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Ebola, Oms: "L'epidemia è estremamente grave e difficile". In Congo oltre 900 casi sospetti
(Adnkronos) - "Ci troviamo ad affrontare un'epidemia" di Ebola "estremamente grave e difficile". A dirlo è il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, in un briefing virtuale con le autorità africane. In questa fase "si sta diffondendo rapidamente. Finora nella Repubblica Democratica del Congo sono stati confermati 101 casi con 10 decessi, ma sappiamo che l'epidemia nella Rdc è molto più estesa: attualmente si contano oltre 900 casi sospetti e 220 decessi sospetti", mentre in Uganda i casi confemati diventano 7.
"Venerdì scorso - ha sottolineato il Dg - l'Oms ha innalzato il livello di rischio" nella Rdc "da alto a molto alto. Continuiamo a valutare il rischio come alto a livello regionale e basso a livello globale", ha precisato. "I Paesi confinanti con la Rdc sono particolarmente a rischio e dovrebbero adottare misure immediate", ha esortato Tedros annunciando che oggi, 26 maggio, si recherà "nella Repubblica Democratica del Congo con Chikwe Ihekweazu, direttore esecutivo del Programma per le emergenze sanitarie dell'Oms". "Ringrazio i governi della Rdc e dell'Uganda per la loro leadership nella risposta all'epidemia" che "il 17 maggio ho dichiarato emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale" o Pheic, ha ricordato il capo dell'agenzia delle Nazioni Unite per la sanità. Apprezzamento particolare per l'Uganda che, "per prevenire un'ulteriore diffusione del virus, ha annullato la commemorazione della Giornata dei Martiri", evento che "attira fino a 2 milioni di persone".
L'Oms, ha proseguito il Dg, sta supportanto i governi "in stretta collaborazione con l'Africa Cdc e molti altri". Lo scorso "venerdì abbiamo convocato una riunione dei ministri della Salute africani a margine dell'Assemblea mondiale della sanità, per aggiornarli e sollecitarli ad agire. Durante la discussione è stata sottolineata l'importanza degli interventi a livello comunitario, laddove vi è una carenza di fiducia. Insieme all'Africa Cdc, l'Oms sta istituendo un Team di supporto per la gestione degli incidenti (Imst) a livello continentale. Stiamo inoltre finalizzando un Piano strategico di preparazione e risposta multi-agenzia, allineato con i piani nazionali della Repubblica Democratica del Congo e dell'Uganda, e con i nostri partner. Nell'ambito dell'Imst e del piano strategico, ci avvaliamo dell'esperienza maturata con l'Africa Cdc in precedenti epidemie". L'agenzia delle Nazioni Unite per la salute, ha continuato Tedros, "è presente sul territorio e supporta le autorità nazionali in ogni aspetto della risposta, tra cui il tracciamento dei contatti, l'istituzione di centri di trattamento, il rafforzamento delle capacità di laboratorio, la gestione dei casi, la prevenzione e il controllo delle infezioni, la comunicazione del rischio, il coinvolgimento della comunità e altro ancora. Abbiamo inoltre stanziato 3,9 milioni di dollari dal Fondo di contingenza per le emergenze dell'Oms".
"Diversi aspetti di questa epidemia la rendono particolarmente complessa - ha spiegato il numero uno dell'Oms - Innanzitutto, il ritardo nell'individuazione" del primo focolaio "significa che ora ci troviamo a dover rincorrere un'epidemia in rapida diffusione. Stiamo urgentemente intensificando le operazioni, ma al momento l'epidemia ci sta superando. In secondo luogo, le province di Ituri e del Nord Kivu sono estremamente insicure, con un'intensificazione dei combattimenti negli ultimi mesi che ha causato lo sfollamento di oltre 100mila persone. Inoltre, tra la popolazione locale c'è una forte sfiducia nei confronti delle autorità esterne. Nell'ultima settimana si sono verificati due episodi di violenza contro strutture sanitarie. Instaurare un rapporto di fiducia con le comunità colpite è fondamentale per una risposta efficace ed è una delle nostre massime priorità. In terzo luogo, non esistono vaccini o terapie approvati per il virus Bundibugyo. Ci sono stati solo due precedenti focolai di Bundibugyo, in Uganda nel 2007 e nella Repubblica Democratica del Congo nel 2012".
"La scorsa settimana l'Oms ha riunito i leader di diverse organizzazioni partner nell'ambito della Rete provvisoria per le contromisure mediche, per esaminare lo stato di sviluppo di vaccini, terapie e strumenti diagnostici", e "ha raccomandato di dare priorità a due anticorpi monoclonali per l'avanzamento nelle sperimentazioni cliniche - ha ricordato il Dg - Raccomandiamo inoltre la valutazione dell'antivirale obeldesivir in una sperimentazione clinica come profilassi post-esposizione per le persone ad alto rischio di contatto. Questa sperimentazione clinica è attualmente in fase di sviluppo congiunto con l'Africa Cdc e il Collaborative Open Research Consortium on filovuruses. Stiamo inoltre discutendo con i partner i vaccini candidati in fase di sviluppo e produzione".
"La situazione peggiorerà prima di migliorare", prevede Tedros. "Ma conosciamo questo virus e sappiamo come fermarlo - ha assicurato - Abbiamo fermato tutte le precedenti epidemie di Ebola e fermeremo anche questa", ma riuscirci "è possibile solo con l'unità. La domanda è quanto velocemente ci riusciremo e quante altre vite andranno perse prima di riuscirci. L'Oms - ha concluso il capo dell'agenzia ginevrina - è pienamente impegnata a lavorare sotto la guida dei governi della Repubblica Democratica del Congo e dell'Uganda, fianco a fianco con l'Africa Cdc e tutti gli altri partner. Non ci fermeremo finché non avremo portato questa epidemia sotto controllo".
Intanto "i test per Ebola effettuati oggi al 'Sacco' di Milano su due persone rientrate nelle scorse ore dall’Uganda sono negativi. I due sono stati sottoposti, a titolo precauzionale, a valutazione clinica specialistica nell'ambito delle attività di monitoraggio con riferimento all’epidemia di malattia da Ebola che si è sviluppata nella Repubblica Democratica del Congo". Lo rende noto il ministero della Salute che, attraverso il Dipartimento della Prevenzione, è in contatto con la Regione Lombardia.
Il ministero della Salute "sta anche partecipando al Comitato operativo della Protezione civile nell'ambito delle attività di coordinamento e monitoraggio in corso. Il ministero continuerà a fornire aggiornamenti ufficiali sulla base dell’evoluzione del quadro epidemiologico. Il rischio in Italia resta molto basso".
Come spiega l'assessore regionale della Lombardia al Welfare, Guido Bertolaso in riferimento ai due casi sospetti a Milano, i pazienti sono risultati negativi anche ai test per malaria e per i principali virus respiratori attualmente monitorati. "Le condizioni cliniche dei due soggetti restano sotto osservazione da parte degli specialisti infettivologi. Alla luce dei primi risultati diagnostici - continua Bertolaso - tra le ipotesi attualmente considerate vi è quella di un’infezione di origine batterica a carico dell’apparato gastroenterico. È stata infatti riscontrata positività alla Shigella in entrambi i soggetti".
Sono in corso ulteriori approfondimenti microbiologici e colturali. "Al momento non sussistono elementi di allarme per la salute pubblica. Se questa mattina fossero state rispettate le corrette tempistiche e procedure – conclude l’assessore – si sarebbe potuta evitare l’attivazione di un allarme mediatico che ha comportato un notevole dispiego di risorse e attività operative”.
L'Uganda ha confermato due nuovi casi, portando a sette il totale da quando l'epidemia è stata rilevata anche in questo Paese dell'Africa orientale, il 15 maggio. "I due nuovi casi confermati - ha informato il ministero della Salute dell'Uganda - sono operatori sanitari ugandesi che lavorano in una struttura privata a Kampala", la Capitale del Paese. "Entrambi i pazienti sono stati ricoverati nell'unità di trattamento designata".
Intanto, nella Repubblica Democratica del Congo i casi sospetti di Ebola hanno ormai superato quota 900, secondo l'ultimo aggiornamento diffuso dal ministero della Sanità del Paese. Secondo i dati al 23 maggio, il focolaio da virus Bundibugyo risulta attivo in 3 province: Ituri, Nord Kivu e Sud Kivu. Sul totale di 904 casi sospetti cumulativi, distribuiti in 11 zone sanitarie del Paese attualmente colpite dal virus, quelli finora confermati in laboratorio sono 101. I decessi sospetti secondo il rapporto sono 119. E al momento sono stati identificati 1.817 contatti, anche se il tasso di monitoraggio resta ancora basso (20%).
I numeri delle infezioni sospette sono dunque in crescita, "con l'intensificarsi delle attività di sorveglianza nella risposta all'epidemia", evidenzia in un post su X il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Tedros Adhanom Ghebreyesus che avverte anche delle difficoltà in cui ci si sta muovendo. "Nella provincia di Ituri, epicentro dell'epidemia, quasi 5 milioni di persone vivono in una situazione di conflitto in corso. Oggi, 1 persona su 4 ha bisogno di assistenza umanitaria e 1 su 5 è sfollata internamente. La violenza sta costringendo le persone a fuggire, compresi gli operatori sanitari e umanitari. Ciò sta ostacolando gravemente gli sforzi per intensificare il tracciamento dei contatti e identificare le infezioni in tempo utile per fornire assistenza. L'insicurezza persistente e la paura alimentano inoltre la sfiducia all'interno delle comunità".
In questo momento, continua il Dg Oms "i partner umanitari e sanitari mantengono una presenza in tutto l'Ituri, anche in alcune delle aree più difficili da raggiungere e più insicure". E la situazione è complicata anche dal fatto che "le comunità si trovano ad affrontare non solo la minaccia dell'Ebola, ma anche una vasta gamma di malattie". I partner sul campo stanno supportando l'erogazione di diversi servizi: assistenza sanitaria materna, riproduttiva, neonatale, dell'infanzia e dell'adolescenza - elenca - trattamento della malnutrizione acuta grave con complicanza, servizi di salute mentale, cura delle ferite e supporto per le vittime di violenza sessuale, forniture mediche, vaccinazioni di routine, servizi sanitari comunitari. Fornire un pacchetto completo di servizi è essenziale, non solo per soddisfare i bisogni sanitari urgenti, ma anche per costruire la fiducia che è fondamentale per una risposta efficace ad Ebola".

Categoria: internazionale/esteri
00:07
È già emergenza caldo, mercoledì il giorno più afoso con 15 città da bollino arancione
(Adnkronos) - L'estate ancora non è iniziata ma è già emergenza caldo. Nel primo bollettino sulle ondate di calore diffuso dal ministero della Salute - sulla base dei dati di 27 città, con previsioni a 24, 48 e 72 ore - si parte già con i primi bollini gialli e arancioni, in un crescendo che vede mercoledì 27 maggio come il giorno più caldo, con 15 città in 'allerta' arancione.
Ma l'afa comincerà a mordere già da oggi, martedì 26 maggio, con i primi bollini arancioni previsti per 12 città: Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Viterbo. Nella stessa giornata sono previsti anche 5 bollini gialli (Genova, Latina, Milano, Napoli, Verona) e 10 città - molte delle quali al Sud - restano invece al livello 0 di allerta (bollino verde), Ancona, Bari, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Messina, Palermo, Pescara e Reggio Calabria.
Domani il numero di città con bollino arancione salirà a quota 15, con l'aggiunta di Latina, Milano e Verona che passano dal livello 1 al livello 2 di allerta. Completano il quadro del primo mercoledì bollente 6 città bollino giallo: Catania, Genova, Messina, Napoli, Pescara, Reggio Calabria. Segno che le temperature sono in crescita anche al Sud. Le uniche città che resteranno in verde anche mercoledì sono 6: Ancora, Bari, Cagliari, Campobasso, Civitavecchia e Palermo.

Categoria: cronaca
00:05
Iran-Usa, si tratta su Hormuz: tra distensione e rischio 'incubo logistico'
(Adnkronos) - La possibile riapertura dello Stretto di Hormuz, inserita tra i punti del memorandum d'intesa in discussione tra le parti, viene letta come un segnale di allentamento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran. Ma, secondo analisi rilanciate dalla Cnn, la fine delle ostilità non coinciderebbe affatto con un ritorno rapido alla normalità. L'emittente americana definisce infatti la fase post-riapertura un vero e proprio "incubo logistico", sottolineando come il sistema del trasporto petrolifero nel Golfo richieda una complessa sequenza di operazioni prima di tornare a regime.
Nel Golfo, infatti, restano bloccate altre 160 petroliere, con circa 170 milioni di barili di greggio a bordo. Prima ancora di parlare di piena riapertura, queste navi dovranno defluire dallo stretto e liberare i corridoi di transito: un'operazione lenta, complessa e condizionata dalle capacità portuali e dalla sicurezza della navigazione. Secondo gli analisti di Kpler, il ripristino completo del traffico potrebbe richiedere fino a tre mesi.
Il secondo nodo riguarda le scorte accumulate a terra durante il blocco. Raffinerie e depositi si sono progressivamente saturati, perché il petrolio estratto non poteva essere spedito. Prima di riportare la produzione ai livelli ordinari, sarà necessario smaltire questi stock, rallentando ulteriormente la ripresa del sistema.
Terzo passaggio, il più delicato: il riavvio dei pozzi nel Medio Oriente. Dopo settimane di stop o produzione ridotta, gli impianti non possono essere semplicemente riaccesi. Servono interventi graduali e tecnicamente complessi per ristabilire pressioni, flussi e condizioni di sicurezza nei giacimenti.
Infine, resta il capitolo delle infrastrutture danneggiate durante il conflitto: raffinerie, impianti energetici e nodi logistici che richiederanno mesi, se non anni, per tornare pienamente operativi. Per questo, anche con Hormuz formalmente riaperto, gli analisti avvertono che il sistema energetico globale resterà sotto pressione.
Washington e Teheran starebbero discutendo un piano che prevede di riaprire lo Stretto 30 giorni dopo aver raggiunto un'intesa, rivela, citando una fonte diplomatica mediorientale, il quotidiano finanziario Nikkei.
Un alto funzionario statunitense aveva precedentemente affermato che l'Iran avrebbe acconsentito "in linea di principio" alla riapertura dello Stretto - bloccato al traffico commerciale per la maggior parte della guerra - in cambio della revoca del blocco statunitense dei porti iraniani. Ci sarebbero poi 60 giorni per raggiungere un accordo definitivo.
L'apertura dello Stretto avverrà ''in fasi'', ha dichiarato intqnro un funzionario iraniano a condizione di anonimato al Washington Post. Nella prima fase, ha spiegato, gli Stati Uniti sbloccheranno 12 miliardi di dollari di beni iraniani congelati, inizieranno le operazioni di sminamento nello Stretto e verrà revocato il blocco statunitense. Non vengono fatte previsioni su quando lo Stretto tornerà navigabile, ma un alto funzionario dell'Amministrazione Trump ha presentato al Washington Post il nuovo accordo come un mezzo per "alleviare i costi del carburante per le famiglie americane ". A condizione di anonimato, il funzionario ha affermato che l'attuale blocco statunitense verrà "allentato proporzionalmente" con l'apertura dello Stretto. Inoltre i beni congelati non saranno sbloccati finché Teheran non inizierà a cedere il suo uranio altamente arricchito.
Nel frattempo un alto funzionario dell'Amministrazione Trump ha spiegato al Washington Post che è già stato messo a punto un "quadro di riferimento" che estende la tregua di 60 giorni in attesa che le parti raggiungano un "accordo definitivo" per porre fine alla guerra. Al momento nessun documento è stato ancora firmato e non è chiaro quanto l'accordo quadro sia vincolante, ha precisato il funzionario. In ogni caso la garanzia è che tutti ''cessino i combattimenti nella regione'', ha aggiunto la fonte, garantendo al contempo il diritto di Israele di ''agire contro le minacce imminenti''.
Un diplomatico ben informato ha spiegato che l'ultima proposta è in attesa dell'approvazione dell'Iran. La proposta, ha precisato, prevede che una volta firmato il memorandum d'intesa l'Iran riapra immediatamente lo Stretto di Hormuz e garantisca che il traffico marittimo torni alle condizioni prebelliche entro 30 giorni. L'Iran, gli Stati Uniti e i loro alleati porranno inoltre immediatamente fine alle operazioni militari su tutti i fronti, compreso il Libano. Nella proposta, ha spiegato il diplomatico, c'è anche la richiesta che l'Iran mantenga il suo impegno a non sviluppare mai armi nucleari e che le sue scorte di materiale arricchito vengano smaltite secondo un metodo concordato.
Citando un alto funzionario dell'Amministrazione Usa, il Washington Post spiega che il memorandum d'intesa "impegna" gli iraniani a non dotarsi di armi nucleari e prevede la "rinuncia alla polvere nucleare", ossia le scorte di uranio altamente arricchito. Nei prossimi due mesi le due parti discuteranno "il meccanismo" per raggiungere tale obiettivo, ha aggiunto.

Categoria: internazionale/esteri
00:02
Amministrative, delusione centrosinistra: "Ma la partita delle politiche resta aperta"
(Adnkronos) - La piccola tornata di amministrative 2026 consegna l'indicazione al campo progressista che la strada è ancora lunga da percorrere. Se era atteso un effetto referendum, questo non c'è stato. Sulle principali città al voto, il centrosinistra perde Reggio Calabria e soprattutto una doccia gelida arriva da Venezia. Qui, complici le polemiche tra il caso Venezi e la Biennale, le aspettative di un ribaltone erano alte, con sondaggi promettenti per il centrosinistra. E invece, il dem Andrea Martella è sotto il 40%, mentre lo scrutinio è ancora in corso. Il centrodestra in grande vantaggio, vede vicinissima la vittoria già al primo turno. Poi c'è il caso Salerno con la vittoria tutta personale di Vincenzo De Luca: per la quinta volta sindaco, eletto al primo turno senza il sostegno del Pd e con M5S e Avs in pista con un altro candidato.
Notizie positive per il centrosinistra arrivano un po' a macchia di leopardo da altri capoluoghi al voto. E' buono il quadro della Toscana dove il campo progressista tiene Prato con il 'gran' ritorno di Matteo Biffoni, sindaco per la terza volta, dopo i guai di Ilaria Buggetti, dimessasi a seguito di una inchiesta. C'è la conquista Pistoia con Giovanni Capecchi che espugna la città al primo turno, mentre sarà ballottaggio ad Arezzo. Tra le note positive anche Chieti con Giovanni Legnini che manca di un soffio la vittoria al primo turno, mentre potrebbe farcela ad incassare subito la vittoria ad Avellino, Nello Pizza. C'è poi Imola con Marco Panieri riconfermato sindaco come ad Andria, Giovanna Bruno. Vince al primo turno anche Andrea Munari a Vicenza e a Enna con Vladimiro Crisafulli.
Ma a dare un po' il segno alla tornata è la delusione di Venezia. Il responsabile Organizzazione della segreteria Schlein, Igor Taruffi non nasconde che se "ci sono diversi elementi positivi, poi certo ci sono anche alcuni risultati che non ci lasciano del tutto soddisfatti". Taruffi invita a "fare i conti alla fine", parla di voto locale e ribadisce il percorso verso le politiche: "Noi continuiamo, come abbiamo sempre detto, a ritenere che la partita per le elezioni politiche del prossimo anno è aperta". Lo fa anche Paola Taverna dei 5 Stelle che parla di "risultati in chiaroscuro" e conferma l'impegno M5S sulla costruzione del programma per "offrire quanto prima - a livello nazionale - un’alternativa a questo governo".
Per tracciare un bilancio "dovremo fare i conti alla fine", insiste Taruffi. "Perché credo che prima di dichiarare vittoria o di fare proiezioni nazionali di un voto che comunque rimane locale, aspettiamo di vedere i risultati dei 18 comuni: il centrodestra ne governava cinque, il centrosinistra otto, vediamo alla fine quali saranno i risultati". Da martedì non cambia nulla, quindi? "Noi continuiamo, come abbiamo sempre detto, a ritenere che la partita per le elezioni politiche del prossimo anno è aperta, lo abbiamo detto dopo le regionali, lo abbiamo detto dopo il referendum, lo continuiamo a dire ovviamente oggi, perché da questo punto di vista, credo, effettivamente non è cambiato nulla. Certo è che dobbiamo continuare a insistere con le nostre proposte sui temi del lavoro, dello sviluppo industriale, della crescita e le cose che il governo non sta facendo e che io sono convinto il prossimo anno daranno un risultato favorevole al centrosinistra".
Per la vicepresidente M5S e delegata ai Territori, Taverna "questa tornata elettorale offre risultati in chiaroscuro: alcuni risultati ci rallegrano altri non ci soddisfano, in attesa degli esiti di tanti altri comuni che andranno al ballottaggio". L'esponente pentastellata sottolinea anche il dato dell'astensionismo: "Anche in queste due giornate di voto si è registrata una crescita del popolo dell’astensione; segno che i cittadini chiedono giustamente progetti e programmi all’altezza delle loro aspettative e dei loro desideri. Questo voto, essendo a carattere locale, va interpretato in base alle condizioni e ai risultati di ogni singola realtà comunale. È improprio ricavarne valutazioni di ordine generale, ancor più proiettate sul dibattito nazionale". Quindi ribadisce che "il M5S continua a lavorare per allargare le maglie della partecipazione e definire i programmi in maniera da offrire quanto prima - a livello nazionale - un’alternativa a questo governo che affama gli italiani per investire esclusivamente in armi”.
Avs sottolinea i buoni risultati in Toscana: "I progressisti, la sinistra e gli ecologisti tornano al governo di Pistoia, un risultato straordinario grazie a una larga coalizione di centrosinistra e alla candidatura di Giovanni Capecchi. Bene la vittoria al primo turno di Matteo Biffoni a Prato, di Michelangelo Betti a Cascina, di David Ermini a Figline-Incisa Valdarno e di Damiano Sforzi a Sesto Fiorentino". Maria Elena Boschi, capogruppo di Iv alla Camera, mette in guardia il centrodestra dai 'trionfalismi': "Non c’è stata la spallata del centrodestra. Queste amministrative raccontano una realtà molto articolata in cui i risultati dei partiti della maggioranza mostrano numeri ben lontani dai trionfalismi di queste ore. Noi siamo orgogliosi del risultato di Italia Viva-Casa Riformista. Il nostro obiettivo è continuare a lavorare per dare ai cittadini un’alternativa credibile a un governo che continua a raccontare un Paese che non esiste”.
A spoglio ancora in corso, arriva quindi il commento al voto della segretaria del Pd, Elly Schlein. “Nel complesso i dati confermano i buoni risultati in Toscana con le vittorie al primo turno a Prato e Pistoia e in Emilia-Romagna. Così come risultati positivi li stiamo riscontrando anche in Campania a partire da Avellino e in Puglia con la netta riconferma di Andria, su percentuali alte come accade a Mantova. Un risultato che nel suo insieme, pur con tutte le specifiche del caso trattandosi di un voto locale, conferma che quando siamo uniti come campo progressista siamo competitivi e lo saremo anche alle prossime elezioni politiche".
"In Veneto, a Venezia - continua la dem -, sapevamo che non sarebbe stato facile dopo 11 anni di governo della destra, e l’unità di un’ampia alleanza di centrosinistra non è bastata a vincere. Ma voglio comunque ringraziare Andrea Martella per il lavoro unitario e per l’impegno messo nella campagna elettorale. In bocca al lupo e buon lavoro ai nuovi sindaci e consiglieri eletti in tutta Italia”.

Categoria: politica
00:02
Amministrative, governo scaccia i fantasmi del referendum: è subito vittoria a Venezia e Reggio Calabria
(Adnkronos) - Il "miracolo mondiale" è compiuto, e i fantasmi sono scacciati, manca solo l'ufficialità: il centrodestra tiene Venezia al primo turno e si riprende dopo dodici anni Reggio Calabria. Nessun messaggio nefasto per la presidente del Consiglio, che in un tweet ne spedisce uno lei alla coalizione progressista.
"E anche oggi, il tanto annunciato crollo del centrodestra, lo rimandiamo a domani", scrive su X Giorgia Meloni levandosi più di qualche sassolino dalla scarpa, specialmente dopo il referendum perso solo due mesi fa.
D'altronde, i due comuni più grandi chiamati alle urne in questa tornata elettorale di amministrative restituiscono alla maggioranza di governo una vittoria netta. Con i dovuti distinguo. Se per la città calabrese quella di Francesco Cannizzaro, di Forza Italia, non è una sorpresa, per Simone Venturini si tratta di un vero e proprio ribaltone, almeno a leggere i sondaggi. Dato per sconfitto alla vigilia del voto, il 38enne candidato del centrodestra e sostenuto anche dal Partito Liberaldemocratico di Luigi Marattin, delfino del sindaco uscente Luigi Brugnaro, non solo la spunta al primo turno, ma riesce a dare un distacco in doppia cifra al senatore del Partito democratico Andrea Martella, che durante la campagna elettorale aveva ospitato in Laguna tutti i leader del centrosinistra, che sognavano che proprio da Venezia partisse un messaggio dai cittadini con l'avviso di sfratto al governo.
Poi, chiaramente, non ci sono solo Venezia e Reggio Calabria. Al netto della perdita di Pistoia, in cui la vicesindaca Anna Maria Celesti cede il passo a Giovanni Capecchi, candidato del campo largo, ad Arezzo Marcello Comandini andrà al ballottaggio. Bene poi la riconferma di Vincenzo Voce a Crotone, così come il vantaggio di Sandro Parcaroli a Macerata e di Filippo Boscagli a Lecco, entrambi al secondo turno. E questo rimanendo soltanto ai grandi comuni: a spoglio ancora in corso, il centrodestra è avanti in 31 centri contro i 41 del centrosinistra.
"Avanza il centrodestra, la Lega conferma e conquista sindaci in tutta Italia! Grazie per la fiducia", è il commento a caldo del leader del Carroccio, Matteo Salvini, mentre da Forza Italia tutta l'attenzione è rivolta al grande successo ottenuto da Cannizzaro: "A Reggio Calabria stavince il candidato sindaco di Forza Italia Ciccio Cannizzaro. E’ la sintesi di una tornata elettorale che ha visto il centro-destra uscire consolidato nei consensi. E Forza Italia cresce ovunque. Si illudeva chi riteneva la sinistra pronta a diventare forza trainante del Paese. Buon lavoro a tutti gli eletti", scrive su X l'altro vicepremier Antonio Tajani, leader degli azzurri. Per Maurizio Lupi, presidente di Noi moderati, queste "comunali smentiscono insomma la narrazione di un campo largo lanciato ovunque verso facili successi sull’onda lunga del referendum".
Certo, però, è che questa tornata elettorale rimane confinata alle amministrative, guai a leggerci qualcosa di più. Tuttalpiù, per dirla come Giovanni Donzelli, il messaggio è sì arrivato, ma è una realtà dei fatti in cui si infrangono i sogni del centrosinistra: "Gioiscono su come è cambiato il vento, poi gli italiani si esprimono e si svegliano e i loro sogni si infrangono sulla realtà dei fatti - dice il responsabile organizzazione e deputato di Fratelli d'Italia -. Noi lavoriamo sempre serenamente pensando agli italiani e facciamo quello che dobbiamo fare, poi certamente lo vediamo che dai cittadini arriva la conferma che apprezzono il nostro buon lavoro e siamo contenti".

Categoria: politica
23:35
Flotilla, l'attivista italiana: "Sgomberati con violenza da forze Libia Ovest. Verso Misurata per rimpatrio"
(Adnkronos) - "Siamo stati attaccati dalle forze libiche dell'ovest nel nostro accampamento verso le 18.30. Eravamo in presidio ad attendere il rilascio delle compagne e dei compagni (i dieci attivisti fermati ieri dalle milizie della Libia dell'Est dopo aver oltrepassato il confine e ancora non rilasciati ndr), quando abbiamo visto arrivare le camionette nere con a bordo i militari. Erano tutti a volto coperto. Prima due, poi quattro, poi altri ancora. Ci siamo radunati tutti nella moschea ma i militari hanno iniziato a intimarci violentemente di sgomberare l'area, di salire sui pullman e di andare via". Così all'Adnkronos Sara Suriano, attivista pugliese, descrive quanto accaduto questo pomeriggio a Sirte, nella Libia dell'Ovest, dove si trovavano lei e gli altri partecipanti della Land Convoy, la missione internazionale organizzata insieme dalla Maghreb Sumud e dalla Global Sumud Flotilla con l'obiettivo di portare aiuti umanitari al valico di Rafah, tra Egitto e la striscia di Gaza per consegnarli alla popolazione palestinese. Peraltro a Sirte il convoglio formato da circa 250 persone provenienti da diversi continenti e da automezzi, autobus, una ambulanza e camion contenenti case modulari e beni di consumo, era rimasto accampato per nove giorni proprio vicino alla stessa moschea senza che accadesse nulla.
"Ora siamo in pullman diretti verso Misurata preceduti e seguiti dalle camionette militari", aggiunge. "Non ci è stato detto dove ci stiano portando ma abbiamo saputo dal console che siamo diretti a Misurata per il rimpatrio", aggiunge. "Ci urlavano di andare anche se chiedevamo solo di prendere i nostri effetti personali. C’è stato molto caos. Due compagne italiane erano rimaste nella moschea - dice Suriano - ma non ci è stato permesso di tornare indietro a caricarle. Abbiamo ripreso i contatti con loro e verificato che sono nell'altro bus solo ora. Un ragazzo dell'organizzazione è privo di sensi e si ipotizza un trauma cranico perché colpito da un pugno. La moschea, in cui erano rimaste alcune donne, alla fine è stata sgomberata con il gas. Alcune donne sono state strattonate, colpite alla schiena, una presa per il collo, una trascinata fuori per i piedi. Il tutto è durato sino alle 20.30 circa. Tutti e 7 i componenti della delegazione italiana che erano in Libia - rassicura - stanno bene", assicura. Intanto i dieci attivisti fermati ieri sono ancora nelle mani del governo della Libia dell'Est.

Categoria: cronaca
22:25
A Roma debutto mondiale della Ferrari Luce, la prima full electric del Cavallino
(Adnkronos) - Ferrari apre un nuovo capitolo della propria sua storia e presenta in anteprima mondiale la nuova Ferrari Luce, la prima vettura full electric della Casa di Maranello. Il debutto è avvenuto nella splendida cornice della Vela di Calatrava – Città dello Sport di Roma, scelta simbolica non casuale perchè proprio il 25 maggio 1947, al Gran Premio di Roma sul circuito delle Terme di Caracalla, la Ferrari 125 S conquistò la sua prima vittoria ufficiale del Cavallino Rampante.
La Ferrari Luce non nasce come una declinazione elettrica della gamma, ma come un nuovo modello di Ferrari completamente inedito, sviluppato su una piattaforma totalmente dedicata.
Il design è stato sviluppato in collaborazione con LoveFrom, il collettivo creativo fondato da Sir Jony Ive e Marc Newson che ha avuto il compito di reinterpretare un linguaggio nuovo per Ferrari creando un’architettura completamente nuova capace di esaltare contemporaneamente le prestazioni, la percezione di lusso e la spaziosità.
Il risultato è una vettura dalla silhouette inedita, definita da una grande glass house simile ad una conchiglia, con superfici pure e continue. Le nuove appendici flottanti anteriori e posteriori contribuiscono a dare un’efficienza aerodinamica sempre piu’ spinta, mentre i cerchi da 23 pollici all’anteriore e 24 al posteriore sono i più grandi mai adottati su una Ferrari stradale.
Quattro motori elettrici, quattro sospensioni attive elettricamente attuate e quattro ruote sterzanti
Dal punto di vista tecnico, la Ferrari Luce è spinta da quattro motori elettrici, uno per ruota, progettati e assemblati internamente. La potenza massima complessiva raggiunge i 1.050 CV con prestazioni da vera supercar; accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi, da 0 a 200 km/h in 6,8 secondi e una velocità massima superiore ai 310 km/h. La grande batteria da 122 kW consente un’autonomia superiore ai 530 km e supporta la ricarica rapida fino a 350 kW. Il peso in ordine di marcia si attesta a 2.260 kg.
La gestione di una potenza cosi’ importante è aiutata dal nuovo e-manettino, che modula potenza e trazione in funzione della modalità selezionata che troviamo sulla sinistra del volante e dall’iconico manettino a cinque posizioni che si adatta alle diverse condizioni di aderenza.
Particolare attenzione è stata dedicata al sound, perchè l’approccio di Ferrari Luce nasce da un principio preciso: il suono deve essere autentico, funzionale e coerente con la meccanica della vettura. Il sound che si sente non utilizza un suono artificiale, ma un vero sistema sviluppato e brevettato internamente che capta in tempo reale le vibrazioni generate dagli organi rotanti dell’assale elettrico, le filtra e le amplifica in maniera funzionale a favore di chi guida. Questo sound si sente solo quando il manettino è nella posizione “performance”.
Internamente Ferrari Luce è una supercar capace di accogliere comodamente cinque persone tramite quattro porte, quelle posteriori sono con un’apertura controvento come la Purosangue. Esternamente introduce una lettura aerodinamica fortemente integrata al design. Le due grandi ali, poste all’anteriore e al posteriore, lavorano sulla gestione dei flussi d’aria contribuendo ad avere la massima stabilità della vettura mentre i gruppi ottici sono perfettamente integrati nelle superfici. A luci spente, i fanali anteriori e posteriori sembrano quasi scomparire, preservando la pulizia della carrozzeria. Un particolare amarcord, i fanali posteriori rotondi richiamano molto la tradizione e la bellezza essenziale di modelli iconici come Ferrari 360 Modena e la 458 Italia.
Il progetto della nuova Ferrari Luce ha dato origine ad oltre 60 nuovi brevetti tutti progettati in casa Maranello
La Ferrari Luce porta al debutto la trazione integrale elettrica, una prima assoluta per la Casa di Maranello. Si tratta di una soluzione che consente al torque vectoring di esprimere appieno il proprio potenziale, distribuendo la coppia in modo puntuale tra le ruote e rendendo la vettura più precisa, prevedibile e leggibile in ogni fase di guida.
A completare il quadro tecnico intervengono anche il nuovo torque shift engagement e la rigenerazione estesa che sono stati sviluppati per consentire una progressione naturale della coppia e del freno motore. Il risultato è una Ferrari immediata, controllabile e capace di restituire al pilota le sensazioni di una vera supercar.
In occasione della presentazione John Elkann, Presidente di Ferrari ha dichiarato: "Con Ferrari Luce, ridefiniamo ancora una volta i limiti del possibile. Oggi non presentiamo soltanto una nuova vettura, ma inauguriamo un capitolo che trasforma la nostra visione in realtà, rafforzando la tradizione Ferrari di anticipare e plasmare il futuro. Un simile passo avanti nell’innovazione di prodotto non poteva che nascere da un’innovazione di processo: per questo abbiamo scelto di intraprendere nuove collaborazioni, come quella con LoveFrom per il design. E, come sempre, la nostra ricerca ed eccellenza ingegneristica sono state messe al servizio delle emozioni di guida, senza compromessi. Roma, luogo simbolo della nostra prima vittoria, diventa il punto di partenza per una Ferrari che illumina il futuro e apre nuovi orizzonti."
Benedetto Vigna, CEO di Ferrari conclude esprimendo la convinzione "che un’azienda dimostri la sua leadership quando ha il coraggio di osare e di affrontare la sfida delle nuove tecnologie. Ferrari Luce nasce proprio da questa sfida, offrendo una nostra inedita visione dell’elettrificazione. Mai come oggi offriamo la massima libertà di scelta ai nostri clienti: in linea con la nostra convinzione nella neutralità tecnologica, siamo i primi al mondo ad affiancare l’architettura full electric a quella ibrida e termica per delle vetture sportive. Non ci siamo limitati a innovare nella motorizzazione, ma con Luce abbiamo inaugurato un vero e proprio segmento di gamma. Questo modello è il frutto di più di 60 nostri nuovi brevetti, ed è al centro di un ecosistema di collaborazioni con partner tecnologici d’eccellenza. Abbiamo dato vita a una vettura che coniuga emozioni di guida uniche con prestazioni, piacere di guida e comfort straordinari per i Ferraristi di oggi e di domani."

Categoria: motori
20:55
Amministrative, Schlein: "Centrosinistra competitivo per politiche. Venezia? Unità non è bastata"
(Adnkronos) - A spoglio ancora in corso, arriva il commento ai primi risultati del voto per le amministrative 2026 della segretaria del Pd, Elly Schlein. “Nel complesso i dati confermano i buoni risultati in Toscana con le vittorie al primo turno a Prato e Pistoia e in Emilia-Romagna. Così come risultati positivi li stiamo riscontrando anche in Campania a partire da Avellino e in Puglia con la netta riconferma di Andria, su percentuali alte come accade a Mantova. Un risultato che nel suo insieme, pur con tutte le specifiche del caso trattandosi di un voto locale, conferma che quando siamo uniti come campo progressista siamo competitivi e lo saremo anche alle prossime elezioni politiche".
"In Veneto, a Venezia - continua la dem -, sapevamo che non sarebbe stato facile dopo 11 anni di governo della destra, e l’unità di un’ampia alleanza di centrosinistra non è bastata a vincere. Ma voglio comunque ringraziare Andrea Martella per il lavoro unitario e per l’impegno messo nella campagna elettorale. In bocca al lupo e buon lavoro ai nuovi sindaci e consiglieri eletti in tutta Italia”.

Categoria: politica
20:37
Milan, prime idee per il dopo-Allegri: per la panchina spunta Iraola
(Adnkronos) - Oggi, lunedì 25 maggio, il Milan ha esonerato Massimiliano Allegri dopo la mancata qualificazione in Champions League. Il club rossonero ragiona quindi già sul nome del possibile sostituto e dall'Inghilterra - come riporta Sky Sports Uk - rimbalza una notizia forte, secondo cui la società avrebbe contattato gli agenti di Andoni Iraola. Il tecnico basco ha appena conquistato con il Bournemouth una storica qualificazione in Europa League ed è seguito anche da Bayer Leverkusen e Crystal Palace.
Andoni Iraola è uno degli allenatori emergenti più apprezzati d’Europa, un nome destinato ad alimentare il mercato delle panchine. Con il suo stile aggressivo e verticale ha trasformato il Bournemouth in una delle sorprese della Premier League, portando le Cherries alla miglior stagione della loro storia: record di punti e qualificazione in Europa League.
Nato il 22 giugno 1982, il tecnico basco ha allenato in precedenza il Rayo Vallecano in Spagna e ha costruito nel tempo una squadra intensa e riconoscibile, capace di imporsi anche contro avversari più attrezzati e soprattutto di valorizzare i talenti. Un lavoro che lo ha consacrato come uno dei profili più attenzionati del calcio europeo. Curiosità? Fuori dal campo, Iraola coltiva una grande passione per il ciclismo. E prima di scegliere il calcio aveva anche immaginato un futuro da bibliotecario, visto che è un grande amante della letteratura.

Categoria: sport
20:19
Sondaggio politico, Fratelli d'Italia cala. Crescono Pd e M5S
(Adnkronos) - Fratelli d'Italia cala, il Pd e il Movimento 5 Stelle crescono. Sono i nuovi dati del sondaggio Swg che per il Tg La7 delinea il quadro oggi, lunedì 25 maggio 2026, con le intenzioni di voto in caso di elezioni. Fratelli d'Italia rimane il primo partito ma cede lo 0,4% rispetto ad una settimana fa. La formazione guidata dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, scivola al 28,1% e vede assottigliarsi il vantaggio sul Pd. I dem della segretaria Elly Schlein guadagnano lo 0,3% e arrivano al 22,5%. In crescita anche il M5S di Giuseppe Conte, che sale dello 0,2% e si attesta al 12,7%.
Ai piedi del podio, passo indietro per Forza Italia. Il partito del segretario Antonio Tajani perde lo 0,2% e vale ora il 7,4%. Giù anche Verdi e Sinistra, che passano dal 6,7% al 6,6%. Nessuna variazione per la Lega di Matteo Salvini, stabile al 6%. Continua a crescere Futuro Nazionale: il partito di Roberto Vannacci passa dal 4,1% al 4,3%, staccando ulteriormente Azione di Carlo Calenda, che non si sposta dal 3,5%. Italia viva di Matteo Renzi è al 2,5%, più dietro +Europa (1,4%) e Noi Moderati (1,3%).

Categoria: politica
19:55
Nazionale, i convocati del ct Baldini: da Camarda a Pio Esposito, spazio ai giovani azzurri
(Adnkronos) - Sono 24 i calciatori convocati da Silvio Baldini per gli ultimi due impegni stagionali della Nazionale, che mercoledì 3 giugno (ore 20.45 - diretta su Rai 1) allo Stade de Luxembourg affronterà il Lussemburgo e domenica 7 giugno (ore 21 italiane, le 22 locali - diretta su Rai 1) sarà di scena al Pankritio Stadium di Heraklion, sull’isola di Creta, per un altro test amichevole con la Grecia. Baldini, che coadiuvato dal suo staff guiderà gli Azzurri in occasione delle due gare, ha deciso di puntare su tanti giovani di prospettiva, ma che vantano già diverse presenze e gol nei principali campionati europei e nelle coppe: nel gruppo ci sono 4 ragazzi classe 2008, 3 classe 2006, 7 classe 2005 e 9 classe 2004 per un’età media di 20 anni e 6 mesi.
Oltre a Gianluigi Donnarumma - capitano e capofila del gruppo dall’alto delle 81 presenze in azzurro - sono già nel giro della Nazionale maggiore anche Pietro Comuzzo, Marco Palestra, Niccolò Pisilli e Francesco Pio Esposito. Gli Azzurri si raduneranno a Coverciano nella serata di giovedì 28 maggio e il giorno seguente sosterranno la prima seduta di allenamento. All’elenco dei convocati si aggiungono i calciatori Tommaso Berti (Cesena), Niccolò Fortini (Fiorentina), Gabriele Guarino (Empoli) e Dominic Vavassori (Atalanta), che parteciperanno alla fase di preparazione delle gare amichevoli da giovedì 28 a domenica 31 maggio.
Portieri: Giovanni Daffara (Avellino), Gianluigi Donnarumma (Manchester City), Lorenzo Palmisani (Frosinone)
Difensori: Honest Ahanor (Atalanta), Davide Bartesaghi (Milan), Fabio Chiarodia (Borussia Monchengladbach), Pietro Comuzzo (Fiorentina), Costantino Favasuli (Catanzaro), Filippo Mane (Borussia Dortmund), Marco Palestra (Cagliari), Luca Reggiani (Borussia Dortmund)
Centrocampisti: Matteo Dagasso (Venezia), Giacomo Faticanti (Juventus), Luca Lipani (Sassuolo), Cher Ndour (Fiorentina), Niccolò Pisilli (Roma), Lorenzo Venturino (Roma)
Attaccanti: Francesco Camarda (Lecce), Luigi Cherubini (Sampdoria), Jeff Ekhator (Genoa), Francesco Pio Esposito (Inter), Seydou Fini (Frosinone), Samuele Inacio (Borussia Dortmund), Luca Koleosho (Paris FC). Favasuli raggiungerà il raduno il 30 maggio, terminati i propri impegni con il club.

Categoria: sport
19:51
Amministrative, Meloni: "Anche oggi il crollo del centrodestra lo rimandiamo a domani"
(Adnkronos) - A spoglio ancora in corso, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni commenta i primi risultati delle elezioni comunali 2026 su X. "Rivolgo i miei auguri di buon lavoro ai sindaci eletti in questa tornata amministrativa. Avranno il compito di accompagnare le proprie comunità nei prossimi anni, affrontando sfide molto importanti. In bocca al lupo a tutti. P.S. E anche oggi, il tanto annunciato crollo del centrodestra, lo rimandiamo a domani", il post della premier.
Poi la stoccata ai dem. "A posto", il commento sui social a un post di Repubblica del 22 maggio sulla campagna elettorale a Venezia di Elly Schlein. "Da qui mandiamo a casa Meloni", il titolo del pezzo sulle parole della segretaria dem.
"A Reggio Calabria stavince il candidato sindaco di Forza Italia Ciccio Cannizzaro. E’ la sintesi di una tornata elettorale che ha visto il centro-destra uscire consolidato nei consensi. E Forza Italia cresce ovunque. Si illudeva chi riteneva la sinistra pronta a diventare forza trainante del Paese. Buon lavoro a tutti gli eletti", scrive quindi su X Antonio Tajani, leader di Forza Italia e vicepremier.
''Avanza il Centrodestra, la Lega conferma e conquista sindaci in tutta Italia! Grazie per la fiducia'', scrive intanto sui social il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini.
"Noi aspettiamo e rispettiamo sempre il parere dei cittadini. Normalmente dalle elezioni amministrative non è mai utile trarne un risultato nazionale, prendo atto che Schlein" aveva detto che da Venezia sarebbe arrivato un messaggio nazionale "per Giorgia Meloni. Il messaggio è arrivato. Andiamo avanti così". Lo dice Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione e deputato di Fratelli d'Italia, parlando con i giornalisti.
"Perché mi sembra che il messaggio sia arrivato con chiarezza - aggiunge -. Si erano presentati tutti convinti a Venezia di proseguire una narrazione che Meloni era finita, il centrodestra è in crisi, settimane e settimane che si parlano addosso e gioiscono su come è cambiato il vento, poi gli italiani si esprimono e si svegliano e i loro sogni si infrangono sulla realtà dei fatti".
Un'iniezione di fiducia dopo il voto del referendum? "Noi lavoriamo sempre serenamente pensando agli italiani e facciamo quello che dobbiamo fare, poi certamente lo vediamo che dai cittadini arriva la conferma che apprezzono il nostro buon lavoro e siamo contenti. Eravamo sereni, determinati e tranquilli anche prima di questo voto, proseguiremo così, sicuramente ci sono dei dati importanti e diffusi: si parla di Venezia, c'è il dato enorme e fortissimo di Reggio Calabria", poi ci sono "feudi storici della sinistra, penso a Gallipoli "in cui pare che ci sia un netto vantaggio addirittura una vittoria al primo turno del centrodestra. Ovunque, in maniera diffusa, in tutta Italia, diciamo che il centrodestra in queste amministrative è andato bene", conclude Donzelli.
“Il centrodestra in forte vantaggio a Venezia, con l’exploit straordinario di Venturini. Si riprende dopo 12 anni Reggio Calabria, dove Cannizzaro stravince andando ben oltre il 60% dei consensi. È in netto vantaggio ad Arezzo, dove si andrà al ballottaggio. Le Comunali smentiscono insomma la narrazione di un campo largo lanciato ovunque verso facili successi sull’onda lunga del referendum. Soddisfazione per il risultato di Noi Moderati: in attesa dei dati definitivi si conferma comunque il radicamento del partito sull’intero territorio nazionale per rafforzare la proposta politica del Centrodestra. Abbiamo presentato liste in tutti i Comuni al voto, con progetti politici concreti e con candidati preparati, competenti e credibili, a dimostrazione di una crescita costante e di un legame sempre più forte con i territori e le comunità locali”. Lo afferma il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi.

Categoria: politica
19:26
Stop tremori Parkinson senza bisturi, 10 pazienti curati con ultrasuoni a Napoli
(Adnkronos) - "Il Parkinson limitava quasi del tutto la mia autonomia, dopo la terapia a ultrasuoni il tremore dal lato destro è sparito. Oggi riesco di nuovo a guidare l'auto, farmi la barba, scrivere a mani libere, usare le posate per mangiare. Un risultato che mi ha restituito il futuro che sembrava compromesso dalla malattia". E' la testimonianza di Mauro Sellitto, 72 anni, ingegnere di Caserta, tra i primi 10 pazienti - 8 campani e 2 da fuori regione - trattati al Policlinico universitario Vanvitelli di Napoli con il nuovo sistema di terapia a ultrasuoni guidata da risonanza magnetica. La tecnologia consente di eliminare i tremori invalidanti dovuti al Parkinson resistente ai farmaci e a tremore essenziale, senza bisturi o procedure invasive come la stimolazione cerebrale profonda che comporta l’impianto di elettrodi nel cervello.
I risultati confermano "il binomio vincente tra ricerca e assistenza", riguardo i "primi 10 pazienti, 4 con Parkinson e 6 con tremore essenziale, malattia fino ad oggi priva di farmaci realmente efficaci. Sottoposti al nuovo trattamento da fine novembre scorso ad oggi, hanno recuperato l'autonomia funzionale perduta con effetto immediato e una riduzione del tremore dall'80 fino al 100%, tranne in un caso in cui la risposta terapeutica è stata del 40-50%, ma comunque clinicamente rilevante", spiega Alessandro Tessitore, docente di Neurologia e presidente della Società italiana di Parkinson (Limpe-DisMov) . "Questa nuova tecnologia migliora radicalmente la qualità di vita dei pazienti con risultati non solo immediati, ma anche stabili nel tempo. E' accessibile però solo a soggetti selezionati attraverso un rigoroso processo di screening", evidenzia.
Il policlinico partenopeo - si legge in una nota - è il primo ospedale nel Sud a dotarsi di questa tecnologia in una versione aggiornata che, mediante un 'caschetto' indossato dal paziente dentro uno scanner per risonanza magnetica, permette di colpire, con estrema precisione, aree cerebrali millimetriche responsabili dei disturbi del movimento. "Questo nuovo approccio terapeutico rappresenta un significativo miglioramento sia in termini di sicurezza e appropriatezza clinica sia in termini di qualità della vita dei pazienti", afferma il rettore dell'ateneo Vanvitelli Gianfranco Nicoletti. "Parallelamente - aggiunge - l'adozione di questa tecnologia apre nuove e importanti prospettive di ricerca traslazionale e clinica, favorendo lo sviluppo di programmi scientifici avanzati nell'ambito delle patologie neurologiche e neurodegenerative, nonché percorsi formativi altamente qualificanti per studenti, specializzandi e giovani ricercatori".
Ma come funziona il 'caschetto anti-tremore'? "E' un casco - descrive Tessitore - con oltre mille sorgenti ultrasoniche che il paziente indossa dentro uno scanner per risonanza magnetica. Gli ultrasuoni sono diretti verso una parte molto piccola del cervello coinvolta nei disturbi del movimento, che viene 'bombardata' con una precisione straordinaria, necrotizzando l'area responsabile del tremore che così scompare, con un effetto che non è solo immediato, ma duraturo nel tempo". L’azione è "controlaterale, ciò significa che il 'bombardamento' sull'emisfero cerebrale destro risolve il tremore a sinistra e viceversa", sottolinea Manlio Barbarisi, del team multidisciplinare coinvolto nella procedura. L'intervento "dura in media dalle 3 alle 4 ore e durante il trattamento il paziente è sveglio e vengono eseguiti controlli in tempo reale che permettono di evidenziare un beneficio motorio immediato", precisa Barbarisi.
"I dati di follow-up indicano che, sia nei pazienti con Parkinson che con tremore essenziale, il controllo dei sintomi rimane significativo anche dopo 5 anni, pur con la possibilità di una parziale ricomparsa in relazione alla naturale progressione della malattia. In questi casi è possibile ripetere la procedura dopo un'accurata valutazione clinica e radiologica", riferisce Mario Cirillo, associato di Neuroradiologia, Dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche avanzate. "Recenti evoluzioni della tecnica e la selezione di bersagli terapeutici differenziati stanno dimostrando benefici motori significativi anche in pazienti con forme di Parkinson prive di tremore, caratterizzate invece da rigidità e rallentamento motorio prevalenti da un lato del corpo. Questo ampliamento dello spazio clinico rappresenta una concreta opzione terapeutica nei casi in cui la terapia farmacologica non è più sufficiente. Opportunità che, come confermano i nostri risultati, si sta progressivamente consolidando nella pratica clinica", rimarca Tessitore.
Grazie all'acquisizione di questa apparecchiatura, "resa possibile dall'impiego di fondi regionali e dal lavoro di tutte le componenti aziendali coinvolte in sinergia con gli uffici regionali competenti, la Campania è unica Regione del Mezzogiorno, e tra le poche a livello nazionale, in grado di offrire il trattamento efficace in tutti i pazienti selezionati", dichiara Mario Iervolino, direttore generale dell'Aou Vanvitelli.

Categoria: cronaca
19:23
Roland Garros, Cobolli 'ostacolato' da raccattapalle: cos'è successo nel derby contro Pellegrino
(Adnkronos) - Episodio che fa discutere durante il derby azzurro al Roland Garros tra Andrea Pellegrino e Flavio Cobolli oggi, lunedì 25 maggio. Nel corso del decimo game del secondo set, Pellegrino 'costringe' Cobolli a rispondere al servizio da fondo campo: nel tentativo di colpire la palla, Flavio sfiora il raccattapalle (probabilmente in posizione troppo interna) con il rovescio e perde il punto. Poi, va dal giudice di sedia e dice: ''Mi ha chiesto scusa, mi ha condizionato...". La richiesta è quello di ripetere il punto. "E' un problema" aggiunge il numero 12 del ranking Atp, per convincere il giudice di sedia.
La risposta non concede però aperture: "Per me non c'è niente, io stavo seguendo la palla. Per me il punto rimane". Cobolli continua così a protestare, nonostante le scuse dell'avversario. Poi, dopo qualche secondo, si ricomincia a giocare.

Categoria: sport
19:12
Congresso Aism e Fism: puntiamo su prevenzione della Sm e della disabilità
(Adnkronos) - La ricerca sulla sclerosi multipla sta vivendo una fase di profonda trasformazione. Non si parla più soltanto di cura, ma di prevenzione: della malattia, grazie allo studio dei fattori che la favoriscono, e, quando la diagnosi è già avvenuta, della disabilità. La prevenzione, come filone di ricerca e impegno sociale, è al centro del Congresso scientifico promosso da Aism-Associazione italiana sclerosi multipla e della sua Fondazione (Fism), in programma a Roma dal 25 al 27 maggio 2026 all’interno della Settimana di informazione e in vista del 30 maggio Giornata Mondiale della Sm: centinaia di partecipanti fra ricercatori, clinici, istituzioni e stakeholder nazionali e internazionali riuniti per discutere il futuro della ricerca sulla sclerosi multipla e sulle patologie neurologiche correlate.
Il titolo del Congresso – Sclerosi multipla e patologie correlate: prevenzione ed innovazione nella ricerca e nelle cure – racconta bene la direzione intrapresa: costruire un nuovo paradigma che parta dalla prevenzione e arrivi fino alla neuro-riparazione, integrando scienza, innovazione e partecipazione attiva delle persone con Sm e patologie correlate. Una strada - si legge in una nota - fortemente sostenuta da Fism che, solo negli ultimi 5 anni, ha investito oltre 40 milioni di euro in ricerca, sostenendo 43 progettualità strategiche che hanno prodotto più di 800 pubblicazioni scientifiche e contribuito in modo concreto all’eccellenza scientifica nazionale e internazionale. Un risultato che ha contribuito a fare dell’Italia il secondo Paese al mondo per produzione scientifica sulla sclerosi multipla.
Ad aprire il Congresso una riflessione che va oltre la sclerosi multipla e colloca la ricerca italiana dentro una nuova cornice internazionale: quella della Brain Health. “Oltre 3 miliardi di persone convivono con condizioni neurologiche e 1 persona su 3 svilupperà un disturbo neurologico nel corso della vita - afferma Paola Zaratin, direttrice della ricerca Fism - Questo scenario richiede un cambio di paradigma: non basta la sola prevenzione clinica, ma serve un modello di innovazione responsabile che coinvolga attivamente le persone e i territori”. A sottolineare la dimensione internazionale del tema della “salute del cervello” la partecipazione al Congresso di ricercatori ed esperti provenienti da Paesi diversi, come Abdelfatah Ibrahim, presidente della OneNeurology Partnership, Pawel Swieboda, fondatore e direttore di NeuroCentury e co-fondatore della Brain Capital Alliance.
Una ricerca partecipata, responsabile e aperta, in cui persone con Sm, caregiver, ricercatori, clinici e istituzioni condividono obiettivi, decisioni e valutazione dell’impatto è parte integrante della nuova Agenda 2030 sulla sclerosi multipla e patologie correlate. “L’Agenda della Ricerca rappresenta una leva fondamentale dell’Agenda 2030”, sottolinea Mario Alberto Battaglia, presidente Fism e della Msif, la Federazione Internazionale della sclerosi multipla che raccoglie 80 associazioni di Sm nel mondo. “Fondamentali sono la gestione integrata dei dati clinici, genetici, di risonanza magnetica e riportati dalla persona, insieme all’uso dell’intelligenza artificiale. L’attività clinica - continua - può generare nuova conoscenza scientifica e l’integrazione tra assistenza e ricerca deve diventare un’infrastruttura stabile, non un’eccezione. Un ruolo centrale è affidato alla scienza aperta, con accesso trasparente ai risultati della ricerca e alla salute del cervello, considerando la Sm come modello per strategie più ampie di prevenzione e cura per le malattie neurologiche”.
I risultati della ricerca scientifica sono protagonisti della tre giorni romana e indicano chiaramente che la prevenzione è la strada da intraprendere per rispondere alla crescita esponenziale di patologie neurologiche, ai bisogni delle persone che ne sono colpite e alla necessità di garantire la sostenibilità dei sistemi sanitari. La Global Prevention Strategy promossa da Fism risponde proprio a questa esigenza e punta a integrare ricerca di base, epidemiologia, biomarcatori precoci e politiche di salute pubblica per costruire un modello predittivo e preventivo della sclerosi multipla. “Fino a pochissimi anni fa era impossibile parlare di prevenzione, perché mancava ancora una sufficiente conoscenza delle cause della malattia - evidenzia Marco Salvetti, membro del Comitato Scientifico di Fism - Le maggiori conoscenze sul virus di Epstein Barr, sul ruolo dell’obesità infantile, della vitamina D, tanto per fare degli esempi, aprono oggi prospettive di ricerca per la prevenzione della malattia senza escludere possibili implicazioni anche per la prevenzione della progressione in chi è già malato”.
Lavorare sulla prevenzione - si legge nella ntoa - significa occuparsi anche di neuro-riparazione possibile grazie a cellule staminali neurali, medicina rigenerativa, terapie geniche e riposizionamento di farmaci. “L’obiettivo non è più soltanto contenere l’infiammazione, ma proteggere il sistema nervoso, favorire la rimielinizzazione e contrastare i processi neurodegenerativi che determinano la progressione irreversibile della disabilità”, osserva Gianvito Martino, direttore scientifico Irrcs Ospedale San Raffaele, fra i relatori del Congresso.
Dall’incontro tra eccellenza scientifica e conoscenza della malattia da parte delle persone con Sm e i loro caregiver, nasce un modello avanzato di sanità partecipata che mette la prevenzione al centro delle proprie strategie: nel modello Multi-Act, ideato da Aism e dalla sua Fondazione, pazienti, caregiver, cittadini e comunità locali siedono accanto a ricercatori, professionisti sanitari e decisori politici come co-protagonisti della governance. Questo approccio partecipativo permette di superare le disuguaglianze, ridurre i gap di accesso alle cure e favorire interventi realmente contestualizzati. “Le persone non sono più soltanto beneficiarie della ricerca, ma co-protagoniste nella definizione delle priorità, nella valutazione dell’impatto e nella costruzione delle strategie di prevenzione”, precisa Rachele Michelacci, vicepresidente Aism e persona con Sm.
Dall’esperienza delle persone - riferiscono AIsm e Fism - parte anche la sessione del Congresso dedicata alla prevenzione nelle malattie neuroimmuni rare, con particolare attenzione a Nmosd e Mogad. Al centro della discussione i bisogni della comunità e le ultime novità nel campo della diagnosi e delle innovazioni
terapeutiche. Tra i momenti centrali del Congresso, l’assegnazione del Premio Rita Levi Montalcini, uno dei riconoscimenti più prestigiosi dedicati alla ricerca scientifica sulla sclerosi multipla. L’edizione 2026 sarà conferita a Roberta Magliozzi, Associate Professor in Cell and Molecular Neuropathology e Scientific Co-Direttore della UK MS Society Tissue Bank presso l’Imperial College London.

Categoria: cronaca
19:07
Salute, Ferrari (Aism): "Necessaria più informazione su sclerosi multipla"
(Adnkronos) - "Io, che ho la sclerosi multipla, sento l'esigenza che se ne parli di più. Sono un'attrice e vado spesso in televisione a parlare di sclerosi multipla, ma se non lo facessi io se ne parlerebbe davvero poco. Dobbiamo fare informazione sulla malattia affinché faccia meno paura: molte persone ne hanno paura, in quanto non sanno ancora di che cosa si tratta. E' importante parlarne". Lo ha detto Antonella Ferrari, madrina nazionale Aism - Associazione italiana sclerosi multipla, in occasione della presentazione della nuova Agenda della Sm e patologie correlate 2030.
"La Settimana nazionale della sclerosi multipla, quindi - ha aggiunto - è fondamentale per parlare di ricerca, per parlare di diritti, di malattia e di vita quotidiana, perché le persone con sclerosi multipla hanno una vita, una famiglia, un lavoro, degli scopi da raggiungere e dei sogni. E' molto importante, per noi che abbiamo la Sm, non mettere al centro della nostra vita la malattia. Siamo i protagonisti della nostra vita, non la malattia, non lo deve essere".

Categoria: cronaca
19:04
Salute, paziente: "In lotta a sclerosi multipla fatto molto ma ancora tanto da fare"
(Adnkronos) - "E' stato fatto tanto" per le persone con sclerosi multipla, "ma c’è ancora tanto da fare, perché i sintomi visibili non sono così noti a tutti, perché le persone, soprattutto quando sono giovani - sono la stragrande maggioranza - non hanno il coraggio di rendere evidente ciò che agli occhi di tutti non lo è. E' necessario, quindi, rendere le persone titolari dei loro diritti e del diritto di vivere una vita piena nonostante tutto". Così Gaia Rovati porta la sua testimonianza di persona con sclerosi multipla, in occasione della presentazione della nuova Agenda della Sm e patologie correlate 2030, nell'ambito della Settimana nazionale della sclerosi multipla e della Giornata mondiale della Sm.

Categoria: cronaca
19:00
Salute, Battaglia (Fism): "Agenda 2030 può cambiare la vita delle persone con sclerosi multipla"
(Adnkronos) - "L'Agenda 2030 per la sclerosi multipla e le patologie correlate vuole essere una pietra miliare che cambia la realtà di queste malattie per le persone e per le loro famiglie. Oggi possiamo farlo con i farmaci presenti e con quelli che arriveranno, con un buon approccio riabilitativo, con il servizio psicologico e con tutti quei servizi che insieme possono consentire il lavoro, una buona qualità di vita, una piena inclusione". Lo ha detto Mario Alberto Battaglia, presidente Fism-Fondazione italiana sclerosi multipla, alla presentazione della nuova Agenda della Sm e patologie correlate 2030, nel contesto della Settimana nazionale della Sm e della Giornata mondiale dedicata alla patologia neurologica.
"Le leggi di oggi vanno applicate - ha affermato Battaglia - La persona è al centro di tutte le soluzioni che possono essere trovate e discusse con tutti gli stakeholder, in primo luogo con le reti assistenziali, sanitarie e sociali, ma anche con le istituzioni, perché l'associazione delle persone con sclerosi multipla e patologie correlate ha un ruolo fondamentale nel discutere, al tavolo con le istituzioni, ciò che deve essere fatto per cambiare la realtà per questa malattia e anche per tante altre che hanno aspetti e problemi similari".

Categoria: cronaca
18:46
Iran-Usa, media: battuta d'arresto in negoziati, ancora distanti su questioni chiave
(Adnkronos) - Prosegue a rilento il negoziato tra Stati Uniti ed Iran per arrivare a un'intesa sulla fine del conflitto, con le due parti ancora distanti su questioni chiave come il programma nucleare e le misure di alleggerimento delle sanzioni economiche. E' quanto evidenzia il Wall Street Journal, malgrado il presidente, Donald Trump, abbia sostenuto nelle scorse ore che i negoziati "procedono bene".
Secondo il quotidiano americano, il rallentamento arriva dopo un fine settimana di segnali contrastanti, in cui Trump ed altri esponenti dell'Amministrazione avevano lasciato intendere che un accordo fosse vicino, per poi frenare nelle ore successive. Lo stesso tycoon ha poi dichiarato di non voler chiudere un'intesa che non sia "valida e appropriata".
Il Wsj sostiene che le trattative abbiano subito una battuta d'arresto anche per le pressioni dell'ala più dura del Partito Repubblicano, preoccupata che un accordo possa portare alla riapertura dello Stretto di Hormuz e a un allentamento della pressione economica sull'Iran senza garanzie sufficienti sul programma nucleare.
Trump ha ribadito sui social che "o sarà un grande accordo o non ci sarà alcun accordo", accusando i critici di non conoscere i dettagli del negoziato.
Le parti stanno lavorando a un memorandum d'intesa che prevederebbe una sospensione delle ostilità e una graduale riapertura del traffico nello Stretto di Hormuz entro 30 giorni, mentre il dossier nucleare verrebbe affrontato in una seconda fase. L'eventuale allentamento delle sanzioni sarebbe comunque subordinato ai progressi del negoziato.
Washington chiede impegni più chiari e immediati sul programma nucleare iraniano, mentre Teheran insiste per dettagli più definiti su sblocco dei fondi e riduzione delle sanzioni. Gli Stati Uniti temono inoltre che l'Iran possa rallentare l'attuazione degli impegni una volta ottenuti i primi benefici economici.

Categoria: internazionale/esteri
18:40
Salute, Vacca (Aism): "In Agenda 2030 le priorità delle persone con sclerosi multipla"
(Adnkronos) - "Ogni anno, in occasione della settimana dedicata alla sclerosi multipla (Sm), andiamo nelle piazze italiane a sensibilizzare le persone su questa patologia. Quest'anno l'evento più grande riguarda il lancio della nostra Agenda 2030, che rappresenta uno sguardo verso il futuro. Ogni 5 anni, infatti, abbiamo un documento programmatico non tanto per noi di Aism, ma per il Paese, perché vogliamo che istituzioni e stakeholder" si assumano una parte di responsabilità, "perché da soli non potremmo raggiungere tutti gli obiettivi: abbiamo bisogno di un impegno condiviso”. Lo ha detto Francesco Vacca, presidente nazionale Associazione italiana sclerosi multipla, presentando la nuova Agenda della sclerosi multipla e patologie correlate 2030, in occasione della Settimana nazionale della Sm che si conclude il 30 maggio con la Giornata mondiale.
L'Agenda 2030 nasce da un percorso di ascolto. "In quest'ultimo anno abbiamo lavorato molto. Recentemente abbiamo fatto un roadshow per tutta Italia, che ci ha dato l'opportunità di raccogliere i bisogni delle persone con Sm", ha spiegato Vacca. Tra i temi prioritari indicati nell'Agenda ci sono lavoro, riabilitazione, diritti e ricerca scientifica. "L'obiettivo concreto è risolvere problemi reali delle persone con sclerosi multipla e fare in modo che le priorità individuate vengano realizzate. Sul fronte della ricerca, grazie al lavoro costruito insieme alle eccellenze del territorio, abbiamo già compiuto passi importanti".
La Settimana nazionale della sclerosi multipla vedrà mobilitate le 98 sezioni territoriali di Aism in tutta Italia con iniziative di sensibilizzazione nelle piazze. "Il 30 maggio è la Giornata mondiale della sclerosi multipla - aggiunge il presidente Aism - quindi ci saranno molti monumenti in Italia che verranno illuminati di rosso, nostro colore associativo. Inoltre, il 28 maggio saremo alla Camera dei Deputati per presentare l'Agenda 2030 alle istituzioni, ai ministri e a tutte le persone che sono sempre al nostro fianco durante tutto l'anno".

Categoria: cronaca
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00:09
Ebola, Oms: "L'epidemia è estremamente grave e difficile". In Congo oltre 900 casi sospetti
(Adnkronos) - "Ci troviamo ad affrontare un'epidemia" di Ebola "estremamente grave e difficile". A dirlo è il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, in un briefing virtuale con le autorità africane. In questa fase "si sta diffondendo rapidamente. Finora nella Repubblica Democratica del Congo sono stati confermati 101 casi con 10 decessi, ma sappiamo che l'epidemia nella Rdc è molto più estesa: attualmente si contano oltre 900 casi sospetti e 220 decessi sospetti", mentre in Uganda i casi confemati diventano 7.
"Venerdì scorso - ha sottolineato il Dg - l'Oms ha innalzato il livello di rischio" nella Rdc "da alto a molto alto. Continuiamo a valutare il rischio come alto a livello regionale e basso a livello globale", ha precisato. "I Paesi confinanti con la Rdc sono particolarmente a rischio e dovrebbero adottare misure immediate", ha esortato Tedros annunciando che oggi, 26 maggio, si recherà "nella Repubblica Democratica del Congo con Chikwe Ihekweazu, direttore esecutivo del Programma per le emergenze sanitarie dell'Oms". "Ringrazio i governi della Rdc e dell'Uganda per la loro leadership nella risposta all'epidemia" che "il 17 maggio ho dichiarato emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale" o Pheic, ha ricordato il capo dell'agenzia delle Nazioni Unite per la sanità. Apprezzamento particolare per l'Uganda che, "per prevenire un'ulteriore diffusione del virus, ha annullato la commemorazione della Giornata dei Martiri", evento che "attira fino a 2 milioni di persone".
L'Oms, ha proseguito il Dg, sta supportanto i governi "in stretta collaborazione con l'Africa Cdc e molti altri". Lo scorso "venerdì abbiamo convocato una riunione dei ministri della Salute africani a margine dell'Assemblea mondiale della sanità, per aggiornarli e sollecitarli ad agire. Durante la discussione è stata sottolineata l'importanza degli interventi a livello comunitario, laddove vi è una carenza di fiducia. Insieme all'Africa Cdc, l'Oms sta istituendo un Team di supporto per la gestione degli incidenti (Imst) a livello continentale. Stiamo inoltre finalizzando un Piano strategico di preparazione e risposta multi-agenzia, allineato con i piani nazionali della Repubblica Democratica del Congo e dell'Uganda, e con i nostri partner. Nell'ambito dell'Imst e del piano strategico, ci avvaliamo dell'esperienza maturata con l'Africa Cdc in precedenti epidemie". L'agenzia delle Nazioni Unite per la salute, ha continuato Tedros, "è presente sul territorio e supporta le autorità nazionali in ogni aspetto della risposta, tra cui il tracciamento dei contatti, l'istituzione di centri di trattamento, il rafforzamento delle capacità di laboratorio, la gestione dei casi, la prevenzione e il controllo delle infezioni, la comunicazione del rischio, il coinvolgimento della comunità e altro ancora. Abbiamo inoltre stanziato 3,9 milioni di dollari dal Fondo di contingenza per le emergenze dell'Oms".
"Diversi aspetti di questa epidemia la rendono particolarmente complessa - ha spiegato il numero uno dell'Oms - Innanzitutto, il ritardo nell'individuazione" del primo focolaio "significa che ora ci troviamo a dover rincorrere un'epidemia in rapida diffusione. Stiamo urgentemente intensificando le operazioni, ma al momento l'epidemia ci sta superando. In secondo luogo, le province di Ituri e del Nord Kivu sono estremamente insicure, con un'intensificazione dei combattimenti negli ultimi mesi che ha causato lo sfollamento di oltre 100mila persone. Inoltre, tra la popolazione locale c'è una forte sfiducia nei confronti delle autorità esterne. Nell'ultima settimana si sono verificati due episodi di violenza contro strutture sanitarie. Instaurare un rapporto di fiducia con le comunità colpite è fondamentale per una risposta efficace ed è una delle nostre massime priorità. In terzo luogo, non esistono vaccini o terapie approvati per il virus Bundibugyo. Ci sono stati solo due precedenti focolai di Bundibugyo, in Uganda nel 2007 e nella Repubblica Democratica del Congo nel 2012".
"La scorsa settimana l'Oms ha riunito i leader di diverse organizzazioni partner nell'ambito della Rete provvisoria per le contromisure mediche, per esaminare lo stato di sviluppo di vaccini, terapie e strumenti diagnostici", e "ha raccomandato di dare priorità a due anticorpi monoclonali per l'avanzamento nelle sperimentazioni cliniche - ha ricordato il Dg - Raccomandiamo inoltre la valutazione dell'antivirale obeldesivir in una sperimentazione clinica come profilassi post-esposizione per le persone ad alto rischio di contatto. Questa sperimentazione clinica è attualmente in fase di sviluppo congiunto con l'Africa Cdc e il Collaborative Open Research Consortium on filovuruses. Stiamo inoltre discutendo con i partner i vaccini candidati in fase di sviluppo e produzione".
"La situazione peggiorerà prima di migliorare", prevede Tedros. "Ma conosciamo questo virus e sappiamo come fermarlo - ha assicurato - Abbiamo fermato tutte le precedenti epidemie di Ebola e fermeremo anche questa", ma riuscirci "è possibile solo con l'unità. La domanda è quanto velocemente ci riusciremo e quante altre vite andranno perse prima di riuscirci. L'Oms - ha concluso il capo dell'agenzia ginevrina - è pienamente impegnata a lavorare sotto la guida dei governi della Repubblica Democratica del Congo e dell'Uganda, fianco a fianco con l'Africa Cdc e tutti gli altri partner. Non ci fermeremo finché non avremo portato questa epidemia sotto controllo".
Intanto "i test per Ebola effettuati oggi al 'Sacco' di Milano su due persone rientrate nelle scorse ore dall’Uganda sono negativi. I due sono stati sottoposti, a titolo precauzionale, a valutazione clinica specialistica nell'ambito delle attività di monitoraggio con riferimento all’epidemia di malattia da Ebola che si è sviluppata nella Repubblica Democratica del Congo". Lo rende noto il ministero della Salute che, attraverso il Dipartimento della Prevenzione, è in contatto con la Regione Lombardia.
Il ministero della Salute "sta anche partecipando al Comitato operativo della Protezione civile nell'ambito delle attività di coordinamento e monitoraggio in corso. Il ministero continuerà a fornire aggiornamenti ufficiali sulla base dell’evoluzione del quadro epidemiologico. Il rischio in Italia resta molto basso".
Come spiega l'assessore regionale della Lombardia al Welfare, Guido Bertolaso in riferimento ai due casi sospetti a Milano, i pazienti sono risultati negativi anche ai test per malaria e per i principali virus respiratori attualmente monitorati. "Le condizioni cliniche dei due soggetti restano sotto osservazione da parte degli specialisti infettivologi. Alla luce dei primi risultati diagnostici - continua Bertolaso - tra le ipotesi attualmente considerate vi è quella di un’infezione di origine batterica a carico dell’apparato gastroenterico. È stata infatti riscontrata positività alla Shigella in entrambi i soggetti".
Sono in corso ulteriori approfondimenti microbiologici e colturali. "Al momento non sussistono elementi di allarme per la salute pubblica. Se questa mattina fossero state rispettate le corrette tempistiche e procedure – conclude l’assessore – si sarebbe potuta evitare l’attivazione di un allarme mediatico che ha comportato un notevole dispiego di risorse e attività operative”.
L'Uganda ha confermato due nuovi casi, portando a sette il totale da quando l'epidemia è stata rilevata anche in questo Paese dell'Africa orientale, il 15 maggio. "I due nuovi casi confermati - ha informato il ministero della Salute dell'Uganda - sono operatori sanitari ugandesi che lavorano in una struttura privata a Kampala", la Capitale del Paese. "Entrambi i pazienti sono stati ricoverati nell'unità di trattamento designata".
Intanto, nella Repubblica Democratica del Congo i casi sospetti di Ebola hanno ormai superato quota 900, secondo l'ultimo aggiornamento diffuso dal ministero della Sanità del Paese. Secondo i dati al 23 maggio, il focolaio da virus Bundibugyo risulta attivo in 3 province: Ituri, Nord Kivu e Sud Kivu. Sul totale di 904 casi sospetti cumulativi, distribuiti in 11 zone sanitarie del Paese attualmente colpite dal virus, quelli finora confermati in laboratorio sono 101. I decessi sospetti secondo il rapporto sono 119. E al momento sono stati identificati 1.817 contatti, anche se il tasso di monitoraggio resta ancora basso (20%).
I numeri delle infezioni sospette sono dunque in crescita, "con l'intensificarsi delle attività di sorveglianza nella risposta all'epidemia", evidenzia in un post su X il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Tedros Adhanom Ghebreyesus che avverte anche delle difficoltà in cui ci si sta muovendo. "Nella provincia di Ituri, epicentro dell'epidemia, quasi 5 milioni di persone vivono in una situazione di conflitto in corso. Oggi, 1 persona su 4 ha bisogno di assistenza umanitaria e 1 su 5 è sfollata internamente. La violenza sta costringendo le persone a fuggire, compresi gli operatori sanitari e umanitari. Ciò sta ostacolando gravemente gli sforzi per intensificare il tracciamento dei contatti e identificare le infezioni in tempo utile per fornire assistenza. L'insicurezza persistente e la paura alimentano inoltre la sfiducia all'interno delle comunità".
In questo momento, continua il Dg Oms "i partner umanitari e sanitari mantengono una presenza in tutto l'Ituri, anche in alcune delle aree più difficili da raggiungere e più insicure". E la situazione è complicata anche dal fatto che "le comunità si trovano ad affrontare non solo la minaccia dell'Ebola, ma anche una vasta gamma di malattie". I partner sul campo stanno supportando l'erogazione di diversi servizi: assistenza sanitaria materna, riproduttiva, neonatale, dell'infanzia e dell'adolescenza - elenca - trattamento della malnutrizione acuta grave con complicanza, servizi di salute mentale, cura delle ferite e supporto per le vittime di violenza sessuale, forniture mediche, vaccinazioni di routine, servizi sanitari comunitari. Fornire un pacchetto completo di servizi è essenziale, non solo per soddisfare i bisogni sanitari urgenti, ma anche per costruire la fiducia che è fondamentale per una risposta efficace ad Ebola".

Categoria: internazionale/esteri
00:07
È già emergenza caldo, mercoledì il giorno più afoso con 15 città da bollino arancione
(Adnkronos) - L'estate ancora non è iniziata ma è già emergenza caldo. Nel primo bollettino sulle ondate di calore diffuso dal ministero della Salute - sulla base dei dati di 27 città, con previsioni a 24, 48 e 72 ore - si parte già con i primi bollini gialli e arancioni, in un crescendo che vede mercoledì 27 maggio come il giorno più caldo, con 15 città in 'allerta' arancione.
Ma l'afa comincerà a mordere già da oggi, martedì 26 maggio, con i primi bollini arancioni previsti per 12 città: Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Viterbo. Nella stessa giornata sono previsti anche 5 bollini gialli (Genova, Latina, Milano, Napoli, Verona) e 10 città - molte delle quali al Sud - restano invece al livello 0 di allerta (bollino verde), Ancona, Bari, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Messina, Palermo, Pescara e Reggio Calabria.
Domani il numero di città con bollino arancione salirà a quota 15, con l'aggiunta di Latina, Milano e Verona che passano dal livello 1 al livello 2 di allerta. Completano il quadro del primo mercoledì bollente 6 città bollino giallo: Catania, Genova, Messina, Napoli, Pescara, Reggio Calabria. Segno che le temperature sono in crescita anche al Sud. Le uniche città che resteranno in verde anche mercoledì sono 6: Ancora, Bari, Cagliari, Campobasso, Civitavecchia e Palermo.

Categoria: cronaca
00:05
Iran-Usa, si tratta su Hormuz: tra distensione e rischio 'incubo logistico'
(Adnkronos) - La possibile riapertura dello Stretto di Hormuz, inserita tra i punti del memorandum d'intesa in discussione tra le parti, viene letta come un segnale di allentamento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran. Ma, secondo analisi rilanciate dalla Cnn, la fine delle ostilità non coinciderebbe affatto con un ritorno rapido alla normalità. L'emittente americana definisce infatti la fase post-riapertura un vero e proprio "incubo logistico", sottolineando come il sistema del trasporto petrolifero nel Golfo richieda una complessa sequenza di operazioni prima di tornare a regime.
Nel Golfo, infatti, restano bloccate altre 160 petroliere, con circa 170 milioni di barili di greggio a bordo. Prima ancora di parlare di piena riapertura, queste navi dovranno defluire dallo stretto e liberare i corridoi di transito: un'operazione lenta, complessa e condizionata dalle capacità portuali e dalla sicurezza della navigazione. Secondo gli analisti di Kpler, il ripristino completo del traffico potrebbe richiedere fino a tre mesi.
Il secondo nodo riguarda le scorte accumulate a terra durante il blocco. Raffinerie e depositi si sono progressivamente saturati, perché il petrolio estratto non poteva essere spedito. Prima di riportare la produzione ai livelli ordinari, sarà necessario smaltire questi stock, rallentando ulteriormente la ripresa del sistema.
Terzo passaggio, il più delicato: il riavvio dei pozzi nel Medio Oriente. Dopo settimane di stop o produzione ridotta, gli impianti non possono essere semplicemente riaccesi. Servono interventi graduali e tecnicamente complessi per ristabilire pressioni, flussi e condizioni di sicurezza nei giacimenti.
Infine, resta il capitolo delle infrastrutture danneggiate durante il conflitto: raffinerie, impianti energetici e nodi logistici che richiederanno mesi, se non anni, per tornare pienamente operativi. Per questo, anche con Hormuz formalmente riaperto, gli analisti avvertono che il sistema energetico globale resterà sotto pressione.
Washington e Teheran starebbero discutendo un piano che prevede di riaprire lo Stretto 30 giorni dopo aver raggiunto un'intesa, rivela, citando una fonte diplomatica mediorientale, il quotidiano finanziario Nikkei.
Un alto funzionario statunitense aveva precedentemente affermato che l'Iran avrebbe acconsentito "in linea di principio" alla riapertura dello Stretto - bloccato al traffico commerciale per la maggior parte della guerra - in cambio della revoca del blocco statunitense dei porti iraniani. Ci sarebbero poi 60 giorni per raggiungere un accordo definitivo.
L'apertura dello Stretto avverrà ''in fasi'', ha dichiarato intqnro un funzionario iraniano a condizione di anonimato al Washington Post. Nella prima fase, ha spiegato, gli Stati Uniti sbloccheranno 12 miliardi di dollari di beni iraniani congelati, inizieranno le operazioni di sminamento nello Stretto e verrà revocato il blocco statunitense. Non vengono fatte previsioni su quando lo Stretto tornerà navigabile, ma un alto funzionario dell'Amministrazione Trump ha presentato al Washington Post il nuovo accordo come un mezzo per "alleviare i costi del carburante per le famiglie americane ". A condizione di anonimato, il funzionario ha affermato che l'attuale blocco statunitense verrà "allentato proporzionalmente" con l'apertura dello Stretto. Inoltre i beni congelati non saranno sbloccati finché Teheran non inizierà a cedere il suo uranio altamente arricchito.
Nel frattempo un alto funzionario dell'Amministrazione Trump ha spiegato al Washington Post che è già stato messo a punto un "quadro di riferimento" che estende la tregua di 60 giorni in attesa che le parti raggiungano un "accordo definitivo" per porre fine alla guerra. Al momento nessun documento è stato ancora firmato e non è chiaro quanto l'accordo quadro sia vincolante, ha precisato il funzionario. In ogni caso la garanzia è che tutti ''cessino i combattimenti nella regione'', ha aggiunto la fonte, garantendo al contempo il diritto di Israele di ''agire contro le minacce imminenti''.
Un diplomatico ben informato ha spiegato che l'ultima proposta è in attesa dell'approvazione dell'Iran. La proposta, ha precisato, prevede che una volta firmato il memorandum d'intesa l'Iran riapra immediatamente lo Stretto di Hormuz e garantisca che il traffico marittimo torni alle condizioni prebelliche entro 30 giorni. L'Iran, gli Stati Uniti e i loro alleati porranno inoltre immediatamente fine alle operazioni militari su tutti i fronti, compreso il Libano. Nella proposta, ha spiegato il diplomatico, c'è anche la richiesta che l'Iran mantenga il suo impegno a non sviluppare mai armi nucleari e che le sue scorte di materiale arricchito vengano smaltite secondo un metodo concordato.
Citando un alto funzionario dell'Amministrazione Usa, il Washington Post spiega che il memorandum d'intesa "impegna" gli iraniani a non dotarsi di armi nucleari e prevede la "rinuncia alla polvere nucleare", ossia le scorte di uranio altamente arricchito. Nei prossimi due mesi le due parti discuteranno "il meccanismo" per raggiungere tale obiettivo, ha aggiunto.

Categoria: internazionale/esteri
00:02
Amministrative, delusione centrosinistra: "Ma la partita delle politiche resta aperta"
(Adnkronos) - La piccola tornata di amministrative 2026 consegna l'indicazione al campo progressista che la strada è ancora lunga da percorrere. Se era atteso un effetto referendum, questo non c'è stato. Sulle principali città al voto, il centrosinistra perde Reggio Calabria e soprattutto una doccia gelida arriva da Venezia. Qui, complici le polemiche tra il caso Venezi e la Biennale, le aspettative di un ribaltone erano alte, con sondaggi promettenti per il centrosinistra. E invece, il dem Andrea Martella è sotto il 40%, mentre lo scrutinio è ancora in corso. Il centrodestra in grande vantaggio, vede vicinissima la vittoria già al primo turno. Poi c'è il caso Salerno con la vittoria tutta personale di Vincenzo De Luca: per la quinta volta sindaco, eletto al primo turno senza il sostegno del Pd e con M5S e Avs in pista con un altro candidato.
Notizie positive per il centrosinistra arrivano un po' a macchia di leopardo da altri capoluoghi al voto. E' buono il quadro della Toscana dove il campo progressista tiene Prato con il 'gran' ritorno di Matteo Biffoni, sindaco per la terza volta, dopo i guai di Ilaria Buggetti, dimessasi a seguito di una inchiesta. C'è la conquista Pistoia con Giovanni Capecchi che espugna la città al primo turno, mentre sarà ballottaggio ad Arezzo. Tra le note positive anche Chieti con Giovanni Legnini che manca di un soffio la vittoria al primo turno, mentre potrebbe farcela ad incassare subito la vittoria ad Avellino, Nello Pizza. C'è poi Imola con Marco Panieri riconfermato sindaco come ad Andria, Giovanna Bruno. Vince al primo turno anche Andrea Munari a Vicenza e a Enna con Vladimiro Crisafulli.
Ma a dare un po' il segno alla tornata è la delusione di Venezia. Il responsabile Organizzazione della segreteria Schlein, Igor Taruffi non nasconde che se "ci sono diversi elementi positivi, poi certo ci sono anche alcuni risultati che non ci lasciano del tutto soddisfatti". Taruffi invita a "fare i conti alla fine", parla di voto locale e ribadisce il percorso verso le politiche: "Noi continuiamo, come abbiamo sempre detto, a ritenere che la partita per le elezioni politiche del prossimo anno è aperta". Lo fa anche Paola Taverna dei 5 Stelle che parla di "risultati in chiaroscuro" e conferma l'impegno M5S sulla costruzione del programma per "offrire quanto prima - a livello nazionale - un’alternativa a questo governo".
Per tracciare un bilancio "dovremo fare i conti alla fine", insiste Taruffi. "Perché credo che prima di dichiarare vittoria o di fare proiezioni nazionali di un voto che comunque rimane locale, aspettiamo di vedere i risultati dei 18 comuni: il centrodestra ne governava cinque, il centrosinistra otto, vediamo alla fine quali saranno i risultati". Da martedì non cambia nulla, quindi? "Noi continuiamo, come abbiamo sempre detto, a ritenere che la partita per le elezioni politiche del prossimo anno è aperta, lo abbiamo detto dopo le regionali, lo abbiamo detto dopo il referendum, lo continuiamo a dire ovviamente oggi, perché da questo punto di vista, credo, effettivamente non è cambiato nulla. Certo è che dobbiamo continuare a insistere con le nostre proposte sui temi del lavoro, dello sviluppo industriale, della crescita e le cose che il governo non sta facendo e che io sono convinto il prossimo anno daranno un risultato favorevole al centrosinistra".
Per la vicepresidente M5S e delegata ai Territori, Taverna "questa tornata elettorale offre risultati in chiaroscuro: alcuni risultati ci rallegrano altri non ci soddisfano, in attesa degli esiti di tanti altri comuni che andranno al ballottaggio". L'esponente pentastellata sottolinea anche il dato dell'astensionismo: "Anche in queste due giornate di voto si è registrata una crescita del popolo dell’astensione; segno che i cittadini chiedono giustamente progetti e programmi all’altezza delle loro aspettative e dei loro desideri. Questo voto, essendo a carattere locale, va interpretato in base alle condizioni e ai risultati di ogni singola realtà comunale. È improprio ricavarne valutazioni di ordine generale, ancor più proiettate sul dibattito nazionale". Quindi ribadisce che "il M5S continua a lavorare per allargare le maglie della partecipazione e definire i programmi in maniera da offrire quanto prima - a livello nazionale - un’alternativa a questo governo che affama gli italiani per investire esclusivamente in armi”.
Avs sottolinea i buoni risultati in Toscana: "I progressisti, la sinistra e gli ecologisti tornano al governo di Pistoia, un risultato straordinario grazie a una larga coalizione di centrosinistra e alla candidatura di Giovanni Capecchi. Bene la vittoria al primo turno di Matteo Biffoni a Prato, di Michelangelo Betti a Cascina, di David Ermini a Figline-Incisa Valdarno e di Damiano Sforzi a Sesto Fiorentino". Maria Elena Boschi, capogruppo di Iv alla Camera, mette in guardia il centrodestra dai 'trionfalismi': "Non c’è stata la spallata del centrodestra. Queste amministrative raccontano una realtà molto articolata in cui i risultati dei partiti della maggioranza mostrano numeri ben lontani dai trionfalismi di queste ore. Noi siamo orgogliosi del risultato di Italia Viva-Casa Riformista. Il nostro obiettivo è continuare a lavorare per dare ai cittadini un’alternativa credibile a un governo che continua a raccontare un Paese che non esiste”.
A spoglio ancora in corso, arriva quindi il commento al voto della segretaria del Pd, Elly Schlein. “Nel complesso i dati confermano i buoni risultati in Toscana con le vittorie al primo turno a Prato e Pistoia e in Emilia-Romagna. Così come risultati positivi li stiamo riscontrando anche in Campania a partire da Avellino e in Puglia con la netta riconferma di Andria, su percentuali alte come accade a Mantova. Un risultato che nel suo insieme, pur con tutte le specifiche del caso trattandosi di un voto locale, conferma che quando siamo uniti come campo progressista siamo competitivi e lo saremo anche alle prossime elezioni politiche".
"In Veneto, a Venezia - continua la dem -, sapevamo che non sarebbe stato facile dopo 11 anni di governo della destra, e l’unità di un’ampia alleanza di centrosinistra non è bastata a vincere. Ma voglio comunque ringraziare Andrea Martella per il lavoro unitario e per l’impegno messo nella campagna elettorale. In bocca al lupo e buon lavoro ai nuovi sindaci e consiglieri eletti in tutta Italia”.

Categoria: politica
00:02
Amministrative, governo scaccia i fantasmi del referendum: è subito vittoria a Venezia e Reggio Calabria
(Adnkronos) - Il "miracolo mondiale" è compiuto, e i fantasmi sono scacciati, manca solo l'ufficialità: il centrodestra tiene Venezia al primo turno e si riprende dopo dodici anni Reggio Calabria. Nessun messaggio nefasto per la presidente del Consiglio, che in un tweet ne spedisce uno lei alla coalizione progressista.
"E anche oggi, il tanto annunciato crollo del centrodestra, lo rimandiamo a domani", scrive su X Giorgia Meloni levandosi più di qualche sassolino dalla scarpa, specialmente dopo il referendum perso solo due mesi fa.
D'altronde, i due comuni più grandi chiamati alle urne in questa tornata elettorale di amministrative restituiscono alla maggioranza di governo una vittoria netta. Con i dovuti distinguo. Se per la città calabrese quella di Francesco Cannizzaro, di Forza Italia, non è una sorpresa, per Simone Venturini si tratta di un vero e proprio ribaltone, almeno a leggere i sondaggi. Dato per sconfitto alla vigilia del voto, il 38enne candidato del centrodestra e sostenuto anche dal Partito Liberaldemocratico di Luigi Marattin, delfino del sindaco uscente Luigi Brugnaro, non solo la spunta al primo turno, ma riesce a dare un distacco in doppia cifra al senatore del Partito democratico Andrea Martella, che durante la campagna elettorale aveva ospitato in Laguna tutti i leader del centrosinistra, che sognavano che proprio da Venezia partisse un messaggio dai cittadini con l'avviso di sfratto al governo.
Poi, chiaramente, non ci sono solo Venezia e Reggio Calabria. Al netto della perdita di Pistoia, in cui la vicesindaca Anna Maria Celesti cede il passo a Giovanni Capecchi, candidato del campo largo, ad Arezzo Marcello Comandini andrà al ballottaggio. Bene poi la riconferma di Vincenzo Voce a Crotone, così come il vantaggio di Sandro Parcaroli a Macerata e di Filippo Boscagli a Lecco, entrambi al secondo turno. E questo rimanendo soltanto ai grandi comuni: a spoglio ancora in corso, il centrodestra è avanti in 31 centri contro i 41 del centrosinistra.
"Avanza il centrodestra, la Lega conferma e conquista sindaci in tutta Italia! Grazie per la fiducia", è il commento a caldo del leader del Carroccio, Matteo Salvini, mentre da Forza Italia tutta l'attenzione è rivolta al grande successo ottenuto da Cannizzaro: "A Reggio Calabria stavince il candidato sindaco di Forza Italia Ciccio Cannizzaro. E’ la sintesi di una tornata elettorale che ha visto il centro-destra uscire consolidato nei consensi. E Forza Italia cresce ovunque. Si illudeva chi riteneva la sinistra pronta a diventare forza trainante del Paese. Buon lavoro a tutti gli eletti", scrive su X l'altro vicepremier Antonio Tajani, leader degli azzurri. Per Maurizio Lupi, presidente di Noi moderati, queste "comunali smentiscono insomma la narrazione di un campo largo lanciato ovunque verso facili successi sull’onda lunga del referendum".
Certo, però, è che questa tornata elettorale rimane confinata alle amministrative, guai a leggerci qualcosa di più. Tuttalpiù, per dirla come Giovanni Donzelli, il messaggio è sì arrivato, ma è una realtà dei fatti in cui si infrangono i sogni del centrosinistra: "Gioiscono su come è cambiato il vento, poi gli italiani si esprimono e si svegliano e i loro sogni si infrangono sulla realtà dei fatti - dice il responsabile organizzazione e deputato di Fratelli d'Italia -. Noi lavoriamo sempre serenamente pensando agli italiani e facciamo quello che dobbiamo fare, poi certamente lo vediamo che dai cittadini arriva la conferma che apprezzono il nostro buon lavoro e siamo contenti".

Categoria: politica
23:35
Flotilla, l'attivista italiana: "Sgomberati con violenza da forze Libia Ovest. Verso Misurata per rimpatrio"
(Adnkronos) - "Siamo stati attaccati dalle forze libiche dell'ovest nel nostro accampamento verso le 18.30. Eravamo in presidio ad attendere il rilascio delle compagne e dei compagni (i dieci attivisti fermati ieri dalle milizie della Libia dell'Est dopo aver oltrepassato il confine e ancora non rilasciati ndr), quando abbiamo visto arrivare le camionette nere con a bordo i militari. Erano tutti a volto coperto. Prima due, poi quattro, poi altri ancora. Ci siamo radunati tutti nella moschea ma i militari hanno iniziato a intimarci violentemente di sgomberare l'area, di salire sui pullman e di andare via". Così all'Adnkronos Sara Suriano, attivista pugliese, descrive quanto accaduto questo pomeriggio a Sirte, nella Libia dell'Ovest, dove si trovavano lei e gli altri partecipanti della Land Convoy, la missione internazionale organizzata insieme dalla Maghreb Sumud e dalla Global Sumud Flotilla con l'obiettivo di portare aiuti umanitari al valico di Rafah, tra Egitto e la striscia di Gaza per consegnarli alla popolazione palestinese. Peraltro a Sirte il convoglio formato da circa 250 persone provenienti da diversi continenti e da automezzi, autobus, una ambulanza e camion contenenti case modulari e beni di consumo, era rimasto accampato per nove giorni proprio vicino alla stessa moschea senza che accadesse nulla.
"Ora siamo in pullman diretti verso Misurata preceduti e seguiti dalle camionette militari", aggiunge. "Non ci è stato detto dove ci stiano portando ma abbiamo saputo dal console che siamo diretti a Misurata per il rimpatrio", aggiunge. "Ci urlavano di andare anche se chiedevamo solo di prendere i nostri effetti personali. C’è stato molto caos. Due compagne italiane erano rimaste nella moschea - dice Suriano - ma non ci è stato permesso di tornare indietro a caricarle. Abbiamo ripreso i contatti con loro e verificato che sono nell'altro bus solo ora. Un ragazzo dell'organizzazione è privo di sensi e si ipotizza un trauma cranico perché colpito da un pugno. La moschea, in cui erano rimaste alcune donne, alla fine è stata sgomberata con il gas. Alcune donne sono state strattonate, colpite alla schiena, una presa per il collo, una trascinata fuori per i piedi. Il tutto è durato sino alle 20.30 circa. Tutti e 7 i componenti della delegazione italiana che erano in Libia - rassicura - stanno bene", assicura. Intanto i dieci attivisti fermati ieri sono ancora nelle mani del governo della Libia dell'Est.

Categoria: cronaca
22:25
A Roma debutto mondiale della Ferrari Luce, la prima full electric del Cavallino
(Adnkronos) - Ferrari apre un nuovo capitolo della propria sua storia e presenta in anteprima mondiale la nuova Ferrari Luce, la prima vettura full electric della Casa di Maranello. Il debutto è avvenuto nella splendida cornice della Vela di Calatrava – Città dello Sport di Roma, scelta simbolica non casuale perchè proprio il 25 maggio 1947, al Gran Premio di Roma sul circuito delle Terme di Caracalla, la Ferrari 125 S conquistò la sua prima vittoria ufficiale del Cavallino Rampante.
La Ferrari Luce non nasce come una declinazione elettrica della gamma, ma come un nuovo modello di Ferrari completamente inedito, sviluppato su una piattaforma totalmente dedicata.
Il design è stato sviluppato in collaborazione con LoveFrom, il collettivo creativo fondato da Sir Jony Ive e Marc Newson che ha avuto il compito di reinterpretare un linguaggio nuovo per Ferrari creando un’architettura completamente nuova capace di esaltare contemporaneamente le prestazioni, la percezione di lusso e la spaziosità.
Il risultato è una vettura dalla silhouette inedita, definita da una grande glass house simile ad una conchiglia, con superfici pure e continue. Le nuove appendici flottanti anteriori e posteriori contribuiscono a dare un’efficienza aerodinamica sempre piu’ spinta, mentre i cerchi da 23 pollici all’anteriore e 24 al posteriore sono i più grandi mai adottati su una Ferrari stradale.
Quattro motori elettrici, quattro sospensioni attive elettricamente attuate e quattro ruote sterzanti
Dal punto di vista tecnico, la Ferrari Luce è spinta da quattro motori elettrici, uno per ruota, progettati e assemblati internamente. La potenza massima complessiva raggiunge i 1.050 CV con prestazioni da vera supercar; accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi, da 0 a 200 km/h in 6,8 secondi e una velocità massima superiore ai 310 km/h. La grande batteria da 122 kW consente un’autonomia superiore ai 530 km e supporta la ricarica rapida fino a 350 kW. Il peso in ordine di marcia si attesta a 2.260 kg.
La gestione di una potenza cosi’ importante è aiutata dal nuovo e-manettino, che modula potenza e trazione in funzione della modalità selezionata che troviamo sulla sinistra del volante e dall’iconico manettino a cinque posizioni che si adatta alle diverse condizioni di aderenza.
Particolare attenzione è stata dedicata al sound, perchè l’approccio di Ferrari Luce nasce da un principio preciso: il suono deve essere autentico, funzionale e coerente con la meccanica della vettura. Il sound che si sente non utilizza un suono artificiale, ma un vero sistema sviluppato e brevettato internamente che capta in tempo reale le vibrazioni generate dagli organi rotanti dell’assale elettrico, le filtra e le amplifica in maniera funzionale a favore di chi guida. Questo sound si sente solo quando il manettino è nella posizione “performance”.
Internamente Ferrari Luce è una supercar capace di accogliere comodamente cinque persone tramite quattro porte, quelle posteriori sono con un’apertura controvento come la Purosangue. Esternamente introduce una lettura aerodinamica fortemente integrata al design. Le due grandi ali, poste all’anteriore e al posteriore, lavorano sulla gestione dei flussi d’aria contribuendo ad avere la massima stabilità della vettura mentre i gruppi ottici sono perfettamente integrati nelle superfici. A luci spente, i fanali anteriori e posteriori sembrano quasi scomparire, preservando la pulizia della carrozzeria. Un particolare amarcord, i fanali posteriori rotondi richiamano molto la tradizione e la bellezza essenziale di modelli iconici come Ferrari 360 Modena e la 458 Italia.
Il progetto della nuova Ferrari Luce ha dato origine ad oltre 60 nuovi brevetti tutti progettati in casa Maranello
La Ferrari Luce porta al debutto la trazione integrale elettrica, una prima assoluta per la Casa di Maranello. Si tratta di una soluzione che consente al torque vectoring di esprimere appieno il proprio potenziale, distribuendo la coppia in modo puntuale tra le ruote e rendendo la vettura più precisa, prevedibile e leggibile in ogni fase di guida.
A completare il quadro tecnico intervengono anche il nuovo torque shift engagement e la rigenerazione estesa che sono stati sviluppati per consentire una progressione naturale della coppia e del freno motore. Il risultato è una Ferrari immediata, controllabile e capace di restituire al pilota le sensazioni di una vera supercar.
In occasione della presentazione John Elkann, Presidente di Ferrari ha dichiarato: "Con Ferrari Luce, ridefiniamo ancora una volta i limiti del possibile. Oggi non presentiamo soltanto una nuova vettura, ma inauguriamo un capitolo che trasforma la nostra visione in realtà, rafforzando la tradizione Ferrari di anticipare e plasmare il futuro. Un simile passo avanti nell’innovazione di prodotto non poteva che nascere da un’innovazione di processo: per questo abbiamo scelto di intraprendere nuove collaborazioni, come quella con LoveFrom per il design. E, come sempre, la nostra ricerca ed eccellenza ingegneristica sono state messe al servizio delle emozioni di guida, senza compromessi. Roma, luogo simbolo della nostra prima vittoria, diventa il punto di partenza per una Ferrari che illumina il futuro e apre nuovi orizzonti."
Benedetto Vigna, CEO di Ferrari conclude esprimendo la convinzione "che un’azienda dimostri la sua leadership quando ha il coraggio di osare e di affrontare la sfida delle nuove tecnologie. Ferrari Luce nasce proprio da questa sfida, offrendo una nostra inedita visione dell’elettrificazione. Mai come oggi offriamo la massima libertà di scelta ai nostri clienti: in linea con la nostra convinzione nella neutralità tecnologica, siamo i primi al mondo ad affiancare l’architettura full electric a quella ibrida e termica per delle vetture sportive. Non ci siamo limitati a innovare nella motorizzazione, ma con Luce abbiamo inaugurato un vero e proprio segmento di gamma. Questo modello è il frutto di più di 60 nostri nuovi brevetti, ed è al centro di un ecosistema di collaborazioni con partner tecnologici d’eccellenza. Abbiamo dato vita a una vettura che coniuga emozioni di guida uniche con prestazioni, piacere di guida e comfort straordinari per i Ferraristi di oggi e di domani."

Categoria: motori
20:55
Amministrative, Schlein: "Centrosinistra competitivo per politiche. Venezia? Unità non è bastata"
(Adnkronos) - A spoglio ancora in corso, arriva il commento ai primi risultati del voto per le amministrative 2026 della segretaria del Pd, Elly Schlein. “Nel complesso i dati confermano i buoni risultati in Toscana con le vittorie al primo turno a Prato e Pistoia e in Emilia-Romagna. Così come risultati positivi li stiamo riscontrando anche in Campania a partire da Avellino e in Puglia con la netta riconferma di Andria, su percentuali alte come accade a Mantova. Un risultato che nel suo insieme, pur con tutte le specifiche del caso trattandosi di un voto locale, conferma che quando siamo uniti come campo progressista siamo competitivi e lo saremo anche alle prossime elezioni politiche".
"In Veneto, a Venezia - continua la dem -, sapevamo che non sarebbe stato facile dopo 11 anni di governo della destra, e l’unità di un’ampia alleanza di centrosinistra non è bastata a vincere. Ma voglio comunque ringraziare Andrea Martella per il lavoro unitario e per l’impegno messo nella campagna elettorale. In bocca al lupo e buon lavoro ai nuovi sindaci e consiglieri eletti in tutta Italia”.

Categoria: politica
20:37
Milan, prime idee per il dopo-Allegri: per la panchina spunta Iraola
(Adnkronos) - Oggi, lunedì 25 maggio, il Milan ha esonerato Massimiliano Allegri dopo la mancata qualificazione in Champions League. Il club rossonero ragiona quindi già sul nome del possibile sostituto e dall'Inghilterra - come riporta Sky Sports Uk - rimbalza una notizia forte, secondo cui la società avrebbe contattato gli agenti di Andoni Iraola. Il tecnico basco ha appena conquistato con il Bournemouth una storica qualificazione in Europa League ed è seguito anche da Bayer Leverkusen e Crystal Palace.
Andoni Iraola è uno degli allenatori emergenti più apprezzati d’Europa, un nome destinato ad alimentare il mercato delle panchine. Con il suo stile aggressivo e verticale ha trasformato il Bournemouth in una delle sorprese della Premier League, portando le Cherries alla miglior stagione della loro storia: record di punti e qualificazione in Europa League.
Nato il 22 giugno 1982, il tecnico basco ha allenato in precedenza il Rayo Vallecano in Spagna e ha costruito nel tempo una squadra intensa e riconoscibile, capace di imporsi anche contro avversari più attrezzati e soprattutto di valorizzare i talenti. Un lavoro che lo ha consacrato come uno dei profili più attenzionati del calcio europeo. Curiosità? Fuori dal campo, Iraola coltiva una grande passione per il ciclismo. E prima di scegliere il calcio aveva anche immaginato un futuro da bibliotecario, visto che è un grande amante della letteratura.

Categoria: sport
20:19
Sondaggio politico, Fratelli d'Italia cala. Crescono Pd e M5S
(Adnkronos) - Fratelli d'Italia cala, il Pd e il Movimento 5 Stelle crescono. Sono i nuovi dati del sondaggio Swg che per il Tg La7 delinea il quadro oggi, lunedì 25 maggio 2026, con le intenzioni di voto in caso di elezioni. Fratelli d'Italia rimane il primo partito ma cede lo 0,4% rispetto ad una settimana fa. La formazione guidata dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, scivola al 28,1% e vede assottigliarsi il vantaggio sul Pd. I dem della segretaria Elly Schlein guadagnano lo 0,3% e arrivano al 22,5%. In crescita anche il M5S di Giuseppe Conte, che sale dello 0,2% e si attesta al 12,7%.
Ai piedi del podio, passo indietro per Forza Italia. Il partito del segretario Antonio Tajani perde lo 0,2% e vale ora il 7,4%. Giù anche Verdi e Sinistra, che passano dal 6,7% al 6,6%. Nessuna variazione per la Lega di Matteo Salvini, stabile al 6%. Continua a crescere Futuro Nazionale: il partito di Roberto Vannacci passa dal 4,1% al 4,3%, staccando ulteriormente Azione di Carlo Calenda, che non si sposta dal 3,5%. Italia viva di Matteo Renzi è al 2,5%, più dietro +Europa (1,4%) e Noi Moderati (1,3%).

Categoria: politica
19:55
Nazionale, i convocati del ct Baldini: da Camarda a Pio Esposito, spazio ai giovani azzurri
(Adnkronos) - Sono 24 i calciatori convocati da Silvio Baldini per gli ultimi due impegni stagionali della Nazionale, che mercoledì 3 giugno (ore 20.45 - diretta su Rai 1) allo Stade de Luxembourg affronterà il Lussemburgo e domenica 7 giugno (ore 21 italiane, le 22 locali - diretta su Rai 1) sarà di scena al Pankritio Stadium di Heraklion, sull’isola di Creta, per un altro test amichevole con la Grecia. Baldini, che coadiuvato dal suo staff guiderà gli Azzurri in occasione delle due gare, ha deciso di puntare su tanti giovani di prospettiva, ma che vantano già diverse presenze e gol nei principali campionati europei e nelle coppe: nel gruppo ci sono 4 ragazzi classe 2008, 3 classe 2006, 7 classe 2005 e 9 classe 2004 per un’età media di 20 anni e 6 mesi.
Oltre a Gianluigi Donnarumma - capitano e capofila del gruppo dall’alto delle 81 presenze in azzurro - sono già nel giro della Nazionale maggiore anche Pietro Comuzzo, Marco Palestra, Niccolò Pisilli e Francesco Pio Esposito. Gli Azzurri si raduneranno a Coverciano nella serata di giovedì 28 maggio e il giorno seguente sosterranno la prima seduta di allenamento. All’elenco dei convocati si aggiungono i calciatori Tommaso Berti (Cesena), Niccolò Fortini (Fiorentina), Gabriele Guarino (Empoli) e Dominic Vavassori (Atalanta), che parteciperanno alla fase di preparazione delle gare amichevoli da giovedì 28 a domenica 31 maggio.
Portieri: Giovanni Daffara (Avellino), Gianluigi Donnarumma (Manchester City), Lorenzo Palmisani (Frosinone)
Difensori: Honest Ahanor (Atalanta), Davide Bartesaghi (Milan), Fabio Chiarodia (Borussia Monchengladbach), Pietro Comuzzo (Fiorentina), Costantino Favasuli (Catanzaro), Filippo Mane (Borussia Dortmund), Marco Palestra (Cagliari), Luca Reggiani (Borussia Dortmund)
Centrocampisti: Matteo Dagasso (Venezia), Giacomo Faticanti (Juventus), Luca Lipani (Sassuolo), Cher Ndour (Fiorentina), Niccolò Pisilli (Roma), Lorenzo Venturino (Roma)
Attaccanti: Francesco Camarda (Lecce), Luigi Cherubini (Sampdoria), Jeff Ekhator (Genoa), Francesco Pio Esposito (Inter), Seydou Fini (Frosinone), Samuele Inacio (Borussia Dortmund), Luca Koleosho (Paris FC). Favasuli raggiungerà il raduno il 30 maggio, terminati i propri impegni con il club.

Categoria: sport
19:51
Amministrative, Meloni: "Anche oggi il crollo del centrodestra lo rimandiamo a domani"
(Adnkronos) - A spoglio ancora in corso, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni commenta i primi risultati delle elezioni comunali 2026 su X. "Rivolgo i miei auguri di buon lavoro ai sindaci eletti in questa tornata amministrativa. Avranno il compito di accompagnare le proprie comunità nei prossimi anni, affrontando sfide molto importanti. In bocca al lupo a tutti. P.S. E anche oggi, il tanto annunciato crollo del centrodestra, lo rimandiamo a domani", il post della premier.
Poi la stoccata ai dem. "A posto", il commento sui social a un post di Repubblica del 22 maggio sulla campagna elettorale a Venezia di Elly Schlein. "Da qui mandiamo a casa Meloni", il titolo del pezzo sulle parole della segretaria dem.
"A Reggio Calabria stavince il candidato sindaco di Forza Italia Ciccio Cannizzaro. E’ la sintesi di una tornata elettorale che ha visto il centro-destra uscire consolidato nei consensi. E Forza Italia cresce ovunque. Si illudeva chi riteneva la sinistra pronta a diventare forza trainante del Paese. Buon lavoro a tutti gli eletti", scrive quindi su X Antonio Tajani, leader di Forza Italia e vicepremier.
''Avanza il Centrodestra, la Lega conferma e conquista sindaci in tutta Italia! Grazie per la fiducia'', scrive intanto sui social il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini.
"Noi aspettiamo e rispettiamo sempre il parere dei cittadini. Normalmente dalle elezioni amministrative non è mai utile trarne un risultato nazionale, prendo atto che Schlein" aveva detto che da Venezia sarebbe arrivato un messaggio nazionale "per Giorgia Meloni. Il messaggio è arrivato. Andiamo avanti così". Lo dice Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione e deputato di Fratelli d'Italia, parlando con i giornalisti.
"Perché mi sembra che il messaggio sia arrivato con chiarezza - aggiunge -. Si erano presentati tutti convinti a Venezia di proseguire una narrazione che Meloni era finita, il centrodestra è in crisi, settimane e settimane che si parlano addosso e gioiscono su come è cambiato il vento, poi gli italiani si esprimono e si svegliano e i loro sogni si infrangono sulla realtà dei fatti".
Un'iniezione di fiducia dopo il voto del referendum? "Noi lavoriamo sempre serenamente pensando agli italiani e facciamo quello che dobbiamo fare, poi certamente lo vediamo che dai cittadini arriva la conferma che apprezzono il nostro buon lavoro e siamo contenti. Eravamo sereni, determinati e tranquilli anche prima di questo voto, proseguiremo così, sicuramente ci sono dei dati importanti e diffusi: si parla di Venezia, c'è il dato enorme e fortissimo di Reggio Calabria", poi ci sono "feudi storici della sinistra, penso a Gallipoli "in cui pare che ci sia un netto vantaggio addirittura una vittoria al primo turno del centrodestra. Ovunque, in maniera diffusa, in tutta Italia, diciamo che il centrodestra in queste amministrative è andato bene", conclude Donzelli.
“Il centrodestra in forte vantaggio a Venezia, con l’exploit straordinario di Venturini. Si riprende dopo 12 anni Reggio Calabria, dove Cannizzaro stravince andando ben oltre il 60% dei consensi. È in netto vantaggio ad Arezzo, dove si andrà al ballottaggio. Le Comunali smentiscono insomma la narrazione di un campo largo lanciato ovunque verso facili successi sull’onda lunga del referendum. Soddisfazione per il risultato di Noi Moderati: in attesa dei dati definitivi si conferma comunque il radicamento del partito sull’intero territorio nazionale per rafforzare la proposta politica del Centrodestra. Abbiamo presentato liste in tutti i Comuni al voto, con progetti politici concreti e con candidati preparati, competenti e credibili, a dimostrazione di una crescita costante e di un legame sempre più forte con i territori e le comunità locali”. Lo afferma il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi.

Categoria: politica
19:26
Stop tremori Parkinson senza bisturi, 10 pazienti curati con ultrasuoni a Napoli
(Adnkronos) - "Il Parkinson limitava quasi del tutto la mia autonomia, dopo la terapia a ultrasuoni il tremore dal lato destro è sparito. Oggi riesco di nuovo a guidare l'auto, farmi la barba, scrivere a mani libere, usare le posate per mangiare. Un risultato che mi ha restituito il futuro che sembrava compromesso dalla malattia". E' la testimonianza di Mauro Sellitto, 72 anni, ingegnere di Caserta, tra i primi 10 pazienti - 8 campani e 2 da fuori regione - trattati al Policlinico universitario Vanvitelli di Napoli con il nuovo sistema di terapia a ultrasuoni guidata da risonanza magnetica. La tecnologia consente di eliminare i tremori invalidanti dovuti al Parkinson resistente ai farmaci e a tremore essenziale, senza bisturi o procedure invasive come la stimolazione cerebrale profonda che comporta l’impianto di elettrodi nel cervello.
I risultati confermano "il binomio vincente tra ricerca e assistenza", riguardo i "primi 10 pazienti, 4 con Parkinson e 6 con tremore essenziale, malattia fino ad oggi priva di farmaci realmente efficaci. Sottoposti al nuovo trattamento da fine novembre scorso ad oggi, hanno recuperato l'autonomia funzionale perduta con effetto immediato e una riduzione del tremore dall'80 fino al 100%, tranne in un caso in cui la risposta terapeutica è stata del 40-50%, ma comunque clinicamente rilevante", spiega Alessandro Tessitore, docente di Neurologia e presidente della Società italiana di Parkinson (Limpe-DisMov) . "Questa nuova tecnologia migliora radicalmente la qualità di vita dei pazienti con risultati non solo immediati, ma anche stabili nel tempo. E' accessibile però solo a soggetti selezionati attraverso un rigoroso processo di screening", evidenzia.
Il policlinico partenopeo - si legge in una nota - è il primo ospedale nel Sud a dotarsi di questa tecnologia in una versione aggiornata che, mediante un 'caschetto' indossato dal paziente dentro uno scanner per risonanza magnetica, permette di colpire, con estrema precisione, aree cerebrali millimetriche responsabili dei disturbi del movimento. "Questo nuovo approccio terapeutico rappresenta un significativo miglioramento sia in termini di sicurezza e appropriatezza clinica sia in termini di qualità della vita dei pazienti", afferma il rettore dell'ateneo Vanvitelli Gianfranco Nicoletti. "Parallelamente - aggiunge - l'adozione di questa tecnologia apre nuove e importanti prospettive di ricerca traslazionale e clinica, favorendo lo sviluppo di programmi scientifici avanzati nell'ambito delle patologie neurologiche e neurodegenerative, nonché percorsi formativi altamente qualificanti per studenti, specializzandi e giovani ricercatori".
Ma come funziona il 'caschetto anti-tremore'? "E' un casco - descrive Tessitore - con oltre mille sorgenti ultrasoniche che il paziente indossa dentro uno scanner per risonanza magnetica. Gli ultrasuoni sono diretti verso una parte molto piccola del cervello coinvolta nei disturbi del movimento, che viene 'bombardata' con una precisione straordinaria, necrotizzando l'area responsabile del tremore che così scompare, con un effetto che non è solo immediato, ma duraturo nel tempo". L’azione è "controlaterale, ciò significa che il 'bombardamento' sull'emisfero cerebrale destro risolve il tremore a sinistra e viceversa", sottolinea Manlio Barbarisi, del team multidisciplinare coinvolto nella procedura. L'intervento "dura in media dalle 3 alle 4 ore e durante il trattamento il paziente è sveglio e vengono eseguiti controlli in tempo reale che permettono di evidenziare un beneficio motorio immediato", precisa Barbarisi.
"I dati di follow-up indicano che, sia nei pazienti con Parkinson che con tremore essenziale, il controllo dei sintomi rimane significativo anche dopo 5 anni, pur con la possibilità di una parziale ricomparsa in relazione alla naturale progressione della malattia. In questi casi è possibile ripetere la procedura dopo un'accurata valutazione clinica e radiologica", riferisce Mario Cirillo, associato di Neuroradiologia, Dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche avanzate. "Recenti evoluzioni della tecnica e la selezione di bersagli terapeutici differenziati stanno dimostrando benefici motori significativi anche in pazienti con forme di Parkinson prive di tremore, caratterizzate invece da rigidità e rallentamento motorio prevalenti da un lato del corpo. Questo ampliamento dello spazio clinico rappresenta una concreta opzione terapeutica nei casi in cui la terapia farmacologica non è più sufficiente. Opportunità che, come confermano i nostri risultati, si sta progressivamente consolidando nella pratica clinica", rimarca Tessitore.
Grazie all'acquisizione di questa apparecchiatura, "resa possibile dall'impiego di fondi regionali e dal lavoro di tutte le componenti aziendali coinvolte in sinergia con gli uffici regionali competenti, la Campania è unica Regione del Mezzogiorno, e tra le poche a livello nazionale, in grado di offrire il trattamento efficace in tutti i pazienti selezionati", dichiara Mario Iervolino, direttore generale dell'Aou Vanvitelli.

Categoria: cronaca
19:23
Roland Garros, Cobolli 'ostacolato' da raccattapalle: cos'è successo nel derby contro Pellegrino
(Adnkronos) - Episodio che fa discutere durante il derby azzurro al Roland Garros tra Andrea Pellegrino e Flavio Cobolli oggi, lunedì 25 maggio. Nel corso del decimo game del secondo set, Pellegrino 'costringe' Cobolli a rispondere al servizio da fondo campo: nel tentativo di colpire la palla, Flavio sfiora il raccattapalle (probabilmente in posizione troppo interna) con il rovescio e perde il punto. Poi, va dal giudice di sedia e dice: ''Mi ha chiesto scusa, mi ha condizionato...". La richiesta è quello di ripetere il punto. "E' un problema" aggiunge il numero 12 del ranking Atp, per convincere il giudice di sedia.
La risposta non concede però aperture: "Per me non c'è niente, io stavo seguendo la palla. Per me il punto rimane". Cobolli continua così a protestare, nonostante le scuse dell'avversario. Poi, dopo qualche secondo, si ricomincia a giocare.

Categoria: sport
19:12
Congresso Aism e Fism: puntiamo su prevenzione della Sm e della disabilità
(Adnkronos) - La ricerca sulla sclerosi multipla sta vivendo una fase di profonda trasformazione. Non si parla più soltanto di cura, ma di prevenzione: della malattia, grazie allo studio dei fattori che la favoriscono, e, quando la diagnosi è già avvenuta, della disabilità. La prevenzione, come filone di ricerca e impegno sociale, è al centro del Congresso scientifico promosso da Aism-Associazione italiana sclerosi multipla e della sua Fondazione (Fism), in programma a Roma dal 25 al 27 maggio 2026 all’interno della Settimana di informazione e in vista del 30 maggio Giornata Mondiale della Sm: centinaia di partecipanti fra ricercatori, clinici, istituzioni e stakeholder nazionali e internazionali riuniti per discutere il futuro della ricerca sulla sclerosi multipla e sulle patologie neurologiche correlate.
Il titolo del Congresso – Sclerosi multipla e patologie correlate: prevenzione ed innovazione nella ricerca e nelle cure – racconta bene la direzione intrapresa: costruire un nuovo paradigma che parta dalla prevenzione e arrivi fino alla neuro-riparazione, integrando scienza, innovazione e partecipazione attiva delle persone con Sm e patologie correlate. Una strada - si legge in una nota - fortemente sostenuta da Fism che, solo negli ultimi 5 anni, ha investito oltre 40 milioni di euro in ricerca, sostenendo 43 progettualità strategiche che hanno prodotto più di 800 pubblicazioni scientifiche e contribuito in modo concreto all’eccellenza scientifica nazionale e internazionale. Un risultato che ha contribuito a fare dell’Italia il secondo Paese al mondo per produzione scientifica sulla sclerosi multipla.
Ad aprire il Congresso una riflessione che va oltre la sclerosi multipla e colloca la ricerca italiana dentro una nuova cornice internazionale: quella della Brain Health. “Oltre 3 miliardi di persone convivono con condizioni neurologiche e 1 persona su 3 svilupperà un disturbo neurologico nel corso della vita - afferma Paola Zaratin, direttrice della ricerca Fism - Questo scenario richiede un cambio di paradigma: non basta la sola prevenzione clinica, ma serve un modello di innovazione responsabile che coinvolga attivamente le persone e i territori”. A sottolineare la dimensione internazionale del tema della “salute del cervello” la partecipazione al Congresso di ricercatori ed esperti provenienti da Paesi diversi, come Abdelfatah Ibrahim, presidente della OneNeurology Partnership, Pawel Swieboda, fondatore e direttore di NeuroCentury e co-fondatore della Brain Capital Alliance.
Una ricerca partecipata, responsabile e aperta, in cui persone con Sm, caregiver, ricercatori, clinici e istituzioni condividono obiettivi, decisioni e valutazione dell’impatto è parte integrante della nuova Agenda 2030 sulla sclerosi multipla e patologie correlate. “L’Agenda della Ricerca rappresenta una leva fondamentale dell’Agenda 2030”, sottolinea Mario Alberto Battaglia, presidente Fism e della Msif, la Federazione Internazionale della sclerosi multipla che raccoglie 80 associazioni di Sm nel mondo. “Fondamentali sono la gestione integrata dei dati clinici, genetici, di risonanza magnetica e riportati dalla persona, insieme all’uso dell’intelligenza artificiale. L’attività clinica - continua - può generare nuova conoscenza scientifica e l’integrazione tra assistenza e ricerca deve diventare un’infrastruttura stabile, non un’eccezione. Un ruolo centrale è affidato alla scienza aperta, con accesso trasparente ai risultati della ricerca e alla salute del cervello, considerando la Sm come modello per strategie più ampie di prevenzione e cura per le malattie neurologiche”.
I risultati della ricerca scientifica sono protagonisti della tre giorni romana e indicano chiaramente che la prevenzione è la strada da intraprendere per rispondere alla crescita esponenziale di patologie neurologiche, ai bisogni delle persone che ne sono colpite e alla necessità di garantire la sostenibilità dei sistemi sanitari. La Global Prevention Strategy promossa da Fism risponde proprio a questa esigenza e punta a integrare ricerca di base, epidemiologia, biomarcatori precoci e politiche di salute pubblica per costruire un modello predittivo e preventivo della sclerosi multipla. “Fino a pochissimi anni fa era impossibile parlare di prevenzione, perché mancava ancora una sufficiente conoscenza delle cause della malattia - evidenzia Marco Salvetti, membro del Comitato Scientifico di Fism - Le maggiori conoscenze sul virus di Epstein Barr, sul ruolo dell’obesità infantile, della vitamina D, tanto per fare degli esempi, aprono oggi prospettive di ricerca per la prevenzione della malattia senza escludere possibili implicazioni anche per la prevenzione della progressione in chi è già malato”.
Lavorare sulla prevenzione - si legge nella ntoa - significa occuparsi anche di neuro-riparazione possibile grazie a cellule staminali neurali, medicina rigenerativa, terapie geniche e riposizionamento di farmaci. “L’obiettivo non è più soltanto contenere l’infiammazione, ma proteggere il sistema nervoso, favorire la rimielinizzazione e contrastare i processi neurodegenerativi che determinano la progressione irreversibile della disabilità”, osserva Gianvito Martino, direttore scientifico Irrcs Ospedale San Raffaele, fra i relatori del Congresso.
Dall’incontro tra eccellenza scientifica e conoscenza della malattia da parte delle persone con Sm e i loro caregiver, nasce un modello avanzato di sanità partecipata che mette la prevenzione al centro delle proprie strategie: nel modello Multi-Act, ideato da Aism e dalla sua Fondazione, pazienti, caregiver, cittadini e comunità locali siedono accanto a ricercatori, professionisti sanitari e decisori politici come co-protagonisti della governance. Questo approccio partecipativo permette di superare le disuguaglianze, ridurre i gap di accesso alle cure e favorire interventi realmente contestualizzati. “Le persone non sono più soltanto beneficiarie della ricerca, ma co-protagoniste nella definizione delle priorità, nella valutazione dell’impatto e nella costruzione delle strategie di prevenzione”, precisa Rachele Michelacci, vicepresidente Aism e persona con Sm.
Dall’esperienza delle persone - riferiscono AIsm e Fism - parte anche la sessione del Congresso dedicata alla prevenzione nelle malattie neuroimmuni rare, con particolare attenzione a Nmosd e Mogad. Al centro della discussione i bisogni della comunità e le ultime novità nel campo della diagnosi e delle innovazioni
terapeutiche. Tra i momenti centrali del Congresso, l’assegnazione del Premio Rita Levi Montalcini, uno dei riconoscimenti più prestigiosi dedicati alla ricerca scientifica sulla sclerosi multipla. L’edizione 2026 sarà conferita a Roberta Magliozzi, Associate Professor in Cell and Molecular Neuropathology e Scientific Co-Direttore della UK MS Society Tissue Bank presso l’Imperial College London.

Categoria: cronaca
19:07
Salute, Ferrari (Aism): "Necessaria più informazione su sclerosi multipla"
(Adnkronos) - "Io, che ho la sclerosi multipla, sento l'esigenza che se ne parli di più. Sono un'attrice e vado spesso in televisione a parlare di sclerosi multipla, ma se non lo facessi io se ne parlerebbe davvero poco. Dobbiamo fare informazione sulla malattia affinché faccia meno paura: molte persone ne hanno paura, in quanto non sanno ancora di che cosa si tratta. E' importante parlarne". Lo ha detto Antonella Ferrari, madrina nazionale Aism - Associazione italiana sclerosi multipla, in occasione della presentazione della nuova Agenda della Sm e patologie correlate 2030.
"La Settimana nazionale della sclerosi multipla, quindi - ha aggiunto - è fondamentale per parlare di ricerca, per parlare di diritti, di malattia e di vita quotidiana, perché le persone con sclerosi multipla hanno una vita, una famiglia, un lavoro, degli scopi da raggiungere e dei sogni. E' molto importante, per noi che abbiamo la Sm, non mettere al centro della nostra vita la malattia. Siamo i protagonisti della nostra vita, non la malattia, non lo deve essere".

Categoria: cronaca
19:04
Salute, paziente: "In lotta a sclerosi multipla fatto molto ma ancora tanto da fare"
(Adnkronos) - "E' stato fatto tanto" per le persone con sclerosi multipla, "ma c’è ancora tanto da fare, perché i sintomi visibili non sono così noti a tutti, perché le persone, soprattutto quando sono giovani - sono la stragrande maggioranza - non hanno il coraggio di rendere evidente ciò che agli occhi di tutti non lo è. E' necessario, quindi, rendere le persone titolari dei loro diritti e del diritto di vivere una vita piena nonostante tutto". Così Gaia Rovati porta la sua testimonianza di persona con sclerosi multipla, in occasione della presentazione della nuova Agenda della Sm e patologie correlate 2030, nell'ambito della Settimana nazionale della sclerosi multipla e della Giornata mondiale della Sm.

Categoria: cronaca
19:00
Salute, Battaglia (Fism): "Agenda 2030 può cambiare la vita delle persone con sclerosi multipla"
(Adnkronos) - "L'Agenda 2030 per la sclerosi multipla e le patologie correlate vuole essere una pietra miliare che cambia la realtà di queste malattie per le persone e per le loro famiglie. Oggi possiamo farlo con i farmaci presenti e con quelli che arriveranno, con un buon approccio riabilitativo, con il servizio psicologico e con tutti quei servizi che insieme possono consentire il lavoro, una buona qualità di vita, una piena inclusione". Lo ha detto Mario Alberto Battaglia, presidente Fism-Fondazione italiana sclerosi multipla, alla presentazione della nuova Agenda della Sm e patologie correlate 2030, nel contesto della Settimana nazionale della Sm e della Giornata mondiale dedicata alla patologia neurologica.
"Le leggi di oggi vanno applicate - ha affermato Battaglia - La persona è al centro di tutte le soluzioni che possono essere trovate e discusse con tutti gli stakeholder, in primo luogo con le reti assistenziali, sanitarie e sociali, ma anche con le istituzioni, perché l'associazione delle persone con sclerosi multipla e patologie correlate ha un ruolo fondamentale nel discutere, al tavolo con le istituzioni, ciò che deve essere fatto per cambiare la realtà per questa malattia e anche per tante altre che hanno aspetti e problemi similari".

Categoria: cronaca
18:46
Iran-Usa, media: battuta d'arresto in negoziati, ancora distanti su questioni chiave
(Adnkronos) - Prosegue a rilento il negoziato tra Stati Uniti ed Iran per arrivare a un'intesa sulla fine del conflitto, con le due parti ancora distanti su questioni chiave come il programma nucleare e le misure di alleggerimento delle sanzioni economiche. E' quanto evidenzia il Wall Street Journal, malgrado il presidente, Donald Trump, abbia sostenuto nelle scorse ore che i negoziati "procedono bene".
Secondo il quotidiano americano, il rallentamento arriva dopo un fine settimana di segnali contrastanti, in cui Trump ed altri esponenti dell'Amministrazione avevano lasciato intendere che un accordo fosse vicino, per poi frenare nelle ore successive. Lo stesso tycoon ha poi dichiarato di non voler chiudere un'intesa che non sia "valida e appropriata".
Il Wsj sostiene che le trattative abbiano subito una battuta d'arresto anche per le pressioni dell'ala più dura del Partito Repubblicano, preoccupata che un accordo possa portare alla riapertura dello Stretto di Hormuz e a un allentamento della pressione economica sull'Iran senza garanzie sufficienti sul programma nucleare.
Trump ha ribadito sui social che "o sarà un grande accordo o non ci sarà alcun accordo", accusando i critici di non conoscere i dettagli del negoziato.
Le parti stanno lavorando a un memorandum d'intesa che prevederebbe una sospensione delle ostilità e una graduale riapertura del traffico nello Stretto di Hormuz entro 30 giorni, mentre il dossier nucleare verrebbe affrontato in una seconda fase. L'eventuale allentamento delle sanzioni sarebbe comunque subordinato ai progressi del negoziato.
Washington chiede impegni più chiari e immediati sul programma nucleare iraniano, mentre Teheran insiste per dettagli più definiti su sblocco dei fondi e riduzione delle sanzioni. Gli Stati Uniti temono inoltre che l'Iran possa rallentare l'attuazione degli impegni una volta ottenuti i primi benefici economici.

Categoria: internazionale/esteri
18:40
Salute, Vacca (Aism): "In Agenda 2030 le priorità delle persone con sclerosi multipla"
(Adnkronos) - "Ogni anno, in occasione della settimana dedicata alla sclerosi multipla (Sm), andiamo nelle piazze italiane a sensibilizzare le persone su questa patologia. Quest'anno l'evento più grande riguarda il lancio della nostra Agenda 2030, che rappresenta uno sguardo verso il futuro. Ogni 5 anni, infatti, abbiamo un documento programmatico non tanto per noi di Aism, ma per il Paese, perché vogliamo che istituzioni e stakeholder" si assumano una parte di responsabilità, "perché da soli non potremmo raggiungere tutti gli obiettivi: abbiamo bisogno di un impegno condiviso”. Lo ha detto Francesco Vacca, presidente nazionale Associazione italiana sclerosi multipla, presentando la nuova Agenda della sclerosi multipla e patologie correlate 2030, in occasione della Settimana nazionale della Sm che si conclude il 30 maggio con la Giornata mondiale.
L'Agenda 2030 nasce da un percorso di ascolto. "In quest'ultimo anno abbiamo lavorato molto. Recentemente abbiamo fatto un roadshow per tutta Italia, che ci ha dato l'opportunità di raccogliere i bisogni delle persone con Sm", ha spiegato Vacca. Tra i temi prioritari indicati nell'Agenda ci sono lavoro, riabilitazione, diritti e ricerca scientifica. "L'obiettivo concreto è risolvere problemi reali delle persone con sclerosi multipla e fare in modo che le priorità individuate vengano realizzate. Sul fronte della ricerca, grazie al lavoro costruito insieme alle eccellenze del territorio, abbiamo già compiuto passi importanti".
La Settimana nazionale della sclerosi multipla vedrà mobilitate le 98 sezioni territoriali di Aism in tutta Italia con iniziative di sensibilizzazione nelle piazze. "Il 30 maggio è la Giornata mondiale della sclerosi multipla - aggiunge il presidente Aism - quindi ci saranno molti monumenti in Italia che verranno illuminati di rosso, nostro colore associativo. Inoltre, il 28 maggio saremo alla Camera dei Deputati per presentare l'Agenda 2030 alle istituzioni, ai ministri e a tutte le persone che sono sempre al nostro fianco durante tutto l'anno".

Categoria: cronaca











































