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00:22

Iran, la proposta Usa a Teheran: fondi scongelati per evitare pedaggi nello Stretto di Hormuz

(Adnkronos) - Gli Stati Uniti hanno offerto all'Iran l'accesso a fondi congelati, se accetta di non imporre pedaggi alle navi che attraversano lo Stretto di Hormuz. Ma Teheran non cede al pressing di Donald Trump e insiste nella sua volontà di mantenere il controllo dello Stretto. Gli Usa insieme all'Oman hanno promesso, durante i colloqui indiretti, di sbloccare parte dei 100 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati all'estero. Durante i negoziati a Doha, secondo quanto riferito gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, nel quadro delineato dal Wall Street Journal, avrebbero proposto all'Iran uno scambio: rinunciare alle proprie pretese di controllo dello stretto e al pagamento dei pedaggi in cambio dello sblocco di miliardi di dollari di fondi congelati. 

Ma l'Iran ha fatto intendere che la ricompensa non è sufficiente per far cambiare posizione. Hormuz "è sotto il comando dell'Iran" e non degli Usa, ha scritto al suo ritorno da Doha il negoziatore iraniano, il viceministro degli Esteri Kazem Gharibabadi. In definitiva, l'Iran vuole imporre un pedaggio per ogni nave che attraversa lo stretto in cambio di servizi come la sicurezza e spera di ottenere la maggior parte dei 40 miliardi di dollari annui che potrebbe generare. Ma la richiesta è stata respinta dagli Stati Uniti e dai suoi vicini del Golfo.  

I negoziatori stanno invece valutando una proposta alternativa proveniente dall'Oman, che detiene i diritti sulla parte meridionale dello stretto. Secondo questo piano, i servizi marittimi verrebbero finanziati tramite un fondo costituito da donazioni volontarie, stando a quanto hanno affermato al Wsj funzionari a conoscenza dei colloqui. L'Oman ha avviato colloqui con compagnie petrolifere e di navigazione per valutare la loro disponibilità a contribuire al fondo, hanno affermato le fonti, ma l'Iran si è finora opposto alla formula proposta, in quanto non prevederebbe il pagamento di commissioni. Secondo quanto riferito al Wsj dai funzionari, le nazioni del Golfo nutrono dubbi sulla fattibilità del piano, poiché l'Iran non dispone di attrezzature sufficienti per gestire lo Stretto. 

"L'Iran sta cercando di aprire lo stretto alle proprie condizioni e non vuole rinunciare alla leva che ha acquisito", ha affermato Sanam Vakil, direttore del programma per il Medio Oriente e il Nord Africa presso Chatham House, un think tank londinese. Ma "Teheran può destabilizzare lo stretto più facilmente di quanto possa gestirlo in modo sostenibile'', ha affermato. I negoziatori statunitensi hanno ricevuto la proposta, ma nutrono delle perplessità che intendono sollevare con l'Oman, ha affermato una persona a conoscenza del punto di vista di Washington. Un'altra fonte ha aggiunto che il piano potrebbe comunque essere interpretato come una sorta di pedaggio a vantaggio dell'Iran.  

 

La disponibilità americana al dialogo e alla trattativa "non è illimitata", proprio come la pazienza di Trump, ha avvertito l''ambasciatore statunitense alle Nazioni Unite, Michael Waltz, rivolgendosi al Consiglio di Sicurezza dell'Onu. "L'Iran non può tenere in ostaggio l'economia mondiale e non possiamo permettere che lo faccia", ha dichiarato Waltz nel corso di una riunione d'emergenza del Consiglio di Sicurezza, accusando Teheran di ostacolare la navigazione nello Stretto di Hormuz e di bloccare il transito di navi dirette a diversi Paesi, tra cui carichi di "fertilizzanti per gli agricoltori in Africa, aiuti per il Sudan, carburante per il Giappone". 

Il diplomatico ha quindi chiesto a Teheran di cessare le azioni contro i Paesi vicini e di garantire la libertà di passaggio nella rotta strategica, ricordando che l'agenzia delle Nazioni Unite per il commercio e lo sviluppo stima possibili effetti di lungo periodo su 61 economie in via di sviluppo. Pur lasciando aperta la porta a una soluzione diplomatica, Waltz ha ribadito di non poter "sottolineare abbastanza che una reale e trasformativa opportunità positiva per la nazione e il popolo iraniano è sul tavolo. Ma la pazienza del presidente Trump non è illimitata". 

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Categoria: internazionale/esteri

00:18

Caldo, l'Italia torna a respirare: oggi e domani solo bollini verdi e gialli

(Adnkronos) - Dopo lunghi giorni di caldo record, l'Italia torna a respirare ed entra nel weekend senza più allerte per le ondate di calore. L'ultimo aggiornamento del bollettino del ministero della Salute mostra per la giornata di oggi, venerdì 3 luglio, 16 bollini verdi sulla penisola (Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Milano, Rieti, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo) e 11 gialli (Ancona, Catania, Genova, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria e Roma).  

Discorso simile per domani, sabato 4 luglio. In Italia ci sono solo bollini verdi (rischio 0) o gialli (livello 1, di pre-allerta): delle 27 città monitorate, 18 sono in verde (Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Milano, Napoli, Pescara, Rieti, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo) e le 9 restanti in giallo (Cagliari, Catania, Genova, Latina, Messina, Palermo, Perugia, Reggio Calabria e Roma). 

In Italia ci saranno dunque temperature già più sopportabili rispetto ai giorni scorsi. Per esempio ieri, giovedì 2 luglio, c'erano 2 capoluoghi bollino rosso (Catania e Reggio Calabria, con livello di allerta 3 segno di possibili rischi per la salute della popolazione generale) e una città, Messina, in arancione (allerta 2, con rischi per la salute delle categorie fragili). In giallo invece 18 città (Ancona, Bari, Bolgona, Brescia, Cagliari, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia e Verona), già verdi le 6 rimanenti (Bolzano, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone e Viterbo). 

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Categoria: cronaca

00:09

Ucraina-Russia, Trump accelera per accordo. Zelensky vuole i Patriot

(Adnkronos) - La Russia martella Kiev con una pioggia di missili e droni. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky continua a chiedere i Patriot agli Stati Uniti. Donald Trump, a quanto pare, vuole accelerare nel percorso per un accordo che ponga fine alla guerra. L'ultimo raid condotto dalle forze armate di Mosca, con almeno 25 morti tra la popolazione di Kiev, può rappresentare un punto di svolta. Trump vuole un accordo di pace per l'Ucraina, per porre fine alle "uccisioni senza senso", spiega all'Afp una fonte dell'Amministrazione americana. 

"Trump ha un cuore umanitario e vuole che questa guerra sia risolta in modo da porre fine a queste uccisioni senza senso", prosegue la fonte. L'accelerazione del presidente americano prenderebbe forma a pochi giorni dal vertice Nato in programma il 7 e 8 luglio a Ankara. In Turchia ci sarà anche Zelensky, che tornerà alla carica sui sistemi di difesa aerea: "Contiamo molto su una decisione da parte degli Stati Uniti riguardo licenze per i Patriot e altre forme di cooperazione", scrive su X. "Nei prossimi giorni ci sarà un vertice della Nato e altre riunioni, e questo, la difesa aerea, dovrà essere uno dei risultati importanti", aggiunge. 

 

Secondo l'Aeronautica militare ucraina, la Russia ha impiegato nell'attacco contro l'Ucraina 74 missili e 496 droni. In tanti hanno passato la notte nelle stazioni della metropolitana per mettersi al riparo. La conta dei danni comprende un incendio in un albergo e di diversi edifici residenziali danneggiati così come un'area per la sosta delle ambulanze, dove sono rimasti feriti alcuni operatori sanitari. Secondo la premier ucraina Yulia Svyrydenko, "sono stati colpiti direttamente almeno 20 edfifici residenziali" e "in totale risultano danneggiati circa cento palazzi nella capitale". Continuano le operazioni dei soccorritori. La Russia afferma di aver colpito siti militari e del settore dell'energia "in risposta agli attacchi terroristici del regime di Kiev contro infrastrutture civili". Il ministero della Difesa di Mosca afferma tra l'altro che le forze russe hanno colpito l'azienda Radionix Llc che - riporta l'agenzia russa Tass - fabbrica sistemi di controllo per i missili da crociera Flamingo. 

La campagna aerea russa contro le città ucraine si è intensificata negli ultimi mesi, con la Russia che 'fatica' sul fronte nell'est e nel sud dell'Ucraina, evidenzia il Wall Street Journal, sottolineando come le forze russe avanzino solo gradualmente nei campi di battaglia cruciali nel Donbas, mentre le forze ucraine le hanno in gran parte fermate in altre aree del fronte. Agli attacchi russi, l'Ucraina ha risposto prendendo di mira raffinerie, siti militari russi impiegando missili e droni a lungo raggio per colpire in profondità in territorio russo. Ieri gli ucraini, come riporta Ukrinform, hanno confermato di aver preso di mira una raffineria della Lukhoil e una stazione di pompaggio a Kstovo, nella regione russa di Nizhny Novgorod. 

Mosca, sottolinea ancora il Wsj, ha incrementato enormemente la sua produzione di missili, mentre l'Ucraina ha pochi mezzi per 'combattere' contro i missili balistici russi, dipende dai sistemi occidentali, che scarseggiano. Intanto, ricorda il Financial Times, gli attacchi con droni a lungo raggio hanno provocato carenze di carburante in Russia. E Vladimir Putin ha riconosciuto che "gli attacchi contro le nostre infrastrutture stanno creando problemi". "La Russia continuerà a intensificare la pressione sul regime di Kiev per ottenere la realizzazione degli obiettivi fissati", insiste stamani il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. 

"Le forniture di difesa aerea per l'Ucraina sono una priorità assoluta", ripete in un post su X Zelensky, ribadendo che "i contributi al Programma Purl (l'iniziativa Prioritised Ukraine Requirements List) restano cruciali: aiutano direttamente a salvare vite". "E' particolarmente importante procedere con l'attuazione dei nostri accordi sulla produzione di capacità anti-balistiche - continua - Contiamo molto anche su una decisione degli Stati Uniti riguardo le licenze per i Patriot e altre forme di cooperazione". "Dobbiamo mettere la Russia nelle condizioni in cui non abbia altra alternativa che la pace", diceva ieri Zelensky in dichiarazioni riportate da Interfax Ukraine. "Incapace di raggiungere i suoi obiettivi militari, la Russia continua deliberatamente a terrorizzare i civili ucraini - denuncia ora la premier - Ma ancora una volta non riuscirà a intaccare la nostra determinazione". 

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Categoria: internazionale/esteri

00:00

Christine Lagarde non esclude dimissioni anticipate dalla guida della Bce

(Adnkronos) - Christine Lagarde ha ventilato, in una intervista a Les Echos, la possibilità di lasciare la presidenza della Banca Centrale Europea prima della scadenza del suo mandato prevista per ottobre 2027, per poter "dare voce all'Europa" nella campagna delle elezioni presidenziali francesi. 

La Lagarde, la cui uscita anticipata prima delle elezioni presidenziali era stata ipotizzata 3 mesi fa dal Financial Times, ritiene, nell’intervista pubblicata sul sito web del principale quotidiano economico-finanziario francese, che "il capitano della nave della Bce debba rimanere a bordo", durante questo "periodo di turbolenza" causato dalla guerra in mediorientale. 

Interrogata su una possibile uscita anticipata qualora la situazione si calmasse, Lagarde ha risposto: "È possibile. Credo che una voce europea debba essere ascoltata nel dibattito presidenziale francese". E ha aggiunto: “Se questo dibattito dovesse presentare una visione riduttiva del ruolo della Francia in Europa, credo sarebbe necessario spiegare” perché questa porterebbe su un percorso “doloroso per il nostro Paese e i nostri cittadini”. 

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Categoria: internazionale/esteri

23:31

Strage di Altavilla, ergastolo per la 'coppia diabolica' e Barreca

(Adnkronos) - Ergastolo per la 'coppia diabolica' accusata di avere ucciso nel febbraio del 2024 Antonella Salamone, 41 anni, e i figli Kevin ed Emmanuel Barreca, di 16 e 5 anni. Stessa condanna al carcere a vita anche per il marito della vittima, Giovanni Barreca. Lo ha deciso la prima sezione della Corte d'assise di Palermo, presiediuta dal giudice Vincenzo Terranova. I due santoni, Sabrina Fina e Massimo Carandente, avrebbero partecipato alla strage.  

 

I giudici della prima sezione della Corte d'assise di Palermo hanno riqualificato il reato di triplice omicidio aggravato in tortura aggravata dalla morte. Isolamento diruno per tre anni per i tre condannati all'ergastolo per la strage di Altavilla Milicia (Palermo). Lo hanno deciso i giudici della Corte d'assise di Palermo. Come si legge nel dispositivoo di sentenza, i giudici hanno dichiarato GiovannI Barreca, marito della vittima, e la coppia 'diabolica', Sabrina Fina e Massimo Carandente, sono stati condannati anche alle spese processuali e di mantenimento della custodia cautelare in carcere. I condannati sono stati, inoltre, dichiarati decaduti dalla responsabilità genitoriale. 

Ai familiari delle vittime la Corte d'assise di Palermo ha deciso di assegnare un milione di euro, a titolo di provvisionale immediatamente esecutiva. Al momento della sentenza i tre imputati, Massimo Carandente e Sabrina Fina, con Giovanni Barreca, erano presenti. 

La Procura di Termini Imerese aveva chiesto l’ergastolo per la coppia e 30 anni per Barreca, che sarebbe affetto da un vizio parziale di mente.  

 

Salamone e i figli furono torturati e brutalmente assassinati al termine di riti di "purificazione dal demonio" e di esorcismi nella villetta di Altavilla Milicia nel Palermitano in cui abitava la famiglia Barreca. In un altro processo, che si è svolto col rito minorile, Miriam Barreca, figlia del principale imputato e della Salamone e sorella degli altri due uccisi, diciassettenne all'epoca dei fatti, è stata assolta in appello perché costretta a commettere la strage; una formula che si adotta appunto nei procedimenti minorili. 

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Categoria: cronaca

22:13

"Djokovic ora meglio di Sinner", il verdetto di Roddick a Wimbledon

(Adnkronos) - "Djokovic gioca molto meglio di Sinner". E' il verdetto di Andy Roddick dopo il secondo turno del singolare maschile di Wimbledon. L'ex tennista americano, ora apprezzato commentatore con il suo podcast Served with Andy Roddick, si sofferma sulle prestazioni offerte da Jannik Sinner nei primi 2 match vinti sull'erba di Londra. "Sinner lo scorso anno ha commesso solo 14 errori gratuiti nei primi 2 turni. Quest'anno, ne ha fatti 43 solo con il dritto: parliamo di un solo lato del campo. Djokovic sta giocando molto meglio di lui", dice Roddick confrontando il rendimento dell'azzurro con quello del fuoriclasse serbo, 'candidato' ad affrontare Sinner nell'eventuale semifinale.  

"Sinner però non abbandona il dritto. Gioca sempre pensando che il prossimo colpo andrà bene, tira sempre al massimo: non sceglie un altro ritmo, continua a colpire a tutto braccio", osserva Roddick. "Jannik colpisce con tale potenza... Se uno guarda dal vivo, rimane impressionato: tira fortissimo e la palla ha un margine enorme rispetto alla rete. Finora il suo dritto non è andato alla grande. Ovviamente, parliamo di sole 2 partite. Se arriva in semifinale e travolge l'avversario, questo discorso ha il valore di un peto nel vento...".  

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Categoria: sport

21:50

Spagna-Austria, gol annullato a Cucurella per fallo su portiere: cosa è successo

(Adnkronos) - Spagna in gol contro l'Austria, ma la rete di Cucurella viene annullata. Non serve nemmeno l'intervento del Var nel match dei sedicesimi di finale dei Mondiali 2026. Il caso 'va in scena' al 29' del primo tempo caratterizzato dal dominio territoriale delle Furie Rosse. Corner da destra, il portiere austriaco Schlager respinge corto e il pallone finisce sui piedi di Cucurella: botta violenta dell'esterno sinistro e palla in rete. Cucurella esulta, ma la gioia dura poco. L'arbitro giudica fallosa la condotta di Laporte e Cubarsi, 'colpevoli' di aver ostacolato in maniera irregolare il portiere austriaco e di aver condizionato l'uscita dell'estremo difensore. Gol annullato. 

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Categoria: sport

21:42

Villa Taverna, ricevimento Usa per 250 anni dell'Indipendenza. Tajani: "Amicizia tra Italia e Stati Uniti più forte di ogni polemica"

(Adnkronos) - Lo spettacolo dei fuochi d’artifici ha chiuso la festa a Villa Taverna per i 250 anni della dichiarazione d’indipendenza Usa. Un festeggiamento per il 4 luglio, con la presenza di oltre 2mila invitati, che ha sancito al riconciliazione tra Italia e Stati Uniti.  

Dopo le tensioni delle settimane scorse nella residenza romana dell'ambasciatore americano in Italia, Tilman Fertitta numerosi ministri sono venuti a festeggiare l’indipendenza Usa. Oltre al presidente del Senato, Ignazio La Russa erano presenti i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini che sono intervenuti per ribadire la forte amicizia tra Roma e Washington e la scelta di campo italiana. Assente la premier Giorgia Meloni a Padova per il Congresso della Uil ma “presente in spirito” come ha detto La Russa. C’era invece la sorella del presidente del Consiglio, Arianna.  

 

 

Tra i ministri presenti c’erano anche i ministri della Difesa Guido Crosetto, dell’Economia Giancarlo Giorgetti, della Giustizia, Carlo Nordio, delle Imprese Adolfo Urso, della Sanità Orazio Schillaci. Per l’opposizione c’erano il leader di Italia Viva Matteo Renzi, il presidente dei senatori del Pd, Francesco Boccia e l’ex portavoce del premier Giuseppe Conte, Rocco Casalino. Tra i più omaggiati della serata il neo presidente Figc Giovanni Malagò arrivato a Villa Taverna con la compagna Elena Vaccarella. Per tutti come da tradizione birra, hot dog, hamburger e tante torte con la scritta 'Freedom 250'. 

 

Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenendo a Villa Taverna per il 4 luglio, ha ribadito che “l’amicizia tra Italia e Stati Uniti è più forte di ogni polemica”, fondata su una solidarietà transatlantica che va oltre le fasi dialettiche. Ha ricordato che essere alleati “non significa essere sempre d’accordo su tutto”, ma implica parlarsi “con franchezza” e restare “dalla parte giusta della storia”. 

Le relazioni economiche e commerciali sono una colonna portante dell’alleanza tra i nostri due Paesi. L’America non compra solo prodotti italiani, ma sceglie la qualità, la tecnologia, l’affidabilità del Made in Italy. E questo grazie anche all’amore per il Paese d’origine di oltre 20 milioni di italo-americani”.  

Dazi, crisi energetiche, guerre e tensioni, spiega, “non hanno fermato l’export italiano negli Stati Uniti. Nei primi cinque mesi del 2026 è rimasto in crescita, + 2,3%.  

 

L’ambasciatore Usa in Italia, Tilman Fertitta ha definito l’Italia "il luogo migliore per celebrare il 250esimo anniversario dell'America". Fertitta ha parlato di un "privilegio straordinario" nel servire come ambasciatore nel suo primo anno, sottolineando "le molteplici dimensioni di una partnership economica, militare, culturale e politica" e i profondi legami familiari tra i due Paesi: "Oltre 17 milioni di americani hanno origini italiane, me compreso". 

Quest'anno celebrerà il 4 luglio in Sicilia, "da dove i miei bisnonni emigrarono oltre 130 anni fa", ricordando che i rapporti restano solidi: "Ogni anno più di 45.000 studenti americani e 8 milioni di visitatori arrivano in Italia". 

Sui rapporti bilaterali, Fertitta ha ribadito che "eventuali disaccordi tra leader non hanno nulla a che vedere con la grande collaborazione tra i nostri due Paesi". E ha aggiunto: "Vedo quello che dicono i giornali, ma non ci ho perso il sonno… La collaborazione è di lunga data. Business as usual". 

L’ambasciatore ha definito l’Italia "un partner fidato e un'amica degli Stati Uniti", ricordando che il rapporto con gli alleati "come l’Italia" è una "pietra angolare della forza e della leadership americana". Ha, poi, ringraziato il governo italiano e in particolare il ministro della Difesa Guido Crosetto, "un vero amico per me e per gli Stati Uniti", lodandone la leadership nel rafforzare la cooperazione nel settore della difesa. 

 

 

Matteo Renzi ha ricordato che "250 anni di storia sono più grandi di due anni di Trump" e che "i presidenti passano, l'amicizia tra Italia e Stati Uniti rimane". Il leader di Italia viva-Casa riformista ha definito "giusto" essere presenti per testimoniare un legame che ha attraversato decenni e molti leader. 

Sull'assenza di Giorgia Meloni, Renzi ha criticato la scelta di puntare su un rapporto personale con Trump: secondo lui la premier "ha sbagliato posizione politica". Ha attaccato anche la visita di Tajani alla Casa Bianca "col cappellino", ribadendo che "Make America Great Again lo facciamo dire agli americani". Renzi ha concluso che Meloni "sa di aver sbagliato, ma non lo ammette", distinguendo la presenza alla cerimonia dal giudizio politico sulla linea, adottata nei rapporti con Washington. 

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Categoria: politica

21:04

Wimbledon, Paolini non delude: batte Golubic in due set e vola al terzo turno

(Adnkronos) - Jasmine Paolini torna a sorridere. Dopo il successo sofferto all'esordio contro Robin Montgomery, la tennista azzurra batte la svizzera Viktorija Golubic nel secondo turno di Wimbledon e avanza al terzo turno del torneo. La toscana si impone in un'ora e quaranta minuti di gioco con il punteggio di 7-6 6-4, mostrando un gioco aggressivo e grande solidità nei momenti cruciali del match (nonostante qualche errore di troppo). 

Il prossimo ostacolo a Londra sarà ora la greca Maria Sakkari, vincente oggi al tie-break contro l'uzbeka Kamilla Rakhimova. 

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Categoria: sport

20:54

Fuochi d'artificio al Colosseo, agenti aggrediti: un arresto e una denuncia

(Adnkronos) - Un arresto e una denuncia per i fatti avvenuti ieri sera, intorno alle 22, in Largo Gaetana Agnesi, nei pressi del Colosseo, con l’accensione di fuochi d’artificio: quattro persone sono state bloccate, tre dalla polizia locale di Roma Capitale e una dalla polizia. Un egiziano, fermato dai poliziotti, è stato arrestato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per accensioni pericolose e danneggiamento. Uno dei fermati dalla polizia locale è stato invece denunciato in stato di libertà per accensione di fuochi pericolosi e danneggiamento. 

Per festeggiare il compleanno di un 21enne egiziano avrebbero acceso quattro batterie di fuochi d'artificio nei pressi del Colosseo e, all'intervento degli agenti della Polizia locale di Roma Capitale, li avrebbero aggrediti, ferendone due. Durante le operazioni di identificazione gli agenti si sono trovati accerchiati da decine di partecipanti alla festa e solo l'intervento di altre pattuglie della Polizia locale, dei poliziotti e dei carabinieri ha scongiurato il peggio. Durante le fasi più concitate dell'intervento un veicolo di servizio della Polizia locale è stato danneggiato e due agenti del I Gruppo Centro storico sono rimasti feriti. Entrambi sono stati trasportati all'ospedale Santo Spirito per le cure del caso.  

 

Sono stati proprio i fuochi d’artificio ad attirare l’attenzione della polizia locale e della polizia di Stato. L’intervento dei primi equipaggi ha permesso di identificare quattro persone, tutte di origine egiziana, che hanno inizialmente giustificato il gesto come festeggiamento del compleanno di uno del gruppo. L’attività di identificazione ha richiamato circa altre quaranta persone, con ogni probabilità connazionali. Secondo la questura, il loro “atteggiamento ostile” verso gli operatori ha reso necessario l’arrivo di ulteriori equipaggi. Ripristinato l'ordine, la maggior parte del gruppo si è allontanata rapidamente. 

 

Sono in corso di acquisizione e saranno analizzate le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per risalire all’identità degli ulteriori soggetti che hanno preso parte ai fatti avvenuti la scorsa sera in Largo Gaetana Agnesi nei pressi del Colosseo a Roma. Approfondimenti vengono svolti anche sui profili legati al soggiorno sul territorio nazionale dei quattro egiziani bloccati. 

Secondo la ricostruzione della questura di Roma, nella tarda serata del 27 giugno scorso, c'è stato un "analogo episodio": in tal caso personale del primo distretto di polizia Trevi Campo Marzio è intervenuto nella stessa zona e ha accompagnato negli uffici dieci persone di origine extracomunitaria, otto delle quali sono state denunciate per accensioni pericolose in luogo pubblico. Anche su questo caso sono in corso accertamenti da parte dell’ufficio immigrazione della Questura capitolina per i profili legati al soggiorno sul territorio nazionale. 

 

Durante le fasi concitate è stata lievemente danneggiata una vettura di servizio della polizia locale di Roma Capitale che, precisa la questura, “non è stata mai sottratta alla disponibilità degli operatori del Corpo”. La questura ricorda che nell’intera area urbana interessata dall’episodio, inclusi via dei Fori Imperiali e l’area archeologica del Colosseo, si svolgono quotidiani servizi ordinari e straordinari di controllo del territorio contro fenomeni di microcriminalità. L’area è inoltre presidiata dai militari dell’Esercito nell’ambito dell’operazione Strade Sicure, con impiego di risorse e mezzi. Analogamente le due stazioni della metropolitana su via dei Fori Imperiali sono oggetto di controlli quotidiani da parte degli operatori del nucleo PolMetro della Questura di Roma. 

 

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Categoria: cronaca

20:27

Mondiali, Spagna-Austria 3-0: Furie Rosse volano agli ottavi

(Adnkronos) - La Spagna batte 2-0 l'Austria a Los Angeles nei sedicesimi di finale dei Mondiali 2026. Le furie rosse dominano il match dall'inizio alla fine. 

Il vantaggio iberico arriva al 36' con Oyarzabal. L'attaccante, dimenticato dalla difesa biancorossa, ringrazia Cucurella che gli offre il pallone con il cross rasoterra da sinistra: conclusione mancina di prima intenzione, nessuna chance di parata per Schlager e 1-0. La Spagna sfiora ripetutamente il raddoppio, Schlager devia sulla traversa una punizione di Baena e poi respinge il tap-in di Yamal. Il portiere deve alzare bandiera bianca al 65', quando la Spagna sfonda ancora. Cucurella, sempre lui, a sinistra innesca Baena che mette al centro un pallone delizioso. Pedro Porro piomba da destra, taglia e di testa insacca: 2-0 e game over. Sui titoli di coda, il tris. Cucurella all'89' taglia la difesa austriaca e offre un pallone di platino a Oyarzabal, che firma la doppietta con un tocco elementare e chiude i conti: 3-0. 

La Spagna affronterà la vincente della sfida tra Croazia e Portogallo (in campo stanotte, all'una ora italiana).  

 

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Categoria: sport

20:15

Brescia, riattivata matricola: ora il club incasserà quasi 4 milioni dal passaggio di Tonali al Tottenham

(Adnkronos) - Il Brescia Calcio 'rinasce' e potrebbe subito incassare una cifra notevole grazie a... Sandro Tonali. Massimo Cellino, ex presidente del club, ha fatto riattivare la matricola Figc della società, guidata dal 2017 al 2025. Il motivo riguarda il contributo di solidarietà per il trasferimento (ormai imminente) di Sandro Tonali dal Newcastle al Tottenham per circa 116 milioni di euro. Lo ha comunicato in una nota lo studio Tonucci & Partners, che assiste il Brescia Calcio: “Il Comitato Regionale Lombardo della Lega Nazionale Dilettanti ha riattivato la matricola ‘7810’ del Brescia Calcio. Questo vuol dire che torna in vita la storica squadra della città e avrà diritto a percepire i contributi di solidarietà se andrà in porto la cessione di Sandro Tonali, giocatore del Newcastle in procinto di passare ad altra quotata formazione della Premier League. La vendita del giocatore italiano potrebbe portare nelle casse sociali le somme necessarie a risanare i debiti e ripartire per una nuova avventura calcistica”. 

Il diritto del Brescia Calcio a percepire questi fondi si basa sul sistema del contributo di solidarietà della Fifa, una normativa nata per premiare economicamente i settori giovanili che garantirebbe un’iniezione di capitali decisiva per risanare i debiti e far ripartire la società. In un contesto societario sempre più complicato, quei 4 milioni potrebbero fare la differenza.  

Una cifra che andrebbe ben oltre il valore della singola operazione di mercato, offrendo al club un margine per affrontare le criticità economiche e tentare di rilanciare il proprio futuro (la società era di fatto scomparsa dal calcio professionistico un anno fa, dopo la mancata iscrizione al campionato di Serie C dovuta alle presunte irregolarità nei versamenti di Irpef e Inps). La squadra, ad oggi, ha tempo fino al 28 luglio per iscriversi alla Terza categoria. Ma nuove sorprese sono all'orizzonte. 

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Categoria: sport

19:21

Fabio Fazio raddoppia, nuova prima serata con 'Il tavolo di Che Tempo Che Fa'

(Adnkronos) - Novità per la prossima stagione televisiva in casa – Warner Bros. Discovery. Partirà, infatti, una nuova prima serata firmata da Fabio Fazio. Lo annuncia in una nota la stessa Warner Bros. Discovery spiegando che "in autunno arriva, ogni mercoledi, 'Il Tavolo di Che Tempo Che fa', un nuovo appuntamento fisso che porterà in prima serata le conversazioni informali con gli ospiti, la comicità e l’improvvisazione che hanno reso Il Tavolo uno dei momenti più popolari e iconici della televisione italiana. 'Il Tavolo di Che tempo che fa' arriva così in prima serata per valorizzare uno spazio capace di intrattenere e coinvolgere il pubblico, coniugando attualità, intrattenimento e leggerezza". 

“Eh si… dalla prossima stagione doppio appuntamento! – afferma Fabio Fazio – È un esperimento interessante e gratificante per tutti noi. Ci fa molto piacere invitare al nostro tavolo un nuovo Pubblico il mercoledì in prima serata. Insomma, è tempo di esami e siamo stati promossi. Ringrazio il Nove e tutto il gruppo per questa opportunità”.  

“Siamo particolarmente orgogliosi - sostiene Alessandro Araimo, amministratore Delegato Warner Bros. Discovery Sud Europa - che dalla prossima stagione televisiva avremo sul Nove due prime serate condotte da Fabio Fazio, un talento con il quale abbiamo avviato un percorso editoriale ambizioso e con il quale condividiamo visione strategica, valori e significato di intrattenimento televisivo. Il debutto in prima serata de “Il Tavolo di Che tempo che fa” - un appuntamento che negli anni ha saputo conquistare il pubblico grazie a una formula unica capace di unire attualità, ironia e spontaneità - rappresenta il naturale riconoscimento del valore editoriale del programma e nasce dalla convinzione che i format di qualità meritino spazi sempre più rilevanti all’interno della nostra offerta". 

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Categoria: spettacoli

19:01

Inchiesta escort, Bastoni non si presenterà domani all'interrogatorio

(Adnkronos) - Si avvale della facoltà di non rispondere Alessandro Bastoni indagato per prostituzione minorile dalla Procura di Milano. Il difensore di Inter e Nazionale - a quanto apprende l'Adnkronos dal suo legale, Salvatore Scuto - domani non si presenterà all'interrogatorio.  

Oggi, in una caserma della Guardia di Finanza, le audizioni dei calciatori Daniel Maldini e Kevin Bonifazi, convocati come testimoni nell'ambito dell'inchiesta suk giro di festini con escort organizzata dalla società di eventi 'Ma.De' di Cinisello Balsamo (Mi). Domani sarà sentito come testimone anche Riccardo Calafiori. 

 

Bastoni è indagato per aver indotto una ragazza all'epoca 17enne a prostituirsi. Il reato gli è contestato in concorso con l'amico Alessio Salamone e con la coppia Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, considerata dagli inquirenti il vertice dell'associazione che, tramite l'agenzia 'Ma.De' di Cinisello Balsamo, avrebbe organizzato serate 'all inclusive' per clienti vip, fornendo loro anche prostitute. 

Il 10 luglio 2020 il difensore - si legge nell'invito a comparire firmato dall'aggiunta Bruna Albertini lo scorso 29 giugno - si sarebbe accordato con Salamone, il quale "reclutava la minore, come richiesto da Bastoni, e ne favoriva e sfruttava la prostituzione" in concorso con la coppia Ronchi-Buttini. Il calciatore avrebbe quindi organizzato, sempre in accordo con Salamone, un incontro sessuale con la 17enne, "concordando i costi dell'intera serata", compreso il trasporto della ragazza da Milano a Cinisello. Una spesa, quella per il taxi, di cui Bastoni si lamenta con l'amico, nelle chat agli atti dell'inchiesta. "50 euro, perché così tanto?". E Salamone risponde: "Conosco gente che guadagna 1500 euro al mese ed è più brillante di te". Nonostante le lamentele per le spese, la serata viene organizzata. Nello scambio di messaggi tra i due amici, che inizia il 9 luglio, Salamone fa riferimento esplicito alla "minorenne". E la sera successiva, l'allora 17enne si presenta nella sede dell'agenzia per una serata-sushi, che terminerà a casa di Bastoni. L'incontro, secondo gli inquirenti, sarebbe avvenuto "dietro il versamento del prezzo della prestazione sessuale e dell'organizzazione". 

"Escludo categoricamente che" Bastoni "abbia avuto rapporti a pagamento, a maggior ragione con una minorenne", aveva assicurato il legale, Salvatore Scuto, dopo la notizia dell'iscrizione nel registro degli indagati del calciatore nerazzurro. E anche la ragazza, sentita dagli inquirenti, avrebbe escluso di aver preso soldi. Domani il difensore non si presenterà all'interrogatorio della pm Rosaria Stagnaro e dell'aggiunta Bruna Albertini. Nel frattempo oggi, negli uffici della Procura in via Caviglia, sono stati sentiti i calciatori (non indagati) Daniel Maldini e Kevin Bonifazi. E' convocato per domani, sempre come semplice persona informata sui fatti, Riccardo Calafiori. 

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Categoria: cronaca

18:59

Commercio estero: Sace, export italiano +2% in 2026, sprint in 2027-2028

(Adnkronos) - L’export italiano di beni in valore crescerà del 2% nel 2026, per poi accelerare al 2,5% nel 2027, raggiungendo 675 miliardi di euro, e al 2,8% nel 2028, quando supererà i 690 miliardi di euro. Sono le previsioni di Sace, contenute nel Rapporto export 2026, ‘Re-Agire: l’Italia alla sfida dell’export globale’, giunto quest’anno alla diciannovesima edizione e presentato oggi a Roma. Una dinamica “possibile in uno scenario di graduale ritorno alle condizioni pre-conflitto in Medio Oriente e coerente con il percorso verso l’obiettivo dei 700 miliardi di export, che si raggiungerà continuando a sostenere diversificazione dei mercati, iniziative di sviluppo delle imprese italiane all’estero e supporto di sistema, in linea con il nuovo Piano Strategico 2026-2028 Sace50”. 

Secondo i dati elaborati da Sace, l’Italia conta circa 16 Paesi strategici – Cina, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Messico, Corea del Sud, Brasile, India, Singapore, Marocco, Egitto, Thailandia, Malaysia, Vietnam, Kazakistan e Filippine – che offrono “una piattaforma di diversificazione intelligente, integrando mercati già presidiati con geografie più dinamiche”. Le previsioni indicano per queste destinazioni “una crescita del 4,4% medio nel 2027-2028, superiore a quella dell’export complessivo, fino al raggiungimento di 92 miliardi di euro”. 

L’andamento delle esportazioni italiane di beni negli USA nel 2026 è atteso crescere dell’1,9%, più dinamica sarà invece la crescita nel biennio successivo, +3,3% in media. "A trainare la performance di quest’anno saranno meccanica strumentale (+1,5%) e mezzi di trasporto (+3,2%), in particolare della componente navale". L’Italia mantiene, infatti, "un forte posizionamento competitivo nella meccanica ad alta specializzazione, le nostre imprese della meccanica strumentale, automazione, robotica e macchine utensili, potranno beneficiare della crescente domanda di tecnologie produttive ad alta efficienza: dai macchinari per packaging e food processing, all’automazione industriale e Industria 4.0; dalle tecnologie per l’aerospazio e la difesa alla componentistica di precisione fino a sistemi per smart manufacturing e digitalizzazione industriale".  

La domanda di beni intermedi "si conferma quest’anno in crescita (+3,1%) grazie ancora al traino di chimica e farmaceutica che proseguirà dopo un rialzo di oltre il 40% registrato lo scorso anno e legato ai prodotti farmaceutici, in particolare quelli antiobesità esportati dalla Toscana e Lazio". L’export italiano beni di consumo "sarà più dinamico nel 2027-28 e i principali comparti interessati includono moda includono moda e accessori, arredamento e design, nautica e yachting, agroalimentare premium e wine, hospitality e lifestyle. Particolarmente rilevante è la domanda crescente di prodotti associati a sostenibilità, tracciabilità e autenticità, elementi che rafforzano il posizionamento competitivo delle imprese italiane", si osserva nel rapporto. 

Lo scenario competitivo globale è “strutturalmente più complesso rispetto al passato: il crescente peso delle barriere non tariffarie e l’uso sempre più diffuso di strumenti regolatori e di politica industriale richiedono alle imprese una maggiore capacità di adattamento a contesti normativi e doganali articolati e in continua evoluzione. Per l’88% dei Paesi, infatti, i costi generati da queste misure superano quelli tariffari”. Proprio per questo, gli accordi commerciali Ue “si trasformano, quindi, da semplici strumenti di riduzione dei dazi a leve di politica economica e industriale in senso ampio”. In particolare, gli accordi “di nuova generazione” come quelli con Mercosur, India e Australia “si concentrano infatti su armonizzazione regolatoria, semplificazione amministrativa e riconoscimento degli standard, contribuendo a ridurre in modo significativo i costi di accesso ai mercati per le imprese. Favoriscono, inoltre, il consolidamento di partnership strategiche lungo le filiere, soprattutto nei settori legati alla transizione energetica e alle tecnologie avanzate, e concorrono alla sicurezza economica attraverso una maggiore diversificazione delle fonti di approvvigionamento”. 

L’export italiano in Medio Oriente, dopo una contrazione prevista nel 2026 legata alla crisi nell’area del Golfo, è atteso tornare a crescere con decisione nel biennio successivo, con un incremento medio del 5,3%. "Lo shock del conflitto evidenzia ancor più l’importanza dei processi di diversificazione economica in quei Paesi che basano ancora le proprie economie sulla produzione e vendita di idrocarburi". Soprattutto per "le geografie lontane dal Golfo e dipendenti dall’import di energia" è "importante diversificare l’import di tali beni (e dei loro derivati) puntando anche sulla produzione domestica". 

“L’export italiano si dimostra solido, ma è chiamato a misurarsi con una competizione globale più articolata rispetto al passato. Diversificazione geografica, sicurezza e ampliamento delle fonti di approvvigionamento e integrazione nelle filiere globali del valore sono le sfide che emergono dal Rapporto, su cui lavoriamo al fianco delle imprese con il nostro Piano Strategico Sace50. L'obiettivo è chiaro: vogliamo contribuire a raggiungere i 700 miliardi di export e lo raggiungeremo insieme a tutti gli attori di sistema”. Ha sottolineato Michele Pignotti, amministratore delegato di Sace. “La diciannovesima edizione del nostro Rapporto Export racchiude già nel titolo il messaggio chiave: Re-Agire, che vuol dire trasformare le complessità in competitività, attuando decisioni strategiche in condizioni di incertezza. Il Rapporto Export ci consegna una prospettiva positiva, ma soprattutto la consapevolezza che la crescita sui mercati internazionali richiede oggi un approccio più proattivo e coordinato”, ha osservato poi il presidente Guglielmo Picchi. 

“Stiamo andando verso l’obiettivo di 700 miliardi di export. Avevo detto nel 2027, può essere anche il 2028, ma stiamo accelerando" ha commentato il ministro Tajani. “Stiamo lavorando per far sì che l'export italiano sia sempre più il fiore all'occhiello della nostra politica economica. L'obiettivo che ci eravamo dati, quello dei 700 miliardi, si può raggiungere e il rapporto presentato oggi da Sace ci dice che si può fare”, ha sottolineato Tajani a margine dell’evento. “Abbiamo dei prodotti di straordinaria qualità, quindi la prima cosa è il prodotto italiano, il Made in Italy. Poi, la strategia e il lavoro che lo Stato e il governo hanno messo in campo per aiutare le imprese ad esportare nel modo migliore, diversificando i mercati. E questo significa che, nonostante due guerre più una guerra commerciale, siamo riusciti a ottenere dei risultati straordinari”, rivendica il ministro. “Le cose vanno nella giusta direzione: il prodotto italiano piace, anche negli Usa, sono aumentate le esportazioni. Qualcuno dice che sono aumentate anche le importazioni e che c'è stato un leggero calo nella bilancia commerciale: certo, perché abbiamo preso fonti energetiche negli Stati Uniti e non le abbiamo comprate dalla Russia”, ha spiegato.  

Entro la fine dell’estate “firmeremo anche un accordo con le Camere di Commercio”, la prova “che il sistema Italia funziona, perché più si lavora insieme, più si lavora di squadra, meglio è. Siamo diventati già la quarta potenza commerciale mondiale, avevamo la sesta, poi la quinta, la quarta... e, magari, possiamo diventare anche la terza, chissà”, ha chiosato il ministro. 

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Categoria: economia

18:27

Meloni al congresso della Uil: "Salario giusto una vittoria di tutti, morti sul lavoro una sconfitta"

(Adnkronos) - La premier Giorgia Meloni nel suo intervento di oggi, giovedì 2 luglio, al congresso della Uil a Padova, ha rivendicato la linea del governo sull'uso dei fondi pubblici, ricordando che per anni lo Stato ha distribuito risorse "a pioggia, anche a chi delocalizzava o non rispettava le norme sulla sicurezza". Meloni ha sottolineato che i soldi pubblici "non sono dello Stato, ma provengono dalle tasse e dai sacrifici dei lavoratori" e che per questo devono essere impiegati con equità, corresponsabilità e con l'obiettivo di migliorare le condizioni nel mercato del lavoro. 

La premier ha, poi, ricordato di aver partecipato ai congressi di Cgil, Cisl e Uil, definendosi l’unico Presidente del Consiglio ad aver incontrato tutte e tre le principali organizzazioni sindacali, durante il proprio mandato. Un gesto che, ha spiegato, testimonia quanto il confronto con le parti sociali sia "una cifra del lavoro e delle convinzioni del governo". 

 

Meloni ha ricordato che Bombardieri ha definito "una vittoria della Uil" la scelta di legare il salario giusto al trattamento economico complessivo dei contratti collettivi. "Sicuramente era una rivendicazione della Uil - ha detto -. Sicuramente è stata una vittoria. Io credo che sia stata una vittoria di tutti i lavoratori italiani e credo che sia stata una vittoria della Nazione nel suo complesso". 

La premier ha definito "incoraggiante" lo scenario, restituito dai dati, con "il livello più alto di sempre del tasso di occupazione" e "il minimo storico del tasso di disoccupazione, sia generale sia giovanile". Ha sottolineato che crescono i contratti stabili, "un milione e duecentomila in più dall'inizio della legislatura", mentre calano quelli precari. "È un dato di straordinaria importanza", ha aggiunto, "forse uno di quelli che mi rendono più orgogliosa". 

Ha ricordato, inoltre, che il governo ha deciso di sostenere i rinnovi dei contratti privati con la detassazione al 5% degli aumenti, misura "richiesta dalla Uil e dalle parti sociali", perché "rafforza il legame tra produttività e salario" e "dà centralità alla contrattazione collettiva". L’ha definita "un provvedimento efficace, al quale vogliamo dare continuità e stabilità". Ha poi annunciato di aver già parlato con i ministri Calderone e Giorgetti per garantire che la misura "possa essere confermata anche nella prossima legge di bilancio", spiegando a Bombardieri che il governo “raccoglie un'istanza che è vostra e non solamente vostra". 

"'Mediante il lavoro l'uomo non solo trasforma la natura adattandola alle proprie necessità, ma realizza se stesso come uomo ed anzi in un certo senso diventa più uomo' scriveva Giovanni Paolo II. Noi abbiamo cercato di agire per trasformare questi principi in mattoni concreti, in provvedimenti, in risposte. Abbiamo incentivato le assunzioni, abbiamo sostenuto chi crea ricchezza, chi assume in Italia". 

 

La premier ha ricordato che “più di mille persone all’anno non tornano a casa dal lavoro”, definendo ogni morte sul lavoro “una sconfitta per tutti”. Ha rivolto un pensiero “di riconoscenza commossa” a chi ha trasformato “un dolore inimmaginabile” in impegno, e ha detto a Emma, la madre di Luana D’Orazio, la 22enne morta nel maggio del 2021, che “tutti noi la consideriamo una mamma straordinaria” e che la sua battaglia “ci coinvolge, ci riguarda, ci mobilita uno a uno”. 

 

Meloni ha ribadito che colmare il divario di occupazione femminile con la media europea permetterebbe all'Italia di "risolvere gran parte dei nostri problemi di crescita economica e di sostenibilità previdenziale". Ha aggiunto che "il futuro dell’Italia dipende dalle donne e, segnatamente, dalle donne lavoratrici", assicurando che questa "continuerà a essere una nostra priorità". 

Ha avvertito, inoltre, che “la futura sostenibilità del nostro welfare” è una delle principali sfide, ricordando che senza un rapido riequilibrio “tra la popolazione attiva e quella che ha bisogno di assistenza” l’Italia “non avrà più uno Stato sociale”. Una riflessione che, ha detto, è “necessario avviare in tempi brevi”. 

 

"Ci siamo dedicati moltissimo all'obiettivo di far crescere i salari e difendere il potere d’acquisto dei cittadini", ha detto Meloni, enumerando le “molte iniziative” avviate in questo senso. Ha sottolineato di aver "aumentato il netto in busta paga per milioni di lavoratori", soprattutto, per i redditi medio‑bassi, spiegando che oggi "un lavoratore con uno stipendio intorno ai 26 mila euro annui può avere tra i 1.500 e i 2.400 euro in più all’anno" grazie al taglio del cuneo fiscale e alla riforma dell’Irpef. 

 

"Oggi lo Stato è dentro i luoghi di lavoro come non si vedeva da tempo", ha detto la premier ricordando che nel 2024 gli accessi ispettivi congiunti hanno superato 158.000 e che "in quasi due ispezioni su tre salta fuori un'irregolarità", segno che i controlli "vanno esattamente dove c'è bisogno che vadano". 

Sul caporalato ha ribadito che la linea del governo "è stata e continuerà a essere una linea molto chiara": "Tolleranza zero contro i caporali e contro le organizzazioni criminali che si nascondono troppo spesso dietro quei caporali", aggiungendo che tali organizzazioni "molto probabilmente non sono solamente straniere". 

 

L'intelligenza artificiale "è destinata a diventare uno dei principali motori della produttività e della crescita. Però, proprio per questo, io penso che sarebbe un errore considerarla solamente una straordinaria opportunità tecnologica". "Se la politica, se i corpi intermedi, se chi ha responsabilità in questa nazione, e non solo in questa nazione, decide di sottovalutare le responsabilità che ha di fronte a una rivoluzione di questa portata, di fatto rinuncerebbe a governare e accetterebbe il rischio di finire per essere governato", ha messo in guardia la premier. 

"La tecnologia deve essere uno strumento della libertà, non un fattore di dipendenza o di concentrazione del potere", ha detto chiedendo "un autentico umanesimo tecnologico” che mantenga “al centro la persona, i suoi diritti, il suo lavoro, la sua dignità”.  

 

Meloni ha ribadito la necessità di “diversificare le fonti” e “diversificare le tecnologie” per rendere l’Italia “il più possibile autonoma”. In questo quadro, anche il nucleare “risponde a questa necessità”, grazie alla riapertura alla tecnologia “chiaramente pulita” dei piccoli reattori di nuova generazione. Una scelta che, ha spiegato, permette di raggiungere due obiettivi: “rendere più competitive le nostre imprese”, oggi penalizzate dal costo dell’energia, e rafforzare “l’autonomia” del Paese. Dipendere da scenari o attori che non puoi controllare “è pericoloso”: “l’abbiamo visto durante la pandemia, l’abbiamo visto con la guerra”. 

A proposito della patente a punti, spiega che "era stata prevista dal decreto legislativo 81 del 2008", ma poi era rimasta "sulla carta, inattuata". Il governo l'ha resa operativa "partendo dall’edilizia", il settore dove "ce n'era più bisogno" con il decreto-legge 159 del 2025. Ha spiegato che è prevista l'estensione "ad altri settori" su cui "si sta lavorando" perchè va fatta "con precisione ed equilibrio". Con lo stesso provvedimento è stato introdotto anche il 'badge di cantiere', già attivo nei cantieri del Centro Italia legati alla ricostruzione post terremoto. Se nell’attuazione "c’è qualcosa da migliorare" il governo è pronto a discuterne, ma è "convinto che lo strumento vada potenziato" e per farlo "conta anche sul vostro lavoro". 

 

 

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Categoria: politica

18:14

Vujacic: "Essere Ambasciatori del Premio Fair Play Menarini è un grande onore"

(Adnkronos) - "Essere ambasciatori del Premio Fair Play è fondamentale ed è un grande onore per tutti noi". Con queste parole Sasha Vujacic, ex campione NBA con i Los Angeles Lakers e oggi team ambassador della squadra californiana, è uno dei prestigiosi ospiti della 30/a edizione del Premio Internazionale Fair Play Menarini, in programma a Firenze. "I premiati dell’anno scorso, come me, sono una classe speciale. E' un premio spettacolare", ha detto Vujacic neo Ambasciatore del Premio Fair Play Menarini. 

Tra i temi affrontati dall’ex cestista sloveno c’è stato il futuro della NBA, con particolare attenzione al progetto NBA Europe, destinato a portare il massimo campionato americano sempre più vicino al pubblico europeo. "Mi piace da morire – ha spiegato ai giornalisti –. Penso che sia una necessità portare l’NBA in Europa e fare in modo che tutti gli appassionati di pallacanestro abbiano la possibilità di vedere il miglior gioco del mondo. Secondo me sarà qualcosa di incredibile: non vedo l’ora di scoprire cosa succederà". 

Inevitabile anche un passaggio sull’attualità dei Lakers e sull’addio di LeBron James dopo otto stagioni in gialloviola. Per Vujacic si apre ora una nuova fase, con Luka Doncic chiamato a raccogliere il testimone: "LeBron ha fatto otto anni incredibili ai Lakers, ma noi abbiamo una mentalità vincente e ogni stagione cerchiamo di migliorare. Purtroppo negli ultimi anni non siamo arrivati dove volevamo. Lui ha fatto la sua scelta, lo abbiamo ringraziato e adesso tocca a Luka Doncic prendere in mano la squadra e portarla dove può arrivare. Luka è uno dei migliori giocatori dell’NBA e del mondo. Sono convinto che quest’anno i tifosi dei Lakers e tutti gli appassionati di basket si divertiranno a seguire la squadra e speriamo di tornare gradualmente ai livelli che ci competono". Vujacic ha infine rivolto lo sguardo al basket italiano, analizzando la stagione delle squadre impegnate in Europa e congratulandosi con l’Olimpia Milano per il titolo conquistato: "Quest’anno le italiane sono rimaste lontane dai playoff di Eurolega, però faccio i complimenti a Milano per lo scudetto e al suo allenatore Peppe Poeta. Ho giocato con lui e insieme abbiamo vinto una Coppa Italia a Firenze. È sempre stato una persona che ha capito la pallacanestro nel modo giusto e sono certo che farà molto bene anche alla guida di Milano". 

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Categoria: sport

18:14

Wimbledon, il programma di domani: da Djokovic a Sinner, i match e dove vederli

(Adnkronos) - Quinta giornata di match domani a Wimbledon 2026. Venerdì 3 luglio, torna in campo il numero uno del mondo Jannik Sinner che giocherà sul campo numero 1 - e non sul Centrale pur essendo detentore del titolo - come secondo incontro a partire dalle 14 contro lo statunitense Jenson Brooksby. Giocherà sul Centrale invece il sette volte campione a Londra, il serbo Novak Djokovic, opposto al francese Arthur Rinderknech. A seguire sul centrale toccherà alla numero 1 femminile la bielorussa Aryna Sabalenka contro la lettone Jelena Ostapenko.  

 

Ecco tutti i match di domani a Wimbledon: 

CENTRE COURT 

Ore 14.30 Rinderknech-Djokovic  

a seguire Sabalenka-Ostapenko 

a seguire Auger Aliassime-Zheng 

COURT 1 

Ore 14.00 Kasatkina-Osaka 

a seguire Sinner-Brooksby 

a seguire Liu-Gauff 

COURT 2 

Ore 12 Safiullin-Fonseca 

a seguire Pegula-Bouzas Maneiro 

a seguire Hurkacz-Paul 

COURT 3 

Ore 12 Bencic-Kalinskaya 

a seguire Struff-Medvedev 

a seguire Muchova-Sawangkaew 

COURT 12 

Ore 12 Alexandrova-Jovic  

a seguire Davidovich Fokina-Fucsovics 

COURT 18 

Ore 12 Jodar-Mochizuku 

a seguire Bartunkova-Krejcikova 

 

Tutte le partite di Wimbledon 2026 sono trasmesse in diretta tv e in esclusiva sui canali SkySport. I match si potranno seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW. 

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Categoria: sport

18:12

Ian Thorpe: "Il fair play? È il modo in cui vinci"

(Adnkronos) - Il nuoto avrà la sua casa più spettacolare di sempre, il fair play resta il valore che dà senso alle vittorie e l'Australia si prepara a vivere una nuova era grazie al talento di Cameron McEvoy. Ian Thorpe guarda al futuro senza dimenticare i principi che hanno accompagnato tutta la sua carriera di nuotatore. Il cinque volte campione olimpico australiano, nove medaglie ai Giochi in totale, è tra i protagonisti della 30/a edizione del Premio Internazionale Fair Play Menarini a Firenze, in qualità di Ambasciatore. 

L'appuntamento più atteso è già quello di Los Angeles 2028. Thorpe ha visitato personalmente il SoFi Stadium, destinato a ospitare le gare di nuoto, e non nasconde l'entusiasmo. "Per quanto riguarda il nuoto, questa sarà la sede più grande che lo sport abbia mai avuto", racconta. "È una straordinaria opportunità per mostrare il nostro sport nel migliore dei modi. Riempiamo davvero gli stadi e credo che questo metta in evidenza la forza e il fascino del nuoto." Le Olimpiadi californiane porteranno anche una novità organizzativa: le gare di nuoto saranno collocate nella seconda parte del programma olimpico. "È qualcosa di nuovo. Probabilmente l'Australia partirà in ritardo nel medagliere, ma ci adatteremo", osserva con il sorriso. 

Accanto all'entusiasmo resta però qualche interrogativo sull'organizzazione dei Giochi. Thorpe spera che gli organizzatori abbiano fatto tesoro dell'esperienza di Parigi: "Spero che a Los Angeles abbiano imparato da alcune delle esigenze espresse dagli atleti durante le Olimpiadi francesi. E naturalmente speriamo che anche i trasporti pubblici funzionino bene: è la grande preoccupazione di molti. Però mi hanno rassicurato e mi è stato detto che andrà tutto bene." 

 

Da Ambasciatore del Premio Fair Play Menarini, Thorpe torna sul concetto che più gli sta a cuore. Per lui la correttezza sportiva non coincide semplicemente con il rispetto delle regole: "Ciò che conta nel fair play non è soltanto quello che fai, ma il modo in cui lo fai. È il rispetto che ricevi dai tuoi avversari, quello che nutri verso chi ti ha preceduto e ti ha ispirato. Ma è anche la capacità di ispirare una nuova generazione a compiere imprese straordinarie." 

L'ex campione australiano ricorda uno degli episodi che più lo hanno segnato nella sua carriera: "Mi sono sentito dire da altri atleti: 'Avrei preferito non partecipare a quella gara, perché volevo soltanto vederti fare quello che hai fatto'. Sono momenti unici che ci ricordano perché lo sport sia così importante e perché il fair play abbia un valore fondamentale." 

Secondo Thorpe, le lezioni dello sport vanno ben oltre il risultato: "Lo sport è gioia, ma insegna anche che impegno, determinazione e tenacia sono qualità fondamentali nella vita. Non sempre le cose andranno come desideri, anche se avrai dato tutto te stesso. È una lezione che vale dentro e fuori dalla piscina." 

 

Parlando del presente del nuoto australiano, gli occhi di Thorpe si illuminano quando il discorso cade su Cameron McEvoy, fresco primatista mondiale dei 50 metri stile libero: "È il nuotatore più veloce del mondo. Ma soprattutto è davvero un bravo ragazzo." Per Thorpe il valore del campione australiano va oltre il cronometro. "Sta frequentando un doppio corso universitario, è molto intelligente e applica concetti di fisica e di altre scienze al suo modo di nuotare. Ha sviluppato un metodo completamente innovativo che tutti stanno cercando di imitare." Un sistema che, però, nessuno è ancora riuscito a replicare integralmente. "Gli altri ne stanno copiando alcune parti, ma non riescono a metterlo in pratica nella sua interezza. Sono convinto che continuerà a migliorare il record mondiale. Poi, quando terminerà la carriera, condividerà il metodo che ha sviluppato. È straordinario vedere una dedizione così totale applicata alla ricerca della massima prestazione." 

Thorpe sottolinea anche il significato storico del successo olimpico conquistato da McEvoy a Parigi: "Quel record mondiale resisteva da tantissimo tempo. Inoltre l'Australia non aveva mai conquistato una medaglia olimpica nei 50 metri stile libero e a Parigi è arrivato subito l'oro. È stato un momento davvero speciale." 

Non solo nuoto. Thorpe segue con attenzione anche i Mondiali di Calcio e, durante il soggiorno italiano, non può fare a meno di notare un'assenza pesante: "È strano essere in Italia mentre gli azzurri non sono ai Mondiali." L'ex fuoriclasse segue con passione il cammino dell'Australia, anche se non risparmia qualche critica alle scelte tattiche. "La prima partita è stata eccezionale. Abbiamo una squadra molto giovane e piena di entusiasmo. Nella seconda gara, però, non ho capito la scelta di puntare sul centrocampo contro gli Stati Uniti. Personalmente avrei preferito una partita più veloce, sfruttando le caratteristiche della nostra squadra." Il bilancio, comunque, resta positivo. "Adesso ci siamo qualificati e sono davvero felice. Come tanti australiani mi sveglio presto per seguire le partite. Essere in Europa, almeno, mi permette di dormire qualche ora in più." 

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Categoria: sport

18:12

Sport, Antognoni: "Un onore essere ambasciatore del Fair Play"

(Adnkronos) - "Investire sui giovani è sempre positivo, non sbagli quasi mai, perché il giovane già a 18-20 anni lo vedi se ha la possibilità di migliorare”. Lo ha detto Giancarlo Antognoni, ex capitano della Fiorentina nella sua veste di Ambasciatore del Fair Play, parlando con i giornalisti a Firenze in occasione della 30/a edizione del Premio internazionale Fair Play Menarini. "Ringrazio la Menarini per avermi promosso ambasciatore, è un onore. Credo che in qualsiasi sport debba esserci il fair play, poi in campo, a volte, succedono anche degli episodi diversi, però almeno dopo, quando finisce la competizione bisogna rispettarsi e cercare di fare le cose con criterio". 

"E' fair play anche la fedeltà a una squadra, la fedeltà a una città, la fedeltà anche in campo, perché purtroppo io ho preso solo botte, non è che le ho date - ha raccontato l'ex calciatore viola - Quindi sotto quell'aspetto il fair play l'ho sempre avuto ma avevo fair play anche con gli arbitri, chiaramente, perché a volte c'erano delle discussioni, però sempre nei limiti del possibile. Poi fair play anche con gli avversari, a volte con i compagni che si comportavano in un certo modo, essendo il capitano dovevo dare l'esempio, e quindi penso di aver di essermi comportato bene". 

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00:22

Iran, la proposta Usa a Teheran: fondi scongelati per evitare pedaggi nello Stretto di Hormuz

(Adnkronos) - Gli Stati Uniti hanno offerto all'Iran l'accesso a fondi congelati, se accetta di non imporre pedaggi alle navi che attraversano lo Stretto di Hormuz. Ma Teheran non cede al pressing di Donald Trump e insiste nella sua volontà di mantenere il controllo dello Stretto. Gli Usa insieme all'Oman hanno promesso, durante i colloqui indiretti, di sbloccare parte dei 100 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati all'estero. Durante i negoziati a Doha, secondo quanto riferito gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, nel quadro delineato dal Wall Street Journal, avrebbero proposto all'Iran uno scambio: rinunciare alle proprie pretese di controllo dello stretto e al pagamento dei pedaggi in cambio dello sblocco di miliardi di dollari di fondi congelati. 

Ma l'Iran ha fatto intendere che la ricompensa non è sufficiente per far cambiare posizione. Hormuz "è sotto il comando dell'Iran" e non degli Usa, ha scritto al suo ritorno da Doha il negoziatore iraniano, il viceministro degli Esteri Kazem Gharibabadi. In definitiva, l'Iran vuole imporre un pedaggio per ogni nave che attraversa lo stretto in cambio di servizi come la sicurezza e spera di ottenere la maggior parte dei 40 miliardi di dollari annui che potrebbe generare. Ma la richiesta è stata respinta dagli Stati Uniti e dai suoi vicini del Golfo.  

I negoziatori stanno invece valutando una proposta alternativa proveniente dall'Oman, che detiene i diritti sulla parte meridionale dello stretto. Secondo questo piano, i servizi marittimi verrebbero finanziati tramite un fondo costituito da donazioni volontarie, stando a quanto hanno affermato al Wsj funzionari a conoscenza dei colloqui. L'Oman ha avviato colloqui con compagnie petrolifere e di navigazione per valutare la loro disponibilità a contribuire al fondo, hanno affermato le fonti, ma l'Iran si è finora opposto alla formula proposta, in quanto non prevederebbe il pagamento di commissioni. Secondo quanto riferito al Wsj dai funzionari, le nazioni del Golfo nutrono dubbi sulla fattibilità del piano, poiché l'Iran non dispone di attrezzature sufficienti per gestire lo Stretto. 

"L'Iran sta cercando di aprire lo stretto alle proprie condizioni e non vuole rinunciare alla leva che ha acquisito", ha affermato Sanam Vakil, direttore del programma per il Medio Oriente e il Nord Africa presso Chatham House, un think tank londinese. Ma "Teheran può destabilizzare lo stretto più facilmente di quanto possa gestirlo in modo sostenibile'', ha affermato. I negoziatori statunitensi hanno ricevuto la proposta, ma nutrono delle perplessità che intendono sollevare con l'Oman, ha affermato una persona a conoscenza del punto di vista di Washington. Un'altra fonte ha aggiunto che il piano potrebbe comunque essere interpretato come una sorta di pedaggio a vantaggio dell'Iran.  

 

La disponibilità americana al dialogo e alla trattativa "non è illimitata", proprio come la pazienza di Trump, ha avvertito l''ambasciatore statunitense alle Nazioni Unite, Michael Waltz, rivolgendosi al Consiglio di Sicurezza dell'Onu. "L'Iran non può tenere in ostaggio l'economia mondiale e non possiamo permettere che lo faccia", ha dichiarato Waltz nel corso di una riunione d'emergenza del Consiglio di Sicurezza, accusando Teheran di ostacolare la navigazione nello Stretto di Hormuz e di bloccare il transito di navi dirette a diversi Paesi, tra cui carichi di "fertilizzanti per gli agricoltori in Africa, aiuti per il Sudan, carburante per il Giappone". 

Il diplomatico ha quindi chiesto a Teheran di cessare le azioni contro i Paesi vicini e di garantire la libertà di passaggio nella rotta strategica, ricordando che l'agenzia delle Nazioni Unite per il commercio e lo sviluppo stima possibili effetti di lungo periodo su 61 economie in via di sviluppo. Pur lasciando aperta la porta a una soluzione diplomatica, Waltz ha ribadito di non poter "sottolineare abbastanza che una reale e trasformativa opportunità positiva per la nazione e il popolo iraniano è sul tavolo. Ma la pazienza del presidente Trump non è illimitata". 

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Categoria: internazionale/esteri

00:18

Caldo, l'Italia torna a respirare: oggi e domani solo bollini verdi e gialli

(Adnkronos) - Dopo lunghi giorni di caldo record, l'Italia torna a respirare ed entra nel weekend senza più allerte per le ondate di calore. L'ultimo aggiornamento del bollettino del ministero della Salute mostra per la giornata di oggi, venerdì 3 luglio, 16 bollini verdi sulla penisola (Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Milano, Rieti, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo) e 11 gialli (Ancona, Catania, Genova, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria e Roma).  

Discorso simile per domani, sabato 4 luglio. In Italia ci sono solo bollini verdi (rischio 0) o gialli (livello 1, di pre-allerta): delle 27 città monitorate, 18 sono in verde (Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Milano, Napoli, Pescara, Rieti, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo) e le 9 restanti in giallo (Cagliari, Catania, Genova, Latina, Messina, Palermo, Perugia, Reggio Calabria e Roma). 

In Italia ci saranno dunque temperature già più sopportabili rispetto ai giorni scorsi. Per esempio ieri, giovedì 2 luglio, c'erano 2 capoluoghi bollino rosso (Catania e Reggio Calabria, con livello di allerta 3 segno di possibili rischi per la salute della popolazione generale) e una città, Messina, in arancione (allerta 2, con rischi per la salute delle categorie fragili). In giallo invece 18 città (Ancona, Bari, Bolgona, Brescia, Cagliari, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia e Verona), già verdi le 6 rimanenti (Bolzano, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone e Viterbo). 

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Categoria: cronaca

00:09

Ucraina-Russia, Trump accelera per accordo. Zelensky vuole i Patriot

(Adnkronos) - La Russia martella Kiev con una pioggia di missili e droni. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky continua a chiedere i Patriot agli Stati Uniti. Donald Trump, a quanto pare, vuole accelerare nel percorso per un accordo che ponga fine alla guerra. L'ultimo raid condotto dalle forze armate di Mosca, con almeno 25 morti tra la popolazione di Kiev, può rappresentare un punto di svolta. Trump vuole un accordo di pace per l'Ucraina, per porre fine alle "uccisioni senza senso", spiega all'Afp una fonte dell'Amministrazione americana. 

"Trump ha un cuore umanitario e vuole che questa guerra sia risolta in modo da porre fine a queste uccisioni senza senso", prosegue la fonte. L'accelerazione del presidente americano prenderebbe forma a pochi giorni dal vertice Nato in programma il 7 e 8 luglio a Ankara. In Turchia ci sarà anche Zelensky, che tornerà alla carica sui sistemi di difesa aerea: "Contiamo molto su una decisione da parte degli Stati Uniti riguardo licenze per i Patriot e altre forme di cooperazione", scrive su X. "Nei prossimi giorni ci sarà un vertice della Nato e altre riunioni, e questo, la difesa aerea, dovrà essere uno dei risultati importanti", aggiunge. 

 

Secondo l'Aeronautica militare ucraina, la Russia ha impiegato nell'attacco contro l'Ucraina 74 missili e 496 droni. In tanti hanno passato la notte nelle stazioni della metropolitana per mettersi al riparo. La conta dei danni comprende un incendio in un albergo e di diversi edifici residenziali danneggiati così come un'area per la sosta delle ambulanze, dove sono rimasti feriti alcuni operatori sanitari. Secondo la premier ucraina Yulia Svyrydenko, "sono stati colpiti direttamente almeno 20 edfifici residenziali" e "in totale risultano danneggiati circa cento palazzi nella capitale". Continuano le operazioni dei soccorritori. La Russia afferma di aver colpito siti militari e del settore dell'energia "in risposta agli attacchi terroristici del regime di Kiev contro infrastrutture civili". Il ministero della Difesa di Mosca afferma tra l'altro che le forze russe hanno colpito l'azienda Radionix Llc che - riporta l'agenzia russa Tass - fabbrica sistemi di controllo per i missili da crociera Flamingo. 

La campagna aerea russa contro le città ucraine si è intensificata negli ultimi mesi, con la Russia che 'fatica' sul fronte nell'est e nel sud dell'Ucraina, evidenzia il Wall Street Journal, sottolineando come le forze russe avanzino solo gradualmente nei campi di battaglia cruciali nel Donbas, mentre le forze ucraine le hanno in gran parte fermate in altre aree del fronte. Agli attacchi russi, l'Ucraina ha risposto prendendo di mira raffinerie, siti militari russi impiegando missili e droni a lungo raggio per colpire in profondità in territorio russo. Ieri gli ucraini, come riporta Ukrinform, hanno confermato di aver preso di mira una raffineria della Lukhoil e una stazione di pompaggio a Kstovo, nella regione russa di Nizhny Novgorod. 

Mosca, sottolinea ancora il Wsj, ha incrementato enormemente la sua produzione di missili, mentre l'Ucraina ha pochi mezzi per 'combattere' contro i missili balistici russi, dipende dai sistemi occidentali, che scarseggiano. Intanto, ricorda il Financial Times, gli attacchi con droni a lungo raggio hanno provocato carenze di carburante in Russia. E Vladimir Putin ha riconosciuto che "gli attacchi contro le nostre infrastrutture stanno creando problemi". "La Russia continuerà a intensificare la pressione sul regime di Kiev per ottenere la realizzazione degli obiettivi fissati", insiste stamani il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. 

"Le forniture di difesa aerea per l'Ucraina sono una priorità assoluta", ripete in un post su X Zelensky, ribadendo che "i contributi al Programma Purl (l'iniziativa Prioritised Ukraine Requirements List) restano cruciali: aiutano direttamente a salvare vite". "E' particolarmente importante procedere con l'attuazione dei nostri accordi sulla produzione di capacità anti-balistiche - continua - Contiamo molto anche su una decisione degli Stati Uniti riguardo le licenze per i Patriot e altre forme di cooperazione". "Dobbiamo mettere la Russia nelle condizioni in cui non abbia altra alternativa che la pace", diceva ieri Zelensky in dichiarazioni riportate da Interfax Ukraine. "Incapace di raggiungere i suoi obiettivi militari, la Russia continua deliberatamente a terrorizzare i civili ucraini - denuncia ora la premier - Ma ancora una volta non riuscirà a intaccare la nostra determinazione". 

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00:00

Christine Lagarde non esclude dimissioni anticipate dalla guida della Bce

(Adnkronos) - Christine Lagarde ha ventilato, in una intervista a Les Echos, la possibilità di lasciare la presidenza della Banca Centrale Europea prima della scadenza del suo mandato prevista per ottobre 2027, per poter "dare voce all'Europa" nella campagna delle elezioni presidenziali francesi. 

La Lagarde, la cui uscita anticipata prima delle elezioni presidenziali era stata ipotizzata 3 mesi fa dal Financial Times, ritiene, nell’intervista pubblicata sul sito web del principale quotidiano economico-finanziario francese, che "il capitano della nave della Bce debba rimanere a bordo", durante questo "periodo di turbolenza" causato dalla guerra in mediorientale. 

Interrogata su una possibile uscita anticipata qualora la situazione si calmasse, Lagarde ha risposto: "È possibile. Credo che una voce europea debba essere ascoltata nel dibattito presidenziale francese". E ha aggiunto: “Se questo dibattito dovesse presentare una visione riduttiva del ruolo della Francia in Europa, credo sarebbe necessario spiegare” perché questa porterebbe su un percorso “doloroso per il nostro Paese e i nostri cittadini”. 

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Categoria: internazionale/esteri

23:31

Strage di Altavilla, ergastolo per la 'coppia diabolica' e Barreca

(Adnkronos) - Ergastolo per la 'coppia diabolica' accusata di avere ucciso nel febbraio del 2024 Antonella Salamone, 41 anni, e i figli Kevin ed Emmanuel Barreca, di 16 e 5 anni. Stessa condanna al carcere a vita anche per il marito della vittima, Giovanni Barreca. Lo ha deciso la prima sezione della Corte d'assise di Palermo, presiediuta dal giudice Vincenzo Terranova. I due santoni, Sabrina Fina e Massimo Carandente, avrebbero partecipato alla strage.  

 

I giudici della prima sezione della Corte d'assise di Palermo hanno riqualificato il reato di triplice omicidio aggravato in tortura aggravata dalla morte. Isolamento diruno per tre anni per i tre condannati all'ergastolo per la strage di Altavilla Milicia (Palermo). Lo hanno deciso i giudici della Corte d'assise di Palermo. Come si legge nel dispositivoo di sentenza, i giudici hanno dichiarato GiovannI Barreca, marito della vittima, e la coppia 'diabolica', Sabrina Fina e Massimo Carandente, sono stati condannati anche alle spese processuali e di mantenimento della custodia cautelare in carcere. I condannati sono stati, inoltre, dichiarati decaduti dalla responsabilità genitoriale. 

Ai familiari delle vittime la Corte d'assise di Palermo ha deciso di assegnare un milione di euro, a titolo di provvisionale immediatamente esecutiva. Al momento della sentenza i tre imputati, Massimo Carandente e Sabrina Fina, con Giovanni Barreca, erano presenti. 

La Procura di Termini Imerese aveva chiesto l’ergastolo per la coppia e 30 anni per Barreca, che sarebbe affetto da un vizio parziale di mente.  

 

Salamone e i figli furono torturati e brutalmente assassinati al termine di riti di "purificazione dal demonio" e di esorcismi nella villetta di Altavilla Milicia nel Palermitano in cui abitava la famiglia Barreca. In un altro processo, che si è svolto col rito minorile, Miriam Barreca, figlia del principale imputato e della Salamone e sorella degli altri due uccisi, diciassettenne all'epoca dei fatti, è stata assolta in appello perché costretta a commettere la strage; una formula che si adotta appunto nei procedimenti minorili. 

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Categoria: cronaca

22:13

"Djokovic ora meglio di Sinner", il verdetto di Roddick a Wimbledon

(Adnkronos) - "Djokovic gioca molto meglio di Sinner". E' il verdetto di Andy Roddick dopo il secondo turno del singolare maschile di Wimbledon. L'ex tennista americano, ora apprezzato commentatore con il suo podcast Served with Andy Roddick, si sofferma sulle prestazioni offerte da Jannik Sinner nei primi 2 match vinti sull'erba di Londra. "Sinner lo scorso anno ha commesso solo 14 errori gratuiti nei primi 2 turni. Quest'anno, ne ha fatti 43 solo con il dritto: parliamo di un solo lato del campo. Djokovic sta giocando molto meglio di lui", dice Roddick confrontando il rendimento dell'azzurro con quello del fuoriclasse serbo, 'candidato' ad affrontare Sinner nell'eventuale semifinale.  

"Sinner però non abbandona il dritto. Gioca sempre pensando che il prossimo colpo andrà bene, tira sempre al massimo: non sceglie un altro ritmo, continua a colpire a tutto braccio", osserva Roddick. "Jannik colpisce con tale potenza... Se uno guarda dal vivo, rimane impressionato: tira fortissimo e la palla ha un margine enorme rispetto alla rete. Finora il suo dritto non è andato alla grande. Ovviamente, parliamo di sole 2 partite. Se arriva in semifinale e travolge l'avversario, questo discorso ha il valore di un peto nel vento...".  

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Categoria: sport

21:50

Spagna-Austria, gol annullato a Cucurella per fallo su portiere: cosa è successo

(Adnkronos) - Spagna in gol contro l'Austria, ma la rete di Cucurella viene annullata. Non serve nemmeno l'intervento del Var nel match dei sedicesimi di finale dei Mondiali 2026. Il caso 'va in scena' al 29' del primo tempo caratterizzato dal dominio territoriale delle Furie Rosse. Corner da destra, il portiere austriaco Schlager respinge corto e il pallone finisce sui piedi di Cucurella: botta violenta dell'esterno sinistro e palla in rete. Cucurella esulta, ma la gioia dura poco. L'arbitro giudica fallosa la condotta di Laporte e Cubarsi, 'colpevoli' di aver ostacolato in maniera irregolare il portiere austriaco e di aver condizionato l'uscita dell'estremo difensore. Gol annullato. 

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Categoria: sport

21:42

Villa Taverna, ricevimento Usa per 250 anni dell'Indipendenza. Tajani: "Amicizia tra Italia e Stati Uniti più forte di ogni polemica"

(Adnkronos) - Lo spettacolo dei fuochi d’artifici ha chiuso la festa a Villa Taverna per i 250 anni della dichiarazione d’indipendenza Usa. Un festeggiamento per il 4 luglio, con la presenza di oltre 2mila invitati, che ha sancito al riconciliazione tra Italia e Stati Uniti.  

Dopo le tensioni delle settimane scorse nella residenza romana dell'ambasciatore americano in Italia, Tilman Fertitta numerosi ministri sono venuti a festeggiare l’indipendenza Usa. Oltre al presidente del Senato, Ignazio La Russa erano presenti i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini che sono intervenuti per ribadire la forte amicizia tra Roma e Washington e la scelta di campo italiana. Assente la premier Giorgia Meloni a Padova per il Congresso della Uil ma “presente in spirito” come ha detto La Russa. C’era invece la sorella del presidente del Consiglio, Arianna.  

 

 

Tra i ministri presenti c’erano anche i ministri della Difesa Guido Crosetto, dell’Economia Giancarlo Giorgetti, della Giustizia, Carlo Nordio, delle Imprese Adolfo Urso, della Sanità Orazio Schillaci. Per l’opposizione c’erano il leader di Italia Viva Matteo Renzi, il presidente dei senatori del Pd, Francesco Boccia e l’ex portavoce del premier Giuseppe Conte, Rocco Casalino. Tra i più omaggiati della serata il neo presidente Figc Giovanni Malagò arrivato a Villa Taverna con la compagna Elena Vaccarella. Per tutti come da tradizione birra, hot dog, hamburger e tante torte con la scritta 'Freedom 250'. 

 

Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenendo a Villa Taverna per il 4 luglio, ha ribadito che “l’amicizia tra Italia e Stati Uniti è più forte di ogni polemica”, fondata su una solidarietà transatlantica che va oltre le fasi dialettiche. Ha ricordato che essere alleati “non significa essere sempre d’accordo su tutto”, ma implica parlarsi “con franchezza” e restare “dalla parte giusta della storia”. 

Le relazioni economiche e commerciali sono una colonna portante dell’alleanza tra i nostri due Paesi. L’America non compra solo prodotti italiani, ma sceglie la qualità, la tecnologia, l’affidabilità del Made in Italy. E questo grazie anche all’amore per il Paese d’origine di oltre 20 milioni di italo-americani”.  

Dazi, crisi energetiche, guerre e tensioni, spiega, “non hanno fermato l’export italiano negli Stati Uniti. Nei primi cinque mesi del 2026 è rimasto in crescita, + 2,3%.  

 

L’ambasciatore Usa in Italia, Tilman Fertitta ha definito l’Italia "il luogo migliore per celebrare il 250esimo anniversario dell'America". Fertitta ha parlato di un "privilegio straordinario" nel servire come ambasciatore nel suo primo anno, sottolineando "le molteplici dimensioni di una partnership economica, militare, culturale e politica" e i profondi legami familiari tra i due Paesi: "Oltre 17 milioni di americani hanno origini italiane, me compreso". 

Quest'anno celebrerà il 4 luglio in Sicilia, "da dove i miei bisnonni emigrarono oltre 130 anni fa", ricordando che i rapporti restano solidi: "Ogni anno più di 45.000 studenti americani e 8 milioni di visitatori arrivano in Italia". 

Sui rapporti bilaterali, Fertitta ha ribadito che "eventuali disaccordi tra leader non hanno nulla a che vedere con la grande collaborazione tra i nostri due Paesi". E ha aggiunto: "Vedo quello che dicono i giornali, ma non ci ho perso il sonno… La collaborazione è di lunga data. Business as usual". 

L’ambasciatore ha definito l’Italia "un partner fidato e un'amica degli Stati Uniti", ricordando che il rapporto con gli alleati "come l’Italia" è una "pietra angolare della forza e della leadership americana". Ha, poi, ringraziato il governo italiano e in particolare il ministro della Difesa Guido Crosetto, "un vero amico per me e per gli Stati Uniti", lodandone la leadership nel rafforzare la cooperazione nel settore della difesa. 

 

 

Matteo Renzi ha ricordato che "250 anni di storia sono più grandi di due anni di Trump" e che "i presidenti passano, l'amicizia tra Italia e Stati Uniti rimane". Il leader di Italia viva-Casa riformista ha definito "giusto" essere presenti per testimoniare un legame che ha attraversato decenni e molti leader. 

Sull'assenza di Giorgia Meloni, Renzi ha criticato la scelta di puntare su un rapporto personale con Trump: secondo lui la premier "ha sbagliato posizione politica". Ha attaccato anche la visita di Tajani alla Casa Bianca "col cappellino", ribadendo che "Make America Great Again lo facciamo dire agli americani". Renzi ha concluso che Meloni "sa di aver sbagliato, ma non lo ammette", distinguendo la presenza alla cerimonia dal giudizio politico sulla linea, adottata nei rapporti con Washington. 

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Categoria: politica

21:04

Wimbledon, Paolini non delude: batte Golubic in due set e vola al terzo turno

(Adnkronos) - Jasmine Paolini torna a sorridere. Dopo il successo sofferto all'esordio contro Robin Montgomery, la tennista azzurra batte la svizzera Viktorija Golubic nel secondo turno di Wimbledon e avanza al terzo turno del torneo. La toscana si impone in un'ora e quaranta minuti di gioco con il punteggio di 7-6 6-4, mostrando un gioco aggressivo e grande solidità nei momenti cruciali del match (nonostante qualche errore di troppo). 

Il prossimo ostacolo a Londra sarà ora la greca Maria Sakkari, vincente oggi al tie-break contro l'uzbeka Kamilla Rakhimova. 

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Categoria: sport

20:54

Fuochi d'artificio al Colosseo, agenti aggrediti: un arresto e una denuncia

(Adnkronos) - Un arresto e una denuncia per i fatti avvenuti ieri sera, intorno alle 22, in Largo Gaetana Agnesi, nei pressi del Colosseo, con l’accensione di fuochi d’artificio: quattro persone sono state bloccate, tre dalla polizia locale di Roma Capitale e una dalla polizia. Un egiziano, fermato dai poliziotti, è stato arrestato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per accensioni pericolose e danneggiamento. Uno dei fermati dalla polizia locale è stato invece denunciato in stato di libertà per accensione di fuochi pericolosi e danneggiamento. 

Per festeggiare il compleanno di un 21enne egiziano avrebbero acceso quattro batterie di fuochi d'artificio nei pressi del Colosseo e, all'intervento degli agenti della Polizia locale di Roma Capitale, li avrebbero aggrediti, ferendone due. Durante le operazioni di identificazione gli agenti si sono trovati accerchiati da decine di partecipanti alla festa e solo l'intervento di altre pattuglie della Polizia locale, dei poliziotti e dei carabinieri ha scongiurato il peggio. Durante le fasi più concitate dell'intervento un veicolo di servizio della Polizia locale è stato danneggiato e due agenti del I Gruppo Centro storico sono rimasti feriti. Entrambi sono stati trasportati all'ospedale Santo Spirito per le cure del caso.  

 

Sono stati proprio i fuochi d’artificio ad attirare l’attenzione della polizia locale e della polizia di Stato. L’intervento dei primi equipaggi ha permesso di identificare quattro persone, tutte di origine egiziana, che hanno inizialmente giustificato il gesto come festeggiamento del compleanno di uno del gruppo. L’attività di identificazione ha richiamato circa altre quaranta persone, con ogni probabilità connazionali. Secondo la questura, il loro “atteggiamento ostile” verso gli operatori ha reso necessario l’arrivo di ulteriori equipaggi. Ripristinato l'ordine, la maggior parte del gruppo si è allontanata rapidamente. 

 

Sono in corso di acquisizione e saranno analizzate le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per risalire all’identità degli ulteriori soggetti che hanno preso parte ai fatti avvenuti la scorsa sera in Largo Gaetana Agnesi nei pressi del Colosseo a Roma. Approfondimenti vengono svolti anche sui profili legati al soggiorno sul territorio nazionale dei quattro egiziani bloccati. 

Secondo la ricostruzione della questura di Roma, nella tarda serata del 27 giugno scorso, c'è stato un "analogo episodio": in tal caso personale del primo distretto di polizia Trevi Campo Marzio è intervenuto nella stessa zona e ha accompagnato negli uffici dieci persone di origine extracomunitaria, otto delle quali sono state denunciate per accensioni pericolose in luogo pubblico. Anche su questo caso sono in corso accertamenti da parte dell’ufficio immigrazione della Questura capitolina per i profili legati al soggiorno sul territorio nazionale. 

 

Durante le fasi concitate è stata lievemente danneggiata una vettura di servizio della polizia locale di Roma Capitale che, precisa la questura, “non è stata mai sottratta alla disponibilità degli operatori del Corpo”. La questura ricorda che nell’intera area urbana interessata dall’episodio, inclusi via dei Fori Imperiali e l’area archeologica del Colosseo, si svolgono quotidiani servizi ordinari e straordinari di controllo del territorio contro fenomeni di microcriminalità. L’area è inoltre presidiata dai militari dell’Esercito nell’ambito dell’operazione Strade Sicure, con impiego di risorse e mezzi. Analogamente le due stazioni della metropolitana su via dei Fori Imperiali sono oggetto di controlli quotidiani da parte degli operatori del nucleo PolMetro della Questura di Roma. 

 

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Categoria: cronaca

20:27

Mondiali, Spagna-Austria 3-0: Furie Rosse volano agli ottavi

(Adnkronos) - La Spagna batte 2-0 l'Austria a Los Angeles nei sedicesimi di finale dei Mondiali 2026. Le furie rosse dominano il match dall'inizio alla fine. 

Il vantaggio iberico arriva al 36' con Oyarzabal. L'attaccante, dimenticato dalla difesa biancorossa, ringrazia Cucurella che gli offre il pallone con il cross rasoterra da sinistra: conclusione mancina di prima intenzione, nessuna chance di parata per Schlager e 1-0. La Spagna sfiora ripetutamente il raddoppio, Schlager devia sulla traversa una punizione di Baena e poi respinge il tap-in di Yamal. Il portiere deve alzare bandiera bianca al 65', quando la Spagna sfonda ancora. Cucurella, sempre lui, a sinistra innesca Baena che mette al centro un pallone delizioso. Pedro Porro piomba da destra, taglia e di testa insacca: 2-0 e game over. Sui titoli di coda, il tris. Cucurella all'89' taglia la difesa austriaca e offre un pallone di platino a Oyarzabal, che firma la doppietta con un tocco elementare e chiude i conti: 3-0. 

La Spagna affronterà la vincente della sfida tra Croazia e Portogallo (in campo stanotte, all'una ora italiana).  

 

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Categoria: sport

20:15

Brescia, riattivata matricola: ora il club incasserà quasi 4 milioni dal passaggio di Tonali al Tottenham

(Adnkronos) - Il Brescia Calcio 'rinasce' e potrebbe subito incassare una cifra notevole grazie a... Sandro Tonali. Massimo Cellino, ex presidente del club, ha fatto riattivare la matricola Figc della società, guidata dal 2017 al 2025. Il motivo riguarda il contributo di solidarietà per il trasferimento (ormai imminente) di Sandro Tonali dal Newcastle al Tottenham per circa 116 milioni di euro. Lo ha comunicato in una nota lo studio Tonucci & Partners, che assiste il Brescia Calcio: “Il Comitato Regionale Lombardo della Lega Nazionale Dilettanti ha riattivato la matricola ‘7810’ del Brescia Calcio. Questo vuol dire che torna in vita la storica squadra della città e avrà diritto a percepire i contributi di solidarietà se andrà in porto la cessione di Sandro Tonali, giocatore del Newcastle in procinto di passare ad altra quotata formazione della Premier League. La vendita del giocatore italiano potrebbe portare nelle casse sociali le somme necessarie a risanare i debiti e ripartire per una nuova avventura calcistica”. 

Il diritto del Brescia Calcio a percepire questi fondi si basa sul sistema del contributo di solidarietà della Fifa, una normativa nata per premiare economicamente i settori giovanili che garantirebbe un’iniezione di capitali decisiva per risanare i debiti e far ripartire la società. In un contesto societario sempre più complicato, quei 4 milioni potrebbero fare la differenza.  

Una cifra che andrebbe ben oltre il valore della singola operazione di mercato, offrendo al club un margine per affrontare le criticità economiche e tentare di rilanciare il proprio futuro (la società era di fatto scomparsa dal calcio professionistico un anno fa, dopo la mancata iscrizione al campionato di Serie C dovuta alle presunte irregolarità nei versamenti di Irpef e Inps). La squadra, ad oggi, ha tempo fino al 28 luglio per iscriversi alla Terza categoria. Ma nuove sorprese sono all'orizzonte. 

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Categoria: sport

19:21

Fabio Fazio raddoppia, nuova prima serata con 'Il tavolo di Che Tempo Che Fa'

(Adnkronos) - Novità per la prossima stagione televisiva in casa – Warner Bros. Discovery. Partirà, infatti, una nuova prima serata firmata da Fabio Fazio. Lo annuncia in una nota la stessa Warner Bros. Discovery spiegando che "in autunno arriva, ogni mercoledi, 'Il Tavolo di Che Tempo Che fa', un nuovo appuntamento fisso che porterà in prima serata le conversazioni informali con gli ospiti, la comicità e l’improvvisazione che hanno reso Il Tavolo uno dei momenti più popolari e iconici della televisione italiana. 'Il Tavolo di Che tempo che fa' arriva così in prima serata per valorizzare uno spazio capace di intrattenere e coinvolgere il pubblico, coniugando attualità, intrattenimento e leggerezza". 

“Eh si… dalla prossima stagione doppio appuntamento! – afferma Fabio Fazio – È un esperimento interessante e gratificante per tutti noi. Ci fa molto piacere invitare al nostro tavolo un nuovo Pubblico il mercoledì in prima serata. Insomma, è tempo di esami e siamo stati promossi. Ringrazio il Nove e tutto il gruppo per questa opportunità”.  

“Siamo particolarmente orgogliosi - sostiene Alessandro Araimo, amministratore Delegato Warner Bros. Discovery Sud Europa - che dalla prossima stagione televisiva avremo sul Nove due prime serate condotte da Fabio Fazio, un talento con il quale abbiamo avviato un percorso editoriale ambizioso e con il quale condividiamo visione strategica, valori e significato di intrattenimento televisivo. Il debutto in prima serata de “Il Tavolo di Che tempo che fa” - un appuntamento che negli anni ha saputo conquistare il pubblico grazie a una formula unica capace di unire attualità, ironia e spontaneità - rappresenta il naturale riconoscimento del valore editoriale del programma e nasce dalla convinzione che i format di qualità meritino spazi sempre più rilevanti all’interno della nostra offerta". 

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Categoria: spettacoli

19:01

Inchiesta escort, Bastoni non si presenterà domani all'interrogatorio

(Adnkronos) - Si avvale della facoltà di non rispondere Alessandro Bastoni indagato per prostituzione minorile dalla Procura di Milano. Il difensore di Inter e Nazionale - a quanto apprende l'Adnkronos dal suo legale, Salvatore Scuto - domani non si presenterà all'interrogatorio.  

Oggi, in una caserma della Guardia di Finanza, le audizioni dei calciatori Daniel Maldini e Kevin Bonifazi, convocati come testimoni nell'ambito dell'inchiesta suk giro di festini con escort organizzata dalla società di eventi 'Ma.De' di Cinisello Balsamo (Mi). Domani sarà sentito come testimone anche Riccardo Calafiori. 

 

Bastoni è indagato per aver indotto una ragazza all'epoca 17enne a prostituirsi. Il reato gli è contestato in concorso con l'amico Alessio Salamone e con la coppia Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, considerata dagli inquirenti il vertice dell'associazione che, tramite l'agenzia 'Ma.De' di Cinisello Balsamo, avrebbe organizzato serate 'all inclusive' per clienti vip, fornendo loro anche prostitute. 

Il 10 luglio 2020 il difensore - si legge nell'invito a comparire firmato dall'aggiunta Bruna Albertini lo scorso 29 giugno - si sarebbe accordato con Salamone, il quale "reclutava la minore, come richiesto da Bastoni, e ne favoriva e sfruttava la prostituzione" in concorso con la coppia Ronchi-Buttini. Il calciatore avrebbe quindi organizzato, sempre in accordo con Salamone, un incontro sessuale con la 17enne, "concordando i costi dell'intera serata", compreso il trasporto della ragazza da Milano a Cinisello. Una spesa, quella per il taxi, di cui Bastoni si lamenta con l'amico, nelle chat agli atti dell'inchiesta. "50 euro, perché così tanto?". E Salamone risponde: "Conosco gente che guadagna 1500 euro al mese ed è più brillante di te". Nonostante le lamentele per le spese, la serata viene organizzata. Nello scambio di messaggi tra i due amici, che inizia il 9 luglio, Salamone fa riferimento esplicito alla "minorenne". E la sera successiva, l'allora 17enne si presenta nella sede dell'agenzia per una serata-sushi, che terminerà a casa di Bastoni. L'incontro, secondo gli inquirenti, sarebbe avvenuto "dietro il versamento del prezzo della prestazione sessuale e dell'organizzazione". 

"Escludo categoricamente che" Bastoni "abbia avuto rapporti a pagamento, a maggior ragione con una minorenne", aveva assicurato il legale, Salvatore Scuto, dopo la notizia dell'iscrizione nel registro degli indagati del calciatore nerazzurro. E anche la ragazza, sentita dagli inquirenti, avrebbe escluso di aver preso soldi. Domani il difensore non si presenterà all'interrogatorio della pm Rosaria Stagnaro e dell'aggiunta Bruna Albertini. Nel frattempo oggi, negli uffici della Procura in via Caviglia, sono stati sentiti i calciatori (non indagati) Daniel Maldini e Kevin Bonifazi. E' convocato per domani, sempre come semplice persona informata sui fatti, Riccardo Calafiori. 

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Categoria: cronaca

18:59

Commercio estero: Sace, export italiano +2% in 2026, sprint in 2027-2028

(Adnkronos) - L’export italiano di beni in valore crescerà del 2% nel 2026, per poi accelerare al 2,5% nel 2027, raggiungendo 675 miliardi di euro, e al 2,8% nel 2028, quando supererà i 690 miliardi di euro. Sono le previsioni di Sace, contenute nel Rapporto export 2026, ‘Re-Agire: l’Italia alla sfida dell’export globale’, giunto quest’anno alla diciannovesima edizione e presentato oggi a Roma. Una dinamica “possibile in uno scenario di graduale ritorno alle condizioni pre-conflitto in Medio Oriente e coerente con il percorso verso l’obiettivo dei 700 miliardi di export, che si raggiungerà continuando a sostenere diversificazione dei mercati, iniziative di sviluppo delle imprese italiane all’estero e supporto di sistema, in linea con il nuovo Piano Strategico 2026-2028 Sace50”. 

Secondo i dati elaborati da Sace, l’Italia conta circa 16 Paesi strategici – Cina, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Messico, Corea del Sud, Brasile, India, Singapore, Marocco, Egitto, Thailandia, Malaysia, Vietnam, Kazakistan e Filippine – che offrono “una piattaforma di diversificazione intelligente, integrando mercati già presidiati con geografie più dinamiche”. Le previsioni indicano per queste destinazioni “una crescita del 4,4% medio nel 2027-2028, superiore a quella dell’export complessivo, fino al raggiungimento di 92 miliardi di euro”. 

L’andamento delle esportazioni italiane di beni negli USA nel 2026 è atteso crescere dell’1,9%, più dinamica sarà invece la crescita nel biennio successivo, +3,3% in media. "A trainare la performance di quest’anno saranno meccanica strumentale (+1,5%) e mezzi di trasporto (+3,2%), in particolare della componente navale". L’Italia mantiene, infatti, "un forte posizionamento competitivo nella meccanica ad alta specializzazione, le nostre imprese della meccanica strumentale, automazione, robotica e macchine utensili, potranno beneficiare della crescente domanda di tecnologie produttive ad alta efficienza: dai macchinari per packaging e food processing, all’automazione industriale e Industria 4.0; dalle tecnologie per l’aerospazio e la difesa alla componentistica di precisione fino a sistemi per smart manufacturing e digitalizzazione industriale".  

La domanda di beni intermedi "si conferma quest’anno in crescita (+3,1%) grazie ancora al traino di chimica e farmaceutica che proseguirà dopo un rialzo di oltre il 40% registrato lo scorso anno e legato ai prodotti farmaceutici, in particolare quelli antiobesità esportati dalla Toscana e Lazio". L’export italiano beni di consumo "sarà più dinamico nel 2027-28 e i principali comparti interessati includono moda includono moda e accessori, arredamento e design, nautica e yachting, agroalimentare premium e wine, hospitality e lifestyle. Particolarmente rilevante è la domanda crescente di prodotti associati a sostenibilità, tracciabilità e autenticità, elementi che rafforzano il posizionamento competitivo delle imprese italiane", si osserva nel rapporto. 

Lo scenario competitivo globale è “strutturalmente più complesso rispetto al passato: il crescente peso delle barriere non tariffarie e l’uso sempre più diffuso di strumenti regolatori e di politica industriale richiedono alle imprese una maggiore capacità di adattamento a contesti normativi e doganali articolati e in continua evoluzione. Per l’88% dei Paesi, infatti, i costi generati da queste misure superano quelli tariffari”. Proprio per questo, gli accordi commerciali Ue “si trasformano, quindi, da semplici strumenti di riduzione dei dazi a leve di politica economica e industriale in senso ampio”. In particolare, gli accordi “di nuova generazione” come quelli con Mercosur, India e Australia “si concentrano infatti su armonizzazione regolatoria, semplificazione amministrativa e riconoscimento degli standard, contribuendo a ridurre in modo significativo i costi di accesso ai mercati per le imprese. Favoriscono, inoltre, il consolidamento di partnership strategiche lungo le filiere, soprattutto nei settori legati alla transizione energetica e alle tecnologie avanzate, e concorrono alla sicurezza economica attraverso una maggiore diversificazione delle fonti di approvvigionamento”. 

L’export italiano in Medio Oriente, dopo una contrazione prevista nel 2026 legata alla crisi nell’area del Golfo, è atteso tornare a crescere con decisione nel biennio successivo, con un incremento medio del 5,3%. "Lo shock del conflitto evidenzia ancor più l’importanza dei processi di diversificazione economica in quei Paesi che basano ancora le proprie economie sulla produzione e vendita di idrocarburi". Soprattutto per "le geografie lontane dal Golfo e dipendenti dall’import di energia" è "importante diversificare l’import di tali beni (e dei loro derivati) puntando anche sulla produzione domestica". 

“L’export italiano si dimostra solido, ma è chiamato a misurarsi con una competizione globale più articolata rispetto al passato. Diversificazione geografica, sicurezza e ampliamento delle fonti di approvvigionamento e integrazione nelle filiere globali del valore sono le sfide che emergono dal Rapporto, su cui lavoriamo al fianco delle imprese con il nostro Piano Strategico Sace50. L'obiettivo è chiaro: vogliamo contribuire a raggiungere i 700 miliardi di export e lo raggiungeremo insieme a tutti gli attori di sistema”. Ha sottolineato Michele Pignotti, amministratore delegato di Sace. “La diciannovesima edizione del nostro Rapporto Export racchiude già nel titolo il messaggio chiave: Re-Agire, che vuol dire trasformare le complessità in competitività, attuando decisioni strategiche in condizioni di incertezza. Il Rapporto Export ci consegna una prospettiva positiva, ma soprattutto la consapevolezza che la crescita sui mercati internazionali richiede oggi un approccio più proattivo e coordinato”, ha osservato poi il presidente Guglielmo Picchi. 

“Stiamo andando verso l’obiettivo di 700 miliardi di export. Avevo detto nel 2027, può essere anche il 2028, ma stiamo accelerando" ha commentato il ministro Tajani. “Stiamo lavorando per far sì che l'export italiano sia sempre più il fiore all'occhiello della nostra politica economica. L'obiettivo che ci eravamo dati, quello dei 700 miliardi, si può raggiungere e il rapporto presentato oggi da Sace ci dice che si può fare”, ha sottolineato Tajani a margine dell’evento. “Abbiamo dei prodotti di straordinaria qualità, quindi la prima cosa è il prodotto italiano, il Made in Italy. Poi, la strategia e il lavoro che lo Stato e il governo hanno messo in campo per aiutare le imprese ad esportare nel modo migliore, diversificando i mercati. E questo significa che, nonostante due guerre più una guerra commerciale, siamo riusciti a ottenere dei risultati straordinari”, rivendica il ministro. “Le cose vanno nella giusta direzione: il prodotto italiano piace, anche negli Usa, sono aumentate le esportazioni. Qualcuno dice che sono aumentate anche le importazioni e che c'è stato un leggero calo nella bilancia commerciale: certo, perché abbiamo preso fonti energetiche negli Stati Uniti e non le abbiamo comprate dalla Russia”, ha spiegato.  

Entro la fine dell’estate “firmeremo anche un accordo con le Camere di Commercio”, la prova “che il sistema Italia funziona, perché più si lavora insieme, più si lavora di squadra, meglio è. Siamo diventati già la quarta potenza commerciale mondiale, avevamo la sesta, poi la quinta, la quarta... e, magari, possiamo diventare anche la terza, chissà”, ha chiosato il ministro. 

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Categoria: economia

18:27

Meloni al congresso della Uil: "Salario giusto una vittoria di tutti, morti sul lavoro una sconfitta"

(Adnkronos) - La premier Giorgia Meloni nel suo intervento di oggi, giovedì 2 luglio, al congresso della Uil a Padova, ha rivendicato la linea del governo sull'uso dei fondi pubblici, ricordando che per anni lo Stato ha distribuito risorse "a pioggia, anche a chi delocalizzava o non rispettava le norme sulla sicurezza". Meloni ha sottolineato che i soldi pubblici "non sono dello Stato, ma provengono dalle tasse e dai sacrifici dei lavoratori" e che per questo devono essere impiegati con equità, corresponsabilità e con l'obiettivo di migliorare le condizioni nel mercato del lavoro. 

La premier ha, poi, ricordato di aver partecipato ai congressi di Cgil, Cisl e Uil, definendosi l’unico Presidente del Consiglio ad aver incontrato tutte e tre le principali organizzazioni sindacali, durante il proprio mandato. Un gesto che, ha spiegato, testimonia quanto il confronto con le parti sociali sia "una cifra del lavoro e delle convinzioni del governo". 

 

Meloni ha ricordato che Bombardieri ha definito "una vittoria della Uil" la scelta di legare il salario giusto al trattamento economico complessivo dei contratti collettivi. "Sicuramente era una rivendicazione della Uil - ha detto -. Sicuramente è stata una vittoria. Io credo che sia stata una vittoria di tutti i lavoratori italiani e credo che sia stata una vittoria della Nazione nel suo complesso". 

La premier ha definito "incoraggiante" lo scenario, restituito dai dati, con "il livello più alto di sempre del tasso di occupazione" e "il minimo storico del tasso di disoccupazione, sia generale sia giovanile". Ha sottolineato che crescono i contratti stabili, "un milione e duecentomila in più dall'inizio della legislatura", mentre calano quelli precari. "È un dato di straordinaria importanza", ha aggiunto, "forse uno di quelli che mi rendono più orgogliosa". 

Ha ricordato, inoltre, che il governo ha deciso di sostenere i rinnovi dei contratti privati con la detassazione al 5% degli aumenti, misura "richiesta dalla Uil e dalle parti sociali", perché "rafforza il legame tra produttività e salario" e "dà centralità alla contrattazione collettiva". L’ha definita "un provvedimento efficace, al quale vogliamo dare continuità e stabilità". Ha poi annunciato di aver già parlato con i ministri Calderone e Giorgetti per garantire che la misura "possa essere confermata anche nella prossima legge di bilancio", spiegando a Bombardieri che il governo “raccoglie un'istanza che è vostra e non solamente vostra". 

"'Mediante il lavoro l'uomo non solo trasforma la natura adattandola alle proprie necessità, ma realizza se stesso come uomo ed anzi in un certo senso diventa più uomo' scriveva Giovanni Paolo II. Noi abbiamo cercato di agire per trasformare questi principi in mattoni concreti, in provvedimenti, in risposte. Abbiamo incentivato le assunzioni, abbiamo sostenuto chi crea ricchezza, chi assume in Italia". 

 

La premier ha ricordato che “più di mille persone all’anno non tornano a casa dal lavoro”, definendo ogni morte sul lavoro “una sconfitta per tutti”. Ha rivolto un pensiero “di riconoscenza commossa” a chi ha trasformato “un dolore inimmaginabile” in impegno, e ha detto a Emma, la madre di Luana D’Orazio, la 22enne morta nel maggio del 2021, che “tutti noi la consideriamo una mamma straordinaria” e che la sua battaglia “ci coinvolge, ci riguarda, ci mobilita uno a uno”. 

 

Meloni ha ribadito che colmare il divario di occupazione femminile con la media europea permetterebbe all'Italia di "risolvere gran parte dei nostri problemi di crescita economica e di sostenibilità previdenziale". Ha aggiunto che "il futuro dell’Italia dipende dalle donne e, segnatamente, dalle donne lavoratrici", assicurando che questa "continuerà a essere una nostra priorità". 

Ha avvertito, inoltre, che “la futura sostenibilità del nostro welfare” è una delle principali sfide, ricordando che senza un rapido riequilibrio “tra la popolazione attiva e quella che ha bisogno di assistenza” l’Italia “non avrà più uno Stato sociale”. Una riflessione che, ha detto, è “necessario avviare in tempi brevi”. 

 

"Ci siamo dedicati moltissimo all'obiettivo di far crescere i salari e difendere il potere d’acquisto dei cittadini", ha detto Meloni, enumerando le “molte iniziative” avviate in questo senso. Ha sottolineato di aver "aumentato il netto in busta paga per milioni di lavoratori", soprattutto, per i redditi medio‑bassi, spiegando che oggi "un lavoratore con uno stipendio intorno ai 26 mila euro annui può avere tra i 1.500 e i 2.400 euro in più all’anno" grazie al taglio del cuneo fiscale e alla riforma dell’Irpef. 

 

"Oggi lo Stato è dentro i luoghi di lavoro come non si vedeva da tempo", ha detto la premier ricordando che nel 2024 gli accessi ispettivi congiunti hanno superato 158.000 e che "in quasi due ispezioni su tre salta fuori un'irregolarità", segno che i controlli "vanno esattamente dove c'è bisogno che vadano". 

Sul caporalato ha ribadito che la linea del governo "è stata e continuerà a essere una linea molto chiara": "Tolleranza zero contro i caporali e contro le organizzazioni criminali che si nascondono troppo spesso dietro quei caporali", aggiungendo che tali organizzazioni "molto probabilmente non sono solamente straniere". 

 

L'intelligenza artificiale "è destinata a diventare uno dei principali motori della produttività e della crescita. Però, proprio per questo, io penso che sarebbe un errore considerarla solamente una straordinaria opportunità tecnologica". "Se la politica, se i corpi intermedi, se chi ha responsabilità in questa nazione, e non solo in questa nazione, decide di sottovalutare le responsabilità che ha di fronte a una rivoluzione di questa portata, di fatto rinuncerebbe a governare e accetterebbe il rischio di finire per essere governato", ha messo in guardia la premier. 

"La tecnologia deve essere uno strumento della libertà, non un fattore di dipendenza o di concentrazione del potere", ha detto chiedendo "un autentico umanesimo tecnologico” che mantenga “al centro la persona, i suoi diritti, il suo lavoro, la sua dignità”.  

 

Meloni ha ribadito la necessità di “diversificare le fonti” e “diversificare le tecnologie” per rendere l’Italia “il più possibile autonoma”. In questo quadro, anche il nucleare “risponde a questa necessità”, grazie alla riapertura alla tecnologia “chiaramente pulita” dei piccoli reattori di nuova generazione. Una scelta che, ha spiegato, permette di raggiungere due obiettivi: “rendere più competitive le nostre imprese”, oggi penalizzate dal costo dell’energia, e rafforzare “l’autonomia” del Paese. Dipendere da scenari o attori che non puoi controllare “è pericoloso”: “l’abbiamo visto durante la pandemia, l’abbiamo visto con la guerra”. 

A proposito della patente a punti, spiega che "era stata prevista dal decreto legislativo 81 del 2008", ma poi era rimasta "sulla carta, inattuata". Il governo l'ha resa operativa "partendo dall’edilizia", il settore dove "ce n'era più bisogno" con il decreto-legge 159 del 2025. Ha spiegato che è prevista l'estensione "ad altri settori" su cui "si sta lavorando" perchè va fatta "con precisione ed equilibrio". Con lo stesso provvedimento è stato introdotto anche il 'badge di cantiere', già attivo nei cantieri del Centro Italia legati alla ricostruzione post terremoto. Se nell’attuazione "c’è qualcosa da migliorare" il governo è pronto a discuterne, ma è "convinto che lo strumento vada potenziato" e per farlo "conta anche sul vostro lavoro". 

 

 

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Categoria: politica

18:14

Vujacic: "Essere Ambasciatori del Premio Fair Play Menarini è un grande onore"

(Adnkronos) - "Essere ambasciatori del Premio Fair Play è fondamentale ed è un grande onore per tutti noi". Con queste parole Sasha Vujacic, ex campione NBA con i Los Angeles Lakers e oggi team ambassador della squadra californiana, è uno dei prestigiosi ospiti della 30/a edizione del Premio Internazionale Fair Play Menarini, in programma a Firenze. "I premiati dell’anno scorso, come me, sono una classe speciale. E' un premio spettacolare", ha detto Vujacic neo Ambasciatore del Premio Fair Play Menarini. 

Tra i temi affrontati dall’ex cestista sloveno c’è stato il futuro della NBA, con particolare attenzione al progetto NBA Europe, destinato a portare il massimo campionato americano sempre più vicino al pubblico europeo. "Mi piace da morire – ha spiegato ai giornalisti –. Penso che sia una necessità portare l’NBA in Europa e fare in modo che tutti gli appassionati di pallacanestro abbiano la possibilità di vedere il miglior gioco del mondo. Secondo me sarà qualcosa di incredibile: non vedo l’ora di scoprire cosa succederà". 

Inevitabile anche un passaggio sull’attualità dei Lakers e sull’addio di LeBron James dopo otto stagioni in gialloviola. Per Vujacic si apre ora una nuova fase, con Luka Doncic chiamato a raccogliere il testimone: "LeBron ha fatto otto anni incredibili ai Lakers, ma noi abbiamo una mentalità vincente e ogni stagione cerchiamo di migliorare. Purtroppo negli ultimi anni non siamo arrivati dove volevamo. Lui ha fatto la sua scelta, lo abbiamo ringraziato e adesso tocca a Luka Doncic prendere in mano la squadra e portarla dove può arrivare. Luka è uno dei migliori giocatori dell’NBA e del mondo. Sono convinto che quest’anno i tifosi dei Lakers e tutti gli appassionati di basket si divertiranno a seguire la squadra e speriamo di tornare gradualmente ai livelli che ci competono". Vujacic ha infine rivolto lo sguardo al basket italiano, analizzando la stagione delle squadre impegnate in Europa e congratulandosi con l’Olimpia Milano per il titolo conquistato: "Quest’anno le italiane sono rimaste lontane dai playoff di Eurolega, però faccio i complimenti a Milano per lo scudetto e al suo allenatore Peppe Poeta. Ho giocato con lui e insieme abbiamo vinto una Coppa Italia a Firenze. È sempre stato una persona che ha capito la pallacanestro nel modo giusto e sono certo che farà molto bene anche alla guida di Milano". 

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Categoria: sport

18:14

Wimbledon, il programma di domani: da Djokovic a Sinner, i match e dove vederli

(Adnkronos) - Quinta giornata di match domani a Wimbledon 2026. Venerdì 3 luglio, torna in campo il numero uno del mondo Jannik Sinner che giocherà sul campo numero 1 - e non sul Centrale pur essendo detentore del titolo - come secondo incontro a partire dalle 14 contro lo statunitense Jenson Brooksby. Giocherà sul Centrale invece il sette volte campione a Londra, il serbo Novak Djokovic, opposto al francese Arthur Rinderknech. A seguire sul centrale toccherà alla numero 1 femminile la bielorussa Aryna Sabalenka contro la lettone Jelena Ostapenko.  

 

Ecco tutti i match di domani a Wimbledon: 

CENTRE COURT 

Ore 14.30 Rinderknech-Djokovic  

a seguire Sabalenka-Ostapenko 

a seguire Auger Aliassime-Zheng 

COURT 1 

Ore 14.00 Kasatkina-Osaka 

a seguire Sinner-Brooksby 

a seguire Liu-Gauff 

COURT 2 

Ore 12 Safiullin-Fonseca 

a seguire Pegula-Bouzas Maneiro 

a seguire Hurkacz-Paul 

COURT 3 

Ore 12 Bencic-Kalinskaya 

a seguire Struff-Medvedev 

a seguire Muchova-Sawangkaew 

COURT 12 

Ore 12 Alexandrova-Jovic  

a seguire Davidovich Fokina-Fucsovics 

COURT 18 

Ore 12 Jodar-Mochizuku 

a seguire Bartunkova-Krejcikova 

 

Tutte le partite di Wimbledon 2026 sono trasmesse in diretta tv e in esclusiva sui canali SkySport. I match si potranno seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW. 

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Categoria: sport

18:12

Ian Thorpe: "Il fair play? È il modo in cui vinci"

(Adnkronos) - Il nuoto avrà la sua casa più spettacolare di sempre, il fair play resta il valore che dà senso alle vittorie e l'Australia si prepara a vivere una nuova era grazie al talento di Cameron McEvoy. Ian Thorpe guarda al futuro senza dimenticare i principi che hanno accompagnato tutta la sua carriera di nuotatore. Il cinque volte campione olimpico australiano, nove medaglie ai Giochi in totale, è tra i protagonisti della 30/a edizione del Premio Internazionale Fair Play Menarini a Firenze, in qualità di Ambasciatore. 

L'appuntamento più atteso è già quello di Los Angeles 2028. Thorpe ha visitato personalmente il SoFi Stadium, destinato a ospitare le gare di nuoto, e non nasconde l'entusiasmo. "Per quanto riguarda il nuoto, questa sarà la sede più grande che lo sport abbia mai avuto", racconta. "È una straordinaria opportunità per mostrare il nostro sport nel migliore dei modi. Riempiamo davvero gli stadi e credo che questo metta in evidenza la forza e il fascino del nuoto." Le Olimpiadi californiane porteranno anche una novità organizzativa: le gare di nuoto saranno collocate nella seconda parte del programma olimpico. "È qualcosa di nuovo. Probabilmente l'Australia partirà in ritardo nel medagliere, ma ci adatteremo", osserva con il sorriso. 

Accanto all'entusiasmo resta però qualche interrogativo sull'organizzazione dei Giochi. Thorpe spera che gli organizzatori abbiano fatto tesoro dell'esperienza di Parigi: "Spero che a Los Angeles abbiano imparato da alcune delle esigenze espresse dagli atleti durante le Olimpiadi francesi. E naturalmente speriamo che anche i trasporti pubblici funzionino bene: è la grande preoccupazione di molti. Però mi hanno rassicurato e mi è stato detto che andrà tutto bene." 

 

Da Ambasciatore del Premio Fair Play Menarini, Thorpe torna sul concetto che più gli sta a cuore. Per lui la correttezza sportiva non coincide semplicemente con il rispetto delle regole: "Ciò che conta nel fair play non è soltanto quello che fai, ma il modo in cui lo fai. È il rispetto che ricevi dai tuoi avversari, quello che nutri verso chi ti ha preceduto e ti ha ispirato. Ma è anche la capacità di ispirare una nuova generazione a compiere imprese straordinarie." 

L'ex campione australiano ricorda uno degli episodi che più lo hanno segnato nella sua carriera: "Mi sono sentito dire da altri atleti: 'Avrei preferito non partecipare a quella gara, perché volevo soltanto vederti fare quello che hai fatto'. Sono momenti unici che ci ricordano perché lo sport sia così importante e perché il fair play abbia un valore fondamentale." 

Secondo Thorpe, le lezioni dello sport vanno ben oltre il risultato: "Lo sport è gioia, ma insegna anche che impegno, determinazione e tenacia sono qualità fondamentali nella vita. Non sempre le cose andranno come desideri, anche se avrai dato tutto te stesso. È una lezione che vale dentro e fuori dalla piscina." 

 

Parlando del presente del nuoto australiano, gli occhi di Thorpe si illuminano quando il discorso cade su Cameron McEvoy, fresco primatista mondiale dei 50 metri stile libero: "È il nuotatore più veloce del mondo. Ma soprattutto è davvero un bravo ragazzo." Per Thorpe il valore del campione australiano va oltre il cronometro. "Sta frequentando un doppio corso universitario, è molto intelligente e applica concetti di fisica e di altre scienze al suo modo di nuotare. Ha sviluppato un metodo completamente innovativo che tutti stanno cercando di imitare." Un sistema che, però, nessuno è ancora riuscito a replicare integralmente. "Gli altri ne stanno copiando alcune parti, ma non riescono a metterlo in pratica nella sua interezza. Sono convinto che continuerà a migliorare il record mondiale. Poi, quando terminerà la carriera, condividerà il metodo che ha sviluppato. È straordinario vedere una dedizione così totale applicata alla ricerca della massima prestazione." 

Thorpe sottolinea anche il significato storico del successo olimpico conquistato da McEvoy a Parigi: "Quel record mondiale resisteva da tantissimo tempo. Inoltre l'Australia non aveva mai conquistato una medaglia olimpica nei 50 metri stile libero e a Parigi è arrivato subito l'oro. È stato un momento davvero speciale." 

Non solo nuoto. Thorpe segue con attenzione anche i Mondiali di Calcio e, durante il soggiorno italiano, non può fare a meno di notare un'assenza pesante: "È strano essere in Italia mentre gli azzurri non sono ai Mondiali." L'ex fuoriclasse segue con passione il cammino dell'Australia, anche se non risparmia qualche critica alle scelte tattiche. "La prima partita è stata eccezionale. Abbiamo una squadra molto giovane e piena di entusiasmo. Nella seconda gara, però, non ho capito la scelta di puntare sul centrocampo contro gli Stati Uniti. Personalmente avrei preferito una partita più veloce, sfruttando le caratteristiche della nostra squadra." Il bilancio, comunque, resta positivo. "Adesso ci siamo qualificati e sono davvero felice. Come tanti australiani mi sveglio presto per seguire le partite. Essere in Europa, almeno, mi permette di dormire qualche ora in più." 

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Categoria: sport

18:12

Sport, Antognoni: "Un onore essere ambasciatore del Fair Play"

(Adnkronos) - "Investire sui giovani è sempre positivo, non sbagli quasi mai, perché il giovane già a 18-20 anni lo vedi se ha la possibilità di migliorare”. Lo ha detto Giancarlo Antognoni, ex capitano della Fiorentina nella sua veste di Ambasciatore del Fair Play, parlando con i giornalisti a Firenze in occasione della 30/a edizione del Premio internazionale Fair Play Menarini. "Ringrazio la Menarini per avermi promosso ambasciatore, è un onore. Credo che in qualsiasi sport debba esserci il fair play, poi in campo, a volte, succedono anche degli episodi diversi, però almeno dopo, quando finisce la competizione bisogna rispettarsi e cercare di fare le cose con criterio". 

"E' fair play anche la fedeltà a una squadra, la fedeltà a una città, la fedeltà anche in campo, perché purtroppo io ho preso solo botte, non è che le ho date - ha raccontato l'ex calciatore viola - Quindi sotto quell'aspetto il fair play l'ho sempre avuto ma avevo fair play anche con gli arbitri, chiaramente, perché a volte c'erano delle discussioni, però sempre nei limiti del possibile. Poi fair play anche con gli avversari, a volte con i compagni che si comportavano in un certo modo, essendo il capitano dovevo dare l'esempio, e quindi penso di aver di essermi comportato bene". 

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