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18:19
Can Yaman torna a Roma: "Niente droga a Istanbul, è una bufala"
(Adnkronos) - Niente droga, niente arresto. Can Yaman torna a Roma e smentisce le news diffuse ieri dalla stampa turca dopo un'operazione antidroga a Istanbul. Secondo i primi articoli pubblicati dai media locali, l'attore sarebbe stato fermato perché trovato in possesso di sostanze. Oggi, Can Yaman si esprime con un post su Instagram e pubblica foto che lo ritraggono nel centro di Roma, davanti al Colosseo.
"Cara stampa italiana, da sempre la stampa turca è cattiva con me, ma non è una novità! Pero voi no! Per favore non fate anche voi l'errore di fare copia incolla delle notizie che arrivano dal Bosforo", scrive l'attore, che su Raiuno ha ottenuto ascolti strepitosi con Sandokan. "Ma vi pare che vado in giro nei locali con delle sostanze in un periodo dove la polizia fa indagini a tappeto arrestando molte persone famose? Se fosse stato minimamente vero, non sarei stato rilasciato in cosi poco tempo e in grado di tornare in Italia il giorno dopo. Vi voglio bene", conclude.

Categoria: spettacoli
17:26
Serie A, oggi Verona-Lazio - La partita in diretta
(Adnkronos) - Torna in campo la Lazio in Serie A. Oggi, domenica 11 gennaio, i biancocelesti sfidano il Verona al Bentegodi nella 20esima giornata di campionato. La squadra di Sarri è reduce dal 2-2 dell'Olimpico contro la Fiorentina, lo stesso risultato maturato da quella di Zanetti contro il Napoli.
Dove vedere Verona-Lazio? La partita sarà trasmessa in diretta sui canali Dazn, visibili tramite smart tv, ma anche su Sky Sport. Il match sarà inoltre disponibile sull'app Sky Go, su NOW e sulla piattaforma web Dazn.
Nella prossima giornata di campionato, lunedì 19 gennaio il Verona affronterà la Cremonese allo Zini (ore 18). La Lazio ospiterà invece il Como all'Olimpico (alle 20:45)

Categoria: sport
16:47
Omicidio Garlasco, Sempio a Verissimo: "Sono un colpevole desiderato"
(Adnkronos) - "Sono un colpevole desiderato. Ci aspettiamo il rinvio a giudizio nel senso di arrivare ad un'udienza preliminare". Andrea Sempio, indagato per omicidio in concorso nell'inchiesta sul delitto di Garlasco, risponde così a Verissimo oggi 11 gennaio alle domande di Silvia Toffanin nel programma di Canale 5.
"La cosa assurda è che questa storia segue due strade", dice riferendosi al procedimento che lo riguarda nell'indagine sull'omicidio di Chiara Poggi. "C'è una storia giuridica abbastanza lineare. Poi c'è la parte mediatica, con tifoserie schierate. Questa storia è diventata una serie tv. Una parte" del pubblico "ce l'ha con me, sono il colpevole desiderato. Nella vita di tutti i giorni non avverto odio. Sui social, invece, tantissimo. Quando escono notizie a me favorevoli, sui social si legge che 'c'è sotto qualcosa, c'è un trucco'. C'è gente che vuole festeggiare la mia condanna", afferma il 37enne che si presenta in studio per esporre la propria verità e - come indicano fonti certe - non percepisce compenso per l'intervista, neppure un rimborso spese.
Sempio ripensa al momento in cui è stato coinvolto formalmente nell'inchiesta. "'Dobbiamo consegnarle un atto', mi hanno detto i carabinieri quando ho risposto. Quello che stavo vivendo finisce e inizia tutto quello che sto vivendo adesso, tra caos e sospensione. Il primo pensiero è stato 'come lo dico ai miei?'. Dovevo dirgli che ci eravamo dentro, di nuovo. Sono andato a casa dei miei genitori con il documento in mano", aggiunge. Come pensa che si svilupperà l'inchiesta? "Ci aspettiamo il rinvio a giudizio nel senso di arrivare ad un'udienza preliminare. Vedremo poi in udienza preliminare, puntiamo al proscioglimento: non ci sembra ci siano elementi per portare avanti il processo. Io potrei chiedere di essere interrogato, se sarà il caso si farà".
Ci saranno nuovi indagati? "Non so nulla, nell'incidente probatorio non è stato coinvolto nessun altro. Io sono indagato
Sempio risponde a domande su elementi tecnici dell'inchiesta. Si parte dal Dna. Sotto le unghie di Chiara Poggi è stato ritrovato Dna compatibile con la linea maschile di Andrea Sempio. "C'è una traccia che viene fuori da una replica, in altre repliche non c'è. E' una parte dei risultati che sono usciti. Nella mia archiviazione del 2017, il pm aveva detto che le perizie a me contrarie prendevano in considerazione solo una replica", dice Sempio.
Si discute di un'impronta sul muro che conduce alla taverna: "Poniamo che l'impronta sia ascrivibile a Sempio. Ma non è un'impronta insanguinata ed è su una parete su cui ci sono impronte del fratello, dei carabinieri e di altre persone. E' un punto della scala in cui era normale appoggiarsi". "Avevo un'infatuazione per Chiara? Non c'è mai stato nulla", dice Sempio. "Io sono molto amico del fratello di Chiara, mi capitava di incontrarla in casa ma non andavamo oltre il 'ciao'. Ricordo di non essere mai entrato nella stanza dei genitori di Chiara", prosegue.
Perché Sempio ha conservato il biglietto di un parcheggio di Vigevano dove si è recato nel giorno dell'omicidio? "Era successa qualcosa ad una persona a me vicina. Era normale pensare che avrebbero sentito tutti, mi sembra normale tenere qualcosa che avrebbe confermato le mie parole. Tante persone hanno fatto lo stesso conservando pagamenti, documenti del lavoro".
Sempio ha revocato il mandato all'avvocato Massimo Lovati e si è affidato ad altri legali: "E' stata una decisione molto sofferta. Aveva un'idea diversa in relazione alla linea difensiva, per certi aspetti più aggressiva. Io volevo andare con maggiore calma. Come difesa, finora, abbiamo esercitato alcuni diritti senza fare nulla di eclatante", dice.
Ultima domanda. Chi ha ucciso Chiara Poggi? "Le sentenze dicono Alberto Stasi. Io non ho gli strumenti per metterle in dubbio. Per me quella è la verità".

Categoria: cronaca
16:03
Fiorentina-Milan, espulsione per l'allenatore viola Vanoli. Cos'è successo
(Adnkronos) - Il primo tempo di Fiorentina-Milan, partita di Serie A di oggi, domenica 11 gennaio, finisce tra le polemiche per l'espulsione del tecnico viola Paolo Vanoli. L'allenatore è stato inizialmente ammonito dall'arbitro Massa dopo aver calciato via il pallone in seguito a un fallo di un suo giocatore sul centrocampista rossonero Alexis Saelemaekers (episodio segnalato dal quarto uomo e poi punito). Da lì le proteste decise e il cartellino rosso del direttore di gara all'allenatore della Fiorentina, per un atteggiamento ritenuto sopra le righe. Tutto in chiusura di una prima frazione di gioco tutto sommato tranquilla.

Categoria: sport
16:01
Valeria Marini e la mamma, scoppia la pace a Domenica In
(Adnkronos) - Tra Valeria Marini e la mamma Gianna Orrù scoppia la pace a Domenica In oggi 11 gennaio 2026. La showgirl e la madre si sono riconciliate 'ufficialmente' nel salotto di Mara Venier, dove in passato erano andate in scena la precedenti puntate della saga familiare. L'incontro di oggi è anche l'occasione per fare il punto sul processo relativo alla truffa che Gianna Orrù, oggi 88enne, ha subìto tra il 2018 e il 2019. In un anno e mezzo, la donna ha versato oltre 335mila euro ad un soggetto che prometteva vantaggiosi investimenti. L'uomo è stato condannato in primo grado ad un anno, con pena sospesa, per truffa aggravata.
"Si va verso la prescrizione per l'inchiesta penale, da lui non si vedrà mai una lira", dice Orrù. "Non ho visto un soldo, questa persona non ha fatto un giorno di carcere e mi dicono che stia lavorando. Posso essere soddisfatta? No. Ho buttato 7 anni della mia vita e non abbiamo ancora finito, c'è un altro processo per calunnia aggravata per quello che ha detto di me", aggiunge.
Orrù è stata un punto di riferimento costante per la carriera della showgirl. "Non sono pentita di aver seguito tutta la carriera di mia figlia, ma non lo rifarei nello stesso modo. Non bisogna annullarsi, anche se c'è senso di responsabilità per una figlia", dice la mamma di Valeria Marini. "Avrei dovuto essere una madre meno presente e occuparmi più di me stessa".

Categoria: spettacoli
15:43
Stretta Trump sui migranti, si riduce crescita popolazione americana
(Adnkronos) - Washington - Negli Stati Uniti, la popolazione crescerà solamente di 15 milioni nei prossimi 30 anni, una stima molto inferiore a quelle degli anni precedenti. I motivi? Le dure politiche migratorie del presidente Donald Trump e un previsto calo del tasso della fertilità. La proiezione è stata pubblicata dall’Ufficio di Bilancio del Congresso statunitense, un organismo apartitico che ha previsto che la popolazione statunitense passerà da 349 milioni di persone quest'anno a 364 milioni nel 2056, con un aumento inferiore del 2,2% rispetto a quanto stimato nel 2025.
Secondo l’Ufficio di Bilancio, la popolazione totale degli Stati Uniti dovrebbe smettere di crescere nel 2056 e rimanere pressoché invariata negli anni a seguire. Tuttavia, senza l'immigrazione, il numero di abitanti inizierebbe a diminuire già dal 2030, quando i decessi supereranno le nascite, rendendo gli immigrati una fonte sempre più importante di crescita demografica, come evidenziato dal rapporto.
A settembre, l'ufficio aveva pubblicato un rapporto che indicava come i piani di Trump per le deportazioni di massa e altre rigide misure in materia d’immigrazione avrebbero portato all'espulsione di circa 320.000 persone dagli Stati Uniti nei prossimi 10 anni.
La Casa Bianca, solo nel 2025, ha espulso dagli Stati Uniti più di 600.000 individui come parte della sua campagna di deportazioni di massa. Secondo l’amministrazione Trump, inoltre, quasi due milioni si sarebbero auto-deportati, nonostante non ci siano stime ufficiali a confermare le cifre presentate dal governo.
Donald Trump ha utilizzato diversi metodi per allontanare le persone dagli Stati Uniti, tra cui il divieto di rilascio di visti per gli immigrati provenienti da alcuni Paesi e l'impiego di agenti dell'Immigration and Customs Enforcement (Ice) nelle città statunitensi per rintracciare gli immigrati presenti illegalmente sul territorio nazionale.
In tutto ciò, anche se le restrizioni all'immigrazione e l'aumento delle espulsioni dovessero terminare con la fine dell'amministrazione Trump fra tre anni, "si tratterebbe comunque di uno shock demografico", ha rivelato William Frey, demografo presso il centro studi Brookings Institution.
Con un numero inferiore d’immigrati nella forza lavoro e con le proiezioni sui tassi di fertilità negli Stati Uniti che mostrano un calo a lungo termine al di sotto dei livelli di sostituzione, "ciò ridurrà il numero di bambini che nasceranno in questo periodo di quattro anni" della seconda amministrazione Trump, ha dichiarato Frey.
La previdenza sociale e l'assistenza sanitaria, già messe a dura prova dall'invecchiamento della popolazione, saranno sottoposte a una pressione maggiore a causa del numero inferiore di persone attive nel mercato del lavoro che versano le tasse. Senza contare che, entro la fine del decennio, tutti i membri della generazione dei baby boomers, nati tra il 1946 e il 1964, avranno superato i 65 anni e andranno in pensione.
Quando si tratta di stimare la popolazione di una nazione e la sua crescita futura, l'immigrazione rappresenta sempre un fattore imprevedibile, poiché varia molto di più di anno in anno rispetto al numero di nascite e decessi. Storicamente, l'immigrazione ha alimentato la crescita demografica degli Stati Uniti in questo decennio a causa dell'invecchiamento della popolazione e di un tasso di fertilità inferiore al tasso di sostituzione.
Affinché una generazione si riproduca senza l'apporto dell'immigrazione, il tasso di fertilità dovrebbe essere di 2,1 nascite per donna. Tuttavia, si prevede che sarà di 1,58 nel 2026 e che scenderà a 1,53 nel 2036, rimanendo a questo livello per i successivi due decenni.
Da parte sua, L'U.S. Census Bureau – l’ente del censimento statunitense – ha dichiarato che l'immigrazione è aumentata di 2,8 milioni di persone nel 2024 rispetto all'anno precedente.
Tuttavia, da quando Trump è tornato in carica nel gennaio 2025, demografi ed economisti hanno faticato a comprendere l'impatto delle sue politiche sulla crescita della popolazione immigrata negli Stati Uniti. Le stime demografiche dell'ufficio per l'anno scorso non sono ancora state pubblicate, ma la Current Population Survey (il sondaggio per stabilire il numero di abitanti) ha stimato che il numero d’immigrati adulti sia diminuito di 1,8 milioni di persone tra gennaio e novembre 2025.
Questi dati, tuttavia, sono stati oggetto di critiche, con alcuni esperti che sostengono che potrebbero semplicemente riflettere una minore partecipazione degli immigrati al sondaggio, piuttosto che un calo drastico del numero di immigrati. (di Iacopo Luzi)

Categoria: internazionale/esteri
15:24
Ucraina sotto attacco di missili e droni. Zelensky: "Da Russia terrorismo deliberato contro i civili"
(Adnkronos) - "Nel corso di questa settimana, la Russia ha lanciato quasi 1.100 droni contro l'Ucraina, più di 890 bombe aeree guidate e oltre 50 missili di vario tipo: balistici, da crociera e persino il missile balistico a medio raggio Oreshnik". A denunciarlo su X è il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, sottolineando che "hanno colpito obiettivi che non hanno alcun interesse militare: infrastrutture energetiche, edifici residenziali. Hanno deliberatamente aspettato il gelo per peggiorare la situazione della nostra popolazione. Si tratta di un terrorismo russo deliberato e cinico, diretto specificamente contro i civili. Ringrazio i nostri gruppi antincendio mobili che difendono l'Ucraina da questi attacchi giorno e notte, e tutti i nostri altri guerrieri delle unità di difesa aerea e delle unità di guerra elettronica".
Zelensky ha spiegato che "in molte regioni la situazione rimane difficile dopo gli attacchi russi alle nostre infrastrutture sensibili. Gli addetti al settore energetico e le squadre di riparazione stanno lavorando senza sosta per ripristinare l'elettricità, il riscaldamento e l'approvvigionamento idrico per la popolazione. Si tratta di uno sforzo davvero monumentale, di grande importanza per i nostri cittadini, volto a ripristinare la normalità dopo i continui attacchi terroristici russi. Sono grato a tutti coloro che sono coinvolti", ha sottolineato il presidente ucraino.
"Ringrazio tutti coloro che lavorano per l'Ucraina. In questo momento, la nostra resilienza interna e il lavoro per rafforzare la nostra difesa sono particolarmente importanti. Abbiamo bisogno di un sostegno stabile per l'Ucraina - ha ribadito - la nostra difesa e una diplomazia coordinata per il bene della pace. Sono grato a tutti i partner che stanno lavorando con noi proprio in questa direzione".

Categoria: internazionale/esteri
14:54
Hong Kong, Musetti e Sonego trionfano nel doppio: Rublev-Khachanov battuti al super tie-break
(Adnkronos) - Lorenzo Musetti, dopo aver perso la finale del singolare, si consola con il doppio in coppia con Lorenzo Sonego nel torneo Atp 250 di Hong Kong. La coppia azzurra si impone al super tie-break contro Andrey Rublev e Kharen Khachanov con il punteggio di 6-4, 2-6, 10-1. Dopo le sconfitte patite due anni fa a Doha e l'anno scorso a Cincinnati, i due azzurri possono festeggiare il successo.

Categoria: sport
14:31
Milano Cortina 2026, Andrea Bocelli alla cerimonia di apertura
(Adnkronos) - Il Maestro Andrea Bocelli, una delle voci più riconosciute nel panorama artistico internazionale e simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo, si esibirà alla Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, il 6 febbraio. Nel corso di una carriera unica, il Maestro ha saputo unire la solidità tecnica della grande tradizione lirica italiana con una straordinaria capacità di trasmettere emozioni in modo diretto e universale. La sua presenza rappresenta un ponte naturale tra musica e sport: non si tratta solo di un ritorno nel contesto olimpico, dopo la sua partecipazione alla Cerimonia di Chiusura dei Giochi Invernali di Torino 2006, ma anche un’occasione per raccontare i Giochi attraverso il nostro patrimonio musicale italiano conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.
Durante la Cerimonia di Apertura, la sua performance costituirà uno dei passaggi più iconici dell’evento, coniugando lo spettacolo e l’essenza dei valori olimpici. La partecipazione del Maestro Andrea Bocelli contribuirà così a rafforzare e valorizzare l’identità dei Giochi Invernali di Milano Cortina 2026, conferendo alla narrazione un tono contemporaneo e allo stesso tempo globale. Ispirata all’idea dell’Armonia che guida l’intera Cerimonia Inaugurale realizzata da Balich Wonder Studio, la sua esibizione darà vita a un momento intenso ed emozionante in cui la musica diventa espressione condivisa, in grado di affiancare i gesti e le storie degli atleti.

Categoria: milano-cortina-2026/eventi
14:19
Fiorentina-Milan 1-1, Nkunku salva Allegri allo scadere - Rivivi la partita
(Adnkronos) - Fiorentina-Milan finisce 1-1 oggi, domenica 11 gennaio, al Franchi. Apre i giochi un colpo di testa di Comuzzo, bravo ad anticipare tutti con un colpo di testa sugli sviluppi di un corner al 66'. Pareggia i conti Nkunku, lanciato da Allegri nei minuti finali della partita e rivelatosi decisivo con un gran destro all'incrocio dei pali al 90'. I rossoneri sono secondi a 40 punti, in attesa di Inter-Napoli di stasera. La squadra di Vanoli resta al momento terzultima a 14 punti.
Il Milan tornerà in campo giovedì 15 gennaio alle 20:45 per recuperare la partita contro il Como (saltata a causa della Supercoppa). La Fiorentina sarà impegnata domenica 18 gennaio contro il Bologna, alle 15.

Categoria: sport
14:07
Caso Garlasco, spuntano due nuovi testimoni mai ascoltati prima
(Adnkronos) - Nel nuovo servizio del programma 'Le Iene' di Alessandro De Giuseppe e Riccardo Festinese, intitolato 'Delitto di Garlasco: la lista dei nuovi testimoni si allunga', la trasmissione torna a occuparsi di uno dei casi di cronaca nera più discussi e controversi degli ultimi vent’anni, tra testimonianze esclusive, rivelazioni inedite e possibili nuovi sviluppi investigativi. Secondo la verità giudiziaria, a uccidere Chiara Poggi sarebbe stato - da solo - il suo ex fidanzato Alberto Stasi. Una verità fissata nelle sentenze definitive che, tuttavia, a distanza di anni, continua a sollevare interrogativi. Ed è proprio per questo che Le Iene proseguono il lavoro di indagine, concentrandosi su elementi rimasti ai margini del dibattito pubblico e su aspetti che, nel tempo, hanno continuato ad alimentare dubbi e domande.
In questo servizio, in onda stasera in prima serata su Italia 1, emergono due testimonianze completamente nuove, mai raccolte prima, di persone che sostengono di aver assistito direttamente a fatti che potrebbero avere rilievo la mattina del 13 agosto 2007, giorno dell’omicidio. Non si tratta di racconti riportati o ricostruzioni indirette, ma di testimonianze dirette, fornite da persone che affermano di aver vissuto in prima persona quanto accaduto. Due testimoni che non si conoscono tra loro, che non hanno mai parlato pubblicamente prima e che, in momenti diversi, hanno fornito versioni tra loro coincidenti, collocando le loro osservazioni nello stesso arco temporale e nello stesso contesto. Due racconti autonomi che, pur senza essersi mai incrociati, convergono sugli stessi soggetti, già in passato al centro dell’attenzione mediatica, pur senza mai essere stati indagati.
La prima testimonianza è quella di una donna che ha vissuto per molti anni a Garlasco e che racconta di conoscere personalmente alcune persone note nell’ambito della vicenda. Proprio la mattina del delitto, riferisce di averle riconosciute senza esitazioni durante uno spostamento personale. La seconda testimonianza è quella di un uomo incontrato dall’inviato più volte nel corso dei mesi. Inizialmente restio a parlare, racconta di aver assistito direttamente, nello stesso arco temporale, a fatti analoghi. Una testimonianza mai raccolta prima, che l’uomo conferma in più occasioni, pur dichiarando di non voler essere coinvolto ufficialmente nella vicenda e di non essersi mai rivolto alle forze dell’ordine. Con il passare degli anni, ammette, alcuni dettagli si sono fatti meno nitidi, ma resta ferma la convinzione di aver visto personalmente quanto racconta.

Categoria: cronaca
13:54
"No ai maranza nel mio ristorante", il divieto dello chef Natale Giunta
(Adnkronos) - "Vietato l'ingresso ai maranza". E' la provocazione dello chef Natale Giunta, che vieta l'ingresso ai maranza nel suo ristorante di Palermo, il Citysea. "L'ìaccesso è vietato. La tua presenza non è benvenuta, il tuo stile non è ammesso. Vesti con tuta lucida di imitazione Armani, occhiali Cartier falsificati, un borsello Gucci fake, e una collana di provenienza incerta, il tutto accompagnato da una barba che richiama stili discutibili di GOMORRISTA. Pertanto, ti invitiamo a non entrare nei miei locali", si legge nel post pubblicato dallo chef, che pubblica anche un video. "Esce il primo divieto ufficiale del Citysea, spero che tanti colleghi aderiscano", dice Giunta prima di affiggere il cartello con l'identikit dei 'soggetti sgraditi': "No maranza. Occhiali Cartier, barba da delinquente, collanona... tu qua non sei gradito: non devi entrare, c'è il divieto assoluto"-

Categoria: cronaca
13:49
Incidente aereo in Colombia, morto il cantante Yeison Jiménez
(Adnkronos) - Il cantante colombiano di musica popolare Yeison Jiménez è morto in un incidente aereo che ha fatto sei vittime. Il disastro è avvenuto nel dipartimento di Boyacà, vicino Paipa. Le altre vittime sono gli accompagnatori del cantante, tra cui il manager e il fotografo personale, e i membri dell'equipaggio. Le autorità di Boyacà hanno confermato la notizia in un comunicato, in cui hanno definito Jiménez "una delle figure più rappresentative della musica popolare colombiana". Le cause dell'incidente sono ancora oggetto di indagine da parte dell'Aeronautica Civile colombiana. Jiménez, 34 anni, era diventato una star della musica popolare colombiana negli ultimi 10 anni.

Categoria: internazionale/esteri
12:36
Iran, Papa all'Angelus: "Si coltivi con pazienza dialogo e pace, perseguire bene comune"
(Adnkronos) - All’Angelus di oggi domenica 11 gennaio il pensiero del Papa si rivolge “a quanto sta accadendo in questi giorni in Medio Oriente, in particolare in Iran e in Siria dove persistenti tensioni stanno provocando la morte di molte persone. Auspico e prego che si coltivi con pazienza il dialogo e la pace perseguendo il bene comune dell’intera società”.
Prevost torna a rinnovare l’appello per la pace anche in Ucraina. “In Ucraina nuovi attacchi particolarmente gravi indirizzati soprattutto a infrastrutture energetiche proprio mentre il freddo si fa più duro colpiscono pesantemente la popolazione civile - dice Leone XIV - Prego per chi soffre e rinnovo l’appello a cessare le violenze e ad intensificare gli sforzi per arrivare alla pace”.
Il Papa all’Angelus nel giorno del Battesimo del Signore ha esteso la sua benedizione ai bambini battezzati in questo periodo nel mondo, con una preghiera particolare per i bimbi nati in condizioni più difficili. "Questa mattina - ha detto Leone ai fedeli - secondo la consuetudine della festa del Battesimo di Gesù ho battezzato alcuni neonati figli di dipendenti della S. Sede. Ora vorrei estendere la mia benedizione a tutti i bambini che hanno ricevuto o riceveranno il battesimo in questi giorni. A Roma e nel mondo intero. Affidandoli alla materna protezione della Vergine Maria”. “In modo particolare - ha osservato - prego per i bimbi nati in condizioni più difficili, sia di salute sia per i pericoli esterni. La grazia del battesimo che li unisce al mistero pasquale di Cristo agisca efficacemente in loro e nei loro famigliari”.

Categoria: internazionale/esteri
12:13
Groenlandia, Gb tratta con alleati Ue invio forza militare per andare incontro a Trump
(Adnkronos) - Downing Street starebbe trattando con gli alleati europei l'invio di una forza militare in Groenlandia che venga incontro all'esigenza di proteggere l'Artico espressa da Donald Trump. A riferirne è il 'Telegraph', secondo il quale negli ultimi giorni funzionari britannici hanno incontrato i loro omologhi di Paesi quali Germania e Francia per avviare i preparativi. I piani, ancora in fase embrionale, potrebbero prevedere lo schieramento di soldati, navi da guerra e aerei britannici per proteggere la Groenlandia dalla Russia e dalla Cina.
Le nazioni europee sperano che un significativo rafforzamento della loro presenza nell'Artico convinca Trump a rinunciare alla sua ambizione di annettere l'isola.
Diplomatici di Paesi nordici citati dal Financial Times respingono le affermazioni di Trump secondo cui navi russe e cinesi opererebbero vicino alla Groenlandia, affermazioni su cui il leader della Casa Bianca basa le sue rivendicazioni sulla vasta isola artica.
Due diplomatici di alto rango di altrettanti Paesi nordici con accesso alle informazioni riservate della Nato hanno affermato che negli ultimi anni non vi sono stati segni della presenza di navi o sottomarini russi e cinesi intorno alla Groenlandia. "Non è affatto vero che i cinesi e i russi siano lì. Ho visto le informazioni dei servizi segreti. Non ci sono navi, né sottomarini”, ha detto uno di loro. "L'idea che le acque intorno alla Groenlandia siano piene di navi o sottomarini russi e cinesi non è affatto vera. Sono nell'Artico, sì, ma sul lato russo", ha dichiarato l'altro.

Categoria: internazionale/esteri
11:20
Venezuela, Usa ai cittadini americani: "Lasciate subito il Paese". Trump: "Basta petrolio per Cuba"
(Adnkronos) - Gli Stati Uniti hanno esortato i propri cittadini a lasciare immediatamente il Venezuela, dopo che è stata diffusa la notizia che milizie armate stanno cercando di rintracciare gli americani nel Paese. In un allarme sicurezza diffuso ieri, il Dipartimento di Stato riferisce che membri armati di milizie filo-governative, note come 'colectivos', avrebbero istituito posti di blocco e perquisito i veicoli alla ricerca di cittadini statunitensi o sostenitori del Paese.
"I cittadini statunitensi in Venezuela devono rimanere vigili e prestare attenzione quando sono su strada", avverte il Dipartimento, esortando i connazionali a partire immediatamente ora che alcuni voli internazionali dal Venezuela sono stati ripristinati.
Intanto il presidente americano, Donald Trump, è tornato a farsi sentire con un post su Truth in cui avverte Cuba. "Per molti anni Cuba ha vissuto grazie alle ingenti quantità di petrolio e denaro provenienti dal Venezuela. In cambio, Cuba ha fornito 'servizi di sicurezza' agli ultimi due dittatori venezuelani, ma ora non più!", ha scritto Trump.
"La maggior parte di quei cubani sono morti nell'attacco degli Stati Uniti della scorsa settimana, e il Venezuela non ha più bisogno di protezione dai teppisti e dagli estorsori che lo hanno tenuto in ostaggio per così tanti anni. Il Venezuela ora ha gli Stati Uniti d'America, l'esercito più potente del mondo (di gran lunga!), a proteggerlo, e noi lo proteggeremo. Non ci sarà più petrolio o denaro per Cuba - zero! Consiglio vivamente di raggiungere un accordo, prima che sia troppo tardi".

Categoria: internazionale/esteri
10:59
Ferrara, incendio al grattacielo: evacuate circa 200 persone
(Adnkronos) - Circa 200 persone sono state evacuate questa mattina all’alba dai vigili del fuoco dal grattacielo di Ferrara per un incendio che si è sviluppato alla base della Torre B, in via Felisatti, in prossimità della stazione ferroviaria. Sono 19 le persone trasportate in pronto soccorso, nessuna in pericolo di vita.
Il Comune di Ferrara si farà carico della prima accoglienza delle persone evacuate, con particolare attenzione ad anziani e persone con gravi disabilità. È parte di quanto è emerso nel tavolo tecnico che oggi si è riunito in Prefettura per coordinare le operazioni di emergenza.
Le prime verifiche indicano come probabile origine del rogo il vano contatori dell’edificio. L’incendio ha interessato il piano interrato della torre, provocando una densa coltre di fumo che ha rapidamente invaso l’intera struttura, rendendo l’aria irrespirabile anche ai piani superiori.
Sono attualmente in corso le operazioni di bonifica dell’edificio. L’incendio ha compromesso tutti gli impianti elettrici della Torre B, parte delle strutture, il vano scala, fortemente interessato dai fumi, e le condizioni igienico-sanitarie generali. La Torre B non è quindi riutilizzabile nel breve periodo. Al momento l’edificio è privo di luce e gas; la corrente è stata invece ripristinata nelle Torri A e C, con i tecnici di Enel operativi sul posto. È in corso la verifica affinché tutti gli appartamenti risultino completamente sgomberi da persone.

Categoria: cronaca
10:51
Musetti ko in finale con Bublik a Hong Kong
(Adnkronos) - Niente primo titolo del 2026 per Lorenzo Musetti che è stato battuto nella finale del torneo Atp di Hong Kong. Il carrarino, già certo di essere il numero 5 del mondo, è stato superato 7-6 /-2), 6-3 dal kazako Aleksandr Bublik. Musetti ha pagato un fastidio al braccio che lo ha condizionato ed è stato superato per la sesta volta in una finale Atp, dopo un'ora e 40 minuti di gioco. Bublik vince il nono titolo della carriera ed entra in top 10.

Categoria: sport
10:45
Minneapolis, Dipartimento di sicurezza nazionale pubblica nuovo video: le immagini prima dell'uccisione di Good
(Adnkronos) - Il Dipartimento della Sicurezza Nazionale (Dhs) statunitense ha pubblicato su X un nuovo video con immagini relative ai tre minuti e 30 secondi precedenti l'uccisione della 37enne Renee Good a Minneapolis, nel Minnesota.
Nel riferirne, la Cnn sottolinea che il video è stato girato a un'altezza superiore a quella del livello della strada e a una distanza tale dal veicolo di Good da non registrare alcuna conversazione. Nel post in cui viene pubblicato il video il Dhs afferma che Good stava "ostacolando" un'operazione delle forze dell'ordine".

Categoria: internazionale/esteri
10:26
Il punto di vista di Follini: "L'Occidente di Trump non è più un modello"
(Adnkronos) - "Siamo tutti figli dell’Occidente, non fosse altro perché è il nostro territorio e perché siamo impregnati della sua storia, anche quanti a quella storia muovono obiezione. Ma dobbiamo riconoscere che a questo punto l’'Occidente' non è più un modello. Non mette d’accordo i cittadini dei suoi paesi. Non fa paura ai suoi avversari geopolitici. Non suggestiona il resto del mondo. La sua voce più autorevole, quella del presidente americano, ostenta un animo predatorio al quale non corrisponde più né una visione né una forza. Né una ragione, soprattutto. Le altre voci sembrano balbettare, almeno per ora.
E’ vero, questi argomenti andrebbero recitati con prudenza. E la speranza dovrebbe essere l’ultima risorsa, tanto più quando si parla degli equilibri del pianeta. E, più in piccolo, dei nostri destini di paesi liberi e pacifici. Ma c’è qualcosa, nei mutamenti geopolitici che stiamo attraversando, che desta un’inquietudine profonda. Come sempre quando nelle civiltà si produce una frattura rispetto ad abitudini consolidate e parole d’ordine ripetute ad ogni cerimonia. Il fatto è che quando quelle parole d’ordine vengono capovolte -come appunto sta accadendo- è segno che il nostro senso comune non è più quello di prima.
Non che 'prima' fossero tutte rose e fiori, s’intende. Tutt’altro. Il mondo è sempre stato un luogo inquieto, dove si svolgevano conflitti di ogni tipo e dove le sopraffazioni dei più forti sui più deboli erano tristemente all’ordine del giorno. E la nostra forza, il nostro primato non sempre si esprimeva nei modi garbati e costruttivi che ci siamo raccontati a vicenda. Nella storia dell’Occidente, anche la più recente, si possono contare e raccontare molti episodi nei quali non abbiamo saputo corrispondere ai nostri ideali e ai nostri proclami. Oggi però, rispetto a quel passato, c’è una novità. Uno spillover, un salto di specie se così lo vogliamo chiamare. Lo si può rintracciare nella stessa retorica che va per la maggiore. Laddove una volta la forza veniva racchiusa e contenuta in un involucro di buone maniere. Mentre oggi viene esibita con una sorta di compiaciuta brutalità, spogliata di ogni diplomazia, di ogni gentilezza, perfino di ogni prudenza.
I grandi leader occidentali e soprattutto i presidenti americani, che avevano il coltello dalla parte del manico, facevano i loro bravi conti con la coscienza. O almeno con l’apparenza del loro dover essere. In quel contesto l’errore, la forzatura, la prepotenza potevano essere un’eccezione. Ma non la regola. E se capitava di scegliere la strada dell’eccezione occorreva spiegarla, cercare di farla condividere, porle un limite e un termine. E’ questa la trama che viene spezzata dalla presidenza di Donald Trump. Poiché mentre egli teorizza il primato della forza non concede più nulla a quanto sta fuori e magari sopra i confini di quella forza. Non discute, asserisce. Non ascolta, predica. Non tratta, forza la mano. Non sembra dare retta ad altri che a se stesso e ai suoi cari. E infine (vedi la saga della guerra in Ucraina) sembra rispettare più la forza bruta di un aggressore che il fiero lamento di un aggredito.
E’ un altro paradigma, e temo che la cosa non abbia a che vedere solo e soltanto con le maniere non proprio civilissime del presidente americano. E’ in questo punto infatti che rischia di spezzarsi la nostra stessa storia. E di aprirsi davanti a noi un baratro di cui non conosciamo né i caratteri né la profondità. Si dirà che anche nel nostro passato c’erano molte ombre. E che rivestire quelle ombre di una certa diplomatica ipocrisia non ci assolveva dalle nostre colpe. Ma almeno c’era un verso. Sapevamo di dover corrispondere a un codice. E infatti quel modo di pensare e raccontare noi stessi ha avuto molto a che vedere col fatto che sotto la volta di quella multiforme entità geopolitica -l’Occidente appunto- non ci si combatteva tra di noi e si avevano molte giuste remore e cautele quando ci si trovava a contrastare gli altri.
Ora quel patrimonio di saggezza e di misura sembra quasi d’impaccio. Come se il mondo capisse e rispettasse solo la nostra forza. Spingendoci ad abusarne mano a mano che la sua efficacia si rivela sempre più incerta. Tutto ciò è paradossale. Infatti l’Occidente nella versione di Trump sembra voler mettere da parte ogni scrupolo nello stesso momento in cui la sua autorevolezza diminuisce e le sue contraddizioni si moltiplicano. Come a voler recitare un esorcismo. Buono per le compagne elettorali, forse. Ma pessimo se invece si vuol dare al mondo una ragione per sentirsi al sicuro. E’ proprio nella forza che si ostenta che finisce per nascondersi oggi la nostra maggiore debolezza". (di Marco Follini)

Categoria: politica
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18:19
Can Yaman torna a Roma: "Niente droga a Istanbul, è una bufala"
(Adnkronos) - Niente droga, niente arresto. Can Yaman torna a Roma e smentisce le news diffuse ieri dalla stampa turca dopo un'operazione antidroga a Istanbul. Secondo i primi articoli pubblicati dai media locali, l'attore sarebbe stato fermato perché trovato in possesso di sostanze. Oggi, Can Yaman si esprime con un post su Instagram e pubblica foto che lo ritraggono nel centro di Roma, davanti al Colosseo.
"Cara stampa italiana, da sempre la stampa turca è cattiva con me, ma non è una novità! Pero voi no! Per favore non fate anche voi l'errore di fare copia incolla delle notizie che arrivano dal Bosforo", scrive l'attore, che su Raiuno ha ottenuto ascolti strepitosi con Sandokan. "Ma vi pare che vado in giro nei locali con delle sostanze in un periodo dove la polizia fa indagini a tappeto arrestando molte persone famose? Se fosse stato minimamente vero, non sarei stato rilasciato in cosi poco tempo e in grado di tornare in Italia il giorno dopo. Vi voglio bene", conclude.

Categoria: spettacoli
17:26
Serie A, oggi Verona-Lazio - La partita in diretta
(Adnkronos) - Torna in campo la Lazio in Serie A. Oggi, domenica 11 gennaio, i biancocelesti sfidano il Verona al Bentegodi nella 20esima giornata di campionato. La squadra di Sarri è reduce dal 2-2 dell'Olimpico contro la Fiorentina, lo stesso risultato maturato da quella di Zanetti contro il Napoli.
Dove vedere Verona-Lazio? La partita sarà trasmessa in diretta sui canali Dazn, visibili tramite smart tv, ma anche su Sky Sport. Il match sarà inoltre disponibile sull'app Sky Go, su NOW e sulla piattaforma web Dazn.
Nella prossima giornata di campionato, lunedì 19 gennaio il Verona affronterà la Cremonese allo Zini (ore 18). La Lazio ospiterà invece il Como all'Olimpico (alle 20:45)

Categoria: sport
16:47
Omicidio Garlasco, Sempio a Verissimo: "Sono un colpevole desiderato"
(Adnkronos) - "Sono un colpevole desiderato. Ci aspettiamo il rinvio a giudizio nel senso di arrivare ad un'udienza preliminare". Andrea Sempio, indagato per omicidio in concorso nell'inchiesta sul delitto di Garlasco, risponde così a Verissimo oggi 11 gennaio alle domande di Silvia Toffanin nel programma di Canale 5.
"La cosa assurda è che questa storia segue due strade", dice riferendosi al procedimento che lo riguarda nell'indagine sull'omicidio di Chiara Poggi. "C'è una storia giuridica abbastanza lineare. Poi c'è la parte mediatica, con tifoserie schierate. Questa storia è diventata una serie tv. Una parte" del pubblico "ce l'ha con me, sono il colpevole desiderato. Nella vita di tutti i giorni non avverto odio. Sui social, invece, tantissimo. Quando escono notizie a me favorevoli, sui social si legge che 'c'è sotto qualcosa, c'è un trucco'. C'è gente che vuole festeggiare la mia condanna", afferma il 37enne che si presenta in studio per esporre la propria verità e - come indicano fonti certe - non percepisce compenso per l'intervista, neppure un rimborso spese.
Sempio ripensa al momento in cui è stato coinvolto formalmente nell'inchiesta. "'Dobbiamo consegnarle un atto', mi hanno detto i carabinieri quando ho risposto. Quello che stavo vivendo finisce e inizia tutto quello che sto vivendo adesso, tra caos e sospensione. Il primo pensiero è stato 'come lo dico ai miei?'. Dovevo dirgli che ci eravamo dentro, di nuovo. Sono andato a casa dei miei genitori con il documento in mano", aggiunge. Come pensa che si svilupperà l'inchiesta? "Ci aspettiamo il rinvio a giudizio nel senso di arrivare ad un'udienza preliminare. Vedremo poi in udienza preliminare, puntiamo al proscioglimento: non ci sembra ci siano elementi per portare avanti il processo. Io potrei chiedere di essere interrogato, se sarà il caso si farà".
Ci saranno nuovi indagati? "Non so nulla, nell'incidente probatorio non è stato coinvolto nessun altro. Io sono indagato
Sempio risponde a domande su elementi tecnici dell'inchiesta. Si parte dal Dna. Sotto le unghie di Chiara Poggi è stato ritrovato Dna compatibile con la linea maschile di Andrea Sempio. "C'è una traccia che viene fuori da una replica, in altre repliche non c'è. E' una parte dei risultati che sono usciti. Nella mia archiviazione del 2017, il pm aveva detto che le perizie a me contrarie prendevano in considerazione solo una replica", dice Sempio.
Si discute di un'impronta sul muro che conduce alla taverna: "Poniamo che l'impronta sia ascrivibile a Sempio. Ma non è un'impronta insanguinata ed è su una parete su cui ci sono impronte del fratello, dei carabinieri e di altre persone. E' un punto della scala in cui era normale appoggiarsi". "Avevo un'infatuazione per Chiara? Non c'è mai stato nulla", dice Sempio. "Io sono molto amico del fratello di Chiara, mi capitava di incontrarla in casa ma non andavamo oltre il 'ciao'. Ricordo di non essere mai entrato nella stanza dei genitori di Chiara", prosegue.
Perché Sempio ha conservato il biglietto di un parcheggio di Vigevano dove si è recato nel giorno dell'omicidio? "Era successa qualcosa ad una persona a me vicina. Era normale pensare che avrebbero sentito tutti, mi sembra normale tenere qualcosa che avrebbe confermato le mie parole. Tante persone hanno fatto lo stesso conservando pagamenti, documenti del lavoro".
Sempio ha revocato il mandato all'avvocato Massimo Lovati e si è affidato ad altri legali: "E' stata una decisione molto sofferta. Aveva un'idea diversa in relazione alla linea difensiva, per certi aspetti più aggressiva. Io volevo andare con maggiore calma. Come difesa, finora, abbiamo esercitato alcuni diritti senza fare nulla di eclatante", dice.
Ultima domanda. Chi ha ucciso Chiara Poggi? "Le sentenze dicono Alberto Stasi. Io non ho gli strumenti per metterle in dubbio. Per me quella è la verità".

Categoria: cronaca
16:03
Fiorentina-Milan, espulsione per l'allenatore viola Vanoli. Cos'è successo
(Adnkronos) - Il primo tempo di Fiorentina-Milan, partita di Serie A di oggi, domenica 11 gennaio, finisce tra le polemiche per l'espulsione del tecnico viola Paolo Vanoli. L'allenatore è stato inizialmente ammonito dall'arbitro Massa dopo aver calciato via il pallone in seguito a un fallo di un suo giocatore sul centrocampista rossonero Alexis Saelemaekers (episodio segnalato dal quarto uomo e poi punito). Da lì le proteste decise e il cartellino rosso del direttore di gara all'allenatore della Fiorentina, per un atteggiamento ritenuto sopra le righe. Tutto in chiusura di una prima frazione di gioco tutto sommato tranquilla.

Categoria: sport
16:01
Valeria Marini e la mamma, scoppia la pace a Domenica In
(Adnkronos) - Tra Valeria Marini e la mamma Gianna Orrù scoppia la pace a Domenica In oggi 11 gennaio 2026. La showgirl e la madre si sono riconciliate 'ufficialmente' nel salotto di Mara Venier, dove in passato erano andate in scena la precedenti puntate della saga familiare. L'incontro di oggi è anche l'occasione per fare il punto sul processo relativo alla truffa che Gianna Orrù, oggi 88enne, ha subìto tra il 2018 e il 2019. In un anno e mezzo, la donna ha versato oltre 335mila euro ad un soggetto che prometteva vantaggiosi investimenti. L'uomo è stato condannato in primo grado ad un anno, con pena sospesa, per truffa aggravata.
"Si va verso la prescrizione per l'inchiesta penale, da lui non si vedrà mai una lira", dice Orrù. "Non ho visto un soldo, questa persona non ha fatto un giorno di carcere e mi dicono che stia lavorando. Posso essere soddisfatta? No. Ho buttato 7 anni della mia vita e non abbiamo ancora finito, c'è un altro processo per calunnia aggravata per quello che ha detto di me", aggiunge.
Orrù è stata un punto di riferimento costante per la carriera della showgirl. "Non sono pentita di aver seguito tutta la carriera di mia figlia, ma non lo rifarei nello stesso modo. Non bisogna annullarsi, anche se c'è senso di responsabilità per una figlia", dice la mamma di Valeria Marini. "Avrei dovuto essere una madre meno presente e occuparmi più di me stessa".

Categoria: spettacoli
15:43
Stretta Trump sui migranti, si riduce crescita popolazione americana
(Adnkronos) - Washington - Negli Stati Uniti, la popolazione crescerà solamente di 15 milioni nei prossimi 30 anni, una stima molto inferiore a quelle degli anni precedenti. I motivi? Le dure politiche migratorie del presidente Donald Trump e un previsto calo del tasso della fertilità. La proiezione è stata pubblicata dall’Ufficio di Bilancio del Congresso statunitense, un organismo apartitico che ha previsto che la popolazione statunitense passerà da 349 milioni di persone quest'anno a 364 milioni nel 2056, con un aumento inferiore del 2,2% rispetto a quanto stimato nel 2025.
Secondo l’Ufficio di Bilancio, la popolazione totale degli Stati Uniti dovrebbe smettere di crescere nel 2056 e rimanere pressoché invariata negli anni a seguire. Tuttavia, senza l'immigrazione, il numero di abitanti inizierebbe a diminuire già dal 2030, quando i decessi supereranno le nascite, rendendo gli immigrati una fonte sempre più importante di crescita demografica, come evidenziato dal rapporto.
A settembre, l'ufficio aveva pubblicato un rapporto che indicava come i piani di Trump per le deportazioni di massa e altre rigide misure in materia d’immigrazione avrebbero portato all'espulsione di circa 320.000 persone dagli Stati Uniti nei prossimi 10 anni.
La Casa Bianca, solo nel 2025, ha espulso dagli Stati Uniti più di 600.000 individui come parte della sua campagna di deportazioni di massa. Secondo l’amministrazione Trump, inoltre, quasi due milioni si sarebbero auto-deportati, nonostante non ci siano stime ufficiali a confermare le cifre presentate dal governo.
Donald Trump ha utilizzato diversi metodi per allontanare le persone dagli Stati Uniti, tra cui il divieto di rilascio di visti per gli immigrati provenienti da alcuni Paesi e l'impiego di agenti dell'Immigration and Customs Enforcement (Ice) nelle città statunitensi per rintracciare gli immigrati presenti illegalmente sul territorio nazionale.
In tutto ciò, anche se le restrizioni all'immigrazione e l'aumento delle espulsioni dovessero terminare con la fine dell'amministrazione Trump fra tre anni, "si tratterebbe comunque di uno shock demografico", ha rivelato William Frey, demografo presso il centro studi Brookings Institution.
Con un numero inferiore d’immigrati nella forza lavoro e con le proiezioni sui tassi di fertilità negli Stati Uniti che mostrano un calo a lungo termine al di sotto dei livelli di sostituzione, "ciò ridurrà il numero di bambini che nasceranno in questo periodo di quattro anni" della seconda amministrazione Trump, ha dichiarato Frey.
La previdenza sociale e l'assistenza sanitaria, già messe a dura prova dall'invecchiamento della popolazione, saranno sottoposte a una pressione maggiore a causa del numero inferiore di persone attive nel mercato del lavoro che versano le tasse. Senza contare che, entro la fine del decennio, tutti i membri della generazione dei baby boomers, nati tra il 1946 e il 1964, avranno superato i 65 anni e andranno in pensione.
Quando si tratta di stimare la popolazione di una nazione e la sua crescita futura, l'immigrazione rappresenta sempre un fattore imprevedibile, poiché varia molto di più di anno in anno rispetto al numero di nascite e decessi. Storicamente, l'immigrazione ha alimentato la crescita demografica degli Stati Uniti in questo decennio a causa dell'invecchiamento della popolazione e di un tasso di fertilità inferiore al tasso di sostituzione.
Affinché una generazione si riproduca senza l'apporto dell'immigrazione, il tasso di fertilità dovrebbe essere di 2,1 nascite per donna. Tuttavia, si prevede che sarà di 1,58 nel 2026 e che scenderà a 1,53 nel 2036, rimanendo a questo livello per i successivi due decenni.
Da parte sua, L'U.S. Census Bureau – l’ente del censimento statunitense – ha dichiarato che l'immigrazione è aumentata di 2,8 milioni di persone nel 2024 rispetto all'anno precedente.
Tuttavia, da quando Trump è tornato in carica nel gennaio 2025, demografi ed economisti hanno faticato a comprendere l'impatto delle sue politiche sulla crescita della popolazione immigrata negli Stati Uniti. Le stime demografiche dell'ufficio per l'anno scorso non sono ancora state pubblicate, ma la Current Population Survey (il sondaggio per stabilire il numero di abitanti) ha stimato che il numero d’immigrati adulti sia diminuito di 1,8 milioni di persone tra gennaio e novembre 2025.
Questi dati, tuttavia, sono stati oggetto di critiche, con alcuni esperti che sostengono che potrebbero semplicemente riflettere una minore partecipazione degli immigrati al sondaggio, piuttosto che un calo drastico del numero di immigrati. (di Iacopo Luzi)

Categoria: internazionale/esteri
15:24
Ucraina sotto attacco di missili e droni. Zelensky: "Da Russia terrorismo deliberato contro i civili"
(Adnkronos) - "Nel corso di questa settimana, la Russia ha lanciato quasi 1.100 droni contro l'Ucraina, più di 890 bombe aeree guidate e oltre 50 missili di vario tipo: balistici, da crociera e persino il missile balistico a medio raggio Oreshnik". A denunciarlo su X è il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, sottolineando che "hanno colpito obiettivi che non hanno alcun interesse militare: infrastrutture energetiche, edifici residenziali. Hanno deliberatamente aspettato il gelo per peggiorare la situazione della nostra popolazione. Si tratta di un terrorismo russo deliberato e cinico, diretto specificamente contro i civili. Ringrazio i nostri gruppi antincendio mobili che difendono l'Ucraina da questi attacchi giorno e notte, e tutti i nostri altri guerrieri delle unità di difesa aerea e delle unità di guerra elettronica".
Zelensky ha spiegato che "in molte regioni la situazione rimane difficile dopo gli attacchi russi alle nostre infrastrutture sensibili. Gli addetti al settore energetico e le squadre di riparazione stanno lavorando senza sosta per ripristinare l'elettricità, il riscaldamento e l'approvvigionamento idrico per la popolazione. Si tratta di uno sforzo davvero monumentale, di grande importanza per i nostri cittadini, volto a ripristinare la normalità dopo i continui attacchi terroristici russi. Sono grato a tutti coloro che sono coinvolti", ha sottolineato il presidente ucraino.
"Ringrazio tutti coloro che lavorano per l'Ucraina. In questo momento, la nostra resilienza interna e il lavoro per rafforzare la nostra difesa sono particolarmente importanti. Abbiamo bisogno di un sostegno stabile per l'Ucraina - ha ribadito - la nostra difesa e una diplomazia coordinata per il bene della pace. Sono grato a tutti i partner che stanno lavorando con noi proprio in questa direzione".

Categoria: internazionale/esteri
14:54
Hong Kong, Musetti e Sonego trionfano nel doppio: Rublev-Khachanov battuti al super tie-break
(Adnkronos) - Lorenzo Musetti, dopo aver perso la finale del singolare, si consola con il doppio in coppia con Lorenzo Sonego nel torneo Atp 250 di Hong Kong. La coppia azzurra si impone al super tie-break contro Andrey Rublev e Kharen Khachanov con il punteggio di 6-4, 2-6, 10-1. Dopo le sconfitte patite due anni fa a Doha e l'anno scorso a Cincinnati, i due azzurri possono festeggiare il successo.

Categoria: sport
14:31
Milano Cortina 2026, Andrea Bocelli alla cerimonia di apertura
(Adnkronos) - Il Maestro Andrea Bocelli, una delle voci più riconosciute nel panorama artistico internazionale e simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo, si esibirà alla Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, il 6 febbraio. Nel corso di una carriera unica, il Maestro ha saputo unire la solidità tecnica della grande tradizione lirica italiana con una straordinaria capacità di trasmettere emozioni in modo diretto e universale. La sua presenza rappresenta un ponte naturale tra musica e sport: non si tratta solo di un ritorno nel contesto olimpico, dopo la sua partecipazione alla Cerimonia di Chiusura dei Giochi Invernali di Torino 2006, ma anche un’occasione per raccontare i Giochi attraverso il nostro patrimonio musicale italiano conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.
Durante la Cerimonia di Apertura, la sua performance costituirà uno dei passaggi più iconici dell’evento, coniugando lo spettacolo e l’essenza dei valori olimpici. La partecipazione del Maestro Andrea Bocelli contribuirà così a rafforzare e valorizzare l’identità dei Giochi Invernali di Milano Cortina 2026, conferendo alla narrazione un tono contemporaneo e allo stesso tempo globale. Ispirata all’idea dell’Armonia che guida l’intera Cerimonia Inaugurale realizzata da Balich Wonder Studio, la sua esibizione darà vita a un momento intenso ed emozionante in cui la musica diventa espressione condivisa, in grado di affiancare i gesti e le storie degli atleti.

Categoria: milano-cortina-2026/eventi
14:19
Fiorentina-Milan 1-1, Nkunku salva Allegri allo scadere - Rivivi la partita
(Adnkronos) - Fiorentina-Milan finisce 1-1 oggi, domenica 11 gennaio, al Franchi. Apre i giochi un colpo di testa di Comuzzo, bravo ad anticipare tutti con un colpo di testa sugli sviluppi di un corner al 66'. Pareggia i conti Nkunku, lanciato da Allegri nei minuti finali della partita e rivelatosi decisivo con un gran destro all'incrocio dei pali al 90'. I rossoneri sono secondi a 40 punti, in attesa di Inter-Napoli di stasera. La squadra di Vanoli resta al momento terzultima a 14 punti.
Il Milan tornerà in campo giovedì 15 gennaio alle 20:45 per recuperare la partita contro il Como (saltata a causa della Supercoppa). La Fiorentina sarà impegnata domenica 18 gennaio contro il Bologna, alle 15.

Categoria: sport
14:07
Caso Garlasco, spuntano due nuovi testimoni mai ascoltati prima
(Adnkronos) - Nel nuovo servizio del programma 'Le Iene' di Alessandro De Giuseppe e Riccardo Festinese, intitolato 'Delitto di Garlasco: la lista dei nuovi testimoni si allunga', la trasmissione torna a occuparsi di uno dei casi di cronaca nera più discussi e controversi degli ultimi vent’anni, tra testimonianze esclusive, rivelazioni inedite e possibili nuovi sviluppi investigativi. Secondo la verità giudiziaria, a uccidere Chiara Poggi sarebbe stato - da solo - il suo ex fidanzato Alberto Stasi. Una verità fissata nelle sentenze definitive che, tuttavia, a distanza di anni, continua a sollevare interrogativi. Ed è proprio per questo che Le Iene proseguono il lavoro di indagine, concentrandosi su elementi rimasti ai margini del dibattito pubblico e su aspetti che, nel tempo, hanno continuato ad alimentare dubbi e domande.
In questo servizio, in onda stasera in prima serata su Italia 1, emergono due testimonianze completamente nuove, mai raccolte prima, di persone che sostengono di aver assistito direttamente a fatti che potrebbero avere rilievo la mattina del 13 agosto 2007, giorno dell’omicidio. Non si tratta di racconti riportati o ricostruzioni indirette, ma di testimonianze dirette, fornite da persone che affermano di aver vissuto in prima persona quanto accaduto. Due testimoni che non si conoscono tra loro, che non hanno mai parlato pubblicamente prima e che, in momenti diversi, hanno fornito versioni tra loro coincidenti, collocando le loro osservazioni nello stesso arco temporale e nello stesso contesto. Due racconti autonomi che, pur senza essersi mai incrociati, convergono sugli stessi soggetti, già in passato al centro dell’attenzione mediatica, pur senza mai essere stati indagati.
La prima testimonianza è quella di una donna che ha vissuto per molti anni a Garlasco e che racconta di conoscere personalmente alcune persone note nell’ambito della vicenda. Proprio la mattina del delitto, riferisce di averle riconosciute senza esitazioni durante uno spostamento personale. La seconda testimonianza è quella di un uomo incontrato dall’inviato più volte nel corso dei mesi. Inizialmente restio a parlare, racconta di aver assistito direttamente, nello stesso arco temporale, a fatti analoghi. Una testimonianza mai raccolta prima, che l’uomo conferma in più occasioni, pur dichiarando di non voler essere coinvolto ufficialmente nella vicenda e di non essersi mai rivolto alle forze dell’ordine. Con il passare degli anni, ammette, alcuni dettagli si sono fatti meno nitidi, ma resta ferma la convinzione di aver visto personalmente quanto racconta.

Categoria: cronaca
13:54
"No ai maranza nel mio ristorante", il divieto dello chef Natale Giunta
(Adnkronos) - "Vietato l'ingresso ai maranza". E' la provocazione dello chef Natale Giunta, che vieta l'ingresso ai maranza nel suo ristorante di Palermo, il Citysea. "L'ìaccesso è vietato. La tua presenza non è benvenuta, il tuo stile non è ammesso. Vesti con tuta lucida di imitazione Armani, occhiali Cartier falsificati, un borsello Gucci fake, e una collana di provenienza incerta, il tutto accompagnato da una barba che richiama stili discutibili di GOMORRISTA. Pertanto, ti invitiamo a non entrare nei miei locali", si legge nel post pubblicato dallo chef, che pubblica anche un video. "Esce il primo divieto ufficiale del Citysea, spero che tanti colleghi aderiscano", dice Giunta prima di affiggere il cartello con l'identikit dei 'soggetti sgraditi': "No maranza. Occhiali Cartier, barba da delinquente, collanona... tu qua non sei gradito: non devi entrare, c'è il divieto assoluto"-

Categoria: cronaca
13:49
Incidente aereo in Colombia, morto il cantante Yeison Jiménez
(Adnkronos) - Il cantante colombiano di musica popolare Yeison Jiménez è morto in un incidente aereo che ha fatto sei vittime. Il disastro è avvenuto nel dipartimento di Boyacà, vicino Paipa. Le altre vittime sono gli accompagnatori del cantante, tra cui il manager e il fotografo personale, e i membri dell'equipaggio. Le autorità di Boyacà hanno confermato la notizia in un comunicato, in cui hanno definito Jiménez "una delle figure più rappresentative della musica popolare colombiana". Le cause dell'incidente sono ancora oggetto di indagine da parte dell'Aeronautica Civile colombiana. Jiménez, 34 anni, era diventato una star della musica popolare colombiana negli ultimi 10 anni.

Categoria: internazionale/esteri
12:36
Iran, Papa all'Angelus: "Si coltivi con pazienza dialogo e pace, perseguire bene comune"
(Adnkronos) - All’Angelus di oggi domenica 11 gennaio il pensiero del Papa si rivolge “a quanto sta accadendo in questi giorni in Medio Oriente, in particolare in Iran e in Siria dove persistenti tensioni stanno provocando la morte di molte persone. Auspico e prego che si coltivi con pazienza il dialogo e la pace perseguendo il bene comune dell’intera società”.
Prevost torna a rinnovare l’appello per la pace anche in Ucraina. “In Ucraina nuovi attacchi particolarmente gravi indirizzati soprattutto a infrastrutture energetiche proprio mentre il freddo si fa più duro colpiscono pesantemente la popolazione civile - dice Leone XIV - Prego per chi soffre e rinnovo l’appello a cessare le violenze e ad intensificare gli sforzi per arrivare alla pace”.
Il Papa all’Angelus nel giorno del Battesimo del Signore ha esteso la sua benedizione ai bambini battezzati in questo periodo nel mondo, con una preghiera particolare per i bimbi nati in condizioni più difficili. "Questa mattina - ha detto Leone ai fedeli - secondo la consuetudine della festa del Battesimo di Gesù ho battezzato alcuni neonati figli di dipendenti della S. Sede. Ora vorrei estendere la mia benedizione a tutti i bambini che hanno ricevuto o riceveranno il battesimo in questi giorni. A Roma e nel mondo intero. Affidandoli alla materna protezione della Vergine Maria”. “In modo particolare - ha osservato - prego per i bimbi nati in condizioni più difficili, sia di salute sia per i pericoli esterni. La grazia del battesimo che li unisce al mistero pasquale di Cristo agisca efficacemente in loro e nei loro famigliari”.

Categoria: internazionale/esteri
12:13
Groenlandia, Gb tratta con alleati Ue invio forza militare per andare incontro a Trump
(Adnkronos) - Downing Street starebbe trattando con gli alleati europei l'invio di una forza militare in Groenlandia che venga incontro all'esigenza di proteggere l'Artico espressa da Donald Trump. A riferirne è il 'Telegraph', secondo il quale negli ultimi giorni funzionari britannici hanno incontrato i loro omologhi di Paesi quali Germania e Francia per avviare i preparativi. I piani, ancora in fase embrionale, potrebbero prevedere lo schieramento di soldati, navi da guerra e aerei britannici per proteggere la Groenlandia dalla Russia e dalla Cina.
Le nazioni europee sperano che un significativo rafforzamento della loro presenza nell'Artico convinca Trump a rinunciare alla sua ambizione di annettere l'isola.
Diplomatici di Paesi nordici citati dal Financial Times respingono le affermazioni di Trump secondo cui navi russe e cinesi opererebbero vicino alla Groenlandia, affermazioni su cui il leader della Casa Bianca basa le sue rivendicazioni sulla vasta isola artica.
Due diplomatici di alto rango di altrettanti Paesi nordici con accesso alle informazioni riservate della Nato hanno affermato che negli ultimi anni non vi sono stati segni della presenza di navi o sottomarini russi e cinesi intorno alla Groenlandia. "Non è affatto vero che i cinesi e i russi siano lì. Ho visto le informazioni dei servizi segreti. Non ci sono navi, né sottomarini”, ha detto uno di loro. "L'idea che le acque intorno alla Groenlandia siano piene di navi o sottomarini russi e cinesi non è affatto vera. Sono nell'Artico, sì, ma sul lato russo", ha dichiarato l'altro.

Categoria: internazionale/esteri
11:20
Venezuela, Usa ai cittadini americani: "Lasciate subito il Paese". Trump: "Basta petrolio per Cuba"
(Adnkronos) - Gli Stati Uniti hanno esortato i propri cittadini a lasciare immediatamente il Venezuela, dopo che è stata diffusa la notizia che milizie armate stanno cercando di rintracciare gli americani nel Paese. In un allarme sicurezza diffuso ieri, il Dipartimento di Stato riferisce che membri armati di milizie filo-governative, note come 'colectivos', avrebbero istituito posti di blocco e perquisito i veicoli alla ricerca di cittadini statunitensi o sostenitori del Paese.
"I cittadini statunitensi in Venezuela devono rimanere vigili e prestare attenzione quando sono su strada", avverte il Dipartimento, esortando i connazionali a partire immediatamente ora che alcuni voli internazionali dal Venezuela sono stati ripristinati.
Intanto il presidente americano, Donald Trump, è tornato a farsi sentire con un post su Truth in cui avverte Cuba. "Per molti anni Cuba ha vissuto grazie alle ingenti quantità di petrolio e denaro provenienti dal Venezuela. In cambio, Cuba ha fornito 'servizi di sicurezza' agli ultimi due dittatori venezuelani, ma ora non più!", ha scritto Trump.
"La maggior parte di quei cubani sono morti nell'attacco degli Stati Uniti della scorsa settimana, e il Venezuela non ha più bisogno di protezione dai teppisti e dagli estorsori che lo hanno tenuto in ostaggio per così tanti anni. Il Venezuela ora ha gli Stati Uniti d'America, l'esercito più potente del mondo (di gran lunga!), a proteggerlo, e noi lo proteggeremo. Non ci sarà più petrolio o denaro per Cuba - zero! Consiglio vivamente di raggiungere un accordo, prima che sia troppo tardi".

Categoria: internazionale/esteri
10:59
Ferrara, incendio al grattacielo: evacuate circa 200 persone
(Adnkronos) - Circa 200 persone sono state evacuate questa mattina all’alba dai vigili del fuoco dal grattacielo di Ferrara per un incendio che si è sviluppato alla base della Torre B, in via Felisatti, in prossimità della stazione ferroviaria. Sono 19 le persone trasportate in pronto soccorso, nessuna in pericolo di vita.
Il Comune di Ferrara si farà carico della prima accoglienza delle persone evacuate, con particolare attenzione ad anziani e persone con gravi disabilità. È parte di quanto è emerso nel tavolo tecnico che oggi si è riunito in Prefettura per coordinare le operazioni di emergenza.
Le prime verifiche indicano come probabile origine del rogo il vano contatori dell’edificio. L’incendio ha interessato il piano interrato della torre, provocando una densa coltre di fumo che ha rapidamente invaso l’intera struttura, rendendo l’aria irrespirabile anche ai piani superiori.
Sono attualmente in corso le operazioni di bonifica dell’edificio. L’incendio ha compromesso tutti gli impianti elettrici della Torre B, parte delle strutture, il vano scala, fortemente interessato dai fumi, e le condizioni igienico-sanitarie generali. La Torre B non è quindi riutilizzabile nel breve periodo. Al momento l’edificio è privo di luce e gas; la corrente è stata invece ripristinata nelle Torri A e C, con i tecnici di Enel operativi sul posto. È in corso la verifica affinché tutti gli appartamenti risultino completamente sgomberi da persone.

Categoria: cronaca
10:51
Musetti ko in finale con Bublik a Hong Kong
(Adnkronos) - Niente primo titolo del 2026 per Lorenzo Musetti che è stato battuto nella finale del torneo Atp di Hong Kong. Il carrarino, già certo di essere il numero 5 del mondo, è stato superato 7-6 /-2), 6-3 dal kazako Aleksandr Bublik. Musetti ha pagato un fastidio al braccio che lo ha condizionato ed è stato superato per la sesta volta in una finale Atp, dopo un'ora e 40 minuti di gioco. Bublik vince il nono titolo della carriera ed entra in top 10.

Categoria: sport
10:45
Minneapolis, Dipartimento di sicurezza nazionale pubblica nuovo video: le immagini prima dell'uccisione di Good
(Adnkronos) - Il Dipartimento della Sicurezza Nazionale (Dhs) statunitense ha pubblicato su X un nuovo video con immagini relative ai tre minuti e 30 secondi precedenti l'uccisione della 37enne Renee Good a Minneapolis, nel Minnesota.
Nel riferirne, la Cnn sottolinea che il video è stato girato a un'altezza superiore a quella del livello della strada e a una distanza tale dal veicolo di Good da non registrare alcuna conversazione. Nel post in cui viene pubblicato il video il Dhs afferma che Good stava "ostacolando" un'operazione delle forze dell'ordine".

Categoria: internazionale/esteri
10:26
Il punto di vista di Follini: "L'Occidente di Trump non è più un modello"
(Adnkronos) - "Siamo tutti figli dell’Occidente, non fosse altro perché è il nostro territorio e perché siamo impregnati della sua storia, anche quanti a quella storia muovono obiezione. Ma dobbiamo riconoscere che a questo punto l’'Occidente' non è più un modello. Non mette d’accordo i cittadini dei suoi paesi. Non fa paura ai suoi avversari geopolitici. Non suggestiona il resto del mondo. La sua voce più autorevole, quella del presidente americano, ostenta un animo predatorio al quale non corrisponde più né una visione né una forza. Né una ragione, soprattutto. Le altre voci sembrano balbettare, almeno per ora.
E’ vero, questi argomenti andrebbero recitati con prudenza. E la speranza dovrebbe essere l’ultima risorsa, tanto più quando si parla degli equilibri del pianeta. E, più in piccolo, dei nostri destini di paesi liberi e pacifici. Ma c’è qualcosa, nei mutamenti geopolitici che stiamo attraversando, che desta un’inquietudine profonda. Come sempre quando nelle civiltà si produce una frattura rispetto ad abitudini consolidate e parole d’ordine ripetute ad ogni cerimonia. Il fatto è che quando quelle parole d’ordine vengono capovolte -come appunto sta accadendo- è segno che il nostro senso comune non è più quello di prima.
Non che 'prima' fossero tutte rose e fiori, s’intende. Tutt’altro. Il mondo è sempre stato un luogo inquieto, dove si svolgevano conflitti di ogni tipo e dove le sopraffazioni dei più forti sui più deboli erano tristemente all’ordine del giorno. E la nostra forza, il nostro primato non sempre si esprimeva nei modi garbati e costruttivi che ci siamo raccontati a vicenda. Nella storia dell’Occidente, anche la più recente, si possono contare e raccontare molti episodi nei quali non abbiamo saputo corrispondere ai nostri ideali e ai nostri proclami. Oggi però, rispetto a quel passato, c’è una novità. Uno spillover, un salto di specie se così lo vogliamo chiamare. Lo si può rintracciare nella stessa retorica che va per la maggiore. Laddove una volta la forza veniva racchiusa e contenuta in un involucro di buone maniere. Mentre oggi viene esibita con una sorta di compiaciuta brutalità, spogliata di ogni diplomazia, di ogni gentilezza, perfino di ogni prudenza.
I grandi leader occidentali e soprattutto i presidenti americani, che avevano il coltello dalla parte del manico, facevano i loro bravi conti con la coscienza. O almeno con l’apparenza del loro dover essere. In quel contesto l’errore, la forzatura, la prepotenza potevano essere un’eccezione. Ma non la regola. E se capitava di scegliere la strada dell’eccezione occorreva spiegarla, cercare di farla condividere, porle un limite e un termine. E’ questa la trama che viene spezzata dalla presidenza di Donald Trump. Poiché mentre egli teorizza il primato della forza non concede più nulla a quanto sta fuori e magari sopra i confini di quella forza. Non discute, asserisce. Non ascolta, predica. Non tratta, forza la mano. Non sembra dare retta ad altri che a se stesso e ai suoi cari. E infine (vedi la saga della guerra in Ucraina) sembra rispettare più la forza bruta di un aggressore che il fiero lamento di un aggredito.
E’ un altro paradigma, e temo che la cosa non abbia a che vedere solo e soltanto con le maniere non proprio civilissime del presidente americano. E’ in questo punto infatti che rischia di spezzarsi la nostra stessa storia. E di aprirsi davanti a noi un baratro di cui non conosciamo né i caratteri né la profondità. Si dirà che anche nel nostro passato c’erano molte ombre. E che rivestire quelle ombre di una certa diplomatica ipocrisia non ci assolveva dalle nostre colpe. Ma almeno c’era un verso. Sapevamo di dover corrispondere a un codice. E infatti quel modo di pensare e raccontare noi stessi ha avuto molto a che vedere col fatto che sotto la volta di quella multiforme entità geopolitica -l’Occidente appunto- non ci si combatteva tra di noi e si avevano molte giuste remore e cautele quando ci si trovava a contrastare gli altri.
Ora quel patrimonio di saggezza e di misura sembra quasi d’impaccio. Come se il mondo capisse e rispettasse solo la nostra forza. Spingendoci ad abusarne mano a mano che la sua efficacia si rivela sempre più incerta. Tutto ciò è paradossale. Infatti l’Occidente nella versione di Trump sembra voler mettere da parte ogni scrupolo nello stesso momento in cui la sua autorevolezza diminuisce e le sue contraddizioni si moltiplicano. Come a voler recitare un esorcismo. Buono per le compagne elettorali, forse. Ma pessimo se invece si vuol dare al mondo una ragione per sentirsi al sicuro. E’ proprio nella forza che si ostenta che finisce per nascondersi oggi la nostra maggiore debolezza". (di Marco Follini)

Categoria: politica












































