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06:56
Thailandia, incendio in un bar a Bangkok: almeno 27 morti e oltre 60 feriti
(Adnkronos) - Un violento incendio scoppiato nella tarda serata di domenica in un locale di Bangkok, il 'Rong Beer Na Lat Phrao', ha causato la morte di almeno 27 persone e il ferimento di altre 63 che sono state ricoverate in ospedale, 22 delle quali in condizioni critiche.
"L'incendio si è propagato molto rapidamente, raggiungendo il soffitto. Probabilmente la causa principale dei decessi è stata l'inalazione di fumo", ha dichiarato ai giornalisti il governatore di Bangkok, Chadchart Sittipunt. Diverse vittime sono state ritrovate vicino a un'uscita di sicurezza, le autorità ritengono che questa potesse essere ostruita.

Categoria: internazionale/esteri
06:49
Monopattini elettrici, da giovedì 16 luglio obbligo assicurazione: le nuove regole
(Adnkronos) - Giovedì 16 luglio, dopo la proroga di due mesi decisa dal governo su richiesta dell’Ania, scatta l’obbligo di assicurazione per i monopattini elettrici, una novità che interesserà 1 milione di proprietari privati che utilizzano in Italia tale mezzo. Lo ricorda Assoutenti, che evidenzia i costi per i cittadini e alcune criticità della misura.
Una copertura che riguarda i danni verso terzi arrecati durante la guida del monopattino, come lesioni a pedoni o ciclisti o danni ad altri veicoli, ma non sarà sufficiente una generica polizza Rc capofamiglia. La polizza obbligatoria per il monopattino, infatti, per avere validità legale deve riportare il codice del contrassegno identificativo del mezzo, il che di fatto esclude le generiche polizze famiglia, avvisa Assoutenti.
Inoltre non ci sarà, almeno per i primi due anni, il sistema dell’indennizzo diretto. Trattandosi di una fattispecie del tutto nuova, la circolare del Mimit del 24 aprile scorso stabilisce due anni di tempo per monitorare l’andamento dei costi effettivi dei risarcimenti dei sinistri causati dai monopattini, in modo da costruire uno specifico forfait su base nazionale. A tal fine l’Ivass dovrà informare ogni sei mesi il ministero circa l’andamento dei sinistri occorsi dopo l’entrata in vigore dell’obbligo assicurativo. Nel frattempo per i sinistri stradali causati da monopattini sarà applicata la procedura di risarcimento ordinario prevista dall’articolo 148 del codice delle assicurazioni, e il danneggiato dovrà chiedere il risarcimento all’impresa assicuratrice del responsabile civile e non alla propria compagnia.
Una operazione quella relativa all’assicurazione sui monopattini che comporterà una spesa annua da circa 50 milioni di euro totali per il milione di proprietari dei mezzi, considerato che il costo medio di una polizza base si aggira tra i 35 e i 55 euro, ma può arrivare a 150 euro annui se si aggiungono garanzie accessorie.
Per chi non si adegua, multe da 100 a 400 euro, almeno sulla carta: “Il vero problema è che nel settore dei monopattini regna ancora il far west – afferma il presidente Gabriele Melluso – Vengono imposti nuovi obblighi di legge ma nelle nostre città ancora non si riesce a far rispettare le regole più basilari del Codice della strada, come l’uso del casco o il divieto di circolare in due sui monopattini. Questo perché i controlli da parte delle forze dell’ordine sono del tutto insufficienti. Invitiamo inoltre il governo alla massima vigilanza, allo scopo di evitare che il nuovo obbligo si presti a speculazioni e soprattutto a discriminazioni a livello territoriale, anche perché tali mezzi rappresentano una storia nuova, e nulla giustificherebbe rischi diversi per regioni o province diverse” – conclude Melluso.

Categoria: economia
06:47
Mondiali, tocca alle semifinali: programma, partite e dove vederle in chiaro
(Adnkronos) - Dopo qualche giorno di pausa, tornano i Mondiali. Domani, martedì 14 luglio, iniziano le semifinali della Coppa del Mondo in corso tra Messico, Canada e Stati Uniti, che mette sul piatto due partite da brividi. Si comincia con la super sfida tutta europea tra Spagna e Francia, che decreterà la prima finalista del torneo. Poi, toccherà all'altro big match tra Argentina e Inghilterra. Una partita piena di incroci e di storia. Ecco il programma, gli orari e dove vedere le semifinali dei Mondiali 2026 in diretta tv (anche in chiaro) e in streaming.
Ecco il programma delle semifinali dei Mondiali 2026:
Spagna-Francia, martedì 14 luglio alle 21
Argentina-Inghilterra, mercoledì 15 luglio alle 21
Le semifinali dei Mondiali 2026 sono trasmesse in chiaro sui canali Rai e su Dazn (per gli abbonati). Le partite si potranno seguire anche in streaming su RaiPlay e sull'app di Dazn.

Categoria: sport
06:43
Iran, nuova ondata di attacchi Usa. Pasdaran: "Colpite basi americane in Giordania, Kuwait e Bahrain"
(Adnkronos) - Ancora tensione altissima in Medio Oriente e nuova ondata di attacchi Usa in Iran, secondo le ultime news di oggi. "Il 12 luglio, il Comando Centrale degli Stati Uniti ha portato a termine una nuova ondata di attacchi contro l'Iran, colpendo decine di obiettivi in diverse località con munizioni di precisione, al fine di ridurre la capacità iraniana di continuare a colpire il traffico marittimo internazionale nello Stretto di Hormuz", comunica su X il comando centrale unificato delle forze militari Usa.
"Le forze del Centcom - aggiunge - hanno colpito sistemi di difesa aerea militari iraniani, postazioni radar costiere, capacità missilistiche e di droni, nonché imbarcazioni di piccole dimensioni, impiegando caccia statunitensi, unità navali, droni aerei d'attacco a sola andata e - per la prima volta - droni marini d'attacco a sola andata. Lo Stretto di Hormuz è un corridoio marittimo vitale per il commercio globale. L'Iran non lo controlla".
"Le forze statunitensi sono schierate e pronte a garantire che la libertà di navigazione rimanga assicurata al traffico mercantile, nonostante la persistente e ingiustificata aggressività, le molestie, le minacce e le dichiarazioni arbitrarie dell'Iran".
Il bilancio degli attacchi statunitensi sulla città di Mahshahr, nell'Iran sud-occidentale, è di un morto e quattro feriti, secondo quanto riferito da un funzionario locale citato dall'agenzia di stampa ufficiale Irna.
La reazione non si è fatta attendere. L'Iran ha condannato "fermamente" gli attacchi statunitensi ed ha accusato Washington di aver "vanificato tutti gli sforzi compiuti negli ultimi mesi" volti a ristabilire la pace nella regione. In una dichiarazione del ministero degli Affari Esteri, Teheran ha inoltre accusato gli Stati Uniti di aver "violato apertamente praticamente tutti i termini" del memorandum d'intesa raggiunto a giugno e di aver causato un "ritorno dell'insicurezza" nello Stretto di Hormuz.
Le Guardie della Rivoluzione iraniane hanno dichiarato di aver colpito obiettivi e basi militari statunitensi in Giordania, Bahrein e Kuwait. Lo riferisce l'agenzia di stampa ufficiale Irna riportando le dichiarazioni rilasciate dai Pasdaran, secondo i quali sono state attaccate la base aerea Prince Hassan in Giordania, un centro di comando per droni militari Usa in Bahrein e basi aeree, tra cui quella di Ali Al Salem in Kuwait.
Tutte le notizie e gli ultimi aggiornamenti di oggi.

Categoria: internazionale/esteri
23:32
Iran, Usa lanciano nuova ondata di attacchi
(Adnkronos) - Gli Stati Uniti lanciano nuovi attacchi contro l'Iran. Il Centcom, il comando centrale americano, rende noto che le forze armate effettuano raid "per continuare a ridurre la capacità dell'Iran di attaccare equipaggi civili e navi commerciali che attraversano liberamente lo Stretto di Hormuz". Gli attacchi, come di consueto, vengono eseguiti su ordine del presidente Donald Trump: "Il Comandante in campo ha ordinato gli attacchi per le responsabilità delle forze armate iraniane".

Categoria: internazionale/esteri
23:22
Ucraina, Zelensky annuncia rimpasto di governo: la nuova strategia politica
(Adnkronos) - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato un rimpasto di governo per accompagnare un "cambiamento di strategia politica", le cui priorità saranno l'attuazione degli accordi di difesa con gli alleati dell'Ucraina e un cambio di ruolo per l'attuale premier. "In Ucraina inizieranno i cambiamenti di personale per garantire l'attuazione della nuova strategia politica", ha dichiarato Zelensky domenica 12 luglio, in un comunicato stampa diffuso via social. Ecco cosa si sa finora sulla nuova direzione politica auspicata dal capo dello Stato ucraino.
Zelensky ha espresso la sua "gratitudine" alla premier Yulia Svyrydenko e le ha offerto "l'opportunità di guidare un nuovo e importante settore delle relazioni con un partner chiave", senza fornire dettagli né indicare chi potrebbe sostituirla alla guida del governo. Svyrydenko ha ringraziato il presidente per la sua "fiducia" e ha affermato di essere "pronta a servire lo Stato ucraino", senza però fornire ulteriori dettagli. Yulia Svyrydenko, 40 anni, è stata nominata nel luglio 2025 durante il più grande rimpasto di governo dall'inizio dell'invasione russa nel febbraio 2022. In precedenza era ministra dell'Economia e si è distinta durante la finalizzazione dell'accordo minerario con Washington, le cui controverse negoziazioni hanno quasi compromesso le relazioni tra Ucraina e Stati Uniti.
Zelensky ha delineato diverse priorità di politica estera, tra cui l'attuazione dell'accordo con Washington per la produzione di missili antiaerei Patriot in Ucraina, un progetto per un nuovo sistema europeo di difesa aerea, i negoziati per l'adesione all'Ue e il rinnovamento delle relazioni con i Paesi vicini, Polonia e Ungheria. "Ogni area prioritaria della politica estera sarà affidata a una persona specifica con solida esperienza", ha affermato.
L'Ucraina chiede specificamente a Washington l'autorizzazione a produrre i costosi missili Patriot sul proprio territorio. Questi missili sono essenziali per contrastare i missili balistici russi, ma sono difficili da ottenere, poiché le scorte si sono ridotte a causa della guerra in Medio Oriente.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato questa settimana ad Ankara che l'Ucraina otterrà la licenza necessaria a produrli, senza fornire ulteriori dettagli, nonostante la produzione di queste munizioni sia un processo lungo.
La Russia ha recentemente intensificato i suoi attacchi missilistici balistici, in particolare contro la capitale Kiev, dove due massicci raid all'inizio di questo mese hanno causato oltre 50 morti.
"Prepararsi all'inverno è una priorità assoluta e l'Ucraina deve essere pronta ad affrontare qualsiasi minaccia", ha insistito Zelensky. Il settore energetico si trova ad affrontare l'immane compito di riparare i danni causati dall'incessante campagna di bombardamenti russi che ha innescato la peggiore crisi energetica del Paese lo scorso inverno, caratterizzato da temperature estremamente rigide.
"La trasformazione delle imprese statali, da cui dipende in larga misura la resilienza dell'Ucraina, deve essere accelerata", ha avvertito Zelensky.
"A causa dei raid aerei russi, si presentano nuove sfide, in particolare contro le infrastrutture energetiche nelle regioni di confine e in prima linea, comprese le stazioni di servizio e altre strutture", ha sottolineato Zelensky oggi, riferendosi a un incontro con Serhiy Koretsky, capo di Naftogaz e Ukrnafta, due delle principali compagnie energetiche statali, che ha elogiato per il suo lavoro.
Un rimpasto di governo deve essere approvato dalla Rada, il Parlamento ucraino, ma quest'ultima si è in gran parte schierata a sostegno del presidente dall'inizio dell'invasione russa.

Categoria: internazionale/esteri
23:18
Sinner Re di Wimbledon: "Sto dando la mia vita per il tennis"
(Adnkronos) - "Sto dando la vita per il tennis". Jannik Sinner si gode il secondo trionfo consecutivo a Wimbledon. L'azzurro, numero 1 del mondo, ha battuto il tedesco Alex Zverev in 4 set, dopo 3h46' di battaglia. "Provo tanta felicità, sono orgoglioso di quello che ho fatto. Sono orgoglioso del mio team che continua a spingermi nella giusta direzione", dice il 24enne altoatesino, che torna a vincere un titolo Slam dopo un anno e cancella la delusione incassata a Parigi, con il crollo fisico al secondo turno sulla terra rossa francese. "Dopo il Roland Garros ho lavorato tantissimo a Monaco, è stata molto dura", dice prima di analizzare il match.
"E' stata una finale decisa da pochi punti. Nel secondo set, se avesse messo qualche prima palla in più magari mi sarei ritrovato sotto 2 set a zero. Zverev è il numero 2 al mondo, è normale che serva benissimo e tiri il dritto alla grande. Ha giocato un eccellente primo set e l'ha vinto 7-6, io non stavo certo giocando male. Il set ha girato su 2-3 punti, è stato importante rimanere sul pezzo nel secondo set: mi sono ritrovato 0-30, se avessi subito il break a quel punto, il secondo set sarebbe scivolato via", dice riavvolgendo il nastro. "Sono felicissimo di aver vinto, ma non è un fallimento perdere la finale di un torneo dello Slam. A volte il torneo va bene, a volte va male: c'è poco da fare. Io ho vinto 5 titoli dello Slam, alla fine si tratta di 5 giorni: ce ne sono tanti altri. Giocare una finale dello Slam è qualcosa di raro, io non do mai nulla per scontato e mi godo ogni momento. Certo, preferisco questo risultato...", prosegue.
Ora, bisogna programmare la stagione sul cemento americano per arrivare al top agli US Open: "Dobbiamo vedere se giocare a Montreal è la scelta giusta. Vedremo se giocare a Montreal e Cincinnati, se giocare solo Montreal o solo Cincinnati: ci sono diverse opzioni, ma ora non penso così in là. In questo momento la cosa più importante è staccare a livello di testa per una settimana. Poi si tornerà a lavorare per migliorare, c'è sempre qualche aspetto su cui lavorare".

Categoria: sport
23:14
Fiat, è morto Paolo Fresco: guidò il gruppo dal 1998 al 2003. Aveva 93 anni
(Adnkronos) - Si è spento a 93 anni Paolo Fresco, numero due della General Electric e presidente della Fiat dal giugno 1998 al febbraio 2003. Nato a Milano, era cresciuto a Genova dove si era laureato in legge. Chiamato a guidare la Fiat da Giovanni Agnelli quando aveva 65 anni, nel 2000 negoziò l’alleanza con General Motors che qualche anno dopo avrebbe garantito al gruppo torinese una liquidazione miliardaria.
“Ci ha lasciato un grande italiano, un uomo intelligente e sensibile, e per me soprattutto un amico, oltre che mentore generoso, per il sostegno che mi diede agli inizi della mia carriera”. Così il presidente di Stellantis, John Elkann, ha commentato la scomparsa di Paolo Fresco, presidente di Fiat dal 1998 al 2003 e morto oggi a 93 anni.
"Sempre leale alla mia famiglia e apprezzato da chi ha avuto la fortuna di lavorare con lui, nei suoi cinque anni da presidente seppe dare alla Fiat prospettive mondiali, ponendo le basi per il rilancio degli anni Duemila. Oggi che ha raggiunto l'amata moglie Marlene, lo ricordo con affetto, stima e profonda gratitudine”, conclude Elkann

Categoria: cronaca
22:53
Sinner, il Re di Wimbledon incontra la Royal Family: "Giocate a tennis?"
(Adnkronos) - "Giocate a tennis?". Dopo il trionfo a Wimbledon, Jannik Sinner incontra la Royal Family. Il protocollo dell'All England Club prevede che il vincitore del torneo si intrattenga con i membri della famiglia reale prima di mostrare il trofeo al pubblico. Sinner, dopo aver 'verificato' che il suo nome è stato inciso nell'albo d'oro, scambia 4 chiacchiere con il principe William, la principessa Kate, i principini George e Charlotte.
Il primogenito appare il più coinvolto nelle discussioni tennistiche. "Giochi a tennis?", chiede Sinner. "Yes sir", la risposta. "Tutti i giorni?", incalza l'azzurro. "No, non tutti i giorni: nei weekend". "Bisogna divertirsi", il consiglio di Sinner, che soddisfa le curiosità del principe William sulle condizioni di gioco in campo tra caldo, sole calante e vento.
In conferenza stampa, Sinner confessa che l'incontro con la Royal Family è sempre una 'pratica complessa'. "Non è stato più facile rispetto allo scorso anno, ho così tanto rispetto che non so mai dove sia il limite. Si vede davvero che amano questo sport. È esattamente quello che proviamo noi giocatori quando li vediamo. Restano lì per 4 ore sotto il sole con il caldo, è davvero bello. Ho chiesto ai bambini se giocano ancora, sono molto felici di giocare. Abbiamo avuto una conversazione molto molto breve, ma mi piace che trovino anche il tempo per parlare con me", spiega.

Categoria: sport
22:31
Sinner Re di Wimbledon, il futuro di Cahill in bilico: "Vediamo a fine anno"
(Adnkronos) - Darren Cahill resta con Jannik Sinner o lascia? Il trionfo dell'azzurro a Wimbledon 2026 non incide, almeno per ora, sul destino del coach australiano. Un anno fa, Cahill cambiò idea dopo aver prospettato l'ipotesi di fermarsi a fine 2025. Complice una scommessa con Sinner, legata all'eventuale successo a Wimbledon, l'allenatore fece retromarcia. "L'anno scorso ho detto alla fine del 2025 che mi sarei fermato. Poi ho cambiato idea", dice Cahill in sala stampa dopo la vittoria ottenuta oggi da Sinner contro Alex Zverev in finale.
"Quest'anno non c'è nessuna scommessa, sono qui fino alla fine del 2026 e poi vedremo cosa fare. Finiremo la stagione, ci metteremo al tavolo come team e parleremo. Discuteremo di cosa è meglio per Jannik", aggiunge l'australiano. I programmi prevedono ora riposo prima di iniziare la stagione sul cemento americano. L'obiettivo ovviamente sono gli US Open di fine agosto. Per arrivare a New York in condizioni ottimali bisogna valutare quali tornei giocare.
Sinner al momento figura nell'entry list del Masters 1000 di Montreal, al via il primo agosto. "Andremo in Canada? Non abbiamo ancora deciso. Domani abbiamo un meeting e decidiamo un po' cosa fare", glissa il coach Simone Vagnozzi. "Ora ci godiamo questa vittoria, confermarsi è sempre più difficile rispetto al primo successo", dice Vagnozzi a Sky Sport. "Jannik è migliorato molto, il servizio è cambiato dopo l'US Open dello scorso anno. Sta servendo bene dall'inizio della stagione, qui sull'erba arrivano più ace e più punti. Il miglioramento viene da lontano, lui sta acquisendo sempre più fiducia. Qui la svolta è arrivata il giorno prima della semifinale di Djokovic, in allenamento abbiamo rivisto il vero Jannik. Sapevamo che qui i primi turni sarebbero stati complicati, non ci aspettavamo di vedere Jannik subito in palla, visto che non aveva giocato altri tornei sull'erba. Contro Djokovic abbiamo visto il miglior Jannik di queste due settimane".

Categoria: sport
22:03
Zverev scherza con Sinner: "Non mi sei simpatico, vinci sempre". E Jannik: "So che vuoi diventare numero uno..."
(Adnkronos) - "Jannik ha dimostrato perché è il migliore del mondo. E' un onore essere qui, complimenti per il trionfo a lui e al suo team. Siete partiti fuori dalla top ten, oggi siete campioni Slam e numeri uno". Alexander Zverev si è complimentato così con Jannik Sinner, dopo la finale persa oggi contro l'azzurro a Wimbledon. Il tedesco non ha comunque perso il sorriso, rivolgendosi all'altoatesino con una battuta che ha fatto sorridere tutti gli spettatori presenti sulle tribune del Centrale: "Jannik, che dire. Non mi piaci più tanto, ho perso contro di te nove volte di fila...".
Zverev ha poi analizzato il suo momento: "Ho avuto due mesi molto belli, anche se abbiamo perso questa finale. Siamo arrivati qui senza nemmeno un quarto e sono arrivato in finale. Finalmente, a 29 anni, ci credo. Posso vincere questo torneo ".
Sinner ha poi preso la parola con la coppa, iniziando subito dai complimenti al suo avversario: "Come ha fatto Sasha, vorrei iniziare con tutto il suo team e la sua famiglia - ha detto l'azzurro, con grande sportività -. Hai raggiunto uno dei tuoi obiettivi, vincere uno Slam. Ce l’hai fatta a Parigi. Oggi ci sei andato vicino. Se giochi così, sono davvero sicuro che vincerai anche questo torneo. Continua così". Anche l'azzurro ha chiuso con una battuta: "So che il tuo obiettivo è diventare il numero uno al mondo. Ci sei vicinissimo. Ora dobbiamo stare molto attenti, ma intanto complimenti".

Categoria: sport
21:35
Sinner, il trionfo a Wimbledon e la fuga di mamma Siglinde: "Sei uscita..."
(Adnkronos) - Jannik Sinner trionfa a Wimbledon 2026 e mamma Siglinde, finalmente, può rilassarsi. La madre dell'azzurro ha assistito alla finale tra il numero 1 del mondo e il tedesco Alex Zverev. Sinner si è imposto in 4 set, dopo una battaglia di 3h46'. In tribuna - oltre al team guidato dai coach Darren Cahill e Simone Vagnozzi - anche gli affetti del campione altoatesino. La fidanzata Laila Hasanovic e, ovviamente, i genitori accanto al manager amico Alex Vittur. Papà Hanspeter non si perde un punto e segue ogni momento del match. Mamma Siglinde, invece, come di consueto deve fare i conti con la tensione altissima e, in un paio di occasioni, lascia gli spalti. "Vedo mia madre", dice Sinner nella cerimonia di premiazione. "Ha lasciato lo stadio un paio di volte... Essere un giocatore non è facile, sapete...".

Categoria: sport
21:00
Sinner, come cambia ranking e quanto ha guadagnato con trionfo Wimbledon
(Adnkronos) - Jannik Sinner vince Wimbledon 2026, conquista il secondo titolo consecutivo sull'erba di Londra e scappa via nel ranking Atp. Oggi, domenica 12 luglio, il tennista azzurro ha battuto il tedesco Alexander Zverev, nuovo numero 2 del mondo dopo il sorpasso su Carlos Alcaraz, assente per infortunio, in quattro set nell'ultimo atto dello Slam di Londra, conquistando così il suo secondo titolo consecutivo dopo quello dello scorso anno.
Il successo a Wimbledon, come detto, permette a Sinner anche di affermarsi sempre più al primo posto del ranking, difendendo i 2000 punti della passata edizione e staccando sia Zverev che Alcaraz, ormai lontanissimo dalla vetta. L'azzurro inoltre ha intascato buona parte del ricco montepremi messo in palio dal torneo.
Sinner era certo di conservare la vetta del ranking Atp anche in caso di sconfitta in finale, visto che ciò che poteva cambiare era soltanto il margine sul secondo posto. L'azzurro arrivava alla sfida con Zverev con 12.750 punti e vincendo il titolo è salito a quota 13.450, riuscendo quindi a difendere i 2000 punti conquistati grazie alla vittoria dello scorso anno. Dopo il successo in semifinale contro Fery, Zverev, come detto, è riuscito a superare Alcaraz (fermo per un problema al polso) portandosi a 8.480 punti e tornando al secondo posto nel ranking. Il distacco con Sinner, nonostante la prima finale a Londra della carriera, rimane abissale: 4.970 punti.
Sinner arrivava alla finale avendo già guadagnato 3,4 milioni di euro a Wimbledon. Grazie al successo contro Zverev, l'azzurro è arrivato a toccare i 4,8 milioni. Nella stagione in corso, Sinner ha incassato oltre 11 milioni di dollari in premi. In carriera, il 'bottino' complessivo ammonta a più di 69 milioni.

Categoria: sport
20:41
Repubblica, Stefano Cappellini nominato direttore ad interim
(Adnkronos) - Stefano Cappellini, già vice direttore di "Repubblica", è il nuovo direttore ad interim del quotidiano romano. Cappellini - la cui nomina è stata comunicata al Cdr - prende il posto di Mario Orfeo, che si è dimesso nei giorni scorsi, nominato direttore editoriale di Qn.
"Il Gruppo Gedi ha nominato Stefano Cappellini direttore responsabile ad interim di la Repubblica, con effetto immediato. Forte della sua profonda conoscenza del giornale, della sua redazione e dei suoi valori, Cappellini assumerà la piena responsabilità della direzione editoriale della testata fino al completamento definitivo del processo di nomina del Direttore Responsabile", si legge in una nota.
"Desidero rivolgere a Stefano Cappellini i miei migliori auguri per questa nuova responsabilità. Sono certa che la sua solida esperienza, il suo lungo impegno nel giornale e le sue straordinarie qualità professionali gli consentiranno di guidare la Repubblica con autorevolezza durante questa fase di transizione", ha dichiarato Mirja Cartia d'Asero, Amministratore delegato del Gruppo Gedi.
"Ringrazio l'editore per avermi affidato la responsabilità della direzione editoriale de La Repubblica durante il processo di scelta del nuovo direttore responsabile. Il giornale ha conquistato la fiducia dei propri lettori grazie alla professionalità e all'impegno dei suoi giornalisti e di tutte le persone che contribuiscono ogni giorno con il loro lavoro attento e appassionato. Assumo questo impegno con entusiasmo e senso di responsabilità per preservare questi standard e consolidare una tradizione fondata sul giornalismo di qualità e sulla profondità di analisi", ha dichiarato Cappellini.

Categoria: cronaca
20:02
Wimbledon, paura Zverev: cade e resta a terra, lo aiuta... Sinner
(Adnkronos) - Paura per Alexander Zverev nella finale di Wimbledon 2026. Oggi, domenica 12 luglio, il tennista tedesco ha sfidato Jannik Sinner nell'ultimo atto dello Slam di Londra, in una partita estremamente equilibrata che ha rischiato di vivere un finale drammatico nel corso del terzo set. Zverev è infatti caduto in campo ed è rimasto a terra tenendosi il ginocchio, facendo temere il peggio.
Succede tutto nel settimo game del terzo set. Zverev viene preso in contropiede dalla palla corta di Sinner, prova a scattare ma scivola sull'erba, decisamente non impeccabile, del Centrale di Wimbledon, franando rovinosamente a terra. Il tedesco rimane qualche secondo a terra tenendosi il ginocchio e alzando la mano.
Sinner allora passa la rete e si avvicina al tedesco, che però gli dice che sta bene. L'azzurro lo aiuta quindi a rialzarsi e il gioco può riprendere.

Categoria: sport
19:29
Mondiali 2030 con 64 squadre? La Fifa ci pensa, il Sudamerica spinge per torneo XXL
(Adnkronos) - I Mondiali 2026 stanno per finire e già si pensa ai Mondiali 2030. E la Fifa valuta di aumentare il numero delle squadre da 48 a 64. Il formato extra-extra-large sarà argomento di discussione, come conferma il presidente Gianni Infantino alla testata svizzera Bluewin con le dichiarazioni che rimbalzano anche sul New York Times.
"Questo è sicuramente un tema che verrà esaminato e discusso nelle commissioni competenti dopo questi Mondiali. Quando si organizza una Coppa del Mondo, è importante farlo per tutto il mondo e non solo per Europa e Sudamerica", dice Infantino. Per il presidente della Fifa, "ogni paese dovrebbe avere la possibilità di sognare di partecipare al Mondiale". L'allargamento del torneo a 48 squadre, dice, si è rivelato un successo: chi temeva che i Mondiali avrebbero proposto uno spettacolo scadente nella prima fase, dice Infantino, è stato smentito. "Si può verificare che la qualità delle squadre è estremamente elevata e continua a migliorare in tutto il mondo. Se non si dà ai paesi più piccoli la possibilità di partecipare ai Mondiali, non ci sarà lo stimolo per continuare a migliorare", aggiunge il dirigente elvetico. Un Mondiale a 64 squadre qualificherebbe di fatto un quarto delle Nazionali esistenti: una chance extra per le 'piccole' o per chi, come l'Italia, ha fallito sul campo l'obiettivo di accedere alla fase finale nelle ultime 3 edizioni.
Il tema dell'ulteriore allargamento dei Mondiali si ripropone in dichiarazioni e interviste dallo scorso anno. La World Cup 2030 si presenta complessa a prescindere dal numero delle squadre. La competizione si svolgerà in 6 nazioni e 3 continenti: l'Uruguay, paese ospitante del 1930, l'Argentina, vincitrice dell'edizione 2022, e il Paraguay, sede della Conmebol - la confederazione sudamericana - ospiteranno una partita a testa all'inizio della manifestazione. Le altre partite - 101 se le squadre fossero 48 - andrebbero in scena tra Marocco, Portogallo e Spagna.
L'idea di un super Mondiale a 64 squadre è stata proposta dal dirigente uruguayano a marzo dello scorso anno. A novembre 2025, è tornato alla carica il paraguayano Alejandro Dominguez, presidente della Conmebol e vicepresidente della Fifa. Se Uefa e Concacaf non sembrano particolarmente favorevoli all'ipotesi XXL, l'interesse del Sudamerica non è casuale. Lo schema dei Mondiali 2030 - con il coinvolgimento di Argentina, Paraguay e Uruguay - significa che il Sudamerica sarà escluso dall'organizzazione di un Mondiale almeno fino al 2042: la Fifa prevede che un continente possa ospitare la Coppa del Mondo solo una volta ogni 3 edizioni. Un torneo extralarge permetterebbe a Uruguay, Argentina e Paraguay di ospitare ciascuno un intero girone e di rendere più sopportabile il lunghissimo digiuno organizzativo previsto dalle regole per le 3 successive edizioni.

Categoria: sport
19:00
Wimbledon, Sinner sbaglia volée e si dispera: gesto 'insolito' di Jannik
(Adnkronos) - Jannik Sinner 'disperato' a Wimbledon 2026. Oggi, domenica 12 luglio, il tennista azzurro ha sfidato Alexander Zverev nella finale dello Slam di Londra, in una partita che si è rivelata molto complicata fin dal primo set, perso da Sinner al tie break 7-6. Nel corso del secondo parziale il numero 1 del mondo non è riuscito a trovare ritmo soprattutto in risposta, soffrendo il dritto e il servizio dell'avversario, lasciandosi così andare a un gesto per lui insolito.
Durante il settimo game del secondo set, uno spettacolare scambio lungo porta Sinner a rete. Jannik firma due volée consecutive, ma subisce il passante di dritto di Zverev, con la sua 'parata' che si ferma in rete. La reazione? Mani alla testa e sguardo basso, sconsolato. Sul viso appare un sorriso amaro che fa capire bene le difficoltà incontrare in questa finale.
La frustrazione di Sinner scoppia anche con la sua panchina. L'azzurro lamenta gambe piuttosto pesanti, con Cahill che prova a suggerirgli di variare di più il suo gioco per non dare punti di riferimento a Zverev.

Categoria: sport
18:32
Israele, elezioni fissate: si andrà al voto il 27 ottobre
(Adnkronos) - Il presidente della commissione parlamentare della Knesset, il deputato del Likud Ofir Katz, ha annunciato che le elezioni politiche in Israele si terranno il 27 ottobre, data stabilita dalla legge, poiché l'attuale Knesset concluderà il suo mandato quadriennale questa settimana, il 17 luglio. Lo riporta il Times of Israel.
Il consulente legale della Knesset, Sagit Afik, ha aggiunto durante la discussione che l'attuale Parlamento "porterà a termine il suo mandato e non verrà sciolto", il che significa che non è necessaria alcuna legge per lo scioglimento anticipato. Sarebbero le prime elezioni che si tengono nei tempi previsti in Israele in quasi 40 anni. Inoltre, quello guidato da Benjamin Netanyahu sarebbe il primo governo a completare il suo mandato in oltre 50 anni di storia.
Ecco i principali rivali del primo ministro Benjamin Netanyahu alle elezioni del 27 ottobre:
Gadi Eisenkot, il generale
Figlio di immigrati marocchini, il sessantaseienne Gadi Eisenkot gode di un notevole sostegno popolare, soprattutto a causa della morte del figlio in combattimento durante la guerra di Gaza e di due nipoti. Con un'esperienza limitata, questo ex capo di Stato maggiore, che ha anche ricoperto il ruolo di addetto militare dei primi ministri Ehud Barak e Ariel Sharon, è entrato in politica nel 2022 insieme al centrista Benny Gantz, suo predecessore come capo dell'esercito. Mantenendo una posizione ambigua sul conflitto israelo-palestinese, ha fatto parte del gabinetto di guerra di Netanyahu tra l'ottobre 2023 e il giugno 2024, prima di dimettersi.
Fervente critico della condotta della guerra a Gaza e delle politiche del primo ministro, ha fondato il suo partito Yashar (Destra) nel settembre 2025. Questo partito riunisce personalità note per le loro posizioni di sinistra o di destra, nonché la figlia di due ostaggi di Hamas rapiti il 7 ottobre e l'ex capo dello Shin Bet (servizio segreto israeliano). Il suo stile di eloquio piuttosto lento lo distingue dalle figure più appariscenti della politica israeliana, conferendogli, secondo alcuni, un'aura di saggezza.
Naftali Bennett, il ritorno in auge
A 54 anni, questo ex imprenditore del settore tecnologico si è affermato come figura di spicco della destra nazionalista ed è diventato primo ministro. Dopo aver guidato il Consiglio di Yesha, il principale organo rappresentativo degli insediamenti nella Cisgiordania occupata, è entrato in politica all'interno del campo nazional-religioso, prima di diventare ministro dell'Istruzione e poi ministro della Difesa.
Nel 2021, sorprese tutti formando una coalizione eterogenea che abbracciava destra e sinistra, con il sostegno senza precedenti di un partito arabo-israeliano. Pose fine ai 12 anni ininterrotti di potere di Benjamin Netanyahu, ma il suo governo durò solo un anno. Dopo un periodo di ritiro, tornò alla ribalta in seguito all'attentato di Hamas del 7 ottobre 2023. Gli analisti ritengono che possa attrarre gli elettori di destra delusi da Netanyahu, ma non disposti ad aderire al centro o alla sinistra.
Sostenitore di una linea dura sulle questioni di sicurezza e contrario alla creazione di uno Stato palestinese, appare ad alcuni elettori come un'alternativa meno divisiva all'attuale primo ministro. Ex commando, è considerato da molti israeliani un uomo d'azione e sfrutta la sua alleanza con il suo ex compagno di corsa, Yair Lapid, attuale leader dell'opposizione, per raccogliere il maggior numero possibile di voti.
Yair Lapid, personaggio mediatico
Ex giornalista, presentatore televisivo di successo e poi politico, Yair Lapid è uno dei volti più noti della politica da oltre un decennio. Fondatore del partito centrista Yesh Atid nel 2012, questo sessantaduenne si è rapidamente affermato come uno dei principali oppositori di Benjamin Netanyahu.
Ministro per diverse volte, in particolare delle Finanze e poi degli Affari Esteri, ha ricoperto brevemente la carica di primo ministro nel 2022 nell'ambito dell'accordo di condivisione del potere con Naftali Bennett. Onnipresente sui social media, è un laico convinto, un sostenitore di un approccio centrista e liberale, ed è stato in particolare uno dei volti della mobilitazione contro la riforma giudiziaria che ha profondamente diviso il Paese prima del 7 ottobre 2023.
Tuttavia, Lapid fatica a ottenere consensi al di fuori della sua base di elettori urbani, laici e moderati, e pochi osservatori lo vedono vincere la carica di primo ministro da solo. Con i suoi pochi seggi e la sua alleanza con Naftali Bennett, potrebbe ritrovarsi ancora una volta nel ruolo di ago della bilancia.
Avigdor Lieberman, l'ultra-laico
Nato nella Moldavia sovietica nel 1958 e stabilitosi in Israele alla fine degli anni '70, Avigdor Lieberman è un veterano della politica israeliana. È stato capo di gabinetto di Benjamin Netanyahu e diversi osservatori gli attribuiscono un ruolo chiave nella vittoria elettorale di Netanyahu nel 1996.
Come fondatore del partito nazionalista laico Yisrael Beiteinu, inizialmente si è affidato all'elettorato russofono prima di ampliare gradualmente la sua base elettorale includendo una parte dell'ala destra. È uno dei pochi funzionari ad aver guidato tre dei principali ministeri: Affari Esteri, Difesa e Finanze.
Molto attivo sui social media, dove critica regolarmente Netanyahu con uno stile a volte provocatorio, sostiene un approccio intransigente in materia di sicurezza. Da anni invoca la coscrizione militare per gli ebrei ultraortodossi e difende una visione laica dello Stato, che a suo avviso è eccessivamente dipendente dalle richieste degli ebrei religiosi.

Categoria: internazionale/esteri
18:24
"Per Maradona e per le Malvinas", il coro dell'Argentina accende la sfida con l'Inghilterra
(Adnkronos) - "Per Leo, per Diego, per le Malvinas". La canzone dell'Argentina, intonata dai giocatori negli spogliatoi dei Mondiali 2026, accende la sfida con l'Inghilterra in programma nella semifinale. Il video diffuso dalla federcalcio argentina mostra l'esultanza dopo la vittoria negli ottavi contro l'Egitto. La canzone 'Muchachos', con un testo riveduto e corretto, fa riferimento alle isole Malvinas - le Falkland per l'Inghilterra - oggetto di una guerra lampo tra i due paesi nel 1982. La Fifa, riferisce il Daily Mail, non è intenzionata a prendere provvedimenti. Il match cade a 40 anni dalla celeberrima Mano de Dios di Diego Armando Maradona, mattatore con una doppietta nella vittoria per 2-1 a Città del Messico nei Mondiali 1986: il primo gol, come sanno tutti, fu realizzato con un tocco di manò che beffò il portiere Peter Shilton.
Categoria: sport
18:21
Lega, i conti 'sorridono' a Salvini: nel 2025 avanzo di 1,3 milioni
(Adnkronos) - I conti 2025 della Lega sorridono a Matteo Salvini, che può contare su un partito molto liquido, con 1,4 milioni di euro in banca. Carte alla mano, l'ultimo bilancio della 'Lega per Salvini premier', quello del 2025 pubblicato on line, si è chiuso al 31 dicembre scorso con un avanzo di esercizio pari a 1 milione 354 mila 862 euro anche se presenta un ''patrimonio netto negativo'' per 220 mila 315 euro. Le casse sono floride grazie alle 'donazioni' dei parlamentari e privati cittadini e all'apporto delle imprese. Spulciando la voce che in gergo tecnico si chiama 'proventi della gestione caratteristica', infatti, si scopre che i contributi da persone fisiche (deputati e senatori in primis) ammontano a 3 milioni 542 mila 462 euro (Salvini ha versato 36mila euro), mentre quelli da persone giuridiche/associazioni e movimenti politici, arrivano a 1 milione 144 mila 520 euro. Si ferma a 76mila 374 euro il contributo dalle quote associative annuali, le cosiddette tessere.
Non solo: a rimpinguare le finanze l'inncasso derivante dal 2x1000 Irpef stimato in 1 milione 142 mila 468 euro "grazie all'opzione esercitata da 87 mila 027 contribuenti'', come scrive nella sua relazione gestionale il tesoriere Alberto Di Rubba. In particolare, l'amministratore federale pubblica una tabella sulla ''ripartizione regionale delle opzioni esercitate'' dai cittadini che hanno deciso di versare l'imposta al Carroccio, dove si evince una 'cartina-classifica' precisa dei consensi del partito in Italia. Al primo posto c'è la Lombardia con oltre 30 mila contribuenti, seguito dal Veneto (più di 12 mila), Piemonte (8mila 114), Emilia Romagna (6 mila 596), Sicilia (oltre 4mila). Negli ultimi posti Campania (1624), Puglia (1368), Calabria (656).
Il rendiconto offre una Lega particolarmente liquida: parliamo di un piccolo tesoretto di 1 milione 434 mila 396 euro, di cui appena 76 euro in contanti (il restante è costituito da depositi bancari e postali). Quanto alle passività, i 'debiti verso fornitori' (pari a 765 mila 691 euro) risultano in netto calo rispetto a 1,7 milioni di euro dell'esercizio precedente. Scorrendo i 'numeri' della voce 'oneri per la gestione caratteristica' emerge che il Carroccio nel 2025 ha speso 'per servizi' circa 2, 6milioni di euro; oltre 700 mila euro per lo stipendio del personale dipendente e i collaboratori (in organico ci sono 14 persone) e 370 mila 523 euro 'per godimento beni di terzi', cifra che dovebbe comprendere anche l'affitto della sede nazionale. Per le campagne elettorali il partito ha sborsato in totale 159 mila 017 euro.

Categoria: politica
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06:56
Thailandia, incendio in un bar a Bangkok: almeno 27 morti e oltre 60 feriti
(Adnkronos) - Un violento incendio scoppiato nella tarda serata di domenica in un locale di Bangkok, il 'Rong Beer Na Lat Phrao', ha causato la morte di almeno 27 persone e il ferimento di altre 63 che sono state ricoverate in ospedale, 22 delle quali in condizioni critiche.
"L'incendio si è propagato molto rapidamente, raggiungendo il soffitto. Probabilmente la causa principale dei decessi è stata l'inalazione di fumo", ha dichiarato ai giornalisti il governatore di Bangkok, Chadchart Sittipunt. Diverse vittime sono state ritrovate vicino a un'uscita di sicurezza, le autorità ritengono che questa potesse essere ostruita.

Categoria: internazionale/esteri
06:49
Monopattini elettrici, da giovedì 16 luglio obbligo assicurazione: le nuove regole
(Adnkronos) - Giovedì 16 luglio, dopo la proroga di due mesi decisa dal governo su richiesta dell’Ania, scatta l’obbligo di assicurazione per i monopattini elettrici, una novità che interesserà 1 milione di proprietari privati che utilizzano in Italia tale mezzo. Lo ricorda Assoutenti, che evidenzia i costi per i cittadini e alcune criticità della misura.
Una copertura che riguarda i danni verso terzi arrecati durante la guida del monopattino, come lesioni a pedoni o ciclisti o danni ad altri veicoli, ma non sarà sufficiente una generica polizza Rc capofamiglia. La polizza obbligatoria per il monopattino, infatti, per avere validità legale deve riportare il codice del contrassegno identificativo del mezzo, il che di fatto esclude le generiche polizze famiglia, avvisa Assoutenti.
Inoltre non ci sarà, almeno per i primi due anni, il sistema dell’indennizzo diretto. Trattandosi di una fattispecie del tutto nuova, la circolare del Mimit del 24 aprile scorso stabilisce due anni di tempo per monitorare l’andamento dei costi effettivi dei risarcimenti dei sinistri causati dai monopattini, in modo da costruire uno specifico forfait su base nazionale. A tal fine l’Ivass dovrà informare ogni sei mesi il ministero circa l’andamento dei sinistri occorsi dopo l’entrata in vigore dell’obbligo assicurativo. Nel frattempo per i sinistri stradali causati da monopattini sarà applicata la procedura di risarcimento ordinario prevista dall’articolo 148 del codice delle assicurazioni, e il danneggiato dovrà chiedere il risarcimento all’impresa assicuratrice del responsabile civile e non alla propria compagnia.
Una operazione quella relativa all’assicurazione sui monopattini che comporterà una spesa annua da circa 50 milioni di euro totali per il milione di proprietari dei mezzi, considerato che il costo medio di una polizza base si aggira tra i 35 e i 55 euro, ma può arrivare a 150 euro annui se si aggiungono garanzie accessorie.
Per chi non si adegua, multe da 100 a 400 euro, almeno sulla carta: “Il vero problema è che nel settore dei monopattini regna ancora il far west – afferma il presidente Gabriele Melluso – Vengono imposti nuovi obblighi di legge ma nelle nostre città ancora non si riesce a far rispettare le regole più basilari del Codice della strada, come l’uso del casco o il divieto di circolare in due sui monopattini. Questo perché i controlli da parte delle forze dell’ordine sono del tutto insufficienti. Invitiamo inoltre il governo alla massima vigilanza, allo scopo di evitare che il nuovo obbligo si presti a speculazioni e soprattutto a discriminazioni a livello territoriale, anche perché tali mezzi rappresentano una storia nuova, e nulla giustificherebbe rischi diversi per regioni o province diverse” – conclude Melluso.

Categoria: economia
06:47
Mondiali, tocca alle semifinali: programma, partite e dove vederle in chiaro
(Adnkronos) - Dopo qualche giorno di pausa, tornano i Mondiali. Domani, martedì 14 luglio, iniziano le semifinali della Coppa del Mondo in corso tra Messico, Canada e Stati Uniti, che mette sul piatto due partite da brividi. Si comincia con la super sfida tutta europea tra Spagna e Francia, che decreterà la prima finalista del torneo. Poi, toccherà all'altro big match tra Argentina e Inghilterra. Una partita piena di incroci e di storia. Ecco il programma, gli orari e dove vedere le semifinali dei Mondiali 2026 in diretta tv (anche in chiaro) e in streaming.
Ecco il programma delle semifinali dei Mondiali 2026:
Spagna-Francia, martedì 14 luglio alle 21
Argentina-Inghilterra, mercoledì 15 luglio alle 21
Le semifinali dei Mondiali 2026 sono trasmesse in chiaro sui canali Rai e su Dazn (per gli abbonati). Le partite si potranno seguire anche in streaming su RaiPlay e sull'app di Dazn.

Categoria: sport
06:43
Iran, nuova ondata di attacchi Usa. Pasdaran: "Colpite basi americane in Giordania, Kuwait e Bahrain"
(Adnkronos) - Ancora tensione altissima in Medio Oriente e nuova ondata di attacchi Usa in Iran, secondo le ultime news di oggi. "Il 12 luglio, il Comando Centrale degli Stati Uniti ha portato a termine una nuova ondata di attacchi contro l'Iran, colpendo decine di obiettivi in diverse località con munizioni di precisione, al fine di ridurre la capacità iraniana di continuare a colpire il traffico marittimo internazionale nello Stretto di Hormuz", comunica su X il comando centrale unificato delle forze militari Usa.
"Le forze del Centcom - aggiunge - hanno colpito sistemi di difesa aerea militari iraniani, postazioni radar costiere, capacità missilistiche e di droni, nonché imbarcazioni di piccole dimensioni, impiegando caccia statunitensi, unità navali, droni aerei d'attacco a sola andata e - per la prima volta - droni marini d'attacco a sola andata. Lo Stretto di Hormuz è un corridoio marittimo vitale per il commercio globale. L'Iran non lo controlla".
"Le forze statunitensi sono schierate e pronte a garantire che la libertà di navigazione rimanga assicurata al traffico mercantile, nonostante la persistente e ingiustificata aggressività, le molestie, le minacce e le dichiarazioni arbitrarie dell'Iran".
Il bilancio degli attacchi statunitensi sulla città di Mahshahr, nell'Iran sud-occidentale, è di un morto e quattro feriti, secondo quanto riferito da un funzionario locale citato dall'agenzia di stampa ufficiale Irna.
La reazione non si è fatta attendere. L'Iran ha condannato "fermamente" gli attacchi statunitensi ed ha accusato Washington di aver "vanificato tutti gli sforzi compiuti negli ultimi mesi" volti a ristabilire la pace nella regione. In una dichiarazione del ministero degli Affari Esteri, Teheran ha inoltre accusato gli Stati Uniti di aver "violato apertamente praticamente tutti i termini" del memorandum d'intesa raggiunto a giugno e di aver causato un "ritorno dell'insicurezza" nello Stretto di Hormuz.
Le Guardie della Rivoluzione iraniane hanno dichiarato di aver colpito obiettivi e basi militari statunitensi in Giordania, Bahrein e Kuwait. Lo riferisce l'agenzia di stampa ufficiale Irna riportando le dichiarazioni rilasciate dai Pasdaran, secondo i quali sono state attaccate la base aerea Prince Hassan in Giordania, un centro di comando per droni militari Usa in Bahrein e basi aeree, tra cui quella di Ali Al Salem in Kuwait.
Tutte le notizie e gli ultimi aggiornamenti di oggi.

Categoria: internazionale/esteri
23:32
Iran, Usa lanciano nuova ondata di attacchi
(Adnkronos) - Gli Stati Uniti lanciano nuovi attacchi contro l'Iran. Il Centcom, il comando centrale americano, rende noto che le forze armate effettuano raid "per continuare a ridurre la capacità dell'Iran di attaccare equipaggi civili e navi commerciali che attraversano liberamente lo Stretto di Hormuz". Gli attacchi, come di consueto, vengono eseguiti su ordine del presidente Donald Trump: "Il Comandante in campo ha ordinato gli attacchi per le responsabilità delle forze armate iraniane".

Categoria: internazionale/esteri
23:22
Ucraina, Zelensky annuncia rimpasto di governo: la nuova strategia politica
(Adnkronos) - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato un rimpasto di governo per accompagnare un "cambiamento di strategia politica", le cui priorità saranno l'attuazione degli accordi di difesa con gli alleati dell'Ucraina e un cambio di ruolo per l'attuale premier. "In Ucraina inizieranno i cambiamenti di personale per garantire l'attuazione della nuova strategia politica", ha dichiarato Zelensky domenica 12 luglio, in un comunicato stampa diffuso via social. Ecco cosa si sa finora sulla nuova direzione politica auspicata dal capo dello Stato ucraino.
Zelensky ha espresso la sua "gratitudine" alla premier Yulia Svyrydenko e le ha offerto "l'opportunità di guidare un nuovo e importante settore delle relazioni con un partner chiave", senza fornire dettagli né indicare chi potrebbe sostituirla alla guida del governo. Svyrydenko ha ringraziato il presidente per la sua "fiducia" e ha affermato di essere "pronta a servire lo Stato ucraino", senza però fornire ulteriori dettagli. Yulia Svyrydenko, 40 anni, è stata nominata nel luglio 2025 durante il più grande rimpasto di governo dall'inizio dell'invasione russa nel febbraio 2022. In precedenza era ministra dell'Economia e si è distinta durante la finalizzazione dell'accordo minerario con Washington, le cui controverse negoziazioni hanno quasi compromesso le relazioni tra Ucraina e Stati Uniti.
Zelensky ha delineato diverse priorità di politica estera, tra cui l'attuazione dell'accordo con Washington per la produzione di missili antiaerei Patriot in Ucraina, un progetto per un nuovo sistema europeo di difesa aerea, i negoziati per l'adesione all'Ue e il rinnovamento delle relazioni con i Paesi vicini, Polonia e Ungheria. "Ogni area prioritaria della politica estera sarà affidata a una persona specifica con solida esperienza", ha affermato.
L'Ucraina chiede specificamente a Washington l'autorizzazione a produrre i costosi missili Patriot sul proprio territorio. Questi missili sono essenziali per contrastare i missili balistici russi, ma sono difficili da ottenere, poiché le scorte si sono ridotte a causa della guerra in Medio Oriente.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato questa settimana ad Ankara che l'Ucraina otterrà la licenza necessaria a produrli, senza fornire ulteriori dettagli, nonostante la produzione di queste munizioni sia un processo lungo.
La Russia ha recentemente intensificato i suoi attacchi missilistici balistici, in particolare contro la capitale Kiev, dove due massicci raid all'inizio di questo mese hanno causato oltre 50 morti.
"Prepararsi all'inverno è una priorità assoluta e l'Ucraina deve essere pronta ad affrontare qualsiasi minaccia", ha insistito Zelensky. Il settore energetico si trova ad affrontare l'immane compito di riparare i danni causati dall'incessante campagna di bombardamenti russi che ha innescato la peggiore crisi energetica del Paese lo scorso inverno, caratterizzato da temperature estremamente rigide.
"La trasformazione delle imprese statali, da cui dipende in larga misura la resilienza dell'Ucraina, deve essere accelerata", ha avvertito Zelensky.
"A causa dei raid aerei russi, si presentano nuove sfide, in particolare contro le infrastrutture energetiche nelle regioni di confine e in prima linea, comprese le stazioni di servizio e altre strutture", ha sottolineato Zelensky oggi, riferendosi a un incontro con Serhiy Koretsky, capo di Naftogaz e Ukrnafta, due delle principali compagnie energetiche statali, che ha elogiato per il suo lavoro.
Un rimpasto di governo deve essere approvato dalla Rada, il Parlamento ucraino, ma quest'ultima si è in gran parte schierata a sostegno del presidente dall'inizio dell'invasione russa.

Categoria: internazionale/esteri
23:18
Sinner Re di Wimbledon: "Sto dando la mia vita per il tennis"
(Adnkronos) - "Sto dando la vita per il tennis". Jannik Sinner si gode il secondo trionfo consecutivo a Wimbledon. L'azzurro, numero 1 del mondo, ha battuto il tedesco Alex Zverev in 4 set, dopo 3h46' di battaglia. "Provo tanta felicità, sono orgoglioso di quello che ho fatto. Sono orgoglioso del mio team che continua a spingermi nella giusta direzione", dice il 24enne altoatesino, che torna a vincere un titolo Slam dopo un anno e cancella la delusione incassata a Parigi, con il crollo fisico al secondo turno sulla terra rossa francese. "Dopo il Roland Garros ho lavorato tantissimo a Monaco, è stata molto dura", dice prima di analizzare il match.
"E' stata una finale decisa da pochi punti. Nel secondo set, se avesse messo qualche prima palla in più magari mi sarei ritrovato sotto 2 set a zero. Zverev è il numero 2 al mondo, è normale che serva benissimo e tiri il dritto alla grande. Ha giocato un eccellente primo set e l'ha vinto 7-6, io non stavo certo giocando male. Il set ha girato su 2-3 punti, è stato importante rimanere sul pezzo nel secondo set: mi sono ritrovato 0-30, se avessi subito il break a quel punto, il secondo set sarebbe scivolato via", dice riavvolgendo il nastro. "Sono felicissimo di aver vinto, ma non è un fallimento perdere la finale di un torneo dello Slam. A volte il torneo va bene, a volte va male: c'è poco da fare. Io ho vinto 5 titoli dello Slam, alla fine si tratta di 5 giorni: ce ne sono tanti altri. Giocare una finale dello Slam è qualcosa di raro, io non do mai nulla per scontato e mi godo ogni momento. Certo, preferisco questo risultato...", prosegue.
Ora, bisogna programmare la stagione sul cemento americano per arrivare al top agli US Open: "Dobbiamo vedere se giocare a Montreal è la scelta giusta. Vedremo se giocare a Montreal e Cincinnati, se giocare solo Montreal o solo Cincinnati: ci sono diverse opzioni, ma ora non penso così in là. In questo momento la cosa più importante è staccare a livello di testa per una settimana. Poi si tornerà a lavorare per migliorare, c'è sempre qualche aspetto su cui lavorare".

Categoria: sport
23:14
Fiat, è morto Paolo Fresco: guidò il gruppo dal 1998 al 2003. Aveva 93 anni
(Adnkronos) - Si è spento a 93 anni Paolo Fresco, numero due della General Electric e presidente della Fiat dal giugno 1998 al febbraio 2003. Nato a Milano, era cresciuto a Genova dove si era laureato in legge. Chiamato a guidare la Fiat da Giovanni Agnelli quando aveva 65 anni, nel 2000 negoziò l’alleanza con General Motors che qualche anno dopo avrebbe garantito al gruppo torinese una liquidazione miliardaria.
“Ci ha lasciato un grande italiano, un uomo intelligente e sensibile, e per me soprattutto un amico, oltre che mentore generoso, per il sostegno che mi diede agli inizi della mia carriera”. Così il presidente di Stellantis, John Elkann, ha commentato la scomparsa di Paolo Fresco, presidente di Fiat dal 1998 al 2003 e morto oggi a 93 anni.
"Sempre leale alla mia famiglia e apprezzato da chi ha avuto la fortuna di lavorare con lui, nei suoi cinque anni da presidente seppe dare alla Fiat prospettive mondiali, ponendo le basi per il rilancio degli anni Duemila. Oggi che ha raggiunto l'amata moglie Marlene, lo ricordo con affetto, stima e profonda gratitudine”, conclude Elkann

Categoria: cronaca
22:53
Sinner, il Re di Wimbledon incontra la Royal Family: "Giocate a tennis?"
(Adnkronos) - "Giocate a tennis?". Dopo il trionfo a Wimbledon, Jannik Sinner incontra la Royal Family. Il protocollo dell'All England Club prevede che il vincitore del torneo si intrattenga con i membri della famiglia reale prima di mostrare il trofeo al pubblico. Sinner, dopo aver 'verificato' che il suo nome è stato inciso nell'albo d'oro, scambia 4 chiacchiere con il principe William, la principessa Kate, i principini George e Charlotte.
Il primogenito appare il più coinvolto nelle discussioni tennistiche. "Giochi a tennis?", chiede Sinner. "Yes sir", la risposta. "Tutti i giorni?", incalza l'azzurro. "No, non tutti i giorni: nei weekend". "Bisogna divertirsi", il consiglio di Sinner, che soddisfa le curiosità del principe William sulle condizioni di gioco in campo tra caldo, sole calante e vento.
In conferenza stampa, Sinner confessa che l'incontro con la Royal Family è sempre una 'pratica complessa'. "Non è stato più facile rispetto allo scorso anno, ho così tanto rispetto che non so mai dove sia il limite. Si vede davvero che amano questo sport. È esattamente quello che proviamo noi giocatori quando li vediamo. Restano lì per 4 ore sotto il sole con il caldo, è davvero bello. Ho chiesto ai bambini se giocano ancora, sono molto felici di giocare. Abbiamo avuto una conversazione molto molto breve, ma mi piace che trovino anche il tempo per parlare con me", spiega.

Categoria: sport
22:31
Sinner Re di Wimbledon, il futuro di Cahill in bilico: "Vediamo a fine anno"
(Adnkronos) - Darren Cahill resta con Jannik Sinner o lascia? Il trionfo dell'azzurro a Wimbledon 2026 non incide, almeno per ora, sul destino del coach australiano. Un anno fa, Cahill cambiò idea dopo aver prospettato l'ipotesi di fermarsi a fine 2025. Complice una scommessa con Sinner, legata all'eventuale successo a Wimbledon, l'allenatore fece retromarcia. "L'anno scorso ho detto alla fine del 2025 che mi sarei fermato. Poi ho cambiato idea", dice Cahill in sala stampa dopo la vittoria ottenuta oggi da Sinner contro Alex Zverev in finale.
"Quest'anno non c'è nessuna scommessa, sono qui fino alla fine del 2026 e poi vedremo cosa fare. Finiremo la stagione, ci metteremo al tavolo come team e parleremo. Discuteremo di cosa è meglio per Jannik", aggiunge l'australiano. I programmi prevedono ora riposo prima di iniziare la stagione sul cemento americano. L'obiettivo ovviamente sono gli US Open di fine agosto. Per arrivare a New York in condizioni ottimali bisogna valutare quali tornei giocare.
Sinner al momento figura nell'entry list del Masters 1000 di Montreal, al via il primo agosto. "Andremo in Canada? Non abbiamo ancora deciso. Domani abbiamo un meeting e decidiamo un po' cosa fare", glissa il coach Simone Vagnozzi. "Ora ci godiamo questa vittoria, confermarsi è sempre più difficile rispetto al primo successo", dice Vagnozzi a Sky Sport. "Jannik è migliorato molto, il servizio è cambiato dopo l'US Open dello scorso anno. Sta servendo bene dall'inizio della stagione, qui sull'erba arrivano più ace e più punti. Il miglioramento viene da lontano, lui sta acquisendo sempre più fiducia. Qui la svolta è arrivata il giorno prima della semifinale di Djokovic, in allenamento abbiamo rivisto il vero Jannik. Sapevamo che qui i primi turni sarebbero stati complicati, non ci aspettavamo di vedere Jannik subito in palla, visto che non aveva giocato altri tornei sull'erba. Contro Djokovic abbiamo visto il miglior Jannik di queste due settimane".

Categoria: sport
22:03
Zverev scherza con Sinner: "Non mi sei simpatico, vinci sempre". E Jannik: "So che vuoi diventare numero uno..."
(Adnkronos) - "Jannik ha dimostrato perché è il migliore del mondo. E' un onore essere qui, complimenti per il trionfo a lui e al suo team. Siete partiti fuori dalla top ten, oggi siete campioni Slam e numeri uno". Alexander Zverev si è complimentato così con Jannik Sinner, dopo la finale persa oggi contro l'azzurro a Wimbledon. Il tedesco non ha comunque perso il sorriso, rivolgendosi all'altoatesino con una battuta che ha fatto sorridere tutti gli spettatori presenti sulle tribune del Centrale: "Jannik, che dire. Non mi piaci più tanto, ho perso contro di te nove volte di fila...".
Zverev ha poi analizzato il suo momento: "Ho avuto due mesi molto belli, anche se abbiamo perso questa finale. Siamo arrivati qui senza nemmeno un quarto e sono arrivato in finale. Finalmente, a 29 anni, ci credo. Posso vincere questo torneo ".
Sinner ha poi preso la parola con la coppa, iniziando subito dai complimenti al suo avversario: "Come ha fatto Sasha, vorrei iniziare con tutto il suo team e la sua famiglia - ha detto l'azzurro, con grande sportività -. Hai raggiunto uno dei tuoi obiettivi, vincere uno Slam. Ce l’hai fatta a Parigi. Oggi ci sei andato vicino. Se giochi così, sono davvero sicuro che vincerai anche questo torneo. Continua così". Anche l'azzurro ha chiuso con una battuta: "So che il tuo obiettivo è diventare il numero uno al mondo. Ci sei vicinissimo. Ora dobbiamo stare molto attenti, ma intanto complimenti".

Categoria: sport
21:35
Sinner, il trionfo a Wimbledon e la fuga di mamma Siglinde: "Sei uscita..."
(Adnkronos) - Jannik Sinner trionfa a Wimbledon 2026 e mamma Siglinde, finalmente, può rilassarsi. La madre dell'azzurro ha assistito alla finale tra il numero 1 del mondo e il tedesco Alex Zverev. Sinner si è imposto in 4 set, dopo una battaglia di 3h46'. In tribuna - oltre al team guidato dai coach Darren Cahill e Simone Vagnozzi - anche gli affetti del campione altoatesino. La fidanzata Laila Hasanovic e, ovviamente, i genitori accanto al manager amico Alex Vittur. Papà Hanspeter non si perde un punto e segue ogni momento del match. Mamma Siglinde, invece, come di consueto deve fare i conti con la tensione altissima e, in un paio di occasioni, lascia gli spalti. "Vedo mia madre", dice Sinner nella cerimonia di premiazione. "Ha lasciato lo stadio un paio di volte... Essere un giocatore non è facile, sapete...".

Categoria: sport
21:00
Sinner, come cambia ranking e quanto ha guadagnato con trionfo Wimbledon
(Adnkronos) - Jannik Sinner vince Wimbledon 2026, conquista il secondo titolo consecutivo sull'erba di Londra e scappa via nel ranking Atp. Oggi, domenica 12 luglio, il tennista azzurro ha battuto il tedesco Alexander Zverev, nuovo numero 2 del mondo dopo il sorpasso su Carlos Alcaraz, assente per infortunio, in quattro set nell'ultimo atto dello Slam di Londra, conquistando così il suo secondo titolo consecutivo dopo quello dello scorso anno.
Il successo a Wimbledon, come detto, permette a Sinner anche di affermarsi sempre più al primo posto del ranking, difendendo i 2000 punti della passata edizione e staccando sia Zverev che Alcaraz, ormai lontanissimo dalla vetta. L'azzurro inoltre ha intascato buona parte del ricco montepremi messo in palio dal torneo.
Sinner era certo di conservare la vetta del ranking Atp anche in caso di sconfitta in finale, visto che ciò che poteva cambiare era soltanto il margine sul secondo posto. L'azzurro arrivava alla sfida con Zverev con 12.750 punti e vincendo il titolo è salito a quota 13.450, riuscendo quindi a difendere i 2000 punti conquistati grazie alla vittoria dello scorso anno. Dopo il successo in semifinale contro Fery, Zverev, come detto, è riuscito a superare Alcaraz (fermo per un problema al polso) portandosi a 8.480 punti e tornando al secondo posto nel ranking. Il distacco con Sinner, nonostante la prima finale a Londra della carriera, rimane abissale: 4.970 punti.
Sinner arrivava alla finale avendo già guadagnato 3,4 milioni di euro a Wimbledon. Grazie al successo contro Zverev, l'azzurro è arrivato a toccare i 4,8 milioni. Nella stagione in corso, Sinner ha incassato oltre 11 milioni di dollari in premi. In carriera, il 'bottino' complessivo ammonta a più di 69 milioni.

Categoria: sport
20:41
Repubblica, Stefano Cappellini nominato direttore ad interim
(Adnkronos) - Stefano Cappellini, già vice direttore di "Repubblica", è il nuovo direttore ad interim del quotidiano romano. Cappellini - la cui nomina è stata comunicata al Cdr - prende il posto di Mario Orfeo, che si è dimesso nei giorni scorsi, nominato direttore editoriale di Qn.
"Il Gruppo Gedi ha nominato Stefano Cappellini direttore responsabile ad interim di la Repubblica, con effetto immediato. Forte della sua profonda conoscenza del giornale, della sua redazione e dei suoi valori, Cappellini assumerà la piena responsabilità della direzione editoriale della testata fino al completamento definitivo del processo di nomina del Direttore Responsabile", si legge in una nota.
"Desidero rivolgere a Stefano Cappellini i miei migliori auguri per questa nuova responsabilità. Sono certa che la sua solida esperienza, il suo lungo impegno nel giornale e le sue straordinarie qualità professionali gli consentiranno di guidare la Repubblica con autorevolezza durante questa fase di transizione", ha dichiarato Mirja Cartia d'Asero, Amministratore delegato del Gruppo Gedi.
"Ringrazio l'editore per avermi affidato la responsabilità della direzione editoriale de La Repubblica durante il processo di scelta del nuovo direttore responsabile. Il giornale ha conquistato la fiducia dei propri lettori grazie alla professionalità e all'impegno dei suoi giornalisti e di tutte le persone che contribuiscono ogni giorno con il loro lavoro attento e appassionato. Assumo questo impegno con entusiasmo e senso di responsabilità per preservare questi standard e consolidare una tradizione fondata sul giornalismo di qualità e sulla profondità di analisi", ha dichiarato Cappellini.

Categoria: cronaca
20:02
Wimbledon, paura Zverev: cade e resta a terra, lo aiuta... Sinner
(Adnkronos) - Paura per Alexander Zverev nella finale di Wimbledon 2026. Oggi, domenica 12 luglio, il tennista tedesco ha sfidato Jannik Sinner nell'ultimo atto dello Slam di Londra, in una partita estremamente equilibrata che ha rischiato di vivere un finale drammatico nel corso del terzo set. Zverev è infatti caduto in campo ed è rimasto a terra tenendosi il ginocchio, facendo temere il peggio.
Succede tutto nel settimo game del terzo set. Zverev viene preso in contropiede dalla palla corta di Sinner, prova a scattare ma scivola sull'erba, decisamente non impeccabile, del Centrale di Wimbledon, franando rovinosamente a terra. Il tedesco rimane qualche secondo a terra tenendosi il ginocchio e alzando la mano.
Sinner allora passa la rete e si avvicina al tedesco, che però gli dice che sta bene. L'azzurro lo aiuta quindi a rialzarsi e il gioco può riprendere.

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19:29
Mondiali 2030 con 64 squadre? La Fifa ci pensa, il Sudamerica spinge per torneo XXL
(Adnkronos) - I Mondiali 2026 stanno per finire e già si pensa ai Mondiali 2030. E la Fifa valuta di aumentare il numero delle squadre da 48 a 64. Il formato extra-extra-large sarà argomento di discussione, come conferma il presidente Gianni Infantino alla testata svizzera Bluewin con le dichiarazioni che rimbalzano anche sul New York Times.
"Questo è sicuramente un tema che verrà esaminato e discusso nelle commissioni competenti dopo questi Mondiali. Quando si organizza una Coppa del Mondo, è importante farlo per tutto il mondo e non solo per Europa e Sudamerica", dice Infantino. Per il presidente della Fifa, "ogni paese dovrebbe avere la possibilità di sognare di partecipare al Mondiale". L'allargamento del torneo a 48 squadre, dice, si è rivelato un successo: chi temeva che i Mondiali avrebbero proposto uno spettacolo scadente nella prima fase, dice Infantino, è stato smentito. "Si può verificare che la qualità delle squadre è estremamente elevata e continua a migliorare in tutto il mondo. Se non si dà ai paesi più piccoli la possibilità di partecipare ai Mondiali, non ci sarà lo stimolo per continuare a migliorare", aggiunge il dirigente elvetico. Un Mondiale a 64 squadre qualificherebbe di fatto un quarto delle Nazionali esistenti: una chance extra per le 'piccole' o per chi, come l'Italia, ha fallito sul campo l'obiettivo di accedere alla fase finale nelle ultime 3 edizioni.
Il tema dell'ulteriore allargamento dei Mondiali si ripropone in dichiarazioni e interviste dallo scorso anno. La World Cup 2030 si presenta complessa a prescindere dal numero delle squadre. La competizione si svolgerà in 6 nazioni e 3 continenti: l'Uruguay, paese ospitante del 1930, l'Argentina, vincitrice dell'edizione 2022, e il Paraguay, sede della Conmebol - la confederazione sudamericana - ospiteranno una partita a testa all'inizio della manifestazione. Le altre partite - 101 se le squadre fossero 48 - andrebbero in scena tra Marocco, Portogallo e Spagna.
L'idea di un super Mondiale a 64 squadre è stata proposta dal dirigente uruguayano a marzo dello scorso anno. A novembre 2025, è tornato alla carica il paraguayano Alejandro Dominguez, presidente della Conmebol e vicepresidente della Fifa. Se Uefa e Concacaf non sembrano particolarmente favorevoli all'ipotesi XXL, l'interesse del Sudamerica non è casuale. Lo schema dei Mondiali 2030 - con il coinvolgimento di Argentina, Paraguay e Uruguay - significa che il Sudamerica sarà escluso dall'organizzazione di un Mondiale almeno fino al 2042: la Fifa prevede che un continente possa ospitare la Coppa del Mondo solo una volta ogni 3 edizioni. Un torneo extralarge permetterebbe a Uruguay, Argentina e Paraguay di ospitare ciascuno un intero girone e di rendere più sopportabile il lunghissimo digiuno organizzativo previsto dalle regole per le 3 successive edizioni.

Categoria: sport
19:00
Wimbledon, Sinner sbaglia volée e si dispera: gesto 'insolito' di Jannik
(Adnkronos) - Jannik Sinner 'disperato' a Wimbledon 2026. Oggi, domenica 12 luglio, il tennista azzurro ha sfidato Alexander Zverev nella finale dello Slam di Londra, in una partita che si è rivelata molto complicata fin dal primo set, perso da Sinner al tie break 7-6. Nel corso del secondo parziale il numero 1 del mondo non è riuscito a trovare ritmo soprattutto in risposta, soffrendo il dritto e il servizio dell'avversario, lasciandosi così andare a un gesto per lui insolito.
Durante il settimo game del secondo set, uno spettacolare scambio lungo porta Sinner a rete. Jannik firma due volée consecutive, ma subisce il passante di dritto di Zverev, con la sua 'parata' che si ferma in rete. La reazione? Mani alla testa e sguardo basso, sconsolato. Sul viso appare un sorriso amaro che fa capire bene le difficoltà incontrare in questa finale.
La frustrazione di Sinner scoppia anche con la sua panchina. L'azzurro lamenta gambe piuttosto pesanti, con Cahill che prova a suggerirgli di variare di più il suo gioco per non dare punti di riferimento a Zverev.

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18:32
Israele, elezioni fissate: si andrà al voto il 27 ottobre
(Adnkronos) - Il presidente della commissione parlamentare della Knesset, il deputato del Likud Ofir Katz, ha annunciato che le elezioni politiche in Israele si terranno il 27 ottobre, data stabilita dalla legge, poiché l'attuale Knesset concluderà il suo mandato quadriennale questa settimana, il 17 luglio. Lo riporta il Times of Israel.
Il consulente legale della Knesset, Sagit Afik, ha aggiunto durante la discussione che l'attuale Parlamento "porterà a termine il suo mandato e non verrà sciolto", il che significa che non è necessaria alcuna legge per lo scioglimento anticipato. Sarebbero le prime elezioni che si tengono nei tempi previsti in Israele in quasi 40 anni. Inoltre, quello guidato da Benjamin Netanyahu sarebbe il primo governo a completare il suo mandato in oltre 50 anni di storia.
Ecco i principali rivali del primo ministro Benjamin Netanyahu alle elezioni del 27 ottobre:
Gadi Eisenkot, il generale
Figlio di immigrati marocchini, il sessantaseienne Gadi Eisenkot gode di un notevole sostegno popolare, soprattutto a causa della morte del figlio in combattimento durante la guerra di Gaza e di due nipoti. Con un'esperienza limitata, questo ex capo di Stato maggiore, che ha anche ricoperto il ruolo di addetto militare dei primi ministri Ehud Barak e Ariel Sharon, è entrato in politica nel 2022 insieme al centrista Benny Gantz, suo predecessore come capo dell'esercito. Mantenendo una posizione ambigua sul conflitto israelo-palestinese, ha fatto parte del gabinetto di guerra di Netanyahu tra l'ottobre 2023 e il giugno 2024, prima di dimettersi.
Fervente critico della condotta della guerra a Gaza e delle politiche del primo ministro, ha fondato il suo partito Yashar (Destra) nel settembre 2025. Questo partito riunisce personalità note per le loro posizioni di sinistra o di destra, nonché la figlia di due ostaggi di Hamas rapiti il 7 ottobre e l'ex capo dello Shin Bet (servizio segreto israeliano). Il suo stile di eloquio piuttosto lento lo distingue dalle figure più appariscenti della politica israeliana, conferendogli, secondo alcuni, un'aura di saggezza.
Naftali Bennett, il ritorno in auge
A 54 anni, questo ex imprenditore del settore tecnologico si è affermato come figura di spicco della destra nazionalista ed è diventato primo ministro. Dopo aver guidato il Consiglio di Yesha, il principale organo rappresentativo degli insediamenti nella Cisgiordania occupata, è entrato in politica all'interno del campo nazional-religioso, prima di diventare ministro dell'Istruzione e poi ministro della Difesa.
Nel 2021, sorprese tutti formando una coalizione eterogenea che abbracciava destra e sinistra, con il sostegno senza precedenti di un partito arabo-israeliano. Pose fine ai 12 anni ininterrotti di potere di Benjamin Netanyahu, ma il suo governo durò solo un anno. Dopo un periodo di ritiro, tornò alla ribalta in seguito all'attentato di Hamas del 7 ottobre 2023. Gli analisti ritengono che possa attrarre gli elettori di destra delusi da Netanyahu, ma non disposti ad aderire al centro o alla sinistra.
Sostenitore di una linea dura sulle questioni di sicurezza e contrario alla creazione di uno Stato palestinese, appare ad alcuni elettori come un'alternativa meno divisiva all'attuale primo ministro. Ex commando, è considerato da molti israeliani un uomo d'azione e sfrutta la sua alleanza con il suo ex compagno di corsa, Yair Lapid, attuale leader dell'opposizione, per raccogliere il maggior numero possibile di voti.
Yair Lapid, personaggio mediatico
Ex giornalista, presentatore televisivo di successo e poi politico, Yair Lapid è uno dei volti più noti della politica da oltre un decennio. Fondatore del partito centrista Yesh Atid nel 2012, questo sessantaduenne si è rapidamente affermato come uno dei principali oppositori di Benjamin Netanyahu.
Ministro per diverse volte, in particolare delle Finanze e poi degli Affari Esteri, ha ricoperto brevemente la carica di primo ministro nel 2022 nell'ambito dell'accordo di condivisione del potere con Naftali Bennett. Onnipresente sui social media, è un laico convinto, un sostenitore di un approccio centrista e liberale, ed è stato in particolare uno dei volti della mobilitazione contro la riforma giudiziaria che ha profondamente diviso il Paese prima del 7 ottobre 2023.
Tuttavia, Lapid fatica a ottenere consensi al di fuori della sua base di elettori urbani, laici e moderati, e pochi osservatori lo vedono vincere la carica di primo ministro da solo. Con i suoi pochi seggi e la sua alleanza con Naftali Bennett, potrebbe ritrovarsi ancora una volta nel ruolo di ago della bilancia.
Avigdor Lieberman, l'ultra-laico
Nato nella Moldavia sovietica nel 1958 e stabilitosi in Israele alla fine degli anni '70, Avigdor Lieberman è un veterano della politica israeliana. È stato capo di gabinetto di Benjamin Netanyahu e diversi osservatori gli attribuiscono un ruolo chiave nella vittoria elettorale di Netanyahu nel 1996.
Come fondatore del partito nazionalista laico Yisrael Beiteinu, inizialmente si è affidato all'elettorato russofono prima di ampliare gradualmente la sua base elettorale includendo una parte dell'ala destra. È uno dei pochi funzionari ad aver guidato tre dei principali ministeri: Affari Esteri, Difesa e Finanze.
Molto attivo sui social media, dove critica regolarmente Netanyahu con uno stile a volte provocatorio, sostiene un approccio intransigente in materia di sicurezza. Da anni invoca la coscrizione militare per gli ebrei ultraortodossi e difende una visione laica dello Stato, che a suo avviso è eccessivamente dipendente dalle richieste degli ebrei religiosi.

Categoria: internazionale/esteri
18:24
"Per Maradona e per le Malvinas", il coro dell'Argentina accende la sfida con l'Inghilterra
(Adnkronos) - "Per Leo, per Diego, per le Malvinas". La canzone dell'Argentina, intonata dai giocatori negli spogliatoi dei Mondiali 2026, accende la sfida con l'Inghilterra in programma nella semifinale. Il video diffuso dalla federcalcio argentina mostra l'esultanza dopo la vittoria negli ottavi contro l'Egitto. La canzone 'Muchachos', con un testo riveduto e corretto, fa riferimento alle isole Malvinas - le Falkland per l'Inghilterra - oggetto di una guerra lampo tra i due paesi nel 1982. La Fifa, riferisce il Daily Mail, non è intenzionata a prendere provvedimenti. Il match cade a 40 anni dalla celeberrima Mano de Dios di Diego Armando Maradona, mattatore con una doppietta nella vittoria per 2-1 a Città del Messico nei Mondiali 1986: il primo gol, come sanno tutti, fu realizzato con un tocco di manò che beffò il portiere Peter Shilton.
Categoria: sport
18:21
Lega, i conti 'sorridono' a Salvini: nel 2025 avanzo di 1,3 milioni
(Adnkronos) - I conti 2025 della Lega sorridono a Matteo Salvini, che può contare su un partito molto liquido, con 1,4 milioni di euro in banca. Carte alla mano, l'ultimo bilancio della 'Lega per Salvini premier', quello del 2025 pubblicato on line, si è chiuso al 31 dicembre scorso con un avanzo di esercizio pari a 1 milione 354 mila 862 euro anche se presenta un ''patrimonio netto negativo'' per 220 mila 315 euro. Le casse sono floride grazie alle 'donazioni' dei parlamentari e privati cittadini e all'apporto delle imprese. Spulciando la voce che in gergo tecnico si chiama 'proventi della gestione caratteristica', infatti, si scopre che i contributi da persone fisiche (deputati e senatori in primis) ammontano a 3 milioni 542 mila 462 euro (Salvini ha versato 36mila euro), mentre quelli da persone giuridiche/associazioni e movimenti politici, arrivano a 1 milione 144 mila 520 euro. Si ferma a 76mila 374 euro il contributo dalle quote associative annuali, le cosiddette tessere.
Non solo: a rimpinguare le finanze l'inncasso derivante dal 2x1000 Irpef stimato in 1 milione 142 mila 468 euro "grazie all'opzione esercitata da 87 mila 027 contribuenti'', come scrive nella sua relazione gestionale il tesoriere Alberto Di Rubba. In particolare, l'amministratore federale pubblica una tabella sulla ''ripartizione regionale delle opzioni esercitate'' dai cittadini che hanno deciso di versare l'imposta al Carroccio, dove si evince una 'cartina-classifica' precisa dei consensi del partito in Italia. Al primo posto c'è la Lombardia con oltre 30 mila contribuenti, seguito dal Veneto (più di 12 mila), Piemonte (8mila 114), Emilia Romagna (6 mila 596), Sicilia (oltre 4mila). Negli ultimi posti Campania (1624), Puglia (1368), Calabria (656).
Il rendiconto offre una Lega particolarmente liquida: parliamo di un piccolo tesoretto di 1 milione 434 mila 396 euro, di cui appena 76 euro in contanti (il restante è costituito da depositi bancari e postali). Quanto alle passività, i 'debiti verso fornitori' (pari a 765 mila 691 euro) risultano in netto calo rispetto a 1,7 milioni di euro dell'esercizio precedente. Scorrendo i 'numeri' della voce 'oneri per la gestione caratteristica' emerge che il Carroccio nel 2025 ha speso 'per servizi' circa 2, 6milioni di euro; oltre 700 mila euro per lo stipendio del personale dipendente e i collaboratori (in organico ci sono 14 persone) e 370 mila 523 euro 'per godimento beni di terzi', cifra che dovebbe comprendere anche l'affitto della sede nazionale. Per le campagne elettorali il partito ha sborsato in totale 159 mila 017 euro.

Categoria: politica







































