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14:02
Internazionali, bambini gli chiedono autografo ma... non è un tennista
(Adnkronos) - Un semplice tifoso... scambiato per un tennista agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, lunedì 11 maggio, nella giornata di Jannik Sinner, che scenderà in campo al terzo turno del Masters 1000 di Roma contro Alexei Popyrin, al Foro Italico si è assistito a una scena surreale.
Succede tutto per la via principale che collega il Centrale agli altri campi, all'altezza del Pietrangeli. Alcuni bambini hanno rincorso un uomo asiatico, fermandolo per per chiedergli un autografo. La sua reazione però è stata di pura sorpresa: "Volete il mio autografo?", gi ha detto spaesato, "non sono un tennista".
Poco importa ai bambini, che comunque lo hanno pregato di firmare il loro quaderno e se ne sono andati soddisfatti dopo essere riusciti nell'impresa. Immediata la battuta di un altro appassionato: "Posso avere un selfie?", ha detto all'uomo, che si è sciolto in una risata.

Categoria: sport
13:29
Lega Filo d'Oro, alla Conferenza nazionale quasi 100 persone con sordocecità
(Adnkronos) - Circa 100 persone con sordocecità provenienti da tutta Italia, ciascuna affiancata da un volontario, hanno partecipato alla X Conferenza nazionale delle persone sordocieche della Fondazione Lega del Filo d'Oro, che ha riunito dal 7 al 10 maggio al Club Hotel Dante di Cervia (Ravenna) professionisti dell'ente e oltre 50 interpreti di Lis e Lis tattile, fondamentali per permettere ai partecipanti di comunicare, confrontarsi e prendere parte a tutte le attività in programma.
La Conferenza nazionale delle persone sordocieche, appuntamento triennale di grande valore - informa l'ente in una nota - anche in questa edizione si è confermata un'occasione fondamentale per condividere esperienze, bisogni e aspirazioni, ma anche per portare all'attenzione dell'opinione pubblica e delle istituzioni le istanze di chi vive questa disabilità complessa e rafforzare la consapevolezza sui diritti ancora da garantire e sulla necessità di costruire una società sempre più inclusiva. Il tema scelto per questa edizione, 'Liberi di scegliere', segna un'evoluzione importante nel percorso avviato trent'anni fa con la prima Conferenza dedicata a 'Fuori dall’isolamento'. Oltre all'esigenza di uscire da una condizione di esclusione, le persone sordocieche rivendicano oggi il diritto di decidere come vivere la propria vita: lavoro, affettività, passioni, partecipazione sociale: ambiti in cui la libertà di scelta deve poter essere concreta e pienamente esercitabile.
"A trent'anni dalla prima Conferenza nazionale delle persone sordocieche, il contesto è profondamente cambiato - ha affermato Francesco Mercurio, presidente del Comitato delle persone sordocieche della Fondazione Lega del Filo d'Oro - Sono stati fatti passi avanti importanti sul piano culturale, normativo e tecnologico, ampliando le possibilità di comunicazione, autonomia e partecipazione sociale. Se allora la priorità era uscire dall'isolamento, oggi questo non è più sufficiente: le persone sordocieche chiedono di poter scegliere, in modo libero e consapevole, come costruire il proprio progetto di vita. La vera sfida è fare in modo che questa libertà sia effettiva, creando le condizioni perché ciascuno possa studiare, lavorare, vivere le proprie relazioni e partecipare pienamente alla società. Vogliamo essere protagonisti delle nostre vite, registi e sceneggiatori del film della nostra esistenza, non più attori di un copione che altri scrivono per noi".
Il programma della conferenza ha alternato relazioni introduttive e testimonianze dirette di persone sordocieche, momenti di dibattito e gruppi di discussione, nei quali i partecipanti hanno potuto confrontarsi sugli ostacoli ancora esistenti - culturali, ambientali e organizzativi - e individuare possibili soluzioni per superarli, prosegue la nota. Accanto ai momenti di approfondimento, c'è stato spazio anche per i laboratori esperienziali - dalla musica ai quadri tattili fino al Nordic Walking - e per le attività sociali, occasioni fondamentali per promuovere autonomia, relazione e inclusione.
"I contenuti emersi in queste giornate rappresentano una guida preziosa per il nostro impegno futuro: ascoltare direttamente le persone sordocieche ci permette di comprendere in modo sempre più approfondito i loro bisogni - ha dichiarato Rossano Bartoli, presidente della Fondazione Lega del Filo d'Oro - E' da questo ascolto che nascono risposte concrete e sempre più efficaci. In questa direzione, la Fondazione è impegnata a rafforzare e ampliare la propria presenza sul territorio - oggi con 12 sedi - per raggiungere un numero crescente di persone e famiglie e garantire loro servizi sempre più adeguati alle loro necessità. La sfida è continuare a lavorare per una società in cui i diritti siano pienamente riconosciuti e ciascuno possa esprimere il proprio potenziale".
In Italia - ricorda la la Lega del Filo d'Oro - si stima che le persone con disabilità sensoriali e plurime alla vista e all'udito e, contemporaneamente, con limitazioni di tipo motorio siano oltre 360mila. Una stima attualmente al ribasso perché non tiene in considerazione anche i minori al di sotto dei 15 anni, che non erano inclusi nella rilevazione, e le persone che presentano, oltre alla minorazione sensoriale, anche una disabilità intellettiva. Si tratta di persone che troppo spesso rischiano di rimanere invisibili, confinate nell'isolamento imposto dalla propria disabilità. In questo contesto, un passo avanti fondamentale è rappresentato dal recente riconoscimento della sordocecità come disabilità unica e specifica, sancito con l'approvazione definitiva del disegno di legge Semplificazioni-bis, che ha dato piena attuazione alla legge 107/2010. Una conquista attesa da anni, che ha esteso il riconoscimento a tutte le persone con compromissioni combinate della vista e dell'udito, congenite o acquisite, a prescindere dall'età di insorgenza. Una svolta importante sul piano normativo, che pone ora la sfida di tradurre questo riconoscimento in diritti concretamente esigibili, garantendo piena inclusione, autonomia e partecipazione alla vita sociale per tutte le persone sordocieche.

Categoria: cronaca
13:21
Minori, Save the Children: il 21 maggio torna 'Impossibile', biennale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza
(Adnkronos) - Il 21 maggio torna 'Impossibile 2026', la biennale promossa da Save the Children – l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro - per dare voce ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e portarli al centro del dibattito pubblico e delle politiche nazionali. 'Investire nell’infanzia, investire nelle periferie' è il titolo dell’edizione di quest’anno, si legge in una nota, la terza dal 2022, in cui ragazze e ragazzi, esperte ed esperti, rappresentanti delle istituzioni, del terzo settore, della cultura e dell’impresa, si confronteranno su proposte e iniziative concrete per superare le disuguaglianze urbane e sociali che, nel nostro Paese, ostacolano l’accesso pieno ed effettivo ai diritti di bambine, bambini e adolescenti. 'Impossibile 2026' si svolgerà a partire dalle 9.15 presso l’Acquario romano (Piazza Manfredo Fanti – Roma).
“In Italia migliaia di bambine, bambini e adolescenti nascono e crescono nelle periferie urbane o in aree vulnerabili, luoghi in cui spesso ci si scontra con una maggiore carenza di luoghi ricreativi, spazi verdi e ambienti accoglienti e sicuri in cui trascorrere il tempo libero e coltivare relazioni. Ma non può e non deve essere il contesto in cui si nasce a decidere quanto lontano si può arrivare - ha dichiarato Claudio Tesauro, presidente di Save the Children - È urgente intervenire per garantire a tutti le stesse opportunità di crescita, con interventi mirati e risorse certe, restituendo ai più giovani il diritto di immaginare, scegliere e costruire liberamente il proprio futuro. Proprio per questo le periferie non possono essere considerate solo come luoghi di degrado, di devianza o di povertà: sono spazi in cui, accanto alle difficoltà, esistono energie, risorse, identità e relazioni da riconoscere e valorizzare. Sostenerle significa prendersi cura dei territori e delle persone insieme, a partire dai bambini, dalle bambine e dagli adolescenti. Significa costruire città più eque e inclusive, dove la qualità della vita, i diritti e le possibilità siano garantiti a tutti, ovunque si abiti”.
Al centro della giornata di confronto di 'Impossibile 2026' la ricerca 'I luoghi che contano', realizzata dal Polo Ricerche di Save the Children con il supporto di un Comitato scientifico di esperti e un Comitato di pilotaggio composto da ragazzi e ragazze di tutta Italia, coordinato dall’associazione giovanile Scomodo. Lo studio si compone di una mappatura delle diseguaglianze territoriali ed educative che colpiscono l’infanzia e l’adolescenza nelle Aree di Disagio socioeconomico in ambito Urbano (Adu) identificate da Istat, insieme a un’indagine campionaria che ha coinvolto duemila studenti e studentesse, affondi qualitativi in quattro 'periferie' storiche e un approfondimento sugli investimenti e le politiche urbane.
I lavori – moderati dal Direttore dell’Ansa Luigi Contu - verranno aperti dalla relazione introduttiva del Presidente Claudio Tesauro, seguita dagli interventi del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, della Sindaca di Bergamo Elena Carnevali, componente dell'Ufficio di Presidenza di Anci con delega a Istruzione e politiche educative, e del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, che si alterneranno alle voci di ragazze, ragazzi, operatrici di Save the Children impegnate sul territorio e ad altre testimonianze. Seguirà il dibattito I luoghi che contano: evidenze e strategie per il cambiamento, con Raffaela Milano, Direttrice Ricerca di Save the Children, Antonella Polimeni, Rettrice dell’Università di Roma La Sapienza, Marco Rossi-Doria, Presidente di Con i bambini e Don Marco Pagniello, Direttore Caritas. Un secondo momento di confronto, L’infanzia al centro: costruire alleanze e reti per il cambiamento, vedrà protagonisti Daniela Fatarella, Direttrice Generale di Save the Children, Paolo Bonassi, Chief Social Impact Officer di Intesa Sanpaolo, Fabio Ciciliano, Capo Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio, Antonella Portapirillo, Dirigente scolastica dell’IC Ferdinando Russo di Napoli, e Fabrizio Arena, Presidente dell’Associazione Zen Insieme di Palermo.
Nel pomeriggio si svolgeranno i Dialoghi Possibili, tre tavoli di lavoro paralleli – realizzati in collaborazione con Anci - in cui saranno ragazze e ragazzi del Movimento Giovani e dei Comitati di Innovazione di Save the Children insieme al Comitato di pilotaggio della ricerca coordinato da Scomodo, a confrontarsi con esperti accademici del mondo della cultura, della società civile e del settore privato, decisori pubblici e rappresentanti istituzionali, condividendo esperienze e punti di vista per arrivare alla definizione di idee e proposte concrete di cambiamento. Al termine della discussione le indicazioni emerse dai tre Dialoghi verranno illustrate in plenaria. Al primo Dialogo, Generazione periferia: costruire futuro, creare opportunità, sono stati invitati a partecipare Elena Carnevali (Sindaca di Bergamo - componente dell'Ufficio di Presidenza di Anci con delega a Istruzione e politiche educative), Irene Manzi (Deputata, commissione cultura e istruzione), Mauro Berruto (Deputato, già CT Nazionale Volley maschile), Giuseppe Pierro (Capo Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, Pcm), Roberta Paltrinieri (Alma Mater Studiorum Università di Bologna), Andrea Ciarini (Sapienza Università di Roma), Giorgio Righetti (Direttore Generale di Acri (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa), Margherita Accornero (Responsabile progetti e formatrice, Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti - Cospe), Bianca Piserchia (Responsabile Area Progettazione, Governance e Advocacy della Fondazione Banco dell’Energia), Antonella Portarapillo (Dirigente scolastico, IC Russo, Napoli).
Al secondo Dialogo, Periferie che parlano: resilienza, appartenenza e partecipazione, sono stati invitati Giuseppe Battaglia (Assessore alle Periferie del Comune di Roma), Ivonne Cosciotti (Sindaca di Pioltello - MI), Camilla Bianchi (Assessora a Transizione ecologica, Ambiente e Verde del Comune di Brescia), Vittoria Baldino (Deputata), Salvatore Monni (Università Roma Tre), Andrea Comollo (Responsabile Comunicazione di WeWorld), Marco Birolini (Giornalista di Avvenire, esperto di inchieste su tematiche sociali e criminalità), Domenico Iannacone (Giornalista, regista e autore televisivo), Paola Barretta (Portavoce Associazione Carta di Roma), Veronica Rossi (Sustainability Director Lavazza Group / Segretaria Generale Fondazione Lavazza), Daniele Spagnoli (Sustainability Manager del Gruppo Feltrinelli), Claudia Giordano (Dirigente Scolastico IC Via delle Azzorre, Ostia - Roma).
Per il terzo Dialogo, Culture di periferia: immaginari, legami e futuri condivisi, sono invitati a partecipare Anna Scavuzzo (Vicesindaca e Assessora alla Rigenerazione Urbana e Educazione del Comune di Milano), Beatrice Aimi (Assessora alla Comunità Giovanile e alle Politiche Giovanili del Comune di Parma), Michele Raitano (Sapienza Università di Roma), Francesco Rullani (Università Cà Foscari di Venezia), Valentina Prisciandaro (Consiglio Nazionale Ordine Assistenti Sociali (Cnoas), Giulio Cederna (Direttore della Fondazione Paolo Bulgari), Luca Burlando (Segretario Amministrativo del Consiglio Nazionale Giovani), Giorgio Tamburlini (Presidente del Centro per la salute del bambino - Csb), Sandra Sarti (Fondazione Fratelli Tutti), Felice Fabrizio (Head of Esg di Juventus), Massimo Castiglia (Sponsor and event manager Corporate Communication Italy di Ferrero Commerciale Italia srl), Paolo Lozzi (Dirigente scolastico, IC Ennio Morricone, San Basilio - Roma). I Dialoghi Possibili si concluderanno con gli interventi di Daniela Fatarella e Veronica Nicotra, Segretaria Generale di Anci, moderati dalla giornalista di Rainews Francesca Biagiotti. L'evento ha ricevuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio e di Roma Capitale. I media partner di 'Impossibile 2026' sono l’agenzia Ansa, Rai, Il Corriere della Sera, Chora & Will Media, AdnKronos. I Dialoghi Possibili sono realizzati in collaborazione con Anci.

Categoria: cronaca
13:15
'Il Diavolo veste Prada 2', il gesto da regina di Meryl Streep: parità salariale con Hathaway e Blunt
(Adnkronos) - Le protagoniste de ‘Il Diavolo veste Prada 2’ stanno facendo affari d'oro con i loro tacchi a spillo. Meryl Streep, Anne Hathaway ed Emily Blunt - il trio che aveva già trasformato il primo film in un cult generazionale - hanno firmato per il sequel un accordo da capogiro: 12,5 milioni di dollari ciascuna, più cospicui bonus legati agli incassi. Lo rivela Variety, spiegando che diverse fonti stimano per ognuna di loro i 20 milioni complessivi di guadagno se il film continuerà a macinare record al box office. La notizia arriva infatti mentre il sequel vola oltre i 300 milioni di dollari al box office mondiale (ed è solo il risultato parziale), confermando che il ritorno di Miranda Priestly e delle sue assistenti è uno degli eventi cinematografici dell’anno.
Secondo 'Variety', il merito di questo accordo economico così clamorosamente paritario per le protagoniste è tutto di Meryl Streep che, considerata l’elemento imprescindibile del progetto, avrebbe potuto chiedere molto di più per tornare a interpretare la glaciale direttrice di Runway ma ha invece scelto una strada diversa: negoziare un accordo che garantisse a Hathaway e Blunt lo stesso identico compenso.
Il risultato? Tre assegni identici da 12,5 milioni di dollari, più i bonus già in pagamento grazie al successo planetario del film. Il gesto di Meryl Streep è considerato l'ennesima dimostrazione della grandezza dell'attrice ed è un caso raro a Hollywood, dove le gerarchie salariali tra star sono di solido rigide, le trattative molto inviduali e i cachet molto distanti l'uno dall'altro.
Il sequel, diretto ancora da David Frankel, ha riportato sullo schermo Miranda Priestly, Andrea Sachs ed Emily Charlton vent’anni dopo. E il pubblico ha risposto come se non avesse mai smesso di aspettarle. Ora, con le rivelazioni sui compensi, è chiaro che anche dietro le quinte 'Il Diavolo veste Prada 2' ha fatto storia: potere, stile e parità salariale, tutto in un unico colpo di tacco.

Categoria: spettacoli
13:10
Ferrovie, Isi (Rfi): "Investimenti record, avanzano lavori su Napoli-Bari, Milano-Genova e rete sud"
(Adnkronos) - "Nel 2025 abbiamo raggiunto 11,6 miliardi di euro di investimenti, un record assoluto che puntiamo a confermare anche nel 2026 con circa 1.300 cantieri operativi". Lo ha dichiarato Aldo Isi, amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs), intervenendo alla conferenza “Cantieri 2026: avanzamento lavori e prossime tappe” all’Auditorium di Villa Patrizi a Roma. "Si tratta di uno sforzo molto importante che stiamo portando avanti con il nostro personale e con le aziende partner e che ci permette di guardare agli obiettivi del Pnrr con grande ottimismo. Ad oggi abbiamo già consuntivato oltre 18 miliardi di euro e continuiamo a lavorare insieme al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per proseguire nel percorso di realizzazione degli interventi", ha spiegato Isi.
L’amministratore delegato di Rfi ha poi fatto il punto sulle principali opere infrastrutturali attualmente in corso. “Nei prossimi mesi vedremo i primi rilasci infrastrutturali su opere strategiche come il nodo di Genova e la linea Milano-Genova, oltre alla Brescia-Verona-Vicenza dove inizieranno le corse prova. Sul fronte Sud, un passaggio fondamentale sarà l’attivazione della variante Napoli-Cancello della Napoli-Bari tra giugno e luglio 2026. Proseguono inoltre i cantieri in Sicilia e Calabria, sulla Salerno-Reggio Calabria e sulla Palermo-Catania-Messina”.
Isi ha confermato anche una fase di interruzione temporanea dei collegamenti sulla tratta Napoli-Bari per consentire l’attivazione della nuova infrastruttura. "Ci saranno circa 20 giorni di interruzione totale nel mese di giugno, ma garantiremo il servizio attraverso bus sostitutivi. È un passaggio indispensabile per attivare una linea che consentirà treni più veloci e puntuali. Le nuove infrastrutture garantiscono infatti un livello di affidabilità superiore rispetto al passato". Ampio spazio anche al tema della comunicazione verso utenti e territori. "Per noi è fondamentale informare per tempo cittadini e stakeholder sulle attività in programma, lavorando insieme a Regioni e Comuni per condividere le soluzioni migliori. Un esempio importante è il ponte di Firenze, dove con Regione Toscana e Comune abbiamo definito una modalità operativa che permetterà, con soli quattro giorni di interruzione nel mese di luglio, di demolire e ricostruire l’infrastruttura restituendo alla città un’opera completamente nuova", ha concluso Isi.

Categoria: economia
13:08
Ferrovie: Fs, sono oltre 1.300 i cantieri attivi, 37% investimenti destinati a manutenzione
(Adnkronos) -
Oggi sulla rete ferroviaria sono attivi ogni giorno 1.300 cantieri tra manutenzione e investimenti, con circa 272mila interruzioni programmate annue necessarie a consentire l’avanzamento dei lavori. Il volume degli investimenti di Rfi è cresciuto del 49% rispetto al 2023, confermando il Gruppo Fs come principale investitore infrastrutturale del Paese. Del totale degli investimenti, il 37% è destinato alla manutenzione e al miglioramento della resilienza dell’infrastruttura, mentre il 63% è rivolto alle grandi opere strategiche. Parallelamente è aumentato anche il numero delle interruzioni gestite da Rfi, cresciute di circa il 115% dal 2023, in larga parte per sostenere l’avanzamento degli interventi finanziati dal Pnrr.
Per far fronte all’evoluzione delle attività di cantiere, si è passati ad un modello di interruzioni più lunghe, concentrate nei periodi di minor traffico, che consente di svolgere più attività in contemporanea, ottimizzare l’impiego delle risorse tecniche ed economiche e ridurre l’impatto complessivo sulla circolazione ferroviaria nel medio-lungo periodo. Il nuovo approccio permette, inoltre, di concentrare gli interventi in finestre temporali ben definite, massimizzando l’efficacia delle lavorazioni e razionalizzando i disagi per i viaggiatori.
Per quanto riguarda la rete ferroviaria nazionale, nei prossimi mesi sono previste alcune interruzioni programmate che garantiranno comunque adeguati livelli di mobilità e di offerta ferroviaria, anche attraverso itinerari alternativi e rimodulazioni del servizio: linea AV/AC Milano-Venezia: 2-16 agosto, interruzione di 15 giorni tra Verona e Vicenza per realizzazione attraversamento Vicenza e lavori nella stazione di Montebello con deviazioni di percorso; nodo di Firenze: 5 luglio-9 luglio e 26 luglio-30 luglio per la seconda fase della sostituzione del cavalcaferrovia Ponte al Pino, con soluzioni di viaggio che prevedono navette bus fra Firenze Santa Maria Novella e Firenze Campo di Marte o deviazioni sulla linea Tirrenica; linea Av/Ac Milano-Bologna: 10-17 agosto, interruzione di otto giorni tra Piacenza Est e Melegnano per rinnovo deviatoi e soluzioni alternative sulla linea convenzionale Milano-Bologna; linea Milano-Genova: dal 3 giugno al 30 settembre sono previste le attività di manutenzione straordinaria del Ponte Po. In particolare, dal 20 luglio al 28 agosto, è prevista l’interruzione completa della linea con soluzioni alternative e allungamenti dei tempi di viaggio; linea Av/Ac Firenze-Roma: 10-28 agosto, interruzione tra Chiusi Sud e Orvieto Nord per interventi di manutenzione alla galleria Fabro e al viadotto Paglia. Durante le attività di cantiere, i treni percorrono la linea convenzionale con allungamenti dei tempi di viaggio; linea Caserta-Foggia: dal 10 al 30 giugno per il proseguimento di attività previste della nuova linea Av/Ac Napoli-Bari. Sono previste soluzioni alternative e corse con bus.
La pianificazione degli interventi è stata definita salvaguardando, anche nel periodo estivo, le principali direttrici della mobilità a vocazione turistica nazionale. In particolare, resteranno percorribili le direttrici Adriatica e Tirrenica, la Liguria e i collegamenti da e per la Puglia, considerati strategici per gli spostamenti dei viaggiatori durante il periodo di maggiore affluenza.
Prosegue, inoltre, la campagna informativa e di comunicazione del Gruppo Fs sui cantieri programmati per il 2026, nelle stazioni e attraverso i media tradizionali e i canali digitali, anche grazie a una pagina web dedicata, con l’obiettivo di informare i cittadini e gli stakeholder in modo tempestivo e capillare.

Categoria: economia
13:06
Cancro al seno metastatico, Pfizer lancia campagna sulla qualità di vita delle donne
(Adnkronos) - In occasione della 27esima edizione della Race for the Cure, la manifestazione per la lotta ai tumori del seno organizzata da Komen Italia, Pfizer ha partecipato con 'La voce oltre la cura. Qualità di vita e tumore al seno metastatico', una nuova campagna di sensibilizzazione dedicata alle donne con tumore al seno metastatico. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere una maggiore attenzione alla qualità di vita e alla centralità della donna lungo il percorso terapeutico, anche nelle sue dimensioni meno visibili. La partecipazione di quest'anno alla Race for the Cure, spiega l'azienda in una nota, si inserisce in un percorso storico che vede l’azienda al fianco della manifestazione da oltre 25 anni.
Secondo i dati aggiornati al 2025 dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), in Italia vivono circa 925.000 donne con diagnosi di tumore della mammella, di cui circa 55.000 con carcinoma metastatico . I progressi diagnostico-terapeutici e la disponibilità di trattamenti sempre più mirati - riporta una nota dell'azienda - hanno contribuito a migliorare la sopravvivenza, rendendo al tempo stesso sempre più rilevante l’attenzione alla qualità di vita, intesa come equilibrio tra gestione della malattia, autonomia quotidiana e benessere fisico, psicologico ed emotivo. In questo scenario si inserisce 'La voce oltre la cura. Qualità di vita e tumore al seno metastatico', un progetto volto a dare spazio anche a ciò che spesso rimane ai margini del percorso clinico: bisogni non espressi, vissuti personali e dimensioni meno visibili della malattia in tre ambiti centrali dell’esperienza di cura – l’ascolto, il rapporto con il corpo e la percezione del tempo.
La campagna - si legge - ha preso avvio alla Race for the Cure, dove ha trovato una prima attivazione concreta attraverso iniziative pensate per trasformare l’ascolto in esperienza diretta e occasione di confronto. In questo contesto, lo stand Pfizer è stato concepito come punto di informazione e accoglienza, ospitando anche 'L'angolo delle parole mai dette': uno spazio di condivisione aperto a una platea ampia – donne, caregiver, familiari e amici – in cui è stato possibile esprimere emozioni, pensieri e bisogni legati all’esperienza con la malattia, spesso non intercettati nei percorsi di cura. A questa dimensione di ascolto si è affiancato anche un momento di confronto strutturato, rappresentato da una tavola rotonda focalizzata sul ruolo delle Breast unit come luoghi in cui l’ascolto si traduce in scelte cliniche condivise e in percorsi realmente personalizzati.
'La voce oltre la cura' "è nata dal profondo desiderio di ascoltare davvero le storie ed i bisogni delle donne che affrontano il tumore al seno metastatico, andando ben oltre i numeri e le statistiche – racconta Marco Provera, Oncology Lead di Pfizer in Italia – Da anni siamo impegnati nella ricerca sul tumore al seno metastatico, contribuendo a significativi progressi clinici che oggi ci consentono di porre una sempre maggiore attenzione non solo all’aspettativa, ma anche alla qualità di vita delle donne, intesa come benessere fisico, psicologico ed emotivo. Essere parte della Race for the Cure rappresenta per noi un momento unico e prezioso: è il luogo dove l’ascolto prende forma concreta, grazie al dialogo con le associazioni pazienti, gli specialisti multidisciplinari che compongono le Breast Unit e le donne, che ogni giorno vivono questa realtà. Solo partendo da questo ascolto autentico possiamo dare risposte che siano davvero umane e vicine a ciò che conta di più per le persone".
Un approccio che prende forma nella pratica clinica quotidiana, attraverso l’integrazione dell’ascolto dei bisogni delle pazienti nei percorsi di cura. "L’ascolto è parte integrante della presa in carico della paziente – Afferma Alessandra Fabi, responsabile Medicina di precisione in senologia Policlinico Gemelli – Nelle Breast unit ascoltare significa creare uno spazio di relazione autentica in cui la donna possa sentirsi accolta nella sua globalità. È dal dialogo continuo tra team multidisciplinare e pazienti che nascono percorsi terapeutici realmente personalizzati, in cui la persona è al centro del percorso di cura".
Dall’ascolto dei bisogni, anche di quelli meno visibili, nasce un approccio che trova concreta applicazione nel modello delle Breast nnit, capace di integrare competenze multidisciplinari e interventi terapeutici personalizzati. Lo ha evidenziato Stefano Magno, responsabile Terapie integrate del Policlinico Gemelli: "Nelle Breast unit - ha detto - l’ascolto deve includere anche ciò che non è immediatamente visibile o misurabile. Sintomi come fatigue, insonnia o dolore incidono profondamente sulla vita delle pazienti e devono essere riconosciuti come parte integrante del quadro clinico. In questo senso, i feedback diretti delle pazienti, anche attraverso strumenti come i Proms, diventano fondamentali per comprendere tollerabilità dei trattamenti e impatto sulla qualità di vita, valorizzando il ruolo attivo della paziente e accompagnandola verso una maggiore consapevolezza del percorso terapeutico e degli aspetti legati allo stile di vita".
Dal piano clinico, il confronto si è poi spostato su una dimensione ancora più personale: il rapporto con il proprio corpo e con il tempo. "Nel nostro lavoro accanto alle donne emerge con grande forza il bisogno di ritrovare una connessione autentica con il proprio corpo, che spesso viene vissuto come un doloroso promemoria della malattia – ha spiegato Giusy Giambertone, delegata della Regione Lazio per Europa Donna Italia – Il percorso è quello di restituirgli significato, riconoscendolo come spazio di identità, femminilità e relazioni. Questo avviene attraverso supporto psicologico e approcci integrati che aiutano a ricostruire un equilibrio tra corpo e mente, permettendo alla persona di affermarsi al di là della diagnosi".
Allo stesso modo, il tempo – profondamente trasformato dalla diagnosi – diventa una risorsa preziosa, da proteggere e riorganizzare per continuare a vivere pienamente la propria quotidianità: "Il tema del tempo è centrale –ha concluso Alba Di Leone, presidente Komen Italia e di Think Pink Italy Ets – la malattia impone ritmi e priorità nuove. Per questo è fondamentale lavorare su percorsi di cura più sostenibili, che riducano la cosiddetta time toxicity: un deterioramento importante della quotidianità tra visite frequenti e lunge attese. È fondamentale, quando possibile, favorire strumenti per riorganizzare le priorità, in modo da consentire alle donne di recuperare tempo di qualità da dedicare a sé stesse, alle relazioni e alla propria esistenza".

Categoria: cronaca
12:55
Alexei Popyrin, chi è l'avversario di Sinner agli Internazionali
(Adnkronos) - Alexei Popyrin sfida Jannik Sinner agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, lunedì 11 maggio, il tennista australiano se la vedrà con l'azzurro al terzo turno del Masters 1000 di Roma, dopo aver battuto un altro italiano, Matteo Berrettini, all'esordio del Foro, e, a sorpresa, il ceco Jakub Mensik nel secondo turno. Ma chi è Popyrin?
Alexei Popyrin è un tennista australiano, con genitori russi, di 26 anni, classe 1999, che ha iniziato a giocare da giovanissimo ma, proprio come Sinner, ha alternato la racchetta ad altri sport. Nella prima fase della sua carriera infatti Popyrin giocava anche a calcio ed era considerato un ottimo talento prima di dedicarsi totalmente al tennis.
Per spiccare il volo nel circuito Popyrin si è affidato a un coach che Sinner conosce molto bene, Riccardo Piatti. L'australiano è passato quindi per l'academy ligure che ha lanciato Jannik e nel 2011 è riuscito ad arrivare in finale negli Internazionali d'Italia juniores. Tra i grandi invece Popyrin non ha mai superato gli ottavi di finale, raggiunti nel 2023.
Proprio gli ottavi sono il suo miglior risultato in uno Slam, raggiunti negli Us Open 2026 e nel Roland Garros 2025. In totale Popyrin ha conquistato tre titoli nel circuito Atp e conquistato il suo best ranking nel'agosto 2025, arrivando alla posizione numero 19. Proprio durante il Roland Garros dello scorso anno, Popyrin disse: "Quando è la mia giornata, posso battere chiunque", una determinazione che spera di riportare anche sul campo del Centrale.

Categoria: sport
12:55
Fs, Inchingolo: "In 2025 investimenti record per 11,6 miliardi per una rete ferroviaria più efficiente"
(Adnkronos) - "Stiamo portando avanti un piano di interventi molto complesso, in alcuni casi con grandi difficoltà, ma raggiungendo gli obiettivi prefissati. Tutto questo comporta inevitabilmente interruzioni e cambi di programma in alcuni periodi, ma si tratta di attività pianificate e condivise da mesi con Regioni, Province e Comuni interessati, proprio per limitare al minimo l’impatto sulla cittadinanza e sui passeggeri che ogni giorno utilizzano i nostri treni, sia Alta Velocità sia regionali". Ad affermarlo è Giuseppe Inchingolo, chief corporate affairs, communication & sustainability officer del Gruppo Fs, intervenendo alla conferenza “Cantieri 2026: avanzamento lavori e prossime tappe” all’Auditorium di Villa Patrizi a Roma.
“L’obiettivo principale resta completare i lavori e consegnare al Paese una rete ferroviaria più moderna, efficiente ed efficace. Parliamo di un piano da 100 miliardi di euro, di cui il 60% destinato alle infrastrutture ferroviarie. Solo nel 2025 abbiamo realizzato investimenti per 11,6 miliardi di euro, una cifra record per Rfi e per il Gruppo Fs”, ha sottolineato Inchingolo, evidenziando anche il lavoro svolto sul fronte della comunicazione verso gli utenti. “Abbiamo attivato campagne informative mirate e geolocalizzate che hanno generato 284 milioni di impression e oltre 423mila click. Significa che i cittadini hanno utilizzato questi strumenti e che l’informazione è arrivata in modo capillare. Nel 2026 registriamo già circa 14 milioni di impression al mese, segno che i passeggeri si sono abituati a utilizzare questi canali per informarsi”.
Inchingolo ha inoltre ribadito l’attenzione del Gruppo Fs verso l’accessibilità e la sostenibilità sociale del servizio ferroviario. “Vogliamo far fare un salto nel futuro al Paese senza penalizzare i passeggeri e limitando al minimo i disagi. In questo percorso abbiamo coinvolto anche le associazioni dei consumatori e realtà come la Federazione Fish, perché per noi la sostenibilità non è uno slogan ma una pratica quotidiana. Siamo molto attenti ai viaggiatori con disabilità, attraverso servizi dedicati, punti blu e strumenti di assistenza e dialogo per non vedenti e non udenti”.

Categoria: economia
12:55
Ostia, Tar Lazio: "Legittimo bando Roma Capitale per concessioni lidi"
(Adnkronos) - Il Tar del Lazio, Sezione Quinta Ter, ha respinto i ricorsi presentati da alcuni concessionari dei lidi di Ostia contro l’Avviso pubblico del 14 febbraio dello scorso anno, indetto da Roma Capitale, “per l’affidamento di 31 concessioni di beni demaniali marittimi del litorale di Roma Capitale per finalità turistiche e ricreative, con durata di un anno”.
I concessionari dei Lidi di Ostia avevano impugnato l’Avviso pubblico del Comune lamentando “la durata (solo) annuale della concessione (la quale, a termini di legge, non può avere una durata inferiore a cinque anni e superiore a venti): nel caso in esame venendosi a configurare una sorta di ‘concessione-ponte’; e ‘la previsione di una royalty’ a carico dell’aggiudicatario, stabilita con riferimento al fatturato complessivamente realizzato nell’esercizio della concessione, in aumento rispetto alla royalty del 2,00 % a base d’asta”.
Il Tar Lazio ha respinto i ricorsi con tre sentenze dello stesso tenore in cui rileva che il legislatore, nello stabilire la proroga delle concessioni sino al 30 settembre 2027 (o, al più tardi e secondo particolari condizioni, al 31 marzo 2028) ha ritenuto che “il compimento delle attività necessarie per il rilascio delle concessioni secondo il nuovo modulo procedimentale necessitasse di un apprezzabile lasso temporale, tanto da giustificare nelle more l’estensione della durata dei titoli in essere per salvaguardare la continuità dei servizi sulle spiagge in favore dell’utenza”.
Pertanto, il Tar Lazio ha ritenuto non illegittimo l’Avviso pubblico di Roma Capitale osservando che tale “esigenza può non irragionevolmente consentire lo svolgimento di una gara-ponte che garantisca il conseguimento dei medesimi obiettivi, ossia l’ordinata programmazione delle più ambiziose procedure di affidamento secondo il nuovo modulo procedimentale e, al contempo, la continuità dei servizi turistici e ricreativi sul litorale”. Roma Capitale, infatti, ha inteso promuovere una logica di valorizzazione del patrimonio, “traducendola - più che in un meccanismo di offerta al rialzo sul canone - nella previsione di una royalty sul fatturato che si aggiunge al canone stabilito sulla base dei criteri di legge”, previsione che secondo il Tar Lazio non risulta irragionevole.
Il Tar Latina (II Sezione) con la sentenza n.562 depositata oggi, ha invece accolto un ricorso proposto dall'Autorità garante delle concorrenza e del mercato e ha annullato tredici provvedimenti del comune di Gaeta di approvazione di progetti di finanza (project financing). La sentenza ha rilevato la violazione dei principi europei di pubblicità, trasparenza, par condicio e massima partecipazione, sancendo l'obbligo del Comune di espletare una gara pubblica. La sentenza ha anche annullato l'atto con cui il Comune, il 1 aprile 2025, ha disposto la 'proroga generalizzata' sino al 30 settembre 2027 delle concessioni già prorogate ai 13 concessionari uscenti, nonché di tutte le altre concessioni balneari del territorio del Comune.

Categoria: cronaca
12:49
Crisi nel Labour, Starmer: "Non mi farò da parte". Ma salgono i deputati che chiedono le dimissioni
(Adnkronos) - Sale la tensione nel Partito Laburista britannico: sono 36 i deputati che chiedono pubblicamente le dimissioni del premier Keir Starmer, anche nel giorno del suo discorso per rilanciare la linea del governo dopo la deludente performance elettorale. Il premier ha ammesso le difficoltà dopo il voto, ma ha respinto ogni ipotesi di dimissioni: “Non mi farò da parte, non getterò il Paese nel caos”, ribadendo la volontà di continuare a guidare il governo e “dimostrare che i detrattori si sbagliano”.
“Mi assumo la responsabilità della deludente performance elettorale”, ha ribadito, ma ha promesso di andare avanti per “realizzare il cambiamento promesso per una Gran Bretagna più forte e più equa”. "Non abbandonerò la carica di premier" e "continuerò a battermi per la Gran Bretagna che amo, non mi tirerò indietro. Siamo un Paese ragionevole, tollerante e perbene, un Paese in cui vige il principio del 'vivi e lascia vivere', un Paese eterogeneo che rappresenta la vera Gran Bretagna". Ed è "questa è la Gran Bretagna per cui mi batterò, soprattutto alla luce degli avversari politici che abbiamo ora, diversi da quelli che avevamo prima", ha aggiunto.
Il premier ha poi avvertito sul quadro politico: “Non affrontiamo solo tempi pericolosi, ma anche avversari molto pericolosi”. Se dopo la performance deludente dei laburisti alle elezioni di giovedì "non prendiamo la decisione giusta, il nostro Paese imboccherà una strada molto buia", ha dichiarato, riferendosi alla possibilità che Reform UK arrivi al potere, anche senza dirlo esplicitamente. Parlando davanti al nuovo slogan del partito, "Una Gran Bretagna più forte e più equa", Starmer ha riconosciuto che "i risultati delle elezioni della scorsa settimana sono stati duri. Molto duri. Abbiamo perso alcuni brillanti rappresentanti laburisti. Questo fa male'' e ''me ne assumo la responsabilità". Starmer ha aggiunto che "non si tratta solo di assumersi la responsabilità dei risultati. Si tratta di assumersi la responsabilità di spiegare come, in quanto forza politica ed elettorale, miglioreremo e faremo meglio nei mesi e negli anni a venire".
Sul fronte europeo, il primo ministro ha annunciato una svolta nei rapporti con Bruxelles: “Saremo al centro dell’Europa, al prossimo vertice definiremo una nuova direzione”, e si è detto "orgoglioso di aver riportato in auge l'Eurasmus, ma voglio fare di più, voglio offrire qualcosa di meglio ai nostri giovani".
Sul piano economico ha confermato la linea dura: nazionalizzazione della British Steel e maggiore controllo della sicurezza energetica e industriale del Regno Unito.
Tra i deputati che chiedono a Starmer di lasciare l'incarico, oggi c'è anche un'ex fedelissima, la deputata di Birmingham Paulette Barker. "Abbiamo bisogno di una transizione ordinata e dobbiamo fare un piano, Sir Keir deve farlo, su quando se ne andrà e quando avverrà questa transizione. Il popolo britannico si è espresso", ha detto Barker.
Al termine del discorso di Starmer anche David Smith ha detto di ritenere "che ora sia il momento per il primo ministro di stabilire un calendario chiaro per le sue dimissioni", aggiungendo che "questa partenza deve essere ordinata e dignitosa. Per il bene del primo ministro stesso, per il bene del governo, ma soprattutto per il bene del Paese".

Categoria: internazionale/esteri
12:45
Sintonia fra Re Carlo e Trump? Causa di stress 'post-traumatico' per Harry e Meghan
(Adnkronos) - La visita di Stato di quattro giorni di re Carlo a Washington e New York, la prima in America in quasi un decennio, è stata un successo. Ha ricucito i rapporti fra Regno Unito e Usa deterioriati a causa delle rispettive, differenti posizioni sulla guerra in Iran, ma ha anche demoralizzato Harry e Meghan, il cui rapporto con il presidente Donald Trump non è mai stato idilliaco.
Il sovrano britannico ha viaggiato con la regina Camilla ed è stato accolto con tutti gli onori cerimoniali, tra cui un ricevimento alla Casa Bianca. Sono circolate numerose immagini di Charles che rideva e appariva rilassato accanto al tycoon e alla first lady Melania, scene che sono state notate con particolare attenzione non solo dai commentatori, ma, a quanto pare, anche dagli stessi duchi di Sussex. La visita è stata ampiamente interpretata come un successo per il soft power britannico. Tuttavia, secondo una fonte di Ok!, per Harry e Meghan, vedere il monarca andare così d'accordo con il presidente americano è stato una delusione, dati i ripetuti attacchi pubblici di Trump nei loro confronti.
"C'è la crescente sensazione che questa situazione abbia colpito Harry e Meghan molto più profondamente di quanto avessero inizialmente previsto", ha detto la fonte. "Vedere Carlo così rilassato e pubblicamente allineato con Trump, che ha apertamente ridicolizzato il loro matrimonio, li ha toccati nel profondo, ha fatto riemergere molte emozioni difficili e per loro è stato un affronto molto personale. È stato, come direbbero loro, un vero e proprio trauma". Secondo quanto suggerito da persone vicine alla coppia, la tensione emotiva affonda le sue radici in un conflitto tra la comprensione che Harry ha del lavoro del padre e la sensazione più viscerale di non essere difeso dal Re. La stessa fonte ha aggiunto: "Harry può accettare a livello intellettuale che il ruolo di suo padre lo obblighi a interagire con chiunque sia al potere, a prescindere da commenti passati o tensioni personali. Ma a livello emotivo, questa consapevolezza non attenua l'impatto. Dal suo punto di vista e da quello di Meghan, l'assenza di qualsiasi reazione o riconoscimento delle critiche a loro rivolte non fa che rafforzare una narrazione che percepiscono come ingiusta, e questo è stato particolarmente difficile da elaborare per entrambi".
Secondo un'altra fonte, Harry, che si è ritirato dagli incarichi reali nel 2020 per trasferirsi negli Stati Uniti, potrebbe star facendo uno sforzo per restare calmo e concentrarsi sugli obiettivi a lungo termine, ricordandosi che i re devono collaborare con i leader mondiali di ogni tipo. Dietro le quinte, tuttavia, la pressione starebbe aumentando. "La situazione ha riaperto vecchie ferite e ha fatto sentire sia lui che Meghan vulnerabili e di nuovo sotto esame - ha dichiarato la fonte - Per Meghan in particolare, c'è un vero senso di frustrazione per il fatto che i commenti negativi di Trump su di loro siano stati lasciati inascoltati senza alcuna risposta o difesa. Quel silenzio, dal suo punto di vista, non fa che acuire il disagio e rafforzare la sensazione di essere esposti a continue critiche. Lei e Harry soffrono essenzialmente di una sorta di disturbo da stress post-traumatico a causa della visita di Carlo negli Stati Uniti".

Categoria: internazionale/royalfamilynews
12:42
Università Lum: lectio aperta di Carlo Cottarelli su conti pubblici
(Adnkronos) - L’Università Lum Giuseppe Degennaro ospita un nuovo appuntamento del ciclo Lum talks, con una lectio aperta di Carlo Cottarelli dal titolo 'Conti pubblici e futuro del Paese. Scenari, sfide e responsabilità'. L’incontro si terrà domani 12 maggio, alle ore 15:00, presso l’Aula Aldo Rossi del Campus Lum, e rappresenta un’importante occasione di confronto su temi cruciali per il sistema economico nazionale e internazionale.
Il direttore dell’Osservatorio sui Conti pubblici italiani dell’Università Cattolica di Milano, offrirà una riflessione approfondita sulle dinamiche della finanza pubblica, analizzando le prospettive future del nostro Paese alla luce delle attuali tensioni geopolitiche, dell’instabilità dei mercati e delle pressioni legate ai costi energetici.
L’evento sarà introdotto dal rettore della università Lum Antonello Garzoni, e si inserisce nel più ampio impegno dell’Ateneo nel promuovere momenti di dialogo e approfondimento su temi di grande attualità. Un’occasione di confronto per comprendere a fondo le sfide attuali e le prospettive future del Paese, attraverso l’analisi delle politiche economiche e delle responsabilità pubbliche in uno scenario globale in continua evoluzione.

Categoria: economia
12:36
Fiere, a Tuttofood la risposta di Barilla ai nuovi trend alimentari
(Adnkronos) - Nuovi formati e texture che reinterpretano la pasta in chiave contemporanea, proposte bakery pensate per accompagnare ogni momento della giornata con gusto ed equilibrio: Barilla porta a Tuttofood 2026 (11–14 maggio) una visione del cibo che unisce gusto, innovazione e attenzione nutrizionale, in risposta all’evoluzione degli stili di vita. Le novità raccontano un modo di fare impresa che coniuga qualità, passione e responsabilità e ha confermato Barilla prima azienda food al mondo per reputazione per il terzo anno consecutivo e al 9° posto assoluto secondo il Global RepTrak 100.
A Tuttofood, il mondo di Barilla prende forma in uno spazio espositivo di oltre 300m2 pensato come luogo di incontro e convivialità. Tra area cucina e momenti esperienziali, lo stand Barilla (Padiglione 6 - Stand A19) diventa uno spazio da vivere, dove degustare le novità significa anche entrare in contatto con ciò che le rende possibili, dal campo alla tavola: le persone, la ricerca e le materie prime. Dietro ogni prodotto c’è un impegno concreto lungo tutta la catena del valore: dall’energia - con il 48% dei consumi elettrici globali già coperti da fonti rinnovabili e un piano di sviluppo del fotovoltaico - alla filiera agricola, con progetti come la Carta del Mulino che accompagnano le filiere strategiche verso l’agricoltura rigenerativa. Parallelamente, continua il lavoro su packaging sempre più circolari: oltre il 70% dei materiali è di origine biologica e più del 95% proviene da filiere certificate.
La stessa attenzione guida anche la partecipazione di Barilla a Tuttofood: al termine della manifestazione, i prodotti esposti non utilizzati verranno donati a Banco Alimentare, con l’obiettivo di contribuire al recupero delle eccedenze alimentari e alla redistribuzione a persone e famiglie in difficoltà.
Nel mondo pasta, Barilla punta su forme e superfici progettate per trasformare il momento del pasto in un’esperienza ancora più ricca e coinvolgente. E' in questa direzione che si inserisce Barilla Al Bronzo, linea realizzata con una selezione di grani duri pregiati 100% italiani, che amplia la gamma con i nuovi Riccioli, formato dalla consistenza appagante: La nuova forma, prodotta nello stabilimento di Marcianise (CE), uno dei poli dedicati alla pasta del Gruppo, è sinuosa e avvolgente, con dimensioni generose, cinque ali combinate con scanalature profonde ed è studiata per trattenere il sugo. Elemento distintivo è la trafilatura al bronzo, che crea sulla superficie della pasta una vera e propria rete di microincisioni: una texture ruvida e irregolare che migliora l’adesione del condimento e contribuisce a un’esperienza gustativa più intensa.
Accanto a questa proposta, Barilla introduce una nuova interpretazione della pasta come oggetto anche espressivo: le Gran Ruote Racing Edition, Per celebrare la collaborazione con Formula 1. Ispirate alle ruote da corsa e prodotte nel pastificio di Pedrignano (PR), cuore storico della produzione Barilla, presentano una struttura a raggiera complessa che unisce impatto visivo e funzionalità. Barilla Gran Ruote Racing Edition ha un design complesso e distintivo che onora lo spirito di performance e qualità della Formula1 ed una texture decisa e una struttura corposa. Come in Formula1®, anche ai fornelli la performance conta: Barilla Gran Ruote si cuoce in soli 6 minuti garantendo un'ottima tenuta in cottura. Nella categoria bakery, Barilla interpreta l’evoluzione dei consumi con proposte che uniscono gusto, qualità degli ingredienti e attenzione nutrizionale, pensate per accompagnare diversi momenti della giornata. Un impegno che nasce dalla filiera agricola e si traduce in soluzioni sempre più mirate, soprattutto nelle referenze più funzionali, dove l’azienda punta su proteine vegetali come quelle dei piselli, capaci di arricchire il profilo nutrizionale senza alterare il gusto finale.
In particolare, la gamma Grancereale Protein+, prodotti nello stabilimento di Castiglione delle Stiviere (MN), specializzato nei prodotti da forno del Gruppo, introduce due nuove referenze: i biscotti Cioccolato e arancia e Fichi e mandorle, entrambi 100% vegetali, ricchi di fibre e fonte di proteine (16%) e le nuove barrette Grancereale Protein+ con proteine vegetali al gusto Cocco, cioccolato e arachidi e Mirtilli, semi di zucca e quinoa. Due soluzioni pratiche, pensate per uno stile di vita dinamico, che combinano valore nutrizionale e piacere.
Accanto a queste referenze, il Gruppo presenta anche le Sfogline Gran Pavesi gusto pizza: uno snack che porta la croccantezza oltre il prodotto, trasformandola in una vera attitudine. La sfoglia croccante e leggera incontra un gusto pizza intenso e riconoscibile, per uno snack dal carattere deciso. In formato monoporzione, sono pensate per rispondere ai nuovi stili di consumo, dall’aperitivo allo spezza fame fuori casa.
Chiude il percorso la novità Fisarmoniche al Cioccolato Mulino Bianco, che arricchisce la gamma con una variante ancora più golosa. Soffici onde di brioche racchiudono una crema al cioccolato con nota di gianduia, dando vita a un prodotto dalla forma distintiva e riconoscibile, progettato sia per l’inzuppo sia per un consumo più informale. Nonostante il profilo indulgente, contiene il 35% di zuccheri in meno rispetto alla media di mercato. Le fisarmoniche sono il risultato di un articolato percorso di ricerca e sviluppo avviato nel 2018, che ha portato alla definizione di un design unico e di un processo produttivo dedicato, per il quale è stata richiesta la tutela brevettuale.
Sono prodotte nello stabilimento di Melfi (PZ), sito all’avanguardia esteso su 202.000 m², con 6 linee produttive dedicate a 20 ricette e una capacità fino a 83.000 tonnellate annue. Qui lavorano oltre 350 persone, contribuendo ogni giorno a garantire qualità, innovazione e continuità produttiva.

Categoria: economia
12:27
Università, Carisano (Luiss): "Career day da 30 anni ponte tra studenti e imprese"
(Adnkronos) - "Celebriamo un anniversario importante: trent'anni di Career days. Questo è uno dei diversi appuntamenti che l'ateneo organizza per mettere in contatto i propri studenti con le aziende. E' un lavoro quotidiano che il nostro Career service svolge appunto da trent'anni come una parte importante del processo di formazione". Lo afferma Rita Carisano, direttore generale dell'Università Luiss Guido Carli, intervenendo a Roma, nel campus di viale Romania, per la trentesima edizione dell'evento intitolato 'Connections that matter'. La manifestazione vede la partecipazione di 2.000 studenti e 161 employer, con l'ingresso di 32 nuovi brand tra cui Chanel, Ferrero, Barilla Group, Stellantis e Toyota.
"Per questi ragazzi - sottolinea Carisano - indipendentemente da come andrà, è un appuntamento cruciale nella loro carriera perché per la prima volta si trovano davanti a qualcuno che li giudicherà professionalmente. Quello del Career day è uno dei numerosi appuntamenti che la Luiss organizza: abbiamo eventi su Milano, Strasburgo e Bruxelles, oltre a incontri verticali. Questa iniziativa corona l'attività che si svolge quotidianamente nell'immaginare il futuro di questi giovani accanto alla loro preparazione". Nel corso della rassegna, all'interno del Dome 2, i laureandi hanno la possibilità di approfondire circa 100 posizioni aperte con i recruiter.
Il modello della Luiss punta su un tasso di placement che raggiunge il 95%. Come spiega il direttore: "Il risultato lo si ottiene accompagnando i ragazzi fin dall'inizio, conoscendoli ed essendo sempre a disposizione. I nostri studenti hanno la frequenza obbligatoria, quindi vivono il campus tutti i giorni a contatto con i tutor che li seguono per orientarli a scegliere la strada più conforme alle loro aspettative. La Luiss è l'università delle aziende. In questi trent'anni siamo cresciuti insieme alle imprese e loro sono cresciute insieme a noi. E' un'osmosi continua per formare i ragazzi nel modo migliore, affinché trovino il loro spazio e la loro realizzazione nel mondo del lavoro".

Categoria: economia
12:15
Career day Luiss, orientamento professionale per migliaia di laureandi e neolaureati
(Adnkronos) - Il campus di viale Romania accoglie la 30esima edizione del Career day Luiss, lo storico appuntamento dell’ateneo intitolato a Guido Carli che quest’anno celebra tre decenni di successi nel connettere talenti e mercato del lavoro. Sotto il claim 'Connections that matter', l’evento trasformerà gli spazi di viale Romania in un hub dinamico dedicato al networking e all'orientamento professionale per migliaia di laureandi e neolaureati.
L'evento consiste in una due giorni - oggi e domani - che vede la partecipazione di 161 employer, con un’offerta trasversale che spazia dal consulting al finance, fino al legal e ai public affairs. Ad arricchire questa edizione - accanto ai partner storici - 32 nuovi brand di prestigio, tra cui Chanel, Ferrero, Barilla Group, Stellantis e Toyota.
Per tradurre il confronto in opportunità dirette, all’interno del Dome 2 gli studenti hanno modo di approfondire con i recruiter circa 100 posizioni aperte, trasformando il momento dell'incontro in una reale occasione di occupazione. Un dialogo, quello tra giovani e imprese, che si farà ancora più stretto con il Best employer award, dove in un rovesciamento di ruoli, sono gli studenti a valutare e premiare le aziende capaci di distinguersi per visione e capacità di coinvolgimento.

Categoria: economia
12:01
Eurovision, Sal Da Vinci scala le classiche: tutto pronto per lo show dei record
(Adnkronos) - L'Eurovision Song Contest 2026 ha (al momento) un nome e cognome: Sal Da Vinci. La diffusione virale di un video delle sue prove sul palco della Wiener Stadthalle ha scatenato un entusiasmo senza precedenti, trasformando l'artista italiano nel fenomeno mediatico più discusso della kermesse e proiettandolo verso le vette delle classifiche dei bookmaker.
Mentre Vienna si prepara ad ospitare la storica 70esima edizione del concorso, l'attenzione è catalizzata dalla performance dell'Italia. Un frammento delle prove di "Per sempre sì" è andato virale nelle ultime ore, generando un'ondata di entusiasmo senza precedenti. La vocalità dell'artista e l'impatto scenico della performance hanno conquistato non solo il pubblico italiano, ma anche la nutrita schiera di fan internazionali, rendendo il contenuto il vero "caso" digitale del contest.
Il brano ‘Per sempre sì’ è attualmente il brano più ascoltato tra tutti quelli in gara nell’edizione 2026. Con oltre 36 milioni di stream complessivi, il brano guida la classifica globale, distanziando nettamente gli altri concorrenti e confermando ancora una volta l’Italia come protagonista assoluta sul fronte streaming. Questo successo sui social non è passato inosservato agli analisti delle scommesse. Sulla scia del sentiment popolare e della viralità mondiale, le quotazioni di Sal Da Vinci sono in netta ascesa: i bookmakers hanno reagito immediatamente, facendo scalare all'artista numerose posizioni nelle classifiche per la vittoria finale.
Mentre l'Italia sogna, la capitale austriaca si appresta a dare il via alla prima delle due semifinali, in programma domani. L'evento, che celebra il 70esimo anniversario della manifestazione, si terrà alla Wiener Stadthalle, già teatro del concorso nel 1967 e nel 2015. La prima semifinale sarà trasmessa dalle 21 su Rai 2, preceduta alle 20.15 da una speciale “Anteprima Eurovision”. Alla conduzione della versione italiana ci saranno Gabriele Corsi, alla sua sesta edizione, ed Elettra Lamborghini, al debutto come telecronista. Sul palco della Stadthalle ci saranno i padroni di casa Victoria Swarovski – cantante e conduttrice austriaca, erede della celebre famiglia Swarovski – e Michael Ostrowski, attore e conduttore tra i volti più ironici della tv di lingua tedesca.
Dieci i posti disponibili per la finale di sabato 16 maggio, quindici le nazioni in gara nella prima semifinale. Ad aprire sarà la Moldavia con Satoshi con l’entusiasmo di “Viva, Moldova!”, a chiudere la Serbia con il rock dei Lavina. Al centro della serata, seppure fuori concorso perché qualificato di diritto alla finale, l’Italia di Sal Da Vinci con “Per sempre sì”, in scaletta tra Georgia e Finlandia, e l’italiana Senhit per San Marino, in coppia con Boy George con “Superstar”. La serata sarà aperta da “Vita di Toni”, racconto visivo e musicale costruito attorno alla vita del protagonista dagli anni Cinquanta a oggi. Il momento culminante sarà l’esecuzione corale di “L’amour est bleu”, brano simbolo dell’edizione viennese del 1967, interpretato da un coro di 70 elementi – uno per ogni anno del concorso. Sul palco tornerà Vicky Leandros, quarta proprio con quel brano nel 1967 e poi vincitrice nel 1972 con “Après toi”: 59 anni dopo, ancora a Vienna. Durante il televoto, il siparietto “Kangaroo” giocherà sull’equivoco geografico più celebre dell’Eurovision contemporaneo. Swarovski e Ostrowski, affiancati da Go-Jo (Australia 2025 con “Milkshake Man”), spiegano “una volta per tutte” le differenze tra i due Paesi. A chiudere il segmento, il gruppo austriaco di danza e acrobatica Zurcaroh rievoca il Wiener Prater di inizio Novecento.
Dietro l’edizione del 70esimo anniversario c’è un dispositivo produttivo imponente: circa 250 persone in produzione, 60 giorni on-site con turnazioni 24/7, 28 telecamere live in arena, 365 monitor Tv, 38 km di cavi e oltre 17.500 stacchi camera. L’impianto luci è 100% Led e laser – completamente energy efficient – con 3.107 corpi illuminanti, oltre 28.000 Led controllabili individualmente e 80 verricelli ad alta velocità per le moving lights, una prima assoluta nella storia di Esc. I Led video sviluppano oltre 49 milioni di pixel; la rete a 100 GB trasporta 4,2 Tb di dati al secondo, per un totale tra 5 e 6 Petabyte nelle due settimane di evento (l’equivalente di circa 101 anni di video HD non-stop). Nell’arena ci sono 40 cabine per telecronisti con voci da tutto il mondo. A fare gli onori di casa ci sarà anche Auri, mascotte ufficiale ideata da Orf: solo la quarta nella storia del contest, dopo Eurocat (Zagabria 1990), Eurobird (Malmö 1991) e Lumo (Basilea 2025).
Vienna ha già ospitato il contest nel 1967 (con la vittoria di Sandie Shaw e l’Italia 11esima con Claudio Villa) e nel 2015, dopo il trionfo di Conchita Wurst: in quell’edizione si registrarono ascolti record con oltre 197 milioni di spettatori nel mondo e l’Italia salì sul podio, fummo terzi vincendo il televoto con Il Volo e “Grande Amore”. La prima semifinale andrà in onda martedì 12 maggio in prima serata su Rai 2 e RaiPlay, oltre che su Rai Radio 2 e sul canale 202 del digitale terrestre e RaiPlay Sound. Su Radio2 la radiocronaca sarà affidata a Diletta Parlangeli e Matteo Osso, con Martina Martorano inviata da Vienna. Grande attenzione all’accessibilità: Rai Pubblica Utilità garantirà sottotitoli e audiodescrizione per tutte le serate; la finale sarà inoltre disponibile su RaiPlay con traduzione integrale in Lingua dei Segni Italiana, con performer sordi e udenti che interpreteranno le canzoni in LIS e ISL, affiancati da interpreti per la traduzione dei conduttori.

Categoria: spettacoli
12:01
Jane Fonda rivela: "Ero innamorata di Robert Redford, ma lui non mi ha mai ricambiata"
(Adnkronos) - Jane Fonda non ha mai nascosto di aver provato un sentimento profondo per Robert Redford. Lo ha dichiarato apertamente a Entertainment Tonight, durante il party di Vanity Fair agli Oscar, spiegando di essere stata “sempre innamorata di lui”. E lo ha ribadito anche sul palco del TCM Classic Film Festival, dove ha confessato di aver avuto “una cotta enorme” per il collega: “I have such a crush on him”, ha detto sorridendo al pubblico del TCL Chinese Theatre, prima della proiezione di ‘A piedi nudi nel parco’.
L’attrice è stata la vera protagonista della serata inaugurale del festival, più ancora dell’ospite celebrato, il compianto Redford, omaggiato con la proiezione della commedia romantica del 1967 e di altri tre titoli che hanno segnato la loro lunga collaborazione. Intervistata da Ben Mankiewicz, Fonda ha ripercorso con ironia e tenerezza un rapporto professionale e umano che ha attraversato decenni di cinema.
Ha ricordato Redford come un uomo “destinato al grande schermo”, “brillante”, “intelligentissimo” e, soprattutto, “il più bello che avessi mai visto”. Ma ha anche ammesso che la sua cotta non fu mai ricambiata. Con la sincerità disarmante che la contraddistingue, ha raccontato il modo in cui lui respinse un suo timido tentativo di avvicinamento ai tempi del loro primo film insieme, ‘La caccia’. Entrambi sposati, lei gli chiese se avesse mai avuto relazioni extraconiugali. La risposta di Redford, ha ricordato ridendo, fu spiazzante: avrebbe potuto farlo solo con “qualcuno come una prostituta”.
Tra i due nacque invece un legame inatteso: una passione condivisa per i muri di pietra. Lui, che sognava di tornare nello Utah a costruirli; lei, reduce dalla costruzione della sua casa di campagna in Francia. “Parlavamo per ore di come impilare le pietre”, ha raccontato, trasformando un dettaglio domestico in un ricordo cinematografico.
Il pubblico ha riso quando Fonda ha evocato le scene di ‘A piedi nudi nel parco’, dove i baci interminabili tra i due attori sono parte integrante della commedia romantica. “Dovevamo fingere di avere freddo, così potevo stringermi a lui”, ha confessato. E ha ammesso che anche sul set de ‘Il cavaliere elettrico’ cercava di prendergli la mano “in ogni modo possibile”. Neppure nell’ultimo film insieme, ‘Le nostre anime di notte’, dove i personaggi condividono il letto per gran parte della storia, è successo nulla: “Ma niente”, ha ribadito, tra le risate della sala.
Fonda ha poi chiarito la polemica nata dopo la notte degli Oscar, quando aveva scherzato sul fatto che fosse stata Barbra Streisand, e non lei, a rendere omaggio a Redford durante la cerimonia. “Stavo solo facendo una battuta”, ha spiegato. “In realtà ho trovato bellissimo che fosse Barbra, perché quel film è iconico e la canzone è straordinaria”.
Non sono mancati i ricordi più complessi. Fonda ha raccontato che Redford aveva un’unica, grande debolezza: la puntualità. “Era sempre in ritardo di due o tre ore, anche quando produceva il film”, ha detto. Un’abitudine che trasformò le riprese de ‘Il cavaliere elettrico’ da due a sei mesi, molti dei quali trascorsi a Las Vegas, dove le donne “correvano verso di lui e svenivano ai suoi piedi”, una fama che lo metteva profondamente a disagio.
Ma proprio da quell’esperienza, ha ricordato Fonda, nacque l’embrione di ciò che sarebbe diventato il Sundance Institute. Redford, insofferente alle logiche commerciali di Hollywood, voleva creare uno spazio per film “con sfumature, diversità e complessità”. Fonda ha citato registi come Alexander Payne e Jason Reitman, presenti in sala, come esempi di una generazione cresciuta grazie a Sundance. E ha rivelato un dettaglio poco noto: “Redford non ha mai chiesto un centesimo a Hollywood. Ogni anno scriveva un assegno di tasca sua”.
C’è stato spazio anche per un pizzico di gelosia: parlando de ‘Il migliore’, Fonda ha ammesso di aver “odiato” vedere Redford baciare Glenn Close, scatenando la battuta di Mankiewicz che l’ha invitata a dirglielo di persona alla cerimonia delle impronte dell’attrice.
Nel finale, Fonda si è fatta improvvisamente politica, denunciando le grandi fusioni industriali che minacciano la diversità creativa: “Se passano, perderemo ciò che Redford ha costruito. Dobbiamo combattere. Io voglio farlo nel suo spirito”.
Poi, mentre tutti si preparavano a lasciare la sala per la proiezione, Mankiewicz ha fatto notare che quasi nessuno resta mai a vedere il film. “Jane resta”, ha detto.
“Voglio guardarlo ancora un po’”, ha risposto lei, regalando un nuovo finale romantico alla più grande storia d'amore mai consumata di Hollywood.

Categoria: spettacoli
11:59
Tumori, '72mila morti evitabili l'anno': accordo Aiom e Tennis&Friends su prevenzione
(Adnkronos) - In Italia fino al 45% di tutti i decessi per cancro potrebbero essere evitati. Bisogna intervenire su fattori di rischio modificabili come il fumo, l’abuso di alcol, il grave eccesso di peso, l’alimentazione scorretta, la sedentarietà e anche l’esposizione ad alcune sostanze nocive. Sono oltre 72mila i decessi ogni anno potenzialmente evitabili promuovendo stili di vita corretti e programmi periodici di controllo. Per raggiungere questo obiettivo, l’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) e Tennis & Friends – Salute e Sport siglano un nuovo protocollo di collaborazione. Per i prossimi due anni promuoveranno insieme iniziative rivolte ai cittadini di tutte le fasce d’età per sensibilizzare sull’importanza della prevenzione primaria, secondaria e terziaria del cancro. Saranno inoltre avviati progetti dedicati alla ricerca oncologica nell’ambito della prevenzione e della diagnosi precoce.
L’accordo unisce le competenze scientifiche degli oncologi Aiom all’esperienza maturata da Tennis & Friends – Salute e Sport nelle campagne di prevenzione e promozione della salute rivolte alla popolazione. La firma dell’intesa è avvenuta a Roma, in piazza del Popolo, in occasione degli Internazionali Bnl d’Italia, durante la seconda giornata dell’evento Tennis & Friends – Salute e Sport. La prima iniziativa prevista nell’ambito del protocollo - informa una nota - è stata la diffusione, durante le due giornate di Tennis & Friends – Salute e Sport nelc entro di Roma, di survey dedicate a uomini e donne, finalizzate a raccogliere dati sui livelli di consapevolezza della popolazione rispetto alla prevenzione oncologica, agli screening e agli stili di vita. Le informazioni raccolte contribuiranno allo sviluppo di future attività di sensibilizzazione e ricerca.
"Nel nostro Paese il numero di persone che vivono con una diagnosi di cancro continua a crescere anche a causa dell’invecchiamento generale della popolazione - sottolinea Rossana Berardi, presidente eletto Aiom -. Nel 2010 i pazienti erano poco più di 2,6 milioni mentre oggi ammontano a oltre 3,7 milioni. Dalla metà degli anni ’90 abbiamo assistito a una progressiva riduzione dei tassi di mortalità, soprattutto per neoplasie molto diffuse come il tumore della prostata e della mammella. Per altre forme di cancro i miglioramenti sono stati più contenuti, anche se la ricerca ha comunque prodotto risultati importanti. Registriamo però un incremento dei casi annuali in tutta Europa e i tumori solidi rappresentano ancora la seconda causa di morte in Italia".
"L’innovazione e la crescente personalizzazione dei trattamenti stanno migliorando in modo significativo le terapie oncologiche - sottolinea Berardi - La diffusione degli screening resta però insufficiente: il programma mammografico raggiunge il 56% della popolazione interessata, con importanti differenze territoriali, mentre per lo screening del tumore della cervice uterina e di quello colon-rettale i tassi di adesione si fermano rispettivamente al 39% e al 38%. Rimangono inoltre troppo diffusi comportamenti scorretti come il fumo, che interessa un adulto su quattro. A questo si aggiunge la sedentarietà, che rappresenta un ulteriore fattore di rischio modificabile: promuovere uno stile di vita attivo e sensibilizzare sull’importanza dell’attività fisica regolare significa investire concretamente nella prevenzione oncologica e nel miglioramento della qualità di vita dei cittadini. Rafforzare la prevenzione primaria e promuovere diagnosi sempre più precoci significa ridurre l’incidenza della malattia e migliorare le prospettive di cura. È con questo obiettivo che abbiamo deciso di proseguire e rafforzare la collaborazione con gli amici di Tennis & Friends – Salute e Sport".
"I trattamenti anticancro, la riabilitazione dei pazienti e, più in generale, l’assistenza a chi affronta un tumore rappresentano sfide sempre più rilevanti per il nostro Servizio sanitario nazionale - aggiunge Giorgio Meneschincheri, ideatore e presidente di Tennis & Friends – Salute e Sport, medico specialista in Medicina preventiva al Policlinico Gemelli -. Il cancro ha un impatto crescente in quasi tutti i Paesi occidentali e solo in Italia le nuove diagnosi annuali superano i 395mila casi. Molti di questi potrebbero essere evitati intervenendo in modo efficace sui numerosi fattori di rischio individuali e collettivi. Tennis & Friends – Salute e Sport lavora da sempre per diffondere corretti stili di vita e favorire le diagnosi precoci delle principali malattie. Attraverso queste azioni possiamo contribuire concretamente al miglioramento del benessere collettivo".
"Tuttavia, l’educazione sanitaria e la promozione della salute devono essere rafforzate al più presto su tutto il territorio nazionale - avverte Meneschincheri - come dimostrano i dati ancora poco confortanti sulla prevenzione oncologica. Siamo molto contenti e orgogliosi di poter collaborare con la Società scientifica che rappresenta gli oncologi italiani. Nel prossimo biennio prenderanno il via progetti innovativi pensati per raggiungere il maggior numero possibile di cittadini. Avvieremo inoltre collaborazioni con istituzioni sanitarie, enti pubblici, associazioni di pazienti e stakeholder, per ampliare l’impatto delle iniziative su tutto il territorio nazionale".

Categoria: cronaca
11:51
'Il diavolo veste Prada 2' domina ancora il box office: supera i 24,6 milioni totali
(Adnkronos) - 'Il diavolo veste Prada 2' domina ancora il box office: p er il secondo weekend consecutivo, si conferma al primo posto del botteghino italiano con 6.657.152 euro. Da segnalare la media molto alta (8.771 euro per 759 schermi) e il calo contenuto rispetto al precedente fine settimana (‑42%), per un totale che sale a 24.605.766 euro.
Buona media copie (5.650 euro per 596 sale) e calo ridotto (‑28%) anche per ‘Michael’, che si conferma al secondo posto con 3.367.121 euro, raggiungendo un totale di 18.089.418 euro. I due film trainano l’intero mercato: con un incasso complessivo di 12.218.945 euro e 1.520.273 spettatori, quello dal 7 al 10 maggio è il terzo miglior weekend dell’anno, dopo quelli dall’1 al 4 gennaio e dal 30 aprile al 3 maggio.
In terza posizione debutta ‘Mortal Kombat II’ con 407.136 euro, per una media di 1.362 euro in 299 sale. Altra new entry al quarto posto, ‘Pecore sotto copertura’, con 340.111 euro (grazie alle anteprime dello scorso weekend il totale è di 414.289 euro). A seguire un altro esordio: ‘Billie Eilish – Hit Me Hard and Soft: The Tour Live in 3D’, evento musicale diretto da James Cameron, che incassa 300.368 euro.
Non entusiasmano le tre nuove uscite italiane: ‘Illusione’ di Francesca Archibugi si piazza al settimo posto con 151.611 euro, pur registrando una media di 820 euro per 185 cinema; ottava posizione per la commedia corale ‘L’amore sta bene su tutto’ con 120.871 euro; segue ‘Antartica – Quasi una fiaba’ con Silvio Orlando, nono con 78.287 euro (in appena 90 sale).
Completano la top ten ‘Super Mario Galaxy – Il film’, sesto con 186.577 euro per un totale di 14.225.867 euro, e ‘Yellow Letters’, decimo con 55.634 euro per un totale di 161.791 euro.

Categoria: spettacoli
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14:04
“L’Europa si è fatta male da sola”: Giubilei e la ricetta competitiva per l'ambiente
(Adnkronos) - Il tema ambientale non può essere lasciato soltanto alla sinistra o ai movimenti radicali. È da questa convinzione che parte la riflessione di Francesco Giubilei nella nuova puntata di “Italia in transizione”, il podcast di Adnkronos e Shared Ground condotto dal vicedirettore Giorgio Rutelli.
Presidente di Nazione Futura e direttore della Fondazione Alleanza Nazionale, Giubilei sostiene che il mondo conservatore debba costruire una propria cultura ambientalista, alternativa sia al negazionismo sia all’ambientalismo ideologico.
Più che di “ambiente”, però, preferisce parlare di “natura”. Una distinzione che considera culturale prima ancora che linguistica. La sua idea è che uomo e natura non siano in contrapposizione, ma parte dello stesso insieme, secondo una concezione del “creato” che richiama anche la tradizione cristiana e il pensiero conservatore europeo.
La sfida dei giovani e il vuoto lasciato alla protesta
Nel corso della conversazione emerge un altro punto: la destra, secondo Giubilei, ha lasciato troppo spazio ai movimenti ambientalisti radicali, permettendo a realtà come Ultima Generazione di monopolizzare il dibattito pubblico, soprattutto tra i giovani.
Il problema non sarebbe tanto aver criticato il Green Deal o figure come Greta Thunberg, quanto non aver costruito una proposta alternativa riconoscibile.
Per questo, sostiene, serve un “ecologismo conservatore” capace di parlare ai giovani anche attraverso iniziative concrete: cura dei quartieri, tutela dei parchi, pulizia delle spiagge, attenzione agli spazi pubblici.
Comunità e territorio contro l’ambientalismo astratto
Giubilei richiama più volte il pensiero del filosofo britannico Roger Scruton, secondo cui la tutela ambientale deve partire dalla comunità e dal territorio.
La critica è verso un ambientalismo percepito come troppo astratto e globale, distante dalla vita quotidiana delle persone. La sostenibilità, invece, dovrebbe tradursi in azioni concrete e responsabilità diretta nei confronti dei luoghi in cui si vive.
Energia e competitività industriale
Il confronto si sposta poi sul tema energetico, letto soprattutto attraverso il prisma della competitività industriale.
Secondo Giubilei, l’Italia paga oggi il prezzo di errori strategici compiuti negli ultimi anni in Europa: costi dell’energia troppo alti, dipendenza dall’estero e una transizione ecologica gestita in modo troppo ideologico.
La soluzione proposta è il ritorno a un vero “mix energetico”, richiamando esplicitamente la strategia di Enrico Mattei: diversificazione dei fornitori, sviluppo delle rinnovabili, utilizzo del gas come fonte di transizione e apertura al nucleare di nuova generazione.
Rinnovabili sì, ma non bastano
Giubilei respinge l’idea che il mondo conservatore sia contrario alle rinnovabili. Solare, eolico e idroelettrico vengono considerati strumenti indispensabili, soprattutto in un Paese come l’Italia.
Il problema, dice, è pensare che possano bastare da sole a sostenere un sistema industriale avanzato. Le industrie energivore hanno bisogno di continuità e stabilità energetica che le sole rinnovabili oggi non riescono ancora a garantire.
Da qui la necessità di integrare le diverse fonti energetiche all’interno di una strategia più ampia.
Il ritorno del nucleare
Ampio spazio viene dedicato al tema nucleare. Secondo Giubilei, il dibattito italiano resta bloccato da una cultura del “no” e dal fenomeno Nimby, il “Not in my backyard”, che negli anni avrebbe ostacolato infrastrutture strategiche come gasdotti, termovalorizzatori e grandi opere.
Porta come esempio il termovalorizzatore di Roma e quello di Acerra, sostenendo che il costo economico e ambientale del non fare le opere sia spesso superiore all’impatto delle opere stesse.
Sul nucleare insiste sulla necessità di distinguere le tecnologie attuali da quelle del passato: mini reattori modulari, nuovi standard di sicurezza e integrazione all’interno di un mix energetico più ampio. L’obiettivo è ridurre i costi energetici e rafforzare l’autonomia strategica italiana ed europea.
La critica al Green Deal europeo
Uno dei passaggi centrali della puntata riguarda il Green Deal europeo e l’approccio adottato da Bruxelles negli ultimi anni.
Secondo Giubilei, il problema principale non è tanto l’obiettivo della sostenibilità quanto il metodo scelto dalla Commissione europea: un approccio “dirigista”, basato su obblighi e imposizioni più che su incentivi e gradualità.
L’esempio più citato è quello dell’auto elettrica. Non c’è, spiega, una contrarietà ideologica verso questa tecnologia. La critica riguarda l’idea di imporla senza tenere conto delle condizioni economiche delle famiglie, delle differenze tra gli Stati europei e delle conseguenze sull’industria automobilistica.
Lo stesso discorso vale per la direttiva sulle “Case Green” e per altre normative ambientali europee che, secondo Giubilei, rischiano di scaricare costi troppo elevati su famiglie e piccole imprese.
Germania, automotive e rischio deindustrializzazione
Nella sua analisi, l’Europa avrebbe inoltre commesso errori strategici anche sul piano industriale: la chiusura del nucleare in Germania, il ritardo sull’elettrico rispetto alla Cina e la penalizzazione di tecnologie ibride e biocarburanti.
Il risultato sarebbe un continente meno competitivo e più esposto alla concorrenza asiatica. Giubilei cita anche la crisi dell’automotive tedesco e le difficoltà di grandi gruppi industriali come esempio delle conseguenze di una transizione gestita in modo troppo rigido.
Una transizione “pragmatica”
La linea proposta da Giubilei prova quindi a collocarsi in uno spazio intermedio: né negazionismo climatico né ambientalismo radicale, ma una transizione costruita con gradualità, pragmatismo e attenzione agli effetti economici e sociali delle politiche ambientali.
Una visione che punta a tenere insieme tutela ambientale, crescita industriale e consenso sociale, evitando che la sostenibilità venga percepita come un costo imposto dall’alto.
YouTube: https://youtu.be/PnwK1FxDctU?si=BAqjJSJpaH1g79we
Spotify: https://open.spotify.com/episode/25g9s20e2UmzXylLxb445l?si=VTo3xn6AQhexa_jh7LAV_A
Podcast Adnkronos: https://podcast.adnkronos.com/podcast/ep-3-italia-da-custodire-con-francesco-giubilei/

Categoria: economia
14:02
Internazionali, bambini gli chiedono autografo ma... non è un tennista
(Adnkronos) - Un semplice tifoso... scambiato per un tennista agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, lunedì 11 maggio, nella giornata di Jannik Sinner, che scenderà in campo al terzo turno del Masters 1000 di Roma contro Alexei Popyrin, al Foro Italico si è assistito a una scena surreale.
Succede tutto per la via principale che collega il Centrale agli altri campi, all'altezza del Pietrangeli. Alcuni bambini hanno rincorso un uomo asiatico, fermandolo per per chiedergli un autografo. La sua reazione però è stata di pura sorpresa: "Volete il mio autografo?", gi ha detto spaesato, "non sono un tennista".
Poco importa ai bambini, che comunque lo hanno pregato di firmare il loro quaderno e se ne sono andati soddisfatti dopo essere riusciti nell'impresa. Immediata la battuta di un altro appassionato: "Posso avere un selfie?", ha detto all'uomo, che si è sciolto in una risata.

Categoria: sport
13:29
Lega Filo d'Oro, alla Conferenza nazionale quasi 100 persone con sordocecità
(Adnkronos) - Circa 100 persone con sordocecità provenienti da tutta Italia, ciascuna affiancata da un volontario, hanno partecipato alla X Conferenza nazionale delle persone sordocieche della Fondazione Lega del Filo d'Oro, che ha riunito dal 7 al 10 maggio al Club Hotel Dante di Cervia (Ravenna) professionisti dell'ente e oltre 50 interpreti di Lis e Lis tattile, fondamentali per permettere ai partecipanti di comunicare, confrontarsi e prendere parte a tutte le attività in programma.
La Conferenza nazionale delle persone sordocieche, appuntamento triennale di grande valore - informa l'ente in una nota - anche in questa edizione si è confermata un'occasione fondamentale per condividere esperienze, bisogni e aspirazioni, ma anche per portare all'attenzione dell'opinione pubblica e delle istituzioni le istanze di chi vive questa disabilità complessa e rafforzare la consapevolezza sui diritti ancora da garantire e sulla necessità di costruire una società sempre più inclusiva. Il tema scelto per questa edizione, 'Liberi di scegliere', segna un'evoluzione importante nel percorso avviato trent'anni fa con la prima Conferenza dedicata a 'Fuori dall’isolamento'. Oltre all'esigenza di uscire da una condizione di esclusione, le persone sordocieche rivendicano oggi il diritto di decidere come vivere la propria vita: lavoro, affettività, passioni, partecipazione sociale: ambiti in cui la libertà di scelta deve poter essere concreta e pienamente esercitabile.
"A trent'anni dalla prima Conferenza nazionale delle persone sordocieche, il contesto è profondamente cambiato - ha affermato Francesco Mercurio, presidente del Comitato delle persone sordocieche della Fondazione Lega del Filo d'Oro - Sono stati fatti passi avanti importanti sul piano culturale, normativo e tecnologico, ampliando le possibilità di comunicazione, autonomia e partecipazione sociale. Se allora la priorità era uscire dall'isolamento, oggi questo non è più sufficiente: le persone sordocieche chiedono di poter scegliere, in modo libero e consapevole, come costruire il proprio progetto di vita. La vera sfida è fare in modo che questa libertà sia effettiva, creando le condizioni perché ciascuno possa studiare, lavorare, vivere le proprie relazioni e partecipare pienamente alla società. Vogliamo essere protagonisti delle nostre vite, registi e sceneggiatori del film della nostra esistenza, non più attori di un copione che altri scrivono per noi".
Il programma della conferenza ha alternato relazioni introduttive e testimonianze dirette di persone sordocieche, momenti di dibattito e gruppi di discussione, nei quali i partecipanti hanno potuto confrontarsi sugli ostacoli ancora esistenti - culturali, ambientali e organizzativi - e individuare possibili soluzioni per superarli, prosegue la nota. Accanto ai momenti di approfondimento, c'è stato spazio anche per i laboratori esperienziali - dalla musica ai quadri tattili fino al Nordic Walking - e per le attività sociali, occasioni fondamentali per promuovere autonomia, relazione e inclusione.
"I contenuti emersi in queste giornate rappresentano una guida preziosa per il nostro impegno futuro: ascoltare direttamente le persone sordocieche ci permette di comprendere in modo sempre più approfondito i loro bisogni - ha dichiarato Rossano Bartoli, presidente della Fondazione Lega del Filo d'Oro - E' da questo ascolto che nascono risposte concrete e sempre più efficaci. In questa direzione, la Fondazione è impegnata a rafforzare e ampliare la propria presenza sul territorio - oggi con 12 sedi - per raggiungere un numero crescente di persone e famiglie e garantire loro servizi sempre più adeguati alle loro necessità. La sfida è continuare a lavorare per una società in cui i diritti siano pienamente riconosciuti e ciascuno possa esprimere il proprio potenziale".
In Italia - ricorda la la Lega del Filo d'Oro - si stima che le persone con disabilità sensoriali e plurime alla vista e all'udito e, contemporaneamente, con limitazioni di tipo motorio siano oltre 360mila. Una stima attualmente al ribasso perché non tiene in considerazione anche i minori al di sotto dei 15 anni, che non erano inclusi nella rilevazione, e le persone che presentano, oltre alla minorazione sensoriale, anche una disabilità intellettiva. Si tratta di persone che troppo spesso rischiano di rimanere invisibili, confinate nell'isolamento imposto dalla propria disabilità. In questo contesto, un passo avanti fondamentale è rappresentato dal recente riconoscimento della sordocecità come disabilità unica e specifica, sancito con l'approvazione definitiva del disegno di legge Semplificazioni-bis, che ha dato piena attuazione alla legge 107/2010. Una conquista attesa da anni, che ha esteso il riconoscimento a tutte le persone con compromissioni combinate della vista e dell'udito, congenite o acquisite, a prescindere dall'età di insorgenza. Una svolta importante sul piano normativo, che pone ora la sfida di tradurre questo riconoscimento in diritti concretamente esigibili, garantendo piena inclusione, autonomia e partecipazione alla vita sociale per tutte le persone sordocieche.

Categoria: cronaca
13:21
Minori, Save the Children: il 21 maggio torna 'Impossibile', biennale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza
(Adnkronos) - Il 21 maggio torna 'Impossibile 2026', la biennale promossa da Save the Children – l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro - per dare voce ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e portarli al centro del dibattito pubblico e delle politiche nazionali. 'Investire nell’infanzia, investire nelle periferie' è il titolo dell’edizione di quest’anno, si legge in una nota, la terza dal 2022, in cui ragazze e ragazzi, esperte ed esperti, rappresentanti delle istituzioni, del terzo settore, della cultura e dell’impresa, si confronteranno su proposte e iniziative concrete per superare le disuguaglianze urbane e sociali che, nel nostro Paese, ostacolano l’accesso pieno ed effettivo ai diritti di bambine, bambini e adolescenti. 'Impossibile 2026' si svolgerà a partire dalle 9.15 presso l’Acquario romano (Piazza Manfredo Fanti – Roma).
“In Italia migliaia di bambine, bambini e adolescenti nascono e crescono nelle periferie urbane o in aree vulnerabili, luoghi in cui spesso ci si scontra con una maggiore carenza di luoghi ricreativi, spazi verdi e ambienti accoglienti e sicuri in cui trascorrere il tempo libero e coltivare relazioni. Ma non può e non deve essere il contesto in cui si nasce a decidere quanto lontano si può arrivare - ha dichiarato Claudio Tesauro, presidente di Save the Children - È urgente intervenire per garantire a tutti le stesse opportunità di crescita, con interventi mirati e risorse certe, restituendo ai più giovani il diritto di immaginare, scegliere e costruire liberamente il proprio futuro. Proprio per questo le periferie non possono essere considerate solo come luoghi di degrado, di devianza o di povertà: sono spazi in cui, accanto alle difficoltà, esistono energie, risorse, identità e relazioni da riconoscere e valorizzare. Sostenerle significa prendersi cura dei territori e delle persone insieme, a partire dai bambini, dalle bambine e dagli adolescenti. Significa costruire città più eque e inclusive, dove la qualità della vita, i diritti e le possibilità siano garantiti a tutti, ovunque si abiti”.
Al centro della giornata di confronto di 'Impossibile 2026' la ricerca 'I luoghi che contano', realizzata dal Polo Ricerche di Save the Children con il supporto di un Comitato scientifico di esperti e un Comitato di pilotaggio composto da ragazzi e ragazze di tutta Italia, coordinato dall’associazione giovanile Scomodo. Lo studio si compone di una mappatura delle diseguaglianze territoriali ed educative che colpiscono l’infanzia e l’adolescenza nelle Aree di Disagio socioeconomico in ambito Urbano (Adu) identificate da Istat, insieme a un’indagine campionaria che ha coinvolto duemila studenti e studentesse, affondi qualitativi in quattro 'periferie' storiche e un approfondimento sugli investimenti e le politiche urbane.
I lavori – moderati dal Direttore dell’Ansa Luigi Contu - verranno aperti dalla relazione introduttiva del Presidente Claudio Tesauro, seguita dagli interventi del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, della Sindaca di Bergamo Elena Carnevali, componente dell'Ufficio di Presidenza di Anci con delega a Istruzione e politiche educative, e del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, che si alterneranno alle voci di ragazze, ragazzi, operatrici di Save the Children impegnate sul territorio e ad altre testimonianze. Seguirà il dibattito I luoghi che contano: evidenze e strategie per il cambiamento, con Raffaela Milano, Direttrice Ricerca di Save the Children, Antonella Polimeni, Rettrice dell’Università di Roma La Sapienza, Marco Rossi-Doria, Presidente di Con i bambini e Don Marco Pagniello, Direttore Caritas. Un secondo momento di confronto, L’infanzia al centro: costruire alleanze e reti per il cambiamento, vedrà protagonisti Daniela Fatarella, Direttrice Generale di Save the Children, Paolo Bonassi, Chief Social Impact Officer di Intesa Sanpaolo, Fabio Ciciliano, Capo Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio, Antonella Portapirillo, Dirigente scolastica dell’IC Ferdinando Russo di Napoli, e Fabrizio Arena, Presidente dell’Associazione Zen Insieme di Palermo.
Nel pomeriggio si svolgeranno i Dialoghi Possibili, tre tavoli di lavoro paralleli – realizzati in collaborazione con Anci - in cui saranno ragazze e ragazzi del Movimento Giovani e dei Comitati di Innovazione di Save the Children insieme al Comitato di pilotaggio della ricerca coordinato da Scomodo, a confrontarsi con esperti accademici del mondo della cultura, della società civile e del settore privato, decisori pubblici e rappresentanti istituzionali, condividendo esperienze e punti di vista per arrivare alla definizione di idee e proposte concrete di cambiamento. Al termine della discussione le indicazioni emerse dai tre Dialoghi verranno illustrate in plenaria. Al primo Dialogo, Generazione periferia: costruire futuro, creare opportunità, sono stati invitati a partecipare Elena Carnevali (Sindaca di Bergamo - componente dell'Ufficio di Presidenza di Anci con delega a Istruzione e politiche educative), Irene Manzi (Deputata, commissione cultura e istruzione), Mauro Berruto (Deputato, già CT Nazionale Volley maschile), Giuseppe Pierro (Capo Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, Pcm), Roberta Paltrinieri (Alma Mater Studiorum Università di Bologna), Andrea Ciarini (Sapienza Università di Roma), Giorgio Righetti (Direttore Generale di Acri (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa), Margherita Accornero (Responsabile progetti e formatrice, Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti - Cospe), Bianca Piserchia (Responsabile Area Progettazione, Governance e Advocacy della Fondazione Banco dell’Energia), Antonella Portarapillo (Dirigente scolastico, IC Russo, Napoli).
Al secondo Dialogo, Periferie che parlano: resilienza, appartenenza e partecipazione, sono stati invitati Giuseppe Battaglia (Assessore alle Periferie del Comune di Roma), Ivonne Cosciotti (Sindaca di Pioltello - MI), Camilla Bianchi (Assessora a Transizione ecologica, Ambiente e Verde del Comune di Brescia), Vittoria Baldino (Deputata), Salvatore Monni (Università Roma Tre), Andrea Comollo (Responsabile Comunicazione di WeWorld), Marco Birolini (Giornalista di Avvenire, esperto di inchieste su tematiche sociali e criminalità), Domenico Iannacone (Giornalista, regista e autore televisivo), Paola Barretta (Portavoce Associazione Carta di Roma), Veronica Rossi (Sustainability Director Lavazza Group / Segretaria Generale Fondazione Lavazza), Daniele Spagnoli (Sustainability Manager del Gruppo Feltrinelli), Claudia Giordano (Dirigente Scolastico IC Via delle Azzorre, Ostia - Roma).
Per il terzo Dialogo, Culture di periferia: immaginari, legami e futuri condivisi, sono invitati a partecipare Anna Scavuzzo (Vicesindaca e Assessora alla Rigenerazione Urbana e Educazione del Comune di Milano), Beatrice Aimi (Assessora alla Comunità Giovanile e alle Politiche Giovanili del Comune di Parma), Michele Raitano (Sapienza Università di Roma), Francesco Rullani (Università Cà Foscari di Venezia), Valentina Prisciandaro (Consiglio Nazionale Ordine Assistenti Sociali (Cnoas), Giulio Cederna (Direttore della Fondazione Paolo Bulgari), Luca Burlando (Segretario Amministrativo del Consiglio Nazionale Giovani), Giorgio Tamburlini (Presidente del Centro per la salute del bambino - Csb), Sandra Sarti (Fondazione Fratelli Tutti), Felice Fabrizio (Head of Esg di Juventus), Massimo Castiglia (Sponsor and event manager Corporate Communication Italy di Ferrero Commerciale Italia srl), Paolo Lozzi (Dirigente scolastico, IC Ennio Morricone, San Basilio - Roma). I Dialoghi Possibili si concluderanno con gli interventi di Daniela Fatarella e Veronica Nicotra, Segretaria Generale di Anci, moderati dalla giornalista di Rainews Francesca Biagiotti. L'evento ha ricevuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio e di Roma Capitale. I media partner di 'Impossibile 2026' sono l’agenzia Ansa, Rai, Il Corriere della Sera, Chora & Will Media, AdnKronos. I Dialoghi Possibili sono realizzati in collaborazione con Anci.

Categoria: cronaca
13:15
'Il Diavolo veste Prada 2', il gesto da regina di Meryl Streep: parità salariale con Hathaway e Blunt
(Adnkronos) - Le protagoniste de ‘Il Diavolo veste Prada 2’ stanno facendo affari d'oro con i loro tacchi a spillo. Meryl Streep, Anne Hathaway ed Emily Blunt - il trio che aveva già trasformato il primo film in un cult generazionale - hanno firmato per il sequel un accordo da capogiro: 12,5 milioni di dollari ciascuna, più cospicui bonus legati agli incassi. Lo rivela Variety, spiegando che diverse fonti stimano per ognuna di loro i 20 milioni complessivi di guadagno se il film continuerà a macinare record al box office. La notizia arriva infatti mentre il sequel vola oltre i 300 milioni di dollari al box office mondiale (ed è solo il risultato parziale), confermando che il ritorno di Miranda Priestly e delle sue assistenti è uno degli eventi cinematografici dell’anno.
Secondo 'Variety', il merito di questo accordo economico così clamorosamente paritario per le protagoniste è tutto di Meryl Streep che, considerata l’elemento imprescindibile del progetto, avrebbe potuto chiedere molto di più per tornare a interpretare la glaciale direttrice di Runway ma ha invece scelto una strada diversa: negoziare un accordo che garantisse a Hathaway e Blunt lo stesso identico compenso.
Il risultato? Tre assegni identici da 12,5 milioni di dollari, più i bonus già in pagamento grazie al successo planetario del film. Il gesto di Meryl Streep è considerato l'ennesima dimostrazione della grandezza dell'attrice ed è un caso raro a Hollywood, dove le gerarchie salariali tra star sono di solido rigide, le trattative molto inviduali e i cachet molto distanti l'uno dall'altro.
Il sequel, diretto ancora da David Frankel, ha riportato sullo schermo Miranda Priestly, Andrea Sachs ed Emily Charlton vent’anni dopo. E il pubblico ha risposto come se non avesse mai smesso di aspettarle. Ora, con le rivelazioni sui compensi, è chiaro che anche dietro le quinte 'Il Diavolo veste Prada 2' ha fatto storia: potere, stile e parità salariale, tutto in un unico colpo di tacco.

Categoria: spettacoli
13:10
Ferrovie, Isi (Rfi): "Investimenti record, avanzano lavori su Napoli-Bari, Milano-Genova e rete sud"
(Adnkronos) - "Nel 2025 abbiamo raggiunto 11,6 miliardi di euro di investimenti, un record assoluto che puntiamo a confermare anche nel 2026 con circa 1.300 cantieri operativi". Lo ha dichiarato Aldo Isi, amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs), intervenendo alla conferenza “Cantieri 2026: avanzamento lavori e prossime tappe” all’Auditorium di Villa Patrizi a Roma. "Si tratta di uno sforzo molto importante che stiamo portando avanti con il nostro personale e con le aziende partner e che ci permette di guardare agli obiettivi del Pnrr con grande ottimismo. Ad oggi abbiamo già consuntivato oltre 18 miliardi di euro e continuiamo a lavorare insieme al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per proseguire nel percorso di realizzazione degli interventi", ha spiegato Isi.
L’amministratore delegato di Rfi ha poi fatto il punto sulle principali opere infrastrutturali attualmente in corso. “Nei prossimi mesi vedremo i primi rilasci infrastrutturali su opere strategiche come il nodo di Genova e la linea Milano-Genova, oltre alla Brescia-Verona-Vicenza dove inizieranno le corse prova. Sul fronte Sud, un passaggio fondamentale sarà l’attivazione della variante Napoli-Cancello della Napoli-Bari tra giugno e luglio 2026. Proseguono inoltre i cantieri in Sicilia e Calabria, sulla Salerno-Reggio Calabria e sulla Palermo-Catania-Messina”.
Isi ha confermato anche una fase di interruzione temporanea dei collegamenti sulla tratta Napoli-Bari per consentire l’attivazione della nuova infrastruttura. "Ci saranno circa 20 giorni di interruzione totale nel mese di giugno, ma garantiremo il servizio attraverso bus sostitutivi. È un passaggio indispensabile per attivare una linea che consentirà treni più veloci e puntuali. Le nuove infrastrutture garantiscono infatti un livello di affidabilità superiore rispetto al passato". Ampio spazio anche al tema della comunicazione verso utenti e territori. "Per noi è fondamentale informare per tempo cittadini e stakeholder sulle attività in programma, lavorando insieme a Regioni e Comuni per condividere le soluzioni migliori. Un esempio importante è il ponte di Firenze, dove con Regione Toscana e Comune abbiamo definito una modalità operativa che permetterà, con soli quattro giorni di interruzione nel mese di luglio, di demolire e ricostruire l’infrastruttura restituendo alla città un’opera completamente nuova", ha concluso Isi.

Categoria: economia
13:08
Ferrovie: Fs, sono oltre 1.300 i cantieri attivi, 37% investimenti destinati a manutenzione
(Adnkronos) -
Oggi sulla rete ferroviaria sono attivi ogni giorno 1.300 cantieri tra manutenzione e investimenti, con circa 272mila interruzioni programmate annue necessarie a consentire l’avanzamento dei lavori. Il volume degli investimenti di Rfi è cresciuto del 49% rispetto al 2023, confermando il Gruppo Fs come principale investitore infrastrutturale del Paese. Del totale degli investimenti, il 37% è destinato alla manutenzione e al miglioramento della resilienza dell’infrastruttura, mentre il 63% è rivolto alle grandi opere strategiche. Parallelamente è aumentato anche il numero delle interruzioni gestite da Rfi, cresciute di circa il 115% dal 2023, in larga parte per sostenere l’avanzamento degli interventi finanziati dal Pnrr.
Per far fronte all’evoluzione delle attività di cantiere, si è passati ad un modello di interruzioni più lunghe, concentrate nei periodi di minor traffico, che consente di svolgere più attività in contemporanea, ottimizzare l’impiego delle risorse tecniche ed economiche e ridurre l’impatto complessivo sulla circolazione ferroviaria nel medio-lungo periodo. Il nuovo approccio permette, inoltre, di concentrare gli interventi in finestre temporali ben definite, massimizzando l’efficacia delle lavorazioni e razionalizzando i disagi per i viaggiatori.
Per quanto riguarda la rete ferroviaria nazionale, nei prossimi mesi sono previste alcune interruzioni programmate che garantiranno comunque adeguati livelli di mobilità e di offerta ferroviaria, anche attraverso itinerari alternativi e rimodulazioni del servizio: linea AV/AC Milano-Venezia: 2-16 agosto, interruzione di 15 giorni tra Verona e Vicenza per realizzazione attraversamento Vicenza e lavori nella stazione di Montebello con deviazioni di percorso; nodo di Firenze: 5 luglio-9 luglio e 26 luglio-30 luglio per la seconda fase della sostituzione del cavalcaferrovia Ponte al Pino, con soluzioni di viaggio che prevedono navette bus fra Firenze Santa Maria Novella e Firenze Campo di Marte o deviazioni sulla linea Tirrenica; linea Av/Ac Milano-Bologna: 10-17 agosto, interruzione di otto giorni tra Piacenza Est e Melegnano per rinnovo deviatoi e soluzioni alternative sulla linea convenzionale Milano-Bologna; linea Milano-Genova: dal 3 giugno al 30 settembre sono previste le attività di manutenzione straordinaria del Ponte Po. In particolare, dal 20 luglio al 28 agosto, è prevista l’interruzione completa della linea con soluzioni alternative e allungamenti dei tempi di viaggio; linea Av/Ac Firenze-Roma: 10-28 agosto, interruzione tra Chiusi Sud e Orvieto Nord per interventi di manutenzione alla galleria Fabro e al viadotto Paglia. Durante le attività di cantiere, i treni percorrono la linea convenzionale con allungamenti dei tempi di viaggio; linea Caserta-Foggia: dal 10 al 30 giugno per il proseguimento di attività previste della nuova linea Av/Ac Napoli-Bari. Sono previste soluzioni alternative e corse con bus.
La pianificazione degli interventi è stata definita salvaguardando, anche nel periodo estivo, le principali direttrici della mobilità a vocazione turistica nazionale. In particolare, resteranno percorribili le direttrici Adriatica e Tirrenica, la Liguria e i collegamenti da e per la Puglia, considerati strategici per gli spostamenti dei viaggiatori durante il periodo di maggiore affluenza.
Prosegue, inoltre, la campagna informativa e di comunicazione del Gruppo Fs sui cantieri programmati per il 2026, nelle stazioni e attraverso i media tradizionali e i canali digitali, anche grazie a una pagina web dedicata, con l’obiettivo di informare i cittadini e gli stakeholder in modo tempestivo e capillare.

Categoria: economia
13:06
Cancro al seno metastatico, Pfizer lancia campagna sulla qualità di vita delle donne
(Adnkronos) - In occasione della 27esima edizione della Race for the Cure, la manifestazione per la lotta ai tumori del seno organizzata da Komen Italia, Pfizer ha partecipato con 'La voce oltre la cura. Qualità di vita e tumore al seno metastatico', una nuova campagna di sensibilizzazione dedicata alle donne con tumore al seno metastatico. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere una maggiore attenzione alla qualità di vita e alla centralità della donna lungo il percorso terapeutico, anche nelle sue dimensioni meno visibili. La partecipazione di quest'anno alla Race for the Cure, spiega l'azienda in una nota, si inserisce in un percorso storico che vede l’azienda al fianco della manifestazione da oltre 25 anni.
Secondo i dati aggiornati al 2025 dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), in Italia vivono circa 925.000 donne con diagnosi di tumore della mammella, di cui circa 55.000 con carcinoma metastatico . I progressi diagnostico-terapeutici e la disponibilità di trattamenti sempre più mirati - riporta una nota dell'azienda - hanno contribuito a migliorare la sopravvivenza, rendendo al tempo stesso sempre più rilevante l’attenzione alla qualità di vita, intesa come equilibrio tra gestione della malattia, autonomia quotidiana e benessere fisico, psicologico ed emotivo. In questo scenario si inserisce 'La voce oltre la cura. Qualità di vita e tumore al seno metastatico', un progetto volto a dare spazio anche a ciò che spesso rimane ai margini del percorso clinico: bisogni non espressi, vissuti personali e dimensioni meno visibili della malattia in tre ambiti centrali dell’esperienza di cura – l’ascolto, il rapporto con il corpo e la percezione del tempo.
La campagna - si legge - ha preso avvio alla Race for the Cure, dove ha trovato una prima attivazione concreta attraverso iniziative pensate per trasformare l’ascolto in esperienza diretta e occasione di confronto. In questo contesto, lo stand Pfizer è stato concepito come punto di informazione e accoglienza, ospitando anche 'L'angolo delle parole mai dette': uno spazio di condivisione aperto a una platea ampia – donne, caregiver, familiari e amici – in cui è stato possibile esprimere emozioni, pensieri e bisogni legati all’esperienza con la malattia, spesso non intercettati nei percorsi di cura. A questa dimensione di ascolto si è affiancato anche un momento di confronto strutturato, rappresentato da una tavola rotonda focalizzata sul ruolo delle Breast unit come luoghi in cui l’ascolto si traduce in scelte cliniche condivise e in percorsi realmente personalizzati.
'La voce oltre la cura' "è nata dal profondo desiderio di ascoltare davvero le storie ed i bisogni delle donne che affrontano il tumore al seno metastatico, andando ben oltre i numeri e le statistiche – racconta Marco Provera, Oncology Lead di Pfizer in Italia – Da anni siamo impegnati nella ricerca sul tumore al seno metastatico, contribuendo a significativi progressi clinici che oggi ci consentono di porre una sempre maggiore attenzione non solo all’aspettativa, ma anche alla qualità di vita delle donne, intesa come benessere fisico, psicologico ed emotivo. Essere parte della Race for the Cure rappresenta per noi un momento unico e prezioso: è il luogo dove l’ascolto prende forma concreta, grazie al dialogo con le associazioni pazienti, gli specialisti multidisciplinari che compongono le Breast Unit e le donne, che ogni giorno vivono questa realtà. Solo partendo da questo ascolto autentico possiamo dare risposte che siano davvero umane e vicine a ciò che conta di più per le persone".
Un approccio che prende forma nella pratica clinica quotidiana, attraverso l’integrazione dell’ascolto dei bisogni delle pazienti nei percorsi di cura. "L’ascolto è parte integrante della presa in carico della paziente – Afferma Alessandra Fabi, responsabile Medicina di precisione in senologia Policlinico Gemelli – Nelle Breast unit ascoltare significa creare uno spazio di relazione autentica in cui la donna possa sentirsi accolta nella sua globalità. È dal dialogo continuo tra team multidisciplinare e pazienti che nascono percorsi terapeutici realmente personalizzati, in cui la persona è al centro del percorso di cura".
Dall’ascolto dei bisogni, anche di quelli meno visibili, nasce un approccio che trova concreta applicazione nel modello delle Breast nnit, capace di integrare competenze multidisciplinari e interventi terapeutici personalizzati. Lo ha evidenziato Stefano Magno, responsabile Terapie integrate del Policlinico Gemelli: "Nelle Breast unit - ha detto - l’ascolto deve includere anche ciò che non è immediatamente visibile o misurabile. Sintomi come fatigue, insonnia o dolore incidono profondamente sulla vita delle pazienti e devono essere riconosciuti come parte integrante del quadro clinico. In questo senso, i feedback diretti delle pazienti, anche attraverso strumenti come i Proms, diventano fondamentali per comprendere tollerabilità dei trattamenti e impatto sulla qualità di vita, valorizzando il ruolo attivo della paziente e accompagnandola verso una maggiore consapevolezza del percorso terapeutico e degli aspetti legati allo stile di vita".
Dal piano clinico, il confronto si è poi spostato su una dimensione ancora più personale: il rapporto con il proprio corpo e con il tempo. "Nel nostro lavoro accanto alle donne emerge con grande forza il bisogno di ritrovare una connessione autentica con il proprio corpo, che spesso viene vissuto come un doloroso promemoria della malattia – ha spiegato Giusy Giambertone, delegata della Regione Lazio per Europa Donna Italia – Il percorso è quello di restituirgli significato, riconoscendolo come spazio di identità, femminilità e relazioni. Questo avviene attraverso supporto psicologico e approcci integrati che aiutano a ricostruire un equilibrio tra corpo e mente, permettendo alla persona di affermarsi al di là della diagnosi".
Allo stesso modo, il tempo – profondamente trasformato dalla diagnosi – diventa una risorsa preziosa, da proteggere e riorganizzare per continuare a vivere pienamente la propria quotidianità: "Il tema del tempo è centrale –ha concluso Alba Di Leone, presidente Komen Italia e di Think Pink Italy Ets – la malattia impone ritmi e priorità nuove. Per questo è fondamentale lavorare su percorsi di cura più sostenibili, che riducano la cosiddetta time toxicity: un deterioramento importante della quotidianità tra visite frequenti e lunge attese. È fondamentale, quando possibile, favorire strumenti per riorganizzare le priorità, in modo da consentire alle donne di recuperare tempo di qualità da dedicare a sé stesse, alle relazioni e alla propria esistenza".

Categoria: cronaca
12:55
Alexei Popyrin, chi è l'avversario di Sinner agli Internazionali
(Adnkronos) - Alexei Popyrin sfida Jannik Sinner agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, lunedì 11 maggio, il tennista australiano se la vedrà con l'azzurro al terzo turno del Masters 1000 di Roma, dopo aver battuto un altro italiano, Matteo Berrettini, all'esordio del Foro, e, a sorpresa, il ceco Jakub Mensik nel secondo turno. Ma chi è Popyrin?
Alexei Popyrin è un tennista australiano, con genitori russi, di 26 anni, classe 1999, che ha iniziato a giocare da giovanissimo ma, proprio come Sinner, ha alternato la racchetta ad altri sport. Nella prima fase della sua carriera infatti Popyrin giocava anche a calcio ed era considerato un ottimo talento prima di dedicarsi totalmente al tennis.
Per spiccare il volo nel circuito Popyrin si è affidato a un coach che Sinner conosce molto bene, Riccardo Piatti. L'australiano è passato quindi per l'academy ligure che ha lanciato Jannik e nel 2011 è riuscito ad arrivare in finale negli Internazionali d'Italia juniores. Tra i grandi invece Popyrin non ha mai superato gli ottavi di finale, raggiunti nel 2023.
Proprio gli ottavi sono il suo miglior risultato in uno Slam, raggiunti negli Us Open 2026 e nel Roland Garros 2025. In totale Popyrin ha conquistato tre titoli nel circuito Atp e conquistato il suo best ranking nel'agosto 2025, arrivando alla posizione numero 19. Proprio durante il Roland Garros dello scorso anno, Popyrin disse: "Quando è la mia giornata, posso battere chiunque", una determinazione che spera di riportare anche sul campo del Centrale.

Categoria: sport
12:55
Fs, Inchingolo: "In 2025 investimenti record per 11,6 miliardi per una rete ferroviaria più efficiente"
(Adnkronos) - "Stiamo portando avanti un piano di interventi molto complesso, in alcuni casi con grandi difficoltà, ma raggiungendo gli obiettivi prefissati. Tutto questo comporta inevitabilmente interruzioni e cambi di programma in alcuni periodi, ma si tratta di attività pianificate e condivise da mesi con Regioni, Province e Comuni interessati, proprio per limitare al minimo l’impatto sulla cittadinanza e sui passeggeri che ogni giorno utilizzano i nostri treni, sia Alta Velocità sia regionali". Ad affermarlo è Giuseppe Inchingolo, chief corporate affairs, communication & sustainability officer del Gruppo Fs, intervenendo alla conferenza “Cantieri 2026: avanzamento lavori e prossime tappe” all’Auditorium di Villa Patrizi a Roma.
“L’obiettivo principale resta completare i lavori e consegnare al Paese una rete ferroviaria più moderna, efficiente ed efficace. Parliamo di un piano da 100 miliardi di euro, di cui il 60% destinato alle infrastrutture ferroviarie. Solo nel 2025 abbiamo realizzato investimenti per 11,6 miliardi di euro, una cifra record per Rfi e per il Gruppo Fs”, ha sottolineato Inchingolo, evidenziando anche il lavoro svolto sul fronte della comunicazione verso gli utenti. “Abbiamo attivato campagne informative mirate e geolocalizzate che hanno generato 284 milioni di impression e oltre 423mila click. Significa che i cittadini hanno utilizzato questi strumenti e che l’informazione è arrivata in modo capillare. Nel 2026 registriamo già circa 14 milioni di impression al mese, segno che i passeggeri si sono abituati a utilizzare questi canali per informarsi”.
Inchingolo ha inoltre ribadito l’attenzione del Gruppo Fs verso l’accessibilità e la sostenibilità sociale del servizio ferroviario. “Vogliamo far fare un salto nel futuro al Paese senza penalizzare i passeggeri e limitando al minimo i disagi. In questo percorso abbiamo coinvolto anche le associazioni dei consumatori e realtà come la Federazione Fish, perché per noi la sostenibilità non è uno slogan ma una pratica quotidiana. Siamo molto attenti ai viaggiatori con disabilità, attraverso servizi dedicati, punti blu e strumenti di assistenza e dialogo per non vedenti e non udenti”.

Categoria: economia
12:55
Ostia, Tar Lazio: "Legittimo bando Roma Capitale per concessioni lidi"
(Adnkronos) - Il Tar del Lazio, Sezione Quinta Ter, ha respinto i ricorsi presentati da alcuni concessionari dei lidi di Ostia contro l’Avviso pubblico del 14 febbraio dello scorso anno, indetto da Roma Capitale, “per l’affidamento di 31 concessioni di beni demaniali marittimi del litorale di Roma Capitale per finalità turistiche e ricreative, con durata di un anno”.
I concessionari dei Lidi di Ostia avevano impugnato l’Avviso pubblico del Comune lamentando “la durata (solo) annuale della concessione (la quale, a termini di legge, non può avere una durata inferiore a cinque anni e superiore a venti): nel caso in esame venendosi a configurare una sorta di ‘concessione-ponte’; e ‘la previsione di una royalty’ a carico dell’aggiudicatario, stabilita con riferimento al fatturato complessivamente realizzato nell’esercizio della concessione, in aumento rispetto alla royalty del 2,00 % a base d’asta”.
Il Tar Lazio ha respinto i ricorsi con tre sentenze dello stesso tenore in cui rileva che il legislatore, nello stabilire la proroga delle concessioni sino al 30 settembre 2027 (o, al più tardi e secondo particolari condizioni, al 31 marzo 2028) ha ritenuto che “il compimento delle attività necessarie per il rilascio delle concessioni secondo il nuovo modulo procedimentale necessitasse di un apprezzabile lasso temporale, tanto da giustificare nelle more l’estensione della durata dei titoli in essere per salvaguardare la continuità dei servizi sulle spiagge in favore dell’utenza”.
Pertanto, il Tar Lazio ha ritenuto non illegittimo l’Avviso pubblico di Roma Capitale osservando che tale “esigenza può non irragionevolmente consentire lo svolgimento di una gara-ponte che garantisca il conseguimento dei medesimi obiettivi, ossia l’ordinata programmazione delle più ambiziose procedure di affidamento secondo il nuovo modulo procedimentale e, al contempo, la continuità dei servizi turistici e ricreativi sul litorale”. Roma Capitale, infatti, ha inteso promuovere una logica di valorizzazione del patrimonio, “traducendola - più che in un meccanismo di offerta al rialzo sul canone - nella previsione di una royalty sul fatturato che si aggiunge al canone stabilito sulla base dei criteri di legge”, previsione che secondo il Tar Lazio non risulta irragionevole.
Il Tar Latina (II Sezione) con la sentenza n.562 depositata oggi, ha invece accolto un ricorso proposto dall'Autorità garante delle concorrenza e del mercato e ha annullato tredici provvedimenti del comune di Gaeta di approvazione di progetti di finanza (project financing). La sentenza ha rilevato la violazione dei principi europei di pubblicità, trasparenza, par condicio e massima partecipazione, sancendo l'obbligo del Comune di espletare una gara pubblica. La sentenza ha anche annullato l'atto con cui il Comune, il 1 aprile 2025, ha disposto la 'proroga generalizzata' sino al 30 settembre 2027 delle concessioni già prorogate ai 13 concessionari uscenti, nonché di tutte le altre concessioni balneari del territorio del Comune.

Categoria: cronaca
12:49
Crisi nel Labour, Starmer: "Non mi farò da parte". Ma salgono i deputati che chiedono le dimissioni
(Adnkronos) - Sale la tensione nel Partito Laburista britannico: sono 36 i deputati che chiedono pubblicamente le dimissioni del premier Keir Starmer, anche nel giorno del suo discorso per rilanciare la linea del governo dopo la deludente performance elettorale. Il premier ha ammesso le difficoltà dopo il voto, ma ha respinto ogni ipotesi di dimissioni: “Non mi farò da parte, non getterò il Paese nel caos”, ribadendo la volontà di continuare a guidare il governo e “dimostrare che i detrattori si sbagliano”.
“Mi assumo la responsabilità della deludente performance elettorale”, ha ribadito, ma ha promesso di andare avanti per “realizzare il cambiamento promesso per una Gran Bretagna più forte e più equa”. "Non abbandonerò la carica di premier" e "continuerò a battermi per la Gran Bretagna che amo, non mi tirerò indietro. Siamo un Paese ragionevole, tollerante e perbene, un Paese in cui vige il principio del 'vivi e lascia vivere', un Paese eterogeneo che rappresenta la vera Gran Bretagna". Ed è "questa è la Gran Bretagna per cui mi batterò, soprattutto alla luce degli avversari politici che abbiamo ora, diversi da quelli che avevamo prima", ha aggiunto.
Il premier ha poi avvertito sul quadro politico: “Non affrontiamo solo tempi pericolosi, ma anche avversari molto pericolosi”. Se dopo la performance deludente dei laburisti alle elezioni di giovedì "non prendiamo la decisione giusta, il nostro Paese imboccherà una strada molto buia", ha dichiarato, riferendosi alla possibilità che Reform UK arrivi al potere, anche senza dirlo esplicitamente. Parlando davanti al nuovo slogan del partito, "Una Gran Bretagna più forte e più equa", Starmer ha riconosciuto che "i risultati delle elezioni della scorsa settimana sono stati duri. Molto duri. Abbiamo perso alcuni brillanti rappresentanti laburisti. Questo fa male'' e ''me ne assumo la responsabilità". Starmer ha aggiunto che "non si tratta solo di assumersi la responsabilità dei risultati. Si tratta di assumersi la responsabilità di spiegare come, in quanto forza politica ed elettorale, miglioreremo e faremo meglio nei mesi e negli anni a venire".
Sul fronte europeo, il primo ministro ha annunciato una svolta nei rapporti con Bruxelles: “Saremo al centro dell’Europa, al prossimo vertice definiremo una nuova direzione”, e si è detto "orgoglioso di aver riportato in auge l'Eurasmus, ma voglio fare di più, voglio offrire qualcosa di meglio ai nostri giovani".
Sul piano economico ha confermato la linea dura: nazionalizzazione della British Steel e maggiore controllo della sicurezza energetica e industriale del Regno Unito.
Tra i deputati che chiedono a Starmer di lasciare l'incarico, oggi c'è anche un'ex fedelissima, la deputata di Birmingham Paulette Barker. "Abbiamo bisogno di una transizione ordinata e dobbiamo fare un piano, Sir Keir deve farlo, su quando se ne andrà e quando avverrà questa transizione. Il popolo britannico si è espresso", ha detto Barker.
Al termine del discorso di Starmer anche David Smith ha detto di ritenere "che ora sia il momento per il primo ministro di stabilire un calendario chiaro per le sue dimissioni", aggiungendo che "questa partenza deve essere ordinata e dignitosa. Per il bene del primo ministro stesso, per il bene del governo, ma soprattutto per il bene del Paese".

Categoria: internazionale/esteri
12:45
Sintonia fra Re Carlo e Trump? Causa di stress 'post-traumatico' per Harry e Meghan
(Adnkronos) - La visita di Stato di quattro giorni di re Carlo a Washington e New York, la prima in America in quasi un decennio, è stata un successo. Ha ricucito i rapporti fra Regno Unito e Usa deterioriati a causa delle rispettive, differenti posizioni sulla guerra in Iran, ma ha anche demoralizzato Harry e Meghan, il cui rapporto con il presidente Donald Trump non è mai stato idilliaco.
Il sovrano britannico ha viaggiato con la regina Camilla ed è stato accolto con tutti gli onori cerimoniali, tra cui un ricevimento alla Casa Bianca. Sono circolate numerose immagini di Charles che rideva e appariva rilassato accanto al tycoon e alla first lady Melania, scene che sono state notate con particolare attenzione non solo dai commentatori, ma, a quanto pare, anche dagli stessi duchi di Sussex. La visita è stata ampiamente interpretata come un successo per il soft power britannico. Tuttavia, secondo una fonte di Ok!, per Harry e Meghan, vedere il monarca andare così d'accordo con il presidente americano è stato una delusione, dati i ripetuti attacchi pubblici di Trump nei loro confronti.
"C'è la crescente sensazione che questa situazione abbia colpito Harry e Meghan molto più profondamente di quanto avessero inizialmente previsto", ha detto la fonte. "Vedere Carlo così rilassato e pubblicamente allineato con Trump, che ha apertamente ridicolizzato il loro matrimonio, li ha toccati nel profondo, ha fatto riemergere molte emozioni difficili e per loro è stato un affronto molto personale. È stato, come direbbero loro, un vero e proprio trauma". Secondo quanto suggerito da persone vicine alla coppia, la tensione emotiva affonda le sue radici in un conflitto tra la comprensione che Harry ha del lavoro del padre e la sensazione più viscerale di non essere difeso dal Re. La stessa fonte ha aggiunto: "Harry può accettare a livello intellettuale che il ruolo di suo padre lo obblighi a interagire con chiunque sia al potere, a prescindere da commenti passati o tensioni personali. Ma a livello emotivo, questa consapevolezza non attenua l'impatto. Dal suo punto di vista e da quello di Meghan, l'assenza di qualsiasi reazione o riconoscimento delle critiche a loro rivolte non fa che rafforzare una narrazione che percepiscono come ingiusta, e questo è stato particolarmente difficile da elaborare per entrambi".
Secondo un'altra fonte, Harry, che si è ritirato dagli incarichi reali nel 2020 per trasferirsi negli Stati Uniti, potrebbe star facendo uno sforzo per restare calmo e concentrarsi sugli obiettivi a lungo termine, ricordandosi che i re devono collaborare con i leader mondiali di ogni tipo. Dietro le quinte, tuttavia, la pressione starebbe aumentando. "La situazione ha riaperto vecchie ferite e ha fatto sentire sia lui che Meghan vulnerabili e di nuovo sotto esame - ha dichiarato la fonte - Per Meghan in particolare, c'è un vero senso di frustrazione per il fatto che i commenti negativi di Trump su di loro siano stati lasciati inascoltati senza alcuna risposta o difesa. Quel silenzio, dal suo punto di vista, non fa che acuire il disagio e rafforzare la sensazione di essere esposti a continue critiche. Lei e Harry soffrono essenzialmente di una sorta di disturbo da stress post-traumatico a causa della visita di Carlo negli Stati Uniti".

Categoria: internazionale/royalfamilynews
12:42
Università Lum: lectio aperta di Carlo Cottarelli su conti pubblici
(Adnkronos) - L’Università Lum Giuseppe Degennaro ospita un nuovo appuntamento del ciclo Lum talks, con una lectio aperta di Carlo Cottarelli dal titolo 'Conti pubblici e futuro del Paese. Scenari, sfide e responsabilità'. L’incontro si terrà domani 12 maggio, alle ore 15:00, presso l’Aula Aldo Rossi del Campus Lum, e rappresenta un’importante occasione di confronto su temi cruciali per il sistema economico nazionale e internazionale.
Il direttore dell’Osservatorio sui Conti pubblici italiani dell’Università Cattolica di Milano, offrirà una riflessione approfondita sulle dinamiche della finanza pubblica, analizzando le prospettive future del nostro Paese alla luce delle attuali tensioni geopolitiche, dell’instabilità dei mercati e delle pressioni legate ai costi energetici.
L’evento sarà introdotto dal rettore della università Lum Antonello Garzoni, e si inserisce nel più ampio impegno dell’Ateneo nel promuovere momenti di dialogo e approfondimento su temi di grande attualità. Un’occasione di confronto per comprendere a fondo le sfide attuali e le prospettive future del Paese, attraverso l’analisi delle politiche economiche e delle responsabilità pubbliche in uno scenario globale in continua evoluzione.

Categoria: economia
12:36
Fiere, a Tuttofood la risposta di Barilla ai nuovi trend alimentari
(Adnkronos) - Nuovi formati e texture che reinterpretano la pasta in chiave contemporanea, proposte bakery pensate per accompagnare ogni momento della giornata con gusto ed equilibrio: Barilla porta a Tuttofood 2026 (11–14 maggio) una visione del cibo che unisce gusto, innovazione e attenzione nutrizionale, in risposta all’evoluzione degli stili di vita. Le novità raccontano un modo di fare impresa che coniuga qualità, passione e responsabilità e ha confermato Barilla prima azienda food al mondo per reputazione per il terzo anno consecutivo e al 9° posto assoluto secondo il Global RepTrak 100.
A Tuttofood, il mondo di Barilla prende forma in uno spazio espositivo di oltre 300m2 pensato come luogo di incontro e convivialità. Tra area cucina e momenti esperienziali, lo stand Barilla (Padiglione 6 - Stand A19) diventa uno spazio da vivere, dove degustare le novità significa anche entrare in contatto con ciò che le rende possibili, dal campo alla tavola: le persone, la ricerca e le materie prime. Dietro ogni prodotto c’è un impegno concreto lungo tutta la catena del valore: dall’energia - con il 48% dei consumi elettrici globali già coperti da fonti rinnovabili e un piano di sviluppo del fotovoltaico - alla filiera agricola, con progetti come la Carta del Mulino che accompagnano le filiere strategiche verso l’agricoltura rigenerativa. Parallelamente, continua il lavoro su packaging sempre più circolari: oltre il 70% dei materiali è di origine biologica e più del 95% proviene da filiere certificate.
La stessa attenzione guida anche la partecipazione di Barilla a Tuttofood: al termine della manifestazione, i prodotti esposti non utilizzati verranno donati a Banco Alimentare, con l’obiettivo di contribuire al recupero delle eccedenze alimentari e alla redistribuzione a persone e famiglie in difficoltà.
Nel mondo pasta, Barilla punta su forme e superfici progettate per trasformare il momento del pasto in un’esperienza ancora più ricca e coinvolgente. E' in questa direzione che si inserisce Barilla Al Bronzo, linea realizzata con una selezione di grani duri pregiati 100% italiani, che amplia la gamma con i nuovi Riccioli, formato dalla consistenza appagante: La nuova forma, prodotta nello stabilimento di Marcianise (CE), uno dei poli dedicati alla pasta del Gruppo, è sinuosa e avvolgente, con dimensioni generose, cinque ali combinate con scanalature profonde ed è studiata per trattenere il sugo. Elemento distintivo è la trafilatura al bronzo, che crea sulla superficie della pasta una vera e propria rete di microincisioni: una texture ruvida e irregolare che migliora l’adesione del condimento e contribuisce a un’esperienza gustativa più intensa.
Accanto a questa proposta, Barilla introduce una nuova interpretazione della pasta come oggetto anche espressivo: le Gran Ruote Racing Edition, Per celebrare la collaborazione con Formula 1. Ispirate alle ruote da corsa e prodotte nel pastificio di Pedrignano (PR), cuore storico della produzione Barilla, presentano una struttura a raggiera complessa che unisce impatto visivo e funzionalità. Barilla Gran Ruote Racing Edition ha un design complesso e distintivo che onora lo spirito di performance e qualità della Formula1 ed una texture decisa e una struttura corposa. Come in Formula1®, anche ai fornelli la performance conta: Barilla Gran Ruote si cuoce in soli 6 minuti garantendo un'ottima tenuta in cottura. Nella categoria bakery, Barilla interpreta l’evoluzione dei consumi con proposte che uniscono gusto, qualità degli ingredienti e attenzione nutrizionale, pensate per accompagnare diversi momenti della giornata. Un impegno che nasce dalla filiera agricola e si traduce in soluzioni sempre più mirate, soprattutto nelle referenze più funzionali, dove l’azienda punta su proteine vegetali come quelle dei piselli, capaci di arricchire il profilo nutrizionale senza alterare il gusto finale.
In particolare, la gamma Grancereale Protein+, prodotti nello stabilimento di Castiglione delle Stiviere (MN), specializzato nei prodotti da forno del Gruppo, introduce due nuove referenze: i biscotti Cioccolato e arancia e Fichi e mandorle, entrambi 100% vegetali, ricchi di fibre e fonte di proteine (16%) e le nuove barrette Grancereale Protein+ con proteine vegetali al gusto Cocco, cioccolato e arachidi e Mirtilli, semi di zucca e quinoa. Due soluzioni pratiche, pensate per uno stile di vita dinamico, che combinano valore nutrizionale e piacere.
Accanto a queste referenze, il Gruppo presenta anche le Sfogline Gran Pavesi gusto pizza: uno snack che porta la croccantezza oltre il prodotto, trasformandola in una vera attitudine. La sfoglia croccante e leggera incontra un gusto pizza intenso e riconoscibile, per uno snack dal carattere deciso. In formato monoporzione, sono pensate per rispondere ai nuovi stili di consumo, dall’aperitivo allo spezza fame fuori casa.
Chiude il percorso la novità Fisarmoniche al Cioccolato Mulino Bianco, che arricchisce la gamma con una variante ancora più golosa. Soffici onde di brioche racchiudono una crema al cioccolato con nota di gianduia, dando vita a un prodotto dalla forma distintiva e riconoscibile, progettato sia per l’inzuppo sia per un consumo più informale. Nonostante il profilo indulgente, contiene il 35% di zuccheri in meno rispetto alla media di mercato. Le fisarmoniche sono il risultato di un articolato percorso di ricerca e sviluppo avviato nel 2018, che ha portato alla definizione di un design unico e di un processo produttivo dedicato, per il quale è stata richiesta la tutela brevettuale.
Sono prodotte nello stabilimento di Melfi (PZ), sito all’avanguardia esteso su 202.000 m², con 6 linee produttive dedicate a 20 ricette e una capacità fino a 83.000 tonnellate annue. Qui lavorano oltre 350 persone, contribuendo ogni giorno a garantire qualità, innovazione e continuità produttiva.

Categoria: economia
12:27
Università, Carisano (Luiss): "Career day da 30 anni ponte tra studenti e imprese"
(Adnkronos) - "Celebriamo un anniversario importante: trent'anni di Career days. Questo è uno dei diversi appuntamenti che l'ateneo organizza per mettere in contatto i propri studenti con le aziende. E' un lavoro quotidiano che il nostro Career service svolge appunto da trent'anni come una parte importante del processo di formazione". Lo afferma Rita Carisano, direttore generale dell'Università Luiss Guido Carli, intervenendo a Roma, nel campus di viale Romania, per la trentesima edizione dell'evento intitolato 'Connections that matter'. La manifestazione vede la partecipazione di 2.000 studenti e 161 employer, con l'ingresso di 32 nuovi brand tra cui Chanel, Ferrero, Barilla Group, Stellantis e Toyota.
"Per questi ragazzi - sottolinea Carisano - indipendentemente da come andrà, è un appuntamento cruciale nella loro carriera perché per la prima volta si trovano davanti a qualcuno che li giudicherà professionalmente. Quello del Career day è uno dei numerosi appuntamenti che la Luiss organizza: abbiamo eventi su Milano, Strasburgo e Bruxelles, oltre a incontri verticali. Questa iniziativa corona l'attività che si svolge quotidianamente nell'immaginare il futuro di questi giovani accanto alla loro preparazione". Nel corso della rassegna, all'interno del Dome 2, i laureandi hanno la possibilità di approfondire circa 100 posizioni aperte con i recruiter.
Il modello della Luiss punta su un tasso di placement che raggiunge il 95%. Come spiega il direttore: "Il risultato lo si ottiene accompagnando i ragazzi fin dall'inizio, conoscendoli ed essendo sempre a disposizione. I nostri studenti hanno la frequenza obbligatoria, quindi vivono il campus tutti i giorni a contatto con i tutor che li seguono per orientarli a scegliere la strada più conforme alle loro aspettative. La Luiss è l'università delle aziende. In questi trent'anni siamo cresciuti insieme alle imprese e loro sono cresciute insieme a noi. E' un'osmosi continua per formare i ragazzi nel modo migliore, affinché trovino il loro spazio e la loro realizzazione nel mondo del lavoro".

Categoria: economia
12:15
Career day Luiss, orientamento professionale per migliaia di laureandi e neolaureati
(Adnkronos) - Il campus di viale Romania accoglie la 30esima edizione del Career day Luiss, lo storico appuntamento dell’ateneo intitolato a Guido Carli che quest’anno celebra tre decenni di successi nel connettere talenti e mercato del lavoro. Sotto il claim 'Connections that matter', l’evento trasformerà gli spazi di viale Romania in un hub dinamico dedicato al networking e all'orientamento professionale per migliaia di laureandi e neolaureati.
L'evento consiste in una due giorni - oggi e domani - che vede la partecipazione di 161 employer, con un’offerta trasversale che spazia dal consulting al finance, fino al legal e ai public affairs. Ad arricchire questa edizione - accanto ai partner storici - 32 nuovi brand di prestigio, tra cui Chanel, Ferrero, Barilla Group, Stellantis e Toyota.
Per tradurre il confronto in opportunità dirette, all’interno del Dome 2 gli studenti hanno modo di approfondire con i recruiter circa 100 posizioni aperte, trasformando il momento dell'incontro in una reale occasione di occupazione. Un dialogo, quello tra giovani e imprese, che si farà ancora più stretto con il Best employer award, dove in un rovesciamento di ruoli, sono gli studenti a valutare e premiare le aziende capaci di distinguersi per visione e capacità di coinvolgimento.

Categoria: economia
12:01
Eurovision, Sal Da Vinci scala le classiche: tutto pronto per lo show dei record
(Adnkronos) - L'Eurovision Song Contest 2026 ha (al momento) un nome e cognome: Sal Da Vinci. La diffusione virale di un video delle sue prove sul palco della Wiener Stadthalle ha scatenato un entusiasmo senza precedenti, trasformando l'artista italiano nel fenomeno mediatico più discusso della kermesse e proiettandolo verso le vette delle classifiche dei bookmaker.
Mentre Vienna si prepara ad ospitare la storica 70esima edizione del concorso, l'attenzione è catalizzata dalla performance dell'Italia. Un frammento delle prove di "Per sempre sì" è andato virale nelle ultime ore, generando un'ondata di entusiasmo senza precedenti. La vocalità dell'artista e l'impatto scenico della performance hanno conquistato non solo il pubblico italiano, ma anche la nutrita schiera di fan internazionali, rendendo il contenuto il vero "caso" digitale del contest.
Il brano ‘Per sempre sì’ è attualmente il brano più ascoltato tra tutti quelli in gara nell’edizione 2026. Con oltre 36 milioni di stream complessivi, il brano guida la classifica globale, distanziando nettamente gli altri concorrenti e confermando ancora una volta l’Italia come protagonista assoluta sul fronte streaming. Questo successo sui social non è passato inosservato agli analisti delle scommesse. Sulla scia del sentiment popolare e della viralità mondiale, le quotazioni di Sal Da Vinci sono in netta ascesa: i bookmakers hanno reagito immediatamente, facendo scalare all'artista numerose posizioni nelle classifiche per la vittoria finale.
Mentre l'Italia sogna, la capitale austriaca si appresta a dare il via alla prima delle due semifinali, in programma domani. L'evento, che celebra il 70esimo anniversario della manifestazione, si terrà alla Wiener Stadthalle, già teatro del concorso nel 1967 e nel 2015. La prima semifinale sarà trasmessa dalle 21 su Rai 2, preceduta alle 20.15 da una speciale “Anteprima Eurovision”. Alla conduzione della versione italiana ci saranno Gabriele Corsi, alla sua sesta edizione, ed Elettra Lamborghini, al debutto come telecronista. Sul palco della Stadthalle ci saranno i padroni di casa Victoria Swarovski – cantante e conduttrice austriaca, erede della celebre famiglia Swarovski – e Michael Ostrowski, attore e conduttore tra i volti più ironici della tv di lingua tedesca.
Dieci i posti disponibili per la finale di sabato 16 maggio, quindici le nazioni in gara nella prima semifinale. Ad aprire sarà la Moldavia con Satoshi con l’entusiasmo di “Viva, Moldova!”, a chiudere la Serbia con il rock dei Lavina. Al centro della serata, seppure fuori concorso perché qualificato di diritto alla finale, l’Italia di Sal Da Vinci con “Per sempre sì”, in scaletta tra Georgia e Finlandia, e l’italiana Senhit per San Marino, in coppia con Boy George con “Superstar”. La serata sarà aperta da “Vita di Toni”, racconto visivo e musicale costruito attorno alla vita del protagonista dagli anni Cinquanta a oggi. Il momento culminante sarà l’esecuzione corale di “L’amour est bleu”, brano simbolo dell’edizione viennese del 1967, interpretato da un coro di 70 elementi – uno per ogni anno del concorso. Sul palco tornerà Vicky Leandros, quarta proprio con quel brano nel 1967 e poi vincitrice nel 1972 con “Après toi”: 59 anni dopo, ancora a Vienna. Durante il televoto, il siparietto “Kangaroo” giocherà sull’equivoco geografico più celebre dell’Eurovision contemporaneo. Swarovski e Ostrowski, affiancati da Go-Jo (Australia 2025 con “Milkshake Man”), spiegano “una volta per tutte” le differenze tra i due Paesi. A chiudere il segmento, il gruppo austriaco di danza e acrobatica Zurcaroh rievoca il Wiener Prater di inizio Novecento.
Dietro l’edizione del 70esimo anniversario c’è un dispositivo produttivo imponente: circa 250 persone in produzione, 60 giorni on-site con turnazioni 24/7, 28 telecamere live in arena, 365 monitor Tv, 38 km di cavi e oltre 17.500 stacchi camera. L’impianto luci è 100% Led e laser – completamente energy efficient – con 3.107 corpi illuminanti, oltre 28.000 Led controllabili individualmente e 80 verricelli ad alta velocità per le moving lights, una prima assoluta nella storia di Esc. I Led video sviluppano oltre 49 milioni di pixel; la rete a 100 GB trasporta 4,2 Tb di dati al secondo, per un totale tra 5 e 6 Petabyte nelle due settimane di evento (l’equivalente di circa 101 anni di video HD non-stop). Nell’arena ci sono 40 cabine per telecronisti con voci da tutto il mondo. A fare gli onori di casa ci sarà anche Auri, mascotte ufficiale ideata da Orf: solo la quarta nella storia del contest, dopo Eurocat (Zagabria 1990), Eurobird (Malmö 1991) e Lumo (Basilea 2025).
Vienna ha già ospitato il contest nel 1967 (con la vittoria di Sandie Shaw e l’Italia 11esima con Claudio Villa) e nel 2015, dopo il trionfo di Conchita Wurst: in quell’edizione si registrarono ascolti record con oltre 197 milioni di spettatori nel mondo e l’Italia salì sul podio, fummo terzi vincendo il televoto con Il Volo e “Grande Amore”. La prima semifinale andrà in onda martedì 12 maggio in prima serata su Rai 2 e RaiPlay, oltre che su Rai Radio 2 e sul canale 202 del digitale terrestre e RaiPlay Sound. Su Radio2 la radiocronaca sarà affidata a Diletta Parlangeli e Matteo Osso, con Martina Martorano inviata da Vienna. Grande attenzione all’accessibilità: Rai Pubblica Utilità garantirà sottotitoli e audiodescrizione per tutte le serate; la finale sarà inoltre disponibile su RaiPlay con traduzione integrale in Lingua dei Segni Italiana, con performer sordi e udenti che interpreteranno le canzoni in LIS e ISL, affiancati da interpreti per la traduzione dei conduttori.

Categoria: spettacoli
12:01
Jane Fonda rivela: "Ero innamorata di Robert Redford, ma lui non mi ha mai ricambiata"
(Adnkronos) - Jane Fonda non ha mai nascosto di aver provato un sentimento profondo per Robert Redford. Lo ha dichiarato apertamente a Entertainment Tonight, durante il party di Vanity Fair agli Oscar, spiegando di essere stata “sempre innamorata di lui”. E lo ha ribadito anche sul palco del TCM Classic Film Festival, dove ha confessato di aver avuto “una cotta enorme” per il collega: “I have such a crush on him”, ha detto sorridendo al pubblico del TCL Chinese Theatre, prima della proiezione di ‘A piedi nudi nel parco’.
L’attrice è stata la vera protagonista della serata inaugurale del festival, più ancora dell’ospite celebrato, il compianto Redford, omaggiato con la proiezione della commedia romantica del 1967 e di altri tre titoli che hanno segnato la loro lunga collaborazione. Intervistata da Ben Mankiewicz, Fonda ha ripercorso con ironia e tenerezza un rapporto professionale e umano che ha attraversato decenni di cinema.
Ha ricordato Redford come un uomo “destinato al grande schermo”, “brillante”, “intelligentissimo” e, soprattutto, “il più bello che avessi mai visto”. Ma ha anche ammesso che la sua cotta non fu mai ricambiata. Con la sincerità disarmante che la contraddistingue, ha raccontato il modo in cui lui respinse un suo timido tentativo di avvicinamento ai tempi del loro primo film insieme, ‘La caccia’. Entrambi sposati, lei gli chiese se avesse mai avuto relazioni extraconiugali. La risposta di Redford, ha ricordato ridendo, fu spiazzante: avrebbe potuto farlo solo con “qualcuno come una prostituta”.
Tra i due nacque invece un legame inatteso: una passione condivisa per i muri di pietra. Lui, che sognava di tornare nello Utah a costruirli; lei, reduce dalla costruzione della sua casa di campagna in Francia. “Parlavamo per ore di come impilare le pietre”, ha raccontato, trasformando un dettaglio domestico in un ricordo cinematografico.
Il pubblico ha riso quando Fonda ha evocato le scene di ‘A piedi nudi nel parco’, dove i baci interminabili tra i due attori sono parte integrante della commedia romantica. “Dovevamo fingere di avere freddo, così potevo stringermi a lui”, ha confessato. E ha ammesso che anche sul set de ‘Il cavaliere elettrico’ cercava di prendergli la mano “in ogni modo possibile”. Neppure nell’ultimo film insieme, ‘Le nostre anime di notte’, dove i personaggi condividono il letto per gran parte della storia, è successo nulla: “Ma niente”, ha ribadito, tra le risate della sala.
Fonda ha poi chiarito la polemica nata dopo la notte degli Oscar, quando aveva scherzato sul fatto che fosse stata Barbra Streisand, e non lei, a rendere omaggio a Redford durante la cerimonia. “Stavo solo facendo una battuta”, ha spiegato. “In realtà ho trovato bellissimo che fosse Barbra, perché quel film è iconico e la canzone è straordinaria”.
Non sono mancati i ricordi più complessi. Fonda ha raccontato che Redford aveva un’unica, grande debolezza: la puntualità. “Era sempre in ritardo di due o tre ore, anche quando produceva il film”, ha detto. Un’abitudine che trasformò le riprese de ‘Il cavaliere elettrico’ da due a sei mesi, molti dei quali trascorsi a Las Vegas, dove le donne “correvano verso di lui e svenivano ai suoi piedi”, una fama che lo metteva profondamente a disagio.
Ma proprio da quell’esperienza, ha ricordato Fonda, nacque l’embrione di ciò che sarebbe diventato il Sundance Institute. Redford, insofferente alle logiche commerciali di Hollywood, voleva creare uno spazio per film “con sfumature, diversità e complessità”. Fonda ha citato registi come Alexander Payne e Jason Reitman, presenti in sala, come esempi di una generazione cresciuta grazie a Sundance. E ha rivelato un dettaglio poco noto: “Redford non ha mai chiesto un centesimo a Hollywood. Ogni anno scriveva un assegno di tasca sua”.
C’è stato spazio anche per un pizzico di gelosia: parlando de ‘Il migliore’, Fonda ha ammesso di aver “odiato” vedere Redford baciare Glenn Close, scatenando la battuta di Mankiewicz che l’ha invitata a dirglielo di persona alla cerimonia delle impronte dell’attrice.
Nel finale, Fonda si è fatta improvvisamente politica, denunciando le grandi fusioni industriali che minacciano la diversità creativa: “Se passano, perderemo ciò che Redford ha costruito. Dobbiamo combattere. Io voglio farlo nel suo spirito”.
Poi, mentre tutti si preparavano a lasciare la sala per la proiezione, Mankiewicz ha fatto notare che quasi nessuno resta mai a vedere il film. “Jane resta”, ha detto.
“Voglio guardarlo ancora un po’”, ha risposto lei, regalando un nuovo finale romantico alla più grande storia d'amore mai consumata di Hollywood.

Categoria: spettacoli
11:59
Tumori, '72mila morti evitabili l'anno': accordo Aiom e Tennis&Friends su prevenzione
(Adnkronos) - In Italia fino al 45% di tutti i decessi per cancro potrebbero essere evitati. Bisogna intervenire su fattori di rischio modificabili come il fumo, l’abuso di alcol, il grave eccesso di peso, l’alimentazione scorretta, la sedentarietà e anche l’esposizione ad alcune sostanze nocive. Sono oltre 72mila i decessi ogni anno potenzialmente evitabili promuovendo stili di vita corretti e programmi periodici di controllo. Per raggiungere questo obiettivo, l’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) e Tennis & Friends – Salute e Sport siglano un nuovo protocollo di collaborazione. Per i prossimi due anni promuoveranno insieme iniziative rivolte ai cittadini di tutte le fasce d’età per sensibilizzare sull’importanza della prevenzione primaria, secondaria e terziaria del cancro. Saranno inoltre avviati progetti dedicati alla ricerca oncologica nell’ambito della prevenzione e della diagnosi precoce.
L’accordo unisce le competenze scientifiche degli oncologi Aiom all’esperienza maturata da Tennis & Friends – Salute e Sport nelle campagne di prevenzione e promozione della salute rivolte alla popolazione. La firma dell’intesa è avvenuta a Roma, in piazza del Popolo, in occasione degli Internazionali Bnl d’Italia, durante la seconda giornata dell’evento Tennis & Friends – Salute e Sport. La prima iniziativa prevista nell’ambito del protocollo - informa una nota - è stata la diffusione, durante le due giornate di Tennis & Friends – Salute e Sport nelc entro di Roma, di survey dedicate a uomini e donne, finalizzate a raccogliere dati sui livelli di consapevolezza della popolazione rispetto alla prevenzione oncologica, agli screening e agli stili di vita. Le informazioni raccolte contribuiranno allo sviluppo di future attività di sensibilizzazione e ricerca.
"Nel nostro Paese il numero di persone che vivono con una diagnosi di cancro continua a crescere anche a causa dell’invecchiamento generale della popolazione - sottolinea Rossana Berardi, presidente eletto Aiom -. Nel 2010 i pazienti erano poco più di 2,6 milioni mentre oggi ammontano a oltre 3,7 milioni. Dalla metà degli anni ’90 abbiamo assistito a una progressiva riduzione dei tassi di mortalità, soprattutto per neoplasie molto diffuse come il tumore della prostata e della mammella. Per altre forme di cancro i miglioramenti sono stati più contenuti, anche se la ricerca ha comunque prodotto risultati importanti. Registriamo però un incremento dei casi annuali in tutta Europa e i tumori solidi rappresentano ancora la seconda causa di morte in Italia".
"L’innovazione e la crescente personalizzazione dei trattamenti stanno migliorando in modo significativo le terapie oncologiche - sottolinea Berardi - La diffusione degli screening resta però insufficiente: il programma mammografico raggiunge il 56% della popolazione interessata, con importanti differenze territoriali, mentre per lo screening del tumore della cervice uterina e di quello colon-rettale i tassi di adesione si fermano rispettivamente al 39% e al 38%. Rimangono inoltre troppo diffusi comportamenti scorretti come il fumo, che interessa un adulto su quattro. A questo si aggiunge la sedentarietà, che rappresenta un ulteriore fattore di rischio modificabile: promuovere uno stile di vita attivo e sensibilizzare sull’importanza dell’attività fisica regolare significa investire concretamente nella prevenzione oncologica e nel miglioramento della qualità di vita dei cittadini. Rafforzare la prevenzione primaria e promuovere diagnosi sempre più precoci significa ridurre l’incidenza della malattia e migliorare le prospettive di cura. È con questo obiettivo che abbiamo deciso di proseguire e rafforzare la collaborazione con gli amici di Tennis & Friends – Salute e Sport".
"I trattamenti anticancro, la riabilitazione dei pazienti e, più in generale, l’assistenza a chi affronta un tumore rappresentano sfide sempre più rilevanti per il nostro Servizio sanitario nazionale - aggiunge Giorgio Meneschincheri, ideatore e presidente di Tennis & Friends – Salute e Sport, medico specialista in Medicina preventiva al Policlinico Gemelli -. Il cancro ha un impatto crescente in quasi tutti i Paesi occidentali e solo in Italia le nuove diagnosi annuali superano i 395mila casi. Molti di questi potrebbero essere evitati intervenendo in modo efficace sui numerosi fattori di rischio individuali e collettivi. Tennis & Friends – Salute e Sport lavora da sempre per diffondere corretti stili di vita e favorire le diagnosi precoci delle principali malattie. Attraverso queste azioni possiamo contribuire concretamente al miglioramento del benessere collettivo".
"Tuttavia, l’educazione sanitaria e la promozione della salute devono essere rafforzate al più presto su tutto il territorio nazionale - avverte Meneschincheri - come dimostrano i dati ancora poco confortanti sulla prevenzione oncologica. Siamo molto contenti e orgogliosi di poter collaborare con la Società scientifica che rappresenta gli oncologi italiani. Nel prossimo biennio prenderanno il via progetti innovativi pensati per raggiungere il maggior numero possibile di cittadini. Avvieremo inoltre collaborazioni con istituzioni sanitarie, enti pubblici, associazioni di pazienti e stakeholder, per ampliare l’impatto delle iniziative su tutto il territorio nazionale".

Categoria: cronaca









































