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14:10

Università: AlmaLaurea conferma eccellenza UniCamillus, per 97,8% laureati titolo di studio efficace per lavoro

(Adnkronos) - L'Università UniCamillus si conferma una realtà di riferimento nel panorama accademico italiano. A evidenziarlo sono i nuovi Rapporti AlmaLaurea 2026 sui 'Percorsi di studio e sugli Esiti occupazionali', che restituiscono l'immagine di un ateneo capace di coniugare qualità della formazione, forte attrattività e risultati concreti nel mondo del lavoro. I dati, evidenziano innanzitutto la capacità di UniCamillus di formare professionisti in grado di inserirsi rapidamente e con successo nel mercato del lavoro. Tra i laureati triennali occupati a un anno dal conseguimento del titolo, il 97,8% considera la laurea efficace per il lavoro svolto, a fronte di una media nazionale del 60,4%. Sempre a un anno dalla laurea, il tasso di occupazione dei laureati triennali raggiunge l'86,5%, superiore alla media nazionale (81,2%). A conferma della qualità dell'inserimento lavorativo, quasi nove laureati su dieci (88,9%) dichiarano di utilizzare in misura elevata le competenze acquisite durante il percorso universitario. Risultati positivi emergono anche per i laureati di secondo livello: a un anno dal conseguimento del titolo il tasso di occupazione raggiunge l'86,3%, mentre oltre l'80% degli occupati riconosce una forte coerenza tra il percorso di studi e l'attività professionale svolta. 

Passando dagli esiti occupazionali al percorso di studio, anche l'esperienza universitaria viene valutata molto positivamente dagli studenti. Il 92,8% dei laureati si dichiara complessivamente soddisfatto del percorso svolto, soprattutto per la qualità della didattica, il rapporto con i docenti e l’organizzazione degli studi. A confermare il rapporto di fiducia costruito con l'ateneo è anche il dato relativo alla scelta universitaria: oltre otto laureati su dieci sceglierebbero nuovamente UniCamillus. Di questi, il 76,9% si iscriverebbe allo stesso corso nello stesso ateneo.  

Tra gli elementi distintivi di UniCamillus emerge la sua forte vocazione internazionale. Il 22% dei laureati è costituito da studenti stranieri, una quota quasi quattro volte superiore alla media nazionale (5,6%). Nei corsi triennali delle Professioni Sanitarie la presenza internazionale raggiunge persino il 45,9%, confermando ulteriormente la capacità dell'Ateneo di richiamare studenti provenienti da contesti geografici e culturali diversi. L'attrattività dell'Ateneo si manifesta anche a livello nazionale: oltre la metà dei laureati (53,3%) proviene da regioni diverse dal Lazio, un dato più che doppio rispetto alla media nazionale (23,9%). 

 

Anche lungo il percorso accademico emergono risultati particolarmente significativi. L'86,4% dei laureati conclude gli studi nei tempi previsti, contro una media nazionale del 60,4%. Nei corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria la quota di studenti che consegue il titolo in corso raggiunge il 96,2%. A questi risultati si affianca un voto medio di laurea pari a 104,7 su 110, superiore alla media nazionale di 102,8. 

"Dietro ogni percentuale c’è una persona che ha scelto UniCamillus per costruire il proprio futuro. I dati AlmaLaurea raccontano questa fiducia e la capacità dell’ateneo di trasformarla in competenze e opportunità reali – afferma Gianni Profita, rettore di UniCamillus – Formare professionisti della salute significa assumersi una responsabilità concreta verso le persone e i sistemi di cura. È un impegno che richiede qualità, rigore e consapevolezza del ruolo sociale di queste figure. Il riconoscimento degli studenti e i loro risultati professionali sono la conferma più autentica del valore di questo lavoro". 

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Categoria: cronaca

14:10

Energia, Vitiello: “La transizione non sia una guerra ideologica: servono sicurezza, nucleare e fonti decarbonizzate”

(Adnkronos) - La crisi energetica degli ultimi anni ha cambiato il modo in cui governi, imprese e cittadini guardano alla transizione. Non più solo sostenibilità ambientale, ma anche sicurezza degli approvvigionamenti, costi dell’energia, competitività industriale e attrattività dei Paesi. È il punto centrale dell’intervento di Michele Vitiello, segretario generale del World Energy Council Italia, nel nuovo episodio di “Italia in transizione”, il podcast di Adnkronos e Shared Ground. 

Il World Energy Council è un’organizzazione internazionale nata nel 1930, con sede centrale a Londra e una presenza in oltre cento Paesi. La sua caratteristica, spiega Vitiello, è quella di mettere insieme istituzioni, università, centri di ricerca, imprese e associazioni, con l’obiettivo di costruire una transizione energetica “giusta” e fondata sul cosiddetto “trilemma dell’energia”: sicurezza energetica, sostenibilità ambientale e sostenibilità economica. 

Oggi il vertice più sotto pressione è quello della sicurezza energetica, soprattutto dopo la pandemia e l’invasione russa dell’Ucraina. La crisi ha avuto un impatto diretto anche sulla sostenibilità economica, cioè sulla capacità di spesa dei cittadini e sulle scelte dei governi. L’aumento dei prezzi dell’energia, la competizione globale per il gas naturale liquefatto e le tensioni sulle rotte strategiche hanno reso evidente quanto la dipendenza energetica possa trasformarsi in vulnerabilità politica e industriale. 

“La crisi energetica che stiamo vivendo è una delle più gravi che abbiamo vissuto”, osserva, ricordando che l’Agenzia internazionale dell’energia ha liberato 400 milioni di barili dalle riserve strategiche, con un contributo italiano di quasi 10 milioni. Un intervento avvenuto con dimensioni senza precedenti nella storia dell’agenzia. 

Il caso europeo è particolarmente rilevante. Prima della guerra, l’Europa dipendeva dal gas russo per circa il 40%. Oggi quella quota, ricorda Vitiello, è scesa quasi al 12%. “Sicuramente è giusto aver rinunciato al gas russo”, ma il punto ora è costruire un mix energetico “tecnologicamente neutrale”, capace di garantire stabilità e sicurezza. 

Da qui la critica alle letture ideologiche della transizione. “Ci si è resi conto che la giusta transizione energetica non è ideologica, ma è razionale”. Una transizione che punta su una sola tecnologia, anche quando esistono altre soluzioni in grado di contribuire alla decarbonizzazione, rischia di essere percepita dai cittadini come un ostacolo al benessere e dalle imprese come un freno alla competitività. 

Il segretario generale del World Energy Council Italia insiste su un punto: l’energia deve essere considerata un asset strategico e “non partisan”, cioè non un terreno di scontro da campagna elettorale. “Non esistono fonti tecnologiche di destra o fonti tecnologiche di sinistra”. Esistono, piuttosto, tecnologie disponibili oggi e investimenti da fare in ricerca e innovazione per avere in futuro più energia, possibilmente decarbonizzata. 

La guerra e le crisi internazionali, aggiunge, hanno prodotto un doppio effetto. Da un lato hanno ricordato che le fonti fossili hanno ancora un peso rilevante, pari a circa l’80% dell’energia utilizzata nel mondo. Dall’altro hanno mostrato che una dipendenza eccessiva da fonti provenienti da Paesi esteri può diventare un problema di sicurezza. Per questo, l’Europa deve lavorare su più canali contemporaneamente: rinnovabili, nucleare, geotermia, energia dalle onde marine e tutte le tecnologie disponibili o ancora poco esplorate. 

Un passaggio centrale riguarda il nucleare. Per Vitiello, anche in Italia si sta aprendo una fase nuova, favorita dall’aumento della domanda di elettricità, dall’elettrificazione dei consumi e dall’impatto dell’AI, che richiederà sempre più energia. “Attorno al nucleare c’è una nuova sensibilità che rinasce”, dice, citando gli small modular reactor e gli impianti di quarta generazione come tecnologie molto diverse da quelle al centro dei referendum italiani seguiti a Chernobyl e Fukushima. 

Il nodo non è solo tecnologico, ma culturale. La paura non va dileggiata né sottovalutata, ma affrontata con comunicazione semplice, dati corretti e informazioni concrete. Anche il movimento ambientalista nato attorno a Greta Thunberg, nella sua lettura, ha avuto il merito di risvegliare sensibilità e coscienze. Ora però quelle sensibilità devono essere riempite di contenuti realistici, evitando fake news e semplificazioni. 

Il punto finale è economico e sociale. L’energia, sostiene Vitiello, è la base dello sviluppo industriale, della produttività e quindi anche dei salari, dei servizi pubblici e dell’attrattività di un Paese. I Paesi industrializzati con un mix energetico costruito “senza pregiudizi” riescono ad attrarre giovani e investimenti, offrendo opportunità professionali migliori. 

Per questo il nucleare, nella sua visione, può dare un contributo importante: energia stabile e sostanzialmente decarbonizzata. Con un paradosso italiano: oggi l’Italia compra già energia elettrica prodotta da nucleare dai Paesi confinanti, come Francia e Slovenia. La domanda è se abbia senso continuare a pagarla ad altri invece di produrla direttamente nel quadro di un mix energetico più sicuro, competitivo e decarbonizzato. 

YouTube: https://youtu.be/xvumxC2ac0E?si=MENIwZdA9cNek5e_  

 

Spotify: https://open.spotify.com/episode/1BEzyN1IOeYlhFrJ3ITcbv?si=gsrarF0LRJmjvn6nMBrpGw  

 

Podcast Adnkronos: https://podcast.adnkronos.com/podcast/ep-4-crescere-decarbonizzare-vivere-con-michele-vitiello/  

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Categoria: economia

14:01

'La demografia cambia la società', l'impatto su finanza, lavoro e welfare: evento Adnkronos Q&A il 18 giugno

(Adnkronos) - Nascono sempre meno bambini e la vita si allunga sempre di più. I numeri che descrivono il trend demografico riscrivono i parametri della vita sociale, dall’inizio alla fine: come gestire una trasformazione che riguarda tutte le generazioni, dal welfare, al lavoro e alle pensioni. 'La demografia cambia la società' è il titolo del nuovo appuntamento con il ciclo di eventi Adnkronos Q&A, in agenda al Palazzo dell'Informazione di Roma il 18 giugno dalle 9,30.  

I lavori saranno aperti dal direttore dell'agenzia Davide Desario e moderato dai due vicedirettori Fabio Insenga e Giorgio Rutelli. Parteciperanno per il governo il ministro per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella, e il sottosegretario al Lavoro e alle politiche sociali, Claudio Durigon. La prima parte istituzionale vedrà anche gli interventi del presidente dell'Inps, Gabriele Fava, del presidente della Commissione Affari sociali del Senato, Francesco Zaffini, di quello della commissione Finanze di Palazzo Madama, Massimo Garavaglia, e di parlamentari di maggioranza e opposizione.  

Saranno presentati i risultati di una rilevazione Adnkronos e di uno studio di Mimesi sulla percezione degli utenti, online e sui social, rispetto ai principali temi trattati.  

Tre i panel in cui si confronteranno associazioni di rappresentanza, aziende, università, esperti di settore.  

Il primo, 'Longevità: salute, costi e sfide dell’invecchiamento': la longevità non deve essere solo vita più lunga. Non deve essere solo un traguardo demografico, ma anche un’opportunità di sviluppo, sia sul piano sociale sia su quello finanziario e della pianificazione patrimoniale. L'obiettivo deve essere promuovere un invecchiamento attivo, in buone condizioni di salute, e con un impatto positivo per la collettività.  

Il secondo, 'Natalità, fertilità e maternità: la rete a tutela dei bambini': l’aumento dell’infertilità maschile e l’età della maternità sempre più alta fanno crescere il numero dei prematuri. Cosa è cambiato e come si può intervenire, a livello pediatrico, di organizzazione sanitaria, di produzione e di supporto sociale. Qual è la rete a tutela? 

Il terzo, 'Welfare: ripensare i servizi e sostenere le persone': il trend demografico cambia anche le esigenze delle persone e, di conseguenza, la richiesta di servizi. Dall’assistenza alla previdenza, dal sostegno ai caregiver all’inclusione, un ruolo chiave spetta al welfare: quello pubblico, che deve fare i conti con risorse sempre più limitate, e quello aziendale, che deve rivolgersi a più generazioni.  

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Categoria: economia

14:00

Università: dalla formazione al lavoro, i numeri premiano la Lum

(Adnkronos) - Elevati livelli di soddisfazione per l'esperienza universitaria, forte integrazione con il mondo del lavoro e risultati occupazionali particolarmente positivi. È quanto emerge dal Rapporto AlmaLaurea 2026, che fotografa il profilo dei laureati e gli esiti occupazionali dell'Università LUM Giuseppe Degennaro. I dati relativi ai percorsi formativi evidenziano un elevato apprezzamento per la qualità dell'esperienza universitaria. Il 92,8% dei laureati si dichiara complessivamente soddisfatto del proprio percorso, mentre il 94,2% esprime una valutazione positiva del rapporto con il corpo docente. Inoltre, il 90,7% considera adeguato il carico di studio e manifesta soddisfazione per le attività didattiche svolte. Particolarmente significativo è anche il dato relativo alla fedeltà all'Ateneo: oltre otto laureati su dieci (81,2%) sceglierebbero nuovamente lo stesso corso di studi presso la LUM, confermando la qualità percepita dell'offerta formativa.  

“La LUM – afferma il rettore Antonello Garzoni - si conferma una scelta vincente per i tanti giovani che guardano con attenzione al mercato del lavoro, grazie alla significativa crescita delle competenze e a programmi formativi moderni e dinamici, sempre più orientati all’internazionalizzazione”. Il Rapporto evidenzia inoltre l'efficacia del percorso accademico in termini di regolarità degli studi. L'82,2% dei laureati consegue il titolo nei tempi previsti, con una percentuale che raggiunge il 94,6% tra i laureati magistrali biennali. Grande rilievo assume anche la dimensione esperienziale della formazione. L'81,6% dei laureati ha svolto un tirocinio curriculare, mentre quasi il 12% ha partecipato a programmi di studio all'estero riconosciuti dal corso di laurea. Più di sei studenti su dieci hanno inoltre affiancato un'attività lavorativa al percorso universitario. Positivi anche i dati relativi all'occupazione. A un anno dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione dei laureati di secondo livello raggiunge l'85,7%, mentre a cinque anni dalla laurea sale al 92,9%. Le retribuzioni nette medie arrivano a 1.929 euro mensili, mentre oltre la metà degli occupati può contare su un contratto a tempo indeterminato. 

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Categoria: cronaca

13:51

Mondiali 2026, i pronostici Sisal sulla World Cup dei Record

(Adnkronos) - Mancano poche ore all’inizio della 23esima edizione dei Mondiali di calcio ed è già chiaro quanto il torneo che si giocherà tra Stati Uniti, Canada e Messico, il primo in modalità diffusa, tra passaggi generazionali, nuove regole e grandi momenti di intrattenimento potrebbe segnare una svolta epocale nel mondo del calcio. Gli esperti Sisal hanno pronosticato i possibili esiti di questa FIFA World Cup senza precedenti, che promette grande spettacolo. Sarà un Mondiale da record con 48 squadre, 104 partite, 3 Paesi ospitanti. Sono molti i record che potrebbero essere battuti durante la competizione più estesa di sempre. Un esempio? Per Sisal è alta la possibilità che si superi l’attuale primato dei 16 goal segnati da un marcatore durante tutte le sue partecipazioni a una FIFA World Cup, questa opzione è data a 1,25. Buone anche le chance di veder infranto l’attuale record FIFA di 13 goal segnati da un solo marcatore durante la competizione (16,00).  

A contendersi il podio, secondo le previsioni Sisal, sarebbero Spagna, Francia – appaiate a quota 6,00 – Inghilterra e Portogallo, entrambe a 9,00. Le prime tre puntano sulle loro più brillanti stelle – Harry Kane, Kylian Mbappé, Lamine Yamal, tutti in lizza per il titolo MVP del Mondiale con quota 9,00 – per alzare di nuovo la Coppa, mentre il Portogallo di Cristiano Ronaldo insegue il sogno di poter vincere il titolo Mondiale per la prima volta. Che per CR7 la sesta volta sia quella buona? 

 

 

Se Messi, Ronaldo, Mbappé e Yamal sono i nomi a cui tutti guardano e che tutti aspettano alla prova del campo, il Mondiale 2026 potrebbe portare all’attenzione del grande pubblico anche alcuni fuoriclasse fino a oggi rimasti “nell’ombra”. È il caso di Mikel Oyarzabal: l’uomo che ha regalato il titolo di Euro ‘24 alla Spagna, laureato in Economia e ex piccola stella del Taekwondo, con il suo numero 47 di piede potrebbe contendere a Mbappé (6,00) e Kane (7,50) il titolo capocannoniere di questo mondiale. La probabilità, infatti, che a segnare più gol in assoluto durante i Mondiali sia Oyarzabal, è data a 12,00. 

Se Ronaldo insegue per l’ultima volta la speranza di conquistare l’unico grande trofeo assente nel suo Palmares, non è l’unico che indosserà gli scarpini per inseguire un sogno. Uzbekistan, Giordania, Capo Verde e Curaçao, le quattro nazioni debuttanti della 23esima FIFA World Cup, infatti, pur apparentemente lontanissime dalla conquista del titolo, sono pronte a lottare per avanzare il più possibile nella competizione. Al momento le migliori chance le hanno Capo Verde e l’Uzbekistan di Mr. Fabio Cannavaro: per entrambe le nazioni la possibilità di raggiungere gli ottavi è data a 12,00.  

È probabile che, alla fine dei conti, il Mondiale 2026 sarà ricordato come quello in cui per l’ultima volta Messi e Ronaldo indosseranno la maglia delle Nazionali che tanto hanno contribuito a rendere grandi. Un duello quello tra i due campioni che va in scena da oltre 20 anni e che anche questa volta promette di lasciare tutti senza fiato:chi segnerà più gol? Su Sisal.it il testa a testa vede Leo (1,80) favorito su CR7 (1,87), in una storia in cui il finale rimane ancora tutto da scrivere. 

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Categoria: sport

13:51

Pollo e tacchino, Sinu: "Revisione scientifica ne conferma ruolo chiave per salute"

(Adnkronos) - Le carni avicole si confermano protagoniste della tavola italiana, non solo per diffusione (9 italiani su 10 le consumano ) ma anche per il loro profilo nutrizionale e per le implicazioni positive sulla salute in una dieta varia ed equilibrata. Pollo e tacchino si distinguono infatti per l’alto contenuto di proteine ad alto valore nutrizionale, il basso contenuto lipidico nei tagli magri senza pelle (inferiore all’1-1,2% su 100 g di prodotto crudo), l’ottima presenza di vitamine del gruppo B e minerali (ferro, zinco e selenio) ma anche per gli elevati livelli qualitativi di aminoacidi. Il Digestible indispensable amino Acid Score, il metodo raccomandato dalla Fao per misurare la qualità proteica degli alimenti, le colloca infatti tra le migliori fonti proteiche disponibili. Le evidenze scientifiche delineano un quadro complessivamente positivo per queste proteine nobili, evidenziando effetti potenzialmente protettivi sul declino cognitivo e in alcuni contesti, potrebbero contribuire a una riduzione del rischio di malattie cardiovascolari e metaboliche, in particolare quando inserite in una dieta sana ed equilibrata. Sono questi alcuni risultati della revisione scientifica condotta dal gruppo di lavoro Sinu (Società italiana di nutrizione umana) presentata in occasione del congresso annuale a Bergamo. Il lavoro, coordinato da Livia Pisciotta, ordinaria di Scienze dell’Alimentazione dell’Università di Genova e direttrice della Scuola di Specializzazione, raccoglie le evidenze scientifiche più aggiornate degli ultimi anni.  

"Secondo le raccomandazioni nutrizionali nazionali e internazionali e le nuove conoscenze scientifiche emerse sul tema della salute pubblica, la carne avicola conferma di avere un ruolo centrale, a tutte le età, nell’alimentazione umana - afferma Pisciotta - Pollo e tacchino si configurano come una risorsa alimentare preziosa, in grado di conciliare esigenze nutrizionali e sicurezza alimentare, purché il loro consumo sia collocato nelle quantità raccomandate, all’interno di una dieta ricca e varia sul modello della dieta mediterranea". 

"La V Revisione dei Livelli di assunzione di riferimento nutrienti ed energia per la popolazione italiana (Larn) pubblicata dalla Sinu - riporta una nota di Sinu e Unione nazionale filiere agroalimentari carni e uova - riconferma la porzione standard di 100 g per le carni 'bianche', categoria nella quale sono incluse le carni avicole, e le Linee guida Crea per una sana alimentazione consigliano da 2 a 3 porzioni settimanali di carne, preferendo quelle bianche non trasformate. Questo corrisponde a un apporto di circa 30-45 g/die, che è in linea con la media nazionale attuale . Le 2-3 porzioni settimanali di carne avicola contribuiscono a soddisfare il fabbisogno proteico e di micronutrienti, senza eccedere nell’apporto lipidico. Lo studio conferma inoltre come le carni avicole sono adatte a tutte le età: nello svezzamento per il buon apporto di ferro e la minore possibile allergenicità rispetto ad altre fonti proteiche di origine animale; negli anziani per il mantenimento della massa muscolare; in gravidanza per il supporto ai fabbisogni nutrizionali; negli sportivi per recupero e performance". 

 

"Le carni avicole si confermano una scelta di valore assoluto, capace di armonizzare salute, sicurezza alimentare e accessibilità - sottolinea Lara Sanfrancesco, direttrice di Unaitalia -. In un contesto in cui la consapevolezza alimentare è sempre più centrale, il profilo nutrizionale di pollo e tacchino, confermato dalla Sinu, si distingue per la capacità di rispondere alle esigenze moderne di prevenzione e benessere ad ogni età. Queste caratteristiche, unite alla grande versatilità, rendono le carni avicole tra le più apprezzate dagli italiani, con un consumo in costante crescita". 

Una preferenza confermata dai numeri: in Italia - conclude la nota - si è passati dai 21,38 kg pro-capite del 2023 ai 22,05 kg del 2024, toccando il valore più alto dell’ultimo decennio. Una tendenza in linea con quella globale, che secondo le proiezioni Fao-Ocse porterà il pollame a coprire entro il 2030 quasi la metà del mercato mondiale delle carni. In questo scenario, l’Italia vanta un primato strategico: il comparto avicolo nazionale è l’unico, tra quelli zootecnici, completamente integrato e capace di coprire interamente il fabbisogno interno, con un livello di autoapprovvigionamento che nel 2024 ha raggiunto circa il 105%. 

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Categoria: cronaca

13:47

Satispay, aumento capitale fino a 120 mln di euro per accelerare la strategia di crescita nei servizi finanziari

(Adnkronos) - Momentum S.p.A. (la “Società” ) - holding del Gruppo Satispay - comunica che, oggi è stata convocata l'Assemblea dei Soci, sia in sede ordinaria che in sede straordinaria, per il prossimo 29 giugno. Tra gli argomenti all’ordine del giorno, anche la delibera sull'aumento di capitale, da offrire in opzione agli azionisti, per un ammontare massimo di 120 milioni di euro, al fine di sostenere l'accelerazione della strategia di crescita della fintech e il go-to-market dei nuovi servizi finanziari. L'operazione si inserisce in un contesto di forte espansione per la Società, che vede i ricavi annualizzati (Arr) al 31 maggio superare i 116 milioni di euro, confermando un solido trend di crescita (+80% YoY negli ultimi due quarter). Questo risultato è trainato dal rilascio di nuovi servizi, dal costante aumento della base utenti, che ha superato la soglia dei 6,5 milioni, e dal raggiungimento della redditività operativa lorda su tutte le linee core (dai Pagamenti al Welfare passando dai servizi a valore aggiunto come le Ricariche Telefoniche e le Gift Cards) al netto delle spese commerciali. 

Circa il 50% dell'aumento di capitale è al servizio del piano industriale per la crescita organica ed è garantito dall’impegno alla sottoscrizione da parte degli attuali investitori, tra cui Greyhound, Addition e Lightrock, confermando la valutazione dell’azienda di oltre un miliardo di euro. L'operazione, aperta a raccogliere investimenti fino ad un massimo di 120 milioni di Euro, lascia inoltre alla Società la possibilità di perseguire ulteriori eventuali opportunità di crescita per linee esterne (M&A). Le nuove risorse si aggiungono alla liquidità già disponibile, consolidando una posizione patrimoniale solida che supporta lo sviluppo tecnologico. La decisione dei soci rafforza la fiducia nei founder — che continuano a mantenere una posizione di controllo nella governance della Società — e conferma la solidità del percorso strategico e le capacità di esecuzione del management.  

Questa operazione accelera la trasformazione dell’app Satispay in una piattaforma finanziaria completa. Un percorso iniziato nel 2015 con la creazione di un circuito di pagamento proprietario e indipendente, su cui nel tempo il Gruppo ha costruito servizi a valore aggiunto. A partire dal 2023 l'offerta si è ampliata con il welfare aziendale, diventato rapidamente un motore centrale dello sviluppo aziendale, e con strumenti come il Salvadanaio Remunerato e la sezione Investimenti, che aprono il mercato dei capitali a tutti gli utenti. A questi si aggiungeranno presto previdenza complementare e l'acquisto di azioni ed Etf. La missione resta immutata: integrare in un'unica app tutto ciò che serve per gestire e pianificare il proprio futuro finanziario, abbattendo barriere tecniche e operative. 

 

Alberto Dalmasso, co-founder e Ceo di Satispay ha commentato affermando che "l'Italia ha una delle maggiori ricchezze finanziarie private al mondo. Una ricchezza che troppo spesso non produce, non cresce e non costruisce futuro. Crediamo che investire debba essere alla portata di chiunque, con la stessa naturalezza con cui oggi si gestisce il denaro nella vita quotidiana. È questa la visione che guida ogni evoluzione di Satispay. Dopo i pagamenti e il welfare, abbiamo appena lanciato il servizio di educazione previdenziale per le aziende — primo passo di un percorso che presto coinvolgerà anche i nostri utenti consumer: vogliamo semplificare l'accesso ai fondi pensione entro l'autunno, e aprire la possibilità di acquistare azioni ed ETF direttamente nell’app. Nel cammino per fare di Satispay la piattaforma più amata che rende i servizi finanziari davvero accessibili a tutti, avere al nostro fianco azionisti che condividono e credono nella nostra strategia di medio e lungo periodo è un vero privilegio. E per questo li ringrazio”. 

E Ines Verschueren, partner at Greyhound Capital ha detto che “supportiamo Satispay dal 2018, e la nostra convinzione si è solo rafforzata nel tempo, man mano che la società si è evoluta da un modo elegante per gestire il denaro a un autentico network a tre attori — consumatori, esercenti e aziende — in cui ogni elemento accresce il valore degli altri. L'Italia è l'ottava economia mondiale e rimane ancora sorprendentemente poco digitalizzata: è proprio per questo che un campione nazionale può raggiungere qui risultati di scala globale. Avendo osservato Alberto e il suo team eseguire la strategia anno dopo anno, non siamo mai stati così fiduciosi nella loro capacità di costruire l'ecosistema finanziario che risponde al modo in cui gli italiani spendono, risparmiano e investono". 

L'ecosistema dei servizi. In aggiunta ai servizi lanciati recentemente, il piano di rilascio del 2026 prevede ulteriori novità: Acquisto di azioni ed Etf: presto gli utenti potranno investire anche in azioni ed Etf in pochi tap, abbattendo la complessità che ancora oggi scoraggia molti dal fare i primi passi nel mondo degli investimenti; Educazione Previdenziale: appena introdotto il nuovo servizio per le oltre 43.000 aziende clienti del comparto Welfare, aiuta i dipendenti a capire la propria situazione pensionistica grazie a webinar e incontri individuali con esperti, senza gravare sugli uffici HR; Previdenza Complementare: nei prossimi mesi, i clienti consumer potranno sottoscrivere fondi pensione direttamente dall'app, con la semplicità che contraddistingue tutti i servizi Satispay. Il network di Satispay raggiunge i 6,5 milioni di utenti e oltre 450.000 attività commerciali convenzionate, con un incremento dei depositi complessivi che a maggio 2026 ha toccato i 670 milioni di euro. Satispay Welfare: a fine maggio 2026 i volumi annualizzati hanno registrato un incremento del 250% YoY, raggiungendo i 420 milioni. L'obiettivo è superare i 700 milioni di euro di volumi annualizzati entro fine anno. Le aziende che già offrono i prodotti Welfare di Satispay salgono a 43.000 e il numero di lavoratori che utilizzano i servizi Welfare salgono a 400.000. Investimenti: il Salvadanaio Remunerato e i fondi di investimento Satispay contano più di 500.000 investitori e oltre 140 milioni di euro di asset investiti, con quasi il 70% degli utenti che ha attivato un piano di accumulo (PAC). Inoltre, Satispay ha deciso di azzerare le proprie commissioni sul Salvadanaio Remunerato: una scelta che conferma l'impegno a rendere l'investimento accessibile a tutti e che si aggiunge al traguardo di oltre 1 milione di euro in rendimenti già restituiti agli utenti dalla nascita dello strumento. Paga in 3 (Bnpl): ad oggi il servizio è stato utilizzato da oltre 35.000 persone, generando oltre 6 milioni di euro di transazioni, con una proiezione annualizzata di 60 milioni di euro.  

 

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Categoria: economia

13:40

Mondiali, Taremi 'denuncia': "Negli Usa nessuna accoglienza, solo tensione"

(Adnkronos) - Mehdi Taremi 'attacca' gli Stati Uniti a poche ore dall'inizio dei Mondiali 2026. L'attaccante dell'Iran è volato oltreoceano per partecipare, insieme alla sua Nazionale, alla rassegna iridata che prende il via oggi, giovedì 11 giugno, e che sarà ospitata da Stati Uniti, Messico e Canada. 

L'accoglienza però, per l'Iran, così come l'avvicinamento al Mondiale, è stata complicata: "Ho partecipato a tre Mondiali e si dice sempre che, una volta scesi dall'aereo e arrivati nel Paese ospitante, si respira un'atmosfera unica di cordialità e cosmopolitismo. Purtroppo, al momento non la percepisco", ha dichiarato Taremi a ESPN, "c'è molta tensione in questo Mondiale. Si avverte nell'atmosfera e, sfortunatamente, è a causa di azioni come il rifiuto dei visti. Forse è solo una mia impressione personale". 

"La squadra non è composta solo dai giocatori e dall'allenatore, ma anche da chi la supporta: lo staff tecnico, la dirigenza. Siamo tutti una squadra unita", ha spiegato l'ex attaccante dell'Inter, "speriamo che si risolva nei prossimi giorni. Non ci dovrebbe essere discriminazione nello sport. Tutti dovrebbero essere trattati allo stesso modo e speriamo che la questione si risolva presto". 

"Ovviamente, alcune persone fuori dall'Iran, in guerra, potrebbero essere contro il governo, ma noi siamo tutti iraniani. Siamo uniti e cerchiamo la pace", ha continuato Taremi, "credo che verranno lì a sostenerci e noi dobbiamo renderli felici e portare loro gioia". 

 

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Categoria: sport

13:37

'Tale e Quale Show', cambia la giuria e arriva... Elettra Lamborghini

(Adnkronos) - Elettra Lamborghini nella giuria di 'Tale e Quale Show'. Secondo quanto apprende l'Adnkronos, la cantante e showgirl sarebbe confermata nel cast della prossima edizione del programma di Rai1 condotto da Carlo Conti che tornerà in autunno. Nel cast è confermato anche il ritorno di Cristiano Malgioglio.  

Prosegue, dunque, la collaborazione tra Elettra Lamborghini e la Rai. Oltre alla sua ultima partecipazione al festival di Sanremo con il brano ‘Voilà’, la cantante è tornata alla guida del docu-reality ‘Boss in incognito’, ha fatto parte del cast di ‘Canzonissima’, è stata co-conduttrice della prima edizione di ‘The Unknown – Fino all’ultimo bivio’ e ha debuttato come commentatrice italiana dell'Eurovision Song Contest, in coppia con Gabriele Corsi.  

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Categoria: spettacoli

13:37

Pier Silvio Berlusconi illeso dopo violento incidente stradale

(Adnkronos) - Violento incidente stradale per Pier Silvio Berlusconi. Ieri sera, mercoledì 10 giugno, l'ad di Mfe - MediaForEurope è rimasto coinvolto in un sinistro mentre tornava a casa dal suo ufficio di Cologno Monzese. Sebbene non vi sia ancora una conferma ufficiale da parte di Mediaset, secondo quanto apprende l'AdnKronos il top manager ne è uscito praticamente illeso.  

L'impatto, avvenuto sulla provinciale tra Villasanta e Arcore, avrebbe causato solo lievi ferite. Secondo una prima ricostruzione, l'autovettura su cui viaggiava Berlusconi, di ritorno dal suo ufficio, sarebbe stata colpita frontalmente da un altro veicolo che, dopo aver perso il controllo, avrebbe invaso la sua corsia di marcia. L'impatto ha distrutto la parte anteriore dell'auto e provocato l'apertura di tutti i sistemi di sicurezza. Nonostante la dinamica, Berlusconi non avrebbe riportato conseguenze significative. 

Resta, infatti, confermata la sua presenza questa sera all'evento in programma nella sede di Mediaset per commemorare il padre, Silvio Berlusconi, nel terzo anniversario della sua scomparsa, insieme a tutti i collaboratori del Gruppo. 

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Categoria: cronaca

13:26

Repubblica Ceca-Corea del Sud: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Gruppo A in campo ai Mondiali 2026. Nella notte tra oggi, giovedì 11 giugno, e domani ,venerdì 12, nella giornata inaugurale della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada, la Repubblica Ceca sfida la Corea del Sud - in diretta tv e streaming - nella prima giornata della fase a gironi, dopo il match che ha aperto la nuova edizione della Coppa del Mondo tra Messico e Sudafrica. 

 

La sfida tra Repubblica Ceca e Corea del Sud è in programma venerdì 12 giugno alle ore 4 della notte italiana. Ecco le probabili formazioni: 

Corea del Sud (3-4-2-1): Seung gyu; Han-beom, Gi-hyuk, KimMin-jae: Tae-seok, Jae-sung, In-beom, Young-woo; Lee Kang-In, Son Heung-min; Hee-chan. Ct. Hong Myung-bo. 

Repubblica Ceca (3-4-2-1): Kovar; Chaloupek, Hranac, Krejci; Coufal, Darida, Soucek, Jurasek; Provod, Sulc; Schick. Ct. Koubek. 

 

Repubblica Ceca-Corea del Sud sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva su Dazn, visibile tramite smart tv. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn. 

 

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Categoria: sport

13:11

Sinner 'spoilera' kit per Wimbledon e svela chi vincerà i Mondiali

(Adnkronos) - Jannik Sinner tra i Mondiali 2026 e... uno spoiler sul prossimo kit. Il tennista azzurro è tornato ad allenarsi a Montecarlo dopo il ko al secondo turno del Roland Garros e, dopo un breve periodo di vacanza, si prepara per Wimbledon, torneo a cui arriva da campione in carica e come favorito numero uno visto il forfait per infortunio di Carlos Alcaraz. 

In un video diventato rapidamente virale sui social, Sinner ha risposto ad alcune domande a tema Mondiali, che prende il via oggi, giovedì 11 giugno, decretando la favorita per la vittoria finale: "Difficile... voto Francia", ha risposto con un sorriso Sinner, che poi si è esposto anche sulla sorpresa del torneo: "Mamma mia... sarà l'Austria". 

A tifosi e appassionati però non è sfuggita la divisa indossata da Sinner nel video. L'azzurro si è presentato infatti in completo bianco, con un colletto ricamato con dettagli verde scuro. Quello indossato dal numero 1, insomma, sarà con ogni probabilità il kit che indosserà nel prossimo Wimbledon e che ha già trovato l'approvazione generale del web. 

 

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Categoria: sport

13:04

Ascolti tv, 10 giugno: 'Super Karaoke' su Canale 5 vince con 19,6%

(Adnkronos) - Lo show musicale condotto da Michelle Hunziker, 'Super Karaoke', in onda ieri su Canale 5, vince la sfida del prime time con 2.094.000 spettatori e il 19,6% di share. Su Rai1 la la docufiction 'Dino Zoff – Volevo solo fare bene il mio lavoro' ha incollato allo schero 1.551.000 spettatori e il 10,6% di share mentre l'appuntamento fisso con 'Chi l'ha visto?' su Rai3 ha registrato 1.267.000 spettatori e il 9,3% di share.  

Fuori dal podio troviamo 'Lezioni di Mafie' su La7 con 679.000 spettatori (4, 6% share) mentre Rai2 con 'La Sottile Linea della Vendetta' ha interessato 662.000 spettatori (4,4% share). Seguono: Italia 1 con 'L'assassino' (572.000 spettatori, 4,4% share); Rete 4 con 'Realpolitik' (521.000 spettatori, 4,7% share); Nove con 'Femmine contro maschi' (474.000 spettatori, 3,3% share) e Tv8 con 'Quattro Matrimoni' (418.000 spettatori, 3,2% share).  

In access prime time la sfida è stata vinta da 'La Ruota della Fortuna' che ha realizzato 4.427.000 spettatori (24,7%) mentre 'Affari Tuoi' su Rai1 è arrivato a 4.139.000 spettatori (23% share). 

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Categoria: spettacoli

12:52

Progetto Rete per orientamento e formazione, Abodi ‘quasi 100mila giovani coinvolti’

(Adnkronos) - I giovani e il lavoro al centro del progetto ‘Rete’ che vede coinvolti quasi 98mila giovani e oltre 7.500 iniziative realizzate in tutta Italia. I numeri del progetto sono stati presentati a Roma nel corso dell’evento nazionale “Rete Futuro”, promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani, attraverso il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale in collaborazione con Invitalia per fare il punto sui risultati raggiunti e sulle prospettive di sviluppo dell’iniziativa. Il progetto Rete ha l’obiettivo di costruire un ponte tra i giovani e il mondo delle imprese, per accompagnare e orientare i ragazzi verso opportunità lavorative, anche in forma di autoimpiego, riducendo il mismatch fra scuola, università e sistema produttivo. Il cuore del progetto Rete sono gli Hub sul territorio: al momento sono 6 quelli attivi a Nuoro, Verona, Salerno, Novara, Brindisi e Palermo, con l’obiettivo di raggiungere 15 Hub entro il prossimo anno e, successivamente, almeno un Hub in ogni Regione. 

Alla giornata hanno partecipato il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, il Capo Dipartimento Giuseppe Pierro, Danila Sansone, Responsabile Sviluppo Imprese di Invitalia, insieme a rappresentanti degli Hub territoriali, università, Camere di Commercio, imprese, partner e giovani beneficiari. “In due anni e mezzo abbiamo dato corpo ad una idea che abbiamo trovato, abbiamo noi avuto il merito di avere dato la vita a questo progetto. Ho cambiato un po’ il nome ‘rete’ che ha tanti significati positivi. Cercheremo di anticipare la fine della gioventù che arriva un po’ troppo avanti e cercheremo di sviluppare una legge quadro”, ha spiegato il Ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi durante l’incontro.  

Nel corso dell’evento sono stati presentati i dati aggiornati al 15 maggio 2026, che confermano la crescita del progetto Rete e la capacità degli Hub di rispondere ai bisogni dei territori. Le iniziative complessive sono 7.548: 4.287 incontri di orientamento, 2.280 attività di formazione e 981 iniziative di animazione. Gli utenti coinvolti sono 97.990, tra cui 79.151 studenti, 14.108 disoccupati, Neet o giovani in cerca di occupazione e 3.682 imprese e aspiranti imprenditori. Sul fronte stage, 285 giovani hanno concluso il percorso al 31 marzo 2026: 123 sono stati inseriti nelle imprese ospitanti e 53 hanno trovato lavoro in altre aziende. Grazie a call, hackathon e laboratori, i ragazzi hanno presentato ben 673 progetti imprenditoriali, muovendo più di 3500 giovani e generando 312 domande di agevolazione per nuove attività con un impatto diretto sul lavoro con un'occupazione stimata in oltre 530 posti di lavoro creati, tra titolari, soci di start-up e dipendenti. 

 

“Diversi gli Hub già aperti e altri che apriranno. Lo dobbiamo a tutti quelli che hanno avuto questa opportunità che sono la testimonianza viva dello spirito. Numeri che iniziano ad essere significativi, ci apprestiamo a raggiungere i 100mila ragazzi. Dobbiamo prendere atto delle difficoltà, delle inquietudini ma siete una prospettiva di speranza. La nostra responsabilità è non solo di offrire opportunità ma comunicare le vostre prospettive. Le Istituzioni non sono una controparte, anche se c’è ancora una distanza da colmare”, ha aggiunto Abodi che ha sottolineato come sia “l’espressione del lavoro di tanti, l’approccio del presente e del futuro deve essere frutto della pianificazione, è importante anche per i giovani la pazienza”.  

Gli hub operativi che hanno generato questi numeri sono: Nuoro agrifood; Verona cultura e impresa creativa; Salerno agrifood; Novara - meccatronica, chimica verde e moda; Brindisi turismo, economia del mare e nuove tecnologie; Palermo startup innovative. Al 15 maggio 2026, i 312 giovani aspiranti imprenditori hanno completato il percorso presentando una domanda di finanziamento sulle misure gestite da Invitalia. Tra le principali: Resto al Sud (69 domande); Resto al Sud 2.0 (47); Borghi - Linea C (72); TOCC Digitale (44); TOCC Ecologica (10); Autoimpiego Centro-Nord (28); ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero (23). A queste si aggiungono Vita & Opportunità, Cultura Crea, Smart&Start Italia e Italia Economia Sociale. 

 

“Investire sui giovani significa investire sulla capacità del Paese di innovare, crescere e competere nello scenario globale -ha sottolineato Bernardo Mattarella, Amministratore delegato di Invitalia-. Con il progetto Rete contribuiamo a costruire un ecosistema che abilita talento, riduce le distanze e genera valore. I risultati raggiunti, in termini di partecipazione, acquisizione di competenze e nuove iniziative imprenditoriali, confermano la validità di un modello che integra orientamento, formazione e accompagnamento, mettendo al centro le persone e il loro potenziale. È un’ulteriore dimostrazione di come una politica pubblica efficace possa tradursi in opportunità reali per i giovani e per lo sviluppo dei territori. L’impegno di Invitalia è continuare a rafforzare questo approccio, collaborando con il Dipartimento per le Politiche Giovanili, le istituzioni e i territori per rendere gli strumenti di sostegno sempre più accessibili e affiancare i giovani nel percorso di realizzazione della loro idea imprenditoriale”. 

Le testimonianze dei giovani hanno rappresentato uno dei momenti centrali dell’evento, evidenziando il ruolo degli Hub come leva di attivazione. A Verona, Giacomo Bertolazzi ha raccontato la nascita della sua startup grazie all’accompagnamento dell’Hub e alla misura Autoimpiego Centro-Nord. Da Brindisi, Desirée Ruggiero, studentessa e campionessa di JuJitsu, ha evidenziato il valore dell’orientamento nel rafforzare consapevolezza e capacità di scelta. A Salerno, Giammarco Labraca ha condiviso il percorso che, a partire da una prima domanda non accolta, ha portato alla realizzazione di un centro sportivo, contribuendo anche alla rigenerazione di un’area urbana.  

Particolarmente significativa la testimonianza degli studenti del Liceo Danilo Dolci di Palermo (Brancaccio), che hanno presentato progetti concreti per la scuola e la comunità: una caffetteria sociale, uno spazio teatrale, eventi musicali e attività sportive. Le storie hanno evidenziato l’impatto degli Hub in termini di orientamento, competenze, fiducia, impresa e lavoro. (di Emanuele Rizzi) 

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Categoria: cronaca

12:44

Lazio, tifosi 'bocciano' lettera di Lotito: "Ormai è tardi"

(Adnkronos) - I gruppi del fifo organizzato della Lazio hanno risposto alla lettera aperta pubblicata dal presidente biancoceleste Claudio Lotito, dopo anche il comunicato di smentita della Lazio in merito alle voci di una cessione della società. I tifosi tramite le pagine ufficiali affermano: "Ormai è tardi! Leggiamo con stupore la lettera inviata dal sig. Lotito al Messaggero, una lettera che non aggiunge nulla a questi 22 anni di gestione fallimentare della nostra amata Lazio. Potremmo commentare punto per punto e smontare, per l'ennesima volta, quello che c'è scritto ma evitiamo di farlo perché tutto quello che dovevamo dire lo abbiamo messo nero su bianco nel nostro precedente comunicato a cui, anche in questa lettera, non c'è stata risposta. Su una cosa però vogliamo rispondere", spiegano i tifosi. 

"È una lettera inviata volutamente ai Lazio Club, lo si specifica più volte, e questo dà la misura di come il sig. Lotito non conosca la tifoseria della Lazio. Il sig. Lotito non sa che dei 'gruppi del tifo organizzato' fanno parte anche diversi Lazio Club, i più rappresentativi ed attivi, questo non può saperlo semplicemente perché non conosce questo mondo e mai ha avuto interesse nel conoscerlo. L'intento di questa lettera è quello di dividere un popolo tra buoni e cattivi, cercando di accaparrarsi una parte a discapito dell'altra, anche in questo caso non ci riuscirà, ci trova nuovamente compatti, uniti in un unico fronte che è stufo di questa situazione", proseguono i tifosi che vogliono chiarire che: "la proposta di riconoscimento dei 'Lazio Club', è nostra ed è stata fatta 2 anni fa, la presentammo con uno scopo ben preciso e cioè quello di eliminare la barriera tra squadra e tifosi costruita da questa gestione, riportare i giocatori alle cene con i tifosi, far vivere ai nostri figli quelle serate con i loro idoli che il sig. Lotito ha completamente cancellato da quando è diventato presidente della SS Lazio, ebbene quella nostra proposta fu bocciata dalla società, chi ha scritto questa lettera lo sa e ci stupiamo che abbia tirato fuori questo argomento quando è già stato discusso ed ha avuto una chiusura totale da parte della SS Lazio". 

"Si parla ancora di Academy, media company, Nasdaq, di uno stadio che verrà, di sostenibilità dei conti e di tanta fuffa ancora, ma anche questa volta nulla di concreto", continuano ancora sui social. "Bene sig. Lotito, i gruppi del tifo organizza della sua lettera non se ne fanno nulla! Riteniamo che oltre ad essere tardiva non risponde minimante alle richieste di un popolo che è stanco della sua gestione e, soprattutto, ci sembra un ulteriore specchietto per le allodole messo nero su bianco da chi non conosce la determinazione e la forza di volontà del popolo Laziale. Ribadiamo con fermezza quanto già detto nel nostro precedente comunicato a cui ognuno è libero di aderire o non aderire: Non ci abboneremo e non presenzieremo alle gare casalinghe sia di campionato che di coppa Italia; Saremo presenti in tutte le trasferte; Saremo presenti ai derby sia in casa che in trasferta; Disdiremo in blocco e non rinnoveremo gli abbonamenti a tutte le piattaforme che trasmettono a pagamento le partite della Lazio; Boicotteremo tutte le attività che daranno il loro appoggio a questa presidenza, siamo sponsor o partner vari; Non daremo il nostro voto a Forza Italia ed ai candidati da lui sostenuti, fossero anche tifosi della Lazio. Se i laziali sono uniti non saranno mai sconfitti! Avanti Lazio, avanti laziali!", concludono i gruppi del tifo organizzato biancoceleste. 

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Categoria: sport

12:36

Ponte Messina, Miele si dimette da presidente Collegio revisori Conti Csm

(Adnkronos) - L’ex presidente aggiunto della Corte dei Conti Tommaso Miele, indagato per corruzione nell’inchiesta della procura di Roma sul Ponte sullo Stretto, ha rassegnato le dimissioni dall’incarico di presidente del Collegio dei revisori dei Conti del Csm. Incarico che svolgeva prima a titolo gratuito e poi, dallo scorso marzo, retribuito con un compenso lordo di 27mila euro l’anno. 

“Massima fiducia nell'attività della magistratura. Con il tempo si chiarirà la totale estraneità del mio assisto alle contestazioni”, ha affermato nei giorni scorsi l’avvocato Pier Paolo Dell’Anno, difensore di Miele. 

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Categoria: politica

12:35

Entra in funzione il parco fotovoltaico di Engie e Heineken Italia ad Assemini

(Adnkronos) - Oltre 15.000 pannelli fotovoltaici, una capacità installata di 8,6 MW, per un’estensione di 137.000 metri quadrati, produrranno circa 15 GWh ogni anno coprendo l’intero fabbisogno elettrico dello storico birrificio Ichnusa di Assemini. Sono i numeri del parco fotovoltaico realizzato da Engie Italia per Heineken Italia appena entrato in funzione. Una soluzione, realizzata all’interno del sito produttivo, particolarmente rilevante per un impianto come quello del birrificio, che può così contare su una fonte stabile, competitiva e a basse emissioni.  

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Engie Italia e Heineken Italia, che hanno sottoscritto un Power Purchase Agreement (Ppa) della durata di 15 anni, confermando un modello di partnership sempre più diffuso per accompagnare le imprese nel percorso di transizione energetica. Meccanismi di stabilizzazione dei prezzi nel lungo termine, come i Ppa, consentono di proteggere produttori e industrie dalla volatilità dei prezzi del gas, fissando condizioni economiche stabili nel medio e lungo periodo. L’impianto si inserisce nel percorso di evoluzione e miglioramento del birrificio Ichnusa, già oggetto di un importante piano di investimenti avviato nel 2021.Nel panorama italiano, impianti fotovoltaici di grandi dimensioni, superiori a 1 MW, direttamente al servizio di siti industriali sono ancora poco diffusi. Per questo il progetto di Assemini si distingue come uno dei principali esempi di produzione rinnovabile on-site collegata direttamente a un impianto produttivo, dove l’integrazione tra produzione e consumo rappresenta una leva concreta per ridurre l’impatto ambientale e migliorare l’efficienza energetica.  

“La partnership con Heineken Italia rappresenta un esempio concreto di come accompagniamo i nostri clienti industriali nella transizione energetica, offrendo soluzioni che uniscono sostenibilità e competitività”, ha commentato Monica Iacono, ceo Engie Italia. “Grazie a strumenti come i Ppa e a soluzioni on-site, siamo in grado di garantire alle aziende stabilità dei prezzi nel lungo periodo, con risparmi complessivi tra il 20% e il 25%. In Engie - ha continuato Iacono - stiamo sviluppando iniziative come questa in tutta Italia, con l’obiettivo di raggiungere 200 Mw di capacità installata entro il 2030. È questo il valore di progetti come quello di Assemini: accelerare la decarbonizzazione, rafforzare la resilienza energetica delle imprese e, allo stesso tempo, puntare sull’efficienza energetica per ridurre i costi operativi e massimizzare l’utilizzo delle risorse”. 

Nell’ottica di rafforzare ulteriormente l’efficienza del sistema energetico del sito di Assemini, Engie Italia e Heineken Italia stanno valutando l’introduzione di soluzioni di accumulo tramite batterie, che permetteranno di immagazzinare l’energia rinnovabile prodotta durante il giorno e renderla disponibile anche nei momenti di minore generazione. Lo sviluppo dello storage consentirà di rendere ancora più efficace l’integrazione tra produzione rinnovabile e consumi industriali. “Nel birrificio Ichnusa di Assemini abbiamo inaugurato, insieme a Engie, uno dei più grandi impianti fotovoltaici realizzati in Italia all’interno di un sito produttivo: un progetto che ci permette di produrre energia pulita localmente, coprendo il 100% del nostro fabbisogno diurno - ha aggiunto Alexander Koch, amministratore delegato di Heineken Italia - È un passo importante nel percorso di crescita sostenibile della nostra azienda e un punto di riferimento tra i progetti fotovoltaici del Gruppo Heineken in Europa. Il sole della Sardegna accompagna da sempre i momenti in cui si beve una Ichnusa. E da oggi, questo sole accompagna anche il modo in cui la produciamo”. 

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Categoria: economia

12:34

Koch (Heineken Italia): "Con fotovoltaico copriamo 100% del fabbisogno elettrico diurno"

(Adnkronos) - “È un progetto sviluppato insieme a Engie, che ci permette di produrre energia elettrica pulita localmente, coprendo il 100% del nostro fabbisogno diurno”. Lo afferma Alexander Koch, amministratore delegato di Heineken Italia, commentando l’entrata in funzione del nuovo impianto fotovoltaico realizzato nel birrificio Ichnusa di Assemini. 

 

Per Koch, il nuovo impianto rappresenta un passaggio significativo nel percorso di sostenibilità del gruppo. 

 

“È un passo importante nel percorso di crescita sostenibile della nostra azienda e un punto di riferimento tra i progetti fotovoltaici del gruppo HEINEKEN in Europa”. 

 

Il manager sottolinea infine il forte legame tra il marchio Ichnusa e il territorio sardo. 

 

“Il sole della Sardegna accompagna da sempre i momenti in cui si beve una Ichnusa. E da oggi, questo sole accompagna anche il modo in cui la produciamo”. 

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Categoria: economia

12:33

Energia, Iacono (Engie Italia): "Con rinnovabili e contratti di lungo periodo imprese più competitive"

(Adnkronos) - “La partnership tra Engie e Heineken è un esempio molto concreto di come supportiamo la transizione energetica dei nostri clienti industriali con soluzioni che riescono a coniugare sostenibilità e competitività”. Lo afferma Monica Iacono, Ceo di Engie Italia, a margine dell’avvio del nuovo impianto fotovoltaico realizzato nel birrificio Ichnusa di Assemini. 

 

“Attraverso la combinazione di impianti di energia rinnovabile realizzati direttamente nei siti produttivi delle aziende e strumenti contrattuali di fornitura di lungo periodo, possiamo garantire non solo energia pulita, ma anche una maggiore stabilità dei prezzi nel tempo, raggiungendo anche importanti risparmi”. 

 

La manager evidenzia quindi la volontà del gruppo di estendere questo modello ad altre realtà produttive italiane. 

 

“È un modello che stiamo replicando con numerose aziende su tutto il territorio nazionale e abbiamo l’obiettivo di raggiungere 200 megawatt di capacità installata, entro il 2030”. 

 

Infine, Iacono si sofferma sui benefici che iniziative di questo tipo possono generare per il sistema industriale. 

 

“Il valore di progetti come quello realizzato per il birrificio Ichnusa è proprio questo: accelerare la decarbonizzazione, rafforzare la resilienza energetica delle imprese e, allo stesso tempo, migliorare l’efficienza, riducendo i costi operativi”. 

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Categoria: economia

12:25

Investì con il suv un ladro dopo il furto della borsa: condannata a 18 anni

(Adnkronos) - E' stata condannata a 18 anni di carcere per omicidio volontario Cinzia Dal Pino, l'imprenditrice balneare che la sera dell'8 settembre 2024 a Viareggio travolse e uccise con il proprio suv il ladro che le aveva rubato la borsa. Lo sentenza è stata emessa questa mattina dalla Corte d'Assise di Lucca. Dal Pino è stata ritenuta responsabile dell'investimento mortale di Noureddine Mezgui, 52enne di nazionalità marocchina, che le aveva portato via la borsa dall'auto, venendo poi inseguito e travolto in via Coppino. La Procura aveva chiesto l'ergsastolo per Dal Pino. 

Nel corso del processo, una perizia psichiatrica aveva escluso qualsiasi vizio di mente per l’imputata, ritenendola pienamente capace di intendere e di volere al momento dei fatti. La difesa, affidata all’avvocato Enrico Marzaduri, aveva invece chiesto una riqualificazione del reato in eccesso colposo di legittima difesa o in omicidio preterintenzionale, contestando la configurazione del dolo e chiedendo anche l’esclusione delle aggravanti. Tali richieste non hanno però trovato accoglimento. 

Noureddine Mezgui era stato soccorso da alcuni passanti e trasportato d’urgenza all’ospedale Versilia, ma le sue condizioni erano apparse subito disperate. L’autopsia ha successivamente stabilito che il decesso è stato causato da una grave lacerazione dell’aorta addominale, accompagnata da un’emorragia interna e da numerose fratture compatibili con l’investimento. 

La Corte d’Assise di Lucca ha infine riconosciuto la responsabilità dell’imputata, qualificando il fatto come omicidio volontario, ma rideterminando la pena in 18 anni di reclusione, una decisione inferiore rispetto alla richiesta dell’accusa. 

"Aspetteremo il deposito delle motivazioni della sentenza, dopo di che ricorreremo certamente in appello", ha detto l'avvocato Enrico Marzaduri, difensore dell'imprenditrice viareggina. "Noi avevamo avanzato soluzioni giuridicamente diverse - ha aggiunto l'avvocato Marzaduri - non certo quella dell'omicidio volontario, bensi un eccesso colposo di legittima difesa con ovvie ripercussioni sull'entità della pena". 

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Categoria: cronaca

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14:15

Caso Garlasco, Marco Poggi davanti ai pm: "Mai visti filmati intimi di mia sorella Chiara" – Guarda il video

(Adnkronos) - “Non hai mai visto video intimi di mia sorella Chiara”. Sono le parole di Marco Poggi, fratello di Chiara, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007, sentito dai pm come testimone lo scorso maggio in procura a Pavia nella nuova indagine sul delitto. Il 38enne è categorico, come si vede nei video esclusivi ottenuti dall’Adnkronos. 

 

 

Nelle immagini si vede l’uomo che risponde alle domande degli inquirenti: ricostruisce i rapporti con l'amico Andrea Sempio, indagato per l'omicidio pluriaggravato, esclude di aver mai visto o parlato dei video "intimi" della sorella e ribadisce l'idea che il colpevole sia il condannato Alberto Stasi che sta finendo di scontare la pena. Un confronto che nelle carte dell'inchiesta viene definito "ostile" dagli inquirenti, come se il fratello della vittima fosse incline a una "costante difesa d'ufficio" di Sempio. 

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Categoria: cronaca

14:14

I vent'anni di ROG: Asus celebra l'anniversario al Computex 2026

(Adnkronos) - In occasione del ventesimo anniversario del marchio Republic of Gamers, Asus ha sfruttato la vetrina di Computex 2026 per presentare la gamma Edition 20, una collezione di prodotti in edizione limitata caratterizzata da un'estetica comune basata su dettagli neri, rossi e dorati. La nuova linea non si limita a una semplice rivisitazione estetica, ma introduce innovazioni strutturali importanti nel settore della componentistica per PC, dei sistemi preassemblati e delle periferiche da gioco. 

Il fulcro della proposta hardware è rappresentato dalla scheda madre ROG Crosshair X870E Edition 20, che si distingue per l'integrazione nativa di un sistema di raffreddamento a liquido all-in-one dedicato sia al processore sia ai moduli di regolazione della tensione. L'unità è dotata di nove slot di archiviazione M.2 e di una configurazione a doppio display AMOLED da 6,67 pollici. A questa si affianca la scheda video ROG Astral GeForce RTX 5090 Edition 20, un modulo capace di gestire un assorbimento energetico fino a 800W. La GPU adotta un sistema di dissipazione a quattro ventole con camera di vapore e metallo liquido, oltre a uno schermo AMOLED curvo per la visualizzazione delle metriche di sistema, sincronizzabile direttamente con i parametri della scheda madre. Per supportare tali requisiti energetici, la linea include l'alimentatore Thor 3000W Titanium III, sviluppato con tecnologia GaN di livello server e predisposto per gestire la richiesta di carico di configurazioni multi-GPU. 

Sul fronte dei computer preassemblati, l'offerta si divide tra soluzioni compatte e configurazioni desktop ad alte prestazioni. Il modello ROG NUC 16 Edition 20 racchiude una GPU RTX 5090 per laptop in uno chassis minimal, garantendo la gestione di cinque display 4K in contemporanea. Per i sistemi desktop tradizionali è stato invece presentato il ROG G1000 Edition 20, che integra per la prima volta un sistema di ventole olografiche denominato AniMe Holo per la proiezione di contenuti visivi personalizzati. La configurazione interna prevede l'adozione del processore AMD Ryzen 9 9950X3D e della scheda grafica RTX 5090. 

Il segmento dei monitor vede l'introduzione del modello Swift OLED PG27AQWP-G, un pannello da 26,5 pollici caratterizzato da una doppia modalità operativa che consente il passaggio dalla risoluzione QHD a 540Hz a quella HD a 720Hz, una soluzione pensata per ottimizzare la fluidità nei titoli competitivi. La gamma periferiche viene completata dalla tastiera Azoth Extreme, dal mouse Harpe II Extreme e dal router Rapture GT-BE98 Pro, un dispositivo compatibile con lo standard Wi-Fi 7 in grado di raggiungere velocità teoriche di trasferimento fino a 30Gbps. 

La celebrazione del ventennale si estende oltre i confini dell'hardware tradizionale con il lancio di accessori lifestyle e soluzioni per la mobilità. Tra questi, una linea di valigie rigide e zaini tecnici della serie SLASH per il trasporto sicuro delle attrezzature da gioco, e il primo gioco da tavolo fisico del brand, denominato ROG Saga: In Search of Lapuntu.  

Chiude la panoramica il pacchetto ROG XBOX Ally X20 Bundle, un sistema portatile basato sul processore AMD Ryzen AI Z2 Extreme con schermo OLED, distribuito in combinazione con gli occhiali per la realtà aumentata ROG XREAL R1. La portatile da gioco ha ora uno schermo leggermente più grande, con i suoi 7,4 pollici, per garantire maggiore immersività e visibilità. Il display Nebula HDR offre una frequenza di aggiornamento di 120 Hz, il supporto FreeSync Premium Pro e una luminosità massima di 1.400 nit. La ROG XBOX Ally X20 di nuova generazione porta il controllo a un livello superiore grazie alla nuova tecnologia TMR utilizzata per i due joystick, e arriverà nel corso del 2026. 

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Categoria: economia

14:10

Università: AlmaLaurea conferma eccellenza UniCamillus, per 97,8% laureati titolo di studio efficace per lavoro

(Adnkronos) - L'Università UniCamillus si conferma una realtà di riferimento nel panorama accademico italiano. A evidenziarlo sono i nuovi Rapporti AlmaLaurea 2026 sui 'Percorsi di studio e sugli Esiti occupazionali', che restituiscono l'immagine di un ateneo capace di coniugare qualità della formazione, forte attrattività e risultati concreti nel mondo del lavoro. I dati, evidenziano innanzitutto la capacità di UniCamillus di formare professionisti in grado di inserirsi rapidamente e con successo nel mercato del lavoro. Tra i laureati triennali occupati a un anno dal conseguimento del titolo, il 97,8% considera la laurea efficace per il lavoro svolto, a fronte di una media nazionale del 60,4%. Sempre a un anno dalla laurea, il tasso di occupazione dei laureati triennali raggiunge l'86,5%, superiore alla media nazionale (81,2%). A conferma della qualità dell'inserimento lavorativo, quasi nove laureati su dieci (88,9%) dichiarano di utilizzare in misura elevata le competenze acquisite durante il percorso universitario. Risultati positivi emergono anche per i laureati di secondo livello: a un anno dal conseguimento del titolo il tasso di occupazione raggiunge l'86,3%, mentre oltre l'80% degli occupati riconosce una forte coerenza tra il percorso di studi e l'attività professionale svolta. 

Passando dagli esiti occupazionali al percorso di studio, anche l'esperienza universitaria viene valutata molto positivamente dagli studenti. Il 92,8% dei laureati si dichiara complessivamente soddisfatto del percorso svolto, soprattutto per la qualità della didattica, il rapporto con i docenti e l’organizzazione degli studi. A confermare il rapporto di fiducia costruito con l'ateneo è anche il dato relativo alla scelta universitaria: oltre otto laureati su dieci sceglierebbero nuovamente UniCamillus. Di questi, il 76,9% si iscriverebbe allo stesso corso nello stesso ateneo.  

Tra gli elementi distintivi di UniCamillus emerge la sua forte vocazione internazionale. Il 22% dei laureati è costituito da studenti stranieri, una quota quasi quattro volte superiore alla media nazionale (5,6%). Nei corsi triennali delle Professioni Sanitarie la presenza internazionale raggiunge persino il 45,9%, confermando ulteriormente la capacità dell'Ateneo di richiamare studenti provenienti da contesti geografici e culturali diversi. L'attrattività dell'Ateneo si manifesta anche a livello nazionale: oltre la metà dei laureati (53,3%) proviene da regioni diverse dal Lazio, un dato più che doppio rispetto alla media nazionale (23,9%). 

 

Anche lungo il percorso accademico emergono risultati particolarmente significativi. L'86,4% dei laureati conclude gli studi nei tempi previsti, contro una media nazionale del 60,4%. Nei corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria la quota di studenti che consegue il titolo in corso raggiunge il 96,2%. A questi risultati si affianca un voto medio di laurea pari a 104,7 su 110, superiore alla media nazionale di 102,8. 

"Dietro ogni percentuale c’è una persona che ha scelto UniCamillus per costruire il proprio futuro. I dati AlmaLaurea raccontano questa fiducia e la capacità dell’ateneo di trasformarla in competenze e opportunità reali – afferma Gianni Profita, rettore di UniCamillus – Formare professionisti della salute significa assumersi una responsabilità concreta verso le persone e i sistemi di cura. È un impegno che richiede qualità, rigore e consapevolezza del ruolo sociale di queste figure. Il riconoscimento degli studenti e i loro risultati professionali sono la conferma più autentica del valore di questo lavoro". 

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Categoria: cronaca

14:10

Energia, Vitiello: “La transizione non sia una guerra ideologica: servono sicurezza, nucleare e fonti decarbonizzate”

(Adnkronos) - La crisi energetica degli ultimi anni ha cambiato il modo in cui governi, imprese e cittadini guardano alla transizione. Non più solo sostenibilità ambientale, ma anche sicurezza degli approvvigionamenti, costi dell’energia, competitività industriale e attrattività dei Paesi. È il punto centrale dell’intervento di Michele Vitiello, segretario generale del World Energy Council Italia, nel nuovo episodio di “Italia in transizione”, il podcast di Adnkronos e Shared Ground. 

Il World Energy Council è un’organizzazione internazionale nata nel 1930, con sede centrale a Londra e una presenza in oltre cento Paesi. La sua caratteristica, spiega Vitiello, è quella di mettere insieme istituzioni, università, centri di ricerca, imprese e associazioni, con l’obiettivo di costruire una transizione energetica “giusta” e fondata sul cosiddetto “trilemma dell’energia”: sicurezza energetica, sostenibilità ambientale e sostenibilità economica. 

Oggi il vertice più sotto pressione è quello della sicurezza energetica, soprattutto dopo la pandemia e l’invasione russa dell’Ucraina. La crisi ha avuto un impatto diretto anche sulla sostenibilità economica, cioè sulla capacità di spesa dei cittadini e sulle scelte dei governi. L’aumento dei prezzi dell’energia, la competizione globale per il gas naturale liquefatto e le tensioni sulle rotte strategiche hanno reso evidente quanto la dipendenza energetica possa trasformarsi in vulnerabilità politica e industriale. 

“La crisi energetica che stiamo vivendo è una delle più gravi che abbiamo vissuto”, osserva, ricordando che l’Agenzia internazionale dell’energia ha liberato 400 milioni di barili dalle riserve strategiche, con un contributo italiano di quasi 10 milioni. Un intervento avvenuto con dimensioni senza precedenti nella storia dell’agenzia. 

Il caso europeo è particolarmente rilevante. Prima della guerra, l’Europa dipendeva dal gas russo per circa il 40%. Oggi quella quota, ricorda Vitiello, è scesa quasi al 12%. “Sicuramente è giusto aver rinunciato al gas russo”, ma il punto ora è costruire un mix energetico “tecnologicamente neutrale”, capace di garantire stabilità e sicurezza. 

Da qui la critica alle letture ideologiche della transizione. “Ci si è resi conto che la giusta transizione energetica non è ideologica, ma è razionale”. Una transizione che punta su una sola tecnologia, anche quando esistono altre soluzioni in grado di contribuire alla decarbonizzazione, rischia di essere percepita dai cittadini come un ostacolo al benessere e dalle imprese come un freno alla competitività. 

Il segretario generale del World Energy Council Italia insiste su un punto: l’energia deve essere considerata un asset strategico e “non partisan”, cioè non un terreno di scontro da campagna elettorale. “Non esistono fonti tecnologiche di destra o fonti tecnologiche di sinistra”. Esistono, piuttosto, tecnologie disponibili oggi e investimenti da fare in ricerca e innovazione per avere in futuro più energia, possibilmente decarbonizzata. 

La guerra e le crisi internazionali, aggiunge, hanno prodotto un doppio effetto. Da un lato hanno ricordato che le fonti fossili hanno ancora un peso rilevante, pari a circa l’80% dell’energia utilizzata nel mondo. Dall’altro hanno mostrato che una dipendenza eccessiva da fonti provenienti da Paesi esteri può diventare un problema di sicurezza. Per questo, l’Europa deve lavorare su più canali contemporaneamente: rinnovabili, nucleare, geotermia, energia dalle onde marine e tutte le tecnologie disponibili o ancora poco esplorate. 

Un passaggio centrale riguarda il nucleare. Per Vitiello, anche in Italia si sta aprendo una fase nuova, favorita dall’aumento della domanda di elettricità, dall’elettrificazione dei consumi e dall’impatto dell’AI, che richiederà sempre più energia. “Attorno al nucleare c’è una nuova sensibilità che rinasce”, dice, citando gli small modular reactor e gli impianti di quarta generazione come tecnologie molto diverse da quelle al centro dei referendum italiani seguiti a Chernobyl e Fukushima. 

Il nodo non è solo tecnologico, ma culturale. La paura non va dileggiata né sottovalutata, ma affrontata con comunicazione semplice, dati corretti e informazioni concrete. Anche il movimento ambientalista nato attorno a Greta Thunberg, nella sua lettura, ha avuto il merito di risvegliare sensibilità e coscienze. Ora però quelle sensibilità devono essere riempite di contenuti realistici, evitando fake news e semplificazioni. 

Il punto finale è economico e sociale. L’energia, sostiene Vitiello, è la base dello sviluppo industriale, della produttività e quindi anche dei salari, dei servizi pubblici e dell’attrattività di un Paese. I Paesi industrializzati con un mix energetico costruito “senza pregiudizi” riescono ad attrarre giovani e investimenti, offrendo opportunità professionali migliori. 

Per questo il nucleare, nella sua visione, può dare un contributo importante: energia stabile e sostanzialmente decarbonizzata. Con un paradosso italiano: oggi l’Italia compra già energia elettrica prodotta da nucleare dai Paesi confinanti, come Francia e Slovenia. La domanda è se abbia senso continuare a pagarla ad altri invece di produrla direttamente nel quadro di un mix energetico più sicuro, competitivo e decarbonizzato. 

YouTube: https://youtu.be/xvumxC2ac0E?si=MENIwZdA9cNek5e_  

 

Spotify: https://open.spotify.com/episode/1BEzyN1IOeYlhFrJ3ITcbv?si=gsrarF0LRJmjvn6nMBrpGw  

 

Podcast Adnkronos: https://podcast.adnkronos.com/podcast/ep-4-crescere-decarbonizzare-vivere-con-michele-vitiello/  

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Categoria: economia

14:01

'La demografia cambia la società', l'impatto su finanza, lavoro e welfare: evento Adnkronos Q&A il 18 giugno

(Adnkronos) - Nascono sempre meno bambini e la vita si allunga sempre di più. I numeri che descrivono il trend demografico riscrivono i parametri della vita sociale, dall’inizio alla fine: come gestire una trasformazione che riguarda tutte le generazioni, dal welfare, al lavoro e alle pensioni. 'La demografia cambia la società' è il titolo del nuovo appuntamento con il ciclo di eventi Adnkronos Q&A, in agenda al Palazzo dell'Informazione di Roma il 18 giugno dalle 9,30.  

I lavori saranno aperti dal direttore dell'agenzia Davide Desario e moderato dai due vicedirettori Fabio Insenga e Giorgio Rutelli. Parteciperanno per il governo il ministro per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella, e il sottosegretario al Lavoro e alle politiche sociali, Claudio Durigon. La prima parte istituzionale vedrà anche gli interventi del presidente dell'Inps, Gabriele Fava, del presidente della Commissione Affari sociali del Senato, Francesco Zaffini, di quello della commissione Finanze di Palazzo Madama, Massimo Garavaglia, e di parlamentari di maggioranza e opposizione.  

Saranno presentati i risultati di una rilevazione Adnkronos e di uno studio di Mimesi sulla percezione degli utenti, online e sui social, rispetto ai principali temi trattati.  

Tre i panel in cui si confronteranno associazioni di rappresentanza, aziende, università, esperti di settore.  

Il primo, 'Longevità: salute, costi e sfide dell’invecchiamento': la longevità non deve essere solo vita più lunga. Non deve essere solo un traguardo demografico, ma anche un’opportunità di sviluppo, sia sul piano sociale sia su quello finanziario e della pianificazione patrimoniale. L'obiettivo deve essere promuovere un invecchiamento attivo, in buone condizioni di salute, e con un impatto positivo per la collettività.  

Il secondo, 'Natalità, fertilità e maternità: la rete a tutela dei bambini': l’aumento dell’infertilità maschile e l’età della maternità sempre più alta fanno crescere il numero dei prematuri. Cosa è cambiato e come si può intervenire, a livello pediatrico, di organizzazione sanitaria, di produzione e di supporto sociale. Qual è la rete a tutela? 

Il terzo, 'Welfare: ripensare i servizi e sostenere le persone': il trend demografico cambia anche le esigenze delle persone e, di conseguenza, la richiesta di servizi. Dall’assistenza alla previdenza, dal sostegno ai caregiver all’inclusione, un ruolo chiave spetta al welfare: quello pubblico, che deve fare i conti con risorse sempre più limitate, e quello aziendale, che deve rivolgersi a più generazioni.  

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Categoria: economia

14:00

Università: dalla formazione al lavoro, i numeri premiano la Lum

(Adnkronos) - Elevati livelli di soddisfazione per l'esperienza universitaria, forte integrazione con il mondo del lavoro e risultati occupazionali particolarmente positivi. È quanto emerge dal Rapporto AlmaLaurea 2026, che fotografa il profilo dei laureati e gli esiti occupazionali dell'Università LUM Giuseppe Degennaro. I dati relativi ai percorsi formativi evidenziano un elevato apprezzamento per la qualità dell'esperienza universitaria. Il 92,8% dei laureati si dichiara complessivamente soddisfatto del proprio percorso, mentre il 94,2% esprime una valutazione positiva del rapporto con il corpo docente. Inoltre, il 90,7% considera adeguato il carico di studio e manifesta soddisfazione per le attività didattiche svolte. Particolarmente significativo è anche il dato relativo alla fedeltà all'Ateneo: oltre otto laureati su dieci (81,2%) sceglierebbero nuovamente lo stesso corso di studi presso la LUM, confermando la qualità percepita dell'offerta formativa.  

“La LUM – afferma il rettore Antonello Garzoni - si conferma una scelta vincente per i tanti giovani che guardano con attenzione al mercato del lavoro, grazie alla significativa crescita delle competenze e a programmi formativi moderni e dinamici, sempre più orientati all’internazionalizzazione”. Il Rapporto evidenzia inoltre l'efficacia del percorso accademico in termini di regolarità degli studi. L'82,2% dei laureati consegue il titolo nei tempi previsti, con una percentuale che raggiunge il 94,6% tra i laureati magistrali biennali. Grande rilievo assume anche la dimensione esperienziale della formazione. L'81,6% dei laureati ha svolto un tirocinio curriculare, mentre quasi il 12% ha partecipato a programmi di studio all'estero riconosciuti dal corso di laurea. Più di sei studenti su dieci hanno inoltre affiancato un'attività lavorativa al percorso universitario. Positivi anche i dati relativi all'occupazione. A un anno dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione dei laureati di secondo livello raggiunge l'85,7%, mentre a cinque anni dalla laurea sale al 92,9%. Le retribuzioni nette medie arrivano a 1.929 euro mensili, mentre oltre la metà degli occupati può contare su un contratto a tempo indeterminato. 

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Categoria: cronaca

13:51

Mondiali 2026, i pronostici Sisal sulla World Cup dei Record

(Adnkronos) - Mancano poche ore all’inizio della 23esima edizione dei Mondiali di calcio ed è già chiaro quanto il torneo che si giocherà tra Stati Uniti, Canada e Messico, il primo in modalità diffusa, tra passaggi generazionali, nuove regole e grandi momenti di intrattenimento potrebbe segnare una svolta epocale nel mondo del calcio. Gli esperti Sisal hanno pronosticato i possibili esiti di questa FIFA World Cup senza precedenti, che promette grande spettacolo. Sarà un Mondiale da record con 48 squadre, 104 partite, 3 Paesi ospitanti. Sono molti i record che potrebbero essere battuti durante la competizione più estesa di sempre. Un esempio? Per Sisal è alta la possibilità che si superi l’attuale primato dei 16 goal segnati da un marcatore durante tutte le sue partecipazioni a una FIFA World Cup, questa opzione è data a 1,25. Buone anche le chance di veder infranto l’attuale record FIFA di 13 goal segnati da un solo marcatore durante la competizione (16,00).  

A contendersi il podio, secondo le previsioni Sisal, sarebbero Spagna, Francia – appaiate a quota 6,00 – Inghilterra e Portogallo, entrambe a 9,00. Le prime tre puntano sulle loro più brillanti stelle – Harry Kane, Kylian Mbappé, Lamine Yamal, tutti in lizza per il titolo MVP del Mondiale con quota 9,00 – per alzare di nuovo la Coppa, mentre il Portogallo di Cristiano Ronaldo insegue il sogno di poter vincere il titolo Mondiale per la prima volta. Che per CR7 la sesta volta sia quella buona? 

 

 

Se Messi, Ronaldo, Mbappé e Yamal sono i nomi a cui tutti guardano e che tutti aspettano alla prova del campo, il Mondiale 2026 potrebbe portare all’attenzione del grande pubblico anche alcuni fuoriclasse fino a oggi rimasti “nell’ombra”. È il caso di Mikel Oyarzabal: l’uomo che ha regalato il titolo di Euro ‘24 alla Spagna, laureato in Economia e ex piccola stella del Taekwondo, con il suo numero 47 di piede potrebbe contendere a Mbappé (6,00) e Kane (7,50) il titolo capocannoniere di questo mondiale. La probabilità, infatti, che a segnare più gol in assoluto durante i Mondiali sia Oyarzabal, è data a 12,00. 

Se Ronaldo insegue per l’ultima volta la speranza di conquistare l’unico grande trofeo assente nel suo Palmares, non è l’unico che indosserà gli scarpini per inseguire un sogno. Uzbekistan, Giordania, Capo Verde e Curaçao, le quattro nazioni debuttanti della 23esima FIFA World Cup, infatti, pur apparentemente lontanissime dalla conquista del titolo, sono pronte a lottare per avanzare il più possibile nella competizione. Al momento le migliori chance le hanno Capo Verde e l’Uzbekistan di Mr. Fabio Cannavaro: per entrambe le nazioni la possibilità di raggiungere gli ottavi è data a 12,00.  

È probabile che, alla fine dei conti, il Mondiale 2026 sarà ricordato come quello in cui per l’ultima volta Messi e Ronaldo indosseranno la maglia delle Nazionali che tanto hanno contribuito a rendere grandi. Un duello quello tra i due campioni che va in scena da oltre 20 anni e che anche questa volta promette di lasciare tutti senza fiato:chi segnerà più gol? Su Sisal.it il testa a testa vede Leo (1,80) favorito su CR7 (1,87), in una storia in cui il finale rimane ancora tutto da scrivere. 

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Categoria: sport

13:51

Pollo e tacchino, Sinu: "Revisione scientifica ne conferma ruolo chiave per salute"

(Adnkronos) - Le carni avicole si confermano protagoniste della tavola italiana, non solo per diffusione (9 italiani su 10 le consumano ) ma anche per il loro profilo nutrizionale e per le implicazioni positive sulla salute in una dieta varia ed equilibrata. Pollo e tacchino si distinguono infatti per l’alto contenuto di proteine ad alto valore nutrizionale, il basso contenuto lipidico nei tagli magri senza pelle (inferiore all’1-1,2% su 100 g di prodotto crudo), l’ottima presenza di vitamine del gruppo B e minerali (ferro, zinco e selenio) ma anche per gli elevati livelli qualitativi di aminoacidi. Il Digestible indispensable amino Acid Score, il metodo raccomandato dalla Fao per misurare la qualità proteica degli alimenti, le colloca infatti tra le migliori fonti proteiche disponibili. Le evidenze scientifiche delineano un quadro complessivamente positivo per queste proteine nobili, evidenziando effetti potenzialmente protettivi sul declino cognitivo e in alcuni contesti, potrebbero contribuire a una riduzione del rischio di malattie cardiovascolari e metaboliche, in particolare quando inserite in una dieta sana ed equilibrata. Sono questi alcuni risultati della revisione scientifica condotta dal gruppo di lavoro Sinu (Società italiana di nutrizione umana) presentata in occasione del congresso annuale a Bergamo. Il lavoro, coordinato da Livia Pisciotta, ordinaria di Scienze dell’Alimentazione dell’Università di Genova e direttrice della Scuola di Specializzazione, raccoglie le evidenze scientifiche più aggiornate degli ultimi anni.  

"Secondo le raccomandazioni nutrizionali nazionali e internazionali e le nuove conoscenze scientifiche emerse sul tema della salute pubblica, la carne avicola conferma di avere un ruolo centrale, a tutte le età, nell’alimentazione umana - afferma Pisciotta - Pollo e tacchino si configurano come una risorsa alimentare preziosa, in grado di conciliare esigenze nutrizionali e sicurezza alimentare, purché il loro consumo sia collocato nelle quantità raccomandate, all’interno di una dieta ricca e varia sul modello della dieta mediterranea". 

"La V Revisione dei Livelli di assunzione di riferimento nutrienti ed energia per la popolazione italiana (Larn) pubblicata dalla Sinu - riporta una nota di Sinu e Unione nazionale filiere agroalimentari carni e uova - riconferma la porzione standard di 100 g per le carni 'bianche', categoria nella quale sono incluse le carni avicole, e le Linee guida Crea per una sana alimentazione consigliano da 2 a 3 porzioni settimanali di carne, preferendo quelle bianche non trasformate. Questo corrisponde a un apporto di circa 30-45 g/die, che è in linea con la media nazionale attuale . Le 2-3 porzioni settimanali di carne avicola contribuiscono a soddisfare il fabbisogno proteico e di micronutrienti, senza eccedere nell’apporto lipidico. Lo studio conferma inoltre come le carni avicole sono adatte a tutte le età: nello svezzamento per il buon apporto di ferro e la minore possibile allergenicità rispetto ad altre fonti proteiche di origine animale; negli anziani per il mantenimento della massa muscolare; in gravidanza per il supporto ai fabbisogni nutrizionali; negli sportivi per recupero e performance". 

 

"Le carni avicole si confermano una scelta di valore assoluto, capace di armonizzare salute, sicurezza alimentare e accessibilità - sottolinea Lara Sanfrancesco, direttrice di Unaitalia -. In un contesto in cui la consapevolezza alimentare è sempre più centrale, il profilo nutrizionale di pollo e tacchino, confermato dalla Sinu, si distingue per la capacità di rispondere alle esigenze moderne di prevenzione e benessere ad ogni età. Queste caratteristiche, unite alla grande versatilità, rendono le carni avicole tra le più apprezzate dagli italiani, con un consumo in costante crescita". 

Una preferenza confermata dai numeri: in Italia - conclude la nota - si è passati dai 21,38 kg pro-capite del 2023 ai 22,05 kg del 2024, toccando il valore più alto dell’ultimo decennio. Una tendenza in linea con quella globale, che secondo le proiezioni Fao-Ocse porterà il pollame a coprire entro il 2030 quasi la metà del mercato mondiale delle carni. In questo scenario, l’Italia vanta un primato strategico: il comparto avicolo nazionale è l’unico, tra quelli zootecnici, completamente integrato e capace di coprire interamente il fabbisogno interno, con un livello di autoapprovvigionamento che nel 2024 ha raggiunto circa il 105%. 

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Categoria: cronaca

13:47

Satispay, aumento capitale fino a 120 mln di euro per accelerare la strategia di crescita nei servizi finanziari

(Adnkronos) - Momentum S.p.A. (la “Società” ) - holding del Gruppo Satispay - comunica che, oggi è stata convocata l'Assemblea dei Soci, sia in sede ordinaria che in sede straordinaria, per il prossimo 29 giugno. Tra gli argomenti all’ordine del giorno, anche la delibera sull'aumento di capitale, da offrire in opzione agli azionisti, per un ammontare massimo di 120 milioni di euro, al fine di sostenere l'accelerazione della strategia di crescita della fintech e il go-to-market dei nuovi servizi finanziari. L'operazione si inserisce in un contesto di forte espansione per la Società, che vede i ricavi annualizzati (Arr) al 31 maggio superare i 116 milioni di euro, confermando un solido trend di crescita (+80% YoY negli ultimi due quarter). Questo risultato è trainato dal rilascio di nuovi servizi, dal costante aumento della base utenti, che ha superato la soglia dei 6,5 milioni, e dal raggiungimento della redditività operativa lorda su tutte le linee core (dai Pagamenti al Welfare passando dai servizi a valore aggiunto come le Ricariche Telefoniche e le Gift Cards) al netto delle spese commerciali. 

Circa il 50% dell'aumento di capitale è al servizio del piano industriale per la crescita organica ed è garantito dall’impegno alla sottoscrizione da parte degli attuali investitori, tra cui Greyhound, Addition e Lightrock, confermando la valutazione dell’azienda di oltre un miliardo di euro. L'operazione, aperta a raccogliere investimenti fino ad un massimo di 120 milioni di Euro, lascia inoltre alla Società la possibilità di perseguire ulteriori eventuali opportunità di crescita per linee esterne (M&A). Le nuove risorse si aggiungono alla liquidità già disponibile, consolidando una posizione patrimoniale solida che supporta lo sviluppo tecnologico. La decisione dei soci rafforza la fiducia nei founder — che continuano a mantenere una posizione di controllo nella governance della Società — e conferma la solidità del percorso strategico e le capacità di esecuzione del management.  

Questa operazione accelera la trasformazione dell’app Satispay in una piattaforma finanziaria completa. Un percorso iniziato nel 2015 con la creazione di un circuito di pagamento proprietario e indipendente, su cui nel tempo il Gruppo ha costruito servizi a valore aggiunto. A partire dal 2023 l'offerta si è ampliata con il welfare aziendale, diventato rapidamente un motore centrale dello sviluppo aziendale, e con strumenti come il Salvadanaio Remunerato e la sezione Investimenti, che aprono il mercato dei capitali a tutti gli utenti. A questi si aggiungeranno presto previdenza complementare e l'acquisto di azioni ed Etf. La missione resta immutata: integrare in un'unica app tutto ciò che serve per gestire e pianificare il proprio futuro finanziario, abbattendo barriere tecniche e operative. 

 

Alberto Dalmasso, co-founder e Ceo di Satispay ha commentato affermando che "l'Italia ha una delle maggiori ricchezze finanziarie private al mondo. Una ricchezza che troppo spesso non produce, non cresce e non costruisce futuro. Crediamo che investire debba essere alla portata di chiunque, con la stessa naturalezza con cui oggi si gestisce il denaro nella vita quotidiana. È questa la visione che guida ogni evoluzione di Satispay. Dopo i pagamenti e il welfare, abbiamo appena lanciato il servizio di educazione previdenziale per le aziende — primo passo di un percorso che presto coinvolgerà anche i nostri utenti consumer: vogliamo semplificare l'accesso ai fondi pensione entro l'autunno, e aprire la possibilità di acquistare azioni ed ETF direttamente nell’app. Nel cammino per fare di Satispay la piattaforma più amata che rende i servizi finanziari davvero accessibili a tutti, avere al nostro fianco azionisti che condividono e credono nella nostra strategia di medio e lungo periodo è un vero privilegio. E per questo li ringrazio”. 

E Ines Verschueren, partner at Greyhound Capital ha detto che “supportiamo Satispay dal 2018, e la nostra convinzione si è solo rafforzata nel tempo, man mano che la società si è evoluta da un modo elegante per gestire il denaro a un autentico network a tre attori — consumatori, esercenti e aziende — in cui ogni elemento accresce il valore degli altri. L'Italia è l'ottava economia mondiale e rimane ancora sorprendentemente poco digitalizzata: è proprio per questo che un campione nazionale può raggiungere qui risultati di scala globale. Avendo osservato Alberto e il suo team eseguire la strategia anno dopo anno, non siamo mai stati così fiduciosi nella loro capacità di costruire l'ecosistema finanziario che risponde al modo in cui gli italiani spendono, risparmiano e investono". 

L'ecosistema dei servizi. In aggiunta ai servizi lanciati recentemente, il piano di rilascio del 2026 prevede ulteriori novità: Acquisto di azioni ed Etf: presto gli utenti potranno investire anche in azioni ed Etf in pochi tap, abbattendo la complessità che ancora oggi scoraggia molti dal fare i primi passi nel mondo degli investimenti; Educazione Previdenziale: appena introdotto il nuovo servizio per le oltre 43.000 aziende clienti del comparto Welfare, aiuta i dipendenti a capire la propria situazione pensionistica grazie a webinar e incontri individuali con esperti, senza gravare sugli uffici HR; Previdenza Complementare: nei prossimi mesi, i clienti consumer potranno sottoscrivere fondi pensione direttamente dall'app, con la semplicità che contraddistingue tutti i servizi Satispay. Il network di Satispay raggiunge i 6,5 milioni di utenti e oltre 450.000 attività commerciali convenzionate, con un incremento dei depositi complessivi che a maggio 2026 ha toccato i 670 milioni di euro. Satispay Welfare: a fine maggio 2026 i volumi annualizzati hanno registrato un incremento del 250% YoY, raggiungendo i 420 milioni. L'obiettivo è superare i 700 milioni di euro di volumi annualizzati entro fine anno. Le aziende che già offrono i prodotti Welfare di Satispay salgono a 43.000 e il numero di lavoratori che utilizzano i servizi Welfare salgono a 400.000. Investimenti: il Salvadanaio Remunerato e i fondi di investimento Satispay contano più di 500.000 investitori e oltre 140 milioni di euro di asset investiti, con quasi il 70% degli utenti che ha attivato un piano di accumulo (PAC). Inoltre, Satispay ha deciso di azzerare le proprie commissioni sul Salvadanaio Remunerato: una scelta che conferma l'impegno a rendere l'investimento accessibile a tutti e che si aggiunge al traguardo di oltre 1 milione di euro in rendimenti già restituiti agli utenti dalla nascita dello strumento. Paga in 3 (Bnpl): ad oggi il servizio è stato utilizzato da oltre 35.000 persone, generando oltre 6 milioni di euro di transazioni, con una proiezione annualizzata di 60 milioni di euro.  

 

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Categoria: economia

13:40

Mondiali, Taremi 'denuncia': "Negli Usa nessuna accoglienza, solo tensione"

(Adnkronos) - Mehdi Taremi 'attacca' gli Stati Uniti a poche ore dall'inizio dei Mondiali 2026. L'attaccante dell'Iran è volato oltreoceano per partecipare, insieme alla sua Nazionale, alla rassegna iridata che prende il via oggi, giovedì 11 giugno, e che sarà ospitata da Stati Uniti, Messico e Canada. 

L'accoglienza però, per l'Iran, così come l'avvicinamento al Mondiale, è stata complicata: "Ho partecipato a tre Mondiali e si dice sempre che, una volta scesi dall'aereo e arrivati nel Paese ospitante, si respira un'atmosfera unica di cordialità e cosmopolitismo. Purtroppo, al momento non la percepisco", ha dichiarato Taremi a ESPN, "c'è molta tensione in questo Mondiale. Si avverte nell'atmosfera e, sfortunatamente, è a causa di azioni come il rifiuto dei visti. Forse è solo una mia impressione personale". 

"La squadra non è composta solo dai giocatori e dall'allenatore, ma anche da chi la supporta: lo staff tecnico, la dirigenza. Siamo tutti una squadra unita", ha spiegato l'ex attaccante dell'Inter, "speriamo che si risolva nei prossimi giorni. Non ci dovrebbe essere discriminazione nello sport. Tutti dovrebbero essere trattati allo stesso modo e speriamo che la questione si risolva presto". 

"Ovviamente, alcune persone fuori dall'Iran, in guerra, potrebbero essere contro il governo, ma noi siamo tutti iraniani. Siamo uniti e cerchiamo la pace", ha continuato Taremi, "credo che verranno lì a sostenerci e noi dobbiamo renderli felici e portare loro gioia". 

 

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Categoria: sport

13:37

'Tale e Quale Show', cambia la giuria e arriva... Elettra Lamborghini

(Adnkronos) - Elettra Lamborghini nella giuria di 'Tale e Quale Show'. Secondo quanto apprende l'Adnkronos, la cantante e showgirl sarebbe confermata nel cast della prossima edizione del programma di Rai1 condotto da Carlo Conti che tornerà in autunno. Nel cast è confermato anche il ritorno di Cristiano Malgioglio.  

Prosegue, dunque, la collaborazione tra Elettra Lamborghini e la Rai. Oltre alla sua ultima partecipazione al festival di Sanremo con il brano ‘Voilà’, la cantante è tornata alla guida del docu-reality ‘Boss in incognito’, ha fatto parte del cast di ‘Canzonissima’, è stata co-conduttrice della prima edizione di ‘The Unknown – Fino all’ultimo bivio’ e ha debuttato come commentatrice italiana dell'Eurovision Song Contest, in coppia con Gabriele Corsi.  

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Categoria: spettacoli

13:37

Pier Silvio Berlusconi illeso dopo violento incidente stradale

(Adnkronos) - Violento incidente stradale per Pier Silvio Berlusconi. Ieri sera, mercoledì 10 giugno, l'ad di Mfe - MediaForEurope è rimasto coinvolto in un sinistro mentre tornava a casa dal suo ufficio di Cologno Monzese. Sebbene non vi sia ancora una conferma ufficiale da parte di Mediaset, secondo quanto apprende l'AdnKronos il top manager ne è uscito praticamente illeso.  

L'impatto, avvenuto sulla provinciale tra Villasanta e Arcore, avrebbe causato solo lievi ferite. Secondo una prima ricostruzione, l'autovettura su cui viaggiava Berlusconi, di ritorno dal suo ufficio, sarebbe stata colpita frontalmente da un altro veicolo che, dopo aver perso il controllo, avrebbe invaso la sua corsia di marcia. L'impatto ha distrutto la parte anteriore dell'auto e provocato l'apertura di tutti i sistemi di sicurezza. Nonostante la dinamica, Berlusconi non avrebbe riportato conseguenze significative. 

Resta, infatti, confermata la sua presenza questa sera all'evento in programma nella sede di Mediaset per commemorare il padre, Silvio Berlusconi, nel terzo anniversario della sua scomparsa, insieme a tutti i collaboratori del Gruppo. 

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Categoria: cronaca

13:26

Repubblica Ceca-Corea del Sud: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Gruppo A in campo ai Mondiali 2026. Nella notte tra oggi, giovedì 11 giugno, e domani ,venerdì 12, nella giornata inaugurale della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada, la Repubblica Ceca sfida la Corea del Sud - in diretta tv e streaming - nella prima giornata della fase a gironi, dopo il match che ha aperto la nuova edizione della Coppa del Mondo tra Messico e Sudafrica. 

 

La sfida tra Repubblica Ceca e Corea del Sud è in programma venerdì 12 giugno alle ore 4 della notte italiana. Ecco le probabili formazioni: 

Corea del Sud (3-4-2-1): Seung gyu; Han-beom, Gi-hyuk, KimMin-jae: Tae-seok, Jae-sung, In-beom, Young-woo; Lee Kang-In, Son Heung-min; Hee-chan. Ct. Hong Myung-bo. 

Repubblica Ceca (3-4-2-1): Kovar; Chaloupek, Hranac, Krejci; Coufal, Darida, Soucek, Jurasek; Provod, Sulc; Schick. Ct. Koubek. 

 

Repubblica Ceca-Corea del Sud sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva su Dazn, visibile tramite smart tv. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn. 

 

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Categoria: sport

13:11

Sinner 'spoilera' kit per Wimbledon e svela chi vincerà i Mondiali

(Adnkronos) - Jannik Sinner tra i Mondiali 2026 e... uno spoiler sul prossimo kit. Il tennista azzurro è tornato ad allenarsi a Montecarlo dopo il ko al secondo turno del Roland Garros e, dopo un breve periodo di vacanza, si prepara per Wimbledon, torneo a cui arriva da campione in carica e come favorito numero uno visto il forfait per infortunio di Carlos Alcaraz. 

In un video diventato rapidamente virale sui social, Sinner ha risposto ad alcune domande a tema Mondiali, che prende il via oggi, giovedì 11 giugno, decretando la favorita per la vittoria finale: "Difficile... voto Francia", ha risposto con un sorriso Sinner, che poi si è esposto anche sulla sorpresa del torneo: "Mamma mia... sarà l'Austria". 

A tifosi e appassionati però non è sfuggita la divisa indossata da Sinner nel video. L'azzurro si è presentato infatti in completo bianco, con un colletto ricamato con dettagli verde scuro. Quello indossato dal numero 1, insomma, sarà con ogni probabilità il kit che indosserà nel prossimo Wimbledon e che ha già trovato l'approvazione generale del web. 

 

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Categoria: sport

13:04

Ascolti tv, 10 giugno: 'Super Karaoke' su Canale 5 vince con 19,6%

(Adnkronos) - Lo show musicale condotto da Michelle Hunziker, 'Super Karaoke', in onda ieri su Canale 5, vince la sfida del prime time con 2.094.000 spettatori e il 19,6% di share. Su Rai1 la la docufiction 'Dino Zoff – Volevo solo fare bene il mio lavoro' ha incollato allo schero 1.551.000 spettatori e il 10,6% di share mentre l'appuntamento fisso con 'Chi l'ha visto?' su Rai3 ha registrato 1.267.000 spettatori e il 9,3% di share.  

Fuori dal podio troviamo 'Lezioni di Mafie' su La7 con 679.000 spettatori (4, 6% share) mentre Rai2 con 'La Sottile Linea della Vendetta' ha interessato 662.000 spettatori (4,4% share). Seguono: Italia 1 con 'L'assassino' (572.000 spettatori, 4,4% share); Rete 4 con 'Realpolitik' (521.000 spettatori, 4,7% share); Nove con 'Femmine contro maschi' (474.000 spettatori, 3,3% share) e Tv8 con 'Quattro Matrimoni' (418.000 spettatori, 3,2% share).  

In access prime time la sfida è stata vinta da 'La Ruota della Fortuna' che ha realizzato 4.427.000 spettatori (24,7%) mentre 'Affari Tuoi' su Rai1 è arrivato a 4.139.000 spettatori (23% share). 

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Categoria: spettacoli

12:52

Progetto Rete per orientamento e formazione, Abodi ‘quasi 100mila giovani coinvolti’

(Adnkronos) - I giovani e il lavoro al centro del progetto ‘Rete’ che vede coinvolti quasi 98mila giovani e oltre 7.500 iniziative realizzate in tutta Italia. I numeri del progetto sono stati presentati a Roma nel corso dell’evento nazionale “Rete Futuro”, promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani, attraverso il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale in collaborazione con Invitalia per fare il punto sui risultati raggiunti e sulle prospettive di sviluppo dell’iniziativa. Il progetto Rete ha l’obiettivo di costruire un ponte tra i giovani e il mondo delle imprese, per accompagnare e orientare i ragazzi verso opportunità lavorative, anche in forma di autoimpiego, riducendo il mismatch fra scuola, università e sistema produttivo. Il cuore del progetto Rete sono gli Hub sul territorio: al momento sono 6 quelli attivi a Nuoro, Verona, Salerno, Novara, Brindisi e Palermo, con l’obiettivo di raggiungere 15 Hub entro il prossimo anno e, successivamente, almeno un Hub in ogni Regione. 

Alla giornata hanno partecipato il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, il Capo Dipartimento Giuseppe Pierro, Danila Sansone, Responsabile Sviluppo Imprese di Invitalia, insieme a rappresentanti degli Hub territoriali, università, Camere di Commercio, imprese, partner e giovani beneficiari. “In due anni e mezzo abbiamo dato corpo ad una idea che abbiamo trovato, abbiamo noi avuto il merito di avere dato la vita a questo progetto. Ho cambiato un po’ il nome ‘rete’ che ha tanti significati positivi. Cercheremo di anticipare la fine della gioventù che arriva un po’ troppo avanti e cercheremo di sviluppare una legge quadro”, ha spiegato il Ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi durante l’incontro.  

Nel corso dell’evento sono stati presentati i dati aggiornati al 15 maggio 2026, che confermano la crescita del progetto Rete e la capacità degli Hub di rispondere ai bisogni dei territori. Le iniziative complessive sono 7.548: 4.287 incontri di orientamento, 2.280 attività di formazione e 981 iniziative di animazione. Gli utenti coinvolti sono 97.990, tra cui 79.151 studenti, 14.108 disoccupati, Neet o giovani in cerca di occupazione e 3.682 imprese e aspiranti imprenditori. Sul fronte stage, 285 giovani hanno concluso il percorso al 31 marzo 2026: 123 sono stati inseriti nelle imprese ospitanti e 53 hanno trovato lavoro in altre aziende. Grazie a call, hackathon e laboratori, i ragazzi hanno presentato ben 673 progetti imprenditoriali, muovendo più di 3500 giovani e generando 312 domande di agevolazione per nuove attività con un impatto diretto sul lavoro con un'occupazione stimata in oltre 530 posti di lavoro creati, tra titolari, soci di start-up e dipendenti. 

 

“Diversi gli Hub già aperti e altri che apriranno. Lo dobbiamo a tutti quelli che hanno avuto questa opportunità che sono la testimonianza viva dello spirito. Numeri che iniziano ad essere significativi, ci apprestiamo a raggiungere i 100mila ragazzi. Dobbiamo prendere atto delle difficoltà, delle inquietudini ma siete una prospettiva di speranza. La nostra responsabilità è non solo di offrire opportunità ma comunicare le vostre prospettive. Le Istituzioni non sono una controparte, anche se c’è ancora una distanza da colmare”, ha aggiunto Abodi che ha sottolineato come sia “l’espressione del lavoro di tanti, l’approccio del presente e del futuro deve essere frutto della pianificazione, è importante anche per i giovani la pazienza”.  

Gli hub operativi che hanno generato questi numeri sono: Nuoro agrifood; Verona cultura e impresa creativa; Salerno agrifood; Novara - meccatronica, chimica verde e moda; Brindisi turismo, economia del mare e nuove tecnologie; Palermo startup innovative. Al 15 maggio 2026, i 312 giovani aspiranti imprenditori hanno completato il percorso presentando una domanda di finanziamento sulle misure gestite da Invitalia. Tra le principali: Resto al Sud (69 domande); Resto al Sud 2.0 (47); Borghi - Linea C (72); TOCC Digitale (44); TOCC Ecologica (10); Autoimpiego Centro-Nord (28); ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero (23). A queste si aggiungono Vita & Opportunità, Cultura Crea, Smart&Start Italia e Italia Economia Sociale. 

 

“Investire sui giovani significa investire sulla capacità del Paese di innovare, crescere e competere nello scenario globale -ha sottolineato Bernardo Mattarella, Amministratore delegato di Invitalia-. Con il progetto Rete contribuiamo a costruire un ecosistema che abilita talento, riduce le distanze e genera valore. I risultati raggiunti, in termini di partecipazione, acquisizione di competenze e nuove iniziative imprenditoriali, confermano la validità di un modello che integra orientamento, formazione e accompagnamento, mettendo al centro le persone e il loro potenziale. È un’ulteriore dimostrazione di come una politica pubblica efficace possa tradursi in opportunità reali per i giovani e per lo sviluppo dei territori. L’impegno di Invitalia è continuare a rafforzare questo approccio, collaborando con il Dipartimento per le Politiche Giovanili, le istituzioni e i territori per rendere gli strumenti di sostegno sempre più accessibili e affiancare i giovani nel percorso di realizzazione della loro idea imprenditoriale”. 

Le testimonianze dei giovani hanno rappresentato uno dei momenti centrali dell’evento, evidenziando il ruolo degli Hub come leva di attivazione. A Verona, Giacomo Bertolazzi ha raccontato la nascita della sua startup grazie all’accompagnamento dell’Hub e alla misura Autoimpiego Centro-Nord. Da Brindisi, Desirée Ruggiero, studentessa e campionessa di JuJitsu, ha evidenziato il valore dell’orientamento nel rafforzare consapevolezza e capacità di scelta. A Salerno, Giammarco Labraca ha condiviso il percorso che, a partire da una prima domanda non accolta, ha portato alla realizzazione di un centro sportivo, contribuendo anche alla rigenerazione di un’area urbana.  

Particolarmente significativa la testimonianza degli studenti del Liceo Danilo Dolci di Palermo (Brancaccio), che hanno presentato progetti concreti per la scuola e la comunità: una caffetteria sociale, uno spazio teatrale, eventi musicali e attività sportive. Le storie hanno evidenziato l’impatto degli Hub in termini di orientamento, competenze, fiducia, impresa e lavoro. (di Emanuele Rizzi) 

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Categoria: cronaca

12:44

Lazio, tifosi 'bocciano' lettera di Lotito: "Ormai è tardi"

(Adnkronos) - I gruppi del fifo organizzato della Lazio hanno risposto alla lettera aperta pubblicata dal presidente biancoceleste Claudio Lotito, dopo anche il comunicato di smentita della Lazio in merito alle voci di una cessione della società. I tifosi tramite le pagine ufficiali affermano: "Ormai è tardi! Leggiamo con stupore la lettera inviata dal sig. Lotito al Messaggero, una lettera che non aggiunge nulla a questi 22 anni di gestione fallimentare della nostra amata Lazio. Potremmo commentare punto per punto e smontare, per l'ennesima volta, quello che c'è scritto ma evitiamo di farlo perché tutto quello che dovevamo dire lo abbiamo messo nero su bianco nel nostro precedente comunicato a cui, anche in questa lettera, non c'è stata risposta. Su una cosa però vogliamo rispondere", spiegano i tifosi. 

"È una lettera inviata volutamente ai Lazio Club, lo si specifica più volte, e questo dà la misura di come il sig. Lotito non conosca la tifoseria della Lazio. Il sig. Lotito non sa che dei 'gruppi del tifo organizzato' fanno parte anche diversi Lazio Club, i più rappresentativi ed attivi, questo non può saperlo semplicemente perché non conosce questo mondo e mai ha avuto interesse nel conoscerlo. L'intento di questa lettera è quello di dividere un popolo tra buoni e cattivi, cercando di accaparrarsi una parte a discapito dell'altra, anche in questo caso non ci riuscirà, ci trova nuovamente compatti, uniti in un unico fronte che è stufo di questa situazione", proseguono i tifosi che vogliono chiarire che: "la proposta di riconoscimento dei 'Lazio Club', è nostra ed è stata fatta 2 anni fa, la presentammo con uno scopo ben preciso e cioè quello di eliminare la barriera tra squadra e tifosi costruita da questa gestione, riportare i giocatori alle cene con i tifosi, far vivere ai nostri figli quelle serate con i loro idoli che il sig. Lotito ha completamente cancellato da quando è diventato presidente della SS Lazio, ebbene quella nostra proposta fu bocciata dalla società, chi ha scritto questa lettera lo sa e ci stupiamo che abbia tirato fuori questo argomento quando è già stato discusso ed ha avuto una chiusura totale da parte della SS Lazio". 

"Si parla ancora di Academy, media company, Nasdaq, di uno stadio che verrà, di sostenibilità dei conti e di tanta fuffa ancora, ma anche questa volta nulla di concreto", continuano ancora sui social. "Bene sig. Lotito, i gruppi del tifo organizza della sua lettera non se ne fanno nulla! Riteniamo che oltre ad essere tardiva non risponde minimante alle richieste di un popolo che è stanco della sua gestione e, soprattutto, ci sembra un ulteriore specchietto per le allodole messo nero su bianco da chi non conosce la determinazione e la forza di volontà del popolo Laziale. Ribadiamo con fermezza quanto già detto nel nostro precedente comunicato a cui ognuno è libero di aderire o non aderire: Non ci abboneremo e non presenzieremo alle gare casalinghe sia di campionato che di coppa Italia; Saremo presenti in tutte le trasferte; Saremo presenti ai derby sia in casa che in trasferta; Disdiremo in blocco e non rinnoveremo gli abbonamenti a tutte le piattaforme che trasmettono a pagamento le partite della Lazio; Boicotteremo tutte le attività che daranno il loro appoggio a questa presidenza, siamo sponsor o partner vari; Non daremo il nostro voto a Forza Italia ed ai candidati da lui sostenuti, fossero anche tifosi della Lazio. Se i laziali sono uniti non saranno mai sconfitti! Avanti Lazio, avanti laziali!", concludono i gruppi del tifo organizzato biancoceleste. 

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Categoria: sport

12:36

Ponte Messina, Miele si dimette da presidente Collegio revisori Conti Csm

(Adnkronos) - L’ex presidente aggiunto della Corte dei Conti Tommaso Miele, indagato per corruzione nell’inchiesta della procura di Roma sul Ponte sullo Stretto, ha rassegnato le dimissioni dall’incarico di presidente del Collegio dei revisori dei Conti del Csm. Incarico che svolgeva prima a titolo gratuito e poi, dallo scorso marzo, retribuito con un compenso lordo di 27mila euro l’anno. 

“Massima fiducia nell'attività della magistratura. Con il tempo si chiarirà la totale estraneità del mio assisto alle contestazioni”, ha affermato nei giorni scorsi l’avvocato Pier Paolo Dell’Anno, difensore di Miele. 

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Categoria: politica

12:35

Entra in funzione il parco fotovoltaico di Engie e Heineken Italia ad Assemini

(Adnkronos) - Oltre 15.000 pannelli fotovoltaici, una capacità installata di 8,6 MW, per un’estensione di 137.000 metri quadrati, produrranno circa 15 GWh ogni anno coprendo l’intero fabbisogno elettrico dello storico birrificio Ichnusa di Assemini. Sono i numeri del parco fotovoltaico realizzato da Engie Italia per Heineken Italia appena entrato in funzione. Una soluzione, realizzata all’interno del sito produttivo, particolarmente rilevante per un impianto come quello del birrificio, che può così contare su una fonte stabile, competitiva e a basse emissioni.  

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Engie Italia e Heineken Italia, che hanno sottoscritto un Power Purchase Agreement (Ppa) della durata di 15 anni, confermando un modello di partnership sempre più diffuso per accompagnare le imprese nel percorso di transizione energetica. Meccanismi di stabilizzazione dei prezzi nel lungo termine, come i Ppa, consentono di proteggere produttori e industrie dalla volatilità dei prezzi del gas, fissando condizioni economiche stabili nel medio e lungo periodo. L’impianto si inserisce nel percorso di evoluzione e miglioramento del birrificio Ichnusa, già oggetto di un importante piano di investimenti avviato nel 2021.Nel panorama italiano, impianti fotovoltaici di grandi dimensioni, superiori a 1 MW, direttamente al servizio di siti industriali sono ancora poco diffusi. Per questo il progetto di Assemini si distingue come uno dei principali esempi di produzione rinnovabile on-site collegata direttamente a un impianto produttivo, dove l’integrazione tra produzione e consumo rappresenta una leva concreta per ridurre l’impatto ambientale e migliorare l’efficienza energetica.  

“La partnership con Heineken Italia rappresenta un esempio concreto di come accompagniamo i nostri clienti industriali nella transizione energetica, offrendo soluzioni che uniscono sostenibilità e competitività”, ha commentato Monica Iacono, ceo Engie Italia. “Grazie a strumenti come i Ppa e a soluzioni on-site, siamo in grado di garantire alle aziende stabilità dei prezzi nel lungo periodo, con risparmi complessivi tra il 20% e il 25%. In Engie - ha continuato Iacono - stiamo sviluppando iniziative come questa in tutta Italia, con l’obiettivo di raggiungere 200 Mw di capacità installata entro il 2030. È questo il valore di progetti come quello di Assemini: accelerare la decarbonizzazione, rafforzare la resilienza energetica delle imprese e, allo stesso tempo, puntare sull’efficienza energetica per ridurre i costi operativi e massimizzare l’utilizzo delle risorse”. 

Nell’ottica di rafforzare ulteriormente l’efficienza del sistema energetico del sito di Assemini, Engie Italia e Heineken Italia stanno valutando l’introduzione di soluzioni di accumulo tramite batterie, che permetteranno di immagazzinare l’energia rinnovabile prodotta durante il giorno e renderla disponibile anche nei momenti di minore generazione. Lo sviluppo dello storage consentirà di rendere ancora più efficace l’integrazione tra produzione rinnovabile e consumi industriali. “Nel birrificio Ichnusa di Assemini abbiamo inaugurato, insieme a Engie, uno dei più grandi impianti fotovoltaici realizzati in Italia all’interno di un sito produttivo: un progetto che ci permette di produrre energia pulita localmente, coprendo il 100% del nostro fabbisogno diurno - ha aggiunto Alexander Koch, amministratore delegato di Heineken Italia - È un passo importante nel percorso di crescita sostenibile della nostra azienda e un punto di riferimento tra i progetti fotovoltaici del Gruppo Heineken in Europa. Il sole della Sardegna accompagna da sempre i momenti in cui si beve una Ichnusa. E da oggi, questo sole accompagna anche il modo in cui la produciamo”. 

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Categoria: economia

12:34

Koch (Heineken Italia): "Con fotovoltaico copriamo 100% del fabbisogno elettrico diurno"

(Adnkronos) - “È un progetto sviluppato insieme a Engie, che ci permette di produrre energia elettrica pulita localmente, coprendo il 100% del nostro fabbisogno diurno”. Lo afferma Alexander Koch, amministratore delegato di Heineken Italia, commentando l’entrata in funzione del nuovo impianto fotovoltaico realizzato nel birrificio Ichnusa di Assemini. 

 

Per Koch, il nuovo impianto rappresenta un passaggio significativo nel percorso di sostenibilità del gruppo. 

 

“È un passo importante nel percorso di crescita sostenibile della nostra azienda e un punto di riferimento tra i progetti fotovoltaici del gruppo HEINEKEN in Europa”. 

 

Il manager sottolinea infine il forte legame tra il marchio Ichnusa e il territorio sardo. 

 

“Il sole della Sardegna accompagna da sempre i momenti in cui si beve una Ichnusa. E da oggi, questo sole accompagna anche il modo in cui la produciamo”. 

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Categoria: economia