Live Streaming

ULTIM'ORA

00:38

Brasile-Scozia, gol annullato a Vinicius e proteste di Ancelotti

(Adnkronos) - Furia Carlo Ancelotti in Brasile-Scozia. Oggi, giovedì 25 giugno, la Nazionale verdeoro ha affrontato quella scozzese nella terza giornata della fase ai gironi dei Mondiali 2026 di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. La partita è stata caratterizzata anche da un contestato episodio arbitrale, con un gol annullato a Vinicius Jr nel corso del primo tempo. 

Succede tutto al 22'. Un altro errore difensivo imperdonabile della Scozia trova pronto Vinicius, che ruba palla all'ultimo difensore, nell'occasione Hendry, troppo leggero nella protezione del pallone, e batte ancora il portiere per la doppietta e il raddoppio verderoro. 

La gioia brasiliana però dura poco. L'arbitro viene richiamato dal Var per analizzare il contrasto tra Vinicius ed Hendry, con le immagini che mostrano come l'attaccante del Real Madrid, nel tentativo di recuperare il pallone, tocchi la caviglia dello scozzese. Il contatto è leggero e abbastanza in dinamica, ma tanto basta all'arbitro che annulla la rete tra le proteste di Vinicius in campo e di Ancelotti in panchina. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

00:08

Continua l'ascesa dell'afa, oggi bollino rosso per caldo in 17 città

(Adnkronos) - Non si ferma l'ascesa dell'afa sull'Italia. L'ultimo bollettino delle ondate di calore del ministero della Salute mostra un inarrestabile crescendo di città in rosso. Il livello di allerta massima già oggi, giovedì 25 giugno, interessa ben 17 città. Numero che salirà ancora domani, con 18 capolughi con bollino rosso sui 27 monitorati. 

 

 

Sono Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona, Viterbo i capoluoghi con bollino rosso per allerta massima di oggi.  

Domani, venerdì 26 giugno, saliranno a quota 18 con anche Genova segnalata al livello 3 di allerta, indice di "condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive, e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche".  

 

 

Il caldo torrido continua a colpire soprattutto al Centro-Nord, ma comincia a guadagnare terreno anche al Sud, come dimostra il bollino rosso previsto da oggi per Bari, fino a ieri in arancione (livello di allerta 2, "condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare nei sottogruppi di popolazione più suscettibili").  

Domani, giornata in cui è prevista la punta più alta in termini di capoluoghi colpiti dal caldo, completano il quadro 9 bollini gialli (livello 1 di pre-allerta, ovvero "condizioni meteorologiche che possono precedere il verificarsi di un’ondata di calore"), concentrati in particolare al Sud: Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Messina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria e Trieste, unica città del Nord. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

00:07

Uccide moglie e figlio a fucilate, il post del ragazzo: "Per mio padre meglio morto che gay"

(Adnkronos) - Una tragedia familiare ha sconvolto la Versilia. Nella frazione collinare di Pieve di Camaiore, Lucca, Piero Moriconi, muratore di 63 anni, ha ucciso a colpi di fucile da caccia la moglie Kathy Andreoni, 52 anni, e il figlio Mirko, 24 anni, all'interno dell'abitazione di famiglia in via della Costa. Dopo aver sparato, l'uomo si è spostato sul tetto della casa, dove è rimasto fino all'arrivo delle forze dell'ordine che lo hanno successivamente disarmato e arrestato senza che opponesse resistenza. 

 

 

L'allarme è scattato ieri intorno alle 14.30. Una telefonata al 118, effettuata da un familiare che aveva udito gli spari provenire dall'abitazione, segnalava una sparatoria in corso e la presenza di una persona armata sul tetto dell'edificio. "Venite, stanno sparando, aiuto", sarebbe stato il contenuto della richiesta di soccorso che ha fatto immediatamente attivare il protocollo di emergenza. Sul posto sono confluiti numerosi mezzi di soccorso: i sanitari del 118, i carabinieri e i vigili del fuoco, subito impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza dell'area. Quando le forze dell'ordine hanno reso sicura la scena del crimine, il personale sanitario non ha potuto fare altro che constatare il decesso della donna e del giovane, entrambi colpiti mortalmente dai proiettili esplosi dal fucile da caccia detenuto dall'uomo. L'arma è stata successivamente sequestrata dagli investigatori dei carabinieri. 

Secondo le prime ricostruzioni, Moriconi avrebbe impugnato il fucile, aprendo il fuoco contro Mirko e poi contro la moglie intervenuti in difesa del figlio. Terminata la sparatoria, è salito sul tetto della casa, dove è rimasto fino all'arrivo dei carabinieri. Una volta raggiunto dai militari dell'Arma, si è lasciato disarmare senza opporre resistenza.  

 

 

Tra gli elementi al vaglio degli inquirenti vi sono anche alcune frasi che l'uomo avrebbe pronunciato subito dopo il delitto. A parenti e vicini accorsi sul luogo della tragedia avrebbe detto: "Mi sono liberato di loro". Dichiarazioni che saranno ora oggetto di approfondimento investigativo nell'ambito dell'inchiesta coordinata dalla Procura di Lucca. 

I residenti della zona hanno riferito agli investigatori dell'esistenza di tensioni e dissidi all'interno del nucleo familiare, pur sottolineando come nulla lasciasse presagire un epilogo così drammatico. Diverse testimonianze avrebbero descritto Piero Moriconi come una persona particolarmente turbata negli ultimi tempi e spesso lamentosa riguardo ai rapporti con la moglie e il figlio. 

 

 

Le indagini si stanno concentrando anche sul difficile rapporto tra padre e figlio. Mirko Moriconi, che lavorava come cameriere nel litoriale versiliese ed era conosciuto in zona come cantante amatoriale, aveva raccontato pubblicamente in passato il proprio disagio familiare legato alla sua omosessualità. In un post pubblicato sui social il 12 ottobre 2022 aveva scritto: "Ragazzi è brutto pensare che un padre ti preferisca morto piuttosto che gay". In alcuni contenuti video diffusi online aveva inoltre riferito che il padre avrebbe manifestato una forte ostilità nei confronti del suo orientamento sessuale. 

 

 

Il giovane, che sui social utilizzava il cognome della madre e il nome d'arte Michelangelo Andreoni, aveva spesso dedicato messaggi affettuosi a Kathy Andreoni. In occasione della Festa della Mamma aveva pubblicato una lunga poesia accompagnata da musica, nella quale descriveva la madre come un punto di riferimento fondamentale nella propria vita. Gli investigatori stanno ora cercando di chiarire se le tensioni familiari emerse nelle testimonianze abbiano avuto un ruolo determinante nel maturare del duplice omicidio. L'abitazione è stata posta sotto sequestro per consentire i rilievi tecnico-scientifici e la completa ricostruzione della dinamica dei fatti. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

00:07

Nato, unità e più Europa nei cinque punti del summit E5 con Meloni

(Adnkronos) - Lavorare congiuntamente per il successo del prossimo vertice Nato, che si terrà ad Ankara il 7 e 8 luglio, procedendo insieme in cinque aree specifiche. Questo il risultato del vertice dei Paesi E5, ossia Francia, Germania, Italia, Polonia e Gran Bretagna, le cinque principali potenze militari europee i cui leader Macron, Merz, Meloni, Tusk e Starmer si sono riuniti alla sede della cancelleria di Berlino, con il segretario generale della Nato Mark Rutte che ha partecipato in collegamento da Washington, per coordinarsi in vista dell'appuntamento di inizio luglio. 

 

Nel corso della conferenza stampa congiunta di fine lavori, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha illustrato i cinque punti poi apparsi in una dichiarazione congiunta.  

In testa, l'impegno dei leader E5 a rafforzare il ruolo dell'Europa nella Nato, con il Vecchio Continente chiamato ad assumersi maggiori responsabilità per la sicurezza transatlantica condivisa, seppur in stretto coordinamento con gli Stati Uniti. I cinque hanno accolto con favore i progressi compiuti dagli alleati nell'attuazione degli obiettivi di investimento concordati al vertice Nato dello scorso anno all'Aia e convenuto di sviluppare congiuntamente percorsi per rafforzare i contributi europei alle capacità dell'alleanza. 

Secondo, i cinque leader hanno concordato di rafforzare in modo proattivo la postura di deterrenza e difesa dell'Alleanza, anche aumentando i contributi in tal senso, "al fine di rispondere e scoraggiare la minaccia più significativa e diretta, proveniente dalla Russia", oltre alla minaccia asimmetrica del terrorismo, in linea con l'approccio a 360 gradi dell'Alleanza. Hanno anche riaffermato il loro impegno fondamentale per la sicurezza dell'area euro-atlantica e la determinazione ad agire tempestivamente e congiuntamente qualora tale sicurezza fosse minacciata. 

Terzo, i leader hanno riconosciuto l'importanza di una più stretta cooperazione industriale nel settore della difesa per garantire capacità, prontezza operativa e resilienza alla velocità, scala e valore necessari. I cinque hanno concordato di rafforzare tale cooperazione con un focus su difesa aerea, sistemi senza pilota, intelligenza artificiale e capacità di fuoco a lungo raggio, accelerando in particolare lo sviluppo e l'acquisizione congiunti europei di capacità di attacco di precisione a lungo raggio. I leader hanno sottolineato l'importanza di sfruttare le tecnologie emergenti attraverso meccanismi finanziari in grado di attrarre capitali e investimenti, anche per colmare lacune critiche nelle capacità e aumentare l'interoperabilità. 

Quarto, i Paesi E5 si sono impegnati a continuare a sostenere in modo sostanziale l'Ucraina nella sua difesa contro l'aggressione russa, anche attraverso sanzioni e pressioni economiche su Mosca e attraverso il sostegno alla resilienza del settore energetico ucraino. I cinque leader hanno espresso supporto agli impegni di aiuto militare che verranno formalizzati al vertice Nato e all'intensificazione della cooperazione con Kiev attraverso le iniziative dell'Alleanza, incluse Jatec e Nsatu, rispettivamente il centro congiunto Nato-Ucraina che analizza le lezioni apprese dal conflitto per trasformarle in dottrine e programmi di addestramento per l'Alleanza e il braccio operativo della Nato che coordina forniture militari e addestramento immediato per le forze armate ucraine. In più i leader si sono detti allineati sulle condizioni per una pace giusta e duratura e sostengono proposte per un dialogo diretto tra Ucraina e Russia, con la partecipazione attiva di Usa ed Europa. 

Il quinto e ultimo punto è dedicato all'Iran, con i cinque leader che hanno accolto con favore il memorandum d'intesa Usa-Iran, "raggiunto sotto la guida del presidente Trump con il supporto dei Paesi mediatori", concordando che si tratta di un "momento di opportunità per ripristinare la stabilità regionale e stabilizzare l'economia globale". Hanno ribadito l'impegno a sostenerne l'attuazione nell'ambito di un "seguito urgente" che garantisca una pace duratura, sottolineando che l'Iran non dovrà mai dotarsi di armi nucleari. Gli E5 hanno anche riaffermato l'importanza della libertà di navigazione incondizionata e senza restrizioni nello Stretto di Hormuz, confermando l'intenzione di partecipare alla missione militare multinazionale guidata da Gran Bretagna e Francia non appena le condizioni lo consentiranno, nel rispetto dei rispettivi requisiti costituzionali. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: internazionale/esteri

00:05

Iran e i 500 aerei Usa decollati da basi italiane, Difesa replica a Rutte: "Solo voli tecnici"

(Adnkronos) - Bufera dopo le affermazioni del Segretario generale della Nato Mark Rutte, secondo il quale "500 aerei Usa" avrebbero utilizzato basi italiane "per supportare" l'operazione 'Epic Fury' contro l'Iran. Una ricostruzione "totalmente fallace" secondo la Difesa italiana, intervenuta con una dura nota in risposta al numero uno dell'Alleanza atlantica. Nel mezzo la protesta delle opposizioni, ma anche la disponibilità del ministro Crosetto a fornire tutte le informazioni e i chiarimenti in Aula. A chiudere una lunga giornata di polemiche, ecco quindi arrivare l'ennesima lamentela di Trump sui leader europei, 'rei' di averlo abbandonato durante il conflitto. 

 

 

Durante un'intervista a Fox News, il Segretario generale della Nato ha affermato che 500 aerei statunitensi hanno utilizzato basi italiane "per supportare" l'operazione 'Epic Fury' di Usa e Israele contro l'Iran. 

"Hanno reso disponibili le loro basi paese dopo paese, alleato dopo alleato", ha sottolineato il numero uno dell'Alleanza Atlantica. "Se prendi per esempio l'Italia, 500 aerei americani sono decollati dalle basi statunitensi in Italia per sostenere Epic Fury. Una cosa imponente", le parole di Rutte. 

Il segretario generale, ha spiegato poi un alto funzionario Nato, durante l'intervista "ha sottolineato come gli alleati, Italia compresa, abbiano dato attuazione agli accordi bilaterali esistenti in materia di basi e sorvoli". Il tipo di supporto a cui si riferiva il segretario generale, aggiungono le fonti, "riguarda la logistica o l'assistenza tecnica". 

 

"Al fine di evitare inutili e pretestuose polemiche la Difesa ribadisce senza tema di smentita che l’Italia, ed il ministero della Difesa, ha sempre operato nel pieno rispetto della Costituzione, dei trattati internazionali, degli indirizzi Parlamentari e degli accordi che regolano la presenza e l’utilizzo delle basi alleate sul territorio nazionale, senza autorizzare né consentire attività al di fuori delle previsioni vigenti", la replica del ministero della Difesa in una nota rispondendo al segretario generale della Nato. 

"Come già chiarito nel corso dell’informativa al Parlamento del Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Governo ha fatto esattamente quanto dichiarato alle Camere sono state autorizzate esclusivamente attività di natura tecnica e logistica, non cinetiche, nell’ambito delle procedure previste dagli accordi esistenti - si legge nella nota del ministero della Difesa -. Le volte in cui si è prospettata una richiesta che esulava da questo perimetro, come è noto, l’Italia non ha concesso l’autorizzazione. Per questo, sorprende che il Segretario della Nato, che nulla ha a che fare con l’operazione Epic Fury, faccia una ricostruzione che trasmette un messaggio totalmente fallace confondendo la tipologia dei voli autorizzati. Sarebbe bastato un’approfondimento alla fonte per poter avere la reale rappresentazione di ciò che è avvenuto (ed avviene ogni giorno): l’Italia autorizza esclusivamente i voli che sono previsti dai trattati e che escludono totalmente le attività cinetiche. Come sempre ha fatto e come continuerà a fare in vigenza degli attuali accordi", la conclusione dal ministero. 

 

Dopo le dichiarazioni di Rutte hanno innescato un duro confronto politico in Italia, con Pd, M5S e Avs che hanno chiesto un'informativa urgente del governo e chiarimenti sul ruolo svolto dall'esecutivo. Ed è così che il titolare della Difesa ha rilanciato, dicendosi disponibile a fornire tutti i chiarimenti necessari e ribadendo la linea già espressa dal ministero: l'Italia ha autorizzato esclusivamente voli di natura tecnica e logistica, nel rispetto degli accordi vigenti, e non attività offensive. 

Interpellato dall'Adnkronos, Crosetto ha affermato: "Non ho problemi a riferire in Aula ciò che abbiamo scritto nel comunicato della Difesa, così come non ho problemi ad autorizzare qualcuno della Difesa a riferire, areo per aereo, i voli che sono stati autorizzati, nella sede che sarà ritenuta opportuna". "Quelli che fanno polemica dovrebbero sapere che parliamo della gestione tecnica di accordi di cui si occupano le strutture tecniche della Difesa e non di scelte politiche che variano", ha rimarcato il ministro. 

 

Al termine di una lunga giornata di polemiche, è arrivata quindi l'ennesima lametela di Donald Trump. Il tycoon, che ha ricevuto il segretario generale Nato Rutte alla Casa Bianca, ha infatti ripetuto che gli Stati Uniti "sono stati abbandonati" nel loro sforzo bellico contro l'Iran, in particolare dalla Spagna. Ma il presidente americano ha criticato, nuovamente, anche Italia, Gran Bretagna, Germania e Francia. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: internazionale/esteri

23:09

Marocco-Haiti 4-2, Hakimi e Saibari volano ai sedicesimi da secondi

(Adnkronos) - Vince a fatica il Marocco ai Mondiali 2026 e raggiunge i sedicesimi di finale. La Nazionale africana ha piegato Haiti 4-2 nella terza giornata della fase a gironi della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Canada e Messico al termine di una partita decisa dall'autogol di Bounou al 10' e dalle reti di Hakimi al 39', Isidor al 43', Saibari al 45'+1, Rahimi al 78' e Yassine all'89'. Con questa vittoria il Marocco raggiunge il Brasile a quota 7 punti in classifica, ma si piazza al secondo posto per differenza reti. Rimane a zero invece, eliminato, Haiti.  

 

Alle 3 in programma Messico-Repubblica Ceca e Corea del Sud-Sudafrica. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

23:04

Brasile-Scozia 3-0, Ancelotti vince girone con Vinicius e si prende i sedicesimi

(Adnkronos) - Il Brasile batte la Scozia e vola ai sedicesimi da prima del girone C. La Nazionale verdeoro ha trionfato 3-0 nella terza giornata della fase a gironi dei Mondiali 2026 di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. A decidere la partita la doppietta di Vinicius, a segno al 7' e 45'+3, e il gol di Cunha al 60'. Con questa vittoria il Brasile di Carlo Ancelotti raggiunge quota 7, volando ai sedicesimi da prima del girone. Rimane a 3 invece la Scozia, che vede allontanarsi, ma non svanire, la qualificazione come una delle otto migliori terze.  

 

Alle 3 in programma Messico-Repubblica Ceca e Corea del Sud-Sudafrica. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

22:16

'Chi l’ha visto?', Sciarelli apre la puntata "con grande energia"

(Adnkronos) - “Benvenuti a 'Chi l'ha visto?'. Con grande energia iniziamo questa puntata". Con queste parole Federica Sciarelli ha aperto la puntata di questa sera. Parole che assumono un significato particolare alla luce della notizia del giorno: dopo 22 anni, la giornalista lascerà la conduzione del noto programma di Rai3 dedicato alla ricerca di persone scomparse e all’approfondimento di casi di cronaca.  

È di questa mattina, infatti, la comunicazione ufficiale della Rai. In una nota, l'azienda ha spiegato che, in vista della scadenza del contratto, sta ragionando con la conduttrice "sul futuro professionale della giornalista e sui possibili progetti che la vedano protagonista nelle prossime stagioni". Mentre si delinea un nuovo percorso per la Sciarelli, resta da sciogliere il nodo sul futuro di ‘Chi l'ha visto?’. Sono infatti in corso riflessioni su chi potrà raccogliere l’eredità del programma di cui la Sciarelli è da oltre vent'anni il volto di riferimento. Intanto l’ultima puntata stagionale del programma di Rai3 andrà in onda mercoledì 1 luglio.  

Immagine in aggiornamento

Categoria: spettacoli

21:46

Wimbledon, Sinner guida la protesta per il caso montepremi

(Adnkronos) - Jannik Sinner pronto alla protesta a Wimbledon 2026. Il tennista azzurro, insieme agli altri giocatori del circuito maschile e femminile, è pronto a 'boicottare' gli incontri obbligatori con i media in occasione dello Slam londinese, al via il prossimo 29 giugno. 

A rivelarlo è Sky Sport Uk, che rivela come i principali tennisti del circuito, tra cui proprio Sinner, hanno intenzione di prolungano la campagna di proteste anche a Wimbledon, proprio come avvenuto al Roland Garros. Il motivo è sempre il caso montepremi che sta tenendo banco negli ultimi mesi, con i premi destinati ai giocatori considerati troppo bassi in relazione ai ricavi. 

I giocatori si impegnano quindi a limitare le apparizioni obbligatorie con i media fino a un massimo di 15 minuti, per tutta la durata della prima settimana di Wimbledon. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

21:24

Vannacci e Alemanno a cena: "Berremo vino, qui per parlare di tante cose"

(Adnkronos) - Cena a Roma Nord per Roberto Vannacci e Gianni Alemanno. I due si sono incontrati in un ristorante sardo poche ore dopo l'uscita dell'ex sindaco di Roma dal carcere di Rebibbia. Come promesso, il leader di Futuro Nazionale ha accolto Alemanno insieme a un gruppo di parlamentari del movimento, tra cui Ziello, Furgiuele, Sasso e Pozzolo. "Berremo del vino e parleremo di tante cose", ha dichiarato Vannacci (VIDEO).  

Segno della croce, brindisi in piedi e, a chiudere, un "A noi". È iniziata così la cena con in tutto una ventina di persone presenti. "La lode a Dio, la spada al Re, il cuore alla dama e l'onore a me", il codice etico dei cavalieri medievali recitato da un giovane attivista di Futuro Nazionale al tavolo. L'invocazione si è conclusa con l'augurio: "Per l'Italia e a noi". 

Porceddu su letto di pane carasau e patate al forno, grigliata di carni miste, verdure - tra cicoria e scarola - e parmigiana. Ad accompagnare la cena, vini bianchi e rossi. È questo, a grandi linee, il menu della serata. 

 

Dopo un caloroso abbraccio, Vannacci e Alemanno si sono concessi alle domande dei cronisti, prima di accomodarsi a una grande tavolata all'aperto insieme agli altri ospiti. L'ex sindaco "ha un'esperienza che io non ho, 40 anni di politica. Conto di poter attingere da questa esperienza politica", ha detto il generale. 

"Se parleremo di un possibile candidato sindaco per Roma? Non lo so, parleremo di tante cose. Comunque Futuro Nazionale avrà la sua squadra pronta per Roma, così come l'avrà pronta per Milano e, a partire dal 2027, per tutti gli appuntamenti elettorali", ha assicurato l'europarlamentare. E ancora: "Giorgia Meloni sicuramente ha il mio numero di telefono; se non lo ha, sa come recuperarlo, è una persona capace. Io sono sempre disponibile. Non mi piace parlare per interposta persona, tramite i giornali o la stampa: sono sempre stato aperto al confronto e disponibile. Ho sempre detto che siamo il principale interlocutore del centrodestra, di un centrodestra che voglia fare la destra". 

"Il nostro programma? Lo abbiamo esposto per sommi capi durante l'assemblea. È chiaro che adesso c'è un lavoro certosino: scrivere un programma di un partito è una cosa abbastanza laboriosa e noi lo vogliamo fare con grande rigore. Tutte le principali tematiche che Futuro Nazionale affronta sono già presenti. Poi la formalizzazione, non appena avremo la capacità anche di metterci al lavoro e completarla, sarà fatta sul nostro sito", ha spiegato il leader di Fn. 

"Futuro Nazionale - ha proseguito l'europarlamentare - è un partito futurista. Non siamo persone che scrivono le cose su una pietra e poi le lasciano là. Siamo un partito che evolve in base a quelle che sono le necessità e gli interessi degli italiani". 

"Farò di tutto per riportare l'Italia al rango che le spetta: quello di una nazione di grande civiltà, di grande storia, una nazione che ha fatto la storia dell'Europa", ha detto ancora. 

"Domani ci sarà un presidio di Futuro Nazionale davanti alla Rai... Futuro Nazionale è stato escluso dalla televisione pubblica. Non mi sembra corretto. Io non ci sarò, non perché non voglia esserci, ma perché sarò a Bruxelles: è lì che lavoro come eurodeputato", ha poi affermato. 

 

 

"Non ho detto che Vannacci è l'ultima speranza, ho detto che è la prima speranza. Il fatto nuovo è Roberto Vannacci. Non è questione di fare il salvatore, ma di rappresentare una novità, con la voglia di fare e di essere coerenti. Per noi la Folgore è sempre stata un mito. Una persona che, dopo tanti comandi, tanta esperienza e una grande cultura, decide di impegnarsi in politica rappresenta sangue fresco di cui la nostra nazione ha bisogno", le parole di Gianni Alemanno a margine della cena. 

 

L'ex sindaco di Roma è uscito dal carcere oggi dopo un anno, 5 mesi e 24 giorni. Acclamato da una folla di attivisti al grido 'Gianni, Gianni' e 'Uno di noi', il leader di Indipendenza, 68 anni, si è fermato a parlare con i giornalisti. "Esco dal carcere da innocente. Ho fatto un anno e mezzo di carcere da innocente e non dovevo stare qua", ha spiegato lo storico leader della destra sociale, raccontando di avere conosciuto in questa sua esperienza "una realtà terribile che è una vergogna per la nostra Repubblica". 

Immagine in aggiornamento

Categoria: politica

21:21

Brasile-Scozia e la profezia della veggente: "Un ufo rapirà Neymar e Vinicius"

(Adnkronos) - Un'invasione aliena durante i Mondiali 2026? Sì, secondo una veggente brasiliana. In occasione della partita di oggi tra Brasile e Scozia, valida per la terza giornata della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada, un gigantesco ufo atterrerà al centro dello stadio di Miami: questa è la 'profezia' di Vò Bahiana. 

La donna, molto seguita sui social, dove conta 24 milioni di follower, è considerata in Brasile una vera e propria veggente, e da giorni ormai ha predetto l'invasione aliena, ma non solo. 

"Un ufo gigante rapirà Neymar e Vinicius Jr nella partita tra Brasile e Scozia", è stata la profezia di Bahiana, come riportato da As, "il giorno 24 di giugno una nave aliena invaderà lo stadio di Miami. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

21:03

Danimarca vuole bandire la convocazione alla preghiera dei musulmani: "Sembra Islamabad"

(Adnkronos) - La Danimarca intende bandire la convocazione alla preghiera dei musulmani (Adhan). Il ministro dell'Immigrazione Morten Bodskov, spiega che rende parti del Paese simili a "un sobborgo di Islamabad". E ha anticipato una inchiesta del governo sulla possibilità di renderla illegale, sulla base del fatto che costituisce una "islamizzazione" e occupa troppo spazio pubblico. "La chiamata alla preghiera non deve essere sentita sui tetti danesi. Non deve avere posto in Danimarca. Non ci devono essere dubbi che siamo in Danimarca", ha dichiarato il ministro, citato dall'agenzia Ritzau.  

E' la terza volta che in Danimarca si cerca di bloccare la pratica, dopo tentativi falliti nel 2020 e lo scorso anno. A Copenaghen la convocazione alla preghiera già non può avvenire attraverso altoparlanti. 

Questa mossa arriva mentre la Danimarca continua a perseguire alcune delle politiche migratorie più dure d'Europa sotto la premier socialdemocratica Mette Frederiksen. In base alle controverse leggi sui "ghetti", le autorità possono costringere i migranti a trasferirsi da quartieri considerati con troppi residenti stranieri, mentre ai richiedenti asilo può essere richiesto di consegnare oggetti di valore per aiutare a coprire i costi di alloggio. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: internazionale/esteri

20:50

Mattarella: "Oggi rischio è società con ricchezza in poche centinaia di mani"

(Adnkronos) - "Oggi si manifesta un rischio nuovo, quello che a livello globale si realizzi una società in cui la ricchezza si concentra in poche centinaia di mani e dall'altra parte tanti milioni di persone che dipendono dagli interessi commerciali di questi grandi soggetti finanziari. Una visione della società che negherebbe il valore libero e autonomo del lavoro. Il lavoro è veicolo di benessere che include altri valori: l'affettivita', l'amicizia, la cultura, lo sport, la socializzazione, l'impegno sociale o politico, la tutela e la promozione della salute dell'ambiente. Questo, in realtà, è il tessuto composto dalle norme che leggiamo negli articoli della Costituzione, vale a dire il pieno e libero sviluppo della persona umana".A dirlo è il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un'intervista sull'articolo 1 della Costituzione al canale Geopop su Youtube.  

"L'articolo uno - spiega il presidente - non invita a vivere per lavorare. Al contrario, quella è la condizione che la Costituzione ha rimosso e ha escluso, quella di ceti sociali destinati a dover soltanto lavorare duramente a beneficio di altri chiamati a vita privilegiata".  

"L'ha espresso allora con efficacia il costituente che elaborò il testo definitivo di quell'articolo. Con queste parole, dicendo che la Repubblica è fondata sul lavoro si esclude che essa possa fondarsi sul privilegio, sulla nobiltà ereditaria, sulla fatica altrui. La Costituzione indica che la Repubblica è fondata sulla dignità del lavoro, visto come fattore di liberazione, di realizzazione della persona, del suo contributo alla vita comune", dice ancora il capo dello Stato. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: politica

20:36

Sinner e l'imbarazzo durante intervista: "Ci stai mentendo?"

(Adnkronos) - Imbarazzo nel post partita per Jannik Sinner. Oggi, mercoledì 24 giugno, il tennista azzurro ha battuto Cameron Norrie nel torneo esibizione 'Giorgio Armani Tennis Classic' di scena a Londra, prendendo confidenza con l'erma in vista di Wimbledon 2026, al via lunedì 29 giugno. 

Al termine della partita, vinta con un doppio 6-3, Sinner si è fermato, come sempre, a parlare dal centro del campo, dove l'intervistatrice lo ha messo un po' in difficoltà. "Cosa stavi provando lì fuori?", gli ha chiesto, provocando l'imbarazzo dell'azzurro: "Non lo so", ha risposto iniziando a ridere. "Non ci stai mentendo vero?", ha replicato l'intervistatrice, tra le risate di tutto il pubblico e dello stesso Sinner. 

Dopo il siparietto, Sinner ha parlato delle sue sensazioni dopo la prima partita giocata sull'erba: ""L'atmosfera è molto bella, anche se fa molto caldo", ha detto l'azzurro, "ringrazio tutti per essere venuti, è sempre bello giocare qui. Non c'ero mai stato e devo dire che mi piace molto. È vero che è un match di esibizione, ma queste partite aiutano a trovare la giusta condizione in vista della prossima settimana".  

"Su erba mi trovo bene, mi sto allenando su questa superficie da quasi una settimana. Ci sono parti del campo dove è più rapido e altre meno", ha spiegato Sinner, che poi ha aperto l'album dei ricordi, "pensare a quello che è accaduto lo scorso anno e tornare qui è molto bello. Le due settimane di Wimbledon hanno significato tanto per me, però ora parliamo di un altro torneo: anno nuovo e altre difficoltà, anche se spero nello stesso epilogo. Ho sempre detto che questo per me è il torneo più speciale". 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

20:29

"Non puoi giocare, c'è la pubblicità": i Mondiali e il timeout che non piace a nessuno

(Adnkronos) - "Devi aspettare, c'è ancora la pubblicità". I Mondiali 2026 passeranno alla storia (anche) per l'hydration break, l'interruzione forzata a metà del primo e del secondo tempo. In teoria, uno stop per consentire ai giocatori di bere e recuperare nelle giornate torride. In pratica, una pausa per consentire alle tv di piazzare un paio di spot. Negli Stati Uniti, è la prassi: basket Nba, football Nfl, hockey Nhl e baseball Mlb sono prodotti ideali per la television tra timeout, partite divise in quarti o inning, pause programmabili. Il calcio - o meglio, il soccer - negli Stati Uniti in particolare deve adeguarsi. Giocatori e ct non possono far altro che fermarsi, tra proteste più o meno esplicite. Il pubblico non gradisce e sottolinea l'inizio dei break con fischi eloquenti. Il leader dell'opposizione è senza dubbio Marcelo Bielsa, ct dell'Uruguay. 

"Giocare 4 tempi e non 2 modifica la concezione culturalmente costruita per intepretare il calcio. Non aggiunge nulla, toglie molto. Quando si è deciso di dividere una partita in 4 fasi, non si è pensato all'effetto che questo avrebbe avuto sul calcio come sport che appassiona la gente. Si è pensato ad altri aspetti che non discuto o analizzo", dice Bielsa, come ricorda il New York Times. Antonee Robinson, difensore degli Stati Uniti, ha fatto i conti con le rigide regole della tv durante il match con il Paraguay. Voleva rientrare in campo dopo il break, ma ha anticipato i tempi: "Gli arbitri mi hanno detto 'No, hai ancora tempo. E' a posto, la pubblicità è ancora in onda'", dice Robinson. 

Le interruzioni scattano a prescindere dalle condizioni meteo. La Fifa ha introdotto ufficialmente la novità presentandola a dicembre. Motivo? "Garantire condizioni eque per tutte le squadre in tutte le partite". "In questo stadio i giocatori non hanno bisogno di bere dopo 20 minuti", la sentenza di Hugo Broos, ct della Svizzera, dopo il match giocato a Atlanta contro il Sudafrica nel Mercedes-Benz Stadium, al coperto. A Toronto, durante Ghana-Panama, l'hydration break è stato comico. "D'accordo, bere fa bene. Ma bisogna decidere in quali partite serve il break. Non faceva davvero caldo, diluviava...", dice il difensore ghanese Gideon Mensah. "A volte le interruzioni sono positive, a volte no", dice il ct della Croazia, Zlatko Dalic. "Il break interrompe il flusso della partita. Se sei in difficoltà e hai bisogno di rifiatare, lo stop è positivo", dice. 

I giocatori evidenziano anche la difficoltà di tornare immediatamente in clima partita dopo lo stop. "Da quello che ho visto, ci vuole tempo per riprendere il ritmo del match. Noi abbiamo subito il gol contro la Scozia 3-4 minuti dopo lo stop. Non voglio cercare scuse, ma c'è voluto un po' per tornare nel flusso della partita", dice Sebastian Migne, centrocampista di Haiti. 

La Fifa tira dritto e, anche dopo le prime 'perplessità' di giocatori e ct, ha ribadito la propria linea: "La ragione principale è legata al caldo. Avere un momento di riposo è molto importante", la posizione del presidente Gianni Infantino. La Fifa non incassa "assolutamente nulla" con l'introduzione dei break. "Non ci sono ricavi ulteriori, tutti gli accordi commerciali sono stati firmati con ampio anticipo. Non è una questione finanziaria per noi. E' solo una questione sportiva". Sarà... 

 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

20:23

Mondiali, Ibrahimovic e la doppietta di Ronaldo: "Perché dice 'I'm back'?"

(Adnkronos) - Zlatan Ibrahimovic applaude Cristiano Ronaldo ai Mondiali 2026. L'ex attaccante svedese, oggi dirigente del Milan, ha commentato su Fox Sports la doppietta del centravanti dell'Al Nassr contro l'Uzbekistan, nel trionfo del Portogallo per 5-0 nella seconda giornata della rassegna iridata. 

Dopo aver segnato, Ronaldo ha scacciato le critiche, che si erano abbattute su di lui dopo il deludente esordio contro il Congo, guardando la telecamera e urlando un "I'm back", ovvero "sono tornato", che non è stato molto capito da Ibrahimovic. "Era una partita in cui segnare, una partita dove il Portogallo doveva segnare molti gol", ha detto in diretta l'ex centravanti svedese. 

"Riguardo il suo messaggio, penso che non se ne sia mai andato", ha concluso Ibrahimovic, "non so perché abbia detto 'i'm back'". 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

20:10

Trump contro i democratici: "Vogliono far entrare i comunisti al Congresso"

(Adnkronos) - "Ogni elezione è importante, vogliono far entrare un sacco di comunisti". Così Donald Trump ha risposto, al suo arrivo oggi a Capitol Hill per il pranzo con i senatori repubblicani, ai giornalisti che gli chiedevano se la riforma elettorale sia così importante da bloccare la legge per risolvere la crisi abitativa, di cui lui ha annullato oggi la firma sostenendo che prima il Congresso deve approvare il Save America Act, la legge che vuole a tutti i costi per imporre maggiori controlli e restrizioni sul processo elettorale.  

"Le persone che stanno mandando avanti sono comunisti e questo Paese non avrà comunisti", ha detto ancora riferendosi alla vittoria di ieri alle primarie democratiche di New York di candidati al Congressi sostenuti da Zohran Mamdani, il sindaco socialista della metropoli. In un post pubblicato poche ore prima su Truth Social, Trump si era lamentato del "grande universale applauso da parte dei media delle fake news" per "il sindaco Mamdani che ha tirato fuori tre solidi comunisti", mentre "non dice una parola" sui 16 candidati trumpiani che sono stati eletti.  

La mossa a sorpresa di Trump, che ha bloccato la legge su cui i repubblicani puntano per presentarsi alle elezioni di novembre con risultati contro il carovita, sta provocando reazioni choccate da parte di diversi esponenti del Gop, che parlano di mossa "inspiegabile" e che "non ha senso" in un momento in cui gli elettori appaiono molto più preoccupati per il costo della vita che dalle presunte frodi elettorali. I repubblicani comunque ricordano che Trump ha solo cancellato la cerimonia di firma senza minacciare di porre il veto, in assenza del quale la misura, che ha ottenuto un grande sostegno bipartisan, diventerà in ogni caso legge dopo 10 giorni.  

Immagine in aggiornamento

Categoria: internazionale/esteri

20:04

Mondiali, Bosnia batte Qatar 3-1: terzo posto nel girone e qualificazione possibile

(Adnkronos) - La Bosnia batte il Qatar per 3-1, oggi mercoledì 24 giugno, nel match della terza giornata del Gruppo B dei Mondiali. La vittoria consente alla Bosnia di chiudere al terzo posto nei girone con 4 punti alle spalle del Svizzera, prima a quota 7, e del Canada, secondo con 4 punti con un migliore differenza reti rispetto ai balcanici (+5 per i nordamericani, -1 per la Bosnia). 

A Seattle, il match si accende attorno alla mezz'ora. Al 29' Alajbegovic sblocca il risultato con una perla. Il talento riceve palla sulla trequarti, taglia da sinistra a destra e fa centro con un destro all'incrocio: 1-0. Il raddoppio arriva al 34' con un'autorete. Dzeko tocca al volo il pallone servito da Alajbegovic, Al Brake interviene per liberare ma devia nella propria porta: 2-0. La Bosnia sfiora il tris con Dzeko, che scatta sul filo del fuorigioco e centra il palo. Il Qatar torna in partita al 42': Edmílson Junior tiene vivo il pallone nell'area avversaria, Al Haydos è puntuale per il tocco che vale il 2-1. Il sipario sulla sfida cala all'80'. Merito di Mahmic che risolve una mischia caotica nell'area qatariota, conclusione vincente da 8 metri e 3-1. 

 

La classifica: Svizzera 7 punti, Canada e Bosnia 4 punti, Qatar 1. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

20:00

Canada-Svizzera 1-2, elvetici ai sedicesimi da primi del girone

(Adnkronos) - La Svizzera batte il Canada e vola ai sedicesimi di finale da prima del girone B dei Mondiali 2026. La Nazionale elvetica ha superato i padroni di casa a Vancouver per 2-1. A decidere la partita i gol di Vargas al 46', Manzambi al 57' e Promise David al 76'. Con questo successo la Svizzera scavalca proprio il Canada in classifica e vola al primo posto con 7 punti, mentre i padroni di casa si accontentano del secondo posto a 4 e può festeggiare comunque il passaggio del turno. 

A mezzanotte scendono in campo Brasile-Scozia e Marocco-Haiti. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

19:53

Padova, operaio ferito muore dopo ricovero in ospedale

(Adnkronos) - Un operaio di 58 anni di Resana (Treviso) è morto dopo essere rimasto ferito nel pomeriggio di oggi, mercoledì 24 giugno, durante i lavori di rifacimento di un impianto idrico che stava eseguendo per conto del gestore dei servizi pubblici Etra in una casa di San Martino di Lupari (Padova). 

L'uomo era stato trasportato in codice rosso presso l'ospedale di Padova, dove poi è morto. Sul posto sono intervenuti i tecnici dello Spisal dell'azienda sanitaria di Camposampiero. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

Live Streaming

ULTIM'ORA

00:38

Brasile-Scozia, gol annullato a Vinicius e proteste di Ancelotti

(Adnkronos) - Furia Carlo Ancelotti in Brasile-Scozia. Oggi, giovedì 25 giugno, la Nazionale verdeoro ha affrontato quella scozzese nella terza giornata della fase ai gironi dei Mondiali 2026 di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. La partita è stata caratterizzata anche da un contestato episodio arbitrale, con un gol annullato a Vinicius Jr nel corso del primo tempo. 

Succede tutto al 22'. Un altro errore difensivo imperdonabile della Scozia trova pronto Vinicius, che ruba palla all'ultimo difensore, nell'occasione Hendry, troppo leggero nella protezione del pallone, e batte ancora il portiere per la doppietta e il raddoppio verderoro. 

La gioia brasiliana però dura poco. L'arbitro viene richiamato dal Var per analizzare il contrasto tra Vinicius ed Hendry, con le immagini che mostrano come l'attaccante del Real Madrid, nel tentativo di recuperare il pallone, tocchi la caviglia dello scozzese. Il contatto è leggero e abbastanza in dinamica, ma tanto basta all'arbitro che annulla la rete tra le proteste di Vinicius in campo e di Ancelotti in panchina. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

00:08

Continua l'ascesa dell'afa, oggi bollino rosso per caldo in 17 città

(Adnkronos) - Non si ferma l'ascesa dell'afa sull'Italia. L'ultimo bollettino delle ondate di calore del ministero della Salute mostra un inarrestabile crescendo di città in rosso. Il livello di allerta massima già oggi, giovedì 25 giugno, interessa ben 17 città. Numero che salirà ancora domani, con 18 capolughi con bollino rosso sui 27 monitorati. 

 

 

Sono Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona, Viterbo i capoluoghi con bollino rosso per allerta massima di oggi.  

Domani, venerdì 26 giugno, saliranno a quota 18 con anche Genova segnalata al livello 3 di allerta, indice di "condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive, e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche".  

 

 

Il caldo torrido continua a colpire soprattutto al Centro-Nord, ma comincia a guadagnare terreno anche al Sud, come dimostra il bollino rosso previsto da oggi per Bari, fino a ieri in arancione (livello di allerta 2, "condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare nei sottogruppi di popolazione più suscettibili").  

Domani, giornata in cui è prevista la punta più alta in termini di capoluoghi colpiti dal caldo, completano il quadro 9 bollini gialli (livello 1 di pre-allerta, ovvero "condizioni meteorologiche che possono precedere il verificarsi di un’ondata di calore"), concentrati in particolare al Sud: Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Messina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria e Trieste, unica città del Nord. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

00:07

Uccide moglie e figlio a fucilate, il post del ragazzo: "Per mio padre meglio morto che gay"

(Adnkronos) - Una tragedia familiare ha sconvolto la Versilia. Nella frazione collinare di Pieve di Camaiore, Lucca, Piero Moriconi, muratore di 63 anni, ha ucciso a colpi di fucile da caccia la moglie Kathy Andreoni, 52 anni, e il figlio Mirko, 24 anni, all'interno dell'abitazione di famiglia in via della Costa. Dopo aver sparato, l'uomo si è spostato sul tetto della casa, dove è rimasto fino all'arrivo delle forze dell'ordine che lo hanno successivamente disarmato e arrestato senza che opponesse resistenza. 

 

 

L'allarme è scattato ieri intorno alle 14.30. Una telefonata al 118, effettuata da un familiare che aveva udito gli spari provenire dall'abitazione, segnalava una sparatoria in corso e la presenza di una persona armata sul tetto dell'edificio. "Venite, stanno sparando, aiuto", sarebbe stato il contenuto della richiesta di soccorso che ha fatto immediatamente attivare il protocollo di emergenza. Sul posto sono confluiti numerosi mezzi di soccorso: i sanitari del 118, i carabinieri e i vigili del fuoco, subito impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza dell'area. Quando le forze dell'ordine hanno reso sicura la scena del crimine, il personale sanitario non ha potuto fare altro che constatare il decesso della donna e del giovane, entrambi colpiti mortalmente dai proiettili esplosi dal fucile da caccia detenuto dall'uomo. L'arma è stata successivamente sequestrata dagli investigatori dei carabinieri. 

Secondo le prime ricostruzioni, Moriconi avrebbe impugnato il fucile, aprendo il fuoco contro Mirko e poi contro la moglie intervenuti in difesa del figlio. Terminata la sparatoria, è salito sul tetto della casa, dove è rimasto fino all'arrivo dei carabinieri. Una volta raggiunto dai militari dell'Arma, si è lasciato disarmare senza opporre resistenza.  

 

 

Tra gli elementi al vaglio degli inquirenti vi sono anche alcune frasi che l'uomo avrebbe pronunciato subito dopo il delitto. A parenti e vicini accorsi sul luogo della tragedia avrebbe detto: "Mi sono liberato di loro". Dichiarazioni che saranno ora oggetto di approfondimento investigativo nell'ambito dell'inchiesta coordinata dalla Procura di Lucca. 

I residenti della zona hanno riferito agli investigatori dell'esistenza di tensioni e dissidi all'interno del nucleo familiare, pur sottolineando come nulla lasciasse presagire un epilogo così drammatico. Diverse testimonianze avrebbero descritto Piero Moriconi come una persona particolarmente turbata negli ultimi tempi e spesso lamentosa riguardo ai rapporti con la moglie e il figlio. 

 

 

Le indagini si stanno concentrando anche sul difficile rapporto tra padre e figlio. Mirko Moriconi, che lavorava come cameriere nel litoriale versiliese ed era conosciuto in zona come cantante amatoriale, aveva raccontato pubblicamente in passato il proprio disagio familiare legato alla sua omosessualità. In un post pubblicato sui social il 12 ottobre 2022 aveva scritto: "Ragazzi è brutto pensare che un padre ti preferisca morto piuttosto che gay". In alcuni contenuti video diffusi online aveva inoltre riferito che il padre avrebbe manifestato una forte ostilità nei confronti del suo orientamento sessuale. 

 

 

Il giovane, che sui social utilizzava il cognome della madre e il nome d'arte Michelangelo Andreoni, aveva spesso dedicato messaggi affettuosi a Kathy Andreoni. In occasione della Festa della Mamma aveva pubblicato una lunga poesia accompagnata da musica, nella quale descriveva la madre come un punto di riferimento fondamentale nella propria vita. Gli investigatori stanno ora cercando di chiarire se le tensioni familiari emerse nelle testimonianze abbiano avuto un ruolo determinante nel maturare del duplice omicidio. L'abitazione è stata posta sotto sequestro per consentire i rilievi tecnico-scientifici e la completa ricostruzione della dinamica dei fatti. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

00:07

Nato, unità e più Europa nei cinque punti del summit E5 con Meloni

(Adnkronos) - Lavorare congiuntamente per il successo del prossimo vertice Nato, che si terrà ad Ankara il 7 e 8 luglio, procedendo insieme in cinque aree specifiche. Questo il risultato del vertice dei Paesi E5, ossia Francia, Germania, Italia, Polonia e Gran Bretagna, le cinque principali potenze militari europee i cui leader Macron, Merz, Meloni, Tusk e Starmer si sono riuniti alla sede della cancelleria di Berlino, con il segretario generale della Nato Mark Rutte che ha partecipato in collegamento da Washington, per coordinarsi in vista dell'appuntamento di inizio luglio. 

 

Nel corso della conferenza stampa congiunta di fine lavori, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha illustrato i cinque punti poi apparsi in una dichiarazione congiunta.  

In testa, l'impegno dei leader E5 a rafforzare il ruolo dell'Europa nella Nato, con il Vecchio Continente chiamato ad assumersi maggiori responsabilità per la sicurezza transatlantica condivisa, seppur in stretto coordinamento con gli Stati Uniti. I cinque hanno accolto con favore i progressi compiuti dagli alleati nell'attuazione degli obiettivi di investimento concordati al vertice Nato dello scorso anno all'Aia e convenuto di sviluppare congiuntamente percorsi per rafforzare i contributi europei alle capacità dell'alleanza. 

Secondo, i cinque leader hanno concordato di rafforzare in modo proattivo la postura di deterrenza e difesa dell'Alleanza, anche aumentando i contributi in tal senso, "al fine di rispondere e scoraggiare la minaccia più significativa e diretta, proveniente dalla Russia", oltre alla minaccia asimmetrica del terrorismo, in linea con l'approccio a 360 gradi dell'Alleanza. Hanno anche riaffermato il loro impegno fondamentale per la sicurezza dell'area euro-atlantica e la determinazione ad agire tempestivamente e congiuntamente qualora tale sicurezza fosse minacciata. 

Terzo, i leader hanno riconosciuto l'importanza di una più stretta cooperazione industriale nel settore della difesa per garantire capacità, prontezza operativa e resilienza alla velocità, scala e valore necessari. I cinque hanno concordato di rafforzare tale cooperazione con un focus su difesa aerea, sistemi senza pilota, intelligenza artificiale e capacità di fuoco a lungo raggio, accelerando in particolare lo sviluppo e l'acquisizione congiunti europei di capacità di attacco di precisione a lungo raggio. I leader hanno sottolineato l'importanza di sfruttare le tecnologie emergenti attraverso meccanismi finanziari in grado di attrarre capitali e investimenti, anche per colmare lacune critiche nelle capacità e aumentare l'interoperabilità. 

Quarto, i Paesi E5 si sono impegnati a continuare a sostenere in modo sostanziale l'Ucraina nella sua difesa contro l'aggressione russa, anche attraverso sanzioni e pressioni economiche su Mosca e attraverso il sostegno alla resilienza del settore energetico ucraino. I cinque leader hanno espresso supporto agli impegni di aiuto militare che verranno formalizzati al vertice Nato e all'intensificazione della cooperazione con Kiev attraverso le iniziative dell'Alleanza, incluse Jatec e Nsatu, rispettivamente il centro congiunto Nato-Ucraina che analizza le lezioni apprese dal conflitto per trasformarle in dottrine e programmi di addestramento per l'Alleanza e il braccio operativo della Nato che coordina forniture militari e addestramento immediato per le forze armate ucraine. In più i leader si sono detti allineati sulle condizioni per una pace giusta e duratura e sostengono proposte per un dialogo diretto tra Ucraina e Russia, con la partecipazione attiva di Usa ed Europa. 

Il quinto e ultimo punto è dedicato all'Iran, con i cinque leader che hanno accolto con favore il memorandum d'intesa Usa-Iran, "raggiunto sotto la guida del presidente Trump con il supporto dei Paesi mediatori", concordando che si tratta di un "momento di opportunità per ripristinare la stabilità regionale e stabilizzare l'economia globale". Hanno ribadito l'impegno a sostenerne l'attuazione nell'ambito di un "seguito urgente" che garantisca una pace duratura, sottolineando che l'Iran non dovrà mai dotarsi di armi nucleari. Gli E5 hanno anche riaffermato l'importanza della libertà di navigazione incondizionata e senza restrizioni nello Stretto di Hormuz, confermando l'intenzione di partecipare alla missione militare multinazionale guidata da Gran Bretagna e Francia non appena le condizioni lo consentiranno, nel rispetto dei rispettivi requisiti costituzionali. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: internazionale/esteri

00:05

Iran e i 500 aerei Usa decollati da basi italiane, Difesa replica a Rutte: "Solo voli tecnici"

(Adnkronos) - Bufera dopo le affermazioni del Segretario generale della Nato Mark Rutte, secondo il quale "500 aerei Usa" avrebbero utilizzato basi italiane "per supportare" l'operazione 'Epic Fury' contro l'Iran. Una ricostruzione "totalmente fallace" secondo la Difesa italiana, intervenuta con una dura nota in risposta al numero uno dell'Alleanza atlantica. Nel mezzo la protesta delle opposizioni, ma anche la disponibilità del ministro Crosetto a fornire tutte le informazioni e i chiarimenti in Aula. A chiudere una lunga giornata di polemiche, ecco quindi arrivare l'ennesima lamentela di Trump sui leader europei, 'rei' di averlo abbandonato durante il conflitto. 

 

 

Durante un'intervista a Fox News, il Segretario generale della Nato ha affermato che 500 aerei statunitensi hanno utilizzato basi italiane "per supportare" l'operazione 'Epic Fury' di Usa e Israele contro l'Iran. 

"Hanno reso disponibili le loro basi paese dopo paese, alleato dopo alleato", ha sottolineato il numero uno dell'Alleanza Atlantica. "Se prendi per esempio l'Italia, 500 aerei americani sono decollati dalle basi statunitensi in Italia per sostenere Epic Fury. Una cosa imponente", le parole di Rutte. 

Il segretario generale, ha spiegato poi un alto funzionario Nato, durante l'intervista "ha sottolineato come gli alleati, Italia compresa, abbiano dato attuazione agli accordi bilaterali esistenti in materia di basi e sorvoli". Il tipo di supporto a cui si riferiva il segretario generale, aggiungono le fonti, "riguarda la logistica o l'assistenza tecnica". 

 

"Al fine di evitare inutili e pretestuose polemiche la Difesa ribadisce senza tema di smentita che l’Italia, ed il ministero della Difesa, ha sempre operato nel pieno rispetto della Costituzione, dei trattati internazionali, degli indirizzi Parlamentari e degli accordi che regolano la presenza e l’utilizzo delle basi alleate sul territorio nazionale, senza autorizzare né consentire attività al di fuori delle previsioni vigenti", la replica del ministero della Difesa in una nota rispondendo al segretario generale della Nato. 

"Come già chiarito nel corso dell’informativa al Parlamento del Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Governo ha fatto esattamente quanto dichiarato alle Camere sono state autorizzate esclusivamente attività di natura tecnica e logistica, non cinetiche, nell’ambito delle procedure previste dagli accordi esistenti - si legge nella nota del ministero della Difesa -. Le volte in cui si è prospettata una richiesta che esulava da questo perimetro, come è noto, l’Italia non ha concesso l’autorizzazione. Per questo, sorprende che il Segretario della Nato, che nulla ha a che fare con l’operazione Epic Fury, faccia una ricostruzione che trasmette un messaggio totalmente fallace confondendo la tipologia dei voli autorizzati. Sarebbe bastato un’approfondimento alla fonte per poter avere la reale rappresentazione di ciò che è avvenuto (ed avviene ogni giorno): l’Italia autorizza esclusivamente i voli che sono previsti dai trattati e che escludono totalmente le attività cinetiche. Come sempre ha fatto e come continuerà a fare in vigenza degli attuali accordi", la conclusione dal ministero. 

 

Dopo le dichiarazioni di Rutte hanno innescato un duro confronto politico in Italia, con Pd, M5S e Avs che hanno chiesto un'informativa urgente del governo e chiarimenti sul ruolo svolto dall'esecutivo. Ed è così che il titolare della Difesa ha rilanciato, dicendosi disponibile a fornire tutti i chiarimenti necessari e ribadendo la linea già espressa dal ministero: l'Italia ha autorizzato esclusivamente voli di natura tecnica e logistica, nel rispetto degli accordi vigenti, e non attività offensive. 

Interpellato dall'Adnkronos, Crosetto ha affermato: "Non ho problemi a riferire in Aula ciò che abbiamo scritto nel comunicato della Difesa, così come non ho problemi ad autorizzare qualcuno della Difesa a riferire, areo per aereo, i voli che sono stati autorizzati, nella sede che sarà ritenuta opportuna". "Quelli che fanno polemica dovrebbero sapere che parliamo della gestione tecnica di accordi di cui si occupano le strutture tecniche della Difesa e non di scelte politiche che variano", ha rimarcato il ministro. 

 

Al termine di una lunga giornata di polemiche, è arrivata quindi l'ennesima lametela di Donald Trump. Il tycoon, che ha ricevuto il segretario generale Nato Rutte alla Casa Bianca, ha infatti ripetuto che gli Stati Uniti "sono stati abbandonati" nel loro sforzo bellico contro l'Iran, in particolare dalla Spagna. Ma il presidente americano ha criticato, nuovamente, anche Italia, Gran Bretagna, Germania e Francia. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: internazionale/esteri

23:09

Marocco-Haiti 4-2, Hakimi e Saibari volano ai sedicesimi da secondi

(Adnkronos) - Vince a fatica il Marocco ai Mondiali 2026 e raggiunge i sedicesimi di finale. La Nazionale africana ha piegato Haiti 4-2 nella terza giornata della fase a gironi della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Canada e Messico al termine di una partita decisa dall'autogol di Bounou al 10' e dalle reti di Hakimi al 39', Isidor al 43', Saibari al 45'+1, Rahimi al 78' e Yassine all'89'. Con questa vittoria il Marocco raggiunge il Brasile a quota 7 punti in classifica, ma si piazza al secondo posto per differenza reti. Rimane a zero invece, eliminato, Haiti.  

 

Alle 3 in programma Messico-Repubblica Ceca e Corea del Sud-Sudafrica. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

23:04

Brasile-Scozia 3-0, Ancelotti vince girone con Vinicius e si prende i sedicesimi

(Adnkronos) - Il Brasile batte la Scozia e vola ai sedicesimi da prima del girone C. La Nazionale verdeoro ha trionfato 3-0 nella terza giornata della fase a gironi dei Mondiali 2026 di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. A decidere la partita la doppietta di Vinicius, a segno al 7' e 45'+3, e il gol di Cunha al 60'. Con questa vittoria il Brasile di Carlo Ancelotti raggiunge quota 7, volando ai sedicesimi da prima del girone. Rimane a 3 invece la Scozia, che vede allontanarsi, ma non svanire, la qualificazione come una delle otto migliori terze.  

 

Alle 3 in programma Messico-Repubblica Ceca e Corea del Sud-Sudafrica. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

22:16

'Chi l’ha visto?', Sciarelli apre la puntata "con grande energia"

(Adnkronos) - “Benvenuti a 'Chi l'ha visto?'. Con grande energia iniziamo questa puntata". Con queste parole Federica Sciarelli ha aperto la puntata di questa sera. Parole che assumono un significato particolare alla luce della notizia del giorno: dopo 22 anni, la giornalista lascerà la conduzione del noto programma di Rai3 dedicato alla ricerca di persone scomparse e all’approfondimento di casi di cronaca.  

È di questa mattina, infatti, la comunicazione ufficiale della Rai. In una nota, l'azienda ha spiegato che, in vista della scadenza del contratto, sta ragionando con la conduttrice "sul futuro professionale della giornalista e sui possibili progetti che la vedano protagonista nelle prossime stagioni". Mentre si delinea un nuovo percorso per la Sciarelli, resta da sciogliere il nodo sul futuro di ‘Chi l'ha visto?’. Sono infatti in corso riflessioni su chi potrà raccogliere l’eredità del programma di cui la Sciarelli è da oltre vent'anni il volto di riferimento. Intanto l’ultima puntata stagionale del programma di Rai3 andrà in onda mercoledì 1 luglio.  

Immagine in aggiornamento

Categoria: spettacoli

21:46

Wimbledon, Sinner guida la protesta per il caso montepremi

(Adnkronos) - Jannik Sinner pronto alla protesta a Wimbledon 2026. Il tennista azzurro, insieme agli altri giocatori del circuito maschile e femminile, è pronto a 'boicottare' gli incontri obbligatori con i media in occasione dello Slam londinese, al via il prossimo 29 giugno. 

A rivelarlo è Sky Sport Uk, che rivela come i principali tennisti del circuito, tra cui proprio Sinner, hanno intenzione di prolungano la campagna di proteste anche a Wimbledon, proprio come avvenuto al Roland Garros. Il motivo è sempre il caso montepremi che sta tenendo banco negli ultimi mesi, con i premi destinati ai giocatori considerati troppo bassi in relazione ai ricavi. 

I giocatori si impegnano quindi a limitare le apparizioni obbligatorie con i media fino a un massimo di 15 minuti, per tutta la durata della prima settimana di Wimbledon. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

21:24

Vannacci e Alemanno a cena: "Berremo vino, qui per parlare di tante cose"

(Adnkronos) - Cena a Roma Nord per Roberto Vannacci e Gianni Alemanno. I due si sono incontrati in un ristorante sardo poche ore dopo l'uscita dell'ex sindaco di Roma dal carcere di Rebibbia. Come promesso, il leader di Futuro Nazionale ha accolto Alemanno insieme a un gruppo di parlamentari del movimento, tra cui Ziello, Furgiuele, Sasso e Pozzolo. "Berremo del vino e parleremo di tante cose", ha dichiarato Vannacci (VIDEO).  

Segno della croce, brindisi in piedi e, a chiudere, un "A noi". È iniziata così la cena con in tutto una ventina di persone presenti. "La lode a Dio, la spada al Re, il cuore alla dama e l'onore a me", il codice etico dei cavalieri medievali recitato da un giovane attivista di Futuro Nazionale al tavolo. L'invocazione si è conclusa con l'augurio: "Per l'Italia e a noi". 

Porceddu su letto di pane carasau e patate al forno, grigliata di carni miste, verdure - tra cicoria e scarola - e parmigiana. Ad accompagnare la cena, vini bianchi e rossi. È questo, a grandi linee, il menu della serata. 

 

Dopo un caloroso abbraccio, Vannacci e Alemanno si sono concessi alle domande dei cronisti, prima di accomodarsi a una grande tavolata all'aperto insieme agli altri ospiti. L'ex sindaco "ha un'esperienza che io non ho, 40 anni di politica. Conto di poter attingere da questa esperienza politica", ha detto il generale. 

"Se parleremo di un possibile candidato sindaco per Roma? Non lo so, parleremo di tante cose. Comunque Futuro Nazionale avrà la sua squadra pronta per Roma, così come l'avrà pronta per Milano e, a partire dal 2027, per tutti gli appuntamenti elettorali", ha assicurato l'europarlamentare. E ancora: "Giorgia Meloni sicuramente ha il mio numero di telefono; se non lo ha, sa come recuperarlo, è una persona capace. Io sono sempre disponibile. Non mi piace parlare per interposta persona, tramite i giornali o la stampa: sono sempre stato aperto al confronto e disponibile. Ho sempre detto che siamo il principale interlocutore del centrodestra, di un centrodestra che voglia fare la destra". 

"Il nostro programma? Lo abbiamo esposto per sommi capi durante l'assemblea. È chiaro che adesso c'è un lavoro certosino: scrivere un programma di un partito è una cosa abbastanza laboriosa e noi lo vogliamo fare con grande rigore. Tutte le principali tematiche che Futuro Nazionale affronta sono già presenti. Poi la formalizzazione, non appena avremo la capacità anche di metterci al lavoro e completarla, sarà fatta sul nostro sito", ha spiegato il leader di Fn. 

"Futuro Nazionale - ha proseguito l'europarlamentare - è un partito futurista. Non siamo persone che scrivono le cose su una pietra e poi le lasciano là. Siamo un partito che evolve in base a quelle che sono le necessità e gli interessi degli italiani". 

"Farò di tutto per riportare l'Italia al rango che le spetta: quello di una nazione di grande civiltà, di grande storia, una nazione che ha fatto la storia dell'Europa", ha detto ancora. 

"Domani ci sarà un presidio di Futuro Nazionale davanti alla Rai... Futuro Nazionale è stato escluso dalla televisione pubblica. Non mi sembra corretto. Io non ci sarò, non perché non voglia esserci, ma perché sarò a Bruxelles: è lì che lavoro come eurodeputato", ha poi affermato. 

 

 

"Non ho detto che Vannacci è l'ultima speranza, ho detto che è la prima speranza. Il fatto nuovo è Roberto Vannacci. Non è questione di fare il salvatore, ma di rappresentare una novità, con la voglia di fare e di essere coerenti. Per noi la Folgore è sempre stata un mito. Una persona che, dopo tanti comandi, tanta esperienza e una grande cultura, decide di impegnarsi in politica rappresenta sangue fresco di cui la nostra nazione ha bisogno", le parole di Gianni Alemanno a margine della cena. 

 

L'ex sindaco di Roma è uscito dal carcere oggi dopo un anno, 5 mesi e 24 giorni. Acclamato da una folla di attivisti al grido 'Gianni, Gianni' e 'Uno di noi', il leader di Indipendenza, 68 anni, si è fermato a parlare con i giornalisti. "Esco dal carcere da innocente. Ho fatto un anno e mezzo di carcere da innocente e non dovevo stare qua", ha spiegato lo storico leader della destra sociale, raccontando di avere conosciuto in questa sua esperienza "una realtà terribile che è una vergogna per la nostra Repubblica". 

Immagine in aggiornamento

Categoria: politica

21:21

Brasile-Scozia e la profezia della veggente: "Un ufo rapirà Neymar e Vinicius"

(Adnkronos) - Un'invasione aliena durante i Mondiali 2026? Sì, secondo una veggente brasiliana. In occasione della partita di oggi tra Brasile e Scozia, valida per la terza giornata della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada, un gigantesco ufo atterrerà al centro dello stadio di Miami: questa è la 'profezia' di Vò Bahiana. 

La donna, molto seguita sui social, dove conta 24 milioni di follower, è considerata in Brasile una vera e propria veggente, e da giorni ormai ha predetto l'invasione aliena, ma non solo. 

"Un ufo gigante rapirà Neymar e Vinicius Jr nella partita tra Brasile e Scozia", è stata la profezia di Bahiana, come riportato da As, "il giorno 24 di giugno una nave aliena invaderà lo stadio di Miami. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

21:03

Danimarca vuole bandire la convocazione alla preghiera dei musulmani: "Sembra Islamabad"

(Adnkronos) - La Danimarca intende bandire la convocazione alla preghiera dei musulmani (Adhan). Il ministro dell'Immigrazione Morten Bodskov, spiega che rende parti del Paese simili a "un sobborgo di Islamabad". E ha anticipato una inchiesta del governo sulla possibilità di renderla illegale, sulla base del fatto che costituisce una "islamizzazione" e occupa troppo spazio pubblico. "La chiamata alla preghiera non deve essere sentita sui tetti danesi. Non deve avere posto in Danimarca. Non ci devono essere dubbi che siamo in Danimarca", ha dichiarato il ministro, citato dall'agenzia Ritzau.  

E' la terza volta che in Danimarca si cerca di bloccare la pratica, dopo tentativi falliti nel 2020 e lo scorso anno. A Copenaghen la convocazione alla preghiera già non può avvenire attraverso altoparlanti. 

Questa mossa arriva mentre la Danimarca continua a perseguire alcune delle politiche migratorie più dure d'Europa sotto la premier socialdemocratica Mette Frederiksen. In base alle controverse leggi sui "ghetti", le autorità possono costringere i migranti a trasferirsi da quartieri considerati con troppi residenti stranieri, mentre ai richiedenti asilo può essere richiesto di consegnare oggetti di valore per aiutare a coprire i costi di alloggio. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: internazionale/esteri

20:50

Mattarella: "Oggi rischio è società con ricchezza in poche centinaia di mani"

(Adnkronos) - "Oggi si manifesta un rischio nuovo, quello che a livello globale si realizzi una società in cui la ricchezza si concentra in poche centinaia di mani e dall'altra parte tanti milioni di persone che dipendono dagli interessi commerciali di questi grandi soggetti finanziari. Una visione della società che negherebbe il valore libero e autonomo del lavoro. Il lavoro è veicolo di benessere che include altri valori: l'affettivita', l'amicizia, la cultura, lo sport, la socializzazione, l'impegno sociale o politico, la tutela e la promozione della salute dell'ambiente. Questo, in realtà, è il tessuto composto dalle norme che leggiamo negli articoli della Costituzione, vale a dire il pieno e libero sviluppo della persona umana".A dirlo è il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un'intervista sull'articolo 1 della Costituzione al canale Geopop su Youtube.  

"L'articolo uno - spiega il presidente - non invita a vivere per lavorare. Al contrario, quella è la condizione che la Costituzione ha rimosso e ha escluso, quella di ceti sociali destinati a dover soltanto lavorare duramente a beneficio di altri chiamati a vita privilegiata".  

"L'ha espresso allora con efficacia il costituente che elaborò il testo definitivo di quell'articolo. Con queste parole, dicendo che la Repubblica è fondata sul lavoro si esclude che essa possa fondarsi sul privilegio, sulla nobiltà ereditaria, sulla fatica altrui. La Costituzione indica che la Repubblica è fondata sulla dignità del lavoro, visto come fattore di liberazione, di realizzazione della persona, del suo contributo alla vita comune", dice ancora il capo dello Stato. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: politica

20:36

Sinner e l'imbarazzo durante intervista: "Ci stai mentendo?"

(Adnkronos) - Imbarazzo nel post partita per Jannik Sinner. Oggi, mercoledì 24 giugno, il tennista azzurro ha battuto Cameron Norrie nel torneo esibizione 'Giorgio Armani Tennis Classic' di scena a Londra, prendendo confidenza con l'erma in vista di Wimbledon 2026, al via lunedì 29 giugno. 

Al termine della partita, vinta con un doppio 6-3, Sinner si è fermato, come sempre, a parlare dal centro del campo, dove l'intervistatrice lo ha messo un po' in difficoltà. "Cosa stavi provando lì fuori?", gli ha chiesto, provocando l'imbarazzo dell'azzurro: "Non lo so", ha risposto iniziando a ridere. "Non ci stai mentendo vero?", ha replicato l'intervistatrice, tra le risate di tutto il pubblico e dello stesso Sinner. 

Dopo il siparietto, Sinner ha parlato delle sue sensazioni dopo la prima partita giocata sull'erba: ""L'atmosfera è molto bella, anche se fa molto caldo", ha detto l'azzurro, "ringrazio tutti per essere venuti, è sempre bello giocare qui. Non c'ero mai stato e devo dire che mi piace molto. È vero che è un match di esibizione, ma queste partite aiutano a trovare la giusta condizione in vista della prossima settimana".  

"Su erba mi trovo bene, mi sto allenando su questa superficie da quasi una settimana. Ci sono parti del campo dove è più rapido e altre meno", ha spiegato Sinner, che poi ha aperto l'album dei ricordi, "pensare a quello che è accaduto lo scorso anno e tornare qui è molto bello. Le due settimane di Wimbledon hanno significato tanto per me, però ora parliamo di un altro torneo: anno nuovo e altre difficoltà, anche se spero nello stesso epilogo. Ho sempre detto che questo per me è il torneo più speciale". 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

20:29

"Non puoi giocare, c'è la pubblicità": i Mondiali e il timeout che non piace a nessuno

(Adnkronos) - "Devi aspettare, c'è ancora la pubblicità". I Mondiali 2026 passeranno alla storia (anche) per l'hydration break, l'interruzione forzata a metà del primo e del secondo tempo. In teoria, uno stop per consentire ai giocatori di bere e recuperare nelle giornate torride. In pratica, una pausa per consentire alle tv di piazzare un paio di spot. Negli Stati Uniti, è la prassi: basket Nba, football Nfl, hockey Nhl e baseball Mlb sono prodotti ideali per la television tra timeout, partite divise in quarti o inning, pause programmabili. Il calcio - o meglio, il soccer - negli Stati Uniti in particolare deve adeguarsi. Giocatori e ct non possono far altro che fermarsi, tra proteste più o meno esplicite. Il pubblico non gradisce e sottolinea l'inizio dei break con fischi eloquenti. Il leader dell'opposizione è senza dubbio Marcelo Bielsa, ct dell'Uruguay. 

"Giocare 4 tempi e non 2 modifica la concezione culturalmente costruita per intepretare il calcio. Non aggiunge nulla, toglie molto. Quando si è deciso di dividere una partita in 4 fasi, non si è pensato all'effetto che questo avrebbe avuto sul calcio come sport che appassiona la gente. Si è pensato ad altri aspetti che non discuto o analizzo", dice Bielsa, come ricorda il New York Times. Antonee Robinson, difensore degli Stati Uniti, ha fatto i conti con le rigide regole della tv durante il match con il Paraguay. Voleva rientrare in campo dopo il break, ma ha anticipato i tempi: "Gli arbitri mi hanno detto 'No, hai ancora tempo. E' a posto, la pubblicità è ancora in onda'", dice Robinson. 

Le interruzioni scattano a prescindere dalle condizioni meteo. La Fifa ha introdotto ufficialmente la novità presentandola a dicembre. Motivo? "Garantire condizioni eque per tutte le squadre in tutte le partite". "In questo stadio i giocatori non hanno bisogno di bere dopo 20 minuti", la sentenza di Hugo Broos, ct della Svizzera, dopo il match giocato a Atlanta contro il Sudafrica nel Mercedes-Benz Stadium, al coperto. A Toronto, durante Ghana-Panama, l'hydration break è stato comico. "D'accordo, bere fa bene. Ma bisogna decidere in quali partite serve il break. Non faceva davvero caldo, diluviava...", dice il difensore ghanese Gideon Mensah. "A volte le interruzioni sono positive, a volte no", dice il ct della Croazia, Zlatko Dalic. "Il break interrompe il flusso della partita. Se sei in difficoltà e hai bisogno di rifiatare, lo stop è positivo", dice. 

I giocatori evidenziano anche la difficoltà di tornare immediatamente in clima partita dopo lo stop. "Da quello che ho visto, ci vuole tempo per riprendere il ritmo del match. Noi abbiamo subito il gol contro la Scozia 3-4 minuti dopo lo stop. Non voglio cercare scuse, ma c'è voluto un po' per tornare nel flusso della partita", dice Sebastian Migne, centrocampista di Haiti. 

La Fifa tira dritto e, anche dopo le prime 'perplessità' di giocatori e ct, ha ribadito la propria linea: "La ragione principale è legata al caldo. Avere un momento di riposo è molto importante", la posizione del presidente Gianni Infantino. La Fifa non incassa "assolutamente nulla" con l'introduzione dei break. "Non ci sono ricavi ulteriori, tutti gli accordi commerciali sono stati firmati con ampio anticipo. Non è una questione finanziaria per noi. E' solo una questione sportiva". Sarà... 

 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

20:23

Mondiali, Ibrahimovic e la doppietta di Ronaldo: "Perché dice 'I'm back'?"

(Adnkronos) - Zlatan Ibrahimovic applaude Cristiano Ronaldo ai Mondiali 2026. L'ex attaccante svedese, oggi dirigente del Milan, ha commentato su Fox Sports la doppietta del centravanti dell'Al Nassr contro l'Uzbekistan, nel trionfo del Portogallo per 5-0 nella seconda giornata della rassegna iridata. 

Dopo aver segnato, Ronaldo ha scacciato le critiche, che si erano abbattute su di lui dopo il deludente esordio contro il Congo, guardando la telecamera e urlando un "I'm back", ovvero "sono tornato", che non è stato molto capito da Ibrahimovic. "Era una partita in cui segnare, una partita dove il Portogallo doveva segnare molti gol", ha detto in diretta l'ex centravanti svedese. 

"Riguardo il suo messaggio, penso che non se ne sia mai andato", ha concluso Ibrahimovic, "non so perché abbia detto 'i'm back'". 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

20:10

Trump contro i democratici: "Vogliono far entrare i comunisti al Congresso"

(Adnkronos) - "Ogni elezione è importante, vogliono far entrare un sacco di comunisti". Così Donald Trump ha risposto, al suo arrivo oggi a Capitol Hill per il pranzo con i senatori repubblicani, ai giornalisti che gli chiedevano se la riforma elettorale sia così importante da bloccare la legge per risolvere la crisi abitativa, di cui lui ha annullato oggi la firma sostenendo che prima il Congresso deve approvare il Save America Act, la legge che vuole a tutti i costi per imporre maggiori controlli e restrizioni sul processo elettorale.  

"Le persone che stanno mandando avanti sono comunisti e questo Paese non avrà comunisti", ha detto ancora riferendosi alla vittoria di ieri alle primarie democratiche di New York di candidati al Congressi sostenuti da Zohran Mamdani, il sindaco socialista della metropoli. In un post pubblicato poche ore prima su Truth Social, Trump si era lamentato del "grande universale applauso da parte dei media delle fake news" per "il sindaco Mamdani che ha tirato fuori tre solidi comunisti", mentre "non dice una parola" sui 16 candidati trumpiani che sono stati eletti.  

La mossa a sorpresa di Trump, che ha bloccato la legge su cui i repubblicani puntano per presentarsi alle elezioni di novembre con risultati contro il carovita, sta provocando reazioni choccate da parte di diversi esponenti del Gop, che parlano di mossa "inspiegabile" e che "non ha senso" in un momento in cui gli elettori appaiono molto più preoccupati per il costo della vita che dalle presunte frodi elettorali. I repubblicani comunque ricordano che Trump ha solo cancellato la cerimonia di firma senza minacciare di porre il veto, in assenza del quale la misura, che ha ottenuto un grande sostegno bipartisan, diventerà in ogni caso legge dopo 10 giorni.  

Immagine in aggiornamento

Categoria: internazionale/esteri

20:04

Mondiali, Bosnia batte Qatar 3-1: terzo posto nel girone e qualificazione possibile

(Adnkronos) - La Bosnia batte il Qatar per 3-1, oggi mercoledì 24 giugno, nel match della terza giornata del Gruppo B dei Mondiali. La vittoria consente alla Bosnia di chiudere al terzo posto nei girone con 4 punti alle spalle del Svizzera, prima a quota 7, e del Canada, secondo con 4 punti con un migliore differenza reti rispetto ai balcanici (+5 per i nordamericani, -1 per la Bosnia). 

A Seattle, il match si accende attorno alla mezz'ora. Al 29' Alajbegovic sblocca il risultato con una perla. Il talento riceve palla sulla trequarti, taglia da sinistra a destra e fa centro con un destro all'incrocio: 1-0. Il raddoppio arriva al 34' con un'autorete. Dzeko tocca al volo il pallone servito da Alajbegovic, Al Brake interviene per liberare ma devia nella propria porta: 2-0. La Bosnia sfiora il tris con Dzeko, che scatta sul filo del fuorigioco e centra il palo. Il Qatar torna in partita al 42': Edmílson Junior tiene vivo il pallone nell'area avversaria, Al Haydos è puntuale per il tocco che vale il 2-1. Il sipario sulla sfida cala all'80'. Merito di Mahmic che risolve una mischia caotica nell'area qatariota, conclusione vincente da 8 metri e 3-1. 

 

La classifica: Svizzera 7 punti, Canada e Bosnia 4 punti, Qatar 1. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

20:00

Canada-Svizzera 1-2, elvetici ai sedicesimi da primi del girone

(Adnkronos) - La Svizzera batte il Canada e vola ai sedicesimi di finale da prima del girone B dei Mondiali 2026. La Nazionale elvetica ha superato i padroni di casa a Vancouver per 2-1. A decidere la partita i gol di Vargas al 46', Manzambi al 57' e Promise David al 76'. Con questo successo la Svizzera scavalca proprio il Canada in classifica e vola al primo posto con 7 punti, mentre i padroni di casa si accontentano del secondo posto a 4 e può festeggiare comunque il passaggio del turno. 

A mezzanotte scendono in campo Brasile-Scozia e Marocco-Haiti. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

19:53

Padova, operaio ferito muore dopo ricovero in ospedale

(Adnkronos) - Un operaio di 58 anni di Resana (Treviso) è morto dopo essere rimasto ferito nel pomeriggio di oggi, mercoledì 24 giugno, durante i lavori di rifacimento di un impianto idrico che stava eseguendo per conto del gestore dei servizi pubblici Etra in una casa di San Martino di Lupari (Padova). 

L'uomo era stato trasportato in codice rosso presso l'ospedale di Padova, dove poi è morto. Sul posto sono intervenuti i tecnici dello Spisal dell'azienda sanitaria di Camposampiero. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca