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10:03
Omicidio Giacomo Bongiorni, fatali pugni e calci sferrati con violenza: cosa dice l'autopsia
(Adnkronos) - La morte di Giacomo Bongiorni è stata causata dalle gravi lesioni riportate durante l’aggressione: pugni e calci sferrati con violenza che hanno provocato traumi risultati fatali. È quanto emerge dai primi esiti dell’autopsia eseguita sul corpo del 47enne, ucciso nella notte tra sabato 11 e domenica 12 aprile nel centro di Massa, al termine di un pestaggio compiuto da cinque giovani, di cui tre minorenni.
Gli accertamenti medico-legali, come riferisce l’Adnkronos, indicano una emorragia cerebrale molto estesa, compatibile sia con i colpi ricevuti sia con la caduta sull’asfalto. Resta però ancora da chiarire quale sia stato il colpo decisivo o se la morte sia il risultato dell’azione combinata degli aggressori, un punto centrale per l’inchiesta. Il compito di fornire una risposta spetta al professor Francesco Ventura dell’Università di Genova, che ha eseguito l’autopsia. Per il deposito della consulenza è stato fissato un termine di 30 giorni.
Secondo quanto finora ricostruito dagli investigatori dei carabinieri, coordinati dalla Procura di Massa e dalla Procura per i Minorenni di Genova, l’aggressione si sarebbe sviluppata in più fasi a partire da un banale richiamo rivolto a un gruppo di ragazzi per una bottiglia di vetro rotta in piazza Felice Palma. In pochi istanti la situazione è degenerata: prima il coinvolgimento del cognato della vittima, Gabriele Tognocchi, poi l’intervento dello stesso Bongiorni nel tentativo di difenderlo.
Da lì la violenza sarebbe esplosa rapidamente. Bongiorni avrebbe avuto una breve colluttazione con un 17enne, che praticava pugilato, per poi crollare a terra dopo un violento colpo al volto. A quel punto sarebbe stato colpito ancora, con pugni e calci, anche mentre si trovava già a terra e verosimilmente privo di capacità di difendersi. Un’aggressione particolarmente brutale, avvenuta davanti alla compagna, Sara Tognocchi, e al figlio undicenne.
Le immagini delle telecamere di sorveglianza, al vaglio degli investigatori, stanno fornendo elementi cruciali per ricostruire la sequenza dei colpi, che saranno incrociati con i risultati definitivi dell’autopsia.
I cinque giovani coinvolti nell’inchiesta sono tutti indagati per omicidio volontario in concorso. Tra questi figurano i due maggiorenni arrestati, Ionut Alexandru Miron, 23 anni, ed Eduard Alin Carutașu, 19 anni, attualmente in carcere. Con loro anche tre minorenni, tra cui il diciassettenne trasferito in un centro per minori a Genova, per il quale si aggiunge l’accusa di rissa aggravata.
Proprio il diciassettenne aveva praticato boxe agonistica fino a circa tre anni fa a Massa, partecipando anche a competizioni. Un elemento che gli inquirenti stanno valutando, in quanto potrebbe avergli fornito competenze tecniche nel colpire. Per domani, giovedì 16 aprile, è fissata, presso il Tribunale per i Minorenni di Genova, l’udienza di convalida del fermo nei confronti del minorenne sottoposto a misura cautelare. Le difese, intanto, si concentrano sulla fase iniziale della zuffa e sulla possibilità di una ricostruzione alternativa dei fatti. Gli interrogatori di garanzia e l’analisi completa delle prove saranno determinanti per chiarire il ruolo di ciascun indagato.
Intanto, ieri sera, martedì 14 aprile, almeno 5mila persone sono scese in piazza a Massa per la fiaccolata dedicata a Giacomo Bongiorni, promossa dal sindaco Francesco Persiani e dal vescovo Mario Vaccari. I cittadini si sono stretti attorno alla famiglia del 47enne, in un corteo che ha unito l’intera comunità in un’unica, commossa testimonianza di vicinanza.
In testa alla fiaccolata c’era la madre di Giacomo, mentre il corteo si è mosso lentamente tra silenzi interrotti solo da applausi spontanei e momenti di forte emozione. Accanto al dolore della famiglia, anche la compagna della vittima, Sara Tognocchi, presente in apertura del corteo, ha ricevuto abbracci e gesti di solidarietà lungo tutto il percorso. Particolarmente toccante il passaggio sul luogo della tragedia, dove parenti e amici hanno deposto fiori e si sono levate parole cariche di commozione, mentre la città si fermava in raccoglimento. Striscioni con messaggi come “Non violenza” e “Giustizia per Giacomo” hanno accompagnato il cammino della fiaccolata, insieme a simboli e ricordi personali che hanno reso omaggio alla sua memoria. Il momento conclusivo ha visto l’intervento del vescovo Vaccari che ha invitato la comunità a un impegno condiviso affinché simili tragedie non si ripetano, sottolineando il valore della partecipazione e della responsabilità collettiva.

Categoria: cronaca
09:43
Cagliari, donna precipita da terzo piano e muore: non si esclude l'omicidio
(Adnkronos) - Una donna è morta nel Cagliaritano dopo un volo dal terzo piano. La vittima, 66enne rumena, è stata trovata nel cortile da un pensionato 87enne che la ospitava in casa. È stato lui a dare l’allarme e i carabinieri lo stanno interrogando per scoprire cosa sia successo. Non si esclude nessuna ipotesi ed è stata disposta l’autopsia sul corpo della donna per fare chiarezza sulla tragedia.

Categoria: cronaca
09:28
Assegno unico aprile 2026, quando sarà pagato: la data
(Adnkronos) - Si avvicina la data del pagamento dell'Assegno unico e universale per i figli a carico per quanto riguarda aprile. Sostegno economico per le famiglie con figli a carico fino al compimento dei 21 anni (al ricorrere di determinate condizioni), è corrisposto in base alla corrispondente fascia Isee.
L'importo è corrisposto con decorrenza retroattiva con tutti gli arretrati, anche a coloro che al momento della presentazione della domanda non siano in possesso di Isee, ma per i quali l’Isee sia successivamente attestato entro il 30 giugno. L'assegno unico per i figli a carico, poiché è una misura universale, può essere richiesto anche in assenza di Isee o con Isee superiore alla soglia di 45.939,56 euro. In tal caso, saranno corrisposti gli importi minimi previsti dalla normativa.
Il pagamento per il mese di aprile, come da nota dell'Inps, sarà accreditato tra lunedì 20 e martedì 21.

Categoria: economia
09:13
Burundi, misteriosa malattia fa 5 morti: Oms indaga
(Adnkronos) - Le autorità sanitarie del Burundi, insieme all'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), stanno conducendo indagini per identificare l'eziologia di una misteriosa malattia che ha provocato 5 morti e 35 contagiati nel distretto di Mpanda, situato nella regione settentrionale del Paese.
Le analisi di laboratorio hanno escluso la presenza di infezioni da virus Ebola e Marburg, febbre della Rift Valley, febbre gialla e febbre emorragica di Crimea-Congo. Un allarme relativo a questa malattia non diagnosticata è stato registrato il 31 marzo 2026, interessando prevalentemente membri dello stesso nucleo familiare e i loro contatti stretti.
La sintomatologia osservata include febbre, vomito, diarrea, ematuria, affaticamento e dolore addominale. Alcuni casi di elevata gravità hanno manifestato anche ittero e anemia.
"Sebbene sia rassicurante che le analisi preliminari siano negative per queste gravi infezioni, ulteriori indagini sono in corso per determinare la causa della malattia", ha affermato la dottoressa Lydwine Badarahana, ministro della Salute del Burundi, si legge nella nota dell'Oms. "Tutte le misure necessarie sono in atto per salvaguardare la salute pubblica e prevenire la potenziale diffusione dell'infezione", ha aggiunto.
Una squadra congiunta di esperti, composta da personale del centro operativo di emergenza per la salute pubblica nazionale e del laboratorio di riferimento nazionale, è stata dispiegata sul campo per fornire supporto alle indagini in corso. L'Oms sta collaborando con il Ministero della Salute per potenziare la sorveglianza epidemiologica, le indagini sul campo, l'assistenza clinica, la diagnostica di laboratorio e le strategie di prevenzione e controllo delle infezioni, offrendo al contempo supporto logistico per le operazioni critiche. L'Organizzazione ha altresì facilitato l'invio di campioni al National Institute of Biomedical Research nella vicina Repubblica democratica del Congo per ulteriori analisi.

Categoria: internazionale/esteri
09:03
Cuba, 'El Cangrejo' e 'El Tuerto': la nuova generazione Castro che negozia con Trump
(Adnkronos) - "Il futuro dell'isola dipende da questa famiglia, è una monarchia". Così il giornalista cubano in esilio, Abraham Jimenez Enoa, sintetizza con il Wall Street Journal come l'offensiva di Donald Trump contro "il regime fallito" di Cuba che il presidente afferma di voler far cadere in realtà abbia invece rinsaldato la presa del potere da parte della famiglia Castro, con una nuova generazione che, nel nome del patriarca 94enne Raul, il fratello del lider maximo Fidel, sta gestendo i negoziati con l'amministrazione Trump.
Già da tempo si parla del ruolo di Raul Rodriguez Castro, Raulito, il nipote preferito di nonno Raul, detto anche 'El cangrejo', il granchio, perchè nato con una piccola deformazione alla mano, ma ora emerge che anche il padre, Alejandro Castro Espin, sta portando avanti il dialogo con gli americani, a conferma dell'imprescindibile importanza che i Castro continuano ad avere per il futuro dell'isola.
Tanto che, rivela il Wsj, come possibile successore di Miguel Diaz-Canel - l'attuale presidente cubano, il primo non appartenente alla famiglia Castro, che dovrebbe dimettersi in caso di un eventuale accordo con gli americani - viene indicato il nipote di Angela Castro, la sorella di Fidel e Raul, Oscar Perez-Oliva Fraga, vice premier e ministro del Commercio Estero che a dicembre è stato eletto all'Assemblea Nazionale cubana, prerequisito per la presidenza.
Dietro la generazione più giovane rimane comunque la presenza di Raul, che ha guidato la rivoluzione insieme a Fidel che gli ha poi ceduto la presidenza nel 2008, per i gravi problemi di salute che portarono alla morte del lider maximo cubano nel 2016. Due anni dopo, Raul ha lasciato la presidenza a Diaz-Canel, manendo comunque fino al 2021 il ruolo di segretario del Partito Comunista.
"Raul simbolizza e incarna l'intero arco della rivoluzione, sin dall'inizio", spiega Brian Latell, ex analista della Cina che ha scritto un libro sui fratelli Castro, sottolineando come ora appaia raramente in pubblico, e nelle rare occasioni sempre con il nipote Raulito al fianco. Come è successo a gennaio, in occasione dei funerali dei 32 militari cubani uccisi nel raid con cui le Forze Speciali Usa hanno catturato, il 4 gennaio, il leader venezualano Nicolas Maduro a Caracas.
Qualche settimana dopo, Rodriguez Castro è stato mandato al vertice della nazioni caraibiche a St. Kitts dove, rivelano fonti del giornale americano, ha avuto il primo incontro con il segretario di Stato, Marco Rubio. Raulito ha la fiducia totale del nonno, con il quale è praticamente cresciuto, ricevendo un fucile come regalo di compleanno dei 15 anni, per poi passare all'accademia militare ed entrare nell'unità preposta alla protezione del nonno, nonostante la laurea in Finanza all'università dell'Avana.
Un ex funzionario Usa racconta che 10 anni fa gli fu presentato Rodriguez Castro da un funzionario dell'intelligence cubana come il futuro della famiglia Castro. Anche se quando era più giovane, Raulito, che ora ha 41 anni, non ha mancato di mostrarsi in atteggiamenti poco in linea con i valori rivoluzionari, in video che lo mostravano a bordo di yatch, o in una discoteca in cui balla con indosso una maglietta dei New York Yankees, con scritto il suo soprannome 'Cangrejo". Ultimamente, ha assunto però uno stile di vita più discreto e piuttosto che a feste lo si può vedere a cena con diplomatici europei che lo considerano un importante 'player' a Cuba, racconta un uomo d'affari americano.
Viene considerato, invece, un 'falco' allineato sui valori rivoluzionari, Alejandro, l'unico figlio di Raul e padre di Raulito, un generale soprannominato 'El Tuerto', il Guercio, da quando ha perso un occhio durante una missile in Angola. Autore del libro sugli Usa intitolato "L'impero del terrore", in realtà Alejandro non è al primo negoziato con Washington, dal momento che fu lui il capo negoziatore dei colloqui segreti che portarono l'amministrazione Obama a ristabilire a sorpresa piene relazioni diplomatiche con Cuba nel 2015.
"Alejandro crede con forza nella rivoluzione, è veramente un ortodosso", racconta Ricardo Zuniga, ex funzionario dell'amministrazione Obama che, nel corso di 18 mesi, incontrò decine di volte Castro Espin in Canada per chiudere l'accordo che, soprattutto dopo la storica visita di Obama nel marzo del 2016, segnò una svolta tra Washington e l'Avana, una normalizzazione dei rapporti che però conobbe una totale battuta d'arresto dopo la vittoria elettorale di Trump quello stesso anno.
Castro Espin cercò comunque di aprire un canale di dialogo con la nuova amministrazione, mostrandosi "non ideologico, molto pragmatico e desideroso di cooperare per l'interesse reciproco", racconta Craig Deare, che fu brevemente alla guida del desk America Latina della Casa Bianca di Trump che non fu però interessata a continuare sulla strada dell'apertura avviata da Obama. Castro Espin allora scomparve dalla scena politica, dove ora è ritornato, ancora una volta per negoziare con gli americani.
Infine, c'è la recente, improvvisa ascesa politica di Perez-Oliva, 55enne ingegnere che prima della sua promozione a vice premier fino a due anni fa aveva una posizione manageriale di medio livello nel porto di Mariel. Il mese scorso Perez-Oliva è finito sotto i riflettori internazionali, concendendo un'intervista ad un'emittente americana durante la quale ha annunciato misure per favorire maggiori investimenti degli esuli cubani, anche quelli che vivono negli Usa, nell'isola, lanciando il messaggio che "Cuba è aperta per business".
Il vice premier è figlio del generale Luis Rodriguez Lopez-Calleja che fino alla sua morte nel 2022 ha guidato il Gaesa, un poco trasparente conglomerato di società, gestite appunto dai militari, che controllano i settori più redditizi dell'economia cubana, secondo alcuni oltre il 40% dell'intera economia. "I Castro controllano Gaesa e Gaesa è il centro del potere a Cuba, è il frutto del patto che Castro fece con i militari", afferma Alejandro de la Fuente, a capo del programma di studi cubani di Harvard, riferendosi al fatto che fu Raul Castro, allora ministro della Difesa, negli anni '90 a creare la società dopo il crollo dell'Unione Sovietica.

Categoria: internazionale/esteri
09:03
Champions, oggi Bayern-Real: orario, probabili formazioni e dove vederla
(Adnkronos) - Torna in campo la Champions League. Oggi, mercoledì 15 aprile, il Bayern Monaco ospita il Real Madrid all'Allianz Arena nella sfida di ritorno dei quarti. I bavaresi arrivano dal successo in trasferta per 2-1 nella gara d'andata (reti di Luis Diaz e Harry Kane per i bavaresi e Mbappé per gli spagnoli), risultato che obbliga i Blancos di Arbeloa a una partita all'attacco per cercare la rimonta in terra tedesca. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere il match in tv e streaming.
Ecco le probabili formazioni di Bayern-Real, in campo alle 21:
Bayern Monaco (4-2-3-1): Neuer; Laimer, Upamecano, Tah, Stanisic; Kimmich, Pavlovic; Olise, Gnabry, Luis Diaz; Kane. All. Kompany
Real Madrid (4-3-3): Lunin; Alexander-Arnold, Rudiger, Eder Militao, Fran Garcia; Valverde, Camavinga, Bellingham; Arda Guler, Mbappé, Vinicius. All. Arbeloa
La partita dei quarti di Champions tra Bayern e Real sarà trasmessa in diretta e in esclusiva da Amazon Prime Video.

Categoria: sport
08:48
Ex banda della Magliana Pernasetti torna in carcere, chi è 'Er Palletta'
(Adnkronos) - C'è un ex elemento di spicco della Banda della Magliana fra le 13 persone arrestate oggi a Roma. Si tratta di Raffaele Pernasetti, 75 anni, che, secondo l’accusa, procurava decine di chili di droga, fra hashish e cocaina, per l'organizzazione di narcotrafficanti che è stata sgominata. Tenendo sotto osservazione Pernasetti, detto 'Er Palletta' e i suoi legami con gruppo di narcotrafficanti di San Basilio con a capo Rosario Morando, esponente della famiglia di 'ndrangheta di Platì, gli investigatori sono arrivati a un ristorante di Testaccio, frequentato quasi quotidianamente dall’ex esponente della Banda della Magliana, scoprendo i vertici di un'organizzazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti attiva nel quartiere Trullo della Capitale.
A capo del gruppo, secondo quanto riportato nell’ordinanza del gip, c'era Manuel Severa, “che gestiva la compravendita della droga mentre Pernasetti aveva il ruolo di intermediario per l'acquisto e il rifornimento, svolgendo la funzione di broker e sfruttando la sua vasta rete di conoscenza nel settore del narcotraffico, in cui godeva della fiducia e rispetto, conquistati nel corso degli anni”.
Pernasetti, che avrebbe fornito all'organizzazione oltre 10 chili di hashish, ha una lunga storia criminale: entrato fin dalla giovane età, si unì alle batterie dedite alle rapine che gravitavano attorno alla figura del boss Enrico De Pedis, detto Renatino, di cui divenne in breve tempo uomo di fiducia e braccio armato. Nel 1977 entrò a far parte del nucleo storico della Banda della Magliana, apportando nuovi canali di approvvigionamento alle sostanze stupefacenti che consentirono di soddisfare le esigenze di conservazione del mercato acquisito e di ulteriori ampliamenti delle loro attività. Pernasetti, in particolare, insieme a De Pedis e altri sodali della Banda, controllava le attività criminali dei quartieri capitolini di Trastevere, Testaccio, Torpignattara e Centocelle.
L'uomo, oggi 75enne, ha una lunga lista di condanne alle spalle. Nel febbraio del 1998, infatti, dopo le dichiarazioni del pentito Maurizio Abbatino, nel processo di secondo grado contro la 'Banda', la Prima Corte D'Assise di Appello di Roma lo condannò all'ergastolo: sospettato di sette omicidi, viene riportato nell’ordinanza, venne poi condannato in primo grado a quattro ergastoli; per tre di questi assolto in Appello. Nell'ottobre 2000, con sentenza emessa dalla Corte di Assise di Roma, divenuta irrevocabile nel 2002, Pernasetti è stato ritenuto colpevole di omicidio in concorso (commesso a Roma il 24 novembre 1981), di associazione per delinquere, violazione della legge sugli stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi, ma non venne riconosciuto il reato di associazione mafiosa per l’intera Banda della Magliana, e fu condannato a 30 anni di reclusione.
Nell'ottobre 2002, dopo varie vicissitudini, Pernasetti si consegnò alla giustizia presentandosi al carcere di Prato e nel 2011, il Tribunale di Sorveglianza di Firenze, riconoscendogli la buona condotta e la non più sussistente pericolosità sociale, gli concesse la semilibertà consentendogli un graduale reinserimento sociale. Ed è proprio in seguito a questo beneficio che l'ex della 'Banda' ha iniziato a lavorare di giorno nel ristorante nel quartiere di Testaccio, all’epoca di proprietà di suo fratello. Pernasetti fu poi definitivamente scarcerato nel giugno 2016, beneficiando anche dell'indulto emanato nel 2006.

Categoria: cronaca
08:34
Roma, maxi blitz: 13 arresti, c'è anche ex banda Magliana Pernasetti
(Adnkronos) - Maxi blitz dei carabinieri oggi a Roma. Sono 13 le persone arrestate, accusate a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al traffico, cessione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi e munizioni da guerra, ricettazione, lesioni personali gravi, estorsione, tentata rapina e tentato omicidio, alcuni dei quali aggravati dall’aver agito con modalità mafiose. Tra gli arrestati, torna in carcere, uno dei più importanti esponenti della Banda della Magliana: a quanto si apprende si tratta di Raffaele Pernasetti, 75 anni, noto come 'Er Palletta'.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, grazie alla sua vicinanza con alcuni esponenti del clan Senese e di una cosca di ‘ndrangheta, avrebbe favorito l’attività di approvvigionamento di droga che veniva poi smerciato nelle piazze di spaccio dei quartieri Trullo, Corviale, Magliana Nuova, Monteverde Nuovo e Garbatella di Roma.
In particolare, come emerso dalle indagini, grazie all’antico rapporto esistente con il vertice del clan Senese, risalente ai primi anni ’80, una volta tornato in libertà, il leader della cosiddetta batteria dei testaccini avrebbe ottenuto il benestare, dal clan di origini napoletane, a operare nei quartieri romani di Trastevere e Testaccio, con propaggini anche alla Magliana e al Trullo, ove negli anni 80’ e 90’ aveva imperato. Secondo gli investigatori, privilegiato luogo di incontri con ‘ndranghetisti ed esponenti della criminalità organizzata romana, puntualmente monitorati da telecamere nascoste e microspie, era il ristorante di famiglia a Testaccio dove lo stesso ha lavorato per anni come cuoco.
In aggiunta alle contestazioni relative al narcotraffico, lo storico esponente della banda della Magliana è accusato di aver percosso e minacciato con una pistola alla testa un meccanico per farsi consegnare una cifra di 8mila euro come corrispettivo di una pregressa vendita di sostanze stupefacenti e poiché tali minacce non andavano a buon fine, è accusato di aver ordinato a un gruppo di fuoco composto da tre persone di punire il debitore che, il 25 marzo 2024, è stato colpito da 3 colpi d’arma da fuoco alle gambe in via Pian delle Torri, nel quartiere Magliana, il tutto aggravato dal metodo mafioso.
In base alle indagini dei carabinieri, a capo dell’organizzazione finalizzata allo spaccio ci sarebbe però un altro personaggio storico della mala romana, in particolare del Trullo, già arrestato dagli stessi carabinieri, poiché accusato di essere uno dei mandanti dell’omicidio di Cristiano Molè, avvenuto il 15 gennaio 2024 nel quartiere di Corviale. Sequestrati diversi quantitativi di droga e armi.

Categoria: cronaca
08:19
Stasera tutto è possibile, oggi l'ultima puntata: gli ospiti e le anticipazioni
(Adnkronos) - Ultima puntata di 'Stasera tutto è possibile' stasera, mercoledì 15 aprile, alle 21.20 su Rai 2. Il tema dell’ultima puntata sarà 'Mai dire mai' e vedrà come ospiti: Francesco Paolantoni, Herbert Ballerina, Giovanni Esposito, Peppe Iodice, Angelo Pintus, Rocío Muñoz Morales, Ema Stokholma e Ilenia Pastorelli. Non mancheranno, poi, le imitazioni iconiche di Vincenzo De Lucia eClaudio Lauretta nei panni, rispettivamente, di Maria De Filippi e Gerry Scotti.
La regola sarà sempre la stessa: divertirsi in tutti i giochi che verranno proposti, tra cui: 'Segui il labiale', 'Rubagallina' e 'Dalla A alla Z', con un’inaspettata riappacificazione in presenza di 'Colabrodo', storico antagonista di Paolantoni. Immancabile, infine, 'La Stanza Inclinata' in una versione completamente inedita, in cui, per la prima volta, si ribalteranno a sorpresa prospettive e dinamiche del conduttore. Presenti, come sempre, il dj Claudio Cannizzaro e il Panda, mascotte del programma.

Categoria: spettacoli
08:12
Vinitaly, Serluca, "Unire Vinitaly e America’s Cup è un un risultato importante per la promozione del territorio’

Categoria: economia
07:55
Vinitaly, Maraio: "Il Turismo enogastronomico è una leva strategica, investiamo su identità e territori"
(Adnkronos) - “La filiera del turismo enogastronomico rappresenta una leva strategica di sviluppo importante per la nostra regione”. Così l’assessore al Turismo della Regione Campania, Vincenzo Maraio, alla cinquantottesima edizione di Vinitaly, a Verona.
“La Campania si caratterizza come unicum straordinario, fascia costiera conosciuta al mondo e flussi turistici consolidati, ma anche aree interne ricche di attrattori culturali, turistici e soprattutto di prodotti enogastronomici”, sottolinea Maraio.
“Mettere insieme questo sistema significa investire su un settore che ha grandi potenzialità economiche e per il futuro della nostra regione, noi su questo stiamo investendo” conclude l’assessore al turismo.

Categoria: economia
07:54
Arsenal-Sporting Lisbona: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv (in chiaro)
(Adnkronos) - Caccia alla semifinale in Champions League. Oggi, mercoledì 15 aprile, l'Arsenal ospita lo Sporting Lisbona - in diretta tv e streaming - nel ritorno dei quarti di finale della massima competizione europea. All'Emirates Stadium si riparte dall'1-0 con cui gli uomini di Arteta si sono imposti allo stadio Alvalade grazie al gol in extremis di Havertz.
La sfida tra Arsenal e Sporting Lisbona è in programma oggi, mercoledì 15 aprile, alle ore 21. Ecco le probabili formazioni:
Arsenal (4-2-3-1): Raya; White, Saliba, Gabriel, Hincapié; Zubimendi, Rice; Madueke, Eze, Trossard; Gyokeres. All. Arteta.
Sporting Lisbona (4-2-3-1): Rui Silva; Fresneda, Diomande, Goncalo Inacio, Araujo; Hjulmand, Morita; Catamo, Trincao, Pedro Goncalves; Suarez. All. Rui Borges
Arsenal-Sporting Lisbona sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali SkySport, ma sarà visibile anche in chiaro su TV8. Il match sarà disponibile inoltre anche in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web di TV8.

Categoria: sport
07:53
Zelensky in visita oggi a Roma, incontrerà Mattarella e Meloni
(Adnkronos) - Volodymyr Zelensky in visita oggi mercoledì 15 aprile a Roma. Il presidente dell'Ucraina incontrerà prima la premier Giorgia Meloni, alle 15.30 a Palazzo Chigi.
Più tardi, alle 17, Zelensky si recherà al Quirinale dove sarà ricevuto da presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
L'Italia "si è schierata senza se e senza ma, in questi anni, con la nazione aggredita. Abbiamo fatto tutto quello che potevamo per dare una mano a un popolo che si sta difendendo e che, con se stesso, difende anche noi. Ed è quello che continueremo a fare, chiaramente, mentre lavoriamo per cercare di costruire un percorso di pace che però deve essere sostenibile, sul quale l’Italia non è stata a guardare", ha detto ieri Meloni a margine del Vinitaly, in vista dell'incontro di oggi.
"Quello che oggi esiste di concreto nelle proposte di piano di pace - penso alle garanzie di sicurezza per l’Ucraina immaginate sul modello dell’articolo 5 del Trattato dell’Alleanza Atlantica - era una proposta italiana che all’inizio fu guardata da tutti con sospetto e che poi è diventata la proposta che c’è nelle carte di un piano di pace", ha proseguito la premier. "Quindi - ha aggiunto - continuiamo a fare il nostro lavoro con serietà, continuiamo a fare il nostro lavoro anche cercando di offrire soluzioni possibili ai nostri alleati, ai nostri interlocutori, e mi pare che questo sia un elemento che viene riconosciuto da tutti".

Categoria: politica
07:31
Vinitaly, Bonavitacola: "Il vino campano già trainante, da Verona un programma condiviso per nuovi mercati"
(Adnkronos) - “Il vino campano di per sé è trainante, quindi non aspettavamo l’America’s Cup”. Al Vinitaly 2026 l’assessore alle Attività produttive della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, sottolinea la solidità del comparto vitivinicolo regionale e la necessità di rafforzare la proiezione internazionale attraverso nuove sinergie e strategie condivise. “L’America’s Cup è un evento mondiale e noi il vino campano lo dobbiamo farlo conoscere nel mondo intero, già in gran parte è conosciuto, però i mercati sono turbolenti”, evidenziando le criticità legate al contesto economico globale e alle tensioni commerciali, in particolare sul fronte dei dazi e dell’export verso gli Stati Uniti.
Bonavitacola indica le nuove opportunità di espansione per le imprese del settore: “Ci sono aperture di nuovi mercati, sia nell’est Europa, sia nell’est Asiatico, sia nel Sud America, che possono offrire nuove possibilità di crescita”.
Infine, l’assessore richiama la necessità di un lavoro di filiera: “Dobbiamo collaborare molto con i consorzi di tutela, perché sono quelli che stanno in trincea, che conoscono i problemi del settore, quali sono le priorità, dove noi possiamo aiutarli, cosa correggere e quindi da questo Vinitaly mi auguro che venga fuori un programma condiviso, istituzioni, operatori, sistema camerale, sistema delle associazioni del mondo agricolo, perché solo così si può andare avanti in maniera collaborativa e positiva”.

Categoria: economia
07:25
Bonus nuovi nati, domande al via: fino a 1.000 euro a famiglia
(Adnkronos) - Via libera alla presentazione delle domande del Bonus Nuovi Nati 2026, il contributo una tantum di 1.000 euro per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026. Lo ha comunicato l'Inps.
Per accedere al beneficio è obbligatorio essere in possesso di un Isee per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione per il minore per il quale è richiesto il Bonus, neutralizzato dagli importi dell’Assegno Unico e Universale, non superiore a 40mila euro. La domanda deve essere presentata entro 120 giorni dall’evento (nascita, adozione o affidamento preadottivo). La presentazione oltre il termine comporta la decadenza dal diritto al Bonus. Per gli eventi avvenuti prima dell’apertura del servizio, la domanda deve essere presentata entro il 12 agosto 2026, poiché i 120 giorni decorrono dalla data di pubblicazione del messaggio dell'istituto di previdenza.
La domanda deve essere presentata da uno dei genitori. Nel caso di genitori non conviventi, la domanda deve essere presentata dal genitore residente con il minore. La domanda può essere presentata esclusivamente online tramite sito Inps (www.inps.it), app Inps Mobile, Contact Center e Patronati.

Categoria: economia
07:02
Verso l'addio al termine pre-diabete, in arrivo riclassificazione del tipo 2: ecco perché
(Adnkronos) - Addio al termine 'pre-diabete'? La Società italiana di diabetologia (Sid) segue con grande attenzione il dibattito scientifico internazionale, di recente rilanciato anche sulle pagine di 'The Lancet Diabetes & Endocrinology', che propone di superare la definizione per passare a una classificazione in stadi del diabete di tipo 2 (T2D).
Introdotto per identificare una condizione intermedia, una sorta di 'limbo' tra la normalità glicemica e il diabete, il termine pre-diabete, coniato nel 2011 dall'American diabetes association (Ada), nasceva con l'obiettivo di stimolare interventi correttivi sullo stile di vita. Tuttavia, le evidenze accumulate negli ultimi anni descrivono una realtà più complessa: la condizione di pre-diabete è già associata a un aumento significativo del rischio di malattie cardiovascolari, insufficienza renale cronica, demenza precoce e di alcuni tipi di tumore (in particolare colon-retto, mammella e pancreas). Definire questa fase come 'pre' rischia dunque di banalizzarne l'importanza e di ritardare interventi potenzialmente decisivi (correzione degli stili di vita e farmacologici) per la riduzione del rischio.
Esperienze analoghe fatte con altre malattie, analizza la Sid, dimostrano il valore di questo approccio. Nel caso dell'ipertensione arteriosa, ad esempio, l'abbandono del termine 'pre-ipertensione' ha permesso di migliorare la percezione del rischio e la tempestività delle cure. La classificazione in stadi può ridurre l'inerzia clinica, migliorare gli esiti e accelerare l'innovazione.
La nuova proposta di classificazione a stadi per il diabete di tipo 2, avanzata dai leader della diabetologia mondiale, descrive con maggior fedeltà la malattia come un processo continuo, legato al progressivo declino della funzione delle cellule beta pancreatiche (produttrici di insulina) e all'aumento della resistenza insulinica. In questo contesto, vengono identificati 3 nuovi stadi.
Stadio 1: include soggetti con rischio aumentato di sviluppare 'disglicemia' sulla base di score di rischio specifici per il proprio Paese, ma con glicemia ancora nei limiti normali, sebbene con un lieve declino della funzione beta-cellulare e di conseguenza un progressivo incremento della glicemia (i valori che lo descrivono sono: glicemia a digiuno minore di 101 mg/dl, glicemia alla 1° ora nella curva da carico glucidico minore 155 mg/dl e alla 2° ora 140 mg/dl, emoglobina glicata minore di 5,7%, Titr - Time in tight range maggiore di 90-95%). Stadio 2: include soggetti con alterazioni glicemiche, oggi definite 'disglicemia' o 'pre-diabete' (i valori che lo descrivono sono: glicemia a digiuno 101-124 mg/dl; glicemia a 1 ora dal carico glucidico maggiore o uguale a 155 mg/dl e a 2 ore 140-198 mg/dl, emoglobina glicata 5,7-6,4%, Titr maggiore di 80-90%), con ulteriore sotto-stadiazione tra progressione lenta (stadio 2a) e rapida (stadio 2b). Stadio 3: include soggetti con diabete conclamato (i valori che lo descrivono sono: glicemia a digiuno maggiore uguale 126 mg/dl, glicemia a 1 ora nella curva da carico 208.8 mg/dl e a 2 ore maggiore 200 mg/dl, emoglobina glicata maggiore o uguale a 6,5%, Titr minore di 80%).
"Un elemento innovativo fondamentale - commenta la presidente Sid, Raffaella Buzzetti - è la distinzione tra soggetti a progressione rapida (più giovani, con obesità, elevata insulino-resistenza o specifici marker metabolici) e soggetti a progressione lenta, spesso più anziani. Questo consente di personalizzare l'intensità degli interventi, evitando sia l'eccesso di trattamento, in particolare negli anziani, sia il sotto-trattamento, in particolare nei giovani, fondamentale per minimizzazione le complicanze del diabete. Il rischio di sviluppare diabete non è un interruttore 'on-off', ma è un processo continuo e graduale, e rafforza la necessità di avvalersi di strumenti diagnostici più sofisticati e di nuove strategie di trattamento".
"Riconoscere gli stadi iniziali come parte della malattia - sottolinea Buzzetti - significa poter intervenire precocemente, innanzitutto con modifiche importanti nello stile di vita, quali incremento del movimento e dieta adeguata. Ad oggi non vi sono indicazioni regolatorie specifiche circa l'utilizzo di terapie farmacologiche, sebbene molte (tra cui metformina, pioglitazone e agonisti del recettore Glp-1) abbiano dimostrato un'efficacia nel rallentare la progressione dal 'pre-diabete' al diabete e di ridurre il rischio cardiovascolare, anche in questi stadi iniziali di malattia. L'adozione di questo nuovo modello potrebbe tradursi in: diagnosi più precoci e mirate, interventi personalizzati in base al rischio reale, maggior accesso alle terapie nelle fasi iniziali, riduzione delle complicanze gravi (infarto, ictus, insufficienza renale), migliore sostenibilità del sistema sanitario, grazie alla prevenzione. Parlare di 'stadi del diabete', anziché di 'pre-diabete', potrebbe aumentare la percezione della necessità di adottare interventi tempestivi, ma richiede strumenti educativi adeguati. L'eventuale adozione di questa nuova classificazione dovrà essere accompagnata da una comunicazione chiara ed efficace, per evitare confusione tra cittadini e operatori sanitari".
"La proposta di superare il termine 'pre-diabete' - rimarca la presidente Sid - rappresenta un'opportunità concreta per anticipare la diagnosi e intervenire quando la malattia è ancora modificabile. E' un cambiamento culturale, prima ancora che clinico, e consiste nel riconoscere che il diabete tipo 2 inizia molto prima della diagnosi tradizionale". Un documento di consenso internazionale riguardante la nuova classificazione è atteso nei prossimi mesi. "La Sid contribuirà attivamente al dibattito, con l'obiettivo di valutare l'applicabilità del nuovo modello nel contesto italiano e il suo potenziale impatto sulla popolazione. Non si tratta solo di cambiare nome, ma di cambiare prospettiva: passare dal trattare una malattia conclamata, al prevenirne la comparsa. Intervenire prima significa preservare salute e qualità di vita e risparmiare risorse. E oggi, più che mai, è possibile", conclude Buzzetti.

Categoria: salute
06:43
Massa: i video, il pugile minorenne e l'autopsia. Cosa sappiamo dell'omicidio di Giacomo Bongiorni
(Adnkronos) - Una sequenza di violenza improvvisa, brutale e letale, ricostruita attraverso immagini di videosorveglianza senza audio, testimonianze ancora frammentarie e accertamenti medico-legali in corso. È il quadro su cui stanno lavorando la Procura di Massa e la Procura per i Minorenni di Genova nell’inchiesta sull’omicidio di Giacomo Bongiorni, il 47enne morto dopo un’aggressione avvenuta nella notte tra sabato e domenica scorsi in piazza Felice Palma, nel centro di Massa, a pochi passi dal Municipio. La vicenda ha scosso profondamente la comunità apuana e ha portato all’iscrizione di cinque giovani nel registro degli indagati: due maggiorenni e tre minorenni, tutti accusati – a vario titolo – di concorso in omicidio volontario e rissa aggravata.
Secondo la ricostruzione investigativa, tutto sarebbe iniziato in piazza Felice Palma, dove era presente anche la famiglia della vittima: la compagna, il figlio di 11 anni e alcuni parenti, tra cui un cognato, che avrebbero assistito alle fasi iniziali della lite. La situazione sarebbe degenerata rapidamente dopo un primo diverbio tra gruppi di giovani. In pochi istanti, da un richiamo o da un episodio di tensione – forse anche il lancio di bottiglie – si sarebbe passati alla colluttazione. Le immagini delle telecamere mostrerebbero un primo momento di contatto fisico, poi un pugno che avrebbe fatto cadere a terra Bongiorni. Da quel momento, secondo gli inquirenti, si sarebbe sviluppata una seconda fase dell’aggressione, con ulteriori colpi inferti mentre la vittima era già a terra.
Le registrazioni video, prive di audio, sono il perno dell’indagine. Gli investigatori stanno analizzando ogni fotogramma per ricostruire la sequenza esatta dei colpi e individuare il momento in cui si è verificato il trauma fatale. Il punto centrale dell’inchiesta è proprio questo: stabilire se la morte sia stata causata da un singolo colpo oppure dalla somma delle lesioni riportate durante la colluttazione.
Sul fronte dei minorenni, la Procura genovese segue tre indagati, uno dei quali è stato sottoposto a fermo e trasferito in una struttura di accoglienza a Genova. Gli altri due risultano iscritti nel registro degli indagati e la loro posizione è ancora al vaglio. Tra i minorenni coinvolti figura anche un 17enne, descritto negli atti come una promessa della boxe toscana. Secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe partecipato attivamente alla fase centrale dello scontro. Il ragazzo avrebbe riferito di aver reagito dopo aver ricevuto una testata da Bongiorni: circostanza ora al vaglio degli investigatori attraverso il confronto con le immagini. Per lui è stato previsto il collocamento in una comunità per minori. Nella giornata di giovedì 16 presso il Tribunale per i minorenni di Genova si celebrerà l’udienza di convalida del fermo del minorenne
Gli investigatori del nucleo investigativo dei carabinieri di Massa Carrara e del nucleo operativo e radiomobile stanno lavorando per definire le responsabilità individuali all’interno di una dinamica collettiva. Secondo una prima ipotesi, la lite sarebbe nata da un episodio apparentemente banale, ma degenerato rapidamente in rissa. Nel capo d’imputazione si fa riferimento anche al successivo coinvolgimento dei due maggiorenni, che si sarebbero inseriti nella fase più violenta dello scontro. Gli inquirenti parlano di un quadro “chiaro nella dinamica generale, ma ancora da completare nei dettagli decisivi”, soprattutto per quanto riguarda il ruolo specifico dei singoli partecipanti.
Fondamentale sarà l'esito dell’autopsia affidata al professor Francesco Ventura, incaricato dalla Procura per i Minorenni di Genova, che si è svolta ieri nel capoluogo ligure alla presenza dei difensori di fiducia di tutte e tre gli indagati minorenni. L’esame dovrà chiarire la natura delle lesioni, la loro sequenza temporale e soprattutto quale sia stata la causa immediata del decesso. Il termine per il deposito della consulenza è fissato in 30 giorni, prorogabili.
Nel frattempo a Massa, dove nella serata di ieri si è svolta una fiaccolata silenziosa organizzata dal Comune e dalla Diocesi, è previsto il lutto cittadino in occasione dei funerali di Bongiorni. Le autorità hanno disposto un rafforzamento dei controlli sul territorio e l’istituzione di misure straordinarie di sicurezza nell’ambito del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, nel tentativo di prevenire ulteriori episodi di violenza.

Categoria: cronaca
06:40
'Chi l'ha visto?', dalla violenza giovanile al caso Campobasso: stasera nuova puntata
(Adnkronos) - Non solo scomparsi e appelli, ma anche l'emergenza violenza giovanile al centro della nuova puntata di “Chi l'ha visto?”, in onda oggi mercoledì 15 aprile dalle 21.20 su Rai 3.
La violenza giovanile - quella contro gli altri coetanei, contro gli adulti ma anche contro sé stessi -, è ormai all’ordine del giorno. Spesso i genitori non si capacitano di quello che sta succedendo: i propri figli non si confidano e chiedono aiuto all'intelligenza artificiale. Federica Sciarelli ne parla con Alberto Pellai, il medico psicoterapeuta dell'età evolutiva che da anni studia i cambiamenti in corso.
Poi, il papà di Andrea Prospero, lo studente ritrovato morto in un monolocale a Perugia che dice: “Mi devono spiegare se c'è un altro Andrea...perché quello che descrivono non è l'Andrea che conoscevo io”.
Si tornerà a parlare di un altro caso ancora irrisolto, quello della mamma e della figlia morte a Campobasso: continuano a essere sentite le persone che hanno frequentato quella casa e il Centro Antiveleni di Pavia a giorni darà il responso finale. È stata la ricina ad avvelenarle?
Infine, il caso di Romina Del Gaudio, scomparsa da Aversa e ritrovata morta a pochi chilometri di distanza: dopo 21 anni ancora non è stato individuato il colpevole. Ma ci sono delle novità: sulla giacca di Romina è stato trovato un DNA maschile. Di chi è?
E poi come sempre gli appelli dei familiari e le segnalazioni dei telespettatori.

Categoria: spettacoli
00:05
Temporali, grandine e raffiche di vento: scatta l'allerta gialla in 8 regioni
(Adnkronos) - Pioggia e temporali, grandinate e forti raffiche di vento. Nella giornata di oggi, mercoledì 15 aprile, scatta così l'allerta meteo gialla in ben 8 regioni, con il maltempo a colpire in particolare il Centro-Sud Italia.
Come spiega la Protezione Civile, una circolazione depressionaria ben strutturata negli strati superiori atmosferici, attualmente situata sulla Tunisia favorirà anche oggi l’innesco di intensi fenomeni temporaleschi sulla Sicilia. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte, ha emesso quindi un avviso di condizioni meteorologiche avverse.
L’avviso prevede, precipitazioni sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, sulla Sicilia, specie sul settore centro-occidentale dell’isola. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate ed attività elettrica. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di oggi, mercoledì 15 aprile, allerta gialla in Abruzzo, Molise e su alcuni settori di Emilia-Romagna, Marche, Lazio, Puglia, Calabria e Sicilia.

Categoria: cronaca
00:02
Usa-Iran, nuovi negoziati in vista. Trump: "Presto novità". Europa prepara piano per Hormuz
(Adnkronos) - Stati Uniti e Iran verso il secondo round di negoziati per porre fine alla guerra. Intanto, l'Europa si prepara a intervenire per favorire la riapertura lo Stretto di Hormuz, paralizzato da Teheran - con effetti sul prezzo di petrolio e carburanti - e congelato dal blocco navale di Washington operativo da oltre 24 ore. E' Donald Trump, che fa notizia nelle ultime ore per l'attacco frontale alla premier italiana Giorgia Meloni, a delineare l'agenda dei colloqui, con l'apertura alla possibilità di un nuovo vertice Usa-Iran in Pakistan.
"Nei prossimi due giorni potrebbe succedere qualcosa", dice il presidente americano al New York Post preannunciando eventuali novità entro 24-48 ore. La sede dell'incontro potrebbe essere ancora Islamabad, 'campo neutro' scelto già sabato scorso. "È più probabile e sapete perché? Perché il feldmaresciallo sta facendo un grande lavoro", aggiunge Trump, riferendosi al feldmaresciallo del Pakistan, il generale Asim Munir. Poco prima, sempre al New York Post, non aveva escluso del tutto un'alternativa europea, ma al momento la preferenza della Casa Bianca sembra orientata su Islamabad.
La scelta della sede dovrebbe avvenire in tempo brevi, visto che i negoziati potrebbero andare in scena già domani, secondo le indiscrezioni fornite dall'Associated Press. Il tempo stringe, se si considera che la tregua scade il 21 aprile. All'agenzia Dpa diplomatici pakistani confermano che Islamabad spera di ospitare al più presto nuovi colloqui e precisano che Cina, Egitto, Arabia Saudita e Turchia sono in contatto con Teheran e Washington. La possibilità concreta di un nuovo vertice incide sui prezzi del petrolio delle ultime ore. A New York il West Texas Intermediate (Wti) con consegne a maggio perde 7,80 dollari (-7,87%) a 91,28 dollari al barile. A Londra il Brent con consegne a giugno scende di 4,57 dollari (-4,6%) a 94,79 dollari al barile.
L'Europa si prepara ad assumere l'iniziativa mentre Trump, al Corriere della Sera, attacca la presidente del Consiglio Giorgia Meloni: "Sono scioccato da lei. Pensavo che avesse coraggio, mi sbagliavo. Non vuole aiutarci con la Nato, non vuole aiutarci a sbarazzarci dell'arma nucleare. E' molto diversa da quello che pensavo...", dice criticando la posizione dell'Italia in relazione al conflitto. Il Vecchio Continente, secondo il Wall Street Journal, sta elaborando un piano per creare una coalizione internazionale con l'obiettivo di ripristinare la sicurezza della navigazione nello Stretto una volta terminato il conflitto iraniano, senza il coinvolgimento diretto degli Stati Uniti. L'iniziativa, promossa da Regno Unito e Francia, prevederebbe una missione difensiva con operazioni di sminamento e il dispiegamento di navi militari per garantire il transito delle imbarcazioni. Il presidente francese Emmanuel Macron ha precisato che la missione escluderebbe le "parti belligeranti", ovvero Stati Uniti, Israele e Iran, e non sarebbe sotto comando americano.
L'obiettivo è favorire la ripresa del traffico commerciale nello stretto, da cui passa circa un quinto del petrolio mondiale. Il piano potrebbe coinvolgere anche la Germania, finora riluttante a operazioni militari all’estero, ma dotata di importanti capacità, in particolare nel campo dello sminamento. Secondo fonti diplomatiche, un primo confronto internazionale è previsto con una riunione convocata da Macron e dal premier britannico Keir Starmer, alla quale Washington non parteciperà. Restano tuttavia divergenze tra gli alleati europei: Parigi ritiene che l’assenza degli Stati Uniti renderebbe la missione più accettabile per Teheran, mentre Londra teme ripercussioni nei rapporti con Washington. Il piano si articolerebbe in tre fasi: evacuazione delle navi bloccate, bonifica delle mine e successivo pattugliamento con scorte militari.
In vista dei colloqui, dall'Iran potrebbe arrivare un segnale distensivo, con la sospensione a breve termine dei traffici attraverso lo Stretto di Hormuz per evitare di mettere alla prova il blocco navale attuato dagli Stati Uniti. La possibile sospensione riflette la volontà di evitare un'immediata escalation in una fase diplomatica delicata. Dietro le quinte i contatti proseguono per arrivare ad una fumata bianca: i due paesi dispongono di "tutti gli ingredienti necessari per un accordo", dice a Fox News un alto funzionario americano. "Stanno succedendo molte cose. Abbiamo tutti gli ingredienti necessari per un accordo, ma non è ancora tutto pronto", aggiunge la fonte.
Il nodo principale, come dice e ripete Trump, è rappresentato dal programma nucleare iraniano. La Repubblica islamica non intende abbandonare il protocollo che ruota attorno a 440 chili di uranio arricchito al 60%: servono pochi step relativamente semplici per arrivare alla soglia del 90%, necessaria per l'utilizzo del materiale in ambito militare e per la produzione di armi atomiche.
L'Iran, nei negoziati dello scorso weekend, ha proposto agli Stati Uniti di sospendere per cinque anni l'arricchimento dell'uranio, come condizione per arrivare a un accordo di pace. Trump ha chiesto una 'sospensione' di 20 anni di tutte le attività. La distanza è notevole ma la discussione è 'viva' e un compromesso non è impossibile.

Categoria: internazionale/esteri
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10:18
Omicidio-suicidio a Bisceglie, lancia donna dal balcone e poi si butta anche lui
(Adnkronos) - Due persone sono morte oggi mercoledì 15 aprile precipitando dal balcone della loro abitazione in via Vittorio Veneto a Bisceglie in provincia di Barletta-Andria-Trani. Si tratta di una coppia. L'ipotesi è quella di un omicidio-suicidio. L'uomo, 61 anni, avrebbe lanciato la donna di 55 dal balcone, da un'altezza di circa tre metri, e poi si sarebbe lanciato lui stesso. Entrambi sono morti.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri che indagano sull'episodio.

Categoria: cronaca
10:03
Omicidio Giacomo Bongiorni, fatali pugni e calci sferrati con violenza: cosa dice l'autopsia
(Adnkronos) - La morte di Giacomo Bongiorni è stata causata dalle gravi lesioni riportate durante l’aggressione: pugni e calci sferrati con violenza che hanno provocato traumi risultati fatali. È quanto emerge dai primi esiti dell’autopsia eseguita sul corpo del 47enne, ucciso nella notte tra sabato 11 e domenica 12 aprile nel centro di Massa, al termine di un pestaggio compiuto da cinque giovani, di cui tre minorenni.
Gli accertamenti medico-legali, come riferisce l’Adnkronos, indicano una emorragia cerebrale molto estesa, compatibile sia con i colpi ricevuti sia con la caduta sull’asfalto. Resta però ancora da chiarire quale sia stato il colpo decisivo o se la morte sia il risultato dell’azione combinata degli aggressori, un punto centrale per l’inchiesta. Il compito di fornire una risposta spetta al professor Francesco Ventura dell’Università di Genova, che ha eseguito l’autopsia. Per il deposito della consulenza è stato fissato un termine di 30 giorni.
Secondo quanto finora ricostruito dagli investigatori dei carabinieri, coordinati dalla Procura di Massa e dalla Procura per i Minorenni di Genova, l’aggressione si sarebbe sviluppata in più fasi a partire da un banale richiamo rivolto a un gruppo di ragazzi per una bottiglia di vetro rotta in piazza Felice Palma. In pochi istanti la situazione è degenerata: prima il coinvolgimento del cognato della vittima, Gabriele Tognocchi, poi l’intervento dello stesso Bongiorni nel tentativo di difenderlo.
Da lì la violenza sarebbe esplosa rapidamente. Bongiorni avrebbe avuto una breve colluttazione con un 17enne, che praticava pugilato, per poi crollare a terra dopo un violento colpo al volto. A quel punto sarebbe stato colpito ancora, con pugni e calci, anche mentre si trovava già a terra e verosimilmente privo di capacità di difendersi. Un’aggressione particolarmente brutale, avvenuta davanti alla compagna, Sara Tognocchi, e al figlio undicenne.
Le immagini delle telecamere di sorveglianza, al vaglio degli investigatori, stanno fornendo elementi cruciali per ricostruire la sequenza dei colpi, che saranno incrociati con i risultati definitivi dell’autopsia.
I cinque giovani coinvolti nell’inchiesta sono tutti indagati per omicidio volontario in concorso. Tra questi figurano i due maggiorenni arrestati, Ionut Alexandru Miron, 23 anni, ed Eduard Alin Carutașu, 19 anni, attualmente in carcere. Con loro anche tre minorenni, tra cui il diciassettenne trasferito in un centro per minori a Genova, per il quale si aggiunge l’accusa di rissa aggravata.
Proprio il diciassettenne aveva praticato boxe agonistica fino a circa tre anni fa a Massa, partecipando anche a competizioni. Un elemento che gli inquirenti stanno valutando, in quanto potrebbe avergli fornito competenze tecniche nel colpire. Per domani, giovedì 16 aprile, è fissata, presso il Tribunale per i Minorenni di Genova, l’udienza di convalida del fermo nei confronti del minorenne sottoposto a misura cautelare. Le difese, intanto, si concentrano sulla fase iniziale della zuffa e sulla possibilità di una ricostruzione alternativa dei fatti. Gli interrogatori di garanzia e l’analisi completa delle prove saranno determinanti per chiarire il ruolo di ciascun indagato.
Intanto, ieri sera, martedì 14 aprile, almeno 5mila persone sono scese in piazza a Massa per la fiaccolata dedicata a Giacomo Bongiorni, promossa dal sindaco Francesco Persiani e dal vescovo Mario Vaccari. I cittadini si sono stretti attorno alla famiglia del 47enne, in un corteo che ha unito l’intera comunità in un’unica, commossa testimonianza di vicinanza.
In testa alla fiaccolata c’era la madre di Giacomo, mentre il corteo si è mosso lentamente tra silenzi interrotti solo da applausi spontanei e momenti di forte emozione. Accanto al dolore della famiglia, anche la compagna della vittima, Sara Tognocchi, presente in apertura del corteo, ha ricevuto abbracci e gesti di solidarietà lungo tutto il percorso. Particolarmente toccante il passaggio sul luogo della tragedia, dove parenti e amici hanno deposto fiori e si sono levate parole cariche di commozione, mentre la città si fermava in raccoglimento. Striscioni con messaggi come “Non violenza” e “Giustizia per Giacomo” hanno accompagnato il cammino della fiaccolata, insieme a simboli e ricordi personali che hanno reso omaggio alla sua memoria. Il momento conclusivo ha visto l’intervento del vescovo Vaccari che ha invitato la comunità a un impegno condiviso affinché simili tragedie non si ripetano, sottolineando il valore della partecipazione e della responsabilità collettiva.

Categoria: cronaca
09:43
Cagliari, donna precipita da terzo piano e muore: non si esclude l'omicidio
(Adnkronos) - Una donna è morta nel Cagliaritano dopo un volo dal terzo piano. La vittima, 66enne rumena, è stata trovata nel cortile da un pensionato 87enne che la ospitava in casa. È stato lui a dare l’allarme e i carabinieri lo stanno interrogando per scoprire cosa sia successo. Non si esclude nessuna ipotesi ed è stata disposta l’autopsia sul corpo della donna per fare chiarezza sulla tragedia.

Categoria: cronaca
09:28
Assegno unico aprile 2026, quando sarà pagato: la data
(Adnkronos) - Si avvicina la data del pagamento dell'Assegno unico e universale per i figli a carico per quanto riguarda aprile. Sostegno economico per le famiglie con figli a carico fino al compimento dei 21 anni (al ricorrere di determinate condizioni), è corrisposto in base alla corrispondente fascia Isee.
L'importo è corrisposto con decorrenza retroattiva con tutti gli arretrati, anche a coloro che al momento della presentazione della domanda non siano in possesso di Isee, ma per i quali l’Isee sia successivamente attestato entro il 30 giugno. L'assegno unico per i figli a carico, poiché è una misura universale, può essere richiesto anche in assenza di Isee o con Isee superiore alla soglia di 45.939,56 euro. In tal caso, saranno corrisposti gli importi minimi previsti dalla normativa.
Il pagamento per il mese di aprile, come da nota dell'Inps, sarà accreditato tra lunedì 20 e martedì 21.

Categoria: economia
09:13
Burundi, misteriosa malattia fa 5 morti: Oms indaga
(Adnkronos) - Le autorità sanitarie del Burundi, insieme all'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), stanno conducendo indagini per identificare l'eziologia di una misteriosa malattia che ha provocato 5 morti e 35 contagiati nel distretto di Mpanda, situato nella regione settentrionale del Paese.
Le analisi di laboratorio hanno escluso la presenza di infezioni da virus Ebola e Marburg, febbre della Rift Valley, febbre gialla e febbre emorragica di Crimea-Congo. Un allarme relativo a questa malattia non diagnosticata è stato registrato il 31 marzo 2026, interessando prevalentemente membri dello stesso nucleo familiare e i loro contatti stretti.
La sintomatologia osservata include febbre, vomito, diarrea, ematuria, affaticamento e dolore addominale. Alcuni casi di elevata gravità hanno manifestato anche ittero e anemia.
"Sebbene sia rassicurante che le analisi preliminari siano negative per queste gravi infezioni, ulteriori indagini sono in corso per determinare la causa della malattia", ha affermato la dottoressa Lydwine Badarahana, ministro della Salute del Burundi, si legge nella nota dell'Oms. "Tutte le misure necessarie sono in atto per salvaguardare la salute pubblica e prevenire la potenziale diffusione dell'infezione", ha aggiunto.
Una squadra congiunta di esperti, composta da personale del centro operativo di emergenza per la salute pubblica nazionale e del laboratorio di riferimento nazionale, è stata dispiegata sul campo per fornire supporto alle indagini in corso. L'Oms sta collaborando con il Ministero della Salute per potenziare la sorveglianza epidemiologica, le indagini sul campo, l'assistenza clinica, la diagnostica di laboratorio e le strategie di prevenzione e controllo delle infezioni, offrendo al contempo supporto logistico per le operazioni critiche. L'Organizzazione ha altresì facilitato l'invio di campioni al National Institute of Biomedical Research nella vicina Repubblica democratica del Congo per ulteriori analisi.

Categoria: internazionale/esteri
09:03
Cuba, 'El Cangrejo' e 'El Tuerto': la nuova generazione Castro che negozia con Trump
(Adnkronos) - "Il futuro dell'isola dipende da questa famiglia, è una monarchia". Così il giornalista cubano in esilio, Abraham Jimenez Enoa, sintetizza con il Wall Street Journal come l'offensiva di Donald Trump contro "il regime fallito" di Cuba che il presidente afferma di voler far cadere in realtà abbia invece rinsaldato la presa del potere da parte della famiglia Castro, con una nuova generazione che, nel nome del patriarca 94enne Raul, il fratello del lider maximo Fidel, sta gestendo i negoziati con l'amministrazione Trump.
Già da tempo si parla del ruolo di Raul Rodriguez Castro, Raulito, il nipote preferito di nonno Raul, detto anche 'El cangrejo', il granchio, perchè nato con una piccola deformazione alla mano, ma ora emerge che anche il padre, Alejandro Castro Espin, sta portando avanti il dialogo con gli americani, a conferma dell'imprescindibile importanza che i Castro continuano ad avere per il futuro dell'isola.
Tanto che, rivela il Wsj, come possibile successore di Miguel Diaz-Canel - l'attuale presidente cubano, il primo non appartenente alla famiglia Castro, che dovrebbe dimettersi in caso di un eventuale accordo con gli americani - viene indicato il nipote di Angela Castro, la sorella di Fidel e Raul, Oscar Perez-Oliva Fraga, vice premier e ministro del Commercio Estero che a dicembre è stato eletto all'Assemblea Nazionale cubana, prerequisito per la presidenza.
Dietro la generazione più giovane rimane comunque la presenza di Raul, che ha guidato la rivoluzione insieme a Fidel che gli ha poi ceduto la presidenza nel 2008, per i gravi problemi di salute che portarono alla morte del lider maximo cubano nel 2016. Due anni dopo, Raul ha lasciato la presidenza a Diaz-Canel, manendo comunque fino al 2021 il ruolo di segretario del Partito Comunista.
"Raul simbolizza e incarna l'intero arco della rivoluzione, sin dall'inizio", spiega Brian Latell, ex analista della Cina che ha scritto un libro sui fratelli Castro, sottolineando come ora appaia raramente in pubblico, e nelle rare occasioni sempre con il nipote Raulito al fianco. Come è successo a gennaio, in occasione dei funerali dei 32 militari cubani uccisi nel raid con cui le Forze Speciali Usa hanno catturato, il 4 gennaio, il leader venezualano Nicolas Maduro a Caracas.
Qualche settimana dopo, Rodriguez Castro è stato mandato al vertice della nazioni caraibiche a St. Kitts dove, rivelano fonti del giornale americano, ha avuto il primo incontro con il segretario di Stato, Marco Rubio. Raulito ha la fiducia totale del nonno, con il quale è praticamente cresciuto, ricevendo un fucile come regalo di compleanno dei 15 anni, per poi passare all'accademia militare ed entrare nell'unità preposta alla protezione del nonno, nonostante la laurea in Finanza all'università dell'Avana.
Un ex funzionario Usa racconta che 10 anni fa gli fu presentato Rodriguez Castro da un funzionario dell'intelligence cubana come il futuro della famiglia Castro. Anche se quando era più giovane, Raulito, che ora ha 41 anni, non ha mancato di mostrarsi in atteggiamenti poco in linea con i valori rivoluzionari, in video che lo mostravano a bordo di yatch, o in una discoteca in cui balla con indosso una maglietta dei New York Yankees, con scritto il suo soprannome 'Cangrejo". Ultimamente, ha assunto però uno stile di vita più discreto e piuttosto che a feste lo si può vedere a cena con diplomatici europei che lo considerano un importante 'player' a Cuba, racconta un uomo d'affari americano.
Viene considerato, invece, un 'falco' allineato sui valori rivoluzionari, Alejandro, l'unico figlio di Raul e padre di Raulito, un generale soprannominato 'El Tuerto', il Guercio, da quando ha perso un occhio durante una missile in Angola. Autore del libro sugli Usa intitolato "L'impero del terrore", in realtà Alejandro non è al primo negoziato con Washington, dal momento che fu lui il capo negoziatore dei colloqui segreti che portarono l'amministrazione Obama a ristabilire a sorpresa piene relazioni diplomatiche con Cuba nel 2015.
"Alejandro crede con forza nella rivoluzione, è veramente un ortodosso", racconta Ricardo Zuniga, ex funzionario dell'amministrazione Obama che, nel corso di 18 mesi, incontrò decine di volte Castro Espin in Canada per chiudere l'accordo che, soprattutto dopo la storica visita di Obama nel marzo del 2016, segnò una svolta tra Washington e l'Avana, una normalizzazione dei rapporti che però conobbe una totale battuta d'arresto dopo la vittoria elettorale di Trump quello stesso anno.
Castro Espin cercò comunque di aprire un canale di dialogo con la nuova amministrazione, mostrandosi "non ideologico, molto pragmatico e desideroso di cooperare per l'interesse reciproco", racconta Craig Deare, che fu brevemente alla guida del desk America Latina della Casa Bianca di Trump che non fu però interessata a continuare sulla strada dell'apertura avviata da Obama. Castro Espin allora scomparve dalla scena politica, dove ora è ritornato, ancora una volta per negoziare con gli americani.
Infine, c'è la recente, improvvisa ascesa politica di Perez-Oliva, 55enne ingegnere che prima della sua promozione a vice premier fino a due anni fa aveva una posizione manageriale di medio livello nel porto di Mariel. Il mese scorso Perez-Oliva è finito sotto i riflettori internazionali, concendendo un'intervista ad un'emittente americana durante la quale ha annunciato misure per favorire maggiori investimenti degli esuli cubani, anche quelli che vivono negli Usa, nell'isola, lanciando il messaggio che "Cuba è aperta per business".
Il vice premier è figlio del generale Luis Rodriguez Lopez-Calleja che fino alla sua morte nel 2022 ha guidato il Gaesa, un poco trasparente conglomerato di società, gestite appunto dai militari, che controllano i settori più redditizi dell'economia cubana, secondo alcuni oltre il 40% dell'intera economia. "I Castro controllano Gaesa e Gaesa è il centro del potere a Cuba, è il frutto del patto che Castro fece con i militari", afferma Alejandro de la Fuente, a capo del programma di studi cubani di Harvard, riferendosi al fatto che fu Raul Castro, allora ministro della Difesa, negli anni '90 a creare la società dopo il crollo dell'Unione Sovietica.

Categoria: internazionale/esteri
09:03
Champions, oggi Bayern-Real: orario, probabili formazioni e dove vederla
(Adnkronos) - Torna in campo la Champions League. Oggi, mercoledì 15 aprile, il Bayern Monaco ospita il Real Madrid all'Allianz Arena nella sfida di ritorno dei quarti. I bavaresi arrivano dal successo in trasferta per 2-1 nella gara d'andata (reti di Luis Diaz e Harry Kane per i bavaresi e Mbappé per gli spagnoli), risultato che obbliga i Blancos di Arbeloa a una partita all'attacco per cercare la rimonta in terra tedesca. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere il match in tv e streaming.
Ecco le probabili formazioni di Bayern-Real, in campo alle 21:
Bayern Monaco (4-2-3-1): Neuer; Laimer, Upamecano, Tah, Stanisic; Kimmich, Pavlovic; Olise, Gnabry, Luis Diaz; Kane. All. Kompany
Real Madrid (4-3-3): Lunin; Alexander-Arnold, Rudiger, Eder Militao, Fran Garcia; Valverde, Camavinga, Bellingham; Arda Guler, Mbappé, Vinicius. All. Arbeloa
La partita dei quarti di Champions tra Bayern e Real sarà trasmessa in diretta e in esclusiva da Amazon Prime Video.

Categoria: sport
08:48
Ex banda della Magliana Pernasetti torna in carcere, chi è 'Er Palletta'
(Adnkronos) - C'è un ex elemento di spicco della Banda della Magliana fra le 13 persone arrestate oggi a Roma. Si tratta di Raffaele Pernasetti, 75 anni, che, secondo l’accusa, procurava decine di chili di droga, fra hashish e cocaina, per l'organizzazione di narcotrafficanti che è stata sgominata. Tenendo sotto osservazione Pernasetti, detto 'Er Palletta' e i suoi legami con gruppo di narcotrafficanti di San Basilio con a capo Rosario Morando, esponente della famiglia di 'ndrangheta di Platì, gli investigatori sono arrivati a un ristorante di Testaccio, frequentato quasi quotidianamente dall’ex esponente della Banda della Magliana, scoprendo i vertici di un'organizzazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti attiva nel quartiere Trullo della Capitale.
A capo del gruppo, secondo quanto riportato nell’ordinanza del gip, c'era Manuel Severa, “che gestiva la compravendita della droga mentre Pernasetti aveva il ruolo di intermediario per l'acquisto e il rifornimento, svolgendo la funzione di broker e sfruttando la sua vasta rete di conoscenza nel settore del narcotraffico, in cui godeva della fiducia e rispetto, conquistati nel corso degli anni”.
Pernasetti, che avrebbe fornito all'organizzazione oltre 10 chili di hashish, ha una lunga storia criminale: entrato fin dalla giovane età, si unì alle batterie dedite alle rapine che gravitavano attorno alla figura del boss Enrico De Pedis, detto Renatino, di cui divenne in breve tempo uomo di fiducia e braccio armato. Nel 1977 entrò a far parte del nucleo storico della Banda della Magliana, apportando nuovi canali di approvvigionamento alle sostanze stupefacenti che consentirono di soddisfare le esigenze di conservazione del mercato acquisito e di ulteriori ampliamenti delle loro attività. Pernasetti, in particolare, insieme a De Pedis e altri sodali della Banda, controllava le attività criminali dei quartieri capitolini di Trastevere, Testaccio, Torpignattara e Centocelle.
L'uomo, oggi 75enne, ha una lunga lista di condanne alle spalle. Nel febbraio del 1998, infatti, dopo le dichiarazioni del pentito Maurizio Abbatino, nel processo di secondo grado contro la 'Banda', la Prima Corte D'Assise di Appello di Roma lo condannò all'ergastolo: sospettato di sette omicidi, viene riportato nell’ordinanza, venne poi condannato in primo grado a quattro ergastoli; per tre di questi assolto in Appello. Nell'ottobre 2000, con sentenza emessa dalla Corte di Assise di Roma, divenuta irrevocabile nel 2002, Pernasetti è stato ritenuto colpevole di omicidio in concorso (commesso a Roma il 24 novembre 1981), di associazione per delinquere, violazione della legge sugli stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi, ma non venne riconosciuto il reato di associazione mafiosa per l’intera Banda della Magliana, e fu condannato a 30 anni di reclusione.
Nell'ottobre 2002, dopo varie vicissitudini, Pernasetti si consegnò alla giustizia presentandosi al carcere di Prato e nel 2011, il Tribunale di Sorveglianza di Firenze, riconoscendogli la buona condotta e la non più sussistente pericolosità sociale, gli concesse la semilibertà consentendogli un graduale reinserimento sociale. Ed è proprio in seguito a questo beneficio che l'ex della 'Banda' ha iniziato a lavorare di giorno nel ristorante nel quartiere di Testaccio, all’epoca di proprietà di suo fratello. Pernasetti fu poi definitivamente scarcerato nel giugno 2016, beneficiando anche dell'indulto emanato nel 2006.

Categoria: cronaca
08:34
Roma, maxi blitz: 13 arresti, c'è anche ex banda Magliana Pernasetti
(Adnkronos) - Maxi blitz dei carabinieri oggi a Roma. Sono 13 le persone arrestate, accusate a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al traffico, cessione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi e munizioni da guerra, ricettazione, lesioni personali gravi, estorsione, tentata rapina e tentato omicidio, alcuni dei quali aggravati dall’aver agito con modalità mafiose. Tra gli arrestati, torna in carcere, uno dei più importanti esponenti della Banda della Magliana: a quanto si apprende si tratta di Raffaele Pernasetti, 75 anni, noto come 'Er Palletta'.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, grazie alla sua vicinanza con alcuni esponenti del clan Senese e di una cosca di ‘ndrangheta, avrebbe favorito l’attività di approvvigionamento di droga che veniva poi smerciato nelle piazze di spaccio dei quartieri Trullo, Corviale, Magliana Nuova, Monteverde Nuovo e Garbatella di Roma.
In particolare, come emerso dalle indagini, grazie all’antico rapporto esistente con il vertice del clan Senese, risalente ai primi anni ’80, una volta tornato in libertà, il leader della cosiddetta batteria dei testaccini avrebbe ottenuto il benestare, dal clan di origini napoletane, a operare nei quartieri romani di Trastevere e Testaccio, con propaggini anche alla Magliana e al Trullo, ove negli anni 80’ e 90’ aveva imperato. Secondo gli investigatori, privilegiato luogo di incontri con ‘ndranghetisti ed esponenti della criminalità organizzata romana, puntualmente monitorati da telecamere nascoste e microspie, era il ristorante di famiglia a Testaccio dove lo stesso ha lavorato per anni come cuoco.
In aggiunta alle contestazioni relative al narcotraffico, lo storico esponente della banda della Magliana è accusato di aver percosso e minacciato con una pistola alla testa un meccanico per farsi consegnare una cifra di 8mila euro come corrispettivo di una pregressa vendita di sostanze stupefacenti e poiché tali minacce non andavano a buon fine, è accusato di aver ordinato a un gruppo di fuoco composto da tre persone di punire il debitore che, il 25 marzo 2024, è stato colpito da 3 colpi d’arma da fuoco alle gambe in via Pian delle Torri, nel quartiere Magliana, il tutto aggravato dal metodo mafioso.
In base alle indagini dei carabinieri, a capo dell’organizzazione finalizzata allo spaccio ci sarebbe però un altro personaggio storico della mala romana, in particolare del Trullo, già arrestato dagli stessi carabinieri, poiché accusato di essere uno dei mandanti dell’omicidio di Cristiano Molè, avvenuto il 15 gennaio 2024 nel quartiere di Corviale. Sequestrati diversi quantitativi di droga e armi.

Categoria: cronaca
08:19
Stasera tutto è possibile, oggi l'ultima puntata: gli ospiti e le anticipazioni
(Adnkronos) - Ultima puntata di 'Stasera tutto è possibile' stasera, mercoledì 15 aprile, alle 21.20 su Rai 2. Il tema dell’ultima puntata sarà 'Mai dire mai' e vedrà come ospiti: Francesco Paolantoni, Herbert Ballerina, Giovanni Esposito, Peppe Iodice, Angelo Pintus, Rocío Muñoz Morales, Ema Stokholma e Ilenia Pastorelli. Non mancheranno, poi, le imitazioni iconiche di Vincenzo De Lucia eClaudio Lauretta nei panni, rispettivamente, di Maria De Filippi e Gerry Scotti.
La regola sarà sempre la stessa: divertirsi in tutti i giochi che verranno proposti, tra cui: 'Segui il labiale', 'Rubagallina' e 'Dalla A alla Z', con un’inaspettata riappacificazione in presenza di 'Colabrodo', storico antagonista di Paolantoni. Immancabile, infine, 'La Stanza Inclinata' in una versione completamente inedita, in cui, per la prima volta, si ribalteranno a sorpresa prospettive e dinamiche del conduttore. Presenti, come sempre, il dj Claudio Cannizzaro e il Panda, mascotte del programma.

Categoria: spettacoli
08:12
Vinitaly, Serluca, "Unire Vinitaly e America’s Cup è un un risultato importante per la promozione del territorio’

Categoria: economia
07:55
Vinitaly, Maraio: "Il Turismo enogastronomico è una leva strategica, investiamo su identità e territori"
(Adnkronos) - “La filiera del turismo enogastronomico rappresenta una leva strategica di sviluppo importante per la nostra regione”. Così l’assessore al Turismo della Regione Campania, Vincenzo Maraio, alla cinquantottesima edizione di Vinitaly, a Verona.
“La Campania si caratterizza come unicum straordinario, fascia costiera conosciuta al mondo e flussi turistici consolidati, ma anche aree interne ricche di attrattori culturali, turistici e soprattutto di prodotti enogastronomici”, sottolinea Maraio.
“Mettere insieme questo sistema significa investire su un settore che ha grandi potenzialità economiche e per il futuro della nostra regione, noi su questo stiamo investendo” conclude l’assessore al turismo.

Categoria: economia
07:54
Arsenal-Sporting Lisbona: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv (in chiaro)
(Adnkronos) - Caccia alla semifinale in Champions League. Oggi, mercoledì 15 aprile, l'Arsenal ospita lo Sporting Lisbona - in diretta tv e streaming - nel ritorno dei quarti di finale della massima competizione europea. All'Emirates Stadium si riparte dall'1-0 con cui gli uomini di Arteta si sono imposti allo stadio Alvalade grazie al gol in extremis di Havertz.
La sfida tra Arsenal e Sporting Lisbona è in programma oggi, mercoledì 15 aprile, alle ore 21. Ecco le probabili formazioni:
Arsenal (4-2-3-1): Raya; White, Saliba, Gabriel, Hincapié; Zubimendi, Rice; Madueke, Eze, Trossard; Gyokeres. All. Arteta.
Sporting Lisbona (4-2-3-1): Rui Silva; Fresneda, Diomande, Goncalo Inacio, Araujo; Hjulmand, Morita; Catamo, Trincao, Pedro Goncalves; Suarez. All. Rui Borges
Arsenal-Sporting Lisbona sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali SkySport, ma sarà visibile anche in chiaro su TV8. Il match sarà disponibile inoltre anche in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web di TV8.

Categoria: sport
07:53
Zelensky in visita oggi a Roma, incontrerà Mattarella e Meloni
(Adnkronos) - Volodymyr Zelensky in visita oggi mercoledì 15 aprile a Roma. Il presidente dell'Ucraina incontrerà prima la premier Giorgia Meloni, alle 15.30 a Palazzo Chigi.
Più tardi, alle 17, Zelensky si recherà al Quirinale dove sarà ricevuto da presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
L'Italia "si è schierata senza se e senza ma, in questi anni, con la nazione aggredita. Abbiamo fatto tutto quello che potevamo per dare una mano a un popolo che si sta difendendo e che, con se stesso, difende anche noi. Ed è quello che continueremo a fare, chiaramente, mentre lavoriamo per cercare di costruire un percorso di pace che però deve essere sostenibile, sul quale l’Italia non è stata a guardare", ha detto ieri Meloni a margine del Vinitaly, in vista dell'incontro di oggi.
"Quello che oggi esiste di concreto nelle proposte di piano di pace - penso alle garanzie di sicurezza per l’Ucraina immaginate sul modello dell’articolo 5 del Trattato dell’Alleanza Atlantica - era una proposta italiana che all’inizio fu guardata da tutti con sospetto e che poi è diventata la proposta che c’è nelle carte di un piano di pace", ha proseguito la premier. "Quindi - ha aggiunto - continuiamo a fare il nostro lavoro con serietà, continuiamo a fare il nostro lavoro anche cercando di offrire soluzioni possibili ai nostri alleati, ai nostri interlocutori, e mi pare che questo sia un elemento che viene riconosciuto da tutti".

Categoria: politica
07:31
Vinitaly, Bonavitacola: "Il vino campano già trainante, da Verona un programma condiviso per nuovi mercati"
(Adnkronos) - “Il vino campano di per sé è trainante, quindi non aspettavamo l’America’s Cup”. Al Vinitaly 2026 l’assessore alle Attività produttive della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, sottolinea la solidità del comparto vitivinicolo regionale e la necessità di rafforzare la proiezione internazionale attraverso nuove sinergie e strategie condivise. “L’America’s Cup è un evento mondiale e noi il vino campano lo dobbiamo farlo conoscere nel mondo intero, già in gran parte è conosciuto, però i mercati sono turbolenti”, evidenziando le criticità legate al contesto economico globale e alle tensioni commerciali, in particolare sul fronte dei dazi e dell’export verso gli Stati Uniti.
Bonavitacola indica le nuove opportunità di espansione per le imprese del settore: “Ci sono aperture di nuovi mercati, sia nell’est Europa, sia nell’est Asiatico, sia nel Sud America, che possono offrire nuove possibilità di crescita”.
Infine, l’assessore richiama la necessità di un lavoro di filiera: “Dobbiamo collaborare molto con i consorzi di tutela, perché sono quelli che stanno in trincea, che conoscono i problemi del settore, quali sono le priorità, dove noi possiamo aiutarli, cosa correggere e quindi da questo Vinitaly mi auguro che venga fuori un programma condiviso, istituzioni, operatori, sistema camerale, sistema delle associazioni del mondo agricolo, perché solo così si può andare avanti in maniera collaborativa e positiva”.

Categoria: economia
07:25
Bonus nuovi nati, domande al via: fino a 1.000 euro a famiglia
(Adnkronos) - Via libera alla presentazione delle domande del Bonus Nuovi Nati 2026, il contributo una tantum di 1.000 euro per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026. Lo ha comunicato l'Inps.
Per accedere al beneficio è obbligatorio essere in possesso di un Isee per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione per il minore per il quale è richiesto il Bonus, neutralizzato dagli importi dell’Assegno Unico e Universale, non superiore a 40mila euro. La domanda deve essere presentata entro 120 giorni dall’evento (nascita, adozione o affidamento preadottivo). La presentazione oltre il termine comporta la decadenza dal diritto al Bonus. Per gli eventi avvenuti prima dell’apertura del servizio, la domanda deve essere presentata entro il 12 agosto 2026, poiché i 120 giorni decorrono dalla data di pubblicazione del messaggio dell'istituto di previdenza.
La domanda deve essere presentata da uno dei genitori. Nel caso di genitori non conviventi, la domanda deve essere presentata dal genitore residente con il minore. La domanda può essere presentata esclusivamente online tramite sito Inps (www.inps.it), app Inps Mobile, Contact Center e Patronati.

Categoria: economia
07:02
Verso l'addio al termine pre-diabete, in arrivo riclassificazione del tipo 2: ecco perché
(Adnkronos) - Addio al termine 'pre-diabete'? La Società italiana di diabetologia (Sid) segue con grande attenzione il dibattito scientifico internazionale, di recente rilanciato anche sulle pagine di 'The Lancet Diabetes & Endocrinology', che propone di superare la definizione per passare a una classificazione in stadi del diabete di tipo 2 (T2D).
Introdotto per identificare una condizione intermedia, una sorta di 'limbo' tra la normalità glicemica e il diabete, il termine pre-diabete, coniato nel 2011 dall'American diabetes association (Ada), nasceva con l'obiettivo di stimolare interventi correttivi sullo stile di vita. Tuttavia, le evidenze accumulate negli ultimi anni descrivono una realtà più complessa: la condizione di pre-diabete è già associata a un aumento significativo del rischio di malattie cardiovascolari, insufficienza renale cronica, demenza precoce e di alcuni tipi di tumore (in particolare colon-retto, mammella e pancreas). Definire questa fase come 'pre' rischia dunque di banalizzarne l'importanza e di ritardare interventi potenzialmente decisivi (correzione degli stili di vita e farmacologici) per la riduzione del rischio.
Esperienze analoghe fatte con altre malattie, analizza la Sid, dimostrano il valore di questo approccio. Nel caso dell'ipertensione arteriosa, ad esempio, l'abbandono del termine 'pre-ipertensione' ha permesso di migliorare la percezione del rischio e la tempestività delle cure. La classificazione in stadi può ridurre l'inerzia clinica, migliorare gli esiti e accelerare l'innovazione.
La nuova proposta di classificazione a stadi per il diabete di tipo 2, avanzata dai leader della diabetologia mondiale, descrive con maggior fedeltà la malattia come un processo continuo, legato al progressivo declino della funzione delle cellule beta pancreatiche (produttrici di insulina) e all'aumento della resistenza insulinica. In questo contesto, vengono identificati 3 nuovi stadi.
Stadio 1: include soggetti con rischio aumentato di sviluppare 'disglicemia' sulla base di score di rischio specifici per il proprio Paese, ma con glicemia ancora nei limiti normali, sebbene con un lieve declino della funzione beta-cellulare e di conseguenza un progressivo incremento della glicemia (i valori che lo descrivono sono: glicemia a digiuno minore di 101 mg/dl, glicemia alla 1° ora nella curva da carico glucidico minore 155 mg/dl e alla 2° ora 140 mg/dl, emoglobina glicata minore di 5,7%, Titr - Time in tight range maggiore di 90-95%). Stadio 2: include soggetti con alterazioni glicemiche, oggi definite 'disglicemia' o 'pre-diabete' (i valori che lo descrivono sono: glicemia a digiuno 101-124 mg/dl; glicemia a 1 ora dal carico glucidico maggiore o uguale a 155 mg/dl e a 2 ore 140-198 mg/dl, emoglobina glicata 5,7-6,4%, Titr maggiore di 80-90%), con ulteriore sotto-stadiazione tra progressione lenta (stadio 2a) e rapida (stadio 2b). Stadio 3: include soggetti con diabete conclamato (i valori che lo descrivono sono: glicemia a digiuno maggiore uguale 126 mg/dl, glicemia a 1 ora nella curva da carico 208.8 mg/dl e a 2 ore maggiore 200 mg/dl, emoglobina glicata maggiore o uguale a 6,5%, Titr minore di 80%).
"Un elemento innovativo fondamentale - commenta la presidente Sid, Raffaella Buzzetti - è la distinzione tra soggetti a progressione rapida (più giovani, con obesità, elevata insulino-resistenza o specifici marker metabolici) e soggetti a progressione lenta, spesso più anziani. Questo consente di personalizzare l'intensità degli interventi, evitando sia l'eccesso di trattamento, in particolare negli anziani, sia il sotto-trattamento, in particolare nei giovani, fondamentale per minimizzazione le complicanze del diabete. Il rischio di sviluppare diabete non è un interruttore 'on-off', ma è un processo continuo e graduale, e rafforza la necessità di avvalersi di strumenti diagnostici più sofisticati e di nuove strategie di trattamento".
"Riconoscere gli stadi iniziali come parte della malattia - sottolinea Buzzetti - significa poter intervenire precocemente, innanzitutto con modifiche importanti nello stile di vita, quali incremento del movimento e dieta adeguata. Ad oggi non vi sono indicazioni regolatorie specifiche circa l'utilizzo di terapie farmacologiche, sebbene molte (tra cui metformina, pioglitazone e agonisti del recettore Glp-1) abbiano dimostrato un'efficacia nel rallentare la progressione dal 'pre-diabete' al diabete e di ridurre il rischio cardiovascolare, anche in questi stadi iniziali di malattia. L'adozione di questo nuovo modello potrebbe tradursi in: diagnosi più precoci e mirate, interventi personalizzati in base al rischio reale, maggior accesso alle terapie nelle fasi iniziali, riduzione delle complicanze gravi (infarto, ictus, insufficienza renale), migliore sostenibilità del sistema sanitario, grazie alla prevenzione. Parlare di 'stadi del diabete', anziché di 'pre-diabete', potrebbe aumentare la percezione della necessità di adottare interventi tempestivi, ma richiede strumenti educativi adeguati. L'eventuale adozione di questa nuova classificazione dovrà essere accompagnata da una comunicazione chiara ed efficace, per evitare confusione tra cittadini e operatori sanitari".
"La proposta di superare il termine 'pre-diabete' - rimarca la presidente Sid - rappresenta un'opportunità concreta per anticipare la diagnosi e intervenire quando la malattia è ancora modificabile. E' un cambiamento culturale, prima ancora che clinico, e consiste nel riconoscere che il diabete tipo 2 inizia molto prima della diagnosi tradizionale". Un documento di consenso internazionale riguardante la nuova classificazione è atteso nei prossimi mesi. "La Sid contribuirà attivamente al dibattito, con l'obiettivo di valutare l'applicabilità del nuovo modello nel contesto italiano e il suo potenziale impatto sulla popolazione. Non si tratta solo di cambiare nome, ma di cambiare prospettiva: passare dal trattare una malattia conclamata, al prevenirne la comparsa. Intervenire prima significa preservare salute e qualità di vita e risparmiare risorse. E oggi, più che mai, è possibile", conclude Buzzetti.

Categoria: salute
06:43
Massa: i video, il pugile minorenne e l'autopsia. Cosa sappiamo dell'omicidio di Giacomo Bongiorni
(Adnkronos) - Una sequenza di violenza improvvisa, brutale e letale, ricostruita attraverso immagini di videosorveglianza senza audio, testimonianze ancora frammentarie e accertamenti medico-legali in corso. È il quadro su cui stanno lavorando la Procura di Massa e la Procura per i Minorenni di Genova nell’inchiesta sull’omicidio di Giacomo Bongiorni, il 47enne morto dopo un’aggressione avvenuta nella notte tra sabato e domenica scorsi in piazza Felice Palma, nel centro di Massa, a pochi passi dal Municipio. La vicenda ha scosso profondamente la comunità apuana e ha portato all’iscrizione di cinque giovani nel registro degli indagati: due maggiorenni e tre minorenni, tutti accusati – a vario titolo – di concorso in omicidio volontario e rissa aggravata.
Secondo la ricostruzione investigativa, tutto sarebbe iniziato in piazza Felice Palma, dove era presente anche la famiglia della vittima: la compagna, il figlio di 11 anni e alcuni parenti, tra cui un cognato, che avrebbero assistito alle fasi iniziali della lite. La situazione sarebbe degenerata rapidamente dopo un primo diverbio tra gruppi di giovani. In pochi istanti, da un richiamo o da un episodio di tensione – forse anche il lancio di bottiglie – si sarebbe passati alla colluttazione. Le immagini delle telecamere mostrerebbero un primo momento di contatto fisico, poi un pugno che avrebbe fatto cadere a terra Bongiorni. Da quel momento, secondo gli inquirenti, si sarebbe sviluppata una seconda fase dell’aggressione, con ulteriori colpi inferti mentre la vittima era già a terra.
Le registrazioni video, prive di audio, sono il perno dell’indagine. Gli investigatori stanno analizzando ogni fotogramma per ricostruire la sequenza esatta dei colpi e individuare il momento in cui si è verificato il trauma fatale. Il punto centrale dell’inchiesta è proprio questo: stabilire se la morte sia stata causata da un singolo colpo oppure dalla somma delle lesioni riportate durante la colluttazione.
Sul fronte dei minorenni, la Procura genovese segue tre indagati, uno dei quali è stato sottoposto a fermo e trasferito in una struttura di accoglienza a Genova. Gli altri due risultano iscritti nel registro degli indagati e la loro posizione è ancora al vaglio. Tra i minorenni coinvolti figura anche un 17enne, descritto negli atti come una promessa della boxe toscana. Secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe partecipato attivamente alla fase centrale dello scontro. Il ragazzo avrebbe riferito di aver reagito dopo aver ricevuto una testata da Bongiorni: circostanza ora al vaglio degli investigatori attraverso il confronto con le immagini. Per lui è stato previsto il collocamento in una comunità per minori. Nella giornata di giovedì 16 presso il Tribunale per i minorenni di Genova si celebrerà l’udienza di convalida del fermo del minorenne
Gli investigatori del nucleo investigativo dei carabinieri di Massa Carrara e del nucleo operativo e radiomobile stanno lavorando per definire le responsabilità individuali all’interno di una dinamica collettiva. Secondo una prima ipotesi, la lite sarebbe nata da un episodio apparentemente banale, ma degenerato rapidamente in rissa. Nel capo d’imputazione si fa riferimento anche al successivo coinvolgimento dei due maggiorenni, che si sarebbero inseriti nella fase più violenta dello scontro. Gli inquirenti parlano di un quadro “chiaro nella dinamica generale, ma ancora da completare nei dettagli decisivi”, soprattutto per quanto riguarda il ruolo specifico dei singoli partecipanti.
Fondamentale sarà l'esito dell’autopsia affidata al professor Francesco Ventura, incaricato dalla Procura per i Minorenni di Genova, che si è svolta ieri nel capoluogo ligure alla presenza dei difensori di fiducia di tutte e tre gli indagati minorenni. L’esame dovrà chiarire la natura delle lesioni, la loro sequenza temporale e soprattutto quale sia stata la causa immediata del decesso. Il termine per il deposito della consulenza è fissato in 30 giorni, prorogabili.
Nel frattempo a Massa, dove nella serata di ieri si è svolta una fiaccolata silenziosa organizzata dal Comune e dalla Diocesi, è previsto il lutto cittadino in occasione dei funerali di Bongiorni. Le autorità hanno disposto un rafforzamento dei controlli sul territorio e l’istituzione di misure straordinarie di sicurezza nell’ambito del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, nel tentativo di prevenire ulteriori episodi di violenza.

Categoria: cronaca
06:40
'Chi l'ha visto?', dalla violenza giovanile al caso Campobasso: stasera nuova puntata
(Adnkronos) - Non solo scomparsi e appelli, ma anche l'emergenza violenza giovanile al centro della nuova puntata di “Chi l'ha visto?”, in onda oggi mercoledì 15 aprile dalle 21.20 su Rai 3.
La violenza giovanile - quella contro gli altri coetanei, contro gli adulti ma anche contro sé stessi -, è ormai all’ordine del giorno. Spesso i genitori non si capacitano di quello che sta succedendo: i propri figli non si confidano e chiedono aiuto all'intelligenza artificiale. Federica Sciarelli ne parla con Alberto Pellai, il medico psicoterapeuta dell'età evolutiva che da anni studia i cambiamenti in corso.
Poi, il papà di Andrea Prospero, lo studente ritrovato morto in un monolocale a Perugia che dice: “Mi devono spiegare se c'è un altro Andrea...perché quello che descrivono non è l'Andrea che conoscevo io”.
Si tornerà a parlare di un altro caso ancora irrisolto, quello della mamma e della figlia morte a Campobasso: continuano a essere sentite le persone che hanno frequentato quella casa e il Centro Antiveleni di Pavia a giorni darà il responso finale. È stata la ricina ad avvelenarle?
Infine, il caso di Romina Del Gaudio, scomparsa da Aversa e ritrovata morta a pochi chilometri di distanza: dopo 21 anni ancora non è stato individuato il colpevole. Ma ci sono delle novità: sulla giacca di Romina è stato trovato un DNA maschile. Di chi è?
E poi come sempre gli appelli dei familiari e le segnalazioni dei telespettatori.

Categoria: spettacoli
00:05
Temporali, grandine e raffiche di vento: scatta l'allerta gialla in 8 regioni
(Adnkronos) - Pioggia e temporali, grandinate e forti raffiche di vento. Nella giornata di oggi, mercoledì 15 aprile, scatta così l'allerta meteo gialla in ben 8 regioni, con il maltempo a colpire in particolare il Centro-Sud Italia.
Come spiega la Protezione Civile, una circolazione depressionaria ben strutturata negli strati superiori atmosferici, attualmente situata sulla Tunisia favorirà anche oggi l’innesco di intensi fenomeni temporaleschi sulla Sicilia. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte, ha emesso quindi un avviso di condizioni meteorologiche avverse.
L’avviso prevede, precipitazioni sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, sulla Sicilia, specie sul settore centro-occidentale dell’isola. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate ed attività elettrica. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di oggi, mercoledì 15 aprile, allerta gialla in Abruzzo, Molise e su alcuni settori di Emilia-Romagna, Marche, Lazio, Puglia, Calabria e Sicilia.

Categoria: cronaca











































