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Aviaria si diffonde in Ue, 60 focolai in 3 settimane. Ciccozzi: "Colpa degli allevamenti intensivi"
(Adnkronos) - L'influenza aviaria continua a diffondersi nell'Unione europea. In meno di un mese, alla Commissione europea sono stati notificati 60 nuovi focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (Hpai). Lo riporta una decisione di esecuzione della Commissione consultata dall'Adnkronos, che fa un quadro aggiornato della diffusione dell'infezione in Europa. La malattia, che circola più rapidamente durante l'inverno, può trasmettersi all'uomo, in alcuni casi, e viene monitorata con attenzione dai virologi per il rischio che il virus muti e possa diventare trasmissibile da uomo a uomo.
L'epidemiologo romano Massimo Ciccozzi ricorda che "l'aviaria è un'influenza che conosciamo da 100 anni circa: l'uomo si infetta direttamente dall'animale che ha il virus. A oggi non è stato dimostrato il contagio interumano, che è il vero spauracchio perché il tasso di letalità è intorno al 35-40%. Il vero problema è che questo virus muta facilmente, e più fa passaggi da un animale all'altro più la situazione si complica e aumenta il rischio, e questo bisogna evitarlo poiché essendo le mutazioni casuali non sappiamo se può accadere una mutazione che permette lo 'spillover' all'uomo e quindi il contagio interumano". "Come evitare le continue mutazioni? Evitando gli allevamenti intensivi, che oggi hanno una complicità nella diffusione dei focolai in Italia e in Europa, e facendo una sorveglianza veterinaria continua", afferma all'Adnkronos Salute.
L'Italia "sta affrontando focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità, principalmente il ceppo H5N1, che da settembre 2025 hanno colpito soprattutto le regioni del Nord (Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia) in allevamenti di tacchini e galline ovaiole - ricorda Ciccozzi - con misure di contenimento immediate e l'istituzione di zone di protezione/sorveglianza. La causa è attribuita agli uccelli selvatici migratori, ma il ministero della Salute e gli Istituti zooprofilattici raccomandano il massima o livello di biosicurezza per gli allevatori e attenzione alla segnalazione di casi sospetti, assicurando che i controlli rendono carni e uova sicure per il consumo umano".
L'influenza aviaria, ricorda la Commissione, è una malattia infettiva virale dei volatili che può avere "gravi conseguenze" per la redditività degli allevamenti avicoli, perturbando gli scambi all'interno dell'Unione e le esportazioni verso i Paesi terzi. I virus dell'Hpai, sottolinea, "possono infettare gli uccelli migratori, che possono poi diffonderli a lunga distanza durante le loro migrazioni autunnali e primaverili". Di conseguenza, "la presenza di virus dell'Hpai negli uccelli selvatici costituisce una minaccia costante di introduzione diretta e indiretta di tali virus nelle aziende in cui sono detenuti pollame o volatili in cattività. In caso di comparsa di un focolaio di Hpai vi è il rischio che l'agente patogeno possa diffondersi ad altre aziende in cui sono detenuti pollame o volatili in cattività".
Per questo motivo l'Ue adotta misure rigorose di protezione e contenimento della malattia, che però continua a diffondersi. "Dalla data di adozione della decisione di esecuzione Ue 2025/2660 (23 dicembre 2025, ndr) - riporta la Commissione - Belgio, Bulgaria, Cechia, Danimarca, Germania, Spagna, Francia, Italia, Ungheria, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo e Svezia hanno notificato alla Commissione la comparsa di nuovi focolai di Hpai sul loro territorio in stabilimenti in cui erano detenuti pollame o volatili in cattività". Si tratta di ben "60 nuovi focolai", indica la decisione.
"Le notifiche - viene indicato - hanno riguardato in particolare 1 focolaio nel pollame nella provincia delle Fiandre Occidentali in Belgio, 2 focolai nel pollame nelle regioni di Pazardzhik e Plovdiv in Bulgaria, 2 focolai nel pollame nella regione di Vysočina in Cechia". Si sono registrati poi "1 focolaio nel pollame nella regione dello Jutland centrale in Danimarca" e "9 focolai nel pollame nei Länder Baden-Württemberg, Brandeburgo, Meclemburgo-Pomerania anteriore, Bassa Sassonia, Sassonia e Renania settentrionale-Vestfalia in Germania". E ancora: "Un focolaio nel pollame nella provincia di Lleida in Spagna, 5 focolai nel pollame nei dipartimenti seguenti Bretagne, Drôme, Hauts-deFrance, Pays de la Loire e Vendée in Francia, 7 focolai nel pollame nelle regioni Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Toscana e Veneto in Italia, 2 focolai nel pollame nella contea di Csongrád-Csanád in Ungheria, 5 focolai nel pollame nelle province del Limburgo e del Brabante settentrionale nei Paesi Bassi". Sono poi stati notificati alla Commissione "20 focolai nel pollame nei voivodati di Lublino, di Lubusz, della Podlachia, della Pomerania, della Grande Polonia e di Łódz, e 1 focolaio in volatili in cattività nel voivodato della Bassa Slesia in Polonia, 1 focolaio nel pollame nel distretto di Santarém in Portogallo, e 3 focolai nel pollame nella contea di Skåne in Svezia".
In seguito alla comparsa di questi nuovi focolai, conclude la Commissione, "Belgio, Bulgaria, Cechia, Danimarca, Germania, Spagna, Francia, Italia, Ungheria, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo e Svezia hanno adottato le misure di controllo della malattia prescritte dal regolamento delegato Ue 2020/687, compresa l'istituzione di zone di protezione e di sorveglianza attorno ai focolai".

Categoria: salute
00:08
Groenlandia, Trump: "Troveremo una soluzione". Europa manda soldati per esercitazione
(Adnkronos) - Niente fumata bianca. Ma, almeno, il dialogo prosegue. Il vertice tra Stati Uniti, Danimarca e Groenlandia sancisce le attuali distanze tra le posizioni sul destino dell'isola artica, considerata da Donald Trump essenziale per la sicurezza nazionale americana. I canali, però, rimangono aperti per trovare un'intesa che elimini attriti e tensioni tra Washington e l'anima europea della Nato.
"Penso che troveremo una soluzione", dice Trump, che non ha partecipato al summit. "Abbiamo bisogno della Groenlandia per motivi di sicurezza. Abbiamo ottimi rapporti con la Danimarca. Se noi non entriamo, entrano Russia e Cina. La Danimarca non potrà farci niente, noi possiamo. Non sono il primo" a volere la Groenlandia, "la voleva il presidente Truman. E' un tema di cui si parla da centinaia di anni, non è nulla nuovo", dice il presidente nello Studio Ovale.
Alla fine della riunione con il vice presidente JD Vance e con il segretario di Stato Marco Rubio è il ministro degli Esteri danese, Lars Lokke Rasmussen, a fotografare la realtà: "E' chiaro che il presidente Trump ha questo desiderio di conquistare la Groenlandia, e noi abbiamo detto molto chiaramente che ciò non è nell'interesse del Regno di Danimarca". Il dialogo è complesso ma prosegue. Stati Uniti, Danimarca e Groenlandia hanno deciso di formare "un gruppo di lavoro di alto livello per esplorare la possibilità di trovare una soluzione", dice Rasmussen, sottolineando che è "opportuno cercare di sederci attorno a un tavolo ad alto livello per valutare se esistano possibilità di venire incontro alle preoccupazioni del presidente, rispettando al contempo le linee rosse del Regno di Danimarca. Questo è quindi il lavoro che inizieremo".
Le discussioni con la delegazione americana "si sono concentrate su come garantire la sicurezza a lungo termine in Groenlandia". Il gruppo di lavoro dovrebbe riunirsi per la prima volta "nel giro di poche settimane". Washington e Copenhagen partono da posizioni distanti. "Non siamo riusciti a cambiare la posizione degli Stati Uniti, ma non è necessario che gli Usa prendano la Groenlandia. Qualsiasi idea che non rispetti non l'integrità territoriale della Danimarca e il diritto all'autodeterminazione del popolo groenlandese è totalmente inaccettabile", dice Rasmussen.
"Non è vera la narrativa che ci sono navi da guerra cinesi ovunque" intorno alla Groenlandia. "Secondo le nostre informazioni di intelligence, non abbiamo navi da guerra cinesi in Groenlandia da circa un decennio", aggiunge. "Non vogliamo essere controllati dagli Stati Uniti", fa eco la ministra degli Esteri groenlandese, Vivian Motzfeldt, sottolineando tuttavia l'impegno "a rafforzare la cooperazione come alleati". A microfoni spenti, emergono dettagli che descrivono una situazione che appare recuperabile. Una fonte danese alla Cnn manifesta "cauto ottimismo. Le cose sarebbero potute andare molto peggio".
E adesso? Il governo groenlandese prova a inviare segnali aumentando la presenza militare "all'interno e intorno" all'isola, mentre si appresta a condurre esercitazioni con la Danimarca e altri alleati della Nato per lavorare alla sicurezza dell'Artico. L'obiettivo delle esercitazioni è "sviluppare competenze nelle condizioni uniche dell'Artico e rafforzare la presenza della comunità artica in modo da contribuire alla sicurezza in Europa e nell'Atlantico". L'obiettivo è dimostrare a Trump che il sistema di difesa dell'isola, insidiata da Russia e Cina secondo Washington, non si riduce a "due slitte di cani" come affermato dal presidente americano.
La necessità di battere un colpo spinge alcuni membri della Nato ad attivarsi. La Germania e la Francia inviano truppe come parte della nuova esercitazione europea dell'Artico. Da Berlino, già nelle prossime ore, si prevede la partenza di un "advance team di personale dell'esercito" che potrebbe essere seguito da altre truppe se verrà considerato necessario, riporta la Bild.
Il ministero della Difesa di Berlino ufficializza l'invio di un team da ricognizione composto da 13 militaria con l'obiettivo di "esplorare le condizioni per possibili contributi militari a sostegno della Danimarca per garantire la sicurezza nella regione". A Parigi, fonti militari riferiscono che soldati francesi parteciperanno a una missione militare in Groenlandia insieme ad altre nazioni europee, senza fornire ulteriori dettagli.
In un quadro in fermento, anche Danimarca e Svezia annunciano l'invio di soldati. "Alcuni ufficiali delle forze armate svedesi arrivano oggi in Groenlandia. Fanno parte di un gruppo proveniente da diversi Paesi alleati", dice il premier svedese Ulf Kristersson in un post su X. "Insieme prepareranno le prossime fasi dell'esercitazione danese Operation Arctic Endurance", aggiunge precisando che l'invio di truppe avviene "su richiesta della Danimarca". Stoccolma e Copenhagen vengono imitate a stretto giro da Oslo: la Norvegia si limita in realtà ad un'azione quasi simbolica visto che, come evidenzia la Cnn, invierà due ufficiali militari.
Sullo sfondo, rimane l'ipotesi legata al business. Un'azione militare avrebbe un effetto dirompente e potrebbe mandare in frantumi la Nato. Trump ribadisce che l'obiettivo è l'acquisizione dell'isola a 'titolo definitivo', per usare una formula del calciomercato. Quanto costerebbe comprare la Groenlandia? Il prezzo potrebbe arrivare fino a 700 miliardi di dollari, riferiscono alla Nbc News tre persone a conoscenza delle valutazioni elaborate da studiosi ed ex funzionari americani nell'ambito della pianificazione legata all'obiettivo dichiarato dal presidente.
L'acquisizione del territorio danese, considerata una priorità strategica e di sicurezza nazionale, avrebbe un prezzo superiore a metà del budget annuale del Pentagono. Un alto funzionario della Casa Bianca conferma che Rubio è stato incaricato di elaborare nelle prossime settimane una proposta di acquisto, definita di "alta priorità" per il presidente.

Categoria: internazionale/esteri
00:04
Trump: "Iran ha fermato uccisioni". Attacco a Teheran rimane opzione
(Adnkronos) - "Mi dicono che le uccisioni in Iran si sono fermate, non ci sono esecuzioni in programma". Donald Trump riceve notizie dall'Iran e diffonde il segnale positivo, dopo giorni di durissima repressione del regime nei confronti delle proteste di piazza. Le parole del presidente degli Stati Uniti arrivano mentre filtrano indiscrezioni su un'imminente azione militare degli Stati Uniti contro Teheran.
Nello Studio Ovale, Trump risponde alle domande dei giornalisti e non replica in maniera netta a chi chiede se l'opzione militare possa essere esclusa: "Osserveremo e valuteremo qual è il processo, abbiamo avuto dichiarazioni positive da persone informate". Se l'Iran riprenderà a colpire i manifestanti, "saremo molto turbati. Siamo stati informati da fonti di alto livello, mi hanno detto che non ci saranno esecuzioni: speriamo sia vero".
Se Trump dovesse ordinare attacchi militari contro l'Iran, le opzioni a disposizione degli Stati Uniti sarebbero relativamente limitate secondo l'analisi del New York Times. Lo scorso autunno, il Pentagono ha trasferito la portaerei 'Gerald R. Ford' e le sue unità di scorta dal Mediterraneo orientale ai Caraibi. Attualmente, secondo funzionari militari, la Marina statunitense dispone di tre cacciatorpedinieri armati di missili nella regione, tra cui la 'Roosvelt', entrata di recente nel Mar Rosso. Nella stessa zona sarebbe presente anche un sottomarino lanciamissili.
Il Pentagono ha presentato a Trump un'ampia gamma di opzioni. Tra i possibili obiettivi figurano il programma nucleare iraniano, sulla scia dei raid che lo scorso giugno avevano colpito alcuni siti sensibili, e le basi dei missili balistici di Teheran. Tuttavia, secondo funzionari Usa, risultano più probabili altre ipotesi, come un cyber-attacco o un'azione mirata contro l'apparato di sicurezza interno iraniano, accusato di usare forza letale contro i manifestanti.
Un eventuale attacco potrebbe avvenire anche tra diversi giorni, ma rischierebbe di provocare una dura rappresaglia iraniana. Dopo i raid americani contro tre siti nucleari iraniani nel giugno scorso, Teheran aveva risposto lanciando missili contro la base di Al Udeid, in Qatar, la più grande installazione militare statunitense in Medio Oriente.
Proprio da Al Udeid - dove stazionano bombardieri, caccia, aerei da ricognizione e droni - nelle ultime ore gli Usa hanno iniziato a ritirare personale e mezzi. Il provvedimento ricorda quello adottato dagli Stati Uniti a giugno 2025, prima dell'attacco contro i siti nucleari iraniani.
Il ritiro di parte del personale dalla avviene in risposta alle ''attuali tensioni regionali'', rende noto il Qatar in una nota diffusa dall'International Media Office. Il paese arabo, si legge nel comunicato, ''continua a mettere in atto tutte le misure necessarie per salvaguardare, come massima priorità, la sicurezza e l'incolumità dei suoi cittadini e dei suoi residenti''. Doha evidenzia che sono state messe in atto azioni per ''proteggere le infrastrutture critiche e i siti militari''.
Il rischio di un'escalation è elevato e lo dimostrano i provvedimenti adottati nelle ultime ore da numerosi paesi. L'Italia dispone l'evacuazione del personale non essenziale dall'ambasciata a Teheran. La decisione, a quanto si apprende da fonti informate, è stata presa dopo la riunione alla Farnesina che il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto con l'ambasciatrice a Teheran, Paola Amadei, e gli altri ambasciatori della regione, la Difesa e l'intelligence.
Nelle stesse ore, la Spagna esorta i suoi connazionali a lasciare l'Iran. Il ministero degli Esteri di Madrid pubblica un aggiornamento nel quale "raccomanda agli spagnoli che si trovano in Iran di andare via del Paese utilizzando tutti i mezzi disponibili".
L'ambasciata indiana a Teheran chiede ai propri connazionali di lasciare l'Iran, parlando di ''situazione in evoluzione'' nella Repubblica islamica. In un comunicato postato sull'account di 'X' dell'ambasciata di Nuova Delhi si consigliano anche i cittadini indiani di restare altamente vigili e di evitare le zone dove sono in corso le proteste.
La Germania suggerisce alle compagnie aeree di evitare lo spazio iraniano per il rischio di colpi di contraerea. La direttiva, in vigore dal 14 gennaio, è valida fino al 10 febbraio.
Il gruppo aereo tedesco Lufthansa a stretto giro annuncia che le sue compagnie aeree aggireranno gli spazi aerei iraniani e iracheni "fino a nuovo ordine". Il gruppo, che oltre alla compagnia tedesca Lufthansa comprende Austrian, Brussels Airlines, Discover, Eurowings, Swiss e Ita Airways, spiega in un comunicato che eviterà questi spazi aerei "a causa dell'attuale situazione in Medio Oriente".
La prospettiva di un'azione imminente condiziona ovviamente anche le operazioni a Teheran. I Guardiani della Rivoluzione dichiarano di trovarsi "al picco della prontezza operativa". Il comandante delle Forze aerospaziali dei Pasdaran, Majid Mousavi, conferma ai media statali che sono state aumentate le scorte di missili dopo la cosiddetta Guerra dei 12 giorni con Israele dell'anno scorso, aggiungendo che i danni subiti durante il conflitto sono stati riparati e che la produzione di alcuni armamenti oggi è superiore ai livelli precedenti a giugno 2025.
L'Iran è pronto a rispondere "con decisione" a eventuali attacchi contro il suo territorio, dice a stretto giro il comandante dei Guardiani della Rivoluzione, Mohammad Pakpour, accusando Stati Uniti e Israele di fomentare le proteste che hanno scosso la Repubblica islamica. I Pasdaran, sono "al massimo della loro prontezza operativa e daranno una risposta decisiva all'errore di calcolo del nemico", dice Pakpour.
L'eventuale escalation non dovrebbe coinvolgere Israele. Al di là di annunci e dichiarazioni, secondo il Washington Post i due paesi avrebbero adottato posizioni prudenti. Pochi giorni prima dell'inizio delle proteste in Iran a fine dicembre, funzionari israeliani hanno comunicato alla leadership iraniana, attraverso la Russia, che Tel Aviv non avrebbe lanciato attacchi se Israele non fosse stato attaccato per primo. Il canale russo è stato sfruttato anche dall'Iran, che ha manifestato l'intenzione di evitare qualsiasi attacco preventivo. Dai contatti sono passati circa 20 giorni e non si possono escludere sviluppi in un'altra direzione. I contatti, in ogni caso, sono un elemento di novità se si considera che i due paesi sono stati protagonisti di una guerra di 12 giorni a giugno.

Categoria: internazionale/esteri
23:51
Non tutti i cibi vegetali fanno bene al cuore, ecco perché
(Adnkronos) - Una dieta a base vegetale non è una garanzia per il cuore. E' noto che la carne rossa, consumata in eccesso, può produrre effetti dannosi per la salute e aumentare i rischi di patologie cardiovascolari. E' meno diffusa, però, la consapevolezza delle conseguenze legate ad un regime alimentare che comprenda prodotti vegetali ultraprocessati: è la qualità a fare la differenza e anche una scelta apparentemente saggia può rivelarsi pericolosa.
Numerose ricerche hanno evidenziato che il consumo di grandi quantità di alimenti ultra-processati è associato a una maggiore probabilità di sviluppare malattie cardiovascolari. Altre analisi hanno sottolineato che le diete incentrate su alimenti di origine vegetale possono ridurre questo rischio a condizione che tali cibi rientrino in un'alimentazione equilibrata e vengano consumati in proporzioni appropriate.
Ad integrare il quadro, provvede uno studio recente condotto in Francia dagli scienziati dell'INRAE (Istituto nazionale di ricerca per l'agricoltura, il cibo e l'ambiente), dell'Inserm (Istituto nazionale della sanità e della ricerca medica) e dell'Université Sorbonne Paris Nord che hanno esaminato in maniera approfondita la provenienza degli alimenti, non solo vegetale o animale. L'analisi ha riguardato anche la composizione nutrizionale degli alimenti, inclusi fattori come il contenuto di carboidrati, grassi, vitamine e minerali antiossidanti, insieme al livello di lavorazione industriale.
Il maxistudio ha esaminato i dati di 63.835 adulti monitorati per una media di 9,1 anni, con alcuni individui seguiti anche 15 anni. Le informazioni su abitudini alimentari, cibi e bevande sono state raccolte tramite questionari online. Questo approccio dettagliato ha permesso ai ricercatori di classificare le diete in base alla quota di alimenti di origine vegetale e animale, con attenzione supplementare dedicata anche alla qualità nutrizionale e al livello di lavorazione dei prodotti.
Gli adulti che consumavano più alimenti di origine vegetale di migliore qualità nutrizionale (con meno grassi, zuccheri e sale) e sottoposti ad una minima lavorazione industriale presentavano un rischio di malattie cardiovascolari inferiore di circa il 40% rispetto a coloro che consumavano meno alimenti di origine vegetale nutrienti e più prodotti di origine animale.
Chi però consumava quantità maggiori di alimenti di origine vegetale ultraprocessati - pane integrale industriale, zuppe acquistate al supermercato, piatti di pasta pronti o insalate industriali con condimento - non presentavano un rischio cardiovascolare ridotto rispetto a chi metteva nel piatto meno prodotti vegetali e più alimenti di origine animale. In sostanza, alimenti vegetali di scarsa qualità rischiano di 'far male' quanto la carne rossa consumata senza criterio.
Per questo, un rischio notevolmente più elevato è stato associato a diete caratterizzate da alimenti di origine vegetale di qualità nutrizionale inferiore e ultraprocessati. La lista nera includevano patatine, bevande alla frutta zuccherate o bibite a base di estratti vegetali, dolci o dolciumi a base di cioccolato, cereali per la colazione zuccherati e biscotti salati. In questo caso, il rischio malattie cardiovascolari era circa il 40% superiore a quello delle persone che consumavano più alimenti di origine vegetale di buona qualità nutrizionale con poca o nessuna lavorazione industriale.
Per comprendere in toto il rapporto tra regime alimentare e salute salute cardiovascolare è necessario quindi valutare la qualità nutrizionale degli alimenti e il loro grado di lavorazione, oltre all'equilibrio tra componenti vegetali e animali. In termini pratici, questo si traduce nella raccomandazione a consumare alimenti di origine vegetale che siano sia di alta qualità nutrizionale e minimamente processati.

Categoria: cronaca
21:24
Bonny cade in area, ma Veiga colpisce il pallone: 'giallo' rigore in Inter-Lecce
(Adnkronos) - Calcio di rigore revocato all'Inter nella sfida con il Lecce. Oggi, mercoledì 14 gennaio, il recupero della 16esima giornata di Serie A di scena a San Siro è stato segnato dall'ennesimo episodio da moviola di questo campionato, che ha generato non poche proteste a San Siro. Succede tutto al 24', quando Bonny viene steso in area da Danilo Veiga: l'arbitro Maresca indica subito il dischetto, ma viene richiamato dal Var.
Le immagini infatti mostrano come, prima di colpire l'attaccante nerazzurro, il giocatore del Lecce tocchi il pallone, alzandolo con la punta del piede. Un contatto con la sfera risultato decisivo per la scelta finale di Maresca, che comunica all'intero stadio la sua decisione finale: revoca del calcio di rigore.
Grandi proteste nella panchina dell'Inter, mentre quella del Lecce era scattata tutta in piedi per protestare verso il direttore di gara appena assegnato il penalty. Chivu ha allargato le braccia sconsolato, mentre Di Francesco ha potuto tirare, almeno per il momento, un sospiro di sollievo.

Categoria: sport
20:57
Milano Cortina, le tute dei tedofori in vendita a prezzi folli su piattaforme online
(Adnkronos) - Il caso tedofori per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 continua a far discutere a poche settimane dalla cerimonia inaugurale del grande evento. Dopo le parole dell'ex campione azzurro Silvio Fauner ("Hanno preferito gente dello spettacolo come l’Uomo Gatto, cantanti che non incarnano certo le discipline olimpiche") e la risposta del presidente di Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò ("Non voglio fare polemiche, il progetto della fiamma coinvolge tutti gli stakeholder, nessuno escluso. C’è un processo di individuazione dei tedofori condiviso con il Cio per quanto riguarda i criteri. Per ciò che riguarda i pochi ancora non coinvolti, lo saranno magari ad ore"), 'spunta' un nuovo capitolo.
Tanti, tra i tedofori scelti, hanno messo in vendita su piattaforme second hand le tute utilizzate per il loro contributo al viaggio della Fiamma olimpica, che da dicembre sta attraversando l'Italia. Dando un rapido sguardo sul web, si trovano i completi (dalla tuta a guanti e cappellino) in vendita anche a cifre importanti, come 600 euro. Un vero e proprio business per capi da collezione, realizzati in edizione limitata e dunque perfetti per monetizzare anche quello che in teoria dovrebbe essere un momento indimenticabile per un appassionato di sport.

Categoria: milano-cortina-2026/extra
20:22
Cobolli e lo scherzo telefonico di Bellucci: "Smetto di giocare a tennis"
(Adnkronos) - Scherzo telefonico di Mattia Bellucci a Flavio Cobolli. "Penso di smettere di giocare a tennis", inizia così la telefonata, nell'ultima puntata di Time Break tra il tennista azzurro e il connazionale, trascinatore nell'ultimo trionfo di Coppa Davis, in un video diventato rapidamente virale su X. "Non me l'aspettavo", è la prima reazione sorpresa di Cobolli.
"Mi è venuta un'idea per il mio futuro", continua Bellucci, "cioè aprire dei food truck ai tornei. Vorrei servire ad esempio la carbonara, e ti chiamo proprio per questo", "vuoi che ti aiuto sulla ricetta della carbonara?", ha risposto Cobolli, sempre più incredulo. "No sulla ricetta no, so che non sei un grande chef, però sei romano e hai un volto che sarebbe necessario per la mia iniziativa", ha continuato Bellucci.
"Ma questa decisione è definitiva? Cioè è ufficiale", ha chiesto Cobolli, mentre Bellucci faticava a trattenere le risate. "Capisco il tuo dispiacere", ha replicato, "ma sarei potuto diventare un problema per te in futuro. Mi dovresti aiutare anche economicamente, sarebbe un investimento: 60 mila euro per iniziare. Mi aiuti o no?".
Cobolli fatica a rispondere, farfuglia qualcosa imbarazzato e alla fine dice di parlare con il padre. "Magari organizziamo una videochiamata a tre", dice Bellucci, ma è qui che lo scherzo viene svelato, con l'azzurro che ha una reazione, tutto sommato, sobria: "Ma andatevene a f*****o".

Categoria: sport
20:17
Tolleranza zero sui coltelli ed espulsioni più facili, il pacchetto sicurezza allo studio del governo
(Adnkronos) - Tolleranza zero sui coltelli, nuovi fondi per aumentare la sicurezza nelle stazioni, fermo preventivo fino a 12 ore per manifestanti con volto coperto, casco o armi nelle strade, zone rosse istituite dai prefetti, espulsioni più facili. E' quanto emerge dalla bozza, visionata dall'Adnkronos, del nuovo pacchetto sicurezza, predisposta dal Viminale e che sarà discussa dal governo. Circa sessanta articoli, che affrontano le principali emergenze che affliggono le città italiane. Ecco le misure principali.
Viene introdotto il divieto di porto di particolari strumenti atti a offendere e si supera l'attuale ipotesi di contravvenzione. In particolare, è previsto il divieto assoluto di porto di strumenti con lama flessibile, acuminata e tagliente di lunghezza superiore a 5 centimetri, a scatto o a farfalla, di facile occultamento e di frequente utilizzo, che sarà punito con la reclusione da 1 a 3 anni; divieto di porto, se non per giustificato motivo, di altri coltelli e strumenti dotati di lama affilata o appuntita di lunghezza superiore a 8 centimetri, punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni.
Nel Disegno di legge in materia di sicurezza pubblica, di immigrazione e protezione internazionale, nonché di funzionalità delle forze di polizia e del ministero dell’Interno, a cui si sta lavorando, è prevista un’aggravante specifica, con aumento di pena da un terzo alla metà, qualora il reato sia commesso da persone a volto coperto o da più persone riunite o in particolari luoghi come ad esempio nelle immediate vicinanze di istituti di credito, istituti di istruzione o formazione, parchi e giardini pubblici, stazioni ferroviarie, anche metropolitane.
Si prevede, inoltre, la possibilità per il prefetto di applicare le sanzioni amministrative accessorie della sospensione della patente di guida, della licenza di porto d'armi, del passaporto e del permesso di soggiorno ovvero il divieto di conseguirli, irrogate dal prefetto che ne dà comunicazione all’autorità giudiziaria competente.
Se i fatti sono commessi dal minore di anni 18, è stata introdotta una sanzione amministrativa pecuniaria da 200 a 1.000 euro a carico della persona tenuta alla sorveglianza del minore che non ha dimostrato di non aver potuto impedire il fatto.
Nel pacchetto di norme, su cui si sta lavorando, viene introdotto il divieto di vendita ai minorenni, anche su web o piattaforme elettroniche, con compiti di vigilanza e sanzionatori affidati all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, di alcune armi improprie, in particolare di strumenti da punta e taglio che, pur non nascendo con la precipua destinazione dell’offesa alla persona, possono occasionalmente servire a tale finalità. Nel provvedimento la violazione del divieto è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 3000 euro, aumentata fino a un massimo di 12.000 euro in caso di reiterazione della violazione del divieto, irrogata dal prefetto, e con la revoca della licenza all’esercizio dell’attività disposta dall’autorità competente. È, inoltre, previsto a carico del commerciante che vende gli strumenti, l’obbligo di tenuta di un registro in formato elettronico dove inserire giornalmente le singole operazioni di vendita, che, in caso di inottemperanza, prevede la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2000 a 10.000, irrogata dal prefetto.
Ok all'arresto facoltativo in flagranza e alle misure cautelari anche nei confronti di imputati minorenni per il porto illecito di coltelli e di altri particolari strumenti atti ad offendere. In particolare viene introdotta la facoltà di arresto facoltativo in flagranza e l'adozione di una misura cautelare anche nei confronti dei minori, per il porto illecito di coltelli e di altri particolari strumenti atti ad offendere, oggi preclusi dalla natura contravvenzionale del reato.
Per tutelare la sicurezza in casi di eccezionale gravità sarà possibile eseguire perquisizioni sul posto durante manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico per accertare l’eventuale possesso di strumenti o oggetti atti ad offendere e nel corso di operazioni per la prevenzione di reati che possono turbare l’ordine e la sicurezza pubblica in luoghi ben determinati tra le 23 e le 4. Il Disegno di legge in materia di sicurezza pubblica, di immigrazione e protezione internazionale, nonché di funzionalità delle forze di polizia e del ministero dell’Interno, a cui si sta lavorando, prevede la possibilità di procedere a perquisizioni nell'ambito di circoscritte e programmate operazioni di polizia mirate alla prevenzione di reati che possono turbare l’ordine e la sicurezza pubblica, in una specifica fascia oraria notturna, dalle 23 alle 4, e in luoghi ben determinati.
Ok al fermo di prevenzione durante le manifestazioni. Nel Disegno di legge in materia di sicurezza pubblica, di immigrazione e protezione internazionale, nonché di funzionalità delle forze di polizia e del ministero dell’Interno è prevista la possibilità per gli ufficiali e gli agenti di polizia, nel corso di specifiche operazioni di prevenzione svolte nell’ambito dei servizi di ordine e sicurezza pubblica disposti per manifestazioni in luogo pubblico o aperte al pubblico, di accompagnare nei propri uffici e di trattenerle lì per non oltre 12 ore, per gli accertamenti di polizia, persone sospettate di costituire un pericolo per il pacifico svolgimento della manifestazione e per la sicurezza e l’incolumità pubbliche in relazione a specifiche circostanze di tempo e di luogo, sulla base di elementi di fatto, al possesso di armi, strumenti atti ad offendere, o all’uso di caschi o strumenti che rendono difficoltoso il riconoscimento della persona.
Illecito penale per chi non si ferma all'alt delle forze polizia. Nel dettaglio, il pacchetto di norme, su cui si sta ancora lavorando, prevede appunto l'introduzione di un illecito penale punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni per chi non si ferma all’alt degli organi di polizia e si dà alla fuga con modalità pericolosa per la pubblica e privata incolumità, accompagnata dalle misure accessorie della sospensione della patente di guida e della confisca del veicolo, nonché dalla possibilità di arresto in flagranza differita. In tal caso, resta applicabile, in via cautelativa e provvisoria, la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente.
Cittadini e forze dell'ordine non saranno iscritti sul registro degli indagati in presenza delle cause di giustificazione del reato come legittima difesa, adempimento di un dovere, uso legittimo delle armi e stato di necessità. La norma inserita nel pacchetto su cui si sta lavorando ha l'obiettivo di incrementare le tutele per i cittadini e anche per le forze di polizia. In base a quanto si prevede, il pubblico ministero non provvede quindi all’iscrizione della persona nel registro delle notizie di reato quando appare che il fatto è stato compiuto in presenza di una causa di giustificazione, disciplinando l’attività di indagine in presenza delle scriminanti legittima difesa, adempimento di un dovere, uso legittimo delle armi e stato di necessità. La norma assicura comunque le garanzie difensive oggi conseguenti all’iscrizione nel registro degli indagati. Il pacchetto di norme prevede inoltre l'estensione della tutela legale per il personale delle forze di polizia, delle forze armate e dei vigili del fuoco.
Un'aggravante comune per delitti non colposi, commessi contro giornalisti o direttori di testate giornalistiche. In particolare il ddl in materia di sicurezza pubblica, di immigrazione e protezione internazionale, nonché di funzionalità delle forze di polizia e del ministero dell’Interno, a cui si sta lavorando, introduce una nuova circostanza aggravante comune, applicabile ai delitti non colposi contro la vita, l’incolumità individuale e la libertà morale, per il caso in cui il fatto sia commesso contro gli iscritti all’albo e nei registri dei giornalisti o contro i direttori di testate giornalistiche non iscritti all’albo, durante lo svolgimento delle proprie funzioni o a causa di esse.
Nella bozza del nuovo pacchetto di norme c'è anche una stretta anti-Ong. In particolare, nel provvedimento si introduce la possibilità di interdizione temporanea del limite delle acque territoriali in caso di minaccia grave per l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale. La misura, di durata non superiore a trenta giorni, prorogabile di ulteriori trenta giorni, fino a un massimo di sei mesi, è disposta con delibera del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Interno. Nel provvedimento vanno indicati motivi dell’interdizione, le tipologie di imbarcazioni nei cui confronti l’interdizione opera e la durata della misura. Quanto ai motivi, la misura è applicabile sono in casi di minaccia grave per l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale intesa come rischio concreto di atti di terrorismo o di infiltrazione di terroristi sul territorio nazionale, pressione migratoria eccezionale tale da compromettere la gestione sicura dei confini, emergenze sanitarie di rilevanza internazionale ed eventi internazionali di alto livello che richiedano l’adozione di misure straordinarie di sicurezza. I migranti eventualmente a bordo di imbarcazioni sottoposte all’interdizione possono essere condotti anche in Paesi terzi diversi da quello di appartenenza o provenienza con i quali l’Italia ha stipulato appositi accordi o intese che ne prevedono l’assistenza, l’accoglienza o il trattenimento in strutture dedicate, dove operano organizzazioni internazionali specializzate nei settori della migrazione e dell’asilo, anche ai fini del rimpatrio nel Paese di appartenenza. Sono previste le sanzioni in caso di violazione.
I soggetti 'pericolosi' per la sicurezza dello Stato potranno essere riconsegnati allo Stato di appartenenza dal ministero dell'Interno. In particolare, la bozza prevede questa possibilità per le persone la cui permanenza sul territorio nazionale possa compromettere la sicurezza della Repubblica o l'integrità delle relazioni internazionali e diplomatiche dello Stato, o anche quando la consegna sia necessaria in adempimento di obblighi derivanti da accordi internazionali di sicurezza.
I prefetti potranno istituire le zone rosse nelle aree caratterizzate da gravi e ripetuti episodi di illegalità, possibilità oggi prevista solo in casi eccezionali ed urgenti. In particolare, a quanto prevede la bozza, nelle zone a vigilanza rafforzata sarà vietata la permanenza e disposto l’allontanamento di persone - già segnalate dall’Autorità giudiziaria per reati contro la persona, il patrimonio o per stupefacenti o per il porto di armi o oggetti atti ad offendere o per il porto di armi per cui non è ammessa licenza -che terranno nelle zone rosse in questione comportamenti violenti, minacciosi o molesti, mettendo in pericolo la sicurezza e impedendo la libera fruibilità di quelle aree. L’individuazione delle zone rosse dovrà comunque recare la specifica indicazione dei luoghi interessati e del termine di durata decorso il quale ogni ulteriore provvedimento eventualmente adottato dal Prefetto è preceduto da un’analisi e da una valutazione aggiornate sulla base degli elementi disponibili, della situazione dei luoghi di interesse e la durata ed è motivato da specifiche, concrete e attuali esigenze di sicurezza.
Più sicurezza nelle stazioni ferroviarie grazie a un fondo di 50 milioni del ministero dell'Interno che nel 2026 servirà a finanziare accordi di collaborazione con il ministero delle Infrastrutture e il Gruppo Fs. La bozza prevede anche che le Forze di polizia possano stipulare convenzioni con i gestori ferroviari per l’accesso alle banche dati relative al traffico passeggeri e merci e implementare i servizi di vigilanza sulla rete ferroviaria.
Il trattenimento dei migranti sarà disciplinato con norme di rango primario. Inoltre la bozza prevede espulsioni più facili dopo il secondo ordine di allontanamento del questore. In particolare per lo straniero rintracciato dopo la violazione di un secondo ordine del questore non si proceda all’adozione di un nuovo provvedimento di espulsione, ma all’esecuzione del provvedimento in precedenza emesso, salvo il caso in cui non siano sopraggiunte situazioni personali diverse, meritevoli di attenzione. Tra le altre cose, la bozza prevede l'abrogazione della disposizione che prevede, senza alcuna verifica reddituale, il gratuito patrocinio nella fase giurisdizionale contro il provvedimento di espulsione del cittadino extra Ue e l'autorizzazione di una spesa complessiva pari a oltre 8 milioni a favore del Viminale, per dare esecuzione ai rimpatri e far fronte all’attuazione del Patto europeo della migrazione ed asilo.
Introduzione nel diritto interno del concetto di Paese terzo sicuro, già previsto dall’articolo 38 della direttiva 2013/32/Ue (direttiva procedure) e destinato a essere disciplinato dal Regolamento (Ue) 2024/1348, che entrerà in vigore nel 2026. La norma nazionale anticipa, inoltre, alcune disposizioni correttive dell’istituto, attualmente in corso di perfezionamento nell’iter legislativo europeo avviato su iniziativa della Commissione europea. L’obiettivo è garantire maggiore efficienza nelle procedure di protezione internazionale, assicurando al contempo il rispetto degli obblighi internazionali e dell’ordinamento dell’Unione europea. Oltre alla definizione di Paese terzo sicuro, si prevedono le condizioni di applicabilità del predetto concetto in linea con la disciplina europea in itinere, l’inammissibilità della domanda di protezione internazionale conseguente all’applicazione dell’istituto e la non sospensione dell’esecutività della stessa decisione in caso di ricorso giurisdizionale.
Potenziamento della rete delle strutture destinate all’accoglienza e al trattenimento dei cittadini stranieri. La norma consente al ministero dell’Interno di avvalersi, fino al 31 dicembre 2028, di ampie facoltà di deroga della normativa vigente, anche avvalendosi della vigilanza collaborativa dell’Autorità Nazionale Anticorruzione. Si aggiunge, inoltre, all’attuale modalità di notifica di atti e provvedimenti destinati ai richiedenti al domicilio privato, anche quella a mezzo posta elettronica certificata, qualora il richiedente ne sia in possesso oppure sia assistito da un legale rappresentante nella fase amministrativa della procedura. (di Giorgia Sodaro)

Categoria: cronaca
19:41
Inter-Lecce 1-0, Esposito fa volare Chivu a +6 sul secondo posto
(Adnkronos) - Vince l'Inter. Oggi, martedì 14 gennaio, i nerazzurri hanno battuto il Lecce 1-0 nel recupero della 16esima giornata di Serie A. A decidere un gol di Pio Esposito al 78', abile a segnare in tap-in dopo la respinta corta di Falcone sul tentativo di Lautaro Martinez.
Tre punti pesantissimi per la squadra di Chivu, complice anche il pareggio per 0-0 del Napoli nell'altro recupero contro il Parma, che si laurea campione d'inverno salendo a 46 punti, a +6 sul secondo posto del Milan, impegnato domani contro il Como, e proprio sugli uomini di Conte. Rimane invece a 17, al quartultimo posto, il Lecce di Di Francesco.
Nel prossimo turno di Serie A, l'Inter sfiderà l'Udinese in trasferta, mentre il Lecce sarà di scena ancora a San Siro, questa volta contro il Milan.

Categoria: sport
19:29
Milano Cortina, Malagò: "Salvini e Abodi sul caso tedofori? Ognuno ha le sue competenze. Caro biglietti sempre esistito"
(Adnkronos) - “La polemica dei tedofori? Noi italiani saliamo facilmente sul podio quando si tratta di creare polemiche. L’ultima cosa al mondo è che ci possa essere una medaglia d’oro non coinvolta, credo che già domani ci saranno delle puntualizzazioni”. Sono le parole del presidente di Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò oggi, mercoledì 14 gennaio, a margine dell’evento “Milano Wellness City 2030” organizzato da Wellness Foundation di Technogym.
Malagò è tornato sulla discussione delle ultime ore relativa ai tanti tedofori non appartenenti al mondo dello sport scelti per il viaggio della Fiamma olimpica: “Non voglio fare polemiche, il progetto della fiamma coinvolge tutti gli stakeholder, nessuno escluso. C’è un processo di individuazione dei tedofori condiviso con il Cio per quanto riguarda i criteri. Per ciò che riguarda i pochi ancora non coinvolti, lo saranno magari ad ore. Qualcuno ha legittime aspirazioni di essere tra gli ultimi, ma non è competenza nostra. Toni aspri da parte dei ministri Salvini e Abodi? Questa parola non mi piace. Penso che la politica abbia il dovere di informarsi e capire come stanno le cose, poi ognuno ha competenze e responsabilità. Oggi abbiamo fatto una riunione e ne abbiamo parlato”.
Malagò ha anche parlato del problema 'caro biglietti' emerso per i parenti degli atleti alle prossime Olimpiadi: "Se fossi un atleta penserei la stessa cosa, direi probabilmente le stesse cose. Non so se in privato o in pubblico", ha detto in relazione alle parole dell’azzurro di short track Pietro Sighel sull’elevato costo dei biglietti delle Olimpiadi. Malagò ha aggiunto: “Non c’è stata una sola Olimpiade senza il problema dei biglietti destinati agli atleti, che lo hanno fatto presente in tutti i modi”.

Categoria: sport
19:17
Napoli-Parma, annullato il gol di McTominay: cos'è successo al Maradona
(Adnkronos) - Gol annullato al Napoli nel primo tempo della sfida con il Parma, valida per il recupero della 16esima giornata di Serie A. Oggi, mercoledì 14 gennaio, Scott McTominay aveva portato in vantaggio gli azzurri all'inizio del primo tempo, ma, dopo il richiamo del Var, la rete è stata annullata. Ma cos'è successo al Maradona?
Succede tutto all'11'. Mazzocchi sfonda sulla destra e mette al centro un bel cross che trova una sfortunata deviazione di un difensore del Parma. La palla termina sul palo e rimbalza tra i piedi di McTominay, che in mischia firma il vantaggio azzurro. La gioia dei tifosi partenopei però è spezzata in gola. Il Var richiama l'arbitro Fabbri, che dopo qualche secondo annulla il gol per fuorigioco.
A essere irregolare non è la posizione di McTominay, ma quella di Mazzocchi a inizio azione. Al momento del passaggio in profondità infatti, l'esterno azzurro è partito con una spalla (anche qualcosa in meno) oltre l'ultimo difensore del Parma, una situazione che ha portato quindi all'annullamento del gol del centrocampista scozzese.

Categoria: sport
19:07
Scuola: Eurosofia, incontro su riforma diritto studio alunni con disabilità
(Adnkronos) - Esperti delle scuole, dell'accademia, dell'associazionismo e della legislazione - di fronte a un pubblico interessato composto da più di 200 docenti e dirigenti - si sono confrontati oggi nella sala Aldo Moro del ministero dell'Istruzione e del Merito per fare il punto sulla riforma che ha fatto dell'Italia il primo Paese al mondo in tema di diritto allo studio degli alunni con disabilità, al cospetto del sottosegretario di stato Paola Frassinetti che ha una espressa delega sul tema. Nel corso del convegno 'Educare all’inclusione, 50° anniversario del documento Falcucci', organizzato da Eurosofia, è stato ricordato come l'abolizione delle classi differenziate, attuata nel 1977 con la Legge 104 del 1992, abbia rappresentato il pilastro su cui si è confrontato il Parlamento italiano fino al decreto delegato della legge 107 del 2015 per cercare di realizzare una scuola inclusiva, a partire dalla figura centrale del docente specializzato in attività di sostegno. Di recente, un nuovo impulso alla riflessione, dopo anche le diverse pronunce della magistratura nazionale, è giunto a seguito del reclamo collettivo accolto dal Comitato europeo dei diritti sociali e presentato da Anief nel 2021.
Marcello Pacifico, nelle vesti di presidente dell'Accademia del Cesi, ha ricordato come “dopo i recenti interventi che stanno specializzando più di 60 mila docenti, per lo più precari o già specializzati all'estero, a fronte di una popolazione studentesca con disabilità certificata che è cresciuta negli ultimi anni fino ad arrivare alla quota di oltre 350 mila unità su 7 milioni di studenti, esista oggi il bisogno estremo di intervenire sulla trasformazione dei troppi posti in deroga assegnati per più anni alle scuole in organico di diritto”.
La continuità didattica che vede ogni alunno al centro del processo di costruzione del curricolo da parte di tutto il Consiglio di classe, dopo il provvedimento tampone di conferma di quasi 50 mila docenti supplenti da parte delle famiglie, necessita dunque di un deciso intervento dello Stato per la assegnazione ai ruoli di molti dei 120 mila posti nell'ultimo anno affidati in supplenza. Parimenti, bisogna investire sulla formazione continua senza avere pregiudizi sull'uso delle nuove tecnologie, in ultimo l’intelligenza artificiale. Al convegno odierno hanno partecipato, oltre al sottosegretario Paola Frassinetti, il rettore Pier Paolo Limone dall'Università telematica Pegaso, il professore Michele Todino dell'Università degli Studi di Salerno, i professori Evelina Chiocca e Ernesto Ciracì, l'avvocato Miceli Walter e Eurosofia che con Cristina Ferrara hanno contribuito al successo dell'evento.

Categoria: lavoro
18:48
Lollobrigida: "Capaci di imporre nostra qualità su mercati internazionali"
(Adnkronos) - "Il sistema dell'agroindustria e dell'agroalimentare sta dando soddisfazioni, così come anche la capacità di imporre la nostra qualità sui mercati internazionali, riuscendo a smentire i dati catastrofici che si prevedevano”. Lo ha affermato il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida all’edizione 2026 di Marca by BolognaFiere & Adm - Associazione distribuzione moderna, la fiera internazionale dedicata alla Marca del Distributore (MdD), oggi riconosciuta come appuntamento irrinunciabile per l’intero ecosistema della Private Label.
“Nel complesso quadro geopolitico” in cui ci troviamo, “l'Italia riesce ad avere un export che cresce costantemente, creando lavoro e occupazione - aggiunge il ministro, che spiega come questo sia stato possibile anche grazie “al governo italiano, che sostiene un modello di interazione tra le istituzioni, il mondo imprenditoriale, l'associazionismo e le rappresentanze, oltre a riuscire a tornare leader non solo dal punto di vista commerciale e della produzione, ma anche dell'indicazione delle strade da seguire all'Unione europea”. A proposito del contesto geopolitico il ministro sottolinea infatti che “il sistema tariffario è molto complesso a livello mondiale, basti guardare ai dazi statunitensi e alla debolezza del dollaro. I dati oggi sono abbastanza confortanti perché non osserviamo una flessione marcata, come invece si annunciava. Restiamo dunque ottimisti. L’anno precedente ha visto un’impennata degli acquisti di alcuni prodotti” da parte delle aziende che, “in previsione di una mutazione del sistema tariffario, hanno stoccato molto in magazzino.
La corsa al riempimento dei magazzini in vista dell’arrivo dei dazi, osservata nel 2025, potrebbe portare l’export italiano a “non avere la stessa tenuta” nel 2026, “ma sul biennio ci si aspetta un incremento dell'export anche verso gli Stati Uniti. La decisione presa insieme al nostro modello imprenditoriale, sostenendolo, prevede di custodire i mercati che abbiamo, consolidandoli, e di aprire nuovi mercati”.
“Il Mercosur che si andrà a sottoscrivere non è quello dello scorso anno, che non avremmo sostenuto. l'Italia ha chiesto garanzie precise per il settore agricolo e le ha ottenute. Si passa infatti da un teorico taglio delle risorse al mondo dell'agricoltura del 23%, all'aumento delle risorse per gli agricoltori italiani. Ed è un primo dato oggettivo che rende il sistema più garantito rispetto alle prospettive che si andavano ad annunciare”. Spiega Lollobrigida. “Dall'altra parte abbiamo chiesto regole chiare a difesa degli agricoltori, in un quadro di accordi internazionali che è in linea con quello che è l'auspicio di tutti, ossia quello di aumentare la capacità di incidere sui mercati e il mercato sudamericano è un mercato importante e strategico - prosegue il ministro - Per il sistema Italia questo è sempre stato un buon accordo. La nostra industria, così come gran parte del mondo agricolo - da quello legato alla produzione del vino, ai formaggi fino l'olio, sono da sempre favorevoli perché” consentirebbe di avere maggiori garanzie “per le indicazioni geografiche più rilevanti e di tutelarci dall'italian sounding, sia sul piano delle produzioni sudamericane che su quello delle importazioni che arrivano da altre parti del mondo. Pensate al ‘Parmesan’ statunitense che, quando verrà applicato al Mercosur, non potrà più accedere ai mercati sudamericani”. “Eccezionalmente importanti, poi, anche alcune regole sulla reciprocità. Non si possono imporre regole in Europa che non vengono fatte rispettare ai prodotti che accedono ai nostri mercati, perché quelle regole fanno aumentare i costi di produzione da noi - puntualizza - Questo verrà impedito con controlli adeguati, sui quali vigileremo, e con regole attente sull'utilizzo di fitofarmaci e antibiotici che non sono consentiti in Europa e non devono essere consentiti nemmeno sui prodotti che accedono al mercato europeo, a garanzia delle imprese ma anche dei consumatori finali”.

Categoria: lavoro
18:48
Prezzi, Federdistribuzione: "Antitrust? Sorprende coincidenza con Marca ma siamo tranquilli"
(Adnkronos) - "Siamo sorpresi del rilancio della informativa dell'Antitrust, di cui eravamo a conoscenza prima di Natale, proprio in concomitanza dell'apertura di Marca ma non è un tema che ci preoccupa più di tanto". E' quanto afferma all'Adnkronos il presidente di Federdistribuzione, Carlo Buttarelli, sull'avvio dell'indagine conoscitiva dell'Antitrust sul ruolo svolto dalla Gdo nell’ambito della filiera agroalimentare, in particolare sull'aumento dei prezzi che, da ottobre 2021 a ottobre 2025, hanno fatto registrare un incremento del 24.9%.
"E' importante sottolineare che è un'indagine conoscitiva, - tiene a precisare Buttarelli, a margine della 22ª edizione di Marca by BolognaFiere & Adm - è una fase di approfondimento alla quale noi risponderemo in modo assolutamente costruttivo. Siamo tranquilli perché riteniamo di aver fatto uno sforzo in questi anni anche molto rilevante proprio per garantire le famiglie".
Buttarelli quindi dice che Federdistribuzione cercherà di portare all'Antitrust "un quadro di come il nostro settore si muove sui temi che in qualche modo sono stati evidenziati partendo dall'acclarato impegno (visto che c'è stato riconosciuto durante il periodo dei ripicchi inflattivi) di aver frenato il trasferimento dei prezzi al consumo come distribuzione moderna. Riteniamo di avere tutte le carte in regola perché questa indagine conoscitiva si concluda in maniera corretta e completi alcuni elementi di informazione che probabilmente l'Antitrust sta cercando per avere un quadro più ampio della situazione".
La chiusura dei negozi e quindi anche dei supermercati o dei centri commerciali di domenica "riteniamo che non sia in discussione. La domenica oggi è un elemento essenziale per molti settori economici del largo consumo e non è in discussione, non si apre nessun confronto perché riteniamo che non c'è niente da aggiungere". E' netta la posizione del presidente di Federdistribuzione Carlo Buttarelli che, interpellato dall'Adnkronos, ribadisce la propria contrarietà, a nome delle imprese del settore della Distribuzione Moderna, sulla proposta lanciata da Ancc Coop nei giorni scorsi, a margine di 'Marca' by BolognaFiere & Adm. "E' una facoltà non è un obbligo, se qualcuno vuole operare chiudendo lo facesse. Anzi, noi dobbiamo operare per aumentare il livello delle liberalizzazioni in questo paese per garantire i cittadini" conclude Buttarelli.

Categoria: lavoro
18:18
Carta d'identità elettronica a Roma: nuovo open day sabato 17 e domenica 18 gennaio
(Adnkronos) - Gli open day, dedicati alla Carta d'identità elettronica continuano nel fine settimana di sabato 17 e domenica 18 gennaio, con le aperture straordinarie degli uffici anagrafici dei Municipi III (sabato 17 e domenica 18) e XIII (sabato 17), mentre gli ex punti informativi turistici di piazza delle Cinque Lune, piazza Sonnino, piazza Santa Maria Maggiore insieme al punto di rilascio di Via Petroselli 52, saranno attivi sia nella giornata di sabato 17 che in quella di domenica 18.
Per poter richiedere la carta d'identità in occasione degli open day è sempre obbligatorio l'appuntamento, prenotabile a partire dalle ore 9 di venerdì 16 gennaio fino a esaurimento disponibilità sul sito Agenda Cie del Ministero dell'Interno. E' necessario presentarsi muniti di prenotazione, di fototessera, di una carta di pagamento elettronico e del vecchio documento.
Ecco gli orari e gli indirizzi dei municipi coinvolti sabato 17 gennaio. Municipio III: la sede di via Fracchia, 45, sarà aperta sabato 17 dalle 8 alle 16; Municipio XIII: la sede di Via Aurelia, 470, sarà aperta sabato 17 dalle 8,30 alle 13,30. Orari e indirizzi dei municipi coinvolti domenica 18 gennaio. Municipio III: la sede di via Fracchia, 45, sarà aperta domenica 18 dalle 8 alle 16. Orari degli ex Pit e della sede di via Petroselli. Gli sportelli di piazza delle Cinque Lune, piazza Sonnino, piazza Santa Maria Maggiore e via Petroselli 52 saranno aperti sabato 22 dalle 8.30 alle 16.30 e domenica 23 dalle 8.30 alle 12.30.

Categoria: cronaca
18:08
Sinner, il segreto a Melbourne? "Sono scaramantico, uso gli stessi armadietti"
(Adnkronos) - Il segreto di Jannik Sinner? La scaramanzia. A pochi giorni dall'inizio degli Australian Open, primo Slam della stagione al via il prossimo 18 gennaio, il tennista azzurro ha già 'prenotato' il suo armadietto negli spogliatoi della Rod Laver Arena, lo stesso che usava nelle due precedenti edizioni del torneo, vinte entrambe proprio da Sinner.
"Ho sempre gli stessi armadietti nello spogliatoio di Melbourne, sono vicini alle docce", ha rivelato Sinner al canale YouTube degli Australian Open, "sono superstizioso a riguardo. Se le cose non vanno bene per un paio d'anni, allora cerco di cambiarle. Per esempio, ho modificato un paio di cose a Wimbledon l'anno scorso. Non le cambierò qui, finora sta andando bene".
Sinner ha poi esternato tutta la sua felicità per l'inizio della nuova stagione, in cui dovrà rincorrere il primo posto nel ranking occupato da Carlos Alcaraz: "È fantastico essere di nuovo qui, è un posto speciale per me. Quando inizi una nuova stagione, hai sempre dei dubbi", ha spiegato, "non sai mai cosa succederà. Alcuni di noi non hanno ancora giocato partite ufficiali. Non vedo l'ora di iniziare".
L'azzurro ha poi parlato del rapporto speciale che lo lega al suo allenatore, Simone Vagnozzi: "Lui ha la sua visione e il suo mondo", ha detto ridendo, "scherzi a parte, Simone è molto professionale e guarda più partite di tutti noi per darmi più feedback possibile. Lo prendo spesso in giro, ci conosciamo da molto tempo e abbiamo un legame profondo".

Categoria: sport
17:51
Romina Power: "Non volevo cantare Felicità, testo banale". L'autore: "Clamoroso autogol"
(Adnkronos) - "Clamoroso autogol". Così Cristiano Minellono, autore internazionale, ha commentato le recenti dichiarazioni di Romina Power sulla sua carriera con l'ex marito Al Bano. La cantante ospite dell’ultima puntata di 'Supernova' il podcast di Alessandro Cattelan ha ammesso di non essersi mai sentiva appagata del repertorio musicale di quel periodo: "La musica che faccio con Al Bano non è il mio genere, non è la musica che ascolto. Lo facevo perché faceva piacere agli altri. Ad esempio Felicità io non la volevo neanche incidere, la trovavo una canzone banale".
In collegamento con La volta buona, Minellone ha replicato duramente: "Romina Power ha tradito il suo pubblico. Io sono abituato a sentirmi dare dell'autore banale. Trovo che Romina ha sputato in un piatto dove ha mangiato, Felicità gli ha dato soddisfazioni e guadagni per oltre 40 anni. Un senso di rispetto per il suo pubblico doveva averlo", ha concluso.

Categoria: spettacoli
17:50
Australian Open, stanotte il sorteggio: orario e dove vederlo
(Adnkronos) - Tutto pronto per gli Australian Open 2026. Nella notte italiana tra oggi, mercoledì 14 gennaio e domani, giovedì 15 gennaio, verrà definito il tabellone del torneo. C'è tanta attesa per scoprire quale sarà il primo avversario di Jannik Sinner, numero 2 del ranking Atp, ma tra i 32 del seeding ci sono anche Lorenzo Musetti, Flavio Cobolli e Luciano Darderi. Per quanto riguarda il singolare femminile, le attenzioni sono soprattutto su Jasmine Paolini. Ecco orario e dove vedere il sorteggio degli Australian Open 2026.
Il sorteggio degli Australian Open 2026 andrà in scena stanotte, a partire dalle 4:30 italiane. Non ci sarà diretta tv: l'evento sarà visibile in diretta streaming sul canale YouTube degli Australian Open, sul sito ufficiale del torneo e sulla pagina Facebook degli Australian Open.
Ecco le 32 teste di serie per il torneo di singolare maschile:
1 Carlos Alcaraz (ESP)
2 Jannik Sinner (ITA)
3 Alexander Zverev (GER)
4 Novak Djokovic (SRB)
5 Lorenzo Musetti (ITA)
6 Alex de Miñaur (AUS)
7 Felix Auger-Aliassime (CAN)
8 Ben Shelton (USA)
9 Taylor Fritz (USA)
10 Alexander Bublik (KAZ)
11 Daniil Medvedev
12 Casper Ruud (NOR)
13 Andrey Rublev
14 Alejandro Davidovich Fokina (ESP)
15 Karen Khachanov
16 Jakub Mensik (CZE)
17 Jiri Lehecka (CZE)
18 Francisco Cerundolo (ARG)
19 Tommy Paul (USA)
20 Flavio Cobolli (ITA)
21 Denis Shapovalov (CAN)
22 Luciano Darderi (ITA)
23 Tallon Griekspoor (NED)
24 Arthur Rinderknech (FRA)
25 Learner Tien (USA)
26 Cameron Norrie (GBR)
27 Brandon Nakashima (USA)
28 Joao Fonseca (BRA)
29 Frances Tiafoe (USA)
30 Stefanos Tsitsipas (GRE)
31 Valentin Vacherot (MON)
32 Corentin Moutet (FRA)
Ecco le 32 teste di serie per il torneo di singolare femminile:
1 Aryna Sabalenka
2 Iga Swiatek (POL)
3 Coco Gauff (USA)
4 Amanda Anisimova (USA)
5 Elena Rybakina (KAZ)
6 Jessica Pegula (USA)
7 Jasmine Paolini (ITA)
8 Mirra Andreeva
9 Madison Keys (USA)
10 Belinda Bencic (SUI)
11 Ekaterina Alexandrova
12 Elina Svitolina (UKR)
13 Linda Noskova (CZE)
14 Clara Tauson (DEN)
15 Emma Navarro (USA)
16 Naomi Osaka (JPN)
17 Victoria Mboko (CAN)
18 Liudmila Samsonova
19 Karolina Muchova (CZE)
20 Marta Kostyuk (UKR)
21 Elise Mertens (BEL)
22 Leylah Fernandez (CAN)
23 Diana Shnaider
24 Jelena Ostapenko (LAT)
25 Paula Badosa (ESP)
26 Dayana Yastremska (UKR)
27 Sofia Kenin (USA)
28 Emma Raducanu (GBR)
29 Iva Jovic (USA)
30 Maya Joint (AUS)
31 Anna Kalinskaya
32 Marketa Vondrousova (CZE)

Categoria: sport
17:32
Napoli-Parma 0-0, Cuesta ferma Conte al Maradona
(Adnkronos) - Pareggia il Napoli. La squadra partenopea è stata fermato sullo 0-0 dal Parma oggi, mercoledì 14 gennaio, al Maradona nel recupero della 16esima giornata di Serie A. Nessuna rete quindi per Conte, in tribuna e squalificato per due giornate dopo l'espulsione rimediata in Inter-Napoli, e che ha visto nel primo tempo un gol annullato a McTominay per fuorigioco di Mazzocchi a inizio azione.
Con questo pareggio il Napoli sale a 40 punti in classifica agganciando, momentaneamente, il Milan al secondo posto, mentre il Parma conquista un prezioso punto in chiave salvezza arrivando a quota 22 e raggiungendo il 14esimo posto.
Nel prossimo turno il Napoli ospiterà il Sassuolo, mentre il Parma sfiderà al Tardini il Genoa.

Categoria: sport
17:30
Crans-Montana, "risarcimenti urgenti": 10mila euro per ogni vittima
(Adnkronos) - Il Canton Vallese in Svizzera ha deciso di provvedere a "risarcimenti urgenti" nei confronti delle vittime della tragedia di Capodanno a Crans-Montana, dove un incendio scoppiato all'interno del bar Le Constellation ha causato la morte di almeno 40 persone, tra cui sei italiani.
Il Consiglio di Stato del Vallese ha infatti istituito un fondo per risarcire le vittime dell'incendio, stanziando una somma forfettaria di 10mila franchi svizzeri (pari a circa 10.700 euro) per ogni ferito ricoverato in ospedale o persona deceduta. È stato inoltre aperto un conto corrente dove raccogliere donazioni da privati e organizzazioni che intendano contribuire. Tutti i fondi saranno devoluti a una fondazione indipendente la cui costituzione è ancora in corso, precisa l'emittente Rts.
Inoltre, a seguito della tragedia, il Canton Vallese ha deciso di vietare l'utilizzo di dispositivi pirotecnici in locali pubblici al chiuso. "Il Consiglio di Stato ha deciso di vietare l'uso di dispositivi pirotecnici negli esercizi aperti al pubblico", ha scritto il Cantone in un comunicato. La scorsa settimana una decisione simile era stata presa dal Canton Vaud e oggi anche il Consiglio di Stato di Ginevra si è mosso in questa direzione vietando l'uso di qualsiasi dispositivo o attrezzatura pirotecnica all'interno degli esercizi pubblici.
Si terrà domani, giovedì 15 gennaio, alle 13.30 a Palazzo Chigi, l’incontro tra il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il Ministro della giustizia Carlo Nordio, l’Avvocato generale dello Stato Gabriella Palmieri Sandulli, rappresentanti dei Ministeri degli esteri, dell’interno, degli affari europei e della Protezione Civile e i familiari delle vittime della tragedia di Crans Montana. Ne dà notizia un comunicato di palazzo Chigi.
L’incontro, come annunciato dal Presidente Giorgia Meloni, e in coerenza con l’indirizzo espresso dal Parlamento, servirà a coordinare una linea comune sul fronte giudiziario, sia in territorio elvetico sia in quello italiano, e a valutare le possibili iniziative da intraprendere, spiega la nota.

Categoria: internazionale/esteri
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Aviaria si diffonde in Ue, 60 focolai in 3 settimane. Ciccozzi: "Colpa degli allevamenti intensivi"
(Adnkronos) - L'influenza aviaria continua a diffondersi nell'Unione europea. In meno di un mese, alla Commissione europea sono stati notificati 60 nuovi focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (Hpai). Lo riporta una decisione di esecuzione della Commissione consultata dall'Adnkronos, che fa un quadro aggiornato della diffusione dell'infezione in Europa. La malattia, che circola più rapidamente durante l'inverno, può trasmettersi all'uomo, in alcuni casi, e viene monitorata con attenzione dai virologi per il rischio che il virus muti e possa diventare trasmissibile da uomo a uomo.
L'epidemiologo romano Massimo Ciccozzi ricorda che "l'aviaria è un'influenza che conosciamo da 100 anni circa: l'uomo si infetta direttamente dall'animale che ha il virus. A oggi non è stato dimostrato il contagio interumano, che è il vero spauracchio perché il tasso di letalità è intorno al 35-40%. Il vero problema è che questo virus muta facilmente, e più fa passaggi da un animale all'altro più la situazione si complica e aumenta il rischio, e questo bisogna evitarlo poiché essendo le mutazioni casuali non sappiamo se può accadere una mutazione che permette lo 'spillover' all'uomo e quindi il contagio interumano". "Come evitare le continue mutazioni? Evitando gli allevamenti intensivi, che oggi hanno una complicità nella diffusione dei focolai in Italia e in Europa, e facendo una sorveglianza veterinaria continua", afferma all'Adnkronos Salute.
L'Italia "sta affrontando focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità, principalmente il ceppo H5N1, che da settembre 2025 hanno colpito soprattutto le regioni del Nord (Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia) in allevamenti di tacchini e galline ovaiole - ricorda Ciccozzi - con misure di contenimento immediate e l'istituzione di zone di protezione/sorveglianza. La causa è attribuita agli uccelli selvatici migratori, ma il ministero della Salute e gli Istituti zooprofilattici raccomandano il massima o livello di biosicurezza per gli allevatori e attenzione alla segnalazione di casi sospetti, assicurando che i controlli rendono carni e uova sicure per il consumo umano".
L'influenza aviaria, ricorda la Commissione, è una malattia infettiva virale dei volatili che può avere "gravi conseguenze" per la redditività degli allevamenti avicoli, perturbando gli scambi all'interno dell'Unione e le esportazioni verso i Paesi terzi. I virus dell'Hpai, sottolinea, "possono infettare gli uccelli migratori, che possono poi diffonderli a lunga distanza durante le loro migrazioni autunnali e primaverili". Di conseguenza, "la presenza di virus dell'Hpai negli uccelli selvatici costituisce una minaccia costante di introduzione diretta e indiretta di tali virus nelle aziende in cui sono detenuti pollame o volatili in cattività. In caso di comparsa di un focolaio di Hpai vi è il rischio che l'agente patogeno possa diffondersi ad altre aziende in cui sono detenuti pollame o volatili in cattività".
Per questo motivo l'Ue adotta misure rigorose di protezione e contenimento della malattia, che però continua a diffondersi. "Dalla data di adozione della decisione di esecuzione Ue 2025/2660 (23 dicembre 2025, ndr) - riporta la Commissione - Belgio, Bulgaria, Cechia, Danimarca, Germania, Spagna, Francia, Italia, Ungheria, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo e Svezia hanno notificato alla Commissione la comparsa di nuovi focolai di Hpai sul loro territorio in stabilimenti in cui erano detenuti pollame o volatili in cattività". Si tratta di ben "60 nuovi focolai", indica la decisione.
"Le notifiche - viene indicato - hanno riguardato in particolare 1 focolaio nel pollame nella provincia delle Fiandre Occidentali in Belgio, 2 focolai nel pollame nelle regioni di Pazardzhik e Plovdiv in Bulgaria, 2 focolai nel pollame nella regione di Vysočina in Cechia". Si sono registrati poi "1 focolaio nel pollame nella regione dello Jutland centrale in Danimarca" e "9 focolai nel pollame nei Länder Baden-Württemberg, Brandeburgo, Meclemburgo-Pomerania anteriore, Bassa Sassonia, Sassonia e Renania settentrionale-Vestfalia in Germania". E ancora: "Un focolaio nel pollame nella provincia di Lleida in Spagna, 5 focolai nel pollame nei dipartimenti seguenti Bretagne, Drôme, Hauts-deFrance, Pays de la Loire e Vendée in Francia, 7 focolai nel pollame nelle regioni Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Toscana e Veneto in Italia, 2 focolai nel pollame nella contea di Csongrád-Csanád in Ungheria, 5 focolai nel pollame nelle province del Limburgo e del Brabante settentrionale nei Paesi Bassi". Sono poi stati notificati alla Commissione "20 focolai nel pollame nei voivodati di Lublino, di Lubusz, della Podlachia, della Pomerania, della Grande Polonia e di Łódz, e 1 focolaio in volatili in cattività nel voivodato della Bassa Slesia in Polonia, 1 focolaio nel pollame nel distretto di Santarém in Portogallo, e 3 focolai nel pollame nella contea di Skåne in Svezia".
In seguito alla comparsa di questi nuovi focolai, conclude la Commissione, "Belgio, Bulgaria, Cechia, Danimarca, Germania, Spagna, Francia, Italia, Ungheria, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo e Svezia hanno adottato le misure di controllo della malattia prescritte dal regolamento delegato Ue 2020/687, compresa l'istituzione di zone di protezione e di sorveglianza attorno ai focolai".

Categoria: salute
00:08
Groenlandia, Trump: "Troveremo una soluzione". Europa manda soldati per esercitazione
(Adnkronos) - Niente fumata bianca. Ma, almeno, il dialogo prosegue. Il vertice tra Stati Uniti, Danimarca e Groenlandia sancisce le attuali distanze tra le posizioni sul destino dell'isola artica, considerata da Donald Trump essenziale per la sicurezza nazionale americana. I canali, però, rimangono aperti per trovare un'intesa che elimini attriti e tensioni tra Washington e l'anima europea della Nato.
"Penso che troveremo una soluzione", dice Trump, che non ha partecipato al summit. "Abbiamo bisogno della Groenlandia per motivi di sicurezza. Abbiamo ottimi rapporti con la Danimarca. Se noi non entriamo, entrano Russia e Cina. La Danimarca non potrà farci niente, noi possiamo. Non sono il primo" a volere la Groenlandia, "la voleva il presidente Truman. E' un tema di cui si parla da centinaia di anni, non è nulla nuovo", dice il presidente nello Studio Ovale.
Alla fine della riunione con il vice presidente JD Vance e con il segretario di Stato Marco Rubio è il ministro degli Esteri danese, Lars Lokke Rasmussen, a fotografare la realtà: "E' chiaro che il presidente Trump ha questo desiderio di conquistare la Groenlandia, e noi abbiamo detto molto chiaramente che ciò non è nell'interesse del Regno di Danimarca". Il dialogo è complesso ma prosegue. Stati Uniti, Danimarca e Groenlandia hanno deciso di formare "un gruppo di lavoro di alto livello per esplorare la possibilità di trovare una soluzione", dice Rasmussen, sottolineando che è "opportuno cercare di sederci attorno a un tavolo ad alto livello per valutare se esistano possibilità di venire incontro alle preoccupazioni del presidente, rispettando al contempo le linee rosse del Regno di Danimarca. Questo è quindi il lavoro che inizieremo".
Le discussioni con la delegazione americana "si sono concentrate su come garantire la sicurezza a lungo termine in Groenlandia". Il gruppo di lavoro dovrebbe riunirsi per la prima volta "nel giro di poche settimane". Washington e Copenhagen partono da posizioni distanti. "Non siamo riusciti a cambiare la posizione degli Stati Uniti, ma non è necessario che gli Usa prendano la Groenlandia. Qualsiasi idea che non rispetti non l'integrità territoriale della Danimarca e il diritto all'autodeterminazione del popolo groenlandese è totalmente inaccettabile", dice Rasmussen.
"Non è vera la narrativa che ci sono navi da guerra cinesi ovunque" intorno alla Groenlandia. "Secondo le nostre informazioni di intelligence, non abbiamo navi da guerra cinesi in Groenlandia da circa un decennio", aggiunge. "Non vogliamo essere controllati dagli Stati Uniti", fa eco la ministra degli Esteri groenlandese, Vivian Motzfeldt, sottolineando tuttavia l'impegno "a rafforzare la cooperazione come alleati". A microfoni spenti, emergono dettagli che descrivono una situazione che appare recuperabile. Una fonte danese alla Cnn manifesta "cauto ottimismo. Le cose sarebbero potute andare molto peggio".
E adesso? Il governo groenlandese prova a inviare segnali aumentando la presenza militare "all'interno e intorno" all'isola, mentre si appresta a condurre esercitazioni con la Danimarca e altri alleati della Nato per lavorare alla sicurezza dell'Artico. L'obiettivo delle esercitazioni è "sviluppare competenze nelle condizioni uniche dell'Artico e rafforzare la presenza della comunità artica in modo da contribuire alla sicurezza in Europa e nell'Atlantico". L'obiettivo è dimostrare a Trump che il sistema di difesa dell'isola, insidiata da Russia e Cina secondo Washington, non si riduce a "due slitte di cani" come affermato dal presidente americano.
La necessità di battere un colpo spinge alcuni membri della Nato ad attivarsi. La Germania e la Francia inviano truppe come parte della nuova esercitazione europea dell'Artico. Da Berlino, già nelle prossime ore, si prevede la partenza di un "advance team di personale dell'esercito" che potrebbe essere seguito da altre truppe se verrà considerato necessario, riporta la Bild.
Il ministero della Difesa di Berlino ufficializza l'invio di un team da ricognizione composto da 13 militaria con l'obiettivo di "esplorare le condizioni per possibili contributi militari a sostegno della Danimarca per garantire la sicurezza nella regione". A Parigi, fonti militari riferiscono che soldati francesi parteciperanno a una missione militare in Groenlandia insieme ad altre nazioni europee, senza fornire ulteriori dettagli.
In un quadro in fermento, anche Danimarca e Svezia annunciano l'invio di soldati. "Alcuni ufficiali delle forze armate svedesi arrivano oggi in Groenlandia. Fanno parte di un gruppo proveniente da diversi Paesi alleati", dice il premier svedese Ulf Kristersson in un post su X. "Insieme prepareranno le prossime fasi dell'esercitazione danese Operation Arctic Endurance", aggiunge precisando che l'invio di truppe avviene "su richiesta della Danimarca". Stoccolma e Copenhagen vengono imitate a stretto giro da Oslo: la Norvegia si limita in realtà ad un'azione quasi simbolica visto che, come evidenzia la Cnn, invierà due ufficiali militari.
Sullo sfondo, rimane l'ipotesi legata al business. Un'azione militare avrebbe un effetto dirompente e potrebbe mandare in frantumi la Nato. Trump ribadisce che l'obiettivo è l'acquisizione dell'isola a 'titolo definitivo', per usare una formula del calciomercato. Quanto costerebbe comprare la Groenlandia? Il prezzo potrebbe arrivare fino a 700 miliardi di dollari, riferiscono alla Nbc News tre persone a conoscenza delle valutazioni elaborate da studiosi ed ex funzionari americani nell'ambito della pianificazione legata all'obiettivo dichiarato dal presidente.
L'acquisizione del territorio danese, considerata una priorità strategica e di sicurezza nazionale, avrebbe un prezzo superiore a metà del budget annuale del Pentagono. Un alto funzionario della Casa Bianca conferma che Rubio è stato incaricato di elaborare nelle prossime settimane una proposta di acquisto, definita di "alta priorità" per il presidente.

Categoria: internazionale/esteri
00:04
Trump: "Iran ha fermato uccisioni". Attacco a Teheran rimane opzione
(Adnkronos) - "Mi dicono che le uccisioni in Iran si sono fermate, non ci sono esecuzioni in programma". Donald Trump riceve notizie dall'Iran e diffonde il segnale positivo, dopo giorni di durissima repressione del regime nei confronti delle proteste di piazza. Le parole del presidente degli Stati Uniti arrivano mentre filtrano indiscrezioni su un'imminente azione militare degli Stati Uniti contro Teheran.
Nello Studio Ovale, Trump risponde alle domande dei giornalisti e non replica in maniera netta a chi chiede se l'opzione militare possa essere esclusa: "Osserveremo e valuteremo qual è il processo, abbiamo avuto dichiarazioni positive da persone informate". Se l'Iran riprenderà a colpire i manifestanti, "saremo molto turbati. Siamo stati informati da fonti di alto livello, mi hanno detto che non ci saranno esecuzioni: speriamo sia vero".
Se Trump dovesse ordinare attacchi militari contro l'Iran, le opzioni a disposizione degli Stati Uniti sarebbero relativamente limitate secondo l'analisi del New York Times. Lo scorso autunno, il Pentagono ha trasferito la portaerei 'Gerald R. Ford' e le sue unità di scorta dal Mediterraneo orientale ai Caraibi. Attualmente, secondo funzionari militari, la Marina statunitense dispone di tre cacciatorpedinieri armati di missili nella regione, tra cui la 'Roosvelt', entrata di recente nel Mar Rosso. Nella stessa zona sarebbe presente anche un sottomarino lanciamissili.
Il Pentagono ha presentato a Trump un'ampia gamma di opzioni. Tra i possibili obiettivi figurano il programma nucleare iraniano, sulla scia dei raid che lo scorso giugno avevano colpito alcuni siti sensibili, e le basi dei missili balistici di Teheran. Tuttavia, secondo funzionari Usa, risultano più probabili altre ipotesi, come un cyber-attacco o un'azione mirata contro l'apparato di sicurezza interno iraniano, accusato di usare forza letale contro i manifestanti.
Un eventuale attacco potrebbe avvenire anche tra diversi giorni, ma rischierebbe di provocare una dura rappresaglia iraniana. Dopo i raid americani contro tre siti nucleari iraniani nel giugno scorso, Teheran aveva risposto lanciando missili contro la base di Al Udeid, in Qatar, la più grande installazione militare statunitense in Medio Oriente.
Proprio da Al Udeid - dove stazionano bombardieri, caccia, aerei da ricognizione e droni - nelle ultime ore gli Usa hanno iniziato a ritirare personale e mezzi. Il provvedimento ricorda quello adottato dagli Stati Uniti a giugno 2025, prima dell'attacco contro i siti nucleari iraniani.
Il ritiro di parte del personale dalla avviene in risposta alle ''attuali tensioni regionali'', rende noto il Qatar in una nota diffusa dall'International Media Office. Il paese arabo, si legge nel comunicato, ''continua a mettere in atto tutte le misure necessarie per salvaguardare, come massima priorità, la sicurezza e l'incolumità dei suoi cittadini e dei suoi residenti''. Doha evidenzia che sono state messe in atto azioni per ''proteggere le infrastrutture critiche e i siti militari''.
Il rischio di un'escalation è elevato e lo dimostrano i provvedimenti adottati nelle ultime ore da numerosi paesi. L'Italia dispone l'evacuazione del personale non essenziale dall'ambasciata a Teheran. La decisione, a quanto si apprende da fonti informate, è stata presa dopo la riunione alla Farnesina che il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto con l'ambasciatrice a Teheran, Paola Amadei, e gli altri ambasciatori della regione, la Difesa e l'intelligence.
Nelle stesse ore, la Spagna esorta i suoi connazionali a lasciare l'Iran. Il ministero degli Esteri di Madrid pubblica un aggiornamento nel quale "raccomanda agli spagnoli che si trovano in Iran di andare via del Paese utilizzando tutti i mezzi disponibili".
L'ambasciata indiana a Teheran chiede ai propri connazionali di lasciare l'Iran, parlando di ''situazione in evoluzione'' nella Repubblica islamica. In un comunicato postato sull'account di 'X' dell'ambasciata di Nuova Delhi si consigliano anche i cittadini indiani di restare altamente vigili e di evitare le zone dove sono in corso le proteste.
La Germania suggerisce alle compagnie aeree di evitare lo spazio iraniano per il rischio di colpi di contraerea. La direttiva, in vigore dal 14 gennaio, è valida fino al 10 febbraio.
Il gruppo aereo tedesco Lufthansa a stretto giro annuncia che le sue compagnie aeree aggireranno gli spazi aerei iraniani e iracheni "fino a nuovo ordine". Il gruppo, che oltre alla compagnia tedesca Lufthansa comprende Austrian, Brussels Airlines, Discover, Eurowings, Swiss e Ita Airways, spiega in un comunicato che eviterà questi spazi aerei "a causa dell'attuale situazione in Medio Oriente".
La prospettiva di un'azione imminente condiziona ovviamente anche le operazioni a Teheran. I Guardiani della Rivoluzione dichiarano di trovarsi "al picco della prontezza operativa". Il comandante delle Forze aerospaziali dei Pasdaran, Majid Mousavi, conferma ai media statali che sono state aumentate le scorte di missili dopo la cosiddetta Guerra dei 12 giorni con Israele dell'anno scorso, aggiungendo che i danni subiti durante il conflitto sono stati riparati e che la produzione di alcuni armamenti oggi è superiore ai livelli precedenti a giugno 2025.
L'Iran è pronto a rispondere "con decisione" a eventuali attacchi contro il suo territorio, dice a stretto giro il comandante dei Guardiani della Rivoluzione, Mohammad Pakpour, accusando Stati Uniti e Israele di fomentare le proteste che hanno scosso la Repubblica islamica. I Pasdaran, sono "al massimo della loro prontezza operativa e daranno una risposta decisiva all'errore di calcolo del nemico", dice Pakpour.
L'eventuale escalation non dovrebbe coinvolgere Israele. Al di là di annunci e dichiarazioni, secondo il Washington Post i due paesi avrebbero adottato posizioni prudenti. Pochi giorni prima dell'inizio delle proteste in Iran a fine dicembre, funzionari israeliani hanno comunicato alla leadership iraniana, attraverso la Russia, che Tel Aviv non avrebbe lanciato attacchi se Israele non fosse stato attaccato per primo. Il canale russo è stato sfruttato anche dall'Iran, che ha manifestato l'intenzione di evitare qualsiasi attacco preventivo. Dai contatti sono passati circa 20 giorni e non si possono escludere sviluppi in un'altra direzione. I contatti, in ogni caso, sono un elemento di novità se si considera che i due paesi sono stati protagonisti di una guerra di 12 giorni a giugno.

Categoria: internazionale/esteri
23:51
Non tutti i cibi vegetali fanno bene al cuore, ecco perché
(Adnkronos) - Una dieta a base vegetale non è una garanzia per il cuore. E' noto che la carne rossa, consumata in eccesso, può produrre effetti dannosi per la salute e aumentare i rischi di patologie cardiovascolari. E' meno diffusa, però, la consapevolezza delle conseguenze legate ad un regime alimentare che comprenda prodotti vegetali ultraprocessati: è la qualità a fare la differenza e anche una scelta apparentemente saggia può rivelarsi pericolosa.
Numerose ricerche hanno evidenziato che il consumo di grandi quantità di alimenti ultra-processati è associato a una maggiore probabilità di sviluppare malattie cardiovascolari. Altre analisi hanno sottolineato che le diete incentrate su alimenti di origine vegetale possono ridurre questo rischio a condizione che tali cibi rientrino in un'alimentazione equilibrata e vengano consumati in proporzioni appropriate.
Ad integrare il quadro, provvede uno studio recente condotto in Francia dagli scienziati dell'INRAE (Istituto nazionale di ricerca per l'agricoltura, il cibo e l'ambiente), dell'Inserm (Istituto nazionale della sanità e della ricerca medica) e dell'Université Sorbonne Paris Nord che hanno esaminato in maniera approfondita la provenienza degli alimenti, non solo vegetale o animale. L'analisi ha riguardato anche la composizione nutrizionale degli alimenti, inclusi fattori come il contenuto di carboidrati, grassi, vitamine e minerali antiossidanti, insieme al livello di lavorazione industriale.
Il maxistudio ha esaminato i dati di 63.835 adulti monitorati per una media di 9,1 anni, con alcuni individui seguiti anche 15 anni. Le informazioni su abitudini alimentari, cibi e bevande sono state raccolte tramite questionari online. Questo approccio dettagliato ha permesso ai ricercatori di classificare le diete in base alla quota di alimenti di origine vegetale e animale, con attenzione supplementare dedicata anche alla qualità nutrizionale e al livello di lavorazione dei prodotti.
Gli adulti che consumavano più alimenti di origine vegetale di migliore qualità nutrizionale (con meno grassi, zuccheri e sale) e sottoposti ad una minima lavorazione industriale presentavano un rischio di malattie cardiovascolari inferiore di circa il 40% rispetto a coloro che consumavano meno alimenti di origine vegetale nutrienti e più prodotti di origine animale.
Chi però consumava quantità maggiori di alimenti di origine vegetale ultraprocessati - pane integrale industriale, zuppe acquistate al supermercato, piatti di pasta pronti o insalate industriali con condimento - non presentavano un rischio cardiovascolare ridotto rispetto a chi metteva nel piatto meno prodotti vegetali e più alimenti di origine animale. In sostanza, alimenti vegetali di scarsa qualità rischiano di 'far male' quanto la carne rossa consumata senza criterio.
Per questo, un rischio notevolmente più elevato è stato associato a diete caratterizzate da alimenti di origine vegetale di qualità nutrizionale inferiore e ultraprocessati. La lista nera includevano patatine, bevande alla frutta zuccherate o bibite a base di estratti vegetali, dolci o dolciumi a base di cioccolato, cereali per la colazione zuccherati e biscotti salati. In questo caso, il rischio malattie cardiovascolari era circa il 40% superiore a quello delle persone che consumavano più alimenti di origine vegetale di buona qualità nutrizionale con poca o nessuna lavorazione industriale.
Per comprendere in toto il rapporto tra regime alimentare e salute salute cardiovascolare è necessario quindi valutare la qualità nutrizionale degli alimenti e il loro grado di lavorazione, oltre all'equilibrio tra componenti vegetali e animali. In termini pratici, questo si traduce nella raccomandazione a consumare alimenti di origine vegetale che siano sia di alta qualità nutrizionale e minimamente processati.

Categoria: cronaca
21:24
Bonny cade in area, ma Veiga colpisce il pallone: 'giallo' rigore in Inter-Lecce
(Adnkronos) - Calcio di rigore revocato all'Inter nella sfida con il Lecce. Oggi, mercoledì 14 gennaio, il recupero della 16esima giornata di Serie A di scena a San Siro è stato segnato dall'ennesimo episodio da moviola di questo campionato, che ha generato non poche proteste a San Siro. Succede tutto al 24', quando Bonny viene steso in area da Danilo Veiga: l'arbitro Maresca indica subito il dischetto, ma viene richiamato dal Var.
Le immagini infatti mostrano come, prima di colpire l'attaccante nerazzurro, il giocatore del Lecce tocchi il pallone, alzandolo con la punta del piede. Un contatto con la sfera risultato decisivo per la scelta finale di Maresca, che comunica all'intero stadio la sua decisione finale: revoca del calcio di rigore.
Grandi proteste nella panchina dell'Inter, mentre quella del Lecce era scattata tutta in piedi per protestare verso il direttore di gara appena assegnato il penalty. Chivu ha allargato le braccia sconsolato, mentre Di Francesco ha potuto tirare, almeno per il momento, un sospiro di sollievo.

Categoria: sport
20:57
Milano Cortina, le tute dei tedofori in vendita a prezzi folli su piattaforme online
(Adnkronos) - Il caso tedofori per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 continua a far discutere a poche settimane dalla cerimonia inaugurale del grande evento. Dopo le parole dell'ex campione azzurro Silvio Fauner ("Hanno preferito gente dello spettacolo come l’Uomo Gatto, cantanti che non incarnano certo le discipline olimpiche") e la risposta del presidente di Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò ("Non voglio fare polemiche, il progetto della fiamma coinvolge tutti gli stakeholder, nessuno escluso. C’è un processo di individuazione dei tedofori condiviso con il Cio per quanto riguarda i criteri. Per ciò che riguarda i pochi ancora non coinvolti, lo saranno magari ad ore"), 'spunta' un nuovo capitolo.
Tanti, tra i tedofori scelti, hanno messo in vendita su piattaforme second hand le tute utilizzate per il loro contributo al viaggio della Fiamma olimpica, che da dicembre sta attraversando l'Italia. Dando un rapido sguardo sul web, si trovano i completi (dalla tuta a guanti e cappellino) in vendita anche a cifre importanti, come 600 euro. Un vero e proprio business per capi da collezione, realizzati in edizione limitata e dunque perfetti per monetizzare anche quello che in teoria dovrebbe essere un momento indimenticabile per un appassionato di sport.

Categoria: milano-cortina-2026/extra
20:22
Cobolli e lo scherzo telefonico di Bellucci: "Smetto di giocare a tennis"
(Adnkronos) - Scherzo telefonico di Mattia Bellucci a Flavio Cobolli. "Penso di smettere di giocare a tennis", inizia così la telefonata, nell'ultima puntata di Time Break tra il tennista azzurro e il connazionale, trascinatore nell'ultimo trionfo di Coppa Davis, in un video diventato rapidamente virale su X. "Non me l'aspettavo", è la prima reazione sorpresa di Cobolli.
"Mi è venuta un'idea per il mio futuro", continua Bellucci, "cioè aprire dei food truck ai tornei. Vorrei servire ad esempio la carbonara, e ti chiamo proprio per questo", "vuoi che ti aiuto sulla ricetta della carbonara?", ha risposto Cobolli, sempre più incredulo. "No sulla ricetta no, so che non sei un grande chef, però sei romano e hai un volto che sarebbe necessario per la mia iniziativa", ha continuato Bellucci.
"Ma questa decisione è definitiva? Cioè è ufficiale", ha chiesto Cobolli, mentre Bellucci faticava a trattenere le risate. "Capisco il tuo dispiacere", ha replicato, "ma sarei potuto diventare un problema per te in futuro. Mi dovresti aiutare anche economicamente, sarebbe un investimento: 60 mila euro per iniziare. Mi aiuti o no?".
Cobolli fatica a rispondere, farfuglia qualcosa imbarazzato e alla fine dice di parlare con il padre. "Magari organizziamo una videochiamata a tre", dice Bellucci, ma è qui che lo scherzo viene svelato, con l'azzurro che ha una reazione, tutto sommato, sobria: "Ma andatevene a f*****o".

Categoria: sport
20:17
Tolleranza zero sui coltelli ed espulsioni più facili, il pacchetto sicurezza allo studio del governo
(Adnkronos) - Tolleranza zero sui coltelli, nuovi fondi per aumentare la sicurezza nelle stazioni, fermo preventivo fino a 12 ore per manifestanti con volto coperto, casco o armi nelle strade, zone rosse istituite dai prefetti, espulsioni più facili. E' quanto emerge dalla bozza, visionata dall'Adnkronos, del nuovo pacchetto sicurezza, predisposta dal Viminale e che sarà discussa dal governo. Circa sessanta articoli, che affrontano le principali emergenze che affliggono le città italiane. Ecco le misure principali.
Viene introdotto il divieto di porto di particolari strumenti atti a offendere e si supera l'attuale ipotesi di contravvenzione. In particolare, è previsto il divieto assoluto di porto di strumenti con lama flessibile, acuminata e tagliente di lunghezza superiore a 5 centimetri, a scatto o a farfalla, di facile occultamento e di frequente utilizzo, che sarà punito con la reclusione da 1 a 3 anni; divieto di porto, se non per giustificato motivo, di altri coltelli e strumenti dotati di lama affilata o appuntita di lunghezza superiore a 8 centimetri, punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni.
Nel Disegno di legge in materia di sicurezza pubblica, di immigrazione e protezione internazionale, nonché di funzionalità delle forze di polizia e del ministero dell’Interno, a cui si sta lavorando, è prevista un’aggravante specifica, con aumento di pena da un terzo alla metà, qualora il reato sia commesso da persone a volto coperto o da più persone riunite o in particolari luoghi come ad esempio nelle immediate vicinanze di istituti di credito, istituti di istruzione o formazione, parchi e giardini pubblici, stazioni ferroviarie, anche metropolitane.
Si prevede, inoltre, la possibilità per il prefetto di applicare le sanzioni amministrative accessorie della sospensione della patente di guida, della licenza di porto d'armi, del passaporto e del permesso di soggiorno ovvero il divieto di conseguirli, irrogate dal prefetto che ne dà comunicazione all’autorità giudiziaria competente.
Se i fatti sono commessi dal minore di anni 18, è stata introdotta una sanzione amministrativa pecuniaria da 200 a 1.000 euro a carico della persona tenuta alla sorveglianza del minore che non ha dimostrato di non aver potuto impedire il fatto.
Nel pacchetto di norme, su cui si sta lavorando, viene introdotto il divieto di vendita ai minorenni, anche su web o piattaforme elettroniche, con compiti di vigilanza e sanzionatori affidati all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, di alcune armi improprie, in particolare di strumenti da punta e taglio che, pur non nascendo con la precipua destinazione dell’offesa alla persona, possono occasionalmente servire a tale finalità. Nel provvedimento la violazione del divieto è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 3000 euro, aumentata fino a un massimo di 12.000 euro in caso di reiterazione della violazione del divieto, irrogata dal prefetto, e con la revoca della licenza all’esercizio dell’attività disposta dall’autorità competente. È, inoltre, previsto a carico del commerciante che vende gli strumenti, l’obbligo di tenuta di un registro in formato elettronico dove inserire giornalmente le singole operazioni di vendita, che, in caso di inottemperanza, prevede la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2000 a 10.000, irrogata dal prefetto.
Ok all'arresto facoltativo in flagranza e alle misure cautelari anche nei confronti di imputati minorenni per il porto illecito di coltelli e di altri particolari strumenti atti ad offendere. In particolare viene introdotta la facoltà di arresto facoltativo in flagranza e l'adozione di una misura cautelare anche nei confronti dei minori, per il porto illecito di coltelli e di altri particolari strumenti atti ad offendere, oggi preclusi dalla natura contravvenzionale del reato.
Per tutelare la sicurezza in casi di eccezionale gravità sarà possibile eseguire perquisizioni sul posto durante manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico per accertare l’eventuale possesso di strumenti o oggetti atti ad offendere e nel corso di operazioni per la prevenzione di reati che possono turbare l’ordine e la sicurezza pubblica in luoghi ben determinati tra le 23 e le 4. Il Disegno di legge in materia di sicurezza pubblica, di immigrazione e protezione internazionale, nonché di funzionalità delle forze di polizia e del ministero dell’Interno, a cui si sta lavorando, prevede la possibilità di procedere a perquisizioni nell'ambito di circoscritte e programmate operazioni di polizia mirate alla prevenzione di reati che possono turbare l’ordine e la sicurezza pubblica, in una specifica fascia oraria notturna, dalle 23 alle 4, e in luoghi ben determinati.
Ok al fermo di prevenzione durante le manifestazioni. Nel Disegno di legge in materia di sicurezza pubblica, di immigrazione e protezione internazionale, nonché di funzionalità delle forze di polizia e del ministero dell’Interno è prevista la possibilità per gli ufficiali e gli agenti di polizia, nel corso di specifiche operazioni di prevenzione svolte nell’ambito dei servizi di ordine e sicurezza pubblica disposti per manifestazioni in luogo pubblico o aperte al pubblico, di accompagnare nei propri uffici e di trattenerle lì per non oltre 12 ore, per gli accertamenti di polizia, persone sospettate di costituire un pericolo per il pacifico svolgimento della manifestazione e per la sicurezza e l’incolumità pubbliche in relazione a specifiche circostanze di tempo e di luogo, sulla base di elementi di fatto, al possesso di armi, strumenti atti ad offendere, o all’uso di caschi o strumenti che rendono difficoltoso il riconoscimento della persona.
Illecito penale per chi non si ferma all'alt delle forze polizia. Nel dettaglio, il pacchetto di norme, su cui si sta ancora lavorando, prevede appunto l'introduzione di un illecito penale punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni per chi non si ferma all’alt degli organi di polizia e si dà alla fuga con modalità pericolosa per la pubblica e privata incolumità, accompagnata dalle misure accessorie della sospensione della patente di guida e della confisca del veicolo, nonché dalla possibilità di arresto in flagranza differita. In tal caso, resta applicabile, in via cautelativa e provvisoria, la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente.
Cittadini e forze dell'ordine non saranno iscritti sul registro degli indagati in presenza delle cause di giustificazione del reato come legittima difesa, adempimento di un dovere, uso legittimo delle armi e stato di necessità. La norma inserita nel pacchetto su cui si sta lavorando ha l'obiettivo di incrementare le tutele per i cittadini e anche per le forze di polizia. In base a quanto si prevede, il pubblico ministero non provvede quindi all’iscrizione della persona nel registro delle notizie di reato quando appare che il fatto è stato compiuto in presenza di una causa di giustificazione, disciplinando l’attività di indagine in presenza delle scriminanti legittima difesa, adempimento di un dovere, uso legittimo delle armi e stato di necessità. La norma assicura comunque le garanzie difensive oggi conseguenti all’iscrizione nel registro degli indagati. Il pacchetto di norme prevede inoltre l'estensione della tutela legale per il personale delle forze di polizia, delle forze armate e dei vigili del fuoco.
Un'aggravante comune per delitti non colposi, commessi contro giornalisti o direttori di testate giornalistiche. In particolare il ddl in materia di sicurezza pubblica, di immigrazione e protezione internazionale, nonché di funzionalità delle forze di polizia e del ministero dell’Interno, a cui si sta lavorando, introduce una nuova circostanza aggravante comune, applicabile ai delitti non colposi contro la vita, l’incolumità individuale e la libertà morale, per il caso in cui il fatto sia commesso contro gli iscritti all’albo e nei registri dei giornalisti o contro i direttori di testate giornalistiche non iscritti all’albo, durante lo svolgimento delle proprie funzioni o a causa di esse.
Nella bozza del nuovo pacchetto di norme c'è anche una stretta anti-Ong. In particolare, nel provvedimento si introduce la possibilità di interdizione temporanea del limite delle acque territoriali in caso di minaccia grave per l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale. La misura, di durata non superiore a trenta giorni, prorogabile di ulteriori trenta giorni, fino a un massimo di sei mesi, è disposta con delibera del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Interno. Nel provvedimento vanno indicati motivi dell’interdizione, le tipologie di imbarcazioni nei cui confronti l’interdizione opera e la durata della misura. Quanto ai motivi, la misura è applicabile sono in casi di minaccia grave per l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale intesa come rischio concreto di atti di terrorismo o di infiltrazione di terroristi sul territorio nazionale, pressione migratoria eccezionale tale da compromettere la gestione sicura dei confini, emergenze sanitarie di rilevanza internazionale ed eventi internazionali di alto livello che richiedano l’adozione di misure straordinarie di sicurezza. I migranti eventualmente a bordo di imbarcazioni sottoposte all’interdizione possono essere condotti anche in Paesi terzi diversi da quello di appartenenza o provenienza con i quali l’Italia ha stipulato appositi accordi o intese che ne prevedono l’assistenza, l’accoglienza o il trattenimento in strutture dedicate, dove operano organizzazioni internazionali specializzate nei settori della migrazione e dell’asilo, anche ai fini del rimpatrio nel Paese di appartenenza. Sono previste le sanzioni in caso di violazione.
I soggetti 'pericolosi' per la sicurezza dello Stato potranno essere riconsegnati allo Stato di appartenenza dal ministero dell'Interno. In particolare, la bozza prevede questa possibilità per le persone la cui permanenza sul territorio nazionale possa compromettere la sicurezza della Repubblica o l'integrità delle relazioni internazionali e diplomatiche dello Stato, o anche quando la consegna sia necessaria in adempimento di obblighi derivanti da accordi internazionali di sicurezza.
I prefetti potranno istituire le zone rosse nelle aree caratterizzate da gravi e ripetuti episodi di illegalità, possibilità oggi prevista solo in casi eccezionali ed urgenti. In particolare, a quanto prevede la bozza, nelle zone a vigilanza rafforzata sarà vietata la permanenza e disposto l’allontanamento di persone - già segnalate dall’Autorità giudiziaria per reati contro la persona, il patrimonio o per stupefacenti o per il porto di armi o oggetti atti ad offendere o per il porto di armi per cui non è ammessa licenza -che terranno nelle zone rosse in questione comportamenti violenti, minacciosi o molesti, mettendo in pericolo la sicurezza e impedendo la libera fruibilità di quelle aree. L’individuazione delle zone rosse dovrà comunque recare la specifica indicazione dei luoghi interessati e del termine di durata decorso il quale ogni ulteriore provvedimento eventualmente adottato dal Prefetto è preceduto da un’analisi e da una valutazione aggiornate sulla base degli elementi disponibili, della situazione dei luoghi di interesse e la durata ed è motivato da specifiche, concrete e attuali esigenze di sicurezza.
Più sicurezza nelle stazioni ferroviarie grazie a un fondo di 50 milioni del ministero dell'Interno che nel 2026 servirà a finanziare accordi di collaborazione con il ministero delle Infrastrutture e il Gruppo Fs. La bozza prevede anche che le Forze di polizia possano stipulare convenzioni con i gestori ferroviari per l’accesso alle banche dati relative al traffico passeggeri e merci e implementare i servizi di vigilanza sulla rete ferroviaria.
Il trattenimento dei migranti sarà disciplinato con norme di rango primario. Inoltre la bozza prevede espulsioni più facili dopo il secondo ordine di allontanamento del questore. In particolare per lo straniero rintracciato dopo la violazione di un secondo ordine del questore non si proceda all’adozione di un nuovo provvedimento di espulsione, ma all’esecuzione del provvedimento in precedenza emesso, salvo il caso in cui non siano sopraggiunte situazioni personali diverse, meritevoli di attenzione. Tra le altre cose, la bozza prevede l'abrogazione della disposizione che prevede, senza alcuna verifica reddituale, il gratuito patrocinio nella fase giurisdizionale contro il provvedimento di espulsione del cittadino extra Ue e l'autorizzazione di una spesa complessiva pari a oltre 8 milioni a favore del Viminale, per dare esecuzione ai rimpatri e far fronte all’attuazione del Patto europeo della migrazione ed asilo.
Introduzione nel diritto interno del concetto di Paese terzo sicuro, già previsto dall’articolo 38 della direttiva 2013/32/Ue (direttiva procedure) e destinato a essere disciplinato dal Regolamento (Ue) 2024/1348, che entrerà in vigore nel 2026. La norma nazionale anticipa, inoltre, alcune disposizioni correttive dell’istituto, attualmente in corso di perfezionamento nell’iter legislativo europeo avviato su iniziativa della Commissione europea. L’obiettivo è garantire maggiore efficienza nelle procedure di protezione internazionale, assicurando al contempo il rispetto degli obblighi internazionali e dell’ordinamento dell’Unione europea. Oltre alla definizione di Paese terzo sicuro, si prevedono le condizioni di applicabilità del predetto concetto in linea con la disciplina europea in itinere, l’inammissibilità della domanda di protezione internazionale conseguente all’applicazione dell’istituto e la non sospensione dell’esecutività della stessa decisione in caso di ricorso giurisdizionale.
Potenziamento della rete delle strutture destinate all’accoglienza e al trattenimento dei cittadini stranieri. La norma consente al ministero dell’Interno di avvalersi, fino al 31 dicembre 2028, di ampie facoltà di deroga della normativa vigente, anche avvalendosi della vigilanza collaborativa dell’Autorità Nazionale Anticorruzione. Si aggiunge, inoltre, all’attuale modalità di notifica di atti e provvedimenti destinati ai richiedenti al domicilio privato, anche quella a mezzo posta elettronica certificata, qualora il richiedente ne sia in possesso oppure sia assistito da un legale rappresentante nella fase amministrativa della procedura. (di Giorgia Sodaro)

Categoria: cronaca
19:41
Inter-Lecce 1-0, Esposito fa volare Chivu a +6 sul secondo posto
(Adnkronos) - Vince l'Inter. Oggi, martedì 14 gennaio, i nerazzurri hanno battuto il Lecce 1-0 nel recupero della 16esima giornata di Serie A. A decidere un gol di Pio Esposito al 78', abile a segnare in tap-in dopo la respinta corta di Falcone sul tentativo di Lautaro Martinez.
Tre punti pesantissimi per la squadra di Chivu, complice anche il pareggio per 0-0 del Napoli nell'altro recupero contro il Parma, che si laurea campione d'inverno salendo a 46 punti, a +6 sul secondo posto del Milan, impegnato domani contro il Como, e proprio sugli uomini di Conte. Rimane invece a 17, al quartultimo posto, il Lecce di Di Francesco.
Nel prossimo turno di Serie A, l'Inter sfiderà l'Udinese in trasferta, mentre il Lecce sarà di scena ancora a San Siro, questa volta contro il Milan.

Categoria: sport
19:29
Milano Cortina, Malagò: "Salvini e Abodi sul caso tedofori? Ognuno ha le sue competenze. Caro biglietti sempre esistito"
(Adnkronos) - “La polemica dei tedofori? Noi italiani saliamo facilmente sul podio quando si tratta di creare polemiche. L’ultima cosa al mondo è che ci possa essere una medaglia d’oro non coinvolta, credo che già domani ci saranno delle puntualizzazioni”. Sono le parole del presidente di Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò oggi, mercoledì 14 gennaio, a margine dell’evento “Milano Wellness City 2030” organizzato da Wellness Foundation di Technogym.
Malagò è tornato sulla discussione delle ultime ore relativa ai tanti tedofori non appartenenti al mondo dello sport scelti per il viaggio della Fiamma olimpica: “Non voglio fare polemiche, il progetto della fiamma coinvolge tutti gli stakeholder, nessuno escluso. C’è un processo di individuazione dei tedofori condiviso con il Cio per quanto riguarda i criteri. Per ciò che riguarda i pochi ancora non coinvolti, lo saranno magari ad ore. Qualcuno ha legittime aspirazioni di essere tra gli ultimi, ma non è competenza nostra. Toni aspri da parte dei ministri Salvini e Abodi? Questa parola non mi piace. Penso che la politica abbia il dovere di informarsi e capire come stanno le cose, poi ognuno ha competenze e responsabilità. Oggi abbiamo fatto una riunione e ne abbiamo parlato”.
Malagò ha anche parlato del problema 'caro biglietti' emerso per i parenti degli atleti alle prossime Olimpiadi: "Se fossi un atleta penserei la stessa cosa, direi probabilmente le stesse cose. Non so se in privato o in pubblico", ha detto in relazione alle parole dell’azzurro di short track Pietro Sighel sull’elevato costo dei biglietti delle Olimpiadi. Malagò ha aggiunto: “Non c’è stata una sola Olimpiade senza il problema dei biglietti destinati agli atleti, che lo hanno fatto presente in tutti i modi”.

Categoria: sport
19:17
Napoli-Parma, annullato il gol di McTominay: cos'è successo al Maradona
(Adnkronos) - Gol annullato al Napoli nel primo tempo della sfida con il Parma, valida per il recupero della 16esima giornata di Serie A. Oggi, mercoledì 14 gennaio, Scott McTominay aveva portato in vantaggio gli azzurri all'inizio del primo tempo, ma, dopo il richiamo del Var, la rete è stata annullata. Ma cos'è successo al Maradona?
Succede tutto all'11'. Mazzocchi sfonda sulla destra e mette al centro un bel cross che trova una sfortunata deviazione di un difensore del Parma. La palla termina sul palo e rimbalza tra i piedi di McTominay, che in mischia firma il vantaggio azzurro. La gioia dei tifosi partenopei però è spezzata in gola. Il Var richiama l'arbitro Fabbri, che dopo qualche secondo annulla il gol per fuorigioco.
A essere irregolare non è la posizione di McTominay, ma quella di Mazzocchi a inizio azione. Al momento del passaggio in profondità infatti, l'esterno azzurro è partito con una spalla (anche qualcosa in meno) oltre l'ultimo difensore del Parma, una situazione che ha portato quindi all'annullamento del gol del centrocampista scozzese.

Categoria: sport
19:07
Scuola: Eurosofia, incontro su riforma diritto studio alunni con disabilità
(Adnkronos) - Esperti delle scuole, dell'accademia, dell'associazionismo e della legislazione - di fronte a un pubblico interessato composto da più di 200 docenti e dirigenti - si sono confrontati oggi nella sala Aldo Moro del ministero dell'Istruzione e del Merito per fare il punto sulla riforma che ha fatto dell'Italia il primo Paese al mondo in tema di diritto allo studio degli alunni con disabilità, al cospetto del sottosegretario di stato Paola Frassinetti che ha una espressa delega sul tema. Nel corso del convegno 'Educare all’inclusione, 50° anniversario del documento Falcucci', organizzato da Eurosofia, è stato ricordato come l'abolizione delle classi differenziate, attuata nel 1977 con la Legge 104 del 1992, abbia rappresentato il pilastro su cui si è confrontato il Parlamento italiano fino al decreto delegato della legge 107 del 2015 per cercare di realizzare una scuola inclusiva, a partire dalla figura centrale del docente specializzato in attività di sostegno. Di recente, un nuovo impulso alla riflessione, dopo anche le diverse pronunce della magistratura nazionale, è giunto a seguito del reclamo collettivo accolto dal Comitato europeo dei diritti sociali e presentato da Anief nel 2021.
Marcello Pacifico, nelle vesti di presidente dell'Accademia del Cesi, ha ricordato come “dopo i recenti interventi che stanno specializzando più di 60 mila docenti, per lo più precari o già specializzati all'estero, a fronte di una popolazione studentesca con disabilità certificata che è cresciuta negli ultimi anni fino ad arrivare alla quota di oltre 350 mila unità su 7 milioni di studenti, esista oggi il bisogno estremo di intervenire sulla trasformazione dei troppi posti in deroga assegnati per più anni alle scuole in organico di diritto”.
La continuità didattica che vede ogni alunno al centro del processo di costruzione del curricolo da parte di tutto il Consiglio di classe, dopo il provvedimento tampone di conferma di quasi 50 mila docenti supplenti da parte delle famiglie, necessita dunque di un deciso intervento dello Stato per la assegnazione ai ruoli di molti dei 120 mila posti nell'ultimo anno affidati in supplenza. Parimenti, bisogna investire sulla formazione continua senza avere pregiudizi sull'uso delle nuove tecnologie, in ultimo l’intelligenza artificiale. Al convegno odierno hanno partecipato, oltre al sottosegretario Paola Frassinetti, il rettore Pier Paolo Limone dall'Università telematica Pegaso, il professore Michele Todino dell'Università degli Studi di Salerno, i professori Evelina Chiocca e Ernesto Ciracì, l'avvocato Miceli Walter e Eurosofia che con Cristina Ferrara hanno contribuito al successo dell'evento.

Categoria: lavoro
18:48
Lollobrigida: "Capaci di imporre nostra qualità su mercati internazionali"
(Adnkronos) - "Il sistema dell'agroindustria e dell'agroalimentare sta dando soddisfazioni, così come anche la capacità di imporre la nostra qualità sui mercati internazionali, riuscendo a smentire i dati catastrofici che si prevedevano”. Lo ha affermato il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida all’edizione 2026 di Marca by BolognaFiere & Adm - Associazione distribuzione moderna, la fiera internazionale dedicata alla Marca del Distributore (MdD), oggi riconosciuta come appuntamento irrinunciabile per l’intero ecosistema della Private Label.
“Nel complesso quadro geopolitico” in cui ci troviamo, “l'Italia riesce ad avere un export che cresce costantemente, creando lavoro e occupazione - aggiunge il ministro, che spiega come questo sia stato possibile anche grazie “al governo italiano, che sostiene un modello di interazione tra le istituzioni, il mondo imprenditoriale, l'associazionismo e le rappresentanze, oltre a riuscire a tornare leader non solo dal punto di vista commerciale e della produzione, ma anche dell'indicazione delle strade da seguire all'Unione europea”. A proposito del contesto geopolitico il ministro sottolinea infatti che “il sistema tariffario è molto complesso a livello mondiale, basti guardare ai dazi statunitensi e alla debolezza del dollaro. I dati oggi sono abbastanza confortanti perché non osserviamo una flessione marcata, come invece si annunciava. Restiamo dunque ottimisti. L’anno precedente ha visto un’impennata degli acquisti di alcuni prodotti” da parte delle aziende che, “in previsione di una mutazione del sistema tariffario, hanno stoccato molto in magazzino.
La corsa al riempimento dei magazzini in vista dell’arrivo dei dazi, osservata nel 2025, potrebbe portare l’export italiano a “non avere la stessa tenuta” nel 2026, “ma sul biennio ci si aspetta un incremento dell'export anche verso gli Stati Uniti. La decisione presa insieme al nostro modello imprenditoriale, sostenendolo, prevede di custodire i mercati che abbiamo, consolidandoli, e di aprire nuovi mercati”.
“Il Mercosur che si andrà a sottoscrivere non è quello dello scorso anno, che non avremmo sostenuto. l'Italia ha chiesto garanzie precise per il settore agricolo e le ha ottenute. Si passa infatti da un teorico taglio delle risorse al mondo dell'agricoltura del 23%, all'aumento delle risorse per gli agricoltori italiani. Ed è un primo dato oggettivo che rende il sistema più garantito rispetto alle prospettive che si andavano ad annunciare”. Spiega Lollobrigida. “Dall'altra parte abbiamo chiesto regole chiare a difesa degli agricoltori, in un quadro di accordi internazionali che è in linea con quello che è l'auspicio di tutti, ossia quello di aumentare la capacità di incidere sui mercati e il mercato sudamericano è un mercato importante e strategico - prosegue il ministro - Per il sistema Italia questo è sempre stato un buon accordo. La nostra industria, così come gran parte del mondo agricolo - da quello legato alla produzione del vino, ai formaggi fino l'olio, sono da sempre favorevoli perché” consentirebbe di avere maggiori garanzie “per le indicazioni geografiche più rilevanti e di tutelarci dall'italian sounding, sia sul piano delle produzioni sudamericane che su quello delle importazioni che arrivano da altre parti del mondo. Pensate al ‘Parmesan’ statunitense che, quando verrà applicato al Mercosur, non potrà più accedere ai mercati sudamericani”. “Eccezionalmente importanti, poi, anche alcune regole sulla reciprocità. Non si possono imporre regole in Europa che non vengono fatte rispettare ai prodotti che accedono ai nostri mercati, perché quelle regole fanno aumentare i costi di produzione da noi - puntualizza - Questo verrà impedito con controlli adeguati, sui quali vigileremo, e con regole attente sull'utilizzo di fitofarmaci e antibiotici che non sono consentiti in Europa e non devono essere consentiti nemmeno sui prodotti che accedono al mercato europeo, a garanzia delle imprese ma anche dei consumatori finali”.

Categoria: lavoro
18:48
Prezzi, Federdistribuzione: "Antitrust? Sorprende coincidenza con Marca ma siamo tranquilli"
(Adnkronos) - "Siamo sorpresi del rilancio della informativa dell'Antitrust, di cui eravamo a conoscenza prima di Natale, proprio in concomitanza dell'apertura di Marca ma non è un tema che ci preoccupa più di tanto". E' quanto afferma all'Adnkronos il presidente di Federdistribuzione, Carlo Buttarelli, sull'avvio dell'indagine conoscitiva dell'Antitrust sul ruolo svolto dalla Gdo nell’ambito della filiera agroalimentare, in particolare sull'aumento dei prezzi che, da ottobre 2021 a ottobre 2025, hanno fatto registrare un incremento del 24.9%.
"E' importante sottolineare che è un'indagine conoscitiva, - tiene a precisare Buttarelli, a margine della 22ª edizione di Marca by BolognaFiere & Adm - è una fase di approfondimento alla quale noi risponderemo in modo assolutamente costruttivo. Siamo tranquilli perché riteniamo di aver fatto uno sforzo in questi anni anche molto rilevante proprio per garantire le famiglie".
Buttarelli quindi dice che Federdistribuzione cercherà di portare all'Antitrust "un quadro di come il nostro settore si muove sui temi che in qualche modo sono stati evidenziati partendo dall'acclarato impegno (visto che c'è stato riconosciuto durante il periodo dei ripicchi inflattivi) di aver frenato il trasferimento dei prezzi al consumo come distribuzione moderna. Riteniamo di avere tutte le carte in regola perché questa indagine conoscitiva si concluda in maniera corretta e completi alcuni elementi di informazione che probabilmente l'Antitrust sta cercando per avere un quadro più ampio della situazione".
La chiusura dei negozi e quindi anche dei supermercati o dei centri commerciali di domenica "riteniamo che non sia in discussione. La domenica oggi è un elemento essenziale per molti settori economici del largo consumo e non è in discussione, non si apre nessun confronto perché riteniamo che non c'è niente da aggiungere". E' netta la posizione del presidente di Federdistribuzione Carlo Buttarelli che, interpellato dall'Adnkronos, ribadisce la propria contrarietà, a nome delle imprese del settore della Distribuzione Moderna, sulla proposta lanciata da Ancc Coop nei giorni scorsi, a margine di 'Marca' by BolognaFiere & Adm. "E' una facoltà non è un obbligo, se qualcuno vuole operare chiudendo lo facesse. Anzi, noi dobbiamo operare per aumentare il livello delle liberalizzazioni in questo paese per garantire i cittadini" conclude Buttarelli.

Categoria: lavoro
18:18
Carta d'identità elettronica a Roma: nuovo open day sabato 17 e domenica 18 gennaio
(Adnkronos) - Gli open day, dedicati alla Carta d'identità elettronica continuano nel fine settimana di sabato 17 e domenica 18 gennaio, con le aperture straordinarie degli uffici anagrafici dei Municipi III (sabato 17 e domenica 18) e XIII (sabato 17), mentre gli ex punti informativi turistici di piazza delle Cinque Lune, piazza Sonnino, piazza Santa Maria Maggiore insieme al punto di rilascio di Via Petroselli 52, saranno attivi sia nella giornata di sabato 17 che in quella di domenica 18.
Per poter richiedere la carta d'identità in occasione degli open day è sempre obbligatorio l'appuntamento, prenotabile a partire dalle ore 9 di venerdì 16 gennaio fino a esaurimento disponibilità sul sito Agenda Cie del Ministero dell'Interno. E' necessario presentarsi muniti di prenotazione, di fototessera, di una carta di pagamento elettronico e del vecchio documento.
Ecco gli orari e gli indirizzi dei municipi coinvolti sabato 17 gennaio. Municipio III: la sede di via Fracchia, 45, sarà aperta sabato 17 dalle 8 alle 16; Municipio XIII: la sede di Via Aurelia, 470, sarà aperta sabato 17 dalle 8,30 alle 13,30. Orari e indirizzi dei municipi coinvolti domenica 18 gennaio. Municipio III: la sede di via Fracchia, 45, sarà aperta domenica 18 dalle 8 alle 16. Orari degli ex Pit e della sede di via Petroselli. Gli sportelli di piazza delle Cinque Lune, piazza Sonnino, piazza Santa Maria Maggiore e via Petroselli 52 saranno aperti sabato 22 dalle 8.30 alle 16.30 e domenica 23 dalle 8.30 alle 12.30.

Categoria: cronaca
18:08
Sinner, il segreto a Melbourne? "Sono scaramantico, uso gli stessi armadietti"
(Adnkronos) - Il segreto di Jannik Sinner? La scaramanzia. A pochi giorni dall'inizio degli Australian Open, primo Slam della stagione al via il prossimo 18 gennaio, il tennista azzurro ha già 'prenotato' il suo armadietto negli spogliatoi della Rod Laver Arena, lo stesso che usava nelle due precedenti edizioni del torneo, vinte entrambe proprio da Sinner.
"Ho sempre gli stessi armadietti nello spogliatoio di Melbourne, sono vicini alle docce", ha rivelato Sinner al canale YouTube degli Australian Open, "sono superstizioso a riguardo. Se le cose non vanno bene per un paio d'anni, allora cerco di cambiarle. Per esempio, ho modificato un paio di cose a Wimbledon l'anno scorso. Non le cambierò qui, finora sta andando bene".
Sinner ha poi esternato tutta la sua felicità per l'inizio della nuova stagione, in cui dovrà rincorrere il primo posto nel ranking occupato da Carlos Alcaraz: "È fantastico essere di nuovo qui, è un posto speciale per me. Quando inizi una nuova stagione, hai sempre dei dubbi", ha spiegato, "non sai mai cosa succederà. Alcuni di noi non hanno ancora giocato partite ufficiali. Non vedo l'ora di iniziare".
L'azzurro ha poi parlato del rapporto speciale che lo lega al suo allenatore, Simone Vagnozzi: "Lui ha la sua visione e il suo mondo", ha detto ridendo, "scherzi a parte, Simone è molto professionale e guarda più partite di tutti noi per darmi più feedback possibile. Lo prendo spesso in giro, ci conosciamo da molto tempo e abbiamo un legame profondo".

Categoria: sport
17:51
Romina Power: "Non volevo cantare Felicità, testo banale". L'autore: "Clamoroso autogol"
(Adnkronos) - "Clamoroso autogol". Così Cristiano Minellono, autore internazionale, ha commentato le recenti dichiarazioni di Romina Power sulla sua carriera con l'ex marito Al Bano. La cantante ospite dell’ultima puntata di 'Supernova' il podcast di Alessandro Cattelan ha ammesso di non essersi mai sentiva appagata del repertorio musicale di quel periodo: "La musica che faccio con Al Bano non è il mio genere, non è la musica che ascolto. Lo facevo perché faceva piacere agli altri. Ad esempio Felicità io non la volevo neanche incidere, la trovavo una canzone banale".
In collegamento con La volta buona, Minellone ha replicato duramente: "Romina Power ha tradito il suo pubblico. Io sono abituato a sentirmi dare dell'autore banale. Trovo che Romina ha sputato in un piatto dove ha mangiato, Felicità gli ha dato soddisfazioni e guadagni per oltre 40 anni. Un senso di rispetto per il suo pubblico doveva averlo", ha concluso.

Categoria: spettacoli
17:50
Australian Open, stanotte il sorteggio: orario e dove vederlo
(Adnkronos) - Tutto pronto per gli Australian Open 2026. Nella notte italiana tra oggi, mercoledì 14 gennaio e domani, giovedì 15 gennaio, verrà definito il tabellone del torneo. C'è tanta attesa per scoprire quale sarà il primo avversario di Jannik Sinner, numero 2 del ranking Atp, ma tra i 32 del seeding ci sono anche Lorenzo Musetti, Flavio Cobolli e Luciano Darderi. Per quanto riguarda il singolare femminile, le attenzioni sono soprattutto su Jasmine Paolini. Ecco orario e dove vedere il sorteggio degli Australian Open 2026.
Il sorteggio degli Australian Open 2026 andrà in scena stanotte, a partire dalle 4:30 italiane. Non ci sarà diretta tv: l'evento sarà visibile in diretta streaming sul canale YouTube degli Australian Open, sul sito ufficiale del torneo e sulla pagina Facebook degli Australian Open.
Ecco le 32 teste di serie per il torneo di singolare maschile:
1 Carlos Alcaraz (ESP)
2 Jannik Sinner (ITA)
3 Alexander Zverev (GER)
4 Novak Djokovic (SRB)
5 Lorenzo Musetti (ITA)
6 Alex de Miñaur (AUS)
7 Felix Auger-Aliassime (CAN)
8 Ben Shelton (USA)
9 Taylor Fritz (USA)
10 Alexander Bublik (KAZ)
11 Daniil Medvedev
12 Casper Ruud (NOR)
13 Andrey Rublev
14 Alejandro Davidovich Fokina (ESP)
15 Karen Khachanov
16 Jakub Mensik (CZE)
17 Jiri Lehecka (CZE)
18 Francisco Cerundolo (ARG)
19 Tommy Paul (USA)
20 Flavio Cobolli (ITA)
21 Denis Shapovalov (CAN)
22 Luciano Darderi (ITA)
23 Tallon Griekspoor (NED)
24 Arthur Rinderknech (FRA)
25 Learner Tien (USA)
26 Cameron Norrie (GBR)
27 Brandon Nakashima (USA)
28 Joao Fonseca (BRA)
29 Frances Tiafoe (USA)
30 Stefanos Tsitsipas (GRE)
31 Valentin Vacherot (MON)
32 Corentin Moutet (FRA)
Ecco le 32 teste di serie per il torneo di singolare femminile:
1 Aryna Sabalenka
2 Iga Swiatek (POL)
3 Coco Gauff (USA)
4 Amanda Anisimova (USA)
5 Elena Rybakina (KAZ)
6 Jessica Pegula (USA)
7 Jasmine Paolini (ITA)
8 Mirra Andreeva
9 Madison Keys (USA)
10 Belinda Bencic (SUI)
11 Ekaterina Alexandrova
12 Elina Svitolina (UKR)
13 Linda Noskova (CZE)
14 Clara Tauson (DEN)
15 Emma Navarro (USA)
16 Naomi Osaka (JPN)
17 Victoria Mboko (CAN)
18 Liudmila Samsonova
19 Karolina Muchova (CZE)
20 Marta Kostyuk (UKR)
21 Elise Mertens (BEL)
22 Leylah Fernandez (CAN)
23 Diana Shnaider
24 Jelena Ostapenko (LAT)
25 Paula Badosa (ESP)
26 Dayana Yastremska (UKR)
27 Sofia Kenin (USA)
28 Emma Raducanu (GBR)
29 Iva Jovic (USA)
30 Maya Joint (AUS)
31 Anna Kalinskaya
32 Marketa Vondrousova (CZE)

Categoria: sport
17:32
Napoli-Parma 0-0, Cuesta ferma Conte al Maradona
(Adnkronos) - Pareggia il Napoli. La squadra partenopea è stata fermato sullo 0-0 dal Parma oggi, mercoledì 14 gennaio, al Maradona nel recupero della 16esima giornata di Serie A. Nessuna rete quindi per Conte, in tribuna e squalificato per due giornate dopo l'espulsione rimediata in Inter-Napoli, e che ha visto nel primo tempo un gol annullato a McTominay per fuorigioco di Mazzocchi a inizio azione.
Con questo pareggio il Napoli sale a 40 punti in classifica agganciando, momentaneamente, il Milan al secondo posto, mentre il Parma conquista un prezioso punto in chiave salvezza arrivando a quota 22 e raggiungendo il 14esimo posto.
Nel prossimo turno il Napoli ospiterà il Sassuolo, mentre il Parma sfiderà al Tardini il Genoa.

Categoria: sport
17:30
Crans-Montana, "risarcimenti urgenti": 10mila euro per ogni vittima
(Adnkronos) - Il Canton Vallese in Svizzera ha deciso di provvedere a "risarcimenti urgenti" nei confronti delle vittime della tragedia di Capodanno a Crans-Montana, dove un incendio scoppiato all'interno del bar Le Constellation ha causato la morte di almeno 40 persone, tra cui sei italiani.
Il Consiglio di Stato del Vallese ha infatti istituito un fondo per risarcire le vittime dell'incendio, stanziando una somma forfettaria di 10mila franchi svizzeri (pari a circa 10.700 euro) per ogni ferito ricoverato in ospedale o persona deceduta. È stato inoltre aperto un conto corrente dove raccogliere donazioni da privati e organizzazioni che intendano contribuire. Tutti i fondi saranno devoluti a una fondazione indipendente la cui costituzione è ancora in corso, precisa l'emittente Rts.
Inoltre, a seguito della tragedia, il Canton Vallese ha deciso di vietare l'utilizzo di dispositivi pirotecnici in locali pubblici al chiuso. "Il Consiglio di Stato ha deciso di vietare l'uso di dispositivi pirotecnici negli esercizi aperti al pubblico", ha scritto il Cantone in un comunicato. La scorsa settimana una decisione simile era stata presa dal Canton Vaud e oggi anche il Consiglio di Stato di Ginevra si è mosso in questa direzione vietando l'uso di qualsiasi dispositivo o attrezzatura pirotecnica all'interno degli esercizi pubblici.
Si terrà domani, giovedì 15 gennaio, alle 13.30 a Palazzo Chigi, l’incontro tra il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il Ministro della giustizia Carlo Nordio, l’Avvocato generale dello Stato Gabriella Palmieri Sandulli, rappresentanti dei Ministeri degli esteri, dell’interno, degli affari europei e della Protezione Civile e i familiari delle vittime della tragedia di Crans Montana. Ne dà notizia un comunicato di palazzo Chigi.
L’incontro, come annunciato dal Presidente Giorgia Meloni, e in coerenza con l’indirizzo espresso dal Parlamento, servirà a coordinare una linea comune sul fronte giudiziario, sia in territorio elvetico sia in quello italiano, e a valutare le possibili iniziative da intraprendere, spiega la nota.

Categoria: internazionale/esteri












































