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03:46
Australian Open, choc Cobolli: eliminato al primo turno da Fery
(Adnkronos) - Flavio Cobolli eliminato dagli Australian Open. Il primo colpo di scena dello Slam di Melbourne è arrivato oggi, domenica 18 gennaio, con la sconfitta del tennista azzurro, battuto in tre set dal britannico Arthur Fery, numero 186 del mondo, con il punteggio di 7-6 (1), 6-4, 6-1 in due ore e quattrordici minuti di gioco.
A complicare l'esordio di Cobolli sono stati anche alcuni problemi intestinali accusati fin dall'inizio del match, che non hanno mai permesso all'azzurro di entrare in partita, complice anche l'ottimo livello di tennis mostrato dall'avversario.
Fery, che arrivava dalle qualificazioni, ha infatti variato i suoi colpi approfittando delle difficoltà di Cobolli, in grande difficoltà soprattutto al servizio, e riuscendo a conquistare per la prima volta il secondo turno degli Australian Open.

Categoria: sport
03:32
Risposta a una mano di Sakkari, colpo del torneo agli Australian Open?
(Adnkronos) - C'è già il colpo del torneo agli Australian Open? Nella prima giornata dello Slam di Melbourne oggi, domenica 18 gennaio, la greca Maria Sakkari, numero 53 del mondo, ha sfornato una risposta da urlo nel match, poi vinto in due set contro la francese Jeanjean. Nel corso del secondo set, sul punteggio di 4-2 in favore della greca, la tennista transalpina trova un buon servizio a uscire, ma senza fare i conti con la risposta dell'avversaria.
Sakkari colpisce infatti la pallina allontanandosi dal campo con un dritto a una mano che passa a lato della rete e si spegne nel campo avversario, lasciando immobile Jeanjean. La reazione della greca è quasi incredula: si porta le mani alla testa e rimane a bocca aperta.
"Gioco da 25 anni. Non avrei mai immaginato di poter colpire con quel tipo di risposta", ha detto Sakkari nell'intervista post partita, "lo puoi vedere da Federer, da Alcaraz e poi ci sono io. E io dico 'Ah!'".

Categoria: sport
02:55
Paolini, tutto facile all'esordio degli Australian Open: Sasnovich battuta
(Adnkronos) - Tutto facile per Jasmine Paolini al primo turno degli Australian Open. Oggi, domenica 18 gennaio, la tennista azzurra ha superato la russa Aljaksandra Sasnovich nel primo turno dello Slam di Melbourne. Paolini si è imposta in due set con il risultato di 6-1, 6-2 in appena un'ora e dieci minuti dominando il match di fin dal primo game e piazzando un game dopo l'altro, senza concedere mai all'avversaria la possibilità di entrare in partita.
Paolini, reduce dal trionfo con l'Italia in Billie Jean King Cup ma anche dall'eliminazione nella fase a gironi delle Wta Finals di Riad, riesce così a iniziare la stagione con una vittoria, che le permette di volare al secondo turno degli Australian Open.
A Melbourne, nella prossima fase del torneo, l'azzurra, numero sette del mondo, sfiderà la vincente del match tra la slovena Veronika Erjavec e la polacca Magdalena Frech.

Categoria: sport
01:40
Cobolli, malessere agli Australian Open: "Posso andare in bagno?"
(Adnkronos) - Subito problemi per Flavio Cobolli agli Australian Open. Nella partita di oggi, domenica 18 gennaio, contro il britannico Arthur Fery, valida per il primo turno dello Slam di scena a Melbourne, il tennista azzurro ha richiesto subito un medical time out a causa di un malessere fisico, probabilmente intestinale.
Succede tutto dopo il terzo game del primo set, quando Fery riesce a piazzare il break a zero, approfittando di ben due doppi falli di Cobolli, visibilmente provato. Una volta seduto in panchina Flavio è stato assistito dai medici del circuito, che gli hanno dato alcune pasticche con la raccomandazione di richiamarli se le sue condizioni fossero peggiorate.
Cobolli, che ha mostrato parecchio nervosismo anche verso la sua panchina nell'inizio di match, ha stretto quindi i denti ed è tornato in campo. La scena si è ripetuta al termine del quinto game, quando i medici sono tornati in campo e l'azzurro ha chiesto di andare in bagno. Richiesta, per il momento, negata dal giudice di sedia.

Categoria: sport
00:17
Australian Open, Cobolli eliminato da Fery. Paolini batte Sasnovich
(Adnkronos) - Inizio dolce amaro per i tennisti azzurri agli Australian Open 2026. Oggi, domenica 18 gennaio, Flavio Cobolli è stato eliminato dal britannico Arthur Fery, numero 186 del mondo, mentre Jasmine Paolini ha superato il turno battendo la russa Aljaksandra Sasnovich.
Il tennista romano si è arreso in tre set, complici anche alcuni problemi intestinali che ne hanno condizionato il match, cedendo a Fery con il punteggio di 7-6 (1), 6-4, 6-1. La toscana invece, nel tabellone Wta, ha superato la russa Aljaksandra Sasnovich in due set con il punteggio di 6-1, 6-2. Nel prossimo turno Paolini sfiderà la vincente del match tra la slovena Veronika Erjavec e la polacca Magdalena Frech.
Nella mattinata di domenica 18 gennaio è previsto l'esordio del numero uno del mondo Carlos Alcaraz.

Categoria: sport
00:07
Bonus 2026, da elettrodomestici a psicologo, da mobili ad asili nido: quali sono e come richiederli
(Adnkronos) - Anno nuovo, bonus nuovi. Nel 2026, oltre a quelli riconfermati, fanno il loro ingresso alcuni nuovi incentivi nel variegato panorama di bonus e sussidi decisi dal governo, ma ad altri dovremo dire addio perché escono di scena alcuni bonus dedicati alle famiglie. Gas ed energia, mobili ed elettrodomestici, asili nido, scuole paritarie e libri di testo, ecco tutti i bonus del nuovo anno e come richiederli, grazie alla lista stilata da Assoutenti. I dati presentati per la richiesta dei bonus verranno verificati attraverso il sistema informativo integrato.
Bonus sociale energia. Per i nuclei composti da 1-2 componenti, il beneficio per il 2026 è di 146 euro; per le famiglie con 3-4 componenti è di 186,15 euro; per le famiglie composte da più di 4 membri, il bonus è di 204,40 euro. Requisiti: Isee fino a 9.350 euro per nuclei familiari con massimo tre figli a carico; Isee fino a 20.000 euro per famiglie con almeno quattro figli a carico. Per richiederlo è necessario presentare la dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) e un’attestazione Isee valida
Bonus sociale gas. Iil valore dell’incentivo varia a seconda del numero di componenti del nucleo familiare, dell’uso che si fa del gas (acqua calda, cottura cibi, riscaldamento, oppure tutti i tipi di utilizzo) e della zona climatica in cui è localizzata la fornitura. Per la zona climatica A il bonus va da 39,16 euro per le famiglie fino a 4 componenti per l’uso di acqua calda sanitaria e/o cottura fino ai 156,4 euro (uso acqua sanitaria e/o cottura più riscaldamento) per le famiglie numerose delle zone D, E e F. Requisiti: Isee fino a 9.350 euro per nuclei familiari con massimo tre figli a carico; Isee fino a 20.000 euro per famiglie con almeno quattro figli a carico. Per richiederlo è necessario presentare la Dsu e un’attestazione Isee valida. I dati verranno verificati attraverso il Sistema Informativo Integrato.
Bonus energia disagio fisico. L’incentivo, non legato all’Isee, è riservato ai clienti domestici affetti da grave malattia o i clienti domestici con fornitura elettrica presso i quali viva un soggetto affetto da grave malattia, che richiede l’utilizzo di apparecchiature elettromedicali per il mantenimento in vita. Il bonus, collegato all’extra-consumo di energia rispetto a una famiglia tipo, varia da 142,35 euro annui per le fasce di potenza fino a 3 kilowatt a 463,55 euro da 4,5 kW in su. La domanda va presentata presso il Comune di residenza del titolare della fornitura elettrica (anche se diverso dal malato) utilizzando gli appositi moduli o presso un altro ente designato dal Comune (Caf, Comunità montane).
Bonus ristrutturazione. Prevede la detrazione fiscale in 10 anni per interventi di recupero del patrimonio edilizio. Nel 2026 la detrazione resterà al 50% per le abitazioni principali e con tetto di spesa da 96.000 euro, mentre per gli altri immobili lo sconto fiscale è del 36%. Si ottiene attraverso la dichiarazione dei redditi, indicando le spese effettuate, allegando la documentazione richiesta (fatture, bonifici parlanti, autorizzazioni, ecc.) e rispettando le modalità di accertamento previste dall’Agenzia delle Entrate.
Bonus mobili ed elettrodomestici. Prevede la detrazione fiscale del 50% in 10 anni, per un massimo di 5mila euro, per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica elevata, collegati a interventi di recupero edilizi. La detrazione si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi.
Ecobonus. Detrazione fiscale in 10 anni per interventi di miglioramento dell’efficienza energetica su tutti i tipi di immobili. Per il 2026 l'agevolazione si conferma al 50% per la prima casa e al 36% per la seconda abitazione. Limiti di spesa: 100mila euro per i lavori di riqualificazione energetica globale; 60mila euro per l’isolamento termico e i pannelli solari, la sostituzione degli infissi e dei serramenti; 30mila euro per la sostituzione degli impianti di riscaldamento. La detrazione si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi.
Sismabonus. Prevede la detrazione fiscale in 10 anni per interventi antisismici (al 50% sulla prima casa, al 36% sulle altre abitazioni, con un massimale di spesa di 96mila euro) con particolare attenzione alla sicurezza statica degli edifici, inclusi quelli situati nei centri storici. Anche in questo caso la detrazione si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi.
Carta acquisti. E' un contributo da 80 euro per spese alimentari, sanitarie, bollette luce e gas, riservata ai cittadini con almeno 65 anni e i genitori di bambini sotto i tre anni. Il requisito per ottenerla è un Isee inferiore a 8.230,81 euro e si richiede attraverso i moduli disponibili presso gli uffici postali e nei siti internet di Inps, Poste Italiane, ministero dell'Economia e delle Finanze e ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Bonus nuovi nati. Contributo del valore di 1.000 euro assegnato a ogni nuova nascita, adozione o affidamento pre-adottivo avvenuti a partire dal primo gennaio 2025. Requisiti: Isee inferiore ai 40 mila euro. Si richiede inviando apposita domanda all’Inps. C'è poi il Bonus asili nido, di 3.000 euro con Isee minorenni fino a 25mila euro, 2.500 euro con Isee da 25.001 fino a 40mila euro, 1500 euro con Isee superiore a 40mila euro, che si richiede inviando apposita domanda all’Inps. Il Bonus mamme lavoratrici, con reddito da lavoro non superiore a 40mila euro, vale fino a 720 euro annui (dipendenti a tempo determinato o indeterminato, autonome o professioniste con 2 figli di cui il più giovane under 10; dipendenti a tempo determinato, autonome o professioniste con almeno 3 figli di cui il più giovane under 18). Si richiede tramite il datore di lavoro, comunicando il numero dei figli e i codici fiscali degli stessi.
Il Bonus libri scolastici è destinato agli studenti iscritti alla scuola secondaria di secondo grado (Isee inferiore a 30mila euro, si richiede attraverso il proprio Comune di residenza); il Bonus scuole paritarie da 1.500 euro, per scuole medie o primo biennio delle scuole superiori, è per chi abbia un Isee fino a 30mila euro e si richiede presentando una domanda online attraverso il portale del Mim.
Il bonus psicologo è finalizzato a sostenere la spesa delle sedute di psicoterapia, fino a un massimo di 1.500 euro per chi ha un Isee inferiore a 15mila euro; 1.000 euro con Isee tra 15 e 30mila euro; 500 euro per Isee tra 30 e 50mila euro (richieste tramite portale Inps). Per ottenere la Carta dedicata a te (contributo da 500 euro a nucleo familiare per l’acquisto di beni di prima necessità) bisogna avere un Isee fino a 15mila euro e i suoi beneficiari vengono individuati dall’Inps e dai Comuni che ne comunicano l’assegnazione e la modalità di ritiro.
Questi invece i bonus che spariranno nel 2026. Addio Superbonus (detrazione fiscale al 65% in 10 anni per interventi di efficientamento energetico e adeguamento sismico), che nel 2026 non è stato prorogato salvo casi specifici, come gli interventi nelle zone terremotate); bonus barriere architettoniche (detrazione fiscale del 75% in 10 anni per gli interventi finalizzati al superamento o all’abbattimento delle barriere architettoniche); Carta Cultura e Carta del Merito (arriva invece la Carta Valore Cultura che sarà però assegnata nel 2027).
Stop anche al Bonus colonnine di ricarica, l’agevolazione per le utenze domestiche e per imprese e professionisti che copriva l'80% della spesa per l'acquisto e la messa in opera di colonnine di ricarica per i veicoli alimentati ad energia elettrica. E sparisce il Bonus sport, il contributo da 300 euro per attività sportive o ricreative al di fuori della scuola per i figli di età compresa nella fascia 6-14 anni.

Categoria: economia
00:06
Maltempo, oggi allerta meteo su Calabria, Sicilia e Sardegna
(Adnkronos) - Allerta meteo oggi, domenica 18 gennaio, in tre regioni. Il dipartimento della Protezione Civile, d’intesa con le regioni coinvolte, ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. Le previsioni infatti evidenziano la formazione di una complessa area depressionaria tra la penisola iberica e le regioni del Nord-Africa, in lento movimento verso il nostro Paese, che porterà flussi umidi e instabili sulla Calabria e sulle due isole maggiori, con precipitazioni diffuse e persistenti, anche a carattere di rovescio o temporale di forte intensità.
L’avviso prevede dal mattino di oggi precipitazioni diffuse e persistenti, a prevalente carattere di rovescio o temporale, sulla Calabria e sulla Sicilia, in estensione, dal pomeriggio, alla Sardegna, in particolare sui settori orientali e meridionali delle tre regioni. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, domenica 18 gennaio, allerta gialla sulla Calabria, gran parte della Sicilia e sulla Basilicata ionica.

Categoria: cronaca
00:05
Da punturine anti-obesità a prodotti 'Glp-1 friendly', l'esperto: "Cambierà modo di fare la spesa"
(Adnkronos) - Diete di tutti i tipi o l'attività fisica sempre più diffusa a tutte le età e rilanciata dai social sembrano inchinarsi al miraggio della perdita di peso senza fatica: i nuovi farmaci anti-obesità. Si chiamano analoghi sintetici del Glp-1, stanno vivendo un vero e proprio boom di consumi e sono la nuova miniera d'oro di alcune case farmaceutiche che hanno creduto nella loro efficacia contro i chili di troppo. "Di questi tempi è impossibile non aver sentito parlare di 'punture miracolose' per dimagrire. È un po’ la moda del momento la vera novità è sapere che il protagonista di questo successo, l'ormone Glp-1, non abita solo in farmacia: lo produciamo noi stessi, ogni giorno, proprio nel nostro intestino. Sta nascendo e progressivamente implementandosi, infatti, una nuova tendenza alimentare, definita 'Glp-1 friendly', che non promette magie, ma insegna a scegliere i prodotti giusti in grado di 'dialogare' con il nostro cervello e spegnere la fame nervosa". Lo spiega all'Adnkronos Salute l'immunologo clinico Mauro Minelli, docente di Nutrizione umana alla Lum.
Il Glucagon-Like Peptide-1 (Glp-1) "è un ormone prodotto dall'intestino in risposta all'ingestione di cibo. Le sue principali funzioni consistono: 1) nel migliorare la risposta insulinica così ottimizzando la quantità di zucchero nel sangue; 2) nell’inviare al cervello segnali per ridurre la sensazione di fame; 3) nel rallentare il passaggio del cibo all'interno dello stomaco così prolungando il senso di pienezza. In pratica - osserva - il Glp-1 è una specie di 'vigile urbano' del metabolismo: dice allo stomaco di svuotarsi più lentamente e segnala al cervello che siamo sazi. Chi, a torto o a ragione, segue terapie farmacologiche a base di questo ormone ne ha grandi quantità nel sangue, ma tutti possiamo dare una 'spinta' naturale a questo processo scegliendo i cibi giusti".
"Cosa dovremmo mettere nel carrello per essere davvero 'amici' del nostro Glp-1? La parola d'ordine è complessità, ma non deve spaventarci. Intanto le fibre: non tutte le fibre sono uguali. Quelle solubili (come quelle dei legumi, dell’avena o delle mele) una volta arrivate nell’intestino fermentano e attivano i sensori che rilasciano l’ormone della sazietà. Poi le proteine: uova, pollo, pesce o yogurt greco non servono solo ai muscoli. Il corpo impiega energia per digerirle e, durante il processo, il segnale del Glp-1 diventa più forte. Infine i grassi buoni: l'olio extravergine d'oliva e l'avocado sono i lubrificanti di questo meccanismo: aiutano a mantenere i livelli di zucchero nel sangue stabili, evitando quei picchi di fame che portano a frugare nella dispensa.
"Sui banconi dei supermercati e nelle farmacie iniziano a comparire prodotti con etichette specifiche: "Glp-1 Support". Si tratta spesso di integratori a base di fibre concentrate (come il glucomannano o l'inulina) o polifenoli (estratti di tè verde o berberina). Il loro ruolo è duplice: replicare l’effetto dei pasti completi per chi ha poco tempo e fornire supporto a chi sta utilizzando i nuovi farmaci per il diabete e l'obesità. Tali farmaci - ricorda l'immunologo - sortiscono l’effetto di spegnere quasi del tutto lo stimolo della fame. Se da un lato questo aiuta a perdere peso, dall'altro nasconde un'insidia: chi mangia pochissimo rischia di perdere non solo grasso, ma anche massa muscolare, ritrovandosi debole e con il metabolismo rallentato. Ed è qui che entrano in gioco i prodotti 'friendly' che, oltre ad assicurare nutrienti densi in pochissimi bocconi, forniscono proteine concentrate per evitare che il corpo riduca la sua massa muscolare, e fibre selezionate come l'inulina o il glucomannano, che aiutano l'intestino a lavorare bene anche quando le porzioni di cibo si riducono sensibilmente".
"In breve, che si tratti di un aiuto naturale per chi non prende farmaci o di un supporto necessario per chi è in terapia, i prodotti Glp-1 friendly aiutano a dimagrire in salute, proteggendo il motore del nostro corpo (i muscoli) mentre si resetta la centralina della fame (l'intestino)", continua Minelli che elenca tre regole d'oro per iniziare: 1) "Iniziare sempre con una porzione di verdura cruda o cotta; poi continuare con la carne o il pesce o le uova o i legumi, in quanto i nutrienti proteici sono i più forti stimolatori chimici del Glp-1; solo alla fine consumare i carboidrati (meglio se integrali come riso venere o farro) perché, arrivando su un sistema già 'attivato', l'impatto sulla glicemia sarà minimo; 2) Meno zucchero, più volume: i cibi troppo raffinati (merendine, bibite) silenziano il Glp-1. Meglio un frutto intero che un succo; 3) Bere molta acqua: senza idratazione, le fibre non possono lavorare e il metabolismo rallenta. Un ulteriore accorgimento strategico può essere l’aggiunta di un cucchiaino di aceto di mele in un bicchiere d'acqua prima del pasto principale o come condimento: l'acido acetico aiuta ad ottimizzare la risposta insulinica e la gestione degli zuccheri".
Le funzioni strategiche del microbiota nelle dinamiche operative del Glp-1. "Il meccanismo è un processo circolare in tre fasi, non che unisce salute intestinale e controllo del peso: 1) Il microbiota come "traduttore": tutto inizia con le fibre e i polifenoli. Questi non sono semplici nutrienti, ma 'messaggi' per i batteri che popolano il nostro intestino. Quando nutriamo correttamente il microbiota, questi batteri fermentano le fibre producendo acidi grassi a catena corta (Scfa), come il butirrato; 2) L'attivazione delle cellule 'L': questi acidi grassi agiscono come chiavi biologiche che aprono le cellule L, piccole centrali di produzione situate proprio nelle pareti intestinali. Una volta attivate, le cellule L rilasciano nel sangue il Glp-1; 3) Dal sangue al cervello: a questo punto, l'ormone prodotto dal 'secondo cervello' (l'intestino) viaggia fino al 'primo cervello', raggiungendo l'ipotalamo. Il messaggio è chiaro: 'siamo carichi di energia, puoi smettere di cercare cibo'. Contemporaneamente, il Glp-1 ordina allo stomaco di rallentare, garantendo che il senso di sazietà duri ore e non minuti".
"Non mangiamo fibre solo 'perché fanno bene alla regolarità', ma anche per istruire i batteri intestinali a produrre l'ormone che spegne la fame. In quest'ottica, i prodotti 'Glp-1 friendly' non sono semplici cibi dietetici, ma veri e propri carburanti per la nostra farmacia interna", conclude Minelli.

Categoria: cronaca
00:03
Groenlandia, Trump annuncia dazi: scontro Stati Uniti-Europa
(Adnkronos) - Donald Trump gioca la carta dei dazi nella partita per la Groenlandia e la tensione con l'Europa sale alle stelle. I soldati di diversi paesi membri della Nato sbarcano sull'isola, per una missione simbolica a sostegno dell'integrità territoriale della Danimarca.
Per il presidente degli Stati Uniti, è una sfida: Trump ha bisogno della Groenlandia per la sicurezza nazionale americana e l'opposizione europea complica la missione. Quindi, ecco la 'mossa': dal primo febbraio tariffe al 10% per chi ha inviato i militari. Da giugno, tariffe al 25%.
Il presidente americano delinea la strategia con un lungo posto sul social Truth. "Cina e Russia vogliono la Groenlandia e non c'è nulla che la Danimarca possa fare al riguardo. Solo gli Usa possono scendere in campo con successo. E' in gioco la sicurezza nazionale degli Stati Uniti e del mondo intero", scrive il presidente stigmatizzando la decisione con cui "Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Finlandia si sono recati in Groenlandia, per scopi ignoti".
Trump usa toni apocalittici: "E' una situazione molto pericolosa per la sicurezza, la protezione e la sopravvivenza del nostro pianeta". Quindi, bisogna agire subito: "A partire dal 1° febbraio 2026, a Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Finlandia verrà applicata una tariffa del 10% su tutte le merci spedite negli Stati Uniti d'America. Il 1° giugno 2026, la tariffa aumenterà al 25%". I dazi spariranno solo quando sarà raggiunto "un accordo per l'acquisto completo e totale della Groenlandia".
"Gli Stati Uniti d'America sono immediatamente disponibili a negoziare con la Danimarca e/o con uno qualsiasi di questi Paesi che hanno messo a rischio così tanto, nonostante tutto ciò che abbiamo fatto per loro, incluso fornire la massima protezione, per così tanti decenni", conclude.
Se il forcing di Trump mira a favorire l'apertura di una trattativa, il primo risultato in realtà è un'irrigidimento immediato di tutta l'Europa: il muro si alza dalla Danimarca alla Francia, dal Regno Unito ai Paesi Bassi, fino alla Svezia e alla Norvegia.
"I dazi minerebbero le relazioni transatlantiche e rischierebbero di innescare una pericolosa spirale discendente", dice la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen in un post su X. Gli ambasciatori dell’Unione Europea sono stati convocati a Bruxelles per una riunione d’emergenza nella giornata di oggi, domenica 18 gennaio.
"L'Europa resterà unita, coordinata e determinata a tutelare la propria sovranità. L'integrità territoriale e la sovranità sono principi fondamentali del diritto internazionale. Essi sono essenziali per l'Europa e per la comunità internazionale nel suo insieme - sottolinea Von der Leyen - Abbiamo ribadito con coerenza il nostro interesse transatlantico condiviso per la pace e la sicurezza nell'Artico, anche attraverso la Nato. L'esercitazione danese, pianificata in anticipo e condotta insieme agli alleati, risponde alla necessità di rafforzare la sicurezza nell’Artico e non rappresenta una minaccia per nessuno".
"L'Unione europea è pienamente solidale con la Danimarca e con il popolo della Groenlandia. Il dialogo resta essenziale e siamo impegnati a proseguire il processo avviato già la scorsa settimana tra il Regno di Danimarca e gli Stati Uniti", conclude.
L'accelerazione di Trump matura mentre la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è impegnata nel viaggio in Estremo Oriente. "La questione che pongono gli americani è seria e credo che il ragionamento di rafforzare la nostra presenza sia necessario, ma va fatto all'interno dell'Alleanza Atlantica" che secondo l'inquilina di Palazzo Chigi è l'ambito corretto "anche per discutere di un'eventuale presenza italiana".
"Non farei l'errore, francamente, di leggere quello che stanno facendo gli altri Paesi europei come una volontà divisiva", la posizione della premier prima di lasciare il Giappone per volare in Corea del Sud. "La Nato ha già scritto nei propri documenti che oggi l'Artico è strategico", e per questo "il dibattito vada fatto all'interno della Nato anche per cercare di non muoversi in ordine sparso".
La svolta di Trump non sorprende? "Conosciamo i metodi assertivi del presidente americano. Credo sia un modo per segnalare con maggiore forza una problematica reale". La consapevolezza condivisa resta che "l'Artico è strategico non solo per gli Stati Uniti, ma anche per noi e per l'Europa".

Categoria: internazionale/esteri
23:47
Cuore si ferma, salvato dopo 45 minuti di massaggio cardiaco e uso di Ecmo
(Adnkronos) - Il cuore si ferma per un un letale arresto cardiaco refrattario, viene salvato dopo 45 minuti di massaggio cardiaco e l'uso di Ecmo all'ospedale Molinette di Torino. "Il cuore si è fermato all’improvviso, mentre era in casa, nella normalità di una giornata qualunque. Andrea ha 47 anni, nessuna avvisaglia, poi il crollo. È la fidanzata a capire subito che qualcosa non va: chiama i soccorsi e inizia le manovre di rianimazione, senza fermarsi. Minuti che sembrano interminabili, mentre il tempo diventa il nemico più pericoloso. Quando arriva il personale del 118 di Azienda Zero, la situazione è già chiarissima: Andrea è in arresto cardiaco. Le manovre continuano, una scarica dopo l’altra, farmaci, massaggio cardiaco. Ma il cuore non riparte. È lo scenario più temuto da chi interviene in emergenza: un arresto cardiaco refrattario, che non risponde alle cure standard", sottolinea in una nota l'ospedale Molinette di Torino.
"Andrea viene portato all'ospedale Molinette di Torino senza che il cuore abbia mai ripreso a battere in modo efficace. La rianimazione non si interrompe mai: dalla casa all’ambulanza, dall’ambulanza al pronto soccorso delle Molinette. In totale, 45 minuti di rianimazione continua. Un tempo lunghissimo, che di solito non lascia spazio alla speranza. La causa è un’aritmia maligna, una tempesta elettrica che manda il cuore fuori controllo. Un evento spesso fatale - prosegue la nota - proprio perché, anche quando si riesce a 'riaccendere' il cuore, questo non è più in grado di sostenere la circolazione. E invece, questa volta, qualcosa cambia. I medici decidono di tentare l’ultima strada possibile: l’Ecmo, una macchina che può sostituire temporaneamente il cuore e i polmoni, mantenendo in vita il paziente mentre si cura la causa dell’arresto. È una scelta complessa, che richiede tempi rapidissimi, competenze specialistiche ed una perfetta organizzazione".
"Andrea viene collegato all’Ecmo. Il sangue continua a circolare, il cervello viene ossigenato, il tempo – finalmente – smette di essere solo un nemico. Il cuore può riposare, i medici possono intervenire. Una situazione che, fino a poco tempo fa, non avrebbe lasciato alcuna possibilità di sopravvivenza. Oggi, invece, questa storia ha un lieto fine. Andrea è vivo e può oggi riprendere in mano la sua vita", chiosa l'ospedale.
"Il programma di rianimazione con Ecmo presso la Città della Salute e della Scienza di Torino è attivo da circa cinque anni presso la Rianimazione di pronto soccorso delle Molinette (diretta dalla dottoressa Marinella Zanierato), in collaborazione con la Cardiochirurgia (diretta dal professor Mauro Rinaldi). È questa integrazione tra territorio e ospedale a fare la differenza. Una sinergia fondamentale, che consente di identificare precocemente i pazienti candidabili a questo tipo di trattamento e di trasportarli rapidamente in ospedale con le manovre rianimatorie in corso", ricorda l'ospedale.
"Da quando questo programma di assistenza avanzata è stato attivato presso l'ospedale Molinette di Torino negli ultimi due anni (2024-2025) sono stati trattati 16 pazienti in arresto cardiaco refrattario provenienti dall’extraospedaliero con 8 sopravvissuti. L’introduzione della rianimazione con Ecmo cambia radicalmente la prospettiva dell’arresto cardiaco. La sopravvivenza è diventata del 50%. Dati che assumono un significato ancora più rilevante se confrontati con la prognosi tradizionale: nei pazienti con arresto cardiaco refrattario alle manovre standard, la sopravvivenza è inferiore al 10%", conclude la nota.

Categoria: cronaca
22:26
Superenalotto, la combinazione vincente di oggi sabato 17 gennaio
(Adnkronos) - Nessun 6 né 5+ al concorso del Superenalotto di oggi, sabato 17 gennaio. Ecco la combinazione vincente: 3, 7, 41, 56, 65, 83, Numero jolly 79, SuperStar 82. Il Jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei 6 ammonta a 108.200.000 euro.
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.
Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima:
- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro;
- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro;
- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro;
- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro;
- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.
- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro;
- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro;
- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.
Questa la combinazione vincente: 3, 7, 41, 56, 65, 83, Numero jolly 79, SuperStar 82.

Categoria: cronaca
22:14
Digiuno intermittente, non solo vantaggi. Effetto su cuore e dubbi dei medici: "Ecco chi non può farlo"
(Adnkronos) - Vantaggi e dubbi per gli effetti sul cuore. Il digiuno intermittente è una pratica estremamente seguita da chi punta a perdere peso con un regime definito dall'alternanza tra assunzione di cibo e periodi di 'vuoto'. Il metodo, secondo diversi studi, può avere effetti positivi sul metabolismo e contribuire alla 'riparazione' delle cellule. Un nuovo studio, però, si concentra sui pericoli associati a patologie cardiovascolari.
L''intermittent fasting' - nel suo schema base 16/8 tra ore di digiuno e quelle in cui è consentito mangiare - non è però promosso a pieni voti dall'intera comunità scientifica. Molti nutrizionisti evidenziano che saltare i pasti non è una soluzione strutturale. "Il digiuno significa saltare pasti, in maniera aulica lo chiamiamo intermittente", ha detto recentemente il professor Giorgio Calabrese a La volta buona. "Se mangiamo meno, abbiamo un'attività antinfiammatoria più importante. Un conto è fare digiuno perché ci sono problemi di salute, magari a livello metabolico o epatico, e si cerca di limitare la quantità di grassi. Un altro conto è digiunare per dimagrire".
E' recente il primo maxi studio che evidenzia potenziali rischi, e non solo benefici, legati all'attuazione del digiuno intermittente. I ricercatori hanno analizzato i dati di oltre 19.000 adulti e hanno scoperto che le persone abituate a consumare cibo in meno di 8 ore al giorno presentavano un rischio del 135% maggiore di morire di malattie cardiovascolari rispetto a coloro che mangiavano per più di 12-14 ore. "La scoperta inaspettata è che rimanere per anni legati a una finestra alimentare breve, inferiore alle otto ore, è stato collegato a un aumento del rischio di morte per malattie cardiovascolari", afferma il professor Victor Wenze Zhong, epidemiologo presso la Facoltà di Medicina dell'Università Jiao Tong di Shanghai in Cina e primo firmatario dallo studio.
Ciò contrasta con la convinzione - supportata da studi a breve termine della durata di pochi mesi o un anno - secondo cui un'alimentazione a tempo limitato migliori la salute cardiaca e metabolica.
Il rischio cardiovascolare elevato significa che, in base alla salute generale, allo stile di vita e ai dati medici, una persona ha maggiori probabilità rispetto agli altri partecipanti allo studio di sviluppare problemi cardiaci come infarto o ictus. La Bbc evidenzia che lo studio - senza proporre un rapporto causa/effetto - ha rilevato solo un legame debole e non coerente tra il consumo di cibo per periodi limitati i decessi complessivi. Ma il rischio di morire per malattie cardiovascolari è nettamente più elevato e questo elemento dovrebbe contribuire a mettere in discussione la narrazione secondo cui il digiuno sarebbe un percorso privo di rischi.
I ricercatori hanno monitorato per 8 anni i soggetti coinvolti. In base alle abitudini alimentari rese note da ogni individuo, gli scienziati hanno stimato la finestra media di alimentazione di ogni persona e l'hanno considerata rappresentativa della routine a lungo termine. Risultato: chi mangia entro una finestra di otto ore presenta un rischio maggiore di morire di malattie cardiovascolari rispetto a chi spalma i pasti su 12-14 ore.
Gli scienziati hanno evidenziato che l'elevato rischio cardiovascolare era era più rilevante tra i fumatori e le persone con diabete o cardiopatia preesistente. Tale elemento induce a considerare attentamente l'opportunità di ricorrere all'intermittent fasting a lungo termine per soggetti di queste categorie.
Per integrare il quadro, viene proposto anche il contributo del professor Anoop Misra, endocrinologo. Studi e analisi suggeriscono che il digiuno intermittente può favorire la perdita di peso, abbassare la pressione sanguigna e migliorare il profilo lipidico.
"I potenziali svantaggi includono però carenze nutrizionali, aumento del colesterolo, fame eccessiva, irritabilità, mal di testa e ridotta aderenza alla dieta nel tempo", sottolinea lo specialista. "Per le persone con diabete, il digiuno non monitorato rischia di provocare pericolosi cali della glicemia e favorisce l'assunzione di cibo spazzatura durante la finestra alimentare. Per gli anziani o per chi soffre di patologie croniche, il digiuno prolungato può peggiorare la fragilità o accelerare la perdita di massa muscolare", aggiunge evidenziando i campanelli d'allarme.
Il digiuno intermittente, osserva la Bbc, già in passato è stato 'vivisezionato'. Uno studio pubblicato su JAMA Internal Medicine nel 2020 ha rilevato che i partecipanti hanno perso solo una piccola quantità di peso, gran parte del quale potrebbe essere legato alla massa muscolare. Un altro studio ha indicato che il digiuno intermittente può produrre effetti collaterali come debolezza, fame, disidratazione, mal di testa e difficoltà di concentrazione. La nuova ricerca aggiunge un ulteriore elemento da considerare. I risultati evidenziano la necessità di consigli dietetici "personalizzati", basati sullo stato di salute e sull'evoluzione delle prove scientifiche, riassume il professor Zhong.
"Sulla base delle prove disponibili, concentrarsi su ciò che si mangia sembra essere più importante rispetto all'attenzione da dedicare all'orario in cui si mangia. Come minimo, si potrebbe valutare di non adottare la finestra alimentare di otto ore per un lungo periodo, sia per prevenire le malattie cardiovascolari che per migliorare la longevità", conclude.

Categoria: cronaca
21:15
Miretti cade in area, arbitro revoca rigore: proteste in Cagliari-Juventus
(Adnkronos) - Calcio di rigore revocato alla Juventus nella sfida contro il Cagliari, valida per la 21esima giornata di Serie A. Oggi, sabato 17 gennaio, ai bianconeri è stato assegnato un penaly per fallo di Mazzitelli su Miretti, ma dopo revisione al Var l'arbitro Massa è tornato sui suoi passi assegnando calcio di punizione per i sardi. Ma cos'è successo all'Unipol Domus?
Succede tutto al 15' del primo tempo. Una palla vagante in area diventa un assist per Miretti, che si inserisce, controlla il pallone e cade dopo il ritorno di Mazzitelli, che va a contrasto con il centrocampista bianconero e lo fa cadere a terra. L'arbitro Massa non ha dubbi e indica il dischetto, provocando le immediate proteste dei giocatori del Cagliari.
Il direttore di gara viene quindi richiamato al Var, dove revoca il calcio di rigore e assegna punizione per i padroni di casa. Le immagini mostrano infatti che Mazzitelli mette il piede davanti a Miretti, che lo calcia, nel tentativo di trovare il pallone, prima di cadere a terra dolorante. Fallo quindi dell'ex Genoa, non calcio di rigore.

Categoria: sport
20:34
Sinner, prima del tennis i trionfi nello sci: nel 2009 battuto anche... Franzoni
(Adnkronos) - Che Jannik Sinner, oltre che fenomeno del tennis, fosse anche un asso dello sci lo si sapeva. Quello che non era noto era che l'azzurro, pronto all'esordio negli Australian Open 2026, prima di consegnarsi completamente alla racchetta aveva disputato diverse gare di sci alpino, tra le montagne dell'Alto Adige, battendo anche chi, oggi, è tra i protagonisti della neve e sarà protagonista delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026.
Come ripotato dal giornalista Dario Puppo su X, un tale Yannik Sinn, il 5 aprile del 2009, vinse il gigante di Sexten/Moos in 45"15. Dietro a quel nome accorciato però si nasconde proprio lui, Jannik Sinner, che in quella gara riuscì a battere anche Giovanni Franzoni, fresco trionfatore del SuperG di Wengen nella Coppa del Mondo attualmente in corso.
Franzoni arrivò infatti dodicesimo chiudendo con un tempo di 49"09, lontanissimo quindi da Sinner, come confermato anche dalla classifica pubblicata da Luca Bertelli.

Categoria: sport
20:21
Groenlandia, Crosetto 'bacchetta' Borghi: "Non si festeggia per indebolimento economico Paesi alleati"
(Adnkronos) - "Non capisco cosa ci sia da festeggiare nell'indebolimento (economico) di nostri alleati che sono anche tra i nostri maggiori partner commerciali ed industriali. Non stiamo facendo il tifo tra Milan ed Inter e quindi dovremmo auspicare che tra i nostri alleati prevalgano dialogo e buon senso. E quando non accade lavorare per ricrearlo". Lo sottolinea il ministro della Difesa, Guido Crosetto, rispondendo a un post di Claudio Borghi in cui si diceva pronto a festeggiare per i dazi di Trump a Francia e Germania per le posizioni sulla Groenlandia. "In un mondo polverizzato dove si torna alla logica 'ognuno per sé e Dio per tutti' od a quella della potenza militare e delle risorse naturali noi non siamo un vaso di ferro", scrive Crosetto.
Poi, in un altro post su X: ''Provare a ragionare, ostinarsi ad unire e non a dividere, buttare acqua sul fuoco appena si manifesta una scintilla, potrebbe sembrare un'impresa disperata quando si è circondati da persone o nazioni (alleate da 76 anni) che si comportano più da tifosi di squadre avversarie che da alleati uniti da comuni valori, ma è doveroso farlo: si chiama responsabilità''.

Categoria: politica
19:57
Bari, 40enne accoltellato in strada: muore in ospedale
(Adnkronos) - E' morto l'uomo di 40 anni accoltellato nel pomeriggio di oggi, sabato 17 gennaio, per strada al quartiere Carrassi di Bari. Lo si apprende da fonti sanitarie.
Troppo gravi le ferite riportate. L'uomo era stato ricoverato in condizioni gravissime al Policlinico.

Categoria: cronaca
19:54
Cagliari-Juventus 1-0, Mazzitelli rallenta la corsa Champions di Spalletti
(Adnkronos) - Perde la Juventus. Oggi, sabato 17 gennaio, i bianconeri sono stati battuti dal Cagliari 1-0 all'Unipol Domus, nella 21esima giornata di Serie A. A decidere il match il gol, al 65', di Mazzitelli, abile a girare in porta un cross basso di Gaetano e battere Perin. Tre punti fondamentali in chiave salvezza per la squadra di Pisacane, che sale al 15esimo posto a 22 punti, a +8 dalla Fiorentina terzultima. Rimane invece a 39 la Juventus, che rallenta così la sua corsa Champions.
Nel prossimo turno di Serie A, la Juventus ospiterà il Napoli all'Allianz Stadium, mentre il Cagliari volerà a Firenze per sfidare la Fiorentina.

Categoria: sport
19:50
Si dimette Guido Scorza, componente Garante Privacy: "Nessuna responsabiltà, ma serve credibilità"
(Adnkronos) - Si è dimesso Guido Scorza, componente del Garante della Privacy. ''Ho deciso di fare un passo indietro nell'interesse del garante della Privacy'', ha scritto su Instagram annunciando un video per spiegare le ragioni della scelta.
"Credo che" la mia decisione di dimettermi da componente del Garante della privacy sia "giusta e necessaria nell'interesse dell'istituzioni. Non ho nessuna remora né imbarazzo nel confessare che è stata una delle decisioni più sofferte della mia vita. Lascio uno dei lavori più belli che a una persona possa capitare, lascio uno dei lavori che ho fatto con più determinazione e passione di qualsiasi altro fatto fin qui. Lascio un lavoro che non ho mai considerato tale e che invece è una missione civile altro che professionale e istituzionale. Un'occasione unica di fare, nel mio piccolo, la mia parte per promuovere e difendere un diritto che non è mai stato tanto centrale e irrinunciabile nella vita delle persone e della società". Lo dice Guido Scorza, componente del Collegio del garante della privacy, nel video in cui annuncia le sue dimissioni.
"Una missione - aggiunge - alla quale ho dedicato ogni giorno degli ultimi cinque anni. Lascio un incarico che per me ha sempre rappresentato restituire almeno parte di ciò che mi ha dato a un Paese che mi ha dato tantissimo consentendomi di acquisire competenze ed esperienze importanti, di realizzarmi nella dimensione professionale e di credere in un futuro migliore del passato da lasciare alle mie figlie. Lascio un incarico che ho sognato da quando, trent'anni fa, incontrai per la prima volta Stefano Rodotà e Giovanni Buttarelli, che stavano lavorando a quella che sarebbe diventata la prima legge italiana sulla protezione dei dati personali".
"Lascio e vengo alle motivazioni personali di una scelta così tanto difficile principalmente per rispetto di quel sogno, di Stefano e Giovanni, ma anche delle tante donne e i tanti uomini che con loro hanno dato vita a quello che poi sarebbe diventato il Garante per la protezione dei dati personali. Un sogno che negli anni, ben prima di essere eletto, è diventato anche il mio: rendere forte un diritto fragile e garbato come il diritto alla privacy. Un sogno reso possibile anche dal lavoro svolto da un'autorità indipendente e autorevole, capace di garantirne promozione e protezione", dice ancora nel video Scorza.
"Quell'autorità che all'epoca muoveva i primi passi, poi cresciuta, è diventata una delle più prestigiose e rispettate autorità di protezione dei dati personali e che oggi sta vivendo uno dei momenti più difficili della sua trentennale esistenza. Un giorno che purtroppo non è oggi e non è vicino, ci si renderà conto e si capirà che questo momento difficile dell'autorità non è dovuto a errori od omissioni di chi ci ha lavorato, di chi ci lavora, di chi continuerà a lavorarci, e non è dovuto, per quel che mi riguarda, a ciò che ho fatto o non ho fatto, fermo restando naturalmente che fare meglio e fare di più è sempre possibile, ma è dovuto a fattori estranei all'autorità, a patologie, derive di un sistema che, dobbiamo dircelo, non ha ancora trovato un punto di equilibrio sostenibile tra diritti, libertà e poteri, tutti egualmente centrali e irrinunciabili nella vita democratica del nostro Paese", spiega l'ormai ex componente del Garante della privacy nel suo video sui social.
Nei giorni scorsi sono avvenute perquisizioni della Guardia di Finanza nella sede del Garante della Privacy nell’ambito di un’indagine della procura di Roma. Nell’inchiesta sono indagati il presidente Pasquale Stanzione e gli altri membri dell’Autorità. I reati che sono ipotizzati nel procedimento, coordinato dal procuratore aggiunto Giuseppe De Falco, sono di peculato e corruzione.
Secondo quanto si legge nel decreto di perquisizione e sequestro, “i costi di rappresentanza e gestione, a fronte di una spesa marginale nel 2021 (poco superiore a 20 mila euro), avrebbero registrato un incremento significativo a partire dal 2022, raggiungendo nel 2024 circa 400.000 euro annui, a fronte dell'innalzamento del tetto di spesa autorizzato dal Collegio nel 2020 da 3.500 euro a 5.000 euro”.
Dall’esame “dei bilanci consuntivi acquisiti sul sito istituzionale del Gpdp” emerge “nel periodo 2021 - 2024, un incremento significativo delle voci riconducibili alle spese per organi e incarichi istituzionali dell'Autorità e alle spese di rappresentanza – si legge - Nello specifico, la voce relativa agli organi e incarichi istituzionali registra una crescita progressiva, che nel solo anno 2024 avrebbe raggiunto, passando da circa 851 mila euro nel 2021, l'importo complessivo di 1.247.000 euro, in larga parte riconducibile a rimborsi per viaggi, soggiorni in alberghi di categoria ‘cinque stelle’, cene di rappresentanza, servizi di lavanderia, fino a ricomprendere altresì fitness e cura della persona”.
“Altra situazione meritevole di approfondimento investigativo concerne le missioni istituzionali all'estero, in particolare quella del G7 di Tokyo (2023), il cui costo ufficialmente comunicato sarebbe stato di 34.000 euro, ma che, secondo fonti interne e documentazione informale, avrebbe superato gli 80.000 euro, di cui 40.000 destinati ai soli voli – si evidenzia nel decreto di 16 pagine - Analoga situazione si sarebbe verificata in occasione delle missioni in Georgia (Batumi) e in Canada. Rileva, in particolare, che alcuni componenti del Collegio abbiano viaggiato in business class, pur in assenza dei presupposti previsti dalla pertinente regolamentazione, ben consapevoli di tale aspetto. E invero, com'è noto, la regolamentazione del regime di viaggio per tutte le Pubbliche Amministrazioni è affidato a una direttiva del Consiglio della Presidenza dei ministri, la quale prevede la possibilità di viaggiare nella più alta classe (business) soltanto qualora il viaggio preveda una durata superiore alle 5 ore, senza alcuna interruzione”.
Tra le “utilità” contestate dalla procura di Roma ai quattro indagati ci sono alcune tessere “Volare” classe executive, del valore di 6 mila euro ciascuna. In particolare, nel capo d’accusa relativo alla corruzione, si contesta che gli indagati “in concorso tra loro, quali pubblici ufficiali, omettendo un atto del loro ufficio, ovvero non erogando alcuna sanzione se non una meramente formale alla società Ita Airways (nella quale per altro - si legge nel decreto - il responsabile della protezione dei dati era, per gli anni 2022 e 2023, un avvocato membro dello studio legale fondato da Guido Scorza e del quale è tutt’ora partner la moglie di questi), a fronte del riscontro di irregolarità formali e procedurali nel monitoraggio delle comunicazioni e nella tenuta della comunicazione relativa al trattamento dei dati nonché mettendo comunque a disposizione i propri poteri e la loro funzione in favore della società di volo, ricevevano come utilità tessere ‘Volare’”.

Categoria: politica
19:29
Iglesias, la mossa dopo le accuse di molestie: ingaggiato l'avvocato di Ronaldo e vip
(Adnkronos) - Julio Iglesias ha scelto José Antonio Choclán, uno degli avvocati più noti in Spagna, per affrontare le accuse di aggressione sessuale mosse nei suoi confronti da due ex collaboratrici. Choclán, con studio a Madrid, vanta un portfolio di clienti di altissimo profilo.
Tra i casi più noti figurano la difesa del calciatore Cristiano Ronaldo nel processo per frode fiscale, i calciatori Gabi Fernández e Ángel Lafita nel giudizio per la presunta combine della partita Levante-Zaragoza del 2011, l'imprenditrice Corinna Larsen, definita "amica speciale" del re emerito Juan Carlos I, la politica Rita Barberá in un processo per riciclaggio presso la Corte Suprema. Attualmente il legale rappresenta anche Víctor de Aldama, coinvolto nel caso Koldo per presunto incasso di commissioni illecite in contratti pubblici di mascherine anti-Covid e per una presunta frode milionaria nel settore degli idrocarburi.
L'avvocato José Antonio Choclán seguirà ora il caso di Iglesias, denunciato lo scorso 5 gennaio da due donne, rappresentate dall'organizzazione Women's Link, per presunti episodi di molestie e aggressione sessuale avvenuti nel 2021 nelle residenze del cantante in Repubblica Dominicana, Bahamas e Spagna. Una delle denunciatrici era impiegata domestica, l'altra fisioterapista. Poiché si tratta di un'indagine ancora segreta della Procura della Audiencia Nacional, non ancora formalizzata davanti ai giudici, Choclán non può al momento partecipare attivamente alle procedure.
Julio Iglesias ha reagito con fermezza alle accuse di abusi con un messaggio pubblicato sul suo account Instagram. "Nego di aver abusato, costretto o mancato di rispetto a qualsiasi donna. Queste accuse sono assolutamente false e mi rattristano profondamente", ha scritto la star spagnola. "Con profondo rammarico, rispondo alle accuse mosse da due persone che in passato lavoravano nella mia casa. Queste accuse sono assolutamente false e mi causano grande tristezza. Non ho mai sperimentato tanta cattiveria, ma ho ancora la forza di far sapere alla gente tutta la verità e di difendere la mia dignità da un'offesa così grave. Non posso dimenticare le tante persone care che mi hanno inviato messaggi di amore e lealtà; ho trovato grande conforto in loro". (di Paolo Martini)

Categoria: spettacoli
19:26
Giallo Anguillara, Procura Civitavecchia: "Tracce di sangue dappertutto"
(Adnkronos) - Gli accertamenti disposti dalla Procura di Civitavecchia dopo la scomparsa di Federica Torzullo ad Anguillara hanno portato a una "copiosa repertazione di tracce ematiche" e "a breve" saranno disponibili gli esiti "degli accertamenti tecnici irripetibili sui beni repertati alla ricerca del Dna", che si terranno in settimana. Lo sottolinea la Procura di Civitavecchia in una nota a firma del procuratore Alberto Liguori.
Le indagini dei Carabinieri di Anguillara Sabazia e del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Ostia, coadiuvati da Ris di Roma, dopo la scomparsa di Federica Torzullo, hanno consentito di rilevare "tracce ematiche dappertutto, all’interno dell’abitazione dei coniugi; sugli abiti di lavoro di Agostino; all’interno della sua autovettura; all’interno di una cava; e sul mezzo meccanico presente nell’azienda familiare" in uso a Claudio Carlomagno, marito di Federica, si legge nella nota della Procura di Civitavecchia.
I primi elementi raccolti, ''per gravità, precisione e concordanza, hanno varcato la soglia della gravità indiziaria nei confronti del marito di Federica Torzullo'', sottolinea il procuratore di Civitavecchia nella nota, spiegando che le ''indagini proseguono al fine di riscontrare'' le sue dichiarazioni e arrivare ''alla ricostruzione integrale della vicenda, all'individuazione del movente'' e di eventuali responsabilità di altre persone.
''Lo stato del procedimento penale in corso rilascia, comunque, sullo sfondo un soggetto attinto da sola gravità indiziaria, in attesa di sviluppare pienamente il suo diritto di difesa, impregiudicata la sua innocenza sino a sentenza definitiva di condanna'', prosegue il procuratore.
La nota della Procura di Civitavecchia ricostruisce l'accaduto: "Venerdì 9 gennaio nel primo pomeriggio il marito di Federica Torzullo, allertato dai colleghi di lavoro di sua moglie che non l’avevano vista presso l’ufficio smistamento delle Poste di Fiumicino Aeroporto, ne denuncia la sua scomparsa riferendo di averla vista l’ultima volta in casa intorno alle 23,00 del giovedì precedente. Quella sera avevano cenato insieme al figlio, successivamente portato dai nonni materni in Anguillara". Claudio Agostino Carlomagno, marito della donna, "aggiungeva di aver notato che Federica aveva preparato la valigia perché l’indomani, di pomeriggio, avrebbe con figlio e genitori materni raggiunto la Basilicata per un evento religioso. Lui non sarebbe partito con loro. Riferiva altresì di normali problemi di coppia e che quella notte non avevano dormito insieme".
Gli inquirenti, visionando il sistema di videosorveglianza "a presidio anche della villetta occupata dai coniugi Carlomagno, comunicano al P.M. una serie di circostanze: a) Federica non esce di casa dalle ore 19,30 dell’8 gennaio e, in attesa degli esiti degli esami tecnici in corso, la sua utenza cellulare non registra movimenti fuori dell’abitazione; b) Agostino Claudio, invece, esce di casa l’indomani intorno alle 7,30 portandosi in macchina al lavoro dove rimane sino ad una certa ora".
I movimenti di Claudio Agostino la mattina del 9 gennaio - "La sua versione e quella delle persone informate di fatti. Emergono divergenze, allo stato, insanabili sul punto che impongono al P.M. l’iscrizione di Carlomagno Agostino Claudio nel registro degli indagati: è il solo a lasciare casa venerdì 9 gennaio di mattina portandosi al lavoro, fornendo una versione sui suoi movimenti di quella giornata e sui rapporti con la moglie Federica contraddittoria e illogica. Federica non risulta essersi allontanata dalla cena dell’8 gennaio. La sua macchina è ancora parcheggiata nei pressi di casa dalla quale Federica non ha prelevato nulla e mancano borsa e cellulare".
Il sequestro dell’abitazione, delle autovetture dell’indagato e di Federica e dell’azienda movimento terra Carlomagno - "Le indagini dei Carabinieri di Anguillara Sabazia e del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Ostia, coadiuvati da Ris di Roma, si dirigono anche sui beni in sequestro con repertazione utile di tracce ematiche dappertutto a) all’interno dell’abitazione dei coniugi; b) sugli abiti di lavoro di Agostino; c) all’interno della sua autovettura; d) all’interno di una cava; e) sul mezzo meccanico presente nell’azienda familiare in uso ad Agostino Claudio. Allo stato la Procura di Civitavecchia procede per omicidio. Federica non si trova: da casa non manca nulla, salvo borsa e cellulare; le telecamere non la vedono uscire dalle 19,30 dell’8 gennaio; ultimo apparente sms a lei riferibile -sottolinea la Procura - quello di venerdì 9 di mattina intercorso con la madre".
La Procura di Civitavecchia "coglie l’occasione per sensibilizzare chiunque abbia notizie utili sulla vicenda a fornirle ai Carabinieri di Anguillara Sabazia e di Ostia, per assolvere all’obbligo giuridico indicato nell’articolo 358 del codice di procedura penale che impone al pubblico ministero di raccogliere prove anche in favore all’indagato'', sottolinea il procuratore Liguori nella nota.
''Infine, l’invito - si legge - a chi si è reso responsabile del grave fatto di rivolgersi ai Carabinieri'' e alla Procura e a ''collaborare per porre fine, innanzitutto, allo strazio di parenti e amici che vivono appesi alla speranza di ritrovare Federica e anche per fruire di futuri trattamenti sanzionatori più miti previsti dalla legge''.

Categoria: cronaca
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03:46
Australian Open, choc Cobolli: eliminato al primo turno da Fery
(Adnkronos) - Flavio Cobolli eliminato dagli Australian Open. Il primo colpo di scena dello Slam di Melbourne è arrivato oggi, domenica 18 gennaio, con la sconfitta del tennista azzurro, battuto in tre set dal britannico Arthur Fery, numero 186 del mondo, con il punteggio di 7-6 (1), 6-4, 6-1 in due ore e quattrordici minuti di gioco.
A complicare l'esordio di Cobolli sono stati anche alcuni problemi intestinali accusati fin dall'inizio del match, che non hanno mai permesso all'azzurro di entrare in partita, complice anche l'ottimo livello di tennis mostrato dall'avversario.
Fery, che arrivava dalle qualificazioni, ha infatti variato i suoi colpi approfittando delle difficoltà di Cobolli, in grande difficoltà soprattutto al servizio, e riuscendo a conquistare per la prima volta il secondo turno degli Australian Open.

Categoria: sport
03:32
Risposta a una mano di Sakkari, colpo del torneo agli Australian Open?
(Adnkronos) - C'è già il colpo del torneo agli Australian Open? Nella prima giornata dello Slam di Melbourne oggi, domenica 18 gennaio, la greca Maria Sakkari, numero 53 del mondo, ha sfornato una risposta da urlo nel match, poi vinto in due set contro la francese Jeanjean. Nel corso del secondo set, sul punteggio di 4-2 in favore della greca, la tennista transalpina trova un buon servizio a uscire, ma senza fare i conti con la risposta dell'avversaria.
Sakkari colpisce infatti la pallina allontanandosi dal campo con un dritto a una mano che passa a lato della rete e si spegne nel campo avversario, lasciando immobile Jeanjean. La reazione della greca è quasi incredula: si porta le mani alla testa e rimane a bocca aperta.
"Gioco da 25 anni. Non avrei mai immaginato di poter colpire con quel tipo di risposta", ha detto Sakkari nell'intervista post partita, "lo puoi vedere da Federer, da Alcaraz e poi ci sono io. E io dico 'Ah!'".

Categoria: sport
02:55
Paolini, tutto facile all'esordio degli Australian Open: Sasnovich battuta
(Adnkronos) - Tutto facile per Jasmine Paolini al primo turno degli Australian Open. Oggi, domenica 18 gennaio, la tennista azzurra ha superato la russa Aljaksandra Sasnovich nel primo turno dello Slam di Melbourne. Paolini si è imposta in due set con il risultato di 6-1, 6-2 in appena un'ora e dieci minuti dominando il match di fin dal primo game e piazzando un game dopo l'altro, senza concedere mai all'avversaria la possibilità di entrare in partita.
Paolini, reduce dal trionfo con l'Italia in Billie Jean King Cup ma anche dall'eliminazione nella fase a gironi delle Wta Finals di Riad, riesce così a iniziare la stagione con una vittoria, che le permette di volare al secondo turno degli Australian Open.
A Melbourne, nella prossima fase del torneo, l'azzurra, numero sette del mondo, sfiderà la vincente del match tra la slovena Veronika Erjavec e la polacca Magdalena Frech.

Categoria: sport
01:40
Cobolli, malessere agli Australian Open: "Posso andare in bagno?"
(Adnkronos) - Subito problemi per Flavio Cobolli agli Australian Open. Nella partita di oggi, domenica 18 gennaio, contro il britannico Arthur Fery, valida per il primo turno dello Slam di scena a Melbourne, il tennista azzurro ha richiesto subito un medical time out a causa di un malessere fisico, probabilmente intestinale.
Succede tutto dopo il terzo game del primo set, quando Fery riesce a piazzare il break a zero, approfittando di ben due doppi falli di Cobolli, visibilmente provato. Una volta seduto in panchina Flavio è stato assistito dai medici del circuito, che gli hanno dato alcune pasticche con la raccomandazione di richiamarli se le sue condizioni fossero peggiorate.
Cobolli, che ha mostrato parecchio nervosismo anche verso la sua panchina nell'inizio di match, ha stretto quindi i denti ed è tornato in campo. La scena si è ripetuta al termine del quinto game, quando i medici sono tornati in campo e l'azzurro ha chiesto di andare in bagno. Richiesta, per il momento, negata dal giudice di sedia.

Categoria: sport
00:17
Australian Open, Cobolli eliminato da Fery. Paolini batte Sasnovich
(Adnkronos) - Inizio dolce amaro per i tennisti azzurri agli Australian Open 2026. Oggi, domenica 18 gennaio, Flavio Cobolli è stato eliminato dal britannico Arthur Fery, numero 186 del mondo, mentre Jasmine Paolini ha superato il turno battendo la russa Aljaksandra Sasnovich.
Il tennista romano si è arreso in tre set, complici anche alcuni problemi intestinali che ne hanno condizionato il match, cedendo a Fery con il punteggio di 7-6 (1), 6-4, 6-1. La toscana invece, nel tabellone Wta, ha superato la russa Aljaksandra Sasnovich in due set con il punteggio di 6-1, 6-2. Nel prossimo turno Paolini sfiderà la vincente del match tra la slovena Veronika Erjavec e la polacca Magdalena Frech.
Nella mattinata di domenica 18 gennaio è previsto l'esordio del numero uno del mondo Carlos Alcaraz.

Categoria: sport
00:07
Bonus 2026, da elettrodomestici a psicologo, da mobili ad asili nido: quali sono e come richiederli
(Adnkronos) - Anno nuovo, bonus nuovi. Nel 2026, oltre a quelli riconfermati, fanno il loro ingresso alcuni nuovi incentivi nel variegato panorama di bonus e sussidi decisi dal governo, ma ad altri dovremo dire addio perché escono di scena alcuni bonus dedicati alle famiglie. Gas ed energia, mobili ed elettrodomestici, asili nido, scuole paritarie e libri di testo, ecco tutti i bonus del nuovo anno e come richiederli, grazie alla lista stilata da Assoutenti. I dati presentati per la richiesta dei bonus verranno verificati attraverso il sistema informativo integrato.
Bonus sociale energia. Per i nuclei composti da 1-2 componenti, il beneficio per il 2026 è di 146 euro; per le famiglie con 3-4 componenti è di 186,15 euro; per le famiglie composte da più di 4 membri, il bonus è di 204,40 euro. Requisiti: Isee fino a 9.350 euro per nuclei familiari con massimo tre figli a carico; Isee fino a 20.000 euro per famiglie con almeno quattro figli a carico. Per richiederlo è necessario presentare la dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) e un’attestazione Isee valida
Bonus sociale gas. Iil valore dell’incentivo varia a seconda del numero di componenti del nucleo familiare, dell’uso che si fa del gas (acqua calda, cottura cibi, riscaldamento, oppure tutti i tipi di utilizzo) e della zona climatica in cui è localizzata la fornitura. Per la zona climatica A il bonus va da 39,16 euro per le famiglie fino a 4 componenti per l’uso di acqua calda sanitaria e/o cottura fino ai 156,4 euro (uso acqua sanitaria e/o cottura più riscaldamento) per le famiglie numerose delle zone D, E e F. Requisiti: Isee fino a 9.350 euro per nuclei familiari con massimo tre figli a carico; Isee fino a 20.000 euro per famiglie con almeno quattro figli a carico. Per richiederlo è necessario presentare la Dsu e un’attestazione Isee valida. I dati verranno verificati attraverso il Sistema Informativo Integrato.
Bonus energia disagio fisico. L’incentivo, non legato all’Isee, è riservato ai clienti domestici affetti da grave malattia o i clienti domestici con fornitura elettrica presso i quali viva un soggetto affetto da grave malattia, che richiede l’utilizzo di apparecchiature elettromedicali per il mantenimento in vita. Il bonus, collegato all’extra-consumo di energia rispetto a una famiglia tipo, varia da 142,35 euro annui per le fasce di potenza fino a 3 kilowatt a 463,55 euro da 4,5 kW in su. La domanda va presentata presso il Comune di residenza del titolare della fornitura elettrica (anche se diverso dal malato) utilizzando gli appositi moduli o presso un altro ente designato dal Comune (Caf, Comunità montane).
Bonus ristrutturazione. Prevede la detrazione fiscale in 10 anni per interventi di recupero del patrimonio edilizio. Nel 2026 la detrazione resterà al 50% per le abitazioni principali e con tetto di spesa da 96.000 euro, mentre per gli altri immobili lo sconto fiscale è del 36%. Si ottiene attraverso la dichiarazione dei redditi, indicando le spese effettuate, allegando la documentazione richiesta (fatture, bonifici parlanti, autorizzazioni, ecc.) e rispettando le modalità di accertamento previste dall’Agenzia delle Entrate.
Bonus mobili ed elettrodomestici. Prevede la detrazione fiscale del 50% in 10 anni, per un massimo di 5mila euro, per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica elevata, collegati a interventi di recupero edilizi. La detrazione si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi.
Ecobonus. Detrazione fiscale in 10 anni per interventi di miglioramento dell’efficienza energetica su tutti i tipi di immobili. Per il 2026 l'agevolazione si conferma al 50% per la prima casa e al 36% per la seconda abitazione. Limiti di spesa: 100mila euro per i lavori di riqualificazione energetica globale; 60mila euro per l’isolamento termico e i pannelli solari, la sostituzione degli infissi e dei serramenti; 30mila euro per la sostituzione degli impianti di riscaldamento. La detrazione si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi.
Sismabonus. Prevede la detrazione fiscale in 10 anni per interventi antisismici (al 50% sulla prima casa, al 36% sulle altre abitazioni, con un massimale di spesa di 96mila euro) con particolare attenzione alla sicurezza statica degli edifici, inclusi quelli situati nei centri storici. Anche in questo caso la detrazione si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi.
Carta acquisti. E' un contributo da 80 euro per spese alimentari, sanitarie, bollette luce e gas, riservata ai cittadini con almeno 65 anni e i genitori di bambini sotto i tre anni. Il requisito per ottenerla è un Isee inferiore a 8.230,81 euro e si richiede attraverso i moduli disponibili presso gli uffici postali e nei siti internet di Inps, Poste Italiane, ministero dell'Economia e delle Finanze e ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Bonus nuovi nati. Contributo del valore di 1.000 euro assegnato a ogni nuova nascita, adozione o affidamento pre-adottivo avvenuti a partire dal primo gennaio 2025. Requisiti: Isee inferiore ai 40 mila euro. Si richiede inviando apposita domanda all’Inps. C'è poi il Bonus asili nido, di 3.000 euro con Isee minorenni fino a 25mila euro, 2.500 euro con Isee da 25.001 fino a 40mila euro, 1500 euro con Isee superiore a 40mila euro, che si richiede inviando apposita domanda all’Inps. Il Bonus mamme lavoratrici, con reddito da lavoro non superiore a 40mila euro, vale fino a 720 euro annui (dipendenti a tempo determinato o indeterminato, autonome o professioniste con 2 figli di cui il più giovane under 10; dipendenti a tempo determinato, autonome o professioniste con almeno 3 figli di cui il più giovane under 18). Si richiede tramite il datore di lavoro, comunicando il numero dei figli e i codici fiscali degli stessi.
Il Bonus libri scolastici è destinato agli studenti iscritti alla scuola secondaria di secondo grado (Isee inferiore a 30mila euro, si richiede attraverso il proprio Comune di residenza); il Bonus scuole paritarie da 1.500 euro, per scuole medie o primo biennio delle scuole superiori, è per chi abbia un Isee fino a 30mila euro e si richiede presentando una domanda online attraverso il portale del Mim.
Il bonus psicologo è finalizzato a sostenere la spesa delle sedute di psicoterapia, fino a un massimo di 1.500 euro per chi ha un Isee inferiore a 15mila euro; 1.000 euro con Isee tra 15 e 30mila euro; 500 euro per Isee tra 30 e 50mila euro (richieste tramite portale Inps). Per ottenere la Carta dedicata a te (contributo da 500 euro a nucleo familiare per l’acquisto di beni di prima necessità) bisogna avere un Isee fino a 15mila euro e i suoi beneficiari vengono individuati dall’Inps e dai Comuni che ne comunicano l’assegnazione e la modalità di ritiro.
Questi invece i bonus che spariranno nel 2026. Addio Superbonus (detrazione fiscale al 65% in 10 anni per interventi di efficientamento energetico e adeguamento sismico), che nel 2026 non è stato prorogato salvo casi specifici, come gli interventi nelle zone terremotate); bonus barriere architettoniche (detrazione fiscale del 75% in 10 anni per gli interventi finalizzati al superamento o all’abbattimento delle barriere architettoniche); Carta Cultura e Carta del Merito (arriva invece la Carta Valore Cultura che sarà però assegnata nel 2027).
Stop anche al Bonus colonnine di ricarica, l’agevolazione per le utenze domestiche e per imprese e professionisti che copriva l'80% della spesa per l'acquisto e la messa in opera di colonnine di ricarica per i veicoli alimentati ad energia elettrica. E sparisce il Bonus sport, il contributo da 300 euro per attività sportive o ricreative al di fuori della scuola per i figli di età compresa nella fascia 6-14 anni.

Categoria: economia
00:06
Maltempo, oggi allerta meteo su Calabria, Sicilia e Sardegna
(Adnkronos) - Allerta meteo oggi, domenica 18 gennaio, in tre regioni. Il dipartimento della Protezione Civile, d’intesa con le regioni coinvolte, ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. Le previsioni infatti evidenziano la formazione di una complessa area depressionaria tra la penisola iberica e le regioni del Nord-Africa, in lento movimento verso il nostro Paese, che porterà flussi umidi e instabili sulla Calabria e sulle due isole maggiori, con precipitazioni diffuse e persistenti, anche a carattere di rovescio o temporale di forte intensità.
L’avviso prevede dal mattino di oggi precipitazioni diffuse e persistenti, a prevalente carattere di rovescio o temporale, sulla Calabria e sulla Sicilia, in estensione, dal pomeriggio, alla Sardegna, in particolare sui settori orientali e meridionali delle tre regioni. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, domenica 18 gennaio, allerta gialla sulla Calabria, gran parte della Sicilia e sulla Basilicata ionica.

Categoria: cronaca
00:05
Da punturine anti-obesità a prodotti 'Glp-1 friendly', l'esperto: "Cambierà modo di fare la spesa"
(Adnkronos) - Diete di tutti i tipi o l'attività fisica sempre più diffusa a tutte le età e rilanciata dai social sembrano inchinarsi al miraggio della perdita di peso senza fatica: i nuovi farmaci anti-obesità. Si chiamano analoghi sintetici del Glp-1, stanno vivendo un vero e proprio boom di consumi e sono la nuova miniera d'oro di alcune case farmaceutiche che hanno creduto nella loro efficacia contro i chili di troppo. "Di questi tempi è impossibile non aver sentito parlare di 'punture miracolose' per dimagrire. È un po’ la moda del momento la vera novità è sapere che il protagonista di questo successo, l'ormone Glp-1, non abita solo in farmacia: lo produciamo noi stessi, ogni giorno, proprio nel nostro intestino. Sta nascendo e progressivamente implementandosi, infatti, una nuova tendenza alimentare, definita 'Glp-1 friendly', che non promette magie, ma insegna a scegliere i prodotti giusti in grado di 'dialogare' con il nostro cervello e spegnere la fame nervosa". Lo spiega all'Adnkronos Salute l'immunologo clinico Mauro Minelli, docente di Nutrizione umana alla Lum.
Il Glucagon-Like Peptide-1 (Glp-1) "è un ormone prodotto dall'intestino in risposta all'ingestione di cibo. Le sue principali funzioni consistono: 1) nel migliorare la risposta insulinica così ottimizzando la quantità di zucchero nel sangue; 2) nell’inviare al cervello segnali per ridurre la sensazione di fame; 3) nel rallentare il passaggio del cibo all'interno dello stomaco così prolungando il senso di pienezza. In pratica - osserva - il Glp-1 è una specie di 'vigile urbano' del metabolismo: dice allo stomaco di svuotarsi più lentamente e segnala al cervello che siamo sazi. Chi, a torto o a ragione, segue terapie farmacologiche a base di questo ormone ne ha grandi quantità nel sangue, ma tutti possiamo dare una 'spinta' naturale a questo processo scegliendo i cibi giusti".
"Cosa dovremmo mettere nel carrello per essere davvero 'amici' del nostro Glp-1? La parola d'ordine è complessità, ma non deve spaventarci. Intanto le fibre: non tutte le fibre sono uguali. Quelle solubili (come quelle dei legumi, dell’avena o delle mele) una volta arrivate nell’intestino fermentano e attivano i sensori che rilasciano l’ormone della sazietà. Poi le proteine: uova, pollo, pesce o yogurt greco non servono solo ai muscoli. Il corpo impiega energia per digerirle e, durante il processo, il segnale del Glp-1 diventa più forte. Infine i grassi buoni: l'olio extravergine d'oliva e l'avocado sono i lubrificanti di questo meccanismo: aiutano a mantenere i livelli di zucchero nel sangue stabili, evitando quei picchi di fame che portano a frugare nella dispensa.
"Sui banconi dei supermercati e nelle farmacie iniziano a comparire prodotti con etichette specifiche: "Glp-1 Support". Si tratta spesso di integratori a base di fibre concentrate (come il glucomannano o l'inulina) o polifenoli (estratti di tè verde o berberina). Il loro ruolo è duplice: replicare l’effetto dei pasti completi per chi ha poco tempo e fornire supporto a chi sta utilizzando i nuovi farmaci per il diabete e l'obesità. Tali farmaci - ricorda l'immunologo - sortiscono l’effetto di spegnere quasi del tutto lo stimolo della fame. Se da un lato questo aiuta a perdere peso, dall'altro nasconde un'insidia: chi mangia pochissimo rischia di perdere non solo grasso, ma anche massa muscolare, ritrovandosi debole e con il metabolismo rallentato. Ed è qui che entrano in gioco i prodotti 'friendly' che, oltre ad assicurare nutrienti densi in pochissimi bocconi, forniscono proteine concentrate per evitare che il corpo riduca la sua massa muscolare, e fibre selezionate come l'inulina o il glucomannano, che aiutano l'intestino a lavorare bene anche quando le porzioni di cibo si riducono sensibilmente".
"In breve, che si tratti di un aiuto naturale per chi non prende farmaci o di un supporto necessario per chi è in terapia, i prodotti Glp-1 friendly aiutano a dimagrire in salute, proteggendo il motore del nostro corpo (i muscoli) mentre si resetta la centralina della fame (l'intestino)", continua Minelli che elenca tre regole d'oro per iniziare: 1) "Iniziare sempre con una porzione di verdura cruda o cotta; poi continuare con la carne o il pesce o le uova o i legumi, in quanto i nutrienti proteici sono i più forti stimolatori chimici del Glp-1; solo alla fine consumare i carboidrati (meglio se integrali come riso venere o farro) perché, arrivando su un sistema già 'attivato', l'impatto sulla glicemia sarà minimo; 2) Meno zucchero, più volume: i cibi troppo raffinati (merendine, bibite) silenziano il Glp-1. Meglio un frutto intero che un succo; 3) Bere molta acqua: senza idratazione, le fibre non possono lavorare e il metabolismo rallenta. Un ulteriore accorgimento strategico può essere l’aggiunta di un cucchiaino di aceto di mele in un bicchiere d'acqua prima del pasto principale o come condimento: l'acido acetico aiuta ad ottimizzare la risposta insulinica e la gestione degli zuccheri".
Le funzioni strategiche del microbiota nelle dinamiche operative del Glp-1. "Il meccanismo è un processo circolare in tre fasi, non che unisce salute intestinale e controllo del peso: 1) Il microbiota come "traduttore": tutto inizia con le fibre e i polifenoli. Questi non sono semplici nutrienti, ma 'messaggi' per i batteri che popolano il nostro intestino. Quando nutriamo correttamente il microbiota, questi batteri fermentano le fibre producendo acidi grassi a catena corta (Scfa), come il butirrato; 2) L'attivazione delle cellule 'L': questi acidi grassi agiscono come chiavi biologiche che aprono le cellule L, piccole centrali di produzione situate proprio nelle pareti intestinali. Una volta attivate, le cellule L rilasciano nel sangue il Glp-1; 3) Dal sangue al cervello: a questo punto, l'ormone prodotto dal 'secondo cervello' (l'intestino) viaggia fino al 'primo cervello', raggiungendo l'ipotalamo. Il messaggio è chiaro: 'siamo carichi di energia, puoi smettere di cercare cibo'. Contemporaneamente, il Glp-1 ordina allo stomaco di rallentare, garantendo che il senso di sazietà duri ore e non minuti".
"Non mangiamo fibre solo 'perché fanno bene alla regolarità', ma anche per istruire i batteri intestinali a produrre l'ormone che spegne la fame. In quest'ottica, i prodotti 'Glp-1 friendly' non sono semplici cibi dietetici, ma veri e propri carburanti per la nostra farmacia interna", conclude Minelli.

Categoria: cronaca
00:03
Groenlandia, Trump annuncia dazi: scontro Stati Uniti-Europa
(Adnkronos) - Donald Trump gioca la carta dei dazi nella partita per la Groenlandia e la tensione con l'Europa sale alle stelle. I soldati di diversi paesi membri della Nato sbarcano sull'isola, per una missione simbolica a sostegno dell'integrità territoriale della Danimarca.
Per il presidente degli Stati Uniti, è una sfida: Trump ha bisogno della Groenlandia per la sicurezza nazionale americana e l'opposizione europea complica la missione. Quindi, ecco la 'mossa': dal primo febbraio tariffe al 10% per chi ha inviato i militari. Da giugno, tariffe al 25%.
Il presidente americano delinea la strategia con un lungo posto sul social Truth. "Cina e Russia vogliono la Groenlandia e non c'è nulla che la Danimarca possa fare al riguardo. Solo gli Usa possono scendere in campo con successo. E' in gioco la sicurezza nazionale degli Stati Uniti e del mondo intero", scrive il presidente stigmatizzando la decisione con cui "Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Finlandia si sono recati in Groenlandia, per scopi ignoti".
Trump usa toni apocalittici: "E' una situazione molto pericolosa per la sicurezza, la protezione e la sopravvivenza del nostro pianeta". Quindi, bisogna agire subito: "A partire dal 1° febbraio 2026, a Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Finlandia verrà applicata una tariffa del 10% su tutte le merci spedite negli Stati Uniti d'America. Il 1° giugno 2026, la tariffa aumenterà al 25%". I dazi spariranno solo quando sarà raggiunto "un accordo per l'acquisto completo e totale della Groenlandia".
"Gli Stati Uniti d'America sono immediatamente disponibili a negoziare con la Danimarca e/o con uno qualsiasi di questi Paesi che hanno messo a rischio così tanto, nonostante tutto ciò che abbiamo fatto per loro, incluso fornire la massima protezione, per così tanti decenni", conclude.
Se il forcing di Trump mira a favorire l'apertura di una trattativa, il primo risultato in realtà è un'irrigidimento immediato di tutta l'Europa: il muro si alza dalla Danimarca alla Francia, dal Regno Unito ai Paesi Bassi, fino alla Svezia e alla Norvegia.
"I dazi minerebbero le relazioni transatlantiche e rischierebbero di innescare una pericolosa spirale discendente", dice la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen in un post su X. Gli ambasciatori dell’Unione Europea sono stati convocati a Bruxelles per una riunione d’emergenza nella giornata di oggi, domenica 18 gennaio.
"L'Europa resterà unita, coordinata e determinata a tutelare la propria sovranità. L'integrità territoriale e la sovranità sono principi fondamentali del diritto internazionale. Essi sono essenziali per l'Europa e per la comunità internazionale nel suo insieme - sottolinea Von der Leyen - Abbiamo ribadito con coerenza il nostro interesse transatlantico condiviso per la pace e la sicurezza nell'Artico, anche attraverso la Nato. L'esercitazione danese, pianificata in anticipo e condotta insieme agli alleati, risponde alla necessità di rafforzare la sicurezza nell’Artico e non rappresenta una minaccia per nessuno".
"L'Unione europea è pienamente solidale con la Danimarca e con il popolo della Groenlandia. Il dialogo resta essenziale e siamo impegnati a proseguire il processo avviato già la scorsa settimana tra il Regno di Danimarca e gli Stati Uniti", conclude.
L'accelerazione di Trump matura mentre la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è impegnata nel viaggio in Estremo Oriente. "La questione che pongono gli americani è seria e credo che il ragionamento di rafforzare la nostra presenza sia necessario, ma va fatto all'interno dell'Alleanza Atlantica" che secondo l'inquilina di Palazzo Chigi è l'ambito corretto "anche per discutere di un'eventuale presenza italiana".
"Non farei l'errore, francamente, di leggere quello che stanno facendo gli altri Paesi europei come una volontà divisiva", la posizione della premier prima di lasciare il Giappone per volare in Corea del Sud. "La Nato ha già scritto nei propri documenti che oggi l'Artico è strategico", e per questo "il dibattito vada fatto all'interno della Nato anche per cercare di non muoversi in ordine sparso".
La svolta di Trump non sorprende? "Conosciamo i metodi assertivi del presidente americano. Credo sia un modo per segnalare con maggiore forza una problematica reale". La consapevolezza condivisa resta che "l'Artico è strategico non solo per gli Stati Uniti, ma anche per noi e per l'Europa".

Categoria: internazionale/esteri
23:47
Cuore si ferma, salvato dopo 45 minuti di massaggio cardiaco e uso di Ecmo
(Adnkronos) - Il cuore si ferma per un un letale arresto cardiaco refrattario, viene salvato dopo 45 minuti di massaggio cardiaco e l'uso di Ecmo all'ospedale Molinette di Torino. "Il cuore si è fermato all’improvviso, mentre era in casa, nella normalità di una giornata qualunque. Andrea ha 47 anni, nessuna avvisaglia, poi il crollo. È la fidanzata a capire subito che qualcosa non va: chiama i soccorsi e inizia le manovre di rianimazione, senza fermarsi. Minuti che sembrano interminabili, mentre il tempo diventa il nemico più pericoloso. Quando arriva il personale del 118 di Azienda Zero, la situazione è già chiarissima: Andrea è in arresto cardiaco. Le manovre continuano, una scarica dopo l’altra, farmaci, massaggio cardiaco. Ma il cuore non riparte. È lo scenario più temuto da chi interviene in emergenza: un arresto cardiaco refrattario, che non risponde alle cure standard", sottolinea in una nota l'ospedale Molinette di Torino.
"Andrea viene portato all'ospedale Molinette di Torino senza che il cuore abbia mai ripreso a battere in modo efficace. La rianimazione non si interrompe mai: dalla casa all’ambulanza, dall’ambulanza al pronto soccorso delle Molinette. In totale, 45 minuti di rianimazione continua. Un tempo lunghissimo, che di solito non lascia spazio alla speranza. La causa è un’aritmia maligna, una tempesta elettrica che manda il cuore fuori controllo. Un evento spesso fatale - prosegue la nota - proprio perché, anche quando si riesce a 'riaccendere' il cuore, questo non è più in grado di sostenere la circolazione. E invece, questa volta, qualcosa cambia. I medici decidono di tentare l’ultima strada possibile: l’Ecmo, una macchina che può sostituire temporaneamente il cuore e i polmoni, mantenendo in vita il paziente mentre si cura la causa dell’arresto. È una scelta complessa, che richiede tempi rapidissimi, competenze specialistiche ed una perfetta organizzazione".
"Andrea viene collegato all’Ecmo. Il sangue continua a circolare, il cervello viene ossigenato, il tempo – finalmente – smette di essere solo un nemico. Il cuore può riposare, i medici possono intervenire. Una situazione che, fino a poco tempo fa, non avrebbe lasciato alcuna possibilità di sopravvivenza. Oggi, invece, questa storia ha un lieto fine. Andrea è vivo e può oggi riprendere in mano la sua vita", chiosa l'ospedale.
"Il programma di rianimazione con Ecmo presso la Città della Salute e della Scienza di Torino è attivo da circa cinque anni presso la Rianimazione di pronto soccorso delle Molinette (diretta dalla dottoressa Marinella Zanierato), in collaborazione con la Cardiochirurgia (diretta dal professor Mauro Rinaldi). È questa integrazione tra territorio e ospedale a fare la differenza. Una sinergia fondamentale, che consente di identificare precocemente i pazienti candidabili a questo tipo di trattamento e di trasportarli rapidamente in ospedale con le manovre rianimatorie in corso", ricorda l'ospedale.
"Da quando questo programma di assistenza avanzata è stato attivato presso l'ospedale Molinette di Torino negli ultimi due anni (2024-2025) sono stati trattati 16 pazienti in arresto cardiaco refrattario provenienti dall’extraospedaliero con 8 sopravvissuti. L’introduzione della rianimazione con Ecmo cambia radicalmente la prospettiva dell’arresto cardiaco. La sopravvivenza è diventata del 50%. Dati che assumono un significato ancora più rilevante se confrontati con la prognosi tradizionale: nei pazienti con arresto cardiaco refrattario alle manovre standard, la sopravvivenza è inferiore al 10%", conclude la nota.

Categoria: cronaca
22:26
Superenalotto, la combinazione vincente di oggi sabato 17 gennaio
(Adnkronos) - Nessun 6 né 5+ al concorso del Superenalotto di oggi, sabato 17 gennaio. Ecco la combinazione vincente: 3, 7, 41, 56, 65, 83, Numero jolly 79, SuperStar 82. Il Jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei 6 ammonta a 108.200.000 euro.
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.
Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima:
- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro;
- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro;
- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro;
- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro;
- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.
- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro;
- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro;
- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.
Questa la combinazione vincente: 3, 7, 41, 56, 65, 83, Numero jolly 79, SuperStar 82.

Categoria: cronaca
22:14
Digiuno intermittente, non solo vantaggi. Effetto su cuore e dubbi dei medici: "Ecco chi non può farlo"
(Adnkronos) - Vantaggi e dubbi per gli effetti sul cuore. Il digiuno intermittente è una pratica estremamente seguita da chi punta a perdere peso con un regime definito dall'alternanza tra assunzione di cibo e periodi di 'vuoto'. Il metodo, secondo diversi studi, può avere effetti positivi sul metabolismo e contribuire alla 'riparazione' delle cellule. Un nuovo studio, però, si concentra sui pericoli associati a patologie cardiovascolari.
L''intermittent fasting' - nel suo schema base 16/8 tra ore di digiuno e quelle in cui è consentito mangiare - non è però promosso a pieni voti dall'intera comunità scientifica. Molti nutrizionisti evidenziano che saltare i pasti non è una soluzione strutturale. "Il digiuno significa saltare pasti, in maniera aulica lo chiamiamo intermittente", ha detto recentemente il professor Giorgio Calabrese a La volta buona. "Se mangiamo meno, abbiamo un'attività antinfiammatoria più importante. Un conto è fare digiuno perché ci sono problemi di salute, magari a livello metabolico o epatico, e si cerca di limitare la quantità di grassi. Un altro conto è digiunare per dimagrire".
E' recente il primo maxi studio che evidenzia potenziali rischi, e non solo benefici, legati all'attuazione del digiuno intermittente. I ricercatori hanno analizzato i dati di oltre 19.000 adulti e hanno scoperto che le persone abituate a consumare cibo in meno di 8 ore al giorno presentavano un rischio del 135% maggiore di morire di malattie cardiovascolari rispetto a coloro che mangiavano per più di 12-14 ore. "La scoperta inaspettata è che rimanere per anni legati a una finestra alimentare breve, inferiore alle otto ore, è stato collegato a un aumento del rischio di morte per malattie cardiovascolari", afferma il professor Victor Wenze Zhong, epidemiologo presso la Facoltà di Medicina dell'Università Jiao Tong di Shanghai in Cina e primo firmatario dallo studio.
Ciò contrasta con la convinzione - supportata da studi a breve termine della durata di pochi mesi o un anno - secondo cui un'alimentazione a tempo limitato migliori la salute cardiaca e metabolica.
Il rischio cardiovascolare elevato significa che, in base alla salute generale, allo stile di vita e ai dati medici, una persona ha maggiori probabilità rispetto agli altri partecipanti allo studio di sviluppare problemi cardiaci come infarto o ictus. La Bbc evidenzia che lo studio - senza proporre un rapporto causa/effetto - ha rilevato solo un legame debole e non coerente tra il consumo di cibo per periodi limitati i decessi complessivi. Ma il rischio di morire per malattie cardiovascolari è nettamente più elevato e questo elemento dovrebbe contribuire a mettere in discussione la narrazione secondo cui il digiuno sarebbe un percorso privo di rischi.
I ricercatori hanno monitorato per 8 anni i soggetti coinvolti. In base alle abitudini alimentari rese note da ogni individuo, gli scienziati hanno stimato la finestra media di alimentazione di ogni persona e l'hanno considerata rappresentativa della routine a lungo termine. Risultato: chi mangia entro una finestra di otto ore presenta un rischio maggiore di morire di malattie cardiovascolari rispetto a chi spalma i pasti su 12-14 ore.
Gli scienziati hanno evidenziato che l'elevato rischio cardiovascolare era era più rilevante tra i fumatori e le persone con diabete o cardiopatia preesistente. Tale elemento induce a considerare attentamente l'opportunità di ricorrere all'intermittent fasting a lungo termine per soggetti di queste categorie.
Per integrare il quadro, viene proposto anche il contributo del professor Anoop Misra, endocrinologo. Studi e analisi suggeriscono che il digiuno intermittente può favorire la perdita di peso, abbassare la pressione sanguigna e migliorare il profilo lipidico.
"I potenziali svantaggi includono però carenze nutrizionali, aumento del colesterolo, fame eccessiva, irritabilità, mal di testa e ridotta aderenza alla dieta nel tempo", sottolinea lo specialista. "Per le persone con diabete, il digiuno non monitorato rischia di provocare pericolosi cali della glicemia e favorisce l'assunzione di cibo spazzatura durante la finestra alimentare. Per gli anziani o per chi soffre di patologie croniche, il digiuno prolungato può peggiorare la fragilità o accelerare la perdita di massa muscolare", aggiunge evidenziando i campanelli d'allarme.
Il digiuno intermittente, osserva la Bbc, già in passato è stato 'vivisezionato'. Uno studio pubblicato su JAMA Internal Medicine nel 2020 ha rilevato che i partecipanti hanno perso solo una piccola quantità di peso, gran parte del quale potrebbe essere legato alla massa muscolare. Un altro studio ha indicato che il digiuno intermittente può produrre effetti collaterali come debolezza, fame, disidratazione, mal di testa e difficoltà di concentrazione. La nuova ricerca aggiunge un ulteriore elemento da considerare. I risultati evidenziano la necessità di consigli dietetici "personalizzati", basati sullo stato di salute e sull'evoluzione delle prove scientifiche, riassume il professor Zhong.
"Sulla base delle prove disponibili, concentrarsi su ciò che si mangia sembra essere più importante rispetto all'attenzione da dedicare all'orario in cui si mangia. Come minimo, si potrebbe valutare di non adottare la finestra alimentare di otto ore per un lungo periodo, sia per prevenire le malattie cardiovascolari che per migliorare la longevità", conclude.

Categoria: cronaca
21:15
Miretti cade in area, arbitro revoca rigore: proteste in Cagliari-Juventus
(Adnkronos) - Calcio di rigore revocato alla Juventus nella sfida contro il Cagliari, valida per la 21esima giornata di Serie A. Oggi, sabato 17 gennaio, ai bianconeri è stato assegnato un penaly per fallo di Mazzitelli su Miretti, ma dopo revisione al Var l'arbitro Massa è tornato sui suoi passi assegnando calcio di punizione per i sardi. Ma cos'è successo all'Unipol Domus?
Succede tutto al 15' del primo tempo. Una palla vagante in area diventa un assist per Miretti, che si inserisce, controlla il pallone e cade dopo il ritorno di Mazzitelli, che va a contrasto con il centrocampista bianconero e lo fa cadere a terra. L'arbitro Massa non ha dubbi e indica il dischetto, provocando le immediate proteste dei giocatori del Cagliari.
Il direttore di gara viene quindi richiamato al Var, dove revoca il calcio di rigore e assegna punizione per i padroni di casa. Le immagini mostrano infatti che Mazzitelli mette il piede davanti a Miretti, che lo calcia, nel tentativo di trovare il pallone, prima di cadere a terra dolorante. Fallo quindi dell'ex Genoa, non calcio di rigore.

Categoria: sport
20:34
Sinner, prima del tennis i trionfi nello sci: nel 2009 battuto anche... Franzoni
(Adnkronos) - Che Jannik Sinner, oltre che fenomeno del tennis, fosse anche un asso dello sci lo si sapeva. Quello che non era noto era che l'azzurro, pronto all'esordio negli Australian Open 2026, prima di consegnarsi completamente alla racchetta aveva disputato diverse gare di sci alpino, tra le montagne dell'Alto Adige, battendo anche chi, oggi, è tra i protagonisti della neve e sarà protagonista delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026.
Come ripotato dal giornalista Dario Puppo su X, un tale Yannik Sinn, il 5 aprile del 2009, vinse il gigante di Sexten/Moos in 45"15. Dietro a quel nome accorciato però si nasconde proprio lui, Jannik Sinner, che in quella gara riuscì a battere anche Giovanni Franzoni, fresco trionfatore del SuperG di Wengen nella Coppa del Mondo attualmente in corso.
Franzoni arrivò infatti dodicesimo chiudendo con un tempo di 49"09, lontanissimo quindi da Sinner, come confermato anche dalla classifica pubblicata da Luca Bertelli.

Categoria: sport
20:21
Groenlandia, Crosetto 'bacchetta' Borghi: "Non si festeggia per indebolimento economico Paesi alleati"
(Adnkronos) - "Non capisco cosa ci sia da festeggiare nell'indebolimento (economico) di nostri alleati che sono anche tra i nostri maggiori partner commerciali ed industriali. Non stiamo facendo il tifo tra Milan ed Inter e quindi dovremmo auspicare che tra i nostri alleati prevalgano dialogo e buon senso. E quando non accade lavorare per ricrearlo". Lo sottolinea il ministro della Difesa, Guido Crosetto, rispondendo a un post di Claudio Borghi in cui si diceva pronto a festeggiare per i dazi di Trump a Francia e Germania per le posizioni sulla Groenlandia. "In un mondo polverizzato dove si torna alla logica 'ognuno per sé e Dio per tutti' od a quella della potenza militare e delle risorse naturali noi non siamo un vaso di ferro", scrive Crosetto.
Poi, in un altro post su X: ''Provare a ragionare, ostinarsi ad unire e non a dividere, buttare acqua sul fuoco appena si manifesta una scintilla, potrebbe sembrare un'impresa disperata quando si è circondati da persone o nazioni (alleate da 76 anni) che si comportano più da tifosi di squadre avversarie che da alleati uniti da comuni valori, ma è doveroso farlo: si chiama responsabilità''.

Categoria: politica
19:57
Bari, 40enne accoltellato in strada: muore in ospedale
(Adnkronos) - E' morto l'uomo di 40 anni accoltellato nel pomeriggio di oggi, sabato 17 gennaio, per strada al quartiere Carrassi di Bari. Lo si apprende da fonti sanitarie.
Troppo gravi le ferite riportate. L'uomo era stato ricoverato in condizioni gravissime al Policlinico.

Categoria: cronaca
19:54
Cagliari-Juventus 1-0, Mazzitelli rallenta la corsa Champions di Spalletti
(Adnkronos) - Perde la Juventus. Oggi, sabato 17 gennaio, i bianconeri sono stati battuti dal Cagliari 1-0 all'Unipol Domus, nella 21esima giornata di Serie A. A decidere il match il gol, al 65', di Mazzitelli, abile a girare in porta un cross basso di Gaetano e battere Perin. Tre punti fondamentali in chiave salvezza per la squadra di Pisacane, che sale al 15esimo posto a 22 punti, a +8 dalla Fiorentina terzultima. Rimane invece a 39 la Juventus, che rallenta così la sua corsa Champions.
Nel prossimo turno di Serie A, la Juventus ospiterà il Napoli all'Allianz Stadium, mentre il Cagliari volerà a Firenze per sfidare la Fiorentina.

Categoria: sport
19:50
Si dimette Guido Scorza, componente Garante Privacy: "Nessuna responsabiltà, ma serve credibilità"
(Adnkronos) - Si è dimesso Guido Scorza, componente del Garante della Privacy. ''Ho deciso di fare un passo indietro nell'interesse del garante della Privacy'', ha scritto su Instagram annunciando un video per spiegare le ragioni della scelta.
"Credo che" la mia decisione di dimettermi da componente del Garante della privacy sia "giusta e necessaria nell'interesse dell'istituzioni. Non ho nessuna remora né imbarazzo nel confessare che è stata una delle decisioni più sofferte della mia vita. Lascio uno dei lavori più belli che a una persona possa capitare, lascio uno dei lavori che ho fatto con più determinazione e passione di qualsiasi altro fatto fin qui. Lascio un lavoro che non ho mai considerato tale e che invece è una missione civile altro che professionale e istituzionale. Un'occasione unica di fare, nel mio piccolo, la mia parte per promuovere e difendere un diritto che non è mai stato tanto centrale e irrinunciabile nella vita delle persone e della società". Lo dice Guido Scorza, componente del Collegio del garante della privacy, nel video in cui annuncia le sue dimissioni.
"Una missione - aggiunge - alla quale ho dedicato ogni giorno degli ultimi cinque anni. Lascio un incarico che per me ha sempre rappresentato restituire almeno parte di ciò che mi ha dato a un Paese che mi ha dato tantissimo consentendomi di acquisire competenze ed esperienze importanti, di realizzarmi nella dimensione professionale e di credere in un futuro migliore del passato da lasciare alle mie figlie. Lascio un incarico che ho sognato da quando, trent'anni fa, incontrai per la prima volta Stefano Rodotà e Giovanni Buttarelli, che stavano lavorando a quella che sarebbe diventata la prima legge italiana sulla protezione dei dati personali".
"Lascio e vengo alle motivazioni personali di una scelta così tanto difficile principalmente per rispetto di quel sogno, di Stefano e Giovanni, ma anche delle tante donne e i tanti uomini che con loro hanno dato vita a quello che poi sarebbe diventato il Garante per la protezione dei dati personali. Un sogno che negli anni, ben prima di essere eletto, è diventato anche il mio: rendere forte un diritto fragile e garbato come il diritto alla privacy. Un sogno reso possibile anche dal lavoro svolto da un'autorità indipendente e autorevole, capace di garantirne promozione e protezione", dice ancora nel video Scorza.
"Quell'autorità che all'epoca muoveva i primi passi, poi cresciuta, è diventata una delle più prestigiose e rispettate autorità di protezione dei dati personali e che oggi sta vivendo uno dei momenti più difficili della sua trentennale esistenza. Un giorno che purtroppo non è oggi e non è vicino, ci si renderà conto e si capirà che questo momento difficile dell'autorità non è dovuto a errori od omissioni di chi ci ha lavorato, di chi ci lavora, di chi continuerà a lavorarci, e non è dovuto, per quel che mi riguarda, a ciò che ho fatto o non ho fatto, fermo restando naturalmente che fare meglio e fare di più è sempre possibile, ma è dovuto a fattori estranei all'autorità, a patologie, derive di un sistema che, dobbiamo dircelo, non ha ancora trovato un punto di equilibrio sostenibile tra diritti, libertà e poteri, tutti egualmente centrali e irrinunciabili nella vita democratica del nostro Paese", spiega l'ormai ex componente del Garante della privacy nel suo video sui social.
Nei giorni scorsi sono avvenute perquisizioni della Guardia di Finanza nella sede del Garante della Privacy nell’ambito di un’indagine della procura di Roma. Nell’inchiesta sono indagati il presidente Pasquale Stanzione e gli altri membri dell’Autorità. I reati che sono ipotizzati nel procedimento, coordinato dal procuratore aggiunto Giuseppe De Falco, sono di peculato e corruzione.
Secondo quanto si legge nel decreto di perquisizione e sequestro, “i costi di rappresentanza e gestione, a fronte di una spesa marginale nel 2021 (poco superiore a 20 mila euro), avrebbero registrato un incremento significativo a partire dal 2022, raggiungendo nel 2024 circa 400.000 euro annui, a fronte dell'innalzamento del tetto di spesa autorizzato dal Collegio nel 2020 da 3.500 euro a 5.000 euro”.
Dall’esame “dei bilanci consuntivi acquisiti sul sito istituzionale del Gpdp” emerge “nel periodo 2021 - 2024, un incremento significativo delle voci riconducibili alle spese per organi e incarichi istituzionali dell'Autorità e alle spese di rappresentanza – si legge - Nello specifico, la voce relativa agli organi e incarichi istituzionali registra una crescita progressiva, che nel solo anno 2024 avrebbe raggiunto, passando da circa 851 mila euro nel 2021, l'importo complessivo di 1.247.000 euro, in larga parte riconducibile a rimborsi per viaggi, soggiorni in alberghi di categoria ‘cinque stelle’, cene di rappresentanza, servizi di lavanderia, fino a ricomprendere altresì fitness e cura della persona”.
“Altra situazione meritevole di approfondimento investigativo concerne le missioni istituzionali all'estero, in particolare quella del G7 di Tokyo (2023), il cui costo ufficialmente comunicato sarebbe stato di 34.000 euro, ma che, secondo fonti interne e documentazione informale, avrebbe superato gli 80.000 euro, di cui 40.000 destinati ai soli voli – si evidenzia nel decreto di 16 pagine - Analoga situazione si sarebbe verificata in occasione delle missioni in Georgia (Batumi) e in Canada. Rileva, in particolare, che alcuni componenti del Collegio abbiano viaggiato in business class, pur in assenza dei presupposti previsti dalla pertinente regolamentazione, ben consapevoli di tale aspetto. E invero, com'è noto, la regolamentazione del regime di viaggio per tutte le Pubbliche Amministrazioni è affidato a una direttiva del Consiglio della Presidenza dei ministri, la quale prevede la possibilità di viaggiare nella più alta classe (business) soltanto qualora il viaggio preveda una durata superiore alle 5 ore, senza alcuna interruzione”.
Tra le “utilità” contestate dalla procura di Roma ai quattro indagati ci sono alcune tessere “Volare” classe executive, del valore di 6 mila euro ciascuna. In particolare, nel capo d’accusa relativo alla corruzione, si contesta che gli indagati “in concorso tra loro, quali pubblici ufficiali, omettendo un atto del loro ufficio, ovvero non erogando alcuna sanzione se non una meramente formale alla società Ita Airways (nella quale per altro - si legge nel decreto - il responsabile della protezione dei dati era, per gli anni 2022 e 2023, un avvocato membro dello studio legale fondato da Guido Scorza e del quale è tutt’ora partner la moglie di questi), a fronte del riscontro di irregolarità formali e procedurali nel monitoraggio delle comunicazioni e nella tenuta della comunicazione relativa al trattamento dei dati nonché mettendo comunque a disposizione i propri poteri e la loro funzione in favore della società di volo, ricevevano come utilità tessere ‘Volare’”.

Categoria: politica
19:29
Iglesias, la mossa dopo le accuse di molestie: ingaggiato l'avvocato di Ronaldo e vip
(Adnkronos) - Julio Iglesias ha scelto José Antonio Choclán, uno degli avvocati più noti in Spagna, per affrontare le accuse di aggressione sessuale mosse nei suoi confronti da due ex collaboratrici. Choclán, con studio a Madrid, vanta un portfolio di clienti di altissimo profilo.
Tra i casi più noti figurano la difesa del calciatore Cristiano Ronaldo nel processo per frode fiscale, i calciatori Gabi Fernández e Ángel Lafita nel giudizio per la presunta combine della partita Levante-Zaragoza del 2011, l'imprenditrice Corinna Larsen, definita "amica speciale" del re emerito Juan Carlos I, la politica Rita Barberá in un processo per riciclaggio presso la Corte Suprema. Attualmente il legale rappresenta anche Víctor de Aldama, coinvolto nel caso Koldo per presunto incasso di commissioni illecite in contratti pubblici di mascherine anti-Covid e per una presunta frode milionaria nel settore degli idrocarburi.
L'avvocato José Antonio Choclán seguirà ora il caso di Iglesias, denunciato lo scorso 5 gennaio da due donne, rappresentate dall'organizzazione Women's Link, per presunti episodi di molestie e aggressione sessuale avvenuti nel 2021 nelle residenze del cantante in Repubblica Dominicana, Bahamas e Spagna. Una delle denunciatrici era impiegata domestica, l'altra fisioterapista. Poiché si tratta di un'indagine ancora segreta della Procura della Audiencia Nacional, non ancora formalizzata davanti ai giudici, Choclán non può al momento partecipare attivamente alle procedure.
Julio Iglesias ha reagito con fermezza alle accuse di abusi con un messaggio pubblicato sul suo account Instagram. "Nego di aver abusato, costretto o mancato di rispetto a qualsiasi donna. Queste accuse sono assolutamente false e mi rattristano profondamente", ha scritto la star spagnola. "Con profondo rammarico, rispondo alle accuse mosse da due persone che in passato lavoravano nella mia casa. Queste accuse sono assolutamente false e mi causano grande tristezza. Non ho mai sperimentato tanta cattiveria, ma ho ancora la forza di far sapere alla gente tutta la verità e di difendere la mia dignità da un'offesa così grave. Non posso dimenticare le tante persone care che mi hanno inviato messaggi di amore e lealtà; ho trovato grande conforto in loro". (di Paolo Martini)

Categoria: spettacoli
19:26
Giallo Anguillara, Procura Civitavecchia: "Tracce di sangue dappertutto"
(Adnkronos) - Gli accertamenti disposti dalla Procura di Civitavecchia dopo la scomparsa di Federica Torzullo ad Anguillara hanno portato a una "copiosa repertazione di tracce ematiche" e "a breve" saranno disponibili gli esiti "degli accertamenti tecnici irripetibili sui beni repertati alla ricerca del Dna", che si terranno in settimana. Lo sottolinea la Procura di Civitavecchia in una nota a firma del procuratore Alberto Liguori.
Le indagini dei Carabinieri di Anguillara Sabazia e del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Ostia, coadiuvati da Ris di Roma, dopo la scomparsa di Federica Torzullo, hanno consentito di rilevare "tracce ematiche dappertutto, all’interno dell’abitazione dei coniugi; sugli abiti di lavoro di Agostino; all’interno della sua autovettura; all’interno di una cava; e sul mezzo meccanico presente nell’azienda familiare" in uso a Claudio Carlomagno, marito di Federica, si legge nella nota della Procura di Civitavecchia.
I primi elementi raccolti, ''per gravità, precisione e concordanza, hanno varcato la soglia della gravità indiziaria nei confronti del marito di Federica Torzullo'', sottolinea il procuratore di Civitavecchia nella nota, spiegando che le ''indagini proseguono al fine di riscontrare'' le sue dichiarazioni e arrivare ''alla ricostruzione integrale della vicenda, all'individuazione del movente'' e di eventuali responsabilità di altre persone.
''Lo stato del procedimento penale in corso rilascia, comunque, sullo sfondo un soggetto attinto da sola gravità indiziaria, in attesa di sviluppare pienamente il suo diritto di difesa, impregiudicata la sua innocenza sino a sentenza definitiva di condanna'', prosegue il procuratore.
La nota della Procura di Civitavecchia ricostruisce l'accaduto: "Venerdì 9 gennaio nel primo pomeriggio il marito di Federica Torzullo, allertato dai colleghi di lavoro di sua moglie che non l’avevano vista presso l’ufficio smistamento delle Poste di Fiumicino Aeroporto, ne denuncia la sua scomparsa riferendo di averla vista l’ultima volta in casa intorno alle 23,00 del giovedì precedente. Quella sera avevano cenato insieme al figlio, successivamente portato dai nonni materni in Anguillara". Claudio Agostino Carlomagno, marito della donna, "aggiungeva di aver notato che Federica aveva preparato la valigia perché l’indomani, di pomeriggio, avrebbe con figlio e genitori materni raggiunto la Basilicata per un evento religioso. Lui non sarebbe partito con loro. Riferiva altresì di normali problemi di coppia e che quella notte non avevano dormito insieme".
Gli inquirenti, visionando il sistema di videosorveglianza "a presidio anche della villetta occupata dai coniugi Carlomagno, comunicano al P.M. una serie di circostanze: a) Federica non esce di casa dalle ore 19,30 dell’8 gennaio e, in attesa degli esiti degli esami tecnici in corso, la sua utenza cellulare non registra movimenti fuori dell’abitazione; b) Agostino Claudio, invece, esce di casa l’indomani intorno alle 7,30 portandosi in macchina al lavoro dove rimane sino ad una certa ora".
I movimenti di Claudio Agostino la mattina del 9 gennaio - "La sua versione e quella delle persone informate di fatti. Emergono divergenze, allo stato, insanabili sul punto che impongono al P.M. l’iscrizione di Carlomagno Agostino Claudio nel registro degli indagati: è il solo a lasciare casa venerdì 9 gennaio di mattina portandosi al lavoro, fornendo una versione sui suoi movimenti di quella giornata e sui rapporti con la moglie Federica contraddittoria e illogica. Federica non risulta essersi allontanata dalla cena dell’8 gennaio. La sua macchina è ancora parcheggiata nei pressi di casa dalla quale Federica non ha prelevato nulla e mancano borsa e cellulare".
Il sequestro dell’abitazione, delle autovetture dell’indagato e di Federica e dell’azienda movimento terra Carlomagno - "Le indagini dei Carabinieri di Anguillara Sabazia e del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Ostia, coadiuvati da Ris di Roma, si dirigono anche sui beni in sequestro con repertazione utile di tracce ematiche dappertutto a) all’interno dell’abitazione dei coniugi; b) sugli abiti di lavoro di Agostino; c) all’interno della sua autovettura; d) all’interno di una cava; e) sul mezzo meccanico presente nell’azienda familiare in uso ad Agostino Claudio. Allo stato la Procura di Civitavecchia procede per omicidio. Federica non si trova: da casa non manca nulla, salvo borsa e cellulare; le telecamere non la vedono uscire dalle 19,30 dell’8 gennaio; ultimo apparente sms a lei riferibile -sottolinea la Procura - quello di venerdì 9 di mattina intercorso con la madre".
La Procura di Civitavecchia "coglie l’occasione per sensibilizzare chiunque abbia notizie utili sulla vicenda a fornirle ai Carabinieri di Anguillara Sabazia e di Ostia, per assolvere all’obbligo giuridico indicato nell’articolo 358 del codice di procedura penale che impone al pubblico ministero di raccogliere prove anche in favore all’indagato'', sottolinea il procuratore Liguori nella nota.
''Infine, l’invito - si legge - a chi si è reso responsabile del grave fatto di rivolgersi ai Carabinieri'' e alla Procura e a ''collaborare per porre fine, innanzitutto, allo strazio di parenti e amici che vivono appesi alla speranza di ritrovare Federica e anche per fruire di futuri trattamenti sanzionatori più miti previsti dalla legge''.

Categoria: cronaca











































