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18:14
Papa Leone XIV a Ostia: "Qui la violenza esiste e ferisce, non rassegnatevi alla cultura del sopruso"
(Adnkronos) - Papa Leone XIV ha denunciato con parole forti la presenza della violenza anche a Ostia, sottolineando come essa "esista e ferisca", colpendo in particolare giovani e adolescenti, talvolta alimentata dall'uso di sostanze. Nel corso dell'omelia pronunciata durante la messa nella parrocchia di Santa Maria Regina Pacis, il Pontefice ha richiamato anche "l'azione delle organizzazioni malavitose, che sfruttano le persone coinvolgendole in attività criminali e perseguendo interessi iniqui con metodi illegali e immorali".
Papa Leone XIV ha quindi sferzato la comunità parrocchiale, invitando a non cedere alla rassegnazione di fronte ai fenomeni di violenza e ingiustizia presenti sul territorio. Rivolgendosi ai fedeli, il Papa ha esortato tutti, insieme alle realtà virtuose che operano nei quartieri di Ostia, a continuare a impegnarsi con generosità e coraggio per "spargere nelle strade e nelle case il buon seme del Vangelo", ribadendo con forza: "Non rassegnatevi alla cultura del sopruso e dell’ingiustizia" (VIDEO).
Papa Leone XIV ha lanciato un forte appello alla pace da Ostia, denunciando come “molte nubi oscurino ancora il mondo” a causa del diffondersi di logiche contrarie al Vangelo, che esaltano la supremazia del più forte, incoraggiano la prepotenza e alimentano la seduzione della vittoria a ogni costo, restando sorde al grido di chi soffre e di chi è indifeso. Il Pontefice ha pronunciato queste parole presiedendo la messa nella parrocchia di Santa Maria Regina Pacis, in occasione della sua prima visita pastorale in una parrocchia romana, con lo sguardo rivolto ai numerosi conflitti che attraversano il mondo.
Nel corso dell'omelia, il Pontefice ha quindi indicato la strada da seguire: "Opponiamo a questa deriva la forza disarmante della mitezza, continuando a chiedere pace, ad accoglierne e a coltivarne il dono con tenacia e umiltà".
Papa Leone XIV ha espresso parole di gratitudine e apprezzamento nell'incontrare la comunità di Ostia nella parrocchia di Santa Maria Regina Pacis, sottolineando come "questa parrocchia dimostri uno spirito di accoglienza che va al di là del nostro credo".
Nel suo intervento, il Pontefice ha rivolto un pensiero particolare alle persone con disabilità presenti all'incontro: "Ci insegnate tanto, grazie per la vostra presenza". Richiamando le parole di Papa Francesco, Leone XIV ha ricordato che "i giovani hanno tanta energia, i nonni saggezza ed esperienza di vita", ribadendo che ogni persona "ha qualcosa da dare, da dire e da condividere".
Alla visita ha preso parte anche il vicario di Roma, Baldo Reina, che ha evidenziato come quella parrocchia rappresenti "la parte sana di Ostia, fatta di tante persone buone". Da qui l’invito comune a proseguire con determinazione nell'impegno sociale, per dimostrare concretamente "che il male si può vincere con il bene".

Categoria: cronaca
18:11
Viminale deve risarcire migrante espulso 2 volte e condannato da 23 sentenze
(Adnkronos) - A carico di R.L., migrante algerino di 56 anni al quale il Viminale dovrà pagare 700 euro di risarcimento in base a una sentenza del 10 febbraio del Tribunale di Roma, a quanto apprende l'Adnkronos da fonti qualificate, risultano due provvedimenti di espulsione dai prefetti di Cuneo e Alessandria per motivi di pericolosità sociale, 23 sentenze di condanna emesse tra il 1999 e il 2023, e numerosi precedenti di polizia per reati contro la persona, il patrimonio e la pubblica amministrazione, commessi prevalentemente in Liguria.
Tra le condanne anche una per lesioni personali nei confronti di una donna aggredita con calci e pugni alla testa. Il 56enne, trapela dalle stesse fonti, ha 13 alias, avendo spesso dichiarato false generalità nel corso di controlli di polizia, ed è stato detenuto almeno undici volte in diverse carceri del Paese, prevalentemente Liguria e Piemonte. L'ultima a Cuneo dal 31 agosto 2024 al 23 febbraio 2025. In quell'occasione ha rifiutato di chiedere la Protezione internazionale.
Il 56enne algerino, entrato in Italia nel 1995, non è mai stato titolare di permesso di soggiorno e risulta denunciato all'autorità giudiziaria per inosservanza delle norme sugli stranieri già a partire dal 2001. A seguito di espulsione, è stato raggiunto da un provvedimento di trattenimento nel 2001 al Cpr di Milano e nel 2003 al centro di Ponte Galeria di Roma. E' stato infine portato nel Cpr di Gradisca d'Isonzo il 23 febbraio del 2025, al momento della scarcerazione dalla Casa Circondariale di Cuneo, in seguito all'adozione del provvedimento di espulsione del prefetto per motivi di pericolosità sociale.
R.L. aveva presentato ricorso contro il trasferimento, avvenuto il 10 aprile del 2025, dal cpr di Gradisca d'Isonzo a quello di Gjader in Albania, lamentando che il trasferimento non fosse stato preceduto da un provvedimento scritto e motivato e che fosse stato eseguito con modalità degradanti e lesive dei fondamentali diritti della persona con ''legatura dei polsi con fascette contenitive''. Nel ricorso, secondo quanto si legge sulla sentenza del 10 febbraio scorso, il legale ha chiesto, oltre al risarcimento del danno, che il migrante fosse rimesso in libertà e che fosse disposto il suo rientro in Italia al Cpr di Gradisca di Isonzo o a Torino.

Categoria: cronaca
17:26
"Eileen Gu ti amo, sposami": Livigno 'pazza' per la stella del freestyle alle Olimpiadi
(Adnkronos) - Per le strade di Livigno, da qualche giorno, c'è solo una regina. E capita spesso di imbattersi nel suo nome e nel suo volto, magari di cartone. Eileen Gu, star dello sci freestyle alle Olimpiadi di Milano Cortina, ha stregato la località tra esibizioni mozzafiato e uno stile fuori dal comune. Ha 22 anni, è nata negli Stati Uniti ma gareggia per la Cina e si è già messa in tasca una medaglia d'argento nello slopestyle. In più, è un'icona mondiale. Super testimonial di brand di lusso, brillante studentessa a Stanford, modella e anche atleta più pagata ai Giochi Olimpici Invernali, con circa 23 milioni di dollari guadagnati nel 2025. Passeggiando per le strade si incontrano tanti appassionati che girano con la paletta del suo volto, altri che tengono in mano cartelli di incoraggiamento. Addirittura, alberghi che espongono messaggi per spingerla al trionfo.
A poche centinaia di metri dallo Snow Park, la curiosità non sarà sfuggita ai più attenti. Livigno da giorni fa il tifo per gli azzurri, dal campione di snowboard Maurizio Bormolini alla sciatrice freestyle Jole Galli, passando per i fratelli dello sci acrobatico Miro e Flora Tabanelli. Accanto al supporto per l'Italia, però, la città ha cominciato a sostenere Eileen Gu (QUI IL SUO RITRATTO) dopo averla vista da vicino. Lo racconta all'Adnkronos la signora Manuela, che da anni gestisce l'Hotel Croce Bianca: "La mia famiglia ha cominciato con questa attività il 25 novembre 1980". Oggi, dopo 46 anni, ecco l'opportunità Milano Cortina 2026: "Livigno è una meta ambita di per sé, ma mi piace lo spirito olimpico. In questi giorni vediamo americani, australiani, canadesi, cinesi e coreani tutti insieme. Il bello è che arrivano in Italia anche dopo lunghi viaggi, senza lamentarsi di nulla".
La 'febbre' da Olimpiadi ha contagiato pure i suoi due figli: "Il più piccolo ha 16 anni e fa snowboard, il più grande 21 e si diverte col freestyle. Perché sui balconi ci sono degli striscioni per Eileen Gu? Li hanno preparati loro. Entrambi sono pazzi di lei, vorrebbero incontrarla". I messaggi, iconici e ben visibili, chiariscono il concetto: "Let's goo, Eileen Gu. We love you". "Forza Eileen, ti amiamo". E ancora : "Marry me", "sposami" . Il più piccolo ha idee molto chiare: "Non dovesse riuscire a incontrarla in questi giorni, ha detto che si qualificherà alle prossime Olimpiadi nelle Alpi Francesi per conoscerla".
A un certo punto, la chiacchierata viene interrotta da suo figlio Gabriel: "Perché la sosteniamo? Eileen Gu si distingue rispetto alle altre campionesse per uno stile tutto suo. Anche se poi sono tutte bravissime, lei in gara ha una marcia in più". Domani, nella finale del big air, la fuoriclasse cinese si giocherà l'oro con tante atlete molto forti, a cominciare dalla baby stella azzurra Flora Tabanelli: "Lo striscione è nato come una battuta, è un po' un modo scherzoso per farci notare. Il bello degli atleti di questo sport è che sono davvero persone normali, super friendly. Si fermano, ti salutano, rispondono a domande. Dipende dalla disciplina, ci rendiamo tutti conto di far parte del grande gruppo dei freestyler. Magari qualcuno spicca perché è più bravo o si è allenato di più su alcuni trick, ma tutti condividiamo una grande passione".
L'obiettivo, per la seconda settimana di Olimpiadi, è chiaro. "Magari ci sarà modo di conoscerla - sorride la signora Manuela -. In fondo, siamo a due passi dallo Snow Park". Serve solo il tempo per un caffè. Magari, al volo pure quello. (di Michele Antonelli, inviato a Livigno)

Categoria: milano-cortina-2026/extra
17:21
Inter-Juve, Saviano: "Serie A falsata". L'attacco contro Marotta
(Adnkronos) - Il 'caso Bastoni' finisce nel radar di Roberto Saviano. Lo scrittore dedica un lungo post all'episodio che ha influenzato Inter-Juventus e scatenato una bufera nel calcio italiano. La simulazione del difensore nerazzurro Bastoni ha determinato l'espulsione del bianconero Kalulu: Juve in 10 per oltre un tempo e vittoria dell'Inter per 3-2, con 3 punti d'oro nella corsa scudetto.
"Finché quest'uomo avrà un ruolo nel calcio italiano tutti avranno la sensazione che i campionati siano falsati", dice Saviano, pubblicando una foto del presidente dell'Inter, Giuseppe Marotta. "La rabbia di Chiellini ieri sera sembra il sentimento di uno che non abbia mai avuto a che fare con Marotta. Il campionato italiano oggi è falsato e pure se dovesse vincerlo l'Inter non avrebbe alcun valore", afferma lo scrittore.
"Non è un attacco ad atleti e tifosi, che sono le prime vittime di un sistema non del tutto trasparente. Finché certe dinamiche resteranno intoccabili i campionati non saranno mai davvero normali. E' l'ennesimo episodio che coinvolge l'Inter, mentre là curva nerazzurra è ancora scossa dalle tensioni: l'episodio di Audero è una delle conseguenze che il sistema calcio italiano ha fatto finta di non capire", dice riferendosi al lancio di un petardo che, dalla curva nerazzurra, ha stordito Audero, portiere della Cremonese.
"Le vicende delle infiltrazioni della N'drangheta nel tifo organizzato non sono fantasie da bar. Sono temi finiti nelle aule giudiziarie, nelle carte, nelle indagini. Sui rapporti con l’Inter, il punto centrale è contenuto in un passaggio preciso di un provvedimento giudiziario. La giudice scrive: 'Le indagini svolte hanno evidenziato che la società interista si trovava in una situazione di sudditanza nei confronti degli esponenti della Curva Nord, finendo, di fatto, per agevolarli, seppur 'obtorto collo'', scrive Saviano in relazione al procedimento che ha coinvolto esponenti della tifoseria. "Qui non si parla di Inter contro altri. Non è una questione di colori. Il problema non è il calcio, il calcio è la manifestazione del problema. In un Paese normale, certe domande avrebbero già trovato risposte definitive. Chi prova a raccontare queste dinamiche viene spesso sommerso da accuse di faziosità. Nel calcio italiano, le condizioni normali sembrano l'eccezione. E finché sarà così, ogni vittoria sarà accompagnata da un'ombra", prosegue.
"Non è una questione di simpatie o antipatie sportive. Qui non si parla di Inter contro qualcuno. Si parla di sistema. Quando un provvedimento giudiziario afferma l’esistenza di una 'situazione di sudditanza' nei confronti della Curva Nord, il tema non è più da bar sport. È istituzionale. È strutturale. Quando su vicende così delicate, il calcio italiano reagisce con prudenza selettiva, silenzi o versioni ufficiali che poi vengono smentite dai fatti, il problema non è il risultato di una partita", ribadisce. "Il problema è la credibilità. Gli atleti e i tifosi sono le prime vittime di un sistema che troppo spesso protegge sé stesso prima di proteggere la trasparenza. Il calcio è solo la manifestazione del problema. E finché non si avrà il coraggio di affrontarlo fino in fondo, ogni vittoria sarà accompagnata da un'ombra".

Categoria: sport
17:17
Parma-Verona 2-1, decide Pellegrino al 93'
(Adnkronos) - Il Parma batte 2-1 oggi, domenica 15 febbraio, il Verona in un match valido per la 25/a giornata di Serie A, disputato allo stadio 'Tardini' della città ducale.
Al vantaggio dei padroni di casa con Bernabé al 4', risponde Harroui su rigore al 43'; gol partita di Pellegrino al 93'. Ospiti in dieci uomini dal 12' per il rosso a Orban. In classifica gli emiliani salgono a quota 29 e sono al 12° posto, mentre i gialloblù restano fermi in 19/a posizione insieme al Pisa con 15 punti.

Categoria: sport
16:56
Bimba di 2 anni morta a Bordighera, gip : "Madre in macchina con il cadavere della figlia'
(Adnkronos) - Beatrice, la bambina di 2 anni morta nei giorni scorsi a Bordighera, sarebbe deceduta tra mezzanotte e le 2 di domenica e non lunedì mattina, come ha detto la madre, Manuela Aiello. Lo dice il medico legale Andrea Leoncini nella relazione realizzata per conto della procura di Imperia che ha indagato la madre, in carcere con l'accusa di omicidio preterintenzionale, e il compagno della donna. A scriverlo è il gip del tribunale di Imperia Massimiliano Botti che nei giorni scorsi, pur non convalidando l'arresto, ha disposto il carcere per la donna, per pericolo di inquinamento delle prove.
La madre Manuela Aiello, secondo gli inquirenti, avrebbe trasportato la figlia già morta dalla casa del compagno a Perinaldo, dove aveva passato la notte insieme alle altre due figlie, fino alla propria abitazione di Bordighera, da dove avrebbe chiamato i soccorsi. Il medico legale ipotizza che sul corpo di Beatrice fossero presenti lesioni provocate da colpi contundenti. A stabilire le cause della morte sarà l'autopsia che sarà effettuata domani dal direttore dell'istituto di medicina legale Francesco Ventura.
Nel frattempo l'abitazione della donna e quella del compagno sono state poste sotto sequestro.

Categoria: cronaca
15:36
Morto il giornalista Michele Albanese, simbolo della lotta alla 'ndrangheta
(Adnkronos) - È scomparso oggi, domenica 15 febbraio, all'età di 66 anni, all'ospedale di Cosenza, il giornalista Michele Albanese. Era ricoverato da alcuni mesi nel reparto di Rianimazione per le complicazioni sorte in seguito a un infarto.
Nato a Cinquefrondi, in provincia di Reggio Calabria, Albanese era una colonna portante del 'Quotidiano del Sud', in particolare della redazione di Gioia Tauro. Ha dedicato la sua intera vita e carriera professionale alla lotta alla 'ndrangheta e, per questo motivo, era finito nel mirino dei clan della Piana. Suo, infatti, lo scoop sulle infiltrazioni della 'ndrangheta nei riti religiosi e 'l'inchino' della statua della Madonna di Polsi davanti alla casa di un boss. A causa delle sue inchieste, viveva sotto scorta dal 2014. Lascia la moglie Melania e le due figlie, Maria Pia e Michela.
"A nome della Giunta regionale esprimo profondo cordoglio per la scomparsa di Michele Albanese e mi stringo alla sua famiglia e alla comunità del 'Quotidiano del Sud'" scrive in una nota, Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria. Occhiuto lo ricorda come "un giornalista arguto, mai banale, capace di trattare temi estremamente delicati con rigore ma allo stesso tempo con grande amore per la sua Calabria". "Con lui - continua - avevo un rapporto franco e schietto, con periodici confronti sul futuro della Regione, sulle opportunità di crescita, e sullo sviluppo del Porto di Gioia Tauro. La Calabria perde un validissimo professionista. Mancherà tanto a tutti noi".

Categoria: cronaca
15:27
Milano Cortina, Vittozzi medaglia d'oro in gara a inseguimento del biathlon
(Adnkronos) - Lisa Vittozzi vince la medaglia d'oro nella gara a inseguimento del biathlon alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, oggi domenica 15 febbraio. E' la medaglia numero 22 per l'Italia team, l'ottava d'oro, la prima per il biathlon alle Olimpiadi. L'azzurra si impone, senza errori al poligono, con il tempo di 30'11"8 davanti alla norvegese Maren Kirkeeide (30'40"6) e alla finlandese Suvi Minkkinnen (30'46"1). Nona piazza per l'altra azzurra Dorothea Wierer (31'42"1).
Ma chi è Lisa Vittozzi? Nata il 4 febbraio 1995 a Pieve di Cadore, l'azzurra si avvicina al biathlon dopo aver sperimentato un po' tutte le discipline invernali. Ai Giochi di Pyeongchang 2018 fa parte della squadra azzurra che ottiene il bronzo nella staffetta mista e nel suo palmarès iridato conta 12 medaglie. Nel marzo 2024 è diventata la seconda azzurra (dopo Dorothea Wierer) a imporsi nella Coppa del Mondo generale. Un trionfo che si va ad aggiungere ai quattro di specialità: individuale (2019, 2023 e 2024) e inseguimento (2024). Si gode il tempo libero giocando a tennis, leggendo un libro giallo oppure davanti ad una serie Tv. Salta per infortunio l'intera stagione 2025 per arrivare pronta al vero obiettivo: i Giochi di Milano Cortina. Olimpiadi chiuse oggi con un oro scintillante.

Categoria: milano-cortina-2026/eventi
15:17
Milano Cortina, Moioli-Sommariva argento in gara mista a coppie snowboard cross. Record di medaglie per l'Italia
(Adnkronos) - Michela Moioli e Lorenzo Sommariva da sogno nella finale di snowboard cross nella gara mista a coppie, oggi domenica 15 febbraio. Gli azzurri agguantano una straordinaria medaglia d’argento alle Olimpiadi di Milano Cortina, con una rimonta fenomenale di Moioli (già bronzo nel singolare), che finisce dietro alla Gran Bretagna ma davanti alla Francia. L'oro va alla coppia Nightingale-Bankes, bronzo alla Francia con Bozzolo-Casta. Si tratta della ventunesima medaglia italiana a Milano Cortina 2026: è storia, superato il precedente record di 20 a Lillehammer 1994. Poco dopo, l'Italia è salita a quota 22 con l'oro nel biathlon di Lisa Vittozzi.
Prima, nei quarti, l’Italia aveva eliminato la Repubblica Ceca e gli Stati Uniti, al termine di una rimonta clamorosa di Moioli dopo il terzo posto di Sommariva. In semifinale, fuori invece Germania 1 e Francia 1 dopo un’altra rimonta incredibile della fuoriclasse azzurra.
"Sono molto felice e orgogliosa di ciò che abbiamo fatto. Oggi volevo divertirmi, non ho pensato alla medaglia come l'altro giorno. Quando ero più giovane era più facile vincere l'oro, ora è più difficile. La competizione è agguerrita”. Michela Moioli ha parlato così in conferenza stampa, dopo la medaglia d’argento olimpica nella gara di snowboard cross a coppie miste, insieme a Lorenzo Sommariva. "Ogni medaglia - ha aggiunto - ha una storia diversa, sono molto felice e voglio godermi il momento. C'è sempre questa abitudine di pensare al futuro, ma viviamoci il presente, godiamoci queste medaglie. Io adesso me le godrò da morire, perché in passato non sempre ci sono riuscita. Il futuro si vedrà. Oggi Lorenzo ha fatto un gran bel lavoro. Eravamo uniti, eravamo gasati ed è andata bene”.
Lorenzo Sommariva ha invece parlato così dell'argento olimpico appena conquistato: “Sono contentissimo di questa medaglia, in un evento così importante, insieme a Michela. Non so che emozioni si provano, ancora non ho ragionato su ciò che è successo”. L'azzurro ha aggiunto, con un sorriso: “Sono certo che nei prossimi giorni realizzerò la portata della cosa e sarò molto più felice. Cosa ci siamo detti prima della partenza? Ci siamo incoraggiati, niente di più. Poi, alla fine, ci siamo sfogati. Abbiamo detto cose che non si possono ripetere”.

Categoria: milano-cortina-2026/eventi
15:04
Sanremo, Carlo Conti e il dietrofront di Andrea Pucci: "Mi dispiace per lui, scelta personale"
(Adnkronos) - "Non pensavo di scatenare un affare di stato". Carlo Conti oggi in collegamento con Mara Venier a Domenica In ha parlato del caso del comico Andrea Pucci e la sua rinuncia a salire sul palco del Festival di Sanremo 2026.
Il direttore artistico ha ringraziato Mara Venier per la domanda su Pucci e poi ha aggiunto: "Ribadisco la mia scelta del tutto autonoma: preferisco che si dica che non so fare il mio mestiere piuttosto che qualcuno mi obbliga a fare qualcosa nel mondo dello spettacolo". Conti ha ricordato il rapporto professionale che lo lega al comico: "All'Arena di Verona gli abbiamo consegnato il Biglietto d'oro per gli incassi al teatro, a Zelig è stato sempre ospite. E' venuto anche a Tale e Quale...", ha detto Conti.
"Non pensavo di scatenare un affare di stato, mi dispiace soprattutto per lui umanamente e professionalmente", ha aggiunto il direttore artistico, spiegando le ragioni del suo passo indietro: "Ogni comico si ricorda benissimo di cosa è successo a Crozza, 'aggredito' e fischiato sul quel palco. La paura per un comico di quel palco è tanta, ha preferito alla sua età di evitare il rischio e rimanere a casa. E' una scelta del tutto personale".

Categoria: spettacoli
14:45
Referendum, Nordio e le parole sul "sistema para-mafioso al Csm": è scontro
(Adnkronos) - Il ministro della Giustizia Carlo Nordio è al centro di una nuova bufera dopo un’intervista in cui ha attaccato duramente il sistema delle correnti della magistratura. Secondo Nordio, il funzionamento dell'organo di autogoverno dei giudici (Csm) avrebbe "meccanismi para-mafiosi" che solo il sorteggio - inserito nella riforma costituzionale della Giustizia, che sarà sottoposta a referendum confermativo il 22 e 23 marzo - potrebbe interrompere, favorendo così una maggiore trasparenza e rompendo i rapporti di potere interni.
''Il sorteggio rompe questo meccanismo para-mafioso, questo verminaio correntizio, come l'ha definito l'ex procuratore antimafia Benedetto Roberti, poi eletto con il Pd al Parlamento europeo. Un mercato delle vacche. Lo scandalo Palamara ha mostrato tutto questo: ma hanno messo il coperchio su questo scandalo, 4 o 5 disgraziati costretti alle dimissioni e poi nulla è cambiato'', ha detto Nordio al 'Mattino di Padova'.
Alcuni magistrati, magari vittime di questo sistema, sono contrari alla riforma, spiega Nordio, ''perché sanno che non ci sono argomenti contro questa riforma civile, liberale, voluta dagli italiani. E quindi cercano di portarla sul piano politico: governo sì, governo no''.
La politicizzazione del referendum non mi preoccupa, aggiunge, ma ''mi delude''. ''I sondaggi dicono chiaramente che la maggioranza degli italiani è favorevole alla riforma - sottolinea - Ben 2 su 3 sono favorevoli alla separazione delle carriere. Ma alcuni di loro voteranno no sperando di far cadere il governo''.
Dopo la bufera scatenata dalle sue dichiarazioni il Guardasigilli ha detto di non capire "tanta indignazione scomposta alle mie dichiarazioni sulle correnti del Csm". "Io mi sono limitato a citare le affermazioni di Nino Di Matteo, un noto pm preso a modello dal Pd e dalla sinistra, riportate dal Fatto quotidiano e da altri giornali, quindi fonti non particolarmente vicine a noi, nel settembre 2019. Di Matteo parlò di 'mentalità e metodo mafioso'. Altri esponenti del 'partito del No' si sono espressi, a suo tempo, in modo anche più brutale. Ne faremo un elenco e lo pubblicheremo".
“Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha deciso di avvelenare i pozzi accusando i magistrati di usare metodi paramafiosi, paragonando l’elezione dei componenti del Consiglio superiore della magistratura ai comportamenti della criminalità organizzata. Le sue parole offendono la memoria di chi ha perso la vita per lottare contro la mafia nel corso della storia d'Italia e mortificano il lavoro di chi, sul territorio, ogni giorno, mette a rischio la propria incolumità personale per contrastare la criminalità organizzata, a difesa della collettività”, afferma l’Associazione nazionale magistrati in una nota della Giunta esecutiva centrale.
Mentre ì il consigliere laico del Csm Ernesto Carbone afferma: “Ministro Nordio faccio appello al suo senso di responsabilità e al suo passato di magistrato. Abbassi i toni. Abbia rispetto per i magistrati, e per le forze dell’ordine che la mafia ha barbaramente ucciso”.
Le parole del Guardasigilli hanno scatenato forti reazioni da parte dell’opposizione. La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, le ha definite “gravissime” e ha chiesto alla premier Giorgia Meloni di prendere le distanze. "Stamattina ci siamo svegliati con una intervista del ministro Nordio che assimila i magistrati ai mafiosi. La trovo una cosa gravissima, soprattutto se a farla è il ministro della Giustizia. Ci aspettiamo che Meloni prenda immediatamente le distanze da queste parole. Ci aspettiamo le scuse da parte del ministro'', ha detto Schlein a margine di una iniziativa a Bari, a sostegno della campagna 'Vota No per difendere la Costituzione'. ''C'è una campagna elettorale ma non si possono fare affermazioni che paragonino i magistrati ai mafiosi. E' una cosa che insulta anche la storia di tanta magistratura che si è battuta per anni contro la mafie e ha pagato anche con il prezzo della vita. Parliamo di persone come Borsellino, Giovanni Falcone, Rosario Livatino, Rocco Chinnici. E' inaccettabile che un ministro parli così dei magistrati''.
Replicando a Nordio, che ha detto di non capire Schlein visto che la riforma della giustizia servirà anche al Pd quando sarà al governo, la segretaria Pd ha spiegato che "non vogliamo che ci serva. Noi vinceremo le prossime elezioni politiche, andremo al governo e vogliamo essere controllati, perché cosi funziona la democrazia''. ''Pensavo che a Nordio fosse uscita così - ha sottolineato - invece l'ha scritta anche nel libro''.
Anche Giuseppe Conte dei 5 Stelle ha criticato l’accostamento tra magistratura e mafie, definendolo inaccettabile. ''Il Ministro Nordio dopo aver annunciato tagli alle intercettazioni per "modestissime mazzette" ora addirittura accosta il funzionamento della giustizia con tutti i giudici che ci lavorano a dinamiche "para-mafiose". Succede dopo che per giorni la maggioranza ha gettato fango su Gratteri, un magistrato che rischia la vita per la lotta contro le mafie, nonostante avesse ben chiarito il suo pensiero. Dovrebbero solo chiedere scusa ai tanti che lavorano nel nostro sistema di giustizia, alla memoria dei tanti giudici che hanno perso la vita per combattere la mafia, quella vera. È davvero incredibile vedere un Governo che getta fango e ombre sulle Istituzioni e su servitori dello Stato solo per portare a casa una riforma che mira a salvare i politici e i governi dalle inchieste. Fermiamoli, votiamo no", scrive sui social il presidente del Movimento Cinque Stelle.
''Un indecente ministro, Carlo Nordio, parla di sistema paramafioso attaccando i magistrati dopo aver detto che con la sua riforma non ci sarebbe stato il caso di Garlasco'', dichiara Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde. ''Nordio è il ministro che ha ridotto gli investimenti sulle intercettazioni e imposto limiti di 45 giorni, rendendo più difficile il lavoro di chi combatte mafia e corruzione. Ha abolito l’abuso d’ufficio, cancellando un presidio di legalità, facendo un regalo alle mafie''.
“Rasentano il ridicolo Elly Schlein e Giuseppe Conte con i loro attacchi verso il ministro Nordio, a cui va la mia solidarietà. La verità è che in questo modo gli alleati giallo-rossi cercano maldestramente di distrarre l’attenzione dalle gravissime dichiarazioni del procuratore Gratteri, ai limiti dell’eversione (copyright Barbera, ex giudice costituzionale). Piuttosto che scandalizzarsi per le dichiarazioni del ministro Nordio, avrebbero potuto leggere il libro di Palamara e rendersi conto di come oggi le correnti sono un sistema di potere da scardinare. E per Fratelli d’Italia l’unico modo è votare Sì al referendum del prossimo 22 e 23 marzo”. Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami.

Categoria: politica
14:44
Sanremo, annuncio di Conti a Domenica In: "Bocelli super ospite serata finale"
(Adnkronos) - Andrea Bocelli sarà super ospite dell'ultima serata del Festival di Sanremo 2026. Lo ha annunciato oggi Carlo Conti in collegamento con Mara Venier a Domenica In nella puntata del 15 febbraio. Il tenore italiano completa così il quadro dei super ospiti della kermessa canora, insieme a Eros Ramazzotti, Achille Lauro, Tiziano Ferro e Laura Pausini. Inoltre, ha aggiunto Conti, "Ramazzotti, Pausini e Bocelli sono i tre grandi nomi lanciati da Pippo Baudo e quest'anno il Festival è dedicato a lui".
Carlo Conti ha espresso fiducia in vista della kermesse: "Quest'anno, come lo scorso, c'è grande entusiasmo e serenità, spero di aver fatto un buon lavoto. Ho dei compagni di viaggio meravigliosi. Spero che le 30 canzoni saranno gradite dal pubblico e che avranno un grande successo".
Il conduttore e direttore artistico ha ricordato con emozione l'incontro al Palazzo del Quirinale con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che si è tenuto venerdì 13 febbraio: "È stata la più grande soddisfazione della mia carriera. Lui grandioso, ha detto parole meravigliose sulla discografia italiana, e questa è una cosa che mi riempie di gioia".
Infine, Conti ha chiarito la polemica legata alla decisione di Andrea Pucci di rinunciare al Festival. "Parliamo di qualcosa di serio dai... mi fa piacere che tu l'abbia detto Mara, ribadisco la mia scelta del tutto autonoma: preferisco che si dica che non so fare il mio mestiere piuttosto che qualcuno mi obbliga a fare qualcosa nel mondo dello spettacolo. All'Arena di Verona gli abbiamo consegnato il Biglietto d'oro per gli incassi al teatro, a Zelig è stato sempre ospite. E' venuto anche a Tale e Quale... Non pensavo di scatenare un affare di stato, mi dispiace soprattutto per lui umanamente e professionalmente", ha detto Conti, che poi ha spiegato il motivo per cui il comico non ci sarà: "Ogni comico si ricorda benissimo di cosa è successo a Crozza, 'aggredito' e fischiato sul quel palco. La paura per un comico di quel palco è tanta, ha preferito alla sua età di evitare il rischio e rimanere a casa. E' una scelta del tutto personale".

Categoria: spettacoli
13:52
Milano-Cortina, Italia bronzo nella staffetta sci di fondo uomini
(Adnkronos) - Altra medaglia per l'Italia ai Giochi olimpici di Milano-Cortina, la 19esima totale e la prima nello sci di fondo, vent'anni dopo lo storico oro dei Giochi di Torino 2006. La staffetta azzurra, composta da Davide Graz, Elia Barp, Martino Carollo e Federico Pellegrino conquista il bronzo nella 4x7,5 km, vincendo il duello con la Finlandia. L'oro va alla Norvegia, che trionfa con il tempo di 1:04:24.5 regalando uno storico nono oro al fenomeno Klaebo, mentre l'argento va alla Francia (+22.2). Italia terza, con un distacco di 47.9 secondi.
Ora si chiude un cerchio e si rilancia un movimento che sta aprendo una nuova era con tanti giovani promettenti.
In una gara in cui Norvegia e Francia hanno fatto capire da subito di navigare tranquille verso oro e argento - con Johannes Klaebo a completare l’opera iniziata da Emil Iversen, Martin Nyenget e Einar Hedegart, seguito da un Victor Lovera che a sua volta non ha dovuto che capitalizzare il lavoro cominciato da Theo Schely Hufgo Lapalus e Mathis Desloges - si è invece scatenata la battaglia sportiva per l’ultimo gradino del podio.
Protagoniste del duello Finlandia e Italia, con un unico momento di paura quando Martino Carollo ha ceduto una ventina di secondi in terza frazione ad Arsi Ruuskanen. Ci ha pensato l’esperienza di Pellegrino a recuperare in ultima frazione Niko Anttola, raggiunto e controllato senza fatica fino all’ultimo chilometro, quando il portabandiera valdostano ha operato l’allungo decisivo, arrivando a braccia alzate sotto il traguardo, con l’emozione di aggiungere una nuova medaglia a cinque cerchi ai due argenti nelle sprint di Pechino 2022 e PyeongChang 2018.

Categoria: milano-cortina-2026
13:41
Bimbo trapiantato a Napoli, cuore 'bruciato' trasportato da Bolzano in un box di plastica comune
(Adnkronos) - Il cuore "bruciato" trapiantato a un bambino all'ospedale Monaldi avrebbe viaggiato da Bolzano a Napoli in un contenitore di plastica "comune", a cui era stato applicato ghiaccio secco. Questo sarebbe emerso dai primi accertamenti eseguiti dai carabinieri del Nas, che indagano sul caso coordinati dalla Procura di Napoli. Il box è stato sequestrato nei giorni scorsi a Napoli. Secondo una prima ipotesi, però, il problema non sarebbe tanto l'utilizzo di un contenitore in plastica al posto di un box tecnologico, bensì l'applicazione di ghiaccio secco (che raggiunge temperature di -80 gradi) al posto del ghiaccio classico (-4 gradi). Le temperature nettamente più basse potrebbero aver causato lesioni al cuore. Accertamenti del Nas di Trento sono in corso anche all'ospedale San Maurizio di Bolzano.
Secondo quanto riferisce all’Adnkronos Francesco Petruzzi, legale della famiglia, “il bimbo sino a ieri sera era in condizioni stazionarie, oggi sarà sottoposto a una Tac neurologica, uno degli esami che serviranno domani al briefing dei medici del Monaldi per valutare se sia ancora trapiantabile”.
A proposito dell'ipotesi di un cuore artificiale, l'avvocato spiega che la famiglia “attraverso un’associazione è stata messa in contatto con il professor Francesco Claudio Russo dell’ospedale Niguarda di Milano, chiarisco, con lui, non con la struttura ospedaliera. Si è detto disponibile alla valutazione del caso, ma vuole valutare la tac neurologica”. Il legale inoltre spiega: “Il Monaldi non mi risponde, ho fatto richiesta della documentazione del Bambin Gesù sul parere negativo ad un nuovo trapianto, ho inviato anche una pec. Inoltre è venuto fuori che il Monaldi avesse chiesto un parere sulla situazione del bimbo all’ospedale romano già diversi giorni prima che ne facessimo richiesta, l’abbiamo saputo dalla stampa”.
Dal Niguarda arriva però una smentita. L'opedale precisa di "non aver avviato alcuna interlocuzione né alcuna presa in carico'' per il caso né ''ci è mai arrivata alcuna richiesta ufficiale di valutazione''. Il professor Claudio Russo ''non ha parlato con nessuno'' e ''si occupa solo di cardiochirurgia per gli adulti'', spiega l'ospedale.
A chiarire quanto accaduto è lo stesso Giovanni Gravili, presidente dell'associazione 'I Nodi d’Amore'. Ho chiesto, d'accordo con la famiglia, all’ospedale Monaldi di Napoli di mandare la documentazione del piccolo all’ospedale Niguarda di Milano per una seconda opinione - spiega parlando con l'Adnkronos - ma ancora oggi non so se il Monaldi abbia fatto richiesta ufficiale. Il professor Russo ha solo dato la massima disponibilità a valutare il caso".

Categoria: cronaca
13:26
Rocchi: "Errore dell'arbitro La Penna su Kalulu, ma c'è chi vuole fregarci"
(Adnkronos) - C'è "grande dispiacere" da parte dell'Aia e del designatore Gianluca Rocchi per quanto avvenuto in Inter-Juventus, con l'espulsione per doppia ammonizione del difensore bianconero Kalulu per la clamorosa simulazione del nerazzurro Bastoni. Rocchi in una dichiarazione ammette che "la decisione di La Penna è chiaramente errata" anche "per il fatto di non aver potuto usare il Var per sanarla". Ad ogni modo il designatore ha voluto stigmatizzare il comportamento del difensore nerazzurro Bastoni, autore di una clamorosa simulazione che ha indotto il direttore di gara ad ammonire Kalulu per la seconda volta. Già il primo cartellino giallo mostrato a Kalulu, per un presunto fallo su Barella che stramazza al suolo, appare discutibile.
Bastoni, già ammonito, avrebbe dovuto ricevere il secondo cartellino giallo per simulazione. In sostanza, l'Inter sarebbe rimasta in 10 uomini. Invece, a giocare oltre un tempo in inferiorità numerica è stata la Juventus. "La Penna è mortificato e gli siamo vicini, ma devo dirvi la verità che non è l'unico ad aver sbagliato -ha spiegato Rocchi tramite l'Aia- visto che ieri c'è stata una simulazione chiara. L'ultima di una lunga serie in un campionato in cui cercano in tutti modi di fregarci".
Kalulu, intanto, rilancia nelle sue storie di Instagram un video di circa 40 secondi con le due ammonizioni ricevute dall'arbitro La Penna. Anche altri bianconeri hanno commentato la partita contro l'Inter. "Sono orgoglioso della squadra che siamo. Oggi più di ieri solo la Juve, fino alla fine", scrive sui social il capitano Manuel Locatelli mentre Dusan Vlahovic (assente per infortunio) ha scritto semplicemente "Orgoglioso di voi".

Categoria: sport
13:25
Ucei, Livia Ottolenghi eletta nuova presidente delle Comunità ebraiche
(Adnkronos) - Il Consiglio dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (Ucei) ha eletto Livia Ottolenghi nuova presidente dell’Ucei. La nomina arriva al termine dei nove anni e mezzo di presidenza di Noemi Di Segni, che ha guidato l’Unione lungo un periodo particolarmente complesso e denso di cambiamenti per la vita dell’ebraismo italiano. Livia Ottolenghi, 63 anni, romana, sposata e madre di tre figli, professoressa di Odontoiatria alla Sapienza Università di Roma, è da sempre attiva nelle istituzioni ebraiche: Asili, Scuole, Cer e Ucei.
In questi anni, come assessore alla Scuola e all’Educazione, ha lavorato con esperti di pedagogia e formazione, interni ed esterni all’Ucei, nonché con i vertici e le istituzioni di riferimento, coordinando anche iniziative di empowerment giovanile. Livia Ottolenghi, eletta in Consiglio con la lista Habait, è stata votata con maggioranza assoluta e con un progetto di governance ampia e rappresentativa di tutte le anime del consiglio.

Categoria: cronaca
12:44
Foggia, docente schiaffeggiato da padre alunna dopo rimprovero: indagini
(Adnkronos) - E' stato portato al pronto soccorso del Policlinico di Foggia il docente dell'istituto superiore 'Einaudi' che sarebbe stato schiaffeggiato ieri mattina dal padre di un'alunna arrivato a scuola dopo che la figlia avrebbe ricevuto un rimprovero in classe. Al docente, che insegna lingue, è stata assegnata una prognosi di 7 giorni. Sull'episodio indagano i carabinieri di una Stazione del capoluogo dauno.

Categoria: cronaca
12:31
Governo, il punto di vista di Follini: "È l'ora più cruciale, Vannacci può essere inciampo"
(Adnkronos) - "La piccola pattuglia parlamentare del generale Vannacci ha votato contro l’invio delle armi all’Ucraina e votato a favore della fiducia che il governo ha richiesto. Così, nel giro di poche ore, da una parte si apre una crepa, dall’altra la si chiude subito e la si sigilla. All’indomani può ricominciare il balletto delle interpretazioni e i nuovi arrivati di Futuro nazionale possono comodamente collocarsi sia dentro che fuori il perimetro di maggioranza.
Non c’è dubbio però sul fatto che la scelta governativa di chiedere la fiducia all’aula abbia aperto un pertugio, almeno un pertugio, all’alleanza con gli scissionisti. Cosa che avrà fatto innervosire Salvini, ovviamente. E che nel frattempo pone un serio problema politico alla Meloni. Infatti la premier da un lato scambia discrete effusioni europeiste con il cancelliere tedesco, evocando una svolta unionista e comunitaria ancora più netta. E dall’altro però si trova tra i piedi l’inciampo di una piccola, piccolissima formazione politica che allude proprio a quel passato e a quelle forme di estremismo da cui aveva preso fin qui le sue caute ma significative distanze.
C’è come una scissione tra il calcolo numerico e il calcolo politico. Per un verso si ha paura che le file elettorali dei “futuristi” si possano gonfiare di tutti i malumori che corrono nel paese. E dunque si evita di metterli del tutto al bando, dovessero mai tornare utili. Per l’altro verso invece ci si presenta sul palcoscenico europeo con intenzioni più unitarie, arrivando finalmente -finalmente- ad accettare di aprire una discussione autentica e si spera proficua su come superare i vincoli del voto all’unanimità. Vero traguardo degli europeisti e altrettanto bestia nera dei sovranisti. Compresi ovviamente gli ultimi arrivati.
Gli osservatori politici più pigri e trasandati descrivono questa altalena tra alleanze, complicità e giochi di sponda come fosse una antica e sapiente regola democristiana. Dimenticando, nella diffusa ignoranza storica, che su materie di questo genere i vecchi democristiani erano tutt’altro che ambigui. E che anzi proprio sui vincoli internazionali avevano costruito le loro strategie politiche e governative.
Il fatto è che non c’è nulla, proprio nulla di tutto questo che evochi certe vaghezze della prima repubblica. C’è piuttosto un intricatissimo nodo politico che andrebbe sciolto, a beneficio della chiarezza e forse anche delle convenienze che un leader politico ha l’interesse, ma anche il dovere, di perseguire.
E qui veniamo al punto vero che la scissione del generale pone all’ordine del giorno della maggioranza. E cioè al fatto che in un contesto politico tutto sbilanciato verso destra, aggiungervi una formazione che vuole incarnare una destra ancora più estrema e perfino provocatoria rischia di far tornare le cose indietro. Molto indietro.
Poiché mentre Meloni ha fatto più di qualche passo nella direzione di quella tradizione geopolitica che aveva preso forma nella prima repubblica, ora l’affiancamento della sparute truppe di Futuro nazionale rischia di ricacciarla nel passato. Fino a rischiare di scivolare verso i lidi di quel sovranismo che in tutto il mondo che conta, perlomeno sul versante delle grandi democrazie, viene considerato alla stregua di una bestemmia. O almeno di un serio pericolo.
Il punto, insomma, non è quanti voti il generale possa portare, o magari invece sottrarre, sul fronte elettorale di casa. Il punto è quanti sospetti possa ingenerare sul fronte delle grandi cancellerie internazionali. Laddove il paese e anche il suo governo si giocano la partita più impegnativa e cruciale". (di Marco Follini)

Categoria: politica
12:11
Milano Cortina, esauriti preservativi nel villaggio: in arrivo nuove scorte per atleti
(Adnkronos) - Gli organizzatori olimpici hanno promesso nuove scorte di preservativi gratuiti per gli atleti dei Giochi invernali di Milano Cortina 2026, dopo l'esaurimento nei vari villaggi. "Possiamo confermare che la scorta di preservativi nei villaggi olimpici è stata temporaneamente esaurita a causa di una domanda superiore alle aspettative", ha dichiarato il comitato organizzatore alla dpa. "Saranno riforniti costantemente fino alla fine dei Giochi per garantirne la disponibilità continua".
I Giochi di Milano Cortina si svolgono fino al 22 febbraio. I preservativi gratuiti alle Olimpiadi sono stati introdotti nel 1988 e circa 300.000 sono stati resi disponibili durante l'ultima edizione estiva del 2024, diventando anche un souvenir molto apprezzato dagli atleti.
Secondo il portavoce del Comitato Olimpico Internazionale Mark Adams, la cifra relativa a Milano Cortina è molto inferiore. "Penso che ne siano stati utilizzati 10mila, 2.800 atleti, potete immaginare, come si suol dire...", ha detto sabato, aggiungendo: "Questo dimostra chiaramente che San Valentino è in pieno svolgimento nel villaggio".

Categoria: milano-cortina-2026
12:03
Valanga su fuoripista sopra Courmayeur, due morti e un ferito gravissimo
(Adnkronos) - Una valanga si è staccata nella mattinata di oggi, domenica 15 febbraio, in Val Veny, sopra Courmayeur, in Valle d'Aosta. Il bilancio dei soccorritori, ad operazioni concluse (in cui non risultano altre persone coinvolte) è di due uomini morti e di un ferito, tutti probabilmente di nazionalità francese. Le operazioni di riconoscimento sono affidate al Sagf di Entrèves.
I tre sciatori stavano facendo un fuoripista. Uno è stato estratto dalla neve già privo di vita, mentre una seconda persona è deceduta dopo essere stata trasporta al pronto soccorso in condizioni gravi. Un altro ferito, molto grave, è stato portato trasferita all'ospedale Città della Salute-Molinette di Torino.
Il distacco è avvenuto nel canale del Ves, ai piedi del massiccio del Monte Bianco. Sul posto hanno operato 15 soccorritori tra tecnici del Soccorso Alpino Valdostano e Sagf, due medici, 3 unità cinofile, 2 elicotteri, 2 ambulanze 118 ed è stato allestito in hangar a Courmayeur un Pma, Posto Medico Avanzato, per le azioni mediche in loco e per l'assistenza ad eventuali ulteriori persone coinvolte. Le operazioni sono state coordinate dalla Centrale Unica del Soccorso-Cus della Valle d'Aosta.

Categoria: cronaca
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18:14
Papa Leone XIV a Ostia: "Qui la violenza esiste e ferisce, non rassegnatevi alla cultura del sopruso"
(Adnkronos) - Papa Leone XIV ha denunciato con parole forti la presenza della violenza anche a Ostia, sottolineando come essa "esista e ferisca", colpendo in particolare giovani e adolescenti, talvolta alimentata dall'uso di sostanze. Nel corso dell'omelia pronunciata durante la messa nella parrocchia di Santa Maria Regina Pacis, il Pontefice ha richiamato anche "l'azione delle organizzazioni malavitose, che sfruttano le persone coinvolgendole in attività criminali e perseguendo interessi iniqui con metodi illegali e immorali".
Papa Leone XIV ha quindi sferzato la comunità parrocchiale, invitando a non cedere alla rassegnazione di fronte ai fenomeni di violenza e ingiustizia presenti sul territorio. Rivolgendosi ai fedeli, il Papa ha esortato tutti, insieme alle realtà virtuose che operano nei quartieri di Ostia, a continuare a impegnarsi con generosità e coraggio per "spargere nelle strade e nelle case il buon seme del Vangelo", ribadendo con forza: "Non rassegnatevi alla cultura del sopruso e dell’ingiustizia" (VIDEO).
Papa Leone XIV ha lanciato un forte appello alla pace da Ostia, denunciando come “molte nubi oscurino ancora il mondo” a causa del diffondersi di logiche contrarie al Vangelo, che esaltano la supremazia del più forte, incoraggiano la prepotenza e alimentano la seduzione della vittoria a ogni costo, restando sorde al grido di chi soffre e di chi è indifeso. Il Pontefice ha pronunciato queste parole presiedendo la messa nella parrocchia di Santa Maria Regina Pacis, in occasione della sua prima visita pastorale in una parrocchia romana, con lo sguardo rivolto ai numerosi conflitti che attraversano il mondo.
Nel corso dell'omelia, il Pontefice ha quindi indicato la strada da seguire: "Opponiamo a questa deriva la forza disarmante della mitezza, continuando a chiedere pace, ad accoglierne e a coltivarne il dono con tenacia e umiltà".
Papa Leone XIV ha espresso parole di gratitudine e apprezzamento nell'incontrare la comunità di Ostia nella parrocchia di Santa Maria Regina Pacis, sottolineando come "questa parrocchia dimostri uno spirito di accoglienza che va al di là del nostro credo".
Nel suo intervento, il Pontefice ha rivolto un pensiero particolare alle persone con disabilità presenti all'incontro: "Ci insegnate tanto, grazie per la vostra presenza". Richiamando le parole di Papa Francesco, Leone XIV ha ricordato che "i giovani hanno tanta energia, i nonni saggezza ed esperienza di vita", ribadendo che ogni persona "ha qualcosa da dare, da dire e da condividere".
Alla visita ha preso parte anche il vicario di Roma, Baldo Reina, che ha evidenziato come quella parrocchia rappresenti "la parte sana di Ostia, fatta di tante persone buone". Da qui l’invito comune a proseguire con determinazione nell'impegno sociale, per dimostrare concretamente "che il male si può vincere con il bene".

Categoria: cronaca
18:11
Viminale deve risarcire migrante espulso 2 volte e condannato da 23 sentenze
(Adnkronos) - A carico di R.L., migrante algerino di 56 anni al quale il Viminale dovrà pagare 700 euro di risarcimento in base a una sentenza del 10 febbraio del Tribunale di Roma, a quanto apprende l'Adnkronos da fonti qualificate, risultano due provvedimenti di espulsione dai prefetti di Cuneo e Alessandria per motivi di pericolosità sociale, 23 sentenze di condanna emesse tra il 1999 e il 2023, e numerosi precedenti di polizia per reati contro la persona, il patrimonio e la pubblica amministrazione, commessi prevalentemente in Liguria.
Tra le condanne anche una per lesioni personali nei confronti di una donna aggredita con calci e pugni alla testa. Il 56enne, trapela dalle stesse fonti, ha 13 alias, avendo spesso dichiarato false generalità nel corso di controlli di polizia, ed è stato detenuto almeno undici volte in diverse carceri del Paese, prevalentemente Liguria e Piemonte. L'ultima a Cuneo dal 31 agosto 2024 al 23 febbraio 2025. In quell'occasione ha rifiutato di chiedere la Protezione internazionale.
Il 56enne algerino, entrato in Italia nel 1995, non è mai stato titolare di permesso di soggiorno e risulta denunciato all'autorità giudiziaria per inosservanza delle norme sugli stranieri già a partire dal 2001. A seguito di espulsione, è stato raggiunto da un provvedimento di trattenimento nel 2001 al Cpr di Milano e nel 2003 al centro di Ponte Galeria di Roma. E' stato infine portato nel Cpr di Gradisca d'Isonzo il 23 febbraio del 2025, al momento della scarcerazione dalla Casa Circondariale di Cuneo, in seguito all'adozione del provvedimento di espulsione del prefetto per motivi di pericolosità sociale.
R.L. aveva presentato ricorso contro il trasferimento, avvenuto il 10 aprile del 2025, dal cpr di Gradisca d'Isonzo a quello di Gjader in Albania, lamentando che il trasferimento non fosse stato preceduto da un provvedimento scritto e motivato e che fosse stato eseguito con modalità degradanti e lesive dei fondamentali diritti della persona con ''legatura dei polsi con fascette contenitive''. Nel ricorso, secondo quanto si legge sulla sentenza del 10 febbraio scorso, il legale ha chiesto, oltre al risarcimento del danno, che il migrante fosse rimesso in libertà e che fosse disposto il suo rientro in Italia al Cpr di Gradisca di Isonzo o a Torino.

Categoria: cronaca
17:26
"Eileen Gu ti amo, sposami": Livigno 'pazza' per la stella del freestyle alle Olimpiadi
(Adnkronos) - Per le strade di Livigno, da qualche giorno, c'è solo una regina. E capita spesso di imbattersi nel suo nome e nel suo volto, magari di cartone. Eileen Gu, star dello sci freestyle alle Olimpiadi di Milano Cortina, ha stregato la località tra esibizioni mozzafiato e uno stile fuori dal comune. Ha 22 anni, è nata negli Stati Uniti ma gareggia per la Cina e si è già messa in tasca una medaglia d'argento nello slopestyle. In più, è un'icona mondiale. Super testimonial di brand di lusso, brillante studentessa a Stanford, modella e anche atleta più pagata ai Giochi Olimpici Invernali, con circa 23 milioni di dollari guadagnati nel 2025. Passeggiando per le strade si incontrano tanti appassionati che girano con la paletta del suo volto, altri che tengono in mano cartelli di incoraggiamento. Addirittura, alberghi che espongono messaggi per spingerla al trionfo.
A poche centinaia di metri dallo Snow Park, la curiosità non sarà sfuggita ai più attenti. Livigno da giorni fa il tifo per gli azzurri, dal campione di snowboard Maurizio Bormolini alla sciatrice freestyle Jole Galli, passando per i fratelli dello sci acrobatico Miro e Flora Tabanelli. Accanto al supporto per l'Italia, però, la città ha cominciato a sostenere Eileen Gu (QUI IL SUO RITRATTO) dopo averla vista da vicino. Lo racconta all'Adnkronos la signora Manuela, che da anni gestisce l'Hotel Croce Bianca: "La mia famiglia ha cominciato con questa attività il 25 novembre 1980". Oggi, dopo 46 anni, ecco l'opportunità Milano Cortina 2026: "Livigno è una meta ambita di per sé, ma mi piace lo spirito olimpico. In questi giorni vediamo americani, australiani, canadesi, cinesi e coreani tutti insieme. Il bello è che arrivano in Italia anche dopo lunghi viaggi, senza lamentarsi di nulla".
La 'febbre' da Olimpiadi ha contagiato pure i suoi due figli: "Il più piccolo ha 16 anni e fa snowboard, il più grande 21 e si diverte col freestyle. Perché sui balconi ci sono degli striscioni per Eileen Gu? Li hanno preparati loro. Entrambi sono pazzi di lei, vorrebbero incontrarla". I messaggi, iconici e ben visibili, chiariscono il concetto: "Let's goo, Eileen Gu. We love you". "Forza Eileen, ti amiamo". E ancora : "Marry me", "sposami" . Il più piccolo ha idee molto chiare: "Non dovesse riuscire a incontrarla in questi giorni, ha detto che si qualificherà alle prossime Olimpiadi nelle Alpi Francesi per conoscerla".
A un certo punto, la chiacchierata viene interrotta da suo figlio Gabriel: "Perché la sosteniamo? Eileen Gu si distingue rispetto alle altre campionesse per uno stile tutto suo. Anche se poi sono tutte bravissime, lei in gara ha una marcia in più". Domani, nella finale del big air, la fuoriclasse cinese si giocherà l'oro con tante atlete molto forti, a cominciare dalla baby stella azzurra Flora Tabanelli: "Lo striscione è nato come una battuta, è un po' un modo scherzoso per farci notare. Il bello degli atleti di questo sport è che sono davvero persone normali, super friendly. Si fermano, ti salutano, rispondono a domande. Dipende dalla disciplina, ci rendiamo tutti conto di far parte del grande gruppo dei freestyler. Magari qualcuno spicca perché è più bravo o si è allenato di più su alcuni trick, ma tutti condividiamo una grande passione".
L'obiettivo, per la seconda settimana di Olimpiadi, è chiaro. "Magari ci sarà modo di conoscerla - sorride la signora Manuela -. In fondo, siamo a due passi dallo Snow Park". Serve solo il tempo per un caffè. Magari, al volo pure quello. (di Michele Antonelli, inviato a Livigno)

Categoria: milano-cortina-2026/extra
17:21
Inter-Juve, Saviano: "Serie A falsata". L'attacco contro Marotta
(Adnkronos) - Il 'caso Bastoni' finisce nel radar di Roberto Saviano. Lo scrittore dedica un lungo post all'episodio che ha influenzato Inter-Juventus e scatenato una bufera nel calcio italiano. La simulazione del difensore nerazzurro Bastoni ha determinato l'espulsione del bianconero Kalulu: Juve in 10 per oltre un tempo e vittoria dell'Inter per 3-2, con 3 punti d'oro nella corsa scudetto.
"Finché quest'uomo avrà un ruolo nel calcio italiano tutti avranno la sensazione che i campionati siano falsati", dice Saviano, pubblicando una foto del presidente dell'Inter, Giuseppe Marotta. "La rabbia di Chiellini ieri sera sembra il sentimento di uno che non abbia mai avuto a che fare con Marotta. Il campionato italiano oggi è falsato e pure se dovesse vincerlo l'Inter non avrebbe alcun valore", afferma lo scrittore.
"Non è un attacco ad atleti e tifosi, che sono le prime vittime di un sistema non del tutto trasparente. Finché certe dinamiche resteranno intoccabili i campionati non saranno mai davvero normali. E' l'ennesimo episodio che coinvolge l'Inter, mentre là curva nerazzurra è ancora scossa dalle tensioni: l'episodio di Audero è una delle conseguenze che il sistema calcio italiano ha fatto finta di non capire", dice riferendosi al lancio di un petardo che, dalla curva nerazzurra, ha stordito Audero, portiere della Cremonese.
"Le vicende delle infiltrazioni della N'drangheta nel tifo organizzato non sono fantasie da bar. Sono temi finiti nelle aule giudiziarie, nelle carte, nelle indagini. Sui rapporti con l’Inter, il punto centrale è contenuto in un passaggio preciso di un provvedimento giudiziario. La giudice scrive: 'Le indagini svolte hanno evidenziato che la società interista si trovava in una situazione di sudditanza nei confronti degli esponenti della Curva Nord, finendo, di fatto, per agevolarli, seppur 'obtorto collo'', scrive Saviano in relazione al procedimento che ha coinvolto esponenti della tifoseria. "Qui non si parla di Inter contro altri. Non è una questione di colori. Il problema non è il calcio, il calcio è la manifestazione del problema. In un Paese normale, certe domande avrebbero già trovato risposte definitive. Chi prova a raccontare queste dinamiche viene spesso sommerso da accuse di faziosità. Nel calcio italiano, le condizioni normali sembrano l'eccezione. E finché sarà così, ogni vittoria sarà accompagnata da un'ombra", prosegue.
"Non è una questione di simpatie o antipatie sportive. Qui non si parla di Inter contro qualcuno. Si parla di sistema. Quando un provvedimento giudiziario afferma l’esistenza di una 'situazione di sudditanza' nei confronti della Curva Nord, il tema non è più da bar sport. È istituzionale. È strutturale. Quando su vicende così delicate, il calcio italiano reagisce con prudenza selettiva, silenzi o versioni ufficiali che poi vengono smentite dai fatti, il problema non è il risultato di una partita", ribadisce. "Il problema è la credibilità. Gli atleti e i tifosi sono le prime vittime di un sistema che troppo spesso protegge sé stesso prima di proteggere la trasparenza. Il calcio è solo la manifestazione del problema. E finché non si avrà il coraggio di affrontarlo fino in fondo, ogni vittoria sarà accompagnata da un'ombra".

Categoria: sport
17:17
Parma-Verona 2-1, decide Pellegrino al 93'
(Adnkronos) - Il Parma batte 2-1 oggi, domenica 15 febbraio, il Verona in un match valido per la 25/a giornata di Serie A, disputato allo stadio 'Tardini' della città ducale.
Al vantaggio dei padroni di casa con Bernabé al 4', risponde Harroui su rigore al 43'; gol partita di Pellegrino al 93'. Ospiti in dieci uomini dal 12' per il rosso a Orban. In classifica gli emiliani salgono a quota 29 e sono al 12° posto, mentre i gialloblù restano fermi in 19/a posizione insieme al Pisa con 15 punti.

Categoria: sport
16:56
Bimba di 2 anni morta a Bordighera, gip : "Madre in macchina con il cadavere della figlia'
(Adnkronos) - Beatrice, la bambina di 2 anni morta nei giorni scorsi a Bordighera, sarebbe deceduta tra mezzanotte e le 2 di domenica e non lunedì mattina, come ha detto la madre, Manuela Aiello. Lo dice il medico legale Andrea Leoncini nella relazione realizzata per conto della procura di Imperia che ha indagato la madre, in carcere con l'accusa di omicidio preterintenzionale, e il compagno della donna. A scriverlo è il gip del tribunale di Imperia Massimiliano Botti che nei giorni scorsi, pur non convalidando l'arresto, ha disposto il carcere per la donna, per pericolo di inquinamento delle prove.
La madre Manuela Aiello, secondo gli inquirenti, avrebbe trasportato la figlia già morta dalla casa del compagno a Perinaldo, dove aveva passato la notte insieme alle altre due figlie, fino alla propria abitazione di Bordighera, da dove avrebbe chiamato i soccorsi. Il medico legale ipotizza che sul corpo di Beatrice fossero presenti lesioni provocate da colpi contundenti. A stabilire le cause della morte sarà l'autopsia che sarà effettuata domani dal direttore dell'istituto di medicina legale Francesco Ventura.
Nel frattempo l'abitazione della donna e quella del compagno sono state poste sotto sequestro.

Categoria: cronaca
15:36
Morto il giornalista Michele Albanese, simbolo della lotta alla 'ndrangheta
(Adnkronos) - È scomparso oggi, domenica 15 febbraio, all'età di 66 anni, all'ospedale di Cosenza, il giornalista Michele Albanese. Era ricoverato da alcuni mesi nel reparto di Rianimazione per le complicazioni sorte in seguito a un infarto.
Nato a Cinquefrondi, in provincia di Reggio Calabria, Albanese era una colonna portante del 'Quotidiano del Sud', in particolare della redazione di Gioia Tauro. Ha dedicato la sua intera vita e carriera professionale alla lotta alla 'ndrangheta e, per questo motivo, era finito nel mirino dei clan della Piana. Suo, infatti, lo scoop sulle infiltrazioni della 'ndrangheta nei riti religiosi e 'l'inchino' della statua della Madonna di Polsi davanti alla casa di un boss. A causa delle sue inchieste, viveva sotto scorta dal 2014. Lascia la moglie Melania e le due figlie, Maria Pia e Michela.
"A nome della Giunta regionale esprimo profondo cordoglio per la scomparsa di Michele Albanese e mi stringo alla sua famiglia e alla comunità del 'Quotidiano del Sud'" scrive in una nota, Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria. Occhiuto lo ricorda come "un giornalista arguto, mai banale, capace di trattare temi estremamente delicati con rigore ma allo stesso tempo con grande amore per la sua Calabria". "Con lui - continua - avevo un rapporto franco e schietto, con periodici confronti sul futuro della Regione, sulle opportunità di crescita, e sullo sviluppo del Porto di Gioia Tauro. La Calabria perde un validissimo professionista. Mancherà tanto a tutti noi".

Categoria: cronaca
15:27
Milano Cortina, Vittozzi medaglia d'oro in gara a inseguimento del biathlon
(Adnkronos) - Lisa Vittozzi vince la medaglia d'oro nella gara a inseguimento del biathlon alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, oggi domenica 15 febbraio. E' la medaglia numero 22 per l'Italia team, l'ottava d'oro, la prima per il biathlon alle Olimpiadi. L'azzurra si impone, senza errori al poligono, con il tempo di 30'11"8 davanti alla norvegese Maren Kirkeeide (30'40"6) e alla finlandese Suvi Minkkinnen (30'46"1). Nona piazza per l'altra azzurra Dorothea Wierer (31'42"1).
Ma chi è Lisa Vittozzi? Nata il 4 febbraio 1995 a Pieve di Cadore, l'azzurra si avvicina al biathlon dopo aver sperimentato un po' tutte le discipline invernali. Ai Giochi di Pyeongchang 2018 fa parte della squadra azzurra che ottiene il bronzo nella staffetta mista e nel suo palmarès iridato conta 12 medaglie. Nel marzo 2024 è diventata la seconda azzurra (dopo Dorothea Wierer) a imporsi nella Coppa del Mondo generale. Un trionfo che si va ad aggiungere ai quattro di specialità: individuale (2019, 2023 e 2024) e inseguimento (2024). Si gode il tempo libero giocando a tennis, leggendo un libro giallo oppure davanti ad una serie Tv. Salta per infortunio l'intera stagione 2025 per arrivare pronta al vero obiettivo: i Giochi di Milano Cortina. Olimpiadi chiuse oggi con un oro scintillante.

Categoria: milano-cortina-2026/eventi
15:17
Milano Cortina, Moioli-Sommariva argento in gara mista a coppie snowboard cross. Record di medaglie per l'Italia
(Adnkronos) - Michela Moioli e Lorenzo Sommariva da sogno nella finale di snowboard cross nella gara mista a coppie, oggi domenica 15 febbraio. Gli azzurri agguantano una straordinaria medaglia d’argento alle Olimpiadi di Milano Cortina, con una rimonta fenomenale di Moioli (già bronzo nel singolare), che finisce dietro alla Gran Bretagna ma davanti alla Francia. L'oro va alla coppia Nightingale-Bankes, bronzo alla Francia con Bozzolo-Casta. Si tratta della ventunesima medaglia italiana a Milano Cortina 2026: è storia, superato il precedente record di 20 a Lillehammer 1994. Poco dopo, l'Italia è salita a quota 22 con l'oro nel biathlon di Lisa Vittozzi.
Prima, nei quarti, l’Italia aveva eliminato la Repubblica Ceca e gli Stati Uniti, al termine di una rimonta clamorosa di Moioli dopo il terzo posto di Sommariva. In semifinale, fuori invece Germania 1 e Francia 1 dopo un’altra rimonta incredibile della fuoriclasse azzurra.
"Sono molto felice e orgogliosa di ciò che abbiamo fatto. Oggi volevo divertirmi, non ho pensato alla medaglia come l'altro giorno. Quando ero più giovane era più facile vincere l'oro, ora è più difficile. La competizione è agguerrita”. Michela Moioli ha parlato così in conferenza stampa, dopo la medaglia d’argento olimpica nella gara di snowboard cross a coppie miste, insieme a Lorenzo Sommariva. "Ogni medaglia - ha aggiunto - ha una storia diversa, sono molto felice e voglio godermi il momento. C'è sempre questa abitudine di pensare al futuro, ma viviamoci il presente, godiamoci queste medaglie. Io adesso me le godrò da morire, perché in passato non sempre ci sono riuscita. Il futuro si vedrà. Oggi Lorenzo ha fatto un gran bel lavoro. Eravamo uniti, eravamo gasati ed è andata bene”.
Lorenzo Sommariva ha invece parlato così dell'argento olimpico appena conquistato: “Sono contentissimo di questa medaglia, in un evento così importante, insieme a Michela. Non so che emozioni si provano, ancora non ho ragionato su ciò che è successo”. L'azzurro ha aggiunto, con un sorriso: “Sono certo che nei prossimi giorni realizzerò la portata della cosa e sarò molto più felice. Cosa ci siamo detti prima della partenza? Ci siamo incoraggiati, niente di più. Poi, alla fine, ci siamo sfogati. Abbiamo detto cose che non si possono ripetere”.

Categoria: milano-cortina-2026/eventi
15:04
Sanremo, Carlo Conti e il dietrofront di Andrea Pucci: "Mi dispiace per lui, scelta personale"
(Adnkronos) - "Non pensavo di scatenare un affare di stato". Carlo Conti oggi in collegamento con Mara Venier a Domenica In ha parlato del caso del comico Andrea Pucci e la sua rinuncia a salire sul palco del Festival di Sanremo 2026.
Il direttore artistico ha ringraziato Mara Venier per la domanda su Pucci e poi ha aggiunto: "Ribadisco la mia scelta del tutto autonoma: preferisco che si dica che non so fare il mio mestiere piuttosto che qualcuno mi obbliga a fare qualcosa nel mondo dello spettacolo". Conti ha ricordato il rapporto professionale che lo lega al comico: "All'Arena di Verona gli abbiamo consegnato il Biglietto d'oro per gli incassi al teatro, a Zelig è stato sempre ospite. E' venuto anche a Tale e Quale...", ha detto Conti.
"Non pensavo di scatenare un affare di stato, mi dispiace soprattutto per lui umanamente e professionalmente", ha aggiunto il direttore artistico, spiegando le ragioni del suo passo indietro: "Ogni comico si ricorda benissimo di cosa è successo a Crozza, 'aggredito' e fischiato sul quel palco. La paura per un comico di quel palco è tanta, ha preferito alla sua età di evitare il rischio e rimanere a casa. E' una scelta del tutto personale".

Categoria: spettacoli
14:45
Referendum, Nordio e le parole sul "sistema para-mafioso al Csm": è scontro
(Adnkronos) - Il ministro della Giustizia Carlo Nordio è al centro di una nuova bufera dopo un’intervista in cui ha attaccato duramente il sistema delle correnti della magistratura. Secondo Nordio, il funzionamento dell'organo di autogoverno dei giudici (Csm) avrebbe "meccanismi para-mafiosi" che solo il sorteggio - inserito nella riforma costituzionale della Giustizia, che sarà sottoposta a referendum confermativo il 22 e 23 marzo - potrebbe interrompere, favorendo così una maggiore trasparenza e rompendo i rapporti di potere interni.
''Il sorteggio rompe questo meccanismo para-mafioso, questo verminaio correntizio, come l'ha definito l'ex procuratore antimafia Benedetto Roberti, poi eletto con il Pd al Parlamento europeo. Un mercato delle vacche. Lo scandalo Palamara ha mostrato tutto questo: ma hanno messo il coperchio su questo scandalo, 4 o 5 disgraziati costretti alle dimissioni e poi nulla è cambiato'', ha detto Nordio al 'Mattino di Padova'.
Alcuni magistrati, magari vittime di questo sistema, sono contrari alla riforma, spiega Nordio, ''perché sanno che non ci sono argomenti contro questa riforma civile, liberale, voluta dagli italiani. E quindi cercano di portarla sul piano politico: governo sì, governo no''.
La politicizzazione del referendum non mi preoccupa, aggiunge, ma ''mi delude''. ''I sondaggi dicono chiaramente che la maggioranza degli italiani è favorevole alla riforma - sottolinea - Ben 2 su 3 sono favorevoli alla separazione delle carriere. Ma alcuni di loro voteranno no sperando di far cadere il governo''.
Dopo la bufera scatenata dalle sue dichiarazioni il Guardasigilli ha detto di non capire "tanta indignazione scomposta alle mie dichiarazioni sulle correnti del Csm". "Io mi sono limitato a citare le affermazioni di Nino Di Matteo, un noto pm preso a modello dal Pd e dalla sinistra, riportate dal Fatto quotidiano e da altri giornali, quindi fonti non particolarmente vicine a noi, nel settembre 2019. Di Matteo parlò di 'mentalità e metodo mafioso'. Altri esponenti del 'partito del No' si sono espressi, a suo tempo, in modo anche più brutale. Ne faremo un elenco e lo pubblicheremo".
“Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha deciso di avvelenare i pozzi accusando i magistrati di usare metodi paramafiosi, paragonando l’elezione dei componenti del Consiglio superiore della magistratura ai comportamenti della criminalità organizzata. Le sue parole offendono la memoria di chi ha perso la vita per lottare contro la mafia nel corso della storia d'Italia e mortificano il lavoro di chi, sul territorio, ogni giorno, mette a rischio la propria incolumità personale per contrastare la criminalità organizzata, a difesa della collettività”, afferma l’Associazione nazionale magistrati in una nota della Giunta esecutiva centrale.
Mentre ì il consigliere laico del Csm Ernesto Carbone afferma: “Ministro Nordio faccio appello al suo senso di responsabilità e al suo passato di magistrato. Abbassi i toni. Abbia rispetto per i magistrati, e per le forze dell’ordine che la mafia ha barbaramente ucciso”.
Le parole del Guardasigilli hanno scatenato forti reazioni da parte dell’opposizione. La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, le ha definite “gravissime” e ha chiesto alla premier Giorgia Meloni di prendere le distanze. "Stamattina ci siamo svegliati con una intervista del ministro Nordio che assimila i magistrati ai mafiosi. La trovo una cosa gravissima, soprattutto se a farla è il ministro della Giustizia. Ci aspettiamo che Meloni prenda immediatamente le distanze da queste parole. Ci aspettiamo le scuse da parte del ministro'', ha detto Schlein a margine di una iniziativa a Bari, a sostegno della campagna 'Vota No per difendere la Costituzione'. ''C'è una campagna elettorale ma non si possono fare affermazioni che paragonino i magistrati ai mafiosi. E' una cosa che insulta anche la storia di tanta magistratura che si è battuta per anni contro la mafie e ha pagato anche con il prezzo della vita. Parliamo di persone come Borsellino, Giovanni Falcone, Rosario Livatino, Rocco Chinnici. E' inaccettabile che un ministro parli così dei magistrati''.
Replicando a Nordio, che ha detto di non capire Schlein visto che la riforma della giustizia servirà anche al Pd quando sarà al governo, la segretaria Pd ha spiegato che "non vogliamo che ci serva. Noi vinceremo le prossime elezioni politiche, andremo al governo e vogliamo essere controllati, perché cosi funziona la democrazia''. ''Pensavo che a Nordio fosse uscita così - ha sottolineato - invece l'ha scritta anche nel libro''.
Anche Giuseppe Conte dei 5 Stelle ha criticato l’accostamento tra magistratura e mafie, definendolo inaccettabile. ''Il Ministro Nordio dopo aver annunciato tagli alle intercettazioni per "modestissime mazzette" ora addirittura accosta il funzionamento della giustizia con tutti i giudici che ci lavorano a dinamiche "para-mafiose". Succede dopo che per giorni la maggioranza ha gettato fango su Gratteri, un magistrato che rischia la vita per la lotta contro le mafie, nonostante avesse ben chiarito il suo pensiero. Dovrebbero solo chiedere scusa ai tanti che lavorano nel nostro sistema di giustizia, alla memoria dei tanti giudici che hanno perso la vita per combattere la mafia, quella vera. È davvero incredibile vedere un Governo che getta fango e ombre sulle Istituzioni e su servitori dello Stato solo per portare a casa una riforma che mira a salvare i politici e i governi dalle inchieste. Fermiamoli, votiamo no", scrive sui social il presidente del Movimento Cinque Stelle.
''Un indecente ministro, Carlo Nordio, parla di sistema paramafioso attaccando i magistrati dopo aver detto che con la sua riforma non ci sarebbe stato il caso di Garlasco'', dichiara Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde. ''Nordio è il ministro che ha ridotto gli investimenti sulle intercettazioni e imposto limiti di 45 giorni, rendendo più difficile il lavoro di chi combatte mafia e corruzione. Ha abolito l’abuso d’ufficio, cancellando un presidio di legalità, facendo un regalo alle mafie''.
“Rasentano il ridicolo Elly Schlein e Giuseppe Conte con i loro attacchi verso il ministro Nordio, a cui va la mia solidarietà. La verità è che in questo modo gli alleati giallo-rossi cercano maldestramente di distrarre l’attenzione dalle gravissime dichiarazioni del procuratore Gratteri, ai limiti dell’eversione (copyright Barbera, ex giudice costituzionale). Piuttosto che scandalizzarsi per le dichiarazioni del ministro Nordio, avrebbero potuto leggere il libro di Palamara e rendersi conto di come oggi le correnti sono un sistema di potere da scardinare. E per Fratelli d’Italia l’unico modo è votare Sì al referendum del prossimo 22 e 23 marzo”. Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami.

Categoria: politica
14:44
Sanremo, annuncio di Conti a Domenica In: "Bocelli super ospite serata finale"
(Adnkronos) - Andrea Bocelli sarà super ospite dell'ultima serata del Festival di Sanremo 2026. Lo ha annunciato oggi Carlo Conti in collegamento con Mara Venier a Domenica In nella puntata del 15 febbraio. Il tenore italiano completa così il quadro dei super ospiti della kermessa canora, insieme a Eros Ramazzotti, Achille Lauro, Tiziano Ferro e Laura Pausini. Inoltre, ha aggiunto Conti, "Ramazzotti, Pausini e Bocelli sono i tre grandi nomi lanciati da Pippo Baudo e quest'anno il Festival è dedicato a lui".
Carlo Conti ha espresso fiducia in vista della kermesse: "Quest'anno, come lo scorso, c'è grande entusiasmo e serenità, spero di aver fatto un buon lavoto. Ho dei compagni di viaggio meravigliosi. Spero che le 30 canzoni saranno gradite dal pubblico e che avranno un grande successo".
Il conduttore e direttore artistico ha ricordato con emozione l'incontro al Palazzo del Quirinale con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che si è tenuto venerdì 13 febbraio: "È stata la più grande soddisfazione della mia carriera. Lui grandioso, ha detto parole meravigliose sulla discografia italiana, e questa è una cosa che mi riempie di gioia".
Infine, Conti ha chiarito la polemica legata alla decisione di Andrea Pucci di rinunciare al Festival. "Parliamo di qualcosa di serio dai... mi fa piacere che tu l'abbia detto Mara, ribadisco la mia scelta del tutto autonoma: preferisco che si dica che non so fare il mio mestiere piuttosto che qualcuno mi obbliga a fare qualcosa nel mondo dello spettacolo. All'Arena di Verona gli abbiamo consegnato il Biglietto d'oro per gli incassi al teatro, a Zelig è stato sempre ospite. E' venuto anche a Tale e Quale... Non pensavo di scatenare un affare di stato, mi dispiace soprattutto per lui umanamente e professionalmente", ha detto Conti, che poi ha spiegato il motivo per cui il comico non ci sarà: "Ogni comico si ricorda benissimo di cosa è successo a Crozza, 'aggredito' e fischiato sul quel palco. La paura per un comico di quel palco è tanta, ha preferito alla sua età di evitare il rischio e rimanere a casa. E' una scelta del tutto personale".

Categoria: spettacoli
13:52
Milano-Cortina, Italia bronzo nella staffetta sci di fondo uomini
(Adnkronos) - Altra medaglia per l'Italia ai Giochi olimpici di Milano-Cortina, la 19esima totale e la prima nello sci di fondo, vent'anni dopo lo storico oro dei Giochi di Torino 2006. La staffetta azzurra, composta da Davide Graz, Elia Barp, Martino Carollo e Federico Pellegrino conquista il bronzo nella 4x7,5 km, vincendo il duello con la Finlandia. L'oro va alla Norvegia, che trionfa con il tempo di 1:04:24.5 regalando uno storico nono oro al fenomeno Klaebo, mentre l'argento va alla Francia (+22.2). Italia terza, con un distacco di 47.9 secondi.
Ora si chiude un cerchio e si rilancia un movimento che sta aprendo una nuova era con tanti giovani promettenti.
In una gara in cui Norvegia e Francia hanno fatto capire da subito di navigare tranquille verso oro e argento - con Johannes Klaebo a completare l’opera iniziata da Emil Iversen, Martin Nyenget e Einar Hedegart, seguito da un Victor Lovera che a sua volta non ha dovuto che capitalizzare il lavoro cominciato da Theo Schely Hufgo Lapalus e Mathis Desloges - si è invece scatenata la battaglia sportiva per l’ultimo gradino del podio.
Protagoniste del duello Finlandia e Italia, con un unico momento di paura quando Martino Carollo ha ceduto una ventina di secondi in terza frazione ad Arsi Ruuskanen. Ci ha pensato l’esperienza di Pellegrino a recuperare in ultima frazione Niko Anttola, raggiunto e controllato senza fatica fino all’ultimo chilometro, quando il portabandiera valdostano ha operato l’allungo decisivo, arrivando a braccia alzate sotto il traguardo, con l’emozione di aggiungere una nuova medaglia a cinque cerchi ai due argenti nelle sprint di Pechino 2022 e PyeongChang 2018.

Categoria: milano-cortina-2026
13:41
Bimbo trapiantato a Napoli, cuore 'bruciato' trasportato da Bolzano in un box di plastica comune
(Adnkronos) - Il cuore "bruciato" trapiantato a un bambino all'ospedale Monaldi avrebbe viaggiato da Bolzano a Napoli in un contenitore di plastica "comune", a cui era stato applicato ghiaccio secco. Questo sarebbe emerso dai primi accertamenti eseguiti dai carabinieri del Nas, che indagano sul caso coordinati dalla Procura di Napoli. Il box è stato sequestrato nei giorni scorsi a Napoli. Secondo una prima ipotesi, però, il problema non sarebbe tanto l'utilizzo di un contenitore in plastica al posto di un box tecnologico, bensì l'applicazione di ghiaccio secco (che raggiunge temperature di -80 gradi) al posto del ghiaccio classico (-4 gradi). Le temperature nettamente più basse potrebbero aver causato lesioni al cuore. Accertamenti del Nas di Trento sono in corso anche all'ospedale San Maurizio di Bolzano.
Secondo quanto riferisce all’Adnkronos Francesco Petruzzi, legale della famiglia, “il bimbo sino a ieri sera era in condizioni stazionarie, oggi sarà sottoposto a una Tac neurologica, uno degli esami che serviranno domani al briefing dei medici del Monaldi per valutare se sia ancora trapiantabile”.
A proposito dell'ipotesi di un cuore artificiale, l'avvocato spiega che la famiglia “attraverso un’associazione è stata messa in contatto con il professor Francesco Claudio Russo dell’ospedale Niguarda di Milano, chiarisco, con lui, non con la struttura ospedaliera. Si è detto disponibile alla valutazione del caso, ma vuole valutare la tac neurologica”. Il legale inoltre spiega: “Il Monaldi non mi risponde, ho fatto richiesta della documentazione del Bambin Gesù sul parere negativo ad un nuovo trapianto, ho inviato anche una pec. Inoltre è venuto fuori che il Monaldi avesse chiesto un parere sulla situazione del bimbo all’ospedale romano già diversi giorni prima che ne facessimo richiesta, l’abbiamo saputo dalla stampa”.
Dal Niguarda arriva però una smentita. L'opedale precisa di "non aver avviato alcuna interlocuzione né alcuna presa in carico'' per il caso né ''ci è mai arrivata alcuna richiesta ufficiale di valutazione''. Il professor Claudio Russo ''non ha parlato con nessuno'' e ''si occupa solo di cardiochirurgia per gli adulti'', spiega l'ospedale.
A chiarire quanto accaduto è lo stesso Giovanni Gravili, presidente dell'associazione 'I Nodi d’Amore'. Ho chiesto, d'accordo con la famiglia, all’ospedale Monaldi di Napoli di mandare la documentazione del piccolo all’ospedale Niguarda di Milano per una seconda opinione - spiega parlando con l'Adnkronos - ma ancora oggi non so se il Monaldi abbia fatto richiesta ufficiale. Il professor Russo ha solo dato la massima disponibilità a valutare il caso".

Categoria: cronaca
13:26
Rocchi: "Errore dell'arbitro La Penna su Kalulu, ma c'è chi vuole fregarci"
(Adnkronos) - C'è "grande dispiacere" da parte dell'Aia e del designatore Gianluca Rocchi per quanto avvenuto in Inter-Juventus, con l'espulsione per doppia ammonizione del difensore bianconero Kalulu per la clamorosa simulazione del nerazzurro Bastoni. Rocchi in una dichiarazione ammette che "la decisione di La Penna è chiaramente errata" anche "per il fatto di non aver potuto usare il Var per sanarla". Ad ogni modo il designatore ha voluto stigmatizzare il comportamento del difensore nerazzurro Bastoni, autore di una clamorosa simulazione che ha indotto il direttore di gara ad ammonire Kalulu per la seconda volta. Già il primo cartellino giallo mostrato a Kalulu, per un presunto fallo su Barella che stramazza al suolo, appare discutibile.
Bastoni, già ammonito, avrebbe dovuto ricevere il secondo cartellino giallo per simulazione. In sostanza, l'Inter sarebbe rimasta in 10 uomini. Invece, a giocare oltre un tempo in inferiorità numerica è stata la Juventus. "La Penna è mortificato e gli siamo vicini, ma devo dirvi la verità che non è l'unico ad aver sbagliato -ha spiegato Rocchi tramite l'Aia- visto che ieri c'è stata una simulazione chiara. L'ultima di una lunga serie in un campionato in cui cercano in tutti modi di fregarci".
Kalulu, intanto, rilancia nelle sue storie di Instagram un video di circa 40 secondi con le due ammonizioni ricevute dall'arbitro La Penna. Anche altri bianconeri hanno commentato la partita contro l'Inter. "Sono orgoglioso della squadra che siamo. Oggi più di ieri solo la Juve, fino alla fine", scrive sui social il capitano Manuel Locatelli mentre Dusan Vlahovic (assente per infortunio) ha scritto semplicemente "Orgoglioso di voi".

Categoria: sport
13:25
Ucei, Livia Ottolenghi eletta nuova presidente delle Comunità ebraiche
(Adnkronos) - Il Consiglio dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (Ucei) ha eletto Livia Ottolenghi nuova presidente dell’Ucei. La nomina arriva al termine dei nove anni e mezzo di presidenza di Noemi Di Segni, che ha guidato l’Unione lungo un periodo particolarmente complesso e denso di cambiamenti per la vita dell’ebraismo italiano. Livia Ottolenghi, 63 anni, romana, sposata e madre di tre figli, professoressa di Odontoiatria alla Sapienza Università di Roma, è da sempre attiva nelle istituzioni ebraiche: Asili, Scuole, Cer e Ucei.
In questi anni, come assessore alla Scuola e all’Educazione, ha lavorato con esperti di pedagogia e formazione, interni ed esterni all’Ucei, nonché con i vertici e le istituzioni di riferimento, coordinando anche iniziative di empowerment giovanile. Livia Ottolenghi, eletta in Consiglio con la lista Habait, è stata votata con maggioranza assoluta e con un progetto di governance ampia e rappresentativa di tutte le anime del consiglio.

Categoria: cronaca
12:44
Foggia, docente schiaffeggiato da padre alunna dopo rimprovero: indagini
(Adnkronos) - E' stato portato al pronto soccorso del Policlinico di Foggia il docente dell'istituto superiore 'Einaudi' che sarebbe stato schiaffeggiato ieri mattina dal padre di un'alunna arrivato a scuola dopo che la figlia avrebbe ricevuto un rimprovero in classe. Al docente, che insegna lingue, è stata assegnata una prognosi di 7 giorni. Sull'episodio indagano i carabinieri di una Stazione del capoluogo dauno.

Categoria: cronaca
12:31
Governo, il punto di vista di Follini: "È l'ora più cruciale, Vannacci può essere inciampo"
(Adnkronos) - "La piccola pattuglia parlamentare del generale Vannacci ha votato contro l’invio delle armi all’Ucraina e votato a favore della fiducia che il governo ha richiesto. Così, nel giro di poche ore, da una parte si apre una crepa, dall’altra la si chiude subito e la si sigilla. All’indomani può ricominciare il balletto delle interpretazioni e i nuovi arrivati di Futuro nazionale possono comodamente collocarsi sia dentro che fuori il perimetro di maggioranza.
Non c’è dubbio però sul fatto che la scelta governativa di chiedere la fiducia all’aula abbia aperto un pertugio, almeno un pertugio, all’alleanza con gli scissionisti. Cosa che avrà fatto innervosire Salvini, ovviamente. E che nel frattempo pone un serio problema politico alla Meloni. Infatti la premier da un lato scambia discrete effusioni europeiste con il cancelliere tedesco, evocando una svolta unionista e comunitaria ancora più netta. E dall’altro però si trova tra i piedi l’inciampo di una piccola, piccolissima formazione politica che allude proprio a quel passato e a quelle forme di estremismo da cui aveva preso fin qui le sue caute ma significative distanze.
C’è come una scissione tra il calcolo numerico e il calcolo politico. Per un verso si ha paura che le file elettorali dei “futuristi” si possano gonfiare di tutti i malumori che corrono nel paese. E dunque si evita di metterli del tutto al bando, dovessero mai tornare utili. Per l’altro verso invece ci si presenta sul palcoscenico europeo con intenzioni più unitarie, arrivando finalmente -finalmente- ad accettare di aprire una discussione autentica e si spera proficua su come superare i vincoli del voto all’unanimità. Vero traguardo degli europeisti e altrettanto bestia nera dei sovranisti. Compresi ovviamente gli ultimi arrivati.
Gli osservatori politici più pigri e trasandati descrivono questa altalena tra alleanze, complicità e giochi di sponda come fosse una antica e sapiente regola democristiana. Dimenticando, nella diffusa ignoranza storica, che su materie di questo genere i vecchi democristiani erano tutt’altro che ambigui. E che anzi proprio sui vincoli internazionali avevano costruito le loro strategie politiche e governative.
Il fatto è che non c’è nulla, proprio nulla di tutto questo che evochi certe vaghezze della prima repubblica. C’è piuttosto un intricatissimo nodo politico che andrebbe sciolto, a beneficio della chiarezza e forse anche delle convenienze che un leader politico ha l’interesse, ma anche il dovere, di perseguire.
E qui veniamo al punto vero che la scissione del generale pone all’ordine del giorno della maggioranza. E cioè al fatto che in un contesto politico tutto sbilanciato verso destra, aggiungervi una formazione che vuole incarnare una destra ancora più estrema e perfino provocatoria rischia di far tornare le cose indietro. Molto indietro.
Poiché mentre Meloni ha fatto più di qualche passo nella direzione di quella tradizione geopolitica che aveva preso forma nella prima repubblica, ora l’affiancamento della sparute truppe di Futuro nazionale rischia di ricacciarla nel passato. Fino a rischiare di scivolare verso i lidi di quel sovranismo che in tutto il mondo che conta, perlomeno sul versante delle grandi democrazie, viene considerato alla stregua di una bestemmia. O almeno di un serio pericolo.
Il punto, insomma, non è quanti voti il generale possa portare, o magari invece sottrarre, sul fronte elettorale di casa. Il punto è quanti sospetti possa ingenerare sul fronte delle grandi cancellerie internazionali. Laddove il paese e anche il suo governo si giocano la partita più impegnativa e cruciale". (di Marco Follini)

Categoria: politica
12:11
Milano Cortina, esauriti preservativi nel villaggio: in arrivo nuove scorte per atleti
(Adnkronos) - Gli organizzatori olimpici hanno promesso nuove scorte di preservativi gratuiti per gli atleti dei Giochi invernali di Milano Cortina 2026, dopo l'esaurimento nei vari villaggi. "Possiamo confermare che la scorta di preservativi nei villaggi olimpici è stata temporaneamente esaurita a causa di una domanda superiore alle aspettative", ha dichiarato il comitato organizzatore alla dpa. "Saranno riforniti costantemente fino alla fine dei Giochi per garantirne la disponibilità continua".
I Giochi di Milano Cortina si svolgono fino al 22 febbraio. I preservativi gratuiti alle Olimpiadi sono stati introdotti nel 1988 e circa 300.000 sono stati resi disponibili durante l'ultima edizione estiva del 2024, diventando anche un souvenir molto apprezzato dagli atleti.
Secondo il portavoce del Comitato Olimpico Internazionale Mark Adams, la cifra relativa a Milano Cortina è molto inferiore. "Penso che ne siano stati utilizzati 10mila, 2.800 atleti, potete immaginare, come si suol dire...", ha detto sabato, aggiungendo: "Questo dimostra chiaramente che San Valentino è in pieno svolgimento nel villaggio".

Categoria: milano-cortina-2026
12:03
Valanga su fuoripista sopra Courmayeur, due morti e un ferito gravissimo
(Adnkronos) - Una valanga si è staccata nella mattinata di oggi, domenica 15 febbraio, in Val Veny, sopra Courmayeur, in Valle d'Aosta. Il bilancio dei soccorritori, ad operazioni concluse (in cui non risultano altre persone coinvolte) è di due uomini morti e di un ferito, tutti probabilmente di nazionalità francese. Le operazioni di riconoscimento sono affidate al Sagf di Entrèves.
I tre sciatori stavano facendo un fuoripista. Uno è stato estratto dalla neve già privo di vita, mentre una seconda persona è deceduta dopo essere stata trasporta al pronto soccorso in condizioni gravi. Un altro ferito, molto grave, è stato portato trasferita all'ospedale Città della Salute-Molinette di Torino.
Il distacco è avvenuto nel canale del Ves, ai piedi del massiccio del Monte Bianco. Sul posto hanno operato 15 soccorritori tra tecnici del Soccorso Alpino Valdostano e Sagf, due medici, 3 unità cinofile, 2 elicotteri, 2 ambulanze 118 ed è stato allestito in hangar a Courmayeur un Pma, Posto Medico Avanzato, per le azioni mediche in loco e per l'assistenza ad eventuali ulteriori persone coinvolte. Le operazioni sono state coordinate dalla Centrale Unica del Soccorso-Cus della Valle d'Aosta.

Categoria: cronaca










































