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07:53

Sinner accorcia su Alcaraz nel ranking Atp: come cambia la classifica in caso di successo a Indian Wells

(Adnkronos) - Si gioca oggi, domenica 15 marzo, la finale del Masters 1000 di Indian Wells tra Jannik Sinner e Daniil Medvedev. Oltrea alla coppa per il campione, l'ultimo atto del torneo mette in palio anche punti pesantissimi in ottica ranking Atp, visto che l'azzurro avrà la possibilità di avvicinarsi ancora di più al numero uno Carlos Alcaraz (eliminato ieri in semifinale, proprio dal russo) in caso di trionfo. Ecco come può cambiare la classifica con un successo di Sinner.  

Il primo assist per Sinner è arrivato proprio dal rivale di questa sera. Daniil Medvedev ha eliminato Carlos Alcaraz in semifinale a Indian Wells. Lo spagnolo avrà dunque, alla fine del torneo, gli stessi punti che aveva all'inizio: 13.550, visto che anche l'anno scorso si era fermato in semifinale. 

Jannik, che invece non aveva preso parte al Masters 1000 in California nel 2025, ha già guadagnato punti importanti per accorciare e puntare di nuovo al primo posto del ranking Atp. Grazie alla finale, Sinner è arrivato a 11.050 punti, in caso di trionfo arriverebbe a 11.400. Una distacco di 2150 punti dallo spagnolo. 

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07:35

Sinner-Medvedev, oggi finale Indian Wells: orario, precedenti e dove vederla

(Adnkronos) - Jannik Sinner torna in campo. Oggi, domenica 15 marzo, il fuoriclasse azzurro affronta Daniil Medvedev nella finale di Indian Wells. Il numero 2 del ranking Atp arriva dal successo contro Alexander Zverev in semifinale, mentre il russo ha battuto Carlos Alcaraz nel penultimo atto del torneo. Ecco orario, precedenti e dove vedere il match in tv e streaming.  

La finale di Indian Wells inizierà intorno alle 22 ora italiana. Si tratta del 16° confronto tra i due: Sinner è avanti 8-7 nei precedenti. 

Sinner-Medvedev sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Sky Sport. Il match sarà visibile anche in streaming sull'app Sky Go e su NOW. 

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Categoria: sport

07:20

Formula 1, oggi il Gp di Cina - La gara in diretta

(Adnkronos) - Torna la Formula 1 con il Gran Premio di Cina. Oggi, domenica 15 marzo, il Circus torna in pista per il secondo appuntamento del Mondiale. Si riparte dalla doppietta Mercedes in Australia, dove a trionfare era stato George Russell davanti ad Andrea Kimi Antonelli. Proprio il bolognese scatterà dalla pole position a Shanghai. Il Gp partirà alle 8 ora italiana. 

Dove vedere il Gp di Cina in Formula 1? La gara sarà visibile su Sky Sport Uno (201), Sky Sport F1 (207), Sky Sport 4K (213) e in streaming su Sky Go e Now. 

Il terzo Gran Premio della stagione si correrà in Giappone, domenica 29 marzo. 

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Categoria: sport

06:52

Amici, oggi domenica 15 marzo: gli ospiti e le anticipazioni

(Adnkronos) - Oggi, 15 marzo, alle 14.00 su Canale 5 torna ‘Amici’ con l’ultimo appuntamento della domenica pomeriggio prima del serale, al via da sabato 21 marzo in prima serata su Canale 5. 

Super ospiti in puntata, cinque artisti partiti dagli stessi banchi per coronare una carriera di successo nella musica, che sono arrivati a calcare il palco di quest’ultimo Festival di Sanremo. 

Nicolò Filippucci, cantautore e allievo della scorsa edizione del talent e vincitore della categoria Nuove Proposte con il brano ‘Laguna’.  

Enrico Nigiotti, cantautore e musicista, allievo nella nona edizione che presenta il brano ‘Ogni volta che non so volare’.  

Mara Sattei, cantautrice e musicista, allieva della 13esima edizione canta ‘Le cose che non sai di me’.  

LDA&Aka7even, cantautori e musicisti, partecipano al talent in due edizioni differenti e cantano ‘Poesie Clandestine’. 

Durante la puntata i 17 talenti ripercorrono i mesi trascorsi ad Amici. Mesi intensi di studio, impegno, grandi emozioni, momenti di gioia, ma anche di difficoltà, sfide importanti e tanti sacrifici che li hanno portati a raggiungere questo importante traguardo. 

Dalla prossima settimana si affrontano con l’obiettivo principe di dimostrare la loro crescita personale e artistica e il proprio talento divisi in tre squadre: 10 cantanti Angie, Caterina, Elena, Gard, Lorenzo, Michele, Opi, Plasma, Riccardo e Valentina. E 7 ballerini Alessio, Alex, Antonio, Emiliano, Kiara, Nicola e Simone. 

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06:51

Domenica In, la dedica a Enrica Bonaccorti: oggi domenica 15 marzo

(Adnkronos) - 'Domenica In' torna oggi, domenica 15 marzo, alle 14.00 su Rai 1 con un nuovo appuntamento condotto da Mara Venier. L'apertura della puntata sarà dedicata a Enrica Bonaccorti, scomparsa giovedì scorso all'età di 76 anni. Mara Venier e Alberto Matano le renderanno un affettuoso omaggio, ricordando la grande artista, amica e collega.  

Ampio spazio poi alla musica d'autore: Riccardo Cocciante ripercorrerà i momenti più intensi della sua straordinaria carriera e offrirà al pubblico un’esibizione al pianoforte sulle note di 'Ho vent’anni con te', brano che dà il titolo al suo nuovo album di inediti.  

Per il cinema sarà ospite Virginia Raffaele, protagonista insieme a Fabio De Luigi del film 'Un bel giorno', diretto dallo stesso De Luigi, nelle sale dal 5 marzo.  

Reduce dal suo secondo Festival di Sanremo tra i Big, Leo Gassmann presenterà 'Naturale', il brano portato quest’anno sul palco dell’Ariston.  

L’attore comico Peppe Iodice, tra i protagonisti della nuova edizione di Stasera tutto è possibile su Rai 2, presenterà invece il film 'Mi batte el corazon', diretto da Francesco Prisco e in arrivo al cinema dal 19 marzo.  

Nel consueto spazio dedicato all’attualità, Mara Venier e Tommaso Cerno commenteranno insieme i principali fatti della settimana. Infine, Pino Strabioli, regista e conduttore, ripercorrerà alcuni episodi significativi dei 50 anni di storia di Domenica In, mentre Teo Mammucari intratterrà il pubblico con la sua ironia e con il gioco telefonico 'La cassaforte di Domenica In'. 

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Categoria: spettacoli

06:50

Verissimo, oggi domenica 15 marzo: gli ospiti e il ricordo di Bonaccorti

(Adnkronos) - Verissimo torna oggi, domenica 15 marzo, con il secondo appuntamento del weekend. Silvia Toffanin ricorderà Enrica Bonaccorti, riproponendo la sua ultima intervista rilasciata lo scorso 25 gennaio. 

Tra gli ospiti di oggi, Ilary Blasi, che da martedì 17 marzo tornerà su Canale 5 alla guida della nuova edizione di Grande Fratello Vip. Pronta per entrare come concorrente nella casa più spiata d’Italia, sarà in studio anche Antonella Elia. 

E poi, intervista-ritratto per Patty Pravo, icona della musica italiana, con 60 anni di carriera. Con la sua energia, spazio anche alla musica e al percorso di Elettra Lamborghini e alla sensibilità artistica di Francesco Renga. 

Infine, saranno ospiti Patrizia Mercolino, con il marito Antonio e il loro avvocato Francesco Petruzzi per un aggiornamento sulla perdita del loro piccolo Domenico, scomparso a febbraio all’ospedale Monaldi di Napoli, in seguito a un trapianto di cuore. 

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Categoria: spettacoli

06:48

Che Tempo Che Fa oggi domenica 15 marzo: gli ospiti di Fabio Fazio

(Adnkronos) - Nuovo appuntamento oggi, domenica 15 marzo, con 'Che tempo che fa', il programma condotto da Fabio Fazio in onda dalle ore 19.30 in diretta sul NOVE e in streaming su discovery+. Tanti ospiti tra attualità, cronaca, sport, cinema, musica. 

Tra gli ospiti della puntata: Sal Da Vinci con 'Per sempre sì', il brano vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo e che rappresenterà l’Italia al prossimo Eurovision Song Contest a Vienna. Il 25 e 26 settembre Sal Da Vinci festeggerà i 50 anni di carriera all’Arena Flegrea di Napoli e dal 7 ottobre sarà in tour nei teatri d’Italia con 'Sal Da Vinci – Live Teatri'. 

Carlo Verdone, regista e protagonista di 'Scuola di seduzione', film in uscita il 1° aprile 2026. Con oltre 45 anni di straordinaria carriera, Carlo Verdone è uno dei protagonisti più amati del cinema italiano, premiato con 9 David di Donatello, 11 Nastri d’Argento, 3 Globi d’Oro, oltre che con altri numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero. Nel 2018 è stato nominato Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente Sergio Mattarella. 

Bebe Vio, Ambassador dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, in occasione della chiusura dei Giochi Paralimpici. Fiorettista paralimpica, nella sua carriera ha vinto 2 ori ai Giochi Paralimpici, 5 ori ai Mondiali e 5 ori agli Europei. Nel 2021 ha fondato la Bebe Vio Academy, un programma inclusivo che ha come obiettivo la promozione dello sport paralimpico, incentrato sulla visione di rendere lo sport accessibile a tutti. 

E ancora: Jasmine Trinca, dal 19 marzo al cinema con 'Gli occhi degli altri', il film di Andrea De Sica presentato alla Festa del Cinema di Roma 2025 dove ha vinto il Premio Monica Vitti come miglior attrice; lo scrittore Premio Strega e Premio Campiello Paolo Giordano, dal 17 marzo nelle librerie con 'Da vicino'; Niccolò Ammaniti, nelle librerie con il suo nuovo romanzo 'Il Custode'; gli editorialisti de la Repubblica Massimo Giannini e Annalisa Cuzzocrea; Cecilia Sala; Roberto Burioni, Professore Ordinario di Microbiologia e Virologia all’Università Vita-Salute San Raffaele; Michele Serra. 

A chiudere la puntata l’immancabile appuntamento con 'Che tempo che fa – il Tavolo' con: Sal Da Vinci; Aurelio Ponzoni in arte 'Cochi'; Belén Rodriguez, conduttrice insieme ai PanPers della sesta stagione di 'Only Fun – Comico Show'; Nino Frassica; Mara Maionchi; Ubaldo Pantani; Paolo Rossi; Enzo Iacchetti; Claudio Chiappucci, soprannominato 'El Diablo', uno dei protagonisti del ciclismo anni '90, a 35 anni dalla vittoria della 'Classicissima' Milano-Sanremo; Gigi Marzullo; la Signora Coriandoli; Orietta Berti; Francesco Paolantoni; Giucas Casella. 

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Categoria: spettacoli

06:47

Oscar 2026, con Alberto Matano su Rai1: orario e ospiti

(Adnkronos) - La cerimonia degli Academy Awards sarà trasmessa in diretta su Rai 1 con la conduzione di Alberto Matano. Gli 'Oscars – La notte in diretta' va in onda oggi, domenica 15 marzo, a partire dalle 23.30.  

Matano seguirà l’evento insieme a ospiti e protagonisti del mondo del cinema e del giornalismo: la scenografa premio Oscar Francesca Lo Schiavo, la giornalista Giovanna Botteri, la conduttrice televisiva Melissa Greta Marchetto, la critica cinematografica Paola Jacobbi, il critico e docente Stefano Della Casa e il critico cinematografico Federico Pontiggia. Insieme commenteranno l’assegnazione delle ambite statuette e i momenti più importanti della serata, condotta, per la seconda volta, da Conan O'Brien. 

In collegamento dal Dolby Theatre di Los Angeles, l’inviato Mattia Carzaniga racconterà in tempo reale l’atmosfera della 98ª edizione dei prestigiosi premi, tra interviste dal red carpet e la tradizionale parata di star hollywoodiane. 

Gli spettatori avranno la possibilità di selezionare la modalità lingua originale, per seguire la cerimonia senza la traduzione simultanea. 

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Categoria: spettacoli

06:46

Paralimpiadi Milano Cortina, oggi la cerimonia di chiusura: orario e dove vederla

(Adnkronos) - Il grande spettacolo volge al termine. Oggi, domenica 15 marzo, finiscono le Paralimpiadi di Milano Cortina 2026. A chiudere ufficialmente il grande evento sarà la cerimonia di chiusura di stasera, al Cortina Curling Olympic Stadium. Si spegneranno così i bracieri Paralimpici a Milano e a Cortina, la bandiera paralimpica con gli Agitos verrà ammainata e ci sarà il passaggio di testimone con la Francia, prossimo Paese ospitante dei Giochi con l'edizione diffusa nelle Alpi Francesi del 2030.  

La cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 si svolgerà nel Curling Olympic Stadium di Cortina, che in questi giorni ha ospitato le gare di wheelchair curling. Inizierà alle 20:30. 

La Cerimonia di chisura dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 è trasmessa in diretta tv in Italia sui canali Rai e in streaming sulla piattaforma Rai Play. 

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Categoria: sport

06:45

Serie A, oggi Como-Roma: orario, probabili formazioni e dove vederla

(Adnkronos) - Torna la Serie A con Como-Roma. Oggi, domenica 15 marzo, la squadra di Fabregas ospita i giallorossi al Sinigaglia in uno scontro diretto con vista Champions League. I lombardi arrivano dal successo nell'ultimo turno contro il Cagliari, valso l'aggancio al quarto posto (a 58 punti) proprio alla squadra di Gasperini, reduce da una sconfitta contro il Genoa. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming. 

Ecco le probabili formazioni di Como-Roma, in campo alle 18: 

COMO (4-2-3-1) Butez; Van der Brempt, Ramon, Kempf, Moreno; Perrone, Da Cunha; Baturina, Nico Paz, Jesus Rodriguez; Douvikas. All. Fabregas 

ROMA (3-4-2-1) Svilar; Celik, Mancini, Hermoso; Rensch, Cristante, Koné, Wesley; Pisilli, Pellegrini; Malen. All. Gasperini 

Como-Roma sarà visibile su Dazn, ma anche su Sky ai canali Sky Sport Uno, Sky Sport Calcio, Sky Sport 4K e Sky Sport (251). Partita visibile anche in streaming su Sky Go, Now e sull'app di Dazn.  

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Categoria: sport

06:40

Francia al voto per i sindaci, test per le presidenziali 2027: cosa c'è in ballo

(Adnkronos) - Sono 48,7 milioni gli elettori francesi chiamati alle urne per i due turni delle elezioni municipali in programma oggi, domenica 15 marzo, e domenica 22 in 35mila comuni, dai più piccoli centri urbani alle grandi città.  

Il voto per liste servirà a eleggere i consiglieri comunali - 891.845 i candidati - a suffragio universale diretto per un mandato di sei anni, e sarà essenziale per sondare l'umore politico dell'elettorato in vista delle presidenziali del 2027. Celebrate in due turni, le elezioni e le alleanze che si determineranno al ballottaggio saranno anche un test per il Rassemblement National (Rn) in vista del voto per scegliere il successore di Emmanuel Macron all'Eliseo. 

Ogni lista di candidati che ottiene almeno il 10% al primo turno passa al secondo turno. Inoltre, le liste che ottengono almeno il 5% dei voti possono unirsi ad altre liste maggiori, un sistema che porta spesso a ballottaggi con tre, quattro se non cinque liste, aprendo la strada ad alleanze elettorali volte ad aiutare od ostacolare determinati partiti.  

Cinque liste potrebbero qualificarsi al secondo turno in diverse grandi città se nessun candidato si ritirerà o fonderà la propria lista con quella di un altro nel frattempo. Parigi è un potenziale esempio.  

Nella capitale, un sondaggio Elabe per Bfmtv, pubblicato il 7 marzo, indica cinque candidati al di sopra della soglia di qualificazione: il socialista Emmanuel Grégoire (32%), la sua rivale Rachida Dati (26,5%), sostenuta in particolare dai Républicains, l'eurodeputata di estrema destra Sarah Knafo (13,5%), il candidato di Horizons Pierre-Yves Bournazel (12%) e infine la deputata insoumise Sophia Chikirou (10,5%). 

Quanto ai partiti, Rn ha ottenuto scarsi risultati nelle ultime elezioni comunali del 2020, ma successivamente ha ottenuto ottimi risultati nelle elezioni europee e poi nelle elezioni parlamentari anticipate del 2024. Il Rn e i suoi alleati controllano attualmente solo una dozzina di consigli comunali e una sola città con più di 100mila abitanti, Perpignan. Il partito di estrema destra sta trattando queste elezioni come un esercizio in vista della corsa del 2027. La questione chiave, tuttavia, sarà probabilmente quella di capire se sarà in grado di stringere alleanze tra i due turni con altri partiti, che per decenni hanno unito le forze per escluderlo. Ci sono segnali evidenti che il cosiddetto fronte repubblicano francese – che ha mantenuto un cordone sanitario intorno all'estrema destra – sia sottoposto a forti tensioni, certamente a livello comunale, con diversi politici locali di spicco che sembrano suggerire che potrebbero essere tentati di allearsi con il Rassemblement National dopo il voto di domenica. 

Il Rn punta alla città meridionale di Tolone, che ha governato (con il suo precedente nome, Front National) dal 1995 al 2001, e nutre grandi speranze a Nîmes e Marsiglia, dove il suo candidato, Franck Allisio, è testa a testa con il sindaco socialista Benoît Payan. Un altro test fondamentale per capire quale direzione prenderanno gli elettori conservatori è quello della città di Nizza, dove l'attuale sindaco Christian Estrosi, dell'alleanza centrista di Macron, è in competizione con Éric Ciotti, ex leader del partito di centrodestra Les Républicains e ora alleato del Rn. 

Il partito Renaissance di Macron controlla pochi consigli comunali, e presenta un numero ridotto di liste: solo sette sono guidate da Renaissance, contro le quasi 250 del 2020 (quando era conosciuto come La République en marche). Il partito del presidente spera invece di stringere alleanze, principalmente con il centrodestra, per mantenere una posizione di rilievo nel governo locale. Una corsa da tenere d'occhio è quella della città portuale di Le Havre, dove il risultato potrebbe rivelarsi fondamentale per le presidenziali del 2027. Édouard Philippe, primo ministro di Macron dal 2017 al 2020 e attualmente probabilmente il candidato più credibile del centro politico contro l'estrema destra il prossimo anno, sta lottando per essere rieletto sindaco, ma potrebbe perdere al secondo turno contro un'alleanza di sinistra moderata. 

La sinistra moderata, compresi i Verdi, ha ottenuto buoni risultati in tutta la Francia nel 2020, ma ora è una forza più debole a livello nazionale e non è chiaro se riuscirà a mantenere il controllo delle città conquistate allora, come Nantes e Montpellier dal Partito Socialista (Ps) o Lione e Strasburgo dai Verdi. 

Più a sinistra, il partito radicale di estrema sinistra La France Insoumise (Lfi) di Jean-Luc Mélenchon punta alle città del nord, tra cui Roubaix e Seine-Saint-Denis, fuori Parigi. Il Ps ha rifiutato un'alleanza nazionale con Mélenchon, sempre più divisivo, ma sono probabili alcune alleanze locali. A Marsiglia, il candidato del partito di sinistra radicale, Sébastien Delogu, ha chiarito che non si ritirerà al secondo turno, cosa che secondo Payan potrebbe dividere il voto di sinistra e consegnare la città al Rn. 

A Parigi il sostegno della sinistra radicale potrebbe essere essenziale se il Ps vuole mantenere il controllo della capitale francese, che governa dal 2001, con il sindaco socialista uscente, Anne Hidalgo, alla guida del municipio di Parigi negli ultimi dieci anni. Il successore scelto da Hidalgo, Emmanuel Grégoire, a capo di una lista di socialisti, verdi e comunisti, si trova a competere con Rachida Dati, la candidata di destra dei Républicains sostenuta da alcuni centristi, che ha recentemente rassegnato le dimissioni da ministro della Cultura per concentrarsi sulla corsa a Parigi. Anche i centristi del partito Horizons di Philippe hanno presentato un proprio candidato, Pierre-Yves Bournazel, sostenuto dal partito Renaissance di Macron. La situazione è complicata dall'inaspettata ascesa di una candidata di estrema destra, Sarah Knafo. Come altrove, l'esito a Parigi dipenderà dalle alleanze che i candidati stringeranno – e dal sostegno degli elettori – per il secondo turno. Finora la capitale si è dimostrata immune all'estrema destra e sembra destinata a rimanere tale. Non è chiaro fino a che punto ciò rimarrà vero per il resto della Francia. 

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Categoria: internazionale/esteri

06:36

Iran, petrolio 'ostaggio' dello Stretto di Hormuz: ecco perché il piano B non c'è

(Adnkronos) - La geografia, le rivalità politiche ed i limiti delle infrastrutture hanno lasciato i Paesi del Golfo senza una reale alternativa allo Stretto di Hormuz, il passaggio strategico da cui transita gran parte del petrolio e del gas della regione e che la guerra in Medio Oriente ha di fatto quasi bloccato. E' quanto emerge da un'analisi del New York Times, secondo cui il sistema energetico globale si trova di fronte a uno dei rischi più temuti: la chiusura dello stretto che collega il Golfo al resto del mondo. 

Nonostante da tempo sia ritenuto un possibile 'collo di bottiglia' per l'energia globale, la commercializzazione della maggior parte del petrolio e del gas, prodotti nelle petrolmonarchie, continua a dipendere quasi esclusivamente da questo braccio di mare. Le alternative, costruite negli anni, come oleodotti in Arabia Saudita e negli Emirati Arabi Uniti, possono trasportare solo una quota limitata della produzione complessiva. 

 

La guerra, scoppiata ormai più di 2 settimane fa, ha riportato il problema al centro dell'attenzione. Nella seconda settimana di ostilità il traffico attraverso lo Stretto si è quasi fermato, facendo salire il petrolio oltre i 100 dollari al barile per la prima volta in quasi quattro anni. Secondo l'Agenzia Internazionale per l'Energia (Aie), le spedizioni di petrolio attraverso Hormuz sono scese a meno del 10% dei livelli precedenti al conflitto, mentre fin dai primi giorni il Qatar ha sospeso il processo di liquefazione del gas, destinato all'esportazione. Di conseguenza petrolio e gas restano bloccati nella regione, mentre i serbatoi di stoccaggio si stanno riempendo rapidamente. 

 

La mancanza di alternative è dovuta essenzialmente alla geografia e alle tensione tra i Paesi dell'area. Per molti produttori, l'unico modo per evitare lo stretto sarebbe costruire oleodotti attraverso Paesi vicini, un'operazione costosa e complicata dal punto di vista politico. Il Qatar, ad esempio, confina via terra solo con l'Arabia Saudita, con cui ha avuto una lunga crisi diplomatica che si è risolta solo cinque anni fa. Inoltre anche gli oleodotti sono vulnerabili agli attacchi. "Non c'è nulla di totalmente sicuro - ha spiegato John Browne, ex ceo di Bp - Chi ha cattive intenzioni può colpire le infrastrutture energetiche in molti modi". 

Alcuni corridoi alternativi esistono, ma sono limitati. Gli Emirati hanno costruito un oleodotto da Abu Dhabi al porto di Fujairah, che evita Hormuz, mentre l'Arabia Saudita dispone di una grande infrastruttura verso il Mar Rosso capace di trasportare fino a sette milioni di barili al giorno. Tuttavia una parte significativa di questa capacità è destinata alle raffinerie interne del regno, lasciando solo circa cinque milioni di barili al giorno disponibili per l'export alternativo. Senza accesso a Hormuz, ha avvertito il ceo di Saudi Aramco, Amin Nasser, il mercato petrolifero mondiale potrebbe affrontare "conseguenze catastrofiche". 

 

 

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Categoria: internazionale/esteri

06:03

Alcaraz battuto, Medvdedev in finale contro Sinner a Indian Wells

(Adnkronos) - Carlos Alcaraz sconfitto da Daniil Medvedev nella semifinale del Masters 1000 di Indian Wells. Il russo, testa di serie numero 11, supera lo spagnolo, numero 1 del mondo, per 6-3, 7-6 (7-3). Nella finale di oggi, domenica 15 marzo, affronterà l'azzurro Jannik Sinner, vincitore in 2 set contro il tedesco Alex Zverev. Alcaraz, trionfatore quest'anno agli Australian Open e a Doha, perde la prima partita del 2026 e finisce k.o. dopo una striscia di 16 successi. Medvedev vendica le sconfitte incassate contro Alcaraz nelle finali di Indian Wells 2023 e 2024 e arriva nella prima finale di un Masters 1000 negli ultimi 2 anni. Il russo va a caccia del terzo titolo stagionale dopo quelli conquistati a Brisbane e Dubai. 

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Categoria: sport

00:15

Iran, Trump chiede una coalizione: "Altri paesi mandino navi per aprire lo Stretto di Hormuz"

(Adnkronos) - "Altri paesi invieranno navi da guerra, speriamo. Serve uno sforzo congiunto". Non una certezza ma un auspicio. Donald Trump ribadisce che gli Stati Uniti hanno 'vinto' la guerra contro l'Iran ma ha bisogno del sostegno internazionale - con una serie di paesi citati esplicitamente, non l'Italia - per forzare il blocco dello Stretto di Hormuz e riaprire la via del petrolio. Teheran ha chiuso il varco vitale per il 20% del traffico internazionale e l'attacco degli Usa alle strutture militari dell'isola di Kharg, cuore del sistema petrolifero iraniano, non hanno modificato la linea delle repubblica islamica. In un braccio di ferro bloccato, mentre il prezzo del greggio supera i 100 dollari a barile, Trump chiama alla mobilitazione. 

 

"Molti Paesi, specialmente quelli colpiti dal tentativo dell'Iran di chiudere lo Stretto di Hormuz, invieranno navi da guerra, in collaborazione con gli Stati Uniti d'America, per mantenere lo Stretto aperto e sicuro", scrive il presidente americano sul social Truth. Washington si appresta a schierare nell'area altri 5000 uomini, compresi circa 2200 Marines, con la prospettiva di una nuova azione contro Kharg. Prima dell'escalation, la Casa Bianca spera che la pressione internazionale faccia effetto su Teheran. "Abbiamo già distrutto il 100% della capacità militare dell'Iran, ma è facile per loro inviare uno o due droni, sganciare una mina o lanciare un missile a corto raggio da qualche parte lungo, o all'interno, di questa via d'acqua. Non importa quanto siano stati duramente sconfitti", ammette Trump descrivendo un rebus senza apparente soluzione immediata: i raid condotti da oltre 2 settimane hanno indebolito la macchina bellica di iraniana, che però ha ancora risorse per paralizzare Hormuz. 

Prima di sferrare l'eventuale colpo finale all'isola di Kharg, con prevedibili effetti dirompenti sul mercato petrolifero, confida in un pressing globale. "Speriamo che Cina, Francia, Giappone, Corea del Sud, Regno Unito e altri che sono colpiti da questo limite artificiale inviino navi nella zona in modo che lo Stretto di Hormuz non sia più una minaccia da parte di una nazione che è stata totalmente decapitata. Nel frattempo - avverte infine il presidente - gli Stati Uniti bombarderanno senza pietà la costa e affonderanno continuamente imbarcazioni e navi iraniane. In un modo o nell'altro, renderemo presto lo Stretto di Hormuz aperto, sicuro e libero". 

 

Dopo qualche ora, il bis. Trump pubblica un nuovo messaggio ancor più esplicito. "Gli Stati Uniti d'America hanno sconfitto e completamente annientato l'Iran, militarmente, economicamente e in ogni altro modo. Ma i Paesi del mondo che ricevono petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz devono occuparsi di quel passaggio. Noi daremo il nostro contributo in modo significativo. Gli Stati Uniti si coordineranno inoltre con questi Paesi affinché tutto proceda rapidamente, senza intoppi e con successo. Avrebbe dovuto esserci sin dall'inizio uno sforzo congiunto e ora ci sarà: unirà il mondo verso l'armonia", aggiunge sollecitando in maniera diretta l'intervento di altre nazioni. La prima risposta parziale arriva da Londra. La Gran Bretagna sta valutando una "serie di opzioni". "Come abbiamo già detto in precedenza, attualmente stiamo discutendo con i nostri alleati e partner una serie di opzioni per garantire la sicurezza della navigazione nella regione", dice un portavoce del ministero della Difesa britannico. 

 

Nella guerra dei messaggi e della comunicazione, le parole di Trump diventano per Teheran un segno di debolezza. "Il tanto decantato 'ombrello di sicurezza' statunitense si è rivelato pieno di falle e, anziché scoraggiare i problemi, sembra piuttosto attirarli. Gli Stati Uniti ora stanno implorando gli altri, persino la Cina, di aiutarli a garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz. L'Iran invita i Paesi vicini, a cui è legato da rapporti fraterni, a cacciare gli aggressori stranieri, soprattutto perché la loro unica preoccupazione è Israele", dice il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. L'obiettivo dell'Iran è creare distanza tra gli Stati Uniti e la comunità internazionale. Lo Stretto è chiuso solo "per le petroliere le navi dei nemici e dei loro alleati", dice Araghchi, ribadendo una linea che la repubblica islamica ha confermato con i fatti negli ultimi giorni: semaforo verde per navi di Turchia e India, rosso per gli altri. 

 

La posizione dell'Italia in relazione al conflitto è stata illustrata dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e successivamente dal Consiglio supremo di Difesa, presieduto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: "L'Italia non partecipa e non prenderà parte alla guerra, come ha ribadito il presidente del Consiglio in Parlamento", il comunicato diffuso al termine della riunione del Consiglio supremo di difesa nella giornata del 13 marzo. 

"L'Italia non partecipa, non parteciperà assolutamente alla guerra, noi lavoriamo con la nostra diplomazia, per cercare di impedire un allargamento del conflitto, tutte le iniziative utili, credo debbano essere fatte a livello europeo, anche a livello di Nazioni Unite. Per ridurre la tensione, arrivare a una de-escalation e poi arrivare a un cessate il fuoco", ribadisce nelle ultime ore Antonio Tajani, ministro degli Esteri. 

"Siamo intanto proteggendo anche Cipro, che è un paese europeo che è stato attaccato -aggiunge- . Quindi insieme gli europei si rafforzerà anche la presenza della missione Aspides, per garantire la sicurezza del trasporto marittimo nel Mar Rosso, così come la missione Atlanta contro la pirateria, poi ci auguriamo che quanto prima si possa veramente transitare attraverso Hormuz per impedire che ci sia un'impennata nel costo dell'energia". 

Qualche giorno fa, l'11 marzo, il tema dello Stretto di Hormuz è stato affrontato dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, sollecitato sull'argomento in Senato. Per risolvere la questione occorre far ricorso ad un "multilateralismo che mette d'accordo gli interessi di quasi tutti, anche Paesi che non si parlano da anni. Non è una nave italiana che risolve il problema di Hormuz, ma l'Italia può essere uno degli attori che mette insieme tutte le energie di tutto il mondo per affrontare un tema che coinvolge la possibilità di importazione di energia da parte di tutto il mondo, in primis la Cina". 

"La Cina, che tutti guardiamo come un Paese senza alcun problema, ha più di 250 milioni di persone -ha detto- che ogni mattina sanno cosa fanno di lavoro quel giorno. Quindi un impatto economico sulla Cina di un blocco sarebbe un altro tema che aumenta esponenzialmente la crisi. È un elemento su cui ci si sta confrontando. Il governo italiano sta spingendo, ma sta spingendo per mettere insieme più nazioni possibile per cercare di trovare una via con la guerra in corso, per far passare più". 

"Lo stretto è un problema che coinvolge non gli Stati Uniti, non Israele, non solo i Paesi del Golfo, non solo l'Italia, ma, ripeto, il mondo. Quindi il fatto di minare Hormuz o di sminare Hormuz -ha concluso Crosetto- diventa un problema di una comunità finalmente internazionale che, ripeto, magari attraverso meccanismi multilaterali, ne cito uno, l'Onu, di cui non parliamo neanche più, o altri sistemi, affronta questo tema". 

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Categoria: internazionale/esteri

00:14

Baseball, Italia batte Porto Rico e per la prima volta vola in semifinale al World Classic

(Adnkronos) - L'Italia ha resistito al tentativo di rimonta di Porto Rico, battendolo 8-6 sabato e qualificandosi per le semifinali del World Baseball Classic per la prima volta nella storia del torneo. L'Italia, composta principalmente da giocatori nati negli Stati Uniti ma di origini italiane, ha offerto un'altra prestazione offensiva di alto livello, accedendo così alle semifinali, dove affronterà la vincente tra Giappone e Venezuela. 

"È incredibile", ha dichiarato Vinnie Pasquantino, prima base dell'Italia e dei Kansas City Royals, al termine della partita. "Non so quanti avrebbero pronosticato la Repubblica Dominicana, il Giappone, gli Stati Uniti e l'Italia in semifinale, ma ora siamo qui. "Ci godremo questo momento per le prossime ore. Che gruppo fantastico. Credo che ci conosciamo da appena 12 giorni." "È fenomenale il lavoro che questo gruppo ha svolto." 

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Categoria: sport

00:12

Domenica con maltempo sull'Italia, allerta meteo arancione per Liguria e Lombardia

(Adnkronos) - Allerta meteo arancione oggi, domenica 15 marzo, in due regioni e gialla in altre sette. Il transito di una perturbazione atlantica causa maltempo sul Nord-ovest dell'Italia e, muovendosi verso Sud-est, porterà un deciso peggioramento delle condizioni meteo sul nostro meridione, con precipitazioni che risulteranno più diffuse e, anche a carattere temporalesco, su Sicilia e Calabria fa sapere il Protezione civile. 

L’avviso prevede dal mattino di oggi precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Sicilia in estensione, dalla tarda mattinata sulla Calabria. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e fulmini. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata allerta arancione su parte di Liguria e Lombardia e allerta gialla su Liguria, Calabria, Sicilia e parte di Puglia, Basilicata, Emilia-Romagna, Piemonte e Lombardia e Valle d’Aosta. 

Un'allerta meteo gialla per rischio idraulico e idrogeologico è stata diramata dal Centro funzionale monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia per Milano. L'allerta, in vigore già da ieri, durerà fino alle 18 di oggi. I cittadini sono invitati a porre particolare attenzione in prossimità delle aree a rischio esondazione dei due fiumi e dei sottopassi, di non sostare sotto e nelle vicinanze degli alberi e nei pressi di impalcature di cantieri, dehors e tende. 

Allerta gialla anche a Palermo. La Protezione civile regionale siciliana ha diffuso un avviso di allerta per rischio meteorologico e idraulico, valido già da ieri fino alle 24 di oggi.  

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Categoria: cronaca

23:48

Terremoto a Ciampino, la scossa avvertita in alcuni quartieri di Roma

(Adnkronos) - Terremoto di magnitudo 2.0 alle porte di Roma, 7 km a nord di Ciampino, oggi sabato 14 marzo. La scossa, avvertita anche in alcuni quartieri della Capitale, si è verificata alle 22:44:09 ora italiana a una profondità di 9 km ed è stata localizzata dalla Sala Sismica INGV-Roma. 

In particolare il sisma è stato sentito nei quartieri Centocelle e Tor Vergata della Capitale. Un'altra scossa, più lieve, è stata avvertita pochi minuti dopo, alle 22.57. 

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Categoria: cronaca

23:41

F1, Gp Bahrain e Arabia Saudita annullati per guerra in Medio Oriente: è ufficiale

(Adnkronos) - I Gran Premi di Formula 1 del Bahrain e di Jeddah, in Arabia Saudita, previsti per metà aprile, sono stati cancellati a causa della guerra in corso in Medio Oriente: lo ha annunciato la Fia. "Abbiamo confermato oggi che, a seguito di attente valutazioni, a causa della situazione in corso in Medio Oriente, i Gran Premi del Bahrein e dell'Arabia Saudita non si terranno ad aprile", ha dichiarato in un comunicato l'organo di governo mondiale degli sport motoristici, inclusa la Formula 1. I test, le qualifiche e le gare di Formula 1 in questi due stati arabi del Golfo, regolarmente bersaglio di raid aerei iraniani dalla fine di febbraio, erano in programma dal 10 al 12 aprile e dal 17 al 19 aprile e non saranno sostituiti da altri Gran Premi. "La Fia darà sempre la priorità alla sicurezza e al benessere della nostra comunità professionale", ha assicurato il presidente dell'organizzazione, Mohammed bin Sulayem, in una dichiarazione. 

Il leader della FIA ha affermato di "sperare nella calma, nella sicurezza e in un rapido ritorno alla stabilità nella regione", dove le monarchie e gli emirati arabi sono stati presi di mira dal 28 febbraio da droni e missili provenienti dal vicino iraniano, in rappresaglia per l'offensiva militare di Stati Uniti e Israele. Il Regno del Bahrein, sede della Quinta Flotta statunitense, e la monarchia saudita, alleata degli Stati Uniti, sono "incredibilmente importanti per l'ecosistema della nostra stagione di Formula 1", ha sostenuto il capo emiratino della FIA, senza fornire alcuna valutazione finanziaria di tale cancellazione. I media britannici, come la BBC e The Independent, hanno riportato sabato che il costo totale si aggirerebbe sulle decine di milioni di dollari. 

Oltre al circuito di Sakhir in Bahrain, situato al centro di questa piccola isola di fronte all'Iran, e al circuito di Jeddah sulla costa del Mar Rosso, anche il Qatar e Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti) ospitano gli ultimi due Gran Premi della stagione tra fine novembre e inizio dicembre. La cancellazione o il rinvio dei Gran Premi del Bahrain e dell'Arabia Saudita, che ogni anno attraggono centinaia di migliaia di spettatori, era stata presa in considerazione fin dall'inizio della guerra. La stagione 2026 sarà quindi composta da soli 22 Gran Premi, con il secondo in programma domenica a Shanghai in Cina, e il successivo il 29 marzo a Suzuka, in Giappone. La Formula 1 si sposterà poi negli Stati Uniti, a Miami, all'inizio di maggio. 

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Categoria: internazionale/esteri

23:16

Dieta e cervello, i cibi che aiutano la mente a rimanere giovane

(Adnkronos) - Cibi che mantengono il cervello 'giovane' e alimenti che rallentano le funzioni cognitive. Il rapporto tra dieta e attività cerebrale è al centro di numerosi studi. Uno dei più recenti è quello condotto School of Health and Human Sciences della South Dakota State University, negli Stati Uniti, e pubblicato su Nutrients. La ricerca, coordinata dal professor Samitinjaya Dhakal, ha acceso i riflettori in particolare su un gruppo di soggetti di età superiore ai 65 anni e sul rischio di declino cognitivo e di sviluppo di patologie neurodegenerative, come il morbo di Alzheimer. Gli studiosi della SDSU sono partiti dalla domanda: alcuni alimenti e modelli alimentari potrebbero contribuire a prevenire o rallentare l'insorgenza di questi problemi? 

 

"Il crescente peso delle malattie cognitive rappresenta una grave sfida per la salute pubblica, legata soprattutto all'invecchiamento della popolazione e alle limitate opzioni di prevenzione", ha spiegato il professor Dhakal. "Le evidenze esistenti suggeriscono che i fattori modificabili dello stile di vita, inclusa l'alimentazione, possano offrire un'importante opportunità per prevenire o ritardare il declino cognitivo", ha aggiunto. 

 

Sulla base dei dati raccolti, il team di ricerca è stato in grado di collegare diete ricche di fibre, grassi insaturi sani e micronutrienti come vitamine A ed E, magnesio e potassio a una migliore salute cerebrale e ad una memoria più efficiente. I risultati hanno anche mostrato che i carotenoidi, un tipo di molecola che tipica di frutta e verdura, sono associati a una migliore funzione cognitiva. Alcuni alimenti contengono tutto il mix salutare. Promossi gli spinaci e le verdure a foglia verde scuro (bietole e cavolo nero), noci e semi, i broccoli, le carote e le patate dolci. Le fibre caratterizzano in particolare legumi, varietà di frutta (lamponi, mele, pere, banane). I carotenoidi abbondano nelle verdure gialle e arancioni, nei pomodori e nei prodotti derivati, nelle verdure verdi. Olio d'oliva e noci sono sinonimo di acidi grassi monoinsaturi. Salmone, sgombro, sardine e tonno - invece - sono fornitori di omega-3, noti per la funzione antiinfiammatoria. 

 

Lo studio, sebbene di dimensioni ridotte, ha evidenziato un dato allarmante: tutti i soggetti coinvolti hanno hanno riferito di seguire diete carenti di nutrienti per la loro età. E' risultata non sufficiente l'assunzione di moltevitamine, calcio, potassio e fibre alimentari. Nella sezione 'negativa' della lavagna, in rapporto all'invecchiamento del cervello, trovano posto alimenti ampiamente presenti nei menù quotidiani: secondo lo studio, i cereali raffinati sono associati in maniera negativa alla funzione cognitiva e alla memoria. 

 

Pane bianco, cereali per la colazione, pasta e cracker - secondo i ricercatori della SDSU - vanno assunti con moderazione. Il consumo di cereali raffinati, "poveri di fibre e ad alto indice glicemico", come si legge nello studio "può portare a iperglicemia/insulinemia postprandiale, stress ossidativo e infiammazione sistemica, che è collegata alle malattie neurodegenerative". In sostanza, "un eccessivo ricorso ai cereali raffinati potrebbe essere in contrasto con la salute cognitiva". 

 

"I nostri risultati suggeriscono che fibre, grassi insaturi, carotenoidi e micronutrienti chiave svolgono un ruolo significativo nel supportare un sano invecchiamento cerebrale, mentre un eccessivo consumo di cereali raffinati potrebbe essere in contrasto con la salute cognitiva", ha affermato il professor Dhakal, che ha riconosciuto i limiti della ricerca dovuti soprattutto alla sua natura esplorativa (senza rapporti causa-effetto), alle dimensioni ridotte del campione e all'utilizzo di dati dietetici auto-riferiti. "La nostra ricerca evidenzia che, anche all'interno di una comunità relativamente sana, esiste un significativo 'divario nutrizionale' che potrebbe avere un impatto sulla longevità cognitiva", ha spiegato Dhakal. "Identificare questi fattori dietetici modificabili è solo il primo passo; la vera priorità ora è sviluppare consulenze e interventi mirati che aiutino gli anziani a seguire concretamente queste raccomandazioni nella vita di tutti i giorni". 

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Categoria: cronaca

23:06

Oscar 2026, attore palestinese Motaz Malhees non ci sarà: "Non mi è permesso entrare negli Stati Uniti"

(Adnkronos) - Motaz Malhees non sarà presente alla cerimonia degli Oscar 2026, in programma il domani 15 marzo. L'attore - tra i protagonisti del film 'La voce di Hind Rajab' (candidato a Miglior film internazionale) di Kaouther Ben Hania - ha pubblicato un post su Instagram in cui annuncia che non gli "è permesso entrare negli Stati Uniti perché sono un cittadino palestinese. Fa male ma questa è la verità", scrive l'attore, che sottolinea: "Puoi bloccare un passaporto, ma non una voce. Sono palestinese e resto in piedi con orgoglio e dignità. Sarò lì con lo spirito. La nostra storia è più grande di ogni ostacolo e verrà ascoltata".  

Vincitore del Leone d’Argento all’82esima Mostra del Cinema di Venezia, 'La voce di Hind Rajab' riporta lo spettatore al 29 gennaio 2024, quando i volontari della Mezzaluna Rossa ricevono una chiamata di emergenza. Una bambina di sei anni è intrappolata in un’auto sotto attacco a Gaza e implora di essere salvata. Mentre cercano di tenerla al telefono, i soccorritori fanno tutto il possibile per farle arrivare un’ambulanza. Il suo nome era Hind Rajab. La proiezione a Venezia è stata accolta da oltre venti minuti di applausi, con un impatto fortissimo sulla platea anche grazie alla scelta della regista tunisina di utilizzare la vera registrazione della telefonata. 

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Categoria: spettacoli

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07:53

Sinner accorcia su Alcaraz nel ranking Atp: come cambia la classifica in caso di successo a Indian Wells

(Adnkronos) - Si gioca oggi, domenica 15 marzo, la finale del Masters 1000 di Indian Wells tra Jannik Sinner e Daniil Medvedev. Oltrea alla coppa per il campione, l'ultimo atto del torneo mette in palio anche punti pesantissimi in ottica ranking Atp, visto che l'azzurro avrà la possibilità di avvicinarsi ancora di più al numero uno Carlos Alcaraz (eliminato ieri in semifinale, proprio dal russo) in caso di trionfo. Ecco come può cambiare la classifica con un successo di Sinner.  

Il primo assist per Sinner è arrivato proprio dal rivale di questa sera. Daniil Medvedev ha eliminato Carlos Alcaraz in semifinale a Indian Wells. Lo spagnolo avrà dunque, alla fine del torneo, gli stessi punti che aveva all'inizio: 13.550, visto che anche l'anno scorso si era fermato in semifinale. 

Jannik, che invece non aveva preso parte al Masters 1000 in California nel 2025, ha già guadagnato punti importanti per accorciare e puntare di nuovo al primo posto del ranking Atp. Grazie alla finale, Sinner è arrivato a 11.050 punti, in caso di trionfo arriverebbe a 11.400. Una distacco di 2150 punti dallo spagnolo. 

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Categoria: sport

07:35

Sinner-Medvedev, oggi finale Indian Wells: orario, precedenti e dove vederla

(Adnkronos) - Jannik Sinner torna in campo. Oggi, domenica 15 marzo, il fuoriclasse azzurro affronta Daniil Medvedev nella finale di Indian Wells. Il numero 2 del ranking Atp arriva dal successo contro Alexander Zverev in semifinale, mentre il russo ha battuto Carlos Alcaraz nel penultimo atto del torneo. Ecco orario, precedenti e dove vedere il match in tv e streaming.  

La finale di Indian Wells inizierà intorno alle 22 ora italiana. Si tratta del 16° confronto tra i due: Sinner è avanti 8-7 nei precedenti. 

Sinner-Medvedev sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Sky Sport. Il match sarà visibile anche in streaming sull'app Sky Go e su NOW. 

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Categoria: sport

07:20

Formula 1, oggi il Gp di Cina - La gara in diretta

(Adnkronos) - Torna la Formula 1 con il Gran Premio di Cina. Oggi, domenica 15 marzo, il Circus torna in pista per il secondo appuntamento del Mondiale. Si riparte dalla doppietta Mercedes in Australia, dove a trionfare era stato George Russell davanti ad Andrea Kimi Antonelli. Proprio il bolognese scatterà dalla pole position a Shanghai. Il Gp partirà alle 8 ora italiana. 

Dove vedere il Gp di Cina in Formula 1? La gara sarà visibile su Sky Sport Uno (201), Sky Sport F1 (207), Sky Sport 4K (213) e in streaming su Sky Go e Now. 

Il terzo Gran Premio della stagione si correrà in Giappone, domenica 29 marzo. 

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Categoria: sport

06:52

Amici, oggi domenica 15 marzo: gli ospiti e le anticipazioni

(Adnkronos) - Oggi, 15 marzo, alle 14.00 su Canale 5 torna ‘Amici’ con l’ultimo appuntamento della domenica pomeriggio prima del serale, al via da sabato 21 marzo in prima serata su Canale 5. 

Super ospiti in puntata, cinque artisti partiti dagli stessi banchi per coronare una carriera di successo nella musica, che sono arrivati a calcare il palco di quest’ultimo Festival di Sanremo. 

Nicolò Filippucci, cantautore e allievo della scorsa edizione del talent e vincitore della categoria Nuove Proposte con il brano ‘Laguna’.  

Enrico Nigiotti, cantautore e musicista, allievo nella nona edizione che presenta il brano ‘Ogni volta che non so volare’.  

Mara Sattei, cantautrice e musicista, allieva della 13esima edizione canta ‘Le cose che non sai di me’.  

LDA&Aka7even, cantautori e musicisti, partecipano al talent in due edizioni differenti e cantano ‘Poesie Clandestine’. 

Durante la puntata i 17 talenti ripercorrono i mesi trascorsi ad Amici. Mesi intensi di studio, impegno, grandi emozioni, momenti di gioia, ma anche di difficoltà, sfide importanti e tanti sacrifici che li hanno portati a raggiungere questo importante traguardo. 

Dalla prossima settimana si affrontano con l’obiettivo principe di dimostrare la loro crescita personale e artistica e il proprio talento divisi in tre squadre: 10 cantanti Angie, Caterina, Elena, Gard, Lorenzo, Michele, Opi, Plasma, Riccardo e Valentina. E 7 ballerini Alessio, Alex, Antonio, Emiliano, Kiara, Nicola e Simone. 

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Categoria: spettacoli

06:51

Domenica In, la dedica a Enrica Bonaccorti: oggi domenica 15 marzo

(Adnkronos) - 'Domenica In' torna oggi, domenica 15 marzo, alle 14.00 su Rai 1 con un nuovo appuntamento condotto da Mara Venier. L'apertura della puntata sarà dedicata a Enrica Bonaccorti, scomparsa giovedì scorso all'età di 76 anni. Mara Venier e Alberto Matano le renderanno un affettuoso omaggio, ricordando la grande artista, amica e collega.  

Ampio spazio poi alla musica d'autore: Riccardo Cocciante ripercorrerà i momenti più intensi della sua straordinaria carriera e offrirà al pubblico un’esibizione al pianoforte sulle note di 'Ho vent’anni con te', brano che dà il titolo al suo nuovo album di inediti.  

Per il cinema sarà ospite Virginia Raffaele, protagonista insieme a Fabio De Luigi del film 'Un bel giorno', diretto dallo stesso De Luigi, nelle sale dal 5 marzo.  

Reduce dal suo secondo Festival di Sanremo tra i Big, Leo Gassmann presenterà 'Naturale', il brano portato quest’anno sul palco dell’Ariston.  

L’attore comico Peppe Iodice, tra i protagonisti della nuova edizione di Stasera tutto è possibile su Rai 2, presenterà invece il film 'Mi batte el corazon', diretto da Francesco Prisco e in arrivo al cinema dal 19 marzo.  

Nel consueto spazio dedicato all’attualità, Mara Venier e Tommaso Cerno commenteranno insieme i principali fatti della settimana. Infine, Pino Strabioli, regista e conduttore, ripercorrerà alcuni episodi significativi dei 50 anni di storia di Domenica In, mentre Teo Mammucari intratterrà il pubblico con la sua ironia e con il gioco telefonico 'La cassaforte di Domenica In'. 

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Categoria: spettacoli

06:50

Verissimo, oggi domenica 15 marzo: gli ospiti e il ricordo di Bonaccorti

(Adnkronos) - Verissimo torna oggi, domenica 15 marzo, con il secondo appuntamento del weekend. Silvia Toffanin ricorderà Enrica Bonaccorti, riproponendo la sua ultima intervista rilasciata lo scorso 25 gennaio. 

Tra gli ospiti di oggi, Ilary Blasi, che da martedì 17 marzo tornerà su Canale 5 alla guida della nuova edizione di Grande Fratello Vip. Pronta per entrare come concorrente nella casa più spiata d’Italia, sarà in studio anche Antonella Elia. 

E poi, intervista-ritratto per Patty Pravo, icona della musica italiana, con 60 anni di carriera. Con la sua energia, spazio anche alla musica e al percorso di Elettra Lamborghini e alla sensibilità artistica di Francesco Renga. 

Infine, saranno ospiti Patrizia Mercolino, con il marito Antonio e il loro avvocato Francesco Petruzzi per un aggiornamento sulla perdita del loro piccolo Domenico, scomparso a febbraio all’ospedale Monaldi di Napoli, in seguito a un trapianto di cuore. 

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Categoria: spettacoli

06:48

Che Tempo Che Fa oggi domenica 15 marzo: gli ospiti di Fabio Fazio

(Adnkronos) - Nuovo appuntamento oggi, domenica 15 marzo, con 'Che tempo che fa', il programma condotto da Fabio Fazio in onda dalle ore 19.30 in diretta sul NOVE e in streaming su discovery+. Tanti ospiti tra attualità, cronaca, sport, cinema, musica. 

Tra gli ospiti della puntata: Sal Da Vinci con 'Per sempre sì', il brano vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo e che rappresenterà l’Italia al prossimo Eurovision Song Contest a Vienna. Il 25 e 26 settembre Sal Da Vinci festeggerà i 50 anni di carriera all’Arena Flegrea di Napoli e dal 7 ottobre sarà in tour nei teatri d’Italia con 'Sal Da Vinci – Live Teatri'. 

Carlo Verdone, regista e protagonista di 'Scuola di seduzione', film in uscita il 1° aprile 2026. Con oltre 45 anni di straordinaria carriera, Carlo Verdone è uno dei protagonisti più amati del cinema italiano, premiato con 9 David di Donatello, 11 Nastri d’Argento, 3 Globi d’Oro, oltre che con altri numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero. Nel 2018 è stato nominato Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente Sergio Mattarella. 

Bebe Vio, Ambassador dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, in occasione della chiusura dei Giochi Paralimpici. Fiorettista paralimpica, nella sua carriera ha vinto 2 ori ai Giochi Paralimpici, 5 ori ai Mondiali e 5 ori agli Europei. Nel 2021 ha fondato la Bebe Vio Academy, un programma inclusivo che ha come obiettivo la promozione dello sport paralimpico, incentrato sulla visione di rendere lo sport accessibile a tutti. 

E ancora: Jasmine Trinca, dal 19 marzo al cinema con 'Gli occhi degli altri', il film di Andrea De Sica presentato alla Festa del Cinema di Roma 2025 dove ha vinto il Premio Monica Vitti come miglior attrice; lo scrittore Premio Strega e Premio Campiello Paolo Giordano, dal 17 marzo nelle librerie con 'Da vicino'; Niccolò Ammaniti, nelle librerie con il suo nuovo romanzo 'Il Custode'; gli editorialisti de la Repubblica Massimo Giannini e Annalisa Cuzzocrea; Cecilia Sala; Roberto Burioni, Professore Ordinario di Microbiologia e Virologia all’Università Vita-Salute San Raffaele; Michele Serra. 

A chiudere la puntata l’immancabile appuntamento con 'Che tempo che fa – il Tavolo' con: Sal Da Vinci; Aurelio Ponzoni in arte 'Cochi'; Belén Rodriguez, conduttrice insieme ai PanPers della sesta stagione di 'Only Fun – Comico Show'; Nino Frassica; Mara Maionchi; Ubaldo Pantani; Paolo Rossi; Enzo Iacchetti; Claudio Chiappucci, soprannominato 'El Diablo', uno dei protagonisti del ciclismo anni '90, a 35 anni dalla vittoria della 'Classicissima' Milano-Sanremo; Gigi Marzullo; la Signora Coriandoli; Orietta Berti; Francesco Paolantoni; Giucas Casella. 

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Categoria: spettacoli

06:47

Oscar 2026, con Alberto Matano su Rai1: orario e ospiti

(Adnkronos) - La cerimonia degli Academy Awards sarà trasmessa in diretta su Rai 1 con la conduzione di Alberto Matano. Gli 'Oscars – La notte in diretta' va in onda oggi, domenica 15 marzo, a partire dalle 23.30.  

Matano seguirà l’evento insieme a ospiti e protagonisti del mondo del cinema e del giornalismo: la scenografa premio Oscar Francesca Lo Schiavo, la giornalista Giovanna Botteri, la conduttrice televisiva Melissa Greta Marchetto, la critica cinematografica Paola Jacobbi, il critico e docente Stefano Della Casa e il critico cinematografico Federico Pontiggia. Insieme commenteranno l’assegnazione delle ambite statuette e i momenti più importanti della serata, condotta, per la seconda volta, da Conan O'Brien. 

In collegamento dal Dolby Theatre di Los Angeles, l’inviato Mattia Carzaniga racconterà in tempo reale l’atmosfera della 98ª edizione dei prestigiosi premi, tra interviste dal red carpet e la tradizionale parata di star hollywoodiane. 

Gli spettatori avranno la possibilità di selezionare la modalità lingua originale, per seguire la cerimonia senza la traduzione simultanea. 

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Categoria: spettacoli

06:46

Paralimpiadi Milano Cortina, oggi la cerimonia di chiusura: orario e dove vederla

(Adnkronos) - Il grande spettacolo volge al termine. Oggi, domenica 15 marzo, finiscono le Paralimpiadi di Milano Cortina 2026. A chiudere ufficialmente il grande evento sarà la cerimonia di chiusura di stasera, al Cortina Curling Olympic Stadium. Si spegneranno così i bracieri Paralimpici a Milano e a Cortina, la bandiera paralimpica con gli Agitos verrà ammainata e ci sarà il passaggio di testimone con la Francia, prossimo Paese ospitante dei Giochi con l'edizione diffusa nelle Alpi Francesi del 2030.  

La cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 si svolgerà nel Curling Olympic Stadium di Cortina, che in questi giorni ha ospitato le gare di wheelchair curling. Inizierà alle 20:30. 

La Cerimonia di chisura dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 è trasmessa in diretta tv in Italia sui canali Rai e in streaming sulla piattaforma Rai Play. 

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Categoria: sport

06:45

Serie A, oggi Como-Roma: orario, probabili formazioni e dove vederla

(Adnkronos) - Torna la Serie A con Como-Roma. Oggi, domenica 15 marzo, la squadra di Fabregas ospita i giallorossi al Sinigaglia in uno scontro diretto con vista Champions League. I lombardi arrivano dal successo nell'ultimo turno contro il Cagliari, valso l'aggancio al quarto posto (a 58 punti) proprio alla squadra di Gasperini, reduce da una sconfitta contro il Genoa. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming. 

Ecco le probabili formazioni di Como-Roma, in campo alle 18: 

COMO (4-2-3-1) Butez; Van der Brempt, Ramon, Kempf, Moreno; Perrone, Da Cunha; Baturina, Nico Paz, Jesus Rodriguez; Douvikas. All. Fabregas 

ROMA (3-4-2-1) Svilar; Celik, Mancini, Hermoso; Rensch, Cristante, Koné, Wesley; Pisilli, Pellegrini; Malen. All. Gasperini 

Como-Roma sarà visibile su Dazn, ma anche su Sky ai canali Sky Sport Uno, Sky Sport Calcio, Sky Sport 4K e Sky Sport (251). Partita visibile anche in streaming su Sky Go, Now e sull'app di Dazn.  

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Categoria: sport

06:40

Francia al voto per i sindaci, test per le presidenziali 2027: cosa c'è in ballo

(Adnkronos) - Sono 48,7 milioni gli elettori francesi chiamati alle urne per i due turni delle elezioni municipali in programma oggi, domenica 15 marzo, e domenica 22 in 35mila comuni, dai più piccoli centri urbani alle grandi città.  

Il voto per liste servirà a eleggere i consiglieri comunali - 891.845 i candidati - a suffragio universale diretto per un mandato di sei anni, e sarà essenziale per sondare l'umore politico dell'elettorato in vista delle presidenziali del 2027. Celebrate in due turni, le elezioni e le alleanze che si determineranno al ballottaggio saranno anche un test per il Rassemblement National (Rn) in vista del voto per scegliere il successore di Emmanuel Macron all'Eliseo. 

Ogni lista di candidati che ottiene almeno il 10% al primo turno passa al secondo turno. Inoltre, le liste che ottengono almeno il 5% dei voti possono unirsi ad altre liste maggiori, un sistema che porta spesso a ballottaggi con tre, quattro se non cinque liste, aprendo la strada ad alleanze elettorali volte ad aiutare od ostacolare determinati partiti.  

Cinque liste potrebbero qualificarsi al secondo turno in diverse grandi città se nessun candidato si ritirerà o fonderà la propria lista con quella di un altro nel frattempo. Parigi è un potenziale esempio.  

Nella capitale, un sondaggio Elabe per Bfmtv, pubblicato il 7 marzo, indica cinque candidati al di sopra della soglia di qualificazione: il socialista Emmanuel Grégoire (32%), la sua rivale Rachida Dati (26,5%), sostenuta in particolare dai Républicains, l'eurodeputata di estrema destra Sarah Knafo (13,5%), il candidato di Horizons Pierre-Yves Bournazel (12%) e infine la deputata insoumise Sophia Chikirou (10,5%). 

Quanto ai partiti, Rn ha ottenuto scarsi risultati nelle ultime elezioni comunali del 2020, ma successivamente ha ottenuto ottimi risultati nelle elezioni europee e poi nelle elezioni parlamentari anticipate del 2024. Il Rn e i suoi alleati controllano attualmente solo una dozzina di consigli comunali e una sola città con più di 100mila abitanti, Perpignan. Il partito di estrema destra sta trattando queste elezioni come un esercizio in vista della corsa del 2027. La questione chiave, tuttavia, sarà probabilmente quella di capire se sarà in grado di stringere alleanze tra i due turni con altri partiti, che per decenni hanno unito le forze per escluderlo. Ci sono segnali evidenti che il cosiddetto fronte repubblicano francese – che ha mantenuto un cordone sanitario intorno all'estrema destra – sia sottoposto a forti tensioni, certamente a livello comunale, con diversi politici locali di spicco che sembrano suggerire che potrebbero essere tentati di allearsi con il Rassemblement National dopo il voto di domenica. 

Il Rn punta alla città meridionale di Tolone, che ha governato (con il suo precedente nome, Front National) dal 1995 al 2001, e nutre grandi speranze a Nîmes e Marsiglia, dove il suo candidato, Franck Allisio, è testa a testa con il sindaco socialista Benoît Payan. Un altro test fondamentale per capire quale direzione prenderanno gli elettori conservatori è quello della città di Nizza, dove l'attuale sindaco Christian Estrosi, dell'alleanza centrista di Macron, è in competizione con Éric Ciotti, ex leader del partito di centrodestra Les Républicains e ora alleato del Rn. 

Il partito Renaissance di Macron controlla pochi consigli comunali, e presenta un numero ridotto di liste: solo sette sono guidate da Renaissance, contro le quasi 250 del 2020 (quando era conosciuto come La République en marche). Il partito del presidente spera invece di stringere alleanze, principalmente con il centrodestra, per mantenere una posizione di rilievo nel governo locale. Una corsa da tenere d'occhio è quella della città portuale di Le Havre, dove il risultato potrebbe rivelarsi fondamentale per le presidenziali del 2027. Édouard Philippe, primo ministro di Macron dal 2017 al 2020 e attualmente probabilmente il candidato più credibile del centro politico contro l'estrema destra il prossimo anno, sta lottando per essere rieletto sindaco, ma potrebbe perdere al secondo turno contro un'alleanza di sinistra moderata. 

La sinistra moderata, compresi i Verdi, ha ottenuto buoni risultati in tutta la Francia nel 2020, ma ora è una forza più debole a livello nazionale e non è chiaro se riuscirà a mantenere il controllo delle città conquistate allora, come Nantes e Montpellier dal Partito Socialista (Ps) o Lione e Strasburgo dai Verdi. 

Più a sinistra, il partito radicale di estrema sinistra La France Insoumise (Lfi) di Jean-Luc Mélenchon punta alle città del nord, tra cui Roubaix e Seine-Saint-Denis, fuori Parigi. Il Ps ha rifiutato un'alleanza nazionale con Mélenchon, sempre più divisivo, ma sono probabili alcune alleanze locali. A Marsiglia, il candidato del partito di sinistra radicale, Sébastien Delogu, ha chiarito che non si ritirerà al secondo turno, cosa che secondo Payan potrebbe dividere il voto di sinistra e consegnare la città al Rn. 

A Parigi il sostegno della sinistra radicale potrebbe essere essenziale se il Ps vuole mantenere il controllo della capitale francese, che governa dal 2001, con il sindaco socialista uscente, Anne Hidalgo, alla guida del municipio di Parigi negli ultimi dieci anni. Il successore scelto da Hidalgo, Emmanuel Grégoire, a capo di una lista di socialisti, verdi e comunisti, si trova a competere con Rachida Dati, la candidata di destra dei Républicains sostenuta da alcuni centristi, che ha recentemente rassegnato le dimissioni da ministro della Cultura per concentrarsi sulla corsa a Parigi. Anche i centristi del partito Horizons di Philippe hanno presentato un proprio candidato, Pierre-Yves Bournazel, sostenuto dal partito Renaissance di Macron. La situazione è complicata dall'inaspettata ascesa di una candidata di estrema destra, Sarah Knafo. Come altrove, l'esito a Parigi dipenderà dalle alleanze che i candidati stringeranno – e dal sostegno degli elettori – per il secondo turno. Finora la capitale si è dimostrata immune all'estrema destra e sembra destinata a rimanere tale. Non è chiaro fino a che punto ciò rimarrà vero per il resto della Francia. 

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Categoria: internazionale/esteri

06:36

Iran, petrolio 'ostaggio' dello Stretto di Hormuz: ecco perché il piano B non c'è

(Adnkronos) - La geografia, le rivalità politiche ed i limiti delle infrastrutture hanno lasciato i Paesi del Golfo senza una reale alternativa allo Stretto di Hormuz, il passaggio strategico da cui transita gran parte del petrolio e del gas della regione e che la guerra in Medio Oriente ha di fatto quasi bloccato. E' quanto emerge da un'analisi del New York Times, secondo cui il sistema energetico globale si trova di fronte a uno dei rischi più temuti: la chiusura dello stretto che collega il Golfo al resto del mondo. 

Nonostante da tempo sia ritenuto un possibile 'collo di bottiglia' per l'energia globale, la commercializzazione della maggior parte del petrolio e del gas, prodotti nelle petrolmonarchie, continua a dipendere quasi esclusivamente da questo braccio di mare. Le alternative, costruite negli anni, come oleodotti in Arabia Saudita e negli Emirati Arabi Uniti, possono trasportare solo una quota limitata della produzione complessiva. 

 

La guerra, scoppiata ormai più di 2 settimane fa, ha riportato il problema al centro dell'attenzione. Nella seconda settimana di ostilità il traffico attraverso lo Stretto si è quasi fermato, facendo salire il petrolio oltre i 100 dollari al barile per la prima volta in quasi quattro anni. Secondo l'Agenzia Internazionale per l'Energia (Aie), le spedizioni di petrolio attraverso Hormuz sono scese a meno del 10% dei livelli precedenti al conflitto, mentre fin dai primi giorni il Qatar ha sospeso il processo di liquefazione del gas, destinato all'esportazione. Di conseguenza petrolio e gas restano bloccati nella regione, mentre i serbatoi di stoccaggio si stanno riempendo rapidamente. 

 

La mancanza di alternative è dovuta essenzialmente alla geografia e alle tensione tra i Paesi dell'area. Per molti produttori, l'unico modo per evitare lo stretto sarebbe costruire oleodotti attraverso Paesi vicini, un'operazione costosa e complicata dal punto di vista politico. Il Qatar, ad esempio, confina via terra solo con l'Arabia Saudita, con cui ha avuto una lunga crisi diplomatica che si è risolta solo cinque anni fa. Inoltre anche gli oleodotti sono vulnerabili agli attacchi. "Non c'è nulla di totalmente sicuro - ha spiegato John Browne, ex ceo di Bp - Chi ha cattive intenzioni può colpire le infrastrutture energetiche in molti modi". 

Alcuni corridoi alternativi esistono, ma sono limitati. Gli Emirati hanno costruito un oleodotto da Abu Dhabi al porto di Fujairah, che evita Hormuz, mentre l'Arabia Saudita dispone di una grande infrastruttura verso il Mar Rosso capace di trasportare fino a sette milioni di barili al giorno. Tuttavia una parte significativa di questa capacità è destinata alle raffinerie interne del regno, lasciando solo circa cinque milioni di barili al giorno disponibili per l'export alternativo. Senza accesso a Hormuz, ha avvertito il ceo di Saudi Aramco, Amin Nasser, il mercato petrolifero mondiale potrebbe affrontare "conseguenze catastrofiche". 

 

 

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06:03

Alcaraz battuto, Medvdedev in finale contro Sinner a Indian Wells

(Adnkronos) - Carlos Alcaraz sconfitto da Daniil Medvedev nella semifinale del Masters 1000 di Indian Wells. Il russo, testa di serie numero 11, supera lo spagnolo, numero 1 del mondo, per 6-3, 7-6 (7-3). Nella finale di oggi, domenica 15 marzo, affronterà l'azzurro Jannik Sinner, vincitore in 2 set contro il tedesco Alex Zverev. Alcaraz, trionfatore quest'anno agli Australian Open e a Doha, perde la prima partita del 2026 e finisce k.o. dopo una striscia di 16 successi. Medvedev vendica le sconfitte incassate contro Alcaraz nelle finali di Indian Wells 2023 e 2024 e arriva nella prima finale di un Masters 1000 negli ultimi 2 anni. Il russo va a caccia del terzo titolo stagionale dopo quelli conquistati a Brisbane e Dubai. 

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00:15

Iran, Trump chiede una coalizione: "Altri paesi mandino navi per aprire lo Stretto di Hormuz"

(Adnkronos) - "Altri paesi invieranno navi da guerra, speriamo. Serve uno sforzo congiunto". Non una certezza ma un auspicio. Donald Trump ribadisce che gli Stati Uniti hanno 'vinto' la guerra contro l'Iran ma ha bisogno del sostegno internazionale - con una serie di paesi citati esplicitamente, non l'Italia - per forzare il blocco dello Stretto di Hormuz e riaprire la via del petrolio. Teheran ha chiuso il varco vitale per il 20% del traffico internazionale e l'attacco degli Usa alle strutture militari dell'isola di Kharg, cuore del sistema petrolifero iraniano, non hanno modificato la linea delle repubblica islamica. In un braccio di ferro bloccato, mentre il prezzo del greggio supera i 100 dollari a barile, Trump chiama alla mobilitazione. 

 

"Molti Paesi, specialmente quelli colpiti dal tentativo dell'Iran di chiudere lo Stretto di Hormuz, invieranno navi da guerra, in collaborazione con gli Stati Uniti d'America, per mantenere lo Stretto aperto e sicuro", scrive il presidente americano sul social Truth. Washington si appresta a schierare nell'area altri 5000 uomini, compresi circa 2200 Marines, con la prospettiva di una nuova azione contro Kharg. Prima dell'escalation, la Casa Bianca spera che la pressione internazionale faccia effetto su Teheran. "Abbiamo già distrutto il 100% della capacità militare dell'Iran, ma è facile per loro inviare uno o due droni, sganciare una mina o lanciare un missile a corto raggio da qualche parte lungo, o all'interno, di questa via d'acqua. Non importa quanto siano stati duramente sconfitti", ammette Trump descrivendo un rebus senza apparente soluzione immediata: i raid condotti da oltre 2 settimane hanno indebolito la macchina bellica di iraniana, che però ha ancora risorse per paralizzare Hormuz. 

Prima di sferrare l'eventuale colpo finale all'isola di Kharg, con prevedibili effetti dirompenti sul mercato petrolifero, confida in un pressing globale. "Speriamo che Cina, Francia, Giappone, Corea del Sud, Regno Unito e altri che sono colpiti da questo limite artificiale inviino navi nella zona in modo che lo Stretto di Hormuz non sia più una minaccia da parte di una nazione che è stata totalmente decapitata. Nel frattempo - avverte infine il presidente - gli Stati Uniti bombarderanno senza pietà la costa e affonderanno continuamente imbarcazioni e navi iraniane. In un modo o nell'altro, renderemo presto lo Stretto di Hormuz aperto, sicuro e libero". 

 

Dopo qualche ora, il bis. Trump pubblica un nuovo messaggio ancor più esplicito. "Gli Stati Uniti d'America hanno sconfitto e completamente annientato l'Iran, militarmente, economicamente e in ogni altro modo. Ma i Paesi del mondo che ricevono petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz devono occuparsi di quel passaggio. Noi daremo il nostro contributo in modo significativo. Gli Stati Uniti si coordineranno inoltre con questi Paesi affinché tutto proceda rapidamente, senza intoppi e con successo. Avrebbe dovuto esserci sin dall'inizio uno sforzo congiunto e ora ci sarà: unirà il mondo verso l'armonia", aggiunge sollecitando in maniera diretta l'intervento di altre nazioni. La prima risposta parziale arriva da Londra. La Gran Bretagna sta valutando una "serie di opzioni". "Come abbiamo già detto in precedenza, attualmente stiamo discutendo con i nostri alleati e partner una serie di opzioni per garantire la sicurezza della navigazione nella regione", dice un portavoce del ministero della Difesa britannico. 

 

Nella guerra dei messaggi e della comunicazione, le parole di Trump diventano per Teheran un segno di debolezza. "Il tanto decantato 'ombrello di sicurezza' statunitense si è rivelato pieno di falle e, anziché scoraggiare i problemi, sembra piuttosto attirarli. Gli Stati Uniti ora stanno implorando gli altri, persino la Cina, di aiutarli a garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz. L'Iran invita i Paesi vicini, a cui è legato da rapporti fraterni, a cacciare gli aggressori stranieri, soprattutto perché la loro unica preoccupazione è Israele", dice il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. L'obiettivo dell'Iran è creare distanza tra gli Stati Uniti e la comunità internazionale. Lo Stretto è chiuso solo "per le petroliere le navi dei nemici e dei loro alleati", dice Araghchi, ribadendo una linea che la repubblica islamica ha confermato con i fatti negli ultimi giorni: semaforo verde per navi di Turchia e India, rosso per gli altri. 

 

La posizione dell'Italia in relazione al conflitto è stata illustrata dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e successivamente dal Consiglio supremo di Difesa, presieduto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: "L'Italia non partecipa e non prenderà parte alla guerra, come ha ribadito il presidente del Consiglio in Parlamento", il comunicato diffuso al termine della riunione del Consiglio supremo di difesa nella giornata del 13 marzo. 

"L'Italia non partecipa, non parteciperà assolutamente alla guerra, noi lavoriamo con la nostra diplomazia, per cercare di impedire un allargamento del conflitto, tutte le iniziative utili, credo debbano essere fatte a livello europeo, anche a livello di Nazioni Unite. Per ridurre la tensione, arrivare a una de-escalation e poi arrivare a un cessate il fuoco", ribadisce nelle ultime ore Antonio Tajani, ministro degli Esteri. 

"Siamo intanto proteggendo anche Cipro, che è un paese europeo che è stato attaccato -aggiunge- . Quindi insieme gli europei si rafforzerà anche la presenza della missione Aspides, per garantire la sicurezza del trasporto marittimo nel Mar Rosso, così come la missione Atlanta contro la pirateria, poi ci auguriamo che quanto prima si possa veramente transitare attraverso Hormuz per impedire che ci sia un'impennata nel costo dell'energia". 

Qualche giorno fa, l'11 marzo, il tema dello Stretto di Hormuz è stato affrontato dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, sollecitato sull'argomento in Senato. Per risolvere la questione occorre far ricorso ad un "multilateralismo che mette d'accordo gli interessi di quasi tutti, anche Paesi che non si parlano da anni. Non è una nave italiana che risolve il problema di Hormuz, ma l'Italia può essere uno degli attori che mette insieme tutte le energie di tutto il mondo per affrontare un tema che coinvolge la possibilità di importazione di energia da parte di tutto il mondo, in primis la Cina". 

"La Cina, che tutti guardiamo come un Paese senza alcun problema, ha più di 250 milioni di persone -ha detto- che ogni mattina sanno cosa fanno di lavoro quel giorno. Quindi un impatto economico sulla Cina di un blocco sarebbe un altro tema che aumenta esponenzialmente la crisi. È un elemento su cui ci si sta confrontando. Il governo italiano sta spingendo, ma sta spingendo per mettere insieme più nazioni possibile per cercare di trovare una via con la guerra in corso, per far passare più". 

"Lo stretto è un problema che coinvolge non gli Stati Uniti, non Israele, non solo i Paesi del Golfo, non solo l'Italia, ma, ripeto, il mondo. Quindi il fatto di minare Hormuz o di sminare Hormuz -ha concluso Crosetto- diventa un problema di una comunità finalmente internazionale che, ripeto, magari attraverso meccanismi multilaterali, ne cito uno, l'Onu, di cui non parliamo neanche più, o altri sistemi, affronta questo tema". 

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00:14

Baseball, Italia batte Porto Rico e per la prima volta vola in semifinale al World Classic

(Adnkronos) - L'Italia ha resistito al tentativo di rimonta di Porto Rico, battendolo 8-6 sabato e qualificandosi per le semifinali del World Baseball Classic per la prima volta nella storia del torneo. L'Italia, composta principalmente da giocatori nati negli Stati Uniti ma di origini italiane, ha offerto un'altra prestazione offensiva di alto livello, accedendo così alle semifinali, dove affronterà la vincente tra Giappone e Venezuela. 

"È incredibile", ha dichiarato Vinnie Pasquantino, prima base dell'Italia e dei Kansas City Royals, al termine della partita. "Non so quanti avrebbero pronosticato la Repubblica Dominicana, il Giappone, gli Stati Uniti e l'Italia in semifinale, ma ora siamo qui. "Ci godremo questo momento per le prossime ore. Che gruppo fantastico. Credo che ci conosciamo da appena 12 giorni." "È fenomenale il lavoro che questo gruppo ha svolto." 

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00:12

Domenica con maltempo sull'Italia, allerta meteo arancione per Liguria e Lombardia

(Adnkronos) - Allerta meteo arancione oggi, domenica 15 marzo, in due regioni e gialla in altre sette. Il transito di una perturbazione atlantica causa maltempo sul Nord-ovest dell'Italia e, muovendosi verso Sud-est, porterà un deciso peggioramento delle condizioni meteo sul nostro meridione, con precipitazioni che risulteranno più diffuse e, anche a carattere temporalesco, su Sicilia e Calabria fa sapere il Protezione civile. 

L’avviso prevede dal mattino di oggi precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Sicilia in estensione, dalla tarda mattinata sulla Calabria. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e fulmini. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata allerta arancione su parte di Liguria e Lombardia e allerta gialla su Liguria, Calabria, Sicilia e parte di Puglia, Basilicata, Emilia-Romagna, Piemonte e Lombardia e Valle d’Aosta. 

Un'allerta meteo gialla per rischio idraulico e idrogeologico è stata diramata dal Centro funzionale monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia per Milano. L'allerta, in vigore già da ieri, durerà fino alle 18 di oggi. I cittadini sono invitati a porre particolare attenzione in prossimità delle aree a rischio esondazione dei due fiumi e dei sottopassi, di non sostare sotto e nelle vicinanze degli alberi e nei pressi di impalcature di cantieri, dehors e tende. 

Allerta gialla anche a Palermo. La Protezione civile regionale siciliana ha diffuso un avviso di allerta per rischio meteorologico e idraulico, valido già da ieri fino alle 24 di oggi.  

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23:48

Terremoto a Ciampino, la scossa avvertita in alcuni quartieri di Roma

(Adnkronos) - Terremoto di magnitudo 2.0 alle porte di Roma, 7 km a nord di Ciampino, oggi sabato 14 marzo. La scossa, avvertita anche in alcuni quartieri della Capitale, si è verificata alle 22:44:09 ora italiana a una profondità di 9 km ed è stata localizzata dalla Sala Sismica INGV-Roma. 

In particolare il sisma è stato sentito nei quartieri Centocelle e Tor Vergata della Capitale. Un'altra scossa, più lieve, è stata avvertita pochi minuti dopo, alle 22.57. 

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Categoria: cronaca

23:41

F1, Gp Bahrain e Arabia Saudita annullati per guerra in Medio Oriente: è ufficiale

(Adnkronos) - I Gran Premi di Formula 1 del Bahrain e di Jeddah, in Arabia Saudita, previsti per metà aprile, sono stati cancellati a causa della guerra in corso in Medio Oriente: lo ha annunciato la Fia. "Abbiamo confermato oggi che, a seguito di attente valutazioni, a causa della situazione in corso in Medio Oriente, i Gran Premi del Bahrein e dell'Arabia Saudita non si terranno ad aprile", ha dichiarato in un comunicato l'organo di governo mondiale degli sport motoristici, inclusa la Formula 1. I test, le qualifiche e le gare di Formula 1 in questi due stati arabi del Golfo, regolarmente bersaglio di raid aerei iraniani dalla fine di febbraio, erano in programma dal 10 al 12 aprile e dal 17 al 19 aprile e non saranno sostituiti da altri Gran Premi. "La Fia darà sempre la priorità alla sicurezza e al benessere della nostra comunità professionale", ha assicurato il presidente dell'organizzazione, Mohammed bin Sulayem, in una dichiarazione. 

Il leader della FIA ha affermato di "sperare nella calma, nella sicurezza e in un rapido ritorno alla stabilità nella regione", dove le monarchie e gli emirati arabi sono stati presi di mira dal 28 febbraio da droni e missili provenienti dal vicino iraniano, in rappresaglia per l'offensiva militare di Stati Uniti e Israele. Il Regno del Bahrein, sede della Quinta Flotta statunitense, e la monarchia saudita, alleata degli Stati Uniti, sono "incredibilmente importanti per l'ecosistema della nostra stagione di Formula 1", ha sostenuto il capo emiratino della FIA, senza fornire alcuna valutazione finanziaria di tale cancellazione. I media britannici, come la BBC e The Independent, hanno riportato sabato che il costo totale si aggirerebbe sulle decine di milioni di dollari. 

Oltre al circuito di Sakhir in Bahrain, situato al centro di questa piccola isola di fronte all'Iran, e al circuito di Jeddah sulla costa del Mar Rosso, anche il Qatar e Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti) ospitano gli ultimi due Gran Premi della stagione tra fine novembre e inizio dicembre. La cancellazione o il rinvio dei Gran Premi del Bahrain e dell'Arabia Saudita, che ogni anno attraggono centinaia di migliaia di spettatori, era stata presa in considerazione fin dall'inizio della guerra. La stagione 2026 sarà quindi composta da soli 22 Gran Premi, con il secondo in programma domenica a Shanghai in Cina, e il successivo il 29 marzo a Suzuka, in Giappone. La Formula 1 si sposterà poi negli Stati Uniti, a Miami, all'inizio di maggio. 

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Categoria: internazionale/esteri

23:16

Dieta e cervello, i cibi che aiutano la mente a rimanere giovane

(Adnkronos) - Cibi che mantengono il cervello 'giovane' e alimenti che rallentano le funzioni cognitive. Il rapporto tra dieta e attività cerebrale è al centro di numerosi studi. Uno dei più recenti è quello condotto School of Health and Human Sciences della South Dakota State University, negli Stati Uniti, e pubblicato su Nutrients. La ricerca, coordinata dal professor Samitinjaya Dhakal, ha acceso i riflettori in particolare su un gruppo di soggetti di età superiore ai 65 anni e sul rischio di declino cognitivo e di sviluppo di patologie neurodegenerative, come il morbo di Alzheimer. Gli studiosi della SDSU sono partiti dalla domanda: alcuni alimenti e modelli alimentari potrebbero contribuire a prevenire o rallentare l'insorgenza di questi problemi? 

 

"Il crescente peso delle malattie cognitive rappresenta una grave sfida per la salute pubblica, legata soprattutto all'invecchiamento della popolazione e alle limitate opzioni di prevenzione", ha spiegato il professor Dhakal. "Le evidenze esistenti suggeriscono che i fattori modificabili dello stile di vita, inclusa l'alimentazione, possano offrire un'importante opportunità per prevenire o ritardare il declino cognitivo", ha aggiunto. 

 

Sulla base dei dati raccolti, il team di ricerca è stato in grado di collegare diete ricche di fibre, grassi insaturi sani e micronutrienti come vitamine A ed E, magnesio e potassio a una migliore salute cerebrale e ad una memoria più efficiente. I risultati hanno anche mostrato che i carotenoidi, un tipo di molecola che tipica di frutta e verdura, sono associati a una migliore funzione cognitiva. Alcuni alimenti contengono tutto il mix salutare. Promossi gli spinaci e le verdure a foglia verde scuro (bietole e cavolo nero), noci e semi, i broccoli, le carote e le patate dolci. Le fibre caratterizzano in particolare legumi, varietà di frutta (lamponi, mele, pere, banane). I carotenoidi abbondano nelle verdure gialle e arancioni, nei pomodori e nei prodotti derivati, nelle verdure verdi. Olio d'oliva e noci sono sinonimo di acidi grassi monoinsaturi. Salmone, sgombro, sardine e tonno - invece - sono fornitori di omega-3, noti per la funzione antiinfiammatoria. 

 

Lo studio, sebbene di dimensioni ridotte, ha evidenziato un dato allarmante: tutti i soggetti coinvolti hanno hanno riferito di seguire diete carenti di nutrienti per la loro età. E' risultata non sufficiente l'assunzione di moltevitamine, calcio, potassio e fibre alimentari. Nella sezione 'negativa' della lavagna, in rapporto all'invecchiamento del cervello, trovano posto alimenti ampiamente presenti nei menù quotidiani: secondo lo studio, i cereali raffinati sono associati in maniera negativa alla funzione cognitiva e alla memoria. 

 

Pane bianco, cereali per la colazione, pasta e cracker - secondo i ricercatori della SDSU - vanno assunti con moderazione. Il consumo di cereali raffinati, "poveri di fibre e ad alto indice glicemico", come si legge nello studio "può portare a iperglicemia/insulinemia postprandiale, stress ossidativo e infiammazione sistemica, che è collegata alle malattie neurodegenerative". In sostanza, "un eccessivo ricorso ai cereali raffinati potrebbe essere in contrasto con la salute cognitiva". 

 

"I nostri risultati suggeriscono che fibre, grassi insaturi, carotenoidi e micronutrienti chiave svolgono un ruolo significativo nel supportare un sano invecchiamento cerebrale, mentre un eccessivo consumo di cereali raffinati potrebbe essere in contrasto con la salute cognitiva", ha affermato il professor Dhakal, che ha riconosciuto i limiti della ricerca dovuti soprattutto alla sua natura esplorativa (senza rapporti causa-effetto), alle dimensioni ridotte del campione e all'utilizzo di dati dietetici auto-riferiti. "La nostra ricerca evidenzia che, anche all'interno di una comunità relativamente sana, esiste un significativo 'divario nutrizionale' che potrebbe avere un impatto sulla longevità cognitiva", ha spiegato Dhakal. "Identificare questi fattori dietetici modificabili è solo il primo passo; la vera priorità ora è sviluppare consulenze e interventi mirati che aiutino gli anziani a seguire concretamente queste raccomandazioni nella vita di tutti i giorni". 

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23:06

Oscar 2026, attore palestinese Motaz Malhees non ci sarà: "Non mi è permesso entrare negli Stati Uniti"

(Adnkronos) - Motaz Malhees non sarà presente alla cerimonia degli Oscar 2026, in programma il domani 15 marzo. L'attore - tra i protagonisti del film 'La voce di Hind Rajab' (candidato a Miglior film internazionale) di Kaouther Ben Hania - ha pubblicato un post su Instagram in cui annuncia che non gli "è permesso entrare negli Stati Uniti perché sono un cittadino palestinese. Fa male ma questa è la verità", scrive l'attore, che sottolinea: "Puoi bloccare un passaporto, ma non una voce. Sono palestinese e resto in piedi con orgoglio e dignità. Sarò lì con lo spirito. La nostra storia è più grande di ogni ostacolo e verrà ascoltata".  

Vincitore del Leone d’Argento all’82esima Mostra del Cinema di Venezia, 'La voce di Hind Rajab' riporta lo spettatore al 29 gennaio 2024, quando i volontari della Mezzaluna Rossa ricevono una chiamata di emergenza. Una bambina di sei anni è intrappolata in un’auto sotto attacco a Gaza e implora di essere salvata. Mentre cercano di tenerla al telefono, i soccorritori fanno tutto il possibile per farle arrivare un’ambulanza. Il suo nome era Hind Rajab. La proiezione a Venezia è stata accolta da oltre venti minuti di applausi, con un impatto fortissimo sulla platea anche grazie alla scelta della regista tunisina di utilizzare la vera registrazione della telefonata. 

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