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15:45
La volta buona, chi è Alessandro Gervasi: il pianista prodigio di Sanremo
(Adnkronos) - "Non mi piace fare niente, solo suonare il pianoforte". Alessandro Gervasi, bambino prodigio che lo scorso anno ha incantato il pubblico del Festival di Sanremo esibendosi al pianoforte sul palco dell'Ariston con 'Champagne', è stato ospite oggi a La volta buona.
Nel salotto di Caterina Balivo, il piccolo musicista si è esibito al pianoforte e ha raccontato la sua esperienza sanremese. Gervasi, che oggi ha 6 anni, ha ammesso di dedicare al pianoforte solo un'ora di studio al giorno e ha confidato il desiderio di tornare sul palco dell'Ariston.
Nato a Erice nel 2018, Alessandro ha scoperto la sua passione per la musica durante la pandemia, osservando il padre suonare. A tre anni, una tastierina giocattolo è diventata il suo primo strumento, con cui ha imparato da solo a suonare l'inno nazionale. Da lì, un percorso inarrestabile: Alessandro ha dimostrato di possedere l'orecchio assoluto, una dote rara che gli permette di riconoscere suoni e rumori con precisione.
A maggio 2024, ha vinto il primo premio in un concorso musicale internazionale, e ad agosto dello stesso anno un video di un'improvvisazione con un campione del mondo di fisarmonica è diventato virale, portandolo al casting della fiction 'Champagne' di Cinzia TH Torrini. Inizialmente titubanti, i genitori si sono fidati della regista e Alessandro ha vissuto l'esperienza con entusiasmo, tanto da chiedere come regalo di compleanno il ciak del film.
La sua passione lo porta a 'litigare' con il padre per poter suonare il pianoforte e a festeggiare il suo sesto compleanno a San Marino, dove ha vinto il primo premio in un concorso diretto da Beppe Vessicchio, incantando la giuria con la sua interpretazione di 'Libertango' di Astor Piazzolla. Alessandro prende lezioni di pianoforte, che si prolungano sempre oltre il previsto per la sua sete di conoscenza, e suona anche a quattro mani con il suo maestro. Definito "fenomeno" e "bambino prodigio", Alessandro, con il supporto della famiglia, coltiva il suo talento con la leggerezza tipica della sua età.

Categoria: spettacoli
15:39
Achille Costacurta, il dietrofront: "Non ho resistito, sono andato via dal ritiro in India"
(Adnkronos) - "Non ho resistito". Achille Costacurta dopo aver annunciato una pausa dai social, è tornato sul suo profilo Instagram per annunciare di aver rinunciato al ritiro spirituale in India. "Ragazzi, 10 giorni non ho resistito. Erano 12,5 ore di meditazione al giorno", ha spiegato il figlio di Billy Costacurta e Martina Colombari.
"Dopo 70 ore ho preferito andare via. Non riuscivo più a tenere la concentrazione, essendo il mio primo approccio a questo mondo", ha aggiunto Achille Costacurta, che comunque si è detto "felice" e "soddisfatto" di questa nuova esperienza.
Alcuni giorni fa Achille Costacurta aveva annunciato una pausa social di 10 giorni: "Ciao amici, ci vediamo tra dieci giorni. Sto entrando in un retreat di meditazione a Calcutta, in India", aveva scritto nelle storie su Instagram, spiegando le regole del ritiro spirituale: "No telefono, non si può parlare, non si può leggere, non si può scrivere, non si può fumare, solo verdure".

Categoria: spettacoli
15:37
Giulia De Lellis, la vita da neo mamma: "Mi sento in colpa quando devo allontanarmi"
(Adnkronos) - Giulia De Lellis versione mamma. L'influencer, diventata da poco madre della piccola Priscilla, è tornata sui social dopo una visita ginecologica per condividere un messaggio di prevenzione e un momento che l'ha particolarmente segnata.
"Voglio ricordarvi di fare prevenzione sempre”, ha esordito sui social mandando un messaggio alle mamme. Nel corso del racconto, De Lellis ha parlato di alcune difficoltà quotidiane legate alla maternità: "Se ho del make-up in faccia non riesco a toccare mia figlia. Devo sbloccare questa cosa qua ma volevo dirvi una cosa che mi ha detto il mio ginecologo - ha detto De Lellis -. Oggi mi ha detto una cosa bellissima mentre gli stavo confidando un problema che probabilmente non ho solo io, ma tantissime mamme”.
De Lellis ha parlato del senso di colpa quando il lavoro la costringe a stare lontana: “So che è una fase passeggera e ovvia, soprattutto all'inizio e con il primo figlio. Lo so ma per ora soffro da morire e questa cosa qua, per quanto se ne dica, mi fa stare male da morire”, ha ammesso.
Fondamentali, tuttavia, le parole del medico: "Mi ha detto che non è importante la quantità di tempo che si passa con i figli, ma la qualità. Questa frase mi ha fatto emozionare, mi stavo mettendo a piangere", ha confidato l'influencer.

Categoria: spettacoli
15:34
Conte 'attacca' Spalletti: "Napoli ex campione d'Italia? Frase infelice, serve rispetto"
(Adnkronos) - "Spalletti ha detto che ha battuto gli ex campioni d’Italia? Me lo state dicendo voi, per me è una frase infelice. Ha mancato di rispetto e io non mi sarei permesso". Antonio Conte, allenatore del Napoli, ha parlato così in conferenza stampa prima del big match di Champions League contro il Chelsea. Il tecnico salentino ha commentato, con toni duri, la frase dell'allenatore della Juventus, che dopo lo scontro diretto di domenica (vinto 3-0 dai bianconeri) aveva parlato del Napoli come degli "ex campioni d'Italia".
"Spalletti - aggiunge Conte - è un grandissimo allenatore ma forse dovrebbe state più attento quando parla. Non può dirlo perché mancano ancora 16 partite, poi se ci ha visto così male... Ci ha tolto già lo scudetto, dispiace perché abbiamo fatto tanto per cucirlo e serve rispetto. Gli auguro buona fortuna". Spalletti ha usato la frase in questione in conferenza stampa dopo Juve-Napoli, ma in precedenza aveva fatto riferimento agli azzurri come i "campioni d'Italia" nella sua analisi post-partita ai microfoni della Rai.

Categoria: sport
15:18
Francesco Albergo nominato esperto al Consiglio superiore di Sanità
(Adnkronos) - Francesco Albergo è stato nominato Esperto del Consiglio superiore della sanità, con provvedimento firmato dal ministro della Salute, Orazio Schillaci. Professore associato di Economia aziendale, direttore Operativo della Lum School of Management e Direttore del Laboratorio di Controllo di Gestione e Activity Based Costing dell’Università Lum - informa l'ateneo in una nota - Albergo "svolge da anni un’attività di ricerca sui temi del Management e dell’Economia sanitaria, adottando un approccio fondato su analisi, misurazione e governance dei sistemi complessi".
La nomina rappresenta un incarico di "alto profilo istituzionale", che riconosce le competenze scientifiche e la visione strategica di Albergo e rafforza il contributo dell’Università Lum Giuseppe Degennaro al dialogo tra ricerca accademica e istituzioni nazionali.

Categoria: salute
15:09
Sanremo, per i bookies Sisal restano favoriti Paradiso e Fedez ma sale Sayf
(Adnkronos) - Dopo l’ascolto dei brani in gara al Festival Sanremo da parte della stampa e la pubblicazione della prime pagelle, secondo gli esperti Sisal Tommaso Paradiso, con la sentimentale 'I Romantici', e la coppia Fedez-Masini, con il brano 'Male necessario', si confermano tra i favoriti alla vittoria, entrambi offerti a 6,00. Ma la vera sorpresa è la scalata di Sayf: il giovane rapper italo-tunisino della scuola genovese è in lavagna anche lui a 6,00 e si candida al ruolo di underdog di questa 76ª edizione con la sua “Tu mi piaci tanto”.
Ermal Meta, a 7,50, con la sua “Stella Stellina” si piazza alle spalle dei favoriti, seguito da Arisa, Serena Brancale, Ditonellapiaga e Fulminacci: tutti appaiati a 12,00. Più indietro altri nomi di calibro come Malika Ayane, a 20, Levante, Michele Bravi e Enrico Nigiotti, tutti a 33. Patty Pravo, una delle artiste con più partecipazioni nella storia del Festival, è data a 50.
Tra i meno favoriti anche Raf e Francesco Renga, volti storici della kermesse, J-AX, Leo Gassmann e le esordienti all’Ariston Bambole di Pezza. Tutti offerti a 100. La vittoria sembra ancora più lontana per Elettra Lamborghini, Samurai Jay, LDA e Aka 7even, dati a 200.

Categoria: spettacoli
14:59
Reclutava cecchini sui social per uccidere Trump, arrestata bibliotecaria Usa
(Adnkronos) - Una bibliotecaria di Ripley, in West Virginia, è stata arrestata con l'accusa di aver tentato di reclutare persone sui social per uccidere il presidente Donald Trump. Lo riferisce il New York Post, precisando che si tratta della 39enne Morgan L. Morrow, fermata dopo la pubblicazione su TikTok di un video ritenuto un incitamento all’assassinio del capo della Casa Bianca.
Secondo la denuncia penale citata dall’emittente Wowk, Morrow avrebbe scritto: "Possibile che non si trovi un cecchino con una malattia terminale tra 343 milioni di persone?", frase interpretata dalle autorità come una minaccia diretta al tycoon. La donna è stata incriminata per "minacce terroristiche" e, interrogata dalla polizia, avrebbe ammesso che il messaggio era "inteso come una minaccia rivolta al presidente Donald J. Trump", pur sostenendo di non avere intenzione di agire personalmente.
Lo sceriffo della contea di Jackson, Ross Mellinger, ha spiegato che dichiarazioni come quella di Morrow sono considerate pericolose perché "progettate per incoraggiare o ispirare altri a compiere l’atto minacciato", aggiungendo che "è legittimo criticare il governo, ma promuovere la violenza significa oltrepassare il limite". La biblioteca pubblica della contea ha preso le distanze dal comportamento della dipendente, mentre Morrow resta detenuta nel carcere regionale del South Central, senza cauzione, in attesa di ulteriori evoluzioni dell’indagine.

Categoria: internazionale/esteri
14:58
Italia fuori dai Bafta, 'Una battaglia dopo l'altra' e 'I peccatori' dominano le nomination
(Adnkronos) - È 'Una battaglia dopo l’altra' di Paul Thomas Anderson a dominare le nomination dei Bafta 2026, i premi britannici del cinema assegnati ogni anno dalla British Academy of Film and Television. Con 14 candidature, il film guida la corsa e si conferma il titolo da battere nella cerimonia del 22 febbraio alla Royal Festival Hall di Londra, condotta da Alan Cumming. Tra le categorie principali: Miglior film, Miglior regia, Miglior sceneggiatura non originale, oltre alle nomination per Leonardo DiCaprio e Chase Infiniti come protagonisti, Teyana Taylor come non protagonista e il doppio riconoscimento a Benicio del Toro e Sean Penn. Subito dietro, con 13 candidature, 'I peccatori' di Ryan Coogler, che agli Oscar ha già segnato un record storico con 16 nomination, superando il precedente primato di 'Eva contro Eva', 'Titanic' e 'La La Land'. Ai Bafta il film concorre per Miglior film, regia, sceneggiatura originale, attore protagonista (Michael B. Jordan) e attrice non protagonista (Wunmi Mosaku). Per Coogler e Jordan è la prima volta tra i candidati britannici.
Con 11 nomination c’è 'Hamnet – Nel nome del figlio' di Chloé Zhao, in corsa per Miglior film, Miglior film britannico, regia, sceneggiatura non originale e per le interpretazioni di Jessie Buckley (protagonista), Emily Watson e Paul Mescal (non protagonisti). Sempre a quota 11, 'Marty Supreme' di Josh Safdie, candidato nelle categorie principali e con Timothée Chalamet (protagonista) e Odessa A’zion (non protagonist) tra gli interpreti riconosciuti. A fare incetta di candidature (7) è anche 'Sentimental Value', incluso tra i titoli per Miglior film, regia, sceneggiatura originale e con tre nomination che premiano le performarce di Inga Ibsdotter Lilleaas (non protagonista), Renate Reinsve (protagonista) e Stellan Skarsgård (non protagonista), alla sua prima candidatura ai Bafta a 74 anni. 'Bugonia' ottiene 5 nomination, tra cui regia per Yorgos Lanthimos, sceneggiatura non originale, Emma Stone e Jesse Plemons (assente agli Oscar) come protagonisti.
L’unica vera chance dell’Italia di entrare nella corsa ai Bafta era 'La Grazia' di Paolo Sorrentino, poi svanita con l’assenza di nomination nella categoria Miglior film in lingua non inglese. In lizza per il premio ci sono 'Un semplice incidente' di Jafar Panahi, 'L’agente segreto' di Kleber Mendonça Filho, 'Sentimental Value' di Joachim Trier, 'Sirāt' di Oliver Laxe e 'La voce di Hind Rajab' di Kaouther Ben Hania.
'Frankenstein' ottiene 8 candidature, quasi tutte tecniche, con l’eccezione di Jacob Elordi nominato come attore non protagonista. Il film di Guillermo del Toro concorre per costumi, effetti visivi, fotografia, trucco e acconciature, colonna sonora, scenografia e sonoro. 'Wicked – Parte 2', rimasto a mani vuote agli Oscar, ottiene invece due nomination: costumi e trucco. Per l’apprezzato 'L’agente segreto' arrivano solo due candidature: Miglior film in lingua non inglese e Miglior sceneggiatura originale. Il successo riscosso ai Golden Globe e tra i votanti degli Academy Award non trova dunque un riscontro equivalente tra i membri della British Academy.

Categoria: spettacoli
14:55
Manageritalia, in crescita dirigenti privati, +2% nel 2025
(Adnkronos) - Nel 2025 i dirigenti privati hanno superato per la prima volta i 134mila e le donne arrivano oltre il 23%.
Questi due record raggiunti dai dirigenti privati in Italia secondo le proiezioni di Manageritalia sui suoi dati 2025 e quelli Inps 2024, ultimi disponibili. Questo grazie al fatto che nel 2025 i dirigenti privati del terziario sono aumentati del 3,2% e tutti quelli privati del 2%. Le donne dirigenti, che erano il 21,9% nel 2023, il 22,7 nel 2024, hanno raggiunto il 23% nell’ultimo anno.
Il continuo aumento dei dirigenti privati (+ 12,4% dal 2008 per tutti dirigenti privati e +53% per i soli dirigenti privati del terziario) è incoraggiante, ma ancora insufficiente a garantire un tasso di managerialità vicino a quello dei maggiori competitor. Infatti, in Italia abbiamo meno di un dirigente (0,9) ogni cento dipendenti nel privato, rispetto ai 2-3 di Germania, Francia e Spagna. E il gap sta tutto nel basso tasso di managerializzazione delle pmi. Da noi solo il 30% delle imprese familiari ha manager esterni, contro l’80% nei più avanzati e competitivi paesi europei. Un gap anche culturale su questo aspetto oggi determinante per competere e crescere. Secondo Marco Ballarè, presidente Manageritalia, "i dati che emergono dalle nostre elaborazioni confermano una tendenza positiva per la dirigenza privata italiana, anche per quanto riguarda le donne. Nonostante questi progressi, resta evidente un gap strutturale che rallenta la competitività del nostro Paese: il nodo cruciale è la scarsa managerializzazione delle nostre Pmi. Si tratta di un gap non solo organizzativo, ma culturale, che oggi più che mai dobbiamo colmare per crescere, innovare e competere".
"Per crescere, far aumentare innovazione, produttività e retribuzioni bisogna puntare su settori e business ad alto valore aggiunto e per farlo serve più managerialità. Il nostro impegno come Manageritalia è continuare a sostenere questo percorso, promuovendo competenze, cultura manageriale e inclusione, come leve decisive per lo sviluppo dell’Italia. Fattori determinanti anche per dare spazio e futuro ai giovani e alle loro competenze", conclude Ballarè.

Categoria: lavoro
14:53
Milano, posata la prima pietra del nuovo centro di produzione Rai
(Adnkronos) - Si è tenuta oggi la cerimonia di posa della prima pietra del nuovo centro di produzione multimediale Rai di Milano. Il progetto, presentato ufficialmente questa mattina, rientra nel piano di interventi di rigenerazione urbana dell'area dell'ex Fiera. Il cantiere sorgerà nell'area tra via Colleoni e via Gattamelata e vedrà la costruzione di un nuovo centro di produzione televisiva di circa 65mila metri quadrati di superficie, al di sopra si troverà un piano interrato comune adibito prevalentemente a parcheggi. Saranno realizzati un edificio per uffici di 15 mila metri quadrati distribuiti su sei livelli fuori terra e spazi polifunzionali all’avanguardia, che ospiteranno 10 sale di registrazione da 290 a 1500 metri quadrati. La Rai pagherà 5 milioni e 900mila euro l'anno a canone indicizzato di affitto. Alla cerimonia erano presenti il presidente di Fondazione Fiera Milano, Giovanni Bozzetti; l'amministratore delegato Rai, Giampaolo Rossi; il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana.
Il progetto nasce dall’accordo tra Fondazione Fiera Milano e Rai siglato nel dicembre del 2023. Prevede la locazione del nuovo complesso immobiliare per una durata di 27 anni e consentirà alla Rai di concentrare in un unico polo produttivo le attività e di disporre di un asset sviluppato secondo criteri di ecosostenibilità. L’edificio avrà una struttura ad elevate prestazioni termiche e acustiche. "Quella di oggi non è soltanto la posa di una prima pietra: è un ritorno al futuro. Qui, dove la Rai è partita, oggi torna per costruire non solo un edificio, ma un’infrastruttura culturale e industriale - ha affermato Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano -. Un progetto che rappresenta il completamento del piano di interventi di rigenerazione urbana dell’area dell’ex Fiera, voluto da Fondazione Fiera Milano per valorizzare il proprio patrimonio immobiliare e metterlo al servizio dello sviluppo della città. Un luogo in cui si produrranno contenuti, ma soprattutto identità, inserendo il servizio pubblico nel cuore di un ecosistema che connette persone, imprese, idee e culture, da cui l’Italia continuerà a raccontarsi al mondo".
L'edificio che sorgerà riporta la Rai negli spazi della Fiera e rinnovando una collaborazione cominciata nel secondo dopoguerra. Già per la Fiera Campionaria del 1947 all’ingresso di Porta Domodossola, fra le due palazzine degli Orafi, venne installata la prima antenna per le trasmissioni sperimentali. Nella Campionaria del 1952 iniziarono invece le prime trasmissioni televisive, che furono una vera e propria prova generale del primo sistema radiotelevisivo nazionale, che inizierà a trasmettere regolarmente il 3 gennaio 1954 dagli studi di corso Sempione. Negli anni successivi, agli studi di corso Sempione si affianca un padiglione della Fiera concesso in affitto permanente, dove viene costruito un vero e proprio centro di produzione, che comprendeva 3 studi di registrazione. Storica la frase delle annunciatrici “in diretta dagli studi della Fiera di Milano trasmettiamo…”.
"Milano è nella storia della Rai e nella storia della televisione, sin da quel 3 gennaio 1954, giorno in cui furono inaugurate le regolari trasmissioni televisive - ha dichiarato Giampaolo Rossi, ad Rai -. E la prima pietra che poggiamo oggi per il nuovo Centro di Produzione raccoglie questo testimone storico. Nel solco di questi straordinari decenni oggi ci affacciamo al futuro e lo facciamo interpretando al meglio le esigenze mutate e i cambiamenti in atto: il nuovo Centro di Produzione milanese viene costruito con i più avanzati criteri tecnologici, di sostenibilità, in linea con le nuove modalità di lavoro, per garantire una migliore efficienza economica, funzionale e ambientale. Un’ operazione coerente con i grandi obiettivi del nostro nuovo Piano Industriale che consentirà a Rai di confermare la propria centralità tra i grandi broadcaster internazionali".
Gli interventi di rigenerazione dell’area urbana finanziati da Fondazione Fiera Milano, in cui rientra il progetto del nuovo complesso immobiliare, prevedono come oneri a scomputo anche la riqualificazione degli spazi di Piazza Gramsci e la valorizzazione dell'accessibilità di Piazza Gino Valle. Per il centro Rai di cors Sempione "è prevista la vendita dell'immobile, così come quando sarà realizzato il nuovo centro di Mico nord, saranno dismesse quelle che sono le strutture di via Mecenate".
Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha parlato di "un bellissimo investimento". "Credo che sia un vantaggio per tutto il servizio pubblico, che è fondamentale per il nostro Paese - ha rimarcato -. Servizio pubblico che in questo caso mette anche al centro Milano con il servizio territoriale, che ha un valore anch'esso estremamente importante per i nostri cittadini per poter presentare le politiche, tutto quello che succede sul territorio ed è sempre più apprezzato. Quindi investimento anche in tecnologia, in miglioramento ed efficientamento degli impianti, quindi la volontà della Rai di essere sempre all'altezza della situazione".
Con la posa della prima pietra "si dà avvio a un'opera di cui la stessa Rai, Milano e il Paese hanno bisogno per rispondere in maniera più efficace alle sfide della contemporaneità, anche sotto il profilo dell'offerta multimediale di informazione e intrattenimento. Si tratta di un progetto ambizioso che, grazie alla partnership tra Rai e Fondazione Fiera Milano, permetterà di compiere un'ulteriore e importante tappa nella rigenerazione urbana dell'area. Con un edificio moderno, funzionale e sostenibile, oggi la RAI torna alle sue origini, non per rimpiangere il tempo che fu, ma per proiettarsi in un futuro sempre più dinamico e sfidante, con spazi e strumenti adeguati" ha commentato il sindaco Giuseppe Sala.
"L’aggiudicazione della gara per la realizzazione del nuovo Centro di Produzione Rai di Milano – hanno dichiarato Emiliano Cacioppo di Cmb e Ambrogio Gianni di Gianni Benvenuto Spa, la Rti aggiudicataria della gara - rappresenta un risultato di grande rilievo e motivo di profondo orgoglio. Si tratta di un progetto strategico, complesso e altamente qualificante, che unisce dimensione industriale, innovazione tecnologica e attenzione alla sostenibilità ambientale. Metteremo a disposizione di Fondazione Fiera Milano e Rai tutta la nostra esperienza nella gestione di opere “chiavi in mano”, assicurando elevati standard qualitativi, il rispetto dei tempi contrattuali e un approccio costruttivo improntato alla collaborazione e alla responsabilità".

Categoria: economia
14:52
Bozzetti (Fondazione Fiera Milano): "Nuova sede Rai momento storico per Milano"
(Adnkronos) - “È un momento straordinario e storico per Milano, per Regione Lombardia e per il nostro Paese. È un ritorno al futuro, la storia che si ricompone, la Rai che ritorna nel luogo in cui era nata e proprio di fianco alla nostra palazzina era stata installata l’antenna nel 47’ per irradiare il segnale. Le storie di Fiera Milano e della Rai sono due storie legate e molto simili, perché in Fiera si racconta la storia dell’Italia e la Rai racconta al mondo l’Italia. Da oggi partiranno i 30 mesi per la realizzazione dell’edificio che sarà tra i più sostenibili nel nostro Paese quindi grande attenzione anche all’ambiente”. Lo ha detto oggi il presidente di Fondazione Fiera Milano, Giovanni Bozzetti, a margine della posa della prima pietra della nuova sede della Rai, a Milano.

Categoria: economia
14:43
Fabrizio Corona indagato per diffamazione, Lorenzo Pellegrini chiede risarcimento di 100mila euro
(Adnkronos) - Un risarcimento di almeno 100mila euro è stato chiesto dal calciatore della Roma Lorenzo Pellegrini nei confronti di Fabrizio Corona, indagato per diffamazione dalla procura di Roma in relazione a una intervista apparsa su ‘dillingernews.it’ a una 25enne che ha accusato falsamente di stalking l'ex capitano giallorosso.
La richiesta, contenuta nella costituzione di parte civile depositata oggi all’udienza preliminare dal legale del calciatore, l’avvocato Federico Olivo, riguarda anche la ragazza, di origini romene, indagata a sua volta per calunnia e diffamazione ai danni di Pellegrini. L’udienza preliminare è stata aggiornata al prossimo 17 marzo.

Categoria: cronaca
14:38
Sanremo, Adinolfi: "Come mai Carlo Conti ha cast tutto proPal? Nuovo antisemitismo è odio per Israele"
(Adnkronos) - " Il nuovo nazismo è qui e si chiama islamismo, il nuovo antisemitismo è qui, ed è l’odio per Israele". Il presidente del Popolo della Famiglia Mario Adinolfi, in occasione della Giornata della memoria istituita per commemorare le vittime della Shoah, si esprime così all'Adnkronos allargando il discorso al Festival di Sanremo 2026 e chiamando in causa il cast di cantanti selezionato da Crlo Conti.
"Leggo che Levante non andrebbe all’Eurovision di Vienna perché anche nel 2026 'è stato invitato Israele'. Contro Israele 'Stato genocida' boicotteranno Vienna anche la Spagna di Sanchez, Olanda, Islanda, Slovenia, Irlanda. A Sanremo, che ha fatto esplodere i fenomeni Mahmood e Ghali, stavolta Ermal Meta canterà la canzone proPal su Gaza mentre lo sconosciuto italo-tunisino Sayf coprirà la quota islamica obbligatoria tra i big. Malika Ayane si limita a vantare un padre marocchino, islamico. Non risultano inviti di Carlo Conti a cantanti ebrei, eppure ce ne sono di ben più noti di Sayf che hanno origini ebraiche e hanno fatto la storia del festival, come Enrico Ruggeri e Elio delle Storie Tese. Il nuovo nazismo è qui e si chiama islamismo, il nuovo antisemitismo è qui, ed è l’odio per Israele", dice.
''La presidente delle comunità ebraiche, Noemi Di Segni, sulla scelta del cantante antiisraeliano Ghali come star della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Cortina, ha solo dichiarato: 'Auspico che Ghali abbia ricevuto delle linee guida sul ruolo che deve svolgere e vi si attenga'. Subito il Pd ha gridato contro la 'censura preventiva' - aggiunge Adinolfi - Nulla ho sentito dire né a Ghali né al Pd, né a Levante né al premier spagnolo Sanchez sul fatto che sfileranno alla cerimonia di apertura olimpica gli atleti della nazionale iraniana in rappresentanza di un regime islamista dittatoriale che in una sola notte ha ucciso 30.304 ragazzi che manifestavano nelle strade di Teheran e delle altre città persiane. Gli ayatollah musulmani, gli stessi che predicano il sostegno alla Palestina e la distruzione dello Stato di Israele, hanno ordinato di sparare sui giovani 'in mezzo agli occhi, senza pietà'. Allo stesso modo ucciderebbero ogni ebreo''.
''Il nuovo nazismo è qui e si chiama islamismo - sottolinea - il nuovo antisemitismo è qui ed è l'odio per Israele. Per questo Carlo Conti non invita cantanti ebrei, Levante boicotta Israele, Ghali fa la star proPal, Sanchez vuole i leader dello Stato ebraico in prigione ma non chiede analogo trattamento per Khamenei, il Pd grida alla censura dei poveri islamisti pro Hamas che nel frattempo solo ieri ha restituito alla famiglia l’ultimo corpo di uno dei 1.450 ebrei uccisi o presi in ostaggio il 7 ottobre 2023. Auschwitz l’avete dimenticato. Buona giornata della memoria corta'', conclude.

Categoria: spettacoli
14:07
Salute, pneumologo Blasi: "A breve farmaci che riducono ospedalizzazioni da bronchiectasie"
(Adnkronos) - "Grazie alla ricerca abbiamo identificato gli endotipi infiammatori dei pazienti con bronchiectasie e nell'80% dei casi l’endotipo infiammatorio è legato all'infiammazione neutrofila, un’infiammazione devastante per i bronchi perché induce lesioni bronchiali e del parenchima, quindi del tessuto polmonare. A breve avremo a disposizione farmaci inibitori di Dpp-1 (dipeptidil peptidasi 1), un enzima che carica il neutrofilo a livello del midollo osseo con enzimi infiammatori, mantenendo però l'attività immunitaria del neutrofilo. Quindi il neutrofilo arriva nel polmone ed è capace di combattere le infezioni, ma non più di indurre infiammazione. Gli studi clinici hanno dimostrato che questo conduce a una diminuzione importante e significativa delle riacutizzazioni, a un miglioramento della qualità della vita e a una riduzione dell'ospedalizzazione dei pazienti".
Così Francesco Blasi, professore ordinario Malattie Respiratorie, Università degli studi di Milano, e direttore del Dipartimento di Area Medica e della Sc Pneumologia e Fibrosi Cistica del Policlinico di Milano, intervenendo oggi a Milano all’incontro organizzato dall’azienda farmaceutica Insmed per discutere la gestione clinica e le opzioni terapeutiche per il trattamento delle bronchiectasie, patologie che "inducono un abbassamento della qualità della vita dei pazienti", evidenzia l’esperto. Per quanto riguarda i farmaci Dpp-1, Blasi spiega che "al dosaggio più elevato brensocatib induce un miglioramento della funzione respiratoria che permane nel tempo. Un fattore fondamentale perché respirare meglio migliora la qualità della vita". Lo pneumologo si sofferma poi sull’impatto delle bronchiectasie sul paziente spiegando che "è legato alla presenza di riacutizzazioni bronchiali che possono portare anche a ospedalizzazioni e all’uso frequente dell'antibiotico con le sue complicanze, non solo per gli effetti collaterali durante il trattamento, ma anche a livello generale con un aumento potenziale delle resistenze batteriche".
Oltre agli adeguati trattamenti, per l’esperto è fondamentale "una gestione del paziente che passi attraverso i centri per le bronchiectasie. Un approccio essenziale perché dispongono di medici esperti, fisioterapisti e di tutto il supporto microbiologico-clinico necessario per gestire al meglio il paziente". Una gestione che ha come punto focale la fisioterapia respiratoria: "Il fisioterapista respiratorio sceglie la migliore via per l'eliminazione del catarro dalle vie aeree dilatate. Il miglioramento della respirazione dei pazienti diventa fondamentale perché questo migliora già in maniera significativa la qualità della vita", sottolinea Blasi, aggiungendo che anche "saper scegliere la profilassi antibiotica, quando necessaria, selezionare gli antibiotici in corso di riacutizzazione e seguire il paziente a livello microbiologico nel tempo sono aspetti molto importanti", conclude.

Categoria: salute
14:03
Ipertensione polmonare arteriosa, ok a rimborso per biologico innovativo
(Adnkronos) - L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità di sotatercept, in associazione ad altre terapie, per il trattamento dell’ipertensione arteriosa polmonare (Iap) in pazienti adulti di classe funzionale (Functional Class, FC) da II a III dell’Oms - Organizzazione mondiale della sanità, già precedentemente trattati per almeno 6 mesi con triplice terapia. Lo annuncia in una nota Msd piegando che sotatercept ha ottenuto dall’Agenzia europea dei medicinali (Ema) "la qualifica di Priority Medicine (Prime) e di farmaco orfano per il trattamento della Iao e dall’Aifa, per l’indicazione rimborsata, lo stato di innovatività". Biologico ‘first in Class’ di una innovativa categoria di farmaci, gli inibitori del segnale dell’attivina, sotatercept "è la prima terapia a intervenire direttamente sui meccanismi biologici alla base della malattia, cambiandone il decorso".
La decisione dell’Aifa - approvata dal Cda il 15 dicembre 2025 e per cui si attende la pubblicazione della determina di rimborsabilità in Gazzetta Ufficiale che renderà attiva tale decisione - segue l’approvazione della Commissione europea dell’agosto 2024 che è stata supportata dallo studio di Fase 3 Stellar. Nel trial, sotatercept ha dimostrato benefici clinici su diversi endpoint, tra cui il miglioramento del test del cammino in 6 minuti (6Mwd) di 41 metri e la riduzione dell’84% del peggioramento clinico rispetto alla terapia standard.
L’Ipertensione arteriosa polmonare è una patologia rara, progressiva e gravemente invalidante, caratterizzata dall’aumento della pressione nelle arterie polmonari, con un importante sovraccarico per il cuore destro. In Italia - riferisce la farmaceutica - si stima che circa 3.500 persone convivano con la Iap, prevalentemente donne, con una diagnosi che arriva spesso in ritardo a causa dei sintomi iniziali, come dispnea e affaticamento, che possono essere simili a quelli di altre malattie cardiache o polmonari. Il rimodellamento vascolare polmonare e le compromissioni funzionali sono generalmente già avanzati al momento della diagnosi rendendo il trattamento terapeutico particolarmente impegnativo per questa condizione. Le terapie a oggi disponibili possono migliorare i sintomi e la capacità funzionale, ma non agiscono direttamente sul rimodellamento vascolare o ventricolare destro. Pertanto, vi è un urgente bisogno di terapie che mirino al rimodellamento cardiopolmonare per invertire la progressione della Iap e migliorare i risultati. Grazie al suo meccanismo d’azione innovativo, sotatercept interviene sul disequilibrio tra segnali pro-proliferativi e anti-proliferativi responsabili del rimodellamento patologico delle arterie polmonari. La terapia è somministrata per via sottocutanea ogni 3 settimane e, dopo adeguata formazione, può essere gestita anche a domicilio dal paziente o dal caregiver.
"Sotatercept rappresenta un cambio di paradigma nel trattamento dell’Ipertensione arteriosa polmonare - afferma Nazzareno Galiè, professore ordinario di Cardiologia, direttore Uoc di Cardiologia, policlinico di S. Orsola, Bologna - A differenza dei farmaci attualmente disponibili che modulano le vie metaboliche coinvolte nel controllo della funzione endoteliale - vie di monossido di azoto, endotelina e prostaciclina - questo nuovo farmaco interferisce direttamente con i processi di proliferazione cellulare che sono alla base del rimodellamento vascolare ostruttivo responsabile dell’aumento delle resistenze vascolari e della pressione polmonare. Agendo come ‘ligand trap’, sotatercept sequestra i ligandi della superfamiglia Tgf-β, ripristinando l’equilibrio tra pathway pro-proliferativa e antiproliferativa. Grazie a questo meccanismo innovativo, il farmaco è stato in grado di determinare una significativa riduzione delle resistenze arteriose polmonari e anche un significativo miglioramento della capacità di esercizio e della morbi-mortalità dei pazienti affetti da Ipertensione arteriosa polmonare".
Altri studi, oltre a Stellar, hanno dimostrato la sicurezza e l’efficacia di sotatercept. Nello studio Zenith - informa la nota - in pazienti adulti ad alto rischio, ha determinato una riduzione del 76% rispetto alla terapia standard dell’endpoint composito comprendente morte, trapianto polmonare o ricovero per peggioramento di Iap. Lo studio è stato interrotto in maniera anticipata per eccesso di beneficio clinico rispetto alla terapia convenzionale. Altri studi hanno dimostrato l’efficacia e la sicurezza del farmaco anche rispetto ad altri fenotipi di pazienti. A tale proposito, Carmine Dario Vizza, professore ordinario di Cardiologia, direttore della scuola di specializzazione in malattie cardiovascolari - Università Sapienza di Roma, direttore ff Uoc Malattie cardiovascolari - Aou Policlinico Umberto I di Roma, osserva che "i risultati degli studi clinici e l’esperienza degli ultimi mesi rafforzano la mia convinzione che sotatercept rappresenterà un cambiamento radicale nel trattamento dei pazienti con Ipertensione Arteriosa Polmonare, sia per i miglioramenti clinici ed emodinamici che per la gestione della terapia e la tollerabilità".
A commentare il valore del trattamento anche Michele D’Alto, responsabile del dipartimento di Cardiologia, ospedale dei Colli, Napoli: "Dalla mia esperienza diretta con l’utilizzo di sotatercept posso dire che il profilo di sicurezza e la tollerabilità del farmaco sono molto elevate. Gli effetti collaterali più comuni sono lievi, in genere autolimitanti e non impediscono la prosecuzione della terapia".
L'Iap è una malattia invalidante per i pazienti, che limita pesantemente le loro attività quotidiane. L’impatto sulla qualità di vita della patologia è profondo e la prognosi resta severa, con una sopravvivenza a 5 anni del 61%. "I miglioramenti che avvengono nel polmone e nel cuore con sotatercept sono tali da permettere ai pazienti di svolgere più facilmente, più serenamente e con maggiore autonomia tutte le attività quotidiane, quindi anche sollevando familiari e caregiver dalla necessità di fornire aiuto. Tutto ciò, in pratica, vuol dire vivere meglio la propria vita, magari evitare un trapianto di polmone e vivere più a lungo" , aggiunge Stefano Ghio, presidente della Rete italiana di ipertensione polmonare (Iphnet) e responsabile dell’Unità Scompenso, cardiomiopatie ed ipertensione polmonare della divisione di Cardiologia, Irccs Policlinico S. Matteo, Pavia.
L’accesso a sotatercept in regime di rimborsabilità è quindi un punto di svolta per la gestione dell’Iap in Italia, offrendo una nuova speranza ai pazienti e alle loro famiglie, rafforzando l’importanza di una diagnosi e di un trattamento sempre più precoci.
"L’approvazione di Aifa del nostro farmaco sotatercept rappresenta una straordinaria opportunità a beneficio della comunità scientifica e delle persone che convivono con una patologia rara e invalidante come l’Ipertensione arteriosa polmonare - sottolinea Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata di Msd Italia - Consapevoli del potenziale di sotatercept e del grande bisogno clinico insoddisfatto in questa patologia, come Msd da Maggio 2024 abbiamo già reso disponibile il nostro farmaco per uso compassionevole per i pazienti che ne hanno più bisogno. Oggi, ci riempie di orgoglio pensare che nel nostro Paese le persone che convivono con questa malattia rara abbiano finalmente a disposizione una nuova, concreta ed efficace opzione terapeutica, perché premia i nostri costanti sforzi nella ricerca all’avanguardia che si traducono in benefici tangibili, in grado di fare la differenza nella vita delle persone. Ulteriore motivo di orgoglio - prosegue - è il riconoscimento da parte di Aifa dello stato di innovatività di sotatercept. Grazie al suo meccanismo d’azione innovativo, infatti, il nostro farmaco può davvero segnare una nuova era nel paradigma di cura dell’ipertensione arteriosa polmonare. Un riconoscimento che premia il forte orientamento all’innovazione di alto valore perseguito da sempre della nostra azienda in tutte le aree in cui opera, dalla prevenzione alla cura, inclusa quella delle malattie rare, dove l’urgenza di nuove e innovative terapie è ancora più forte. Oggi - conclude - viviamo un momento epocale, che significa non solo più vita, ma anche vita migliore per le persone che convivono con l’ipertersione arteriosa polmonare, per dare più respiro alla vita".

Categoria: salute
13:54
Engineering nomina Suigo chief public affairs, corporate communication & sustainability officer
(Adnkronos) - Il Gruppo Engineering, leader nei processi di digitalizzazione per aziende e pubbliche amministrazioni, annuncia che il prossimo 16 febbraio Michelangelo Suigo entrerà in azienda con il ruolo chief public affairs, corporate communication & sustainability officer. A diretto riporto del ceo Aldo Bisio, in questo ruolo Michelangelo Suigo definirà e implementerà le strategie di comunicazione, delle relazioni istituzionali e dell’agenda esg del Gruppo Engineering. Grazie a una solida esperienza di alto livello, maturata in importanti contesti aziendali e istituzionali, Suigo contribuirà a innovare la narrazione della mission e della vision di Engineering, allineandola agli obiettivi di business.
Aldo Bisio, ceo del Gruppo Engineering, ha dichiarato “Con grande piacere do il benvenuto a Michelangelo Suigo, certo che grazie alla sua visione, alla profonda conoscenza dei contesti istituzionali e alla capacità di allineare comunicazione e sostenibilità alle strategie aziendali, darà un nuovo impulso al posizionamento reputazionale di Engineering in tutti i mercati in cui opera”.
Michelangelo Suigo ha ricoperto tra l’altro ruoli apicali in Inwit, dove ha avuto la carica di executive vice president external relations, in Leonardo e Vodafone. Giornalista, docente di relazioni istituzionali e comunicazione d’impresa nei principali master universitari e membro di organismi associativi (tra cui Consiglio Generale di Aspen, Assolombarda, Unindustria Roma e Lazio, e Valore D). Ha ricevuto l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Michelangelo Suigo subentra a Roberto Scrivo, che ha lasciato il Gruppo lo scorso 1° gennaio.

Categoria: lavoro
13:47
Checco Zalone fa esplodere la febbre per il Cammino di Santiago, atteso boom di italiani
(Adnkronos) - Il fenomeno Checco Zalone continua a sorprendere. Dopo il boom al botteghino, il suo nuovo film 'Buen Camino', diretto ancora una volta da Gennaro Nunziante, sembra avere effetti non solo sul pubblico delle sale ma anche sul turismo internazionale. La pellicola, incentrata sul leggendario Cammino di Santiago, ha già conquistato oltre 9 milioni di spettatori nelle sale italiane e un incasso record di 73.404.661 euro al 25 gennaio 2026. Ma cosa succede quando cinema e turismo si incontrano?
Per rispondere a questa domanda, l'Adnkronos ha contattato alcune delle principali agenzie di viaggio e tour operator italiani e spagnoli, specializzati proprio nel Cammino di Santiago. Il quadro che emerge è variegato: entusiasmo, curiosità e, in alcuni casi, qualche malinteso sulle reali difficoltà del pellegrinaggi. Ma in sintesi, 'Buen Camino' sembra aver acceso una vera e propria voglia di mettersi in cammino per raggiungere il santuario di Santiago de Compostela, nella Spagna nord-occidentale.
Giancarlo Camoirano, Digital Marketing Manager di Boscolo Viaggi, con sede a Padova, storico tour operator specializzato in viaggi di gruppo, racconta che "le ricerche negli ultimi trenta giorni relativamente al tour Cammino di Santiago sono triplicate sia rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso che al periodo precedente dello stesso anno. Parliamo comunque di un viaggio non per tutti ma sicuramente il nuovo film di Checco Zalone può avere contribuito a questo trend e dimostra come il cinema possa influenza la domanda dei viaggi come è accaduto in passato anche con 'Dune' per la Giordania".
A Roma, Laura Bitursi, titolare di Insiemeintour, conferma la tendenza: "Confermo che le visualizzazioni sul nostro sito del Cammino sono aumentate in modo impressionante, le richieste di informazioni sono aumentate, le prenotazioni vere dei Cammini sono maggiori rispetto all'anno scorso, poi non tutti ovviamente decidono di confermare. In ogni caso la differenza di interesse rispetto a prima dell'uscita del film è proprio evidente. Non lo conosciamo ma ringrazieremmo molto volentieri il signor Zalone!"
Milano non è da meno: Giulia Scurria, responsabile del settore commerciale de Il Girasole, spiega che "stiamo ricevendo un gran numero di richieste", confermando come il film abbia riacceso la curiosità verso un'esperienza turistica unica, capace di coniugare sport, natura e introspezione.
Dal lato spagnolo, Silvia Kukla di Pilgrim Travel, agenzia con sede a La Coruña, sottolinea l'effetto del film sul pubblico italiano: "In effetti, già da diverse settimane, dalla fine del 2025, abbiamo notato un aumento della domanda da parte della clientela italiana. Alcuni ci hanno detto che il loro interesse è nato grazie al film, mentre altri avevano già in mente il Cammino di Santiago e questo li ha incoraggiati a pianificarlo per quest'anno. Da Pilgrim, da molti anni abbiamo agenti specializzati di lingua italiana per poter offrire un'assistenza più personalizzata, cosa che riteniamo i pellegrini apprezzino molto e che li faccia sentire più a loro agio nell'organizzare questa esperienza con qualcuno che possa consigliarli da vicino".
Anche l'agenzia online spagnola Viajes Mundiplus conferma: "Non possiamo dire con certezza se l’aumento delle richieste sia dovuto al film con Zalone o faccia parte del flusso normale di interesse dei pellegrini italiani. Ma sicuramente c’è una chiara ripercussione, simile a quanto accadde con il film 'Il Cammino per Santiago' del 2010 di Emilio Estevez con Martin Sheen".
L'ufficio Marketing e Comunicazione di Tu Buen Camino, agenzia spagnola di viaggi specializzata nell'organizzazione di itinerari sul Cammino di Santiago, con sede proprio a Santiago de Compostela, osserva: "Nelle ultime settimane abbiamo effettivamente riscontrato un aumento nelle richieste di informazioni legate al Cammino. In particolare, da quando il film 'Buen Camino' ha iniziato ad avere una forte presenza nei cinema, abbiamo notato una maggiore curiosità da parte di persone che si avvicinano per la prima volta a questa esperienza, interessate sia agli aspetti culturali che a quelli personali e spirituali del percorso. Questo si è tradotto non solo in un incremento delle richieste di informazioni, ma anche in un maggiore interesse per l'organizzazione di viaggi e percorsi personalizzati. Molti ci scrivono citando esplicitamente il film come spinta iniziale o come elemento che ha riacceso il desiderio di fare il Cammino. Riteniamo che il cinema, in questo caso, stia avendo un ruolo importante nel riportare l'attenzione su un'esperienza che va oltre il semplice viaggio, e che continua ad attirare persone molto diverse tra loro per età, motivazioni e provenienza".
C'è però chi mantiene un atteggiamento più critico. Vincenzo Martone, CoFounder di Apiediperilmondo.com, tour operator online specializzato in viaggi a piedi, trekking e cammini personalizzati, osserva: "Preciso innanzitutto che non abbiamo visto il film 'Buen Camino' e proprio per questo il nostro parere può essere considerato estremamente oggettivo, basato esclusivamente su ciò che stiamo osservando sul campo. Quello che stiamo riscontrando non è tanto un aumento qualificato delle prenotazioni, quanto piuttosto un incremento di richieste da parte di persone fuori target, con aspettative spesso distorte rispetto alla realtà del Cammino di Santiago. In particolare, molte persone credono di poter affrontare il viaggio quasi gratuitamente o con budget irrealistici, senza essere consapevoli che i viaggi a piedi non sono low cost, soprattutto quando sono organizzati da tour operator o agenzie regolarmente autorizzate, che sono le uniche a poter offrire questo tipo di servizi in modo legale e strutturato. Questo genera, per chi opera seriamente nel settore, più uno svantaggio che un vantaggio: richiede un grande lavoro di spiegazione e di rieducazione alla realtà del Cammino, chiarendo costi, logistica, responsabilità e valore reale dell’esperienza. Va inoltre sottolineato che il Cammino di Santiago era già estremamente gettonato ben prima dell'uscita del film. Nel 2025 oltre 500.000 persone hanno raggiunto Santiago de Compostela, provenienti da tutto il mondo, e solo una minima parte erano italiane. Il nostro pubblico, infatti, è da sempre internazionale".
"Noi viviamo e lavoriamo a Santiago de Compostela, abbiamo percorso a piedi personalmente oltre 100 Cammini di Santiago e da anni operiamo esclusivamente su questo tipo di viaggi - aggiunge Martone -. In questi giorni abbiamo registrato il ritorno temporaneo in classifica del nostro libro 'Come organizzare il Cammino di Santiago', diventato bestseller per alcuni giorni, ma senza effetti strutturali o duraturi sul nostro lavoro. In sintesi, più che un effetto positivo diretto, stiamo assistendo a una maggiore disinformazione, che rischia anche di spaventare o deludere le persone quando si scontrano con la realtà concreta del Cammino".
Cinzia Ruberto, General Manager di Caminando Caminando, tour operator spagnolo specializzata nel Camino de Santiago, completa il quadro: "Il volume di richieste da parte dei clienti italiani è sempre molto alto. Finora solo un'agenzia italiana ci ha espressamente segnalato che una possibile richiesta fosse arrivata in seguito al film di Zalone. Altri clienti in questo mese ci hanno contattato via mail o tramite il web, senza specificare il motivo dell'interesse. Si tratta comunque di un fenomeno normale: era successo anche con il film interpretato da Martin Sheen, con il libro di Paulo Coelho, con un comico tedesco e persino con Shirley MacLaine. A tutti loro siamo molto grati, e ora anche a Checco Zalone". (di Paolo Martini)

Categoria: spettacoli
13:38
Iran convoca ambasciatrice Italia dopo annuncio Tajani su Pasdaran. Ong: oltre 6mila i morti
(Adnkronos) - Teheran ha convocato l'ambasciatrice italiana, Paola Amadei, presso il ministero degli Esteri dopo quelle che le autorità della Repubblica islamica hanno definito "dichiarazioni irresponsabili del ministro degli Esteri italiano" relative ai Guardiani della Rivoluzione. Lo ha riferito il sito Iran International.
La mossa segue l'annuncio del titolare della Farnesina, Antonio Tajani, che ieri in un'intervista ha fatto sapere che presenterà una proposta per inserire i Guardiani della Rivoluzione nella lista Ue delle organizzazioni terroristiche, citando la repressione violenta delle proteste antigovernative in Iran.
Secondo i media iraniani, il direttore generale per l'Europa occidentale del ministero degli Esteri di Teheran ha avvertito delle conseguenze dannose di questo provvedimento e ha invitato l'Italia a rivedere quella che ha definito un'approccio poco ponderato verso Teheran.
Nuovi video verificati dalla Bbc rivelano la portata della repressione in Iran, dove le proteste scoppiate a fine dicembre sono state stroncate con violenza dalle forze di sicurezza. Le immagini mostrano corpi ammassati negli ospedali, cecchini posizionati sui tetti degli edifici e telecamere di sorveglianza distrutte dai manifestanti per provare a sfuggire al controllo dello Stato.
Secondo l'ultimo dato pubblicato dalla Human Rights Activists News Agency (Hrana), sono almeno 6.126 i morti confermati durante l'ondata di proteste. Tra questi, si legge sul sito web di Hrana, con base negli Stati Uniti, 5.777 manifestanti, 86 minori, 214 appartenenti alle forze di sicurezza e 49 persone che non erano dimostranti. L'organizzazione afferma che si continua a lavorare per confermare altri 17.091 casi di decessi. Stando a Hrana, sono almeno 41.880 le persone arrestate.
Le immagini citate dalla Bbc risalgono all'8 e 9 gennaio, le notti considerate finora le più letali per i manifestanti, in seguito a un appello di Reza Pahlavi, figlio esiliato dell'ultimo Shah, a una protesta nazionale. Nei video verificati dalla Bbc e da Bbc Persian si vedono almeno 31 corpi all'interno dell'obitorio dell'ospedale Tehranpars e sette sacchi per cadaveri all'esterno dell'ingresso. In un altro filmato, centinaia di persone protestano lungo un'autostrada a ovest di Teheran, mentre si sentono colpi di arma da fuoco e urla di disperazione.
In alcune città, i manifestanti hanno tentato di eludere il controllo dello Stato disattivando le telecamere di sorveglianza. In un video della capitale, una persona scala un palo e colpisce ripetutamente una telecamera, mentre la folla applaude.
Le forze di sicurezza iraniane hanno anche schierato cecchini sui tetti degli edifici. A Mashad, nel nord-est del Paese, sono stati filmati due uomini vestiti di nero su un tetto: uno è accanto a un fucile appoggiato a un muro, mentre l'altro fuma accovacciato a terra, probabilmente in posizione di sorveglianza.
L'emittente britannica segnala che le proteste abbiano coinvolto almeno 71 centri urbani, ma il numero reale delle città potrebbe essere molto più alto, a causa del quasi totale blackout di internet imposto dalle autorità fin dall'8 gennaio. Alcuni cittadini sono riusciti a connettersi brevemente grazie a sistemi satellitari come Starlink o tramite vpn, consentendo la diffusione parziale dei video.

Categoria: internazionale/esteri
13:36
In Regno Unito troppi casi e decessi per morbillo, l'Oms toglie lo status di Paese 'free'
(Adnkronos) - L'Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato di "non classificare" più la Gran Bretagna come Paese 'libero' dal morbillo "perché la malattia si è ristabilita". Il Regno Unito è uno dei sei paesi in Europa e Asia centrale che, secondo l'Oms, non sono più liberi dal morbillo; gli altri sono Spagna, Austria, Armenia, Azerbaigian e Uzbekistan. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, il Regno Unito aveva eliminato la malattia tra il 2021 e il 2023, ma il recente aumento del numero di casi registrati – 3.681 nel 2024 – e l'aumento del numero di epidemie e decessi hanno portato a un ripensamento.
Nei sei anni tra il 2019 e il 2025 - sottolinea 'The Telegraph' - si sono verificati 20 decessi per morbillo, lo stesso numero dei 19 anni tra il 1999 e il 2018. Medici ed esperti di sanità pubblica hanno affermato che la decisione dell'Oms riflette la diminuzione della vaccinazione Mrp (morbillo, parotite e rosolia) nel Paese, collegata all'esitazione vaccinale e alla difficoltà dei genitori a fissare appuntamenti per la vaccinazione dei propri figli. "È triste vedere il Regno Unito perdere lo status di paese debellato dal morbillo, anche se non sorprende, visti i focolai degli ultimi anni - ha spiegato Simon Williams, ricercatore di sanità pubblica dell'Università di Swansea - Il morbillo è una malattia ampiamente prevenibile, ma la copertura vaccinale Mpr è diminuita. Stiamo assistendo a una crescente esitazione vaccinale nel Regno Unito, come in molti altri Paesi, e le teorie del complotto sui social media su morbillo sono un fattore determinante".
In Gran Bretagna, ai bambini vengono offerte due dosi del vaccino Mpr, a 12 e 18 mesi, ma la copertura è diminuita nell'ultimo decennio. I dati annuali più recenti mostrano che l'assunzione della prima dose di vaccino Mpr in Inghilterra è scesa dal 91,9% nel 2015-16 all'88,9% nel 2024-25.

Categoria: internazionale/esteri
13:36
Ascolti tv, 'La Preside' su Rai1 vince con 24,7%
(Adnkronos) - La fiction 'La Preside', in onda ieri su Rai1, vince la sfida del prime time con 4.225.000 spettatori e il 24,7% di share. Medaglia d'argento per Canale 5 con lo show comico 'Zelig' che ha catturato l'attenzione di 2.748.000 spettatori e il 20,8% di share mentre Italia 1 con 'Io vi troverò' ha interessato 1.203.000 spettatori raggiungendo il 6,3% share.
Fuori dal podio, in termini di spettatori, troviamo 'Lo Stato delle Cose' su Rai3 che ha raggiunto 1.045.000 spettatori (6,8% share) mentre 'La Torre di Babele' su La 7 ha registrato 911.000 spettatori (4,7% share). Seguono: Rete 4 con 'Quarta Repubblica' (697.000 spettatori, 5,3% share); Rai2 con 'Sulle ali dell’onore' (507.000 spettatori, 2,9% share); Tv8 con '4 Hotel' (363.000 spettatori, 2,2% share) e Nove con 'Reazione a catena' (158.000 spettatori, 0,9% share).
In access prime time 'La Ruota della Fortuna' su Canale 5 ha raccolto 5.462.000 spettatori (25,4% share) mentre 'Affari Tuoi' su Rai1 ha interessato 5.301.000 spettatori (24,5% share).

Categoria: spettacoli
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15:45
La volta buona, chi è Alessandro Gervasi: il pianista prodigio di Sanremo
(Adnkronos) - "Non mi piace fare niente, solo suonare il pianoforte". Alessandro Gervasi, bambino prodigio che lo scorso anno ha incantato il pubblico del Festival di Sanremo esibendosi al pianoforte sul palco dell'Ariston con 'Champagne', è stato ospite oggi a La volta buona.
Nel salotto di Caterina Balivo, il piccolo musicista si è esibito al pianoforte e ha raccontato la sua esperienza sanremese. Gervasi, che oggi ha 6 anni, ha ammesso di dedicare al pianoforte solo un'ora di studio al giorno e ha confidato il desiderio di tornare sul palco dell'Ariston.
Nato a Erice nel 2018, Alessandro ha scoperto la sua passione per la musica durante la pandemia, osservando il padre suonare. A tre anni, una tastierina giocattolo è diventata il suo primo strumento, con cui ha imparato da solo a suonare l'inno nazionale. Da lì, un percorso inarrestabile: Alessandro ha dimostrato di possedere l'orecchio assoluto, una dote rara che gli permette di riconoscere suoni e rumori con precisione.
A maggio 2024, ha vinto il primo premio in un concorso musicale internazionale, e ad agosto dello stesso anno un video di un'improvvisazione con un campione del mondo di fisarmonica è diventato virale, portandolo al casting della fiction 'Champagne' di Cinzia TH Torrini. Inizialmente titubanti, i genitori si sono fidati della regista e Alessandro ha vissuto l'esperienza con entusiasmo, tanto da chiedere come regalo di compleanno il ciak del film.
La sua passione lo porta a 'litigare' con il padre per poter suonare il pianoforte e a festeggiare il suo sesto compleanno a San Marino, dove ha vinto il primo premio in un concorso diretto da Beppe Vessicchio, incantando la giuria con la sua interpretazione di 'Libertango' di Astor Piazzolla. Alessandro prende lezioni di pianoforte, che si prolungano sempre oltre il previsto per la sua sete di conoscenza, e suona anche a quattro mani con il suo maestro. Definito "fenomeno" e "bambino prodigio", Alessandro, con il supporto della famiglia, coltiva il suo talento con la leggerezza tipica della sua età.

Categoria: spettacoli
15:39
Achille Costacurta, il dietrofront: "Non ho resistito, sono andato via dal ritiro in India"
(Adnkronos) - "Non ho resistito". Achille Costacurta dopo aver annunciato una pausa dai social, è tornato sul suo profilo Instagram per annunciare di aver rinunciato al ritiro spirituale in India. "Ragazzi, 10 giorni non ho resistito. Erano 12,5 ore di meditazione al giorno", ha spiegato il figlio di Billy Costacurta e Martina Colombari.
"Dopo 70 ore ho preferito andare via. Non riuscivo più a tenere la concentrazione, essendo il mio primo approccio a questo mondo", ha aggiunto Achille Costacurta, che comunque si è detto "felice" e "soddisfatto" di questa nuova esperienza.
Alcuni giorni fa Achille Costacurta aveva annunciato una pausa social di 10 giorni: "Ciao amici, ci vediamo tra dieci giorni. Sto entrando in un retreat di meditazione a Calcutta, in India", aveva scritto nelle storie su Instagram, spiegando le regole del ritiro spirituale: "No telefono, non si può parlare, non si può leggere, non si può scrivere, non si può fumare, solo verdure".

Categoria: spettacoli
15:37
Giulia De Lellis, la vita da neo mamma: "Mi sento in colpa quando devo allontanarmi"
(Adnkronos) - Giulia De Lellis versione mamma. L'influencer, diventata da poco madre della piccola Priscilla, è tornata sui social dopo una visita ginecologica per condividere un messaggio di prevenzione e un momento che l'ha particolarmente segnata.
"Voglio ricordarvi di fare prevenzione sempre”, ha esordito sui social mandando un messaggio alle mamme. Nel corso del racconto, De Lellis ha parlato di alcune difficoltà quotidiane legate alla maternità: "Se ho del make-up in faccia non riesco a toccare mia figlia. Devo sbloccare questa cosa qua ma volevo dirvi una cosa che mi ha detto il mio ginecologo - ha detto De Lellis -. Oggi mi ha detto una cosa bellissima mentre gli stavo confidando un problema che probabilmente non ho solo io, ma tantissime mamme”.
De Lellis ha parlato del senso di colpa quando il lavoro la costringe a stare lontana: “So che è una fase passeggera e ovvia, soprattutto all'inizio e con il primo figlio. Lo so ma per ora soffro da morire e questa cosa qua, per quanto se ne dica, mi fa stare male da morire”, ha ammesso.
Fondamentali, tuttavia, le parole del medico: "Mi ha detto che non è importante la quantità di tempo che si passa con i figli, ma la qualità. Questa frase mi ha fatto emozionare, mi stavo mettendo a piangere", ha confidato l'influencer.

Categoria: spettacoli
15:34
Conte 'attacca' Spalletti: "Napoli ex campione d'Italia? Frase infelice, serve rispetto"
(Adnkronos) - "Spalletti ha detto che ha battuto gli ex campioni d’Italia? Me lo state dicendo voi, per me è una frase infelice. Ha mancato di rispetto e io non mi sarei permesso". Antonio Conte, allenatore del Napoli, ha parlato così in conferenza stampa prima del big match di Champions League contro il Chelsea. Il tecnico salentino ha commentato, con toni duri, la frase dell'allenatore della Juventus, che dopo lo scontro diretto di domenica (vinto 3-0 dai bianconeri) aveva parlato del Napoli come degli "ex campioni d'Italia".
"Spalletti - aggiunge Conte - è un grandissimo allenatore ma forse dovrebbe state più attento quando parla. Non può dirlo perché mancano ancora 16 partite, poi se ci ha visto così male... Ci ha tolto già lo scudetto, dispiace perché abbiamo fatto tanto per cucirlo e serve rispetto. Gli auguro buona fortuna". Spalletti ha usato la frase in questione in conferenza stampa dopo Juve-Napoli, ma in precedenza aveva fatto riferimento agli azzurri come i "campioni d'Italia" nella sua analisi post-partita ai microfoni della Rai.

Categoria: sport
15:18
Francesco Albergo nominato esperto al Consiglio superiore di Sanità
(Adnkronos) - Francesco Albergo è stato nominato Esperto del Consiglio superiore della sanità, con provvedimento firmato dal ministro della Salute, Orazio Schillaci. Professore associato di Economia aziendale, direttore Operativo della Lum School of Management e Direttore del Laboratorio di Controllo di Gestione e Activity Based Costing dell’Università Lum - informa l'ateneo in una nota - Albergo "svolge da anni un’attività di ricerca sui temi del Management e dell’Economia sanitaria, adottando un approccio fondato su analisi, misurazione e governance dei sistemi complessi".
La nomina rappresenta un incarico di "alto profilo istituzionale", che riconosce le competenze scientifiche e la visione strategica di Albergo e rafforza il contributo dell’Università Lum Giuseppe Degennaro al dialogo tra ricerca accademica e istituzioni nazionali.

Categoria: salute
15:09
Sanremo, per i bookies Sisal restano favoriti Paradiso e Fedez ma sale Sayf
(Adnkronos) - Dopo l’ascolto dei brani in gara al Festival Sanremo da parte della stampa e la pubblicazione della prime pagelle, secondo gli esperti Sisal Tommaso Paradiso, con la sentimentale 'I Romantici', e la coppia Fedez-Masini, con il brano 'Male necessario', si confermano tra i favoriti alla vittoria, entrambi offerti a 6,00. Ma la vera sorpresa è la scalata di Sayf: il giovane rapper italo-tunisino della scuola genovese è in lavagna anche lui a 6,00 e si candida al ruolo di underdog di questa 76ª edizione con la sua “Tu mi piaci tanto”.
Ermal Meta, a 7,50, con la sua “Stella Stellina” si piazza alle spalle dei favoriti, seguito da Arisa, Serena Brancale, Ditonellapiaga e Fulminacci: tutti appaiati a 12,00. Più indietro altri nomi di calibro come Malika Ayane, a 20, Levante, Michele Bravi e Enrico Nigiotti, tutti a 33. Patty Pravo, una delle artiste con più partecipazioni nella storia del Festival, è data a 50.
Tra i meno favoriti anche Raf e Francesco Renga, volti storici della kermesse, J-AX, Leo Gassmann e le esordienti all’Ariston Bambole di Pezza. Tutti offerti a 100. La vittoria sembra ancora più lontana per Elettra Lamborghini, Samurai Jay, LDA e Aka 7even, dati a 200.

Categoria: spettacoli
14:59
Reclutava cecchini sui social per uccidere Trump, arrestata bibliotecaria Usa
(Adnkronos) - Una bibliotecaria di Ripley, in West Virginia, è stata arrestata con l'accusa di aver tentato di reclutare persone sui social per uccidere il presidente Donald Trump. Lo riferisce il New York Post, precisando che si tratta della 39enne Morgan L. Morrow, fermata dopo la pubblicazione su TikTok di un video ritenuto un incitamento all’assassinio del capo della Casa Bianca.
Secondo la denuncia penale citata dall’emittente Wowk, Morrow avrebbe scritto: "Possibile che non si trovi un cecchino con una malattia terminale tra 343 milioni di persone?", frase interpretata dalle autorità come una minaccia diretta al tycoon. La donna è stata incriminata per "minacce terroristiche" e, interrogata dalla polizia, avrebbe ammesso che il messaggio era "inteso come una minaccia rivolta al presidente Donald J. Trump", pur sostenendo di non avere intenzione di agire personalmente.
Lo sceriffo della contea di Jackson, Ross Mellinger, ha spiegato che dichiarazioni come quella di Morrow sono considerate pericolose perché "progettate per incoraggiare o ispirare altri a compiere l’atto minacciato", aggiungendo che "è legittimo criticare il governo, ma promuovere la violenza significa oltrepassare il limite". La biblioteca pubblica della contea ha preso le distanze dal comportamento della dipendente, mentre Morrow resta detenuta nel carcere regionale del South Central, senza cauzione, in attesa di ulteriori evoluzioni dell’indagine.

Categoria: internazionale/esteri
14:58
Italia fuori dai Bafta, 'Una battaglia dopo l'altra' e 'I peccatori' dominano le nomination
(Adnkronos) - È 'Una battaglia dopo l’altra' di Paul Thomas Anderson a dominare le nomination dei Bafta 2026, i premi britannici del cinema assegnati ogni anno dalla British Academy of Film and Television. Con 14 candidature, il film guida la corsa e si conferma il titolo da battere nella cerimonia del 22 febbraio alla Royal Festival Hall di Londra, condotta da Alan Cumming. Tra le categorie principali: Miglior film, Miglior regia, Miglior sceneggiatura non originale, oltre alle nomination per Leonardo DiCaprio e Chase Infiniti come protagonisti, Teyana Taylor come non protagonista e il doppio riconoscimento a Benicio del Toro e Sean Penn. Subito dietro, con 13 candidature, 'I peccatori' di Ryan Coogler, che agli Oscar ha già segnato un record storico con 16 nomination, superando il precedente primato di 'Eva contro Eva', 'Titanic' e 'La La Land'. Ai Bafta il film concorre per Miglior film, regia, sceneggiatura originale, attore protagonista (Michael B. Jordan) e attrice non protagonista (Wunmi Mosaku). Per Coogler e Jordan è la prima volta tra i candidati britannici.
Con 11 nomination c’è 'Hamnet – Nel nome del figlio' di Chloé Zhao, in corsa per Miglior film, Miglior film britannico, regia, sceneggiatura non originale e per le interpretazioni di Jessie Buckley (protagonista), Emily Watson e Paul Mescal (non protagonisti). Sempre a quota 11, 'Marty Supreme' di Josh Safdie, candidato nelle categorie principali e con Timothée Chalamet (protagonista) e Odessa A’zion (non protagonist) tra gli interpreti riconosciuti. A fare incetta di candidature (7) è anche 'Sentimental Value', incluso tra i titoli per Miglior film, regia, sceneggiatura originale e con tre nomination che premiano le performarce di Inga Ibsdotter Lilleaas (non protagonista), Renate Reinsve (protagonista) e Stellan Skarsgård (non protagonista), alla sua prima candidatura ai Bafta a 74 anni. 'Bugonia' ottiene 5 nomination, tra cui regia per Yorgos Lanthimos, sceneggiatura non originale, Emma Stone e Jesse Plemons (assente agli Oscar) come protagonisti.
L’unica vera chance dell’Italia di entrare nella corsa ai Bafta era 'La Grazia' di Paolo Sorrentino, poi svanita con l’assenza di nomination nella categoria Miglior film in lingua non inglese. In lizza per il premio ci sono 'Un semplice incidente' di Jafar Panahi, 'L’agente segreto' di Kleber Mendonça Filho, 'Sentimental Value' di Joachim Trier, 'Sirāt' di Oliver Laxe e 'La voce di Hind Rajab' di Kaouther Ben Hania.
'Frankenstein' ottiene 8 candidature, quasi tutte tecniche, con l’eccezione di Jacob Elordi nominato come attore non protagonista. Il film di Guillermo del Toro concorre per costumi, effetti visivi, fotografia, trucco e acconciature, colonna sonora, scenografia e sonoro. 'Wicked – Parte 2', rimasto a mani vuote agli Oscar, ottiene invece due nomination: costumi e trucco. Per l’apprezzato 'L’agente segreto' arrivano solo due candidature: Miglior film in lingua non inglese e Miglior sceneggiatura originale. Il successo riscosso ai Golden Globe e tra i votanti degli Academy Award non trova dunque un riscontro equivalente tra i membri della British Academy.

Categoria: spettacoli
14:55
Manageritalia, in crescita dirigenti privati, +2% nel 2025
(Adnkronos) - Nel 2025 i dirigenti privati hanno superato per la prima volta i 134mila e le donne arrivano oltre il 23%.
Questi due record raggiunti dai dirigenti privati in Italia secondo le proiezioni di Manageritalia sui suoi dati 2025 e quelli Inps 2024, ultimi disponibili. Questo grazie al fatto che nel 2025 i dirigenti privati del terziario sono aumentati del 3,2% e tutti quelli privati del 2%. Le donne dirigenti, che erano il 21,9% nel 2023, il 22,7 nel 2024, hanno raggiunto il 23% nell’ultimo anno.
Il continuo aumento dei dirigenti privati (+ 12,4% dal 2008 per tutti dirigenti privati e +53% per i soli dirigenti privati del terziario) è incoraggiante, ma ancora insufficiente a garantire un tasso di managerialità vicino a quello dei maggiori competitor. Infatti, in Italia abbiamo meno di un dirigente (0,9) ogni cento dipendenti nel privato, rispetto ai 2-3 di Germania, Francia e Spagna. E il gap sta tutto nel basso tasso di managerializzazione delle pmi. Da noi solo il 30% delle imprese familiari ha manager esterni, contro l’80% nei più avanzati e competitivi paesi europei. Un gap anche culturale su questo aspetto oggi determinante per competere e crescere. Secondo Marco Ballarè, presidente Manageritalia, "i dati che emergono dalle nostre elaborazioni confermano una tendenza positiva per la dirigenza privata italiana, anche per quanto riguarda le donne. Nonostante questi progressi, resta evidente un gap strutturale che rallenta la competitività del nostro Paese: il nodo cruciale è la scarsa managerializzazione delle nostre Pmi. Si tratta di un gap non solo organizzativo, ma culturale, che oggi più che mai dobbiamo colmare per crescere, innovare e competere".
"Per crescere, far aumentare innovazione, produttività e retribuzioni bisogna puntare su settori e business ad alto valore aggiunto e per farlo serve più managerialità. Il nostro impegno come Manageritalia è continuare a sostenere questo percorso, promuovendo competenze, cultura manageriale e inclusione, come leve decisive per lo sviluppo dell’Italia. Fattori determinanti anche per dare spazio e futuro ai giovani e alle loro competenze", conclude Ballarè.

Categoria: lavoro
14:53
Milano, posata la prima pietra del nuovo centro di produzione Rai
(Adnkronos) - Si è tenuta oggi la cerimonia di posa della prima pietra del nuovo centro di produzione multimediale Rai di Milano. Il progetto, presentato ufficialmente questa mattina, rientra nel piano di interventi di rigenerazione urbana dell'area dell'ex Fiera. Il cantiere sorgerà nell'area tra via Colleoni e via Gattamelata e vedrà la costruzione di un nuovo centro di produzione televisiva di circa 65mila metri quadrati di superficie, al di sopra si troverà un piano interrato comune adibito prevalentemente a parcheggi. Saranno realizzati un edificio per uffici di 15 mila metri quadrati distribuiti su sei livelli fuori terra e spazi polifunzionali all’avanguardia, che ospiteranno 10 sale di registrazione da 290 a 1500 metri quadrati. La Rai pagherà 5 milioni e 900mila euro l'anno a canone indicizzato di affitto. Alla cerimonia erano presenti il presidente di Fondazione Fiera Milano, Giovanni Bozzetti; l'amministratore delegato Rai, Giampaolo Rossi; il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana.
Il progetto nasce dall’accordo tra Fondazione Fiera Milano e Rai siglato nel dicembre del 2023. Prevede la locazione del nuovo complesso immobiliare per una durata di 27 anni e consentirà alla Rai di concentrare in un unico polo produttivo le attività e di disporre di un asset sviluppato secondo criteri di ecosostenibilità. L’edificio avrà una struttura ad elevate prestazioni termiche e acustiche. "Quella di oggi non è soltanto la posa di una prima pietra: è un ritorno al futuro. Qui, dove la Rai è partita, oggi torna per costruire non solo un edificio, ma un’infrastruttura culturale e industriale - ha affermato Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano -. Un progetto che rappresenta il completamento del piano di interventi di rigenerazione urbana dell’area dell’ex Fiera, voluto da Fondazione Fiera Milano per valorizzare il proprio patrimonio immobiliare e metterlo al servizio dello sviluppo della città. Un luogo in cui si produrranno contenuti, ma soprattutto identità, inserendo il servizio pubblico nel cuore di un ecosistema che connette persone, imprese, idee e culture, da cui l’Italia continuerà a raccontarsi al mondo".
L'edificio che sorgerà riporta la Rai negli spazi della Fiera e rinnovando una collaborazione cominciata nel secondo dopoguerra. Già per la Fiera Campionaria del 1947 all’ingresso di Porta Domodossola, fra le due palazzine degli Orafi, venne installata la prima antenna per le trasmissioni sperimentali. Nella Campionaria del 1952 iniziarono invece le prime trasmissioni televisive, che furono una vera e propria prova generale del primo sistema radiotelevisivo nazionale, che inizierà a trasmettere regolarmente il 3 gennaio 1954 dagli studi di corso Sempione. Negli anni successivi, agli studi di corso Sempione si affianca un padiglione della Fiera concesso in affitto permanente, dove viene costruito un vero e proprio centro di produzione, che comprendeva 3 studi di registrazione. Storica la frase delle annunciatrici “in diretta dagli studi della Fiera di Milano trasmettiamo…”.
"Milano è nella storia della Rai e nella storia della televisione, sin da quel 3 gennaio 1954, giorno in cui furono inaugurate le regolari trasmissioni televisive - ha dichiarato Giampaolo Rossi, ad Rai -. E la prima pietra che poggiamo oggi per il nuovo Centro di Produzione raccoglie questo testimone storico. Nel solco di questi straordinari decenni oggi ci affacciamo al futuro e lo facciamo interpretando al meglio le esigenze mutate e i cambiamenti in atto: il nuovo Centro di Produzione milanese viene costruito con i più avanzati criteri tecnologici, di sostenibilità, in linea con le nuove modalità di lavoro, per garantire una migliore efficienza economica, funzionale e ambientale. Un’ operazione coerente con i grandi obiettivi del nostro nuovo Piano Industriale che consentirà a Rai di confermare la propria centralità tra i grandi broadcaster internazionali".
Gli interventi di rigenerazione dell’area urbana finanziati da Fondazione Fiera Milano, in cui rientra il progetto del nuovo complesso immobiliare, prevedono come oneri a scomputo anche la riqualificazione degli spazi di Piazza Gramsci e la valorizzazione dell'accessibilità di Piazza Gino Valle. Per il centro Rai di cors Sempione "è prevista la vendita dell'immobile, così come quando sarà realizzato il nuovo centro di Mico nord, saranno dismesse quelle che sono le strutture di via Mecenate".
Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha parlato di "un bellissimo investimento". "Credo che sia un vantaggio per tutto il servizio pubblico, che è fondamentale per il nostro Paese - ha rimarcato -. Servizio pubblico che in questo caso mette anche al centro Milano con il servizio territoriale, che ha un valore anch'esso estremamente importante per i nostri cittadini per poter presentare le politiche, tutto quello che succede sul territorio ed è sempre più apprezzato. Quindi investimento anche in tecnologia, in miglioramento ed efficientamento degli impianti, quindi la volontà della Rai di essere sempre all'altezza della situazione".
Con la posa della prima pietra "si dà avvio a un'opera di cui la stessa Rai, Milano e il Paese hanno bisogno per rispondere in maniera più efficace alle sfide della contemporaneità, anche sotto il profilo dell'offerta multimediale di informazione e intrattenimento. Si tratta di un progetto ambizioso che, grazie alla partnership tra Rai e Fondazione Fiera Milano, permetterà di compiere un'ulteriore e importante tappa nella rigenerazione urbana dell'area. Con un edificio moderno, funzionale e sostenibile, oggi la RAI torna alle sue origini, non per rimpiangere il tempo che fu, ma per proiettarsi in un futuro sempre più dinamico e sfidante, con spazi e strumenti adeguati" ha commentato il sindaco Giuseppe Sala.
"L’aggiudicazione della gara per la realizzazione del nuovo Centro di Produzione Rai di Milano – hanno dichiarato Emiliano Cacioppo di Cmb e Ambrogio Gianni di Gianni Benvenuto Spa, la Rti aggiudicataria della gara - rappresenta un risultato di grande rilievo e motivo di profondo orgoglio. Si tratta di un progetto strategico, complesso e altamente qualificante, che unisce dimensione industriale, innovazione tecnologica e attenzione alla sostenibilità ambientale. Metteremo a disposizione di Fondazione Fiera Milano e Rai tutta la nostra esperienza nella gestione di opere “chiavi in mano”, assicurando elevati standard qualitativi, il rispetto dei tempi contrattuali e un approccio costruttivo improntato alla collaborazione e alla responsabilità".

Categoria: economia
14:52
Bozzetti (Fondazione Fiera Milano): "Nuova sede Rai momento storico per Milano"
(Adnkronos) - “È un momento straordinario e storico per Milano, per Regione Lombardia e per il nostro Paese. È un ritorno al futuro, la storia che si ricompone, la Rai che ritorna nel luogo in cui era nata e proprio di fianco alla nostra palazzina era stata installata l’antenna nel 47’ per irradiare il segnale. Le storie di Fiera Milano e della Rai sono due storie legate e molto simili, perché in Fiera si racconta la storia dell’Italia e la Rai racconta al mondo l’Italia. Da oggi partiranno i 30 mesi per la realizzazione dell’edificio che sarà tra i più sostenibili nel nostro Paese quindi grande attenzione anche all’ambiente”. Lo ha detto oggi il presidente di Fondazione Fiera Milano, Giovanni Bozzetti, a margine della posa della prima pietra della nuova sede della Rai, a Milano.

Categoria: economia
14:43
Fabrizio Corona indagato per diffamazione, Lorenzo Pellegrini chiede risarcimento di 100mila euro
(Adnkronos) - Un risarcimento di almeno 100mila euro è stato chiesto dal calciatore della Roma Lorenzo Pellegrini nei confronti di Fabrizio Corona, indagato per diffamazione dalla procura di Roma in relazione a una intervista apparsa su ‘dillingernews.it’ a una 25enne che ha accusato falsamente di stalking l'ex capitano giallorosso.
La richiesta, contenuta nella costituzione di parte civile depositata oggi all’udienza preliminare dal legale del calciatore, l’avvocato Federico Olivo, riguarda anche la ragazza, di origini romene, indagata a sua volta per calunnia e diffamazione ai danni di Pellegrini. L’udienza preliminare è stata aggiornata al prossimo 17 marzo.

Categoria: cronaca
14:38
Sanremo, Adinolfi: "Come mai Carlo Conti ha cast tutto proPal? Nuovo antisemitismo è odio per Israele"
(Adnkronos) - " Il nuovo nazismo è qui e si chiama islamismo, il nuovo antisemitismo è qui, ed è l’odio per Israele". Il presidente del Popolo della Famiglia Mario Adinolfi, in occasione della Giornata della memoria istituita per commemorare le vittime della Shoah, si esprime così all'Adnkronos allargando il discorso al Festival di Sanremo 2026 e chiamando in causa il cast di cantanti selezionato da Crlo Conti.
"Leggo che Levante non andrebbe all’Eurovision di Vienna perché anche nel 2026 'è stato invitato Israele'. Contro Israele 'Stato genocida' boicotteranno Vienna anche la Spagna di Sanchez, Olanda, Islanda, Slovenia, Irlanda. A Sanremo, che ha fatto esplodere i fenomeni Mahmood e Ghali, stavolta Ermal Meta canterà la canzone proPal su Gaza mentre lo sconosciuto italo-tunisino Sayf coprirà la quota islamica obbligatoria tra i big. Malika Ayane si limita a vantare un padre marocchino, islamico. Non risultano inviti di Carlo Conti a cantanti ebrei, eppure ce ne sono di ben più noti di Sayf che hanno origini ebraiche e hanno fatto la storia del festival, come Enrico Ruggeri e Elio delle Storie Tese. Il nuovo nazismo è qui e si chiama islamismo, il nuovo antisemitismo è qui, ed è l’odio per Israele", dice.
''La presidente delle comunità ebraiche, Noemi Di Segni, sulla scelta del cantante antiisraeliano Ghali come star della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Cortina, ha solo dichiarato: 'Auspico che Ghali abbia ricevuto delle linee guida sul ruolo che deve svolgere e vi si attenga'. Subito il Pd ha gridato contro la 'censura preventiva' - aggiunge Adinolfi - Nulla ho sentito dire né a Ghali né al Pd, né a Levante né al premier spagnolo Sanchez sul fatto che sfileranno alla cerimonia di apertura olimpica gli atleti della nazionale iraniana in rappresentanza di un regime islamista dittatoriale che in una sola notte ha ucciso 30.304 ragazzi che manifestavano nelle strade di Teheran e delle altre città persiane. Gli ayatollah musulmani, gli stessi che predicano il sostegno alla Palestina e la distruzione dello Stato di Israele, hanno ordinato di sparare sui giovani 'in mezzo agli occhi, senza pietà'. Allo stesso modo ucciderebbero ogni ebreo''.
''Il nuovo nazismo è qui e si chiama islamismo - sottolinea - il nuovo antisemitismo è qui ed è l'odio per Israele. Per questo Carlo Conti non invita cantanti ebrei, Levante boicotta Israele, Ghali fa la star proPal, Sanchez vuole i leader dello Stato ebraico in prigione ma non chiede analogo trattamento per Khamenei, il Pd grida alla censura dei poveri islamisti pro Hamas che nel frattempo solo ieri ha restituito alla famiglia l’ultimo corpo di uno dei 1.450 ebrei uccisi o presi in ostaggio il 7 ottobre 2023. Auschwitz l’avete dimenticato. Buona giornata della memoria corta'', conclude.

Categoria: spettacoli
14:07
Salute, pneumologo Blasi: "A breve farmaci che riducono ospedalizzazioni da bronchiectasie"
(Adnkronos) - "Grazie alla ricerca abbiamo identificato gli endotipi infiammatori dei pazienti con bronchiectasie e nell'80% dei casi l’endotipo infiammatorio è legato all'infiammazione neutrofila, un’infiammazione devastante per i bronchi perché induce lesioni bronchiali e del parenchima, quindi del tessuto polmonare. A breve avremo a disposizione farmaci inibitori di Dpp-1 (dipeptidil peptidasi 1), un enzima che carica il neutrofilo a livello del midollo osseo con enzimi infiammatori, mantenendo però l'attività immunitaria del neutrofilo. Quindi il neutrofilo arriva nel polmone ed è capace di combattere le infezioni, ma non più di indurre infiammazione. Gli studi clinici hanno dimostrato che questo conduce a una diminuzione importante e significativa delle riacutizzazioni, a un miglioramento della qualità della vita e a una riduzione dell'ospedalizzazione dei pazienti".
Così Francesco Blasi, professore ordinario Malattie Respiratorie, Università degli studi di Milano, e direttore del Dipartimento di Area Medica e della Sc Pneumologia e Fibrosi Cistica del Policlinico di Milano, intervenendo oggi a Milano all’incontro organizzato dall’azienda farmaceutica Insmed per discutere la gestione clinica e le opzioni terapeutiche per il trattamento delle bronchiectasie, patologie che "inducono un abbassamento della qualità della vita dei pazienti", evidenzia l’esperto. Per quanto riguarda i farmaci Dpp-1, Blasi spiega che "al dosaggio più elevato brensocatib induce un miglioramento della funzione respiratoria che permane nel tempo. Un fattore fondamentale perché respirare meglio migliora la qualità della vita". Lo pneumologo si sofferma poi sull’impatto delle bronchiectasie sul paziente spiegando che "è legato alla presenza di riacutizzazioni bronchiali che possono portare anche a ospedalizzazioni e all’uso frequente dell'antibiotico con le sue complicanze, non solo per gli effetti collaterali durante il trattamento, ma anche a livello generale con un aumento potenziale delle resistenze batteriche".
Oltre agli adeguati trattamenti, per l’esperto è fondamentale "una gestione del paziente che passi attraverso i centri per le bronchiectasie. Un approccio essenziale perché dispongono di medici esperti, fisioterapisti e di tutto il supporto microbiologico-clinico necessario per gestire al meglio il paziente". Una gestione che ha come punto focale la fisioterapia respiratoria: "Il fisioterapista respiratorio sceglie la migliore via per l'eliminazione del catarro dalle vie aeree dilatate. Il miglioramento della respirazione dei pazienti diventa fondamentale perché questo migliora già in maniera significativa la qualità della vita", sottolinea Blasi, aggiungendo che anche "saper scegliere la profilassi antibiotica, quando necessaria, selezionare gli antibiotici in corso di riacutizzazione e seguire il paziente a livello microbiologico nel tempo sono aspetti molto importanti", conclude.

Categoria: salute
14:03
Ipertensione polmonare arteriosa, ok a rimborso per biologico innovativo
(Adnkronos) - L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità di sotatercept, in associazione ad altre terapie, per il trattamento dell’ipertensione arteriosa polmonare (Iap) in pazienti adulti di classe funzionale (Functional Class, FC) da II a III dell’Oms - Organizzazione mondiale della sanità, già precedentemente trattati per almeno 6 mesi con triplice terapia. Lo annuncia in una nota Msd piegando che sotatercept ha ottenuto dall’Agenzia europea dei medicinali (Ema) "la qualifica di Priority Medicine (Prime) e di farmaco orfano per il trattamento della Iao e dall’Aifa, per l’indicazione rimborsata, lo stato di innovatività". Biologico ‘first in Class’ di una innovativa categoria di farmaci, gli inibitori del segnale dell’attivina, sotatercept "è la prima terapia a intervenire direttamente sui meccanismi biologici alla base della malattia, cambiandone il decorso".
La decisione dell’Aifa - approvata dal Cda il 15 dicembre 2025 e per cui si attende la pubblicazione della determina di rimborsabilità in Gazzetta Ufficiale che renderà attiva tale decisione - segue l’approvazione della Commissione europea dell’agosto 2024 che è stata supportata dallo studio di Fase 3 Stellar. Nel trial, sotatercept ha dimostrato benefici clinici su diversi endpoint, tra cui il miglioramento del test del cammino in 6 minuti (6Mwd) di 41 metri e la riduzione dell’84% del peggioramento clinico rispetto alla terapia standard.
L’Ipertensione arteriosa polmonare è una patologia rara, progressiva e gravemente invalidante, caratterizzata dall’aumento della pressione nelle arterie polmonari, con un importante sovraccarico per il cuore destro. In Italia - riferisce la farmaceutica - si stima che circa 3.500 persone convivano con la Iap, prevalentemente donne, con una diagnosi che arriva spesso in ritardo a causa dei sintomi iniziali, come dispnea e affaticamento, che possono essere simili a quelli di altre malattie cardiache o polmonari. Il rimodellamento vascolare polmonare e le compromissioni funzionali sono generalmente già avanzati al momento della diagnosi rendendo il trattamento terapeutico particolarmente impegnativo per questa condizione. Le terapie a oggi disponibili possono migliorare i sintomi e la capacità funzionale, ma non agiscono direttamente sul rimodellamento vascolare o ventricolare destro. Pertanto, vi è un urgente bisogno di terapie che mirino al rimodellamento cardiopolmonare per invertire la progressione della Iap e migliorare i risultati. Grazie al suo meccanismo d’azione innovativo, sotatercept interviene sul disequilibrio tra segnali pro-proliferativi e anti-proliferativi responsabili del rimodellamento patologico delle arterie polmonari. La terapia è somministrata per via sottocutanea ogni 3 settimane e, dopo adeguata formazione, può essere gestita anche a domicilio dal paziente o dal caregiver.
"Sotatercept rappresenta un cambio di paradigma nel trattamento dell’Ipertensione arteriosa polmonare - afferma Nazzareno Galiè, professore ordinario di Cardiologia, direttore Uoc di Cardiologia, policlinico di S. Orsola, Bologna - A differenza dei farmaci attualmente disponibili che modulano le vie metaboliche coinvolte nel controllo della funzione endoteliale - vie di monossido di azoto, endotelina e prostaciclina - questo nuovo farmaco interferisce direttamente con i processi di proliferazione cellulare che sono alla base del rimodellamento vascolare ostruttivo responsabile dell’aumento delle resistenze vascolari e della pressione polmonare. Agendo come ‘ligand trap’, sotatercept sequestra i ligandi della superfamiglia Tgf-β, ripristinando l’equilibrio tra pathway pro-proliferativa e antiproliferativa. Grazie a questo meccanismo innovativo, il farmaco è stato in grado di determinare una significativa riduzione delle resistenze arteriose polmonari e anche un significativo miglioramento della capacità di esercizio e della morbi-mortalità dei pazienti affetti da Ipertensione arteriosa polmonare".
Altri studi, oltre a Stellar, hanno dimostrato la sicurezza e l’efficacia di sotatercept. Nello studio Zenith - informa la nota - in pazienti adulti ad alto rischio, ha determinato una riduzione del 76% rispetto alla terapia standard dell’endpoint composito comprendente morte, trapianto polmonare o ricovero per peggioramento di Iap. Lo studio è stato interrotto in maniera anticipata per eccesso di beneficio clinico rispetto alla terapia convenzionale. Altri studi hanno dimostrato l’efficacia e la sicurezza del farmaco anche rispetto ad altri fenotipi di pazienti. A tale proposito, Carmine Dario Vizza, professore ordinario di Cardiologia, direttore della scuola di specializzazione in malattie cardiovascolari - Università Sapienza di Roma, direttore ff Uoc Malattie cardiovascolari - Aou Policlinico Umberto I di Roma, osserva che "i risultati degli studi clinici e l’esperienza degli ultimi mesi rafforzano la mia convinzione che sotatercept rappresenterà un cambiamento radicale nel trattamento dei pazienti con Ipertensione Arteriosa Polmonare, sia per i miglioramenti clinici ed emodinamici che per la gestione della terapia e la tollerabilità".
A commentare il valore del trattamento anche Michele D’Alto, responsabile del dipartimento di Cardiologia, ospedale dei Colli, Napoli: "Dalla mia esperienza diretta con l’utilizzo di sotatercept posso dire che il profilo di sicurezza e la tollerabilità del farmaco sono molto elevate. Gli effetti collaterali più comuni sono lievi, in genere autolimitanti e non impediscono la prosecuzione della terapia".
L'Iap è una malattia invalidante per i pazienti, che limita pesantemente le loro attività quotidiane. L’impatto sulla qualità di vita della patologia è profondo e la prognosi resta severa, con una sopravvivenza a 5 anni del 61%. "I miglioramenti che avvengono nel polmone e nel cuore con sotatercept sono tali da permettere ai pazienti di svolgere più facilmente, più serenamente e con maggiore autonomia tutte le attività quotidiane, quindi anche sollevando familiari e caregiver dalla necessità di fornire aiuto. Tutto ciò, in pratica, vuol dire vivere meglio la propria vita, magari evitare un trapianto di polmone e vivere più a lungo" , aggiunge Stefano Ghio, presidente della Rete italiana di ipertensione polmonare (Iphnet) e responsabile dell’Unità Scompenso, cardiomiopatie ed ipertensione polmonare della divisione di Cardiologia, Irccs Policlinico S. Matteo, Pavia.
L’accesso a sotatercept in regime di rimborsabilità è quindi un punto di svolta per la gestione dell’Iap in Italia, offrendo una nuova speranza ai pazienti e alle loro famiglie, rafforzando l’importanza di una diagnosi e di un trattamento sempre più precoci.
"L’approvazione di Aifa del nostro farmaco sotatercept rappresenta una straordinaria opportunità a beneficio della comunità scientifica e delle persone che convivono con una patologia rara e invalidante come l’Ipertensione arteriosa polmonare - sottolinea Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata di Msd Italia - Consapevoli del potenziale di sotatercept e del grande bisogno clinico insoddisfatto in questa patologia, come Msd da Maggio 2024 abbiamo già reso disponibile il nostro farmaco per uso compassionevole per i pazienti che ne hanno più bisogno. Oggi, ci riempie di orgoglio pensare che nel nostro Paese le persone che convivono con questa malattia rara abbiano finalmente a disposizione una nuova, concreta ed efficace opzione terapeutica, perché premia i nostri costanti sforzi nella ricerca all’avanguardia che si traducono in benefici tangibili, in grado di fare la differenza nella vita delle persone. Ulteriore motivo di orgoglio - prosegue - è il riconoscimento da parte di Aifa dello stato di innovatività di sotatercept. Grazie al suo meccanismo d’azione innovativo, infatti, il nostro farmaco può davvero segnare una nuova era nel paradigma di cura dell’ipertensione arteriosa polmonare. Un riconoscimento che premia il forte orientamento all’innovazione di alto valore perseguito da sempre della nostra azienda in tutte le aree in cui opera, dalla prevenzione alla cura, inclusa quella delle malattie rare, dove l’urgenza di nuove e innovative terapie è ancora più forte. Oggi - conclude - viviamo un momento epocale, che significa non solo più vita, ma anche vita migliore per le persone che convivono con l’ipertersione arteriosa polmonare, per dare più respiro alla vita".

Categoria: salute
13:54
Engineering nomina Suigo chief public affairs, corporate communication & sustainability officer
(Adnkronos) - Il Gruppo Engineering, leader nei processi di digitalizzazione per aziende e pubbliche amministrazioni, annuncia che il prossimo 16 febbraio Michelangelo Suigo entrerà in azienda con il ruolo chief public affairs, corporate communication & sustainability officer. A diretto riporto del ceo Aldo Bisio, in questo ruolo Michelangelo Suigo definirà e implementerà le strategie di comunicazione, delle relazioni istituzionali e dell’agenda esg del Gruppo Engineering. Grazie a una solida esperienza di alto livello, maturata in importanti contesti aziendali e istituzionali, Suigo contribuirà a innovare la narrazione della mission e della vision di Engineering, allineandola agli obiettivi di business.
Aldo Bisio, ceo del Gruppo Engineering, ha dichiarato “Con grande piacere do il benvenuto a Michelangelo Suigo, certo che grazie alla sua visione, alla profonda conoscenza dei contesti istituzionali e alla capacità di allineare comunicazione e sostenibilità alle strategie aziendali, darà un nuovo impulso al posizionamento reputazionale di Engineering in tutti i mercati in cui opera”.
Michelangelo Suigo ha ricoperto tra l’altro ruoli apicali in Inwit, dove ha avuto la carica di executive vice president external relations, in Leonardo e Vodafone. Giornalista, docente di relazioni istituzionali e comunicazione d’impresa nei principali master universitari e membro di organismi associativi (tra cui Consiglio Generale di Aspen, Assolombarda, Unindustria Roma e Lazio, e Valore D). Ha ricevuto l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Michelangelo Suigo subentra a Roberto Scrivo, che ha lasciato il Gruppo lo scorso 1° gennaio.

Categoria: lavoro
13:47
Checco Zalone fa esplodere la febbre per il Cammino di Santiago, atteso boom di italiani
(Adnkronos) - Il fenomeno Checco Zalone continua a sorprendere. Dopo il boom al botteghino, il suo nuovo film 'Buen Camino', diretto ancora una volta da Gennaro Nunziante, sembra avere effetti non solo sul pubblico delle sale ma anche sul turismo internazionale. La pellicola, incentrata sul leggendario Cammino di Santiago, ha già conquistato oltre 9 milioni di spettatori nelle sale italiane e un incasso record di 73.404.661 euro al 25 gennaio 2026. Ma cosa succede quando cinema e turismo si incontrano?
Per rispondere a questa domanda, l'Adnkronos ha contattato alcune delle principali agenzie di viaggio e tour operator italiani e spagnoli, specializzati proprio nel Cammino di Santiago. Il quadro che emerge è variegato: entusiasmo, curiosità e, in alcuni casi, qualche malinteso sulle reali difficoltà del pellegrinaggi. Ma in sintesi, 'Buen Camino' sembra aver acceso una vera e propria voglia di mettersi in cammino per raggiungere il santuario di Santiago de Compostela, nella Spagna nord-occidentale.
Giancarlo Camoirano, Digital Marketing Manager di Boscolo Viaggi, con sede a Padova, storico tour operator specializzato in viaggi di gruppo, racconta che "le ricerche negli ultimi trenta giorni relativamente al tour Cammino di Santiago sono triplicate sia rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso che al periodo precedente dello stesso anno. Parliamo comunque di un viaggio non per tutti ma sicuramente il nuovo film di Checco Zalone può avere contribuito a questo trend e dimostra come il cinema possa influenza la domanda dei viaggi come è accaduto in passato anche con 'Dune' per la Giordania".
A Roma, Laura Bitursi, titolare di Insiemeintour, conferma la tendenza: "Confermo che le visualizzazioni sul nostro sito del Cammino sono aumentate in modo impressionante, le richieste di informazioni sono aumentate, le prenotazioni vere dei Cammini sono maggiori rispetto all'anno scorso, poi non tutti ovviamente decidono di confermare. In ogni caso la differenza di interesse rispetto a prima dell'uscita del film è proprio evidente. Non lo conosciamo ma ringrazieremmo molto volentieri il signor Zalone!"
Milano non è da meno: Giulia Scurria, responsabile del settore commerciale de Il Girasole, spiega che "stiamo ricevendo un gran numero di richieste", confermando come il film abbia riacceso la curiosità verso un'esperienza turistica unica, capace di coniugare sport, natura e introspezione.
Dal lato spagnolo, Silvia Kukla di Pilgrim Travel, agenzia con sede a La Coruña, sottolinea l'effetto del film sul pubblico italiano: "In effetti, già da diverse settimane, dalla fine del 2025, abbiamo notato un aumento della domanda da parte della clientela italiana. Alcuni ci hanno detto che il loro interesse è nato grazie al film, mentre altri avevano già in mente il Cammino di Santiago e questo li ha incoraggiati a pianificarlo per quest'anno. Da Pilgrim, da molti anni abbiamo agenti specializzati di lingua italiana per poter offrire un'assistenza più personalizzata, cosa che riteniamo i pellegrini apprezzino molto e che li faccia sentire più a loro agio nell'organizzare questa esperienza con qualcuno che possa consigliarli da vicino".
Anche l'agenzia online spagnola Viajes Mundiplus conferma: "Non possiamo dire con certezza se l’aumento delle richieste sia dovuto al film con Zalone o faccia parte del flusso normale di interesse dei pellegrini italiani. Ma sicuramente c’è una chiara ripercussione, simile a quanto accadde con il film 'Il Cammino per Santiago' del 2010 di Emilio Estevez con Martin Sheen".
L'ufficio Marketing e Comunicazione di Tu Buen Camino, agenzia spagnola di viaggi specializzata nell'organizzazione di itinerari sul Cammino di Santiago, con sede proprio a Santiago de Compostela, osserva: "Nelle ultime settimane abbiamo effettivamente riscontrato un aumento nelle richieste di informazioni legate al Cammino. In particolare, da quando il film 'Buen Camino' ha iniziato ad avere una forte presenza nei cinema, abbiamo notato una maggiore curiosità da parte di persone che si avvicinano per la prima volta a questa esperienza, interessate sia agli aspetti culturali che a quelli personali e spirituali del percorso. Questo si è tradotto non solo in un incremento delle richieste di informazioni, ma anche in un maggiore interesse per l'organizzazione di viaggi e percorsi personalizzati. Molti ci scrivono citando esplicitamente il film come spinta iniziale o come elemento che ha riacceso il desiderio di fare il Cammino. Riteniamo che il cinema, in questo caso, stia avendo un ruolo importante nel riportare l'attenzione su un'esperienza che va oltre il semplice viaggio, e che continua ad attirare persone molto diverse tra loro per età, motivazioni e provenienza".
C'è però chi mantiene un atteggiamento più critico. Vincenzo Martone, CoFounder di Apiediperilmondo.com, tour operator online specializzato in viaggi a piedi, trekking e cammini personalizzati, osserva: "Preciso innanzitutto che non abbiamo visto il film 'Buen Camino' e proprio per questo il nostro parere può essere considerato estremamente oggettivo, basato esclusivamente su ciò che stiamo osservando sul campo. Quello che stiamo riscontrando non è tanto un aumento qualificato delle prenotazioni, quanto piuttosto un incremento di richieste da parte di persone fuori target, con aspettative spesso distorte rispetto alla realtà del Cammino di Santiago. In particolare, molte persone credono di poter affrontare il viaggio quasi gratuitamente o con budget irrealistici, senza essere consapevoli che i viaggi a piedi non sono low cost, soprattutto quando sono organizzati da tour operator o agenzie regolarmente autorizzate, che sono le uniche a poter offrire questo tipo di servizi in modo legale e strutturato. Questo genera, per chi opera seriamente nel settore, più uno svantaggio che un vantaggio: richiede un grande lavoro di spiegazione e di rieducazione alla realtà del Cammino, chiarendo costi, logistica, responsabilità e valore reale dell’esperienza. Va inoltre sottolineato che il Cammino di Santiago era già estremamente gettonato ben prima dell'uscita del film. Nel 2025 oltre 500.000 persone hanno raggiunto Santiago de Compostela, provenienti da tutto il mondo, e solo una minima parte erano italiane. Il nostro pubblico, infatti, è da sempre internazionale".
"Noi viviamo e lavoriamo a Santiago de Compostela, abbiamo percorso a piedi personalmente oltre 100 Cammini di Santiago e da anni operiamo esclusivamente su questo tipo di viaggi - aggiunge Martone -. In questi giorni abbiamo registrato il ritorno temporaneo in classifica del nostro libro 'Come organizzare il Cammino di Santiago', diventato bestseller per alcuni giorni, ma senza effetti strutturali o duraturi sul nostro lavoro. In sintesi, più che un effetto positivo diretto, stiamo assistendo a una maggiore disinformazione, che rischia anche di spaventare o deludere le persone quando si scontrano con la realtà concreta del Cammino".
Cinzia Ruberto, General Manager di Caminando Caminando, tour operator spagnolo specializzata nel Camino de Santiago, completa il quadro: "Il volume di richieste da parte dei clienti italiani è sempre molto alto. Finora solo un'agenzia italiana ci ha espressamente segnalato che una possibile richiesta fosse arrivata in seguito al film di Zalone. Altri clienti in questo mese ci hanno contattato via mail o tramite il web, senza specificare il motivo dell'interesse. Si tratta comunque di un fenomeno normale: era successo anche con il film interpretato da Martin Sheen, con il libro di Paulo Coelho, con un comico tedesco e persino con Shirley MacLaine. A tutti loro siamo molto grati, e ora anche a Checco Zalone". (di Paolo Martini)

Categoria: spettacoli
13:38
Iran convoca ambasciatrice Italia dopo annuncio Tajani su Pasdaran. Ong: oltre 6mila i morti
(Adnkronos) - Teheran ha convocato l'ambasciatrice italiana, Paola Amadei, presso il ministero degli Esteri dopo quelle che le autorità della Repubblica islamica hanno definito "dichiarazioni irresponsabili del ministro degli Esteri italiano" relative ai Guardiani della Rivoluzione. Lo ha riferito il sito Iran International.
La mossa segue l'annuncio del titolare della Farnesina, Antonio Tajani, che ieri in un'intervista ha fatto sapere che presenterà una proposta per inserire i Guardiani della Rivoluzione nella lista Ue delle organizzazioni terroristiche, citando la repressione violenta delle proteste antigovernative in Iran.
Secondo i media iraniani, il direttore generale per l'Europa occidentale del ministero degli Esteri di Teheran ha avvertito delle conseguenze dannose di questo provvedimento e ha invitato l'Italia a rivedere quella che ha definito un'approccio poco ponderato verso Teheran.
Nuovi video verificati dalla Bbc rivelano la portata della repressione in Iran, dove le proteste scoppiate a fine dicembre sono state stroncate con violenza dalle forze di sicurezza. Le immagini mostrano corpi ammassati negli ospedali, cecchini posizionati sui tetti degli edifici e telecamere di sorveglianza distrutte dai manifestanti per provare a sfuggire al controllo dello Stato.
Secondo l'ultimo dato pubblicato dalla Human Rights Activists News Agency (Hrana), sono almeno 6.126 i morti confermati durante l'ondata di proteste. Tra questi, si legge sul sito web di Hrana, con base negli Stati Uniti, 5.777 manifestanti, 86 minori, 214 appartenenti alle forze di sicurezza e 49 persone che non erano dimostranti. L'organizzazione afferma che si continua a lavorare per confermare altri 17.091 casi di decessi. Stando a Hrana, sono almeno 41.880 le persone arrestate.
Le immagini citate dalla Bbc risalgono all'8 e 9 gennaio, le notti considerate finora le più letali per i manifestanti, in seguito a un appello di Reza Pahlavi, figlio esiliato dell'ultimo Shah, a una protesta nazionale. Nei video verificati dalla Bbc e da Bbc Persian si vedono almeno 31 corpi all'interno dell'obitorio dell'ospedale Tehranpars e sette sacchi per cadaveri all'esterno dell'ingresso. In un altro filmato, centinaia di persone protestano lungo un'autostrada a ovest di Teheran, mentre si sentono colpi di arma da fuoco e urla di disperazione.
In alcune città, i manifestanti hanno tentato di eludere il controllo dello Stato disattivando le telecamere di sorveglianza. In un video della capitale, una persona scala un palo e colpisce ripetutamente una telecamera, mentre la folla applaude.
Le forze di sicurezza iraniane hanno anche schierato cecchini sui tetti degli edifici. A Mashad, nel nord-est del Paese, sono stati filmati due uomini vestiti di nero su un tetto: uno è accanto a un fucile appoggiato a un muro, mentre l'altro fuma accovacciato a terra, probabilmente in posizione di sorveglianza.
L'emittente britannica segnala che le proteste abbiano coinvolto almeno 71 centri urbani, ma il numero reale delle città potrebbe essere molto più alto, a causa del quasi totale blackout di internet imposto dalle autorità fin dall'8 gennaio. Alcuni cittadini sono riusciti a connettersi brevemente grazie a sistemi satellitari come Starlink o tramite vpn, consentendo la diffusione parziale dei video.

Categoria: internazionale/esteri
13:36
In Regno Unito troppi casi e decessi per morbillo, l'Oms toglie lo status di Paese 'free'
(Adnkronos) - L'Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato di "non classificare" più la Gran Bretagna come Paese 'libero' dal morbillo "perché la malattia si è ristabilita". Il Regno Unito è uno dei sei paesi in Europa e Asia centrale che, secondo l'Oms, non sono più liberi dal morbillo; gli altri sono Spagna, Austria, Armenia, Azerbaigian e Uzbekistan. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, il Regno Unito aveva eliminato la malattia tra il 2021 e il 2023, ma il recente aumento del numero di casi registrati – 3.681 nel 2024 – e l'aumento del numero di epidemie e decessi hanno portato a un ripensamento.
Nei sei anni tra il 2019 e il 2025 - sottolinea 'The Telegraph' - si sono verificati 20 decessi per morbillo, lo stesso numero dei 19 anni tra il 1999 e il 2018. Medici ed esperti di sanità pubblica hanno affermato che la decisione dell'Oms riflette la diminuzione della vaccinazione Mrp (morbillo, parotite e rosolia) nel Paese, collegata all'esitazione vaccinale e alla difficoltà dei genitori a fissare appuntamenti per la vaccinazione dei propri figli. "È triste vedere il Regno Unito perdere lo status di paese debellato dal morbillo, anche se non sorprende, visti i focolai degli ultimi anni - ha spiegato Simon Williams, ricercatore di sanità pubblica dell'Università di Swansea - Il morbillo è una malattia ampiamente prevenibile, ma la copertura vaccinale Mpr è diminuita. Stiamo assistendo a una crescente esitazione vaccinale nel Regno Unito, come in molti altri Paesi, e le teorie del complotto sui social media su morbillo sono un fattore determinante".
In Gran Bretagna, ai bambini vengono offerte due dosi del vaccino Mpr, a 12 e 18 mesi, ma la copertura è diminuita nell'ultimo decennio. I dati annuali più recenti mostrano che l'assunzione della prima dose di vaccino Mpr in Inghilterra è scesa dal 91,9% nel 2015-16 all'88,9% nel 2024-25.

Categoria: internazionale/esteri
13:36
Ascolti tv, 'La Preside' su Rai1 vince con 24,7%
(Adnkronos) - La fiction 'La Preside', in onda ieri su Rai1, vince la sfida del prime time con 4.225.000 spettatori e il 24,7% di share. Medaglia d'argento per Canale 5 con lo show comico 'Zelig' che ha catturato l'attenzione di 2.748.000 spettatori e il 20,8% di share mentre Italia 1 con 'Io vi troverò' ha interessato 1.203.000 spettatori raggiungendo il 6,3% share.
Fuori dal podio, in termini di spettatori, troviamo 'Lo Stato delle Cose' su Rai3 che ha raggiunto 1.045.000 spettatori (6,8% share) mentre 'La Torre di Babele' su La 7 ha registrato 911.000 spettatori (4,7% share). Seguono: Rete 4 con 'Quarta Repubblica' (697.000 spettatori, 5,3% share); Rai2 con 'Sulle ali dell’onore' (507.000 spettatori, 2,9% share); Tv8 con '4 Hotel' (363.000 spettatori, 2,2% share) e Nove con 'Reazione a catena' (158.000 spettatori, 0,9% share).
In access prime time 'La Ruota della Fortuna' su Canale 5 ha raccolto 5.462.000 spettatori (25,4% share) mentre 'Affari Tuoi' su Rai1 ha interessato 5.301.000 spettatori (24,5% share).

Categoria: spettacoli










































