Live Streaming

    ULTIM'ORA

    04:03

    Balogun fantasma, Usa eliminati: l'invasione di Trump è un autogol

    (Adnkronos) - Stati Uniti battuti dal Belgio 4-1 e eliminati, con Folarin Balogun in campo negli ottavi di finale senza quasi lasciare traccia. Donald Trump, con una plateale invasione di campo, ha contattato il presidente della Fifa Gianni Infantino per far cancellare la squalifica dell'attaccante, espulso nei sedicesimi di finale contro la Bosnia e riabilitato con una decisione senza precedenti. Balogun, l'uomo più atteso a Seattle, gioca titolare ma fa flop: due tiri, uno solo nello specchio della porta, una decina di tocchi, tanti scatti a vuoto. Una presenza quasi impalpabile per 82 minuti prima dell'unica, vera chance. Una prestazione non sufficiente e non all'altezza del clamore per il 'caso squalifica' destinato a segnare i Mondiali 2026. 

    Pronti, via e invece di Balogun si vede De Ketelaere. Il Belgio colpisce subito al 9' con il giocatore dell'Atalanta, che deposita in rete il tiro-cross di Raskin. Per vedere in azione Balogun, bisogna aspettare il 23'. McKennie cerca l'attaccante in profondità sulla destra: Balogun tocca il pallone una, due, tre volte prima di scaricarlo indietro per un'azione che viene poi vanificata dal fuorigioco di Dest. 

    Balogun si rende utile al 30', quando si procura la punizione da 18 metri che vale l'1-1. L'attaccante va giù nel contatto con De Cuyper, che viene ammonito per il fallo discutibile. Una deviazione della barriera rende imparabile la conclusione di Tillman: 1-1. Non c'è nemmeno il tempo di esultare, il Belgio torna subito in vantaggio al 32'. Trossard lavora il pallone sulla sinistra, cross morbido e De Ketelaere decolla: colpo di testa e 2-1. 

    Gli Usa incassano il colpo e faticano a ripartire. Balogun si fa vedere nuovamente al 40' per addomesticare un lancio lunghissimo: l'attaccante, ora decisamente più in partita, tiene il pallone in campo, è il massimo che può fare. Al 44' il giocatore del Monaco non capisce il velo di McKennie, bravo a lasciare sfilare un pallone al limite dell'area: la potenziale chance a stelle e strisce evapora. Al 45', la migliore occasione. Torre di Freeman, palla a Balogun che da 4 metri, pressato da Ngoy, conclude altissimo e non inquadra la porta. Nel recupero, il centravanti accelera sull'imbucata di Dest: il Belgio si salva in corner, finisce il primo tempo. 

    Gli Stati Uniti prendono in mano il match in avvio di ripresa. La pressione dei padroni di casa è costante, ma Balogun non viene coinvolto nella manovra fino al 55': lo scatto per tenere in campo il lancio di Reyna è inutile. Il Belgio vola sul 3-1 al 57', quando Vanaken sfrutta l'uscita disastrosa di Friese: il portiere americano regala palla agli avversari che ringraziano e piazzano il colpo del ko. Gli Stati Uniti perdono Pulisic per infortunio e si disuniscono. Balogun esce dalla partita e non tocca il pallone fino a 67', quando deve arretrare nella propria metà campo per una sponda d'ordinanza. L'attaccante si sbraccia, chiede palla, la riceve al 72' in profondità: tocco sbagliato. Subito dopo, accelerazione a destra: il Belgio chiude. La chance migliore capita all'82', con la fiammta a sinistra: conclusione potente ma centrale, Courtois rimedia. Prima del fischio finale, c'è spazio per un paio di tocchi 'supplementari' prima della sostituzione al 92'. Il Mondiale delle polemiche finisce qui. 

    Immagine in aggiornamento

    Categoria: sport

    03:39

    "Credo nella numerologia, il 6 ci aiuterà", ma Martinez perde e si dimette da ct Portogallo

    (Adnkronos) - La numerologia non basta per vincere i Mondiali. Il Portogallo è stato battuto dalla Spagna agli ottavi della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Canada e Messico, nonostante il suo ormai ex commissario tecnico Roberto Martinez avesse pronosticato una Coppa del Mondo da protagonista. Il motivo? La numerologia, una disciplina esoterica che attribuisce ai numeri un valore simbolico e mistico, e a cui Martinez crede. 

    "Credo fermamente nella numerologia e nel numero 6 come portafortuna", aveva detto l'ex ct del Portogallo in un'intervista televisiva prima dell'inizio del torneo, "nel 2016 abbiamo vinto gli Europei. Il 1966 è stato il nostro miglior risultato ai Mondiali e nel 2006 abbiamo raggiunto le semifinali...". Risultati insomma che, con il 6 come comune denominatore, facevano ben sperare. La realtà però è stata ben diversa. 

    Il Portogallo è stato eliminato dalla Spagna il 6 luglio e Martinez, lo stesso giorno, si è dimesso. A decidere il match è stato un gol di Mikel Merino segnato in pieno recupero. Numero di maglia? Proprio il 6. 

     

    Immagine in aggiornamento

    Categoria: sport

    03:13

    Caso Balogun, Trump e i sospetti sull'arbitro Claus: la replica di Collina

    (Adnkronos) - Pierluigi Collina contro Donald Trump. L'ex fischetto italiano e presidente della Commissione Arbitri della Fifa ha risposto al presidente degli Stati Uniti dopo i 'sospetti' sollevati dalla Casa Bianca su Raphael Claus, direttore di gara brasiliano che aveva espulso Folarin Balogun in Stati Uniti-Bosnia prima della sospensione concessa all'attaccante americano, che gli ha permesso di giocare gli ottavi contro il Belgio. 

    Trump, direttamente dallo Studio Ovale, aveva detto: "L'espulsione è stata ingiusta, era un contatto tra due giocatori che correvano. Oltretutto, non potevano nemmeno usare la moviola per valutare il fallo. A velocità normale si vede una cosa, se si isola un fotogramma se ne vede un'altra. L'arbitro, poi, è un po' sospetto... Non voglio alimentare polemiche ma è sospetto". 

    Il riferimento di Trump, secondo quanto ricostruito dal New York Times, sarebbe stato con presunte accuse di calcioscommesse mosse verso Claus. Le sue parole hanno quindi provocato la reazione di Collina: "Raphael Claus sta arbitrando alla sua seconda Coppa del Mondo, dopo essere stato con noi in Qatar nel 2022", ha replicato il numero 1 degli arbitri Fifa, "è un direttore di gara esperto e altamente rispettato e nutriamo piena fiducia in lui come ufficiale di gara affidabile". 

    Un pensiero ribadito dalla stessa Commissione degli Arbitri guidata da Collina: "La Fifa riconosce Raphael Claus come uno dei principali arbitri professionisti al mondo e membro apprezzato del Team One alla Coppa del Mondo. Nel corso della sua carriera, ha dimostrato costantemente i più alti standard di professionalità e integrità". 

     

    Immagine in aggiornamento

    Categoria: sport

    02:50

    Stati Uniti-Belgio, che show ai Mondiali: due gol in due minuti, poi super papera

    (Adnkronos) - Follia e show in Stati Uniti-Belgio. La Nazionale americana ha sfidato i Diavoli Rossi negli ottavi di finale dei Mondiali 2026, in una partita spettacolare e caratterizzata dalle polemiche delle ore precedenti per il caso Balogun. In campo però il gioco non ne ha risentito, con le due squadre che si sono affrontate a viso aperto, tanto che il primo tempo ha fatto segnare tre gol, di cui due in soli due minuti. A inizio ripresa invece la super papera di Freese che ha portato al tris belga. 

    Dopo il vantaggio iniziale firmato da Charles De Ketelaere, la reazione degli Stati Uniti arriva al 31': Tillman calcia su punizione e sorprende Courtois, firmando il pareggio americano grazie alla provvidenziale deviazione di Vanaken. Il centrocampista festeggia così la sua seconda rete su punizione consecutiva dopo quella alla Bosnia, ma la gioia dura poco. 

    Passano soltanto due minuti e il Belgio passa ancora una volta in vantaggio. Le Furie Rosse trovano infatti una reazione immediata, con Trossard che mette un bel cross al centro ancora per De Ketelaere. L'attaccante dell'Atalanta colpisce di testa e firma così la sua doppietta al 33'. 

    Il tris belga arriva invece a inizio ripresa su una super papera di Freese. Il portiere americano esce dalla propria area e controlla un pallone, alza la testa ma aspetta troppo per giocarlo e lo perde, spalancando la porta a Vanaken, che calcia da fuori e pesca l'angolino. 

     

    Immagine in aggiornamento

    Categoria: sport

    02:38

    "Mbappé scimmia", senatrice del Paraguy insulta la stella: razzismo dopo i Mondiali

    (Adnkronos) - Razzismo ai Mondiali 2026. Kylian Mbappé ha denunciato le parole di Celeste Amarilla, senatrice paraguaiana, che gli ha rivolto insulti razzisti al termine di Francia-Paraguay, partita valida per gli ottavi di finale della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada e vinta dai transalpini 1-0 grazie al rigore trasformato proprio da Mbappé. 

    Sul proprio profilo X, la senatrice aveva condiviso un post sulle scintille tra l'attaccante del Real Madrid e il portiere paraguayano Gill. Mbappé, provocato dagli avversari per tutto il match, al fischio finale ha esultato nei pressi di Gill, non ha stretto la mano all'avversario e ha rimediato una pallonata sulla schiena. "Brutto, non ha nemmeno imparato a scrivere, invece del latte materno succhiava noci di cocco e la cosa più istruita che ha sentito sono stati gli scimpanzé. Gli avresti dovuto mostrare il dito medio, Orlando Gill, io lo faccio in senato e non succede niente!!!", il messaggio di Amarilla. 

    "Camerunese colonizzato, che fa finta di essere francese, rancoroso, un arricchito prepotente e brutto. Morto di paura per tutta la partita, come tutta la sua squadra, non sono riusciti a segnare nemmeno un gol, hanno vinto per un pelo... L'unica cosa che molti di noi rimproveriamo alla Nazionale del Paraguay è non avergli dato uno schiaffo a mano aperta alla fine della partita". 

     

    La replica di Mbappé, da sempre in prima linea per combattere il razzismo, non si è fatta attendere: "Signora Celeste Amarilla, lei è una donna spregevole e indegna della sua funzione", ha scritto l'attaccante francese sul proprio profilo X, "lei non rappresenta il Paraguay, quel paese che ha trasudato passione e onore per tutto il corso della competizione". 

    "Per la sua incoscienza e il suo razzismo sfacciato, il mondo intero ha già dimenticato il percorso e lo sforzo storico compiuti dai suoi giocatori durante questa Coppa del Mondo, lasciando spazio a una signora incompetente che dà la peggiore immagine possibile del suo paese", ha concluso Mbappé, "non lascerò mai a persone come lei la libertà di diffondere la loro odio e il loro razzismo in tutto il mondo". 

     

    A schierarsi con Mbappé anche Emmanuel Macron, presidente della Repubblica francese: "Un gol in più per Kylian Mbappé. Contro il razzismo stavolta. Tutto il mio sostegno. Quando le parole sporcano, i nostri valori rispondono: dignità, rispetto, fraternità", ha scritto in un post pubblicato su X. 

     

    A difesa di Mbappé è arrivato tempestivamente anche il comunicato ufficiale della Federazione francese: "Le dichiarazioni razziste della senatrice paraguaiana Celeste Amarilla nei confronti di Kylian Mbappé sono totalmente abominevoli e inaccettabili. Come si può tenere un discorso del genere? Queste dichiarazioni sono delittuose e condannabili. Devono essere perseguite qui come altrove. La FFF procede a una segnalazione alla procura ai fini di un'azione giudiziaria", ha scritto la Francia in una nota. 

    "La Federazione esprime il suo pieno sostegno al suo capitano, ai suoi giocatori e, più in generale, a tutte le vittime di tali discorsi odiosi. Più che mai, la FFF intende combattere il razzismo e ogni forma di discriminazione. Queste dichiarazioni disonorano chi le pronuncia e chi le diffonde. I giocatori della Nazionale francese rappresentano la Francia, è il nostro paese a essere insultato". 

     

    Il Paraguay, dal canto suo, ha preso le distanze della propria senatrice con un comunicato pubblicato sui canali ufficiali del ministero degli Esteri: "Il Governo del Paraguay deplora e rigetta le espressioni pronunciate dalla senatrice Amarilla contro Mbappé, che sono contrarie ai valori e ai principi che ispirano la convivenza pacifica, il rispetto e la dignità umana che il nostro Paese promuove". 

     

    Immagine in aggiornamento

    Categoria: sport

    01:55

    Portogallo, Ronaldo ricorda: "Prima di me non aveva vinto niente. L'Europeo come i Mondiali..."

    (Adnkronos) - Cristiano Ronaldo alza la testa dopo l'eliminazione ai Mondiali 2026. Il fuoriclasse del Portogallo ha dovuto lasciare la rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada dopo la sconfitta per 1-0 rimediata contro la Spagna agli ottavi di finale, alla sua ultima apparizione in una Coppa del Mondo. 

    Le lacrime di CR7 al fischio finale però, nascondono anche l'orgoglio per quanto fatto con la sua Nazionale: "Ho vinto tre titoli con il Portogallo, prima di Cristiano Ronaldo il Portogallo non aveva mai vinto un titolo", ha ricordato Ronaldo nell'intervista post partita, ricordando l'Europeo del 2016 e le due Nations League del 2019 e 2025. 

    "Sono contento di quanto ho fatto. Il miglior titolo vinto dal Portogallo è stato l'Europeo del 2016, che per me è nella stessa dimensione dei Mondiali", ha spiegato Ronaldo, "per questo sono tranquillo con la mia coscienza, sapendo che ho dato tutto per il Portogallo. Domani sarà un nuovo giorno e andremo avanti". 

     

    Immagine in aggiornamento

    Categoria: sport

    01:33

    Stati Uniti, Balogun gioca titolare. Belgio pronto al ricorso?

    (Adnkronos) - Folarin Balogun giocherà Stati Uniti-Belgio. Oggi l'attaccante americano, al centro delle polemiche dopo la decisione della Fifa di sospendere il cartellino rosso comminatogli ai sedicesimi contro la Bosnia, partirà dal primo minuto nel match contro le Furie Rosse, in programma a Seattle e valido per un posto nei quarti di finale dei Mondiali 2026. Il Belgio, come già anticipato nelle scorse ore, è pronto quindi a fare ricorso, con il caso Balogun, nato da una chiamata (e richiesta) di Donald Trump a Gianni Infantino, che è ancora lontano dalla parola fine. 

     

    Il Belgio, nelle ore precedenti al match, aveva già contattato la Fifa per valutare eventuali contromosse legali e ora potrebbe passare all'azione. La Federazione infatti ha informato la Federcalcio americano che, se Balogun fosse stato presente nella distinta della partita, quindi non necessariamente titolare ma anche in panchina, avrebbe provveduto a presentare un ricorso o a valutare ogni azione legale necessaria nell'immediato post partita. 

    Le intenzioni del Belgio erano chiare fin da subito: "Dopo aver appreso dai media della decisione della Fifa di revocare la squalifica automatica del giocatore Balogun, la RBFA ha inviato una lettera alla Fifa richiedendo una copia della decisione, una spiegazione della procedura seguita e illustrando la propria posizione in merito ai regolamenti applicabili. Come unica risposta, la Fifa ha inviato una lettera alla RBFA affermando di considerare tale corrispondenza come un ricorso, di aver nominato un giudice e che la RBFA aveva solo poche ore per completare il ricorso. La Fifa non ha fornito alcuna informazione", ha scritto la Federazione belga in un comunicato ufficiale. 

    "Affinché un ricorso sia ammissibile, il regolamento stesso della FIFA stabilisce che la motivazione della decisione deve essere stata preventivamente comunicata al ricorrente. Mentre la RBFA si limitava a chiedere spiegazioni legittime, la FIFA stessa ha creato un ricorso, garantendone immediatamente l'inammissibilità", ha spiegato la Federazione belga. 

    "Tutto ciò è avvenuto mentre la FIFA si rifiutava contemporaneamente di rispondere alle legittime richieste della RBFA. Inoltre, durante la riunione di coordinamento della partita, la Fifa ha deliberatamente omesso dalla presentazione la sezione relativa alla sospensione automatica dei giocatori. Tale argomento era stato tuttavia incluso in tutte le riunioni precedenti a ciascuna delle quattro partite precedenti. La RBFA ha chiesto chiarimenti alla Fifa , sia verbalmente che per iscritto, in merito alle ragioni di tale modifica, ma ancora una volta non ha ricevuto risposta". 

    "Per essere chiari, al momento la RBFA non ha ancora ricevuto alcuna decisione o spiegazione dalla Fifa in merito a questa questione. Pertanto, non ha altra alternativa che contestare l'idoneità del giocatore a disputare la prossima partita", ha concluso la Federazione, "a prescindere dall'esito sportivo di questa partita, la RBFA è profondamente preoccupata per lo svolgimento degli eventi e continuerà a battersi nelle prossime ore, giorni e mesi in difesa dei principi fondamentali di etica, di concorrenza leale e degli interessi del calcio nel suo complesso". 

     

    La spiegazione della Fifa, tanto invocata dal Belgio, è arrivata a poche ore dal fischio d'inizio. A firmare il comunicato ufficiale è stato il presidente del Comitato Disciplinare del massimo organo di governo del calcio mondiale: "Il 1° luglio 2026, durante la partita della Coppa del Mondo FIFA 2026 tra Stati Uniti e Bosnia ed Erzegovina, il giocatore statunitense Folarin Balogun è stato espulso con un cartellino rosso al 64° minuto per gioco scorretto grave, a seguito di una revisione del VAR. Dopo la partita, è rientrato in campo per festeggiare con i compagni di squadra nonostante l'espulsione". 

    "Il 2 luglio 2026, la FIFA ha avviato un procedimento disciplinare contro Balogun per possibili violazioni dell'articolo 66 del Codice disciplinare FIFA (espulsione e squalifica per partita relative al cartellino rosso) e dell'articolo 14 del Codice disciplinare FIFA (condotta scorretta dei giocatori relativa all'esultanza)", ha spiegato il Comitato in una nota ufficiale, ricostruendo cronologicamente gli eventi che hanno portato alla sospensione del rosso a Balogun. 

    "Il 5 luglio 2026, il Comitato Disciplinare della FIFA ha ritenuto Balogun colpevole di entrambe le infrazioni, gli ha inflitto una squalifica di una partita (sospesa con la condizionale per un anno) e una multa di 40.000 dollari, e ha notificato la decisione alle parti", ha spiegato la Fifa, "per quanto riguarda la sanzione sportiva, il Comitato Disciplinare della FIFA ha inflitto una squalifica di una partita. La decisione specificava che tale squalifica includeva la squalifica automatica che altrimenti sarebbe stata scontata nella prossima partita dei Mondiali FIFA tra Stati Uniti e Belgio, in programma il 6 luglio 2026. In pratica, in assenza di ulteriori provvedimenti da parte del Comitato Disciplinare della FIFA, Balogun non avrebbe potuto partecipare a quella partita". 

    "Tuttavia, il Comitato Disciplinare della FIFA ha applicato l'articolo 27 del Codice Disciplinare della FIFA, in base al quale ha la facoltà di sospendere l'attuazione di qualsiasi provvedimento disciplinare, e ha disposto la sospensione dell'esecuzione della squalifica di una partita per un periodo di prova di un anno. Di conseguenza, Balogun non è tenuto a scontare immediatamente la squalifica. La sanzione rimane invece sospesa durante il periodo di prova e verrà attivata solo qualora commetta un'altra infrazione di natura e gravità analoghe durante tale periodo di un anno. Qualora si verificasse una successiva infrazione di questo tipo, la squalifica sospesa di una partita verrebbe applicata in aggiunta a qualsiasi nuova sanzione imposta per la successiva condotta scorretta". 

    "In primo luogo, il Comitato Disciplinare della FIFA (come qualsiasi altro organo giudiziario della FIFA) è indipendente, come previsto dallo Statuto FIFA e dal Codice Disciplinare FIFA. I presidenti, i vicepresidenti e gli altri membri degli organi giudiziari della FIFA soddisfano i criteri di indipendenza definiti nel Regolamento di Governance della FIFA per garantire la loro imparzialità", si legge nella nota, che ha voluto così 'scagionare' Gianni Infantino dalle accuse. 

    "In secondo luogo, il Comitato Disciplinare della FIFA non ha annullato l'espulsione in campo del signor Balogun da parte dell'arbitro, bensì ha confermato la squalifica di una partita inflitta al signor Balogun a seguito del cartellino rosso ricevuto il 1° luglio 2026. Il Comitato Disciplinare della FIFA ha deciso unicamente in merito alle ulteriori sanzioni disciplinari da imporre a seguito del cartellino rosso". 

    "In conformità con l'articolo 27 del Codice Disciplinare FIFA, il Comitato Disciplinare FIFA ha deciso di sospendere per un periodo di prova di un (1) anno l'attuazione della sospensione automatica dalla partita imposta ai sensi dell'articolo 66.4 del Codice Disciplinare FIFA e dell'articolo 10.5 del Regolamento della Coppa del Mondo FIFA 26™. Tale sospensione dell'attuazione è stata decisa tenendo conto di tutte le circostanze specifiche relative all'incidente e delle prove disponibili", ha spiegato ancora la Fifa, "Ai sensi dell'articolo 27 del Regolamento FIFA, il Comitato Disciplinare FIFA ha la facoltà di sospendere l'attuazione di qualsiasi misura disciplinare, purché non sia correlata alla manipolazione delle partite, che ovviamente non si è verificata in questo caso. Va aggiunto che l'applicazione dell'art. 27 del Regolamento FIFA non è senza precedenti, in quanto decisioni analoghe sono state già adottate durante le qualificazioni alla Coppa del Mondo FIFA 2026". 

    "Non vi sono disposizioni nel Codice Disciplinare FIFA e nel Regolamento della Coppa del Mondo FIFA 26™ che impediscano al Comitato Disciplinare FIFA di esercitare la propria discrezionalità ai sensi dell'articolo 27 del Codice Disciplinare FIFA. L'esercizio di tale discrezionalità è pienamente conforme ai principi guida generali per la determinazione della sanzione disciplinare applicabile ai sensi dell'articolo 25 del Codice Disciplinare FIFA", ha concluso la Fifa, che poi non ha risparmiato una frecciata alla Uefa, "esaminare le conseguenze legali dei cartellini rossi nel calcio non è una novità nel calcio moderno. Ad esempio, nella maggior parte dei campionati di massima serie delle federazioni affiliate alla UEFA, l'annullamento dei cartellini rossi è una misura disciplinare comune, eppure ciò non ha mai sollevato preoccupazioni in merito al superamento di alcuna 'linea rossa'. E, ripeto, va sottolineato che nella decisione in esame, il cartellino rosso non è stato annullato. Sospendere gli effetti di un cartellino rosso sulla base di una disposizione esplicita del regolamento applicabile è una misura molto più equilibrata". 

     

    Immagine in aggiornamento

    Categoria: sport

    01:09

    Stati Uniti-Belgio 1-4, De Ketelaere e Lukaku trascinano Rudi Garcia ai quarti

    (Adnkronos) - Il Belgio elimina gli Stati Uniti e vola ai quarti di finale dei Mondiali 2026. I Diavoli Rossi hanno battuto a Seattle la Nazionale di casa imponendosi per 4-1 al termine di una partita caratterizzata dalle polemiche per il caso Balogun, regolarmente in campo e schierato dal primo minuto dal ct Pochettino. A decidere la partita la doppietta di De Ketelaere, a segno al 9' e al 33', e i gol di Tillman al 31', di Vanaken al 57' e di Lukaku al 90'+3. Ai quarti il Belgio sfiderà la Spagna, che ha eliminato il Portogallo. 

     

    La vincente della sfida troverà la Spagna, che ha eliminato il Portogallo di Cristiano Ronaldo. 

    Immagine in aggiornamento

    Categoria: sport

    00:06

    Dal microbiota una speranza contro l'epilessia resistente, lo studio italiano

    (Adnkronos) - Una nuova speranza contro le forme più difficili di epilessia arriva da un esercito di 'farmacologi domestici': i batteri intestinali, che sembrerebbero in grado di fabbricare 'in casa' una terapia promettente contro la malattia neurologica. "Una miscela di acidi grassi a catena corta prodotti naturalmente dal microbiota intestinale potrebbe rallentare la progressione dell'epilessia farmacoresistente e migliorare i deficit cognitivi associati alla malattia", secondo quanto emerge da uno studio preclinico coordinato dall'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs, in collaborazione con l'Irccs Istituto Giannina Gaslini di Genova e l'università del capoluogo ligure. Il lavoro è pubblicato su 'Annals of Neurology'. "Si tratta di un approccio che, agendo sulla comunicazione tra intestino e cervello, potrebbe aprire nuove prospettive nel trattamento dell'epilessia farmacoresistente, una condizione che colpisce circa il 30% delle persone con epilessia e per la quale non esistono ancora terapie che possano arrestare in modo sostanziale la progressione della malattia", spiegano dal Mario Negri. 

     

     

    Lo studio - riferisce l'istituto fondato e presieduto da Silvio Garattini - si è concentrato sull'impatto degli acidi grassi a catena corta, sostanze naturalmente prodotte dai batteri benefici dell'intestino che svolgono un ruolo fondamentale nella regolazione dei processi infiammatori e nella comunicazione tra intestino e cervello. Le persone con epilessia farmacoresistente presentano infatti alterazioni del microbiota intestinale associate a una ridotta abbondanza dei batteri che producono questi composti.  

    La ricerca è stata condotta da scienziati dell'Irccs Mario Negri guidati da Teresa Ravizza, del Dipartimento Danno cerebrale e cardiovascolare acuto presso il Laboratorio di Epilessia e strategie terapeutiche, e realizzata in collaborazione con il gruppo coordinato da Pasquale Striano del Gaslini e dell'università di Genova. I risultati ottenuti mostrano che, "nei topi, il trattamento con gli acidi grassi a catena corta ha ridotto di circa il 70% la progressione delle crisi epilettiche, migliorando inoltre le capacità cognitive e riducendo sia il danno ai neuroni sia i marcatori dell'infiammazione nell'ippocampo, una regione cerebrale coinvolta nell'epilessia". Per Ravizza, "questi risultati suggeriscono che molecole naturalmente prodotte dal microbiota intestinale potrebbero rappresentare una nuova strategia terapeutica in grado non solo di controllare le crisi, ma anche di modificare il decorso della malattia". 

    "Gli acidi grassi a catena corta sono composti caratterizzati da un profilo di sicurezza favorevole nell'uomo e hanno già mostrato effetti terapeutici in studi clinici pilota condotti in soggetti con disturbi neurologici", sottolinea il Mario Negri. "Sebbene si tratti di uno studio preclinico", secondo Striano "questi risultati forniscono una solida base scientifica per avviare studi clinici nei pazienti. La modulazione dell'asse intestino-cervello potrebbe diventare un trattamento complementare ai farmaci antiepilettici, con l'obiettivo non solo di controllare le crisi, ma anche di intervenire sui meccanismi biologici della malattia e sulle sue comorbidità cognitive e comportamentali. Lo studio - precisa il ricercatore - non dimostra che una dieta o l'assunzione di probiotici possano curare l'epilessia, ma identifica specifiche molecole prodotte dal microbiota come possibili future terapie". Questo lavoro, si legge in una nota, rappresenta "uno dei primi esempi di approccio terapeutico mirato all'asse intestino-cervello con potenziali effetti modificanti la malattia nell'epilessia farmacoresistente". 

     

    Immagine in aggiornamento

    Categoria: salute

    00:06

    Zucchero: "Oggi fare live è più facile, giovani con i social sono macchine da guerra"

    (Adnkronos) - "Adesso è più facile. Forse la voglia di divertirsi, la voglia di uscire. C'è stato un aumento del live a livello mondiale. Dopo il Covid, il live è incrementato. Questi giovani sono dei grandi comunicatori, sono delle macchine da guerra, i social hanno fatto la differenza. La comunicazione è più veloce, più vasta. Poi corrono da una parte all'altra, fanno dei balletti, sculettano. Cantano, sì, poco ma insomma se la cavano, e fanno quegli stadi. Non c'è una spiegazione. Io non sono così, non ci capisco un cazzo di social". Zucchero Sugar Fornaciari in grandissimo spolvero prima del concerto allo stadio Dall'Ara di Bologna, in cui fa tappa dopo il debutto di Udine con il suo 'Baila (sexy thing) 25th - Under The Moonlight, che celebra i 25 anni di uno dei suoi brani più amati ed iconici, il bluesman emiliano chiacchiera nel backstage con i cronisti a tutto tondo, partendo dalla musica del presente. "Come spesso ho detto, tra i giovani Salmo mi piace molto. Ci conosciamo, abbiamo fatto due o tre live insieme come special guest, è una persona che scrive in un modo giovane, con un linguaggio attuale ma dove io mi ci riconosco. Cioè, lui un po' più pesante, io cantavo 'Pippo, che cazzo fai?", scherza Zucchero. "E poi Blanco, Marracash".  

    Un passaggio è dedicato anche ad Ultimo, reduce dall'enorme successo di Tor Vergata. "E' una macchina da guerra -dice- Il concerto non l'ho visto, ma ho visto che c'era un po' di gente" ironizza, alludendo ai 250mila biglietti venduti. "Il suo successo? Beh, il nome fa tanto".  

    Dal presente il racconto scivola nei capitoli più significativi della sua carriera. A partire dall'incontro con Miles Davis, con cui registrò 'Dune Mosse' a New York: dopo un'iniziale freddezza, tra i due nacque subito un'intesa, suggellata da quella frase che Zucchero non ha mai dimenticato: "I need your energy". Poi sfilano altri momenti indelebili: la chiamata di Freddie Mercury per Wembley, l'aurora boreale vista per la prima volta a Tromsø insieme a Robert Plant durante il concerto per Mandela, il Live Aid e il debutto da supporter di Eric Clapton alla Royal Albert Hall di Londra.  

    Sul possibile ritorno in studio con un album di inediti, Zucchero ammette di essere ancora combattuto. "Ci ho pensato molto. Serve? No. Non è vero, boh. Dopo aver scritto più di 350 canzoni, tra le mie e quelle per altri, è molto difficile. Non tanto per la fatica di mantenere il successo, ma perché devi giustificarlo. A mantenerlo ce la si può fare, anche con l'aiuto dei social e di un buon ufficio stampa. Il problema è giustificarlo. Devi fare un album di almeno con 8-9 brani, coi coglioni". 

    Un'artista con cui avrebbe voluto collaborare "sarebbe stata Amy Winehouse, ma purtroppo non c'è più -dice Zucchero- Oggi Red Rock, in Colorado". o Dua Lipa, "forse per altri motivi", scherza. Nella chiacchierata, c'è spazio anche per qualche considerazione su Sanremo: "Non è un campionato, è una partita di ping pong", dice Zucchero. Che commenta anche la decisione del direttore artistico del festival di Sanremo 2027 Stefano De Martino di modificare il regolamento del festival, creando la serata Performance che eleggerà il rappresentante dell'Italia all'Eurovision che non coinciderà più dunque necessariamente con il vincitore della kermesse ma quello della serata dedicata proprio alla manifestazione europea. "Con tutto il rispetto, io sono passato di lì, anche se sono arrivato penultimo -dice Zucchero- Se fossi il direttore artistico di Sanremo opterei per questa soluzione, non che chi vince debba necessariamente andarci, se no mi sembra il festival di Castrocaro". 

     All'Eurovision "deve andare uno che ha i coglioni, deve essere uno competitivo -dice senza mezzi termini- Tutti quelli che sono andati negli ultimi anni, a parte i Maneskin, hanno fatto cagare". Ad esempio: "Chi si ricorda il barbuto che aveva le tette da donna?", provoca con la consueta ironia priva di filtri e sempre senza giudizio, parlando di una delle vincitrici passate, Conchita Wurst. "Che si pensasse a cantare e a portare delle belle canzoni, fine delle trasmissioni", chiosa il bluesman emiliano. 

    Incalzato dai giornalisti, il bluesman torna sulle dichiarazioni di Francesco De Gregori sui proclami politici da parte degli artisti. "Non voglio fare il politically correct, ma non oserei mai contraddirlo in pubblico", sottolinea in merito al dibattito scatenatosi dopo le affermazioni di De Gregori. Poi ricorda una frase del poeta Walt Whitman fatta propria da De Gregori per sostenere il suo rifiuto ad esporsi su temi politici, e che è diventata anche il titolo di un brano di Bob Dylan, 'contengo moltitudini'. "Quando uscì il disco di Bob Dylan che si intitolava 'Contengo moltitudini' ho detto 'che titolo fantastico, vorrei averlo fatto io' -scandisce Zucchero- Io ho sempre molti dubbi, se sei una persona sensibile ce li hai, io mi metto continuamente in dubbio. E' bellissimo e mi ci ritrovo. Con Francesco abbiamo scritto delle cose molto belle, ci siamo frequentati, ci conosciamo bene: non oserei mai contraddirlo in pubblico". La politica però, entra in volata con una frase fulminea, commentando l'idea di dare il Nobel per la Pace alla popolazione di Lampedusa lanciata dalla scrittrice Dacia Maraini per l'accoglienza verso i migranti. "Va benissimo, mi sembra giusto: basta che non lo diano a Trump", è la staffilata dell'artista.  

    Nel corso dell'incontro arriva un annuncio a sorpresa: 'Blues', l'album che ha segnato una svolta nella carriera di Zucchero Sugar Fornaciari, nel 2027 compie 40 anni, e il bluesman emiliano lo festeggierà con una grandissima festa, dieci serate all'Arena di Verona nel periodo del compleanno dell'artista, a settembre, e altre dieci nel 2028. 'Blues' fu un album che segnò una svolta nella carriera di Zucchero e che l'artista ha deciso di onorare in una location "per lui molto speciale". Dopo aver portato il suo live in giro per il mondo ed aver fatto tappa ad Udine, Zucchero approda stasera allo Stadio Dall'Ara di Bologna insieme alla sua super band internazionale, in quello che è il secondo di sei appuntamenti italiani (Bologna, Pescara, Perugia, Messina e Lucca). Una notte di musica pensata per celebrare un brano diventato un classico internazionale, e far vivere al pubblico le emozioni che il bluesman sa bene come tirar fuori. Per l'occasione, la celebre hit 'Baila' è stata rimasterizzata e torna in italiano, inglese e spagnolo. Dopo il tour estivo, il gran finale: il 10 giugno 2027 si ballerà senza tempo allo Stadio San Siro di Milano. (di Ilaria Floris) 

     

    Immagine in aggiornamento

    Categoria: spettacoli

    00:05

    Italia-Usa, mina Trump sul vertice Nato: silenzio da Palazzo Chigi

    (Adnkronos) - Un silenzio che pesa quanto una risposta. Da settimane la linea di Palazzo Chigi è chiara: non replicare colpo su colpo alle uscite di Donald Trump. E anche stavolta il governo italiano sceglie il più classico dei no comment davanti all'ultimo affondo del presidente statunitense contro la premier: un meme pubblicato su Truth, il suo social network, che ritrae lui e Giorgia Meloni con una didascalia tagliente, "necessario un ordine restrittivo". 

    È l'ennesima frecciata in una sequenza di critiche che si trascina da settimane. L'episodio più clamoroso resta l'intervista a "L'aria che tira" dopo il G7 francese di Evian, quando l'inquilino della Casa Bianca, lamentando uno scarso sostegno italiano nella guerra contro l'Iran, aveva descritto la presidente del Consiglio come una leader in cerca affannosa di visibilità: "Mi ha implorato, mi ha fatto pena...". Parole a cui Meloni aveva risposto per le rime in un video sui social: "Io e l'Italia non imploriamo".  

    Nel frattempo, il 2 luglio si è tenuta a Villa Taverna la tradizionale celebrazione in vista dell'Independence Day. Un appuntamento a cui la premier ha scelto di non presenziare - diversamente dall'anno scorso - ma che ha comunque visto la partecipazione di una nutrita delegazione governativa, guidata dai vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini: una presenza voluta come gesto di distensione dalla stessa Meloni, che aveva invitato i ministri a prendere parte alla festa nel segno di un principio più volte ribadito, quello secondo cui i legami profondi con gli Stati Uniti superano di gran lunga l'attuale frizione diplomatica. 

    Interpellate dall'Adnkronos, fonti di Palazzo Chigi smentiscono che dietro il nuovo attacco di 'The Donald' ci sia la telefonata di venerdì scorso tra la premier e il presidente turco Erdogan. Secondo alcune ricostruzioni di stampa, in quel colloquio Meloni avrebbe chiesto al leader turco di gestire i lavori affinché il summit non si trasformi nell'ennesima vetrina personale di Trump. Una ricostruzione respinta con fermezza dall'esecutivo: "È falso che si sia parlato di Trump durante la telefonata. Totalmente falso".  

    Il nuovo meme spiazza ancora una volta il governo italiano, ormai avvezzo alle sortite del presidente americano. Un esponente dell'esecutivo, in forma anonima, offre all'Adnkronos una sua chiave di lettura dell'inasprimento degli attacchi: "Trump sosterrà Vannacci a mio avviso ed è il motivo della polemica", leggendo le bordate del tycoon come parte di una strategia più ampia, volta a sostenere i movimenti dell'estrema destra per destabilizzare gli equilibri politici del Vecchio Continente. 

    L'ultimo affondo del capo della Casa Bianca arriva alla vigilia del summit Nato di Ankara, dove Trump si appresta a richiamare all'ordine i partner europei sul fronte delle spese per la difesa. Un vertice che si preannuncia delicato, con la curiosità diffusa di osservare come la premier si rapporterà al presidente americano dopo settimane di offensiva verbale. Martedì Meloni porterà ad Ankara l'impegno a un incremento delle spese militari dello 0,55% del Pil entro il 2028. Fonti italiane precisano che il dato complessivo presentato al tavolo sarà pari al 2,8% del Pil, di cui il 2,09% derivante dalle spese "core" per la difesa e lo 0,71% da investimenti nel nuovo perimetro della sicurezza - circa 15 miliardi di euro destinati a sicurezza energetica, cybersicurezza e protezione delle frontiere. Una quota che salirà progressivamente negli anni, senza però accelerazioni immediate verso il tetto massimo dell'1,5% previsto dal nuovo schema Nato. 

    Nonostante la scelta del silenzio ufficiale, alcune reazioni sono comunque arrivate da diversi esponenti dell'esecutivo. Il ministro della Difesa Guido Crosetto, intervenendo a 'Sky Tg24 Live In', ha glissato sul merito del post - "Niente, non ho pensato niente, ho guardato altro" - per poi ribadire la priorità della linea atlantista: "La cosa fondamentale è mantenere i rapporti con un alleato storico come gli Stati Uniti, i rapporti sono tra Stati, le persone passano e i rapporti invece devono rimanere". Sulla stessa linea il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, secondo cui "i rapporti con gli Stati Uniti sono dei rapporti incrollabili e non vengono messi in discussione neanche da queste fibrillazioni delle quali ancora non è chiara la natura".  

    Più articolata la posizione del titolare della Farnesina Antonio Tajani, che ha rivendicato la scelta del silenzio come strategia coerente: "Sono dichiarazioni che si commentano da sole. Noi fin dall'inizio abbiamo detto che non avremmo risposto a dichiarazioni di questo tipo", ricordando che "le relazioni con gli Stati Uniti sono fondamentali da tutti i punti di vista: commerciali, politici, strategici". Taglia corto invece il vicepremier Matteo Salvini, interpellato a margine di un evento nel Vercellese: "Non commento più queste cose". 

    (di Antonio Atte) 

    Immagine in aggiornamento

    Categoria: politica

    00:04

    Trump ancora all'attacco di Meloni, l'analisi: "E' prova del risentimento verso gli alleati Nato"

    (Adnkronos) - Il nuovo attacco del presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni finisce anche al centro di un'analisi del 'Financial Times'. E secondo il quotidiano britannico, l'ultima stoccata del tycoon "mette in luce il suo persistente risentimento nei confronti della premier e di altri alleati della Nato per la loro riluttanza a consentire che le basi militari statunitensi in Europa venissero utilizzate per la campagna di bombardamenti statunitense-israeliana contro l'Iran". 

    Questo nuovo attacco - con Trump che sul social 'Truth' ha postato un meme con la presidente del Consiglio che lo guarda, il tutto è accompagnato dalla didascalia 'serve un ordine restrittivo' - scrive il quotidiano economico britannico "non è di buon augurio in vista del vertice Nato di questa settimana ad Ankara che si svolge in mezzo ai timori per un caotico ritiro delle forze statunitensi dall'Europa". 

    Dallo scontro dello scorso mese tra Trump e Meloni, dopo il vertice del G7 di Evian in Francia, "l’imprenditore miliardario Tilman Fertitta, amico di Trump e ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, e il governo italiano hanno cercato di riportare la calma. Fertitta ha ribadito che le relazioni tra Italia e Stati Uniti rimangono 'eccellenti', descrivendo il battibecco come un semplice 'disaccordo' tra amici. Meloni ha chiarito ai suoi collaboratori di non volere che lo scontro compromettesse il rapporto con il più importante alleato di Roma", ricorda infine l'Ft. 

     

    Sul fronte italiano, intanto, getta acqua sul fuoco il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che parla di "nessuna reazione" del governo. "La cosa fondamentale - spiega - è mantenere i rapporti con un alleato storico come gli Stati Uniti, i rapporti sono tra Stati, le persone passano e i rapporti invece devono rimanere. L'importante è mantenere unita l'Alleanza atlantica e l'Occidente". 

    "Sono dichiarazioni che si commentano da sole", afferma dal canto suo il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Sky Tg24. "Noi fin dall'inizio abbiamo detto che non avremmo risposto a dichiarazioni di questo tipo, quindi andiamo avanti e siamo convinti che le relazioni transatlantiche vadano ben al di là delle singole dichiarazioni", prosegue il vicepremier aggiungendo: "Noi siamo amici degli Stati Uniti, che sono un partner strategico. Sono la parte dell'Occidente più importante insieme all'Europa, quindi a noi questo interessa. Le relazioni con gli Stati Uniti sono fondamentali da tutti i punti di vista: commerciali, politici, strategici. Siamo stati alleati negli Stati Uniti con Obama, con Clinton, con Bush, con Reagan, con Biden. Il problema per noi non esiste, quindi andiamo avanti, procediamo sulle relazioni politiche molto importanti".  

    "Io credo che dobbiamo puntare al fatto che, come si è visto, i rapporti con gli Stati Uniti sono dei rapporti incrollabili e non vengono messi in discussione neanche da queste fibrillazioni delle quali ancora non è chiara la natura", fa eco il ministro del'Interno Matteo Piantedosi . 

    “Solidarietà e vicinanza al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per l’incomprensibile attacco del presidente Donald Trump”, dichiara Ignazio La Russa, presidente del Senato della Repubblica. 

    "Sono stata la prima a dire che gli attacchi di Trump sono assolutamente inaccettabili, saremo avversari nella politica ma siamo tutti italiani e non possiamo accettare attacchi, minacce o insulti da parte di capi di governo stranieri", il commento di Elly Schlein a Live in su SkyTg24. "Ma non è tanto il rapporto con Trump, avevano promesso di fare da ponte ma sotto gli attacchi del presidente americano il ponte è crollato, questo governo non è riuscito fino in fondo a scegliere l'Europa", ha aggiunto la segretaria del Pd. 

    "Ci sono due piani" per gli attacchi di Trump a Meloni. "Quello immediato è di trovare tutti uniti a respingere gli attacchi di Trump, di qualsiasi leader, capo di Stato straniero, contro la nostra massima autorità di governo. Questo è inaccettabile perché attacca l'Italia in questo modo e con queste modalità assolutamente non possiamo accettare", dice il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, a Sky Live in. "Però - aggiunge - dobbiamo chiederci come sia arrivati fino a qui, con Meloni che è stata una fan della sua ideologia Maga, della sua dottrina, delle sue azioni illegali, poi a un certo punto ha sottoscritto anche degli impegni per quanto riguarda l'acquisto di armi americane, il 5% del Pnl da incrementare per le spese militari in sede Nato, impegni insostenibili per l'Italia. Si sapeva che i nodi sarebbero venuti al pettine e stanno venendo". 

    "Trump è un ignobile bullo da quattro soldi. Piena solidarietà alla Presidente del Consiglio", ha scritto su X il segretario di Azione Carlo Calenda, commentando il meme postato dal presidente degli Stati Uniti. 

    "Dopo le frasi infami di Trump, Meloni si svegli e capisca che l'intresse dell'Italia è stare con l'Europa e non inseguire i Maga", le parole di Matteo Renzi su SkyTg24. "Io sono all'opposizione di Giorgia Meloni ma quando Trump attacca Meloni sto dalla parte di Meloni e dell'Italia. Questo è un modo serio di stare all'opposizione. Non come Giorgia Meloni, che 10 anni fa disse che tra Putin e Renzi avrebbe preferio Putin, sovranisti alle vongole. Noi difendiamo Meloni e l'Italia, dobbiamo difendere gli Stati Uniti d'Europa non fare la cheerleader del presidente americano", ha detto Renzi. 

     

    Gli attacchi di Trump sono partiti il 19 giugno con le dichiarazioni in un'intervista a La7. Il presidente americano ha sostenuto che la premier lo avesse "implorato" per una foto al G7 di Evian e successivamente, a Nbcnews, l'ha accusata di essere stata "assente sullo Stretto di Hormuz. Era una mia fan, ma non la voglio più". Meloni ha replicato subito sui social, bollando come "totalmente inventate" le frasi sullo scatto al G7 e dicendosi "allibita" per l’atteggiamento del leader americano nei confronti degli alleati. 

    Il secondo episodio è andato in scena il 20 giugno. Trump ha sostenuto che la premier “sta andando male in Italia, forse perché ha lasciato gli Stati Uniti, un Paese che ama e protegge davvero l’Italia, quando si è trattato di negare all'Iran di ottenere o sviluppare un’arma nucleare". Meloni ha replicato definendo "insensati" i continui attacchi del numero 1 della Casa Bianca, ricordando che la sua popolarità "dipende dalla capacità di difendere l’interesse nazionale" e che l’uso delle basi militari è regolato da accordi che l’Italia "non viola". La presidente del Consiglio ha chiuso evidenziando che non sarebbe più tornata sul tema perché crede "nell’unità dell’Occidente" e ritiene che questo scontro "non sia all’altezza del nostro compito". 

    Trump, però, non si è fermato. "L'Italia si è comportata molto male", ha ribadito rispondendo alle domande dei cronisti nello Studio Ovale. Domenica scorsa, quindi, il nuovo post. 

     

    Immagine in aggiornamento

    Categoria: internazionale/esteri

    00:04

    L'Italia torna a scaldarsi, oggi 12 bollini gialli. Domani 9 città in allerta arancione

    (Adnkronos) - L'Italia torna a scaldarsi a metà settimana. Dopo un weekend libero da allerte e un inizio settimana stabile, il nuovo bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute segnala un innalzamento delle temperature e, quindi, dei livelli di rischio. Se già oggi, martedì 7 luglio, i bollini verdi scenderanno a 14 - con altri 12 in giallo e un bollino arancione -, sarà però la giornata di domani a segnare il primo momento critico della prima metà di settimana, con ben 9 capoluoghi in arancione e altrettanti in giallo. 

     

     

    Nelle 27 città monitorate, oggi solo Firenze è contrassegnata dal bollino arancione, l'allerta di livello 2 che indica condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare nei sottogruppi di popolazione più suscettibili, In allerta gialla, quindi, 12 città: Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Roma, Torino, Venezia e Verona. In verde Bari, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Frosinone, Genova, Messina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Rieti, Trieste e Viterbo. 

     

    Domani, mercoledì 8 luglio, ecco che arriverà un nuovo innalzamento delle temperature. In allerta arancione saranno ben 9 capoluoghi, si tratta di Bologna, Brescia, Firenze, Milano, Perugia, Pescara, Torino, Venezia e Verona. Altrettanti i capoluoghi in giallo (Ancona, Bari, Bolzano, Campobasso, Civitavecchia, Frosinone, Latina, Roma, Trieste) e le altre 9 città in verde (Cagliari, Catania, Genova, Messina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Rieti e Viterbo). 

     

    Immagine in aggiornamento

    Categoria: cronaca

    23:51

    Maschere 'snorkeling full face', sono pericolose? Il ministero Salute: "Mai sotto i 6 anni"

    (Adnkronos) - Con le spiagge che si riempiono e la stagione estiva che entra nel vivo, le maschere da snorkeling 'full face' diventano sempre più diffuse tra adulti e bambini. Ma dietro l’idea di un mare da esplorare senza pensieri, il Ministero della Salute richiama ora alla prudenza: l’uso nei più piccoli, sotto i 6 anni, può nascondere rischi seri legati alla respirazione e all’ossigenazione. 

    Con l'inizio della stagione estiva "si ritiene opportuno fornire informazioni sul corretto uso delle maschere subacquee per lo 'snorkeling full face', soprattutto rispetto all'attenzione che va prestata nell'impiego da parte dei bambini. Queste maschere sono prodotti di libera vendita reperibili in commercio in diversi canali, che hanno come caratteristica quella di coprire l'intero viso in assenza di un boccaglio. Si sottolinea che le stesse non devono essere utilizzate in bambini al di sotto dei 6 anni, a causa dei rischi associati al loro uso, in quanto possono causare ipossia nei bambini più piccoli o in bambini con altre caratteristiche, che possono influire sulla capacità polmonare", evidenzia il ministero sul proprio sito, dove è inserita la nota informativa sui rischi correlati - a firma del Dipartimento della Salute umana e animale e dell'Ecosistema e dei Rapporti internazionali - inviata agli assessorati alla Sanità delle Regioni, alla Federazione italiana dei medici pediatri e alla Società italiana di pediatria.  

    "Le aziende produttrici hanno già aggiornato le informazioni sugli imballaggi delle maschere ed hanno operato migliorie alla progettazione delle maschere - conclude il ministero della Salute - Si ricorda, quindi, ai genitori e, in generale, ai caregivers di bambine e bambini, di attenersi scrupolosamente alle indicazioni e di prestare la massima attenzione durante l'utilizzo delle maschere di tipo 'snorkeling full face', e, qualora necessario, sentire il pediatra per eventuali consigli sull’uso anche nei bambini più grandi". 

    Immagine in aggiornamento

    Categoria: cronaca

    23:37

    Chi dorme meno rischia di ingrassare di più, lo studio

    (Adnkronos) - Sonno perso, peso guadagnato. Dormire 80 minuti in meno per notte vale circa mezzo chilo in più nel giro di 6 settimane. Non solo: accorciare il riposo ha anche l'effetto di rendere le persone più sedentarie. E' l'alert che arriva da uno studio condotto da ricercatori del Columbia University Vagelos College of Physicians and Surgeons. Il lavoro, pubblicato su su 'Annals of Internal Medicine' "dimostra che dormire a sufficienza può contribuire a ridurre il rischio di aumento di peso e di patologie correlate all'obesità, come malattie cardiache e diabete", evidenzia Marie-Pierre St-Onge, professoressa di medicina nutrizionale dell'ateneo Usa e responsabile dello studio. "Le persone tendono ad aumentare di peso nel corso della loro vita adulta e l'obesità è un importante fattore di rischio per le malattie cardiache. Tuttavia, concentrarsi su un'alimentazione più sana e su una maggiore attività fisica per contrastare l'aumento di peso è semplicistico e può essere difficile da mantenere nel tempo".  

     

    Gran parte di ciò che si sa sul legame tra sonno insufficiente e obesità si basa su studi brevi e di piccole dimensioni condotti su persone sottoposte a una grave restrizione del sonno (che riposano di solito 4 ore a notte). Tali studi dimostrano che una grave privazione del sonno porta a cambiamenti nell'appetito e a un'eccessiva assunzione di cibo, che a loro volta possono contribuire all'aumento di peso nel tempo. Ma la maggior parte delle persone non riesce a tollerare una carenza di sonno così grande per più di qualche giorno.  

    "Questi studi ci mostrano solo cosa accade nelle condizioni più estreme e non ci dicono se le persone con una lieve privazione di sonno, come i tanti che dormono 5 o 6 ore a notte, aumenteranno di peso", afferma St-Onge. Per studiare questo modello di sonno, adottato da circa il 30% degli adulti negli States, il team ha reclutato 95 adulti che solitamente dormono 7-8 ore. Ai partecipanti è stato chiesto di posticipare il normale orario in cui si mettono a letto di 90 minuti per una fase di 6 settimane e di dormire la solita quantità di ore per un'altra fase di 6 settimane. I livelli di sonno e di attività sono stati misurati durante ciascuna fase con un dispositivo da polso, insieme alle variazioni di peso corporeo, circonferenza della vita, composizione corporea e livelli a digiuno di diversi ormoni noti per aumentare o sopprimere l'appetito. 

     

     

    "Sebbene l'aumento di peso di circa mezzo chilo osservato con una modesta riduzione del sonno non sia eccessivo, è importante ricordare che si verifica in sole 6 settimane", afferma Faris Zuraikat, professore associato di medicina nutrizionale alla Columbia e primo autore dello studio. "Il nostro studio è stato progettato per simulare i modelli di sonno che la maggior parte degli adulti sperimenta cronicamente. Estrapolando i risultati a un anno intero, ci aspetteremmo che una perdita di meno di un'ora e mezza di sonno a notte possa comportare un aumento di peso clinicamente significativo".  

    Il tempo trascorso in posizione sedentaria è inoltre aumentato in media di 17 minuti al giorno durante la fase di restrizione del sonno, e di quasi 30 minuti al giorno per gli uomini e le donne in postmenopausa. "Anche tenendo conto del fatto che i partecipanti rimanevano svegli più a lungo quando il sonno era ridotto, trascorrevano più tempo inattivi rispetto a quando dormivano a sufficienza", evidenzia Zuraikat. "Questo è significativo, poiché le persone più sedentarie hanno un rischio maggiore di malattie croniche".  

    Qual è il meccanismo per cui una lieve privazione del sonno provoca un aumento di peso? In un precedente studio correlato, condotto su un sottogruppo delle stesse partecipanti, il team di St-Onge ha riportato che le donne con un aumentato rischio cardiometabolico che avevano ridotto il sonno di circa 80 minuti a notte per 6 settimane presentavano una maggiore insulino-resistenza, un fattore di rischio per il diabete di tipo 2. 

    Gli effetti erano più pronunciati nelle donne in postmenopausa. In un altro lavoro del team era emerso che uomini e donne con un elevato rischio cardiaco presentavano un afflusso di cellule infiammatorie nel cuore dopo una lieve restrizione del sonno. "Sebbene siano necessarie ulteriori ricerche per comprendere appieno come la privazione del sonno porti all'aumento di peso, tutti i nostri risultati suggeriscono che un sonno insufficiente aumenta il rischio di patologie correlate all'obesità, come il diabete di tipo 2 e le malattie cardiache", conclude St-Onge. "Ora dobbiamo comprendere gli effetti sulla salute derivanti dal miglioramento del sonno in coloro che non dormono a sufficienza regolarmente".  

    Immagine in aggiornamento

    Categoria: cronaca

    23:25

    Ronaldo, si chiude un'era: le lacrime dopo l'eliminazione dai Mondiali

    (Adnkronos) - La Spagna elimina il Portogallo agli ottavi di finale dei Mondiali e mette la parola fine all'avventura di Cristiano Ronaldo in Coppa del Mondo. La festa della nazionale di De La Fuente, resa possibile dal gol di Miguel Merino allo scadere, manda fuori i lusitani dal torneo. Per CR7, poco incisivo durante i 90 minuti, è la fine di un lungo capitolo: il fenomeno portoghese (a segno in 6 edizioni consecutive della Coppa del Mondo, nessuno come lui) lo sa e lascia il campo in lacrime, guardando lo stadio di Dallas con grande commozione e cercando di godersi ogni secondo sul rettangolo verde.  

    "Voi avete una gran voglia che io mi ritiri" aveva detto ieri il fuoriclasse portoghese, rivolgendosi ai giornalisti in conferenza stampa. "Quel giorno arriverà e dico la verità, qualunque cosa accada con la Spagna uscirò con la coscienza molto tranquilla al 1000%. Ho dato sempre tutto quello che avevo. Non gioco per necessità, gioco per passione". Il pensiero dell'addio alla nazionale, da oggi, tornerà a farsi strada.  

    Immagine in aggiornamento

    Categoria: sport

    21:49

    Attentato a Ranucci, indagato e perquisito Valter Lavitola: è il presunto mandante

    (Adnkronos) - Indagato e perquisito l’ex editore e imprenditore Valter Lavitola nell’ambito dell’inchiesta della procura di Roma sull’attentato nell’ottobre scorso davanti all’abitazione del giornalista e conduttore di Report Sigfrido Ranucci. La perquisizione è stata eseguita dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e Frascati su disposizione dei pm capitolini.  

    L’ipotesi degli inquirenti è che possa essere stato il mandante dell’attentato dinamitardo e alla ricerca di riscontri sono stati sequestrati telefoni e pc che ora verrano analizzati. Un nuovo sviluppo dunque dell’indagine, coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi e avviata dal pm Carlo Villani, passato a dirigere la procura di Velletri, seguita ora dal pm della Dda Edoardo De Santis, che ha portato martedì scorso all’esecuzione di quattro misure cautelari nei confronti di tre uomini e una donna ritenuti esecutori materiali dell’attentato e accusati a vario titolo di detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, aggravati dall’aver agito in più di cinque persone e con modalità di tipo mafioso. Reati contestati ora in concorso anche a Lavitola. 

    Sul movente dell’attentato al giornalista le indagini degli inquirenti sono tuttora in corso. 

    Immagine in aggiornamento

    Categoria: cronaca

    21:10

    Coppia dispersa in montagna tra Friuli Venezia Giulia e Veneto: ricerche sugli Spalti di Toro

    (Adnkronos) - Allarme per la scomparsa di una coppia marchigiana tra Domegge di Cadore (Belluno) e Cimolais (Pordenone). Due quarantenni originari di Osimo (Ancona) risultano dispersi dopo che oggi non si sono presentati al lavoro, facendo scattare la segnalazione dei familiari. 

    I due fidanzati erano partiti nei giorni scorsi dal Rifugio Pordenone, dove è stata ritrovata ancora parcheggiata la loro auto, e avrebbero indicato diversi possibili itinerari sugli Spalti di Toro, tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. 

    L’ultimo contatto con amici e familiari risale a mercoledì 1 luglio, mentre l’ultima cella telefonica agganciata è stata registrata a Domegge di Cadore nel pomeriggio di giovedì. 

    Le squadre del Soccorso alpino stanno battendo i principali sentieri della zona, mentre gli elicotteri del Suem 118 di Pieve di Cadore e del Friuli Venezia Giulia, insieme a quelli della Guardia di Finanza e dei Vigili del fuoco, stanno effettuando perlustrazioni dall’alto senza esito. 

    Immagine in aggiornamento

    Categoria: cronaca

    20:56

    Balogun, è 'rivolta': deputato Gb scrive a Infantino per Quansah, ricorso Francia per Olise

    (Adnkronos) - Il caso Balogun smuove il calcio (e la politica) mondiale. Dopo l'espulsione revocata all'attaccante statunitense prima della partita con il Belgio, il deputato laburista britannico Noah Law ha chiesto alla Fifa di 'sospendere' la squalifica di Jarell Quansah, espulso nel corso della sfida contro il Messico negli ottavi di finale, per permettere al difensore inglese di essere disponibile per il prossimo impegno della nazionale. Law ha formalizzato la richiesta in una lettera inviata al presidente della Fifa Gianni Infantino, in cui sostiene che la squalifica dovrebbe essere scontata soltanto al termine del torneo, anziché nei quarti di finale per tutelare "i principi di uguaglianza del calcio e del torneo". 

     

    Per rafforzare la richiesta, il parlamentare ha fatto ovviamente leva sulla questione del precedente di Balogun, un caso che ha scosso la politica a livello internazionale. Si è mossa, per esempio, la federazione francese. 

    Secondo L'Equipe, la Federazione presenterà nelle prossime ore un ricorso ufficiale alla Fifa chiedendo l'annullamento del cartellino giallo rimediato da Olise nell'1-0 contro il Paraguay. La Francia ritiene - dopo il caso dell'attaccante americano, con la chiamata di Trump a Infantino - che l'ammonizione sia stata assegnata erroneamente e punta a ottenerne la revoca, per evitare eventuali conseguenze disciplinari al giocatore nelle prossime partite dei Mondiali.  

     

    Immagine in aggiornamento

    Categoria: sport

    20:55

    Ultimo, concerto a Tor Vergata: incassati circa 16 milioni di euro ma spesi quasi altrettanti

    (Adnkronos) - L'incasso dei biglietti del concerto di Ultimo si aggirerebbe sui 16 milioni di euro. Una cifra a cui si arriva sulla base di un prezzo medio dei biglietti calcolato in circa 65 euro (variava da 49 a 99 euro, con costi intermedi per i diversi settori). Ma chi pensa che l'incasso milionario sia finito dritto nelle tasche dell'artista e degli organizzatori sbaglia di grosso. Perché il costo per l'allestimento e l'organizzazione del concerto dei record ha raggiunto una cifra che si avvicina a quella incassata.  

    La costruzione delle strutture dal palco lungo 140 metri e alto 60, delle 38 torri audio-video, i molteplici maxischermi, gli oltre 40 km di transennamenti, le cablature, la bonifica dell'area (anche quella dei parcheggi) prima e dopo il concerto, il pagamento dell'affitto dei terreni dei parcheggi, il costo dell'occupazione del suolo pubblico, quello per tenere aperta la metropolitana anche di notte (ieri l'assessore Alessandro Onorato ha detto che il Comune ha incassato "oltre 650 mila euro per i servizi pubblici erogati pagati dagli organizzatori"), il servizio di sicurezza con oltre 2.500 addetti solo al controllo, i bagni chimici (oltre 2.000), le 20 cisterne d'acqua con 560 rubinetti per riempire borracce e bottiglie, solo per citare alcune delle voci di costo, hanno portato gli organizzatori a reinvestire la gran parte degli incassi dei biglietti. E anche il cachet dell'artista sarebbe sì congruo con l'evento dei record (si parla di circa un milione di euro) ma non strabiliante, secondo fonti ben informate.  

    Quel che è certo è che l'evento ha generato 90 milioni di indotto e, sempre secondo quanto riferito da Onorato, in questa cifra sono inclusi oltre 2 milioni di euro di tassa di soggiorno generate da oltre 156.000 persone arrivate da fuori Roma e entrate nelle casse del comune. Che infatti punta a fare in pianta stabile dell'area di Tor Vergata una preziosa location per i grandissimi eventi. A questo punto la domanda è solo una: chi la calcherà dopo il Papa e Ultimo?  

     

    Immagine in aggiornamento

    Categoria: spettacoli

    Live Streaming

    ULTIM'ORA

    04:03

    Balogun fantasma, Usa eliminati: l'invasione di Trump è un autogol

    (Adnkronos) - Stati Uniti battuti dal Belgio 4-1 e eliminati, con Folarin Balogun in campo negli ottavi di finale senza quasi lasciare traccia. Donald Trump, con una plateale invasione di campo, ha contattato il presidente della Fifa Gianni Infantino per far cancellare la squalifica dell'attaccante, espulso nei sedicesimi di finale contro la Bosnia e riabilitato con una decisione senza precedenti. Balogun, l'uomo più atteso a Seattle, gioca titolare ma fa flop: due tiri, uno solo nello specchio della porta, una decina di tocchi, tanti scatti a vuoto. Una presenza quasi impalpabile per 82 minuti prima dell'unica, vera chance. Una prestazione non sufficiente e non all'altezza del clamore per il 'caso squalifica' destinato a segnare i Mondiali 2026. 

    Pronti, via e invece di Balogun si vede De Ketelaere. Il Belgio colpisce subito al 9' con il giocatore dell'Atalanta, che deposita in rete il tiro-cross di Raskin. Per vedere in azione Balogun, bisogna aspettare il 23'. McKennie cerca l'attaccante in profondità sulla destra: Balogun tocca il pallone una, due, tre volte prima di scaricarlo indietro per un'azione che viene poi vanificata dal fuorigioco di Dest. 

    Balogun si rende utile al 30', quando si procura la punizione da 18 metri che vale l'1-1. L'attaccante va giù nel contatto con De Cuyper, che viene ammonito per il fallo discutibile. Una deviazione della barriera rende imparabile la conclusione di Tillman: 1-1. Non c'è nemmeno il tempo di esultare, il Belgio torna subito in vantaggio al 32'. Trossard lavora il pallone sulla sinistra, cross morbido e De Ketelaere decolla: colpo di testa e 2-1. 

    Gli Usa incassano il colpo e faticano a ripartire. Balogun si fa vedere nuovamente al 40' per addomesticare un lancio lunghissimo: l'attaccante, ora decisamente più in partita, tiene il pallone in campo, è il massimo che può fare. Al 44' il giocatore del Monaco non capisce il velo di McKennie, bravo a lasciare sfilare un pallone al limite dell'area: la potenziale chance a stelle e strisce evapora. Al 45', la migliore occasione. Torre di Freeman, palla a Balogun che da 4 metri, pressato da Ngoy, conclude altissimo e non inquadra la porta. Nel recupero, il centravanti accelera sull'imbucata di Dest: il Belgio si salva in corner, finisce il primo tempo. 

    Gli Stati Uniti prendono in mano il match in avvio di ripresa. La pressione dei padroni di casa è costante, ma Balogun non viene coinvolto nella manovra fino al 55': lo scatto per tenere in campo il lancio di Reyna è inutile. Il Belgio vola sul 3-1 al 57', quando Vanaken sfrutta l'uscita disastrosa di Friese: il portiere americano regala palla agli avversari che ringraziano e piazzano il colpo del ko. Gli Stati Uniti perdono Pulisic per infortunio e si disuniscono. Balogun esce dalla partita e non tocca il pallone fino a 67', quando deve arretrare nella propria metà campo per una sponda d'ordinanza. L'attaccante si sbraccia, chiede palla, la riceve al 72' in profondità: tocco sbagliato. Subito dopo, accelerazione a destra: il Belgio chiude. La chance migliore capita all'82', con la fiammta a sinistra: conclusione potente ma centrale, Courtois rimedia. Prima del fischio finale, c'è spazio per un paio di tocchi 'supplementari' prima della sostituzione al 92'. Il Mondiale delle polemiche finisce qui. 

    Immagine in aggiornamento

    Categoria: sport

    03:39

    "Credo nella numerologia, il 6 ci aiuterà", ma Martinez perde e si dimette da ct Portogallo

    (Adnkronos) - La numerologia non basta per vincere i Mondiali. Il Portogallo è stato battuto dalla Spagna agli ottavi della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Canada e Messico, nonostante il suo ormai ex commissario tecnico Roberto Martinez avesse pronosticato una Coppa del Mondo da protagonista. Il motivo? La numerologia, una disciplina esoterica che attribuisce ai numeri un valore simbolico e mistico, e a cui Martinez crede. 

    "Credo fermamente nella numerologia e nel numero 6 come portafortuna", aveva detto l'ex ct del Portogallo in un'intervista televisiva prima dell'inizio del torneo, "nel 2016 abbiamo vinto gli Europei. Il 1966 è stato il nostro miglior risultato ai Mondiali e nel 2006 abbiamo raggiunto le semifinali...". Risultati insomma che, con il 6 come comune denominatore, facevano ben sperare. La realtà però è stata ben diversa. 

    Il Portogallo è stato eliminato dalla Spagna il 6 luglio e Martinez, lo stesso giorno, si è dimesso. A decidere il match è stato un gol di Mikel Merino segnato in pieno recupero. Numero di maglia? Proprio il 6. 

     

    Immagine in aggiornamento

    Categoria: sport

    03:13

    Caso Balogun, Trump e i sospetti sull'arbitro Claus: la replica di Collina

    (Adnkronos) - Pierluigi Collina contro Donald Trump. L'ex fischetto italiano e presidente della Commissione Arbitri della Fifa ha risposto al presidente degli Stati Uniti dopo i 'sospetti' sollevati dalla Casa Bianca su Raphael Claus, direttore di gara brasiliano che aveva espulso Folarin Balogun in Stati Uniti-Bosnia prima della sospensione concessa all'attaccante americano, che gli ha permesso di giocare gli ottavi contro il Belgio. 

    Trump, direttamente dallo Studio Ovale, aveva detto: "L'espulsione è stata ingiusta, era un contatto tra due giocatori che correvano. Oltretutto, non potevano nemmeno usare la moviola per valutare il fallo. A velocità normale si vede una cosa, se si isola un fotogramma se ne vede un'altra. L'arbitro, poi, è un po' sospetto... Non voglio alimentare polemiche ma è sospetto". 

    Il riferimento di Trump, secondo quanto ricostruito dal New York Times, sarebbe stato con presunte accuse di calcioscommesse mosse verso Claus. Le sue parole hanno quindi provocato la reazione di Collina: "Raphael Claus sta arbitrando alla sua seconda Coppa del Mondo, dopo essere stato con noi in Qatar nel 2022", ha replicato il numero 1 degli arbitri Fifa, "è un direttore di gara esperto e altamente rispettato e nutriamo piena fiducia in lui come ufficiale di gara affidabile". 

    Un pensiero ribadito dalla stessa Commissione degli Arbitri guidata da Collina: "La Fifa riconosce Raphael Claus come uno dei principali arbitri professionisti al mondo e membro apprezzato del Team One alla Coppa del Mondo. Nel corso della sua carriera, ha dimostrato costantemente i più alti standard di professionalità e integrità". 

     

    Immagine in aggiornamento

    Categoria: sport

    02:50

    Stati Uniti-Belgio, che show ai Mondiali: due gol in due minuti, poi super papera

    (Adnkronos) - Follia e show in Stati Uniti-Belgio. La Nazionale americana ha sfidato i Diavoli Rossi negli ottavi di finale dei Mondiali 2026, in una partita spettacolare e caratterizzata dalle polemiche delle ore precedenti per il caso Balogun. In campo però il gioco non ne ha risentito, con le due squadre che si sono affrontate a viso aperto, tanto che il primo tempo ha fatto segnare tre gol, di cui due in soli due minuti. A inizio ripresa invece la super papera di Freese che ha portato al tris belga. 

    Dopo il vantaggio iniziale firmato da Charles De Ketelaere, la reazione degli Stati Uniti arriva al 31': Tillman calcia su punizione e sorprende Courtois, firmando il pareggio americano grazie alla provvidenziale deviazione di Vanaken. Il centrocampista festeggia così la sua seconda rete su punizione consecutiva dopo quella alla Bosnia, ma la gioia dura poco. 

    Passano soltanto due minuti e il Belgio passa ancora una volta in vantaggio. Le Furie Rosse trovano infatti una reazione immediata, con Trossard che mette un bel cross al centro ancora per De Ketelaere. L'attaccante dell'Atalanta colpisce di testa e firma così la sua doppietta al 33'. 

    Il tris belga arriva invece a inizio ripresa su una super papera di Freese. Il portiere americano esce dalla propria area e controlla un pallone, alza la testa ma aspetta troppo per giocarlo e lo perde, spalancando la porta a Vanaken, che calcia da fuori e pesca l'angolino. 

     

    Immagine in aggiornamento

    Categoria: sport

    02:38

    "Mbappé scimmia", senatrice del Paraguy insulta la stella: razzismo dopo i Mondiali

    (Adnkronos) - Razzismo ai Mondiali 2026. Kylian Mbappé ha denunciato le parole di Celeste Amarilla, senatrice paraguaiana, che gli ha rivolto insulti razzisti al termine di Francia-Paraguay, partita valida per gli ottavi di finale della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada e vinta dai transalpini 1-0 grazie al rigore trasformato proprio da Mbappé. 

    Sul proprio profilo X, la senatrice aveva condiviso un post sulle scintille tra l'attaccante del Real Madrid e il portiere paraguayano Gill. Mbappé, provocato dagli avversari per tutto il match, al fischio finale ha esultato nei pressi di Gill, non ha stretto la mano all'avversario e ha rimediato una pallonata sulla schiena. "Brutto, non ha nemmeno imparato a scrivere, invece del latte materno succhiava noci di cocco e la cosa più istruita che ha sentito sono stati gli scimpanzé. Gli avresti dovuto mostrare il dito medio, Orlando Gill, io lo faccio in senato e non succede niente!!!", il messaggio di Amarilla. 

    "Camerunese colonizzato, che fa finta di essere francese, rancoroso, un arricchito prepotente e brutto. Morto di paura per tutta la partita, come tutta la sua squadra, non sono riusciti a segnare nemmeno un gol, hanno vinto per un pelo... L'unica cosa che molti di noi rimproveriamo alla Nazionale del Paraguay è non avergli dato uno schiaffo a mano aperta alla fine della partita". 

     

    La replica di Mbappé, da sempre in prima linea per combattere il razzismo, non si è fatta attendere: "Signora Celeste Amarilla, lei è una donna spregevole e indegna della sua funzione", ha scritto l'attaccante francese sul proprio profilo X, "lei non rappresenta il Paraguay, quel paese che ha trasudato passione e onore per tutto il corso della competizione". 

    "Per la sua incoscienza e il suo razzismo sfacciato, il mondo intero ha già dimenticato il percorso e lo sforzo storico compiuti dai suoi giocatori durante questa Coppa del Mondo, lasciando spazio a una signora incompetente che dà la peggiore immagine possibile del suo paese", ha concluso Mbappé, "non lascerò mai a persone come lei la libertà di diffondere la loro odio e il loro razzismo in tutto il mondo". 

     

    A schierarsi con Mbappé anche Emmanuel Macron, presidente della Repubblica francese: "Un gol in più per Kylian Mbappé. Contro il razzismo stavolta. Tutto il mio sostegno. Quando le parole sporcano, i nostri valori rispondono: dignità, rispetto, fraternità", ha scritto in un post pubblicato su X. 

     

    A difesa di Mbappé è arrivato tempestivamente anche il comunicato ufficiale della Federazione francese: "Le dichiarazioni razziste della senatrice paraguaiana Celeste Amarilla nei confronti di Kylian Mbappé sono totalmente abominevoli e inaccettabili. Come si può tenere un discorso del genere? Queste dichiarazioni sono delittuose e condannabili. Devono essere perseguite qui come altrove. La FFF procede a una segnalazione alla procura ai fini di un'azione giudiziaria", ha scritto la Francia in una nota. 

    "La Federazione esprime il suo pieno sostegno al suo capitano, ai suoi giocatori e, più in generale, a tutte le vittime di tali discorsi odiosi. Più che mai, la FFF intende combattere il razzismo e ogni forma di discriminazione. Queste dichiarazioni disonorano chi le pronuncia e chi le diffonde. I giocatori della Nazionale francese rappresentano la Francia, è il nostro paese a essere insultato". 

     

    Il Paraguay, dal canto suo, ha preso le distanze della propria senatrice con un comunicato pubblicato sui canali ufficiali del ministero degli Esteri: "Il Governo del Paraguay deplora e rigetta le espressioni pronunciate dalla senatrice Amarilla contro Mbappé, che sono contrarie ai valori e ai principi che ispirano la convivenza pacifica, il rispetto e la dignità umana che il nostro Paese promuove". 

     

    Immagine in aggiornamento

    Categoria: sport

    01:55

    Portogallo, Ronaldo ricorda: "Prima di me non aveva vinto niente. L'Europeo come i Mondiali..."

    (Adnkronos) - Cristiano Ronaldo alza la testa dopo l'eliminazione ai Mondiali 2026. Il fuoriclasse del Portogallo ha dovuto lasciare la rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada dopo la sconfitta per 1-0 rimediata contro la Spagna agli ottavi di finale, alla sua ultima apparizione in una Coppa del Mondo. 

    Le lacrime di CR7 al fischio finale però, nascondono anche l'orgoglio per quanto fatto con la sua Nazionale: "Ho vinto tre titoli con il Portogallo, prima di Cristiano Ronaldo il Portogallo non aveva mai vinto un titolo", ha ricordato Ronaldo nell'intervista post partita, ricordando l'Europeo del 2016 e le due Nations League del 2019 e 2025. 

    "Sono contento di quanto ho fatto. Il miglior titolo vinto dal Portogallo è stato l'Europeo del 2016, che per me è nella stessa dimensione dei Mondiali", ha spiegato Ronaldo, "per questo sono tranquillo con la mia coscienza, sapendo che ho dato tutto per il Portogallo. Domani sarà un nuovo giorno e andremo avanti". 

     

    Immagine in aggiornamento

    Categoria: sport

    01:33

    Stati Uniti, Balogun gioca titolare. Belgio pronto al ricorso?

    (Adnkronos) - Folarin Balogun giocherà Stati Uniti-Belgio. Oggi l'attaccante americano, al centro delle polemiche dopo la decisione della Fifa di sospendere il cartellino rosso comminatogli ai sedicesimi contro la Bosnia, partirà dal primo minuto nel match contro le Furie Rosse, in programma a Seattle e valido per un posto nei quarti di finale dei Mondiali 2026. Il Belgio, come già anticipato nelle scorse ore, è pronto quindi a fare ricorso, con il caso Balogun, nato da una chiamata (e richiesta) di Donald Trump a Gianni Infantino, che è ancora lontano dalla parola fine. 

     

    Il Belgio, nelle ore precedenti al match, aveva già contattato la Fifa per valutare eventuali contromosse legali e ora potrebbe passare all'azione. La Federazione infatti ha informato la Federcalcio americano che, se Balogun fosse stato presente nella distinta della partita, quindi non necessariamente titolare ma anche in panchina, avrebbe provveduto a presentare un ricorso o a valutare ogni azione legale necessaria nell'immediato post partita. 

    Le intenzioni del Belgio erano chiare fin da subito: "Dopo aver appreso dai media della decisione della Fifa di revocare la squalifica automatica del giocatore Balogun, la RBFA ha inviato una lettera alla Fifa richiedendo una copia della decisione, una spiegazione della procedura seguita e illustrando la propria posizione in merito ai regolamenti applicabili. Come unica risposta, la Fifa ha inviato una lettera alla RBFA affermando di considerare tale corrispondenza come un ricorso, di aver nominato un giudice e che la RBFA aveva solo poche ore per completare il ricorso. La Fifa non ha fornito alcuna informazione", ha scritto la Federazione belga in un comunicato ufficiale. 

    "Affinché un ricorso sia ammissibile, il regolamento stesso della FIFA stabilisce che la motivazione della decisione deve essere stata preventivamente comunicata al ricorrente. Mentre la RBFA si limitava a chiedere spiegazioni legittime, la FIFA stessa ha creato un ricorso, garantendone immediatamente l'inammissibilità", ha spiegato la Federazione belga. 

    "Tutto ciò è avvenuto mentre la FIFA si rifiutava contemporaneamente di rispondere alle legittime richieste della RBFA. Inoltre, durante la riunione di coordinamento della partita, la Fifa ha deliberatamente omesso dalla presentazione la sezione relativa alla sospensione automatica dei giocatori. Tale argomento era stato tuttavia incluso in tutte le riunioni precedenti a ciascuna delle quattro partite precedenti. La RBFA ha chiesto chiarimenti alla Fifa , sia verbalmente che per iscritto, in merito alle ragioni di tale modifica, ma ancora una volta non ha ricevuto risposta". 

    "Per essere chiari, al momento la RBFA non ha ancora ricevuto alcuna decisione o spiegazione dalla Fifa in merito a questa questione. Pertanto, non ha altra alternativa che contestare l'idoneità del giocatore a disputare la prossima partita", ha concluso la Federazione, "a prescindere dall'esito sportivo di questa partita, la RBFA è profondamente preoccupata per lo svolgimento degli eventi e continuerà a battersi nelle prossime ore, giorni e mesi in difesa dei principi fondamentali di etica, di concorrenza leale e degli interessi del calcio nel suo complesso". 

     

    La spiegazione della Fifa, tanto invocata dal Belgio, è arrivata a poche ore dal fischio d'inizio. A firmare il comunicato ufficiale è stato il presidente del Comitato Disciplinare del massimo organo di governo del calcio mondiale: "Il 1° luglio 2026, durante la partita della Coppa del Mondo FIFA 2026 tra Stati Uniti e Bosnia ed Erzegovina, il giocatore statunitense Folarin Balogun è stato espulso con un cartellino rosso al 64° minuto per gioco scorretto grave, a seguito di una revisione del VAR. Dopo la partita, è rientrato in campo per festeggiare con i compagni di squadra nonostante l'espulsione". 

    "Il 2 luglio 2026, la FIFA ha avviato un procedimento disciplinare contro Balogun per possibili violazioni dell'articolo 66 del Codice disciplinare FIFA (espulsione e squalifica per partita relative al cartellino rosso) e dell'articolo 14 del Codice disciplinare FIFA (condotta scorretta dei giocatori relativa all'esultanza)", ha spiegato il Comitato in una nota ufficiale, ricostruendo cronologicamente gli eventi che hanno portato alla sospensione del rosso a Balogun. 

    "Il 5 luglio 2026, il Comitato Disciplinare della FIFA ha ritenuto Balogun colpevole di entrambe le infrazioni, gli ha inflitto una squalifica di una partita (sospesa con la condizionale per un anno) e una multa di 40.000 dollari, e ha notificato la decisione alle parti", ha spiegato la Fifa, "per quanto riguarda la sanzione sportiva, il Comitato Disciplinare della FIFA ha inflitto una squalifica di una partita. La decisione specificava che tale squalifica includeva la squalifica automatica che altrimenti sarebbe stata scontata nella prossima partita dei Mondiali FIFA tra Stati Uniti e Belgio, in programma il 6 luglio 2026. In pratica, in assenza di ulteriori provvedimenti da parte del Comitato Disciplinare della FIFA, Balogun non avrebbe potuto partecipare a quella partita". 

    "Tuttavia, il Comitato Disciplinare della FIFA ha applicato l'articolo 27 del Codice Disciplinare della FIFA, in base al quale ha la facoltà di sospendere l'attuazione di qualsiasi provvedimento disciplinare, e ha disposto la sospensione dell'esecuzione della squalifica di una partita per un periodo di prova di un anno. Di conseguenza, Balogun non è tenuto a scontare immediatamente la squalifica. La sanzione rimane invece sospesa durante il periodo di prova e verrà attivata solo qualora commetta un'altra infrazione di natura e gravità analoghe durante tale periodo di un anno. Qualora si verificasse una successiva infrazione di questo tipo, la squalifica sospesa di una partita verrebbe applicata in aggiunta a qualsiasi nuova sanzione imposta per la successiva condotta scorretta". 

    "In primo luogo, il Comitato Disciplinare della FIFA (come qualsiasi altro organo giudiziario della FIFA) è indipendente, come previsto dallo Statuto FIFA e dal Codice Disciplinare FIFA. I presidenti, i vicepresidenti e gli altri membri degli organi giudiziari della FIFA soddisfano i criteri di indipendenza definiti nel Regolamento di Governance della FIFA per garantire la loro imparzialità", si legge nella nota, che ha voluto così 'scagionare' Gianni Infantino dalle accuse. 

    "In secondo luogo, il Comitato Disciplinare della FIFA non ha annullato l'espulsione in campo del signor Balogun da parte dell'arbitro, bensì ha confermato la squalifica di una partita inflitta al signor Balogun a seguito del cartellino rosso ricevuto il 1° luglio 2026. Il Comitato Disciplinare della FIFA ha deciso unicamente in merito alle ulteriori sanzioni disciplinari da imporre a seguito del cartellino rosso". 

    "In conformità con l'articolo 27 del Codice Disciplinare FIFA, il Comitato Disciplinare FIFA ha deciso di sospendere per un periodo di prova di un (1) anno l'attuazione della sospensione automatica dalla partita imposta ai sensi dell'articolo 66.4 del Codice Disciplinare FIFA e dell'articolo 10.5 del Regolamento della Coppa del Mondo FIFA 26™. Tale sospensione dell'attuazione è stata decisa tenendo conto di tutte le circostanze specifiche relative all'incidente e delle prove disponibili", ha spiegato ancora la Fifa, "Ai sensi dell'articolo 27 del Regolamento FIFA, il Comitato Disciplinare FIFA ha la facoltà di sospendere l'attuazione di qualsiasi misura disciplinare, purché non sia correlata alla manipolazione delle partite, che ovviamente non si è verificata in questo caso. Va aggiunto che l'applicazione dell'art. 27 del Regolamento FIFA non è senza precedenti, in quanto decisioni analoghe sono state già adottate durante le qualificazioni alla Coppa del Mondo FIFA 2026". 

    "Non vi sono disposizioni nel Codice Disciplinare FIFA e nel Regolamento della Coppa del Mondo FIFA 26™ che impediscano al Comitato Disciplinare FIFA di esercitare la propria discrezionalità ai sensi dell'articolo 27 del Codice Disciplinare FIFA. L'esercizio di tale discrezionalità è pienamente conforme ai principi guida generali per la determinazione della sanzione disciplinare applicabile ai sensi dell'articolo 25 del Codice Disciplinare FIFA", ha concluso la Fifa, che poi non ha risparmiato una frecciata alla Uefa, "esaminare le conseguenze legali dei cartellini rossi nel calcio non è una novità nel calcio moderno. Ad esempio, nella maggior parte dei campionati di massima serie delle federazioni affiliate alla UEFA, l'annullamento dei cartellini rossi è una misura disciplinare comune, eppure ciò non ha mai sollevato preoccupazioni in merito al superamento di alcuna 'linea rossa'. E, ripeto, va sottolineato che nella decisione in esame, il cartellino rosso non è stato annullato. Sospendere gli effetti di un cartellino rosso sulla base di una disposizione esplicita del regolamento applicabile è una misura molto più equilibrata". 

     

    Immagine in aggiornamento

    Categoria: sport

    01:09

    Stati Uniti-Belgio 1-4, De Ketelaere e Lukaku trascinano Rudi Garcia ai quarti

    (Adnkronos) - Il Belgio elimina gli Stati Uniti e vola ai quarti di finale dei Mondiali 2026. I Diavoli Rossi hanno battuto a Seattle la Nazionale di casa imponendosi per 4-1 al termine di una partita caratterizzata dalle polemiche per il caso Balogun, regolarmente in campo e schierato dal primo minuto dal ct Pochettino. A decidere la partita la doppietta di De Ketelaere, a segno al 9' e al 33', e i gol di Tillman al 31', di Vanaken al 57' e di Lukaku al 90'+3. Ai quarti il Belgio sfiderà la Spagna, che ha eliminato il Portogallo. 

     

    La vincente della sfida troverà la Spagna, che ha eliminato il Portogallo di Cristiano Ronaldo. 

    Immagine in aggiornamento

    Categoria: sport

    00:06

    Dal microbiota una speranza contro l'epilessia resistente, lo studio italiano

    (Adnkronos) - Una nuova speranza contro le forme più difficili di epilessia arriva da un esercito di 'farmacologi domestici': i batteri intestinali, che sembrerebbero in grado di fabbricare 'in casa' una terapia promettente contro la malattia neurologica. "Una miscela di acidi grassi a catena corta prodotti naturalmente dal microbiota intestinale potrebbe rallentare la progressione dell'epilessia farmacoresistente e migliorare i deficit cognitivi associati alla malattia", secondo quanto emerge da uno studio preclinico coordinato dall'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs, in collaborazione con l'Irccs Istituto Giannina Gaslini di Genova e l'università del capoluogo ligure. Il lavoro è pubblicato su 'Annals of Neurology'. "Si tratta di un approccio che, agendo sulla comunicazione tra intestino e cervello, potrebbe aprire nuove prospettive nel trattamento dell'epilessia farmacoresistente, una condizione che colpisce circa il 30% delle persone con epilessia e per la quale non esistono ancora terapie che possano arrestare in modo sostanziale la progressione della malattia", spiegano dal Mario Negri. 

     

     

    Lo studio - riferisce l'istituto fondato e presieduto da Silvio Garattini - si è concentrato sull'impatto degli acidi grassi a catena corta, sostanze naturalmente prodotte dai batteri benefici dell'intestino che svolgono un ruolo fondamentale nella regolazione dei processi infiammatori e nella comunicazione tra intestino e cervello. Le persone con epilessia farmacoresistente presentano infatti alterazioni del microbiota intestinale associate a una ridotta abbondanza dei batteri che producono questi composti.  

    La ricerca è stata condotta da scienziati dell'Irccs Mario Negri guidati da Teresa Ravizza, del Dipartimento Danno cerebrale e cardiovascolare acuto presso il Laboratorio di Epilessia e strategie terapeutiche, e realizzata in collaborazione con il gruppo coordinato da Pasquale Striano del Gaslini e dell'università di Genova. I risultati ottenuti mostrano che, "nei topi, il trattamento con gli acidi grassi a catena corta ha ridotto di circa il 70% la progressione delle crisi epilettiche, migliorando inoltre le capacità cognitive e riducendo sia il danno ai neuroni sia i marcatori dell'infiammazione nell'ippocampo, una regione cerebrale coinvolta nell'epilessia". Per Ravizza, "questi risultati suggeriscono che molecole naturalmente prodotte dal microbiota intestinale potrebbero rappresentare una nuova strategia terapeutica in grado non solo di controllare le crisi, ma anche di modificare il decorso della malattia". 

    "Gli acidi grassi a catena corta sono composti caratterizzati da un profilo di sicurezza favorevole nell'uomo e hanno già mostrato effetti terapeutici in studi clinici pilota condotti in soggetti con disturbi neurologici", sottolinea il Mario Negri. "Sebbene si tratti di uno studio preclinico", secondo Striano "questi risultati forniscono una solida base scientifica per avviare studi clinici nei pazienti. La modulazione dell'asse intestino-cervello potrebbe diventare un trattamento complementare ai farmaci antiepilettici, con l'obiettivo non solo di controllare le crisi, ma anche di intervenire sui meccanismi biologici della malattia e sulle sue comorbidità cognitive e comportamentali. Lo studio - precisa il ricercatore - non dimostra che una dieta o l'assunzione di probiotici possano curare l'epilessia, ma identifica specifiche molecole prodotte dal microbiota come possibili future terapie". Questo lavoro, si legge in una nota, rappresenta "uno dei primi esempi di approccio terapeutico mirato all'asse intestino-cervello con potenziali effetti modificanti la malattia nell'epilessia farmacoresistente". 

     

    Immagine in aggiornamento

    Categoria: salute

    00:06

    Zucchero: "Oggi fare live è più facile, giovani con i social sono macchine da guerra"

    (Adnkronos) - "Adesso è più facile. Forse la voglia di divertirsi, la voglia di uscire. C'è stato un aumento del live a livello mondiale. Dopo il Covid, il live è incrementato. Questi giovani sono dei grandi comunicatori, sono delle macchine da guerra, i social hanno fatto la differenza. La comunicazione è più veloce, più vasta. Poi corrono da una parte all'altra, fanno dei balletti, sculettano. Cantano, sì, poco ma insomma se la cavano, e fanno quegli stadi. Non c'è una spiegazione. Io non sono così, non ci capisco un cazzo di social". Zucchero Sugar Fornaciari in grandissimo spolvero prima del concerto allo stadio Dall'Ara di Bologna, in cui fa tappa dopo il debutto di Udine con il suo 'Baila (sexy thing) 25th - Under The Moonlight, che celebra i 25 anni di uno dei suoi brani più amati ed iconici, il bluesman emiliano chiacchiera nel backstage con i cronisti a tutto tondo, partendo dalla musica del presente. "Come spesso ho detto, tra i giovani Salmo mi piace molto. Ci conosciamo, abbiamo fatto due o tre live insieme come special guest, è una persona che scrive in un modo giovane, con un linguaggio attuale ma dove io mi ci riconosco. Cioè, lui un po' più pesante, io cantavo 'Pippo, che cazzo fai?", scherza Zucchero. "E poi Blanco, Marracash".  

    Un passaggio è dedicato anche ad Ultimo, reduce dall'enorme successo di Tor Vergata. "E' una macchina da guerra -dice- Il concerto non l'ho visto, ma ho visto che c'era un po' di gente" ironizza, alludendo ai 250mila biglietti venduti. "Il suo successo? Beh, il nome fa tanto".  

    Dal presente il racconto scivola nei capitoli più significativi della sua carriera. A partire dall'incontro con Miles Davis, con cui registrò 'Dune Mosse' a New York: dopo un'iniziale freddezza, tra i due nacque subito un'intesa, suggellata da quella frase che Zucchero non ha mai dimenticato: "I need your energy". Poi sfilano altri momenti indelebili: la chiamata di Freddie Mercury per Wembley, l'aurora boreale vista per la prima volta a Tromsø insieme a Robert Plant durante il concerto per Mandela, il Live Aid e il debutto da supporter di Eric Clapton alla Royal Albert Hall di Londra.  

    Sul possibile ritorno in studio con un album di inediti, Zucchero ammette di essere ancora combattuto. "Ci ho pensato molto. Serve? No. Non è vero, boh. Dopo aver scritto più di 350 canzoni, tra le mie e quelle per altri, è molto difficile. Non tanto per la fatica di mantenere il successo, ma perché devi giustificarlo. A mantenerlo ce la si può fare, anche con l'aiuto dei social e di un buon ufficio stampa. Il problema è giustificarlo. Devi fare un album di almeno con 8-9 brani, coi coglioni". 

    Un'artista con cui avrebbe voluto collaborare "sarebbe stata Amy Winehouse, ma purtroppo non c'è più -dice Zucchero- Oggi Red Rock, in Colorado". o Dua Lipa, "forse per altri motivi", scherza. Nella chiacchierata, c'è spazio anche per qualche considerazione su Sanremo: "Non è un campionato, è una partita di ping pong", dice Zucchero. Che commenta anche la decisione del direttore artistico del festival di Sanremo 2027 Stefano De Martino di modificare il regolamento del festival, creando la serata Performance che eleggerà il rappresentante dell'Italia all'Eurovision che non coinciderà più dunque necessariamente con il vincitore della kermesse ma quello della serata dedicata proprio alla manifestazione europea. "Con tutto il rispetto, io sono passato di lì, anche se sono arrivato penultimo -dice Zucchero- Se fossi il direttore artistico di Sanremo opterei per questa soluzione, non che chi vince debba necessariamente andarci, se no mi sembra il festival di Castrocaro". 

     All'Eurovision "deve andare uno che ha i coglioni, deve essere uno competitivo -dice senza mezzi termini- Tutti quelli che sono andati negli ultimi anni, a parte i Maneskin, hanno fatto cagare". Ad esempio: "Chi si ricorda il barbuto che aveva le tette da donna?", provoca con la consueta ironia priva di filtri e sempre senza giudizio, parlando di una delle vincitrici passate, Conchita Wurst. "Che si pensasse a cantare e a portare delle belle canzoni, fine delle trasmissioni", chiosa il bluesman emiliano. 

    Incalzato dai giornalisti, il bluesman torna sulle dichiarazioni di Francesco De Gregori sui proclami politici da parte degli artisti. "Non voglio fare il politically correct, ma non oserei mai contraddirlo in pubblico", sottolinea in merito al dibattito scatenatosi dopo le affermazioni di De Gregori. Poi ricorda una frase del poeta Walt Whitman fatta propria da De Gregori per sostenere il suo rifiuto ad esporsi su temi politici, e che è diventata anche il titolo di un brano di Bob Dylan, 'contengo moltitudini'. "Quando uscì il disco di Bob Dylan che si intitolava 'Contengo moltitudini' ho detto 'che titolo fantastico, vorrei averlo fatto io' -scandisce Zucchero- Io ho sempre molti dubbi, se sei una persona sensibile ce li hai, io mi metto continuamente in dubbio. E' bellissimo e mi ci ritrovo. Con Francesco abbiamo scritto delle cose molto belle, ci siamo frequentati, ci conosciamo bene: non oserei mai contraddirlo in pubblico". La politica però, entra in volata con una frase fulminea, commentando l'idea di dare il Nobel per la Pace alla popolazione di Lampedusa lanciata dalla scrittrice Dacia Maraini per l'accoglienza verso i migranti. "Va benissimo, mi sembra giusto: basta che non lo diano a Trump", è la staffilata dell'artista.  

    Nel corso dell'incontro arriva un annuncio a sorpresa: 'Blues', l'album che ha segnato una svolta nella carriera di Zucchero Sugar Fornaciari, nel 2027 compie 40 anni, e il bluesman emiliano lo festeggierà con una grandissima festa, dieci serate all'Arena di Verona nel periodo del compleanno dell'artista, a settembre, e altre dieci nel 2028. 'Blues' fu un album che segnò una svolta nella carriera di Zucchero e che l'artista ha deciso di onorare in una location "per lui molto speciale". Dopo aver portato il suo live in giro per il mondo ed aver fatto tappa ad Udine, Zucchero approda stasera allo Stadio Dall'Ara di Bologna insieme alla sua super band internazionale, in quello che è il secondo di sei appuntamenti italiani (Bologna, Pescara, Perugia, Messina e Lucca). Una notte di musica pensata per celebrare un brano diventato un classico internazionale, e far vivere al pubblico le emozioni che il bluesman sa bene come tirar fuori. Per l'occasione, la celebre hit 'Baila' è stata rimasterizzata e torna in italiano, inglese e spagnolo. Dopo il tour estivo, il gran finale: il 10 giugno 2027 si ballerà senza tempo allo Stadio San Siro di Milano. (di Ilaria Floris) 

     

    Immagine in aggiornamento

    Categoria: spettacoli

    00:05

    Italia-Usa, mina Trump sul vertice Nato: silenzio da Palazzo Chigi

    (Adnkronos) - Un silenzio che pesa quanto una risposta. Da settimane la linea di Palazzo Chigi è chiara: non replicare colpo su colpo alle uscite di Donald Trump. E anche stavolta il governo italiano sceglie il più classico dei no comment davanti all'ultimo affondo del presidente statunitense contro la premier: un meme pubblicato su Truth, il suo social network, che ritrae lui e Giorgia Meloni con una didascalia tagliente, "necessario un ordine restrittivo". 

    È l'ennesima frecciata in una sequenza di critiche che si trascina da settimane. L'episodio più clamoroso resta l'intervista a "L'aria che tira" dopo il G7 francese di Evian, quando l'inquilino della Casa Bianca, lamentando uno scarso sostegno italiano nella guerra contro l'Iran, aveva descritto la presidente del Consiglio come una leader in cerca affannosa di visibilità: "Mi ha implorato, mi ha fatto pena...". Parole a cui Meloni aveva risposto per le rime in un video sui social: "Io e l'Italia non imploriamo".  

    Nel frattempo, il 2 luglio si è tenuta a Villa Taverna la tradizionale celebrazione in vista dell'Independence Day. Un appuntamento a cui la premier ha scelto di non presenziare - diversamente dall'anno scorso - ma che ha comunque visto la partecipazione di una nutrita delegazione governativa, guidata dai vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini: una presenza voluta come gesto di distensione dalla stessa Meloni, che aveva invitato i ministri a prendere parte alla festa nel segno di un principio più volte ribadito, quello secondo cui i legami profondi con gli Stati Uniti superano di gran lunga l'attuale frizione diplomatica. 

    Interpellate dall'Adnkronos, fonti di Palazzo Chigi smentiscono che dietro il nuovo attacco di 'The Donald' ci sia la telefonata di venerdì scorso tra la premier e il presidente turco Erdogan. Secondo alcune ricostruzioni di stampa, in quel colloquio Meloni avrebbe chiesto al leader turco di gestire i lavori affinché il summit non si trasformi nell'ennesima vetrina personale di Trump. Una ricostruzione respinta con fermezza dall'esecutivo: "È falso che si sia parlato di Trump durante la telefonata. Totalmente falso".  

    Il nuovo meme spiazza ancora una volta il governo italiano, ormai avvezzo alle sortite del presidente americano. Un esponente dell'esecutivo, in forma anonima, offre all'Adnkronos una sua chiave di lettura dell'inasprimento degli attacchi: "Trump sosterrà Vannacci a mio avviso ed è il motivo della polemica", leggendo le bordate del tycoon come parte di una strategia più ampia, volta a sostenere i movimenti dell'estrema destra per destabilizzare gli equilibri politici del Vecchio Continente. 

    L'ultimo affondo del capo della Casa Bianca arriva alla vigilia del summit Nato di Ankara, dove Trump si appresta a richiamare all'ordine i partner europei sul fronte delle spese per la difesa. Un vertice che si preannuncia delicato, con la curiosità diffusa di osservare come la premier si rapporterà al presidente americano dopo settimane di offensiva verbale. Martedì Meloni porterà ad Ankara l'impegno a un incremento delle spese militari dello 0,55% del Pil entro il 2028. Fonti italiane precisano che il dato complessivo presentato al tavolo sarà pari al 2,8% del Pil, di cui il 2,09% derivante dalle spese "core" per la difesa e lo 0,71% da investimenti nel nuovo perimetro della sicurezza - circa 15 miliardi di euro destinati a sicurezza energetica, cybersicurezza e protezione delle frontiere. Una quota che salirà progressivamente negli anni, senza però accelerazioni immediate verso il tetto massimo dell'1,5% previsto dal nuovo schema Nato. 

    Nonostante la scelta del silenzio ufficiale, alcune reazioni sono comunque arrivate da diversi esponenti dell'esecutivo. Il ministro della Difesa Guido Crosetto, intervenendo a 'Sky Tg24 Live In', ha glissato sul merito del post - "Niente, non ho pensato niente, ho guardato altro" - per poi ribadire la priorità della linea atlantista: "La cosa fondamentale è mantenere i rapporti con un alleato storico come gli Stati Uniti, i rapporti sono tra Stati, le persone passano e i rapporti invece devono rimanere". Sulla stessa linea il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, secondo cui "i rapporti con gli Stati Uniti sono dei rapporti incrollabili e non vengono messi in discussione neanche da queste fibrillazioni delle quali ancora non è chiara la natura".  

    Più articolata la posizione del titolare della Farnesina Antonio Tajani, che ha rivendicato la scelta del silenzio come strategia coerente: "Sono dichiarazioni che si commentano da sole. Noi fin dall'inizio abbiamo detto che non avremmo risposto a dichiarazioni di questo tipo", ricordando che "le relazioni con gli Stati Uniti sono fondamentali da tutti i punti di vista: commerciali, politici, strategici". Taglia corto invece il vicepremier Matteo Salvini, interpellato a margine di un evento nel Vercellese: "Non commento più queste cose". 

    (di Antonio Atte) 

    Immagine in aggiornamento

    Categoria: politica

    00:04

    Trump ancora all'attacco di Meloni, l'analisi: "E' prova del risentimento verso gli alleati Nato"

    (Adnkronos) - Il nuovo attacco del presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni finisce anche al centro di un'analisi del 'Financial Times'. E secondo il quotidiano britannico, l'ultima stoccata del tycoon "mette in luce il suo persistente risentimento nei confronti della premier e di altri alleati della Nato per la loro riluttanza a consentire che le basi militari statunitensi in Europa venissero utilizzate per la campagna di bombardamenti statunitense-israeliana contro l'Iran". 

    Questo nuovo attacco - con Trump che sul social 'Truth' ha postato un meme con la presidente del Consiglio che lo guarda, il tutto è accompagnato dalla didascalia 'serve un ordine restrittivo' - scrive il quotidiano economico britannico "non è di buon augurio in vista del vertice Nato di questa settimana ad Ankara che si svolge in mezzo ai timori per un caotico ritiro delle forze statunitensi dall'Europa". 

    Dallo scontro dello scorso mese tra Trump e Meloni, dopo il vertice del G7 di Evian in Francia, "l’imprenditore miliardario Tilman Fertitta, amico di Trump e ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, e il governo italiano hanno cercato di riportare la calma. Fertitta ha ribadito che le relazioni tra Italia e Stati Uniti rimangono 'eccellenti', descrivendo il battibecco come un semplice 'disaccordo' tra amici. Meloni ha chiarito ai suoi collaboratori di non volere che lo scontro compromettesse il rapporto con il più importante alleato di Roma", ricorda infine l'Ft. 

     

    Sul fronte italiano, intanto, getta acqua sul fuoco il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che parla di "nessuna reazione" del governo. "La cosa fondamentale - spiega - è mantenere i rapporti con un alleato storico come gli Stati Uniti, i rapporti sono tra Stati, le persone passano e i rapporti invece devono rimanere. L'importante è mantenere unita l'Alleanza atlantica e l'Occidente". 

    "Sono dichiarazioni che si commentano da sole", afferma dal canto suo il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Sky Tg24. "Noi fin dall'inizio abbiamo detto che non avremmo risposto a dichiarazioni di questo tipo, quindi andiamo avanti e siamo convinti che le relazioni transatlantiche vadano ben al di là delle singole dichiarazioni", prosegue il vicepremier aggiungendo: "Noi siamo amici degli Stati Uniti, che sono un partner strategico. Sono la parte dell'Occidente più importante insieme all'Europa, quindi a noi questo interessa. Le relazioni con gli Stati Uniti sono fondamentali da tutti i punti di vista: commerciali, politici, strategici. Siamo stati alleati negli Stati Uniti con Obama, con Clinton, con Bush, con Reagan, con Biden. Il problema per noi non esiste, quindi andiamo avanti, procediamo sulle relazioni politiche molto importanti".  

    "Io credo che dobbiamo puntare al fatto che, come si è visto, i rapporti con gli Stati Uniti sono dei rapporti incrollabili e non vengono messi in discussione neanche da queste fibrillazioni delle quali ancora non è chiara la natura", fa eco il ministro del'Interno Matteo Piantedosi . 

    “Solidarietà e vicinanza al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per l’incomprensibile attacco del presidente Donald Trump”, dichiara Ignazio La Russa, presidente del Senato della Repubblica. 

    "Sono stata la prima a dire che gli attacchi di Trump sono assolutamente inaccettabili, saremo avversari nella politica ma siamo tutti italiani e non possiamo accettare attacchi, minacce o insulti da parte di capi di governo stranieri", il commento di Elly Schlein a Live in su SkyTg24. "Ma non è tanto il rapporto con Trump, avevano promesso di fare da ponte ma sotto gli attacchi del presidente americano il ponte è crollato, questo governo non è riuscito fino in fondo a scegliere l'Europa", ha aggiunto la segretaria del Pd. 

    "Ci sono due piani" per gli attacchi di Trump a Meloni. "Quello immediato è di trovare tutti uniti a respingere gli attacchi di Trump, di qualsiasi leader, capo di Stato straniero, contro la nostra massima autorità di governo. Questo è inaccettabile perché attacca l'Italia in questo modo e con queste modalità assolutamente non possiamo accettare", dice il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, a Sky Live in. "Però - aggiunge - dobbiamo chiederci come sia arrivati fino a qui, con Meloni che è stata una fan della sua ideologia Maga, della sua dottrina, delle sue azioni illegali, poi a un certo punto ha sottoscritto anche degli impegni per quanto riguarda l'acquisto di armi americane, il 5% del Pnl da incrementare per le spese militari in sede Nato, impegni insostenibili per l'Italia. Si sapeva che i nodi sarebbero venuti al pettine e stanno venendo". 

    "Trump è un ignobile bullo da quattro soldi. Piena solidarietà alla Presidente del Consiglio", ha scritto su X il segretario di Azione Carlo Calenda, commentando il meme postato dal presidente degli Stati Uniti. 

    "Dopo le frasi infami di Trump, Meloni si svegli e capisca che l'intresse dell'Italia è stare con l'Europa e non inseguire i Maga", le parole di Matteo Renzi su SkyTg24. "Io sono all'opposizione di Giorgia Meloni ma quando Trump attacca Meloni sto dalla parte di Meloni e dell'Italia. Questo è un modo serio di stare all'opposizione. Non come Giorgia Meloni, che 10 anni fa disse che tra Putin e Renzi avrebbe preferio Putin, sovranisti alle vongole. Noi difendiamo Meloni e l'Italia, dobbiamo difendere gli Stati Uniti d'Europa non fare la cheerleader del presidente americano", ha detto Renzi. 

     

    Gli attacchi di Trump sono partiti il 19 giugno con le dichiarazioni in un'intervista a La7. Il presidente americano ha sostenuto che la premier lo avesse "implorato" per una foto al G7 di Evian e successivamente, a Nbcnews, l'ha accusata di essere stata "assente sullo Stretto di Hormuz. Era una mia fan, ma non la voglio più". Meloni ha replicato subito sui social, bollando come "totalmente inventate" le frasi sullo scatto al G7 e dicendosi "allibita" per l’atteggiamento del leader americano nei confronti degli alleati. 

    Il secondo episodio è andato in scena il 20 giugno. Trump ha sostenuto che la premier “sta andando male in Italia, forse perché ha lasciato gli Stati Uniti, un Paese che ama e protegge davvero l’Italia, quando si è trattato di negare all'Iran di ottenere o sviluppare un’arma nucleare". Meloni ha replicato definendo "insensati" i continui attacchi del numero 1 della Casa Bianca, ricordando che la sua popolarità "dipende dalla capacità di difendere l’interesse nazionale" e che l’uso delle basi militari è regolato da accordi che l’Italia "non viola". La presidente del Consiglio ha chiuso evidenziando che non sarebbe più tornata sul tema perché crede "nell’unità dell’Occidente" e ritiene che questo scontro "non sia all’altezza del nostro compito". 

    Trump, però, non si è fermato. "L'Italia si è comportata molto male", ha ribadito rispondendo alle domande dei cronisti nello Studio Ovale. Domenica scorsa, quindi, il nuovo post. 

     

    Immagine in aggiornamento

    Categoria: internazionale/esteri

    00:04

    L'Italia torna a scaldarsi, oggi 12 bollini gialli. Domani 9 città in allerta arancione

    (Adnkronos) - L'Italia torna a scaldarsi a metà settimana. Dopo un weekend libero da allerte e un inizio settimana stabile, il nuovo bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute segnala un innalzamento delle temperature e, quindi, dei livelli di rischio. Se già oggi, martedì 7 luglio, i bollini verdi scenderanno a 14 - con altri 12 in giallo e un bollino arancione -, sarà però la giornata di domani a segnare il primo momento critico della prima metà di settimana, con ben 9 capoluoghi in arancione e altrettanti in giallo. 

     

     

    Nelle 27 città monitorate, oggi solo Firenze è contrassegnata dal bollino arancione, l'allerta di livello 2 che indica condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare nei sottogruppi di popolazione più suscettibili, In allerta gialla, quindi, 12 città: Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Roma, Torino, Venezia e Verona. In verde Bari, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Frosinone, Genova, Messina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Rieti, Trieste e Viterbo. 

     

    Domani, mercoledì 8 luglio, ecco che arriverà un nuovo innalzamento delle temperature. In allerta arancione saranno ben 9 capoluoghi, si tratta di Bologna, Brescia, Firenze, Milano, Perugia, Pescara, Torino, Venezia e Verona. Altrettanti i capoluoghi in giallo (Ancona, Bari, Bolzano, Campobasso, Civitavecchia, Frosinone, Latina, Roma, Trieste) e le altre 9 città in verde (Cagliari, Catania, Genova, Messina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Rieti e Viterbo). 

     

    Immagine in aggiornamento

    Categoria: cronaca

    23:51

    Maschere 'snorkeling full face', sono pericolose? Il ministero Salute: "Mai sotto i 6 anni"

    (Adnkronos) - Con le spiagge che si riempiono e la stagione estiva che entra nel vivo, le maschere da snorkeling 'full face' diventano sempre più diffuse tra adulti e bambini. Ma dietro l’idea di un mare da esplorare senza pensieri, il Ministero della Salute richiama ora alla prudenza: l’uso nei più piccoli, sotto i 6 anni, può nascondere rischi seri legati alla respirazione e all’ossigenazione. 

    Con l'inizio della stagione estiva "si ritiene opportuno fornire informazioni sul corretto uso delle maschere subacquee per lo 'snorkeling full face', soprattutto rispetto all'attenzione che va prestata nell'impiego da parte dei bambini. Queste maschere sono prodotti di libera vendita reperibili in commercio in diversi canali, che hanno come caratteristica quella di coprire l'intero viso in assenza di un boccaglio. Si sottolinea che le stesse non devono essere utilizzate in bambini al di sotto dei 6 anni, a causa dei rischi associati al loro uso, in quanto possono causare ipossia nei bambini più piccoli o in bambini con altre caratteristiche, che possono influire sulla capacità polmonare", evidenzia il ministero sul proprio sito, dove è inserita la nota informativa sui rischi correlati - a firma del Dipartimento della Salute umana e animale e dell'Ecosistema e dei Rapporti internazionali - inviata agli assessorati alla Sanità delle Regioni, alla Federazione italiana dei medici pediatri e alla Società italiana di pediatria.  

    "Le aziende produttrici hanno già aggiornato le informazioni sugli imballaggi delle maschere ed hanno operato migliorie alla progettazione delle maschere - conclude il ministero della Salute - Si ricorda, quindi, ai genitori e, in generale, ai caregivers di bambine e bambini, di attenersi scrupolosamente alle indicazioni e di prestare la massima attenzione durante l'utilizzo delle maschere di tipo 'snorkeling full face', e, qualora necessario, sentire il pediatra per eventuali consigli sull’uso anche nei bambini più grandi". 

    Immagine in aggiornamento

    Categoria: cronaca

    23:37

    Chi dorme meno rischia di ingrassare di più, lo studio

    (Adnkronos) - Sonno perso, peso guadagnato. Dormire 80 minuti in meno per notte vale circa mezzo chilo in più nel giro di 6 settimane. Non solo: accorciare il riposo ha anche l'effetto di rendere le persone più sedentarie. E' l'alert che arriva da uno studio condotto da ricercatori del Columbia University Vagelos College of Physicians and Surgeons. Il lavoro, pubblicato su su 'Annals of Internal Medicine' "dimostra che dormire a sufficienza può contribuire a ridurre il rischio di aumento di peso e di patologie correlate all'obesità, come malattie cardiache e diabete", evidenzia Marie-Pierre St-Onge, professoressa di medicina nutrizionale dell'ateneo Usa e responsabile dello studio. "Le persone tendono ad aumentare di peso nel corso della loro vita adulta e l'obesità è un importante fattore di rischio per le malattie cardiache. Tuttavia, concentrarsi su un'alimentazione più sana e su una maggiore attività fisica per contrastare l'aumento di peso è semplicistico e può essere difficile da mantenere nel tempo".  

     

    Gran parte di ciò che si sa sul legame tra sonno insufficiente e obesità si basa su studi brevi e di piccole dimensioni condotti su persone sottoposte a una grave restrizione del sonno (che riposano di solito 4 ore a notte). Tali studi dimostrano che una grave privazione del sonno porta a cambiamenti nell'appetito e a un'eccessiva assunzione di cibo, che a loro volta possono contribuire all'aumento di peso nel tempo. Ma la maggior parte delle persone non riesce a tollerare una carenza di sonno così grande per più di qualche giorno.  

    "Questi studi ci mostrano solo cosa accade nelle condizioni più estreme e non ci dicono se le persone con una lieve privazione di sonno, come i tanti che dormono 5 o 6 ore a notte, aumenteranno di peso", afferma St-Onge. Per studiare questo modello di sonno, adottato da circa il 30% degli adulti negli States, il team ha reclutato 95 adulti che solitamente dormono 7-8 ore. Ai partecipanti è stato chiesto di posticipare il normale orario in cui si mettono a letto di 90 minuti per una fase di 6 settimane e di dormire la solita quantità di ore per un'altra fase di 6 settimane. I livelli di sonno e di attività sono stati misurati durante ciascuna fase con un dispositivo da polso, insieme alle variazioni di peso corporeo, circonferenza della vita, composizione corporea e livelli a digiuno di diversi ormoni noti per aumentare o sopprimere l'appetito. 

     

     

    "Sebbene l'aumento di peso di circa mezzo chilo osservato con una modesta riduzione del sonno non sia eccessivo, è importante ricordare che si verifica in sole 6 settimane", afferma Faris Zuraikat, professore associato di medicina nutrizionale alla Columbia e primo autore dello studio. "Il nostro studio è stato progettato per simulare i modelli di sonno che la maggior parte degli adulti sperimenta cronicamente. Estrapolando i risultati a un anno intero, ci aspetteremmo che una perdita di meno di un'ora e mezza di sonno a notte possa comportare un aumento di peso clinicamente significativo".  

    Il tempo trascorso in posizione sedentaria è inoltre aumentato in media di 17 minuti al giorno durante la fase di restrizione del sonno, e di quasi 30 minuti al giorno per gli uomini e le donne in postmenopausa. "Anche tenendo conto del fatto che i partecipanti rimanevano svegli più a lungo quando il sonno era ridotto, trascorrevano più tempo inattivi rispetto a quando dormivano a sufficienza", evidenzia Zuraikat. "Questo è significativo, poiché le persone più sedentarie hanno un rischio maggiore di malattie croniche".  

    Qual è il meccanismo per cui una lieve privazione del sonno provoca un aumento di peso? In un precedente studio correlato, condotto su un sottogruppo delle stesse partecipanti, il team di St-Onge ha riportato che le donne con un aumentato rischio cardiometabolico che avevano ridotto il sonno di circa 80 minuti a notte per 6 settimane presentavano una maggiore insulino-resistenza, un fattore di rischio per il diabete di tipo 2. 

    Gli effetti erano più pronunciati nelle donne in postmenopausa. In un altro lavoro del team era emerso che uomini e donne con un elevato rischio cardiaco presentavano un afflusso di cellule infiammatorie nel cuore dopo una lieve restrizione del sonno. "Sebbene siano necessarie ulteriori ricerche per comprendere appieno come la privazione del sonno porti all'aumento di peso, tutti i nostri risultati suggeriscono che un sonno insufficiente aumenta il rischio di patologie correlate all'obesità, come il diabete di tipo 2 e le malattie cardiache", conclude St-Onge. "Ora dobbiamo comprendere gli effetti sulla salute derivanti dal miglioramento del sonno in coloro che non dormono a sufficienza regolarmente".  

    Immagine in aggiornamento

    Categoria: cronaca

    23:25

    Ronaldo, si chiude un'era: le lacrime dopo l'eliminazione dai Mondiali

    (Adnkronos) - La Spagna elimina il Portogallo agli ottavi di finale dei Mondiali e mette la parola fine all'avventura di Cristiano Ronaldo in Coppa del Mondo. La festa della nazionale di De La Fuente, resa possibile dal gol di Miguel Merino allo scadere, manda fuori i lusitani dal torneo. Per CR7, poco incisivo durante i 90 minuti, è la fine di un lungo capitolo: il fenomeno portoghese (a segno in 6 edizioni consecutive della Coppa del Mondo, nessuno come lui) lo sa e lascia il campo in lacrime, guardando lo stadio di Dallas con grande commozione e cercando di godersi ogni secondo sul rettangolo verde.  

    "Voi avete una gran voglia che io mi ritiri" aveva detto ieri il fuoriclasse portoghese, rivolgendosi ai giornalisti in conferenza stampa. "Quel giorno arriverà e dico la verità, qualunque cosa accada con la Spagna uscirò con la coscienza molto tranquilla al 1000%. Ho dato sempre tutto quello che avevo. Non gioco per necessità, gioco per passione". Il pensiero dell'addio alla nazionale, da oggi, tornerà a farsi strada.  

    Immagine in aggiornamento

    Categoria: sport

    21:49

    Attentato a Ranucci, indagato e perquisito Valter Lavitola: è il presunto mandante

    (Adnkronos) - Indagato e perquisito l’ex editore e imprenditore Valter Lavitola nell’ambito dell’inchiesta della procura di Roma sull’attentato nell’ottobre scorso davanti all’abitazione del giornalista e conduttore di Report Sigfrido Ranucci. La perquisizione è stata eseguita dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e Frascati su disposizione dei pm capitolini.  

    L’ipotesi degli inquirenti è che possa essere stato il mandante dell’attentato dinamitardo e alla ricerca di riscontri sono stati sequestrati telefoni e pc che ora verrano analizzati. Un nuovo sviluppo dunque dell’indagine, coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi e avviata dal pm Carlo Villani, passato a dirigere la procura di Velletri, seguita ora dal pm della Dda Edoardo De Santis, che ha portato martedì scorso all’esecuzione di quattro misure cautelari nei confronti di tre uomini e una donna ritenuti esecutori materiali dell’attentato e accusati a vario titolo di detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, aggravati dall’aver agito in più di cinque persone e con modalità di tipo mafioso. Reati contestati ora in concorso anche a Lavitola. 

    Sul movente dell’attentato al giornalista le indagini degli inquirenti sono tuttora in corso. 

    Immagine in aggiornamento

    Categoria: cronaca

    21:10

    Coppia dispersa in montagna tra Friuli Venezia Giulia e Veneto: ricerche sugli Spalti di Toro

    (Adnkronos) - Allarme per la scomparsa di una coppia marchigiana tra Domegge di Cadore (Belluno) e Cimolais (Pordenone). Due quarantenni originari di Osimo (Ancona) risultano dispersi dopo che oggi non si sono presentati al lavoro, facendo scattare la segnalazione dei familiari. 

    I due fidanzati erano partiti nei giorni scorsi dal Rifugio Pordenone, dove è stata ritrovata ancora parcheggiata la loro auto, e avrebbero indicato diversi possibili itinerari sugli Spalti di Toro, tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. 

    L’ultimo contatto con amici e familiari risale a mercoledì 1 luglio, mentre l’ultima cella telefonica agganciata è stata registrata a Domegge di Cadore nel pomeriggio di giovedì. 

    Le squadre del Soccorso alpino stanno battendo i principali sentieri della zona, mentre gli elicotteri del Suem 118 di Pieve di Cadore e del Friuli Venezia Giulia, insieme a quelli della Guardia di Finanza e dei Vigili del fuoco, stanno effettuando perlustrazioni dall’alto senza esito. 

    Immagine in aggiornamento

    Categoria: cronaca

    20:56

    Balogun, è 'rivolta': deputato Gb scrive a Infantino per Quansah, ricorso Francia per Olise

    (Adnkronos) - Il caso Balogun smuove il calcio (e la politica) mondiale. Dopo l'espulsione revocata all'attaccante statunitense prima della partita con il Belgio, il deputato laburista britannico Noah Law ha chiesto alla Fifa di 'sospendere' la squalifica di Jarell Quansah, espulso nel corso della sfida contro il Messico negli ottavi di finale, per permettere al difensore inglese di essere disponibile per il prossimo impegno della nazionale. Law ha formalizzato la richiesta in una lettera inviata al presidente della Fifa Gianni Infantino, in cui sostiene che la squalifica dovrebbe essere scontata soltanto al termine del torneo, anziché nei quarti di finale per tutelare "i principi di uguaglianza del calcio e del torneo". 

     

    Per rafforzare la richiesta, il parlamentare ha fatto ovviamente leva sulla questione del precedente di Balogun, un caso che ha scosso la politica a livello internazionale. Si è mossa, per esempio, la federazione francese. 

    Secondo L'Equipe, la Federazione presenterà nelle prossime ore un ricorso ufficiale alla Fifa chiedendo l'annullamento del cartellino giallo rimediato da Olise nell'1-0 contro il Paraguay. La Francia ritiene - dopo il caso dell'attaccante americano, con la chiamata di Trump a Infantino - che l'ammonizione sia stata assegnata erroneamente e punta a ottenerne la revoca, per evitare eventuali conseguenze disciplinari al giocatore nelle prossime partite dei Mondiali.  

     

    Immagine in aggiornamento

    Categoria: sport

    20:55

    Ultimo, concerto a Tor Vergata: incassati circa 16 milioni di euro ma spesi quasi altrettanti

    (Adnkronos) - L'incasso dei biglietti del concerto di Ultimo si aggirerebbe sui 16 milioni di euro. Una cifra a cui si arriva sulla base di un prezzo medio dei biglietti calcolato in circa 65 euro (variava da 49 a 99 euro, con costi intermedi per i diversi settori). Ma chi pensa che l'incasso milionario sia finito dritto nelle tasche dell'artista e degli organizzatori sbaglia di grosso. Perché il costo per l'allestimento e l'organizzazione del concerto dei record ha raggiunto una cifra che si avvicina a quella incassata.  

    La costruzione delle strutture dal palco lungo 140 metri e alto 60, delle 38 torri audio-video, i molteplici maxischermi, gli oltre 40 km di transennamenti, le cablature, la bonifica dell'area (anche quella dei parcheggi) prima e dopo il concerto, il pagamento dell'affitto dei terreni dei parcheggi, il costo dell'occupazione del suolo pubblico, quello per tenere aperta la metropolitana anche di notte (ieri l'assessore Alessandro Onorato ha detto che il Comune ha incassato "oltre 650 mila euro per i servizi pubblici erogati pagati dagli organizzatori"), il servizio di sicurezza con oltre 2.500 addetti solo al controllo, i bagni chimici (oltre 2.000), le 20 cisterne d'acqua con 560 rubinetti per riempire borracce e bottiglie, solo per citare alcune delle voci di costo, hanno portato gli organizzatori a reinvestire la gran parte degli incassi dei biglietti. E anche il cachet dell'artista sarebbe sì congruo con l'evento dei record (si parla di circa un milione di euro) ma non strabiliante, secondo fonti ben informate.  

    Quel che è certo è che l'evento ha generato 90 milioni di indotto e, sempre secondo quanto riferito da Onorato, in questa cifra sono inclusi oltre 2 milioni di euro di tassa di soggiorno generate da oltre 156.000 persone arrivate da fuori Roma e entrate nelle casse del comune. Che infatti punta a fare in pianta stabile dell'area di Tor Vergata una preziosa location per i grandissimi eventi. A questo punto la domanda è solo una: chi la calcherà dopo il Papa e Ultimo?  

     

    Immagine in aggiornamento

    Categoria: spettacoli