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09:47
Trasferte vietate, Tar Lazio conferma divieto per tifosi Roma, Fiorentina e Napoli
(Adnkronos) - Con le quattro ordinanze depositate oggi (n. 1064 1065, 1066, 1067) il Tar del Lazio (Sezione Prima Ter) ha respinto le domande cautelari presentate dalle Associazioni dei tifosi della Roma (due ricorsi), della Fiorentina e del Napoli contro i decreti del Ministero dell'Interno con i quali è stato sancito il divieto di trasferta fino al termine della stagione calcistica.
I decreti erano stati adottati dal Ministero a seguito degli scontri fra opposte tifoserie lungo tratti autostradali per il raggiungimento degli impianti sportivi dove si sarebbero tenute le partite di calcio nelle quali erano impegnate le relative squadre. Il decreto che riguardava la tifoseria della Lazio non è stato impugnato.
Quello che riguarda la Roma (il n.1066) è stato accolto limitatamente al divieto di trasferta per i residenti in province della regione Lazio diverse da Roma.

Categoria: cronaca
09:43
Brann-Bologna: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv
(Adnkronos) - Il Bologna torna in campo. I rossoblù sfidano oggi, giovedì 19 febbraio, il Brann - in diretta tv e streaming - in trasferta nell'andata dei playoff di Europa League. La squadra di Italiano è reduce da un periodo non semplice, ma nell'ultima giornata di campionato è tornata a vincere battendo il Torino in trasferta per 2-1.
La sfida tra Brann e Bologna è in programma oggi, giovedì 19 febbraio, alle ore 18.45. Ecco le probabili formazioni:
Brann (4-3-3): Dyngeland; De Roeve, Knudsen, Boakye, Dragsnes; Kornvig, Sorensen, Pedersen; Mathisen, Holm, Haaland. All. Alexandersson
Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Joao Mario, Vitik, Lucumí, Miranda; Freuler, Moro; Orsolini, Odgaard, Rowe; Castro. All. Italiano
Brann-Bologna sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.

Categoria: sport
09:36
Jagiellonia-Fiorentina: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv
(Adnkronos) - La Fiorentina torna protagonista in Conference League. Oggi, giovedì 19 febbraio, i viola sfidano i polacchi dello Jagiellonia - in diretta tv e streaming - in trasferta nell'andata dei playoff della terza competizione europea. La squadra di Vanoli è reduce dal successo contro il Como in campionato, piegato 2-1 al Sinigaglia.
La sfida tra Jagellonia e Fiorentina è in programma oggi, giovedì 19 febbraio, alle ore 21. Ecco le probabili formazioni:
Jagiellonia (4-2-3-1): Abramowicz; Wdowik, Pelmard, Vital, Wojtuszek; Mazurek, Romanczuk; Nahuel Leiva, Pozo, Bazdar; Rallis. All. Siemieniec
Fiorentina (4-3-3): Lezzerini; Fortini, Comuzzo, Ranieri, Gosens; Fabbian, Mandragora, Ndour; Harrison, Piccoli, Fazzini. All. Vanoli
Jagiellonia-Fiorentina sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.

Categoria: sport
09:23
Milano Cortina, oggi Italia sogna nuove medaglie - Diretta
(Adnkronos) - Dodicesimo giorno di gare a Milano Cortina 2026. Dopo il 25esimo podio per gli azzurri alle Olimpiadi invernali, oggi giovedì 19 febbraio è il giorno del debutto dello sci alpinismo ai Giochi Olimpici. Per l'Italia, occhi soprattutto su Giulia Murada, a caccia della prima storica medaglia olimpica nella disciplina a Bormio. In serata torna il pattinaggio di figura: in gara c'è Lara Naki Gutmann.
L'ultima medaglia per l'Italia è arrivata dalla staffetta femminile nello short track, davanti alla premier Giorgia Meloni, protagonista di un vero e proprio show al Forum di Assago.

Categoria: milano-cortina-2026
09:16
Caso Epstein, Bill Gates annulla discorso a vertice su IA in India
(Adnkronos) - Bill Gates ha annullato il suo discorso previsto per oggi al summit sull'intelligenza artificiale in India. Lo ha dichiarato la Gates Foundation, dopo che il fondatore di Microsoft è stato nominato nei file di Epstein. "Dopo un'attenta valutazione e per garantire che l'attenzione rimanga sulle priorità chiave dell'AI Summit, Gates non terrà il suo discorso", ha affermato la fondazione in una nota. "La Fondazione Gates resta pienamente impegnata nel nostro lavoro in India per promuovere i nostri obiettivi comuni in materia di salute e sviluppo", ha affermato. La Fondazione Gates ha dichiarato che al suo posto avrebbe parlato il presidente delle sedi in Africa e in India.
Gates ha dichiarato di rimpiangere "ogni minuto" trascorso con Jeffrey Epstein, mentre la sua ex moglie Melinda ha affermato che aveva ancora domande a cui rispondere sulla sua relazione con il finanziere morto in cella nel 2019. In una bozza di e-mail contenuta nei documenti, Epstein affermava che Gates aveva avuto relazioni extraconiugali.
Epstein ha scritto che il suo rapporto con Gates spaziava dall'"aiutare Bill a procurarsi i farmaci, per affrontare le conseguenze dei rapporti sessuali con ragazze russe, al facilitare i suoi tentativi illeciti con donne sposate".

Categoria: internazionale/esteri
09:15
Corea del Sud, ex presidente Yoon condannato all'ergastolo
(Adnkronos) - Un tribunale sudcoreano ha condannato all'ergastolo l'ex presidente Yoon Suk Yeol, ritenendolo colpevole di aver guidato un'insurrezione quando, nel 2024, dichiarò improvvisamente la legge marziale. "La dichiarazione della legge marziale ha comportato enormi costi sociali ed è difficile trovare indicazioni che l'imputato abbia espresso rimorso per questo", ha affermato il giudice presidente Ji Gwi-yeon.

Categoria: internazionale/esteri
08:57
Ucraina, Zelensky: "Usa e Russia discutono nuovo documento per Nato"
(Adnkronos) - "So che gli americani, e forse alcuni europei, stanno discutendo un nuovo documento tra Nato e Russia". Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky fa il punto sui complessi negoziati per porre fine alla guerra in Ucraina. Il leader di Kiev, in una serie di messaggi diffusi sui social, sembra fare riferimento ad un altro binario rispetto a quello dei negoziati che hanno archiviato il round in Svizzera. "Quando avranno un documento del genere, potranno discutere di tutto. Ma per me è importante che parlino con noi del nostro potenziale ruolo nella Nato. Non solo con i russi, con noi. Perché riguarda noi. Ma potrebbero farlo anche senza di noi. Forse non sappiamo qualcosa. In ogni caso, reagiremo alle sorprese se dovessero verificarsi", dice senza fornire ulteriori dettagli.
Zelensky esprime un giudizio positivo sui colloqui andati in scena a Ginevra con la mediazione americana. "Penso che sia positivo che si sia tenuto un incontro trilaterale in Svizzera. Rispettiamo e apprezziamo i partner mediorientali e quelli degli altri Paesi. Ma credo che se la guerra è in Europa, dobbiamo trovare un posto in Europa", dice, evidenziando che i negoziati si sono articolati in "due gruppi: un gruppo militare e un gruppo politico. Siamo più vicini a concludere i negoziati sul fronte militare che su quello politico. Perché? Perché i militari hanno parlato in un formato trilaterale sul modo di sviluppare una missione di monitoraggio per il cessate il fuoco, quando sarà stabilito, quando il fronte politico aprirà queste possibilità. Hanno discusso i dettagli, gli aspetti tecnici e le capacità di entrambe le parti. E prima di tutto, degli americani, perché svolgeranno un ruolo di primo piano nel monitoraggio", spiega. "C'è una discussione difficile sul ruolo degli europei. Per noi, il loro ruolo è significativo. È fantastico avere gli americani come partner. Ma sottolineo ancora una volta che abbiamo bisogno anche di rappresentanti europei. Quindi, sul fronte militare, siamo più vicini a un risultato: una bozza con tutti i dettagli su come dovrà essere monitorata subito dopo il cessate il fuoco", riassume.
Un post, dai toni 'coloriti', smonta l'approccio di Vladimir Putin. Il presidente russo non perde occasione per legittimare con riferimenti storici le ambizioni russe in relazione all'Ucraina. "Non ho bisogno di cagate storiche per porre fine a questa guerra e passare alla diplomazia. Perché è solo una tattica per prendere tempo. Ho letto più libri di storia di Putin. E ho imparato molto. Conosco il suo Paese più di quanto lui conosca l'Ucraina. Semplicemente perché sono stato in Russia, in molte città. E ho conosciuto molte persone lì. Lui non è mai stato in Ucraina così tante volte, è stato solo nelle grandi città. Io sono stato in città piccole al nord al sud, ovunque. Conosco la mentalità russa ed è per questo che non voglio perdere tempo con tutte queste cose. Riguarda loro. Hanno deciso di avere un sistema del genere", afferma. "I russi hanno deciso che avevano bisogno di un nuovo zar" e ora "c'è una grande guerra in corso contro di noi. Sono le nostre vite. L'unica cosa di cui voglio discutere con lui è una soluzione efficace: voglio porre fine a questa guerra al più presto. Ecco perché voglio parlare solo di queste cose", prosegue.
Il conflitto, dice Zelensky, è una strada senza uscita per Mosca. "I russi hanno cercato di vendere 'risultati positiv' ma non ci sono riusciti. Persino la parte nazionalista e radicalizzata della società russa non si fida del governo e di Putin. Perché vedono che non ci sono successi sul campo di battaglia, la Russia ora perde 30.000-35.000 soldati al mese, uccisi o gravemente feriti. Stanno perdendo 156 persone per occupare un chilometro del nostro territorio. A quel punto, con le nostre manovre offensive, lo perdono".

Categoria: internazionale/esteri
08:42
Maltempo con neve abbondante e piogge diffuse: ma nel weekend cambia tutto
(Adnkronos) - Siamo finalmente giunti al capitolo conclusivo di una lunghissima fase meteo instabile che ha dominato le scorse settimane. Quella in transito tra giovedì e venerdì sarà infatti l'ultima perturbazione prima di un deciso cambio di rotta, che aprirà le porte a un periododi stabilità molto più duraturo.
Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che la pausa da questa fase piovosa è ormai imminente, ma prima dovremo passare tra le braccia dell’ultimo fronte, quello che potremmo definire “di chiusura”.
Una nuova e intensa perturbazione è pronta a colpire l'Italia nella giornata di giovedì 19 febbraio. Il fronte perturbato porterà piogge diffuse e locali temporali, che colpiranno con particolare vigore il versante tirrenico, la Liguria e gran parte del Nord Italia.
La vera protagonista sarà però la neve. I fiocchi potrebbero spingersi fino in pianura sul Cuneese, l'Astigiano e l'Alessandrino. La dama bianca non risparmierà i fondovalle alpini e prealpini, con possibili imbiancate in città come Aosta, Sondrio, Trento e Bolzano, regalando un'atmosfera tipicamente invernale anche nei centri urbani.
Sull'arco alpino le precipitazioni saranno particolarmente abbondanti. Al di sopra dei 1500 metri, si attendono accumuli nevosi molto consistenti, con punte di 30-40 cm in sole 24 ore. Questa nevicata copiosa rappresenterà un'ottima notizia per il panorama montano, pur richiedendo la massima attenzione per la viabilità e per il rischio valanghe, data la rapidità con cui il manto nevoso andrà a depositarsi.
Nonostante l'intensità, si tratterà di una perturbazione piuttosto rapida. Già dalla giornata di venerdì 20 febbraio assisteremo a un netto e deciso miglioramento su quasi tutto il territorio nazionale. Le nubi lasceranno spazio a schiarite sempre più ampie, segnando la fine di questa breve ma pungente fase instabile e aprendo la porta a un cambio di scenario radicale per il fine settimana.
Infatti, proprio in coincidenza con il weekend, l'alta pressione tornerà a espandersi con decisione sull'Italia. Questo "scudo" anticiclonico ci garantirà almeno cinque o sei giorni di tempo stabile e ampiamente soleggiato.
NEL DETTAGLIO
Giovedì 19. Al Nord: maltempo veloce, neve in collina a ovest, migliora la sera. Al Centro: rovesci specie su Toscana, Umbria e Lazio. Al Sud: peggiora in Campania.
Venerdì 20. Al Nord: soleggiato. Al Centro: residua instabilità sulle Adriatiche. Al Sud: piogge sparse.
Sabato 21. Al Nord: poco nuvoloso. Al Centro: sereno. Al Sud: residue piogge sul basso Tirreno.
Tendenza: condizioni anticicloniche, torna un po’ di nuvolosità solo su Liguria e versante tirrenico.

Categoria: cronaca
08:06
Corea del Nord, Kim Jong Un presenta nuovo lanciarazzi nucleare: "Arma unica al mondo"
(Adnkronos) - Kim Jong Un ha presieduto la presentazione ufficiale di un nuovo e imponente sistema lanciarazzi multiplo progettato, secondo i media statali, per il dispiegamento di testate nucleari. L’evento, riportato giovedì dalla Korean Central News Agency (KCNA), segna un ulteriore passo nell’espansione delle capacità militari di Pyongyang.
Durante la cerimonia, il leader nordcoreano ha illustrato il nuovo sistema da 600 millimetri, definendolo “unico al mondo” e adatto a “un attacco speciale”, espressione che nel lessico ufficiale nordcoreano richiama l’impiego di armamenti nucleari. Kim ha parlato di uno strumento con funzione “deterrente” nei confronti di nemici non meglio precisati, ma con un chiaro riferimento alla Corea del Sud, storico rivale di Pyongyang. “Quando quest’arma verrà utilizzata, nessuna forza potrà aspettarsi la protezione di Dio”, avrebbe dichiarato Kim, secondo la KCNA, definendola inoltre “meravigliosa e attraente”.
Già il mese scorso, in occasione di una visita del leader a uno stabilimento di produzione missilistico, funzionari e analisti sudcoreani avevano ipotizzato che il sistema potesse essere concepito per colpire obiettivi nel Sud.
La penisola coreana resta tecnicamente in stato di guerra dal 1953. Negli ultimi anni, Corea del Nord ha intensificato in modo significativo i test missilistici. Secondo diversi osservatori, l’obiettivo sarebbe duplice: rafforzare le capacità di attacco di precisione in funzione anti-Usa e anti-Seul e, al contempo, sperimentare armamenti potenzialmente destinati anche all’export, con particolare attenzione alla Russia.
Sul fronte diplomatico, si registra intanto un segnale inatteso. Kim Yo Jong, sorella del leader e figura influente del regime, ha dichiarato di “apprezzare molto” l’impegno sudcoreano a prevenire nuove incursioni di droni nello spazio aereo nordcoreano. Pyongyang sostiene di aver abbattuto un velivolo di sorveglianza il mese scorso, episodio che rischiava di compromettere gli sforzi del presidente sudcoreano Lee Jae Myung per rilanciare il dialogo intercoreano.
Il ministro dell’Unificazione di Seul, Chung Dong-young, aveva espresso “profondo rammarico” per l’accaduto. Un gesto che, nelle parole di Kim Yo Jong riportate dalla KCNA, rappresenterebbe un riconoscimento ufficiale della “provocatoria intrusione” e l’impegno a evitarne la ripetizione.

Categoria: internazionale/esteri
07:40
Blitz anti-camorra a Napoli, sgominati i vertici di tre clan: 14 arresti
(Adnkronos) - Blitz dei carabinieri in provincia di Napoli: sgominati i vertici dei clan Puca, Verde e Ranucci: 14 arresti. Nell’ambito di attività di indagine diretta dalla Procura di Napoli, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale partenopeo, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 14 persone (di cui 13 sottoposte alla misura della custodia in carcere, 1 a quella degli arresti domiciliari) gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso nonché estorsioni, tentate estorsioni, detenzione e porto illegali di armi, delitti aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare i clan camorristici di rispettiva appartenenza.
In particolare, le indagini avrebbero evidenziato la perdurante operatività di tre diversi clan (Puca, Verde e Ranucci), attivi sui territori di Sant'Antimo, Sant'Arpino, Casandrino e Grumo Nevano, delineando le strutture gerarchiche e i rispettivi capi e reggenti. In tale contesto i gruppi criminali avrebbero stipulato un patto di alleanza, che avrebbe previsto la suddivisione dei territori di competenza e una cassa comune per gli introiti economici provento dei delitti. Il controllo del territorio sarebbe stato assicurato anche grazie alla forza di intimidazione derivante dalla disponibilità di numerose armi. Inoltre, sarebbero stati individuati diversi episodi estorsivi commessi in danno di imprenditori e commercianti.

Categoria: cronaca
07:24
Sinner-Mensik: orario, precedenti e dove vederla in tv
(Adnkronos) - Jannik Sinner di nuovo protagonista a Doha. Oggi, giovedì 19 febbraio, il tennista azzurro sfida il ceco Jakub Mensik - in diretta tv e streaming - nei quarti di finale dell'Atp 500 qatariota. Sinner arriva all'appuntamento dopo aver battuto all'esordio nel torneo un altro ceco, Tomas Machac, e agli ottavi l'australiano Alexei Popyrin, superato in due set con il punteggio di 6-3, 7-5.
La sfida tra Sinner e Mensik è in programma oggi, giovedì 19 febbraio, alle ore 19.30 circa. I due tennisti non si sono mai affrontati prima in carriera, con quello di Doha che sarà quindi il loro primo incrocio.
Sinner-Mensik, come tutte le partite dell'Atp di Doha, sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva su SkySport. La partita si potrà seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.

Categoria: sport
07:21
Iran, terremoto di magnitudo 5.5 nel sud
(Adnkronos) - Un terremoto di magnitudo 5,5 ha colpito l'Iran meridionale. Lo ha riferito il Centro tedesco di ricerca per le geoscienze (Gfz), che ha rilevato che il sisma si è verificato a una profondità di 10 chilometri.

Categoria: internazionale/esteri
06:56
Milano Cortina, le gare di oggi: dall'esordio dello sci alpinismo al pattinaggio di figura, orari e dove vedere gli azzurri
(Adnkronos) - Dodicesimo giorno di gare a Milano Cortina 2026. Dopo il 25esimo podio per gli azzurri alle Olimpiadi invernali, oggi giovedì 19 febbraio è il giorno del debutto dello sci alpinismo ai Giochi Olimpici. Per l'Italia, occhi soprattutto su Giulia Murada, a caccia della prima storica medaglia olimpica nella disciplina a Bormio. In serata torna il pattinaggio di figura: in gara c'è Lara Naki Gutmann. Ecco programma, orario delle gare di giornata e dove vederle in tv e streaming.
Ecco gli italiani in gara oggi alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026:
9.05 curling – Torneo maschile, round robin: Italia-Svizzera, Germania-Cina, Svezia-Cechia, Norvegia-Canada
9.10 combinata nordica – Team sprint, trial round (Italia)
9.50 sci alpinismo – Sprint femminile, batterie (Alba De Silvestro, Giulia Murada)
10.00 bob – Bob a 4 maschile, prove cronometrate 3-4 (Italia)
10.00 combinata nordica – Team sprint, salto (Italia)
10.30 sci freestyle – Halfpipe maschile, qualificazioni (prima manche)
10.30 sci alpinismo – Sprint maschile, batterie (Michele Boscacci)
11.00 sci freestyle – Aerials maschili, qualificazioni (prima manche)
11.27 sci freestyle – Halfpipe maschile, qualificazioni (seconda manche)
11.45 sci freestyle – Aerials maschili, qualificazioni (seconda manche)
12.55 sci alpinismo – Sprint femminile, semifinali
13.25 sci alpinismo – Sprint maschile, semifinali
13.55 sci alpinismo – Sprint femminile, finale
14.00 bob – Bob a 2 femminile, prove cronometrate 5-6 (Italia 1, Italia 2)
14.00 combinata nordica – Team sprint, sci di fondo (Italia)
14.00 sci freestyle – Aerials maschili, finale (prima manche)
14.05 curling – Torneo femminile, fase a gironi: Italia-Gran Bretagna, Svizzera-USA, Canada-Corea del Sud, Cina-Giappone
14.15 sci alpinismo – Sprint maschile, finale
14.40 hockey ghiaccio – Torneo femminile, finale per il bronzo: Svizzera-Svezia
15.00 sci freestyle – Aerials maschili, finale (seconda manche)
16.30 speed skating – 1500 metri maschili (Daniele Di Stefano)
19.00 pattinaggio di figura – Individuale femminile, free program (Lara Naki Gutmann)
19.05 curling – Torneo maschile, semifinali
19.10 hockey ghiaccio – Torneo femminile, finale per l’oro: Stati Uniti-Canada
19.30 sci freestyle – Halfpipe femminile, qualificazioni (prima manche)
20.27 sci freestyle – Halfpipe femminile, qualificazioni (seconda manche)
Dove vedere le gare di oggi a Milano Cortina 2026? I Giochi sono trasmessi in diretta tv e in chiaro sui canali Rai, in streaming su Rai Play e in abbonamento su Eurosport, ma anche su Hbo Max, Discovery+, Dazn, Timvision e Prime Video Channels.

Categoria: milano-cortina-2026/eventi
00:06
Cani e problemi respiratori, le 12 razze a rischio dal pechinese al boxer
(Adnkronos) - In sovrappeso, con narici ristrette o una forma della testa più larga e più corta: è l'identikit dei cani a maggior rischio di gravi problemi respiratori. Il loro 'tallone d'Achille' è una sindrome che i veterinari chiamano Boas, sindrome brachicefalica ostruttiva delle vie aeree, e un nuovo studio pubblicato su 'Plos One' ha portato gli autori a perfezionare l'elenco delle razze canine più esposte al problema.
Tra i quattrozampe interessati figurano: il Pechinese, lo Shih Tzu, il Boston Terrier, lo Staffordshire Bull Terrier, il Cavalier King Charles Spaniel, il Chihuahua, il Boxer. In tutto 12 razze, sulle 14 prese in considerazione dagli esperti. E si tratta di un ampliamento, perché una ricerca precedente sulla Boas si era già concentrata sulle 3 famiglie di cani dalla 'faccia piatta' più popolari nel Regno Unito: Bulldog, Bulldog francese e Carlino. Ora la lista si allunga. In alcune delle razze esaminate anche code più corte e colli più spessi risultavano essere un ulteriore fattore di rischio.
La Boas - spiegano gli autori dello studio, ricercatori della Cambridge Veterinary School - è una malattia cronica associata a cani con cranio corto o muso schiacciato. Per effetto della sindrome, lesioni alle vie respiratorie superiori causano il restringimento delle vie aeree. Questo spesso provoca una respirazione rumorosa, ma può anche influire sulla capacità del cane di fare esercizio, dormire e affrontare il caldo o lo stress. Lo studio rivela una notevole variabilità, in termini di prevalenza della Boas e di gravità, sia tra le razze di cani a faccia piatta, ma anche all'interno di ciascuna razza.
C'è "uno spettro" di manifestazioni. "Alcuni cani sono colpiti solo in modo lieve, ma nei più gravi" la sindrome "può ridurre significativamente la qualità della vita e diventare un serio problema di benessere", evidenzia Fran Tomlinson, ricercatrice della Cambridge Veterinary School che ha co-diretto lo studio. "Sebbene la chirurgia, la gestione del peso e altri interventi possano aiutare in una certa misura i cani colpiti, la Boas è ereditaria e c'è ancora molto da imparare su come possiamo ridurre il rischio nelle generazioni future".
Il lavoro degli esperti ha coinvolto quasi 900 cani e ha dimostrato in 12 delle 14 razze studiate un livello rilevabile di anomalie respiratorie. Nel dettaglio, i ricercatori hanno identificato 2 razze ad alto rischio di Boas: l'89% dei Pechinesi e l'82% dei Chin giapponesi sono infatti risultati affetti dalla sindrome, con percentuali paragonabili a quelle di Carlini, Bulldog francesi e Bulldog. A seguire 5 razze sono state ritenute a rischio moderato, poiché sono risultati affetti dalla sindrome da metà a tre quarti dei cani valutati: King Charles Spaniel, Shih Tzu, Griffone di Bruxelles, Boston Terrier e Dogue de Bordeaux. Infine, Staffordshire Bull Terrier, Cavalier King Charles Spaniel, Chihuahua, Boxer e Affenpinscher sono risultati a rischio lieve, con solo metà dei cani di ognuna di queste razze che presentava un certo grado di respiro rumoroso e solo pochi animali con una patologia clinicamente significativa. Invece, nessuno dei cani di Pomerania o Maltese studiati è risultato clinicamente affetto.
I cani sono stati valutati in visite individuali al Queen's Veterinary School Hospital di Cambridge, durante mostre canine e giornate dedicate ai test sanitari specifici per razza. Il Kennel Club del Regno Unito e l'università di Cambridge gestiscono un sistema di valutazione della funzionalità respiratoria per valutare Bulldog francesi, Bulldog e Carlini, utilizzato in molti Paesi del mondo. E proprio questa valutazione è stata adattata per poter studiare le altre 14 razze.
Il team ha valutato la respirazione dei cani prima e dopo un test da sforzo di 3 minuti, classificando eventuali rumori delle vie respiratorie superiori e segni di difficoltà o fastidio. I cani che hanno completato il test da sforzo senza riscontrare alcun disagio o rumore respiratorio sono stati classificati come non affetti, gli altri sono stati stratificati in base a forme di Boas da lieve a grave.
Le razze canine 'brachicefale' sono generalmente associate a musi accorciati e descritte come 'a muso piatto' o affette da 'ipoplasia facciale'. Ma gli autori dello studio avvertono che anche i cani con un cranio relativamente largo in rapporto alla sua lunghezza, come lo Staffordshire Bull Terrier, possono essere considerati brachicefali. In altre parole si è scoperto che i cani con teste più larghe e corte, cioè con un rapporto cranio-facciale più basso, avevano maggiori probabilità di essere affetti da Boas.
"I nostri risultati dimostrano che la relazione tra la lunghezza relativa del muso e il rischio di Boas è più complessa di quanto si pensi comunemente", precisa uno degli autori, David Sargan. "Il King Charles Spaniel, noto anche come English Toy Spaniel negli Stati Uniti, è una razza con la faccia estremamente schiacciata, quindi ci si aspetterebbe di trovarlo in un gruppo a rischio più elevato. Tuttavia, il 40% degli animali da noi valutati non è stato colpito da Boas". Il restringimento delle narici era stato già in precedenza segnalato come fattore di rischio chiave e lo studio fornisce ulteriori prove a supporto di questa ipotesi: le 2 razze ad alto rischio di Boas, Pechinese e Chin Giapponese, presentavano alti tassi di restringimento delle narici.
E ancora: sia nelle razze Shih Tzu che Staffordshire Bull Terrier i ricercatori hanno scoperto che code più corte erano associate a un rischio maggiore di Boas. Fra gli Staffordshire Bull Terrier, gli esemplari con code più lunghe avevano circa il 30% di probabilità in meno di esserne affetti, mentre quelli colpiti avevano code più corte in media di 1,5 cm. Altro elemento: nelle razze Boston Terrier e Staffordshire Bull Terrier si è rilevato che i cani con colli proporzionalmente più spessi avevano maggiori probabilità di essere colpiti da Boas.
Così come, nelle razze Chihuahua e King Charles Spaniel, i cani con un corpo relativamente più lungo e un'altezza più bassa. Pure i chili di troppo sembrano poter essere considerati un alert: i ricercatori hanno scoperto infatti che il sovrappeso rappresenta un fattore di rischio significativo per il Cavalier King Charles Spaniel, lo Shih Tzu e l'Affenpinscher. "Essere consapevoli dei fattori di rischio può essere utile sia per gli allevatori che per i potenziali proprietari". Fermo restando che peso, restringimento delle narici e rapporto cranio-facciale spiegano solo il 20% della variazione della Boas tra le diverse razze e che una valutazione respiratoria rimane il metodo più accurato per determinare la situazione.

Categoria: cronaca
00:06
Morbillo, dagli aeroporti Usa alle scuole di Londra: dilagano gli alert
(Adnkronos) - Il morbillo torna sotto i riflettori in diversi Paesi del mondo. Dal Regno Unito, dove - come riporta la 'Bbc' - nella zona a nord di Londra il Consiglio di Enfield (area alle prese con un focolaio della contagiosa malattia) ha inviato una lettera a tutti i genitori del distretto, informandoli che i loro figli, se non vaccinati e identificati come contatti stretti di persone colpite, potrebbero essere esclusi per 21 giorni da scuola. Fino agli Usa, dove l'ultimo alert ha interessato addirittura un aeroporto, quello internazionale di Philadelphia. Secondo quanto riferito dalle autorità sanitarie, infatti, la scorsa settimana una persona con l'infezione è transitata dal Terminal E, giovedì 12 febbraio dalle 13.35 alle 16.30. A seguito del caso, il Dipartimento di Sanità pubblica dello Stato ha dovuto avvisare i viaggiatori del rischio di una possibile esposizione al virus, incoraggiando le persone a verificare il proprio stato vaccinale e a stare attente ai sintomi, si legge nella nota ufficiale.
"Riteniamo che non ci sia alcuna minaccia generale associata a questo caso - ha puntualizzato il commissario della Sanità, Palak Raval-Nelson - Incoraggiamo però le persone che potrebbero essere state esposte ad agire se non sono protette contro il morbillo". Molti Paesi, ha proseguito, "stanno vivendo focolai di morbillo, quindi il rischio di casi legati ai viaggi rimane. Inoltre i casi e le epidemie di morbillo hanno continuato ad aumentare negli Stati Uniti, tra cui un focolaio molto grande e in corso nella Carolina del Sud. Incoraggiamo vivamente i genitori a seguire il programma di immunizzazione e a vaccinare completamente i loro figli non appena sono in grado. Le persone che intendono viaggiare al di fuori degli Usa o all'interno di Stati Usa con grandi focolai dovrebbero parlare con il medico dei loro piani di viaggio e delle vaccinazioni necessarie".
"Ogni giorno negli Usa si segnalano casi, epidemie, quarantene, aree bloccate a causa del morbillo - commenta l'infettivologo Matteo Bassetti in un post sui social - Ormai, grazie al pensiero novax di chi li governa, sono diventati il 'Measles country', il Paese del morbillo. Se fossimo un Paese evoluto (dal punto di vista sanitario) chiederemmo agli americani di essere vaccinati prima di entrare in Italia. Occhio anche ad andare negli Usa in vacanza e per lavoro, meglio controllare sierologia e stato vaccinale prima di partire", esorta l'esperto.
L'inizio del 2026 è stato segnato in realtà da diverse svolte in negativo che non hanno interessato solo le Americhe. Per esempio, alcuni Paesi - 6 in Europa, fra cui Spagna e Gb - fanno i conti con l'addio allo status di Paesi liberi dal morbillo. A novembre scorso la perdita di questo status era stata ufficializzata per il Canada e ad aprile si discuterà della situazione proprio di Usa e Messico. In particolare, per quanto riguarda il Messico, nell'ultimo bilancio dei numeri registrati dall'inizio dell'epidemia di morbillo nel 2025 si faceva il punto anche sui decessi, vicini a quota 30 nel periodo 2025-2026 e distribuiti in 7 Stati.
Tornando in Europa e nel Regno Unito, altro Paese alla ribalta delle cronache in questi giorni, i media riportano che almeno 34 bambini sono stati contagiati nell'ambito di un'epidemia a "rapida diffusione" in diverse scuole del nord di Londra. Secondo uno studio medico locale sono state confermate infezioni in "almeno" 7 scuole di Enfield e della vicina Haringey. "Certamente nella nostra zona non abbiamo mai visto un aumento del numero di casi di questo tipo prima d'ora", ha osservato Jo Sauvage, responsabile sanitario del North Central London Integrated Care Board, parlando a 'Today' di Bbc Radio 4. L'esperto ha spiegato che sono stati confermati circa 60 casi sospetti, la maggior parte dei quali nelle scuole e negli asili nido, e che alcuni bambini necessitano di cure ospedaliere, "in particolare quelli che non sono stati vaccinati. Stiamo lavorando a stretto contatto per contenere l'infezione e la diffusione, ma anche per aumentare la conoscenza e la consapevolezza del pubblico".
L'Enfield Council ha invitato i residenti nell'area a verificare il loro stato vaccinale. "L'attuale epidemia - ha confermato il consigliere Alev Cazimoglu - ha colpito principalmente i bambini e alcuni hanno richiesto cure aggiuntive con un breve ricovero ospedaliero. Il morbillo è una delle malattie più contagiose conosciute. E' circa 6 volte più contagioso del Covid-19".

Categoria: internazionale/esteri
00:05
Decreto bollette, bonus 2026 da 115 euro: a chi spetta e come ottenerlo
(Adnkronos) - Il governo vara un nuovo decreto bollette 2026 che, parola della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, con i nuovi bonus "garantirà risparmi e benefici diretti per le famiglie e le imprese nell'ordine di oltre 5 miliardi di euro". Qual è nel dettaglio l'impatto del provvedimento? Chi avrà diritto al bonus? Quale Isee è necessario per accedere agli 'sconti'? A quanto ammontano le agevolazioni?
Il decreto punta a sostenere "le famiglie che sono maggiormente in difficoltà: interveniamo ancora sul bonus sociale che in questi anni abbiamo di volta in volta potenziato e che oggi raggiunge 2 milioni e 700mila famiglie vulnerabili", dice Meloni. "A loro viene garantito uno sconto ulteriore sulla bolletta elettrica di 115 euro l'anno che si aggiunge a quello di 200 euro che avevamo già previsto, portando il sostegno totale a 315 euro", le cifre illustrate dalla premier.
Dal 1° gennaio 2026, la soglia Isee per il bonus sociale è salita a 9.796 euro (fino a 3 figli) e resta a 20.000 euro per famiglie con almeno 4 figli. Il nuovo decreto introduce un contributo di 115 euro per le forniture di energia elettrica. Inoltre, nel 2026 e 2027 "i venditori di energia elettrica possono riconoscere ai propri clienti domestici residenti, che non siano titolari del bonus sociale e con Isee annuale non superiore a 25.000 euro un contributo straordinario a copertura di acquisto dell’energia elettrica".
Chi percepisce già il bonus sociale non deve scegliere tra i due contributi perché si sommano. Nel 2026 un nucleo familiare con Isee fino a 9.796 euro riceve il bonus sociale energia, che nel 2026 vale tra i 146 e i 204 euro annui a seconda della composizione del nucleo, più i 90 euro del nuovo bonus bollette, per un risparmio complessivo che può superare i 300 euro sulla bolletta elettrica. I due contributi sono destinati ad apparire come voci separate in bolletta: il bonus sociale è attualmente indicato come "totale servizi di rete – quota fissa", mentre per il bonus da 115 euro la voce specifica verrà definita da Arera con la delibera attuativa. Non è necessario fare domanda per ottenere il bonus bollette, infatti, l’incrocio delle banche dati Inps con quelle di Arera permetterà l’erogazione. Quello che è certo è che serve avere un Isee in corso di validità, di conseguenza bisogna attivarsi per avere l’Isee 2026.
Altroconsumo ricorda che l'eventuale sconto in bolletta può esser riconosciuto dai provider solo a chi: è intestatario di una fornitura di energia elettrica per l’abitazione di residenza; ha un Isee inferiore a 25 mila euro; non percepisce i bonus sociali e di conseguenza anche il bonus da 90 euro.
Oltre ai requisiti personali, bisogna rispettare quelli di fornitura elettrica: i consumi del primo bimestre dell’anno (o di fornitura per i nuovi contratti) siano inferiori a 0,5 MWh (500 KWh); i consumi dei 12 mesi precedenti il termine del bimestre siano inferiori a 3 MWh (3.000 KWh). Ad esempio, per un'utenza con fatturazione bimestrale, con bolletta che scade a febbraio 2026, si valuta se i consumi di gennaio e febbraio siano inferiori a 0,5 MWh e che i consumi da marzo 2025 a febbraio 2026 siano inferiori a 3 MWh.
Altroconsumo ricorda ci sarà bisogno di una delibera di Arera (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente) per rendere il bonus 'effettivo'e per capirne i dettagli tecnici. E' possibile che i primi bonus vengano riconosciuti con le bollette estive.
Capitolo imprese: il decreto "contiene un ulteriore pacchetto di norme che, incidendo sui costi del gas, contribuiranno a ridurre il prezzo finale dell'energia elettrica per famiglie e imprese. Il complesso di queste norme produrrà un taglio concreto sulle bollette di luce e gas di tutte le aziende", afferma Meloni. Qualche esempio concreto: un artigiano o un piccolo ristoratore avrà una riduzione media di oltre 500 euro l'anno sulla bolletta elettrica e di 200 su quella del gas. Per le piccole e medie imprese di maggiori dimensioni il beneficio stimato cresce fino a circa 9.000 euro l'anno per l'elettricità e a 10.000 euro l'anno per il gas". Le imprese "più grandi" come ad esempio quelle "gasivore" potranno arrivare "ad un taglio di oltre 220mila euro l'anno sul gas".
Il provvedimento comprende misure per "ridurre gli oneri generali di sistema, voce che grava in maniera molto significativa sul costo delle bollette. Sono molte le misure previste nel decreto, due le principali". "La prima -spiega Meloni- è il taglio dei tempi di pagamento degli oneri di sistema che le aziende energetiche sono tenute a versare allo Stato e la seconda è l'aumento dell'Irap del 2% sulle aziende che producono, distribuiscono e forniscono energia e prodotti energetici. Utilizziamo le risorse ricavate per abbattere gli oneri di sistema che gravano sulle bollette di oltre 4 milioni di imprese".
Tra le novità previste, "anche un meccanismo che introduce di fatto il disaccoppiamento del prezzo dell'energia elettrica da quello del gas", con l'obiettivo di svincolare il prezzo dell'energia elettrica dagli eventuali aumenti del gas. "Costruiamo una piattaforma pubblica che consente alle aziende, anche a quelle più piccole, di aggregarsi per acquistare direttamente dai produttori l'energia di cui hanno bisogno, svincolandosi dal mercato attuale e quindi anche dalla speculazione", dice Meloni.
- Contributo aggiuntivo di 115 euro all'anno sulla bolletta elettrica per 2,7 milioni di famiglie vulnerabili che già percepiscono il bonus sociale pari a 200 euro annui. Il beneficio complessivo per queste famiglie sarà pari a 315 euro all’anno, cifra corrispondente alla metà del costo medio annuale della bolletta elettrica.
- Contributo fino a 60 euro sulla bolletta elettrica per 4,5 milioni di famiglie con ISEE inferiore a 25.000 euro e non titolari di bonus sociali. Il contributo è riconosciuto su base volontaria dalle imprese venditrici di energia elettrica a copertura dei costi di acquisto dell’energia del primo bimestre utile dell’anno. Ai venditori che aderiscono al meccanismo è rilasciata una attestazione che può essere utilizzata anche a fini commerciali.
-Contributo sulla bolletta elettrica di 431 milioni per 2026, 500 milioni per il 2027, 68 milioni per il 2028, per tutte le imprese. Il beneficio si traduce in uno sconto pari a 3,4 euro/MWh per l’anno 2026, 4 euro/MWh per l’anno 2027 e 0,54 euro/MWh per l’anno 2028. Le risorse derivano da un incremento di due punti percentuali dell’aliquota IRAP applicata alle imprese di alcuni comparti del settore energetico.
- Contributo sulla bolletta elettrica di 850 milioni per le imprese, corrispondente a 6,8 euro al MWh. Le risorse derivano dalla riduzione delle tempistiche di giacenza degli oneri di sistema, versati dai venditori, nelle casse delle imprese distributrici di energia elettrica.
- Promozione del ricorso ai Power Purchase Agreement (PPA) da parte delle PMI, per favorire una contrattazione a lungo termine di energia pulita a costi inferiori. Incentivo all’aggregazione della domanda tramite associazioni di categoria, aggregatori territoriali e Acquirente Unico. Il GSE svolge il ruolo di garante di ultima istanza per soggetti qualificati. Il beneficio della norma è il disaccoppiamento del prezzo dell’elettricità da quello del gas, garantendo energia rinnovabile a prezzi più bassi.
- Promozione della contrattualizzazione degli impianti FER (fonti energetiche rinnovabili) a fine incentivazione a prezzi calmierati all’interno del servizio di aggregazione svolto da Acquirente Unico nell’ambito della bacheca PPA, prevedendo una premialità, pari al 15% della differenza tra la media annua ponderata, sulle quantità contrattualizzate, dei prezzi del mercato spot nella zona in cui è localizzato l’impianto e il prezzo riconosciuto nell’ambito del servizio di aggregazione.
- Facoltà dei soggetti titolari degli impianti fotovoltaici beneficiari dei Conti Energia di aderire a un meccanismo che, a fronte di una riduzione dell’incentivo del 15% o del 30% nel secondo semestre 2026 e nel 2027, ne estende la durata di 3 o di 6 mesi. La misura incide sulla riduzione della componente ASOS nel 2026 e nel 2027.
- Facoltà di repowering dei soggetti titolari degli impianti fotovoltaici beneficiari dei “Conti Energia” di aderire ad un meccanismo che, a fronte della fuoriuscita dai “Conti Energia” e dell’impegno al repowering, consente di partecipare a meccanismi di supporto per la capacità corrispondente all’incremento di potenza.
- Valorizzazione a mercato del gas stoccato dal GSE e da SNAM e riduzione degli oneri gas e ulteriori componenti tariffarie per tutte le imprese.
- Semplificazione della misura del Gas release per incrementare i volumi di gas estratti sul territorio nazionale e offerta a prezzi calmierati ai clienti finali industriali.
- Misure di tutela dei settori industriali ad alta intensità energetica (HTA) nell’approvvigionamento del biometano, per decarbonizzare i consumi e ridurre i costi dell’ETS.
- Attribuzione ad ARERA del compito di definire un quadro preliminare di principi e criteri per l’accesso alla rete di trasporto e ai siti di stoccaggio del biossido di carbonio.
- Riduzione del costo di produzione dell’energia elettrica da parte degli impianti termoelettrici tramite il rimborso del valore, definito da ARERA, del costo del gas per la produzione di energia elettrica, nel limite della quotazione dei diritti riconosciuti per l’ETS. La misura è sottoposta a notifica alla Commissione europea.
- Riduzione del costo di produzione dell’energia elettrica da parte degli impianti termoelettrici tramite un rimborso degli oneri di trasporto del gas utilizzato per la generazione elettrica.
- Rafforzamento della concorrenza sui mercati elettrici (REMIT) per limitare eventuali comportamenti speculativi.
- Riduzione degli oneri generali degli impianti rinnovabili alimentati da bioliquidi, biomasse e biogas.
- Eliminazione dello spread TTF-PSV pari a circa 2 €/MWh, attraverso l’introduzione di un servizio di liquidità del gas per evitare l’accumulo di costi di trasporto aggiuntivi rispetto al TTF dovuti all’attraversamento del territorio di altri Stati. Il meccanismo opera nel limite massimo di spesa di 200 milioni di euro, derivanti dalle risorse rinvenienti dalla vendita del gas stoccato del GSE e di SNAM.

Categoria: economia
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Iran, attacco Usa più vicino: i segnali e lo scenario
(Adnkronos) - L'attacco degli Stati Uniti all'Iran è sempre più vicino, Donald Trump sta perdendo la pazienza e l'opzione militare prende quota. I negoziati di Ginevra non hanno prodotto nulla di paragonabile ad una fumata bianca. Il dialogo tra Washington e Teheran non ha prodotto risultati apprezzabili, le distanze rimangono ampie e - probabilmente - incolmabili. "La diplomazia è sempre stata la prima opzione per Trump, e per l'Iran sarebbe saggio fare un accordo con il presidente e la sua amministrazione", dice Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca, sintetizzando l'ennesimo ultimatum.
Trump "sta parlando con molte persone, ovviamente anche il suo team di sicurezza nazionale, e il presidente prende molto seriamente questi colloqui, tenendo sempre al primo posto gli interessi degli Stati Uniti, dell'esercito e del popolo americano". La Casa Bianca sottolinea che "ci sono molte ragioni e argomentazioni a favore di un attacco contro l'Iran". "C'è stato un piccolo progresso nei negoziati - riconosce la portavoce - ma siamo ancora molto distanti su alcune questioni". C'è una scadenza? "Non parlerò di deadline a nome del presidente". Le indiscrezioni fornite da altri funzionari fanno pensare che l'Iran abbia tempo fino alla fine del mese per accettare un pacchetto di concessioni significative sul suo programma nucleare.
A integrare il quadro provvede la testata americana Axios. L'amministrazione Trump sarebbe sempre più vicina a un conflitto su larga scala in Medio Oriente di quanto appaia all’opinione pubblica americana, ed è possibile che un'operazione militare contro l'Iran possa iniziare "molto presto". La strategia non prevede un'azione mirata come quella condotta in Venezuela, ma di una campagna massiccia e prolungata, potenzialmente congiunta con Israele, più ampia e con implicazioni esistenziali per il regime di Teheran rispetto alla guerra di 12 giorni guidata da Israele la scorsa estate.
Secondo fonti israeliane, il governo di Benjamin Netanyahu si starebbe preparando a uno scenario di guerra "entro pochi giorni", mentre a Washington le valutazioni sui tempi divergono: alcuni parlano di settimane, altri di un orizzonte più ravvicinato. "Il capo si sta spazientendo", afferma un consigliere di Trump, stimando al 90% la probabilità di un'azione militare nelle prossime settimane in assenza di progressi diplomatici.
"In un modo o nell'altro" gli Stati Uniti impediranno all'Iran di dotarsi di armi nucleari, dice Chris Wright, segretario Usa all'Energia. Gli iraniani "sono stati molto chiari su quello che avrebbero fatto con armi nucleari. E' assolutamente inaccettabile - dice Wright ai giornalisti a margine di riunioni dell'Agenzia internazionale dell'Energia (Aie) a Parigi - Quindi, in un modo o nell'altro, porremo fine alla marcia dell'Iran verso l'arma nucleare".
Il mutamento della situazione è testimonato dalla crescente fibrillazione in Israele, con iunioni a tutti i livelli per prepararsi all'eventualità che Trump dia il via libera a un attacco. "I tempi si stanno accorciando - la posizione di Tel Aviv - e questo vale anche per la preparazione militare. Alla fine, sarà un uomo a decidere". Il Comando del Fronte Interno dell'Idf e altre agenzie di emergenza hanno ricevuto istruzioni di predisporre tutti i preparativi necessari.
Il tempo sta per scadere e il rischio di un'imminente escalation è chiaro anche per Teheran. Il regime degli ayatollah "teme che il divario tra ciò che Washington è disposta ad accettare e ciò che Teheran è disposta a dare sia incolmabile", dice una fonte iraniana al Wall Street Journal.
L'Iran nelle ultime ore ha emesso un avviso ufficiale per la sicurezza aerea (NOTAM), avvertendo del lancio di missili pianificato in vaste aree del sud del Paese per la giornata di giovedì 19 febbraio, come riporta Ynet News. Secondo i dati della Federal Aviation Administration (FAA) statunitense, lo spazio aereo nelle aree di lancio sarà chiuso al traffico tra le 6,30 e le 17,30 (ora italiana). Secondo il notiziario israeliano, l'Occidente e Israele stanno monitorando attentamente le segnalazioni, dopo che l'Iran ha condotto numerose esercitazioni nelle ultime settimane, che hanno portato anche alla chiusura dello Stretto di Hormuz.
In questo panorama, Teheran sta esercitando forti pressioni su Hezbollah affinché si unisca ai combattimenti in caso di attacco americano. Le Idf hanno già predisposto un piano per infliggere danni significativi a Hezbollah, a seguito degli sforzi di riorganizzazione effettuati dal gruppo nell'ultimo anno. Il mese scorso, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi si è recato in Libano, una visita volta a garantire che nell'eventualità di una guerra i militanti di Hezbollah non rimangano indecisi.

Categoria: internazionale/esteri
23:46
Camminare per il cuore, bastano 15 minuti per la salute: lo studio
(Adnkronos) - Camminare è l'attività fisica basilare che può produrre benefici sulla salute: dal cuore alla pressione, dalla glicemia al colesterolo. In generale, più si cammina e meglio è. Non contano però solo il numero di passi e il 'quanto'. Sulla salute incide anche il 'come', a giudicare dallo studio pubblicato sugli Annals of Internal Medicine. La tendenza a inseguire i 10mila passi al giorno, indicati spesso con obiettivo 'top' da raggiungere, si rivela priva di un reale fondamento scientifico. O meglio: non serve arrivare al numero a cinque cifre per sperare di ottenere effetti positivi.
La ricerca pubblicata su AIM prende in considerazione 33.560 adulti nel Regno Unito, si tratta di soggetti di età compresa tra i 40 e i 79 anni. I dati sono stati analizzati dai ricercatori dell'università di Sydney e dall'Universidad Europea in Spagna.
Tutti i soggetti considerati hanno superato la soglia di 8000 passi nell'arco di una giornata e sono stati suddivisi in gruppi in base alla lunghezza delle camminate. Il 43% ha camminato per meno di 5 minuti prima di fermarsi. Il 33,5% lo ha fatto per 5-10 minuti. Il 15,5% non ha superato i 15 minuti e solo l'8% ha 'resistito' oltre un quarto d'ora.
L'analisi dei dati ha evidenziato che le persone in grado di camminare più a lungo sono state associate ad un rischio più basso di patologie cardiache. Non serve arrivare a completare una 'maratona' per vedere effetti concreti: camminare per almeno 15 minuti senza sosta, secondo i ricercatori, è l'ideale. Si tratta di circa 1500 passi che rappresentano già un allenamento valido per il cuore. Nello studio, anche per le persone meno attive - incapaci di superare complessivamente 5000 passi quotidiani - le camminate più lunghe erano in grado di fare la differenza e ridurre sensibilmente i rischi di patologie cardiache e di morte.
In sostanza, affermano gli scienziati, non conta solo 'quanto' si cammina ma anche come ci si muove. Si può coprire una distanza ridotta nell'arco di una giornata, ma accumulare passi per un periodo mediamente lungo risulta provvidenziale per il cuore. "Tendiamo a dare troppa importanza al numero di passi, trascurando il ruolo cruciale degli schemi, ad esempio 'come' si cammina. Questo studio dimostra che anche le persone fisicamente molto sedentarie possono massimizzare i benefici per la salute del cuore modificando le proprie abitudini di camminata per camminare idealmente per almeno 10-15 minuti, quando possibile", sintetiza il professor Emmanuel Stamatakis, co-autore dello studio.

Categoria: cronaca
23:33
Meloni, show a Milano Cortina: tifa, applaude e Fontana le promette una tutina
(Adnkronos) - Giorgia Meloni show alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Oggi, mercoledì 18 febbraio, il presidente del Consiglio ha assistito all'ennesima medaglia conquistata dall'Italia, arrivata short track con l'argento della staffetta femminile. L'impresa è targata Arianna Fontana, Elisa Confortola, Chiara Betti e Arianna Sighel, che hanno avuto quindi, per l'occasione una tifosa d'eccezione.
Meloni ha lungamente applaudito la staffetta azzurra. La premier si è detta "molto emozionata. È stata una gran bella emozione". Il premier è scattata in piedi appena le azzurre dello short track hanno tagliato per seconde il traguardo della staffetta femminile. Il presidente del Consiglio - in tribuna al Forum di Assago insieme al ministro dello Sport Andrea Abodi, al presidente della Fondazione Milano-Cortina Giovanni Malagò, al sindaco di Milano Giuseppe Sala e al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e al presidente dell'International Skating Union (Isu) Kim Jae-yeo - ha seguito tutti i 27 giri seduta, poi insieme a tutto il pubblico si è alzata in piedi, applaudendo a lungo le azzurre.
Durante il giro di pista con il tricolore, il quartetto italiano è passato sotto gli spalti che ospitano anche la tribuna autorità. E lì ancora applausi da Meloni. “Il presidente del Consiglio era molto contenta per noi. Sapere che era sugli spalti a fare il tifo è sicuramente un grande orgoglio”, ha detto Fontana, parlando con i giornalisti dopo la gara, “le abbiamo promesso una tutina e faremo in modo di fargliela avere”, ha continuato, raccontando che durante l’incontro con il quartetto dopo la medaglia conquistata “ha fatto i complimenti a tutte noi ragazze”.
“Sono emozionata per questa serata e sono contenta di essere riuscita ad arrivare in tempo, nonostante la giornata molto complessa”, ha detto Meloni lasciando il Forum. “E sono molto felice per questa emozione, per queste ragazze straordinarie, per un record storico di sempre di Arianna, un’italiana. Mi ha dato una grande carica”, ha aggiunto, non chiudendo la porta alla possibilità di ospitare anche i Giochi estivi: "Eh, vediamo, vediamo, una cosa per volta”.

Categoria: milano-cortina-2026
23:30
Bimbo ricoverato a Napoli, c'è un nuovo cuore: team di esperti deciderà sulla trapiantabilità
(Adnkronos) - Prende corpo l'ipotesi di un cuore trapiantabile per il bambino ricoverato all'ospedale Monaldi di Napoli, attaccato a una macchina salvavita, dopo il trapianto fallito il 23 dicembre.
"Si deve valutare se il gruppo sanguigno del cuore da impiantare sia compatibile con quello del piccolo Domenico e se il bimbo sarà trapiantabile" ha detto Francesco Petruzzi, legale della famiglia del piccolo ricoverato in terapia intensiva. Nella serata di martedì la mamma era stata convocata dalla direzione sanitaria perché c'è un cuore per un potenziale trapianto, ma la decisione è rimessa al team di specialisti in arrivo mercoledì mattina. Un pool di medici da tutto il mondo studierà il caso.
A confermarlo è anche l'Azienda Ospedaliera dei Colli. "Ogni decisione in merito all’allocazione dell'organo sarà presa solo in seguito alla valutazione del team di esperti che nella giornata di oggi mercoledì si esprimerà sulla trapiantabilità del piccolo paziente, ricoverato presso la Terapia Intensiva del Monaldi. Tale attesa non avrà alcuna ripercussione sul cuore del donatore in quanto compatibile con la gestione della donazione in corso".
Tra le strutture coinvolte nell'Heart Team ci saranno sicuramente il professor Lorenzo Galletti e dottoressa Rachele Adorisio del Bambin Gesù di Roma, il professor Giuseppe Toscano dell'Aou di Padova, il dottor Amedeo Terzi dell'Asst Papa Giovanni XXIII - ospedale di Bergamo e il professor Carlo Pace Napoleone dell'ospedale Regina Margherita di Torino.
Mercoledì gli ispettori del ministero della Salute saranno a Napoli, all'ospedale Monaldi, per le verifiche sul caso del bimbo che il 23 dicembre ha subito il trapianto di un cuore risultato danneggiato. Lo apprende l'Adnkronos Salute. Nei prossimi giorni gli ispettori andranno all'ospedale San Maurizio di Bolzano, dove il cuore donato è stato prelevato.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha telefonato martedì a Patrizia, la madre del piccolo per esprimere la sua solidarietà. La premier ha assicurato "avrete giustizia", come ha riferito l'avvocato Petruzzi.
''Ho sentito prima il presidente Fico poi la premier Meloni, mi hanno espresso la loro vicinanza e mi hanno detto che faranno giustizia, però, l'ho ripetuto anche a loro che adesso la mia priorità è aiutarmi a trovare una soluzione per mio figlio", ha detto la signora Patrizia, la mamma del bambino, in un'intervista video a 'La Repubblica'. Alla domanda se il governo italiano interverrà, la donna ha detto: ''Si sono già mobilitati''.
Il ministro della Salute, Orazio Schillaci e il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, hanno avuto un colloquio ieri a Roma, un incontro programmato nelle scorse settimane per un confronto su temi sanitari. Il ministro e il governatore hanno rivolto massima attenzione a quanto avvenuto all’Ospedale Monaldi di Napoli. Nell’esprimere la più sentita e sincera vicinanza e solidarietà alla famiglia del piccolo paziente ricoverato, sottolineano il forte impegno sinergico e la collaborazione istituzionale, perché venga fatta piena chiarezza su quanto accaduto", come si legge in una nota della Regione Campania.
"Allo scopo sono stati attivati nei giorni scorsi i poteri ispettivi e conoscitivi in capo sia al Ministero che alla Regione, per poter assumere i provvedimenti necessari secondo le rispettive competenze. Nella giornata" di martedì "sarà inoltre trasmessa al ministero la relazione predisposta dagli uffici regionali su impulso del Presidente Fico", si chiude la nota.

Categoria: cronaca
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09:47
Trasferte vietate, Tar Lazio conferma divieto per tifosi Roma, Fiorentina e Napoli
(Adnkronos) - Con le quattro ordinanze depositate oggi (n. 1064 1065, 1066, 1067) il Tar del Lazio (Sezione Prima Ter) ha respinto le domande cautelari presentate dalle Associazioni dei tifosi della Roma (due ricorsi), della Fiorentina e del Napoli contro i decreti del Ministero dell'Interno con i quali è stato sancito il divieto di trasferta fino al termine della stagione calcistica.
I decreti erano stati adottati dal Ministero a seguito degli scontri fra opposte tifoserie lungo tratti autostradali per il raggiungimento degli impianti sportivi dove si sarebbero tenute le partite di calcio nelle quali erano impegnate le relative squadre. Il decreto che riguardava la tifoseria della Lazio non è stato impugnato.
Quello che riguarda la Roma (il n.1066) è stato accolto limitatamente al divieto di trasferta per i residenti in province della regione Lazio diverse da Roma.

Categoria: cronaca
09:43
Brann-Bologna: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv
(Adnkronos) - Il Bologna torna in campo. I rossoblù sfidano oggi, giovedì 19 febbraio, il Brann - in diretta tv e streaming - in trasferta nell'andata dei playoff di Europa League. La squadra di Italiano è reduce da un periodo non semplice, ma nell'ultima giornata di campionato è tornata a vincere battendo il Torino in trasferta per 2-1.
La sfida tra Brann e Bologna è in programma oggi, giovedì 19 febbraio, alle ore 18.45. Ecco le probabili formazioni:
Brann (4-3-3): Dyngeland; De Roeve, Knudsen, Boakye, Dragsnes; Kornvig, Sorensen, Pedersen; Mathisen, Holm, Haaland. All. Alexandersson
Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Joao Mario, Vitik, Lucumí, Miranda; Freuler, Moro; Orsolini, Odgaard, Rowe; Castro. All. Italiano
Brann-Bologna sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.

Categoria: sport
09:36
Jagiellonia-Fiorentina: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv
(Adnkronos) - La Fiorentina torna protagonista in Conference League. Oggi, giovedì 19 febbraio, i viola sfidano i polacchi dello Jagiellonia - in diretta tv e streaming - in trasferta nell'andata dei playoff della terza competizione europea. La squadra di Vanoli è reduce dal successo contro il Como in campionato, piegato 2-1 al Sinigaglia.
La sfida tra Jagellonia e Fiorentina è in programma oggi, giovedì 19 febbraio, alle ore 21. Ecco le probabili formazioni:
Jagiellonia (4-2-3-1): Abramowicz; Wdowik, Pelmard, Vital, Wojtuszek; Mazurek, Romanczuk; Nahuel Leiva, Pozo, Bazdar; Rallis. All. Siemieniec
Fiorentina (4-3-3): Lezzerini; Fortini, Comuzzo, Ranieri, Gosens; Fabbian, Mandragora, Ndour; Harrison, Piccoli, Fazzini. All. Vanoli
Jagiellonia-Fiorentina sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.

Categoria: sport
09:23
Milano Cortina, oggi Italia sogna nuove medaglie - Diretta
(Adnkronos) - Dodicesimo giorno di gare a Milano Cortina 2026. Dopo il 25esimo podio per gli azzurri alle Olimpiadi invernali, oggi giovedì 19 febbraio è il giorno del debutto dello sci alpinismo ai Giochi Olimpici. Per l'Italia, occhi soprattutto su Giulia Murada, a caccia della prima storica medaglia olimpica nella disciplina a Bormio. In serata torna il pattinaggio di figura: in gara c'è Lara Naki Gutmann.
L'ultima medaglia per l'Italia è arrivata dalla staffetta femminile nello short track, davanti alla premier Giorgia Meloni, protagonista di un vero e proprio show al Forum di Assago.

Categoria: milano-cortina-2026
09:16
Caso Epstein, Bill Gates annulla discorso a vertice su IA in India
(Adnkronos) - Bill Gates ha annullato il suo discorso previsto per oggi al summit sull'intelligenza artificiale in India. Lo ha dichiarato la Gates Foundation, dopo che il fondatore di Microsoft è stato nominato nei file di Epstein. "Dopo un'attenta valutazione e per garantire che l'attenzione rimanga sulle priorità chiave dell'AI Summit, Gates non terrà il suo discorso", ha affermato la fondazione in una nota. "La Fondazione Gates resta pienamente impegnata nel nostro lavoro in India per promuovere i nostri obiettivi comuni in materia di salute e sviluppo", ha affermato. La Fondazione Gates ha dichiarato che al suo posto avrebbe parlato il presidente delle sedi in Africa e in India.
Gates ha dichiarato di rimpiangere "ogni minuto" trascorso con Jeffrey Epstein, mentre la sua ex moglie Melinda ha affermato che aveva ancora domande a cui rispondere sulla sua relazione con il finanziere morto in cella nel 2019. In una bozza di e-mail contenuta nei documenti, Epstein affermava che Gates aveva avuto relazioni extraconiugali.
Epstein ha scritto che il suo rapporto con Gates spaziava dall'"aiutare Bill a procurarsi i farmaci, per affrontare le conseguenze dei rapporti sessuali con ragazze russe, al facilitare i suoi tentativi illeciti con donne sposate".

Categoria: internazionale/esteri
09:15
Corea del Sud, ex presidente Yoon condannato all'ergastolo
(Adnkronos) - Un tribunale sudcoreano ha condannato all'ergastolo l'ex presidente Yoon Suk Yeol, ritenendolo colpevole di aver guidato un'insurrezione quando, nel 2024, dichiarò improvvisamente la legge marziale. "La dichiarazione della legge marziale ha comportato enormi costi sociali ed è difficile trovare indicazioni che l'imputato abbia espresso rimorso per questo", ha affermato il giudice presidente Ji Gwi-yeon.

Categoria: internazionale/esteri
08:57
Ucraina, Zelensky: "Usa e Russia discutono nuovo documento per Nato"
(Adnkronos) - "So che gli americani, e forse alcuni europei, stanno discutendo un nuovo documento tra Nato e Russia". Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky fa il punto sui complessi negoziati per porre fine alla guerra in Ucraina. Il leader di Kiev, in una serie di messaggi diffusi sui social, sembra fare riferimento ad un altro binario rispetto a quello dei negoziati che hanno archiviato il round in Svizzera. "Quando avranno un documento del genere, potranno discutere di tutto. Ma per me è importante che parlino con noi del nostro potenziale ruolo nella Nato. Non solo con i russi, con noi. Perché riguarda noi. Ma potrebbero farlo anche senza di noi. Forse non sappiamo qualcosa. In ogni caso, reagiremo alle sorprese se dovessero verificarsi", dice senza fornire ulteriori dettagli.
Zelensky esprime un giudizio positivo sui colloqui andati in scena a Ginevra con la mediazione americana. "Penso che sia positivo che si sia tenuto un incontro trilaterale in Svizzera. Rispettiamo e apprezziamo i partner mediorientali e quelli degli altri Paesi. Ma credo che se la guerra è in Europa, dobbiamo trovare un posto in Europa", dice, evidenziando che i negoziati si sono articolati in "due gruppi: un gruppo militare e un gruppo politico. Siamo più vicini a concludere i negoziati sul fronte militare che su quello politico. Perché? Perché i militari hanno parlato in un formato trilaterale sul modo di sviluppare una missione di monitoraggio per il cessate il fuoco, quando sarà stabilito, quando il fronte politico aprirà queste possibilità. Hanno discusso i dettagli, gli aspetti tecnici e le capacità di entrambe le parti. E prima di tutto, degli americani, perché svolgeranno un ruolo di primo piano nel monitoraggio", spiega. "C'è una discussione difficile sul ruolo degli europei. Per noi, il loro ruolo è significativo. È fantastico avere gli americani come partner. Ma sottolineo ancora una volta che abbiamo bisogno anche di rappresentanti europei. Quindi, sul fronte militare, siamo più vicini a un risultato: una bozza con tutti i dettagli su come dovrà essere monitorata subito dopo il cessate il fuoco", riassume.
Un post, dai toni 'coloriti', smonta l'approccio di Vladimir Putin. Il presidente russo non perde occasione per legittimare con riferimenti storici le ambizioni russe in relazione all'Ucraina. "Non ho bisogno di cagate storiche per porre fine a questa guerra e passare alla diplomazia. Perché è solo una tattica per prendere tempo. Ho letto più libri di storia di Putin. E ho imparato molto. Conosco il suo Paese più di quanto lui conosca l'Ucraina. Semplicemente perché sono stato in Russia, in molte città. E ho conosciuto molte persone lì. Lui non è mai stato in Ucraina così tante volte, è stato solo nelle grandi città. Io sono stato in città piccole al nord al sud, ovunque. Conosco la mentalità russa ed è per questo che non voglio perdere tempo con tutte queste cose. Riguarda loro. Hanno deciso di avere un sistema del genere", afferma. "I russi hanno deciso che avevano bisogno di un nuovo zar" e ora "c'è una grande guerra in corso contro di noi. Sono le nostre vite. L'unica cosa di cui voglio discutere con lui è una soluzione efficace: voglio porre fine a questa guerra al più presto. Ecco perché voglio parlare solo di queste cose", prosegue.
Il conflitto, dice Zelensky, è una strada senza uscita per Mosca. "I russi hanno cercato di vendere 'risultati positiv' ma non ci sono riusciti. Persino la parte nazionalista e radicalizzata della società russa non si fida del governo e di Putin. Perché vedono che non ci sono successi sul campo di battaglia, la Russia ora perde 30.000-35.000 soldati al mese, uccisi o gravemente feriti. Stanno perdendo 156 persone per occupare un chilometro del nostro territorio. A quel punto, con le nostre manovre offensive, lo perdono".

Categoria: internazionale/esteri
08:42
Maltempo con neve abbondante e piogge diffuse: ma nel weekend cambia tutto
(Adnkronos) - Siamo finalmente giunti al capitolo conclusivo di una lunghissima fase meteo instabile che ha dominato le scorse settimane. Quella in transito tra giovedì e venerdì sarà infatti l'ultima perturbazione prima di un deciso cambio di rotta, che aprirà le porte a un periododi stabilità molto più duraturo.
Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che la pausa da questa fase piovosa è ormai imminente, ma prima dovremo passare tra le braccia dell’ultimo fronte, quello che potremmo definire “di chiusura”.
Una nuova e intensa perturbazione è pronta a colpire l'Italia nella giornata di giovedì 19 febbraio. Il fronte perturbato porterà piogge diffuse e locali temporali, che colpiranno con particolare vigore il versante tirrenico, la Liguria e gran parte del Nord Italia.
La vera protagonista sarà però la neve. I fiocchi potrebbero spingersi fino in pianura sul Cuneese, l'Astigiano e l'Alessandrino. La dama bianca non risparmierà i fondovalle alpini e prealpini, con possibili imbiancate in città come Aosta, Sondrio, Trento e Bolzano, regalando un'atmosfera tipicamente invernale anche nei centri urbani.
Sull'arco alpino le precipitazioni saranno particolarmente abbondanti. Al di sopra dei 1500 metri, si attendono accumuli nevosi molto consistenti, con punte di 30-40 cm in sole 24 ore. Questa nevicata copiosa rappresenterà un'ottima notizia per il panorama montano, pur richiedendo la massima attenzione per la viabilità e per il rischio valanghe, data la rapidità con cui il manto nevoso andrà a depositarsi.
Nonostante l'intensità, si tratterà di una perturbazione piuttosto rapida. Già dalla giornata di venerdì 20 febbraio assisteremo a un netto e deciso miglioramento su quasi tutto il territorio nazionale. Le nubi lasceranno spazio a schiarite sempre più ampie, segnando la fine di questa breve ma pungente fase instabile e aprendo la porta a un cambio di scenario radicale per il fine settimana.
Infatti, proprio in coincidenza con il weekend, l'alta pressione tornerà a espandersi con decisione sull'Italia. Questo "scudo" anticiclonico ci garantirà almeno cinque o sei giorni di tempo stabile e ampiamente soleggiato.
NEL DETTAGLIO
Giovedì 19. Al Nord: maltempo veloce, neve in collina a ovest, migliora la sera. Al Centro: rovesci specie su Toscana, Umbria e Lazio. Al Sud: peggiora in Campania.
Venerdì 20. Al Nord: soleggiato. Al Centro: residua instabilità sulle Adriatiche. Al Sud: piogge sparse.
Sabato 21. Al Nord: poco nuvoloso. Al Centro: sereno. Al Sud: residue piogge sul basso Tirreno.
Tendenza: condizioni anticicloniche, torna un po’ di nuvolosità solo su Liguria e versante tirrenico.

Categoria: cronaca
08:06
Corea del Nord, Kim Jong Un presenta nuovo lanciarazzi nucleare: "Arma unica al mondo"
(Adnkronos) - Kim Jong Un ha presieduto la presentazione ufficiale di un nuovo e imponente sistema lanciarazzi multiplo progettato, secondo i media statali, per il dispiegamento di testate nucleari. L’evento, riportato giovedì dalla Korean Central News Agency (KCNA), segna un ulteriore passo nell’espansione delle capacità militari di Pyongyang.
Durante la cerimonia, il leader nordcoreano ha illustrato il nuovo sistema da 600 millimetri, definendolo “unico al mondo” e adatto a “un attacco speciale”, espressione che nel lessico ufficiale nordcoreano richiama l’impiego di armamenti nucleari. Kim ha parlato di uno strumento con funzione “deterrente” nei confronti di nemici non meglio precisati, ma con un chiaro riferimento alla Corea del Sud, storico rivale di Pyongyang. “Quando quest’arma verrà utilizzata, nessuna forza potrà aspettarsi la protezione di Dio”, avrebbe dichiarato Kim, secondo la KCNA, definendola inoltre “meravigliosa e attraente”.
Già il mese scorso, in occasione di una visita del leader a uno stabilimento di produzione missilistico, funzionari e analisti sudcoreani avevano ipotizzato che il sistema potesse essere concepito per colpire obiettivi nel Sud.
La penisola coreana resta tecnicamente in stato di guerra dal 1953. Negli ultimi anni, Corea del Nord ha intensificato in modo significativo i test missilistici. Secondo diversi osservatori, l’obiettivo sarebbe duplice: rafforzare le capacità di attacco di precisione in funzione anti-Usa e anti-Seul e, al contempo, sperimentare armamenti potenzialmente destinati anche all’export, con particolare attenzione alla Russia.
Sul fronte diplomatico, si registra intanto un segnale inatteso. Kim Yo Jong, sorella del leader e figura influente del regime, ha dichiarato di “apprezzare molto” l’impegno sudcoreano a prevenire nuove incursioni di droni nello spazio aereo nordcoreano. Pyongyang sostiene di aver abbattuto un velivolo di sorveglianza il mese scorso, episodio che rischiava di compromettere gli sforzi del presidente sudcoreano Lee Jae Myung per rilanciare il dialogo intercoreano.
Il ministro dell’Unificazione di Seul, Chung Dong-young, aveva espresso “profondo rammarico” per l’accaduto. Un gesto che, nelle parole di Kim Yo Jong riportate dalla KCNA, rappresenterebbe un riconoscimento ufficiale della “provocatoria intrusione” e l’impegno a evitarne la ripetizione.

Categoria: internazionale/esteri
07:40
Blitz anti-camorra a Napoli, sgominati i vertici di tre clan: 14 arresti
(Adnkronos) - Blitz dei carabinieri in provincia di Napoli: sgominati i vertici dei clan Puca, Verde e Ranucci: 14 arresti. Nell’ambito di attività di indagine diretta dalla Procura di Napoli, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale partenopeo, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 14 persone (di cui 13 sottoposte alla misura della custodia in carcere, 1 a quella degli arresti domiciliari) gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso nonché estorsioni, tentate estorsioni, detenzione e porto illegali di armi, delitti aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare i clan camorristici di rispettiva appartenenza.
In particolare, le indagini avrebbero evidenziato la perdurante operatività di tre diversi clan (Puca, Verde e Ranucci), attivi sui territori di Sant'Antimo, Sant'Arpino, Casandrino e Grumo Nevano, delineando le strutture gerarchiche e i rispettivi capi e reggenti. In tale contesto i gruppi criminali avrebbero stipulato un patto di alleanza, che avrebbe previsto la suddivisione dei territori di competenza e una cassa comune per gli introiti economici provento dei delitti. Il controllo del territorio sarebbe stato assicurato anche grazie alla forza di intimidazione derivante dalla disponibilità di numerose armi. Inoltre, sarebbero stati individuati diversi episodi estorsivi commessi in danno di imprenditori e commercianti.

Categoria: cronaca
07:24
Sinner-Mensik: orario, precedenti e dove vederla in tv
(Adnkronos) - Jannik Sinner di nuovo protagonista a Doha. Oggi, giovedì 19 febbraio, il tennista azzurro sfida il ceco Jakub Mensik - in diretta tv e streaming - nei quarti di finale dell'Atp 500 qatariota. Sinner arriva all'appuntamento dopo aver battuto all'esordio nel torneo un altro ceco, Tomas Machac, e agli ottavi l'australiano Alexei Popyrin, superato in due set con il punteggio di 6-3, 7-5.
La sfida tra Sinner e Mensik è in programma oggi, giovedì 19 febbraio, alle ore 19.30 circa. I due tennisti non si sono mai affrontati prima in carriera, con quello di Doha che sarà quindi il loro primo incrocio.
Sinner-Mensik, come tutte le partite dell'Atp di Doha, sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva su SkySport. La partita si potrà seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.

Categoria: sport
07:21
Iran, terremoto di magnitudo 5.5 nel sud
(Adnkronos) - Un terremoto di magnitudo 5,5 ha colpito l'Iran meridionale. Lo ha riferito il Centro tedesco di ricerca per le geoscienze (Gfz), che ha rilevato che il sisma si è verificato a una profondità di 10 chilometri.

Categoria: internazionale/esteri
06:56
Milano Cortina, le gare di oggi: dall'esordio dello sci alpinismo al pattinaggio di figura, orari e dove vedere gli azzurri
(Adnkronos) - Dodicesimo giorno di gare a Milano Cortina 2026. Dopo il 25esimo podio per gli azzurri alle Olimpiadi invernali, oggi giovedì 19 febbraio è il giorno del debutto dello sci alpinismo ai Giochi Olimpici. Per l'Italia, occhi soprattutto su Giulia Murada, a caccia della prima storica medaglia olimpica nella disciplina a Bormio. In serata torna il pattinaggio di figura: in gara c'è Lara Naki Gutmann. Ecco programma, orario delle gare di giornata e dove vederle in tv e streaming.
Ecco gli italiani in gara oggi alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026:
9.05 curling – Torneo maschile, round robin: Italia-Svizzera, Germania-Cina, Svezia-Cechia, Norvegia-Canada
9.10 combinata nordica – Team sprint, trial round (Italia)
9.50 sci alpinismo – Sprint femminile, batterie (Alba De Silvestro, Giulia Murada)
10.00 bob – Bob a 4 maschile, prove cronometrate 3-4 (Italia)
10.00 combinata nordica – Team sprint, salto (Italia)
10.30 sci freestyle – Halfpipe maschile, qualificazioni (prima manche)
10.30 sci alpinismo – Sprint maschile, batterie (Michele Boscacci)
11.00 sci freestyle – Aerials maschili, qualificazioni (prima manche)
11.27 sci freestyle – Halfpipe maschile, qualificazioni (seconda manche)
11.45 sci freestyle – Aerials maschili, qualificazioni (seconda manche)
12.55 sci alpinismo – Sprint femminile, semifinali
13.25 sci alpinismo – Sprint maschile, semifinali
13.55 sci alpinismo – Sprint femminile, finale
14.00 bob – Bob a 2 femminile, prove cronometrate 5-6 (Italia 1, Italia 2)
14.00 combinata nordica – Team sprint, sci di fondo (Italia)
14.00 sci freestyle – Aerials maschili, finale (prima manche)
14.05 curling – Torneo femminile, fase a gironi: Italia-Gran Bretagna, Svizzera-USA, Canada-Corea del Sud, Cina-Giappone
14.15 sci alpinismo – Sprint maschile, finale
14.40 hockey ghiaccio – Torneo femminile, finale per il bronzo: Svizzera-Svezia
15.00 sci freestyle – Aerials maschili, finale (seconda manche)
16.30 speed skating – 1500 metri maschili (Daniele Di Stefano)
19.00 pattinaggio di figura – Individuale femminile, free program (Lara Naki Gutmann)
19.05 curling – Torneo maschile, semifinali
19.10 hockey ghiaccio – Torneo femminile, finale per l’oro: Stati Uniti-Canada
19.30 sci freestyle – Halfpipe femminile, qualificazioni (prima manche)
20.27 sci freestyle – Halfpipe femminile, qualificazioni (seconda manche)
Dove vedere le gare di oggi a Milano Cortina 2026? I Giochi sono trasmessi in diretta tv e in chiaro sui canali Rai, in streaming su Rai Play e in abbonamento su Eurosport, ma anche su Hbo Max, Discovery+, Dazn, Timvision e Prime Video Channels.

Categoria: milano-cortina-2026/eventi
00:06
Cani e problemi respiratori, le 12 razze a rischio dal pechinese al boxer
(Adnkronos) - In sovrappeso, con narici ristrette o una forma della testa più larga e più corta: è l'identikit dei cani a maggior rischio di gravi problemi respiratori. Il loro 'tallone d'Achille' è una sindrome che i veterinari chiamano Boas, sindrome brachicefalica ostruttiva delle vie aeree, e un nuovo studio pubblicato su 'Plos One' ha portato gli autori a perfezionare l'elenco delle razze canine più esposte al problema.
Tra i quattrozampe interessati figurano: il Pechinese, lo Shih Tzu, il Boston Terrier, lo Staffordshire Bull Terrier, il Cavalier King Charles Spaniel, il Chihuahua, il Boxer. In tutto 12 razze, sulle 14 prese in considerazione dagli esperti. E si tratta di un ampliamento, perché una ricerca precedente sulla Boas si era già concentrata sulle 3 famiglie di cani dalla 'faccia piatta' più popolari nel Regno Unito: Bulldog, Bulldog francese e Carlino. Ora la lista si allunga. In alcune delle razze esaminate anche code più corte e colli più spessi risultavano essere un ulteriore fattore di rischio.
La Boas - spiegano gli autori dello studio, ricercatori della Cambridge Veterinary School - è una malattia cronica associata a cani con cranio corto o muso schiacciato. Per effetto della sindrome, lesioni alle vie respiratorie superiori causano il restringimento delle vie aeree. Questo spesso provoca una respirazione rumorosa, ma può anche influire sulla capacità del cane di fare esercizio, dormire e affrontare il caldo o lo stress. Lo studio rivela una notevole variabilità, in termini di prevalenza della Boas e di gravità, sia tra le razze di cani a faccia piatta, ma anche all'interno di ciascuna razza.
C'è "uno spettro" di manifestazioni. "Alcuni cani sono colpiti solo in modo lieve, ma nei più gravi" la sindrome "può ridurre significativamente la qualità della vita e diventare un serio problema di benessere", evidenzia Fran Tomlinson, ricercatrice della Cambridge Veterinary School che ha co-diretto lo studio. "Sebbene la chirurgia, la gestione del peso e altri interventi possano aiutare in una certa misura i cani colpiti, la Boas è ereditaria e c'è ancora molto da imparare su come possiamo ridurre il rischio nelle generazioni future".
Il lavoro degli esperti ha coinvolto quasi 900 cani e ha dimostrato in 12 delle 14 razze studiate un livello rilevabile di anomalie respiratorie. Nel dettaglio, i ricercatori hanno identificato 2 razze ad alto rischio di Boas: l'89% dei Pechinesi e l'82% dei Chin giapponesi sono infatti risultati affetti dalla sindrome, con percentuali paragonabili a quelle di Carlini, Bulldog francesi e Bulldog. A seguire 5 razze sono state ritenute a rischio moderato, poiché sono risultati affetti dalla sindrome da metà a tre quarti dei cani valutati: King Charles Spaniel, Shih Tzu, Griffone di Bruxelles, Boston Terrier e Dogue de Bordeaux. Infine, Staffordshire Bull Terrier, Cavalier King Charles Spaniel, Chihuahua, Boxer e Affenpinscher sono risultati a rischio lieve, con solo metà dei cani di ognuna di queste razze che presentava un certo grado di respiro rumoroso e solo pochi animali con una patologia clinicamente significativa. Invece, nessuno dei cani di Pomerania o Maltese studiati è risultato clinicamente affetto.
I cani sono stati valutati in visite individuali al Queen's Veterinary School Hospital di Cambridge, durante mostre canine e giornate dedicate ai test sanitari specifici per razza. Il Kennel Club del Regno Unito e l'università di Cambridge gestiscono un sistema di valutazione della funzionalità respiratoria per valutare Bulldog francesi, Bulldog e Carlini, utilizzato in molti Paesi del mondo. E proprio questa valutazione è stata adattata per poter studiare le altre 14 razze.
Il team ha valutato la respirazione dei cani prima e dopo un test da sforzo di 3 minuti, classificando eventuali rumori delle vie respiratorie superiori e segni di difficoltà o fastidio. I cani che hanno completato il test da sforzo senza riscontrare alcun disagio o rumore respiratorio sono stati classificati come non affetti, gli altri sono stati stratificati in base a forme di Boas da lieve a grave.
Le razze canine 'brachicefale' sono generalmente associate a musi accorciati e descritte come 'a muso piatto' o affette da 'ipoplasia facciale'. Ma gli autori dello studio avvertono che anche i cani con un cranio relativamente largo in rapporto alla sua lunghezza, come lo Staffordshire Bull Terrier, possono essere considerati brachicefali. In altre parole si è scoperto che i cani con teste più larghe e corte, cioè con un rapporto cranio-facciale più basso, avevano maggiori probabilità di essere affetti da Boas.
"I nostri risultati dimostrano che la relazione tra la lunghezza relativa del muso e il rischio di Boas è più complessa di quanto si pensi comunemente", precisa uno degli autori, David Sargan. "Il King Charles Spaniel, noto anche come English Toy Spaniel negli Stati Uniti, è una razza con la faccia estremamente schiacciata, quindi ci si aspetterebbe di trovarlo in un gruppo a rischio più elevato. Tuttavia, il 40% degli animali da noi valutati non è stato colpito da Boas". Il restringimento delle narici era stato già in precedenza segnalato come fattore di rischio chiave e lo studio fornisce ulteriori prove a supporto di questa ipotesi: le 2 razze ad alto rischio di Boas, Pechinese e Chin Giapponese, presentavano alti tassi di restringimento delle narici.
E ancora: sia nelle razze Shih Tzu che Staffordshire Bull Terrier i ricercatori hanno scoperto che code più corte erano associate a un rischio maggiore di Boas. Fra gli Staffordshire Bull Terrier, gli esemplari con code più lunghe avevano circa il 30% di probabilità in meno di esserne affetti, mentre quelli colpiti avevano code più corte in media di 1,5 cm. Altro elemento: nelle razze Boston Terrier e Staffordshire Bull Terrier si è rilevato che i cani con colli proporzionalmente più spessi avevano maggiori probabilità di essere colpiti da Boas.
Così come, nelle razze Chihuahua e King Charles Spaniel, i cani con un corpo relativamente più lungo e un'altezza più bassa. Pure i chili di troppo sembrano poter essere considerati un alert: i ricercatori hanno scoperto infatti che il sovrappeso rappresenta un fattore di rischio significativo per il Cavalier King Charles Spaniel, lo Shih Tzu e l'Affenpinscher. "Essere consapevoli dei fattori di rischio può essere utile sia per gli allevatori che per i potenziali proprietari". Fermo restando che peso, restringimento delle narici e rapporto cranio-facciale spiegano solo il 20% della variazione della Boas tra le diverse razze e che una valutazione respiratoria rimane il metodo più accurato per determinare la situazione.

Categoria: cronaca
00:06
Morbillo, dagli aeroporti Usa alle scuole di Londra: dilagano gli alert
(Adnkronos) - Il morbillo torna sotto i riflettori in diversi Paesi del mondo. Dal Regno Unito, dove - come riporta la 'Bbc' - nella zona a nord di Londra il Consiglio di Enfield (area alle prese con un focolaio della contagiosa malattia) ha inviato una lettera a tutti i genitori del distretto, informandoli che i loro figli, se non vaccinati e identificati come contatti stretti di persone colpite, potrebbero essere esclusi per 21 giorni da scuola. Fino agli Usa, dove l'ultimo alert ha interessato addirittura un aeroporto, quello internazionale di Philadelphia. Secondo quanto riferito dalle autorità sanitarie, infatti, la scorsa settimana una persona con l'infezione è transitata dal Terminal E, giovedì 12 febbraio dalle 13.35 alle 16.30. A seguito del caso, il Dipartimento di Sanità pubblica dello Stato ha dovuto avvisare i viaggiatori del rischio di una possibile esposizione al virus, incoraggiando le persone a verificare il proprio stato vaccinale e a stare attente ai sintomi, si legge nella nota ufficiale.
"Riteniamo che non ci sia alcuna minaccia generale associata a questo caso - ha puntualizzato il commissario della Sanità, Palak Raval-Nelson - Incoraggiamo però le persone che potrebbero essere state esposte ad agire se non sono protette contro il morbillo". Molti Paesi, ha proseguito, "stanno vivendo focolai di morbillo, quindi il rischio di casi legati ai viaggi rimane. Inoltre i casi e le epidemie di morbillo hanno continuato ad aumentare negli Stati Uniti, tra cui un focolaio molto grande e in corso nella Carolina del Sud. Incoraggiamo vivamente i genitori a seguire il programma di immunizzazione e a vaccinare completamente i loro figli non appena sono in grado. Le persone che intendono viaggiare al di fuori degli Usa o all'interno di Stati Usa con grandi focolai dovrebbero parlare con il medico dei loro piani di viaggio e delle vaccinazioni necessarie".
"Ogni giorno negli Usa si segnalano casi, epidemie, quarantene, aree bloccate a causa del morbillo - commenta l'infettivologo Matteo Bassetti in un post sui social - Ormai, grazie al pensiero novax di chi li governa, sono diventati il 'Measles country', il Paese del morbillo. Se fossimo un Paese evoluto (dal punto di vista sanitario) chiederemmo agli americani di essere vaccinati prima di entrare in Italia. Occhio anche ad andare negli Usa in vacanza e per lavoro, meglio controllare sierologia e stato vaccinale prima di partire", esorta l'esperto.
L'inizio del 2026 è stato segnato in realtà da diverse svolte in negativo che non hanno interessato solo le Americhe. Per esempio, alcuni Paesi - 6 in Europa, fra cui Spagna e Gb - fanno i conti con l'addio allo status di Paesi liberi dal morbillo. A novembre scorso la perdita di questo status era stata ufficializzata per il Canada e ad aprile si discuterà della situazione proprio di Usa e Messico. In particolare, per quanto riguarda il Messico, nell'ultimo bilancio dei numeri registrati dall'inizio dell'epidemia di morbillo nel 2025 si faceva il punto anche sui decessi, vicini a quota 30 nel periodo 2025-2026 e distribuiti in 7 Stati.
Tornando in Europa e nel Regno Unito, altro Paese alla ribalta delle cronache in questi giorni, i media riportano che almeno 34 bambini sono stati contagiati nell'ambito di un'epidemia a "rapida diffusione" in diverse scuole del nord di Londra. Secondo uno studio medico locale sono state confermate infezioni in "almeno" 7 scuole di Enfield e della vicina Haringey. "Certamente nella nostra zona non abbiamo mai visto un aumento del numero di casi di questo tipo prima d'ora", ha osservato Jo Sauvage, responsabile sanitario del North Central London Integrated Care Board, parlando a 'Today' di Bbc Radio 4. L'esperto ha spiegato che sono stati confermati circa 60 casi sospetti, la maggior parte dei quali nelle scuole e negli asili nido, e che alcuni bambini necessitano di cure ospedaliere, "in particolare quelli che non sono stati vaccinati. Stiamo lavorando a stretto contatto per contenere l'infezione e la diffusione, ma anche per aumentare la conoscenza e la consapevolezza del pubblico".
L'Enfield Council ha invitato i residenti nell'area a verificare il loro stato vaccinale. "L'attuale epidemia - ha confermato il consigliere Alev Cazimoglu - ha colpito principalmente i bambini e alcuni hanno richiesto cure aggiuntive con un breve ricovero ospedaliero. Il morbillo è una delle malattie più contagiose conosciute. E' circa 6 volte più contagioso del Covid-19".

Categoria: internazionale/esteri
00:05
Decreto bollette, bonus 2026 da 115 euro: a chi spetta e come ottenerlo
(Adnkronos) - Il governo vara un nuovo decreto bollette 2026 che, parola della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, con i nuovi bonus "garantirà risparmi e benefici diretti per le famiglie e le imprese nell'ordine di oltre 5 miliardi di euro". Qual è nel dettaglio l'impatto del provvedimento? Chi avrà diritto al bonus? Quale Isee è necessario per accedere agli 'sconti'? A quanto ammontano le agevolazioni?
Il decreto punta a sostenere "le famiglie che sono maggiormente in difficoltà: interveniamo ancora sul bonus sociale che in questi anni abbiamo di volta in volta potenziato e che oggi raggiunge 2 milioni e 700mila famiglie vulnerabili", dice Meloni. "A loro viene garantito uno sconto ulteriore sulla bolletta elettrica di 115 euro l'anno che si aggiunge a quello di 200 euro che avevamo già previsto, portando il sostegno totale a 315 euro", le cifre illustrate dalla premier.
Dal 1° gennaio 2026, la soglia Isee per il bonus sociale è salita a 9.796 euro (fino a 3 figli) e resta a 20.000 euro per famiglie con almeno 4 figli. Il nuovo decreto introduce un contributo di 115 euro per le forniture di energia elettrica. Inoltre, nel 2026 e 2027 "i venditori di energia elettrica possono riconoscere ai propri clienti domestici residenti, che non siano titolari del bonus sociale e con Isee annuale non superiore a 25.000 euro un contributo straordinario a copertura di acquisto dell’energia elettrica".
Chi percepisce già il bonus sociale non deve scegliere tra i due contributi perché si sommano. Nel 2026 un nucleo familiare con Isee fino a 9.796 euro riceve il bonus sociale energia, che nel 2026 vale tra i 146 e i 204 euro annui a seconda della composizione del nucleo, più i 90 euro del nuovo bonus bollette, per un risparmio complessivo che può superare i 300 euro sulla bolletta elettrica. I due contributi sono destinati ad apparire come voci separate in bolletta: il bonus sociale è attualmente indicato come "totale servizi di rete – quota fissa", mentre per il bonus da 115 euro la voce specifica verrà definita da Arera con la delibera attuativa. Non è necessario fare domanda per ottenere il bonus bollette, infatti, l’incrocio delle banche dati Inps con quelle di Arera permetterà l’erogazione. Quello che è certo è che serve avere un Isee in corso di validità, di conseguenza bisogna attivarsi per avere l’Isee 2026.
Altroconsumo ricorda che l'eventuale sconto in bolletta può esser riconosciuto dai provider solo a chi: è intestatario di una fornitura di energia elettrica per l’abitazione di residenza; ha un Isee inferiore a 25 mila euro; non percepisce i bonus sociali e di conseguenza anche il bonus da 90 euro.
Oltre ai requisiti personali, bisogna rispettare quelli di fornitura elettrica: i consumi del primo bimestre dell’anno (o di fornitura per i nuovi contratti) siano inferiori a 0,5 MWh (500 KWh); i consumi dei 12 mesi precedenti il termine del bimestre siano inferiori a 3 MWh (3.000 KWh). Ad esempio, per un'utenza con fatturazione bimestrale, con bolletta che scade a febbraio 2026, si valuta se i consumi di gennaio e febbraio siano inferiori a 0,5 MWh e che i consumi da marzo 2025 a febbraio 2026 siano inferiori a 3 MWh.
Altroconsumo ricorda ci sarà bisogno di una delibera di Arera (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente) per rendere il bonus 'effettivo'e per capirne i dettagli tecnici. E' possibile che i primi bonus vengano riconosciuti con le bollette estive.
Capitolo imprese: il decreto "contiene un ulteriore pacchetto di norme che, incidendo sui costi del gas, contribuiranno a ridurre il prezzo finale dell'energia elettrica per famiglie e imprese. Il complesso di queste norme produrrà un taglio concreto sulle bollette di luce e gas di tutte le aziende", afferma Meloni. Qualche esempio concreto: un artigiano o un piccolo ristoratore avrà una riduzione media di oltre 500 euro l'anno sulla bolletta elettrica e di 200 su quella del gas. Per le piccole e medie imprese di maggiori dimensioni il beneficio stimato cresce fino a circa 9.000 euro l'anno per l'elettricità e a 10.000 euro l'anno per il gas". Le imprese "più grandi" come ad esempio quelle "gasivore" potranno arrivare "ad un taglio di oltre 220mila euro l'anno sul gas".
Il provvedimento comprende misure per "ridurre gli oneri generali di sistema, voce che grava in maniera molto significativa sul costo delle bollette. Sono molte le misure previste nel decreto, due le principali". "La prima -spiega Meloni- è il taglio dei tempi di pagamento degli oneri di sistema che le aziende energetiche sono tenute a versare allo Stato e la seconda è l'aumento dell'Irap del 2% sulle aziende che producono, distribuiscono e forniscono energia e prodotti energetici. Utilizziamo le risorse ricavate per abbattere gli oneri di sistema che gravano sulle bollette di oltre 4 milioni di imprese".
Tra le novità previste, "anche un meccanismo che introduce di fatto il disaccoppiamento del prezzo dell'energia elettrica da quello del gas", con l'obiettivo di svincolare il prezzo dell'energia elettrica dagli eventuali aumenti del gas. "Costruiamo una piattaforma pubblica che consente alle aziende, anche a quelle più piccole, di aggregarsi per acquistare direttamente dai produttori l'energia di cui hanno bisogno, svincolandosi dal mercato attuale e quindi anche dalla speculazione", dice Meloni.
- Contributo aggiuntivo di 115 euro all'anno sulla bolletta elettrica per 2,7 milioni di famiglie vulnerabili che già percepiscono il bonus sociale pari a 200 euro annui. Il beneficio complessivo per queste famiglie sarà pari a 315 euro all’anno, cifra corrispondente alla metà del costo medio annuale della bolletta elettrica.
- Contributo fino a 60 euro sulla bolletta elettrica per 4,5 milioni di famiglie con ISEE inferiore a 25.000 euro e non titolari di bonus sociali. Il contributo è riconosciuto su base volontaria dalle imprese venditrici di energia elettrica a copertura dei costi di acquisto dell’energia del primo bimestre utile dell’anno. Ai venditori che aderiscono al meccanismo è rilasciata una attestazione che può essere utilizzata anche a fini commerciali.
-Contributo sulla bolletta elettrica di 431 milioni per 2026, 500 milioni per il 2027, 68 milioni per il 2028, per tutte le imprese. Il beneficio si traduce in uno sconto pari a 3,4 euro/MWh per l’anno 2026, 4 euro/MWh per l’anno 2027 e 0,54 euro/MWh per l’anno 2028. Le risorse derivano da un incremento di due punti percentuali dell’aliquota IRAP applicata alle imprese di alcuni comparti del settore energetico.
- Contributo sulla bolletta elettrica di 850 milioni per le imprese, corrispondente a 6,8 euro al MWh. Le risorse derivano dalla riduzione delle tempistiche di giacenza degli oneri di sistema, versati dai venditori, nelle casse delle imprese distributrici di energia elettrica.
- Promozione del ricorso ai Power Purchase Agreement (PPA) da parte delle PMI, per favorire una contrattazione a lungo termine di energia pulita a costi inferiori. Incentivo all’aggregazione della domanda tramite associazioni di categoria, aggregatori territoriali e Acquirente Unico. Il GSE svolge il ruolo di garante di ultima istanza per soggetti qualificati. Il beneficio della norma è il disaccoppiamento del prezzo dell’elettricità da quello del gas, garantendo energia rinnovabile a prezzi più bassi.
- Promozione della contrattualizzazione degli impianti FER (fonti energetiche rinnovabili) a fine incentivazione a prezzi calmierati all’interno del servizio di aggregazione svolto da Acquirente Unico nell’ambito della bacheca PPA, prevedendo una premialità, pari al 15% della differenza tra la media annua ponderata, sulle quantità contrattualizzate, dei prezzi del mercato spot nella zona in cui è localizzato l’impianto e il prezzo riconosciuto nell’ambito del servizio di aggregazione.
- Facoltà dei soggetti titolari degli impianti fotovoltaici beneficiari dei Conti Energia di aderire a un meccanismo che, a fronte di una riduzione dell’incentivo del 15% o del 30% nel secondo semestre 2026 e nel 2027, ne estende la durata di 3 o di 6 mesi. La misura incide sulla riduzione della componente ASOS nel 2026 e nel 2027.
- Facoltà di repowering dei soggetti titolari degli impianti fotovoltaici beneficiari dei “Conti Energia” di aderire ad un meccanismo che, a fronte della fuoriuscita dai “Conti Energia” e dell’impegno al repowering, consente di partecipare a meccanismi di supporto per la capacità corrispondente all’incremento di potenza.
- Valorizzazione a mercato del gas stoccato dal GSE e da SNAM e riduzione degli oneri gas e ulteriori componenti tariffarie per tutte le imprese.
- Semplificazione della misura del Gas release per incrementare i volumi di gas estratti sul territorio nazionale e offerta a prezzi calmierati ai clienti finali industriali.
- Misure di tutela dei settori industriali ad alta intensità energetica (HTA) nell’approvvigionamento del biometano, per decarbonizzare i consumi e ridurre i costi dell’ETS.
- Attribuzione ad ARERA del compito di definire un quadro preliminare di principi e criteri per l’accesso alla rete di trasporto e ai siti di stoccaggio del biossido di carbonio.
- Riduzione del costo di produzione dell’energia elettrica da parte degli impianti termoelettrici tramite il rimborso del valore, definito da ARERA, del costo del gas per la produzione di energia elettrica, nel limite della quotazione dei diritti riconosciuti per l’ETS. La misura è sottoposta a notifica alla Commissione europea.
- Riduzione del costo di produzione dell’energia elettrica da parte degli impianti termoelettrici tramite un rimborso degli oneri di trasporto del gas utilizzato per la generazione elettrica.
- Rafforzamento della concorrenza sui mercati elettrici (REMIT) per limitare eventuali comportamenti speculativi.
- Riduzione degli oneri generali degli impianti rinnovabili alimentati da bioliquidi, biomasse e biogas.
- Eliminazione dello spread TTF-PSV pari a circa 2 €/MWh, attraverso l’introduzione di un servizio di liquidità del gas per evitare l’accumulo di costi di trasporto aggiuntivi rispetto al TTF dovuti all’attraversamento del territorio di altri Stati. Il meccanismo opera nel limite massimo di spesa di 200 milioni di euro, derivanti dalle risorse rinvenienti dalla vendita del gas stoccato del GSE e di SNAM.

Categoria: economia
00:02
Iran, attacco Usa più vicino: i segnali e lo scenario
(Adnkronos) - L'attacco degli Stati Uniti all'Iran è sempre più vicino, Donald Trump sta perdendo la pazienza e l'opzione militare prende quota. I negoziati di Ginevra non hanno prodotto nulla di paragonabile ad una fumata bianca. Il dialogo tra Washington e Teheran non ha prodotto risultati apprezzabili, le distanze rimangono ampie e - probabilmente - incolmabili. "La diplomazia è sempre stata la prima opzione per Trump, e per l'Iran sarebbe saggio fare un accordo con il presidente e la sua amministrazione", dice Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca, sintetizzando l'ennesimo ultimatum.
Trump "sta parlando con molte persone, ovviamente anche il suo team di sicurezza nazionale, e il presidente prende molto seriamente questi colloqui, tenendo sempre al primo posto gli interessi degli Stati Uniti, dell'esercito e del popolo americano". La Casa Bianca sottolinea che "ci sono molte ragioni e argomentazioni a favore di un attacco contro l'Iran". "C'è stato un piccolo progresso nei negoziati - riconosce la portavoce - ma siamo ancora molto distanti su alcune questioni". C'è una scadenza? "Non parlerò di deadline a nome del presidente". Le indiscrezioni fornite da altri funzionari fanno pensare che l'Iran abbia tempo fino alla fine del mese per accettare un pacchetto di concessioni significative sul suo programma nucleare.
A integrare il quadro provvede la testata americana Axios. L'amministrazione Trump sarebbe sempre più vicina a un conflitto su larga scala in Medio Oriente di quanto appaia all’opinione pubblica americana, ed è possibile che un'operazione militare contro l'Iran possa iniziare "molto presto". La strategia non prevede un'azione mirata come quella condotta in Venezuela, ma di una campagna massiccia e prolungata, potenzialmente congiunta con Israele, più ampia e con implicazioni esistenziali per il regime di Teheran rispetto alla guerra di 12 giorni guidata da Israele la scorsa estate.
Secondo fonti israeliane, il governo di Benjamin Netanyahu si starebbe preparando a uno scenario di guerra "entro pochi giorni", mentre a Washington le valutazioni sui tempi divergono: alcuni parlano di settimane, altri di un orizzonte più ravvicinato. "Il capo si sta spazientendo", afferma un consigliere di Trump, stimando al 90% la probabilità di un'azione militare nelle prossime settimane in assenza di progressi diplomatici.
"In un modo o nell'altro" gli Stati Uniti impediranno all'Iran di dotarsi di armi nucleari, dice Chris Wright, segretario Usa all'Energia. Gli iraniani "sono stati molto chiari su quello che avrebbero fatto con armi nucleari. E' assolutamente inaccettabile - dice Wright ai giornalisti a margine di riunioni dell'Agenzia internazionale dell'Energia (Aie) a Parigi - Quindi, in un modo o nell'altro, porremo fine alla marcia dell'Iran verso l'arma nucleare".
Il mutamento della situazione è testimonato dalla crescente fibrillazione in Israele, con iunioni a tutti i livelli per prepararsi all'eventualità che Trump dia il via libera a un attacco. "I tempi si stanno accorciando - la posizione di Tel Aviv - e questo vale anche per la preparazione militare. Alla fine, sarà un uomo a decidere". Il Comando del Fronte Interno dell'Idf e altre agenzie di emergenza hanno ricevuto istruzioni di predisporre tutti i preparativi necessari.
Il tempo sta per scadere e il rischio di un'imminente escalation è chiaro anche per Teheran. Il regime degli ayatollah "teme che il divario tra ciò che Washington è disposta ad accettare e ciò che Teheran è disposta a dare sia incolmabile", dice una fonte iraniana al Wall Street Journal.
L'Iran nelle ultime ore ha emesso un avviso ufficiale per la sicurezza aerea (NOTAM), avvertendo del lancio di missili pianificato in vaste aree del sud del Paese per la giornata di giovedì 19 febbraio, come riporta Ynet News. Secondo i dati della Federal Aviation Administration (FAA) statunitense, lo spazio aereo nelle aree di lancio sarà chiuso al traffico tra le 6,30 e le 17,30 (ora italiana). Secondo il notiziario israeliano, l'Occidente e Israele stanno monitorando attentamente le segnalazioni, dopo che l'Iran ha condotto numerose esercitazioni nelle ultime settimane, che hanno portato anche alla chiusura dello Stretto di Hormuz.
In questo panorama, Teheran sta esercitando forti pressioni su Hezbollah affinché si unisca ai combattimenti in caso di attacco americano. Le Idf hanno già predisposto un piano per infliggere danni significativi a Hezbollah, a seguito degli sforzi di riorganizzazione effettuati dal gruppo nell'ultimo anno. Il mese scorso, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi si è recato in Libano, una visita volta a garantire che nell'eventualità di una guerra i militanti di Hezbollah non rimangano indecisi.

Categoria: internazionale/esteri
23:46
Camminare per il cuore, bastano 15 minuti per la salute: lo studio
(Adnkronos) - Camminare è l'attività fisica basilare che può produrre benefici sulla salute: dal cuore alla pressione, dalla glicemia al colesterolo. In generale, più si cammina e meglio è. Non contano però solo il numero di passi e il 'quanto'. Sulla salute incide anche il 'come', a giudicare dallo studio pubblicato sugli Annals of Internal Medicine. La tendenza a inseguire i 10mila passi al giorno, indicati spesso con obiettivo 'top' da raggiungere, si rivela priva di un reale fondamento scientifico. O meglio: non serve arrivare al numero a cinque cifre per sperare di ottenere effetti positivi.
La ricerca pubblicata su AIM prende in considerazione 33.560 adulti nel Regno Unito, si tratta di soggetti di età compresa tra i 40 e i 79 anni. I dati sono stati analizzati dai ricercatori dell'università di Sydney e dall'Universidad Europea in Spagna.
Tutti i soggetti considerati hanno superato la soglia di 8000 passi nell'arco di una giornata e sono stati suddivisi in gruppi in base alla lunghezza delle camminate. Il 43% ha camminato per meno di 5 minuti prima di fermarsi. Il 33,5% lo ha fatto per 5-10 minuti. Il 15,5% non ha superato i 15 minuti e solo l'8% ha 'resistito' oltre un quarto d'ora.
L'analisi dei dati ha evidenziato che le persone in grado di camminare più a lungo sono state associate ad un rischio più basso di patologie cardiache. Non serve arrivare a completare una 'maratona' per vedere effetti concreti: camminare per almeno 15 minuti senza sosta, secondo i ricercatori, è l'ideale. Si tratta di circa 1500 passi che rappresentano già un allenamento valido per il cuore. Nello studio, anche per le persone meno attive - incapaci di superare complessivamente 5000 passi quotidiani - le camminate più lunghe erano in grado di fare la differenza e ridurre sensibilmente i rischi di patologie cardiache e di morte.
In sostanza, affermano gli scienziati, non conta solo 'quanto' si cammina ma anche come ci si muove. Si può coprire una distanza ridotta nell'arco di una giornata, ma accumulare passi per un periodo mediamente lungo risulta provvidenziale per il cuore. "Tendiamo a dare troppa importanza al numero di passi, trascurando il ruolo cruciale degli schemi, ad esempio 'come' si cammina. Questo studio dimostra che anche le persone fisicamente molto sedentarie possono massimizzare i benefici per la salute del cuore modificando le proprie abitudini di camminata per camminare idealmente per almeno 10-15 minuti, quando possibile", sintetiza il professor Emmanuel Stamatakis, co-autore dello studio.

Categoria: cronaca
23:33
Meloni, show a Milano Cortina: tifa, applaude e Fontana le promette una tutina
(Adnkronos) - Giorgia Meloni show alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Oggi, mercoledì 18 febbraio, il presidente del Consiglio ha assistito all'ennesima medaglia conquistata dall'Italia, arrivata short track con l'argento della staffetta femminile. L'impresa è targata Arianna Fontana, Elisa Confortola, Chiara Betti e Arianna Sighel, che hanno avuto quindi, per l'occasione una tifosa d'eccezione.
Meloni ha lungamente applaudito la staffetta azzurra. La premier si è detta "molto emozionata. È stata una gran bella emozione". Il premier è scattata in piedi appena le azzurre dello short track hanno tagliato per seconde il traguardo della staffetta femminile. Il presidente del Consiglio - in tribuna al Forum di Assago insieme al ministro dello Sport Andrea Abodi, al presidente della Fondazione Milano-Cortina Giovanni Malagò, al sindaco di Milano Giuseppe Sala e al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e al presidente dell'International Skating Union (Isu) Kim Jae-yeo - ha seguito tutti i 27 giri seduta, poi insieme a tutto il pubblico si è alzata in piedi, applaudendo a lungo le azzurre.
Durante il giro di pista con il tricolore, il quartetto italiano è passato sotto gli spalti che ospitano anche la tribuna autorità. E lì ancora applausi da Meloni. “Il presidente del Consiglio era molto contenta per noi. Sapere che era sugli spalti a fare il tifo è sicuramente un grande orgoglio”, ha detto Fontana, parlando con i giornalisti dopo la gara, “le abbiamo promesso una tutina e faremo in modo di fargliela avere”, ha continuato, raccontando che durante l’incontro con il quartetto dopo la medaglia conquistata “ha fatto i complimenti a tutte noi ragazze”.
“Sono emozionata per questa serata e sono contenta di essere riuscita ad arrivare in tempo, nonostante la giornata molto complessa”, ha detto Meloni lasciando il Forum. “E sono molto felice per questa emozione, per queste ragazze straordinarie, per un record storico di sempre di Arianna, un’italiana. Mi ha dato una grande carica”, ha aggiunto, non chiudendo la porta alla possibilità di ospitare anche i Giochi estivi: "Eh, vediamo, vediamo, una cosa per volta”.

Categoria: milano-cortina-2026
23:30
Bimbo ricoverato a Napoli, c'è un nuovo cuore: team di esperti deciderà sulla trapiantabilità
(Adnkronos) - Prende corpo l'ipotesi di un cuore trapiantabile per il bambino ricoverato all'ospedale Monaldi di Napoli, attaccato a una macchina salvavita, dopo il trapianto fallito il 23 dicembre.
"Si deve valutare se il gruppo sanguigno del cuore da impiantare sia compatibile con quello del piccolo Domenico e se il bimbo sarà trapiantabile" ha detto Francesco Petruzzi, legale della famiglia del piccolo ricoverato in terapia intensiva. Nella serata di martedì la mamma era stata convocata dalla direzione sanitaria perché c'è un cuore per un potenziale trapianto, ma la decisione è rimessa al team di specialisti in arrivo mercoledì mattina. Un pool di medici da tutto il mondo studierà il caso.
A confermarlo è anche l'Azienda Ospedaliera dei Colli. "Ogni decisione in merito all’allocazione dell'organo sarà presa solo in seguito alla valutazione del team di esperti che nella giornata di oggi mercoledì si esprimerà sulla trapiantabilità del piccolo paziente, ricoverato presso la Terapia Intensiva del Monaldi. Tale attesa non avrà alcuna ripercussione sul cuore del donatore in quanto compatibile con la gestione della donazione in corso".
Tra le strutture coinvolte nell'Heart Team ci saranno sicuramente il professor Lorenzo Galletti e dottoressa Rachele Adorisio del Bambin Gesù di Roma, il professor Giuseppe Toscano dell'Aou di Padova, il dottor Amedeo Terzi dell'Asst Papa Giovanni XXIII - ospedale di Bergamo e il professor Carlo Pace Napoleone dell'ospedale Regina Margherita di Torino.
Mercoledì gli ispettori del ministero della Salute saranno a Napoli, all'ospedale Monaldi, per le verifiche sul caso del bimbo che il 23 dicembre ha subito il trapianto di un cuore risultato danneggiato. Lo apprende l'Adnkronos Salute. Nei prossimi giorni gli ispettori andranno all'ospedale San Maurizio di Bolzano, dove il cuore donato è stato prelevato.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha telefonato martedì a Patrizia, la madre del piccolo per esprimere la sua solidarietà. La premier ha assicurato "avrete giustizia", come ha riferito l'avvocato Petruzzi.
''Ho sentito prima il presidente Fico poi la premier Meloni, mi hanno espresso la loro vicinanza e mi hanno detto che faranno giustizia, però, l'ho ripetuto anche a loro che adesso la mia priorità è aiutarmi a trovare una soluzione per mio figlio", ha detto la signora Patrizia, la mamma del bambino, in un'intervista video a 'La Repubblica'. Alla domanda se il governo italiano interverrà, la donna ha detto: ''Si sono già mobilitati''.
Il ministro della Salute, Orazio Schillaci e il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, hanno avuto un colloquio ieri a Roma, un incontro programmato nelle scorse settimane per un confronto su temi sanitari. Il ministro e il governatore hanno rivolto massima attenzione a quanto avvenuto all’Ospedale Monaldi di Napoli. Nell’esprimere la più sentita e sincera vicinanza e solidarietà alla famiglia del piccolo paziente ricoverato, sottolineano il forte impegno sinergico e la collaborazione istituzionale, perché venga fatta piena chiarezza su quanto accaduto", come si legge in una nota della Regione Campania.
"Allo scopo sono stati attivati nei giorni scorsi i poteri ispettivi e conoscitivi in capo sia al Ministero che alla Regione, per poter assumere i provvedimenti necessari secondo le rispettive competenze. Nella giornata" di martedì "sarà inoltre trasmessa al ministero la relazione predisposta dagli uffici regionali su impulso del Presidente Fico", si chiude la nota.

Categoria: cronaca











































