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Usa-Iran, resta nodo Hormuz. Trump: "Nessun pedaggio durante e dopo cessate il fuoco". Oggi colloqui in Svizzera
(Adnkronos) - L'accordo tra Usa e Iran per la fine della guerra si regge su un equilibrio fragile. Su tutto pesa la questione Hormuz con annunci e smentite sulla chiusura dello Stretto che si sono susseguiti ancora una volta, secondo le ultime news della giornata. Altro tema cruciale la situazione in Libano che tiene col fiato sospeso: il rischio di una escalation della crisi in Medio Oriente è stato toccato con mano nei giorni scorsi a causa degli attacchi di Israele nel Paese dei Cedri, in risposta a Hezbollah, motivano da Tel Aviv. C'è attesa intanto per i colloqui su aspetti tecnici dei negoziati che si terranno oggi Burgenstock, in Svizzera, tra Washington e Teheran, in parte complicati dalle persistenti tensioni tra Israele e Hezbollah. Il vicepresidente statunitense Jd Vance è partito per Lucerna dove raggiungerà gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner e prenderà parte ai colloqui con l'Iran. La delegazione di Teheran è guidata dal capo negoziatore Mohammad Bagher Ghalibaf. Ai negoziati parteciperanno dunque rappresentanti di Washington e Teheran, con la mediazione di Pakistan e Qatar.
Riguardo ai colloqui con Teheran, Vance ha spiegato che si punta a definire un quadro strutturato di dialogo su due livelli: da un lato i colloqui politici tra i capi delle delegazioni, dall'altro i negoziati tecnici tra i gruppi di lavoro. Il vicepresidente ha precisato che resterà in Svizzera uno o due giorni e che gli Stati Uniti intendono affrontare sia la questione del programma nucleare iraniano sia il cessate il fuoco in Libano.
"Non ci saranno pedaggi nello Stretto di Hormuz per 60 giorni durante il periodo di cessate il fuoco, e non ci saranno pedaggi dopo la scadenza di tale periodo", ha ribadito Donald Trump, in un post su Truth. Il presidente americano ha precisato che l’unica eccezione potrebbe essere una loro eventuale imposizione da parte degli Stati Uniti e a loro favore, nel caso in cui l'accordo non venisse rispettato, come forma di compenso per i servizi resi dagli Stati Uniti in qualità di "Angelo Custode" dei Paesi del Medio Oriente e per il "rimborso dei costi passati, presenti e futuri".
Secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Tasnim, vicina ai Pasdaran, lo Stretto di Hormuz dovrebbe rimanere chiuso fino a quando non saranno soddisfatte diverse condizioni previste dal memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti. Tra le richieste indicate figurano il rilascio di almeno 12 miliardi di dollari di asset iraniani, l'attuazione delle deroghe alle sanzioni sul petrolio e il ritiro di Israele dal Libano. Secondo i Guardiani della Rivoluzione, riaprire lo Stretto in cambio della sola rimozione del blocco navale statunitense sarebbe un "errore strategico" e una violazione dell'intesa tra Teheran e Washington, che dovrebbe essere applicata integralmente.
In giornata l'Iran ha annunciato una nuova chiusura dello Stretto di Hormuz al traffico navale, definendo la misura una "prima risposta" a quelle che considera violazioni degli impegni assunti dagli Stati Uniti nell'ambito dell'accordo firmato nei giorni scorsi. Il Comando centrale Khatam al-Anbiya ha affermato che la decisione è legata al mancato rispetto della prima clausola dell'accordo per porre fine al conflitto e alle continue operazioni israeliane nel Libano meridionale.
"Si annuncia la chiusura dello Stretto di Hormuz al traffico marittimo. Questo primo passo è una risposta alla violazione delle promesse da parte del nemico", si legge nella nota trasmessa dalla tv di Stato. Il comando iraniano ha inoltre avvertito che, qualora le ostilità dovessero proseguire, "saranno pianificate e adottate ulteriori misure per costringere il nemico a rispettare i propri obblighi".
Il portavoce del Comando centrale dell'esercito Usa (Centcom), Tim Hawkins, ha detto però ad Axios che "l'Iran non controlla lo Stretto di Hormuz", precisando che "il traffico continua a scorrere regolarmente e le forze statunitensi stanno monitorando la situazione per garantire che continui ad essere così".
Resta sempre alta la tensione in Libano dove comunque il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno ordinato alle forze armate di "non sparare", secondo quanto riportato dall'emittente Channel 12. La decisione sarebbe stata presa in coordinamento con i vertici politici e con gli Stati Uniti.
Secondo l'emittente, l'esercito israeliano non si ritirerà però dal sud del Libano. In precedenza, dopo aver lanciato attacchi contro Hezbollah in risposta a presunti colpi contro le proprie truppe, le Forze di difesa israeliane (Idf) avevano dichiarato di essere "impegnate nel rispetto dell'accordo di cessate il fuoco, in linea con le direttive del livello politico", ribadendo al tempo stesso la volontà di continuare a colpire ogni minaccia contro Israele e i propri militari.
Sette persone sono morte nei raid aerei israeliani. Cinque persone, tra cui un bambino e una donna, sono state uccise in una città del Libano orientale mentre due palestinesi nella regione di Tiro, nel sud del Paese. E' quanto fa sapere il ministero della Salute. Gli attacchi sono avvenuti prima di una pausa osservata da un corrispondente dell'Afp a fine giornata, quando l'esercito israeliano ha ricevuto l'ordine di cessare i combattimenti con Hezbollah nel Libano meridionale, pur continuando a operare nella zona a scopo "difensivo".
Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ritiene che la situazione relativa al cessate il fuoco in Libano stia "migliorando" e che l'escalation sia sotto controllo. L'obiettivo di Washington, ha spiegato secondo quanto riporta Axios, è "stabilizzare la situazione in Libano".

Categoria: internazionale/esteri
00:19
Savona, 23enne in scooter travolta e uccisa. Ragazzo posta video choc: "E' morta, abbiamo rotto tutto"
(Adnkronos) - I soccorritori erano ancora sul posto, impegnati nel disperato tentativo di salvare la vita a Sofia Barberi, travolta da un'auto mentre era a bordo del suo scooter e morta alcune ore dopo all'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, e all'amica, tuttora ricoverata in prognosi riservata nello stesso nosocomio. Ma proprio nei momenti successivi all'incidente avvenuto sull'Aurelia a Ceriale, uno dei giovani coinvolti, passeggero della Fiat 500 che ha travolto lo scooter su cui viaggiavano le due ragazze, ha preso il telefono e registrato un video poi finito tra le stories di Instagram. Nel filmato il giovane, con tono allegro e probabilmente in stato di alterazione dovuto all'alcol, si lascia andare a frasi choc: "Ve lo giuro, questa è morta, abbiamo rotto tutto stanotte", dice. Poi, rivolgendosi a un amico inquadrato per qualche secondo, aggiunge: "Per un mese niente lavoro, fratello, tentato omicidio ci hanno fatto". Il video è diventato rapidamente virale. Nel pomeriggio lo stesso ragazzo ha pubblicato un'altra storia per chiedere scusa. "Chiedo scusa per quello che ho pubblicato – ha detto – Non avevo capito la gravità della situazione, sono un cog…, me ne vergogno". E ancora: "Avete tutte le ragioni del mondo, ero ubriaco e non capivo la situazione".
Poche ore dopo, come detto, Sofia Barberi, che avrebbe compiuto 23 anni il prossimo 26 giugno, è morta. La giovane era molto conosciuta nel comune alle porte di Albenga. La madre, Barbara De Stefano, è assessora ai Servizi sociali. Mentre l'intera comunità si stringe attorno alla famiglia, proseguono le indagini dei carabinieri della Sezione radiomobile e della Stazione di Albenga, intervenuti subito dopo l'incidente. Grazie alle testimonianze e alle immagini del sistema di videosorveglianza cittadino, i militari hanno ricostruito la dinamica dello schianto. Alla conducente della Fiat 500, neopatentata da appena tre mesi, è stata immediatamente ritirata la patente.
"La giovane – spiegano i carabinieri in una nota – è stata sottoposta agli accertamenti di rito per verificare l'eventuale presenza di uno stato di alterazione psicofisica al momento dell'impatto, con esito negativo". I carabinieri ricordano che l'eventuale riscontro positivo all'uso di sostanze alcoliche o stupefacenti comporterebbe un notevole aggravamento della posizione penale della conducente, con la contestazione delle aggravanti specifiche previste dalla normativa sui reati stradali. La giovane è attualmente indagata, in stato di libertà, per omicidio stradale e lesioni personali stradali gravissime.

Categoria: cronaca
00:17
Ligabue riporta a San Siro i sogni di rock'n'roll: festa grande con la 'Notte di Certe Notti'
(Adnkronos) - Li ha risvegliati tutti, quei sogni di rock’n’roll. Uno dopo l’altro. Anche a San Siro, dove ha chiuso in modo iconico il tour negli stadi con un’altra indimenticabile notte di ‘Certe Notti’. Luciano Ligabue, 66 anni, ha salutato i 57mila cuori del Meazza a modo suo: con l’ennesimo sold out e una scarica di energia arrivata a Milano dopo la data zero di Bibione e le tappe all’Olimpico di Roma e all’Allianz Stadium di Torino. “Non siamo andati male”, urla al termine dello show. E, osservando gli sguardi innamorati del suo pubblico, pare proprio che abbia ragione. Non sono andati male. Non è andata affatto male. Il ‘Liga’ non si fa attendere, sale sul palco alle 21 in punto e dà il via alla serata con un repertorio che racconta la sua identità in un viaggio nel tempo intenso e memorabile.
Pronti, via, ed ecco ‘Balliamo sul mondo’, brano simbolo della carriera del rocker di Correggio, che apre idealmente i cancelli del Meazza accompagnato dalle immagini di alcuni dei leader politici più influenti del momento, da Donald Trump a Giorgia Meloni, mai attuali come oggi. Un’apertura potente, dal forte impatto visivo e sonoro, che fa subito alzare i decibel dalle parti di San Siro e avvolge dell’atmosfera giusta la serata.
Al suo fianco c’è la storica band: il ‘capitano’ Fede Poggipollini, Max Cottafavi, Mel Previte e Niccolò Bossini alle chitarre, Luciano Luisi alle tastiere, Davide Pezzin al basso e Lenny Ligabue, suo figlio, alla batteria. Il repertorio offerto ai suoi ‘ragazzi’ è quello che ha incantato generazioni e la scaletta scorre via scandita da successi che dipingono esistenze. "C'è sempre una canzone che deve far partire qualcosa - dice prima di attaccare ‘Sogni di rock’n roll - In certi casi, a far partire tutte le altre, come nel mio. È dovuta uscire una canzone precisa dopo che ne avevo scritte altre che non valevano niente, perché poi alla fine avessi voglia di scrivere canzoni veramente. Sono debitore a questa canzone, che mi è uscita una domenica pomeriggio di tanti anni fa e che parlava del sabato sera precedente”.
Da ‘Sarà un bel souvenir’ a ‘L’odore del sesso’, da ‘Eri bellissima’ a ‘Lambrusco & pop corn’, senza dimenticare capolavori come ‘Piccola stella senza cielo’, lo show è tenuto insieme da filo rosso che unisce una carriera irripetibile, vissuta sempre puntando in alto. Perché in fondo, prima o poi, ‘Tutti vogliono viaggiare in prima’. Dopo il salto negli anni Novanta, il racconto avanza verso il nuovo millennio con le canzoni di ‘Miss Mondo’, album spartiacque pubblicato nel 1999. ‘Il mio nome è mai più’, cantata sulla passerella che attraversa il prato, è uno ‘schiaffo’ alle coscienze, mentre i maxischermi rilanciano un messaggio netto contro i conflitti: “Basta con la guerra a Gaza, in Ucraina, in Sudan. Basta con i 59 massacri in corso nel mondo”.
Poi arrivano ‘Una vita da mediano’, ‘Ti sento’ e ‘Questa è la mia vita’, scintille di uno spettacolo che somiglia a una DeLorean, la celebre macchina del tempo di ‘Ritorno al futuro’. Quella che, per una sera, plana su San Siro e permette a migliaia di persone di attraversare decenni di musica e ricordi in un paio d’ore o poco più. Di qua e di là, a scandire la narrazione sul palco c’è anche il jukebox di Little Taver, il ‘Kingo’ di Radiofreccia, accolto dagli applausi e dall’affetto del pubblico grazie alle sue incursioni ironiche e goliardiche.
Ma c’è spazio anche per l’attualità e per la novità più significativa del 2026: l’inedito ‘Nessuno è di qualcuno’, brano contro la violenza sulle donne presentato lo scorso maggio durante l’inaugurazione dell’Unipol Dome di Milano. Ad accompagnarlo, un video in bianco e nero con gli appelli di alcuni dei volti più noti del cinema, della musica e della televisione italiana – da Luca Argentero ad Amadeus, passando per Luca Zingaretti, Raoul Bova e Fiorella Mannoia – Un progetto che Ligabue ha scelto di donare alla fondazione ‘Una Nessuna Centomila’. Luciano prende poi tutti per mano e accompagna il suo pubblico verso il gran finale con una serie di brani imprescindibili, su tutti ‘Urlando contro il cielo’.
Seguono altri pezzi intramontabili come ‘Happy Hour’, ‘Quella che non sei’ e ‘Leggero’, in un lento avvicinamento alla chiusura più attesa, quella annunciata dal titolo dello show: ‘Certe notti’ è la fotografia perfetta del percorso artistico del rocker di Correggio, costruito su storie autentiche e mai banali, radicate nella quotidianità. Le stesse che popolano il suo libro d’esordio ‘Fuori e dentro il borgo’, tornato da poche settimane in libreria in una nuova edizione per celebrare i trent’anni dalla prima pubblicazione. Gli stessi trascorsi, più o meno, proprio dall’uscita di ‘Certe notti’, la canzone che più di ogni altra ne ha segnato la storia, portata in giro per l’Italia e per l’Europa con una serie di eventi speciali per scolpirne l’importanza nel suo viaggio musicale. Fino a oggi e a un tour che riprenderà, da settembre, nei più grandi palazzetti della penisola. Perché, come sempre, ‘il meglio deve ancora venire’. (di Michele Antonelli)

Categoria: spettacoli
00:13
Deniz Undav, chi è l'eroe della Germania che ha steso la Costa d'Avorio
(Adnkronos) - Deniz Undav ha portato la Germania ai sedicesimi di finale dei Mondiali 2026. Oggi l'attaccante tedesco è stato grande protagonista della rimonta per 2-1 con cui la Nazionale tedesca ha piegato la Costa d'Avorio al termine di un match estremamente aperto e combattuto. L'attaccante dello Stoccarda ha firmato una doppietta che, sommata al gol con il Curacao, lo porta in vetta alla classifica marcatori dei Mondiali a quota 3. Ma chi è Undav?
Deniz Undav è un attaccante tedesco di 29 anni, classe 1996, che ne compirà 30 proprio il giorno della finale dei Mondiali, il prossimo 19 luglio. Ha iniziato a giocare nel vivaio del Werder Brema, che però lo scartò perché giudicato troppo basso per il calcio moderno. Da lì iniziò un lungo girovagare, con Undav che nel frattempo lavorava anche come operaio in fabbrica.
La grande occasione arriva nel 2020 quando si trasferisce all'Union Saint-Gilloise. In Belgio fa molto bene e richiama le attenzioni della Premier League, con il Brighton che lo acquista per sette milioni di euro. In Inghilterra Undav si afferma come uno dei bomber del campionato e su di lui piomba lo Stoccarda, che prima strappa un prestito nel 2023 e poi lo preleva a titolo definitivo l'anno successivo per circa 24 milioni di euro.

Categoria: sport
22:38
Germania-Costa d'Avorio, due gol annullati a tedeschi: proteste ai Mondiali
(Adnkronos) - Proteste e polemiche in Germania-Costa d'Avorio. Oggi, sabato 20 giugno, la Nazionale tedesca ha affrontato quella africana nella seconda giornata dei Mondiali 2026, in una partita condizionata anche da alcuni episodii arbitrali, con due gol annullati ai tedeschi. A metà del primo tempo infatti la squadra di Nagelsmann passa in vantaggio con Pavlovic, ma l'arbitro annulla per fallo sul portiere, provocando le proteste della panchina e dei giocatori in campo tedeschi. Stessa situazione sul finale di tempo dopo la rete di Havertz.
Succede tutto al 22'. Un calcio d'angolo battuto da Kimmich trova il colpo di testa di Pavlovic, che da centro area firma il vantaggio tedesco. Nel colpire il pallone però il centrocampista del Bayern Monaco va a contatto con il portiere della Costa d'Avorio Fofana, strappandogli il pallone dalle mani. L'arbitro quindi annulla tutto fischiando fallo in attacco, per la disperazione di Pavlovic e di tutta la Germania.
Il secondo gol annullato alla Germania arriva al 38'. Havertz mette in porta un tap-in su assist di Wirtz, ma l'arbitro ferma tutto per un fallo a inizio azione.

Categoria: sport
21:47
Mondiali, Ibrahimovic attacca: "Espulso per essersi coperto bocca? Il calcio sta morendo"
(Adnkronos) - Zlatan Ibrahimovic attacca la Fifa e Gianni Infantino dai Mondiali 2026. L'ex attaccante svedese, oggi dirigente del Milan, ha parlato del cartellino rosso rifilato ad Almiron nella sfida tra Turchia e Paraguay, reo di essersi coperto la bocca parlando con un avversario. Una nuova regola voluta dal presidente della Fifa per prevenire nuovi casi Prestianni, che nella partita di Champions League tra Benfica e Real Madrid era stato accusato di aver proferito frasi razziste contro Vinicius Jr.
"Ho visto il calcio al suo livello più alto, il calcio vero. Non questa versione diluita che ci stanno servendo ora. Cos’è successo ad Almiron? Un cartellino rosso diretto per coprirsi la bocca? Questo non è più calcio. Questo è un circo diretto da burocrati in giacca e cravatta che non hanno mai sentito il fuoco del campo", ha detto Ibrahimovic in diretta per un emittente televisiva americana.
"Coprirsi la bocca ora è cartellino rosso? Cos’è questo, il Grande Fratello in campo? La Fifa vuole leggere le labbra, punire i pensieri prima ancora che si trasformino in parole", ha continuato il dirigente del Milan, "il prossimo passo sarà mettere le museruole ai giocatori come ai cani. I giocatori non possono nemmeno parlare, non possono nemmeno respirare senza che qualche robot del Var o l'arbitro decida che le tue emozioni sono illegali. Questo è distopico. Il calcio sta morendo".
“Questa regola è nata perché alcuni giocatori piangono ogni settimana. Un incidente in Champions League e improvvisamente il mondo intero deve cambiare. Ma se dai una gomitata a un avversario, gli spezzi la gamba o gli sputi addosso, danno un’ammonizione e una pacca sulla spalla", ha concluso Ibrahimovic, "il calcio ha due livelli. Protegge i protetti, punisce il resto. Ho giocato in tutti i campionati e l’ho visto".

Categoria: sport
21:10
Roma, uomo accoltellato al Quarticciolo: è grave
(Adnkronos) - Un uomo è stato accoltellato oggi intorno alle 19.30, in via Ostuni, nella zona del Quarticciolo, a Roma. Soccorso dal personale del 118, è stato trasportato in codice rosso in gravi condizioni al Policlinico Umberto I. All'aggressione avrebbero partecipato più persone. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia Roma Casilina e della Stazione Tor Tre Teste. Sul posto i carabinieri della Settima Sezione del Nucleo Investigativo di Roma per i rilievi scientifici. Le indagini sono tuttora in corso per risalire ai responsabili e chiarire la dinamica dei fatti.

Categoria: cronaca
21:00
Germania-Costa d'Avorio 2-1, la doppietta di Undav porta tedeschi ai sedicesimi
(Adnkronos) - Vince la Germania ai Mondiali 2026. Oggi, sabato 21 giugno, la Nazionale tedesca ha battuto 2-1 la Costa d'Avorio nella seconda giornata del girone E della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Canada e Messico. A decidere la partita il gol di Kessié al 30' e la doppietta di Undav, a segno al 68' e al 90'+4. Con questa vittoria la Germania sale quindi a quota 6, raggiungendo la qualificazione ai sedicesimi di finale e restando al primo posto del girone. Rimane a 3 invece la Costa d'Avorio.
Alle 2 Curacao-Ecuador, alle 6 Giappone-Tunisia.

Categoria: sport
20:42
Rottura Trump-Meloni, "presidente Usa si è sentito tradito"
(Adnkronos) - Nonostante il canale attualmente aperto tra i due paesi per cercare di stemperare la tensione, il nuovo post su Truth Social di Donald Trump contro la premier Giorgia Meloni, ha gettato nuova benzina sul fuoco, dimostrando che gli sforzi diplomatici in corso non hanno sortito grande effetto sul presidente. Dietro le quinte dell’amministrazione, tuttavia, c’è fastidio per questa alta tensione, che mette in difficoltà la relazione bilaterale, sebbene quasi nessuno abbia commentato pubblicamente, come accade sempre, le parole del Commander-in-Chief. Nella West Wing – fra chi ha accesso quotidianamente al leader americano – le bocche rimangono cucite perché, in fondo, Trump è il miglior portavoce di sé stesso.
Più fonti politiche e diplomatiche, preferendo rimanere anonime, raccontano che nell’Amministrazione americana vi è un’''assenza di compattezza'', che si può riassumere così: i funzionari sono con il presidente, che dice e fa quello che vuole. Ma loro non sono Trump. Il repubblicano, in particolare, se la sarebbe legata al dito per la questione della guerra in Iran e il rifiuto degli europei di aiutarlo, incluso il no di Meloni, che vedeva come l’alleato più vicino – sia per ideologia che per carattere – per poter far breccia all’interno della Nato con le sue richieste.
Il fatto che il rifiuto di far usare la base di Sigonella sia stato una questione burocratica e non una presa di posizione, come quella del governo spagnolo, poco importa al presidente, la relazione è ormai deteriorata. “Trump ha dimostrato in più occasioni di voler privilegiare i rapporti personali al di sopra di qualsiasi accordo tra stati. Sembra evidente che si sia sentito in un certo senso tradito dalla decisione di Meloni di rispettare le pratiche bilaterali da sempre attuate tra Stati Uniti e Italia sull'uso delle basi italiane - dice all'Adnkronos Davide Mamone, giornalista del Financial Times - C'è ora da capire come reagirà il presidente americano nel leggere la risposta diretta, a tono e in inglese, sui social, della premier italiana: in genere i leader dei Paesi con cui lui è in polemica tendono a non rispondere nel modo in cui Meloni ha fatto oggi”.
Allo stesso tempo, nessuno è stupito a Washington dagli attacchi di Trump; non è una novità la sua strategia comunicativa di deridere, insultare, minacciare. Alcuni diplomatici europei a Washington, già avvezzi a reagire alle esternazioni di Trump contro i loro capi di governo, sostengono che le parole siano una cosa, le azioni e le politiche un’altra. E per ora sono solo affermazioni, quelle del tycoon. “È troppo presto per dire se la strategia pagherà, ma la storia recente e passata ci ricordano due cose. Uno, l'alleanza tra gli Stati Uniti e l'Italia rimane tra le più solide nonostante le scaramucce di queste settimane e credo sia profonda con qualsiasi amministrazione - commenta Mamone - Secondo, non dimentichiamoci di quanto veloci le cose possano cambiare sotto l'amministrazione Trump: vi ricordate cosa dicevamo dopo il famigerato incontro Trump-Vance-Zelensky allo Studio Ovale l'anno scorso?”. La confusione resta, l’incertezza pure, visto che le parole di Trump spiazzano sempre. Tuttavia, nella capitale americana nessuno parla di relazioni bilaterali intaccate. Per ora. (di Jacopo Luzi)

Categoria: internazionale/esteri
20:33
Incendio in un allevamento, morti 200 conigli a Treviso
(Adnkronos) - Strage di conigli per un incendio in un allevamento. Il rogo, le cui cause sono ancora in fase di accertamento, si è sviluppato oggi pomeriggio all'interno di un'azienda agricola di Loria (Treviso) dedita all’allevamento di conigli. L’incendio scoppiato in uno dei capannoni ha provocato la morte di almeno 200 animali, le cui carcasse sono state recuperate una volta spente le fiamme. Sul posto sono intervenute squadre dei vigili del fuoco di Treviso, del distaccamento di Castelfranco Veneto e di Asolo con 4 automezzi e 12 operatori che hanno provveduto alle operazioni di spegnimento dell'incendio e alla successiva messa in sicurezza dell'area. Con loro anche i Carabinieri di Castelfranco Veneto e il Servizio veterinario dell’azienda sanitaria per le indagini di loro comptenza.

Categoria: cronaca
20:29
Bezzecchi, caduta e furia in gara Sprint: spinge un commissario, squalificato da Gp Repubblica Ceca
(Adnkronos) - Furia e squalifica per Marco Bezzecchi nella gara Sprint del Gran Premio della Repubblica Ceca. Oggi, sabato 20 giugno, il pilota dell'Aprilia è caduto sul circuito di Brno a due giri dal termine della gara corta, non riuscendo così a portare punti a casa e assistendo da spettatore al trionfo di Pecco Bagnaia. Bezzecchi ha ceduto a un momento di nervosismo che non gli permetterà di partecipare al Gp di domani.
Bezzecchi, che rimane comunque leader del Mondiale Piloti, si trovava in quinta posizione davanti al compagno di scuderia, e primo inseguitore, Jorge Martin quando è scivolato in curva 3 ed è stato costretto così al ritiro. Al momento della caduta il pilota italiano si è alzato immediatamente ed è corso verso la moto, spintonando un commissario di pista per provare a tornare in sella.
Niente da fare però per Bezzecchi, visibilmente contrariato e arrabbiato per il suo errore. Proprio la spinta al commissario di pista costa caro al pilota italiano, che è stato squalificato e non potrà correre nel Gran Premio in programma domani.

Categoria: sport
20:23
Al Jazeera: "Nostro cameraman ucciso in raid Israele a Gaza". Idf: "Era terrorista Hamas"
(Adnkronos) - Il cameraman di Al Jazeera Ahmed Wishah è stato ucciso in un attacco aereo israeliano che ha colpito una casa nel campo profughi di Bureij, nella Striscia di Gaza centrale. Lo ha reso noto l'emittente, ricordando che anche il fratello del cameraman era stato ucciso, lo scorso 8 aprile, in un precedente raid israeliano.
Al Jazeera ha definito l'uccisione del suo collaboratore una "ignobile violazione di tutte le leggi e norme internazionali" e ha parlato di una "continua politica sistematica di presa di mira dei giornalisti e di tentativo di mettere a tacere la voce della verità". Solo nelle ultime 24 ore, secondo fonti locali, almeno altre dieci persone sarebbero state uccise nei raid israeliani nella Striscia.
Ahmed Wishah è il dodicesimo operatore di Al Jazeera ucciso dall'inizio del conflitto nel territorio palestinese, secondo quanto riferito dalla stessa rete.
Al Jazeera ha dichiarato in una nota di "condannare la continuazione di questi crimini commessi dalle forze di occupazione israeliane contro i suoi corrispondenti e il personale a Gaza" e ha rinnovato l'appello alla comunità internazionale affinché "adotti misure urgenti e concrete per rendere responsabili i funzionari israeliani coinvolti in questi crimini atroci". Al Jazeera ha inoltre affermato la propria intenzione di "continuare a documentare gli eventi nella Striscia di Gaza nonostante i tentativi di silenziare la voce della verità".
L'esercito israeliano ha confermato di aver ucciso Ahmed Wishah sostenendo che fosse un "terrorista di Hamas". Lo ha dichiarato all'Afp un portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf), precisando che l'attacco è stato deliberatamente diretto contro di lui.

Categoria: internazionale/esteri
20:19
Olanda, Malen sostituito dopo un tempo: infortunio o scelta tecnica?
(Adnkronos) - Infortunio per Donyell Malen ai Mondiali 2026? Oggi, sabato 20 giugno, l'attaccante della Roma è stato schierato da titolare nella sfida tra la sua Olanda e la Svezia, valida per la seconda giornata della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada, salvo poi essere sostituito a fine primo tempo.
Ancora da capire se, dietro la scelta di Koeman, ci sia una semplice scelta tecnica oppure un problema fisico accusato da Malen nella prima frazione di gioco. Il ct dell'Olanda aveva deciso di cambiare volto al suo attacco dopo il pareggio dell'esordio contro il Giappone, schierando Brobbey al centro dell'attacco e facendo 'traslocare' l'attaccante della Roma sulla fascia destra.
Una scelta che ha ripagato, con l'attaccante del Sunderland che ha firmato due gol e ha oscurato Malen, autore di una prova incolore.

Categoria: sport
19:33
Brian Brobbey, chi è attaccante dell'Olanda che ha firmato doppietta con Svezia
(Adnkronos) - Brian Brobbey è il grande protagonista, a sorpresa, di Olanda-Svezia. Oggi, sabato 20 giugno, l'attaccante orange ha firmato una doppietta in 17 minuti durante la partita valida per la seconda giornata dei Mondiali 2026. La scelta di Koeman, che ha scelto lui al centro dell'attacco facendo 'traslocare' Malen sulla destra, è stata quindi ripagata. Ma chi è Brobbey?
Brian Brobbey è un attaccante olandese di 24 anni, classe 2002. Nato ad Amsterdam, è cresciuto calcisticamente nel settore giovanile dell'Ajax, che l'ha fatto esordire da giovanissimo nel calcio dei grandi. Nel 2021 il trasferimento in prestito al Lipsia, dove però non è riuscito a lasciare il segno, tornando quindi in Eredivisie.
Qui è diventato uno dei punti fermi dell'Ajax, nonché riferimento offensivo della squadra, imponendosi sempre più come prima punta di movimento. La scorsa estate Brobbey è volato in Inghilterra per trasferirsi al Sunderland, che lo ha pagato 20 milioni di euro. Alla prima stagione in Premier League l'attaccante olandese ha firmato 7 gol e un assist in 33 presenze stagionali.

Categoria: sport
19:13
"Bessent descriveva Zelensky come 'Mr Bean sotto crack'", la rivelazione di due giornalisti del New York Times
(Adnkronos) - Il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, avrebbe in passato consigliato a Donald Trump di non ospitare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nello Studio Ovale, definendolo in privato con espressioni fortemente offensive, tra cui "Mr Bean sotto crack" e "piccolo imbecille". È quanto emerge dal libro Regime Change, firmato dai giornalisti del New York Times Maggie Haberman e Jonathan Swan, di cui il Guardian ha pubblicato alcune anticipazioni.
Secondo le rivelazioni, Bessent avrebbe inoltre espresso giudizi denigratori su Zelensky anche in conversazioni con collaboratori, manifestando forti riserve sulla gestione dei negoziati con Kiev relativi all'accordo sui minerali. Tutto questo sarebbe rientrato nel contesto dell'incontro particolarmente teso tra Trump e Zelensky del 28 febbraio 2025, durante il quale il leader ucraino fu oggetto di dure critiche da parte di diversi membri dell'amministrazione, incluso il vicepresidente Jd Vance.

Categoria: internazionale/esteri
18:48
Brasile, Ancelotti non schiera Endrick e diventa... un meme
(Adnkronos) - Carlo Ancelotti ed Endrick sono diventati un meme in Brasile. La Nazionale verdeoro ha battuto Haiti per 3-0 nella seconda giornata dei Mondiali 2026, conquistando una vittoria fondamentale per il passaggio del turno dopo il pareggio dell'esordio contro il Marocco.
Proprio dopo la deludente prestazione offerta contro la Nazionale africana, in Brasile hanno iniziato a invocare l'impiego di Endrick, giovane stella di proprietà del Real Madrid ma in prestito al Lione nell'ultima stagione, dal primo minuto al posto di un impalpabile Igor Thiago. La risposta di Ancelotti? Cunha titolare, che ha poi firmato una doppietta, ed Endrick ancora in panchina.
Da qui sono nati tutta una serie di meme diventati rapidamente virali sul web. Il filo conduttore è il presunto ostracismo di Ancelotti a schierare Endrick titolare, tanto che, stando ad alcuni video creati con l'intelligenza artificiale, non lo farebbe entrare in campo nemmeno se i suoi giocatori fossero colpiti da fulmini e meteoriti.
In realtà Ancelotti ha concesso minuti a Endrick nel finale della partita con Haiti, e il giovane attaccante lo aveva ripagato segnando dopo pochi secondi, ma l'arbitro ha annullato tutto per fuorigioco.

Categoria: sport
18:45
Meloni-Trump, deputato M5S pubblica 'selfie'. Fratelli d'Italia: "Foto creata con AI, magistratura agisca"
(Adnkronos) - "La foto supplicata". Un post del deputato del M5S Marco Pellegrini, componente del Copasir, scatena le ire di Fratelli d'Italia. L'esponente del Movimento, sulla vicenda Meloni-Trump, scrive sui social: "Le realtà supera sempre la fantasia. Quando pensi che Giogggia abbia toccato il fondo, lei prende la pala, scava più a fondo e ti smentisce. Inadatta, inadeguata, ridicola, servile". Il post, in cui Pellegrini riporta tra l'altro le frasi del presidente americano sulla premier, è corredato da un selfie di Meloni e Trump. L'immagine riporta il logo del profilo Instagram di andy_respiggi. E l'utente, sul proprio account, chiarisce: "Mi sembra assurdo dover specificare che la foto selfie di Meloni e Trump è stata ovviamente generata dall’IA". Sul profilo Facebook del deputato, però, molti utenti non si pongono il problema dell'autenticità dell'immagine.
"Con la consueta propensione al falso e alla menzogna, il Movimento 5 Stelle, per screditare il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, usa un ‘deep fake’, in cui il nostro capo del governo è raffigurato nell’atto di fare un selfie con il presidente Trump -spiega il presidente dei senatori di FdI Lucio Malan-. Come se non bastasse c’è il commento del deputato Pellegrini che accusa Meloni di aver superato la fantasia con la realtà e dunque di essere ‘inadatta, inadeguata, ridicola, servile’. Un vergognoso tentativo di ingannare la gente".
Malan prosegue: "Sembrava difficile superare in abiezione la frase delle ginocchiere, ma in pochi giorni ci sono riusciti. Sono sempre contro la verità, sempre contro l’Italia. Il codice penale, all’articolo 612-quater, introdotto dalla recente legge sull’intelligenza artificiale, punisce con la reclusione da uno a cinque anni chiunque cagiona un danno ingiusto ad una persona, cedendo, pubblicando o altrimenti diffondendo, senza il suo consenso, immagini alterate con l’intelligenza artificiale idonee a indurre in inganno. Si procede d'ufficio in alcune circostanze, tra cui quella in cui - come sarebbe in questo caso - il fatto avviene nei confronti di una pubblica autorità a causa delle funzioni esercitate. Di certo si tratta di disinformazione su una controversia internazionale che sta indebolendo l’Occidente a vantaggio di competitor come Russia e Cina, che si inserisce in quella guerra ibrida che è tra le peggiori minacce alla sicurezza nazionale. È incredibile e molto grave che l’autore sia componente di un organo delicatissimo come il Copasir. Mi auguro che la magistratura accerti se il codice penale è stato violato e non faccia finta di nulla”.
"È gravissimo utilizzare l’intelligenza artificiale per inventare selfie di Donald Trump e Giorgia Meloni al fine di alimentare una ignobile denigrazione e disinformazione. È quanto sta facendo il deputato pentastellato Marco Pellegrini che pubblica foto create con la IA di Trump e Meloni dalla sua pagina Facebook, cercando di speculare su un attacco fondato sul nulla che ha offeso l’Italia e le sue istituzioni", dice il capogruppo di FdI alla Camera Galeazzo Bignami.
"Ancora una volta misuriamo la malafede dei Cinquestelle, alimentata oltretutto da un componente del Copasir, quale è Pellegrini che ha posto in essere una condotta di grave disinformazione su una controversia internazionale che colpisce l’Occidente a vantaggio oltre tutto di competitor come Russia e Cina. Una modalità ben rodata nella guerra ibrida che è in questo momento tra le peggiori minacce alla nostra sicurezza nazionale. Che a macchiarsi di questa grave condotta, finalizzata a minare la credibilità nazionale, sia un componente del Copasir è gravissimo. Una modalità che si ritiene integri gli estremi di cui all’art. 612 quater cp e per la quale cui è prevista la procedibilità di ufficio che attendiamo venga esercitata prontamente dalle Autorità competenti. È evidente che Pellegrini non può sedere al Copasir, si dimetta almeno da quello”, conclude Bignami.

Categoria: politica
18:33
Zverev, paura ad Halle: malessere contro Fritz, poi perde la partita
(Adnkronos) - Paura per Alexander Zverev ad Halle. Oggi, sabato 20 giugno, il tennista tedesco, fresco trionfatore al Roland Garros, è stato battuto da Taylor Fritz nella semifinale dell'Atp 500 'di casa', con l'americano che si è imposto in tre set in rimonta con il punteggio di 6-7 (4), 6-4, 7-5, in una partita che è stata caratterizzata anche da qualche momento di apprensione.
Durante l'ottavo game del primo set infatti, Zverev riesce a salvare una palla break che avrebbe permesso a Fritz di servire per il set, ma è costretto a sedersi in panchina. Il tedesco accusa infatti un malessere fisico, probabilmente dovuto a un colpo di calore, ed è costretto ad abbandonare il campo, chiedendo un medical time out.
Al rientro però Zverev sembra essersi ripreso, tanto da riuscire a conquistare il set, salvo poi perdere la partita.

Categoria: sport
18:27
"Trump arrogante non ha rispetto e senso civico, bene Meloni", parla l'esperta di bon ton
(Adnkronos) - "Esternazioni a caldo per stupire, ma Trump è il presidente degli Stati Uniti e rappresenta le istituzioni. Non è lo stile che si addice alla politica, mina la sua immagine, parole lontane dal buon senso, dal galateo, dal cerimoniale, forse semplicemente dall'educazione e dalle buone maniere". Così all'Adnkronos Laura Pranzetti Lombardini, scrittrice, giornalista, esperta di costume e di 'bon ton', commentando le parole di Donald Trump nei confronti della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Quest'ultima, a suo dire, avrebbe 'implorato un selfie' al presidente americano.
"Donald Trump è un istintivo, ma anche un uomo arrogante, la sua aggressività è qualcosa di ancestrale - continua Laura Pranzetti Lombardini che per Gribaudo ha scritto, tra gli altri, il 'Dizionario contemporaneo di buone maniere' - Un atteggiamento che non puoi permetterti quando sei a capo di una potenza mondiale. Bisogna meditare bene le proprie parole, un capo di Stato deve essere un esempio per il proprio Paese e i propri cittadini. Nelle parole del presidente Trump è mancato, non soltanto il rispetto, ma il senso civico. C'è in lui quasi il desiderio di voler prendere in contropiede le persone. Bene la reazione di Giorgia Meloni. Si è difesa e le sue parole sono andate a segno, 'io e l'Italia non imploriamo mai'", ha ricordato ancora Laura Pranzetti Lombardini.
Anche Ilaria Grillini, giornalista, scrittrice, autrice di successo (il suo ultimo lavoro per Rai Libri è 'Le donne di Carlo. Le figure femminili più importanti per il sovrano del Regno Unito'), non ha dubbi: "Purtroppo non esistono più i politici di una volta, la politica un tempo era qualcosa di molto, molto alto. Non esistono più regole, nessun bon ton, ci si confronta tra 'botta e risposte', siamo scesi veramente in basso. Qualsiasi cosa sia accaduto - aggiunge - Donald Trump non può permettersi di dileggiare in questo modo il nostro presidente del Consiglio. Non è politica - conclude Grillini - sembra di assistere a una soap opera".

Categoria: internazionale/esteri
18:21
Sinner, show a Wimbledon con Draper e... Murray
(Adnkronos) - Jannik Sinner show a Wimbledon 2026, con Jack Draper e Andy Murray. Il tennista azzurro è tornato ad allenarsi in vista dell'inizio del terzo Slam della stagione, a cui arriva dopo il malessere che lo ha colpito al secondo turno del Roland Garros e che lo ha portato a prendersi un periodo di vacanza prima di partire per Londra.
Sui campi londinesi, Sinner sta riprendendo confidenza con l'erba per iniziare al meglio la difesa del titolo, conquistato lo scorso anno battendo Carlos Alcaraz in finale. Per allenarsi, nella giornata di ieri, Jannik ha scelto l'amico Jack Draper, tennista britannico al rientro dopo un infortunio.
Ad allenare Draper c'è Andy Murray, ex storico tennista oggi coach, che dopo l'avventura nello staff di Novak Djokovic ha deciso di seguire proprio l'inglese. Murray ha quindi assistito all'intera seduta e dato diverse indicazioni, apprezzando, inevitabilmente, anche le qualità di Sinner.

Categoria: sport
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00:20
Usa-Iran, resta nodo Hormuz. Trump: "Nessun pedaggio durante e dopo cessate il fuoco". Oggi colloqui in Svizzera
(Adnkronos) - L'accordo tra Usa e Iran per la fine della guerra si regge su un equilibrio fragile. Su tutto pesa la questione Hormuz con annunci e smentite sulla chiusura dello Stretto che si sono susseguiti ancora una volta, secondo le ultime news della giornata. Altro tema cruciale la situazione in Libano che tiene col fiato sospeso: il rischio di una escalation della crisi in Medio Oriente è stato toccato con mano nei giorni scorsi a causa degli attacchi di Israele nel Paese dei Cedri, in risposta a Hezbollah, motivano da Tel Aviv. C'è attesa intanto per i colloqui su aspetti tecnici dei negoziati che si terranno oggi Burgenstock, in Svizzera, tra Washington e Teheran, in parte complicati dalle persistenti tensioni tra Israele e Hezbollah. Il vicepresidente statunitense Jd Vance è partito per Lucerna dove raggiungerà gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner e prenderà parte ai colloqui con l'Iran. La delegazione di Teheran è guidata dal capo negoziatore Mohammad Bagher Ghalibaf. Ai negoziati parteciperanno dunque rappresentanti di Washington e Teheran, con la mediazione di Pakistan e Qatar.
Riguardo ai colloqui con Teheran, Vance ha spiegato che si punta a definire un quadro strutturato di dialogo su due livelli: da un lato i colloqui politici tra i capi delle delegazioni, dall'altro i negoziati tecnici tra i gruppi di lavoro. Il vicepresidente ha precisato che resterà in Svizzera uno o due giorni e che gli Stati Uniti intendono affrontare sia la questione del programma nucleare iraniano sia il cessate il fuoco in Libano.
"Non ci saranno pedaggi nello Stretto di Hormuz per 60 giorni durante il periodo di cessate il fuoco, e non ci saranno pedaggi dopo la scadenza di tale periodo", ha ribadito Donald Trump, in un post su Truth. Il presidente americano ha precisato che l’unica eccezione potrebbe essere una loro eventuale imposizione da parte degli Stati Uniti e a loro favore, nel caso in cui l'accordo non venisse rispettato, come forma di compenso per i servizi resi dagli Stati Uniti in qualità di "Angelo Custode" dei Paesi del Medio Oriente e per il "rimborso dei costi passati, presenti e futuri".
Secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Tasnim, vicina ai Pasdaran, lo Stretto di Hormuz dovrebbe rimanere chiuso fino a quando non saranno soddisfatte diverse condizioni previste dal memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti. Tra le richieste indicate figurano il rilascio di almeno 12 miliardi di dollari di asset iraniani, l'attuazione delle deroghe alle sanzioni sul petrolio e il ritiro di Israele dal Libano. Secondo i Guardiani della Rivoluzione, riaprire lo Stretto in cambio della sola rimozione del blocco navale statunitense sarebbe un "errore strategico" e una violazione dell'intesa tra Teheran e Washington, che dovrebbe essere applicata integralmente.
In giornata l'Iran ha annunciato una nuova chiusura dello Stretto di Hormuz al traffico navale, definendo la misura una "prima risposta" a quelle che considera violazioni degli impegni assunti dagli Stati Uniti nell'ambito dell'accordo firmato nei giorni scorsi. Il Comando centrale Khatam al-Anbiya ha affermato che la decisione è legata al mancato rispetto della prima clausola dell'accordo per porre fine al conflitto e alle continue operazioni israeliane nel Libano meridionale.
"Si annuncia la chiusura dello Stretto di Hormuz al traffico marittimo. Questo primo passo è una risposta alla violazione delle promesse da parte del nemico", si legge nella nota trasmessa dalla tv di Stato. Il comando iraniano ha inoltre avvertito che, qualora le ostilità dovessero proseguire, "saranno pianificate e adottate ulteriori misure per costringere il nemico a rispettare i propri obblighi".
Il portavoce del Comando centrale dell'esercito Usa (Centcom), Tim Hawkins, ha detto però ad Axios che "l'Iran non controlla lo Stretto di Hormuz", precisando che "il traffico continua a scorrere regolarmente e le forze statunitensi stanno monitorando la situazione per garantire che continui ad essere così".
Resta sempre alta la tensione in Libano dove comunque il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno ordinato alle forze armate di "non sparare", secondo quanto riportato dall'emittente Channel 12. La decisione sarebbe stata presa in coordinamento con i vertici politici e con gli Stati Uniti.
Secondo l'emittente, l'esercito israeliano non si ritirerà però dal sud del Libano. In precedenza, dopo aver lanciato attacchi contro Hezbollah in risposta a presunti colpi contro le proprie truppe, le Forze di difesa israeliane (Idf) avevano dichiarato di essere "impegnate nel rispetto dell'accordo di cessate il fuoco, in linea con le direttive del livello politico", ribadendo al tempo stesso la volontà di continuare a colpire ogni minaccia contro Israele e i propri militari.
Sette persone sono morte nei raid aerei israeliani. Cinque persone, tra cui un bambino e una donna, sono state uccise in una città del Libano orientale mentre due palestinesi nella regione di Tiro, nel sud del Paese. E' quanto fa sapere il ministero della Salute. Gli attacchi sono avvenuti prima di una pausa osservata da un corrispondente dell'Afp a fine giornata, quando l'esercito israeliano ha ricevuto l'ordine di cessare i combattimenti con Hezbollah nel Libano meridionale, pur continuando a operare nella zona a scopo "difensivo".
Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ritiene che la situazione relativa al cessate il fuoco in Libano stia "migliorando" e che l'escalation sia sotto controllo. L'obiettivo di Washington, ha spiegato secondo quanto riporta Axios, è "stabilizzare la situazione in Libano".

Categoria: internazionale/esteri
00:19
Savona, 23enne in scooter travolta e uccisa. Ragazzo posta video choc: "E' morta, abbiamo rotto tutto"
(Adnkronos) - I soccorritori erano ancora sul posto, impegnati nel disperato tentativo di salvare la vita a Sofia Barberi, travolta da un'auto mentre era a bordo del suo scooter e morta alcune ore dopo all'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, e all'amica, tuttora ricoverata in prognosi riservata nello stesso nosocomio. Ma proprio nei momenti successivi all'incidente avvenuto sull'Aurelia a Ceriale, uno dei giovani coinvolti, passeggero della Fiat 500 che ha travolto lo scooter su cui viaggiavano le due ragazze, ha preso il telefono e registrato un video poi finito tra le stories di Instagram. Nel filmato il giovane, con tono allegro e probabilmente in stato di alterazione dovuto all'alcol, si lascia andare a frasi choc: "Ve lo giuro, questa è morta, abbiamo rotto tutto stanotte", dice. Poi, rivolgendosi a un amico inquadrato per qualche secondo, aggiunge: "Per un mese niente lavoro, fratello, tentato omicidio ci hanno fatto". Il video è diventato rapidamente virale. Nel pomeriggio lo stesso ragazzo ha pubblicato un'altra storia per chiedere scusa. "Chiedo scusa per quello che ho pubblicato – ha detto – Non avevo capito la gravità della situazione, sono un cog…, me ne vergogno". E ancora: "Avete tutte le ragioni del mondo, ero ubriaco e non capivo la situazione".
Poche ore dopo, come detto, Sofia Barberi, che avrebbe compiuto 23 anni il prossimo 26 giugno, è morta. La giovane era molto conosciuta nel comune alle porte di Albenga. La madre, Barbara De Stefano, è assessora ai Servizi sociali. Mentre l'intera comunità si stringe attorno alla famiglia, proseguono le indagini dei carabinieri della Sezione radiomobile e della Stazione di Albenga, intervenuti subito dopo l'incidente. Grazie alle testimonianze e alle immagini del sistema di videosorveglianza cittadino, i militari hanno ricostruito la dinamica dello schianto. Alla conducente della Fiat 500, neopatentata da appena tre mesi, è stata immediatamente ritirata la patente.
"La giovane – spiegano i carabinieri in una nota – è stata sottoposta agli accertamenti di rito per verificare l'eventuale presenza di uno stato di alterazione psicofisica al momento dell'impatto, con esito negativo". I carabinieri ricordano che l'eventuale riscontro positivo all'uso di sostanze alcoliche o stupefacenti comporterebbe un notevole aggravamento della posizione penale della conducente, con la contestazione delle aggravanti specifiche previste dalla normativa sui reati stradali. La giovane è attualmente indagata, in stato di libertà, per omicidio stradale e lesioni personali stradali gravissime.

Categoria: cronaca
00:17
Ligabue riporta a San Siro i sogni di rock'n'roll: festa grande con la 'Notte di Certe Notti'
(Adnkronos) - Li ha risvegliati tutti, quei sogni di rock’n’roll. Uno dopo l’altro. Anche a San Siro, dove ha chiuso in modo iconico il tour negli stadi con un’altra indimenticabile notte di ‘Certe Notti’. Luciano Ligabue, 66 anni, ha salutato i 57mila cuori del Meazza a modo suo: con l’ennesimo sold out e una scarica di energia arrivata a Milano dopo la data zero di Bibione e le tappe all’Olimpico di Roma e all’Allianz Stadium di Torino. “Non siamo andati male”, urla al termine dello show. E, osservando gli sguardi innamorati del suo pubblico, pare proprio che abbia ragione. Non sono andati male. Non è andata affatto male. Il ‘Liga’ non si fa attendere, sale sul palco alle 21 in punto e dà il via alla serata con un repertorio che racconta la sua identità in un viaggio nel tempo intenso e memorabile.
Pronti, via, ed ecco ‘Balliamo sul mondo’, brano simbolo della carriera del rocker di Correggio, che apre idealmente i cancelli del Meazza accompagnato dalle immagini di alcuni dei leader politici più influenti del momento, da Donald Trump a Giorgia Meloni, mai attuali come oggi. Un’apertura potente, dal forte impatto visivo e sonoro, che fa subito alzare i decibel dalle parti di San Siro e avvolge dell’atmosfera giusta la serata.
Al suo fianco c’è la storica band: il ‘capitano’ Fede Poggipollini, Max Cottafavi, Mel Previte e Niccolò Bossini alle chitarre, Luciano Luisi alle tastiere, Davide Pezzin al basso e Lenny Ligabue, suo figlio, alla batteria. Il repertorio offerto ai suoi ‘ragazzi’ è quello che ha incantato generazioni e la scaletta scorre via scandita da successi che dipingono esistenze. "C'è sempre una canzone che deve far partire qualcosa - dice prima di attaccare ‘Sogni di rock’n roll - In certi casi, a far partire tutte le altre, come nel mio. È dovuta uscire una canzone precisa dopo che ne avevo scritte altre che non valevano niente, perché poi alla fine avessi voglia di scrivere canzoni veramente. Sono debitore a questa canzone, che mi è uscita una domenica pomeriggio di tanti anni fa e che parlava del sabato sera precedente”.
Da ‘Sarà un bel souvenir’ a ‘L’odore del sesso’, da ‘Eri bellissima’ a ‘Lambrusco & pop corn’, senza dimenticare capolavori come ‘Piccola stella senza cielo’, lo show è tenuto insieme da filo rosso che unisce una carriera irripetibile, vissuta sempre puntando in alto. Perché in fondo, prima o poi, ‘Tutti vogliono viaggiare in prima’. Dopo il salto negli anni Novanta, il racconto avanza verso il nuovo millennio con le canzoni di ‘Miss Mondo’, album spartiacque pubblicato nel 1999. ‘Il mio nome è mai più’, cantata sulla passerella che attraversa il prato, è uno ‘schiaffo’ alle coscienze, mentre i maxischermi rilanciano un messaggio netto contro i conflitti: “Basta con la guerra a Gaza, in Ucraina, in Sudan. Basta con i 59 massacri in corso nel mondo”.
Poi arrivano ‘Una vita da mediano’, ‘Ti sento’ e ‘Questa è la mia vita’, scintille di uno spettacolo che somiglia a una DeLorean, la celebre macchina del tempo di ‘Ritorno al futuro’. Quella che, per una sera, plana su San Siro e permette a migliaia di persone di attraversare decenni di musica e ricordi in un paio d’ore o poco più. Di qua e di là, a scandire la narrazione sul palco c’è anche il jukebox di Little Taver, il ‘Kingo’ di Radiofreccia, accolto dagli applausi e dall’affetto del pubblico grazie alle sue incursioni ironiche e goliardiche.
Ma c’è spazio anche per l’attualità e per la novità più significativa del 2026: l’inedito ‘Nessuno è di qualcuno’, brano contro la violenza sulle donne presentato lo scorso maggio durante l’inaugurazione dell’Unipol Dome di Milano. Ad accompagnarlo, un video in bianco e nero con gli appelli di alcuni dei volti più noti del cinema, della musica e della televisione italiana – da Luca Argentero ad Amadeus, passando per Luca Zingaretti, Raoul Bova e Fiorella Mannoia – Un progetto che Ligabue ha scelto di donare alla fondazione ‘Una Nessuna Centomila’. Luciano prende poi tutti per mano e accompagna il suo pubblico verso il gran finale con una serie di brani imprescindibili, su tutti ‘Urlando contro il cielo’.
Seguono altri pezzi intramontabili come ‘Happy Hour’, ‘Quella che non sei’ e ‘Leggero’, in un lento avvicinamento alla chiusura più attesa, quella annunciata dal titolo dello show: ‘Certe notti’ è la fotografia perfetta del percorso artistico del rocker di Correggio, costruito su storie autentiche e mai banali, radicate nella quotidianità. Le stesse che popolano il suo libro d’esordio ‘Fuori e dentro il borgo’, tornato da poche settimane in libreria in una nuova edizione per celebrare i trent’anni dalla prima pubblicazione. Gli stessi trascorsi, più o meno, proprio dall’uscita di ‘Certe notti’, la canzone che più di ogni altra ne ha segnato la storia, portata in giro per l’Italia e per l’Europa con una serie di eventi speciali per scolpirne l’importanza nel suo viaggio musicale. Fino a oggi e a un tour che riprenderà, da settembre, nei più grandi palazzetti della penisola. Perché, come sempre, ‘il meglio deve ancora venire’. (di Michele Antonelli)

Categoria: spettacoli
00:13
Deniz Undav, chi è l'eroe della Germania che ha steso la Costa d'Avorio
(Adnkronos) - Deniz Undav ha portato la Germania ai sedicesimi di finale dei Mondiali 2026. Oggi l'attaccante tedesco è stato grande protagonista della rimonta per 2-1 con cui la Nazionale tedesca ha piegato la Costa d'Avorio al termine di un match estremamente aperto e combattuto. L'attaccante dello Stoccarda ha firmato una doppietta che, sommata al gol con il Curacao, lo porta in vetta alla classifica marcatori dei Mondiali a quota 3. Ma chi è Undav?
Deniz Undav è un attaccante tedesco di 29 anni, classe 1996, che ne compirà 30 proprio il giorno della finale dei Mondiali, il prossimo 19 luglio. Ha iniziato a giocare nel vivaio del Werder Brema, che però lo scartò perché giudicato troppo basso per il calcio moderno. Da lì iniziò un lungo girovagare, con Undav che nel frattempo lavorava anche come operaio in fabbrica.
La grande occasione arriva nel 2020 quando si trasferisce all'Union Saint-Gilloise. In Belgio fa molto bene e richiama le attenzioni della Premier League, con il Brighton che lo acquista per sette milioni di euro. In Inghilterra Undav si afferma come uno dei bomber del campionato e su di lui piomba lo Stoccarda, che prima strappa un prestito nel 2023 e poi lo preleva a titolo definitivo l'anno successivo per circa 24 milioni di euro.

Categoria: sport
22:38
Germania-Costa d'Avorio, due gol annullati a tedeschi: proteste ai Mondiali
(Adnkronos) - Proteste e polemiche in Germania-Costa d'Avorio. Oggi, sabato 20 giugno, la Nazionale tedesca ha affrontato quella africana nella seconda giornata dei Mondiali 2026, in una partita condizionata anche da alcuni episodii arbitrali, con due gol annullati ai tedeschi. A metà del primo tempo infatti la squadra di Nagelsmann passa in vantaggio con Pavlovic, ma l'arbitro annulla per fallo sul portiere, provocando le proteste della panchina e dei giocatori in campo tedeschi. Stessa situazione sul finale di tempo dopo la rete di Havertz.
Succede tutto al 22'. Un calcio d'angolo battuto da Kimmich trova il colpo di testa di Pavlovic, che da centro area firma il vantaggio tedesco. Nel colpire il pallone però il centrocampista del Bayern Monaco va a contatto con il portiere della Costa d'Avorio Fofana, strappandogli il pallone dalle mani. L'arbitro quindi annulla tutto fischiando fallo in attacco, per la disperazione di Pavlovic e di tutta la Germania.
Il secondo gol annullato alla Germania arriva al 38'. Havertz mette in porta un tap-in su assist di Wirtz, ma l'arbitro ferma tutto per un fallo a inizio azione.

Categoria: sport
21:47
Mondiali, Ibrahimovic attacca: "Espulso per essersi coperto bocca? Il calcio sta morendo"
(Adnkronos) - Zlatan Ibrahimovic attacca la Fifa e Gianni Infantino dai Mondiali 2026. L'ex attaccante svedese, oggi dirigente del Milan, ha parlato del cartellino rosso rifilato ad Almiron nella sfida tra Turchia e Paraguay, reo di essersi coperto la bocca parlando con un avversario. Una nuova regola voluta dal presidente della Fifa per prevenire nuovi casi Prestianni, che nella partita di Champions League tra Benfica e Real Madrid era stato accusato di aver proferito frasi razziste contro Vinicius Jr.
"Ho visto il calcio al suo livello più alto, il calcio vero. Non questa versione diluita che ci stanno servendo ora. Cos’è successo ad Almiron? Un cartellino rosso diretto per coprirsi la bocca? Questo non è più calcio. Questo è un circo diretto da burocrati in giacca e cravatta che non hanno mai sentito il fuoco del campo", ha detto Ibrahimovic in diretta per un emittente televisiva americana.
"Coprirsi la bocca ora è cartellino rosso? Cos’è questo, il Grande Fratello in campo? La Fifa vuole leggere le labbra, punire i pensieri prima ancora che si trasformino in parole", ha continuato il dirigente del Milan, "il prossimo passo sarà mettere le museruole ai giocatori come ai cani. I giocatori non possono nemmeno parlare, non possono nemmeno respirare senza che qualche robot del Var o l'arbitro decida che le tue emozioni sono illegali. Questo è distopico. Il calcio sta morendo".
“Questa regola è nata perché alcuni giocatori piangono ogni settimana. Un incidente in Champions League e improvvisamente il mondo intero deve cambiare. Ma se dai una gomitata a un avversario, gli spezzi la gamba o gli sputi addosso, danno un’ammonizione e una pacca sulla spalla", ha concluso Ibrahimovic, "il calcio ha due livelli. Protegge i protetti, punisce il resto. Ho giocato in tutti i campionati e l’ho visto".

Categoria: sport
21:10
Roma, uomo accoltellato al Quarticciolo: è grave
(Adnkronos) - Un uomo è stato accoltellato oggi intorno alle 19.30, in via Ostuni, nella zona del Quarticciolo, a Roma. Soccorso dal personale del 118, è stato trasportato in codice rosso in gravi condizioni al Policlinico Umberto I. All'aggressione avrebbero partecipato più persone. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia Roma Casilina e della Stazione Tor Tre Teste. Sul posto i carabinieri della Settima Sezione del Nucleo Investigativo di Roma per i rilievi scientifici. Le indagini sono tuttora in corso per risalire ai responsabili e chiarire la dinamica dei fatti.

Categoria: cronaca
21:00
Germania-Costa d'Avorio 2-1, la doppietta di Undav porta tedeschi ai sedicesimi
(Adnkronos) - Vince la Germania ai Mondiali 2026. Oggi, sabato 21 giugno, la Nazionale tedesca ha battuto 2-1 la Costa d'Avorio nella seconda giornata del girone E della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Canada e Messico. A decidere la partita il gol di Kessié al 30' e la doppietta di Undav, a segno al 68' e al 90'+4. Con questa vittoria la Germania sale quindi a quota 6, raggiungendo la qualificazione ai sedicesimi di finale e restando al primo posto del girone. Rimane a 3 invece la Costa d'Avorio.
Alle 2 Curacao-Ecuador, alle 6 Giappone-Tunisia.

Categoria: sport
20:42
Rottura Trump-Meloni, "presidente Usa si è sentito tradito"
(Adnkronos) - Nonostante il canale attualmente aperto tra i due paesi per cercare di stemperare la tensione, il nuovo post su Truth Social di Donald Trump contro la premier Giorgia Meloni, ha gettato nuova benzina sul fuoco, dimostrando che gli sforzi diplomatici in corso non hanno sortito grande effetto sul presidente. Dietro le quinte dell’amministrazione, tuttavia, c’è fastidio per questa alta tensione, che mette in difficoltà la relazione bilaterale, sebbene quasi nessuno abbia commentato pubblicamente, come accade sempre, le parole del Commander-in-Chief. Nella West Wing – fra chi ha accesso quotidianamente al leader americano – le bocche rimangono cucite perché, in fondo, Trump è il miglior portavoce di sé stesso.
Più fonti politiche e diplomatiche, preferendo rimanere anonime, raccontano che nell’Amministrazione americana vi è un’''assenza di compattezza'', che si può riassumere così: i funzionari sono con il presidente, che dice e fa quello che vuole. Ma loro non sono Trump. Il repubblicano, in particolare, se la sarebbe legata al dito per la questione della guerra in Iran e il rifiuto degli europei di aiutarlo, incluso il no di Meloni, che vedeva come l’alleato più vicino – sia per ideologia che per carattere – per poter far breccia all’interno della Nato con le sue richieste.
Il fatto che il rifiuto di far usare la base di Sigonella sia stato una questione burocratica e non una presa di posizione, come quella del governo spagnolo, poco importa al presidente, la relazione è ormai deteriorata. “Trump ha dimostrato in più occasioni di voler privilegiare i rapporti personali al di sopra di qualsiasi accordo tra stati. Sembra evidente che si sia sentito in un certo senso tradito dalla decisione di Meloni di rispettare le pratiche bilaterali da sempre attuate tra Stati Uniti e Italia sull'uso delle basi italiane - dice all'Adnkronos Davide Mamone, giornalista del Financial Times - C'è ora da capire come reagirà il presidente americano nel leggere la risposta diretta, a tono e in inglese, sui social, della premier italiana: in genere i leader dei Paesi con cui lui è in polemica tendono a non rispondere nel modo in cui Meloni ha fatto oggi”.
Allo stesso tempo, nessuno è stupito a Washington dagli attacchi di Trump; non è una novità la sua strategia comunicativa di deridere, insultare, minacciare. Alcuni diplomatici europei a Washington, già avvezzi a reagire alle esternazioni di Trump contro i loro capi di governo, sostengono che le parole siano una cosa, le azioni e le politiche un’altra. E per ora sono solo affermazioni, quelle del tycoon. “È troppo presto per dire se la strategia pagherà, ma la storia recente e passata ci ricordano due cose. Uno, l'alleanza tra gli Stati Uniti e l'Italia rimane tra le più solide nonostante le scaramucce di queste settimane e credo sia profonda con qualsiasi amministrazione - commenta Mamone - Secondo, non dimentichiamoci di quanto veloci le cose possano cambiare sotto l'amministrazione Trump: vi ricordate cosa dicevamo dopo il famigerato incontro Trump-Vance-Zelensky allo Studio Ovale l'anno scorso?”. La confusione resta, l’incertezza pure, visto che le parole di Trump spiazzano sempre. Tuttavia, nella capitale americana nessuno parla di relazioni bilaterali intaccate. Per ora. (di Jacopo Luzi)

Categoria: internazionale/esteri
20:33
Incendio in un allevamento, morti 200 conigli a Treviso
(Adnkronos) - Strage di conigli per un incendio in un allevamento. Il rogo, le cui cause sono ancora in fase di accertamento, si è sviluppato oggi pomeriggio all'interno di un'azienda agricola di Loria (Treviso) dedita all’allevamento di conigli. L’incendio scoppiato in uno dei capannoni ha provocato la morte di almeno 200 animali, le cui carcasse sono state recuperate una volta spente le fiamme. Sul posto sono intervenute squadre dei vigili del fuoco di Treviso, del distaccamento di Castelfranco Veneto e di Asolo con 4 automezzi e 12 operatori che hanno provveduto alle operazioni di spegnimento dell'incendio e alla successiva messa in sicurezza dell'area. Con loro anche i Carabinieri di Castelfranco Veneto e il Servizio veterinario dell’azienda sanitaria per le indagini di loro comptenza.

Categoria: cronaca
20:29
Bezzecchi, caduta e furia in gara Sprint: spinge un commissario, squalificato da Gp Repubblica Ceca
(Adnkronos) - Furia e squalifica per Marco Bezzecchi nella gara Sprint del Gran Premio della Repubblica Ceca. Oggi, sabato 20 giugno, il pilota dell'Aprilia è caduto sul circuito di Brno a due giri dal termine della gara corta, non riuscendo così a portare punti a casa e assistendo da spettatore al trionfo di Pecco Bagnaia. Bezzecchi ha ceduto a un momento di nervosismo che non gli permetterà di partecipare al Gp di domani.
Bezzecchi, che rimane comunque leader del Mondiale Piloti, si trovava in quinta posizione davanti al compagno di scuderia, e primo inseguitore, Jorge Martin quando è scivolato in curva 3 ed è stato costretto così al ritiro. Al momento della caduta il pilota italiano si è alzato immediatamente ed è corso verso la moto, spintonando un commissario di pista per provare a tornare in sella.
Niente da fare però per Bezzecchi, visibilmente contrariato e arrabbiato per il suo errore. Proprio la spinta al commissario di pista costa caro al pilota italiano, che è stato squalificato e non potrà correre nel Gran Premio in programma domani.

Categoria: sport
20:23
Al Jazeera: "Nostro cameraman ucciso in raid Israele a Gaza". Idf: "Era terrorista Hamas"
(Adnkronos) - Il cameraman di Al Jazeera Ahmed Wishah è stato ucciso in un attacco aereo israeliano che ha colpito una casa nel campo profughi di Bureij, nella Striscia di Gaza centrale. Lo ha reso noto l'emittente, ricordando che anche il fratello del cameraman era stato ucciso, lo scorso 8 aprile, in un precedente raid israeliano.
Al Jazeera ha definito l'uccisione del suo collaboratore una "ignobile violazione di tutte le leggi e norme internazionali" e ha parlato di una "continua politica sistematica di presa di mira dei giornalisti e di tentativo di mettere a tacere la voce della verità". Solo nelle ultime 24 ore, secondo fonti locali, almeno altre dieci persone sarebbero state uccise nei raid israeliani nella Striscia.
Ahmed Wishah è il dodicesimo operatore di Al Jazeera ucciso dall'inizio del conflitto nel territorio palestinese, secondo quanto riferito dalla stessa rete.
Al Jazeera ha dichiarato in una nota di "condannare la continuazione di questi crimini commessi dalle forze di occupazione israeliane contro i suoi corrispondenti e il personale a Gaza" e ha rinnovato l'appello alla comunità internazionale affinché "adotti misure urgenti e concrete per rendere responsabili i funzionari israeliani coinvolti in questi crimini atroci". Al Jazeera ha inoltre affermato la propria intenzione di "continuare a documentare gli eventi nella Striscia di Gaza nonostante i tentativi di silenziare la voce della verità".
L'esercito israeliano ha confermato di aver ucciso Ahmed Wishah sostenendo che fosse un "terrorista di Hamas". Lo ha dichiarato all'Afp un portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf), precisando che l'attacco è stato deliberatamente diretto contro di lui.

Categoria: internazionale/esteri
20:19
Olanda, Malen sostituito dopo un tempo: infortunio o scelta tecnica?
(Adnkronos) - Infortunio per Donyell Malen ai Mondiali 2026? Oggi, sabato 20 giugno, l'attaccante della Roma è stato schierato da titolare nella sfida tra la sua Olanda e la Svezia, valida per la seconda giornata della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada, salvo poi essere sostituito a fine primo tempo.
Ancora da capire se, dietro la scelta di Koeman, ci sia una semplice scelta tecnica oppure un problema fisico accusato da Malen nella prima frazione di gioco. Il ct dell'Olanda aveva deciso di cambiare volto al suo attacco dopo il pareggio dell'esordio contro il Giappone, schierando Brobbey al centro dell'attacco e facendo 'traslocare' l'attaccante della Roma sulla fascia destra.
Una scelta che ha ripagato, con l'attaccante del Sunderland che ha firmato due gol e ha oscurato Malen, autore di una prova incolore.

Categoria: sport
19:33
Brian Brobbey, chi è attaccante dell'Olanda che ha firmato doppietta con Svezia
(Adnkronos) - Brian Brobbey è il grande protagonista, a sorpresa, di Olanda-Svezia. Oggi, sabato 20 giugno, l'attaccante orange ha firmato una doppietta in 17 minuti durante la partita valida per la seconda giornata dei Mondiali 2026. La scelta di Koeman, che ha scelto lui al centro dell'attacco facendo 'traslocare' Malen sulla destra, è stata quindi ripagata. Ma chi è Brobbey?
Brian Brobbey è un attaccante olandese di 24 anni, classe 2002. Nato ad Amsterdam, è cresciuto calcisticamente nel settore giovanile dell'Ajax, che l'ha fatto esordire da giovanissimo nel calcio dei grandi. Nel 2021 il trasferimento in prestito al Lipsia, dove però non è riuscito a lasciare il segno, tornando quindi in Eredivisie.
Qui è diventato uno dei punti fermi dell'Ajax, nonché riferimento offensivo della squadra, imponendosi sempre più come prima punta di movimento. La scorsa estate Brobbey è volato in Inghilterra per trasferirsi al Sunderland, che lo ha pagato 20 milioni di euro. Alla prima stagione in Premier League l'attaccante olandese ha firmato 7 gol e un assist in 33 presenze stagionali.

Categoria: sport
19:13
"Bessent descriveva Zelensky come 'Mr Bean sotto crack'", la rivelazione di due giornalisti del New York Times
(Adnkronos) - Il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, avrebbe in passato consigliato a Donald Trump di non ospitare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nello Studio Ovale, definendolo in privato con espressioni fortemente offensive, tra cui "Mr Bean sotto crack" e "piccolo imbecille". È quanto emerge dal libro Regime Change, firmato dai giornalisti del New York Times Maggie Haberman e Jonathan Swan, di cui il Guardian ha pubblicato alcune anticipazioni.
Secondo le rivelazioni, Bessent avrebbe inoltre espresso giudizi denigratori su Zelensky anche in conversazioni con collaboratori, manifestando forti riserve sulla gestione dei negoziati con Kiev relativi all'accordo sui minerali. Tutto questo sarebbe rientrato nel contesto dell'incontro particolarmente teso tra Trump e Zelensky del 28 febbraio 2025, durante il quale il leader ucraino fu oggetto di dure critiche da parte di diversi membri dell'amministrazione, incluso il vicepresidente Jd Vance.

Categoria: internazionale/esteri
18:48
Brasile, Ancelotti non schiera Endrick e diventa... un meme
(Adnkronos) - Carlo Ancelotti ed Endrick sono diventati un meme in Brasile. La Nazionale verdeoro ha battuto Haiti per 3-0 nella seconda giornata dei Mondiali 2026, conquistando una vittoria fondamentale per il passaggio del turno dopo il pareggio dell'esordio contro il Marocco.
Proprio dopo la deludente prestazione offerta contro la Nazionale africana, in Brasile hanno iniziato a invocare l'impiego di Endrick, giovane stella di proprietà del Real Madrid ma in prestito al Lione nell'ultima stagione, dal primo minuto al posto di un impalpabile Igor Thiago. La risposta di Ancelotti? Cunha titolare, che ha poi firmato una doppietta, ed Endrick ancora in panchina.
Da qui sono nati tutta una serie di meme diventati rapidamente virali sul web. Il filo conduttore è il presunto ostracismo di Ancelotti a schierare Endrick titolare, tanto che, stando ad alcuni video creati con l'intelligenza artificiale, non lo farebbe entrare in campo nemmeno se i suoi giocatori fossero colpiti da fulmini e meteoriti.
In realtà Ancelotti ha concesso minuti a Endrick nel finale della partita con Haiti, e il giovane attaccante lo aveva ripagato segnando dopo pochi secondi, ma l'arbitro ha annullato tutto per fuorigioco.

Categoria: sport
18:45
Meloni-Trump, deputato M5S pubblica 'selfie'. Fratelli d'Italia: "Foto creata con AI, magistratura agisca"
(Adnkronos) - "La foto supplicata". Un post del deputato del M5S Marco Pellegrini, componente del Copasir, scatena le ire di Fratelli d'Italia. L'esponente del Movimento, sulla vicenda Meloni-Trump, scrive sui social: "Le realtà supera sempre la fantasia. Quando pensi che Giogggia abbia toccato il fondo, lei prende la pala, scava più a fondo e ti smentisce. Inadatta, inadeguata, ridicola, servile". Il post, in cui Pellegrini riporta tra l'altro le frasi del presidente americano sulla premier, è corredato da un selfie di Meloni e Trump. L'immagine riporta il logo del profilo Instagram di andy_respiggi. E l'utente, sul proprio account, chiarisce: "Mi sembra assurdo dover specificare che la foto selfie di Meloni e Trump è stata ovviamente generata dall’IA". Sul profilo Facebook del deputato, però, molti utenti non si pongono il problema dell'autenticità dell'immagine.
"Con la consueta propensione al falso e alla menzogna, il Movimento 5 Stelle, per screditare il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, usa un ‘deep fake’, in cui il nostro capo del governo è raffigurato nell’atto di fare un selfie con il presidente Trump -spiega il presidente dei senatori di FdI Lucio Malan-. Come se non bastasse c’è il commento del deputato Pellegrini che accusa Meloni di aver superato la fantasia con la realtà e dunque di essere ‘inadatta, inadeguata, ridicola, servile’. Un vergognoso tentativo di ingannare la gente".
Malan prosegue: "Sembrava difficile superare in abiezione la frase delle ginocchiere, ma in pochi giorni ci sono riusciti. Sono sempre contro la verità, sempre contro l’Italia. Il codice penale, all’articolo 612-quater, introdotto dalla recente legge sull’intelligenza artificiale, punisce con la reclusione da uno a cinque anni chiunque cagiona un danno ingiusto ad una persona, cedendo, pubblicando o altrimenti diffondendo, senza il suo consenso, immagini alterate con l’intelligenza artificiale idonee a indurre in inganno. Si procede d'ufficio in alcune circostanze, tra cui quella in cui - come sarebbe in questo caso - il fatto avviene nei confronti di una pubblica autorità a causa delle funzioni esercitate. Di certo si tratta di disinformazione su una controversia internazionale che sta indebolendo l’Occidente a vantaggio di competitor come Russia e Cina, che si inserisce in quella guerra ibrida che è tra le peggiori minacce alla sicurezza nazionale. È incredibile e molto grave che l’autore sia componente di un organo delicatissimo come il Copasir. Mi auguro che la magistratura accerti se il codice penale è stato violato e non faccia finta di nulla”.
"È gravissimo utilizzare l’intelligenza artificiale per inventare selfie di Donald Trump e Giorgia Meloni al fine di alimentare una ignobile denigrazione e disinformazione. È quanto sta facendo il deputato pentastellato Marco Pellegrini che pubblica foto create con la IA di Trump e Meloni dalla sua pagina Facebook, cercando di speculare su un attacco fondato sul nulla che ha offeso l’Italia e le sue istituzioni", dice il capogruppo di FdI alla Camera Galeazzo Bignami.
"Ancora una volta misuriamo la malafede dei Cinquestelle, alimentata oltretutto da un componente del Copasir, quale è Pellegrini che ha posto in essere una condotta di grave disinformazione su una controversia internazionale che colpisce l’Occidente a vantaggio oltre tutto di competitor come Russia e Cina. Una modalità ben rodata nella guerra ibrida che è in questo momento tra le peggiori minacce alla nostra sicurezza nazionale. Che a macchiarsi di questa grave condotta, finalizzata a minare la credibilità nazionale, sia un componente del Copasir è gravissimo. Una modalità che si ritiene integri gli estremi di cui all’art. 612 quater cp e per la quale cui è prevista la procedibilità di ufficio che attendiamo venga esercitata prontamente dalle Autorità competenti. È evidente che Pellegrini non può sedere al Copasir, si dimetta almeno da quello”, conclude Bignami.

Categoria: politica
18:33
Zverev, paura ad Halle: malessere contro Fritz, poi perde la partita
(Adnkronos) - Paura per Alexander Zverev ad Halle. Oggi, sabato 20 giugno, il tennista tedesco, fresco trionfatore al Roland Garros, è stato battuto da Taylor Fritz nella semifinale dell'Atp 500 'di casa', con l'americano che si è imposto in tre set in rimonta con il punteggio di 6-7 (4), 6-4, 7-5, in una partita che è stata caratterizzata anche da qualche momento di apprensione.
Durante l'ottavo game del primo set infatti, Zverev riesce a salvare una palla break che avrebbe permesso a Fritz di servire per il set, ma è costretto a sedersi in panchina. Il tedesco accusa infatti un malessere fisico, probabilmente dovuto a un colpo di calore, ed è costretto ad abbandonare il campo, chiedendo un medical time out.
Al rientro però Zverev sembra essersi ripreso, tanto da riuscire a conquistare il set, salvo poi perdere la partita.

Categoria: sport
18:27
"Trump arrogante non ha rispetto e senso civico, bene Meloni", parla l'esperta di bon ton
(Adnkronos) - "Esternazioni a caldo per stupire, ma Trump è il presidente degli Stati Uniti e rappresenta le istituzioni. Non è lo stile che si addice alla politica, mina la sua immagine, parole lontane dal buon senso, dal galateo, dal cerimoniale, forse semplicemente dall'educazione e dalle buone maniere". Così all'Adnkronos Laura Pranzetti Lombardini, scrittrice, giornalista, esperta di costume e di 'bon ton', commentando le parole di Donald Trump nei confronti della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Quest'ultima, a suo dire, avrebbe 'implorato un selfie' al presidente americano.
"Donald Trump è un istintivo, ma anche un uomo arrogante, la sua aggressività è qualcosa di ancestrale - continua Laura Pranzetti Lombardini che per Gribaudo ha scritto, tra gli altri, il 'Dizionario contemporaneo di buone maniere' - Un atteggiamento che non puoi permetterti quando sei a capo di una potenza mondiale. Bisogna meditare bene le proprie parole, un capo di Stato deve essere un esempio per il proprio Paese e i propri cittadini. Nelle parole del presidente Trump è mancato, non soltanto il rispetto, ma il senso civico. C'è in lui quasi il desiderio di voler prendere in contropiede le persone. Bene la reazione di Giorgia Meloni. Si è difesa e le sue parole sono andate a segno, 'io e l'Italia non imploriamo mai'", ha ricordato ancora Laura Pranzetti Lombardini.
Anche Ilaria Grillini, giornalista, scrittrice, autrice di successo (il suo ultimo lavoro per Rai Libri è 'Le donne di Carlo. Le figure femminili più importanti per il sovrano del Regno Unito'), non ha dubbi: "Purtroppo non esistono più i politici di una volta, la politica un tempo era qualcosa di molto, molto alto. Non esistono più regole, nessun bon ton, ci si confronta tra 'botta e risposte', siamo scesi veramente in basso. Qualsiasi cosa sia accaduto - aggiunge - Donald Trump non può permettersi di dileggiare in questo modo il nostro presidente del Consiglio. Non è politica - conclude Grillini - sembra di assistere a una soap opera".

Categoria: internazionale/esteri
18:21
Sinner, show a Wimbledon con Draper e... Murray
(Adnkronos) - Jannik Sinner show a Wimbledon 2026, con Jack Draper e Andy Murray. Il tennista azzurro è tornato ad allenarsi in vista dell'inizio del terzo Slam della stagione, a cui arriva dopo il malessere che lo ha colpito al secondo turno del Roland Garros e che lo ha portato a prendersi un periodo di vacanza prima di partire per Londra.
Sui campi londinesi, Sinner sta riprendendo confidenza con l'erba per iniziare al meglio la difesa del titolo, conquistato lo scorso anno battendo Carlos Alcaraz in finale. Per allenarsi, nella giornata di ieri, Jannik ha scelto l'amico Jack Draper, tennista britannico al rientro dopo un infortunio.
Ad allenare Draper c'è Andy Murray, ex storico tennista oggi coach, che dopo l'avventura nello staff di Novak Djokovic ha deciso di seguire proprio l'inglese. Murray ha quindi assistito all'intera seduta e dato diverse indicazioni, apprezzando, inevitabilmente, anche le qualità di Sinner.

Categoria: sport






































