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15:30
Roland Garros, impresa di Arnaldi contro Griekspoor: l'azzurro vola al secondo turno dopo 4 ore
(Adnkronos) - Grande prestazione di Matteo Arnaldi al primo turno del Roland Garros 2026. Oggi, martedì 26 maggio, il tennista azzurro ha battuto il numero 29 del seeding Tallon Griekspoor dopo una battaglia di oltre 4 ore. Il sanremese, numero 104 del ranking Atp, ha avuto la meglio sull'olandese al termine di un match mai perso di vista, chiuso con il punteggio di 6-7, 6-3, 7-6, 6-3. Al 2° turno Arnaldi affronterà adesso il greco Stefanos Tsitsipas.

Categoria: sport
15:25
VicenzaOro, dal 4 all'8 settembre Ieg dà una nuova casa all'industria orafa gioilliera
(Adnkronos) - Vicenzaoro September, l’edizione 2026 è prossima al sold-out a poco più di tre mesi dall’avvio. Il salone internazionale di Italian Exhibition Group (Ieg), che si terrà dal 4 all’8 settembre prossimi, avrà tre punti forza, che ne confermeranno lo status di manifestazione pivot nel panorama internazionale del mercato orafo-gioielliero. Anzitutto, la piena operatività del nuovo Padiglione 2; la presenza entro il perimetro del quartiere fieristico del salone T.Gold dedicato alle tecnologie di filiera; il 100° congresso di Cibjo, la Confederazione internazionale del gioiello che ha scelto Vicenza per questo suo appuntamento storico. Vicenzaoro September segnerà un passaggio di forte rilievo per il sistema orafo-gioielliero internazionale. Ieg, nel 2024, aveva annunciato la riqualificazione del quartiere fieristico di Vicenza come la "nuova casa dell’industria orafo gioielliera".
Con l’operatività del nuovo Padiglione 2, la fiera compie un avanzamento infrastrutturale decisivo, al termine di quattro edizioni di transizione gestite senza arretramenti: con la continuità espositiva di tutte le community merceologiche e la costante crescita dei visitatori tanto nelle edizioni settembrine che in quelle di gennaio. I lavori di ampliamento hanno preso avvio nel dicembre 2024 con la posa della prima pietra del nuovo Padiglione centrale, su progetto dello studio GMP di Amburgo, per una superfice complessiva di nuovi 23 mila metri quadrati su due piani. Spazi studiati per una migliore esperienza di “navigazione” dei visitatori in Fiera tra le varie aree espositive e tra gli stessi padiglioni all’interno dei quali i brand possono mostrare e raccontare al meglio le proprie creazioni al mercato; tratto distintivo che fa di Vicenzaoro The Jewellery Boutique Show internazionale.
A partire dal prossimo settembre, Vicenzaoro potrà presentare all’interno del perimetro fieristico l’intera filiera del gioiello: T.Gold compreso, che sarà allestito al Padiglione 4. I macchinari e le tecnologie per l’industria orafa, precedentemente esposti solo nell’edizione di gennaio nel Padiglione 9 esterno, completano così l’offerta di Vicenzaoro e ne danno una lettura ancora più integrata. Dal prodotto finito o dai semilavorati alle soluzioni produttive, dall’innovazione tecnologica ai servizi per le imprese. La piattaforma è più compatta, più funzionale e qualitativamente più alta, con la peculiarità che il salone di IEG offre di macchinari in funzione, che non ha eguali altrove. A confermare il posizionamento internazionale di Vicenzaoro si aggiunge la scelta di Cibjo, la Confederazione internazionale della gioielleria, di celebrare durante la prossima edizione di settembre, dal 4 al 7, il suo centesimo congresso. Una decisione che assume il valore di un riconoscimento autorevole: non soltanto alla centralità della manifestazione nel calendario globale del settore, ma anche al ruolo storico, produttivo e culturale della città di Vicenza come capitale del gioiello.

Categoria: economia
15:21
Mondiale 2026, l’inno 'Dai Dai' e i pronostici degli analisti Sisal
(Adnkronos) - A poco più di due settimane dal calcio d’inizio della World Cup 2026, ne è stato rivelato l’inno: Dai Dai, di Shakira e Burna Boy, un brano che con ritmo ed energia racconta un Mondiale all’insegna dell’intrattenimento e della socialità. Una colonna sonora pensata per trasformarsi in un coro globale tra stadi, social network e piattaforme streaming. Gli esperti Sisal hanno analizzato il testo di questa hit annunciata, provando a chiedersi: “sarà profetica?
You are about to reach the glory: il Mondiale dei record. Una frase che potrebbe essere più che evocativa: per Sisal sono molti i record che potrebbero essere battuti durante la competizione più estesa di sempre. Un esempio? È alta la possibilità che si superi l’attuale primato dei 16 goal segnati da un marcatore durante tutte le sue partecipazioni a una FIFA World Cup, questa opzione è data a 1,25. Ugualmente, sono buone le chance di veder infranto l’attuale record FIFA di 13 goal segnati da un solo marcatore durante la competizione, a 16,00. Più difficile la possibilità che una squadra vinca per la prima volta, un’opzione offerta a 3,50, mentre l’ipotesi che venga infranto il record del gol più veloce è remota, a 66.
Tra passato, presente e futuro. Pele, Maradona, Maldini, Romario, Cristiano Ronaldo, El Pibe, Iniesta, Beckham y Kaka, Messi, Mbappé y Salah canta Shakira, richiamando alcuni grandi nomi che hanno segnato la storia del calcio e omaggiando alcune delle sue stelle contemporanee. Pelé e Maradona, entrambi vincitori di una Coppa del Mondo nell’Estadio Atzeca di Città del Messico, primo di sempre a ospitare tre Mondiali, in cui l’11 giugno prenderà il via la competizione. A seguire Ronaldo, Messi, Salah – stelle per cui questo sarà “the last dance” – e Mbappé, primo della nuova generazione, insieme ai non menzionati Yamal, Haaland, Mora e Cubarsí. Esser stati citati, quindi, porterà bene? Il pronostico Sisal vede appaiati a quota 6,00 Mbappé e Kane, anche lui “veterano” non citato da Shakira, contendersi il primato da capocannoniere. Subito dopo il buon “vecchio” Messi a 12,00 e Lamine Yamal offerto a 16,00.
Chi vincerà? Tutte menzionate, invece, nel testo di Dai Dai le Nazionali ad ora favorite per la vittoria del torneo: a contendersi la Coppa, infatti, sarebbero la Francia, la cui vittoria è offerta a 5,00, la Spagna a 5,50 e l’Inghilterra a 9,00. Che la doppia menzione Mbappé, France nei versi cantati da Burna Boy e Shakira valga un doppio titolo? La possibilità di vedere i Galletti vincere il Mondiale 2026 con Mbappé Capocannoniere del torneo, è a quota 20 su Sisal.it; mentre remotissime sembrano le possibilità che lo stesso avvenga per l’Argentina di Messi. Un’opzione, infatti, data a 66.

Categoria: sport
15:02
Ematologo Corradini, 'LabNet valore evidente, ora sostegno istituzioni e finanziamenti'
(Adnkronos) - "Il valore di LabNet è indubbio: sono vent'anni di lavoro al servizio dei pazienti e di una diagnostica sofisticata che prima non esisteva". Così Paolo Corradini, professore di Ematologia all'università Statale di Milano, intervenendo all'iniziativa '20 anni di LabNet - Attività, risultati e prospettive di sviluppo' al ministero della Salute.
Secondo Corradini, il contributo della rete è ormai evidente nei risultati raggiunti in 2 decenni di attività: "Il lavoro svolto dagli ematologi è sotto gli occhi di tutti", ha sottolineato, riferendosi allo sviluppo di strumenti diagnostici avanzati che hanno migliorato la qualità delle cure e il monitoraggio delle malattie ematologiche.
Più complesso, invece, secondo l'ematologo, il tema del riconoscimento istituzionale e della sostenibilità economica della rete. "Il punto oggi - ha spiegato - è ottenere finanziamenti che permettano di garantire questa attività a tutti i pazienti sul territorio nazionale". Corradini ha ricordato che la "parte tecnica e organizzativa per gli studi biologici è già stata costruita. Abbiamo sviluppato l'infrastruttura scientifica e diagnostica necessaria, ma la fase realizzativa dipende dalle decisioni politiche e istituzionali". Un percorso che coinvolge il ministero della Salute e le Regioni, responsabili della gestione dei sistemi sanitari regionali. "Esiste una sensibilità politica trasversale verso questi temi - ha evidenziato - però manca sempre l'ultimo miglio operativo. C'è attenzione, ma i tempi di attuazione risultano più lenti di quanto noi desidereremmo".

Categoria: cronaca
15:01
Ematologia, Vignetti (Gimema): "Rete LabNet cresciuta oltre le aspettative"
(Adnkronos) - "LabNet è una rete di laboratori nata vent'anni fa e cresciuta ben oltre le aspettative iniziali". Così Marco Vignetti, presidente della Fondazione Gimema Franco Mandelli Onlus, intervenendo all'iniziativa '20 anni di LabNet: attività, risultati e prospettive di sviluppo' al ministero della Salute. Alla base del progetto c'è l'esigenza di standardizzare i test molecolari, esami altamente complessi che permettono di individuare tracce minime di malattia nelle cellule tumorali. "Era fondamentale - ha spiegato Vignetti - che tutti i laboratori italiani eseguissero questi test nello stesso modo, garantendo ai pazienti risultati affidabili e uniformi indipendentemente dal centro in cui venivano effettuati". Da qui è nato un percorso di standardizzazione e controllo della qualità che coinvolge i laboratori del Servizio sanitario nazionale aderenti volontariamente alla rete. "Una piattaforma creata da Gimema, fondazione privata, che nel tempo è cresciuta fino a coinvolgere decine di laboratori e centinaia di centri ematologici in tutta Italia", ha aggiunto.
"Oggi LabNet è parte integrante dell'attività assistenziale quotidiana - ha sottolineato Vignetti - perché consente diagnosi più accurate e il monitoraggio dell'efficacia delle cure nei pazienti con leucemie e altre neoplasie del sangue". Secondo il presidente di Gimema, la crescita della rete rende ora necessario un riconoscimento ufficiale da parte del Servizio sanitario nazionale. "Si tratta di un'iniziativa sempre più complessa - ha precisato - che richiede un'interazione continua con le strutture sanitarie e amministrative del territorio, anche dal punto di vista burocratico. Per questo chiediamo un endorsement istituzionale e un sostegno concreto ai laboratori coinvolti". Vignetti ha evidenziato anche il valore economico del modello LabNet. "A volte ai laboratori viene contestato di eseguire troppi test o di sostenere costi elevati. In realtà quei test vengono spesso effettuati anche per ospedali che non dispongono di strutture adeguate. La centralizzazione permette di ottimizzare le risorse e di ridurre i costi". Il beneficio, ha concluso, riguarda anche i pazienti e la sostenibilità del sistema sanitario: "Grazie ai test molecolari è possibile capire quando interrompere terapie non più necessarie, evitando trattamenti inutili e garantendo un importante risparmio per il Ssn che non spende denaro per un farmaco non è più necessario".

Categoria: cronaca
14:54
Sorpresa al Roland Garros, Medvedev subito eliminato: niente big match con Sinner in semifinale
(Adnkronos) - Subito una grande sorpresa al Roland Garros. Oggi, martedì 26 maggio, Daniil Medvedev (testa di serie numero 6) ha perso al primo turno del torneo contro la wild card Adam Walton. Partita con molti alti e bassi da parte del tennista russo, sotto di un set due volte e sempre costretto a inseguire l'avversario fino all'inizio del quinto e ultimo parziale. Qui il russo va avanti di un break, ma non riesce a sfruttare il momento positivo e subisce la rimonta di Walton, che alla fine la spunta con il punteggio di 6-2 1-6 6-1 1-6 6-4.
Finisce così subito il cammino di Daniil Medvedev nel secondo Slam stagionale: per lui, non ci sarà la possibile sfida con Jannik Sinner in semifinale. Per l'azzurro, al netto dei tanti match ancora da giocare, si mette dunque in discesa il cammino nel torneo.

Categoria: sport
14:48
Totti, dopo il divorzio da Blasi vola alle Maldive con Noemi Bocchi
(Adnkronos) - Vacanza da sogno per Francesco Totti e Noemi Bocchi. L'ex Capitano della Roma, a pochi giorni dal divorzio da Ilary Blasi, è volato alle Maldive con la compagna. In realtà, stando a quanto pubblicato nelle Instagram stories, Totti si troverebbe nell'arcipelago per partecipare alla 'Gundu Padel Cup 2026', evento di padel che si svolge appunto alle Maldive dal 23 al 31 maggio 2026, precisamente sull'isola Alimathà.
Il torneo, che vede tra i protagonisti le grandi leggende del calcio, unisce una settimana di puro relax a sfide di 'pala'. Un'occasione per la coppia per staccare dal caos romano e concedersi qualche giorno di pace tra mare, spiagge e palme.
Con loro anche Luca Toni che oggi ha compiuto 49 anni: "Tanti auguri a me", ha scritto l'ex attaccante in un post condiviso sui social in cui compare al fianco di Totti e di Stefano Fiore mentre i tre improvvisano il "ballo dell'estate".

Categoria: sport
14:45
Birra Heineken® lancia Clinker al Nameless Festival
(Adnkronos) - Dopo il debutto globale al Coachella, Heineken® sceglie il Nameless Festival come primo palcoscenico europeo per il lancio del Clinker. Clinker è l’ultima innovazione del brand che nasce per facilitare il mantenimento di quei legami nati grazie alla passione condivisa per la musica tra fan. Una risposta concreta a quanto emerge da una nuova ricerca globale commissionata da Heineken, secondo cui il 97% degli appassionati di musica considera che quest’ultima abbia il potere di unire le persone, mentre oltre la metà (55%) dichiara di voler conoscere chi ha gusti musicali simili durante concerti e festival. Eppure, sebbene il 77% dei fan dichiari di aver creato una connessione con qualcuno durante un evento live o un concerto, nella maggior parte dei casi questi incontri restano confinati al momento stesso del festival. Clinker è stato progettato proprio per aiutare i fan a superare le barriere sociali tipiche di questi grandi eventi, trasformando interazioni spontanee e fugaci in legami più duraturi, capaci di continuare anche oltre la musica.
“Clinker - dichiara Michela Filippi, marketing director Heineken Italia - è la nuova innovazione di Heineken pensata per trasformare la passione condivisa per la musica in nuove connessioni tra i fan. Dopo il debutto globale al Coachella, abbiamo scelto il Nameless Festival come primo palcoscenico europeo per portare Clinker in Italia: un contesto iconico che rappresenta perfettamente lo spirito di socialità che questa tecnologia vuole amplificare. Siamo orgogliosi che l’Italia sia il primo mercato europeo a introdurre Clinker, a conferma del ruolo strategico del nostro Paese nello sviluppo di esperienze innovative firmate Heineken. Con Clinker, un semplice brindisi diventa il modo più immediato per rompere il ghiaccio, iniziare una conversazione e creare nuove connessioni. L’obiettivo è valorizzare ciò che rende unici i festival musicali: la possibilità di incontrarsi spontaneamente attraverso una passione comune e trasformare un momento condiviso in un legame che continua anche oltre il festival. Con questa innovazione, Heineken conferma ancora una volta il proprio impegno nel creare esperienze capaci di avvicinare le persone e rendere la socialità sempre più autentica”.
Pensato per abbattere le barriere sociali tipiche dei festival, Clinker è uno smartband applicabile a bicchieri e bottiglie Heineken che, attraverso il semplice gesto del brindisi, permette alle persone di scoprire la propria affinità musicale. Sviluppato da Heineken insieme a LePub Milano, LePub Amsterdam e LePub New York attraverso il collettivo tecnologico e di innovazione LeGarage, Clinker si sincronizza con i dati di streaming degli utenti e, quando i rispettivi bicchieri entrano in contatto (attraverso un semplice ‘cin cin’), rileva le affinità musicali tra due persone. La banda luminosa di Clinker cambia colore in base al livello di ‘match’ e tramite una web app dedicata consente ai fan non solo di vedere la percentuale di compatibilità ma anche di restare in contatto anche dopo il festival. Con un gesto semplice e universale come il brindisi, Clinker permette quindi a perfetti sconosciuti di creare connessioni durature attraverso una passione comune: la musica.
Clinker si inserisce all’interno della piattaforma globale ‘Fans have more friends’, che riunisce tutte le sponsorizzazioni di Heineken – dal calcio alla Formula 1, fino ai festival musicali – sotto una visione comune: condividere una passione è il modo più semplice e immediato per creare nuove connessioni, anche tra perfetti sconosciuti. In un’epoca segnata da una crescente solitudine, Heineken ribalta la prospettiva: i fan hanno più amici di quanto pensino. Ed è proprio nella musica, che questo messaggio trova la sua espressione più naturale.
In questo contesto, Clinker rappresenta l’evoluzione del ruolo di Heineken nei festival musicali, un’innovazione pensata per amplificare ciò che accade spontaneamente sotto il palco: conoscersi, condividere emozioni e creare nuovi legami. Un semplice brindisi diventa così il punto di partenza per dare vita a nuove connessioni, trasformando incontri di contesto in legami capaci di continuare anche oltre il festival, quando la musica finisce.
Clinker sarà protagonista al Nameless Festival (30 maggio - 1° giugno 2026) giunto alla sua dodicesima edizione, di cui Heineken è Official beer partner sin dall’inizio. I fan potranno vivere l’esperienza Clinker all’Heineken stage, un’area dedicata ricca di sorprese, una DJ line-up dedicata, ospiti d’eccezione e attività pensate per stimolare il pubblico.
Tra gli ospiti anche Eva e Stefania, protagoniste della puntata speciale di Supernova ‘Storia di un’amicizia e tanti concerti’. Insieme a una squadra di influencer - tra cui Jenny De Nucci, Anna Ciati, Tancredi Galli (Sigh.tanc) e Edoardo Esposito (Sespo) - racconteranno le proprie esperienze nei festival di oggi, mostrando come Clinker possa favorire nuove connessioni e amicizie attraverso la musica.

Categoria: spettacoli
14:36
Innovazione: Prse 2026, premiata innovazione italiana su riciclo Pet bianco opaco
(Adnkronos) - Un progetto nato dalla collaborazione tra l’industria alimentare di Parmalat, quella del riciclo di Dentis Recycling Italy e il sistema di raccolta Coripet ha conquistato uno dei più importanti riconoscimenti europei dedicati alla sostenibilità e all’innovazione nel mondo della plastica riciclata. In occasione del Plastic Recycling Show Europe 2026 (Prse), tenutosi ad Amsterdam, la bottiglia in Pet bianco opaco con il 50% di materiale riciclato per latte Uht sviluppata da Parmalat è stata premiata come Plastic Packaging Product of the Year.
Il progetto, realizzato da Parmalat - attiva in Italia nel mercato del latte e parte del Gruppo Lactalis - in collaborazione con Dentis Recycling Italy e reso possibile anche grazie al lavoro di Coripet, rappresenta un esempio concreto e scalabile di economia circolare applicata al packaging alimentare. Il riconoscimento - spiega una nota congiunta - premia un percorso industriale ed innovativo fondato sulla valorizzazione di una tipologia di packaging storicamente complesso da riciclare, il Pet bianco opaco, trasformandolo in nuova materia prima secondaria, RPet, idonea al bottle-to-bottle.
“Questo premio rappresenta il riconoscimento di una visione industriale che Parmalat ha scelto di perseguire con convinzione, investendo in innovazione e sostenibilità - dichiara Marco Bianchi, R&D Parmalat - Crediamo che il packaging debba evolvere in una logica sempre più circolare e questo progetto dimostra come, attraverso la collaborazione tra attori diversi della filiera, sia possibile ottenere risultati concreti e industrialmente sostenibili. Infatti, questa innovazione ha permesso di ridurre significativamente l’utilizzo di Pet vergine (3400 tonnellate annue) e di avviare una filiera 'bottle-to-bottle' anche per una tipologia di materiale precedentemente non riciclabile in modo efficiente. Inoltre, il minore utilizzo di Pet vergine ha comportato una ricaduta positiva anche in termini di emissioni di CO2 pari a 963 tonnellate in un anno”.
Dentis Recycling Italy, tra i principali operatori europei nel riciclo meccanico del Pet, ha lavorato allo sviluppo su scala industriale del riciclo del Pet opaco bianco. “Dietro questo risultato c’è un intenso lavoro di ricerca e sviluppo - afferma Roberto Tangorra, R&D Dentis Recycling Italy - Siamo riusciti a mettere a punto un processo su scala industriale in grado di garantire elevate performance qualitative del prodotto finale, aprendo la strada a nuove applicazioni del Pet riciclato per il bottle to bottle per materiali complessi come il Pet opaco bianco sino ad ora non valorizzato appieno”.
Da parte sua Coripet, consorzio volontario la cui missione è gestire il fine vita delle bottiglie in Pet immesse sul mercato dai propri associati, già dal 2018 aveva avviato il percorso di valorizzazione del cosiddetto 'quarto flusso' e cioè del Pet opaco, rendendo possibile la raccolta e l’avvio a riciclo di questo materiale su scala industriale. Proprio quel lavoro, sviluppato negli anni ha consentito di rendere disponibili volumi adeguati per industrializzare il processo e creare le condizioni necessarie affinché l’innovazione tecnologica sviluppata da Dentis e adottata da Parmalat potesse concretizzarsi su scala industriale.

Categoria: economia
14:06
Mussolini-Elia, botta e risposta dopo Gf Vip: "Rosicona". Cosa è successo
(Adnkronos) - Il Grande Fratello Vip ha ormai chiuso i battenti, ma le tensioni tra Alessandra Mussolini e Antonella Elia non sembrano essersi placate. A una settimana dalla finale del reality show di Canale 5, le due finaliste sono tornate protagoniste di un botta e risposta attraverso i loro canali social.
Tutto sarebbe nato da un invito dell'ex europarlamentare a una festa organizzata nella sua abitazione per una reunion post reality e per celebrare il suo compleanno. L'invito sarebbe stato esteso a tutto il cast. Tuttavia, durante una diretta su Instagram con Adriana Volpe, Antonella Elia avrebbe declinato l'invito con nonchalance, anche perché non ha ancora digerito la sua mancata vittoria. "Mi ha chiamato il suo agente per invitarmi, ma l'invito ufficiale non è mai arrivato. Forse Alessandra si è risentita perché la chiamo gallina", ha detto Elia.
Il video è diventato virale ed è arrivato fino alla vincitrice del reality che ha voluto replicare con una Instagram stories. "Antonella dai, io ti ho invitata per il 5, ci sta tutto il cast così stiamo tutti insieme. Poi se tu non vuoi venire vuol dire che sei una mezza rosicona, dai calmati", ha detto Mussolini, rivolgendosi direttamente alla 'nemica' della Casa e ufficializzando l'invito.

Categoria: spettacoli
13:49
Picierno contro Pirlo: "Firma palloni a Mosca, non sa come stare al mondo con onore e schiena dritta"
(Adnkronos) - La vice presidente del Parlamento europeo Pina Picierno contro il campione del mondo Andrea Pirlo. Rispondendo a un post su X che chiede il suo intervento in relazione a un video che mostra Pirlo durante un evento in Russia, intento a firmare palloni, l'esponente del Pd scrive: "C'è una cosa che non deve essere verificata, perché è chiara da sempre. I soldi possono comprare molte cose, possono persino, incredibilmente, portare un campione dello sport a firmare palloni a Mosca nelle stesse ore in cui quel regime criminale ammazza civili in modo indiscriminato e minaccia paesi europei. Quello che i soldi non possono comprare invece è la credibilità, la postura, il saper stare nelle cose del mondo con onore e schiena dritta. Un grande peccato che Pirlo queste cose evidentemente non le abbia capite".

Categoria: sport
13:45
Giffoni Film Festival, blitz della guardia di finanza e sequestro: ipotesi danno erariale per 478mila euro
(Adnkronos) - Danno erariale da 478mila euro: sequestro beni e invito a dedurre per i responsabili del Giffoni Film Festival. Stamattina, martedì 26 maggio, i Militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, su delega della Procura Regionale per la Campania della Corte dei conti e su richiesta del Sostituto Procuratore Mauro Senatore, coordinato dal Procuratore regionale Giacinto Dammicco, hanno notificato un invito a dedurre, con contestuale atto di messa in mora, nei confronti dell’Ente Autonomo Giffoni Experience, del direttore artistico e organizzativo dell’Ente e Claudio Gubitosi e del Responsabile Unico del Procedimento in relazione ai contributi pubblici erogati dalla Regione Campania, in quanto ritenuti responsabili di un danno erariale di 478.769 euro, riferito alle edizioni del Giffoni Film Festival dal 2016 al 2024.
Contestualmente, è stato eseguito il sequestro conservativo di rapporti bancari e crediti statali e regionali riconducibili ai soggetti destinatari del provvedimento. Nel corso delle attività investigative avrebbero fatto emergere ulteriori criticità legate agli affidamenti diretti conferiti, dal 2016 al 2024, a un’associazione culturale operante nell’ambito delle attività sociali collegate alla manifestazione cinematografica, presieduta dalla moglie del direttore artistico dell’Ente che ha come unica dipendente la figlia della coppia. Le verifiche svolte avrebbero consentito di ricostruire un sistema attraverso il quale parte dei contributi pubblici destinati al festival sarebbe stata progressivamente “dirottata” verso l’associazione mediante affidamenti formalmente qualificati come servizi di inclusione e solidarietà sociale, ma ritenuti, nella sostanza, una forma di contribuzione stabile e continuativa non adeguatamente documentata. Secondo quanto emerso dalle indagini, tale schema si sarebbe ripetuto annualmente attraverso la presentazione di progetti sociali dai contenuti generici – assistenza, inclusione, solidarietà, campagne di sensibilizzazione, attività charity e servizi di supporto – successivamente inseriti tra le spese finanziate con fondi pubblici. Gli incarichi, conferiti ogni anno per importi pressoché identici, sarebbero poi stati rendicontati nell’ambito dei contributi regionali ed europei ottenuti dall’Ente. Le verifiche contabili avrebbero inoltre evidenziato che l’associazione beneficiaria riceveva quasi esclusivamente risorse provenienti dagli affidamenti del Giffoni Film Festival e che gran parte delle somme percepite sarebbe stata destinata alla copertura del costo dell’unica dipendente. Ulteriori riscontri investigativi avrebbero fatto emergere che numerose attività sociali indicate nei progetti sarebbero state, in realtà, svolte gratuitamente da soggetti terzi o associazioni partner, mentre la documentazione acquisita avrebbe evidenziato spese ritenute modeste, scarsamente pertinenti o prive di collegamento diretto con le attività rendicontate.
Dalle risultanze istruttorie sarebbe inoltre emersa una situazione di conflitto d’interessi tra i vertici dell’Ente organizzatore e l’associazione destinataria degli affidamenti. In particolare, il direttore artistico avrebbe preso parte alle procedure riguardanti l’associazione presieduta dalla propria coniuge, certificando, in alcune annualità, la regolare esecuzione delle prestazioni oggetto degli affidamenti. Il Responsabile Unico del Procedimento avrebbe a sua volta attestato alla Regione Campania la regolare esecuzione delle prestazioni e la conformità delle procedure amministrative relative agli affidamenti contestati. I soggetti coinvolti potranno ora esaminare gli atti depositati dalla Procura regionale, presentare memorie difensive e documentazione a propria discolpa ed anche chiedere di essere ascoltati.
In una nota il capo dell’opposizione in Regione Campania, Gennaro Sangiuliano, ha dichiarato: "Non sono abituato a gioire delle disavventure altrui ma quanto accaduto in queste ore con un danno erariale ipotizzato dalla Corte dei Conti di 478 mila euro da parte del Giffoni Film Festival pone un tema evidente di trasparenza di una gestione di per sé anche legata a un evento culturalmente valido. Sarà la magistratura contabile a definire i termini giuridici del caso. Tuttavia, in sede di definizione del bilancio regionale avevo chiesto, alla luce di tali criticità, di tagliare, non eliminandoli del tutto, i fondi al Giffoni film Festival. Non sono stato ascoltato. Ora ho chiesto con una interrogazione urgente al Presidente Fico di valutare la sospensione dei finanziamenti regionali".

Categoria: cronaca
13:36
Roland Garros, Tabur ha paura di Sinner: "Era l'unico che non volevo incontrare"
(Adnkronos) - Clement Tabur ha 'paura' di Jannik Sinner. Oggi, martedì 26 maggio, il tennista azzurro esordisce al primo turno del Roland Garros 2026 sfidando proprio il francese, numero 171 del mondo, nel tabellone principale grazie a una wild card. "Quando ho visto il sorteggio ho provato una sensazione strana. Inizialmente mi sono sentito profondamente deluso: era l’unico avversario che non volevo incontrare e invece mi è capitato proprio lui", ha raccontato Tabur a L'Equipe.
"Poi, parlando con il mio team, mi sono reso conto dell’importanza dell’evento e ho realizzato che sarà una cosa pazzesca. Il mio unico augurio è di non avere rimpianti", ha continuato presentando quindi la sfida con Sinner, "Ho visto giocare Jannik solo due volte di persona: in allenamento a Melbourne, ed è impressionante".
"Colpisce la palla con una forza incredibile e fa solo colpi vincenti. Quando lo guardo giocare, mi sento male; mi sembra che per lui sia troppo facile", ha continuato Tabur, "chissà se avrò la stessa sensazione quando lo affronterò. Sarà interessante capire quali sono i miei punti deboli e dove devo migliorare di più".

Categoria: sport
13:31
Ematologia, Bianco (Teha): "LabNet da 20 anni rete nazionale d'eccellenza"
(Adnkronos) - "Vent'anni di attività significano oltre 15mila pazienti assistiti, più di 200mila prestazioni erogate e una rete che oggi coinvolge 160 centri ematologici distribuiti su tutto il territorio nazionale. Numeri importanti che testimoniano il ruolo centrale di LabNet nel garantire servizi diagnostici di alta qualità e standard uniformi nella presa in carico dei pazienti ematologici. Il progetto nasce nel 2006 e diventa operativo nel 2008", avviando fin da subito iniziative di grande rilievo scientifico e clinico. "Oggi, a 2 decenni dalla sua fondazione, è tempo di fare un bilancio del percorso compiuto, ma soprattutto di interrogarsi sulle sfide future e sulle esigenze della rete". Lo ha detto Daniela Bianco, partner, The European House - Ambrosetti e responsabile Practice Health & Life Sciences, Teha Group, intervenuta all'iniziativa '20 anni di LabNet - Attività, risultate e prosepttive di sviluppo', presso il ministero della Salute.
"Tra le priorità, emerge la necessità di un accreditamento, di un riconoscimento formale e istituzionale che valorizzi pienamente il ruolo di LabNet all'interno del Servizio sanitario nazionale - ha sottolineato Bianco - Un riconoscimento ufficiale significherebbe poter garantire a tutti i centri e ai laboratori che afferiscono a questa rete una maggiore facilità ovviamente di accesso non solo alle risorse, perché ricordiamo che oggi LabNet viene finanziata da enti privati, tra cui Ail e altri partner. Un riconoscimento rappresenterebbe un elemento decisivo per assicurare maggiore stabilità, sostenibilità e capacità di programmazione nel lungo periodo". L’obiettivo finale "resta quello di rafforzare un modello capace di garantire uniformità diagnostica, equità di accesso e qualità delle cure per i pazienti ematologici in tutta Italia", ha concluso.

Categoria: cronaca
13:26
Roland Garros, Medvedev soffre il caldo e litiga con la moglie: "Comportati bene"
(Adnkronos) - Daniil Medvedev 'perde la testa' al Roland Garros 2026. Oggi, martedì 26 maggio, il tennista russo ha debuttato nello Slam parigino contro l'australiano Adam Walton, trovando più difficoltà del previsto. A infastidire Medvedev, in particolare, sono le condizioni estreme che ha trovato a Parigi, in una giornata in cui la temperatura supera i 30 gradi.
Medvedev, nel corso del primo set poi perso con un netto 6-2, ha avuto quindi un'accesa discussione con la moglie, presente nel suo angolo, Daria Medvedeva. All'ennesimo segnale di nervosismo del marito, piuttosto agitato, come spesso gli capita, in campo, la donna ha urlato: "Fa caldo per tutti. Tutti stanno soffrendo. Comportati come si deve!".
Pronta la risposta di Medvedev, che ha allargato le braccia: "Quando inizierò a trovare il campo inizierò a comportarmi come si deve", ha urlato riferendosi ai tanti errori della sua partita. Il russo è reduce dalla semifinale persa contro Sinner agli ultimi Internazionali e arriva a Parigi dopo essere stato eliminato proprio al primo turno lo scorso anno.

Categoria: sport
13:12
Attias: "Basta dire che l’Europa è finita: a Roma portiamo mille investitori globali"
(Adnkronos) - Roma come luogo simbolico di una nuova possibile rinascita europea. È questa la scelta della Future Investiment Initiative, che dal 17 al 19 giugno porterà nella Capitale il FII Priority Europe 2026 Summit, ospitato al Rome Cavalieri, Waldorf Astoria Hotel. Il tema scelto per l’edizione europea è "Europe Reimagined: Capital, Sovereignty & Strategic Autonomy": capitale, sovranità e autonomia strategica, in una fase in cui il continente prova a uscire dalla lunga stagione della gestione delle crisi e a ridefinire il proprio ruolo globale tra energia, tecnologia, sicurezza, finanza, industria e catene di approvvigionamento.
Il summit riunirà 1.000 investitori globali, leader politici, grandi gruppi industriali, policymaker, innovatori, scienziati, media internazionali e rappresentanti del mondo culturale, con 150 relatori. Al centro del programma ci saranno AI, dati e infrastrutture digitali, turismo e rigenerazione urbana, politica industriale verde ed energia, supply chain, commercio e sicurezza, mercati dei capitali, manifattura avanzata e deep tech. L’obiettivo dichiarato è discutere come il capitale privato e una nuova politica industriale possano contribuire alla competitività europea di lungo periodo.
Per Richard Attias, presidente del FII Institute, la scelta dell’Italia non è casuale. Roma, spiega in questa intervista all'Adnkronos, è il luogo da cui può partire un messaggio diverso sull’Europa: non più un continente percepito come stanco, diviso o condannato al declino, ma una piattaforma centrale per investimenti, innovazione, talento e connessioni tra Nord e Sud, Est e Ovest, Mediterraneo, Africa e Balcani. Tra i nomi e i profili citati da Attias figurano il governatore del Public Investment Fund saudita e presidente di Aramco Yasir Al-Rumayyan, la principessa Reema bint Bandar al Saud, ambasciatrice saudita negli Stati Uniti e figura chiave dell’iniziativa Wave sugli oceani, Mohamed Alabbar, fondatore del colosso emiratino Emaar, oltre a una delegazione saudita con diversi ministri. Ci saranno il ceo di Pimco Emmanuel Roman, di Minerva Foods Fernando Galletti de Queiroz, il presidente di Barclays Bank Stephen Daintan e il capo degli investimenti di Goldman Sachs Anthony Gutman. Tra gli italiani, oltre a Matteo Renzi (nel board del FII) e a vari ministri del governo, ci saranno gli amministratori delegati di Unicredit Andrea Orcel e di Fincantieri Pierroberto Folgiero, mentre Attias auspica la partecipazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, compatibilmente con gli impegni internazionali di quei giorni, tra tutti il Consiglio europeo.
Per il fondatore, che ha alle spalle una lunga esperienza tra Davos, Clinton Foundation e la conferenza dei premi Nobel, il punto è soprattutto cambiare narrazione: "Molti ci dicono che l’Europa è finita. Io non posso accettarlo", dice all'Adnkronos. E aggiunge, premettendo un tocco di immodestia: "Quello che portiamo a Roma non è solo un’altra conferenza. È un dono all’Europa".
Richard Attias, che cosa è cambiato da quando avete lanciato il FII?
"A ottobre celebreremo a Riad la decima edizione, che sarà una tappa molto importante. Sei anni fa abbiamo avviato i FII Priority Summit, perché ci siamo resi conto che, se si vuole essere davvero inclusivi, non si può aspettare che le persone vengano una volta all’anno al nostro evento principale. Bisogna mantenere la conversazione viva ogni due o tre mesi. Il mondo sta cambiando. Stiamo affrontando un nuovo ordine geo-economico e ora anche geopolitico. Per questo per noi era importante andare quasi in tutti i continenti. Siamo partiti dalle Americhe, prima New York e poi Miami, che è diventata affollata quasi quanto Riad. Poi siamo andati in Asia, scegliendo Hong Kong dopo il Covid. Siamo stati la prima grande conferenza business a tornare lì dopo la pandemia, con 1.200 delegati per quasi tre giorni".
Lei dice spesso che il FII non è solo una conferenza. Che cosa intende?
"Il FII è diventato un movimento. Questa è la grande differenza rispetto ad altre conferenze. Molte conferenze sono importanti perché producono conversazioni. Il FII, invece, è orientato all’esecuzione. Disegniamo e curiamo la conferenza in modo che sia focalizzata su accordi, opportunità e risultati concreti. Quando il principe ereditario Mohammed bin Salman chiese di creare qualcosa come il FII, disse: costruiamo una piattaforma in cui gli investitori di tutto il mondo possano venire una volta all’anno per capire dove va il denaro, sia in termini geografici sia in termini settoriali. Oggi sappiamo dove va il denaro negli Stati Uniti, sappiamo dove gli americani investono, sappiamo dove il capitale si muove in Asia, in Giappone, in Medio Oriente. Ora vogliamo portare questa conversazione anche in Europa".
Perché l’Europa, e perché proprio Roma?
"Negli ultimi dodici mesi, a ogni FII che abbiamo organizzato a Riad o a Miami, molti investitori e anche alcuni leader politici ci hanno detto: 'l’Europa è finita'. Questo per me è doloroso. Sono un prodotto del sistema educativo europeo, ho vissuto 25 anni della mia vita in Europa, sono arrivato in Francia dal Marocco, dove sono nato, come migrante. Non posso accettare questa idea. Abbiamo avuto una lunga discussione nel board del FII Institute e ci siamo detti: non possiamo lasciare l’Europa da parte. E perché l’Italia? Perché pensiamo che l’Europa debba iniziare un nuovo Rinascimento. E chi ha inventato il Rinascimento?"
Che cosa deve raccontare oggi l’Europa di sé stessa?
"L’Europa deve essere reimmaginata, reinventata. Deve parlare di ciò che funziona. Vorrei citare il presidente Clinton: quando fu eletto, nel suo discorso inaugurale disse che non c’è nulla di sbagliato in America che non possa essere corretto da ciò che c’è di buono in America. Noi speriamo che a Roma si parli di più di ciò che c’è di buono in Europa. Dobbiamo parlare dei talenti, dell’innovazione, della creatività, di come l’Europa prende sul serio la rivoluzione dell’AI, di ciò che può offrire nella nuova equazione energetica, di come può disegnare nuovi corridoi per il commercio, le supply chain, l’energia. E quale posto migliore di Roma? Una città mitica, dove tante cose sono state reinventate".
Roma è anche uno snodo geografico e geopolitico.
"L’Italia è molto ben posizionata: collega il Nord e il Sud dell’Europa, l’Est e l’Ovest. È vicina ai Balcani, a Paesi che aspirano a entrare nell’Unione europea, come Montenegro e Albania, ed è molto vicina all’Africa. È un grande hub. Ma non è solo il Paese di Leonardo da Vinci e della creatività. L’Italia può essere la forza motrice della reinvenzione dell’Europa. È per questo che speriamo che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni possa partecipare. Le date coincidono con altri impegni internazionali, ma sarebbe un peccato perdere l’occasione di parlare a circa mille ceo e imprenditori globali che arrivano insieme per la prima volta a Roma in questo formato".
Che cosa possono trovare gli investitori internazionali in Italia e in Europa?
"Devono capire perché l’Italia può essere una grande porta d’accesso all’Europa, e quali sono le opportunità nel Paese. L’immagine dell’Italia, all’estero, è spesso confusa. Noi al FII cerchiamo sempre di ospitare conversazioni che abbiano un impatto sull’umanità e sui cittadini. Da cinque anni realizziamo una rilevazione molto importante, il FII Priority Compass, in cui chiediamo a cittadini di tutto il mondo quale sia la loro priorità. Per cinque anni consecutivi la risposta è stata la stessa: costo della vita, costo della vita, costo della vita. È fondamentale ascoltare dai leader europei che cosa stanno facendo e che cosa intendono fare per affrontare questo problema".
Quali sono le altre priorità?
"La seconda è la sanità. Il Covid ha dimostrato che molti sistemi sanitari sono fragili o rotti. Poi c’è la sicurezza, che è collegata anche all’immigrazione, uno dei grandi temi che l’Europa affronta. E c’è l’inclusione tecnologica: le persone non vogliono essere escluse da questa grande rivoluzione, ma non tutti hanno accesso alla tecnologia, purtroppo anche in Europa. Per questo è cruciale che i leader europei affrontino questi temi faccia a faccia con i business leader, con i giovani imprenditori, con la nuova generazione di leader e con i media. I media sono fondamentali, perché sono la cassa di risonanza di ciò che viene discusso. Come possono i cittadini accedere all’informazione e alla conoscenza se i media non sono al centro della conversazione?".
L’Europa ha un problema di accesso ai capitali, soprattutto quando le startup devono crescere e scalare.
"Voi dei media siete parzialmente responsabili", risponde Attias sorridendo. "Conosco molto bene l’ecosistema tecnologico, perché vengo da lì: ho iniziato la mia carriera in Ibm. Negli Stati Uniti una cosa l’hanno imparata molto presto: comunicare. L’Europa, invece, è molto debole sulla comunicazione. Parliamo sempre del bicchiere mezzo vuoto, invece di raccontare le storie di successo. In Europa ci sono grandi imprenditori e grandi aziende che non hanno nulla da invidiare agli americani o ai cinesi in termini di tecnologia. Ma non ne parliamo. Se vai per strada e chiedi a dieci persone di nominare dieci aziende tecnologiche, citeranno dieci aziende americane. Forse, se sei fortunato, qualcuno citerà Mistral in Francia o qualche altra società britannica. Ma c’è molto di più".
Quindi il problema è anche culturale.
"In Europa siamo timidi, discreti. È quasi un tabù dire che hai successo. Dobbiamo imparare a celebrare il successo. Negli Stati Uniti, quando qualcuno vede una bella macchina, dice: un giorno ne avrò una anch’io. In Europa, te la rigano. È una questione di mentalità. Dobbiamo smettere di guardare al successo come a qualcosa di sospetto. Dobbiamo raccontare meglio le nostre miniere d’oro nascoste. Alcune realtà europee sono più avanzate di aziende della Silicon Valley, ma non fanno rumore. E se non fai rumore, è più difficile attrarre milioni o miliardi".
Lei sostiene che l’Europa è già una potenza, ma non riesce a percepirsi come tale.
"Se prendi l’Europa come un’unica entità e la confronti con Stati Uniti e Cina, l’Europa è la seconda area al mondo in termini di Pil. Gli Stati Uniti valgono circa 26 mila miliardi, l’Europa circa 25 o 24,5, la Cina è dietro, intorno a 18,5. Quindi le superpotenze non sono solo Stati Uniti e Cina. C’è anche l’Europa. Ma non lo promuoviamo, perché l’Europa si sente divisa. Noi vogliamo celebrare il fatto che l’Europa può essere una grande destinazione per gli investimenti. Che ha un posto al tavolo e che non è affatto finita".
Chi guarda oggi all’Europa come destinazione di investimento?
"L’Asia guarda all’Europa. Il Medio Oriente guarda all’Europa. Lo sappiamo bene: il Public Investment Fund saudita ha aperto da poco un ufficio a Parigi e ne ha già uno a Londra. Non lo fanno per beneficenza. Lo fanno perché sanno che ci sono opportunità. Anche gli americani guardano all’Europa, nonostante le tensioni sui dazi. Ci sono tre grandi poli: America, Europa e Cina, ma c’è anche una nuova Asia che emerge, con Corea del Sud, Indonesia, Malesia. E nel G20 ci sono molte grandi economie europee. Per questo veniamo in Europa".
Che dimensioni avrà il summit di Roma?
"Siamo già quasi a mille delegati registrati e avremo circa 150 speaker internazionali. Probabilmente sarà una delle più grandi conferenze business mai ospitate a Roma. E non bisogna dimenticare che Roma è anche il Vaticano. Per questo abbiamo chiesto a Sua Santità il Papa se potrà rivolgersi alla business community. Vedremo che cosa accadrà nei prossimi giorni".
Il FII rivendica una differenza rispetto ad altri grandi forum internazionali: i risultati concreti. Quali numeri potete indicare?
"In nove anni di FII a Riad non abbiamo firmato memorandum d’intesa simbolici. Abbiamo firmato accordi reali per un totale di quasi 250 miliardi di dollari. Questa è la realtà. Non c’è un’altra conferenza al mondo che possa mostrare questo livello di esecuzione. Per questo diciamo di essere la principale conferenza di investimento al mondo, e siamo orgogliosi di questo risultato".
Oltre alle conferenze, che cos’è oggi il FII Institute?
"Abbiamo duemila membri. All’inizio non avevamo un programma di membership, ma molti Ceo ci chiedevano di far parte di ciò che stavamo costruendo: sostegno a cause, aiuto ai giovani imprenditori, investimenti in Paesi dove portiamo acqua pulita, educazione, computer. Abbiamo un pilastro molto importante che si chiama Act: vogliamo guidare anche con l’esempio. Non siamo semplicemente organizzatori di conferenze. Abbiamo indici, pubblicazioni e iniziative. Quest’anno probabilmente lanceremo un nuovo indice, Capital in Motion, per capire anno dopo anno dove si muove il denaro. Abbiamo un altro indice che analizza come i Paesi investono in sanità. E abbiamo quattro grandi filoni di lavoro: AI e robotica, healthcare, sostenibilità ed educazione".
Lei ha citato Wave, l’iniziativa sugli oceani.
"Wave è un’iniziativa straordinaria su come proteggere, pulire e rigenerare gli oceani. Abbiamo molti partner e una grande base dati per capire davvero qual è la situazione. Tutti parlano degli oceani, ma pochi sanno esattamente che cosa sta accadendo. L’ecosistema sottomarino è in una crisi gravissima. Se non proteggiamo e rigeneriamo gli oceani, avremo problemi enormi, perché sappiamo quanto gli oceani portano all’umanità. E gli imprenditori che partecipano alle nostre iniziative vogliono investire con un purpose, uno scopo, rispondere alle priorità dei cittadini". (di Giorgio Rutelli)

Categoria: economia
13:10
Qvc Italia punta su TikTok Shop e guida evoluzione retail verso social commerce
(Adnkronos) - A un anno dal lancio nel mercato italiano, TikTok Shop si conferma uno dei principali driver del modello di discovery e-commerce, con oltre 21.000 venditori attivi e una crescita significativa delle performance della piattaforma. Secondo i dati diffusi dalla piattaforma, i formati shoppable - video e Live shopping - hanno contribuito rispettivamente al 38% e al 20% del fatturato commerce 2025, con beauty, fashion e home & living tra le categorie più performanti. In questo contesto, QVC Italia - il retailer multicanale leader nel live shopping - rafforza la propria strategia digitale e punta sempre di più su TikTok Shop, interpretando in modo coerente l’evoluzione del retail contemporaneo, dove intrattenimento, contenuto e acquisto convergono in un’unica esperienza integrata. QVC Italia vuole infatti ribadire il suo ruolo di protagonista nella trasformazione del retail digitale, accelerando il proprio percorso verso il Social Commerce ed evolvendo ulteriormente la propria natura di retailer multicanale.
Per presidiare la piattaforma in modo efficace e ispirandosi al modello già consolidato negli Stati Uniti – dove, solo nel 2025, QVC Group ha acquisito quasi 1 milione di nuovi clienti statunitensi su TikTok Shop e recentemente, in occasione del TikTok Summit 2026 a Los Angeles, è stato premiato da TikTok come 'Seller of the year' - QVC Italia ha sviluppato una presenza articolata su TikTok attraverso due canali verticali: QVC Italia Home e QVC Italia Beauty. Questa struttura a doppio canale consente di intercettare audience segmentate per interessi, garantendo un’esperienza di navigazione più rilevante e coerente con le logiche della piattaforma, oltre a valorizzare le specificità delle diverse categorie merceologiche. QVC Italia interpreta pienamente il modello del discovery commerce, in cui il prodotto emerge all’interno di contenuti ispirazionali che guidano la scoperta. Il live shopping rappresenta uno degli elementi centrali di questa esperienza, in cui intrattenimento, consulenza degli esperti e acquisto si fondono in tempo reale.
In un ecosistema come TikTok, dominato da creator e contenuti user-generated, QVC Italia introduce un elemento distintivo: la presenza dell’esperto. Attraverso video e dirette live, l’Expert diventa parte integrante del racconto, trasformando l’intrattenimento in un momento di consulenza all’acquisto e rafforzando la fiducia del consumatore. Questo approccio si inserisce in un modello di shoppertainment già consolidato da QVC Italia, che trova nei propri studi televisivi di Brugherio il cuore dell’esperienza di brand. A questi si aggiunge ora il nuovo studio dedicato a TikTok Shop, progettato per i linguaggi nativi della piattaforma e per la produzione di contenuti digital-first e live, con quattro diversi set all’interno dello studio, pensati per unire dimensione televisiva e linguaggi digitali, diventando così parte integrante anche della produzione di contenuti per le piattaforme social, in un’ottica sempre più fluida e omnicanale. Il nuovo studio contribuirà a dare ulteriore impulso alle vendite live che già rappresentano circa il 25% delle vendite totali su TikTok, mentre le vendite generate dai creator affiliati raggiungono il 47%.
Non solo: il successo dei primi sei mesi di attività del canale – che hanno costituito una fase di sperimentazione e test – è dimostrato anche dal fatto che l’80% dei clienti QVC di TikTok Shop sono nuovi clienti; l’85% sceglie di acquistare prodotti della categoria home (principalmente kitchen e food), mentre il 15% acquista prodotti beauty, con un valore medio dello scontrino di 28 euro.
“TikTok Shop rappresenta per QVC Italia un’evoluzione naturale del nostro modello di social commerce, costruito nel tempo attraverso la capacità di creare connessioni autentiche con i nostri clienti. E' un’estensione del nostro ecosistema, in cui tecnologia, contenuti e attenzione alle persone si integrano per offrire un’esperienza d’acquisto coinvolgente e di valore. Da sempre il nostro elemento distintivo è la relazione, costruita attraverso presentatori ed esperti, un servizio clienti di alta qualità e un approccio multicanale ai contenuti video che oggi include TV, digitale, social media e nuove piattaforme come TikTok”, afferma Sarah-Jane Morgan, ceo di QVC Italia.
"Con QVC Italia Home e QVC Italia Beauty abbiamo scelto un approccio nativo alla piattaforma: due canali verticali pensati per le logiche di TikTok e per un'audience che scopre i prodotti attraverso il contenuto. Il nuovo studio dedicato nasce da questa visione: uno spazio progettato per i formati live e video della piattaforma, in cui la competenza dei nostri esperti si traduce nel linguaggio digitale. È il modo in cui portiamo su TikTok ciò che da sempre distingue QVC: un'expertise di prodotto capace di trasformare ogni contenuto in un momento di consulenza all'acquisto”, aggiunge Donatella Bochicchio, director digital Platforms di QVC Italia.
L’ingresso su TikTok Shop di QVC Italia valorizza inoltre un asset strategico già consolidato: una struttura operativa e logistica end-to-end in grado di gestire l’intera customer journey, dalla gestione del prodotto all’evasione degli ordini, fino al customer service. Un vantaggio competitivo significativo rispetto a molti operatori che stanno ancora definendo i propri modelli nei marketplace digitali. Il rafforzamento della presenza di QVC Italia su TikTok Shop rientra in una strategia più ampia volta ad allargare la base clienti, con l’obiettivo di intercettare nuove audience difficilmente raggiungibili attraverso i canali tradizionali. Se la piattaforma QVC - TV, web, app e streaming con QVC+ - mostra una forte capacità di generare valore anche presso segmenti più maturi – con una quota significativa di utenti over 40 che rappresentano circa il 41% del valore generato – TikTok si conferma un canale fondamentale per raggiungere un pubblico esperto di tecnologia, sempre più incline ad acquistare su questa piattaforma.
Oggi QVC Italia si conferma molto più di un retailer: è uno spazio in cui contenuto, tecnologia e relazione con il cliente si integrano in un ecosistema coerente, capace di parlare ad un pubblico ovunque esso faccia acquisti. Un modello che si è evoluto nel tempo attraverso tutti i touchpoint – TV, sito web, app, social media, streaming e messaggistica diretta – e che oggi trova in TikTok Shop un’ulteriore estensione naturale, in linea con le nuove modalità di scoperta e acquisto dei consumatori.
Per celebrare il nuovo studio dedicato esclusivamente ai contenuti per TikTok Shop, il 28 maggio QVC Italia ospiterà la sua prima TikTok Mega Live, una maratona di shopping e intrattenimento della durata di 10 ore (dalle 12:00 alle 22:00) trasmessa dal profilo @qvcitaliahome. Durante la diretta, i presenter si muoveranno tra quattro diversi set all’interno dello studio, utilizzando dispositivi mobili per garantire un flusso live continuo e immersivo, senza interruzioni. Una modalità che trasforma lo spazio in un ambiente dinamico e narrativo, capace di mettere lo spettatore 'al centro dell’azione'.
La Mega Live rappresenta inoltre un’esperienza all’avanguardia nel panorama del social commerce. Per la prima volta su TikTok, QVC Italia introdurrà formati di acquisto interattivi come aste in tempo reale e flash sales guidate dalla partecipazione attiva degli utenti, che potranno influenzare direttamente la selezione dei prodotti in evidenza. Il palinsesto della maratona seguirà i trend più rilevanti sulla piattaforma, dai prodotti virali come lo yogurt Easiyo ai kit da viaggio, fino a momenti di intrattenimento tematico che culmineranno in un 'pizza party' serale.

Categoria: economia
13:07
Prize money, 'dentro' la rivolta al Roland Garros: da Sinner a Sabalenka, cosa chiedono i campioni del tennis
(Adnkronos) - Nei primi giorni del Roland Garros 2026, torna al centro del mondo del tennis la tensione tra gli atleti di vertice e gli organizzatori dei tornei del Grande Slam. Il tema? La ripartizione dei ricavi generati dagli eventi e, più in generale, il ruolo dei giocatori nei processi decisionali che incidono sui loro diritti economici e previdenziali. A cominciare dai numeri uno Jannik Sinner e Aryna Sabalenka, i giocatori hanno inviato una lettera per manifestare la loro insoddisfazione per il livello del prize money dello Slam parigino, ritenuto non proporzionato alla crescita dei ricavi. Una contestazione che si inserisce nell'ambito di un malcontento più ampio, già emerso a più riprese nel corso del 2025, in relazione al modello di governance e al sistema economico di tali tornei.
“Sabalenka e Sinner hanno evocato, in maniera esplicita, l’ipotesi di un boicottaggio degli Slam come estrema forma di pressione negoziale, affermando che senza i tennisti non ci sarebbe lo spettacolo-evento sportivo ed evidenziando al contempo che l’attuale modello di distribuzione dei ricavi penalizza i giocatori rispetto al valore economico generato” ha spiegato all’Adnkronos Luca Ferrari, Global Head of Sports dello studio legale Withers e advisor legale di diversi campioni, tra cui l’ex numero uno del tennis mondiale Novak Djokovic.
Una posizione condivisa anche da Jasmine Paolini, che ha ricondotto la protesta non solo al livello dei montepremi, ma a una più ampia questione di equità del sistema, richiamando l'attenzione sul tema delle tutele previdenziali, della maternità e del welfare, sottolineando come gli Slam – a differenza dei circuiti Atp e Wta – non offrano adeguate garanzie su questi fronti.
I tornei del Grande Slam rappresentano le quattro competizioni di massima rilevanza del tennis internazionale e sono disciplinati da un regolamento unitario, l'Official Grand Slam Rule Book, adottato con l’obiettivo di garantire lo svolgimento regolare ed equo di tutti gli Slam.
“Ciascuno Slam – continua Ferrari - è organizzato dalla federazione nazionale del Paese in cui si svolge. Tennis Australia per l'Australian Open, Fédération Française de Tennis per il Roland Garros, United States Tennis Association per lo US Open e, nel caso di Wimbledon, da un comitato congiunto composto dall’All England Lawn Tennis & Croquet Club e dalla Lawn Tennis Association”.
La governance dei quattro Slam è esercitata attraverso il Grand Slam Tennis, organismo di coordinamento che riunisce i tornei in una struttura di gestione condivisa. Il Grand Slam Tennis opera tramite un board composto dai presidenti dei quattro tornei ed è competente per tutte le decisioni in materia di competizione sportiva, regolamenti, codice di condotta e relazioni istituzionali. Le scelte in tale sede confluiscono nell'Official Grand Slam Rule Book e possono essere modificate solo con il voto favorevole di almeno tre membri del Grand Slam Tennis board.
Ferrari precisa: “In questo assetto, la Federazione Internazionale Tennis (ITF) svolge un ruolo di raccordo istituzionale, supportando gli organizzatori di ciascuno Slam in ambito di governance, amministrazione e media. Sul piano dell’accesso, i tornei del Grande Slam si fondano sul principio della competizione aperta e non discriminatoria, consentendo la partecipazione a tutti i giocatori, esclusivamente sulla base della posizione occupata nei ranking Atp e Wta, e fatti salvo il limite di età di 14 anni”.
Le disposizioni dell'Official Grand Slam Rule Book vincolano ogni tennista e devono essere accettate quale condizione per la partecipazione. Configurano un rapporto giuridico di natura regolamentare, non negoziabile individualmente: l’iscrizione al torneo implica l’accettazione integrale non solo di tali regole, ma anche di quelle contenute nel regolamento del torneo e nel codice di condotta. “Tra le disposizioni più rilevanti, vediamo come l'Official Grand Slam Rule Book preveda espressamente che i tennisti partecipanti a ciascuno Slam debbano essere remunerati, in base ai risultati conseguiti, mediante il montepremi corrisposto dall'organizzatore del torneo” aggiunge Ferrari.
L'edizione 2026 del Roland Garros presenta un montepremi complessivo pari a 61,723 milioni di euro, con un incremento del 9,53% rispetto all’anno precedente. Entrando nello specifico, il prize money destinato alle fasi di qualificazione è stato aumentato del 12,9%, mentre quello del main draw del 10,1% rispetto al 2025, con incidenza più significativa sui primi tre turni del singolare (aumento tra l'11,11% e l'11,54%) rispetto alle fasi successive (tra il 6,82% e il 9,80%).
Ferrari chiarisce: “Secondo i giocatori firmatari della dichiarazione, tuttavia, a fronte di tali aumenti nominali si nasconderebbe, in realtà, una riduzione della quota dei ricavi del torneo destinata agli stessi atleti”. In particolare, i giocatori evidenziano che: la quota dei ricavi destinata ai giocatori sarebbe passata dal 15,5% nel 2024 a una quota stimata del 14,9% nel 2026; nel 2025 il torneo avrebbe generato ricavi pari a circa 395 milioni di euro, con un incremento annuo del 14%, mentre il prize money sarebbe cresciuto solo del 5,4%, con una conseguente riduzione della quota effettiva ai giocatori al 14,3% dei ricavi; per il 2026, a fronte di ricavi stimati superiori ai 400 milioni di euro, la percentuale destinata ai giocatori sarebbe inferiore al 15%.
Alla luce di questi dati, i tennisti chiedono una redistribuzione dei ricavi che riconosca loro una quota pari al 22%, in linea con il modello adottato nei tornei Atp e Wta 1000.
Il tema è stato precisato all’Adnkronos anche da Alessia Murgia, associate dello studio Withers: “Questa rivendicazione si fonda su un concetto ormai ricorrente nel dibattito sportivo più recente. Il riconoscimento degli atleti quali principali creatori del valore economico dell’evento. Nello sport di alto livello, il successo commerciale di una competizione come il Roland Garros non dipende esclusivamente dalla capacità organizzativa del torneo o dalla sua tradizione storica, ma in misura determinante dalla qualità delle performance offerte sul campo di gioco. Sono gli atleti, attraverso la competizione agonistica, a generare interesse del pubblico, audience, incremento del valore dei diritti audiovisivi e attrattività per gli sponsor. La prestazione sportiva costituisce, quindi, il nucleo essenziale dello spettacolo-evento. In assenza dei giocatori di vertice, la competizione perderebbe parte del proprio valore economico e mediatico”. Un tema da non sottovalutare.
In questa prospettiva, le attuali rivendicazioni dei tennisti sollevano una questione strutturale, in cui il montepremi assume una duplice funzione. Non solo strumento remunerativo, ma anche indice del riconoscimento del contributo degli atleti alla produzione del valore complessivo dell'evento.
La crescente commercializzazione del tennis rende quindi inevitabile interrogarsi sulla misura in cui i ricavi debbano riflettersi sulla remunerazione dei suoi protagonisti.
Murgia sottolinea un tema: “La questione deve estendersi oltre la semplice prestazione agonistica. Gli atleti mettono a disposizione dell'organizzatore dell'evento anche ulteriori asset economicamente rilevanti, dovendo concedere diritti di utilizzazione e sfruttamento commerciale della propria immagine nonché di una pluralità di diritti connessi ai dati e alle informazioni generate durante la competizione (quali dati statistici, di live scoring e di performance analysis). In un sistema sempre più incentrato sulla monetizzazione dei contenuti sportivi e dei dati, il valore economico prodotto dagli atleti appare dunque eccedere il solo risultato maturato sul campo”.
Al riguardo, un profilo rilevante nell'assetto regolamentare dell'Official Grand Slam Rule Book riguarda la disciplina dei diritti di immagine dei tennisti. “Come condizione di accesso alla competizione – interviene Ferrari - i giocatori concedono agli organizzatori dello Slam, in via perpetua, il diritto di realizzare, utilizzare e diffondere la propria immagine nell'ambito della propria prestazione sportiva nel corso dello Slam, senza diritto a compensi ulteriori rispetto al prize money.
Analoga rilevanza economica e giuridica assume la cessione irrevocabile, e in via esclusiva, dei dati generati durante gli Slam. A tali concessioni si aggiunge l'impegno a cooperare con i media e a partecipare alle attività promozionali degli eventi, nonché la previsione di ampie clausole di manleva e rinuncia a qualsiasi pretesa risarcitoria nei confronti di Grand Slam Tennis, degli organizzatori e degli sponsor per eventuali danni comunque connessi alla partecipazione al torneo.
“Da ultimo – chiude - va tenuto conto delle limitazioni imposte all'utilizzo, durante e in relazione al torneo, dei brand che sponsorizzano i giocatori e alle relative attivazioni promo-pubblicitarie". Ne emerge un sistema centralizzato, che assegna agli enti organizzatori la titolarità delle principali leve economiche e decisionali e che costituisce il presupposto sul quale si innesta il confronto – sempre più acceso – sulla ripartizione dei ricavi e sulla valenza economica dei protagonisti nei tornei del Grande Slam. (di Michele Antonelli)

Categoria: sport
13:04
Roland Garros, allerta gialla a Parigi: il caldo vero avversario di Sinner
(Adnkronos) - Allarme caldo a Parigi. Oggi, martedì 26 maggio, Jannik Sinner debutta al Roland Garros 2026 contro il padrone di casa Clement Tabur nel primo turno dello Slam parigino con l'incognita legata alle elevate temperature che stanno colpendo la capitale francese. Météo-France, per conto dell'Ile-de-France, ha infatti diramato un'allerta gialla visto l'inasprirsi ulteriore delle condizioni meteo.
Le previsioni meteo promettono infatti un anticipo d'estate con temperature massime che superano i 30 gradi: un record per la Francia nel mese di maggio. Già oggi, in realtà, si candida per diventare una delle giornate più calde mai osservate nel paese nel mese in corso, con la temperatura a Parigi che si attesta sui 32 gradi.
Al Roland Garros, i due campi principali - Philippe Chatrier e Suzanne Lenglen - sono dotati di tetto mobile che si chiude in 15 minuti e consente di giocare anche in caso di pioggia. Nei match serali, la trasformazione dei campi in 'indoor' consente di giocare fino a tarda ora in condizioni stabili.
E proprio l'orario serale, in cui debutterà Sinner, potrebbe quindi diventare il più ambito in queste giornate caratterizzate da temperature roventi. L'Atp, che non organizza i tornei dello Slam, ha varato nuove norme per tutelare la salute dei giocatori: cooling break di 10 minuti se la temperatura supera i 30 gradi, ipotesi di sospensione se sale oltre i 32.

Categoria: sport
12:57
Confindustria, Meloni: "Ue faccia meno e meglio". E propone un "cantiere comune contro la burocrazia in Italia"
(Adnkronos) - Giorgia Meloni incalza l'Europa e propone un "cantiere comune contro la burocrazia in Italia" all'assemblea di Confindustria, "per arrivare a una riforma radicale". "Io penso che questo sia fondamentale farlo insieme, perché quando c'è un servizio che non funziona, se tu vuoi risolvere quel problema, devi interrogare gli utenti", ha detto la premier rivolgendoun ringraziamento "per aver riconosciuto gli sforzi che il governo ha fatto in questi anni per rimettere al centro il lavoro, l'impresa, la produzione". "Non lo considero scontato, in una nazione nella quale il dibattito tende spesso a scivolare nello scontro ideologico, a esaurirsi nella tifoseria e al merito dei problemi e delle soluzioni si finisce per non dedicare mai lo spazio che meriterebbe", ha sottolineato.
"La semplificazione e la sburocratizzazione devono essere il nostro mantra per spingere la forza propulsiva della produzione e non per frenarla, finendo peraltro, come è accaduto in questi anni, spesso per favorire produzioni che arrivavano dall'estero", ha affermato.
"Penso che la presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella qui oggi ricordi ancora una volta alla nazione intera quanto importante sia il ruolo che l'industria italiana ricopre, non solamente dal punto di vista economico ma anche sul fronte storico, identitario, culturale e direi anche reputazionale", ha sottolineato Meloni che ha citato Virgilio: "'Sit itur ad astra', scriveva Virgilio, 'così si sale alle stelle'. Per farlo, noi non dobbiamo temere di volare alto, di osare, di liberarci dalle incrostazioni, di scardinare le abitudini, per concentrarci su quello che alla fine sappiamo fare meglio, che è resistere, inventare e rilanciare".
"La principale, enorme fragilità che ci riguarda da vicino" risiede "nell'attuale configurazione dell'Unione europea, un gigante burocratico che troppo spesso ha sacrificato competitività, crescita, visione strategica" contribuendo "a spingere il continente verso un progressivo declino economico e geopolitico, un'Europa inarrestabile nella sua capacità di moltiplicare le regole su ogni aspetto della vita comune, ma esitante improvvisamente quando si tratta di far sentire la propria voce nelle dinamiche globali", ha detto ancora la premier.
“Non bisogna avere paura di dire le cose come stanno. Noi chiediamo che l’Europa faccia meno e lo faccia meglio. Chiediamo l’applicazione del principio di sussidiarietà, che significa che l’Europa si occupi di quello che gli Stati non possono fare da soli e non di quello che gli Stati fanno meglio da soli. Chiediamo priorità sensate e velocità delle decisioni, perché siamo in un tempo in cui la velocità di reazione agli eventi determina la posizione che occupi nello scenario, se cioè sei tra coloro che orientano le scelte o se piuttosto sei tra coloro che le subiscono. Serve sicuramente un cambio di passo sulla competitività, perché è impossibile chiedere alle nostre imprese di correre sui mercati globali se noi siamo i primi a frenarla con meccanismi burocratici infernali, con il peso soffocante di milioni di adempimenti amministrativi e regolamenti”, ha detto.
"L’Italia ha scritto alla Commissione europea per chiedere l’estensione del campo di applicazione della National Escape Clause anche agli interventi necessari per tutelare famiglie, lavoratori e imprese dall’impatto della crisi. Non si tratta di essere autorizzati a fare nuovo debito a livello nazionale, si tratta di adottare al meglio quello che è già previsto. Puro e semplice buon senso”, ha aggiunto.
"La crisi iraniana sta chiaramente producendo effetti dirompenti sui costi per le famiglie e per le imprese e sulla competitività dei nostri sistemi produttivi, aggravando le nostre vulnerabilità", ha osservato la premier. "Sono circostanze che sfuggono al controllo degli Stati membri dell'Ue, che giustificano dal nostro punto di vista, ampiamente, l'estensione della flessibilità già concessa per le spese in sicurezza e difesa anche agli investimenti necessari a far fronte alla crisi energetica", ha proseguito Meloni affermando: "Noi vogliamo proseguire speditamente sulla strada per il ritorno dell'energia nucleare in Italia, puntando sulle tecnologie più innovative con mini-reattori modulari sicuri e puliti che ci consentano di avere maggiore sicurezza ma anche costi nettamente più bassi rispetto agli attuali. Entro l'estate, sarà approvata la legge delega e poi saranno adottati i decreti attuativi", ha quindi affermato Meloni aggiungendo: "Non ho dubbi sul fatto che la ripresa della produzione nucleare in Italia sia un obiettivo alla nostra portata - ha proseguito Meloni - e non ho dubbi sul fatto che può rappresentare una svolta per la nostra competitività".

Categoria: politica
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15:32
Choc al Viminale, dipendente si lancia dal quarto piano e muore
(Adnkronos) - Choc al Viminale, dove questa mattina un dipendente si è lanciato dal quarto piano ed è morto. L'uomo, circa 60 anni, era arrivato regolarmente in ufficio, quando per motivi ancora da accertare intorno alle 9.30 si è buttato nel vuoto. Sul posto la polizia.

Categoria: cronaca
15:30
Roland Garros, impresa di Arnaldi contro Griekspoor: l'azzurro vola al secondo turno dopo 4 ore
(Adnkronos) - Grande prestazione di Matteo Arnaldi al primo turno del Roland Garros 2026. Oggi, martedì 26 maggio, il tennista azzurro ha battuto il numero 29 del seeding Tallon Griekspoor dopo una battaglia di oltre 4 ore. Il sanremese, numero 104 del ranking Atp, ha avuto la meglio sull'olandese al termine di un match mai perso di vista, chiuso con il punteggio di 6-7, 6-3, 7-6, 6-3. Al 2° turno Arnaldi affronterà adesso il greco Stefanos Tsitsipas.

Categoria: sport
15:25
VicenzaOro, dal 4 all'8 settembre Ieg dà una nuova casa all'industria orafa gioilliera
(Adnkronos) - Vicenzaoro September, l’edizione 2026 è prossima al sold-out a poco più di tre mesi dall’avvio. Il salone internazionale di Italian Exhibition Group (Ieg), che si terrà dal 4 all’8 settembre prossimi, avrà tre punti forza, che ne confermeranno lo status di manifestazione pivot nel panorama internazionale del mercato orafo-gioielliero. Anzitutto, la piena operatività del nuovo Padiglione 2; la presenza entro il perimetro del quartiere fieristico del salone T.Gold dedicato alle tecnologie di filiera; il 100° congresso di Cibjo, la Confederazione internazionale del gioiello che ha scelto Vicenza per questo suo appuntamento storico. Vicenzaoro September segnerà un passaggio di forte rilievo per il sistema orafo-gioielliero internazionale. Ieg, nel 2024, aveva annunciato la riqualificazione del quartiere fieristico di Vicenza come la "nuova casa dell’industria orafo gioielliera".
Con l’operatività del nuovo Padiglione 2, la fiera compie un avanzamento infrastrutturale decisivo, al termine di quattro edizioni di transizione gestite senza arretramenti: con la continuità espositiva di tutte le community merceologiche e la costante crescita dei visitatori tanto nelle edizioni settembrine che in quelle di gennaio. I lavori di ampliamento hanno preso avvio nel dicembre 2024 con la posa della prima pietra del nuovo Padiglione centrale, su progetto dello studio GMP di Amburgo, per una superfice complessiva di nuovi 23 mila metri quadrati su due piani. Spazi studiati per una migliore esperienza di “navigazione” dei visitatori in Fiera tra le varie aree espositive e tra gli stessi padiglioni all’interno dei quali i brand possono mostrare e raccontare al meglio le proprie creazioni al mercato; tratto distintivo che fa di Vicenzaoro The Jewellery Boutique Show internazionale.
A partire dal prossimo settembre, Vicenzaoro potrà presentare all’interno del perimetro fieristico l’intera filiera del gioiello: T.Gold compreso, che sarà allestito al Padiglione 4. I macchinari e le tecnologie per l’industria orafa, precedentemente esposti solo nell’edizione di gennaio nel Padiglione 9 esterno, completano così l’offerta di Vicenzaoro e ne danno una lettura ancora più integrata. Dal prodotto finito o dai semilavorati alle soluzioni produttive, dall’innovazione tecnologica ai servizi per le imprese. La piattaforma è più compatta, più funzionale e qualitativamente più alta, con la peculiarità che il salone di IEG offre di macchinari in funzione, che non ha eguali altrove. A confermare il posizionamento internazionale di Vicenzaoro si aggiunge la scelta di Cibjo, la Confederazione internazionale della gioielleria, di celebrare durante la prossima edizione di settembre, dal 4 al 7, il suo centesimo congresso. Una decisione che assume il valore di un riconoscimento autorevole: non soltanto alla centralità della manifestazione nel calendario globale del settore, ma anche al ruolo storico, produttivo e culturale della città di Vicenza come capitale del gioiello.

Categoria: economia
15:21
Mondiale 2026, l’inno 'Dai Dai' e i pronostici degli analisti Sisal
(Adnkronos) - A poco più di due settimane dal calcio d’inizio della World Cup 2026, ne è stato rivelato l’inno: Dai Dai, di Shakira e Burna Boy, un brano che con ritmo ed energia racconta un Mondiale all’insegna dell’intrattenimento e della socialità. Una colonna sonora pensata per trasformarsi in un coro globale tra stadi, social network e piattaforme streaming. Gli esperti Sisal hanno analizzato il testo di questa hit annunciata, provando a chiedersi: “sarà profetica?
You are about to reach the glory: il Mondiale dei record. Una frase che potrebbe essere più che evocativa: per Sisal sono molti i record che potrebbero essere battuti durante la competizione più estesa di sempre. Un esempio? È alta la possibilità che si superi l’attuale primato dei 16 goal segnati da un marcatore durante tutte le sue partecipazioni a una FIFA World Cup, questa opzione è data a 1,25. Ugualmente, sono buone le chance di veder infranto l’attuale record FIFA di 13 goal segnati da un solo marcatore durante la competizione, a 16,00. Più difficile la possibilità che una squadra vinca per la prima volta, un’opzione offerta a 3,50, mentre l’ipotesi che venga infranto il record del gol più veloce è remota, a 66.
Tra passato, presente e futuro. Pele, Maradona, Maldini, Romario, Cristiano Ronaldo, El Pibe, Iniesta, Beckham y Kaka, Messi, Mbappé y Salah canta Shakira, richiamando alcuni grandi nomi che hanno segnato la storia del calcio e omaggiando alcune delle sue stelle contemporanee. Pelé e Maradona, entrambi vincitori di una Coppa del Mondo nell’Estadio Atzeca di Città del Messico, primo di sempre a ospitare tre Mondiali, in cui l’11 giugno prenderà il via la competizione. A seguire Ronaldo, Messi, Salah – stelle per cui questo sarà “the last dance” – e Mbappé, primo della nuova generazione, insieme ai non menzionati Yamal, Haaland, Mora e Cubarsí. Esser stati citati, quindi, porterà bene? Il pronostico Sisal vede appaiati a quota 6,00 Mbappé e Kane, anche lui “veterano” non citato da Shakira, contendersi il primato da capocannoniere. Subito dopo il buon “vecchio” Messi a 12,00 e Lamine Yamal offerto a 16,00.
Chi vincerà? Tutte menzionate, invece, nel testo di Dai Dai le Nazionali ad ora favorite per la vittoria del torneo: a contendersi la Coppa, infatti, sarebbero la Francia, la cui vittoria è offerta a 5,00, la Spagna a 5,50 e l’Inghilterra a 9,00. Che la doppia menzione Mbappé, France nei versi cantati da Burna Boy e Shakira valga un doppio titolo? La possibilità di vedere i Galletti vincere il Mondiale 2026 con Mbappé Capocannoniere del torneo, è a quota 20 su Sisal.it; mentre remotissime sembrano le possibilità che lo stesso avvenga per l’Argentina di Messi. Un’opzione, infatti, data a 66.

Categoria: sport
15:02
Ematologo Corradini, 'LabNet valore evidente, ora sostegno istituzioni e finanziamenti'
(Adnkronos) - "Il valore di LabNet è indubbio: sono vent'anni di lavoro al servizio dei pazienti e di una diagnostica sofisticata che prima non esisteva". Così Paolo Corradini, professore di Ematologia all'università Statale di Milano, intervenendo all'iniziativa '20 anni di LabNet - Attività, risultati e prospettive di sviluppo' al ministero della Salute.
Secondo Corradini, il contributo della rete è ormai evidente nei risultati raggiunti in 2 decenni di attività: "Il lavoro svolto dagli ematologi è sotto gli occhi di tutti", ha sottolineato, riferendosi allo sviluppo di strumenti diagnostici avanzati che hanno migliorato la qualità delle cure e il monitoraggio delle malattie ematologiche.
Più complesso, invece, secondo l'ematologo, il tema del riconoscimento istituzionale e della sostenibilità economica della rete. "Il punto oggi - ha spiegato - è ottenere finanziamenti che permettano di garantire questa attività a tutti i pazienti sul territorio nazionale". Corradini ha ricordato che la "parte tecnica e organizzativa per gli studi biologici è già stata costruita. Abbiamo sviluppato l'infrastruttura scientifica e diagnostica necessaria, ma la fase realizzativa dipende dalle decisioni politiche e istituzionali". Un percorso che coinvolge il ministero della Salute e le Regioni, responsabili della gestione dei sistemi sanitari regionali. "Esiste una sensibilità politica trasversale verso questi temi - ha evidenziato - però manca sempre l'ultimo miglio operativo. C'è attenzione, ma i tempi di attuazione risultano più lenti di quanto noi desidereremmo".

Categoria: cronaca
15:01
Ematologia, Vignetti (Gimema): "Rete LabNet cresciuta oltre le aspettative"
(Adnkronos) - "LabNet è una rete di laboratori nata vent'anni fa e cresciuta ben oltre le aspettative iniziali". Così Marco Vignetti, presidente della Fondazione Gimema Franco Mandelli Onlus, intervenendo all'iniziativa '20 anni di LabNet: attività, risultati e prospettive di sviluppo' al ministero della Salute. Alla base del progetto c'è l'esigenza di standardizzare i test molecolari, esami altamente complessi che permettono di individuare tracce minime di malattia nelle cellule tumorali. "Era fondamentale - ha spiegato Vignetti - che tutti i laboratori italiani eseguissero questi test nello stesso modo, garantendo ai pazienti risultati affidabili e uniformi indipendentemente dal centro in cui venivano effettuati". Da qui è nato un percorso di standardizzazione e controllo della qualità che coinvolge i laboratori del Servizio sanitario nazionale aderenti volontariamente alla rete. "Una piattaforma creata da Gimema, fondazione privata, che nel tempo è cresciuta fino a coinvolgere decine di laboratori e centinaia di centri ematologici in tutta Italia", ha aggiunto.
"Oggi LabNet è parte integrante dell'attività assistenziale quotidiana - ha sottolineato Vignetti - perché consente diagnosi più accurate e il monitoraggio dell'efficacia delle cure nei pazienti con leucemie e altre neoplasie del sangue". Secondo il presidente di Gimema, la crescita della rete rende ora necessario un riconoscimento ufficiale da parte del Servizio sanitario nazionale. "Si tratta di un'iniziativa sempre più complessa - ha precisato - che richiede un'interazione continua con le strutture sanitarie e amministrative del territorio, anche dal punto di vista burocratico. Per questo chiediamo un endorsement istituzionale e un sostegno concreto ai laboratori coinvolti". Vignetti ha evidenziato anche il valore economico del modello LabNet. "A volte ai laboratori viene contestato di eseguire troppi test o di sostenere costi elevati. In realtà quei test vengono spesso effettuati anche per ospedali che non dispongono di strutture adeguate. La centralizzazione permette di ottimizzare le risorse e di ridurre i costi". Il beneficio, ha concluso, riguarda anche i pazienti e la sostenibilità del sistema sanitario: "Grazie ai test molecolari è possibile capire quando interrompere terapie non più necessarie, evitando trattamenti inutili e garantendo un importante risparmio per il Ssn che non spende denaro per un farmaco non è più necessario".

Categoria: cronaca
14:54
Sorpresa al Roland Garros, Medvedev subito eliminato: niente big match con Sinner in semifinale
(Adnkronos) - Subito una grande sorpresa al Roland Garros. Oggi, martedì 26 maggio, Daniil Medvedev (testa di serie numero 6) ha perso al primo turno del torneo contro la wild card Adam Walton. Partita con molti alti e bassi da parte del tennista russo, sotto di un set due volte e sempre costretto a inseguire l'avversario fino all'inizio del quinto e ultimo parziale. Qui il russo va avanti di un break, ma non riesce a sfruttare il momento positivo e subisce la rimonta di Walton, che alla fine la spunta con il punteggio di 6-2 1-6 6-1 1-6 6-4.
Finisce così subito il cammino di Daniil Medvedev nel secondo Slam stagionale: per lui, non ci sarà la possibile sfida con Jannik Sinner in semifinale. Per l'azzurro, al netto dei tanti match ancora da giocare, si mette dunque in discesa il cammino nel torneo.

Categoria: sport
14:48
Totti, dopo il divorzio da Blasi vola alle Maldive con Noemi Bocchi
(Adnkronos) - Vacanza da sogno per Francesco Totti e Noemi Bocchi. L'ex Capitano della Roma, a pochi giorni dal divorzio da Ilary Blasi, è volato alle Maldive con la compagna. In realtà, stando a quanto pubblicato nelle Instagram stories, Totti si troverebbe nell'arcipelago per partecipare alla 'Gundu Padel Cup 2026', evento di padel che si svolge appunto alle Maldive dal 23 al 31 maggio 2026, precisamente sull'isola Alimathà.
Il torneo, che vede tra i protagonisti le grandi leggende del calcio, unisce una settimana di puro relax a sfide di 'pala'. Un'occasione per la coppia per staccare dal caos romano e concedersi qualche giorno di pace tra mare, spiagge e palme.
Con loro anche Luca Toni che oggi ha compiuto 49 anni: "Tanti auguri a me", ha scritto l'ex attaccante in un post condiviso sui social in cui compare al fianco di Totti e di Stefano Fiore mentre i tre improvvisano il "ballo dell'estate".

Categoria: sport
14:45
Birra Heineken® lancia Clinker al Nameless Festival
(Adnkronos) - Dopo il debutto globale al Coachella, Heineken® sceglie il Nameless Festival come primo palcoscenico europeo per il lancio del Clinker. Clinker è l’ultima innovazione del brand che nasce per facilitare il mantenimento di quei legami nati grazie alla passione condivisa per la musica tra fan. Una risposta concreta a quanto emerge da una nuova ricerca globale commissionata da Heineken, secondo cui il 97% degli appassionati di musica considera che quest’ultima abbia il potere di unire le persone, mentre oltre la metà (55%) dichiara di voler conoscere chi ha gusti musicali simili durante concerti e festival. Eppure, sebbene il 77% dei fan dichiari di aver creato una connessione con qualcuno durante un evento live o un concerto, nella maggior parte dei casi questi incontri restano confinati al momento stesso del festival. Clinker è stato progettato proprio per aiutare i fan a superare le barriere sociali tipiche di questi grandi eventi, trasformando interazioni spontanee e fugaci in legami più duraturi, capaci di continuare anche oltre la musica.
“Clinker - dichiara Michela Filippi, marketing director Heineken Italia - è la nuova innovazione di Heineken pensata per trasformare la passione condivisa per la musica in nuove connessioni tra i fan. Dopo il debutto globale al Coachella, abbiamo scelto il Nameless Festival come primo palcoscenico europeo per portare Clinker in Italia: un contesto iconico che rappresenta perfettamente lo spirito di socialità che questa tecnologia vuole amplificare. Siamo orgogliosi che l’Italia sia il primo mercato europeo a introdurre Clinker, a conferma del ruolo strategico del nostro Paese nello sviluppo di esperienze innovative firmate Heineken. Con Clinker, un semplice brindisi diventa il modo più immediato per rompere il ghiaccio, iniziare una conversazione e creare nuove connessioni. L’obiettivo è valorizzare ciò che rende unici i festival musicali: la possibilità di incontrarsi spontaneamente attraverso una passione comune e trasformare un momento condiviso in un legame che continua anche oltre il festival. Con questa innovazione, Heineken conferma ancora una volta il proprio impegno nel creare esperienze capaci di avvicinare le persone e rendere la socialità sempre più autentica”.
Pensato per abbattere le barriere sociali tipiche dei festival, Clinker è uno smartband applicabile a bicchieri e bottiglie Heineken che, attraverso il semplice gesto del brindisi, permette alle persone di scoprire la propria affinità musicale. Sviluppato da Heineken insieme a LePub Milano, LePub Amsterdam e LePub New York attraverso il collettivo tecnologico e di innovazione LeGarage, Clinker si sincronizza con i dati di streaming degli utenti e, quando i rispettivi bicchieri entrano in contatto (attraverso un semplice ‘cin cin’), rileva le affinità musicali tra due persone. La banda luminosa di Clinker cambia colore in base al livello di ‘match’ e tramite una web app dedicata consente ai fan non solo di vedere la percentuale di compatibilità ma anche di restare in contatto anche dopo il festival. Con un gesto semplice e universale come il brindisi, Clinker permette quindi a perfetti sconosciuti di creare connessioni durature attraverso una passione comune: la musica.
Clinker si inserisce all’interno della piattaforma globale ‘Fans have more friends’, che riunisce tutte le sponsorizzazioni di Heineken – dal calcio alla Formula 1, fino ai festival musicali – sotto una visione comune: condividere una passione è il modo più semplice e immediato per creare nuove connessioni, anche tra perfetti sconosciuti. In un’epoca segnata da una crescente solitudine, Heineken ribalta la prospettiva: i fan hanno più amici di quanto pensino. Ed è proprio nella musica, che questo messaggio trova la sua espressione più naturale.
In questo contesto, Clinker rappresenta l’evoluzione del ruolo di Heineken nei festival musicali, un’innovazione pensata per amplificare ciò che accade spontaneamente sotto il palco: conoscersi, condividere emozioni e creare nuovi legami. Un semplice brindisi diventa così il punto di partenza per dare vita a nuove connessioni, trasformando incontri di contesto in legami capaci di continuare anche oltre il festival, quando la musica finisce.
Clinker sarà protagonista al Nameless Festival (30 maggio - 1° giugno 2026) giunto alla sua dodicesima edizione, di cui Heineken è Official beer partner sin dall’inizio. I fan potranno vivere l’esperienza Clinker all’Heineken stage, un’area dedicata ricca di sorprese, una DJ line-up dedicata, ospiti d’eccezione e attività pensate per stimolare il pubblico.
Tra gli ospiti anche Eva e Stefania, protagoniste della puntata speciale di Supernova ‘Storia di un’amicizia e tanti concerti’. Insieme a una squadra di influencer - tra cui Jenny De Nucci, Anna Ciati, Tancredi Galli (Sigh.tanc) e Edoardo Esposito (Sespo) - racconteranno le proprie esperienze nei festival di oggi, mostrando come Clinker possa favorire nuove connessioni e amicizie attraverso la musica.

Categoria: spettacoli
14:36
Innovazione: Prse 2026, premiata innovazione italiana su riciclo Pet bianco opaco
(Adnkronos) - Un progetto nato dalla collaborazione tra l’industria alimentare di Parmalat, quella del riciclo di Dentis Recycling Italy e il sistema di raccolta Coripet ha conquistato uno dei più importanti riconoscimenti europei dedicati alla sostenibilità e all’innovazione nel mondo della plastica riciclata. In occasione del Plastic Recycling Show Europe 2026 (Prse), tenutosi ad Amsterdam, la bottiglia in Pet bianco opaco con il 50% di materiale riciclato per latte Uht sviluppata da Parmalat è stata premiata come Plastic Packaging Product of the Year.
Il progetto, realizzato da Parmalat - attiva in Italia nel mercato del latte e parte del Gruppo Lactalis - in collaborazione con Dentis Recycling Italy e reso possibile anche grazie al lavoro di Coripet, rappresenta un esempio concreto e scalabile di economia circolare applicata al packaging alimentare. Il riconoscimento - spiega una nota congiunta - premia un percorso industriale ed innovativo fondato sulla valorizzazione di una tipologia di packaging storicamente complesso da riciclare, il Pet bianco opaco, trasformandolo in nuova materia prima secondaria, RPet, idonea al bottle-to-bottle.
“Questo premio rappresenta il riconoscimento di una visione industriale che Parmalat ha scelto di perseguire con convinzione, investendo in innovazione e sostenibilità - dichiara Marco Bianchi, R&D Parmalat - Crediamo che il packaging debba evolvere in una logica sempre più circolare e questo progetto dimostra come, attraverso la collaborazione tra attori diversi della filiera, sia possibile ottenere risultati concreti e industrialmente sostenibili. Infatti, questa innovazione ha permesso di ridurre significativamente l’utilizzo di Pet vergine (3400 tonnellate annue) e di avviare una filiera 'bottle-to-bottle' anche per una tipologia di materiale precedentemente non riciclabile in modo efficiente. Inoltre, il minore utilizzo di Pet vergine ha comportato una ricaduta positiva anche in termini di emissioni di CO2 pari a 963 tonnellate in un anno”.
Dentis Recycling Italy, tra i principali operatori europei nel riciclo meccanico del Pet, ha lavorato allo sviluppo su scala industriale del riciclo del Pet opaco bianco. “Dietro questo risultato c’è un intenso lavoro di ricerca e sviluppo - afferma Roberto Tangorra, R&D Dentis Recycling Italy - Siamo riusciti a mettere a punto un processo su scala industriale in grado di garantire elevate performance qualitative del prodotto finale, aprendo la strada a nuove applicazioni del Pet riciclato per il bottle to bottle per materiali complessi come il Pet opaco bianco sino ad ora non valorizzato appieno”.
Da parte sua Coripet, consorzio volontario la cui missione è gestire il fine vita delle bottiglie in Pet immesse sul mercato dai propri associati, già dal 2018 aveva avviato il percorso di valorizzazione del cosiddetto 'quarto flusso' e cioè del Pet opaco, rendendo possibile la raccolta e l’avvio a riciclo di questo materiale su scala industriale. Proprio quel lavoro, sviluppato negli anni ha consentito di rendere disponibili volumi adeguati per industrializzare il processo e creare le condizioni necessarie affinché l’innovazione tecnologica sviluppata da Dentis e adottata da Parmalat potesse concretizzarsi su scala industriale.

Categoria: economia
14:06
Mussolini-Elia, botta e risposta dopo Gf Vip: "Rosicona". Cosa è successo
(Adnkronos) - Il Grande Fratello Vip ha ormai chiuso i battenti, ma le tensioni tra Alessandra Mussolini e Antonella Elia non sembrano essersi placate. A una settimana dalla finale del reality show di Canale 5, le due finaliste sono tornate protagoniste di un botta e risposta attraverso i loro canali social.
Tutto sarebbe nato da un invito dell'ex europarlamentare a una festa organizzata nella sua abitazione per una reunion post reality e per celebrare il suo compleanno. L'invito sarebbe stato esteso a tutto il cast. Tuttavia, durante una diretta su Instagram con Adriana Volpe, Antonella Elia avrebbe declinato l'invito con nonchalance, anche perché non ha ancora digerito la sua mancata vittoria. "Mi ha chiamato il suo agente per invitarmi, ma l'invito ufficiale non è mai arrivato. Forse Alessandra si è risentita perché la chiamo gallina", ha detto Elia.
Il video è diventato virale ed è arrivato fino alla vincitrice del reality che ha voluto replicare con una Instagram stories. "Antonella dai, io ti ho invitata per il 5, ci sta tutto il cast così stiamo tutti insieme. Poi se tu non vuoi venire vuol dire che sei una mezza rosicona, dai calmati", ha detto Mussolini, rivolgendosi direttamente alla 'nemica' della Casa e ufficializzando l'invito.

Categoria: spettacoli
13:49
Picierno contro Pirlo: "Firma palloni a Mosca, non sa come stare al mondo con onore e schiena dritta"
(Adnkronos) - La vice presidente del Parlamento europeo Pina Picierno contro il campione del mondo Andrea Pirlo. Rispondendo a un post su X che chiede il suo intervento in relazione a un video che mostra Pirlo durante un evento in Russia, intento a firmare palloni, l'esponente del Pd scrive: "C'è una cosa che non deve essere verificata, perché è chiara da sempre. I soldi possono comprare molte cose, possono persino, incredibilmente, portare un campione dello sport a firmare palloni a Mosca nelle stesse ore in cui quel regime criminale ammazza civili in modo indiscriminato e minaccia paesi europei. Quello che i soldi non possono comprare invece è la credibilità, la postura, il saper stare nelle cose del mondo con onore e schiena dritta. Un grande peccato che Pirlo queste cose evidentemente non le abbia capite".

Categoria: sport
13:45
Giffoni Film Festival, blitz della guardia di finanza e sequestro: ipotesi danno erariale per 478mila euro
(Adnkronos) - Danno erariale da 478mila euro: sequestro beni e invito a dedurre per i responsabili del Giffoni Film Festival. Stamattina, martedì 26 maggio, i Militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, su delega della Procura Regionale per la Campania della Corte dei conti e su richiesta del Sostituto Procuratore Mauro Senatore, coordinato dal Procuratore regionale Giacinto Dammicco, hanno notificato un invito a dedurre, con contestuale atto di messa in mora, nei confronti dell’Ente Autonomo Giffoni Experience, del direttore artistico e organizzativo dell’Ente e Claudio Gubitosi e del Responsabile Unico del Procedimento in relazione ai contributi pubblici erogati dalla Regione Campania, in quanto ritenuti responsabili di un danno erariale di 478.769 euro, riferito alle edizioni del Giffoni Film Festival dal 2016 al 2024.
Contestualmente, è stato eseguito il sequestro conservativo di rapporti bancari e crediti statali e regionali riconducibili ai soggetti destinatari del provvedimento. Nel corso delle attività investigative avrebbero fatto emergere ulteriori criticità legate agli affidamenti diretti conferiti, dal 2016 al 2024, a un’associazione culturale operante nell’ambito delle attività sociali collegate alla manifestazione cinematografica, presieduta dalla moglie del direttore artistico dell’Ente che ha come unica dipendente la figlia della coppia. Le verifiche svolte avrebbero consentito di ricostruire un sistema attraverso il quale parte dei contributi pubblici destinati al festival sarebbe stata progressivamente “dirottata” verso l’associazione mediante affidamenti formalmente qualificati come servizi di inclusione e solidarietà sociale, ma ritenuti, nella sostanza, una forma di contribuzione stabile e continuativa non adeguatamente documentata. Secondo quanto emerso dalle indagini, tale schema si sarebbe ripetuto annualmente attraverso la presentazione di progetti sociali dai contenuti generici – assistenza, inclusione, solidarietà, campagne di sensibilizzazione, attività charity e servizi di supporto – successivamente inseriti tra le spese finanziate con fondi pubblici. Gli incarichi, conferiti ogni anno per importi pressoché identici, sarebbero poi stati rendicontati nell’ambito dei contributi regionali ed europei ottenuti dall’Ente. Le verifiche contabili avrebbero inoltre evidenziato che l’associazione beneficiaria riceveva quasi esclusivamente risorse provenienti dagli affidamenti del Giffoni Film Festival e che gran parte delle somme percepite sarebbe stata destinata alla copertura del costo dell’unica dipendente. Ulteriori riscontri investigativi avrebbero fatto emergere che numerose attività sociali indicate nei progetti sarebbero state, in realtà, svolte gratuitamente da soggetti terzi o associazioni partner, mentre la documentazione acquisita avrebbe evidenziato spese ritenute modeste, scarsamente pertinenti o prive di collegamento diretto con le attività rendicontate.
Dalle risultanze istruttorie sarebbe inoltre emersa una situazione di conflitto d’interessi tra i vertici dell’Ente organizzatore e l’associazione destinataria degli affidamenti. In particolare, il direttore artistico avrebbe preso parte alle procedure riguardanti l’associazione presieduta dalla propria coniuge, certificando, in alcune annualità, la regolare esecuzione delle prestazioni oggetto degli affidamenti. Il Responsabile Unico del Procedimento avrebbe a sua volta attestato alla Regione Campania la regolare esecuzione delle prestazioni e la conformità delle procedure amministrative relative agli affidamenti contestati. I soggetti coinvolti potranno ora esaminare gli atti depositati dalla Procura regionale, presentare memorie difensive e documentazione a propria discolpa ed anche chiedere di essere ascoltati.
In una nota il capo dell’opposizione in Regione Campania, Gennaro Sangiuliano, ha dichiarato: "Non sono abituato a gioire delle disavventure altrui ma quanto accaduto in queste ore con un danno erariale ipotizzato dalla Corte dei Conti di 478 mila euro da parte del Giffoni Film Festival pone un tema evidente di trasparenza di una gestione di per sé anche legata a un evento culturalmente valido. Sarà la magistratura contabile a definire i termini giuridici del caso. Tuttavia, in sede di definizione del bilancio regionale avevo chiesto, alla luce di tali criticità, di tagliare, non eliminandoli del tutto, i fondi al Giffoni film Festival. Non sono stato ascoltato. Ora ho chiesto con una interrogazione urgente al Presidente Fico di valutare la sospensione dei finanziamenti regionali".

Categoria: cronaca
13:36
Roland Garros, Tabur ha paura di Sinner: "Era l'unico che non volevo incontrare"
(Adnkronos) - Clement Tabur ha 'paura' di Jannik Sinner. Oggi, martedì 26 maggio, il tennista azzurro esordisce al primo turno del Roland Garros 2026 sfidando proprio il francese, numero 171 del mondo, nel tabellone principale grazie a una wild card. "Quando ho visto il sorteggio ho provato una sensazione strana. Inizialmente mi sono sentito profondamente deluso: era l’unico avversario che non volevo incontrare e invece mi è capitato proprio lui", ha raccontato Tabur a L'Equipe.
"Poi, parlando con il mio team, mi sono reso conto dell’importanza dell’evento e ho realizzato che sarà una cosa pazzesca. Il mio unico augurio è di non avere rimpianti", ha continuato presentando quindi la sfida con Sinner, "Ho visto giocare Jannik solo due volte di persona: in allenamento a Melbourne, ed è impressionante".
"Colpisce la palla con una forza incredibile e fa solo colpi vincenti. Quando lo guardo giocare, mi sento male; mi sembra che per lui sia troppo facile", ha continuato Tabur, "chissà se avrò la stessa sensazione quando lo affronterò. Sarà interessante capire quali sono i miei punti deboli e dove devo migliorare di più".

Categoria: sport
13:31
Ematologia, Bianco (Teha): "LabNet da 20 anni rete nazionale d'eccellenza"
(Adnkronos) - "Vent'anni di attività significano oltre 15mila pazienti assistiti, più di 200mila prestazioni erogate e una rete che oggi coinvolge 160 centri ematologici distribuiti su tutto il territorio nazionale. Numeri importanti che testimoniano il ruolo centrale di LabNet nel garantire servizi diagnostici di alta qualità e standard uniformi nella presa in carico dei pazienti ematologici. Il progetto nasce nel 2006 e diventa operativo nel 2008", avviando fin da subito iniziative di grande rilievo scientifico e clinico. "Oggi, a 2 decenni dalla sua fondazione, è tempo di fare un bilancio del percorso compiuto, ma soprattutto di interrogarsi sulle sfide future e sulle esigenze della rete". Lo ha detto Daniela Bianco, partner, The European House - Ambrosetti e responsabile Practice Health & Life Sciences, Teha Group, intervenuta all'iniziativa '20 anni di LabNet - Attività, risultate e prosepttive di sviluppo', presso il ministero della Salute.
"Tra le priorità, emerge la necessità di un accreditamento, di un riconoscimento formale e istituzionale che valorizzi pienamente il ruolo di LabNet all'interno del Servizio sanitario nazionale - ha sottolineato Bianco - Un riconoscimento ufficiale significherebbe poter garantire a tutti i centri e ai laboratori che afferiscono a questa rete una maggiore facilità ovviamente di accesso non solo alle risorse, perché ricordiamo che oggi LabNet viene finanziata da enti privati, tra cui Ail e altri partner. Un riconoscimento rappresenterebbe un elemento decisivo per assicurare maggiore stabilità, sostenibilità e capacità di programmazione nel lungo periodo". L’obiettivo finale "resta quello di rafforzare un modello capace di garantire uniformità diagnostica, equità di accesso e qualità delle cure per i pazienti ematologici in tutta Italia", ha concluso.

Categoria: cronaca
13:26
Roland Garros, Medvedev soffre il caldo e litiga con la moglie: "Comportati bene"
(Adnkronos) - Daniil Medvedev 'perde la testa' al Roland Garros 2026. Oggi, martedì 26 maggio, il tennista russo ha debuttato nello Slam parigino contro l'australiano Adam Walton, trovando più difficoltà del previsto. A infastidire Medvedev, in particolare, sono le condizioni estreme che ha trovato a Parigi, in una giornata in cui la temperatura supera i 30 gradi.
Medvedev, nel corso del primo set poi perso con un netto 6-2, ha avuto quindi un'accesa discussione con la moglie, presente nel suo angolo, Daria Medvedeva. All'ennesimo segnale di nervosismo del marito, piuttosto agitato, come spesso gli capita, in campo, la donna ha urlato: "Fa caldo per tutti. Tutti stanno soffrendo. Comportati come si deve!".
Pronta la risposta di Medvedev, che ha allargato le braccia: "Quando inizierò a trovare il campo inizierò a comportarmi come si deve", ha urlato riferendosi ai tanti errori della sua partita. Il russo è reduce dalla semifinale persa contro Sinner agli ultimi Internazionali e arriva a Parigi dopo essere stato eliminato proprio al primo turno lo scorso anno.

Categoria: sport
13:12
Attias: "Basta dire che l’Europa è finita: a Roma portiamo mille investitori globali"
(Adnkronos) - Roma come luogo simbolico di una nuova possibile rinascita europea. È questa la scelta della Future Investiment Initiative, che dal 17 al 19 giugno porterà nella Capitale il FII Priority Europe 2026 Summit, ospitato al Rome Cavalieri, Waldorf Astoria Hotel. Il tema scelto per l’edizione europea è "Europe Reimagined: Capital, Sovereignty & Strategic Autonomy": capitale, sovranità e autonomia strategica, in una fase in cui il continente prova a uscire dalla lunga stagione della gestione delle crisi e a ridefinire il proprio ruolo globale tra energia, tecnologia, sicurezza, finanza, industria e catene di approvvigionamento.
Il summit riunirà 1.000 investitori globali, leader politici, grandi gruppi industriali, policymaker, innovatori, scienziati, media internazionali e rappresentanti del mondo culturale, con 150 relatori. Al centro del programma ci saranno AI, dati e infrastrutture digitali, turismo e rigenerazione urbana, politica industriale verde ed energia, supply chain, commercio e sicurezza, mercati dei capitali, manifattura avanzata e deep tech. L’obiettivo dichiarato è discutere come il capitale privato e una nuova politica industriale possano contribuire alla competitività europea di lungo periodo.
Per Richard Attias, presidente del FII Institute, la scelta dell’Italia non è casuale. Roma, spiega in questa intervista all'Adnkronos, è il luogo da cui può partire un messaggio diverso sull’Europa: non più un continente percepito come stanco, diviso o condannato al declino, ma una piattaforma centrale per investimenti, innovazione, talento e connessioni tra Nord e Sud, Est e Ovest, Mediterraneo, Africa e Balcani. Tra i nomi e i profili citati da Attias figurano il governatore del Public Investment Fund saudita e presidente di Aramco Yasir Al-Rumayyan, la principessa Reema bint Bandar al Saud, ambasciatrice saudita negli Stati Uniti e figura chiave dell’iniziativa Wave sugli oceani, Mohamed Alabbar, fondatore del colosso emiratino Emaar, oltre a una delegazione saudita con diversi ministri. Ci saranno il ceo di Pimco Emmanuel Roman, di Minerva Foods Fernando Galletti de Queiroz, il presidente di Barclays Bank Stephen Daintan e il capo degli investimenti di Goldman Sachs Anthony Gutman. Tra gli italiani, oltre a Matteo Renzi (nel board del FII) e a vari ministri del governo, ci saranno gli amministratori delegati di Unicredit Andrea Orcel e di Fincantieri Pierroberto Folgiero, mentre Attias auspica la partecipazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, compatibilmente con gli impegni internazionali di quei giorni, tra tutti il Consiglio europeo.
Per il fondatore, che ha alle spalle una lunga esperienza tra Davos, Clinton Foundation e la conferenza dei premi Nobel, il punto è soprattutto cambiare narrazione: "Molti ci dicono che l’Europa è finita. Io non posso accettarlo", dice all'Adnkronos. E aggiunge, premettendo un tocco di immodestia: "Quello che portiamo a Roma non è solo un’altra conferenza. È un dono all’Europa".
Richard Attias, che cosa è cambiato da quando avete lanciato il FII?
"A ottobre celebreremo a Riad la decima edizione, che sarà una tappa molto importante. Sei anni fa abbiamo avviato i FII Priority Summit, perché ci siamo resi conto che, se si vuole essere davvero inclusivi, non si può aspettare che le persone vengano una volta all’anno al nostro evento principale. Bisogna mantenere la conversazione viva ogni due o tre mesi. Il mondo sta cambiando. Stiamo affrontando un nuovo ordine geo-economico e ora anche geopolitico. Per questo per noi era importante andare quasi in tutti i continenti. Siamo partiti dalle Americhe, prima New York e poi Miami, che è diventata affollata quasi quanto Riad. Poi siamo andati in Asia, scegliendo Hong Kong dopo il Covid. Siamo stati la prima grande conferenza business a tornare lì dopo la pandemia, con 1.200 delegati per quasi tre giorni".
Lei dice spesso che il FII non è solo una conferenza. Che cosa intende?
"Il FII è diventato un movimento. Questa è la grande differenza rispetto ad altre conferenze. Molte conferenze sono importanti perché producono conversazioni. Il FII, invece, è orientato all’esecuzione. Disegniamo e curiamo la conferenza in modo che sia focalizzata su accordi, opportunità e risultati concreti. Quando il principe ereditario Mohammed bin Salman chiese di creare qualcosa come il FII, disse: costruiamo una piattaforma in cui gli investitori di tutto il mondo possano venire una volta all’anno per capire dove va il denaro, sia in termini geografici sia in termini settoriali. Oggi sappiamo dove va il denaro negli Stati Uniti, sappiamo dove gli americani investono, sappiamo dove il capitale si muove in Asia, in Giappone, in Medio Oriente. Ora vogliamo portare questa conversazione anche in Europa".
Perché l’Europa, e perché proprio Roma?
"Negli ultimi dodici mesi, a ogni FII che abbiamo organizzato a Riad o a Miami, molti investitori e anche alcuni leader politici ci hanno detto: 'l’Europa è finita'. Questo per me è doloroso. Sono un prodotto del sistema educativo europeo, ho vissuto 25 anni della mia vita in Europa, sono arrivato in Francia dal Marocco, dove sono nato, come migrante. Non posso accettare questa idea. Abbiamo avuto una lunga discussione nel board del FII Institute e ci siamo detti: non possiamo lasciare l’Europa da parte. E perché l’Italia? Perché pensiamo che l’Europa debba iniziare un nuovo Rinascimento. E chi ha inventato il Rinascimento?"
Che cosa deve raccontare oggi l’Europa di sé stessa?
"L’Europa deve essere reimmaginata, reinventata. Deve parlare di ciò che funziona. Vorrei citare il presidente Clinton: quando fu eletto, nel suo discorso inaugurale disse che non c’è nulla di sbagliato in America che non possa essere corretto da ciò che c’è di buono in America. Noi speriamo che a Roma si parli di più di ciò che c’è di buono in Europa. Dobbiamo parlare dei talenti, dell’innovazione, della creatività, di come l’Europa prende sul serio la rivoluzione dell’AI, di ciò che può offrire nella nuova equazione energetica, di come può disegnare nuovi corridoi per il commercio, le supply chain, l’energia. E quale posto migliore di Roma? Una città mitica, dove tante cose sono state reinventate".
Roma è anche uno snodo geografico e geopolitico.
"L’Italia è molto ben posizionata: collega il Nord e il Sud dell’Europa, l’Est e l’Ovest. È vicina ai Balcani, a Paesi che aspirano a entrare nell’Unione europea, come Montenegro e Albania, ed è molto vicina all’Africa. È un grande hub. Ma non è solo il Paese di Leonardo da Vinci e della creatività. L’Italia può essere la forza motrice della reinvenzione dell’Europa. È per questo che speriamo che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni possa partecipare. Le date coincidono con altri impegni internazionali, ma sarebbe un peccato perdere l’occasione di parlare a circa mille ceo e imprenditori globali che arrivano insieme per la prima volta a Roma in questo formato".
Che cosa possono trovare gli investitori internazionali in Italia e in Europa?
"Devono capire perché l’Italia può essere una grande porta d’accesso all’Europa, e quali sono le opportunità nel Paese. L’immagine dell’Italia, all’estero, è spesso confusa. Noi al FII cerchiamo sempre di ospitare conversazioni che abbiano un impatto sull’umanità e sui cittadini. Da cinque anni realizziamo una rilevazione molto importante, il FII Priority Compass, in cui chiediamo a cittadini di tutto il mondo quale sia la loro priorità. Per cinque anni consecutivi la risposta è stata la stessa: costo della vita, costo della vita, costo della vita. È fondamentale ascoltare dai leader europei che cosa stanno facendo e che cosa intendono fare per affrontare questo problema".
Quali sono le altre priorità?
"La seconda è la sanità. Il Covid ha dimostrato che molti sistemi sanitari sono fragili o rotti. Poi c’è la sicurezza, che è collegata anche all’immigrazione, uno dei grandi temi che l’Europa affronta. E c’è l’inclusione tecnologica: le persone non vogliono essere escluse da questa grande rivoluzione, ma non tutti hanno accesso alla tecnologia, purtroppo anche in Europa. Per questo è cruciale che i leader europei affrontino questi temi faccia a faccia con i business leader, con i giovani imprenditori, con la nuova generazione di leader e con i media. I media sono fondamentali, perché sono la cassa di risonanza di ciò che viene discusso. Come possono i cittadini accedere all’informazione e alla conoscenza se i media non sono al centro della conversazione?".
L’Europa ha un problema di accesso ai capitali, soprattutto quando le startup devono crescere e scalare.
"Voi dei media siete parzialmente responsabili", risponde Attias sorridendo. "Conosco molto bene l’ecosistema tecnologico, perché vengo da lì: ho iniziato la mia carriera in Ibm. Negli Stati Uniti una cosa l’hanno imparata molto presto: comunicare. L’Europa, invece, è molto debole sulla comunicazione. Parliamo sempre del bicchiere mezzo vuoto, invece di raccontare le storie di successo. In Europa ci sono grandi imprenditori e grandi aziende che non hanno nulla da invidiare agli americani o ai cinesi in termini di tecnologia. Ma non ne parliamo. Se vai per strada e chiedi a dieci persone di nominare dieci aziende tecnologiche, citeranno dieci aziende americane. Forse, se sei fortunato, qualcuno citerà Mistral in Francia o qualche altra società britannica. Ma c’è molto di più".
Quindi il problema è anche culturale.
"In Europa siamo timidi, discreti. È quasi un tabù dire che hai successo. Dobbiamo imparare a celebrare il successo. Negli Stati Uniti, quando qualcuno vede una bella macchina, dice: un giorno ne avrò una anch’io. In Europa, te la rigano. È una questione di mentalità. Dobbiamo smettere di guardare al successo come a qualcosa di sospetto. Dobbiamo raccontare meglio le nostre miniere d’oro nascoste. Alcune realtà europee sono più avanzate di aziende della Silicon Valley, ma non fanno rumore. E se non fai rumore, è più difficile attrarre milioni o miliardi".
Lei sostiene che l’Europa è già una potenza, ma non riesce a percepirsi come tale.
"Se prendi l’Europa come un’unica entità e la confronti con Stati Uniti e Cina, l’Europa è la seconda area al mondo in termini di Pil. Gli Stati Uniti valgono circa 26 mila miliardi, l’Europa circa 25 o 24,5, la Cina è dietro, intorno a 18,5. Quindi le superpotenze non sono solo Stati Uniti e Cina. C’è anche l’Europa. Ma non lo promuoviamo, perché l’Europa si sente divisa. Noi vogliamo celebrare il fatto che l’Europa può essere una grande destinazione per gli investimenti. Che ha un posto al tavolo e che non è affatto finita".
Chi guarda oggi all’Europa come destinazione di investimento?
"L’Asia guarda all’Europa. Il Medio Oriente guarda all’Europa. Lo sappiamo bene: il Public Investment Fund saudita ha aperto da poco un ufficio a Parigi e ne ha già uno a Londra. Non lo fanno per beneficenza. Lo fanno perché sanno che ci sono opportunità. Anche gli americani guardano all’Europa, nonostante le tensioni sui dazi. Ci sono tre grandi poli: America, Europa e Cina, ma c’è anche una nuova Asia che emerge, con Corea del Sud, Indonesia, Malesia. E nel G20 ci sono molte grandi economie europee. Per questo veniamo in Europa".
Che dimensioni avrà il summit di Roma?
"Siamo già quasi a mille delegati registrati e avremo circa 150 speaker internazionali. Probabilmente sarà una delle più grandi conferenze business mai ospitate a Roma. E non bisogna dimenticare che Roma è anche il Vaticano. Per questo abbiamo chiesto a Sua Santità il Papa se potrà rivolgersi alla business community. Vedremo che cosa accadrà nei prossimi giorni".
Il FII rivendica una differenza rispetto ad altri grandi forum internazionali: i risultati concreti. Quali numeri potete indicare?
"In nove anni di FII a Riad non abbiamo firmato memorandum d’intesa simbolici. Abbiamo firmato accordi reali per un totale di quasi 250 miliardi di dollari. Questa è la realtà. Non c’è un’altra conferenza al mondo che possa mostrare questo livello di esecuzione. Per questo diciamo di essere la principale conferenza di investimento al mondo, e siamo orgogliosi di questo risultato".
Oltre alle conferenze, che cos’è oggi il FII Institute?
"Abbiamo duemila membri. All’inizio non avevamo un programma di membership, ma molti Ceo ci chiedevano di far parte di ciò che stavamo costruendo: sostegno a cause, aiuto ai giovani imprenditori, investimenti in Paesi dove portiamo acqua pulita, educazione, computer. Abbiamo un pilastro molto importante che si chiama Act: vogliamo guidare anche con l’esempio. Non siamo semplicemente organizzatori di conferenze. Abbiamo indici, pubblicazioni e iniziative. Quest’anno probabilmente lanceremo un nuovo indice, Capital in Motion, per capire anno dopo anno dove si muove il denaro. Abbiamo un altro indice che analizza come i Paesi investono in sanità. E abbiamo quattro grandi filoni di lavoro: AI e robotica, healthcare, sostenibilità ed educazione".
Lei ha citato Wave, l’iniziativa sugli oceani.
"Wave è un’iniziativa straordinaria su come proteggere, pulire e rigenerare gli oceani. Abbiamo molti partner e una grande base dati per capire davvero qual è la situazione. Tutti parlano degli oceani, ma pochi sanno esattamente che cosa sta accadendo. L’ecosistema sottomarino è in una crisi gravissima. Se non proteggiamo e rigeneriamo gli oceani, avremo problemi enormi, perché sappiamo quanto gli oceani portano all’umanità. E gli imprenditori che partecipano alle nostre iniziative vogliono investire con un purpose, uno scopo, rispondere alle priorità dei cittadini". (di Giorgio Rutelli)

Categoria: economia
13:10
Qvc Italia punta su TikTok Shop e guida evoluzione retail verso social commerce
(Adnkronos) - A un anno dal lancio nel mercato italiano, TikTok Shop si conferma uno dei principali driver del modello di discovery e-commerce, con oltre 21.000 venditori attivi e una crescita significativa delle performance della piattaforma. Secondo i dati diffusi dalla piattaforma, i formati shoppable - video e Live shopping - hanno contribuito rispettivamente al 38% e al 20% del fatturato commerce 2025, con beauty, fashion e home & living tra le categorie più performanti. In questo contesto, QVC Italia - il retailer multicanale leader nel live shopping - rafforza la propria strategia digitale e punta sempre di più su TikTok Shop, interpretando in modo coerente l’evoluzione del retail contemporaneo, dove intrattenimento, contenuto e acquisto convergono in un’unica esperienza integrata. QVC Italia vuole infatti ribadire il suo ruolo di protagonista nella trasformazione del retail digitale, accelerando il proprio percorso verso il Social Commerce ed evolvendo ulteriormente la propria natura di retailer multicanale.
Per presidiare la piattaforma in modo efficace e ispirandosi al modello già consolidato negli Stati Uniti – dove, solo nel 2025, QVC Group ha acquisito quasi 1 milione di nuovi clienti statunitensi su TikTok Shop e recentemente, in occasione del TikTok Summit 2026 a Los Angeles, è stato premiato da TikTok come 'Seller of the year' - QVC Italia ha sviluppato una presenza articolata su TikTok attraverso due canali verticali: QVC Italia Home e QVC Italia Beauty. Questa struttura a doppio canale consente di intercettare audience segmentate per interessi, garantendo un’esperienza di navigazione più rilevante e coerente con le logiche della piattaforma, oltre a valorizzare le specificità delle diverse categorie merceologiche. QVC Italia interpreta pienamente il modello del discovery commerce, in cui il prodotto emerge all’interno di contenuti ispirazionali che guidano la scoperta. Il live shopping rappresenta uno degli elementi centrali di questa esperienza, in cui intrattenimento, consulenza degli esperti e acquisto si fondono in tempo reale.
In un ecosistema come TikTok, dominato da creator e contenuti user-generated, QVC Italia introduce un elemento distintivo: la presenza dell’esperto. Attraverso video e dirette live, l’Expert diventa parte integrante del racconto, trasformando l’intrattenimento in un momento di consulenza all’acquisto e rafforzando la fiducia del consumatore. Questo approccio si inserisce in un modello di shoppertainment già consolidato da QVC Italia, che trova nei propri studi televisivi di Brugherio il cuore dell’esperienza di brand. A questi si aggiunge ora il nuovo studio dedicato a TikTok Shop, progettato per i linguaggi nativi della piattaforma e per la produzione di contenuti digital-first e live, con quattro diversi set all’interno dello studio, pensati per unire dimensione televisiva e linguaggi digitali, diventando così parte integrante anche della produzione di contenuti per le piattaforme social, in un’ottica sempre più fluida e omnicanale. Il nuovo studio contribuirà a dare ulteriore impulso alle vendite live che già rappresentano circa il 25% delle vendite totali su TikTok, mentre le vendite generate dai creator affiliati raggiungono il 47%.
Non solo: il successo dei primi sei mesi di attività del canale – che hanno costituito una fase di sperimentazione e test – è dimostrato anche dal fatto che l’80% dei clienti QVC di TikTok Shop sono nuovi clienti; l’85% sceglie di acquistare prodotti della categoria home (principalmente kitchen e food), mentre il 15% acquista prodotti beauty, con un valore medio dello scontrino di 28 euro.
“TikTok Shop rappresenta per QVC Italia un’evoluzione naturale del nostro modello di social commerce, costruito nel tempo attraverso la capacità di creare connessioni autentiche con i nostri clienti. E' un’estensione del nostro ecosistema, in cui tecnologia, contenuti e attenzione alle persone si integrano per offrire un’esperienza d’acquisto coinvolgente e di valore. Da sempre il nostro elemento distintivo è la relazione, costruita attraverso presentatori ed esperti, un servizio clienti di alta qualità e un approccio multicanale ai contenuti video che oggi include TV, digitale, social media e nuove piattaforme come TikTok”, afferma Sarah-Jane Morgan, ceo di QVC Italia.
"Con QVC Italia Home e QVC Italia Beauty abbiamo scelto un approccio nativo alla piattaforma: due canali verticali pensati per le logiche di TikTok e per un'audience che scopre i prodotti attraverso il contenuto. Il nuovo studio dedicato nasce da questa visione: uno spazio progettato per i formati live e video della piattaforma, in cui la competenza dei nostri esperti si traduce nel linguaggio digitale. È il modo in cui portiamo su TikTok ciò che da sempre distingue QVC: un'expertise di prodotto capace di trasformare ogni contenuto in un momento di consulenza all'acquisto”, aggiunge Donatella Bochicchio, director digital Platforms di QVC Italia.
L’ingresso su TikTok Shop di QVC Italia valorizza inoltre un asset strategico già consolidato: una struttura operativa e logistica end-to-end in grado di gestire l’intera customer journey, dalla gestione del prodotto all’evasione degli ordini, fino al customer service. Un vantaggio competitivo significativo rispetto a molti operatori che stanno ancora definendo i propri modelli nei marketplace digitali. Il rafforzamento della presenza di QVC Italia su TikTok Shop rientra in una strategia più ampia volta ad allargare la base clienti, con l’obiettivo di intercettare nuove audience difficilmente raggiungibili attraverso i canali tradizionali. Se la piattaforma QVC - TV, web, app e streaming con QVC+ - mostra una forte capacità di generare valore anche presso segmenti più maturi – con una quota significativa di utenti over 40 che rappresentano circa il 41% del valore generato – TikTok si conferma un canale fondamentale per raggiungere un pubblico esperto di tecnologia, sempre più incline ad acquistare su questa piattaforma.
Oggi QVC Italia si conferma molto più di un retailer: è uno spazio in cui contenuto, tecnologia e relazione con il cliente si integrano in un ecosistema coerente, capace di parlare ad un pubblico ovunque esso faccia acquisti. Un modello che si è evoluto nel tempo attraverso tutti i touchpoint – TV, sito web, app, social media, streaming e messaggistica diretta – e che oggi trova in TikTok Shop un’ulteriore estensione naturale, in linea con le nuove modalità di scoperta e acquisto dei consumatori.
Per celebrare il nuovo studio dedicato esclusivamente ai contenuti per TikTok Shop, il 28 maggio QVC Italia ospiterà la sua prima TikTok Mega Live, una maratona di shopping e intrattenimento della durata di 10 ore (dalle 12:00 alle 22:00) trasmessa dal profilo @qvcitaliahome. Durante la diretta, i presenter si muoveranno tra quattro diversi set all’interno dello studio, utilizzando dispositivi mobili per garantire un flusso live continuo e immersivo, senza interruzioni. Una modalità che trasforma lo spazio in un ambiente dinamico e narrativo, capace di mettere lo spettatore 'al centro dell’azione'.
La Mega Live rappresenta inoltre un’esperienza all’avanguardia nel panorama del social commerce. Per la prima volta su TikTok, QVC Italia introdurrà formati di acquisto interattivi come aste in tempo reale e flash sales guidate dalla partecipazione attiva degli utenti, che potranno influenzare direttamente la selezione dei prodotti in evidenza. Il palinsesto della maratona seguirà i trend più rilevanti sulla piattaforma, dai prodotti virali come lo yogurt Easiyo ai kit da viaggio, fino a momenti di intrattenimento tematico che culmineranno in un 'pizza party' serale.

Categoria: economia
13:07
Prize money, 'dentro' la rivolta al Roland Garros: da Sinner a Sabalenka, cosa chiedono i campioni del tennis
(Adnkronos) - Nei primi giorni del Roland Garros 2026, torna al centro del mondo del tennis la tensione tra gli atleti di vertice e gli organizzatori dei tornei del Grande Slam. Il tema? La ripartizione dei ricavi generati dagli eventi e, più in generale, il ruolo dei giocatori nei processi decisionali che incidono sui loro diritti economici e previdenziali. A cominciare dai numeri uno Jannik Sinner e Aryna Sabalenka, i giocatori hanno inviato una lettera per manifestare la loro insoddisfazione per il livello del prize money dello Slam parigino, ritenuto non proporzionato alla crescita dei ricavi. Una contestazione che si inserisce nell'ambito di un malcontento più ampio, già emerso a più riprese nel corso del 2025, in relazione al modello di governance e al sistema economico di tali tornei.
“Sabalenka e Sinner hanno evocato, in maniera esplicita, l’ipotesi di un boicottaggio degli Slam come estrema forma di pressione negoziale, affermando che senza i tennisti non ci sarebbe lo spettacolo-evento sportivo ed evidenziando al contempo che l’attuale modello di distribuzione dei ricavi penalizza i giocatori rispetto al valore economico generato” ha spiegato all’Adnkronos Luca Ferrari, Global Head of Sports dello studio legale Withers e advisor legale di diversi campioni, tra cui l’ex numero uno del tennis mondiale Novak Djokovic.
Una posizione condivisa anche da Jasmine Paolini, che ha ricondotto la protesta non solo al livello dei montepremi, ma a una più ampia questione di equità del sistema, richiamando l'attenzione sul tema delle tutele previdenziali, della maternità e del welfare, sottolineando come gli Slam – a differenza dei circuiti Atp e Wta – non offrano adeguate garanzie su questi fronti.
I tornei del Grande Slam rappresentano le quattro competizioni di massima rilevanza del tennis internazionale e sono disciplinati da un regolamento unitario, l'Official Grand Slam Rule Book, adottato con l’obiettivo di garantire lo svolgimento regolare ed equo di tutti gli Slam.
“Ciascuno Slam – continua Ferrari - è organizzato dalla federazione nazionale del Paese in cui si svolge. Tennis Australia per l'Australian Open, Fédération Française de Tennis per il Roland Garros, United States Tennis Association per lo US Open e, nel caso di Wimbledon, da un comitato congiunto composto dall’All England Lawn Tennis & Croquet Club e dalla Lawn Tennis Association”.
La governance dei quattro Slam è esercitata attraverso il Grand Slam Tennis, organismo di coordinamento che riunisce i tornei in una struttura di gestione condivisa. Il Grand Slam Tennis opera tramite un board composto dai presidenti dei quattro tornei ed è competente per tutte le decisioni in materia di competizione sportiva, regolamenti, codice di condotta e relazioni istituzionali. Le scelte in tale sede confluiscono nell'Official Grand Slam Rule Book e possono essere modificate solo con il voto favorevole di almeno tre membri del Grand Slam Tennis board.
Ferrari precisa: “In questo assetto, la Federazione Internazionale Tennis (ITF) svolge un ruolo di raccordo istituzionale, supportando gli organizzatori di ciascuno Slam in ambito di governance, amministrazione e media. Sul piano dell’accesso, i tornei del Grande Slam si fondano sul principio della competizione aperta e non discriminatoria, consentendo la partecipazione a tutti i giocatori, esclusivamente sulla base della posizione occupata nei ranking Atp e Wta, e fatti salvo il limite di età di 14 anni”.
Le disposizioni dell'Official Grand Slam Rule Book vincolano ogni tennista e devono essere accettate quale condizione per la partecipazione. Configurano un rapporto giuridico di natura regolamentare, non negoziabile individualmente: l’iscrizione al torneo implica l’accettazione integrale non solo di tali regole, ma anche di quelle contenute nel regolamento del torneo e nel codice di condotta. “Tra le disposizioni più rilevanti, vediamo come l'Official Grand Slam Rule Book preveda espressamente che i tennisti partecipanti a ciascuno Slam debbano essere remunerati, in base ai risultati conseguiti, mediante il montepremi corrisposto dall'organizzatore del torneo” aggiunge Ferrari.
L'edizione 2026 del Roland Garros presenta un montepremi complessivo pari a 61,723 milioni di euro, con un incremento del 9,53% rispetto all’anno precedente. Entrando nello specifico, il prize money destinato alle fasi di qualificazione è stato aumentato del 12,9%, mentre quello del main draw del 10,1% rispetto al 2025, con incidenza più significativa sui primi tre turni del singolare (aumento tra l'11,11% e l'11,54%) rispetto alle fasi successive (tra il 6,82% e il 9,80%).
Ferrari chiarisce: “Secondo i giocatori firmatari della dichiarazione, tuttavia, a fronte di tali aumenti nominali si nasconderebbe, in realtà, una riduzione della quota dei ricavi del torneo destinata agli stessi atleti”. In particolare, i giocatori evidenziano che: la quota dei ricavi destinata ai giocatori sarebbe passata dal 15,5% nel 2024 a una quota stimata del 14,9% nel 2026; nel 2025 il torneo avrebbe generato ricavi pari a circa 395 milioni di euro, con un incremento annuo del 14%, mentre il prize money sarebbe cresciuto solo del 5,4%, con una conseguente riduzione della quota effettiva ai giocatori al 14,3% dei ricavi; per il 2026, a fronte di ricavi stimati superiori ai 400 milioni di euro, la percentuale destinata ai giocatori sarebbe inferiore al 15%.
Alla luce di questi dati, i tennisti chiedono una redistribuzione dei ricavi che riconosca loro una quota pari al 22%, in linea con il modello adottato nei tornei Atp e Wta 1000.
Il tema è stato precisato all’Adnkronos anche da Alessia Murgia, associate dello studio Withers: “Questa rivendicazione si fonda su un concetto ormai ricorrente nel dibattito sportivo più recente. Il riconoscimento degli atleti quali principali creatori del valore economico dell’evento. Nello sport di alto livello, il successo commerciale di una competizione come il Roland Garros non dipende esclusivamente dalla capacità organizzativa del torneo o dalla sua tradizione storica, ma in misura determinante dalla qualità delle performance offerte sul campo di gioco. Sono gli atleti, attraverso la competizione agonistica, a generare interesse del pubblico, audience, incremento del valore dei diritti audiovisivi e attrattività per gli sponsor. La prestazione sportiva costituisce, quindi, il nucleo essenziale dello spettacolo-evento. In assenza dei giocatori di vertice, la competizione perderebbe parte del proprio valore economico e mediatico”. Un tema da non sottovalutare.
In questa prospettiva, le attuali rivendicazioni dei tennisti sollevano una questione strutturale, in cui il montepremi assume una duplice funzione. Non solo strumento remunerativo, ma anche indice del riconoscimento del contributo degli atleti alla produzione del valore complessivo dell'evento.
La crescente commercializzazione del tennis rende quindi inevitabile interrogarsi sulla misura in cui i ricavi debbano riflettersi sulla remunerazione dei suoi protagonisti.
Murgia sottolinea un tema: “La questione deve estendersi oltre la semplice prestazione agonistica. Gli atleti mettono a disposizione dell'organizzatore dell'evento anche ulteriori asset economicamente rilevanti, dovendo concedere diritti di utilizzazione e sfruttamento commerciale della propria immagine nonché di una pluralità di diritti connessi ai dati e alle informazioni generate durante la competizione (quali dati statistici, di live scoring e di performance analysis). In un sistema sempre più incentrato sulla monetizzazione dei contenuti sportivi e dei dati, il valore economico prodotto dagli atleti appare dunque eccedere il solo risultato maturato sul campo”.
Al riguardo, un profilo rilevante nell'assetto regolamentare dell'Official Grand Slam Rule Book riguarda la disciplina dei diritti di immagine dei tennisti. “Come condizione di accesso alla competizione – interviene Ferrari - i giocatori concedono agli organizzatori dello Slam, in via perpetua, il diritto di realizzare, utilizzare e diffondere la propria immagine nell'ambito della propria prestazione sportiva nel corso dello Slam, senza diritto a compensi ulteriori rispetto al prize money.
Analoga rilevanza economica e giuridica assume la cessione irrevocabile, e in via esclusiva, dei dati generati durante gli Slam. A tali concessioni si aggiunge l'impegno a cooperare con i media e a partecipare alle attività promozionali degli eventi, nonché la previsione di ampie clausole di manleva e rinuncia a qualsiasi pretesa risarcitoria nei confronti di Grand Slam Tennis, degli organizzatori e degli sponsor per eventuali danni comunque connessi alla partecipazione al torneo.
“Da ultimo – chiude - va tenuto conto delle limitazioni imposte all'utilizzo, durante e in relazione al torneo, dei brand che sponsorizzano i giocatori e alle relative attivazioni promo-pubblicitarie". Ne emerge un sistema centralizzato, che assegna agli enti organizzatori la titolarità delle principali leve economiche e decisionali e che costituisce il presupposto sul quale si innesta il confronto – sempre più acceso – sulla ripartizione dei ricavi e sulla valenza economica dei protagonisti nei tornei del Grande Slam. (di Michele Antonelli)

Categoria: sport
13:04
Roland Garros, allerta gialla a Parigi: il caldo vero avversario di Sinner
(Adnkronos) - Allarme caldo a Parigi. Oggi, martedì 26 maggio, Jannik Sinner debutta al Roland Garros 2026 contro il padrone di casa Clement Tabur nel primo turno dello Slam parigino con l'incognita legata alle elevate temperature che stanno colpendo la capitale francese. Météo-France, per conto dell'Ile-de-France, ha infatti diramato un'allerta gialla visto l'inasprirsi ulteriore delle condizioni meteo.
Le previsioni meteo promettono infatti un anticipo d'estate con temperature massime che superano i 30 gradi: un record per la Francia nel mese di maggio. Già oggi, in realtà, si candida per diventare una delle giornate più calde mai osservate nel paese nel mese in corso, con la temperatura a Parigi che si attesta sui 32 gradi.
Al Roland Garros, i due campi principali - Philippe Chatrier e Suzanne Lenglen - sono dotati di tetto mobile che si chiude in 15 minuti e consente di giocare anche in caso di pioggia. Nei match serali, la trasformazione dei campi in 'indoor' consente di giocare fino a tarda ora in condizioni stabili.
E proprio l'orario serale, in cui debutterà Sinner, potrebbe quindi diventare il più ambito in queste giornate caratterizzate da temperature roventi. L'Atp, che non organizza i tornei dello Slam, ha varato nuove norme per tutelare la salute dei giocatori: cooling break di 10 minuti se la temperatura supera i 30 gradi, ipotesi di sospensione se sale oltre i 32.

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