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Caserta, bambino di 9 anni ferito da proiettile vagante
(Adnkronos) - Un bambino di 9 anni è rimasto lievemente ferito alla mano destra, colpito di striscio da un proiettile vagante. È accaduto nella notte di oggi, primo gennaio, ad Aversa in provincia di Caserta. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato le indagini repertando, nelle immediate vicinanze del luogo del ferimento, un'ogiva esplosa. Il minore, dopo le cure del caso, è stato dimesso dall’ospedale della città normanna.

Categoria: cronaca
09:54
Milano, Filippo batte tutti: è il primo nato del 2026
(Adnkronos) - Filippo è il primo bambino a nascere a Milano nel 2026: il parto è avvenuto all'ospedale Buzzi un minuto dopo la mezzanotte. Il pargolo pesa 2780 grammi. Non si è fatta attendere la risposta in rosa: dieci minuti dopo la mezzanotte all'ospedale Macedonio Melloni ha visto la luce Isabella. Entrambi i neonati e le loro mamme sono in buone condizioni di salute.
Nel corso del 2025, nei due presidi ospedalieri sono stati registrati complessivamente 4.921 parti, di cui 3.268 all’Ospedale Buzzi e 1.653 alll’Ospedale Macedonio Melloni.
Al Niguarda invece alle 4.03 è stata Sofia (3260 grammi), la prima del 2026 ha vedere la luce. Ha preso il testimone dei nuovi nati da Gioele (3700 grammi), l'ultimo del 2025, nato alle 17.48.

Categoria: cronaca
09:14
Nordcorea, Kim ai suoi soldati che combattono con la Russia: "Eroi in terra straniera"
(Adnkronos) - Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha elogiato le sue truppe che combattono all'estero, definendole il simbolo dell'alleanza invincibile con la Russia, in un messaggio di Capodanno, secondo quanto riportato dai media statali. Secondo le agenzie di intelligence sudcoreane e occidentali, Pyongyang ha inviato migliaia di soldati a sostegno dell'invasione russa dell'Ucraina.
Secondo le stime sudcoreane, almeno 600 persone sono morte e migliaia sono rimaste ferite. Gli analisti affermano che la Corea del Nord riceve in cambio aiuti finanziari, tecnologia militare e forniture alimentari ed energetiche dalla Russia.
Kim ha elogiato i suoi uomini che combattono in una "terra straniera", congratulandosi per la loro "eroica" difesa dell'onore della nazione e invitandoli a "essere coraggiosi", ha riferito l'agenzia di stampa statale Korean Central News Agency (Kcna). "Mentre l'intero Paese è avvolto da un'atmosfera festosa per salutare il nuovo anno, mi mancate ancora di più, voi che combattete coraggiosamente sui campi di battaglia in terra straniera anche in questo momento", ha detto Kim, secondo la Kcna, aggiungendo che "dietro di voi ci sono Pyongyang e Mosca" ed elogiando i soldati per aver rafforzato “l’alleanza invincibile” con la Russia, invitandoli a combattere “per il fraterno popolo russo”.
Nel suo discorso, Kim ha lasciato intendere che quest'anno si svolgeranno altre azioni all'estero, sottolineando "le straordinarie imprese che compirete sui campi di battaglia all'estero". Kim ha celebrato il nuovo anno con una sontuosa esibizione e un discorso allo stadio del Primo Maggio di Pyongyang, secondo quanto riportato dai media statali. Le immagini condivise dalla Kcna mostrano Kim accompagnato dalla moglie, Ri Sol Ju, e dalla figlia Ju Ae, ritenuta la sua probabile erede.

Categoria: internazionale/esteri
08:07
Dal Bangladesh agli Usa ma anche Ungheria, Russia e Israele: dieci elezioni da seguire nel 2026
(Adnkronos) - Il calendario elettorale del 2026 concentra una serie di appuntamenti ad alto impatto geopolitico, con elezioni previste in almeno una decina di Paesi chiave tra America, Europa, Asia e Medio Oriente. In un contesto internazionale segnato da guerre, competizione tra grandi potenze e instabilità economica, il voto in Stati Uniti, Russia, Brasile, Israele e in numerose economie emergenti è destinato a influenzare l'evoluzione delle principali crisi e gli assetti di potere globali.
12 febbraio. Elezioni generali e referendum costituzionale segneranno il primo voto realmente competitivo in oltre un decennio, dopo la rimozione nel 2024 dell'ex premier Sheikh Hasina, condannata a morte per crimini contro l'umanità. Il governo ad interim, guidato da Muhammad Yunus, ha escluso l'Awami League di Hasina, invocando l'Anti-Terrorism Act. A contendersi il potere sono il Bangladesh Nationalist Party (centrodestra) - il cui leader di fatto Tarique Rahman è tornato oggi a Dacca, dopo 17 anni di esilio a Londra - e Jamaat-e-Islami (islamisti). In parallelo si voterà sulla 'July Charter', che propone una revisione della Costituzione per prevenire futuri ritorni all'autoritarismo. Tema centrale anche l’economia, tra disoccupazione e corruzione. Per la prima volta potranno votare anche i 10-15 milioni di cittadini espatriati.
12 aprile. Le elezioni parlamentari rappresentano la sfida più dura per Viktor Orbán e il suo partito Fidesz dopo 16 anni al potere. L’opposizione è guidata dal partito Tisza di Péter Magyar, ex alleato del governo, accreditato dai sondaggi di un testa a testa se non addirittura di un lieve vantaggio. Al centro del confronto: corruzione, stagnazione economica, rapporti con l’Ue e allineamento geopolitico. Una vittoria dell’opposizione potrebbe segnare la fine della "democrazia illiberale" di Orbán e incidere sugli equilibri europei, in particolare su Ucraina e stato di diritto.
31 maggio. Con il presidente uscente Gustavo Petro non ricandidabile, il Paese affronta elezioni presidenziali in un clima segnato da violenza politica e insurrezioni di gruppi armati dissidenti delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia. Il Patto Storico di sinistra, quello del presidente uscente, candida il senatore Iván Cepeda, favorito nei sondaggi. Tra gli sfidanti principali figurano il centrista Sergio Fajardo e il conservatore Abelardo de la Espriella. È probabile un ballottaggio.
1 giugno. Le elezioni generali si svolgeranno in un contesto, dominato dal Prosperity Party del premier Abiy Ahmed, largamente favorito come nel 2021 (ottenne 96%). Nonostante alcune riforme tecniche del processo elettorale, opposizione e osservatori denunciano uno spazio politico limitato. Il voto sarà un test cruciale per la stabilità del secondo Paese più popoloso d'Africa, sempre più segnato dai conflitti persistenti in regioni chiave come Amhara, Oromia e Tigray: un voto non inclusivo rischia di acuire divisioni etniche, instabilità e crisi economica/umana, influenzando l'intero Corno d'Africa.
7 giugno. Il premier Nikol Pashinyan e il suo partito Contratto Civile cercano la riconferma, puntando su negoziati di pace con l'Azerbaigian (testo dell'accordo finalizzato, ma serve referendum costituzionale) e sul progressivo distacco dalla Russia in favore dell'Occidente. La popolarità di Pashinyan è ai minimi (intorno all'11-17% nei sondaggi recenti), con l'opposizione che, seppur frammentata, si è rafforzata. Secondo numerose analisi indipendenti e report di watchdog - tra cui NewsGuard, DfrLab, Evn Report e think tank come Fdd e Carnegie - il rischio di interferenze russe è concreto se non già in atto.
13 settembre. Il governo di centrodestra del blocco Tido, guidato da Ulf Kristersson (Partito Moderato, con Democratici Cristiani e Liberali, supportati esternamente dai Democratici Svedesi), affronta un test sulla linea dura su immigrazione, criminalità e politica energetica. Gli ultimi sondaggi vedono in leggero vantaggio l'opposizione di centrosinistra (Socialdemocratici in testa intorno al 35%, con Verdi, Sinistra e Centro), con un gap di 5-7 punti sul blocco Tido (Democratici Svedesi intorno al 20-21%, secondo partito). Si prevede una campagna polarizzata su immigrazione/criminalità (favorevole al governo) contro economia/costo vita (favorevole all'opposizione).
Entro il 20 settembre. Le elezioni legislative per la Duma di Stato vedranno Russia Unita, il partito legato a Vladimir Putin, nettamente favorito per mantenere la maggioranza assoluta (oltre il 50% nei sondaggi, in leggero calo rispetto al 70% dei seggi attualmente controllati). Opposizione sistemica (comunisti Kprf, nazionalisti Ldpr, Russia Giusta) si dividerà i seggi restanti; l'opposizione non-sistemica tollerata dal Cremlino è frammentata e repressa, e il suo esponente di punta è Nuova Gente, di orientamento liberale e comunitario, che può ambire a ottenere tra il 5-10% dei seggi, sufficiente per entrare in Parlamento.
Il 4 ottobre si rinnoverà presidente e Parlamento. Luiz Inácio Lula da Silva ha annunciato che correrà per un quarto mandato, mentre Jair Bolsonaro è escluso per motivi giudiziari. Lula è nettamente favorito nei sondaggi, con 45-50% al primo turno e vantaggio in quasi tutti i ballottaggi. Occhio ai possibili sfidanti a destra: Tarcísio de Freitas (governatore di San Paolo, il più competitivo, intorno al 35-40% contro Lula), Flávio Bolsonaro (senatore, figlio di Jair, che ha ricevuto l'endorsement paterno) e altri come Michelle Bolsonaro o governatori locali (Zema, Caiado). Probabile ballottaggio. Temi dominanti: economia (crescita, inflazione), sicurezza pubblica ed eredità bolsonarista.
Entro IL 27 ottobre le elezioni alla Knesset chiuderanno il mandato del governo Netanyahu, formato dopo le elezioni del 2022. Benjamin Netanyahu punta a ricandidarsi per consolidare la coalizione di destra-religiosa, nonostante critiche per la gestione della guerra a Gaza e delle riforme giudiziarie. Dai sondaggi più recenti non emergono chiari favoriti: il Likud è spesso primo ma senza maggioranza chiara per la coalizione attuale, segue il nuovo partito di centrodestra di Naftali Bennett ("Bennett 2026", intorno ai 18-22 seggi). I temi dominanti sono sicurezza nazionale, conflitti regionali (Gaza, Hezbollah), ostaggi e polarizzazione interna. Queste elezioni sono cruciali per la stabilità del paese: potrebbero rafforzare Netanyahu o portare a un cambio di governo, influenzando la politica estera israeliana, i rapporti con gli Usa e la gestione dei conflitti in corso.
Il 3 novembre le elezioni di midterm determineranno il controllo della Camera e del Senato e saranno un test per il presidente Donald Trump, con i Repubblicani che controllano attualmente Congresso e Presidenza. Si rinnovano tutti i 435 seggi della Camera, un terzo del Senato (33-35 seggi) e numerosi governatori/stati locali. Storicamente sfavorevoli al partito al potere, i midterm saranno influenzati da economia, inflazione, dazi e dagli sviluppi del caso Epstein, che ha già evidenziato fratture nel fronte repubblicano. L’esito inciderà in modo determinante sulla capacità di Trump di portare avanti la propria agenda negli ultimi due anni di mandato.

Categoria: internazionale/esteri
07:59
La Bulgaria nell'euro, il G20 di Miami e gli Usa che festeggiano 250 anni: tutti gli eventi del 2026
(Adnkronos) - Il 2026 si prospetta come uno snodo cruciale della politica globale. Tra la scadenza del trattato New Start, l’ingresso della Bulgaria nell’eurozona, le celebrazioni del 250° anniversario degli Stati Uniti, elezioni decisive in Europa, America Latina, Africa e Asia, e grandi vertici multilaterali (Nato ad Ankara, G20 al Trump National Doral, Cop31 ad Antalya), l’agenda internazionale sarà densa e sullo sfondo di conflitti - su tutti quello in Ucraina - che continuano a influenzare gli equilibri mondiali. Di seguito il calendario dei principali appuntamenti.
GENNAIO: Il primo del mese Cipro assume per la seconda volta la presidenza di turno del Consiglio dell'Unione Europea (fino al 30 giugno), succedendo alla Danimarca. Con il motto "Un’Unione autonoma, aperta al mondo", Nicosia punterà su sicurezza, difesa, migrazione, competitività e sostegno all’Ucraina in un contesto geopolitico di grandi sfide. La Bulgaria adotta ufficialmente l’euro, diventando il 21° membro dell'eurozona dopo anni di ritardi per inflazione e criteri di convergenza. Previste elezioni presidenziali in Portogallo (18 gennaio), parlamentari in Benin (11/1), generali in Uganda (15/1).
FEBBRAIO: Scade il trattato New Start sul controllo degli armamenti nucleari tra Stati Uniti e Russia. Ultimo grande accordo nucleare bilaterale Usa-Russia, non è stato esteso ulteriormente. Il Bangladesh è chiamato alle urne per le elezioni generali, le prime realmente "competitive" in oltre un decennio dopo rimozione di Sheikh Hasina; previste elezioni generali anche in Thailandia (8/2) e Costa Rica (1/2), parlamentari in Laos (22/2).
MARZO: La riflessione sul futuro dell’economia globale accompagna il 250° anniversario della pubblicazione de 'La ricchezza delle nazioni' di Adam Smith, testo fondativo del pensiero liberale e del commercio internazionale, in un momento di ripensamento delle catene globali del valore e delle politiche industriali. Fissate le elezioni generali in Nepal (5/3), parlamentari in Colombia (8/3), legislative in Vietnam (15/3).
APRILE: Ungheria al voto per le elezioni parlamentari (probabile 12/4), un appuntamento osservato con grande attenzione a Bruxelles e un test molto delicato per Viktor Orbán, mai come stavolta "incalzato" in un testa a testa dal su ex alleato del partito Tisza, Péter Magyar. Al centro del confronto: corruzione, stagnazione economica, rapporti con l’Ue e allineamento geopolitico. Una vittoria dell’opposizione potrebbe segnare la fine della "democrazia illiberale" di Orbán e incidere sugli equilibri europei, in particolare su Ucraina e stato di diritto. In agenda anche elezioni presidenziali in Benin e Perù (12/4).
MAGGIO: Si tiene a Vienna la finale del 70° Eurovision Song Contest, quest'anno particolarmente rilevante poiché diversi Paesi (Spagna, Irlanda, Paesi Bassi, Slovenia e Islanda) hanno annunciato l'intenzione di non partecipare se sarà confermata la presenza di Israele. Previste elezioni locali in Regno Unito (7/5), test per il premier Keir Starmer "minacciato" dall'ascesa dei populisti di Reform Uk di Nigel Farage. Presidenziali in Colombia (31/5), in cui il Patto Storico di sinistra del presidente uscente Gustavo Petro candida il senatore Iván Cepeda, favorito nei sondaggi. Tra gli sfidanti principali figurano il centrista Sergio Fajardo e il conservatore Abelardo de la Espriella. È probabile un ballottaggio.
GIUGNO: Summit Ue-Balcani Occidentali in Montenegro (1/6), il secondo summit ospitato nella regione (dopo precedenti a Tirana o altrove), cruciale per il processo di allargamento, con focus su progressi di Montenegro, Albania, Serbia, Macedonia del Nord, Bosnia e Kosovo. In Etiopia si tengono le elezioni generali (1/6), cruciali per la stabilità del Corno d’Africa dopo anni di conflitti interni, tensioni regionali e sfide alla transizione democratica. Francia ospita G7 dei leader a Évian-les-Bains, in Alta Savoia, sulle rive del lago di Ginevra (14-16/6). Prendono il via i Mondiali di calcio (11 giugno - 19 luglio) negli Stati Uniti, Messico e Canada – il torneo più grande di sempre (48 squadre) e alla cui finale (e forse non solo) al MetLife Stadium di New York assisterà dal vivo il presidente americano Donald Trump. La Casa Bianca - in occasione del compleanno di Trump e del Flag Day (14/6)- ospita nel prato sud la prima lotta Ufc (arti marziali miste) della sua storia, organizzata dal presidente assieme al Ceo dell'organizzazione Dana White, suo grande amico. Parte delle celebrazioni di Freedom 250 per il 250° anniversario dell'America – Trump lo ha presentato come un modo spettacolare per celebrare lo "spirito americano" e il patriottismo. Prevista la costruzione di un octagon con una capienza di 5.000-6.000 posti a sedere, mentre Trump ha parlato di 100.000 persone aggiuntive all'esterno con grandi schermi (8-10 maxi-schermi). Si vota in Armenia (7/6), dove il premier filo-occidentale Nikol Pashinyan cerca riconferma.
LUGLIO: L'rlanda subentra a Cipro per presidenza di turno del Consiglio Ue (1/7). Non ci sono ancora priorità ufficiali annunciate, ma storicamente Dublino punta su innovazione, ambiente, commercio aperto e relazioni transatlantiche. Si celebra il 250° anniversario della Dichiarazione d'Indipendenza Usa (4/7), per cui Trump aveva promesso già in campagna elettorale di voler organizzare "la festa di compleanno più spettacolare che il mondo abbia mai visto". Summit della Nato ad Ankara (7/7).
AGOSTO: Un’eclissi solare totale sarà visibile in alcune aree dell’Europa settentrionale (12/8), fenomeno astronomico rarissimo e prevedibilmente di grande impatto scientifico/turistico. Previste elezioni generali in Zambia (13/8) e presidenziali in Estonia (30/8).
SETTEMBRE: si apre l'Assemblea Generale Onu a New York (8/9), seguita da dibattiti ad alto livello (dal 22/9). Elezioni generali in Svezia (13/9), con il governo di centrodestra di Ulf Kristersson (Partito Moderato, alleato con Democratici Cristiani e Liberali, supportato dall'esterno dai Democratici Svedesi) che affronta un test sulla linea dura su immigrazione, criminalità e politica energetica. Elezioni per il rinnovo della Duma di Stato (entro 20/9) che vedranno Russia Unita, il partito legato a Vladimir Putin, nettamente favorito per mantenere la maggioranza assoluta (oltre il 50% nei sondaggi, in leggero calo rispetto al 70% dei seggi attualmente controllati).
OTTOBRE: elezioni generali in Brasile (4/10), che rinnoverà presidente e parlamento. Luiz Inácio Lula da Silva ha annunciato che correrà per un quarto mandato, mentre Jair Bolsonaro è escluso per motivi giudiziari. Lula è nettamente favorito nei sondaggi, con 45-50% al primo turno e vantaggio in quasi tutti i ballottaggi. Elezioni generali in Bosnia ed Erzegovina (4/10), parlamentari in Lettonia (3/10) e generali in Danimarca (31/10); elezioni alla Knesset chiuderanno il mandato del governo Netanyahu (entro il 27/10), formato dopo le elezioni del 2022. Benjamin Netanyahu punta a ricandidarsi per consolidare la coalizione di destra-religiosa, nonostante critiche per la gestione della guerra a Gaza e delle riforme giudiziarie.
NOVEMBRE: elezioni di midterm negli Usa (3/11) che determineranno il controllo della Camera e del Senato e saranno un test per il presidente Trump, con i Repubblicani che controllano attualmente Congresso e Presidenza. Si rinnovano tutti i 435 seggi della Camera, un terzo del Senato (33-35 seggi) e numerosi governatori/stati locali. Si tiene la Cop31 (dal 9/11) ad Antalya, in Turchia. Il summit dei leader si tiene a Istanbul e sarà l'Australia a guidare le negoziazioni in partnership con i Paesi del Pacifico; previste elezioni presidenziali in Bulgaria.
DICEMBRE: summit dei leader del G20 (14/12) al Trump National Doral di Miami, resort di proprietà del presidente, in Florida.

Categoria: internazionale/esteri
07:46
I grandi anniversari del 2026, da Agatha Christie a San Francesco
(Adnkronos) - Il 2026 sarà un anno ricco di ricorrenze che attraversano storia, letteratura, arte, musica e politica. Tra i grandi anniversari troviamo 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi, 50 anni dalla morte di Agatha Christie, 100 anni dalla nascita di Marilyn Monroe, Richard Matheson ed Ed McBain, il bicentenario della morte di Thomas Jefferson, e 800 anni dalla morte di San Francesco d'Assisi. Non mancano celebrazioni nel mondo musicale e della moda, dai 10 anni dalla scomparsa di David Bowie, Prince, Leonard Cohen e George Michael, fino ai 90 anni dalla nascita di Yves Saint-Laurent. Ma il calendario del 2026 celebra anche eventi storici che hanno cambiato il mondo, dalle missioni spaziali alle rivoluzioni politiche e ai trattati fondamentali.
10 gennaio – 10 anni dalla morte di David Bowie, icona della musica pop/rock e della cultura pop globale;
12 gennaio – 50 anni dalla morte di Agatha Christie, autrice inglese di 66 romanzi polizieschi e 14 raccolte di racconti;
12 gennaio – 150 anni dalla nascita di Jack London, scrittore americano noto per romanzi e racconti d'avventura;
12 gennaio – 100 anni dalla pubblicazione di 'Uno, nessuno e centomila' di Luigi Pirandello, opera fondamentale sulla tematica dell'identità.
19 febbraio – 150 anni dalla nascita di Constantin Brâncuși, pioniere del Modernismo nella scultura e fotografia.
20 febbraio – 100 anni dalla nascita di Richard Matheson, scrittore statunitense di narrativa fantastica e horror, influente su cinema e tv
24 marzo - 100 anni dalla nascita di Dario Fo, drammaturgo, attore e regista italiano, premio Nobel per la Letteratura nel 1997, noto per la satira sociale e politica nelle sue opere teatrali
21 aprile – 10 anni dalla morte di Prince, cantante, musicista e produttore americano, icona del pop e del funk
26 maggio – 100 anni dalla nascita di Miles Davis, trombettista jazz e compositore tra i più influenti del XX secolo.
1 giugno – 100 anni dalla nascita di Marilyn Monroe, attrice e sex symbol americana, protagonista di film celebri come "Gli uomini preferiscono le bionde".
4 luglio – 200 anni dalla morte di Thomas Jefferson, terzo presidente Usa, autore della Dichiarazione d'Indipendenza.
25 luglio - 40 anni dalla morte di Vincente Minnelli, regista americano noto per i musical e pioniere della cinematografia del XX secolo.
1 agosto – 90 anni dalla nascita di Yves Saint-Laurent, stilista francese, maestro della moda contemporanea.
5 settembre – 80 anni dalla nascita di Freddie Mercury, leader dei Queen e icona rock britannica.
3 ottobre – 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, fondatore dell'Ordine Francescano, figura religiosa e culturale di rilevanza universale.
15 ottobre – 100 anni dalla nascita di Ed McBain, autore della serie dell''87° Distretto', innovatore del genere poliziesco.
7 novembre – 10 anni dalla morte di Leonard Cohen, cantautore e poeta canadese, tra folk e soft rock.
21 novembre – 150 anni dalla nascita di Filippo Tommaso Marinetti, fondatore del Futurismo, pioniere del Novecento italiano.
24 novembre – 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi, autore di "Le avventure di Pinocchio", un classico della letteratura italiana.
10 dicembre – 90 anni dalla morte di Luigi Pirandello, drammaturgo e narratore italiano, Premio Nobel per la letteratura.
10 dicembre – 100 anni dal conferimento del Premio Nobel della Letteratura a Grazia Deledda, riconoscimento alla celebre autrice sarda, premio consegnato nel 1927.
25 dicembre – 10 anni dalla morte di George Michael, cantante pop britannico e membro degli Wham!, ricordato anche per il suo impegno filantropico.
29 dicembre – 100 anni dalla morte di Rainer Maria Rilke, poeta e scrittore di lingua tedesca, figura fondamentale della poesia europea del Novecento.

Categoria: spettacoli
07:40
New York, Mamdani giura da sindaco: in migliaia oggi al 'block party'
(Adnkronos) - Zohran Mamdani giura oggi da sindaco di New York, il primo di fede musulmana, con la promessa di traghettare la metropoli verso "una nuova era". "Questo insediamento è la celebrazione del movimento che abbiamo costruito, del mandato che abbiamo vinto e della città che ci prepariamo a guidare" ha detto nei giorni scorsi il giovane democratico socialista presentando il programma della cerimonia. Una cerimonia che sarà seguita da un vero e proprio 'block party', le feste di isolato tipiche di New York, al quale sono attese 40mila persone, oltre a una lunga serie di artisti e celebrity della sinistra americana.
In realtà, Mamdani, protagonista tra le primarie di giugno e le elezioni vere e proprie di novembre di un incredibile exploit politico attirando una grande attenzione nazionale e internazionale, ha giurato da sindaco subito dopo la mezzanotte del 31 dicembre, in una cerimonia privata presieduta dalla procuratrice generale Letitia James, anche lei diventata una figura di rilievo per le cause finanziarie contro Donald Trump e la sua Organization, ed ora le incriminazioni del dipartimento di Giustizia, da lei liquidate come una 'vendetta' del presidente.
Oggi la cerimonia pubblica sulla scalinata della City Hall, dove ci saranno circa 4mila ospiti davanti ai quali il neo sindaco giurerà nelle mani di Bernie Sanders, l'anziano senatore del Vermont, nato però a Brooklyn, padre storico della sinistra dem grande sostenitore di Mamdani sin dalla sua prima sfida, da praticamente sconosciuto deputato dell'Assemblea dello Stato di New York, all'ex governatore Andrew Cuomo, che ha battuto sia alle primarie che poi alle elezioni di novembre.
Fino a qui il programma segue la tradizione, ma il team del 34enne neo sindaco ha voluto segnalare si dal primo giorno la novità del mandato del primo cittadino, eletto con la promessa di mettere al centro i bisogni e le urgenze dei newyorkesi che stentano a vivere in una delle città più care del mondo. "I lavoratori newyorkesi sono al centro della nostra agenda e noi li invitiamo ad unirsi a noi mentre salutiamo questa nuova era della politica a City Hall", ha detto ancora Mamdani lanciando l''Inauguration for a new era block party', una festa di quartiere in un'area di setti isolati intorno alla City Hall a Lower Manhattan.
La festa è aperta, quindi, a tutti, ma viene richiesto di prenotare la propria presenza sul sito del team di transizione di Mamdani. La zona sarà chiusa al traffico e vi saranno megaschermi per seguire il giuramento e le successiva festa che vedrà sfilare "gli artisti, i pensatori, gli organizzatori e gli attivisti della nostra città che hanno modellato il look, il suono e il sentimento di New York", ha spiegato ancora il neo sindaco.
Tra i membri del comitato l'attore e regista italoamericano John Torturro, Cynthia Nixon, una delle protagoniste di Sex and the City nota per il suo attivismo politico, Karl Penn, che ha alternato la sua carriera ad Hollywood con l'impegno nell'amministrazione Obama. Non mancano figure in linea con lo stile della 'Generation Z' a cui appartiene il 34enne neo sindaco, come Ms Rachel, una Youtuber per l'infanzia che è un punto di riferimento per il movimento degli asili nido pubblici che Mamdani ha promesso di creare. O l'influencer e podcaster dominicano del Bronx The Kid Mero.
Non bisogna dimenticare che Mamdani ha alle sue spalle un passato da rapper, con il nome d'arte di Mr Cardamom, i cui vecchi video hanno partecipato al fenomeno social che ha spinto il suo successo politico. Del resto il dem socialista, nato in Uganda da genitori indiani con i quali si è trasferito negli Usa a 7 anni, è cresciuto nell'ambiente degli artisti e intellettuali newyorkesi, con il padre Mahmood rispettato antropologo della Columbia University, specializzato in colonialismo e post-colonialismo, e la madre Mira Nair, regista di film come Salaam Bombat, Mississippi e Monsoon Weeding vincitori di premi internazioanli e candidati agli Oscar.
"Quello che amo così tanto di Zohran è che abbraccia la molteplicità delle nostre vite nel modo più naturale, questo mosaico che è la nostra città che nessuno ha visto fino a quando non è arrivato questo giovane uomo", ha detto ad Hollywood Reporter la regista, notando come il figlio porti al centro della politica l'attenzione alla marginalità che ha caratterizzato tutta la sua produzione cinematografica.

Categoria: internazionale/esteri
07:36
Quando il viaggio è su misura (astrale), una meta per ogni segno dello zodiaco
(Adnkronos) - Solstizi, eclissi ed energie cosmiche: l’astrologia conquista sempre più interesse, influenzando scelte e stili di vita. Una ricerca di Booking mostra che il 32% dei viaggiatori italiani pianifica le vacanze seguendo le influenze astrali. Ed ecco allora una selezione di mete in grado di sorprendere e ispirare.
Per l’Ariete l’energica Philadelphia è la meta ideale; il Toro, amante del relax, troverà nei trattamenti di Italian Hospitality Collection il suo equilibrio. I Gemelli, curiosi per natura, ameranno il Renaissance Tuscany Il Ciocco e il Grand Universe Lucca. Il Cancro, segno legato alla dimensione familiare, troverà un rifugio perfetto all’Hotel Sansicario Majestic. Il Leone gradirà le architetture maestose del Sultanato dell’Oman, mentre Courmayeur è la scelta giusta per la Vergine in cerca di ordine e armonia. La Bilancia apprezzerà un viaggio on the road con Apc, lo Scorpione troverà a Marrakech il suo rifugio ideale tra La Mamounia e il fascino intimo di Dar Darma. Il Sagittario, viaggiatore per eccellenza, scoprirà nuove rotte con Evaneos, mentre la California è perfetta per il Capricorno, metodico ma intrepido.
L’Acquario amerà le montagne del Cederberg in Sudafrica, autentiche e fuori dal comune; i Pesci troveranno nei resort caraibici di Palladium Hotel Group il luogo ideale per introspezione e creatività. E per concludere, quale soggiorno migliore per la dinamica cuspide se non i tre AC Hotel di Milano, Firenze e Roma - gestiti da Achm Hotels by Marriott - per un urban city break da vivere in tutte le sue sfaccettature? Ecco tutte le mete segno per segno.
- Philadelphia, la destinazione del 2026 per l’Ariete
Segno di fuoco governato da Marte, l'Ariete è fatto per l'azione e per lasciare il segno: nel 2026 trova la sua destinazione d'elezione a Philadelphia, culla della rivoluzione americana e della nascita degli Stati Uniti. La natura dinamica ed esigente del primo segno dell’Oroscopo si appaga nel cuore pulsante della storia e dell'innovazione. La prima anima, quella della Leadership e della Legacy, si esprime nel fascino intramontabile di Old City, il quartiere storico della città, e a Rittenhouse Square, dove dedicarsi a una rigenerazione attiva tra le esclusive boutique di lusso di Walnut Street e le raffinate gallerie d'arte che circondano il parco. Qui anche l'esperienza culinaria è di altissimo livello, con locali dall’eleganza internazionale ai ristoranti high-concept che reinterpretano la cucina americana e internazionale con audacia contemporanea. La seconda anima, quella combattiva e tenace, vibra con l'energia dello sport, che nel 2026 raggiunge il suo culmine: Philly, infatti, si prepara a ospitare i match della Fifa World Cup 2026, trasformandosi in una vera e propria arena globale. Ideali per gli sportivi anche i Rocky Steps del Philadelphia Art Museum, simbolo della città che svetta alla fine della Benjamin Franklin Parkway. Due anime complementari - una che onora la storia fondativa, l'altra che ricerca l’innovazione e la modernità - per un segno che a Philadelphia trova la sua perfetta arena (per maggiori informazioni: Discover Philadelphia)
- Il relax, lo sport preferito del Toro
Per i nativi del Toro, figli di Venere, custodi della bellezza e del piacere sensoriale, il nuovo anno è un invito a ritrovare stabilità, ritmo lento e benessere profondo. Italian Hospitality Collection dedica loro tre esperienze termali che incarnano perfettamente i desideri del segno: quiete, comfort e rituali capaci di risvegliare i sensi. A Grotta Giusti, immersi nella grotta naturale a 34°C definita da Verdi 'ottava meraviglia', il nuovo anno si accoglie con una cena di gala elegante, un massaggio a quattro mani e un bagno di vapore nella cavità millenaria. Tra le novità del resort, il Ladies Wellness Retreat, un pacchetto perfetto di due notti per le donne Toro che nel 2026 desiderano una pausa di relax tra amiche in nome della connessione e del benessere condiviso. L’alternativa, è il percorso Le Vie del Fango, tre notti all’insegna dei benefici del fango naturale maturo locale, 're dei trattamenti termali', inizia con il bendaggio al fango termale, dall’effetto drenante e detossinante, seguito poi dal trattamento Fitofango corpo con decotto di fiori di fieno dai molteplici principi attivi naturali. A completare il percorso, la sferzata di energia del trattamento di Crioterapia con l’esposizione controllata al freddo estremo che potenzia immediatamente le energie fisiche e mentali attraverso l’intensa stimolazione del metabolismo e l’accresciuta produzione di endorfine.
A Fonteverde, resort termale affacciato sulla Val d’Orcia, il Toro ritrova equilibrio tra acque millenarie, trattamenti ayurvedici e un elegante Gran Galà di Capodanno con aperitivo, cenone gourmet, live music e brindisi di mezzanotte. A impreziosire il soggiorno, la Royal Citrus Experience da 80 minuti, un rituale illuminante alla vitamina C che prepara a un inizio d’anno radioso. Qui da non perdere il programma Green Therapy: un esclusivo programma di eco terapia in cui la natura diventa protagonista del processo di riequilibrio interiore. Unendo i benefici dei trattamenti della spa termale alla quiete del paesaggio e all’energia rigenerante dell’ambiente circostante. A Bagni di Pisa, tra sale affrescate e atmosfere principesche, il segno di Venere festeggia il nuovo anno con un gala raffinato, brunch del 1° gennaio e rituali termali avvolgenti. E per chi vuole iniziare l’anno con buoni propositi sono disponibili i percorsi Equilibrium pensati per il detox senza rinunce e seguiti da uno staff medico o la Wellness Escape, due notti ispirate alla musica di Vivaldi e ai mutamenti della natura che includono un percorso di benessere con fango termale, oli essenziali e trattamenti esclusivi. Per i Toro che amano la musica ed emozioni profonde, disponibile anche il pacchetto dedicato al concerto di Andrea Bocelli 2026, previsto a luglio nel suggestivo Teatro del Silenzio.
E per chi preferisce la montagna, Le Massif di Courmayeur apre la stagione invernale ai piedi del Monte Bianco con esperienze esclusive tra sci, escursioni, arrampicate e gioie del palato con i pacchetti 'Inverno da Alpinista - Tra Storia e Avventura' e 'Alpine Gourmet Journey'. Il resort combina il comfort delle camere e suite con la Spa multisensoriale, dove i nuovi trattamenti Natura Bissé, come The Citrus Essence e The Cure, rigenerano corpo e mente. Per gli appassionati di avventura, l’Experience Concierge organizza percorsi personalizzati sulle piste e nelle valli circostanti, mentre il servizio Ski Butler garantisce massima comodità per vivere la montagna senza pensieri, anche per i Toro più pigri.
- Doppia anima, doppio viaggio per i Gemelli: tra il Renaissance Tuscany Il Ciocco e il Grand Universe Lucca
Curiosi, vitali e sempre in cerca di nuovi stimoli, i Gemelli nel 2026 trovano la loro dimensione ideale in Toscana. La loro duplice natura, sospesa tra relax e movimento, trova la sua perfetta espressione tra le colline della Media Valle del Serchio e il cuore rinascimentale di Lucca. Al Renaissance Tuscany Il Ciocco Resort & Spa, immerso in 600 ettari di verde, i Gemelli possono rigenerarsi tra esperienze enogastronomiche autentiche e panorami mozzafiato. Protagonisti assoluti della stagione sono i nuovi rituali firmati Cinq Mondes, il celebre brand francese di cosmetica botanica che reinterpreta rituali di bellezza da tutto il mondo. Dal Rituale Nord Africano, che purifica la pelle con vapore e Sapone Nero Beldi, al Rituale Balinese, che unisce Papaya Puree e massaggi ispirati al Siam, ogni trattamento è un viaggio sensoriale di equilibrio e armonia. Nel cuore di Lucca, invece, il raffinato Grand Universe Lucca incanta con il suo stile elegante e la sua anima musicale. I Gemelli troveranno ispirazione al ristorante Legacy, dove la cucina toscana incontra la creatività contemporanea, e potranno vivere serate indimenticabili sulla terrazza panoramica Sommità Rooftop Bar, tra cocktail d’autore e vista spettacolare sui tetti e sul Teatro del Giglio. Due anime complementari - una immersa nella natura, l’altra vibrante di cultura - per un segno che non si ferma mai e che in Toscana trova la perfetta sintonia.
- Hotel Sansicario Majestic: il rifugio perfetto per il Cancro e la sua famiglia
Per il Cancro, segno d’acqua governato dalla Luna e custode per eccellenza della dimensione familiare, l’Hotel Sansicario Majestic è un richiamo naturale: un rifugio caldo e protetto in cui ritrovare armonia e intimità. Nel cuore delle Alpi piemontesi, l’hotel, unica struttura di Bluserena Hotels & Resorts in montagna, abbraccia gli ospiti in ambienti luminosi e caldi, dove tonalità morbide, perfette per chi vive di emozioni e ama sentirsi accolto come in un nido. Qui ogni dettaglio parla al cuore del Cancro: l’attenzione premurosa rivolta ai bambini nei Mini e Junior Club, che sono accompagnati alla scuola di sci e assistiti nella vestizione, la tranquillità con cui i genitori possono concedersi momenti solo per sé. Le giornate si riempiono di esperienze da condividere – dalle piste del comprensorio Vialattea alle passeggiate nella neve, fino alle visite nei borghi alpini – preziosi rituali da custodire come ricordi affettivi, proprio come piace a questo segno profondamente emotivo. Al rientro, l’Hotel Sansicario Majestic diventa un tempio del benessere: camere panoramiche che invitano a rallentare, un centro wellness per rigenerarsi e una cucina ispirata alla tradizione alpina che restituisce il calore e la familiarità che il Cancro ricerca istintivamente. Una vacanza capace di nutrire la natura più autentica dei nati sotto questo segno: quella di chi ama proteggere, coccolare e lasciarsi coccolare.
- Il Sultanato dell’Oman, la terra del Leone
Il Sultanato dell'Oman è la meta ideale per i nati sotto il Leone, segno di fuoco governato dal Sole che incarna la regalità, l'orgoglio e il desiderio di esperienze indimenticabili. Qui, infatti, si può vivere un viaggio immersi in scenari maestosi: dal mare alle montagne, passando per fiordi e deserto, il Sultanato regala il mix perfetto di adrenalina ed emozione. La prima anima del Leone, quella della regalità, si esprime sicuramente nell'eleganza sobria della capitale Muscat, dove l'architettura è raffinata e l’atmosfera più viva che mai, ma anche nei forti storici di Nizwa e Jabreen, che narrano secoli di dominio marittimo e di saggezza. L'ospitalità omanita, rinomata a livello globale, offre un'esperienza di lusso discreto, evidente negli hotel che fondono design contemporaneo e tradizione araba, e nell'esperienza culinaria di altissimo livello che onora i sapori della tradizione. La seconda anima, quella più maestosa, trasporta i viaggiatori tra i fiordi del Musandam, enclave nel Nord della Penisola Arabica, dove le montagne scendono a picco nel mare turchese, creando un ambiente scenografico e imponente. Questa magnificenza si ritrova poi nelle vette vertiginose di Jebel Akhdar, la Montagna Verde, dove lasciarsi trasportare in trekking tra i villaggi di montagna per ammirare panorami mozzafiato, avvolti in un piacevole silenzio. Infine, l'elemento luce, caratteristico del segno governato dal Sole, si trova nelle dune dorate di Sharqiya Sands, dove dormire sotto le stelle, osservare l’alba o il tramonto, assaggiare il cibo tipico o lasciarsi andare ad attività sportive emozionanti, nel deserto che brilla in uno spettacolo ineguagliabile.
- Courmayeur: le camminate nel silenzio perfette per la Vergine
Calma, precisione, armonia: nel 2026 la Vergine ritrova se stessa in un luogo che parla il suo linguaggio più profondo, il silenzio. A Courmayeur, tra la Val Ferret e la Val Veny, il segno della Vergine può godersi camminate sulla neve battuta in un ambiente silenzioso e tranquillo, perfetto per schiarire le idee e staccare dal rumore quotidiano. Accanto alle attività più note, Courmayeur propone diversi itinerari a piedi per chi ama esplorare la natura senza fretta e godersi ogni momento. Il percorso dall’Ermitage a La Suche di circa 3 km, attraversa boschi di abeti e larici e conduce a un antico alpeggio con splendida vista sulla Val Sapin. Un’alternativa, è la camminata di 3,5 km da Planpincieux a Lavachey, che segue la pista di sci di fondo offrendo panorami sul Monte Bianco e punti di sosta lungo il tragitto. Completano l’offerta tre nuovi sentieri sulla neve, battuti e ben segnalati. Il più lungo è il Tor di Vercuino, 4 km con partenza dal Parco Bollino e passaggi tra boschi e villaggi. Più semplici, il Tor di Dolonne e il Tor di Entrèves che sono ideali per passeggiate tranquille perfette per ri-allinearsi.
- La Bilancia è on the road: avventura e senso estetico
Segno d’aria governato da Venere, la Bilancia ama la bellezza, la giustizia e l’armonia. I nati tra il 23 settembre e il 22 ottobre sono persone sensibili, equilibrate e dotate di un innato senso estetico: compagni di viaggio ideali per un on the road in camper o van. Apc, Associazione Produttori Camper e Caravan, consiglia per un 2026 all’insegna della libertà e del comfort un viaggio in camper o van, magari proprio alla scoperta del Bel Paese a caccia di chicche culturali e musei inconsueti. Un viaggiatore Bilancia è il partner perfetto: ha spirito di adattamento, curiosità e il gusto di cercare lo 'spot' migliore per ammirare un’alba o un tramonto mozzafiato. Al tempo stesso, sa organizzare itinerari e spazi con equilibrio e precisione, trasformando ogni sosta in un piccolo rifugio. Un viaggio on the road permette di immergersi nella natura, godendo del relax e delle comodità di casa propria, ma con la magia di condividere momenti unici con chi si ama. Altri compagni di viaggio ideali? Scorpione, Leone e Sagittario, pronti a portare una ventata di energia, passione e divertimento lungo la strada.
- Lo Scorpione trova il proprio rifugio magnetico a Marrakech
Segno enigmatico per eccellenza, lo Scorpione cerca luoghi capaci di avvolgerlo, stimolarlo e insieme proteggerne la sua intensità emotiva. Marrakech è la sua città ideale: un mix ipnotico di colori, profumi, e mistero che parla direttamente alla sua natura profonda. Qui lo Scorpione può vivere un viaggio che non è mai solo esteriore, ma una vera immersione nei propri sensi e nelle proprie percezioni. A La Mamounia, uno degli hotel più iconici al mondo, questo segno d’acqua verrà accolto da giardini sconfinati, suite che sembrano scrigni e hammam capaci di riportare il corpo e la mente a un ritmo più lento e consapevole. È il luogo perfetto per chi ama la bellezza senza tempo, per chi vuole perdersi in una calma preziosa e lasciarsi ispirare da un’estetica che riecheggia tradizione e contemporaneità. Per la parte più introspettiva del viaggio, lo Scorpione trova la sua seconda casa Dar Darma Riad, una dimora privata che sembra uscita da un sogno: qui l’atmosfera è più intima, avvolgente e sottilmente teatrale, con pareti scure illuminate da lampade artigianali, dettagli in legno intarsiato, spazi che esaltano il gioco di luce e ombra, gli stessi contrasti che definiscono questo segno. Insieme, La Mamounia e Dar Darma offrono ai nati a cavallo tra fine ottobre e novembre un viaggio che rispecchia la loro essenza: profonda, trasformativa, ricca di stimoli sensoriali e capace di evocare emozioni che lasciano il segno. La città rossa non è una semplice destinazione per lo Scorpione: è un richiamo irresistibile alla sua parte più autentica.
- Per il Sagittario: il mondo come playground di libertà secondo Evaneos
Quale miglior modo di festeggiare se non con un viaggio, caro Sagittario? Esploratore per vocazione, questo segno trova nelle proposte di Evaneos per la stagione autunnale l’essenza della sua natura: viaggio come scoperta, movimento, stupore continuo. In Scozia, il fuoco che lo contraddistingue può seguire il richiamo dei grandi spazi: le Highlands avvolte da colori teatrali e nebbie cinematografiche, i treni che sfrecciano tra valli epiche, i cottage dove ritrovare calore tra whisky torbati e frutti di mare. È una meta che parla allo spirito libero del Sagittario, con avventure che spaziano dalle passeggiate intorno ai laghi alle tracce di Harry Potter fino ai cieli colmi di oche selvatiche sull’isola di Islay. Le Azzorre offrono invece il mix perfetto di necessaria quiete e adrenalina: sorgenti termali all’aperto, lagune avvolte dalla bruma, canyoning, trekking e paesaggi che cambiano a ogni curva, dai vigneti sulla roccia lavica al foliage dorato dei Ginkgo Biloba. Infine l’Indonesia, con le sue 17.000 isole e i vulcani attivi, è il regno ideale per il Sagittario che cerca natura viva, immersioni spettacolari da Raja Ampat alle Molucche e albe che restano nella memoria, come quella sul Monte Bromo. Grazie alla collaborazione con Planeterra, il viaggio aggiunge anche una dimensione etica e sociale, perfetta per un segno che vuole sentirsi parte del mondo mentre lo esplora.
- La California del Capricorno: tra strade iconiche, vette leggendarie e benessere d’autore
Il Capricorno, segno noto per la sua determinazione, la disciplina e la ricerca dell’eccellenza, trova nella California il suo perfetto riflesso zodiacale. Qui, la sua anima più legata alla tradizione e alla pianificazione strategica trova espressione nell'iconica Route 66, che si prepara a celebrare il centenario nel 2026. Il Capricorno può vivere questo spirito soggiornando in strutture che onorano la storia, come il Pasadena Hotel & Pool, un gioiello vintage degli anni ’20 nell’omonima città, The Georgian Hotel in stile Art Déco a Santa Monica, oppure al Ramada Plaza by Wyndham WeHo a West Hollywood, perfetto per chi cerca stile e autenticità a un prezzo accessibile lungo la storica Mother Road. La sua seconda anima, quella di conquista e di sfida viene stimolata da imprese imponenti come le vette granitiche di El Capitan nella Contea di Yosemite Mariposa o il Rubicon Trail un percorso off-road di oltre 35 km che attraversa la Sierra Nevada, fino alla Silicon Valley, non solo tempio dell’innovazione, ma anche luogo da esplorare attraverso musei interattivi, Headquarters avveniristici e percorsi che raccontano come nascono le idee che cambiano il mondo. Infine, la sua parte più introspettiva e rigorosa si rispecchia nei luoghi dedicati al benessere profondo: nella contea di San Diego, immerso tra uliveti e giardini lussureggianti, Rancho Valencia Resort & Spa è un punto di riferimento per ritiri benessere di alto livello: sessioni di Yoga Flow, camminate vista oceano, un pranzo local e gourmet al pool bar Rein, e l’Elemental Massage nella spa del resort. A pochi passi dalla rinomata Temecula Wine Country, il Murrieta Hot Springs Resort offre un’esperienza yoga tra acque termali e rituali rigeneranti. Tra meraviglie iconiche e percorsi di self-improvement, la California rappresenta per il Capricorno una meta in cui nutrire mente, corpo e spirito attraverso esperienze profonde, scenografiche e memorabili.
- Acquario: libertà sotto la volta celeste del Cederberg in Sudafrica
Per gli Acquario, spiriti indipendenti e sempre alla ricerca di esperienze fuori dal comune, il 2026 è l’anno per osare, esplorare e vivere emozioni autentiche lontano dalle rotte convenzionali. Le montagne del Cederberg, a nord di Cape Town, offrono un paesaggio unico e surreale, dove canyon profondi, archi rocciosi e cieli incredibilmente stellati diventano la cornice perfetta per un’avventura che nutre mente e spirito. Parte del Cape Floral Kingdom, il Cederberg è un laboratorio naturale di biodiversità, con cespugli di rooibos, protee, succulenti del Karoo e maestosi cedri Clanwilliam. Qui i nati del segno possono immergersi nei colori delle rocce al tramonto e scoprire tesori nascosti come le Disa Pools, Wolfberg Arch e Maltese Cross Trail. Per chi ama le sfide, il Central Cederberg Circuit regala trekking di più giorni con notti in lodge di lusso o sotto le stelle, tra pitture rupestri dei San e panorami da sogno. Gli sportivi troveranno nel bouldering a Rocklands la meta ideale per testare forza, equilibrio e coraggio, mentre chi cerca introspezione e connessione con la natura potrà lasciarsi avvolgere dal silenzio, dal vento e dalla vastità incontaminata del territorio. Scoprire il Cederberg non è solo un viaggio: è un’esperienza di libertà totale, perfetta per gli Acquario che amano reinventarsi e guardare il mondo da nuove prospettive.
- Caraibi: il paradiso perfetto per i Pesci che vogliono perdersi (e ritrovarsi)
Creativi, intuitivi e sempre in cerca di atmosfere sognanti, i Pesci trovano nel mar dei Caraibi la cornice ideale per inaugurare il nuovo anno. In Riviera Maya, Messico, i resort 5* Grand Palladium Kantenah Resort & Spa, Grand Palladium Colonial Resort & Spa e il nuovo Grand Palladium Select White Sand promettono giornate che scorrono lente tra corsi di danza, laboratori di cucina, attività fitness e momenti di puro relax immersi nella vegetazione caraibica. A Costa Mujeres, Messico, Grand Palladium Select Costa Mujeres e il programma Family Selection ampliano l’offerta per grandi e piccini con sport, parchi giochi, creatività e servizi premium (family butler, kit di benvenuto per i bambini e tanto altro) per un comfort totale. In Repubblica Dominicana, i Pesci trovano l’ispirazione sulle spiagge di Punta Cana, Repubblica Dominicana: presso Grand Palladium Select Bávaro, Grand Palladium Palace Resort & Spa e Grand Palladium Punta Cana Resort & Spa li attendono escape room a tema, spettacoli, lezioni di danza e pause wellness nella Zentropia Palladium Spa & Wellness dotata di vasche idromassaggio, sauna, bagno turco e trattamenti signature per ogni esigenza. Tra le escursioni più suggestive nei dintorni: il pittoresco villaggio di pescatori di Isla Saona, i cenote come Hoyo Azul e le spiagge incontaminate di Miches. Il richiamo più spirituale arriva però dalla Giamaica, dove Grand Palladium Jamaica Resort & Spa e Grand Palladium Lady Hamilton Resort & Spa offrono attività per riconnettersi con se stessi in scenari da sogno, tra yoga, pilates, tai chi e performance live di musica reggae che accompagnano il ritmo placido del mare.
- AC Hotels Milano, Firenze e Roma: il city break perfetto per chi nasce sotto una cuspide zodiacale
Per chi nasce sotto una cuspide - quell’equilibrio speciale tra due energie zodiacali - i tre AC Hotels by Marriott di Milano, Firenze e Roma, gestiti da Achm Hotels by Marriott, rappresentano la base ideale per un city break all’insegna di urban vibes e comfort. AC Hotel Milano, a pochi passi da Corso Como e Piazza Gae Aulenti, rappresenta il lato più brillante e dinamico della cuspide: ideale per chi ama muoversi tra boutique del Quadrilatero, gallerie di Brera e serate nei locali glamour. Dopo una giornata urbana, le camere Skyline View offrono orizzonti ispiratori, mentre l’AC Lounge invita a gustare in tutto relax il signature cocktail 'A Custom Gin Tonic (Acgt)', speciale interpretazione firmata AC Hotels del classico gin tonic, prima di vivere la Milano più mondana. AC Hotel Firenze accoglie la parte più sensibile e riflessiva dei viaggiatori in cuspide: vicino a Santa Maria Novella, è il punto di partenza per scoprire una città meno convenzionale, tra Palazzo Corsini al Prato, Porta al Prato e la street art vibrante del quartiere. Dall’iconica Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella fino al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino proprio di fronte all’AC Hotel Firenze, tutto parla al lato culturale e curioso della cuspide, che qui trova un rifugio rilassato e contemporaneo: spaziose camere di design con privacy, parcheggio privato, palestra essenziale e l’atmosfera dell’AC Lounge per un aperitivo o una cena informale. AC Hotel Clodio Roma, nel cuore del quartiere Prati e vicino allo Stadio Olimpico e al Foro Italico, rappresenta la dimensione più equilibrata della cuspide: un’oasi urbana per esplorare la capitale tra arte, musica e storia. Dopo una giornata intensa, gli ospiti possono rigenerarsi negli ambienti dal raffinato design, nella corte interna e nelle camere accoglienti e la terrazza è il posto giusto per fermarsi a guardare la città che sfuma nella luce del tramonto. Per un’esperienza ancora più esclusiva, si può scegliere la Camera Superior, con vasca Jacuzzi e vista panoramica sulla città.

Categoria: cronaca
07:30
Famiglia nel bosco, papà Nathan oggi incontra i figli ma solo per un'ora
(Adnkronos) - Oggi la famiglia del bosco resta divisa, ma oggi, 1° gennaio, il papà potrà incontrare i suoi i tre figli, due di 6 e una di 8 anni nella casa famiglia di Vasto in provincia di Chieti, che li ospita insieme alla madre Catherine, così come già programmato per tutti i martedì e giovedì della settimana. L'incontro durerà un'ora.
Intanto ieri Nathan Trevallion ha incontrato il sindaco di Palmoli Giuseppe Masciulli al quale ha espresso il suo stato d'animo. "Sono molto demoralizzato, deluso e preoccupato", ha detto Nathan al primo cittadino, dopo lo scambio di auguri.
Da un punto di vista legale si è in attesa della consulenza tecnica d'ufficio sulle competenze genitoriali della coppia, disposta dal Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, confermando il collocamento dei tre figli in casa-famiglia e respingendo, allo stato, le richieste di modifica dei provvedimenti urgenti già adottati.

Categoria: cronaca
07:29
Saldi, al via il 2 gennaio in Valle d'Aosta e dal 3 nel resto d'Italia
(Adnkronos) - Il conto alla rovescia per i saldi 2026 entra nel vivo: le vendite di fine stagione invernali prenderanno il via il 2 gennaio in Valle d'Aosta e sabato 3 gennaio nel resto d'Italia con l'eccezione delle province autonome di Trento e di Bolzano, dove vigono regole differenti. Di fatto, però, gli sconti sono già iniziati: secondo le stime Confesercenti, quasi 2 milioni di consumatori hanno già acquistato in offerta durante i 'pre-saldi' iniziati subito dopo Natale.
I saldi invernali rappresentano il primo evento promozionale dell'anno e tra i maggiori per dimensioni, con un fatturato stimabile quest'anno in circa 6 miliardi di euro. Le vendite anticipate, però, sottolinea Confesercenti, ne stanno diluendo l'impatto. Tra il 26 dicembre e l’avvio formale dei saldi invernali si sta infatti consolidando un periodo promozionale di fatto, soprattutto nella moda: offerte e ribassi compaiono in anticipo, spesso attraverso formule riservate alla propria clientela che invitano a partecipare a 'saldi privati', 'pre-saldi', 'winter pre-sale' e 'exclusive sales'. Molte etichette, ma la sostanza è la stessa: offerte promozionali che anticipano la data ufficiale di avvio dei saldi.
Una dinamica in contrasto con molte normative regionali, che vietano promozioni nei 30 o 45 giorni precedenti alle vendite fine stagione, e che rende meno leggibile il quadro degli sconti: il trimestre novembre-gennaio si è trasformato in una stagione di promozione continua, sotto la spinta degli outlet e del canale online, con i negozi trascinati dentro la competizione promozionale per non perdere flussi e clientela.
In questo contesto, gli acquisti di Natale – in particolare nella moda – risultano sempre più schiacciati e compressi tra il Black Friday, che anticipa una parte della domanda, e i saldi anticipati e le formule di pre-saldo, che intercettano la spesa residua.
Per Confesercenti, in questo quadro è decisivo riportare al centro trasparenza e concorrenza leale: "Prezzi e sconti devono essere chiari, verificabili e comparabili, soprattutto nel digitale e nelle iniziative 'a platea selezionata'. È fondamentale anche il pieno rispetto delle regole sugli annunci di riduzione di prezzo, a partire dal prezzo precedente', che per legge è il più basso praticato nei 30 giorni antecedenti".
"Il rischio - sottolinea l'associazione - è che i saldi perdano la loro funzione e si trasformino in un mero episodio di un periodo promozionale continuo, con effetti di confusione per i consumatori e difficoltà per le imprese che rispettano le regole. Bisogna, in generale, rivedere le regole sulle promozioni, perché assicurino concorrenza leale e pluralismo distributivo".

Categoria: economia
07:17
Svizzera, incendio in un bar a Crans-Montana: "Almeno 40 morti durante festa di Capodanno"
(Adnkronos) - Sarebbero almeno quaranta i morti e un centinaio i feriti in un incendio che ha scosso la località sciistica svizzera di Crans-Montana oggi, martedì 1 gennaio, come informa la Polizia Cantonale vallesana che parla di un "incendio di natura non dolosa".
Le fiamme sarebbero partite nei seminterrati del bar 'Le Constellation', informa la polizia, mentre si svolgevano i festeggiamenti di Capodanno intorno all'1.30. Filmati non verificati circolati sui social media mostrano un incendio scoppiato in un bar, dove si stavano svolgendo i festeggiamenti per il Capodanno. Sul posto sono intervenuti diversi elicotteri e i pompieri per domare l'incendio. Si indaga sulle cause di quanto accaduto.
Le autorità prevedono che tra le vittime e i feriti nella famosa località sciistica di Crans-Montana ci siano anche turisti stranieri. La polizia ha comunicato che è stata istituita una linea di assistenza telefonica per le famiglie delle persone colpite. Crans-Montana è una lussuosa località sciistica situata nel cuore delle Alpi svizzere, a circa due ore dalla capitale svizzera Berna. Lo scoppio è avvenuto mentre nel bar erano presenti più di cento persone, ha precisato un portavoce della polizia cantonale. Il locale poteva ospitare 400 persone.
Il procuratore generale del Canton Vallese ha spiegato che è ancora troppo presto per dire qualcosa di più specifico sulla causa dell'incendio. Tuttavia, non si sarebbe verificata alcuna esplosione. La capacità ospedaliera nel Vallese è esaurita. Diversi pazienti sono stati trasferiti anche in ospedali fuori dal Cantone, in particolare ospedali universitari. L'ospedale del Vallese sta collaborando con altri ospedali in tutto il Paese per curare i feriti.
L'esplosione potrebbe essere stata causata da dispositivi pirotecnici, scrive il quotidiana Brick. Le indagini sono in corso per accertare le cause effettive. Polizia, vigili del fuoco ed elicotteri sono sul posto e l'area è completamente transennata, così come è è stato imposto un divieto di sorvolo su Crans-Montana. . Il numero esatto delle vittime non sarà ancora reso noto. Non verranno fornite informazioni nemmeno sull'identità delle vittime. "È troppo presto per questo", hanno dichiarato le autorità. La Procuratrice generale del Canton Vallese, Beatrice Pilloud, ha annunciato l'avvio di un'indagine sulle cause dell'incendio. Le autorità vallesane sono assistite dall'Istituto forense di Zurigo. L'indagine si concentra anche sull'identificazione delle vittime.
"La Farnesina e il Consolato a Ginevra seguono la situazione a Crans-Montana, dove alcune esplosioni e un grave incendio in un ristorante hanno provocato morti e feriti" riferisce la Farnesina. "Sono in corso verifiche sull’eventuale coinvolgimento di connazionali in raccordo con le autorità locali - spiegano -. Le vittime non sono identificabili a causa delle gravi ustioni riportate".

Categoria: internazionale/esteri
07:04
Diesel e benzina, da oggi le nuove accise: prezzo gasolio aumenta
(Adnkronos) - Cambiano i prezzi di benzina e diesel da oggi, 1 gennaio 2026, con novità per gli italiani al distributore. Con l'inizio del nuovo anno scatta il riallineamento delle accise, con un aumento della tassazione pari a 4,05 centesimi di euro al litro per il diesel che porterà nelle casse statali un incremento delle entrate pari a 552 milioni di euro nel 2026.
Considerata anche l'Iva al 22%, un pieno di gasolio da 50 litri costerà quindi 2,47 euro in più rispetto alla fine dello scorso anno, con un maggior esborso su base annua, ipotizzando due pieni al mese, da +59,3 euro ad autovettura, secondo le stime diffuse dal Codacons.
Nel quadro complessivo, se si considera anche l'incremento da 1,5 centesimi scattato lo scorso maggio, il rincaro è pari a 3,38 euro a pieno, +81,1 euro all’anno.
Va meglio a chi deve fare il pieno per un'auto a benzina. Ecco un'analoga riduzione per l'accisa sulla benzina. Non è scontato, però, che il risparmio si verifichi in maniera rilevante al momento di pagare. Il Codacons ricorda che a maggio 2025, quando l'accisa è aumentata di 1,5 centesimi di euro il prezzo del gasolio alla pompa è immediatamente salito, mentre per la verde, pur in presenza di una riduzione dell’accisa da 1,5 centesimi, i ribassi sono stati minimi.

Categoria: economia
22:17
Da Ilaria Sula alla riapertura delle indagini su caso Garlasco, i fatti di cronaca del 2025
(Adnkronos) - Dalla riapertura delle indagini sull'omicidio di Chiara Poggi, a 18 anni dal delitto, all'assalto alla redazione del quotidiano La Stampa, fino al caso della famiglia nel bosco, sono molti i fatti di cronaca che hanno segnato il 2025. Ecco quelli salienti:
Anche nel 2025 ci sono stati numerosi casi di femminicidio. Tra il 1 gennaio e il 30 settembre, secondo i dati del Viminale, sono 73 le donne uccise, 44 per mano del partner o dell'ex partner. Tra i delitti che più scuotono l'opinione pubblica c'è quello di Ilaria Sula. La giovane scompare il 25 marzo. Il suo corpo viene ritrovato in una valigia in fondo a un dirupo nella zona di Capranica Prenestina qualche giorno dopo. Il suo ex fidanzato, Mark Antony Samson, confessa il delitto avvenuto nell'appartamento di via Homs, nel quartiere Africano, a Roma, dove il giovane viveva con i genitori. Ilaria viene uccisa con tre coltellate al collo. Il 12 novembre scorso per Samson è iniziato il processo con giudizio immediato. I giudici della Terza Corte di Assise di Roma gli contestano l'accusa di omicidio volontario con l’aggravante della premeditazione, oltre a quelle dei futili motivi e della relazione affettiva con la vittima e l’occultamento di cadavere. La madre di Samson, Nosr Manlapaz ha patteggiato una pena di due anni per il reato di occultamento di cadavere.
A marzo si riaprono le indagini sull'omicidio di Garlasco, a 18 anni dal delitto, con l'iscrizione di Andrea Sempio sul registro degli indagati con l'accusa di omicidio in concorso. Il focus è sull'impronta 33, trovata su un muro vicino alle scale dove venne trovato il corpo di Chiara Poggi, che la procura attribuisce ad Andrea Sempio. Poi c'è il Dna sulle unghie della vittima che secondo le perizie sarebbe compatibile con la linea genetica maschile della famiglia Sempio.
Ad aprile sul monte Faito la rottura di un cavo fa precipitare una funivia: il bilancio è di quattro morti e un ferito grave. Il 15 maggio per l'incidente vengono iscritte 25 persone nel registro degli indagati. Tra questi ci sono anche l'amministratore di Eav, Umberto De Gregorio, tecnici e funzionari Ansfisa, che hanno effettuato i controlli alla funivia, e ancora referenti della società Franz Parth & Co, che si sono occupati della manutenzione e del rifacimento delle "teste fuse'". Secondo l'accusa, sarebbe stato certificato falsamente il corretto funzionamento della funivia. Le indagini, coordinate dalla Procura di Torre Annunziata, abbracciano gli ultimi anni di manutenzioni e controlli all'impianto di risalita che dal centro di Castellammare di Stabia collegava con quota 1131 metri.
Il 18 aprile la Corte d'Assise di Appello di Bologna conferma l'ergastolo in secondo grado per i genitori di Saman Abbas e condanna all'ergastolo i due cugini che erano stati assolti in primo grado rideterminando la pena per lo zio da 14 a 22 anni. Riconosciute anche le aggravanti di premeditazione e futili motivi. Secondo la sentenza quindi Saman Abbas è stata uccisa da tutta la famiglia.
Il 7 giugno nel parco di Villa Pamphili a Roma vengono trovati i cadaveri di Anastasia Trofimova, uccisa per soffocamento, e della figlioletta di 11 mesi Andromeda, per strangolamento. In carcere per il duplice omicidio c'è Francis Kaufmann, il 46enne americano, padre della bambina, rintracciato in Grecia diversi giorni dopo il ritrovamento dei corpi e poi trasferito in Italia.
Il 30 giugno, una forte scossa di terremoto si verifica nella zona dei Campi Flegrei e in diverse parti di Napoli: la magnitudo di 4.6, la più alta registrata negli ultimi 40 anni nell'area flegrea. Non ci sono danni a persone. A Bacoli crolla un costone sull'isolotto Pennata.
Ad agosto viene sgomberato il centro sociale Leoncavallo a Milano. A dicembre è il turno di un altro centro sociale storico, l'Askatasuna di Torino.
La situazione a Gaza ha forti ripercussioni nelle piazze italiane: le manifestazioni si svolgono in tutto il Paese nel corso di tutto l'anno. In particolare a inizio ottobre, dopo il blocco della Global Sumud Flotilla da parte di Israele, le proteste a sostegno del popolo palestinese esplodono numerose in tutta Italia: da Roma a Bologna, da Torino a Brescia, fino a Milano e Napoli.
Il 14 ottobre tre carabinieri, Valerio Daprà, Marco Piffari e Davide Bernardello, muoiono e 18 tra agenti di polizia e militari rimangono feriti nell'esplosione durante lo sgombero di un casolare a Castel d'Azzano in provincia di Verona. In carcere finisce Maria Luisa Ramponi, 59 anni, la donna che ha innescato l’esplosione. I due fratelli, Franco e Dino, entrambi illesi e arrestati poco dopo dai carabinieri nei pressi del casolare, non erano nella casa nel momento esatto dell’esplosione.
Lo stesso giorno Filippo Turetta rinuncia al processo d'Appello per il femminicidio di Giulia Cecchettin. In una lettera inviata a vari organi giudiziari esprime pentimento e la condanna all'ergastolo in primo grado a suo carico diventa sentenza definitiva.
Nella notte tra il 16 e il 17 ottobre un ordigno esplode davanti casa del giornalista Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, a Campo Ascolano, comune di Pomezia, alle porte di Roma. La deflagrazione distrugge l'auto del giornaliste e danneggia quella della figlia parcheggiate proprio davanti casa. Sull'attentato sono in corso le indagini. L'episodio viene considerato un grave attacco alla libertà di stampa.
Il 28 novembre durante la giornata di sciopero nazionale dei giornalisti per il rinnovo del contratto di lavoro e a difesa della qualità dell’informazione democratica, libera e plurale un centinaio di manifestanti fanno irruzione nella redazione centrale del quotidiano La Stampa in via Lugaro a Torino. I manifestanti in parte a volto scoperto e in parte con passamontagna forzano la porta della sede al grido di 'Giornalista terrorista, sei il primo della lista', invadono la redazione, imbrattando muri con scritte e buttando all’aria libri e carte preziose. Il gesto viene subito bollato come un gravissimo attacco alla libertà di stampa, alla democrazia e al diritto dei cittadini di essere informati. Per l'assalto vengono identificate e denunciate trentaquattro persone.
A novembre esplode a livello nazionale il caso della famiglia nel bosco di Palmoli, in provincia di Chieti: madre e padre, Catherine e Nathan Trevallion Birmingham, di origine anglo-australiana, vivono in un casolare isolato nei boschi, con i loro tre bambini, una di otto anni e due gemelli di sei. I genitori hanno sempre difeso la decisione di crescere i figli, immersi nella natura, optando per l’istruzione domestica con l’aiuto di un’insegnante privata molisana ma in base a una decisione del Tribunale per i minorenni dell’Aquila i bimbi vengono trasferiti con la madre in una struttura protetta. La vicenda attira l'attenzione dei media nazionali e dei social, dove oltre 13mila persone firmano una petizione online a sostegno della famiglia. La scelta dei genitori di vivere lontano dai centri urbani, senza collegamenti a elettricità, acqua e gas, scatena un acceso dibattito tra chi sostiene lo stile di vita alternativo e chi lo critica. Anche la politica si divide sul caso tra i favorevoli e i contrari alla decisione dei giudici. A portare la vicenda all’attenzione della procura minorile dell’Aquila era stato, lo scorso anno, un ricovero ospedaliero dei bambini a seguito di un’intossicazione da funghi. Un controllo dei carabinieri nella casa aveva portato a una segnalazione che aveva comportato la sospensione della potestà genitoriale, senza però interrompere l’affidamento dei minori alla famiglia.
Il 19 dicembre un altro colpo di scena nelle indagini sulla scomparsa di Emanuela Orlandi, a quarantadue anni dalla sparizione, avvenuta il 22 giugno del 1983. Nell’ambito dell’inchiesta della procura di Roma viene iscritta sul registro degli indagati una donna con l'accusa di false informazioni al pubblico ministero. Si tratta di un'ex allieva della scuola di musica frequentata anche da Emanuela Orlandi, L.C., che all'epoca dei fatti, era di qualche anno più grande di Emanuela e cantava con lei nel coro. La donna sarebbe stata indicata da alcuni testimoni come l'ultima ad aver visto Emanuela prima della scomparsa. Il nuovo impulso alle indagini è arrivato dall’approfondimento di elementi e testimonianze in particolare sulle ore precedenti alla scomparsa.

Categoria: cronaca
22:01
"Ripugnante chi nega la pace", il testo integrale del discorso di Mattarella
(Adnkronos) - Pace, Repubblica, giovani, ma anche legalità. Ecco il testo integrale del discorso di fine anno del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
"Care concittadine e cari concittadini, si chiude un anno non facile. Tutti ne abbiamo ben presenti le ragioni e, come sempre, speriamo di incontrare un tempo migliore. La nostra aspettativa è anzitutto rivolta alla pace. Di fronte alle case, alle abitazioni devastate dai bombardamenti nelle città ucraine, di fronte alla distruzione delle centrali di energia per lasciare bambini, anziani, donne, uomini al freddo del gelido inverno di quei territori, di fronte alla devastazione di Gaza, dove neonati al freddo muoiono assiderati, il desiderio di pace è sempre più alto e diviene sempre più incomprensibile e ripugnante il rifiuto di chi la nega perché si sente più forte".
"La pace, in realtà, è un modo di pensare: quello di vivere insieme agli altri, rispettandoli, senza pretendere di imporre loro la propria volontà, i propri interessi, il proprio dominio. Il modo di pensare, la mentalità, iniziano dalla vita quotidiana. Riguardano qualunque ambito: quello internazionale, quello interno ai singoli Stati, a ogni comunità, piccola o grande. Per ogni popolo inizia dalla sua dimensione nazionale".
"Leone XIV -cui rivolgo gli auguri più affettuosi del popolo italiano- nei giorni di Natale, in prossimità della conclusione del Giubileo della Speranza, ha esortato a 'respingere l’odio, la violenza, la contrapposizione e praticare il dialogo, la pace, la riconciliazione'. Ha richiamato alla necessità di disarmare le parole. Raccogliamo questo invito. Se ogni circostanza diviene pretesto per violenti scontri verbali, per accuse reciproche, di cui non conta il fondamento ma soltanto la forza polemica, non si esprime una mentalità di pace, non se ne costruiscono le basi".
"Di fronte all’interrogativo: 'cosa posso fare io?' dobbiamo rimuovere il senso fatalistico di impotenza che rischia di opprimere ciascuno. L’affermazione della libertà, la costruzione della pace sono nell’atto fondativo della nostra Repubblica, che esprime la volontà di realizzare il futuro insieme, attraverso il dialogo. Raffigura la responsabilità di essere cittadini".
"Nell’anno che si presenta ricorderemo gli ottant’anni della Repubblica. Ottant’anni sono pochi se guardati con gli occhi della grande storia ma sono stati decenni di alto significato. Sfogliamo velocemente un album immaginario della storia della Repubblica, come talvolta si fa quando ci si ritrova in famiglia".
"Il primo fotogramma del nostro viaggio è rappresentato dalle donne. Il segno dell’unità di popolo, infatti, fu simbolicamente impresso dal voto delle donne, per la prima volta chiamate finalmente alle urne. Quel segno diede alla Repubblica un carattere democratico indelebile, avviando un percorso, ancora in atto, verso la piena parità".
"L’Assemblea costituente, eletta contestualmente al referendum che sancì la scelta repubblicana, fu capace di trovare una sintesi di alto valore mentre la dialettica politica si sviluppava tra convergenze e contrasti, anche molto forti. Di mattina i costituenti discutevano -e si contrapponevano- sulle misure concrete di governo, nel pomeriggio, insieme, componevano i tasselli della nostra Carta costituzionale".
"La Costituzione italiana, che ha ispirato e guidato il Paese per tutti questi decenni. La Repubblica è uno spartiacque nella nostra storia. Non uno Stato che sovrasta i cittadini ma uno Stato che riconosce i diritti inviolabili, la libertà delle persone, le autonomie della comunità".
"La democrazia italiana che muove i suoi primi passi nel dopoguerra è giovane, dinamica, mette radici, dialoga nel mondo. Le immagini della firma dei Trattati di Roma, nel 1957, consegnano un successo e un altro momento decisivo, con l’Italia in prima linea nella costruzione della nuova Europa. Proprio l’Europa e le relazioni transatlantiche, con il piano Marshall, sono i due pilastri della ricostruzione. L’Unione europea e l’Alleanza atlantica hanno coerentemente rappresentato -e costituiscono - le coordinate della nostra azione internazionale".
"Una grande stagione di riforme cambia il profilo dell’Italia. La riforma agraria, il Piano casa, il cui ricordo richiama le difficoltà delle giovani coppie a trovare casa oggi nelle nostre città. Gli anni del miracolo economico ci presentano in primo piano i volti degli operai delle fabbriche e di quelli impegnati a realizzare le grandi infrastrutture che modernizzano il Paese. Il lavoro come leva fondamentale dello sviluppo. Lo statuto dei lavoratori è stato lo strumento che riconosce e sancisce diritti, dignità e libertà sindacale. Valori che richiamano al pieno rispetto della irrinunziabile sicurezza sul lavoro e all’equità delle retribuzioni".
"Così come l’istituzione del servizio sanitario nazionale, che garantisce universalità e gratuità delle cure, rappresentando un’altra decisiva conquista dello stato sociale, che pone al centro la dignità della persona e l’idea di una piena uguaglianza".
"Accanto ad esso il sistema previdenziale esteso a tutti. Condizioni da preservare di fronte ai cambiamenti di ogni tempo. Fondamentale alla crescita della identità nazionale è stato -e rimane- il contributo della cultura, dell’arte, del cinema, della letteratura, della musica. Il ruolo del servizio pubblico affidato alla Rai, a garanzia del pluralismo, presupposto essenziale di un largo coinvolgimento popolare attorno alle istituzioni della Repubblica".
"Altre immagini, questa volta drammatiche. Le stragi. Il terrorismo. Ricordiamo i volti e i nomi delle vittime. Magistrati, giornalisti, uomini delle istituzioni, esponenti delle forze dell’ordine. E poi tanti, troppi giovani che cadono per mano di ideologie che fanno della violenza il loro unico strumento. Verrà definita la notte della Repubblica. Ma l’Italia prevale. Le istituzioni si dimostrano più forti del terrore. E lo sono grazie all’unità delle forze politiche e sociali, capaci di difendere i principi fondativi della Repubblica".
"Anche lo sport ha un posto di grande rilievo nel nostro album. Storie e atleti indimenticabili. I protagonisti delle Olimpiadi di Roma del ‘60, nelle quali l’Italia, per prima, introduce la partecipazione paralimpica. Lo sport, dunque, ha contribuito alla crescita del Paese, a regalarci momenti di gioia, di orgoglio, di appartenenza. Così come accade sempre ascoltando risuonare l’inno italiano in una premiazione. Tutto questo si rinnoverà ancora una volta con i giochi di Milano-Cortina. La diffusione dello sport, oltre al messaggio di pace, amicizia, inclusione che esprime, è un potente antidoto alla violenza giovanile e alle droghe".
"Il film della memoria scorre. Due volti che non possiamo dimenticare: quelli di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, simboli della legalità e della lunga lotta contro la mafia. Protagonisti anche dopo il loro assassinio: il loro esempio continua a ispirare -non soltanto in Italia- le nuove generazioni e tutti coloro che non si rassegnano alla prepotenza della criminalità".
"Anni di tensioni, di grandi mutamenti che ci hanno accompagnato nel passaggio al nuovo secolo. Al nuovo millennio. I cambiamenti sono profondi: dal linguaggio, agli stili di vita, alla moneta. Questi ottanta anni sono come un grande mosaico, il cui significato compiuto riusciamo a cogliere soltanto allontanandoci dalle singole tessere che lo compongono".
"Non vanno ignorate, ovviamente, lacune e contraddizioni ma eravamo una società con un basso livello di istruzione, con alti tassi di emigrazione. Siamo diventati uno dei Paesi più forti nella manifattura e nell’esportazione, capace di esaltare il genio della creatività in tantissimi settori. Siamo apprezzati in tutto il mondo per i nostri stili di vita, per la bellezza dei nostri territori, per i tesori artistici che custodiamo. Per la cultura del cibo e del vino, che diventa patrimonio internazionale".
"L’Italia è un attore di grande rilievo sulla scena internazionale, anche grazie al contributo che i nostri militari hanno dato e danno alla costruzione della sicurezza e della pace. Anche qui un cammino con alti prezzi, a partire dal sacrificio dei nostri aviatori in missione umanitaria a Kindu, in Congo, nel 1961. L’Italia della Repubblica è una storia di successo nel mondo. Possiamo e dobbiamo esserne orgogliosi".
"Possiamo perché questa storia è frutto del sacrificio, dell’impegno, della partecipazione di tante generazioni di italiane e italiani. Ognuno ha messo la sua tessera in quel mosaico. In ogni casa, in ogni famiglia c’è una storia da raccontare".
"Spesso diciamo che i principi e i valori che le madri e i padri costituenti ottanta anni fa incisero nella Costituzione vanno vissuti, testimoniati ogni giorno: è questo che li ha fatti diventare realtà nelle scelte quotidiane di ognuno di noi. La nostra vera forza, la coesione sociale nella libertà e democrazia, ci ha consentito di fare dell’Italia il grande Paese che è oggi".
"Le legittime dialettiche tra le varie posizioni hanno contribuito a concrete realizzazioni che hanno cambiato in meglio la vita delle persone. Diritti e doveri sono diventati progressivamente fatti e non sono rimasti astratte affermazioni. Riflettere su ciò che insieme abbiamo conquistato è la premessa per poter guardare al futuro con fiducia e con rinnovato impegno comune".
"La consapevolezza di questa storia può conferirci forza per affrontare con serenità le sfide e le insidie del nostro tempo. Vecchie e nuove povertà -che ci sono e vanno contrastate con urgenza- diseguaglianze, ingiustizie, comportamenti che feriscono il bene collettivo come corruzione, infedeltà fiscale, reati ambientali: crepe che rischiano di compromettere proprio quella coesione sociale che consideriamo un bene prezioso di cui disponiamo".
"Un bene che, tuttavia, non è mai acquisito definitivamente. Un bene per cui siamo chiamati a impegnarci, ognuno secondo il suo livello di responsabilità, senza che nessuno possa sentirsi esentato. Perché la Repubblica siamo noi. Ciascuno di noi".
"Abbiamo di fronte problemi vecchi e nuovi, accresciuti dall’incertezza del contesto internazionale che attraversiamo. Entriamo, inoltre, oggi, in un tempo in cui tutto diventa globale e interdipendente, dall’economia, all’ambiente, al clima, alle rivoluzioni tecnologiche che investono le nostre vite, ai rischi delle pandemie, alle reti del terrorismo integralista. Ma nessun ostacolo è più forte della nostra democrazia. Desidero ricordarlo a tutti noi e rivolgermi, particolarmente, ai più giovani. Qualcuno -che vi giudica senza conoscervi davvero- vi descrive come diffidenti, distaccati, arrabbiati: non rassegnatevi. Siate esigenti, coraggiosi. Scegliete il vostro futuro. Sentitevi responsabili come la generazione che, ottanta anni fa, costruì l’Italia moderna. Auguri! Buon 2026!"

Categoria: politica
21:52
Stufa difettosa, bimbo di 3 anni muore intossicato da monossido
(Adnkronos) - Un bambino di tre anni è morto a Calvagese della Riviera, in frazione Carzago, per intossicazione da monossido di carbonio. Dai primi accertamenti, riporta Il giornale di Brescia, la causa sarebbe il malfunzionamento di una stufa nell'abitazione di una famiglia pachistana. Presenti in casa la mamma di 30 anni e i due figli di 5 e 3 anni: i primi due trasportati all'ospedale Poliambulanza, per il più piccolo invece non c'è stato nulla da fare, nonostante i prolungati tentativi di rianimazione del personale del 118 intervenuto sul posto. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire la dinamica di quanto accaduto.

Categoria: cronaca
21:26
Meloni chiama Mattarella: "Orgogliosi della nostra storia"
(Adnkronos) - Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha telefonato al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per esprimere al Capo dello Stato l’apprezzamento del Governo per il discorso di fine anno rivolto agli italiani. Ne dà notizia una nota di Palazzo Chigi.
Nel corso del colloquio, la presidente Meloni ha ringraziato il Presidente Mattarella per aver posto l’accento sul significato profondo incarnato dall’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica, che ci si appresta a celebrare nel 2026. L’Italia si presenta a questo appuntamento - si legge nella nota - forte dell’autorevolezza, della credibilità e del rispetto che le vengono riconosciuti a livello globale e che sono il frutto del dinamismo, del coraggio e del sacrificio di generazioni di italiani. Una Nazione orgogliosa della propria storia, forgiata nei successi e nelle difficoltà vissuti in questi decenni, che possiede gli strumenti e l’opportunità per guardare al futuro con ottimismo e speranza.
La presidente Meloni ha richiamato le parole del Capo dello Stato e ha ribadito che l’Italia continuerà a fare tutto ciò che è possibile, ad ogni livello, affinché la pace possa al più presto tornare in Ucraina, in Medio Oriente e in tutte le aree del mondo dove la guerra ha preso il sopravvento e ha soppiantato il dialogo tra le Nazioni. Inoltre, la Presidente del Consiglio ha ringraziato il Presidente della Repubblica per lo sprone rivolto ai più giovani, che rappresentano il motore del cambiamento e nei confronti dei quali la cura e l’attenzione delle Istituzioni devono essere massime.

Categoria: politica
21:11
"Grazie presidente", le reazioni della politica al discorso di Mattarella
(Adnkronos) - "Grazie presidente". Dopo il discorso di fine anno del Capo dello Stato Sergio Mattarella, arrivano le reazioni del mondo politico al messaggio incentrato su pace, Repubblica, legalità e giovani.
“Le efficaci immagini di storia patria illustrate dal Presidente Sergio Mattarella per gli 80 anni della nostra Repubblica, ci parlano di unificazione, orgoglio e appartenenza a un’Italia, davvero 'storia di successo nel mondo'. Una Nazione che si riconosce nella Costituzione, nella democrazia e nei valori della pace, del confronto costruttivo, della bellezza e della tenacia. La pace, ha ricordato il Presidente, è un modo di pensare che non può esistere se prima non si disarmano le parole e non si riconosce nell’altro un interlocutore. La Repubblica siamo noi, più forti di ogni notte, più forti di ogni terrorismo, più forti di ogni divisione o polemica. La Repubblica sono i giovani cui affidiamo il futuro e le speranze della Patria. La Repubblica è la nostra democrazia, che è più forte di ogni ostacolo, di ogni guerra che ci angoscia anche in questi giorni di festa e serenità. Nel ringraziare il Capo dello Stato per il suo importante operato, rivolgo a lui i miei migliori auguri di buon anno”, dichiara Ignazio La Russa, presidente del Senato della Repubblica.
"Il forte richiamo alla pace e l’attenzione rivolta ai giovani, al centro del messaggio di fine anno del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, interpellano tutti. Il futuro si costruisce nel dialogo e nel protagonismo delle nuove generazioni, chiamate a essere costruttrici del domani. Rivolgo al presidente Mattarella un sentito ringraziamento per le sue parole e per i temi decisivi su cui ha richiamato l’attenzione: lavoro, sicurezza, sanità, autonomie, libertà, cultura e tutela del patrimonio, valore della memoria, lotta alla violenza e al terrorismo", afferma il presidente della Camera, Lorenzo Fontana. "Avvicinandoci all’80/mo anniversario della Repubblica italiana, la Camera dei deputati è impegnata in iniziative dedicate, in particolare, proprio ai giovani, per rafforzare la coscienza del passato, del presente e avvicinarli alle istituzioni e alla politica. Guardiamo con fiducia al nuovo anno che, anche con i Giochi di Milano-Cortina, vedrà l’Italia protagonista. In un tempo complesso, auspico che il 2026 -conclude Fontana- possa aprire una stagione di pace e di dialogo, di cui il mondo ha urgente necessità. A tutti i cittadini giunga l’augurio di un sereno e felice 2026".
Meloni chiama Mattarella: "Orgogliosi della nostra storia"
"Le alte parole del Capo dello Stato impegnano tutti noi a lavorare per contribuire a costruire la pace in Ucraina, in Medioriente, in Sudan ed in tutte le parti del mondo dove si muore a causa delle guerre. Sarà il principale impegno della nostra politica estera ed il modo migliore per celebrare gli 80 anni della Repubblica. Un impegno per dare speranza ai giovani che devono poter tornare a credere nell’importanza della partecipazione alla politica per contribuire a sostenere un’Italia protagonista nel mondo e legata ai valori che la hanno fatta essere tra i fondatori della nuova Europa nata dalle ceneri della guerra e portatrice di pace", scrive sui social il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
"Il presidente valorizza il tema della pace e l’importanza del dialogo, anche disarmando le parole, ricordando quanto ripetuto più volte dal Santo Padre. Sono riflessioni opportune e sagge, che spero tocchino menti e cuori di coloro che continuano a parlare di guerra a oltranza", il commento del vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini. "Il Capo dello Stato -aggiunge- ha citato anche le Olimpiadi Milano Cortina e ha ricordato il piano casa, ricordando la difficoltà delle giovani coppie: è un onore e un dovere, per me e per tutto il Governo, continuare a lavorare con energia ed entusiasmo affinché i Giochi Olimpici siano un successo, e un grande piano casa per giovani e famiglie una realtà”.
"Il messaggio di fine anno del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, rappresenta un riferimento imprescindibile per il Paese in una fase storica segnata da straordinaria complessità. Sin dalle prime parole, ricordando come si chiuda un anno non facile e come la nostra aspettativa sia anzitutto rivolta alla pace, il Presidente ha offerto una riflessione lucida e profonda sulla condizione del nostro tempo. La pace, come ha ricordato il Capo dello Stato, è prima di tutto un modo di pensare: un modo di vivere insieme agli altri rispettandoli, senza imporre la propria volontà, i propri interessi, il proprio dominio", afferma il ministro della Difesa, Guido Crosetto. "Le parole del Presidente -aggiunge- ci richiamano alla responsabilità, alla coerenza e all’urgenza di un impegno comune: non è il tempo della frammentazione, ma della convergenza. Questo rende ancora più evidente la necessità di una difesa comune credibile, capace di garantire sicurezza, deterrenza e prontezza operativa, nel pieno rispetto del diritto internazionale. Il Presidente ha ricordato come l’Europa e le relazioni transatlantiche –dai Trattati di Roma del 1957 al piano Marshall– rappresentino i due pilastri della ricostruzione e le coordinate fondamentali della nostra azione internazionale". "L’Italia - ha detto ancora il ministro richiamando le parole di Mattarella - è oggi un attore di grande rilievo sulla scena internazionale anche grazie al contributo che i nostri militari hanno dato e danno alla costruzione della sicurezza e della pace. Condivido pienamente questo riconoscimento. La Difesa e le Forze Armate italiane svolgono un ruolo cruciale: in Patria e nei teatri di crisi internazionali rappresentano un pilastro fondamentale della stabilità globale. Ogni giorno, con presenza, competenza e dedizione, contribuiscono a rendere concreti i valori di libertà, democrazia e solidarietà ricordati dal Presidente della Repubblica. Ringrazio il presidente Mattarella per il suo alto magistero e per la costante attenzione rivolta alle Forze Armate. Le sue parole ci invitano a guardare al futuro con maggiore responsabilità e fiducia. Il mio augurio per il 2026 -conclude Crosetto- è che si consolidino i passi compiuti verso una pace giusta e duratura, fondata sul primato del diritto sulla forza e sui valori che costituiscono l’essenza della nostra identità nazionale ed europea: libertà, democrazia e solidarietà".
“Come ogni anno le parole che il Presidente Mattarella rivolge a tutti noi sono di guida e ci spingono a riflettere sul futuro che ci aspetta. In particolare quest’anno si guarda al futuro partendo dal passato e onorando gli 80 anni della nostra Repubblica. Siamo una grande Nazione perché gli italiani sono un grande popolo, fiero e orgoglioso. Come il Presidente tutti quanti speriamo che il 2026 sia l’anno della pace e della giustizia, che il mondo si ricomponga e che le popolazioni che oggi stanno soffrendo per i conflitti possano tornare alla normalità”, dichiara Luca Ciriani, ministro per i rapporti con il Parlamento.
"Le parole del presidente Sergio Mattarella chiamano tutti noi a un impegno comune verso la pace e la speranza di un futuro migliore. Il richiamo alla storia della nostra Repubblica rappresenta il giusto esempio in questa direzione, perché nei momenti migliori di quella storia abbiamo saputo valorizzare il confronto costruttivo tra idee diverse e il contributo di ciascuno, secondo le proprie possibilità”. Così il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio commenta il discorso di fine anno del Capo dello Stato. “Ho particolarmente apprezzato, inoltre, il richiamo alla cultura del cibo e del vino, come una delle caratteristiche che più ci contraddistinguono nel mondo, e quello allo sport come simbolo di pace e antidoto alla violenza giovanile. Due esempi che dimostrano la sensibilità che il presidente Mattarella dimostra di avere per ogni aspetto della nostra cultura e della nostra società”, conclude Centinaio.
"Condivido il messaggio di fine anno del presidente Mattarella, che offre un affresco alto e rigoroso della storia repubblicana. Ripercorrendo gli 80 anni della Repubblica, il Capo dello Stato sottolinea i valori fondativi della democrazia: dal voto esteso alle donne, all’impegno per la pace, dalla responsabilità dei cittadini per preservare libertà e democrazia, alla centralità della cultura e al senso di legalità incarnato da figure eroiche come Falcone e Borsellino. Il presidente Mattarella richiama il Paese alle proprie radici e alle difficoltà che il popolo italiano ha affrontato e superato nel dopo guerra". Così il ministro per le Riforme, Elisabetta Casellati. "Lo ha fatto -aggiunge- pensando alle tante sfide del presente che vanno dalle guerre Russia-Ucraina alle tensioni in Medio Oriente. Il suo sguardo è infine rivolto ai giovani perché con coraggio siano protagonisti del loro futuro, come furono le generazioni che 80 anni fa resero grande l’Italia”.
"La Repubblica siamo noi. Ciascuno di noi. Ognuno ha messo una tessera del mosaico della vita della nostra democrazia. Con un grande affresco sugli ottant'anni della vita repubblicana, il presidente Mattarella si è rivolto agli italiani, affermando in primo luogo il valore della pace e concludendo con un appello ai giovani. Un grande ritratto della democrazia e della vita italiana, con il ricordo, tra i tanti, di Falcone e Borsellino, simboli eterni della lotta per la legalità”. Così al Gr Rai il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri.
“Le parole del presidente della Repubblica, come ogni anno, rappresentano un patrimonio comune e acquistano ancora più significato in occasione dell’anniversario degli ottanta anni della nascita della nostra Repubblica che cadranno appunto nel 2026. Parole ricche d’amore e di orgoglio per la nostra Nazione, quelle del presidente Mattarella. Possiamo e dobbiamo essere orgogliosi della nostra Italia, della nostra Repubblica, che é iniziata proprio con il voto alle donne e che oggi è rispettata e stimata in tutto il mondo con una donna alla presidenza del Consiglio, Giorgia Meloni. La sua guida, la sua azione internazionale é stata preziosa nel tenere saldamente unito l’Occidente, l’Unione europea e la Nato. Pieno di amore e di orgoglio patriottico l’appello ai giovani, a essere esigenti, coraggiosi e sentirsi responsabili, in un’ideale collegamento con quei giovani che 80 anni fa contribuirono alla nascita della nostra Repubblica. Un appello alla speranza ma soprattutto al futuro”, sottolinea il deputato di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli, responsabile del Dipartimento Organizzazione di FdI.
“Le parole del presidente della Repubblica come ogni anno rappresentano l’occasione per tutti gli italiani di riconoscersi nei valori alti della Patria e della Repubblica. La pace prima di tutto, in Ucraina ed a Gaza, ma anche la libertà, valori che sono iscritti nel codice genetico della nostra Repubblica. Repubblica di cui nel 2026 ricorreranno gli ottant’anni, che come ha ricordato il presidente Mattarella coincidono anche con il primo voto espresso dalle donne. E non può non essere per Fratelli d’Italia motivo d’orgoglio che una donna, Giorgia Meloni, sia oggi alla guida della presidenza del Consiglio. In una sorta di ideale collegamento tra le origini della nostra Repubblica e il futuro. Tanti i temi toccati dal presidente della Repubblica dal lavoro alla tutela della salute, dallo sport al sacrificio dei nostri militari all’estero per la pace. Un mosaico, come ha detto il presidente Mattarella, che serve a comporre l’immagine della nostra Patria di cui Falcone e Borsellino sono volti indelebili, simboli della legalità e della lotta alla mafia. Infine, i giovani a cui il presidente Mattarella cui rivolge un appello a non rassegnarsi e ad essere decisivi come lo furono i giovani di 80 anni fa, quello che costruirono la nostra Repubblica", dichiarano i capigruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati al Senato della Repubblica, Lucio Malan e Galeazzo Bignami.
“Il discorso del Presidente Mattarella, al quale rivolgo a nome mio e del Partito Democratico i migliori auguri per l’anno che inizia e un ringraziamento sincero, ha tenuto insieme il passato, il presente e il futuro del nostro Paese. La memoria degli anni bui del terrorismo sconfitti dall’unità nazionale, il suo riferimento all’importanza di preservare le conquiste sociali del servizio sanitario universalistico e del sistema previdenziale esteso a tutti, il diritto alla casa e a retribuzioni eque, l’impegno per la pace e la vicinanza al popolo ucraino e palestinese legano insieme memoria, impegno civile e visione di un futuro migliore che l’Italia si aspetta e merita. Aver cura della nostra Repubblica è davvero responsabilità di tutte e tutti i cittadini.” Così la segretaria del Pd Elly Schlein.
"L’appello del Presidente Sergio Mattarella a fare tesoro dei valori della Repubblica - che compie 80 anni nel 2026 - vede il M5S schierato in prima linea a tutela di ciò che ci unisce nella Costituzione: pace, un lavoro giustamente retribuito, giustizia sociale e difesa di sanità pubblica, welfare e ambiente. Tanto più oggi, mentre scelte sbagliate rischiano di ipotecare il futuro di quei valori, di quei diritti. Accogliamo con grande convinzione il richiamo del Capo dello Stato all’impegno contro illegalità e corruzione e l’auspicio per un coraggioso protagonismo dei nostri giovani". Così in una nota Giuseppe Conte, presidente M5S. "Anche nel 2026 saremo impegnati con il coinvolgimento attivo delle più giovani generazioni in un’azione a tutela dei loro diritti, dei loro bisogni, delle loro speranze, rigettando le degenerazioni di quella politica che li giudica, li insulta o li criminalizza spesso e volentieri. La partecipazione e l’impegno affinché i valori della Repubblica non siano ridotti a parole sulla carta ma vivano davvero nella realtà è e sarà sempre al centro della nostra passione e azione politica per un'Italia che stia dalla parte giusta”, conclude.
“Ancora una volta le parole del presidente Mattarella sono state capaci di unire il Paese, in un’epoca profondamente segnata da tensioni, conflitti e sfide globali. Con saggezza, il capo dello Stato proietta l’orizzonte della Repubblica, che nel 2026 compirà 80 anni, invitandoci ad essere artefici del futuro, senza ignorare come siamo arrivati fino ad oggi, le sfide che abbiamo affrontato e vinto, quelle che abbiamo davanti. Non indica scorciatoie ma una strada chiara: quella del dialogo, del rispetto, dell’armonia, della solidarietà e della ricerca della pace ad ogni costo. Il richiamo alla parità di genere, all’esigenza di non compromettere la coesione sociale e al valore della responsabilità comune, l’invito ai giovani a non rassegnarsi, sono uno stimolo a rimboccarsi le maniche tutti insieme, come ha detto il Presidente ‘la Repubblica siamo tutti noi’, per restituire alle nuove generazioni fiducia e speranza. E questa è anche la nostra bussola. Il messaggio profondamente umano del presidente della Repubblica, che è anche un emozionante viaggio attraverso gli ultimi ottant’anni della nostra storia, rassicura, responsabilizza, rafforza e ci ricorda quanto dobbiamo andare fieri dell’Italia che abbiamo saputo costruire, a prezzo di enormi sacrifici”. Così, la senatrice di Forza Italia e vice presidente del Senato, Licia Ronzulli.
“Esprimo il mio apprezzamento per la sollecitazione del Capo dello Stato Sergio Mattarella a disarmare le parole, soprattutto in questo delicato momento. La nostra comunicazione, il nostro linguaggio, quello che diciamo e scriviamo devono contribuire a rafforzare le nostre Istituzioni e il rapporto di fiducia con i cittadini”. Lo dichiara in una nota il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria Alberto Barachini, al termine del discorso di fine anno del Presidente della Repubblica. “L’invito rivolto, infine, dal Presidente Mattarella ai giovani affinché siano esigenti e coraggiosi - aggiunge Barachini- e’ fonte di ispirazione per tutti noi”.
“Il discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è un invito a costruire il futuro ancorandoci ai valori della nostra storia repubblicana. “Cosa posso fare io?” È un richiamo alla responsabilità personale di ciascuno di noi: recuperare la nostra storia — gli 80 anni della Repubblica — e disarmare le parole, rendendo attuali i valori fondanti su cui si regge la nostra convivenza e la nostra democrazia. È così che possiamo affrontare le nuove sfide, a partire dalla costruzione di percorsi di pace e di legalità internazionale, di un futuro affascinante ma incerto. Per costruire insieme il futuro serve un clima di confronto franco, nel rispetto di differenze che possono essere profonde, ma anche di coesione sociale: la stessa coesione che seppero trovare i Costituenti. Un futuro che veda protagonisti anzitutto i giovani: hanno bisogno di testimonianze positive, di una strada credibile da percorrere, che solleciti la loro libertà e la loro creatività, e soprattutto di risposte concrete. Noi Moderati accoglie questo invito e ne fa un fondamento costitutivo della propria proposta politica”, dice il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi commentando il discorso.
“Ringraziamo ancora una volta il Presidente Mattarella per le parole che ha saputo e voluto usare nel suo discorso di fine anno. Parole rivolte alle cittadine e ai cittadini italiani, che hanno saputo indicare le priorità del nostro futuro: la costruzione di un orizzonte per i giovani, la pace come stella polare, l’importanza della coesione sociale come collante di un paese, l’invito alla politica a unire. Con i piedi ben piantati nella nostra Carta Costituzionale che ha nella democrazia parlamentare, nel valore del lavoro e nella necessità di un salario giusto, nella dignità della persona, degli uomini e delle donne, nella difesa dei loro diritti, nella lotta alle povertà e alle diseguaglianze, nel valore e nella tutela della sanità pubblica, i propri capisaldi”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia commenta il discorso di Mattarella.
"Pace -sopra ogni cosa -, responsabilità, partecipazione. Sono scritte nella nostra storia, nella Costituzione della Repubblica. Insieme a riforme e conquiste sociali, a partire dai diritti delle donne, che ci hanno reso un paese migliore e più forte. Ora tocca a ognuno di noi difenderle e tocca ai giovani portarle avanti. Grazie Presidente Mattarella per aver ricordato a tutti da dove veniamo e dove possiamo andare". Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
"Da parte mia e di tutta Italia viva esprimo gratitudine e apprezzamento al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per le parole pronunciate nel messaggio di fine anno. Un apprezzamento particolare va al passaggio in cui il Presidente ricorda che l’Italia prevale. Un richiamo forte e importante nell’80esimo anniversario della Repubblica", il commento del leader di Iv Matteo Renzi.
"Bastano i primi minuti di ascolto. La nettezza e la chiarezza con cui Mattarella posiziona l’Italia valgono più di mesi e mesi di dibattiti tra maggioranza e opposizione. L’Italia deve rimanere dove è sempre stata con forza e responsabilità: protagonista in Europa e nel mondo. Grazie, Presidente". E' il commento del leader di Azione Carlo Calenda al discorso di fine anno del presidente.
"Dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella arriva un richiamo alto e autorevole, che parla al Paese e alla coscienza delle istituzioni: disarmare le parole per costruire la pace. Un richiamo che assume un valore ancora più forte perché pronunciato da chi, per mandato costituzionale, rappresenta l’unità nazionale ed è punto di riferimento della coesione democratica del Paese. Disarmare le parole, per noi, significa anche – come ci ha insegnato Papa Francesco – disarmare il pianeta. È un messaggio di straordinaria importanza in un momento storico in cui le spese militari globali hanno superato i 3.000 miliardi di dollari nel 2025: una logica bestiale che alimenta i conflitti, aumenta la povertà, nega diritti essenziali a interi popoli, mentre il mondo avrebbe bisogno esattamente del contrario, di cooperazione, giustizia sociale e pace. Questo vale anche per l’Italia", dichiara Angelo Bonelli di Avs.
"Fondamentale è poi -continua- il richiamo del Presidente Mattarella all’esperienza dell’Assemblea costituente. I nostri padri e le nostre madri costituenti si dividevano duramente sugli atti di governo, ma nel pomeriggio erano insieme per costruire le fondamenta della Costituzione. È un insegnamento che oggi appare drammaticamente attuale, perché purtroppo è esattamente l’opposto di ciò che sta accadendo: una riforma del premierato che punta a marginalizzare la figura del Presidente della Repubblica, che ha rappresentato e rappresenta un punto di equilibrio, di garanzia e di coesione per il Paese, e che si vuole imporre a colpi di maggioranza, dividendo l’Italia". "Altrettanto centrali sono i richiami alla lotta contro la povertà, alla tutela dei diritti fondamentali e alla necessità di contrastare con forza i nuovi reati, a partire da quelli ambientali, che colpiscono il presente e il futuro delle nuove generazioni. Grazie, Presidente Mattarella. Buon anno a tutte e a tutti, per un anno carico di speranza e di pace", conclude.
"L'urgenza della pace contro l'orrore della guerra, la pace come modo di vivere e di costruire le relazioni anche le relazioni tra le persone la cura del linguaggio e poi la Repubblica, la Repubblica come fondamento della nostra coesistenza come luogo di costruzione della nostra vita civile, le grandi riforme che hanno migliorato la condizione della vita di milioni e milioni di cittadini. E poi la necessità di combattere le nuove povertà, di rispettare fino in fondo il lavoro e i diritti dei lavoratori, e infine l'appello ai giovani non retorico ma la loro capacità di essere protagonisti di agire, di costruire il loro futuro e di cambiare ancora una volta in meglio il nostro Paese. Per tutte questo, il discorso del presidente Mattarella ancora una volta è un punto di riferimento anche per il lavoro quotidiano di ciascuno di noi", afferma Nicola Fratoianni di Avs commentando il messaggio di fine d’anno del Presidente della Repubblica.
Il Presidente Mattarella, nel suo messaggio di fine anno, pone l’accento sulla postura che l’Italia dovrà avere per affrontare le sfide che ci attendono. A partire dalla pace, a Gaza come a Kiev: una pace giusta che non deve vedere il più forte prevalere ma che assicuri ai popoli l’autodeterminazione, esattamente come l’Italia scelse la Repubblica 80 anni fa, allargando il diritto di voto alle donne e attraverso il principale strumento di democrazia diretta che abbiamo: il referendum. Una pace che a Gaza come a Kiev non può prescindere dall’Europa: l’adesione ai valori europei necessita dell’impegno di tutti nel difendere questi valori. Ed è per questo che il sostegno alla resistenza Ucraina non deve venire meno. Una pace che deve basarsi sullo Stato di diritto, che é un valore fondante dell’Europa. Ma il Presidente anche quest’anno ha scelto di mandare un messaggio ai giovani, che in Italia purtroppo sono dimenticati ma che rappresentano i depositari dei valori della Costituzione. Grazie Mattarella e buon anno a tutti gli italiani”, commenta il segretario di +Europa Riccardo Magi.

Categoria: politica
20:31
Il discorso di Mattarella: "Niente più forte della democrazia, ai giovani dico non rassegnatevi"
(Adnkronos) - In piedi, davanti alla scrivania, per far risaltare il tono diretto e colloquiale con concittadine e concittadini, nello studio alla Vetrata, quello dove si svolgono gli incontri ufficiali. Questa la scelta del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per l'undicesimo discorso di fine anno.
Alla sua sinistra, su una consolle, il manifesto iconico del referendum del 2 giugno del 1946, con la ragazza sorridente che sbuca dalla prima pagina del Corriere della Sera; alla sua destra una copia della Costituzione. Due immagini naturalmente legate all'ottantesimo anniversario della Repubblica che si celebrerà nel 2026, per un discorso tutto incentrato sull'attualizzazione dello spirito che portò alla rinascita dell'Italia dopo i due conflitti mondiali e la dittatura fascista.
A introdurre la diretta a reti unificate, una panoramica del palazzo del Quirinale ripresa dall'alto con un drone, passando attraverso i simboli natalizi dell'albero e del presepe, quest'ultimo proveniente dalla collezione della Reggia di Caserta.
"Si chiude un anno non facile. Tutti ne abbiamo ben presenti le ragioni e, come sempre, speriamo di incontrare un tempo migliore. La nostra aspettativa è anzitutto rivolta alla pace. Di fronte alle case, alle abitazioni devastate dai bombardamenti nelle città ucraine, di fronte alla distruzione delle centrali di energia per lasciare bambini, anziani, donne, uomini al freddo del gelido inverno di quei territori, di fronte alla devastazione di Gaza, dove neonati al freddo muoiono assiderati, il desiderio di pace è sempre più alto e diviene sempre più incomprensibile e ripugnante il rifiuto di chi la nega perché si sente più forte", queste le parole del presidente della Repubblica nel messaggio di fine anno.
"La pace, in realtà, è un modo di pensare: quello di vivere insieme agli altri, rispettandoli, senza pretendere di imporre loro la propria volontà, i propri interessi, il proprio dominio. Il modo di pensare, la mentalità, iniziano dalla vita quotidiana. Riguardano -ha proseguito il Capo dello Stato- qualunque ambito: quello internazionale, quello interno ai singoli Stati, a ogni comunità, piccola o grande. Per ogni popolo inizia dalla sua dimensione nazionale".
"Leone XIV -cui rivolgo gli auguri più affettuosi del popolo italiano- nei giorni di Natale, in prossimità della conclusione del Giubileo della Speranza, ha esortato a 'respingere l’odio, la violenza, la contrapposizione e praticare il dialogo, la pace, la riconciliazione'. Ha richiamato alla necessità di disarmare le parole. Raccogliamo questo invito. Se ogni circostanza diviene pretesto per violenti scontri verbali, per accuse reciproche, di cui non conta il fondamento ma soltanto la forza polemica, non si esprime una mentalità di pace, non se ne costruiscono le basi".
"Di fronte all’interrogativo: 'cosa posso fare io?' dobbiamo rimuovere il senso fatalistico di impotenza che rischia di opprimere ciascuno. L’affermazione della libertà, la costruzione della pace -ha detto ancora Mattarella- sono nell’atto fondativo della nostra Repubblica, che esprime la volontà di realizzare il futuro insieme, attraverso il dialogo. Raffigura la responsabilità di essere cittadini.
E ancora: "Nell’anno che si presenta ricorderemo gli ottant’anni della Repubblica. Ottant’anni sono pochi se guardati con gli occhi della grande storia ma sono stati decenni di alto significato. Sfogliamo velocemente un album immaginario della storia della Repubblica, come talvolta si fa quando ci si ritrova in famiglia. Il primo fotogramma del nostro viaggio è rappresentato dalle donne. Il segno dell’unità di popolo, infatti, fu simbolicamente impresso dal voto delle donne, per la prima volta chiamate finalmente alle urne. Quel segno diede alla Repubblica un carattere democratico indelebile, avviando un percorso, ancora in atto, verso la piena parità".
La Repubblica, continua Mattarella, "è uno spartiacque nella nostra storia. Non uno Stato che sovrasta i cittadini ma uno Stato che riconosce i diritti inviolabili, la libertà delle persone, le autonomie della comunità".
"La democrazia italiana che muove i suoi primi passi nel dopoguerra -ha ricordato- è giovane, dinamica, mette radici, dialoga nel mondo. Le immagini della firma dei Trattati di Roma, nel 1957, consegnano un successo e un altro momento decisivo, con l’Italia in prima linea nella costruzione della nuova Europa. Proprio l’Europa e le relazioni transatlantiche, con il piano Marshall, sono i due pilastri della ricostruzione. L’Unione europea e l’Alleanza atlantica hanno coerentemente rappresentato -e costituiscono- le coordinate della nostra azione internazionale".
Continua il Capo dello Stato: "Una grande stagione di riforme cambia il profilo dell’Italia. La riforma agraria, il Piano casa, il cui ricordo richiama le difficoltà delle giovani coppie a trovare casa oggi nelle nostre città. Gli anni del miracolo economico ci presentano in primo piano i volti degli operai delle fabbriche e di quelli impegnati a realizzare le grandi infrastrutture che modernizzano il Paese. Il lavoro come leva fondamentale dello sviluppo. Lo statuto dei lavoratori è stato lo strumento che riconosce e sancisce diritti, dignità e libertà sindacale. Valori che richiamano al pieno rispetto della irrinunziabile sicurezza sul lavoro e all’equità delle retribuzioni".
"Così come -ha ricordato il Capo dello Stato- l’istituzione del servizio sanitario nazionale, che garantisce universalità e gratuità delle cure, rappresentando un’altra decisiva conquista dello stato sociale, che pone al centro la dignità della persona e l’idea di una piena uguaglianza. Accanto ad esso il sistema previdenziale esteso a tutti. Condizioni da preservare di fronte ai cambiamenti di ogni tempo".
"Fondamentale alla crescita della identità nazionale è stato -e rimane- il contributo della cultura, dell’arte, del cinema, della letteratura, della musica. Il ruolo del servizio pubblico affidato alla Rai, a garanzia del pluralismo, presupposto essenziale di un largo coinvolgimento popolare attorno alle istituzioni della Repubblica", ha poi affermato.
Quindi "le stragi. Il terrorismo. Ricordiamo i volti e i nomi delle vittime. Magistrati, giornalisti, uomini delle istituzioni, esponenti delle forze dell’ordine. E poi tanti, troppi giovani che cadono per mano di ideologie che fanno della violenza il loro unico strumento. Verrà definita la notte della Repubblica. Ma l’Italia prevale. Le istituzioni si dimostrano più forti del terrore. E lo sono grazie all’unità delle forze politiche e sociali, capaci di difendere i principi fondativi della Repubblica".
"Anche lo sport - spiega il presidente - ha un posto di grande rilievo nel nostro album. Storie e atleti indimenticabili. I protagonisti delle Olimpiadi di Roma del ‘60, nelle quali l’Italia, per prima, introduce la partecipazione paralimpica. Lo sport, dunque, ha contribuito alla crescita del Paese, a regalarci momenti di gioia, di orgoglio, di appartenenza. Così come accade sempre ascoltando risuonare l’inno italiano in una premiazione".
"Tutto questo -ha aggiunto il Capo dello Stato- si rinnoverà ancora una volta con i giochi di Milano-Cortina. La diffusione dello sport, oltre al messaggio di pace, amicizia, inclusione che esprime, è un potente antidoto alla violenza giovanile e alle droghe".
Quindi il passaggio su "due volti che non possiamo dimenticare: quelli di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, simboli della legalità e della lunga lotta contro la mafia. Protagonisti anche dopo il loro assassinio: il loro esempio continua a ispirare -non soltanto in Italia- le nuove generazioni e tutti coloro che non si rassegnano alla prepotenza della criminalità".
"Questi ottanta anni sono come un grande mosaico, il cui significato compiuto riusciamo a cogliere soltanto allontanandoci dalle singole tessere che lo compongono. Non vanno ignorate, ovviamente, lacune e contraddizioni ma eravamo una società con un basso livello di istruzione, con alti tassi di emigrazione. Siamo diventati uno dei Paesi più forti nella manifattura e nell’esportazione, capace di esaltare il genio della creatività in tantissimi settori. Siamo apprezzati in tutto il mondo per i nostri stili di vita, per la bellezza dei nostri territori, per i tesori artistici che custodiamo. Per la cultura del cibo e del vino, che diventa patrimonio internazionale", ha continuato il Presidente.
"L’Italia -ha ricordato il Capo dello Stato- è un attore di grande rilievo sulla scena internazionale, anche grazie al contributo che i nostri militari hanno dato e danno alla costruzione della sicurezza e della pace. Anche qui un cammino con alti prezzi, a partire dal sacrificio dei nostri aviatori in missione umanitaria a Kindu, in Congo, nel 1961".
"L’Italia della Repubblica - ha spiegato Mattarella- è una storia di successo nel mondo. Possiamo e dobbiamo esserne orgogliosi. Possiamo perché questa storia è frutto del sacrificio, dell’impegno, della partecipazione di tante generazioni di italiane e italiani. Ognuno ha messo la sua tessera in quel mosaico. In ogni casa, in ogni famiglia c’è una storia da raccontare".
"Spesso - ha continuato - diciamo che i principi e i valori che le madri e i padri costituenti ottanta anni fa incisero nella Costituzione vanno vissuti, testimoniati ogni giorno: è questo che li ha fatti diventare realtà nelle scelte quotidiane di ognuno di noi. La nostra vera forza, la coesione sociale nella libertà e democrazia, ci ha consentito di fare dell’Italia il grande Paese che è oggi".
"Le legittime dialettiche tra le varie posizioni -ha ricordato il Capo dello Stato- hanno contribuito a concrete realizzazioni che hanno cambiato in meglio la vita delle persone. Diritti e doveri sono diventati progressivamente fatti e non sono rimasti astratte affermazioni. Riflettere su ciò che insieme abbiamo conquistato è la premessa per poter guardare al futuro con fiducia e con rinnovato impegno comune".
"La consapevolezza di questa storia può conferirci forza per affrontare con serenità le sfide e le insidie del nostro tempo. Vecchie e nuove povertà -che ci sono e vanno contrastate con urgenza- diseguaglianze, ingiustizie, comportamenti che feriscono il bene collettivo come corruzione, infedeltà fiscale, reati ambientali: crepe che rischiano di compromettere proprio quella coesione sociale che consideriamo un bene prezioso di cui disponiamo. Un bene che, tuttavia, non è mai acquisito definitivamente. Un bene per cui siamo chiamati a impegnarci, ognuno secondo il suo livello di responsabilità, senza che nessuno possa sentirsi esentato. Perché la Repubblica -ha detto Mattarella- siamo noi. Ciascuno di noi".
"Abbiamo di fronte problemi vecchi e nuovi, accresciuti dall’incertezza del contesto internazionale che attraversiamo. Entriamo, inoltre, oggi, in un tempo in cui tutto diventa globale e interdipendente, dall’economia, all’ambiente, al clima, alle rivoluzioni tecnologiche che investono le nostre vite, ai rischi delle pandemie, alle reti del terrorismo integralista. Ma nessun ostacolo è più forte della nostra democrazia. Desidero ricordarlo a tutti noi e rivolgermi, particolarmente, ai più giovani".
"Nessun ostacolo è più forte della nostra democrazia. Desidero ricordarlo a tutti noi e rivolgermi, particolarmente, ai più giovani. Qualcuno -che vi giudica senza conoscervi davvero- vi descrive come diffidenti, distaccati, arrabbiati: non rassegnatevi. Siate esigenti, coraggiosi. Scegliete il vostro futuro. Sentitevi responsabili come la generazione che, ottanta anni fa, costruì l’Italia moderna".
Il messaggio di fine anno del presidente della Repubblica è durato 15 minuti, confermando la media degli anni scorsi che sfiora i 16 minuti, anche se naturalmente con minutaggi diversi. Il discorso più lungo resta il primo, il 31 dicembre 2015, 20 minuti e 15 secondi, il più breve, 10 minuti e 13 secondi, quello del 2017, seguito dai 13 minuti e 58 secondi del 2020. Nel 2018 si superarono di poco, 21 secondi, i 14 minuti, mentre nel 2019 e nel 2016 ci si fermò, rispettivamente, a 16 minuti e 11 secondi e a 16 minuti e 16 secondi, poco di più rispetto ai 16 minuti del 2022. Nel 2023 e lo scorso anno si toccarono i 17 minuti.
Questo il dettaglio: 2015, 20 minuti e 15 secondi; 2016, 16 minuti e 16 secondi; 2017, 10 minuti e 13 secondi; 2018, 14 minuti e 21 secondi; 2019, 16 minuti e 11 secondi; 2020, 13 minuti e 58 secondi; 2021, 15 minuti e 15 secondi, 2022, 16 minuti; 2023, 17 minuti e 49 secondi; 2024, 17 minuti; con una media che sfiora i 16 minuti, precisamente 15 minuti e 54 secondi.

Categoria: politica
20:30
Ucciso da un petardo, tragedia alle porte di Roma
(Adnkronos) - Un uomo è morto questa sera ad Acilia, a Roma, a causa dell'esplosione di un petardo in strada. La vittima, un 63enne di origini moldave, ha riportato ferite al braccio, al volto e al torace. Inutili i tentativi di salvarlo del personale del 118 intervenuto in via Corte Maggiore 23. Sulla vicenda sono in corso le indagini dei Carabinieri del gruppo di Ostia per ricostruire la dinamica dell'evento.

Categoria: cronaca
19:57
Ritrovato senza vita escursionista francese disperso in Valsusa
(Adnkronos) - È stato ritrovato privo di vita l'escursionista di nazionalità francese disperso dalla serata di ieri a Beaulard, in Valsusa. Le ricerche erano iniziate intorno alle 21 dopo che i familiari avevano denunciato il mancato rientro. Nonostante il buio, erano state avviate le verifica di alcune zone prioritarie tra cui un punto Gps registrato con lo smartphone dell'uomo sul suo profilo Google e questa mattina sono proseguite le operazioni coordinate dai tecnici specializzati del Soccorso Alpino Piemontese e dei vigili del fuoco che hanno impiegato le squadre a terra, le unità cinofile e i droni.
Alle ricerche hanno preso parte anche il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza con l’elicottero e i carabinieri. Solo nel pomeriggio intorno alle 16, una squadra ha individuato una traccia che conduceva nella direzione del torrente Sanità, a monte della frazione Puys. Dopo averla seguita, è stata notata una scivolata e, in fondo al vallone, il corpo dell'uomo senza vita. È stato quindi inviato sul posto il Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte che ha sbarcato al verricello l'equipe e un tecnico del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza per la rimozione della salma.

Categoria: cronaca
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10:12
Caserta, bambino di 9 anni ferito da proiettile vagante
(Adnkronos) - Un bambino di 9 anni è rimasto lievemente ferito alla mano destra, colpito di striscio da un proiettile vagante. È accaduto nella notte di oggi, primo gennaio, ad Aversa in provincia di Caserta. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato le indagini repertando, nelle immediate vicinanze del luogo del ferimento, un'ogiva esplosa. Il minore, dopo le cure del caso, è stato dimesso dall’ospedale della città normanna.

Categoria: cronaca
09:54
Milano, Filippo batte tutti: è il primo nato del 2026
(Adnkronos) - Filippo è il primo bambino a nascere a Milano nel 2026: il parto è avvenuto all'ospedale Buzzi un minuto dopo la mezzanotte. Il pargolo pesa 2780 grammi. Non si è fatta attendere la risposta in rosa: dieci minuti dopo la mezzanotte all'ospedale Macedonio Melloni ha visto la luce Isabella. Entrambi i neonati e le loro mamme sono in buone condizioni di salute.
Nel corso del 2025, nei due presidi ospedalieri sono stati registrati complessivamente 4.921 parti, di cui 3.268 all’Ospedale Buzzi e 1.653 alll’Ospedale Macedonio Melloni.
Al Niguarda invece alle 4.03 è stata Sofia (3260 grammi), la prima del 2026 ha vedere la luce. Ha preso il testimone dei nuovi nati da Gioele (3700 grammi), l'ultimo del 2025, nato alle 17.48.

Categoria: cronaca
09:14
Nordcorea, Kim ai suoi soldati che combattono con la Russia: "Eroi in terra straniera"
(Adnkronos) - Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha elogiato le sue truppe che combattono all'estero, definendole il simbolo dell'alleanza invincibile con la Russia, in un messaggio di Capodanno, secondo quanto riportato dai media statali. Secondo le agenzie di intelligence sudcoreane e occidentali, Pyongyang ha inviato migliaia di soldati a sostegno dell'invasione russa dell'Ucraina.
Secondo le stime sudcoreane, almeno 600 persone sono morte e migliaia sono rimaste ferite. Gli analisti affermano che la Corea del Nord riceve in cambio aiuti finanziari, tecnologia militare e forniture alimentari ed energetiche dalla Russia.
Kim ha elogiato i suoi uomini che combattono in una "terra straniera", congratulandosi per la loro "eroica" difesa dell'onore della nazione e invitandoli a "essere coraggiosi", ha riferito l'agenzia di stampa statale Korean Central News Agency (Kcna). "Mentre l'intero Paese è avvolto da un'atmosfera festosa per salutare il nuovo anno, mi mancate ancora di più, voi che combattete coraggiosamente sui campi di battaglia in terra straniera anche in questo momento", ha detto Kim, secondo la Kcna, aggiungendo che "dietro di voi ci sono Pyongyang e Mosca" ed elogiando i soldati per aver rafforzato “l’alleanza invincibile” con la Russia, invitandoli a combattere “per il fraterno popolo russo”.
Nel suo discorso, Kim ha lasciato intendere che quest'anno si svolgeranno altre azioni all'estero, sottolineando "le straordinarie imprese che compirete sui campi di battaglia all'estero". Kim ha celebrato il nuovo anno con una sontuosa esibizione e un discorso allo stadio del Primo Maggio di Pyongyang, secondo quanto riportato dai media statali. Le immagini condivise dalla Kcna mostrano Kim accompagnato dalla moglie, Ri Sol Ju, e dalla figlia Ju Ae, ritenuta la sua probabile erede.

Categoria: internazionale/esteri
08:07
Dal Bangladesh agli Usa ma anche Ungheria, Russia e Israele: dieci elezioni da seguire nel 2026
(Adnkronos) - Il calendario elettorale del 2026 concentra una serie di appuntamenti ad alto impatto geopolitico, con elezioni previste in almeno una decina di Paesi chiave tra America, Europa, Asia e Medio Oriente. In un contesto internazionale segnato da guerre, competizione tra grandi potenze e instabilità economica, il voto in Stati Uniti, Russia, Brasile, Israele e in numerose economie emergenti è destinato a influenzare l'evoluzione delle principali crisi e gli assetti di potere globali.
12 febbraio. Elezioni generali e referendum costituzionale segneranno il primo voto realmente competitivo in oltre un decennio, dopo la rimozione nel 2024 dell'ex premier Sheikh Hasina, condannata a morte per crimini contro l'umanità. Il governo ad interim, guidato da Muhammad Yunus, ha escluso l'Awami League di Hasina, invocando l'Anti-Terrorism Act. A contendersi il potere sono il Bangladesh Nationalist Party (centrodestra) - il cui leader di fatto Tarique Rahman è tornato oggi a Dacca, dopo 17 anni di esilio a Londra - e Jamaat-e-Islami (islamisti). In parallelo si voterà sulla 'July Charter', che propone una revisione della Costituzione per prevenire futuri ritorni all'autoritarismo. Tema centrale anche l’economia, tra disoccupazione e corruzione. Per la prima volta potranno votare anche i 10-15 milioni di cittadini espatriati.
12 aprile. Le elezioni parlamentari rappresentano la sfida più dura per Viktor Orbán e il suo partito Fidesz dopo 16 anni al potere. L’opposizione è guidata dal partito Tisza di Péter Magyar, ex alleato del governo, accreditato dai sondaggi di un testa a testa se non addirittura di un lieve vantaggio. Al centro del confronto: corruzione, stagnazione economica, rapporti con l’Ue e allineamento geopolitico. Una vittoria dell’opposizione potrebbe segnare la fine della "democrazia illiberale" di Orbán e incidere sugli equilibri europei, in particolare su Ucraina e stato di diritto.
31 maggio. Con il presidente uscente Gustavo Petro non ricandidabile, il Paese affronta elezioni presidenziali in un clima segnato da violenza politica e insurrezioni di gruppi armati dissidenti delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia. Il Patto Storico di sinistra, quello del presidente uscente, candida il senatore Iván Cepeda, favorito nei sondaggi. Tra gli sfidanti principali figurano il centrista Sergio Fajardo e il conservatore Abelardo de la Espriella. È probabile un ballottaggio.
1 giugno. Le elezioni generali si svolgeranno in un contesto, dominato dal Prosperity Party del premier Abiy Ahmed, largamente favorito come nel 2021 (ottenne 96%). Nonostante alcune riforme tecniche del processo elettorale, opposizione e osservatori denunciano uno spazio politico limitato. Il voto sarà un test cruciale per la stabilità del secondo Paese più popoloso d'Africa, sempre più segnato dai conflitti persistenti in regioni chiave come Amhara, Oromia e Tigray: un voto non inclusivo rischia di acuire divisioni etniche, instabilità e crisi economica/umana, influenzando l'intero Corno d'Africa.
7 giugno. Il premier Nikol Pashinyan e il suo partito Contratto Civile cercano la riconferma, puntando su negoziati di pace con l'Azerbaigian (testo dell'accordo finalizzato, ma serve referendum costituzionale) e sul progressivo distacco dalla Russia in favore dell'Occidente. La popolarità di Pashinyan è ai minimi (intorno all'11-17% nei sondaggi recenti), con l'opposizione che, seppur frammentata, si è rafforzata. Secondo numerose analisi indipendenti e report di watchdog - tra cui NewsGuard, DfrLab, Evn Report e think tank come Fdd e Carnegie - il rischio di interferenze russe è concreto se non già in atto.
13 settembre. Il governo di centrodestra del blocco Tido, guidato da Ulf Kristersson (Partito Moderato, con Democratici Cristiani e Liberali, supportati esternamente dai Democratici Svedesi), affronta un test sulla linea dura su immigrazione, criminalità e politica energetica. Gli ultimi sondaggi vedono in leggero vantaggio l'opposizione di centrosinistra (Socialdemocratici in testa intorno al 35%, con Verdi, Sinistra e Centro), con un gap di 5-7 punti sul blocco Tido (Democratici Svedesi intorno al 20-21%, secondo partito). Si prevede una campagna polarizzata su immigrazione/criminalità (favorevole al governo) contro economia/costo vita (favorevole all'opposizione).
Entro il 20 settembre. Le elezioni legislative per la Duma di Stato vedranno Russia Unita, il partito legato a Vladimir Putin, nettamente favorito per mantenere la maggioranza assoluta (oltre il 50% nei sondaggi, in leggero calo rispetto al 70% dei seggi attualmente controllati). Opposizione sistemica (comunisti Kprf, nazionalisti Ldpr, Russia Giusta) si dividerà i seggi restanti; l'opposizione non-sistemica tollerata dal Cremlino è frammentata e repressa, e il suo esponente di punta è Nuova Gente, di orientamento liberale e comunitario, che può ambire a ottenere tra il 5-10% dei seggi, sufficiente per entrare in Parlamento.
Il 4 ottobre si rinnoverà presidente e Parlamento. Luiz Inácio Lula da Silva ha annunciato che correrà per un quarto mandato, mentre Jair Bolsonaro è escluso per motivi giudiziari. Lula è nettamente favorito nei sondaggi, con 45-50% al primo turno e vantaggio in quasi tutti i ballottaggi. Occhio ai possibili sfidanti a destra: Tarcísio de Freitas (governatore di San Paolo, il più competitivo, intorno al 35-40% contro Lula), Flávio Bolsonaro (senatore, figlio di Jair, che ha ricevuto l'endorsement paterno) e altri come Michelle Bolsonaro o governatori locali (Zema, Caiado). Probabile ballottaggio. Temi dominanti: economia (crescita, inflazione), sicurezza pubblica ed eredità bolsonarista.
Entro IL 27 ottobre le elezioni alla Knesset chiuderanno il mandato del governo Netanyahu, formato dopo le elezioni del 2022. Benjamin Netanyahu punta a ricandidarsi per consolidare la coalizione di destra-religiosa, nonostante critiche per la gestione della guerra a Gaza e delle riforme giudiziarie. Dai sondaggi più recenti non emergono chiari favoriti: il Likud è spesso primo ma senza maggioranza chiara per la coalizione attuale, segue il nuovo partito di centrodestra di Naftali Bennett ("Bennett 2026", intorno ai 18-22 seggi). I temi dominanti sono sicurezza nazionale, conflitti regionali (Gaza, Hezbollah), ostaggi e polarizzazione interna. Queste elezioni sono cruciali per la stabilità del paese: potrebbero rafforzare Netanyahu o portare a un cambio di governo, influenzando la politica estera israeliana, i rapporti con gli Usa e la gestione dei conflitti in corso.
Il 3 novembre le elezioni di midterm determineranno il controllo della Camera e del Senato e saranno un test per il presidente Donald Trump, con i Repubblicani che controllano attualmente Congresso e Presidenza. Si rinnovano tutti i 435 seggi della Camera, un terzo del Senato (33-35 seggi) e numerosi governatori/stati locali. Storicamente sfavorevoli al partito al potere, i midterm saranno influenzati da economia, inflazione, dazi e dagli sviluppi del caso Epstein, che ha già evidenziato fratture nel fronte repubblicano. L’esito inciderà in modo determinante sulla capacità di Trump di portare avanti la propria agenda negli ultimi due anni di mandato.

Categoria: internazionale/esteri
07:59
La Bulgaria nell'euro, il G20 di Miami e gli Usa che festeggiano 250 anni: tutti gli eventi del 2026
(Adnkronos) - Il 2026 si prospetta come uno snodo cruciale della politica globale. Tra la scadenza del trattato New Start, l’ingresso della Bulgaria nell’eurozona, le celebrazioni del 250° anniversario degli Stati Uniti, elezioni decisive in Europa, America Latina, Africa e Asia, e grandi vertici multilaterali (Nato ad Ankara, G20 al Trump National Doral, Cop31 ad Antalya), l’agenda internazionale sarà densa e sullo sfondo di conflitti - su tutti quello in Ucraina - che continuano a influenzare gli equilibri mondiali. Di seguito il calendario dei principali appuntamenti.
GENNAIO: Il primo del mese Cipro assume per la seconda volta la presidenza di turno del Consiglio dell'Unione Europea (fino al 30 giugno), succedendo alla Danimarca. Con il motto "Un’Unione autonoma, aperta al mondo", Nicosia punterà su sicurezza, difesa, migrazione, competitività e sostegno all’Ucraina in un contesto geopolitico di grandi sfide. La Bulgaria adotta ufficialmente l’euro, diventando il 21° membro dell'eurozona dopo anni di ritardi per inflazione e criteri di convergenza. Previste elezioni presidenziali in Portogallo (18 gennaio), parlamentari in Benin (11/1), generali in Uganda (15/1).
FEBBRAIO: Scade il trattato New Start sul controllo degli armamenti nucleari tra Stati Uniti e Russia. Ultimo grande accordo nucleare bilaterale Usa-Russia, non è stato esteso ulteriormente. Il Bangladesh è chiamato alle urne per le elezioni generali, le prime realmente "competitive" in oltre un decennio dopo rimozione di Sheikh Hasina; previste elezioni generali anche in Thailandia (8/2) e Costa Rica (1/2), parlamentari in Laos (22/2).
MARZO: La riflessione sul futuro dell’economia globale accompagna il 250° anniversario della pubblicazione de 'La ricchezza delle nazioni' di Adam Smith, testo fondativo del pensiero liberale e del commercio internazionale, in un momento di ripensamento delle catene globali del valore e delle politiche industriali. Fissate le elezioni generali in Nepal (5/3), parlamentari in Colombia (8/3), legislative in Vietnam (15/3).
APRILE: Ungheria al voto per le elezioni parlamentari (probabile 12/4), un appuntamento osservato con grande attenzione a Bruxelles e un test molto delicato per Viktor Orbán, mai come stavolta "incalzato" in un testa a testa dal su ex alleato del partito Tisza, Péter Magyar. Al centro del confronto: corruzione, stagnazione economica, rapporti con l’Ue e allineamento geopolitico. Una vittoria dell’opposizione potrebbe segnare la fine della "democrazia illiberale" di Orbán e incidere sugli equilibri europei, in particolare su Ucraina e stato di diritto. In agenda anche elezioni presidenziali in Benin e Perù (12/4).
MAGGIO: Si tiene a Vienna la finale del 70° Eurovision Song Contest, quest'anno particolarmente rilevante poiché diversi Paesi (Spagna, Irlanda, Paesi Bassi, Slovenia e Islanda) hanno annunciato l'intenzione di non partecipare se sarà confermata la presenza di Israele. Previste elezioni locali in Regno Unito (7/5), test per il premier Keir Starmer "minacciato" dall'ascesa dei populisti di Reform Uk di Nigel Farage. Presidenziali in Colombia (31/5), in cui il Patto Storico di sinistra del presidente uscente Gustavo Petro candida il senatore Iván Cepeda, favorito nei sondaggi. Tra gli sfidanti principali figurano il centrista Sergio Fajardo e il conservatore Abelardo de la Espriella. È probabile un ballottaggio.
GIUGNO: Summit Ue-Balcani Occidentali in Montenegro (1/6), il secondo summit ospitato nella regione (dopo precedenti a Tirana o altrove), cruciale per il processo di allargamento, con focus su progressi di Montenegro, Albania, Serbia, Macedonia del Nord, Bosnia e Kosovo. In Etiopia si tengono le elezioni generali (1/6), cruciali per la stabilità del Corno d’Africa dopo anni di conflitti interni, tensioni regionali e sfide alla transizione democratica. Francia ospita G7 dei leader a Évian-les-Bains, in Alta Savoia, sulle rive del lago di Ginevra (14-16/6). Prendono il via i Mondiali di calcio (11 giugno - 19 luglio) negli Stati Uniti, Messico e Canada – il torneo più grande di sempre (48 squadre) e alla cui finale (e forse non solo) al MetLife Stadium di New York assisterà dal vivo il presidente americano Donald Trump. La Casa Bianca - in occasione del compleanno di Trump e del Flag Day (14/6)- ospita nel prato sud la prima lotta Ufc (arti marziali miste) della sua storia, organizzata dal presidente assieme al Ceo dell'organizzazione Dana White, suo grande amico. Parte delle celebrazioni di Freedom 250 per il 250° anniversario dell'America – Trump lo ha presentato come un modo spettacolare per celebrare lo "spirito americano" e il patriottismo. Prevista la costruzione di un octagon con una capienza di 5.000-6.000 posti a sedere, mentre Trump ha parlato di 100.000 persone aggiuntive all'esterno con grandi schermi (8-10 maxi-schermi). Si vota in Armenia (7/6), dove il premier filo-occidentale Nikol Pashinyan cerca riconferma.
LUGLIO: L'rlanda subentra a Cipro per presidenza di turno del Consiglio Ue (1/7). Non ci sono ancora priorità ufficiali annunciate, ma storicamente Dublino punta su innovazione, ambiente, commercio aperto e relazioni transatlantiche. Si celebra il 250° anniversario della Dichiarazione d'Indipendenza Usa (4/7), per cui Trump aveva promesso già in campagna elettorale di voler organizzare "la festa di compleanno più spettacolare che il mondo abbia mai visto". Summit della Nato ad Ankara (7/7).
AGOSTO: Un’eclissi solare totale sarà visibile in alcune aree dell’Europa settentrionale (12/8), fenomeno astronomico rarissimo e prevedibilmente di grande impatto scientifico/turistico. Previste elezioni generali in Zambia (13/8) e presidenziali in Estonia (30/8).
SETTEMBRE: si apre l'Assemblea Generale Onu a New York (8/9), seguita da dibattiti ad alto livello (dal 22/9). Elezioni generali in Svezia (13/9), con il governo di centrodestra di Ulf Kristersson (Partito Moderato, alleato con Democratici Cristiani e Liberali, supportato dall'esterno dai Democratici Svedesi) che affronta un test sulla linea dura su immigrazione, criminalità e politica energetica. Elezioni per il rinnovo della Duma di Stato (entro 20/9) che vedranno Russia Unita, il partito legato a Vladimir Putin, nettamente favorito per mantenere la maggioranza assoluta (oltre il 50% nei sondaggi, in leggero calo rispetto al 70% dei seggi attualmente controllati).
OTTOBRE: elezioni generali in Brasile (4/10), che rinnoverà presidente e parlamento. Luiz Inácio Lula da Silva ha annunciato che correrà per un quarto mandato, mentre Jair Bolsonaro è escluso per motivi giudiziari. Lula è nettamente favorito nei sondaggi, con 45-50% al primo turno e vantaggio in quasi tutti i ballottaggi. Elezioni generali in Bosnia ed Erzegovina (4/10), parlamentari in Lettonia (3/10) e generali in Danimarca (31/10); elezioni alla Knesset chiuderanno il mandato del governo Netanyahu (entro il 27/10), formato dopo le elezioni del 2022. Benjamin Netanyahu punta a ricandidarsi per consolidare la coalizione di destra-religiosa, nonostante critiche per la gestione della guerra a Gaza e delle riforme giudiziarie.
NOVEMBRE: elezioni di midterm negli Usa (3/11) che determineranno il controllo della Camera e del Senato e saranno un test per il presidente Trump, con i Repubblicani che controllano attualmente Congresso e Presidenza. Si rinnovano tutti i 435 seggi della Camera, un terzo del Senato (33-35 seggi) e numerosi governatori/stati locali. Si tiene la Cop31 (dal 9/11) ad Antalya, in Turchia. Il summit dei leader si tiene a Istanbul e sarà l'Australia a guidare le negoziazioni in partnership con i Paesi del Pacifico; previste elezioni presidenziali in Bulgaria.
DICEMBRE: summit dei leader del G20 (14/12) al Trump National Doral di Miami, resort di proprietà del presidente, in Florida.

Categoria: internazionale/esteri
07:46
I grandi anniversari del 2026, da Agatha Christie a San Francesco
(Adnkronos) - Il 2026 sarà un anno ricco di ricorrenze che attraversano storia, letteratura, arte, musica e politica. Tra i grandi anniversari troviamo 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi, 50 anni dalla morte di Agatha Christie, 100 anni dalla nascita di Marilyn Monroe, Richard Matheson ed Ed McBain, il bicentenario della morte di Thomas Jefferson, e 800 anni dalla morte di San Francesco d'Assisi. Non mancano celebrazioni nel mondo musicale e della moda, dai 10 anni dalla scomparsa di David Bowie, Prince, Leonard Cohen e George Michael, fino ai 90 anni dalla nascita di Yves Saint-Laurent. Ma il calendario del 2026 celebra anche eventi storici che hanno cambiato il mondo, dalle missioni spaziali alle rivoluzioni politiche e ai trattati fondamentali.
10 gennaio – 10 anni dalla morte di David Bowie, icona della musica pop/rock e della cultura pop globale;
12 gennaio – 50 anni dalla morte di Agatha Christie, autrice inglese di 66 romanzi polizieschi e 14 raccolte di racconti;
12 gennaio – 150 anni dalla nascita di Jack London, scrittore americano noto per romanzi e racconti d'avventura;
12 gennaio – 100 anni dalla pubblicazione di 'Uno, nessuno e centomila' di Luigi Pirandello, opera fondamentale sulla tematica dell'identità.
19 febbraio – 150 anni dalla nascita di Constantin Brâncuși, pioniere del Modernismo nella scultura e fotografia.
20 febbraio – 100 anni dalla nascita di Richard Matheson, scrittore statunitense di narrativa fantastica e horror, influente su cinema e tv
24 marzo - 100 anni dalla nascita di Dario Fo, drammaturgo, attore e regista italiano, premio Nobel per la Letteratura nel 1997, noto per la satira sociale e politica nelle sue opere teatrali
21 aprile – 10 anni dalla morte di Prince, cantante, musicista e produttore americano, icona del pop e del funk
26 maggio – 100 anni dalla nascita di Miles Davis, trombettista jazz e compositore tra i più influenti del XX secolo.
1 giugno – 100 anni dalla nascita di Marilyn Monroe, attrice e sex symbol americana, protagonista di film celebri come "Gli uomini preferiscono le bionde".
4 luglio – 200 anni dalla morte di Thomas Jefferson, terzo presidente Usa, autore della Dichiarazione d'Indipendenza.
25 luglio - 40 anni dalla morte di Vincente Minnelli, regista americano noto per i musical e pioniere della cinematografia del XX secolo.
1 agosto – 90 anni dalla nascita di Yves Saint-Laurent, stilista francese, maestro della moda contemporanea.
5 settembre – 80 anni dalla nascita di Freddie Mercury, leader dei Queen e icona rock britannica.
3 ottobre – 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, fondatore dell'Ordine Francescano, figura religiosa e culturale di rilevanza universale.
15 ottobre – 100 anni dalla nascita di Ed McBain, autore della serie dell''87° Distretto', innovatore del genere poliziesco.
7 novembre – 10 anni dalla morte di Leonard Cohen, cantautore e poeta canadese, tra folk e soft rock.
21 novembre – 150 anni dalla nascita di Filippo Tommaso Marinetti, fondatore del Futurismo, pioniere del Novecento italiano.
24 novembre – 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi, autore di "Le avventure di Pinocchio", un classico della letteratura italiana.
10 dicembre – 90 anni dalla morte di Luigi Pirandello, drammaturgo e narratore italiano, Premio Nobel per la letteratura.
10 dicembre – 100 anni dal conferimento del Premio Nobel della Letteratura a Grazia Deledda, riconoscimento alla celebre autrice sarda, premio consegnato nel 1927.
25 dicembre – 10 anni dalla morte di George Michael, cantante pop britannico e membro degli Wham!, ricordato anche per il suo impegno filantropico.
29 dicembre – 100 anni dalla morte di Rainer Maria Rilke, poeta e scrittore di lingua tedesca, figura fondamentale della poesia europea del Novecento.

Categoria: spettacoli
07:40
New York, Mamdani giura da sindaco: in migliaia oggi al 'block party'
(Adnkronos) - Zohran Mamdani giura oggi da sindaco di New York, il primo di fede musulmana, con la promessa di traghettare la metropoli verso "una nuova era". "Questo insediamento è la celebrazione del movimento che abbiamo costruito, del mandato che abbiamo vinto e della città che ci prepariamo a guidare" ha detto nei giorni scorsi il giovane democratico socialista presentando il programma della cerimonia. Una cerimonia che sarà seguita da un vero e proprio 'block party', le feste di isolato tipiche di New York, al quale sono attese 40mila persone, oltre a una lunga serie di artisti e celebrity della sinistra americana.
In realtà, Mamdani, protagonista tra le primarie di giugno e le elezioni vere e proprie di novembre di un incredibile exploit politico attirando una grande attenzione nazionale e internazionale, ha giurato da sindaco subito dopo la mezzanotte del 31 dicembre, in una cerimonia privata presieduta dalla procuratrice generale Letitia James, anche lei diventata una figura di rilievo per le cause finanziarie contro Donald Trump e la sua Organization, ed ora le incriminazioni del dipartimento di Giustizia, da lei liquidate come una 'vendetta' del presidente.
Oggi la cerimonia pubblica sulla scalinata della City Hall, dove ci saranno circa 4mila ospiti davanti ai quali il neo sindaco giurerà nelle mani di Bernie Sanders, l'anziano senatore del Vermont, nato però a Brooklyn, padre storico della sinistra dem grande sostenitore di Mamdani sin dalla sua prima sfida, da praticamente sconosciuto deputato dell'Assemblea dello Stato di New York, all'ex governatore Andrew Cuomo, che ha battuto sia alle primarie che poi alle elezioni di novembre.
Fino a qui il programma segue la tradizione, ma il team del 34enne neo sindaco ha voluto segnalare si dal primo giorno la novità del mandato del primo cittadino, eletto con la promessa di mettere al centro i bisogni e le urgenze dei newyorkesi che stentano a vivere in una delle città più care del mondo. "I lavoratori newyorkesi sono al centro della nostra agenda e noi li invitiamo ad unirsi a noi mentre salutiamo questa nuova era della politica a City Hall", ha detto ancora Mamdani lanciando l''Inauguration for a new era block party', una festa di quartiere in un'area di setti isolati intorno alla City Hall a Lower Manhattan.
La festa è aperta, quindi, a tutti, ma viene richiesto di prenotare la propria presenza sul sito del team di transizione di Mamdani. La zona sarà chiusa al traffico e vi saranno megaschermi per seguire il giuramento e le successiva festa che vedrà sfilare "gli artisti, i pensatori, gli organizzatori e gli attivisti della nostra città che hanno modellato il look, il suono e il sentimento di New York", ha spiegato ancora il neo sindaco.
Tra i membri del comitato l'attore e regista italoamericano John Torturro, Cynthia Nixon, una delle protagoniste di Sex and the City nota per il suo attivismo politico, Karl Penn, che ha alternato la sua carriera ad Hollywood con l'impegno nell'amministrazione Obama. Non mancano figure in linea con lo stile della 'Generation Z' a cui appartiene il 34enne neo sindaco, come Ms Rachel, una Youtuber per l'infanzia che è un punto di riferimento per il movimento degli asili nido pubblici che Mamdani ha promesso di creare. O l'influencer e podcaster dominicano del Bronx The Kid Mero.
Non bisogna dimenticare che Mamdani ha alle sue spalle un passato da rapper, con il nome d'arte di Mr Cardamom, i cui vecchi video hanno partecipato al fenomeno social che ha spinto il suo successo politico. Del resto il dem socialista, nato in Uganda da genitori indiani con i quali si è trasferito negli Usa a 7 anni, è cresciuto nell'ambiente degli artisti e intellettuali newyorkesi, con il padre Mahmood rispettato antropologo della Columbia University, specializzato in colonialismo e post-colonialismo, e la madre Mira Nair, regista di film come Salaam Bombat, Mississippi e Monsoon Weeding vincitori di premi internazioanli e candidati agli Oscar.
"Quello che amo così tanto di Zohran è che abbraccia la molteplicità delle nostre vite nel modo più naturale, questo mosaico che è la nostra città che nessuno ha visto fino a quando non è arrivato questo giovane uomo", ha detto ad Hollywood Reporter la regista, notando come il figlio porti al centro della politica l'attenzione alla marginalità che ha caratterizzato tutta la sua produzione cinematografica.

Categoria: internazionale/esteri
07:36
Quando il viaggio è su misura (astrale), una meta per ogni segno dello zodiaco
(Adnkronos) - Solstizi, eclissi ed energie cosmiche: l’astrologia conquista sempre più interesse, influenzando scelte e stili di vita. Una ricerca di Booking mostra che il 32% dei viaggiatori italiani pianifica le vacanze seguendo le influenze astrali. Ed ecco allora una selezione di mete in grado di sorprendere e ispirare.
Per l’Ariete l’energica Philadelphia è la meta ideale; il Toro, amante del relax, troverà nei trattamenti di Italian Hospitality Collection il suo equilibrio. I Gemelli, curiosi per natura, ameranno il Renaissance Tuscany Il Ciocco e il Grand Universe Lucca. Il Cancro, segno legato alla dimensione familiare, troverà un rifugio perfetto all’Hotel Sansicario Majestic. Il Leone gradirà le architetture maestose del Sultanato dell’Oman, mentre Courmayeur è la scelta giusta per la Vergine in cerca di ordine e armonia. La Bilancia apprezzerà un viaggio on the road con Apc, lo Scorpione troverà a Marrakech il suo rifugio ideale tra La Mamounia e il fascino intimo di Dar Darma. Il Sagittario, viaggiatore per eccellenza, scoprirà nuove rotte con Evaneos, mentre la California è perfetta per il Capricorno, metodico ma intrepido.
L’Acquario amerà le montagne del Cederberg in Sudafrica, autentiche e fuori dal comune; i Pesci troveranno nei resort caraibici di Palladium Hotel Group il luogo ideale per introspezione e creatività. E per concludere, quale soggiorno migliore per la dinamica cuspide se non i tre AC Hotel di Milano, Firenze e Roma - gestiti da Achm Hotels by Marriott - per un urban city break da vivere in tutte le sue sfaccettature? Ecco tutte le mete segno per segno.
- Philadelphia, la destinazione del 2026 per l’Ariete
Segno di fuoco governato da Marte, l'Ariete è fatto per l'azione e per lasciare il segno: nel 2026 trova la sua destinazione d'elezione a Philadelphia, culla della rivoluzione americana e della nascita degli Stati Uniti. La natura dinamica ed esigente del primo segno dell’Oroscopo si appaga nel cuore pulsante della storia e dell'innovazione. La prima anima, quella della Leadership e della Legacy, si esprime nel fascino intramontabile di Old City, il quartiere storico della città, e a Rittenhouse Square, dove dedicarsi a una rigenerazione attiva tra le esclusive boutique di lusso di Walnut Street e le raffinate gallerie d'arte che circondano il parco. Qui anche l'esperienza culinaria è di altissimo livello, con locali dall’eleganza internazionale ai ristoranti high-concept che reinterpretano la cucina americana e internazionale con audacia contemporanea. La seconda anima, quella combattiva e tenace, vibra con l'energia dello sport, che nel 2026 raggiunge il suo culmine: Philly, infatti, si prepara a ospitare i match della Fifa World Cup 2026, trasformandosi in una vera e propria arena globale. Ideali per gli sportivi anche i Rocky Steps del Philadelphia Art Museum, simbolo della città che svetta alla fine della Benjamin Franklin Parkway. Due anime complementari - una che onora la storia fondativa, l'altra che ricerca l’innovazione e la modernità - per un segno che a Philadelphia trova la sua perfetta arena (per maggiori informazioni: Discover Philadelphia)
- Il relax, lo sport preferito del Toro
Per i nativi del Toro, figli di Venere, custodi della bellezza e del piacere sensoriale, il nuovo anno è un invito a ritrovare stabilità, ritmo lento e benessere profondo. Italian Hospitality Collection dedica loro tre esperienze termali che incarnano perfettamente i desideri del segno: quiete, comfort e rituali capaci di risvegliare i sensi. A Grotta Giusti, immersi nella grotta naturale a 34°C definita da Verdi 'ottava meraviglia', il nuovo anno si accoglie con una cena di gala elegante, un massaggio a quattro mani e un bagno di vapore nella cavità millenaria. Tra le novità del resort, il Ladies Wellness Retreat, un pacchetto perfetto di due notti per le donne Toro che nel 2026 desiderano una pausa di relax tra amiche in nome della connessione e del benessere condiviso. L’alternativa, è il percorso Le Vie del Fango, tre notti all’insegna dei benefici del fango naturale maturo locale, 're dei trattamenti termali', inizia con il bendaggio al fango termale, dall’effetto drenante e detossinante, seguito poi dal trattamento Fitofango corpo con decotto di fiori di fieno dai molteplici principi attivi naturali. A completare il percorso, la sferzata di energia del trattamento di Crioterapia con l’esposizione controllata al freddo estremo che potenzia immediatamente le energie fisiche e mentali attraverso l’intensa stimolazione del metabolismo e l’accresciuta produzione di endorfine.
A Fonteverde, resort termale affacciato sulla Val d’Orcia, il Toro ritrova equilibrio tra acque millenarie, trattamenti ayurvedici e un elegante Gran Galà di Capodanno con aperitivo, cenone gourmet, live music e brindisi di mezzanotte. A impreziosire il soggiorno, la Royal Citrus Experience da 80 minuti, un rituale illuminante alla vitamina C che prepara a un inizio d’anno radioso. Qui da non perdere il programma Green Therapy: un esclusivo programma di eco terapia in cui la natura diventa protagonista del processo di riequilibrio interiore. Unendo i benefici dei trattamenti della spa termale alla quiete del paesaggio e all’energia rigenerante dell’ambiente circostante. A Bagni di Pisa, tra sale affrescate e atmosfere principesche, il segno di Venere festeggia il nuovo anno con un gala raffinato, brunch del 1° gennaio e rituali termali avvolgenti. E per chi vuole iniziare l’anno con buoni propositi sono disponibili i percorsi Equilibrium pensati per il detox senza rinunce e seguiti da uno staff medico o la Wellness Escape, due notti ispirate alla musica di Vivaldi e ai mutamenti della natura che includono un percorso di benessere con fango termale, oli essenziali e trattamenti esclusivi. Per i Toro che amano la musica ed emozioni profonde, disponibile anche il pacchetto dedicato al concerto di Andrea Bocelli 2026, previsto a luglio nel suggestivo Teatro del Silenzio.
E per chi preferisce la montagna, Le Massif di Courmayeur apre la stagione invernale ai piedi del Monte Bianco con esperienze esclusive tra sci, escursioni, arrampicate e gioie del palato con i pacchetti 'Inverno da Alpinista - Tra Storia e Avventura' e 'Alpine Gourmet Journey'. Il resort combina il comfort delle camere e suite con la Spa multisensoriale, dove i nuovi trattamenti Natura Bissé, come The Citrus Essence e The Cure, rigenerano corpo e mente. Per gli appassionati di avventura, l’Experience Concierge organizza percorsi personalizzati sulle piste e nelle valli circostanti, mentre il servizio Ski Butler garantisce massima comodità per vivere la montagna senza pensieri, anche per i Toro più pigri.
- Doppia anima, doppio viaggio per i Gemelli: tra il Renaissance Tuscany Il Ciocco e il Grand Universe Lucca
Curiosi, vitali e sempre in cerca di nuovi stimoli, i Gemelli nel 2026 trovano la loro dimensione ideale in Toscana. La loro duplice natura, sospesa tra relax e movimento, trova la sua perfetta espressione tra le colline della Media Valle del Serchio e il cuore rinascimentale di Lucca. Al Renaissance Tuscany Il Ciocco Resort & Spa, immerso in 600 ettari di verde, i Gemelli possono rigenerarsi tra esperienze enogastronomiche autentiche e panorami mozzafiato. Protagonisti assoluti della stagione sono i nuovi rituali firmati Cinq Mondes, il celebre brand francese di cosmetica botanica che reinterpreta rituali di bellezza da tutto il mondo. Dal Rituale Nord Africano, che purifica la pelle con vapore e Sapone Nero Beldi, al Rituale Balinese, che unisce Papaya Puree e massaggi ispirati al Siam, ogni trattamento è un viaggio sensoriale di equilibrio e armonia. Nel cuore di Lucca, invece, il raffinato Grand Universe Lucca incanta con il suo stile elegante e la sua anima musicale. I Gemelli troveranno ispirazione al ristorante Legacy, dove la cucina toscana incontra la creatività contemporanea, e potranno vivere serate indimenticabili sulla terrazza panoramica Sommità Rooftop Bar, tra cocktail d’autore e vista spettacolare sui tetti e sul Teatro del Giglio. Due anime complementari - una immersa nella natura, l’altra vibrante di cultura - per un segno che non si ferma mai e che in Toscana trova la perfetta sintonia.
- Hotel Sansicario Majestic: il rifugio perfetto per il Cancro e la sua famiglia
Per il Cancro, segno d’acqua governato dalla Luna e custode per eccellenza della dimensione familiare, l’Hotel Sansicario Majestic è un richiamo naturale: un rifugio caldo e protetto in cui ritrovare armonia e intimità. Nel cuore delle Alpi piemontesi, l’hotel, unica struttura di Bluserena Hotels & Resorts in montagna, abbraccia gli ospiti in ambienti luminosi e caldi, dove tonalità morbide, perfette per chi vive di emozioni e ama sentirsi accolto come in un nido. Qui ogni dettaglio parla al cuore del Cancro: l’attenzione premurosa rivolta ai bambini nei Mini e Junior Club, che sono accompagnati alla scuola di sci e assistiti nella vestizione, la tranquillità con cui i genitori possono concedersi momenti solo per sé. Le giornate si riempiono di esperienze da condividere – dalle piste del comprensorio Vialattea alle passeggiate nella neve, fino alle visite nei borghi alpini – preziosi rituali da custodire come ricordi affettivi, proprio come piace a questo segno profondamente emotivo. Al rientro, l’Hotel Sansicario Majestic diventa un tempio del benessere: camere panoramiche che invitano a rallentare, un centro wellness per rigenerarsi e una cucina ispirata alla tradizione alpina che restituisce il calore e la familiarità che il Cancro ricerca istintivamente. Una vacanza capace di nutrire la natura più autentica dei nati sotto questo segno: quella di chi ama proteggere, coccolare e lasciarsi coccolare.
- Il Sultanato dell’Oman, la terra del Leone
Il Sultanato dell'Oman è la meta ideale per i nati sotto il Leone, segno di fuoco governato dal Sole che incarna la regalità, l'orgoglio e il desiderio di esperienze indimenticabili. Qui, infatti, si può vivere un viaggio immersi in scenari maestosi: dal mare alle montagne, passando per fiordi e deserto, il Sultanato regala il mix perfetto di adrenalina ed emozione. La prima anima del Leone, quella della regalità, si esprime sicuramente nell'eleganza sobria della capitale Muscat, dove l'architettura è raffinata e l’atmosfera più viva che mai, ma anche nei forti storici di Nizwa e Jabreen, che narrano secoli di dominio marittimo e di saggezza. L'ospitalità omanita, rinomata a livello globale, offre un'esperienza di lusso discreto, evidente negli hotel che fondono design contemporaneo e tradizione araba, e nell'esperienza culinaria di altissimo livello che onora i sapori della tradizione. La seconda anima, quella più maestosa, trasporta i viaggiatori tra i fiordi del Musandam, enclave nel Nord della Penisola Arabica, dove le montagne scendono a picco nel mare turchese, creando un ambiente scenografico e imponente. Questa magnificenza si ritrova poi nelle vette vertiginose di Jebel Akhdar, la Montagna Verde, dove lasciarsi trasportare in trekking tra i villaggi di montagna per ammirare panorami mozzafiato, avvolti in un piacevole silenzio. Infine, l'elemento luce, caratteristico del segno governato dal Sole, si trova nelle dune dorate di Sharqiya Sands, dove dormire sotto le stelle, osservare l’alba o il tramonto, assaggiare il cibo tipico o lasciarsi andare ad attività sportive emozionanti, nel deserto che brilla in uno spettacolo ineguagliabile.
- Courmayeur: le camminate nel silenzio perfette per la Vergine
Calma, precisione, armonia: nel 2026 la Vergine ritrova se stessa in un luogo che parla il suo linguaggio più profondo, il silenzio. A Courmayeur, tra la Val Ferret e la Val Veny, il segno della Vergine può godersi camminate sulla neve battuta in un ambiente silenzioso e tranquillo, perfetto per schiarire le idee e staccare dal rumore quotidiano. Accanto alle attività più note, Courmayeur propone diversi itinerari a piedi per chi ama esplorare la natura senza fretta e godersi ogni momento. Il percorso dall’Ermitage a La Suche di circa 3 km, attraversa boschi di abeti e larici e conduce a un antico alpeggio con splendida vista sulla Val Sapin. Un’alternativa, è la camminata di 3,5 km da Planpincieux a Lavachey, che segue la pista di sci di fondo offrendo panorami sul Monte Bianco e punti di sosta lungo il tragitto. Completano l’offerta tre nuovi sentieri sulla neve, battuti e ben segnalati. Il più lungo è il Tor di Vercuino, 4 km con partenza dal Parco Bollino e passaggi tra boschi e villaggi. Più semplici, il Tor di Dolonne e il Tor di Entrèves che sono ideali per passeggiate tranquille perfette per ri-allinearsi.
- La Bilancia è on the road: avventura e senso estetico
Segno d’aria governato da Venere, la Bilancia ama la bellezza, la giustizia e l’armonia. I nati tra il 23 settembre e il 22 ottobre sono persone sensibili, equilibrate e dotate di un innato senso estetico: compagni di viaggio ideali per un on the road in camper o van. Apc, Associazione Produttori Camper e Caravan, consiglia per un 2026 all’insegna della libertà e del comfort un viaggio in camper o van, magari proprio alla scoperta del Bel Paese a caccia di chicche culturali e musei inconsueti. Un viaggiatore Bilancia è il partner perfetto: ha spirito di adattamento, curiosità e il gusto di cercare lo 'spot' migliore per ammirare un’alba o un tramonto mozzafiato. Al tempo stesso, sa organizzare itinerari e spazi con equilibrio e precisione, trasformando ogni sosta in un piccolo rifugio. Un viaggio on the road permette di immergersi nella natura, godendo del relax e delle comodità di casa propria, ma con la magia di condividere momenti unici con chi si ama. Altri compagni di viaggio ideali? Scorpione, Leone e Sagittario, pronti a portare una ventata di energia, passione e divertimento lungo la strada.
- Lo Scorpione trova il proprio rifugio magnetico a Marrakech
Segno enigmatico per eccellenza, lo Scorpione cerca luoghi capaci di avvolgerlo, stimolarlo e insieme proteggerne la sua intensità emotiva. Marrakech è la sua città ideale: un mix ipnotico di colori, profumi, e mistero che parla direttamente alla sua natura profonda. Qui lo Scorpione può vivere un viaggio che non è mai solo esteriore, ma una vera immersione nei propri sensi e nelle proprie percezioni. A La Mamounia, uno degli hotel più iconici al mondo, questo segno d’acqua verrà accolto da giardini sconfinati, suite che sembrano scrigni e hammam capaci di riportare il corpo e la mente a un ritmo più lento e consapevole. È il luogo perfetto per chi ama la bellezza senza tempo, per chi vuole perdersi in una calma preziosa e lasciarsi ispirare da un’estetica che riecheggia tradizione e contemporaneità. Per la parte più introspettiva del viaggio, lo Scorpione trova la sua seconda casa Dar Darma Riad, una dimora privata che sembra uscita da un sogno: qui l’atmosfera è più intima, avvolgente e sottilmente teatrale, con pareti scure illuminate da lampade artigianali, dettagli in legno intarsiato, spazi che esaltano il gioco di luce e ombra, gli stessi contrasti che definiscono questo segno. Insieme, La Mamounia e Dar Darma offrono ai nati a cavallo tra fine ottobre e novembre un viaggio che rispecchia la loro essenza: profonda, trasformativa, ricca di stimoli sensoriali e capace di evocare emozioni che lasciano il segno. La città rossa non è una semplice destinazione per lo Scorpione: è un richiamo irresistibile alla sua parte più autentica.
- Per il Sagittario: il mondo come playground di libertà secondo Evaneos
Quale miglior modo di festeggiare se non con un viaggio, caro Sagittario? Esploratore per vocazione, questo segno trova nelle proposte di Evaneos per la stagione autunnale l’essenza della sua natura: viaggio come scoperta, movimento, stupore continuo. In Scozia, il fuoco che lo contraddistingue può seguire il richiamo dei grandi spazi: le Highlands avvolte da colori teatrali e nebbie cinematografiche, i treni che sfrecciano tra valli epiche, i cottage dove ritrovare calore tra whisky torbati e frutti di mare. È una meta che parla allo spirito libero del Sagittario, con avventure che spaziano dalle passeggiate intorno ai laghi alle tracce di Harry Potter fino ai cieli colmi di oche selvatiche sull’isola di Islay. Le Azzorre offrono invece il mix perfetto di necessaria quiete e adrenalina: sorgenti termali all’aperto, lagune avvolte dalla bruma, canyoning, trekking e paesaggi che cambiano a ogni curva, dai vigneti sulla roccia lavica al foliage dorato dei Ginkgo Biloba. Infine l’Indonesia, con le sue 17.000 isole e i vulcani attivi, è il regno ideale per il Sagittario che cerca natura viva, immersioni spettacolari da Raja Ampat alle Molucche e albe che restano nella memoria, come quella sul Monte Bromo. Grazie alla collaborazione con Planeterra, il viaggio aggiunge anche una dimensione etica e sociale, perfetta per un segno che vuole sentirsi parte del mondo mentre lo esplora.
- La California del Capricorno: tra strade iconiche, vette leggendarie e benessere d’autore
Il Capricorno, segno noto per la sua determinazione, la disciplina e la ricerca dell’eccellenza, trova nella California il suo perfetto riflesso zodiacale. Qui, la sua anima più legata alla tradizione e alla pianificazione strategica trova espressione nell'iconica Route 66, che si prepara a celebrare il centenario nel 2026. Il Capricorno può vivere questo spirito soggiornando in strutture che onorano la storia, come il Pasadena Hotel & Pool, un gioiello vintage degli anni ’20 nell’omonima città, The Georgian Hotel in stile Art Déco a Santa Monica, oppure al Ramada Plaza by Wyndham WeHo a West Hollywood, perfetto per chi cerca stile e autenticità a un prezzo accessibile lungo la storica Mother Road. La sua seconda anima, quella di conquista e di sfida viene stimolata da imprese imponenti come le vette granitiche di El Capitan nella Contea di Yosemite Mariposa o il Rubicon Trail un percorso off-road di oltre 35 km che attraversa la Sierra Nevada, fino alla Silicon Valley, non solo tempio dell’innovazione, ma anche luogo da esplorare attraverso musei interattivi, Headquarters avveniristici e percorsi che raccontano come nascono le idee che cambiano il mondo. Infine, la sua parte più introspettiva e rigorosa si rispecchia nei luoghi dedicati al benessere profondo: nella contea di San Diego, immerso tra uliveti e giardini lussureggianti, Rancho Valencia Resort & Spa è un punto di riferimento per ritiri benessere di alto livello: sessioni di Yoga Flow, camminate vista oceano, un pranzo local e gourmet al pool bar Rein, e l’Elemental Massage nella spa del resort. A pochi passi dalla rinomata Temecula Wine Country, il Murrieta Hot Springs Resort offre un’esperienza yoga tra acque termali e rituali rigeneranti. Tra meraviglie iconiche e percorsi di self-improvement, la California rappresenta per il Capricorno una meta in cui nutrire mente, corpo e spirito attraverso esperienze profonde, scenografiche e memorabili.
- Acquario: libertà sotto la volta celeste del Cederberg in Sudafrica
Per gli Acquario, spiriti indipendenti e sempre alla ricerca di esperienze fuori dal comune, il 2026 è l’anno per osare, esplorare e vivere emozioni autentiche lontano dalle rotte convenzionali. Le montagne del Cederberg, a nord di Cape Town, offrono un paesaggio unico e surreale, dove canyon profondi, archi rocciosi e cieli incredibilmente stellati diventano la cornice perfetta per un’avventura che nutre mente e spirito. Parte del Cape Floral Kingdom, il Cederberg è un laboratorio naturale di biodiversità, con cespugli di rooibos, protee, succulenti del Karoo e maestosi cedri Clanwilliam. Qui i nati del segno possono immergersi nei colori delle rocce al tramonto e scoprire tesori nascosti come le Disa Pools, Wolfberg Arch e Maltese Cross Trail. Per chi ama le sfide, il Central Cederberg Circuit regala trekking di più giorni con notti in lodge di lusso o sotto le stelle, tra pitture rupestri dei San e panorami da sogno. Gli sportivi troveranno nel bouldering a Rocklands la meta ideale per testare forza, equilibrio e coraggio, mentre chi cerca introspezione e connessione con la natura potrà lasciarsi avvolgere dal silenzio, dal vento e dalla vastità incontaminata del territorio. Scoprire il Cederberg non è solo un viaggio: è un’esperienza di libertà totale, perfetta per gli Acquario che amano reinventarsi e guardare il mondo da nuove prospettive.
- Caraibi: il paradiso perfetto per i Pesci che vogliono perdersi (e ritrovarsi)
Creativi, intuitivi e sempre in cerca di atmosfere sognanti, i Pesci trovano nel mar dei Caraibi la cornice ideale per inaugurare il nuovo anno. In Riviera Maya, Messico, i resort 5* Grand Palladium Kantenah Resort & Spa, Grand Palladium Colonial Resort & Spa e il nuovo Grand Palladium Select White Sand promettono giornate che scorrono lente tra corsi di danza, laboratori di cucina, attività fitness e momenti di puro relax immersi nella vegetazione caraibica. A Costa Mujeres, Messico, Grand Palladium Select Costa Mujeres e il programma Family Selection ampliano l’offerta per grandi e piccini con sport, parchi giochi, creatività e servizi premium (family butler, kit di benvenuto per i bambini e tanto altro) per un comfort totale. In Repubblica Dominicana, i Pesci trovano l’ispirazione sulle spiagge di Punta Cana, Repubblica Dominicana: presso Grand Palladium Select Bávaro, Grand Palladium Palace Resort & Spa e Grand Palladium Punta Cana Resort & Spa li attendono escape room a tema, spettacoli, lezioni di danza e pause wellness nella Zentropia Palladium Spa & Wellness dotata di vasche idromassaggio, sauna, bagno turco e trattamenti signature per ogni esigenza. Tra le escursioni più suggestive nei dintorni: il pittoresco villaggio di pescatori di Isla Saona, i cenote come Hoyo Azul e le spiagge incontaminate di Miches. Il richiamo più spirituale arriva però dalla Giamaica, dove Grand Palladium Jamaica Resort & Spa e Grand Palladium Lady Hamilton Resort & Spa offrono attività per riconnettersi con se stessi in scenari da sogno, tra yoga, pilates, tai chi e performance live di musica reggae che accompagnano il ritmo placido del mare.
- AC Hotels Milano, Firenze e Roma: il city break perfetto per chi nasce sotto una cuspide zodiacale
Per chi nasce sotto una cuspide - quell’equilibrio speciale tra due energie zodiacali - i tre AC Hotels by Marriott di Milano, Firenze e Roma, gestiti da Achm Hotels by Marriott, rappresentano la base ideale per un city break all’insegna di urban vibes e comfort. AC Hotel Milano, a pochi passi da Corso Como e Piazza Gae Aulenti, rappresenta il lato più brillante e dinamico della cuspide: ideale per chi ama muoversi tra boutique del Quadrilatero, gallerie di Brera e serate nei locali glamour. Dopo una giornata urbana, le camere Skyline View offrono orizzonti ispiratori, mentre l’AC Lounge invita a gustare in tutto relax il signature cocktail 'A Custom Gin Tonic (Acgt)', speciale interpretazione firmata AC Hotels del classico gin tonic, prima di vivere la Milano più mondana. AC Hotel Firenze accoglie la parte più sensibile e riflessiva dei viaggiatori in cuspide: vicino a Santa Maria Novella, è il punto di partenza per scoprire una città meno convenzionale, tra Palazzo Corsini al Prato, Porta al Prato e la street art vibrante del quartiere. Dall’iconica Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella fino al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino proprio di fronte all’AC Hotel Firenze, tutto parla al lato culturale e curioso della cuspide, che qui trova un rifugio rilassato e contemporaneo: spaziose camere di design con privacy, parcheggio privato, palestra essenziale e l’atmosfera dell’AC Lounge per un aperitivo o una cena informale. AC Hotel Clodio Roma, nel cuore del quartiere Prati e vicino allo Stadio Olimpico e al Foro Italico, rappresenta la dimensione più equilibrata della cuspide: un’oasi urbana per esplorare la capitale tra arte, musica e storia. Dopo una giornata intensa, gli ospiti possono rigenerarsi negli ambienti dal raffinato design, nella corte interna e nelle camere accoglienti e la terrazza è il posto giusto per fermarsi a guardare la città che sfuma nella luce del tramonto. Per un’esperienza ancora più esclusiva, si può scegliere la Camera Superior, con vasca Jacuzzi e vista panoramica sulla città.

Categoria: cronaca
07:30
Famiglia nel bosco, papà Nathan oggi incontra i figli ma solo per un'ora
(Adnkronos) - Oggi la famiglia del bosco resta divisa, ma oggi, 1° gennaio, il papà potrà incontrare i suoi i tre figli, due di 6 e una di 8 anni nella casa famiglia di Vasto in provincia di Chieti, che li ospita insieme alla madre Catherine, così come già programmato per tutti i martedì e giovedì della settimana. L'incontro durerà un'ora.
Intanto ieri Nathan Trevallion ha incontrato il sindaco di Palmoli Giuseppe Masciulli al quale ha espresso il suo stato d'animo. "Sono molto demoralizzato, deluso e preoccupato", ha detto Nathan al primo cittadino, dopo lo scambio di auguri.
Da un punto di vista legale si è in attesa della consulenza tecnica d'ufficio sulle competenze genitoriali della coppia, disposta dal Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, confermando il collocamento dei tre figli in casa-famiglia e respingendo, allo stato, le richieste di modifica dei provvedimenti urgenti già adottati.

Categoria: cronaca
07:29
Saldi, al via il 2 gennaio in Valle d'Aosta e dal 3 nel resto d'Italia
(Adnkronos) - Il conto alla rovescia per i saldi 2026 entra nel vivo: le vendite di fine stagione invernali prenderanno il via il 2 gennaio in Valle d'Aosta e sabato 3 gennaio nel resto d'Italia con l'eccezione delle province autonome di Trento e di Bolzano, dove vigono regole differenti. Di fatto, però, gli sconti sono già iniziati: secondo le stime Confesercenti, quasi 2 milioni di consumatori hanno già acquistato in offerta durante i 'pre-saldi' iniziati subito dopo Natale.
I saldi invernali rappresentano il primo evento promozionale dell'anno e tra i maggiori per dimensioni, con un fatturato stimabile quest'anno in circa 6 miliardi di euro. Le vendite anticipate, però, sottolinea Confesercenti, ne stanno diluendo l'impatto. Tra il 26 dicembre e l’avvio formale dei saldi invernali si sta infatti consolidando un periodo promozionale di fatto, soprattutto nella moda: offerte e ribassi compaiono in anticipo, spesso attraverso formule riservate alla propria clientela che invitano a partecipare a 'saldi privati', 'pre-saldi', 'winter pre-sale' e 'exclusive sales'. Molte etichette, ma la sostanza è la stessa: offerte promozionali che anticipano la data ufficiale di avvio dei saldi.
Una dinamica in contrasto con molte normative regionali, che vietano promozioni nei 30 o 45 giorni precedenti alle vendite fine stagione, e che rende meno leggibile il quadro degli sconti: il trimestre novembre-gennaio si è trasformato in una stagione di promozione continua, sotto la spinta degli outlet e del canale online, con i negozi trascinati dentro la competizione promozionale per non perdere flussi e clientela.
In questo contesto, gli acquisti di Natale – in particolare nella moda – risultano sempre più schiacciati e compressi tra il Black Friday, che anticipa una parte della domanda, e i saldi anticipati e le formule di pre-saldo, che intercettano la spesa residua.
Per Confesercenti, in questo quadro è decisivo riportare al centro trasparenza e concorrenza leale: "Prezzi e sconti devono essere chiari, verificabili e comparabili, soprattutto nel digitale e nelle iniziative 'a platea selezionata'. È fondamentale anche il pieno rispetto delle regole sugli annunci di riduzione di prezzo, a partire dal prezzo precedente', che per legge è il più basso praticato nei 30 giorni antecedenti".
"Il rischio - sottolinea l'associazione - è che i saldi perdano la loro funzione e si trasformino in un mero episodio di un periodo promozionale continuo, con effetti di confusione per i consumatori e difficoltà per le imprese che rispettano le regole. Bisogna, in generale, rivedere le regole sulle promozioni, perché assicurino concorrenza leale e pluralismo distributivo".

Categoria: economia
07:17
Svizzera, incendio in un bar a Crans-Montana: "Almeno 40 morti durante festa di Capodanno"
(Adnkronos) - Sarebbero almeno quaranta i morti e un centinaio i feriti in un incendio che ha scosso la località sciistica svizzera di Crans-Montana oggi, martedì 1 gennaio, come informa la Polizia Cantonale vallesana che parla di un "incendio di natura non dolosa".
Le fiamme sarebbero partite nei seminterrati del bar 'Le Constellation', informa la polizia, mentre si svolgevano i festeggiamenti di Capodanno intorno all'1.30. Filmati non verificati circolati sui social media mostrano un incendio scoppiato in un bar, dove si stavano svolgendo i festeggiamenti per il Capodanno. Sul posto sono intervenuti diversi elicotteri e i pompieri per domare l'incendio. Si indaga sulle cause di quanto accaduto.
Le autorità prevedono che tra le vittime e i feriti nella famosa località sciistica di Crans-Montana ci siano anche turisti stranieri. La polizia ha comunicato che è stata istituita una linea di assistenza telefonica per le famiglie delle persone colpite. Crans-Montana è una lussuosa località sciistica situata nel cuore delle Alpi svizzere, a circa due ore dalla capitale svizzera Berna. Lo scoppio è avvenuto mentre nel bar erano presenti più di cento persone, ha precisato un portavoce della polizia cantonale. Il locale poteva ospitare 400 persone.
Il procuratore generale del Canton Vallese ha spiegato che è ancora troppo presto per dire qualcosa di più specifico sulla causa dell'incendio. Tuttavia, non si sarebbe verificata alcuna esplosione. La capacità ospedaliera nel Vallese è esaurita. Diversi pazienti sono stati trasferiti anche in ospedali fuori dal Cantone, in particolare ospedali universitari. L'ospedale del Vallese sta collaborando con altri ospedali in tutto il Paese per curare i feriti.
L'esplosione potrebbe essere stata causata da dispositivi pirotecnici, scrive il quotidiana Brick. Le indagini sono in corso per accertare le cause effettive. Polizia, vigili del fuoco ed elicotteri sono sul posto e l'area è completamente transennata, così come è è stato imposto un divieto di sorvolo su Crans-Montana. . Il numero esatto delle vittime non sarà ancora reso noto. Non verranno fornite informazioni nemmeno sull'identità delle vittime. "È troppo presto per questo", hanno dichiarato le autorità. La Procuratrice generale del Canton Vallese, Beatrice Pilloud, ha annunciato l'avvio di un'indagine sulle cause dell'incendio. Le autorità vallesane sono assistite dall'Istituto forense di Zurigo. L'indagine si concentra anche sull'identificazione delle vittime.
"La Farnesina e il Consolato a Ginevra seguono la situazione a Crans-Montana, dove alcune esplosioni e un grave incendio in un ristorante hanno provocato morti e feriti" riferisce la Farnesina. "Sono in corso verifiche sull’eventuale coinvolgimento di connazionali in raccordo con le autorità locali - spiegano -. Le vittime non sono identificabili a causa delle gravi ustioni riportate".

Categoria: internazionale/esteri
07:04
Diesel e benzina, da oggi le nuove accise: prezzo gasolio aumenta
(Adnkronos) - Cambiano i prezzi di benzina e diesel da oggi, 1 gennaio 2026, con novità per gli italiani al distributore. Con l'inizio del nuovo anno scatta il riallineamento delle accise, con un aumento della tassazione pari a 4,05 centesimi di euro al litro per il diesel che porterà nelle casse statali un incremento delle entrate pari a 552 milioni di euro nel 2026.
Considerata anche l'Iva al 22%, un pieno di gasolio da 50 litri costerà quindi 2,47 euro in più rispetto alla fine dello scorso anno, con un maggior esborso su base annua, ipotizzando due pieni al mese, da +59,3 euro ad autovettura, secondo le stime diffuse dal Codacons.
Nel quadro complessivo, se si considera anche l'incremento da 1,5 centesimi scattato lo scorso maggio, il rincaro è pari a 3,38 euro a pieno, +81,1 euro all’anno.
Va meglio a chi deve fare il pieno per un'auto a benzina. Ecco un'analoga riduzione per l'accisa sulla benzina. Non è scontato, però, che il risparmio si verifichi in maniera rilevante al momento di pagare. Il Codacons ricorda che a maggio 2025, quando l'accisa è aumentata di 1,5 centesimi di euro il prezzo del gasolio alla pompa è immediatamente salito, mentre per la verde, pur in presenza di una riduzione dell’accisa da 1,5 centesimi, i ribassi sono stati minimi.

Categoria: economia
22:17
Da Ilaria Sula alla riapertura delle indagini su caso Garlasco, i fatti di cronaca del 2025
(Adnkronos) - Dalla riapertura delle indagini sull'omicidio di Chiara Poggi, a 18 anni dal delitto, all'assalto alla redazione del quotidiano La Stampa, fino al caso della famiglia nel bosco, sono molti i fatti di cronaca che hanno segnato il 2025. Ecco quelli salienti:
Anche nel 2025 ci sono stati numerosi casi di femminicidio. Tra il 1 gennaio e il 30 settembre, secondo i dati del Viminale, sono 73 le donne uccise, 44 per mano del partner o dell'ex partner. Tra i delitti che più scuotono l'opinione pubblica c'è quello di Ilaria Sula. La giovane scompare il 25 marzo. Il suo corpo viene ritrovato in una valigia in fondo a un dirupo nella zona di Capranica Prenestina qualche giorno dopo. Il suo ex fidanzato, Mark Antony Samson, confessa il delitto avvenuto nell'appartamento di via Homs, nel quartiere Africano, a Roma, dove il giovane viveva con i genitori. Ilaria viene uccisa con tre coltellate al collo. Il 12 novembre scorso per Samson è iniziato il processo con giudizio immediato. I giudici della Terza Corte di Assise di Roma gli contestano l'accusa di omicidio volontario con l’aggravante della premeditazione, oltre a quelle dei futili motivi e della relazione affettiva con la vittima e l’occultamento di cadavere. La madre di Samson, Nosr Manlapaz ha patteggiato una pena di due anni per il reato di occultamento di cadavere.
A marzo si riaprono le indagini sull'omicidio di Garlasco, a 18 anni dal delitto, con l'iscrizione di Andrea Sempio sul registro degli indagati con l'accusa di omicidio in concorso. Il focus è sull'impronta 33, trovata su un muro vicino alle scale dove venne trovato il corpo di Chiara Poggi, che la procura attribuisce ad Andrea Sempio. Poi c'è il Dna sulle unghie della vittima che secondo le perizie sarebbe compatibile con la linea genetica maschile della famiglia Sempio.
Ad aprile sul monte Faito la rottura di un cavo fa precipitare una funivia: il bilancio è di quattro morti e un ferito grave. Il 15 maggio per l'incidente vengono iscritte 25 persone nel registro degli indagati. Tra questi ci sono anche l'amministratore di Eav, Umberto De Gregorio, tecnici e funzionari Ansfisa, che hanno effettuato i controlli alla funivia, e ancora referenti della società Franz Parth & Co, che si sono occupati della manutenzione e del rifacimento delle "teste fuse'". Secondo l'accusa, sarebbe stato certificato falsamente il corretto funzionamento della funivia. Le indagini, coordinate dalla Procura di Torre Annunziata, abbracciano gli ultimi anni di manutenzioni e controlli all'impianto di risalita che dal centro di Castellammare di Stabia collegava con quota 1131 metri.
Il 18 aprile la Corte d'Assise di Appello di Bologna conferma l'ergastolo in secondo grado per i genitori di Saman Abbas e condanna all'ergastolo i due cugini che erano stati assolti in primo grado rideterminando la pena per lo zio da 14 a 22 anni. Riconosciute anche le aggravanti di premeditazione e futili motivi. Secondo la sentenza quindi Saman Abbas è stata uccisa da tutta la famiglia.
Il 7 giugno nel parco di Villa Pamphili a Roma vengono trovati i cadaveri di Anastasia Trofimova, uccisa per soffocamento, e della figlioletta di 11 mesi Andromeda, per strangolamento. In carcere per il duplice omicidio c'è Francis Kaufmann, il 46enne americano, padre della bambina, rintracciato in Grecia diversi giorni dopo il ritrovamento dei corpi e poi trasferito in Italia.
Il 30 giugno, una forte scossa di terremoto si verifica nella zona dei Campi Flegrei e in diverse parti di Napoli: la magnitudo di 4.6, la più alta registrata negli ultimi 40 anni nell'area flegrea. Non ci sono danni a persone. A Bacoli crolla un costone sull'isolotto Pennata.
Ad agosto viene sgomberato il centro sociale Leoncavallo a Milano. A dicembre è il turno di un altro centro sociale storico, l'Askatasuna di Torino.
La situazione a Gaza ha forti ripercussioni nelle piazze italiane: le manifestazioni si svolgono in tutto il Paese nel corso di tutto l'anno. In particolare a inizio ottobre, dopo il blocco della Global Sumud Flotilla da parte di Israele, le proteste a sostegno del popolo palestinese esplodono numerose in tutta Italia: da Roma a Bologna, da Torino a Brescia, fino a Milano e Napoli.
Il 14 ottobre tre carabinieri, Valerio Daprà, Marco Piffari e Davide Bernardello, muoiono e 18 tra agenti di polizia e militari rimangono feriti nell'esplosione durante lo sgombero di un casolare a Castel d'Azzano in provincia di Verona. In carcere finisce Maria Luisa Ramponi, 59 anni, la donna che ha innescato l’esplosione. I due fratelli, Franco e Dino, entrambi illesi e arrestati poco dopo dai carabinieri nei pressi del casolare, non erano nella casa nel momento esatto dell’esplosione.
Lo stesso giorno Filippo Turetta rinuncia al processo d'Appello per il femminicidio di Giulia Cecchettin. In una lettera inviata a vari organi giudiziari esprime pentimento e la condanna all'ergastolo in primo grado a suo carico diventa sentenza definitiva.
Nella notte tra il 16 e il 17 ottobre un ordigno esplode davanti casa del giornalista Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, a Campo Ascolano, comune di Pomezia, alle porte di Roma. La deflagrazione distrugge l'auto del giornaliste e danneggia quella della figlia parcheggiate proprio davanti casa. Sull'attentato sono in corso le indagini. L'episodio viene considerato un grave attacco alla libertà di stampa.
Il 28 novembre durante la giornata di sciopero nazionale dei giornalisti per il rinnovo del contratto di lavoro e a difesa della qualità dell’informazione democratica, libera e plurale un centinaio di manifestanti fanno irruzione nella redazione centrale del quotidiano La Stampa in via Lugaro a Torino. I manifestanti in parte a volto scoperto e in parte con passamontagna forzano la porta della sede al grido di 'Giornalista terrorista, sei il primo della lista', invadono la redazione, imbrattando muri con scritte e buttando all’aria libri e carte preziose. Il gesto viene subito bollato come un gravissimo attacco alla libertà di stampa, alla democrazia e al diritto dei cittadini di essere informati. Per l'assalto vengono identificate e denunciate trentaquattro persone.
A novembre esplode a livello nazionale il caso della famiglia nel bosco di Palmoli, in provincia di Chieti: madre e padre, Catherine e Nathan Trevallion Birmingham, di origine anglo-australiana, vivono in un casolare isolato nei boschi, con i loro tre bambini, una di otto anni e due gemelli di sei. I genitori hanno sempre difeso la decisione di crescere i figli, immersi nella natura, optando per l’istruzione domestica con l’aiuto di un’insegnante privata molisana ma in base a una decisione del Tribunale per i minorenni dell’Aquila i bimbi vengono trasferiti con la madre in una struttura protetta. La vicenda attira l'attenzione dei media nazionali e dei social, dove oltre 13mila persone firmano una petizione online a sostegno della famiglia. La scelta dei genitori di vivere lontano dai centri urbani, senza collegamenti a elettricità, acqua e gas, scatena un acceso dibattito tra chi sostiene lo stile di vita alternativo e chi lo critica. Anche la politica si divide sul caso tra i favorevoli e i contrari alla decisione dei giudici. A portare la vicenda all’attenzione della procura minorile dell’Aquila era stato, lo scorso anno, un ricovero ospedaliero dei bambini a seguito di un’intossicazione da funghi. Un controllo dei carabinieri nella casa aveva portato a una segnalazione che aveva comportato la sospensione della potestà genitoriale, senza però interrompere l’affidamento dei minori alla famiglia.
Il 19 dicembre un altro colpo di scena nelle indagini sulla scomparsa di Emanuela Orlandi, a quarantadue anni dalla sparizione, avvenuta il 22 giugno del 1983. Nell’ambito dell’inchiesta della procura di Roma viene iscritta sul registro degli indagati una donna con l'accusa di false informazioni al pubblico ministero. Si tratta di un'ex allieva della scuola di musica frequentata anche da Emanuela Orlandi, L.C., che all'epoca dei fatti, era di qualche anno più grande di Emanuela e cantava con lei nel coro. La donna sarebbe stata indicata da alcuni testimoni come l'ultima ad aver visto Emanuela prima della scomparsa. Il nuovo impulso alle indagini è arrivato dall’approfondimento di elementi e testimonianze in particolare sulle ore precedenti alla scomparsa.

Categoria: cronaca
22:01
"Ripugnante chi nega la pace", il testo integrale del discorso di Mattarella
(Adnkronos) - Pace, Repubblica, giovani, ma anche legalità. Ecco il testo integrale del discorso di fine anno del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
"Care concittadine e cari concittadini, si chiude un anno non facile. Tutti ne abbiamo ben presenti le ragioni e, come sempre, speriamo di incontrare un tempo migliore. La nostra aspettativa è anzitutto rivolta alla pace. Di fronte alle case, alle abitazioni devastate dai bombardamenti nelle città ucraine, di fronte alla distruzione delle centrali di energia per lasciare bambini, anziani, donne, uomini al freddo del gelido inverno di quei territori, di fronte alla devastazione di Gaza, dove neonati al freddo muoiono assiderati, il desiderio di pace è sempre più alto e diviene sempre più incomprensibile e ripugnante il rifiuto di chi la nega perché si sente più forte".
"La pace, in realtà, è un modo di pensare: quello di vivere insieme agli altri, rispettandoli, senza pretendere di imporre loro la propria volontà, i propri interessi, il proprio dominio. Il modo di pensare, la mentalità, iniziano dalla vita quotidiana. Riguardano qualunque ambito: quello internazionale, quello interno ai singoli Stati, a ogni comunità, piccola o grande. Per ogni popolo inizia dalla sua dimensione nazionale".
"Leone XIV -cui rivolgo gli auguri più affettuosi del popolo italiano- nei giorni di Natale, in prossimità della conclusione del Giubileo della Speranza, ha esortato a 'respingere l’odio, la violenza, la contrapposizione e praticare il dialogo, la pace, la riconciliazione'. Ha richiamato alla necessità di disarmare le parole. Raccogliamo questo invito. Se ogni circostanza diviene pretesto per violenti scontri verbali, per accuse reciproche, di cui non conta il fondamento ma soltanto la forza polemica, non si esprime una mentalità di pace, non se ne costruiscono le basi".
"Di fronte all’interrogativo: 'cosa posso fare io?' dobbiamo rimuovere il senso fatalistico di impotenza che rischia di opprimere ciascuno. L’affermazione della libertà, la costruzione della pace sono nell’atto fondativo della nostra Repubblica, che esprime la volontà di realizzare il futuro insieme, attraverso il dialogo. Raffigura la responsabilità di essere cittadini".
"Nell’anno che si presenta ricorderemo gli ottant’anni della Repubblica. Ottant’anni sono pochi se guardati con gli occhi della grande storia ma sono stati decenni di alto significato. Sfogliamo velocemente un album immaginario della storia della Repubblica, come talvolta si fa quando ci si ritrova in famiglia".
"Il primo fotogramma del nostro viaggio è rappresentato dalle donne. Il segno dell’unità di popolo, infatti, fu simbolicamente impresso dal voto delle donne, per la prima volta chiamate finalmente alle urne. Quel segno diede alla Repubblica un carattere democratico indelebile, avviando un percorso, ancora in atto, verso la piena parità".
"L’Assemblea costituente, eletta contestualmente al referendum che sancì la scelta repubblicana, fu capace di trovare una sintesi di alto valore mentre la dialettica politica si sviluppava tra convergenze e contrasti, anche molto forti. Di mattina i costituenti discutevano -e si contrapponevano- sulle misure concrete di governo, nel pomeriggio, insieme, componevano i tasselli della nostra Carta costituzionale".
"La Costituzione italiana, che ha ispirato e guidato il Paese per tutti questi decenni. La Repubblica è uno spartiacque nella nostra storia. Non uno Stato che sovrasta i cittadini ma uno Stato che riconosce i diritti inviolabili, la libertà delle persone, le autonomie della comunità".
"La democrazia italiana che muove i suoi primi passi nel dopoguerra è giovane, dinamica, mette radici, dialoga nel mondo. Le immagini della firma dei Trattati di Roma, nel 1957, consegnano un successo e un altro momento decisivo, con l’Italia in prima linea nella costruzione della nuova Europa. Proprio l’Europa e le relazioni transatlantiche, con il piano Marshall, sono i due pilastri della ricostruzione. L’Unione europea e l’Alleanza atlantica hanno coerentemente rappresentato -e costituiscono - le coordinate della nostra azione internazionale".
"Una grande stagione di riforme cambia il profilo dell’Italia. La riforma agraria, il Piano casa, il cui ricordo richiama le difficoltà delle giovani coppie a trovare casa oggi nelle nostre città. Gli anni del miracolo economico ci presentano in primo piano i volti degli operai delle fabbriche e di quelli impegnati a realizzare le grandi infrastrutture che modernizzano il Paese. Il lavoro come leva fondamentale dello sviluppo. Lo statuto dei lavoratori è stato lo strumento che riconosce e sancisce diritti, dignità e libertà sindacale. Valori che richiamano al pieno rispetto della irrinunziabile sicurezza sul lavoro e all’equità delle retribuzioni".
"Così come l’istituzione del servizio sanitario nazionale, che garantisce universalità e gratuità delle cure, rappresentando un’altra decisiva conquista dello stato sociale, che pone al centro la dignità della persona e l’idea di una piena uguaglianza".
"Accanto ad esso il sistema previdenziale esteso a tutti. Condizioni da preservare di fronte ai cambiamenti di ogni tempo. Fondamentale alla crescita della identità nazionale è stato -e rimane- il contributo della cultura, dell’arte, del cinema, della letteratura, della musica. Il ruolo del servizio pubblico affidato alla Rai, a garanzia del pluralismo, presupposto essenziale di un largo coinvolgimento popolare attorno alle istituzioni della Repubblica".
"Altre immagini, questa volta drammatiche. Le stragi. Il terrorismo. Ricordiamo i volti e i nomi delle vittime. Magistrati, giornalisti, uomini delle istituzioni, esponenti delle forze dell’ordine. E poi tanti, troppi giovani che cadono per mano di ideologie che fanno della violenza il loro unico strumento. Verrà definita la notte della Repubblica. Ma l’Italia prevale. Le istituzioni si dimostrano più forti del terrore. E lo sono grazie all’unità delle forze politiche e sociali, capaci di difendere i principi fondativi della Repubblica".
"Anche lo sport ha un posto di grande rilievo nel nostro album. Storie e atleti indimenticabili. I protagonisti delle Olimpiadi di Roma del ‘60, nelle quali l’Italia, per prima, introduce la partecipazione paralimpica. Lo sport, dunque, ha contribuito alla crescita del Paese, a regalarci momenti di gioia, di orgoglio, di appartenenza. Così come accade sempre ascoltando risuonare l’inno italiano in una premiazione. Tutto questo si rinnoverà ancora una volta con i giochi di Milano-Cortina. La diffusione dello sport, oltre al messaggio di pace, amicizia, inclusione che esprime, è un potente antidoto alla violenza giovanile e alle droghe".
"Il film della memoria scorre. Due volti che non possiamo dimenticare: quelli di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, simboli della legalità e della lunga lotta contro la mafia. Protagonisti anche dopo il loro assassinio: il loro esempio continua a ispirare -non soltanto in Italia- le nuove generazioni e tutti coloro che non si rassegnano alla prepotenza della criminalità".
"Anni di tensioni, di grandi mutamenti che ci hanno accompagnato nel passaggio al nuovo secolo. Al nuovo millennio. I cambiamenti sono profondi: dal linguaggio, agli stili di vita, alla moneta. Questi ottanta anni sono come un grande mosaico, il cui significato compiuto riusciamo a cogliere soltanto allontanandoci dalle singole tessere che lo compongono".
"Non vanno ignorate, ovviamente, lacune e contraddizioni ma eravamo una società con un basso livello di istruzione, con alti tassi di emigrazione. Siamo diventati uno dei Paesi più forti nella manifattura e nell’esportazione, capace di esaltare il genio della creatività in tantissimi settori. Siamo apprezzati in tutto il mondo per i nostri stili di vita, per la bellezza dei nostri territori, per i tesori artistici che custodiamo. Per la cultura del cibo e del vino, che diventa patrimonio internazionale".
"L’Italia è un attore di grande rilievo sulla scena internazionale, anche grazie al contributo che i nostri militari hanno dato e danno alla costruzione della sicurezza e della pace. Anche qui un cammino con alti prezzi, a partire dal sacrificio dei nostri aviatori in missione umanitaria a Kindu, in Congo, nel 1961. L’Italia della Repubblica è una storia di successo nel mondo. Possiamo e dobbiamo esserne orgogliosi".
"Possiamo perché questa storia è frutto del sacrificio, dell’impegno, della partecipazione di tante generazioni di italiane e italiani. Ognuno ha messo la sua tessera in quel mosaico. In ogni casa, in ogni famiglia c’è una storia da raccontare".
"Spesso diciamo che i principi e i valori che le madri e i padri costituenti ottanta anni fa incisero nella Costituzione vanno vissuti, testimoniati ogni giorno: è questo che li ha fatti diventare realtà nelle scelte quotidiane di ognuno di noi. La nostra vera forza, la coesione sociale nella libertà e democrazia, ci ha consentito di fare dell’Italia il grande Paese che è oggi".
"Le legittime dialettiche tra le varie posizioni hanno contribuito a concrete realizzazioni che hanno cambiato in meglio la vita delle persone. Diritti e doveri sono diventati progressivamente fatti e non sono rimasti astratte affermazioni. Riflettere su ciò che insieme abbiamo conquistato è la premessa per poter guardare al futuro con fiducia e con rinnovato impegno comune".
"La consapevolezza di questa storia può conferirci forza per affrontare con serenità le sfide e le insidie del nostro tempo. Vecchie e nuove povertà -che ci sono e vanno contrastate con urgenza- diseguaglianze, ingiustizie, comportamenti che feriscono il bene collettivo come corruzione, infedeltà fiscale, reati ambientali: crepe che rischiano di compromettere proprio quella coesione sociale che consideriamo un bene prezioso di cui disponiamo".
"Un bene che, tuttavia, non è mai acquisito definitivamente. Un bene per cui siamo chiamati a impegnarci, ognuno secondo il suo livello di responsabilità, senza che nessuno possa sentirsi esentato. Perché la Repubblica siamo noi. Ciascuno di noi".
"Abbiamo di fronte problemi vecchi e nuovi, accresciuti dall’incertezza del contesto internazionale che attraversiamo. Entriamo, inoltre, oggi, in un tempo in cui tutto diventa globale e interdipendente, dall’economia, all’ambiente, al clima, alle rivoluzioni tecnologiche che investono le nostre vite, ai rischi delle pandemie, alle reti del terrorismo integralista. Ma nessun ostacolo è più forte della nostra democrazia. Desidero ricordarlo a tutti noi e rivolgermi, particolarmente, ai più giovani. Qualcuno -che vi giudica senza conoscervi davvero- vi descrive come diffidenti, distaccati, arrabbiati: non rassegnatevi. Siate esigenti, coraggiosi. Scegliete il vostro futuro. Sentitevi responsabili come la generazione che, ottanta anni fa, costruì l’Italia moderna. Auguri! Buon 2026!"

Categoria: politica
21:52
Stufa difettosa, bimbo di 3 anni muore intossicato da monossido
(Adnkronos) - Un bambino di tre anni è morto a Calvagese della Riviera, in frazione Carzago, per intossicazione da monossido di carbonio. Dai primi accertamenti, riporta Il giornale di Brescia, la causa sarebbe il malfunzionamento di una stufa nell'abitazione di una famiglia pachistana. Presenti in casa la mamma di 30 anni e i due figli di 5 e 3 anni: i primi due trasportati all'ospedale Poliambulanza, per il più piccolo invece non c'è stato nulla da fare, nonostante i prolungati tentativi di rianimazione del personale del 118 intervenuto sul posto. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire la dinamica di quanto accaduto.

Categoria: cronaca
21:26
Meloni chiama Mattarella: "Orgogliosi della nostra storia"
(Adnkronos) - Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha telefonato al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per esprimere al Capo dello Stato l’apprezzamento del Governo per il discorso di fine anno rivolto agli italiani. Ne dà notizia una nota di Palazzo Chigi.
Nel corso del colloquio, la presidente Meloni ha ringraziato il Presidente Mattarella per aver posto l’accento sul significato profondo incarnato dall’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica, che ci si appresta a celebrare nel 2026. L’Italia si presenta a questo appuntamento - si legge nella nota - forte dell’autorevolezza, della credibilità e del rispetto che le vengono riconosciuti a livello globale e che sono il frutto del dinamismo, del coraggio e del sacrificio di generazioni di italiani. Una Nazione orgogliosa della propria storia, forgiata nei successi e nelle difficoltà vissuti in questi decenni, che possiede gli strumenti e l’opportunità per guardare al futuro con ottimismo e speranza.
La presidente Meloni ha richiamato le parole del Capo dello Stato e ha ribadito che l’Italia continuerà a fare tutto ciò che è possibile, ad ogni livello, affinché la pace possa al più presto tornare in Ucraina, in Medio Oriente e in tutte le aree del mondo dove la guerra ha preso il sopravvento e ha soppiantato il dialogo tra le Nazioni. Inoltre, la Presidente del Consiglio ha ringraziato il Presidente della Repubblica per lo sprone rivolto ai più giovani, che rappresentano il motore del cambiamento e nei confronti dei quali la cura e l’attenzione delle Istituzioni devono essere massime.

Categoria: politica
21:11
"Grazie presidente", le reazioni della politica al discorso di Mattarella
(Adnkronos) - "Grazie presidente". Dopo il discorso di fine anno del Capo dello Stato Sergio Mattarella, arrivano le reazioni del mondo politico al messaggio incentrato su pace, Repubblica, legalità e giovani.
“Le efficaci immagini di storia patria illustrate dal Presidente Sergio Mattarella per gli 80 anni della nostra Repubblica, ci parlano di unificazione, orgoglio e appartenenza a un’Italia, davvero 'storia di successo nel mondo'. Una Nazione che si riconosce nella Costituzione, nella democrazia e nei valori della pace, del confronto costruttivo, della bellezza e della tenacia. La pace, ha ricordato il Presidente, è un modo di pensare che non può esistere se prima non si disarmano le parole e non si riconosce nell’altro un interlocutore. La Repubblica siamo noi, più forti di ogni notte, più forti di ogni terrorismo, più forti di ogni divisione o polemica. La Repubblica sono i giovani cui affidiamo il futuro e le speranze della Patria. La Repubblica è la nostra democrazia, che è più forte di ogni ostacolo, di ogni guerra che ci angoscia anche in questi giorni di festa e serenità. Nel ringraziare il Capo dello Stato per il suo importante operato, rivolgo a lui i miei migliori auguri di buon anno”, dichiara Ignazio La Russa, presidente del Senato della Repubblica.
"Il forte richiamo alla pace e l’attenzione rivolta ai giovani, al centro del messaggio di fine anno del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, interpellano tutti. Il futuro si costruisce nel dialogo e nel protagonismo delle nuove generazioni, chiamate a essere costruttrici del domani. Rivolgo al presidente Mattarella un sentito ringraziamento per le sue parole e per i temi decisivi su cui ha richiamato l’attenzione: lavoro, sicurezza, sanità, autonomie, libertà, cultura e tutela del patrimonio, valore della memoria, lotta alla violenza e al terrorismo", afferma il presidente della Camera, Lorenzo Fontana. "Avvicinandoci all’80/mo anniversario della Repubblica italiana, la Camera dei deputati è impegnata in iniziative dedicate, in particolare, proprio ai giovani, per rafforzare la coscienza del passato, del presente e avvicinarli alle istituzioni e alla politica. Guardiamo con fiducia al nuovo anno che, anche con i Giochi di Milano-Cortina, vedrà l’Italia protagonista. In un tempo complesso, auspico che il 2026 -conclude Fontana- possa aprire una stagione di pace e di dialogo, di cui il mondo ha urgente necessità. A tutti i cittadini giunga l’augurio di un sereno e felice 2026".
Meloni chiama Mattarella: "Orgogliosi della nostra storia"
"Le alte parole del Capo dello Stato impegnano tutti noi a lavorare per contribuire a costruire la pace in Ucraina, in Medioriente, in Sudan ed in tutte le parti del mondo dove si muore a causa delle guerre. Sarà il principale impegno della nostra politica estera ed il modo migliore per celebrare gli 80 anni della Repubblica. Un impegno per dare speranza ai giovani che devono poter tornare a credere nell’importanza della partecipazione alla politica per contribuire a sostenere un’Italia protagonista nel mondo e legata ai valori che la hanno fatta essere tra i fondatori della nuova Europa nata dalle ceneri della guerra e portatrice di pace", scrive sui social il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
"Il presidente valorizza il tema della pace e l’importanza del dialogo, anche disarmando le parole, ricordando quanto ripetuto più volte dal Santo Padre. Sono riflessioni opportune e sagge, che spero tocchino menti e cuori di coloro che continuano a parlare di guerra a oltranza", il commento del vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini. "Il Capo dello Stato -aggiunge- ha citato anche le Olimpiadi Milano Cortina e ha ricordato il piano casa, ricordando la difficoltà delle giovani coppie: è un onore e un dovere, per me e per tutto il Governo, continuare a lavorare con energia ed entusiasmo affinché i Giochi Olimpici siano un successo, e un grande piano casa per giovani e famiglie una realtà”.
"Il messaggio di fine anno del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, rappresenta un riferimento imprescindibile per il Paese in una fase storica segnata da straordinaria complessità. Sin dalle prime parole, ricordando come si chiuda un anno non facile e come la nostra aspettativa sia anzitutto rivolta alla pace, il Presidente ha offerto una riflessione lucida e profonda sulla condizione del nostro tempo. La pace, come ha ricordato il Capo dello Stato, è prima di tutto un modo di pensare: un modo di vivere insieme agli altri rispettandoli, senza imporre la propria volontà, i propri interessi, il proprio dominio", afferma il ministro della Difesa, Guido Crosetto. "Le parole del Presidente -aggiunge- ci richiamano alla responsabilità, alla coerenza e all’urgenza di un impegno comune: non è il tempo della frammentazione, ma della convergenza. Questo rende ancora più evidente la necessità di una difesa comune credibile, capace di garantire sicurezza, deterrenza e prontezza operativa, nel pieno rispetto del diritto internazionale. Il Presidente ha ricordato come l’Europa e le relazioni transatlantiche –dai Trattati di Roma del 1957 al piano Marshall– rappresentino i due pilastri della ricostruzione e le coordinate fondamentali della nostra azione internazionale". "L’Italia - ha detto ancora il ministro richiamando le parole di Mattarella - è oggi un attore di grande rilievo sulla scena internazionale anche grazie al contributo che i nostri militari hanno dato e danno alla costruzione della sicurezza e della pace. Condivido pienamente questo riconoscimento. La Difesa e le Forze Armate italiane svolgono un ruolo cruciale: in Patria e nei teatri di crisi internazionali rappresentano un pilastro fondamentale della stabilità globale. Ogni giorno, con presenza, competenza e dedizione, contribuiscono a rendere concreti i valori di libertà, democrazia e solidarietà ricordati dal Presidente della Repubblica. Ringrazio il presidente Mattarella per il suo alto magistero e per la costante attenzione rivolta alle Forze Armate. Le sue parole ci invitano a guardare al futuro con maggiore responsabilità e fiducia. Il mio augurio per il 2026 -conclude Crosetto- è che si consolidino i passi compiuti verso una pace giusta e duratura, fondata sul primato del diritto sulla forza e sui valori che costituiscono l’essenza della nostra identità nazionale ed europea: libertà, democrazia e solidarietà".
“Come ogni anno le parole che il Presidente Mattarella rivolge a tutti noi sono di guida e ci spingono a riflettere sul futuro che ci aspetta. In particolare quest’anno si guarda al futuro partendo dal passato e onorando gli 80 anni della nostra Repubblica. Siamo una grande Nazione perché gli italiani sono un grande popolo, fiero e orgoglioso. Come il Presidente tutti quanti speriamo che il 2026 sia l’anno della pace e della giustizia, che il mondo si ricomponga e che le popolazioni che oggi stanno soffrendo per i conflitti possano tornare alla normalità”, dichiara Luca Ciriani, ministro per i rapporti con il Parlamento.
"Le parole del presidente Sergio Mattarella chiamano tutti noi a un impegno comune verso la pace e la speranza di un futuro migliore. Il richiamo alla storia della nostra Repubblica rappresenta il giusto esempio in questa direzione, perché nei momenti migliori di quella storia abbiamo saputo valorizzare il confronto costruttivo tra idee diverse e il contributo di ciascuno, secondo le proprie possibilità”. Così il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio commenta il discorso di fine anno del Capo dello Stato. “Ho particolarmente apprezzato, inoltre, il richiamo alla cultura del cibo e del vino, come una delle caratteristiche che più ci contraddistinguono nel mondo, e quello allo sport come simbolo di pace e antidoto alla violenza giovanile. Due esempi che dimostrano la sensibilità che il presidente Mattarella dimostra di avere per ogni aspetto della nostra cultura e della nostra società”, conclude Centinaio.
"Condivido il messaggio di fine anno del presidente Mattarella, che offre un affresco alto e rigoroso della storia repubblicana. Ripercorrendo gli 80 anni della Repubblica, il Capo dello Stato sottolinea i valori fondativi della democrazia: dal voto esteso alle donne, all’impegno per la pace, dalla responsabilità dei cittadini per preservare libertà e democrazia, alla centralità della cultura e al senso di legalità incarnato da figure eroiche come Falcone e Borsellino. Il presidente Mattarella richiama il Paese alle proprie radici e alle difficoltà che il popolo italiano ha affrontato e superato nel dopo guerra". Così il ministro per le Riforme, Elisabetta Casellati. "Lo ha fatto -aggiunge- pensando alle tante sfide del presente che vanno dalle guerre Russia-Ucraina alle tensioni in Medio Oriente. Il suo sguardo è infine rivolto ai giovani perché con coraggio siano protagonisti del loro futuro, come furono le generazioni che 80 anni fa resero grande l’Italia”.
"La Repubblica siamo noi. Ciascuno di noi. Ognuno ha messo una tessera del mosaico della vita della nostra democrazia. Con un grande affresco sugli ottant'anni della vita repubblicana, il presidente Mattarella si è rivolto agli italiani, affermando in primo luogo il valore della pace e concludendo con un appello ai giovani. Un grande ritratto della democrazia e della vita italiana, con il ricordo, tra i tanti, di Falcone e Borsellino, simboli eterni della lotta per la legalità”. Così al Gr Rai il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri.
“Le parole del presidente della Repubblica, come ogni anno, rappresentano un patrimonio comune e acquistano ancora più significato in occasione dell’anniversario degli ottanta anni della nascita della nostra Repubblica che cadranno appunto nel 2026. Parole ricche d’amore e di orgoglio per la nostra Nazione, quelle del presidente Mattarella. Possiamo e dobbiamo essere orgogliosi della nostra Italia, della nostra Repubblica, che é iniziata proprio con il voto alle donne e che oggi è rispettata e stimata in tutto il mondo con una donna alla presidenza del Consiglio, Giorgia Meloni. La sua guida, la sua azione internazionale é stata preziosa nel tenere saldamente unito l’Occidente, l’Unione europea e la Nato. Pieno di amore e di orgoglio patriottico l’appello ai giovani, a essere esigenti, coraggiosi e sentirsi responsabili, in un’ideale collegamento con quei giovani che 80 anni fa contribuirono alla nascita della nostra Repubblica. Un appello alla speranza ma soprattutto al futuro”, sottolinea il deputato di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli, responsabile del Dipartimento Organizzazione di FdI.
“Le parole del presidente della Repubblica come ogni anno rappresentano l’occasione per tutti gli italiani di riconoscersi nei valori alti della Patria e della Repubblica. La pace prima di tutto, in Ucraina ed a Gaza, ma anche la libertà, valori che sono iscritti nel codice genetico della nostra Repubblica. Repubblica di cui nel 2026 ricorreranno gli ottant’anni, che come ha ricordato il presidente Mattarella coincidono anche con il primo voto espresso dalle donne. E non può non essere per Fratelli d’Italia motivo d’orgoglio che una donna, Giorgia Meloni, sia oggi alla guida della presidenza del Consiglio. In una sorta di ideale collegamento tra le origini della nostra Repubblica e il futuro. Tanti i temi toccati dal presidente della Repubblica dal lavoro alla tutela della salute, dallo sport al sacrificio dei nostri militari all’estero per la pace. Un mosaico, come ha detto il presidente Mattarella, che serve a comporre l’immagine della nostra Patria di cui Falcone e Borsellino sono volti indelebili, simboli della legalità e della lotta alla mafia. Infine, i giovani a cui il presidente Mattarella cui rivolge un appello a non rassegnarsi e ad essere decisivi come lo furono i giovani di 80 anni fa, quello che costruirono la nostra Repubblica", dichiarano i capigruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati al Senato della Repubblica, Lucio Malan e Galeazzo Bignami.
“Il discorso del Presidente Mattarella, al quale rivolgo a nome mio e del Partito Democratico i migliori auguri per l’anno che inizia e un ringraziamento sincero, ha tenuto insieme il passato, il presente e il futuro del nostro Paese. La memoria degli anni bui del terrorismo sconfitti dall’unità nazionale, il suo riferimento all’importanza di preservare le conquiste sociali del servizio sanitario universalistico e del sistema previdenziale esteso a tutti, il diritto alla casa e a retribuzioni eque, l’impegno per la pace e la vicinanza al popolo ucraino e palestinese legano insieme memoria, impegno civile e visione di un futuro migliore che l’Italia si aspetta e merita. Aver cura della nostra Repubblica è davvero responsabilità di tutte e tutti i cittadini.” Così la segretaria del Pd Elly Schlein.
"L’appello del Presidente Sergio Mattarella a fare tesoro dei valori della Repubblica - che compie 80 anni nel 2026 - vede il M5S schierato in prima linea a tutela di ciò che ci unisce nella Costituzione: pace, un lavoro giustamente retribuito, giustizia sociale e difesa di sanità pubblica, welfare e ambiente. Tanto più oggi, mentre scelte sbagliate rischiano di ipotecare il futuro di quei valori, di quei diritti. Accogliamo con grande convinzione il richiamo del Capo dello Stato all’impegno contro illegalità e corruzione e l’auspicio per un coraggioso protagonismo dei nostri giovani". Così in una nota Giuseppe Conte, presidente M5S. "Anche nel 2026 saremo impegnati con il coinvolgimento attivo delle più giovani generazioni in un’azione a tutela dei loro diritti, dei loro bisogni, delle loro speranze, rigettando le degenerazioni di quella politica che li giudica, li insulta o li criminalizza spesso e volentieri. La partecipazione e l’impegno affinché i valori della Repubblica non siano ridotti a parole sulla carta ma vivano davvero nella realtà è e sarà sempre al centro della nostra passione e azione politica per un'Italia che stia dalla parte giusta”, conclude.
“Ancora una volta le parole del presidente Mattarella sono state capaci di unire il Paese, in un’epoca profondamente segnata da tensioni, conflitti e sfide globali. Con saggezza, il capo dello Stato proietta l’orizzonte della Repubblica, che nel 2026 compirà 80 anni, invitandoci ad essere artefici del futuro, senza ignorare come siamo arrivati fino ad oggi, le sfide che abbiamo affrontato e vinto, quelle che abbiamo davanti. Non indica scorciatoie ma una strada chiara: quella del dialogo, del rispetto, dell’armonia, della solidarietà e della ricerca della pace ad ogni costo. Il richiamo alla parità di genere, all’esigenza di non compromettere la coesione sociale e al valore della responsabilità comune, l’invito ai giovani a non rassegnarsi, sono uno stimolo a rimboccarsi le maniche tutti insieme, come ha detto il Presidente ‘la Repubblica siamo tutti noi’, per restituire alle nuove generazioni fiducia e speranza. E questa è anche la nostra bussola. Il messaggio profondamente umano del presidente della Repubblica, che è anche un emozionante viaggio attraverso gli ultimi ottant’anni della nostra storia, rassicura, responsabilizza, rafforza e ci ricorda quanto dobbiamo andare fieri dell’Italia che abbiamo saputo costruire, a prezzo di enormi sacrifici”. Così, la senatrice di Forza Italia e vice presidente del Senato, Licia Ronzulli.
“Esprimo il mio apprezzamento per la sollecitazione del Capo dello Stato Sergio Mattarella a disarmare le parole, soprattutto in questo delicato momento. La nostra comunicazione, il nostro linguaggio, quello che diciamo e scriviamo devono contribuire a rafforzare le nostre Istituzioni e il rapporto di fiducia con i cittadini”. Lo dichiara in una nota il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria Alberto Barachini, al termine del discorso di fine anno del Presidente della Repubblica. “L’invito rivolto, infine, dal Presidente Mattarella ai giovani affinché siano esigenti e coraggiosi - aggiunge Barachini- e’ fonte di ispirazione per tutti noi”.
“Il discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è un invito a costruire il futuro ancorandoci ai valori della nostra storia repubblicana. “Cosa posso fare io?” È un richiamo alla responsabilità personale di ciascuno di noi: recuperare la nostra storia — gli 80 anni della Repubblica — e disarmare le parole, rendendo attuali i valori fondanti su cui si regge la nostra convivenza e la nostra democrazia. È così che possiamo affrontare le nuove sfide, a partire dalla costruzione di percorsi di pace e di legalità internazionale, di un futuro affascinante ma incerto. Per costruire insieme il futuro serve un clima di confronto franco, nel rispetto di differenze che possono essere profonde, ma anche di coesione sociale: la stessa coesione che seppero trovare i Costituenti. Un futuro che veda protagonisti anzitutto i giovani: hanno bisogno di testimonianze positive, di una strada credibile da percorrere, che solleciti la loro libertà e la loro creatività, e soprattutto di risposte concrete. Noi Moderati accoglie questo invito e ne fa un fondamento costitutivo della propria proposta politica”, dice il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi commentando il discorso.
“Ringraziamo ancora una volta il Presidente Mattarella per le parole che ha saputo e voluto usare nel suo discorso di fine anno. Parole rivolte alle cittadine e ai cittadini italiani, che hanno saputo indicare le priorità del nostro futuro: la costruzione di un orizzonte per i giovani, la pace come stella polare, l’importanza della coesione sociale come collante di un paese, l’invito alla politica a unire. Con i piedi ben piantati nella nostra Carta Costituzionale che ha nella democrazia parlamentare, nel valore del lavoro e nella necessità di un salario giusto, nella dignità della persona, degli uomini e delle donne, nella difesa dei loro diritti, nella lotta alle povertà e alle diseguaglianze, nel valore e nella tutela della sanità pubblica, i propri capisaldi”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia commenta il discorso di Mattarella.
"Pace -sopra ogni cosa -, responsabilità, partecipazione. Sono scritte nella nostra storia, nella Costituzione della Repubblica. Insieme a riforme e conquiste sociali, a partire dai diritti delle donne, che ci hanno reso un paese migliore e più forte. Ora tocca a ognuno di noi difenderle e tocca ai giovani portarle avanti. Grazie Presidente Mattarella per aver ricordato a tutti da dove veniamo e dove possiamo andare". Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
"Da parte mia e di tutta Italia viva esprimo gratitudine e apprezzamento al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per le parole pronunciate nel messaggio di fine anno. Un apprezzamento particolare va al passaggio in cui il Presidente ricorda che l’Italia prevale. Un richiamo forte e importante nell’80esimo anniversario della Repubblica", il commento del leader di Iv Matteo Renzi.
"Bastano i primi minuti di ascolto. La nettezza e la chiarezza con cui Mattarella posiziona l’Italia valgono più di mesi e mesi di dibattiti tra maggioranza e opposizione. L’Italia deve rimanere dove è sempre stata con forza e responsabilità: protagonista in Europa e nel mondo. Grazie, Presidente". E' il commento del leader di Azione Carlo Calenda al discorso di fine anno del presidente.
"Dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella arriva un richiamo alto e autorevole, che parla al Paese e alla coscienza delle istituzioni: disarmare le parole per costruire la pace. Un richiamo che assume un valore ancora più forte perché pronunciato da chi, per mandato costituzionale, rappresenta l’unità nazionale ed è punto di riferimento della coesione democratica del Paese. Disarmare le parole, per noi, significa anche – come ci ha insegnato Papa Francesco – disarmare il pianeta. È un messaggio di straordinaria importanza in un momento storico in cui le spese militari globali hanno superato i 3.000 miliardi di dollari nel 2025: una logica bestiale che alimenta i conflitti, aumenta la povertà, nega diritti essenziali a interi popoli, mentre il mondo avrebbe bisogno esattamente del contrario, di cooperazione, giustizia sociale e pace. Questo vale anche per l’Italia", dichiara Angelo Bonelli di Avs.
"Fondamentale è poi -continua- il richiamo del Presidente Mattarella all’esperienza dell’Assemblea costituente. I nostri padri e le nostre madri costituenti si dividevano duramente sugli atti di governo, ma nel pomeriggio erano insieme per costruire le fondamenta della Costituzione. È un insegnamento che oggi appare drammaticamente attuale, perché purtroppo è esattamente l’opposto di ciò che sta accadendo: una riforma del premierato che punta a marginalizzare la figura del Presidente della Repubblica, che ha rappresentato e rappresenta un punto di equilibrio, di garanzia e di coesione per il Paese, e che si vuole imporre a colpi di maggioranza, dividendo l’Italia". "Altrettanto centrali sono i richiami alla lotta contro la povertà, alla tutela dei diritti fondamentali e alla necessità di contrastare con forza i nuovi reati, a partire da quelli ambientali, che colpiscono il presente e il futuro delle nuove generazioni. Grazie, Presidente Mattarella. Buon anno a tutte e a tutti, per un anno carico di speranza e di pace", conclude.
"L'urgenza della pace contro l'orrore della guerra, la pace come modo di vivere e di costruire le relazioni anche le relazioni tra le persone la cura del linguaggio e poi la Repubblica, la Repubblica come fondamento della nostra coesistenza come luogo di costruzione della nostra vita civile, le grandi riforme che hanno migliorato la condizione della vita di milioni e milioni di cittadini. E poi la necessità di combattere le nuove povertà, di rispettare fino in fondo il lavoro e i diritti dei lavoratori, e infine l'appello ai giovani non retorico ma la loro capacità di essere protagonisti di agire, di costruire il loro futuro e di cambiare ancora una volta in meglio il nostro Paese. Per tutte questo, il discorso del presidente Mattarella ancora una volta è un punto di riferimento anche per il lavoro quotidiano di ciascuno di noi", afferma Nicola Fratoianni di Avs commentando il messaggio di fine d’anno del Presidente della Repubblica.
Il Presidente Mattarella, nel suo messaggio di fine anno, pone l’accento sulla postura che l’Italia dovrà avere per affrontare le sfide che ci attendono. A partire dalla pace, a Gaza come a Kiev: una pace giusta che non deve vedere il più forte prevalere ma che assicuri ai popoli l’autodeterminazione, esattamente come l’Italia scelse la Repubblica 80 anni fa, allargando il diritto di voto alle donne e attraverso il principale strumento di democrazia diretta che abbiamo: il referendum. Una pace che a Gaza come a Kiev non può prescindere dall’Europa: l’adesione ai valori europei necessita dell’impegno di tutti nel difendere questi valori. Ed è per questo che il sostegno alla resistenza Ucraina non deve venire meno. Una pace che deve basarsi sullo Stato di diritto, che é un valore fondante dell’Europa. Ma il Presidente anche quest’anno ha scelto di mandare un messaggio ai giovani, che in Italia purtroppo sono dimenticati ma che rappresentano i depositari dei valori della Costituzione. Grazie Mattarella e buon anno a tutti gli italiani”, commenta il segretario di +Europa Riccardo Magi.

Categoria: politica
20:31
Il discorso di Mattarella: "Niente più forte della democrazia, ai giovani dico non rassegnatevi"
(Adnkronos) - In piedi, davanti alla scrivania, per far risaltare il tono diretto e colloquiale con concittadine e concittadini, nello studio alla Vetrata, quello dove si svolgono gli incontri ufficiali. Questa la scelta del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per l'undicesimo discorso di fine anno.
Alla sua sinistra, su una consolle, il manifesto iconico del referendum del 2 giugno del 1946, con la ragazza sorridente che sbuca dalla prima pagina del Corriere della Sera; alla sua destra una copia della Costituzione. Due immagini naturalmente legate all'ottantesimo anniversario della Repubblica che si celebrerà nel 2026, per un discorso tutto incentrato sull'attualizzazione dello spirito che portò alla rinascita dell'Italia dopo i due conflitti mondiali e la dittatura fascista.
A introdurre la diretta a reti unificate, una panoramica del palazzo del Quirinale ripresa dall'alto con un drone, passando attraverso i simboli natalizi dell'albero e del presepe, quest'ultimo proveniente dalla collezione della Reggia di Caserta.
"Si chiude un anno non facile. Tutti ne abbiamo ben presenti le ragioni e, come sempre, speriamo di incontrare un tempo migliore. La nostra aspettativa è anzitutto rivolta alla pace. Di fronte alle case, alle abitazioni devastate dai bombardamenti nelle città ucraine, di fronte alla distruzione delle centrali di energia per lasciare bambini, anziani, donne, uomini al freddo del gelido inverno di quei territori, di fronte alla devastazione di Gaza, dove neonati al freddo muoiono assiderati, il desiderio di pace è sempre più alto e diviene sempre più incomprensibile e ripugnante il rifiuto di chi la nega perché si sente più forte", queste le parole del presidente della Repubblica nel messaggio di fine anno.
"La pace, in realtà, è un modo di pensare: quello di vivere insieme agli altri, rispettandoli, senza pretendere di imporre loro la propria volontà, i propri interessi, il proprio dominio. Il modo di pensare, la mentalità, iniziano dalla vita quotidiana. Riguardano -ha proseguito il Capo dello Stato- qualunque ambito: quello internazionale, quello interno ai singoli Stati, a ogni comunità, piccola o grande. Per ogni popolo inizia dalla sua dimensione nazionale".
"Leone XIV -cui rivolgo gli auguri più affettuosi del popolo italiano- nei giorni di Natale, in prossimità della conclusione del Giubileo della Speranza, ha esortato a 'respingere l’odio, la violenza, la contrapposizione e praticare il dialogo, la pace, la riconciliazione'. Ha richiamato alla necessità di disarmare le parole. Raccogliamo questo invito. Se ogni circostanza diviene pretesto per violenti scontri verbali, per accuse reciproche, di cui non conta il fondamento ma soltanto la forza polemica, non si esprime una mentalità di pace, non se ne costruiscono le basi".
"Di fronte all’interrogativo: 'cosa posso fare io?' dobbiamo rimuovere il senso fatalistico di impotenza che rischia di opprimere ciascuno. L’affermazione della libertà, la costruzione della pace -ha detto ancora Mattarella- sono nell’atto fondativo della nostra Repubblica, che esprime la volontà di realizzare il futuro insieme, attraverso il dialogo. Raffigura la responsabilità di essere cittadini.
E ancora: "Nell’anno che si presenta ricorderemo gli ottant’anni della Repubblica. Ottant’anni sono pochi se guardati con gli occhi della grande storia ma sono stati decenni di alto significato. Sfogliamo velocemente un album immaginario della storia della Repubblica, come talvolta si fa quando ci si ritrova in famiglia. Il primo fotogramma del nostro viaggio è rappresentato dalle donne. Il segno dell’unità di popolo, infatti, fu simbolicamente impresso dal voto delle donne, per la prima volta chiamate finalmente alle urne. Quel segno diede alla Repubblica un carattere democratico indelebile, avviando un percorso, ancora in atto, verso la piena parità".
La Repubblica, continua Mattarella, "è uno spartiacque nella nostra storia. Non uno Stato che sovrasta i cittadini ma uno Stato che riconosce i diritti inviolabili, la libertà delle persone, le autonomie della comunità".
"La democrazia italiana che muove i suoi primi passi nel dopoguerra -ha ricordato- è giovane, dinamica, mette radici, dialoga nel mondo. Le immagini della firma dei Trattati di Roma, nel 1957, consegnano un successo e un altro momento decisivo, con l’Italia in prima linea nella costruzione della nuova Europa. Proprio l’Europa e le relazioni transatlantiche, con il piano Marshall, sono i due pilastri della ricostruzione. L’Unione europea e l’Alleanza atlantica hanno coerentemente rappresentato -e costituiscono- le coordinate della nostra azione internazionale".
Continua il Capo dello Stato: "Una grande stagione di riforme cambia il profilo dell’Italia. La riforma agraria, il Piano casa, il cui ricordo richiama le difficoltà delle giovani coppie a trovare casa oggi nelle nostre città. Gli anni del miracolo economico ci presentano in primo piano i volti degli operai delle fabbriche e di quelli impegnati a realizzare le grandi infrastrutture che modernizzano il Paese. Il lavoro come leva fondamentale dello sviluppo. Lo statuto dei lavoratori è stato lo strumento che riconosce e sancisce diritti, dignità e libertà sindacale. Valori che richiamano al pieno rispetto della irrinunziabile sicurezza sul lavoro e all’equità delle retribuzioni".
"Così come -ha ricordato il Capo dello Stato- l’istituzione del servizio sanitario nazionale, che garantisce universalità e gratuità delle cure, rappresentando un’altra decisiva conquista dello stato sociale, che pone al centro la dignità della persona e l’idea di una piena uguaglianza. Accanto ad esso il sistema previdenziale esteso a tutti. Condizioni da preservare di fronte ai cambiamenti di ogni tempo".
"Fondamentale alla crescita della identità nazionale è stato -e rimane- il contributo della cultura, dell’arte, del cinema, della letteratura, della musica. Il ruolo del servizio pubblico affidato alla Rai, a garanzia del pluralismo, presupposto essenziale di un largo coinvolgimento popolare attorno alle istituzioni della Repubblica", ha poi affermato.
Quindi "le stragi. Il terrorismo. Ricordiamo i volti e i nomi delle vittime. Magistrati, giornalisti, uomini delle istituzioni, esponenti delle forze dell’ordine. E poi tanti, troppi giovani che cadono per mano di ideologie che fanno della violenza il loro unico strumento. Verrà definita la notte della Repubblica. Ma l’Italia prevale. Le istituzioni si dimostrano più forti del terrore. E lo sono grazie all’unità delle forze politiche e sociali, capaci di difendere i principi fondativi della Repubblica".
"Anche lo sport - spiega il presidente - ha un posto di grande rilievo nel nostro album. Storie e atleti indimenticabili. I protagonisti delle Olimpiadi di Roma del ‘60, nelle quali l’Italia, per prima, introduce la partecipazione paralimpica. Lo sport, dunque, ha contribuito alla crescita del Paese, a regalarci momenti di gioia, di orgoglio, di appartenenza. Così come accade sempre ascoltando risuonare l’inno italiano in una premiazione".
"Tutto questo -ha aggiunto il Capo dello Stato- si rinnoverà ancora una volta con i giochi di Milano-Cortina. La diffusione dello sport, oltre al messaggio di pace, amicizia, inclusione che esprime, è un potente antidoto alla violenza giovanile e alle droghe".
Quindi il passaggio su "due volti che non possiamo dimenticare: quelli di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, simboli della legalità e della lunga lotta contro la mafia. Protagonisti anche dopo il loro assassinio: il loro esempio continua a ispirare -non soltanto in Italia- le nuove generazioni e tutti coloro che non si rassegnano alla prepotenza della criminalità".
"Questi ottanta anni sono come un grande mosaico, il cui significato compiuto riusciamo a cogliere soltanto allontanandoci dalle singole tessere che lo compongono. Non vanno ignorate, ovviamente, lacune e contraddizioni ma eravamo una società con un basso livello di istruzione, con alti tassi di emigrazione. Siamo diventati uno dei Paesi più forti nella manifattura e nell’esportazione, capace di esaltare il genio della creatività in tantissimi settori. Siamo apprezzati in tutto il mondo per i nostri stili di vita, per la bellezza dei nostri territori, per i tesori artistici che custodiamo. Per la cultura del cibo e del vino, che diventa patrimonio internazionale", ha continuato il Presidente.
"L’Italia -ha ricordato il Capo dello Stato- è un attore di grande rilievo sulla scena internazionale, anche grazie al contributo che i nostri militari hanno dato e danno alla costruzione della sicurezza e della pace. Anche qui un cammino con alti prezzi, a partire dal sacrificio dei nostri aviatori in missione umanitaria a Kindu, in Congo, nel 1961".
"L’Italia della Repubblica - ha spiegato Mattarella- è una storia di successo nel mondo. Possiamo e dobbiamo esserne orgogliosi. Possiamo perché questa storia è frutto del sacrificio, dell’impegno, della partecipazione di tante generazioni di italiane e italiani. Ognuno ha messo la sua tessera in quel mosaico. In ogni casa, in ogni famiglia c’è una storia da raccontare".
"Spesso - ha continuato - diciamo che i principi e i valori che le madri e i padri costituenti ottanta anni fa incisero nella Costituzione vanno vissuti, testimoniati ogni giorno: è questo che li ha fatti diventare realtà nelle scelte quotidiane di ognuno di noi. La nostra vera forza, la coesione sociale nella libertà e democrazia, ci ha consentito di fare dell’Italia il grande Paese che è oggi".
"Le legittime dialettiche tra le varie posizioni -ha ricordato il Capo dello Stato- hanno contribuito a concrete realizzazioni che hanno cambiato in meglio la vita delle persone. Diritti e doveri sono diventati progressivamente fatti e non sono rimasti astratte affermazioni. Riflettere su ciò che insieme abbiamo conquistato è la premessa per poter guardare al futuro con fiducia e con rinnovato impegno comune".
"La consapevolezza di questa storia può conferirci forza per affrontare con serenità le sfide e le insidie del nostro tempo. Vecchie e nuove povertà -che ci sono e vanno contrastate con urgenza- diseguaglianze, ingiustizie, comportamenti che feriscono il bene collettivo come corruzione, infedeltà fiscale, reati ambientali: crepe che rischiano di compromettere proprio quella coesione sociale che consideriamo un bene prezioso di cui disponiamo. Un bene che, tuttavia, non è mai acquisito definitivamente. Un bene per cui siamo chiamati a impegnarci, ognuno secondo il suo livello di responsabilità, senza che nessuno possa sentirsi esentato. Perché la Repubblica -ha detto Mattarella- siamo noi. Ciascuno di noi".
"Abbiamo di fronte problemi vecchi e nuovi, accresciuti dall’incertezza del contesto internazionale che attraversiamo. Entriamo, inoltre, oggi, in un tempo in cui tutto diventa globale e interdipendente, dall’economia, all’ambiente, al clima, alle rivoluzioni tecnologiche che investono le nostre vite, ai rischi delle pandemie, alle reti del terrorismo integralista. Ma nessun ostacolo è più forte della nostra democrazia. Desidero ricordarlo a tutti noi e rivolgermi, particolarmente, ai più giovani".
"Nessun ostacolo è più forte della nostra democrazia. Desidero ricordarlo a tutti noi e rivolgermi, particolarmente, ai più giovani. Qualcuno -che vi giudica senza conoscervi davvero- vi descrive come diffidenti, distaccati, arrabbiati: non rassegnatevi. Siate esigenti, coraggiosi. Scegliete il vostro futuro. Sentitevi responsabili come la generazione che, ottanta anni fa, costruì l’Italia moderna".
Il messaggio di fine anno del presidente della Repubblica è durato 15 minuti, confermando la media degli anni scorsi che sfiora i 16 minuti, anche se naturalmente con minutaggi diversi. Il discorso più lungo resta il primo, il 31 dicembre 2015, 20 minuti e 15 secondi, il più breve, 10 minuti e 13 secondi, quello del 2017, seguito dai 13 minuti e 58 secondi del 2020. Nel 2018 si superarono di poco, 21 secondi, i 14 minuti, mentre nel 2019 e nel 2016 ci si fermò, rispettivamente, a 16 minuti e 11 secondi e a 16 minuti e 16 secondi, poco di più rispetto ai 16 minuti del 2022. Nel 2023 e lo scorso anno si toccarono i 17 minuti.
Questo il dettaglio: 2015, 20 minuti e 15 secondi; 2016, 16 minuti e 16 secondi; 2017, 10 minuti e 13 secondi; 2018, 14 minuti e 21 secondi; 2019, 16 minuti e 11 secondi; 2020, 13 minuti e 58 secondi; 2021, 15 minuti e 15 secondi, 2022, 16 minuti; 2023, 17 minuti e 49 secondi; 2024, 17 minuti; con una media che sfiora i 16 minuti, precisamente 15 minuti e 54 secondi.

Categoria: politica
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Alle ricerche hanno preso parte anche il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza con l’elicottero e i carabinieri. Solo nel pomeriggio intorno alle 16, una squadra ha individuato una traccia che conduceva nella direzione del torrente Sanità, a monte della frazione Puys. Dopo averla seguita, è stata notata una scivolata e, in fondo al vallone, il corpo dell'uomo senza vita. È stato quindi inviato sul posto il Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte che ha sbarcato al verricello l'equipe e un tecnico del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza per la rimozione della salma.

Categoria: cronaca












































