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13:24
Iran-Usa, Trump apre sul nucleare: "Ok 20 anni di stop, ma servono garanzie reali"
(Adnkronos) - Tensione e spiragli nei negoziati tra Iran e Stati Uniti: Washington avrebbe respinto la proposta di Teheran, ma arrivano nuovi messaggi per riprendere il dialogo. Trump apre a un possibile accordo con stop di 20 anni all’attività nucleare iraniana, chiedendo però “garanzie reali”. Teheran guarda anche alla mediazione della Cina.
Il presidente americano Donald Trump ha aperto alla possibilità di un’intesa con l’Iran sul programma nucleare che preveda uno stop di circa 20 anni alle attività sensibili, pur sottolineando la necessità di “garanzie concrete” sul rispetto dell’accordo. “Vent’anni sono sufficienti”, ha dichiarato ai giornalisti a bordo dell’Air Force One, aggiungendo però che “devono essere veri 20 anni” e che l’intesa dovrà includere meccanismi di verifica solidi e vincolanti.
Le parole di Trump arrivano dopo che l'Iran aveva reso noto di aver ricevuto la risposta ufficiale degli Stati Uniti alla proposta avanzata nell’ambito dei negoziati sul nucleare. Secondo quanto riportato da Al Jazeera, citando fonti iraniane, Washington avrebbe “respinto completamente” il piano presentato dalla Repubblica islamica, segnando un nuovo irrigidimento nel confronto diplomatico.
La proposta iraniana includeva cinque condizioni considerate preliminari all’avvio dei colloqui: la fine delle ostilità su tutti i fronti in Medio Oriente, la revoca delle sanzioni economiche, lo sblocco dei beni iraniani congelati, il risarcimento per danni e perdite di guerra e il riconoscimento della sovranità iraniana sullo Stretto di Hormuz.
Nonostante lo stallo, emergono segnali di possibile continuità nel dialogo. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato a Nuova Delhi che Teheran ha “ricevuto messaggi” dagli Stati Uniti che indicano la volontà dell’amministrazione americana di proseguire i colloqui per porre fine al conflitto in Medio Oriente. “Quanto detto sul fatto che gli Usa hanno respinto la proposta dell’Iran risale a giorni fa, quando Trump l’ha definita inaccettabile”, ha affermato Araghchi, aggiungendo che successivamente “sono arrivati nuovi messaggi dagli americani in cui si afferma la disponibilità a continuare i colloqui e le interazioni”.
Nel frattempo, l’Iran guarda anche ad altri possibili canali diplomatici. Araghchi, sempre da Nuova Delhi per la riunione dei Brics, ha sottolineato che Teheran “apprezza qualsiasi Paese abbia la capacità di aiutare, in particolare la Cina”, per favorire la fine del conflitto. “Abbiamo rapporti ottimi con la Cina, siamo partner strategici”, ha aggiunto, sottolineando che Pechino è considerata un attore con “buone intenzioni” e che qualsiasi contributo alla diplomazia sarebbe “benvenuto”.
Intanto arriva anche un messaggio politico e ideologico dalla guida iraniana Mojtaba Khamenei. In occasione della Giornata nazionale di Ferdowsi, il figlio della Guida Suprema ha parlato di “resistenza” del popolo iraniano contro gli “aggressori demoniaci”, collegando la difesa della cultura persiana alla fase attuale di tensione internazionale.
Nel suo messaggio scritto, Khamenei ha richiamato l’importanza dello Shahnameh come simbolo dell’identità iraniana e ha sottolineato la necessità di difendere il Paese da quella che ha definito un’“invasione culturale e dello stile di vita americano”, inserendo così riferimenti simbolici e politici nel contesto delle attuali frizioni geopolitiche.

Categoria: internazionale/esteri
13:22
Al via i lavori per il termovalorizzatore di Roma, Gualtieri: "Sicuro e meno inquinante di qualsiasi strada trafficata"
(Adnkronos) - Al via oggi, venerdì 15 maggio, i lavori per la realizzazione del termovalorizzatore di Roma. Un investimento da un miliardo di euro per l’impianto che tratterà 600mila tonnellate di rifiuti indifferenziati e non riciclabili, nell’area industriale di Santa Palomba, alle porte di Pomezia.
La prima consegna dei rifiuti è prevista per novembre 2029. Il termovalorizzatore, inserito nel Piano rifiuti approvato nel 2023 che punta al raggiungimento del 70% di raccolta differenziata, riducendo a zero il ricorso alle discariche, è stato progettato per integrarsi in modo funzionale con l’intero ciclo della differenziata. “Nel resto del mondo una realtà normale, che qui invece viene accolta con enfasi”, fa notare il sindaco nell’inaugurare il cantiere. Il progetto prevede la realizzazione di un Parco delle Risorse Circolari, un’area attrezzata aperta ai cittadini, con sale per la ricerca, coworking, una serra sperimentale, spazi verdi e una torre panoramica alta oltre 70 metri. Il polo impiantistico ospiterà anche quattro impianti ancillari: un impianto fotovoltaico, una rete di teleriscaldamento e un sistema sperimentale per la cattura della Co2 e in particolare per il recupero delle ceneri pesanti.
“Quella di oggi è una giornata storica - ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri che ha preso parte all’apertura del cantiere - . Con l’avvio dei lavori diamo inizio a un’opera strategica e fondamentale, attesa da molti anni: il termovalorizzatore di Santa Palomba sarà l’impianto più moderno e avanzato d’Europa, progettato per dotare Roma di un sistema impiantistico finalmente all’altezza di una grande capitale mondiale e per consentirle di chiudere in modo stabile, efficiente e sostenibile il proprio ciclo dei rifiuti".
"Con il termovalorizzatore la Capitale non dipenderà più da discariche o da impianti situati altrove, in Italia e all’estero, superando definitivamente una condizione che per troppo tempo ha prodotto costi economici e ambientali inaccettabili e insostenibili. Quello che realizzeremo a Santa Palomba sarà un impianto ultra sicuro, non inquinante. Il livello di inquinamento che produce è comunque minore rispetto a una qualsiasi strada trafficata di Roma. Sarà costantemente monitorato, dotato delle tecnologie più avanzate oggi disponibili e costruito secondo standard ambientali ancora più rigorosi rispetto a quelli previsti dalla normativa europea, così da garantire il massimo livello di tutela ambientale".
"Parliamo di un impianto piccolo - ha sottolineato Gualtieri - contrariamente a quanto dicono. Dotare Roma di un sistema moderno, autonomo ed efficiente non era più rinviabile: senza un impianto di nuova generazione, la città sarebbe stata condannata a continuare a dipendere da soluzioni fragili, costose e ambientalmente insostenibili. Una condizione che non poteva più essere accettata e che si accompagna a un altro obiettivo chiaro e già definito: l’aumento costante e progressivo della raccolta differenziata, un traguardo fissato con precisione nel Piano dei rifiuti e destinato a continuare a guidare le politiche ambientali della città”.
I rifiuti arriveranno all’impianto attraverso la linea ferroviaria che raggiunge il polo intermodale di Santa Palomba. “Parliamo di due treni di notte”, ha specificato Gualtieri. Per gestire al meglio la viabilità in zona, è stato messo a punto un piano da 31 milioni di euro per decongestionare il traffico del quadrante sud. Il Piano poggia su tre direttrici principali: la provincializzazione di via di Porta Medaglia, grazie al quale l'attuale strada comunale di circa 6 km, che collega via Laurentina e via Ardeatina, sarà elevata a rango di strada provinciale con un investimento di circa 10 milioni di euro; la nuova gestione per il tratto di via Ardeatina compreso tra il Gra e l'intersezione con via Falcognana (circa 5 km) che sarà declassato a strada comunale e ceduto a Roma Capitale con l'obiettivo di trasformarlo in un asse urbano più sicuro e il potenziamento dell'Asse Pomezia-Santa Palomba con l'allargamento e l'adeguamento della S.P. Cancelliera e di via di Valle Caia per un tratto di oltre 5,6 km.
Quest’ultimo intervento servirà a connettere in modo più fluido il centro di Pomezia con la stazione e il polo intermodale di Santa Palomba. Il Piano mira a creare un "quadrilatero" di viabilità provinciale (Laurentina, Ardeatina, Porta Medaglia e Valle Caia) in grado di gestire i carichi di traffico commerciale e industriale generati dai poli produttivi della zona. Mentre i fondi per il collegamento Pomezia-Santa Palomba sono già disponibili grazie all'accordo con Rfi, i capitali per via di Porta Medaglia (10 milioni) e per la messa in sicurezza del nuovo tratto urbano dell'Ardeatina (1,5 milioni) saranno resi disponibili da Roma Capitale in accordo con Città metropolitana. “Pensiamo di portare un beneficio a questo territorio, scelto perché si tratta di una zona industriale, come da prescrizioni di legge”, spiega Gualtieri.

Categoria: cronaca
13:16
A Pechino Express la vera sfida è abbattere i pregiudizi: Chanel Totti ha vinto (anche) questo
(Adnkronos) - Si definiscono due apatici, eppure al traguardo una lacrimuccia l’abbiamo vista tutti. A vincere questa edizione di Pechino Express sono stati Chanel Totti e Filippo Laurino, la coppia de ‘I Raccomandati’. Un nome scelto prima ancora che potesse diventare un’etichetta affibbiata dagli altri. E forse è stato proprio questo il loro punto di forza: giocare d’anticipo, prendersi in giro da soli e dimostrare, chilometro dopo chilometro, che a Pechino Express non si vince per raccomandazione. Si vince con la testa dura - o con la 'capoccia', come direbbe una romana doc come Chanel - con la fatica, con la resistenza e, perché no, anche con una buona dose di fortuna. Perché se c’è una cosa che governa davvero Pechino Express, il reality d’avventura condotto da Costantino della Gherardesca, è proprio l’imprevedibilità.
Dieci coppie sono partite dall’Indonesia, attraversando luoghi e culture che hanno accolto i viaggiatori con calore e ospitalità. Puntata dopo puntata, tra prove, eliminazioni e colpi di scena, il viaggio ha ribaltato ogni pronostico. E forse era destino, oppure doveva semplicemente andare così: i vincitori della prima tappa sono stati anche gli ultimi rimasti in piedi.
‘I Raccomandati’ erano partiti con un peso addosso più emotivo che competitivo. Chanel Totti, figlia di Francesco Totti e Ilary Blasi, si era presentata nel video iniziale come una ragazza pigra, scherzando sul fatto che non si sarebbe alzata dal divano nemmeno per un bicchiere d’acqua. E invece di divani, durante il viaggio, ne ha visti ben pochi. Si è lamentata, certo. Ha sbuffato, protestato, ironizzato. Ma non ha mai mollato. E insieme a Filippo Laurino, amico storico della famiglia, ha costruito una delle coppie più solide dell’edizione.
Filippo, dal canto suo, ha saputo reggere i momenti di sconforto dell’amica e anche spingerla a giocarsi la carta più inevitabile di tutte: "Conosci la Roma? Conosci Totti? Io sono sua figlia". E in Indonesia quella frase ha funzionato eccome. Ma il punto, alla fine, è un altro. Pechino Express è servito soprattutto ad accendere i riflettori su una ragazza di 19 anni che negli ultimi tempi era stata raccontata quasi esclusivamente attraverso la separazione dei suoi genitori. Spesso criticata, spesso giudicata, Chanel ha trovato nel programma la sua rivincita: mostrare cosa c’è davvero dietro il cognome che porta.
E infatti uno dei momenti più sinceri dell’edizione è arrivato quando ha raccontato quanto abbia sofferto per la separazione dei genitori. In quel momento è caduta la maschera della ragazza ‘raccomandata’, lasciando spazio semplicemente a Chanel: schietta, fragile, ironica e tremendamente vera. Lei e Filippo hanno vissuto l’esperienza esattamente per quello che era: un gioco. Anche nei momenti più competitivi.
Competitività che invece non è mai mancata a ‘I Veloci’, la coppia formata da Fiona May e Patrick Stevens. Lui pacato, affettuoso e sempre pronto ad asciugare le lacrime di Fiona nei tanti momenti di sconforto. Lei determinata come solo una campionessa mondiale può essere, sempre con lo sguardo fisso sul traguardo anche quando sembrava lontanissimo. E forse proprio quella fame di vittoria l’ha resa una delle concorrenti più divisive della stagione. Il fair play, a volte, è passato in secondo piano. Ma la sua tenacia le ha comunque regalato un posto sul podio.
Medaglia d’argento invece per ‘Le Dj’, Jo Squillo e Michelle Masullo, probabilmente la coppia che più di tutte ha dominato il gioco. Strategiche, competitive, spesso spietate, hanno alternato intuizioni brillanti a qualche mossa discussa. Un mix di rivalità, furbizia e fortuna che le ha portate fino alla fine. Ma proprio sul più bello la sorte ha smesso di girare dalla loro parte.
E poi ci sono stati ‘Gli Spassosi’, forse la coppia che più rappresenta lo spirito autentico di Pechino Express. Biagio Izzo e Francesco Paolantoni erano i più ‘anziani’ del gruppo, quelli da cui nessuno si aspettava davvero un exploit. E invece, tra una battuta e l’altra, sono arrivati a un passo dalla finale. Hanno affrontato il viaggio con il sorriso, accettando sconfitte e difficoltà senza mai perdere il gusto del divertimento: il vero segreto per vivere davvero Pechino Express.
Per un attimo il pubblico aveva anche sperato di vederli affrontare la famigerata prova dei sette mostri. Vedere Biagio Izzo e Francesco Paolantoni mangiare in sequenza scorpioni, larve, cimici e cervelli di maiale avrebbe probabilmente segnato un prima e un dopo nella storia del programma.
Ma allora perché Pechino Express piace così tanto? Non è solo il viaggio. Non sono soltanto i paesaggi mozzafiato o l’avventura estrema. Il vero motivo è che questo programma mette a nudo chiunque ci passi dentro. Non lascia scampo. Ti costringe a confrontarti con la fatica, con i tuoi limiti e soprattutto con la persona che hai accanto.
Lo si è visto anche con ‘Le Biondine’, la coppia formata da Gaia De Laurentiis e Agnese Catalani, madre e figlia arrivate nel gioco con vecchie ferite ancora aperte. Pechino Express può unire, ma può anche amplificare le distanze.
“Non c’è nulla che non posso affrontare ora. Ho fatto Pechino Express, posso fare tutto”, ha detto Mattia Stanga, eliminato subito insieme a Elisa Maino nella coppia de ‘I Creator’. Ed è forse questa la frase che riassume meglio il senso del programma. Non è una questione di età, di fama o di bravura. È mettersi in gioco, farlo per davvero.
Ma alla fine tutto torna ai vincitori. A quella ragazza di 19 anni che, durante la conferenza stampa del programma, si era ritrovata sommersa da domande riguardanti soltanto i suoi genitori. Oggi Chanel Totti ha dimostrato che esiste molto altro oltre l’essere ‘la figlia di’. E anche se ha ammesso che fare televisione non è il suo obiettivo, c’è già chi spera di rivederla presto sul piccolo schermo.
Perché una lezione, in fondo, questa edizione l’ha lasciata davvero: non si giudica mai un libro dalla copertina. E ‘I Raccomandati’ hanno vinto, sì. Ma la loro vittoria con le raccomandazioni non ha avuto nulla a che fare (di Marica Di Giovanni).

Categoria: spettacoli
13:14
A RiminiWellness il benessere tra performance, community e approccio olistico
(Adnkronos) - Dal Barre training evolution al BodyPump Heavy, dal zumba + lift allo Striding walking workout, a RiminiWellness 2026 - dal 28 al 31 maggio alla Fiera del capoluogo romagnolo e sulla Riviera - arrivano tutte le nuove tendenze del fitness. Assieme a nuovi approcci come quello olistico che si afferma in chiave scientifica e integrata, tra lavoro sul sistema nervoso e nuove esperienze di benessere. La 26esima edizione della manifestazione internazionale, spiega Italian exhibition group (Ieg) in una nota, amplia il proprio ecosistema di eventi, discipline e format. Il Barre training evolution, ad esempio, presentato da Fif - Federazione italiana fitness, rilegge il lavoro alla sbarra integrando pilates, functional training e reformer. Nella stessa direzione Bodypump heavy di Les Mills, che evolve verso un lavoro più intenso, con carichi maggiori e un focus mirato su forza e ipertrofia. Anche il mondo della dance fitness si rinnova con zumba + lift, nuova proposta firmata Beto Perez che alterna sequenze cardio e lavoro con i pesi. Tra le tendenze la riscoperta del movimento naturale. Come lo Striding walking workout e working program che trasformano la camminata in un allenamento completo, costruito su ritmo, coordinazione e lavoro muscolare.
Tra le novità che arrivano in Fiera la Gdmi 1978, con un intero padiglione dedicato. Con oltre 70.000 iscritti e più di 600 centri attivi, si spiega, è la realtà sportiva con il maggior numero di tesserati in Italia e in Europa, grazie a un metodo che punta su allenamento a corpo libero e preparazione atletica adattiva e progressiva. Durante l'expo tornano poi gli eventi legati al functional training e al CrossFit. Hyrox torna per il quarto anno con 4 giorni di gare e migliaia di atleti coinvolti, mentre Italian Showdown conferma il proprio ruolo di riferimento per la community CrossFit.
E ancora - continua la nota - tra le tendenze c'è il Cranial Reset & Longevity Touch, nuovo un protocollo neuro-connettivale che agisce sulla struttura cranica per attivare un rilascio miofasciale profondo e processi rigenerativi. Mentre la ricerca sul movimento consapevole si sviluppa anche attraverso nuovi strumenti e metodologie come Infinity bands, disciplina che usa elastici tessili come input sensoriali per il sistema nervoso, migliorando coordinazione, stabilità e organizzazione del gesto. La Symmetrical gymnastics interviene invece sulle asimmetrie corporee attraverso sequenze ritmiche che coinvolgono entrambi gli emisferi cerebrali, favorendo un riequilibrio tra postura, movimento e percezione. Quanto a Healing Hands, propone un'esperienza immersiva dedicata al massaggio professionale: tecniche orientali e occidentali si incontrano in un approccio pratico e partecipativo che mette al centro il contatto, l'ascolto e la personalizzazione del trattamento.

Categoria: economia
13:08
Sindrome dell'impostore, quando in ufficio pesa il nuovo ruolo e il confronto con i colleghi
(Adnkronos) - Sentirsi inadeguati rispetto al proprio ruolo, mettere in dubbio le proprie competenze o non riuscire a riconoscere il valore dei risultati raggiunti: sono alcune delle manifestazioni più comuni della sindrome dell’impostore, una sensazione che molti professionisti sperimentano nel corso della propria carriera e che spesso non riflette una reale mancanza di capacità, ma una percezione distorta del proprio valore. Lo mette in luce una rilevazione di Hays, leader globale nella selezione e nelle soluzioni HR, realizzata in collaborazione con Serenis, piattaforma digitale per il benessere mentale e centro medico autorizzato, secondo cui 7 italiani su 10 dichiarano di averla provata almeno una volta e oltre il 30% afferma di sperimentarla spesso.
Tra le situazioni che possono far emergere con maggiore forza questa sensazione, al primo posto c’è l’inizio di un nuovo ruolo, indicato da quasi 4 italiani su 10: un momento che può portare a mettere in discussione le proprie capacità e il proprio valore professionale. Anche il confronto con i colleghi può alimentare dubbi e insicurezze, come segnalano circa 3 italiani su 10. Segue il processo di selezione per una nuova posizione, indicato dal 18% dei rispondenti, mentre solo l’11% afferma di non conoscere il fenomeno.
“La sindrome dell’impostore - afferma Alessio Campi, people & culture director di Hays Italia - non dipende necessariamente da una reale mancanza di competenze, ma spesso da una percezione distorta del proprio valore professionale. Proprio per questo le aziende hanno un ruolo fondamentale nel riconoscerne i segnali e nel creare contesti in cui le persone possano sentirsi ascoltate e supportate. Un dialogo continuo tra manager e risorse, insieme a feedback costanti e costruttivi, può aiutare a intercettare questi momenti di difficoltà e a ricondurli alla loro reale dimensione, evitando che insicurezza e autocritica diventino un limite alla crescita professionale”.
"Dal punto di vista clinico - spiega la dottoressa Martina Migliore, psicoterapeuta cognitivo comportamentale e head of business learning & culture di Serenis - la sindrome dell'impostore non è una patologia, ma un'esperienza psicologica caratterizzata dall'incapacità di internalizzare i propri successi. Si manifesta attraverso un ciclo cognitivo disfunzionale in cui il soggetto, nonostante prove oggettive di competenza, attribuisce i risultati a fattori esterni (fortuna, errore altrui). È un classico esempio di Locus of control ‘esterno’: 'tutto ciò che faccio di successo è merito della fortuna o del lavoro altrui, tutto ciò in cui fallisco è colpa mia'. Questo genera un sovraccarico emotivo dettato dalla 'paura dello smascheramento', che spesso conduce a strategie di coping disadattive come l'over-working (iper-preparazione) o il procrastinare per evitare il giudizio, alimentando elevati livelli di stress e ansia da prestazione che di fatto, impattano negativamente sulla produttività e sullo sviluppo professionale".
La sindrome colpisce trasversalmente, ma è prevalente nei profili 'high-achiever' e in chi affronta transizioni di carriera, come confermato dal 39% dei dati Hays. E' comune tra le donne e le minoranze, a causa di bias sistemici che rendono più faticoso il riconoscimento della propria autorevolezza. Anche i giovani talenti e coloro che operano in ambienti ad alta competitività sono vulnerabili, poiché tendono a misurare il proprio valore esclusivamente attraverso standard di perfezionismo irrealistici. In questi contesti il confronto con altri colleghi può farsi spietato: si perde di vista l’equità e le differenze individuali e di vita. Un collega molto giovane, non genitore e con una situazione socioeconomica di partenza favorevole, sarà probabilmente facilitato rispetto ad una donna di mezza età, caregiver separata con tre figli. Questo non significa affatto, però, che quest’ultima non possa avere lo stesso valore del collega, anzi: proprio dal suo contesto difficile potrebbero scaturire capacità extra.
Pur considerando le innumerevoli condizioni personali e professionali esistenti, ecco cinque strategie che strizzano l’occhio sia alla parte lavorativa che psicologica per superare questa esperienza secondo Martina Migliore.
1) Validazione oggettiva: archiviare feedback e risultati per contrastare il bias di svalutazione interna.
2) Riformulazione cognitiva: trasformare il 'non sono capace' in 'sto imparando una nuova competenza'.
3) Decostruzione del perfezionismo: accettare l’errore come parte fisiologica del processo lavorativo, non come fallimento identitario.
4) Condivisione protetta: aprirsi con mentor o colleghi fidati aiuta a universalizzare il vissuto, riducendone il peso.
5) Lavoro terapeutico: esplorare le radici del senso di inadeguatezza per integrare stabilmente i successi nell'immagine di sé.

Categoria: lavoro
13:06
In Francia trovate oltre 100 uova di dinosauro, hanno 72 milioni di anni
(Adnkronos) - Scoperta eccezionale in Francia, che fa felice tutti gli amanti dei dinosauri. Il paleontologo Alain Cabot, proprietario del museo dedicato ai dinosauri Musée Parc des Dinosaures di Mèze, ha rinvenuto circa 100 uova fossilizzate di dinosauro nella sua proprietà.
Come riporta la Bbc, le uova hanno all'incirca le dimensioni di un piccolo melone e si pensa che risalgano a circa 72 milioni di anni fa. Cabot ipotizza che a deporle possano essere stati dei titanosauri, giganteschi dinosauri erbivori che raggiungevano i 15 metri di lunghezza e pesavano tra le 15 e le 20 tonnellate.
"Si tratta di un giacimento straordinario e ci vorranno generazioni di paleontologi per studiarlo a fondo", ha dichiarato Alain Cabot in un'intervista al Times. "Ci sono milioni di uova nel sud della Francia. Credo che potrebbe essere il più grande giacimento al mondo", ha aggiunto.
Negli ultimi anni sono state scoperte circa un migliaio di uova nella regione di Aix-en-Provence, in Francia. Durante il Cretaceo superiore, periodo in cui furono deposte le uova, l'area faceva parte di un'isola formata da Spagna, Portogallo e Francia meridionale. Proprio come fanno le tartarughe e gli uccelli, una volta trovato un luogo di nidificazione di loro gradimento, i dinosauri vi tornavano anno dopo anno per deporre le uova.

Categoria: internazionale/esteri
12:58
Eurovision, ministro Mazzi a Vienna per la finale con Sal Da Vinci: è la prima volta del governo
(Adnkronos) - Alla finale dell'Eurovision 2026, a Vienna, domani ci sarà per la prima volta una rappresentanza del governo italiano, guidata dal ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi. Il ministro, a quanto apprende l'Adnkronos da fonti vicine alla manifestazione, sarà al Wiener Stadthalle di Vienna, per accompagnare una delegazione dell’industria musicale italiana, rappresentata dal ceo di Fimi, Enzo Mazza, e dal presidente di AssoConcerti (Associazione Italiana Musica dal Vivo), Bruno Sconocchia. Un segnale di attenzione importante per supportare la partecipazione di Sal Da Vinci e l'immagine dell'Italia e della musica italiana all'estero ma anche per sostenere il turismo culturale, dei concerti e dei grandi eventi, in un momento in cui questo comparto economico mostra di essere in grande salute e in crescita.
Alla vigilia della finale dell’Eurovision Song Contest 2026, la musica italiana arriva a Vienna forte di un dato che racconta un trend ormai consolidato: secondo le rilevazioni diffuse oggi da Fimi, nel 2025 i ricavi da royalty provenienti dall’estero sono cresciuti del 14%, segnando un aumento complessivo del 180% rispetto al 2020. Numeri che confermano il rafforzamento del repertorio nazionale nei mercati internazionali e la sua capacità di intercettare pubblici sempre più ampi, sostenuta dall’evoluzione dei consumi digitali e dagli investimenti delle case discografiche nella valorizzazione del catalogo locale.
Il quadro delineato evidenzia come l’export musicale sia diventato un indicatore strategico per l’intera filiera: non solo un segnale economico, ma la prova di un posizionamento culturale sempre più solido, capace di competere nei principali scenari globali. La crescita del repertorio italiano all’estero si intreccia infatti con un ecosistema che ha saputo rinnovarsi, puntando su artisti, generi e linguaggi capaci di dialogare con mercati diversi e di inserirsi nelle dinamiche internazionali dello streaming.
In questo contesto, l’Eurovision rappresenta un osservatorio privilegiato: un palco che amplifica la visibilità degli artisti e misura in tempo reale la capacità delle canzoni di viaggiare oltre i confini nazionali. E se la crescita dell’export è la notizia del giorno, il percorso dell’Italia verso la finale di domani trova un ulteriore segnale di forza in un dato che circola da giorni e che oggi si inserisce naturalmente nel quadro generale: il brano con cui Sal Da Vinci rappresenterà il Paese è attualmente il più streammato tra quelli in gara. Un risultato che diventa ancor più significativo alla luce dei numeri diffusi oggi, con la musica italiana sempre più competitiva e riconoscibile anche nelle arene internazionali più affollate.
"Dopo il successo dei Maneskin - sottolinea il Ceo di Fimi, Enzo Mazza, all'Adnkronos - la partecipazione italiana ha sicuramente generato un maggiore interesse sia sul fronte industria, sia sul fronte istituzionale. A Vienna domani ci sarà per la prima volta una delegazione del governo per sostenere la partecipazione italiana di Sal Da Vinci, cosa che conferma la crescente popolarità della musica italiana all’estero. Domani sera, sul palco di Vienna, l’Italia porterà dunque non solo un artista in corsa per la vittoria, ma anche la fotografia di un settore che cresce, si espande e continua a trovare spazio nelle mappe globali dell’ascolto", conclude Mazza.

Categoria: spettacoli
12:35
"Nella macchina del caffè possono annidarsi batteri, ecco cosa fare": la ricetta di Matteo Bassetti
(Adnkronos) - Batteri nel caffè. Un esercito di nemici invisibili rischia di rovinare il rito quotidiano che accompagna il risveglio, e tante pause relax, di milioni di italiani. "Lo sapete che nella macchina del caffè, oltre al calcio, si annidano anche i microbi? Sì, i batteri, perché all'interno delle tubature, all'interno delle guarnizioni, si possono accumulare microbi", avverte l'infettivologo Matteo Bassetti in un video social girato in cucina, macchinetta alla mano.
"E allora vi do la soluzione per far sì che microbi e calcare non facciano male al vostro caffè", spiega. La 'ricetta' del primario dell'Irccs ospedale policlinico San Martino di Genova "è davvero molto semplice: una soluzione di acqua e aceto bianco" in dosi uguali. "Quindi 50% di acqua e 50% di aceto bianco consentono di levare il calcare, ma soprattutto di uccidere i batteri all'interno della vostra macchina del caffè", assicura il medico. Compiuta l'operazione, non resta che premere il bottone. "Adesso accendiamo il nostro caffè e sarà un caffè meraviglioso che andrò a prendere alla vostra assoluta salute". Rigorosamente "amaro, e soprattutto senza batteri".

Categoria: salute
12:19
Municipio I Roma Centro e Manhattan firmano il primo protocollo di cooperazione
(Adnkronos) - Il Municipio I Roma Centro e Manhattan firmano il primo Protocollo d’Intesa per la Cooperazione Culturale tra grandi centri storici urbani. La sottoscrizione dell’accordo avverrà il 20 maggio 2026 nell’ambito del Forum Cultura Romacentro, promosso dall’assessorato alla Cultura del Municipio I Roma Centro nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano della Camera di Commercio di Roma. L’accordo rappresenta un’iniziativa senza precedenti nel panorama delle relazioni culturali tra centri città ed è stato ideato e promosso dall’assessorato alla Cultura del Municipio I Roma Centro con l’obiettivo di dare vita a una nuova rete internazionale tra grandi centri storici urbani fondata sulla cooperazione culturale, sul confronto tra modelli di governance e sulla valorizzazione della cultura come infrastruttura pubblica contemporanea. Roma Centro, il territorio del Municipio I che costituisce il cuore storico, istituzionale e culturale della Capitale, concentra una parte fondamentale del patrimonio culturale italiano: musei civici e nazionali, archivi storici, biblioteche, scuole, università, accademie, fondazioni culturali, sedi ministeriali e luoghi simbolici della vita pubblica. È in questo ecosistema unico, dove patrimonio storico e produzione culturale contemporanea convivono quotidianamente, che nasce il Protocollo con Manhattan.
L’intesa prevede forme di collaborazione tra musei, archivi, biblioteche, università, istituzioni culturali e realtà educative dei due territori, promuovendo scambi culturali, iniziative artistiche, programmi rivolti ai giovani e progetti di arte pubblica. L’accordo si inserisce inoltre in una più ampia strategia di diplomazia culturale urbana, che punta a costruire progressivamente una rete stabile di collaborazione tra i centri storici delle grandi capitali internazionali. Il Forum cultura roma centro rappresenta una delle più importanti iniziative istituzionali dedicate al tema della governance culturale urbana territoriale promosse negli ultimi anni a Roma e nasce con l’obiettivo di riportare il tema della visione e della programmazione della cultura al centro del dibattito pubblico e istituzionale della Capitale. Per la prima volta istituzioni culturali civiche quali, archivi, biblioteche, musei, insieme con fondazioni culturali e realtà private saranno chiamati a confrontarsi in una riflessione comune sul futuro culturale del centro di Roma città, come laboratorio di sperimentazione amministrativa, culturale e internazionale. Ad aprire il Forum, tra i saluti istituzionali, oltre al sindaco di Roma Roberto Gualtieri (Tbc), sarà trasmesso un videomessaggio del sindaco di New York Zohran Mamdani, che ha voluto inviare i propri saluti istituzionali a testimonianza della dimensione internazionale dell’iniziativa e del dialogo avviato tra Roma e Manhattan sui temi della cooperazione culturale urbana.
Tra gli ospiti internazionali previsti figurano Anne-Sophie de Gasquet, Direttrice generale di Paris Musées, che porterà l’esperienza del sistema museale civico di Parigi, e Brad Hoylman-Sigal, Presidente del Distretto di Manhattan, protagonista della firma dell’accordo con il Municipio I Roma Centro. In collegamento da Bruxelles interverrà inoltre Dario Nardella, che offrirà una riflessione sul ruolo della cultura nelle politiche europee e sul rapporto tra città, istituzioni culturali e costruzione del progetto comune europeo. La giornata vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni culturali civiche romane, italiane e internazionali, direttori museali, studiosi, economisti della cultura, fondazioni e operatori del settore, in un confronto dedicato ai nuovi modelli di governance culturale, alla sostenibilità delle istituzioni culturali e al rapporto tra cultura e benessere urbano soprattutto delle nostre giovani generazioni.
''Con questo accordo il Municipio I compie un passo profondamente innovativo: per la prima volta le due più iconiche città del mondo, scelgono di dialogare attraverso i loro centri storici non soltanto sul piano simbolico, ma attraverso una vera cooperazione culturale tra istituzioni, musei, archivi, biblioteche, scuole e comunità civiche - ha dichiarato Giulia Silvia Ghia, Assessore alla Cultura del Municipio I Roma Centro - Questo progetto nasce da una convinzione precisa: le città storiche non possono limitarsi a custodire il passato, ma devono produrre contemporaneità, immaginario e relazioni internazionali. Abbiamo costruito questo Protocollo perché crediamo che la cultura non sia un settore accessorio delle amministrazioni, ma una infrastruttura strategica capace di generare identità, coesione e nuova centralità internazionale. Roma Centro deve tornare a pensarsi non come un territorio che conserva la propria grandezza, ma come un territorio che la esercita''.
''Il Forum Cultura Roma Centro rappresenta un momento di riflessione strategica sul ruolo delle istituzioni culturali nella vita democratica della città - ha dichiarato Lorenza Bonaccorsi, Presidente del Municipio I Roma Centro - Roma e il Municipio I, in particolare, possiedono un patrimonio straordinario, ma oggi serve soprattutto una visione capace di mettere in relazione memoria, contemporaneità, partecipazione e responsabilità pubblica. La firma di questo Protocollo conferma inoltre il ruolo del Municipio I Roma Centro come territorio capace di attivare relazioni internazionali e costruire progettualità culturali innovative''. ''Manhattan e Roma Centro condividono una comune identità internazionale costruita sulla cultura, sulla diversità e sulla capacità delle città di generare creatività, innovazione civica e senso di appartenenza. Questo accordo rappresenta una straordinaria opportunità per rafforzare il dialogo tra le nostre comunità e costruire nuove forme di cooperazione culturale tra New York e Roma'', ha dichiarato Brad Hoylman-Sigal, Presidente del Distretto di Manhattan.

Categoria: cronaca
11:50
Ascolti tv, il commissario 'Buonvino' su Rai1 vince il prime time con il 17,9% di share
(Adnkronos) - È Rai1, con 'Buonvino – Misteri a Villa Borghese', a vincere la sfida della prima serata televisiva di ieri, giovedì 14 maggio 2026. La seconda puntata della fiction tratta dai libri di Walter Veltroni ha incollato davanti allo schermo 2.937.000 spettatori, pari al 17.9% di share. Canale5, che ieri trasmetteva 'Forbidden Fruit', è stato visto da 1.847.000 spettatori, per uno share del 13.2%. Terzo posto per Rai2, che con la seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest ha coinvolto 1.286.000 spettatori, totalizzando uno share del 6.9%. Italia1, che ieri trasmetteva 'Le Iene', è stata la scelta di 1.212.000 spettatori, registrando il 9.7% di share. Rete4, con 'Dritto e Rovescio', ha interessato 1.089.000 spettatori per uno share del 8.8% mentre Rai3, con il suo 'Splendida Cornice' condotto da Geppi Cucciari, ha ottenuto un ascolto medio di 882.000 spettatori, pari al 5.7% di share. La7 e il suo 'Piazzapulita' condotto da Corrado Formigli è stato visto da 832.000 spettatori per il 6.2% di share.
Sul fronte dell'Access Prime Time, la vittoria della serata è ancora di Rai1, che con 'Affari Tuoi' ha raggiunto 4.823.000 spettatori ed uno share del 23.4%. A seguire Canale5, che con 'La Ruota della Fortuna' ha raccolto davanti al video 4.596.000 spettatori, pari al 22.2% di share.

Categoria: spettacoli
11:50
Giachetti si ammanetta al banco della Camera: "Io in Aula finché maggioranza non sblocca Vigilanza Rai"
(Adnkronos) - “Contro il sequestro della commissione Vigilanza Rai da parte della maggioranza, mi autosequestro nella casa della democrazia e passo da questo momento allo sciopero della fame a quello della sete”. A protestare è il deputato di Italia Viva Roberto Giachetti in un intervento nell’Aula della Camera, alla fine del quale si è ammanettato al proprio banco parlamentare.
"Al dodicesimo giorno di sciopero della fame per chiedere il ritorno alla legalità, sbloccando la paralisi e il sequestro della Commissione Vigilanza Rai, nella maggioranza - ha avvertito Giachetti - nessuno ha ritenuto di dover dare qualsiasi segnale, se non preoccuparsi per la mia salute. Invece di preoccuparsi per la mia salute, sarebbe utile che tutti ci occupassimo della salute della democrazia. Ho allora deciso di non abbandonare questo luogo finché non ci sarà un pubblico impegno da parte della maggioranza di garantire il numero legale nella prossima convocazione della Commissione Vigilanza Rai”, ha concluso Giachetti.
Ad Aula chiusa, il deputato di Iv è 'guardato a vista' da un assistente parlamentare presente all'interno dell'emiciclo per garantire un 'presidio medico' per qualunque eventualità. Giachetti è stato già visitato dal medico della Camera. Intanto il colloquio tra il parlamentare di Italia Viva e il questore Paolo Trancassini di Fdi. "Ho parlato con Giachetti, sta bene. Spero si trovi una soluzione", ha commentato il questore.
"Siamo con Roberto Giachetti a fianco della sua battaglia civile e di libertà. La paralisi della commissione di Vigilanza ha precise responsabilità nella maggioranza di governo che, in spregio alle regole, ha perpetrato uno sconcio istituzionale non più tollerabile", il commento del leader di Azione, Carlo Calenda.
Esprimiamo piena solidarietà a Roberto Giachetti e gli siamo vicini in una battaglia che non riguarda una singola forza politica, ma la difesa delle istituzioni, delle regole democratiche e del ruolo del servizio pubblico radiotelevisivo". Così Stefano Graziano, Capogruppo Pd in Commissione di Vigilanza Rai.
"Dall’inizio della legislatura, il governo e la maggioranza stanno impedendo il regolare funzionamento della Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai, ignorando persino gli appelli e i richiami della Presidenza della Repubblica. Un comportamento grave, che sta compromettendo il corretto esercizio delle funzioni di garanzia e controllo affidate dal Parlamento alla Commissione. Oggi la Rai si trova ancora senza un presidente di garanzia, a causa delle profonde divisioni interne alla maggioranza e di una gestione che rischia di produrre un precedente istituzionale senza precedenti. È uno scempio istituzionale che mina le prerogative parlamentari e dell’autonomia del servizio pubblico.
"Quella che Roberto Giachetti sta portando avanti è anche la battaglia del Partito Democratico: una battaglia per il rispetto delle regole, della dignità delle istituzioni e del pluralismo dell’informazione”.
“Stiamo con Roberto Giachetti e la sua azione in aula per alzare il velo sullo scandalo di una maggioranza che sta bloccando la commissione parlamentare Rai considerando il servizio pubblico una cosa loro. Serve una risposta istituzionale al gesto di Giachetti da parte della maggioranza ma anche dai presidenti di Camera e Senato, serve un segnale di volontà da parte della maggioranza di sbloccare una situazione non più sostenibile per la democrazia”, afferma il segretario di Più Europa Riccardo Magi.

Categoria: politica
11:44
Malattia e lavoro, scatta la stretta Inps: più visite fiscali e nuove regole su orari e procedure
(Adnkronos) - Nel 2026 cambia il sistema dei controlli sulle assenze per malattia dei lavoratori dipendenti. La Legge di Bilancio rafforza il ruolo dell’Inps, con l’obiettivo di rendere più capillari le verifiche e contrastare le assenze irregolari, in un contesto in cui certificati medici e visite fiscali continuano a crescere.
Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio sul Polo unico di tutela della malattia, nel secondo semestre del 2025 sono stati trasmessi oltre 14 milioni di certificati medici, con un aumento del 2,8% rispetto all’anno precedente. Nello stesso periodo le visite fiscali domiciliari hanno sfiorato quota 400mila, in crescita del 3,7%. La maggior parte delle certificazioni riguarda il settore privato, che rappresenta circa il 78% del totale.
La manovra interviene potenziando il sistema ispettivo. L’Inps punta ad aumentare il numero di medici incaricati delle visite fiscali e a velocizzare le procedure attraverso strumenti digitali. Tra le novità principali c’è l’introduzione di una piattaforma online integrata nella Piattaforma digitale nazionale dati (Pdnd), che permetterà ai datori di lavoro di richiedere più rapidamente i controlli sui dipendenti assenti.
Uno dei cambiamenti più rilevanti riguarda le fasce orarie di reperibilità. Dal 2026 non ci sarà più distinzione tra settore pubblico e privato: tutti i lavoratori dovranno essere reperibili dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, inclusi weekend e giorni festivi. La misura recepisce anche orientamenti giurisprudenziali che hanno superato la precedente differenziazione tra categorie.
Restano comunque previste eccezioni per esigenze documentate, come visite mediche, terapie o accertamenti sanitari. Sono inoltre confermate le esenzioni per patologie gravi, terapie salvavita, invalidità riconosciute e infortuni sul lavoro.
La procedura di gestione della malattia non cambia nella sostanza. Il medico curante deve inviare il certificato telematico all’Inps entro il giorno successivo all’inizio dell’assenza. Il lavoratore è tenuto a comunicare al datore di lavoro il numero di protocollo, che consente la verifica della documentazione.
Durante il periodo di malattia il dipendente deve rispettare l’obbligo di reperibilità presso il domicilio indicato. L’assenza ingiustificata a una visita fiscale può comportare sanzioni economiche e disciplinari, fino alla perdita dell’indennità o alla sua riduzione nei casi più gravi o reiterati.
Il rafforzamento del sistema punta a rendere le verifiche più efficaci e uniformi, ma anche a migliorare la trasparenza tra lavoratori, aziende e amministrazione pubblica. La sfida resta trovare un equilibrio tra il diritto alla tutela della salute e la necessità di ridurre gli abusi, in un quadro di aumento costante delle assenze certificate.

Categoria: cronaca
11:32
Cannes 2026, giorno 4: l’arrivo di Travolta e Lennon rivive con l’Ia - Le videonews
(Adnkronos) - Festival di Cannes. Edizione 79. Giorno 4. A Cannes c’è grande attesa per l’arrivo di John Travolta che questa sera svela al mondo il suo debutto alla regia dal titolo ‘Volo notturno per Los Angeles’. Un film che nasce dalla passione del divo per l’aviazione, che ha da sempre e che lo ha portato a ottenere la licenza per pilotare numerosi modelli di aerei. E li ha persino pilotati in due film: ‘Senti chi parla’e ‘Nome in codice: Broken Arrow’. A Cannes porta una storia adatta a tutte le età che racconta la storia di un bambino che attraversa gli Stati Uniti con la madre per arrivare a Hollywood. Un viaggio che segna il destino del bambino. Nel film - scritto, diretto, narrato e prodotto dall’attore di ‘Grease’ e ‘Pulp fiction’ e ‘La febbre del sabato sera’ - recita anche la figlia Ella Bleu Travolta. Al Festival, c’è grande attesa anche per ‘John Lennon: The Last Interview’ di Steven Soderbergh. Il documentario ricostruisce l’ultima lunga intervista concessa dal Beatle e Yoko Ono l’8 dicembre del 1980, poche ore prima di essere ucciso. Il documentario propone quasi integralmente l’intervista, arricchita dalle testimonianze dei presenti, e utilizza l’intelligenza artificiale - in collaborazione con Meta - per creare immagini che accompagnano le riflessioni più astratte di Lennon sul passato, sul presente e sul futuro che stava immaginando in quelle che sono state le ultime ore della sua vita. Sulla celebre Montées des Marches, non mancano le dive, come Marion Cotillard per ‘Karma’ e Léa Seydoux per ‘Gentle Monster’.
Categoria: spettacoli
11:29
Trump via dalla Cina: "Xi un amico". Intanto Pechino glissa sugli accordi con gli Usa
(Adnkronos) - Donald Trump ha lasciato oggi Pechino per rientrare negli Stati Uniti dopo i colloqui con il leader cinese Xi Jinping. L'Air Force One è decollato dal Beijing Capital International Airport. Intanto il tycoon ha definito il numero uno del Dragone un "uomo che stimo molto". Con Xi, ha detto ai giornalisti al seguito, "siamo diventati davvero amici. Ci conosciamo da 11 anni, quasi 12, da molto tempo".
Il tycoon, che ha invitato Xi alla Casa Bianca per il 24 settembre, ha detto di essere rimasto "molto colpito dalla Cina" e ha parlato di una "visita incredibile". "Abbiamo risolto una serie di problemi che altri non sarebbero stati in grado di risolvere", ha affermato ancora Trump, parlando di rapporti "molto solidi".
"Quello che ha fatto il presidente Trump è praticamente un miracolo", sarebbero queste le parole attribuite a Xi secondo quanto riferito dallo stesso Trump ai giornalist.
Il presidente americano ha aggiunto che Xi avrebbe descritto gli Stati Uniti come il Paese "più caldo del mondo". "Ha detto che siamo il Paese più 'hot' del mondo, ma ha anche detto che siamo in declino - ha dichiarato Trump, aggiungendo poi che - con Biden eravamo seriamente in declino".
Con il presidente cinese non hanno parlato di dazi, ma "abbiamo parlato molto di Taiwan" e "mi ha detto che non vuole vedere una lotta per l'indipendenza", ha quindi aggiunto parlando ai giornalisti a bordo dell'Air Force One, ma "non ho commentato, ho molto rispetto". Sulla vendita di armi a Taiwan "prenderemo una decisione in tempi abbastanza brevi", le parole di Trump.
Il leader americano ha poi affermato di aver concluso accordi commerciali "fantastici" con il leader cinese. Il presidente degli Stati Uniti ha parlato di "cose molto positive scaturite" dai colloqui. "Abbiamo concluso accordi commerciali fantastici, ottimi per entrambi i nostri Paesi", ha detto il tycoon.
La diplomazia cinese sembra però dribblare le domande dei giornalisti le domande sul tema, a cominciare dall'acquisto di 200 aerei Boeing. Senza confermare né smentire, riporta la Bbc, un portavoce del ministero degli Esteri di Pechino ha invece voluto insistere sul "consenso importante" raggiunto durante la visita. "L'essenza delle relazioni economiche e commerciali tra Cina e Usa è nel vantaggio reciproco e nella cooperazione vantaggiosa per entrambi" i Paesi, ha poi detto il portavoce rispondendo ad altre domande nel consueto incontro con i giornalisti.
A Fox News Trump aveva detto nelle scorse ore di aver avuto comunicazione da Xi che sarebbe partito un ordine per aerei americani. "Ordinerà 200 jet. E' una cosa importante", le parole del tycoon. Nessun annuncio ufficiale, quindi, da parte cinese, almeno per ora. Un funzionario di Boeing ha invitato a rivolgersi alla Casa Bianca per ogni commento, riporta il New York Times ricordando come Kelly Ortberg, ceo di Boeing, fosse nella delegazione che ha accompagnato Trump nella visita nel gigante asiatico definita "storica" da Xi.
Dopo i colloqui di ieri, il leader cinese ha avuto oggi un breve colloquio privato con Trump nella residenza di Zhongnanhai. "Abbiamo raggiunto importanti intese comuni sul mantenimento di legami economici e commerciali stabili, sull'ampliamento della cooperazione concreta in vari settori e sulla gestione adeguata delle preoccupazioni reciproche", ha detto Xi nelle dichiarazioni diffuse dall'agenzia ufficiale cinese Xinhua.
Il Nyt ricorda come in alcuni settori aziende americane ed europee restino 'leader' nonostante il lavoro della Cina per "ridurre la dipendenza dall'Occidente". Secondo una stima del 2025 di Cirium, citata dal giornale, un aereo su sette fra quelli attualmente in uso vola in Cina. E Boeing prevede la flotta cinese di jet raddoppierà nei prossimi venti anni, sfiorando i 10.000 velivoli.
Le consegne di aerei Boeing ai clienti cinesi hanno subito, ricorda ancora il Nyt, un forte rallentamento dopo due terribili incidenti che nel 2018 e l'anno seguente hanno visto coinvolti Boeing 737 Max, mentre durante il primo mandato di Trump alla Casa Bianca un accordo raggiunto da Usa e Cina nel gennaio del 2020 prevedeva un aumento importante degli acquisti cinesi di prodotti americani, con obiettivi raggiungibili solo tramite importanti acquisti di aerei Boeing. Settimane dopo la Cina faceva sapere di non poter rispettare i termini dell'accordo a causa della pandemia di Covid-19. Nell'aprile del 2020 veniva annullato l'acquisto di 29 aerei 737 Max non ancora consegnati.
Il 2024 segnava, ricostruisce il Nyt, l'anno della ripresa delle consegne alla Cina, poi nuovamente bloccate l'anno scorso quando le compagnie aeree cinesi hanno avvertito di ulteriori ritardi in 'risposta' ai dazi decisi da Trump. Poi, l'allentamento delle tensioni commerciali.
Le 'difficoltà' di Boeing in Cina si sono rivelate un 'bene' per Airbus e secondo Cirium clienti cinesi hanno ordini in sospeso per quasi 500 aerei Airbus. A differenza di Boeing, scrive il Nyt, Airbus ha ceduto alle pressioni cinesi e dal 2008 assemblea il suo A320 a Tianjin. Il governo di Pechino ha finanziato Comac, azienda statale con sede a Shanghai, che produce un aereo, il C919, descritto dagli analisti del settore come quasi identico all'A320. Il C919 usa ancora tuttavia molte componenti di aziende straniere.

Categoria: internazionale/esteri
11:15
Sostenibilità, Pichetto Fratin (Mase): "Economia circolare asse strategico per Italia ed Europa"
(Adnkronos) - “L’economia circolare è una sfida centrale per tutto il sistema Paese e rappresenta un asse strategico per lo sviluppo dell’Italia e dell’Europa”. Queste le parole di Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, attraverso un videomessaggio inviato alla Conferenza Nazionale sull’Economia Circolare a Roma, durante la quale è stato presentato il Rapporto sull’economia circolare in Italia 2026, che offre un aggiornamento sugli indicatori di circolarità dell’economia italiana e un confronto dettagliato con altri Paesi europei.
Secondo il ministro, la circolarità è “essenziale per la sostenibilità, per la decarbonizzazione e per la competitività industriale”, sottolineando come l’Italia abbia già raggiunto risultati significativi: “Pur permanendo alcune criticità, il nostro Paese ha conseguito target elevati nella gestione dei rifiuti, come dimostrano le performance dei diversi settori del riciclo”. Pichetto Fratin ha evidenziato inoltre “il continuo lavoro di innovazione e ricerca” che caratterizza il comparto industriale italiano, definendo quello della circular economy “un settore sempre più qualificato anche dal punto di vista occupazionale”.
Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha richiamato il ruolo dell’Europa e delle nuove regole comunitarie: “Il regolamento europeo su imballaggi e rifiuti da imballaggio introduce criteri più stringenti e richiede uno sforzo di adattamento importante, soprattutto per il mondo imprenditoriale”. In questo contesto, la futura adozione del Circular Economy Act europeo dovrà, secondo il ministro, “garantire maggiore armonizzazione e chiarezza normativa sugli ambiti fondamentali della transizione circolare”.
Pichetto Fratin ha poi ricordato le misure messe in campo dal governo attraverso il Pnrr: “Stiamo lavorando senza sosta su esempi concreti di economia circolare, dall’ecodesign ai nuovi impianti di gestione dei rifiuti”. Il ministro ha citato i progetti finanziati su filiere strategiche come plastica, carta, cartone, Raee e tessile: “Sul tessile stiamo portando avanti strumenti di responsabilità estesa del produttore per rafforzare una filiera che rappresenta un’eccellenza del Made in Italy”.
Nel suo videomessaggio, il ministro ha richiamato anche il tema delle materie prime critiche e della sicurezza energetica: “Lavoriamo in piena coerenza con le strategie europee per rafforzare il posizionamento italiano nelle filiere strategiche legate alle materie prime critiche, fondamentali per la sicurezza energetica e industriale del Paese”. E ha concluso: “Sono temi strategici che contribuiscono all’obiettivo comune di costruire un’Italia più forte, più competitiva e più sostenibile”.

Categoria: economia
11:13
Sostenibilità, D’Aprile (Mase): "L’economia circolare è leva strategica per decarbonizzazione e competitività"
(Adnkronos) - “In Italia abbiamo molti esempi virtuosi nel campo dell’economia circolare, ma c’è ancora molto lavoro da fare, soprattutto sul fronte della costruzione di un mercato europeo delle materie prime seconde”. Lo ha detto Laura D’Aprile, capo Dipartimento Sviluppo sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, in occasione dell'ottava edizione della Conferenza Nazionale sull’Economia Circolare a Roma, durante la quale è stato presentato il Rapporto sull’economia circolare in Italia 2026.
D’Aprile ha spiegato che le dieci proposte contenute nel rapporto sono “assolutamente condivisibili” e che molte di esse sono già state portate all’attenzione della Commissione europea nell’ambito del confronto sul futuro Circular Economy Act. “Si tratta di proposte ragionevoli che richiamano le priorità già indicate dal rapporto Draghi e dal rapporto Letta, a partire dalla necessità di costruire un vero mercato europeo delle materie prime seconde”, ha sottolineato.
La dirigente del Mase ha ribadito la posizione italiana sul riconoscimento delle regole già adottate nel settore del riciclo. “L’Italia oggi ha una leadership consolidata su questi temi e chiediamo che vi sia un chiaro mutuo riconoscimento a livello europeo di quanto già fatto dagli Stati membri. Non intendiamo ricominciare da capo sul tema dell’end of waste e delle regolamentazioni già definite”, ha affermato, aggiungendo che il governo continuerà a sostenere questa linea nelle sedi europee.
Secondo D’Aprile, uno dei nodi centrali riguarda il riconoscimento dell’economia circolare come strumento di decarbonizzazione industriale. “Il lavoro sviluppato da Enea insieme a Utilitalia e Confindustria sui certificati associati al riciclo può rappresentare una leva importante anche sul piano della regolamentazione comunitaria”, ha spiegato. “L’economia circolare non è soltanto gestione dei rifiuti, ma una componente strategica della transizione energetica e industriale”.
La responsabile del Dipartimento Sviluppo sostenibile del Mase ha infine sottolineato la necessità di accelerare il percorso normativo e industriale sia a livello nazionale che europeo. “Stiamo aggiornando le strategie europee sulla base delle nuove priorità geopolitiche ed economiche. Dobbiamo andare velocemente avanti con la regolamentazione e soprattutto con strumenti di sostegno al mercato delle materie prime seconde, che non può essere affrontato in modo isolato dai singoli Paesi”, ha concluso.

Categoria: economia
11:00
Sostenibilità, Piunti (Conou): "Economia circolare non nasce da sola"
(Adnkronos) - “L’Italia ha raggiunto un livello di circolarità del 98% nel recupero degli oli minerali usati, un risultato che rappresenta probabilmente un record mondiale, ma questo non avviene spontaneamente”. Lo ha detto Riccardo Piunti, presidente del Consorzio nazionale degli oli minerali usati, alla Conferenza Nazionale sull’Economia Circolare 2026 che si è svolta ieri a Roma, durante la quale è stato presentato il Rapporto sull’economia circolare in Italia 2026, realizzato in collaborazione con Enea, che offre un aggiornamento sugli indicatori di circolarità dell’economia italiana e un confronto dettagliato con altri Paesi europei.
“Dietro questi risultati - ha spiegato - c’è il lavoro del Consorzio insieme alle imprese della raccolta e della rigenerazione, che indirizzano correttamente i flussi e incentivano comportamenti virtuosi lungo tutta la filiera”.
Piunti ha sottolineato come il modello italiano si basi su un sistema organizzativo strutturato, capace di rendere conveniente il recupero e la rigenerazione degli oli usati. “Oggi non esiste un produttore di rifiuti a cui venga ritirato gratuitamente l’olio che scelga di disperderlo altrove, così come non esiste un raccoglitore che non sappia che la priorità è la rigenerazione. Tutto il sistema è costruito affinché convenga a tutti comportarsi correttamente - ha affermato - La spontaneità nell’economia circolare non esiste: servono modelli organizzativi come quello consortile italiano che facciano funzionare il sistema in maniera quasi automatica”.
Secondo il presidente del Conou, il modello italiano rappresenta oggi un’esperienza da difendere e promuovere anche a livello europeo. “In Italia abbiamo standard di qualità molto avanzati sia per gli oli usati in ingresso agli impianti sia per gli oli rigenerati. Sono norme che abbiamo difeso e migliorato nel tempo, mentre in Europa esiste ancora un grande vuoto regolatorio”, ha osservato.
Piunti ha ricordato che, nonostante il settore degli oli usati rappresenti una delle filiere di riciclo più antiche del continente, l’Unione Europea non ha ancora fissato obiettivi minimi vincolanti di rigenerazione. “Si era parlato di un target europeo dell’85% ma non è mai stato introdotto. È un’assenza normativa che non aiuta il sistema”, ha osservato Piunti.
Il presidente del Conou ha quindi ribadito la necessità di valorizzare le esperienze industriali già mature e funzionanti. “Il caso italiano dimostra che l’economia circolare può diventare una filiera industriale efficiente, sostenibile e competitiva ma servono regole chiare e modelli organizzativi capaci di guidare il mercato nella giusta direzione”, ha concluso.

Categoria: economia
10:57
Barilla, a Tuttofood oltre 4.000 piatti di pasta serviti e uno stand che celebra persone e prodotti
(Adnkronos) - Si chiude con grande entusiasmo la partecipazione di Barilla a Tuttofood 2026, quattro giornate in cui lo stand del Gruppo si è trasformato in uno spazio aperto di incontro, racconto e condivisione, capace di accogliere decine di migliaia di visitatori provenienti dall’Italia e dall’estero. Al centro dell’esperienza, il cibo come linguaggio universale di convivialità: oltre 4.000 piatti di pasta sono stati preparati e serviti durante la manifestazione, dando vita a momenti di degustazione e dialogo che hanno coinvolto professionisti del settore, partner e consumatori. Un percorso pensato per raccontare non solo i prodotti, ma anche la cultura del buon cibo e il valore delle persone che ogni giorno contribuiscono a costruirla.
Accanto al mondo pasta, protagonisti dello stand anche i brand del Gruppo della categoria prodotti da forno, presenti con le ultime novità pensate per accompagnare ogni momento della giornata: dalle Fisarmoniche al Cioccolato Mulino Bianco ai biscotti e alle barrette Grancereale Protein+, fino alle Sfogline Gran Pavesi gusto pizza. Proprio le barrette Grancereale Protein+ sono state inoltre premiate nel corso dei Better Future Awards, tenutisi durante la manifestazione, come esempio di innovazione capace di coniugare gusto, praticità e attenzione nutrizionale. Per tutta la durata della fiera, due chef hanno animato l’area cucina dello stand preparando ricette e degustazioni dedicate ai prodotti del Gruppo, trasformando colazione, merenda e aperitivo in occasioni di scoperta e convivialità condivisa.
Tra gli elementi più iconici dello stand, una monoposto Formula 1 a dimensione reale realizzata con più di 1.300 pacchi di Barilla Gran Ruote Racing Edition. L’installazione, con ruote identiche per dimensioni a quelle utilizzate nelle vetture da gara, ha attirato l’attenzione del pubblico diventando uno dei simboli più fotografati della manifestazione. Coerentemente con il percorso intrapreso dal Gruppo sul packaging sostenibile, tutti i materiali utilizzati per l’allestimento sono stati progettati secondo criteri di riduzione degli imballaggi, riciclabilità e utilizzo di materiali provenienti da fonti rinnovabili. Oggi oltre il 70% dei materiali impiegati da Barilla è di origine biologica e più del 95% proviene da filiere certificate per la gestione responsabile delle foreste.
L’allestimento rappresenta anche una tappa del percorso che accompagnerà Barilla verso il prossimo Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2026 di Monza. A partire dal 5 maggio e fino al 31 luglio 2026 è infatti attivo in tutta Italia il concorso 'Vinci la tua esperienza VIP di Formula 1': acquistando almeno due confezioni di pasta Barilla, i consumatori potranno provare a vincere una delle 100 coppie di biglietti per vivere un’esperienza VIP esclusiva a Monza. Maggiori informazioni sul concorso sono disponibili al link: https://promo-f1.barilla.com/it-it/vincimonza/.
A rafforzare ulteriormente la presenza del Gruppo durante la manifestazione, anche Barilla Al Bronzo è stata protagonista di una campagna di comunicazione diffusa all’interno del quartiere fieristico, pensata per valorizzare la novità Riccioli in un contesto ad alta rilevanza internazionale per il settore food. Con circa 25 tra affissioni digitali e installazioni statiche (tra ledwall, totem, domination e vetrofanie) la presenza del brand ha accompagnato i visitatori nei principali punti di accesso e passaggio della fiera, dalla metropolitana agli ingressi dei padiglioni.
La partecipazione a Tuttofood 2026 rappresenta inoltre un ponte verso il prossimo grande appuntamento del settore agroalimentare italiano: Cibus 2027, in programma a Parma dal 4 al 6 maggio 2027. In un sistema fieristico sempre più integrato sotto la regia di Fiere di Parma, la sinergia tra Tuttofood e Cibus accompagnerà un momento particolarmente significativo per il Gruppo: le celebrazioni dei suoi 150 anni di storia. Un anniversario che guarda al futuro partendo dagli stessi valori che guidano Barilla da quasi un secolo e mezzo.

Categoria: economia
10:54
Omicidio Giacomo Bongiorni a Massa, l’autopsia: morte causata da pugni, calci e caduta
(Adnkronos) - Un insieme di concause avrebbe determinato la morte di Giacomo Bongiorni, il 47enne deceduto nella notte tra l'11 e il 12 aprile a Massa al termine di una violenta colluttazione avvenuta in piazza Palma, nel cuore del centro storico cittadino. L’uomo si trovava in compagnia del figlio di 11 anni e della compagna quando la situazione è precipitata in una rissa che ha coinvolto cinque giovani, tra cui un diciassettenne e due uomini di 19 e 23 anni successivamente arrestati per omicidio. È questo, in sintesi, il quadro che emerge dalla relazione dell’autopsia depositata alla Procura massese, nella quale il medico legale Francesco Ventura non individua una causa predominante del decesso. L’esame, secondo quanto riferisce 'Il Tirreno', descrive invece una pluralità di fattori concorrenti che avrebbero portato alla massiva emorragia cerebrale risultata fatale.
Tra gli elementi ritenuti rilevanti figurano i pugni sferrati dal diciassettenne - indicato come soggetto con esperienza nella boxe -, il violento impatto della testa di Bongiorni contro l’asfalto dopo la caduta e un calcio al volto inferto da uno degli altri indagati mentre la vittima si trovava già a terra. Gesti che, nel loro insieme, vengono valutati come possibili concause del decesso, in attesa di ulteriori approfondimenti per una precisa attribuzione delle singole responsabilità. La relazione ipotizza inoltre che la gravità delle lesioni possa essere stata aggravata proprio dalla caduta rovinosa e dall’urto del capo sull’asfalto, dinamica che avrebbe contribuito in modo determinante al quadro emorragico.
Sul caso risultano complessivamente cinque persone indagate per omicidio e rissa aggravata. In carcere si trovano Ionut Alexandru Miron, 23 anni, ed Eduard Alin Carutasu, 19 anni, insieme al diciassettenne coinvolto. Altri due minori risultano indagati a piede libero. Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Massa, tutto sarebbe iniziato da un richiamo rivolto da Bongiorni e dal cognato al gruppo di giovani per una bottiglia di vetro caduta a terra. Da quel primo episodio sarebbe scaturito un parapiglia iniziale, rapidamente rientrato, prima della successiva escalation che ha portato allo scontro definitivo. La rissa sarebbe poi esplosa nonostante la presenza del bambino di 11 anni, che ha assistito all’intera sequenza e, dopo il crollo a terra del padre, avrebbe tentato disperatamente di soccorrerlo, cercando invano di rianimarlo. La Procura, intanto, sta esaminando anche le conversazioni via chat intercorse tra gli indagati nelle ore immediatamente successive ai fatti, per chiarire eventuali commenti o ricostruzioni condivise dopo l’aggressione e verificare il contesto complessivo della vicenda.

Categoria: cronaca
10:45
Devastante attacco russo all'Ucraina, Zelensky promette: "Risponderemo"
(Adnkronos) - Dopo il micidiale attacco missilistico e con droni della Russia contro la capitale dell'Ucraina Kiev, che la notte fra il 13 e il 14 maggio ha causato la morte di almeno 24 persone e il ferimento di almeno altre 48, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di aver incaricato le forze armate ucraine di preparare "possibili modalità di risposta".
In una zona residenziale sulla sponda orientale della città, i soccorritori continuano a lavorare tra le macerie e nei dintorni, dove sono già state tratte in salvo 11 persone. Secondo il Servizio di Emergenza Statale, 17 persone risultano ancora disperse.
Il ministro degli Esteri Andrii Sybiha ha dichiarato, in seguito all'attacco, di aver dato istruzioni per avviare una riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite "per rispondere alle uccisioni di civili ucraini e agli attacchi contro il personale umanitario da parte della Russia". "Una tale portata del terrorismo russo richiede una forte risposta internazionale e chiedo a tutti gli Stati di reagire", ha dichiarato Sybiha in un post su X.
Si sono intanto concluse, dopo 28 ore, le operazioni per la ricerca di sopravvissuti a Kiev dopo la lunga ondata di raid, ha reso noto il ministro degli Interni, Ihor Klymenko. Il bilancio delle vittime nella capitale è di 24 morti, fra cui tre ragazzine di 12, 15 e 17 anni, e 48 feriti. Un intero condominio è stato distrutto. Le autorità di Kiev hanno proclamato una giornata di lutto.
Dopo la fine del cessate il fuoco di tre giorni, Mosca ha lanciato contro l'Ucraina, per 30 ore , quasi 1.600 droni e missili. Kiev, così come la regione che la circonda, è stata colpita con missili e droni. Nei raid sono state danneggiate anche infrastrutture portuali della regione di Odessa (due i feriti), dell'energia a Khmelnytskyi e Chernihiv e quartieri residenziali di Kharkiv, dove 28 persone sono rimaste ferite.
Intanto le forze ucraine hanno ripreso il controllo dell'insediamento di Odradne nella regione di Kharviv, avanzando di quasi 22 chilometri, dopo un'offensiva coordinata di artiglieria, fanteria e droni.
Da parte sua, Mosca afferma che nella notte sono stati abbattuti 355 droni ucraini su diverse regioni russe. "I sistemi di difesa aerea hanno intercettato e distrutto 355 droni ucraini", afferma un comunicato del ministero della Difesa russo, aggiungendo che nel mirino c'erano - tra l'altro - le regioni di Mosca, Belgorod, Bryansk e il Kursk.
La Russia e l'Ucraina hanno intanto effettuato oggi uno scambio di 205 prigionieri di guerra per parte. Lo hanno reso noto sia Mosca che Kiev, dopo che una settimana fa il presidente americano Donald Trump aveva annunciato un accordo per un nuovo scambio. In un messaggio sui social media, il presidente ucraino ha scritto che 205 militari, "la maggior parte dei quali erano detenuti dal 2022", sono rientrati in Ucraina. Pochi minuti prima, l'esercito russo aveva indicato che 205 dei suoi militari erano stati rimpatriati dai territori controllati da Kiev.
Il precedente scambio di prigionieri, che coinvolgeva 193 persone da ciascuna parte, risaliva al 24 aprile. Venerdì scorso, Donald Trump aveva annunciato una tregua di tre giorni nel conflitto tra Kiev e Mosca, da sabato a lunedì scorsi, e uno scambio di 1.000 prigionieri da ciascuna parte. Zelensky ha confermato che lo scambio di oggi costituisce "la prima fase" dell'annuncio di Trump. L'ultimo scambio nel formato "1.000 contro 1.000" risale a maggio 2025. Includeva militari e civili ed era stato deciso al termine di un ciclo di negoziati diretti a Istanbul. Si trattava di uno dei pochi risultati tangibili di questi colloqui, oltre allo scambio dei corpi dei militari uccisi.

Categoria: internazionale/esteri
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Iran-Usa, Trump apre sul nucleare: "Ok 20 anni di stop, ma servono garanzie reali"
(Adnkronos) - Tensione e spiragli nei negoziati tra Iran e Stati Uniti: Washington avrebbe respinto la proposta di Teheran, ma arrivano nuovi messaggi per riprendere il dialogo. Trump apre a un possibile accordo con stop di 20 anni all’attività nucleare iraniana, chiedendo però “garanzie reali”. Teheran guarda anche alla mediazione della Cina.
Il presidente americano Donald Trump ha aperto alla possibilità di un’intesa con l’Iran sul programma nucleare che preveda uno stop di circa 20 anni alle attività sensibili, pur sottolineando la necessità di “garanzie concrete” sul rispetto dell’accordo. “Vent’anni sono sufficienti”, ha dichiarato ai giornalisti a bordo dell’Air Force One, aggiungendo però che “devono essere veri 20 anni” e che l’intesa dovrà includere meccanismi di verifica solidi e vincolanti.
Le parole di Trump arrivano dopo che l'Iran aveva reso noto di aver ricevuto la risposta ufficiale degli Stati Uniti alla proposta avanzata nell’ambito dei negoziati sul nucleare. Secondo quanto riportato da Al Jazeera, citando fonti iraniane, Washington avrebbe “respinto completamente” il piano presentato dalla Repubblica islamica, segnando un nuovo irrigidimento nel confronto diplomatico.
La proposta iraniana includeva cinque condizioni considerate preliminari all’avvio dei colloqui: la fine delle ostilità su tutti i fronti in Medio Oriente, la revoca delle sanzioni economiche, lo sblocco dei beni iraniani congelati, il risarcimento per danni e perdite di guerra e il riconoscimento della sovranità iraniana sullo Stretto di Hormuz.
Nonostante lo stallo, emergono segnali di possibile continuità nel dialogo. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato a Nuova Delhi che Teheran ha “ricevuto messaggi” dagli Stati Uniti che indicano la volontà dell’amministrazione americana di proseguire i colloqui per porre fine al conflitto in Medio Oriente. “Quanto detto sul fatto che gli Usa hanno respinto la proposta dell’Iran risale a giorni fa, quando Trump l’ha definita inaccettabile”, ha affermato Araghchi, aggiungendo che successivamente “sono arrivati nuovi messaggi dagli americani in cui si afferma la disponibilità a continuare i colloqui e le interazioni”.
Nel frattempo, l’Iran guarda anche ad altri possibili canali diplomatici. Araghchi, sempre da Nuova Delhi per la riunione dei Brics, ha sottolineato che Teheran “apprezza qualsiasi Paese abbia la capacità di aiutare, in particolare la Cina”, per favorire la fine del conflitto. “Abbiamo rapporti ottimi con la Cina, siamo partner strategici”, ha aggiunto, sottolineando che Pechino è considerata un attore con “buone intenzioni” e che qualsiasi contributo alla diplomazia sarebbe “benvenuto”.
Intanto arriva anche un messaggio politico e ideologico dalla guida iraniana Mojtaba Khamenei. In occasione della Giornata nazionale di Ferdowsi, il figlio della Guida Suprema ha parlato di “resistenza” del popolo iraniano contro gli “aggressori demoniaci”, collegando la difesa della cultura persiana alla fase attuale di tensione internazionale.
Nel suo messaggio scritto, Khamenei ha richiamato l’importanza dello Shahnameh come simbolo dell’identità iraniana e ha sottolineato la necessità di difendere il Paese da quella che ha definito un’“invasione culturale e dello stile di vita americano”, inserendo così riferimenti simbolici e politici nel contesto delle attuali frizioni geopolitiche.

Categoria: internazionale/esteri
13:22
Al via i lavori per il termovalorizzatore di Roma, Gualtieri: "Sicuro e meno inquinante di qualsiasi strada trafficata"
(Adnkronos) - Al via oggi, venerdì 15 maggio, i lavori per la realizzazione del termovalorizzatore di Roma. Un investimento da un miliardo di euro per l’impianto che tratterà 600mila tonnellate di rifiuti indifferenziati e non riciclabili, nell’area industriale di Santa Palomba, alle porte di Pomezia.
La prima consegna dei rifiuti è prevista per novembre 2029. Il termovalorizzatore, inserito nel Piano rifiuti approvato nel 2023 che punta al raggiungimento del 70% di raccolta differenziata, riducendo a zero il ricorso alle discariche, è stato progettato per integrarsi in modo funzionale con l’intero ciclo della differenziata. “Nel resto del mondo una realtà normale, che qui invece viene accolta con enfasi”, fa notare il sindaco nell’inaugurare il cantiere. Il progetto prevede la realizzazione di un Parco delle Risorse Circolari, un’area attrezzata aperta ai cittadini, con sale per la ricerca, coworking, una serra sperimentale, spazi verdi e una torre panoramica alta oltre 70 metri. Il polo impiantistico ospiterà anche quattro impianti ancillari: un impianto fotovoltaico, una rete di teleriscaldamento e un sistema sperimentale per la cattura della Co2 e in particolare per il recupero delle ceneri pesanti.
“Quella di oggi è una giornata storica - ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri che ha preso parte all’apertura del cantiere - . Con l’avvio dei lavori diamo inizio a un’opera strategica e fondamentale, attesa da molti anni: il termovalorizzatore di Santa Palomba sarà l’impianto più moderno e avanzato d’Europa, progettato per dotare Roma di un sistema impiantistico finalmente all’altezza di una grande capitale mondiale e per consentirle di chiudere in modo stabile, efficiente e sostenibile il proprio ciclo dei rifiuti".
"Con il termovalorizzatore la Capitale non dipenderà più da discariche o da impianti situati altrove, in Italia e all’estero, superando definitivamente una condizione che per troppo tempo ha prodotto costi economici e ambientali inaccettabili e insostenibili. Quello che realizzeremo a Santa Palomba sarà un impianto ultra sicuro, non inquinante. Il livello di inquinamento che produce è comunque minore rispetto a una qualsiasi strada trafficata di Roma. Sarà costantemente monitorato, dotato delle tecnologie più avanzate oggi disponibili e costruito secondo standard ambientali ancora più rigorosi rispetto a quelli previsti dalla normativa europea, così da garantire il massimo livello di tutela ambientale".
"Parliamo di un impianto piccolo - ha sottolineato Gualtieri - contrariamente a quanto dicono. Dotare Roma di un sistema moderno, autonomo ed efficiente non era più rinviabile: senza un impianto di nuova generazione, la città sarebbe stata condannata a continuare a dipendere da soluzioni fragili, costose e ambientalmente insostenibili. Una condizione che non poteva più essere accettata e che si accompagna a un altro obiettivo chiaro e già definito: l’aumento costante e progressivo della raccolta differenziata, un traguardo fissato con precisione nel Piano dei rifiuti e destinato a continuare a guidare le politiche ambientali della città”.
I rifiuti arriveranno all’impianto attraverso la linea ferroviaria che raggiunge il polo intermodale di Santa Palomba. “Parliamo di due treni di notte”, ha specificato Gualtieri. Per gestire al meglio la viabilità in zona, è stato messo a punto un piano da 31 milioni di euro per decongestionare il traffico del quadrante sud. Il Piano poggia su tre direttrici principali: la provincializzazione di via di Porta Medaglia, grazie al quale l'attuale strada comunale di circa 6 km, che collega via Laurentina e via Ardeatina, sarà elevata a rango di strada provinciale con un investimento di circa 10 milioni di euro; la nuova gestione per il tratto di via Ardeatina compreso tra il Gra e l'intersezione con via Falcognana (circa 5 km) che sarà declassato a strada comunale e ceduto a Roma Capitale con l'obiettivo di trasformarlo in un asse urbano più sicuro e il potenziamento dell'Asse Pomezia-Santa Palomba con l'allargamento e l'adeguamento della S.P. Cancelliera e di via di Valle Caia per un tratto di oltre 5,6 km.
Quest’ultimo intervento servirà a connettere in modo più fluido il centro di Pomezia con la stazione e il polo intermodale di Santa Palomba. Il Piano mira a creare un "quadrilatero" di viabilità provinciale (Laurentina, Ardeatina, Porta Medaglia e Valle Caia) in grado di gestire i carichi di traffico commerciale e industriale generati dai poli produttivi della zona. Mentre i fondi per il collegamento Pomezia-Santa Palomba sono già disponibili grazie all'accordo con Rfi, i capitali per via di Porta Medaglia (10 milioni) e per la messa in sicurezza del nuovo tratto urbano dell'Ardeatina (1,5 milioni) saranno resi disponibili da Roma Capitale in accordo con Città metropolitana. “Pensiamo di portare un beneficio a questo territorio, scelto perché si tratta di una zona industriale, come da prescrizioni di legge”, spiega Gualtieri.

Categoria: cronaca
13:16
A Pechino Express la vera sfida è abbattere i pregiudizi: Chanel Totti ha vinto (anche) questo
(Adnkronos) - Si definiscono due apatici, eppure al traguardo una lacrimuccia l’abbiamo vista tutti. A vincere questa edizione di Pechino Express sono stati Chanel Totti e Filippo Laurino, la coppia de ‘I Raccomandati’. Un nome scelto prima ancora che potesse diventare un’etichetta affibbiata dagli altri. E forse è stato proprio questo il loro punto di forza: giocare d’anticipo, prendersi in giro da soli e dimostrare, chilometro dopo chilometro, che a Pechino Express non si vince per raccomandazione. Si vince con la testa dura - o con la 'capoccia', come direbbe una romana doc come Chanel - con la fatica, con la resistenza e, perché no, anche con una buona dose di fortuna. Perché se c’è una cosa che governa davvero Pechino Express, il reality d’avventura condotto da Costantino della Gherardesca, è proprio l’imprevedibilità.
Dieci coppie sono partite dall’Indonesia, attraversando luoghi e culture che hanno accolto i viaggiatori con calore e ospitalità. Puntata dopo puntata, tra prove, eliminazioni e colpi di scena, il viaggio ha ribaltato ogni pronostico. E forse era destino, oppure doveva semplicemente andare così: i vincitori della prima tappa sono stati anche gli ultimi rimasti in piedi.
‘I Raccomandati’ erano partiti con un peso addosso più emotivo che competitivo. Chanel Totti, figlia di Francesco Totti e Ilary Blasi, si era presentata nel video iniziale come una ragazza pigra, scherzando sul fatto che non si sarebbe alzata dal divano nemmeno per un bicchiere d’acqua. E invece di divani, durante il viaggio, ne ha visti ben pochi. Si è lamentata, certo. Ha sbuffato, protestato, ironizzato. Ma non ha mai mollato. E insieme a Filippo Laurino, amico storico della famiglia, ha costruito una delle coppie più solide dell’edizione.
Filippo, dal canto suo, ha saputo reggere i momenti di sconforto dell’amica e anche spingerla a giocarsi la carta più inevitabile di tutte: "Conosci la Roma? Conosci Totti? Io sono sua figlia". E in Indonesia quella frase ha funzionato eccome. Ma il punto, alla fine, è un altro. Pechino Express è servito soprattutto ad accendere i riflettori su una ragazza di 19 anni che negli ultimi tempi era stata raccontata quasi esclusivamente attraverso la separazione dei suoi genitori. Spesso criticata, spesso giudicata, Chanel ha trovato nel programma la sua rivincita: mostrare cosa c’è davvero dietro il cognome che porta.
E infatti uno dei momenti più sinceri dell’edizione è arrivato quando ha raccontato quanto abbia sofferto per la separazione dei genitori. In quel momento è caduta la maschera della ragazza ‘raccomandata’, lasciando spazio semplicemente a Chanel: schietta, fragile, ironica e tremendamente vera. Lei e Filippo hanno vissuto l’esperienza esattamente per quello che era: un gioco. Anche nei momenti più competitivi.
Competitività che invece non è mai mancata a ‘I Veloci’, la coppia formata da Fiona May e Patrick Stevens. Lui pacato, affettuoso e sempre pronto ad asciugare le lacrime di Fiona nei tanti momenti di sconforto. Lei determinata come solo una campionessa mondiale può essere, sempre con lo sguardo fisso sul traguardo anche quando sembrava lontanissimo. E forse proprio quella fame di vittoria l’ha resa una delle concorrenti più divisive della stagione. Il fair play, a volte, è passato in secondo piano. Ma la sua tenacia le ha comunque regalato un posto sul podio.
Medaglia d’argento invece per ‘Le Dj’, Jo Squillo e Michelle Masullo, probabilmente la coppia che più di tutte ha dominato il gioco. Strategiche, competitive, spesso spietate, hanno alternato intuizioni brillanti a qualche mossa discussa. Un mix di rivalità, furbizia e fortuna che le ha portate fino alla fine. Ma proprio sul più bello la sorte ha smesso di girare dalla loro parte.
E poi ci sono stati ‘Gli Spassosi’, forse la coppia che più rappresenta lo spirito autentico di Pechino Express. Biagio Izzo e Francesco Paolantoni erano i più ‘anziani’ del gruppo, quelli da cui nessuno si aspettava davvero un exploit. E invece, tra una battuta e l’altra, sono arrivati a un passo dalla finale. Hanno affrontato il viaggio con il sorriso, accettando sconfitte e difficoltà senza mai perdere il gusto del divertimento: il vero segreto per vivere davvero Pechino Express.
Per un attimo il pubblico aveva anche sperato di vederli affrontare la famigerata prova dei sette mostri. Vedere Biagio Izzo e Francesco Paolantoni mangiare in sequenza scorpioni, larve, cimici e cervelli di maiale avrebbe probabilmente segnato un prima e un dopo nella storia del programma.
Ma allora perché Pechino Express piace così tanto? Non è solo il viaggio. Non sono soltanto i paesaggi mozzafiato o l’avventura estrema. Il vero motivo è che questo programma mette a nudo chiunque ci passi dentro. Non lascia scampo. Ti costringe a confrontarti con la fatica, con i tuoi limiti e soprattutto con la persona che hai accanto.
Lo si è visto anche con ‘Le Biondine’, la coppia formata da Gaia De Laurentiis e Agnese Catalani, madre e figlia arrivate nel gioco con vecchie ferite ancora aperte. Pechino Express può unire, ma può anche amplificare le distanze.
“Non c’è nulla che non posso affrontare ora. Ho fatto Pechino Express, posso fare tutto”, ha detto Mattia Stanga, eliminato subito insieme a Elisa Maino nella coppia de ‘I Creator’. Ed è forse questa la frase che riassume meglio il senso del programma. Non è una questione di età, di fama o di bravura. È mettersi in gioco, farlo per davvero.
Ma alla fine tutto torna ai vincitori. A quella ragazza di 19 anni che, durante la conferenza stampa del programma, si era ritrovata sommersa da domande riguardanti soltanto i suoi genitori. Oggi Chanel Totti ha dimostrato che esiste molto altro oltre l’essere ‘la figlia di’. E anche se ha ammesso che fare televisione non è il suo obiettivo, c’è già chi spera di rivederla presto sul piccolo schermo.
Perché una lezione, in fondo, questa edizione l’ha lasciata davvero: non si giudica mai un libro dalla copertina. E ‘I Raccomandati’ hanno vinto, sì. Ma la loro vittoria con le raccomandazioni non ha avuto nulla a che fare (di Marica Di Giovanni).

Categoria: spettacoli
13:14
A RiminiWellness il benessere tra performance, community e approccio olistico
(Adnkronos) - Dal Barre training evolution al BodyPump Heavy, dal zumba + lift allo Striding walking workout, a RiminiWellness 2026 - dal 28 al 31 maggio alla Fiera del capoluogo romagnolo e sulla Riviera - arrivano tutte le nuove tendenze del fitness. Assieme a nuovi approcci come quello olistico che si afferma in chiave scientifica e integrata, tra lavoro sul sistema nervoso e nuove esperienze di benessere. La 26esima edizione della manifestazione internazionale, spiega Italian exhibition group (Ieg) in una nota, amplia il proprio ecosistema di eventi, discipline e format. Il Barre training evolution, ad esempio, presentato da Fif - Federazione italiana fitness, rilegge il lavoro alla sbarra integrando pilates, functional training e reformer. Nella stessa direzione Bodypump heavy di Les Mills, che evolve verso un lavoro più intenso, con carichi maggiori e un focus mirato su forza e ipertrofia. Anche il mondo della dance fitness si rinnova con zumba + lift, nuova proposta firmata Beto Perez che alterna sequenze cardio e lavoro con i pesi. Tra le tendenze la riscoperta del movimento naturale. Come lo Striding walking workout e working program che trasformano la camminata in un allenamento completo, costruito su ritmo, coordinazione e lavoro muscolare.
Tra le novità che arrivano in Fiera la Gdmi 1978, con un intero padiglione dedicato. Con oltre 70.000 iscritti e più di 600 centri attivi, si spiega, è la realtà sportiva con il maggior numero di tesserati in Italia e in Europa, grazie a un metodo che punta su allenamento a corpo libero e preparazione atletica adattiva e progressiva. Durante l'expo tornano poi gli eventi legati al functional training e al CrossFit. Hyrox torna per il quarto anno con 4 giorni di gare e migliaia di atleti coinvolti, mentre Italian Showdown conferma il proprio ruolo di riferimento per la community CrossFit.
E ancora - continua la nota - tra le tendenze c'è il Cranial Reset & Longevity Touch, nuovo un protocollo neuro-connettivale che agisce sulla struttura cranica per attivare un rilascio miofasciale profondo e processi rigenerativi. Mentre la ricerca sul movimento consapevole si sviluppa anche attraverso nuovi strumenti e metodologie come Infinity bands, disciplina che usa elastici tessili come input sensoriali per il sistema nervoso, migliorando coordinazione, stabilità e organizzazione del gesto. La Symmetrical gymnastics interviene invece sulle asimmetrie corporee attraverso sequenze ritmiche che coinvolgono entrambi gli emisferi cerebrali, favorendo un riequilibrio tra postura, movimento e percezione. Quanto a Healing Hands, propone un'esperienza immersiva dedicata al massaggio professionale: tecniche orientali e occidentali si incontrano in un approccio pratico e partecipativo che mette al centro il contatto, l'ascolto e la personalizzazione del trattamento.

Categoria: economia
13:08
Sindrome dell'impostore, quando in ufficio pesa il nuovo ruolo e il confronto con i colleghi
(Adnkronos) - Sentirsi inadeguati rispetto al proprio ruolo, mettere in dubbio le proprie competenze o non riuscire a riconoscere il valore dei risultati raggiunti: sono alcune delle manifestazioni più comuni della sindrome dell’impostore, una sensazione che molti professionisti sperimentano nel corso della propria carriera e che spesso non riflette una reale mancanza di capacità, ma una percezione distorta del proprio valore. Lo mette in luce una rilevazione di Hays, leader globale nella selezione e nelle soluzioni HR, realizzata in collaborazione con Serenis, piattaforma digitale per il benessere mentale e centro medico autorizzato, secondo cui 7 italiani su 10 dichiarano di averla provata almeno una volta e oltre il 30% afferma di sperimentarla spesso.
Tra le situazioni che possono far emergere con maggiore forza questa sensazione, al primo posto c’è l’inizio di un nuovo ruolo, indicato da quasi 4 italiani su 10: un momento che può portare a mettere in discussione le proprie capacità e il proprio valore professionale. Anche il confronto con i colleghi può alimentare dubbi e insicurezze, come segnalano circa 3 italiani su 10. Segue il processo di selezione per una nuova posizione, indicato dal 18% dei rispondenti, mentre solo l’11% afferma di non conoscere il fenomeno.
“La sindrome dell’impostore - afferma Alessio Campi, people & culture director di Hays Italia - non dipende necessariamente da una reale mancanza di competenze, ma spesso da una percezione distorta del proprio valore professionale. Proprio per questo le aziende hanno un ruolo fondamentale nel riconoscerne i segnali e nel creare contesti in cui le persone possano sentirsi ascoltate e supportate. Un dialogo continuo tra manager e risorse, insieme a feedback costanti e costruttivi, può aiutare a intercettare questi momenti di difficoltà e a ricondurli alla loro reale dimensione, evitando che insicurezza e autocritica diventino un limite alla crescita professionale”.
"Dal punto di vista clinico - spiega la dottoressa Martina Migliore, psicoterapeuta cognitivo comportamentale e head of business learning & culture di Serenis - la sindrome dell'impostore non è una patologia, ma un'esperienza psicologica caratterizzata dall'incapacità di internalizzare i propri successi. Si manifesta attraverso un ciclo cognitivo disfunzionale in cui il soggetto, nonostante prove oggettive di competenza, attribuisce i risultati a fattori esterni (fortuna, errore altrui). È un classico esempio di Locus of control ‘esterno’: 'tutto ciò che faccio di successo è merito della fortuna o del lavoro altrui, tutto ciò in cui fallisco è colpa mia'. Questo genera un sovraccarico emotivo dettato dalla 'paura dello smascheramento', che spesso conduce a strategie di coping disadattive come l'over-working (iper-preparazione) o il procrastinare per evitare il giudizio, alimentando elevati livelli di stress e ansia da prestazione che di fatto, impattano negativamente sulla produttività e sullo sviluppo professionale".
La sindrome colpisce trasversalmente, ma è prevalente nei profili 'high-achiever' e in chi affronta transizioni di carriera, come confermato dal 39% dei dati Hays. E' comune tra le donne e le minoranze, a causa di bias sistemici che rendono più faticoso il riconoscimento della propria autorevolezza. Anche i giovani talenti e coloro che operano in ambienti ad alta competitività sono vulnerabili, poiché tendono a misurare il proprio valore esclusivamente attraverso standard di perfezionismo irrealistici. In questi contesti il confronto con altri colleghi può farsi spietato: si perde di vista l’equità e le differenze individuali e di vita. Un collega molto giovane, non genitore e con una situazione socioeconomica di partenza favorevole, sarà probabilmente facilitato rispetto ad una donna di mezza età, caregiver separata con tre figli. Questo non significa affatto, però, che quest’ultima non possa avere lo stesso valore del collega, anzi: proprio dal suo contesto difficile potrebbero scaturire capacità extra.
Pur considerando le innumerevoli condizioni personali e professionali esistenti, ecco cinque strategie che strizzano l’occhio sia alla parte lavorativa che psicologica per superare questa esperienza secondo Martina Migliore.
1) Validazione oggettiva: archiviare feedback e risultati per contrastare il bias di svalutazione interna.
2) Riformulazione cognitiva: trasformare il 'non sono capace' in 'sto imparando una nuova competenza'.
3) Decostruzione del perfezionismo: accettare l’errore come parte fisiologica del processo lavorativo, non come fallimento identitario.
4) Condivisione protetta: aprirsi con mentor o colleghi fidati aiuta a universalizzare il vissuto, riducendone il peso.
5) Lavoro terapeutico: esplorare le radici del senso di inadeguatezza per integrare stabilmente i successi nell'immagine di sé.

Categoria: lavoro
13:06
In Francia trovate oltre 100 uova di dinosauro, hanno 72 milioni di anni
(Adnkronos) - Scoperta eccezionale in Francia, che fa felice tutti gli amanti dei dinosauri. Il paleontologo Alain Cabot, proprietario del museo dedicato ai dinosauri Musée Parc des Dinosaures di Mèze, ha rinvenuto circa 100 uova fossilizzate di dinosauro nella sua proprietà.
Come riporta la Bbc, le uova hanno all'incirca le dimensioni di un piccolo melone e si pensa che risalgano a circa 72 milioni di anni fa. Cabot ipotizza che a deporle possano essere stati dei titanosauri, giganteschi dinosauri erbivori che raggiungevano i 15 metri di lunghezza e pesavano tra le 15 e le 20 tonnellate.
"Si tratta di un giacimento straordinario e ci vorranno generazioni di paleontologi per studiarlo a fondo", ha dichiarato Alain Cabot in un'intervista al Times. "Ci sono milioni di uova nel sud della Francia. Credo che potrebbe essere il più grande giacimento al mondo", ha aggiunto.
Negli ultimi anni sono state scoperte circa un migliaio di uova nella regione di Aix-en-Provence, in Francia. Durante il Cretaceo superiore, periodo in cui furono deposte le uova, l'area faceva parte di un'isola formata da Spagna, Portogallo e Francia meridionale. Proprio come fanno le tartarughe e gli uccelli, una volta trovato un luogo di nidificazione di loro gradimento, i dinosauri vi tornavano anno dopo anno per deporre le uova.

Categoria: internazionale/esteri
12:58
Eurovision, ministro Mazzi a Vienna per la finale con Sal Da Vinci: è la prima volta del governo
(Adnkronos) - Alla finale dell'Eurovision 2026, a Vienna, domani ci sarà per la prima volta una rappresentanza del governo italiano, guidata dal ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi. Il ministro, a quanto apprende l'Adnkronos da fonti vicine alla manifestazione, sarà al Wiener Stadthalle di Vienna, per accompagnare una delegazione dell’industria musicale italiana, rappresentata dal ceo di Fimi, Enzo Mazza, e dal presidente di AssoConcerti (Associazione Italiana Musica dal Vivo), Bruno Sconocchia. Un segnale di attenzione importante per supportare la partecipazione di Sal Da Vinci e l'immagine dell'Italia e della musica italiana all'estero ma anche per sostenere il turismo culturale, dei concerti e dei grandi eventi, in un momento in cui questo comparto economico mostra di essere in grande salute e in crescita.
Alla vigilia della finale dell’Eurovision Song Contest 2026, la musica italiana arriva a Vienna forte di un dato che racconta un trend ormai consolidato: secondo le rilevazioni diffuse oggi da Fimi, nel 2025 i ricavi da royalty provenienti dall’estero sono cresciuti del 14%, segnando un aumento complessivo del 180% rispetto al 2020. Numeri che confermano il rafforzamento del repertorio nazionale nei mercati internazionali e la sua capacità di intercettare pubblici sempre più ampi, sostenuta dall’evoluzione dei consumi digitali e dagli investimenti delle case discografiche nella valorizzazione del catalogo locale.
Il quadro delineato evidenzia come l’export musicale sia diventato un indicatore strategico per l’intera filiera: non solo un segnale economico, ma la prova di un posizionamento culturale sempre più solido, capace di competere nei principali scenari globali. La crescita del repertorio italiano all’estero si intreccia infatti con un ecosistema che ha saputo rinnovarsi, puntando su artisti, generi e linguaggi capaci di dialogare con mercati diversi e di inserirsi nelle dinamiche internazionali dello streaming.
In questo contesto, l’Eurovision rappresenta un osservatorio privilegiato: un palco che amplifica la visibilità degli artisti e misura in tempo reale la capacità delle canzoni di viaggiare oltre i confini nazionali. E se la crescita dell’export è la notizia del giorno, il percorso dell’Italia verso la finale di domani trova un ulteriore segnale di forza in un dato che circola da giorni e che oggi si inserisce naturalmente nel quadro generale: il brano con cui Sal Da Vinci rappresenterà il Paese è attualmente il più streammato tra quelli in gara. Un risultato che diventa ancor più significativo alla luce dei numeri diffusi oggi, con la musica italiana sempre più competitiva e riconoscibile anche nelle arene internazionali più affollate.
"Dopo il successo dei Maneskin - sottolinea il Ceo di Fimi, Enzo Mazza, all'Adnkronos - la partecipazione italiana ha sicuramente generato un maggiore interesse sia sul fronte industria, sia sul fronte istituzionale. A Vienna domani ci sarà per la prima volta una delegazione del governo per sostenere la partecipazione italiana di Sal Da Vinci, cosa che conferma la crescente popolarità della musica italiana all’estero. Domani sera, sul palco di Vienna, l’Italia porterà dunque non solo un artista in corsa per la vittoria, ma anche la fotografia di un settore che cresce, si espande e continua a trovare spazio nelle mappe globali dell’ascolto", conclude Mazza.

Categoria: spettacoli
12:35
"Nella macchina del caffè possono annidarsi batteri, ecco cosa fare": la ricetta di Matteo Bassetti
(Adnkronos) - Batteri nel caffè. Un esercito di nemici invisibili rischia di rovinare il rito quotidiano che accompagna il risveglio, e tante pause relax, di milioni di italiani. "Lo sapete che nella macchina del caffè, oltre al calcio, si annidano anche i microbi? Sì, i batteri, perché all'interno delle tubature, all'interno delle guarnizioni, si possono accumulare microbi", avverte l'infettivologo Matteo Bassetti in un video social girato in cucina, macchinetta alla mano.
"E allora vi do la soluzione per far sì che microbi e calcare non facciano male al vostro caffè", spiega. La 'ricetta' del primario dell'Irccs ospedale policlinico San Martino di Genova "è davvero molto semplice: una soluzione di acqua e aceto bianco" in dosi uguali. "Quindi 50% di acqua e 50% di aceto bianco consentono di levare il calcare, ma soprattutto di uccidere i batteri all'interno della vostra macchina del caffè", assicura il medico. Compiuta l'operazione, non resta che premere il bottone. "Adesso accendiamo il nostro caffè e sarà un caffè meraviglioso che andrò a prendere alla vostra assoluta salute". Rigorosamente "amaro, e soprattutto senza batteri".

Categoria: salute
12:19
Municipio I Roma Centro e Manhattan firmano il primo protocollo di cooperazione
(Adnkronos) - Il Municipio I Roma Centro e Manhattan firmano il primo Protocollo d’Intesa per la Cooperazione Culturale tra grandi centri storici urbani. La sottoscrizione dell’accordo avverrà il 20 maggio 2026 nell’ambito del Forum Cultura Romacentro, promosso dall’assessorato alla Cultura del Municipio I Roma Centro nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano della Camera di Commercio di Roma. L’accordo rappresenta un’iniziativa senza precedenti nel panorama delle relazioni culturali tra centri città ed è stato ideato e promosso dall’assessorato alla Cultura del Municipio I Roma Centro con l’obiettivo di dare vita a una nuova rete internazionale tra grandi centri storici urbani fondata sulla cooperazione culturale, sul confronto tra modelli di governance e sulla valorizzazione della cultura come infrastruttura pubblica contemporanea. Roma Centro, il territorio del Municipio I che costituisce il cuore storico, istituzionale e culturale della Capitale, concentra una parte fondamentale del patrimonio culturale italiano: musei civici e nazionali, archivi storici, biblioteche, scuole, università, accademie, fondazioni culturali, sedi ministeriali e luoghi simbolici della vita pubblica. È in questo ecosistema unico, dove patrimonio storico e produzione culturale contemporanea convivono quotidianamente, che nasce il Protocollo con Manhattan.
L’intesa prevede forme di collaborazione tra musei, archivi, biblioteche, università, istituzioni culturali e realtà educative dei due territori, promuovendo scambi culturali, iniziative artistiche, programmi rivolti ai giovani e progetti di arte pubblica. L’accordo si inserisce inoltre in una più ampia strategia di diplomazia culturale urbana, che punta a costruire progressivamente una rete stabile di collaborazione tra i centri storici delle grandi capitali internazionali. Il Forum cultura roma centro rappresenta una delle più importanti iniziative istituzionali dedicate al tema della governance culturale urbana territoriale promosse negli ultimi anni a Roma e nasce con l’obiettivo di riportare il tema della visione e della programmazione della cultura al centro del dibattito pubblico e istituzionale della Capitale. Per la prima volta istituzioni culturali civiche quali, archivi, biblioteche, musei, insieme con fondazioni culturali e realtà private saranno chiamati a confrontarsi in una riflessione comune sul futuro culturale del centro di Roma città, come laboratorio di sperimentazione amministrativa, culturale e internazionale. Ad aprire il Forum, tra i saluti istituzionali, oltre al sindaco di Roma Roberto Gualtieri (Tbc), sarà trasmesso un videomessaggio del sindaco di New York Zohran Mamdani, che ha voluto inviare i propri saluti istituzionali a testimonianza della dimensione internazionale dell’iniziativa e del dialogo avviato tra Roma e Manhattan sui temi della cooperazione culturale urbana.
Tra gli ospiti internazionali previsti figurano Anne-Sophie de Gasquet, Direttrice generale di Paris Musées, che porterà l’esperienza del sistema museale civico di Parigi, e Brad Hoylman-Sigal, Presidente del Distretto di Manhattan, protagonista della firma dell’accordo con il Municipio I Roma Centro. In collegamento da Bruxelles interverrà inoltre Dario Nardella, che offrirà una riflessione sul ruolo della cultura nelle politiche europee e sul rapporto tra città, istituzioni culturali e costruzione del progetto comune europeo. La giornata vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni culturali civiche romane, italiane e internazionali, direttori museali, studiosi, economisti della cultura, fondazioni e operatori del settore, in un confronto dedicato ai nuovi modelli di governance culturale, alla sostenibilità delle istituzioni culturali e al rapporto tra cultura e benessere urbano soprattutto delle nostre giovani generazioni.
''Con questo accordo il Municipio I compie un passo profondamente innovativo: per la prima volta le due più iconiche città del mondo, scelgono di dialogare attraverso i loro centri storici non soltanto sul piano simbolico, ma attraverso una vera cooperazione culturale tra istituzioni, musei, archivi, biblioteche, scuole e comunità civiche - ha dichiarato Giulia Silvia Ghia, Assessore alla Cultura del Municipio I Roma Centro - Questo progetto nasce da una convinzione precisa: le città storiche non possono limitarsi a custodire il passato, ma devono produrre contemporaneità, immaginario e relazioni internazionali. Abbiamo costruito questo Protocollo perché crediamo che la cultura non sia un settore accessorio delle amministrazioni, ma una infrastruttura strategica capace di generare identità, coesione e nuova centralità internazionale. Roma Centro deve tornare a pensarsi non come un territorio che conserva la propria grandezza, ma come un territorio che la esercita''.
''Il Forum Cultura Roma Centro rappresenta un momento di riflessione strategica sul ruolo delle istituzioni culturali nella vita democratica della città - ha dichiarato Lorenza Bonaccorsi, Presidente del Municipio I Roma Centro - Roma e il Municipio I, in particolare, possiedono un patrimonio straordinario, ma oggi serve soprattutto una visione capace di mettere in relazione memoria, contemporaneità, partecipazione e responsabilità pubblica. La firma di questo Protocollo conferma inoltre il ruolo del Municipio I Roma Centro come territorio capace di attivare relazioni internazionali e costruire progettualità culturali innovative''. ''Manhattan e Roma Centro condividono una comune identità internazionale costruita sulla cultura, sulla diversità e sulla capacità delle città di generare creatività, innovazione civica e senso di appartenenza. Questo accordo rappresenta una straordinaria opportunità per rafforzare il dialogo tra le nostre comunità e costruire nuove forme di cooperazione culturale tra New York e Roma'', ha dichiarato Brad Hoylman-Sigal, Presidente del Distretto di Manhattan.

Categoria: cronaca
11:50
Ascolti tv, il commissario 'Buonvino' su Rai1 vince il prime time con il 17,9% di share
(Adnkronos) - È Rai1, con 'Buonvino – Misteri a Villa Borghese', a vincere la sfida della prima serata televisiva di ieri, giovedì 14 maggio 2026. La seconda puntata della fiction tratta dai libri di Walter Veltroni ha incollato davanti allo schermo 2.937.000 spettatori, pari al 17.9% di share. Canale5, che ieri trasmetteva 'Forbidden Fruit', è stato visto da 1.847.000 spettatori, per uno share del 13.2%. Terzo posto per Rai2, che con la seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest ha coinvolto 1.286.000 spettatori, totalizzando uno share del 6.9%. Italia1, che ieri trasmetteva 'Le Iene', è stata la scelta di 1.212.000 spettatori, registrando il 9.7% di share. Rete4, con 'Dritto e Rovescio', ha interessato 1.089.000 spettatori per uno share del 8.8% mentre Rai3, con il suo 'Splendida Cornice' condotto da Geppi Cucciari, ha ottenuto un ascolto medio di 882.000 spettatori, pari al 5.7% di share. La7 e il suo 'Piazzapulita' condotto da Corrado Formigli è stato visto da 832.000 spettatori per il 6.2% di share.
Sul fronte dell'Access Prime Time, la vittoria della serata è ancora di Rai1, che con 'Affari Tuoi' ha raggiunto 4.823.000 spettatori ed uno share del 23.4%. A seguire Canale5, che con 'La Ruota della Fortuna' ha raccolto davanti al video 4.596.000 spettatori, pari al 22.2% di share.

Categoria: spettacoli
11:50
Giachetti si ammanetta al banco della Camera: "Io in Aula finché maggioranza non sblocca Vigilanza Rai"
(Adnkronos) - “Contro il sequestro della commissione Vigilanza Rai da parte della maggioranza, mi autosequestro nella casa della democrazia e passo da questo momento allo sciopero della fame a quello della sete”. A protestare è il deputato di Italia Viva Roberto Giachetti in un intervento nell’Aula della Camera, alla fine del quale si è ammanettato al proprio banco parlamentare.
"Al dodicesimo giorno di sciopero della fame per chiedere il ritorno alla legalità, sbloccando la paralisi e il sequestro della Commissione Vigilanza Rai, nella maggioranza - ha avvertito Giachetti - nessuno ha ritenuto di dover dare qualsiasi segnale, se non preoccuparsi per la mia salute. Invece di preoccuparsi per la mia salute, sarebbe utile che tutti ci occupassimo della salute della democrazia. Ho allora deciso di non abbandonare questo luogo finché non ci sarà un pubblico impegno da parte della maggioranza di garantire il numero legale nella prossima convocazione della Commissione Vigilanza Rai”, ha concluso Giachetti.
Ad Aula chiusa, il deputato di Iv è 'guardato a vista' da un assistente parlamentare presente all'interno dell'emiciclo per garantire un 'presidio medico' per qualunque eventualità. Giachetti è stato già visitato dal medico della Camera. Intanto il colloquio tra il parlamentare di Italia Viva e il questore Paolo Trancassini di Fdi. "Ho parlato con Giachetti, sta bene. Spero si trovi una soluzione", ha commentato il questore.
"Siamo con Roberto Giachetti a fianco della sua battaglia civile e di libertà. La paralisi della commissione di Vigilanza ha precise responsabilità nella maggioranza di governo che, in spregio alle regole, ha perpetrato uno sconcio istituzionale non più tollerabile", il commento del leader di Azione, Carlo Calenda.
Esprimiamo piena solidarietà a Roberto Giachetti e gli siamo vicini in una battaglia che non riguarda una singola forza politica, ma la difesa delle istituzioni, delle regole democratiche e del ruolo del servizio pubblico radiotelevisivo". Così Stefano Graziano, Capogruppo Pd in Commissione di Vigilanza Rai.
"Dall’inizio della legislatura, il governo e la maggioranza stanno impedendo il regolare funzionamento della Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai, ignorando persino gli appelli e i richiami della Presidenza della Repubblica. Un comportamento grave, che sta compromettendo il corretto esercizio delle funzioni di garanzia e controllo affidate dal Parlamento alla Commissione. Oggi la Rai si trova ancora senza un presidente di garanzia, a causa delle profonde divisioni interne alla maggioranza e di una gestione che rischia di produrre un precedente istituzionale senza precedenti. È uno scempio istituzionale che mina le prerogative parlamentari e dell’autonomia del servizio pubblico.
"Quella che Roberto Giachetti sta portando avanti è anche la battaglia del Partito Democratico: una battaglia per il rispetto delle regole, della dignità delle istituzioni e del pluralismo dell’informazione”.
“Stiamo con Roberto Giachetti e la sua azione in aula per alzare il velo sullo scandalo di una maggioranza che sta bloccando la commissione parlamentare Rai considerando il servizio pubblico una cosa loro. Serve una risposta istituzionale al gesto di Giachetti da parte della maggioranza ma anche dai presidenti di Camera e Senato, serve un segnale di volontà da parte della maggioranza di sbloccare una situazione non più sostenibile per la democrazia”, afferma il segretario di Più Europa Riccardo Magi.

Categoria: politica
11:44
Malattia e lavoro, scatta la stretta Inps: più visite fiscali e nuove regole su orari e procedure
(Adnkronos) - Nel 2026 cambia il sistema dei controlli sulle assenze per malattia dei lavoratori dipendenti. La Legge di Bilancio rafforza il ruolo dell’Inps, con l’obiettivo di rendere più capillari le verifiche e contrastare le assenze irregolari, in un contesto in cui certificati medici e visite fiscali continuano a crescere.
Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio sul Polo unico di tutela della malattia, nel secondo semestre del 2025 sono stati trasmessi oltre 14 milioni di certificati medici, con un aumento del 2,8% rispetto all’anno precedente. Nello stesso periodo le visite fiscali domiciliari hanno sfiorato quota 400mila, in crescita del 3,7%. La maggior parte delle certificazioni riguarda il settore privato, che rappresenta circa il 78% del totale.
La manovra interviene potenziando il sistema ispettivo. L’Inps punta ad aumentare il numero di medici incaricati delle visite fiscali e a velocizzare le procedure attraverso strumenti digitali. Tra le novità principali c’è l’introduzione di una piattaforma online integrata nella Piattaforma digitale nazionale dati (Pdnd), che permetterà ai datori di lavoro di richiedere più rapidamente i controlli sui dipendenti assenti.
Uno dei cambiamenti più rilevanti riguarda le fasce orarie di reperibilità. Dal 2026 non ci sarà più distinzione tra settore pubblico e privato: tutti i lavoratori dovranno essere reperibili dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, inclusi weekend e giorni festivi. La misura recepisce anche orientamenti giurisprudenziali che hanno superato la precedente differenziazione tra categorie.
Restano comunque previste eccezioni per esigenze documentate, come visite mediche, terapie o accertamenti sanitari. Sono inoltre confermate le esenzioni per patologie gravi, terapie salvavita, invalidità riconosciute e infortuni sul lavoro.
La procedura di gestione della malattia non cambia nella sostanza. Il medico curante deve inviare il certificato telematico all’Inps entro il giorno successivo all’inizio dell’assenza. Il lavoratore è tenuto a comunicare al datore di lavoro il numero di protocollo, che consente la verifica della documentazione.
Durante il periodo di malattia il dipendente deve rispettare l’obbligo di reperibilità presso il domicilio indicato. L’assenza ingiustificata a una visita fiscale può comportare sanzioni economiche e disciplinari, fino alla perdita dell’indennità o alla sua riduzione nei casi più gravi o reiterati.
Il rafforzamento del sistema punta a rendere le verifiche più efficaci e uniformi, ma anche a migliorare la trasparenza tra lavoratori, aziende e amministrazione pubblica. La sfida resta trovare un equilibrio tra il diritto alla tutela della salute e la necessità di ridurre gli abusi, in un quadro di aumento costante delle assenze certificate.

Categoria: cronaca
11:32
Cannes 2026, giorno 4: l’arrivo di Travolta e Lennon rivive con l’Ia - Le videonews
(Adnkronos) - Festival di Cannes. Edizione 79. Giorno 4. A Cannes c’è grande attesa per l’arrivo di John Travolta che questa sera svela al mondo il suo debutto alla regia dal titolo ‘Volo notturno per Los Angeles’. Un film che nasce dalla passione del divo per l’aviazione, che ha da sempre e che lo ha portato a ottenere la licenza per pilotare numerosi modelli di aerei. E li ha persino pilotati in due film: ‘Senti chi parla’e ‘Nome in codice: Broken Arrow’. A Cannes porta una storia adatta a tutte le età che racconta la storia di un bambino che attraversa gli Stati Uniti con la madre per arrivare a Hollywood. Un viaggio che segna il destino del bambino. Nel film - scritto, diretto, narrato e prodotto dall’attore di ‘Grease’ e ‘Pulp fiction’ e ‘La febbre del sabato sera’ - recita anche la figlia Ella Bleu Travolta. Al Festival, c’è grande attesa anche per ‘John Lennon: The Last Interview’ di Steven Soderbergh. Il documentario ricostruisce l’ultima lunga intervista concessa dal Beatle e Yoko Ono l’8 dicembre del 1980, poche ore prima di essere ucciso. Il documentario propone quasi integralmente l’intervista, arricchita dalle testimonianze dei presenti, e utilizza l’intelligenza artificiale - in collaborazione con Meta - per creare immagini che accompagnano le riflessioni più astratte di Lennon sul passato, sul presente e sul futuro che stava immaginando in quelle che sono state le ultime ore della sua vita. Sulla celebre Montées des Marches, non mancano le dive, come Marion Cotillard per ‘Karma’ e Léa Seydoux per ‘Gentle Monster’.
Categoria: spettacoli
11:29
Trump via dalla Cina: "Xi un amico". Intanto Pechino glissa sugli accordi con gli Usa
(Adnkronos) - Donald Trump ha lasciato oggi Pechino per rientrare negli Stati Uniti dopo i colloqui con il leader cinese Xi Jinping. L'Air Force One è decollato dal Beijing Capital International Airport. Intanto il tycoon ha definito il numero uno del Dragone un "uomo che stimo molto". Con Xi, ha detto ai giornalisti al seguito, "siamo diventati davvero amici. Ci conosciamo da 11 anni, quasi 12, da molto tempo".
Il tycoon, che ha invitato Xi alla Casa Bianca per il 24 settembre, ha detto di essere rimasto "molto colpito dalla Cina" e ha parlato di una "visita incredibile". "Abbiamo risolto una serie di problemi che altri non sarebbero stati in grado di risolvere", ha affermato ancora Trump, parlando di rapporti "molto solidi".
"Quello che ha fatto il presidente Trump è praticamente un miracolo", sarebbero queste le parole attribuite a Xi secondo quanto riferito dallo stesso Trump ai giornalist.
Il presidente americano ha aggiunto che Xi avrebbe descritto gli Stati Uniti come il Paese "più caldo del mondo". "Ha detto che siamo il Paese più 'hot' del mondo, ma ha anche detto che siamo in declino - ha dichiarato Trump, aggiungendo poi che - con Biden eravamo seriamente in declino".
Con il presidente cinese non hanno parlato di dazi, ma "abbiamo parlato molto di Taiwan" e "mi ha detto che non vuole vedere una lotta per l'indipendenza", ha quindi aggiunto parlando ai giornalisti a bordo dell'Air Force One, ma "non ho commentato, ho molto rispetto". Sulla vendita di armi a Taiwan "prenderemo una decisione in tempi abbastanza brevi", le parole di Trump.
Il leader americano ha poi affermato di aver concluso accordi commerciali "fantastici" con il leader cinese. Il presidente degli Stati Uniti ha parlato di "cose molto positive scaturite" dai colloqui. "Abbiamo concluso accordi commerciali fantastici, ottimi per entrambi i nostri Paesi", ha detto il tycoon.
La diplomazia cinese sembra però dribblare le domande dei giornalisti le domande sul tema, a cominciare dall'acquisto di 200 aerei Boeing. Senza confermare né smentire, riporta la Bbc, un portavoce del ministero degli Esteri di Pechino ha invece voluto insistere sul "consenso importante" raggiunto durante la visita. "L'essenza delle relazioni economiche e commerciali tra Cina e Usa è nel vantaggio reciproco e nella cooperazione vantaggiosa per entrambi" i Paesi, ha poi detto il portavoce rispondendo ad altre domande nel consueto incontro con i giornalisti.
A Fox News Trump aveva detto nelle scorse ore di aver avuto comunicazione da Xi che sarebbe partito un ordine per aerei americani. "Ordinerà 200 jet. E' una cosa importante", le parole del tycoon. Nessun annuncio ufficiale, quindi, da parte cinese, almeno per ora. Un funzionario di Boeing ha invitato a rivolgersi alla Casa Bianca per ogni commento, riporta il New York Times ricordando come Kelly Ortberg, ceo di Boeing, fosse nella delegazione che ha accompagnato Trump nella visita nel gigante asiatico definita "storica" da Xi.
Dopo i colloqui di ieri, il leader cinese ha avuto oggi un breve colloquio privato con Trump nella residenza di Zhongnanhai. "Abbiamo raggiunto importanti intese comuni sul mantenimento di legami economici e commerciali stabili, sull'ampliamento della cooperazione concreta in vari settori e sulla gestione adeguata delle preoccupazioni reciproche", ha detto Xi nelle dichiarazioni diffuse dall'agenzia ufficiale cinese Xinhua.
Il Nyt ricorda come in alcuni settori aziende americane ed europee restino 'leader' nonostante il lavoro della Cina per "ridurre la dipendenza dall'Occidente". Secondo una stima del 2025 di Cirium, citata dal giornale, un aereo su sette fra quelli attualmente in uso vola in Cina. E Boeing prevede la flotta cinese di jet raddoppierà nei prossimi venti anni, sfiorando i 10.000 velivoli.
Le consegne di aerei Boeing ai clienti cinesi hanno subito, ricorda ancora il Nyt, un forte rallentamento dopo due terribili incidenti che nel 2018 e l'anno seguente hanno visto coinvolti Boeing 737 Max, mentre durante il primo mandato di Trump alla Casa Bianca un accordo raggiunto da Usa e Cina nel gennaio del 2020 prevedeva un aumento importante degli acquisti cinesi di prodotti americani, con obiettivi raggiungibili solo tramite importanti acquisti di aerei Boeing. Settimane dopo la Cina faceva sapere di non poter rispettare i termini dell'accordo a causa della pandemia di Covid-19. Nell'aprile del 2020 veniva annullato l'acquisto di 29 aerei 737 Max non ancora consegnati.
Il 2024 segnava, ricostruisce il Nyt, l'anno della ripresa delle consegne alla Cina, poi nuovamente bloccate l'anno scorso quando le compagnie aeree cinesi hanno avvertito di ulteriori ritardi in 'risposta' ai dazi decisi da Trump. Poi, l'allentamento delle tensioni commerciali.
Le 'difficoltà' di Boeing in Cina si sono rivelate un 'bene' per Airbus e secondo Cirium clienti cinesi hanno ordini in sospeso per quasi 500 aerei Airbus. A differenza di Boeing, scrive il Nyt, Airbus ha ceduto alle pressioni cinesi e dal 2008 assemblea il suo A320 a Tianjin. Il governo di Pechino ha finanziato Comac, azienda statale con sede a Shanghai, che produce un aereo, il C919, descritto dagli analisti del settore come quasi identico all'A320. Il C919 usa ancora tuttavia molte componenti di aziende straniere.

Categoria: internazionale/esteri
11:15
Sostenibilità, Pichetto Fratin (Mase): "Economia circolare asse strategico per Italia ed Europa"
(Adnkronos) - “L’economia circolare è una sfida centrale per tutto il sistema Paese e rappresenta un asse strategico per lo sviluppo dell’Italia e dell’Europa”. Queste le parole di Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, attraverso un videomessaggio inviato alla Conferenza Nazionale sull’Economia Circolare a Roma, durante la quale è stato presentato il Rapporto sull’economia circolare in Italia 2026, che offre un aggiornamento sugli indicatori di circolarità dell’economia italiana e un confronto dettagliato con altri Paesi europei.
Secondo il ministro, la circolarità è “essenziale per la sostenibilità, per la decarbonizzazione e per la competitività industriale”, sottolineando come l’Italia abbia già raggiunto risultati significativi: “Pur permanendo alcune criticità, il nostro Paese ha conseguito target elevati nella gestione dei rifiuti, come dimostrano le performance dei diversi settori del riciclo”. Pichetto Fratin ha evidenziato inoltre “il continuo lavoro di innovazione e ricerca” che caratterizza il comparto industriale italiano, definendo quello della circular economy “un settore sempre più qualificato anche dal punto di vista occupazionale”.
Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha richiamato il ruolo dell’Europa e delle nuove regole comunitarie: “Il regolamento europeo su imballaggi e rifiuti da imballaggio introduce criteri più stringenti e richiede uno sforzo di adattamento importante, soprattutto per il mondo imprenditoriale”. In questo contesto, la futura adozione del Circular Economy Act europeo dovrà, secondo il ministro, “garantire maggiore armonizzazione e chiarezza normativa sugli ambiti fondamentali della transizione circolare”.
Pichetto Fratin ha poi ricordato le misure messe in campo dal governo attraverso il Pnrr: “Stiamo lavorando senza sosta su esempi concreti di economia circolare, dall’ecodesign ai nuovi impianti di gestione dei rifiuti”. Il ministro ha citato i progetti finanziati su filiere strategiche come plastica, carta, cartone, Raee e tessile: “Sul tessile stiamo portando avanti strumenti di responsabilità estesa del produttore per rafforzare una filiera che rappresenta un’eccellenza del Made in Italy”.
Nel suo videomessaggio, il ministro ha richiamato anche il tema delle materie prime critiche e della sicurezza energetica: “Lavoriamo in piena coerenza con le strategie europee per rafforzare il posizionamento italiano nelle filiere strategiche legate alle materie prime critiche, fondamentali per la sicurezza energetica e industriale del Paese”. E ha concluso: “Sono temi strategici che contribuiscono all’obiettivo comune di costruire un’Italia più forte, più competitiva e più sostenibile”.

Categoria: economia
11:13
Sostenibilità, D’Aprile (Mase): "L’economia circolare è leva strategica per decarbonizzazione e competitività"
(Adnkronos) - “In Italia abbiamo molti esempi virtuosi nel campo dell’economia circolare, ma c’è ancora molto lavoro da fare, soprattutto sul fronte della costruzione di un mercato europeo delle materie prime seconde”. Lo ha detto Laura D’Aprile, capo Dipartimento Sviluppo sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, in occasione dell'ottava edizione della Conferenza Nazionale sull’Economia Circolare a Roma, durante la quale è stato presentato il Rapporto sull’economia circolare in Italia 2026.
D’Aprile ha spiegato che le dieci proposte contenute nel rapporto sono “assolutamente condivisibili” e che molte di esse sono già state portate all’attenzione della Commissione europea nell’ambito del confronto sul futuro Circular Economy Act. “Si tratta di proposte ragionevoli che richiamano le priorità già indicate dal rapporto Draghi e dal rapporto Letta, a partire dalla necessità di costruire un vero mercato europeo delle materie prime seconde”, ha sottolineato.
La dirigente del Mase ha ribadito la posizione italiana sul riconoscimento delle regole già adottate nel settore del riciclo. “L’Italia oggi ha una leadership consolidata su questi temi e chiediamo che vi sia un chiaro mutuo riconoscimento a livello europeo di quanto già fatto dagli Stati membri. Non intendiamo ricominciare da capo sul tema dell’end of waste e delle regolamentazioni già definite”, ha affermato, aggiungendo che il governo continuerà a sostenere questa linea nelle sedi europee.
Secondo D’Aprile, uno dei nodi centrali riguarda il riconoscimento dell’economia circolare come strumento di decarbonizzazione industriale. “Il lavoro sviluppato da Enea insieme a Utilitalia e Confindustria sui certificati associati al riciclo può rappresentare una leva importante anche sul piano della regolamentazione comunitaria”, ha spiegato. “L’economia circolare non è soltanto gestione dei rifiuti, ma una componente strategica della transizione energetica e industriale”.
La responsabile del Dipartimento Sviluppo sostenibile del Mase ha infine sottolineato la necessità di accelerare il percorso normativo e industriale sia a livello nazionale che europeo. “Stiamo aggiornando le strategie europee sulla base delle nuove priorità geopolitiche ed economiche. Dobbiamo andare velocemente avanti con la regolamentazione e soprattutto con strumenti di sostegno al mercato delle materie prime seconde, che non può essere affrontato in modo isolato dai singoli Paesi”, ha concluso.

Categoria: economia
11:00
Sostenibilità, Piunti (Conou): "Economia circolare non nasce da sola"
(Adnkronos) - “L’Italia ha raggiunto un livello di circolarità del 98% nel recupero degli oli minerali usati, un risultato che rappresenta probabilmente un record mondiale, ma questo non avviene spontaneamente”. Lo ha detto Riccardo Piunti, presidente del Consorzio nazionale degli oli minerali usati, alla Conferenza Nazionale sull’Economia Circolare 2026 che si è svolta ieri a Roma, durante la quale è stato presentato il Rapporto sull’economia circolare in Italia 2026, realizzato in collaborazione con Enea, che offre un aggiornamento sugli indicatori di circolarità dell’economia italiana e un confronto dettagliato con altri Paesi europei.
“Dietro questi risultati - ha spiegato - c’è il lavoro del Consorzio insieme alle imprese della raccolta e della rigenerazione, che indirizzano correttamente i flussi e incentivano comportamenti virtuosi lungo tutta la filiera”.
Piunti ha sottolineato come il modello italiano si basi su un sistema organizzativo strutturato, capace di rendere conveniente il recupero e la rigenerazione degli oli usati. “Oggi non esiste un produttore di rifiuti a cui venga ritirato gratuitamente l’olio che scelga di disperderlo altrove, così come non esiste un raccoglitore che non sappia che la priorità è la rigenerazione. Tutto il sistema è costruito affinché convenga a tutti comportarsi correttamente - ha affermato - La spontaneità nell’economia circolare non esiste: servono modelli organizzativi come quello consortile italiano che facciano funzionare il sistema in maniera quasi automatica”.
Secondo il presidente del Conou, il modello italiano rappresenta oggi un’esperienza da difendere e promuovere anche a livello europeo. “In Italia abbiamo standard di qualità molto avanzati sia per gli oli usati in ingresso agli impianti sia per gli oli rigenerati. Sono norme che abbiamo difeso e migliorato nel tempo, mentre in Europa esiste ancora un grande vuoto regolatorio”, ha osservato.
Piunti ha ricordato che, nonostante il settore degli oli usati rappresenti una delle filiere di riciclo più antiche del continente, l’Unione Europea non ha ancora fissato obiettivi minimi vincolanti di rigenerazione. “Si era parlato di un target europeo dell’85% ma non è mai stato introdotto. È un’assenza normativa che non aiuta il sistema”, ha osservato Piunti.
Il presidente del Conou ha quindi ribadito la necessità di valorizzare le esperienze industriali già mature e funzionanti. “Il caso italiano dimostra che l’economia circolare può diventare una filiera industriale efficiente, sostenibile e competitiva ma servono regole chiare e modelli organizzativi capaci di guidare il mercato nella giusta direzione”, ha concluso.

Categoria: economia
10:57
Barilla, a Tuttofood oltre 4.000 piatti di pasta serviti e uno stand che celebra persone e prodotti
(Adnkronos) - Si chiude con grande entusiasmo la partecipazione di Barilla a Tuttofood 2026, quattro giornate in cui lo stand del Gruppo si è trasformato in uno spazio aperto di incontro, racconto e condivisione, capace di accogliere decine di migliaia di visitatori provenienti dall’Italia e dall’estero. Al centro dell’esperienza, il cibo come linguaggio universale di convivialità: oltre 4.000 piatti di pasta sono stati preparati e serviti durante la manifestazione, dando vita a momenti di degustazione e dialogo che hanno coinvolto professionisti del settore, partner e consumatori. Un percorso pensato per raccontare non solo i prodotti, ma anche la cultura del buon cibo e il valore delle persone che ogni giorno contribuiscono a costruirla.
Accanto al mondo pasta, protagonisti dello stand anche i brand del Gruppo della categoria prodotti da forno, presenti con le ultime novità pensate per accompagnare ogni momento della giornata: dalle Fisarmoniche al Cioccolato Mulino Bianco ai biscotti e alle barrette Grancereale Protein+, fino alle Sfogline Gran Pavesi gusto pizza. Proprio le barrette Grancereale Protein+ sono state inoltre premiate nel corso dei Better Future Awards, tenutisi durante la manifestazione, come esempio di innovazione capace di coniugare gusto, praticità e attenzione nutrizionale. Per tutta la durata della fiera, due chef hanno animato l’area cucina dello stand preparando ricette e degustazioni dedicate ai prodotti del Gruppo, trasformando colazione, merenda e aperitivo in occasioni di scoperta e convivialità condivisa.
Tra gli elementi più iconici dello stand, una monoposto Formula 1 a dimensione reale realizzata con più di 1.300 pacchi di Barilla Gran Ruote Racing Edition. L’installazione, con ruote identiche per dimensioni a quelle utilizzate nelle vetture da gara, ha attirato l’attenzione del pubblico diventando uno dei simboli più fotografati della manifestazione. Coerentemente con il percorso intrapreso dal Gruppo sul packaging sostenibile, tutti i materiali utilizzati per l’allestimento sono stati progettati secondo criteri di riduzione degli imballaggi, riciclabilità e utilizzo di materiali provenienti da fonti rinnovabili. Oggi oltre il 70% dei materiali impiegati da Barilla è di origine biologica e più del 95% proviene da filiere certificate per la gestione responsabile delle foreste.
L’allestimento rappresenta anche una tappa del percorso che accompagnerà Barilla verso il prossimo Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2026 di Monza. A partire dal 5 maggio e fino al 31 luglio 2026 è infatti attivo in tutta Italia il concorso 'Vinci la tua esperienza VIP di Formula 1': acquistando almeno due confezioni di pasta Barilla, i consumatori potranno provare a vincere una delle 100 coppie di biglietti per vivere un’esperienza VIP esclusiva a Monza. Maggiori informazioni sul concorso sono disponibili al link: https://promo-f1.barilla.com/it-it/vincimonza/.
A rafforzare ulteriormente la presenza del Gruppo durante la manifestazione, anche Barilla Al Bronzo è stata protagonista di una campagna di comunicazione diffusa all’interno del quartiere fieristico, pensata per valorizzare la novità Riccioli in un contesto ad alta rilevanza internazionale per il settore food. Con circa 25 tra affissioni digitali e installazioni statiche (tra ledwall, totem, domination e vetrofanie) la presenza del brand ha accompagnato i visitatori nei principali punti di accesso e passaggio della fiera, dalla metropolitana agli ingressi dei padiglioni.
La partecipazione a Tuttofood 2026 rappresenta inoltre un ponte verso il prossimo grande appuntamento del settore agroalimentare italiano: Cibus 2027, in programma a Parma dal 4 al 6 maggio 2027. In un sistema fieristico sempre più integrato sotto la regia di Fiere di Parma, la sinergia tra Tuttofood e Cibus accompagnerà un momento particolarmente significativo per il Gruppo: le celebrazioni dei suoi 150 anni di storia. Un anniversario che guarda al futuro partendo dagli stessi valori che guidano Barilla da quasi un secolo e mezzo.

Categoria: economia
10:54
Omicidio Giacomo Bongiorni a Massa, l’autopsia: morte causata da pugni, calci e caduta
(Adnkronos) - Un insieme di concause avrebbe determinato la morte di Giacomo Bongiorni, il 47enne deceduto nella notte tra l'11 e il 12 aprile a Massa al termine di una violenta colluttazione avvenuta in piazza Palma, nel cuore del centro storico cittadino. L’uomo si trovava in compagnia del figlio di 11 anni e della compagna quando la situazione è precipitata in una rissa che ha coinvolto cinque giovani, tra cui un diciassettenne e due uomini di 19 e 23 anni successivamente arrestati per omicidio. È questo, in sintesi, il quadro che emerge dalla relazione dell’autopsia depositata alla Procura massese, nella quale il medico legale Francesco Ventura non individua una causa predominante del decesso. L’esame, secondo quanto riferisce 'Il Tirreno', descrive invece una pluralità di fattori concorrenti che avrebbero portato alla massiva emorragia cerebrale risultata fatale.
Tra gli elementi ritenuti rilevanti figurano i pugni sferrati dal diciassettenne - indicato come soggetto con esperienza nella boxe -, il violento impatto della testa di Bongiorni contro l’asfalto dopo la caduta e un calcio al volto inferto da uno degli altri indagati mentre la vittima si trovava già a terra. Gesti che, nel loro insieme, vengono valutati come possibili concause del decesso, in attesa di ulteriori approfondimenti per una precisa attribuzione delle singole responsabilità. La relazione ipotizza inoltre che la gravità delle lesioni possa essere stata aggravata proprio dalla caduta rovinosa e dall’urto del capo sull’asfalto, dinamica che avrebbe contribuito in modo determinante al quadro emorragico.
Sul caso risultano complessivamente cinque persone indagate per omicidio e rissa aggravata. In carcere si trovano Ionut Alexandru Miron, 23 anni, ed Eduard Alin Carutasu, 19 anni, insieme al diciassettenne coinvolto. Altri due minori risultano indagati a piede libero. Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Massa, tutto sarebbe iniziato da un richiamo rivolto da Bongiorni e dal cognato al gruppo di giovani per una bottiglia di vetro caduta a terra. Da quel primo episodio sarebbe scaturito un parapiglia iniziale, rapidamente rientrato, prima della successiva escalation che ha portato allo scontro definitivo. La rissa sarebbe poi esplosa nonostante la presenza del bambino di 11 anni, che ha assistito all’intera sequenza e, dopo il crollo a terra del padre, avrebbe tentato disperatamente di soccorrerlo, cercando invano di rianimarlo. La Procura, intanto, sta esaminando anche le conversazioni via chat intercorse tra gli indagati nelle ore immediatamente successive ai fatti, per chiarire eventuali commenti o ricostruzioni condivise dopo l’aggressione e verificare il contesto complessivo della vicenda.

Categoria: cronaca
10:45
Devastante attacco russo all'Ucraina, Zelensky promette: "Risponderemo"
(Adnkronos) - Dopo il micidiale attacco missilistico e con droni della Russia contro la capitale dell'Ucraina Kiev, che la notte fra il 13 e il 14 maggio ha causato la morte di almeno 24 persone e il ferimento di almeno altre 48, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di aver incaricato le forze armate ucraine di preparare "possibili modalità di risposta".
In una zona residenziale sulla sponda orientale della città, i soccorritori continuano a lavorare tra le macerie e nei dintorni, dove sono già state tratte in salvo 11 persone. Secondo il Servizio di Emergenza Statale, 17 persone risultano ancora disperse.
Il ministro degli Esteri Andrii Sybiha ha dichiarato, in seguito all'attacco, di aver dato istruzioni per avviare una riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite "per rispondere alle uccisioni di civili ucraini e agli attacchi contro il personale umanitario da parte della Russia". "Una tale portata del terrorismo russo richiede una forte risposta internazionale e chiedo a tutti gli Stati di reagire", ha dichiarato Sybiha in un post su X.
Si sono intanto concluse, dopo 28 ore, le operazioni per la ricerca di sopravvissuti a Kiev dopo la lunga ondata di raid, ha reso noto il ministro degli Interni, Ihor Klymenko. Il bilancio delle vittime nella capitale è di 24 morti, fra cui tre ragazzine di 12, 15 e 17 anni, e 48 feriti. Un intero condominio è stato distrutto. Le autorità di Kiev hanno proclamato una giornata di lutto.
Dopo la fine del cessate il fuoco di tre giorni, Mosca ha lanciato contro l'Ucraina, per 30 ore , quasi 1.600 droni e missili. Kiev, così come la regione che la circonda, è stata colpita con missili e droni. Nei raid sono state danneggiate anche infrastrutture portuali della regione di Odessa (due i feriti), dell'energia a Khmelnytskyi e Chernihiv e quartieri residenziali di Kharkiv, dove 28 persone sono rimaste ferite.
Intanto le forze ucraine hanno ripreso il controllo dell'insediamento di Odradne nella regione di Kharviv, avanzando di quasi 22 chilometri, dopo un'offensiva coordinata di artiglieria, fanteria e droni.
Da parte sua, Mosca afferma che nella notte sono stati abbattuti 355 droni ucraini su diverse regioni russe. "I sistemi di difesa aerea hanno intercettato e distrutto 355 droni ucraini", afferma un comunicato del ministero della Difesa russo, aggiungendo che nel mirino c'erano - tra l'altro - le regioni di Mosca, Belgorod, Bryansk e il Kursk.
La Russia e l'Ucraina hanno intanto effettuato oggi uno scambio di 205 prigionieri di guerra per parte. Lo hanno reso noto sia Mosca che Kiev, dopo che una settimana fa il presidente americano Donald Trump aveva annunciato un accordo per un nuovo scambio. In un messaggio sui social media, il presidente ucraino ha scritto che 205 militari, "la maggior parte dei quali erano detenuti dal 2022", sono rientrati in Ucraina. Pochi minuti prima, l'esercito russo aveva indicato che 205 dei suoi militari erano stati rimpatriati dai territori controllati da Kiev.
Il precedente scambio di prigionieri, che coinvolgeva 193 persone da ciascuna parte, risaliva al 24 aprile. Venerdì scorso, Donald Trump aveva annunciato una tregua di tre giorni nel conflitto tra Kiev e Mosca, da sabato a lunedì scorsi, e uno scambio di 1.000 prigionieri da ciascuna parte. Zelensky ha confermato che lo scambio di oggi costituisce "la prima fase" dell'annuncio di Trump. L'ultimo scambio nel formato "1.000 contro 1.000" risale a maggio 2025. Includeva militari e civili ed era stato deciso al termine di un ciclo di negoziati diretti a Istanbul. Si trattava di uno dei pochi risultati tangibili di questi colloqui, oltre allo scambio dei corpi dei militari uccisi.

Categoria: internazionale/esteri







































