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Meloni in Oriente da oggi al 19, gli incontri in agenda. In Giappone rilancia l'intesa con Takaichi

(Adnkronos) - L'intesa calorosa, mostrata sotto i riflettori del G20 di Johannesburg, potrebbe trovare una nuova conferma in Giappone, tappa centrale della missione in Oriente di Giorgia Meloni, in agenda dal oggi al 19 gennaio. Sono diversi i tratti che accomunano la premier italiana e la sua omologa giapponese Sanae Takaichi: entrambe, innanzitutto, sono le prime donne a presiedere un governo nei rispettivi Paesi e sono alla guida di esecutivi di area conservatrice. Proprio l'incontro bilaterale tra le due leader rappresenterà il momento chiave di una missione che prenderà avvio dall'Oman, per poi proseguire nel Paese del Sol Levante e in Corea del Sud. 

Oggi, mercoledì 14 gennaio, Meloni sarà in visita nel Sultanato, su invito di Sua Maestà Haitham bin Tariq Al Said. Dopo il bilaterale di Manama del 3 dicembre, tenutosi a margine del Vertice del Consiglio di Cooperazione del Golfo - al quale l'Italia ha partecipato come ospite d'onore su invito del Re del Bahrein - la premier tornerà a incontrare il sovrano omanita. Al centro del colloquio, spiegano fonti italiane, l'ampliamento della cooperazione nei settori della difesa, giustizia, cultura, istruzione, ricerca, sport e politiche sociali. Non mancherà un approfondimento sui principali dossier regionali, a partire dalla situazione in Medio Oriente e nello Yemen. Le tensioni in Iran rappresenteranno infine uno dei temi più delicati all'ordine del giorno. 

 

Conclusa la tappa in Oman, la presidente del Consiglio volerà a Tokyo, dove il 16 gennaio è previsto il bilaterale con Takaichi. Il viaggio rappresenta la terza visita di Meloni in Giappone e, allo stesso tempo, la prima missione di un capo di governo europeo dopo l'insediamento della premier nipponica, avvenuto lo scorso ottobre. Come sottolineano le stesse fonti, la visita si inserisce nel quadro delle celebrazioni per il 160esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone ed è finalizzata a consolidare il dialogo politico e la cooperazione nei settori economico, industriale e tecnologico. Il Giappone è il terzo partner commerciale dell'Italia in Asia: tra gennaio e ottobre 2025 l'interscambio ha toccato i 10,4 miliardi di euro, con esportazioni italiane pari a 7 miliardi (+2,6%), sostenute soprattutto dai beni di consumo di alta gamma. È in aumento anche la presenza delle imprese italiane, con circa 170 aziende operative in particolare nei comparti della moda, del lusso e della meccanica di precisione. La missione arriva a poche settimane dalla chiusura dell'Expo Universale di Osaka 2025, che ha visto il Padiglione Italia registrare un'elevata affluenza e ottenere il massimo riconoscimento del Bie. 

Meloni e Takaichi adotteranno una Dichiarazione congiunta che eleva i rapporti bilaterali a Partenariato Strategico Speciale e definisce impegni concreti per accelerare il Piano d'Azione Italia-Giappone 2024-2027, in continuità con il rafforzamento delle relazioni avviato nel 2023 con l'allora premier Fumio Kishida. I colloqui affronteranno anche i principali temi di politica estera: la sicurezza dell'Indo-Pacifico, la guerra in Ucraina, il Medio Oriente e la cooperazione in Africa, ambito in cui Roma e Tokyo condividono un approccio allo sviluppo "inclusivo", rispettivamente con il Piano Mattei e l'iniziativa Ticad. Sabato 17 gennaio la presidente del Consiglio incontrerà infine, presso l'Ambasciata italiana, i vertici dei principali gruppi industriali giapponesi, per promuovere nuovi partenariati e ulteriori investimenti in Italia. 

Il 19 gennaio l'inquilina di Palazzo Chigi sarà a Seoul, dove incontrerà il presidente della Repubblica di Corea, Lee Jae-myung. Si tratta anche in questo caso della prima visita di un leader europeo dall'insediamento del capo dello Stato coreano, nonché della prima missione bilaterale di un premier italiano in Corea del Sud negli ultimi 19 anni. Il colloquio - il secondo dopo quello svoltosi a New York lo scorso settembre a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite - verterà sui rapporti politici, economici, industriali e culturali, oltre che sulla situazione dell'Asia orientale. Al termine dell'incontro, Meloni e Lee assisteranno alla firma di diverse intese: un accordo per rafforzare la cooperazione industriale nel settore dei semiconduttori; un memorandum sulla prevenzione e gestione delle calamità naturali, che valorizza l'esperienza della Protezione civile italiana; e un'intesa sulla tutela del patrimonio culturale. 

La Corea del Sud rappresenta il quarto partner commerciale dell'Italia in Asia ed è al tempo stesso il principale mercato asiatico per l'export italiano in rapporto alla popolazione. Rilevante anche la presenza delle imprese italiane, con circa 120 aziende operative nei comparti manifatturiero, dei trasporti, della logistica e del commercio, che generano un fatturato complessivo pari a 3,2 miliardi di euro. I due leader adotteranno infine una Dichiarazione congiunta volta a consolidare la cooperazione bilaterale, con particolare attenzione a scambi, investimenti e partenariati industriali ad alto contenuto tecnologico, soprattutto nel settore dei semiconduttori. 

(dall'inviato Antonio Atte) 

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Categoria: politica

00:04

Canone Rai 2026: chi deve pagarlo e a quanto ammonta, tutto quello che c'è da sapere

(Adnkronos) - Canone Rai 2026, come si paga? Qual è il costo e chi ha diritto all'esenzione? A fare luce su importo, modalità di pagamento e criteri per ottenere l’esenzione è Agnese Giardini di Immobiliare.it che ricorda come il pagamento del Canone Rai è obbligatorio per chiunque possieda un televisore in grado di ricevere trasmissioni radiotelevisive, anche se non si guardano i programmi della Rai. Il principio fondamentale è che il possesso di un televisore implica automaticamente la possibilità di usufruire del servizio pubblico. L’obbligo riguarda tutti i cittadini che detengono un contratto di fornitura elettrica residenziale per l’abitazione principale. In questi casi, l’addebito avviene automaticamente nella bolletta dell’elettricità, indipendentemente dal fatto che l’apparecchio venga effettivamente utilizzato. 

Il sistema attuale prevede che il Canone Rai sia addebitato direttamente nella bolletta dell’energia elettrica dell’abitazione principale. L’importo per il 2026 rimane invariato rispetto agli anni precedenti, fissato a 90 euro annuali, e viene suddiviso in dieci rate mensili, ciascuna da 9 euro, addebitate da gennaio a ottobre. Per chi non ha un contratto di energia elettrica intestato, come nel caso di abitazioni affittate con utenze a nome del proprietario, il pagamento del Canone Rai può essere effettuato tramite modello F24. In alternativa, chi detiene apparecchi in strutture pubbliche o per attività commerciali (come hotel, bar e ristoranti) è soggetto al cosiddetto 'canone speciale', con importi variabili in base alla categoria dell’esercizio. 

La legge prevede alcune esenzioni specifiche che riguardano determinate categorie di persone. Anziani con basso reddito: i cittadini che hanno compiuto 75 anni e che dichiarano un reddito complessivo familiare non superiore a 8.000 euro annui possono richiedere l’esenzione completa. Non detentori di apparecchi televisivi: chi non possiede un televisore può presentare una dichiarazione sostitutiva di non detenzione. E' importante sottolineare che l’autocertificazione va rinnovata ogni anno. Diplomatici e militari stranieri: i funzionari appartenenti a rappresentanze diplomatiche e consolari, così come il personale militare straniero, possono beneficiare dell’esenzione, purché appartengano a Stati che prevedono la reciprocità di trattamento per i cittadini italiani. 

Il Canone Rai è dovuto solo una volta per nucleo familiare e si applica esclusivamente all’abitazione principale. Per le seconde case non è previsto alcun addebito, indipendentemente dal fatto che siano dotate di un apparecchio televisivo. Questa regola si applica a condizione che l’intestatario della bolletta sia lo stesso della residenza principale. Per gli esercizi pubblici come hotel, bar e ristoranti, la situazione è diversa. Questi sono soggetti a un 'canone speciale', che varia in base al numero di apparecchi presenti e alla tipologia di attività svolta. Il calcolo del canone per queste strutture è generalmente più elevato rispetto a quello per i privati.  

Chi ha diritto all’esenzione deve inviare un’apposita dichiarazione sostitutiva. Il modulo è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate e può essere trasmesso in diversi modi. Online: attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando credenziali Spid, Cie o Cns. Per posta: inviando il modulo compilato, corredato da una copia del documento d’identità, all’indirizzo indicato nelle istruzioni. Tramite Caf o intermediari abilitati: molte persone preferiscono affidarsi a professionisti per assicurarsi che la pratica venga gestita correttamente. 

La domanda di esenzione deve essere inviata entro specifiche scadenze per evitare l’addebito del canone non dovuto. Per ottenere l’esenzione per tutto l’anno, il modulo deve essere trasmesso entro il 31 gennaio 2026. Chi invece presenta la domanda entro il 30 giugno 2026 potrà beneficiare dell’esenzione solo per il secondo semestre dell’anno. E' fondamentale rispettare queste scadenze e conservare una copia della documentazione inviata, in caso di eventuali future verifiche.  

Chi non possiede più un televisore o decide di dismetterlo può richiedere la cessazione del Canone Rai. Anche in questo caso, è necessario compilare una dichiarazione sostitutiva, indicando la non detenzione di apparecchi televisivi. La dichiarazione può essere trasmessa con le stesse modalità previste per l’esenzione. In alternativa, chi cambia residenza o intestatario della bolletta elettrica deve verificare che il nuovo intestatario non subisca un doppio addebito, comunicando eventuali variazioni all’Agenzia delle Entrate. 

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Categoria: economia

00:04

Iran, proteste represse nel sangue: migliaia di morti. Trump: "Arrivano gli aiuti"

(Adnkronos) - Stop al dialogo con l'Iran, Donald Trump ha deciso. Il presidente degli Stati Uniti prende posizione dopo la durissima repressione del regime di Teheran contro i cittadini che da 2 settimane scendono in piazza. "Ho cancellato tutti gli incontri con ufficiali iraniani fino a quando non cesserà l'uccisione insensata dei manifestanti", annuncia Trump. 

Il presidente non si ferma qui e si spinge oltre, assicurando ai "patrioti" iraniani che "gli aiuti sono in arrivo". "Patrioti iraniani, continuate a protestare,- occupate le istituzioni", l'appello di Trump che esorta i manifestanti a "salvare i nomi degli assassini e degli abusatori", che "pagheranno un caro prezzo. Sento numeri diversi sui morti, sento cifre molto più alte e altre più basse. Ma anche un solo morto è troppo". Le vittime della repressione sono almeno 12mila, ma potrebbero arrivare anche a 20mila secondo le drammatiche stime dell'emittente Cbs che cita due fonti, di cui una all'interno della Repubblica islamica. E sulle possibili esecuzioni per impiccagione deile persone arrestate durante le proteste che potrebbero iniziare già oggi, ha avvertito: "Agiremo con molta forza se faranno una cosa del genere". Quanto agli obiettivi Usa in Iran "il fine ultimo è vincere. Mi piace vincere", ha affermato il presidente. 

 

La svolta della Casa Bianca autorizza a pensare che gli Stati Uniti si muoveranno contro l'Iran. L'amministrazione non ha escluso attacchi militari nei confronti di Teheran, mentre sul tavolo rimangono opzioni che riguardano azioni informatiche o misure di carattere economico. 

Al presidente è stata presentata un'ampia serie di opzioni militari e operazioni segrete che vanno ben oltre i raid convenzionali, afferma Cbs News citando due fonti del Pentagono e specificando che il briefing è avvenuto in modo separato rispetto alla riunione del team di Sicurezza Nazionale alla quale il presidente non avrebbe partecipato, secondo quanto reso noto dalla portavoce della Casa Bianca. 

 

I raid aerei e missili a lungo raggio rimangono al centro di ogni potenziale risposta militare, ma il Pentagono hanno anche presentato opzioni di operazioni informatiche e campagne psicologiche tesa ad interrompere le catene di comando iraniane e a danneggiare i media di Stato. 

I funzionari del Pentagono hanno spiegato che queste operazioni possono essere attuate in contemporanea all'uso della forza militare tradizionale, con quelle che vengono chiamate in gergo militare operazioni integrate. Ma possono anche essere attuate come opzioni isolate, cioè senza i raid militari. Non è stato specificato quali infrastrutture digitali iraniani verrebbero considerate come target o come si svilupperebbe una campagna psicologica contro i media iraniani. Le fonti infine hanno ribadito che una decisione finale non è stata presa e che la via diplomatica rimane aperte. 

Le parole di Trump, con riferimento in particolare agli aiuti 'in arrivo', rappresentano il primo segnale e fanno pensare ad un intervento massiccio. Gli indizi, in tal senso, non mancano. Il secondo è rappresentato da un messaggio di Security Alert pubblicato nelle ultime ore sul sito dell'ambasciata virtuale degli Stati Uniti a Teheran può essere interpretato come la spia di un possibile rapido peggioramento della situazione, con l'invito ai cittadini statunitensi a lasciare immediatamente l'Iran. 

E' duro soprattutto il linguaggio sui rischi personali: cittadini statunitensi e persone con doppia cittadinanza iraniano-americana vengono avvertiti che mostrare un passaporto Usa o legami con gli Stati Uniti può essere sufficiente per essere fermati o detenuti. Washington chiarisce inoltre che non potrà garantire assistenza diretta sul territorio iraniano. 

 

Nel quadro complessivo, spiccano le indiscrezioni relative all'incontro segreto tra l'inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff, con Reza Pahlavi, figlio dell'ultimo shah di Persia che vive da decenni negli Stati Uniti. Il meeting, come riferisce Axios citando una fonte dell'amministrazione americana, è andato in scena nel weekend e segna il primo confronto di alto livello tra rappresentanti dell'amministrazione Trump e figure di spicco dell'opposizione iraniana: in uno scenario estremamente fluido, potrebbe essere interpretato come il terzo segnale di un'imminente azione americana. 

Pahlavi è apparso diverse volte sui media statunitensi chiedendo un intervento americano a sostegno dei manifestanti. Il figlio dell'ultimo shah non ha ancora ricevuto un endorsement da parte di Trump, ma l'incontro con Witkoff può rappresentare un primo passo. 

 

Le posizioni assunte dagli Stati Uniti provocano la reazione della Russia, che si esprime attraverso le parole di Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri. "Le minacce di Washington di lanciare nuovi attacchi militari contro l'Iran sono categoricamente inaccettabili. La Russia condanna fermamente l'interferenza esterna destabilizzante nei processi politici interni iraniani", dice. 

"La dinamica della situazione politica interna in Iran e il calo delle proteste artificialmente fomentate consentono di sperare in una stabilizzazione della situazione. Le forze esterne ostili all'Iran stanno cercando di distruggere lo Stato iraniano, utilizzando metodi tipici delle rivoluzioni colorate", aggiunge facendo riferimento alla rivoluzione arancione nata in Ucraina dopo le elezioni 2004. "La Russia respinge categoricamente i tentativi sfacciati di ricattare i partner stranieri dell'Iran aumentando le tariffe commerciali", conclude facendo riferimento ai dazi del 25% introdotti da Trump per colpire i paesi che commerciano con Teheran. 

 

 

 

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Categoria: internazionale/esteri

23:49

Trump risponde al contestatore, insulto e dito medio

(Adnkronos) - Donald Trump mostra il dito medio al contestatore e risponde con il più classico degli insulti, il 'fuck you'. Il presidente degli Stati Uniti, nella giornata di martedì, fa visita allo stabilimento della Ford a Dearborn, in Michigan, prima di intervenire al Detroit Economic Forum. Nella fabbrica, il presidente visita le linee di produzione del pick up F-150: strette di mano e selfie abbondano, tra molti operai che accolgono l'ospite in maniera trionfale. 

 

Non tutto, però, fila per il verso giusto. Mentre Trump si sposta nell'impianto, qualcuno urla un insulto al presidente. I video diffusi online, in particolare da Tmz, evidenziano che Trump sarebbe stato apostrofato con le parole "protettore dei pedofili", in riferimento con ogni probabilità alla posizione dell'amministrazione sui file relativi al caso Epstein. Trump sente e reagisce. Il presidente punta il dito contro l'interlocutore e per due volte replica con 'fuck you'. Quindi, qualche altro passo e spunta il dito medio. Dopo la doppietta, Trump riprende una postura presidenziale: sorriso e saluto d'ordinanza alla platea. 

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Categoria: internazionale/esteri

23:37

"Le donne di Trump uomini malvagi in corpi femminili", il giudizio di Dalla Palma a E' sempre Cartabianca

(Adnkronos) - Le donne dell'amministrazione di Donald Trump ricordano "attrici porno degli anni '70". E' il giudizio che Diego Dalla Palma, "studioso di bellezza", esprime a E' sempre Cartabianca, il programma condotto da Bianca Berlinguer su Rete4. 

"Sono uno studioso di bellezza, io nonostante la mia età continuo a studiare e a cercare di capire cosa sia la bellezza. Le donne dell'amministrazione Trump hanno qualcosa in comune, sono femmine che piacciono a Trump. Si presentano in modo provocatorio, bisogna distinguere sensualità da erotismo", dice facendo riferimento in particolare a Kristi Noem e Pam Bondi, rispettivamente segretaria alla Sicurezza Interna e procuratrice generale. "Sono donne che hanno un potente aspetto di erotismo, ma per me sono malvagi uomini in corpi di donna. La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, appare una biondina santarellina. Per il resto, le altre donne dell'amministrazione sono molto simili ad attrici porno degli anni '70", aggiunge. 

Giudizio negativo su Melania Trump, moglie del presidente: "Ho conosciuto Melania Trump quando era giovanissima, mi occupavo di sfilate. Era una donna determinata, ambiziosissima, fredda e calcolatrice. Non serve un sociologo per dare una definizione di questa immagine sinistra, tetra, gotica. Non c'è niente di peggio rispetto a mettere un vestito elegante su una persona che elegante non è", dice mentre sullo schermo compare una foto della first lady immortalata nella cerimonia di insediamento del presidente. "Penso qualsiasi cosa negativa di Trump, è tutto quello che detesto in una persona. Guardate gli atteggiamenti, come parla, come tratta le persone. Considerate l'idea che ha delle donne". 

Kristi Noem 

Pam Bondi 

Karoline Leavitt 

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Categoria: cronaca

23:31

New York, Ice arresta dipendente del Comune, Mamdani chiede l'immediato rilascio: "Attacco alla città"

(Adnkronos) - Un dipendente del consiglio comunale di New York è stato arrestato dall'Ice dopo che si era recato ad un appuntamento per il suo permesso di soggiorno in un tribunale di Long Island. Lo ha denunciato la presidente del consiglio comunale, Julie Menin, spiegando che l'uomo di origine venezuelana, lavora come data analyst con un permesso di lavoro fino al prossimo ottobre e non aveva precedenti penali.  

Immediata la reazione di Zohran Mamdani che si è detto "indignato" per l'arresto del dipendente della città di New York. "E' un'aggressione alla nostra democrazia, alla nostra città e ai nostri valori - ha scritto su X il sindaco di New York - chiedo il suo immediato rilascio e continueremo a monitorare la situazione".  

La portavoce del dipartimento di Sicurezza Interna, Tricia McLaughlin, ha identificato l'uomo arrestato accusandolo di essere "uno straniero criminale arrivato dal Venezuela", sostenendo che sarebbe entrato negli Usa con un visto turistico nel 2017 e poi sarebbe rimasto nel Paese.  

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Categoria: internazionale/esteri

23:13

E' sempre Cartabianca, Berlinguer in onda dopo operazione all'occhio

(Adnkronos) - Bianca Berlinguer torna in onda per condurre E' sempre Cartabianca, oggi 13 gennaio su Rete4, ma deve ancora fare i conti con i postumi di un'operazione, subita durante la pausa natalizia della trasmissione. "Vi chiedo scusa da subito, ho dovuto fare un piccolo intervento all'occhio", dice la giornalista aprendo la prima puntata del 2026. "Niente di grave - aggiunge la conduttrice -ma è troppo presto per sostenre le luci dello studio e userò questi occhiali un po' più scuri". 

Quindi, dopo l'elenco degli ospiti, ecco il consueto intervento di Mauro Corona. Lo scultore e scrittore si presenta indossando un vistoso paio di occhiali da sole. "Che ha fatto?", chiede Berlinguer. "Li indosso per solidarietà", dice Corona. "Ne facevo a meno di questa sua solidarietà. Entrambi con gli occhiali è un po' troppo", la replica perentoria della conduttrice. "Allora li tolgo", dice Corona che, d'altra parte, non è in forma smagliante. "Perché non ho voce? Un'ipotesi è che ho giocato tutta la notte. L'altra è che volevo fare il duro e ho beccato la bronchite...". 

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Categoria: cronaca

23:00

Referendum riforma della giustizia, il sondaggio: sì in vantaggio

(Adnkronos) - Il sì in vantaggio nel referendum sulla riforma della giustizia ma molti italiani non sanno ancora se andranno a votare il 22 e 23 marzo 2026. E' il quadro delineato dal sondaggio Only Numbers - di Alessandra Ghisleri - per Porta a Porta, il programma condotto da Bruno Vespa su Raiuno. 

Il 41% degli italiani dichiara che il 22 e il 23 marzo andrà a votare. Non andrà il 17,4%, indecisi il 41,6%. In particolare, il 50,3% degli italiani voterebbe sì alla conferma della legge sulla separazione delle carriere dei magistrati (così come uscita dal Parlamento), mentre il 35,4% voterebbe no, quindi per l'abrogazione.  

Alla domanda, poi, se siano favorevoli all'introduzione del sorteggio dei membri dei 'nuovi' due Csm (uno per i pm e uno per i giudicanti) ha risposto sì il 44,3% degli intervistati, contrari il 32,1%, non sa il 23,6%. Per quanto riguarda l'introduzione dell'Alta Corte disciplinare composta da 15 membri, tre nominati dal presidente della Repubblica, tre da professori universitari e avvocati con almeno 20 anni di anzianità estratti a sorte in un elenco approvato dal Parlamento in seduta comune e da nove magistrati estratti a sorte tra i pubblici ministeri e i magistrati giudicanti anch'essa da magistrati sorteggiati, il 48% si è detto favorevole, contrario il 27,2% mentre il 24,8% non sa.  

Alla domanda, infine, sui "due consigli superiori saranno composti per due terzi da magistrati sorteggiati all’interno della categoria e per un terzo da professori universitari o avvocati con almeno 15 anni di attività professionale, sorteggiati all'interno di un elenco approvato dal parlamento in seduta comune", si è detto favorevole il 44,2% degli Italiani, contrario il 31,2%, non sa il 24,6%. 

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Categoria: politica

22:52

Roma, favola Arena: esordio a 16 anni e primo gol in giallorosso

(Adnkronos) - Nella sfida tra Roma e Torino di Coppa Italia di oggi, martedì 13 gennaio, c'è un protagonista a sorpresa. Con il punteggio fermo sull'1-2 in favore dei granata e in piena emergenza offensiva, complici gli infortuni di Ferguson e Dovbyk, Gasperini decide di far entrare in campo Antonio Arena, attaccante della Primavera all'esordio con la maglia giallorossa a soli 16 anni. 

Il ragazzo, arrivato in estate dal Pescara per 2 milioni, entra in campo con personalità all'80' e un minuto dopo segna, al primo pallone toccato nel calcio dei grandi. Wesley riceve palla da Koné e crossa sul secondo palo, trovando proprio la testa di Arena, che prende il tempo a Maripan e buca Paleari per il momentaneo 2-2 della Roma. 

 

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Categoria: sport

22:31

Iran, ucciso anche ex studente dell'università di Messina Yasin Mirzaei

(Adnkronos) - C'è anche uno studente che aveva frequentato l'Università degli Studi di Messina tra le vittime degli scontri e delle manifestazioni contro il regime che da settimane insanguino l'Iran. Si tratta di Yasin Mirzaei, studente di etnia curda di Geofisica ucciso da colpi d'arma da fuoco l'8 gennaio scorso durante le proteste nel Paese contro il regime.  

L'Università di Messina esprime "profondo cordoglio" per "un evento che colpisce e addolora ancor di più l’intera comunità accademica". L'Università, inoltre, manifesta la propria "vicinanza e solidarietà" alla comunità studentesca iraniana dell’Ateneo, che "sta vivendo ore di forte apprensione e sofferenza, acuite dalla difficoltà di contattare familiari e amici in Iran, con gravi ripercussioni sul benessere personale e sulla serenità del percorso accademico".  

"Unime ribadisce con fermezza i valori che fondano la comunità universitaria: tutela della persona, rispetto dei diritti umani, libertà di pensiero e di espressione, rifiuto di ogni forma di violenza e discriminazione", spiegano dall'Ateneo, che in queste giornate "intende trasformare la solidarietà in azioni concrete, garantendo a studentesse e studenti tutto il supporto che rientra nelle proprie possibilità". L'Università, infine, "accoglie e sostiene il messaggio di vicinanza espresso dalle rappresentanze studentesche e le iniziative di sensibilizzazione promosse in città, nel rispetto dell’autonomia e della libertà di espressione della comunità universitaria". 

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Categoria: cronaca

22:19

Monza, donna accoltellata in casa a Muggiò: arrestato il marito

(Adnkronos) - Una donna di 31 anni è stata ferita a coltellate in casa a Muggiò (Monza). Soccorsa, è stata portata in ospedale in gravi condizioni ed è ricoverata in prognosi riservata.  

Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Monza che hanno arrestato portato in caserma il marito. L'uomo, 43 anni, è stato arrestato. Da una prima ricostruzione, sarebbe stato il 43enne a colpire la moglie con l'arma da taglio. 

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Categoria: cronaca

21:16

Roma, Ranieri: "Raspadori? Non ha voluto parlare con noi, abbiamo desistito"

(Adnkronos) - Il futuro di Giacomo Raspadori è diventato, negli scorsi giorni, un piccolo 'giallo' di mercato. L'attaccante azzurro sembrava destinato a vestire la maglia della Roma, che aveva trovato l'accordo con l'Atletico Madrid per un trasferimento in prestito, ma ha scelto l'Atalanta, che ha messo sul piatto un'operazione a titolo definitivo. 

A spiegare l'evolversi della trattativa ci ha pensato Claudio Ranieri, senior advisor della Roma: "Cosa è successo con Raspadori? Non vorrei parlare di mercato però per quanto riguarda Raspadori, noi abbiamo cercato diversi giocatori e quando si è capito che lui non era interessato alla nostra chiamata, perché non ha mai voluto parlare con noi, allora abbiamo desistito e abbiamo capito che il ragazzo non voleva venire", ha detto ai microfoni di SportMediaset nel prepartita di Roma-Torino, valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia.  

"Sarà stato per il fatto che lo avremmo preso in prestito e non a titolo definitivo, non lo so", ha concluso Ranieri. 

 

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Categoria: sport

21:01

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 13 gennaio

(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+' al concorso del Superenalotto di oggi, 13 gennaio. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei 6 è di 105.800.000 euro. 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

Quali sono i punteggi vincenti? 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

Come faccio a sapere se ho vinto? 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

Ecco la combinazione vincente: 20, 29, 56, 68, 72, 74, numero jolly 35, Superstar 50. I 

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Categoria: cronaca

20:09

Roma-Torino 2-3, Baroni gela l'Olimpico ed elimina Gasperini

(Adnkronos) - Roma eliminata dalla Coppa Italia. Oggi, martedì 13 gennaio, i giallorossi sono stati battuti dal Torino all'Olimpico, che si è imposto per 3-2 in extremis dopo la doppia rimonta degli uomini di Gasperini. A decidere la partita la doppietta di Che Adams e il gol, decisivo, di Ilkhan. Nel mezzo le reti giallorosse di Hermoso e del giovane Arena, in gol all'esordio a 16 anni. 

Nei quarti di finale di Coppa Italia il Torino affronterà a San Siro l'Inter. 

 

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Categoria: sport

20:05

Bernini: "Studenti Medicina di Tor Vergata a Tirana pagheranno stesse tasse di chi studia a Roma"

(Adnkronos) - "Gli studenti di Medicina che hanno scelto e sono stati assegnati alla sede di Tor Vergata a Tirana pagheranno le stesse tasse dei colleghi che studiano a Roma. Nessuna differenza". Lo afferma il ministro dell'Università Anna Maria Bernini.  

"Il semestre aperto è nato per ampliare le opportunità, non per creare nuove disuguaglianze. Il diritto allo studio non è uno slogan: è un impegno concreto. E l’Università deve essere davvero accessibile a tutti, ovunque si studi", conclude. 

 

"Abbiamo compreso la preoccupazione del ministro Bernini nella richiesta di uniformità di tassazione anche per Tirana, nostra sede all'estero presso l’Università Nostra Signora di Buon Consiglio. Con l'ateneo albanese abbiamo un accordo di joint degree per il corso di laurea congiunto in Medicina e Chirurgia e lì la nostra sede all'estero è stata accreditata per accogliere 220 studenti. L’importo elevato rispetto alla tassazione universitaria italiana è quanto l’Università Nostra Signora di Buon Consiglio aveva chiesto ai propri iscritti in questo anno accademico. Grazie a una interlocuzione positiva del nostro Ateneo con l'Ateneo di Tirana, gli studenti di Medicina e Chirurgia che studiano presso la sede di Tirana di Tor Vergata avranno rimodulata la loro tassazione universitaria secondo i criteri italiani legati all'Isee", conferma il Rettore dell’Università di Roma Tor Vergata Nathan Levialdi Ghiron dopo l’incontro di ieri con Bernini.  

"L'imminente scadenza dei tempi per l'iscrizione ha imposto una pronta reazione del nostro ateneo alla richiesta del ministro Bernini. La fattiva collaborazione dell'Università Nostra Signora del Buon Consiglio, a cui va la nostra gratitudine, unitamente all'impegno dell'Ateneo di Tor Vergata atto a consentire la sostenibilità del corso, ha garantito il diritto allo studio degli studenti che avevano scelto la sede di Tirana tra le loro preferenze", conclude. 

 

 

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Categoria: cronaca

19:55

Università, rettore Tor Vergata: "Per studenti Medicina Tirana tasse su base Isee"

(Adnkronos) - "Abbiamo compreso la preoccupazione del ministro Bernini nella richiesta di uniformità di tassazione anche per Tirana, nostra sede all'estero presso l’Università Nostra Signora di Buon Consiglio. Con l'ateneo albanese abbiamo un accordo di joint degree per il corso di laurea congiunto in Medicina e Chirurgia e lì la nostra sede all'estero è stata accreditata per accogliere 220 studenti. L’importo elevato rispetto alla tassazione universitaria italiana è quanto l’Università Nostra Signora di Buon Consiglio aveva chiesto ai propri iscritti in questo anno accademico. Grazie a una interlocuzione positiva del nostro Ateneo con l'Ateneo di Tirana, gli studenti di Medicina e Chirurgia che studiano presso la sede di Tirana di Tor Vergata avranno rimodulata la loro tassazione universitaria secondo i criteri italiani legati all'Isee". Lo afferma il Rettore dell’Università di Roma Tor Vergata Nathan Levialdi Ghiron dopo l’incontro con il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, tenutosi nel tardo pomeriggio di ieri.  

"L'imminente scadenza dei tempi per l'iscrizione ha imposto una pronta reazione del nostro ateneo alla richiesta del ministro Bernini. La fattiva collaborazione dell'Università Nostra Signora del Buon Consiglio, a cui va la nostra gratitudine, unitamente all'impegno dell'Ateneo di Tor Vergata atto a consentire la sostenibilità del corso, ha garantito il diritto allo studio degli studenti che avevano scelto la sede di Tirana tra le loro preferenze", conclude. 

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Categoria: cronaca

19:33

Catania, bimbo picchiato con un cucchiaio di legno: scatta il divieto di avvicinamento per i genitori

(Adnkronos) - Gli agenti della squadra mobile di Catania hanno eseguito il divieto di avvicinamento, disposto dal gip etneo, a carico della coppia di genitori del bimbo di 11 anni, picchiato con un cucchiaio di legno dal patrigno. L'ipotesi di reato a loro carico è di maltrattamenti aggravati in concorso. La Procura, che aveva chiesto per entrambi la custodia cautelare in carcere, nelle prossime ore valuterà l'impugnazione del provvedimento del gip. Le indagini sono scattate, lo scorso 3 gennaio, dopo il video, diventato rapidamente virale su TikTok e corredato da audio, in cui si vedeva l'uomo picchiare il piccolo, colpendolo più volte e con particolare foga con il mestolo di legno. Una violenza fisica a cui si erano accompagnate umiliazioni verbali, con il piccolo costretto a rispondere 'Sei il mio padrone' alla domanda 'Chi sono io?' urlata dall'uomo alla presenza delle altre due figlie minori.  

Dopo le prime indagini la procura di Catania aveva emesso un provvedimento di fermo a carico del padre, indicato dalla piccola vittima quale unico autore dei maltrattamenti. A seguito della scarcerazione dell'uomo - non essendo stata riconosciuta dal gip la gravità indiziaria per il delitto di maltrattamenti - sono proseguite le attività investigative. "Dalle testimonianze dei prossimi congiunti - spiega il procuratore di Catania, Francesco Curcio - è emerso un quadro indiziario di sistematica sottoposizione del minore a maltrattamenti da parte di entrambi i genitori".  

In particolare sarebbe emerso che la madre, anche in modo autonomo rispetto al padre, avrebbe in più occasioni colpito il bambino con un cucchiaio di legno e che sarebbe stata lei - e non la sorellina come riferito dal bimbo durante l'audizione - l'autrice del filmato da cui erano partite le indagini. Un video, registrato alla presenza delle altre figlie minori, per mostrarlo al bimbo ogni volta che non avrebbe osservato le regole imposte. Dalle indagini, spiega gli investigatori, sarebbe emerso "un quadro indiziario di violenze ripetute che hanno provocato sul corpo del minore, in più circostanze, lividi e segni di violenza". "Il ripetersi nel tempo degli eventi, la gravità dei fatti e il pericolo concreto che potesse compromettersi la genuina acquisizione della prova hanno indotto l'ufficio a richiedere la custodia cautelare in carcere", sottolinea la Procura etnea. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della sezione 'Reati contro la persona, in pregiudizio di minori e reati sessuali' il padre avrebbe reiteratamente umiliato il minore con l'uso di espressioni offensive.  

Sarebbero stati ricostruiti, inoltre, "ulteriori drammatici episodi" in cui l'uomo, per banali monellerie come essere salito su un banco di scuola o avere fatto piangere una delle sorelline, avrebbe picchiato la piccola vittima e l'avrebbe rinchiusa a chiave in uno sgabuzzino. Analogamente sarebbero emersi rimproveri e schiaffi ai danni delle tre figlie della coppia di 8, 7 e 4 anni. 

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Categoria: cronaca

19:06

Brics, Europa e Sud globale: l'India che costruisce ponti e la finestra aperta per l'Italia

(Adnkronos) - Mentre Donald Trump accelera la scomposizione dell’ordine internazionale e riapre la competizione tra blocchi, l’India sceglie una traiettoria diversa: non la contrapposizione, ma la connessione. La presidenza indiana dei Brics, il riavvio decisivo dell’accordo di libero scambio con l’Unione europea, le visite ravvicinate di leader come Friedrich Merz ed Emmanuel Macron e la crescente centralità di Nuova Delhi nelle catene globali del valore segnalano un cambio di fase che riguarda direttamente anche l’Italia. 

Di questo nuovo posizionamento indiano, e delle opportunità strategiche che si aprono per Roma, parla con l’Adnkronos Vas Shenoy, Chief Representative per l’Italia della Indian Chamber of Commerce. Nell’intervista Shenoy analizza il significato politico della presidenza dei Brics, il ruolo dell’India come possibile cerniera tra G7 e Sud globale, il ritardo europeo nel tradurre l’interesse strategico in iniziativa politica e il momento favorevole per rilanciare il rapporto bilaterale Italia-India, dal Piano Mattei alla cooperazione industriale, dalla difesa alle tecnologie avanzate. 

Il 2026 si è aperto in modo tumultuoso. Qual è, secondo lei, il cambiamento più rilevante in corso?  

Il ritorno di Donald Trump sulla scena globale ha accelerato un processo che era già in atto: l’erosione delle certezze costruite nel secondo dopoguerra. Mai come oggi il sistema internazionale appare fluido, frammentato e contestato. Ma mentre l’attenzione era concentrata su crisi evidenti come quella venezuelana, si è verificato un passaggio più silenzioso ma decisivo: l’India ha assunto la presidenza dei Brics, diventando un punto di riferimento sempre più centrale per il Sud globale. 

L’inizio dell’anno ha portato anche segnali positivi nei rapporti tra India e Unione europea. Cosa sta cambiando concretamente?  

Dopo quasi vent’anni di negoziati, l’accordo di libero scambio tra Unione europea e India ha finalmente registrato progressi sostanziali. L’annuncio congiunto del ministro del Commercio indiano Piyush Goyal e del commissario europeo Maroš Šefčovič ha segnato una svolta reale. Il fatto che Ursula von der Leyen e António Costa siano stati invitati come ospiti d’onore alle celebrazioni della Festa della Repubblica indiana indica una chiara volontà politica. La firma dell’accordo, prevista a Nuova Delhi il 27 gennaio, rappresenta un ricalibramento strategico delle relazioni economiche euro-indiane. 

In parallelo si sono moltiplicate le visite europee in India. Che significato ha avuto quella del cancelliere tedesco Friedrich Merz?  

È stata una visita altamente simbolica. Merz ha scelto l’India come prima destinazione asiatica, prima ancora della Cina, e ha iniziato il suo viaggio dal Gujarat, lo Stato d’origine del primo ministro Modi. Il messaggio è chiaro: Berlino attribuisce oggi all’India un peso strategico centrale. Al centro dei colloqui c’è stata soprattutto la cooperazione in materia di difesa, incluso il contratto sui sottomarini ThyssenKrupp, che attendeva da tempo una spinta politica decisiva. 

Emmanuel Macron ha parlato di India come “ponte” tra G7 e Brics.  

Macron ha colto un punto essenziale: l’India non vuole essere un “costruttore di blocchi” contrapposti, ma un “costruttore di ponti”. Con la Francia alla presidenza del G7 e l’India alla guida dei Brics, esiste una finestra unica per evitare una frammentazione definitiva dell’ordine internazionale. L’India può svolgere un ruolo di connessione, non di contrapposizione. 

In questo quadro, l’Italia rischia di restare indietro?  

Direi piuttosto che esiste un’opportunità ancora aperta. Germania e Italia hanno già concordato in linea di principio una roadmap per la cooperazione nella difesa con l’India. Tuttavia, mentre Berlino ha accelerato, Roma è rimasta in attesa anche per il rinvio della visita del ministro della Difesa Guido Crosetto. Recuperare questo ritardo è fondamentale. 

Da cosa si può leggere questa “Indian connection”?  

Un esempio significativo è la decisione dell’India di non partecipare, insieme al Brasile, alle esercitazioni militari dei Brics in Sudafrica. È un segnale di grande prudenza strategica: Nuova Delhi non vuole trasformare i Brics in un’alleanza militare né accentuare le tensioni con Washington. 

Anche sul piano economico l’India sembra muoversi con grande autonomia.  

L’India partecipa al G7 sui minerali critici a Washington per contribuire alla diversificazione delle catene di approvvigionamento lontano dalla Cina. Allo stesso tempo, pur subendo pressioni dagli Stati Uniti sulle importazioni di greggio russo, Nuova Delhi ha ripreso l’importazione di petrolio venezuelano attraverso meccanismi approvati da Washington. È una dimostrazione di autonomia strategica, non di allineamento ideologico. 

Arriviamo all’Italia.  

Credo che questo sia il momento giusto per una visita della premier Giorgia Meloni in India. Perché tutti i tasselli sono allineati. I rapporti personali tra Modi e Meloni sono solidi, l’accordo Ue-India è vicino alla firma e l’Italia ha già mostrato un forte interesse economico con le missioni guidate dal vicepremier Tajani. Una visita post-Fta permetterebbe di rilanciare la cooperazione in settori chiave come innovazione, difesa, mobilità, macchinari e agricoltura. 

In che modo il Piano Mattei potrebbe inserirsi in questo contesto?  

La presidenza indiana dei Brics offre un’occasione ideale per collegare il Piano Mattei all’Africa, dove i Brics godono di grande credibilità. Una conferenza congiunta India-Italia a Nuova Delhi, accompagnata da una visita bilaterale, rafforzerebbe l’asse India-Italia-Africa in modo concreto e strategico. 

Guardando al futuro, qual è la vera posta in gioco della presidenza indiana dei Brics?  

Non è la leadership di un blocco, ma la capacità di esercitare una diplomazia connettiva. Dalla cooperazione con l’Africa al rilancio del trilaterale India-Italia-Giappone su semiconduttori e tecnologie avanzate, l’India può diventare un perno di stabilità in un mondo volatile. In questo senso, costruire ponti sarà il suo asset strategico più importante. (di Giorgio Rutelli) 

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Categoria: internazionale/esteri

19:02

Caso tedofori Milano Cortina 2026, la nota del comitato organizzatore: "Ecco quali sono stati i criteri di selezione"

(Adnkronos) - Fanno discutere i criteri di selezione dei tedofori di Milano Cortina 2026, alla luce di un'intervista di oggi alla Gazzetta dello Sport di Silvio Fauner, ex fondista e storico oro nella staffetta 4x100 a Lillehammer 1994: "Dovrebbe essere una cosa automatica pensare a noi, non solo da parte del Coni, ma anche della Fisi, che non tutela ciò che hanno fatto i suoi ex atleti e della Fondazione Milano Cortina" ha detto il campione azzurro, puntando l'attenzione sui tanti vip e influencer che in queste settimane hanno preso parte al viaggio della fiamma olimpica.  

Fauner ha lamentato l'esclusione dal gruppo dei 10.001 tedofori di tanti campioni dello sport, che avrebbero meritato quel palcoscenico: "Se escludiamo Stefania Belmondo e Armin Zoeggeler protagonisti nell’accensione della torcia in Grecia, se togliamo Manuela Di Centa rappresentante del Cio, oppure Cristian Zorzi chiamato dal Coni Trentino, Marco Albarello dalla regione Val d’Aosta o Fulvio Valbusa dal sindaco di Verona, Damiano Tommasi, ex fondista, tutti gli altri sono stati irrispettosamente dimenticati. Eppure, hanno preferito gente dello spettacolo come l’Uomo Gatto, cantanti che non incarnano certo le discipline olimpiche".  

Alle parole di Silvio Fauner ha risposto il comitato organizzatore dei Giochi Olimpici Invernali, con una nota ufficiale: "In merito alle osservazioni dell’ex fondista Silvio Fauner sul metodo di selezione dei tedofori del Viaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026 - si legge - il Comitato Organizzatore desidera fornire alcuni chiarimenti. È importante ricordare che, pur nel massimo rispetto della sua straordinaria storia sportiva, Fauner non è stato invitato a prendere parte alla staffetta in quanto attualmente ricopre una carica politica (Vicesindaco del Comune di Sappada): una condizione che rientra tra i requisiti preliminari di esclusione previsti e perfettamente specificati sul regolamento pubblicato sul sito di Milano Cortina 2026".  

E ancora: "L’impresa della nostra Nazionale ai Giochi Olimpici di Lillehammer 1994 resta uno dei momenti più iconici dello sport italiano. Proprio per rendere omaggio a quella storica vittoria di squadra, Fondazione Milano Cortina 2026 ha invitato gli altri tre grandi protagonisti di quell’impresa a portare la Torcia Olimpica, uno dei quali ha già corso nella tappa di Aosta. Fin dall’inizio del progetto, il Comitato Organizzatore ha posto al centro del Viaggio della Fiamma le grandi campionesse e i grandi campioni dello sport italiano. Un principio che si è tradotto in scelte concrete sin dai momenti inaugurali del percorso tra Olimpia e Atene, che hanno visto protagonisti grandi icone del mondo dello sport invernale come Stefania Belmondo e Armin Zoeggeler. Lo stesso spirito ha guidato le tappe italiane, con il coinvolgimento di figure di primo piano, come Caterina Banti, Stefano Baldini, Mario Armano, Marco Albarello, Mirko Vuillermin e molti altri. Nelle prime 36 tappe del viaggio, la staffetta ha infatti già ospitato un numero significativo di campioni azzurri, tra cui numerosi medagliati olimpici, molti dei quali appartenenti alle discipline invernali, e di generazioni diverse. La loro partecipazione ha contribuito a rendere questo percorso un’autentica celebrazione dei valori olimpici e della storia sportiva del nostro Paese".  

In chiusura, un'altra precisazione: "Il coinvolgimento degli atleti proseguirà nelle prossime settimane, secondo un programma costruito con attenzione, equilibrio e rispetto delle disponibilità individuali". 

 

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Categoria: milano-cortina-2026/extra

19:00

Work shortage e demografia, confronto su nuove sfide a Palazzo Wedekind

(Adnkronos) - Oggi si è tenuto a a Roma a Palazzo Wedekind il convegno 'Work shortage e sfida demografica: verso un nuovo paradigma del lavoro', organizzato dall’Associazione Allievi Sna e Federmanager. L'evento ha messo in luce l'impatto dell'inverno demografico sulla capacità produttiva del Paese e sulla sostenibilità del sistema di welfare. Dopo i saluti di Gabriele Fava, presidente Inps, il convegno è stato introdotto da Alessandro Romano, presidente dell'Associazione Allievi Sna, e moderato dal giornalista Salvatore Santangelo. Tra gli illustri relatori, sono intervenuti esperti come Andrea Brandolini di Banca d’Italia, Renato Loiero (consigliere del Presidente del Consiglio), Valter Quercioli (presidente Federmanager) e Valeria Vittimberga (direttore generale Inps). 

Vittimberga ha delineato "soluzioni per affrontare il declino demografico del mercato del lavoro italiano. A breve e medio termine, è fondamentale inserire nuovi lavoratori e investire in giovani, donne e disoccupati per sostenere la crescita dell’occupazione e il sistema pensionistico. A lungo termine, è necessario puntare su produttività, qualità organizzativa e innovazione per rendere l'Italia competitiva. Romano ha sottolineato l'importanza di affrontare i cambiamenti strutturali in atto, evidenziando la sostenibilità a lungo termine dei sistemi complessi, come il mercato del lavoro e il sistema pensionistico". 

Quercioli ha definito il convegno "un passaggio cruciale per il ripensamento del lavoro in un contesto demografico sfidante, evidenziando la necessità di una nuova fiscalità che migliori la sostenibilità del welfare con una manodopera ridotta". Francesco Verbaro, presidente FormaTemp ha ribadito "l'importanza delle nuove generazioni, sottolineando la necessità di valorizzare capitale umano e lavoratori marginalizzati attraverso formazione continua". Gianfranco Santoro, direttore Dc studi Inps, ha richiamato "l’attenzione sul potenziale delle persone al margine del mercato del lavoro, promuovendo politiche che favoriscano la partecipazione femminile e giovanile".  

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Categoria: lavoro

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00:04

Meloni in Oriente da oggi al 19, gli incontri in agenda. In Giappone rilancia l'intesa con Takaichi

(Adnkronos) - L'intesa calorosa, mostrata sotto i riflettori del G20 di Johannesburg, potrebbe trovare una nuova conferma in Giappone, tappa centrale della missione in Oriente di Giorgia Meloni, in agenda dal oggi al 19 gennaio. Sono diversi i tratti che accomunano la premier italiana e la sua omologa giapponese Sanae Takaichi: entrambe, innanzitutto, sono le prime donne a presiedere un governo nei rispettivi Paesi e sono alla guida di esecutivi di area conservatrice. Proprio l'incontro bilaterale tra le due leader rappresenterà il momento chiave di una missione che prenderà avvio dall'Oman, per poi proseguire nel Paese del Sol Levante e in Corea del Sud. 

Oggi, mercoledì 14 gennaio, Meloni sarà in visita nel Sultanato, su invito di Sua Maestà Haitham bin Tariq Al Said. Dopo il bilaterale di Manama del 3 dicembre, tenutosi a margine del Vertice del Consiglio di Cooperazione del Golfo - al quale l'Italia ha partecipato come ospite d'onore su invito del Re del Bahrein - la premier tornerà a incontrare il sovrano omanita. Al centro del colloquio, spiegano fonti italiane, l'ampliamento della cooperazione nei settori della difesa, giustizia, cultura, istruzione, ricerca, sport e politiche sociali. Non mancherà un approfondimento sui principali dossier regionali, a partire dalla situazione in Medio Oriente e nello Yemen. Le tensioni in Iran rappresenteranno infine uno dei temi più delicati all'ordine del giorno. 

 

Conclusa la tappa in Oman, la presidente del Consiglio volerà a Tokyo, dove il 16 gennaio è previsto il bilaterale con Takaichi. Il viaggio rappresenta la terza visita di Meloni in Giappone e, allo stesso tempo, la prima missione di un capo di governo europeo dopo l'insediamento della premier nipponica, avvenuto lo scorso ottobre. Come sottolineano le stesse fonti, la visita si inserisce nel quadro delle celebrazioni per il 160esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone ed è finalizzata a consolidare il dialogo politico e la cooperazione nei settori economico, industriale e tecnologico. Il Giappone è il terzo partner commerciale dell'Italia in Asia: tra gennaio e ottobre 2025 l'interscambio ha toccato i 10,4 miliardi di euro, con esportazioni italiane pari a 7 miliardi (+2,6%), sostenute soprattutto dai beni di consumo di alta gamma. È in aumento anche la presenza delle imprese italiane, con circa 170 aziende operative in particolare nei comparti della moda, del lusso e della meccanica di precisione. La missione arriva a poche settimane dalla chiusura dell'Expo Universale di Osaka 2025, che ha visto il Padiglione Italia registrare un'elevata affluenza e ottenere il massimo riconoscimento del Bie. 

Meloni e Takaichi adotteranno una Dichiarazione congiunta che eleva i rapporti bilaterali a Partenariato Strategico Speciale e definisce impegni concreti per accelerare il Piano d'Azione Italia-Giappone 2024-2027, in continuità con il rafforzamento delle relazioni avviato nel 2023 con l'allora premier Fumio Kishida. I colloqui affronteranno anche i principali temi di politica estera: la sicurezza dell'Indo-Pacifico, la guerra in Ucraina, il Medio Oriente e la cooperazione in Africa, ambito in cui Roma e Tokyo condividono un approccio allo sviluppo "inclusivo", rispettivamente con il Piano Mattei e l'iniziativa Ticad. Sabato 17 gennaio la presidente del Consiglio incontrerà infine, presso l'Ambasciata italiana, i vertici dei principali gruppi industriali giapponesi, per promuovere nuovi partenariati e ulteriori investimenti in Italia. 

Il 19 gennaio l'inquilina di Palazzo Chigi sarà a Seoul, dove incontrerà il presidente della Repubblica di Corea, Lee Jae-myung. Si tratta anche in questo caso della prima visita di un leader europeo dall'insediamento del capo dello Stato coreano, nonché della prima missione bilaterale di un premier italiano in Corea del Sud negli ultimi 19 anni. Il colloquio - il secondo dopo quello svoltosi a New York lo scorso settembre a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite - verterà sui rapporti politici, economici, industriali e culturali, oltre che sulla situazione dell'Asia orientale. Al termine dell'incontro, Meloni e Lee assisteranno alla firma di diverse intese: un accordo per rafforzare la cooperazione industriale nel settore dei semiconduttori; un memorandum sulla prevenzione e gestione delle calamità naturali, che valorizza l'esperienza della Protezione civile italiana; e un'intesa sulla tutela del patrimonio culturale. 

La Corea del Sud rappresenta il quarto partner commerciale dell'Italia in Asia ed è al tempo stesso il principale mercato asiatico per l'export italiano in rapporto alla popolazione. Rilevante anche la presenza delle imprese italiane, con circa 120 aziende operative nei comparti manifatturiero, dei trasporti, della logistica e del commercio, che generano un fatturato complessivo pari a 3,2 miliardi di euro. I due leader adotteranno infine una Dichiarazione congiunta volta a consolidare la cooperazione bilaterale, con particolare attenzione a scambi, investimenti e partenariati industriali ad alto contenuto tecnologico, soprattutto nel settore dei semiconduttori. 

(dall'inviato Antonio Atte) 

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Categoria: politica

00:04

Canone Rai 2026: chi deve pagarlo e a quanto ammonta, tutto quello che c'è da sapere

(Adnkronos) - Canone Rai 2026, come si paga? Qual è il costo e chi ha diritto all'esenzione? A fare luce su importo, modalità di pagamento e criteri per ottenere l’esenzione è Agnese Giardini di Immobiliare.it che ricorda come il pagamento del Canone Rai è obbligatorio per chiunque possieda un televisore in grado di ricevere trasmissioni radiotelevisive, anche se non si guardano i programmi della Rai. Il principio fondamentale è che il possesso di un televisore implica automaticamente la possibilità di usufruire del servizio pubblico. L’obbligo riguarda tutti i cittadini che detengono un contratto di fornitura elettrica residenziale per l’abitazione principale. In questi casi, l’addebito avviene automaticamente nella bolletta dell’elettricità, indipendentemente dal fatto che l’apparecchio venga effettivamente utilizzato. 

Il sistema attuale prevede che il Canone Rai sia addebitato direttamente nella bolletta dell’energia elettrica dell’abitazione principale. L’importo per il 2026 rimane invariato rispetto agli anni precedenti, fissato a 90 euro annuali, e viene suddiviso in dieci rate mensili, ciascuna da 9 euro, addebitate da gennaio a ottobre. Per chi non ha un contratto di energia elettrica intestato, come nel caso di abitazioni affittate con utenze a nome del proprietario, il pagamento del Canone Rai può essere effettuato tramite modello F24. In alternativa, chi detiene apparecchi in strutture pubbliche o per attività commerciali (come hotel, bar e ristoranti) è soggetto al cosiddetto 'canone speciale', con importi variabili in base alla categoria dell’esercizio. 

La legge prevede alcune esenzioni specifiche che riguardano determinate categorie di persone. Anziani con basso reddito: i cittadini che hanno compiuto 75 anni e che dichiarano un reddito complessivo familiare non superiore a 8.000 euro annui possono richiedere l’esenzione completa. Non detentori di apparecchi televisivi: chi non possiede un televisore può presentare una dichiarazione sostitutiva di non detenzione. E' importante sottolineare che l’autocertificazione va rinnovata ogni anno. Diplomatici e militari stranieri: i funzionari appartenenti a rappresentanze diplomatiche e consolari, così come il personale militare straniero, possono beneficiare dell’esenzione, purché appartengano a Stati che prevedono la reciprocità di trattamento per i cittadini italiani. 

Il Canone Rai è dovuto solo una volta per nucleo familiare e si applica esclusivamente all’abitazione principale. Per le seconde case non è previsto alcun addebito, indipendentemente dal fatto che siano dotate di un apparecchio televisivo. Questa regola si applica a condizione che l’intestatario della bolletta sia lo stesso della residenza principale. Per gli esercizi pubblici come hotel, bar e ristoranti, la situazione è diversa. Questi sono soggetti a un 'canone speciale', che varia in base al numero di apparecchi presenti e alla tipologia di attività svolta. Il calcolo del canone per queste strutture è generalmente più elevato rispetto a quello per i privati.  

Chi ha diritto all’esenzione deve inviare un’apposita dichiarazione sostitutiva. Il modulo è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate e può essere trasmesso in diversi modi. Online: attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando credenziali Spid, Cie o Cns. Per posta: inviando il modulo compilato, corredato da una copia del documento d’identità, all’indirizzo indicato nelle istruzioni. Tramite Caf o intermediari abilitati: molte persone preferiscono affidarsi a professionisti per assicurarsi che la pratica venga gestita correttamente. 

La domanda di esenzione deve essere inviata entro specifiche scadenze per evitare l’addebito del canone non dovuto. Per ottenere l’esenzione per tutto l’anno, il modulo deve essere trasmesso entro il 31 gennaio 2026. Chi invece presenta la domanda entro il 30 giugno 2026 potrà beneficiare dell’esenzione solo per il secondo semestre dell’anno. E' fondamentale rispettare queste scadenze e conservare una copia della documentazione inviata, in caso di eventuali future verifiche.  

Chi non possiede più un televisore o decide di dismetterlo può richiedere la cessazione del Canone Rai. Anche in questo caso, è necessario compilare una dichiarazione sostitutiva, indicando la non detenzione di apparecchi televisivi. La dichiarazione può essere trasmessa con le stesse modalità previste per l’esenzione. In alternativa, chi cambia residenza o intestatario della bolletta elettrica deve verificare che il nuovo intestatario non subisca un doppio addebito, comunicando eventuali variazioni all’Agenzia delle Entrate. 

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Categoria: economia

00:04

Iran, proteste represse nel sangue: migliaia di morti. Trump: "Arrivano gli aiuti"

(Adnkronos) - Stop al dialogo con l'Iran, Donald Trump ha deciso. Il presidente degli Stati Uniti prende posizione dopo la durissima repressione del regime di Teheran contro i cittadini che da 2 settimane scendono in piazza. "Ho cancellato tutti gli incontri con ufficiali iraniani fino a quando non cesserà l'uccisione insensata dei manifestanti", annuncia Trump. 

Il presidente non si ferma qui e si spinge oltre, assicurando ai "patrioti" iraniani che "gli aiuti sono in arrivo". "Patrioti iraniani, continuate a protestare,- occupate le istituzioni", l'appello di Trump che esorta i manifestanti a "salvare i nomi degli assassini e degli abusatori", che "pagheranno un caro prezzo. Sento numeri diversi sui morti, sento cifre molto più alte e altre più basse. Ma anche un solo morto è troppo". Le vittime della repressione sono almeno 12mila, ma potrebbero arrivare anche a 20mila secondo le drammatiche stime dell'emittente Cbs che cita due fonti, di cui una all'interno della Repubblica islamica. E sulle possibili esecuzioni per impiccagione deile persone arrestate durante le proteste che potrebbero iniziare già oggi, ha avvertito: "Agiremo con molta forza se faranno una cosa del genere". Quanto agli obiettivi Usa in Iran "il fine ultimo è vincere. Mi piace vincere", ha affermato il presidente. 

 

La svolta della Casa Bianca autorizza a pensare che gli Stati Uniti si muoveranno contro l'Iran. L'amministrazione non ha escluso attacchi militari nei confronti di Teheran, mentre sul tavolo rimangono opzioni che riguardano azioni informatiche o misure di carattere economico. 

Al presidente è stata presentata un'ampia serie di opzioni militari e operazioni segrete che vanno ben oltre i raid convenzionali, afferma Cbs News citando due fonti del Pentagono e specificando che il briefing è avvenuto in modo separato rispetto alla riunione del team di Sicurezza Nazionale alla quale il presidente non avrebbe partecipato, secondo quanto reso noto dalla portavoce della Casa Bianca. 

 

I raid aerei e missili a lungo raggio rimangono al centro di ogni potenziale risposta militare, ma il Pentagono hanno anche presentato opzioni di operazioni informatiche e campagne psicologiche tesa ad interrompere le catene di comando iraniane e a danneggiare i media di Stato. 

I funzionari del Pentagono hanno spiegato che queste operazioni possono essere attuate in contemporanea all'uso della forza militare tradizionale, con quelle che vengono chiamate in gergo militare operazioni integrate. Ma possono anche essere attuate come opzioni isolate, cioè senza i raid militari. Non è stato specificato quali infrastrutture digitali iraniani verrebbero considerate come target o come si svilupperebbe una campagna psicologica contro i media iraniani. Le fonti infine hanno ribadito che una decisione finale non è stata presa e che la via diplomatica rimane aperte. 

Le parole di Trump, con riferimento in particolare agli aiuti 'in arrivo', rappresentano il primo segnale e fanno pensare ad un intervento massiccio. Gli indizi, in tal senso, non mancano. Il secondo è rappresentato da un messaggio di Security Alert pubblicato nelle ultime ore sul sito dell'ambasciata virtuale degli Stati Uniti a Teheran può essere interpretato come la spia di un possibile rapido peggioramento della situazione, con l'invito ai cittadini statunitensi a lasciare immediatamente l'Iran. 

E' duro soprattutto il linguaggio sui rischi personali: cittadini statunitensi e persone con doppia cittadinanza iraniano-americana vengono avvertiti che mostrare un passaporto Usa o legami con gli Stati Uniti può essere sufficiente per essere fermati o detenuti. Washington chiarisce inoltre che non potrà garantire assistenza diretta sul territorio iraniano. 

 

Nel quadro complessivo, spiccano le indiscrezioni relative all'incontro segreto tra l'inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff, con Reza Pahlavi, figlio dell'ultimo shah di Persia che vive da decenni negli Stati Uniti. Il meeting, come riferisce Axios citando una fonte dell'amministrazione americana, è andato in scena nel weekend e segna il primo confronto di alto livello tra rappresentanti dell'amministrazione Trump e figure di spicco dell'opposizione iraniana: in uno scenario estremamente fluido, potrebbe essere interpretato come il terzo segnale di un'imminente azione americana. 

Pahlavi è apparso diverse volte sui media statunitensi chiedendo un intervento americano a sostegno dei manifestanti. Il figlio dell'ultimo shah non ha ancora ricevuto un endorsement da parte di Trump, ma l'incontro con Witkoff può rappresentare un primo passo. 

 

Le posizioni assunte dagli Stati Uniti provocano la reazione della Russia, che si esprime attraverso le parole di Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri. "Le minacce di Washington di lanciare nuovi attacchi militari contro l'Iran sono categoricamente inaccettabili. La Russia condanna fermamente l'interferenza esterna destabilizzante nei processi politici interni iraniani", dice. 

"La dinamica della situazione politica interna in Iran e il calo delle proteste artificialmente fomentate consentono di sperare in una stabilizzazione della situazione. Le forze esterne ostili all'Iran stanno cercando di distruggere lo Stato iraniano, utilizzando metodi tipici delle rivoluzioni colorate", aggiunge facendo riferimento alla rivoluzione arancione nata in Ucraina dopo le elezioni 2004. "La Russia respinge categoricamente i tentativi sfacciati di ricattare i partner stranieri dell'Iran aumentando le tariffe commerciali", conclude facendo riferimento ai dazi del 25% introdotti da Trump per colpire i paesi che commerciano con Teheran. 

 

 

 

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Categoria: internazionale/esteri

23:49

Trump risponde al contestatore, insulto e dito medio

(Adnkronos) - Donald Trump mostra il dito medio al contestatore e risponde con il più classico degli insulti, il 'fuck you'. Il presidente degli Stati Uniti, nella giornata di martedì, fa visita allo stabilimento della Ford a Dearborn, in Michigan, prima di intervenire al Detroit Economic Forum. Nella fabbrica, il presidente visita le linee di produzione del pick up F-150: strette di mano e selfie abbondano, tra molti operai che accolgono l'ospite in maniera trionfale. 

 

Non tutto, però, fila per il verso giusto. Mentre Trump si sposta nell'impianto, qualcuno urla un insulto al presidente. I video diffusi online, in particolare da Tmz, evidenziano che Trump sarebbe stato apostrofato con le parole "protettore dei pedofili", in riferimento con ogni probabilità alla posizione dell'amministrazione sui file relativi al caso Epstein. Trump sente e reagisce. Il presidente punta il dito contro l'interlocutore e per due volte replica con 'fuck you'. Quindi, qualche altro passo e spunta il dito medio. Dopo la doppietta, Trump riprende una postura presidenziale: sorriso e saluto d'ordinanza alla platea. 

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Categoria: internazionale/esteri

23:37

"Le donne di Trump uomini malvagi in corpi femminili", il giudizio di Dalla Palma a E' sempre Cartabianca

(Adnkronos) - Le donne dell'amministrazione di Donald Trump ricordano "attrici porno degli anni '70". E' il giudizio che Diego Dalla Palma, "studioso di bellezza", esprime a E' sempre Cartabianca, il programma condotto da Bianca Berlinguer su Rete4. 

"Sono uno studioso di bellezza, io nonostante la mia età continuo a studiare e a cercare di capire cosa sia la bellezza. Le donne dell'amministrazione Trump hanno qualcosa in comune, sono femmine che piacciono a Trump. Si presentano in modo provocatorio, bisogna distinguere sensualità da erotismo", dice facendo riferimento in particolare a Kristi Noem e Pam Bondi, rispettivamente segretaria alla Sicurezza Interna e procuratrice generale. "Sono donne che hanno un potente aspetto di erotismo, ma per me sono malvagi uomini in corpi di donna. La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, appare una biondina santarellina. Per il resto, le altre donne dell'amministrazione sono molto simili ad attrici porno degli anni '70", aggiunge. 

Giudizio negativo su Melania Trump, moglie del presidente: "Ho conosciuto Melania Trump quando era giovanissima, mi occupavo di sfilate. Era una donna determinata, ambiziosissima, fredda e calcolatrice. Non serve un sociologo per dare una definizione di questa immagine sinistra, tetra, gotica. Non c'è niente di peggio rispetto a mettere un vestito elegante su una persona che elegante non è", dice mentre sullo schermo compare una foto della first lady immortalata nella cerimonia di insediamento del presidente. "Penso qualsiasi cosa negativa di Trump, è tutto quello che detesto in una persona. Guardate gli atteggiamenti, come parla, come tratta le persone. Considerate l'idea che ha delle donne". 

Kristi Noem 

Pam Bondi 

Karoline Leavitt 

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Categoria: cronaca

23:31

New York, Ice arresta dipendente del Comune, Mamdani chiede l'immediato rilascio: "Attacco alla città"

(Adnkronos) - Un dipendente del consiglio comunale di New York è stato arrestato dall'Ice dopo che si era recato ad un appuntamento per il suo permesso di soggiorno in un tribunale di Long Island. Lo ha denunciato la presidente del consiglio comunale, Julie Menin, spiegando che l'uomo di origine venezuelana, lavora come data analyst con un permesso di lavoro fino al prossimo ottobre e non aveva precedenti penali.  

Immediata la reazione di Zohran Mamdani che si è detto "indignato" per l'arresto del dipendente della città di New York. "E' un'aggressione alla nostra democrazia, alla nostra città e ai nostri valori - ha scritto su X il sindaco di New York - chiedo il suo immediato rilascio e continueremo a monitorare la situazione".  

La portavoce del dipartimento di Sicurezza Interna, Tricia McLaughlin, ha identificato l'uomo arrestato accusandolo di essere "uno straniero criminale arrivato dal Venezuela", sostenendo che sarebbe entrato negli Usa con un visto turistico nel 2017 e poi sarebbe rimasto nel Paese.  

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Categoria: internazionale/esteri

23:13

E' sempre Cartabianca, Berlinguer in onda dopo operazione all'occhio

(Adnkronos) - Bianca Berlinguer torna in onda per condurre E' sempre Cartabianca, oggi 13 gennaio su Rete4, ma deve ancora fare i conti con i postumi di un'operazione, subita durante la pausa natalizia della trasmissione. "Vi chiedo scusa da subito, ho dovuto fare un piccolo intervento all'occhio", dice la giornalista aprendo la prima puntata del 2026. "Niente di grave - aggiunge la conduttrice -ma è troppo presto per sostenre le luci dello studio e userò questi occhiali un po' più scuri". 

Quindi, dopo l'elenco degli ospiti, ecco il consueto intervento di Mauro Corona. Lo scultore e scrittore si presenta indossando un vistoso paio di occhiali da sole. "Che ha fatto?", chiede Berlinguer. "Li indosso per solidarietà", dice Corona. "Ne facevo a meno di questa sua solidarietà. Entrambi con gli occhiali è un po' troppo", la replica perentoria della conduttrice. "Allora li tolgo", dice Corona che, d'altra parte, non è in forma smagliante. "Perché non ho voce? Un'ipotesi è che ho giocato tutta la notte. L'altra è che volevo fare il duro e ho beccato la bronchite...". 

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Categoria: cronaca

23:00

Referendum riforma della giustizia, il sondaggio: sì in vantaggio

(Adnkronos) - Il sì in vantaggio nel referendum sulla riforma della giustizia ma molti italiani non sanno ancora se andranno a votare il 22 e 23 marzo 2026. E' il quadro delineato dal sondaggio Only Numbers - di Alessandra Ghisleri - per Porta a Porta, il programma condotto da Bruno Vespa su Raiuno. 

Il 41% degli italiani dichiara che il 22 e il 23 marzo andrà a votare. Non andrà il 17,4%, indecisi il 41,6%. In particolare, il 50,3% degli italiani voterebbe sì alla conferma della legge sulla separazione delle carriere dei magistrati (così come uscita dal Parlamento), mentre il 35,4% voterebbe no, quindi per l'abrogazione.  

Alla domanda, poi, se siano favorevoli all'introduzione del sorteggio dei membri dei 'nuovi' due Csm (uno per i pm e uno per i giudicanti) ha risposto sì il 44,3% degli intervistati, contrari il 32,1%, non sa il 23,6%. Per quanto riguarda l'introduzione dell'Alta Corte disciplinare composta da 15 membri, tre nominati dal presidente della Repubblica, tre da professori universitari e avvocati con almeno 20 anni di anzianità estratti a sorte in un elenco approvato dal Parlamento in seduta comune e da nove magistrati estratti a sorte tra i pubblici ministeri e i magistrati giudicanti anch'essa da magistrati sorteggiati, il 48% si è detto favorevole, contrario il 27,2% mentre il 24,8% non sa.  

Alla domanda, infine, sui "due consigli superiori saranno composti per due terzi da magistrati sorteggiati all’interno della categoria e per un terzo da professori universitari o avvocati con almeno 15 anni di attività professionale, sorteggiati all'interno di un elenco approvato dal parlamento in seduta comune", si è detto favorevole il 44,2% degli Italiani, contrario il 31,2%, non sa il 24,6%. 

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Categoria: politica

22:52

Roma, favola Arena: esordio a 16 anni e primo gol in giallorosso

(Adnkronos) - Nella sfida tra Roma e Torino di Coppa Italia di oggi, martedì 13 gennaio, c'è un protagonista a sorpresa. Con il punteggio fermo sull'1-2 in favore dei granata e in piena emergenza offensiva, complici gli infortuni di Ferguson e Dovbyk, Gasperini decide di far entrare in campo Antonio Arena, attaccante della Primavera all'esordio con la maglia giallorossa a soli 16 anni. 

Il ragazzo, arrivato in estate dal Pescara per 2 milioni, entra in campo con personalità all'80' e un minuto dopo segna, al primo pallone toccato nel calcio dei grandi. Wesley riceve palla da Koné e crossa sul secondo palo, trovando proprio la testa di Arena, che prende il tempo a Maripan e buca Paleari per il momentaneo 2-2 della Roma. 

 

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Categoria: sport

22:31

Iran, ucciso anche ex studente dell'università di Messina Yasin Mirzaei

(Adnkronos) - C'è anche uno studente che aveva frequentato l'Università degli Studi di Messina tra le vittime degli scontri e delle manifestazioni contro il regime che da settimane insanguino l'Iran. Si tratta di Yasin Mirzaei, studente di etnia curda di Geofisica ucciso da colpi d'arma da fuoco l'8 gennaio scorso durante le proteste nel Paese contro il regime.  

L'Università di Messina esprime "profondo cordoglio" per "un evento che colpisce e addolora ancor di più l’intera comunità accademica". L'Università, inoltre, manifesta la propria "vicinanza e solidarietà" alla comunità studentesca iraniana dell’Ateneo, che "sta vivendo ore di forte apprensione e sofferenza, acuite dalla difficoltà di contattare familiari e amici in Iran, con gravi ripercussioni sul benessere personale e sulla serenità del percorso accademico".  

"Unime ribadisce con fermezza i valori che fondano la comunità universitaria: tutela della persona, rispetto dei diritti umani, libertà di pensiero e di espressione, rifiuto di ogni forma di violenza e discriminazione", spiegano dall'Ateneo, che in queste giornate "intende trasformare la solidarietà in azioni concrete, garantendo a studentesse e studenti tutto il supporto che rientra nelle proprie possibilità". L'Università, infine, "accoglie e sostiene il messaggio di vicinanza espresso dalle rappresentanze studentesche e le iniziative di sensibilizzazione promosse in città, nel rispetto dell’autonomia e della libertà di espressione della comunità universitaria". 

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Categoria: cronaca

22:19

Monza, donna accoltellata in casa a Muggiò: arrestato il marito

(Adnkronos) - Una donna di 31 anni è stata ferita a coltellate in casa a Muggiò (Monza). Soccorsa, è stata portata in ospedale in gravi condizioni ed è ricoverata in prognosi riservata.  

Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Monza che hanno arrestato portato in caserma il marito. L'uomo, 43 anni, è stato arrestato. Da una prima ricostruzione, sarebbe stato il 43enne a colpire la moglie con l'arma da taglio. 

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Categoria: cronaca

21:16

Roma, Ranieri: "Raspadori? Non ha voluto parlare con noi, abbiamo desistito"

(Adnkronos) - Il futuro di Giacomo Raspadori è diventato, negli scorsi giorni, un piccolo 'giallo' di mercato. L'attaccante azzurro sembrava destinato a vestire la maglia della Roma, che aveva trovato l'accordo con l'Atletico Madrid per un trasferimento in prestito, ma ha scelto l'Atalanta, che ha messo sul piatto un'operazione a titolo definitivo. 

A spiegare l'evolversi della trattativa ci ha pensato Claudio Ranieri, senior advisor della Roma: "Cosa è successo con Raspadori? Non vorrei parlare di mercato però per quanto riguarda Raspadori, noi abbiamo cercato diversi giocatori e quando si è capito che lui non era interessato alla nostra chiamata, perché non ha mai voluto parlare con noi, allora abbiamo desistito e abbiamo capito che il ragazzo non voleva venire", ha detto ai microfoni di SportMediaset nel prepartita di Roma-Torino, valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia.  

"Sarà stato per il fatto che lo avremmo preso in prestito e non a titolo definitivo, non lo so", ha concluso Ranieri. 

 

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Categoria: sport

21:01

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 13 gennaio

(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+' al concorso del Superenalotto di oggi, 13 gennaio. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei 6 è di 105.800.000 euro. 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

Quali sono i punteggi vincenti? 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

Come faccio a sapere se ho vinto? 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

Ecco la combinazione vincente: 20, 29, 56, 68, 72, 74, numero jolly 35, Superstar 50. I 

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Categoria: cronaca

20:09

Roma-Torino 2-3, Baroni gela l'Olimpico ed elimina Gasperini

(Adnkronos) - Roma eliminata dalla Coppa Italia. Oggi, martedì 13 gennaio, i giallorossi sono stati battuti dal Torino all'Olimpico, che si è imposto per 3-2 in extremis dopo la doppia rimonta degli uomini di Gasperini. A decidere la partita la doppietta di Che Adams e il gol, decisivo, di Ilkhan. Nel mezzo le reti giallorosse di Hermoso e del giovane Arena, in gol all'esordio a 16 anni. 

Nei quarti di finale di Coppa Italia il Torino affronterà a San Siro l'Inter. 

 

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Categoria: sport

20:05

Bernini: "Studenti Medicina di Tor Vergata a Tirana pagheranno stesse tasse di chi studia a Roma"

(Adnkronos) - "Gli studenti di Medicina che hanno scelto e sono stati assegnati alla sede di Tor Vergata a Tirana pagheranno le stesse tasse dei colleghi che studiano a Roma. Nessuna differenza". Lo afferma il ministro dell'Università Anna Maria Bernini.  

"Il semestre aperto è nato per ampliare le opportunità, non per creare nuove disuguaglianze. Il diritto allo studio non è uno slogan: è un impegno concreto. E l’Università deve essere davvero accessibile a tutti, ovunque si studi", conclude. 

 

"Abbiamo compreso la preoccupazione del ministro Bernini nella richiesta di uniformità di tassazione anche per Tirana, nostra sede all'estero presso l’Università Nostra Signora di Buon Consiglio. Con l'ateneo albanese abbiamo un accordo di joint degree per il corso di laurea congiunto in Medicina e Chirurgia e lì la nostra sede all'estero è stata accreditata per accogliere 220 studenti. L’importo elevato rispetto alla tassazione universitaria italiana è quanto l’Università Nostra Signora di Buon Consiglio aveva chiesto ai propri iscritti in questo anno accademico. Grazie a una interlocuzione positiva del nostro Ateneo con l'Ateneo di Tirana, gli studenti di Medicina e Chirurgia che studiano presso la sede di Tirana di Tor Vergata avranno rimodulata la loro tassazione universitaria secondo i criteri italiani legati all'Isee", conferma il Rettore dell’Università di Roma Tor Vergata Nathan Levialdi Ghiron dopo l’incontro di ieri con Bernini.  

"L'imminente scadenza dei tempi per l'iscrizione ha imposto una pronta reazione del nostro ateneo alla richiesta del ministro Bernini. La fattiva collaborazione dell'Università Nostra Signora del Buon Consiglio, a cui va la nostra gratitudine, unitamente all'impegno dell'Ateneo di Tor Vergata atto a consentire la sostenibilità del corso, ha garantito il diritto allo studio degli studenti che avevano scelto la sede di Tirana tra le loro preferenze", conclude. 

 

 

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Categoria: cronaca

19:55

Università, rettore Tor Vergata: "Per studenti Medicina Tirana tasse su base Isee"

(Adnkronos) - "Abbiamo compreso la preoccupazione del ministro Bernini nella richiesta di uniformità di tassazione anche per Tirana, nostra sede all'estero presso l’Università Nostra Signora di Buon Consiglio. Con l'ateneo albanese abbiamo un accordo di joint degree per il corso di laurea congiunto in Medicina e Chirurgia e lì la nostra sede all'estero è stata accreditata per accogliere 220 studenti. L’importo elevato rispetto alla tassazione universitaria italiana è quanto l’Università Nostra Signora di Buon Consiglio aveva chiesto ai propri iscritti in questo anno accademico. Grazie a una interlocuzione positiva del nostro Ateneo con l'Ateneo di Tirana, gli studenti di Medicina e Chirurgia che studiano presso la sede di Tirana di Tor Vergata avranno rimodulata la loro tassazione universitaria secondo i criteri italiani legati all'Isee". Lo afferma il Rettore dell’Università di Roma Tor Vergata Nathan Levialdi Ghiron dopo l’incontro con il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, tenutosi nel tardo pomeriggio di ieri.  

"L'imminente scadenza dei tempi per l'iscrizione ha imposto una pronta reazione del nostro ateneo alla richiesta del ministro Bernini. La fattiva collaborazione dell'Università Nostra Signora del Buon Consiglio, a cui va la nostra gratitudine, unitamente all'impegno dell'Ateneo di Tor Vergata atto a consentire la sostenibilità del corso, ha garantito il diritto allo studio degli studenti che avevano scelto la sede di Tirana tra le loro preferenze", conclude. 

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Categoria: cronaca

19:33

Catania, bimbo picchiato con un cucchiaio di legno: scatta il divieto di avvicinamento per i genitori

(Adnkronos) - Gli agenti della squadra mobile di Catania hanno eseguito il divieto di avvicinamento, disposto dal gip etneo, a carico della coppia di genitori del bimbo di 11 anni, picchiato con un cucchiaio di legno dal patrigno. L'ipotesi di reato a loro carico è di maltrattamenti aggravati in concorso. La Procura, che aveva chiesto per entrambi la custodia cautelare in carcere, nelle prossime ore valuterà l'impugnazione del provvedimento del gip. Le indagini sono scattate, lo scorso 3 gennaio, dopo il video, diventato rapidamente virale su TikTok e corredato da audio, in cui si vedeva l'uomo picchiare il piccolo, colpendolo più volte e con particolare foga con il mestolo di legno. Una violenza fisica a cui si erano accompagnate umiliazioni verbali, con il piccolo costretto a rispondere 'Sei il mio padrone' alla domanda 'Chi sono io?' urlata dall'uomo alla presenza delle altre due figlie minori.  

Dopo le prime indagini la procura di Catania aveva emesso un provvedimento di fermo a carico del padre, indicato dalla piccola vittima quale unico autore dei maltrattamenti. A seguito della scarcerazione dell'uomo - non essendo stata riconosciuta dal gip la gravità indiziaria per il delitto di maltrattamenti - sono proseguite le attività investigative. "Dalle testimonianze dei prossimi congiunti - spiega il procuratore di Catania, Francesco Curcio - è emerso un quadro indiziario di sistematica sottoposizione del minore a maltrattamenti da parte di entrambi i genitori".  

In particolare sarebbe emerso che la madre, anche in modo autonomo rispetto al padre, avrebbe in più occasioni colpito il bambino con un cucchiaio di legno e che sarebbe stata lei - e non la sorellina come riferito dal bimbo durante l'audizione - l'autrice del filmato da cui erano partite le indagini. Un video, registrato alla presenza delle altre figlie minori, per mostrarlo al bimbo ogni volta che non avrebbe osservato le regole imposte. Dalle indagini, spiega gli investigatori, sarebbe emerso "un quadro indiziario di violenze ripetute che hanno provocato sul corpo del minore, in più circostanze, lividi e segni di violenza". "Il ripetersi nel tempo degli eventi, la gravità dei fatti e il pericolo concreto che potesse compromettersi la genuina acquisizione della prova hanno indotto l'ufficio a richiedere la custodia cautelare in carcere", sottolinea la Procura etnea. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della sezione 'Reati contro la persona, in pregiudizio di minori e reati sessuali' il padre avrebbe reiteratamente umiliato il minore con l'uso di espressioni offensive.  

Sarebbero stati ricostruiti, inoltre, "ulteriori drammatici episodi" in cui l'uomo, per banali monellerie come essere salito su un banco di scuola o avere fatto piangere una delle sorelline, avrebbe picchiato la piccola vittima e l'avrebbe rinchiusa a chiave in uno sgabuzzino. Analogamente sarebbero emersi rimproveri e schiaffi ai danni delle tre figlie della coppia di 8, 7 e 4 anni. 

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Categoria: cronaca

19:06

Brics, Europa e Sud globale: l'India che costruisce ponti e la finestra aperta per l'Italia

(Adnkronos) - Mentre Donald Trump accelera la scomposizione dell’ordine internazionale e riapre la competizione tra blocchi, l’India sceglie una traiettoria diversa: non la contrapposizione, ma la connessione. La presidenza indiana dei Brics, il riavvio decisivo dell’accordo di libero scambio con l’Unione europea, le visite ravvicinate di leader come Friedrich Merz ed Emmanuel Macron e la crescente centralità di Nuova Delhi nelle catene globali del valore segnalano un cambio di fase che riguarda direttamente anche l’Italia. 

Di questo nuovo posizionamento indiano, e delle opportunità strategiche che si aprono per Roma, parla con l’Adnkronos Vas Shenoy, Chief Representative per l’Italia della Indian Chamber of Commerce. Nell’intervista Shenoy analizza il significato politico della presidenza dei Brics, il ruolo dell’India come possibile cerniera tra G7 e Sud globale, il ritardo europeo nel tradurre l’interesse strategico in iniziativa politica e il momento favorevole per rilanciare il rapporto bilaterale Italia-India, dal Piano Mattei alla cooperazione industriale, dalla difesa alle tecnologie avanzate. 

Il 2026 si è aperto in modo tumultuoso. Qual è, secondo lei, il cambiamento più rilevante in corso?  

Il ritorno di Donald Trump sulla scena globale ha accelerato un processo che era già in atto: l’erosione delle certezze costruite nel secondo dopoguerra. Mai come oggi il sistema internazionale appare fluido, frammentato e contestato. Ma mentre l’attenzione era concentrata su crisi evidenti come quella venezuelana, si è verificato un passaggio più silenzioso ma decisivo: l’India ha assunto la presidenza dei Brics, diventando un punto di riferimento sempre più centrale per il Sud globale. 

L’inizio dell’anno ha portato anche segnali positivi nei rapporti tra India e Unione europea. Cosa sta cambiando concretamente?  

Dopo quasi vent’anni di negoziati, l’accordo di libero scambio tra Unione europea e India ha finalmente registrato progressi sostanziali. L’annuncio congiunto del ministro del Commercio indiano Piyush Goyal e del commissario europeo Maroš Šefčovič ha segnato una svolta reale. Il fatto che Ursula von der Leyen e António Costa siano stati invitati come ospiti d’onore alle celebrazioni della Festa della Repubblica indiana indica una chiara volontà politica. La firma dell’accordo, prevista a Nuova Delhi il 27 gennaio, rappresenta un ricalibramento strategico delle relazioni economiche euro-indiane. 

In parallelo si sono moltiplicate le visite europee in India. Che significato ha avuto quella del cancelliere tedesco Friedrich Merz?  

È stata una visita altamente simbolica. Merz ha scelto l’India come prima destinazione asiatica, prima ancora della Cina, e ha iniziato il suo viaggio dal Gujarat, lo Stato d’origine del primo ministro Modi. Il messaggio è chiaro: Berlino attribuisce oggi all’India un peso strategico centrale. Al centro dei colloqui c’è stata soprattutto la cooperazione in materia di difesa, incluso il contratto sui sottomarini ThyssenKrupp, che attendeva da tempo una spinta politica decisiva. 

Emmanuel Macron ha parlato di India come “ponte” tra G7 e Brics.  

Macron ha colto un punto essenziale: l’India non vuole essere un “costruttore di blocchi” contrapposti, ma un “costruttore di ponti”. Con la Francia alla presidenza del G7 e l’India alla guida dei Brics, esiste una finestra unica per evitare una frammentazione definitiva dell’ordine internazionale. L’India può svolgere un ruolo di connessione, non di contrapposizione. 

In questo quadro, l’Italia rischia di restare indietro?  

Direi piuttosto che esiste un’opportunità ancora aperta. Germania e Italia hanno già concordato in linea di principio una roadmap per la cooperazione nella difesa con l’India. Tuttavia, mentre Berlino ha accelerato, Roma è rimasta in attesa anche per il rinvio della visita del ministro della Difesa Guido Crosetto. Recuperare questo ritardo è fondamentale. 

Da cosa si può leggere questa “Indian connection”?  

Un esempio significativo è la decisione dell’India di non partecipare, insieme al Brasile, alle esercitazioni militari dei Brics in Sudafrica. È un segnale di grande prudenza strategica: Nuova Delhi non vuole trasformare i Brics in un’alleanza militare né accentuare le tensioni con Washington. 

Anche sul piano economico l’India sembra muoversi con grande autonomia.  

L’India partecipa al G7 sui minerali critici a Washington per contribuire alla diversificazione delle catene di approvvigionamento lontano dalla Cina. Allo stesso tempo, pur subendo pressioni dagli Stati Uniti sulle importazioni di greggio russo, Nuova Delhi ha ripreso l’importazione di petrolio venezuelano attraverso meccanismi approvati da Washington. È una dimostrazione di autonomia strategica, non di allineamento ideologico. 

Arriviamo all’Italia.  

Credo che questo sia il momento giusto per una visita della premier Giorgia Meloni in India. Perché tutti i tasselli sono allineati. I rapporti personali tra Modi e Meloni sono solidi, l’accordo Ue-India è vicino alla firma e l’Italia ha già mostrato un forte interesse economico con le missioni guidate dal vicepremier Tajani. Una visita post-Fta permetterebbe di rilanciare la cooperazione in settori chiave come innovazione, difesa, mobilità, macchinari e agricoltura. 

In che modo il Piano Mattei potrebbe inserirsi in questo contesto?  

La presidenza indiana dei Brics offre un’occasione ideale per collegare il Piano Mattei all’Africa, dove i Brics godono di grande credibilità. Una conferenza congiunta India-Italia a Nuova Delhi, accompagnata da una visita bilaterale, rafforzerebbe l’asse India-Italia-Africa in modo concreto e strategico. 

Guardando al futuro, qual è la vera posta in gioco della presidenza indiana dei Brics?  

Non è la leadership di un blocco, ma la capacità di esercitare una diplomazia connettiva. Dalla cooperazione con l’Africa al rilancio del trilaterale India-Italia-Giappone su semiconduttori e tecnologie avanzate, l’India può diventare un perno di stabilità in un mondo volatile. In questo senso, costruire ponti sarà il suo asset strategico più importante. (di Giorgio Rutelli) 

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Categoria: internazionale/esteri

19:02

Caso tedofori Milano Cortina 2026, la nota del comitato organizzatore: "Ecco quali sono stati i criteri di selezione"

(Adnkronos) - Fanno discutere i criteri di selezione dei tedofori di Milano Cortina 2026, alla luce di un'intervista di oggi alla Gazzetta dello Sport di Silvio Fauner, ex fondista e storico oro nella staffetta 4x100 a Lillehammer 1994: "Dovrebbe essere una cosa automatica pensare a noi, non solo da parte del Coni, ma anche della Fisi, che non tutela ciò che hanno fatto i suoi ex atleti e della Fondazione Milano Cortina" ha detto il campione azzurro, puntando l'attenzione sui tanti vip e influencer che in queste settimane hanno preso parte al viaggio della fiamma olimpica.  

Fauner ha lamentato l'esclusione dal gruppo dei 10.001 tedofori di tanti campioni dello sport, che avrebbero meritato quel palcoscenico: "Se escludiamo Stefania Belmondo e Armin Zoeggeler protagonisti nell’accensione della torcia in Grecia, se togliamo Manuela Di Centa rappresentante del Cio, oppure Cristian Zorzi chiamato dal Coni Trentino, Marco Albarello dalla regione Val d’Aosta o Fulvio Valbusa dal sindaco di Verona, Damiano Tommasi, ex fondista, tutti gli altri sono stati irrispettosamente dimenticati. Eppure, hanno preferito gente dello spettacolo come l’Uomo Gatto, cantanti che non incarnano certo le discipline olimpiche".  

Alle parole di Silvio Fauner ha risposto il comitato organizzatore dei Giochi Olimpici Invernali, con una nota ufficiale: "In merito alle osservazioni dell’ex fondista Silvio Fauner sul metodo di selezione dei tedofori del Viaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026 - si legge - il Comitato Organizzatore desidera fornire alcuni chiarimenti. È importante ricordare che, pur nel massimo rispetto della sua straordinaria storia sportiva, Fauner non è stato invitato a prendere parte alla staffetta in quanto attualmente ricopre una carica politica (Vicesindaco del Comune di Sappada): una condizione che rientra tra i requisiti preliminari di esclusione previsti e perfettamente specificati sul regolamento pubblicato sul sito di Milano Cortina 2026".  

E ancora: "L’impresa della nostra Nazionale ai Giochi Olimpici di Lillehammer 1994 resta uno dei momenti più iconici dello sport italiano. Proprio per rendere omaggio a quella storica vittoria di squadra, Fondazione Milano Cortina 2026 ha invitato gli altri tre grandi protagonisti di quell’impresa a portare la Torcia Olimpica, uno dei quali ha già corso nella tappa di Aosta. Fin dall’inizio del progetto, il Comitato Organizzatore ha posto al centro del Viaggio della Fiamma le grandi campionesse e i grandi campioni dello sport italiano. Un principio che si è tradotto in scelte concrete sin dai momenti inaugurali del percorso tra Olimpia e Atene, che hanno visto protagonisti grandi icone del mondo dello sport invernale come Stefania Belmondo e Armin Zoeggeler. Lo stesso spirito ha guidato le tappe italiane, con il coinvolgimento di figure di primo piano, come Caterina Banti, Stefano Baldini, Mario Armano, Marco Albarello, Mirko Vuillermin e molti altri. Nelle prime 36 tappe del viaggio, la staffetta ha infatti già ospitato un numero significativo di campioni azzurri, tra cui numerosi medagliati olimpici, molti dei quali appartenenti alle discipline invernali, e di generazioni diverse. La loro partecipazione ha contribuito a rendere questo percorso un’autentica celebrazione dei valori olimpici e della storia sportiva del nostro Paese".  

In chiusura, un'altra precisazione: "Il coinvolgimento degli atleti proseguirà nelle prossime settimane, secondo un programma costruito con attenzione, equilibrio e rispetto delle disponibilità individuali". 

 

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Categoria: milano-cortina-2026/extra

19:00

Work shortage e demografia, confronto su nuove sfide a Palazzo Wedekind

(Adnkronos) - Oggi si è tenuto a a Roma a Palazzo Wedekind il convegno 'Work shortage e sfida demografica: verso un nuovo paradigma del lavoro', organizzato dall’Associazione Allievi Sna e Federmanager. L'evento ha messo in luce l'impatto dell'inverno demografico sulla capacità produttiva del Paese e sulla sostenibilità del sistema di welfare. Dopo i saluti di Gabriele Fava, presidente Inps, il convegno è stato introdotto da Alessandro Romano, presidente dell'Associazione Allievi Sna, e moderato dal giornalista Salvatore Santangelo. Tra gli illustri relatori, sono intervenuti esperti come Andrea Brandolini di Banca d’Italia, Renato Loiero (consigliere del Presidente del Consiglio), Valter Quercioli (presidente Federmanager) e Valeria Vittimberga (direttore generale Inps). 

Vittimberga ha delineato "soluzioni per affrontare il declino demografico del mercato del lavoro italiano. A breve e medio termine, è fondamentale inserire nuovi lavoratori e investire in giovani, donne e disoccupati per sostenere la crescita dell’occupazione e il sistema pensionistico. A lungo termine, è necessario puntare su produttività, qualità organizzativa e innovazione per rendere l'Italia competitiva. Romano ha sottolineato l'importanza di affrontare i cambiamenti strutturali in atto, evidenziando la sostenibilità a lungo termine dei sistemi complessi, come il mercato del lavoro e il sistema pensionistico". 

Quercioli ha definito il convegno "un passaggio cruciale per il ripensamento del lavoro in un contesto demografico sfidante, evidenziando la necessità di una nuova fiscalità che migliori la sostenibilità del welfare con una manodopera ridotta". Francesco Verbaro, presidente FormaTemp ha ribadito "l'importanza delle nuove generazioni, sottolineando la necessità di valorizzare capitale umano e lavoratori marginalizzati attraverso formazione continua". Gianfranco Santoro, direttore Dc studi Inps, ha richiamato "l’attenzione sul potenziale delle persone al margine del mercato del lavoro, promuovendo politiche che favoriscano la partecipazione femminile e giovanile".  

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Categoria: lavoro