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10:47

Ex Ilva Taranto, incendio sull'escavatore: operaio scappa e riporta fratture multiple

(Adnkronos) - Un operaio dell'ex Ilva di Taranto, oggi Acciaierie d'Italia, è rimasto ferito questa notte verso le 3,30 nello stabilimento siderurgico, precisamente nel settore Gestione rottami ferrosi di Acciaieria 2, riportando, secondo prime informazioni, fratture multiple a seguito della caduta da un escavatore interessato da un principio di incendio avvenuta mentre l'uomo cercava di abbandonare tempestivamente il mezzo. Lo riferiscono fonti sindacali. 

I rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza di Fim Cisl, Fiom Cgil , Uilm Uil e Usb hanno chiesto al direttore dello stabilimento, al direttore di reparto Acciaieria 2, al capo area Sac Grf, al responsabile del servizio di prevenzione e protezione, all'ufficio relazioni industriali un tabolo di confronto e l'avvio di una indagine congiunta sull'episodio. I sindacati dei metalmeccanici evidenziano "come la dinamica palesi una situazione di imminente pericolo per l'incolumità del lavoratore". Inoltre chiedono la la trasmissione urgente di una documentazione tecnica e di sicurezza dell'escavatore "e in particolare copia del libretto d'uso e manutenzione e del registro delle manutenzioni ordinarie e straordinarie del mezzo coinvolto, con particolare verifica delle scadenze e degli ultimi controlli effettuati sugli impianti elettrici e idraulici". E anche la verifica "della presenza, dell'idoneità e dello stato di carica dei sistemi di estinzione incendi a bordo del mezzo: estintori o impianti fissi".  

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Categoria: cronaca

10:42

Meteora si disintegra sul Massachussets, l'esplosione come 300 tonnellate tritolo

(Adnkronos) - Una meteora in rotta di collisione verso la Terra è esplosa sopra il nord-est degli Stati Uniti, provocando forti boati avvertiti in tutta la regione. Lo riferisce la Nasa, precisando che il fenomeno si è verificato alle 14 (le 20 italiane) sopra il Massachusetts nord-orientale e il New Hampshire sud-orientale, generando un'esplosione stimata equivalente a circa 300 tonnellate di tritolo.  

Secondo l'agenzia spaziale statunitense, nel momento in cui si è disintegrato il corpo celeste viaggiava a circa 120 mila chilometri orari a un'altitudine di circa 64 chilometri. "Questo bolide non era associato a nessuno sciame meteorico attivo, ma era un oggetto naturale e non un rientro di detriti spaziali o di un satellite", ha spiegato la vice responsabile stampa della Nasa Jennifer Dooren. L'energia rilasciata al momento della frammentazione è stata sufficiente a produrre forti onde d’urto, segnalate sui social da residenti che hanno riferito delle proprie case scosse dall'esplosione. 

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Categoria: internazionale/esteri

10:05

Legge elettorale, Follini: "Punto debole sono le coalizioni"

(Adnkronos) - "Puntuale come il Frecciarossa di una volta (di una volta, insisto), sul finire della legislatura si affaccia il tema della legge elettorale. Che la maggioranza vuole cambiare a quanto pare ad ogni costo, pur covando al suo interno opinioni e interessi non proprio fatti della stessa pasta. E che l’opposizione un po’ vorrebbe correggere e un po’ vorrebbe invece sabotare. Salvo avere anch’essa le sue belle gatte da pelare. E’ un classico, ormai. Che si ripete almeno dal 2006, quando i leader del centrodestra di allora, contrastati assai debolmente dal centrosinistra di allora, pensarono bene di affidare al buon Calderoli il compito di confezionare un intruglio che gli elettori avrebbero dovuto digerire a maggior gloria dei loro condottieri. Cosa che all’epoca avvenne, come si ricorderà, senza troppe proteste. E senza neanche troppi rimpianti per i collegi cancellati e per le preferenze mai più ripristinate. Con un secco guadagno di potere (in più) e di fatica (in meno) per i leader di quella stagione lontana ma non proprio lontanissima. Di lì in poi si è pensato bene di affidare al marchingegno della regola elettorale, e della sua mutazione, la prefigurazione dei governi futuri. Ed è diventato quasi fatale che ogni maggioranza si illudesse di piegare le regole dell’ultima ora alle sue convenienze del momento. Lasciando ogni opposizione al bivio tra una virtù troppo astratta e un vizio troppo poco conveniente. Fino ad oggi, ultima edizione del tormentone. Il punto è che una nuova legge elettorale presuppone (o almeno dovrebbe) un’idea del paese e non solo un calcolo dei suoi numeri. E soprattutto dovrebbe sciogliere un nodo, che si è andato via via ingarbugliando. Ora il nodo a me pare questo: qual è la struttura portante del nostro sistema politico? Sono i partiti o sono le coalizioni? La Costituzione descrive e prescrive un sistema parlamentare puro, come è noto. Ma l’abitudine politica di tutti questi anni ha tracciato le linee di un altro sistema. Laddove gli elettori votano (o si illudono di votare) per il governo e dunque rivolgono la loro attenzione ai capi delle coalizioni, come avessimo già messo all’opera una sorta di premierato surrettizio. Cosa che piace molto alla Meloni, piace un po’ meno ai suoi alleati e divide l’opposizione tra quanti si rassegnano all’idea di prestarsi a fare più o meno la stessa cosa a parti rovesciate e coloro che invece si dichiarano ancora fedeli alla tradizione, diciamo così, (primo)repubblicana. Fatto sta però che sono proprio le coalizioni il punto debole del nostro attuale sistema. Poiché esse sono guidate da un (ovvio) intreccio di mutevoli calcoli di convenienza, e sono remunerate dai vantaggi numerici che esso può comportare. Ma sono a loro volte indebolite proprio dalla progressiva erosione del sistema dei partiti. Così, l’idea di puntare sulle coalizioni come struttura portante del sistema politico si rivela un calcolo non proprio felicissimo. Dato che tra le coalizioni che si formano e i partiti che pretendono di guidarle nasce sempre un attrito che via via si fa più stridente. Il fatto è che le coalizioni in realtà sono davvero forti quando sono forti i partiti. Perché in quel caso si riesce a tenere insieme l’egemonia del partito (più grande) che guida e l’apporto tutt’altro che marginale degli altri partiti che accompagnano e alle volte condizionano gli schieramenti. Ne può nascere un gioco a somma positiva, come ci ricorda la storia politica italiana. Mentre quando la coalizione lega tra loro partiti quasi ostili, indotti a stare assieme più dalla convenienza numerica che dalla convinzione politica, stretti nelle maglie di un formato politico che non sentono loro, va a finire che le coalizioni diventano il limite e non più la forza dei partiti che le guidano. I partiti maggiori avrebbero tutto l’interesse a investire su se stessi, affidando le loro sorti a una legge proporzionale pura e cercando di costruire il loro primato su numeri elettorali veri. E invece si predispongono a trattare con alleati ballerini costruendo sulla carta coalizioni disomogenee, tenute insieme solo dall’illusione di trarre un vantaggio numerico da un’associazione assai poco convinta. Non proprio un investimento lungimirante sulla legislatura che verrà, a occhio e croce". (di Marco Follini) 

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Categoria: politica

09:37

È morta Kelly Curtis, l'attrice e sorella di Jamie Lee Curtis aveva 69 anni

(Adnkronos) - Kelly Curtis, attrice, documentarista e primogenita delle star hollywoodiane Tony Curtis e Janet Leigh, è morta sabato 30 maggio all'età di 69 anni a Bellevue, nell'Idaho. Ad annunciare la scomparsa è stata la sorella minore, l'attrice premio Oscar Jamie Lee Curtis, con un commosso messaggio pubblicato sui social.  

"Un caloroso 'aloha' a mia sorella maggiore, Kelly Lee Curtis. È venuta a mancare questa mattina. Nella sua casa. In mezzo alla natura. In pace. È stata la mia prima amica e la mia confidente per tutta la vita. Era di una bellezza mozzafiato e un'attrice di grande talento. Era un'avversaria temibile a Hearts, collezionava tartarughe, amava la sua famiglia, la natura, la musica, i mercatini dell'usato, i viaggi, Facebook e Pokémon Go. Era orgogliosa delle sue radici danesi e della sua discendenza ebraico-ungherese ed era una patriota americana profondamente devota". La sorella ha poi aggiunto: "Sarà ricordata per la sua affettuosa generosità, le sue opinioni forti, la sua inesauribile curiosità, il suo stile unico e per i suoi biscotti natalizi a mezzaluna alle mandorle e zucchero a velo, grazie ai quali era conosciuta come 'Zia Cookie'. Kelly concludeva sempre ogni messaggio o saluto con una benedizione ungherese: 'Isten Veled', che significa 'Dio sia con te'. 'Isten Veled' a mia sorella del sole e della luna, la mia Tai. Ci rivedremo lungo il cammino". 

 

Nata a Santa Monica, in California, il 17 giugno 1956, Kelly Lee Curtis era figlia di due icone del cinema americano. Debuttò sul grande schermo in tenerissima età nel film "I vichinghi" (1958), accanto ai genitori. Dopo gli studi in economia e un periodo di lavoro come agente di borsa, decise di dedicarsi alla recitazione, perfezionandosi presso il prestigioso Lee Strasberg Theatre Institute e diventando membro dell'Actors Studio. 

Nel corso della sua carriera prese parte a numerose produzioni cinematografiche e televisive. Tra i suoi ruoli più noti figurano una comparsa accanto alla sorella in "Una poltrona per due" (1983), il ruolo da protagonista nella commedia tedesca "Magic Sticks" (1987) e quello nel film horror italiano "La setta" (1991), scritto e prodotto da Dario Argento e diretto da Michele Soavi. Sul piccolo schermo apparve in serie televisive di successo come "The Equalizer", "Silk Stalkings", "Star Trek: Deep Space Nine" e "Judging Amy". Tra il 1996 e il 1999 interpretò inoltre il tenente Carolyn Plummer nella prima stagione della serie "Sentinel". 

Negli anni successivi Kelly Lee Curtis ampliò la propria attività professionale dedicandosi alla produzione e alla regia di documentari. Nel 2018 diresse "Marby Jets Are Go", documentario dedicato a una squadra scolastica australiana di atletica leggera. Collaborò inoltre dietro le quinte con la sorella Jamie Lee Curtis come assistente di produzione nei film "Quel pazzo venerdì" (2003), "Fuga dal Natale" (2004) e "Ancora tu!" (2010). 

Molto legata alle proprie radici familiari, Kelly Curtis partecipò insieme al padre a iniziative benefiche per il restauro della storica Sinagoga di Dohány Street a Budapest, attraverso la Emanuel Foundation, dedicata al nonno paterno Emanuel Schwartz. La sua scomparsa chiude un altro capitolo della storia di una delle famiglie più celebri di Hollywood. Il padre Tony Curtis, protagonista di classici come "A qualcuno piace caldo" e "Operazione sottoveste", morì nel 2010; la madre Janet Leigh, indimenticabile interprete di "Psycho", si era spenta nel 2004. Kelly Lee Curtis lascia il marito John Marsh, regista e produttore cinematografico, la sorella Jamie Lee Curtis, il cognato Christopher Guest e i fratellastri Alexandra, Allegra, Ben e Nicholas. Al momento non sono state rese note le cause della morte. (di Paolo Martini) 

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Categoria: spettacoli

09:20

Francia, scontri dopo la vittoria del Psg in Champions: oltre 280 arresti a Parigi

(Adnkronos) - La polizia francese ha arrestato più di 280 persone a Parigi in seguito agli scontri esplosi durante i festeggiamenti per la vittoria del Paris Saint-Germain in Champions League. In totale, secondo il ministero dell'Interno, sono state fermate 416 persone in tutto il Paese, di cui 283 nella sola capitale. Le autorità hanno inoltre riferito che sette agenti sono rimasti feriti e che l'ondata di disordini è stata "assolutamente inaccettabile". 

Durante la serata sono stati schierati circa 22.000 agenti in tutta la Francia, di cui 8.000 solo a Parigi, nel tentativo di prevenire nuove violenze dopo i disordini registrati l'anno precedente. Nonostante il massiccio dispositivo di sicurezza, gruppi di tifosi hanno bloccato la tangenziale parigina, acceso fumogeni e lanciato oggetti contro le forze dell'ordine. Si sono registrati danni a veicoli e attività commerciali, mentre nei pressi dello stadio Parc des Princes si sono verificati ulteriori scontri con la polizia che ha dovuto ricorrere ai gas lacrimogeni.  

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Categoria: internazionale/esteri

09:07

Auto contro guardrail nel foggiano, morto un 17enne e feriti altri 4 giovani

(Adnkronos) - Un ragazzo di 17 anni è morto la scorsa notte in un incidente stradale avvenuto sulla provinciale 80 nei pressi di Orta Nova, in provincia di Foggia. E' accaduto intorno alle 3. In auto c'erano altri quattro ragazzi che sono rimasti feriti. La vettura è finita contro il guardrail dopo essersi sbilanciata e capovolta. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i sanitari del 118 e i carabinieri.  

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Categoria: cronaca

08:58

Tornano i temporali, dopo il caldo record ecco il maltempo: le previsioni meteo

(Adnkronos) - Dalle temperature record alla minaccia temporali, anche sul ponte del 2 giugno. E' un 'mix esplosivo' dal punto di vista atmosferico quello che vivrà l'Italia nel prossimi giorni, quando le masse d'aria calde e cariche di umidità presenti sulle nostre regioni faranno i conti con l'irruzione di correnti decisamente più fresche e instabili in quota. Sono queste le previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi, domenica 31 maggio, e per i giorni a venire. 

 

 

Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che l’ultima domenica del mese di maggio trascorrerà all’insegna del caldo intenso e del sole su buona parte delle regioni; in città come Milano, Bologna, Firenze, Bari, Palermo e Cagliari i valori massimi saliranno intorno ai 30°C. Di fatto stiamo attraversando una vera e propria ondata di caldo di stampo pienamente estivo. Tuttavia la situazione è destinata a cambiare nel corso della giornata, specialmente sulle aree montuose. L'instabilità prenderà il sopravvento tra il pomeriggio e la serata quando aumenterà sensibilmente il rischio di qualche rovescio temporalesco su Alpi e Prealpi: non escludiamo la possibilità di locali sconfinamenti delle celle temporalesche fin verso i settori di pianura del Triveneto. 

Con l’inizio della prossima settimana avverà un cambio di circolazione ancora più deciso. La causa va ricercata nell'avvicinamento e nel successivo passaggio di un insidioso fronte temporalesco pilotato da un profondo ciclone di origine atlantica che, nel corso dei prossimi giorni, andrà ad approfondirsi sulle Isole Britanniche. 

Il pericolo maggiore con questo tipo di configurazioni è rappresentato dal violento scontro tra masse d'aria (temperature e umidità) molto diverse che si verrà a creare proprio sopra al nostro Paese tra lunedì 1 e martedì 2 giugno (Festa della Repubblica). Come già avvenuto anche nel recente passato si tratterà di un vero e proprio "mix esplosivo" dal punto di vista atmosferico: da un lato avremo le masse d'aria calde e cariche di umidità che hanno ristagnato per giorni sulle nostre regioni, fornendo tantissima energia potenziale (carburante) al sistema; dall'altro lato assisteremo all'irruzione di correnti decisamente più fresche e instabili in quota, in rapida discesa dal Nord Europa. 

Questo intenso contrasto termico esalterà i moti convettivi (le correnti ascensionali), aumentando sensibilmente la probabilità di assistere a fenomeni meteorologici di forte intensità. Durante il passaggio del fronte, infatti, non si esclude la formazione di supercelle temporalesche, accompagnate da frequente attività elettrica, locali grandinate (anche di medie dimensioni) e improvvisi e violenti colpi di vento (noti come downburst). Al momento le regioni maggiormente a rischio saranno quelle del Centro Nord dove sono previsti i fenomeni più intensi. 

Dopo il passaggio di questo insidioso break temporalesco l’anticiclone subtropicale si riprenderà via via i suoi spazi e già verso il 6-7 giugno potrebbe innescare una nuova ondata di caldo sul bacino del Mediterraneo, Italia compresa. 

 

Domenica 31. Al Nord: temporali sulle Alpi, sole altrove. Al Centro: soleggiato. Al Sud: soleggiato. 

Lunedì 1. Al Nord: rovesci in arrivo su Lombardia e Triveneto, sole altrove. Al Centro: possibili piogge su zone interne. Al Sud: soleggiato. 

Martedì 2. Al Nord: possibili forti temporali su Alpi e pianure. Al Centro: sole prevalente. Al Sud: qualche rovescio sulle Isole Maggiori interne. 

Tendenza: 3 giugno con temporali al Nord Est e Centro, soleggiato altrove. 

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Categoria: cronaca

08:52

Trump, parla il medico: "Sta benissimo". Ma serve una dieta

(Adnkronos) - Donald Trump è in "eccellente stato di salute". Ma deve dimagrire. Il presidente degli Stati Uniti si è sottoposto in settimana al checkup al Walter Reed National Military Medical Center. Il medico personale del presidente americano, il capitano della Marina Sean Barbabella, dopo il controllo medico riassume i risultati dei controlli in un rapporto diffuso dalla Casa Bianca. Trump, che tra un paio d'anni compie 80 anni e non conuma alcol, presenta una "forte funzionalità cardiaca, polmonarie, neurologica e generale", ed è "pienamente idoneo a svolgere tutte le funzioni di Comandante in capo e Capo di Stato". Il medico riferisce che l'età cardiaca del presidente è "circa 14 anni inferiore alla sua età anagrafica" e che il paziente ha ottenuto un punteggio di "30 su 30" al test cognitivo Montreal Cognitive Assesment. 

La nota stonata, a giudicare dal report, è rappresentata dalla bilancia: Trump pesa attualmente di 108 chilogrammi, sei in più rispetto all'anno precedente. Barbabella ha fornito al presidente "consigli preventivi, inclusi suggerimenti su dieta, attività fisica e perdita di peso". E' noto che il presidente apprezzi i menù dei fast food e le bevande zuccherate, con una predilezione particolare per la Diet Coke. 

Trump non ha mai nascosto lo scarso feeling con l'attività fisica. Il numero 1 della Casa Bianca pratica il golf ma si presenta sul green senza alcun tipo di preparazione atletica: il tapis roulant, ha detto in passato, è noioso. Negli ultimi mesi, le condizioni di salute del presidente sono finite sotto i riflettori per i dettagli catturati da foto e telecamere. Trump ha mostrato lividi sulle mani e caviglie gonfie. Nel rapporto di Barbabella si segnala anche una "lieve infiammazione dei tessuti molli sulle mani dovuta alle frequenti strette di mano e all'uso di aspirina" e un "lieve gonfiore agli arti inferiori", in miglioramente rispetto ad aprile 2025.  

 

Trump gonfia i muscoli evidenziando i risultati in particolare del test cognitivo. "I risultati della mia visita medica, effettuata al Walter Reed Military Medical Center e appena pubblicati, sono stati eccezionali. A differenza di altri presidenti degli Stati Uniti, nessuno dei quali ha mai sostenuto un test cognitivo approvato e di elevata difficoltà, ho ottenuto un punteggio perfetto di 30 su 30, considerato "intelligenza estrema". I Democratici sono davvero sorpresi? In realtà, questo è il mio quarto test di questo tipo, tutti perfetti, ovvero 120 risposte corrette su 120 domande!", scrive su Truth. "È molto raro che qualcuno ottenga un punteggio perfetto, soprattutto se raggiunto quattro volte di seguito. Tutti i candidati alla presidenza e alla vicepresidenza dovrebbero essere obbligati a sostenere test cognitivi di elevata difficoltà. Il Congresso e i democratici dovrebbero esigerlo", conclude. 

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Categoria: cronaca

08:41

Trump: "Iran ha accettato di non sviluppare né acquistare armi nucleari. Accordo? Non ho fretta"

(Adnkronos) - "Preferirei raggiungere un accordo" tra Iran e Usa "perché possiamo riaprire immediatamente lo Stretto di Hormuz al momento della firma. L'unica garanzia che devo avere è che non ci saranno armi nucleari. Loro hanno accettato questo". Così, a Fox News, il presidente americano Donald Trump, commentando gli ultimi sviluppi nei negoziati con Teheran. 

"È stato molto interessante. Inizialmente avevano detto: 'Non svilupperemo un'arma nucleare'. Io ho risposto: 'Bene, ma cosa succede se comprate un’arma nucleare?'. Così ora il testo dice: 'Non svilupperemo né acquisteremo in alcun modo un'arma militare nucleare'. È una grande differenza - ha affermato Trump -. Sono negoziatori molto tosti e ci vuole molto tempo, ma io non ho fretta". 

"La loro marina è completamente distrutta, al 100%. La loro aeronautica è completamente distrutta, al 100%. Il loro esercito, invece, lo abbiamo in qualche modo lasciato stare, perché riteniamo che sia in una certa misura moderato", ha poi continuato il leader Usa. 

"Abbiamo eliminato diverse figure della leadership e in realtà abbiamo lasciato stare il loro esercito. La gente sarà sorpresa nel sentirlo, perché nelle guerre sono stati commessi errori quando si è distrutto tutto e tutti, e poi ci si ritrova con un Paese che per 40 anni non riesce più a ricostruirsi - ha spiegato -. Guardate cosa è successo con l'Iraq". 

 

Il presidente americano avrebbe intanto chiesto una serie di modifiche al memorandum d'intesa in fase di definizione con l'Iran prima di procedere con la firma. Secondo quanto riferito ad Axios da fonti dell'amministrazione americana, Trump vorrebbe rendere più dettagliate le disposizioni relative alla gestione delle scorte di uranio altamente arricchito ancora in possesso di Teheran e alle modalità di riapertura dello Stretto di Hormuz al traffico marittimo. 

La bozza dell'accordo prevede attualmente l'impegno iraniano a non perseguire lo sviluppo di armi nucleari e un periodo di 60 giorni per negoziare gli obblighi nucleari di Teheran e il destino del materiale fissile accumulato. Il presidente americano - riferisce una fonte - intende inserire indicazioni più precise sui tempi e sulle modalità con cui gli Stati Uniti acquisirebbero tale materiale. La Casa Bianca continua comunque a dirsi fiduciosa sulla conclusione dell’intesa: "Ci sarà un accordo", ha dichiarato un alto funzionario, precisando che la finalizzazione potrebbe richiedere da pochi giorni a oltre una settimana. 

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Categoria: internazionale/esteri

08:27

Foggia, nel bunker segreto una piantagione di marijuana: 5 arresti

(Adnkronos) - Un 'bunker' segreto, destinato alla coltivazione indoor di marijuana e dotato di un sistema elettronico sofisticato sistemato in un pollaio, è stato scoperto e sequestrato nelle campagne di Cerignola, in provincia di Foggia, da agenti della Polizia di Stato di Barletta-Andria-Trani che hanno arrestato cinque persone in flagranza di reato. 

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Categoria: cronaca

07:35

Filippo Magnini: "Pellegrini? Mi ha abbandonato nel momento del bisogno"

(Adnkronos) - "Non è stata una persona importante nella mia vita perché nel momento del bisogno ha preferito il silenzio". Così Filippo Magnini, nel corso della replica di Verissimo andata in onda oggi domenica 31 maggio, ha parlato della sua precedente relazione, lunga quattro anni, con la campionessa olimpica Federica Pellegrini.  

Una storia travagliata, con molti alti e bassi: "Quando sono stato accusato di doping io stavo ancora con Federica, ma in un momento così delicato della mia vita, lei non ha detto nulla, pur sapendo che ero innocente. Una persona che per me è importante avrebbe detto qualcosa", ha detto l'ex nuotatore che addossa a Pellegrini la colpa di essere rimasta in silenzio "un silenzio accusatorio nei miei confronti". 

Ma proprio in quel momento, che Magnini considera "il periodo più brutto della sua vita", ha incontrato Giorgia Palmas, la showgirl con cui è sposato da cinque anni: dalla loro unione è nata una figlia, Mia. "La prima volta che l'ho visto ho subito pensato che fosse l'amore della mia vita. Mi sono sentita sicura, appoggiata", ha detto la showgirl. 

La coppia ha vissuto un momento di crisi proprio recentemente, quando Magnini è diventato ufficialmente concorrente di Ballando con le stelle. Un'esperienza che li ha messi alla prova: "Con la lontananza siamo stati mesi a dura prova, siamo stati lontani quattro mesi. Non abbiamo vissuto la quotidianità, ed è stato difficilissimo. Non condividere insieme tante cose ci ha portato a litigare tanto", hanno ammesso entrambi. 

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Categoria: spettacoli

07:32

Colin Farrell compie 50 anni, il 'bad boy' irlandese che ha stregato Hollywood

(Adnkronos) - Colin Farrell fa rima con 'cattivo ragazzo di Hollywood in salsa irlandese'. Oggi, 31 maggio, compie 50 anni e sembra aver già vissuto più di una vita. Dagli esordi davanti alla macchina da presa nella sua Irlanda alla consacrazione ad Hollywood con 'Tigerland', 'Minority Report', 'In linea con l'assassino', 'Daredevil', 'Alexander', 'Miami Vice' e 'The Lobster', passando per droga, alcol, rehab, figli, separazioni e rinascite personali e artistiche. 

 

Classe 1976, è nato a Dublino ed è cresciuto in periferia, a Castleknock. É l'ultimo di quattro figli, suo papà è un ex calciatore, negli Anni 60 giocò negli Shamrock Rovers. Ha vissuto un'infanzia normale, come tanti bambini, ma un’irrequietezza profonda ha cominciato presto a farsi sentire. A 17 anni ha sostenuto un provino per entrare a far parte della boy band Boyzone con la canzone 'Careless Whisper' di George Michael, ma è stato scartato. Un 'no' che lo ha portato a vivere per un anno in Australia e a lavorare come cameriere. Ma durante la sua permanenza nella terra dei canguri è finito addirittura in manette per sospetto omicidio: uno scambio di persona che si risolse in poche ore.  

 

Tornato in Irlanda, Farrell si è iscritto alla Gaiety School of Acting di Dublino. Nel 1996 è arrivato il primo ruolo in 'Ballykissangel', la serie che lo ha fatto notare da Tim Roth che lo ha scritturato per 'Zona di guerra'. Ma il vero salto è arrivato con Joel Schumacher, che gli ha affidato 'Tigerland' e poi 'In linea con l’assassino', grazie a cui è diventato a 25 anni uno degli attori più richiesti di Hollywood.  

Da lì, ha recitato con Bruce Willis in 'Sotto corte marziale', con Tom Cruise in 'Minority Report' e con Ben Affleck per 'Daredevil'. Ma anche ne 'La regola del sospetto' accanto ad Al Pacino, che lo ha definito "il migliore attore della sua generazione". Più volte inserito nella classifica degli 'Uomini più sexy del mondo' di 'People', non ha mai ottenuto il titolo ufficiale di 'Sexiest Man Alive'. "Colin sa benissimo di essere un vero bad boy e ne va fiero", scriveva la rivista. "Non è proprio il tipo da presentare alla mamma, ma guardarlo non ha mai fatto male a nessuno".  

Negli anni successivi ha alternato grandi produzioni e cinema indipendente: tra i titoli, 'Una casa alla fine del mondo' di Michael Mayer, 'Alexander' di Oliver Stone e 'Il nuovo mondo' di Terrence Malick. E' apparso inoltre in un episodio di 'Scrubs' e ha lavorato con Michael Mann nella versione cinematografica di 'Miami Vice', vestendo i panni di Sonny Crockett. A Hollywood ancora si parla dell'ossessione dei paparazzi per Farrell, veniva seguito ovunque. Fu allora che l’assistente di produzione Angie Lee Cobbs ebbe l’idea di far indossare all’intera troupe magliette con la scritta 'Leave Colin Alone'. L’iniziativa ebbe talmente successo da trasformarsi in una piccola linea di abbigliamento 'anti‑paparazzi', sostenuta anche da star come Brad Pitt, Angelina Jolie, Reese Witherspoon, George Clooney, David Beckham, Victoria Adams e Naomi Watts. 

Negli ultimi dieci anni ha recitato in 'Animali fantastici e dove trovarli', 'L'inganno' di Sofia Coppola, 'The Lobster' e 'Il sacrificio del cervo sacro' di Yorgos Lanthimos, 'Dumbo' di Tim Burton, 'Gli spiriti dell'isola' di Martin McDonagh che ha portato Farrell alla vittoria della Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile alla Mostra del Cinema di Venezia e al Golden Globe. E ancora, in 'The Batman' di Matt Reeves, dove ha interpretato Pinguino, tra i nemici più acerrimi del pipistrello della DC Comics. Un personaggio così amato che si è conquistato una serie ad hoc - disponibile su Sky e in streaming su Now - dal titolo 'The Penguin', che esplora l'ascesa al potere del Pinguino nel sottobosco criminale di Gotham e per cui si è aggiudicato un Golden Globe. 

 

A far parlare di sé anche la sua vita fuori dal set. Nel 2005, terminate le riprese del film 'Miami Vice', è entrato volontariamente in un centro di riabilitazione. In un'intervista per 'GQ', ha parlato delle cause che lo hanno indotto a disintossicarsi, tra cui l'abuso di cocaina, ecstasy e alcolici. L'anno successivo, Farrell ha intentato una causa contro Nicole Narain, modella per 'Playboy' e sua ex amante, e contro l'Internet Commerce Group per la distribuzione non autorizzata di un video hard girato con la modella. E poi la rinascita artistica: con 'In Bruges - La coscienza dell'assassino' si è aggiudicato il Golden Globe come miglior attore protagonista. Mentre, dopo la morte di Heath Ledger, Terry Gilliam lo ha chiamato - insieme a Jude Law e Johnny Depp - per completare 'Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo', per devolvere poi il cachet alla figlia dell'attore scomparso, Matilda.  

Da 'bad boy' a papà: nel 2003 è diventato padre del suo primo figlio, James Padraig, avuto dalla modella Kim Bordenave. Qualche anno dopo, l'attore ha dichiarato che il figlio è affetto dalla sindrome di Angelman, che colpisce il sistema nervoso. In una recente intervista a 'Candis Magazine', durante cui ha raccontato la difficoltà di prendere una decisione complessa come quella di cercare una struttura di assistenza a lungo termine per suo figlio per far sì che abbia una vita piena e felice: "E se avessi un attacco di cuore all'improvviso o se succedesse qualcosa a Kim? James resterebbe da solo, diventerebbe un assistito dello Stato e dove andrebbe? Questo è il mio incubo", aveva spiegato l'attore, anche papà di Henry Tadeusz nato nel 2009, avuto dall'attrice polacca Alicja Bachleda. Nel 2024 Farrell ha creato la Colin Farrell Foundation in onore di James. L’organizzazione no profit che offre sostegno ai ragazzi che vivono le stesse problematiche del figlio e alle loro famiglie.  

 

A cinquant’anni, la vita di Colin Farrell assomiglia a un romanzo pieno di capitoli indimenticabili: ruoli che hanno lasciato il segno, eccessi che lo hanno messo a dura prova, scandali che gli hanno dato la nomea di 'cattivo ragazzo', ma anche un percorso di cura, responsabilità e amore verso gli altri, culminato nell’impegno per le persone con disabilità attraverso la fondazione dedicata a suo figlio James.  

Oggi Farrell è molto più del 'bad boy' di Hollywood: è uno degli esponenti più autorevoli della scena irlandese, quella che sta riscrivendo le regole del cinema internazionale. Una generazione che brilla con Cillian Murphy, passato dall’anti‑eroe tormentato di 'Peaky Blinders' al padre della bomba atomica in 'Oppenheimer'; che trova nell’intensità di Barry Keoghan, un camaleonte irresistibile, capace di lasciare il segno come Joker in 'The Batman', come Oliver Quick in 'Saltburn' e presto nei panni di Ringo Starr in 'The Beatles'; che si affida alla versatilità magnetica di Jessie Buckley, fresca di Oscar per 'Hamnet – Nel nome del figlio' e indimenticabile ne 'La sposa' di Maggie Gyllenhaal; e che vede in Paul Mescal una sensibilità rara, esplosa con 'Normal People', affinata in 'Aftersun', 'Il gladiatore II', 'The History of Sound' e ora pronta a incarnare Paul McCartney in 'The Beatles'. E in mezzo a loro c’è Colin Farrell, il più imprevedibile di tutti: quello che ha conosciuto il baratro e la rinascita, la gloria e la caduta, la leggerezza e la profondità. La sua storia ricorda che il talento non segue mai una linea retta. (di Lucrezia Leombruni) 

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Categoria: spettacoli

07:30

Sciopero dei treni 11 giugno, 8 ore di stop in tutta Italia

(Adnkronos) - Sciopero nazionale di 8 ore dei treni giovedì 11 giugno. A fermarsi, dalle 9 alle 17, sarà il personale delle imprese ferroviarie e degli appalti ferroviari. 

 

A proclamare la protesta, i sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa trasporti perché “il Governo ha scelto di ignorare le nostre richieste sui rischi derivanti dalle future gare ferroviarie intercity dove è emersa la volontà del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di suddividere in tre lotti non equivalenti, anziché in un unico lotto”. Secondo le organizzazioni sindacali “inoltre l’assenza nelle gare di clausole sociali vincolanti, l’incertezza sugli investimenti infrastrutturali e un processo di liberalizzazione che rischia di scaricare i costi su lavoratrici, lavoratori e cittadini sono segnali che potrebbero aprire la strada ad una stagione di dumping contrattuale, accompagnata da una riduzione dell’offerta commerciale a causa del congestionamento della rete e dalla frammentazione del servizio, con inevitabili ripercussioni sulla qualità del trasporto ferroviario reso all’utenza”. 

“Quello a cui stiamo assistendo - spiegano Filt, Fit, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast e Orsa - è un attacco al sistema Paese, che non riguarda solo il trasporto Intercity ma che, nell’immediato futuro, rischia di produrre impatti gravissimi anche nel trasporto regionale e sull’alta velocità, segmento redditizio in cui è previsto l’ingresso di un nuovo operatore straniero a cui sarà consentito effettuare il servizio senza vincoli di sistema, favorendo una concorrenza fondata sull’abbattimento del costo del lavoro, ai danni delle imprese, dei ferrovieri e della qualità del servizio offerto, anche a causa delle scellerate e recenti decisioni assunte dall’Art, l’autorità in materia di trasporti”.  

“Seppure pronti a confrontarsi sulla materia - affermano infine le organizzazioni sindacali - non siamo disponibili ad assistere in silenzio allo smembramento del trasporto ferroviario e al depauperamento di un asset strategico del Paese sulla pelle di lavoratrici, lavoratori e cittadini”.  

 

Ma il ministero dei Trasporti fa sapere che "i tecnici del Mit sono al lavoro già da tempo, su indicazione diretta del ministro Matteo Salvini, per risolvere il problema ed evitare la mobilitazione. Peraltro, va sottolineato che - in questo caso, la richiesta dei lavoratori è condivisibile", riferisono fonti del Mit. 

 

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Categoria: economia

07:28

Da noi... a ruota libera, gli ospiti di oggi di Francesca Fialdini

(Adnkronos) - Da noi... a ruota libera torna oggi, domenica 31 maggio, con un nuovo appuntamento in diretta alle 17.20 su Rai 1 con la conduzione di Francesca Fialdini. Tra gli ospiti della puntata Pamela Prati, showgirl, attrice e cantante e la storica annunciatrice e conduttrice televisiva Maria Giovanna Elmi. 

Arriveranno poi in studio Lorella Boccia e Fabio Gallo che da sabato 6 giugno condurranno con Giulia Bonaudi 'UnoMattina Weekly', il programma che nel weekend darà il buongiorno al pubblico di Rai 1 per tutta l’estate, tra attualità, notizie, musica e il racconto degli angoli più belli del Paese. 

Infine, la storia di Manuel Lombardi, casertano quarantanovenne, che ha riscoperto le proprie radici agricole dopo la scomparsa del fratello Fabio e che oggi porta avanti il suo sogno producendo e promuovendo uno dei formaggi più rari al mondo.  

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Categoria: spettacoli

07:25

Fonseca-Ruud: orario, precedenti e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Big match al Roland Garros 2026. Oggi, domenica 31 maggio, Joao Fonseca sfida Casper Ruud - in diretta tv e streaming - negli ottavi di finale dello Slam di Parigi. Il brasiliano arriva al match dopo la vittoria in rimonta contro Djokovic, mentre il norvegese ha battuto, sempre rimontando in cinque set, Paul. 

 

La sfida tra Fonseca e Ruud è in programma oggi, domenica 31 maggio, alle ore 20.15. I due tennisti non si sono mai affrontati in carriera, con quello del Roland Garros che sarà quindi il loro primo incrocio. 

 

Le partite del Roland Garros saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels. 

 

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Categoria: sport

07:25

Zverev-De Jong: orario, precedenti e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Caccia ai quarti per Alexander Zverev. Oggi, domenica 31 maggio, il tennista tedesco sfida Jesper de Jong - in diretta tv e streaming - negli ottavi di finale del Roland Garros 2026. Zverev arriva dalla vittoria nell'ultimo turno contro Halys, mentre De Jong ha battuto, a sorpresa, Khachanov. 

 

La sfida tra Zverev e De Jong è in programma oggi, domenica 31 maggio, non prima delle ore 15.30. I due si sono affrontati in due precedenti, con il tedesco che guida il parziale 2-0. 

 

Le partite del Roland Garros saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels. 

 

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Categoria: sport

07:22

Colombia, oggi la sfida per le presidenziali tra il delfino di Petro e l'avvocato della destra estrema

(Adnkronos) - La Colombia che si presenta oggi, domenica 31 maggio, alle urne per eleggere il nuovo presidente è un Paese fortemente polarizzato ed esasperato da un conflitto armato interno che, pur ridimensionato dopo l'accordo di pace del 2016 con le Forze Armate Rivoluzionarie (Farc), continua a mettere in ginocchio diverse aree del Paese. Lo scenario attuale non è più quello di una guerriglia unitaria, ma di un insieme frammentato di gruppi dissidenti e organizzazioni criminali che si contendono rotte del narcotraffico, traffico di esseri umani e miniere d'oro illegali, mantenendo il controllo su vaste zone rurali. In questo contesto, anche la campagna elettorale è stata condizionata da un netto peggioramento della sicurezza, culminato nell'uccisione, lo scorso giugno, del candidato della destra uribista Miguel Uribe Turbay, morto dopo essere stato colpito durante un comizio a Bogotà. 

 

In testa ai sondaggi c'è il senatore di sinistra Ivan Cepeda, 63 anni, delfino del presidente uscente Gustavo Petro, a cui la Costituzione impedisce un secondo mandato consecutivo. Cepeda è il principale promotore della politica di "Pace Totale", che prevede negoziati simultanei con i gruppi armati per arrivare a disarmo e smobilitazione. Secondo alcuni analisti citati dal Guardian, questa strategia avrebbe tuttavia favorito l'espansione delle organizzazioni criminali, che avrebbero approfittato delle tregue per rafforzarsi e consolidare il controllo territoriale. Secondo i sondaggi, Cepeda potrà contare sul netto sostegno dell'elettorato progressista e dei giovani urbani, ma questo difficilmente gli permetterà di raggiungere la soglia del 50% necessaria per vincere al primo turno, rendendo probabile il rinvio al ballottaggio del 21 giugno. 

Se è quasi certa la presenza del senatore di sinistra al ballottaggio, ci sarà da capire chi sarà il suo sfidante. Il principale candidato è Abelardo de la Espriella, avvocato penalista e imprenditore di estrema destra che si presenta come l'alternativa d'ordine. E' divenuto celebre e ricchissimo difendendo figure estremamente controverse come Alex Saab, imprenditore colombiano ed ex ministro venezuelano, ritenuto dagli Usa il principale prestanome di Nicolas Maduro e sposato con la modella romana Camilla Fabbri: entrambi hanno patteggiato una pena in Italia a un anno e due mesi per riciclaggio. De la Espriella propone una svolta securitaria radicale: interruzione immediata di ogni negoziato, massiccia offensiva militare e costruzione di dieci maxi-carceri sul modello salvadoregno di Nayib Bukele. Estremamente eccentrico, noto per i suoi completi sartoriali sgargianti, la passione per il lusso e le canzoni d'opera da lui stesso registrate, l'avvocato unisce la dottrina securitaria a un modello economico ultraliberista ispirato all'argentino Javier Milei, riscuotendo ampi consensi tra chi esige un ritorno immediato al pugno duro.  

A contendergli l'accesso al ballottaggio è la senatrice di centrodestra Paloma Valencia, esponente del partito conservatore Centro Democratico e fedelissima della linea dura dell'ex presidente Alvaro Uribe. Valencia propone una strategia di "Sicurezza Totale", criticando la 'Pace Totale' della sinistra ma anche lo stesso De la Espriella, che ha definito "codardo" per aver partecipato alla campagna elettorale indossando un giubbotto antiproiettile, secondo lei incoerente con la sua retorica da uomo forte. Per Valencia agguantare l'eventuale ballottaggio contro Cepeda sarebbe anche una questione personale: il complesso processo giudiziario per frode e corruzione in cui è coinvolto l'ex presidente Uribe, fu scaturito proprio dalle denunce e battaglie legali portate avanti negli anni dal senatore oggi candidato per la sinistra.  

 

Difficile fare previsioni, e anche i sondaggi non sembrano fornire un quadro chiaro in vista non solo del voto di oggi, ma anche del probabile ballottaggio. Se da un lato le rilevazioni dell'istituto Invamer indicano che Cepeda riuscirebbe a sconfiggere sia De la Espriella sia Valencia al ballottaggio capitalizzando i voti del centro moderato, i dati della società Guarumo mostrano lo scenario opposto: una vittoria netta del blocco conservatore e della destra, che si compatterebbe per sbarrare la strada al successore di Petro. Al netto delle previsioni, nei prossimi giorni si delineerà la strada con cui Bogotà proverà ad uscire dall'interminabile crisi interna che attanaglia il Paese.  

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Categoria: internazionale/esteri

07:19

Verissimo - Le storie, oggi domenica 31 maggio: gli ospiti e le interviste

(Adnkronos) - Silvia Toffanin torna oggi, domenica 31 maggio, con un nuovo appuntamento di 'Verissimo- Le storie' con le interviste più intense della stagione.  

Tra gli ospiti di oggi, il campione di sci Simone Deromedis. Spazio poi al racconto tra padre e figlio di Paolo e Davide Bonolis. Rivivremo l'intervista dei Pooh, l'intenso racconto di Heather Parisi e la storia d'amore di Giorgia Palmas e Filippo Magnini. 

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Categoria: spettacoli

07:18

Domenica In, oggi gran finale: ospite Catherine, la mamma della 'famiglia nel bosco'

(Adnkronos) - Domenica In torna oggi, domenica 31 maggio, con l'ultimo appuntamento della stagione, in diretta su Rai 1 alle 14.00 condotto sempre da Mara Venier, in compagnia di Tommaso Cerno, Teo Mammuccari ed Enzo Miccio. 

In apertura ci sarà un’intervista intensa e molto attesa con Catherine Louise Birmingham, conosciuta dal grande pubblico come la mamma della 'famiglia nel bosco'. Protagonista di un racconto che ha suscitato grande attenzione mediatica, Birmingham presenterà il suo libro autobiografico 'La mia verità', in uscita il prossimo 2 giugno. 

Non mancheranno risate e momenti di intrattenimento con Enrico Brignano, reduce dal successo televisivo di 'Dalla strada al palco', condotto da Carlo Conti. L’attore e comico si racconterà tra carriera e vita privata, regalando al pubblico anche alcuni dei suoi monologhi più amati. 

Spazio alla musica, grande protagonista della puntata: Samurai Jay porterà in studio il suo nuovo singolo 'Flamenco paranoia', già tra i brani più ascoltati del momento, mentre Mietta presenterà 'Mille bugie', traccia del suo nuovo album 'Per avere me', appena pubblicato. E ancora, Gianluigi Lembo, che interpreterà un coinvolgente medley di canzoni napoletane. 

Non mancherà uno sguardo sull’attualità: Mara Venier e Tommaso Cerno commenteranno i principali fatti della settimana, insieme ad ospiti ed esperti in studio, offrendo riflessioni e approfondimenti. 

Il gran finale sarà dedicato alla celebrazione della stagione: Enzo Miccio, Pino Strabioli e Tommaso Cerno accompagneranno Mara Venier in un viaggio tra i momenti più emozionanti, divertenti e significativi di questa 50esima edizione del programma. 

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Categoria: spettacoli

07:17

Roland Garros, da Swiatek e Zverev a Ruud-Fonseca: programma di oggi e dove vederlo in tv

(Adnkronos) - Iniziano gli ottavi di finale Roland Garros 2026. Oggi, domenica 31 maggio, si giocano i match dell'ottava giornata dello Slam di Parigi - in diretta tv e streaming. Nel tabellone femminile occhi puntati su Iga Swiatek, mentre in quello maschile scende in campo il grande favorito per la vittoria finale, Alexander Zverev, con la sessione serale che vedrà affrontarsi Joao Fonseca, mattatore di Novak Djokovic, e Casper Ruud. Ecco il programma completo. 

 

Ecco il programma di oggi al Roland Garros 2026: 

Campo PHILIPPE-CHATRIER - dalle ore 11:00  

Marta KOSTYUK (UKR) [15] - Iga SWIATEK (POL) [3] 

Elina SVITOLINA (UKR) [7] - Belinda BENCIC (SUI) [11] 

Non prima delle ore 15:30 

Jesper DE JONG (NED) - Alexander ZVEREV (GER) [2] 

Non prima delle ore 20:15 

Casper RUUD (NOR) [15] - Joao FONSECA (BRA) [28] 

 

Campo SUZANNE-LENGLEN - dalle ore 11:00  

Sorana CIRSTEA (ROU) [18] - Xiyu WANG (CHN) 

Rafael JODAR (ESP) [27] - Pablo CARRENO BUSTA (ESP) 

Mirra ANDREEVA [8] - Jil TEICHMANN (SUI) 

Jakub MENSIK (CZE) [26] - Andrey RUBLEV [11] 

 

Le partite del Roland Garros saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels. 

 

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Categoria: sport

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10:47

Ex Ilva Taranto, incendio sull'escavatore: operaio scappa e riporta fratture multiple

(Adnkronos) - Un operaio dell'ex Ilva di Taranto, oggi Acciaierie d'Italia, è rimasto ferito questa notte verso le 3,30 nello stabilimento siderurgico, precisamente nel settore Gestione rottami ferrosi di Acciaieria 2, riportando, secondo prime informazioni, fratture multiple a seguito della caduta da un escavatore interessato da un principio di incendio avvenuta mentre l'uomo cercava di abbandonare tempestivamente il mezzo. Lo riferiscono fonti sindacali. 

I rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza di Fim Cisl, Fiom Cgil , Uilm Uil e Usb hanno chiesto al direttore dello stabilimento, al direttore di reparto Acciaieria 2, al capo area Sac Grf, al responsabile del servizio di prevenzione e protezione, all'ufficio relazioni industriali un tabolo di confronto e l'avvio di una indagine congiunta sull'episodio. I sindacati dei metalmeccanici evidenziano "come la dinamica palesi una situazione di imminente pericolo per l'incolumità del lavoratore". Inoltre chiedono la la trasmissione urgente di una documentazione tecnica e di sicurezza dell'escavatore "e in particolare copia del libretto d'uso e manutenzione e del registro delle manutenzioni ordinarie e straordinarie del mezzo coinvolto, con particolare verifica delle scadenze e degli ultimi controlli effettuati sugli impianti elettrici e idraulici". E anche la verifica "della presenza, dell'idoneità e dello stato di carica dei sistemi di estinzione incendi a bordo del mezzo: estintori o impianti fissi".  

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Categoria: cronaca

10:42

Meteora si disintegra sul Massachussets, l'esplosione come 300 tonnellate tritolo

(Adnkronos) - Una meteora in rotta di collisione verso la Terra è esplosa sopra il nord-est degli Stati Uniti, provocando forti boati avvertiti in tutta la regione. Lo riferisce la Nasa, precisando che il fenomeno si è verificato alle 14 (le 20 italiane) sopra il Massachusetts nord-orientale e il New Hampshire sud-orientale, generando un'esplosione stimata equivalente a circa 300 tonnellate di tritolo.  

Secondo l'agenzia spaziale statunitense, nel momento in cui si è disintegrato il corpo celeste viaggiava a circa 120 mila chilometri orari a un'altitudine di circa 64 chilometri. "Questo bolide non era associato a nessuno sciame meteorico attivo, ma era un oggetto naturale e non un rientro di detriti spaziali o di un satellite", ha spiegato la vice responsabile stampa della Nasa Jennifer Dooren. L'energia rilasciata al momento della frammentazione è stata sufficiente a produrre forti onde d’urto, segnalate sui social da residenti che hanno riferito delle proprie case scosse dall'esplosione. 

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Categoria: internazionale/esteri

10:05

Legge elettorale, Follini: "Punto debole sono le coalizioni"

(Adnkronos) - "Puntuale come il Frecciarossa di una volta (di una volta, insisto), sul finire della legislatura si affaccia il tema della legge elettorale. Che la maggioranza vuole cambiare a quanto pare ad ogni costo, pur covando al suo interno opinioni e interessi non proprio fatti della stessa pasta. E che l’opposizione un po’ vorrebbe correggere e un po’ vorrebbe invece sabotare. Salvo avere anch’essa le sue belle gatte da pelare. E’ un classico, ormai. Che si ripete almeno dal 2006, quando i leader del centrodestra di allora, contrastati assai debolmente dal centrosinistra di allora, pensarono bene di affidare al buon Calderoli il compito di confezionare un intruglio che gli elettori avrebbero dovuto digerire a maggior gloria dei loro condottieri. Cosa che all’epoca avvenne, come si ricorderà, senza troppe proteste. E senza neanche troppi rimpianti per i collegi cancellati e per le preferenze mai più ripristinate. Con un secco guadagno di potere (in più) e di fatica (in meno) per i leader di quella stagione lontana ma non proprio lontanissima. Di lì in poi si è pensato bene di affidare al marchingegno della regola elettorale, e della sua mutazione, la prefigurazione dei governi futuri. Ed è diventato quasi fatale che ogni maggioranza si illudesse di piegare le regole dell’ultima ora alle sue convenienze del momento. Lasciando ogni opposizione al bivio tra una virtù troppo astratta e un vizio troppo poco conveniente. Fino ad oggi, ultima edizione del tormentone. Il punto è che una nuova legge elettorale presuppone (o almeno dovrebbe) un’idea del paese e non solo un calcolo dei suoi numeri. E soprattutto dovrebbe sciogliere un nodo, che si è andato via via ingarbugliando. Ora il nodo a me pare questo: qual è la struttura portante del nostro sistema politico? Sono i partiti o sono le coalizioni? La Costituzione descrive e prescrive un sistema parlamentare puro, come è noto. Ma l’abitudine politica di tutti questi anni ha tracciato le linee di un altro sistema. Laddove gli elettori votano (o si illudono di votare) per il governo e dunque rivolgono la loro attenzione ai capi delle coalizioni, come avessimo già messo all’opera una sorta di premierato surrettizio. Cosa che piace molto alla Meloni, piace un po’ meno ai suoi alleati e divide l’opposizione tra quanti si rassegnano all’idea di prestarsi a fare più o meno la stessa cosa a parti rovesciate e coloro che invece si dichiarano ancora fedeli alla tradizione, diciamo così, (primo)repubblicana. Fatto sta però che sono proprio le coalizioni il punto debole del nostro attuale sistema. Poiché esse sono guidate da un (ovvio) intreccio di mutevoli calcoli di convenienza, e sono remunerate dai vantaggi numerici che esso può comportare. Ma sono a loro volte indebolite proprio dalla progressiva erosione del sistema dei partiti. Così, l’idea di puntare sulle coalizioni come struttura portante del sistema politico si rivela un calcolo non proprio felicissimo. Dato che tra le coalizioni che si formano e i partiti che pretendono di guidarle nasce sempre un attrito che via via si fa più stridente. Il fatto è che le coalizioni in realtà sono davvero forti quando sono forti i partiti. Perché in quel caso si riesce a tenere insieme l’egemonia del partito (più grande) che guida e l’apporto tutt’altro che marginale degli altri partiti che accompagnano e alle volte condizionano gli schieramenti. Ne può nascere un gioco a somma positiva, come ci ricorda la storia politica italiana. Mentre quando la coalizione lega tra loro partiti quasi ostili, indotti a stare assieme più dalla convenienza numerica che dalla convinzione politica, stretti nelle maglie di un formato politico che non sentono loro, va a finire che le coalizioni diventano il limite e non più la forza dei partiti che le guidano. I partiti maggiori avrebbero tutto l’interesse a investire su se stessi, affidando le loro sorti a una legge proporzionale pura e cercando di costruire il loro primato su numeri elettorali veri. E invece si predispongono a trattare con alleati ballerini costruendo sulla carta coalizioni disomogenee, tenute insieme solo dall’illusione di trarre un vantaggio numerico da un’associazione assai poco convinta. Non proprio un investimento lungimirante sulla legislatura che verrà, a occhio e croce". (di Marco Follini) 

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Categoria: politica

09:37

È morta Kelly Curtis, l'attrice e sorella di Jamie Lee Curtis aveva 69 anni

(Adnkronos) - Kelly Curtis, attrice, documentarista e primogenita delle star hollywoodiane Tony Curtis e Janet Leigh, è morta sabato 30 maggio all'età di 69 anni a Bellevue, nell'Idaho. Ad annunciare la scomparsa è stata la sorella minore, l'attrice premio Oscar Jamie Lee Curtis, con un commosso messaggio pubblicato sui social.  

"Un caloroso 'aloha' a mia sorella maggiore, Kelly Lee Curtis. È venuta a mancare questa mattina. Nella sua casa. In mezzo alla natura. In pace. È stata la mia prima amica e la mia confidente per tutta la vita. Era di una bellezza mozzafiato e un'attrice di grande talento. Era un'avversaria temibile a Hearts, collezionava tartarughe, amava la sua famiglia, la natura, la musica, i mercatini dell'usato, i viaggi, Facebook e Pokémon Go. Era orgogliosa delle sue radici danesi e della sua discendenza ebraico-ungherese ed era una patriota americana profondamente devota". La sorella ha poi aggiunto: "Sarà ricordata per la sua affettuosa generosità, le sue opinioni forti, la sua inesauribile curiosità, il suo stile unico e per i suoi biscotti natalizi a mezzaluna alle mandorle e zucchero a velo, grazie ai quali era conosciuta come 'Zia Cookie'. Kelly concludeva sempre ogni messaggio o saluto con una benedizione ungherese: 'Isten Veled', che significa 'Dio sia con te'. 'Isten Veled' a mia sorella del sole e della luna, la mia Tai. Ci rivedremo lungo il cammino". 

 

Nata a Santa Monica, in California, il 17 giugno 1956, Kelly Lee Curtis era figlia di due icone del cinema americano. Debuttò sul grande schermo in tenerissima età nel film "I vichinghi" (1958), accanto ai genitori. Dopo gli studi in economia e un periodo di lavoro come agente di borsa, decise di dedicarsi alla recitazione, perfezionandosi presso il prestigioso Lee Strasberg Theatre Institute e diventando membro dell'Actors Studio. 

Nel corso della sua carriera prese parte a numerose produzioni cinematografiche e televisive. Tra i suoi ruoli più noti figurano una comparsa accanto alla sorella in "Una poltrona per due" (1983), il ruolo da protagonista nella commedia tedesca "Magic Sticks" (1987) e quello nel film horror italiano "La setta" (1991), scritto e prodotto da Dario Argento e diretto da Michele Soavi. Sul piccolo schermo apparve in serie televisive di successo come "The Equalizer", "Silk Stalkings", "Star Trek: Deep Space Nine" e "Judging Amy". Tra il 1996 e il 1999 interpretò inoltre il tenente Carolyn Plummer nella prima stagione della serie "Sentinel". 

Negli anni successivi Kelly Lee Curtis ampliò la propria attività professionale dedicandosi alla produzione e alla regia di documentari. Nel 2018 diresse "Marby Jets Are Go", documentario dedicato a una squadra scolastica australiana di atletica leggera. Collaborò inoltre dietro le quinte con la sorella Jamie Lee Curtis come assistente di produzione nei film "Quel pazzo venerdì" (2003), "Fuga dal Natale" (2004) e "Ancora tu!" (2010). 

Molto legata alle proprie radici familiari, Kelly Curtis partecipò insieme al padre a iniziative benefiche per il restauro della storica Sinagoga di Dohány Street a Budapest, attraverso la Emanuel Foundation, dedicata al nonno paterno Emanuel Schwartz. La sua scomparsa chiude un altro capitolo della storia di una delle famiglie più celebri di Hollywood. Il padre Tony Curtis, protagonista di classici come "A qualcuno piace caldo" e "Operazione sottoveste", morì nel 2010; la madre Janet Leigh, indimenticabile interprete di "Psycho", si era spenta nel 2004. Kelly Lee Curtis lascia il marito John Marsh, regista e produttore cinematografico, la sorella Jamie Lee Curtis, il cognato Christopher Guest e i fratellastri Alexandra, Allegra, Ben e Nicholas. Al momento non sono state rese note le cause della morte. (di Paolo Martini) 

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Categoria: spettacoli

09:20

Francia, scontri dopo la vittoria del Psg in Champions: oltre 280 arresti a Parigi

(Adnkronos) - La polizia francese ha arrestato più di 280 persone a Parigi in seguito agli scontri esplosi durante i festeggiamenti per la vittoria del Paris Saint-Germain in Champions League. In totale, secondo il ministero dell'Interno, sono state fermate 416 persone in tutto il Paese, di cui 283 nella sola capitale. Le autorità hanno inoltre riferito che sette agenti sono rimasti feriti e che l'ondata di disordini è stata "assolutamente inaccettabile". 

Durante la serata sono stati schierati circa 22.000 agenti in tutta la Francia, di cui 8.000 solo a Parigi, nel tentativo di prevenire nuove violenze dopo i disordini registrati l'anno precedente. Nonostante il massiccio dispositivo di sicurezza, gruppi di tifosi hanno bloccato la tangenziale parigina, acceso fumogeni e lanciato oggetti contro le forze dell'ordine. Si sono registrati danni a veicoli e attività commerciali, mentre nei pressi dello stadio Parc des Princes si sono verificati ulteriori scontri con la polizia che ha dovuto ricorrere ai gas lacrimogeni.  

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Categoria: internazionale/esteri

09:07

Auto contro guardrail nel foggiano, morto un 17enne e feriti altri 4 giovani

(Adnkronos) - Un ragazzo di 17 anni è morto la scorsa notte in un incidente stradale avvenuto sulla provinciale 80 nei pressi di Orta Nova, in provincia di Foggia. E' accaduto intorno alle 3. In auto c'erano altri quattro ragazzi che sono rimasti feriti. La vettura è finita contro il guardrail dopo essersi sbilanciata e capovolta. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i sanitari del 118 e i carabinieri.  

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Categoria: cronaca

08:58

Tornano i temporali, dopo il caldo record ecco il maltempo: le previsioni meteo

(Adnkronos) - Dalle temperature record alla minaccia temporali, anche sul ponte del 2 giugno. E' un 'mix esplosivo' dal punto di vista atmosferico quello che vivrà l'Italia nel prossimi giorni, quando le masse d'aria calde e cariche di umidità presenti sulle nostre regioni faranno i conti con l'irruzione di correnti decisamente più fresche e instabili in quota. Sono queste le previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi, domenica 31 maggio, e per i giorni a venire. 

 

 

Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che l’ultima domenica del mese di maggio trascorrerà all’insegna del caldo intenso e del sole su buona parte delle regioni; in città come Milano, Bologna, Firenze, Bari, Palermo e Cagliari i valori massimi saliranno intorno ai 30°C. Di fatto stiamo attraversando una vera e propria ondata di caldo di stampo pienamente estivo. Tuttavia la situazione è destinata a cambiare nel corso della giornata, specialmente sulle aree montuose. L'instabilità prenderà il sopravvento tra il pomeriggio e la serata quando aumenterà sensibilmente il rischio di qualche rovescio temporalesco su Alpi e Prealpi: non escludiamo la possibilità di locali sconfinamenti delle celle temporalesche fin verso i settori di pianura del Triveneto. 

Con l’inizio della prossima settimana avverà un cambio di circolazione ancora più deciso. La causa va ricercata nell'avvicinamento e nel successivo passaggio di un insidioso fronte temporalesco pilotato da un profondo ciclone di origine atlantica che, nel corso dei prossimi giorni, andrà ad approfondirsi sulle Isole Britanniche. 

Il pericolo maggiore con questo tipo di configurazioni è rappresentato dal violento scontro tra masse d'aria (temperature e umidità) molto diverse che si verrà a creare proprio sopra al nostro Paese tra lunedì 1 e martedì 2 giugno (Festa della Repubblica). Come già avvenuto anche nel recente passato si tratterà di un vero e proprio "mix esplosivo" dal punto di vista atmosferico: da un lato avremo le masse d'aria calde e cariche di umidità che hanno ristagnato per giorni sulle nostre regioni, fornendo tantissima energia potenziale (carburante) al sistema; dall'altro lato assisteremo all'irruzione di correnti decisamente più fresche e instabili in quota, in rapida discesa dal Nord Europa. 

Questo intenso contrasto termico esalterà i moti convettivi (le correnti ascensionali), aumentando sensibilmente la probabilità di assistere a fenomeni meteorologici di forte intensità. Durante il passaggio del fronte, infatti, non si esclude la formazione di supercelle temporalesche, accompagnate da frequente attività elettrica, locali grandinate (anche di medie dimensioni) e improvvisi e violenti colpi di vento (noti come downburst). Al momento le regioni maggiormente a rischio saranno quelle del Centro Nord dove sono previsti i fenomeni più intensi. 

Dopo il passaggio di questo insidioso break temporalesco l’anticiclone subtropicale si riprenderà via via i suoi spazi e già verso il 6-7 giugno potrebbe innescare una nuova ondata di caldo sul bacino del Mediterraneo, Italia compresa. 

 

Domenica 31. Al Nord: temporali sulle Alpi, sole altrove. Al Centro: soleggiato. Al Sud: soleggiato. 

Lunedì 1. Al Nord: rovesci in arrivo su Lombardia e Triveneto, sole altrove. Al Centro: possibili piogge su zone interne. Al Sud: soleggiato. 

Martedì 2. Al Nord: possibili forti temporali su Alpi e pianure. Al Centro: sole prevalente. Al Sud: qualche rovescio sulle Isole Maggiori interne. 

Tendenza: 3 giugno con temporali al Nord Est e Centro, soleggiato altrove. 

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Categoria: cronaca

08:52

Trump, parla il medico: "Sta benissimo". Ma serve una dieta

(Adnkronos) - Donald Trump è in "eccellente stato di salute". Ma deve dimagrire. Il presidente degli Stati Uniti si è sottoposto in settimana al checkup al Walter Reed National Military Medical Center. Il medico personale del presidente americano, il capitano della Marina Sean Barbabella, dopo il controllo medico riassume i risultati dei controlli in un rapporto diffuso dalla Casa Bianca. Trump, che tra un paio d'anni compie 80 anni e non conuma alcol, presenta una "forte funzionalità cardiaca, polmonarie, neurologica e generale", ed è "pienamente idoneo a svolgere tutte le funzioni di Comandante in capo e Capo di Stato". Il medico riferisce che l'età cardiaca del presidente è "circa 14 anni inferiore alla sua età anagrafica" e che il paziente ha ottenuto un punteggio di "30 su 30" al test cognitivo Montreal Cognitive Assesment. 

La nota stonata, a giudicare dal report, è rappresentata dalla bilancia: Trump pesa attualmente di 108 chilogrammi, sei in più rispetto all'anno precedente. Barbabella ha fornito al presidente "consigli preventivi, inclusi suggerimenti su dieta, attività fisica e perdita di peso". E' noto che il presidente apprezzi i menù dei fast food e le bevande zuccherate, con una predilezione particolare per la Diet Coke. 

Trump non ha mai nascosto lo scarso feeling con l'attività fisica. Il numero 1 della Casa Bianca pratica il golf ma si presenta sul green senza alcun tipo di preparazione atletica: il tapis roulant, ha detto in passato, è noioso. Negli ultimi mesi, le condizioni di salute del presidente sono finite sotto i riflettori per i dettagli catturati da foto e telecamere. Trump ha mostrato lividi sulle mani e caviglie gonfie. Nel rapporto di Barbabella si segnala anche una "lieve infiammazione dei tessuti molli sulle mani dovuta alle frequenti strette di mano e all'uso di aspirina" e un "lieve gonfiore agli arti inferiori", in miglioramente rispetto ad aprile 2025.  

 

Trump gonfia i muscoli evidenziando i risultati in particolare del test cognitivo. "I risultati della mia visita medica, effettuata al Walter Reed Military Medical Center e appena pubblicati, sono stati eccezionali. A differenza di altri presidenti degli Stati Uniti, nessuno dei quali ha mai sostenuto un test cognitivo approvato e di elevata difficoltà, ho ottenuto un punteggio perfetto di 30 su 30, considerato "intelligenza estrema". I Democratici sono davvero sorpresi? In realtà, questo è il mio quarto test di questo tipo, tutti perfetti, ovvero 120 risposte corrette su 120 domande!", scrive su Truth. "È molto raro che qualcuno ottenga un punteggio perfetto, soprattutto se raggiunto quattro volte di seguito. Tutti i candidati alla presidenza e alla vicepresidenza dovrebbero essere obbligati a sostenere test cognitivi di elevata difficoltà. Il Congresso e i democratici dovrebbero esigerlo", conclude. 

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Categoria: cronaca

08:41

Trump: "Iran ha accettato di non sviluppare né acquistare armi nucleari. Accordo? Non ho fretta"

(Adnkronos) - "Preferirei raggiungere un accordo" tra Iran e Usa "perché possiamo riaprire immediatamente lo Stretto di Hormuz al momento della firma. L'unica garanzia che devo avere è che non ci saranno armi nucleari. Loro hanno accettato questo". Così, a Fox News, il presidente americano Donald Trump, commentando gli ultimi sviluppi nei negoziati con Teheran. 

"È stato molto interessante. Inizialmente avevano detto: 'Non svilupperemo un'arma nucleare'. Io ho risposto: 'Bene, ma cosa succede se comprate un’arma nucleare?'. Così ora il testo dice: 'Non svilupperemo né acquisteremo in alcun modo un'arma militare nucleare'. È una grande differenza - ha affermato Trump -. Sono negoziatori molto tosti e ci vuole molto tempo, ma io non ho fretta". 

"La loro marina è completamente distrutta, al 100%. La loro aeronautica è completamente distrutta, al 100%. Il loro esercito, invece, lo abbiamo in qualche modo lasciato stare, perché riteniamo che sia in una certa misura moderato", ha poi continuato il leader Usa. 

"Abbiamo eliminato diverse figure della leadership e in realtà abbiamo lasciato stare il loro esercito. La gente sarà sorpresa nel sentirlo, perché nelle guerre sono stati commessi errori quando si è distrutto tutto e tutti, e poi ci si ritrova con un Paese che per 40 anni non riesce più a ricostruirsi - ha spiegato -. Guardate cosa è successo con l'Iraq". 

 

Il presidente americano avrebbe intanto chiesto una serie di modifiche al memorandum d'intesa in fase di definizione con l'Iran prima di procedere con la firma. Secondo quanto riferito ad Axios da fonti dell'amministrazione americana, Trump vorrebbe rendere più dettagliate le disposizioni relative alla gestione delle scorte di uranio altamente arricchito ancora in possesso di Teheran e alle modalità di riapertura dello Stretto di Hormuz al traffico marittimo. 

La bozza dell'accordo prevede attualmente l'impegno iraniano a non perseguire lo sviluppo di armi nucleari e un periodo di 60 giorni per negoziare gli obblighi nucleari di Teheran e il destino del materiale fissile accumulato. Il presidente americano - riferisce una fonte - intende inserire indicazioni più precise sui tempi e sulle modalità con cui gli Stati Uniti acquisirebbero tale materiale. La Casa Bianca continua comunque a dirsi fiduciosa sulla conclusione dell’intesa: "Ci sarà un accordo", ha dichiarato un alto funzionario, precisando che la finalizzazione potrebbe richiedere da pochi giorni a oltre una settimana. 

 

Sul fronte del conflitto, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha intanto annunciato che le Idf hanno preso il controllo della fortezza medievale di Beaufort, nel sud del Libano. "A 44 anni dalla battaglia eroica di Beaufort, e in questa giornata dedicata ai soldati caduti nella Prima guerra del Libano (1982), le nostre truppe sono tornate sulla cima di Beaufort e vi hanno nuovamente issato la bandiera israeliana", ha dichiarato Katz su Telegram. 

Mentre prosegue la lunga stagione di combattimenti tra Israele ed Hezbollah nel sud del Libano, la presa di controllo da parte degli israeliani della fortezza - con la bandiera della brigata Golani issata sulla cima - rappresenta già uno dei momenti più simbolici di questo conflitto. Nota anche come Qal'at ash-Shaqif, la struttura quasi millenaria domina dall'alto le alture del Libano meridionale. 

Beaufort, il cui nome in francese significa 'bella fortezza', è una struttura crociata risalente al XII secolo, costruita intorno al 1139 nei pressi del villaggio di Arnoun, nella provincia di Nabatiye. Il sito sorge a circa 700-717 metri di altitudine su una collina scoscesa di roccia basaltica e offre una vista panoramica che spazia su gran parte del sud del Libano, sulla valle del fiume Litani e fino al nord di Israele, nella regione dell'Alta Galilea. Nel corso dei secoli passò sotto il controllo di Mamelucchi e Ottomani. 

Oltre al valore storico e architettonico, Beaufort è ancora oggi uno snodo strategico nel cuore delle aree di conflitto. La sua posizione dominante la rende infatti adatta all'osservazione, al controllo del territorio e alla direzione del fuoco, tanto da essere considerata uno dei rari casi di fortezza medievale che conserva utilità militare anche nell'era dei missili e dei droni. Il castello ha avuto un ruolo centrale nei conflitti israelo-libanesi: prima del 1982 era utilizzato dalle forze palestinesi come postazione per colpire il nord di Israele; durante la guerra del Libano del 1982 venne conquistato all'inizio dell'operazione "Pace in Galilea", con un assalto notturno particolarmente duro e sanguinoso condotto in prima linea dall'unità di ricognizione della brigata Golani. 

Israele mantenne il controllo del sito per 18 anni, fino al ritiro unilaterale dal Libano meridionale dell maggio 2000, quando le strutture militari vennero fatte esplodere. Oggi Beaufort torna a essere un punto di forte valore militare e simbolico nello scontro tra Israele ed Hezbollah. Per gli israeliani rappresenta sia la necessità di controllare le alture considerate una minaccia per il nord del Paese, sia il ricordo delle perdite del 1982 e del ritiro del 2000, tanto da essere diventato anche il titolo di un celebre film israeliano. Per libanesi, palestinesi ed Hezbollah, invece, il castello è un simbolo di resistenza e di continuità storica nella difesa del territorio. Il sito resta inoltre un importante patrimonio culturale, e le operazioni militari avevano, nei mesi scorsi, fatto sorgere preoccupazioni per possibili danni alla struttura. 

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Categoria: internazionale/esteri

08:27

Foggia, nel bunker segreto una piantagione di marijuana: 5 arresti

(Adnkronos) - Un 'bunker' segreto, destinato alla coltivazione indoor di marijuana e dotato di un sistema elettronico sofisticato sistemato in un pollaio, è stato scoperto e sequestrato nelle campagne di Cerignola, in provincia di Foggia, da agenti della Polizia di Stato di Barletta-Andria-Trani che hanno arrestato cinque persone in flagranza di reato. 

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Categoria: cronaca

07:35

Filippo Magnini: "Pellegrini? Mi ha abbandonato nel momento del bisogno"

(Adnkronos) - "Non è stata una persona importante nella mia vita perché nel momento del bisogno ha preferito il silenzio". Così Filippo Magnini, nel corso della replica di Verissimo andata in onda oggi domenica 31 maggio, ha parlato della sua precedente relazione, lunga quattro anni, con la campionessa olimpica Federica Pellegrini.  

Una storia travagliata, con molti alti e bassi: "Quando sono stato accusato di doping io stavo ancora con Federica, ma in un momento così delicato della mia vita, lei non ha detto nulla, pur sapendo che ero innocente. Una persona che per me è importante avrebbe detto qualcosa", ha detto l'ex nuotatore che addossa a Pellegrini la colpa di essere rimasta in silenzio "un silenzio accusatorio nei miei confronti". 

Ma proprio in quel momento, che Magnini considera "il periodo più brutto della sua vita", ha incontrato Giorgia Palmas, la showgirl con cui è sposato da cinque anni: dalla loro unione è nata una figlia, Mia. "La prima volta che l'ho visto ho subito pensato che fosse l'amore della mia vita. Mi sono sentita sicura, appoggiata", ha detto la showgirl. 

La coppia ha vissuto un momento di crisi proprio recentemente, quando Magnini è diventato ufficialmente concorrente di Ballando con le stelle. Un'esperienza che li ha messi alla prova: "Con la lontananza siamo stati mesi a dura prova, siamo stati lontani quattro mesi. Non abbiamo vissuto la quotidianità, ed è stato difficilissimo. Non condividere insieme tante cose ci ha portato a litigare tanto", hanno ammesso entrambi. 

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Categoria: spettacoli

07:32

Colin Farrell compie 50 anni, il 'bad boy' irlandese che ha stregato Hollywood

(Adnkronos) - Colin Farrell fa rima con 'cattivo ragazzo di Hollywood in salsa irlandese'. Oggi, 31 maggio, compie 50 anni e sembra aver già vissuto più di una vita. Dagli esordi davanti alla macchina da presa nella sua Irlanda alla consacrazione ad Hollywood con 'Tigerland', 'Minority Report', 'In linea con l'assassino', 'Daredevil', 'Alexander', 'Miami Vice' e 'The Lobster', passando per droga, alcol, rehab, figli, separazioni e rinascite personali e artistiche. 

 

Classe 1976, è nato a Dublino ed è cresciuto in periferia, a Castleknock. É l'ultimo di quattro figli, suo papà è un ex calciatore, negli Anni 60 giocò negli Shamrock Rovers. Ha vissuto un'infanzia normale, come tanti bambini, ma un’irrequietezza profonda ha cominciato presto a farsi sentire. A 17 anni ha sostenuto un provino per entrare a far parte della boy band Boyzone con la canzone 'Careless Whisper' di George Michael, ma è stato scartato. Un 'no' che lo ha portato a vivere per un anno in Australia e a lavorare come cameriere. Ma durante la sua permanenza nella terra dei canguri è finito addirittura in manette per sospetto omicidio: uno scambio di persona che si risolse in poche ore.  

 

Tornato in Irlanda, Farrell si è iscritto alla Gaiety School of Acting di Dublino. Nel 1996 è arrivato il primo ruolo in 'Ballykissangel', la serie che lo ha fatto notare da Tim Roth che lo ha scritturato per 'Zona di guerra'. Ma il vero salto è arrivato con Joel Schumacher, che gli ha affidato 'Tigerland' e poi 'In linea con l’assassino', grazie a cui è diventato a 25 anni uno degli attori più richiesti di Hollywood.  

Da lì, ha recitato con Bruce Willis in 'Sotto corte marziale', con Tom Cruise in 'Minority Report' e con Ben Affleck per 'Daredevil'. Ma anche ne 'La regola del sospetto' accanto ad Al Pacino, che lo ha definito "il migliore attore della sua generazione". Più volte inserito nella classifica degli 'Uomini più sexy del mondo' di 'People', non ha mai ottenuto il titolo ufficiale di 'Sexiest Man Alive'. "Colin sa benissimo di essere un vero bad boy e ne va fiero", scriveva la rivista. "Non è proprio il tipo da presentare alla mamma, ma guardarlo non ha mai fatto male a nessuno".  

Negli anni successivi ha alternato grandi produzioni e cinema indipendente: tra i titoli, 'Una casa alla fine del mondo' di Michael Mayer, 'Alexander' di Oliver Stone e 'Il nuovo mondo' di Terrence Malick. E' apparso inoltre in un episodio di 'Scrubs' e ha lavorato con Michael Mann nella versione cinematografica di 'Miami Vice', vestendo i panni di Sonny Crockett. A Hollywood ancora si parla dell'ossessione dei paparazzi per Farrell, veniva seguito ovunque. Fu allora che l’assistente di produzione Angie Lee Cobbs ebbe l’idea di far indossare all’intera troupe magliette con la scritta 'Leave Colin Alone'. L’iniziativa ebbe talmente successo da trasformarsi in una piccola linea di abbigliamento 'anti‑paparazzi', sostenuta anche da star come Brad Pitt, Angelina Jolie, Reese Witherspoon, George Clooney, David Beckham, Victoria Adams e Naomi Watts. 

Negli ultimi dieci anni ha recitato in 'Animali fantastici e dove trovarli', 'L'inganno' di Sofia Coppola, 'The Lobster' e 'Il sacrificio del cervo sacro' di Yorgos Lanthimos, 'Dumbo' di Tim Burton, 'Gli spiriti dell'isola' di Martin McDonagh che ha portato Farrell alla vittoria della Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile alla Mostra del Cinema di Venezia e al Golden Globe. E ancora, in 'The Batman' di Matt Reeves, dove ha interpretato Pinguino, tra i nemici più acerrimi del pipistrello della DC Comics. Un personaggio così amato che si è conquistato una serie ad hoc - disponibile su Sky e in streaming su Now - dal titolo 'The Penguin', che esplora l'ascesa al potere del Pinguino nel sottobosco criminale di Gotham e per cui si è aggiudicato un Golden Globe. 

 

A far parlare di sé anche la sua vita fuori dal set. Nel 2005, terminate le riprese del film 'Miami Vice', è entrato volontariamente in un centro di riabilitazione. In un'intervista per 'GQ', ha parlato delle cause che lo hanno indotto a disintossicarsi, tra cui l'abuso di cocaina, ecstasy e alcolici. L'anno successivo, Farrell ha intentato una causa contro Nicole Narain, modella per 'Playboy' e sua ex amante, e contro l'Internet Commerce Group per la distribuzione non autorizzata di un video hard girato con la modella. E poi la rinascita artistica: con 'In Bruges - La coscienza dell'assassino' si è aggiudicato il Golden Globe come miglior attore protagonista. Mentre, dopo la morte di Heath Ledger, Terry Gilliam lo ha chiamato - insieme a Jude Law e Johnny Depp - per completare 'Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo', per devolvere poi il cachet alla figlia dell'attore scomparso, Matilda.  

Da 'bad boy' a papà: nel 2003 è diventato padre del suo primo figlio, James Padraig, avuto dalla modella Kim Bordenave. Qualche anno dopo, l'attore ha dichiarato che il figlio è affetto dalla sindrome di Angelman, che colpisce il sistema nervoso. In una recente intervista a 'Candis Magazine', durante cui ha raccontato la difficoltà di prendere una decisione complessa come quella di cercare una struttura di assistenza a lungo termine per suo figlio per far sì che abbia una vita piena e felice: "E se avessi un attacco di cuore all'improvviso o se succedesse qualcosa a Kim? James resterebbe da solo, diventerebbe un assistito dello Stato e dove andrebbe? Questo è il mio incubo", aveva spiegato l'attore, anche papà di Henry Tadeusz nato nel 2009, avuto dall'attrice polacca Alicja Bachleda. Nel 2024 Farrell ha creato la Colin Farrell Foundation in onore di James. L’organizzazione no profit che offre sostegno ai ragazzi che vivono le stesse problematiche del figlio e alle loro famiglie.  

 

A cinquant’anni, la vita di Colin Farrell assomiglia a un romanzo pieno di capitoli indimenticabili: ruoli che hanno lasciato il segno, eccessi che lo hanno messo a dura prova, scandali che gli hanno dato la nomea di 'cattivo ragazzo', ma anche un percorso di cura, responsabilità e amore verso gli altri, culminato nell’impegno per le persone con disabilità attraverso la fondazione dedicata a suo figlio James.  

Oggi Farrell è molto più del 'bad boy' di Hollywood: è uno degli esponenti più autorevoli della scena irlandese, quella che sta riscrivendo le regole del cinema internazionale. Una generazione che brilla con Cillian Murphy, passato dall’anti‑eroe tormentato di 'Peaky Blinders' al padre della bomba atomica in 'Oppenheimer'; che trova nell’intensità di Barry Keoghan, un camaleonte irresistibile, capace di lasciare il segno come Joker in 'The Batman', come Oliver Quick in 'Saltburn' e presto nei panni di Ringo Starr in 'The Beatles'; che si affida alla versatilità magnetica di Jessie Buckley, fresca di Oscar per 'Hamnet – Nel nome del figlio' e indimenticabile ne 'La sposa' di Maggie Gyllenhaal; e che vede in Paul Mescal una sensibilità rara, esplosa con 'Normal People', affinata in 'Aftersun', 'Il gladiatore II', 'The History of Sound' e ora pronta a incarnare Paul McCartney in 'The Beatles'. E in mezzo a loro c’è Colin Farrell, il più imprevedibile di tutti: quello che ha conosciuto il baratro e la rinascita, la gloria e la caduta, la leggerezza e la profondità. La sua storia ricorda che il talento non segue mai una linea retta. (di Lucrezia Leombruni) 

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Categoria: spettacoli

07:30

Sciopero dei treni 11 giugno, 8 ore di stop in tutta Italia

(Adnkronos) - Sciopero nazionale di 8 ore dei treni giovedì 11 giugno. A fermarsi, dalle 9 alle 17, sarà il personale delle imprese ferroviarie e degli appalti ferroviari. 

 

A proclamare la protesta, i sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa trasporti perché “il Governo ha scelto di ignorare le nostre richieste sui rischi derivanti dalle future gare ferroviarie intercity dove è emersa la volontà del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di suddividere in tre lotti non equivalenti, anziché in un unico lotto”. Secondo le organizzazioni sindacali “inoltre l’assenza nelle gare di clausole sociali vincolanti, l’incertezza sugli investimenti infrastrutturali e un processo di liberalizzazione che rischia di scaricare i costi su lavoratrici, lavoratori e cittadini sono segnali che potrebbero aprire la strada ad una stagione di dumping contrattuale, accompagnata da una riduzione dell’offerta commerciale a causa del congestionamento della rete e dalla frammentazione del servizio, con inevitabili ripercussioni sulla qualità del trasporto ferroviario reso all’utenza”. 

“Quello a cui stiamo assistendo - spiegano Filt, Fit, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast e Orsa - è un attacco al sistema Paese, che non riguarda solo il trasporto Intercity ma che, nell’immediato futuro, rischia di produrre impatti gravissimi anche nel trasporto regionale e sull’alta velocità, segmento redditizio in cui è previsto l’ingresso di un nuovo operatore straniero a cui sarà consentito effettuare il servizio senza vincoli di sistema, favorendo una concorrenza fondata sull’abbattimento del costo del lavoro, ai danni delle imprese, dei ferrovieri e della qualità del servizio offerto, anche a causa delle scellerate e recenti decisioni assunte dall’Art, l’autorità in materia di trasporti”.  

“Seppure pronti a confrontarsi sulla materia - affermano infine le organizzazioni sindacali - non siamo disponibili ad assistere in silenzio allo smembramento del trasporto ferroviario e al depauperamento di un asset strategico del Paese sulla pelle di lavoratrici, lavoratori e cittadini”.  

 

Ma il ministero dei Trasporti fa sapere che "i tecnici del Mit sono al lavoro già da tempo, su indicazione diretta del ministro Matteo Salvini, per risolvere il problema ed evitare la mobilitazione. Peraltro, va sottolineato che - in questo caso, la richiesta dei lavoratori è condivisibile", riferisono fonti del Mit. 

 

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Categoria: economia

07:28

Da noi... a ruota libera, gli ospiti di oggi di Francesca Fialdini

(Adnkronos) - Da noi... a ruota libera torna oggi, domenica 31 maggio, con un nuovo appuntamento in diretta alle 17.20 su Rai 1 con la conduzione di Francesca Fialdini. Tra gli ospiti della puntata Pamela Prati, showgirl, attrice e cantante e la storica annunciatrice e conduttrice televisiva Maria Giovanna Elmi. 

Arriveranno poi in studio Lorella Boccia e Fabio Gallo che da sabato 6 giugno condurranno con Giulia Bonaudi 'UnoMattina Weekly', il programma che nel weekend darà il buongiorno al pubblico di Rai 1 per tutta l’estate, tra attualità, notizie, musica e il racconto degli angoli più belli del Paese. 

Infine, la storia di Manuel Lombardi, casertano quarantanovenne, che ha riscoperto le proprie radici agricole dopo la scomparsa del fratello Fabio e che oggi porta avanti il suo sogno producendo e promuovendo uno dei formaggi più rari al mondo.  

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Categoria: spettacoli

07:25

Fonseca-Ruud: orario, precedenti e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Big match al Roland Garros 2026. Oggi, domenica 31 maggio, Joao Fonseca sfida Casper Ruud - in diretta tv e streaming - negli ottavi di finale dello Slam di Parigi. Il brasiliano arriva al match dopo la vittoria in rimonta contro Djokovic, mentre il norvegese ha battuto, sempre rimontando in cinque set, Paul. 

 

La sfida tra Fonseca e Ruud è in programma oggi, domenica 31 maggio, alle ore 20.15. I due tennisti non si sono mai affrontati in carriera, con quello del Roland Garros che sarà quindi il loro primo incrocio. 

 

Le partite del Roland Garros saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels. 

 

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Categoria: sport

07:25

Zverev-De Jong: orario, precedenti e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Caccia ai quarti per Alexander Zverev. Oggi, domenica 31 maggio, il tennista tedesco sfida Jesper de Jong - in diretta tv e streaming - negli ottavi di finale del Roland Garros 2026. Zverev arriva dalla vittoria nell'ultimo turno contro Halys, mentre De Jong ha battuto, a sorpresa, Khachanov. 

 

La sfida tra Zverev e De Jong è in programma oggi, domenica 31 maggio, non prima delle ore 15.30. I due si sono affrontati in due precedenti, con il tedesco che guida il parziale 2-0. 

 

Le partite del Roland Garros saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels. 

 

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Categoria: sport

07:22

Colombia, oggi la sfida per le presidenziali tra il delfino di Petro e l'avvocato della destra estrema

(Adnkronos) - La Colombia che si presenta oggi, domenica 31 maggio, alle urne per eleggere il nuovo presidente è un Paese fortemente polarizzato ed esasperato da un conflitto armato interno che, pur ridimensionato dopo l'accordo di pace del 2016 con le Forze Armate Rivoluzionarie (Farc), continua a mettere in ginocchio diverse aree del Paese. Lo scenario attuale non è più quello di una guerriglia unitaria, ma di un insieme frammentato di gruppi dissidenti e organizzazioni criminali che si contendono rotte del narcotraffico, traffico di esseri umani e miniere d'oro illegali, mantenendo il controllo su vaste zone rurali. In questo contesto, anche la campagna elettorale è stata condizionata da un netto peggioramento della sicurezza, culminato nell'uccisione, lo scorso giugno, del candidato della destra uribista Miguel Uribe Turbay, morto dopo essere stato colpito durante un comizio a Bogotà. 

 

In testa ai sondaggi c'è il senatore di sinistra Ivan Cepeda, 63 anni, delfino del presidente uscente Gustavo Petro, a cui la Costituzione impedisce un secondo mandato consecutivo. Cepeda è il principale promotore della politica di "Pace Totale", che prevede negoziati simultanei con i gruppi armati per arrivare a disarmo e smobilitazione. Secondo alcuni analisti citati dal Guardian, questa strategia avrebbe tuttavia favorito l'espansione delle organizzazioni criminali, che avrebbero approfittato delle tregue per rafforzarsi e consolidare il controllo territoriale. Secondo i sondaggi, Cepeda potrà contare sul netto sostegno dell'elettorato progressista e dei giovani urbani, ma questo difficilmente gli permetterà di raggiungere la soglia del 50% necessaria per vincere al primo turno, rendendo probabile il rinvio al ballottaggio del 21 giugno. 

Se è quasi certa la presenza del senatore di sinistra al ballottaggio, ci sarà da capire chi sarà il suo sfidante. Il principale candidato è Abelardo de la Espriella, avvocato penalista e imprenditore di estrema destra che si presenta come l'alternativa d'ordine. E' divenuto celebre e ricchissimo difendendo figure estremamente controverse come Alex Saab, imprenditore colombiano ed ex ministro venezuelano, ritenuto dagli Usa il principale prestanome di Nicolas Maduro e sposato con la modella romana Camilla Fabbri: entrambi hanno patteggiato una pena in Italia a un anno e due mesi per riciclaggio. De la Espriella propone una svolta securitaria radicale: interruzione immediata di ogni negoziato, massiccia offensiva militare e costruzione di dieci maxi-carceri sul modello salvadoregno di Nayib Bukele. Estremamente eccentrico, noto per i suoi completi sartoriali sgargianti, la passione per il lusso e le canzoni d'opera da lui stesso registrate, l'avvocato unisce la dottrina securitaria a un modello economico ultraliberista ispirato all'argentino Javier Milei, riscuotendo ampi consensi tra chi esige un ritorno immediato al pugno duro.  

A contendergli l'accesso al ballottaggio è la senatrice di centrodestra Paloma Valencia, esponente del partito conservatore Centro Democratico e fedelissima della linea dura dell'ex presidente Alvaro Uribe. Valencia propone una strategia di "Sicurezza Totale", criticando la 'Pace Totale' della sinistra ma anche lo stesso De la Espriella, che ha definito "codardo" per aver partecipato alla campagna elettorale indossando un giubbotto antiproiettile, secondo lei incoerente con la sua retorica da uomo forte. Per Valencia agguantare l'eventuale ballottaggio contro Cepeda sarebbe anche una questione personale: il complesso processo giudiziario per frode e corruzione in cui è coinvolto l'ex presidente Uribe, fu scaturito proprio dalle denunce e battaglie legali portate avanti negli anni dal senatore oggi candidato per la sinistra.  

 

Difficile fare previsioni, e anche i sondaggi non sembrano fornire un quadro chiaro in vista non solo del voto di oggi, ma anche del probabile ballottaggio. Se da un lato le rilevazioni dell'istituto Invamer indicano che Cepeda riuscirebbe a sconfiggere sia De la Espriella sia Valencia al ballottaggio capitalizzando i voti del centro moderato, i dati della società Guarumo mostrano lo scenario opposto: una vittoria netta del blocco conservatore e della destra, che si compatterebbe per sbarrare la strada al successore di Petro. Al netto delle previsioni, nei prossimi giorni si delineerà la strada con cui Bogotà proverà ad uscire dall'interminabile crisi interna che attanaglia il Paese.  

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Categoria: internazionale/esteri

07:19

Verissimo - Le storie, oggi domenica 31 maggio: gli ospiti e le interviste

(Adnkronos) - Silvia Toffanin torna oggi, domenica 31 maggio, con un nuovo appuntamento di 'Verissimo- Le storie' con le interviste più intense della stagione.  

Tra gli ospiti di oggi, il campione di sci Simone Deromedis. Spazio poi al racconto tra padre e figlio di Paolo e Davide Bonolis. Rivivremo l'intervista dei Pooh, l'intenso racconto di Heather Parisi e la storia d'amore di Giorgia Palmas e Filippo Magnini. 

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Categoria: spettacoli

07:18

Domenica In, oggi gran finale: ospite Catherine, la mamma della 'famiglia nel bosco'

(Adnkronos) - Domenica In torna oggi, domenica 31 maggio, con l'ultimo appuntamento della stagione, in diretta su Rai 1 alle 14.00 condotto sempre da Mara Venier, in compagnia di Tommaso Cerno, Teo Mammuccari ed Enzo Miccio. 

In apertura ci sarà un’intervista intensa e molto attesa con Catherine Louise Birmingham, conosciuta dal grande pubblico come la mamma della 'famiglia nel bosco'. Protagonista di un racconto che ha suscitato grande attenzione mediatica, Birmingham presenterà il suo libro autobiografico 'La mia verità', in uscita il prossimo 2 giugno. 

Non mancheranno risate e momenti di intrattenimento con Enrico Brignano, reduce dal successo televisivo di 'Dalla strada al palco', condotto da Carlo Conti. L’attore e comico si racconterà tra carriera e vita privata, regalando al pubblico anche alcuni dei suoi monologhi più amati. 

Spazio alla musica, grande protagonista della puntata: Samurai Jay porterà in studio il suo nuovo singolo 'Flamenco paranoia', già tra i brani più ascoltati del momento, mentre Mietta presenterà 'Mille bugie', traccia del suo nuovo album 'Per avere me', appena pubblicato. E ancora, Gianluigi Lembo, che interpreterà un coinvolgente medley di canzoni napoletane. 

Non mancherà uno sguardo sull’attualità: Mara Venier e Tommaso Cerno commenteranno i principali fatti della settimana, insieme ad ospiti ed esperti in studio, offrendo riflessioni e approfondimenti. 

Il gran finale sarà dedicato alla celebrazione della stagione: Enzo Miccio, Pino Strabioli e Tommaso Cerno accompagneranno Mara Venier in un viaggio tra i momenti più emozionanti, divertenti e significativi di questa 50esima edizione del programma. 

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Categoria: spettacoli

07:17

Roland Garros, da Swiatek e Zverev a Ruud-Fonseca: programma di oggi e dove vederlo in tv

(Adnkronos) - Iniziano gli ottavi di finale Roland Garros 2026. Oggi, domenica 31 maggio, si giocano i match dell'ottava giornata dello Slam di Parigi - in diretta tv e streaming. Nel tabellone femminile occhi puntati su Iga Swiatek, mentre in quello maschile scende in campo il grande favorito per la vittoria finale, Alexander Zverev, con la sessione serale che vedrà affrontarsi Joao Fonseca, mattatore di Novak Djokovic, e Casper Ruud. Ecco il programma completo. 

 

Ecco il programma di oggi al Roland Garros 2026: 

Campo PHILIPPE-CHATRIER - dalle ore 11:00  

Marta KOSTYUK (UKR) [15] - Iga SWIATEK (POL) [3] 

Elina SVITOLINA (UKR) [7] - Belinda BENCIC (SUI) [11] 

Non prima delle ore 15:30 

Jesper DE JONG (NED) - Alexander ZVEREV (GER) [2] 

Non prima delle ore 20:15 

Casper RUUD (NOR) [15] - Joao FONSECA (BRA) [28] 

 

Campo SUZANNE-LENGLEN - dalle ore 11:00  

Sorana CIRSTEA (ROU) [18] - Xiyu WANG (CHN) 

Rafael JODAR (ESP) [27] - Pablo CARRENO BUSTA (ESP) 

Mirra ANDREEVA [8] - Jil TEICHMANN (SUI) 

Jakub MENSIK (CZE) [26] - Andrey RUBLEV [11] 

 

Le partite del Roland Garros saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels. 

 

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