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13:09
Legge elettorale, Durigon (Lega): "Preferenze? Io favorevole che l'elettore possa scegliere chi lo debba rappresentare"
(Adnkronos) - "Personalmente sono favorevole che l’elettore possa scegliere chi lo debba rappresentare. La Lega nel suo dna ha identità e territorio e penso che questi valori li si può rappresentare proprio con il rapporto con gli elettori, e dando soprattutto la possibilità di scegliere da chi si vuol essere rappresentati ai cittadini. Come Lega, poi, abbiamo la fortuna di avere persone che nel rapporto con l’elettore hanno già dimostrato il proprio consenso e il valore aggiunto, ad esempio Zaia alle regionali del Veneto, Fedriga e Fontana con il risultato delle proprie liste alle regionali, ma anche i risultati alle europee della Ceccardi, Patricello, Marti, Stancanelli: sono la dimostrazione che la nostra classe dirigente è radicata tra la gente''. Così il leghista Claudio Durigon, sottosegretario al Lavoro del governo Meloni e plenipotenziario per il Sud di Matteo Salvini, intervistato da 'La C News24' risponde quando gli viene chiesto qual è la posizione del Carroccio sulla legge elettorale, in particolare sulle preferenze.
Per Durigon "non si voterà anticipatamente. Noi andiamo avanti fino a fine legislatura quindi a ottobre dell'anno prossimo, manca un anno e due mesi. Quella sarà un'altra battaglia che ci dovrà vedere accomunati nell’obiettivo di tornare a vincere e tornare a dare risposte. Questo Governo ne ha dato tantissime anche alla Calabria".
Quando gli viene chiesto se è vero che i veneti l’hanno messo nel mirino sottolineando che la Lega come partito nazionale non funziona e bisogna tornare a dare più ascolto al Nord risponde: "No, non se la prenda ma queste sono schiocchezze che vengono dai giornalisti...''. ''La Lega -sottolinea Durigon- è una, come detto più volte sia da Salvini che l'ha costruita, ma anche dallo stesso Zaia, che secondo me è determinante in questa fase. La Lega è unica, è forte, è solida e ha, secondo me, tante persone molto valide nel proprio interno che vogliono giustamente difendere le proprie identità. Si devono difendere le identità calabresi come si devono difendere le identità venete, ma questo è un obiettivo che ci accomuna. La Lega è il partito più longevo che c'è oggi in Parlamento e quindi a quella longevità ci dobbiamo rifare un pò tutti per la difesa di tutti i territori, per e non contro un territorio. Questa -assicura- è la nostra volontà, l'ha dimostrato il grande lavoro fatto da questo governo e dai ministri della Lega per quelle che sono le regioni del Sud e credo che oggettivamente non c'è una diatriba di tornare a una Lega non nazionale, anzi c'è una diatriba per rafforzare le identità territoriali in ambito nazionale''.
Durigono minimizza poi la polemica sull'Alta velocità ma ricorda che gli alleati hanno sostenuto il governatore calabrese al momento della sua ricandidatura alla guida della Regione. La Lega resta in attesa che il presidente della Calabria Roberto Occhiuto vari la nuova giunta con una casella da assegnare al Carroccio. Allo stato, la sua composizione è sbilanciata a favore di Fi, fa notare Durigon.
A chi gli fa notare che è rimasta appesa la questione dell’allargamento della giunta regionale e che qualcuno dice che lo stallo è anche colpa della Lega non è in grado di indicare un nome, Durigon replica: ''La situazione è assolutamente diversa, la situazione è che c'è stato un ricorso al cambiamento dello Statuto, quindi c'è stato questo blocco. So che Occhiuto vuole presentare il ricorso al Tar, nella speranza che questa attività venga svolta nel più breve tempo possibile. Oggi siamo un po' sbilanciati, la rappresentanza di Forza Italia rispetto agli alleati è sicuramente molto diversa e molto più rappresentativa la posizione di Forza Italia e del Presidente, meno purtroppo delle altre forze, perché nell'accordo si prevedevano appunto questi altri due assessorati. Vediamo -rimarca- questo ricorso al Tar che si sta predisponendo, sperando che abbia tempi brevi, e cercheremo di riequilibrare questa sproporzione che c'è oggi''. Durigon rivendica il 'peso politico' del Carroccio in Calabria: ''Abbiamo dimostrato di avere una classe dirigente che è presente, autorevole e radicata. Buoni risultati abbiamo avuto anche con le comunali di Reggio Calabria dove c'erano tantissime liste, anche civiche di area. Nonostante ciò siamo arrivati al 7%, quindi due eletti, un assessore appena nominato … credo che la strada sia sempre stata quella giusta. La Lega in Calabria c'è, è presente, la nostra classe dirigente vuole essere ancora più incisiva''.

Categoria: politica
13:06
Addio a Peppino di Capri, Renato Zero: "Sei stato un faro". L'ultimo abbraccio pochi giorni fa
(Adnkronos) - "Caro Peppino, sono riuscito ad abbracciarti, a godere ancora della tua luce, della tua vicinanza, del tuo tenero accattivante sorriso". Comincia così la dedica di Renato Zero a Peppino di Capri, morto oggi a 86 anni dopo una lunga malattia. "Sei stato un faro - scrive il cantautore romano - un porto sicuro dove rifugiarmi ogni volta. Grande la tua anima, così generosa verso il tuo pubblico, i tuoi amici, la tua musica".
Il legame tra Renato Zero e Peppino di Capri è stato fondato per anni sul rispetto e la stima reciproca, nato agli albori delle loro carriere e nel tempo attraverso le collaborazioni è diventato sempre più forte. "Ti porterò nel cuore sempre. Sarai presente in ogni pensiero e nota che riuscirò a comporre. So che non mi dimenticherai come io non ti dimenticherò!", scrive ancora Zero.
Solo due settimane fa i due si erano incontrati a Capri, quando Renato Zero ha deciso di fare una sorpresa all'artista di 'Champagne' andandolo a trovare nella sua villa sulla sommità dell'isola, Villa Castiglione. Il momento era stato condiviso sui social con una dolce foto ritratto: "Oggi una visita speciale... È venuto a trovarmi un caro amico con cui condivido musica e amicizia da una vita!", aveva scritto Peppino di Capri celebrano la loro amicizia.
La lettera di Renato Zero termina con un augurio speciale: "Che il cielo ti accolga come meriti. Renato".

Categoria: spettacoli
12:57
Inghilterra-Norvegia, decolla la sfida tra compagnie aeree: spunta la scommessa
(Adnkronos) - Inghilterra e Norvegia si affrontano oggi nei quarti di finale dei Mondiali 2026. In attesa del duello in campo, decolla la sfida on line tra le compagnie aeree. Ad accendere la contesa è la Norwegian, che sfida pubblicamente la British Airlines: "Ehi, British, volete fare una scommessa? Se la Norvegia vince, dovete sostituire il vostro logo e mettere il nostro su Instagram domenica per un giorno". Se vince l'Inghilterra, ovviamente, succederà il contrario. "Affare fatto?", chiede la compagnia norvegese. "Non fate scommesse che non potete vincere", la risposta perentoria della British.
Al botta e risposta si uniscono altre compagnie. La Swiss osserva interessata e commenta: "Non c'è tempo per i popcorn, dobbiamo prepararci per Leo Messi", in vista del match con l'Argentina in programma nella notte tra sabato e domenica. Malinconico spunta anche il commento di Ita Airways: "Venti anni fa portavamo la Coppa del Mondo. Oggi? Ci godiamo solo l'intrattenimento dalla sezione dei commenti. Come vola il tempo...", scrive la compagnia di bandiera italiana, 'costretta' in tribuna dopo la terza esclusione di fila della Nazionale dalla fase finale dei Mondiali.

Categoria: sport
12:21
Catania, insegue il fratello dopo una lite e lo uccide a colpi di mannaia: arrestato
(Adnkronos) - Insegue il fratello dopo una lite e lo uccide a colpi di mannaia. E' accaduto a Riposto, nel Catanese. La vittima è Natale Guarrera, pescivendolo 61enne. L'uomo è morto in ospedale a causa delle gravi ferite riportate. L'omicidio è avvenuto nei pressi della pescheria della vittima, nel lungomare Pantano di Riposto.
Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, l'uomo sarebbe stato colpito dal fratello, Giovanni Guarrera di 63 anni, titolare dello stesso settore commerciale, che avrebbe impugnato una mannaia durante una violenta discussione.
Nella colluttazione sarebbe rimasto coinvolto anche il figlio dell'aggressore, nipote della vittima, che è stato ferito. Feriti anche due passanti che hanno assistito all'aggressione e sono intervenuti per disarmare l'aggressore. L'uomo è stato arrestato dai carabinieri e portato in caserma.

Categoria: cronaca
12:15
Marito Roccella scomparso, ricerche senza sosta nel lago di Vico: robot e sonar in azione
(Adnkronos) - Proseguono da due settimane, giorno e notte, le ricerche di Luigi Cavallari, marito della ministra per la Famiglia Eugenia Roccella, scomparso il 27 giugno dopo essersi tuffato nel lago di Vico senza più riemergere. Le operazioni si svolgono in condizioni estremamente difficili: la visibilità è quasi nulla già a pochi metri di profondità e i fondali fangosi, coperti da alghe, impongono l'uso di tecnologie avanzate.
In campo ci sono squadre di sommozzatori da Bologna, Reggio Calabria e Milano, supportate da sonar e robot capaci di scandagliare aree molto estese e individuare qualsiasi elemento utile. Finora, però, le ricerche non hanno dato esito. Cavallari si era immerso mentre era in barca con la moglie. È stata la ministra a dare l'allarme e, nei giorni scorsi, ha ringraziato sui social quanti le stanno mostrando vicinanza.

Categoria: cronaca
12:12
Incendio a Sesto al Reghena, operaio ferito e colonna di fumo visibile a chilometri
(Adnkronos) - Un incendio è divampato questa mattina in un’azienda che produce meccanismi per mobili di Sesto al Reghena (Pordenone) e un operaio è stato ricoverato per ustioni e intossicazione da fumo.
La densa colonna di fumo nero è visibile a chilometri di distanza. Ad andare a fuoco un distillatore che contiene del diluente che si trova nell’area aperta dell’azienda.
Sul posto stanno operando uomini e mezzi dei vigili del fuoco di Pordenone, Sacile e San Vito, insieme ad altre squadre mandate Portogruaro (Venezia), Latisana e Codroipo (Udine).
L’utilizzo anche di schiuma antincendio ha fatto sì che le fiamme non si propagassero ai fabbricati dell’azienda. Al momento le operazioni di spegnimento sono ancora in corso e sul posto sono arrivati anche i tecnici dell’Agenzia regionale per l’ambiente per il controllo della qualità dell’aria.
Per precauzione, sia il sindaco di Sesto al Reghena che quello dalla vicina Cinto Caomaggiore, in provincia di Venezia, hanno consigliato ai cittadini di tenere le finestre chiuse.

Categoria: cronaca
11:55
Belgio, Courtois attacca Garcia dopo ko ai Mondiali: "Mi ha voluto sostituire..."
(Adnkronos) - Volano stracci nel Belgio dopo la sconfitta ai quarti di finale dei Mondiali 2026 contro la Spagna. Nell'immediato post partita, dopo che le Furie Rosse si sono imposte per 2-1 volando in semifinale, Thibaut Courtois ha attaccato Rudi Garcia, che lo ha sostituito nel corso del secondo tempo a causa di un problema fisico accusato dal portiere del Real Madrid, che però non avrebbe voluto lasciare il campo.
Al suo posto è entrato Senne Lammens, autore della papera che ha consegnato la partita alla squadra di De la Fuente. Una decisione, quella del ct del Belgio, che ha inevitabilmente cambiato la partita ed è stata mal digerita da Courtois: "All'hydration break ho detto al mister che avrei voluto continuare, anche se non potevo correre i 100 metri", ha raccontato il numero 1 del Real nel post partita, "lui però ha risposto che se non ero al 100% mi avrebbe cambiato. Io avrei voluto continuare per almeno altri cinque minuti, vedere come andava. Alla fine però è lui che decide".
Courtois, dopo la delusione iridata, potrebbe lasciare la Nazionale: "Mi piacerebbe prendermi una pausa, la Nations League non è una competizione importante", ha spiegato, "vedremo se la Federazione accetterà, altrimenti questa potrebbe essere stata la mia ultima partita con il Belgio".

Categoria: sport
11:46
Ascolti tv, 10 luglio: Spagna-Belgio su Rai1 al 37,9% e Sinner su Tv8 all'11,4%
(Adnkronos) - La partita dei Mondiali di calcio tra Spagna e Belgio, trasmessa da Rai1 ha dominato la serata televisiva di venerdì con 5.891.000 spettatori e il 37.9% di share. Al secondo posto, 'L’Erede' su Canale5 con 1.645.000 spettatori e il 13.8% di share. Terzo piazzamento per 'Quarto Grado' su Rete4, con 886.000 spettatori e l'8.2% di share.
A seguire, tra lgi altri ascolti di prime time: 'Prey – La grande caccia' su Italia1 (534.000 spettatori, share 3.5%), 'I migliori anni della nostra vita' su Rai3 (448.000 spettatori, share 2.9%), 'Noi' su Rai2 (396.000 spettatori, share 2.7%), 'I Migliori Fratelli di Crozza' sul Nove (374.000 spettatori, share 2.5%), 'Saturno contro' su La7 (316.000 spettatori, share 2.1%), 'I delitti del BarLume' su Tv8 (280.000 spettatori, share 1.9%).
Da segnalare nel pomeriggio il grande risultato ottenuto su Tv8 da Wimbledon 2026, dove la partita Sinner-Djokovic ha ottenuto 1.075.000 spettatori con l'11.4% di share.

Categoria: spettacoli
11:39
MotoGp, Marquez in pole nel Gp di Germania davanti a fratello Alex. Cade Bezzecchi
(Adnkronos) - Marc Marquez in pole position nel Gran Premio di Germania di MotoGp. Oggi, sabato 11 luglio, il pilota della Ducati ha firmato il miglior tempo in 1919"041 nelle qualifiche sul circuito del Sachsenring, seguito dal fratello della Gresini Alex e dalla VR46 di Fabio Di Giannantonio. Quarta la KTM Tech 3 di Fernandez, quinta la Trackhouse di Ogura.
Sesto Quartararo con la sua Yamaha, settimo Morbidelli con la VR46. Caduta per l'Aprilia di Marco Bezzecchi, scivolato in curva 7 nel corso del Q2, che partirà ottavo davanti al compagno di scuderia e leader del Mondialie Jorge Martin, mentre Bagnaia chiude con l'undicesimo tempo.
1 Marc Marquez (Ducati) 1'19"041
2 Alex Marquez (Ducati Gresini) 1'19"102 +0.061
3 Fabio Di Giannantonio (VR46) 1'19"188 +0.147
4 Raul Fernandez (KTM Tech 3) 1'19"192 +0.151
5 Ai Ogura (Aprilia Trackhouse) 1'19"348 +0.307
6 Fabio Quartararo (Yamaha) 1'19"383 +0.342
7 Franco Morbidelli (VR46) 1'19"532 +0.491
8 Marco Bezzecchi (Aprilia) 1'19"613 +0.572
9 Jorge Martin (Aprilia) 1'19"728 +0.687
10 Pedro Acosta (KTM) 1'19"740 +0.699
11 Francesco Bagnaia (Ducati) 1'19"753 +0.712
12 Jack Miller (Yamaha Pramac) 1'19"781 +0.740

Categoria: sport
11:31
Matera, tir sfonda le barriere e precipita da cavalcavia: morto camionista 50enne
(Adnkronos) - Un tir è precipitato nella notte dalla Strada Statale 7 all’altezza del km 570, vicino allo svincolo Matera Centro. I vigili del fuoco hanno estratto dall'abitacolo il conducente, un cinquantenne di Crispiano in provincia di Taranto, ma per l'uomo non c'è stato nulla da fare. I sanitari del 118 hanno constatato il decesso.
Le operazioni di soccorso e la messa in sicurezza dell’area sono ancora in corso. La circolazione lungo il tratto interessato della SS7 è limitata, con transito consentito su un solo senso di marcia per permettere la rimozione del mezzo. Sul posto le pattuglie della polizia stradale di Matera e Policoro e i carabinieri, impegnati nei rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente.

Categoria: cronaca
11:19
Addio a Peppino di Capri, da 'Champagne' a 'Roberta': tutti i grandi successi
(Adnkronos) - Da 'Champagne' a 'Roberta': oltre sessant’anni di storia della musica italiana racchiusi in un repertorio che ha saputo unire romanticismo, tradizione napoletana e influenze internazionali. È questo il percorso artistico di Peppino di Capri, protagonista di una lunga carriera segnata da canzoni diventate patrimonio della musica popolare. Brani come 'Champagne', 'Roberta' e 'Un grande amore e niente più' rappresentano ancora oggi alcuni dei momenti più riconoscibili della sua produzione, capaci di mantenere nel tempo una forte popolarità tra generazioni diverse di ascoltatori.
Tra le canzoni più legate al nome di Peppino di Capri c’è senza dubbio 'Champagne', pubblicata nel 1973. Il brano racconta la storia di un incontro tra due persone che si ritrovano dopo la fine di un amore, in un’atmosfera di festa dove il protagonista cerca di nascondere la propria malinconia. La forza della canzone nasce dal contrasto tra l’eleganza della scena descritta e il dolore di un sentimento ormai perduto. La melodia raffinata e l’interpretazione intensa di Peppino di Capri hanno trasformato 'Champagne' in uno dei grandi classici della musica italiana. Ancora oggi il brano continua a essere eseguito in concerti, cerimonie ed eventi, confermando la sua capacità di superare mode e cambiamenti musicali.
Pubblicata nel 1963, 'Roberta' è uno dei primi grandi successi della carriera di Peppino di Capri. Il brano, dedicato alla prima moglie dell’artista, Roberta Stoppa, rappresenta uno degli esempi più conosciuti della sua produzione romantica. La canzone si distingue per una melodia semplice e immediata, accompagnata da un’interpretazione capace di valorizzare il lato più sentimentale del repertorio dell’artista. Nel corso degli anni 'Roberta' è diventata una delle ballate italiane più amate, simbolo di un modo elegante e diretto di raccontare l’amore.
Il 1973 è un anno centrale nella carriera di Peppino di Capri grazie a 'Un grande amore e niente più', brano scritto insieme a Franco Califano e vincitore del Festival di Sanremo. La canzone racconta la fine di una relazione importante e il ricordo di un amore che lascia un segno profondo. La capacità interpretativa dell’artista e la forza emotiva del testo portarono il brano al successo, consacrando definitivamente Peppino di Capri tra i protagonisti della musica italiana. La vittoria al Festival rappresentò uno dei momenti più importanti della sua carriera e contribuì a rafforzare il suo ruolo nel panorama musicale nazionale.
Negli anni Sessanta Peppino di Capri fu tra gli interpreti che contribuirono alla diffusione del twist in Italia. Tra i brani più rappresentativi di quel periodo c’è 'St. Tropez Twist', pubblicato nel 1962. La canzone interpretava il clima di entusiasmo e cambiamento culturale di quegli anni, caratterizzati dall’arrivo di nuovi ritmi e influenze internazionali. Con questo successo, Peppino di Capri dimostrò la capacità di rinnovare il proprio stile, avvicinandosi alle nuove tendenze senza abbandonare la tradizione melodica italiana.
La tradizione napoletana è stata una presenza costante nella carriera di Peppino di Capri. Tra i primi grandi successi figura 'Malatia', pubblicata nel 1958, brano che evidenzia il profondo legame dell’artista con la cultura musicale partenopea. Attraverso la sua interpretazione, Peppino di Capri ha contribuito a valorizzare un patrimonio musicale fatto di passione, nostalgia e intensità emotiva. Dello stesso periodo è 'Nun è peccato', altro brano fondamentale del suo repertorio. La canzone unisce gli elementi della tradizione napoletana con una sensibilità più moderna, anticipando il percorso di contaminazione tra generi che avrebbe caratterizzato tutta la carriera dell’artista. Nel 1985 Peppino di Capri torna protagonista al Festival di Sanremo con 'E mo e mo', una canzone che conferma la sua capacità di rimanere al centro della scena musicale anche dopo molti anni di attività. Il brano mantiene il legame con le radici napoletane dell’artista, accompagnandolo però verso una fase più contemporanea della sua produzione. Il successo ottenuto dimostra la continuità di un percorso artistico capace di adattarsi ai cambiamenti senza perdere riconoscibilità.

Categoria: spettacoli
11:12
Inghilterra-Norvegia, non solo Kane vs Haaland: sfida a colpi di video... tra gli eserciti
(Adnkronos) - Inghilterra e Norvegia si sfidano oggi nei quarti di finale ai Mondiali 2026. In campo, Harry Kane contro Erling Haaland. Online, la sfida è preceduta dal botta e risposta a colpi di video tra le forze armate dei due paesi. Iniziano i norvegesi che si cimentano nel 'row', la vogata dei vichinghi con cui Haaland & co. hanno festeggiato ogni vittoria ottenuta nella World Cup. La risposta inglese è servita: esercito, marina, aeronautica intonano Wonderwall, la canzone degli Oasis che accompagna il percorso della Nazionale dei Tre Leoni ai Mondiali.
Categoria: sport
10:51
Peppino di Capri, il mondo della cultura e dello spettacolo ricorda il cantante
(Adnkronos) - Il ricordo di Peppino di Capri attraversa il mondo della musica, della cultura e delle istituzioni. Dopo la scomparsa del cantante, numerosi sono i messaggi di cordoglio arrivati da esponenti dello spettacolo e della politica, che celebrano una carriera lunga oltre settant'anni e il legame dell'artista caprese con la canzone napoletana e la storia musicale italiana.
"Apprendo con grande dolore della morte di Peppino di Capri, a cui mi legava un rapporto di amicizia. Dedicheremo a lui il cammino per il riconoscimento della canzone napoletana a patrimonio dell'umanità perché proprio di quella canzone Peppino di Capri è massima espressione", ha dichiarato il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, esprimendo vicinanza alla famiglia. "Riposa in pace Peppino, è stato bellissimo e grazie di tutto", ha aggiunto.
Anche Amedeo Minghi ha voluto ricordare l'artista sui social: "Anche Peppiniello... lo chiamavo così e così lo ricorderò. A Dio carissimo".
Commosso il ricordo di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli: "Con te non se ne va via soltanto un amico sincero e generoso, ma un simbolo di un'Italia che si è raccontata attraverso le tue canzoni, accompagnando intere generazioni dalla fine degli anni Cinquanta ad oggi". De Laurentiis ha aggiunto: "Il tuo mito resterà indelebile in quello che hai creato e che continuerà a rappresentarti per le future generazioni", concludendo il messaggio con un riferimento a "Champagne", uno dei brani più celebri del cantante.
"Ci lascia un grande gigante della musica leggera. La sua voce riusciva a emozionare chiunque la ascoltasse, perché sapeva di magia. Oggi Napoli lo piange come tutti noi", ha scritto Cristiano Malgioglio, ricordando Peppino Di Capri come una figura unica della musica italiana.
Anche Tullio De Piscopo saluta Peppino di Capri con un ricordo pieno di dolore e di amicizia: "Prima notizia mattutina. Che dolore Peppino, amico di sempre, tu si’ ‘na malatia. Una di quelle che ti entrano nel sangue, che ti prendono il cuore e non ti lasciano più. Per me eri, sei e sarai sempre na ‘Malatia’, la nostra memoria storica, ambasciatore della musica italiana nel mondo. Oggi non riesco a trovare le parole, perché il dolore è troppo grande. Perdo un amico, un compagno di musica e di vita". Il percussionista napoletano, legato all’artista da decenni di musica condivisa, aggiunge: "Abbiamo vissuto tante avventure insieme, addirittura oltre oceano: concerti, feste, pazzie, risate, notti che sembravano non finire mai. Ci siamo ritrovati a registrare dei dischi, a Sanremo, alla Gondola d’Oro, alla Festa del Napoli del primo scudetto e in tanti altri momenti che oggi mi tornano davanti agli occhi uno dopo l’altro. Ogni volta bastava guardarci, scambiarci una battuta o suonare poche note per ritrovare subito quella sintonia che ci univa da una vita." Poi il ricordo dell’artista e del suo ruolo nella storia della musica italiana: "Peppino è stato il twist italiano. Ha portato nella nostra vita un brindisi, il ritmo, la modernità, la classe, senza perdere mai Napoli e la sua adorata Capri. Ha cantato con i Beatles nel loro tour italiano e al Vigorelli di Milano ha girato quelle immagini ‘uniche’ che oggi rappresentano una pagina della storia della musica in Italia. Lui era così: curioso, libero, era avanti rispetto al suo tempo, capace di stare accanto ai più grandi senza perdere mai la sua semplicità e la sua classe". Ma il dolore, oggi, è soprattutto umano: "Con la sua voce ha fatto innamorare, ballare e sognare intere generazioni. Ma oggi io non riesco a pensare soltanto all’artista. Penso all’uomo, alla sua eleganza alla musica fatta insieme. Penso a tutte le volte in cui ci siamo salutati con la certezza che ci saremmo rivisti ancora". Infine l’abbraccio alla famiglia e l’ultimo saluto: "Sono vicino con tutto il cuore a Edo, a Dario e a tutti i familiari. Li abbraccio uno per uno e condivido con loro questo grande dolore. Ciao Peppino. Continuerai a vivere con la tua musica, le tue canzoni nei nostri ricordi e dentro di me. Tu si’ ‘na malatia, Peppino. E lo sarai per sempre. Ti voglio tanto bene".
Tra i messaggi anche quello di Carlo Conti: "Ciao Peppino, ci hai fatto ballare con il twist, ci hai fatto emozionare ed innamorare con le tue canzoni… con te un grande amore e niente più".
Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha sottolineato il valore dell'eredità artistica lasciata dal cantante: "Peppino Di Capri continuerà a vivere nelle sue canzoni, patrimonio della nostra storia comune. La sua lunga carriera rappresenta una testimonianza preziosa della vitalità della cultura popolare italiana e della capacità della nostra musica di raccontare al mondo emozioni, identità e memoria".
Il legame con l'isola natale è stato ricordato anche dal sindaco di Capri, Paolo Falco, che ha definito Di Capri "l'icona musicale di un'epoca" e "ambasciatore di Capri e dell'Italia nel mondo". Il primo cittadino ha ricordato inoltre il rapporto della propria famiglia con l'artista: la nonna paterna Elisabeth Rüdorf fu sua maestra di pianoforte.

Categoria: spettacoli
09:51
Peppino di Capri e le sue donne: Roberta Stoppa e Giuliana Gagliardi
(Adnkronos) - La carriera di Peppino di Capri è strettamente intrecciata anche alle vicende della sua vita privata. Nel corso degli anni, il cantante ha condiviso due importanti capitoli della sua esistenza con Roberta Stoppa e Giuliana Gagliardi, donne che hanno avuto un ruolo significativo in momenti diversi del suo percorso personale e professionale. Roberta Stoppa fu la sua prima moglie e lo accompagnò negli anni dell'affermazione artistica. Giuliana Gagliardi, invece, divenne la compagna della maturità e della rinascita professionale, restando al suo fianco per oltre quarant'anni. Due storie diverse che hanno segnato profondamente la vita del celebre artista caprese.
La prima moglie di Peppino di Capri è stata Roberta Stoppa, nata a Torino nel 1941. Modella appena diciottenne, conobbe il cantante nel 1959 durante una serata a Ischia. È lo stesso artista ad aver ricordato quel primo incontro in diverse interviste, raccontando di averla vista ballare con l'attore americano William Holden e di esserne rimasto immediatamente colpito. Tra i due nacque una relazione che si consolidò rapidamente e li portò prima alla convivenza e poi al matrimonio, celebrato il 3 maggio 1961. In quegli anni Peppino di Capri stava vivendo la fase dell'affermazione artistica, mentre Roberta lo accompagnava nella vita privata, condividendo con lui l'inizio di una carriera destinata a renderlo uno dei protagonisti della musica italiana. Nel 1963 il cantante le dedicò il brano "Roberta", destinato a diventare uno dei più noti del suo repertorio.
Dopo quasi dieci anni insieme, la coppia attraversò una profonda crisi. Sul finire degli anni Sessanta, mentre il rapporto con Roberta si stava deteriorando, Peppino di Capri conobbe una giovane studentessa napoletana di biologia, Giuliana Gagliardi, con la quale iniziò una relazione. Prima della separazione definitiva ci fu un breve tentativo di riavvicinamento tra i coniugi. Da quella riconciliazione nacque il loro unico figlio, Igor, venuto alla luce nel 1970. La nascita del bambino, tuttavia, non bastò a ricomporre un rapporto ormai compromesso. La separazione divenne definitiva e, nel 1976, il matrimonio si concluse con il divorzio.
Giuliana Gagliardi era nata a Napoli il 21 marzo 1951. Figlia di un noto dentista napoletano, ereditò dal padre la passione per le discipline scientifiche e decise di intraprendere gli studi in biologia, diventando biologa. Conobbe Peppino di Capri sul finire degli anni Sessanta grazie allo zio Mimmo, che le parlò dell'artista e le diede l'opportunità di assistere a un suo concerto. Tra i due nacque subito un forte legame, destinato a trasformarsi in una relazione stabile proprio mentre il matrimonio del cantante con Roberta Stoppa stava giungendo al termine.
L'inizio della storia con Giuliana coincise con uno dei momenti più delicati della carriera di Peppino di Capri. All'inizio degli anni Settanta il cantante attraversava infatti una fase di difficoltà professionale: il panorama musicale stava cambiando rapidamente e anche il rapporto con il mondo discografico si era fatto più complicato. Accanto al sostegno del suo storico batterista e amico Bebè, Giuliana rappresentò un importante punto di riferimento nella vita del cantante. In quegli anni Peppino fondò una propria casa discografica e rilanciò la sua carriera. La svolta arrivò nel 1973 con la vittoria al Festival di Sanremo grazie a "Un grande amore e niente più", brano che il cantante ha più volte indicato come dedicato proprio a Giuliana Gagliardi. Dopo il divorzio da Roberta Stoppa, Peppino di Capri sposò Giuliana Gagliardi nel 1978. Dal loro matrimonio sono nati due figli: Edoardo, nel 1981, e Dario, nel 1986, che in seguito avrebbe intrapreso la carriera di attore.
La famiglia ha vissuto a Capri, dove Giuliana continuò a esercitare la professione di biologa nel laboratorio di analisi situato nella Piazzetta dell'isola. Pur essendo la moglie di un noto cantante, mantenne sempre un profilo riservato, lontano dalla vita mondana e dall'esposizione mediatica. Negli ultimi anni della sua vita Giuliana Gagliardi affrontò una lunga battaglia contro un tumore. Morì il 4 luglio 2019 all'età di 68 anni. La sua scomparsa rappresentò un momento particolarmente difficile per Peppino di Capri. Il cantante scelse di non partecipare ai funerali, spiegando successivamente di aver preferito conservare il ricordo della moglie quando era ancora in vita. Nel corso degli anni ha ricordato in più occasioni il ruolo fondamentale che Giuliana ebbe nella sua esistenza, sia dal punto di vista personale sia in una fase decisiva della sua carriera artistica. (di Paolo Martini)

Categoria: spettacoli
09:26
Meteo, dopo i temporali nuova ondata di caldo africano: temperature oltre i 40 gradi
(Adnkronos) - Ultimi temporali prima di una nuova ondata di caldo africano. La giornata di oggi, sabato 11 luglio, sarà caratterizzata dal passaggio di forti fenomeni temporaleschi al Nord, causati da un temporaneo indebolimento dell'alta pressione, ma l'instabilità avrà vita breve. Da domani, infatti, l'anticiclone subtropicale tornerà a dominare lo scenario meteorologico italiano, aprendo la strada a una nuova fase di caldo intenso destinata a interessare gran parte del Paese per tutta la prossima settimana.
Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it, conferma il rischio di fenomeni violenti specialmente sulle regioni settentrionali. Negli ultimi giorni il Paese ha accumulato una quantità eccezionale di calore e umidità nei bassi strati atmosferici: questo surplus energetico fungerà da vero e proprio carburante non appena l'aria più fresca in quota sfiorerà l'arco alpino. I contrasti termici saranno esasperati. Per questo motivo, i temporali, seppur localizzati e di breve durata, rischiano di evolvere in supercelle (strutture organizzate dotate di un moto rotatorio interno) capaci di generare forti colpi di vento e, soprattutto, grandinate. Le regioni sotto la lente d'ingrandimento e a maggior rischio saranno Piemonte. Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.
Smaltita l'instabilità del sabato, la giornata di domenica segnerà l'inizio della vera e propria escalation termica. Il motore di questo cambiamento è una nuova e potente pulsazione dell'anticiclone subtropicale africano. Questa gigantesca bolla d'aria rovente si solleverà direttamente dalle zone interne dell'Algeria e del Marocco, allungandosi con decisione sull'intero bacino del Mediterraneo e investendo in pieno l'Italia. La massa d'aria in arrivo porterà temperature anomale che si attesteranno fin da subito sui 7-8 °C oltre le medie storiche del periodo.
L'apice del calore verrà raggiunto nei primi giorni della settimana, con la Sardegna interna che potrebbe registrare picchi estremi fino a 43-45 °C. Anche al Centro-Sud e nelle pianure interne del Lazio e della Toscana si sfioreranno i 40 °C. Il Nord non sarà risparmiato, con valori massimi stabili tra i 36 °C e i 38 °C.
L’onda calda non darà tregua nemmeno dopo il tramonto. Le temperature minime faranno fatica a scendere sotto i 24-25 °C (notti super tropicali) nei grandi centri urbani e lungo le coste, configurando quelle che in meteorologia vengono definite "notti tropicali", con un forte impatto sul comfort del sonno.
Questa terza ondata di caldo dell'estate si preannuncia duratura e potrebbe bloccare la circolazione atmosferica sul Mediterraneo con tanto sole e caldo almeno fino al 18/20 luglio.
NEL DETTAGLIO
Sabato 11. Al Nord: caldo, temporali sparsi da ovest verso est. Al Centro: sole e caldo, qualche acquazzone sui monti. Al Sud: sole e caldo, qualche rovescio sui monti.
Domenica 12. Al Nord: sole e caldo, temporali in Romagna e sui monti. Al Centro: sole e caldo, temporali sui monti. Al Sud: sole e caldo, qualche rovescio sui monti.
Lunedì 13. Al Nord: sole e caldo in aumento. Al Centro: soleggiato ovunque. Al Sud: sole e caldo in ulteriore aumento.
Tendenza: nuova ondata di caldo intenso su tutta Italia.

Categoria: cronaca
08:47
Mondiali, oggi Inghilterra-Norvegia: probabili formazioni e dove vederla in tv (in chiaro)
(Adnkronos) - Inghilterra e Norvegia in campo per il terzo dei quarti di finale del mondiale 2026. Oggi, sabato 11 luglio, la nazionale dei tre leoni guidata in panchina dal ct Thomas Tuchel affronta gli scnadinavi di Stale Solbakken, in diretta tv e streaming. In palio un posto in semifinale nella rassegna iridata di scena tra Stati Uniti, Messico e Canada. II match si disputerà a Miami. Nel loro match degli ottavi di finale gli inglesi hanno superato per 3-2 il Messico grazie alla doppietta di Bellingham e al gol di Kane, mentre la Norvegia ha sconfitto per 2-1 il Brasile con due reti di Haaland.
La sfida tra Inghilterra e Norvegia è in programma oggi, venerdì 11 luglio, alle ore 23. Ecco le probabili formazioni:
Inghilterra (4-2-3-1): Pickford; Konsa, Stones, Guehi, O’Reilly; Anderson, Rice; Saka, Bellingham, Gordon; Kane. Ct: Tuchel.
Norvegia (4-2-3-1): Nyland; Ryerson, Ajer, Heggem, Wolfe; Berg, Berge, Odegaard; Nusa, Haaland, Schjelderup. Ct: Solbakken.
Il match tra Inghilterra e Norvegia sarà trasmesso in diretta televisiva su Rai1 e su Dazn e in streaming su Rai Play e sull'app di Dazn.

Categoria: sport
08:31
Mondiali, oggi Argentina-Svizzera: probabili formazioni e dove vederla in tv (in chiaro)
(Adnkronos) - I campioni del mondo in carica dell'Argentina tornano in campo per l'ultimo quarto di finale del mondiale 2026. Nella notte tra oggi, sabato 11 luglio, e domenica 12 luglio, la nazionale albiceleste guidata in panchina del ct Lionel Scaloni, affronta la Svizzera, in diretta tv e streaming. In palio un posto in semifinale nella rassegna iridata di scena tra Stati Uniti, Messico e Canada. II match si disputerà a Kansan City. Nel loro match degli ottavi di finale gli argentini hanno superato per 3-2 l'Egitto grazie ai gol di Romero, Messi e Fernandez, mentre gli elvetici hanno sconfitto ai rigori la Colombia.
La sfida tra Argentina e Svizzera è in programma nella notte tra oggi sabato 11 luglio e domenica 12 luglio alle 3. Ecco le probabili formazioni:
Argentina (4-4-2): Emiliano Martínez; Molina, Lisandro Martínez, Romero, Tagliafico; De Paul, Paredes, Enzo Fernández, Mac Allister; Messi, Julián Álvarez. Ct: Lionel Scaloni.
Svizzera (4-2-3-1): Kobel; Zakaria, Elvedi, Akanji, Ricardo Rodríguez; Freuler, Xhaka; Ndoye, Rieder, Vargas; Embolo. Ct: Murat Yakin.
Il match tra Argentina e Svizzera sarà trasmesso in diretta televisiva sula Rai e su Dazn e in streaming su Rai Play e sull'app di Dazn.

Categoria: sport
08:07
Morto Peppino di Capri: addio alla voce dell'Italia romantica tra twist, rock e Napoli
(Adnkronos) - Peppino di Capri è morto oggi dopo una lunga malattia. Avrebbe compiuto 87 anni il prossimo 27 luglio. Il cantante è scomparso nella sua amata isola, a villa Castiglione. A dare la notizia è stato il quotidiano partenopeo 'Il mattino'. Lascia il figlio Nico, avuto con la prima moglie, ed Edoardo e Daria, avuti con Giuliana Gagliardi.
Interprete della grande musica italiana e pianista raffinato, con Peppino di Capri se ne va un pezzo di storia della canzone, un artista che ha attraversato ottant’anni di musica italiana e internazionale con una naturalezza che appartiene solo ai grandi.
I funerali di Peppino di Capri si terranno domani alle 17, nella chiesa di Santo Stefano a due passi dalla celebre piazzetta di Capri. Per l'occasione sarà proclamato il lutto cittadino.
È stato il ragazzo del pianoforte che imparò a suonare davanti ai soldati durante la guerra e diventò uno dei più grandi interpreti della musica italiana. E' stato il cantante che portò il rock and roll nelle piazze italiane, che trasformò la canzone napoletana in un linguaggio moderno, che fece ballare intere generazioni con il twist e commosse il pubblico con le sue ballate d’amore: 'Champagne', 'Un grande amore e niente più', 'Luna caprese', 'Voce ‘e notte', 'Roberta'.
Peppino di Capri, pseudonimo di Giuseppe Faiella, era nato a Capri il 27 luglio 1939, in una famiglia dove la musica era un destino: il nonno nella banda dell’isola, il padre Bernardo con un negozio di dischi e strumenti e mille strumenti suonati nel tempo libero. Lui, a quattro anni, già si esibiva davanti alle truppe alleate di stanza sull’isola durante la guerra. A sei anni studiava pianoforte con una severa insegnante tedesca a Napoli, ma la sua vera vocazione arrivò presto: nel 1953, con l’amico batterista Ettore Falconieri, iniziò a suonare nei night club di Capri e Ischia come 'Duo Caprese'. Quando l’insegnante scoprì le sue esibizioni, lo cacciò. Da quel momento, Peppino si dedicò completamente alla nascente musica rock d’importazione americana.
Nel 1956 lui e Falconieri si esibirono a 'Primo applauso', condotto da Enzo Tortora, interpretando 'Cry' e 'Tu vuo’ fa’ l’americano': vinsero e portarono a casa un televisore. Due anni dopo nacquero i 'Capri Boys', con Pino Amenta, Mario Cenci e Gabriele Varano: un gruppo ispirato ai rockers americani, che alternava brani napoletani rielaborati e successi statunitensi. Nel 1958, durante una serata a Ischia, furono notati da un dirigente della Carisch: arrivò il contratto discografico e il nome che sarebbe diventato leggenda, 'Peppino di Capri e i suoi Rockers'.
Tra settembre e dicembre 1958 incideranno dieci brani negli studi Carisch. Il successo esplode con 'Nun è peccato', pubblicato il 28 novembre: un evergreen della canzone napoletana. Il primo 33 giri, uscito il 16 dicembre, diventa uno degli album più venduti della stagione. Nel 1959 arriva un altro trionfo con 'Voce ’e notte', classico del 1905 che Peppino porta di nuovo in cima alle classifiche.
Il 1960 è l’anno della consacrazione: pubblica vari 45 giri e due album, è onnipresente in hit parade, si esibisce al Ballo dei Re a Napoli e lancia evergreen come 'Nessuno al mondo', 'Nun giurà' e 'Luna caprese'. Inizia anche la carriera cinematografica, recitando accanto a Mina e Maurizio Arena nei musicarelli dell’epoca. Nel 1961 sposa la modella torinese Roberta Stoppa, si esibisce alla Carnegie Hall e conquista il Sud America. È anche il periodo delle celebri giacche di lamé, diventate un marchio di fabbrica.
A dicembre 1961 lancia il twist in Italia con 'Let’s Twist Again', che nel 1962 raggiunge il milione di copie e lo porta in vetta alle classifiche. Seguono 'Don’t play that song', 'St. Tropez Twist', tournée in Germania e negli Stati Uniti, e il successo di 'Speedy Gonzales'. Nel 1963 vince il Cantagiro davanti a Little Tony, Celentano e Paoli, scala le classifiche con 'Roberta' e incide 'Baby', versione italiana di 'Be My Baby'.
Dopo un periodo di calo, nel 1964 partecipa a 'Un disco per l’estate' con 'Solo due righe', rielabora 'Chiove', incide 'Girl' dei Beatles e 'Melancolie' in sette lingue. Nel 1965 apre i concerti italiani dei Beatles. Nel 1966 incide uno dei primi brani ska italiani, 'Operazione sole', e partecipa al Festival di Napoli. Nel 1967 debutta a Sanremo con 'Dedicato all’amore'. Nel 1968 incide 'È sera' e i Rockers si sciolgono, ma Peppino continua a esibirsi negli USA e riforma il gruppo come 'New Rockers'.
La rinascita arriva nel 1969 con 'Tu…', presentata al Festival di Napoli: è un successo enorme. Nel 1970 vince il Festival con 'Me chiamme ammore' e fonda la sua etichetta Splash. Pubblica gli album 'Napoli ieri - Napoli oggi', rielaborando classici partenopei in chiave rock. Nel 1971 torna a Sanremo con 'L’ultimo romantico', poi firma 'Amare di meno', sigla di 'Rischiatutto'. Nel 1973 vince Sanremo con 'Un grande amore e niente più' e pubblica 'Champagne', il brano che diventerà la sua canzone-simbolo nel mondo. Nel 1976 vince di nuovo Sanremo con 'Non lo faccio più'.
Negli anni successivi arrivano 'Incredibile voglia di te', 'Verdemela', 'Fiore di carta', 'Auguri', 'E mo’ e mo', 'Il sognatore'. Nel 1987 registra un album dal vivo alla Royal Albert Hall. Nel 1991 rappresenta l’Italia all’Eurovision con 'Comm’è ddoce ’o mare', arrivando settimo.
Nel 1995 torna a Sanremo con Gigi Proietti e Stefano Palatresi nel Trio Melody. Nel 1997 pubblica il suo primo CD singolo. Nel 2001 collabora con James Senese per 'Fase 3'. Nel 2005 partecipa per la quindicesima volta a Sanremo con 'La panchina' e viene insignito Commendatore della Repubblica da Carlo Azeglio Ciampi.
Nel 2007 esce 'Ad occhi chiusi… Napoli', poi 'Magnifique' (2011) e 'L’acchiappasogni' (2014). Nel 2008 festeggia i cinquant’anni di carriera con un concerto al Teatro Alfieri di Torino e pubblica il doppio DVD '50º'. Nel 2013 lancia una nuova versione di 'Champagne' con un videoclip a cartone animato. Nel 2015 partecipa al brano 'Fiumi di Champagne' di Gué Pequeno e al film 'Natale col boss'. Nel 2016 pubblica '…una musica infinita…'. Nel 2019 Rai 1 gli dedica una puntata speciale di Techetechete’. Nel 2019 esce il suo ultimo CD, 'Mister… Peppino di Capri'. Nel 2022 incide 'L’amore esiste'. Nel 2023 riceve il premio alla carriera 'Città di Sanremo'. Nel 2024 partecipa al docufilm '’O Festivàl'. Nel 2025 riceve le chiavi della città di Capri e Rai 1 trasmette il film biografico 'Champagne – Peppino di Capri'.
La sua vita privata è stata segnata da grandi amori e momenti difficili. Nel 1959 conobbe Roberta Stoppa, che sposò nel 1961. Sul finire degli anni Sessanta iniziò una relazione con Giuliana Gagliardi, studentessa di biologia. Nel 1970 nacque Igor, detto Nico, figlio concepito durante un breve ritorno con Roberta. Nel 1976 arrivò il divorzio e nel 1978 Peppino sposò Giuliana, con cui ebbe Edoardo e Dario. Giuliana è morta nel 2019 e nello stesso periodo le condizioni di salute del cantante hanno cominciato ad aggravarsi.

Categoria: spettacoli
07:58
MotoGp Germania, oggi qualifiche e gara sprint: orario e dove vederle in chiaro
(Adnkronos) - La MotoGp torna in pista. Oggi, sabato 11 luglio, il Motomondiale torna in pista con la gara sprint e le qualifiche del Gran Premio di Germania (visibili in diretta tv e streaming). Si riparte al Sachsenring dopo la tripletta Aprilia nel Gp d'Olanda, con le due Trackhouse di Ai Ogura e Raul Fernandez che hanno preceduto il pilota ufficiale Jorge Martin. A caccia di riscatto Marco Bezzecchi, caduto ad Assen sia nella sprint che nella gara della domenica, e superato da Martin in vetta alla classifica piloti. Ecco il programma di giornata e dove vedere i vari appuntamenti in tv e streaming.
Ecco tutti gli appuntamenti del Gp di Gemania oggi, sabato 11 luglio:
Ore 10.10 - seconda sessione di prove libere
Ore 10.50 - qualifiche
Ore 15 - sprint race
Le prove libere e le pre-qualifiche del Gp di Germania di MotoGp saranno trasmesse in diretta televisiva sui canali Sky Sport e in chiaro su Tv8. Si potranno seguire inoltre anche in streaming sull'app Sky Go, NOW e Tv8.it.

Categoria: sport
07:55
Iran-Usa, messaggio di Mojtaba Khamenei: "Vendicare mio padre è volere della Nazione"
(Adnkronos) - Teheran, 11 lug. (Adnkronos)
"Vendicare il sangue innocente" di Ali Khamenei, Guida Suprema dell'Iran, ucciso a fine febbraio nei primi giorni di raid di Usa e Israele contro la Repubblica islamica. E' quanto promette Mojtaba Khamenei, nuova Guida Suprema dell'Iran, figlio di Ali Khamenei in un nuovo messaggio di cui dà notizia la tv satellitare al-Jazeera.
Intanto oggi il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, è arrivato a Muscat, in Oman, per gli annunciati colloqui con interlocutori omaniti sugli sviluppi nella regione e in particolare sulla situazione nello Stretto di Hormuz. Lo riferiscono i media iraniani. Funzionari Usa di alto grado, hanno riferito i media americani, hanno fatto sapere che gli Stati Uniti si aspettano dall'Iran una dichiarazione pubblica che chiarisca che lo Stretto di Hormuz è aperto con un impegno a non prendere di mira le navi mercantili in transito.senza queste garanzie non sarà possibile avviare un nuovo negoziato sul programma nucleare iraniano.
Araghchi ha accusato gli Stati Uniti di aver violato il Memorandum d'intesa raggiunto tra le parti, sostenendo in un messaggio pubblicato su X che Teheran "ha mantenuto la parola data" sulla fine del cessate il fuoco, mentre Washington avrebbe disatteso gli impegni assunti.
Teheran, da parte sua, avrebbe ammesso in privato con gli Stati Uniti di aver commesso un errore attaccando le navi commerciali nello Stretto di Hormuz e di voler proseguire i negoziati con Washington, secondo quanto riferito da alti funzionari americani alla Cbs News
Sul fronte americano, Trump ha ribadito la linea dura nei confronti della Repubblica islamica. In un messaggio su Truth Social ha minacciato una risposta militare devastante qualora l'Iran tentasse di assassinarlo, affermando che gli Stati Uniti sono pronti a colpire con "migliaia di missili" e ad "annientare completamente" il Paese qualora il governo iraniano mettesse in atto la sua minaccia, annunciata in tutto il mondo, di assassinare, o tentare di assassinare, l'attuale Presidente degli Stati Uniti d'America, in questo caso, me". Contestualmente il Dipartimento del Tesoro ha annunciato un nuovo pacchetto di sanzioni contro Teheran.

Categoria: internazionale/esteri
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13:09
Legge elettorale, Durigon (Lega): "Preferenze? Io favorevole che l'elettore possa scegliere chi lo debba rappresentare"
(Adnkronos) - "Personalmente sono favorevole che l’elettore possa scegliere chi lo debba rappresentare. La Lega nel suo dna ha identità e territorio e penso che questi valori li si può rappresentare proprio con il rapporto con gli elettori, e dando soprattutto la possibilità di scegliere da chi si vuol essere rappresentati ai cittadini. Come Lega, poi, abbiamo la fortuna di avere persone che nel rapporto con l’elettore hanno già dimostrato il proprio consenso e il valore aggiunto, ad esempio Zaia alle regionali del Veneto, Fedriga e Fontana con il risultato delle proprie liste alle regionali, ma anche i risultati alle europee della Ceccardi, Patricello, Marti, Stancanelli: sono la dimostrazione che la nostra classe dirigente è radicata tra la gente''. Così il leghista Claudio Durigon, sottosegretario al Lavoro del governo Meloni e plenipotenziario per il Sud di Matteo Salvini, intervistato da 'La C News24' risponde quando gli viene chiesto qual è la posizione del Carroccio sulla legge elettorale, in particolare sulle preferenze.
Per Durigon "non si voterà anticipatamente. Noi andiamo avanti fino a fine legislatura quindi a ottobre dell'anno prossimo, manca un anno e due mesi. Quella sarà un'altra battaglia che ci dovrà vedere accomunati nell’obiettivo di tornare a vincere e tornare a dare risposte. Questo Governo ne ha dato tantissime anche alla Calabria".
Quando gli viene chiesto se è vero che i veneti l’hanno messo nel mirino sottolineando che la Lega come partito nazionale non funziona e bisogna tornare a dare più ascolto al Nord risponde: "No, non se la prenda ma queste sono schiocchezze che vengono dai giornalisti...''. ''La Lega -sottolinea Durigon- è una, come detto più volte sia da Salvini che l'ha costruita, ma anche dallo stesso Zaia, che secondo me è determinante in questa fase. La Lega è unica, è forte, è solida e ha, secondo me, tante persone molto valide nel proprio interno che vogliono giustamente difendere le proprie identità. Si devono difendere le identità calabresi come si devono difendere le identità venete, ma questo è un obiettivo che ci accomuna. La Lega è il partito più longevo che c'è oggi in Parlamento e quindi a quella longevità ci dobbiamo rifare un pò tutti per la difesa di tutti i territori, per e non contro un territorio. Questa -assicura- è la nostra volontà, l'ha dimostrato il grande lavoro fatto da questo governo e dai ministri della Lega per quelle che sono le regioni del Sud e credo che oggettivamente non c'è una diatriba di tornare a una Lega non nazionale, anzi c'è una diatriba per rafforzare le identità territoriali in ambito nazionale''.
Durigono minimizza poi la polemica sull'Alta velocità ma ricorda che gli alleati hanno sostenuto il governatore calabrese al momento della sua ricandidatura alla guida della Regione. La Lega resta in attesa che il presidente della Calabria Roberto Occhiuto vari la nuova giunta con una casella da assegnare al Carroccio. Allo stato, la sua composizione è sbilanciata a favore di Fi, fa notare Durigon.
A chi gli fa notare che è rimasta appesa la questione dell’allargamento della giunta regionale e che qualcuno dice che lo stallo è anche colpa della Lega non è in grado di indicare un nome, Durigon replica: ''La situazione è assolutamente diversa, la situazione è che c'è stato un ricorso al cambiamento dello Statuto, quindi c'è stato questo blocco. So che Occhiuto vuole presentare il ricorso al Tar, nella speranza che questa attività venga svolta nel più breve tempo possibile. Oggi siamo un po' sbilanciati, la rappresentanza di Forza Italia rispetto agli alleati è sicuramente molto diversa e molto più rappresentativa la posizione di Forza Italia e del Presidente, meno purtroppo delle altre forze, perché nell'accordo si prevedevano appunto questi altri due assessorati. Vediamo -rimarca- questo ricorso al Tar che si sta predisponendo, sperando che abbia tempi brevi, e cercheremo di riequilibrare questa sproporzione che c'è oggi''. Durigon rivendica il 'peso politico' del Carroccio in Calabria: ''Abbiamo dimostrato di avere una classe dirigente che è presente, autorevole e radicata. Buoni risultati abbiamo avuto anche con le comunali di Reggio Calabria dove c'erano tantissime liste, anche civiche di area. Nonostante ciò siamo arrivati al 7%, quindi due eletti, un assessore appena nominato … credo che la strada sia sempre stata quella giusta. La Lega in Calabria c'è, è presente, la nostra classe dirigente vuole essere ancora più incisiva''.

Categoria: politica
13:06
Addio a Peppino di Capri, Renato Zero: "Sei stato un faro". L'ultimo abbraccio pochi giorni fa
(Adnkronos) - "Caro Peppino, sono riuscito ad abbracciarti, a godere ancora della tua luce, della tua vicinanza, del tuo tenero accattivante sorriso". Comincia così la dedica di Renato Zero a Peppino di Capri, morto oggi a 86 anni dopo una lunga malattia. "Sei stato un faro - scrive il cantautore romano - un porto sicuro dove rifugiarmi ogni volta. Grande la tua anima, così generosa verso il tuo pubblico, i tuoi amici, la tua musica".
Il legame tra Renato Zero e Peppino di Capri è stato fondato per anni sul rispetto e la stima reciproca, nato agli albori delle loro carriere e nel tempo attraverso le collaborazioni è diventato sempre più forte. "Ti porterò nel cuore sempre. Sarai presente in ogni pensiero e nota che riuscirò a comporre. So che non mi dimenticherai come io non ti dimenticherò!", scrive ancora Zero.
Solo due settimane fa i due si erano incontrati a Capri, quando Renato Zero ha deciso di fare una sorpresa all'artista di 'Champagne' andandolo a trovare nella sua villa sulla sommità dell'isola, Villa Castiglione. Il momento era stato condiviso sui social con una dolce foto ritratto: "Oggi una visita speciale... È venuto a trovarmi un caro amico con cui condivido musica e amicizia da una vita!", aveva scritto Peppino di Capri celebrano la loro amicizia.
La lettera di Renato Zero termina con un augurio speciale: "Che il cielo ti accolga come meriti. Renato".

Categoria: spettacoli
12:57
Inghilterra-Norvegia, decolla la sfida tra compagnie aeree: spunta la scommessa
(Adnkronos) - Inghilterra e Norvegia si affrontano oggi nei quarti di finale dei Mondiali 2026. In attesa del duello in campo, decolla la sfida on line tra le compagnie aeree. Ad accendere la contesa è la Norwegian, che sfida pubblicamente la British Airlines: "Ehi, British, volete fare una scommessa? Se la Norvegia vince, dovete sostituire il vostro logo e mettere il nostro su Instagram domenica per un giorno". Se vince l'Inghilterra, ovviamente, succederà il contrario. "Affare fatto?", chiede la compagnia norvegese. "Non fate scommesse che non potete vincere", la risposta perentoria della British.
Al botta e risposta si uniscono altre compagnie. La Swiss osserva interessata e commenta: "Non c'è tempo per i popcorn, dobbiamo prepararci per Leo Messi", in vista del match con l'Argentina in programma nella notte tra sabato e domenica. Malinconico spunta anche il commento di Ita Airways: "Venti anni fa portavamo la Coppa del Mondo. Oggi? Ci godiamo solo l'intrattenimento dalla sezione dei commenti. Come vola il tempo...", scrive la compagnia di bandiera italiana, 'costretta' in tribuna dopo la terza esclusione di fila della Nazionale dalla fase finale dei Mondiali.

Categoria: sport
12:21
Catania, insegue il fratello dopo una lite e lo uccide a colpi di mannaia: arrestato
(Adnkronos) - Insegue il fratello dopo una lite e lo uccide a colpi di mannaia. E' accaduto a Riposto, nel Catanese. La vittima è Natale Guarrera, pescivendolo 61enne. L'uomo è morto in ospedale a causa delle gravi ferite riportate. L'omicidio è avvenuto nei pressi della pescheria della vittima, nel lungomare Pantano di Riposto.
Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, l'uomo sarebbe stato colpito dal fratello, Giovanni Guarrera di 63 anni, titolare dello stesso settore commerciale, che avrebbe impugnato una mannaia durante una violenta discussione.
Nella colluttazione sarebbe rimasto coinvolto anche il figlio dell'aggressore, nipote della vittima, che è stato ferito. Feriti anche due passanti che hanno assistito all'aggressione e sono intervenuti per disarmare l'aggressore. L'uomo è stato arrestato dai carabinieri e portato in caserma.

Categoria: cronaca
12:15
Marito Roccella scomparso, ricerche senza sosta nel lago di Vico: robot e sonar in azione
(Adnkronos) - Proseguono da due settimane, giorno e notte, le ricerche di Luigi Cavallari, marito della ministra per la Famiglia Eugenia Roccella, scomparso il 27 giugno dopo essersi tuffato nel lago di Vico senza più riemergere. Le operazioni si svolgono in condizioni estremamente difficili: la visibilità è quasi nulla già a pochi metri di profondità e i fondali fangosi, coperti da alghe, impongono l'uso di tecnologie avanzate.
In campo ci sono squadre di sommozzatori da Bologna, Reggio Calabria e Milano, supportate da sonar e robot capaci di scandagliare aree molto estese e individuare qualsiasi elemento utile. Finora, però, le ricerche non hanno dato esito. Cavallari si era immerso mentre era in barca con la moglie. È stata la ministra a dare l'allarme e, nei giorni scorsi, ha ringraziato sui social quanti le stanno mostrando vicinanza.

Categoria: cronaca
12:12
Incendio a Sesto al Reghena, operaio ferito e colonna di fumo visibile a chilometri
(Adnkronos) - Un incendio è divampato questa mattina in un’azienda che produce meccanismi per mobili di Sesto al Reghena (Pordenone) e un operaio è stato ricoverato per ustioni e intossicazione da fumo.
La densa colonna di fumo nero è visibile a chilometri di distanza. Ad andare a fuoco un distillatore che contiene del diluente che si trova nell’area aperta dell’azienda.
Sul posto stanno operando uomini e mezzi dei vigili del fuoco di Pordenone, Sacile e San Vito, insieme ad altre squadre mandate Portogruaro (Venezia), Latisana e Codroipo (Udine).
L’utilizzo anche di schiuma antincendio ha fatto sì che le fiamme non si propagassero ai fabbricati dell’azienda. Al momento le operazioni di spegnimento sono ancora in corso e sul posto sono arrivati anche i tecnici dell’Agenzia regionale per l’ambiente per il controllo della qualità dell’aria.
Per precauzione, sia il sindaco di Sesto al Reghena che quello dalla vicina Cinto Caomaggiore, in provincia di Venezia, hanno consigliato ai cittadini di tenere le finestre chiuse.

Categoria: cronaca
11:55
Belgio, Courtois attacca Garcia dopo ko ai Mondiali: "Mi ha voluto sostituire..."
(Adnkronos) - Volano stracci nel Belgio dopo la sconfitta ai quarti di finale dei Mondiali 2026 contro la Spagna. Nell'immediato post partita, dopo che le Furie Rosse si sono imposte per 2-1 volando in semifinale, Thibaut Courtois ha attaccato Rudi Garcia, che lo ha sostituito nel corso del secondo tempo a causa di un problema fisico accusato dal portiere del Real Madrid, che però non avrebbe voluto lasciare il campo.
Al suo posto è entrato Senne Lammens, autore della papera che ha consegnato la partita alla squadra di De la Fuente. Una decisione, quella del ct del Belgio, che ha inevitabilmente cambiato la partita ed è stata mal digerita da Courtois: "All'hydration break ho detto al mister che avrei voluto continuare, anche se non potevo correre i 100 metri", ha raccontato il numero 1 del Real nel post partita, "lui però ha risposto che se non ero al 100% mi avrebbe cambiato. Io avrei voluto continuare per almeno altri cinque minuti, vedere come andava. Alla fine però è lui che decide".
Courtois, dopo la delusione iridata, potrebbe lasciare la Nazionale: "Mi piacerebbe prendermi una pausa, la Nations League non è una competizione importante", ha spiegato, "vedremo se la Federazione accetterà, altrimenti questa potrebbe essere stata la mia ultima partita con il Belgio".

Categoria: sport
11:46
Ascolti tv, 10 luglio: Spagna-Belgio su Rai1 al 37,9% e Sinner su Tv8 all'11,4%
(Adnkronos) - La partita dei Mondiali di calcio tra Spagna e Belgio, trasmessa da Rai1 ha dominato la serata televisiva di venerdì con 5.891.000 spettatori e il 37.9% di share. Al secondo posto, 'L’Erede' su Canale5 con 1.645.000 spettatori e il 13.8% di share. Terzo piazzamento per 'Quarto Grado' su Rete4, con 886.000 spettatori e l'8.2% di share.
A seguire, tra lgi altri ascolti di prime time: 'Prey – La grande caccia' su Italia1 (534.000 spettatori, share 3.5%), 'I migliori anni della nostra vita' su Rai3 (448.000 spettatori, share 2.9%), 'Noi' su Rai2 (396.000 spettatori, share 2.7%), 'I Migliori Fratelli di Crozza' sul Nove (374.000 spettatori, share 2.5%), 'Saturno contro' su La7 (316.000 spettatori, share 2.1%), 'I delitti del BarLume' su Tv8 (280.000 spettatori, share 1.9%).
Da segnalare nel pomeriggio il grande risultato ottenuto su Tv8 da Wimbledon 2026, dove la partita Sinner-Djokovic ha ottenuto 1.075.000 spettatori con l'11.4% di share.

Categoria: spettacoli
11:39
MotoGp, Marquez in pole nel Gp di Germania davanti a fratello Alex. Cade Bezzecchi
(Adnkronos) - Marc Marquez in pole position nel Gran Premio di Germania di MotoGp. Oggi, sabato 11 luglio, il pilota della Ducati ha firmato il miglior tempo in 1919"041 nelle qualifiche sul circuito del Sachsenring, seguito dal fratello della Gresini Alex e dalla VR46 di Fabio Di Giannantonio. Quarta la KTM Tech 3 di Fernandez, quinta la Trackhouse di Ogura.
Sesto Quartararo con la sua Yamaha, settimo Morbidelli con la VR46. Caduta per l'Aprilia di Marco Bezzecchi, scivolato in curva 7 nel corso del Q2, che partirà ottavo davanti al compagno di scuderia e leader del Mondialie Jorge Martin, mentre Bagnaia chiude con l'undicesimo tempo.
1 Marc Marquez (Ducati) 1'19"041
2 Alex Marquez (Ducati Gresini) 1'19"102 +0.061
3 Fabio Di Giannantonio (VR46) 1'19"188 +0.147
4 Raul Fernandez (KTM Tech 3) 1'19"192 +0.151
5 Ai Ogura (Aprilia Trackhouse) 1'19"348 +0.307
6 Fabio Quartararo (Yamaha) 1'19"383 +0.342
7 Franco Morbidelli (VR46) 1'19"532 +0.491
8 Marco Bezzecchi (Aprilia) 1'19"613 +0.572
9 Jorge Martin (Aprilia) 1'19"728 +0.687
10 Pedro Acosta (KTM) 1'19"740 +0.699
11 Francesco Bagnaia (Ducati) 1'19"753 +0.712
12 Jack Miller (Yamaha Pramac) 1'19"781 +0.740

Categoria: sport
11:31
Matera, tir sfonda le barriere e precipita da cavalcavia: morto camionista 50enne
(Adnkronos) - Un tir è precipitato nella notte dalla Strada Statale 7 all’altezza del km 570, vicino allo svincolo Matera Centro. I vigili del fuoco hanno estratto dall'abitacolo il conducente, un cinquantenne di Crispiano in provincia di Taranto, ma per l'uomo non c'è stato nulla da fare. I sanitari del 118 hanno constatato il decesso.
Le operazioni di soccorso e la messa in sicurezza dell’area sono ancora in corso. La circolazione lungo il tratto interessato della SS7 è limitata, con transito consentito su un solo senso di marcia per permettere la rimozione del mezzo. Sul posto le pattuglie della polizia stradale di Matera e Policoro e i carabinieri, impegnati nei rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente.

Categoria: cronaca
11:19
Addio a Peppino di Capri, da 'Champagne' a 'Roberta': tutti i grandi successi
(Adnkronos) - Da 'Champagne' a 'Roberta': oltre sessant’anni di storia della musica italiana racchiusi in un repertorio che ha saputo unire romanticismo, tradizione napoletana e influenze internazionali. È questo il percorso artistico di Peppino di Capri, protagonista di una lunga carriera segnata da canzoni diventate patrimonio della musica popolare. Brani come 'Champagne', 'Roberta' e 'Un grande amore e niente più' rappresentano ancora oggi alcuni dei momenti più riconoscibili della sua produzione, capaci di mantenere nel tempo una forte popolarità tra generazioni diverse di ascoltatori.
Tra le canzoni più legate al nome di Peppino di Capri c’è senza dubbio 'Champagne', pubblicata nel 1973. Il brano racconta la storia di un incontro tra due persone che si ritrovano dopo la fine di un amore, in un’atmosfera di festa dove il protagonista cerca di nascondere la propria malinconia. La forza della canzone nasce dal contrasto tra l’eleganza della scena descritta e il dolore di un sentimento ormai perduto. La melodia raffinata e l’interpretazione intensa di Peppino di Capri hanno trasformato 'Champagne' in uno dei grandi classici della musica italiana. Ancora oggi il brano continua a essere eseguito in concerti, cerimonie ed eventi, confermando la sua capacità di superare mode e cambiamenti musicali.
Pubblicata nel 1963, 'Roberta' è uno dei primi grandi successi della carriera di Peppino di Capri. Il brano, dedicato alla prima moglie dell’artista, Roberta Stoppa, rappresenta uno degli esempi più conosciuti della sua produzione romantica. La canzone si distingue per una melodia semplice e immediata, accompagnata da un’interpretazione capace di valorizzare il lato più sentimentale del repertorio dell’artista. Nel corso degli anni 'Roberta' è diventata una delle ballate italiane più amate, simbolo di un modo elegante e diretto di raccontare l’amore.
Il 1973 è un anno centrale nella carriera di Peppino di Capri grazie a 'Un grande amore e niente più', brano scritto insieme a Franco Califano e vincitore del Festival di Sanremo. La canzone racconta la fine di una relazione importante e il ricordo di un amore che lascia un segno profondo. La capacità interpretativa dell’artista e la forza emotiva del testo portarono il brano al successo, consacrando definitivamente Peppino di Capri tra i protagonisti della musica italiana. La vittoria al Festival rappresentò uno dei momenti più importanti della sua carriera e contribuì a rafforzare il suo ruolo nel panorama musicale nazionale.
Negli anni Sessanta Peppino di Capri fu tra gli interpreti che contribuirono alla diffusione del twist in Italia. Tra i brani più rappresentativi di quel periodo c’è 'St. Tropez Twist', pubblicato nel 1962. La canzone interpretava il clima di entusiasmo e cambiamento culturale di quegli anni, caratterizzati dall’arrivo di nuovi ritmi e influenze internazionali. Con questo successo, Peppino di Capri dimostrò la capacità di rinnovare il proprio stile, avvicinandosi alle nuove tendenze senza abbandonare la tradizione melodica italiana.
La tradizione napoletana è stata una presenza costante nella carriera di Peppino di Capri. Tra i primi grandi successi figura 'Malatia', pubblicata nel 1958, brano che evidenzia il profondo legame dell’artista con la cultura musicale partenopea. Attraverso la sua interpretazione, Peppino di Capri ha contribuito a valorizzare un patrimonio musicale fatto di passione, nostalgia e intensità emotiva. Dello stesso periodo è 'Nun è peccato', altro brano fondamentale del suo repertorio. La canzone unisce gli elementi della tradizione napoletana con una sensibilità più moderna, anticipando il percorso di contaminazione tra generi che avrebbe caratterizzato tutta la carriera dell’artista. Nel 1985 Peppino di Capri torna protagonista al Festival di Sanremo con 'E mo e mo', una canzone che conferma la sua capacità di rimanere al centro della scena musicale anche dopo molti anni di attività. Il brano mantiene il legame con le radici napoletane dell’artista, accompagnandolo però verso una fase più contemporanea della sua produzione. Il successo ottenuto dimostra la continuità di un percorso artistico capace di adattarsi ai cambiamenti senza perdere riconoscibilità.

Categoria: spettacoli
11:12
Inghilterra-Norvegia, non solo Kane vs Haaland: sfida a colpi di video... tra gli eserciti
(Adnkronos) - Inghilterra e Norvegia si sfidano oggi nei quarti di finale ai Mondiali 2026. In campo, Harry Kane contro Erling Haaland. Online, la sfida è preceduta dal botta e risposta a colpi di video tra le forze armate dei due paesi. Iniziano i norvegesi che si cimentano nel 'row', la vogata dei vichinghi con cui Haaland & co. hanno festeggiato ogni vittoria ottenuta nella World Cup. La risposta inglese è servita: esercito, marina, aeronautica intonano Wonderwall, la canzone degli Oasis che accompagna il percorso della Nazionale dei Tre Leoni ai Mondiali.
Categoria: sport
10:51
Peppino di Capri, il mondo della cultura e dello spettacolo ricorda il cantante
(Adnkronos) - Il ricordo di Peppino di Capri attraversa il mondo della musica, della cultura e delle istituzioni. Dopo la scomparsa del cantante, numerosi sono i messaggi di cordoglio arrivati da esponenti dello spettacolo e della politica, che celebrano una carriera lunga oltre settant'anni e il legame dell'artista caprese con la canzone napoletana e la storia musicale italiana.
"Apprendo con grande dolore della morte di Peppino di Capri, a cui mi legava un rapporto di amicizia. Dedicheremo a lui il cammino per il riconoscimento della canzone napoletana a patrimonio dell'umanità perché proprio di quella canzone Peppino di Capri è massima espressione", ha dichiarato il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, esprimendo vicinanza alla famiglia. "Riposa in pace Peppino, è stato bellissimo e grazie di tutto", ha aggiunto.
Anche Amedeo Minghi ha voluto ricordare l'artista sui social: "Anche Peppiniello... lo chiamavo così e così lo ricorderò. A Dio carissimo".
Commosso il ricordo di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli: "Con te non se ne va via soltanto un amico sincero e generoso, ma un simbolo di un'Italia che si è raccontata attraverso le tue canzoni, accompagnando intere generazioni dalla fine degli anni Cinquanta ad oggi". De Laurentiis ha aggiunto: "Il tuo mito resterà indelebile in quello che hai creato e che continuerà a rappresentarti per le future generazioni", concludendo il messaggio con un riferimento a "Champagne", uno dei brani più celebri del cantante.
"Ci lascia un grande gigante della musica leggera. La sua voce riusciva a emozionare chiunque la ascoltasse, perché sapeva di magia. Oggi Napoli lo piange come tutti noi", ha scritto Cristiano Malgioglio, ricordando Peppino Di Capri come una figura unica della musica italiana.
Anche Tullio De Piscopo saluta Peppino di Capri con un ricordo pieno di dolore e di amicizia: "Prima notizia mattutina. Che dolore Peppino, amico di sempre, tu si’ ‘na malatia. Una di quelle che ti entrano nel sangue, che ti prendono il cuore e non ti lasciano più. Per me eri, sei e sarai sempre na ‘Malatia’, la nostra memoria storica, ambasciatore della musica italiana nel mondo. Oggi non riesco a trovare le parole, perché il dolore è troppo grande. Perdo un amico, un compagno di musica e di vita". Il percussionista napoletano, legato all’artista da decenni di musica condivisa, aggiunge: "Abbiamo vissuto tante avventure insieme, addirittura oltre oceano: concerti, feste, pazzie, risate, notti che sembravano non finire mai. Ci siamo ritrovati a registrare dei dischi, a Sanremo, alla Gondola d’Oro, alla Festa del Napoli del primo scudetto e in tanti altri momenti che oggi mi tornano davanti agli occhi uno dopo l’altro. Ogni volta bastava guardarci, scambiarci una battuta o suonare poche note per ritrovare subito quella sintonia che ci univa da una vita." Poi il ricordo dell’artista e del suo ruolo nella storia della musica italiana: "Peppino è stato il twist italiano. Ha portato nella nostra vita un brindisi, il ritmo, la modernità, la classe, senza perdere mai Napoli e la sua adorata Capri. Ha cantato con i Beatles nel loro tour italiano e al Vigorelli di Milano ha girato quelle immagini ‘uniche’ che oggi rappresentano una pagina della storia della musica in Italia. Lui era così: curioso, libero, era avanti rispetto al suo tempo, capace di stare accanto ai più grandi senza perdere mai la sua semplicità e la sua classe". Ma il dolore, oggi, è soprattutto umano: "Con la sua voce ha fatto innamorare, ballare e sognare intere generazioni. Ma oggi io non riesco a pensare soltanto all’artista. Penso all’uomo, alla sua eleganza alla musica fatta insieme. Penso a tutte le volte in cui ci siamo salutati con la certezza che ci saremmo rivisti ancora". Infine l’abbraccio alla famiglia e l’ultimo saluto: "Sono vicino con tutto il cuore a Edo, a Dario e a tutti i familiari. Li abbraccio uno per uno e condivido con loro questo grande dolore. Ciao Peppino. Continuerai a vivere con la tua musica, le tue canzoni nei nostri ricordi e dentro di me. Tu si’ ‘na malatia, Peppino. E lo sarai per sempre. Ti voglio tanto bene".
Tra i messaggi anche quello di Carlo Conti: "Ciao Peppino, ci hai fatto ballare con il twist, ci hai fatto emozionare ed innamorare con le tue canzoni… con te un grande amore e niente più".
Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha sottolineato il valore dell'eredità artistica lasciata dal cantante: "Peppino Di Capri continuerà a vivere nelle sue canzoni, patrimonio della nostra storia comune. La sua lunga carriera rappresenta una testimonianza preziosa della vitalità della cultura popolare italiana e della capacità della nostra musica di raccontare al mondo emozioni, identità e memoria".
Il legame con l'isola natale è stato ricordato anche dal sindaco di Capri, Paolo Falco, che ha definito Di Capri "l'icona musicale di un'epoca" e "ambasciatore di Capri e dell'Italia nel mondo". Il primo cittadino ha ricordato inoltre il rapporto della propria famiglia con l'artista: la nonna paterna Elisabeth Rüdorf fu sua maestra di pianoforte.

Categoria: spettacoli
09:51
Peppino di Capri e le sue donne: Roberta Stoppa e Giuliana Gagliardi
(Adnkronos) - La carriera di Peppino di Capri è strettamente intrecciata anche alle vicende della sua vita privata. Nel corso degli anni, il cantante ha condiviso due importanti capitoli della sua esistenza con Roberta Stoppa e Giuliana Gagliardi, donne che hanno avuto un ruolo significativo in momenti diversi del suo percorso personale e professionale. Roberta Stoppa fu la sua prima moglie e lo accompagnò negli anni dell'affermazione artistica. Giuliana Gagliardi, invece, divenne la compagna della maturità e della rinascita professionale, restando al suo fianco per oltre quarant'anni. Due storie diverse che hanno segnato profondamente la vita del celebre artista caprese.
La prima moglie di Peppino di Capri è stata Roberta Stoppa, nata a Torino nel 1941. Modella appena diciottenne, conobbe il cantante nel 1959 durante una serata a Ischia. È lo stesso artista ad aver ricordato quel primo incontro in diverse interviste, raccontando di averla vista ballare con l'attore americano William Holden e di esserne rimasto immediatamente colpito. Tra i due nacque una relazione che si consolidò rapidamente e li portò prima alla convivenza e poi al matrimonio, celebrato il 3 maggio 1961. In quegli anni Peppino di Capri stava vivendo la fase dell'affermazione artistica, mentre Roberta lo accompagnava nella vita privata, condividendo con lui l'inizio di una carriera destinata a renderlo uno dei protagonisti della musica italiana. Nel 1963 il cantante le dedicò il brano "Roberta", destinato a diventare uno dei più noti del suo repertorio.
Dopo quasi dieci anni insieme, la coppia attraversò una profonda crisi. Sul finire degli anni Sessanta, mentre il rapporto con Roberta si stava deteriorando, Peppino di Capri conobbe una giovane studentessa napoletana di biologia, Giuliana Gagliardi, con la quale iniziò una relazione. Prima della separazione definitiva ci fu un breve tentativo di riavvicinamento tra i coniugi. Da quella riconciliazione nacque il loro unico figlio, Igor, venuto alla luce nel 1970. La nascita del bambino, tuttavia, non bastò a ricomporre un rapporto ormai compromesso. La separazione divenne definitiva e, nel 1976, il matrimonio si concluse con il divorzio.
Giuliana Gagliardi era nata a Napoli il 21 marzo 1951. Figlia di un noto dentista napoletano, ereditò dal padre la passione per le discipline scientifiche e decise di intraprendere gli studi in biologia, diventando biologa. Conobbe Peppino di Capri sul finire degli anni Sessanta grazie allo zio Mimmo, che le parlò dell'artista e le diede l'opportunità di assistere a un suo concerto. Tra i due nacque subito un forte legame, destinato a trasformarsi in una relazione stabile proprio mentre il matrimonio del cantante con Roberta Stoppa stava giungendo al termine.
L'inizio della storia con Giuliana coincise con uno dei momenti più delicati della carriera di Peppino di Capri. All'inizio degli anni Settanta il cantante attraversava infatti una fase di difficoltà professionale: il panorama musicale stava cambiando rapidamente e anche il rapporto con il mondo discografico si era fatto più complicato. Accanto al sostegno del suo storico batterista e amico Bebè, Giuliana rappresentò un importante punto di riferimento nella vita del cantante. In quegli anni Peppino fondò una propria casa discografica e rilanciò la sua carriera. La svolta arrivò nel 1973 con la vittoria al Festival di Sanremo grazie a "Un grande amore e niente più", brano che il cantante ha più volte indicato come dedicato proprio a Giuliana Gagliardi. Dopo il divorzio da Roberta Stoppa, Peppino di Capri sposò Giuliana Gagliardi nel 1978. Dal loro matrimonio sono nati due figli: Edoardo, nel 1981, e Dario, nel 1986, che in seguito avrebbe intrapreso la carriera di attore.
La famiglia ha vissuto a Capri, dove Giuliana continuò a esercitare la professione di biologa nel laboratorio di analisi situato nella Piazzetta dell'isola. Pur essendo la moglie di un noto cantante, mantenne sempre un profilo riservato, lontano dalla vita mondana e dall'esposizione mediatica. Negli ultimi anni della sua vita Giuliana Gagliardi affrontò una lunga battaglia contro un tumore. Morì il 4 luglio 2019 all'età di 68 anni. La sua scomparsa rappresentò un momento particolarmente difficile per Peppino di Capri. Il cantante scelse di non partecipare ai funerali, spiegando successivamente di aver preferito conservare il ricordo della moglie quando era ancora in vita. Nel corso degli anni ha ricordato in più occasioni il ruolo fondamentale che Giuliana ebbe nella sua esistenza, sia dal punto di vista personale sia in una fase decisiva della sua carriera artistica. (di Paolo Martini)

Categoria: spettacoli
09:26
Meteo, dopo i temporali nuova ondata di caldo africano: temperature oltre i 40 gradi
(Adnkronos) - Ultimi temporali prima di una nuova ondata di caldo africano. La giornata di oggi, sabato 11 luglio, sarà caratterizzata dal passaggio di forti fenomeni temporaleschi al Nord, causati da un temporaneo indebolimento dell'alta pressione, ma l'instabilità avrà vita breve. Da domani, infatti, l'anticiclone subtropicale tornerà a dominare lo scenario meteorologico italiano, aprendo la strada a una nuova fase di caldo intenso destinata a interessare gran parte del Paese per tutta la prossima settimana.
Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it, conferma il rischio di fenomeni violenti specialmente sulle regioni settentrionali. Negli ultimi giorni il Paese ha accumulato una quantità eccezionale di calore e umidità nei bassi strati atmosferici: questo surplus energetico fungerà da vero e proprio carburante non appena l'aria più fresca in quota sfiorerà l'arco alpino. I contrasti termici saranno esasperati. Per questo motivo, i temporali, seppur localizzati e di breve durata, rischiano di evolvere in supercelle (strutture organizzate dotate di un moto rotatorio interno) capaci di generare forti colpi di vento e, soprattutto, grandinate. Le regioni sotto la lente d'ingrandimento e a maggior rischio saranno Piemonte. Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.
Smaltita l'instabilità del sabato, la giornata di domenica segnerà l'inizio della vera e propria escalation termica. Il motore di questo cambiamento è una nuova e potente pulsazione dell'anticiclone subtropicale africano. Questa gigantesca bolla d'aria rovente si solleverà direttamente dalle zone interne dell'Algeria e del Marocco, allungandosi con decisione sull'intero bacino del Mediterraneo e investendo in pieno l'Italia. La massa d'aria in arrivo porterà temperature anomale che si attesteranno fin da subito sui 7-8 °C oltre le medie storiche del periodo.
L'apice del calore verrà raggiunto nei primi giorni della settimana, con la Sardegna interna che potrebbe registrare picchi estremi fino a 43-45 °C. Anche al Centro-Sud e nelle pianure interne del Lazio e della Toscana si sfioreranno i 40 °C. Il Nord non sarà risparmiato, con valori massimi stabili tra i 36 °C e i 38 °C.
L’onda calda non darà tregua nemmeno dopo il tramonto. Le temperature minime faranno fatica a scendere sotto i 24-25 °C (notti super tropicali) nei grandi centri urbani e lungo le coste, configurando quelle che in meteorologia vengono definite "notti tropicali", con un forte impatto sul comfort del sonno.
Questa terza ondata di caldo dell'estate si preannuncia duratura e potrebbe bloccare la circolazione atmosferica sul Mediterraneo con tanto sole e caldo almeno fino al 18/20 luglio.
NEL DETTAGLIO
Sabato 11. Al Nord: caldo, temporali sparsi da ovest verso est. Al Centro: sole e caldo, qualche acquazzone sui monti. Al Sud: sole e caldo, qualche rovescio sui monti.
Domenica 12. Al Nord: sole e caldo, temporali in Romagna e sui monti. Al Centro: sole e caldo, temporali sui monti. Al Sud: sole e caldo, qualche rovescio sui monti.
Lunedì 13. Al Nord: sole e caldo in aumento. Al Centro: soleggiato ovunque. Al Sud: sole e caldo in ulteriore aumento.
Tendenza: nuova ondata di caldo intenso su tutta Italia.

Categoria: cronaca
08:47
Mondiali, oggi Inghilterra-Norvegia: probabili formazioni e dove vederla in tv (in chiaro)
(Adnkronos) - Inghilterra e Norvegia in campo per il terzo dei quarti di finale del mondiale 2026. Oggi, sabato 11 luglio, la nazionale dei tre leoni guidata in panchina dal ct Thomas Tuchel affronta gli scnadinavi di Stale Solbakken, in diretta tv e streaming. In palio un posto in semifinale nella rassegna iridata di scena tra Stati Uniti, Messico e Canada. II match si disputerà a Miami. Nel loro match degli ottavi di finale gli inglesi hanno superato per 3-2 il Messico grazie alla doppietta di Bellingham e al gol di Kane, mentre la Norvegia ha sconfitto per 2-1 il Brasile con due reti di Haaland.
La sfida tra Inghilterra e Norvegia è in programma oggi, venerdì 11 luglio, alle ore 23. Ecco le probabili formazioni:
Inghilterra (4-2-3-1): Pickford; Konsa, Stones, Guehi, O’Reilly; Anderson, Rice; Saka, Bellingham, Gordon; Kane. Ct: Tuchel.
Norvegia (4-2-3-1): Nyland; Ryerson, Ajer, Heggem, Wolfe; Berg, Berge, Odegaard; Nusa, Haaland, Schjelderup. Ct: Solbakken.
Il match tra Inghilterra e Norvegia sarà trasmesso in diretta televisiva su Rai1 e su Dazn e in streaming su Rai Play e sull'app di Dazn.

Categoria: sport
08:31
Mondiali, oggi Argentina-Svizzera: probabili formazioni e dove vederla in tv (in chiaro)
(Adnkronos) - I campioni del mondo in carica dell'Argentina tornano in campo per l'ultimo quarto di finale del mondiale 2026. Nella notte tra oggi, sabato 11 luglio, e domenica 12 luglio, la nazionale albiceleste guidata in panchina del ct Lionel Scaloni, affronta la Svizzera, in diretta tv e streaming. In palio un posto in semifinale nella rassegna iridata di scena tra Stati Uniti, Messico e Canada. II match si disputerà a Kansan City. Nel loro match degli ottavi di finale gli argentini hanno superato per 3-2 l'Egitto grazie ai gol di Romero, Messi e Fernandez, mentre gli elvetici hanno sconfitto ai rigori la Colombia.
La sfida tra Argentina e Svizzera è in programma nella notte tra oggi sabato 11 luglio e domenica 12 luglio alle 3. Ecco le probabili formazioni:
Argentina (4-4-2): Emiliano Martínez; Molina, Lisandro Martínez, Romero, Tagliafico; De Paul, Paredes, Enzo Fernández, Mac Allister; Messi, Julián Álvarez. Ct: Lionel Scaloni.
Svizzera (4-2-3-1): Kobel; Zakaria, Elvedi, Akanji, Ricardo Rodríguez; Freuler, Xhaka; Ndoye, Rieder, Vargas; Embolo. Ct: Murat Yakin.
Il match tra Argentina e Svizzera sarà trasmesso in diretta televisiva sula Rai e su Dazn e in streaming su Rai Play e sull'app di Dazn.

Categoria: sport
08:07
Morto Peppino di Capri: addio alla voce dell'Italia romantica tra twist, rock e Napoli
(Adnkronos) - Peppino di Capri è morto oggi dopo una lunga malattia. Avrebbe compiuto 87 anni il prossimo 27 luglio. Il cantante è scomparso nella sua amata isola, a villa Castiglione. A dare la notizia è stato il quotidiano partenopeo 'Il mattino'. Lascia il figlio Nico, avuto con la prima moglie, ed Edoardo e Daria, avuti con Giuliana Gagliardi.
Interprete della grande musica italiana e pianista raffinato, con Peppino di Capri se ne va un pezzo di storia della canzone, un artista che ha attraversato ottant’anni di musica italiana e internazionale con una naturalezza che appartiene solo ai grandi.
I funerali di Peppino di Capri si terranno domani alle 17, nella chiesa di Santo Stefano a due passi dalla celebre piazzetta di Capri. Per l'occasione sarà proclamato il lutto cittadino.
È stato il ragazzo del pianoforte che imparò a suonare davanti ai soldati durante la guerra e diventò uno dei più grandi interpreti della musica italiana. E' stato il cantante che portò il rock and roll nelle piazze italiane, che trasformò la canzone napoletana in un linguaggio moderno, che fece ballare intere generazioni con il twist e commosse il pubblico con le sue ballate d’amore: 'Champagne', 'Un grande amore e niente più', 'Luna caprese', 'Voce ‘e notte', 'Roberta'.
Peppino di Capri, pseudonimo di Giuseppe Faiella, era nato a Capri il 27 luglio 1939, in una famiglia dove la musica era un destino: il nonno nella banda dell’isola, il padre Bernardo con un negozio di dischi e strumenti e mille strumenti suonati nel tempo libero. Lui, a quattro anni, già si esibiva davanti alle truppe alleate di stanza sull’isola durante la guerra. A sei anni studiava pianoforte con una severa insegnante tedesca a Napoli, ma la sua vera vocazione arrivò presto: nel 1953, con l’amico batterista Ettore Falconieri, iniziò a suonare nei night club di Capri e Ischia come 'Duo Caprese'. Quando l’insegnante scoprì le sue esibizioni, lo cacciò. Da quel momento, Peppino si dedicò completamente alla nascente musica rock d’importazione americana.
Nel 1956 lui e Falconieri si esibirono a 'Primo applauso', condotto da Enzo Tortora, interpretando 'Cry' e 'Tu vuo’ fa’ l’americano': vinsero e portarono a casa un televisore. Due anni dopo nacquero i 'Capri Boys', con Pino Amenta, Mario Cenci e Gabriele Varano: un gruppo ispirato ai rockers americani, che alternava brani napoletani rielaborati e successi statunitensi. Nel 1958, durante una serata a Ischia, furono notati da un dirigente della Carisch: arrivò il contratto discografico e il nome che sarebbe diventato leggenda, 'Peppino di Capri e i suoi Rockers'.
Tra settembre e dicembre 1958 incideranno dieci brani negli studi Carisch. Il successo esplode con 'Nun è peccato', pubblicato il 28 novembre: un evergreen della canzone napoletana. Il primo 33 giri, uscito il 16 dicembre, diventa uno degli album più venduti della stagione. Nel 1959 arriva un altro trionfo con 'Voce ’e notte', classico del 1905 che Peppino porta di nuovo in cima alle classifiche.
Il 1960 è l’anno della consacrazione: pubblica vari 45 giri e due album, è onnipresente in hit parade, si esibisce al Ballo dei Re a Napoli e lancia evergreen come 'Nessuno al mondo', 'Nun giurà' e 'Luna caprese'. Inizia anche la carriera cinematografica, recitando accanto a Mina e Maurizio Arena nei musicarelli dell’epoca. Nel 1961 sposa la modella torinese Roberta Stoppa, si esibisce alla Carnegie Hall e conquista il Sud America. È anche il periodo delle celebri giacche di lamé, diventate un marchio di fabbrica.
A dicembre 1961 lancia il twist in Italia con 'Let’s Twist Again', che nel 1962 raggiunge il milione di copie e lo porta in vetta alle classifiche. Seguono 'Don’t play that song', 'St. Tropez Twist', tournée in Germania e negli Stati Uniti, e il successo di 'Speedy Gonzales'. Nel 1963 vince il Cantagiro davanti a Little Tony, Celentano e Paoli, scala le classifiche con 'Roberta' e incide 'Baby', versione italiana di 'Be My Baby'.
Dopo un periodo di calo, nel 1964 partecipa a 'Un disco per l’estate' con 'Solo due righe', rielabora 'Chiove', incide 'Girl' dei Beatles e 'Melancolie' in sette lingue. Nel 1965 apre i concerti italiani dei Beatles. Nel 1966 incide uno dei primi brani ska italiani, 'Operazione sole', e partecipa al Festival di Napoli. Nel 1967 debutta a Sanremo con 'Dedicato all’amore'. Nel 1968 incide 'È sera' e i Rockers si sciolgono, ma Peppino continua a esibirsi negli USA e riforma il gruppo come 'New Rockers'.
La rinascita arriva nel 1969 con 'Tu…', presentata al Festival di Napoli: è un successo enorme. Nel 1970 vince il Festival con 'Me chiamme ammore' e fonda la sua etichetta Splash. Pubblica gli album 'Napoli ieri - Napoli oggi', rielaborando classici partenopei in chiave rock. Nel 1971 torna a Sanremo con 'L’ultimo romantico', poi firma 'Amare di meno', sigla di 'Rischiatutto'. Nel 1973 vince Sanremo con 'Un grande amore e niente più' e pubblica 'Champagne', il brano che diventerà la sua canzone-simbolo nel mondo. Nel 1976 vince di nuovo Sanremo con 'Non lo faccio più'.
Negli anni successivi arrivano 'Incredibile voglia di te', 'Verdemela', 'Fiore di carta', 'Auguri', 'E mo’ e mo', 'Il sognatore'. Nel 1987 registra un album dal vivo alla Royal Albert Hall. Nel 1991 rappresenta l’Italia all’Eurovision con 'Comm’è ddoce ’o mare', arrivando settimo.
Nel 1995 torna a Sanremo con Gigi Proietti e Stefano Palatresi nel Trio Melody. Nel 1997 pubblica il suo primo CD singolo. Nel 2001 collabora con James Senese per 'Fase 3'. Nel 2005 partecipa per la quindicesima volta a Sanremo con 'La panchina' e viene insignito Commendatore della Repubblica da Carlo Azeglio Ciampi.
Nel 2007 esce 'Ad occhi chiusi… Napoli', poi 'Magnifique' (2011) e 'L’acchiappasogni' (2014). Nel 2008 festeggia i cinquant’anni di carriera con un concerto al Teatro Alfieri di Torino e pubblica il doppio DVD '50º'. Nel 2013 lancia una nuova versione di 'Champagne' con un videoclip a cartone animato. Nel 2015 partecipa al brano 'Fiumi di Champagne' di Gué Pequeno e al film 'Natale col boss'. Nel 2016 pubblica '…una musica infinita…'. Nel 2019 Rai 1 gli dedica una puntata speciale di Techetechete’. Nel 2019 esce il suo ultimo CD, 'Mister… Peppino di Capri'. Nel 2022 incide 'L’amore esiste'. Nel 2023 riceve il premio alla carriera 'Città di Sanremo'. Nel 2024 partecipa al docufilm '’O Festivàl'. Nel 2025 riceve le chiavi della città di Capri e Rai 1 trasmette il film biografico 'Champagne – Peppino di Capri'.
La sua vita privata è stata segnata da grandi amori e momenti difficili. Nel 1959 conobbe Roberta Stoppa, che sposò nel 1961. Sul finire degli anni Sessanta iniziò una relazione con Giuliana Gagliardi, studentessa di biologia. Nel 1970 nacque Igor, detto Nico, figlio concepito durante un breve ritorno con Roberta. Nel 1976 arrivò il divorzio e nel 1978 Peppino sposò Giuliana, con cui ebbe Edoardo e Dario. Giuliana è morta nel 2019 e nello stesso periodo le condizioni di salute del cantante hanno cominciato ad aggravarsi.

Categoria: spettacoli
07:58
MotoGp Germania, oggi qualifiche e gara sprint: orario e dove vederle in chiaro
(Adnkronos) - La MotoGp torna in pista. Oggi, sabato 11 luglio, il Motomondiale torna in pista con la gara sprint e le qualifiche del Gran Premio di Germania (visibili in diretta tv e streaming). Si riparte al Sachsenring dopo la tripletta Aprilia nel Gp d'Olanda, con le due Trackhouse di Ai Ogura e Raul Fernandez che hanno preceduto il pilota ufficiale Jorge Martin. A caccia di riscatto Marco Bezzecchi, caduto ad Assen sia nella sprint che nella gara della domenica, e superato da Martin in vetta alla classifica piloti. Ecco il programma di giornata e dove vedere i vari appuntamenti in tv e streaming.
Ecco tutti gli appuntamenti del Gp di Gemania oggi, sabato 11 luglio:
Ore 10.10 - seconda sessione di prove libere
Ore 10.50 - qualifiche
Ore 15 - sprint race
Le prove libere e le pre-qualifiche del Gp di Germania di MotoGp saranno trasmesse in diretta televisiva sui canali Sky Sport e in chiaro su Tv8. Si potranno seguire inoltre anche in streaming sull'app Sky Go, NOW e Tv8.it.

Categoria: sport
07:55
Iran-Usa, messaggio di Mojtaba Khamenei: "Vendicare mio padre è volere della Nazione"
(Adnkronos) - Teheran, 11 lug. (Adnkronos)
"Vendicare il sangue innocente" di Ali Khamenei, Guida Suprema dell'Iran, ucciso a fine febbraio nei primi giorni di raid di Usa e Israele contro la Repubblica islamica. E' quanto promette Mojtaba Khamenei, nuova Guida Suprema dell'Iran, figlio di Ali Khamenei in un nuovo messaggio di cui dà notizia la tv satellitare al-Jazeera.
Intanto oggi il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, è arrivato a Muscat, in Oman, per gli annunciati colloqui con interlocutori omaniti sugli sviluppi nella regione e in particolare sulla situazione nello Stretto di Hormuz. Lo riferiscono i media iraniani. Funzionari Usa di alto grado, hanno riferito i media americani, hanno fatto sapere che gli Stati Uniti si aspettano dall'Iran una dichiarazione pubblica che chiarisca che lo Stretto di Hormuz è aperto con un impegno a non prendere di mira le navi mercantili in transito.senza queste garanzie non sarà possibile avviare un nuovo negoziato sul programma nucleare iraniano.
Araghchi ha accusato gli Stati Uniti di aver violato il Memorandum d'intesa raggiunto tra le parti, sostenendo in un messaggio pubblicato su X che Teheran "ha mantenuto la parola data" sulla fine del cessate il fuoco, mentre Washington avrebbe disatteso gli impegni assunti.
Teheran, da parte sua, avrebbe ammesso in privato con gli Stati Uniti di aver commesso un errore attaccando le navi commerciali nello Stretto di Hormuz e di voler proseguire i negoziati con Washington, secondo quanto riferito da alti funzionari americani alla Cbs News
Sul fronte americano, Trump ha ribadito la linea dura nei confronti della Repubblica islamica. In un messaggio su Truth Social ha minacciato una risposta militare devastante qualora l'Iran tentasse di assassinarlo, affermando che gli Stati Uniti sono pronti a colpire con "migliaia di missili" e ad "annientare completamente" il Paese qualora il governo iraniano mettesse in atto la sua minaccia, annunciata in tutto il mondo, di assassinare, o tentare di assassinare, l'attuale Presidente degli Stati Uniti d'America, in questo caso, me". Contestualmente il Dipartimento del Tesoro ha annunciato un nuovo pacchetto di sanzioni contro Teheran.

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