Live Streaming

ULTIM'ORA

21:14

Sondaggio politico, Fratelli d'Italia stabile e Pd cala

(Adnkronos) - Fratelli d'Italia è stabile, il Pd cala e il Movimento 5 Stelle. Sono le novità secondo il sondaggio Swg che fotografa le intenzioni di voto per il Tg La7 oggi, 20 aprile, in caso di elezioni. Fratelli d'Italia, sempre ampiamente primo partito, rimane al 29,3% senza variazioni rispetto alla scorsa settimana. La formazione guidata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni aumenta il vantaggio sul Pd della segretaria Elly Schlein. I dem cedono lo 0,3% e scivolano al 21,6%. In ascela il M5S di Giuseppe Conte, che cresce dello 0,2% e arriva al 12,4%. 

Ai piedi del podio, passo avanti di Forza Italia che guadagna lo 0,1% e ora vale il 7,8%. Stesso progresso per Verdi e Sinistra, che si attestano al 6,7%. La Lega sale dello 0,2% e arriva al 6,5%. 

Più staccati Futuro Nazionale di Roberto Vannacci (3,4%) e Azione di Carlo Calenda (3,3%). Seguono Italia viva (2,4%), +Europa (1,5%) e Noi Moderati (1,1%). 

Immagine in aggiornamento

Categoria: politica

20:34

Laureus Awards, beffato Sinner: Alcaraz sportivo dell'anno

(Adnkronos) -  Carlos Alcaraz 'batte' Jannik Sinner ed è lo sportivo dell'anno. Il campione del tennis spagnolo è stato premiato a Madrid nel corso dei Laureus World Sports Awards 2026, gli Oscar dello Sport, presso lo storico Palacio de Cibeles. Per la prima volta nella storia, la cerimonia è stata condotta da due atleti, stelle del tennis e dello sci freestyle, entrambi ex vincitori dei Laureus: Novak Djokovic e Eileen Gu. 

 Alcaraz ha vinto il Laureus Award nella categoria “Sportivo dell’anno” dopo un 2025 straordinario, coronato con il numero 1 al mondo nel circuito Atp. Lo scorso anno Alcaraz ha vinto due titoli del Grande Slam (Roland Garros e US Open), raggiungendo la finale a Wimbledon. A soli 22 anni, Alcaraz diventa il più giovane vincitore di questo premio, succedendo nell’albo d’oro a leggende del calibro di Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic. Alcaraz aveva già vinto il premio Laureus come “Rivelazione dell’anno” nel 2023 e segue le orme dei “Big Three” Roger Federer, Rafael Nadal (l’unico spagnolo ad aver vinto questo premio prima di lui) e Novak Djokovic. Ad applaudire lo spagnolo in sala anche Jannik Sinner, beffato nella corsa alla prestigiosa statuetta, insieme a Lorenzo Musetti e Jasmine Paolini a rappresentare il top del tennis italiano. 

"È un onore incredibile vincere il premio Laureus nella categoria “Sportivo dell’anno”. Come tennista, competo per titoli in campo, ma questa statuetta Laureus significa qualcosa di più, perché significa che sono stato riconosciuto tra i più grandi atleti del mondo, in tutte le discipline. Tre anni fa ho ricevuto il premio Laureus come “Rivelazione dell’anno” a Parigi e ho incontrato uno dei miei idoli, Lionel Messi, che aveva vinto il premio come “Sportivo dell’anno”. Quel giorno ho sognato di iscrivere il mio nome in quell’elenco di vincitori e oggi ci sono riuscito", ha detto Alcaraz dal palco.  

"Sto seguendo le orme di giganti come Messi, Federer, Djokovic, Usain Bolt e naturalmente il grande Rafa Nadal. Ora capisco davvero perché questi premi significano così tanto per i migliori atleti del mondo", ha aggiunto Alcaraz, "voglio ringraziare in particolare Jannik Sinner. Se non ci fossimo affrontati così tante volte in campo, motivandoci a vicenda nel migliorare le nostre prestazioni, non credo che nessuno dei due avrebbe raggiunto questi livelli. Ho sempre sentito un forte legame con Laureus e con le parole ispiratrici del suo patron Nelson Mandela. Anch’io credo che lo sport possa cambiare il mondo. Anche dopo la notte dei premi, Laureus dimostra quanto lo sport possa essere potente nel dare opportunità ai giovani in tutto il mondo. Sapere che la mia storia può ispirare la prossima generazione mi rende orgoglioso, così come stringere tra le mani questa statuetta Laureus". 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

20:21

Sinner sul tappeto rosso, l'arrivo a Madrid

(Adnkronos) - Jannik Sinner è arrivato ai Laureus Awards di Madrid. Oggi, lunedì 20 aprile, il tennista azzurro partecipa alla cerimonia di premiazione nella capitale spagnola, dove giocherà il prossimo torneo, a caccia del quarto trionfo consecutivo in un Masters 1000. Sinner si è presentato elegante con completo nero, fermandosi per qualche foto prima di prendere posto in sala senza rispondere alle domande dei giornalisti. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

20:00

Sinner: "Mi auguro presto Alcaraz in campo, spero già a Roma"

(Adnkronos) - Jannik Sinner 'preoccupato' per l'infortunio di Carlos Alcaraz. Oggi, lunedì 20 aprile, il tennista azzuro ha parlato dell'infortunio rimediato dallo spagnolo a Barcellona, che lo ha costretto a saltare, oltre all'Atp 500 catalano, anche il Masters 1000 di Madrid e lo mette in dubbio anche per gli Internazionali d'Italia e il Roland Garros, tornei a cui Alcaraz arriva da campione in carica con tanti punti nel ranking da difendere. 

"Io e Alcaraz come Federer e Nadal? Penso che ogni rivalità sia diversa, io e Carlos siamo due persone normali con valori simili, come la famiglia. Ci siamo divisi gli ultimi tornei importanti, mi spinge a dare il meglio", ha detto Sinner a margine della cerimonia di premiazione dei Laureus Awards a Madrid, che sarà presentata da Novak Djokovic, "so che sta passando un momento difficile con questo infortunio, mi auguro di verderlo presto in campo. Spero ci sia già a Roma perché voglio vincere contro i più forti". 

"Sono contento di essere qua, è un momento unico, per essere tra i finalisti devi aver fatto una grande stagione", ha sottolineato il numero uno del mondo, "mi godo il momento, è bello essere qui con altri atleti di sport diversi. Ho visto Novak in hotel, abbiamo parlato un po', è una cosa diversa vederlo in questa veste, a lui piace, è il presentatore perfetto per una serata così".  

Dal fine settimana si tornerà a fare sul serio in campo nel torneo Masters 1000 di Madrid: "Si sa che a Madrid ci sono condizioni un po' particolari, con l'altitudine la palla schizza via, proveremo a giocare bene, sono qui per fare del mio meglio ed essere poi pronto per Roma, con l'obiettivo di arrivare al massimo a Parigi che è il torneo più importante". 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

19:34

Alcaraz con tutore al braccio a Madrid: "Non so se ci sarò a Roma e Roland Garros"

(Adnkronos) - L'infortunio di Carlos Alcaraz preoccupa. Oggi, lunedì 20 aprile, il tennista spagnolo si è presentato ai Laureus Awards di Madrid con un vistoso tutore al braccio destro, dopo l'infortunio che lo ha costretto al ritiro prima dall'Atp 500 di Barcellona e poi dal Masters 1000 di scena nella capitale spagnolo, in cui Jannik Sinner punta ad allungare al primo posto del ranking Atp. 

Alcaraz è arrivato sul tappeto rosso con un completo nero ma che non ha potuto nascondere l'evidente tutore sul braccio destro. "Stiamo aspettando un test che faremo in questi giorni e il risultato sarà cruciale per prendere una decisione", ha detto a margine dell'evento parlando del suo possibile forfait a Roma e Parigi, "sto cercando di essere positivo e di avere pazienza". 

 

Lo spagnolo aveva infatti rimediato un infortunio al polso durante il match contro Virtanen nel primo turno del torneo di Barcellona, vinto in due set 6-4, 6-2. Durante il primo set infatti, Alcaraz si è toccato il polso dolorante, chiedendo l'interruzione e l'intervento del fisioterapista. Dopo il trattamento lo spagnolo è riuscito a tornare il campo e chiudere il parziale, salvo poi ritirarsi al termine del match. 

 

Alcaraz ora, dopo Barcellona e Madrid, rischia di saltare anche gli Internazionali d'Italia e il Roland Garros, a cui arriva da campione in carica. A lanciare l'allarme è stato Feliciano Lopez, il direttore del torneo della capitale spagnola, che a Radioestadio ha raccontato di aver subito un infortunio simile da giocatore: "Io sono stato fermo circa due mesi, ma non so quale sia l’entità del suo infortunio. Io non riuscivo nemmeno a tenere la racchetta in mano, dopo tornei intensi arrivi stanco e un problema de genere può accadere". 

"Spero non ci sia rottura di qualche piccolo osso del polso", ha spiegato, "ma penso che sia quasi impossibile che possa giocare a Roma, speriamo riesca a recuperare per Parigi e recuperare il prima possibile, perché per lui è un momento importante della stagione. Ci sono circa 4mila punti in palio". 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

19:22

Imprese, Lombardia leader anche per società benefit: crescita record e 31 mld di valore prodotto

(Adnkronos) - La Lombardia si conferma motore economico del Paese e laboratorio avanzato di innovazione imprenditoriale. Non solo prima regione italiana per Pil e tessuto produttivo, ma anche leader nel numero di società benefit: un primato che rafforza il suo ruolo di riferimento nazionale ed europeo per un modello economico capace di coniugare profitto e impatto sociale. 

Secondo il primo rapporto dedicato alle società benefit lombarde, promosso dalla Regione e realizzato da InVento innovation lab, sul territorio si contano oggi 1.721 imprese di questo tipo, concentrate in larga parte nell’area milanese. Un dato che evidenzia una crescita straordinaria: nel 2019 erano appena 165, segnando un incremento del +1.043% in pochi anni. A distanza, il Lazio si ferma a 670 aziende e il Veneto a 551. Numeri che non raccontano solo una tendenza, ma una vera e propria forza economica. Le società benefit lombarde occupano oltre 121.000 lavoratori e generano un valore della produzione pari a 31,6 miliardi di euro, confermando il peso strategico di questo modello nel sistema produttivo regionale. Un contributo significativo che si distribuisce in settori ad alto valore aggiunto: il 32% opera nelle attività professionali, scientifiche e tecniche, il 19% nel comparto digitale e delle telecomunicazioni, mentre il 9% si divide tra commercio e manifattura. 

La Lombardia dimostra così di saper guidare la trasformazione dell’economia contemporanea, puntando su innovazione, sostenibilità e competitività. Un ecosistema dinamico in cui trovano spazio anche forme di imprenditoria inclusiva. Alla base di questo sviluppo c’è una strategia chiara: consolidare la regione come principale hub nazionale delle società benefit. Il progetto prevede la creazione di un database integrato per monitorare l’evoluzione delle imprese, la misurazione degli impatti sociali e ambientali e il rafforzamento degli strumenti di valutazione. L’obiettivo è duplice: da un lato sostenere la crescita delle aziende già attive, dall’altro attrarre nuovi investimenti legati alla sostenibilità. 

Introdotte in Italia nel 2016, le società benefit rappresentano un’evoluzione del fare impresa: accanto agli obiettivi di profitto, integrano finalità di beneficio comune e sono tenute a rendicontare annualmente il proprio impatto sociale e ambientale. 

"Il modello delle società benefit è quello che meglio interpreta la naturale integrazione delle imprese nella comunità lombarda; imprese capaci di generare indotto ma anche sviluppo sostenibile per la propria Comunità -sottolinea Guido Guidesi assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lombardia -. La Lombardia è la prima regione economica italiana e la prima regione manifatturiera europea, ma il nostro vero primato è rappresentato nel totale coinvolgimento delle aziende nella nostra comunità, un coinvolgimento economico ma anche culturale e sociale; un equilibrio che oggi diventa leva strategica. In Lombardia, l’impresa non è solo produzione di ricchezza, ma anche generazione di impatto: una sintesi che rafforza la leadership economica regionale e ne proietta il modello oltre i confini nazionali". 

"I dati confermano -spiega Giulia Detomati fondatrice di InVento Innovation Lab- il crescente interesse per modelli di sviluppo sostenibile, che rendono le imprese più resilienti anche nell’attuale scenario geopolitico. Con InVento lab promuoviamo a livello regionale e nazionale il modello delle società benefit, offrendo a imprenditori e imprenditrici strumenti concreti per coniugare crescita economica e impatto sociale e ambientale". 

Immagine in aggiornamento

Categoria: economia

19:20

Italia, Mancini si 'sfila' da corsa a ct: "Prossima domanda?"

(Adnkronos) - Roberto Mancini non si espone nella corsa a diventare il prossimo ct dell'Italia. L'ex allenatore della Nazionale, trionfatore agli Europei del 2021 oggi tecnico dell'Al Sadd, è uno dei nomi per succedere a Gennaro Gattuso sulla panchina azzurra. A domanda diretta però Mancini non ha voluto esporsi: "Prossima domanda?", ha risposto dall'evento Inside the Sport 2026. 

"Ci sono momenti in cui le cose vanno bene e siamo tutti felici, altri invece sono più difficili e questo fa parte dello sport. Si può vincere e si può perdere. A volte succedono delle cose incredibili, è il calcio", ha detto commentando l'eliminazione della Nazionale dai playoff per i Mondiali 2026, "l'Italia ha vinto più della Germania negli ultimi anni, bisogna rimboccarsi le maniche e continuare a lavorare. La nostra Nazionale avrà bravi giocatori per risollevarsi". 

Nessun indizio però sul suo futuro: "Se mi è arrivata qualche chiamata? Devo finire la stagione con l'Al Sadd, qualche volta il telefono squilla. I miei figli mi chiamano sempre", ha risposto sorridendo. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

19:12

Cancro al seno, 'Facciamo squadra' per giocare d'anticipo contro il rischio recidiva

(Adnkronos) - E' l'impegno condiviso il modello della campagna 'Facciamo squadra: giochiamo d'anticipo contro il rischio di recidiva del tumore al seno', lanciata da Novartis oggi a Milano. L'iniziativa, che ha il sostegno di 4 associazioni di pazienti - Andos, Europa Donna Italia, Fondazione IncontraDonna e Salute Donna Odv - promuove la collaborazione tra tutti gli interlocutori del sistema salute impegnati nella lotta al tumore al seno e offre un supporto concreto alle persone che affrontano la malattia, mettendo a disposizione risorse informative - anche online, attraverso il sito 'E' tempo di vita' e i relativi canali social dedicati - per aiutarle a comprendere meglio il proprio rischio, chiarire gli obiettivi del trattamento e fare scelte più consapevoli grazie a un dialogo aperto con la squadra di cura. La campagna utilizza la metafora dello sport di squadra per illustrare come collaborazione e capacità di 'giocare d’anticipo' siano fondamentali. Testimonial d'eccezione è Rita Guarino, allenatrice e figura di riferimento del calcio femminile italiano e internazionale. 

“In Italia il tumore al seno è la neoplasia più frequente, con circa 54mila nuove diagnosi ogni anno2, e nelle forme più comuni, ormono‑positive, il rischio di recidiva può persistere anche a distanza di molti anni dalla diagnosi - spiega Carmen Criscitiello, responsabile dell’Oncologia Mammaria dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas e dell’Oncologia Medica di Humanitas San Pio X, professore associato Humanitas University - Intervenire in modo efficace sul rischio di recidiva significa ridurre la probabilità che la malattia si ripresenti, potenzialmente anche in forma metastatica. Oggi, grazie ai progressi significativi delle terapie innovative nelle fasi precoci, disponiamo di strumenti sempre più efficaci per ridurre questo rischio e modificare concretamente la storia naturale della malattia”. 

In questo contesto, “la prevenzione della recidiva è sempre più legata alla capacità di integrare innovazione terapeutica e visione di sistema - afferma Simona Loizzo, deputata e presidente dell'Intergruppo parlamentare Nuove frontiere terapeutiche nei tumori della mammella - Le istituzioni possono svolgere un ruolo chiave nel favorire un accesso più tempestivo ed equo all’innovazione sostenendo modelli di presa in carico capaci di migliorare gli esiti di cura e la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale". Aggiunge Vanessa Cattoi, deputata e coordinatrice dell’Intergruppo parlamentare Insieme per un impegno contro il cancro: “Migliorare gli esiti nel tumore al seno significa mettere al centro politiche sanitarie capaci di incidere concretamente sull’organizzazione delle cure e sulla qualità di vita delle persone. Gli interventi normativi più recenti vanno proprio in questa direzione: rafforzare modelli di presa in carico continuativa, favorire un intervento tempestivo sin dalle fasi più precoci del percorso di malattia e aumentare le possibilità di guarigione, mantenendo al tempo stesso un’attenzione alla sostenibilità del sistema”. 

Le politiche sanitarie regionali giocano un ruolo chiave nel rafforzare modelli organizzativi capaci di garantire continuità assistenziale. In Regione Lombardia, negli ultimi mesi, sono stati attivati tavoli multistakeholder che hanno coinvolto istituzioni, professionisti sanitari e associazioni di pazienti con l’obiettivo di rendere più efficiente la presa in carico delle persone con tumore della mammella, valorizzando anche strumenti digitali a supporto della continuità assistenziale. “La presa in carico deve svilupparsi come un percorso strutturato, continuo e integrato, capace di accompagnare la persona lungo tutte le fasi della malattia e della cura - sottolinea Gigliola Spelzini, coordinatrice dell’Intergruppo Consiliare Regionale Insieme per un impegno contro il cancro in Regione Lombardia - Rafforzare l’integrazione tra ospedale e territorio, anche attraverso modelli organizzativi e Pdta condivisi, è fondamentale per garantire una diagnosi precoce tempestiva, migliorare l’aderenza terapeutica, assicurare continuità e appropriatezza delle cure e ridurre le disuguaglianze di accesso”. 

Le terapie adiuvanti, somministrate dopo la chirurgia, sono essenziali per ridurre il rischio di recidiva. Nei tumori ormono-sensibili (Hr+/Her2), che costituiscono circa il 70% di tutte le nuove diagnosi - riporta una nota - l'aggiunta di trattamenti mirati come gli inibitori di Cdk4/6 alla terapia endocrina si è dimostrata un'opzione efficace per ridurre il rischio di recidiva. "Il rischio che il tumore possa tornare varia da persona a persona e dipende da diversi aspetti clinici e biologici della malattia - chiarisce Giulia Valeria Bianchi, medico oncologo, Ss Oncologia medica senologica, Fondazione Irccs Istituto nazionale tumori, Milano - Oggi, grazie alle terapie mirate aggiunte alla terapia endocrina, sempre più persone con tumore al seno precoce e con rischio intermedio-alto di recidiva possono guardare al futuro con maggiore serenità: fino a circa l'80% delle pazienti rimane libera da recidiva a distanza di anni. Le opzioni terapeutiche disponibili variano anche in termini di tempistiche di utilizzo e profili di tollerabilità, ed è pertanto fondamentale che la scelta del trattamento venga personalizzata, tenendo conto delle caratteristiche cliniche e dei bisogni della persona".  

La gestione del tumore al seno coinvolge anche la sfera informativa ed emotiva. Uno studio di Novartis recentemente pubblicato su 'Jmir Cancer', che ha analizzato le conversazioni online (più di 20mila post pubblici) sul tumore al seno in fase iniziale in Italia, evidenzia forti preoccupazioni emotive, la richiesta di informazioni chiare e il bisogno di un dialogo più trasparente con i professionisti sanitari. In un'altra ricerca Novartis condotta con Iqvia, su 80 donne con tumore al seno in stadio localizzato, si evidenzia come solo il 45% si ritenga pienamente informata sul rischio di recidiva, mentre il 59% ricerchi ulteriori informazioni sui canali online, a conferma dell'importanza di una condivisione più chiara sugli obiettivi terapeutici tra medico e paziente fin dall'inizio del trattamento adiuvante. "Dopo la chirurgia molte donne desiderano tornare alla normalità, ma il rischio di recidiva rimane un pensiero silenzioso, difficile da esprimere - sottolinea Gabriella Pravettoni, professoressa ordinaria di Psicologia delle decisioni, Università degli Studi di Milano, direttrice della divisione di Psiconcologia, Istituto europeo di oncologia - Per questo è fondamentale un dialogo precoce e aperto con il team multidisciplinare: parlare fin dall'inizio di cosa aspettarsi, dei controlli e delle terapie disponibili aiuta a dare un senso di controllo e a vivere questa fase con maggiore consapevolezza". 

Circa 1 persona su 4 con tumore al seno si rivolge alle associazioni di pazienti per ricevere supporto informativo ed emotivo, indica la ricerca Novartis condotta con Iqvia. "La gestione del rischio di recidiva richiede un vero lavoro di squadra, in cui la persona sia protagonista, consapevole del proprio rischio e del proprio percorso di cura dopo l'intervento chirurgico", rimarca Anna Maria Mancuso, presidente di Salute Donna Odv e coordinatrice del progetto 'La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere', portando la voce delle associazioni pazienti che supportano la campagna. "Informazione, ascolto e dialogo sono strumenti fondamentali per permettere alle persone di orientarsi tra le scelte terapeutiche e affrontare il percorso con maggiore fiducia". Proprio dall’ascolto dei bisogni espressi dalle persone che affrontano la malattia prende forma la campagna 'Facciamo squadra'. "Da oltre 35 anni Novartis è impegnata nel tumore al seno con un approccio che va oltre l'innovazione terapeutica e punta a contribuire a un percorso di cura sempre più attento ai bisogni delle persone - dichiara Chiara Gnocchi, Communication & Advocacy Head di Novartis Italia - Sappiamo però che per cogliere pienamente il valore dell’innovazione terapeutica è necessario un lavoro di squadra che renda possibile l’accesso all’innovazione, percorsi di cura centrati sulla persona e l’empowerment del paziente, affinché si possa essere sempre più informati e coinvolti nelle scelte che riguardano la propria salute”. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: salute

18:51

Crans Montana, fatture da migliaia di euro ai feriti. Bertolaso: "Nessuno sborserà un euro"

(Adnkronos) - Conti da 17mila a 66mila euro per le cure prestate negli ospedali svizzeri nei giorni successivi all'incendio di Capodanno al locale 'Le Constellation' di Crans-Montana, migliaia di euro anche per poche ore di ricovero, prima del trasporto d'urgenza in elicottero a Milano. Sono le cifre che le famiglie dei ragazzi rimasti feriti nel rogo hanno potuto leggere in alcune email arrivate dalle strutture elvetiche. Fatture in cui viene precisato che non è necessario pagare, ma che hanno suscitato disappunto e dispiacere nei genitori dei giovani pazienti, ancora adesso alle prese con il lungo percorso di recupero dopo i gravi danni subiti. "Sono atti dovuti, delle certificazioni che gli ospedali devono fare per coprire il loro bilancio e giustificare ai loro contabili - ha precisato oggi l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, rispondendo a una domanda a margine dell'inaugurazione della nuova Terapia intensiva pediatrica (Tip) dell'ospedale Niguarda di Milano - È chiaro che non esiste che nessuno debba sborsare un solo euro per quello che è successo".  

"Io - ha ricordato Bertolaso - sono stato designato da tutti i genitori dei ragazzi a rappresentarli nella Fondazione che ha proprio il compito di individuare le modalità per indennizzare al meglio tutte le famiglie, innanzitutto quelle che hanno perso i loro figli e poi anche le famiglie i cui ragazzi hanno subito gravi alterazioni e hanno dovuto essere ricoverati in ospedale". Adesso, ha informato l'assessore, "stiamo stabilendo quella che è la procedura per valutare le varie richieste di indennizzo. Ci siamo riuniti una volta, e ci riuniremo di nuovo il 5 maggio e poi a Ginevra il 12 giugno. Stabiliremo i criteri, in aggiunta ovviamente a quello che devono fare le altre istituzioni".  

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

18:47

Roma, Pellegrini e futuro di Gasperini: "Posso solo dire che daremo tutto"

(Adnkronos) - Gian Piero Gasperini lascerà la Roma a fine stagione? Il tecnico giallorosso è sempre più in bilico dopo la lite (a distanza) con Claudio Ranieri che ha inasprito i rapporti con la dirigenza. Prima della partita interna contro il Pisa, il senior advisor della famiglia Friedkin aveva voluto chiarire, con toni piuttosto piccati, alcune dichiarazioni dell'ex tecnico dell'Atalanta sul mercato, rivelando come tutti gli acquisti, sia estivi che invernali, siano stati concordati con Gasperini e che lo stesso allenatore non fosse stato la prima scelta della società per la panchina.  

Nonostante la non risposta dell'allenatore, le parole di Ranieri che hanno fatto scoppiare un vero e proprio caso nella Roma e agitato la piazza, in un momento cruciale della stagione, alimentando dubbi sul futuro giallorosso di Gasperini. A margine dell'evento 'Inside the Sport 2026' il capitano della Roma Lorenzo Pellegrini, attualmente infortunato, ha parlato proprio del futuro del suo allenatore: "Io posso dire alla mia gente la verità, cioè che la Roma darà tutto in queste 5 partite che mancano". 

"Nell’ultimo mese purtroppo abbiamo avuto un calo, ma la stagione è stata in crescendo e potrebbe essere un grande punto di partenza", ha detto Pellegrini, dribblando così abilmente la domanda ma confermando di fatto l'incertezza intorno a Gasperini, "poi è importante vedere dove si arriverà per dare giudizi complessivi alla stagione. Noi seguiremo il mister per quello che ci chiederà". 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

18:27

Inter, Ausilio su Bastoni: "Chi lo vuole non parli, ma faccia offerta"

(Adnkronos) - Alessandro Bastoni lascerà l'Inter nel prossimo mercato? Oggi, lunedì 20 aprile, il direttore sportivo nerazzurro Piero Ausilio ha parlato del futuro del difensore nerazzurro, al centro della bufera prima per la simulazione che ha portato al secondo giallo, e alla conseguente espulsione, di Kalulu in Inter-Juventus e poi per il cartellino rosso rimediato con la maglia dell'Italia, che ha fortemente condizionato la finale, poi persa ai rigori, dei playoff Mondiali 2026 contro la Bosnia. 

"Bastoni ha un contratto con l'Inter e non ci sono situazioni tali da far pensare a un Bastoni lontano dall'Inter", ha detto Ausilio a margine dell'evento 'Inside the Sport 2026', "siamo contenti di lui e siamo sicuri che darà ancora tanto. Non so cosa dicono in Spagna. Se qualcuno fosse interessato a lui ci chiami, conoscono i nostri numeri di telefono, e non parli". 

Parole che seguono la linea tracciata dal presidente dell'Inter Beppe Marotta: "Bastoni è un patrimonio dell'Inter e del calcio italiano e come tale lo consideriamo", aveva detto nelle scorse settimane, "leggevo che è quasi obbligatorio adesso che lui abbandoni questa maglia. Non ci sono queste condizioni, poi come tutti i giocatori sono situazioni che andranno affrontate più avanti". 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

18:20

Sostenibilità, a Taranto nuova tappa Salone della CSR e dell’Innovazione sociale

(Adnkronos) - Taranto diventa protagonista del dibattito nazionale su sostenibilità, parità di genere e nuove generazioni. Infatti, domani, martedì 21 aprile, Il Salone della CSR e dell’Innovazione sociale arriva in Puglia con l’incontro “L’impresa sostenibile: dialogo di genere e generazioni”, in programma a partire dalle ore 10 presso la Camera di Commercio di Brindisi–Taranto, nella Sala Resta – Cittadella delle imprese di Taranto. Focus dell’appuntamento, la sostenibilità sociale declinata negli ambiti della parità di genere e dell’intergenerazionalità. Un dibattito reso centrale dagli ultimi incoraggianti dati forniti da Unioncamere: sono oltre 12.000 le imprese italiane che hanno ottenuto la certificazione di parità di genere, coinvolgendo più di 2,7 milioni di lavoratori, di cui il 43,1% donne. Un risultato che supera ampiamente gli obiettivi del PNRR, fissati per il 2026 alla soglia delle 3000 imprese.  

“Anche quando si parla di parità di genere è necessario “andare oltre” e cambiare l’approccio: definire e praticare policy inclusive non rappresenta un costo ma un investimento – commenta Rossella Sobrero, del Gruppo promotore del Salone -. È dimostrato infatti che un maggior livello di inclusività stimola l’innovazione, fidelizza i dipendenti, migliora l’attrattività nei confronti dei giovani. Con un impatto importante sulla reputazione dell’impresa e sul rapporto di fiducia con gli stakeholder”. 

In un contesto economico e sociale attraversato da profonde trasformazioni, la riflessione sulla sostenibilità non può prescindere dal tema della parità di genere. Secondo il Global Gender Gap Report 2024 del World Economic Forum, il divario globale è oggi fermo al 68,5% e, senza un’accelerazione significativa, serviranno 134 anni per raggiungere la piena parità. In Italia, però, i dati presentati da Unioncamere registrano un importante trend di crescita, a conferma di come equità, inclusione e sostenibilità siano leve strategiche per la competitività del sistema produttivo italiano.  

Il settore delle costruzioni presenta il maggior numero di imprese certificate per la parità di genere (3.150), seguito dalle attività manifatturiere (1.811), dai servizi per le imprese (1581) e da amministrazione pubblica e difesa (1138). Le due regioni più virtuose sono Lombardia e Lazio, che insieme contano 4.753 imprese (il 38,5% del totale) e gestiscono oltre 1,4 milioni di dipendenti (circa il 51% dell'intero dataset).  

Per quanto riguarda l’imprenditoria femminile, a fornire un quadro più completo sarà il report realizzato per la Camera di Commercio di Taranto e Brindisi da DINTEC – Consorzio per l’innovazione tecnologica, che verrà presentato nel corso della giornata. Tra i dati più significativi, frutto di un’analisi su 126 imprese delle province di Brindisi e Taranto, confrontate con un perimetro più ampio costituito da 431 imprese pugliesi e circa 8.000 imprese a livello nazionale, c’è la conferma che le microimprese sono la struttura più tipica dell’imprenditoria femminile: l’80% rientra infatti nella classe dimensionale 0–9 addetti, concentrate nei servizi (circa il 65%), ma con una presenza significativa anche nell’industria (30%) e una quota più limitata in agricoltura.  

L’analisi rileva una maggiore propensione delle imprese femminili a integrare aspetti di equità, inclusione, benessere dei lavoratori e qualità dei rapporti. Al contrario, risultano meno sviluppate le dimensioni legate alla catena di fornitura e al capitale sociale, ambiti che richiedono una maggiore strutturazione organizzativa e una formalizzazione dei processi, spesso più complessa per le microimprese. Emerge, infine, un basso livello di digitalizzazione applicata alla sostenibilità, in particolare sulla componente ambientale. Questo dato, pur critico, evidenzia una grande opportunità di intervento, soprattutto per accompagnare le imprese femminili verso percorsi più strutturati e misurabili di sostenibilità. 

Il programma della tappa di Taranto del Salone della CSR e dell’innovazione sociale si aprirà con i saluti istituzionali di Vincenzo Cesareo, Presidente della Camera di Commercio di Brindisi-Taranto, e di Rossella Sobrero, del Gruppo promotore de Il Salone della CSR e dell’Innovazione sociale. Seguiranno gli interventi di scenario con Claudia Sanesi, Segretaria generale della Camera di Commercio di Brindisi–Taranto, e Antonio Romeo, Dirigente Area Innovazione e Digitale di Unioncamere e Direttore di Dintec. 

Il cuore dell’incontro sarà dedicato ai dialoghi tra giovani e imprese, articolati in tre momenti tematici: il genere, le generazioni e la sostenibilità. Interverranno, tra gli altri, Beatrice Lucarella, Presidente del Comitato per l’Imprenditoria Femminile CCIAA Brindisi-Taranto, Giuseppe Solito, studente ITS Academy Biotech, Lucia Minutello, Responsabile relazioni esterne e rapporti con la PA di C.I.S.A., Luca Nardone, Neolaureato in Ingegneria Gestionale Politecnico di Bari, Giulia Petronella, CEO, Founder e Designer di WOO, Cristian Frisenna, Studente Fondazione ITS Academy MI.TI. Moda. La conduzione dei dialoghi sarà affidata a Rossella Sobrero e Valentina Castellaneta, giornalista. L’appuntamento è organizzato in collaborazione con la Camera di Commercio di Brindisi-Taranto - con il suo Comitato Imprenditoria Femminile -, che lo scorso 1 aprile ha ottenuto la Certificazione per la Parità di Genere (UNI/PdR 125:2022), entrando ufficialmente nel ristretto gruppo delle sole 4 Camere di Commercio italiane insignite di questo prestigioso riconoscimento.  

“Accogliamo con gratitudine e soddisfazione a Taranto questa tappa territoriale del Salone, occasione preziosa di confronto sui temi della sostenibilità e dell’impresa femminile e giovanile – dichiara Vincenzo Cesareo, Presidente della Camera di Commercio di Brindisi-Taranto -. I nostri territori vivono un momento complesso in cui perseguire uno sviluppo equo, inclusivo e sostenibile è una responsabilità condivisa. Per questo motivo abbiamo scelto di porre al centro il dialogo tra generi e generazioni, condizione essenziale per una vera innovazione. La Camera di commercio è impegnata concretamente nel sostegno all’impresa femminile, nella valorizzazione dei giovani e nella promozione della doppia transizione. Crediamo fortemente nel valore del confronto fra imprese, studenti e comunità da cui nascono le idee per il futuro. Taranto e Brindisi rappresentano territori di sfida ma anche di grande potenziale per la rigenerazione economica e sociale. Con azioni concrete, dalla parità di genere alle società benefit, lavoriamo per rafforzare la fiducia del sistema locale in tutte le sue componenti”. Dopo l’appuntamento di Taranto, Il Salone della Csr e dell’innovazione sociale proseguirà il suo percorso con la tappa territoriale di Varese, in programma il 6 maggio 2026. Seguiranno Rimini (25 maggio) e Padova (28 maggio).  

Le tappe territoriali del Salone sono un momento di confronto e valorizzazione delle esperienze locali, parte integrante di un viaggio attraverso l’Italia che si concluderà a Milano, dal 6 all’8 ottobre 2026, con l’edizione nazionale all’Università Bocconi. Il programma della 14ª edizione del Salone, “Andare oltre”, comprende anche incontri di approfondimento, iniziative speciali e la quinta edizione del Premio Impatto.  

Le iscrizioni ai diversi appuntamenti sono aperte online sul sito del Salone. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sostenibilita

18:03

Nutella compie 62 anni, da Alba al mondo il love brand ha conquistato generazioni

(Adnkronos) - Oggi, 20 aprile 2026, Nutella® celebra 62 anni di storia, confermandosi non solo come uno dei marchi più amati di sempre, ma come un vero e proprio love brand e una icona culturale capace di attraversare epoche, linguaggi e generazioni. Era infatti il 1964 quando il primo vasetto usciva dallo stabilimento di Alba, dando inizio a un percorso destinato a diventare parte dell’immaginario collettivo, in Italia e nel mondo. Nata dall’intuizione di Michele Ferrero, evoluzione della Supercrema del dopoguerra, Nutella® ha saputo costruire nel tempo un legame profondo con i propri Lovers, entrando nei momenti quotidiani e trasformandoli in rituali condivisi. Dalla storica presenza a Carosello alle campagne più recenti, il brand ha raccontato l’evoluzione della società mantenendo intatta la propria capacità di parlare al cuore delle persone. 

Oggi Nutella® è una presenza globale: prodotta in 11 stabilimenti Ferrero, con maestranze provenienti da 97 nazioni, è distribuita in circa 170 Paesi e raggiunge una produzione annua di circa 500.000 tonnellate. Numeri che raccontano la dimensione internazionale del brand, ma che non ne esauriscono il valore simbolico: Nutella® è un fenomeno culturale, capace di ispirare libri, mostre - come quella ospitata al MAXXI di Roma - e momenti di condivisione globale come il World Nutella® Day. 

Un’icona che continua a evolversi e a sorprendere, mantenendo intatta la propria rilevanza anche nei contesti più inaspettati. Ne è un esempio quanto accaduto il 6 aprile 2026, quando durante la missione Artemis II un barattolo di Nutella® è apparso in diretta mentre fluttuava in assenza di gravità all’interno della capsula Orion: un’immagine simbolica che racconta, ancora una volta, la capacità del brand di andare oltre i confini, geografici e culturali, portando con sé un pezzo di quotidianità italiana anche nello spazio. A 62 anni dalla sua nascita, Nutella® continua così a confermare il proprio ruolo unico: non solo prodotto iconico, ma linguaggio universale di piacere, memoria e condivisione.  

Immagine in aggiornamento

Categoria: economia

16:58

Iran, Trump: "Incontro con leadership Teheran? Non ho problemi se lo vogliono"

(Adnkronos) - Donald Trump è convinto che "domani sera in Pakistan" sarà firmato l'accordo con l'Iran come ha riferito oggi, lunedì 20 aprile, la giornalista di Fox News, Maria Bartiromo, rivelando in diretta tv di aver parlato con il presidente. "Mi ha detto che si aspetta che l'Iran firmi un accordo domani sera in Pakistan e che tutti i punti sono stati ormai negoziati. Tuttavia, il presidente ha aggiunto che, se non firmeranno l'accordo, gli Stati Uniti faranno saltare in aria in Iran tutte le centrali elettriche e molto altro", ha dichiarato la giornalista. "Il presidente - ha proseguito - mi ha detto pochi istanti fa che dovrebbe essere una cosa 'rapida' perché il negoziato è concluso, che hanno cercato di tirarsi indietro sull'accordo ma ora non lo faranno più". 

Intervistato dal New York Post, Trump si è detto poi disponibile a incontrare personalmente la leadership di Teheran. "Non ho nessun problema ad incontrarli, se vogliono incontrarsi, noi abbiamo persone molto capaci, ma io non ho problemi ad incontrarli". E alla domanda se gli Stati Uniti sanno chi in questo momento sta guidando il Paese, Trump risponde: "Abbiamo idee abbastanza chiare, e pensiamo che stiamo negoziando con le persone giuste". Quantoal negoziato ribadisce la richiesta non negoziabile: "Si devono liberare delle armi nucleari, è molto semplice, non ci devono essere armi nucleari". Ma con la scadenza della tregua di due settimane alle porte, il tycoon dice di "non voler entrare nei dettagli in questo momento" di quello che succederebbere se Teheran non accetta le sue condizioni. "Lo potete immaginare, non sarebbe bello".  

La delegazione Usa guidata dal vice presidente DJ Vance, dall'inviato speciale Steve Witkoff e da suo genero Jared Kushner, intanto è "in viaggio in questo momento, saranno lì questa notte, ora di Islamabad", ha confermato Trump. "Dovremmo avere dei colloqui", ha aggiunto, respingendo i dubbi sul fatto che i negoziati possano naufragare. "Quindi presumo che a questo punto nessuno stia facendo giochetti". 

Immagine in aggiornamento

Categoria: internazionale/esteri

16:57

Imprese, Confindustria: nel 2025 reti in crescita, +7,6% contratti e +5,2% aziende

(Adnkronos) - Le reti d’impresa continuano a crescere: nel 2025 si contano 10.361 contratti di rete attivi, +7,6% rispetto al 2024, con il coinvolgimento di circa 53 mila imprese, in crescita del 5,2%. Questo è quanto emerso dall’edizione 2025 dell’Osservatorio nazionale sulle reti d’impresa, curato da InfoCamere, RetImpresa e Venice school of management dell’università Ca’ Foscari Venezia. Il rapporto presso nel corso dell’evento organizzato in collaborazione con la piccola industria di Confindustria Campania, ha confermato ''la solidità delle reti d’impresa e l’importanza della loro diffusione nel sistema produttivo italiano, a distanza di oltre sedici anni dall’introduzione nell’ordinamento'', si legge in un comunicato.  

Sul fronte occupazionale, le imprese in rete hanno impiegato oltre 1 milione e 743 mila addetti. Le microimprese, pur rappresentando la maggioranza numerica (50,8%), hanno inciso solo per il 4,6% sull’occupazione totale, mentre le imprese medio-grandi, pur essendo meno del 10%, hanno concentrato oltre l’80% degli addetti. Gli obiettivi principali delle reti sono stati soprattutto legati alla competitività: aumento del potere contrattuale (37,6%), condivisione di risorse (27,5%) e partecipazione a bandi e appalti (25,8%).  

''Le reti hanno mostrato livelli complessivamente positivi di performance e coesione, ma una capacità di innovazione ancora contenuta, confermando la necessità di rafforzare la gestione condivisa dell’innovazione e delle competenze'', si evidenzia nel rapporto. In termini dimensionali, le reti italiane sono rimaste prevalentemente di piccole dimensioni: l’87,5% è composto da meno di 10 imprese e oltre il 54,5% da micro-aggregazioni di 2-3 soggetti. Continuano a prevalere le reti-contratto (86%) rispetto alle reti-soggetto (14%), a conferma della preferenza degli imprenditori per formule organizzative più leggere e flessibili.  

Sul piano territoriale, il fenomeno si è confermato diffuso in tutte le regioni italiane. Il Lazio resta la prima regione per numero di imprese in rete (23%), seguito da Lombardia, Veneto e Campania. Oltre il 52% delle reti ha coinvolto imprese della stessa provincia e circa il 70,8% è costituito da aggregazioni uniregionali, anche se è cresciuta la quota di reti interregionali (19,7%). 

Sul piano settoriale, quasi la metà delle imprese in rete si è concentrata in tre comparti: agroalimentare (21,3%), costruzioni (15,2%) e commercio (11,4%). Le reti hanno individuato come prioritari gli ambiti della digitalizzazione, dell’ict, della sostenibilità e del marketing, ma hanno evidenziato difficoltà nel tradurre questi fabbisogni in interventi formativi strutturati. Anche il tema delle competenze si è confermato strategico, ma da potenziare: è infatti emerso un significativo mismatch tra domanda e offerta, soprattutto nelle aree produttive, tecniche e della ricerca e sviluppo. Per dare una risposta concreta a queste esigenze, nel rapporto sono richiamati strumenti come la codatorialità e il ricorso ai fondi interprofessionali, così come le nuove agevolazioni fiscali introdotte dalla legge annuale pmi. 

Nel complesso, i contratti di rete si sono confermati ''uno strumento efficace e consolidato per la competitività delle imprese italiane, ma ancora chiamato a un salto di qualità''. Rafforzare innovazione, competenze e capacità manageriale resta infatti la sfida principale per accompagnarne l’evoluzione e sostenerne l’impatto sul sistema economico nazionale. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: economia

16:56

Brigitte Nielsen a Belve: "Sylvester Stallone era cattivo, mi sentivo in pericolo"

(Adnkronos) - Ospite a 'Belve' nella puntata di martedì 21 aprile, l'attrice e modella icona degli anni '80 Brigitte Nielsen svela a Francesca Fagnani momenti inediti e scioccanti della sua vita: dal bullismo subito a scuola alla dipendenza dall’alcol, l’incontro con l’attuale marito e il turbolento matrimonio con Sylvester Stallone. "Sono come la bomba atomica perché so tutto. Ma ho firmato un contratto…", dice riferendosi alle clausole di riservatezza dell'accordo prematrimoniale con l'attore e regista americano. "Lei dopo 19 mesi di matrimonio ha fatto le valigie all'improvviso e se n'è andata", dice Fagnani. "Qualcosa è cambiato la stessa notte del matrimonio. Terribile, una cosa che non dimenticherò mai. Una tragedia la vita che stava per iniziare. Era molto cattivo, psicologicamente e fisicamente", racconta Nielsen. E prosegue: "Era ossessivo. Mi sentivo in pericolo, non andava bene". "La sua carriera sarebbe stata la stessa senza di lui o è stato determinante?", chiede la giornalista. "Mi ha distrutto la carriera da quando sono andata via da lui. Mi ha fatto entrare nella black list di Hollywood. Non poteva credere che qualcuno lo lasciasse", spiega l’attrice. E poi la frecciatina: "Stallone? A letto era più un coniglio…". 

 

Nielsen racconta la difficile fase della dipendenza dall'alcol e ricorda la sofferenza di quando nel 2012 è stata paparazzata in evidente stato di alterazione alcolica, con una bottiglia con sé, in un parco a Los Angeles: "È stata una giornata proprio orribile. Qualcuno mi ha fatto una foto. Mi ha rotto mezza anima". E poi ancora in merito all’episodio del 2003, in cui Nielsen aveva tentato di risolvere un momento di profonda crisi personale ingerendo un cocktail di ansiolitici e whisky: "Si è salvata perché non voleva morire o perché è stata fortunata?". "Volevo pace", confessa Nielsen. "L’origine di tutto quel malessere era il rapporto infelice con l’allora suo marito?", chiede Fagnani. "Un rapporto devastante. Mi aveva fatto il lavaggio del cervello. Sai, come l’ISIS. Non ero più me stessa", la sua commossa risposta. 

 

Non mancano momenti esilaranti, come il racconto di una lite con Madonna in un club: "Lei continuava a pestarmi i piedi. L’ho guardata, questa miniatura di Madonna, e le ho dato una spinta". 

Oltre a Brigitte Nielsen, sono ospiti della puntata di 'Belve' di domani martedì 21 aprile anche Elettra Lamborghini e Shiva. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: spettacoli

16:53

Elezioni Figc, Malagò: "Non ho ancora deciso per candidatura. Priorità? Calcio metta da parte personalismi"

(Adnkronos) - "Com'è andata? Conosco l'ambiente molto bene, ho rivisto vecchi amici e queste due ore di chiacchierata sono state straordinarie. La fiducia mi fa molto ragionare, ma non ho nessuna certezza di portare avanti la candidatura". Al termine dell'Assemblea straordinaria della Lega Calcio Serie A di oggi, lunedì 20 aprile, Giovanni Malagò non dà certezze ma sorride. L'ex presidente del Coni si è confrontato con i club della massima serie, che hanno indicato il suo nome per la presidenza della Figc in vista delle elezioni federali del 22 giugno: "Nei prossimi giorni parlerò con le altre componenti. Se non saranno d'accordo, ringrazierò e mi farò da parte. Dopo l'incontro con le componenti, è giusto che io parli con il ministro per lo Sport Abodi". 

In vista dei prossimi step, Malagò ha aggiunto: "Barattare una non elezione pur di non fare accordi con tutti che non potrei rispettare? Assolutamente sì. Io non mi sono candidato, ho un mio percorso e ognuno può giudicarlo. Non ho interessi in merito. So far parlare le persone. Anche io poi ho chi non mi ama, ma se c’è uno che passa per avere buoni relazioni sono io. Va sostituita la parola compromesso con convincimento. Non ci si deve fermare sulle posizioni, devono darmi fiducia. Bisogna essere bravi a spiegare che c’è una prospettiva molto più importante dopo ed è un discorso che farò anche con le altre componenti". 

In relazione alle richieste avanzate dai club, Malagò ha poi precisato che "il sistema deve essere prima di tutto sostenibile" perché "c'è un tema di ricavi e anche di costi. Bisogna mettere a terra dinamiche di gestione diverse, con modelli di riferimento presi anche da altre discipline sportive. Le idee sono fondamentali, ma anche gli impegni di spesa lo sono. Se è felice la Serie A, motore del movimento, saranno di sicuro felici anche le altre componenti federali". E ancora: "Penso che il calcio debba mettere da parte i personalismi. Deve mettersi in condizione di essere considerato in modo diverso a livello istituzionale, come dimostrato da altre discipline". 

Malagò risponde anche a una domanda sul nome del prossimo ct della Nazionale: “Tifosi del Milan preoccupati per Allegri? In questi giorni ho letto di 6-7 allenatori, ma io non so nemmeno se mi candido, di cosa parliamo... Figuratevi se posso aver pensato a questo. Altri allenatori di cui ho letto sono persone con cui ho un buon rapporto e che stimo professionalmente”. In chiusura, l'ex numero uno dello sport italiano dà le sue coordinate sulle tempistiche per sciogliere la riserva: “Non credo che lo farò al termine di questa settimana, bisogna essere seri. Dopo questa settimana raccoglierò tutte le idee e sotto il profilo formale servirà un programma per candidarsi”. La corsa per via (Gregorio) Allegri, sede della Figc, inizia così. (di Michele Antonelli) 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

16:42

Aci e Mim 'Insieme per la sicurezza stradale', in Lombardia 650 studenti coinvolti

(Adnkronos) - Si è svolta oggi, al Centro di guida sicura di Aci Vallelunga a Lainate e l'Autodromo nazionale Monza, 'Insieme per la sicurezza stradale', la giornata promossa da Aci e ministero dell’Istruzione e del Merito per diffondere percorsi formativi e di sensibilizzazione in materia di educazione stradale. (Video) 

L'iniziativa ha coinvolto oltre 650 studenti, tra alunni delle scuole primarie e studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, che hanno incontrato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e il presidente dell'Aci Geronimo La Russa. Durante i lavori è stato trasmesso un videomessaggio di Kimi Antonelli, leader del campionato mondiale di Formula 1, che ha voluto sottolineare l'importanza del rispetto delle regole, soprattutto quando si è alla guida di un veicolo, ed evidenziare come sia stato fondamentale il supporto dell'Automobile club d'Italia nel suo percorso formativo di pilota. 

"Parlare di sicurezza stradale ai più giovani -ha dichiarato il presidente dell'Aci, Geronimo La Russa- significa parlare di vita, di responsabilità, di futuro. I nostri ragazzi possono e devono essere i primi ambasciatori di un messaggio forte e chiaro nell'affermazione della sicurezza stradale. Una missione fondamentale nella quale l’Automobile club d’Italia è impegnato da sempre, con convinzione e continuità, attraverso attività formative, campagne di sensibilizzazione e iniziative rivolte alle nuove generazioni. Per noi la sicurezza stradale non è soltanto un insieme di norme da conoscere, ma una cultura da costruire ogni giorno, con esempi concreti, esperienze dirette e messaggi chiari. Aiutare i ragazzi a comprendere tutto questo significa non solo proteggerli oggi, ma renderli domani utenti della strada più consapevoli, più prudenti e più rispettosi della vita propria e altrui". 

"L’educazione stradale -ha sottolineato il ministro Giuseppe Valditara- è, prima di tutto, educazione al rispetto: rispetto delle regole, e innanzitutto rispetto dell’altro, della vita e della sicurezza di ciascuno. Per questo abbiamo voluto rafforzare il suo ruolo all’interno delle nuove Linee guida per l’educazione civica, rendendola un vero e proprio obiettivo di apprendimento. Non più solo lezioni teoriche, svolte esclusivamente 'dalla cattedra', ma percorsi partecipati, in cui gli studenti siano protagonisti attivi ed in cui gli esempi anche drammatici svolgano un ruolo importante".  

 

"Le testimonianze ascoltate oggi -ha aggiunto Valditara- trasmettono un messaggio chiaro: la scuola deve educare anche all’empatia e alla responsabilità. Saper sentire la sofferenza che ogni nostro comportamento sbagliato può provocare negli altri; assumere comportamenti ispirati a prudenza e maturità. Mai guidare senza adeguate condizioni psicofisiche: alcol, droghe, uso del cellulare, stanchezza sono fattori di rischio gravissimi. Promuovere una cultura della sicurezza stradale significa mettere al centro il senso della comunità: passare dall''io' al 'noi', comprendendo che ogni comportamento individuale ha conseguenze sull’intera collettività. È su questa consapevolezza che vogliamo continuare a investire". 

Nel corso della giornata, ragazze e ragazzi sono stati coinvolti in un articolato percorso di educazione stradale, costruito per coniugare formazione, esperienza diretta e consapevolezza del rischio. Lezioni sulla distrazione e sulla guida consapevole, dimostrazioni di guida sicura per auto, moto e scooter, prove dedicate all’aquaplaning e alla sbandata, minicorsi sul monopattino, simulatori immersivi, Aci Ready2Go e strumenti per la simulazione degli attraversamenti pedonali, insieme al karting in piazza, hanno offerto ai partecipanti occasioni concrete e coinvolgenti per maturare una più solida consapevolezza dei temi della sicurezza stradale. 

A Lainate sono state allestite postazioni dedicate ai simulatori, una delle quali con un sistema sperimentale per gli attraversamenti pedonali. Strumenti che hanno permesso agli studenti di confrontarsi direttamente con situazioni realistiche e con i comportamenti corretti da adottare sulla strada. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: economia

16:29

Migranti, Fratelli d'Italia: "Il Cpr di Gjader è pieno e funzionante, smentita l'ennesima falsa narrazione delle sinistre"

(Adnkronos) - "Il Cpr di Gjader è pieno e funzionante così come aveva annunciato il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni". È quanto emerge al termine della visita che oggi, lunedì 20 aprile, una delegazione di Fratelli d’Italia ha effettuato in Albania. "Si conferma la funzionalità del centro all’interno del quale sono transitate 536 persone con profili di altissima pericolosità sociale, molti dei quali sono stati rimpatriati", si legge in una nota.  

 

La delegazione di FdI "ha ringraziato le forze dell'ordine e gli operatori sociali e sanitari per l'attività svolta. È stato altresì verificato che il centro per l'espletamento per le procedure accelerate di frontiera è già pronto per entrare in funzione non appena sarà in vigore il nuovo patto per la migrazione e l’asilo. È così smentita l’ennesima falsa narrazione delle sinistre sul mancato funzionamento della struttura che al contrario si presenta come un modello per l’Europa", concludono i parlamentari di FdI. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: politica

15:43

Cobolli, premio di consolazione a Monaco: scambia maglia con... Hummels

(Adnkronos) - 'Premio di consolazione' per Flavio Cobolli a Monaco di Baviera. Il tennista azzurro ha perso la finale dell'Atp 500 tedesco, cedendo in due set all'americano Ben Shelton dopo aver eliminato Alexander Zverev in semifinale, con il punteggio di 2-6, 7-5, ma a fine partita ha ottenuto la maglia di Mats Hummels, ovviamente della 'sua' Roma. 

Il difensore tedesco, nell'ultima stagione proprio alla Roma prima di decidere di ritirarsi al termine dell'anno, ha infatti assistito alla finale e a fine partita ha incontrato Cobolli, tifosissimo giallorosso. Ne è nato un inedito scambio di maglie, con l'azzurro che ha regalato a Hummels la sua divisa da gioco ricevendone una della Roma firmata proprio dal tedesco. 

Il tutto è stato condiviso sul profilo Instagram di Hummels: "Che torneo hai disputato", ha scritto nella descrizione taggando proprio Cobolli, "e grazie per la mia prima maglia da tennis scambiata. Daje!". Nei commenti la risposta di Flavio: "Grazie mats, sei una leggenda!! Ci vediamo presto e speriamo di giocare bene a padel insieme". 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

Programmi

Live Streaming

ULTIM'ORA

21:14

Sondaggio politico, Fratelli d'Italia stabile e Pd cala

(Adnkronos) - Fratelli d'Italia è stabile, il Pd cala e il Movimento 5 Stelle. Sono le novità secondo il sondaggio Swg che fotografa le intenzioni di voto per il Tg La7 oggi, 20 aprile, in caso di elezioni. Fratelli d'Italia, sempre ampiamente primo partito, rimane al 29,3% senza variazioni rispetto alla scorsa settimana. La formazione guidata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni aumenta il vantaggio sul Pd della segretaria Elly Schlein. I dem cedono lo 0,3% e scivolano al 21,6%. In ascela il M5S di Giuseppe Conte, che cresce dello 0,2% e arriva al 12,4%. 

Ai piedi del podio, passo avanti di Forza Italia che guadagna lo 0,1% e ora vale il 7,8%. Stesso progresso per Verdi e Sinistra, che si attestano al 6,7%. La Lega sale dello 0,2% e arriva al 6,5%. 

Più staccati Futuro Nazionale di Roberto Vannacci (3,4%) e Azione di Carlo Calenda (3,3%). Seguono Italia viva (2,4%), +Europa (1,5%) e Noi Moderati (1,1%). 

Immagine in aggiornamento

Categoria: politica

20:34

Laureus Awards, beffato Sinner: Alcaraz sportivo dell'anno

(Adnkronos) -  Carlos Alcaraz 'batte' Jannik Sinner ed è lo sportivo dell'anno. Il campione del tennis spagnolo è stato premiato a Madrid nel corso dei Laureus World Sports Awards 2026, gli Oscar dello Sport, presso lo storico Palacio de Cibeles. Per la prima volta nella storia, la cerimonia è stata condotta da due atleti, stelle del tennis e dello sci freestyle, entrambi ex vincitori dei Laureus: Novak Djokovic e Eileen Gu. 

 Alcaraz ha vinto il Laureus Award nella categoria “Sportivo dell’anno” dopo un 2025 straordinario, coronato con il numero 1 al mondo nel circuito Atp. Lo scorso anno Alcaraz ha vinto due titoli del Grande Slam (Roland Garros e US Open), raggiungendo la finale a Wimbledon. A soli 22 anni, Alcaraz diventa il più giovane vincitore di questo premio, succedendo nell’albo d’oro a leggende del calibro di Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic. Alcaraz aveva già vinto il premio Laureus come “Rivelazione dell’anno” nel 2023 e segue le orme dei “Big Three” Roger Federer, Rafael Nadal (l’unico spagnolo ad aver vinto questo premio prima di lui) e Novak Djokovic. Ad applaudire lo spagnolo in sala anche Jannik Sinner, beffato nella corsa alla prestigiosa statuetta, insieme a Lorenzo Musetti e Jasmine Paolini a rappresentare il top del tennis italiano. 

"È un onore incredibile vincere il premio Laureus nella categoria “Sportivo dell’anno”. Come tennista, competo per titoli in campo, ma questa statuetta Laureus significa qualcosa di più, perché significa che sono stato riconosciuto tra i più grandi atleti del mondo, in tutte le discipline. Tre anni fa ho ricevuto il premio Laureus come “Rivelazione dell’anno” a Parigi e ho incontrato uno dei miei idoli, Lionel Messi, che aveva vinto il premio come “Sportivo dell’anno”. Quel giorno ho sognato di iscrivere il mio nome in quell’elenco di vincitori e oggi ci sono riuscito", ha detto Alcaraz dal palco.  

"Sto seguendo le orme di giganti come Messi, Federer, Djokovic, Usain Bolt e naturalmente il grande Rafa Nadal. Ora capisco davvero perché questi premi significano così tanto per i migliori atleti del mondo", ha aggiunto Alcaraz, "voglio ringraziare in particolare Jannik Sinner. Se non ci fossimo affrontati così tante volte in campo, motivandoci a vicenda nel migliorare le nostre prestazioni, non credo che nessuno dei due avrebbe raggiunto questi livelli. Ho sempre sentito un forte legame con Laureus e con le parole ispiratrici del suo patron Nelson Mandela. Anch’io credo che lo sport possa cambiare il mondo. Anche dopo la notte dei premi, Laureus dimostra quanto lo sport possa essere potente nel dare opportunità ai giovani in tutto il mondo. Sapere che la mia storia può ispirare la prossima generazione mi rende orgoglioso, così come stringere tra le mani questa statuetta Laureus". 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

20:21

Sinner sul tappeto rosso, l'arrivo a Madrid

(Adnkronos) - Jannik Sinner è arrivato ai Laureus Awards di Madrid. Oggi, lunedì 20 aprile, il tennista azzurro partecipa alla cerimonia di premiazione nella capitale spagnola, dove giocherà il prossimo torneo, a caccia del quarto trionfo consecutivo in un Masters 1000. Sinner si è presentato elegante con completo nero, fermandosi per qualche foto prima di prendere posto in sala senza rispondere alle domande dei giornalisti. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

20:00

Sinner: "Mi auguro presto Alcaraz in campo, spero già a Roma"

(Adnkronos) - Jannik Sinner 'preoccupato' per l'infortunio di Carlos Alcaraz. Oggi, lunedì 20 aprile, il tennista azzuro ha parlato dell'infortunio rimediato dallo spagnolo a Barcellona, che lo ha costretto a saltare, oltre all'Atp 500 catalano, anche il Masters 1000 di Madrid e lo mette in dubbio anche per gli Internazionali d'Italia e il Roland Garros, tornei a cui Alcaraz arriva da campione in carica con tanti punti nel ranking da difendere. 

"Io e Alcaraz come Federer e Nadal? Penso che ogni rivalità sia diversa, io e Carlos siamo due persone normali con valori simili, come la famiglia. Ci siamo divisi gli ultimi tornei importanti, mi spinge a dare il meglio", ha detto Sinner a margine della cerimonia di premiazione dei Laureus Awards a Madrid, che sarà presentata da Novak Djokovic, "so che sta passando un momento difficile con questo infortunio, mi auguro di verderlo presto in campo. Spero ci sia già a Roma perché voglio vincere contro i più forti". 

"Sono contento di essere qua, è un momento unico, per essere tra i finalisti devi aver fatto una grande stagione", ha sottolineato il numero uno del mondo, "mi godo il momento, è bello essere qui con altri atleti di sport diversi. Ho visto Novak in hotel, abbiamo parlato un po', è una cosa diversa vederlo in questa veste, a lui piace, è il presentatore perfetto per una serata così".  

Dal fine settimana si tornerà a fare sul serio in campo nel torneo Masters 1000 di Madrid: "Si sa che a Madrid ci sono condizioni un po' particolari, con l'altitudine la palla schizza via, proveremo a giocare bene, sono qui per fare del mio meglio ed essere poi pronto per Roma, con l'obiettivo di arrivare al massimo a Parigi che è il torneo più importante". 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

19:34

Alcaraz con tutore al braccio a Madrid: "Non so se ci sarò a Roma e Roland Garros"

(Adnkronos) - L'infortunio di Carlos Alcaraz preoccupa. Oggi, lunedì 20 aprile, il tennista spagnolo si è presentato ai Laureus Awards di Madrid con un vistoso tutore al braccio destro, dopo l'infortunio che lo ha costretto al ritiro prima dall'Atp 500 di Barcellona e poi dal Masters 1000 di scena nella capitale spagnolo, in cui Jannik Sinner punta ad allungare al primo posto del ranking Atp. 

Alcaraz è arrivato sul tappeto rosso con un completo nero ma che non ha potuto nascondere l'evidente tutore sul braccio destro. "Stiamo aspettando un test che faremo in questi giorni e il risultato sarà cruciale per prendere una decisione", ha detto a margine dell'evento parlando del suo possibile forfait a Roma e Parigi, "sto cercando di essere positivo e di avere pazienza". 

 

Lo spagnolo aveva infatti rimediato un infortunio al polso durante il match contro Virtanen nel primo turno del torneo di Barcellona, vinto in due set 6-4, 6-2. Durante il primo set infatti, Alcaraz si è toccato il polso dolorante, chiedendo l'interruzione e l'intervento del fisioterapista. Dopo il trattamento lo spagnolo è riuscito a tornare il campo e chiudere il parziale, salvo poi ritirarsi al termine del match. 

 

Alcaraz ora, dopo Barcellona e Madrid, rischia di saltare anche gli Internazionali d'Italia e il Roland Garros, a cui arriva da campione in carica. A lanciare l'allarme è stato Feliciano Lopez, il direttore del torneo della capitale spagnola, che a Radioestadio ha raccontato di aver subito un infortunio simile da giocatore: "Io sono stato fermo circa due mesi, ma non so quale sia l’entità del suo infortunio. Io non riuscivo nemmeno a tenere la racchetta in mano, dopo tornei intensi arrivi stanco e un problema de genere può accadere". 

"Spero non ci sia rottura di qualche piccolo osso del polso", ha spiegato, "ma penso che sia quasi impossibile che possa giocare a Roma, speriamo riesca a recuperare per Parigi e recuperare il prima possibile, perché per lui è un momento importante della stagione. Ci sono circa 4mila punti in palio". 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

19:22

Imprese, Lombardia leader anche per società benefit: crescita record e 31 mld di valore prodotto

(Adnkronos) - La Lombardia si conferma motore economico del Paese e laboratorio avanzato di innovazione imprenditoriale. Non solo prima regione italiana per Pil e tessuto produttivo, ma anche leader nel numero di società benefit: un primato che rafforza il suo ruolo di riferimento nazionale ed europeo per un modello economico capace di coniugare profitto e impatto sociale. 

Secondo il primo rapporto dedicato alle società benefit lombarde, promosso dalla Regione e realizzato da InVento innovation lab, sul territorio si contano oggi 1.721 imprese di questo tipo, concentrate in larga parte nell’area milanese. Un dato che evidenzia una crescita straordinaria: nel 2019 erano appena 165, segnando un incremento del +1.043% in pochi anni. A distanza, il Lazio si ferma a 670 aziende e il Veneto a 551. Numeri che non raccontano solo una tendenza, ma una vera e propria forza economica. Le società benefit lombarde occupano oltre 121.000 lavoratori e generano un valore della produzione pari a 31,6 miliardi di euro, confermando il peso strategico di questo modello nel sistema produttivo regionale. Un contributo significativo che si distribuisce in settori ad alto valore aggiunto: il 32% opera nelle attività professionali, scientifiche e tecniche, il 19% nel comparto digitale e delle telecomunicazioni, mentre il 9% si divide tra commercio e manifattura. 

La Lombardia dimostra così di saper guidare la trasformazione dell’economia contemporanea, puntando su innovazione, sostenibilità e competitività. Un ecosistema dinamico in cui trovano spazio anche forme di imprenditoria inclusiva. Alla base di questo sviluppo c’è una strategia chiara: consolidare la regione come principale hub nazionale delle società benefit. Il progetto prevede la creazione di un database integrato per monitorare l’evoluzione delle imprese, la misurazione degli impatti sociali e ambientali e il rafforzamento degli strumenti di valutazione. L’obiettivo è duplice: da un lato sostenere la crescita delle aziende già attive, dall’altro attrarre nuovi investimenti legati alla sostenibilità. 

Introdotte in Italia nel 2016, le società benefit rappresentano un’evoluzione del fare impresa: accanto agli obiettivi di profitto, integrano finalità di beneficio comune e sono tenute a rendicontare annualmente il proprio impatto sociale e ambientale. 

"Il modello delle società benefit è quello che meglio interpreta la naturale integrazione delle imprese nella comunità lombarda; imprese capaci di generare indotto ma anche sviluppo sostenibile per la propria Comunità -sottolinea Guido Guidesi assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lombardia -. La Lombardia è la prima regione economica italiana e la prima regione manifatturiera europea, ma il nostro vero primato è rappresentato nel totale coinvolgimento delle aziende nella nostra comunità, un coinvolgimento economico ma anche culturale e sociale; un equilibrio che oggi diventa leva strategica. In Lombardia, l’impresa non è solo produzione di ricchezza, ma anche generazione di impatto: una sintesi che rafforza la leadership economica regionale e ne proietta il modello oltre i confini nazionali". 

"I dati confermano -spiega Giulia Detomati fondatrice di InVento Innovation Lab- il crescente interesse per modelli di sviluppo sostenibile, che rendono le imprese più resilienti anche nell’attuale scenario geopolitico. Con InVento lab promuoviamo a livello regionale e nazionale il modello delle società benefit, offrendo a imprenditori e imprenditrici strumenti concreti per coniugare crescita economica e impatto sociale e ambientale". 

Immagine in aggiornamento

Categoria: economia

19:20

Italia, Mancini si 'sfila' da corsa a ct: "Prossima domanda?"

(Adnkronos) - Roberto Mancini non si espone nella corsa a diventare il prossimo ct dell'Italia. L'ex allenatore della Nazionale, trionfatore agli Europei del 2021 oggi tecnico dell'Al Sadd, è uno dei nomi per succedere a Gennaro Gattuso sulla panchina azzurra. A domanda diretta però Mancini non ha voluto esporsi: "Prossima domanda?", ha risposto dall'evento Inside the Sport 2026. 

"Ci sono momenti in cui le cose vanno bene e siamo tutti felici, altri invece sono più difficili e questo fa parte dello sport. Si può vincere e si può perdere. A volte succedono delle cose incredibili, è il calcio", ha detto commentando l'eliminazione della Nazionale dai playoff per i Mondiali 2026, "l'Italia ha vinto più della Germania negli ultimi anni, bisogna rimboccarsi le maniche e continuare a lavorare. La nostra Nazionale avrà bravi giocatori per risollevarsi". 

Nessun indizio però sul suo futuro: "Se mi è arrivata qualche chiamata? Devo finire la stagione con l'Al Sadd, qualche volta il telefono squilla. I miei figli mi chiamano sempre", ha risposto sorridendo. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

19:12

Cancro al seno, 'Facciamo squadra' per giocare d'anticipo contro il rischio recidiva

(Adnkronos) - E' l'impegno condiviso il modello della campagna 'Facciamo squadra: giochiamo d'anticipo contro il rischio di recidiva del tumore al seno', lanciata da Novartis oggi a Milano. L'iniziativa, che ha il sostegno di 4 associazioni di pazienti - Andos, Europa Donna Italia, Fondazione IncontraDonna e Salute Donna Odv - promuove la collaborazione tra tutti gli interlocutori del sistema salute impegnati nella lotta al tumore al seno e offre un supporto concreto alle persone che affrontano la malattia, mettendo a disposizione risorse informative - anche online, attraverso il sito 'E' tempo di vita' e i relativi canali social dedicati - per aiutarle a comprendere meglio il proprio rischio, chiarire gli obiettivi del trattamento e fare scelte più consapevoli grazie a un dialogo aperto con la squadra di cura. La campagna utilizza la metafora dello sport di squadra per illustrare come collaborazione e capacità di 'giocare d’anticipo' siano fondamentali. Testimonial d'eccezione è Rita Guarino, allenatrice e figura di riferimento del calcio femminile italiano e internazionale. 

“In Italia il tumore al seno è la neoplasia più frequente, con circa 54mila nuove diagnosi ogni anno2, e nelle forme più comuni, ormono‑positive, il rischio di recidiva può persistere anche a distanza di molti anni dalla diagnosi - spiega Carmen Criscitiello, responsabile dell’Oncologia Mammaria dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas e dell’Oncologia Medica di Humanitas San Pio X, professore associato Humanitas University - Intervenire in modo efficace sul rischio di recidiva significa ridurre la probabilità che la malattia si ripresenti, potenzialmente anche in forma metastatica. Oggi, grazie ai progressi significativi delle terapie innovative nelle fasi precoci, disponiamo di strumenti sempre più efficaci per ridurre questo rischio e modificare concretamente la storia naturale della malattia”. 

In questo contesto, “la prevenzione della recidiva è sempre più legata alla capacità di integrare innovazione terapeutica e visione di sistema - afferma Simona Loizzo, deputata e presidente dell'Intergruppo parlamentare Nuove frontiere terapeutiche nei tumori della mammella - Le istituzioni possono svolgere un ruolo chiave nel favorire un accesso più tempestivo ed equo all’innovazione sostenendo modelli di presa in carico capaci di migliorare gli esiti di cura e la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale". Aggiunge Vanessa Cattoi, deputata e coordinatrice dell’Intergruppo parlamentare Insieme per un impegno contro il cancro: “Migliorare gli esiti nel tumore al seno significa mettere al centro politiche sanitarie capaci di incidere concretamente sull’organizzazione delle cure e sulla qualità di vita delle persone. Gli interventi normativi più recenti vanno proprio in questa direzione: rafforzare modelli di presa in carico continuativa, favorire un intervento tempestivo sin dalle fasi più precoci del percorso di malattia e aumentare le possibilità di guarigione, mantenendo al tempo stesso un’attenzione alla sostenibilità del sistema”. 

Le politiche sanitarie regionali giocano un ruolo chiave nel rafforzare modelli organizzativi capaci di garantire continuità assistenziale. In Regione Lombardia, negli ultimi mesi, sono stati attivati tavoli multistakeholder che hanno coinvolto istituzioni, professionisti sanitari e associazioni di pazienti con l’obiettivo di rendere più efficiente la presa in carico delle persone con tumore della mammella, valorizzando anche strumenti digitali a supporto della continuità assistenziale. “La presa in carico deve svilupparsi come un percorso strutturato, continuo e integrato, capace di accompagnare la persona lungo tutte le fasi della malattia e della cura - sottolinea Gigliola Spelzini, coordinatrice dell’Intergruppo Consiliare Regionale Insieme per un impegno contro il cancro in Regione Lombardia - Rafforzare l’integrazione tra ospedale e territorio, anche attraverso modelli organizzativi e Pdta condivisi, è fondamentale per garantire una diagnosi precoce tempestiva, migliorare l’aderenza terapeutica, assicurare continuità e appropriatezza delle cure e ridurre le disuguaglianze di accesso”. 

Le terapie adiuvanti, somministrate dopo la chirurgia, sono essenziali per ridurre il rischio di recidiva. Nei tumori ormono-sensibili (Hr+/Her2), che costituiscono circa il 70% di tutte le nuove diagnosi - riporta una nota - l'aggiunta di trattamenti mirati come gli inibitori di Cdk4/6 alla terapia endocrina si è dimostrata un'opzione efficace per ridurre il rischio di recidiva. "Il rischio che il tumore possa tornare varia da persona a persona e dipende da diversi aspetti clinici e biologici della malattia - chiarisce Giulia Valeria Bianchi, medico oncologo, Ss Oncologia medica senologica, Fondazione Irccs Istituto nazionale tumori, Milano - Oggi, grazie alle terapie mirate aggiunte alla terapia endocrina, sempre più persone con tumore al seno precoce e con rischio intermedio-alto di recidiva possono guardare al futuro con maggiore serenità: fino a circa l'80% delle pazienti rimane libera da recidiva a distanza di anni. Le opzioni terapeutiche disponibili variano anche in termini di tempistiche di utilizzo e profili di tollerabilità, ed è pertanto fondamentale che la scelta del trattamento venga personalizzata, tenendo conto delle caratteristiche cliniche e dei bisogni della persona".  

La gestione del tumore al seno coinvolge anche la sfera informativa ed emotiva. Uno studio di Novartis recentemente pubblicato su 'Jmir Cancer', che ha analizzato le conversazioni online (più di 20mila post pubblici) sul tumore al seno in fase iniziale in Italia, evidenzia forti preoccupazioni emotive, la richiesta di informazioni chiare e il bisogno di un dialogo più trasparente con i professionisti sanitari. In un'altra ricerca Novartis condotta con Iqvia, su 80 donne con tumore al seno in stadio localizzato, si evidenzia come solo il 45% si ritenga pienamente informata sul rischio di recidiva, mentre il 59% ricerchi ulteriori informazioni sui canali online, a conferma dell'importanza di una condivisione più chiara sugli obiettivi terapeutici tra medico e paziente fin dall'inizio del trattamento adiuvante. "Dopo la chirurgia molte donne desiderano tornare alla normalità, ma il rischio di recidiva rimane un pensiero silenzioso, difficile da esprimere - sottolinea Gabriella Pravettoni, professoressa ordinaria di Psicologia delle decisioni, Università degli Studi di Milano, direttrice della divisione di Psiconcologia, Istituto europeo di oncologia - Per questo è fondamentale un dialogo precoce e aperto con il team multidisciplinare: parlare fin dall'inizio di cosa aspettarsi, dei controlli e delle terapie disponibili aiuta a dare un senso di controllo e a vivere questa fase con maggiore consapevolezza". 

Circa 1 persona su 4 con tumore al seno si rivolge alle associazioni di pazienti per ricevere supporto informativo ed emotivo, indica la ricerca Novartis condotta con Iqvia. "La gestione del rischio di recidiva richiede un vero lavoro di squadra, in cui la persona sia protagonista, consapevole del proprio rischio e del proprio percorso di cura dopo l'intervento chirurgico", rimarca Anna Maria Mancuso, presidente di Salute Donna Odv e coordinatrice del progetto 'La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere', portando la voce delle associazioni pazienti che supportano la campagna. "Informazione, ascolto e dialogo sono strumenti fondamentali per permettere alle persone di orientarsi tra le scelte terapeutiche e affrontare il percorso con maggiore fiducia". Proprio dall’ascolto dei bisogni espressi dalle persone che affrontano la malattia prende forma la campagna 'Facciamo squadra'. "Da oltre 35 anni Novartis è impegnata nel tumore al seno con un approccio che va oltre l'innovazione terapeutica e punta a contribuire a un percorso di cura sempre più attento ai bisogni delle persone - dichiara Chiara Gnocchi, Communication & Advocacy Head di Novartis Italia - Sappiamo però che per cogliere pienamente il valore dell’innovazione terapeutica è necessario un lavoro di squadra che renda possibile l’accesso all’innovazione, percorsi di cura centrati sulla persona e l’empowerment del paziente, affinché si possa essere sempre più informati e coinvolti nelle scelte che riguardano la propria salute”. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: salute

18:51

Crans Montana, fatture da migliaia di euro ai feriti. Bertolaso: "Nessuno sborserà un euro"

(Adnkronos) - Conti da 17mila a 66mila euro per le cure prestate negli ospedali svizzeri nei giorni successivi all'incendio di Capodanno al locale 'Le Constellation' di Crans-Montana, migliaia di euro anche per poche ore di ricovero, prima del trasporto d'urgenza in elicottero a Milano. Sono le cifre che le famiglie dei ragazzi rimasti feriti nel rogo hanno potuto leggere in alcune email arrivate dalle strutture elvetiche. Fatture in cui viene precisato che non è necessario pagare, ma che hanno suscitato disappunto e dispiacere nei genitori dei giovani pazienti, ancora adesso alle prese con il lungo percorso di recupero dopo i gravi danni subiti. "Sono atti dovuti, delle certificazioni che gli ospedali devono fare per coprire il loro bilancio e giustificare ai loro contabili - ha precisato oggi l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, rispondendo a una domanda a margine dell'inaugurazione della nuova Terapia intensiva pediatrica (Tip) dell'ospedale Niguarda di Milano - È chiaro che non esiste che nessuno debba sborsare un solo euro per quello che è successo".  

"Io - ha ricordato Bertolaso - sono stato designato da tutti i genitori dei ragazzi a rappresentarli nella Fondazione che ha proprio il compito di individuare le modalità per indennizzare al meglio tutte le famiglie, innanzitutto quelle che hanno perso i loro figli e poi anche le famiglie i cui ragazzi hanno subito gravi alterazioni e hanno dovuto essere ricoverati in ospedale". Adesso, ha informato l'assessore, "stiamo stabilendo quella che è la procedura per valutare le varie richieste di indennizzo. Ci siamo riuniti una volta, e ci riuniremo di nuovo il 5 maggio e poi a Ginevra il 12 giugno. Stabiliremo i criteri, in aggiunta ovviamente a quello che devono fare le altre istituzioni".  

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

18:47

Roma, Pellegrini e futuro di Gasperini: "Posso solo dire che daremo tutto"

(Adnkronos) - Gian Piero Gasperini lascerà la Roma a fine stagione? Il tecnico giallorosso è sempre più in bilico dopo la lite (a distanza) con Claudio Ranieri che ha inasprito i rapporti con la dirigenza. Prima della partita interna contro il Pisa, il senior advisor della famiglia Friedkin aveva voluto chiarire, con toni piuttosto piccati, alcune dichiarazioni dell'ex tecnico dell'Atalanta sul mercato, rivelando come tutti gli acquisti, sia estivi che invernali, siano stati concordati con Gasperini e che lo stesso allenatore non fosse stato la prima scelta della società per la panchina.  

Nonostante la non risposta dell'allenatore, le parole di Ranieri che hanno fatto scoppiare un vero e proprio caso nella Roma e agitato la piazza, in un momento cruciale della stagione, alimentando dubbi sul futuro giallorosso di Gasperini. A margine dell'evento 'Inside the Sport 2026' il capitano della Roma Lorenzo Pellegrini, attualmente infortunato, ha parlato proprio del futuro del suo allenatore: "Io posso dire alla mia gente la verità, cioè che la Roma darà tutto in queste 5 partite che mancano". 

"Nell’ultimo mese purtroppo abbiamo avuto un calo, ma la stagione è stata in crescendo e potrebbe essere un grande punto di partenza", ha detto Pellegrini, dribblando così abilmente la domanda ma confermando di fatto l'incertezza intorno a Gasperini, "poi è importante vedere dove si arriverà per dare giudizi complessivi alla stagione. Noi seguiremo il mister per quello che ci chiederà". 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

18:27

Inter, Ausilio su Bastoni: "Chi lo vuole non parli, ma faccia offerta"

(Adnkronos) - Alessandro Bastoni lascerà l'Inter nel prossimo mercato? Oggi, lunedì 20 aprile, il direttore sportivo nerazzurro Piero Ausilio ha parlato del futuro del difensore nerazzurro, al centro della bufera prima per la simulazione che ha portato al secondo giallo, e alla conseguente espulsione, di Kalulu in Inter-Juventus e poi per il cartellino rosso rimediato con la maglia dell'Italia, che ha fortemente condizionato la finale, poi persa ai rigori, dei playoff Mondiali 2026 contro la Bosnia. 

"Bastoni ha un contratto con l'Inter e non ci sono situazioni tali da far pensare a un Bastoni lontano dall'Inter", ha detto Ausilio a margine dell'evento 'Inside the Sport 2026', "siamo contenti di lui e siamo sicuri che darà ancora tanto. Non so cosa dicono in Spagna. Se qualcuno fosse interessato a lui ci chiami, conoscono i nostri numeri di telefono, e non parli". 

Parole che seguono la linea tracciata dal presidente dell'Inter Beppe Marotta: "Bastoni è un patrimonio dell'Inter e del calcio italiano e come tale lo consideriamo", aveva detto nelle scorse settimane, "leggevo che è quasi obbligatorio adesso che lui abbandoni questa maglia. Non ci sono queste condizioni, poi come tutti i giocatori sono situazioni che andranno affrontate più avanti". 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

18:20

Sostenibilità, a Taranto nuova tappa Salone della CSR e dell’Innovazione sociale

(Adnkronos) - Taranto diventa protagonista del dibattito nazionale su sostenibilità, parità di genere e nuove generazioni. Infatti, domani, martedì 21 aprile, Il Salone della CSR e dell’Innovazione sociale arriva in Puglia con l’incontro “L’impresa sostenibile: dialogo di genere e generazioni”, in programma a partire dalle ore 10 presso la Camera di Commercio di Brindisi–Taranto, nella Sala Resta – Cittadella delle imprese di Taranto. Focus dell’appuntamento, la sostenibilità sociale declinata negli ambiti della parità di genere e dell’intergenerazionalità. Un dibattito reso centrale dagli ultimi incoraggianti dati forniti da Unioncamere: sono oltre 12.000 le imprese italiane che hanno ottenuto la certificazione di parità di genere, coinvolgendo più di 2,7 milioni di lavoratori, di cui il 43,1% donne. Un risultato che supera ampiamente gli obiettivi del PNRR, fissati per il 2026 alla soglia delle 3000 imprese.  

“Anche quando si parla di parità di genere è necessario “andare oltre” e cambiare l’approccio: definire e praticare policy inclusive non rappresenta un costo ma un investimento – commenta Rossella Sobrero, del Gruppo promotore del Salone -. È dimostrato infatti che un maggior livello di inclusività stimola l’innovazione, fidelizza i dipendenti, migliora l’attrattività nei confronti dei giovani. Con un impatto importante sulla reputazione dell’impresa e sul rapporto di fiducia con gli stakeholder”. 

In un contesto economico e sociale attraversato da profonde trasformazioni, la riflessione sulla sostenibilità non può prescindere dal tema della parità di genere. Secondo il Global Gender Gap Report 2024 del World Economic Forum, il divario globale è oggi fermo al 68,5% e, senza un’accelerazione significativa, serviranno 134 anni per raggiungere la piena parità. In Italia, però, i dati presentati da Unioncamere registrano un importante trend di crescita, a conferma di come equità, inclusione e sostenibilità siano leve strategiche per la competitività del sistema produttivo italiano.  

Il settore delle costruzioni presenta il maggior numero di imprese certificate per la parità di genere (3.150), seguito dalle attività manifatturiere (1.811), dai servizi per le imprese (1581) e da amministrazione pubblica e difesa (1138). Le due regioni più virtuose sono Lombardia e Lazio, che insieme contano 4.753 imprese (il 38,5% del totale) e gestiscono oltre 1,4 milioni di dipendenti (circa il 51% dell'intero dataset).  

Per quanto riguarda l’imprenditoria femminile, a fornire un quadro più completo sarà il report realizzato per la Camera di Commercio di Taranto e Brindisi da DINTEC – Consorzio per l’innovazione tecnologica, che verrà presentato nel corso della giornata. Tra i dati più significativi, frutto di un’analisi su 126 imprese delle province di Brindisi e Taranto, confrontate con un perimetro più ampio costituito da 431 imprese pugliesi e circa 8.000 imprese a livello nazionale, c’è la conferma che le microimprese sono la struttura più tipica dell’imprenditoria femminile: l’80% rientra infatti nella classe dimensionale 0–9 addetti, concentrate nei servizi (circa il 65%), ma con una presenza significativa anche nell’industria (30%) e una quota più limitata in agricoltura.  

L’analisi rileva una maggiore propensione delle imprese femminili a integrare aspetti di equità, inclusione, benessere dei lavoratori e qualità dei rapporti. Al contrario, risultano meno sviluppate le dimensioni legate alla catena di fornitura e al capitale sociale, ambiti che richiedono una maggiore strutturazione organizzativa e una formalizzazione dei processi, spesso più complessa per le microimprese. Emerge, infine, un basso livello di digitalizzazione applicata alla sostenibilità, in particolare sulla componente ambientale. Questo dato, pur critico, evidenzia una grande opportunità di intervento, soprattutto per accompagnare le imprese femminili verso percorsi più strutturati e misurabili di sostenibilità. 

Il programma della tappa di Taranto del Salone della CSR e dell’innovazione sociale si aprirà con i saluti istituzionali di Vincenzo Cesareo, Presidente della Camera di Commercio di Brindisi-Taranto, e di Rossella Sobrero, del Gruppo promotore de Il Salone della CSR e dell’Innovazione sociale. Seguiranno gli interventi di scenario con Claudia Sanesi, Segretaria generale della Camera di Commercio di Brindisi–Taranto, e Antonio Romeo, Dirigente Area Innovazione e Digitale di Unioncamere e Direttore di Dintec. 

Il cuore dell’incontro sarà dedicato ai dialoghi tra giovani e imprese, articolati in tre momenti tematici: il genere, le generazioni e la sostenibilità. Interverranno, tra gli altri, Beatrice Lucarella, Presidente del Comitato per l’Imprenditoria Femminile CCIAA Brindisi-Taranto, Giuseppe Solito, studente ITS Academy Biotech, Lucia Minutello, Responsabile relazioni esterne e rapporti con la PA di C.I.S.A., Luca Nardone, Neolaureato in Ingegneria Gestionale Politecnico di Bari, Giulia Petronella, CEO, Founder e Designer di WOO, Cristian Frisenna, Studente Fondazione ITS Academy MI.TI. Moda. La conduzione dei dialoghi sarà affidata a Rossella Sobrero e Valentina Castellaneta, giornalista. L’appuntamento è organizzato in collaborazione con la Camera di Commercio di Brindisi-Taranto - con il suo Comitato Imprenditoria Femminile -, che lo scorso 1 aprile ha ottenuto la Certificazione per la Parità di Genere (UNI/PdR 125:2022), entrando ufficialmente nel ristretto gruppo delle sole 4 Camere di Commercio italiane insignite di questo prestigioso riconoscimento.  

“Accogliamo con gratitudine e soddisfazione a Taranto questa tappa territoriale del Salone, occasione preziosa di confronto sui temi della sostenibilità e dell’impresa femminile e giovanile – dichiara Vincenzo Cesareo, Presidente della Camera di Commercio di Brindisi-Taranto -. I nostri territori vivono un momento complesso in cui perseguire uno sviluppo equo, inclusivo e sostenibile è una responsabilità condivisa. Per questo motivo abbiamo scelto di porre al centro il dialogo tra generi e generazioni, condizione essenziale per una vera innovazione. La Camera di commercio è impegnata concretamente nel sostegno all’impresa femminile, nella valorizzazione dei giovani e nella promozione della doppia transizione. Crediamo fortemente nel valore del confronto fra imprese, studenti e comunità da cui nascono le idee per il futuro. Taranto e Brindisi rappresentano territori di sfida ma anche di grande potenziale per la rigenerazione economica e sociale. Con azioni concrete, dalla parità di genere alle società benefit, lavoriamo per rafforzare la fiducia del sistema locale in tutte le sue componenti”. Dopo l’appuntamento di Taranto, Il Salone della Csr e dell’innovazione sociale proseguirà il suo percorso con la tappa territoriale di Varese, in programma il 6 maggio 2026. Seguiranno Rimini (25 maggio) e Padova (28 maggio).  

Le tappe territoriali del Salone sono un momento di confronto e valorizzazione delle esperienze locali, parte integrante di un viaggio attraverso l’Italia che si concluderà a Milano, dal 6 all’8 ottobre 2026, con l’edizione nazionale all’Università Bocconi. Il programma della 14ª edizione del Salone, “Andare oltre”, comprende anche incontri di approfondimento, iniziative speciali e la quinta edizione del Premio Impatto.  

Le iscrizioni ai diversi appuntamenti sono aperte online sul sito del Salone. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sostenibilita

18:03

Nutella compie 62 anni, da Alba al mondo il love brand ha conquistato generazioni

(Adnkronos) - Oggi, 20 aprile 2026, Nutella® celebra 62 anni di storia, confermandosi non solo come uno dei marchi più amati di sempre, ma come un vero e proprio love brand e una icona culturale capace di attraversare epoche, linguaggi e generazioni. Era infatti il 1964 quando il primo vasetto usciva dallo stabilimento di Alba, dando inizio a un percorso destinato a diventare parte dell’immaginario collettivo, in Italia e nel mondo. Nata dall’intuizione di Michele Ferrero, evoluzione della Supercrema del dopoguerra, Nutella® ha saputo costruire nel tempo un legame profondo con i propri Lovers, entrando nei momenti quotidiani e trasformandoli in rituali condivisi. Dalla storica presenza a Carosello alle campagne più recenti, il brand ha raccontato l’evoluzione della società mantenendo intatta la propria capacità di parlare al cuore delle persone. 

Oggi Nutella® è una presenza globale: prodotta in 11 stabilimenti Ferrero, con maestranze provenienti da 97 nazioni, è distribuita in circa 170 Paesi e raggiunge una produzione annua di circa 500.000 tonnellate. Numeri che raccontano la dimensione internazionale del brand, ma che non ne esauriscono il valore simbolico: Nutella® è un fenomeno culturale, capace di ispirare libri, mostre - come quella ospitata al MAXXI di Roma - e momenti di condivisione globale come il World Nutella® Day. 

Un’icona che continua a evolversi e a sorprendere, mantenendo intatta la propria rilevanza anche nei contesti più inaspettati. Ne è un esempio quanto accaduto il 6 aprile 2026, quando durante la missione Artemis II un barattolo di Nutella® è apparso in diretta mentre fluttuava in assenza di gravità all’interno della capsula Orion: un’immagine simbolica che racconta, ancora una volta, la capacità del brand di andare oltre i confini, geografici e culturali, portando con sé un pezzo di quotidianità italiana anche nello spazio. A 62 anni dalla sua nascita, Nutella® continua così a confermare il proprio ruolo unico: non solo prodotto iconico, ma linguaggio universale di piacere, memoria e condivisione.  

Immagine in aggiornamento

Categoria: economia

16:58

Iran, Trump: "Incontro con leadership Teheran? Non ho problemi se lo vogliono"

(Adnkronos) - Donald Trump è convinto che "domani sera in Pakistan" sarà firmato l'accordo con l'Iran come ha riferito oggi, lunedì 20 aprile, la giornalista di Fox News, Maria Bartiromo, rivelando in diretta tv di aver parlato con il presidente. "Mi ha detto che si aspetta che l'Iran firmi un accordo domani sera in Pakistan e che tutti i punti sono stati ormai negoziati. Tuttavia, il presidente ha aggiunto che, se non firmeranno l'accordo, gli Stati Uniti faranno saltare in aria in Iran tutte le centrali elettriche e molto altro", ha dichiarato la giornalista. "Il presidente - ha proseguito - mi ha detto pochi istanti fa che dovrebbe essere una cosa 'rapida' perché il negoziato è concluso, che hanno cercato di tirarsi indietro sull'accordo ma ora non lo faranno più". 

Intervistato dal New York Post, Trump si è detto poi disponibile a incontrare personalmente la leadership di Teheran. "Non ho nessun problema ad incontrarli, se vogliono incontrarsi, noi abbiamo persone molto capaci, ma io non ho problemi ad incontrarli". E alla domanda se gli Stati Uniti sanno chi in questo momento sta guidando il Paese, Trump risponde: "Abbiamo idee abbastanza chiare, e pensiamo che stiamo negoziando con le persone giuste". Quantoal negoziato ribadisce la richiesta non negoziabile: "Si devono liberare delle armi nucleari, è molto semplice, non ci devono essere armi nucleari". Ma con la scadenza della tregua di due settimane alle porte, il tycoon dice di "non voler entrare nei dettagli in questo momento" di quello che succederebbere se Teheran non accetta le sue condizioni. "Lo potete immaginare, non sarebbe bello".  

La delegazione Usa guidata dal vice presidente DJ Vance, dall'inviato speciale Steve Witkoff e da suo genero Jared Kushner, intanto è "in viaggio in questo momento, saranno lì questa notte, ora di Islamabad", ha confermato Trump. "Dovremmo avere dei colloqui", ha aggiunto, respingendo i dubbi sul fatto che i negoziati possano naufragare. "Quindi presumo che a questo punto nessuno stia facendo giochetti". 

Immagine in aggiornamento

Categoria: internazionale/esteri

16:57

Imprese, Confindustria: nel 2025 reti in crescita, +7,6% contratti e +5,2% aziende

(Adnkronos) - Le reti d’impresa continuano a crescere: nel 2025 si contano 10.361 contratti di rete attivi, +7,6% rispetto al 2024, con il coinvolgimento di circa 53 mila imprese, in crescita del 5,2%. Questo è quanto emerso dall’edizione 2025 dell’Osservatorio nazionale sulle reti d’impresa, curato da InfoCamere, RetImpresa e Venice school of management dell’università Ca’ Foscari Venezia. Il rapporto presso nel corso dell’evento organizzato in collaborazione con la piccola industria di Confindustria Campania, ha confermato ''la solidità delle reti d’impresa e l’importanza della loro diffusione nel sistema produttivo italiano, a distanza di oltre sedici anni dall’introduzione nell’ordinamento'', si legge in un comunicato.  

Sul fronte occupazionale, le imprese in rete hanno impiegato oltre 1 milione e 743 mila addetti. Le microimprese, pur rappresentando la maggioranza numerica (50,8%), hanno inciso solo per il 4,6% sull’occupazione totale, mentre le imprese medio-grandi, pur essendo meno del 10%, hanno concentrato oltre l’80% degli addetti. Gli obiettivi principali delle reti sono stati soprattutto legati alla competitività: aumento del potere contrattuale (37,6%), condivisione di risorse (27,5%) e partecipazione a bandi e appalti (25,8%).  

''Le reti hanno mostrato livelli complessivamente positivi di performance e coesione, ma una capacità di innovazione ancora contenuta, confermando la necessità di rafforzare la gestione condivisa dell’innovazione e delle competenze'', si evidenzia nel rapporto. In termini dimensionali, le reti italiane sono rimaste prevalentemente di piccole dimensioni: l’87,5% è composto da meno di 10 imprese e oltre il 54,5% da micro-aggregazioni di 2-3 soggetti. Continuano a prevalere le reti-contratto (86%) rispetto alle reti-soggetto (14%), a conferma della preferenza degli imprenditori per formule organizzative più leggere e flessibili.  

Sul piano territoriale, il fenomeno si è confermato diffuso in tutte le regioni italiane. Il Lazio resta la prima regione per numero di imprese in rete (23%), seguito da Lombardia, Veneto e Campania. Oltre il 52% delle reti ha coinvolto imprese della stessa provincia e circa il 70,8% è costituito da aggregazioni uniregionali, anche se è cresciuta la quota di reti interregionali (19,7%). 

Sul piano settoriale, quasi la metà delle imprese in rete si è concentrata in tre comparti: agroalimentare (21,3%), costruzioni (15,2%) e commercio (11,4%). Le reti hanno individuato come prioritari gli ambiti della digitalizzazione, dell’ict, della sostenibilità e del marketing, ma hanno evidenziato difficoltà nel tradurre questi fabbisogni in interventi formativi strutturati. Anche il tema delle competenze si è confermato strategico, ma da potenziare: è infatti emerso un significativo mismatch tra domanda e offerta, soprattutto nelle aree produttive, tecniche e della ricerca e sviluppo. Per dare una risposta concreta a queste esigenze, nel rapporto sono richiamati strumenti come la codatorialità e il ricorso ai fondi interprofessionali, così come le nuove agevolazioni fiscali introdotte dalla legge annuale pmi. 

Nel complesso, i contratti di rete si sono confermati ''uno strumento efficace e consolidato per la competitività delle imprese italiane, ma ancora chiamato a un salto di qualità''. Rafforzare innovazione, competenze e capacità manageriale resta infatti la sfida principale per accompagnarne l’evoluzione e sostenerne l’impatto sul sistema economico nazionale. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: economia

16:56

Brigitte Nielsen a Belve: "Sylvester Stallone era cattivo, mi sentivo in pericolo"

(Adnkronos) - Ospite a 'Belve' nella puntata di martedì 21 aprile, l'attrice e modella icona degli anni '80 Brigitte Nielsen svela a Francesca Fagnani momenti inediti e scioccanti della sua vita: dal bullismo subito a scuola alla dipendenza dall’alcol, l’incontro con l’attuale marito e il turbolento matrimonio con Sylvester Stallone. "Sono come la bomba atomica perché so tutto. Ma ho firmato un contratto…", dice riferendosi alle clausole di riservatezza dell'accordo prematrimoniale con l'attore e regista americano. "Lei dopo 19 mesi di matrimonio ha fatto le valigie all'improvviso e se n'è andata", dice Fagnani. "Qualcosa è cambiato la stessa notte del matrimonio. Terribile, una cosa che non dimenticherò mai. Una tragedia la vita che stava per iniziare. Era molto cattivo, psicologicamente e fisicamente", racconta Nielsen. E prosegue: "Era ossessivo. Mi sentivo in pericolo, non andava bene". "La sua carriera sarebbe stata la stessa senza di lui o è stato determinante?", chiede la giornalista. "Mi ha distrutto la carriera da quando sono andata via da lui. Mi ha fatto entrare nella black list di Hollywood. Non poteva credere che qualcuno lo lasciasse", spiega l’attrice. E poi la frecciatina: "Stallone? A letto era più un coniglio…". 

 

Nielsen racconta la difficile fase della dipendenza dall'alcol e ricorda la sofferenza di quando nel 2012 è stata paparazzata in evidente stato di alterazione alcolica, con una bottiglia con sé, in un parco a Los Angeles: "È stata una giornata proprio orribile. Qualcuno mi ha fatto una foto. Mi ha rotto mezza anima". E poi ancora in merito all’episodio del 2003, in cui Nielsen aveva tentato di risolvere un momento di profonda crisi personale ingerendo un cocktail di ansiolitici e whisky: "Si è salvata perché non voleva morire o perché è stata fortunata?". "Volevo pace", confessa Nielsen. "L’origine di tutto quel malessere era il rapporto infelice con l’allora suo marito?", chiede Fagnani. "Un rapporto devastante. Mi aveva fatto il lavaggio del cervello. Sai, come l’ISIS. Non ero più me stessa", la sua commossa risposta. 

 

Non mancano momenti esilaranti, come il racconto di una lite con Madonna in un club: "Lei continuava a pestarmi i piedi. L’ho guardata, questa miniatura di Madonna, e le ho dato una spinta". 

Oltre a Brigitte Nielsen, sono ospiti della puntata di 'Belve' di domani martedì 21 aprile anche Elettra Lamborghini e Shiva. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: spettacoli

16:53

Elezioni Figc, Malagò: "Non ho ancora deciso per candidatura. Priorità? Calcio metta da parte personalismi"

(Adnkronos) - "Com'è andata? Conosco l'ambiente molto bene, ho rivisto vecchi amici e queste due ore di chiacchierata sono state straordinarie. La fiducia mi fa molto ragionare, ma non ho nessuna certezza di portare avanti la candidatura". Al termine dell'Assemblea straordinaria della Lega Calcio Serie A di oggi, lunedì 20 aprile, Giovanni Malagò non dà certezze ma sorride. L'ex presidente del Coni si è confrontato con i club della massima serie, che hanno indicato il suo nome per la presidenza della Figc in vista delle elezioni federali del 22 giugno: "Nei prossimi giorni parlerò con le altre componenti. Se non saranno d'accordo, ringrazierò e mi farò da parte. Dopo l'incontro con le componenti, è giusto che io parli con il ministro per lo Sport Abodi". 

In vista dei prossimi step, Malagò ha aggiunto: "Barattare una non elezione pur di non fare accordi con tutti che non potrei rispettare? Assolutamente sì. Io non mi sono candidato, ho un mio percorso e ognuno può giudicarlo. Non ho interessi in merito. So far parlare le persone. Anche io poi ho chi non mi ama, ma se c’è uno che passa per avere buoni relazioni sono io. Va sostituita la parola compromesso con convincimento. Non ci si deve fermare sulle posizioni, devono darmi fiducia. Bisogna essere bravi a spiegare che c’è una prospettiva molto più importante dopo ed è un discorso che farò anche con le altre componenti". 

In relazione alle richieste avanzate dai club, Malagò ha poi precisato che "il sistema deve essere prima di tutto sostenibile" perché "c'è un tema di ricavi e anche di costi. Bisogna mettere a terra dinamiche di gestione diverse, con modelli di riferimento presi anche da altre discipline sportive. Le idee sono fondamentali, ma anche gli impegni di spesa lo sono. Se è felice la Serie A, motore del movimento, saranno di sicuro felici anche le altre componenti federali". E ancora: "Penso che il calcio debba mettere da parte i personalismi. Deve mettersi in condizione di essere considerato in modo diverso a livello istituzionale, come dimostrato da altre discipline". 

Malagò risponde anche a una domanda sul nome del prossimo ct della Nazionale: “Tifosi del Milan preoccupati per Allegri? In questi giorni ho letto di 6-7 allenatori, ma io non so nemmeno se mi candido, di cosa parliamo... Figuratevi se posso aver pensato a questo. Altri allenatori di cui ho letto sono persone con cui ho un buon rapporto e che stimo professionalmente”. In chiusura, l'ex numero uno dello sport italiano dà le sue coordinate sulle tempistiche per sciogliere la riserva: “Non credo che lo farò al termine di questa settimana, bisogna essere seri. Dopo questa settimana raccoglierò tutte le idee e sotto il profilo formale servirà un programma per candidarsi”. La corsa per via (Gregorio) Allegri, sede della Figc, inizia così. (di Michele Antonelli) 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

16:42

Aci e Mim 'Insieme per la sicurezza stradale', in Lombardia 650 studenti coinvolti

(Adnkronos) - Si è svolta oggi, al Centro di guida sicura di Aci Vallelunga a Lainate e l'Autodromo nazionale Monza, 'Insieme per la sicurezza stradale', la giornata promossa da Aci e ministero dell’Istruzione e del Merito per diffondere percorsi formativi e di sensibilizzazione in materia di educazione stradale. (Video) 

L'iniziativa ha coinvolto oltre 650 studenti, tra alunni delle scuole primarie e studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, che hanno incontrato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e il presidente dell'Aci Geronimo La Russa. Durante i lavori è stato trasmesso un videomessaggio di Kimi Antonelli, leader del campionato mondiale di Formula 1, che ha voluto sottolineare l'importanza del rispetto delle regole, soprattutto quando si è alla guida di un veicolo, ed evidenziare come sia stato fondamentale il supporto dell'Automobile club d'Italia nel suo percorso formativo di pilota. 

"Parlare di sicurezza stradale ai più giovani -ha dichiarato il presidente dell'Aci, Geronimo La Russa- significa parlare di vita, di responsabilità, di futuro. I nostri ragazzi possono e devono essere i primi ambasciatori di un messaggio forte e chiaro nell'affermazione della sicurezza stradale. Una missione fondamentale nella quale l’Automobile club d’Italia è impegnato da sempre, con convinzione e continuità, attraverso attività formative, campagne di sensibilizzazione e iniziative rivolte alle nuove generazioni. Per noi la sicurezza stradale non è soltanto un insieme di norme da conoscere, ma una cultura da costruire ogni giorno, con esempi concreti, esperienze dirette e messaggi chiari. Aiutare i ragazzi a comprendere tutto questo significa non solo proteggerli oggi, ma renderli domani utenti della strada più consapevoli, più prudenti e più rispettosi della vita propria e altrui". 

"L’educazione stradale -ha sottolineato il ministro Giuseppe Valditara- è, prima di tutto, educazione al rispetto: rispetto delle regole, e innanzitutto rispetto dell’altro, della vita e della sicurezza di ciascuno. Per questo abbiamo voluto rafforzare il suo ruolo all’interno delle nuove Linee guida per l’educazione civica, rendendola un vero e proprio obiettivo di apprendimento. Non più solo lezioni teoriche, svolte esclusivamente 'dalla cattedra', ma percorsi partecipati, in cui gli studenti siano protagonisti attivi ed in cui gli esempi anche drammatici svolgano un ruolo importante".  

 

"Le testimonianze ascoltate oggi -ha aggiunto Valditara- trasmettono un messaggio chiaro: la scuola deve educare anche all’empatia e alla responsabilità. Saper sentire la sofferenza che ogni nostro comportamento sbagliato può provocare negli altri; assumere comportamenti ispirati a prudenza e maturità. Mai guidare senza adeguate condizioni psicofisiche: alcol, droghe, uso del cellulare, stanchezza sono fattori di rischio gravissimi. Promuovere una cultura della sicurezza stradale significa mettere al centro il senso della comunità: passare dall''io' al 'noi', comprendendo che ogni comportamento individuale ha conseguenze sull’intera collettività. È su questa consapevolezza che vogliamo continuare a investire". 

Nel corso della giornata, ragazze e ragazzi sono stati coinvolti in un articolato percorso di educazione stradale, costruito per coniugare formazione, esperienza diretta e consapevolezza del rischio. Lezioni sulla distrazione e sulla guida consapevole, dimostrazioni di guida sicura per auto, moto e scooter, prove dedicate all’aquaplaning e alla sbandata, minicorsi sul monopattino, simulatori immersivi, Aci Ready2Go e strumenti per la simulazione degli attraversamenti pedonali, insieme al karting in piazza, hanno offerto ai partecipanti occasioni concrete e coinvolgenti per maturare una più solida consapevolezza dei temi della sicurezza stradale. 

A Lainate sono state allestite postazioni dedicate ai simulatori, una delle quali con un sistema sperimentale per gli attraversamenti pedonali. Strumenti che hanno permesso agli studenti di confrontarsi direttamente con situazioni realistiche e con i comportamenti corretti da adottare sulla strada. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: economia

16:29

Migranti, Fratelli d'Italia: "Il Cpr di Gjader è pieno e funzionante, smentita l'ennesima falsa narrazione delle sinistre"

(Adnkronos) - "Il Cpr di Gjader è pieno e funzionante così come aveva annunciato il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni". È quanto emerge al termine della visita che oggi, lunedì 20 aprile, una delegazione di Fratelli d’Italia ha effettuato in Albania. "Si conferma la funzionalità del centro all’interno del quale sono transitate 536 persone con profili di altissima pericolosità sociale, molti dei quali sono stati rimpatriati", si legge in una nota.  

 

La delegazione di FdI "ha ringraziato le forze dell'ordine e gli operatori sociali e sanitari per l'attività svolta. È stato altresì verificato che il centro per l'espletamento per le procedure accelerate di frontiera è già pronto per entrare in funzione non appena sarà in vigore il nuovo patto per la migrazione e l’asilo. È così smentita l’ennesima falsa narrazione delle sinistre sul mancato funzionamento della struttura che al contrario si presenta come un modello per l’Europa", concludono i parlamentari di FdI. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: politica

15:43

Cobolli, premio di consolazione a Monaco: scambia maglia con... Hummels

(Adnkronos) - 'Premio di consolazione' per Flavio Cobolli a Monaco di Baviera. Il tennista azzurro ha perso la finale dell'Atp 500 tedesco, cedendo in due set all'americano Ben Shelton dopo aver eliminato Alexander Zverev in semifinale, con il punteggio di 2-6, 7-5, ma a fine partita ha ottenuto la maglia di Mats Hummels, ovviamente della 'sua' Roma. 

Il difensore tedesco, nell'ultima stagione proprio alla Roma prima di decidere di ritirarsi al termine dell'anno, ha infatti assistito alla finale e a fine partita ha incontrato Cobolli, tifosissimo giallorosso. Ne è nato un inedito scambio di maglie, con l'azzurro che ha regalato a Hummels la sua divisa da gioco ricevendone una della Roma firmata proprio dal tedesco. 

Il tutto è stato condiviso sul profilo Instagram di Hummels: "Che torneo hai disputato", ha scritto nella descrizione taggando proprio Cobolli, "e grazie per la mia prima maglia da tennis scambiata. Daje!". Nei commenti la risposta di Flavio: "Grazie mats, sei una leggenda!! Ci vediamo presto e speriamo di giocare bene a padel insieme". 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport