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13:03
Elezioni Roma, Rocca: "Nome candidato sindaco potrebbe arrivare subito dopo l'estate"
(Adnkronos) - Il centrodestra è al lavoro per individuare chi potrebbe essere il candidato a sindaco di Roma alle prossime elezioni comunali. Il nome potrebbe arrivare a breve: “C'è una discussione, in questo momento, che è più incentrata sui programmi che non sulle persone”, premette il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, a margine della firma del protocollo per la riqualificazione del sito di Malagrotta.
Avvertendo, tuttavia, che “il dialogo è serrato. E io sono molto fiducioso che il nome uscirà subito dopo l'estate, o comunque entro la fine dell'anno”. A chi, poi, gli chiede se lui stesso potrebbe accettare una eventuale proposta di candidatura, Rocca taglia corto: “lo faccio il presidente della Regione e non si lascia il lavoro a metà. Continuo a fare quello che sto facendo”.

Categoria: politica
13:01
Giappone, Catawiki: non solo Sushi e Manga oggi italiani acquistano carte Pokemon, auto e whisky
(Adnkronos) - in collaborazione con Catawiki:
Dai matcha café agli interni Japandi, dai festival manga ai whisky bar fino alla collector culture, la cultura giapponese è sempre più presente nella quotidianità italiana - e questo cambiamento culturale sta influenzando anche ciò che le persone acquistano, collezionano ed espongono nelle proprie case. Secondo i nuovi dati di Catawiki, il principale marketplace online di oggetti speciali, la domanda italiana di oggetti giapponesi da collezione e lifestyle sta crescendo rapidamente in categorie che spaziano dalla pop culture agli orologi, dalla fotografia al design, fino all’arte e al luxury. L’interesse per la cultura giapponese sta accelerando anche a livello europeo: tra gennaio e aprile 2026 le ricerche contenenti il termine 'Japan' su Catawiki sono aumentate di oltre il 400% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.A trainare maggiormente il fenomeno è una nuova generazione di collezionisti cresciuta tra anime, streaming e community online. Nel 2025 gli acquisti di carte Pokémon da parte degli utenti italiani su Catawiki sono aumentati di quasi il 60% rispetto all’anno precedente, mentre quelli delle trading card di One Piece sono più che raddoppiati. Pokémon, Seiko e Bandai figurano inoltre tra i cinque brand più acquistati dagli utenti italiani sulla piattaforma nel 2025, confermando quanto la cultura giapponese sia ormai entrata nel gusto mainstream dei collezionisti. La cultura giapponese non è più una subcultura di nicchia in Europa: sta diventando sempre più un linguaggio lifestyle che influenza il modo in cui le nuove generazioni collezionano, arredano, si vestono e spendono. I millennials cresciuti con Pokémon, Dragon Ball e Studio Ghibli stanno tornando agli oggetti che amavano da bambini, oggi con una maggiore capacità di spesa, mentre la Gen Z scopre la cultura giapponese attraverso piattaforme streaming, creator e community online.Il fenomeno va appunto ormai ben oltre il fandom. In tutta Europa cresce infatti l’interesse per oggetti giapponesi associati a craftsmanship, estetica e qualità. Le vendite di orologi giapponesi, guidate da brand come Seiko e Orient, sono quasi raddoppiate nel 2025, mentre l’interesse verso i photobook giapponesi è più che raddoppiato, riflettendo una crescente domanda per la fotografia e la cultura visiva giapponese. Anche il whisky giapponese sta attirando sempre più attenzione: ogni anno Catawiki vende diverse migliaia di oggetti legati al whisky giapponese, da nomi iconici come Nikka e Yamazaki fino a bottiglie rarissime di Karuizawa. Cresce inoltre l’interesse per i veicoli giapponesi da collezione: Honda è oggi il brand motociclistico giapponese più popolare su Catawiki, mentre Toyota è il marchio automobilistico giapponese più venduto sulla piattaforma. Questo cambiamento culturale è visibile anche offline, dai menù dei bar con il matcha agli interni ispirati al Giappone, fino ai festival manga e alle community di collezionisti in tutta Europa. Per molti acquirenti, oggi gli oggetti giapponesi rappresentano molto più di un semplice prodotto: raccontano una storia, esprimono un livello di craftsmanship riconoscibile e trasmettono una fiducia che continua a distinguersi nel mercato del resale.
Questo appeal è legato anche alla fiducia. Il mercato del resale giapponese è considerato uno dei più affidabili al mondo, grazie a standard elevati di conservazione, autenticità e tracciabilità. Per molti collezionisti europei, gli oggetti giapponesi sono sinonimo di condizioni “near mint” e straordinaria attenzione al dettaglio. Allo stesso tempo, accedere a questi oggetti è oggi più semplice che mai. Dal 2020 il numero di seller giapponesi presenti su Catawiki è aumentato di oltre l’800%, rendendo disponibili in Europa oggetti che fino a pochi anni fa erano difficili da reperire fuori dal Giappone. “Gli acquirenti europei non cercano più soltanto un prodotto, cercano una storia, - ha dichiarato Tomoaki Hattori - founder di Zen Finds, seller giapponese di Asian Art & Antiques su Catawiki - Vediamo sempre più giovani collezionisti portare oggetti tradizionali giapponesi nella vita quotidiana contemporanea. Il fascino duraturo degli oggetti giapponesi sta nella loro bellezza silenziosa: non sono mai ostentati, ma riescono a restare con te per tutta la vita”. La forza della domanda si riflette anche in alcuni degli oggetti giapponesi più iconici venduti su Catawiki negli ultimi anni, tra cui: una rara carta Pokémon Pikachu Trophy venduta per oltre 45.000 euro; un cel originale di Princess Mononoke dello Studio Ghibli venduto per 24.000 euro; una bottiglia signed Hanyu 1985 Joker Monochrome Japanese whisky venduta per oltre 24.000 euro; un’armatura giapponese del periodo Edo venduta per 26.000 euro; e una Honda NSX regalata da Honda a Max Verstappen, venduta per 75.000 euro.
Per rispondere a questo crescente interesse, Catawiki propone una selezione curata di oggetti giapponesi che spazia tra trading cards, manga, fotografia, orologi, whisky, design e arte. Inoltre, nel corso del mese, Catawiki ha messo all’asta fino a domenica 7 giugno una rara bottiglia di whisky giapponese stimata tra i 350.000 e i 425.000 euro, confermando il crescente incontro tra cultura del collezionismo e luxury investment. Karuizawa 1960 52 years old Sherry Hogshead no. 5627 - One of 41 - b. 2013 - 700ml - Catawiki
La tendenza trova riscontro anche nelle aste in programma nelle prossime settimane, che spaziano dall'animazione giapponese all'arte asiatica, fino alla fotografia vintage. Tra queste, dal 2 al 9 giugno sarà all’asta una Nikon Nikonos IV-A Scuba camera , uno dei modelli vintage rarissimo in queste condizioni con accessori per fotografia subacquea e borse. Nikon Nikonos IV-A Scuba camera - auction online Catawiki
Dal 5 al 14 giugno sarà invece protagonista l’asta 'Oltre la tradizione: L’ascesa degli anime', una collezione privata della Japanime Art Gallery dedicata a valorizzare l’anime sia come forma d’arte sia come pratica artistica. L’asta riunisce poster, manga, opere originali di anime e rari oggetti ufficialmente licenziati, raccontando l’evoluzione contemporanea della narrazione giapponese attraverso diverse discipline artistiche. Tra i lotti di punta spicca un cel originale con sfondo copiato di Princess Mononoke raffigurante il personaggio di San (1997). L’opera richiama uno degli episodi più celebri legati alla storia del film: il cosiddetto caso “No Cuts”. Quando Princess Mononoke arrivò negli Stati Uniti alla fine degli anni ’90, Studio Ghibli si oppose fermamente alle richieste di modifiche avanzate per il mercato americano, difendendo l’integrità della visione artistica di Hayao Miyazaki. L’episodio è diventato negli anni uno dei racconti più iconici dell’animazione giapponese e un simbolo della tutela dell’integrità artistica nel cinema.A partire dal 5 giugno prenderà inoltre il via l’asta Printemps Asiatique, dedicata all’arte asiatica e giapponese. Tra le opere più importanti figura un paravento con paesaggio idilliaco e gru in legno laccato, carta e foglia d’oro, attribuito allo stile della Scuola Kanō e risalente al Giappone del XVIII secolo (periodo Edo). L’opera è stata selezionata come immagine principale del catalogo cartaceo di Printemps Asiatique e per una campagna pubblicitaria internazionale sul New York Times. Tra i top lot anche un grande e raffinato iki ningyō in legno e gesso raffigurante un attore del teatro Kabuki, risalente al periodo Shōwa, intorno al 1940. Ravi Vora, Ceo di Catawiki, ha dichiarato: “Rendere accessibili oggetti speciali e difficili da trovare è al centro della missione di Catawiki, e il Giappone mostra tutto il potenziale di questa missione: aprire le porte a un mondo di oggetti rari ed eccezionali, ricchi di craftsmanship, cultura e storia, che fino a poco tempo fa erano difficili da raggiungere per i buyer europei”.

Categoria: cronaca
12:42
New York si prepara per i Mondiali e il sindaco Mamdani cita... Balotelli e Mourinho
(Adnkronos) - Mario Balotelli e José Mourinho al centro di un discorso istituzionale a New York, veri e propri riferimenti simbolici verso i Mondiali 2026 tra Stati Uniti, Messico e Canada. L'attaccante azzurro e lo Special One sono stati clamorosamente citati da Zohran Mamdani, sindaco della città e grande appassionato di calcio, durante un intervento dedicato alla preparazione logistica della Coppa del Mondo al via tra pochi giorni.
Le parole di Mamdani hanno presto fatto il giro dei social, soprattutto quando ha richiamato una celebre frase di Balotelli, da lui definito "uno dei più grandi attaccanti dell'era moderna". Ricordando il noto paragone del giocatore, per cui segnare un gol equivale semplicemente a svolgere il proprio lavoro, come un postino che consegna la posta, Mamdani ha applicato lo stesso concetto all'organizzazione dell'evento: se New York riuscirà a ospitare un Mondiale sicuro, efficiente e senza intoppi, non ci sarà nulla da celebrare, perché significherà soltanto aver fatto bene il proprio dovere.
Nel suo intervento c'è stato spazio anche per un riferimento a José Mourinho. Il sindaco ha assicurato che la città non intende "parcheggiare il bus", riprendendo una delle espressioni più note associate all'allenatore portoghese. Con questa metafora ha voluto sottolineare la volontà di puntare all'eccellenza in termini di infrastrutture, servizi e sicurezza, senza limitarsi a raggiungere gli standard minimi richiesti. Il conto alla rovescia per i Mondiali 2026 è già partito.

Categoria: sport
12:34
Patologie retiniche, Comitato Macula: "Discount dei farmaci condanna i pazienti all'ipovisione"
(Adnkronos) - "Un incomprensibile accanimento terapeutico-finanziario che, in nome di un risparmio irrisorio, nega il diritto alla vista e confina i pazienti maculopatici in un binario unico". È la denuncia del Comitato Macula, la prima associazione italiana creata da pazienti e medici per la tutela dei malati di maculopatia, che - con una nota - "accende i riflettori su una strategia di gestione della spesa farmaceutica ospedaliera definita lontana dalla realtà e lesiva dei diritti costituzionali del cittadino". "Nel caso specifico delle terapie intravitreali anti-Vegf per le patologie retiniche - sottolineano gli esperti del Comitato Macula nella nota - le direttive regionali stanno imponendo il monopolio dei farmaci biosimilari, quindi di prima generazione ed ormai superati, nel canale pubblico per ragioni di puro bilancio".
Si tratta di una strategia che il Comitato Macula definisce "priva di logica macroeconomica. L'oftalmologia assorbe infatti una quota marginale, stimata tra l’1% e il 3%, della spesa sanitaria pubblica nazionale: un comparto microscopico sul quale si stanno concentrando tagli lineari drastici. Mentre i grandi capitoli della sanità pubblica muovono risorse immense e offrono reali margini di ottimizzazione, la scelta di fare cassa sulla salute visiva si traduce in un risparmio insignificante per lo Stato, a fronte di un impatto devastante sulla vita dei malati e sulla tenuta delle strutture".
"Siamo davanti - dichiara Massimo Ligustro, presidente del Comitato Macula - a un paradosso matematico prima ancora che sanitario. Chi governa la spesa pubblica deve spiegare perché decide di accanirsi su un settore che rappresenta appena l'1% del bilancio generale. Se lo Stato ha necessità di razionalizzare, trovi l'efficienza nei comparti a grandissima spesa. Sottrarre l'innovazione farmaceutica all'oculistica genera un risparmio ridicolo per le casse pubbliche, ma un costo sociale immenso. Non si risana la sanità togliendo la luce dagli occhi dei pazienti fragili: questa non è programmazione economica, è solo una condanna all'ipovisione che blocca l'accesso al progresso".
Questo meccanismo - si legge - "taglia di fatto fuori dai prontuari ospedalieri i farmaci biologici originatori e soprattutto le molecole innovative di ultima generazione, capaci di estendere l'autonomia del trattamento da poche settimane a oltre tre mesi. Il fenomeno si manifesta con forti asimmetrie territoriali: in regioni come la Liguria, l'area più anziana d'Europa, la penetrazione dei biosimilari ha ormai raggiunto la quota record del 95% del mercato a carico del Servizio sanitario sazionale (Ssn). A subire le conseguenze maggiori sono le cliniche oculistiche universitarie, laboratori d'eccellenza per la sperimentazione e la raccolta dati, paradossalmente penalizzate dai tetti di spesa proprio perché orientate all'alta qualità".
La miopia gestionale - riporta la nota - "si traduce così in un immediato boomerang finanziario: la farmacia ospedaliera risparmia pochi euro sul costo d'acquisto della singola fiala, ma il sistema si fa carico subito dopo del collasso delle strutture. Farmaci a minore durata richiedono infatti iniezioni più frequenti, che portano al sovraffollamento delle liste d'attesa, all'esaurimento dei posti in sala operatoria e al burnout dei pochissimi oculisti disponibili. Di contro, la media nazionale dei trattamenti si attesta drammaticamente su appena 3,2 iniezioni l'anno per paziente: una frequenza insufficiente a bloccare la progressione della malattia, che spinge molti malati all'abbandono terapeutico o al ricorso oneroso alla sanità privata, a sottolineare l’importanza di avere nuovi prodotti in grado di richiedere un numero di iniezioni minore". I costi sociali nascosti che ne derivano – sussidi di invalidità, perdita del posto di lavoro in età ancora produttiva, incidenti domestici gravi e fratture nei pazienti anziani fragili rimasti senza protezione visiva – "superano di gran lunga il presunto risparmio della spesa farmaceutica. Il rischio è massimo per i pazienti monocoli o per i giovani affetti da retinopatia diabetica, per i quali la tempestività e la qualità della cura determinano la permanenza nel mondo del lavoro o la condanna alla disabilità".
"Utilizzare i prodotti più efficaci e duraturi ridurrebbe drasticamente gli accessi nei reparti e il peso logistico sulle famiglie. Chiediamo una gestione globale: si potrebbe risparmiare davvero e subito spostando le iniezioni intravitreali dalle grandi sale operatorie agli ambulatori protetti, azzerando gli sprechi organizzativi. Per paradosso, nel Ssn - conclude Ligustro - si scelgono le protesi d'anca migliori per garantire la deambulazione, ma non si fa altrettanto per gli occhi. Abbiamo la libertà di camminare per trent'anni, ma non quella di vedere dove andiamo. Come associazione siamo pronti a trattare e a definire criteri di appropriatezza scientifica, ma non accetteremo più che la salute visiva dei cittadini sia sacrificata al discount della sanità". Il Comitato Macula - conclude la nota - "chiede un intervento urgente del ministero della Salute e della Conferenza Stato-Regioni affinché venga ripristinato il principio della centralità del paziente, tutelata la libertà prescrittiva del medico e garantito l'accesso uniforme all'innovazione terapeutica in tutto il territorio nazionale".

Categoria: cronaca
12:19
Sostenibilità, Specchio (CNGeGL): "Dai giovani idee risolutive per il territorio"
(Adnkronos) - “Abbiamo visto ragazzi che mostrano abilità, sensibilità e capacità progettuali che possono tradursi anche in idee risolutive da mettere in campo”. Lo ha detto Michele Specchio, membro del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, a margine della cerimonia di premiazione della XIV edizione del concorso nazionale 'I Futuri Geometri Progettano l’Accessibilità', promosso da Fiaba Ets e dal Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati nella Sala Trilussa di Palazzo Corrodi, sede di Cassa Geometri a Roma.
Specchio ha sottolineato come uno degli aspetti che lo ha maggiormente colpito sia stata la presenza femminile tra gli studenti coinvolti. “Per una categoria storicamente percepita come prevalentemente maschile è un’evoluzione significativa. Significa che il lavoro che stiamo facendo per accompagnare i giovani verso una professione tecnica trova attenzione e fondamento”, ha spiegato. Secondo il consigliere del CNGeGL, il concorso evidenzia anche il valore sociale della formazione tecnica. “Negli istituti, anche grazie al contributo delle professioni, non si parla soltanto di aspetti tecnici ma anche di aspetti sociali. La collettività ha bisogno di professionisti consapevoli che il lavoro del tecnico è fondamentale per l’incolumità, la salute e la sicurezza delle persone”, ha aggiunto.
Specchio ha quindi evidenziato il ruolo della collaborazione tra scuole, professioni, famiglie e amministrazioni nel percorso formativo degli studenti. “I giovani vivono quotidianamente il territorio e le problematiche dell’ambiente costruito. Hanno esigenze diverse rispetto al passato, legate al comfort, alla qualità degli spazi e all’accessibilità. I risultati che abbiamo visto oggi dimostrano che da loro possono arrivare contributi concreti e innovativi”. Infine ha concluso: “Per noi è stata una soddisfazione e una fonte di entusiasmo. La partecipazione al concorso ci ha permesso anche di imparare dai ragazzi”.

Categoria: economia
12:16
Pa digitale, il nodo sicurezza: proteggere i dati per non perdere fiducia
(Adnkronos) - Il punto, sottolinea, non è rallentare l’innovazione, ma governarla.
Tecnologia e rischio: un equilibrio da costruire
L’adozione di nuove tecnologie introduce una doppia dimensione di rischio. “Da un lato la tecnologia può essere utilizzata in modo improprio, dall’altro può diventare essa stessa uno strumento di attacco”, osserva. Un esempio emblematico è l’intelligenza artificiale: “offre enormi benefici in termini di efficienza e automazione, ma introduce anche nuove dimensioni di rischio che devono essere gestite con attenzione”.
In questo scenario, la cybersecurity assume un ruolo duplice: abilitare un’adozione sicura delle tecnologie e, allo stesso tempo, sfruttarle per rafforzare le difese.
Sicurezza e fiducia: il nodo dei dati
Accanto ai rischi tecnologici, emerge un elemento centrale: la fiducia dei cittadini. “La protezione dei dati personali e la sicurezza dei servizi non sono solo categorie di rischio, ma il fondamento della fiducia”, sottolinea. Dati anagrafici, sanitari, fiscali e giudiziari rappresentano oggi il vero patrimonio dello Stato e devono essere protetti con lo stesso livello di attenzione riservato alle infrastrutture critiche. “Proteggere i dati significa inevitabilmente proteggere anche i servizi digitali che su quei dati si basano”, evidenzia.
Dalla singola amministrazione all’ecosistema
Negli ultimi anni, anche grazie al Pnrr, la digitalizzazione della Pa ha accelerato. Ma questa evoluzione ha cambiato il contesto di riferimento. “Oggi ogni amministrazione non opera più in modo isolato, ma è parte di un ecosistema digitale interconnesso”, osserva.
Questo implica un cambio di paradigma nella gestione della sicurezza. “La valutazione del rischio non riguarda solo l’infrastruttura interna, ma anche l’intero ecosistema di fornitori, piattaforme e servizi condivisi”. La sicurezza diventa quindi una responsabilità estesa, che richiede visibilità e controllo lungo tutta la catena del valore digitale.
Security by design e difesa attiva
Per affrontare questa complessità, l’approccio deve cambiare. “È necessario integrare la sicurezza fin dall’inizio dei progetti, secondo un modello di security by design”, spiega. A questo si affianca un sistema continuo di verifiche tecniche e un paradigma di difesa attiva, capace di migliorare la rilevazione e la risposta alle minacce. In questa prospettiva, la sicurezza non è un elemento accessorio, ma una componente strutturale del ciclo di vita dei servizi digitali.
Sovranità digitale e governo delle tecnologie
Un altro pilastro è rappresentato dalla sovranità digitale.
“Serve sapere dove risiedono i dati, come vengono utilizzati e chi ne mantiene il controllo”, sottolinea. Questo si traduce nella necessità di un sistema di governo e controllo capace di garantire trasparenza e consapevolezza nell’uso delle tecnologie. L’approccio, spiega, è quello di integrare innovazione, sicurezza e governance all’interno di un quadro coerente, che consenta di adottare nuove soluzioni in modo sostenibile.
Prepararsi al futuro: la sfida del quantum
Guardando avanti, nuove tecnologie come il quantum computing pongono ulteriori interrogativi. “Il quantum promette capacità straordinarie, ma apre anche questioni sulla sicurezza crittografica e sulla protezione delle informazioni sensibili”.
Prepararsi a uno scenario “quantum-safe” significa iniziare già oggi a ripensare modelli di sicurezza e governance, in grado di resistere alle tecnologie di domani.
La sicurezza come abilitatore
In definitiva, per De Marco il messaggio è chiaro: sicurezza e innovazione non sono in contrapposizione. “La sicurezza non è un freno all’innovazione, ma il suo principale abilitatore”, afferma. È da questa consapevolezza che passa la costruzione di una Pubblica amministrazione più moderna, affidabile e capace di guadagnare la fiducia dei cittadini. “Oggi è già domani: investire in sicurezza, governance e innovazione responsabile significa costruire fin da ora una Pa più solida e credibile”, conclude.

Categoria: economia
12:16
Sostenibilità, Maiandi (Fiaba Ets): "L'accessibilità deve diventare un principio condiviso da tutti"
(Adnkronos) - “La qualità dei progetti presentati è altissima e ogni anno tende a migliorare. Migliora la qualità del prodotto, ma soprattutto quella del pensiero dei nostri ragazzi”. Lo ha detto Stefano Maiandi, presidente nazionale di Fiaba Ets, a margine della cerimonia di premiazione della XIV edizione del concorso nazionale 'I Futuri Geometri Progettano l’Accessibilità', promosso da Fiaba Ets e dal Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati nella Sala Trilussa di Palazzo Corrodi, sede di Cassa Geometri a Roma.
Maiandi ha sottolineato il valore del percorso sviluppato negli ultimi quattordici anni insieme al Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati. “È un lavoro unico che dovrebbe essere portato avanti non solo da noi, ma da tutti, perché l’accessibilità riguarda ciascuno di noi e non una singola categoria professionale”, ha affermato. Il presidente di Fiaba Ets ha quindi richiamato il principio dell’accessibilità universale, definito come uno dei temi centrali dell’attività dell’associazione. “Da venticinque anni il nostro punto di riferimento è la libertà per tutti attraverso il rispetto dell’accessibilità universale”, ha spiegato.
Per rendere concreto il significato di questo concetto, Maiandi ha portato un esempio personale. “Quando penso all’accessibilità, la prima persona che mi viene in mente è mia madre, che ha 91 anni. È una persona libera, ma senza un’accessibilità diffusa e concreta rischierebbe di essere limitata nella propria autonomia. In quel caso sarebbe come vivere agli arresti domiciliari”, ha osservato. “Se tutti iniziassimo a considerare l’accessibilità universale già in fase di progettazione e di realizzazione, con una maggiore attenzione alle esigenze delle persone, comprese quelle che un giorno potremmo avere noi stessi, riusciremmo a offrire un servizio più civile e qualificato a ogni cittadino”, ha concluso.

Categoria: economia
12:08
Pa, produttività e Ai: "Non basta accelerare, bisogna ripensare i processi"
(Adnkronos) - “La produttività non è solo efficientamento dei tempi, ma miglioramento della qualità dei servizi, sia per gli attori interni sia per i cittadini”, spiega Bianca Romano, Ecosystem technical manager di Ibm, in un’intervista all'Adnkronos.
Ripensare i processi prima della tecnologia
Il punto di partenza non è la tecnologia, ma la revisione dei processi. “Bisogna partire dalla reingegnerizzazione dei processi, analizzando quelli esistenti e ripensandoli alla luce delle nuove possibilità offerte dal digitale”.
Solo dopo questa fase ha senso introdurre strumenti innovativi. Un passaggio che consente non solo di rendere più efficienti le attività, ma di trasformarle in modo strutturale.
Il ruolo decisivo dei dati
Alla base di tutto ci sono i dati. Senza dati di qualità, l’intelligenza artificiale non può funzionare in modo efficace. “L’AI sarebbe vana senza dati curati, corretti e disponibili”, sottolinea. Un approccio data-driven, già adottato da alcune amministrazioni, consente di migliorare sia la produttività sia la qualità dei servizi.
È il caso, ad esempio, di sistemi che anticipano le esigenze dei cittadini, offrendo risposte più rapide e mirate.
Ai e automazione: un moltiplicatore di produttività
Un altro elemento chiave è l’integrazione tra intelligenza artificiale e automazione.
“L’unione tra AI e automazione permette di mettere in azione le informazioni, riducendo attività ripetitive e tempi di lavoro incrementando la qualità dei servizi erogati”, spiega. Questo approccio consente di accelerare operazioni come verifiche, controlli e ricerca documentale, migliorando al tempo stesso l’efficacia dei processi.
Un caso emblematico è quello della Giustizia Amministrativa Italiana, dove l’uso di soluzioni di intelligenza artificiale permette di: analizzare grandi volumi di documenti, individuare riferimenti normativi e precedenti, automatizzare l’oscuramento dei dati sensibili.
“Human in the loop”: la centralità delle persone
Nonostante il ruolo crescente della tecnologia, il fattore umano resta centrale. “L’utente deve essere sempre al centro: parliamo di un approccio ‘human in the loop’, in cui le tecnologie vengono utilizzate in modo consapevole e trasparente”, sottolinea. L’obiettivo non è sostituire il lavoro umano, ma supportarlo, mantenendo controllo e responsabilità nei processi decisionali.
Governance e fiducia nell’intelligenza artificiale
Perché l’AI sia davvero efficace, deve essere inserita in un quadro strutturato. “È necessario curare i dati, i modelli e la governance degli output, garantendo trasparenza e affidabilità”, spiega. Solo in questo modo gli strumenti possono essere utilizzati con fiducia e diventare parte integrante dei processi della Pubblica amministrazione.
Il nodo della sostenibilità
Accanto a produttività ed efficienza, emerge un altro tema: la sostenibilità. “Le tecnologie come AI e automazione sono energivore, quindi è fondamentale utilizzarle in modo efficiente”, osserva. In questo senso, infrastrutture come il Polo strategico nazionale stanno lavorando per ottimizzare l’uso delle risorse computazionali e rendere sostenibile la diffusione di queste tecnologie, efficientando gli investimenti IT con tecnologie di FinOps.
Più produttività, più qualità dei servizi
Nel complesso, la trasformazione della Pa passa da un equilibrio tra innovazione, organizzazione e competenze. L’integrazione tra dati, intelligenza artificiale e automazione consente di ridurre i tempi, ma soprattutto di migliorare la qualità del lavoro e dei servizi offerti. “Non si tratta solo di accelerare, ma di costruire processi migliori e più efficaci. Non è solo una questione di efficienza interna, ma di fiducia dei cittadini, qualità dei servizi e competitività del sistema Paese nel suo complesso”, conclude.

Categoria: economia
12:03
Tpl: Agens, Anav e Asstra: "Bene attenzione Rixi su copertura costi ccnl"
(Adnkronos) - Le associazioni datoriali Agens, Anav e Asstra "esprimono il proprio ringraziamento" al Governo e al Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, a seguito dell’incontro tenutosi ieri in serata in merito alla copertura dei costi per il rinnovo del CCNL autoferrotranvieri 2024-2026. Nel corso della riunione, il Viceministro ha riferito che la prossima legge di bilancio potrà rappresentare lo strumento idoneo per attivare le misure necessarie al raggiungimento dell’obiettivo del finanziamento integrale e stabile dei costi contrattuali per tutte le aziende del settore.
A fronte di questo percorso, le tre sigle datoriali, dimostrando senso di responsabilità, hanno confermato l’impegno a garantire gli adempimenti contrattuali sottoscritti. Agens, Anav e Asstra accolgono inoltre con favore l’impegno del Governo a definire un provvedimento normativo adeguato a risolvere la specificità delle aziende operanti nelle Regioni a statuto speciale, nelle province autonome e nelle Gestioni Commissariali Governative.
“Valutiamo positivamente l'esito dell'incontro e l'attenzione dimostrata dal Vice Ministro Rixi e dal Governo”, dichiarano congiuntamente le Associazioni. “La conferma di una copertura integrale del CCNL nella legge di bilancio e la volontà di trovare una soluzione normativa per le Regioni a statuto speciale sono passi importanti.

Categoria: economia
12:03
Libano, raid israeliani nella notte su Tiro: almeno 7 morti. Netanyahu frena sul cessate il fuoco
(Adnkronos) - Almeno sette persone sono rimaste uccise nei raid israeliani, condotti nella notte tra giovedì e venerdì sulla città di Tiro, nel Libano meridionale, nonostante il cessate il fuoco in vigore. Lo ha riferito una fonte della Protezione civile libanese citata dall'Afp. Quattro persone hanno perso la vita in un attacco nei pressi dell'ospedale Jabal Amel, che ha provocato anche sette feriti e danni all'edificio, mentre altre tre sono morte in un secondo raid che ha causato cinque feriti, tra cui due bambini.
L'esercito israeliano, intanto, ha ordinato l'evacuazione di diverse località del Libano meridionale, avvertendo di imminenti operazioni militari contro obiettivi legati a Hezbollah. Gli attacchi arrivano all'indomani delle dichiarazioni del segretario generale di Hezbollah, Naim Qassem, che ha respinto una tregua condizionata, concordata a Washington dalle delegazioni libanesi e israeliani, chiedendo invece un cessate il fuoco completo e il ritiro delle forze israeliane dal Libano meridionale. Il movimento sciita ha rivendicato attacchi contro truppe e mezzi israeliani in diverse località di confine e l'intercettazione di tre droni israeliani nelle aree di Wadi al-Hujeir, Nabatieh e Kfarmaleki-Jbaa.
Intanto, scrive al Jazeera, proseguono anche i raid aerei fuori dalla città di Tiro, con attacchi nell'area della città di Shamaa e nel distretto di Bint Jbeil.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu avrebbe affermato che il governo israeliano non ha ancora approvato l'attuazione del cessate il fuoco, mediato dagli Stati Uniti tra Israele e il governo libanese. Lo riporta Ynet News. "Al momento non c'è accordo, Hezbollah si oppone, e quindi non prenderò una decisione. Se accetteranno, lo sottoporrò alla vostra approvazione", avrebbe detto Netanyahu durante una riunione del gabinetto di sicurezza giovedì sera.

Categoria: internazionale/esteri
12:03
Sostenibilità, Baragetti (Geoweb): "Nei progetti cresce la sensibilità sociale dei giovani"
(Adnkronos) - “Questa quattordicesima edizione conferma una crescita costante della sensibilità sociale e civica dei ragazzi, sia nell’individuazione delle criticità sia nel modo in cui le affrontano nello sviluppo dei progetti”. Lo ha detto Ernesto Alessandro Baragetti, membro del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati e componente del consiglio di amministrazione di Geoweb, a margine della cerimonia di premiazione del concorso nazionale 'I Futuri Geometri Progettano l’Accessibilità', promosso da Fiaba Ets e dal Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati nella Sala Trilussa di Palazzo Corrodi, sede di Cassa Geometri a Roma. Baragetti ha sottolineato il valore formativo dell’iniziativa, evidenziando il ruolo svolto dagli insegnanti nel percorso degli studenti.
“Non si può che ringraziare i docenti, perché si vede chiaramente come questi ragazzi vivano insieme a loro l’esperienza progettuale e il percorso di crescita culturale che deriva da attività di questo tipo”, ha spiegato. Il consigliere ha poi ricordato l’impegno di Geoweb nel sostenere il concorso. “Siamo felici di continuare a offrire il nostro supporto come partner tecnico, contribuendo a individuare le risorse necessarie per valorizzare un impegno così importante in ambito scolastico”, ha affermato. Per Baragetti il percorso avviato quattordici anni fa deve proseguire. “Ci auguriamo che ci siano ancora molte edizioni in futuro e che si continui a ridurre il divario che esiste ancora nella nostra società. Il valore aggiunto del futuro sarà rappresentato dalla capacità dei giovani di diffondere questi nuovi valori all’interno della comunità”, ha concluso.

Categoria: economia
11:54
Istat: stima crescita Pil +0,7% nel 2026 e 2027. Inflazione in risalita
(Adnkronos) - Si attesta a +0,7% la crescita del Pil italiano stimata dall'Istat sia nel 2026 sia nel 2027, dato che segue il +0,5% nel 2025. L’aumento del Pil, nel biennio di previsione, verrebbe sostenuto interamente - secondo l'istituto di statistica - dalla domanda interna al netto delle scorte (+0,9 e +0,5 punti percentuali rispettivamente); la domanda estera netta, condizionata in negativo dagli effetti del conflitto in Medio Oriente e dal conseguente aumento dei prezzi energetici, fornirebbe un contributo negativo nel 2026 (-0,2 p.p.) e nullo nel 2027.
Nella Nota sull’andamento e prospettive dell’economia italiana, l'Istat stima inoltre che quest'anno i consumi delle famiglie e delle Isp rallentino la crescita rispetto all’anno precedente (+0,6% rispetto al +1,1% nel 2025) frenati dall’attenuazione della dinamica positiva delle retribuzioni pro capite e dall’aumento dell’inflazione.
Nel 2027 invece la crescita è invece prevista in leggera accelerazione (+0,7). Gli investimenti fissi lordi continuerebbero a crescere, ma con intensità differente nei due anni: l’aumento si attesterebbe al +2,2% nel 2026, sostenuto dagli interventi connessi al Pnrr; nel 2027 si determinerebbe una rilevante decelerazione in media d’anno (+0,5%) causata da condizioni di finanziamento meno favorevoli e dal ridimensionamento, a normativa vigente, degli stimoli pubblici.
Nel 2026 l'Istat stima per l’occupazione, misurata in termini di unità di lavoro (Ula), un rallentamento della dinamica di crescita (+0,7%, dopo il +1,3% del 2025) a cui si accompagnerebbe tuttavia un ulteriore calo del tasso di disoccupazione (5,5%, dal 6,1% del 2025). Anche per il 2027 l'istituto prevede una decelerazione delle Ula (+0,4%) e una stabilizzazione del tasso di disoccupazione.
Nella Nota sull’andamento e prospettive dell’economia italiana, Istat scrive inoltre che per quest'anno l'inflazione è "attesa in forte risalita" per via delle ricadute della crescita dei prezzi delle materie prime. L'Istat spiega poi che "il deflatore della spesa delle famiglie si attesterebbe, in media d’anno, al 2,9%, per poi tornare al 2% nel 2027 in conseguenza della normalizzazione delle tensioni internazionali".
C'è un "effetto Iran" che grava sull'economia italiana: i consumi delle famiglie caleranno per colpa della guerra e del caro bollette o, come dice l'Istat, "i consumi delle famiglie … sono previsti in decelerazione ….. frenati ….. dall’aumento dell’inflazione". Insomma, "il forte aumento delle quotazioni delle materie prime energetiche ha già cominciato a traslarsi sui prezzi al consumo….. inflazione, attesa in forte risalita nel corso del 2026" afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, commentando la nota dell'Istat.
"Per questo il Governo avrebbe dovuto ridurre i costi delle bollette di luce e gas di famiglie e imprese invece di prendere tempo con la scusa di un permesso non necessario dell'Europa. Se non avessero buttato i soldi dalla finestra riducendo l'Irpef di 440 euro a chi guadagna da 50 mila e 200 mila euro ora i soldi ce li avrebbero. Tassassero gli extraprofitti degli speculatori per trovare i soldi necessari ad aiutare le famiglie e le imprese in difficoltà", conclude Dona.

Categoria: economia
11:26
Gran Bretagna al lavoro per vaccino 'unico al mondo', progettato dall'AI: potrà contrastare Ebola e influenza
(Adnkronos) - Un vaccino "unico al mondo", realizzato in Gran Bretagna, potrebbe proteggere da un'ampia gamma di virus e prevenire le pandemie. Ma la vera novità del farmaco immunizzante, come ha riferito il team dell'Università di Cambridge che lo ha sviluppato - scrive la Bbc - è che è la prima volta che il componente chiave di un vaccino viene progettato interamente dall'intelligenza artificiale e poi testato sugli esseri umani. Il vaccino è stato progettato per essere efficace contro tutti i coronavirus, comprese tutte le varianti del Covid, nonché i virus che attualmente infettano gli animali ma che hanno il potenziale di scatenare la prossima pandemia.
Il lavoro è ancora nelle fasi iniziali, ma il team sta già sviluppando vaccini separati che potrebbero contrastare l'influenza e l'Ebola. I vaccini insegnano al nostro corpo a riconoscere un'infezione, aumentando così le nostre possibilità di combatterla. Alcuni virus, però, sono abili nel mutare, quindi i vaccini possono diventare rapidamente obsoleti. Ecco perché i vaccini contro il Covid e l'influenza stagionale devono essere aggiornati regolarmente. "Siamo sempre in ritardo", ha affermato il professor Jonathan Heeney dell'Università di Cambridge, aggiungendo che "quello che stiamo cercando di fare è anticipare i tempi" e anticiparli a tal punto da poterci proteggere da nuove epidemie o pandemie.
Ma come funziona il nuovo vaccino? Di norma i sieri vengono progettati utilizzando un ceppo virale in circolazione. I ricercatori di Cambridge hanno prelevato i codici genetici noti da una serie di coronavirus che erano stati registrati da programmi di sorveglianza contro potenziali minacce virali. Questi codici genetici sono stati analizzati da un'intelligenza artificiale. Quest'ultima ha quindi progettato un "super-antigene" in grado di addestrare il sistema immunitario in modo da fornire protezione contro l'intera famiglia di virus, anche in caso di mutazioni o di trasmissione di una nuova infezione dagli animali all'uomo. Gli antigeni sono i componenti fondamentali dei vaccini, poiché rappresentano ciò che il sistema immunitario impara ad attaccare.
Il professor Heeney ha affermato che questa è la prima volta che un antigene progettato dall'intelligenza artificiale viene testato sugli esseri umani. Ha aggiunto che la tecnologia "ci sta sorprendendo tutti" ed è "incredibile ciò che possiamo fare con essa per il bene dell'umanità". Heeney ha dichiarato a BBC News: "Si tratta di creare vaccini che ci proteggano non solo dai virus di oggi, ma anche da ciò che potrebbe causare la prossima epidemia o malattia. "Si tratta di un cambiamento fondamentale nel modo in cui ci prepariamo alle pandemie". Le sperimentazioni, condotte su 39 persone, erano state progettate per valutare la sicurezza di tali vaccini. Un secondo studio, che coinvolgerà circa 200 persone, fornirà una comprensione più approfondita dell'efficacia del vaccino nell'addestrare il sistema immunitario.
I risultati, pubblicati sul Journal of Infection, affermano che l'impatto sul sistema immunitario è stato "modesto", ma continuano a suscitare interesse. Il professor Saul Faust, che ha condotto alcuni degli esperimenti presso l'Università di Southampton, ha affermato che il progetto basato sull'intelligenza artificiale "ha sicuramente del potenziale" ed è "davvero entusiasmante". Ha dichiarato alla BBC: "La cosa davvero interessante è che la tecnologia è molto più efficace nella progettazione di vaccini per potenziali pandemie quando i virus mutano". Il team di Cambridge sta già conducendo ricerche sugli animali per sviluppare vaccini universali contro l'influenza stagionale, che non necessiterebbero di essere adattati ogni anno, e un vaccino contro l'influenza aviaria H5N1, nel caso in cui il virus che attualmente sta devastando le popolazioni di uccelli si trasformasse in una pandemia umana.
Si sta inoltre valutando la possibilità di sviluppare un vaccino contro le febbri emorragiche virali, tra cui il virus Ebola. L'attuale epidemia nella Repubblica Democratica del Congo è causata da un ceppo per il quale non esiste ancora un vaccino. Il professor Andy Pollard, direttore dell'Oxford Vaccine Group, non è stato coinvolto nello studio, ma ha affermato che questo approccio sta generando prove convincenti nella ricerca sugli animali. "Sono dati affascinanti e nessuno avrebbe previsto che sarebbero stati in grado di generare queste risposte immunitarie", ha dichiarato alla BBC News. La vera prova, dice, sarà ciò che accadrà nelle sperimentazioni sull'uomo, poiché il nostro sistema immunitario è diverso da quello dei topi da laboratorio, essendo stato plasmato da anni di infezioni.
Più in generale, ha affermato che l'intelligenza artificiale diventerà una vera e propria rivoluzione nella ricerca sui vaccini e che gli strumenti di IA avranno il potenziale per prevedere la risposta del sistema immunitario a un vaccino, accelerandone notevolmente lo sviluppo e "salvando vite umane". La professoressa Marian Knight, direttrice scientifica del National Institute for Health and Care Research, ha dichiarato: "Lo straordinario successo di questa sperimentazione con un 'super-antigene' progettato con l'intelligenza artificiale rappresenta un passo avanti fondamentale nella nostra capacità di offrire una protezione virale ampia e duratura". Il Ministro della Scienza Lord Vallance ha dichiarato: "Un altro successo scientifico britannico, un ottimo esempio di come possiamo unire la nostra esperienza nella ricerca con l'intelligenza artificiale per offrire nuove terapie. "Con i primi studi sull'uomo che hanno mostrato risultati positivi, questo lavoro potrebbe contribuire ad accelerare la diffusione dei vaccini, a beneficio delle persone di tutto il mondo a lungo termine."

Categoria: cronaca
11:00
Zverev-Mensik: orario, precedenti e dove vederla in tv
(Adnkronos) - È il giorno delle semifinali del Roland Garros 2026. Oggi, venerdì 5 giugno, Alexander Zverev sfida Jakub Mensik - in diretta tv e streaming - nel penultimo atto dello Slam di Parigi, con il vincente che se la vedrà in finale con uno tra Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi. Il tedesco arriva al match dopo aver eliminato Bonzi, Machac, Halys, De Jong e Jodar, mentre Mensik ha superato Draguet, Navone, De Minaur, Rublev e Fonseca.
La semifinale tra Zverev e Mensik è in programma oggi, venerdì 5 giugno, alle ore 14.30, nella sessione diurna del Philippe-Chatrier. I due tennisti si sono affrontati in un solo precedente, vinto da Zverev negli ottavi dell'ultimo Masters 1000 di Madrid.
Le partite del Roland Garros saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels.

Categoria: sport
10:19
Iran, il mistero dell'uranio: Aiea non ha ispezionato impianti. Trump: "Non ho bisogno di accordi"
(Adnkronos) - L'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) non è stata in grado di ispezionare gli impianti nucleari iraniani da quando Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi contro i siti nel giugno 2025. Lo scrive al Jazeera, citando un rapporto riservato diffuso tra gli Stati membri delle Nazioni Unite e visionato dall'Associated Press. L'Aiea ha dichiarato di "non poter fornire alcuna informazione sulle dimensioni attuali, la composizione o l'ubicazione delle scorte di uranio arricchito in Iran, né se l'Iran abbia sospeso tutte le attività legate all'arricchimento".
L'organizzazione ha inoltre avvertito di non essere "in grado di adempiere alle proprie responsabilità di salvaguardia" nei confronti dell'Iran ai sensi del Trattato di non proliferazione nucleare, definendo "indispensabile e urgente" che Teheran rispetti i propri obblighi. Secondo l'Associated Press, l'unico impianto iraniano ispezionato dopo il precedente rapporto di febbraio è stata la centrale nucleare di Bushehr, visitata dal 1° al 3 giugno. Secondo gli ultimi dati registrati dall'Aiea, l'Iran possiede 440,9 kg di uranio arricchito al 60%, manca un piccolo passo tecnico rispetto ai livelli necessari per la produzione di armi nucleari. Il direttore generale dell'Aiea, Rafael Grossi, ha ribadito nel rapporto il suo pieno sostegno ai negoziati in corso tra Washington e Teheran, "volti a trovare una soluzione reciprocamente accettabile alle questioni relative al programma nucleare iraniano, e la sua disponibilità a sostenere un eventuale accordo".
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato, a tal proposito, che Washington non ha bisogno di un accordo con l'Iran per ottenere uranio arricchito . "Potremmo ottenerlo subito. Non credo che potrebbero fermarci nemmeno se volessimo, ma non c'è motivo di farlo. È sepolto", ha detto ai giornalisti nello Studio Ovale. Trump ha anche detto di non voler incontrare la Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei. Ha poi aggiunto che, se Washington e Teheran raggiungessero un accordo, sarebbe possibile un incontro tra le due parti, e ha concluso: "Se ciò accadesse... sarei rispettoso".

Categoria: internazionale/esteri
10:18
Caso Garlasco, Marco Poggi rompe il silenzio dopo 19 anni: "Hanno rovinato il ricordo di Chiara"
(Adnkronos) - Marco Poggi rompe il silenzio oggi, venerdì 5 giugno, a 19 anni di distanza dall'omicidio della sorella Chiara, uccisa il 13 agosto 2007 nella sua villetta di famiglia a Garlasco nel Pavese. Marco Poggi parla in un'intervista esclusiva a Quarto Grado su Rete4. Negli anni, il fratello della vittima aveva negli anni sempre dribblato le telecamere.
"Quello che mi dispiace di più è che hanno rovinato l'immagine di Chiara" dice in un'anticipazione dell'intervista, postata sui social. "In quest'anno si è detto di tutto" spiega descrivendo il motivo per cui ha deciso di parlare solo ora. "Si è giocato per un anno sulla morte e sulla vita di Chiara. Essere accusato di essere coinvolto mi ha fatto male. Chi indagava poteva benissimo smorzare alcune piste", ha detto Poggi in un'anticipazione dell'intervista.
Nel corso degli anni, nonostante, come si legge sul sito di Quarto Grado, "la Procura di Pavia abbia ribadito la sua totale estraneità ai fatti, Marco Poggi è stato al centro di ricostruzioni fantasiose e diffamazioni da parte di blogger e giornalisti che mettevano in dubbio il suo alibi: al momento del delitto si sarebbe trovato in vacanza in montagna con i genitori, Rita Preda e Giuseppe Poggi". "Le accuse ingiustificate gli sarebbero costate una causa per atti persecutori, con la Procura di Milano che avrebbe aperto un'inchiesta per stalking nei confronti di chi lo aveva preso di mira - si legge nella presentazione dell'intervista esclusiva -. La stessa Procura di Pavia, nella chiusura delle indagini del 2026, avrebbe definito le accuse rivoltegli 'infanganti' e prive di fondamento. Marco sarebbe anche un amico stretto di Andrea Sempio , l'attuale indagato per l'omicidio della sorella, con cui avrebbe condiviso un legame particolarmente stretto negli anni tra il 2005 e il 2007". Per l'omicidio della giovane è stato condannato Alberto Stasi.

Categoria: cronaca
09:48
Barbara Berlusconi: "Responsabilità civile giudici? Riforma necessaria"
(Adnkronos) - Dice di provare "sollievo" per "l’ennesima assoluzione di mio padre", anche se "l’emozione dominante è la rabbia". "Hanno provato a batterlo più nelle procure che nelle urne. E credo che una parte del Paese lo abbia capito molto bene già da tempo". A parlare in un'intervista a Libero è Barbara Berlusconi, terzogenita del Cavaliere, dopo l'archiviazione del gip di Firenze dell'inchiesta sui presunti mandanti occulti delle stragi mafiose del 1993. "Leggere che mancavano 'elementi concreti' fa inevitabilmente riflettere su quanto dolore, quanto fango e quanta delegittimazione siano stati costruiti inutilmente contro di lui - dice -. E perché nessuno potrà mai restituire il peso umano di trent’anni di accuse così infamanti".
Anche alla luce dell'archiviazione di ieri Barbara Berlusconi ritiene che "il referendum sulla magistratura sia stata una grande occasione persa. Non lo dico pensando solo alla storia di mio padre. Lo dico da cittadina che vede da anni crescere nel Paese una sfiducia profonda verso il funzionamento della giustizia. In Italia il problema non è mettere in discussione l’autonomia della magistratura, che resta un pilastro democratico. Il problema è trovare finalmente un equilibrio più sano tra indipendenza, responsabilità e tutela dei cittadini". Ecco perché l'ipotesi di introdurre una responsabilità civile dei magistrati la vede "assolutamente" favorevole.
"Credo che sia una riforma necessaria - sottolinea -. Oggi in Italia esiste un enorme squilibrio: i magistrati esercitano un potere immenso sulla vita delle persone, sulla politica, sulle imprese, sulla reputazione dei cittadini, ma di fatto sono gli unici che quasi non rispondono mai personalmente dei propri errori. Se sbaglia gravemente un medico, un imprenditore, un ingegnere o un manager, paga. Se invece un’indagine dura trent’anni, distrugge reputazioni, produce costi enormi per lo Stato e poi finisce senza elementi concreti, quasi nessuno risponde davvero". Una riforma che non mette in discussione l’indipendenza della magistratura, che "è sacrosanta". Ma, avverte Barbara Berluconi "indipendenza non può voler dire irresponsabilità. In una democrazia matura le due cose devono convivere. Oggi invece esiste la percezione, molto diffusa tra i cittadini, che quando un magistrato sbaglia gravemente non accada quasi nulla. E questo mina la fiducia nella giustizia molto più di qualsiasi riforma".
"Credo che il Parlamento debba avere il coraggio di intervenire subito con una legge ordinaria per rafforzare seriamente la responsabilità civile dei magistrati. Per troppi anni si è preferito lasciare tutto immobile, anche davanti a errori evidenti, processi infiniti, indagini durate decenni e vicende che hanno avuto conseguenze enormi sulla vita delle persone e sul clima democratico del Paese. E credo che questo abbia prodotto un danno profondo anche all’immagine stessa della magistratura".
E ancora: "Io non penso affatto che chiedere più responsabilità significhi indebolire i giudici. Al contrario, credo che significhi rafforzare la credibilità della giustizia e ristabilire un equilibrio più sano tra potere e responsabilità. In tutte le democrazie liberali un grande potere deve avere anche adeguati contrappesi. Il Parlamento ha il dovere di provarci".

Categoria: politica
09:35
Vaccini, Esposito (presidente Espid): "Meningococco B impatto rilevante, serve strategia per adolescenti"
(Adnkronos) - “Il recente focolaio registrato nel Kent nel 2026, causato proprio dal meningococco B e gestito con antibiotici e vaccinazione dei contatti, dimostra che non possiamo continuare a intervenire solo dopo l’emergenza. Questo sierogruppo rappresenta oltre la metà dei casi segnalati in Europa ed è dominante in tutte le fasce d’età sotto i 65 anni. Anche in Italia il suo impatto resta rilevante e l’adolescenza è una fase cruciale per la trasmissione, legata alle dinamiche sociali e agli ambienti chiusi”. Questo il messaggio di Susanna Esposito, professoressa ordinaria di Pediatria all’Università di Parma e presidente del congresso della European Society for Paediatric Infectious Diseases (Espid) 2026 in corso a Bologna fino al 5 giugno, che richiama l’attenzione sul meningococco di tipo B, tuttora il più diffuso in Europa e invita a superare una logica reattiva nella prevenzione della meningite meningococcica per costruire una strategia strutturata anche per l’adolescenza, senza attendere le emergenze.
Per questo, prosegue, “l’introduzione della vaccinazione contro il meningococco B in adolescenza deve essere valutata in modo sistematico, sulla base del peso della malattia, della gravità clinica e delle conseguenze sociali, non solo in risposta a episodi emergenziali”. Una direzione già intrapresa in altri Paesi europei, come la Francia, che ha esteso l’offerta vaccinale anche agli adolescenti. In Italia, però, manca ancora una regia nazionale. “Esiste una spinta importante a livello regionale – spiega Esposito –. Oggi 17 Regioni offrono gratuitamente la vaccinazione agli adolescenti, con modalità che variano tra chiamata attiva e accesso su richiesta. Tuttavia, la mancata inclusione nel Piano nazionale di prevenzione vaccinale e nei Livelli essenziali di assistenza (Lea) determina inevitabilmente disuguaglianze territoriali”. Dove l’offerta è organizzata e proattiva le coperture aumentano, ma altrove la vaccinazione rischia di essere percepita come meno prioritaria. “Senza un quadro nazionale condiviso e un inserimento nei Lea è difficile definire obiettivi di copertura, sistemi di richiamo e strumenti di monitoraggio. Non è solo un tema formale ma riguarda l’equità di accesso e la capacità di programmazione dei servizi”.
Un altro nodo centrale è il richiamo vaccinale. “Garantire continuità della protezione è fondamentale – sottolinea –. Al momento è on label offrire un richiamo omologo agli adolescenti che hanno ricevuto il ciclo primario tra i 2 e i 10 anni. A breve sono anche attesi i risultati di uno studio che ha valutato sicurezza e risposta immunitaria di una dose di richiamo negli adolescenti vaccinati sotto i 2 anni. Se confermeranno sicurezza e risposta immunitaria adeguata, l’aggiornamento previsto per l’inizio del 2027 del riassunto delle caratteristiche del prodotto potrà estendere la possibilità di una dose di richiamo anche negli adolescenti vaccinati nel primo biennio di vita. Una possibilità che permetterebbe di collegare in modo coerente la protezione del lattante a quella dell’adolescente, semplificando il calendario vaccinale e rendendo più sostenibile l’organizzazione dell’offerta”.
Sul fronte dell’adesione, l’impegno deve essere continuo. “La meningite meningococcica è rara ma può evolvere rapidamente con conseguenze molto gravi; per questo, in assenza di casi evidenti, la percezione del rischio tende a ridursi – osserva Esposito –. Servono quindi campagne informative mirate, giornate dedicate, iniziative nelle scuole, chiamate attive e il coinvolgimento di pediatri, medici di medicina generale e specialisti”. L’obiettivo è inserire chiaramente il vaccino contro il meningococco B all’interno di un percorso di prevenzione dell’adolescente, “non come intervento occasionale ma come parte integrante della protezione in questa fascia di età”.
Per il futuro, conclude l’esperta, le priorità sono tre: “inserire la vaccinazione contro il meningococco B in adolescenza nel prossimo Piano nazionale con obiettivi di copertura misurabili, superare le disuguaglianze regionali attraverso l’inclusione nei Lea e garantire un’offerta attiva e gratuita uniforme, rafforzare una comunicazione nazionale chiara e continuativa rivolta a famiglie e giovani. Prevenire la meningite significa costruire protezione prima che il rischio si manifesti, non inseguire l’emergenza”.

Categoria: cronaca
09:20
Oltre 270mila euro incassati su OnlyFans, ma percepiva Naspi: denunciata influencer
(Adnkronos) - Avrebbe incassato in nero guadagni per oltre 270 mila euro, percependo anche l'indennità di disoccupazione. Un'influencer di OnlyFans, residente nell’alto polesine, è stata denunciata dai finanzieri della Tenenza di Lendinara (Rovigo). L’attività delle Fiamme Gialle ha permesso di ricostruire oltre 270mila euro di guadagni non dichiarati derivanti dalla vendita di 'contenuti per adulti' sul web, 120mila euro dei quali, dopo l’avvio del controllo fiscale, sono stati regolarizzati dalla content creator attraverso la presentazione tardiva della dichiarazione dei redditi. Per gli investigatori della Guardia di finanza, la giovane avrebbe totalmente evaso le tasse dal 2021 al 2023, non segnalando al fisco i proventi derivanti dai canoni di abbonamento pagati dai propri follower sulla piattaforma.
I militari hanno proceduto alle contestazioni per violazioni in materia di imposte dirette e Iva, contestando anche la cosiddetta 'tassa etica' ovvero un’addizionale introdotta nel 2006 che prevede un aumento del 25% delle imposte sui redditi per chi produce, distribuisce o vende materiale pornografico, anche se questa attività non è svolta in modo esclusivo. Il quadro investigativo si è ulteriormente aggravato quando gli accertamenti hanno rivelato che la influencer, mentre incassava 'in nero' i proventi della sua attività online, percepiva anche l’indennità di disoccupazione (Naspi) per circa 16mila euro. La content creator è stata denunciata per indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato, che prevede la reclusione da sei mesi a tre anni, oltre alla revoca del beneficio e la restituzione delle somme già percepite.

Categoria: cronaca
09:00
Stop al maltempo, arriva l'estate: cambia tutto, il meteo dei prossimi giorni
(Adnkronos) - Finisce il maltempo, arriva l'estate. Il quadro meteo sta per cambiare in Italia, da Milano a Roma, da Napoli a Palermo. Le piogge e i temporali che stanno interessando in queste ore il Nord e parte del Centro hanno i minuti contati. Dopo l'anticipo rovente registrato a fine maggio, la stagione più calda è pronta a fare il suo ingresso ufficiale (e duraturo). Come confermato dalle recenti analisi, da domenica 7 giugno il meteo diventerà quello della stagione estiva, accompagnato dal rassicurante e tanto atteso Anticiclone delle Azzorre.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che, prima di approdare a questa solida fase anticiclonica, ci sarà però un'ultima finestra di instabilità.
Nelle prossime ore ci saranno ancora dei passaggi perturbati di matrice atlantica, con temporali potenzialmente intensi al Nord (specie Nord-Est) e in rapido transito dalla Toscana verso le regioni centrali adriatiche. Entro la giornata di sabato, gli ultimi focolai si attarderanno sul Nord-Ovest, colpendo la Pianura Padana, per poi esaurirsi e lasciare spazio al sereno. A partire da domenica 7 giugno, il deciso aumento della pressione atmosferica garantirà un periodo di stabilità che si protrarrà per almeno dieci o quindici giorni, specialmente sulle regioni centro-meridionali. Le temperature massime, inizialmente contenute e gradevoli, subiranno una progressiva impennata.
Già da lunedì i termometri torneranno a toccare i 33°C al Centro, spingendosi fino a 35°C in Sardegna. Il primo vero picco di calore, che risulterà fisiologicamente meno sopportabile, si registrerà da metà della prossima settimana: per mercoledì 10 giugno sono attesi 36°C diffusi tra Sardegna e Sicilia, oltre a punte afose di 32°C a Roma.
Se il Centro-Sud vivrà una fase calda, soleggiata e incontrastata, il Nord sperimenterà un clima leggermente più dinamico. A Milano, ad esempio, le temperature oscilleranno intorno a valori più miti sui 27-28°C, spesso mitigate da qualche refolo atlantico capace di innescare probabili acquazzoni.
In particolare, tra martedì e venerdì della prossima settimana, a nord del fiume Po non si esclude la formazione di temporali pomeridiani in discesa dalla fascia alpina verso le Prealpi e le pianure adiacenti. Una variabilità del tutto tipica della classica estate italiana, che non andrebbe a intaccare il quadro generale di bel tempo. È arrivato il momento di preparare le creme solari: la vera fase estiva è ai nastri di partenza.
Ecco come sarà, nel dettaglio, il meteo dei prossimi giorni:
Venerdì 5. Al Nord: ultimi temporali specialmente sul Triveneto. Al Centro: piovaschi sui settori adriatici, soleggiato altrove. Al Sud: sole prevalente.
Sabato 6. Al Nord: soleggiato salvo temporali su Alpi e Prealpi in locale sconfinamento alle pianure adiacenti. Al Centro: sole prevalente. Al Sud: sole prevalente.
Domenica 7. Al Nord: sole prevalente. Al Centro: sole prevalente. Al Sud: sole prevalente.
Tendenza: arriva l’Anticiclone delle Azzorre con condizioni soleggiate soprattutto al Centro-Sud.

Categoria: cronaca
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13:03
Elezioni Roma, Rocca: "Nome candidato sindaco potrebbe arrivare subito dopo l'estate"
(Adnkronos) - Il centrodestra è al lavoro per individuare chi potrebbe essere il candidato a sindaco di Roma alle prossime elezioni comunali. Il nome potrebbe arrivare a breve: “C'è una discussione, in questo momento, che è più incentrata sui programmi che non sulle persone”, premette il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, a margine della firma del protocollo per la riqualificazione del sito di Malagrotta.
Avvertendo, tuttavia, che “il dialogo è serrato. E io sono molto fiducioso che il nome uscirà subito dopo l'estate, o comunque entro la fine dell'anno”. A chi, poi, gli chiede se lui stesso potrebbe accettare una eventuale proposta di candidatura, Rocca taglia corto: “lo faccio il presidente della Regione e non si lascia il lavoro a metà. Continuo a fare quello che sto facendo”.

Categoria: politica
13:01
Giappone, Catawiki: non solo Sushi e Manga oggi italiani acquistano carte Pokemon, auto e whisky
(Adnkronos) - in collaborazione con Catawiki:
Dai matcha café agli interni Japandi, dai festival manga ai whisky bar fino alla collector culture, la cultura giapponese è sempre più presente nella quotidianità italiana - e questo cambiamento culturale sta influenzando anche ciò che le persone acquistano, collezionano ed espongono nelle proprie case. Secondo i nuovi dati di Catawiki, il principale marketplace online di oggetti speciali, la domanda italiana di oggetti giapponesi da collezione e lifestyle sta crescendo rapidamente in categorie che spaziano dalla pop culture agli orologi, dalla fotografia al design, fino all’arte e al luxury. L’interesse per la cultura giapponese sta accelerando anche a livello europeo: tra gennaio e aprile 2026 le ricerche contenenti il termine 'Japan' su Catawiki sono aumentate di oltre il 400% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.A trainare maggiormente il fenomeno è una nuova generazione di collezionisti cresciuta tra anime, streaming e community online. Nel 2025 gli acquisti di carte Pokémon da parte degli utenti italiani su Catawiki sono aumentati di quasi il 60% rispetto all’anno precedente, mentre quelli delle trading card di One Piece sono più che raddoppiati. Pokémon, Seiko e Bandai figurano inoltre tra i cinque brand più acquistati dagli utenti italiani sulla piattaforma nel 2025, confermando quanto la cultura giapponese sia ormai entrata nel gusto mainstream dei collezionisti. La cultura giapponese non è più una subcultura di nicchia in Europa: sta diventando sempre più un linguaggio lifestyle che influenza il modo in cui le nuove generazioni collezionano, arredano, si vestono e spendono. I millennials cresciuti con Pokémon, Dragon Ball e Studio Ghibli stanno tornando agli oggetti che amavano da bambini, oggi con una maggiore capacità di spesa, mentre la Gen Z scopre la cultura giapponese attraverso piattaforme streaming, creator e community online.Il fenomeno va appunto ormai ben oltre il fandom. In tutta Europa cresce infatti l’interesse per oggetti giapponesi associati a craftsmanship, estetica e qualità. Le vendite di orologi giapponesi, guidate da brand come Seiko e Orient, sono quasi raddoppiate nel 2025, mentre l’interesse verso i photobook giapponesi è più che raddoppiato, riflettendo una crescente domanda per la fotografia e la cultura visiva giapponese. Anche il whisky giapponese sta attirando sempre più attenzione: ogni anno Catawiki vende diverse migliaia di oggetti legati al whisky giapponese, da nomi iconici come Nikka e Yamazaki fino a bottiglie rarissime di Karuizawa. Cresce inoltre l’interesse per i veicoli giapponesi da collezione: Honda è oggi il brand motociclistico giapponese più popolare su Catawiki, mentre Toyota è il marchio automobilistico giapponese più venduto sulla piattaforma. Questo cambiamento culturale è visibile anche offline, dai menù dei bar con il matcha agli interni ispirati al Giappone, fino ai festival manga e alle community di collezionisti in tutta Europa. Per molti acquirenti, oggi gli oggetti giapponesi rappresentano molto più di un semplice prodotto: raccontano una storia, esprimono un livello di craftsmanship riconoscibile e trasmettono una fiducia che continua a distinguersi nel mercato del resale.
Questo appeal è legato anche alla fiducia. Il mercato del resale giapponese è considerato uno dei più affidabili al mondo, grazie a standard elevati di conservazione, autenticità e tracciabilità. Per molti collezionisti europei, gli oggetti giapponesi sono sinonimo di condizioni “near mint” e straordinaria attenzione al dettaglio. Allo stesso tempo, accedere a questi oggetti è oggi più semplice che mai. Dal 2020 il numero di seller giapponesi presenti su Catawiki è aumentato di oltre l’800%, rendendo disponibili in Europa oggetti che fino a pochi anni fa erano difficili da reperire fuori dal Giappone. “Gli acquirenti europei non cercano più soltanto un prodotto, cercano una storia, - ha dichiarato Tomoaki Hattori - founder di Zen Finds, seller giapponese di Asian Art & Antiques su Catawiki - Vediamo sempre più giovani collezionisti portare oggetti tradizionali giapponesi nella vita quotidiana contemporanea. Il fascino duraturo degli oggetti giapponesi sta nella loro bellezza silenziosa: non sono mai ostentati, ma riescono a restare con te per tutta la vita”. La forza della domanda si riflette anche in alcuni degli oggetti giapponesi più iconici venduti su Catawiki negli ultimi anni, tra cui: una rara carta Pokémon Pikachu Trophy venduta per oltre 45.000 euro; un cel originale di Princess Mononoke dello Studio Ghibli venduto per 24.000 euro; una bottiglia signed Hanyu 1985 Joker Monochrome Japanese whisky venduta per oltre 24.000 euro; un’armatura giapponese del periodo Edo venduta per 26.000 euro; e una Honda NSX regalata da Honda a Max Verstappen, venduta per 75.000 euro.
Per rispondere a questo crescente interesse, Catawiki propone una selezione curata di oggetti giapponesi che spazia tra trading cards, manga, fotografia, orologi, whisky, design e arte. Inoltre, nel corso del mese, Catawiki ha messo all’asta fino a domenica 7 giugno una rara bottiglia di whisky giapponese stimata tra i 350.000 e i 425.000 euro, confermando il crescente incontro tra cultura del collezionismo e luxury investment. Karuizawa 1960 52 years old Sherry Hogshead no. 5627 - One of 41 - b. 2013 - 700ml - Catawiki
La tendenza trova riscontro anche nelle aste in programma nelle prossime settimane, che spaziano dall'animazione giapponese all'arte asiatica, fino alla fotografia vintage. Tra queste, dal 2 al 9 giugno sarà all’asta una Nikon Nikonos IV-A Scuba camera , uno dei modelli vintage rarissimo in queste condizioni con accessori per fotografia subacquea e borse. Nikon Nikonos IV-A Scuba camera - auction online Catawiki
Dal 5 al 14 giugno sarà invece protagonista l’asta 'Oltre la tradizione: L’ascesa degli anime', una collezione privata della Japanime Art Gallery dedicata a valorizzare l’anime sia come forma d’arte sia come pratica artistica. L’asta riunisce poster, manga, opere originali di anime e rari oggetti ufficialmente licenziati, raccontando l’evoluzione contemporanea della narrazione giapponese attraverso diverse discipline artistiche. Tra i lotti di punta spicca un cel originale con sfondo copiato di Princess Mononoke raffigurante il personaggio di San (1997). L’opera richiama uno degli episodi più celebri legati alla storia del film: il cosiddetto caso “No Cuts”. Quando Princess Mononoke arrivò negli Stati Uniti alla fine degli anni ’90, Studio Ghibli si oppose fermamente alle richieste di modifiche avanzate per il mercato americano, difendendo l’integrità della visione artistica di Hayao Miyazaki. L’episodio è diventato negli anni uno dei racconti più iconici dell’animazione giapponese e un simbolo della tutela dell’integrità artistica nel cinema.A partire dal 5 giugno prenderà inoltre il via l’asta Printemps Asiatique, dedicata all’arte asiatica e giapponese. Tra le opere più importanti figura un paravento con paesaggio idilliaco e gru in legno laccato, carta e foglia d’oro, attribuito allo stile della Scuola Kanō e risalente al Giappone del XVIII secolo (periodo Edo). L’opera è stata selezionata come immagine principale del catalogo cartaceo di Printemps Asiatique e per una campagna pubblicitaria internazionale sul New York Times. Tra i top lot anche un grande e raffinato iki ningyō in legno e gesso raffigurante un attore del teatro Kabuki, risalente al periodo Shōwa, intorno al 1940. Ravi Vora, Ceo di Catawiki, ha dichiarato: “Rendere accessibili oggetti speciali e difficili da trovare è al centro della missione di Catawiki, e il Giappone mostra tutto il potenziale di questa missione: aprire le porte a un mondo di oggetti rari ed eccezionali, ricchi di craftsmanship, cultura e storia, che fino a poco tempo fa erano difficili da raggiungere per i buyer europei”.

Categoria: cronaca
12:42
New York si prepara per i Mondiali e il sindaco Mamdani cita... Balotelli e Mourinho
(Adnkronos) - Mario Balotelli e José Mourinho al centro di un discorso istituzionale a New York, veri e propri riferimenti simbolici verso i Mondiali 2026 tra Stati Uniti, Messico e Canada. L'attaccante azzurro e lo Special One sono stati clamorosamente citati da Zohran Mamdani, sindaco della città e grande appassionato di calcio, durante un intervento dedicato alla preparazione logistica della Coppa del Mondo al via tra pochi giorni.
Le parole di Mamdani hanno presto fatto il giro dei social, soprattutto quando ha richiamato una celebre frase di Balotelli, da lui definito "uno dei più grandi attaccanti dell'era moderna". Ricordando il noto paragone del giocatore, per cui segnare un gol equivale semplicemente a svolgere il proprio lavoro, come un postino che consegna la posta, Mamdani ha applicato lo stesso concetto all'organizzazione dell'evento: se New York riuscirà a ospitare un Mondiale sicuro, efficiente e senza intoppi, non ci sarà nulla da celebrare, perché significherà soltanto aver fatto bene il proprio dovere.
Nel suo intervento c'è stato spazio anche per un riferimento a José Mourinho. Il sindaco ha assicurato che la città non intende "parcheggiare il bus", riprendendo una delle espressioni più note associate all'allenatore portoghese. Con questa metafora ha voluto sottolineare la volontà di puntare all'eccellenza in termini di infrastrutture, servizi e sicurezza, senza limitarsi a raggiungere gli standard minimi richiesti. Il conto alla rovescia per i Mondiali 2026 è già partito.

Categoria: sport
12:34
Patologie retiniche, Comitato Macula: "Discount dei farmaci condanna i pazienti all'ipovisione"
(Adnkronos) - "Un incomprensibile accanimento terapeutico-finanziario che, in nome di un risparmio irrisorio, nega il diritto alla vista e confina i pazienti maculopatici in un binario unico". È la denuncia del Comitato Macula, la prima associazione italiana creata da pazienti e medici per la tutela dei malati di maculopatia, che - con una nota - "accende i riflettori su una strategia di gestione della spesa farmaceutica ospedaliera definita lontana dalla realtà e lesiva dei diritti costituzionali del cittadino". "Nel caso specifico delle terapie intravitreali anti-Vegf per le patologie retiniche - sottolineano gli esperti del Comitato Macula nella nota - le direttive regionali stanno imponendo il monopolio dei farmaci biosimilari, quindi di prima generazione ed ormai superati, nel canale pubblico per ragioni di puro bilancio".
Si tratta di una strategia che il Comitato Macula definisce "priva di logica macroeconomica. L'oftalmologia assorbe infatti una quota marginale, stimata tra l’1% e il 3%, della spesa sanitaria pubblica nazionale: un comparto microscopico sul quale si stanno concentrando tagli lineari drastici. Mentre i grandi capitoli della sanità pubblica muovono risorse immense e offrono reali margini di ottimizzazione, la scelta di fare cassa sulla salute visiva si traduce in un risparmio insignificante per lo Stato, a fronte di un impatto devastante sulla vita dei malati e sulla tenuta delle strutture".
"Siamo davanti - dichiara Massimo Ligustro, presidente del Comitato Macula - a un paradosso matematico prima ancora che sanitario. Chi governa la spesa pubblica deve spiegare perché decide di accanirsi su un settore che rappresenta appena l'1% del bilancio generale. Se lo Stato ha necessità di razionalizzare, trovi l'efficienza nei comparti a grandissima spesa. Sottrarre l'innovazione farmaceutica all'oculistica genera un risparmio ridicolo per le casse pubbliche, ma un costo sociale immenso. Non si risana la sanità togliendo la luce dagli occhi dei pazienti fragili: questa non è programmazione economica, è solo una condanna all'ipovisione che blocca l'accesso al progresso".
Questo meccanismo - si legge - "taglia di fatto fuori dai prontuari ospedalieri i farmaci biologici originatori e soprattutto le molecole innovative di ultima generazione, capaci di estendere l'autonomia del trattamento da poche settimane a oltre tre mesi. Il fenomeno si manifesta con forti asimmetrie territoriali: in regioni come la Liguria, l'area più anziana d'Europa, la penetrazione dei biosimilari ha ormai raggiunto la quota record del 95% del mercato a carico del Servizio sanitario sazionale (Ssn). A subire le conseguenze maggiori sono le cliniche oculistiche universitarie, laboratori d'eccellenza per la sperimentazione e la raccolta dati, paradossalmente penalizzate dai tetti di spesa proprio perché orientate all'alta qualità".
La miopia gestionale - riporta la nota - "si traduce così in un immediato boomerang finanziario: la farmacia ospedaliera risparmia pochi euro sul costo d'acquisto della singola fiala, ma il sistema si fa carico subito dopo del collasso delle strutture. Farmaci a minore durata richiedono infatti iniezioni più frequenti, che portano al sovraffollamento delle liste d'attesa, all'esaurimento dei posti in sala operatoria e al burnout dei pochissimi oculisti disponibili. Di contro, la media nazionale dei trattamenti si attesta drammaticamente su appena 3,2 iniezioni l'anno per paziente: una frequenza insufficiente a bloccare la progressione della malattia, che spinge molti malati all'abbandono terapeutico o al ricorso oneroso alla sanità privata, a sottolineare l’importanza di avere nuovi prodotti in grado di richiedere un numero di iniezioni minore". I costi sociali nascosti che ne derivano – sussidi di invalidità, perdita del posto di lavoro in età ancora produttiva, incidenti domestici gravi e fratture nei pazienti anziani fragili rimasti senza protezione visiva – "superano di gran lunga il presunto risparmio della spesa farmaceutica. Il rischio è massimo per i pazienti monocoli o per i giovani affetti da retinopatia diabetica, per i quali la tempestività e la qualità della cura determinano la permanenza nel mondo del lavoro o la condanna alla disabilità".
"Utilizzare i prodotti più efficaci e duraturi ridurrebbe drasticamente gli accessi nei reparti e il peso logistico sulle famiglie. Chiediamo una gestione globale: si potrebbe risparmiare davvero e subito spostando le iniezioni intravitreali dalle grandi sale operatorie agli ambulatori protetti, azzerando gli sprechi organizzativi. Per paradosso, nel Ssn - conclude Ligustro - si scelgono le protesi d'anca migliori per garantire la deambulazione, ma non si fa altrettanto per gli occhi. Abbiamo la libertà di camminare per trent'anni, ma non quella di vedere dove andiamo. Come associazione siamo pronti a trattare e a definire criteri di appropriatezza scientifica, ma non accetteremo più che la salute visiva dei cittadini sia sacrificata al discount della sanità". Il Comitato Macula - conclude la nota - "chiede un intervento urgente del ministero della Salute e della Conferenza Stato-Regioni affinché venga ripristinato il principio della centralità del paziente, tutelata la libertà prescrittiva del medico e garantito l'accesso uniforme all'innovazione terapeutica in tutto il territorio nazionale".

Categoria: cronaca
12:19
Sostenibilità, Specchio (CNGeGL): "Dai giovani idee risolutive per il territorio"
(Adnkronos) - “Abbiamo visto ragazzi che mostrano abilità, sensibilità e capacità progettuali che possono tradursi anche in idee risolutive da mettere in campo”. Lo ha detto Michele Specchio, membro del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, a margine della cerimonia di premiazione della XIV edizione del concorso nazionale 'I Futuri Geometri Progettano l’Accessibilità', promosso da Fiaba Ets e dal Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati nella Sala Trilussa di Palazzo Corrodi, sede di Cassa Geometri a Roma.
Specchio ha sottolineato come uno degli aspetti che lo ha maggiormente colpito sia stata la presenza femminile tra gli studenti coinvolti. “Per una categoria storicamente percepita come prevalentemente maschile è un’evoluzione significativa. Significa che il lavoro che stiamo facendo per accompagnare i giovani verso una professione tecnica trova attenzione e fondamento”, ha spiegato. Secondo il consigliere del CNGeGL, il concorso evidenzia anche il valore sociale della formazione tecnica. “Negli istituti, anche grazie al contributo delle professioni, non si parla soltanto di aspetti tecnici ma anche di aspetti sociali. La collettività ha bisogno di professionisti consapevoli che il lavoro del tecnico è fondamentale per l’incolumità, la salute e la sicurezza delle persone”, ha aggiunto.
Specchio ha quindi evidenziato il ruolo della collaborazione tra scuole, professioni, famiglie e amministrazioni nel percorso formativo degli studenti. “I giovani vivono quotidianamente il territorio e le problematiche dell’ambiente costruito. Hanno esigenze diverse rispetto al passato, legate al comfort, alla qualità degli spazi e all’accessibilità. I risultati che abbiamo visto oggi dimostrano che da loro possono arrivare contributi concreti e innovativi”. Infine ha concluso: “Per noi è stata una soddisfazione e una fonte di entusiasmo. La partecipazione al concorso ci ha permesso anche di imparare dai ragazzi”.

Categoria: economia
12:16
Pa digitale, il nodo sicurezza: proteggere i dati per non perdere fiducia
(Adnkronos) - Il punto, sottolinea, non è rallentare l’innovazione, ma governarla.
Tecnologia e rischio: un equilibrio da costruire
L’adozione di nuove tecnologie introduce una doppia dimensione di rischio. “Da un lato la tecnologia può essere utilizzata in modo improprio, dall’altro può diventare essa stessa uno strumento di attacco”, osserva. Un esempio emblematico è l’intelligenza artificiale: “offre enormi benefici in termini di efficienza e automazione, ma introduce anche nuove dimensioni di rischio che devono essere gestite con attenzione”.
In questo scenario, la cybersecurity assume un ruolo duplice: abilitare un’adozione sicura delle tecnologie e, allo stesso tempo, sfruttarle per rafforzare le difese.
Sicurezza e fiducia: il nodo dei dati
Accanto ai rischi tecnologici, emerge un elemento centrale: la fiducia dei cittadini. “La protezione dei dati personali e la sicurezza dei servizi non sono solo categorie di rischio, ma il fondamento della fiducia”, sottolinea. Dati anagrafici, sanitari, fiscali e giudiziari rappresentano oggi il vero patrimonio dello Stato e devono essere protetti con lo stesso livello di attenzione riservato alle infrastrutture critiche. “Proteggere i dati significa inevitabilmente proteggere anche i servizi digitali che su quei dati si basano”, evidenzia.
Dalla singola amministrazione all’ecosistema
Negli ultimi anni, anche grazie al Pnrr, la digitalizzazione della Pa ha accelerato. Ma questa evoluzione ha cambiato il contesto di riferimento. “Oggi ogni amministrazione non opera più in modo isolato, ma è parte di un ecosistema digitale interconnesso”, osserva.
Questo implica un cambio di paradigma nella gestione della sicurezza. “La valutazione del rischio non riguarda solo l’infrastruttura interna, ma anche l’intero ecosistema di fornitori, piattaforme e servizi condivisi”. La sicurezza diventa quindi una responsabilità estesa, che richiede visibilità e controllo lungo tutta la catena del valore digitale.
Security by design e difesa attiva
Per affrontare questa complessità, l’approccio deve cambiare. “È necessario integrare la sicurezza fin dall’inizio dei progetti, secondo un modello di security by design”, spiega. A questo si affianca un sistema continuo di verifiche tecniche e un paradigma di difesa attiva, capace di migliorare la rilevazione e la risposta alle minacce. In questa prospettiva, la sicurezza non è un elemento accessorio, ma una componente strutturale del ciclo di vita dei servizi digitali.
Sovranità digitale e governo delle tecnologie
Un altro pilastro è rappresentato dalla sovranità digitale.
“Serve sapere dove risiedono i dati, come vengono utilizzati e chi ne mantiene il controllo”, sottolinea. Questo si traduce nella necessità di un sistema di governo e controllo capace di garantire trasparenza e consapevolezza nell’uso delle tecnologie. L’approccio, spiega, è quello di integrare innovazione, sicurezza e governance all’interno di un quadro coerente, che consenta di adottare nuove soluzioni in modo sostenibile.
Prepararsi al futuro: la sfida del quantum
Guardando avanti, nuove tecnologie come il quantum computing pongono ulteriori interrogativi. “Il quantum promette capacità straordinarie, ma apre anche questioni sulla sicurezza crittografica e sulla protezione delle informazioni sensibili”.
Prepararsi a uno scenario “quantum-safe” significa iniziare già oggi a ripensare modelli di sicurezza e governance, in grado di resistere alle tecnologie di domani.
La sicurezza come abilitatore
In definitiva, per De Marco il messaggio è chiaro: sicurezza e innovazione non sono in contrapposizione. “La sicurezza non è un freno all’innovazione, ma il suo principale abilitatore”, afferma. È da questa consapevolezza che passa la costruzione di una Pubblica amministrazione più moderna, affidabile e capace di guadagnare la fiducia dei cittadini. “Oggi è già domani: investire in sicurezza, governance e innovazione responsabile significa costruire fin da ora una Pa più solida e credibile”, conclude.

Categoria: economia
12:16
Sostenibilità, Maiandi (Fiaba Ets): "L'accessibilità deve diventare un principio condiviso da tutti"
(Adnkronos) - “La qualità dei progetti presentati è altissima e ogni anno tende a migliorare. Migliora la qualità del prodotto, ma soprattutto quella del pensiero dei nostri ragazzi”. Lo ha detto Stefano Maiandi, presidente nazionale di Fiaba Ets, a margine della cerimonia di premiazione della XIV edizione del concorso nazionale 'I Futuri Geometri Progettano l’Accessibilità', promosso da Fiaba Ets e dal Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati nella Sala Trilussa di Palazzo Corrodi, sede di Cassa Geometri a Roma.
Maiandi ha sottolineato il valore del percorso sviluppato negli ultimi quattordici anni insieme al Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati. “È un lavoro unico che dovrebbe essere portato avanti non solo da noi, ma da tutti, perché l’accessibilità riguarda ciascuno di noi e non una singola categoria professionale”, ha affermato. Il presidente di Fiaba Ets ha quindi richiamato il principio dell’accessibilità universale, definito come uno dei temi centrali dell’attività dell’associazione. “Da venticinque anni il nostro punto di riferimento è la libertà per tutti attraverso il rispetto dell’accessibilità universale”, ha spiegato.
Per rendere concreto il significato di questo concetto, Maiandi ha portato un esempio personale. “Quando penso all’accessibilità, la prima persona che mi viene in mente è mia madre, che ha 91 anni. È una persona libera, ma senza un’accessibilità diffusa e concreta rischierebbe di essere limitata nella propria autonomia. In quel caso sarebbe come vivere agli arresti domiciliari”, ha osservato. “Se tutti iniziassimo a considerare l’accessibilità universale già in fase di progettazione e di realizzazione, con una maggiore attenzione alle esigenze delle persone, comprese quelle che un giorno potremmo avere noi stessi, riusciremmo a offrire un servizio più civile e qualificato a ogni cittadino”, ha concluso.

Categoria: economia
12:08
Pa, produttività e Ai: "Non basta accelerare, bisogna ripensare i processi"
(Adnkronos) - “La produttività non è solo efficientamento dei tempi, ma miglioramento della qualità dei servizi, sia per gli attori interni sia per i cittadini”, spiega Bianca Romano, Ecosystem technical manager di Ibm, in un’intervista all'Adnkronos.
Ripensare i processi prima della tecnologia
Il punto di partenza non è la tecnologia, ma la revisione dei processi. “Bisogna partire dalla reingegnerizzazione dei processi, analizzando quelli esistenti e ripensandoli alla luce delle nuove possibilità offerte dal digitale”.
Solo dopo questa fase ha senso introdurre strumenti innovativi. Un passaggio che consente non solo di rendere più efficienti le attività, ma di trasformarle in modo strutturale.
Il ruolo decisivo dei dati
Alla base di tutto ci sono i dati. Senza dati di qualità, l’intelligenza artificiale non può funzionare in modo efficace. “L’AI sarebbe vana senza dati curati, corretti e disponibili”, sottolinea. Un approccio data-driven, già adottato da alcune amministrazioni, consente di migliorare sia la produttività sia la qualità dei servizi.
È il caso, ad esempio, di sistemi che anticipano le esigenze dei cittadini, offrendo risposte più rapide e mirate.
Ai e automazione: un moltiplicatore di produttività
Un altro elemento chiave è l’integrazione tra intelligenza artificiale e automazione.
“L’unione tra AI e automazione permette di mettere in azione le informazioni, riducendo attività ripetitive e tempi di lavoro incrementando la qualità dei servizi erogati”, spiega. Questo approccio consente di accelerare operazioni come verifiche, controlli e ricerca documentale, migliorando al tempo stesso l’efficacia dei processi.
Un caso emblematico è quello della Giustizia Amministrativa Italiana, dove l’uso di soluzioni di intelligenza artificiale permette di: analizzare grandi volumi di documenti, individuare riferimenti normativi e precedenti, automatizzare l’oscuramento dei dati sensibili.
“Human in the loop”: la centralità delle persone
Nonostante il ruolo crescente della tecnologia, il fattore umano resta centrale. “L’utente deve essere sempre al centro: parliamo di un approccio ‘human in the loop’, in cui le tecnologie vengono utilizzate in modo consapevole e trasparente”, sottolinea. L’obiettivo non è sostituire il lavoro umano, ma supportarlo, mantenendo controllo e responsabilità nei processi decisionali.
Governance e fiducia nell’intelligenza artificiale
Perché l’AI sia davvero efficace, deve essere inserita in un quadro strutturato. “È necessario curare i dati, i modelli e la governance degli output, garantendo trasparenza e affidabilità”, spiega. Solo in questo modo gli strumenti possono essere utilizzati con fiducia e diventare parte integrante dei processi della Pubblica amministrazione.
Il nodo della sostenibilità
Accanto a produttività ed efficienza, emerge un altro tema: la sostenibilità. “Le tecnologie come AI e automazione sono energivore, quindi è fondamentale utilizzarle in modo efficiente”, osserva. In questo senso, infrastrutture come il Polo strategico nazionale stanno lavorando per ottimizzare l’uso delle risorse computazionali e rendere sostenibile la diffusione di queste tecnologie, efficientando gli investimenti IT con tecnologie di FinOps.
Più produttività, più qualità dei servizi
Nel complesso, la trasformazione della Pa passa da un equilibrio tra innovazione, organizzazione e competenze. L’integrazione tra dati, intelligenza artificiale e automazione consente di ridurre i tempi, ma soprattutto di migliorare la qualità del lavoro e dei servizi offerti. “Non si tratta solo di accelerare, ma di costruire processi migliori e più efficaci. Non è solo una questione di efficienza interna, ma di fiducia dei cittadini, qualità dei servizi e competitività del sistema Paese nel suo complesso”, conclude.

Categoria: economia
12:03
Tpl: Agens, Anav e Asstra: "Bene attenzione Rixi su copertura costi ccnl"
(Adnkronos) - Le associazioni datoriali Agens, Anav e Asstra "esprimono il proprio ringraziamento" al Governo e al Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, a seguito dell’incontro tenutosi ieri in serata in merito alla copertura dei costi per il rinnovo del CCNL autoferrotranvieri 2024-2026. Nel corso della riunione, il Viceministro ha riferito che la prossima legge di bilancio potrà rappresentare lo strumento idoneo per attivare le misure necessarie al raggiungimento dell’obiettivo del finanziamento integrale e stabile dei costi contrattuali per tutte le aziende del settore.
A fronte di questo percorso, le tre sigle datoriali, dimostrando senso di responsabilità, hanno confermato l’impegno a garantire gli adempimenti contrattuali sottoscritti. Agens, Anav e Asstra accolgono inoltre con favore l’impegno del Governo a definire un provvedimento normativo adeguato a risolvere la specificità delle aziende operanti nelle Regioni a statuto speciale, nelle province autonome e nelle Gestioni Commissariali Governative.
“Valutiamo positivamente l'esito dell'incontro e l'attenzione dimostrata dal Vice Ministro Rixi e dal Governo”, dichiarano congiuntamente le Associazioni. “La conferma di una copertura integrale del CCNL nella legge di bilancio e la volontà di trovare una soluzione normativa per le Regioni a statuto speciale sono passi importanti.

Categoria: economia
12:03
Sostenibilità, Baragetti (Geoweb): "Nei progetti cresce la sensibilità sociale dei giovani"
(Adnkronos) - “Questa quattordicesima edizione conferma una crescita costante della sensibilità sociale e civica dei ragazzi, sia nell’individuazione delle criticità sia nel modo in cui le affrontano nello sviluppo dei progetti”. Lo ha detto Ernesto Alessandro Baragetti, membro del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati e componente del consiglio di amministrazione di Geoweb, a margine della cerimonia di premiazione del concorso nazionale 'I Futuri Geometri Progettano l’Accessibilità', promosso da Fiaba Ets e dal Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati nella Sala Trilussa di Palazzo Corrodi, sede di Cassa Geometri a Roma. Baragetti ha sottolineato il valore formativo dell’iniziativa, evidenziando il ruolo svolto dagli insegnanti nel percorso degli studenti.
“Non si può che ringraziare i docenti, perché si vede chiaramente come questi ragazzi vivano insieme a loro l’esperienza progettuale e il percorso di crescita culturale che deriva da attività di questo tipo”, ha spiegato. Il consigliere ha poi ricordato l’impegno di Geoweb nel sostenere il concorso. “Siamo felici di continuare a offrire il nostro supporto come partner tecnico, contribuendo a individuare le risorse necessarie per valorizzare un impegno così importante in ambito scolastico”, ha affermato. Per Baragetti il percorso avviato quattordici anni fa deve proseguire. “Ci auguriamo che ci siano ancora molte edizioni in futuro e che si continui a ridurre il divario che esiste ancora nella nostra società. Il valore aggiunto del futuro sarà rappresentato dalla capacità dei giovani di diffondere questi nuovi valori all’interno della comunità”, ha concluso.

Categoria: economia
12:03
Libano, raid israeliani nella notte su Tiro: almeno 7 morti. Netanyahu frena sul cessate il fuoco
(Adnkronos) - Almeno sette persone sono rimaste uccise nei raid israeliani, condotti nella notte tra giovedì e venerdì sulla città di Tiro, nel Libano meridionale, nonostante il cessate il fuoco in vigore. Lo ha riferito una fonte della Protezione civile libanese citata dall'Afp. Quattro persone hanno perso la vita in un attacco nei pressi dell'ospedale Jabal Amel, che ha provocato anche sette feriti e danni all'edificio, mentre altre tre sono morte in un secondo raid che ha causato cinque feriti, tra cui due bambini.
L'esercito israeliano, intanto, ha ordinato l'evacuazione di diverse località del Libano meridionale, avvertendo di imminenti operazioni militari contro obiettivi legati a Hezbollah. Gli attacchi arrivano all'indomani delle dichiarazioni del segretario generale di Hezbollah, Naim Qassem, che ha respinto una tregua condizionata, concordata a Washington dalle delegazioni libanesi e israeliani, chiedendo invece un cessate il fuoco completo e il ritiro delle forze israeliane dal Libano meridionale. Il movimento sciita ha rivendicato attacchi contro truppe e mezzi israeliani in diverse località di confine e l'intercettazione di tre droni israeliani nelle aree di Wadi al-Hujeir, Nabatieh e Kfarmaleki-Jbaa.
Intanto, scrive al Jazeera, proseguono anche i raid aerei fuori dalla città di Tiro, con attacchi nell'area della città di Shamaa e nel distretto di Bint Jbeil.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu avrebbe affermato che il governo israeliano non ha ancora approvato l'attuazione del cessate il fuoco, mediato dagli Stati Uniti tra Israele e il governo libanese. Lo riporta Ynet News. "Al momento non c'è accordo, Hezbollah si oppone, e quindi non prenderò una decisione. Se accetteranno, lo sottoporrò alla vostra approvazione", avrebbe detto Netanyahu durante una riunione del gabinetto di sicurezza giovedì sera.

Categoria: internazionale/esteri
11:54
Istat: stima crescita Pil +0,7% nel 2026 e 2027. Inflazione in risalita
(Adnkronos) - Si attesta a +0,7% la crescita del Pil italiano stimata dall'Istat sia nel 2026 sia nel 2027, dato che segue il +0,5% nel 2025. L’aumento del Pil, nel biennio di previsione, verrebbe sostenuto interamente - secondo l'istituto di statistica - dalla domanda interna al netto delle scorte (+0,9 e +0,5 punti percentuali rispettivamente); la domanda estera netta, condizionata in negativo dagli effetti del conflitto in Medio Oriente e dal conseguente aumento dei prezzi energetici, fornirebbe un contributo negativo nel 2026 (-0,2 p.p.) e nullo nel 2027.
Nella Nota sull’andamento e prospettive dell’economia italiana, l'Istat stima inoltre che quest'anno i consumi delle famiglie e delle Isp rallentino la crescita rispetto all’anno precedente (+0,6% rispetto al +1,1% nel 2025) frenati dall’attenuazione della dinamica positiva delle retribuzioni pro capite e dall’aumento dell’inflazione.
Nel 2027 invece la crescita è invece prevista in leggera accelerazione (+0,7). Gli investimenti fissi lordi continuerebbero a crescere, ma con intensità differente nei due anni: l’aumento si attesterebbe al +2,2% nel 2026, sostenuto dagli interventi connessi al Pnrr; nel 2027 si determinerebbe una rilevante decelerazione in media d’anno (+0,5%) causata da condizioni di finanziamento meno favorevoli e dal ridimensionamento, a normativa vigente, degli stimoli pubblici.
Nel 2026 l'Istat stima per l’occupazione, misurata in termini di unità di lavoro (Ula), un rallentamento della dinamica di crescita (+0,7%, dopo il +1,3% del 2025) a cui si accompagnerebbe tuttavia un ulteriore calo del tasso di disoccupazione (5,5%, dal 6,1% del 2025). Anche per il 2027 l'istituto prevede una decelerazione delle Ula (+0,4%) e una stabilizzazione del tasso di disoccupazione.
Nella Nota sull’andamento e prospettive dell’economia italiana, Istat scrive inoltre che per quest'anno l'inflazione è "attesa in forte risalita" per via delle ricadute della crescita dei prezzi delle materie prime. L'Istat spiega poi che "il deflatore della spesa delle famiglie si attesterebbe, in media d’anno, al 2,9%, per poi tornare al 2% nel 2027 in conseguenza della normalizzazione delle tensioni internazionali".
C'è un "effetto Iran" che grava sull'economia italiana: i consumi delle famiglie caleranno per colpa della guerra e del caro bollette o, come dice l'Istat, "i consumi delle famiglie … sono previsti in decelerazione ….. frenati ….. dall’aumento dell’inflazione". Insomma, "il forte aumento delle quotazioni delle materie prime energetiche ha già cominciato a traslarsi sui prezzi al consumo….. inflazione, attesa in forte risalita nel corso del 2026" afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, commentando la nota dell'Istat.
"Per questo il Governo avrebbe dovuto ridurre i costi delle bollette di luce e gas di famiglie e imprese invece di prendere tempo con la scusa di un permesso non necessario dell'Europa. Se non avessero buttato i soldi dalla finestra riducendo l'Irpef di 440 euro a chi guadagna da 50 mila e 200 mila euro ora i soldi ce li avrebbero. Tassassero gli extraprofitti degli speculatori per trovare i soldi necessari ad aiutare le famiglie e le imprese in difficoltà", conclude Dona.

Categoria: economia
11:26
Gran Bretagna al lavoro per vaccino 'unico al mondo', progettato dall'AI: potrà contrastare Ebola e influenza
(Adnkronos) - Un vaccino "unico al mondo", realizzato in Gran Bretagna, potrebbe proteggere da un'ampia gamma di virus e prevenire le pandemie. Ma la vera novità del farmaco immunizzante, come ha riferito il team dell'Università di Cambridge che lo ha sviluppato - scrive la Bbc - è che è la prima volta che il componente chiave di un vaccino viene progettato interamente dall'intelligenza artificiale e poi testato sugli esseri umani. Il vaccino è stato progettato per essere efficace contro tutti i coronavirus, comprese tutte le varianti del Covid, nonché i virus che attualmente infettano gli animali ma che hanno il potenziale di scatenare la prossima pandemia.
Il lavoro è ancora nelle fasi iniziali, ma il team sta già sviluppando vaccini separati che potrebbero contrastare l'influenza e l'Ebola. I vaccini insegnano al nostro corpo a riconoscere un'infezione, aumentando così le nostre possibilità di combatterla. Alcuni virus, però, sono abili nel mutare, quindi i vaccini possono diventare rapidamente obsoleti. Ecco perché i vaccini contro il Covid e l'influenza stagionale devono essere aggiornati regolarmente. "Siamo sempre in ritardo", ha affermato il professor Jonathan Heeney dell'Università di Cambridge, aggiungendo che "quello che stiamo cercando di fare è anticipare i tempi" e anticiparli a tal punto da poterci proteggere da nuove epidemie o pandemie.
Ma come funziona il nuovo vaccino? Di norma i sieri vengono progettati utilizzando un ceppo virale in circolazione. I ricercatori di Cambridge hanno prelevato i codici genetici noti da una serie di coronavirus che erano stati registrati da programmi di sorveglianza contro potenziali minacce virali. Questi codici genetici sono stati analizzati da un'intelligenza artificiale. Quest'ultima ha quindi progettato un "super-antigene" in grado di addestrare il sistema immunitario in modo da fornire protezione contro l'intera famiglia di virus, anche in caso di mutazioni o di trasmissione di una nuova infezione dagli animali all'uomo. Gli antigeni sono i componenti fondamentali dei vaccini, poiché rappresentano ciò che il sistema immunitario impara ad attaccare.
Il professor Heeney ha affermato che questa è la prima volta che un antigene progettato dall'intelligenza artificiale viene testato sugli esseri umani. Ha aggiunto che la tecnologia "ci sta sorprendendo tutti" ed è "incredibile ciò che possiamo fare con essa per il bene dell'umanità". Heeney ha dichiarato a BBC News: "Si tratta di creare vaccini che ci proteggano non solo dai virus di oggi, ma anche da ciò che potrebbe causare la prossima epidemia o malattia. "Si tratta di un cambiamento fondamentale nel modo in cui ci prepariamo alle pandemie". Le sperimentazioni, condotte su 39 persone, erano state progettate per valutare la sicurezza di tali vaccini. Un secondo studio, che coinvolgerà circa 200 persone, fornirà una comprensione più approfondita dell'efficacia del vaccino nell'addestrare il sistema immunitario.
I risultati, pubblicati sul Journal of Infection, affermano che l'impatto sul sistema immunitario è stato "modesto", ma continuano a suscitare interesse. Il professor Saul Faust, che ha condotto alcuni degli esperimenti presso l'Università di Southampton, ha affermato che il progetto basato sull'intelligenza artificiale "ha sicuramente del potenziale" ed è "davvero entusiasmante". Ha dichiarato alla BBC: "La cosa davvero interessante è che la tecnologia è molto più efficace nella progettazione di vaccini per potenziali pandemie quando i virus mutano". Il team di Cambridge sta già conducendo ricerche sugli animali per sviluppare vaccini universali contro l'influenza stagionale, che non necessiterebbero di essere adattati ogni anno, e un vaccino contro l'influenza aviaria H5N1, nel caso in cui il virus che attualmente sta devastando le popolazioni di uccelli si trasformasse in una pandemia umana.
Si sta inoltre valutando la possibilità di sviluppare un vaccino contro le febbri emorragiche virali, tra cui il virus Ebola. L'attuale epidemia nella Repubblica Democratica del Congo è causata da un ceppo per il quale non esiste ancora un vaccino. Il professor Andy Pollard, direttore dell'Oxford Vaccine Group, non è stato coinvolto nello studio, ma ha affermato che questo approccio sta generando prove convincenti nella ricerca sugli animali. "Sono dati affascinanti e nessuno avrebbe previsto che sarebbero stati in grado di generare queste risposte immunitarie", ha dichiarato alla BBC News. La vera prova, dice, sarà ciò che accadrà nelle sperimentazioni sull'uomo, poiché il nostro sistema immunitario è diverso da quello dei topi da laboratorio, essendo stato plasmato da anni di infezioni.
Più in generale, ha affermato che l'intelligenza artificiale diventerà una vera e propria rivoluzione nella ricerca sui vaccini e che gli strumenti di IA avranno il potenziale per prevedere la risposta del sistema immunitario a un vaccino, accelerandone notevolmente lo sviluppo e "salvando vite umane". La professoressa Marian Knight, direttrice scientifica del National Institute for Health and Care Research, ha dichiarato: "Lo straordinario successo di questa sperimentazione con un 'super-antigene' progettato con l'intelligenza artificiale rappresenta un passo avanti fondamentale nella nostra capacità di offrire una protezione virale ampia e duratura". Il Ministro della Scienza Lord Vallance ha dichiarato: "Un altro successo scientifico britannico, un ottimo esempio di come possiamo unire la nostra esperienza nella ricerca con l'intelligenza artificiale per offrire nuove terapie. "Con i primi studi sull'uomo che hanno mostrato risultati positivi, questo lavoro potrebbe contribuire ad accelerare la diffusione dei vaccini, a beneficio delle persone di tutto il mondo a lungo termine."

Categoria: cronaca
11:00
Zverev-Mensik: orario, precedenti e dove vederla in tv
(Adnkronos) - È il giorno delle semifinali del Roland Garros 2026. Oggi, venerdì 5 giugno, Alexander Zverev sfida Jakub Mensik - in diretta tv e streaming - nel penultimo atto dello Slam di Parigi, con il vincente che se la vedrà in finale con uno tra Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi. Il tedesco arriva al match dopo aver eliminato Bonzi, Machac, Halys, De Jong e Jodar, mentre Mensik ha superato Draguet, Navone, De Minaur, Rublev e Fonseca.
La semifinale tra Zverev e Mensik è in programma oggi, venerdì 5 giugno, alle ore 14.30, nella sessione diurna del Philippe-Chatrier. I due tennisti si sono affrontati in un solo precedente, vinto da Zverev negli ottavi dell'ultimo Masters 1000 di Madrid.
Le partite del Roland Garros saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels.

Categoria: sport
10:19
Iran, il mistero dell'uranio: Aiea non ha ispezionato impianti. Trump: "Non ho bisogno di accordi"
(Adnkronos) - L'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) non è stata in grado di ispezionare gli impianti nucleari iraniani da quando Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi contro i siti nel giugno 2025. Lo scrive al Jazeera, citando un rapporto riservato diffuso tra gli Stati membri delle Nazioni Unite e visionato dall'Associated Press. L'Aiea ha dichiarato di "non poter fornire alcuna informazione sulle dimensioni attuali, la composizione o l'ubicazione delle scorte di uranio arricchito in Iran, né se l'Iran abbia sospeso tutte le attività legate all'arricchimento".
L'organizzazione ha inoltre avvertito di non essere "in grado di adempiere alle proprie responsabilità di salvaguardia" nei confronti dell'Iran ai sensi del Trattato di non proliferazione nucleare, definendo "indispensabile e urgente" che Teheran rispetti i propri obblighi. Secondo l'Associated Press, l'unico impianto iraniano ispezionato dopo il precedente rapporto di febbraio è stata la centrale nucleare di Bushehr, visitata dal 1° al 3 giugno. Secondo gli ultimi dati registrati dall'Aiea, l'Iran possiede 440,9 kg di uranio arricchito al 60%, manca un piccolo passo tecnico rispetto ai livelli necessari per la produzione di armi nucleari. Il direttore generale dell'Aiea, Rafael Grossi, ha ribadito nel rapporto il suo pieno sostegno ai negoziati in corso tra Washington e Teheran, "volti a trovare una soluzione reciprocamente accettabile alle questioni relative al programma nucleare iraniano, e la sua disponibilità a sostenere un eventuale accordo".
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato, a tal proposito, che Washington non ha bisogno di un accordo con l'Iran per ottenere uranio arricchito . "Potremmo ottenerlo subito. Non credo che potrebbero fermarci nemmeno se volessimo, ma non c'è motivo di farlo. È sepolto", ha detto ai giornalisti nello Studio Ovale. Trump ha anche detto di non voler incontrare la Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei. Ha poi aggiunto che, se Washington e Teheran raggiungessero un accordo, sarebbe possibile un incontro tra le due parti, e ha concluso: "Se ciò accadesse... sarei rispettoso".

Categoria: internazionale/esteri
10:18
Caso Garlasco, Marco Poggi rompe il silenzio dopo 19 anni: "Hanno rovinato il ricordo di Chiara"
(Adnkronos) - Marco Poggi rompe il silenzio oggi, venerdì 5 giugno, a 19 anni di distanza dall'omicidio della sorella Chiara, uccisa il 13 agosto 2007 nella sua villetta di famiglia a Garlasco nel Pavese. Marco Poggi parla in un'intervista esclusiva a Quarto Grado su Rete4. Negli anni, il fratello della vittima aveva negli anni sempre dribblato le telecamere.
"Quello che mi dispiace di più è che hanno rovinato l'immagine di Chiara" dice in un'anticipazione dell'intervista, postata sui social. "In quest'anno si è detto di tutto" spiega descrivendo il motivo per cui ha deciso di parlare solo ora. "Si è giocato per un anno sulla morte e sulla vita di Chiara. Essere accusato di essere coinvolto mi ha fatto male. Chi indagava poteva benissimo smorzare alcune piste", ha detto Poggi in un'anticipazione dell'intervista.
Nel corso degli anni, nonostante, come si legge sul sito di Quarto Grado, "la Procura di Pavia abbia ribadito la sua totale estraneità ai fatti, Marco Poggi è stato al centro di ricostruzioni fantasiose e diffamazioni da parte di blogger e giornalisti che mettevano in dubbio il suo alibi: al momento del delitto si sarebbe trovato in vacanza in montagna con i genitori, Rita Preda e Giuseppe Poggi". "Le accuse ingiustificate gli sarebbero costate una causa per atti persecutori, con la Procura di Milano che avrebbe aperto un'inchiesta per stalking nei confronti di chi lo aveva preso di mira - si legge nella presentazione dell'intervista esclusiva -. La stessa Procura di Pavia, nella chiusura delle indagini del 2026, avrebbe definito le accuse rivoltegli 'infanganti' e prive di fondamento. Marco sarebbe anche un amico stretto di Andrea Sempio , l'attuale indagato per l'omicidio della sorella, con cui avrebbe condiviso un legame particolarmente stretto negli anni tra il 2005 e il 2007". Per l'omicidio della giovane è stato condannato Alberto Stasi.

Categoria: cronaca
09:48
Barbara Berlusconi: "Responsabilità civile giudici? Riforma necessaria"
(Adnkronos) - Dice di provare "sollievo" per "l’ennesima assoluzione di mio padre", anche se "l’emozione dominante è la rabbia". "Hanno provato a batterlo più nelle procure che nelle urne. E credo che una parte del Paese lo abbia capito molto bene già da tempo". A parlare in un'intervista a Libero è Barbara Berlusconi, terzogenita del Cavaliere, dopo l'archiviazione del gip di Firenze dell'inchiesta sui presunti mandanti occulti delle stragi mafiose del 1993. "Leggere che mancavano 'elementi concreti' fa inevitabilmente riflettere su quanto dolore, quanto fango e quanta delegittimazione siano stati costruiti inutilmente contro di lui - dice -. E perché nessuno potrà mai restituire il peso umano di trent’anni di accuse così infamanti".
Anche alla luce dell'archiviazione di ieri Barbara Berlusconi ritiene che "il referendum sulla magistratura sia stata una grande occasione persa. Non lo dico pensando solo alla storia di mio padre. Lo dico da cittadina che vede da anni crescere nel Paese una sfiducia profonda verso il funzionamento della giustizia. In Italia il problema non è mettere in discussione l’autonomia della magistratura, che resta un pilastro democratico. Il problema è trovare finalmente un equilibrio più sano tra indipendenza, responsabilità e tutela dei cittadini". Ecco perché l'ipotesi di introdurre una responsabilità civile dei magistrati la vede "assolutamente" favorevole.
"Credo che sia una riforma necessaria - sottolinea -. Oggi in Italia esiste un enorme squilibrio: i magistrati esercitano un potere immenso sulla vita delle persone, sulla politica, sulle imprese, sulla reputazione dei cittadini, ma di fatto sono gli unici che quasi non rispondono mai personalmente dei propri errori. Se sbaglia gravemente un medico, un imprenditore, un ingegnere o un manager, paga. Se invece un’indagine dura trent’anni, distrugge reputazioni, produce costi enormi per lo Stato e poi finisce senza elementi concreti, quasi nessuno risponde davvero". Una riforma che non mette in discussione l’indipendenza della magistratura, che "è sacrosanta". Ma, avverte Barbara Berluconi "indipendenza non può voler dire irresponsabilità. In una democrazia matura le due cose devono convivere. Oggi invece esiste la percezione, molto diffusa tra i cittadini, che quando un magistrato sbaglia gravemente non accada quasi nulla. E questo mina la fiducia nella giustizia molto più di qualsiasi riforma".
"Credo che il Parlamento debba avere il coraggio di intervenire subito con una legge ordinaria per rafforzare seriamente la responsabilità civile dei magistrati. Per troppi anni si è preferito lasciare tutto immobile, anche davanti a errori evidenti, processi infiniti, indagini durate decenni e vicende che hanno avuto conseguenze enormi sulla vita delle persone e sul clima democratico del Paese. E credo che questo abbia prodotto un danno profondo anche all’immagine stessa della magistratura".
E ancora: "Io non penso affatto che chiedere più responsabilità significhi indebolire i giudici. Al contrario, credo che significhi rafforzare la credibilità della giustizia e ristabilire un equilibrio più sano tra potere e responsabilità. In tutte le democrazie liberali un grande potere deve avere anche adeguati contrappesi. Il Parlamento ha il dovere di provarci".

Categoria: politica
09:35
Vaccini, Esposito (presidente Espid): "Meningococco B impatto rilevante, serve strategia per adolescenti"
(Adnkronos) - “Il recente focolaio registrato nel Kent nel 2026, causato proprio dal meningococco B e gestito con antibiotici e vaccinazione dei contatti, dimostra che non possiamo continuare a intervenire solo dopo l’emergenza. Questo sierogruppo rappresenta oltre la metà dei casi segnalati in Europa ed è dominante in tutte le fasce d’età sotto i 65 anni. Anche in Italia il suo impatto resta rilevante e l’adolescenza è una fase cruciale per la trasmissione, legata alle dinamiche sociali e agli ambienti chiusi”. Questo il messaggio di Susanna Esposito, professoressa ordinaria di Pediatria all’Università di Parma e presidente del congresso della European Society for Paediatric Infectious Diseases (Espid) 2026 in corso a Bologna fino al 5 giugno, che richiama l’attenzione sul meningococco di tipo B, tuttora il più diffuso in Europa e invita a superare una logica reattiva nella prevenzione della meningite meningococcica per costruire una strategia strutturata anche per l’adolescenza, senza attendere le emergenze.
Per questo, prosegue, “l’introduzione della vaccinazione contro il meningococco B in adolescenza deve essere valutata in modo sistematico, sulla base del peso della malattia, della gravità clinica e delle conseguenze sociali, non solo in risposta a episodi emergenziali”. Una direzione già intrapresa in altri Paesi europei, come la Francia, che ha esteso l’offerta vaccinale anche agli adolescenti. In Italia, però, manca ancora una regia nazionale. “Esiste una spinta importante a livello regionale – spiega Esposito –. Oggi 17 Regioni offrono gratuitamente la vaccinazione agli adolescenti, con modalità che variano tra chiamata attiva e accesso su richiesta. Tuttavia, la mancata inclusione nel Piano nazionale di prevenzione vaccinale e nei Livelli essenziali di assistenza (Lea) determina inevitabilmente disuguaglianze territoriali”. Dove l’offerta è organizzata e proattiva le coperture aumentano, ma altrove la vaccinazione rischia di essere percepita come meno prioritaria. “Senza un quadro nazionale condiviso e un inserimento nei Lea è difficile definire obiettivi di copertura, sistemi di richiamo e strumenti di monitoraggio. Non è solo un tema formale ma riguarda l’equità di accesso e la capacità di programmazione dei servizi”.
Un altro nodo centrale è il richiamo vaccinale. “Garantire continuità della protezione è fondamentale – sottolinea –. Al momento è on label offrire un richiamo omologo agli adolescenti che hanno ricevuto il ciclo primario tra i 2 e i 10 anni. A breve sono anche attesi i risultati di uno studio che ha valutato sicurezza e risposta immunitaria di una dose di richiamo negli adolescenti vaccinati sotto i 2 anni. Se confermeranno sicurezza e risposta immunitaria adeguata, l’aggiornamento previsto per l’inizio del 2027 del riassunto delle caratteristiche del prodotto potrà estendere la possibilità di una dose di richiamo anche negli adolescenti vaccinati nel primo biennio di vita. Una possibilità che permetterebbe di collegare in modo coerente la protezione del lattante a quella dell’adolescente, semplificando il calendario vaccinale e rendendo più sostenibile l’organizzazione dell’offerta”.
Sul fronte dell’adesione, l’impegno deve essere continuo. “La meningite meningococcica è rara ma può evolvere rapidamente con conseguenze molto gravi; per questo, in assenza di casi evidenti, la percezione del rischio tende a ridursi – osserva Esposito –. Servono quindi campagne informative mirate, giornate dedicate, iniziative nelle scuole, chiamate attive e il coinvolgimento di pediatri, medici di medicina generale e specialisti”. L’obiettivo è inserire chiaramente il vaccino contro il meningococco B all’interno di un percorso di prevenzione dell’adolescente, “non come intervento occasionale ma come parte integrante della protezione in questa fascia di età”.
Per il futuro, conclude l’esperta, le priorità sono tre: “inserire la vaccinazione contro il meningococco B in adolescenza nel prossimo Piano nazionale con obiettivi di copertura misurabili, superare le disuguaglianze regionali attraverso l’inclusione nei Lea e garantire un’offerta attiva e gratuita uniforme, rafforzare una comunicazione nazionale chiara e continuativa rivolta a famiglie e giovani. Prevenire la meningite significa costruire protezione prima che il rischio si manifesti, non inseguire l’emergenza”.

Categoria: cronaca
09:20
Oltre 270mila euro incassati su OnlyFans, ma percepiva Naspi: denunciata influencer
(Adnkronos) - Avrebbe incassato in nero guadagni per oltre 270 mila euro, percependo anche l'indennità di disoccupazione. Un'influencer di OnlyFans, residente nell’alto polesine, è stata denunciata dai finanzieri della Tenenza di Lendinara (Rovigo). L’attività delle Fiamme Gialle ha permesso di ricostruire oltre 270mila euro di guadagni non dichiarati derivanti dalla vendita di 'contenuti per adulti' sul web, 120mila euro dei quali, dopo l’avvio del controllo fiscale, sono stati regolarizzati dalla content creator attraverso la presentazione tardiva della dichiarazione dei redditi. Per gli investigatori della Guardia di finanza, la giovane avrebbe totalmente evaso le tasse dal 2021 al 2023, non segnalando al fisco i proventi derivanti dai canoni di abbonamento pagati dai propri follower sulla piattaforma.
I militari hanno proceduto alle contestazioni per violazioni in materia di imposte dirette e Iva, contestando anche la cosiddetta 'tassa etica' ovvero un’addizionale introdotta nel 2006 che prevede un aumento del 25% delle imposte sui redditi per chi produce, distribuisce o vende materiale pornografico, anche se questa attività non è svolta in modo esclusivo. Il quadro investigativo si è ulteriormente aggravato quando gli accertamenti hanno rivelato che la influencer, mentre incassava 'in nero' i proventi della sua attività online, percepiva anche l’indennità di disoccupazione (Naspi) per circa 16mila euro. La content creator è stata denunciata per indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato, che prevede la reclusione da sei mesi a tre anni, oltre alla revoca del beneficio e la restituzione delle somme già percepite.

Categoria: cronaca
09:00
Stop al maltempo, arriva l'estate: cambia tutto, il meteo dei prossimi giorni
(Adnkronos) - Finisce il maltempo, arriva l'estate. Il quadro meteo sta per cambiare in Italia, da Milano a Roma, da Napoli a Palermo. Le piogge e i temporali che stanno interessando in queste ore il Nord e parte del Centro hanno i minuti contati. Dopo l'anticipo rovente registrato a fine maggio, la stagione più calda è pronta a fare il suo ingresso ufficiale (e duraturo). Come confermato dalle recenti analisi, da domenica 7 giugno il meteo diventerà quello della stagione estiva, accompagnato dal rassicurante e tanto atteso Anticiclone delle Azzorre.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che, prima di approdare a questa solida fase anticiclonica, ci sarà però un'ultima finestra di instabilità.
Nelle prossime ore ci saranno ancora dei passaggi perturbati di matrice atlantica, con temporali potenzialmente intensi al Nord (specie Nord-Est) e in rapido transito dalla Toscana verso le regioni centrali adriatiche. Entro la giornata di sabato, gli ultimi focolai si attarderanno sul Nord-Ovest, colpendo la Pianura Padana, per poi esaurirsi e lasciare spazio al sereno. A partire da domenica 7 giugno, il deciso aumento della pressione atmosferica garantirà un periodo di stabilità che si protrarrà per almeno dieci o quindici giorni, specialmente sulle regioni centro-meridionali. Le temperature massime, inizialmente contenute e gradevoli, subiranno una progressiva impennata.
Già da lunedì i termometri torneranno a toccare i 33°C al Centro, spingendosi fino a 35°C in Sardegna. Il primo vero picco di calore, che risulterà fisiologicamente meno sopportabile, si registrerà da metà della prossima settimana: per mercoledì 10 giugno sono attesi 36°C diffusi tra Sardegna e Sicilia, oltre a punte afose di 32°C a Roma.
Se il Centro-Sud vivrà una fase calda, soleggiata e incontrastata, il Nord sperimenterà un clima leggermente più dinamico. A Milano, ad esempio, le temperature oscilleranno intorno a valori più miti sui 27-28°C, spesso mitigate da qualche refolo atlantico capace di innescare probabili acquazzoni.
In particolare, tra martedì e venerdì della prossima settimana, a nord del fiume Po non si esclude la formazione di temporali pomeridiani in discesa dalla fascia alpina verso le Prealpi e le pianure adiacenti. Una variabilità del tutto tipica della classica estate italiana, che non andrebbe a intaccare il quadro generale di bel tempo. È arrivato il momento di preparare le creme solari: la vera fase estiva è ai nastri di partenza.
Ecco come sarà, nel dettaglio, il meteo dei prossimi giorni:
Venerdì 5. Al Nord: ultimi temporali specialmente sul Triveneto. Al Centro: piovaschi sui settori adriatici, soleggiato altrove. Al Sud: sole prevalente.
Sabato 6. Al Nord: soleggiato salvo temporali su Alpi e Prealpi in locale sconfinamento alle pianure adiacenti. Al Centro: sole prevalente. Al Sud: sole prevalente.
Domenica 7. Al Nord: sole prevalente. Al Centro: sole prevalente. Al Sud: sole prevalente.
Tendenza: arriva l’Anticiclone delle Azzorre con condizioni soleggiate soprattutto al Centro-Sud.

Categoria: cronaca












































