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14:12

Webuild, 'un cuore di pietra' per la nuova diga Foranea di Genova

(Adnkronos) - Prosegue “Number Ten”, la serie video dedicata alle imprese, alle competenze e alle eccellenze industriali impegnate nella realizzazione della Nuova Diga Foranea di Genova, il più grande intervento di potenziamento della portualità italiana e una delle opere marittime più complesse oggi in costruzione in Europa.  

Il nuovo episodio “Un cuore di Pietra”, il terzo della serie, racconta il contributo di Heidelberg Materials Italia, protagonista di una filiera altamente specializzata che contribuisce alla realizzazione dell’opera attraverso soluzioni innovative per la produzione e la gestione del calcestruzzo. Dalla produzione a terra alla “fabbrica offshore” operativa in mare, il racconto mostra come qualità dei materiali, continuità produttiva, controllo tecnologico e know-how industriale rappresentino elementi decisivi per affrontare le sfide di un cantiere unico al mondo nel suo genere. La Nuova Diga Foranea di Genova, realizzata dal consorzio PerGenova Breakwater guidato da Webuild , sorgerà su fondali fino a 50 metri di profondità, una delle maggiori mai sperimentate per una diga foranea, e le lavorazioni avvengono senza interrompere l’operatività del porto. 

Con uno sviluppo complessivo previsto di circa 6,2 chilometri, l’opera consentirà al porto di Genova di accogliere in sicurezza le grandi navi portacontainer di ultima generazione e le nuove navi da crociera, rafforzando il ruolo strategico dello scalo ligure nei corridoi logistici europei e nel sistema dei traffici del Mediterraneo. La serie “Number Ten” nasce per valorizzare la filiera del progetto e raccontare il lavoro integrato di imprese, tecnici e professionalità che, ogni giorno, contribuiscono alla costruzione di un’infrastruttura destinata a ridisegnare il futuro del porto di Genova e della logistica italiana”. 

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Categoria: economia

14:08

Trump, il sondaggio è un disastro: presidente bocciato su guerra, economia e immigrazione

(Adnkronos) - Un nuovo sondaggio boccia Donald Trump e la guerra contro l'Iran. Per la maggioranza degli elettori americani, il 64%, il presidente degli Stati Uniti ha sbagliato a decidere di attaccare. E' il netto giudizio che emerge dal sondaggio pubblicato oggi da New York Times/Siena che registra un nuovo record negativo del tasso di popolarità del presidente, con il 59% che disapprova l'operato e solo il 37% che l'approva.  

Il tasso di disapprovazione di Trump sale ancora se si considera l'economia, al 64%, e ancora di più, al 69%, il costo della vita, che del resto è fortemente legato alle conseguenze del conflitto con l'Iran, che ha provocato l'aumento dei prezzi della benzina e a cascata di altri prodotti. Anche l'elemento principe della politica interna trumpiana, la campagna di deportazione di massa, vede un bilancio in negativo per il tycoon, bocciato dal 56% degli elettori in materia di immigrazione e promosso solo dal 41%. Numeri destinati ad aumentare la preoccupazione dei repubblicani in vista delle elezioni di midterm, nella quali tradizionalmente gioca il fattore del voto di protesta contro il partito del presidente impopolare.  

 

Tanto più che il 44% degli elettori ritiene di essere danneggiato personalmente dalle politiche sbagliate dell'amministrazione, quasi 10 punti in più rispetto allo scorso autunno quando il 36% esprimeva questa opinione. Inoltre, altro segnale importante in vista del voto di novembre, tra gli elettori indipendenti, cioè non iscritti come democratici o repubblicani, il tasso di disapprovazione di Trump sale al 69%, con un 47% che si dice personalmente danneggiato dalle sue politiche.  

D'altro canto, il sondaggio descrive una situazione non certo rosea per il partito democratico: appena il 26% si dice soddisfatto dalla linea che sta seguendo, con un 44% di elettori democratici che si dice non soddisfatto del partito, mentre solo il 23% dei repubblicani afferma la stessa cosa del Gop.  

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Categoria: internazionale/esteri

13:40

Narges Mohammadi dimessa, lo staff medico: "Servono cure e riposo, carcere sarebbe condanna a morte"

(Adnkronos) - Narges Mohammadi torna a casa. E' stata "dimessa" dall'ospedale di Teheran in cui era ricoverata ed è stata "mandata a casa", fa sapere la Narges Foundation all'indomani delle dimissioni dell'attivista, Premio Nobel per la Pace nel 2023. "Nelle prossime settimane dovrà sottoporsi a visite di controllo in ospedale e a sedute quotidiane di fisioterapia in ambulatorio", si legge, con la precisazione che "secondo gli specialisti, cardiologi e neurologi compresi, è fondamentale resti sotto stretta osservazione e riceva cure specialistiche". "Necessita di riposo e cure dedicate in un ambiente tranquillo, assolutamente privo di fattori di stress esterni, per almeno otto mesi", viene evidenziato. 

Mohammadi, 54 anni, è stata ricoverata a Zanjan, dove era detenuta dall'arresto dello scorso dicembre, dal primo al 10 maggio. A 150 giorni dall'arresto brutale, ricostruisce la Fondazione, dopo una sospensione temporanea della condanna è stata trasferita in ambulanza nell'ospedale di Teheran, dove è rimasta dal 10 al 17 maggio. "Il suo staff medico - si legge - conferma che le condizioni di Mohammadi sono direttamente collegate a una pressione psicologica prolungata e grave, ansia cronica e stress ambientale intenso". E, riportano, i medici ritengono che non debba tornare in carcere "in nessuna circostanza". 

La Fondazione chiede "il rilascio immediato e senza condizioni di tutti i prigionieri politici" e "il ritiro senza condizioni di tutte le accuse" contro Mohammadi. La sua ripresa, evidenzia la figlia Kiana Rahmani, che vive a Parigi con il fratello Ali e non vede la mamma da oltre dieci anni, è incompatibile con il carcere e tornare in prigione sarebbe per lei l'equivalente di "una condanna a morte". "Dobbiamo garantire resti in libertà, che le accuse infondate contro di lei cadano definitivamente e finisca la persecuzione nei suoi confronti", ha aggiunto Kiana Rahmani, che è anche co-presidente della Fondazione. 

Nel 2023 Mohammadi è stata insignita del Premio Nobel per la Pace, mentre era in carcere, "per la sua battaglia contro l'oppressione delle donne in Iran e la sua lotta per promuovere i diritti umani e la libertà per tutti". 

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Categoria: internazionale/esteri

13:19

Mourinho sarà il nuovo allenatore del Real Madrid, accordo a un passo

(Adnkronos) - José Mourinho torna al Real Madrid. Come riportato da Sky Sports, l'attuale tecnico del Benfica, che ha appena chiuso il campionato portoghese al terzo posto dietro ai campioni del Porto di Francesco Farioli e allo Sporting, ha trovato l'accordo con il presidente Florentino Perez per tornare sulla panchina dei Blancos. Lo Special One, che in Italia ha allenato l'Inter (portata alla conquista del Triplete) e la Roma (con cui ha vinto la Conference League) firmerà un contratto biennale.  

L'annuncio ufficiale arriverà solo dopo l'ultima giornata di Liga, al termine della partita tra il Real Madrid e l'Athletic Bilbao. Per Mou sarà una sfida non banale, visto che il Real arriva da due anni senza successi: in questa stagione, i madrileni hanno chiuso la Liga al secondo posto e sono stati eliminati ai quarti di Champions League. Lo special One ha già allenato i Galacticos dal 2010 al 2013.  

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Categoria: sport

13:16

Studio, fluttuazioni colesterolo aumentano rischio mortalità, infarto e ictus

(Adnkronos) - Non basta ridurre i livelli di colesterolo 'cattivo' Ldl-C, ma è importante garantire che questi livelli si mantengano stabili nel tempo. Cresce l'attenzione degli esperti sulla variabilità dei livelli lipidici, associata a un rischio cardiovascolare più elevato. Lo studio osservazionale di popolazione V-Difference di Novartis, pubblicato su 'European Heart Journal', indicano che la variabilità nel tempo dei livelli di colesterolo rappresenta un fattore di rischio cardiovascolare diretto e indipendente. In particolare, riporta la farmaceutica in una nota, "le persone con le maggiori fluttuazioni dei livelli di colesterolo presentano un aumento del 26% del rischio di mortalità totale, dell'8% del rischio di infarto miocardico e dell'11% del rischio di ictus, rispetto a chi mantiene livelli più stabili nel tempo, a parità di valori medi di colesterolo". 

Sono i temi al centro del convegno 'Harmony of Silencing' che si è svolto oggi a Milano, dedicato alla gestione dell'ipercolesterolemia alla luce delle Linee guida Acc/Aha/Multisociety 2026, che introducono nuovi parametri per la prevenzione cardiovascolare secondaria nelle persone ad alto rischio. Tra i temi in primo piano, i recenti dati dello studio V-Difference che mostrano come il trattamento con inclisiran, in aggiunta alla terapia ipolipemizzante ottimizzata individualmente (Llt), permetta non solo una riduzione rapida dei livelli di Ldl-C, in linea con i nuovi parametri, ma anche il loro mantenimento prolungato nel tempo. 

"Le fluttuazioni lipidiche - spiega Stefano Carugo, direttore della Cardiologia del Policlinico di Milano e presidente FinSic, Fondazione della Società italiana di cardiologia (Sic) - hanno un impatto diretto e indipendente sulla progressione del processo aterosclerotico, poiché sono correlate a fenomeni come l'aumento dell'ossidazione lipidica all'interno delle placche, l'incremento del loro volume e l'attivazione di meccanismi infiammatori. La variabilità nel tempo dei livelli di colesterolo rappresenta quindi evidenza di un controllo non ottimale di questo fattore di rischio, causa di eventi quali infarto, ictus e morte per cause cardiovascolari. L'obiettivo terapeutico oggi non è solo abbassare i livelli di Ldl, ma ottenere un controllo efficace e soprattutto sostenuto nel tempo, elemento fondamentale per rallentare la progressione dell’aterosclerosi e ridurre il rischio di eventi". 

Gli esperti, quindi, puntano al raggiungimento di livelli di colesterolo Ldl bassi e stabili nel tempo - riferisce la nota - per ridurre la mortalità cardiovascolare nelle persone ad alto rischio. Su questo obiettivo terapeutico si inseriscono i dati dello studio V-Difference sulla molecola siRna, che offrono uno spaccato utile su come, nella pratica clinica reale, sia possibile ottenere una riduzione significativa dei livelli di Ldl-C e mantenerla nel tempo in pazienti a rischio cardiovascolare alto e molto alto, in linea con i target oggi raccomandati dalle linee guida internazionali.  

La presentazione di V-Difference si inserisce in una strategia più ampia con cui Novartis mira a migliorare la gestione del rischio cardiovascolare e a rispondere a bisogni clinici ancora insoddisfatti, sottolinea l'azienda. "Da 40 anni Novartis è impegnata in ambito cardiovascolare, affinché nessun cuore smetta di battere troppo presto - commenta Paola Coco, Cso & Medical Affairs Head Novartis Italia - Investiamo da anni in programmi di ricerca clinica su larga scala, come VictOrion che coinvolge oltre 60mila pazienti in più di 50 Paesi e rappresenta uno dei più ampi programmi di sviluppo clinico mai realizzati a livello globale. Un impegno che si accompagna alla volontà di lavorare insieme alla comunità scientifica e alle istituzioni per favorire un accesso equo e sostenibile all'innovazione terapeutica, elemento essenziale per rendere la prevenzione cardiovascolare realmente applicabile nella vita reale dei pazienti". 

Dallo studio V-Difference - dettaglia Novartis - emerge che "l'85% dei pazienti trattati con il farmaco siRna più terapia ipolipemizzante ottimizzata individualmente (Llt) ha raggiunto i livelli raccomandati di colesterolo Ldl entro 3 mesi, con benefici significativi già dopo 1 mese e una riduzione media del 59% del colesterolo Ldl dopo 1 anno di trattamento, con un mantenimento costante nel tempo dei livelli raccomandati di Ldl, in linea con le nuove Linee guida Acc/Aha/Multisociety 2026. All'osservazione al giorno 330, il 92,7% dei pazienti nel braccio inclisiran aveva raggiunto i propri target raccomandati dalle linee guida Internazionali. Pubblicate a marzo 2026, le linee guida reintroducono con forza l'utilizzo di target assoluti di Ldl-C come riferimento nella pratica clinica e raccomandano, per la maggior parte dei pazienti in prevenzione secondaria ad altissimo rischio, un obiettivo di Ldl-C inferiore a 55 mg/dL. Un approccio che riflette il principio 'colesterolo basso, con tempestività e continuità nel tempo', sempre più centrale nella gestione moderna del rischio cardiovascolare. In questo scenario - conclude la nota - il tema della stabilità del controllo lipidico nel tempo si conferma come uno degli elementi chiave per tradurre le raccomandazioni delle linee guida in benefici clinici concreti nella pratica quotidiana. 

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Categoria: cronaca

13:16

Sinner, cena di pesce a Roma: cosa ha fatto dopo il trionfo agli Internazionali

(Adnkronos) - Jannik Sinner festeggia il trionfo agli Internazionali d'Italia 2026... a modo suo. Il tennista azzurro ha vinto il Masters 1000 di Roma battendo Casper Ruud in finale e riportando così un italiano sul trono 50 dopo l'ultimo successo firmato Adriano Panatta. Per celebrare l'ennesimo successo del 2026, Sinner si è quindi concesso una serata diversa, lontana dalla routine "hotel-campo, campo-hotel" che aveva raccontato in conferenza al Foro. 

Subito dopo la partita, Sinner si è infatti recato nel centro di Roma insieme alla famiglia, il papà Hanspeter, la mamma Siglinde e il fratello Mark, sempre presenti sulle tribune del Centrale, e in compagnia della fidanzata Laila Hasanovic, arrivata nella Capitale per la semifinale contro Daniil Medvedev. 

Insieme a loro Sinner ha lasciato quindi il Centrale per andare all'Osteria Pirò, noto ristorante di pesce nel cuore di Roma. "Certi match finiscono. La voglia di Pirò no!", ha scritto oggi il profilo ufficiale dell'osteria su Instagram, "bentornato Jannik Sinner e congratulazioni per ieri". Non è la prima volta che infatti l'azzurro prenota un tavolo da Pirò, uno dei suoi ristoranti di fiducia durante gli Internazionali. 

La cena si è svolta in un clima gioviale e familiare, con Sinner che è poi tornato nel lussuoso hotel 'Roma Cavalieri' in zona Monte Mario prima di ripartire oggi per Montecarlo. L'azzurro si concederà infatti qualche giorno libero prima di focalizzarsi sul Roland Garros: "Ora riposerò per 2-3 giorni, quindi la felicità per questa vittoria mi durerà 2-3 giorni", ha detto il numero 1 in conferenza stampa dopo il trionfo del Foro, "dopo Montecarlo non è stato così perché sono andato subito a Madrid".  

"Se arrivi in un torneo felice per quello precedente poi perdi il filo, il nostro sport cambia in un attimo. Credo che la mia felicità non debba dipendere se vinci o no un torneo, altrimenti diventa un incubo", ha spiegato Sinner, "io sono abbastanza equilibrato nei modi di fare, anche fuori dal campo. Mi rendono felici le piccole cose: passare mezza giornata a giocare a golf, andare sui go kart, con quelle cose sono felice". Nei suoi programmi ci sarà forse un po' di allenamento fisico, "ma niente tennis", ha assicurato. 

 

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Categoria: sport

12:59

Amici, il talent più longevo si conferma imbattibile nel prime time

(Adnkronos) - Con la vittoria di Lorenzo nella finalissima di ieri, cala il sipario sulla venticinquesima edizione di 'Amici', ma i numeri parlano chiaro: il talent show di Maria De Filippi non solo si conferma il più longevo della televisione italiana, ma dimostra ancora una volta la sua forza schiacciante nel prime time, dominando la serata finale e consolidando una stagione di leadership indiscussa. L'atto conclusivo del programma ha segnato il miglior risultato stagionale: la finale ha raccolto davanti allo schermo 3.483.000 spettatori totali, pari al 25.9% di share. Durante la serata, la curva degli ascolti ha raggiunto picchi di 4.558.000 spettatori e del 39.1% di share. Ancora più significativo è il dato sul target commerciale 15-34enni, dove lo spettacolo ha registrato una quota del 37.81%, a riprova della sua capacità di catturare un pubblico giovane, sempre più difficile da intercettare sulla tv generalista. 

Il successo della finale non è un caso isolato. L'intera fase del serale ha mantenuto una media di 3.135.000 telespettatori con il 23,2% di share, confermando la sua leadership in ogni singola puntata fin dal debutto, che aveva già conquistato 3.295.000 spettatori (23,8%). Sebbene lontani dai record storici dell'edizione 2008, quella che lanciò Marco Carta, che in un'altra epoca televisiva superò i 7 milioni di spettatori per la finale, i numeri attuali acquistano un peso specifico notevole se contestualizzati nell'attuale panorama televisivo. In un'era segnata dalla frammentazione dell'offerta e dalla concorrenza delle piattaforme streaming, che ha portato a una contrazione generale della platea, la tenuta di 'Amici' rappresenta un caso quasi unico nel palinsesto italiano . 

La forza del format è emersa chiaramente anche nella storica sfida del sabato sera. Quest'anno, il talent di Canale 5 si è scontrato con 'Canzonissima', il nuovo show di Rai1 condotto da Milly Carlucci. Nonostante la novità della proposta concorrente, Maria De Filippi si è confermata leader incontrastata del prime time. Un dominio che prosegue da anni: già nella scorsa stagione, la potenza di 'Amici' si era dimostrata tale da contribuire alla chiusura anticipata del programma concorrente 'Ne vedremo delle belle', condotto da Carlo Conti. Mentre si celebrano i vincitori – Lorenzo per il canto e Alessio per il ballo – e si guarda al futuro discografico dei ragazzi con l'uscita dei loro primi Ep, il bilancio televisivo è netto: 'Amici 25' è un format solido in grado di creare un evento televisivo capace di unire un pubblico vasto e trasversale. 

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Categoria: spettacoli

12:51

Acqua, Casini (Aubac): dopo sei anni di siccità l'Italia centrale torna alla normalità ma non al recupero totale

(Adnkronos) - Dopo sei anni consecutivi di deficit pluviometrico, i primi mesi del 2026 portano un recupero significativo. Ma l’indice di siccità biennale - segnala l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale (Aubac) - resta negativo e l’estate è alle porte. L’estate scorsa 285 comuni dell’Italia centrale non avevano acqua sufficiente. Succedeva mentre il Paese — già impoverito del 19% nella disponibilità idrica rispetto al trentennio 1921-1950, secondo Ispra — guardava con sollievo le piogge di gennaio. Ecco il nodo: l’ultimo aggiornamento quadrimestrale dell’Osservatorio climatico dell’Aubac certifica un’anomalia pluviometrica del +132% a gennaio 2026 rispetto alla media 1991-2020. Un numero che sembra risolutivo ma che - segnala l'Autorità - "non lo è" dal momento che sei anni consecutivi di siccità — dal 2020 al 2025, anomalia media annua del -10,4% — non si cancellano in novanta giorni di pioggia. 

"Questo Distretto viene da anni di sofferenza idrica. Per cinque anni consecutivi abbiamo gestito condizioni di severità idrica media e in alcune aree alta, con conseguenze concrete sui prelievi idropotabili, sull’irrigazione, sui livelli di laghi e falde, sulle portate dei fiumi» ricostruisce Marco Casini, Segretario Generale dell’Aubac. Parole che descrivono un problema radicato ben oltre le oscillazioni meteo stagionali — un problema che a scala nazionale ha visto la percentuale di territorio colpita da siccità estrema crescere del 120% negli ultimi vent’anni rispetto al cinquantennio precedente. 

Presi da soli, i numeri del primo quadrimestre 2026 farebbero tirare un sospiro di sollievo. La pioggia cumulata distrettuale tra gennaio e aprile: 445 millimetri, il 40% sopra la climatologia di riferimento. Volume complessivo: 18,8 chilometri cubi, 5,4 dei quali in surplus. L’infiltrazione potenziale — la frazione che raggiunge davvero le falde — ha segnato +130% a gennaio e +81% a febbraio di quest’anno. Per la prima volta dopo anni le mappe di severità idrica hanno cambiato colore, dall’arancione al giallo su quasi tutto il territorio. Ma basta allargare l’inquadratura perché il quadro si rovesci. 

 

«Se guardiamo all’anno idrologico, da ottobre 2025 ad aprile 2026, la cumulata distrettuale è sostanzialmente in linea con la climatologia, con un’anomalia di appena due-tre punti percentuali» precisa Casini. Tradotto: dopo un autunno disastroso — ottobre 2025 a -47%, dicembre a -51% — il surplus invernale ha riportato il sistema alla normalità statistica. Non al recupero. Alla normalità. Punto. Il Lazio, che a gennaio segnava un +194% e a febbraio un +101%, chiude i sette mesi dell’anno idrologico con un misero +3%. L’Umbria è in deficit del 10%. Solo l’Abruzzo registra un surplus significativo, +18%. 

Poi è arrivato aprile. Un mese che ha frenato tutto con brutalità, spaccando la geografia in due tra versante tirrenico e versante adriatico. Meno 34% di pioggia a scala distrettuale, con punte di -70% sul Lazio, -68% sull’Umbria, -63% sulla Toscana. Sopra, un’anomalia termica di +2,41 gradi sull’intero Distretto, con punte oltre +3 gradi di anomalia mensile nelle aree interne tra Reatino e Perugino. Il caso laziale è da manuale sulla velocità con cui un vantaggio idrico può evaporare: dal +88% del trimestre gennaio-marzo al +46% del quadrimestre. Quaranta punti persi in trenta giorni. 

«Marzo e aprile hanno frenato il recupero, in particolare sul versante tirrenico. Il Lazio è passato dal +88% del trimestre al +46% del quadrimestre, l’Umbria registra già a maggio il primo trend di peggioramento del quadro idrologico» dettaglia Casini. L’indice Spei a 24 mesi — quello che misura il deficit strutturale accumulato — segnava un -1,46 a fine 2025, siccità severa. Al 30 aprile 2026 è risalito a -0,87. Meglio, certo. Ma ancora siccità moderata. Cinque mesi di recupero non hanno chiuso il ciclo. 

 

Le cicatrici operative degli anni secchi, intanto, restano. Nell’estate 2025, in Abruzzo 149 comuni hanno subito criticità idropotabili; nelle Marche 136. Riduzioni di pressione, blocco dei prelievi, apertura di pozzi di soccorso per centinaia di migliaia di utenti. I laghi laziali erano crollati — il lago di Albano a -49 centimetri, Nemi a -37 — e la risalita del cuneo salino sul Tevere denunciava uno stress idrogeologico profondo. Non è solo un problema di rubinetti domestici. La siccità colpisce l’uso potabile, l’agricoltura, l’industria, l’energia, gli ecosistemi e la tenuta stessa dei territori. Il Blue Book 2025 stima che l’acqua sia l’elemento abilitante per la generazione di 383 miliardi di euro di valore aggiunto, circa il 20% del PIL italiano. Dentro questo quadro, uno degli indicatori più evidenti della fragilità del sistema è rappresentato dalle perdite idriche: nelle reti comunali di distribuzione dell’acqua potabile si disperde ancora il 42,4% dell’acqua immessa, con valori che nell’Appennino centrale raggiungono circa il 51%, pari a circa 3,4 miliardi di metri cubi l’anno a scala nazionale. Un volume teoricamente sufficiente a soddisfare il fabbisogno idrico di 43,4 milioni di persone per dodici mesi. 

Dal versante adriatico arrivano notizie più confortanti. L’Aquilano e il Pescarese hanno raggiunto per la prima volta nel 2026 la severità idrica normale. La sorgente del Gran Sasso — ancora in lieve contrazione ad aprile — al 15 maggio ha confermato un trend positivo, segnale che anche i grandi acquiferi carbonatici, con tempi di ricarica pluriennali, stanno iniziando ad assorbire il surplus invernale. Dall’altra parte degli Appennini, però, il Trasimeno continuava a calare: -1,48 metri, con 2 centimetri persi in una sola settimana. 

«Le falde, le sorgenti, i grandi acquiferi richiedono continuità di apporti pluriennali, non singoli trimestri piovosi» ribadisce Casini. Il nodo è strutturale e i numeri lo confermano. Nel Piano di Gestione delle Acque, Aubac ha individuato oltre 500 interventi necessari nel periodo 2024-2030 per il servizio idrico integrato e il settore irriguo del Distretto, per un fabbisogno complessivo di oltre 8 miliardi di euro. Non tutti i territori, però, hanno la stessa capacità di trasformare i fabbisogni in opere: pesano la dimensione e la solidità dei gestori, la qualità della progettazione, i tempi autorizzativi e la dispersione delle competenze. La frammentazione gestionale si è ridotta, ma non è scomparsa: secondo il Blue Book 2025, in Italia restano 1.368 Comuni, circa 7 milioni di abitanti, in cui almeno un segmento del servizio idrico è ancora gestito direttamente dagli enti locali. Un mosaico che rende più complessa qualunque strategia coordinata, soprattutto quando la crisi idrica non segue i confini amministrativi. Lo stesso Distretto dell’Appennino Centrale, articolato su sette regioni e caratterizzato da risposte idrologiche opposte, ne è la prova: l’Abruzzo torna alla normalità mentre l’Umbria peggiora. 

Per l’estate 2026 il quadro resta sospeso. Le piogge primaverili-estive sono ormai sempre più scarse e concentrate in bombe d’acqua di breve durata, quasi inutili per la ricarica delle falde. «Stiamo entrando nei mesi più caldi e tipicamente più asciutti dell’anno. Sarà determinante la gestione dei livelli lacustri, il monitoraggio delle riserve nivali residue ed il coordinamento tra Regioni, ATO e gestori del Servizio Idrico Integrato» avverte Casini. Dal 2000 l’Italia ha attraversato quattro grandi eventi siccitosi — 2002, 2012, 2017, 2022 — e nell’ultimo lo stato d’emergenza è stato attivato in cinque regioni del Nord. Il 2026 dirà se il Paese ha imparato qualcosa da queste crisi ricorrenti. O se la pioggia di gennaio è servita solo a rimandare il problema di qualche mese. 

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Categoria: economia

12:50

Binaghi e il rapporto Sinner-Mattarella: "Nessuno strappo, l'ho convinto io a premiarlo"

(Adnkronos) - Angelo Binaghi celebra Jannik Sinner e 'chiarisce', ancora una volta, il rapporto che c'è tra il numero 1 e Sergio Mattarella. Il presidente della Repubblica ha premiato l'azzurro dopo il trionfo agli Internazionali 2026. Il presidente della Fitp ha parlato del trionfo del tennista azzurro nel Masters 1000 di Roma, 50 anni dopo l'ultima vittoria italiana firmata Panatta, tornando proprio sul momento della premiazione e confermando che tra Sinner e Mattarella non c'è "mai stato alcuno strappo".  

"Sono stato io, senza che nulla fosse programmato, a riuscire a convincere il Capo dello Stato a venire in campo a fare la premiazione, nel minuto immediatamente successivo alla vittoria di Jannik. Tutti gli italiani avrebbero voluto che fosse lui a premiare Sinner", ha detto Binaghi a Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1, "gli ho detto che anche Jannik sarebbe stato molto emozionato di essere premiato da lui. Il presidente ci ha pensato un attimo, è venuto in campo e credo sia stato un enorme regalo per Jannik, per noi, per il pubblico e per tutti gli italiani. Questo è un momento storico, in casa. Credo fosse giusto e bello che a premiare Jannik fosse lui". 

Poi il presidente Fitp ha lanciato una frecciata: "Gli ascolti su Tv8 sono stati, come era logico attendersi, meno della metà rispetto a quelli effettuati dalla Rai lo scorso anno, quindi è un grande danno per il tennis e per il nostro paese". Binaghi ha quindi ribadito l'appello affinché il tennis "sia in un canale generalista, non necessariamente di grande impatto, non necessariamente la Rai, anche i canali Mediaset danno ascolti". 

"Noi, come le nazionali di tutti gli altri sport, dobbiamo pretendere che queste gesta straordinarie delle nostre ragazze e oggi dei nostri ragazzi abbiano la maggior diffusione possibile", ha aggiunto Binaghi, "lo diciamo per i ragazzi, per le ragazze, lo diciamo per il nostro sport, ma lo diciamo anche per il paese, perché rappresentano un esempio straordinario, e un incentivo alla pratica sportiva e sappiamo tutto l'indotto, i benefici che questo crea per l'economia del nostro paese".  

"Stiamo coi piedi per terra, sappiamo che dobbiamo ricominciare a lavorare più di prima. Adesso ci aspetta il Roland Garros"., ha continuato il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, parlando a margine dell'evento di lancio 'Sport e Innovazione amade in Italy'. Binaghi ha quindi celebrato la "vittoria di tre giocatori italiani dopo che lo scorso anno c'erano state tre giocatrici italiane che avevano vinto lo stesso torneo. Nella manifestazione che noi abbiamo risollevato dalle ceneri in questi vent'anni e abbiamo lanciato nel panorama tennistico italiano e che vogliamo far diventare ancora più grande". 

 

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Categoria: sport

12:42

Serie A, programma e orari ultima giornata: quando si decideranno corsa Champions e salvezza

(Adnkronos) - Sono stati ufficializzati gli orari delle partite della 38ª e ultima giornata di Serie A, domenica 24 maggio. In palio gli ultimi due posti Champions, ma anche la permanenza nella massima serie con l'ultima squadra retrocessa ancora da decidere. Si inizia venerdì 22 maggio alle 20:45 con Fiorentina-Atalanta, poi sabato alle 18 ci sarà Bologna-Inter, mentre alle 20.45 tocca a Lazio-Pisa. Tutte partite ininfluenti per la classifica finale.  

Domenica 24 maggio il programma sarà aperto alle 15 da Parma-Sassuolo, mentre alle 18 c'è Napoli-Udinese. Poi, alle 20:45 tutte le partite decisive. Quelle per la bagarre salvezza, con Cremonese-Como e Lecce-Genoa in contemporanea. E quelle per la Champions League, con Milan-Cagliari, Torino-Juventus e Verona-Roma sempre alla stessa ora. Per un finale tutto da scrivere.  

 

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Categoria: sport

12:25

Auto sulla folla a Modena, El Koudri: "Ho preso un coltello e sono uscito, sapevo che quel giorno morivo"

(Adnkronos) - "Ho preso un coltello da cucina, sono uscito di casa e sapevo che quel giorno morivo...". E' l'unica frase di senso compiuto che Salim El Koudri, 31 anni, ha riferito al suo avvocato Fausto Gianelli - contattato dall'Adnkronos - che oggi lo ha incontrato nel carcere di Modena dopo che il giovane sabato pomeriggio si è lanciato con la sua auto in pieno centro e ha falciato sette passanti. 

Il legale di El Koudri è intenzionato a chiedere una perizia psichiatrica. L'avvocato Gianelli descrive all'Adnkronos un uomo "non lucido, che risponde a monosillabi, che muove la testa per dire sì o no, ma che non sa spiegare il perché del gesto, né ricostruire quanto accaduto". 

Il legale riferisce di un ragazzo "con lo sguardo perso nel vuoto, annuisce o risponde a monosillabili o muovendo la testa. Quando gli ho chiesto dettagli su quanto accaduto, su lui che accelera, che colpisce i passanti non è stato in grado di rispondermi... da lui non ho avuto nessuna risposta logica o coerente. A me non è sembrato lucido".  

L'unica cosa che El Koudri - nato a Bergamo ma di origine marocchina, una laurea triennale in Economia e sotto cura psichiatrica per un paio d'anni, cura con farmaci interrotta nel 2023 - spiega con più parole è la sensazione di quel giorno: "Sapevo che quel giorno morivo...", ma messo alle strette dal difensore non sa dire perché, così come non sa spiegare perché prima di uscire "ho preso un coltello da cucina che era in casa". 

L'udienza di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari è fissata per domani mattina. L'uomo deve rispondere di strage e lesioni aggravate dall'uso del coltello. "Siamo collaborativi, ma non so se domani sarà in grado di fare ragionamenti", spiega il suo difensore. "Le risposte che oggi mi ha fornito nel nostro incontro in carcere non hanno nessuna logica o coerenza. Il giovane, studente modello al liceo e poi la laurea triennale in Economia, "per un paio di anni (fino al 2023) era stato in cura per problemi psichiatrici", "ha la patente" e non ci sarebbero provvedimenti che potessero impedirgli di usare l'auto. 

"Non è praticante, non è credente, non ha partecipato al Ramadan. Quando in carcere gli ho chiesto se voleva un libro mi ha risposto la Bibbia", dice il legale. L'avvocato descrive i genitori del 31enne come "una famiglia distrutta che continua a chiedermi come stanno i feriti e che non si dà pace per quello che è successo". I genitori "sono integrati nella comunità di Ravarino, originari del Marocco sono riusciti con il lavoro a comprarsi una casa e a far studiare i figli", fino al gesto di Salim El Koudri che nell'ultimo periodo era sempre "più isolato", ma non si sarebbe mai mostrato violento. 

"Voglio lavorare" e "bastardi cristiani di merda voi e il vostro gesA' cristo in croce lo brucio". Così Salim El Koudri in una mail all'università di Modena, il 27 aprile del 2021, secondo quanto rivela il 'Corriere.it'. Il carteggio con l'università inizia alle 19.28. "Dovete farmi lavorare come impiegato non magazziniere capito e qua a Modena e non in culo al mondo dovete ti rimangono in tasca 500 euro al mese se ti va bene", scrive nella prima mail. Poi pochi secondi dopo: "Voglio lavorare". Alle 19.48 arriva la mail successiva: "Bastardi cristiani di merda voi e il vostro gesA' cristo in croce lo brucio". Poi le scuse alle 20.38: "Mi dispiace per la maleducazione". Un anno dopo, il 2 febbraio del 2022, El Koudri scrive di nuovo all'università: "Non riesco a trovare lavoro coerentemente con i miei studi e non so cosa fare. Sono da solo ho 27 anni e vivo con i miei genitori stranieri. Cosa mi consigliate di fare? Grazie". 

"Le mail che stanno divulgando sono mail del 2021, sono scritti di cinque anni fa - dice l'avvocato Gianelli - Su tutto il materiale informatico contenuto nei dispositivi informatici del mio assistito sarà necessaria una perizia".  

Restano stabili ma gravi le condizioni di quattro dei sette feriti. In particolare, i due pazienti ricoverati all’ospedale Maggiore di Bologna sono entrambi in rianimazione "in condizioni stabili". La donna di 55 anni presenta diversi traumi, le sue condizioni sono "in lieve miglioramento ma restano critiche e in prognosi riservata". L'uomo, anche lui di 55 anni con diversi traumi, è stabile, "non più in immediato pericolo di vita ma la prognosi è riservata". 

Per quanto riguarda i pazienti ricoverati all'ospedale civile di Baggiovara (Modena) la donna di 69 anni "pur in un quadro di gravità complessivo presenta segni di progressivo miglioramento che hanno portato a staccare la paziente dai supporti ventilatori ed è pertanto in respiro spontaneo"; la donna di 53 anni, "sempre in condizioni gravi, presenta un quadro clinico stabile". Per entrambe la prognosi resta riservata. Il paziente di 59 anni, con trauma facciale, nel confermare la prognosi già comunicata ieri di 30 giorni in totale, presenta "un quadro di stabilità e condizioni cliniche buone". 

 

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Categoria: cronaca

12:24

Open Fiber lancia la nuova campagna 'The Fiber Life'

(Adnkronos) - Una connessione che accompagna ogni giorno lavoro, studio, intrattenimento e accesso ai servizi digitali. Con 'The Fiber Life', Open Fiber lancia una nuova campagna di comunicazione dedicata al ruolo della connettività nella vita quotidiana di persone, imprese e territori. Interamente realizzata con il supporto dell’intelligenza artificiale generativa, la campagna racconta il valore della rete Ftth e il contributo della fibra ottica allo sviluppo digitale del Paese, mostrando come la connettività sia diventata un’infrastruttura invisibile ma essenziale nelle nuove modalità di vita, lavoro e relazione. Una campagna di comunicazione in linea con la nuova fase di Open Fiber che, dopo aver costruito l’infrastruttura, sta spostando il suo focus sulla valorizzazione della rete in fibra e dei servizi abilitati. 

'The Fiber Life' nasce per rendere visibile il valore di un’infrastruttura che, pur restando spesso invisibile, abilita ogni giorno nuove possibilità per persone, famiglie, imprese e pubbliche amministrazioni. La campagna presenta la fibra ottica come una presenza concreta, stabile e affidabile, capace di connettere persone, servizi e territori. Attraverso un racconto semplice ed emozionale, la campagna mostra come la rete Ftth rappresenti oggi un elemento abilitante per il lavoro, lo studio, l’intrattenimento e l’accesso ai servizi digitali, contribuendo anche alla riduzione del digital divide.  

Lo spot racconta la fibra ottica attraverso situazioni quotidiane e riconoscibili, evidenziando i principali ambiti di applicazione: dalla connessione domestica allo smart working, dall’intrattenimento digitale alla casa smart, fino ai servizi per imprese, città e pubbliche amministrazioni. La connettività entra nella quotidianità come abilitatore di nuove esperienze, relazioni e modalità di lavoro. 

 

Dal punto di vista produttivo, il progetto integra creatività e tecnologia: la campagna utilizza strumenti di intelligenza artificiale generativa a supporto della realizzazione visiva, ampliando le possibilità narrative e contribuendo alla costruzione di ambientazioni e scenari contemporanei. Il contributo dell’AI si affianca al lavoro creativo umano, che resta centrale nelle fasi di ideazione, regia e direzione artistica. La campagna è stata realizzata per Open Fiber, da Saatchi & Saatchi con casa di produzione Think Cattleya, e sarà pianificata attraverso un mix di mezzi volto a consolidare la leadership del brand, aumentare la riconoscibilità della rete Ftth e rafforzare il posizionamento dell’azienda come infrastruttura strategica per la modernizzazione del Paese, attraverso una presenza ad alta copertura a livello nazionale. 

In onda dal 17 maggio e fino al 13 giugno, coinvolgendo televisione, radio, piattaforme digitali, Connected Tv e cinema. Lo spot sarà trasmesso in tv fino al 6 giugno con formati da 30 e 15 secondi, mentre la radio sarà on air dal 24 maggio. La presenza al cinema è prevista dal 21 maggio al 3 giugno, con presidio delle principali sale. 

Open Fiber ha realizzato la più grande infrastruttura in fibra ottica del Paese, con un modello di business wholesale only. Ad oggi l’azienda a connesso in fibra 17 milioni di case ed è il principale operatore Ftth in Italia e tra i leader in Europa. 

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Categoria: economia

12:24

Maldive, individuati i corpi dei 4 sub italiani

(Adnkronos) - Sono stati individuati i corpi dei quattro sub italiani morti giovedì scorso durante un'immersione nella grotta di Alimathà. alle Maldive. Lo ha confermato la Farnesina. Il primo corpo, quello di Gianluca Benedetti, era stato recuperato il giorno stesso dell'incidente, mentre mancavano ancora all'appello quelli di Monica Montefalcone, della figlia Giorgia Sommacal, di Federico Gualtieri e di Muriel Oddenino. 

Stamattina erano riprese le ricerche, alle quali partecipa anche un team di tre sommozzatori finlandesi della società Dan Europe, arrivata ieri per coordinare i piani con la Guardia Costiera delle Maldive. Secondo quanto riferito dalle autorità maldiviane, le salme di tutti e quattro i sub italiani dispersi sono state localizzate nel terzo segmento della grotta presso il sito Cave Dive dell'Atollo Vaavu, a seguito dell'immersione condotta dai soccorritori. 

Il portavoce capo dell'ufficio del presidente, Mohamed Hussain Shareef, affermato che, sebbene l'operazione sia ripresa, per l'immersione di oggi è utilizzato un Rov (veicolo sottomarino a controllo remoto), perché "non è possibile immergersi in profondità a causa delle correnti". "Oggi - ha dichiarato Shareef, citato dal sito maldiviano 'Edition' - non ci saranno immersioni profonde. Il sito sarà ispezionato, con procedure di familiarizzazione che si svolgeranno sul posto con la squadra straniera". Il portavoce ha aggiunto che la squadra di sommozzatori stranieri, la missione di salvataggio delle Maldive e una squadra di sommozzatori del servizio di polizia delle Maldive sono attualmente attive nell'operazione. 

L'operazione era stata sospesa dopo la morte del sergente maggiore Mohamed Mahudhy, uno dei sommozzatori più esperti della Guardia Costiera, a causa della malattia della decompressione mentre era impegnato nelle ricerche. 

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Categoria: internazionale/esteri

12:13

Radiologia interventistica, Ssn e fondazioni per cure più accessibili

(Adnkronos) - Le Fondazioni, associazioni e onlus rappresentano oggi uno dei pilastri più importanti a supporto del Servizio sanitario nazionale, soprattutto in un momento storico segnato da trasformazioni profonde, aumento della domanda di salute e necessità di accelerare innovazione, ricerca e accesso alle cure. Il loro contributo non è sostitutivo della sanità pubblica, ma integrativo e complementare: un supporto concreto per rafforzare i percorsi diagnostici e terapeutici, sostenere la ricerca scientifica, finanziare tecnologie avanzate e contribuire a ridurre le disuguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari. Tra le realtà maggiormente impegnate in questo percorso figurano la Fondazione Leonardo Del Vecchio e la Fondazione Roma, da sempre attive nel sostegno alla sanità, alla ricerca scientifica e ai progetti destinati a migliorare la qualità dell’assistenza e l’accesso alle cure sul territorio. È questo uno dei messaggi centrali emersi nel corso del convegno 'Milano e Roma si incontrano per una sanità pubblica più vicina ai cittadini', organizzato oggi al Policlinico di Milano con il patrocinio della Società italiana di radiologia medica e interventistica (Sirm). L’iniziativa ha riunito esperti, clinici, rappresentanti delle istituzioni sanitarie e numerose Fondazioni, associazioni e onlus impegnate nel settore salute, con l’obiettivo di promuovere un confronto sul futuro della radiologia e sul valore della collaborazione tra pubblico, privato accreditato e Terzo settore. Al centro del dibattito il ruolo sempre più strategico della diagnostica per Immagini e della radiologia interventistica nella medicina moderna, insieme alle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale, dalla radiomica, dall’imaging molecolare e dalle nanotecnologie per la diagnosi precoce e la medicina personalizzata. 

"La diagnostica per Immagini e la radiologia Interventistica rappresentano oggi uno degli snodi fondamentali dei percorsi di cura – ha dichiarato Ettore Squillaci, responsabile della Uoc di Diagnostica per immagini ospedale Isola Tiberina Gemelli Isola-. Il radiologo accompagna il paziente lungo tutto il percorso clinico, dalla prevenzione al monitoraggio terapeutico. In questo scenario il ruolo della sanità pubblica è centrale, perché garantisce accesso universale, appropriatezza e continuità assistenziale. Tuttavia, per mantenere elevati standard di cura e assicurare a tutti i cittadini diagnosi tempestive e trattamenti all’avanguardia, il contributo delle fondazioni è diventato indispensabile". Secondo Squillaci, le realtà del Terzo settore svolgono una funzione strategica soprattutto nel sostenere l’innovazione tecnologica e la ricerca clinica: "le Fondazioni consentono di accelerare investimenti, favorire l’acquisizione di tecnologie avanzate e supportare progetti di ricerca che migliorano concretamente la qualità delle cure. La collaborazione tra Ssn, privato accreditato e fondazioni permette inoltre di ampliare la capacità diagnostica del sistema, ridurre i tempi di attesa e favorire diagnosi sempre più precoci, che significano più possibilità di cura e più vite salvate". 

"La Diagnostica per immagini sta entrando in una nuova era grazie all’integrazione tra intelligenza artificiale, radiomica, imaging molecolare e nanotecnologie – ha sottolineato Gianpaolo Carrafiello, direttore Dipartimento Area dei servizi Policlinico di Milano e ordinario di Diagnostica per immagini Università degli Studi di Milano -. Gli algoritmi di apprendimento automatico stanno già migliorando l’acquisizione e l’interpretazione delle immagini e supportando il radiologo nell’identificazione precoce delle malattie, soprattutto in ambito oncologico. Inoltre la radiologia interventistica, anche essa supportata sempre più dall’intelligenza artificiale, rappresenta uno dei pilastri fondamentali per la cura del cancro". Carrafiello ha evidenziato come lo sviluppo di queste innovazioni richieda investimenti continui e una forte sinergia tra pubblico e fondazioni: "il futuro della radiologia sarà sempre più orientato verso un modello predittivo, personalizzato e multidisciplinare. Per rendere sostenibile questa evoluzione è fondamentale costruire reti collaborative in cui ricerca scientifica, innovazione tecnologica e sostegno del Terzo settore lavorino insieme per garantire qualità delle cure e sostenibilità del Ssn'. 

 

"La Diagnostica per immagini sta vivendo una trasformazione profonda – ha aggiunto Andrea Laghi, direttore Dipartimento di Diagnostica per immagini Irccs Istituto Clinico Humanitas, ordinario di Radiologia Humanitas University- guidata dall’innovazione tecnologica, dalla crescente domanda di salute e dalla necessità di garantire risposte rapide, accurate e accessibili ai cittadini. In questo scenario la vera sfida non è soltanto tecnologica, ma culturale e organizzativa".  

Per Laghi, il futuro della sanità passa dalla capacità di creare un sistema realmente integrato: "È necessario costruire un modello sanitario moderno capace di coniugare qualità clinica, sostenibilità organizzativa ed equità nell’accesso. La collaborazione tra pubblico, privato e fondazioni rappresenta oggi un elemento strategico per ridurre le liste d’attesa, valorizzare le competenze presenti sul territorio e garantire continuità assistenziale di qualità. Al centro deve rimanere il principio di una sanità sostenibile ed equa: un sistema capace di innovare senza creare disuguaglianze, assicurando a tutti l’accesso a servizi diagnostici di alta qualità. Investire nella diagnostica significa investire nella salute pubblica, nella prevenzione e nell’efficienza complessiva del sistema sanitario". Nel corso del convegno è stato infine ribadito come il Ssn resti una delle più grandi conquiste del Paese, ma anche come, in questa fase di transizione, il contributo del Terzo settore e delle fondazioni sia sempre più decisivo per preservarne qualità, universalità e capacità di innovazione. 

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Categoria: cronaca

11:54

Ebola, Oms: "Ultima epidemia in Congo è emergenza di rilevanza internazionale"

(Adnkronos) - L'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ha dichiarato l'epidemia di Ebola nella Repubblica democratica del Congo e in Uganda "un'emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale", che rappresenta un rischio per i Paesi limitrofi. 

L'Oms ha affermato che l'epidemia - causata dalla specie Bundibugyo del virus - non soddisfa i criteri per essere dichiarata un'emergenza pandemica, ma i Paesi che condividono confini terrestri con la Repubblica democratica del Congo sono ad alto rischio di ulteriore diffusione. 

L'agenzia sanitaria delle Nazioni Unite ha dichiarato in un comunicato che, fino al 16 maggio, nella provincia di Ituri, Repubblica democratica del Congo, erano stati segnalati 80 decessi sospetti, 8 risultavano i casi confermati in laboratorio e 246 quelli sospetti in almeno tre zone sanitarie, tra cui Bunia, Rwampara e Mongbwalu. 

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Categoria: salute/sanita

11:51

Logistica, a Fiera Milano focus su trasporto merci e persone: sfida è lavoro, mancano 40mila conducenti

(Adnkronos) - Nel mondo dei trasporti e della logistica la tecnologia corre veloce, ma a mancare sono sempre più le persone. In Italia si stimano quasi 40.000 posti vacanti, che diventano 500.000 in Europa, tra autisti del trasporto merci e conducenti del trasporto passeggeri: numeri che mettono in difficoltà un settore strategico per l’economia del Paese e che aprono, allo stesso tempo, nuove prospettive occupazionali per le giovani generazioni. Una carenza strutturale che riguarda l’equilibrio stesso del settore, sempre più segnato dall’invecchiamento della forza lavoro – l’età media di un conducente in Italia è 45 anni –e dalla difficoltà di attrarre nuove generazioni.  

Il settore dei trasporti si trova dunque di fronte a una sfida che è insieme economica e sociale: attrarre nuove energie, valorizzare le professioni e costruire un ponte concreto tra scuola e occupazione. È da questa consapevolezza che oggi, nell’ambito di Transpotec Logitec e NME – Next Mobility Exhibition, in corso fino a domani 16 maggio, Fiera Milano e Think Smart Mobility @Mind hanno organizzato la “Giornata delle professioni del trasporto – Guida al futuro”. Rivolta alle scuole superiori e tecniche post diploma, la giornata ha coinvolto oltre 350 studenti in un percorso di orientamento permettendogli di incontrare e conoscere diverse realtà in cerca di personale specializzato: Alsea, Atm, Ferrovie Nord, Busitalia Sita Nord, Columbus Logistics, Fs Logistics, Navigazione Laghi, Rfi, Sea, Trenord. 

  

Non mancano solo autisti o operatori logistici: accanto ai ruoli tradizionali emerge la richiesta di nuove competenze legate a digitalizzazione, sostenibilità, gestione dei flussi e automazione, che richiedono percorsi formativi aggiornati e una maggiore integrazione tra scuola e impresa. Cuore dell’iniziativa è stato uno spazio dedicato all’incontro diretto tra studenti e imprese, in cui i giovani hanno potuto confrontarsi con orientatori e responsabili delle risorse umane, conoscere le competenze richieste e avvicinarsi concretamente al mondo del lavoro. Sempre nella giornata odierna , un’iniziativa organizzata da Next to the Truckers, ha coinvolto altri 100 studenti, cui sono state illustrate le potenzialità occupazionali in ambito meccatronico e nelle officine. Domani si parlerà invece di occupazione al femminile, in un evento dedicato alle donne. 

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Categoria: economia

11:44

Ucraina, maxi raid russo con 500 droni e 22 missili: oltre 30 feriti. Zelensky: "Colpita una nave cinese"

(Adnkronos) - Nuova notte di attacchi massicci sull’Ucraina. La Russia ha lanciato oltre 500 droni e una ventina di missili contro diverse regioni del Paese, provocando più di 30 feriti e danni a infrastrutture civili, edifici residenziali e strutture energetiche. A denunciarlo sono le autorità di Kiev e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. 

La regione più colpita è quella di Dnipropetrovsk, dove si registrano almeno 26 feriti, di cui 18 nella sola città di Dnipro. Secondo il governatore Oleksandr Ganja, gli attacchi hanno coinvolto sei distretti con droni, missili e artiglieria. A Dnipro sono stati danneggiati palazzi, negozi, un’università e un luogo di culto. 

Feriti anche a Odessa, Kherson e Zaporizhzhia. A Odessa, droni russi hanno colpito edifici residenziali causando il ferimento di un bambino di 11 anni e di un uomo di 59 anni. 

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato anche il coinvolgimento di una nave cargo cinese durante gli attacchi nel Mar Nero. Secondo quanto riferito su X, un drone russo avrebbe colpito l’imbarcazione mentre si trovava al largo del porto di Odessa. La notizia arriva alla vigilia della visita di due giorni in Cina del leader russo Vladimir Putin. “La Russia non poteva non sapere di quale nave si trattasse”, ha scritto Zelensky, sottolineando che l’equipaggio era composto interamente da cittadini cinesi.  

La Marina ucraina ha identificato la nave come la Ksl Deyang, precisando che nessun membro dell’equipaggio è rimasto ferito e che l’imbarcazione ha proseguito il viaggio dopo aver gestito autonomamente i danni provocati dall’attacco. 

Secondo le autorità ucraine, la difesa aerea ha intercettato gran parte dei droni lanciati da Mosca, ma soltanto quattro missili sarebbero stati abbattuti. Kiev denuncia da tempo la carenza di missili Pac-3 per i sistemi Patriot, considerati fondamentali per contrastare i missili balistici russi. 

“I missili balistici vengono usati dalla Russia per colpire i civili”, ha dichiarato Zelensky, chiedendo un rafforzamento immediato della difesa aerea ucraina e maggiore supporto dai partner occidentali. 

 

Nel frattempo, Mosca e Minsk hanno avviato esercitazioni nucleari congiunte. Il ministero della Difesa bielorusso ha annunciato test sulla gestione e l’impiego di munizioni nucleari in cooperazione con le forze russe. 

Alle manovre partecipano unità aeree e missilistiche dei due Paesi. Lo scorso anno la Russia aveva dispiegato in Bielorussia i missili ipersonici Oreshnik, potenzialmente equipaggiabili con testate nucleari. 

Secondo Minsk, le esercitazioni “non sono dirette contro Paesi terzi” e “non rappresentano una minaccia per la sicurezza regionale”. 

 

Intanto a Kiev l’ex capo di gabinetto del presidente ucraino, Andrii Yermak, sarà scarcerato nelle prossime ore dopo il pagamento di una cauzione da circa 3,2 milioni di dollari. 

Yermak era stato posto in detenzione preventiva nell’ambito dell’inchiesta anticorruzione “Midas”, relativa a presunti fondi sottratti alla società energetica Energoatom e destinati alla costruzione di un complesso residenziale di lusso nei pressi della capitale ucraina. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

11:43

Sinner, quando gioca al Roland Garros? Date, orari e dove vederlo in tv

(Adnkronos) - Quando gioca Jannik Sinner? Il tennista azzurro ha appena vinto gli Internazionali d'Italia 2026 battendo Casper Ruud nella finale del Masters 1000 di Roma, riportando un italiano a vincere il torneo di casa 50 anni dopo Adriano Panatta, ma non si ferma. Ad attendere Sinner c'è infatti il Roland Garros, a cui arriva dopo la finale-maratona persa al quinto set lo scorso anno contro Alcaraz, che salterà Parigi dopo l'infortunio al polso rimediato a Barcellona, e da testa di serie numero 1. 

 

Il debutto di Sinner al Roland Garros avverrà al primo turno dello Slam parigino, l'ultimo che gli manca in bacheca per completare il Career Grand Slam, già portato a casa dal rivale Alcaraz dopo il trionfo degli Australian Open. Il primo turno maschile, da cui partirà la rincorsa dell'azzurro, è in programma tra domenica 24 e martedì 26 maggio. 

 

Ecco tutte le date della prossima edizione del tabellone maschile del Roland Garros: 

Domenica 24 maggio: Primo turno (a partire dalle ore 11) 

Lunedì 25 maggio: Primo turno  

Martedì 26 maggio: Primo turno  

Mercoledì 27 maggio: Secondo turno  

Giovedì 28 maggio: Secondo turno  

Venerdì 29 maggio: Terzo turno  

Sabato 30 maggio: Terzo turno  

Domenica 31 maggio: Ottavi di finale  

Lunedì 1 giugno: Ottavi di finale  

Martedì 2 giugno: Quarti di finale  

Mercoledì 3 giugno: Quarti di finale  

Venerdì 5 giugno: Semifinali (a partire dalle ore 14.30) 

Domenica 7 giugno: Finale (alle ore 15) 

 

Le partite del Roland Garros, comprese quindi quelle di Jannik Sinner, saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels. 

 

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Categoria: sport

11:40

Trieste, incendio in un palazzo: muore una 77enne, sei intossicati in ospedale. Ipotesi sigaretta lasciata accesa

(Adnkronos) - Un incendio è divampato al quarto piano di un palazzo di viale D’Annunzio a Trieste durante la notte. Una donna di 77 anni è morta e altre sei persone sono state portate all’ospedale di Cattinara per intossicazione da fumi. L’intero palazzo è stato evacuato precauzionalmente dai vigili del fuoco di Trieste che hanno circoscritto le fiamme per evitare che si propagassero ad altri appartamenti.  

Sul posto ambulanze del 118, uomini della polizia di Stato e della locale. L’esatta causa è ancora in corso di accertamento, ma l’ipotesi più probabile è che ad innescare l‘incendio sia stata una sigaretta dimenticata accesa dalla donna che è stata ritrovata dai soccorritori ancora nel suo letto.  

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Categoria: cronaca

11:35

Ambiente, italiani e natura: per il 98% è importante essere in armonia con essa

(Adnkronos) - Il legame tra gli italiani e la natura si fa sempre più centrale e consapevole, ma anche più complesso: una connessione che genera speranza in un futuro positivo, ma che oggi richiede di essere riscoperta e vissuta in modo più profondo. È un desiderio praticamente unanime: il 98,78% degli italiani intervistati pensa sia importante trovare il modo di vivere in armonia con la natura e di essere più vicini ad essa. Tuttavia, circa 6 italiani su 10 (quota d’accordo 56,53%) sentono la mancanza di un rapporto più vero e interiore, di quella sensazione di sentirsi parte della natura a livello di emozioni e sentimenti. (VIDEO) 

Non solo: 9 italiani intervistati su 10 (89,97%) ritengono che, se il rapporto con la natura fosse più profondo, il mondo potrebbe essere migliore. È proprio a partire da questa consapevolezza, messa in luce dall’indagine 'Gli italiani e la natura', che nasce 'Dove la natura è una storia buona', la nuova campagna di Mulino Bianco firmata da Armando Testa, evoluzione del racconto di marca (già celebrato negli anni a partire dal claim 'Mangia sano, torna alla natura'), che invita le persone a riconnettersi con la natura in modo più emotivo e personale, riscoprendo il valore delle sensazioni spontanee e delle emozioni vere e pure che si provano nei momenti conviviali e quando si è in armonia con la natura. 

Se il bisogno di natura è forte, il modo in cui viene vissuta oggi è complesso e spesso contraddittorio. Di fronte ai cambiamenti in atto, le sensazioni degli italiani sulla natura sono piuttosto multiformi: nell’area delle risposte più alte il 65,05% si sente spaventato, il 44,98% confuso e il 36,47% non riesce a trovare un modo per essere in armonia con essa. 

 

 

Allo stesso tempo, la natura è percepita in modi diversi: per il 36%, la natura non è né buona né cattiva, dipende da come la si guarda, per il 34,35% la natura non è sempre “buona”, esiste anche una natura violenta, incontrollata, ostile all’uomo, mentre per un più timido 29,48%, la natura di per sé è solo “buona”, giusta e benevola verso l’uomo. Ma riflettendo sulla doppia anima della natura, in parte buona e in parte ostile all’uomo, prevale un sentimento ottimista e positivo: per il 90,27% del campione, il rapporto con la natura dipende anche da noi. La natura “buona” va cercata e rispettata, così come ci siamo abituati a cercare la felicità nelle piccole cose. 

Interrogati sul significato che la natura ricopre e rappresenta in questo momento, tra le risposte compaiono: “la sento come sempre più necessaria per prendere respiro e ossigenarsi da questa vita frenetica, e poi anche tanto lontana perché la stiamo distruggendo”, “in questo momento per me ha assunto il significato di tesoro che va protetto, la percepisco come se si stesse ribellando davanti a secoli di sfruttamento”, “oggi la vedo distante da me, mi piacerebbe poterla vivere di più e sentirmi un unicum con il nostro pianeta”.  

La natura continua a rappresentare uno spazio emotivo fondamentale. Quando gli italiani riescono a entrare in contatto con essa, emergono sensazioni profonde e positive: serenità, tranquillità, gioia di vivere, benessere. Ma anche un senso più ampio di equilibrio, che li fa sentire in pace, completi e realizzati. 

 

 

I momenti in cui questa connessione si manifesta sono spesso semplici e legati alla quotidianità: una passeggiata nel verde, il contatto con il mare, oppure il risveglio al mattino, tra le risposte principali. Segno che il legame con la natura non è scomparso, ma ha bisogno di essere riscoperto e vissuto con maggiore consapevolezza. Alla luce del bisogno di una riconnessione più autentica con la natura emerso anche dalla ricerca, Mulino Bianco torna a raccontare il proprio universo valoriale attraverso una nuova campagna di comunicazione. 

Sin dalle origini, la marca ha portato nella vita degli italiani una visione positiva e autentica, fatta di gesti e prodotti ricchi di significato. Oggi con “Dove la natura è una storia buona”, Mulino Bianco dà forma a questo bisogno di riconnessione, invitando le persone a riscoprire la natura. Nella nuova campagna, la valle del Mulino ritorna ad essere simbolo di una natura emotiva che ci fa star bene e, grazie al saper fare, la marca regala storie di bontà. “Senti che buono” è il cuore del messaggio della campagna, un invito alle persone a fermarsi, ad ascoltare i propri sensi e a riscoprire una bontà che va oltre il prodotto: è esperienza, emozione, condivisione. La nuova campagna è on air a partire da sabato 16 maggio con un primo spot dedicato ai Tarallucci (con il formato 30”), biscotto nato nel 1975, parte della prima linea di biscotti Mulino Bianco.  

Obiettivo della nuova comunicazione è ribadire la speranza di un'armonia possibile tra uomo e natura. Un nuovo corso per Mulino Bianco che ha il sapore di un ritorno: a firmare tutto il progetto è infatti Armando Testa, l'agenzia che già nei primi anni '90 aveva contribuito a costruire nel cuore degli italiani l'immaginario unico del Mulino. Ed è proprio il sapore del ritorno a dare vita ad un vero e proprio richiamo. La nuova campagna si apre con il sound logo del passato (le prime cinque note composte per il primo storico spot del 1976) che ha portato Mulino Bianco nelle case degli italiani.  

 

 

“La nuova campagna riporta al centro ciò che rende Mulino Bianco unico: la bontà, la semplicità e l’autenticità dei piccoli momenti condivisi - commenta Laura Signorelli, Equity Director Bakery Barilla - In un contesto sempre più complesso, incerto e con mancanza di punti di riferimento, la nostra volontà è continuare a raccontare storie di bontà e di emozioni che tutti sentiamo familiari. Per questo torniamo alla Valle del Mulino, “dove la natura è una storia buona”. 

L’impegno di Mulino Bianco per un mondo più buono e in armonia con la natura si traduce in una serie di azioni concrete che la marca porta avanti da tempo. L’energia elettrica acquistata per la produzione in stabilimento di tutti i pani, biscotti e merende del brand proviene da fonti rinnovabili e il packaging dei prodotti è riciclabile.  

Parallelamente, con la Carta del Mulino, la marca è impegnata nello sviluppo di pratiche agricole sostenibili del grano tenero La Carta del Mulino, nata nel 2018 in collaborazione con WWF Italia, Università di Bologna e Università della Tuscia, è un disciplinare che si pone l’obiettivo di promuovere un modello di agricoltura sostenibile per la coltivazione del grano tenero. Il disciplinare prevede regole che mirano a migliorare la qualità dei prodotti, supportare il lavoro delle comunità agricole e tutelare la biodiversità, anche attraverso iniziative dedicate agli insetti impollinatori. L’intera filiera è certificata ISCC Plus. Oggi sono oltre 100 i prodotti Mulino Bianco realizzati con farina di grano tenero proveniente da agricoltura sostenibile e ha recentemente lanciato il primo biscotto certificato in Italia con 100% farina di grano tenero da agricoltura rigenerativa. 

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Categoria: economia

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14:12

Webuild, 'un cuore di pietra' per la nuova diga Foranea di Genova

(Adnkronos) - Prosegue “Number Ten”, la serie video dedicata alle imprese, alle competenze e alle eccellenze industriali impegnate nella realizzazione della Nuova Diga Foranea di Genova, il più grande intervento di potenziamento della portualità italiana e una delle opere marittime più complesse oggi in costruzione in Europa.  

Il nuovo episodio “Un cuore di Pietra”, il terzo della serie, racconta il contributo di Heidelberg Materials Italia, protagonista di una filiera altamente specializzata che contribuisce alla realizzazione dell’opera attraverso soluzioni innovative per la produzione e la gestione del calcestruzzo. Dalla produzione a terra alla “fabbrica offshore” operativa in mare, il racconto mostra come qualità dei materiali, continuità produttiva, controllo tecnologico e know-how industriale rappresentino elementi decisivi per affrontare le sfide di un cantiere unico al mondo nel suo genere. La Nuova Diga Foranea di Genova, realizzata dal consorzio PerGenova Breakwater guidato da Webuild , sorgerà su fondali fino a 50 metri di profondità, una delle maggiori mai sperimentate per una diga foranea, e le lavorazioni avvengono senza interrompere l’operatività del porto. 

Con uno sviluppo complessivo previsto di circa 6,2 chilometri, l’opera consentirà al porto di Genova di accogliere in sicurezza le grandi navi portacontainer di ultima generazione e le nuove navi da crociera, rafforzando il ruolo strategico dello scalo ligure nei corridoi logistici europei e nel sistema dei traffici del Mediterraneo. La serie “Number Ten” nasce per valorizzare la filiera del progetto e raccontare il lavoro integrato di imprese, tecnici e professionalità che, ogni giorno, contribuiscono alla costruzione di un’infrastruttura destinata a ridisegnare il futuro del porto di Genova e della logistica italiana”. 

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Categoria: economia

14:08

Trump, il sondaggio è un disastro: presidente bocciato su guerra, economia e immigrazione

(Adnkronos) - Un nuovo sondaggio boccia Donald Trump e la guerra contro l'Iran. Per la maggioranza degli elettori americani, il 64%, il presidente degli Stati Uniti ha sbagliato a decidere di attaccare. E' il netto giudizio che emerge dal sondaggio pubblicato oggi da New York Times/Siena che registra un nuovo record negativo del tasso di popolarità del presidente, con il 59% che disapprova l'operato e solo il 37% che l'approva.  

Il tasso di disapprovazione di Trump sale ancora se si considera l'economia, al 64%, e ancora di più, al 69%, il costo della vita, che del resto è fortemente legato alle conseguenze del conflitto con l'Iran, che ha provocato l'aumento dei prezzi della benzina e a cascata di altri prodotti. Anche l'elemento principe della politica interna trumpiana, la campagna di deportazione di massa, vede un bilancio in negativo per il tycoon, bocciato dal 56% degli elettori in materia di immigrazione e promosso solo dal 41%. Numeri destinati ad aumentare la preoccupazione dei repubblicani in vista delle elezioni di midterm, nella quali tradizionalmente gioca il fattore del voto di protesta contro il partito del presidente impopolare.  

 

Tanto più che il 44% degli elettori ritiene di essere danneggiato personalmente dalle politiche sbagliate dell'amministrazione, quasi 10 punti in più rispetto allo scorso autunno quando il 36% esprimeva questa opinione. Inoltre, altro segnale importante in vista del voto di novembre, tra gli elettori indipendenti, cioè non iscritti come democratici o repubblicani, il tasso di disapprovazione di Trump sale al 69%, con un 47% che si dice personalmente danneggiato dalle sue politiche.  

D'altro canto, il sondaggio descrive una situazione non certo rosea per il partito democratico: appena il 26% si dice soddisfatto dalla linea che sta seguendo, con un 44% di elettori democratici che si dice non soddisfatto del partito, mentre solo il 23% dei repubblicani afferma la stessa cosa del Gop.  

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Categoria: internazionale/esteri

13:40

Narges Mohammadi dimessa, lo staff medico: "Servono cure e riposo, carcere sarebbe condanna a morte"

(Adnkronos) - Narges Mohammadi torna a casa. E' stata "dimessa" dall'ospedale di Teheran in cui era ricoverata ed è stata "mandata a casa", fa sapere la Narges Foundation all'indomani delle dimissioni dell'attivista, Premio Nobel per la Pace nel 2023. "Nelle prossime settimane dovrà sottoporsi a visite di controllo in ospedale e a sedute quotidiane di fisioterapia in ambulatorio", si legge, con la precisazione che "secondo gli specialisti, cardiologi e neurologi compresi, è fondamentale resti sotto stretta osservazione e riceva cure specialistiche". "Necessita di riposo e cure dedicate in un ambiente tranquillo, assolutamente privo di fattori di stress esterni, per almeno otto mesi", viene evidenziato. 

Mohammadi, 54 anni, è stata ricoverata a Zanjan, dove era detenuta dall'arresto dello scorso dicembre, dal primo al 10 maggio. A 150 giorni dall'arresto brutale, ricostruisce la Fondazione, dopo una sospensione temporanea della condanna è stata trasferita in ambulanza nell'ospedale di Teheran, dove è rimasta dal 10 al 17 maggio. "Il suo staff medico - si legge - conferma che le condizioni di Mohammadi sono direttamente collegate a una pressione psicologica prolungata e grave, ansia cronica e stress ambientale intenso". E, riportano, i medici ritengono che non debba tornare in carcere "in nessuna circostanza". 

La Fondazione chiede "il rilascio immediato e senza condizioni di tutti i prigionieri politici" e "il ritiro senza condizioni di tutte le accuse" contro Mohammadi. La sua ripresa, evidenzia la figlia Kiana Rahmani, che vive a Parigi con il fratello Ali e non vede la mamma da oltre dieci anni, è incompatibile con il carcere e tornare in prigione sarebbe per lei l'equivalente di "una condanna a morte". "Dobbiamo garantire resti in libertà, che le accuse infondate contro di lei cadano definitivamente e finisca la persecuzione nei suoi confronti", ha aggiunto Kiana Rahmani, che è anche co-presidente della Fondazione. 

Nel 2023 Mohammadi è stata insignita del Premio Nobel per la Pace, mentre era in carcere, "per la sua battaglia contro l'oppressione delle donne in Iran e la sua lotta per promuovere i diritti umani e la libertà per tutti". 

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Categoria: internazionale/esteri

13:19

Mourinho sarà il nuovo allenatore del Real Madrid, accordo a un passo

(Adnkronos) - José Mourinho torna al Real Madrid. Come riportato da Sky Sports, l'attuale tecnico del Benfica, che ha appena chiuso il campionato portoghese al terzo posto dietro ai campioni del Porto di Francesco Farioli e allo Sporting, ha trovato l'accordo con il presidente Florentino Perez per tornare sulla panchina dei Blancos. Lo Special One, che in Italia ha allenato l'Inter (portata alla conquista del Triplete) e la Roma (con cui ha vinto la Conference League) firmerà un contratto biennale.  

L'annuncio ufficiale arriverà solo dopo l'ultima giornata di Liga, al termine della partita tra il Real Madrid e l'Athletic Bilbao. Per Mou sarà una sfida non banale, visto che il Real arriva da due anni senza successi: in questa stagione, i madrileni hanno chiuso la Liga al secondo posto e sono stati eliminati ai quarti di Champions League. Lo special One ha già allenato i Galacticos dal 2010 al 2013.  

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Categoria: sport

13:16

Studio, fluttuazioni colesterolo aumentano rischio mortalità, infarto e ictus

(Adnkronos) - Non basta ridurre i livelli di colesterolo 'cattivo' Ldl-C, ma è importante garantire che questi livelli si mantengano stabili nel tempo. Cresce l'attenzione degli esperti sulla variabilità dei livelli lipidici, associata a un rischio cardiovascolare più elevato. Lo studio osservazionale di popolazione V-Difference di Novartis, pubblicato su 'European Heart Journal', indicano che la variabilità nel tempo dei livelli di colesterolo rappresenta un fattore di rischio cardiovascolare diretto e indipendente. In particolare, riporta la farmaceutica in una nota, "le persone con le maggiori fluttuazioni dei livelli di colesterolo presentano un aumento del 26% del rischio di mortalità totale, dell'8% del rischio di infarto miocardico e dell'11% del rischio di ictus, rispetto a chi mantiene livelli più stabili nel tempo, a parità di valori medi di colesterolo". 

Sono i temi al centro del convegno 'Harmony of Silencing' che si è svolto oggi a Milano, dedicato alla gestione dell'ipercolesterolemia alla luce delle Linee guida Acc/Aha/Multisociety 2026, che introducono nuovi parametri per la prevenzione cardiovascolare secondaria nelle persone ad alto rischio. Tra i temi in primo piano, i recenti dati dello studio V-Difference che mostrano come il trattamento con inclisiran, in aggiunta alla terapia ipolipemizzante ottimizzata individualmente (Llt), permetta non solo una riduzione rapida dei livelli di Ldl-C, in linea con i nuovi parametri, ma anche il loro mantenimento prolungato nel tempo. 

"Le fluttuazioni lipidiche - spiega Stefano Carugo, direttore della Cardiologia del Policlinico di Milano e presidente FinSic, Fondazione della Società italiana di cardiologia (Sic) - hanno un impatto diretto e indipendente sulla progressione del processo aterosclerotico, poiché sono correlate a fenomeni come l'aumento dell'ossidazione lipidica all'interno delle placche, l'incremento del loro volume e l'attivazione di meccanismi infiammatori. La variabilità nel tempo dei livelli di colesterolo rappresenta quindi evidenza di un controllo non ottimale di questo fattore di rischio, causa di eventi quali infarto, ictus e morte per cause cardiovascolari. L'obiettivo terapeutico oggi non è solo abbassare i livelli di Ldl, ma ottenere un controllo efficace e soprattutto sostenuto nel tempo, elemento fondamentale per rallentare la progressione dell’aterosclerosi e ridurre il rischio di eventi". 

Gli esperti, quindi, puntano al raggiungimento di livelli di colesterolo Ldl bassi e stabili nel tempo - riferisce la nota - per ridurre la mortalità cardiovascolare nelle persone ad alto rischio. Su questo obiettivo terapeutico si inseriscono i dati dello studio V-Difference sulla molecola siRna, che offrono uno spaccato utile su come, nella pratica clinica reale, sia possibile ottenere una riduzione significativa dei livelli di Ldl-C e mantenerla nel tempo in pazienti a rischio cardiovascolare alto e molto alto, in linea con i target oggi raccomandati dalle linee guida internazionali.  

La presentazione di V-Difference si inserisce in una strategia più ampia con cui Novartis mira a migliorare la gestione del rischio cardiovascolare e a rispondere a bisogni clinici ancora insoddisfatti, sottolinea l'azienda. "Da 40 anni Novartis è impegnata in ambito cardiovascolare, affinché nessun cuore smetta di battere troppo presto - commenta Paola Coco, Cso & Medical Affairs Head Novartis Italia - Investiamo da anni in programmi di ricerca clinica su larga scala, come VictOrion che coinvolge oltre 60mila pazienti in più di 50 Paesi e rappresenta uno dei più ampi programmi di sviluppo clinico mai realizzati a livello globale. Un impegno che si accompagna alla volontà di lavorare insieme alla comunità scientifica e alle istituzioni per favorire un accesso equo e sostenibile all'innovazione terapeutica, elemento essenziale per rendere la prevenzione cardiovascolare realmente applicabile nella vita reale dei pazienti". 

Dallo studio V-Difference - dettaglia Novartis - emerge che "l'85% dei pazienti trattati con il farmaco siRna più terapia ipolipemizzante ottimizzata individualmente (Llt) ha raggiunto i livelli raccomandati di colesterolo Ldl entro 3 mesi, con benefici significativi già dopo 1 mese e una riduzione media del 59% del colesterolo Ldl dopo 1 anno di trattamento, con un mantenimento costante nel tempo dei livelli raccomandati di Ldl, in linea con le nuove Linee guida Acc/Aha/Multisociety 2026. All'osservazione al giorno 330, il 92,7% dei pazienti nel braccio inclisiran aveva raggiunto i propri target raccomandati dalle linee guida Internazionali. Pubblicate a marzo 2026, le linee guida reintroducono con forza l'utilizzo di target assoluti di Ldl-C come riferimento nella pratica clinica e raccomandano, per la maggior parte dei pazienti in prevenzione secondaria ad altissimo rischio, un obiettivo di Ldl-C inferiore a 55 mg/dL. Un approccio che riflette il principio 'colesterolo basso, con tempestività e continuità nel tempo', sempre più centrale nella gestione moderna del rischio cardiovascolare. In questo scenario - conclude la nota - il tema della stabilità del controllo lipidico nel tempo si conferma come uno degli elementi chiave per tradurre le raccomandazioni delle linee guida in benefici clinici concreti nella pratica quotidiana. 

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Categoria: cronaca

13:16

Sinner, cena di pesce a Roma: cosa ha fatto dopo il trionfo agli Internazionali

(Adnkronos) - Jannik Sinner festeggia il trionfo agli Internazionali d'Italia 2026... a modo suo. Il tennista azzurro ha vinto il Masters 1000 di Roma battendo Casper Ruud in finale e riportando così un italiano sul trono 50 dopo l'ultimo successo firmato Adriano Panatta. Per celebrare l'ennesimo successo del 2026, Sinner si è quindi concesso una serata diversa, lontana dalla routine "hotel-campo, campo-hotel" che aveva raccontato in conferenza al Foro. 

Subito dopo la partita, Sinner si è infatti recato nel centro di Roma insieme alla famiglia, il papà Hanspeter, la mamma Siglinde e il fratello Mark, sempre presenti sulle tribune del Centrale, e in compagnia della fidanzata Laila Hasanovic, arrivata nella Capitale per la semifinale contro Daniil Medvedev. 

Insieme a loro Sinner ha lasciato quindi il Centrale per andare all'Osteria Pirò, noto ristorante di pesce nel cuore di Roma. "Certi match finiscono. La voglia di Pirò no!", ha scritto oggi il profilo ufficiale dell'osteria su Instagram, "bentornato Jannik Sinner e congratulazioni per ieri". Non è la prima volta che infatti l'azzurro prenota un tavolo da Pirò, uno dei suoi ristoranti di fiducia durante gli Internazionali. 

La cena si è svolta in un clima gioviale e familiare, con Sinner che è poi tornato nel lussuoso hotel 'Roma Cavalieri' in zona Monte Mario prima di ripartire oggi per Montecarlo. L'azzurro si concederà infatti qualche giorno libero prima di focalizzarsi sul Roland Garros: "Ora riposerò per 2-3 giorni, quindi la felicità per questa vittoria mi durerà 2-3 giorni", ha detto il numero 1 in conferenza stampa dopo il trionfo del Foro, "dopo Montecarlo non è stato così perché sono andato subito a Madrid".  

"Se arrivi in un torneo felice per quello precedente poi perdi il filo, il nostro sport cambia in un attimo. Credo che la mia felicità non debba dipendere se vinci o no un torneo, altrimenti diventa un incubo", ha spiegato Sinner, "io sono abbastanza equilibrato nei modi di fare, anche fuori dal campo. Mi rendono felici le piccole cose: passare mezza giornata a giocare a golf, andare sui go kart, con quelle cose sono felice". Nei suoi programmi ci sarà forse un po' di allenamento fisico, "ma niente tennis", ha assicurato. 

 

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Categoria: sport

12:59

Amici, il talent più longevo si conferma imbattibile nel prime time

(Adnkronos) - Con la vittoria di Lorenzo nella finalissima di ieri, cala il sipario sulla venticinquesima edizione di 'Amici', ma i numeri parlano chiaro: il talent show di Maria De Filippi non solo si conferma il più longevo della televisione italiana, ma dimostra ancora una volta la sua forza schiacciante nel prime time, dominando la serata finale e consolidando una stagione di leadership indiscussa. L'atto conclusivo del programma ha segnato il miglior risultato stagionale: la finale ha raccolto davanti allo schermo 3.483.000 spettatori totali, pari al 25.9% di share. Durante la serata, la curva degli ascolti ha raggiunto picchi di 4.558.000 spettatori e del 39.1% di share. Ancora più significativo è il dato sul target commerciale 15-34enni, dove lo spettacolo ha registrato una quota del 37.81%, a riprova della sua capacità di catturare un pubblico giovane, sempre più difficile da intercettare sulla tv generalista. 

Il successo della finale non è un caso isolato. L'intera fase del serale ha mantenuto una media di 3.135.000 telespettatori con il 23,2% di share, confermando la sua leadership in ogni singola puntata fin dal debutto, che aveva già conquistato 3.295.000 spettatori (23,8%). Sebbene lontani dai record storici dell'edizione 2008, quella che lanciò Marco Carta, che in un'altra epoca televisiva superò i 7 milioni di spettatori per la finale, i numeri attuali acquistano un peso specifico notevole se contestualizzati nell'attuale panorama televisivo. In un'era segnata dalla frammentazione dell'offerta e dalla concorrenza delle piattaforme streaming, che ha portato a una contrazione generale della platea, la tenuta di 'Amici' rappresenta un caso quasi unico nel palinsesto italiano . 

La forza del format è emersa chiaramente anche nella storica sfida del sabato sera. Quest'anno, il talent di Canale 5 si è scontrato con 'Canzonissima', il nuovo show di Rai1 condotto da Milly Carlucci. Nonostante la novità della proposta concorrente, Maria De Filippi si è confermata leader incontrastata del prime time. Un dominio che prosegue da anni: già nella scorsa stagione, la potenza di 'Amici' si era dimostrata tale da contribuire alla chiusura anticipata del programma concorrente 'Ne vedremo delle belle', condotto da Carlo Conti. Mentre si celebrano i vincitori – Lorenzo per il canto e Alessio per il ballo – e si guarda al futuro discografico dei ragazzi con l'uscita dei loro primi Ep, il bilancio televisivo è netto: 'Amici 25' è un format solido in grado di creare un evento televisivo capace di unire un pubblico vasto e trasversale. 

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Categoria: spettacoli

12:51

Acqua, Casini (Aubac): dopo sei anni di siccità l'Italia centrale torna alla normalità ma non al recupero totale

(Adnkronos) - Dopo sei anni consecutivi di deficit pluviometrico, i primi mesi del 2026 portano un recupero significativo. Ma l’indice di siccità biennale - segnala l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale (Aubac) - resta negativo e l’estate è alle porte. L’estate scorsa 285 comuni dell’Italia centrale non avevano acqua sufficiente. Succedeva mentre il Paese — già impoverito del 19% nella disponibilità idrica rispetto al trentennio 1921-1950, secondo Ispra — guardava con sollievo le piogge di gennaio. Ecco il nodo: l’ultimo aggiornamento quadrimestrale dell’Osservatorio climatico dell’Aubac certifica un’anomalia pluviometrica del +132% a gennaio 2026 rispetto alla media 1991-2020. Un numero che sembra risolutivo ma che - segnala l'Autorità - "non lo è" dal momento che sei anni consecutivi di siccità — dal 2020 al 2025, anomalia media annua del -10,4% — non si cancellano in novanta giorni di pioggia. 

"Questo Distretto viene da anni di sofferenza idrica. Per cinque anni consecutivi abbiamo gestito condizioni di severità idrica media e in alcune aree alta, con conseguenze concrete sui prelievi idropotabili, sull’irrigazione, sui livelli di laghi e falde, sulle portate dei fiumi» ricostruisce Marco Casini, Segretario Generale dell’Aubac. Parole che descrivono un problema radicato ben oltre le oscillazioni meteo stagionali — un problema che a scala nazionale ha visto la percentuale di territorio colpita da siccità estrema crescere del 120% negli ultimi vent’anni rispetto al cinquantennio precedente. 

Presi da soli, i numeri del primo quadrimestre 2026 farebbero tirare un sospiro di sollievo. La pioggia cumulata distrettuale tra gennaio e aprile: 445 millimetri, il 40% sopra la climatologia di riferimento. Volume complessivo: 18,8 chilometri cubi, 5,4 dei quali in surplus. L’infiltrazione potenziale — la frazione che raggiunge davvero le falde — ha segnato +130% a gennaio e +81% a febbraio di quest’anno. Per la prima volta dopo anni le mappe di severità idrica hanno cambiato colore, dall’arancione al giallo su quasi tutto il territorio. Ma basta allargare l’inquadratura perché il quadro si rovesci. 

 

«Se guardiamo all’anno idrologico, da ottobre 2025 ad aprile 2026, la cumulata distrettuale è sostanzialmente in linea con la climatologia, con un’anomalia di appena due-tre punti percentuali» precisa Casini. Tradotto: dopo un autunno disastroso — ottobre 2025 a -47%, dicembre a -51% — il surplus invernale ha riportato il sistema alla normalità statistica. Non al recupero. Alla normalità. Punto. Il Lazio, che a gennaio segnava un +194% e a febbraio un +101%, chiude i sette mesi dell’anno idrologico con un misero +3%. L’Umbria è in deficit del 10%. Solo l’Abruzzo registra un surplus significativo, +18%. 

Poi è arrivato aprile. Un mese che ha frenato tutto con brutalità, spaccando la geografia in due tra versante tirrenico e versante adriatico. Meno 34% di pioggia a scala distrettuale, con punte di -70% sul Lazio, -68% sull’Umbria, -63% sulla Toscana. Sopra, un’anomalia termica di +2,41 gradi sull’intero Distretto, con punte oltre +3 gradi di anomalia mensile nelle aree interne tra Reatino e Perugino. Il caso laziale è da manuale sulla velocità con cui un vantaggio idrico può evaporare: dal +88% del trimestre gennaio-marzo al +46% del quadrimestre. Quaranta punti persi in trenta giorni. 

«Marzo e aprile hanno frenato il recupero, in particolare sul versante tirrenico. Il Lazio è passato dal +88% del trimestre al +46% del quadrimestre, l’Umbria registra già a maggio il primo trend di peggioramento del quadro idrologico» dettaglia Casini. L’indice Spei a 24 mesi — quello che misura il deficit strutturale accumulato — segnava un -1,46 a fine 2025, siccità severa. Al 30 aprile 2026 è risalito a -0,87. Meglio, certo. Ma ancora siccità moderata. Cinque mesi di recupero non hanno chiuso il ciclo. 

 

Le cicatrici operative degli anni secchi, intanto, restano. Nell’estate 2025, in Abruzzo 149 comuni hanno subito criticità idropotabili; nelle Marche 136. Riduzioni di pressione, blocco dei prelievi, apertura di pozzi di soccorso per centinaia di migliaia di utenti. I laghi laziali erano crollati — il lago di Albano a -49 centimetri, Nemi a -37 — e la risalita del cuneo salino sul Tevere denunciava uno stress idrogeologico profondo. Non è solo un problema di rubinetti domestici. La siccità colpisce l’uso potabile, l’agricoltura, l’industria, l’energia, gli ecosistemi e la tenuta stessa dei territori. Il Blue Book 2025 stima che l’acqua sia l’elemento abilitante per la generazione di 383 miliardi di euro di valore aggiunto, circa il 20% del PIL italiano. Dentro questo quadro, uno degli indicatori più evidenti della fragilità del sistema è rappresentato dalle perdite idriche: nelle reti comunali di distribuzione dell’acqua potabile si disperde ancora il 42,4% dell’acqua immessa, con valori che nell’Appennino centrale raggiungono circa il 51%, pari a circa 3,4 miliardi di metri cubi l’anno a scala nazionale. Un volume teoricamente sufficiente a soddisfare il fabbisogno idrico di 43,4 milioni di persone per dodici mesi. 

Dal versante adriatico arrivano notizie più confortanti. L’Aquilano e il Pescarese hanno raggiunto per la prima volta nel 2026 la severità idrica normale. La sorgente del Gran Sasso — ancora in lieve contrazione ad aprile — al 15 maggio ha confermato un trend positivo, segnale che anche i grandi acquiferi carbonatici, con tempi di ricarica pluriennali, stanno iniziando ad assorbire il surplus invernale. Dall’altra parte degli Appennini, però, il Trasimeno continuava a calare: -1,48 metri, con 2 centimetri persi in una sola settimana. 

«Le falde, le sorgenti, i grandi acquiferi richiedono continuità di apporti pluriennali, non singoli trimestri piovosi» ribadisce Casini. Il nodo è strutturale e i numeri lo confermano. Nel Piano di Gestione delle Acque, Aubac ha individuato oltre 500 interventi necessari nel periodo 2024-2030 per il servizio idrico integrato e il settore irriguo del Distretto, per un fabbisogno complessivo di oltre 8 miliardi di euro. Non tutti i territori, però, hanno la stessa capacità di trasformare i fabbisogni in opere: pesano la dimensione e la solidità dei gestori, la qualità della progettazione, i tempi autorizzativi e la dispersione delle competenze. La frammentazione gestionale si è ridotta, ma non è scomparsa: secondo il Blue Book 2025, in Italia restano 1.368 Comuni, circa 7 milioni di abitanti, in cui almeno un segmento del servizio idrico è ancora gestito direttamente dagli enti locali. Un mosaico che rende più complessa qualunque strategia coordinata, soprattutto quando la crisi idrica non segue i confini amministrativi. Lo stesso Distretto dell’Appennino Centrale, articolato su sette regioni e caratterizzato da risposte idrologiche opposte, ne è la prova: l’Abruzzo torna alla normalità mentre l’Umbria peggiora. 

Per l’estate 2026 il quadro resta sospeso. Le piogge primaverili-estive sono ormai sempre più scarse e concentrate in bombe d’acqua di breve durata, quasi inutili per la ricarica delle falde. «Stiamo entrando nei mesi più caldi e tipicamente più asciutti dell’anno. Sarà determinante la gestione dei livelli lacustri, il monitoraggio delle riserve nivali residue ed il coordinamento tra Regioni, ATO e gestori del Servizio Idrico Integrato» avverte Casini. Dal 2000 l’Italia ha attraversato quattro grandi eventi siccitosi — 2002, 2012, 2017, 2022 — e nell’ultimo lo stato d’emergenza è stato attivato in cinque regioni del Nord. Il 2026 dirà se il Paese ha imparato qualcosa da queste crisi ricorrenti. O se la pioggia di gennaio è servita solo a rimandare il problema di qualche mese. 

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Categoria: economia

12:50

Binaghi e il rapporto Sinner-Mattarella: "Nessuno strappo, l'ho convinto io a premiarlo"

(Adnkronos) - Angelo Binaghi celebra Jannik Sinner e 'chiarisce', ancora una volta, il rapporto che c'è tra il numero 1 e Sergio Mattarella. Il presidente della Repubblica ha premiato l'azzurro dopo il trionfo agli Internazionali 2026. Il presidente della Fitp ha parlato del trionfo del tennista azzurro nel Masters 1000 di Roma, 50 anni dopo l'ultima vittoria italiana firmata Panatta, tornando proprio sul momento della premiazione e confermando che tra Sinner e Mattarella non c'è "mai stato alcuno strappo".  

"Sono stato io, senza che nulla fosse programmato, a riuscire a convincere il Capo dello Stato a venire in campo a fare la premiazione, nel minuto immediatamente successivo alla vittoria di Jannik. Tutti gli italiani avrebbero voluto che fosse lui a premiare Sinner", ha detto Binaghi a Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1, "gli ho detto che anche Jannik sarebbe stato molto emozionato di essere premiato da lui. Il presidente ci ha pensato un attimo, è venuto in campo e credo sia stato un enorme regalo per Jannik, per noi, per il pubblico e per tutti gli italiani. Questo è un momento storico, in casa. Credo fosse giusto e bello che a premiare Jannik fosse lui". 

Poi il presidente Fitp ha lanciato una frecciata: "Gli ascolti su Tv8 sono stati, come era logico attendersi, meno della metà rispetto a quelli effettuati dalla Rai lo scorso anno, quindi è un grande danno per il tennis e per il nostro paese". Binaghi ha quindi ribadito l'appello affinché il tennis "sia in un canale generalista, non necessariamente di grande impatto, non necessariamente la Rai, anche i canali Mediaset danno ascolti". 

"Noi, come le nazionali di tutti gli altri sport, dobbiamo pretendere che queste gesta straordinarie delle nostre ragazze e oggi dei nostri ragazzi abbiano la maggior diffusione possibile", ha aggiunto Binaghi, "lo diciamo per i ragazzi, per le ragazze, lo diciamo per il nostro sport, ma lo diciamo anche per il paese, perché rappresentano un esempio straordinario, e un incentivo alla pratica sportiva e sappiamo tutto l'indotto, i benefici che questo crea per l'economia del nostro paese".  

"Stiamo coi piedi per terra, sappiamo che dobbiamo ricominciare a lavorare più di prima. Adesso ci aspetta il Roland Garros"., ha continuato il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, parlando a margine dell'evento di lancio 'Sport e Innovazione amade in Italy'. Binaghi ha quindi celebrato la "vittoria di tre giocatori italiani dopo che lo scorso anno c'erano state tre giocatrici italiane che avevano vinto lo stesso torneo. Nella manifestazione che noi abbiamo risollevato dalle ceneri in questi vent'anni e abbiamo lanciato nel panorama tennistico italiano e che vogliamo far diventare ancora più grande". 

 

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Categoria: sport

12:42

Serie A, programma e orari ultima giornata: quando si decideranno corsa Champions e salvezza

(Adnkronos) - Sono stati ufficializzati gli orari delle partite della 38ª e ultima giornata di Serie A, domenica 24 maggio. In palio gli ultimi due posti Champions, ma anche la permanenza nella massima serie con l'ultima squadra retrocessa ancora da decidere. Si inizia venerdì 22 maggio alle 20:45 con Fiorentina-Atalanta, poi sabato alle 18 ci sarà Bologna-Inter, mentre alle 20.45 tocca a Lazio-Pisa. Tutte partite ininfluenti per la classifica finale.  

Domenica 24 maggio il programma sarà aperto alle 15 da Parma-Sassuolo, mentre alle 18 c'è Napoli-Udinese. Poi, alle 20:45 tutte le partite decisive. Quelle per la bagarre salvezza, con Cremonese-Como e Lecce-Genoa in contemporanea. E quelle per la Champions League, con Milan-Cagliari, Torino-Juventus e Verona-Roma sempre alla stessa ora. Per un finale tutto da scrivere.  

 

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Categoria: sport

12:25

Auto sulla folla a Modena, El Koudri: "Ho preso un coltello e sono uscito, sapevo che quel giorno morivo"

(Adnkronos) - "Ho preso un coltello da cucina, sono uscito di casa e sapevo che quel giorno morivo...". E' l'unica frase di senso compiuto che Salim El Koudri, 31 anni, ha riferito al suo avvocato Fausto Gianelli - contattato dall'Adnkronos - che oggi lo ha incontrato nel carcere di Modena dopo che il giovane sabato pomeriggio si è lanciato con la sua auto in pieno centro e ha falciato sette passanti. 

Il legale di El Koudri è intenzionato a chiedere una perizia psichiatrica. L'avvocato Gianelli descrive all'Adnkronos un uomo "non lucido, che risponde a monosillabi, che muove la testa per dire sì o no, ma che non sa spiegare il perché del gesto, né ricostruire quanto accaduto". 

Il legale riferisce di un ragazzo "con lo sguardo perso nel vuoto, annuisce o risponde a monosillabili o muovendo la testa. Quando gli ho chiesto dettagli su quanto accaduto, su lui che accelera, che colpisce i passanti non è stato in grado di rispondermi... da lui non ho avuto nessuna risposta logica o coerente. A me non è sembrato lucido".  

L'unica cosa che El Koudri - nato a Bergamo ma di origine marocchina, una laurea triennale in Economia e sotto cura psichiatrica per un paio d'anni, cura con farmaci interrotta nel 2023 - spiega con più parole è la sensazione di quel giorno: "Sapevo che quel giorno morivo...", ma messo alle strette dal difensore non sa dire perché, così come non sa spiegare perché prima di uscire "ho preso un coltello da cucina che era in casa". 

L'udienza di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari è fissata per domani mattina. L'uomo deve rispondere di strage e lesioni aggravate dall'uso del coltello. "Siamo collaborativi, ma non so se domani sarà in grado di fare ragionamenti", spiega il suo difensore. "Le risposte che oggi mi ha fornito nel nostro incontro in carcere non hanno nessuna logica o coerenza. Il giovane, studente modello al liceo e poi la laurea triennale in Economia, "per un paio di anni (fino al 2023) era stato in cura per problemi psichiatrici", "ha la patente" e non ci sarebbero provvedimenti che potessero impedirgli di usare l'auto. 

"Non è praticante, non è credente, non ha partecipato al Ramadan. Quando in carcere gli ho chiesto se voleva un libro mi ha risposto la Bibbia", dice il legale. L'avvocato descrive i genitori del 31enne come "una famiglia distrutta che continua a chiedermi come stanno i feriti e che non si dà pace per quello che è successo". I genitori "sono integrati nella comunità di Ravarino, originari del Marocco sono riusciti con il lavoro a comprarsi una casa e a far studiare i figli", fino al gesto di Salim El Koudri che nell'ultimo periodo era sempre "più isolato", ma non si sarebbe mai mostrato violento. 

"Voglio lavorare" e "bastardi cristiani di merda voi e il vostro gesA' cristo in croce lo brucio". Così Salim El Koudri in una mail all'università di Modena, il 27 aprile del 2021, secondo quanto rivela il 'Corriere.it'. Il carteggio con l'università inizia alle 19.28. "Dovete farmi lavorare come impiegato non magazziniere capito e qua a Modena e non in culo al mondo dovete ti rimangono in tasca 500 euro al mese se ti va bene", scrive nella prima mail. Poi pochi secondi dopo: "Voglio lavorare". Alle 19.48 arriva la mail successiva: "Bastardi cristiani di merda voi e il vostro gesA' cristo in croce lo brucio". Poi le scuse alle 20.38: "Mi dispiace per la maleducazione". Un anno dopo, il 2 febbraio del 2022, El Koudri scrive di nuovo all'università: "Non riesco a trovare lavoro coerentemente con i miei studi e non so cosa fare. Sono da solo ho 27 anni e vivo con i miei genitori stranieri. Cosa mi consigliate di fare? Grazie". 

"Le mail che stanno divulgando sono mail del 2021, sono scritti di cinque anni fa - dice l'avvocato Gianelli - Su tutto il materiale informatico contenuto nei dispositivi informatici del mio assistito sarà necessaria una perizia".  

Restano stabili ma gravi le condizioni di quattro dei sette feriti. In particolare, i due pazienti ricoverati all’ospedale Maggiore di Bologna sono entrambi in rianimazione "in condizioni stabili". La donna di 55 anni presenta diversi traumi, le sue condizioni sono "in lieve miglioramento ma restano critiche e in prognosi riservata". L'uomo, anche lui di 55 anni con diversi traumi, è stabile, "non più in immediato pericolo di vita ma la prognosi è riservata". 

Per quanto riguarda i pazienti ricoverati all'ospedale civile di Baggiovara (Modena) la donna di 69 anni "pur in un quadro di gravità complessivo presenta segni di progressivo miglioramento che hanno portato a staccare la paziente dai supporti ventilatori ed è pertanto in respiro spontaneo"; la donna di 53 anni, "sempre in condizioni gravi, presenta un quadro clinico stabile". Per entrambe la prognosi resta riservata. Il paziente di 59 anni, con trauma facciale, nel confermare la prognosi già comunicata ieri di 30 giorni in totale, presenta "un quadro di stabilità e condizioni cliniche buone". 

 

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Categoria: cronaca

12:24

Open Fiber lancia la nuova campagna 'The Fiber Life'

(Adnkronos) - Una connessione che accompagna ogni giorno lavoro, studio, intrattenimento e accesso ai servizi digitali. Con 'The Fiber Life', Open Fiber lancia una nuova campagna di comunicazione dedicata al ruolo della connettività nella vita quotidiana di persone, imprese e territori. Interamente realizzata con il supporto dell’intelligenza artificiale generativa, la campagna racconta il valore della rete Ftth e il contributo della fibra ottica allo sviluppo digitale del Paese, mostrando come la connettività sia diventata un’infrastruttura invisibile ma essenziale nelle nuove modalità di vita, lavoro e relazione. Una campagna di comunicazione in linea con la nuova fase di Open Fiber che, dopo aver costruito l’infrastruttura, sta spostando il suo focus sulla valorizzazione della rete in fibra e dei servizi abilitati. 

'The Fiber Life' nasce per rendere visibile il valore di un’infrastruttura che, pur restando spesso invisibile, abilita ogni giorno nuove possibilità per persone, famiglie, imprese e pubbliche amministrazioni. La campagna presenta la fibra ottica come una presenza concreta, stabile e affidabile, capace di connettere persone, servizi e territori. Attraverso un racconto semplice ed emozionale, la campagna mostra come la rete Ftth rappresenti oggi un elemento abilitante per il lavoro, lo studio, l’intrattenimento e l’accesso ai servizi digitali, contribuendo anche alla riduzione del digital divide.  

Lo spot racconta la fibra ottica attraverso situazioni quotidiane e riconoscibili, evidenziando i principali ambiti di applicazione: dalla connessione domestica allo smart working, dall’intrattenimento digitale alla casa smart, fino ai servizi per imprese, città e pubbliche amministrazioni. La connettività entra nella quotidianità come abilitatore di nuove esperienze, relazioni e modalità di lavoro. 

 

Dal punto di vista produttivo, il progetto integra creatività e tecnologia: la campagna utilizza strumenti di intelligenza artificiale generativa a supporto della realizzazione visiva, ampliando le possibilità narrative e contribuendo alla costruzione di ambientazioni e scenari contemporanei. Il contributo dell’AI si affianca al lavoro creativo umano, che resta centrale nelle fasi di ideazione, regia e direzione artistica. La campagna è stata realizzata per Open Fiber, da Saatchi & Saatchi con casa di produzione Think Cattleya, e sarà pianificata attraverso un mix di mezzi volto a consolidare la leadership del brand, aumentare la riconoscibilità della rete Ftth e rafforzare il posizionamento dell’azienda come infrastruttura strategica per la modernizzazione del Paese, attraverso una presenza ad alta copertura a livello nazionale. 

In onda dal 17 maggio e fino al 13 giugno, coinvolgendo televisione, radio, piattaforme digitali, Connected Tv e cinema. Lo spot sarà trasmesso in tv fino al 6 giugno con formati da 30 e 15 secondi, mentre la radio sarà on air dal 24 maggio. La presenza al cinema è prevista dal 21 maggio al 3 giugno, con presidio delle principali sale. 

Open Fiber ha realizzato la più grande infrastruttura in fibra ottica del Paese, con un modello di business wholesale only. Ad oggi l’azienda a connesso in fibra 17 milioni di case ed è il principale operatore Ftth in Italia e tra i leader in Europa. 

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Categoria: economia

12:24

Maldive, individuati i corpi dei 4 sub italiani

(Adnkronos) - Sono stati individuati i corpi dei quattro sub italiani morti giovedì scorso durante un'immersione nella grotta di Alimathà. alle Maldive. Lo ha confermato la Farnesina. Il primo corpo, quello di Gianluca Benedetti, era stato recuperato il giorno stesso dell'incidente, mentre mancavano ancora all'appello quelli di Monica Montefalcone, della figlia Giorgia Sommacal, di Federico Gualtieri e di Muriel Oddenino. 

Stamattina erano riprese le ricerche, alle quali partecipa anche un team di tre sommozzatori finlandesi della società Dan Europe, arrivata ieri per coordinare i piani con la Guardia Costiera delle Maldive. Secondo quanto riferito dalle autorità maldiviane, le salme di tutti e quattro i sub italiani dispersi sono state localizzate nel terzo segmento della grotta presso il sito Cave Dive dell'Atollo Vaavu, a seguito dell'immersione condotta dai soccorritori. 

Il portavoce capo dell'ufficio del presidente, Mohamed Hussain Shareef, affermato che, sebbene l'operazione sia ripresa, per l'immersione di oggi è utilizzato un Rov (veicolo sottomarino a controllo remoto), perché "non è possibile immergersi in profondità a causa delle correnti". "Oggi - ha dichiarato Shareef, citato dal sito maldiviano 'Edition' - non ci saranno immersioni profonde. Il sito sarà ispezionato, con procedure di familiarizzazione che si svolgeranno sul posto con la squadra straniera". Il portavoce ha aggiunto che la squadra di sommozzatori stranieri, la missione di salvataggio delle Maldive e una squadra di sommozzatori del servizio di polizia delle Maldive sono attualmente attive nell'operazione. 

L'operazione era stata sospesa dopo la morte del sergente maggiore Mohamed Mahudhy, uno dei sommozzatori più esperti della Guardia Costiera, a causa della malattia della decompressione mentre era impegnato nelle ricerche. 

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Categoria: internazionale/esteri

12:13

Radiologia interventistica, Ssn e fondazioni per cure più accessibili

(Adnkronos) - Le Fondazioni, associazioni e onlus rappresentano oggi uno dei pilastri più importanti a supporto del Servizio sanitario nazionale, soprattutto in un momento storico segnato da trasformazioni profonde, aumento della domanda di salute e necessità di accelerare innovazione, ricerca e accesso alle cure. Il loro contributo non è sostitutivo della sanità pubblica, ma integrativo e complementare: un supporto concreto per rafforzare i percorsi diagnostici e terapeutici, sostenere la ricerca scientifica, finanziare tecnologie avanzate e contribuire a ridurre le disuguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari. Tra le realtà maggiormente impegnate in questo percorso figurano la Fondazione Leonardo Del Vecchio e la Fondazione Roma, da sempre attive nel sostegno alla sanità, alla ricerca scientifica e ai progetti destinati a migliorare la qualità dell’assistenza e l’accesso alle cure sul territorio. È questo uno dei messaggi centrali emersi nel corso del convegno 'Milano e Roma si incontrano per una sanità pubblica più vicina ai cittadini', organizzato oggi al Policlinico di Milano con il patrocinio della Società italiana di radiologia medica e interventistica (Sirm). L’iniziativa ha riunito esperti, clinici, rappresentanti delle istituzioni sanitarie e numerose Fondazioni, associazioni e onlus impegnate nel settore salute, con l’obiettivo di promuovere un confronto sul futuro della radiologia e sul valore della collaborazione tra pubblico, privato accreditato e Terzo settore. Al centro del dibattito il ruolo sempre più strategico della diagnostica per Immagini e della radiologia interventistica nella medicina moderna, insieme alle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale, dalla radiomica, dall’imaging molecolare e dalle nanotecnologie per la diagnosi precoce e la medicina personalizzata. 

"La diagnostica per Immagini e la radiologia Interventistica rappresentano oggi uno degli snodi fondamentali dei percorsi di cura – ha dichiarato Ettore Squillaci, responsabile della Uoc di Diagnostica per immagini ospedale Isola Tiberina Gemelli Isola-. Il radiologo accompagna il paziente lungo tutto il percorso clinico, dalla prevenzione al monitoraggio terapeutico. In questo scenario il ruolo della sanità pubblica è centrale, perché garantisce accesso universale, appropriatezza e continuità assistenziale. Tuttavia, per mantenere elevati standard di cura e assicurare a tutti i cittadini diagnosi tempestive e trattamenti all’avanguardia, il contributo delle fondazioni è diventato indispensabile". Secondo Squillaci, le realtà del Terzo settore svolgono una funzione strategica soprattutto nel sostenere l’innovazione tecnologica e la ricerca clinica: "le Fondazioni consentono di accelerare investimenti, favorire l’acquisizione di tecnologie avanzate e supportare progetti di ricerca che migliorano concretamente la qualità delle cure. La collaborazione tra Ssn, privato accreditato e fondazioni permette inoltre di ampliare la capacità diagnostica del sistema, ridurre i tempi di attesa e favorire diagnosi sempre più precoci, che significano più possibilità di cura e più vite salvate". 

"La Diagnostica per immagini sta entrando in una nuova era grazie all’integrazione tra intelligenza artificiale, radiomica, imaging molecolare e nanotecnologie – ha sottolineato Gianpaolo Carrafiello, direttore Dipartimento Area dei servizi Policlinico di Milano e ordinario di Diagnostica per immagini Università degli Studi di Milano -. Gli algoritmi di apprendimento automatico stanno già migliorando l’acquisizione e l’interpretazione delle immagini e supportando il radiologo nell’identificazione precoce delle malattie, soprattutto in ambito oncologico. Inoltre la radiologia interventistica, anche essa supportata sempre più dall’intelligenza artificiale, rappresenta uno dei pilastri fondamentali per la cura del cancro". Carrafiello ha evidenziato come lo sviluppo di queste innovazioni richieda investimenti continui e una forte sinergia tra pubblico e fondazioni: "il futuro della radiologia sarà sempre più orientato verso un modello predittivo, personalizzato e multidisciplinare. Per rendere sostenibile questa evoluzione è fondamentale costruire reti collaborative in cui ricerca scientifica, innovazione tecnologica e sostegno del Terzo settore lavorino insieme per garantire qualità delle cure e sostenibilità del Ssn'. 

 

"La Diagnostica per immagini sta vivendo una trasformazione profonda – ha aggiunto Andrea Laghi, direttore Dipartimento di Diagnostica per immagini Irccs Istituto Clinico Humanitas, ordinario di Radiologia Humanitas University- guidata dall’innovazione tecnologica, dalla crescente domanda di salute e dalla necessità di garantire risposte rapide, accurate e accessibili ai cittadini. In questo scenario la vera sfida non è soltanto tecnologica, ma culturale e organizzativa".  

Per Laghi, il futuro della sanità passa dalla capacità di creare un sistema realmente integrato: "È necessario costruire un modello sanitario moderno capace di coniugare qualità clinica, sostenibilità organizzativa ed equità nell’accesso. La collaborazione tra pubblico, privato e fondazioni rappresenta oggi un elemento strategico per ridurre le liste d’attesa, valorizzare le competenze presenti sul territorio e garantire continuità assistenziale di qualità. Al centro deve rimanere il principio di una sanità sostenibile ed equa: un sistema capace di innovare senza creare disuguaglianze, assicurando a tutti l’accesso a servizi diagnostici di alta qualità. Investire nella diagnostica significa investire nella salute pubblica, nella prevenzione e nell’efficienza complessiva del sistema sanitario". Nel corso del convegno è stato infine ribadito come il Ssn resti una delle più grandi conquiste del Paese, ma anche come, in questa fase di transizione, il contributo del Terzo settore e delle fondazioni sia sempre più decisivo per preservarne qualità, universalità e capacità di innovazione. 

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Categoria: cronaca

11:54

Ebola, Oms: "Ultima epidemia in Congo è emergenza di rilevanza internazionale"

(Adnkronos) - L'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ha dichiarato l'epidemia di Ebola nella Repubblica democratica del Congo e in Uganda "un'emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale", che rappresenta un rischio per i Paesi limitrofi. 

L'Oms ha affermato che l'epidemia - causata dalla specie Bundibugyo del virus - non soddisfa i criteri per essere dichiarata un'emergenza pandemica, ma i Paesi che condividono confini terrestri con la Repubblica democratica del Congo sono ad alto rischio di ulteriore diffusione. 

L'agenzia sanitaria delle Nazioni Unite ha dichiarato in un comunicato che, fino al 16 maggio, nella provincia di Ituri, Repubblica democratica del Congo, erano stati segnalati 80 decessi sospetti, 8 risultavano i casi confermati in laboratorio e 246 quelli sospetti in almeno tre zone sanitarie, tra cui Bunia, Rwampara e Mongbwalu. 

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Categoria: salute/sanita

11:51

Logistica, a Fiera Milano focus su trasporto merci e persone: sfida è lavoro, mancano 40mila conducenti

(Adnkronos) - Nel mondo dei trasporti e della logistica la tecnologia corre veloce, ma a mancare sono sempre più le persone. In Italia si stimano quasi 40.000 posti vacanti, che diventano 500.000 in Europa, tra autisti del trasporto merci e conducenti del trasporto passeggeri: numeri che mettono in difficoltà un settore strategico per l’economia del Paese e che aprono, allo stesso tempo, nuove prospettive occupazionali per le giovani generazioni. Una carenza strutturale che riguarda l’equilibrio stesso del settore, sempre più segnato dall’invecchiamento della forza lavoro – l’età media di un conducente in Italia è 45 anni –e dalla difficoltà di attrarre nuove generazioni.  

Il settore dei trasporti si trova dunque di fronte a una sfida che è insieme economica e sociale: attrarre nuove energie, valorizzare le professioni e costruire un ponte concreto tra scuola e occupazione. È da questa consapevolezza che oggi, nell’ambito di Transpotec Logitec e NME – Next Mobility Exhibition, in corso fino a domani 16 maggio, Fiera Milano e Think Smart Mobility @Mind hanno organizzato la “Giornata delle professioni del trasporto – Guida al futuro”. Rivolta alle scuole superiori e tecniche post diploma, la giornata ha coinvolto oltre 350 studenti in un percorso di orientamento permettendogli di incontrare e conoscere diverse realtà in cerca di personale specializzato: Alsea, Atm, Ferrovie Nord, Busitalia Sita Nord, Columbus Logistics, Fs Logistics, Navigazione Laghi, Rfi, Sea, Trenord. 

  

Non mancano solo autisti o operatori logistici: accanto ai ruoli tradizionali emerge la richiesta di nuove competenze legate a digitalizzazione, sostenibilità, gestione dei flussi e automazione, che richiedono percorsi formativi aggiornati e una maggiore integrazione tra scuola e impresa. Cuore dell’iniziativa è stato uno spazio dedicato all’incontro diretto tra studenti e imprese, in cui i giovani hanno potuto confrontarsi con orientatori e responsabili delle risorse umane, conoscere le competenze richieste e avvicinarsi concretamente al mondo del lavoro. Sempre nella giornata odierna , un’iniziativa organizzata da Next to the Truckers, ha coinvolto altri 100 studenti, cui sono state illustrate le potenzialità occupazionali in ambito meccatronico e nelle officine. Domani si parlerà invece di occupazione al femminile, in un evento dedicato alle donne. 

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Categoria: economia

11:44

Ucraina, maxi raid russo con 500 droni e 22 missili: oltre 30 feriti. Zelensky: "Colpita una nave cinese"

(Adnkronos) - Nuova notte di attacchi massicci sull’Ucraina. La Russia ha lanciato oltre 500 droni e una ventina di missili contro diverse regioni del Paese, provocando più di 30 feriti e danni a infrastrutture civili, edifici residenziali e strutture energetiche. A denunciarlo sono le autorità di Kiev e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. 

La regione più colpita è quella di Dnipropetrovsk, dove si registrano almeno 26 feriti, di cui 18 nella sola città di Dnipro. Secondo il governatore Oleksandr Ganja, gli attacchi hanno coinvolto sei distretti con droni, missili e artiglieria. A Dnipro sono stati danneggiati palazzi, negozi, un’università e un luogo di culto. 

Feriti anche a Odessa, Kherson e Zaporizhzhia. A Odessa, droni russi hanno colpito edifici residenziali causando il ferimento di un bambino di 11 anni e di un uomo di 59 anni. 

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato anche il coinvolgimento di una nave cargo cinese durante gli attacchi nel Mar Nero. Secondo quanto riferito su X, un drone russo avrebbe colpito l’imbarcazione mentre si trovava al largo del porto di Odessa. La notizia arriva alla vigilia della visita di due giorni in Cina del leader russo Vladimir Putin. “La Russia non poteva non sapere di quale nave si trattasse”, ha scritto Zelensky, sottolineando che l’equipaggio era composto interamente da cittadini cinesi.  

La Marina ucraina ha identificato la nave come la Ksl Deyang, precisando che nessun membro dell’equipaggio è rimasto ferito e che l’imbarcazione ha proseguito il viaggio dopo aver gestito autonomamente i danni provocati dall’attacco. 

Secondo le autorità ucraine, la difesa aerea ha intercettato gran parte dei droni lanciati da Mosca, ma soltanto quattro missili sarebbero stati abbattuti. Kiev denuncia da tempo la carenza di missili Pac-3 per i sistemi Patriot, considerati fondamentali per contrastare i missili balistici russi. 

“I missili balistici vengono usati dalla Russia per colpire i civili”, ha dichiarato Zelensky, chiedendo un rafforzamento immediato della difesa aerea ucraina e maggiore supporto dai partner occidentali. 

 

Nel frattempo, Mosca e Minsk hanno avviato esercitazioni nucleari congiunte. Il ministero della Difesa bielorusso ha annunciato test sulla gestione e l’impiego di munizioni nucleari in cooperazione con le forze russe. 

Alle manovre partecipano unità aeree e missilistiche dei due Paesi. Lo scorso anno la Russia aveva dispiegato in Bielorussia i missili ipersonici Oreshnik, potenzialmente equipaggiabili con testate nucleari. 

Secondo Minsk, le esercitazioni “non sono dirette contro Paesi terzi” e “non rappresentano una minaccia per la sicurezza regionale”. 

 

Intanto a Kiev l’ex capo di gabinetto del presidente ucraino, Andrii Yermak, sarà scarcerato nelle prossime ore dopo il pagamento di una cauzione da circa 3,2 milioni di dollari. 

Yermak era stato posto in detenzione preventiva nell’ambito dell’inchiesta anticorruzione “Midas”, relativa a presunti fondi sottratti alla società energetica Energoatom e destinati alla costruzione di un complesso residenziale di lusso nei pressi della capitale ucraina. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

11:43

Sinner, quando gioca al Roland Garros? Date, orari e dove vederlo in tv

(Adnkronos) - Quando gioca Jannik Sinner? Il tennista azzurro ha appena vinto gli Internazionali d'Italia 2026 battendo Casper Ruud nella finale del Masters 1000 di Roma, riportando un italiano a vincere il torneo di casa 50 anni dopo Adriano Panatta, ma non si ferma. Ad attendere Sinner c'è infatti il Roland Garros, a cui arriva dopo la finale-maratona persa al quinto set lo scorso anno contro Alcaraz, che salterà Parigi dopo l'infortunio al polso rimediato a Barcellona, e da testa di serie numero 1. 

 

Il debutto di Sinner al Roland Garros avverrà al primo turno dello Slam parigino, l'ultimo che gli manca in bacheca per completare il Career Grand Slam, già portato a casa dal rivale Alcaraz dopo il trionfo degli Australian Open. Il primo turno maschile, da cui partirà la rincorsa dell'azzurro, è in programma tra domenica 24 e martedì 26 maggio. 

 

Ecco tutte le date della prossima edizione del tabellone maschile del Roland Garros: 

Domenica 24 maggio: Primo turno (a partire dalle ore 11) 

Lunedì 25 maggio: Primo turno  

Martedì 26 maggio: Primo turno  

Mercoledì 27 maggio: Secondo turno  

Giovedì 28 maggio: Secondo turno  

Venerdì 29 maggio: Terzo turno  

Sabato 30 maggio: Terzo turno  

Domenica 31 maggio: Ottavi di finale  

Lunedì 1 giugno: Ottavi di finale  

Martedì 2 giugno: Quarti di finale  

Mercoledì 3 giugno: Quarti di finale  

Venerdì 5 giugno: Semifinali (a partire dalle ore 14.30) 

Domenica 7 giugno: Finale (alle ore 15) 

 

Le partite del Roland Garros, comprese quindi quelle di Jannik Sinner, saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels. 

 

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Categoria: sport

11:40

Trieste, incendio in un palazzo: muore una 77enne, sei intossicati in ospedale. Ipotesi sigaretta lasciata accesa

(Adnkronos) - Un incendio è divampato al quarto piano di un palazzo di viale D’Annunzio a Trieste durante la notte. Una donna di 77 anni è morta e altre sei persone sono state portate all’ospedale di Cattinara per intossicazione da fumi. L’intero palazzo è stato evacuato precauzionalmente dai vigili del fuoco di Trieste che hanno circoscritto le fiamme per evitare che si propagassero ad altri appartamenti.  

Sul posto ambulanze del 118, uomini della polizia di Stato e della locale. L’esatta causa è ancora in corso di accertamento, ma l’ipotesi più probabile è che ad innescare l‘incendio sia stata una sigaretta dimenticata accesa dalla donna che è stata ritrovata dai soccorritori ancora nel suo letto.  

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Categoria: cronaca

11:35

Ambiente, italiani e natura: per il 98% è importante essere in armonia con essa

(Adnkronos) - Il legame tra gli italiani e la natura si fa sempre più centrale e consapevole, ma anche più complesso: una connessione che genera speranza in un futuro positivo, ma che oggi richiede di essere riscoperta e vissuta in modo più profondo. È un desiderio praticamente unanime: il 98,78% degli italiani intervistati pensa sia importante trovare il modo di vivere in armonia con la natura e di essere più vicini ad essa. Tuttavia, circa 6 italiani su 10 (quota d’accordo 56,53%) sentono la mancanza di un rapporto più vero e interiore, di quella sensazione di sentirsi parte della natura a livello di emozioni e sentimenti. (VIDEO) 

Non solo: 9 italiani intervistati su 10 (89,97%) ritengono che, se il rapporto con la natura fosse più profondo, il mondo potrebbe essere migliore. È proprio a partire da questa consapevolezza, messa in luce dall’indagine 'Gli italiani e la natura', che nasce 'Dove la natura è una storia buona', la nuova campagna di Mulino Bianco firmata da Armando Testa, evoluzione del racconto di marca (già celebrato negli anni a partire dal claim 'Mangia sano, torna alla natura'), che invita le persone a riconnettersi con la natura in modo più emotivo e personale, riscoprendo il valore delle sensazioni spontanee e delle emozioni vere e pure che si provano nei momenti conviviali e quando si è in armonia con la natura. 

Se il bisogno di natura è forte, il modo in cui viene vissuta oggi è complesso e spesso contraddittorio. Di fronte ai cambiamenti in atto, le sensazioni degli italiani sulla natura sono piuttosto multiformi: nell’area delle risposte più alte il 65,05% si sente spaventato, il 44,98% confuso e il 36,47% non riesce a trovare un modo per essere in armonia con essa. 

 

 

Allo stesso tempo, la natura è percepita in modi diversi: per il 36%, la natura non è né buona né cattiva, dipende da come la si guarda, per il 34,35% la natura non è sempre “buona”, esiste anche una natura violenta, incontrollata, ostile all’uomo, mentre per un più timido 29,48%, la natura di per sé è solo “buona”, giusta e benevola verso l’uomo. Ma riflettendo sulla doppia anima della natura, in parte buona e in parte ostile all’uomo, prevale un sentimento ottimista e positivo: per il 90,27% del campione, il rapporto con la natura dipende anche da noi. La natura “buona” va cercata e rispettata, così come ci siamo abituati a cercare la felicità nelle piccole cose. 

Interrogati sul significato che la natura ricopre e rappresenta in questo momento, tra le risposte compaiono: “la sento come sempre più necessaria per prendere respiro e ossigenarsi da questa vita frenetica, e poi anche tanto lontana perché la stiamo distruggendo”, “in questo momento per me ha assunto il significato di tesoro che va protetto, la percepisco come se si stesse ribellando davanti a secoli di sfruttamento”, “oggi la vedo distante da me, mi piacerebbe poterla vivere di più e sentirmi un unicum con il nostro pianeta”.  

La natura continua a rappresentare uno spazio emotivo fondamentale. Quando gli italiani riescono a entrare in contatto con essa, emergono sensazioni profonde e positive: serenità, tranquillità, gioia di vivere, benessere. Ma anche un senso più ampio di equilibrio, che li fa sentire in pace, completi e realizzati. 

 

 

I momenti in cui questa connessione si manifesta sono spesso semplici e legati alla quotidianità: una passeggiata nel verde, il contatto con il mare, oppure il risveglio al mattino, tra le risposte principali. Segno che il legame con la natura non è scomparso, ma ha bisogno di essere riscoperto e vissuto con maggiore consapevolezza. Alla luce del bisogno di una riconnessione più autentica con la natura emerso anche dalla ricerca, Mulino Bianco torna a raccontare il proprio universo valoriale attraverso una nuova campagna di comunicazione. 

Sin dalle origini, la marca ha portato nella vita degli italiani una visione positiva e autentica, fatta di gesti e prodotti ricchi di significato. Oggi con “Dove la natura è una storia buona”, Mulino Bianco dà forma a questo bisogno di riconnessione, invitando le persone a riscoprire la natura. Nella nuova campagna, la valle del Mulino ritorna ad essere simbolo di una natura emotiva che ci fa star bene e, grazie al saper fare, la marca regala storie di bontà. “Senti che buono” è il cuore del messaggio della campagna, un invito alle persone a fermarsi, ad ascoltare i propri sensi e a riscoprire una bontà che va oltre il prodotto: è esperienza, emozione, condivisione. La nuova campagna è on air a partire da sabato 16 maggio con un primo spot dedicato ai Tarallucci (con il formato 30”), biscotto nato nel 1975, parte della prima linea di biscotti Mulino Bianco.  

Obiettivo della nuova comunicazione è ribadire la speranza di un'armonia possibile tra uomo e natura. Un nuovo corso per Mulino Bianco che ha il sapore di un ritorno: a firmare tutto il progetto è infatti Armando Testa, l'agenzia che già nei primi anni '90 aveva contribuito a costruire nel cuore degli italiani l'immaginario unico del Mulino. Ed è proprio il sapore del ritorno a dare vita ad un vero e proprio richiamo. La nuova campagna si apre con il sound logo del passato (le prime cinque note composte per il primo storico spot del 1976) che ha portato Mulino Bianco nelle case degli italiani.  

 

 

“La nuova campagna riporta al centro ciò che rende Mulino Bianco unico: la bontà, la semplicità e l’autenticità dei piccoli momenti condivisi - commenta Laura Signorelli, Equity Director Bakery Barilla - In un contesto sempre più complesso, incerto e con mancanza di punti di riferimento, la nostra volontà è continuare a raccontare storie di bontà e di emozioni che tutti sentiamo familiari. Per questo torniamo alla Valle del Mulino, “dove la natura è una storia buona”. 

L’impegno di Mulino Bianco per un mondo più buono e in armonia con la natura si traduce in una serie di azioni concrete che la marca porta avanti da tempo. L’energia elettrica acquistata per la produzione in stabilimento di tutti i pani, biscotti e merende del brand proviene da fonti rinnovabili e il packaging dei prodotti è riciclabile.  

Parallelamente, con la Carta del Mulino, la marca è impegnata nello sviluppo di pratiche agricole sostenibili del grano tenero La Carta del Mulino, nata nel 2018 in collaborazione con WWF Italia, Università di Bologna e Università della Tuscia, è un disciplinare che si pone l’obiettivo di promuovere un modello di agricoltura sostenibile per la coltivazione del grano tenero. Il disciplinare prevede regole che mirano a migliorare la qualità dei prodotti, supportare il lavoro delle comunità agricole e tutelare la biodiversità, anche attraverso iniziative dedicate agli insetti impollinatori. L’intera filiera è certificata ISCC Plus. Oggi sono oltre 100 i prodotti Mulino Bianco realizzati con farina di grano tenero proveniente da agricoltura sostenibile e ha recentemente lanciato il primo biscotto certificato in Italia con 100% farina di grano tenero da agricoltura rigenerativa. 

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Categoria: economia