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15:19
Runner ucciso da tre rottweiler, proprietari cani condannati ad un anno in abbreviato
(Adnkronos) - Il gup di Civitavecchia ha condannato a un anno, in rito abbreviato, i due proprietari dei tre rottweiler che sbranarono e uccisero il 39enne Paolo Pasqualini mentre faceva jogging l’11 febbraio 2024 nel bosco di Manziana, vicino Roma. Il giudice con la sentenza ha disposto una provvisionale di 50mila euro. La procura di Civitavecchia aveva chiesto il rinvio a giudizio per la coppia proprietaria degli animali perché “per colpa consistita in negligenza, imprudenza e imperizia" hanno omesso "di custodire adeguatamente i tre molossi”. Secondo quanto contenuto nel capo d’accusa, l’abitazione non era idonea alla detenzione dei cani in quanto era “delimitata da una recinzione esterna” con un’apertura “di circa 25-30 centimetri”, facendo sì che i tre cani scappassero dall’abitazione e si addentrassero nell’adiacente bosco di Manziana dove hanno aggredito mortalmente la vittima.
“La famiglia come prevedibile non è soddisfatta di questa sentenza. Quando c’è la morte di una persona cara, in un caso di omicidio colposo come questo, per un avvocato non è facile spiegare che la legge non consideri che chi ha provocato la morte non è un assassino” afferma l’avvocato Aldo Minghelli, legale di parte civile per la sorella della vittima.

Categoria: cronaca
15:19
Salute, Celano (Apmarr): "Diagnosi precoce cambia la vita a pazienti con lupus eritematoso"
(Adnkronos) - "Una diagnosi precoce cambia radicalmente la qualità della vita di chi convive con il lupus: senza un riconoscimento tempestivo aumentano la perdita di giornate di lavoro, la necessità di un caregiver, i costi a carico delle famiglie e il peso emotivo della malattia". Così Antonella Celano, presidente Apmarr-Associazione nazionale persone con malattie reumatologiche e rare, commenta la pubblicazione sul 'Journal of Clinical Medicine' del progetto di ascolto 'Italian Systemic Lupus Erythematosus (Sle) Patients: Overview of Their Quality of Life and Unmet Needs', che ha coinvolto oltre 150 pazienti italiani con lupus eritematoso sistemico, descrivendo per la prima volta in modo strutturato l'impatto sociale, funzionale ed emotivo della patologia.
Una presa in carico davvero multidisciplinare, secondo Celano, può rappresentare una svolta grazie anche agli strumenti digitali e al teleconsulto, ma l'accesso a questi servizi è ancora disomogeneo. "In alcune realtà - sottolinea - i pazienti non possono nemmeno prenotare il controllo specialistico direttamente dopo la prima visita, allungando liste d'attesa e amplificando differenze tra regioni e persino tra Asl della stessa area. Senza percorsi coordinati - avverte la presidente Apmarr - il rischio è quello di pazienti costretti a orientarsi da soli in un sistema frammentato, con ricadute sulla vita lavorativa, familiare e sociale".
Altro nodo critico è l'accesso alle terapie innovative. "Non intervenire precocemente significa compromettere non solo la salute della persona, ma anche l'equilibrio delle relazioni, del lavoro e dell'autonomia quotidiana, generando un circolo vizioso da cui è difficile uscire", rimarca Celano. Da qui un appello alle istituzioni affinché mettano in campo ogni misura possibile. "Vorrei richiamare l'attenzione sulla proposta di legge 946 a firma della senatrice Maria Cristina Cantù, dedicata alla riorganizzazione e al potenziamento dei servizi sanitari in ambito reumatologico. Come associazione - ricorda la presidente Apmarr - l'abbiamo sostenuta con convinzione e siamo stati auditi in commissione, perché include il lupus, insieme a fibromialgia, sclerosi sistemica e artrite reumatoide di recente insorgenza. Ci auguriamo che venga finalmente riconosciuta la giusta priorità a queste patologie, troppo spesso considerate di serie B, nonostante colpiscano persone di ogni età e possano manifestarsi in forme aggressive, se non diagnosticate precocemente. Servono attenzione, informazione e percorsi adeguati - conclude - affinché le malattie reumatologiche ricevano la considerazione che meritano".

Categoria: salute
15:05
Il kiwi vale per 3: toglie la fame, fa dimagrire e cura l'intestino
(Adnkronos) - La frutta è un pilastro della dieta mediterranea. E alcuni frutti, in particolare, hanno funzioni 'speciali' nel regime alimentare. Il medico dietologo Ciro Vestita ospite oggi, martedì 11 febbraio, a La volta buona ha mostrati quali sono gli alimenti che possono migliorare il benessere intestinale, spezzare la fame, favorendo un'alimentazione più controllata e favorendo il dimagrimento.
Vestita ha mostrato una semplice combinazione: kiwi e mele. I kiwi, meglio ancora leggermente acerbi e quindi ricchi di fibre, vengono definiti dal nutrizionista come "una pianta eccezionale, in particolare contro la stipsi", inoltre aiutano a "spezzare la fame". Le mele, invece, rilasciano etilene, un gas naturale che accelera la maturazione dei kiwi, rendendoli più morbidi e facili da consumare: "Basta mettere due mele con un kiwi in un sacchetto di carta. L'etilene delle mele accelera la maturazione dei kiwi, che diventano una pappa. Tre kiwi prima di cena spezzano la fame, in generale questo frutto regolarizza l'intestino e la flora batterica, soprattutto la mattina" contrastando la stipsi.
Tra gli altri alimenti suggeriti c'è l’ananas, ricca di bromelina, principio attivo noto per le sue proprietà antinfiammatorie, utile anche in caso di patologie articolari. In particolare, la parte centrale del frutto sarebbe efficace contro la stipsi. "Andrebbe consumata con molta frequenza", ha sottolineato Vestita. Infine, spazio anche ai limoni, che contengono naringenina, sostanza a cui vengono attribuite proprietà benefiche, tra cui un potenziale supporto nella lotta contro il virus dell’epatite C.
Tra le piante citate anche il carcadè, indicato per combattere diversi disturbi, come nel caso della gastrite. Un mix di alimenti naturali che, secondo l’esperto, può rappresentare un valido alleato per ritrovare equilibrio intestinale.

Categoria: cronaca
14:54
Epstein, nuovi dettagli: finanziere 'orchestrò' relazione tra fratello di Musk e una donna
(Adnkronos) - Jeffrey Epstein avrebbe "orchestrato" una relazione tra una donna della sua rete e Kimbal Musk, fratello minore di Elon e membro del board di Tesla, secondo quanto emerge dalle email contenute nei documenti diffusi dal Dipartimento di Giustizia Usa. I due avrebbero avuto una relazione per circa sei mesi tra il 2012 e il 2013, che lo stesso Musk definiva "una frequentazione". In un’email dell’ottobre 2012, dopo un pranzo nell’appartamento newyorkese di Epstein, Musk scriveva: "Jeffrey e Boris, molte grazie per avermi messo in contatto con la donna. Credo che abbiate entrambi avuto un ruolo. :)".
Dalle carte risulta che Epstein e Boris Nikolic – il medico croato che il finanziere aveva indicato come erede della "quota di riserva" del suo patrimonio, stimato in circa 578 milioni di dollari – lavorarono per favorire l’incontro, con Nikolic che suggeriva a Epstein di "preparare la donna". Durante la relazione, la donna – che Musk descrive come 30enne nel 2012 – inoltrava a Epstein messaggi personali ricevuti da Musk e gli chiedeva consigli, senza che vi sia alcuna indicazione che Musk ne fosse a conoscenza. In una risposta a Musk, Nikolic lo metteva in guardia: "È meglio che tu sia gentile con lei ;) Jeffrey impazzisce quando qualcuno maltratta le sue ragazze/amiche". "Messaggio ricevuto forte e chiaro. ;) Sono davvero molto felice del tempo trascorso finora con lei. È fantastica", replicava Musk.
Interpellato dal Guardian, Kimbal Musk ha risposto con un post su X sostenendo che Epstein non avrebbe presentato lui e la donna e che il suo unico incontro con il finanziere avvenne "nel suo ufficio a New York, in pieno giorno", aggiungendo di non essere "mai andato sulla sua isola".
"Il motivo per cui ha così tante email da parte mia è che era iscritto a una newsletter che mandavo a migliaia di persone - ha scritto, concludendo -. Il mio cuore è con le tante vittime di Jeffrey Epstein". Le email, tuttavia, dipingono un rapporto più stretto di quanto noto finora: Kimbal è citato più di 140 volte nei file, con scambi di messaggi anche su inviti reciproci a eventi, feste, gala e incontri, tra cui pranzi a casa di Epstein a New York.

Categoria: internazionale/esteri
14:49
Ricerca, Diana Bracco: "Più donne nelle Stem per guidare l'Ia in sanità"
(Adnkronos) - "Il titolo inquadra benissimo il tema e a me fa piacere portare il saluto a questo evento organizzato da Sirm in occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza. Un appuntamento a cui tengo molto, essendo da sempre impegnata nel far crescere la presenza femminile nelle discipline Stem". Così Diana Bracco, presidente e Ceo del gruppo Bracco, in un videomessaggio inviato alla Società italiana di radiologia medica e interventistica che oggi ha promosso al Centro diagnostico italiano (Cdi) a Milano, in collaborazione con Fondazione Bracco, l'edizione 2026 su 'Intelligenza artificiale: conoscenza, responsabilità e partecipazione'.
"Tra le tante iniziative portate avanti da Fondazione Bracco in questi anni - ha ricordato la presidente di Fondazione Bracco e presidente e Ceo del Cdi - cito due progetti per me particolarmente significativi: il 'Manifesto Mind the Stem Gap', rivolto a scuole, famiglie, ragazze e ragazzi per combattere gli stereotipi che ostacolano i percorsi femminili nelle discipline scientifiche; e la mostra 'Una vita da scienziata - I volti del progetto #100esperte', una serie di ritratti realizzati dal celebre fotografo francese Gerald Bruneau: una galleria di biologhe, chimiche, farmacologhe, ingegnere e tante altre, che vuole avvicinare il grande pubblico al volto femminile della ricerca e allo stesso tempo rappresentare la scienza come bellezza, accessibilità e, perché no, divertimento. La mostra è stata portata in diverse sedi italiane e internazionali - cito Washington, Philadelphia, Chicago, Los Angeles, New York, Città del Messico, Praga, Haifa, Panama, Costa Rica - e di recente ha avuto l'onore di essere ospitata presso la Galleria dei Busti della Camera, e presto arriverà anche in Senato".
"Tutto questo - ha sottolineato Diana Bracco - lo facciamo mossi da una convinzione molto concreta: senza la piena partecipazione delle donne, la scienza perde intelligenza, profondità e visione. E questo è inaccettabile, tanto più in un momento in cui stiamo affrontando una trasformazione tecnologica senza precedenti, la cui punta di diamante è rappresentata dall'intelligenza artificiale".
"Nel nostro ambito della medicina e delle Life sciences, ad esempio, l'Ia offre opportunità straordinarie - ha spiegato Diana Bracco - permettendo di riconoscere pattern che sfuggono all'osservazione umana e di trasformare enormi volumi di dati in informazioni utili per la prevenzione, la diagnosi precoce e la personalizzazione delle cure. In particolare, nel campo della diagnostica stiamo assistendo a un passaggio cruciale: dalle immagini come rappresentazioni visive alle immagini come fonti di informazione quantitativa. Questo significa offrire ai professionisti sanitari strumenti più affidabili per decisioni che incidono profondamente sulla vita delle persone. E' un cambiamento profondo che consolida anche la strada alla cosiddetta medicina predittiva: la diagnostica non si limita più a descrivere ciò che vediamo, ma contribuisce a prevedere ciò che potrebbe accadere, integrandosi in modo sempre più stretto con la medicina di precisione".
In questo scenario, ha proseguito, "il ruolo dell'industria è cruciale. Innovare non significa solo sviluppare nuove tecnologie, ma farlo con responsabilità, trasparenza e visione di lungo periodo. In Bracco investiamo con convinzione nelle tecnologie digitali applicate alla sanità e, in particolare, nell'uso dell'intelligenza artificiale per migliorare l'affidabilità e la qualità della diagnostica. Anche il nostro Centro diagnostico italiano, che ospita questo evento della Sirm, porta avanti delle iniziative importanti in ambito Ia. Tra l'altro, proprio tra oggi e domani, il Cdi ha organizzato un bell'evento scientifico a cui so che alcuni di voi parteciperanno su imaging, teranostica e radioligandi, riunendo radiologi, medici nucleari e radioterapisti in un percorso integrato".
"Tra i progetti più recenti del Centro diagnostico italiano - ha continuato Diana Bracco - voglio citare Copailot, un programma cofinanziato dalla Regione Lombardia che mira allo sviluppo di una piattaforma digitale collaborativa basata sul concetto di digital twin, una rappresentazione virtuale e dinamica del paziente che integra dati clinici, diagnostici e biologici per supportare la medicina predittiva e personalizzata. Attraverso modelli avanzati di intelligenza artificiale, la piattaforma consentirà di simulare l'evoluzione delle patologie e la risposta ai trattamenti, offrendo ai medici uno strumento di supporto alle decisioni cliniche". Il futuro dell'Ia in medicina, ha concluso, "non dipenderà solo dagli algoritmi, ma dalle persone che li progettano, li validano, li utilizzano e li governano. E le donne devono essere centrali, come forza trasformativa. Ecco perché abbiamo bisogno di più donne che guidino la ricerca, l'industria, la regolamentazione. Abbiamo bisogno del loro sguardo critico, della loro capacità di coniugare innovazione e responsabilità".

Categoria: salute
14:48
Ricerca, Montemezzi (Sirm): "In Italia meno di 1 donna su 5 in Steam"
(Adnkronos) - "La presenza femminile nelle Steam è ancora molto bassa: in Italia meno di 1 donna su 5 possiede una laurea in queste discipline. Questo si riversa anche nella ricerca: da un report dell'Unesco emerge che a livello mondiale circa il 28% delle donne si dedica a scienza e ricerca. Questo è un grosso problema". Così Stefania Montemezzi, coordinatrice della Commissione Dei (Diversità, equità e inclusione) della Società italiana di radiologia medica e interventistica (Sirm), in occasione del convegno promosso oggi dalla società scientifica al Centro diagnostico italiano (Cdi) a Milano, in collaborazione con Fondazione Bracco, in occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza. Una giornata "istituita dall'Organizzazione delle nazioni unite nel 2015 per promuovere l'approccio delle donne alle discipline scientifiche e tecnologiche e combattere gli stereotipi" di genere che portano le donne a "non sentirsi preparate a partecipare alle Steam, cioè scienza, tecnologia, ingegneria, matematica e arte", sottolinea Montemezzi.
Il convegno organizzato dal Sirm, su proposta della Commissione Dei, si intitola 'Intelligenza artificiale: conoscenza, responsabilità, partecipazione'. "Lo scopo della giornata di oggi è far conoscere a tutti i radiologi le basi fondamentali - spiega Montemezzi - Per questo abbiamo coinvolto le figure professionali che sull'Ia ne sanno molto più di noi radiologi. Sono state discusse tematiche importanti: la generativa Ia, l'explainable Ia, cioè la modalità che ha l'intelligenza artificiale di spiegare all'uomo perché ha preso una decisione".
Ma soprattutto, Montemezzi evidenzia come "l'Ia riflette tutte le prospettive e i valori di chi la progetta. Per questo motivo è molto importante che in queste prospettive vengano ascoltate più voci, più esperienze. Che vi sia la partecipazione delle donne perché altrimenti andiamo a creare dei modelli molto potenti ed efficienti, ma incompleti o non equi". Poi conclude con un incoraggiamento alle donne di domani: "Sprono i giovani, ma soprattutto le ragazze, a dire la loro, a farsi strada, affinché il mondo ascolti anche la voce femminile quando si tratta di intelligenza artificiale".

Categoria: salute
14:40
Sanremo 2026, Conti: "Per Pucci mi dispiace umanamente e professionalmente"
(Adnkronos) - "Ci si può scherzare però mi dispiace molto per Andrea (Pucci, ndr) sia umanamente che professionalmente. La sua è stata una scelta autonoma". Così Carlo Conti in collegamento telefonico con 'La Pennicanza', il programma di Fiorello e Biggio. Lo showman ha chiamato in diretta il direttore artistico del festival, in questo momento a Sanremo per le prove, che ha ufficializzato la presenza di Pilar Fogliati come co-conduttrice della seconda serata.
Rispetto al passo indietro di Pucci, Conti ha ricordato anche il precedente della contestazione nei confronti di Maurizio Crozza per sottolineare la pressione del palco dell'Ariston e ha aggiunto: "Non pensavamo di creare un affare di Stato, la mia scelta era per un artista che riempie i teatri".
Sul fronte ospiti, Conti non ha dato conferma su una possibile presenza di Eros Ramazzotti, mentre ha smentito la partecipazione degli amici Leonardo Pieraccioni e Giorgio Panariello: "Non vengono, non hanno nemmeno prenotato l'albergo", ha assicurato con una battuta.

Categoria: spettacoli
14:38
Enzo Iacchetti diffida Meta e querela autori di post che lo accostano ai nazisti
(Adnkronos) - Enzo Iacchetti, tramite i propri legali, ha "formalmente diffidato Meta Platforms chiedendo la rimozione immediata di una serie di contenuti, diffusi su Facebook, gravemente e gratuitamente offensivi, oltre che falsi, usurpativi dell’immagine e tesi ad istigare all’odio". È quanto si legge in una nota diffusa dall'ufficio stampa di 'Striscia la notizia'.
"Contenuti che ledono l’onore, l’immagine e la reputazione dell’artista, nonché la sua serenità e libertà morale. I post segnalati - provenienti da diversi profili - presentano fotomontaggi e testi calunniosi e mendaci - alcuni che lo accostano all’ideologia nazista - del tutto estranei a qualsiasi forma di legittima manifestazione del pensiero, oltre che in violazione del diritto all’immagine e degli standard della community della piattaforma", prosegue la nota.
"Nella diffida, inviata a Meta Platforms Ireland Ltd e Meta Platforms, Inc., si chiede la rimozione dei contenuti, nonché l’adozione di misure idonee a impedirne la reiterazione, riservandosi in caso contrario ogni azione in sede giudiziaria, anche d’urgenza, per il risarcimento dei danni subiti. In alcuni dei post segnalati, il conduttore di Striscia la notizia viene raffigurato con baffi che richiamano esplicitamente l’iconografia di Adolf Hitler, mentre in altri viene rappresentato in atteggiamenti e contesti ostili all’Italia, con l’evidente intento di denigrare e mistificare la sua immagine pubblica", aggiunge il comunicato.
Parallelamente, Enzo Iacchetti ha annunciato una denuncia-querela nei confronti degli autori dei post offensivi e diffamatori, ritenuti responsabili della diffusione consapevole di contenuti falsi, denigratori e istigatori all’odio, in relazione all’ipotesi di diffamazione aggravata e a ogni ulteriore fattispecie di reato che dovesse emergere nel corso delle indagini. La decisione è stata presa da Iacchetti per tutelare non solo la propria immagine e reputazione, ma anche per contrastare con fermezza l’uso distorto dei social network come veicolo di odio e disinformazione.
“Come avviene per ogni personaggio pubblico, Enzo Iacchetti ha sempre accettato il confronto e anche le critiche più aspre, nel rispetto della libertà di espressione e del pluralismo delle opinioni - si legge in un passo della querela riportato nel comunicato - Ben diverso, però, è il caso di accuse volgari, mortificanti e basate su deliberata mistificazione, che travalicano ogni forma di critica legittima e si trasformano in aggressioni reputazionali, amplificate dall’uso distorto dei social network e accompagnate da evidenti intenti di incitamento all’odio. Contenuti che non possono e non devono essere tollerati”.

Categoria: spettacoli
14:31
Lupus eritematoso, Moroni (San Raffaele): "Priorità approccio multidisciplinare"
(Adnkronos) - Il lupus eritematoso sistemico rappresenta una patologia complessa non solo dal punto di vista clinico, ma anche sul piano sociale e psicologico. "La priorità è una presa in carico globale e multidisciplinare" del paziente. "Noi specialisti ci occupiamo solo di una parte delle problematiche, mentre molte altre devono essere gestite da professionisti diversi, lavorando in modo coordinato". Così Luca Moroni, internista immunologo presso l'Irccs ospedale San Raffaele di Milano, commenta all'Adnkronos Salute i risultati del progetto di ascolto 'Italian Systemic Lupus Erythematosus (Sle) Patients: Overview of Their Quality of Life and Unmet Needs', appena pubblicato sul 'Journal of Clinical Medicine', che per la prima volta descrive in modo strutturato l'impatto sociale, funzionale ed emotivo della patologia in Italia.
L'importanza della presa in carico multidisciplinare ha a che fare con un aspetto centrale della malattia: la cronicità. "Chi vive con una patologia cronica spesso tende ad attribuire tutti i sintomi alla malattia stessa - spiega Moroni - Nel caso del lupus la stanchezza, i disturbi del sonno o quelli dell'umore, tra cui ansia e depressione, non sempre sono legati direttamente all'attività della malattia, ma, come emerge anche dai nostri studi e da numerose ricerche internazionali, rappresentano spesso il peso maggiore nella vita quotidiana dei pazienti". La stanchezza, in particolare, è uno dei sintomi più complessi da interpretare. "La fatica è un'esperienza comune nei pazienti con lupus - sottolinea l'esperto - ma non è detto che sia sempre dovuta all'infiammazione. Può essere legata a danni d'organo o alla presenza di disturbi dell'umore, come la depressione. Questo rende la valutazione clinica difficile anche dal punto di vista diagnostico". In alcuni casi, inoltre, "i disturbi psicologici possono precedere la diagnosi stessa della malattia. Spesso nei pazienti con lupus esiste una coesistenza di disturbi dell'umore che può essere anche premorbosa e che contribuisce a complicare il quadro clinico", precisa lo specialista.
Un nodo cruciale che emerge anche dai dati raccolti riguarda l'uso del cortisone, che "è stato un farmaco rivoluzionario e continua a salvare vite, soprattutto nelle fasi acute della malattia - rimarca Moroni - Tuttavia oltre il 60% dei pazienti intervistati, seguiti presso centri di tutta Italia, utilizza ancora questa terapia in modo cronico e, con la disponibilità attuale di farmaci biologici e terapie innovative, questo non è più accettabile. E' una responsabilità del sistema sanitario e della comunità medica garantire ai pazienti l'accesso alle cure più moderne". Secondo l'esperto, il cortisone dovrebbe essere considerato principalmente come "una terapia ponte per controllare rapidamente l'infiammazione e proteggere gli organi nelle fasi acute, ma non dovrebbe rappresentare un trattamento cronico, se non in casi selezionati".
Un'altra priorità evidenziata dal report riguarda la riduzione dei tempi per la diagnosi. "La consapevolezza della classe medica è sicuramente migliorata, ma non abbastanza - osserva l'esperto - Il ruolo della medicina territoriale è cruciale: il medico di medicina generale deve poter indirizzare rapidamente il paziente allo specialista o al centro di riferimento più appropriato. Questo permette di ridurre il ritardo tra l'insorgenza dei sintomi e la diagnosi, ma anche di intercettare precocemente eventuali danni d'organo. Un esempio particolarmente rilevante è il coinvolgimento renale, che può svilupparsi anche in pazienti già diagnosticati. Individuare precocemente questi segni - avverte Moroni - è fondamentale per prevenire danni irreversibili".
Il lupus "può coinvolgere praticamente qualsiasi organo - chiarisce lo specialista - ma tra le figure più importanti nel team multidisciplinare ci sono sicuramente il nefrologo, il dermatologo, il neurologo e il ginecologo ostetrico esperto nelle gravidanze a rischio. Non va poi dimenticato il ruolo dello psicologo, fondamentale per gestire l'impatto emotivo della malattia". Ricordando che la patologia colpisce prevalentemente donne in età fertile e che il tema della gravidanza rappresenta spesso una preoccupazione per le pazienti, l'esperto rassicura: "Nella maggior parte dei casi le donne possono affrontare la gravidanza, purché seguite con controlli più attenti e, se necessario, con terapie adeguate".
Infine, sul modello organizzativo, Moroni precisa: "Non dobbiamo immaginare una struttura fisica dedicata. La 'lupus clinic' è un modello funzionale, una rete di specialisti che conoscono la malattia, con agende dedicate, percorsi di accesso rapidi e momenti periodici di confronto sui casi clinici. E' soprattutto - conclude - una questione di connessione tra competenze".

Categoria: salute
14:27
Lupus eritematoso, report: 'servono cure integrate e personalizzate'
(Adnkronos) - Il lupus eritematoso sistemico per molte persone non significa soltanto convivere con stanchezza e dolore, ma dover rinunciare ad attività semplici e quotidiane come fare la spesa o pulire casa, avere difficoltà al lavoro, chiedere permessi continui per visite ed esami, limitare la propria vita sociale. E' la realtà quotidiana che emerge da 'Italian Systemic Lupus Erythematosus (Sle) Patients: Overview of Their Quality of Life and Unmet Needs', progetto di ascolto che ha coinvolto oltre 150 pazienti, appena pubblicato sulla rivista scientifica internazionale 'Journal of Clinical Medicine', che per la prima volta fotografa in modo strutturato l'impatto sociale, funzionale ed emotivo del lupus in Italia, evidenziando la necessità di cure integrate e personalizzate. L'iniziativa è stata svolta in più fasi. Ha visto il coinvolgimento attivo di due associazioni di pazienti di rilevanza nazionale, il Gruppo Les Italiano e Apmarr (Associazione nazionale persone con malattie reumatologiche e rare), oltre a medici specialisti nel trattamento del lupus, con il supporto incondizionato di Gsk.
"Dietro ogni numero c'è una persona che spesso deve riorganizzare completamente la propria vita - spiega Rosa Pelissero, presidente Gruppo Les Italiano - Il lupus è una malattia invisibile, ma le sue conseguenze sono molto concrete: isolamento, difficoltà lavorative, perdita di autonomia. Questa ricerca ha dato voce a questa realtà". Secondo Antonella Celano, presidente Apmarr, "i pazienti non necessitano solo di terapie farmacologiche, ma di essere accompagnati lungo tutto il percorso: dalla diagnosi alla gestione quotidiana, anche dal punto di vista psicologico, sociale e professionale".
Lo studio mostra come il lupus incida profondamente sul benessere complessivo: il divario nella salute fisica e mentale risultano inferiori di oltre 13 e 14 punti rispetto alla popolazione generale, riporta una nota. Questa differenza si traduce in difficoltà a lavorare, mantenere relazioni sociali attive e svolgere attività quotidiane. Quasi 1 paziente su 2 riferisce limitazioni nello svolgere attività fisiche di moderato impegno, come spostare oggetti in casa, usare l'aspirapolvere o andare in bicicletta, e il 41% ha difficoltà anche a salire pochi piani di scale. La mancanza di energia è una costante: il 51% non si sente quasi mai pieno di energie e il 43% si sente spesso scoraggiato o triste. Una condizione che rende difficile programmare le giornate, mantenere relazioni sociali regolari e affrontare con continuità gli impegni familiari e lavorativi. A questo si aggiunge il timore per il futuro: l'83% vive con la paura che la malattia possa peggiorare e colpire organi vitali come reni e cuore. Le conseguenze delle patologie si riflettono in modo particolarmente evidente sul piano occupazionale. Per il 76% il proprio stato di salute ha limitato il tipo di lavoro da svolgere, il 31% ha dovuto cambiare occupazione e, in media, ogni persona perde circa 6 settimane lavorative all'anno a causa del lupus. L'82% è costretto a utilizzare permessi o ferie per gestire visite ed esami.
"Il lupus è una malattia immunologica ad alto impatto sulle persone che ne sono affette e sulle loro famiglie. E' una condizione che attraversa ogni dimensione della vita. Curarla significa occuparsi anche delle conseguenze psicologiche, sociali e professionali", sottolinea Lorenzo Dagna, direttore dell'Unità di Immunologia, Reumatologia, Allergologia e Malattie rare dell'Irccs ospedale San Raffaele di Milano e professore associato di Medicina interna all'università Vita-Salute San Raffaele.
Accanto al peso della malattia sulla vita quotidiana - prosegue la nota - lo studio porta alla luce un altro elemento cruciale sul trattamento: il 64% dei pazienti risulta ancora in terapia continuativa con corticosteroidi. Farmaci che, se utilizzati a lungo, espongono a effetti collaterali rilevanti come osteoporosi, aumento di peso, rischio di infezioni, disturbi dell'umore e diabete. Questo avviene - osservano gli esperti - nonostante siano oggi disponibili opzioni terapeutiche alternative tra cui i farmaci biologici, in grado di agire più selettivamente sui meccanismi della malattia, ridurre l'infiammazione e il danno d'organo e limitare la dipendenza dal cortisone, consentendo in molti casi una gestione migliore del lupus. L'accesso equo a queste opzioni terapeutiche e una presa in carico multidisciplinare strutturata, rappresentano quindi una delle leve principali per migliorare concretamente la qualità di vita dei pazienti. Anche il percorso verso la diagnosi resta lungo e complesso: in media servono 2,7 anni e il consulto di 5 medici prima di ricevere una risposta chiara. Solo il 20% dei pazienti riferisce di aver ricevuto supporto psicologico nelle fasi iniziali e meno della metà è seguita in un centro multidisciplinare dedicato. Inoltre, oltre un terzo delle visite specialistiche avviene in regime privato, con una spesa media superiore ai 700 euro l'anno.
"Ridurre i tempi diagnostici è fondamentale - evidenzia Luca Moroni, internista immunologo presso l'Irccs ospedale San Raffaele di Milano - Ogni anno perso significa maggiore sofferenza e spesso un peggioramento della prognosi. Una presa in carico coordinata può cambiare radicalmente il percorso del paziente".
Questi risultati restituiscono un quadro difficile, ma indicano anche una direzione auspicabile: intervenire precocemente, utilizzare terapie innovative in modo appropriato e costruire percorsi di cura integrati potrebbe consentire a molte persone con lupus di recuperare autonomia e stabilità nella vita quotidiana, poter lavorare con continuità, programmare il futuro, mantenere relazioni sociali e familiari senza che la patologia interferisca con ogni scelta.
"Ascoltare i pazienti è parte integrante del nostro impegno nella ricerca - conclude Valentina Angelini, Patient Affairs Director di Gsk Italia - Comprendere cosa significhi convivere con il lupus ci aiuta a orientare l'innovazione verso soluzioni che rispondano davvero ai bisogni reali delle persone. Le terapie innovative e un modello di cura più integrato possono cambiare concretamente la vita di chi oggi convive con questa malattia".

Categoria: salute
14:20
Sanremo 2026, Conti: "Pilar Fogliati co-conduttrice della seconda serata"
(Adnkronos) - Pilar Fogliati sarà la co-conduttrice della seconda serata del Festival di Sanremo 2026. L'attrice affiancherà Carlo Conti e Laura Pausini mercoledì 25 febbraio insieme ad Achille Lauro e Lillo. Lo ha annunciato il direttore artistico in collegamento telefonico con 'La Pennicanza', il programma di Fiorello e Biggio in onda dal lunedì al venerdì alle 13:45 su Rai Radio2, anche su RaiPlay e sul canale 202 del digitale terrestre. Lo showman ha chiamato in diretta Conti, che in questo momento è a Sanremo per le prove.
Ma non si tratta dell'unico annuncio. I Pooh - ha rivelato ancora il conduttore - celebreranno i loro 60 anni di carriera a Sanremo sul palco Suzuki, dove riceveranno una targa speciale. Sullo stesso palco di Piazza Colombo si alterneranno anche quattro protagonisti delle scorse edizioni del Festival: Gaia, Bresh, The Kolors e Francesco Gabbani.
All’anagrafe María del Pilár Fogliati, per tutti Pilar Fogliati. Classe 1992, nata ad Alessandria e cresciuta a Roma, è uno dei talenti più interessanti del panorama cinematografico contemporaneo. Attrice, autrice e regista, si forma all’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico, dove affina quella miscela di istinto comico e precisione drammatica che diventa la sua firma. Debutta al cinema e in televisione con ruoli che mettono subito in luce la sua versatilità, ma è con ‘Cuori’, la fiction Rai ambientata nel mondo della cardiochirurgia degli Anni 60, che conquista il grande pubblico.
Ancora prima, però, a farla esplodere è un video social diventato virale in pochissimo tempo: quello in cui sfoggia tutta la sua abilità e ironia nell’imitare gli accenti dei quartieri di Roma. Quelle cadenze - dai Parioli al Pigneto - finiscono poi in ‘Romantiche’, il primo film da lei scritto e diretto. Qui si fa in quattro. Letteralmente. Interpreta quattro protagoniste che, a loro modo, raccontano la romanità contemporanea. Un debutto che conferma la sua brillante capacità di trasformazione e una spiccata vena comica, ma anche un manifesto delle trentenni di oggi. Con ‘Romantiche’ rompe tabù su psicologia, sessualità, estetica, amicizia e amore.
Al cinema lavora con registi come Riccardo Milani in ‘Corro da te’, Giovanni Veronesi in ‘Romeo è Giulietta’, Paolo Genovese in ‘Follemente’ e Ludovica Rampoldi in ‘Breve storia d’amore’. È inoltre protagonista della serie Netflix ‘Odio il Natale’, una commedia romantica che ribalta con ironia il cliché dei cliché sull’amore: la corsa contro il tempo per trovare un partner per le feste. La serie gioca con i codici della rom com, li aggiorna, li smonta e li ricompone in un racconto che parla più di identità e aspettative sociali che di trovare l’amore a tutti i costi. (di Lucrezia Leombruni)

Categoria: spettacoli
14:10
Vicenza, 15enne disabile scaricato dal bus: procedimento disciplinare per l’autista
(Adnkronos) - Svt, l’azienda del trasporto pubblico di Vicenza, ha aperto un procedimento disciplinare a carico dell’autista dell’autobus della linea 12 che lunedì scorso ha lasciato sotto la pioggia uno studente 15enne disabile di Altavilla Vicentina che si era spontaneamente autodenunciato perché pensava di non avere con sé l’abbonamento. Circostanza che peraltro non corrispondeva al vero, ma che era stata causata solo dalla concitazione del momento.
Lo studente è stato lasciato solo alla fermata di fronte alla scuola superiore di Vicenza che frequenta, finché non è stato recuperato dal nonno, avvertito dalla madre, impossibilitata a recuperarlo, ma che a sua volta era stata avvisata dal ragazzo stesso.
L’episodio, denunciato dalla mamma al Giornale di Vicenza, fa il paio col caso dell’11enne di San Vito di Cadore (Belluno) lasciato a terra sotto la neve a 6 chilometri di distanza da casa, perché non aveva il nuovo biglietto da 10 euro varato per le Olimpiadi, ma solo quelli ordinari chilometrici da 2,50 euro che dopo lo scandalo sono stati ripristinati in fretta e furia dalla Provincia di Belluno.

Categoria: cronaca
14:04
Naufragio in Sardegna, affonda peschereccio: due morti e un superstite
(Adnkronos) - Tragedia nel mare di Santa Maria Navarrese, sulle coste del Nuorese: due vittime per un peschereccio affondato. Il motopesca Luigino della marineria di Arbatax è colato a picco in un tratto di mare profondo 200 metri davanti alle coste orientali della Sardegna. Secondo quanto riporta la Guardia costiera ci sarebbero due morti. Un terzo marinaio è stato salvato e recuperato dal peschereccio Zeus. Sul posto stanno intervenendo la motovedetta CP811 e un elicottero della Guardia costiera decollato da Decimomannu. Le operazioni sono complicate dalle difficili condizioni del mare.

Categoria: cronaca
14:00
Ia, Brunese (Sirm): "Conoscenza, responsabilità e partecipazione chiave per uso in medicina"
(Adnkronos) - "Oggi ci troviamo di fronte al secondo livello dei rapporti che l'area medica ha con l'intelligenza artificiale, e per questo conoscenza, responsabilità e partecipazione sono concetti chiave. Inizialmente tutti i medici, i radiologi in particolare, hanno accettato quello che l'industria proponeva per l'Ia senza chiedersi cosa fosse. Oggi, invece, la fase della conoscenza è molto più avanti e parallelamente cresce la responsabilità". Così Luca Brunese, presidente eletto di Sirm (Società italiana di radiologia medica e interventistica), al convegno organizzato dalla società scientifica in collaborazione con Fondazione Bracco al Centro diagnostico italiano (Cdi) a Milano, nella Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza. "Dobbiamo sapere - spiega Brunese - che le allucinazioni, quindi gli errori dell'intelligenza artificiale, possono raggiungere nell'applicazione dei programmi anche il 15%. Il ruolo del radiologo è quindi molto importante per capire e trovare l’eventuale errore".
"La diagnostica per immagini è sicuramente il settore dell'area medica che utilizza da più tempo l'intelligenza artificiale, anche attraverso applicazioni di cui non tutti sono a conoscenza - prosegue Brunese - Ad esempio, oggi tutte le macchine di risonanza magnetica utilizzano l'intelligenza artificiale per ridurre la durata dell'esame e quindi il discomfort del paziente. Anche l'archiviazione dei dati viene fatta attraverso metodiche di intelligenza artificiale, quindi senza saperlo i radiologi sono stati i primi utilizzatori. Oggi parliamo di un utilizzo dell'area clinica, quindi una cosa molto più delicata, che riguarda non soltanto la rielaborazione delle immagini, ma anche modelli di interpretazione e predizione dei risultati. Siamo proprio negli anni della grande svolta. Il futuro dirà presto se veramente l'intelligenza artificiale riuscirà a far fare alla diagnostica per immagini il salto di qualità che si propone".
Infine uno sguardo al futuro: "Inizialmente si commetteva l'errore di pensare che l'intelligenza artificiale potesse servire come strumento di refertazione automatica. Non lo sarà - precisa Brunese - perché il modello tende a non riconoscere i casi difficili e l'interpretazione delle immagini dubbie viene troppo semplificata". Sarà invece "un sistema che consente di ridurre l'impatto lavorativo del radiologo consentendogli di guardare soltanto la parte più efficace dell'esame e sicuramente interessante. Si tratta di un futuro non così lontano come potrebbe sembrare".

Categoria: salute
13:54
Presentata al Mimit l'edizione 2026 di We Make Future
(Adnkronos) - È stata presentata presso la sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy la 13ª edizione del Wmf – We Make Future, Fiera Internazionale Certificata sull’Innovazione: AI, Tech e Digital, in programma dal 24 al 26 giugno 2026 presso BolognaFiere. Con la partecipazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy , del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, di Ice-Agenzia, di Aefi, di BolognaFiere e del Comune di Bologna, è stato illustrato il ruolo strategico del Wmf come piattaforma a supporto dell’internazionalizzazione del sistema produttivo italiano e dell’attrazione di investimenti esteri e sono state illustrate le opportunità per le aziende italiane e le realtà produttive. Con numeri da record nel 2025 – oltre 73.000 presenze da 90 Paesi, più di 700 espositori, 1.000 speaker e ospiti internazionali, 2.800 incontri B2B e il coinvolgimento di 3.000 tra startup e investitori rappresentanti un portafoglio complessivo di 1.500 miliardi di euro, 304 miliardi di AUM, oltre 72,8 miliardi di dollari in operazioni finanziate e più di 17.000 round di investimento gestiti - Wmf 2026 - come è stato sottolineato in conferenza stampa - è piattaforma per l’implementazione dell’intelligenza artificiale e del digitale nei 14 settori industriali annunciati dal Wmf e come fiera strategica per il Made in Italy e l’economia del futuro, grazie alla presenza annunciata di delegazioni da Asia, Stati Uniti, Africa, Europa e Paesi emergenti.
Ad aprire i lavori Sofia Capellini di Aefi – Associazione Esposizioni e Fiere Italiane che ha ribadito come "il sistema fieristico rappresenti un asset strategico per il Ministero e per il Paese. Il comparto fieristico italiano genera un volume d’affari pari a circa 60 miliardi di euro l’anno, posizionando l’Italia al secondo posto in Europa e al quarto a livello mondiale. Il 2025 è stato un anno da record e il 2026 si pone l’obiettivo di superare questi risultati, anche attraverso eventi capaci di promuovere il Made in Italy sui mercati internazionali. In questo contesto, We Make Future rappresenta davvero il futuro delle fiere, innovando il concetto stesso di manifestazione fieristica e interpretando in modo nuovo il ruolo delle fiere nell’ecosistema dell’innovazione".
Federico Eichberg, Capo di Gabinetto del Mimit, ha sottolineato che "questo è un Ministero che lavora per generare futuro e in questo contesto, le fiere rappresentano luoghi fondamentali di incontro e di traduzione di questi linguaggi: spazi in cui innovazione e tecnologie emergenti incidono concretamente sulla capacità delle imprese di accedere ai mercati. Per questo desidero ringraziare i promotori di We Make Future: eventi come il Wmf incarnano pienamente il senso dell’azione del Mimit. Il futuro si costruisce attraverso la capacità delle imprese di creare partenariati, sviluppare crescita sostenibile e attivare connessioni tra mercati, governi ed ecosistemi. In questo senso, We Make Future rappresenta uno strumento concreto per guardare al futuro e generare opportunità per il sistema Paese.»
Particolare attenzione è stata dedicata al tema dell’internazionalizzazione e al ruolo delle istituzioni nel supporto all’export e all’attrazione di investimenti esteri come sottolineato da Lorenzo Galanti, Direttore Generale ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane «Per ICE il lavoro sulle fiere internazionali in Italia rappresenta una delle componenti più rilevanti del nostro impegno, in particolare per favorire l’incontro tra il sistema produttivo italiano e operatori esteri. L’Italia è una grande potenza manifatturiera ed esportatrice, ma è sempre più una tech nation ed è fondamentale rafforzarne il posizionamento anche in questa direzione. In questo quadro, eventi come We Make Future svolgono un ruolo strategico: rappresentano un momento di aggregazione di alto livello per investitori, operatori e media internazionali e contribuiscono in modo concreto al riposizionamento e al rebranding dell’Italia sui mercati globali. Come ICE siamo orgogliosi di partecipare al Wmf per il quinto anno consecutivo, con una presenza crescente: quest’anno accompagneremo 80 rappresentanti esteri provenienti da 24 Paesi, con una forte diversificazione geografica, per favorire contatti e opportunità anche con ecosistemi meno convenzionali. La presenza istituzionale al Wmf ci consente non solo di supportare le imprese nei percorsi di internazionalizzazione, ma anche di rafforzare le connessioni tra imprese, ricerca e università, valorizzando l’ecosistema dell’innovazione italiana in una dimensione sempre più internazionale.»
Il Wmf si distingue come modello evoluto di fiera B2B, una tre giorni di incontri strategici per aziende, brand e istituzioni e che offre l’opportunità di sviluppare partnership, incontrare finanziatori e presentare soluzioni all’avanguardia contribuendo concretamente alla competitività del sistema produttivo e fieristico italiano. Annunciati i primi 150 nomi della prossima edizione e la presenza di realtà dell’Intelligenza Artificiale, del tech e dell’innovazione digitale, tra cui OpenAI, NVIDIA, LG Nova, Anthropic, Google, Credem, Dell Technologies e Intel, insieme a venture capital e fondi di investimento internazionali come Alchemist Accelerator & Waterman Ventures, Sansar Ventures, Zest Investments, Silicon Allee, Centrepolis Accelerator, Sofia Tech Park, Create Business Incubator Completano il quadro scaleup di rilievo internazionale come Klarna e Cubbit di Stefano Onofri, oltre a figure di primo piano del mondo accademico, scientifico e dell’informazione, tra cui Alberto Sangiovanni Vincentelli (Berkeley University), Nestor Maslej (Stanford HAI), Daniele Pucci (Generative Bionics), Aprajita Jain (Google), Alicia Hanf (LG NOVA), Cecilia Sala ed Enrico Mentana.
Tra gli annunci relativi all’edizione 2026 spicca la partecipazione di numerose delegazioni internazionali di startup e investitori, provenienti da ecosistemi dell’innovazione consolidati come Stati Uniti - in particolare la Silicon Valley- Canada ed Europa, con un ulteriore rafforzamento degli scambi con paesi dell’area MENA, con Paesi asiatici quali Corea del Sud, Giappone e India, oltre all’accoglienza di delegazioni di realtà innovative provenienti dall’Africa e dal Sud America.
Il Wmf è inoltre occasione di valorizzazione delle migliori esperienze dell’innovazione italiana che si sono affermate a livello internazionale, coinvolte come testimonianze capaci di raccontare e rafforzare l’ecosistema nazionale: dalle candidature dalla Call for Startup del Wmf saranno 140 le startup e scaleup selezionate nei 14 settori strategici, tra cui AI, cyber, deep-tech e space economy, ambito quest’ultimo sviluppati in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Il programma della tre giorni sarà inoltre arricchito da side event ed eventi di Business Matching realizzati con partner storici del Wmf, tra cui CINECA, con l’obiettivo di potenziare le occasioni per concretizzare round di investimenti e le opportunità di business tra buyer e seller per le aziende espositrici.
"Questo è un momento importante perché restituisce il senso di un lavoro costruito nel tempo insieme a tutti gli attori dell’ecosistema dell’innovazione. Dal 2007, lavoriamo per sviluppare una piattaforma ecosistemica al servizio dell’open innovation,che metta in relazione istituzioni, imprese, investitori e territorio.» ha spiegato Cosmano Lombardo, Founder e CEO di Search On Media Group e ideatore del Wmf - We Make Future «We Make Future nasce come un festival con una forte componente formativa, e si è evoluto in una manifestazione fieristica B2B, una piattaforma in cui più settori industriali si intrecciano e in cui gli investitori possono incontrare progetti e competenze su cui costruire valore. Oggi il Wmf è una fiera internazionale certificata sull’innovazione, l'intelligenza artificiale, la tecnologia e il digitale, con una crescente proiezione globale e con l’obiettivo di valorizzare il meglio dell’innovazione Made in Italy, mettendola in dialogo con ecosistemi internazionali, attraendo e portando in Italia capitali di investimento per il rilancio del sistema Paese» e prosegue «La manifestazione si sviluppa su 14 settori industriali che stanno applicando l’innovazione digitale e l’intelligenza artificiale nei modi più avanzati, con un forte focus sulle dinamiche di incontro tra buyer e seller e sul ruolo dell’innovazione nei processi di sviluppo. Il Wmf è una piattaforma che non si esaurisce nei tre giorni di evento: opera durante tutto l’anno attraverso un roadshow internazionale che connette Italia al resto del mondo. In questa logica si inserisce la seconda edizione di AI For Future, che ci porterà nuovamente a San Francisco nel cuore della Silicon Valley e l’esportazione del modello Wmf all’estero, come la prima edizione internazionale Saudi Makes Future, presentata in anteprima al CES. Siamo in un momento storico in cui è necessario tracciare una traiettoria di sviluppo del sistema Paese nell’ambito dell’innovazione e delle tecnologie. We Make Future nasce con questa funzione: essere una piattaforma stabile di connessione, crescita e posizionamento internazionale.»
Sergio Strozzi, Capo Ufficio promozione delle filiere industriali innovative e start-up del Maeci, ha ricordato come "il Ministero degli Affari Esteri è al fianco degli enti fieristici, in sinergia con il MIMIT, perché il profilo internazionale dell’Italia è un fattore decisivo per lo sviluppo commerciale e per l’attrazione di investimenti. Stiamo lavorando a un riposizionamento del Paese: non solo forte nei settori tradizionali, ma sempre più riconosciuto come una vera tech nation. In questo percorso, eventi come We Make Future svolgono un ruolo strategico. Le fiere tecnologiche rappresentano la principale vetrina attraverso cui presentare all’estero le eccellenze del nostro ecosistema innovativo e contribuire a cambiare la narrativa internazionale sull’Italia, favorendo anche l’attrazione di investimenti esteri in ambito tecnologico. Complimenti quindi per We Make Future: iniziative come il Wmf rafforzano in modo concreto la proiezione internazionale del sistema Paese.»
La presenza al Wmf di investitori provenienti da tutto il mondo consente alle imprese italiane – in particolare PMI e startup – di accedere a nuove opportunità di business, sviluppare partnership industriali e accelerare i processi di innovazione e internazionalizzazione, in un contesto fieristico orientato al confronto B2B e alla costruzione di relazioni di lungo periodo. Il Wmf si inserisce inoltre in una visione di sviluppo territoriale che vede Bologna e BolognaFiere come luogo di incontro tra filiere industriali, istituzioni e comunità internazionali dell’innovazione, anche grazie alla presenza di istituzioni come il Tecnopolo, sede di Cineca e del Supercomputer Leonardo. Per Donato Loria, Direttore Venue - BolognaFiere "We Make Future, non è solo una fiera, ma un motore di connessioni, idee e opportunità che guarda con coraggio al futuro. Nei nostri padiglioni, dal 24 al 26 giugno, prenderà vita una vera e propria città dell’innovazione: pPer BolognaFiere, ospitare il Wmf significa valorizzare la nostra vocazione internazionale e il nostro impegno a essere piattaforma attiva per lo sviluppo economico e tecnologico del Paese.»
«We Make Future è una manifestazione centrale per il presente e il futuro della nostra città e il nostro Paese. Una fiera, un punto d’incontro, uno dei massimi eventi dedicati all’intelligenza artificiale, a chi lavora e investe in questo settore.», ha commentato Matteo Lepore, Sindaco di Bologna «Bologna è la città del supercalcolo, il settimo hub europeo, in questo ambito abbiamo più di due miliardi che sono investiti nel quartiere del Tecnopolo, grazie all’Unione Europea e al Governo e la Regione Emilia-Romagna. Bologna sta cambiando, si sta trasformando, e vuole porsi la sfida dell’intelligenza artificiale in termini democratici, in termini di investimento per l’innovazione, di cambiamento per le filiere economiche del nostro territorio. Auguro un grande futuro a Wmf, per l’Italia, per l’Emilia-Romagna e per Bologna»
In questa prospettiva di esportazione del meglio del Made in Italy e di scambio ecosistemico si colloca anche l’estensione internazionale del progetto Wmf, che trova espressione in iniziative come Saudi Makes Future, l’edizione saudita della manifestazione che si terrà a Riyadh dal 14 al 16 dicembre 2026. Sviluppato in continuità con la visione e l’architettura tematica del Wmf e inserito nel quadro della Saudi Vision 2030, l’evento rappresenta una piattaforma di incontro e cooperazione internazionale rivolta ad aziende, startup, investitori e stakeholder interessati alle opportunità di crescita nell’area MENA e a livello globale.

Categoria: economia
13:46
Fiere, Solids: oltre 160 espositori per unico evento italiano sui materiali solidi sfusi
(Adnkronos) - Ha aperto, a Fiere di Parma, Solids Parma 2026, l’unico appuntamento fieristico in Italia interamente dedicato alle tecnologie per la lavorazione di polveri, granuli e materiali solidi sfusi. In programma l’11 e il 12 febbraio, la manifestazione riunisce oltre 160 espositori, confermando il trend di crescita delle precedenti edizioni e il ruolo sempre più strategico dell’evento per l’industria di processo. Organizzata da Easyfairs Italia e parte della Solids European Series, la fiera si distingue per un approccio altamente verticale e per un focus su innovazione tecnologica, sicurezza degli impianti, sostenibilità ed efficienza dei processi industriali. L’esposizione copre l’intera filiera della gestione dei solidi sfusi: dal trasporto pneumatico e meccanico alla dosatura e miscelazione, dalla filtrazione e depolverazione alla vagliatura, pesatura e confezionamento, fino ad automazione di processo, sensoristica e soluzioni per la sicurezza.
La natura trasversale ma altamente specializzata della manifestazione si riflette nei settori rappresentati — alimentare e pet food, chimico-farmaceutico, cosmetico e nutraceutico, plastica e gomma, metallurgico, vetro, agrario e riciclo — e in un ricco programma di contenuti tecnici, presentazioni applicative e momenti di confronto diretto tra aziende e visitatori.
“È una fiera decisamente unica, perché è molto trasversale dal punto di vista dei visitatori. Si rivolge a chiunque operi nell’industria di processo, dal settore alimentare all’edilizia, fino al trattamento plastica e legno, quindi un contesto davvero multimateriale. Gli espositori sono invece produttori di tecnologie per la trasformazione e la gestione dei solidi”, spiega Ginevra Colombo-Ercole, Head of Event di Solids Parma. “La manifestazione è in crescita: la terza edizione ha continuato a evolversi sia per numero di espositori sia di visitatori. Questa trasversalità consente di adattarsi ai cicli economici dei diversi comparti, ma soprattutto pesa la sua unicità: siamo gli unici in Italia a trattare questi temi. Gli espositori sono cresciuti del 15% rispetto alla scorsa edizione e siamo molto ottimisti sull’andamento dei visitatori”. Con numeri in aumento e una proposta sempre più specializzata, Solids Parma si conferma piattaforma di riferimento per chi opera nella gestione e trasformazione dei materiali solidi sfusi, favorendo innovazione, networking e sviluppo industriale.

Categoria: economia
13:44
Sanremo 2026, il post scaramantico di Carlo Conti: "Tocco Ferro"
(Adnkronos) - Carlo Conti tocca ferro. Il conduttore e direttore artistico di Sanremo 2026 ha pubblicato un post scaramantico che gioca con l'invito a Tiziano Ferro come super ospite della prima serata del festival.
Conti ha pubblicato su Instagram una vignetta che gli ha dedicato Guido Ciompi, dove, a una voce fuoricampo che gli chiede "Tiziano Ferro alla prima serata?", il conduttore, mentre fa le corna con una mano, risponde: "Sì, toccare ferro porta sempre fortuna".

Categoria: spettacoli
13:44
Ricerca, Berardi (Aiom): "Oncologia rappresentata da donne ma non in ruoli apicali"
(Adnkronos) - "Oggi l'oncologia è rappresentata per due terzi dei casi da donne che accedono alle scuole di specializzazione. Purtroppo quando si va verso la crescita professionale" e l'acquisizione di ruoli apicali "questa percentuale si inverte. Circa il 23% delle donne sono direttrici di struttura in ambito oncologico e ancora meno sono le professoresse ordinarie di Oncologia, meno del 10% nel panorama nazionale. Questo è un punto importante perché da una pluralità di voci, di età e di genere non possono che nascere idee migliori, anche in un momento di grande innovazione che passa attraverso strumenti importanti come l'intelligenza artificiale". Lo ha detto Rossana Berardi, presidente eletta di Aiom (Associazione italiana oncologia medica), professoressa di Oncologia all'università politecnica delle Marche e direttrice della Clinica Oncologica dell'Aou delle Marche, al convegno organizzato da Sirm (Società italiana di radiologia medica e interventistica) a Milano al Centro diagnostico italiano (Cdi), in collaborazione con Fondazione Bracco, nella Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza.
"L'intelligenza artificiale in oncologia - sottolinea Berardi - è già una realtà nella progettualità e nella ricerca, così come nel sostegno ai pazienti nei percorsi di diagnosi e di cura. In ambito radiologico e anatomopatologico, che sono pilastri nella definizione delle migliori terapie disponibili, l'intelligenza artificiale rappresenta un passo avanti in cui i nostri colleghi si stanno impegnando tanto. Noi la stiamo utilizzando soprattutto in progettualità innovative di ricerca, per cercare di clusterizzare i pazienti, ossia identificare quei sottogruppi che possono avere una prognosi o una risposta alle terapie differente sulla base di alcuni fattori clinici, biologici, molecolari e di altra natura". Inoltre "l'intelligenza artificiale è di aiuto quando dobbiamo dipanarci tra le tante informazioni che arrivano dalla biologia molecolare per aiutarci a definire la migliore terapia disponibile. Ad oggi non è una realtà concreta nell'ambito della quotidianità, però può rappresentare un volano e un motore importante per il futuro".
Berardi evidenzia l'impegno di Aiom nell'incoraggiare la presenza femminile in oncologia: "L'associazione è molto attiva nel promuovere l'equità di genere e una rappresentatività sempre maggiore rispetto al passato. Da tempo abbiamo introdotto dei meccanismi di verifica e di controllo rispetto all'inserimento delle donne, dei giovani e delle diverse rappresentatività geografica all'interno dei nostri programmi scientifici. In aggiunta sono stati attivati tre gruppi di lavoro importanti. Il primo sull'oncologia di genere, il secondo sul benessere degli operatori e delle operatrici, il terzo sulle nuove tecnologie come l'intelligenza artificiale".

Categoria: salute
13:42
Ricerca, Gandolfo (Sirm): "Più donne si dedichino a materie Stem"
(Adnkronos) - "Occorrono più donne nelle materie Stem: i dati Unesco mostrano che solo il 36% delle donne si occupa di discipline Steam, dove la 'a' sta per arte e va ad aggiungersi a scienza, matematica, fisica, ingegneria. Solo il 24% di chi si occupa di intelligenza artificiale è donna, un dato molto basso. Evidenze che spiegano il perché del tema del convegno di oggi". Lo ha detto Nicoletta Gandolfo, presidente nazionale Sirm (Società italiana di radiologia medica e interventistica) e direttore del Dipartimento Immagini dell'azienda metropolitana ospedaliera di Genova, oggi al Centro diagnostico italiano (Cdi) a Milano, al convegno organizzato dalla società scientifica in collaborazione con Fondazione Bracco nella Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza. "C'è bisogno delle donne perché sono differenti dagli uomini, hanno modalità di comunicazione, di visione e di gestione completamente differenti. Credo siano un valore aggiunto, nessuno vuole sostituire gli uomini, ma semplicemente affiancarli - precisa Gandolfo - Da soli, infatti, si può fare molto, ma sicuramente uniti si può dare molto di più".
"Le ragazze di oggi possono riuscire a scalare la 'montagna' del pregiudizio, ma occorre innanzitutto portare a compimento il cambiamento culturale che è già in atto - prosegue la presidente Sirm - Lo dimostra il fatto che la facoltà di Medicina sta diventando una facoltà con un'altissima percentuale di donne rispetto a 30 o 40 anni fa, quando ho iniziato io". Al tempo stesso, però, "oggi è tutto più complicato e ci sono meno supporti. Quindi, accanto al cambiamento culturale che sta avvenendo e che, come tutti i cambiamenti, avrà i tempi necessari, occorrono nuovi modelli organizzativi e gestionali, a cominciare dal welfare, magari ispirandosi anche a quelli esteri. Penso che ce la si possa fare, bisogna crederci. Compito della società scientifica è quello di promuovere l'informazione, la formazione e la consapevolezza, dare coraggio e coinvolgere sempre di più, perché questo può aiutare ad accelerare il cambiamento".
"Ai giovani tutti, non solo alle ragazze, che vogliono avvicinarsi alle discipline Steam - conclude la presidente della Sirm - dico che devono fare al meglio delle loro capacità quello che si sentono di fare. Devono lottare per realizzare i loro sogni e questo è assolutamente possibile anche nel mondo della radiologia. Si potrebbe pensare che" questa branca della medicina "sia pericolosa per via delle radiazioni, ma è assolutamente un mondo al femminile. Nel mio dipartimento ci sono prevalentemente donne, che hanno fatto figli e gestiscono il lavoro e la loro vita familiare. Questa è la dimostrazione che se le donne ci credono e vogliono fare qualcosa lo possono fare".

Categoria: salute
13:36
Milano Cortina, siparietto Zamfirov: fa suonare metal detector con medaglia sotto la felpa
(Adnkronos) - Divertente siparietto all'aeroporto di Milano con il campione bulgaro dello snowboard Tervel Zamfirov, che ha conquistato la medaglia di bronzo ai Giochi di Milano Cortina e trovato un modo originale per mostrarlo a tutti, con orgoglio e in modo divertente sbancando sui social.
Lo snowborder ventenne ha regalato la prima medaglia olimpica al suo Paese, la Bulgaria, nello snowboard, imponendosi su Tim Mastnak al fotofinish per la punta del guanto, con un distacco incredibile di 0.00 secondi dal suo avversario, ed ha postato un divertente video sulla sua pagina Instagram in cui si vede lui che passa al controllo al metal detector in aeroporto che suona e davanti al personale addetto tira fuori dalla felpa la medaglia di bronzo. Inevitabili le risate e i complimenti. "Il tizio della sicurezza era il migliore!!! Grazie @milanocortina2026", ha scritto il campione bulgaro.

Categoria: milano-cortina-2026
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15:19
Runner ucciso da tre rottweiler, proprietari cani condannati ad un anno in abbreviato
(Adnkronos) - Il gup di Civitavecchia ha condannato a un anno, in rito abbreviato, i due proprietari dei tre rottweiler che sbranarono e uccisero il 39enne Paolo Pasqualini mentre faceva jogging l’11 febbraio 2024 nel bosco di Manziana, vicino Roma. Il giudice con la sentenza ha disposto una provvisionale di 50mila euro. La procura di Civitavecchia aveva chiesto il rinvio a giudizio per la coppia proprietaria degli animali perché “per colpa consistita in negligenza, imprudenza e imperizia" hanno omesso "di custodire adeguatamente i tre molossi”. Secondo quanto contenuto nel capo d’accusa, l’abitazione non era idonea alla detenzione dei cani in quanto era “delimitata da una recinzione esterna” con un’apertura “di circa 25-30 centimetri”, facendo sì che i tre cani scappassero dall’abitazione e si addentrassero nell’adiacente bosco di Manziana dove hanno aggredito mortalmente la vittima.
“La famiglia come prevedibile non è soddisfatta di questa sentenza. Quando c’è la morte di una persona cara, in un caso di omicidio colposo come questo, per un avvocato non è facile spiegare che la legge non consideri che chi ha provocato la morte non è un assassino” afferma l’avvocato Aldo Minghelli, legale di parte civile per la sorella della vittima.

Categoria: cronaca
15:19
Salute, Celano (Apmarr): "Diagnosi precoce cambia la vita a pazienti con lupus eritematoso"
(Adnkronos) - "Una diagnosi precoce cambia radicalmente la qualità della vita di chi convive con il lupus: senza un riconoscimento tempestivo aumentano la perdita di giornate di lavoro, la necessità di un caregiver, i costi a carico delle famiglie e il peso emotivo della malattia". Così Antonella Celano, presidente Apmarr-Associazione nazionale persone con malattie reumatologiche e rare, commenta la pubblicazione sul 'Journal of Clinical Medicine' del progetto di ascolto 'Italian Systemic Lupus Erythematosus (Sle) Patients: Overview of Their Quality of Life and Unmet Needs', che ha coinvolto oltre 150 pazienti italiani con lupus eritematoso sistemico, descrivendo per la prima volta in modo strutturato l'impatto sociale, funzionale ed emotivo della patologia.
Una presa in carico davvero multidisciplinare, secondo Celano, può rappresentare una svolta grazie anche agli strumenti digitali e al teleconsulto, ma l'accesso a questi servizi è ancora disomogeneo. "In alcune realtà - sottolinea - i pazienti non possono nemmeno prenotare il controllo specialistico direttamente dopo la prima visita, allungando liste d'attesa e amplificando differenze tra regioni e persino tra Asl della stessa area. Senza percorsi coordinati - avverte la presidente Apmarr - il rischio è quello di pazienti costretti a orientarsi da soli in un sistema frammentato, con ricadute sulla vita lavorativa, familiare e sociale".
Altro nodo critico è l'accesso alle terapie innovative. "Non intervenire precocemente significa compromettere non solo la salute della persona, ma anche l'equilibrio delle relazioni, del lavoro e dell'autonomia quotidiana, generando un circolo vizioso da cui è difficile uscire", rimarca Celano. Da qui un appello alle istituzioni affinché mettano in campo ogni misura possibile. "Vorrei richiamare l'attenzione sulla proposta di legge 946 a firma della senatrice Maria Cristina Cantù, dedicata alla riorganizzazione e al potenziamento dei servizi sanitari in ambito reumatologico. Come associazione - ricorda la presidente Apmarr - l'abbiamo sostenuta con convinzione e siamo stati auditi in commissione, perché include il lupus, insieme a fibromialgia, sclerosi sistemica e artrite reumatoide di recente insorgenza. Ci auguriamo che venga finalmente riconosciuta la giusta priorità a queste patologie, troppo spesso considerate di serie B, nonostante colpiscano persone di ogni età e possano manifestarsi in forme aggressive, se non diagnosticate precocemente. Servono attenzione, informazione e percorsi adeguati - conclude - affinché le malattie reumatologiche ricevano la considerazione che meritano".

Categoria: salute
15:05
Il kiwi vale per 3: toglie la fame, fa dimagrire e cura l'intestino
(Adnkronos) - La frutta è un pilastro della dieta mediterranea. E alcuni frutti, in particolare, hanno funzioni 'speciali' nel regime alimentare. Il medico dietologo Ciro Vestita ospite oggi, martedì 11 febbraio, a La volta buona ha mostrati quali sono gli alimenti che possono migliorare il benessere intestinale, spezzare la fame, favorendo un'alimentazione più controllata e favorendo il dimagrimento.
Vestita ha mostrato una semplice combinazione: kiwi e mele. I kiwi, meglio ancora leggermente acerbi e quindi ricchi di fibre, vengono definiti dal nutrizionista come "una pianta eccezionale, in particolare contro la stipsi", inoltre aiutano a "spezzare la fame". Le mele, invece, rilasciano etilene, un gas naturale che accelera la maturazione dei kiwi, rendendoli più morbidi e facili da consumare: "Basta mettere due mele con un kiwi in un sacchetto di carta. L'etilene delle mele accelera la maturazione dei kiwi, che diventano una pappa. Tre kiwi prima di cena spezzano la fame, in generale questo frutto regolarizza l'intestino e la flora batterica, soprattutto la mattina" contrastando la stipsi.
Tra gli altri alimenti suggeriti c'è l’ananas, ricca di bromelina, principio attivo noto per le sue proprietà antinfiammatorie, utile anche in caso di patologie articolari. In particolare, la parte centrale del frutto sarebbe efficace contro la stipsi. "Andrebbe consumata con molta frequenza", ha sottolineato Vestita. Infine, spazio anche ai limoni, che contengono naringenina, sostanza a cui vengono attribuite proprietà benefiche, tra cui un potenziale supporto nella lotta contro il virus dell’epatite C.
Tra le piante citate anche il carcadè, indicato per combattere diversi disturbi, come nel caso della gastrite. Un mix di alimenti naturali che, secondo l’esperto, può rappresentare un valido alleato per ritrovare equilibrio intestinale.

Categoria: cronaca
14:54
Epstein, nuovi dettagli: finanziere 'orchestrò' relazione tra fratello di Musk e una donna
(Adnkronos) - Jeffrey Epstein avrebbe "orchestrato" una relazione tra una donna della sua rete e Kimbal Musk, fratello minore di Elon e membro del board di Tesla, secondo quanto emerge dalle email contenute nei documenti diffusi dal Dipartimento di Giustizia Usa. I due avrebbero avuto una relazione per circa sei mesi tra il 2012 e il 2013, che lo stesso Musk definiva "una frequentazione". In un’email dell’ottobre 2012, dopo un pranzo nell’appartamento newyorkese di Epstein, Musk scriveva: "Jeffrey e Boris, molte grazie per avermi messo in contatto con la donna. Credo che abbiate entrambi avuto un ruolo. :)".
Dalle carte risulta che Epstein e Boris Nikolic – il medico croato che il finanziere aveva indicato come erede della "quota di riserva" del suo patrimonio, stimato in circa 578 milioni di dollari – lavorarono per favorire l’incontro, con Nikolic che suggeriva a Epstein di "preparare la donna". Durante la relazione, la donna – che Musk descrive come 30enne nel 2012 – inoltrava a Epstein messaggi personali ricevuti da Musk e gli chiedeva consigli, senza che vi sia alcuna indicazione che Musk ne fosse a conoscenza. In una risposta a Musk, Nikolic lo metteva in guardia: "È meglio che tu sia gentile con lei ;) Jeffrey impazzisce quando qualcuno maltratta le sue ragazze/amiche". "Messaggio ricevuto forte e chiaro. ;) Sono davvero molto felice del tempo trascorso finora con lei. È fantastica", replicava Musk.
Interpellato dal Guardian, Kimbal Musk ha risposto con un post su X sostenendo che Epstein non avrebbe presentato lui e la donna e che il suo unico incontro con il finanziere avvenne "nel suo ufficio a New York, in pieno giorno", aggiungendo di non essere "mai andato sulla sua isola".
"Il motivo per cui ha così tante email da parte mia è che era iscritto a una newsletter che mandavo a migliaia di persone - ha scritto, concludendo -. Il mio cuore è con le tante vittime di Jeffrey Epstein". Le email, tuttavia, dipingono un rapporto più stretto di quanto noto finora: Kimbal è citato più di 140 volte nei file, con scambi di messaggi anche su inviti reciproci a eventi, feste, gala e incontri, tra cui pranzi a casa di Epstein a New York.

Categoria: internazionale/esteri
14:49
Ricerca, Diana Bracco: "Più donne nelle Stem per guidare l'Ia in sanità"
(Adnkronos) - "Il titolo inquadra benissimo il tema e a me fa piacere portare il saluto a questo evento organizzato da Sirm in occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza. Un appuntamento a cui tengo molto, essendo da sempre impegnata nel far crescere la presenza femminile nelle discipline Stem". Così Diana Bracco, presidente e Ceo del gruppo Bracco, in un videomessaggio inviato alla Società italiana di radiologia medica e interventistica che oggi ha promosso al Centro diagnostico italiano (Cdi) a Milano, in collaborazione con Fondazione Bracco, l'edizione 2026 su 'Intelligenza artificiale: conoscenza, responsabilità e partecipazione'.
"Tra le tante iniziative portate avanti da Fondazione Bracco in questi anni - ha ricordato la presidente di Fondazione Bracco e presidente e Ceo del Cdi - cito due progetti per me particolarmente significativi: il 'Manifesto Mind the Stem Gap', rivolto a scuole, famiglie, ragazze e ragazzi per combattere gli stereotipi che ostacolano i percorsi femminili nelle discipline scientifiche; e la mostra 'Una vita da scienziata - I volti del progetto #100esperte', una serie di ritratti realizzati dal celebre fotografo francese Gerald Bruneau: una galleria di biologhe, chimiche, farmacologhe, ingegnere e tante altre, che vuole avvicinare il grande pubblico al volto femminile della ricerca e allo stesso tempo rappresentare la scienza come bellezza, accessibilità e, perché no, divertimento. La mostra è stata portata in diverse sedi italiane e internazionali - cito Washington, Philadelphia, Chicago, Los Angeles, New York, Città del Messico, Praga, Haifa, Panama, Costa Rica - e di recente ha avuto l'onore di essere ospitata presso la Galleria dei Busti della Camera, e presto arriverà anche in Senato".
"Tutto questo - ha sottolineato Diana Bracco - lo facciamo mossi da una convinzione molto concreta: senza la piena partecipazione delle donne, la scienza perde intelligenza, profondità e visione. E questo è inaccettabile, tanto più in un momento in cui stiamo affrontando una trasformazione tecnologica senza precedenti, la cui punta di diamante è rappresentata dall'intelligenza artificiale".
"Nel nostro ambito della medicina e delle Life sciences, ad esempio, l'Ia offre opportunità straordinarie - ha spiegato Diana Bracco - permettendo di riconoscere pattern che sfuggono all'osservazione umana e di trasformare enormi volumi di dati in informazioni utili per la prevenzione, la diagnosi precoce e la personalizzazione delle cure. In particolare, nel campo della diagnostica stiamo assistendo a un passaggio cruciale: dalle immagini come rappresentazioni visive alle immagini come fonti di informazione quantitativa. Questo significa offrire ai professionisti sanitari strumenti più affidabili per decisioni che incidono profondamente sulla vita delle persone. E' un cambiamento profondo che consolida anche la strada alla cosiddetta medicina predittiva: la diagnostica non si limita più a descrivere ciò che vediamo, ma contribuisce a prevedere ciò che potrebbe accadere, integrandosi in modo sempre più stretto con la medicina di precisione".
In questo scenario, ha proseguito, "il ruolo dell'industria è cruciale. Innovare non significa solo sviluppare nuove tecnologie, ma farlo con responsabilità, trasparenza e visione di lungo periodo. In Bracco investiamo con convinzione nelle tecnologie digitali applicate alla sanità e, in particolare, nell'uso dell'intelligenza artificiale per migliorare l'affidabilità e la qualità della diagnostica. Anche il nostro Centro diagnostico italiano, che ospita questo evento della Sirm, porta avanti delle iniziative importanti in ambito Ia. Tra l'altro, proprio tra oggi e domani, il Cdi ha organizzato un bell'evento scientifico a cui so che alcuni di voi parteciperanno su imaging, teranostica e radioligandi, riunendo radiologi, medici nucleari e radioterapisti in un percorso integrato".
"Tra i progetti più recenti del Centro diagnostico italiano - ha continuato Diana Bracco - voglio citare Copailot, un programma cofinanziato dalla Regione Lombardia che mira allo sviluppo di una piattaforma digitale collaborativa basata sul concetto di digital twin, una rappresentazione virtuale e dinamica del paziente che integra dati clinici, diagnostici e biologici per supportare la medicina predittiva e personalizzata. Attraverso modelli avanzati di intelligenza artificiale, la piattaforma consentirà di simulare l'evoluzione delle patologie e la risposta ai trattamenti, offrendo ai medici uno strumento di supporto alle decisioni cliniche". Il futuro dell'Ia in medicina, ha concluso, "non dipenderà solo dagli algoritmi, ma dalle persone che li progettano, li validano, li utilizzano e li governano. E le donne devono essere centrali, come forza trasformativa. Ecco perché abbiamo bisogno di più donne che guidino la ricerca, l'industria, la regolamentazione. Abbiamo bisogno del loro sguardo critico, della loro capacità di coniugare innovazione e responsabilità".

Categoria: salute
14:48
Ricerca, Montemezzi (Sirm): "In Italia meno di 1 donna su 5 in Steam"
(Adnkronos) - "La presenza femminile nelle Steam è ancora molto bassa: in Italia meno di 1 donna su 5 possiede una laurea in queste discipline. Questo si riversa anche nella ricerca: da un report dell'Unesco emerge che a livello mondiale circa il 28% delle donne si dedica a scienza e ricerca. Questo è un grosso problema". Così Stefania Montemezzi, coordinatrice della Commissione Dei (Diversità, equità e inclusione) della Società italiana di radiologia medica e interventistica (Sirm), in occasione del convegno promosso oggi dalla società scientifica al Centro diagnostico italiano (Cdi) a Milano, in collaborazione con Fondazione Bracco, in occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza. Una giornata "istituita dall'Organizzazione delle nazioni unite nel 2015 per promuovere l'approccio delle donne alle discipline scientifiche e tecnologiche e combattere gli stereotipi" di genere che portano le donne a "non sentirsi preparate a partecipare alle Steam, cioè scienza, tecnologia, ingegneria, matematica e arte", sottolinea Montemezzi.
Il convegno organizzato dal Sirm, su proposta della Commissione Dei, si intitola 'Intelligenza artificiale: conoscenza, responsabilità, partecipazione'. "Lo scopo della giornata di oggi è far conoscere a tutti i radiologi le basi fondamentali - spiega Montemezzi - Per questo abbiamo coinvolto le figure professionali che sull'Ia ne sanno molto più di noi radiologi. Sono state discusse tematiche importanti: la generativa Ia, l'explainable Ia, cioè la modalità che ha l'intelligenza artificiale di spiegare all'uomo perché ha preso una decisione".
Ma soprattutto, Montemezzi evidenzia come "l'Ia riflette tutte le prospettive e i valori di chi la progetta. Per questo motivo è molto importante che in queste prospettive vengano ascoltate più voci, più esperienze. Che vi sia la partecipazione delle donne perché altrimenti andiamo a creare dei modelli molto potenti ed efficienti, ma incompleti o non equi". Poi conclude con un incoraggiamento alle donne di domani: "Sprono i giovani, ma soprattutto le ragazze, a dire la loro, a farsi strada, affinché il mondo ascolti anche la voce femminile quando si tratta di intelligenza artificiale".

Categoria: salute
14:40
Sanremo 2026, Conti: "Per Pucci mi dispiace umanamente e professionalmente"
(Adnkronos) - "Ci si può scherzare però mi dispiace molto per Andrea (Pucci, ndr) sia umanamente che professionalmente. La sua è stata una scelta autonoma". Così Carlo Conti in collegamento telefonico con 'La Pennicanza', il programma di Fiorello e Biggio. Lo showman ha chiamato in diretta il direttore artistico del festival, in questo momento a Sanremo per le prove, che ha ufficializzato la presenza di Pilar Fogliati come co-conduttrice della seconda serata.
Rispetto al passo indietro di Pucci, Conti ha ricordato anche il precedente della contestazione nei confronti di Maurizio Crozza per sottolineare la pressione del palco dell'Ariston e ha aggiunto: "Non pensavamo di creare un affare di Stato, la mia scelta era per un artista che riempie i teatri".
Sul fronte ospiti, Conti non ha dato conferma su una possibile presenza di Eros Ramazzotti, mentre ha smentito la partecipazione degli amici Leonardo Pieraccioni e Giorgio Panariello: "Non vengono, non hanno nemmeno prenotato l'albergo", ha assicurato con una battuta.

Categoria: spettacoli
14:38
Enzo Iacchetti diffida Meta e querela autori di post che lo accostano ai nazisti
(Adnkronos) - Enzo Iacchetti, tramite i propri legali, ha "formalmente diffidato Meta Platforms chiedendo la rimozione immediata di una serie di contenuti, diffusi su Facebook, gravemente e gratuitamente offensivi, oltre che falsi, usurpativi dell’immagine e tesi ad istigare all’odio". È quanto si legge in una nota diffusa dall'ufficio stampa di 'Striscia la notizia'.
"Contenuti che ledono l’onore, l’immagine e la reputazione dell’artista, nonché la sua serenità e libertà morale. I post segnalati - provenienti da diversi profili - presentano fotomontaggi e testi calunniosi e mendaci - alcuni che lo accostano all’ideologia nazista - del tutto estranei a qualsiasi forma di legittima manifestazione del pensiero, oltre che in violazione del diritto all’immagine e degli standard della community della piattaforma", prosegue la nota.
"Nella diffida, inviata a Meta Platforms Ireland Ltd e Meta Platforms, Inc., si chiede la rimozione dei contenuti, nonché l’adozione di misure idonee a impedirne la reiterazione, riservandosi in caso contrario ogni azione in sede giudiziaria, anche d’urgenza, per il risarcimento dei danni subiti. In alcuni dei post segnalati, il conduttore di Striscia la notizia viene raffigurato con baffi che richiamano esplicitamente l’iconografia di Adolf Hitler, mentre in altri viene rappresentato in atteggiamenti e contesti ostili all’Italia, con l’evidente intento di denigrare e mistificare la sua immagine pubblica", aggiunge il comunicato.
Parallelamente, Enzo Iacchetti ha annunciato una denuncia-querela nei confronti degli autori dei post offensivi e diffamatori, ritenuti responsabili della diffusione consapevole di contenuti falsi, denigratori e istigatori all’odio, in relazione all’ipotesi di diffamazione aggravata e a ogni ulteriore fattispecie di reato che dovesse emergere nel corso delle indagini. La decisione è stata presa da Iacchetti per tutelare non solo la propria immagine e reputazione, ma anche per contrastare con fermezza l’uso distorto dei social network come veicolo di odio e disinformazione.
“Come avviene per ogni personaggio pubblico, Enzo Iacchetti ha sempre accettato il confronto e anche le critiche più aspre, nel rispetto della libertà di espressione e del pluralismo delle opinioni - si legge in un passo della querela riportato nel comunicato - Ben diverso, però, è il caso di accuse volgari, mortificanti e basate su deliberata mistificazione, che travalicano ogni forma di critica legittima e si trasformano in aggressioni reputazionali, amplificate dall’uso distorto dei social network e accompagnate da evidenti intenti di incitamento all’odio. Contenuti che non possono e non devono essere tollerati”.

Categoria: spettacoli
14:31
Lupus eritematoso, Moroni (San Raffaele): "Priorità approccio multidisciplinare"
(Adnkronos) - Il lupus eritematoso sistemico rappresenta una patologia complessa non solo dal punto di vista clinico, ma anche sul piano sociale e psicologico. "La priorità è una presa in carico globale e multidisciplinare" del paziente. "Noi specialisti ci occupiamo solo di una parte delle problematiche, mentre molte altre devono essere gestite da professionisti diversi, lavorando in modo coordinato". Così Luca Moroni, internista immunologo presso l'Irccs ospedale San Raffaele di Milano, commenta all'Adnkronos Salute i risultati del progetto di ascolto 'Italian Systemic Lupus Erythematosus (Sle) Patients: Overview of Their Quality of Life and Unmet Needs', appena pubblicato sul 'Journal of Clinical Medicine', che per la prima volta descrive in modo strutturato l'impatto sociale, funzionale ed emotivo della patologia in Italia.
L'importanza della presa in carico multidisciplinare ha a che fare con un aspetto centrale della malattia: la cronicità. "Chi vive con una patologia cronica spesso tende ad attribuire tutti i sintomi alla malattia stessa - spiega Moroni - Nel caso del lupus la stanchezza, i disturbi del sonno o quelli dell'umore, tra cui ansia e depressione, non sempre sono legati direttamente all'attività della malattia, ma, come emerge anche dai nostri studi e da numerose ricerche internazionali, rappresentano spesso il peso maggiore nella vita quotidiana dei pazienti". La stanchezza, in particolare, è uno dei sintomi più complessi da interpretare. "La fatica è un'esperienza comune nei pazienti con lupus - sottolinea l'esperto - ma non è detto che sia sempre dovuta all'infiammazione. Può essere legata a danni d'organo o alla presenza di disturbi dell'umore, come la depressione. Questo rende la valutazione clinica difficile anche dal punto di vista diagnostico". In alcuni casi, inoltre, "i disturbi psicologici possono precedere la diagnosi stessa della malattia. Spesso nei pazienti con lupus esiste una coesistenza di disturbi dell'umore che può essere anche premorbosa e che contribuisce a complicare il quadro clinico", precisa lo specialista.
Un nodo cruciale che emerge anche dai dati raccolti riguarda l'uso del cortisone, che "è stato un farmaco rivoluzionario e continua a salvare vite, soprattutto nelle fasi acute della malattia - rimarca Moroni - Tuttavia oltre il 60% dei pazienti intervistati, seguiti presso centri di tutta Italia, utilizza ancora questa terapia in modo cronico e, con la disponibilità attuale di farmaci biologici e terapie innovative, questo non è più accettabile. E' una responsabilità del sistema sanitario e della comunità medica garantire ai pazienti l'accesso alle cure più moderne". Secondo l'esperto, il cortisone dovrebbe essere considerato principalmente come "una terapia ponte per controllare rapidamente l'infiammazione e proteggere gli organi nelle fasi acute, ma non dovrebbe rappresentare un trattamento cronico, se non in casi selezionati".
Un'altra priorità evidenziata dal report riguarda la riduzione dei tempi per la diagnosi. "La consapevolezza della classe medica è sicuramente migliorata, ma non abbastanza - osserva l'esperto - Il ruolo della medicina territoriale è cruciale: il medico di medicina generale deve poter indirizzare rapidamente il paziente allo specialista o al centro di riferimento più appropriato. Questo permette di ridurre il ritardo tra l'insorgenza dei sintomi e la diagnosi, ma anche di intercettare precocemente eventuali danni d'organo. Un esempio particolarmente rilevante è il coinvolgimento renale, che può svilupparsi anche in pazienti già diagnosticati. Individuare precocemente questi segni - avverte Moroni - è fondamentale per prevenire danni irreversibili".
Il lupus "può coinvolgere praticamente qualsiasi organo - chiarisce lo specialista - ma tra le figure più importanti nel team multidisciplinare ci sono sicuramente il nefrologo, il dermatologo, il neurologo e il ginecologo ostetrico esperto nelle gravidanze a rischio. Non va poi dimenticato il ruolo dello psicologo, fondamentale per gestire l'impatto emotivo della malattia". Ricordando che la patologia colpisce prevalentemente donne in età fertile e che il tema della gravidanza rappresenta spesso una preoccupazione per le pazienti, l'esperto rassicura: "Nella maggior parte dei casi le donne possono affrontare la gravidanza, purché seguite con controlli più attenti e, se necessario, con terapie adeguate".
Infine, sul modello organizzativo, Moroni precisa: "Non dobbiamo immaginare una struttura fisica dedicata. La 'lupus clinic' è un modello funzionale, una rete di specialisti che conoscono la malattia, con agende dedicate, percorsi di accesso rapidi e momenti periodici di confronto sui casi clinici. E' soprattutto - conclude - una questione di connessione tra competenze".

Categoria: salute
14:27
Lupus eritematoso, report: 'servono cure integrate e personalizzate'
(Adnkronos) - Il lupus eritematoso sistemico per molte persone non significa soltanto convivere con stanchezza e dolore, ma dover rinunciare ad attività semplici e quotidiane come fare la spesa o pulire casa, avere difficoltà al lavoro, chiedere permessi continui per visite ed esami, limitare la propria vita sociale. E' la realtà quotidiana che emerge da 'Italian Systemic Lupus Erythematosus (Sle) Patients: Overview of Their Quality of Life and Unmet Needs', progetto di ascolto che ha coinvolto oltre 150 pazienti, appena pubblicato sulla rivista scientifica internazionale 'Journal of Clinical Medicine', che per la prima volta fotografa in modo strutturato l'impatto sociale, funzionale ed emotivo del lupus in Italia, evidenziando la necessità di cure integrate e personalizzate. L'iniziativa è stata svolta in più fasi. Ha visto il coinvolgimento attivo di due associazioni di pazienti di rilevanza nazionale, il Gruppo Les Italiano e Apmarr (Associazione nazionale persone con malattie reumatologiche e rare), oltre a medici specialisti nel trattamento del lupus, con il supporto incondizionato di Gsk.
"Dietro ogni numero c'è una persona che spesso deve riorganizzare completamente la propria vita - spiega Rosa Pelissero, presidente Gruppo Les Italiano - Il lupus è una malattia invisibile, ma le sue conseguenze sono molto concrete: isolamento, difficoltà lavorative, perdita di autonomia. Questa ricerca ha dato voce a questa realtà". Secondo Antonella Celano, presidente Apmarr, "i pazienti non necessitano solo di terapie farmacologiche, ma di essere accompagnati lungo tutto il percorso: dalla diagnosi alla gestione quotidiana, anche dal punto di vista psicologico, sociale e professionale".
Lo studio mostra come il lupus incida profondamente sul benessere complessivo: il divario nella salute fisica e mentale risultano inferiori di oltre 13 e 14 punti rispetto alla popolazione generale, riporta una nota. Questa differenza si traduce in difficoltà a lavorare, mantenere relazioni sociali attive e svolgere attività quotidiane. Quasi 1 paziente su 2 riferisce limitazioni nello svolgere attività fisiche di moderato impegno, come spostare oggetti in casa, usare l'aspirapolvere o andare in bicicletta, e il 41% ha difficoltà anche a salire pochi piani di scale. La mancanza di energia è una costante: il 51% non si sente quasi mai pieno di energie e il 43% si sente spesso scoraggiato o triste. Una condizione che rende difficile programmare le giornate, mantenere relazioni sociali regolari e affrontare con continuità gli impegni familiari e lavorativi. A questo si aggiunge il timore per il futuro: l'83% vive con la paura che la malattia possa peggiorare e colpire organi vitali come reni e cuore. Le conseguenze delle patologie si riflettono in modo particolarmente evidente sul piano occupazionale. Per il 76% il proprio stato di salute ha limitato il tipo di lavoro da svolgere, il 31% ha dovuto cambiare occupazione e, in media, ogni persona perde circa 6 settimane lavorative all'anno a causa del lupus. L'82% è costretto a utilizzare permessi o ferie per gestire visite ed esami.
"Il lupus è una malattia immunologica ad alto impatto sulle persone che ne sono affette e sulle loro famiglie. E' una condizione che attraversa ogni dimensione della vita. Curarla significa occuparsi anche delle conseguenze psicologiche, sociali e professionali", sottolinea Lorenzo Dagna, direttore dell'Unità di Immunologia, Reumatologia, Allergologia e Malattie rare dell'Irccs ospedale San Raffaele di Milano e professore associato di Medicina interna all'università Vita-Salute San Raffaele.
Accanto al peso della malattia sulla vita quotidiana - prosegue la nota - lo studio porta alla luce un altro elemento cruciale sul trattamento: il 64% dei pazienti risulta ancora in terapia continuativa con corticosteroidi. Farmaci che, se utilizzati a lungo, espongono a effetti collaterali rilevanti come osteoporosi, aumento di peso, rischio di infezioni, disturbi dell'umore e diabete. Questo avviene - osservano gli esperti - nonostante siano oggi disponibili opzioni terapeutiche alternative tra cui i farmaci biologici, in grado di agire più selettivamente sui meccanismi della malattia, ridurre l'infiammazione e il danno d'organo e limitare la dipendenza dal cortisone, consentendo in molti casi una gestione migliore del lupus. L'accesso equo a queste opzioni terapeutiche e una presa in carico multidisciplinare strutturata, rappresentano quindi una delle leve principali per migliorare concretamente la qualità di vita dei pazienti. Anche il percorso verso la diagnosi resta lungo e complesso: in media servono 2,7 anni e il consulto di 5 medici prima di ricevere una risposta chiara. Solo il 20% dei pazienti riferisce di aver ricevuto supporto psicologico nelle fasi iniziali e meno della metà è seguita in un centro multidisciplinare dedicato. Inoltre, oltre un terzo delle visite specialistiche avviene in regime privato, con una spesa media superiore ai 700 euro l'anno.
"Ridurre i tempi diagnostici è fondamentale - evidenzia Luca Moroni, internista immunologo presso l'Irccs ospedale San Raffaele di Milano - Ogni anno perso significa maggiore sofferenza e spesso un peggioramento della prognosi. Una presa in carico coordinata può cambiare radicalmente il percorso del paziente".
Questi risultati restituiscono un quadro difficile, ma indicano anche una direzione auspicabile: intervenire precocemente, utilizzare terapie innovative in modo appropriato e costruire percorsi di cura integrati potrebbe consentire a molte persone con lupus di recuperare autonomia e stabilità nella vita quotidiana, poter lavorare con continuità, programmare il futuro, mantenere relazioni sociali e familiari senza che la patologia interferisca con ogni scelta.
"Ascoltare i pazienti è parte integrante del nostro impegno nella ricerca - conclude Valentina Angelini, Patient Affairs Director di Gsk Italia - Comprendere cosa significhi convivere con il lupus ci aiuta a orientare l'innovazione verso soluzioni che rispondano davvero ai bisogni reali delle persone. Le terapie innovative e un modello di cura più integrato possono cambiare concretamente la vita di chi oggi convive con questa malattia".

Categoria: salute
14:20
Sanremo 2026, Conti: "Pilar Fogliati co-conduttrice della seconda serata"
(Adnkronos) - Pilar Fogliati sarà la co-conduttrice della seconda serata del Festival di Sanremo 2026. L'attrice affiancherà Carlo Conti e Laura Pausini mercoledì 25 febbraio insieme ad Achille Lauro e Lillo. Lo ha annunciato il direttore artistico in collegamento telefonico con 'La Pennicanza', il programma di Fiorello e Biggio in onda dal lunedì al venerdì alle 13:45 su Rai Radio2, anche su RaiPlay e sul canale 202 del digitale terrestre. Lo showman ha chiamato in diretta Conti, che in questo momento è a Sanremo per le prove.
Ma non si tratta dell'unico annuncio. I Pooh - ha rivelato ancora il conduttore - celebreranno i loro 60 anni di carriera a Sanremo sul palco Suzuki, dove riceveranno una targa speciale. Sullo stesso palco di Piazza Colombo si alterneranno anche quattro protagonisti delle scorse edizioni del Festival: Gaia, Bresh, The Kolors e Francesco Gabbani.
All’anagrafe María del Pilár Fogliati, per tutti Pilar Fogliati. Classe 1992, nata ad Alessandria e cresciuta a Roma, è uno dei talenti più interessanti del panorama cinematografico contemporaneo. Attrice, autrice e regista, si forma all’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico, dove affina quella miscela di istinto comico e precisione drammatica che diventa la sua firma. Debutta al cinema e in televisione con ruoli che mettono subito in luce la sua versatilità, ma è con ‘Cuori’, la fiction Rai ambientata nel mondo della cardiochirurgia degli Anni 60, che conquista il grande pubblico.
Ancora prima, però, a farla esplodere è un video social diventato virale in pochissimo tempo: quello in cui sfoggia tutta la sua abilità e ironia nell’imitare gli accenti dei quartieri di Roma. Quelle cadenze - dai Parioli al Pigneto - finiscono poi in ‘Romantiche’, il primo film da lei scritto e diretto. Qui si fa in quattro. Letteralmente. Interpreta quattro protagoniste che, a loro modo, raccontano la romanità contemporanea. Un debutto che conferma la sua brillante capacità di trasformazione e una spiccata vena comica, ma anche un manifesto delle trentenni di oggi. Con ‘Romantiche’ rompe tabù su psicologia, sessualità, estetica, amicizia e amore.
Al cinema lavora con registi come Riccardo Milani in ‘Corro da te’, Giovanni Veronesi in ‘Romeo è Giulietta’, Paolo Genovese in ‘Follemente’ e Ludovica Rampoldi in ‘Breve storia d’amore’. È inoltre protagonista della serie Netflix ‘Odio il Natale’, una commedia romantica che ribalta con ironia il cliché dei cliché sull’amore: la corsa contro il tempo per trovare un partner per le feste. La serie gioca con i codici della rom com, li aggiorna, li smonta e li ricompone in un racconto che parla più di identità e aspettative sociali che di trovare l’amore a tutti i costi. (di Lucrezia Leombruni)

Categoria: spettacoli
14:10
Vicenza, 15enne disabile scaricato dal bus: procedimento disciplinare per l’autista
(Adnkronos) - Svt, l’azienda del trasporto pubblico di Vicenza, ha aperto un procedimento disciplinare a carico dell’autista dell’autobus della linea 12 che lunedì scorso ha lasciato sotto la pioggia uno studente 15enne disabile di Altavilla Vicentina che si era spontaneamente autodenunciato perché pensava di non avere con sé l’abbonamento. Circostanza che peraltro non corrispondeva al vero, ma che era stata causata solo dalla concitazione del momento.
Lo studente è stato lasciato solo alla fermata di fronte alla scuola superiore di Vicenza che frequenta, finché non è stato recuperato dal nonno, avvertito dalla madre, impossibilitata a recuperarlo, ma che a sua volta era stata avvisata dal ragazzo stesso.
L’episodio, denunciato dalla mamma al Giornale di Vicenza, fa il paio col caso dell’11enne di San Vito di Cadore (Belluno) lasciato a terra sotto la neve a 6 chilometri di distanza da casa, perché non aveva il nuovo biglietto da 10 euro varato per le Olimpiadi, ma solo quelli ordinari chilometrici da 2,50 euro che dopo lo scandalo sono stati ripristinati in fretta e furia dalla Provincia di Belluno.

Categoria: cronaca
14:04
Naufragio in Sardegna, affonda peschereccio: due morti e un superstite
(Adnkronos) - Tragedia nel mare di Santa Maria Navarrese, sulle coste del Nuorese: due vittime per un peschereccio affondato. Il motopesca Luigino della marineria di Arbatax è colato a picco in un tratto di mare profondo 200 metri davanti alle coste orientali della Sardegna. Secondo quanto riporta la Guardia costiera ci sarebbero due morti. Un terzo marinaio è stato salvato e recuperato dal peschereccio Zeus. Sul posto stanno intervenendo la motovedetta CP811 e un elicottero della Guardia costiera decollato da Decimomannu. Le operazioni sono complicate dalle difficili condizioni del mare.

Categoria: cronaca
14:00
Ia, Brunese (Sirm): "Conoscenza, responsabilità e partecipazione chiave per uso in medicina"
(Adnkronos) - "Oggi ci troviamo di fronte al secondo livello dei rapporti che l'area medica ha con l'intelligenza artificiale, e per questo conoscenza, responsabilità e partecipazione sono concetti chiave. Inizialmente tutti i medici, i radiologi in particolare, hanno accettato quello che l'industria proponeva per l'Ia senza chiedersi cosa fosse. Oggi, invece, la fase della conoscenza è molto più avanti e parallelamente cresce la responsabilità". Così Luca Brunese, presidente eletto di Sirm (Società italiana di radiologia medica e interventistica), al convegno organizzato dalla società scientifica in collaborazione con Fondazione Bracco al Centro diagnostico italiano (Cdi) a Milano, nella Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza. "Dobbiamo sapere - spiega Brunese - che le allucinazioni, quindi gli errori dell'intelligenza artificiale, possono raggiungere nell'applicazione dei programmi anche il 15%. Il ruolo del radiologo è quindi molto importante per capire e trovare l’eventuale errore".
"La diagnostica per immagini è sicuramente il settore dell'area medica che utilizza da più tempo l'intelligenza artificiale, anche attraverso applicazioni di cui non tutti sono a conoscenza - prosegue Brunese - Ad esempio, oggi tutte le macchine di risonanza magnetica utilizzano l'intelligenza artificiale per ridurre la durata dell'esame e quindi il discomfort del paziente. Anche l'archiviazione dei dati viene fatta attraverso metodiche di intelligenza artificiale, quindi senza saperlo i radiologi sono stati i primi utilizzatori. Oggi parliamo di un utilizzo dell'area clinica, quindi una cosa molto più delicata, che riguarda non soltanto la rielaborazione delle immagini, ma anche modelli di interpretazione e predizione dei risultati. Siamo proprio negli anni della grande svolta. Il futuro dirà presto se veramente l'intelligenza artificiale riuscirà a far fare alla diagnostica per immagini il salto di qualità che si propone".
Infine uno sguardo al futuro: "Inizialmente si commetteva l'errore di pensare che l'intelligenza artificiale potesse servire come strumento di refertazione automatica. Non lo sarà - precisa Brunese - perché il modello tende a non riconoscere i casi difficili e l'interpretazione delle immagini dubbie viene troppo semplificata". Sarà invece "un sistema che consente di ridurre l'impatto lavorativo del radiologo consentendogli di guardare soltanto la parte più efficace dell'esame e sicuramente interessante. Si tratta di un futuro non così lontano come potrebbe sembrare".

Categoria: salute
13:54
Presentata al Mimit l'edizione 2026 di We Make Future
(Adnkronos) - È stata presentata presso la sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy la 13ª edizione del Wmf – We Make Future, Fiera Internazionale Certificata sull’Innovazione: AI, Tech e Digital, in programma dal 24 al 26 giugno 2026 presso BolognaFiere. Con la partecipazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy , del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, di Ice-Agenzia, di Aefi, di BolognaFiere e del Comune di Bologna, è stato illustrato il ruolo strategico del Wmf come piattaforma a supporto dell’internazionalizzazione del sistema produttivo italiano e dell’attrazione di investimenti esteri e sono state illustrate le opportunità per le aziende italiane e le realtà produttive. Con numeri da record nel 2025 – oltre 73.000 presenze da 90 Paesi, più di 700 espositori, 1.000 speaker e ospiti internazionali, 2.800 incontri B2B e il coinvolgimento di 3.000 tra startup e investitori rappresentanti un portafoglio complessivo di 1.500 miliardi di euro, 304 miliardi di AUM, oltre 72,8 miliardi di dollari in operazioni finanziate e più di 17.000 round di investimento gestiti - Wmf 2026 - come è stato sottolineato in conferenza stampa - è piattaforma per l’implementazione dell’intelligenza artificiale e del digitale nei 14 settori industriali annunciati dal Wmf e come fiera strategica per il Made in Italy e l’economia del futuro, grazie alla presenza annunciata di delegazioni da Asia, Stati Uniti, Africa, Europa e Paesi emergenti.
Ad aprire i lavori Sofia Capellini di Aefi – Associazione Esposizioni e Fiere Italiane che ha ribadito come "il sistema fieristico rappresenti un asset strategico per il Ministero e per il Paese. Il comparto fieristico italiano genera un volume d’affari pari a circa 60 miliardi di euro l’anno, posizionando l’Italia al secondo posto in Europa e al quarto a livello mondiale. Il 2025 è stato un anno da record e il 2026 si pone l’obiettivo di superare questi risultati, anche attraverso eventi capaci di promuovere il Made in Italy sui mercati internazionali. In questo contesto, We Make Future rappresenta davvero il futuro delle fiere, innovando il concetto stesso di manifestazione fieristica e interpretando in modo nuovo il ruolo delle fiere nell’ecosistema dell’innovazione".
Federico Eichberg, Capo di Gabinetto del Mimit, ha sottolineato che "questo è un Ministero che lavora per generare futuro e in questo contesto, le fiere rappresentano luoghi fondamentali di incontro e di traduzione di questi linguaggi: spazi in cui innovazione e tecnologie emergenti incidono concretamente sulla capacità delle imprese di accedere ai mercati. Per questo desidero ringraziare i promotori di We Make Future: eventi come il Wmf incarnano pienamente il senso dell’azione del Mimit. Il futuro si costruisce attraverso la capacità delle imprese di creare partenariati, sviluppare crescita sostenibile e attivare connessioni tra mercati, governi ed ecosistemi. In questo senso, We Make Future rappresenta uno strumento concreto per guardare al futuro e generare opportunità per il sistema Paese.»
Particolare attenzione è stata dedicata al tema dell’internazionalizzazione e al ruolo delle istituzioni nel supporto all’export e all’attrazione di investimenti esteri come sottolineato da Lorenzo Galanti, Direttore Generale ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane «Per ICE il lavoro sulle fiere internazionali in Italia rappresenta una delle componenti più rilevanti del nostro impegno, in particolare per favorire l’incontro tra il sistema produttivo italiano e operatori esteri. L’Italia è una grande potenza manifatturiera ed esportatrice, ma è sempre più una tech nation ed è fondamentale rafforzarne il posizionamento anche in questa direzione. In questo quadro, eventi come We Make Future svolgono un ruolo strategico: rappresentano un momento di aggregazione di alto livello per investitori, operatori e media internazionali e contribuiscono in modo concreto al riposizionamento e al rebranding dell’Italia sui mercati globali. Come ICE siamo orgogliosi di partecipare al Wmf per il quinto anno consecutivo, con una presenza crescente: quest’anno accompagneremo 80 rappresentanti esteri provenienti da 24 Paesi, con una forte diversificazione geografica, per favorire contatti e opportunità anche con ecosistemi meno convenzionali. La presenza istituzionale al Wmf ci consente non solo di supportare le imprese nei percorsi di internazionalizzazione, ma anche di rafforzare le connessioni tra imprese, ricerca e università, valorizzando l’ecosistema dell’innovazione italiana in una dimensione sempre più internazionale.»
Il Wmf si distingue come modello evoluto di fiera B2B, una tre giorni di incontri strategici per aziende, brand e istituzioni e che offre l’opportunità di sviluppare partnership, incontrare finanziatori e presentare soluzioni all’avanguardia contribuendo concretamente alla competitività del sistema produttivo e fieristico italiano. Annunciati i primi 150 nomi della prossima edizione e la presenza di realtà dell’Intelligenza Artificiale, del tech e dell’innovazione digitale, tra cui OpenAI, NVIDIA, LG Nova, Anthropic, Google, Credem, Dell Technologies e Intel, insieme a venture capital e fondi di investimento internazionali come Alchemist Accelerator & Waterman Ventures, Sansar Ventures, Zest Investments, Silicon Allee, Centrepolis Accelerator, Sofia Tech Park, Create Business Incubator Completano il quadro scaleup di rilievo internazionale come Klarna e Cubbit di Stefano Onofri, oltre a figure di primo piano del mondo accademico, scientifico e dell’informazione, tra cui Alberto Sangiovanni Vincentelli (Berkeley University), Nestor Maslej (Stanford HAI), Daniele Pucci (Generative Bionics), Aprajita Jain (Google), Alicia Hanf (LG NOVA), Cecilia Sala ed Enrico Mentana.
Tra gli annunci relativi all’edizione 2026 spicca la partecipazione di numerose delegazioni internazionali di startup e investitori, provenienti da ecosistemi dell’innovazione consolidati come Stati Uniti - in particolare la Silicon Valley- Canada ed Europa, con un ulteriore rafforzamento degli scambi con paesi dell’area MENA, con Paesi asiatici quali Corea del Sud, Giappone e India, oltre all’accoglienza di delegazioni di realtà innovative provenienti dall’Africa e dal Sud America.
Il Wmf è inoltre occasione di valorizzazione delle migliori esperienze dell’innovazione italiana che si sono affermate a livello internazionale, coinvolte come testimonianze capaci di raccontare e rafforzare l’ecosistema nazionale: dalle candidature dalla Call for Startup del Wmf saranno 140 le startup e scaleup selezionate nei 14 settori strategici, tra cui AI, cyber, deep-tech e space economy, ambito quest’ultimo sviluppati in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Il programma della tre giorni sarà inoltre arricchito da side event ed eventi di Business Matching realizzati con partner storici del Wmf, tra cui CINECA, con l’obiettivo di potenziare le occasioni per concretizzare round di investimenti e le opportunità di business tra buyer e seller per le aziende espositrici.
"Questo è un momento importante perché restituisce il senso di un lavoro costruito nel tempo insieme a tutti gli attori dell’ecosistema dell’innovazione. Dal 2007, lavoriamo per sviluppare una piattaforma ecosistemica al servizio dell’open innovation,che metta in relazione istituzioni, imprese, investitori e territorio.» ha spiegato Cosmano Lombardo, Founder e CEO di Search On Media Group e ideatore del Wmf - We Make Future «We Make Future nasce come un festival con una forte componente formativa, e si è evoluto in una manifestazione fieristica B2B, una piattaforma in cui più settori industriali si intrecciano e in cui gli investitori possono incontrare progetti e competenze su cui costruire valore. Oggi il Wmf è una fiera internazionale certificata sull’innovazione, l'intelligenza artificiale, la tecnologia e il digitale, con una crescente proiezione globale e con l’obiettivo di valorizzare il meglio dell’innovazione Made in Italy, mettendola in dialogo con ecosistemi internazionali, attraendo e portando in Italia capitali di investimento per il rilancio del sistema Paese» e prosegue «La manifestazione si sviluppa su 14 settori industriali che stanno applicando l’innovazione digitale e l’intelligenza artificiale nei modi più avanzati, con un forte focus sulle dinamiche di incontro tra buyer e seller e sul ruolo dell’innovazione nei processi di sviluppo. Il Wmf è una piattaforma che non si esaurisce nei tre giorni di evento: opera durante tutto l’anno attraverso un roadshow internazionale che connette Italia al resto del mondo. In questa logica si inserisce la seconda edizione di AI For Future, che ci porterà nuovamente a San Francisco nel cuore della Silicon Valley e l’esportazione del modello Wmf all’estero, come la prima edizione internazionale Saudi Makes Future, presentata in anteprima al CES. Siamo in un momento storico in cui è necessario tracciare una traiettoria di sviluppo del sistema Paese nell’ambito dell’innovazione e delle tecnologie. We Make Future nasce con questa funzione: essere una piattaforma stabile di connessione, crescita e posizionamento internazionale.»
Sergio Strozzi, Capo Ufficio promozione delle filiere industriali innovative e start-up del Maeci, ha ricordato come "il Ministero degli Affari Esteri è al fianco degli enti fieristici, in sinergia con il MIMIT, perché il profilo internazionale dell’Italia è un fattore decisivo per lo sviluppo commerciale e per l’attrazione di investimenti. Stiamo lavorando a un riposizionamento del Paese: non solo forte nei settori tradizionali, ma sempre più riconosciuto come una vera tech nation. In questo percorso, eventi come We Make Future svolgono un ruolo strategico. Le fiere tecnologiche rappresentano la principale vetrina attraverso cui presentare all’estero le eccellenze del nostro ecosistema innovativo e contribuire a cambiare la narrativa internazionale sull’Italia, favorendo anche l’attrazione di investimenti esteri in ambito tecnologico. Complimenti quindi per We Make Future: iniziative come il Wmf rafforzano in modo concreto la proiezione internazionale del sistema Paese.»
La presenza al Wmf di investitori provenienti da tutto il mondo consente alle imprese italiane – in particolare PMI e startup – di accedere a nuove opportunità di business, sviluppare partnership industriali e accelerare i processi di innovazione e internazionalizzazione, in un contesto fieristico orientato al confronto B2B e alla costruzione di relazioni di lungo periodo. Il Wmf si inserisce inoltre in una visione di sviluppo territoriale che vede Bologna e BolognaFiere come luogo di incontro tra filiere industriali, istituzioni e comunità internazionali dell’innovazione, anche grazie alla presenza di istituzioni come il Tecnopolo, sede di Cineca e del Supercomputer Leonardo. Per Donato Loria, Direttore Venue - BolognaFiere "We Make Future, non è solo una fiera, ma un motore di connessioni, idee e opportunità che guarda con coraggio al futuro. Nei nostri padiglioni, dal 24 al 26 giugno, prenderà vita una vera e propria città dell’innovazione: pPer BolognaFiere, ospitare il Wmf significa valorizzare la nostra vocazione internazionale e il nostro impegno a essere piattaforma attiva per lo sviluppo economico e tecnologico del Paese.»
«We Make Future è una manifestazione centrale per il presente e il futuro della nostra città e il nostro Paese. Una fiera, un punto d’incontro, uno dei massimi eventi dedicati all’intelligenza artificiale, a chi lavora e investe in questo settore.», ha commentato Matteo Lepore, Sindaco di Bologna «Bologna è la città del supercalcolo, il settimo hub europeo, in questo ambito abbiamo più di due miliardi che sono investiti nel quartiere del Tecnopolo, grazie all’Unione Europea e al Governo e la Regione Emilia-Romagna. Bologna sta cambiando, si sta trasformando, e vuole porsi la sfida dell’intelligenza artificiale in termini democratici, in termini di investimento per l’innovazione, di cambiamento per le filiere economiche del nostro territorio. Auguro un grande futuro a Wmf, per l’Italia, per l’Emilia-Romagna e per Bologna»
In questa prospettiva di esportazione del meglio del Made in Italy e di scambio ecosistemico si colloca anche l’estensione internazionale del progetto Wmf, che trova espressione in iniziative come Saudi Makes Future, l’edizione saudita della manifestazione che si terrà a Riyadh dal 14 al 16 dicembre 2026. Sviluppato in continuità con la visione e l’architettura tematica del Wmf e inserito nel quadro della Saudi Vision 2030, l’evento rappresenta una piattaforma di incontro e cooperazione internazionale rivolta ad aziende, startup, investitori e stakeholder interessati alle opportunità di crescita nell’area MENA e a livello globale.

Categoria: economia
13:46
Fiere, Solids: oltre 160 espositori per unico evento italiano sui materiali solidi sfusi
(Adnkronos) - Ha aperto, a Fiere di Parma, Solids Parma 2026, l’unico appuntamento fieristico in Italia interamente dedicato alle tecnologie per la lavorazione di polveri, granuli e materiali solidi sfusi. In programma l’11 e il 12 febbraio, la manifestazione riunisce oltre 160 espositori, confermando il trend di crescita delle precedenti edizioni e il ruolo sempre più strategico dell’evento per l’industria di processo. Organizzata da Easyfairs Italia e parte della Solids European Series, la fiera si distingue per un approccio altamente verticale e per un focus su innovazione tecnologica, sicurezza degli impianti, sostenibilità ed efficienza dei processi industriali. L’esposizione copre l’intera filiera della gestione dei solidi sfusi: dal trasporto pneumatico e meccanico alla dosatura e miscelazione, dalla filtrazione e depolverazione alla vagliatura, pesatura e confezionamento, fino ad automazione di processo, sensoristica e soluzioni per la sicurezza.
La natura trasversale ma altamente specializzata della manifestazione si riflette nei settori rappresentati — alimentare e pet food, chimico-farmaceutico, cosmetico e nutraceutico, plastica e gomma, metallurgico, vetro, agrario e riciclo — e in un ricco programma di contenuti tecnici, presentazioni applicative e momenti di confronto diretto tra aziende e visitatori.
“È una fiera decisamente unica, perché è molto trasversale dal punto di vista dei visitatori. Si rivolge a chiunque operi nell’industria di processo, dal settore alimentare all’edilizia, fino al trattamento plastica e legno, quindi un contesto davvero multimateriale. Gli espositori sono invece produttori di tecnologie per la trasformazione e la gestione dei solidi”, spiega Ginevra Colombo-Ercole, Head of Event di Solids Parma. “La manifestazione è in crescita: la terza edizione ha continuato a evolversi sia per numero di espositori sia di visitatori. Questa trasversalità consente di adattarsi ai cicli economici dei diversi comparti, ma soprattutto pesa la sua unicità: siamo gli unici in Italia a trattare questi temi. Gli espositori sono cresciuti del 15% rispetto alla scorsa edizione e siamo molto ottimisti sull’andamento dei visitatori”. Con numeri in aumento e una proposta sempre più specializzata, Solids Parma si conferma piattaforma di riferimento per chi opera nella gestione e trasformazione dei materiali solidi sfusi, favorendo innovazione, networking e sviluppo industriale.

Categoria: economia
13:44
Sanremo 2026, il post scaramantico di Carlo Conti: "Tocco Ferro"
(Adnkronos) - Carlo Conti tocca ferro. Il conduttore e direttore artistico di Sanremo 2026 ha pubblicato un post scaramantico che gioca con l'invito a Tiziano Ferro come super ospite della prima serata del festival.
Conti ha pubblicato su Instagram una vignetta che gli ha dedicato Guido Ciompi, dove, a una voce fuoricampo che gli chiede "Tiziano Ferro alla prima serata?", il conduttore, mentre fa le corna con una mano, risponde: "Sì, toccare ferro porta sempre fortuna".

Categoria: spettacoli
13:44
Ricerca, Berardi (Aiom): "Oncologia rappresentata da donne ma non in ruoli apicali"
(Adnkronos) - "Oggi l'oncologia è rappresentata per due terzi dei casi da donne che accedono alle scuole di specializzazione. Purtroppo quando si va verso la crescita professionale" e l'acquisizione di ruoli apicali "questa percentuale si inverte. Circa il 23% delle donne sono direttrici di struttura in ambito oncologico e ancora meno sono le professoresse ordinarie di Oncologia, meno del 10% nel panorama nazionale. Questo è un punto importante perché da una pluralità di voci, di età e di genere non possono che nascere idee migliori, anche in un momento di grande innovazione che passa attraverso strumenti importanti come l'intelligenza artificiale". Lo ha detto Rossana Berardi, presidente eletta di Aiom (Associazione italiana oncologia medica), professoressa di Oncologia all'università politecnica delle Marche e direttrice della Clinica Oncologica dell'Aou delle Marche, al convegno organizzato da Sirm (Società italiana di radiologia medica e interventistica) a Milano al Centro diagnostico italiano (Cdi), in collaborazione con Fondazione Bracco, nella Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza.
"L'intelligenza artificiale in oncologia - sottolinea Berardi - è già una realtà nella progettualità e nella ricerca, così come nel sostegno ai pazienti nei percorsi di diagnosi e di cura. In ambito radiologico e anatomopatologico, che sono pilastri nella definizione delle migliori terapie disponibili, l'intelligenza artificiale rappresenta un passo avanti in cui i nostri colleghi si stanno impegnando tanto. Noi la stiamo utilizzando soprattutto in progettualità innovative di ricerca, per cercare di clusterizzare i pazienti, ossia identificare quei sottogruppi che possono avere una prognosi o una risposta alle terapie differente sulla base di alcuni fattori clinici, biologici, molecolari e di altra natura". Inoltre "l'intelligenza artificiale è di aiuto quando dobbiamo dipanarci tra le tante informazioni che arrivano dalla biologia molecolare per aiutarci a definire la migliore terapia disponibile. Ad oggi non è una realtà concreta nell'ambito della quotidianità, però può rappresentare un volano e un motore importante per il futuro".
Berardi evidenzia l'impegno di Aiom nell'incoraggiare la presenza femminile in oncologia: "L'associazione è molto attiva nel promuovere l'equità di genere e una rappresentatività sempre maggiore rispetto al passato. Da tempo abbiamo introdotto dei meccanismi di verifica e di controllo rispetto all'inserimento delle donne, dei giovani e delle diverse rappresentatività geografica all'interno dei nostri programmi scientifici. In aggiunta sono stati attivati tre gruppi di lavoro importanti. Il primo sull'oncologia di genere, il secondo sul benessere degli operatori e delle operatrici, il terzo sulle nuove tecnologie come l'intelligenza artificiale".

Categoria: salute
13:42
Ricerca, Gandolfo (Sirm): "Più donne si dedichino a materie Stem"
(Adnkronos) - "Occorrono più donne nelle materie Stem: i dati Unesco mostrano che solo il 36% delle donne si occupa di discipline Steam, dove la 'a' sta per arte e va ad aggiungersi a scienza, matematica, fisica, ingegneria. Solo il 24% di chi si occupa di intelligenza artificiale è donna, un dato molto basso. Evidenze che spiegano il perché del tema del convegno di oggi". Lo ha detto Nicoletta Gandolfo, presidente nazionale Sirm (Società italiana di radiologia medica e interventistica) e direttore del Dipartimento Immagini dell'azienda metropolitana ospedaliera di Genova, oggi al Centro diagnostico italiano (Cdi) a Milano, al convegno organizzato dalla società scientifica in collaborazione con Fondazione Bracco nella Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza. "C'è bisogno delle donne perché sono differenti dagli uomini, hanno modalità di comunicazione, di visione e di gestione completamente differenti. Credo siano un valore aggiunto, nessuno vuole sostituire gli uomini, ma semplicemente affiancarli - precisa Gandolfo - Da soli, infatti, si può fare molto, ma sicuramente uniti si può dare molto di più".
"Le ragazze di oggi possono riuscire a scalare la 'montagna' del pregiudizio, ma occorre innanzitutto portare a compimento il cambiamento culturale che è già in atto - prosegue la presidente Sirm - Lo dimostra il fatto che la facoltà di Medicina sta diventando una facoltà con un'altissima percentuale di donne rispetto a 30 o 40 anni fa, quando ho iniziato io". Al tempo stesso, però, "oggi è tutto più complicato e ci sono meno supporti. Quindi, accanto al cambiamento culturale che sta avvenendo e che, come tutti i cambiamenti, avrà i tempi necessari, occorrono nuovi modelli organizzativi e gestionali, a cominciare dal welfare, magari ispirandosi anche a quelli esteri. Penso che ce la si possa fare, bisogna crederci. Compito della società scientifica è quello di promuovere l'informazione, la formazione e la consapevolezza, dare coraggio e coinvolgere sempre di più, perché questo può aiutare ad accelerare il cambiamento".
"Ai giovani tutti, non solo alle ragazze, che vogliono avvicinarsi alle discipline Steam - conclude la presidente della Sirm - dico che devono fare al meglio delle loro capacità quello che si sentono di fare. Devono lottare per realizzare i loro sogni e questo è assolutamente possibile anche nel mondo della radiologia. Si potrebbe pensare che" questa branca della medicina "sia pericolosa per via delle radiazioni, ma è assolutamente un mondo al femminile. Nel mio dipartimento ci sono prevalentemente donne, che hanno fatto figli e gestiscono il lavoro e la loro vita familiare. Questa è la dimostrazione che se le donne ci credono e vogliono fare qualcosa lo possono fare".

Categoria: salute
13:36
Milano Cortina, siparietto Zamfirov: fa suonare metal detector con medaglia sotto la felpa
(Adnkronos) - Divertente siparietto all'aeroporto di Milano con il campione bulgaro dello snowboard Tervel Zamfirov, che ha conquistato la medaglia di bronzo ai Giochi di Milano Cortina e trovato un modo originale per mostrarlo a tutti, con orgoglio e in modo divertente sbancando sui social.
Lo snowborder ventenne ha regalato la prima medaglia olimpica al suo Paese, la Bulgaria, nello snowboard, imponendosi su Tim Mastnak al fotofinish per la punta del guanto, con un distacco incredibile di 0.00 secondi dal suo avversario, ed ha postato un divertente video sulla sua pagina Instagram in cui si vede lui che passa al controllo al metal detector in aeroporto che suona e davanti al personale addetto tira fuori dalla felpa la medaglia di bronzo. Inevitabili le risate e i complimenti. "Il tizio della sicurezza era il migliore!!! Grazie @milanocortina2026", ha scritto il campione bulgaro.

Categoria: milano-cortina-2026












































