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Iran-Usa, alta tensione nello Stretto di Hormuz. Trump: "Solo scaramucce"

(Adnkronos) -  

"L'Iran non ha chance, dovrebbe sventolare la bandiera bianca". Donald Trump tira dritto, per il presidente degli Stati Uniti non c'è più un nemico da combattere. La guerra, però, può riprendere già questa settimana, nonostante annunci e dichiarazioni definiscano un quadro diverso. "L'operazione Epic Fury è conclusa", dice il segretario di Stato, Marco Rubio.  

"Il cessate il fuoco è in vigore", afferma il segretario alla Difesa, Pete Hegseth. Washington si concentra essenzialmente sull'operazione Project Freedom, che mira a sbloccare il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz e garantire il passaggio delle navi commerciali. Due cacciatorpediniere americani hanno attraversato lo Stretto dopo aver "respinto" attacchi di Teheran tra missili e droni. "Una scaramuccia", glissa Trump ridimensionando la portata dell'episodio e evitando di chiarire quando scatterebbe una reale violazione della tregua. 

 

L'Iran sostiene di aver sparato "colpi di avvertimento" contro navi militari statunitensi nello Stretto di Hormuz, dopo che queste avrebbero ignorato l'indicazione di non avvicinarsi all'area. Schermaglie o poco più, secondo la Casa Bianca: "L'Iran sa cosa deve e non deve fare", dice Trump. "Hanno sparato da piccole imbarcazioni con cerbottane, perché non hanno più navi. Farebbero bene a comportarsi da persone intelligenti, perché non vogliamo andare lì a uccidere gente. Io non lo voglio, è troppo duro".  

Hegseth e il capo degli Stati maggiori riuniti, il generale Dan Caine, sostengono che gli attacchi iraniani che restano "al di sotto della soglia" per una ripresa delle ostilità su larga scala. "Ci aspettavamo una certa instabilità all'avvio dell'operazione", dice Hegseth, aggiungendo che Washington sta comunicando con Teheran "sia pubblicamente sia attraverso canali riservati" per consentire lo svolgimento della missione, definita difensiva. 

Davanti a telecamere e microfoni, il presidente americano si mostra ancora fiducioso in una soluzione negoziale purché venga soddisfatta la richiesta fondamentale: "L'Iran non deve avere armi nucleari". La tregua resiste, insomma, nonostante le scintille nello Stretto di Hormuz. La prospettiva di una ripresa della guerra, però, non è affatto remota. Funzionari statunitensi e israeliani ritengono che Trump potrebbe dare ordine di riprendere gli attacchi questa settimana se dovesse continuare lo stallo diplomatico con Teheran, riferisce Axios. L'equilibrio raggiunto è estremamente precario, lascia intendere Rubio.  

"Project Freedom nello Stretto di Hormuz è un'operazione difensiva. Se non vengono sparati colpi contro le nostre navi, noi non spareremo", assicura il numero 1 della diplomazia aggiungendo che "allo stesso tempo, se saremo colpiti, risponderemo e lo faremo con efficienza letale". Rubio evidenzia che altri paesi intendono partecipare all'operazione: "Diversi Paesi hanno detto 'dobbiamo fare qualcosa e risolvere il problema'", aggiunge. 

 

Il segretario di Stato si appresta a volare in Italia e si sofferma sul ruolo dell'Italia nello scacchiere internazionale, in particolare in Libano: "Ciò che deve accadere in Libano, ciò che tutti vogliono vedere, è un governo libanese con la capacità di colpire Hezbollah e smantellarlo e penso che l'Italia potrebbe essere d'aiuto in questo senso. Gli italiani sono coinvolti da tempo nell'addestramento della polizia e nell'addestramento delle forze" libanesi, "quindi ci piacerebbe sentire il loro parere al riguardo". L'Italia, attraverso le parole del ministro della Difesa Guido Crosetto, ribadisce" con fermezza che nessuna unità della Marina Militare è partita né è in procinto di partire verso l'area dello Stretto di Hormuz". 

Nel cruciale braccio di mare, il rischio di 'incidente' è elevato. L'Iran ha piazzato mine navali nello Stretto di Hormuz durante il cessate il fuoco iniziato il 7 aprile, come afferma a Washington il generale Caine, che mostra ai media una mappa con la presenza di ordigni. Teheran ha posizionato altre mine il 23 aprile, dopo averne già piazzate alcune nelle prime fasi del conflitto. Funzionari americani, secondo quanto riferito dal Wall Street Journal, ritengono che le mine non chiuderebbero del tutto lo Stretto: le navi commerciali potrebbero comunque attraversarlo, evitando gli ordigni. Tuttavia, la loro presenza rende il passaggio più complesso e rallenta il traffico in una delle rotte energetiche più importanti al mondo. 

La guerra 2.0, secondo la Cnn, è già al centro di discussioni tra Israele e Stati Uniti, anche con preparativi per un possibile nuovo round di attacchi contro l'Iran. A parlarne è una fonte israeliana citata dall'emittente, secondo cui eventuali nuovi raid si concentrerebbero su infrastrutture energetiche ed nuove operazioni potrebbero puntare su esponenti della Repubblica islamica. Molti di questi progetti, precisa la rete, erano stati già messi a punto ed erano pronti per essere attuati alla vigilia dell'entrata in vigore della tregua il mese scorso. "L'intenzione sarebbe portare avanti una breve campagna volta a fare pressioni sull'Iran per portarlo a ulteriori concessioni nei negoziati", le parole della fonte alla Cnn. L'ultimo verdetto sulla ripresa delle operazioni militari spetta comunque a Donald Trump.  

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Categoria: internazionale/esteri

23:30

Furia Simeone con Arteta: rissa tra panchine in Arsenal-Atletico Madrid

(Adnkronos) - Rissa tra Mikel Arteta e Diego Simeone al termine di Arsenal-Atletico Madrid. Oggi, martedì 5 maggio, i Gunners hanno staccato il biglietto per la finale di Champions League, battendo i Colchoneros 1-0 grazie al gol di Bukayo Saka nella semifinale di ritorno al termine di una partita tattica e molto nervosa. 

Tanti gli episodi, anche arbitrali, che hanno fatto alzare il livello agonistico della sfida, sfociata in un faccia a faccia piuttosto acceso tra le due panchine. Le proteste dell'Atletico arrivano durante il secondo tempo per un presunto calcio di rigore non fischiato per un intervento di Calafiori su Llorente, con l'arbitro che ha sanzionato la precedente gamba alta di Sorloth su Gabriel. Veementi le proteste dei giocatori in campo e di Simeone in panchina, una scena che non è piaciuta ad Arteta. 

L'allenatore dell'Arsenal ha vissuto gli ultimi momenti accompagnando letteralmente il pressing della sua squadra, uscendo dalla sua area tecnica e arrivando molto vicino a quella dell'Atletico. Al termine dei cinque minuti di recupero, Arteta ha agitato le braccia verso l'arbitro invocando il triplice fischio e scatenando l'ira di Simeone. Il Cholo si è rivolto a brutto muso al tecnico dei Gunners, con le due panchine che sono venute a contatto e con il nervosismo si è palesato anche oltrela fine della partita. 

 

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Categoria: sport

23:24

Caos al Gf Vip, tutti contro Marco Berry: tensioni e confronti. Cosa è successo

(Adnkronos) - Tutti contro Marco Berry. Nella Casa del Grande Fratello Vip nel corso della settimana si sono consumati scontri accesi tra gli inquilini, con l'illusionista come protagonista. In particolare, il concorrente ha avuto un litigio, durato giorni, con Francesca Manzini.  

Tutto è cominciato quando Berry ha posto alcune domande all'imitatrice sulla sua vita privata, in particolare sul suo passato. Domande scomode che hanno messo Manzini in evidente difficoltà. Questa sarebbe stata la miccia che ha fatto esplodere il conflitto, culminato poi in attacchi da parte di Marco Berry che hanno colpito nel profondo la concorrente.  

In diretta nella puntata di questa sera, martedì 5 maggio, Francesca Manzini ha ammesso di essersi sentita aggredita dal concorrente: "Sono stati giorni difficili, ci viviamo tutti i giorni e il tempo di elaborare è breve. Volevo dare giusto peso a quello che era successo. Marco ha involontariamente aperto questioni del mio passato che non volevo riaprire". Tra i due, poi la discussione si è conclusa con delle scuse pubbliche e un abbraccio.  

Tuttavia, il comportamento di Marco Berry nella Casa continua a infastidire la maggior parte degli inquiilini, fatta eccezione per Antonella Elia, che lo difende a spada tratta.  

Anche Selvaggia Lucarelli, dallo studio, ha sottolineato quanto i toni del concorrente siano provocatori ed esagerati: "In Marco c'è sempre una nota di cattiveria in quello che dice, lui sa esattamente dove ferire il nemico", ha detto facendo riferimento ad alcune frasi pronunciate dall'illusionista come "ti devi far curare". "Questo - ha aggiunto Lucarelli - ti dipinge come un persona perfida, da fuori è brutto vederti così".  

Ancora più dure le parole di Alessandra Mussolini nei confronti di Marco Berry: "Dici delle cose e le dici in modo spietato e sei consapevole di dire solo cattiverie. A me non piaci proprio come persona, quando me ne vado da questa casa sono felice di non vederti più", gli ha detto.  

 

Faccia a faccia anche per le due grandi protagoniste di questa edizione, Alessandra Mussolini e Antonella Elia. L'ex europarlamentare ha ammesso di non riuscire ad ottenere un rapporto di stabilità con Elia: "C’è stato l’ennesimo litigio, non ci parliamo ormai da giorni. Quello che più mi fa stare male è il tono alto della sua voce", ha ammesso senza peli sulla lingua.  

"Sono consapevole di essere diventata insofferente, quando sento le loro voci io mi irrito. C’è una sorta di rigetto da parte mia. Li vedo che parlano e sparlano dietro. Ho un livello di sopportazione molto basso", ha aggiunto Mussolini, facendo riferimento alle continue discussioni maturate nei giorni scorsi con Antonella Elia e Marco Berry.  

La concorrente ha ammesso, senza se e senza ma, di non voler ancora un chiarimento con i due: "Non voglio chiedere scusa e non voglio perdonare. Credo che ci siano chimicamente delle persone che non si prendono, noi siamo un esempio. Io sto benissimo con tutti in casa, tranne con Antonella e Marco".  

Dal canto suo, Antonella Elia ha replicato: "Io non sopporto la sua ipocrisia. Ci prende in giro di continuo. Ha insultato, urlato, minacciato. È insopportabile".  

Ancora più dure le parole di Alessandra Mussolini nei confronti di Marco Berry: "Dici delle cose e le dici in modo spietato e sei consapevole di dire solo cattiverie. A me non piaci proprio come persona, quando me ne vado da questa casa sono felice di non vederti più", gli ha detto. 

Un confronto poi commentato da Selvaggia Lucarelli in studio. L'opinionista ha apprezzato le parole di Alessandra Mussolini: "È la prima volta che la vedo senza maschere. Riesce a dire tutto quello che pensa senza limiti, vuol dire che questo la sta turbando molto". 

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Categoria: spettacoli

23:12

E' sempre Cartabianca, Bianca Berlinguer: "Ranucci-Nordio, tutto alla luce del sole"

(Adnkronos) - "Tutto alla luce del sole". Bianca Berlinguer, conduttrice di E' sempre Cartabianca, nella puntata di oggi 5 maggio torna sul caso Ranucci-Nordio che ha caratterizzato la trasmissione della scorsa settimana, con il botta e risposta tra il conduttore di Report e il ministro della Giustizia. "Sapete che abbiamo ospitato Sigfrido Ranucci, che a proposito della vicenda della grazia a Nicole Minetti. Ha detto che stava verificando la notizia relativa alla presenza di Carlo Nordio nel ranch di Giuseppe Cipriani, compagno di Minetti, in Uruguay. Per Ranucci era solo un'ipotesi da verificare", dice Berlinguer riassumendo la vicenda. "Il ministro della Giustizia ha potuto replicare immediatamente e direttamente, come era suo legittimo diritto. Il ministro ha telefonato in studio durante la trasmissione, questo è stato possibile perché andiamo sempre in onda in diretta. Gli ospiti si assumono la responsabilità delle loro dichiarazioni. Tutto si è svolto alla luce del sole, Ranucci ha fatto le sue dichiarazioni per cui poi si è scusato. Il ministro ha avuto il tempo per replicare e smentire. Questa trasmissione e il suo editore sono liberi e consentono a tutti di esprimere le proprie opinioni". 

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Categoria: politica

22:28

Piantedosi, il legale: "Querela contro Dagospia, campagna diffamatoria a danno del ministro"

(Adnkronos) - A quanto si apprende, l’avvocato Roberto De Vita, su mandato del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha presentato atto di denuncia e querela nei confronti di Roberto D’Agostino, in qualità di direttore responsabile di Dagospia, per il reato di diffamazione aggravata a mezzo stampa. Il legale spiega che l’iniziativa è stata presa “in relazione alla continuativa, massiva, seriale e persistente campagna diffamatoria, fatta di insistenza narrativa e amplificazione progressiva, attraverso oltre 50 unità comunicative nell’arco di poche settimane tra articoli, rilanci, flash, citazioni indirette, foto didascalie e post della testata Dagospia e dei social ad essa riferibili, che con incessanti ed infondate affermazioni, insinuazioni e allusioni ha attribuito al ministro Piantedosi di aver fatto ottenere illegittimamente incarichi pubblici anche retribuiti ed altre munificenze pubbliche alla dottoressa Claudia Conte con la gravissima conseguenza di aver ingenerato nella opinione pubblica la convinzione di aver asservito la propria funzione istituzionale a presunti interessi personali, così ledendo gravemente la reputazione e l’integrità personale, professionale ed istituzionale”. 

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Categoria: politica

22:20

Mauro Corona sbotta a E' sempre Cartabianca: "Berlinguer si è stancata di me"

(Adnkronos) - "Mi fa 4 domande e mi manda via, si è stancata di me". Mauro Corona sbotta con Bianca Berlinguer nel consueto segmento iniziale di E' sempre Cartabianca, in onda stasera su Rete4. Lo scrittore e scultore, come sempre, è protagonista di un intervento in apertura. Il dialogo con la conduttrice, dice Corona, è sempre più breve. "Prima mi teneva qui tre quarti d'ora, adesso mi fa 4 domande e mi manda via. Evidentemente non servo più", dice Corona, che non nasconde il malumore per il 'trattamento'. "Ma siamo qui da 25 minuti", la risposta della conduttrice che non produce il risultato sperato. "Dai, Bianchina... All'inizio del nostro rapporto mi teneva tre quarti d'ora e mi permetteva di parlare di tutto: accetto e chiudo. Mi sembra di essere in versione definitiva, lei è stanca di me... Mi fa 4 domande pur di mandarmi via, la saluto", dice Corona uscendo dall'inquadratura con un'espressione cupa. "Adesso si è offeso... La sua bellezza è che si altera e si entusiasma", dice Berlinguer. 

Nel dialogo, prima dello sfogo, Corona tocca argomenti di attualità, a cominciare dalla morte di Alex Zanardi. "Se c'è una tristezza è la morte di Alex Zanardi, l'avevo conosciuto in un programma, mi pare sulla Rai. Mi invitò lui, era il conduttore, era un uomo di bontà e dolcezza unica. Aveva un coraggio unico, come si fa a ripartire senza gambe? Lui ripartiva ogni volta e aveva ancora molto da dare. Mi diede il suo numero di telefono, mi mandò poi anche il suo numero nuovo pregandomi di non darlo a nessuno. E così feci", dice Corona. La notizia del giorno è il nuovo attacco di Donald Trump a Papa Leone XIV, che secondo il presidente americano metterebbe in pericolo milioni di cattolici con la sua presunta linea 'soft' nei confronti dell'Iran: "Tra pochi giorni, il Papa dovrà vedere il segretario di Stato americano, Marco Rubio. Trump teme Rubio, è una pedina pericolosa per il presidente e per questo Trump mette zizzania... Ma il Papa è una figura superiore, non vale la pena rispondere a uno così...". 

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Categoria: cronaca

21:47

Italia e ripescaggio ai Mondiali, Iran vola dalla Fifa: vertice chiave a Zurigo

(Adnkronos) - L'Italia verso il ripescaggio ai Mondiali 2026? Gianni Infantino nei giorni scorsi sembrava aver chiuso la porta alla possibilità di vedere gli azzurri nella rassegna iridata in programma a partire dal prossimo giugno in Stati Uniti, Messico e Canada al posto dell'Iran, ancora impegnata nella guerra proprio con l'esercito americano e quello di Israele, ma le cose potrebbero stare molto diversamente. Secondo quanto rivelato dall'Associated Press, il presidente della Fifa ha indetto un vertice a Zurigo con la Federazione iraniana per fare il punto della situazione. 

L'incontro, confermato anche dal presidente federale dell'Iran, Mehdi Taj, è fissato per il prossimo 20 maggio, giorno entro cui, verosimilmente, l'Iran scioglierà le riserve su una partecipazione o meno alla spedizione americana. Molto dipenderà dalle sorti della guerra, ma anche dalle garanzie di sicurezza che non solo la Fifa, ma, soprattutto, Donald Trump sapranno offrire. 

 

"L'Iran giocherà i Mondiali e il motivo è semplice: dobbiamo unire la gente. Il calcio ci unisce, dobbiamo essere ottimisti e sorridere. Ci sono problemi nel mondo, ci sono già abbastanza persone che provano a dividere. Noi dobbiamo unire", ha affermato Infantino pochi giorni fa aprendo il Congresso della Fifa a Vancouver. "Non c'è nessuna federazione sospesa", ha chiarito Infantino disinnescando il caso relativo all'assenza dei dirigenti iraniani al Congresso: su 211 federazioni accreditate, erano presenti 210 delegazioni.  

I dirigenti della federcalcio iraniana, incluso il presidente Mehdi Taj, non hanno però raggiunto Vancouver. Secondo l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, la delegazione è stata respinta al controllo di frontiera. Il ministro degli Esteri canadese, Anita Anand, ha fatto riferimento genericamente alla "revoca" del permesso di ingresso nel Paese. Il provvedimento sarebbe scattato per i legami tra Taj e il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC), ritenuto un'organizzazione terroristica in Canada. 

 

A chiudere le porte all'Italia era stato anche Donald Trump. "L'Italia al posto dell'Iran ai Mondiali? Non ci penso troppo... E' una domanda interessante... Stanno pensando di rimpiazzare l'Iran? Non vogliamo penalizzare gli atleti", aveva detto nelle scorse settimane Trump, che aveva rivelato di non occuparsi dei prossimi Mondiali. E il ripescaggio dell'Italia non è quindi minimamente nei suoi pensieri. 

Il presidente americano è infatti caduto dalle nuvole quando, nello Studio Ovale, arriva una domanda a tema calcistico: l'Italia potrebbe sostituire l'Iran ai Mondiali? L'ipotesi è caldeggiata da Paolo Zampolli, inviato speciale del presidente degli Stati Uniti in Italia. "Non ci penso troppo...", dice Trump girando la questione al segretario di Stato Marco Rubio. Il numero 1 della diplomazia è ancora più netto. 

"Non so da dove venga fuori tutto questo. Nessuna comunicazione proveniente dagli Usa ha detto" agli iraniani "che non possono venire", aveva aggiunto il segretario di Stato,". "Il problema non sarebbero gli atleti. Sarebbero alcune delle altre persone che l'Iran vorrebbe portare, alcune delle quali hanno legami con le Guardie Rivoluzionarie. Se gli atleti verranno o no, dipenderà dalla decisione dell'Iran. Quello che non possono fare è portare un gruppo di terroristi delle Guardie Rivoluzionarie nel nostro Paese e fingere che siano giornalisti e preparatori atletici", aveva aggiunto. "Non vorremmo penalizzare gli atleti", aveva concluso Trump. 

 

A scatenare tutto, come detto, era stata proprio la proposta di Zampolli. "Ho suggerito a Trump e al presidente della Fifa, Gianni Infantino, che l'Italia sostituisca l'Iran ai Mondiali", aveva rivelato al Financial Times, "sono italiano e sarebbe un sogno vedere gli azzurri in un torneo ospitato dagli Stati Uniti. Con quattro titoli, hanno il prestigio necessario per giustificare la loro inclusione" nel torneo al via l'11 giugno. La guerra tra Stati Uniti e Iran, congelata dalla tregua appena estesa da Trump, mette infatti in discussione la presenza della selezione della repubblica islamica alla manifestazione. 

 

La Fifa ha in ogni caso già 'bocciato' l'idea di Zampolli. Il quotidiano spagnolo El Pais ha infatti rivelato come fonti interne al massimo organismo di governo del calcio l'abbiano giudicata "impraticabile". Soprattutto perché, in caso di forfait dell'Iran, un'eventualità che giudicano come improbabile, a subentrare sarebbe una Nazionale della stessa confederazione, ovvero quella asiatica. Nel caso toccherebbe quindi agli Emirati Arabi Uniti. 

 

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Categoria: sport

21:03

Superenalotto, numeri combinazione vincente di oggi 5 maggio

(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso Superenalotto di oggi, martedì 5 maggio. Sei punti '5' si sono aggiudicati una quota unitaria di 27.637,08 euro. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei punti '6' è di 160,4 milioni di euro. Si torna a giocare giovedì 7 maggio. 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

 

La combinazione vincente di oggi: 24 - 34 - 45 - 55 - 81 - 87. Numero Jolly: 23. Superstar: 52. 

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Categoria: cronaca

20:21

Iran, Crosetto: "Nessuna nave della Marina partita o in partenza verso Hormuz"

(Adnkronos) - "È opportuno ribadire con fermezza che nessuna unità della Marina Militare è partita né è in procinto di partire verso l’area dello Stretto di Hormuz". Guido Crosetto, ministro della Difesa, fa chiarezza sulla posizione e le azioni dell'Italia in relazione alla crisi tra Stati Uniti e Iran, con lo Stretto di Hormuz sotto i riflettori. 

"In merito alle interpretazioni circolate nelle ultime ore su alcune dichiarazioni relative a un possibile impiego della Marina Militare nell’area dello Stretto di Hormuz, si ritiene necessario fornire un chiarimento puntuale. Nel corso del mio intervento, il riferimento alla partenza di unità navali e al coinvolgimento delle famiglie del personale era esclusivamente un esempio, volto a sottolineare il livello di sacrificio, la dedizione e la prontezza operativa delle nostre Forze Armate. Non si trattava in alcun modo dell’annuncio di una decisione operativa. Mai mi sarei aspettato che parole pronunciate con l’intento di valorizzare il servizio delle nostre donne e dei nostri uomini in uniforme potessero essere strumentalizzate a fini politici", dice Crosetto. "Tanto più su un tema così delicato, sul quale sia io, sia la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, abbiamo sempre affermato con chiarezza che nessuna decisione sarebbe stata adottata senza aver preventivamente ottenuto l’approvazione del Parlamento. È opportuno ribadire con fermezza che nessuna unità della Marina Militare è partita né è in procinto di partire verso l’area dello Stretto di Hormuz", prosegue. 

''Come già spiegato in più occasioni, un eventuale impiego potrà avvenire esclusivamente a seguito della cessazione delle ostilità e previa autorizzazione del Parlamento - dice ancora Crosetto -. Nel frattempo, la Marina Militare continua a svolgere le proprie attività di pianificazione e preparazione, mantenendo il livello di prontezza necessario per contribuire, qualora richiesto, a operazioni di sminamento e alla sicurezza della navigazione in un nodo strategico di rilevanza globale. Su questioni di questa natura è fondamentale mantenere un approccio responsabile e rigoroso, evitando letture distorte che rischiano di generare allarme ingiustificato nell’opinione pubblica". 

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Categoria: politica

20:15

Arsenal-Atletico Madrid 1-0, Saka batte Simeone e Arteta vola in finale di Champions

(Adnkronos) - L'Arsenal vola in finale di Champions League. Oggi, martedì 5 maggio, i Gunners hanno battuto l'Atletico Madrid di Simeone 1-0 nella semifinale di ritorno della massima competizione europea, staccando un biglietto per la Puskas Arena di Budapest dopo l'1-1 dell'andata. A decidere il match e a far sognare l'Emirates Stadium il gol di Saka, arrivato al 45'. 

 

Domani la seconda semifinale tra Bayern Monaco e Paris Saint-Germain. 

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Categoria: sport

20:00

Lavoro, Treu: "Somministrazione leva per occupazione e transizioni"

(Adnkronos) - "Questo contratto, appena concluso, è molto innovativo. C'è una tradizione di contratti collettivi per il settore della somministrazione che è già un segnale positivo. Una delle ragioni del successo del lavoro in somministrazione, infatti, è proprio che ha saputo fare dei contratti molto moderni con anche istituti nuovi. Quindi, confermo il consolidamento dell'istituto. Usa la flexicurity come si voleva fare, mescolando bene flessibilità e sicurezza. Ad esempio, il welfare che c'è in questo contratto è tra i migliori anche paragonandolo con i dipendenti normali". Lo afferma Tiziano Treu, già ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, in occasione della tappa milanese del Roadshow di Assolavoro dedicato all’approfondimento del nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori in somministrazione, rinnovato lo scorso luglio. L'evento si è svolto oggi alla sede di Assolombarda nel capoluogo lombardo.  

Il nuovo Ccnl, con valenza triennale, interessa circa un milione di lavoratori occupati tramite le agenzie per il lavoro. È stato, infatti, sottoscritto il 21 luglio 2025 da Assolavoro, Cgil, Cisl, Uil e le organizzazioni sindacali di categoria Nidil Cgil, Felsa Cisl e UilTemp. Ogni mese in tutta Italia lavorano in media circa 500mila lavoratori tramite le agenzie per il lavoro, tra questi più di 147mila sono in Lombardia e circa 77mila nel territorio della città metropolitana di Milano.  

L'ex ministro Treu conclude illustrando il ruolo che le agenzie per il lavoro possono avere possono avere nel futuro dell'occupazione: "Le agenzie sono un attore, ormai a pieno titolo, nel mercato del lavoro e sono in un contesto italiano in cui le politiche attive sono molto funzionanti solo in qualche regione e sono delle organizzazioni che fanno effettivamente politiche attive: formazione mirata, ricollocazione e sostegno alle transizioni. Da questo punto di vista è veramente una cosa che va verso il futuro. In questo periodo dove soprattutto i giovani vogliono un lavoro che attragga la curiosità, direi che sono in grado di farlo", conclude. 

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Categoria: economia

19:58

Famiglia nel bosco, bimba ricoverata per crisi respiratoria. Garante per l'Infanzia: "La mamma non è con lei"

(Adnkronos) - Una dei tre figli di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, la coppia della cosiddetta 'famiglia nel bosco', è stata ricoverata in ospedale per una crisi respiratoria. A scriverlo sui social è la Garante nazionale per l'Infanzia e l'Adolescenza, Marina Terragni, chiarendo che: "La mamma non è con lei". Terragni aggiunge che "in base a quanto dichiarato dall’ospedale la bambina è ricoverata" da domenica "per una 'patologia ostruttiva'. Accanto a lei le educatrici. Madre e padre possono farle visita".  

Dopo il post della Garante nazionale, arriva la puntualizzazione della Garante dell’Infanzia della Regione Abruzzo, Alessandra De Febis, che sui social rinnova l'appello alla tutela della riservatezza "dovuta ai minori prevista prima di tutto dall’etica e poi dalla legge". De Febis ha anche chiarito che "i genitori sono stati informati tempestivamente del ricovero, disposto in via meramente precauzionale, ed entrambi hanno fatto regolarmente visita alla piccola sia ieri che oggi. La situazione è sotto controllo e, non appena le condizioni lo consentiranno, la bambina sarà dimessa". 

Qualche giorno fa era stato confermato l'allontanamento dai figli per Catherine, la mamma della 'famiglia nel bosco' di Palmoli, a Chieti. La Corte d’Appello dell’Aquila, sezione minorile, ha rigettato il ricorso presentato dai legali dei coniugi Trevallion, che contestava il provvedimento emesso lo scorso 6 marzo dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila, che aveva stabilito l’allontanamento della madre, Catherine Birmingham, dalla struttura in cui i tre figli sono ospitati da novembre. I bambini, infatti, erano stati precedentemente portati via ai genitori su disposizione dell’autorità giudiziaria e collocati in un istituto a Vasto. 

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Categoria: cronaca

19:58

Lavoro, Bottini: "Somministrazione crea occupazione di qualità"

(Adnkronos) - "Questo nuovo Ccnl contiene importanti novità che si collocano, però, nel solco della tradizione delle agenzie per il lavoro, cioè un forte investimento in formazione e welfare, in modo da creare occupazione di qualità, che è l'esatto contrario di quello che, talvolta, una narrazione distorta, dice delle agenzie, identificandole con il lavoro precario. E' l'esatto contrario e questo nuovo contratto collettivo lo conferma". Sono le parole di Aldo Bottini, avvocato dello studio legale Toffoletto De Luca Tamajo, all'incontro organizzato oggi da Assolavoro presso la sede di Assolombarda a Milano. L’evento è la tappa milanese del Roadshow con cui l'associazione nazionale di categoria delle agenzie per il lavoro approfondisce le novità legate al Contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori in somministrazione, rinnovato lo scorso luglio. 

Il nuovo Ccnl, con valenza triennale, interessa circa un milione di lavoratori occupati tramite le agenzie per il lavoro. È stato, infatti, sottoscritto il 21 luglio 2025 da Assolavoro, Cgil, Cisl, Uil e le organizzazioni sindacali di categoria Nidil Cgil, Felsa Cisl e UilTemp. Ogni mese in tutta Italia lavorano in media circa 500mila lavoratori tramite le agenzie per il lavoro, tra questi più di 147mila sono in Lombardia e circa 77mila nel territorio della Città Metropolitana di Milano.  

"Oggi può essere anche occasione per fare il punto sullo stato di salute della somministrazione, che nonostante il riemergere periodico di qualche manifestazione di diffidenza, comunque gode di ottima salute e ha dato molta buona prova di sé in questi anni, creando occupazione di qualità e alternative ad altre forme di lavoro precarie, che invece, purtroppo, continuano ad affliggere il nostro mercato del lavoro", conclude. 

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Categoria: economia

19:54

Luiss school of Law lancia a Milano nuovo corso su diritto società quotate e riforma Tuf

(Adnkronos) - Si è tenuta questo pomeriggio, al Milano Luiss Hub, la presentazione del nuovo corso di perfezionamento della Luiss school of Law 'Il diritto delle società quotate e la riforma del Testo unico della finanza'. L'iniziativa segna un passo decisivo nell'offerta formativa che l'ateneo rivolge a professionisti, studi legali e aziende attive nel distretto finanziario milanese. 

I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali del Rettore Luiss, Paolo Boccardelli, cui ha fatto seguito l’intervento introduttivo di Federico Freni, sottosegretario di Stato per l'Economia e le Finanze, il quale ha sottolineato il valore strategico della riforma per la competitività del Sistema Paese.  

Paola Severino, presidente Luiss school of Law, ha commentato: "L'evento odierno inaugura una nuova stagione dell’hub milanese della Luiss School of Law. Insieme alla Business school stiamo lanciando ed arricchendo un catalogo di corsi post-graduate su temi di incrocio tra diritto ed economia, allo scopo di curare una formazione in cui ad un elevato livello di approfondimento tecnico si affianchi un altrettanto elevato livello di preparazione alle applicazioni pratiche delle più importanti normative in campo finanziario. Abbiamo scelto per questa inaugurazione una delle riforme più importanti per un cambio di strategie normative volte a regolamentare il mercato, contrassegnata da snellezza procedurale, competitività internazionale, attrattività del sistema, in modo da invogliare all’investimento in Italia le migliori imprese internazionali. Abbiamo inoltre voluto chiamare a raccolta per la docenza non solo i migliori accademici, ma anche professionisti di altissimo livello, in modo da consentire la più equilibrata distribuzione tra aspetti teorici e prassi operative del mercato". 

Il cuore tecnico del percorso è stato illustrato da Umberto Tombari, professore Luiss e direttore del corso: "La riforma del Testo unico della finanza è più di un semplice aggiornamento normativo; è uno snodo cruciale per l'attrattività del nostro mercato dei capitali. Abbiamo strutturato il programma con un approccio fortemente operativo per permettere ai professionisti di acquisire la capacità di trasformare le nuove regole in opportunità strategiche per la crescita delle imprese". 

In un contesto normativo sempre più articolato, Aristide Police, dean della Luiss school of Law, ha ribadito il ruolo sociale della formazione: "In un contesto regolatorio in continua evoluzione, l'investimento in formazione è l'unica soluzione alla complessità. La school of Law, oggi anche nel cuore del capoluogo lombardo, si pone come un acceleratore di competenze: il nostro ruolo è fornire una bussola affinché i protagonisti del mercato non siano semplici esecutori di norme, ma interpreti di un nuovo corso del diritto dell'economia". 

Con questo nuovo progetto, la Luiss School of Law consolida la sua presenza a Milano, rispondendo con tempestività alle richieste di nuove competenze per affrontare le più recenti e complesse sfide del diritto finanziario globale. 

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Categoria: economia

19:48

Baroni (Assolavoro): "Nuovo Ccnl innovativo, più welfare e servizi"

(Adnkronos) - "Abbiamo voluto organizzare questa serie di incontri in tutta Italia per presentare i contenuti del rinnovo del nostro contratto di settore, siglato a metà dell'anno scorso. È un contratto particolarmente innovativo in cui abbiamo introdotto delle misure importanti, soprattutto nell'area del welfare e dei servizi ai lavoratori. Ci sentiamo sempre di più un datore di lavoro capace di assicurare, a tutti i candidati lavoratori che incontriamo, un accesso al lavoro facilitato e una capacità di contribuire alla continuità professionale di tutte le nostre persone". Così Francesco Baroni, presidente di Assolavoro, intervenendo oggi alla sede di Assolombarda alla tappa milanese del Roadshow di Assolavoro dedicato all’approfondimento del nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori in somministrazione, rinnovato lo scorso luglio. 

Il nuovo Ccnl, con valenza triennale, interessa circa un milione di lavoratori occupati tramite le agenzie per il lavoro. È stato, infatti, sottoscritto il 21 luglio 2025 da Assolavoro, Cgil, Cisl, Uil e le organizzazioni sindacali di categoria Nidil Cgil, Felsa Cisl e UilTemp. Ogni mese in tutta Italia lavorano in media circa 500mila lavoratori tramite le agenzie per il lavoro, tra questi più di 147mila sono in Lombardia e circa 77mila nel territorio della città metropolitana di Milano.  

"Inoltre, abbiamo voluto fare questi incontri nelle case locali di Confindustria perché riteniamo che le novità che abbiamo introdotto nel Ccnl rafforzano ulteriormente il nostro ruolo come realtà che supportano le aziende a essere più competitive, non solo in termini di flessibilità, ma in termini di capacità di assicurare i migliori talenti e tutte quelle attività che servono a creare le competenze che oggi si fanno fatica a trovare, come l'orientamento, la formazione, il supporto nella gestione di transizioni di lavoro. Siamo molto orgogliosi di questo e ci fa piacere condividere con tutti i nostri clienti e con tutte le parti sociali che incontriamo sui territori", conclude Baroni. 

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Categoria: economia

19:19

Energia, ricerca REbuild: 'valore case green fino a +50% nelle aree più fredde'

(Adnkronos) - L’efficienza energetica si conferma fattore sempre più decisivo nella determinazione del valore degli immobili in Italia. Si tratta di un tema da tempo al centro delle analisi di REbuild, che negli ultimi anni hanno evidenziato con chiarezza come gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici residenziali incidano concretamente sulle quotazioni di mercato. In vista della prossima edizione di maggio, intitolata 'Housing Remix. Nuove soluzioni per l’abitare', REbuild propone in anteprima una ulteriore chiave di lettura inedita: il ruolo del clima come elemento determinante nella definizione di questo valore.A evidenziarlo è la nuova ricerca realizzata per l’Osservatorio REbuild dal Dipartimento di Culture del Progetto dell’Università Iuav di Venezia, guidato dal professor Ezio Micelli, presidente del Comitato Scientifico di REbuild. Analizzando oltre 7.000 annunci immobiliari in cinque città rappresentative delle diverse zone climatiche italiane — Reggio Calabria, Cagliari, Genova, Venezia e Cuneo — il nuovo studio dimostra che il price premium varia in funzione della severità del clima seguendo uno schema lineare: andando da sud a nord, l’impatto dell’efficienza energetica sul valore delle case aumenta progressivamente. 

Ad esempio, nelle aree più fredde (Cuneo), la massima transizione vale quasi il 50% in più del prezzo di un immobile equivalente non efficientato. Parallelamente, nelle aree più calde, come Reggio Calabria, il premio si colloca intorno al 24,5%. Allo stesso modo, il beneficio medio legato a un miglioramento energetico intermedio oscilla tra l’8,5% registrato a Reggio Calabria e il 21,8% rilevato nella città piemontese“Il messaggio che emerge è univoco – afferma Ezio Micelli. In tutti i contesti analizzati, senza eccezioni, le abitazioni più efficienti acquisiscono sempre maggior valore. Si tratta di un trend stabile interiorizzato dal mercato e non più modificabile. Quest’ultima ricerca originale, sviluppata su una massa di dati molto importante, conferma, da un punto di vista inedito, quanto già emerso in studi precedenti diffusi da REbuild e da altre realtà, tra cui la Banca d’Italia”. 

L’efficienza energetica – che comporta risparmi consistenti e stabili nel tempo, maggior comfort abitativo, minore esposizione al rischio di aumento dei prezzi dell’energia, oltre a rappresentare un elemento profondamente radicato nella percezione collettiva - è una componente centrale nelle scelte di acquisto e investimento e si configura come un attributo strutturale del valore immobiliare, al pari della posizione o della qualità costruttivaComprendere la relazione tra clima, efficientamento e valorizzazione del bene consente di leggere in modo più preciso le dinamiche del mercato e, al tempo stesso, di progettare strategie di investimento e politiche pubbliche più efficaci. Se l’efficienza energetica si conferma una leva concreta di valorizzazione immobiliare, per i decisori pubblici emerge la necessità di ripensare i meccanismi di incentivazione. Gli attuali strumenti, spesso uniformi su scala nazionale, rischiano di non intercettare le differenze strutturali tra territori: il mercato non reagisce in modo uniforme. 

 

Una maggiore modulazione degli incentivi in base al contesto geografico e climatico potrebbe quindi aumentare l’efficacia economica degli interventi di riqualificazione, massimizzando sia il ritorno in termini di valore immobiliare sia i benefici energetici.In un contesto più ampio, segnato dall’emergenza abitativa, il tema dell’efficienza energetica assume un ruolo trasversale nel programma di REbuild 2026, dove l’efficientamento si inserisce nei cinque pilastri tematici attorno ai quali si svolgeranno gli incontri di maggio: Politiche, che ridefiniscono il ruolo della casa nelle strategie urbane e territoriali; Capitali, legati ai modelli finanziari e agli strumenti per sostenere nuovi investimenti nell’housing; Regole, che comprendono normative e modelli operativi necessari alla trasformazione urbana; Costruire, dove convergono produttività, innovazione tecnologica e sostenibilità; Abitare, che riflette i cambiamenti demografici, sociali e nei modelli di vita. 

“L’efficienza energetica si afferma come un elemento capace di connettere mercato, politiche pubbliche e bisogni sociali, contribuendo concretamente alla trasformazione del settore immobiliare. - commenta Alessandra Albarelli, direttrice generale di Riva del Garda Fierecongressi, ente organizzatore della manifestazione. - Per REbuild, la casa non è più soltanto un bene fisico, ma una vera infrastruttura economica e sociale: un perno di relazioni, servizi e opportunità che incide sulla competitività dei territori e sulla qualità della vita. In quest’ottica, l’efficientamento è una risposta alla transizione ecologica e uno strumento di politica economica e urbana”. 

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Categoria: economia

19:00

Krejcikova urla, Riedi sfiora la rissa: liti giocatori-tifosi agli Internazionali

(Adnkronos) - Tensione agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, martedì 5 maggio, alcuni giocatori hanno litigato con diversi tifosi, probabilmente scommettitori, che, durante le partite, tifavano con troppa foga disturbando e urlando durante i turni di servizio. Un fenomeno che non è nuovo nel Masters 1000 di Roma e sugli altri tornei del circuito, più volte denunciato dagli stessi tennisti. 

Nel match che ha aperto il programma del Centrale, la ceca Barbora Krejcikova ha perso la testa contro uno spettatore che fischiava durante i suoi turni di servizi. Un chiaro modo per farle perdere la concentrazione che va però contro le regole di bon ton del tennis e che ha portato al richiamo da parte del giudice di sedia. Subito dopo l'annuncio al microfono dell'arbitro però, che ha intimato al pubblico di non parlare mentre i giocatori stanno servendo, Krejcikova ha lanciato un urlo: "Shut up!", ovvero "Stai zitto!". Un messaggio piuttosto esplicito. 

Scena analoga, ma anche più grave, si è verificata in un altro campo del Foro Italico. Al termine del match tra l'argentino Francisco Comesana e lo svizzero Leandro Riedi, quest'ultimo ha avuto una vera e propria lite con un tifoso a bordo campo. Lo spettatore stava, secondo il tennista, disturbando i suoi turni di servizio urlandogli frasi giudicate poco carine e incoraggianti e Riedi ha reagito affrontandolo di petto. Ne è nata una vera e propria discussione cha ha rischiato di sfociare in rissa, salvo l'intervento di altri spettatori e di membri del team dello svizzero. 

 

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Categoria: sport

18:02

Omicidio Diabolik, Bussone a 'Belve Crime': "Io e Raul Esteban siamo stati complici in tutto"

(Adnkronos) - "Io e Raul siamo stati complici in tutto, facevamo tutto insieme". Parla per la prima volta a 'Belve Crime' Rina Bussone, testimone al processo per l’omicidio di Fabrizio Piscitelli, detto 'Diabolik'. Nell'intervista che andrà in onda in prima serata stasera su Rai 2 Francesca Fagnani domanda a Bussone se il suo ex compagno Raul Esteban Calderon, l'uomo riconosciuto in primo grado come esecutore materiale dell’omicidio di Diabolik "avesse messo in conto che lei avrebbe parlato".  

La testimone decisiva per le indagini conferma che la coppia aveva sempre agito insieme. "Ci siamo tatuati i nostri occhi, io sulla mia spalla e lui sulla sua, proprio perché simboleggiava che noi ci guardavamo sempre le spalle", aggiunge Bussone, che per la prima volta rilascia un'intervista raccontando i dettagli dell'omicidio Diabolik. "Parto per Roma e raggiungo Raul, lui mi porta in camera da letto, abbassa la serranda e mi dice a bassa voce: ho ammazzato Diabolik", ricorda la testimone, che alla domanda di Fagnani su come abbia proseguito la giornata dopo che il compagno le aveva rivelato l'omicidio, risponde: "Ormai il danno era fatto". Nella puntata di 'Belve Crime' nonostante la Fagnani ricordi che la sua testimonanza sia stata ritenuta credibile solo in parte, Bussone si difende sottolineando di aver "sempre avuto l'appoggio dei magistrati". 

Non solo l'omicidio Piscitelli, Bussone racconta nella puntata la sua vita segnata da un legame precoce con il mondo della criminalità. "La passione per il crimine mi ha portato ad amare le armi. Sin da piccola ho avuto una passione per le armi. Io infatti le ho sempre chiamate le mie bambine, le tenevo bene, sempre curate e pulite", racconta.  

Con l'ultima domanda Fagnani chiede all'ospite inedito se ad oggi abbia paura di qualcosa o di qualcuno. "Con questi personaggi tu puoi prendere tutte le precauzioni che vuoi, ma se decidono che quel giorno devi morire, muori. Quindi non vivo nella paura perché so che può succedere, ma comunque me l’aspetto. Non abbasso mai la guardia", conclude la donna.  

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Categoria: cronaca

17:44

Al Bano, la figlia Jasmine: "Non l'ho mai visto così, ho percepito tutto il suo dolore"

(Adnkronos) - "Ho percepito tutto il suo dolore". Così Jasmine Carrisi ospite oggi, martedì 5 maggio, a La volta buona ha commentato le dichiarazioni rilasciate da papà Al Bano a Domenica In .  

La figlia, nata dall'amore tra il cantautore e Loredana Lecciso, ha ripercorso le parole di Al Bano che, la scorsa domenica da Mara Venier, ha detto: "Non ammazzarmi Romina, non lo merito. Io sono stato un grande sostegno e un pilastro nella nostra famiglia. Non me ne sono mai fregato". Parole che fanno riferimento a quelle di Romina Power che, ospite a Belve, ha accusato l'ex marito di aver abbandonato presto le ricerche della loro figlia Ylenia Carrisi, scomparsa a New Orleans nel 1994, quando aveva 23 anni: "Quando pensi di avere un pilastro vicino e di colpo arriva il momento in cui vuoi appoggiarti e non c’è niente, non c’è un sostegno, allora le cose cambiano", ha detto la cantante americana a Francesca Fagnani. 

Nel corso dell'intervista a Domenica In, Al Bano non ha nascosto le sue fragilità e ha cercato solo di difendersi dalle accuse. La figlia Jasmine oggi a Caterina Balivo ha detto: "Questa è stata la prima volta che ho visto mio padre così vulnerabile, ha fatto bene a difenderci. C'è sempre stata una narrazione poco chiara".  

La giovane ha raccontato di aver sentito papà Al Bano subito dopo l'intervista: "Papà sta bene, l'ho sentito subito sereno dopo l'intervista. È stato liberatorio per lui. È una persona di cuore, difficile non trovare un pilastro in lui. Se lei non l'ha trovato è perchè anche lui stava attraversando lo stesso dolore", ha detto.  

Jasmine inoltre ha amesso di non aver mai visto il padre così prima d'ora: "Non l'ho mai visto così nemmeno al di fuori degli schermi, è un uomo molto orgoglioso. Mi sono davvero emozionata, ho percepito tutto il dolore".  

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Categoria: spettacoli

17:41

Lecco, Fondazione Cariplo lancia progetto innovativo con al centro attività fisica

(Adnkronos) - ActivE³ – Everyone, Everywhere, Everyday è un nuovo progetto innovativo nato nel territorio lecchese che mette l’attività fisica al centro della salute e del benessere delle persone, dall’infanzia alla terza età. L’iniziativa è sostenuta da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia, che hanno destinato complessivamente 3,5 milioni di euro al suo sviluppo. Il progetto è coordinato da UniverLecco e realizzato insieme a una rete articolata di partner scientifici e sanitari di primo piano: dal Politecnico di Milano – Polo di Lecco al Cnr, dall’Irccs Eugenio Medea all’Asst di Lecco, fino ai centri di riabilitazione e alle istituzioni sociosanitarie del territorio. Questa collaborazione consente di raccogliere una mole di dati estremamente preziosa per la ricerca, grazie al monitoraggio continuo delle attività di bambini, adulti e anziani. 

Il progetto si articola lungo tre principali direttrici di intervento, pensate per rispondere ai bisogni specifici delle diverse fasce di età. La prima direttrice riguarda la scuola primaria. Qui il progetto introduce strumenti digitali e tecnologie innovative per promuovere la partecipazione motoria di tutti i bambini, anche in presenza di fragilità fisiche o cognitive. Attraverso esperienze ludiche, ambienti immersivi e percorsi formativi dedicati agli insegnanti, l’attività motoria diventa parte integrante del processo educativo, contribuendo a migliorare attenzione, relazioni e coinvolgimento. Meccaniche tipiche del videogioco e soluzioni tecnologiche vengono utilizzate per stimolare i bambini a camminare, saltare, muoversi e giocare insieme, trasformando il movimento in un’esperienza divertente e accessibile. 

La seconda direttrice è dedicata al coaching individuale per adulti e anziani. Attraverso la App Active, in combinazione con l’utilizzo di smartwatch, è stato avviato uno studio clinico randomizzato che ha coinvolto oltre 200 volontari tra i 60 e gli 80 anni. L’obiettivo è duplice: da un lato monitorare l’attività fisica quotidiana, dall’altro incentivare stili di vita più sani, raccogliendo al tempo stesso dati fondamentali per la prevenzione e la ricerca in ambito sanitario. La terza area di intervento riguarda la sport-terapia, rivolta alle persone più fragili: anziani, persone con disabilità e soggetti post-ictus. In questo contesto, l’attività fisica entra a pieno titolo nei percorsi di cura e riabilitazione. 

Il progetto impiega anche tecnologie avanzate, come la Social Bike con realtà virtuale e il Trike ibrido, una bicicletta a tre ruote con pedalata assistita progettata per consentire il movimento anche a chi presenta importanti limitazioni motorie. Uno degli elementi più originali di ActivE³ è l’attenzione al ruolo dei luoghi. Non solo app e dispositivi digitali, ma anche spazi fisici ripensati per favorire attività motoria, socialità e inclusione. 

Un esempio emblematico è l’Active Park di Bosisio Parini, inaugurato nel settembre 2024. Si tratta di un parco giochi inclusivo, dotato di installazioni sensorizzate e di un totem interattivo, progettato per accogliere bambini, adulti e persone con fragilità. Uno spazio aperto e accessibile, dove il movimento diventa occasione di incontro, prevenzione e partecipazione attiva. Scuole, parchi e contesti sociosanitari vengono così trasformati in veri e propri presìdi di salute, luoghi vivi che promuovono autonomia, relazioni e qualità della vita. 

I primi risultati evidenziano come un’attività motoria progettata in modo personalizzato e inclusivo generi effetti positivi che superano il semplice miglioramento delle capacità fisiche. Crescono la motivazione e l’autostima, si rafforzano le relazioni sociali e diminuisce il senso di isolamento, in particolare tra le persone anziane. 

ActivE³ mostra come la salute non sia solo cura della malattia, ma un processo quotidiano fatto di piccoli gesti, ambienti accoglienti e tecnologie pensate per supportare le persone, senza sostituirle. 

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Categoria: cronaca

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Iran-Usa, alta tensione nello Stretto di Hormuz. Trump: "Solo scaramucce"

(Adnkronos) -  

"L'Iran non ha chance, dovrebbe sventolare la bandiera bianca". Donald Trump tira dritto, per il presidente degli Stati Uniti non c'è più un nemico da combattere. La guerra, però, può riprendere già questa settimana, nonostante annunci e dichiarazioni definiscano un quadro diverso. "L'operazione Epic Fury è conclusa", dice il segretario di Stato, Marco Rubio.  

"Il cessate il fuoco è in vigore", afferma il segretario alla Difesa, Pete Hegseth. Washington si concentra essenzialmente sull'operazione Project Freedom, che mira a sbloccare il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz e garantire il passaggio delle navi commerciali. Due cacciatorpediniere americani hanno attraversato lo Stretto dopo aver "respinto" attacchi di Teheran tra missili e droni. "Una scaramuccia", glissa Trump ridimensionando la portata dell'episodio e evitando di chiarire quando scatterebbe una reale violazione della tregua. 

 

L'Iran sostiene di aver sparato "colpi di avvertimento" contro navi militari statunitensi nello Stretto di Hormuz, dopo che queste avrebbero ignorato l'indicazione di non avvicinarsi all'area. Schermaglie o poco più, secondo la Casa Bianca: "L'Iran sa cosa deve e non deve fare", dice Trump. "Hanno sparato da piccole imbarcazioni con cerbottane, perché non hanno più navi. Farebbero bene a comportarsi da persone intelligenti, perché non vogliamo andare lì a uccidere gente. Io non lo voglio, è troppo duro".  

Hegseth e il capo degli Stati maggiori riuniti, il generale Dan Caine, sostengono che gli attacchi iraniani che restano "al di sotto della soglia" per una ripresa delle ostilità su larga scala. "Ci aspettavamo una certa instabilità all'avvio dell'operazione", dice Hegseth, aggiungendo che Washington sta comunicando con Teheran "sia pubblicamente sia attraverso canali riservati" per consentire lo svolgimento della missione, definita difensiva. 

Davanti a telecamere e microfoni, il presidente americano si mostra ancora fiducioso in una soluzione negoziale purché venga soddisfatta la richiesta fondamentale: "L'Iran non deve avere armi nucleari". La tregua resiste, insomma, nonostante le scintille nello Stretto di Hormuz. La prospettiva di una ripresa della guerra, però, non è affatto remota. Funzionari statunitensi e israeliani ritengono che Trump potrebbe dare ordine di riprendere gli attacchi questa settimana se dovesse continuare lo stallo diplomatico con Teheran, riferisce Axios. L'equilibrio raggiunto è estremamente precario, lascia intendere Rubio.  

"Project Freedom nello Stretto di Hormuz è un'operazione difensiva. Se non vengono sparati colpi contro le nostre navi, noi non spareremo", assicura il numero 1 della diplomazia aggiungendo che "allo stesso tempo, se saremo colpiti, risponderemo e lo faremo con efficienza letale". Rubio evidenzia che altri paesi intendono partecipare all'operazione: "Diversi Paesi hanno detto 'dobbiamo fare qualcosa e risolvere il problema'", aggiunge. 

 

Il segretario di Stato si appresta a volare in Italia e si sofferma sul ruolo dell'Italia nello scacchiere internazionale, in particolare in Libano: "Ciò che deve accadere in Libano, ciò che tutti vogliono vedere, è un governo libanese con la capacità di colpire Hezbollah e smantellarlo e penso che l'Italia potrebbe essere d'aiuto in questo senso. Gli italiani sono coinvolti da tempo nell'addestramento della polizia e nell'addestramento delle forze" libanesi, "quindi ci piacerebbe sentire il loro parere al riguardo". L'Italia, attraverso le parole del ministro della Difesa Guido Crosetto, ribadisce" con fermezza che nessuna unità della Marina Militare è partita né è in procinto di partire verso l'area dello Stretto di Hormuz". 

Nel cruciale braccio di mare, il rischio di 'incidente' è elevato. L'Iran ha piazzato mine navali nello Stretto di Hormuz durante il cessate il fuoco iniziato il 7 aprile, come afferma a Washington il generale Caine, che mostra ai media una mappa con la presenza di ordigni. Teheran ha posizionato altre mine il 23 aprile, dopo averne già piazzate alcune nelle prime fasi del conflitto. Funzionari americani, secondo quanto riferito dal Wall Street Journal, ritengono che le mine non chiuderebbero del tutto lo Stretto: le navi commerciali potrebbero comunque attraversarlo, evitando gli ordigni. Tuttavia, la loro presenza rende il passaggio più complesso e rallenta il traffico in una delle rotte energetiche più importanti al mondo. 

La guerra 2.0, secondo la Cnn, è già al centro di discussioni tra Israele e Stati Uniti, anche con preparativi per un possibile nuovo round di attacchi contro l'Iran. A parlarne è una fonte israeliana citata dall'emittente, secondo cui eventuali nuovi raid si concentrerebbero su infrastrutture energetiche ed nuove operazioni potrebbero puntare su esponenti della Repubblica islamica. Molti di questi progetti, precisa la rete, erano stati già messi a punto ed erano pronti per essere attuati alla vigilia dell'entrata in vigore della tregua il mese scorso. "L'intenzione sarebbe portare avanti una breve campagna volta a fare pressioni sull'Iran per portarlo a ulteriori concessioni nei negoziati", le parole della fonte alla Cnn. L'ultimo verdetto sulla ripresa delle operazioni militari spetta comunque a Donald Trump.  

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Categoria: internazionale/esteri

23:30

Furia Simeone con Arteta: rissa tra panchine in Arsenal-Atletico Madrid

(Adnkronos) - Rissa tra Mikel Arteta e Diego Simeone al termine di Arsenal-Atletico Madrid. Oggi, martedì 5 maggio, i Gunners hanno staccato il biglietto per la finale di Champions League, battendo i Colchoneros 1-0 grazie al gol di Bukayo Saka nella semifinale di ritorno al termine di una partita tattica e molto nervosa. 

Tanti gli episodi, anche arbitrali, che hanno fatto alzare il livello agonistico della sfida, sfociata in un faccia a faccia piuttosto acceso tra le due panchine. Le proteste dell'Atletico arrivano durante il secondo tempo per un presunto calcio di rigore non fischiato per un intervento di Calafiori su Llorente, con l'arbitro che ha sanzionato la precedente gamba alta di Sorloth su Gabriel. Veementi le proteste dei giocatori in campo e di Simeone in panchina, una scena che non è piaciuta ad Arteta. 

L'allenatore dell'Arsenal ha vissuto gli ultimi momenti accompagnando letteralmente il pressing della sua squadra, uscendo dalla sua area tecnica e arrivando molto vicino a quella dell'Atletico. Al termine dei cinque minuti di recupero, Arteta ha agitato le braccia verso l'arbitro invocando il triplice fischio e scatenando l'ira di Simeone. Il Cholo si è rivolto a brutto muso al tecnico dei Gunners, con le due panchine che sono venute a contatto e con il nervosismo si è palesato anche oltrela fine della partita. 

 

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Categoria: sport

23:24

Caos al Gf Vip, tutti contro Marco Berry: tensioni e confronti. Cosa è successo

(Adnkronos) - Tutti contro Marco Berry. Nella Casa del Grande Fratello Vip nel corso della settimana si sono consumati scontri accesi tra gli inquilini, con l'illusionista come protagonista. In particolare, il concorrente ha avuto un litigio, durato giorni, con Francesca Manzini.  

Tutto è cominciato quando Berry ha posto alcune domande all'imitatrice sulla sua vita privata, in particolare sul suo passato. Domande scomode che hanno messo Manzini in evidente difficoltà. Questa sarebbe stata la miccia che ha fatto esplodere il conflitto, culminato poi in attacchi da parte di Marco Berry che hanno colpito nel profondo la concorrente.  

In diretta nella puntata di questa sera, martedì 5 maggio, Francesca Manzini ha ammesso di essersi sentita aggredita dal concorrente: "Sono stati giorni difficili, ci viviamo tutti i giorni e il tempo di elaborare è breve. Volevo dare giusto peso a quello che era successo. Marco ha involontariamente aperto questioni del mio passato che non volevo riaprire". Tra i due, poi la discussione si è conclusa con delle scuse pubbliche e un abbraccio.  

Tuttavia, il comportamento di Marco Berry nella Casa continua a infastidire la maggior parte degli inquiilini, fatta eccezione per Antonella Elia, che lo difende a spada tratta.  

Anche Selvaggia Lucarelli, dallo studio, ha sottolineato quanto i toni del concorrente siano provocatori ed esagerati: "In Marco c'è sempre una nota di cattiveria in quello che dice, lui sa esattamente dove ferire il nemico", ha detto facendo riferimento ad alcune frasi pronunciate dall'illusionista come "ti devi far curare". "Questo - ha aggiunto Lucarelli - ti dipinge come un persona perfida, da fuori è brutto vederti così".  

Ancora più dure le parole di Alessandra Mussolini nei confronti di Marco Berry: "Dici delle cose e le dici in modo spietato e sei consapevole di dire solo cattiverie. A me non piaci proprio come persona, quando me ne vado da questa casa sono felice di non vederti più", gli ha detto.  

 

Faccia a faccia anche per le due grandi protagoniste di questa edizione, Alessandra Mussolini e Antonella Elia. L'ex europarlamentare ha ammesso di non riuscire ad ottenere un rapporto di stabilità con Elia: "C’è stato l’ennesimo litigio, non ci parliamo ormai da giorni. Quello che più mi fa stare male è il tono alto della sua voce", ha ammesso senza peli sulla lingua.  

"Sono consapevole di essere diventata insofferente, quando sento le loro voci io mi irrito. C’è una sorta di rigetto da parte mia. Li vedo che parlano e sparlano dietro. Ho un livello di sopportazione molto basso", ha aggiunto Mussolini, facendo riferimento alle continue discussioni maturate nei giorni scorsi con Antonella Elia e Marco Berry.  

La concorrente ha ammesso, senza se e senza ma, di non voler ancora un chiarimento con i due: "Non voglio chiedere scusa e non voglio perdonare. Credo che ci siano chimicamente delle persone che non si prendono, noi siamo un esempio. Io sto benissimo con tutti in casa, tranne con Antonella e Marco".  

Dal canto suo, Antonella Elia ha replicato: "Io non sopporto la sua ipocrisia. Ci prende in giro di continuo. Ha insultato, urlato, minacciato. È insopportabile".  

Ancora più dure le parole di Alessandra Mussolini nei confronti di Marco Berry: "Dici delle cose e le dici in modo spietato e sei consapevole di dire solo cattiverie. A me non piaci proprio come persona, quando me ne vado da questa casa sono felice di non vederti più", gli ha detto. 

Un confronto poi commentato da Selvaggia Lucarelli in studio. L'opinionista ha apprezzato le parole di Alessandra Mussolini: "È la prima volta che la vedo senza maschere. Riesce a dire tutto quello che pensa senza limiti, vuol dire che questo la sta turbando molto". 

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Categoria: spettacoli

23:12

E' sempre Cartabianca, Bianca Berlinguer: "Ranucci-Nordio, tutto alla luce del sole"

(Adnkronos) - "Tutto alla luce del sole". Bianca Berlinguer, conduttrice di E' sempre Cartabianca, nella puntata di oggi 5 maggio torna sul caso Ranucci-Nordio che ha caratterizzato la trasmissione della scorsa settimana, con il botta e risposta tra il conduttore di Report e il ministro della Giustizia. "Sapete che abbiamo ospitato Sigfrido Ranucci, che a proposito della vicenda della grazia a Nicole Minetti. Ha detto che stava verificando la notizia relativa alla presenza di Carlo Nordio nel ranch di Giuseppe Cipriani, compagno di Minetti, in Uruguay. Per Ranucci era solo un'ipotesi da verificare", dice Berlinguer riassumendo la vicenda. "Il ministro della Giustizia ha potuto replicare immediatamente e direttamente, come era suo legittimo diritto. Il ministro ha telefonato in studio durante la trasmissione, questo è stato possibile perché andiamo sempre in onda in diretta. Gli ospiti si assumono la responsabilità delle loro dichiarazioni. Tutto si è svolto alla luce del sole, Ranucci ha fatto le sue dichiarazioni per cui poi si è scusato. Il ministro ha avuto il tempo per replicare e smentire. Questa trasmissione e il suo editore sono liberi e consentono a tutti di esprimere le proprie opinioni". 

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Categoria: politica

22:28

Piantedosi, il legale: "Querela contro Dagospia, campagna diffamatoria a danno del ministro"

(Adnkronos) - A quanto si apprende, l’avvocato Roberto De Vita, su mandato del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha presentato atto di denuncia e querela nei confronti di Roberto D’Agostino, in qualità di direttore responsabile di Dagospia, per il reato di diffamazione aggravata a mezzo stampa. Il legale spiega che l’iniziativa è stata presa “in relazione alla continuativa, massiva, seriale e persistente campagna diffamatoria, fatta di insistenza narrativa e amplificazione progressiva, attraverso oltre 50 unità comunicative nell’arco di poche settimane tra articoli, rilanci, flash, citazioni indirette, foto didascalie e post della testata Dagospia e dei social ad essa riferibili, che con incessanti ed infondate affermazioni, insinuazioni e allusioni ha attribuito al ministro Piantedosi di aver fatto ottenere illegittimamente incarichi pubblici anche retribuiti ed altre munificenze pubbliche alla dottoressa Claudia Conte con la gravissima conseguenza di aver ingenerato nella opinione pubblica la convinzione di aver asservito la propria funzione istituzionale a presunti interessi personali, così ledendo gravemente la reputazione e l’integrità personale, professionale ed istituzionale”. 

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Categoria: politica

22:20

Mauro Corona sbotta a E' sempre Cartabianca: "Berlinguer si è stancata di me"

(Adnkronos) - "Mi fa 4 domande e mi manda via, si è stancata di me". Mauro Corona sbotta con Bianca Berlinguer nel consueto segmento iniziale di E' sempre Cartabianca, in onda stasera su Rete4. Lo scrittore e scultore, come sempre, è protagonista di un intervento in apertura. Il dialogo con la conduttrice, dice Corona, è sempre più breve. "Prima mi teneva qui tre quarti d'ora, adesso mi fa 4 domande e mi manda via. Evidentemente non servo più", dice Corona, che non nasconde il malumore per il 'trattamento'. "Ma siamo qui da 25 minuti", la risposta della conduttrice che non produce il risultato sperato. "Dai, Bianchina... All'inizio del nostro rapporto mi teneva tre quarti d'ora e mi permetteva di parlare di tutto: accetto e chiudo. Mi sembra di essere in versione definitiva, lei è stanca di me... Mi fa 4 domande pur di mandarmi via, la saluto", dice Corona uscendo dall'inquadratura con un'espressione cupa. "Adesso si è offeso... La sua bellezza è che si altera e si entusiasma", dice Berlinguer. 

Nel dialogo, prima dello sfogo, Corona tocca argomenti di attualità, a cominciare dalla morte di Alex Zanardi. "Se c'è una tristezza è la morte di Alex Zanardi, l'avevo conosciuto in un programma, mi pare sulla Rai. Mi invitò lui, era il conduttore, era un uomo di bontà e dolcezza unica. Aveva un coraggio unico, come si fa a ripartire senza gambe? Lui ripartiva ogni volta e aveva ancora molto da dare. Mi diede il suo numero di telefono, mi mandò poi anche il suo numero nuovo pregandomi di non darlo a nessuno. E così feci", dice Corona. La notizia del giorno è il nuovo attacco di Donald Trump a Papa Leone XIV, che secondo il presidente americano metterebbe in pericolo milioni di cattolici con la sua presunta linea 'soft' nei confronti dell'Iran: "Tra pochi giorni, il Papa dovrà vedere il segretario di Stato americano, Marco Rubio. Trump teme Rubio, è una pedina pericolosa per il presidente e per questo Trump mette zizzania... Ma il Papa è una figura superiore, non vale la pena rispondere a uno così...". 

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Categoria: cronaca

21:47

Italia e ripescaggio ai Mondiali, Iran vola dalla Fifa: vertice chiave a Zurigo

(Adnkronos) - L'Italia verso il ripescaggio ai Mondiali 2026? Gianni Infantino nei giorni scorsi sembrava aver chiuso la porta alla possibilità di vedere gli azzurri nella rassegna iridata in programma a partire dal prossimo giugno in Stati Uniti, Messico e Canada al posto dell'Iran, ancora impegnata nella guerra proprio con l'esercito americano e quello di Israele, ma le cose potrebbero stare molto diversamente. Secondo quanto rivelato dall'Associated Press, il presidente della Fifa ha indetto un vertice a Zurigo con la Federazione iraniana per fare il punto della situazione. 

L'incontro, confermato anche dal presidente federale dell'Iran, Mehdi Taj, è fissato per il prossimo 20 maggio, giorno entro cui, verosimilmente, l'Iran scioglierà le riserve su una partecipazione o meno alla spedizione americana. Molto dipenderà dalle sorti della guerra, ma anche dalle garanzie di sicurezza che non solo la Fifa, ma, soprattutto, Donald Trump sapranno offrire. 

 

"L'Iran giocherà i Mondiali e il motivo è semplice: dobbiamo unire la gente. Il calcio ci unisce, dobbiamo essere ottimisti e sorridere. Ci sono problemi nel mondo, ci sono già abbastanza persone che provano a dividere. Noi dobbiamo unire", ha affermato Infantino pochi giorni fa aprendo il Congresso della Fifa a Vancouver. "Non c'è nessuna federazione sospesa", ha chiarito Infantino disinnescando il caso relativo all'assenza dei dirigenti iraniani al Congresso: su 211 federazioni accreditate, erano presenti 210 delegazioni.  

I dirigenti della federcalcio iraniana, incluso il presidente Mehdi Taj, non hanno però raggiunto Vancouver. Secondo l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, la delegazione è stata respinta al controllo di frontiera. Il ministro degli Esteri canadese, Anita Anand, ha fatto riferimento genericamente alla "revoca" del permesso di ingresso nel Paese. Il provvedimento sarebbe scattato per i legami tra Taj e il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC), ritenuto un'organizzazione terroristica in Canada. 

 

A chiudere le porte all'Italia era stato anche Donald Trump. "L'Italia al posto dell'Iran ai Mondiali? Non ci penso troppo... E' una domanda interessante... Stanno pensando di rimpiazzare l'Iran? Non vogliamo penalizzare gli atleti", aveva detto nelle scorse settimane Trump, che aveva rivelato di non occuparsi dei prossimi Mondiali. E il ripescaggio dell'Italia non è quindi minimamente nei suoi pensieri. 

Il presidente americano è infatti caduto dalle nuvole quando, nello Studio Ovale, arriva una domanda a tema calcistico: l'Italia potrebbe sostituire l'Iran ai Mondiali? L'ipotesi è caldeggiata da Paolo Zampolli, inviato speciale del presidente degli Stati Uniti in Italia. "Non ci penso troppo...", dice Trump girando la questione al segretario di Stato Marco Rubio. Il numero 1 della diplomazia è ancora più netto. 

"Non so da dove venga fuori tutto questo. Nessuna comunicazione proveniente dagli Usa ha detto" agli iraniani "che non possono venire", aveva aggiunto il segretario di Stato,". "Il problema non sarebbero gli atleti. Sarebbero alcune delle altre persone che l'Iran vorrebbe portare, alcune delle quali hanno legami con le Guardie Rivoluzionarie. Se gli atleti verranno o no, dipenderà dalla decisione dell'Iran. Quello che non possono fare è portare un gruppo di terroristi delle Guardie Rivoluzionarie nel nostro Paese e fingere che siano giornalisti e preparatori atletici", aveva aggiunto. "Non vorremmo penalizzare gli atleti", aveva concluso Trump. 

 

A scatenare tutto, come detto, era stata proprio la proposta di Zampolli. "Ho suggerito a Trump e al presidente della Fifa, Gianni Infantino, che l'Italia sostituisca l'Iran ai Mondiali", aveva rivelato al Financial Times, "sono italiano e sarebbe un sogno vedere gli azzurri in un torneo ospitato dagli Stati Uniti. Con quattro titoli, hanno il prestigio necessario per giustificare la loro inclusione" nel torneo al via l'11 giugno. La guerra tra Stati Uniti e Iran, congelata dalla tregua appena estesa da Trump, mette infatti in discussione la presenza della selezione della repubblica islamica alla manifestazione. 

 

La Fifa ha in ogni caso già 'bocciato' l'idea di Zampolli. Il quotidiano spagnolo El Pais ha infatti rivelato come fonti interne al massimo organismo di governo del calcio l'abbiano giudicata "impraticabile". Soprattutto perché, in caso di forfait dell'Iran, un'eventualità che giudicano come improbabile, a subentrare sarebbe una Nazionale della stessa confederazione, ovvero quella asiatica. Nel caso toccherebbe quindi agli Emirati Arabi Uniti. 

 

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Categoria: sport

21:03

Superenalotto, numeri combinazione vincente di oggi 5 maggio

(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso Superenalotto di oggi, martedì 5 maggio. Sei punti '5' si sono aggiudicati una quota unitaria di 27.637,08 euro. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei punti '6' è di 160,4 milioni di euro. Si torna a giocare giovedì 7 maggio. 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

 

La combinazione vincente di oggi: 24 - 34 - 45 - 55 - 81 - 87. Numero Jolly: 23. Superstar: 52. 

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Categoria: cronaca

20:21

Iran, Crosetto: "Nessuna nave della Marina partita o in partenza verso Hormuz"

(Adnkronos) - "È opportuno ribadire con fermezza che nessuna unità della Marina Militare è partita né è in procinto di partire verso l’area dello Stretto di Hormuz". Guido Crosetto, ministro della Difesa, fa chiarezza sulla posizione e le azioni dell'Italia in relazione alla crisi tra Stati Uniti e Iran, con lo Stretto di Hormuz sotto i riflettori. 

"In merito alle interpretazioni circolate nelle ultime ore su alcune dichiarazioni relative a un possibile impiego della Marina Militare nell’area dello Stretto di Hormuz, si ritiene necessario fornire un chiarimento puntuale. Nel corso del mio intervento, il riferimento alla partenza di unità navali e al coinvolgimento delle famiglie del personale era esclusivamente un esempio, volto a sottolineare il livello di sacrificio, la dedizione e la prontezza operativa delle nostre Forze Armate. Non si trattava in alcun modo dell’annuncio di una decisione operativa. Mai mi sarei aspettato che parole pronunciate con l’intento di valorizzare il servizio delle nostre donne e dei nostri uomini in uniforme potessero essere strumentalizzate a fini politici", dice Crosetto. "Tanto più su un tema così delicato, sul quale sia io, sia la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, abbiamo sempre affermato con chiarezza che nessuna decisione sarebbe stata adottata senza aver preventivamente ottenuto l’approvazione del Parlamento. È opportuno ribadire con fermezza che nessuna unità della Marina Militare è partita né è in procinto di partire verso l’area dello Stretto di Hormuz", prosegue. 

''Come già spiegato in più occasioni, un eventuale impiego potrà avvenire esclusivamente a seguito della cessazione delle ostilità e previa autorizzazione del Parlamento - dice ancora Crosetto -. Nel frattempo, la Marina Militare continua a svolgere le proprie attività di pianificazione e preparazione, mantenendo il livello di prontezza necessario per contribuire, qualora richiesto, a operazioni di sminamento e alla sicurezza della navigazione in un nodo strategico di rilevanza globale. Su questioni di questa natura è fondamentale mantenere un approccio responsabile e rigoroso, evitando letture distorte che rischiano di generare allarme ingiustificato nell’opinione pubblica". 

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Categoria: politica

20:15

Arsenal-Atletico Madrid 1-0, Saka batte Simeone e Arteta vola in finale di Champions

(Adnkronos) - L'Arsenal vola in finale di Champions League. Oggi, martedì 5 maggio, i Gunners hanno battuto l'Atletico Madrid di Simeone 1-0 nella semifinale di ritorno della massima competizione europea, staccando un biglietto per la Puskas Arena di Budapest dopo l'1-1 dell'andata. A decidere il match e a far sognare l'Emirates Stadium il gol di Saka, arrivato al 45'. 

 

Domani la seconda semifinale tra Bayern Monaco e Paris Saint-Germain. 

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Categoria: sport

20:00

Lavoro, Treu: "Somministrazione leva per occupazione e transizioni"

(Adnkronos) - "Questo contratto, appena concluso, è molto innovativo. C'è una tradizione di contratti collettivi per il settore della somministrazione che è già un segnale positivo. Una delle ragioni del successo del lavoro in somministrazione, infatti, è proprio che ha saputo fare dei contratti molto moderni con anche istituti nuovi. Quindi, confermo il consolidamento dell'istituto. Usa la flexicurity come si voleva fare, mescolando bene flessibilità e sicurezza. Ad esempio, il welfare che c'è in questo contratto è tra i migliori anche paragonandolo con i dipendenti normali". Lo afferma Tiziano Treu, già ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, in occasione della tappa milanese del Roadshow di Assolavoro dedicato all’approfondimento del nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori in somministrazione, rinnovato lo scorso luglio. L'evento si è svolto oggi alla sede di Assolombarda nel capoluogo lombardo.  

Il nuovo Ccnl, con valenza triennale, interessa circa un milione di lavoratori occupati tramite le agenzie per il lavoro. È stato, infatti, sottoscritto il 21 luglio 2025 da Assolavoro, Cgil, Cisl, Uil e le organizzazioni sindacali di categoria Nidil Cgil, Felsa Cisl e UilTemp. Ogni mese in tutta Italia lavorano in media circa 500mila lavoratori tramite le agenzie per il lavoro, tra questi più di 147mila sono in Lombardia e circa 77mila nel territorio della città metropolitana di Milano.  

L'ex ministro Treu conclude illustrando il ruolo che le agenzie per il lavoro possono avere possono avere nel futuro dell'occupazione: "Le agenzie sono un attore, ormai a pieno titolo, nel mercato del lavoro e sono in un contesto italiano in cui le politiche attive sono molto funzionanti solo in qualche regione e sono delle organizzazioni che fanno effettivamente politiche attive: formazione mirata, ricollocazione e sostegno alle transizioni. Da questo punto di vista è veramente una cosa che va verso il futuro. In questo periodo dove soprattutto i giovani vogliono un lavoro che attragga la curiosità, direi che sono in grado di farlo", conclude. 

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Categoria: economia

19:58

Famiglia nel bosco, bimba ricoverata per crisi respiratoria. Garante per l'Infanzia: "La mamma non è con lei"

(Adnkronos) - Una dei tre figli di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, la coppia della cosiddetta 'famiglia nel bosco', è stata ricoverata in ospedale per una crisi respiratoria. A scriverlo sui social è la Garante nazionale per l'Infanzia e l'Adolescenza, Marina Terragni, chiarendo che: "La mamma non è con lei". Terragni aggiunge che "in base a quanto dichiarato dall’ospedale la bambina è ricoverata" da domenica "per una 'patologia ostruttiva'. Accanto a lei le educatrici. Madre e padre possono farle visita".  

Dopo il post della Garante nazionale, arriva la puntualizzazione della Garante dell’Infanzia della Regione Abruzzo, Alessandra De Febis, che sui social rinnova l'appello alla tutela della riservatezza "dovuta ai minori prevista prima di tutto dall’etica e poi dalla legge". De Febis ha anche chiarito che "i genitori sono stati informati tempestivamente del ricovero, disposto in via meramente precauzionale, ed entrambi hanno fatto regolarmente visita alla piccola sia ieri che oggi. La situazione è sotto controllo e, non appena le condizioni lo consentiranno, la bambina sarà dimessa". 

Qualche giorno fa era stato confermato l'allontanamento dai figli per Catherine, la mamma della 'famiglia nel bosco' di Palmoli, a Chieti. La Corte d’Appello dell’Aquila, sezione minorile, ha rigettato il ricorso presentato dai legali dei coniugi Trevallion, che contestava il provvedimento emesso lo scorso 6 marzo dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila, che aveva stabilito l’allontanamento della madre, Catherine Birmingham, dalla struttura in cui i tre figli sono ospitati da novembre. I bambini, infatti, erano stati precedentemente portati via ai genitori su disposizione dell’autorità giudiziaria e collocati in un istituto a Vasto. 

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Categoria: cronaca

19:58

Lavoro, Bottini: "Somministrazione crea occupazione di qualità"

(Adnkronos) - "Questo nuovo Ccnl contiene importanti novità che si collocano, però, nel solco della tradizione delle agenzie per il lavoro, cioè un forte investimento in formazione e welfare, in modo da creare occupazione di qualità, che è l'esatto contrario di quello che, talvolta, una narrazione distorta, dice delle agenzie, identificandole con il lavoro precario. E' l'esatto contrario e questo nuovo contratto collettivo lo conferma". Sono le parole di Aldo Bottini, avvocato dello studio legale Toffoletto De Luca Tamajo, all'incontro organizzato oggi da Assolavoro presso la sede di Assolombarda a Milano. L’evento è la tappa milanese del Roadshow con cui l'associazione nazionale di categoria delle agenzie per il lavoro approfondisce le novità legate al Contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori in somministrazione, rinnovato lo scorso luglio. 

Il nuovo Ccnl, con valenza triennale, interessa circa un milione di lavoratori occupati tramite le agenzie per il lavoro. È stato, infatti, sottoscritto il 21 luglio 2025 da Assolavoro, Cgil, Cisl, Uil e le organizzazioni sindacali di categoria Nidil Cgil, Felsa Cisl e UilTemp. Ogni mese in tutta Italia lavorano in media circa 500mila lavoratori tramite le agenzie per il lavoro, tra questi più di 147mila sono in Lombardia e circa 77mila nel territorio della Città Metropolitana di Milano.  

"Oggi può essere anche occasione per fare il punto sullo stato di salute della somministrazione, che nonostante il riemergere periodico di qualche manifestazione di diffidenza, comunque gode di ottima salute e ha dato molta buona prova di sé in questi anni, creando occupazione di qualità e alternative ad altre forme di lavoro precarie, che invece, purtroppo, continuano ad affliggere il nostro mercato del lavoro", conclude. 

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Categoria: economia

19:54

Luiss school of Law lancia a Milano nuovo corso su diritto società quotate e riforma Tuf

(Adnkronos) - Si è tenuta questo pomeriggio, al Milano Luiss Hub, la presentazione del nuovo corso di perfezionamento della Luiss school of Law 'Il diritto delle società quotate e la riforma del Testo unico della finanza'. L'iniziativa segna un passo decisivo nell'offerta formativa che l'ateneo rivolge a professionisti, studi legali e aziende attive nel distretto finanziario milanese. 

I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali del Rettore Luiss, Paolo Boccardelli, cui ha fatto seguito l’intervento introduttivo di Federico Freni, sottosegretario di Stato per l'Economia e le Finanze, il quale ha sottolineato il valore strategico della riforma per la competitività del Sistema Paese.  

Paola Severino, presidente Luiss school of Law, ha commentato: "L'evento odierno inaugura una nuova stagione dell’hub milanese della Luiss School of Law. Insieme alla Business school stiamo lanciando ed arricchendo un catalogo di corsi post-graduate su temi di incrocio tra diritto ed economia, allo scopo di curare una formazione in cui ad un elevato livello di approfondimento tecnico si affianchi un altrettanto elevato livello di preparazione alle applicazioni pratiche delle più importanti normative in campo finanziario. Abbiamo scelto per questa inaugurazione una delle riforme più importanti per un cambio di strategie normative volte a regolamentare il mercato, contrassegnata da snellezza procedurale, competitività internazionale, attrattività del sistema, in modo da invogliare all’investimento in Italia le migliori imprese internazionali. Abbiamo inoltre voluto chiamare a raccolta per la docenza non solo i migliori accademici, ma anche professionisti di altissimo livello, in modo da consentire la più equilibrata distribuzione tra aspetti teorici e prassi operative del mercato". 

Il cuore tecnico del percorso è stato illustrato da Umberto Tombari, professore Luiss e direttore del corso: "La riforma del Testo unico della finanza è più di un semplice aggiornamento normativo; è uno snodo cruciale per l'attrattività del nostro mercato dei capitali. Abbiamo strutturato il programma con un approccio fortemente operativo per permettere ai professionisti di acquisire la capacità di trasformare le nuove regole in opportunità strategiche per la crescita delle imprese". 

In un contesto normativo sempre più articolato, Aristide Police, dean della Luiss school of Law, ha ribadito il ruolo sociale della formazione: "In un contesto regolatorio in continua evoluzione, l'investimento in formazione è l'unica soluzione alla complessità. La school of Law, oggi anche nel cuore del capoluogo lombardo, si pone come un acceleratore di competenze: il nostro ruolo è fornire una bussola affinché i protagonisti del mercato non siano semplici esecutori di norme, ma interpreti di un nuovo corso del diritto dell'economia". 

Con questo nuovo progetto, la Luiss School of Law consolida la sua presenza a Milano, rispondendo con tempestività alle richieste di nuove competenze per affrontare le più recenti e complesse sfide del diritto finanziario globale. 

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Categoria: economia

19:48

Baroni (Assolavoro): "Nuovo Ccnl innovativo, più welfare e servizi"

(Adnkronos) - "Abbiamo voluto organizzare questa serie di incontri in tutta Italia per presentare i contenuti del rinnovo del nostro contratto di settore, siglato a metà dell'anno scorso. È un contratto particolarmente innovativo in cui abbiamo introdotto delle misure importanti, soprattutto nell'area del welfare e dei servizi ai lavoratori. Ci sentiamo sempre di più un datore di lavoro capace di assicurare, a tutti i candidati lavoratori che incontriamo, un accesso al lavoro facilitato e una capacità di contribuire alla continuità professionale di tutte le nostre persone". Così Francesco Baroni, presidente di Assolavoro, intervenendo oggi alla sede di Assolombarda alla tappa milanese del Roadshow di Assolavoro dedicato all’approfondimento del nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori in somministrazione, rinnovato lo scorso luglio. 

Il nuovo Ccnl, con valenza triennale, interessa circa un milione di lavoratori occupati tramite le agenzie per il lavoro. È stato, infatti, sottoscritto il 21 luglio 2025 da Assolavoro, Cgil, Cisl, Uil e le organizzazioni sindacali di categoria Nidil Cgil, Felsa Cisl e UilTemp. Ogni mese in tutta Italia lavorano in media circa 500mila lavoratori tramite le agenzie per il lavoro, tra questi più di 147mila sono in Lombardia e circa 77mila nel territorio della città metropolitana di Milano.  

"Inoltre, abbiamo voluto fare questi incontri nelle case locali di Confindustria perché riteniamo che le novità che abbiamo introdotto nel Ccnl rafforzano ulteriormente il nostro ruolo come realtà che supportano le aziende a essere più competitive, non solo in termini di flessibilità, ma in termini di capacità di assicurare i migliori talenti e tutte quelle attività che servono a creare le competenze che oggi si fanno fatica a trovare, come l'orientamento, la formazione, il supporto nella gestione di transizioni di lavoro. Siamo molto orgogliosi di questo e ci fa piacere condividere con tutti i nostri clienti e con tutte le parti sociali che incontriamo sui territori", conclude Baroni. 

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Categoria: economia

19:19

Energia, ricerca REbuild: 'valore case green fino a +50% nelle aree più fredde'

(Adnkronos) - L’efficienza energetica si conferma fattore sempre più decisivo nella determinazione del valore degli immobili in Italia. Si tratta di un tema da tempo al centro delle analisi di REbuild, che negli ultimi anni hanno evidenziato con chiarezza come gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici residenziali incidano concretamente sulle quotazioni di mercato. In vista della prossima edizione di maggio, intitolata 'Housing Remix. Nuove soluzioni per l’abitare', REbuild propone in anteprima una ulteriore chiave di lettura inedita: il ruolo del clima come elemento determinante nella definizione di questo valore.A evidenziarlo è la nuova ricerca realizzata per l’Osservatorio REbuild dal Dipartimento di Culture del Progetto dell’Università Iuav di Venezia, guidato dal professor Ezio Micelli, presidente del Comitato Scientifico di REbuild. Analizzando oltre 7.000 annunci immobiliari in cinque città rappresentative delle diverse zone climatiche italiane — Reggio Calabria, Cagliari, Genova, Venezia e Cuneo — il nuovo studio dimostra che il price premium varia in funzione della severità del clima seguendo uno schema lineare: andando da sud a nord, l’impatto dell’efficienza energetica sul valore delle case aumenta progressivamente. 

Ad esempio, nelle aree più fredde (Cuneo), la massima transizione vale quasi il 50% in più del prezzo di un immobile equivalente non efficientato. Parallelamente, nelle aree più calde, come Reggio Calabria, il premio si colloca intorno al 24,5%. Allo stesso modo, il beneficio medio legato a un miglioramento energetico intermedio oscilla tra l’8,5% registrato a Reggio Calabria e il 21,8% rilevato nella città piemontese“Il messaggio che emerge è univoco – afferma Ezio Micelli. In tutti i contesti analizzati, senza eccezioni, le abitazioni più efficienti acquisiscono sempre maggior valore. Si tratta di un trend stabile interiorizzato dal mercato e non più modificabile. Quest’ultima ricerca originale, sviluppata su una massa di dati molto importante, conferma, da un punto di vista inedito, quanto già emerso in studi precedenti diffusi da REbuild e da altre realtà, tra cui la Banca d’Italia”. 

L’efficienza energetica – che comporta risparmi consistenti e stabili nel tempo, maggior comfort abitativo, minore esposizione al rischio di aumento dei prezzi dell’energia, oltre a rappresentare un elemento profondamente radicato nella percezione collettiva - è una componente centrale nelle scelte di acquisto e investimento e si configura come un attributo strutturale del valore immobiliare, al pari della posizione o della qualità costruttivaComprendere la relazione tra clima, efficientamento e valorizzazione del bene consente di leggere in modo più preciso le dinamiche del mercato e, al tempo stesso, di progettare strategie di investimento e politiche pubbliche più efficaci. Se l’efficienza energetica si conferma una leva concreta di valorizzazione immobiliare, per i decisori pubblici emerge la necessità di ripensare i meccanismi di incentivazione. Gli attuali strumenti, spesso uniformi su scala nazionale, rischiano di non intercettare le differenze strutturali tra territori: il mercato non reagisce in modo uniforme. 

 

Una maggiore modulazione degli incentivi in base al contesto geografico e climatico potrebbe quindi aumentare l’efficacia economica degli interventi di riqualificazione, massimizzando sia il ritorno in termini di valore immobiliare sia i benefici energetici.In un contesto più ampio, segnato dall’emergenza abitativa, il tema dell’efficienza energetica assume un ruolo trasversale nel programma di REbuild 2026, dove l’efficientamento si inserisce nei cinque pilastri tematici attorno ai quali si svolgeranno gli incontri di maggio: Politiche, che ridefiniscono il ruolo della casa nelle strategie urbane e territoriali; Capitali, legati ai modelli finanziari e agli strumenti per sostenere nuovi investimenti nell’housing; Regole, che comprendono normative e modelli operativi necessari alla trasformazione urbana; Costruire, dove convergono produttività, innovazione tecnologica e sostenibilità; Abitare, che riflette i cambiamenti demografici, sociali e nei modelli di vita. 

“L’efficienza energetica si afferma come un elemento capace di connettere mercato, politiche pubbliche e bisogni sociali, contribuendo concretamente alla trasformazione del settore immobiliare. - commenta Alessandra Albarelli, direttrice generale di Riva del Garda Fierecongressi, ente organizzatore della manifestazione. - Per REbuild, la casa non è più soltanto un bene fisico, ma una vera infrastruttura economica e sociale: un perno di relazioni, servizi e opportunità che incide sulla competitività dei territori e sulla qualità della vita. In quest’ottica, l’efficientamento è una risposta alla transizione ecologica e uno strumento di politica economica e urbana”. 

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Categoria: economia

19:00

Krejcikova urla, Riedi sfiora la rissa: liti giocatori-tifosi agli Internazionali

(Adnkronos) - Tensione agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, martedì 5 maggio, alcuni giocatori hanno litigato con diversi tifosi, probabilmente scommettitori, che, durante le partite, tifavano con troppa foga disturbando e urlando durante i turni di servizio. Un fenomeno che non è nuovo nel Masters 1000 di Roma e sugli altri tornei del circuito, più volte denunciato dagli stessi tennisti. 

Nel match che ha aperto il programma del Centrale, la ceca Barbora Krejcikova ha perso la testa contro uno spettatore che fischiava durante i suoi turni di servizi. Un chiaro modo per farle perdere la concentrazione che va però contro le regole di bon ton del tennis e che ha portato al richiamo da parte del giudice di sedia. Subito dopo l'annuncio al microfono dell'arbitro però, che ha intimato al pubblico di non parlare mentre i giocatori stanno servendo, Krejcikova ha lanciato un urlo: "Shut up!", ovvero "Stai zitto!". Un messaggio piuttosto esplicito. 

Scena analoga, ma anche più grave, si è verificata in un altro campo del Foro Italico. Al termine del match tra l'argentino Francisco Comesana e lo svizzero Leandro Riedi, quest'ultimo ha avuto una vera e propria lite con un tifoso a bordo campo. Lo spettatore stava, secondo il tennista, disturbando i suoi turni di servizio urlandogli frasi giudicate poco carine e incoraggianti e Riedi ha reagito affrontandolo di petto. Ne è nata una vera e propria discussione cha ha rischiato di sfociare in rissa, salvo l'intervento di altri spettatori e di membri del team dello svizzero. 

 

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Categoria: sport

18:02

Omicidio Diabolik, Bussone a 'Belve Crime': "Io e Raul Esteban siamo stati complici in tutto"

(Adnkronos) - "Io e Raul siamo stati complici in tutto, facevamo tutto insieme". Parla per la prima volta a 'Belve Crime' Rina Bussone, testimone al processo per l’omicidio di Fabrizio Piscitelli, detto 'Diabolik'. Nell'intervista che andrà in onda in prima serata stasera su Rai 2 Francesca Fagnani domanda a Bussone se il suo ex compagno Raul Esteban Calderon, l'uomo riconosciuto in primo grado come esecutore materiale dell’omicidio di Diabolik "avesse messo in conto che lei avrebbe parlato".  

La testimone decisiva per le indagini conferma che la coppia aveva sempre agito insieme. "Ci siamo tatuati i nostri occhi, io sulla mia spalla e lui sulla sua, proprio perché simboleggiava che noi ci guardavamo sempre le spalle", aggiunge Bussone, che per la prima volta rilascia un'intervista raccontando i dettagli dell'omicidio Diabolik. "Parto per Roma e raggiungo Raul, lui mi porta in camera da letto, abbassa la serranda e mi dice a bassa voce: ho ammazzato Diabolik", ricorda la testimone, che alla domanda di Fagnani su come abbia proseguito la giornata dopo che il compagno le aveva rivelato l'omicidio, risponde: "Ormai il danno era fatto". Nella puntata di 'Belve Crime' nonostante la Fagnani ricordi che la sua testimonanza sia stata ritenuta credibile solo in parte, Bussone si difende sottolineando di aver "sempre avuto l'appoggio dei magistrati". 

Non solo l'omicidio Piscitelli, Bussone racconta nella puntata la sua vita segnata da un legame precoce con il mondo della criminalità. "La passione per il crimine mi ha portato ad amare le armi. Sin da piccola ho avuto una passione per le armi. Io infatti le ho sempre chiamate le mie bambine, le tenevo bene, sempre curate e pulite", racconta.  

Con l'ultima domanda Fagnani chiede all'ospite inedito se ad oggi abbia paura di qualcosa o di qualcuno. "Con questi personaggi tu puoi prendere tutte le precauzioni che vuoi, ma se decidono che quel giorno devi morire, muori. Quindi non vivo nella paura perché so che può succedere, ma comunque me l’aspetto. Non abbasso mai la guardia", conclude la donna.  

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Categoria: cronaca

17:44

Al Bano, la figlia Jasmine: "Non l'ho mai visto così, ho percepito tutto il suo dolore"

(Adnkronos) - "Ho percepito tutto il suo dolore". Così Jasmine Carrisi ospite oggi, martedì 5 maggio, a La volta buona ha commentato le dichiarazioni rilasciate da papà Al Bano a Domenica In .  

La figlia, nata dall'amore tra il cantautore e Loredana Lecciso, ha ripercorso le parole di Al Bano che, la scorsa domenica da Mara Venier, ha detto: "Non ammazzarmi Romina, non lo merito. Io sono stato un grande sostegno e un pilastro nella nostra famiglia. Non me ne sono mai fregato". Parole che fanno riferimento a quelle di Romina Power che, ospite a Belve, ha accusato l'ex marito di aver abbandonato presto le ricerche della loro figlia Ylenia Carrisi, scomparsa a New Orleans nel 1994, quando aveva 23 anni: "Quando pensi di avere un pilastro vicino e di colpo arriva il momento in cui vuoi appoggiarti e non c’è niente, non c’è un sostegno, allora le cose cambiano", ha detto la cantante americana a Francesca Fagnani. 

Nel corso dell'intervista a Domenica In, Al Bano non ha nascosto le sue fragilità e ha cercato solo di difendersi dalle accuse. La figlia Jasmine oggi a Caterina Balivo ha detto: "Questa è stata la prima volta che ho visto mio padre così vulnerabile, ha fatto bene a difenderci. C'è sempre stata una narrazione poco chiara".  

La giovane ha raccontato di aver sentito papà Al Bano subito dopo l'intervista: "Papà sta bene, l'ho sentito subito sereno dopo l'intervista. È stato liberatorio per lui. È una persona di cuore, difficile non trovare un pilastro in lui. Se lei non l'ha trovato è perchè anche lui stava attraversando lo stesso dolore", ha detto.  

Jasmine inoltre ha amesso di non aver mai visto il padre così prima d'ora: "Non l'ho mai visto così nemmeno al di fuori degli schermi, è un uomo molto orgoglioso. Mi sono davvero emozionata, ho percepito tutto il dolore".  

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Categoria: spettacoli

17:41

Lecco, Fondazione Cariplo lancia progetto innovativo con al centro attività fisica

(Adnkronos) - ActivE³ – Everyone, Everywhere, Everyday è un nuovo progetto innovativo nato nel territorio lecchese che mette l’attività fisica al centro della salute e del benessere delle persone, dall’infanzia alla terza età. L’iniziativa è sostenuta da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia, che hanno destinato complessivamente 3,5 milioni di euro al suo sviluppo. Il progetto è coordinato da UniverLecco e realizzato insieme a una rete articolata di partner scientifici e sanitari di primo piano: dal Politecnico di Milano – Polo di Lecco al Cnr, dall’Irccs Eugenio Medea all’Asst di Lecco, fino ai centri di riabilitazione e alle istituzioni sociosanitarie del territorio. Questa collaborazione consente di raccogliere una mole di dati estremamente preziosa per la ricerca, grazie al monitoraggio continuo delle attività di bambini, adulti e anziani. 

Il progetto si articola lungo tre principali direttrici di intervento, pensate per rispondere ai bisogni specifici delle diverse fasce di età. La prima direttrice riguarda la scuola primaria. Qui il progetto introduce strumenti digitali e tecnologie innovative per promuovere la partecipazione motoria di tutti i bambini, anche in presenza di fragilità fisiche o cognitive. Attraverso esperienze ludiche, ambienti immersivi e percorsi formativi dedicati agli insegnanti, l’attività motoria diventa parte integrante del processo educativo, contribuendo a migliorare attenzione, relazioni e coinvolgimento. Meccaniche tipiche del videogioco e soluzioni tecnologiche vengono utilizzate per stimolare i bambini a camminare, saltare, muoversi e giocare insieme, trasformando il movimento in un’esperienza divertente e accessibile. 

La seconda direttrice è dedicata al coaching individuale per adulti e anziani. Attraverso la App Active, in combinazione con l’utilizzo di smartwatch, è stato avviato uno studio clinico randomizzato che ha coinvolto oltre 200 volontari tra i 60 e gli 80 anni. L’obiettivo è duplice: da un lato monitorare l’attività fisica quotidiana, dall’altro incentivare stili di vita più sani, raccogliendo al tempo stesso dati fondamentali per la prevenzione e la ricerca in ambito sanitario. La terza area di intervento riguarda la sport-terapia, rivolta alle persone più fragili: anziani, persone con disabilità e soggetti post-ictus. In questo contesto, l’attività fisica entra a pieno titolo nei percorsi di cura e riabilitazione. 

Il progetto impiega anche tecnologie avanzate, come la Social Bike con realtà virtuale e il Trike ibrido, una bicicletta a tre ruote con pedalata assistita progettata per consentire il movimento anche a chi presenta importanti limitazioni motorie. Uno degli elementi più originali di ActivE³ è l’attenzione al ruolo dei luoghi. Non solo app e dispositivi digitali, ma anche spazi fisici ripensati per favorire attività motoria, socialità e inclusione. 

Un esempio emblematico è l’Active Park di Bosisio Parini, inaugurato nel settembre 2024. Si tratta di un parco giochi inclusivo, dotato di installazioni sensorizzate e di un totem interattivo, progettato per accogliere bambini, adulti e persone con fragilità. Uno spazio aperto e accessibile, dove il movimento diventa occasione di incontro, prevenzione e partecipazione attiva. Scuole, parchi e contesti sociosanitari vengono così trasformati in veri e propri presìdi di salute, luoghi vivi che promuovono autonomia, relazioni e qualità della vita. 

I primi risultati evidenziano come un’attività motoria progettata in modo personalizzato e inclusivo generi effetti positivi che superano il semplice miglioramento delle capacità fisiche. Crescono la motivazione e l’autostima, si rafforzano le relazioni sociali e diminuisce il senso di isolamento, in particolare tra le persone anziane. 

ActivE³ mostra come la salute non sia solo cura della malattia, ma un processo quotidiano fatto di piccoli gesti, ambienti accoglienti e tecnologie pensate per supportare le persone, senza sostituirle. 

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Categoria: cronaca