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19:29

Marito della ministra Roccella disperso nel lago di Vico, in corso le ricerche

(Adnkronos) - Il marito della ministra della Famiglia, Eugenia Roccella, risulta disperso nel lago di Vico, in provincia di Viterbo. L'uomo era in barca con la moglie quando si è tuffato in acqua e non è più risalito. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i sommozzatori dei vigili del fuoco che stanno effettuando le ricerche nel lago.  

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Categoria: spettacoli

19:14

Il sindaco Basso ha sposato il collega Bazzo, anche Mara Venier alla festa post nozze

(Adnkronos) - Oggi alle 17 il sindaco di Pordenone di Fratelli d’Italia, Alessandro Basso, e quello della Lega di Carlino (Udine), Loris Bazzo, si sono sposati col rito dell’unione civile a Villa Cattaneo a Villanova di Pordenone. A officiare il rito civile il 90enne Alvaro Cardin, decano dei sindaci democristiani di Pordenone. Alla festa di matrimonio, organizzata nella tenuta agricola Valle Ca’ del Lovo a Carlino, sono attese oltre 500 persone tra parenti, amici e ospiti, tra questi è attesa anche Mara Venier.  

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Categoria: cronaca

19:14

Sinner passione F1, Leclerc 'sorpassa' e Jannik... esulta - Il video

(Adnkronos) - Jannik Sinner si rilassa prima del suo debutto a Wimbledon... guardando la Formula 1. Il numero 1 del mondo ha condiviso su Instagram una storia in cui si mostra di spalle davanti a un televisore mentre segue con attenzione le qualifiche del Gran Premio d'Austria di Formula 1, andate in scena oggi alle 16.  

Non è la prima volta che il tennista azzurro manifesta la sua passione per la Formula 1, nata fin da bambino grazie al padre e al nonno. Una passione che negli anni non ha mai abbandonato, ma lo ha trasformato in un interesse professionale tanto da venire nominato alla fine del 2023 'Amico della F1' per ricoprire il ruolo di ambasciatore globale della competizione automobilistica.  

 

 

Questa volta, Sinner è stato ripreso mentre esulta nel giro record di Charles Leclerc che si è piazzato secondo, preceduto da George Russell al volante della Mercedes.  

 

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Categoria: sport

18:48

Ultimo a Tor Vergata, conto alla rovescia per il concerto dei record

(Adnkronos) - Manca una settimana. Sette giorni che, per un quarto di milione di persone, hanno il sapore dell'ultimo chilometro di una maratona emotiva. Il 4 luglio non è più una data sul calendario, ma un punto d'arrivo. È 'Il giorno che aspettavo', per dirla con le parole di chi questo evento lo ha sognato, scritto e infine reso reale: Niccolò Moriconi, in arte Ultimo. A Tor Vergata, la periferia romana si sta trasformando nel cuore pulsante di un raduno generazionale. Il concerto-evento 'Ultimo 2026 – La favola per sempre' è una realtà imponente che cresce giorno dopo giorno. E mentre una macchina produttiva colossale assembla un palco lungo 140 metri, con torri alte come palazzi e una firma luminosa sospesa a 60 metri da terra, c'è chi ha già piantato le proprie radici. Con dieci giorni d'anticipo, i fan più irriducibili sono già lì, armati di tende e di una devozione che sfida il caldo torrido di questi giorni. Un atto d'amore così estremo da spingere la stessa etichetta del cantautore, la Ultima Records, a lanciare un appello quasi paterno: "Vi invitiamo a non esporvi alle temperature proibitive, evitate di mettervi in fila con troppo anticipo". Un richiamo alla prudenza che, paradossalmente, certifica la portata di un affetto che non conosce misura. 

Questo concerto non nasce dal nulla. È il culmine di un percorso, l'apice di una narrazione che Ultimo ha costruito canzone dopo canzone in 10 anni di carriera. E arriva accompagnato da un nuovo album, 'Il giorno che aspettavo', interamente scritto e prodotto da Niccolò Moriconi che ha debuttato direttamente al primo posto della classifica Fimi/Niq. Un disco intimo, quasi una mappa della sua pelle, dove ogni brano è legato a uno dei suoi tatuaggi. E il titolo stesso, 'Il giorno che aspettavo', è chiaramente un riferimento diretto al 4 luglio: “Sia quello del 2026, dove farò il mega concerto di Tor Vergata davanti a 250.000 persone, sia il 4 luglio del 2019, una data che ho tatuata sul collo, quella del mio primo Stadio Olimpico”, ha detto l'artista.  

Ma se l'anima dell'evento è nella musica e nell'artista, il suo corpo è la città di Roma, che si prepara a un'invasione pacifica ma complessa. L'impatto è già tangibile: fan accampati da giorni e strutture ricettive nei pressi dell'area esaurite da mesi. Di fronte a questo esodo, la Capitale ha messo in campo un piano logistico senza precedenti. Il fulcro sarà il trasporto pubblico: le metropolitane resteranno aperte tutta la notte e il biglietto di ritorno sarà incluso nel costo del concerto, un incentivo a lasciare l'auto a casa. Dalle stazioni di Anagnina (Metro A) e Giardinetti (Metro C) partiranno navette gratuite e percorsi pedonali sicuri. Per chi sceglierà l'auto, la regola è una sola: prenotazione obbligatoria del parcheggio.  

Il 2 luglio, le porte delle prove generali si apriranno per le persone con disabilità, un gesto di inclusione che anticipa l'abbraccio collettivo di due giorni dopo. Sarà un'anteprima della magia, prima della grande storia. Il conto alla rovescia è quasi finito: il 4 luglio, Niccolò e il suo popolo si incontreranno a metà strada, in un punto esatto tra la favola e la realtà, per scrivere un capitolo che, comunque vada, è già nella storia.  

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Categoria: spettacoli

18:34

"Non so dov'è e non voglio saperlo", la giornalista e il mistero Bosnia ai Mondiali

(Adnkronos) - "Gli Stati Uniti giocheranno mercoledì contro la Bosnia. Non so nulla della Bosnia, non so dov'è e non voglio saperlo". Beata ignoranza ai Mondiali 2026. Una giornalista della Abc, durante in collegamento, non nasconde le proprie lacune geografiche e calcistiche: la Bosnia, prossima avversaria del Team Usa nella World Cip, è un'entità sconosciuta. 

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Categoria: sport

18:29

Milano Pride, al via il corteo. Schlein: "Omotransfobia ha ucciso Mirko Moriconi"

(Adnkronos) - Con il termometro che prima della partenza segna 38 gradi, 42 percepiti, ha preso il via il corteo di Milano Pride. Quella di quest’anno sarà la parata forse più calda di sempre. E i partecipanti si sono adeguati: il ventaglio arcobaleno è il must della 25esima edizione e il beachwear va per la maggiore.  

"Meglio liberi che accaldati”, dice Fabiana, arrivata da Concorezzo, nel Milanese, insieme a un gruppo di amiche, per partecipare al Pride. Sono tutte in bikini, per cercare di resistere alle temperature record di questo giugno. Proprio per l’emergenza caldo, gli organizzatori alla vigilia hanno deciso di posticipare la partenza di un paio d’ore, proprio per evitare il sol leone del primo pomeriggio e garantire a chi manifesta qualche cono d’ombra in più.  

È stata predisposta anche una mappa con le fontanelle, le zone riparare e i checkpoint sanitari. “Utilissima”, garantiscono i tanti che l’hanno scaricata. Così come è piaciuta la scelta di posticipare la partenza. “È stato giusto così”, dice Luca, arrivato da Bergamo. “Certo però si potrebbe ragionare di anticiparlo i prossimi anni ad aprile o maggio, quando c’è più fresco”, valuta Salvatore, ricevendo segni di approvazione dagli amici, che si lamentano: “Si muore dal caldo”. Cancellate l’appuntamento come a Parigi però sarebbe stato sbagliato, concordano tutti, “perché per i diritti l’importante è esserci”. 

 

Elly Schlein, a sorpresa, si è presentata alla parata di Milano Pride. La segretaria dem, che negli anni passati non aveva mai mancato l’appuntamento, quest’anno non lo aveva previsto nella agenda, dove invece figura una partecipazione alla festa dell’unità di Parma alle 19. 

Nonostante il caldo record, però, Schlein ha voluto partecipare alla parata milanese, che proprio quest’anno festeggia il 25esimo anniversario. La segretaria, in jeans e camicia azzurra, è al carro del Pd, tra chiacchiere e balli, prima della partenza del corteo. Probabilmente, proprio per l’appuntamento a Parma, non sfilerà per l’intero percorso di tre chilometri, fino all’Arco della Pace. 

A margine del Milano Pride, Schlein ha ricordato Mirko Moriconi, il 24enne ucciso nel pomeriggio di mercoledì 24 giugno, dal padre, per la sua omosessualità: "L'omotransfobia uccide. Purtroppo ha ucciso anche Mirko Moriconi, che aveva deciso di chiamarsi Michelangelo Andreoni, ucciso a colpi di fucile, da suo padre, insieme alla madre”.  

Mirko Moriconi, ha ricordato, “qualche tempo fa aveva anche denunciato sui social ‘per mio padre meglio morto che gay’. L'omotransfobia purtroppo uccide e penso che davanti a questa tragedia bisogna che rifletta tutta la società e tutta la politica, perché qualcuno ancora si chiede che senso abbia fare i Pride. Questo è il senso: cambiare la cultura in un Paese dove l'omotransfobia purtroppo continua a fare vittime”.  

Sono “l'odio e la discriminazione delle persone Lgbtq+ che portano alla violenza, violenza in tante forme, fisica, mentale e dobbiamo tenerne conto. E qualcuno - ha osservato Schlein - ancora si stupisce del perché noi vogliamo una legge contro l'odio, contro l'omobilesbotransfobia come era il Ddl Zan, che è stato affossato in Parlamento. E qualcuno si stupisce se vogliamo prevenire queste forme di violenza, di stereotipi discriminatori, approvando l'educazione alle differenze e all'affettività obbligatoria in tutti i cicli scolastici. Ecco sono questi i motivi perché purtroppo troppe persone ogni giorno sono vittime di discriminazione per quello che sono e non lo possiamo accettare, perché si tratta di diritti fondamentali delle persone”, ha concluso. 

“Il nostro Paese è stato tra quelli più retrogradi sul riconoscimento dei diritti Lgbtq+. Siamo scivolati alla posizione 36 su 49 in Europa. Un dato impressionante”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, citando a margine del Milano Pride la classifica annuale fatta da Ilga-Europe.  

“Noi vogliamo portare l'Italia in Europa, più vicino a quei Paesi europei che invece hanno già approvato leggi contro l'odio, hanno già il matrimonio egualitario, il riconoscimento dei diritti delle figlie e dei figli delle coppie omogenitoriali. È questo che bisogna fare”, ha detto Schlein, aggiungendo che “una società più inclusiva è anche quella più sicura per tutti e per tutte, perché non marginalizza e non discrimina nessuno. Quindi noi proseguiremo in queste battaglie. Sapendo che purtroppo oggi con questa destra al governo non abbiamo i numeri in Parlamento, ma non vuol dire che non continueremo a batterci per riuscire ad approvare le leggi che servono”.  

Schlein ha assicurato poi che “noi lo faremo naturalmente assumendo anche un impegno come abbiamo fatto recentemente in un incontro con le associazioni, con anche le altre forze dell'alleanza progressista dove c'è una buona convergenza su questi temi. Sicuramente, dovremo cambiare noi le cose visto che con questa maggioranza mi sembra difficile molto difficile fare passi avanti, anzi se ne stanno facendo di indietro come l'approvazione del pessimo ddl Valditara, che fa il contrario di quello che servirebbe, cioè la prevenzione del bullismo in ogni forma, perché limita fortemente e addirittura nei primi anni di scuola proibisce l'educazione all'affettività alle differenze al rispetto. E invece ce ne è molto bisogno, come ci chiedono studentesse e studenti con la loro stessa voce”. 

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Categoria: cronaca

18:18

Elly Schlein al Pride di Milano: "Omotransfobia uccide"

(Adnkronos) - "L'omotransfobia uccide. Purtroppo ha ucciso anche Mirko Moriconi, che aveva deciso di chiamarsi Michelangelo Andreoni, ucciso a colpi di fucile, da suo padre, insieme alla madre". Queste le prime parole della segretaria del Pd, Elly Schlein, a margine del Milano Pride. Mirko Moriconi, ha ricordato facendo riferimento al recente duplice omicidio a Camaiore, "qualche tempo fa aveva anche denunciato sui social 'per mio padre meglio morto che gay'. L'omotransfobia purtroppo uccide e penso che davanti a questa tragedia bisogna che rifletta tutta la società e tutta la politica, perché qualcuno ancora si chiede che senso abbia fare i Pride. Questo è il senso: cambiare la cultura in un Paese dove l'omotransfobia purtroppo continua a fare vittime". 

Sono "l'odio e la discriminazione delle persone Lgbtq+ che portano alla violenza, violenza in tante forme, fisica, mentale e dobbiamo tenerne conto. E qualcuno - ha osservato Schlein - ancora si stupisce del perché noi vogliamo una legge contro l'odio, contro l'omobilesbotransfobia come era il Ddl Zan, che è stato affossato in Parlamento. E qualcuno si stupisce se vogliamo prevenire queste forme di violenza, di stereotipi discriminatori, approvando l'educazione alle differenze e all'affettività obbligatoria in tutti i cicli scolastici. Ecco sono questi i motivi perché purtroppo troppe persone ogni giorno sono vittime di discriminazione per quello che sono e non lo possiamo accettare, perché si tratta di diritti fondamentali delle persone", ha concluso. 

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Categoria: politica

18:11

Mondiali, stanotte Argentina-Giordania: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

(Adnkronos) - L'Argentina di Lionel Messi chiude il gruppo J dei Mondiali affrontando oggi, alle 4 della notte tra sabato 28 e domenica 29 giugno, la Giordania ultima del girone e già matematicamente eliminata. Il sette volte pallone d'oro dovrebbe essere risparmiato dal ct Scaloni e partire dalla panchina. Le due nazionali si affrontano al Dallas Stadium di Arlington in Texas. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere Argentina e Giordania in tv e streaming. 

Ecco le probabili formazioni di Argentina-Giordania, in campo stanotte alle 4: 

ARGENTINA (4-3-3): E. Martínez; Montiel, Romero, Medina, Tagliafico; Lo Celso, Paredes, Almada; G. Simeone, Lautaro Martínez, Alvarez. Ct: Lionel Scaloni.  

GIORDANIA 4-4-2): Abulaila; Al-Arab, Haddad, Nasib, Abualnadi; Al-Rawabdeh, Ayed, Sadeh, Al-Taamari; Al- Taamari, Olwan. Ct: Jamal Sellami.  

 

La partita dei Mondiali 2026 tra Argentina e Giordania sarà visibile in diretta su Dazn e sull'app di Dazn. 

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Categoria: sport

18:09

Bologna, veicolo si ribalta in autostrada: morta 24enne, neonato sbalzato fuori è grave

(Adnkronos) - Una 24enne ha perso la vita in seguito a un incidente avvenuto questa mattina sulla A14, al chilometro 0+500. Per cause in corso di accertamento, il conducente avrebbe perso il controllo del veicolo, che si è poi ribaltato. Un bimbo di sei mesi, che la donna verosimilmente avrebbe tenuto in braccio, è stato sbalzato fuori dall’abitacolo. È stato trasportato all’ospedale Maggiore di Bologna ed è ricoverato in rianimazione in condizioni critiche. Altre quattro le persone presenti sul mezzo. Due minori, un maschio e una femmina, sono in reparto pediatrico e non sono in pericolo di vita. Una 48enne e un 55enne sono ricoverati in medicina d'urgenza. Sul posto, oltre ai soccorsi, è intervenuta la polizia stradale. 

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Categoria: cronaca

17:50

Incidente sul lavoro, precipita da un palazzo in costruzione a Olbia: morto sul colpo

(Adnkronos) - Incidente mortale sul lavoro a Olbia. Renato Mariotti, 65enne direttore dei lavori di un cantiere edile in centro cittadino, in via Gramsci, è precipitato questa mattina da un palazzo di dieci piani in costruzione ed è morto sul colpo.  

Non è ancora chiaro da quale altezza sia caduto. Sul posto il 118, che non ha potuto far altro che costatare il decesso, i Carabinieri e i tecnici dello Spresal della Asl gallurese per stabilire le cause e l'altezza da cui è precipitato l'uomo. 

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Categoria: cronaca

17:47

Caldo, Economist: rischio 12mila morti in tre giorni per picco temperature

(Adnkronos) - Il picco di caldo estremo registrato in Europa dal 24 al 26 giugno potrebbe provocare fino a 12mila morti. E' la stima fatta dall'Economist, che basa il suo calcolo sul cosiddetto 'modello Masselot', secondo cui il numero delle vittime non è determinato solo dalle temperature in valore assoluto, ma anche da quanto insolite sono. Nel 2023, lo statistico ed epidemiologo ambientale Pierre Masselot e i suoi colleghi della London School of Hygiene & Tropical Medicine, ricostruisce il settimanale britannico, hanno modellato la relazione tra temperatura e mortalità in 854 città europee, scoprendo che quando le città sperimentano temperature insolitamente alte, la gente sta peggio: 30°C a Manchester sono molto più letali che a Madrid. 

Per stimare quanto possa essere letale il clima attuale, scrive l'Economist, "abbiamo combinato il modello di Masselot con le temperature medie previste dal 24 al 26 giugno, il picco dell'ondata di calore". Il calcolo "è imperfetto", perché "non considera fattori come l'umidità, ma tiene parzialmente conto del calore notturno, che è uno dei motivi per cui questa ondata di calore è così pericolosa, perché lascia poco tempo al corpo per recuperare". "I risultati mostrano che, in soli tre giorni, il caldo estremo potrebbe causare circa 12.000 decessi in eccesso. Il tasso di mortalità di Parigi potrebbe aumentare di oltre il 300%, il maggiore incremento nella nostra analisi", sostiene ancora il settimanale britannico, secondo cui "il rischio di morte a Londra potrebbe aumentare di circa il 200%, quello di Milano del 170%". 

Fino a 12mila morti in eccesso in Europa in soli tre giorni per le altissime temperature? "E' una conferma di come il caldo estremo non sia più un disagio stagionale, ma una vera emergenza di sanità pubblica", afferma il presidente della Società italiana di medicina ambientale (Sima), Alessandro Miani. "Il dato riportato dall’Economist va letto con grande attenzione e con la necessaria prudenza scientifica: non si tratta di un bilancio definitivo, ma di una stima previsionale", precisa il medico.  

Il caldo oggi, avverte Miani, "non si misura soltanto con il termometro. Si misura con la vulnerabilità dei corpi, delle case e delle città. Una temperatura di 30°C non ha lo stesso significato a Manchester, Madrid, Parigi o Milano, perché non incontra ovunque la stessa acclimatazione, gli stessi edifici, le stesse infrastrutture, la stessa cultura del rischio e la stessa capacità di protezione. Dove il caldo è meno abituale, può essere più letale proprio perché trova popolazioni, abitazioni e sistemi urbani meno preparati. Questo è il punto centrale: il caldo non uccide ovunque nello stesso modo. Uccide dove trova fragilità. Colpisce di più anziani, bambini, persone con patologie cardiovascolari, respiratorie, metaboliche o neurologiche, ma anche chi vive in abitazioni poco isolate, in quartieri densamente costruiti, con poco verde, poca ombra, scarsa ventilazione e minore accesso a sistemi di raffrescamento. Le temperature notturne elevate sono particolarmente pericolose, perché impediscono all’organismo di recuperare dallo stress termico accumulato durante il giorno. Il dato sull’Italia deve far riflettere. Nell’estate 2024 sono stati stimati oltre 19mila decessi attribuibili al caldo nel nostro Paese, il numero più alto in Europa".  

Questo significa, continua Miani, che "l’attuale ondata di calore va monitorata con estrema attenzione, soprattutto perché non si esaurisce necessariamente nella finestra dei tre giorni considerata dall’Economist. In Italia il picco è atteso tra il weekend e l’inizio della prossima settimana, con più giorni consecutivi di allerta e temperature molto elevate: più dura l’esposizione, più aumenta il rischio, soprattutto per le persone fragili. Per la medicina ambientale, quella che stiamo vivendo non è più soltanto una questione meteorologica. È una questione sanitaria, ambientale, urbanistica e sociale. Non possiamo continuare ad arrivare dopo, contando i morti a ondata di calore conclusa. Le città devono essere ripensate ora, perché ogni estate estrema ci ricorda che il ritardo nell’adattamento si paga in salute e in vite umane". 

Servono, sottolinea l'esperto, "interventi immediati e strutturali: più verde urbano, più alberature, più ombra, de-impermeabilizzazione dei suoli, depavimentazione dove possibile, Nature-based Solutions, corridoi di ventilazione, riduzione dell’isola di calore urbana e materiali meno assorbenti. Ma serve anche una nuova cultura dell’edificio: le case devono essere protette prima che il calore entri. Schermature solari esterne intelligenti, ventilazione naturale, raffrescamento passivo, isolamento adeguato e gestione corretta di luce e ombra non sono più dettagli di comfort, ma strumenti di prevenzione sanitaria. Il caldo estremo è il nuovo banco di prova delle città europee. Il termometro misura i gradi, ma sono gli edifici, le strade, il verde, l’ombra e le disuguaglianze sociali a decidere quanti danni farà. Per questo la prevenzione deve diventare territoriale, integrata e anticipatoria: non basta dire che farà caldo, bisogna sapere dove quel caldo può diventare letale, per chi e con quali interventi immediati proteggerlo", conclude.  

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Categoria: cronaca

17:40

Operata al femore a 104 anni, già in piedi 24 ore dopo l'intervento

(Adnkronos) - La signora Verina, 104 anni, è stata operata al femore e già il giorno successivo è riuscita ad alzarsi in piedi, pronta a cominciare la riabilitazione che le ha restituito la mobilità. E' accaduto all'Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, dove la signora Verina ultracentenaria in buona salute, è stata sottoposta a un delicato intervento di ortogeriatria reso necessario da una brutta caduta che ha comportato una frattura al braccio e la rottura del femore, che in età avanzata rappresenta una minaccia per la vita, portando nel 30% dei casi alla morte.  

In questo caso a fare la differenza, si legge in una nota dell'azienda Usl Irrcs della città emiliana, "l'accurato inquadramento diagnostico e la stabilizzazione pre e post-operatoria, assicurate dalle specialiste geriatre in servizio in Ortogeriatria, che hanno potuto condurre la paziente in sala operatoria in tempi brevissimi. Qui, l’equipe multidisciplinare ortogeriatrica – sezione strategica della Struttura complessa di ortopedia diretta da Michele Cappa – ha garantito alla donna un trattamento rapido, seguito da una precoce fase riabilitativa" 

L’intervento di osteosintesi praticato in questo caso consiste nell’introduzione di un chiodo endo-midollare con tecnica cosiddetta mininvasiva, rapida e a basso impatto, studiata per tutelare i soggetti più fragili. In fase post-operatoria ha contato la sinergia dell’equipe coordinata dall’infermiera Sonia Mazzola, composta da infermieri, operatori socio-sanitari e fisioterapisti, che ha portato al compiersi di un piccolo miracolo: nel giorno successivo all’intervento, Verina ha potuto riprendere a camminare, iniziando da subito il programma riabilitativo studiato in vista del suo rientro a casa. 

"Quello di Verina non è un caso isolato", spiega Michele Cappa. "È il risultato - continua - di un percorso di riferimento sul territorio nazionale, integrato, sicuro e costante, costruito su misura per ognuno degli oltre 600 pazienti che ogni anno accedono all'Ortopedia e traumatologia del Santa Maria Nuova con frattura femorale. Nonostante la forte pressione in termini di attività, il reparto è costantemente impegnato nell’offrire alla popolazione un’assistenza di qualità e consolidare elevati standard di cura, soprattutto in presenza di casistica complessa". La primavera e l’estate - riferisce la Ausl - sono periodi dell’anno nei quali si intensifica l’afflusso in Traumatologia d’urgenza e in reparto, a causa di traumi da caduta, incidenti sul lavoro e stradali, infortuni sportivi. Sono cambiate anche le abitudini dei reggiani che sempre di più prediligono la permanenza nel territorio provinciale, scenario che ha generato negli ultimi anni un trend di crescita costante, pari al 4% annuo, di pazienti che necessitano delle cure dell'Ortopedia, una struttura la cui attività spazia trasversalmente in ogni fascia d'età. 

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Categoria: cronaca

17:23

Gp Austria, Russell in pole davanti a Leclerc. Poi Hamilton e Antonelli

(Adnkronos) - George Russell centra la pole position nel Gp d'Austria oggi, sabato 27 giugno. Sul circuito del Red Bull Ring l'inglese, al volante della Mercedes, gira in 1'06"113 precedendo le due Ferrari del monegasco Charles Leclerc (1'06"349) e del connazionale Lewis Hamilton (1'06"408). Quarto posto e seconda fila per uno sfortunato Kimi Antonelli (1'06"414): il pilota emiliano della Mercedes è costretto ad alzare il piede dall'acceleratore nel giro decisivo per la pole perché l'olandese della Red Bull Max Verstappen va a muro e i commissari di gara espongono le bandiere gialle. Quinto tempo proprio per Verstappen (1'06"475) che si lascia alle spalle le due McLaren dell'inglese Lando Norris (1'06"502) e dell'australiano Oscar Piastri (1'06"511).  

Ecco la griglia di partenza del Gp d'Austria:  

1. George Russell (Mercedes)  

2. Charles Leclerc (Ferrari) 

3. Lewis Hamilton (Ferrari) 

4. Kimi Antonelli (Mercedes) 

5. Max Verstappen (Red Bull) 

6. Lando Norris (McLaren) 

7. Oscar Piastri (McLaren) 

8. Isack Hadjar (Red Bull) 

9. Liam Lawson (Racing Bulls) 

10. Arvid Lindblad (Racing Bulls) 

11. Pierre Gasly (Alpine) 

12. Gabriel Bortoleto (Audi) 

13. Oliver Bearman (Haas) 

14. Nico Hulkenberg (Audi) 

15. Esteban Oconi (Haas) 

16. Franco Colapinto (Alpine) 

17. Carlos Sainz (Williams) 

18. Alexander Albon (Williams) 

19. Sergio Perez (Cadillac) 

20. Valtteri Bottas (Cadillac) 

21. Fernando Alonso (Aston Martin) 

22. Lance Stroll (Aston Martin) 

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Categoria: sport

16:45

Mondiali, oggi Portogallo-Colombia: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Il Portogallo torna protagonista ai Mondiali 2026. Nella notte tra oggi, sabato 27 giugno, e domani, domenica 28, la Nazionale lusitana sfida la Colombia - in diretta tv e streaming - nella terza giornata della fase a gironi della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. Dopo il deludente pareggio dell'esordio per 1-1 contro il Congo, il Portogallo ha battuto l'Uzbekistan per 5-1 trascinato dalla doppietta di Cristiano Ronaldo. La Colombia invece guida il girone K dopo aver battuto la Nazionale allenata da Cannavaro per 3-1 e quella africana 1-0. 

 

La sfida tra Portogallo e Colombia è in programma domenica 28 giugno all'1.30 ora italiana. Ecco le probabili formazioni: 

Colombia (4-3-3): Cristiano Vargas; D. Sanchez, Lucumi, D. Munoz, Mojica; G. Puerta, Lerma, Arias; L. Suarez, J. Rodriguez, L. Diaz. Ct. Lorenzo.  

Portogallo (4-2-3-1): Diogo Costa; Cancelo, Ruben Dias, Renato Veiga, Nuno Mendes; Joao Neves, Vitinha; Pedro Neto, Bruno Fernandes, Joao Felix; Cristiano Ronaldo. Ct: Martinez 

 

Portogallo-Colombia sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva su Dazn, visibile tramite smart tv. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn. 

 

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Categoria: sport

16:43

Forte terremoto in Afghanistan, magnitudo 6.1: scosse avvertite anche in Pakistan

(Adnkronos) - Un terremoto di magnitudo 6.1 ha colpito oggi sabato 27 giugno l'Afghanistan. L'epicentro, rende noto lo Usgs (U.S. Geological Survey), è stato registrato nel nordest del Paese a una profondità di oltre 208 chilometri. Il sisma ha colpito le province dell'est dell'Afghanistan, in particolare quelle di Khost e Nangarhar. Le scosse sono state avvertite da giornalisti dell'agenzia Afp a Kabul e anche a Islamabad, capitale del vicino Pakistan. 

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Categoria: internazionale/esteri

16:41

Il PalaEur sarà la sede della Maxima Roma, firmato l'accordo con Eur Spa

(Adnkronos) - Maxima Roma ed Eur Spa hanno siglato un accordo che renderà il PalaEur la sede della squadra per la stagione 2026–2027. L’arena ospiterà le principali partite casalinghe del club. L’accordo rappresenta un passo fondamentale nel progetto di rilancio del basket a Roma, promosso dal gruppo guidato dall’imprenditore americano Paul Matiasic, che mira a costruire una strategia a lungo termine in grado di riportare Roma tra le principali realtà del basket italiano ed europeo. Due importanti sviluppi odierni rafforzano ulteriormente il progetto: la Federazione Italiana Pallacanestro ha ufficialmente approvato il trasferimento del club a Roma per il prossimo campionato di Serie A, mentre è stata confermata anche la partecipazione della squadra all’EuroCup, consentendo così al club di competere a partire dalla prossima stagione sia a livello nazionale che europeo. Tuttavia, il progetto va oltre i risultati sportivi. L’obiettivo del gruppo è quello di costruire un ecosistema stabile e profondamente radicato nella comunità locale, in grado di coinvolgere migliaia di tifosi, investire nello sviluppo del basket giovanile e promuovere iniziative con un significativo impatto sociale. A tal fine, sono proseguite le discussioni con i principali attori del panorama cestistico romano per sviluppare partnership e collaborazioni incentrate sulla formazione dei giovani atleti e sul rafforzamento del movimento cestistico nella Capitale. 

Paul Matiasic, Patron di Maxima Roma, ha dichiarato: “Roma rappresenta una sfida unica e un’opportunità straordinaria. Non stiamo semplicemente creando una squadra di pallacanestro, ma un progetto destinato a resistere alla prova del tempo, in grado di unire sport, innovazione, inclusione e sviluppo economico. Il PalaEur sarà la sede di questo percorso e vogliamo che diventi un punto di riferimento per tutti i tifosi. Vogliamo regalare alla capitale una squadra competitiva a livello nazionale ed europeo e costruire un modello che generi valore per l’intera comunità”. Enrico Gasbarra, Presidente di Eur Spa, ha aggiunto: “Siamo felici di annunciare che Eur SpA riporta finalmente il grande sport al Palaeur, centrando un altro degli obiettivi che la società ed il suo CDA si erano posti quando, non più tardi di 18 mesi fa, abbiamo ripreso la gestione diretta della struttura progettata da Nervi e Piacentini per le Olimpiadi del 1960. Grazie all’impegno di Eur SpA il Palaeur torna ad essere la venue di riferimento a Roma per lo sport al chiuso, oltre che per la grande musica. Un ringraziamento particolare va al Ministro dello Sport, Andrea Abodi, al Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri e al Presidente della federazione italiana basket, Gianni Petrucci per il costante supporto”. 

Sul tema è intervenuto anche Claudio Carserà, ad di Eur Spa: “Siamo orgogliosi di riportare stabilmente il grande sport all’EUR e siamo felici di farlo sposando un progetto, quello del gruppo guidato da Paul Matiasic, solido e di grande visione, che punta a competere ai vertici del basket italiano ed europeo, radicandosi, al contempo, al tessuto sociale e sportivo della città, puntando a creare una forte identità con gli appassionati romani. L’operazione si colloca nell’ambito del più ampio progetto societario di riqualificazione e valorizzazione della struttura che, anche alla luce di questo importante sodalizio, ci poterà ad investire ancor più convintamente per portare il Palaeur agli standard delle principali arene internazionali”. Secondo le prime stime, il piano industriale del gruppo potrà generare per la città di Roma un impatto economico pari a circa 24 milioni di euro l'anno, grazie agli investimenti, all'indotto turistico e commerciale e alle attività connesse agli eventi sportivi. Il modello di riferimento è quello dello “sport entertainment” di matrice americana, già sviluppato con successo a Trieste. Nella città giuliana, il gruppo ha investito oltre 19 milioni di euro, contribuendo alla promozione della Pallacanestro Trieste in Serie A, alla qualificazione alla Basketball Champions League, al raggiungimento di oltre 5.100 abbonati e di un riempimento medio del PalaRubini dell'82%, oltre a ottenere importanti riconoscimenti agli Lba Awards per marketing e innovazione digitale. Sul piano sociale, il progetto ha generato uno Sroi pari a 7,58, restituendo al territorio oltre sette euro di valore sociale per ogni euro investito. Roma rappresenta oggi l'evoluzione naturale di questo percorso. La solidità del Gruppo, unita alla forza del brand internazionale della Capitale e alla disponibilità del PalaEur quale impianto di riferimento, costituisce la base di un progetto pluriennale che punta ad attrarre investimenti, creare valore economico e sociale e restituire alla città una grande squadra di basket, protagonista in Italia e in Europa. 

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Categoria: sport

16:41

Congo-Uzbekistan: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Terza giornata del girone K dei Mondiali 2026. Nella notte tra oggi, sabato 27 giugno, e domani, domenica 28, il Congo sfida l'Uzbekistan - in diretta tv e streaming - nell'ultima partita della fase a gironi della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. La Nazionale africana ha fermato sull'1-1 il Portogallo all'esordio ed è stata battuta dalla Colombia per 1-0, mentre quella allenata da Cannavaro ha perso sia contro i sudamericani per 3-1, che contro i lusitani 5-1, venendo così eliminata dal torneo. 

 

La sfida tra Congo e Uzbekistan è in programma domenica 26 giugno all'1.30 ora italiana. Ecco le probabili formazioni: 

Congo (5-3-2): Mpasi; Wan-Bissaka, Tuanzebe, Masuaku, Mbemba, Kapuadi; Mukau, Moutoussamy, Sadiki; Bakambu, Wissa. Ct. Desabre. 

Uzbekistan (3-4-3): Yusupov; Ashurmatov, Abdulaev, Khusanov; Nasrullaev, Shukurov, Hamrobekov, Karimov; Fayzullayev, Shomurodov, Ganiev. Ct. Cannavaro. 

 

Congo-Uzbekistan sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva su Dazn, visibile tramite smart tv. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn. 

 

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Categoria: sport

16:37

Accordo Israele-Libano, leader Hezbollah: "Umiliante". Katz: "No ritiro fino a disarmo terroristi"

(Adnkronos) - "Umiliante, vergognoso, una rinuncia alla sovranità". Così Naim Qassem, leader di Hezbollah, parla all'indomani dell'accordo quadro Libano-Israele-Usa annunciato a Washington al termine del quinto round di negoziati. "Questo accordo è nullo e le disposizioni del memorandum d'intesa iraniano-americano devono essere attuate", ha incalzato, accusando le autorità di Beirut per quello che considera un "errore grave". 

"Continueremo - ha continuato il leader di Hezbollah - con la resistenza sul campo per sconfiggere l'occupazione. Non abbiamo abbandonato il campo nelle circostanze più difficili e non lo abbandoneremo", ha aggiunto, secondo quanto riporta la tv satellitare al-Jazeera. E ancora: "Collegare il ritiro israeliano (dal Paese dei Cedri) al disarmo della resistenza in Libano è molto pericoloso, supera tutte le linee rosse". 

Le autorità di Beirut, ha affermato secondo quanto riporta la tv satellitare al-Jazeera, legittimano "l'occupazione" israeliana "per molti anni a venire". E, ha avvertito, "questo potrebbe persino portare all'annessione di territori" da parte di Israele. Naim Qassem ha poi sostenuto che Hezbollah è "pronto a cooperare" in nome della "sovranità del Libano", per la "liberazione della sua terra e l'espulsione dell'occupante israeliano". 

"Utilizzeremo tutti i mezzi necessari ed eserciteremo pressioni a livello arabo e internazionale per costringere" Israele "a rispettare la prima disposizione del memorandum d'intesa (tra Iran e Usa) e a ritirarsi dal Libano", ha incalzato. 

Centinaia di sostenitori di Hezbollah - ha reso noto l'agenzia di stampa libanese - sono scesi la notte scorsa nelle strade di Beirut per protestare contro l’accordo. I manifestanti hanno attraversato la capitale a bordo di motociclette, concentrandosi nella zona vicino al Parlamento e lungo la strada che conduce all’aeroporto internazionale Rafik al-Hariri, in una dimostrazione di forza contro l’accordo. 

Il deputato di Hezbollah Hassan Fadlallah ha definito l’intesa un "regalo al nemico israeliano" avvertendo del rischio che la sua attuazione porti alla guerra civile. Ha inoltre accusato il primo ministro Benjamin Netanyahu di "negoziare con sé stesso" e ha puntato il dito contro il sistema politico libanese, definendolo privo di "legittimità costituzionale e nazionale". La resistenza, ha quindi ammonito, "si opporrà a qualsiasi tentativo di danneggiarla" e continuerà a conservare le proprie armi. 

Nel frattempo, i militari israeliani hanno reso noto di aver effettuato un attacco aereo prendendo di mira "sospetti terroristi" nella zona di Nabatiye, nel sud del Libano, all'indomani dell'accordo quadro tra Libano e Israele. Lo riferisce l'agenzia Afp.  

Una portavoce militare ha spiegato all'Afp che l'operazione ha preso di mira "sospetti terroristi che costituivano una minaccia per i soldati delle Idf". In precedenza l'agenzia libanese Nna aveva denunciato un raid di un drone israeliano nella zona di Nabatiye. 

"Il principio cruciale stabilito nell'accordo" quadro Libano-Israele-Usa annunciato ieri a Washington "è che non ci sarà nessun ritiro fino al disarmo dell'organizzazione terroristica di Hezbollah in tutto il Libano". Si è espresso così il ministro israeliano della Difesa, Israel Katz, in dichiarazioni riportate dal giornale israeliano The Times of Israel in cui ha parlato dell'intesa, che considera "storica", sostenendo che "potrebbe, per la prima volta da decenni, plasmare una realtà nuova e più sicura lungo il confine settentrionale" di Israele "e in Libano" e che rappresenta un "colpo strategico per l'asse iraniano". 

"La vera prova sarà l'attuazione dell'accordo e si prevedono ancora molte sfide", ha aggiunto, affermando di aver dato disposizioni ai militari affinché "si preparino a una permanenza prolungata nella zona di sicurezza e prendano le misure necessarie per proteggere i soldati delle Idf e rimuovere le minacce per le comunità nel nord" di Israele. 

"L'Iran ha tentato di costringere Israele a ritirarsi dal Libano con minacce e pressioni sugli Stati Uniti e ha fallito", ha detto Katz, con un nuovo monito per Teheran. "Se l'Iran tenterà di attaccare Israele per impedire l'attuazione dell'accordo - ha affermato - interverremo con grande forza" contro la Repubblica islamica. 

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Categoria: internazionale/esteri

15:44

MotoGp, Fernandez vince gara sprint ad Assen. Ogura e Di Giannantonio sul podio

(Adnkronos) - La Trackhouse domina la gara sprint di oggi, sabato 27 giugno, ad Assen con una doppietta da incorniciare, firmata da Raul Fernandez e Ai Ogura. Sul terzo gradino del podio chiude Fabio Di Giannantonio, davanti a Marco Bezzecchi e Jorge Martin. Sesto Marc Marquez, mentre Bagnaia - sull'altra Ducati - perde una posizione dopo il traguardo, per una penalità dovuta ai track limits e finisce settimo. Bastianini finisce ottavo, nono Acosta. Costretti al ritiro Morbidelli, Miller e Mir. Bezzecchi consolida la leadership nel Mondiale piloti, portandosi a +9 su Martin e a +22 su Di Giannantonio. Domani, alle 14, la gara lunga.  

Ecco l'ordine di arrivo della gara sprint ad Assen:  

1. Raul Fernandez (Aprilia) +0.000 

2. Ai Ogura (Aprilia) +0.362 

3. Fabio Di Giannantonio (Ducati) +1.131 

4. Marco Bezzecchi (Aprilia) +2.161 

5. Jorge Martin (Aprilia) +4.591 

6. Marc Marquez (Ducati) +4.801 

7. Francesco Bagnaia (Ducati) +4.652* 

8. Enea Bastianini (KTM) +5.237 

9. Pedro Acosta (KTM) +9.598 

10. Fabio Quartararo (Yamaha) +11.134 

11. Diogo Moreira (Honda) +11.811 

12. Luca Marini (Honda) +12.983 

13. Alex Marquez (Ducati) +13.102 

14. Brad Binder (KTM) +13.414 

15. Alex Rins (Yamaha) +14.513 

16. Maverick Viñales (KTM) +15.286 

17. Toprak Razgatlioglu (Yamaha) +19.188 

18. Augusto Fernandez (Yamaha) +29.001 

19. Cal Crutchlow (Honda) +29.213 

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Categoria: sport

15:39

Peste suina africana, il primo caso in Toscana su animale domestico

(Adnkronos) - Primo caso di peste suina africana (Psa) in Toscana su un animale domestico. Venerdì 26 giugno è arrivata la conferma della positività al virus sulla carcassa del suino da parte del Cerep, il centro di referenza nazionale per le pesti suine. Il focolaio è stato individuato in un allevamento commerciale nel comune di Comano, in provincia di Massa Carrara. Lo rende noto con un comunicato la Giunta regionale della Toscana. 

Il caso è emerso nel corso di una visita sanitaria di routine effettuata dai servizi veterinari dell'Asl Toscana Nord Ovest. All'arrivo il veterinario ha riscontrato il decesso di un capo avvenuto poche ore prima e sono stati immediatamente effettuati i prelievi ufficiali e i campioni inviati inviati all’Istituto zooprofilattico sperimentale del Lazio e della Toscana. Parallelamente sono subito state messe in atto le procedure previste dalla normativa nazionale ed europea. 

Sempre ieri si è riunita l’unità di crisi centrale convocata dal Ministero della salute in coordinamento con la struttura commissariale Psa, che ha definito le misure operative per il contenimento e l'eradicazione del focolaio. Sono già state individuate le zone di protezione e sorveglianza, rafforzate le misure di sorveglianza attiva e passiva e disposte tutte le procedure di controllo sul territorio interessato dal rinvenimento, grazie anche alla collaborazione tra Regione Toscana, Asl, Ministero e commissario straordinario per la peste suina africana. 

La peste suina africana non è una zoonosi: non si trasmette cioè all'uomo, ma colpisce esclusivamente i suini, selvatici (cinghiali) e domestici. Non comporta quindi alcun rischio per la salute dei cittadini, mentre è massima l'attenzione per la tutela del patrimonio zootecnico. 

Il presidente della Toscana, l'assessorato al diritto alla salute e l'assessorato all'agricoltura, informa una nota, stanno seguendo con attenzione l'evoluzione della situazione, in costante raccordo con il commissario straordinario per la peste suina africana e le autorità sanitarie nazionali e locali. 

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Categoria: cronaca

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ULTIM'ORA

19:29

Marito della ministra Roccella disperso nel lago di Vico, in corso le ricerche

(Adnkronos) - Il marito della ministra della Famiglia, Eugenia Roccella, risulta disperso nel lago di Vico, in provincia di Viterbo. L'uomo era in barca con la moglie quando si è tuffato in acqua e non è più risalito. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i sommozzatori dei vigili del fuoco che stanno effettuando le ricerche nel lago.  

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Categoria: spettacoli

19:14

Il sindaco Basso ha sposato il collega Bazzo, anche Mara Venier alla festa post nozze

(Adnkronos) - Oggi alle 17 il sindaco di Pordenone di Fratelli d’Italia, Alessandro Basso, e quello della Lega di Carlino (Udine), Loris Bazzo, si sono sposati col rito dell’unione civile a Villa Cattaneo a Villanova di Pordenone. A officiare il rito civile il 90enne Alvaro Cardin, decano dei sindaci democristiani di Pordenone. Alla festa di matrimonio, organizzata nella tenuta agricola Valle Ca’ del Lovo a Carlino, sono attese oltre 500 persone tra parenti, amici e ospiti, tra questi è attesa anche Mara Venier.  

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Categoria: cronaca

19:14

Sinner passione F1, Leclerc 'sorpassa' e Jannik... esulta - Il video

(Adnkronos) - Jannik Sinner si rilassa prima del suo debutto a Wimbledon... guardando la Formula 1. Il numero 1 del mondo ha condiviso su Instagram una storia in cui si mostra di spalle davanti a un televisore mentre segue con attenzione le qualifiche del Gran Premio d'Austria di Formula 1, andate in scena oggi alle 16.  

Non è la prima volta che il tennista azzurro manifesta la sua passione per la Formula 1, nata fin da bambino grazie al padre e al nonno. Una passione che negli anni non ha mai abbandonato, ma lo ha trasformato in un interesse professionale tanto da venire nominato alla fine del 2023 'Amico della F1' per ricoprire il ruolo di ambasciatore globale della competizione automobilistica.  

 

 

Questa volta, Sinner è stato ripreso mentre esulta nel giro record di Charles Leclerc che si è piazzato secondo, preceduto da George Russell al volante della Mercedes.  

 

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Categoria: sport

18:48

Ultimo a Tor Vergata, conto alla rovescia per il concerto dei record

(Adnkronos) - Manca una settimana. Sette giorni che, per un quarto di milione di persone, hanno il sapore dell'ultimo chilometro di una maratona emotiva. Il 4 luglio non è più una data sul calendario, ma un punto d'arrivo. È 'Il giorno che aspettavo', per dirla con le parole di chi questo evento lo ha sognato, scritto e infine reso reale: Niccolò Moriconi, in arte Ultimo. A Tor Vergata, la periferia romana si sta trasformando nel cuore pulsante di un raduno generazionale. Il concerto-evento 'Ultimo 2026 – La favola per sempre' è una realtà imponente che cresce giorno dopo giorno. E mentre una macchina produttiva colossale assembla un palco lungo 140 metri, con torri alte come palazzi e una firma luminosa sospesa a 60 metri da terra, c'è chi ha già piantato le proprie radici. Con dieci giorni d'anticipo, i fan più irriducibili sono già lì, armati di tende e di una devozione che sfida il caldo torrido di questi giorni. Un atto d'amore così estremo da spingere la stessa etichetta del cantautore, la Ultima Records, a lanciare un appello quasi paterno: "Vi invitiamo a non esporvi alle temperature proibitive, evitate di mettervi in fila con troppo anticipo". Un richiamo alla prudenza che, paradossalmente, certifica la portata di un affetto che non conosce misura. 

Questo concerto non nasce dal nulla. È il culmine di un percorso, l'apice di una narrazione che Ultimo ha costruito canzone dopo canzone in 10 anni di carriera. E arriva accompagnato da un nuovo album, 'Il giorno che aspettavo', interamente scritto e prodotto da Niccolò Moriconi che ha debuttato direttamente al primo posto della classifica Fimi/Niq. Un disco intimo, quasi una mappa della sua pelle, dove ogni brano è legato a uno dei suoi tatuaggi. E il titolo stesso, 'Il giorno che aspettavo', è chiaramente un riferimento diretto al 4 luglio: “Sia quello del 2026, dove farò il mega concerto di Tor Vergata davanti a 250.000 persone, sia il 4 luglio del 2019, una data che ho tatuata sul collo, quella del mio primo Stadio Olimpico”, ha detto l'artista.  

Ma se l'anima dell'evento è nella musica e nell'artista, il suo corpo è la città di Roma, che si prepara a un'invasione pacifica ma complessa. L'impatto è già tangibile: fan accampati da giorni e strutture ricettive nei pressi dell'area esaurite da mesi. Di fronte a questo esodo, la Capitale ha messo in campo un piano logistico senza precedenti. Il fulcro sarà il trasporto pubblico: le metropolitane resteranno aperte tutta la notte e il biglietto di ritorno sarà incluso nel costo del concerto, un incentivo a lasciare l'auto a casa. Dalle stazioni di Anagnina (Metro A) e Giardinetti (Metro C) partiranno navette gratuite e percorsi pedonali sicuri. Per chi sceglierà l'auto, la regola è una sola: prenotazione obbligatoria del parcheggio.  

Il 2 luglio, le porte delle prove generali si apriranno per le persone con disabilità, un gesto di inclusione che anticipa l'abbraccio collettivo di due giorni dopo. Sarà un'anteprima della magia, prima della grande storia. Il conto alla rovescia è quasi finito: il 4 luglio, Niccolò e il suo popolo si incontreranno a metà strada, in un punto esatto tra la favola e la realtà, per scrivere un capitolo che, comunque vada, è già nella storia.  

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Categoria: spettacoli

18:34

"Non so dov'è e non voglio saperlo", la giornalista e il mistero Bosnia ai Mondiali

(Adnkronos) - "Gli Stati Uniti giocheranno mercoledì contro la Bosnia. Non so nulla della Bosnia, non so dov'è e non voglio saperlo". Beata ignoranza ai Mondiali 2026. Una giornalista della Abc, durante in collegamento, non nasconde le proprie lacune geografiche e calcistiche: la Bosnia, prossima avversaria del Team Usa nella World Cip, è un'entità sconosciuta. 

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Categoria: sport

18:29

Milano Pride, al via il corteo. Schlein: "Omotransfobia ha ucciso Mirko Moriconi"

(Adnkronos) - Con il termometro che prima della partenza segna 38 gradi, 42 percepiti, ha preso il via il corteo di Milano Pride. Quella di quest’anno sarà la parata forse più calda di sempre. E i partecipanti si sono adeguati: il ventaglio arcobaleno è il must della 25esima edizione e il beachwear va per la maggiore.  

"Meglio liberi che accaldati”, dice Fabiana, arrivata da Concorezzo, nel Milanese, insieme a un gruppo di amiche, per partecipare al Pride. Sono tutte in bikini, per cercare di resistere alle temperature record di questo giugno. Proprio per l’emergenza caldo, gli organizzatori alla vigilia hanno deciso di posticipare la partenza di un paio d’ore, proprio per evitare il sol leone del primo pomeriggio e garantire a chi manifesta qualche cono d’ombra in più.  

È stata predisposta anche una mappa con le fontanelle, le zone riparare e i checkpoint sanitari. “Utilissima”, garantiscono i tanti che l’hanno scaricata. Così come è piaciuta la scelta di posticipare la partenza. “È stato giusto così”, dice Luca, arrivato da Bergamo. “Certo però si potrebbe ragionare di anticiparlo i prossimi anni ad aprile o maggio, quando c’è più fresco”, valuta Salvatore, ricevendo segni di approvazione dagli amici, che si lamentano: “Si muore dal caldo”. Cancellate l’appuntamento come a Parigi però sarebbe stato sbagliato, concordano tutti, “perché per i diritti l’importante è esserci”. 

 

Elly Schlein, a sorpresa, si è presentata alla parata di Milano Pride. La segretaria dem, che negli anni passati non aveva mai mancato l’appuntamento, quest’anno non lo aveva previsto nella agenda, dove invece figura una partecipazione alla festa dell’unità di Parma alle 19. 

Nonostante il caldo record, però, Schlein ha voluto partecipare alla parata milanese, che proprio quest’anno festeggia il 25esimo anniversario. La segretaria, in jeans e camicia azzurra, è al carro del Pd, tra chiacchiere e balli, prima della partenza del corteo. Probabilmente, proprio per l’appuntamento a Parma, non sfilerà per l’intero percorso di tre chilometri, fino all’Arco della Pace. 

A margine del Milano Pride, Schlein ha ricordato Mirko Moriconi, il 24enne ucciso nel pomeriggio di mercoledì 24 giugno, dal padre, per la sua omosessualità: "L'omotransfobia uccide. Purtroppo ha ucciso anche Mirko Moriconi, che aveva deciso di chiamarsi Michelangelo Andreoni, ucciso a colpi di fucile, da suo padre, insieme alla madre”.  

Mirko Moriconi, ha ricordato, “qualche tempo fa aveva anche denunciato sui social ‘per mio padre meglio morto che gay’. L'omotransfobia purtroppo uccide e penso che davanti a questa tragedia bisogna che rifletta tutta la società e tutta la politica, perché qualcuno ancora si chiede che senso abbia fare i Pride. Questo è il senso: cambiare la cultura in un Paese dove l'omotransfobia purtroppo continua a fare vittime”.  

Sono “l'odio e la discriminazione delle persone Lgbtq+ che portano alla violenza, violenza in tante forme, fisica, mentale e dobbiamo tenerne conto. E qualcuno - ha osservato Schlein - ancora si stupisce del perché noi vogliamo una legge contro l'odio, contro l'omobilesbotransfobia come era il Ddl Zan, che è stato affossato in Parlamento. E qualcuno si stupisce se vogliamo prevenire queste forme di violenza, di stereotipi discriminatori, approvando l'educazione alle differenze e all'affettività obbligatoria in tutti i cicli scolastici. Ecco sono questi i motivi perché purtroppo troppe persone ogni giorno sono vittime di discriminazione per quello che sono e non lo possiamo accettare, perché si tratta di diritti fondamentali delle persone”, ha concluso. 

“Il nostro Paese è stato tra quelli più retrogradi sul riconoscimento dei diritti Lgbtq+. Siamo scivolati alla posizione 36 su 49 in Europa. Un dato impressionante”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, citando a margine del Milano Pride la classifica annuale fatta da Ilga-Europe.  

“Noi vogliamo portare l'Italia in Europa, più vicino a quei Paesi europei che invece hanno già approvato leggi contro l'odio, hanno già il matrimonio egualitario, il riconoscimento dei diritti delle figlie e dei figli delle coppie omogenitoriali. È questo che bisogna fare”, ha detto Schlein, aggiungendo che “una società più inclusiva è anche quella più sicura per tutti e per tutte, perché non marginalizza e non discrimina nessuno. Quindi noi proseguiremo in queste battaglie. Sapendo che purtroppo oggi con questa destra al governo non abbiamo i numeri in Parlamento, ma non vuol dire che non continueremo a batterci per riuscire ad approvare le leggi che servono”.  

Schlein ha assicurato poi che “noi lo faremo naturalmente assumendo anche un impegno come abbiamo fatto recentemente in un incontro con le associazioni, con anche le altre forze dell'alleanza progressista dove c'è una buona convergenza su questi temi. Sicuramente, dovremo cambiare noi le cose visto che con questa maggioranza mi sembra difficile molto difficile fare passi avanti, anzi se ne stanno facendo di indietro come l'approvazione del pessimo ddl Valditara, che fa il contrario di quello che servirebbe, cioè la prevenzione del bullismo in ogni forma, perché limita fortemente e addirittura nei primi anni di scuola proibisce l'educazione all'affettività alle differenze al rispetto. E invece ce ne è molto bisogno, come ci chiedono studentesse e studenti con la loro stessa voce”. 

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Categoria: cronaca

18:18

Elly Schlein al Pride di Milano: "Omotransfobia uccide"

(Adnkronos) - "L'omotransfobia uccide. Purtroppo ha ucciso anche Mirko Moriconi, che aveva deciso di chiamarsi Michelangelo Andreoni, ucciso a colpi di fucile, da suo padre, insieme alla madre". Queste le prime parole della segretaria del Pd, Elly Schlein, a margine del Milano Pride. Mirko Moriconi, ha ricordato facendo riferimento al recente duplice omicidio a Camaiore, "qualche tempo fa aveva anche denunciato sui social 'per mio padre meglio morto che gay'. L'omotransfobia purtroppo uccide e penso che davanti a questa tragedia bisogna che rifletta tutta la società e tutta la politica, perché qualcuno ancora si chiede che senso abbia fare i Pride. Questo è il senso: cambiare la cultura in un Paese dove l'omotransfobia purtroppo continua a fare vittime". 

Sono "l'odio e la discriminazione delle persone Lgbtq+ che portano alla violenza, violenza in tante forme, fisica, mentale e dobbiamo tenerne conto. E qualcuno - ha osservato Schlein - ancora si stupisce del perché noi vogliamo una legge contro l'odio, contro l'omobilesbotransfobia come era il Ddl Zan, che è stato affossato in Parlamento. E qualcuno si stupisce se vogliamo prevenire queste forme di violenza, di stereotipi discriminatori, approvando l'educazione alle differenze e all'affettività obbligatoria in tutti i cicli scolastici. Ecco sono questi i motivi perché purtroppo troppe persone ogni giorno sono vittime di discriminazione per quello che sono e non lo possiamo accettare, perché si tratta di diritti fondamentali delle persone", ha concluso. 

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Categoria: politica

18:11

Mondiali, stanotte Argentina-Giordania: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

(Adnkronos) - L'Argentina di Lionel Messi chiude il gruppo J dei Mondiali affrontando oggi, alle 4 della notte tra sabato 28 e domenica 29 giugno, la Giordania ultima del girone e già matematicamente eliminata. Il sette volte pallone d'oro dovrebbe essere risparmiato dal ct Scaloni e partire dalla panchina. Le due nazionali si affrontano al Dallas Stadium di Arlington in Texas. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere Argentina e Giordania in tv e streaming. 

Ecco le probabili formazioni di Argentina-Giordania, in campo stanotte alle 4: 

ARGENTINA (4-3-3): E. Martínez; Montiel, Romero, Medina, Tagliafico; Lo Celso, Paredes, Almada; G. Simeone, Lautaro Martínez, Alvarez. Ct: Lionel Scaloni.  

GIORDANIA 4-4-2): Abulaila; Al-Arab, Haddad, Nasib, Abualnadi; Al-Rawabdeh, Ayed, Sadeh, Al-Taamari; Al- Taamari, Olwan. Ct: Jamal Sellami.  

 

La partita dei Mondiali 2026 tra Argentina e Giordania sarà visibile in diretta su Dazn e sull'app di Dazn. 

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Categoria: sport

18:09

Bologna, veicolo si ribalta in autostrada: morta 24enne, neonato sbalzato fuori è grave

(Adnkronos) - Una 24enne ha perso la vita in seguito a un incidente avvenuto questa mattina sulla A14, al chilometro 0+500. Per cause in corso di accertamento, il conducente avrebbe perso il controllo del veicolo, che si è poi ribaltato. Un bimbo di sei mesi, che la donna verosimilmente avrebbe tenuto in braccio, è stato sbalzato fuori dall’abitacolo. È stato trasportato all’ospedale Maggiore di Bologna ed è ricoverato in rianimazione in condizioni critiche. Altre quattro le persone presenti sul mezzo. Due minori, un maschio e una femmina, sono in reparto pediatrico e non sono in pericolo di vita. Una 48enne e un 55enne sono ricoverati in medicina d'urgenza. Sul posto, oltre ai soccorsi, è intervenuta la polizia stradale. 

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Categoria: cronaca

17:50

Incidente sul lavoro, precipita da un palazzo in costruzione a Olbia: morto sul colpo

(Adnkronos) - Incidente mortale sul lavoro a Olbia. Renato Mariotti, 65enne direttore dei lavori di un cantiere edile in centro cittadino, in via Gramsci, è precipitato questa mattina da un palazzo di dieci piani in costruzione ed è morto sul colpo.  

Non è ancora chiaro da quale altezza sia caduto. Sul posto il 118, che non ha potuto far altro che costatare il decesso, i Carabinieri e i tecnici dello Spresal della Asl gallurese per stabilire le cause e l'altezza da cui è precipitato l'uomo. 

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Categoria: cronaca

17:47

Caldo, Economist: rischio 12mila morti in tre giorni per picco temperature

(Adnkronos) - Il picco di caldo estremo registrato in Europa dal 24 al 26 giugno potrebbe provocare fino a 12mila morti. E' la stima fatta dall'Economist, che basa il suo calcolo sul cosiddetto 'modello Masselot', secondo cui il numero delle vittime non è determinato solo dalle temperature in valore assoluto, ma anche da quanto insolite sono. Nel 2023, lo statistico ed epidemiologo ambientale Pierre Masselot e i suoi colleghi della London School of Hygiene & Tropical Medicine, ricostruisce il settimanale britannico, hanno modellato la relazione tra temperatura e mortalità in 854 città europee, scoprendo che quando le città sperimentano temperature insolitamente alte, la gente sta peggio: 30°C a Manchester sono molto più letali che a Madrid. 

Per stimare quanto possa essere letale il clima attuale, scrive l'Economist, "abbiamo combinato il modello di Masselot con le temperature medie previste dal 24 al 26 giugno, il picco dell'ondata di calore". Il calcolo "è imperfetto", perché "non considera fattori come l'umidità, ma tiene parzialmente conto del calore notturno, che è uno dei motivi per cui questa ondata di calore è così pericolosa, perché lascia poco tempo al corpo per recuperare". "I risultati mostrano che, in soli tre giorni, il caldo estremo potrebbe causare circa 12.000 decessi in eccesso. Il tasso di mortalità di Parigi potrebbe aumentare di oltre il 300%, il maggiore incremento nella nostra analisi", sostiene ancora il settimanale britannico, secondo cui "il rischio di morte a Londra potrebbe aumentare di circa il 200%, quello di Milano del 170%". 

Fino a 12mila morti in eccesso in Europa in soli tre giorni per le altissime temperature? "E' una conferma di come il caldo estremo non sia più un disagio stagionale, ma una vera emergenza di sanità pubblica", afferma il presidente della Società italiana di medicina ambientale (Sima), Alessandro Miani. "Il dato riportato dall’Economist va letto con grande attenzione e con la necessaria prudenza scientifica: non si tratta di un bilancio definitivo, ma di una stima previsionale", precisa il medico.  

Il caldo oggi, avverte Miani, "non si misura soltanto con il termometro. Si misura con la vulnerabilità dei corpi, delle case e delle città. Una temperatura di 30°C non ha lo stesso significato a Manchester, Madrid, Parigi o Milano, perché non incontra ovunque la stessa acclimatazione, gli stessi edifici, le stesse infrastrutture, la stessa cultura del rischio e la stessa capacità di protezione. Dove il caldo è meno abituale, può essere più letale proprio perché trova popolazioni, abitazioni e sistemi urbani meno preparati. Questo è il punto centrale: il caldo non uccide ovunque nello stesso modo. Uccide dove trova fragilità. Colpisce di più anziani, bambini, persone con patologie cardiovascolari, respiratorie, metaboliche o neurologiche, ma anche chi vive in abitazioni poco isolate, in quartieri densamente costruiti, con poco verde, poca ombra, scarsa ventilazione e minore accesso a sistemi di raffrescamento. Le temperature notturne elevate sono particolarmente pericolose, perché impediscono all’organismo di recuperare dallo stress termico accumulato durante il giorno. Il dato sull’Italia deve far riflettere. Nell’estate 2024 sono stati stimati oltre 19mila decessi attribuibili al caldo nel nostro Paese, il numero più alto in Europa".  

Questo significa, continua Miani, che "l’attuale ondata di calore va monitorata con estrema attenzione, soprattutto perché non si esaurisce necessariamente nella finestra dei tre giorni considerata dall’Economist. In Italia il picco è atteso tra il weekend e l’inizio della prossima settimana, con più giorni consecutivi di allerta e temperature molto elevate: più dura l’esposizione, più aumenta il rischio, soprattutto per le persone fragili. Per la medicina ambientale, quella che stiamo vivendo non è più soltanto una questione meteorologica. È una questione sanitaria, ambientale, urbanistica e sociale. Non possiamo continuare ad arrivare dopo, contando i morti a ondata di calore conclusa. Le città devono essere ripensate ora, perché ogni estate estrema ci ricorda che il ritardo nell’adattamento si paga in salute e in vite umane". 

Servono, sottolinea l'esperto, "interventi immediati e strutturali: più verde urbano, più alberature, più ombra, de-impermeabilizzazione dei suoli, depavimentazione dove possibile, Nature-based Solutions, corridoi di ventilazione, riduzione dell’isola di calore urbana e materiali meno assorbenti. Ma serve anche una nuova cultura dell’edificio: le case devono essere protette prima che il calore entri. Schermature solari esterne intelligenti, ventilazione naturale, raffrescamento passivo, isolamento adeguato e gestione corretta di luce e ombra non sono più dettagli di comfort, ma strumenti di prevenzione sanitaria. Il caldo estremo è il nuovo banco di prova delle città europee. Il termometro misura i gradi, ma sono gli edifici, le strade, il verde, l’ombra e le disuguaglianze sociali a decidere quanti danni farà. Per questo la prevenzione deve diventare territoriale, integrata e anticipatoria: non basta dire che farà caldo, bisogna sapere dove quel caldo può diventare letale, per chi e con quali interventi immediati proteggerlo", conclude.  

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17:40

Operata al femore a 104 anni, già in piedi 24 ore dopo l'intervento

(Adnkronos) - La signora Verina, 104 anni, è stata operata al femore e già il giorno successivo è riuscita ad alzarsi in piedi, pronta a cominciare la riabilitazione che le ha restituito la mobilità. E' accaduto all'Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, dove la signora Verina ultracentenaria in buona salute, è stata sottoposta a un delicato intervento di ortogeriatria reso necessario da una brutta caduta che ha comportato una frattura al braccio e la rottura del femore, che in età avanzata rappresenta una minaccia per la vita, portando nel 30% dei casi alla morte.  

In questo caso a fare la differenza, si legge in una nota dell'azienda Usl Irrcs della città emiliana, "l'accurato inquadramento diagnostico e la stabilizzazione pre e post-operatoria, assicurate dalle specialiste geriatre in servizio in Ortogeriatria, che hanno potuto condurre la paziente in sala operatoria in tempi brevissimi. Qui, l’equipe multidisciplinare ortogeriatrica – sezione strategica della Struttura complessa di ortopedia diretta da Michele Cappa – ha garantito alla donna un trattamento rapido, seguito da una precoce fase riabilitativa" 

L’intervento di osteosintesi praticato in questo caso consiste nell’introduzione di un chiodo endo-midollare con tecnica cosiddetta mininvasiva, rapida e a basso impatto, studiata per tutelare i soggetti più fragili. In fase post-operatoria ha contato la sinergia dell’equipe coordinata dall’infermiera Sonia Mazzola, composta da infermieri, operatori socio-sanitari e fisioterapisti, che ha portato al compiersi di un piccolo miracolo: nel giorno successivo all’intervento, Verina ha potuto riprendere a camminare, iniziando da subito il programma riabilitativo studiato in vista del suo rientro a casa. 

"Quello di Verina non è un caso isolato", spiega Michele Cappa. "È il risultato - continua - di un percorso di riferimento sul territorio nazionale, integrato, sicuro e costante, costruito su misura per ognuno degli oltre 600 pazienti che ogni anno accedono all'Ortopedia e traumatologia del Santa Maria Nuova con frattura femorale. Nonostante la forte pressione in termini di attività, il reparto è costantemente impegnato nell’offrire alla popolazione un’assistenza di qualità e consolidare elevati standard di cura, soprattutto in presenza di casistica complessa". La primavera e l’estate - riferisce la Ausl - sono periodi dell’anno nei quali si intensifica l’afflusso in Traumatologia d’urgenza e in reparto, a causa di traumi da caduta, incidenti sul lavoro e stradali, infortuni sportivi. Sono cambiate anche le abitudini dei reggiani che sempre di più prediligono la permanenza nel territorio provinciale, scenario che ha generato negli ultimi anni un trend di crescita costante, pari al 4% annuo, di pazienti che necessitano delle cure dell'Ortopedia, una struttura la cui attività spazia trasversalmente in ogni fascia d'età. 

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Categoria: cronaca

17:23

Gp Austria, Russell in pole davanti a Leclerc. Poi Hamilton e Antonelli

(Adnkronos) - George Russell centra la pole position nel Gp d'Austria oggi, sabato 27 giugno. Sul circuito del Red Bull Ring l'inglese, al volante della Mercedes, gira in 1'06"113 precedendo le due Ferrari del monegasco Charles Leclerc (1'06"349) e del connazionale Lewis Hamilton (1'06"408). Quarto posto e seconda fila per uno sfortunato Kimi Antonelli (1'06"414): il pilota emiliano della Mercedes è costretto ad alzare il piede dall'acceleratore nel giro decisivo per la pole perché l'olandese della Red Bull Max Verstappen va a muro e i commissari di gara espongono le bandiere gialle. Quinto tempo proprio per Verstappen (1'06"475) che si lascia alle spalle le due McLaren dell'inglese Lando Norris (1'06"502) e dell'australiano Oscar Piastri (1'06"511).  

Ecco la griglia di partenza del Gp d'Austria:  

1. George Russell (Mercedes)  

2. Charles Leclerc (Ferrari) 

3. Lewis Hamilton (Ferrari) 

4. Kimi Antonelli (Mercedes) 

5. Max Verstappen (Red Bull) 

6. Lando Norris (McLaren) 

7. Oscar Piastri (McLaren) 

8. Isack Hadjar (Red Bull) 

9. Liam Lawson (Racing Bulls) 

10. Arvid Lindblad (Racing Bulls) 

11. Pierre Gasly (Alpine) 

12. Gabriel Bortoleto (Audi) 

13. Oliver Bearman (Haas) 

14. Nico Hulkenberg (Audi) 

15. Esteban Oconi (Haas) 

16. Franco Colapinto (Alpine) 

17. Carlos Sainz (Williams) 

18. Alexander Albon (Williams) 

19. Sergio Perez (Cadillac) 

20. Valtteri Bottas (Cadillac) 

21. Fernando Alonso (Aston Martin) 

22. Lance Stroll (Aston Martin) 

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16:45

Mondiali, oggi Portogallo-Colombia: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Il Portogallo torna protagonista ai Mondiali 2026. Nella notte tra oggi, sabato 27 giugno, e domani, domenica 28, la Nazionale lusitana sfida la Colombia - in diretta tv e streaming - nella terza giornata della fase a gironi della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. Dopo il deludente pareggio dell'esordio per 1-1 contro il Congo, il Portogallo ha battuto l'Uzbekistan per 5-1 trascinato dalla doppietta di Cristiano Ronaldo. La Colombia invece guida il girone K dopo aver battuto la Nazionale allenata da Cannavaro per 3-1 e quella africana 1-0. 

 

La sfida tra Portogallo e Colombia è in programma domenica 28 giugno all'1.30 ora italiana. Ecco le probabili formazioni: 

Colombia (4-3-3): Cristiano Vargas; D. Sanchez, Lucumi, D. Munoz, Mojica; G. Puerta, Lerma, Arias; L. Suarez, J. Rodriguez, L. Diaz. Ct. Lorenzo.  

Portogallo (4-2-3-1): Diogo Costa; Cancelo, Ruben Dias, Renato Veiga, Nuno Mendes; Joao Neves, Vitinha; Pedro Neto, Bruno Fernandes, Joao Felix; Cristiano Ronaldo. Ct: Martinez 

 

Portogallo-Colombia sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva su Dazn, visibile tramite smart tv. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn. 

 

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Categoria: sport

16:43

Forte terremoto in Afghanistan, magnitudo 6.1: scosse avvertite anche in Pakistan

(Adnkronos) - Un terremoto di magnitudo 6.1 ha colpito oggi sabato 27 giugno l'Afghanistan. L'epicentro, rende noto lo Usgs (U.S. Geological Survey), è stato registrato nel nordest del Paese a una profondità di oltre 208 chilometri. Il sisma ha colpito le province dell'est dell'Afghanistan, in particolare quelle di Khost e Nangarhar. Le scosse sono state avvertite da giornalisti dell'agenzia Afp a Kabul e anche a Islamabad, capitale del vicino Pakistan. 

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16:41

Il PalaEur sarà la sede della Maxima Roma, firmato l'accordo con Eur Spa

(Adnkronos) - Maxima Roma ed Eur Spa hanno siglato un accordo che renderà il PalaEur la sede della squadra per la stagione 2026–2027. L’arena ospiterà le principali partite casalinghe del club. L’accordo rappresenta un passo fondamentale nel progetto di rilancio del basket a Roma, promosso dal gruppo guidato dall’imprenditore americano Paul Matiasic, che mira a costruire una strategia a lungo termine in grado di riportare Roma tra le principali realtà del basket italiano ed europeo. Due importanti sviluppi odierni rafforzano ulteriormente il progetto: la Federazione Italiana Pallacanestro ha ufficialmente approvato il trasferimento del club a Roma per il prossimo campionato di Serie A, mentre è stata confermata anche la partecipazione della squadra all’EuroCup, consentendo così al club di competere a partire dalla prossima stagione sia a livello nazionale che europeo. Tuttavia, il progetto va oltre i risultati sportivi. L’obiettivo del gruppo è quello di costruire un ecosistema stabile e profondamente radicato nella comunità locale, in grado di coinvolgere migliaia di tifosi, investire nello sviluppo del basket giovanile e promuovere iniziative con un significativo impatto sociale. A tal fine, sono proseguite le discussioni con i principali attori del panorama cestistico romano per sviluppare partnership e collaborazioni incentrate sulla formazione dei giovani atleti e sul rafforzamento del movimento cestistico nella Capitale. 

Paul Matiasic, Patron di Maxima Roma, ha dichiarato: “Roma rappresenta una sfida unica e un’opportunità straordinaria. Non stiamo semplicemente creando una squadra di pallacanestro, ma un progetto destinato a resistere alla prova del tempo, in grado di unire sport, innovazione, inclusione e sviluppo economico. Il PalaEur sarà la sede di questo percorso e vogliamo che diventi un punto di riferimento per tutti i tifosi. Vogliamo regalare alla capitale una squadra competitiva a livello nazionale ed europeo e costruire un modello che generi valore per l’intera comunità”. Enrico Gasbarra, Presidente di Eur Spa, ha aggiunto: “Siamo felici di annunciare che Eur SpA riporta finalmente il grande sport al Palaeur, centrando un altro degli obiettivi che la società ed il suo CDA si erano posti quando, non più tardi di 18 mesi fa, abbiamo ripreso la gestione diretta della struttura progettata da Nervi e Piacentini per le Olimpiadi del 1960. Grazie all’impegno di Eur SpA il Palaeur torna ad essere la venue di riferimento a Roma per lo sport al chiuso, oltre che per la grande musica. Un ringraziamento particolare va al Ministro dello Sport, Andrea Abodi, al Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri e al Presidente della federazione italiana basket, Gianni Petrucci per il costante supporto”. 

Sul tema è intervenuto anche Claudio Carserà, ad di Eur Spa: “Siamo orgogliosi di riportare stabilmente il grande sport all’EUR e siamo felici di farlo sposando un progetto, quello del gruppo guidato da Paul Matiasic, solido e di grande visione, che punta a competere ai vertici del basket italiano ed europeo, radicandosi, al contempo, al tessuto sociale e sportivo della città, puntando a creare una forte identità con gli appassionati romani. L’operazione si colloca nell’ambito del più ampio progetto societario di riqualificazione e valorizzazione della struttura che, anche alla luce di questo importante sodalizio, ci poterà ad investire ancor più convintamente per portare il Palaeur agli standard delle principali arene internazionali”. Secondo le prime stime, il piano industriale del gruppo potrà generare per la città di Roma un impatto economico pari a circa 24 milioni di euro l'anno, grazie agli investimenti, all'indotto turistico e commerciale e alle attività connesse agli eventi sportivi. Il modello di riferimento è quello dello “sport entertainment” di matrice americana, già sviluppato con successo a Trieste. Nella città giuliana, il gruppo ha investito oltre 19 milioni di euro, contribuendo alla promozione della Pallacanestro Trieste in Serie A, alla qualificazione alla Basketball Champions League, al raggiungimento di oltre 5.100 abbonati e di un riempimento medio del PalaRubini dell'82%, oltre a ottenere importanti riconoscimenti agli Lba Awards per marketing e innovazione digitale. Sul piano sociale, il progetto ha generato uno Sroi pari a 7,58, restituendo al territorio oltre sette euro di valore sociale per ogni euro investito. Roma rappresenta oggi l'evoluzione naturale di questo percorso. La solidità del Gruppo, unita alla forza del brand internazionale della Capitale e alla disponibilità del PalaEur quale impianto di riferimento, costituisce la base di un progetto pluriennale che punta ad attrarre investimenti, creare valore economico e sociale e restituire alla città una grande squadra di basket, protagonista in Italia e in Europa. 

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16:41

Congo-Uzbekistan: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Terza giornata del girone K dei Mondiali 2026. Nella notte tra oggi, sabato 27 giugno, e domani, domenica 28, il Congo sfida l'Uzbekistan - in diretta tv e streaming - nell'ultima partita della fase a gironi della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. La Nazionale africana ha fermato sull'1-1 il Portogallo all'esordio ed è stata battuta dalla Colombia per 1-0, mentre quella allenata da Cannavaro ha perso sia contro i sudamericani per 3-1, che contro i lusitani 5-1, venendo così eliminata dal torneo. 

 

La sfida tra Congo e Uzbekistan è in programma domenica 26 giugno all'1.30 ora italiana. Ecco le probabili formazioni: 

Congo (5-3-2): Mpasi; Wan-Bissaka, Tuanzebe, Masuaku, Mbemba, Kapuadi; Mukau, Moutoussamy, Sadiki; Bakambu, Wissa. Ct. Desabre. 

Uzbekistan (3-4-3): Yusupov; Ashurmatov, Abdulaev, Khusanov; Nasrullaev, Shukurov, Hamrobekov, Karimov; Fayzullayev, Shomurodov, Ganiev. Ct. Cannavaro. 

 

Congo-Uzbekistan sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva su Dazn, visibile tramite smart tv. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn. 

 

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Categoria: sport

16:37

Accordo Israele-Libano, leader Hezbollah: "Umiliante". Katz: "No ritiro fino a disarmo terroristi"

(Adnkronos) - "Umiliante, vergognoso, una rinuncia alla sovranità". Così Naim Qassem, leader di Hezbollah, parla all'indomani dell'accordo quadro Libano-Israele-Usa annunciato a Washington al termine del quinto round di negoziati. "Questo accordo è nullo e le disposizioni del memorandum d'intesa iraniano-americano devono essere attuate", ha incalzato, accusando le autorità di Beirut per quello che considera un "errore grave". 

"Continueremo - ha continuato il leader di Hezbollah - con la resistenza sul campo per sconfiggere l'occupazione. Non abbiamo abbandonato il campo nelle circostanze più difficili e non lo abbandoneremo", ha aggiunto, secondo quanto riporta la tv satellitare al-Jazeera. E ancora: "Collegare il ritiro israeliano (dal Paese dei Cedri) al disarmo della resistenza in Libano è molto pericoloso, supera tutte le linee rosse". 

Le autorità di Beirut, ha affermato secondo quanto riporta la tv satellitare al-Jazeera, legittimano "l'occupazione" israeliana "per molti anni a venire". E, ha avvertito, "questo potrebbe persino portare all'annessione di territori" da parte di Israele. Naim Qassem ha poi sostenuto che Hezbollah è "pronto a cooperare" in nome della "sovranità del Libano", per la "liberazione della sua terra e l'espulsione dell'occupante israeliano". 

"Utilizzeremo tutti i mezzi necessari ed eserciteremo pressioni a livello arabo e internazionale per costringere" Israele "a rispettare la prima disposizione del memorandum d'intesa (tra Iran e Usa) e a ritirarsi dal Libano", ha incalzato. 

Centinaia di sostenitori di Hezbollah - ha reso noto l'agenzia di stampa libanese - sono scesi la notte scorsa nelle strade di Beirut per protestare contro l’accordo. I manifestanti hanno attraversato la capitale a bordo di motociclette, concentrandosi nella zona vicino al Parlamento e lungo la strada che conduce all’aeroporto internazionale Rafik al-Hariri, in una dimostrazione di forza contro l’accordo. 

Il deputato di Hezbollah Hassan Fadlallah ha definito l’intesa un "regalo al nemico israeliano" avvertendo del rischio che la sua attuazione porti alla guerra civile. Ha inoltre accusato il primo ministro Benjamin Netanyahu di "negoziare con sé stesso" e ha puntato il dito contro il sistema politico libanese, definendolo privo di "legittimità costituzionale e nazionale". La resistenza, ha quindi ammonito, "si opporrà a qualsiasi tentativo di danneggiarla" e continuerà a conservare le proprie armi. 

Nel frattempo, i militari israeliani hanno reso noto di aver effettuato un attacco aereo prendendo di mira "sospetti terroristi" nella zona di Nabatiye, nel sud del Libano, all'indomani dell'accordo quadro tra Libano e Israele. Lo riferisce l'agenzia Afp.  

Una portavoce militare ha spiegato all'Afp che l'operazione ha preso di mira "sospetti terroristi che costituivano una minaccia per i soldati delle Idf". In precedenza l'agenzia libanese Nna aveva denunciato un raid di un drone israeliano nella zona di Nabatiye. 

"Il principio cruciale stabilito nell'accordo" quadro Libano-Israele-Usa annunciato ieri a Washington "è che non ci sarà nessun ritiro fino al disarmo dell'organizzazione terroristica di Hezbollah in tutto il Libano". Si è espresso così il ministro israeliano della Difesa, Israel Katz, in dichiarazioni riportate dal giornale israeliano The Times of Israel in cui ha parlato dell'intesa, che considera "storica", sostenendo che "potrebbe, per la prima volta da decenni, plasmare una realtà nuova e più sicura lungo il confine settentrionale" di Israele "e in Libano" e che rappresenta un "colpo strategico per l'asse iraniano". 

"La vera prova sarà l'attuazione dell'accordo e si prevedono ancora molte sfide", ha aggiunto, affermando di aver dato disposizioni ai militari affinché "si preparino a una permanenza prolungata nella zona di sicurezza e prendano le misure necessarie per proteggere i soldati delle Idf e rimuovere le minacce per le comunità nel nord" di Israele. 

"L'Iran ha tentato di costringere Israele a ritirarsi dal Libano con minacce e pressioni sugli Stati Uniti e ha fallito", ha detto Katz, con un nuovo monito per Teheran. "Se l'Iran tenterà di attaccare Israele per impedire l'attuazione dell'accordo - ha affermato - interverremo con grande forza" contro la Repubblica islamica. 

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15:44

MotoGp, Fernandez vince gara sprint ad Assen. Ogura e Di Giannantonio sul podio

(Adnkronos) - La Trackhouse domina la gara sprint di oggi, sabato 27 giugno, ad Assen con una doppietta da incorniciare, firmata da Raul Fernandez e Ai Ogura. Sul terzo gradino del podio chiude Fabio Di Giannantonio, davanti a Marco Bezzecchi e Jorge Martin. Sesto Marc Marquez, mentre Bagnaia - sull'altra Ducati - perde una posizione dopo il traguardo, per una penalità dovuta ai track limits e finisce settimo. Bastianini finisce ottavo, nono Acosta. Costretti al ritiro Morbidelli, Miller e Mir. Bezzecchi consolida la leadership nel Mondiale piloti, portandosi a +9 su Martin e a +22 su Di Giannantonio. Domani, alle 14, la gara lunga.  

Ecco l'ordine di arrivo della gara sprint ad Assen:  

1. Raul Fernandez (Aprilia) +0.000 

2. Ai Ogura (Aprilia) +0.362 

3. Fabio Di Giannantonio (Ducati) +1.131 

4. Marco Bezzecchi (Aprilia) +2.161 

5. Jorge Martin (Aprilia) +4.591 

6. Marc Marquez (Ducati) +4.801 

7. Francesco Bagnaia (Ducati) +4.652* 

8. Enea Bastianini (KTM) +5.237 

9. Pedro Acosta (KTM) +9.598 

10. Fabio Quartararo (Yamaha) +11.134 

11. Diogo Moreira (Honda) +11.811 

12. Luca Marini (Honda) +12.983 

13. Alex Marquez (Ducati) +13.102 

14. Brad Binder (KTM) +13.414 

15. Alex Rins (Yamaha) +14.513 

16. Maverick Viñales (KTM) +15.286 

17. Toprak Razgatlioglu (Yamaha) +19.188 

18. Augusto Fernandez (Yamaha) +29.001 

19. Cal Crutchlow (Honda) +29.213 

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15:39

Peste suina africana, il primo caso in Toscana su animale domestico

(Adnkronos) - Primo caso di peste suina africana (Psa) in Toscana su un animale domestico. Venerdì 26 giugno è arrivata la conferma della positività al virus sulla carcassa del suino da parte del Cerep, il centro di referenza nazionale per le pesti suine. Il focolaio è stato individuato in un allevamento commerciale nel comune di Comano, in provincia di Massa Carrara. Lo rende noto con un comunicato la Giunta regionale della Toscana. 

Il caso è emerso nel corso di una visita sanitaria di routine effettuata dai servizi veterinari dell'Asl Toscana Nord Ovest. All'arrivo il veterinario ha riscontrato il decesso di un capo avvenuto poche ore prima e sono stati immediatamente effettuati i prelievi ufficiali e i campioni inviati inviati all’Istituto zooprofilattico sperimentale del Lazio e della Toscana. Parallelamente sono subito state messe in atto le procedure previste dalla normativa nazionale ed europea. 

Sempre ieri si è riunita l’unità di crisi centrale convocata dal Ministero della salute in coordinamento con la struttura commissariale Psa, che ha definito le misure operative per il contenimento e l'eradicazione del focolaio. Sono già state individuate le zone di protezione e sorveglianza, rafforzate le misure di sorveglianza attiva e passiva e disposte tutte le procedure di controllo sul territorio interessato dal rinvenimento, grazie anche alla collaborazione tra Regione Toscana, Asl, Ministero e commissario straordinario per la peste suina africana. 

La peste suina africana non è una zoonosi: non si trasmette cioè all'uomo, ma colpisce esclusivamente i suini, selvatici (cinghiali) e domestici. Non comporta quindi alcun rischio per la salute dei cittadini, mentre è massima l'attenzione per la tutela del patrimonio zootecnico. 

Il presidente della Toscana, l'assessorato al diritto alla salute e l'assessorato all'agricoltura, informa una nota, stanno seguendo con attenzione l'evoluzione della situazione, in costante raccordo con il commissario straordinario per la peste suina africana e le autorità sanitarie nazionali e locali. 

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