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12:59

Cameraman ucciso a Gaza, Al Jazeera contesta Idf: "Non era di Hamas, attacco deliberato"

(Adnkronos) - Al Jazeera ha respinto le accuse delle Forze di difesa israeliane secondo cui uno dei suoi cameraman, ucciso ieri a Gaza, fosse un operativo di Hamas. L'emittente qatariota ha dichiarato in un comunicato di "condannare le accuse infondate dell'esercito di occupazione israeliano, che cercano di giustificare i suoi crimini contro i giornalisti e i cameraman di Al Jazeera a Gaza, il più recente dei quali è l'uccisione del cameraman Ahmed Wishah". 

Ieri sera le Idf hanno dichiarato in un comunicato che Wishah è stato ucciso in un "attacco preciso" insieme ad altri due militanti di Hamas, e che aveva servito nella milizia come "operativo cecchino". "In parallelo al suo lavoro come fotoreporter di Al Jazeera negli ultimi anni, Wishah era un operativo nell'ala militare di Hamas", ha detto l'esercito, senza fornire prove a sostegno delle accuse. 

Nella sua dichiarazione, Al Jazeera ha affermato che una "campagna israeliana di incitamento ha diffuso incessantemente false accuse e illazioni infondate" contro il proprio personale. L'emittente ha definito lo sforzo una "campagna diffamatoria" e "un tentativo trasparente e futile di giustificare il deliberato attacco a giornalisti e cameraman", aggiungendo che "questi tentativi non ingannano nessuno".  

Secondo l'ong Reporter senza frontiere, le forze israeliane hanno ucciso più di 220 giornalisti da quando è scoppiata la guerra a Gaza, di cui almeno 70 nell'esercizio delle loro funzioni professionali. Le Idf hanno affermato di non prendere di mira deliberatamente i giornalisti. 

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Categoria: internazionale/esteri

12:32

A Piombino conclusa prima edizione di 'Estate Insieme – Aisla Family Summer Camp'

(Adnkronos) - Si è conclusa ieri alla Marina di Salivoli la prima edizione di “Estate Insieme – AISLA Family Summer Camp”, il progetto dedicato ai figli e ai nipoti delle persone con SLA promosso da AISLA e realizzato grazie al generoso contributo di Fondazione Mediolanum. Per una settimana, dal 14 al 20 giugno, cinque ragazzi provenienti da diverse regioni d’Italia – Giulia, Michele, Paolo, Matilde e Maria Vittoria – hanno vissuto un’esperienza residenziale unica, costruita attorno alla vela, alla vita di gruppo e alla scoperta delle proprie risorse. Accompagnati dalle psicologhe AISLA Lucrezia De Giuseppe e Anisia Carlino e guidati dall’istruttore di vela Lorenzo Bigagli, i partecipanti hanno imparato a conoscere venti, manovre e tecniche di navigazione, ma soprattutto hanno imparato a fidarsi gli uni degli altri, trasformandosi in un vero equipaggio. «Per una settimana il mare è diventato una scuola di autonomia, amicizia e fiducia» raccontano Lucrezia De Giuseppe e Anisia Carlino. «Non è stato necessario parlare di SLA. Questi ragazzi conoscono già bene il valore del tempo, della responsabilità e della resilienza. Hanno semplicemente avuto la possibilità di stare insieme a coetanei che condividono esperienze simili. Giorno dopo giorno li abbiamo visti diventare gruppo, sostenersi a vicenda e trovare nel mare uno spazio di libertà e autenticità.» 

L’iniziativa è nata dalle evidenze emerse dal progetto Baobab, il primo studio al mondo dedicato all’impatto emotivo della SLA sui bambini e sugli adolescenti che vivono accanto alla malattia. Determinante la collaborazione con lo Yachting Club Marina di Salivoli, che ha accolto il progetto mettendo a disposizione competenze, strutture e passione. Alla cerimonia conclusiva il Presidente Claudio Merli ha consegnato ai partecipanti il simbolico “Battesimo del Vento”, sotto l’egida della Federazione Italiana Vela. Dietro questa esperienza ci sono stati mesi di lavoro condiviso tra AISLA, Yachting Club Marina di Salivoli e istituzioni del territorio. «Questo progetto rappresenta un esempio concreto di come una comunità possa prendersi cura dei propri ragazzi, offrendo occasioni di crescita, autonomia e inclusione», dichiara Laura Brizzi, Direttore della Società della Salute Valli Etrusche – Zona Distretto Bassa Val di Cecina Val di Cornia. Tra i ricordi che accompagneranno i ragazzi al ritorno a casa ci sarà anche una celebre frittura di pesce, diventata quasi il simbolo della settimana. A concederla è stato Alessandro Porcelli, Presidente della Sezione AISLA Toscana Nord Ovest, che ha seguito il gruppo con la discrezione e la complicità che solo un buon nonno sa avere. 

 

 

Ma il momento più intenso è arrivato durante la consegna dei diplomi. A prendere la parola è stata Giulia, 12 anni, che con grande semplicità ha detto: "Per la prima volta mi sono sentita accolta e accettata. Perché loro sanno cosa significa vivere in famiglie un po' complicate come la mia". Una frase che restituisce il significato più profondo di questa esperienza: creare appartenenza, relazione e fiducia. Un ringraziamento particolare va ai volontari di AISLA Piombino e in particolare a Maria Gabricci e Marco Bocchigli, presenza preziosa e costante durante tutta la settimana, così come alla famiglia Cavicchioli, che da diciotto anni custodisce e fa crescere il progetto Thalas Mare & Vento, nato dalla visione di Stefano Cavicchioli in memoria della moglie Stefania e oggi portato avanti anche dal figlio Francesco Cavicchioli, Vicepresidente dello Yachting Club Marina di Salivoli.  

L’esperienza proseguirà con Thalas Mare & Vento – Il Grande Abbraccio, iniziativa che AISLA promuove in occasione del Global Day ALS/MND, la Giornata Mondiale dedicata alla SLA e alle malattie del motoneurone che si celebra il 21 giugno, giorno del Solstizio d’Estate. L’evento porterà a Piombino oltre 200 persone tra volontari, famiglie e persone con SLA provenienti da tutta Italia, culminando nella tradizionale veleggiata inclusiva nel mare dell’arcipelago toscano. "Quando ci prendiamo cura dei figli, dei nipoti e delle famiglie, ci prendiamo cura del futuro della nostra comunità", dichiara Fulvia Massimelli, Presidente Nazionale AISLA. "Estate Insieme è nata come una sperimentazione. Oggi possiamo dire che è diventata una promessa: quella di continuare a costruire luoghi in cui nessun ragazzo debba sentirsi solo". "Questi ragazzi ci hanno ricordato perché AISLA esiste" dichiara Stefano Zanoni, Responsabile degli Affari Generali di AISLA e coordinatore dei servizi territoriali e della rete nazionale dei volontari. "Ogni giorno lavoriamo per garantire risposte concrete alle persone con SLA e alle loro famiglie. Estate Insieme nasce dalla stessa visione: prendersi cura anche di chi cresce accanto alla malattia, offrendo opportunità di relazione, autonomia e appartenenza. È la traduzione concreta di ciò che abbiamo imparato dal progetto Baobab e del modo in cui AISLA interpreta la propria missione: prendersi cura dell’intera famiglia, non soltanto della malattia".  

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Categoria: cronaca

12:26

Rod Stewart, malore nel concerto e maschera per l'ossigeno sul palco

(Adnkronos) - Rod Stewart rischia di svenire durante il concerto e ha bisogno della maschera per l'ossigeno sul palco. L'81enne cantante scozzese si è esibito a West Valley City, città dello Utah a circa 1400 metri di quota. Stewart, nel corso del concerto, si è fermato in evidente difficoltà. All'artista è stato somministrato ossigeno prima della ripresa dello show. Il cantante, come mostrano foto e video diffusi sui social, si è più volte appoggiato agli strumenti e alle strutture del palco. Quindi, si è rivolto agli spettatori: "Lo show deve proseguire, sono quasi svenuto. Vi dispiace se mi siedo per questa canzone?", ha chiesto. 

 

 

Stewart è salito sul palco in condizioni precarie e, con ogni probabilità, ha risentito anche dell'altitudine. Lo scorso 12 giugno era stato costretto ad annullare un concerto a San Diego: secondo gli organizzatori, il cantante era stato fermato da una sinusite. Stewart aveva fatto riferimento ad un'infezione delle vie respiratorie con conseguente laringite. Alle diagnosi divergenti si era aggiunta poi l'apparizione sospetta dell'artista allo stadio di Boston, 24 ore più tardi, per il match dei Mondiali tra Scozia e Haiti... 

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Categoria: spettacoli

12:00

Pd, domani alle 11 Francesco Boccia in diretta all'Adnkronos

(Adnkronos) - Il capogruppo del Pd al Senato Francesco Boccia, domani 22 giugno, sarà al Palazzo dell'Informazione di piazza Mastai a Roma, ospite di 'Adn Talks', il nuovo format in diretta sul sito internet e sul canale youtube dell'Adnkronos. Ad intervistarlo sarà il direttore Davide Desario. La diretta avrà inizio alle 11. 

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Categoria: politica

11:57

Germania-Costa d'Avorio su Rai1 domina il prime time con il 30,3% di share

(Adnkronos) - Il match dei Mondiali 2026 tra Germania-Costa d'Avorio, in onda ieri su Rai1, domina la prima serata con 3.690.000 spettatori e il 30,3% di share. In particolare, il primo tempo ha realizzato il 27,5% di share e 3.735.000 spettatori mentre il secondo lo share è salito al 33,8% con 3.645.000 spettatori. Medaglia d'argento per 'Ciao Darwin' su Canale 5 che ha incollato allo schermo 1.458.000 spettatori, registrando il 14,4% di share mentre Rai2 con 'I peccati di mio marito' ha raccolto 851.000 spettatori pari al 6,3% di share. 

Fuori dal podio troviamo 'La Promessa' su Rete 4 con 827.000 spettatori (6,5% share) mentre 'Piedone a Hong Kong' su Rai3 ha totalizzato 666.000 spettatori (5,1% share). Seguono: Italia1 con 'Sulle ali dell'avventura' (470.000 spettatori, 3,7% share); Tv8 con '4 Ristoranti' (398.000 spettatori, 2,9% share); La7 con ' Scoprendo Forrester' (335.000 spettatori, 2,7% share) e Nove con 'Delitti in Famiglia' (324.000 spettatori, 2,6% share). 

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Categoria: spettacoli

11:49

Roma, esplosione in casa in centro storico: un ferito

(Adnkronos) - Esplosione in una palazzina in pieno centro storico a Roma questa mattina. La deflagrazione, probabilmente a causa di una fuga di gas, è avvenuta intorno alle 9.30 in un appartamento al primo piano di uno stabile in via degli Orsini, al civico 34. Sul posto sono intervenuti gli agenti del I Gruppo Centro Storico della Polizia Locale di Roma Capitale, oltre a vigili del fuoco e polizia di Stato. Nell'esplosione è rimasto ferito un uomo, ricoverato con diverse ustioni in codice giallo. Una decina di persone sono state evacuate dall'edificio per la messa in sicurezza. Le pattuglie hanno provveduto a chiudere la via. Per la gestione della viabilità nella zona si è resa necessaria la chiusura anche di via di Panico, a partire da via dei Coronari.  

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Categoria: cronaca

11:41

Ucraina, droni colpiscono Crimea: penisola resta senza benzina

(Adnkronos) - L'Ucraina colpisce la Crimea con un massiccio attacco di droni e la penisola resta senza benzina. "Le nostre 'sanzioni a lungo raggio' hanno preso di mira la logistica militare degli occupanti, l'industria petrolifera e la difesa aerea. Tutto questo è una giusta risposta agli attacchi brutali della Russia contro il nostro popolo. Ringrazio i guerrieri del Servizio di Sicurezza dell'Ucraina, le Forze dei Sistemi Senza Equipaggio, l'Intelligence di Difesa dell'Ucraina e le Forze delle Operazioni Speciali per il loro lavoro di successo a una distanza di circa 300 chilometri dal fronte", ha scritto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. 

"Abbiamo colpito impianti su entrambi i lati del Ponte di Kerch: logistica marittima utilizzata per trasportare petrolio nella regione di Krasnodar e un deposito di petrolio a Kerch, occupata per ora. Inoltre, sono state colpite strutture logistiche militari, oltre a quattro stazioni radar con sistemi S-400 e due sistemi Pantsir. Sono grato a tutti i nostri guerrieri per la loro precisione e professionalità. La Russia capisce solo la forza, e la nostra forza a lungo raggio sta sicuramente lavorando per la pace", ha aggiunto Zelensky. 

Secondo Sergey Aksonyov, il governatore politico della penisola nominato da Mosca, almeno quattro persone sono state uccise e 28 sono rimaste ferite. Aksonyov ha annunciato lo stop alla vendita di carburante destinato ai cittadini. Nel corso della notte le autorità regionali hanno chiuso al traffico il ponte che collega Kerch con il territorio russo. Anche il porto di Kavkaz, sul lato russo dello Stretto di Kerch, sarebbe stato colpito: la località dispone di un terminal per il carburante e di un deposito di petrolio.  

 

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Categoria: internazionale/esteri

11:26

Moschino, Loris Messina e Simone Rizzo sono i nuovi direttori creativi

(Adnkronos) - Cambio di direzione creativa da Moschino. Il marchio del gruppo Aeffe ha nominato Loris Messina e Simone Rizzo come nuovi direttori creativi, con effetto immediato. Fondatori e direttori creativi di Sunnei fino a settembre 2025, Loris Messina e Simone Rizzo assumono la responsabilità creativa di Moschino, dopo l'addio dello stilista argentino, Adrian Appiolaza. Il debutto della coppia alla guida creativa della maison Moschino sarà presentato nel settembre prossimo, durante la Milano Fashion Week. 

Massimo Ferretti, presidente esecutivo di Aeffe commenta: "Nel percorso di evoluzione di una Maison è fondamentale saper coniugare identità e innovazione. Loris Messina e Simone Rizzo possiedono le qualità necessarie per raccogliere questa sfida: una visione creativa contemporanea, una profonda sensibilità culturale e la capacità di costruire linguaggi rilevanti. Siamo certi che il loro contributo rafforzerà ulteriormente Moschino e ne sosterrà la crescita nei prossimi anni". 

Aggiungono Loris Messina e Simone Rizzo: "Ci ha sempre colpito la capacità di Franco Moschino di mettere in discussione le convenzioni attraverso la creatività, mantenendo una voce chiara e coerente. E una qualità rara. Moschino ha sempre incarnato questa attitudine come una maison culturale guidata da un pensiero forte, riconoscibile e radicale, che usa il pop come strumento critico anziché come semplice estetica. Assumerne la direzione creativa significa raccogliere questa eredità e proiettarla nel presente, rafforzandone la rilevanza e la capacità di incidere sull immaginario contemporaneo". 

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Categoria: moda

11:08

Trump-Meloni, Crosetto: "Non capisco l'atteggiamento del presidente Usa"

(Adnkronos) - "L'atteggiamento di Trump in questi giorni non l'ho capito". Guido Crosetto, ministro della Difesa, si esprime così sugli attacchi del presidente americano Donald Trump nei confronti della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. "Il legame nostro con gli Stati Uniti non dipende dai governi, dai presidenti del Consiglio, è profondo e solidissimo. L'atteggiamento di Trump di questi giorni non l'ho capito anche perché mi sembrava da ciò che avevo visto in televisione che non ci fosse alcun problema nei rapporti con l'Italia", dice Crosetto intervenendo alla trasmissione 'Caffè della domenica' su Radio 24. 

"I rapporti che ho con gli Stati Uniti, anche in queste ore, sono sempre assolutamente normali e non sono cambiati - aggiunge - non sono mutati, compreso quelli con l’ambasciatore americano in Italia con cui i rapporti sono ottimi e che penso sia anche lui in grande difficoltà in questi giorni". 

"Molti degli atteggiamenti di Trump nascono su riflessioni sue - dice Crosetto - magari spesso non condivise, ma non c'è nulla dal punto di vista della difesa, ma neanche dagli altri punti di vista che possa essere imputato all'Italia. Rispetto ad altre nazioni europee abbiamo fatto molto di più, anche soltanto nell'utilizzo delle basi: dove noi abbiamo rispettato integralmente i trattati, altre nazioni hanno deciso di non rispettarli e hanno negato l'utilizzo. E' un atteggiamento difficile da capire che a me dispiace perché fa male ai rapporti di due nazioni che sono profondi". 

Trump, nelle sue esternazioni delle ultime 48 ore, ha criticato l'Italia - e la Nato - per il mancato sostegno alle azioni degli Stati Uniti in relazione allo Stretto di Hormuz. "Siamo abituati, purtroppo, negli ultimi anni ad avere una serie di alti bassi nei rapporti internazionali, a maggior ragione nei rapporti tra gli Stati Uniti o altri paesi e l'Iran. Non è facile, non sarà facile anche questo memorandum sottoscritto qualche giorno fa non è la fine di un percorso che sarà ancora molto lungo", dice Crosetto. 

“Dal punto di vista della Difesa e da quello militare siamo assolutamente pronti, ogni missione di questo tipo richiede una preparazione, un'organizzazione non irrilevante", dice Crosetto riferendosi al ruolo dell'Italia nella gestione post-bellica dello Stretto di Hormuz. "Le navi sono già a Gibuti, i cacciamine, pronti ad intervenire qualora ci fosse l'autorizzazione parlamentare e ci fossero le condizioni che abbiamo richiesto per intervenire. Noi non mandiamo navi per fare una guerra, ma mandiamo navi per fare una operazione umanitaria di sminamento, quindi non preparate ad affrontare qualcuno che magari ti attacca o ti percepisce in modo ostile", spiega. 

Stati Uniti e Iran, dopo la firma del memorandum di intesa, sono impegnati nei colloqui diretti per arrivare ad una pace stabile e per trovare un'intesa sulla gestione del programma nucleare di Teheran. "L'Iran non cambierà in un mese e la comunità internazionale, non soltanto gli Stati Uniti e Israele, non possono accettare – prosegue il ministro - che ci sia una nazione che ha come compito principale o come obiettivo principale quello di distruggere altre nazioni, che abbia tra le sue metodologie quelle di creare organizzazioni terroristiche all'interno di altri paesi, cioè che abbia un atteggiamento che nulla ha a che fare con le regole che le nazioni si sono date per convivere tra di loro. Per cui il percorso sarà difficile e tutti lavoriamo perché ogni volta che un filo viene tagliato lo si riannodi il giorno successivo". 

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Categoria: internazionale/esteri

10:32

Travolto e ucciso a 17 anni: 27enne accusato di omicidio stradale, lesioni gravi e omissione di soccorso

(Adnkronos) - È stato arrestato con l'accusa di omicidio stradale, lesioni gravi e omissione di soccorso Luigi Giordano, imprenditore di 27 anni originario di Catania e residente a Trezzano sul Naviglio, nel Milanese, ritenuto dai carabinieri il conducente del suv coinvolto nel tragico incidente costato la vita al diciassettenne viareggino Gabriele Martini. L'incidente è avvenuto intorno alle 3 della notte tra venerdì 19 e sabato 20 giugno sul lungomare al confine tra Forte dei Marmi e Marina di Pietrasanta (Lucca).  

Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, Gabriele Martini e l'amico, entrambi 17 anni e residenti a Viareggio, stavano facendo rientro a casa in scooter dopo aver trascorso la serata in Versilia quando si sono scontrati contro una Range Rover che stava effettuando una manovra di inversione di marcia per uscire da un parcheggio e tornare in direzione Forte dei Marmi. L'impatto è stato violentissimo. Per Gabriele Martini, conosciuto dagli amici come "Gabbo", non c'è stato nulla da fare: il giovane è morto praticamente sul colpo. L'altro ragazzo è stato invece soccorso dal personale del 118 e trasferito all'ospedale di Cisanello, a Pisa, dove è ricoverato in condizioni giudicate stabili. 

Dopo lo schianto, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il conducente del suv si sarebbe allontanato a piedi senza prestare soccorso, lasciando sul posto il veicolo coinvolto nell'incidente. L'auto, una Range Rover presa a noleggio e immatricolata con targa svizzera, è stata sottoposta agli accertamenti degli investigatori che, insieme alle immagini delle telecamere di videosorveglianza e alle testimonianze raccolte nella zona, hanno consentito di identificare rapidamente il presunto responsabile. 

Nel pomeriggio di sabato, lo stesso Giordano si è presentato a una pattuglia della polizia impegnata in controlli a Forte dei Marmi, dichiarando di essere la persona ricercata dalle forze dell'ordine. Successivamente è stato affidato ai carabinieri che hanno eseguito l'arresto su disposizione della Procura di Lucca. 

Le indagini proseguono anche sulla posizione delle altre persone che si trovavano a bordo del suv. Nel veicolo viaggiavano infatti due giovani donne, anch'esse provenienti dall'area milanese, che dopo l'incidente si sarebbero allontanate insieme al conducente. Le due sono state identificate e denunciate e nei loro confronti sarà contestata l'ipotesi di omissione di soccorso. 

La notizia della tragedia ha suscitato profonda commozione a Viareggio. Gabriele Martini aveva da poco iniziato a lavorare come aiuto bagnino in uno stabilimento balneare della città. Tra i primi ad apprendere dell'incidente il padre Stefano Martini, operatore socio-sanitario del pronto soccorso dell'ospedale Versilia, che dopo aver cercato invano di contattare il figlio si è recato sul luogo dello schianto, dove ha ricevuto la conferma della tragedia. I carabinieri stanno ora completando gli accertamenti tecnici e testimoniali per ricostruire con precisione la dinamica dell'incidente e verificare eventuali ulteriori responsabilità. 

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Categoria: cronaca

10:17

Gb, media: "Possibili dimissioni Starmer lunedì"

(Adnkronos) - Il primo ministro britannico Keir Starmer dovrebbe dimettersi lunedì e si starebbe preparando a presentare un calendario per lasciare Downing Street in maniera ordinata. Lo scrive l'Observer, riportando che Starmer, che da tempo insiste sul fatto che avrebbe combattuto qualsiasi sfida alla sua leadership, ora riconosce che la sua posizione è insostenibile, dopo aver parlato con i ministri del suo governo, i finanziatori del partito e i leader sindacali negli ultimi due giorni. 

Starmer "si è scontrato duramente con la realtà che il sostegno non c'è", ha detto una fonte alla testata britannica. "La verità è che tutti sanno che questa non è più una proposta sostenibile. C'è una tristezza in tutto questo, certo, ma a volte c'è solo un'inevitabilità in politica e come disse Boris Johnson: 'Quando la mandria si muove, si muove'". Il numero di deputati che sostengono il rivale Andy Burnham per la leadership laburista è aumentato dopo la sua trionfale vittoria nelle elezioni suppletive di Makerfield la scorsa settimana. 

In mattinata il segretario britannico al Commercio Peter Kyle ha dichiarato a Sky News che Starmer stava trascorrendo il fine settimana "riflettendo sulle realtà politiche" che deve affrontare. Parlando a nome del governo, Kyle si è rifiutato di offrire indicazioni sui piani del premier o su cosa gli avrebbe suggerito lui stesso. Alla domanda se Starmer avesse davvero intenzione di dimettersi lunedì, Kyle ha risposto di non avere motivo di crederlo, aggiungendo che il leader laburista avrebbe riflettuto su "cosa significhi mettere il Paese al primo posto in un momento come questo". 

Nel corso dell'intervista Kyle non ha respinto l'idea che un cambiamento a Downing Street fosse imminente dopo la vittoria di Burnham. Affermando di aver parlato a lungo con Starmer venerdì, Kyle ha dichiarato di essere "certo" del fatto che il premier abbia avuto "conversazioni con una vastissima gamma di persone, incluso me medesimo, e che sta lavorando molto duramente in questo fine settimana". "Credo che stia dedicando tempo a riflettere sulle realtà politiche, le sfide e le opportunità in cui si trova. Penso sia quello che la gente si aspetti che faccia in questo momento." 

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Categoria: internazionale/esteri

10:12

Follini: "No bipolarismo muro contro muro, rischio estremisti più estremi"

(Adnkronos) - Difficile dire quale sarà la curva di consenso che accompagnerà Vannacci di qui alle elezioni. Trattandosi di un militare verrebbe da dire che può trattarsi di una bomba oppure di un petardo. Ma ogni previsione vale quel che vale e tutti i sondaggi andrebbero letti in prospettiva. Dunque, evitiamo di formulare previsioni che somigliano ad auspici e limitiamoci a seguire il corso delle cose. Quello che conta di più, invece, è misurare le reazioni delle forze portanti del nostro sistema dinanzi a questa sfida. E qui, viene da dire, i dolori si fanno più acuti. Perché mano a mano che Futuro nazionale ha preso a salire nei sondaggi i principali players chiamati in causa hanno pensato di scendere: dalla strategia alla tattica. Ognuno cercando di misurare il vantaggio di parte che magari se ne potrà ricavare. Così la destra ha accusato il generale di fare -a bella posta- il gioco della sinistra. E la sinistra a sua volta non ha rinunciato a far trapelare una certa contentezza all’idea che sia la destra a pagare il prezzo di questa scorribanda. Senza contare quanti si sono improvvisati maghi delle previsioni scommettendo sicuri sul fatto che alla fine il generale si sarebbe rintanato nuovamente nel centrodestra “ufficiale” o viceversa se ne sarebbe tenuto alla larga. Con tutte le conseguenze del caso. Calcoli leciti, s’intende, e fin troppo prevedibili. Che però rivelano appunto un eccesso di tattica e un difetto di strategia.  

Il fatto è che la discesa in campo di una forza così estrema, così volutamente poco “politically correct”, così agli antipodi della sensibilità comune, così in attrito con il minimo sentimento civico, dovrebbe far riflettere un pochino più in profondità sul fatto che forse il tipo di contesa a cui ci siamo dedicati fin qui non è proprio così soddisfacente. Nè tantomeno così costruttiva. Sono mesi e mesi infatti che il nostro gioco politico si va radicalizzando. La sola idea di poter condividere qualche responsabilità di sistema, di avvicinare i poli verso la metà campo, di lasciarsi alle spalle gli eccessi retorici di campagne elettorali sempre più unilaterali, la sola idea di celebrare un rito unitario tra le due metà che si contendono il governo, tutto questo è suonato disdicevole quasi a tutti. A destra come a sinistra. La modalità del nostro bipolarismo è diventata sempre più quella del muro contro muro. Quasi la celebrazione di un aspro e un po’ monotono referendum quotidiano. Meloni ha fatto del suo meglio per portarsi dietro quasi tutto il suo passato. E Schlein ha fatto anch’essa del suo meglio perché il Pd non avesse nemici a sinistra, e si integrasse fin quasi ad appiattirsi nella formula del campo largo. Così, infine, tutti hanno rispettato le regole canoniche della contesa bipolare. Ma in quella stessa contesa si è aperto un varco ben più insidioso della nostalgia centrista di una volta. Il referendum sulla giustizia si è svolto appunto secondo questo rito.  

E l’approssimarsi della campagna elettorale (con tanto di legge da cambiare) ha dato l’illusione che la transizione fosse finita. Salvo liberarsi in fretta e furia di quei residui centristi che non vorrebbero togliere il disturbo. E salvo demonizzare l’idea del pareggio come se un esito in bilico dovesse dar luogo ad una drammatica forma di ingovernabilità del sistema. Ora, il punto è che tutto questo sale sparso così copiosamente a quanto pare non è bastato. E anzi oggi ci capita che venga avanti una proposta, quella di Fn, che radicalizza ancora di più e che vorrebbe condurre la lotta politica verso i confini più estremi, mettendo a repentaglio qualunque traccia di buonsenso, di misura, di ragionevole condivisione di quel che pure si potrebbe cercare di condividere. E invece è proprio su questo che ci si dovrebbe interrogare.  

Sul fatto cioè che a furia di spingere le cose agli estremi illudendosi di contenerne gli effetti più distruttivi, si finisce sempre per incontrare lungo la via un estremista ancora più estremo che conduce il gioco fino all’esclusione di ogni possibilità di (ragionevole) buonsenso. Come diceva a suo tempo Pietro Nenni c’è sempre “un puro più puro che ti epura”. L’esagerazione dio giorni nostri segue un po’ la stessa curva. A furia di dirsi che l’altro da noi è un nemico del popolo finiscono per arrivare nemici ancora più insidiosi ai quali non sappiamo più cosa dire. E invece se c’è un momento in cui il “sistema” dovrebbe far valere alcune delle sue buone ragioni, è proprio quando l’arrivo dei barbari ci avvisa che la nostra civiltà, o quel che ne resta, è davvero in pericolo. Per tutti. Tranne che per quanti vogliono restare fuori da quel civile perimetro. (di Marco Follini) 

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Categoria: politica

10:10

Aria rovente e temperature estreme, inizia la lunga estate calda: le previsioni meteo

(Adnkronos) - Estate ufficialmente al via con una potente ondata di calore. Ad inaugurare la stagione, temperature estreme e aria rovente che faranno impennare i termometri con valori che si porteranno anche di 10°C oltre le medie tipiche di questo periodo dell'anno. E l'afa, stando al parere degli esperti, insisterà sull'Italia per almeno altri 8-10 giorni. Sono queste le previsioni meteo per la giornata di oggi, domenica 21 giugno, e per i giorni a venire. 

 

 

Il calendario astronomico sancisce il via ufficiale della stagione estiva, ma l'atmosfera ha deciso di farlo in grande stile, portando sull'Italia una configurazione barica eccezionale. Il solstizio coincide infatti con l'apice di una potente ondata di calore che sta investendo l'intero territorio nazionale, determinando condizioni di disagio diffuso e valori termici che si candideranno a rimanere tra i più elevati di tutta la stagione. 

Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che questa domenica 21 giugno sarà caratterizzata da un caldo estremo e anomalo da Nord a Sud. A governare il quadro meteorologico è una imponente rimonta anticiclonica subtropicale, supportata da una fortissima spinta di aria rovente proveniente direttamente dalle latitudini nordafricane. Questa massa d'aria compressa verso il basso provocherà una vera e propria impennata dei termometri, lasciando spazio solo a isolati disturbi temporaleschi a ridosso dei rilievi alpini e appenninici. 

Nel corso della giornata di oggi, le temperature massime raggiungeranno picchi compresi tra i 38°C e i 39°C in modo diffuso sulle pianure italiane. Sotto la lente d'ingrandimento ci saranno in particolare la Pianura Padana e le zone interne del Centro e della Sardegna, dove la calura si esprimerà alla sua massima potenza. Parliamo di anomalie termiche impressionanti, con valori che si porteranno anche di 10°C oltre le medie tipiche di questo periodo dell'anno. 

In questo contesto di stabilità quasi assoluta, l'estrema energia termica in gioco e il ciclo diurno permetteranno l'innesco di qualche nota instabile. Nel corso del pomeriggio di domenica si verificheranno infatti dei rapidi break temporaleschi che colpiranno le aree alpine e i settori interni appenninici. Si tratterà di fenomeni localizzati e di breve durata. 

Il vero problema per la popolazione sarà rappresentato dalla stabilità atmosferica prolungata e dall'accumulo di calore nei centri urbani, che renderà il riposo notturno sempre più difficile e pesante. Entreremo infatti nella fase delle notti super tropicali: la colonna di mercurio faticherà a scendere e, in diverse località costiere e di pianura, le temperature minime notturne non riusciranno a calare sotto la soglia dei 25°C o addirittura dei 27°C. L'alto tasso di umidità e l'assenza di vento trasformeranno le ore serali in un contesto decisamente afoso e opprimente, inaugurando l'estate con un vero e proprio battesimo di fuoco. 

Questa intensa ondata di caldo potrebbe blinderà l'Italia per altri 8-10 giorni, dato che i modelli non mostrano ancora una fine netta, bensì un semplice e temporaneo indebolimento della struttura anticiclonica. Questo parziale cedimento favorirà l'infiltrazione di correnti più fresche in quota che, contrastando con l'aria rovente accumulata nei bassi strati, basteranno a far scoppiare violenti temporali non solo sui rilievi, ma in estensione anche alle aree di pianura adiacenti alle montagne. La prossima settimana si preannuncia quindi complessivamente stabile, anticiclonica e bollente, ma con l'insidia costante di questi improvvisi e forti break temporaleschi alimentati proprio dall'estrema calura. 

 

Domenica 21. Al Nord: sole e caldo, temporali di calore in montagna. Al Centro: sole, caldo, qualche temporale sui rilievi. Al Sud: sole, caldo in aumento. 

Lunedì 22. Al Nord: sole e caldo, temporali in montagna. Al Centro: sole, caldo in ulteriore aumento. Al Sud: sole, caldo in ulteriore aumento. 

Martedì 23. Al Nord: sole e caldo, temporali sui rilievi. Al Centro: sole e caldo, instabilità nelle zone interne. Al Sud: sole e caldo, qualche temporale sui monti 

Tendenza: anticiclone subtropicale sempre in forma con grande caldo e picchi di 38-39°C diffusi. 

 

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Categoria: cronaca

09:40

Mary L. Trump: "Mio zio un misogino e in declino cognitivo"

(Adnkronos) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump "è un misogino. Non rispetta le donne, ha dei problemi con loro, in particolare con quelle forti". A puntare il dito è Mary L. Trump, psicologa clinica e nipote del tycoon, in un'intervista al 'Corriere della Sera', attribuendo gli attacchi alla premier Giorgia Meloni sia alla sua misoginia, sia al fatto che si tratta di "un uomo in declino, cognitivamente, psicologicamente ed emotivamente".  

"Come sta scoprendo Meloni stessa, Donald alla fine si rivolta sempre contro i suoi alleati, perché non riescono mai a essere abbastanza leali. Chiunque abbia una relazione con lui deve essere leale al 100% per tutto il tempo", afferma. 

Il presidente sa che la guerra contro l'Iran "è stata un totale disastro per lui e per gli Stati Uniti. Abbiamo visto com’era isolato al G7. Ed è chiaro che anche Meloni, che lo considerava un amico, stava prendendo le distanze da lui perché lei è una buona partner della Nato, è stata contraria alla guerra in Iran e non ha offerto assistenza agli Stati Uniti". Questi elementi, insieme "all’umiliazione che ha provato", sarebbero state sufficienti a "farlo andare sulla difensiva. Ha fatto quello che ha sempre fatto: ha proiettato. È lui quello per cui la gente inizia a provare dispiacere. È lui quello che vuole essere al centro dell’attenzione. E ha dovuto affermare il falso su di lei, perché non penso che niente di ciò che ha riferito sulle loro interazioni sia vero", spiega Mary L. Trump. 

La nipote del presidente, che non ha più rapporti con lo zio dal 2017 e lo ha criticato frequentemente negli anni passati, ritiene che Trump "peggiorerà sotto ogni aspetto" andando avanti, finché sarà al comando "e finché continuerà a perdere colpi. Quello che sta succedendo con l’Iran è solo l’esempio più ovvio. Si è rivoltato contro Benjamin Netanyahu, che potremmo tranquillamente definire il suo alleato più stretto. Continuerà a scagliarsi contro tutti, non finirà bene".  

La psicologa tratteggia il quadro di "un uomo profondamente insicuro", forse "la persona più debole che abbia mai incontrato", che al momento sta "perdendo il controllo di se stesso e della narrazione che cerca di imbastire su di sé e sulla sua competenza. Sta diventando sempre più ovvio che non sa cosa sta facendo e sta creando disastri da cui non riesce a uscire. E la sua consapevolezza di questo lo rende più disperato. L’unica cosa che gli viene in mente di fare è incolpare gli altri". 

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09:34

Tragedia a Senago, auto con nove ragazzi a bordo finisce in un canale: morti tre 17enni

(Adnkronos) - Drammatico incidente stradale oggi nel nel comune di Senago, nel Milanese. Questa mattina i vigili del fuoco sono intervenuti dopo che un’autovettura con nove giovani a bordo è finita in un canale. Tragico il bilancio, con tre 17enni morti - due ragazzi e una ragazza - e altri sei feriti. Alla guida dell'auto un 19enne, risultato positivo al primo accertamento per alcoltest, ora indagato per omicidio stradale dalla procura di Milano che ha disposto le autopsie sui corpi delle vittime. 

L'allarme è scattato intorno alle 5.15 quando un'auto, con a bordo i 9 giovani, tutti fra i 17 e i 19 anni, è finita nel canale Villoresi. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118, i vigili del fuoco con i sommozzatori e i carabinieri. Un 17enne è stato trovato morto mentre la ragazza, coetanea, è deceduta poco dopo. Il corpo del terzo giovane era sommerso ed è stato recuperato dai soccorritori. Altri sei giovani sono stati soccorsi e trasportati all'ospedale Niguarda in codice giallo. 

"Una tragedia si è consumata questa notte , le vittime davvero troppo giovani. Voglio esprimere a nome della nostra comunità il più sentito cordoglio alle famiglie delle vittime e ringraziare i tanti soccorritori che si sono adoperati per intervenire. Non ci sono davvero parole, tanto dolore, troppo", scrive sui social la sindaca di Senago, Magda Beretta, commentando l'incidente. 

 

 

"Da ministro dei Trasporti ho sentito il collega Piantedosi, agli Interni, stamattina. Voglio fare una riunione già questa settimana sul tema della sicurezza stradale, perché è vero che, grazie al nuovo Codice della strada, l'anno scorso ci sono stati più di 100 morti in meno, però sono ancora troppi i ragazzi che non tornano a casa". Così il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, parlando al gazebo della Lega in zona Portello, a Milano 

"Vorrei trovare il modo di raggiungerli tutti, di incontrarli a scuola, a casa: sedicenni, diciassettenni, diciottenni. Perché non puoi essere in nove su un'Audi: tre morti perché chi guidava aveva bevuto. È chiaro che non è una questione di Codice della strada", ha aggiunto. 

 

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08:17

Curacao fa festa ai Mondiali, il re e la regina ballano con la squadra

(Adnkronos) - Curacao pareggia 0-0 con l'Ecuador e conquista il primo storico punto ai Mondiali. Nelgi spogliatoi è festa grande tra canti e balli... con il re e la regina. L'exploit della selezione caraibica - che rappresenta un territorio autonomo del regno dei Paesi Bassi - viene celebrato da giocatori, staff e tifosi eccellenti. Nello spogliatoio si presentano Re Guglielmo Alessandro e la Regina Maxima dei Paesi Bassi. E il party inizia. 

 

Il video diffuso dal profilo ufficiale della Nazionale mostra i festeggiamenti. Re Guglielmo Alessandro stringe la mano del ct Dick Advocaat, si complimenta con lo staff tecnico e poi si lancia tra i giocatori. Inizia il ballo 'reale', a cui partecipa con entusiasmo anche la regina Maxima. 

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07:58

Tunisia-Giappone 0-4, show e poker: i Samurai Blu danno spettacolo ai Mondiali

(Adnkronos) - Il Giappone batte la Tunisia per 4-0 a Monterey oggi, 21 giugno, nel match della seconda giornata del Gruppo E dei Mondiali 2026. La vittoria consente alla selezione nipponica di salire a 4 punti e affiancare l'Olanda al primo posto, davanti alla Svezia che insegue a con 3 punti. La Tunisia, con il nuovo ct Renard in panchina dopo l'addio di Lamouchi, rimane a quota zero ed è eliminata. 

Il Giappone conquista il successo in una sfida senza storia. Pronti, via e la 'Samurai Blu' sfonda. Azione corale che avvolge il fronte d'attacco, Nakamura da sinistra mette al centro il pallone che Kamada - puntuale all'appuntamento - devia in porta: 1-0 al 4'. Il sipario virtuale sul match cala al 31'. Ueda, innescato al limite dell'area, fa centro con un destro chirurgico: 2-0 e Tunisia al tappeto. 

La partita è un monologo. Il Giappone continua a spingere con fiammate a ritmi forsennati, la Tunisia è uno sparring partner incapace di lasciare il segno. Il terzo gol degli asiatici arriva al 69' con una splendida azione in verticale. Il tocco di Ueda libera Junya Ito che si presenta davanti a Dahmen e lo buca senza problemi: 3-0. 

La differenza reti può diventare un fattore rilevante in classifica, il Giappone va a caccia del poker e lo trova all'89'. Sano e Junya Ito costruiscono, Ueda di testa realizza la doppietta personale: 4-0, game over. 

 

 

 

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Categoria: cronaca

07:41

Mondiali, oggi Belgio-Iran: orario, probabili formazioni e dove vederla

(Adnkronos) - Tornano in campo Belgio e Iran ai Mondiali 2026. Oggi, domenica 21 giugno, le nazionali di Rudi Garcia e Amir Ghalenoei si affrontano al SoFi Stadium di Los Angeles in una gara del gruppo G decisiva per la qualificazione ai sedicesimi della Coppa del Mondo. I Diavoli Rossi arrivano dal pareggio all'esordio contro l'Egitto, pari al debutto anche per gli iraniani contro la Nuova Zelanda. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming. 

 

Ecco le probabili formazioni di Belgio-Iran, in campo stasera alle 21 ora italiana:  

Belgio (4-2-3-1) Courtois; Castagne, Faes, Theate, Carrasco; Onana, Tielemans; Doku, De Bruyne, Trossard; Lukaku. Ct. Garcia 

 

Iran (4-2-3-1) Beiranvand; Mohammadi, Kanaani, Khalilzadeh, Rezaeian; Ezatolahi, Ghoddos; Jahanbakhsh, Gholizadeh, Mohebi; Taremi. Ct. Ghalenoei 

 

La partita dei Mondiali tra Belgio e Iran sarà visibile in diretta su Dazn e su Rai 1. Partita disponibile anche in streaming sull'app di Dazn e su Rai Play.  

 

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07:41

Maturità 2026, i super food acchiappavoti per arrivare pronti agli orali

(Adnkronos) - Archiviata la 'due giorni' di prove scritte, l'esercito degli oltre 500mila studenti alle prese con l'esame di maturità 2026 si prepara all'appuntamento con gli orali. "Tra faldoni di appunti" da memorizzare "e ripassi dell'ultimo minuto, il cervello consuma più di una macchina da corsa" e ha bisogno di 'benzina speciale'. "In questi giorni di massimo sforzo cognitivo, l'alimentazione non è solo nutrimento, ma diventa una vera e propria strategia biochimica per ottimizzare le funzioni cerebrali, gestire l'ansia da prestazione e garantire una lucidità costante". Lo spiega all'Adnkronos Salute l'immunologo Mauro Minelli, docente di Nutrizione clinica all'università Lum Giuseppe Degennaro, che per affrontare le prove al top stila "una scaletta degli alleati alimentari 'acchiappavoti'", super food per la mente suddivisi in 3 categorie "in base al loro superpotere specifico". 

 

Primo capitolo, i cibi per la memoria e la plasticità neuronale. "Il cervello ha bisogno di grassi 'buoni' per mantenere l'integrità delle membrane cellulari e facilitare lo scambio di informazioni tra neuroni attraverso le sinapsi", sottolinea lo specialista che elenca gli ingredienti da mettere nel piatto: "Il pesce azzurro (salmone, sgombro, alici): rappresenta la fonte principale di acidi grassi Omega-3, costituenti fondamentali delle membrane neuronali che supportano i processi di memorizzazione a lungo termine. Noci e semi (zucca, lino): oltre a un notevole apporto di acidi grassi essenziali, contengono vitamina E, un potente antiossidante che protegge il tessuto cerebrale dallo stress ossidativo dovuto allo studio intenso. I semi di zucca, in particolare, sono ricchissimi di zinco, un minerale chiave per migliorare la memoria e le abilità cognitive. 

Secondo gruppo, i cibi per la concentrazione e l'energia prolungata. "Per evitare i classici colpi di sonno o i cali di attenzione a metà mattina, servono alimenti a basso indice glicemico che rilascino glucosio (il carburante del cervello) in modo costante, senza picchi", insegna Minelli. Eccoli: "Cereali integrali (avena, farro, riso integrale): forniscono un flusso continuo di energia al cervello. L'avena, inoltre, contiene vitamine del gruppo B, essenziali per la trasformazione del cibo in energia per il sistema nervoso. Cioccolato fondente (almeno 75-80%): un vero e proprio 'turbo' lecito e gradito. I flavonoidi del cacao aumentano l'afflusso di sangue al cervello, migliorando i tempi di reazione e l'attenzione visiva. Contiene anche una moderata quantità di caffeina e teobromina, che svegliano la mente senza l'effetto-ansia del caffè concentrato. Mirtilli e frutti di bosco: ricchi di antocianine, pigmenti naturali che hanno dimostrato di attivare le aree del cervello legate alla concentrazione e di migliorare il flusso sanguigno cerebrale durante i compiti mentali difficili". 

Ma il ripassone pre-orali di maturità rischia di mettere a dura prova anche la psiche. Quindi il terzo comparto di cibi consigliati dall'immunologo-nutrizionista sono quelli per la calma e la gestione dello stress. "L'ansia è la prima nemica della performance: blocca il recupero delle informazioni dalla memoria. Servono precursori di neurotrasmettitori rilassanti", suggerisce Minalli. Cosa mangiare? "La banana: è una miniera di vitamina B6 e potassio, ma soprattutto di triptofano, l'aminoacido precursore della serotonina, il neurotrasmettitore responsabile del buonumore e del rilassamento. Aiuta a mantenere i nervi saldi. Uova: contengono colina, un nutriente fondamentale che il corpo usa per produrre acetilcolina, un neurotrasmettitore che regola non solo la memoria, ma anche l'umore. Verdure a foglia verde (spinaci, bietole): sono ricchissime di magnesio, il minerale 'antistress' per eccellenza. Questo elemento aiuta a regolare l'asse dello stress e favorisce il rilassamento muscolare e mentale, migliorando anche la qualità del sonno notturno". 

Infine, "il consiglio d'oro: attenzione all'idratazione", avverte l'esperto. "Anche una disidratazione lievissima può ridurre la concentrazione, rallentare i riflessi e causare mal di testa. Bere acqua costantemente durante lo studio e durante la prova d'esame - conclude Minelli - è il primo, vero segreto per mantenere il cervello efficiente". 

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07:37

Usa-Iran, negoziati al via: Vance al tavolo con il Pakistan. Libano primo punto in agenda

(Adnkronos) - Al via in Svizzera i colloqui tra Usa e Iran per la fine della guerra. La delegazione statunitense, guidata dal vicepresidente JD Vance, ha avviato il suo incontro con quella pakistana, guidata dal premier Shehbaz Sharif, che agisce da mediatore nei colloqui tra Usa e Iran in Svizzera. Lo riporta il pool della Casa Bianca, come rilanciato dal New York Times.  

Vance avrebbe ignorato la domanda di un giornalista che gli ha chiesto se avesse un messaggio per il premier israeliano Benjamin Netanyahu riguardo le operazioni militari in Libano, che si profilano come un ostacolo immediato ai negoziati con l'Iran, per cui il conflitto tra Israele e Hezbollah è in cima all'agenda dei lavori. 

 

Il vicepresidente degli Stati Uniti è arrivato stamane in Svizzera. Dopo la firma del memorandum d'intesa che ha posto fine alla guerra, via ora ai negoziati che nell'arco di 2 mesi dovranno concentrarsi in particolare sul programma nucleare di Teheran. Presente nella località lacustre di Burgenstock, la delegazione americana comprende anche Steve Witkoff, inviato speciale di Donald Trump, e Jared Kushner, emissario e genero del presidente. 

Arrivati sul posto anche il premier pakistano Shehbaz Sharif e il capo dell'esercito, Asim Munir. I due "parteciperanno ai colloqui di alto livello sull'attuazione del Memorandum d'Intesa di Islamabad", come ha scritto sui social l'ufficio del premier, riferendosi all'accordo-quadro tra Washington e Teheran. 

Prendono parte ai colloqui, oltre alla squadra negoziale statunitense, la sua controparte iraniana, guidata da presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, insieme a mediatori provenienti da Pakistan e Qatar. 

 

Secondo la Cnn, i negoziati si apriranno con una 'sessione d'emergenza' sul Libano: gli attacchi di Israele contro Hezbollah mettono a rischio l'accordo. Porre fine al conflitto "è il punto più importante sull'agenda della delegazione iraniana", le parole di un funzionario di Teheran all'emittente. 

Vance, prima di partire, ha fissato gli obiettivi della sua missione che durerà "uno o due giorni": gli Stati Uniti mirano a "fare progressi" sulla questione nucleare e, appunto, raggiungere un cessate il fuoco in Libano. "Avremo una leadership politica di alto livello e ovviamente il team tecnico rimarrà sul campo", ha detto il vicepresidente. "Ci concentreremo su questi due punti principali. Sono sicuro che anche gli iraniani avranno questioni che vorranno discutere", ha aggiunto. 

 

Sul tavolo, inevitabilmente, torna anche lo Stretto di Hormuz. Nelle ultime 24 ore, il comando militare iraniano ha annunciato la chiusura dello Stretto dopo i nuovi raid israeliani in Libano. Gli Stati Uniti non hanno confermato il ripristino del blocco iraniano, in un quadro che rimane ad alta tensione. I negoziati in Svizzera dovranno garantire il flusso continuo delle merci attraverso lo stretto. 

 

Il conflitto in corso in Libano tra Israele e il gruppo militante Hezbollah è in cima all'agenda dei colloqui, insieme a questioni come i fondi iraniani congelati e la vendita del petrolio del Paese, come rende noto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baqaei in un video condiviso dall'agenzia di stampa statale Irna. 

"Il regime sionista continua a violare il suo impegno in Libano, questo problema sarà l'argomento principale di discussione nei colloqui odierni", ha detto Baqaei, riferendosi a Israele. Saranno all'ordine del giorno "anche la questione della messa a disposizione dei beni iraniani congelati o soggetti a restrizioni, così come la discussione relativa al rilascio delle licenze necessarie per la vendita del petrolio iraniano", ha aggiunto. 

 

L'Iran "non farà mai un passo indietro" dal suo diritto ad arricchire l'uranio, e gli Stati Uniti "alla fine dovranno accettarlo", ha dichiarato intanto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in una conferenza a Teheran, secondo quanto riportato dai media statali iraniani, mentre prendono il via i colloqui. 

Pezeshkian ha ribadito che Teheran è disposta a fornire garanzie che il Paese non sta cercando di costruire un'arma nucleare, pur insistendo sul fatto che l'Iran non avrebbe rinunciato al suo diritto di arricchire l'uranio. "Ciò che gli Stati Uniti chiedono è che l'Iran non costruisca una bomba atomica. Questo non è nulla di nuovo, e possiamo anche dichiarare per iscritto che non abbiamo intenzione di costruire una bomba", stando a quanto si legge sul sito web ufficiale della presidenza. 

L'Iran ha quindi avvertito che non avrebbe avviato colloqui su un più ampio accordo con gli Stati Uniti a meno che la guerra in Libano non finisca. "Senza l'attuazione di queste disposizioni, in particolare il paragrafo 1 (cessazione della guerra su tutti i fronti, incluso il Libano), l'ingresso nella fase negoziale per l'accordo finale non è possibile", ha scritto sui social il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baqaei, riferendosi a una clausola nell'accordo-quadro. 

 

Gli attacchi aerei delle Forza di difesa israeliane avrebbero intanto causato la morte di altre sette persone, rende noto l'agenzia di stampa governativa libanese Nna, citando un resoconto del Ministero della Sanità pubblica. Cinque individui, tra cui un bambino, una donna e due anziani, sono rimasti uccisi in raid sulla città di Sohmor, nel distretto occidentale della Beqa. Altri due, di nazionalità palestinese, sono morti in un attacco aereo nell'area di Rashidieh, nel distretto di Tiro, come scrive la Nna. 

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12:59

Cameraman ucciso a Gaza, Al Jazeera contesta Idf: "Non era di Hamas, attacco deliberato"

(Adnkronos) - Al Jazeera ha respinto le accuse delle Forze di difesa israeliane secondo cui uno dei suoi cameraman, ucciso ieri a Gaza, fosse un operativo di Hamas. L'emittente qatariota ha dichiarato in un comunicato di "condannare le accuse infondate dell'esercito di occupazione israeliano, che cercano di giustificare i suoi crimini contro i giornalisti e i cameraman di Al Jazeera a Gaza, il più recente dei quali è l'uccisione del cameraman Ahmed Wishah". 

Ieri sera le Idf hanno dichiarato in un comunicato che Wishah è stato ucciso in un "attacco preciso" insieme ad altri due militanti di Hamas, e che aveva servito nella milizia come "operativo cecchino". "In parallelo al suo lavoro come fotoreporter di Al Jazeera negli ultimi anni, Wishah era un operativo nell'ala militare di Hamas", ha detto l'esercito, senza fornire prove a sostegno delle accuse. 

Nella sua dichiarazione, Al Jazeera ha affermato che una "campagna israeliana di incitamento ha diffuso incessantemente false accuse e illazioni infondate" contro il proprio personale. L'emittente ha definito lo sforzo una "campagna diffamatoria" e "un tentativo trasparente e futile di giustificare il deliberato attacco a giornalisti e cameraman", aggiungendo che "questi tentativi non ingannano nessuno".  

Secondo l'ong Reporter senza frontiere, le forze israeliane hanno ucciso più di 220 giornalisti da quando è scoppiata la guerra a Gaza, di cui almeno 70 nell'esercizio delle loro funzioni professionali. Le Idf hanno affermato di non prendere di mira deliberatamente i giornalisti. 

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12:32

A Piombino conclusa prima edizione di 'Estate Insieme – Aisla Family Summer Camp'

(Adnkronos) - Si è conclusa ieri alla Marina di Salivoli la prima edizione di “Estate Insieme – AISLA Family Summer Camp”, il progetto dedicato ai figli e ai nipoti delle persone con SLA promosso da AISLA e realizzato grazie al generoso contributo di Fondazione Mediolanum. Per una settimana, dal 14 al 20 giugno, cinque ragazzi provenienti da diverse regioni d’Italia – Giulia, Michele, Paolo, Matilde e Maria Vittoria – hanno vissuto un’esperienza residenziale unica, costruita attorno alla vela, alla vita di gruppo e alla scoperta delle proprie risorse. Accompagnati dalle psicologhe AISLA Lucrezia De Giuseppe e Anisia Carlino e guidati dall’istruttore di vela Lorenzo Bigagli, i partecipanti hanno imparato a conoscere venti, manovre e tecniche di navigazione, ma soprattutto hanno imparato a fidarsi gli uni degli altri, trasformandosi in un vero equipaggio. «Per una settimana il mare è diventato una scuola di autonomia, amicizia e fiducia» raccontano Lucrezia De Giuseppe e Anisia Carlino. «Non è stato necessario parlare di SLA. Questi ragazzi conoscono già bene il valore del tempo, della responsabilità e della resilienza. Hanno semplicemente avuto la possibilità di stare insieme a coetanei che condividono esperienze simili. Giorno dopo giorno li abbiamo visti diventare gruppo, sostenersi a vicenda e trovare nel mare uno spazio di libertà e autenticità.» 

L’iniziativa è nata dalle evidenze emerse dal progetto Baobab, il primo studio al mondo dedicato all’impatto emotivo della SLA sui bambini e sugli adolescenti che vivono accanto alla malattia. Determinante la collaborazione con lo Yachting Club Marina di Salivoli, che ha accolto il progetto mettendo a disposizione competenze, strutture e passione. Alla cerimonia conclusiva il Presidente Claudio Merli ha consegnato ai partecipanti il simbolico “Battesimo del Vento”, sotto l’egida della Federazione Italiana Vela. Dietro questa esperienza ci sono stati mesi di lavoro condiviso tra AISLA, Yachting Club Marina di Salivoli e istituzioni del territorio. «Questo progetto rappresenta un esempio concreto di come una comunità possa prendersi cura dei propri ragazzi, offrendo occasioni di crescita, autonomia e inclusione», dichiara Laura Brizzi, Direttore della Società della Salute Valli Etrusche – Zona Distretto Bassa Val di Cecina Val di Cornia. Tra i ricordi che accompagneranno i ragazzi al ritorno a casa ci sarà anche una celebre frittura di pesce, diventata quasi il simbolo della settimana. A concederla è stato Alessandro Porcelli, Presidente della Sezione AISLA Toscana Nord Ovest, che ha seguito il gruppo con la discrezione e la complicità che solo un buon nonno sa avere. 

 

 

Ma il momento più intenso è arrivato durante la consegna dei diplomi. A prendere la parola è stata Giulia, 12 anni, che con grande semplicità ha detto: "Per la prima volta mi sono sentita accolta e accettata. Perché loro sanno cosa significa vivere in famiglie un po' complicate come la mia". Una frase che restituisce il significato più profondo di questa esperienza: creare appartenenza, relazione e fiducia. Un ringraziamento particolare va ai volontari di AISLA Piombino e in particolare a Maria Gabricci e Marco Bocchigli, presenza preziosa e costante durante tutta la settimana, così come alla famiglia Cavicchioli, che da diciotto anni custodisce e fa crescere il progetto Thalas Mare & Vento, nato dalla visione di Stefano Cavicchioli in memoria della moglie Stefania e oggi portato avanti anche dal figlio Francesco Cavicchioli, Vicepresidente dello Yachting Club Marina di Salivoli.  

L’esperienza proseguirà con Thalas Mare & Vento – Il Grande Abbraccio, iniziativa che AISLA promuove in occasione del Global Day ALS/MND, la Giornata Mondiale dedicata alla SLA e alle malattie del motoneurone che si celebra il 21 giugno, giorno del Solstizio d’Estate. L’evento porterà a Piombino oltre 200 persone tra volontari, famiglie e persone con SLA provenienti da tutta Italia, culminando nella tradizionale veleggiata inclusiva nel mare dell’arcipelago toscano. "Quando ci prendiamo cura dei figli, dei nipoti e delle famiglie, ci prendiamo cura del futuro della nostra comunità", dichiara Fulvia Massimelli, Presidente Nazionale AISLA. "Estate Insieme è nata come una sperimentazione. Oggi possiamo dire che è diventata una promessa: quella di continuare a costruire luoghi in cui nessun ragazzo debba sentirsi solo". "Questi ragazzi ci hanno ricordato perché AISLA esiste" dichiara Stefano Zanoni, Responsabile degli Affari Generali di AISLA e coordinatore dei servizi territoriali e della rete nazionale dei volontari. "Ogni giorno lavoriamo per garantire risposte concrete alle persone con SLA e alle loro famiglie. Estate Insieme nasce dalla stessa visione: prendersi cura anche di chi cresce accanto alla malattia, offrendo opportunità di relazione, autonomia e appartenenza. È la traduzione concreta di ciò che abbiamo imparato dal progetto Baobab e del modo in cui AISLA interpreta la propria missione: prendersi cura dell’intera famiglia, non soltanto della malattia".  

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Categoria: cronaca

12:26

Rod Stewart, malore nel concerto e maschera per l'ossigeno sul palco

(Adnkronos) - Rod Stewart rischia di svenire durante il concerto e ha bisogno della maschera per l'ossigeno sul palco. L'81enne cantante scozzese si è esibito a West Valley City, città dello Utah a circa 1400 metri di quota. Stewart, nel corso del concerto, si è fermato in evidente difficoltà. All'artista è stato somministrato ossigeno prima della ripresa dello show. Il cantante, come mostrano foto e video diffusi sui social, si è più volte appoggiato agli strumenti e alle strutture del palco. Quindi, si è rivolto agli spettatori: "Lo show deve proseguire, sono quasi svenuto. Vi dispiace se mi siedo per questa canzone?", ha chiesto. 

 

 

Stewart è salito sul palco in condizioni precarie e, con ogni probabilità, ha risentito anche dell'altitudine. Lo scorso 12 giugno era stato costretto ad annullare un concerto a San Diego: secondo gli organizzatori, il cantante era stato fermato da una sinusite. Stewart aveva fatto riferimento ad un'infezione delle vie respiratorie con conseguente laringite. Alle diagnosi divergenti si era aggiunta poi l'apparizione sospetta dell'artista allo stadio di Boston, 24 ore più tardi, per il match dei Mondiali tra Scozia e Haiti... 

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Categoria: spettacoli

12:00

Pd, domani alle 11 Francesco Boccia in diretta all'Adnkronos

(Adnkronos) - Il capogruppo del Pd al Senato Francesco Boccia, domani 22 giugno, sarà al Palazzo dell'Informazione di piazza Mastai a Roma, ospite di 'Adn Talks', il nuovo format in diretta sul sito internet e sul canale youtube dell'Adnkronos. Ad intervistarlo sarà il direttore Davide Desario. La diretta avrà inizio alle 11. 

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Categoria: politica

11:57

Germania-Costa d'Avorio su Rai1 domina il prime time con il 30,3% di share

(Adnkronos) - Il match dei Mondiali 2026 tra Germania-Costa d'Avorio, in onda ieri su Rai1, domina la prima serata con 3.690.000 spettatori e il 30,3% di share. In particolare, il primo tempo ha realizzato il 27,5% di share e 3.735.000 spettatori mentre il secondo lo share è salito al 33,8% con 3.645.000 spettatori. Medaglia d'argento per 'Ciao Darwin' su Canale 5 che ha incollato allo schermo 1.458.000 spettatori, registrando il 14,4% di share mentre Rai2 con 'I peccati di mio marito' ha raccolto 851.000 spettatori pari al 6,3% di share. 

Fuori dal podio troviamo 'La Promessa' su Rete 4 con 827.000 spettatori (6,5% share) mentre 'Piedone a Hong Kong' su Rai3 ha totalizzato 666.000 spettatori (5,1% share). Seguono: Italia1 con 'Sulle ali dell'avventura' (470.000 spettatori, 3,7% share); Tv8 con '4 Ristoranti' (398.000 spettatori, 2,9% share); La7 con ' Scoprendo Forrester' (335.000 spettatori, 2,7% share) e Nove con 'Delitti in Famiglia' (324.000 spettatori, 2,6% share). 

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Categoria: spettacoli

11:49

Roma, esplosione in casa in centro storico: un ferito

(Adnkronos) - Esplosione in una palazzina in pieno centro storico a Roma questa mattina. La deflagrazione, probabilmente a causa di una fuga di gas, è avvenuta intorno alle 9.30 in un appartamento al primo piano di uno stabile in via degli Orsini, al civico 34. Sul posto sono intervenuti gli agenti del I Gruppo Centro Storico della Polizia Locale di Roma Capitale, oltre a vigili del fuoco e polizia di Stato. Nell'esplosione è rimasto ferito un uomo, ricoverato con diverse ustioni in codice giallo. Una decina di persone sono state evacuate dall'edificio per la messa in sicurezza. Le pattuglie hanno provveduto a chiudere la via. Per la gestione della viabilità nella zona si è resa necessaria la chiusura anche di via di Panico, a partire da via dei Coronari.  

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Categoria: cronaca

11:41

Ucraina, droni colpiscono Crimea: penisola resta senza benzina

(Adnkronos) - L'Ucraina colpisce la Crimea con un massiccio attacco di droni e la penisola resta senza benzina. "Le nostre 'sanzioni a lungo raggio' hanno preso di mira la logistica militare degli occupanti, l'industria petrolifera e la difesa aerea. Tutto questo è una giusta risposta agli attacchi brutali della Russia contro il nostro popolo. Ringrazio i guerrieri del Servizio di Sicurezza dell'Ucraina, le Forze dei Sistemi Senza Equipaggio, l'Intelligence di Difesa dell'Ucraina e le Forze delle Operazioni Speciali per il loro lavoro di successo a una distanza di circa 300 chilometri dal fronte", ha scritto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. 

"Abbiamo colpito impianti su entrambi i lati del Ponte di Kerch: logistica marittima utilizzata per trasportare petrolio nella regione di Krasnodar e un deposito di petrolio a Kerch, occupata per ora. Inoltre, sono state colpite strutture logistiche militari, oltre a quattro stazioni radar con sistemi S-400 e due sistemi Pantsir. Sono grato a tutti i nostri guerrieri per la loro precisione e professionalità. La Russia capisce solo la forza, e la nostra forza a lungo raggio sta sicuramente lavorando per la pace", ha aggiunto Zelensky. 

Secondo Sergey Aksonyov, il governatore politico della penisola nominato da Mosca, almeno quattro persone sono state uccise e 28 sono rimaste ferite. Aksonyov ha annunciato lo stop alla vendita di carburante destinato ai cittadini. Nel corso della notte le autorità regionali hanno chiuso al traffico il ponte che collega Kerch con il territorio russo. Anche il porto di Kavkaz, sul lato russo dello Stretto di Kerch, sarebbe stato colpito: la località dispone di un terminal per il carburante e di un deposito di petrolio.  

 

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11:26

Moschino, Loris Messina e Simone Rizzo sono i nuovi direttori creativi

(Adnkronos) - Cambio di direzione creativa da Moschino. Il marchio del gruppo Aeffe ha nominato Loris Messina e Simone Rizzo come nuovi direttori creativi, con effetto immediato. Fondatori e direttori creativi di Sunnei fino a settembre 2025, Loris Messina e Simone Rizzo assumono la responsabilità creativa di Moschino, dopo l'addio dello stilista argentino, Adrian Appiolaza. Il debutto della coppia alla guida creativa della maison Moschino sarà presentato nel settembre prossimo, durante la Milano Fashion Week. 

Massimo Ferretti, presidente esecutivo di Aeffe commenta: "Nel percorso di evoluzione di una Maison è fondamentale saper coniugare identità e innovazione. Loris Messina e Simone Rizzo possiedono le qualità necessarie per raccogliere questa sfida: una visione creativa contemporanea, una profonda sensibilità culturale e la capacità di costruire linguaggi rilevanti. Siamo certi che il loro contributo rafforzerà ulteriormente Moschino e ne sosterrà la crescita nei prossimi anni". 

Aggiungono Loris Messina e Simone Rizzo: "Ci ha sempre colpito la capacità di Franco Moschino di mettere in discussione le convenzioni attraverso la creatività, mantenendo una voce chiara e coerente. E una qualità rara. Moschino ha sempre incarnato questa attitudine come una maison culturale guidata da un pensiero forte, riconoscibile e radicale, che usa il pop come strumento critico anziché come semplice estetica. Assumerne la direzione creativa significa raccogliere questa eredità e proiettarla nel presente, rafforzandone la rilevanza e la capacità di incidere sull immaginario contemporaneo". 

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Categoria: moda

11:08

Trump-Meloni, Crosetto: "Non capisco l'atteggiamento del presidente Usa"

(Adnkronos) - "L'atteggiamento di Trump in questi giorni non l'ho capito". Guido Crosetto, ministro della Difesa, si esprime così sugli attacchi del presidente americano Donald Trump nei confronti della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. "Il legame nostro con gli Stati Uniti non dipende dai governi, dai presidenti del Consiglio, è profondo e solidissimo. L'atteggiamento di Trump di questi giorni non l'ho capito anche perché mi sembrava da ciò che avevo visto in televisione che non ci fosse alcun problema nei rapporti con l'Italia", dice Crosetto intervenendo alla trasmissione 'Caffè della domenica' su Radio 24. 

"I rapporti che ho con gli Stati Uniti, anche in queste ore, sono sempre assolutamente normali e non sono cambiati - aggiunge - non sono mutati, compreso quelli con l’ambasciatore americano in Italia con cui i rapporti sono ottimi e che penso sia anche lui in grande difficoltà in questi giorni". 

"Molti degli atteggiamenti di Trump nascono su riflessioni sue - dice Crosetto - magari spesso non condivise, ma non c'è nulla dal punto di vista della difesa, ma neanche dagli altri punti di vista che possa essere imputato all'Italia. Rispetto ad altre nazioni europee abbiamo fatto molto di più, anche soltanto nell'utilizzo delle basi: dove noi abbiamo rispettato integralmente i trattati, altre nazioni hanno deciso di non rispettarli e hanno negato l'utilizzo. E' un atteggiamento difficile da capire che a me dispiace perché fa male ai rapporti di due nazioni che sono profondi". 

Trump, nelle sue esternazioni delle ultime 48 ore, ha criticato l'Italia - e la Nato - per il mancato sostegno alle azioni degli Stati Uniti in relazione allo Stretto di Hormuz. "Siamo abituati, purtroppo, negli ultimi anni ad avere una serie di alti bassi nei rapporti internazionali, a maggior ragione nei rapporti tra gli Stati Uniti o altri paesi e l'Iran. Non è facile, non sarà facile anche questo memorandum sottoscritto qualche giorno fa non è la fine di un percorso che sarà ancora molto lungo", dice Crosetto. 

“Dal punto di vista della Difesa e da quello militare siamo assolutamente pronti, ogni missione di questo tipo richiede una preparazione, un'organizzazione non irrilevante", dice Crosetto riferendosi al ruolo dell'Italia nella gestione post-bellica dello Stretto di Hormuz. "Le navi sono già a Gibuti, i cacciamine, pronti ad intervenire qualora ci fosse l'autorizzazione parlamentare e ci fossero le condizioni che abbiamo richiesto per intervenire. Noi non mandiamo navi per fare una guerra, ma mandiamo navi per fare una operazione umanitaria di sminamento, quindi non preparate ad affrontare qualcuno che magari ti attacca o ti percepisce in modo ostile", spiega. 

Stati Uniti e Iran, dopo la firma del memorandum di intesa, sono impegnati nei colloqui diretti per arrivare ad una pace stabile e per trovare un'intesa sulla gestione del programma nucleare di Teheran. "L'Iran non cambierà in un mese e la comunità internazionale, non soltanto gli Stati Uniti e Israele, non possono accettare – prosegue il ministro - che ci sia una nazione che ha come compito principale o come obiettivo principale quello di distruggere altre nazioni, che abbia tra le sue metodologie quelle di creare organizzazioni terroristiche all'interno di altri paesi, cioè che abbia un atteggiamento che nulla ha a che fare con le regole che le nazioni si sono date per convivere tra di loro. Per cui il percorso sarà difficile e tutti lavoriamo perché ogni volta che un filo viene tagliato lo si riannodi il giorno successivo". 

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Categoria: internazionale/esteri

10:32

Travolto e ucciso a 17 anni: 27enne accusato di omicidio stradale, lesioni gravi e omissione di soccorso

(Adnkronos) - È stato arrestato con l'accusa di omicidio stradale, lesioni gravi e omissione di soccorso Luigi Giordano, imprenditore di 27 anni originario di Catania e residente a Trezzano sul Naviglio, nel Milanese, ritenuto dai carabinieri il conducente del suv coinvolto nel tragico incidente costato la vita al diciassettenne viareggino Gabriele Martini. L'incidente è avvenuto intorno alle 3 della notte tra venerdì 19 e sabato 20 giugno sul lungomare al confine tra Forte dei Marmi e Marina di Pietrasanta (Lucca).  

Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, Gabriele Martini e l'amico, entrambi 17 anni e residenti a Viareggio, stavano facendo rientro a casa in scooter dopo aver trascorso la serata in Versilia quando si sono scontrati contro una Range Rover che stava effettuando una manovra di inversione di marcia per uscire da un parcheggio e tornare in direzione Forte dei Marmi. L'impatto è stato violentissimo. Per Gabriele Martini, conosciuto dagli amici come "Gabbo", non c'è stato nulla da fare: il giovane è morto praticamente sul colpo. L'altro ragazzo è stato invece soccorso dal personale del 118 e trasferito all'ospedale di Cisanello, a Pisa, dove è ricoverato in condizioni giudicate stabili. 

Dopo lo schianto, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il conducente del suv si sarebbe allontanato a piedi senza prestare soccorso, lasciando sul posto il veicolo coinvolto nell'incidente. L'auto, una Range Rover presa a noleggio e immatricolata con targa svizzera, è stata sottoposta agli accertamenti degli investigatori che, insieme alle immagini delle telecamere di videosorveglianza e alle testimonianze raccolte nella zona, hanno consentito di identificare rapidamente il presunto responsabile. 

Nel pomeriggio di sabato, lo stesso Giordano si è presentato a una pattuglia della polizia impegnata in controlli a Forte dei Marmi, dichiarando di essere la persona ricercata dalle forze dell'ordine. Successivamente è stato affidato ai carabinieri che hanno eseguito l'arresto su disposizione della Procura di Lucca. 

Le indagini proseguono anche sulla posizione delle altre persone che si trovavano a bordo del suv. Nel veicolo viaggiavano infatti due giovani donne, anch'esse provenienti dall'area milanese, che dopo l'incidente si sarebbero allontanate insieme al conducente. Le due sono state identificate e denunciate e nei loro confronti sarà contestata l'ipotesi di omissione di soccorso. 

La notizia della tragedia ha suscitato profonda commozione a Viareggio. Gabriele Martini aveva da poco iniziato a lavorare come aiuto bagnino in uno stabilimento balneare della città. Tra i primi ad apprendere dell'incidente il padre Stefano Martini, operatore socio-sanitario del pronto soccorso dell'ospedale Versilia, che dopo aver cercato invano di contattare il figlio si è recato sul luogo dello schianto, dove ha ricevuto la conferma della tragedia. I carabinieri stanno ora completando gli accertamenti tecnici e testimoniali per ricostruire con precisione la dinamica dell'incidente e verificare eventuali ulteriori responsabilità. 

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Categoria: cronaca

10:17

Gb, media: "Possibili dimissioni Starmer lunedì"

(Adnkronos) - Il primo ministro britannico Keir Starmer dovrebbe dimettersi lunedì e si starebbe preparando a presentare un calendario per lasciare Downing Street in maniera ordinata. Lo scrive l'Observer, riportando che Starmer, che da tempo insiste sul fatto che avrebbe combattuto qualsiasi sfida alla sua leadership, ora riconosce che la sua posizione è insostenibile, dopo aver parlato con i ministri del suo governo, i finanziatori del partito e i leader sindacali negli ultimi due giorni. 

Starmer "si è scontrato duramente con la realtà che il sostegno non c'è", ha detto una fonte alla testata britannica. "La verità è che tutti sanno che questa non è più una proposta sostenibile. C'è una tristezza in tutto questo, certo, ma a volte c'è solo un'inevitabilità in politica e come disse Boris Johnson: 'Quando la mandria si muove, si muove'". Il numero di deputati che sostengono il rivale Andy Burnham per la leadership laburista è aumentato dopo la sua trionfale vittoria nelle elezioni suppletive di Makerfield la scorsa settimana. 

In mattinata il segretario britannico al Commercio Peter Kyle ha dichiarato a Sky News che Starmer stava trascorrendo il fine settimana "riflettendo sulle realtà politiche" che deve affrontare. Parlando a nome del governo, Kyle si è rifiutato di offrire indicazioni sui piani del premier o su cosa gli avrebbe suggerito lui stesso. Alla domanda se Starmer avesse davvero intenzione di dimettersi lunedì, Kyle ha risposto di non avere motivo di crederlo, aggiungendo che il leader laburista avrebbe riflettuto su "cosa significhi mettere il Paese al primo posto in un momento come questo". 

Nel corso dell'intervista Kyle non ha respinto l'idea che un cambiamento a Downing Street fosse imminente dopo la vittoria di Burnham. Affermando di aver parlato a lungo con Starmer venerdì, Kyle ha dichiarato di essere "certo" del fatto che il premier abbia avuto "conversazioni con una vastissima gamma di persone, incluso me medesimo, e che sta lavorando molto duramente in questo fine settimana". "Credo che stia dedicando tempo a riflettere sulle realtà politiche, le sfide e le opportunità in cui si trova. Penso sia quello che la gente si aspetti che faccia in questo momento." 

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Categoria: internazionale/esteri

10:12

Follini: "No bipolarismo muro contro muro, rischio estremisti più estremi"

(Adnkronos) - Difficile dire quale sarà la curva di consenso che accompagnerà Vannacci di qui alle elezioni. Trattandosi di un militare verrebbe da dire che può trattarsi di una bomba oppure di un petardo. Ma ogni previsione vale quel che vale e tutti i sondaggi andrebbero letti in prospettiva. Dunque, evitiamo di formulare previsioni che somigliano ad auspici e limitiamoci a seguire il corso delle cose. Quello che conta di più, invece, è misurare le reazioni delle forze portanti del nostro sistema dinanzi a questa sfida. E qui, viene da dire, i dolori si fanno più acuti. Perché mano a mano che Futuro nazionale ha preso a salire nei sondaggi i principali players chiamati in causa hanno pensato di scendere: dalla strategia alla tattica. Ognuno cercando di misurare il vantaggio di parte che magari se ne potrà ricavare. Così la destra ha accusato il generale di fare -a bella posta- il gioco della sinistra. E la sinistra a sua volta non ha rinunciato a far trapelare una certa contentezza all’idea che sia la destra a pagare il prezzo di questa scorribanda. Senza contare quanti si sono improvvisati maghi delle previsioni scommettendo sicuri sul fatto che alla fine il generale si sarebbe rintanato nuovamente nel centrodestra “ufficiale” o viceversa se ne sarebbe tenuto alla larga. Con tutte le conseguenze del caso. Calcoli leciti, s’intende, e fin troppo prevedibili. Che però rivelano appunto un eccesso di tattica e un difetto di strategia.  

Il fatto è che la discesa in campo di una forza così estrema, così volutamente poco “politically correct”, così agli antipodi della sensibilità comune, così in attrito con il minimo sentimento civico, dovrebbe far riflettere un pochino più in profondità sul fatto che forse il tipo di contesa a cui ci siamo dedicati fin qui non è proprio così soddisfacente. Nè tantomeno così costruttiva. Sono mesi e mesi infatti che il nostro gioco politico si va radicalizzando. La sola idea di poter condividere qualche responsabilità di sistema, di avvicinare i poli verso la metà campo, di lasciarsi alle spalle gli eccessi retorici di campagne elettorali sempre più unilaterali, la sola idea di celebrare un rito unitario tra le due metà che si contendono il governo, tutto questo è suonato disdicevole quasi a tutti. A destra come a sinistra. La modalità del nostro bipolarismo è diventata sempre più quella del muro contro muro. Quasi la celebrazione di un aspro e un po’ monotono referendum quotidiano. Meloni ha fatto del suo meglio per portarsi dietro quasi tutto il suo passato. E Schlein ha fatto anch’essa del suo meglio perché il Pd non avesse nemici a sinistra, e si integrasse fin quasi ad appiattirsi nella formula del campo largo. Così, infine, tutti hanno rispettato le regole canoniche della contesa bipolare. Ma in quella stessa contesa si è aperto un varco ben più insidioso della nostalgia centrista di una volta. Il referendum sulla giustizia si è svolto appunto secondo questo rito.  

E l’approssimarsi della campagna elettorale (con tanto di legge da cambiare) ha dato l’illusione che la transizione fosse finita. Salvo liberarsi in fretta e furia di quei residui centristi che non vorrebbero togliere il disturbo. E salvo demonizzare l’idea del pareggio come se un esito in bilico dovesse dar luogo ad una drammatica forma di ingovernabilità del sistema. Ora, il punto è che tutto questo sale sparso così copiosamente a quanto pare non è bastato. E anzi oggi ci capita che venga avanti una proposta, quella di Fn, che radicalizza ancora di più e che vorrebbe condurre la lotta politica verso i confini più estremi, mettendo a repentaglio qualunque traccia di buonsenso, di misura, di ragionevole condivisione di quel che pure si potrebbe cercare di condividere. E invece è proprio su questo che ci si dovrebbe interrogare.  

Sul fatto cioè che a furia di spingere le cose agli estremi illudendosi di contenerne gli effetti più distruttivi, si finisce sempre per incontrare lungo la via un estremista ancora più estremo che conduce il gioco fino all’esclusione di ogni possibilità di (ragionevole) buonsenso. Come diceva a suo tempo Pietro Nenni c’è sempre “un puro più puro che ti epura”. L’esagerazione dio giorni nostri segue un po’ la stessa curva. A furia di dirsi che l’altro da noi è un nemico del popolo finiscono per arrivare nemici ancora più insidiosi ai quali non sappiamo più cosa dire. E invece se c’è un momento in cui il “sistema” dovrebbe far valere alcune delle sue buone ragioni, è proprio quando l’arrivo dei barbari ci avvisa che la nostra civiltà, o quel che ne resta, è davvero in pericolo. Per tutti. Tranne che per quanti vogliono restare fuori da quel civile perimetro. (di Marco Follini) 

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Categoria: politica

10:10

Aria rovente e temperature estreme, inizia la lunga estate calda: le previsioni meteo

(Adnkronos) - Estate ufficialmente al via con una potente ondata di calore. Ad inaugurare la stagione, temperature estreme e aria rovente che faranno impennare i termometri con valori che si porteranno anche di 10°C oltre le medie tipiche di questo periodo dell'anno. E l'afa, stando al parere degli esperti, insisterà sull'Italia per almeno altri 8-10 giorni. Sono queste le previsioni meteo per la giornata di oggi, domenica 21 giugno, e per i giorni a venire. 

 

 

Il calendario astronomico sancisce il via ufficiale della stagione estiva, ma l'atmosfera ha deciso di farlo in grande stile, portando sull'Italia una configurazione barica eccezionale. Il solstizio coincide infatti con l'apice di una potente ondata di calore che sta investendo l'intero territorio nazionale, determinando condizioni di disagio diffuso e valori termici che si candideranno a rimanere tra i più elevati di tutta la stagione. 

Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che questa domenica 21 giugno sarà caratterizzata da un caldo estremo e anomalo da Nord a Sud. A governare il quadro meteorologico è una imponente rimonta anticiclonica subtropicale, supportata da una fortissima spinta di aria rovente proveniente direttamente dalle latitudini nordafricane. Questa massa d'aria compressa verso il basso provocherà una vera e propria impennata dei termometri, lasciando spazio solo a isolati disturbi temporaleschi a ridosso dei rilievi alpini e appenninici. 

Nel corso della giornata di oggi, le temperature massime raggiungeranno picchi compresi tra i 38°C e i 39°C in modo diffuso sulle pianure italiane. Sotto la lente d'ingrandimento ci saranno in particolare la Pianura Padana e le zone interne del Centro e della Sardegna, dove la calura si esprimerà alla sua massima potenza. Parliamo di anomalie termiche impressionanti, con valori che si porteranno anche di 10°C oltre le medie tipiche di questo periodo dell'anno. 

In questo contesto di stabilità quasi assoluta, l'estrema energia termica in gioco e il ciclo diurno permetteranno l'innesco di qualche nota instabile. Nel corso del pomeriggio di domenica si verificheranno infatti dei rapidi break temporaleschi che colpiranno le aree alpine e i settori interni appenninici. Si tratterà di fenomeni localizzati e di breve durata. 

Il vero problema per la popolazione sarà rappresentato dalla stabilità atmosferica prolungata e dall'accumulo di calore nei centri urbani, che renderà il riposo notturno sempre più difficile e pesante. Entreremo infatti nella fase delle notti super tropicali: la colonna di mercurio faticherà a scendere e, in diverse località costiere e di pianura, le temperature minime notturne non riusciranno a calare sotto la soglia dei 25°C o addirittura dei 27°C. L'alto tasso di umidità e l'assenza di vento trasformeranno le ore serali in un contesto decisamente afoso e opprimente, inaugurando l'estate con un vero e proprio battesimo di fuoco. 

Questa intensa ondata di caldo potrebbe blinderà l'Italia per altri 8-10 giorni, dato che i modelli non mostrano ancora una fine netta, bensì un semplice e temporaneo indebolimento della struttura anticiclonica. Questo parziale cedimento favorirà l'infiltrazione di correnti più fresche in quota che, contrastando con l'aria rovente accumulata nei bassi strati, basteranno a far scoppiare violenti temporali non solo sui rilievi, ma in estensione anche alle aree di pianura adiacenti alle montagne. La prossima settimana si preannuncia quindi complessivamente stabile, anticiclonica e bollente, ma con l'insidia costante di questi improvvisi e forti break temporaleschi alimentati proprio dall'estrema calura. 

 

Domenica 21. Al Nord: sole e caldo, temporali di calore in montagna. Al Centro: sole, caldo, qualche temporale sui rilievi. Al Sud: sole, caldo in aumento. 

Lunedì 22. Al Nord: sole e caldo, temporali in montagna. Al Centro: sole, caldo in ulteriore aumento. Al Sud: sole, caldo in ulteriore aumento. 

Martedì 23. Al Nord: sole e caldo, temporali sui rilievi. Al Centro: sole e caldo, instabilità nelle zone interne. Al Sud: sole e caldo, qualche temporale sui monti 

Tendenza: anticiclone subtropicale sempre in forma con grande caldo e picchi di 38-39°C diffusi. 

 

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Categoria: cronaca

09:40

Mary L. Trump: "Mio zio un misogino e in declino cognitivo"

(Adnkronos) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump "è un misogino. Non rispetta le donne, ha dei problemi con loro, in particolare con quelle forti". A puntare il dito è Mary L. Trump, psicologa clinica e nipote del tycoon, in un'intervista al 'Corriere della Sera', attribuendo gli attacchi alla premier Giorgia Meloni sia alla sua misoginia, sia al fatto che si tratta di "un uomo in declino, cognitivamente, psicologicamente ed emotivamente".  

"Come sta scoprendo Meloni stessa, Donald alla fine si rivolta sempre contro i suoi alleati, perché non riescono mai a essere abbastanza leali. Chiunque abbia una relazione con lui deve essere leale al 100% per tutto il tempo", afferma. 

Il presidente sa che la guerra contro l'Iran "è stata un totale disastro per lui e per gli Stati Uniti. Abbiamo visto com’era isolato al G7. Ed è chiaro che anche Meloni, che lo considerava un amico, stava prendendo le distanze da lui perché lei è una buona partner della Nato, è stata contraria alla guerra in Iran e non ha offerto assistenza agli Stati Uniti". Questi elementi, insieme "all’umiliazione che ha provato", sarebbero state sufficienti a "farlo andare sulla difensiva. Ha fatto quello che ha sempre fatto: ha proiettato. È lui quello per cui la gente inizia a provare dispiacere. È lui quello che vuole essere al centro dell’attenzione. E ha dovuto affermare il falso su di lei, perché non penso che niente di ciò che ha riferito sulle loro interazioni sia vero", spiega Mary L. Trump. 

La nipote del presidente, che non ha più rapporti con lo zio dal 2017 e lo ha criticato frequentemente negli anni passati, ritiene che Trump "peggiorerà sotto ogni aspetto" andando avanti, finché sarà al comando "e finché continuerà a perdere colpi. Quello che sta succedendo con l’Iran è solo l’esempio più ovvio. Si è rivoltato contro Benjamin Netanyahu, che potremmo tranquillamente definire il suo alleato più stretto. Continuerà a scagliarsi contro tutti, non finirà bene".  

La psicologa tratteggia il quadro di "un uomo profondamente insicuro", forse "la persona più debole che abbia mai incontrato", che al momento sta "perdendo il controllo di se stesso e della narrazione che cerca di imbastire su di sé e sulla sua competenza. Sta diventando sempre più ovvio che non sa cosa sta facendo e sta creando disastri da cui non riesce a uscire. E la sua consapevolezza di questo lo rende più disperato. L’unica cosa che gli viene in mente di fare è incolpare gli altri". 

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Categoria: internazionale/esteri

09:34

Tragedia a Senago, auto con nove ragazzi a bordo finisce in un canale: morti tre 17enni

(Adnkronos) - Drammatico incidente stradale oggi nel nel comune di Senago, nel Milanese. Questa mattina i vigili del fuoco sono intervenuti dopo che un’autovettura con nove giovani a bordo è finita in un canale. Tragico il bilancio, con tre 17enni morti - due ragazzi e una ragazza - e altri sei feriti. Alla guida dell'auto un 19enne, risultato positivo al primo accertamento per alcoltest, ora indagato per omicidio stradale dalla procura di Milano che ha disposto le autopsie sui corpi delle vittime. 

L'allarme è scattato intorno alle 5.15 quando un'auto, con a bordo i 9 giovani, tutti fra i 17 e i 19 anni, è finita nel canale Villoresi. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118, i vigili del fuoco con i sommozzatori e i carabinieri. Un 17enne è stato trovato morto mentre la ragazza, coetanea, è deceduta poco dopo. Il corpo del terzo giovane era sommerso ed è stato recuperato dai soccorritori. Altri sei giovani sono stati soccorsi e trasportati all'ospedale Niguarda in codice giallo. 

"Una tragedia si è consumata questa notte , le vittime davvero troppo giovani. Voglio esprimere a nome della nostra comunità il più sentito cordoglio alle famiglie delle vittime e ringraziare i tanti soccorritori che si sono adoperati per intervenire. Non ci sono davvero parole, tanto dolore, troppo", scrive sui social la sindaca di Senago, Magda Beretta, commentando l'incidente. 

 

 

"Da ministro dei Trasporti ho sentito il collega Piantedosi, agli Interni, stamattina. Voglio fare una riunione già questa settimana sul tema della sicurezza stradale, perché è vero che, grazie al nuovo Codice della strada, l'anno scorso ci sono stati più di 100 morti in meno, però sono ancora troppi i ragazzi che non tornano a casa". Così il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, parlando al gazebo della Lega in zona Portello, a Milano 

"Vorrei trovare il modo di raggiungerli tutti, di incontrarli a scuola, a casa: sedicenni, diciassettenni, diciottenni. Perché non puoi essere in nove su un'Audi: tre morti perché chi guidava aveva bevuto. È chiaro che non è una questione di Codice della strada", ha aggiunto. 

 

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Categoria: cronaca

08:17

Curacao fa festa ai Mondiali, il re e la regina ballano con la squadra

(Adnkronos) - Curacao pareggia 0-0 con l'Ecuador e conquista il primo storico punto ai Mondiali. Nelgi spogliatoi è festa grande tra canti e balli... con il re e la regina. L'exploit della selezione caraibica - che rappresenta un territorio autonomo del regno dei Paesi Bassi - viene celebrato da giocatori, staff e tifosi eccellenti. Nello spogliatoio si presentano Re Guglielmo Alessandro e la Regina Maxima dei Paesi Bassi. E il party inizia. 

 

Il video diffuso dal profilo ufficiale della Nazionale mostra i festeggiamenti. Re Guglielmo Alessandro stringe la mano del ct Dick Advocaat, si complimenta con lo staff tecnico e poi si lancia tra i giocatori. Inizia il ballo 'reale', a cui partecipa con entusiasmo anche la regina Maxima. 

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Categoria: sport

07:58

Tunisia-Giappone 0-4, show e poker: i Samurai Blu danno spettacolo ai Mondiali

(Adnkronos) - Il Giappone batte la Tunisia per 4-0 a Monterey oggi, 21 giugno, nel match della seconda giornata del Gruppo E dei Mondiali 2026. La vittoria consente alla selezione nipponica di salire a 4 punti e affiancare l'Olanda al primo posto, davanti alla Svezia che insegue a con 3 punti. La Tunisia, con il nuovo ct Renard in panchina dopo l'addio di Lamouchi, rimane a quota zero ed è eliminata. 

Il Giappone conquista il successo in una sfida senza storia. Pronti, via e la 'Samurai Blu' sfonda. Azione corale che avvolge il fronte d'attacco, Nakamura da sinistra mette al centro il pallone che Kamada - puntuale all'appuntamento - devia in porta: 1-0 al 4'. Il sipario virtuale sul match cala al 31'. Ueda, innescato al limite dell'area, fa centro con un destro chirurgico: 2-0 e Tunisia al tappeto. 

La partita è un monologo. Il Giappone continua a spingere con fiammate a ritmi forsennati, la Tunisia è uno sparring partner incapace di lasciare il segno. Il terzo gol degli asiatici arriva al 69' con una splendida azione in verticale. Il tocco di Ueda libera Junya Ito che si presenta davanti a Dahmen e lo buca senza problemi: 3-0. 

La differenza reti può diventare un fattore rilevante in classifica, il Giappone va a caccia del poker e lo trova all'89'. Sano e Junya Ito costruiscono, Ueda di testa realizza la doppietta personale: 4-0, game over. 

 

 

 

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Categoria: cronaca

07:41

Mondiali, oggi Belgio-Iran: orario, probabili formazioni e dove vederla

(Adnkronos) - Tornano in campo Belgio e Iran ai Mondiali 2026. Oggi, domenica 21 giugno, le nazionali di Rudi Garcia e Amir Ghalenoei si affrontano al SoFi Stadium di Los Angeles in una gara del gruppo G decisiva per la qualificazione ai sedicesimi della Coppa del Mondo. I Diavoli Rossi arrivano dal pareggio all'esordio contro l'Egitto, pari al debutto anche per gli iraniani contro la Nuova Zelanda. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming. 

 

Ecco le probabili formazioni di Belgio-Iran, in campo stasera alle 21 ora italiana:  

Belgio (4-2-3-1) Courtois; Castagne, Faes, Theate, Carrasco; Onana, Tielemans; Doku, De Bruyne, Trossard; Lukaku. Ct. Garcia 

 

Iran (4-2-3-1) Beiranvand; Mohammadi, Kanaani, Khalilzadeh, Rezaeian; Ezatolahi, Ghoddos; Jahanbakhsh, Gholizadeh, Mohebi; Taremi. Ct. Ghalenoei 

 

La partita dei Mondiali tra Belgio e Iran sarà visibile in diretta su Dazn e su Rai 1. Partita disponibile anche in streaming sull'app di Dazn e su Rai Play.  

 

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Categoria: sport

07:41

Maturità 2026, i super food acchiappavoti per arrivare pronti agli orali

(Adnkronos) - Archiviata la 'due giorni' di prove scritte, l'esercito degli oltre 500mila studenti alle prese con l'esame di maturità 2026 si prepara all'appuntamento con gli orali. "Tra faldoni di appunti" da memorizzare "e ripassi dell'ultimo minuto, il cervello consuma più di una macchina da corsa" e ha bisogno di 'benzina speciale'. "In questi giorni di massimo sforzo cognitivo, l'alimentazione non è solo nutrimento, ma diventa una vera e propria strategia biochimica per ottimizzare le funzioni cerebrali, gestire l'ansia da prestazione e garantire una lucidità costante". Lo spiega all'Adnkronos Salute l'immunologo Mauro Minelli, docente di Nutrizione clinica all'università Lum Giuseppe Degennaro, che per affrontare le prove al top stila "una scaletta degli alleati alimentari 'acchiappavoti'", super food per la mente suddivisi in 3 categorie "in base al loro superpotere specifico". 

 

Primo capitolo, i cibi per la memoria e la plasticità neuronale. "Il cervello ha bisogno di grassi 'buoni' per mantenere l'integrità delle membrane cellulari e facilitare lo scambio di informazioni tra neuroni attraverso le sinapsi", sottolinea lo specialista che elenca gli ingredienti da mettere nel piatto: "Il pesce azzurro (salmone, sgombro, alici): rappresenta la fonte principale di acidi grassi Omega-3, costituenti fondamentali delle membrane neuronali che supportano i processi di memorizzazione a lungo termine. Noci e semi (zucca, lino): oltre a un notevole apporto di acidi grassi essenziali, contengono vitamina E, un potente antiossidante che protegge il tessuto cerebrale dallo stress ossidativo dovuto allo studio intenso. I semi di zucca, in particolare, sono ricchissimi di zinco, un minerale chiave per migliorare la memoria e le abilità cognitive. 

Secondo gruppo, i cibi per la concentrazione e l'energia prolungata. "Per evitare i classici colpi di sonno o i cali di attenzione a metà mattina, servono alimenti a basso indice glicemico che rilascino glucosio (il carburante del cervello) in modo costante, senza picchi", insegna Minelli. Eccoli: "Cereali integrali (avena, farro, riso integrale): forniscono un flusso continuo di energia al cervello. L'avena, inoltre, contiene vitamine del gruppo B, essenziali per la trasformazione del cibo in energia per il sistema nervoso. Cioccolato fondente (almeno 75-80%): un vero e proprio 'turbo' lecito e gradito. I flavonoidi del cacao aumentano l'afflusso di sangue al cervello, migliorando i tempi di reazione e l'attenzione visiva. Contiene anche una moderata quantità di caffeina e teobromina, che svegliano la mente senza l'effetto-ansia del caffè concentrato. Mirtilli e frutti di bosco: ricchi di antocianine, pigmenti naturali che hanno dimostrato di attivare le aree del cervello legate alla concentrazione e di migliorare il flusso sanguigno cerebrale durante i compiti mentali difficili". 

Ma il ripassone pre-orali di maturità rischia di mettere a dura prova anche la psiche. Quindi il terzo comparto di cibi consigliati dall'immunologo-nutrizionista sono quelli per la calma e la gestione dello stress. "L'ansia è la prima nemica della performance: blocca il recupero delle informazioni dalla memoria. Servono precursori di neurotrasmettitori rilassanti", suggerisce Minalli. Cosa mangiare? "La banana: è una miniera di vitamina B6 e potassio, ma soprattutto di triptofano, l'aminoacido precursore della serotonina, il neurotrasmettitore responsabile del buonumore e del rilassamento. Aiuta a mantenere i nervi saldi. Uova: contengono colina, un nutriente fondamentale che il corpo usa per produrre acetilcolina, un neurotrasmettitore che regola non solo la memoria, ma anche l'umore. Verdure a foglia verde (spinaci, bietole): sono ricchissime di magnesio, il minerale 'antistress' per eccellenza. Questo elemento aiuta a regolare l'asse dello stress e favorisce il rilassamento muscolare e mentale, migliorando anche la qualità del sonno notturno". 

Infine, "il consiglio d'oro: attenzione all'idratazione", avverte l'esperto. "Anche una disidratazione lievissima può ridurre la concentrazione, rallentare i riflessi e causare mal di testa. Bere acqua costantemente durante lo studio e durante la prova d'esame - conclude Minelli - è il primo, vero segreto per mantenere il cervello efficiente". 

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07:37

Usa-Iran, negoziati al via: Vance al tavolo con il Pakistan. Libano primo punto in agenda

(Adnkronos) - Al via in Svizzera i colloqui tra Usa e Iran per la fine della guerra. La delegazione statunitense, guidata dal vicepresidente JD Vance, ha avviato il suo incontro con quella pakistana, guidata dal premier Shehbaz Sharif, che agisce da mediatore nei colloqui tra Usa e Iran in Svizzera. Lo riporta il pool della Casa Bianca, come rilanciato dal New York Times.  

Vance avrebbe ignorato la domanda di un giornalista che gli ha chiesto se avesse un messaggio per il premier israeliano Benjamin Netanyahu riguardo le operazioni militari in Libano, che si profilano come un ostacolo immediato ai negoziati con l'Iran, per cui il conflitto tra Israele e Hezbollah è in cima all'agenda dei lavori. 

 

Il vicepresidente degli Stati Uniti è arrivato stamane in Svizzera. Dopo la firma del memorandum d'intesa che ha posto fine alla guerra, via ora ai negoziati che nell'arco di 2 mesi dovranno concentrarsi in particolare sul programma nucleare di Teheran. Presente nella località lacustre di Burgenstock, la delegazione americana comprende anche Steve Witkoff, inviato speciale di Donald Trump, e Jared Kushner, emissario e genero del presidente. 

Arrivati sul posto anche il premier pakistano Shehbaz Sharif e il capo dell'esercito, Asim Munir. I due "parteciperanno ai colloqui di alto livello sull'attuazione del Memorandum d'Intesa di Islamabad", come ha scritto sui social l'ufficio del premier, riferendosi all'accordo-quadro tra Washington e Teheran. 

Prendono parte ai colloqui, oltre alla squadra negoziale statunitense, la sua controparte iraniana, guidata da presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, insieme a mediatori provenienti da Pakistan e Qatar. 

 

Secondo la Cnn, i negoziati si apriranno con una 'sessione d'emergenza' sul Libano: gli attacchi di Israele contro Hezbollah mettono a rischio l'accordo. Porre fine al conflitto "è il punto più importante sull'agenda della delegazione iraniana", le parole di un funzionario di Teheran all'emittente. 

Vance, prima di partire, ha fissato gli obiettivi della sua missione che durerà "uno o due giorni": gli Stati Uniti mirano a "fare progressi" sulla questione nucleare e, appunto, raggiungere un cessate il fuoco in Libano. "Avremo una leadership politica di alto livello e ovviamente il team tecnico rimarrà sul campo", ha detto il vicepresidente. "Ci concentreremo su questi due punti principali. Sono sicuro che anche gli iraniani avranno questioni che vorranno discutere", ha aggiunto. 

 

Sul tavolo, inevitabilmente, torna anche lo Stretto di Hormuz. Nelle ultime 24 ore, il comando militare iraniano ha annunciato la chiusura dello Stretto dopo i nuovi raid israeliani in Libano. Gli Stati Uniti non hanno confermato il ripristino del blocco iraniano, in un quadro che rimane ad alta tensione. I negoziati in Svizzera dovranno garantire il flusso continuo delle merci attraverso lo stretto. 

 

Il conflitto in corso in Libano tra Israele e il gruppo militante Hezbollah è in cima all'agenda dei colloqui, insieme a questioni come i fondi iraniani congelati e la vendita del petrolio del Paese, come rende noto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baqaei in un video condiviso dall'agenzia di stampa statale Irna. 

"Il regime sionista continua a violare il suo impegno in Libano, questo problema sarà l'argomento principale di discussione nei colloqui odierni", ha detto Baqaei, riferendosi a Israele. Saranno all'ordine del giorno "anche la questione della messa a disposizione dei beni iraniani congelati o soggetti a restrizioni, così come la discussione relativa al rilascio delle licenze necessarie per la vendita del petrolio iraniano", ha aggiunto. 

 

L'Iran "non farà mai un passo indietro" dal suo diritto ad arricchire l'uranio, e gli Stati Uniti "alla fine dovranno accettarlo", ha dichiarato intanto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in una conferenza a Teheran, secondo quanto riportato dai media statali iraniani, mentre prendono il via i colloqui. 

Pezeshkian ha ribadito che Teheran è disposta a fornire garanzie che il Paese non sta cercando di costruire un'arma nucleare, pur insistendo sul fatto che l'Iran non avrebbe rinunciato al suo diritto di arricchire l'uranio. "Ciò che gli Stati Uniti chiedono è che l'Iran non costruisca una bomba atomica. Questo non è nulla di nuovo, e possiamo anche dichiarare per iscritto che non abbiamo intenzione di costruire una bomba", stando a quanto si legge sul sito web ufficiale della presidenza. 

L'Iran ha quindi avvertito che non avrebbe avviato colloqui su un più ampio accordo con gli Stati Uniti a meno che la guerra in Libano non finisca. "Senza l'attuazione di queste disposizioni, in particolare il paragrafo 1 (cessazione della guerra su tutti i fronti, incluso il Libano), l'ingresso nella fase negoziale per l'accordo finale non è possibile", ha scritto sui social il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baqaei, riferendosi a una clausola nell'accordo-quadro. 

 

Gli attacchi aerei delle Forza di difesa israeliane avrebbero intanto causato la morte di altre sette persone, rende noto l'agenzia di stampa governativa libanese Nna, citando un resoconto del Ministero della Sanità pubblica. Cinque individui, tra cui un bambino, una donna e due anziani, sono rimasti uccisi in raid sulla città di Sohmor, nel distretto occidentale della Beqa. Altri due, di nazionalità palestinese, sono morti in un attacco aereo nell'area di Rashidieh, nel distretto di Tiro, come scrive la Nna. 

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