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16:00
Biennale Venezia, è già un'edizione da record: visitatori aumentati del 20 per cento
(Adnkronos) - Le polemiche sulla partecipazione della Russia continuano ad alimentare il dibattito politico anche a livello europeo, ma dentro ai Giardini e all'Arsenale di Venezia il racconto è completamente diverso. La Biennale Arte 2026 sta registrando numeri mai raggiunti nella sua storia recente: a poco più di due mesi dall'inaugurazione del 9 maggio, gli ingressi segnano un incremento di circa il 20% rispetto allo stesso periodo dell'edizione 2024, secondo quanto risulta all'Adnkronos, facendo della 61/a Esposizione internazionale dal titolo "In Minor Keys" la più visitata di sempre in questa fase della manifestazione. Un risultato che sorprende osservatori e addetti ai lavori soprattutto perché arriva nel pieno delle contestazioni internazionali che hanno accompagnato la presenza formale del padiglione russo e che hanno portato la Commissione europea a raccomandare la revoca di un finanziamento da due milioni di euro destinato alla Fondazione Biennale per progetti legati al mondo del cinema. Ma tra i viali dei Giardini della Biennale il clima appare molto diverso da quello del confronto politico.
I visitatori continuano a riversarsi in massa davanti ai padiglioni nazionali seguendo itinerari dettati soprattutto dalla qualità delle esposizioni e dal passaparola. Le file si formano davanti alle installazioni più spettacolari, mentre il padiglione della Federazione Russa resta una presenza quasi invisibile all'interno del percorso espositivo. Il pubblico vi passa davanti senza fermarsi. Qualcuno si limita a leggere il cartello all'ingresso che spiega che è chiuso a causa delle sanzioni per l'aggressione all'Ucraina, altri scattano rapidamente una fotografia dell'edificio chiuso, ma il flusso dei visitatori prosegue senza particolari soste davanti ai monitor che trasmettono video di happening musicali. In pochi minuti centinaia di persone attraversano quel tratto dei Giardini dirigendosi verso le esposizioni vicine, segno che la vicenda diplomatica sembra incidere molto poco sull'interesse dei visitatori.
Tra i più visitati dell'edizione 2026 figurano i padiglioni di Austria, Giappone e Spagna, autentici protagonisti della manifestazione. Davanti ai loro ingressi si registrano attese che, nei fine settimana, raggiungono anche diverse decine di minuti. Sono padiglioni diventati rapidamente mete obbligate per il pubblico internazionale, attratto da progetti espositivi innovativi e di grande impatto. Il padiglione austriaco convince per la qualità controversa dell'allestimento e la capacità di fondere installazione, performance e nuovi linguaggi. Il Giappone conferma una tradizione di eccellenza con un percorso immersivo tra i più apprezzati dell'intera Biennale, mentre la Spagna si impone come una delle rivelazioni dell'edizione grazie a una proposta contemporanea capace di coinvolgere un pubblico molto ampio. Passeggiando tra Giardini e Arsenale si percepisce chiaramente come i visitatori abbiano scelto di concentrare l'attenzione sulle opere e sugli artisti. Le conversazioni riguardano le installazioni più sorprendenti, gli allestimenti e le esperienze offerte dai diversi padiglioni, mentre la questione russa resta sullo sfondo dell'esperienza di visita. Anche gli operatori confermano un'affluenza straordinaria, secondo le fonti interpellate dall'Adnkronos. Fin dalle prime ore della mattina gli ingressi registrano un flusso costante di pubblico, con una presenza significativa di giovani, studenti e visitatori stranieri. Le prenotazioni rimangono elevate e numerose giornate fanno registrare il tutto esaurito nelle fasce orarie più richieste. La Biennale Arte 2026 sembra così destinata a essere ricordata non soltanto per il dibattito che l'ha accompagnata, ma soprattutto per il successo di pubblico. Mentre il confronto tra istituzioni prosegue, Venezia continua ad accogliere migliaia di visitatori ogni giorno, confermando come l'interesse per l'arte contemporanea abbia prevalso sulle polemiche e trasformato questa edizione in quella dei record. (di Paolo Martini)

Categoria: spettacoli
15:08
Lindsey Graham, chi era il senatore diventato pro-Trump e 'amico' di Israele
(Adnkronos) - Aveva appena compiuto 71 anni ed era appena rientrato da una visita a Kiev il senatore repubblicano Lindsey Graham, grande alleato di Donald Trump, morto dopo una "breve e improvvisa malattia". E' stato un "leader determinato", come ora in molti nelle capitali occidentali descrivono il senatore della Carolina del Sud. "Un combattente che non si tira indietro di fronte a una sfida. Un conservatore che ottiene risultati. Un leader che mette il nostro Paese davanti a tutto", secondo le parole scelte per presentare il ritratto sul sito web che porta il suo nome.
Cresciuto a Central, con un passato tra divise militari, eletto alla Camera dei Rappresentanti nel 1994, poi in Senato dal 2002, rieletto nel 2008, sei anni dopo ancora e anche nel 2020. Nel 2015 aveva partecipato - per poi ritirarsi dalla corsa - alle primarie del Gop per la Casa Bianca.
Con Donald Trump non è stato sempre d'accordo. Nel 2015, quando il tycoon - da candidato - parlava di chiusura delle frontiere ai musulmani, alla Cnn Graham descriveva Trump come uno "xenofobo, bigotto". L'anno successivo lo bollava come il candidato più discutibile "nella storia del Partito repubblicano". Secondo le ricostruzioni di media americani, tutto cambiava dopo un incontro del marzo 2017, quando Trump era al primo mandato alla Casa Bianca e Graham ne diventava un alleato convinto. Nel 2021 si diceva comunque contrario al ritiro delle forze Usa dall'Afghanistan. Oggi, nel suo post su Truth, Trump ne parla come di "un vero patriota", una "delle persone e dei senatori più straordinari che abbia mai conosciuto".
Al Senato i repubblicani (53 seggi contro 47) hanno anche il 'caso' Mitch McConnell. E non mancano le preoccupazioni per il senatore di 84 anni. Mistero sulle sue reali condizioni di salute dopo il ricovero d'urgenza del mese scorso. In questo contesto il governatore della Carolina del Sud, il repubblicano Henry McMaster, potrebbe ora procedere immediatamente con una nomina per sostituire Graham per il resto del mandato, fino a gennaio.
Voce influente a favore del sostegno degli Stati Uniti a Israele e Ucraina, teatro dal 2022 del conflitto innescato dall'invasione russa su vasta scala, Graham è stato subito ricordato dai leader dei due Paesi. Per il premier israeliano Benjamin Netanyahu, "Israele ha perso uno dei suoi più grandi amici" e "l'America ha perso un grande patriota", che "capiva che la sicurezza di Israele e dell'America sono inscindibili".
E' solo di due giorni fa l'ultimo video che ritrae Graham con Volodymyr Zelensky. Il leader ucraino rende oggi omaggio a "un vero difensore della libertà e dei valori che rendono il nostro mondo più sicuro", a un "leader determinato". "Nelle ultime settimane ha lavorato a importanti iniziative che potrebbero contribuire ad avvicinare la pace, incluse sanzioni più dure contro la Russia", ha scritto Zelensky su X.

Categoria: internazionale/esteri
14:56
MotoGp, ordine d'arrivo Gp Germania e classifica del Mondiale
(Adnkronos) - Marc Marquez domina al Sachsenring e vince il Gran Premio di Germania. Oggi, domenica 12 luglio, il pilota della Ducati ha trionfato in MotoGp, dove partiva dalla pole position, terminando la gara davanti ad Ai Ogura e Raul Fernandez. Quarta la KTM di Acosta e quinta l'Aprilia di Martin, che allunga in testa al Mondiale ma non riesce ad approfittare appieno del forfait di Marco Bezzecchi, out per infortunio dopo la brutta caduta rimediata durante le qualifiche di ieri. Sesto posto per Bagnaia. Ecco ordine d'arrivo del Gp di Germania e come cambia la classifica del Mondiale di MotoGp.
L'ordine d'arrivo del Gran Premio di Germania:
1 Marc Marquez (Ducati)
2 Ai Ogura (Aprilia Trackhouse) +1.996
3 Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse) +5.104
4 Pedro Acosta (KTM) +7.684
5 Jorge Martin (Aprilia) +11.372
6 Francesco Bagnaia (Ducati) +11.495
7 Fabio Quartararo (Yamaha) +17.560
8 Luca Marini (Honda) +18.683
9 Enea Bastianini (KTM) +19.140
10 Brad Binder (KTM) +22.137
11 Diogo Moreira (Honda) +22.280
12 Jack Miller (Yamaha) +26.154
13 Franco Morbidelli (VR46) +30.958
14 Alex Rins (Yamaha) +31.806
15 Toprak Razgatlioglu (Yamaha) +38.329
La classifica del Mondiale Piloti di MotoGp:
1 Jorge Martin (Aprilia) 208
2 Ai Ogura (Aprilia Trackhouse) 194
3 Marc Marquez (Ducati) 190
4 Marco Bezzecchi (Aprilia) 186
5 Fabio Di Giannantonio (VR46) 184
6 Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse) 159
7 Pedro Acosta (KTM) 148
8 Francesco Bagnaia (Ducati) 143
9 Alex Marquez (Ducati Gresini) 87
10 Luca Marini (Honda) 79
11 Fermin Aldeguer (Ducati Gresini) 76
12 Enea Bastianini (KTM) 76
13 Brad Binder (KTM) 64
14 Fabio Quartararo (Yamaha) 55
15 Diogo Moreira (Honda) 48
16 Franco Morbidelli (VR46) 46
17 Johann Zarco (Honda) 34
18 Joan Mir (Honda) 26
19 Alex Rins (Yamaha) 21
20 Jack Miller (Yamaha) 19
21 Toprak Razgatlioglu (Yamaha) 12
22 Maverick Viaales (KTM) 10

Categoria: sport
14:36
Ucraina, Zelensky vuole rimpasto di governo: nuovo premier, altro incarico per Svyrydenko
(Adnkronos) - Volodymyr Zelensky annuncia cambiamenti nel governo: propone la sostituzione della premier Yulia Svyrydenko e nuovi vertici per le forze dell'ordine. "Sono grato a Yulia per il suo lavoro chiaro, costante ed efficace in qualità premier, per i suoi anni di servizio", ha scritto in su X il presidente ucraino. "Le ho offerto l'opportunità di guidare una nuova e importante area di relazioni con un partner chiave", ha aggiunto.
"L'Ucraina sta cambiando la sua strategia politica - esordisce il lungo post di Zelensky - Ogni area prioritaria della politica estera sarà assegnata a una persona in particolare con esperienza comprovata". "Fra le più importanti tra queste aree ci sono gli Stati Uniti e i nostri accordi sulle licenze per la produzione di sistemi Patriot", continua, passando poi al "progetto europeo anti-missili balistici, che potrebbe diventare uno dei passi più significativi per rafforzare l'Europa in questo decennio". Quindi, prosegue Zelensky, l'Unione Europea, con la necessità di "progressi chiari verso l'adesione dell'Ucraina e legami più profondi in ogni settore". Il post cita quindi "i Paesi vicini all'Ucraina", con "i rapporti che richiedono una nuova base", e indica in particolare Polonia e Ungheria. Focus anche per Medio Oriente e "regione del Golfo" come "una delle aree globali più promettenti per la cooperazione in materia di sicurezza ed economica". Poi, "la Cina e le organizzazioni internazionali cruciali che influenzano le decisioni globali e possono fare di più per aiutare a porre fine alla guerra della Russia contro l'Ucraina".
Anche all'"interno" dell'Ucraina ci sono, secondo Zelensky, "nuove sfide e nuovi compiti". "Deve essere rafforzato in modo significativo il lavoro nelle regioni al fronte e al confine", che "subiscono attacchi russi ogni giorno", scrive il leader ucraino, che si aspetta un aumento delle "forniture delle armi di cui ha bisogno il nostro esercito, compresi tutti i tipi di droni". E, insiste, "prepararsi per l'inverno è una priorità estremamente importante".
"Va accelerata - scrive ancora - la trasformazione delle aziende statali, da cui dipende in modo significativo la resilienza dell'Ucraina". E, annuncia il presidente, "in Ucraina inizieranno cambiamenti nel personale per garantire l'attuazione della strategia politica aggiornata". "Abbiamo discusso i dettagli con la premier - riferisce - Abbiamo concluso che questi cambiamenti richiedono un rinnovamento del Consiglio dei ministri". "Ci saranno anche cambiamenti tra i vertici delle agenzie di forze dell'ordine", conclude.

Categoria: internazionale/esteri
14:34
Argentina, Scaloni spegne polemiche prima dell'Inghilterra: "È solo una partita"
(Adnkronos) - Lionel Scaloni getta acqua sul fuoco in vista di Argentina-Inghilterra. Nella notte di oggi, domenica 12 luglio, il ct dell'Albiceleste ha festeggiato l'accesso alle semifinali dei Mondiali 2026 grazie alla vittoria sulla Svizzera, battuta per 3-1 ai tempi supplementari. Nel penultimo atto del torneo, l'Argentina troverà l'Inghilterra, che ha superato la Norvegia per 2-1.
Una sfida, quella con gli inglesi, molto sentita in Argentina e non solo per motivi calcistici. Se i ricordi di campo vanno al 1986, quando Diego Maradona 'beffò' i Tre Leoni con l'iconica 'mano de dios' e segnando il gol del secolo, ci sono anche motivi politici dietro la rivalità. Nel 1982 infatti Argentina e Inghilterra combatterono la guerra delle Isole Falkland, o Malvinas, una ferita ancora aperta nei cuori sudamericani, tanto da essere citate nell'ormai iconica canzone 'La quarta stella', colonna sonora dei Mondiali dell'Albiceleste creata dall'influencer Palmito: "Per le Malvinas, per Diego, per l'ultima di Leo".
La canzone, cantata anche dai giocatori argentini negli spogliatoi, ha creato polemiche in Inghilterra, ma ci ha pensato il ct dell'Albiceleste Scaloni a spegnere tutto sul nascere: "È soltanto una partita di calcio", ha detto serio Scaloni in conferenza stampa, "il messaggio che deve arrivare è che è solo una partita di calcio. Giocheremo una partita di calcio contro una grande Nazionale che ha un ct bravissimo e che ammiro molto. È soltanto una partita di calcio, punto. Niente più di questo".

Categoria: sport
14:23
Qatar, morto a 74 anni l'ex emiro Hamad bin Khalifa Al-Thani
(Adnkronos) - E' morto a 74 anni Hamad bin Khalifa Al-Thani, al potere in Qatar dal 1995 al 2013. L'annuncio ufficiale arrivato da Doha, riportato dall'agenzia Qna, dà notizia del decesso dell' 'emiro padre' avvenuto domenica mattina. Nel 2013 aveva abdicato. Da allora è al potere il figlio, l'emiro Tamim bin Hamad Al-Thani.
Durante il suo regno Hamad bin Khalifa Al-Than ha guidato il paese verso una rapida modernizzazione e sviluppo economico, sociale e culturale. Tra i suoi risultati più importanti ci sono la promulgazione della prima costituzione permanente del Qatar nel 2004 e l'introduzione delle elezioni municipali, in cui alle donne è stato permesso di votare e candidarsi.
I messaggi di condoglianze sono arrivati e continuano ad arrivare da tutto il mondo.
"Ho appreso con profonda tristezza la notizia della scomparsa di Suo Padre l’Emiro Hamad bin Khalifa Al-Thani. Un lutto che colpisce il Paese in un momento di particolare complessità per i nuovi, inaccettabili attacchi iraniani, cui il Qatar risponde con equilibrio e volontà di mediazione. Il compianto Emiro sarà ricordato per la Sua storica guida dell’Emirato e, in Italia, anche per l’amicizia nei confronti del nostro Paese. In spirito di sincera vicinanza al dolore di Vostra Altezza, La prego di accogliere le espressioni del più sincero cordoglio della Repubblica italiana e le mie personali condoglianze". Lo scrive il capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel messaggio di condoglianze.
"Ho appreso con profonda tristezza la notizia della scomparsa dell’Emiro Padre del Qatar, Sua Altezza lo Sceicco Hamad bin Khalifa Al Thani. Lo Sceicco Hamad bin Khalifa Al Thani è stato uno di quei rari leader che ha cambiato il corso della storia della propria Nazione. Con straordinaria visione, coraggio e determinazione, ha posto le basi del Qatar moderno, ne ha rafforzato le istituzioni e gli ha conferito una voce e un prestigio ben oltre i suoi confini. Il Qatar che oggi conosciamo e ammiriamo porta l’inconfondibile impronta della sua leadership. Desidero porgere le mie più sentite condoglianze a titolo personale e a nome del Governo italiano, a Sua Altezza l’Emiro Tamim, a tutta la Sua famiglia e al popolo del Qatar cui rivolgo i miei pensieri e le mie preghiere in questo momento di profondo dolore". Così la premier Giorgia Meloni in una dichiarazione diffusa da palazzo Chigi.

Categoria: internazionale/esteri
14:19
Tragedia a Brno, due piloti muoiono dopo incidente
(Adnkronos) - Tragedia nel mondo dei motori a Brno. Oggi, domenica 12 luglio, due piloti, Philipp Steinmayr e Adrian Rus, sono morti rispettivamente all'età di 33 e 44 anni, durante la gara di scena sul circuito della Repubblica Ceca durante la partenza della corsa riservata alle categorie Stk1000 e Superbike. La griglia vedeva presenti ben 47 piloti disposti su 16 file e la tragedia si è consumata proprio durante la partenza.
Un problema tecnico alla moto ha bloccato la moto di Steinmayr, che si trovava in seconda posizione, che però non è riuscito a partire. Il pilota ha alzato subito la mano per avvertire gli ufficiali di gara e il resto della griglia, ma non è stato abbastanza per evitare l'impatto con Rus, che arrivava ad alta velocità.
Steinmayr ha così perso la vita subito dopo l'incidente, mentre Rus è deceduto dopo essere stato trasportato in ospedale. A dare la notizia è stata l'Endurance World Championship con un comunicato ufficiale pubblicato sui propri profili ufficiali: "Con profondo dolore, il Campionato Mondiale Endurance FIM (FIM EWC) ha appreso della morte di Philipp Steinmayr e Adrian Rus, in seguito a un incidente durante una prova del Campionato Internazionale Alpe Adria all'Automotodrom Brno".
"Philipp ha partecipato alla 24 Heures Motos 2026 con il team National Motos Honda FMA. I nostri pensieri sono con le famiglie, i cari e i team di entrambi i piloti, e con tutti coloro che li conoscevano".

Categoria: sport
13:55
Terremoto vicino a Benevento, la scossa di magnitudo 3.3
(Adnkronos) - Terremoto oggi domenica 12 luglio vicino a Benevento. La scossa, di magnitudo 3.3, si è verificata - si legge sul sito dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) - alle 4.56, a un chilometro da Apice e a una profondità di 13 chilometri.

Categoria: cronaca
13:39
Svizzera, furia dopo ko con Argentina: "Noi danneggiati, rosso a Embolo senza senso"
(Adnkronos) - Furia Svizzera ai Mondiali 2026. Nella notte di oggi, domenica 12 luglio, la Nazionale elvetica è stata battuta dall'Argentina per 3-1 ai quarti di finale della rassegna iridata, venendo sfumare così il sogno di raggiungere l'Inghilterra in semifinale. La partita è stata condizionata anche da alcuni episodi arbitrali, tra cui il cartellino rosso per doppia ammonizione rifilato a Embolo nel corso del secondo tempo, su cui il Var è intervenuto per punire la simulazione dell'attaccante, che inizialmente aveva portato al giallo per Paredes.
"Siamo stati puniti per un errore. Non c'era motivo per quel secondo cartellino giallo, non capisco", ha detto in conferenza stampa dopo il match il ct della Svizzera Murat Yakin, "È stata una situazione innocua, non dannosa. L'errore arbitrale ci ha puniti e ha mandato all'aria il nostro piano".
"Quella decisione è stata semplicemente incredibile... Non sono affatto d'accordo. C'è stato un contatto evidente, e non capisco come l'arbitro e il VAR siano arrivati a quella conclusione", ha continuato il ct, "la Svizzera ha ogni motivo per sentirsi danneggiata. L'Argentina è una squadra fantastica, ma partite di questa importanza non dovrebbero mai essere decise da decisioni controverse".
"Non direi però che stiano favorendo l'Argentina. Abbiamo avuto una partita leale e aperta. Entrambe le squadre hanno giocato a calcio… Siamo stati solo puniti da un errore", ha concluso Yakin, "è stato un momento decisivo per l'esito della partita. Ora possiamo lamentarci, ma devo congratularmi con l'Argentina".

Categoria: sport
13:06
MotoGp, Marquez vince il Gp di Germania. Secondo Ogura, terzo Fernandez
(Adnkronos) - Marc Marquez ha vinto il Gran Premio di Germania di MotoGp. Oggi, domenica 12 luglio, il pilota spagnolo della Ducati, che partiva dalla pole position, ha dominato la gara sul circuito del Sachsenring, blindando il trionfo fin dal primo giro e approfittando della caduta del fratello Alex, secondo per larga parte della corsa. Alle sue spalle secondo il giapponese dell'Aprilia Trackhouse Ai Ogura, seguito dal compagno di scuderia Raul Fernandez. Quarta la KTM di Acosta e quinta l'Aprilia di Martin, che allunga in testa al Mondiale ma non riesce ad approfittare appieno del forfait di Marco Bezzecchi, out per infortunio dopo la brutta caduta rimediata durante le qualifiche di ieri. Sesto posto per Bagnaia.
Il Mondiale tornerà protagonista dopo la pausa estiva in Gran Bretagna.

Categoria: sport
12:49
Ranucci: "Nessuna inchiesta Report condizionata da Lavitola"
(Adnkronos) - "Non esiste nessuna inchiesta di Report sull'eolico condizionata da Lavitola. In generale non esiste nessuna inchiesta di Report condizionata da Lavitola. Questo possono testimoniarlo tutti i collaboratori che hanno partecipato alle inchieste. Quindi l'esposto di Fratelli d'Italia si basa su presupposti del tutto errati". Così Sigfrido Ranucci commentando le anticipazioni di stampa sull'esposto che Fratelli d'Italia si accingerebbe a depositare in procura, per chiedere ai magistrati di chiarire il rapporto tra Ranucci e Lavitola e i presunti affari di Lavitola nelle fonti rinnovabili nel Lazio.
"Contrariamente a quanto è stato scritto sui giornali, la redazione è - sì - stordita ma unitissima e coesa, come sempre è stato in questi 30 anni di storia di 'Report'. Tutto il resto è puramente sciacallaggio. Io non sono e non voglio essere un puro. Ma 'Report' è una trasmissione pura", ha detto ancora all'Adnkronos Ranucci commentando le ricostruzioni di stampa dopo gli sviluppi sull'indagine in corso sull'attentato ai suoi danni.
La Rai nel frattempo ha deciso di sospnedere le repliche estive di Report. "In attesa che si faccia piena chiarezza sulla delicata e complessa vicenda che vede coinvolto il conduttore Sigfrido Ranucci - si legge in una nota dell'azienda - la Direzione Approfondimento ha ritenuto opportuno sospendere cautelativamente la messa in onda delle repliche estive della trasmissione televisiva Report, a tutela di un patrimonio editoriale di grande valore per il servizio pubblico. Resta fermo l'appuntamento con la nuova stagione di Report, che tornerà in onda a partire dal prossimo mese di novembre".
Alla sospensione la redazione del programma ha deciso di reagire con forza rivolgendo un appello diretto al pubblico della trasmissione. "Stasera, alle 21.15 — l'orario in cui saremmo dovuti andare in onda su Rai, collegatevi a RaiPlay attraverso questo link: bit.ly/RivediReport_pontemorandi, e guardate l'inchiesta che sarebbe dovuta andare in onda. Poi fatevi una foto davanti allo schermo (o dello schermo) e pubblicatela sui social, taggandoci e usando l'hashtag #giulemanidareport. Report è anche il suo pubblico. La memoria delle nostre inchieste non si sospende per decreto aziendale, e una squadra di giornalisti sotto attacco non è sola quando il pubblico le sta accanto. Report è un patrimonio di tutti".
La sospensione delle repliche, spiega la redazione di 'Report', è "una decisione che non condividiamo e che consideriamo una censura senza precedenti. Anche l'Ordine dei giornalisti e l'Usigrai si sono espressi con solidarietà verso Ranucci e verso la trasmissione. Siamo una squadra pesantemente attaccata - prima con un attentato, ora con una sospensione - ma non ci fermiamo: continuiamo a lavorare con la stessa determinazione di sempre. Ed è proprio questa tenuta, crediamo, a fare di Report un patrimonio da difendere: una garanzia di libertà di informazione che riguarda tutti. Per questo, come squadra, ci rivolgiamo al nostro pubblico, che in questi anni è sempre stato al nostro fianco, per una mobilitazione che vada a colmare il vuoto lasciato dalla sospensione delle repliche estive. Per policy aziendale non possiamo usare i nostri canali social ufficiali per promuoverla, ma chiediamo la vostra partecipazione", aggiunge la redazione.

Categoria: cronaca
12:18
Caldo fa strage di molluschi nel delta del Po, moria di cozze e vongole
(Adnkronos) - Moria di cozze e vongole e allarme ostriche: il caldo fa strage di molluschi nel delta del Po. A lanciare l'allarme Confcooperative agroalimentare e pesca segnalando nella sacca di Scardovari (Rovigo) la perdita di mille quintali di cozze Dop e del 90% delle vongole a causa dell'alta temperatura dell'acqua raggiunge i 32 gradi. Cresce la preoccupazione per gli allevamenti di ostriche, più resistenti al caldo ma comunque a rischio, secondo quanto riporta il 'Resto del Carlino'. Allerta anche per la Sacca di Goro: qui, rilevano le associazioni, le alte temperature ed lo scarso ricambio idrico (anche a causa delle misure anti-granchio blu) hanno trasformato il sito in una specie di "gigantesca pentola", dove il caldo rovente avrebbe già compromesso tra il 70% e il 100% della produzione.
Ad aggravare il quadro la proliferazioni di alge e le recinzioni anti-granchio blu che limitano il ricambio delle acque lagunari. Il tutto con costi pesanti per il comparto: secondo le stime di Confcooperative Agroalimentare e Pesca il surriscaldamento sta provocando danni diretti alla pesca professionale italiana per circa 200 milioni di euro l'anno, con l'impatto maggiore per la molluschicoltura .

Categoria: economia
12:11
Crema, 19enne ucciso a coltellate in un parcheggio
(Adnkronos) - Un giovane egiziano di 19 anni è morto dopo essere stato accoltellato sabato sera, poco dopo le 23, a Crema. Secondo quanto ricostruito finora nel parcheggio di un supermercato di viale Repubblica ci sarebbe stato uno scontro tra più giovani e il diciannovenne sarebbe stato colpito con un coltello. Soccorso dal personale del 118 è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale Maggiore di Cremona dove è stato constatato il decesso. Le indagini dei carabinieri sono in corso attraverso l'ascolto di testimoni e la verifica della presenza di telecamere di videosorveglianza nella zona.

Categoria: cronaca
12:05
Il bisonte carica e fa volare il turista, l'attacco choc a Yellowstone
(Adnkronos) - Un bisonte carica a Yellowstone, insegue un turista, lo incorna e lo fa volare per aria. Il video realizzato dal fotografo Mike MacLeod documenta l'attacco nel parco del Montana. MacLeod ha descritto l'episodio avvenuto nella giornata i venerdì nell'area del Bridge Bay Campground. "Stavo solo cercando di riprendere in maniera suggestiva il bisonte che sembrava molto nervoso", dice a Cowboy State Daily. "Quello che è accaduto ha cambiato la mia idea su cosa dovrei aspettarmi da questi animali in questo periodo dell'anno, perché non avrei mai previsto una cosa del genere". Il bisonte, come mostrano le immagini, è a terra nell'area del campeggio (IL VIDEO).
A debita distanza, un uomo anziano e suo nipote osservano la scena. L'animale si alza e inizia a muoversi. I due turisti si allontanano, cercando di 'scomparire' dietro alcuni alberi. Il bisonte carica, mentre un'auto accelerare per evitare l'attacco. Il bisonte punta dritto verso l'uomo anziano, che cerca di mettersi in salvo ma viene raggiunto e incornato: il volo è impressionante. "Il bisonte lo ha agganciato al fianco con il corno sinistro e lo ha scaraventato in aria - dice MacLeod-. L'uomo ha fatto una capriola perfetta ed è atterrato su un fianco. Il bisonte era alto almeno 1,80 e l'uomo è volato diversi metri sopra l'animale".
Il fotografo e altri visitatori hanno iniziato ad urlare a fare rumore per spingere l'animale ad allontanarsi. Quindi, hanno soccorso la vittima. "Siamo in contatto con il nipote dell'uomo, era lì anche lui al momento dell'attacco. Il nonno ha riportato ferite piuttosto gravi e non è ancora fuori pericolo", scrive il fotografo su Facebook. "Il ragazzo e suo nonno non hanno nessuna colpa. Non hanno provocato il bisonte, non sono stati imprudenti. Erano lì per fare una passeggiata, non erano troppo vicini. Ho avuto l'impressione immediata che il bisonte fosse molto nervoso, era entrato nell'area del campeggio con atteggiamento aggressivo, come se cercasse lo scontro. E ha puntato i due turisti", aggiunge.

Categoria: internazionale/esteri
11:52
Scontro tra treni ad Andria, Mattarella a cerimonia per decennale: commozione tra parenti vittime
(Adnkronos) - Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella oggi ad Andria per partecipare alla cerimonia di commemorazione del decimo anniversario della strage dei treni di 10 anni fa quando, sulla tratta tra Andria e Corato, morirono 23 persone. Ad accoglierlo l'applauso dei cittadini, oltre alla sindaca Giovanna Bruno, al presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e alla prefetta Flavia Anania.
La cerimonia, alla presenza di parenti delle vittime, che il capo dello Stato ha salutato uno per uno, si è tenuta vicino alla Stazione ferroviaria di Andria, dopo l'omaggio alla targa che ricorda le vittime. Subito dopo, in un clima di grande commozione dei familiari, i 23 rintocchi delle campane, tanti quante le vittime di quel tragico incidente.
Subito dopo sono stati elencati i nomi delle 23 vittime: Pasquale Abbasciano 61 anni, Giuseppe Acquaviva, 51 anni, Serafina Acquaviva, 52 anni, Maria Aloysi, 49 anni, Alessandra Bianchino, 29 anni, Rossella Bruni, 26 anni, Pasqua Carnimeo (Patty), 30 anni, Enrico Castellano, 72 anni, Luciano Caterino, 37 anni, Michele Corsini, 61 anni, Albino De Nicolo, 53 anni, Salvatore Di Costanzo, 56 anni, Giulia Favale, 51 anni, Nicola Gaeta, 56 anni, Jolanda Inchingolo, 25 anni, Benedetta Merra, 52 anni, Donata Pepe, 62 anni, Maurizio Pisani, 49 anni, Giovanni Porro, 60 anni, Fulvio Schinzari 59 anni, Antonio Summo, 15 anni, Francesco Ludovico Tedone, 17 anni, Gabriele Zingaro, 25 anni. In piazza anche alcuni feriti sopravvissuti alla strage.
Subito dopo i discorsi della sindaca di Andria e del presidente della Regione Puglia in piazza Bersaglieri d'Italia, Mattarella ha prima salutato nuovamente i familiari delle vittime e poi ha reso omaggio alla stele commemorativa realizzata per l'occasione. Si tratta di una statua scultorea dal titolo 'la comunità' del maestro Cosimo Giuliano che rappresenta la forza che emerge quando le persone si stringono le une alle altre di fronte al dolore. Quindi ha lasciato la piazza salutato da un altro applauso come al suo arrivo. Da oggi la piazza Bersaglieri d'Italia si chiamerà Largo 12 luglio 2016. Per il governo era presente il viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto.
"Presidente, si ricorda di mio figlio? 'Sì, il piccolo giapponese. Suo figlio le è sempre vicino'". Così Vincenzo Tedone, padre del 17enne Francesco, una delle vittime del disastro ferroviario, ha riferito ai giornalisti il breve scambio di battute con Mattarella prima dell'inizio della cerimonia. Il giovane era tornato solo da due giorni da un viaggio di studi di 10 mesi a Oita in Giappone.
"Ventritre persone non muoiono per fatalità, muoiono per responsabilità precise", ha detto la sindaca di Andria Giovanna Bruno parlando alla cerimonia. "Con la loro morte, di certo è morta la fiducia, che dobbiamo faticosamente riconquistare; è morta la sicurezza che ogni comunità deve ai suoi figli, proteggendoli uno ad uno. Ma non deve più morire. Mai più. Spetta a noi, in primo luogo a noi istituzioni", ha detto ancora. "Famigliari tutti e voi, sopravvissuti - ha aggiunto - concedeteci di non sbagliare ancora, di non fallire oltre. Consentiteci di non lasciarvi soli, non oggi, non domani, non più. Il nome dei vostri cari, così come le vostre ferite, hanno cucito una Regione intera, uniscono il Paese e la vostra rabbia o quanto di essa rimane o quanta ancora ne deve venire intimamente fuori, questa rabbia che è amore ferito, si fa memoria. Non vi chiedo di metterla da parte, l’amarezza. Vi chiedo di offrirla a tutti e a ciascuno, per raccoglierla con delicatezza, dandole sembianze di madre. Una madre che soffre e geme, ma che genera, alimenta vita e crea speranza. Dateci di fare, insieme a voi, con discrezione e compostezza, la nostra piccola parte, stimolando umana consapevolezza. Per un passato che di certo non possiamo riscrivere e cambiare, ma per un futuro che sicuramente non può permettersi di tradire, dimenticando. Così, la Comunità si fa memoria. Ad imperituro ricordo dei feriti e delle vittime dell’incidente ferroviario del 12 luglio 2016. Sentinelle del nostro agire. Custodi di eternità".
"L'atrocità di quel disastro di 10 anni fa resta nella mente e negli occhi di tutti. La presenza oggi del presidente della Repubblica dimostra una grande sensibilità del presidente e una particolare attenzione a questa terra e alla sua gente. I familiari delle vittime devono custodire quel dolore a noi tocca anche farci forza e guardare con fiducia al futuro di questa terra nella speranza che questa regione possa viaggiare su un binario che guarda al futuro alla modernità e alla sicurezza, un viaggio che dobbiamo percorrere e che non deve lasciare indietro nessun cittadino, un viaggio che deve proceder senza il rischio di poter perdere la vita e guardando avanti al futuro della nostra terra, della nostra gente ma soprattutto delle nuove generazioni", ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro.
"Penso che il presidente rappresenti tutto lo Stato, siamo qui per questo. E' un 12 luglio che tutta la comunità sente, quindi credo che sia anche importante essere qui oggi e commemorare questa giornata. Una giornata che dieci anni fa è stato molto duro, è duro nei ricordi ancora per tutti noi, è duro per chi ha perso qualcuno e per tutta la comunità che ha vissuto questa tragedia che prendeva treni che andava al lavoro a scuola e che magari per caso ha preso il treno successivo. Con il massimo rappresentate dello Stato che abbraccia le vittime e i parenti tutti", ha detto Tiziana Tedonesorella di Francesco.
"Francesco è arrivato il 10 luglio da un viaggio in Giappone, era andato ad Oita per 10 mesi, si era messo in gioco, amava profondamente quel Paese. Dopo che è tornato, ha avuto pochissimo tempo per raccontarci la sua esperienza e il 12 luglio ha deciso di prendere quel treno e di andare a raccontare la sua esperienza alla sua professoressa e a trovare degli amici. Purtroppo è rimasto coinvolto", ha detto ancota Tiziana Tedone. "La storia di Francesco è singolare", ha aggiunto. "Quando i miei genitori sono andati a prenderlo da Roma, di ritorno, ha lasciato quasi con ingenuità una frase, ha detto 'mi piacerebbe portare un po' d'Italia in Giappone e un po' di Giappone in Italia'. Noi abbiamo raccolto quella frase come un sogno collettivo che oggi cerchiamo di portare avanti in sua memoria, costruendo un ponte culturale tra le due città".
"Quella mattina mi ha chiamato un amico che lo aspettava a Corato e disse che stavano aspettando Francesco ma aggiunse che gli avevano detto che c'era stato un incidente. La cosa buffa è che io risi e dissi: 'Francesco è tornato dal Giappone e adesso dirà 'guarda sono tornato in Italia e c'è stato già un incidente di percorso'. In realtà non è andata così", ha aggiunto.

Categoria: cronaca
11:21
Napoli, 14enne accoltellato nella notte: ricoverato in ospedale
(Adnkronos) - Lite e coltellate: ferito un ragazzino di 14 anni a Napoli. Nella notte tra sabato e domenica, la Polizia è intervenuta presso l'ospedale CTO in seguito alla segnalazione di un minore, classe 2012, ferito con un'arma da taglio. Il 14enne è stato ricoverato in ospedale: non in pericolo di vita. La dinamica di quanto accaduto è in fase di ricostruzione.

Categoria: cronaca
11:12
Autovelox, nuovo decreto: "Stop per circa 1000 dispositivi", cosa cambia
(Adnkronos) - Al via da oggi domenica 12 luglio alle nuove regole sugli autovelox: il decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale. Il testo, si legge nel provvedimento, riguarda la "disciplina delle caratteristiche, dei requisiti e delle procedure di omologazione, taratura e verifica di funzionalità dei dispositivi e dei sistemi per l'accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità". Le norme saranno in vigore da domani, domenica 12 luglio, e disciplinano in modo organico le procedure di omologazione, verifica e taratura dei dispositivi utilizzati per l’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità.
L’obiettivo del Mit, aveva spiegato il dicastero in una nota lo scorso 9 giugno, è quello di assicurare “un quadro regolatorio certo e omogeneo, idoneo a superare le criticità applicative emerse nel tempo e a garantire l’affidabilità di misura degli strumenti, la tracciabilità delle operazioni tecniche e la solidità giuridico-amministrativa degli accertamenti conseguenti al loro impiego”.
Con le nuove norme, i dispositivi attivi saranno circa 3.150, precisa il ministero in una nota, spiegando che si tratta di quei dispositivi "corrispondenti ai requisiti richiesti per l’omologazione, in quanto il prototipo rientra nell’elenco di cui all’allegato B del decreto". Per i rimanenti dispositivi, pari a "circa 850 unità, i produttori dovranno richiedere l’omologazione del prototipo producendo la documentazione integrativa prevista nell’allegato tecnico A". Da parte del ministro Matteo Salvini c'è "soddisfazione" e "l’obiettivo della sicurezza sulle strade resta una priorità senza però che il controllo si trasformi in pretesto per fare cassa a spese dei cittadini".
"Da una giungla di oltre 10.000 autovelox, spesso nascosti e a ripetizione, a 3.150 apparecchi regolari e conformi. Basta autovelox fantasma, che erano solo una tassa occulta per milioni di lavoratori e non avevano nulla a che fare con la sicurezza stradale. Dalle parole ai fatti", scrive sui social il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.
“Circa il 30% degli autovelox, indicativamente oltre un migliaio, non potrà più essere utilizzato”, ha spiegato il comandante della Polizia locale di Verona - che siede al tavolo Viabilità Italia per l'Anci - Luigi Altamura, interpellato dall’Adnkronos in merito alle nuove regole.
Verranno momentaneamente ‘spenti’, infatti, i misuratori approvati prima del 2017, mentre resteranno in funzione tutti quelli approvati da quella data in poi (perché rispondenti alle regole introdotte nove anni fa).
“Per noi questo è il punto di arrivo di un percorso lungo di due anni. Il tema – sottolinea Altamura – è utilizzare strumenti legittimi che mettano il cittadino a conoscenza di quello che usiamo. Le battaglie sulla velocità – ha ricordato poi il Comandante – comportano tanti morti, per cui noi ci atterremo scrupolosamente a quanto previsto da questo decreto, usando solo gli strumenti approvati dopo l’agosto 2017, ossia la data spartiacque usata dal ministero per discernere”.

Categoria: cronaca
11:05
Argentina-Svizzera 3-1, caos e polemiche per l'espulsione di Embolo: perché il Var è intervenuto
(Adnkronos) - "Hanno distrutto la nostra partita". La Svizzera è furiosa per l'espulsione di Breel Embolo contro l'Argentina nei quarti di finale dei Mondiali 2026. La selezione elvetica è stata sconfitta per 3-1 dopo i tempi supplementari in un match giocato in inferiorità numerica dal 68' per il rosso rimediato dall'attaccante. Embolo è stato espulsio dall'arbitro João Pinheiro sulla base di una nuova regola, che prevede l'intervento del Var in caso di errore di identità: se un giocatore viene ammonito al posto di un altro calciatore, il Var richiama l'arbitro.
Dettaglio non trascurabile: la regola vale anche se i due calciatori coinvolti sono avversari. E questo è il caso che si è verificato a Kansas City. Pinheiro ha ammonito l'argentino Leandro Paredes per un presunto fallo su Embolo. Le immagini hanno evidenziato la chiara simulazione dell'attaccante svizzero. Il Var ha richiamato l'arbitro che ha ribaltato tutto: niente ammonizione per Paredes e giallo per simulazione a Embolo. Il numero 7 rossocrociato, già ammonito, è stato espulso.
"Siamo stati penalizzati da una regola totalmente incomprensibile", dice il ct della Svizzera, Murat Yakin. "Stavamo dominando, controllavamo la partita. La decisione ha distrutto la nostra partita, fa malissimo essere eliminati in questo modo: non lo meritavamo", aggiunge il ct. Se Paredes non fosse stato ammonito, il Var non avrebbe avuto la possibilità di intervenire.
"Non c'era nessun motivo per ammonire il giocatore dell'Argentina, l'arbitro avrebbe dovuto lasciar correre il gioco. Ha corretto il proprio errore e lo ha ribaltato contro di noi. E ci siamo ritrovati con un uomo in meno. Ha dato un'ammonizione per un intervento innocuo" di Paredes "dopo aver sorvolato su falli che avrebbero meritato l'ammonizione. Quella regola ha distrutto la nostra partita". Embolo diventa il quarto giocatore, negli ultimi 60 anni di Mondiali, a rimediare un secondo cartellino giallo e quindi un'espulsione per simulazione: era successo in passato al messicano Luis Perez nei Mondiali 2006 contro il Portogallo, al ghanese Asamoah Gyan nel 2006 contro il Brasile e all'azzurro Francesco Totti nei Mondiali 2002, nel celeberrimo match contro la Corea del Sud arbitrato in maniera oscena dall'ecuadoriano Byron Moreno.
I 'casi da moviola' e le polemiche in Argentina-Svizzera non si limitano all'episodio centrale che coinvolge Embolo. C'è veleno anche nella coda, dopo il gol del 3-1 segnato da Lautaro Martinez allo scadere del secondo tempo supplementare. L'attaccante dell'Inter, già ammonito, salta i cartelloni pubblicitari e va ad esultare 'in curva' con i tifosi dell'Albiceleste. Avrebbe meritato un secondo giallo? Sì, secondo molti tifosi dell'Inghilterra che stigmatizzano la 'non decisione' dell'arbitro nella circostanza. L'espulsione avrebbe provocato la squalifica di una gara e Lautaro avrebbe saltato quindi la semifinale. Contro l'Inghilterra. In realtà, gli arbitri hanno adottato una linea soft nella gestione delle esultanze dopo i gol. Nel match Argentina-Capo Vede dei 16esimi di finale, ad esempio, il capoverdiano Sidny Lopes Cabral è andato a festeggiare con la famiglia dopo il gol del provvisorio 2-2. L'arbitro ha atteso pazientemente la fine della reunion e non ha estratto cartellini.

Categoria: sport
10:58
Venezia 2026, doc su Oasis verso il Lido e il red carpet sogna i fratelli Gallagher
(Adnkronos) - Il documentario sugli Oasis è in rotta verso la 83esima Mostra del cinema di Venezia. Secondo quanto apprende l’Adnkronos, la presenza di ‘Don’t Look Back In Anger’ è ormai data per molto probabile nel cartellone del Lido e il tappeto rosso sogna, a questo punto, la sfilata dei fratelli Gallagher. Sarebbe un grande colpo per la Mostra diretta da Alberto Barbera, proprio mentre i fan italiani attendono l’ufficializzazione di concerti italiani per il prossimo anno (si vocifera da tempo di due possibili date allo Stadio Olimpico di Roma per l'estate 2027).
Il doc - che arriverà nelle sale italiane e in alcune sale Imax nel mondo il 10 settembre, prima di approdare in streaming in esclusiva su Disney+ a livello internazionale entro la fine dell’anno - segue l’inaspettato ritorno di Liam e Noel Gallagher dal vivo dopo 16 anni, con il trionfale tour di reunion Oasis Live '25, uno degli eventi rock più clamorosi e attesi del 2025.
Il film racconta dall’interno quello che viene definito il più grande evento musicale dell’anno, restituendo l’energia della band e l’emozione dei fan in tutto il mondo. La prospettiva è privilegiata: accesso alle prove, al backstage, al palco e alle prime interviste congiunte dei due fratelli dopo oltre vent’anni. Accanto al tour mondiale sold out, il documentario esplora anche il peso emotivo e culturale di questo momento, e ciò che la musica degli Oasis continua a rappresentare per il pubblico di diverse generazioni. 'Don’t Look Back In Anger' - ideato da Steven Knight e diretto da Dylan Southern e Will Lovelace - è prodotto da Magna Studios e Sony Music Vision.
Il cartellone del Lido verrà svelato dal direttore della Mostra, Alberto Barbera, e dal presidente della Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco, il prossimo 23 luglio, nella tradizionale conferenza stampa a poco più di un mese dall'inizio della kermesse che si svolgerà dal 2 al 12 settembre. Ma quel che è certo è che la presenza del doc sugli Oasis aprirebbe alla speranza di poter vedere i fratelli Gallagher al Lido: una gemma glamour non da poco per la mostra.

Categoria: spettacoli
10:47
Infermo di fuoco a Maracalagonis, incendio domato: il post della sindaca
(Adnkronos) - "L’incendio di ieri (sabato 11 luglio, ndr) è rientrato dopo circa quattro ore". Francesca Fadda, sindaca di Maracalagonis, comune in provincia di Cagliari in Sardegna, fa il punto sul rogo scoppiato. "A nome dell’Amministrazione Comunale desidero rivolgere un sentito ringraziamento ai Vigili del Fuoco, ai Barracelli e a tutti coloro che hanno operato con professionalità, coraggio e spirito di servizio - si legge ancora nel post pubblicato su Facebook - Un grazie anche ai cittadini che hanno collaborato con senso di responsabilità, seguendo le indicazioni delle autorità. È questo lo spirito che ci permette di superare anche i momenti più difficili".
In un post di qualche ora prima Fadda aveva scritto: " Cari concittadini Il nostro paese sta vivendo ore di grande preoccupazione tra la via San Basilio e la via Fratelli Cervi. Sono stata informata da cittadini di via San Basilio e recata sul posto ho constatato la disperazione. Le fiamme stanno mettendo a dura prova il nostro territorio".
"Rivolgo un appello a tutta la cittadinanza: seguite esclusivamente le indicazioni delle autorità, evitate di raggiungere le aree interessate dall’incendio e lasciate libere le strade per consentire i soccorsi. Ogni comportamento responsabile può fare la differenza", aveva aggiunto concludendo: "Forza Maracalagonis. Insieme supereremo anche questa prova".

Categoria: cronaca
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Biennale Venezia, è già un'edizione da record: visitatori aumentati del 20 per cento
(Adnkronos) - Le polemiche sulla partecipazione della Russia continuano ad alimentare il dibattito politico anche a livello europeo, ma dentro ai Giardini e all'Arsenale di Venezia il racconto è completamente diverso. La Biennale Arte 2026 sta registrando numeri mai raggiunti nella sua storia recente: a poco più di due mesi dall'inaugurazione del 9 maggio, gli ingressi segnano un incremento di circa il 20% rispetto allo stesso periodo dell'edizione 2024, secondo quanto risulta all'Adnkronos, facendo della 61/a Esposizione internazionale dal titolo "In Minor Keys" la più visitata di sempre in questa fase della manifestazione. Un risultato che sorprende osservatori e addetti ai lavori soprattutto perché arriva nel pieno delle contestazioni internazionali che hanno accompagnato la presenza formale del padiglione russo e che hanno portato la Commissione europea a raccomandare la revoca di un finanziamento da due milioni di euro destinato alla Fondazione Biennale per progetti legati al mondo del cinema. Ma tra i viali dei Giardini della Biennale il clima appare molto diverso da quello del confronto politico.
I visitatori continuano a riversarsi in massa davanti ai padiglioni nazionali seguendo itinerari dettati soprattutto dalla qualità delle esposizioni e dal passaparola. Le file si formano davanti alle installazioni più spettacolari, mentre il padiglione della Federazione Russa resta una presenza quasi invisibile all'interno del percorso espositivo. Il pubblico vi passa davanti senza fermarsi. Qualcuno si limita a leggere il cartello all'ingresso che spiega che è chiuso a causa delle sanzioni per l'aggressione all'Ucraina, altri scattano rapidamente una fotografia dell'edificio chiuso, ma il flusso dei visitatori prosegue senza particolari soste davanti ai monitor che trasmettono video di happening musicali. In pochi minuti centinaia di persone attraversano quel tratto dei Giardini dirigendosi verso le esposizioni vicine, segno che la vicenda diplomatica sembra incidere molto poco sull'interesse dei visitatori.
Tra i più visitati dell'edizione 2026 figurano i padiglioni di Austria, Giappone e Spagna, autentici protagonisti della manifestazione. Davanti ai loro ingressi si registrano attese che, nei fine settimana, raggiungono anche diverse decine di minuti. Sono padiglioni diventati rapidamente mete obbligate per il pubblico internazionale, attratto da progetti espositivi innovativi e di grande impatto. Il padiglione austriaco convince per la qualità controversa dell'allestimento e la capacità di fondere installazione, performance e nuovi linguaggi. Il Giappone conferma una tradizione di eccellenza con un percorso immersivo tra i più apprezzati dell'intera Biennale, mentre la Spagna si impone come una delle rivelazioni dell'edizione grazie a una proposta contemporanea capace di coinvolgere un pubblico molto ampio. Passeggiando tra Giardini e Arsenale si percepisce chiaramente come i visitatori abbiano scelto di concentrare l'attenzione sulle opere e sugli artisti. Le conversazioni riguardano le installazioni più sorprendenti, gli allestimenti e le esperienze offerte dai diversi padiglioni, mentre la questione russa resta sullo sfondo dell'esperienza di visita. Anche gli operatori confermano un'affluenza straordinaria, secondo le fonti interpellate dall'Adnkronos. Fin dalle prime ore della mattina gli ingressi registrano un flusso costante di pubblico, con una presenza significativa di giovani, studenti e visitatori stranieri. Le prenotazioni rimangono elevate e numerose giornate fanno registrare il tutto esaurito nelle fasce orarie più richieste. La Biennale Arte 2026 sembra così destinata a essere ricordata non soltanto per il dibattito che l'ha accompagnata, ma soprattutto per il successo di pubblico. Mentre il confronto tra istituzioni prosegue, Venezia continua ad accogliere migliaia di visitatori ogni giorno, confermando come l'interesse per l'arte contemporanea abbia prevalso sulle polemiche e trasformato questa edizione in quella dei record. (di Paolo Martini)

Categoria: spettacoli
15:08
Lindsey Graham, chi era il senatore diventato pro-Trump e 'amico' di Israele
(Adnkronos) - Aveva appena compiuto 71 anni ed era appena rientrato da una visita a Kiev il senatore repubblicano Lindsey Graham, grande alleato di Donald Trump, morto dopo una "breve e improvvisa malattia". E' stato un "leader determinato", come ora in molti nelle capitali occidentali descrivono il senatore della Carolina del Sud. "Un combattente che non si tira indietro di fronte a una sfida. Un conservatore che ottiene risultati. Un leader che mette il nostro Paese davanti a tutto", secondo le parole scelte per presentare il ritratto sul sito web che porta il suo nome.
Cresciuto a Central, con un passato tra divise militari, eletto alla Camera dei Rappresentanti nel 1994, poi in Senato dal 2002, rieletto nel 2008, sei anni dopo ancora e anche nel 2020. Nel 2015 aveva partecipato - per poi ritirarsi dalla corsa - alle primarie del Gop per la Casa Bianca.
Con Donald Trump non è stato sempre d'accordo. Nel 2015, quando il tycoon - da candidato - parlava di chiusura delle frontiere ai musulmani, alla Cnn Graham descriveva Trump come uno "xenofobo, bigotto". L'anno successivo lo bollava come il candidato più discutibile "nella storia del Partito repubblicano". Secondo le ricostruzioni di media americani, tutto cambiava dopo un incontro del marzo 2017, quando Trump era al primo mandato alla Casa Bianca e Graham ne diventava un alleato convinto. Nel 2021 si diceva comunque contrario al ritiro delle forze Usa dall'Afghanistan. Oggi, nel suo post su Truth, Trump ne parla come di "un vero patriota", una "delle persone e dei senatori più straordinari che abbia mai conosciuto".
Al Senato i repubblicani (53 seggi contro 47) hanno anche il 'caso' Mitch McConnell. E non mancano le preoccupazioni per il senatore di 84 anni. Mistero sulle sue reali condizioni di salute dopo il ricovero d'urgenza del mese scorso. In questo contesto il governatore della Carolina del Sud, il repubblicano Henry McMaster, potrebbe ora procedere immediatamente con una nomina per sostituire Graham per il resto del mandato, fino a gennaio.
Voce influente a favore del sostegno degli Stati Uniti a Israele e Ucraina, teatro dal 2022 del conflitto innescato dall'invasione russa su vasta scala, Graham è stato subito ricordato dai leader dei due Paesi. Per il premier israeliano Benjamin Netanyahu, "Israele ha perso uno dei suoi più grandi amici" e "l'America ha perso un grande patriota", che "capiva che la sicurezza di Israele e dell'America sono inscindibili".
E' solo di due giorni fa l'ultimo video che ritrae Graham con Volodymyr Zelensky. Il leader ucraino rende oggi omaggio a "un vero difensore della libertà e dei valori che rendono il nostro mondo più sicuro", a un "leader determinato". "Nelle ultime settimane ha lavorato a importanti iniziative che potrebbero contribuire ad avvicinare la pace, incluse sanzioni più dure contro la Russia", ha scritto Zelensky su X.

Categoria: internazionale/esteri
14:56
MotoGp, ordine d'arrivo Gp Germania e classifica del Mondiale
(Adnkronos) - Marc Marquez domina al Sachsenring e vince il Gran Premio di Germania. Oggi, domenica 12 luglio, il pilota della Ducati ha trionfato in MotoGp, dove partiva dalla pole position, terminando la gara davanti ad Ai Ogura e Raul Fernandez. Quarta la KTM di Acosta e quinta l'Aprilia di Martin, che allunga in testa al Mondiale ma non riesce ad approfittare appieno del forfait di Marco Bezzecchi, out per infortunio dopo la brutta caduta rimediata durante le qualifiche di ieri. Sesto posto per Bagnaia. Ecco ordine d'arrivo del Gp di Germania e come cambia la classifica del Mondiale di MotoGp.
L'ordine d'arrivo del Gran Premio di Germania:
1 Marc Marquez (Ducati)
2 Ai Ogura (Aprilia Trackhouse) +1.996
3 Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse) +5.104
4 Pedro Acosta (KTM) +7.684
5 Jorge Martin (Aprilia) +11.372
6 Francesco Bagnaia (Ducati) +11.495
7 Fabio Quartararo (Yamaha) +17.560
8 Luca Marini (Honda) +18.683
9 Enea Bastianini (KTM) +19.140
10 Brad Binder (KTM) +22.137
11 Diogo Moreira (Honda) +22.280
12 Jack Miller (Yamaha) +26.154
13 Franco Morbidelli (VR46) +30.958
14 Alex Rins (Yamaha) +31.806
15 Toprak Razgatlioglu (Yamaha) +38.329
La classifica del Mondiale Piloti di MotoGp:
1 Jorge Martin (Aprilia) 208
2 Ai Ogura (Aprilia Trackhouse) 194
3 Marc Marquez (Ducati) 190
4 Marco Bezzecchi (Aprilia) 186
5 Fabio Di Giannantonio (VR46) 184
6 Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse) 159
7 Pedro Acosta (KTM) 148
8 Francesco Bagnaia (Ducati) 143
9 Alex Marquez (Ducati Gresini) 87
10 Luca Marini (Honda) 79
11 Fermin Aldeguer (Ducati Gresini) 76
12 Enea Bastianini (KTM) 76
13 Brad Binder (KTM) 64
14 Fabio Quartararo (Yamaha) 55
15 Diogo Moreira (Honda) 48
16 Franco Morbidelli (VR46) 46
17 Johann Zarco (Honda) 34
18 Joan Mir (Honda) 26
19 Alex Rins (Yamaha) 21
20 Jack Miller (Yamaha) 19
21 Toprak Razgatlioglu (Yamaha) 12
22 Maverick Viaales (KTM) 10

Categoria: sport
14:36
Ucraina, Zelensky vuole rimpasto di governo: nuovo premier, altro incarico per Svyrydenko
(Adnkronos) - Volodymyr Zelensky annuncia cambiamenti nel governo: propone la sostituzione della premier Yulia Svyrydenko e nuovi vertici per le forze dell'ordine. "Sono grato a Yulia per il suo lavoro chiaro, costante ed efficace in qualità premier, per i suoi anni di servizio", ha scritto in su X il presidente ucraino. "Le ho offerto l'opportunità di guidare una nuova e importante area di relazioni con un partner chiave", ha aggiunto.
"L'Ucraina sta cambiando la sua strategia politica - esordisce il lungo post di Zelensky - Ogni area prioritaria della politica estera sarà assegnata a una persona in particolare con esperienza comprovata". "Fra le più importanti tra queste aree ci sono gli Stati Uniti e i nostri accordi sulle licenze per la produzione di sistemi Patriot", continua, passando poi al "progetto europeo anti-missili balistici, che potrebbe diventare uno dei passi più significativi per rafforzare l'Europa in questo decennio". Quindi, prosegue Zelensky, l'Unione Europea, con la necessità di "progressi chiari verso l'adesione dell'Ucraina e legami più profondi in ogni settore". Il post cita quindi "i Paesi vicini all'Ucraina", con "i rapporti che richiedono una nuova base", e indica in particolare Polonia e Ungheria. Focus anche per Medio Oriente e "regione del Golfo" come "una delle aree globali più promettenti per la cooperazione in materia di sicurezza ed economica". Poi, "la Cina e le organizzazioni internazionali cruciali che influenzano le decisioni globali e possono fare di più per aiutare a porre fine alla guerra della Russia contro l'Ucraina".
Anche all'"interno" dell'Ucraina ci sono, secondo Zelensky, "nuove sfide e nuovi compiti". "Deve essere rafforzato in modo significativo il lavoro nelle regioni al fronte e al confine", che "subiscono attacchi russi ogni giorno", scrive il leader ucraino, che si aspetta un aumento delle "forniture delle armi di cui ha bisogno il nostro esercito, compresi tutti i tipi di droni". E, insiste, "prepararsi per l'inverno è una priorità estremamente importante".
"Va accelerata - scrive ancora - la trasformazione delle aziende statali, da cui dipende in modo significativo la resilienza dell'Ucraina". E, annuncia il presidente, "in Ucraina inizieranno cambiamenti nel personale per garantire l'attuazione della strategia politica aggiornata". "Abbiamo discusso i dettagli con la premier - riferisce - Abbiamo concluso che questi cambiamenti richiedono un rinnovamento del Consiglio dei ministri". "Ci saranno anche cambiamenti tra i vertici delle agenzie di forze dell'ordine", conclude.

Categoria: internazionale/esteri
14:34
Argentina, Scaloni spegne polemiche prima dell'Inghilterra: "È solo una partita"
(Adnkronos) - Lionel Scaloni getta acqua sul fuoco in vista di Argentina-Inghilterra. Nella notte di oggi, domenica 12 luglio, il ct dell'Albiceleste ha festeggiato l'accesso alle semifinali dei Mondiali 2026 grazie alla vittoria sulla Svizzera, battuta per 3-1 ai tempi supplementari. Nel penultimo atto del torneo, l'Argentina troverà l'Inghilterra, che ha superato la Norvegia per 2-1.
Una sfida, quella con gli inglesi, molto sentita in Argentina e non solo per motivi calcistici. Se i ricordi di campo vanno al 1986, quando Diego Maradona 'beffò' i Tre Leoni con l'iconica 'mano de dios' e segnando il gol del secolo, ci sono anche motivi politici dietro la rivalità. Nel 1982 infatti Argentina e Inghilterra combatterono la guerra delle Isole Falkland, o Malvinas, una ferita ancora aperta nei cuori sudamericani, tanto da essere citate nell'ormai iconica canzone 'La quarta stella', colonna sonora dei Mondiali dell'Albiceleste creata dall'influencer Palmito: "Per le Malvinas, per Diego, per l'ultima di Leo".
La canzone, cantata anche dai giocatori argentini negli spogliatoi, ha creato polemiche in Inghilterra, ma ci ha pensato il ct dell'Albiceleste Scaloni a spegnere tutto sul nascere: "È soltanto una partita di calcio", ha detto serio Scaloni in conferenza stampa, "il messaggio che deve arrivare è che è solo una partita di calcio. Giocheremo una partita di calcio contro una grande Nazionale che ha un ct bravissimo e che ammiro molto. È soltanto una partita di calcio, punto. Niente più di questo".

Categoria: sport
14:23
Qatar, morto a 74 anni l'ex emiro Hamad bin Khalifa Al-Thani
(Adnkronos) - E' morto a 74 anni Hamad bin Khalifa Al-Thani, al potere in Qatar dal 1995 al 2013. L'annuncio ufficiale arrivato da Doha, riportato dall'agenzia Qna, dà notizia del decesso dell' 'emiro padre' avvenuto domenica mattina. Nel 2013 aveva abdicato. Da allora è al potere il figlio, l'emiro Tamim bin Hamad Al-Thani.
Durante il suo regno Hamad bin Khalifa Al-Than ha guidato il paese verso una rapida modernizzazione e sviluppo economico, sociale e culturale. Tra i suoi risultati più importanti ci sono la promulgazione della prima costituzione permanente del Qatar nel 2004 e l'introduzione delle elezioni municipali, in cui alle donne è stato permesso di votare e candidarsi.
I messaggi di condoglianze sono arrivati e continuano ad arrivare da tutto il mondo.
"Ho appreso con profonda tristezza la notizia della scomparsa di Suo Padre l’Emiro Hamad bin Khalifa Al-Thani. Un lutto che colpisce il Paese in un momento di particolare complessità per i nuovi, inaccettabili attacchi iraniani, cui il Qatar risponde con equilibrio e volontà di mediazione. Il compianto Emiro sarà ricordato per la Sua storica guida dell’Emirato e, in Italia, anche per l’amicizia nei confronti del nostro Paese. In spirito di sincera vicinanza al dolore di Vostra Altezza, La prego di accogliere le espressioni del più sincero cordoglio della Repubblica italiana e le mie personali condoglianze". Lo scrive il capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel messaggio di condoglianze.
"Ho appreso con profonda tristezza la notizia della scomparsa dell’Emiro Padre del Qatar, Sua Altezza lo Sceicco Hamad bin Khalifa Al Thani. Lo Sceicco Hamad bin Khalifa Al Thani è stato uno di quei rari leader che ha cambiato il corso della storia della propria Nazione. Con straordinaria visione, coraggio e determinazione, ha posto le basi del Qatar moderno, ne ha rafforzato le istituzioni e gli ha conferito una voce e un prestigio ben oltre i suoi confini. Il Qatar che oggi conosciamo e ammiriamo porta l’inconfondibile impronta della sua leadership. Desidero porgere le mie più sentite condoglianze a titolo personale e a nome del Governo italiano, a Sua Altezza l’Emiro Tamim, a tutta la Sua famiglia e al popolo del Qatar cui rivolgo i miei pensieri e le mie preghiere in questo momento di profondo dolore". Così la premier Giorgia Meloni in una dichiarazione diffusa da palazzo Chigi.

Categoria: internazionale/esteri
14:19
Tragedia a Brno, due piloti muoiono dopo incidente
(Adnkronos) - Tragedia nel mondo dei motori a Brno. Oggi, domenica 12 luglio, due piloti, Philipp Steinmayr e Adrian Rus, sono morti rispettivamente all'età di 33 e 44 anni, durante la gara di scena sul circuito della Repubblica Ceca durante la partenza della corsa riservata alle categorie Stk1000 e Superbike. La griglia vedeva presenti ben 47 piloti disposti su 16 file e la tragedia si è consumata proprio durante la partenza.
Un problema tecnico alla moto ha bloccato la moto di Steinmayr, che si trovava in seconda posizione, che però non è riuscito a partire. Il pilota ha alzato subito la mano per avvertire gli ufficiali di gara e il resto della griglia, ma non è stato abbastanza per evitare l'impatto con Rus, che arrivava ad alta velocità.
Steinmayr ha così perso la vita subito dopo l'incidente, mentre Rus è deceduto dopo essere stato trasportato in ospedale. A dare la notizia è stata l'Endurance World Championship con un comunicato ufficiale pubblicato sui propri profili ufficiali: "Con profondo dolore, il Campionato Mondiale Endurance FIM (FIM EWC) ha appreso della morte di Philipp Steinmayr e Adrian Rus, in seguito a un incidente durante una prova del Campionato Internazionale Alpe Adria all'Automotodrom Brno".
"Philipp ha partecipato alla 24 Heures Motos 2026 con il team National Motos Honda FMA. I nostri pensieri sono con le famiglie, i cari e i team di entrambi i piloti, e con tutti coloro che li conoscevano".

Categoria: sport
13:55
Terremoto vicino a Benevento, la scossa di magnitudo 3.3
(Adnkronos) - Terremoto oggi domenica 12 luglio vicino a Benevento. La scossa, di magnitudo 3.3, si è verificata - si legge sul sito dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) - alle 4.56, a un chilometro da Apice e a una profondità di 13 chilometri.

Categoria: cronaca
13:39
Svizzera, furia dopo ko con Argentina: "Noi danneggiati, rosso a Embolo senza senso"
(Adnkronos) - Furia Svizzera ai Mondiali 2026. Nella notte di oggi, domenica 12 luglio, la Nazionale elvetica è stata battuta dall'Argentina per 3-1 ai quarti di finale della rassegna iridata, venendo sfumare così il sogno di raggiungere l'Inghilterra in semifinale. La partita è stata condizionata anche da alcuni episodi arbitrali, tra cui il cartellino rosso per doppia ammonizione rifilato a Embolo nel corso del secondo tempo, su cui il Var è intervenuto per punire la simulazione dell'attaccante, che inizialmente aveva portato al giallo per Paredes.
"Siamo stati puniti per un errore. Non c'era motivo per quel secondo cartellino giallo, non capisco", ha detto in conferenza stampa dopo il match il ct della Svizzera Murat Yakin, "È stata una situazione innocua, non dannosa. L'errore arbitrale ci ha puniti e ha mandato all'aria il nostro piano".
"Quella decisione è stata semplicemente incredibile... Non sono affatto d'accordo. C'è stato un contatto evidente, e non capisco come l'arbitro e il VAR siano arrivati a quella conclusione", ha continuato il ct, "la Svizzera ha ogni motivo per sentirsi danneggiata. L'Argentina è una squadra fantastica, ma partite di questa importanza non dovrebbero mai essere decise da decisioni controverse".
"Non direi però che stiano favorendo l'Argentina. Abbiamo avuto una partita leale e aperta. Entrambe le squadre hanno giocato a calcio… Siamo stati solo puniti da un errore", ha concluso Yakin, "è stato un momento decisivo per l'esito della partita. Ora possiamo lamentarci, ma devo congratularmi con l'Argentina".

Categoria: sport
13:06
MotoGp, Marquez vince il Gp di Germania. Secondo Ogura, terzo Fernandez
(Adnkronos) - Marc Marquez ha vinto il Gran Premio di Germania di MotoGp. Oggi, domenica 12 luglio, il pilota spagnolo della Ducati, che partiva dalla pole position, ha dominato la gara sul circuito del Sachsenring, blindando il trionfo fin dal primo giro e approfittando della caduta del fratello Alex, secondo per larga parte della corsa. Alle sue spalle secondo il giapponese dell'Aprilia Trackhouse Ai Ogura, seguito dal compagno di scuderia Raul Fernandez. Quarta la KTM di Acosta e quinta l'Aprilia di Martin, che allunga in testa al Mondiale ma non riesce ad approfittare appieno del forfait di Marco Bezzecchi, out per infortunio dopo la brutta caduta rimediata durante le qualifiche di ieri. Sesto posto per Bagnaia.
Il Mondiale tornerà protagonista dopo la pausa estiva in Gran Bretagna.

Categoria: sport
12:49
Ranucci: "Nessuna inchiesta Report condizionata da Lavitola"
(Adnkronos) - "Non esiste nessuna inchiesta di Report sull'eolico condizionata da Lavitola. In generale non esiste nessuna inchiesta di Report condizionata da Lavitola. Questo possono testimoniarlo tutti i collaboratori che hanno partecipato alle inchieste. Quindi l'esposto di Fratelli d'Italia si basa su presupposti del tutto errati". Così Sigfrido Ranucci commentando le anticipazioni di stampa sull'esposto che Fratelli d'Italia si accingerebbe a depositare in procura, per chiedere ai magistrati di chiarire il rapporto tra Ranucci e Lavitola e i presunti affari di Lavitola nelle fonti rinnovabili nel Lazio.
"Contrariamente a quanto è stato scritto sui giornali, la redazione è - sì - stordita ma unitissima e coesa, come sempre è stato in questi 30 anni di storia di 'Report'. Tutto il resto è puramente sciacallaggio. Io non sono e non voglio essere un puro. Ma 'Report' è una trasmissione pura", ha detto ancora all'Adnkronos Ranucci commentando le ricostruzioni di stampa dopo gli sviluppi sull'indagine in corso sull'attentato ai suoi danni.
La Rai nel frattempo ha deciso di sospnedere le repliche estive di Report. "In attesa che si faccia piena chiarezza sulla delicata e complessa vicenda che vede coinvolto il conduttore Sigfrido Ranucci - si legge in una nota dell'azienda - la Direzione Approfondimento ha ritenuto opportuno sospendere cautelativamente la messa in onda delle repliche estive della trasmissione televisiva Report, a tutela di un patrimonio editoriale di grande valore per il servizio pubblico. Resta fermo l'appuntamento con la nuova stagione di Report, che tornerà in onda a partire dal prossimo mese di novembre".
Alla sospensione la redazione del programma ha deciso di reagire con forza rivolgendo un appello diretto al pubblico della trasmissione. "Stasera, alle 21.15 — l'orario in cui saremmo dovuti andare in onda su Rai, collegatevi a RaiPlay attraverso questo link: bit.ly/RivediReport_pontemorandi, e guardate l'inchiesta che sarebbe dovuta andare in onda. Poi fatevi una foto davanti allo schermo (o dello schermo) e pubblicatela sui social, taggandoci e usando l'hashtag #giulemanidareport. Report è anche il suo pubblico. La memoria delle nostre inchieste non si sospende per decreto aziendale, e una squadra di giornalisti sotto attacco non è sola quando il pubblico le sta accanto. Report è un patrimonio di tutti".
La sospensione delle repliche, spiega la redazione di 'Report', è "una decisione che non condividiamo e che consideriamo una censura senza precedenti. Anche l'Ordine dei giornalisti e l'Usigrai si sono espressi con solidarietà verso Ranucci e verso la trasmissione. Siamo una squadra pesantemente attaccata - prima con un attentato, ora con una sospensione - ma non ci fermiamo: continuiamo a lavorare con la stessa determinazione di sempre. Ed è proprio questa tenuta, crediamo, a fare di Report un patrimonio da difendere: una garanzia di libertà di informazione che riguarda tutti. Per questo, come squadra, ci rivolgiamo al nostro pubblico, che in questi anni è sempre stato al nostro fianco, per una mobilitazione che vada a colmare il vuoto lasciato dalla sospensione delle repliche estive. Per policy aziendale non possiamo usare i nostri canali social ufficiali per promuoverla, ma chiediamo la vostra partecipazione", aggiunge la redazione.

Categoria: cronaca
12:18
Caldo fa strage di molluschi nel delta del Po, moria di cozze e vongole
(Adnkronos) - Moria di cozze e vongole e allarme ostriche: il caldo fa strage di molluschi nel delta del Po. A lanciare l'allarme Confcooperative agroalimentare e pesca segnalando nella sacca di Scardovari (Rovigo) la perdita di mille quintali di cozze Dop e del 90% delle vongole a causa dell'alta temperatura dell'acqua raggiunge i 32 gradi. Cresce la preoccupazione per gli allevamenti di ostriche, più resistenti al caldo ma comunque a rischio, secondo quanto riporta il 'Resto del Carlino'. Allerta anche per la Sacca di Goro: qui, rilevano le associazioni, le alte temperature ed lo scarso ricambio idrico (anche a causa delle misure anti-granchio blu) hanno trasformato il sito in una specie di "gigantesca pentola", dove il caldo rovente avrebbe già compromesso tra il 70% e il 100% della produzione.
Ad aggravare il quadro la proliferazioni di alge e le recinzioni anti-granchio blu che limitano il ricambio delle acque lagunari. Il tutto con costi pesanti per il comparto: secondo le stime di Confcooperative Agroalimentare e Pesca il surriscaldamento sta provocando danni diretti alla pesca professionale italiana per circa 200 milioni di euro l'anno, con l'impatto maggiore per la molluschicoltura .

Categoria: economia
12:11
Crema, 19enne ucciso a coltellate in un parcheggio
(Adnkronos) - Un giovane egiziano di 19 anni è morto dopo essere stato accoltellato sabato sera, poco dopo le 23, a Crema. Secondo quanto ricostruito finora nel parcheggio di un supermercato di viale Repubblica ci sarebbe stato uno scontro tra più giovani e il diciannovenne sarebbe stato colpito con un coltello. Soccorso dal personale del 118 è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale Maggiore di Cremona dove è stato constatato il decesso. Le indagini dei carabinieri sono in corso attraverso l'ascolto di testimoni e la verifica della presenza di telecamere di videosorveglianza nella zona.

Categoria: cronaca
12:05
Il bisonte carica e fa volare il turista, l'attacco choc a Yellowstone
(Adnkronos) - Un bisonte carica a Yellowstone, insegue un turista, lo incorna e lo fa volare per aria. Il video realizzato dal fotografo Mike MacLeod documenta l'attacco nel parco del Montana. MacLeod ha descritto l'episodio avvenuto nella giornata i venerdì nell'area del Bridge Bay Campground. "Stavo solo cercando di riprendere in maniera suggestiva il bisonte che sembrava molto nervoso", dice a Cowboy State Daily. "Quello che è accaduto ha cambiato la mia idea su cosa dovrei aspettarmi da questi animali in questo periodo dell'anno, perché non avrei mai previsto una cosa del genere". Il bisonte, come mostrano le immagini, è a terra nell'area del campeggio (IL VIDEO).
A debita distanza, un uomo anziano e suo nipote osservano la scena. L'animale si alza e inizia a muoversi. I due turisti si allontanano, cercando di 'scomparire' dietro alcuni alberi. Il bisonte carica, mentre un'auto accelerare per evitare l'attacco. Il bisonte punta dritto verso l'uomo anziano, che cerca di mettersi in salvo ma viene raggiunto e incornato: il volo è impressionante. "Il bisonte lo ha agganciato al fianco con il corno sinistro e lo ha scaraventato in aria - dice MacLeod-. L'uomo ha fatto una capriola perfetta ed è atterrato su un fianco. Il bisonte era alto almeno 1,80 e l'uomo è volato diversi metri sopra l'animale".
Il fotografo e altri visitatori hanno iniziato ad urlare a fare rumore per spingere l'animale ad allontanarsi. Quindi, hanno soccorso la vittima. "Siamo in contatto con il nipote dell'uomo, era lì anche lui al momento dell'attacco. Il nonno ha riportato ferite piuttosto gravi e non è ancora fuori pericolo", scrive il fotografo su Facebook. "Il ragazzo e suo nonno non hanno nessuna colpa. Non hanno provocato il bisonte, non sono stati imprudenti. Erano lì per fare una passeggiata, non erano troppo vicini. Ho avuto l'impressione immediata che il bisonte fosse molto nervoso, era entrato nell'area del campeggio con atteggiamento aggressivo, come se cercasse lo scontro. E ha puntato i due turisti", aggiunge.

Categoria: internazionale/esteri
11:52
Scontro tra treni ad Andria, Mattarella a cerimonia per decennale: commozione tra parenti vittime
(Adnkronos) - Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella oggi ad Andria per partecipare alla cerimonia di commemorazione del decimo anniversario della strage dei treni di 10 anni fa quando, sulla tratta tra Andria e Corato, morirono 23 persone. Ad accoglierlo l'applauso dei cittadini, oltre alla sindaca Giovanna Bruno, al presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e alla prefetta Flavia Anania.
La cerimonia, alla presenza di parenti delle vittime, che il capo dello Stato ha salutato uno per uno, si è tenuta vicino alla Stazione ferroviaria di Andria, dopo l'omaggio alla targa che ricorda le vittime. Subito dopo, in un clima di grande commozione dei familiari, i 23 rintocchi delle campane, tanti quante le vittime di quel tragico incidente.
Subito dopo sono stati elencati i nomi delle 23 vittime: Pasquale Abbasciano 61 anni, Giuseppe Acquaviva, 51 anni, Serafina Acquaviva, 52 anni, Maria Aloysi, 49 anni, Alessandra Bianchino, 29 anni, Rossella Bruni, 26 anni, Pasqua Carnimeo (Patty), 30 anni, Enrico Castellano, 72 anni, Luciano Caterino, 37 anni, Michele Corsini, 61 anni, Albino De Nicolo, 53 anni, Salvatore Di Costanzo, 56 anni, Giulia Favale, 51 anni, Nicola Gaeta, 56 anni, Jolanda Inchingolo, 25 anni, Benedetta Merra, 52 anni, Donata Pepe, 62 anni, Maurizio Pisani, 49 anni, Giovanni Porro, 60 anni, Fulvio Schinzari 59 anni, Antonio Summo, 15 anni, Francesco Ludovico Tedone, 17 anni, Gabriele Zingaro, 25 anni. In piazza anche alcuni feriti sopravvissuti alla strage.
Subito dopo i discorsi della sindaca di Andria e del presidente della Regione Puglia in piazza Bersaglieri d'Italia, Mattarella ha prima salutato nuovamente i familiari delle vittime e poi ha reso omaggio alla stele commemorativa realizzata per l'occasione. Si tratta di una statua scultorea dal titolo 'la comunità' del maestro Cosimo Giuliano che rappresenta la forza che emerge quando le persone si stringono le une alle altre di fronte al dolore. Quindi ha lasciato la piazza salutato da un altro applauso come al suo arrivo. Da oggi la piazza Bersaglieri d'Italia si chiamerà Largo 12 luglio 2016. Per il governo era presente il viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto.
"Presidente, si ricorda di mio figlio? 'Sì, il piccolo giapponese. Suo figlio le è sempre vicino'". Così Vincenzo Tedone, padre del 17enne Francesco, una delle vittime del disastro ferroviario, ha riferito ai giornalisti il breve scambio di battute con Mattarella prima dell'inizio della cerimonia. Il giovane era tornato solo da due giorni da un viaggio di studi di 10 mesi a Oita in Giappone.
"Ventritre persone non muoiono per fatalità, muoiono per responsabilità precise", ha detto la sindaca di Andria Giovanna Bruno parlando alla cerimonia. "Con la loro morte, di certo è morta la fiducia, che dobbiamo faticosamente riconquistare; è morta la sicurezza che ogni comunità deve ai suoi figli, proteggendoli uno ad uno. Ma non deve più morire. Mai più. Spetta a noi, in primo luogo a noi istituzioni", ha detto ancora. "Famigliari tutti e voi, sopravvissuti - ha aggiunto - concedeteci di non sbagliare ancora, di non fallire oltre. Consentiteci di non lasciarvi soli, non oggi, non domani, non più. Il nome dei vostri cari, così come le vostre ferite, hanno cucito una Regione intera, uniscono il Paese e la vostra rabbia o quanto di essa rimane o quanta ancora ne deve venire intimamente fuori, questa rabbia che è amore ferito, si fa memoria. Non vi chiedo di metterla da parte, l’amarezza. Vi chiedo di offrirla a tutti e a ciascuno, per raccoglierla con delicatezza, dandole sembianze di madre. Una madre che soffre e geme, ma che genera, alimenta vita e crea speranza. Dateci di fare, insieme a voi, con discrezione e compostezza, la nostra piccola parte, stimolando umana consapevolezza. Per un passato che di certo non possiamo riscrivere e cambiare, ma per un futuro che sicuramente non può permettersi di tradire, dimenticando. Così, la Comunità si fa memoria. Ad imperituro ricordo dei feriti e delle vittime dell’incidente ferroviario del 12 luglio 2016. Sentinelle del nostro agire. Custodi di eternità".
"L'atrocità di quel disastro di 10 anni fa resta nella mente e negli occhi di tutti. La presenza oggi del presidente della Repubblica dimostra una grande sensibilità del presidente e una particolare attenzione a questa terra e alla sua gente. I familiari delle vittime devono custodire quel dolore a noi tocca anche farci forza e guardare con fiducia al futuro di questa terra nella speranza che questa regione possa viaggiare su un binario che guarda al futuro alla modernità e alla sicurezza, un viaggio che dobbiamo percorrere e che non deve lasciare indietro nessun cittadino, un viaggio che deve proceder senza il rischio di poter perdere la vita e guardando avanti al futuro della nostra terra, della nostra gente ma soprattutto delle nuove generazioni", ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro.
"Penso che il presidente rappresenti tutto lo Stato, siamo qui per questo. E' un 12 luglio che tutta la comunità sente, quindi credo che sia anche importante essere qui oggi e commemorare questa giornata. Una giornata che dieci anni fa è stato molto duro, è duro nei ricordi ancora per tutti noi, è duro per chi ha perso qualcuno e per tutta la comunità che ha vissuto questa tragedia che prendeva treni che andava al lavoro a scuola e che magari per caso ha preso il treno successivo. Con il massimo rappresentate dello Stato che abbraccia le vittime e i parenti tutti", ha detto Tiziana Tedonesorella di Francesco.
"Francesco è arrivato il 10 luglio da un viaggio in Giappone, era andato ad Oita per 10 mesi, si era messo in gioco, amava profondamente quel Paese. Dopo che è tornato, ha avuto pochissimo tempo per raccontarci la sua esperienza e il 12 luglio ha deciso di prendere quel treno e di andare a raccontare la sua esperienza alla sua professoressa e a trovare degli amici. Purtroppo è rimasto coinvolto", ha detto ancota Tiziana Tedone. "La storia di Francesco è singolare", ha aggiunto. "Quando i miei genitori sono andati a prenderlo da Roma, di ritorno, ha lasciato quasi con ingenuità una frase, ha detto 'mi piacerebbe portare un po' d'Italia in Giappone e un po' di Giappone in Italia'. Noi abbiamo raccolto quella frase come un sogno collettivo che oggi cerchiamo di portare avanti in sua memoria, costruendo un ponte culturale tra le due città".
"Quella mattina mi ha chiamato un amico che lo aspettava a Corato e disse che stavano aspettando Francesco ma aggiunse che gli avevano detto che c'era stato un incidente. La cosa buffa è che io risi e dissi: 'Francesco è tornato dal Giappone e adesso dirà 'guarda sono tornato in Italia e c'è stato già un incidente di percorso'. In realtà non è andata così", ha aggiunto.

Categoria: cronaca
11:21
Napoli, 14enne accoltellato nella notte: ricoverato in ospedale
(Adnkronos) - Lite e coltellate: ferito un ragazzino di 14 anni a Napoli. Nella notte tra sabato e domenica, la Polizia è intervenuta presso l'ospedale CTO in seguito alla segnalazione di un minore, classe 2012, ferito con un'arma da taglio. Il 14enne è stato ricoverato in ospedale: non in pericolo di vita. La dinamica di quanto accaduto è in fase di ricostruzione.

Categoria: cronaca
11:12
Autovelox, nuovo decreto: "Stop per circa 1000 dispositivi", cosa cambia
(Adnkronos) - Al via da oggi domenica 12 luglio alle nuove regole sugli autovelox: il decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale. Il testo, si legge nel provvedimento, riguarda la "disciplina delle caratteristiche, dei requisiti e delle procedure di omologazione, taratura e verifica di funzionalità dei dispositivi e dei sistemi per l'accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità". Le norme saranno in vigore da domani, domenica 12 luglio, e disciplinano in modo organico le procedure di omologazione, verifica e taratura dei dispositivi utilizzati per l’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità.
L’obiettivo del Mit, aveva spiegato il dicastero in una nota lo scorso 9 giugno, è quello di assicurare “un quadro regolatorio certo e omogeneo, idoneo a superare le criticità applicative emerse nel tempo e a garantire l’affidabilità di misura degli strumenti, la tracciabilità delle operazioni tecniche e la solidità giuridico-amministrativa degli accertamenti conseguenti al loro impiego”.
Con le nuove norme, i dispositivi attivi saranno circa 3.150, precisa il ministero in una nota, spiegando che si tratta di quei dispositivi "corrispondenti ai requisiti richiesti per l’omologazione, in quanto il prototipo rientra nell’elenco di cui all’allegato B del decreto". Per i rimanenti dispositivi, pari a "circa 850 unità, i produttori dovranno richiedere l’omologazione del prototipo producendo la documentazione integrativa prevista nell’allegato tecnico A". Da parte del ministro Matteo Salvini c'è "soddisfazione" e "l’obiettivo della sicurezza sulle strade resta una priorità senza però che il controllo si trasformi in pretesto per fare cassa a spese dei cittadini".
"Da una giungla di oltre 10.000 autovelox, spesso nascosti e a ripetizione, a 3.150 apparecchi regolari e conformi. Basta autovelox fantasma, che erano solo una tassa occulta per milioni di lavoratori e non avevano nulla a che fare con la sicurezza stradale. Dalle parole ai fatti", scrive sui social il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.
“Circa il 30% degli autovelox, indicativamente oltre un migliaio, non potrà più essere utilizzato”, ha spiegato il comandante della Polizia locale di Verona - che siede al tavolo Viabilità Italia per l'Anci - Luigi Altamura, interpellato dall’Adnkronos in merito alle nuove regole.
Verranno momentaneamente ‘spenti’, infatti, i misuratori approvati prima del 2017, mentre resteranno in funzione tutti quelli approvati da quella data in poi (perché rispondenti alle regole introdotte nove anni fa).
“Per noi questo è il punto di arrivo di un percorso lungo di due anni. Il tema – sottolinea Altamura – è utilizzare strumenti legittimi che mettano il cittadino a conoscenza di quello che usiamo. Le battaglie sulla velocità – ha ricordato poi il Comandante – comportano tanti morti, per cui noi ci atterremo scrupolosamente a quanto previsto da questo decreto, usando solo gli strumenti approvati dopo l’agosto 2017, ossia la data spartiacque usata dal ministero per discernere”.

Categoria: cronaca
11:05
Argentina-Svizzera 3-1, caos e polemiche per l'espulsione di Embolo: perché il Var è intervenuto
(Adnkronos) - "Hanno distrutto la nostra partita". La Svizzera è furiosa per l'espulsione di Breel Embolo contro l'Argentina nei quarti di finale dei Mondiali 2026. La selezione elvetica è stata sconfitta per 3-1 dopo i tempi supplementari in un match giocato in inferiorità numerica dal 68' per il rosso rimediato dall'attaccante. Embolo è stato espulsio dall'arbitro João Pinheiro sulla base di una nuova regola, che prevede l'intervento del Var in caso di errore di identità: se un giocatore viene ammonito al posto di un altro calciatore, il Var richiama l'arbitro.
Dettaglio non trascurabile: la regola vale anche se i due calciatori coinvolti sono avversari. E questo è il caso che si è verificato a Kansas City. Pinheiro ha ammonito l'argentino Leandro Paredes per un presunto fallo su Embolo. Le immagini hanno evidenziato la chiara simulazione dell'attaccante svizzero. Il Var ha richiamato l'arbitro che ha ribaltato tutto: niente ammonizione per Paredes e giallo per simulazione a Embolo. Il numero 7 rossocrociato, già ammonito, è stato espulso.
"Siamo stati penalizzati da una regola totalmente incomprensibile", dice il ct della Svizzera, Murat Yakin. "Stavamo dominando, controllavamo la partita. La decisione ha distrutto la nostra partita, fa malissimo essere eliminati in questo modo: non lo meritavamo", aggiunge il ct. Se Paredes non fosse stato ammonito, il Var non avrebbe avuto la possibilità di intervenire.
"Non c'era nessun motivo per ammonire il giocatore dell'Argentina, l'arbitro avrebbe dovuto lasciar correre il gioco. Ha corretto il proprio errore e lo ha ribaltato contro di noi. E ci siamo ritrovati con un uomo in meno. Ha dato un'ammonizione per un intervento innocuo" di Paredes "dopo aver sorvolato su falli che avrebbero meritato l'ammonizione. Quella regola ha distrutto la nostra partita". Embolo diventa il quarto giocatore, negli ultimi 60 anni di Mondiali, a rimediare un secondo cartellino giallo e quindi un'espulsione per simulazione: era successo in passato al messicano Luis Perez nei Mondiali 2006 contro il Portogallo, al ghanese Asamoah Gyan nel 2006 contro il Brasile e all'azzurro Francesco Totti nei Mondiali 2002, nel celeberrimo match contro la Corea del Sud arbitrato in maniera oscena dall'ecuadoriano Byron Moreno.
I 'casi da moviola' e le polemiche in Argentina-Svizzera non si limitano all'episodio centrale che coinvolge Embolo. C'è veleno anche nella coda, dopo il gol del 3-1 segnato da Lautaro Martinez allo scadere del secondo tempo supplementare. L'attaccante dell'Inter, già ammonito, salta i cartelloni pubblicitari e va ad esultare 'in curva' con i tifosi dell'Albiceleste. Avrebbe meritato un secondo giallo? Sì, secondo molti tifosi dell'Inghilterra che stigmatizzano la 'non decisione' dell'arbitro nella circostanza. L'espulsione avrebbe provocato la squalifica di una gara e Lautaro avrebbe saltato quindi la semifinale. Contro l'Inghilterra. In realtà, gli arbitri hanno adottato una linea soft nella gestione delle esultanze dopo i gol. Nel match Argentina-Capo Vede dei 16esimi di finale, ad esempio, il capoverdiano Sidny Lopes Cabral è andato a festeggiare con la famiglia dopo il gol del provvisorio 2-2. L'arbitro ha atteso pazientemente la fine della reunion e non ha estratto cartellini.

Categoria: sport
10:58
Venezia 2026, doc su Oasis verso il Lido e il red carpet sogna i fratelli Gallagher
(Adnkronos) - Il documentario sugli Oasis è in rotta verso la 83esima Mostra del cinema di Venezia. Secondo quanto apprende l’Adnkronos, la presenza di ‘Don’t Look Back In Anger’ è ormai data per molto probabile nel cartellone del Lido e il tappeto rosso sogna, a questo punto, la sfilata dei fratelli Gallagher. Sarebbe un grande colpo per la Mostra diretta da Alberto Barbera, proprio mentre i fan italiani attendono l’ufficializzazione di concerti italiani per il prossimo anno (si vocifera da tempo di due possibili date allo Stadio Olimpico di Roma per l'estate 2027).
Il doc - che arriverà nelle sale italiane e in alcune sale Imax nel mondo il 10 settembre, prima di approdare in streaming in esclusiva su Disney+ a livello internazionale entro la fine dell’anno - segue l’inaspettato ritorno di Liam e Noel Gallagher dal vivo dopo 16 anni, con il trionfale tour di reunion Oasis Live '25, uno degli eventi rock più clamorosi e attesi del 2025.
Il film racconta dall’interno quello che viene definito il più grande evento musicale dell’anno, restituendo l’energia della band e l’emozione dei fan in tutto il mondo. La prospettiva è privilegiata: accesso alle prove, al backstage, al palco e alle prime interviste congiunte dei due fratelli dopo oltre vent’anni. Accanto al tour mondiale sold out, il documentario esplora anche il peso emotivo e culturale di questo momento, e ciò che la musica degli Oasis continua a rappresentare per il pubblico di diverse generazioni. 'Don’t Look Back In Anger' - ideato da Steven Knight e diretto da Dylan Southern e Will Lovelace - è prodotto da Magna Studios e Sony Music Vision.
Il cartellone del Lido verrà svelato dal direttore della Mostra, Alberto Barbera, e dal presidente della Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco, il prossimo 23 luglio, nella tradizionale conferenza stampa a poco più di un mese dall'inizio della kermesse che si svolgerà dal 2 al 12 settembre. Ma quel che è certo è che la presenza del doc sugli Oasis aprirebbe alla speranza di poter vedere i fratelli Gallagher al Lido: una gemma glamour non da poco per la mostra.

Categoria: spettacoli
10:47
Infermo di fuoco a Maracalagonis, incendio domato: il post della sindaca
(Adnkronos) - "L’incendio di ieri (sabato 11 luglio, ndr) è rientrato dopo circa quattro ore". Francesca Fadda, sindaca di Maracalagonis, comune in provincia di Cagliari in Sardegna, fa il punto sul rogo scoppiato. "A nome dell’Amministrazione Comunale desidero rivolgere un sentito ringraziamento ai Vigili del Fuoco, ai Barracelli e a tutti coloro che hanno operato con professionalità, coraggio e spirito di servizio - si legge ancora nel post pubblicato su Facebook - Un grazie anche ai cittadini che hanno collaborato con senso di responsabilità, seguendo le indicazioni delle autorità. È questo lo spirito che ci permette di superare anche i momenti più difficili".
In un post di qualche ora prima Fadda aveva scritto: " Cari concittadini Il nostro paese sta vivendo ore di grande preoccupazione tra la via San Basilio e la via Fratelli Cervi. Sono stata informata da cittadini di via San Basilio e recata sul posto ho constatato la disperazione. Le fiamme stanno mettendo a dura prova il nostro territorio".
"Rivolgo un appello a tutta la cittadinanza: seguite esclusivamente le indicazioni delle autorità, evitate di raggiungere le aree interessate dall’incendio e lasciate libere le strade per consentire i soccorsi. Ogni comportamento responsabile può fare la differenza", aveva aggiunto concludendo: "Forza Maracalagonis. Insieme supereremo anche questa prova".

Categoria: cronaca







































