversa frontiera che il generale sta prendendo di mira". (di Marco Follini)

Categoria: politica
11:28
Papa a Madrid, oltre 1,2 milioni alla messa in Plaza Cibeles: "Basta egoismo e indifferenza, costruiamo un mondo nuovo"
(Adnkronos) - Oltre un milione e duecentomila fedeli hanno partecipato alla messa celebrata dal Papa oggi, domenica 7 giugno, in Plaza Cibeles, secondo le stime delle autorità locali. La celebrazione, nella solennità del Corpus Domini, ha trasformato il centro di Madrid in un grande evento di fede e partecipazione popolare.
Nel suo intervento, il Pontefice ha lanciato un forte appello contro “egoismo” e “indifferenza”, invitando a “costruire un mondo nuovo” attraverso una fede vissuta nella concretezza della vita quotidiana.
“Non si tratta di una manifestazione esteriore o di una sopravvivenza folkloristica – ha affermato il Papa – ma della fede nella presenza del Signore Risorto, vivo in mezzo a noi, che si fa pane per la nostra fame di vita”. Il Pontefice ha sottolineato come la celebrazione eucaristica non debba essere intesa come “un ricordo nostalgico”, ma come un invito attuale alla conversione e a “cambiare sguardo”.
Nel corso dell’omelia, il Papa ha ribadito che “nessuno può inginocchiarsi al Signore e disprezzare il fratello”, richiamando i fedeli a una coerenza tra fede e vita quotidiana. “La religiosità non sia un museo del passato – ha aggiunto – ma una scuola di fede dalla quale attingere anche oggi”.
Il Pontefice ha poi invitato i fedeli a “lasciarsi portare fuori dall’egoismo e dall’indifferenza”, per diventare protagonisti della costruzione del bene comune. “Apriamoci all’incontro con il Signore – ha detto – e lasciamo che disseti le aridità del nostro cuore, per portare tra la gente amore, pace, giustizia e gioia”.
La celebrazione si è conclusa con un appello a vivere l’Eucaristia come “fonte che non chiude in una devozione privata, ma che manda a servire i fratelli, i poveri e chi ha perso la speranza”.

Categoria: internazionale/esteri
11:00
Sparatorie in Israele, un morto e diversi feriti in sospetto attacco terroristico
(Adnkronos) - Diverse sparatorie si sono registrate in varie località del centro di Israele, nella regione di Sharon, dove una persona è stata uccisa e altre cinque sono rimaste ferite, secondo differenti aggiornamenti delle autorità e dei media israeliani. La polizia ha riferito che l’episodio è considerato un possibile attacco terroristico coordinato.
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno confermato di aver dispiegato truppe nell’area di Kochav Ya’ir, mentre unità speciali e squadre dello Shin Bet, tra cui la cellula 'Tequila', sono state inviate sul campo per le operazioni di ricerca. È scattato anche un allarme per infiltrazione terroristica in alcune località, tra cui Tzur Yitzhak, dove ai residenti è stato ordinato di rimanere chiusi in casa.
Secondo un portavoce delle Idf, le forze sono intervenute nelle aree di Sal’it e Tzuk Yitzhak (o Tzur Yitzhak secondo altre traslitterazioni), dove uno dei sospetti è stato “neutralizzato”, mentre le operazioni di rastrellamento sono proseguite per individuare eventuali altri aggressori.
La polizia israeliana ha successivamente confermato la neutralizzazione anche di un secondo sospetto. Il primo attentatore ucciso è stato identificato come un cittadino arabo-israeliano residente a Tayibe, già noto alle forze dell’ordine e con precedenti penali. Secondo quanto riportato da Ynet, l’uomo avrebbe utilizzato un’arma artigianale di tipo 'Carlo' (Carl Gustav).
Fonti di sicurezza citate dal Times of Israel indicano che le aree colpite si trovano vicino alla barriera di sicurezza con la Cisgiordania, mentre non è ancora chiaro se i diversi episodi siano collegati tra loro o quale sia il movente.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha effettuato una valutazione della sicurezza e sta seguendo da vicino l’evolversi della situazione, ha riferito il suo ufficio. Il commissario di polizia Danny Levy si sta recando sul luogo della sparatoria.
Hamas ha elogiato, definendolo un atto ''eroico'', l'attacco di stamattina, definendolo una risposta alla continua "aggressione contro Gaza e ai continui crimini, esecuzioni extragiudiziali, espansione degli insediamenti, incursioni e attacchi quotidiani contro il nostro popolo in Cisgiordania e a Gerusalemme".
In una nota si legge che "l'occupazione, per quanto si spinga oltre con l'oppressione e i crimini, non riuscirà a fermare la crescita della resistenza nella coraggiosa Cisgiordania". Hamas ha aggiunto che ''il nostro popolo continuerà sulla via della fermezza e della resistenza fino a quando non otterrà la libertà e non riacquisterà pienamente i propri diritti". E' stato poi rivolto un appello alla comunità internazionale a "lavorare con impegno per fermare il terrorismo dell'occupazione contro il nostro popolo e la nostra terra".
Le sparatorie mortali sono ''una risposta naturale ai crimini" commessi da Israele e dai coloni contro il popolo palestinese, ha affermato la Jihad islamica in una nota, sostenendo che gli attacchi sono "una conseguenza naturale delle politiche criminali perseguite dal governo criminale di guerra dell'entità sionista". Il gruppo palestinese in un comunicato ha aggiunto che ''pur lodando questa operazione, chiediamo a Dio di concedere la sua infinita misericordia ai suoi autori", ha aggiunto.

Categoria: internazionale/esteri
10:49
Miguel Bosé in ginocchio sui social: il video con la scritta 'I can’t breathe' dedicato a Henry Nowak
(Adnkronos) - Miguel Bosé in ginocchio, con una mano sul petto, mentre in sovrimpressione compare la scritta “I can’t breathe. De rodillas por Henry Nowak”. Il video è stato diffuso dall'artista attraverso i suoi canali social in segno di vicinanza alle proteste per la morte del 18enne in seguito a un episodio di violenza a Southampton, nel Regno Unito.
Secondo le ricostruzioni circolate sui media, il giovane avrebbe pronunciato la frase “I can’t breathe” mentre si trovava a terra, elemento che ha contribuito a rendere il caso virale sui social e al centro di un acceso dibattito pubblico.
La vicenda ha generato polemiche e discussioni anche sulla gestione dell’intervento delle forze dell’ordine, alimentando interpretazioni contrapposte e una forte eco mediatica online.
Nel video pubblicato da Bosé, il gesto dell’artista in ginocchio viene quindi letto come una possibile forma di commemorazione e denuncia simbolica, in linea con il messaggio evocato dalla frase “I can’t breathe”, diventata negli anni simbolo di protesta contro abusi e violenza.
Al momento non sono stati diffusi commenti ufficiali da parte dell’artista o chiarimenti ulteriori sul significato preciso dell’azione.

Categoria: spettacoli












































