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Rebecca Corsi: "Giovani, idee e identità. Così l'Empoli ripartirà dopo la salvezza"
(Adnkronos) - La salvezza è arrivata, ma non ha chiuso il conto con una stagione complicata. In casa Empoli è già tempo di bilanci e programmazione, perché la permanenza in Serie B (conquistata senza passare dai playout) rappresenta un punto di partenza più che un traguardo. Rebecca Corsi, vicepresidente e ad del club azzurro, guarda avanti senza sottrarsi all'analisi degli errori. E dalla panchina al settore giovanile, passando per il nuovo stadio e il modello di gestione familiare che da anni caratterizza la società, ripercorre con l'Adnkronos presente e futuro di una società decisa a ricominciare senza rinunciare ai valori che ne hanno plasmato la storia.
Che stagione è stata?
“Molto difficile. Eravamo partiti con aspettative diverse rispetto alla salvezza, ma si sono ridimensionate quasi subito. Quando sei costretto a cambiare allenatore dopo poche settimane significa che qualcosa non ha funzionato e gran parte della programmazione va rimessa in discussione. Abbiamo provato a correggere la rotta, ma è stato un anno complicato. Alcune scelte non hanno prodotto gli effetti sperati, è giusto prenderne atto. Fatico però a leggere il risultato finale come il frutto degli ultimi mesi, certe dinamiche vanno individuate un po’ più indietro”.
Giugno sarà il mese della riprogrammazione. Da dove si parte?
“La salvezza conquistata senza passare dai playout ci ha permesso di tirare il fiato e iniziare a ragionare sul futuro con un po' più di serenità. Adesso serve lucidità. Per la stagione appena conclusa avevamo immaginato uno scenario diverso e il primo passo sarà capire dove abbiamo sbagliato. Prima di costruire, bisogna analizzare. Solo così si possono prendere decisioni corrette e dare una direzione chiara al prossimo ciclo”.
Il primo tema è la panchina. Il contratto di Fabio Caserta scadrà il 30 giugno.
“Il contratto è vicino alla scadenza, inevitabile che la panchina sia il primo nodo da sciogliere per la prossima stagione. Cercheremo di fare la scelta migliore per il bene dell'Empoli, consapevoli che sarà importante saper lavorare con i giovani e che ci dovremo confrontare con un campionato difficile come la Serie B. Siamo grati al mister per aver raggiunto quello che, a un certo punto della stagione, era diventato il nostro obiettivo”.
L'Empoli continua a essere, in Italia, un punto di riferimento per il lavoro sui giovani fatto nel centro sportivo Monteboro. La scelta del prossimo allenatore terrà conto di questo fattore?
“La valorizzazione dei giovani fa parte della nostra identità. È il modo in cui l'Empoli è cresciuto negli anni e non vogliamo cambiare strada. Negli ultimi tempi abbiamo dovuto fare i conti con risorse più limitate e siamo stati costretti a rivedere alcune strategie. Gli effetti del Covid, per una realtà come la nostra, si sono fatti sentire e non sempre è stato possibile investire come avremmo voluto. Nonostante ciò, continuiamo a vedere ragazzi interessanti emergere dal nostro vivaio ed è motivo di grande soddisfazione. La promozione della Primavera è una bella notizia, ma soprattutto un'opportunità. I nostri ragazzi torneranno a confrontarsi ai massimi livelli per crescere, è ciò che ci interessa di più. Anche per questo la scelta dell'allenatore sarà importante. Cerchiamo una figura che sappia lavorare con i giovani e accompagnarli nel loro sviluppo, tenendo presente che la Serie B non fa sconti a nessuno. Entusiasmo e prospettiva servono, così come esperienza ed equilibrio”.
Da Sarri a Spalletti, Empoli ha lanciato allenatori che hanno poi scritto pagine importanti del calcio italiano. Chi ha lasciato il segno più profondo nel suo percorso?
“Ogni società attraversa momenti che ne cambiano la storia. Per l'Empoli, coincide con l’arrivo di Sarri. Maurizio non ha soltanto allenato una squadra, ha modificato il nostro modo di pensare il calcio. Ha introdotto principi, idee e una cultura tecnica che ancora oggi fanno parte della nostra identità. Nel corso degli anni abbiamo avuto tanti allenatori di valore, per me lui rappresenta però uno spartiacque. Ha lasciato un'impronta che continua a essere riconoscibile”.
Ci racconta il Sarri di Empoli in un aneddoto?
“Maurizio è sempre stato un personaggio particolare, nel senso più bello del termine. Vive il calcio in maniera totale. Ricordo ancora le discussioni sulle maglie, era convinto che dovessimo continuare a usare quelle della promozione in Serie A perché gli avevano portato fortuna. Per una società può sembrare un dettaglio, ma tra sponsor, merchandising e marketing non lo è. Con il tempo, e soprattutto allenando club sempre più importanti, credo abbia dovuto rinunciare a certe scaramanzie (ride). Con lui ci siamo divertiti tanto, è stato un periodo che mi ha insegnato molto”.
Nel calcio di oggi c'è ancora spazio per una gestione familiare di un club calcistico?
“C'è spazio, ma ogni anno è un po' più difficile. Il calcio è cambiato nel profondo e richiede investimenti sempre più importanti. Noi continuiamo a portare avanti il nostro modello, però è chiaro che avere al fianco nuovi partner sarebbe un aiuto notevole. Il calcio, in ogni caso, non è una scienza esatta e ci sono altre variabili. Si può programmare tutto nel migliore dei modi, ma magari a un certo punto capitano episodi che cambiano una stagione. Fa parte del gioco. Oggi ci confrontiamo con proprietà e gruppi economici di dimensioni enormi. Noi non possiamo competere su quel piano e dobbiamo cercare di essere più bravi nelle idee, nelle persone e nelle scelte”.
La gestione familiare passa anche dal rapporto con suo padre, il presidente Fabrizio Corsi. Com'è lavorare insieme?
“Non sempre è semplice, ma credo sia normale. Abbiamo caratteri diversi, apparteniamo a generazioni diverse. Ci sono temi sui quali la pensiamo allo stesso modo, mentre altre volte discutiamo parecchio. La cosa bella è che siamo legati dallo stesso obiettivo. Possiamo confrontarci anche in maniera accesa, ma entrambi vogliamo il bene dell'Empoli ed è questo che permette sempre di trovare un punto d'incontro”.
Lei è una delle pochissime donne ai vertici di un club professionistico. Ha dovuto fare i conti con i pregiudizi?
“Sì, sarebbe ipocrita dire il contrario. All'inizio ho dovuto dimostrare molto, forse più di quanto sarebbe stato richiesto ad altri. Da una parte portavo un cognome importante per la storia del club, dall'altra sentivo la necessità di farmi valutare per quello che ero e per il mio lavoro. Ho avuto la fortuna di incontrare persone che mi hanno dato fiducia e mi hanno aiutata a crescere, ma gli ostacoli non sono mancati. Ancora oggi il calcio resta un ambiente in cui le donne sono poche, soprattutto in certi ruoli. Se la mia esperienza può essere uno stimolo per qualche ragazza che sogna di lavorare in questo mondo, non può che farmi piacere. Alla fine contano la preparazione, il lavoro e la capacità di farsi trovare pronti”.
Lo stadio resta uno dei temi chiave per il futuro del club. A che punto siete?
“Il percorso sta andando avanti e stiamo rispettando tutti i passaggi previsti. Nei prossimi mesi prenderà forma la società che seguirà l'intervento e poi la gestione dell'impianto. È un progetto a cui lavoriamo da tempo e che consideriamo strategico. Oggi uno stadio non è soltanto il luogo dove si gioca la partita della domenica. È uno strumento che può aiutare una società a crescere, programmare e diventare più solida. In Italia siamo in ritardo rispetto ad altri Paesi, ma sono fiduciosa”. (di Michele Antonelli)

Categoria: sport
12:59
Mondiali: Argentina e Portogallo favorite su Sisal.it, è l'ultima volta per Messi e CR7
(Adnkronos) - Tocca ai Campioni del Mondo in carica fare il debutto al Mondiale 2026. L’Argentina, per il Gruppo J, esordisce contro l’Algeria che torna a disputare una Coppa del Mondo a distanza di 12 anni dall’ultima volta. La squadra di Petkovic può sorprendere ma, per gli esperti Sisal, il successo dell’Albiceleste è l’esito più probabile, a 1,42, la vittoria algerina si gioca a 8,50, a 4,50 il pareggio. La nazionale di Scaloni ha dimostrato una solidità impressionante, in tutto il 2026 ha subito infatti solo tre reti in dieci gare, ecco perché si può assistere a un successo argentino senza prendere gol, ipotesi a 2,05. Nell’unico precedente tra le due squadre del 2007, fu protagonista un Messi ventenne, che segnò due gol. Questa notte La Pulce taglierà il traguardo delle 200 presenze in Nazionale, diventando il primo calciatore della storia a partecipare a sei edizioni diverse della Coppa del Mondo: i riflettori saranno tutti su di lui, al suo ultimo Mondiale, e anche stavolta l’argentino non dovrebbe deludere le attese con una rete a 1,80 e un assist a 2,25. Davanti dovrebbe essere schierato l’interista Lautaro Martinez, il cui biglietto da visita da capocannoniere della Serie A, con 17 gol in 30 partite, lo rende uno dei pericoli maggiori, in gol a 2,00, con l’ipotesi doppietta a 6,00.
Ultima passerella mondiale anche per Cristiano Ronaldo, che con il suo Portogallo scende in campo contro il Congo per la prima del Gruppo K. Pronostico a senso unico su Sisal.it, con i lusitani nettamente avanti a 1,28 contro l’11,00 degli africani e il 5,50 del pareggio. Il peso dell’attacco ruota tutto attorno a Ronaldo - 143 reti in 228 presenze - decisivo con un gol o un assist a 1,57. Il CT Roberto Martinez può però contare su tanti altri campioni, Bruno Fernandes, per esempio, che con un assist a 3,00, può proseguire sulla scia dei 21 realizzati in stagione in Premier League, o Joao Neves e Vitinha freschi campioni d’Europa con il Psg, in gol rispettivamente a 4,50 e 6,00. Nel Congo, Wissa e Bakambu a 6,00, sono i principali pericoli in attacco. Prima gara anche per l’Inghilterra che, per il Gruppo L, trova la Croazia, da anni spina nel fianco degli inglesi. Su Sisal.it la squadra britannica è favorita, a 1,72, si sale a 5,00 per il successo croato, il pareggio è a 3,60. Da segnalare poi, la storica prima volta in un Mondiale dell’Uzbekistan allenato da Fabio Cannavaro, che trova la Colombia. Esordio in salita per il difensore Campione del Mondo del 2006, Los Cafeteros sono infatti nettamente avanti, a 1,38 contro il 9,00 della vittoria dell’Uzbekistan.

Categoria: sport
12:56
Mondiali 2026: quote, in Argentina-Algeria Messi batterà il figlio d'arte Zidane
(Adnkronos) - Il conto alla rovescia per la prima al Mondiale 2026 di Lionel Messi è quasi terminato. Questa notte, a Kansas City, l'Argentina, campione del mondo uscente, affronterà l'Algeria – che ritorna a competere in una Fifa World Cup dopo 12 anni di assenza – nella prima gara del Gruppo J. Ma accanto alla stella più attesa del torneo, c'è un altro nome che sta catturando l'attenzione di tifose e tifosi: è quello di Luca Zidane.
Il portiere della nazionale algerina, figlio della leggenda Zinedine Zidane è tra i volti più affascinanti di questa World Cup non soltanto per il peso del cognome che porta, ma anche per il crescente seguito che sta raccogliendo fuori dal campo. Il suo fascino mediterraneo ha contribuito, infatti, a incoronarlo come uno dei “sex symbol” più discussi del torneo. Tra eventi ufficiali, photobooth e contenuti social legati ai protagonisti del Mondiale, Zidane è ormai stabilmente tra i profili più fotografati e seguiti di questa edizione, con un’immagine che unisce sport, lifestyle e notorietà globale.
Per Luca, però, il momento dei riflettori coincide anche con una delle prove più difficili della sua carriera, tentare “l’impresa impossibile” contro l’Argentina di Messi: secondo gli esperti Sisal, le Volpi del Deserto hanno infatti poche chance di trionfare contro l’Albiceleste, la cui vittoria è offerta a 1,42. Il successo della squadra di Zidane oggi invece è dato a 8,50. Serviranno, quindi, tutte le abilità del portiere più sexy del Mondiale 2026 per tener testa ai campioni in carica: il fascino e il talento di Luca saranno sufficienti?

Categoria: sport
12:54
Wimbledon, le sorelle Williams tornano insieme in doppio
(Adnkronos) - Serena Williams e Venus Williams hanno ricevuto una wild card per il torneo di doppio femminile di Wimbledon. Nessuna delle due sorelle figura nell'elenco delle wildcard per il torneo di singolare, sebbene ci sia ancora un posto disponibile. Williams, 44 anni, è tornata in campo la scorsa settimana al Queen's, quattro anni dopo aver disputato quella che molti si aspettavano fosse l'ultima partita della sua carriera agli Us Open del 2022.
La 23 volte campionessa di singolare del Grande Slam, che vanta anche sette titoli a Wimbledon, giocherà in doppio a Berlino questa settimana con Karolina Muchova e proseguirà il suo ritorno sul palcoscenico del Grande Slam insieme a Venus all'All England Club che ha annunciato i destinatari delle wildcard, in quello che è stato uno degli annunci di wildcard più attesi degli ultimi tempi.

Categoria: sport
12:53
Ascolti tv, per Belgio‑Egitto su Rai1 4,6 mln e il 26.1% di share
(Adnkronos) - I Mondiali continuano a valere la leadership della prima serata per Rai1. Ieri la partita Belgio‑Egitto ha conquistato 4.605.000 spettatori pari al 26.1% di share, dominando nettamente il prime time. Al secondo posto, su Canale5, 'Un Nuovo Inizio' ha raccolto 1.836.000 spettatori con il 13.9% di share. Terza posizione per Rai2, che con la replica di 'Boss in Incognito' ha ottenuto 1.140.000 spettatori pari all’8.3% di share.
A seguire, tra gli altri ascolti della prima serata: 'Dangerous Waters' su Italia1 (865.000 spettatori, share 5.4%), 'Quarta Repubblica' su Rete4 (667.000 spettatori, share 5.8%), 'Filorosso' su Rai3 (496.000 spettatori, share 3.7%), 'La Torre di Babele' in replica su La7 (526.000 spettatori, share 3.5%), 'The Wedding Planner – Prima o poi mi sposo' su Tv8 (522.000 spettatori, share 3.4%) e 'Little Big Italy' sul Nove (490.000 spettatori, share 3%).
Nell’access prime time, 'La Ruota della Fortuna' su Canale5 si conferma leader con 4.969.000 spettatori pari al 26.6% (preceduta da “Gira La Ruota della Fortuna”, 3.821.000 spettatori, share 21.9%). Su Rai1 'Cinque Minuti' registra 3.665.000 spettatori (share 22.1%), mentre 'Mondiali 2026 – Pre partita Belgio‑Egitto' arriva a 3.075.000 spettatori pari al 17.4%.

Categoria: spettacoli
12:45
Hunziker a 'Zelig' e Canalis a 'Tu sì que vales', Mediaset scalda i motori
(Adnkronos) - Michelle Hunziker è pronta a prendere il timone di 'Zelig' insieme ad Ale & Franz. Secondo quanto apprende l'Adnkronos è questa una delle novità che verranno svelate nella presentazione dei palinsesti Mediaset per la prossima stagione. La conduttrice, reduce dal successo di 'Super Karaoke', si cimenterà con il duo comico nella conduzione di uno dei marchi storici dell'intrattenimento Mediaset (quest'anno ha compiuto 30 anni), prendendo il testimone da Claudio Bisio e Vanessa Incontrada, che hanno guidato in coppia le ultime edizioni.
In attesa di capire quando verranno svelati i palinsesti della prossima stagione a Cologno Monzese (si parla insistentemente della sera dell'8 luglio ma la data non è ancora confermata), iniziano a circolare diverse anticipazioni e indiscrezioni.
Tra queste c’è quella, anticipata da Giuseppe Candela su 'Chi', che riguarda uno dei titoli più forti del sabato sera di Canale 5. ‘Tú sí que vales’ tornerà da fine settembre con Elisabetta Canalis alla conduzione, chiamata a prendere il posto di Giulia Stabile, impegnata nel tour mondiale della star spagnola Rosalía. Per la Canalis si tratta di un ritorno in scena dopo un periodo lontano dalla tv italiana: negli ultimi due anni è apparsa solo in una puntata di 'GialappaShow' con il Mago Forest, ha partecipato come concorrente al game show di Enrico Papi 'Tilt – Tieni il tempo' e ha avuto un ruolo nel film 'Come far litigare mamma e papà'.
Canalis sarà affiancata nella conduzione e nel dietro le quinte da Martin Castrogiovanni e Alessio Sakara, mentre la giuria resterà invariata con Maria De Filippi, Paolo Bonolis, Luciana Littizzetto, Rudy Zerbi e la giurata del popolo Sabrina Ferilli.

Categoria: spettacoli
12:35
Mondiali, follia a New York: rissa tra tifosi di Argentina e Algeria
(Adnkronos) - Si avvicina il momento del debutto ai Mondiali 2026 per l'Argentina. Nella notte tra martedì 16 e mercoledì 17 giugno, i campioni del mondo affronteranno l'Algeria nella prima partita del gruppo J, alle ore 3. La sfida però è accompagnata da un clima molto teso in queste ore, visto che a New York ci sono stati violenti scontri tra le due tifoserie a Times Square, in cui è stato necessario l'intervento delle forze dell'ordine.
Un brutto episodio, il primo della Coppa del Mondo in corso tra Messico, Stati Uniti e Canada, che racconta grande tensione a poco più di 24 ore dal fischio di inizio di Argentina-Algeria.
Nel gruppo J ci sono anche Austria e Giordania, che si affronteranno domani, mercoledì 17 giugno, alle 6 del mattino.

Categoria: sport
12:33
Transizione energetica: da sfida ambientale a leva di crescita
(Adnkronos) - Nonostante la percezione di un rallentamento della transizione energetica, alimentata dalle tensioni geopolitiche e dall’incertezza economica degli ultimi anni, i dati mostrano una realtà diversa. Il percorso verso la decarbonizzazione, infatti, continua a rafforzarsi, sostenuto sempre più dalle dinamiche di mercato. A confermarlo sono gli investimenti: secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA), gli investimenti globali nel settore energetico nel 2026 dovrebbero raggiungere i 3.400 miliardi di dollari, di cui 2.200 circa destinati alle fonti rinnovabili, alle reti elettriche e all’efficienza energetica. Una quota quasi doppia rispetto ai combustibili fossili.
La sostenibilità sta assumendo un ruolo sempre più centrale nelle strategie aziendali. Se, infatti, sino ad oggi era un tema prevalentemente legato alla compliance e alla reputazione aziendale, ora si sta trasformando in un fattore di competitività, innovazione e catalizzatore di capitali. Oggi circa 10 mila aziende hanno adottato obiettivi climatici basati sulla scienza, rappresentando quasi il 40% della capitalizzazione di mercato globale. Secondo Marco Duso, EY-Parthenon Global Leader Sustainability and Decarbonization: “Esiste oggi una evidente dissonanza tra la percezione di rallentamento e l’andamento reale della transizione: i numeri mostrano una prosecuzione del percorso e una progressiva accelerazione guidata dal mercato. La transizione è ormai inevitabile e la vera sfida riguarda la capacità di competere in un contesto sempre più low-carbon”.
La decarbonizzazione, inoltre, ha una portata strategica in ottica sicurezza energetica. Le recenti crisi, infatti, hanno evidenziato la vulnerabilità delle economie dipendenti dalle importazioni di energia e di combustibili fossili – come l’Italia - mentre gli investimenti in rinnovabili, elettrificazione ed efficienza energetica contribuiscono a rafforzare resilienza e stabilità dei costi. In questo contesto, le nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale diventano un fattore abilitante nella trasformazione della decarbonizzazione in un vantaggio competitivo duraturo.
Clicca qui per l’analisi di EY.

Categoria: economia
12:26
Novara, nasce 'Caffè AUTentico', primo bar aziendale con persone autistiche
(Adnkronos) - Andrea si considera l’esperto di caffè, ma c’è chi è il 'maestro' di cappuccini e chi prepara focacce e brioche che riscuotono gran successo. In comune hanno un bancone, quello di un bar che ogni giorno rende piacevoli le pause di centinaia di persone che lavorano in Novamont, la società di Versalis (Eni) con sede a Novara, tra i leader nella produzione di biopolimeri e bioprodotti. E' 'Caffè AUTentico', un progetto unico nel suo genere e realizzato dall’azienda novarese insieme all’associazione per l’autismo Enrico Micheli e da Angsa Novara e Vercelli (Associazione nazionale genitori soggetti autistici) e alla Cooperativa Gerico di Novara, partner attraverso il progetto 'L'Orto in Cucina' che integra ristorazione, housing sociale e agricoltura sostenibile. A essere coinvolte sono persone autistiche ed è nato per creare opportunità reali a coloro che ancora oggi sono fortemente penalizzati dal mondo del lavoro. A renderlo possibile è stato il progetto 'Autismo al Lavoro', inserito nel programma Interreg 2021-2027 Italia-Svizzera cofinanziato dall'Unione Europea.
In Europa il tasso di occupazione delle persone autistiche resta sotto il 10%, mentre in Italia si attesta intorno al 20%. Da qui l’idea di costruire un contesto protetto ma autentico, capace di coniugare formazione, autonomia e partecipazione attiva. "L’inclusione lavorativa delle persone con disturbo dello spettro autistico - spiega Priscila Beyersdorf Pasino, presidente di Angsa Novara Vercelli - rappresenta oggi una delle principali sfide sociali e sanitarie nei contesti occidentali. Nonostante molte persone autistiche possiedano competenze cognitive e operative significative, i dati evidenziano una forte sottorappresentazione nel mercato. Il progetto di Caffè AUTentico favorisce l’inclusione lavorativa, sviluppa autonomia e competenze, migliora la qualità della vita e favorisce la partecipazione sociale. I primi risultati confermano l’efficacia del modello, con un aumento delle capacità operative, relazionali e dell’autostima dei ragazzi coinvolti".
"Il Caffè Sociale AUTentico - afferma Giulia Gregori, responsabile Systemic Pmo, comunicazione e collegamento relazioni istituzionali di Novamont - non è solo un bar aziendale, ma un vero e proprio percorso verso l'inclusione e la valorizzazione di tutte le diversità, in dialogo con le comunità locali. Con Caffè AUT abbiamo voluto creare uno spazio per le persone Novamont che rendesse concreta la nostra visione di bioeconomia circolare, responsabilità sociale e collaborazione. Un luogo capace di offrire ai ragazzi e alle ragazze nello spettro autistico un contesto protetto e strutturato, in cui sperimentarsi, valorizzare le proprie competenze e sviluppare capacità relazionali e operative".
Sei ragazzi, di età compresa tra i 18 e i 40 anni, sono coinvolti in un percorso graduale e personalizzato: affiancati da tutor professionali o terapisti, possono acquisire competenze operative e relazionali in un contesto reale. Fondamentale è il ruolo della formazione interna: anche i dipendenti Novamont sono stati preparati per interagire in modo più consapevole, contribuendo a creare un clima inclusivo e collaborativo. La supervisione clinica dell’associazione Enrico Micheli, inoltre, garantisce un monitoraggio costante dei progressi e del benessere dei partecipanti. Caffè AUTentico si propone come un esempio concreto e replicabile di inclusione, dimostrando che un diverso approccio al lavoro non solo è possibile, ma genera valore per tutta la comunità.

Categoria: cronaca
12:25
Il ritorno di Harry e Meghan in Gb, William e Kate contrari al 'Truman Show'
(Adnkronos) - La vita dei Sussex come un Truman Show: il prossimo mese Harry e Meghan (la duchessa vi mancava da 4 anni) andranno nel Regno Unito per il lancio degli Invictus Games. Al loro seguito dovrebbe esserci un troupe di Netflix, a filmare la visita per un nuovo documentario. Naturalmente, il principe e la principessa di Galles non l'hanno presa bene: per loro i Sussex si stanno avvicinando troppo, con tanto di telecamere, a un territorio tradizionalmente occupato dalla monarchia. "William e Kate sanno che Harry e Meghan sono in trattative per un altro progetto documentaristico", ha rivelato una fonte a Heat. "L'idea che possano portare con sé una troupe cinematografica quando verranno nel Regno Unito è stata una sorpresa decisamente sgradita".
I duchi di Sussex hanno firmato un accordo da 100 milioni di dollari con Netflix nel 2020, che ha portato alla realizzazione della docuserie 'Harry & Meghan', nella quale hanno fatto diverse affermazioni esplosive sul loro periodo come membri senior della famiglia reale. La coppia ha ora un accordo di "prelazione" con il gigante dello streaming e, secondo quanto riportato, è in trattative per una nuova iniziativa che potrebbe vederli nuovamente aprire le porte della loro vita alle telecamere. Sembra che il nuovo progetto si concentrerà sull'impegno umanitario dei Sussex e sugli Invictus Games, l'organizzazione fondata da Harry a sostegno dei militari feriti.
Secondo fonti di Palazzo, la prospettiva di un'altra serie dietro le quinte ha suscitato perplessità negli ambienti reali, in particolare nel principe e nella principessa di Galles, che sono particolarmente contrari al fatto che i Sussex si addentrino in "territorio reale". "Ci si aspetta che questo nuovo programma si concentri maggiormente sul loro lavoro di beneficenza, ma la realtà è che le telecamere continueranno a seguire Harry e Meghan e a documentare le loro vite, e William e Kate pensavano che quel capitolo fosse ormai chiuso", ha dichiarato la fonte al magazine britannico: "William lo considera un attacco personale. Era convinto che i Sussex avessero scelto una strada diversa e si stessero concentrando sulla costruzione di una propria identità al di fuori della famiglia reale".
Secondo la fonte, Kate ritiene che Meghan potrebbe essere la forza trainante dietro questa decisione: "Kate non capisce davvero perché Harry e Meghan collaborino con aziende come Netflix. Si è già detto molto pubblicamente. La sua reazione è: 'Come possono rifare tutto questo?'". I duchi di Sussex hanno realizzato in totale cinque programmi con Netflix. Il primo è stato 'Harry & Meghan', composto da sei episodi, in cui hanno offerto un accesso senza precedenti alla loro vita privata e hanno condiviso le loro esperienze, perlopiù negative, della vita nella famiglia reale. Sebbene quello show sia stato un enorme successo, facendo parlare di sé in tutto il mondo, i progetti successivi non sono riusciti a raggiungere lo stesso livello. Tra questi, 'Live To Lead', presentato dalla coppia e con interviste a leader emergenti, e 'Polo', il "progetto di passione" di Harry. Il programma di lifestyle della Duchessa, 'With Love, Meghan', è stato lanciato l'anno scorso, ma poi è stato cancellato, fatta eccezione per gli speciali stagionali.
Nonostante l'accordo sia stato ridimensionato, un portavoce di Netflix ha confermato che i duchi di Sussex hanno ancora "progetti in fase di sviluppo sul fronte televisivo e cinematografico", tra cui un adattamento del romanzo rosa di Carley Fortune 'Meet Me At The Lake' e 'No Way Out' sulla guerra in Afghanistan. Ma, a quanto pare, ciò che il pubblico desidera davvero è avere una visione più approfondita della vita dei Sussex, ed è qui che entra in gioco questo nuovo programma che li osserva da vicino. Mentre Harry preferisce concentrarsi sulla filantropia, l'attrice Meghan è molto più esperta del mondo di Hollywood e, come riportato da Heat, era "desiderosa di indirizzare Harry verso progetti che potessero giovare all'emittente".
Sebbene i rapporti tra i duchi di Sussex e la famiglia reale siano stati tesi negli ultimi anni, Harry e Meghan starebbero cercando di riappacificarsi, con Harry che ha dichiarato pubblicamente di desiderare di riunirsi alla sua famiglia. Tuttavia, il nuovo progetto televisivo della coppia potrebbe intralciare i piani e rovinare qualsiasi possibilità di riconciliazione, che Kate – ampiamente considerata la "pacificatrice" – avrebbe cercato di realizzare. Scrive Heat: "Secondo il Palazzo, ogni volta che le cose sembrano calmarsi, emerge qualcosa di nuovo che riporta alla ribalta tutti gli aspetti negativi. Il rapporto tra William e Harry è già abbastanza complicato senza che si aggiunga un altro importante progetto televisivo".

Categoria: internazionale/royalfamilynews
12:23
Autoemotrasfusione di ozono anti-aging, cos'è: ma fa bene davvero?
(Adnkronos) - "Non esiste alcun ringiovanimento del sangue al di fuori dei normali processi fisiologici di rinnovo dell’organismo". Così all'Adnkronos Salute Fabrizio Pane, direttore del Dipartimento di Oncoematologia, Malattie reumatiche e Anatomia patologica dell’Azienda ospedaliera universitaria Federico II di Napoli, fa chiarezza intervenendo sul tema della cosiddetta Grande autoemotrasfusione con ozono medicale (Gae) utilizzata con finalità anti-aging.
"Il sangue è composto per circa il 55% da acqua e le sue cellule si rinnovano continuamente. I globuli rossi hanno una vita media di circa 120 giorni, i globuli bianchi restano nel sangue per poche ore o pochi giorni a seconda della tipologia, mentre le piastrine vengono costantemente sostituite dall'organismo", spiega l’ematologo.
Pane commenta anche le notizie che circolano online sulla presunta capacità della Grande autoemotrasfusione con ozono medicale (Gae) di "ringiovanire il sangue". "Siamo di fronte a una fake news - avverte l'ematologo - Non mi sorprende che queste informazioni si diffondano sui social, ma è preoccupante che ci sia chi ci crede e spende denaro per trattamenti privi di basi scientifiche".
L’esperto ricorda che "l’invecchiamento è legato al progressivo rallentamento di alcuni processi biologici, ma non esistono macchinari o procedure in grado di 'ringiovanire' il sangue. L’ozonoterapia trova applicazione in alcune patologie infiammatorie o muscolo-scheletriche, ma non ha nulla a che vedere con un presunto ringiovanimento del sangue. A svolgere il naturale ricambio delle cellule ematiche è il midollo osseo. È un processo che avviene continuamente e che non può essere sostituito da trattamenti miracolosi", conclude Pane.

Categoria: cronaca
12:09
Global day Sla, al via iniziative Aisla Toscana a sostegno di 360 famiglie
(Adnkronos) - Con la tradizionale serata benefica ‘Festeggiando il solstizio d'estate’, giovedì 18 giugno, Aisla Firenze avvia il percorso verso la Giornata mondiale sulla Sla-Sclerosi laterale amiotrofica, promossa dall'International Alliance of Als/Mnd Associations, che si celebra il 21 giugno, giorno appunto del solstizio d'estate, segno luce, speranza e del progresso della ricerca. "C'è un filo azzurro che attraversa la Toscana e unisce il mare di Piombino con le città di Firenze e Pistoia - informa l’associazione in una nota - È il fiordaliso, simbolo internazionale della lotta alla Sla e, soprattutto, di una comunità che ogni giorno sceglie di stare accanto alle persone e alle famiglie che convivono con una delle malattie più complesse del nostro tempo. Oggi sono circa 360 le famiglie toscane che convivono con la Sla e che trovano nelle sedi territoriali dell’Associazione italiana sclerosi alterale amiotrofica un punto di riferimento fatto di servizi, ascolto, orientamento, supporto domiciliare e tutela dei diritti. Aisla - precisa la nota - rappresenta l'Italia all'interno dell'International Alliance ed è presente nel Board of Directors dell'organizzazione mondiale che riunisce le associazioni impegnate nella lotta alla Sla".
“Il Global Day non è una semplice ricorrenza internazionale. È un invito a ricordare che nessuna persona dovrebbe affrontare la Sla da sola - afferma Alessandro Porcelli, consigliere nazionale Aisla e presidente per la Toscana Nord Ovest - La Toscana risponde con il linguaggio che conosce meglio: quello delle comunità che si prendono cura delle persone. Dal mare alla cultura, fino alla solidarietà concreta, vediamo territori che scelgono di esserci. È questo il significato più profondo del nostro impegno”. Come osserva Cathy Cummings, Chief Executive Officer dell'International Alliance of Als/Mnd Associations: “La Sla non conosce confini geografici, culturali o linguistici. Per questo la nostra risposta deve essere globale. Nessun Paese, nessuna organizzazione e nessuna comunità possono affrontare questa sfida da soli. Dobbiamo condividere conoscenze, dati, ricerca e innovazione per garantire a ogni persona che vive con la Sla, e a chi se ne prende cura, gli stessi diritti, le stesse opportunità e la stessa dignità, ovunque nel mondo. In questo percorso Aisla rappresenta una voce autorevole e preziosa della nostra comunità internazionale”.
A dare il via alle iniziative per il Global day Sla, il 18 giugno, la tradizionale serata benefica a Villa Chellini (Firenze) dedicata al sostegno dei servizi domiciliari gratuiti di sostegno psicologico, gruppi di aiuto e interventi di specialisti, fisioterapisti e logopedisti per le persone con Sla del territorio. “Ritrovarsi anno dopo anno” in questo “luogo meraviglioso con tante famiglie, soci, collaboratori e amici è un segno concreto del fare rete - sottolinea Barbara Gonella, presidente di Aisla Firenze - È la testimonianza di una comunità che condivide obiettivi comuni e che, attraverso il dialogo e la collaborazione, continua a essere un punto di riferimento autorevole e competente per le persone con Sla, le loro famiglie e i professionisti sanitari”.
Nel dettaglio, le iniziative proseguono, sabato 20 giugno, alla Marina di Salivoli che ospiterà lo spettacolo del campione mondiale di magia Francesco Fontanelli, appuntamento aperto alla cittadinanza che anticiperà il grande abbraccio sul mare del giorno successivo. La mattina di domenica 21 giugno - riferisce la nota - il Porto Turistico Marina di Salivoli ospiterà la diciottesima edizione di ‘Thalas Mare & Vento – Il grande abbraccio’, la storica veleggiata solidale che ogni anno trasforma il Golfo di Piombino in uno spazio senza barriere. “Vent'anni fa questa iniziativa nacque insieme a mia moglie Stefania - racconta Stefano Cavicchioli, volontario Aisla - Da allora il mare ci ricorda una verità semplice: nessuno naviga davvero da solo. Ogni barca che prende il largo rappresenta una comunità che sceglie di esserci, condividendo il cammino delle persone con SLA e delle loro famiglie. È questa l’anima più autentica di Thalas”.
Sempre il 21 giugno, ad Agliana, in provincia di Pistoia, è in calendario il concerto ‘Opificio all'opera”, organizzato dalla Famiglia Nerozzi, con il soprano Claire Nesti, il tenore Emanuele Pellegrini e il maestro Massimo Salotti. “La cultura ha una straordinaria capacità di creare legami - evidenzia Daniela Morandi, referente Aisla Pistoia - Con ‘Opificio all'opera’ abbiamo voluto mettere la musica al servizio di una causa che riguarda tutti. Perché la Sla non interpella soltanto il sistema sanitario: interroga la capacità di una comunità di restare vicina alle persone e alle famiglie nel tempo”.
Accanto agli eventi pubblici continua ogni giorno il lavoro delle sezioni territoriali Aisla, impegnate nell'accompagnamento delle famiglie, nel sostegno psicologico, nell'orientamento ai servizi, nella tutela dei diritti e nella costruzione di una rete di prossimità capace di rispondere ai bisogni concreti delle persone. Per AISLA la Giornata Mondiale sulla SLA non rappresenta un punto di arrivo, ma un'occasione per ricordare che la fragilità riguarda tutti e che la qualità di una comunità si misura dalla capacità di restare accanto alle persone quando la vita diventa più difficile. “La vera sfida non è esserci in una giornata speciale. È esserci il giorno dopo - conlcude Lucia Mealli, presidente Aisla Arezzo - Ogni famiglia ha bisogno di sapere che esiste una comunità pronta ad ascoltare, orientare e accompagnare. È questa continuità della cura che dà sostanza a tutto ciò che facciamo”.

Categoria: cronaca
12:07
Comparto Ambientale Ravenna, progetto di Eni e Hera sull'area di Ca' Ponticelle
(Adnkronos) - Il Comparto Ambientale Ravenna, polo dedicato all'economia circolare e alla gestione dei rifiuti industriali, è realtà. Il progetto di Eni e Hera, e in particolare delle società controllate Eni Rewind e Herambiente, rappresenta un modello improntato alla rigenerazione industriale e alla transizione ecologica: grazie agli interventi di risanamento ambientale realizzati da Eni Rewind, proprietaria dell’area, e a un investimento complessivo di 100 milioni di euro, un’area dismessa di 26 ettari situata all’interno del distretto ravennate è stata recuperata e riutilizzata per una nuova progettualità di sviluppo produttivo. Gli impianti del Comparto Ambientale Ravenna contribuiranno a ridurre la strutturale carenza di impianti per la gestione dei rifiuti speciali in Italia e a massimizzare il recupero di materia, riducendo il ricorso alle discariche. In particolare, la piattaforma di Hea - società paritetica tra Hasi (Herambiente Servizi Industriali) ed Eni Rewind - rappresenta uno dei progetti più rilevanti a livello nazionale nella gestione integrata dei rifiuti industriali: un impianto polifunzionale dedicato al pretrattamento di rifiuti speciali, solidi e liquidi, provenienti da attività produttive e di bonifica. Sostituirà la storica piattaforma di stoccaggio Hasi di Ravenna, introducendo tecnologie più evolute, maggiore capacità e maggiore flessibilità operativa per gestire sia i fabbisogni delle attività del gruppo Eni, sia quelli del mercato industriale.
Con una capacità di trattamento fino a 60.000 tonnellate annue e una dotazione impiantistica articolata in più linee, questa piattaforma consente lo svolgimento di molteplici operazioni - dallo stoccaggio e riconfezionamento alla triturazione e alla miscelazione - con l’obiettivo prioritario di massimizzare il recupero di materia e ridurre il ricorso allo smaltimento, con conseguenti efficienze operative ed economia di scala. Per il territorio di Ravenna, uno dei principali distretti industriali del Paese e tra i maggiori produttori di rifiuti speciali, la piattaforma rappresenta un’infrastruttura strategica: rafforza la capacità impiantistica locale, riduce i flussi verso impianti extra-regionali o esteri e mette a disposizione delle imprese servizi di prossimità più efficienti, contribuendo alla competitività, alla continuità operativa e allo sviluppo di nuove filiere circolari.
Sempre all’interno del comparto, l’impianto di biorecupero di Eni Rewind ha una capacità annua di 80.000 tonnellate per trattare i terreni contaminati da idrocarburi provenienti da attività di risanamento. Attraverso un processo biologico di biodegradazione aerobica, l'impianto tratterà i terreni che potranno essere riutilizzati come reinterro nei siti in bonifica per minimizzare l’utilizzo di materiale vergine. Il monitoraggio e la conformità dei processi saranno garantiti da un laboratorio chimico dedicato, gestito Labanalysis Environmental Services, leader nazionale nel settore, partecipata da Eni Rewind.
La riqualificazione dell’ex area industriale di Ca’ Ponticelle comprende anche un importante impianto per la produzione di energia da fonti rinnovabili, realizzato da Plenitude, società controllata da Eni. Entrato in funzione nel 2024, l’impianto fotovoltaico ha una potenza di 6 MWp e si estende su 11 ettari, con oltre 10.000 pannelli installati. I moduli, in grado di captare la luce su entrambi i lati, sono montati su strutture mobili che seguono il percorso del sole durante la giornata, ottimizzando così la produzione di energia. Le strutture poggiano su appositi supporti collocati direttamente sulla copertura impermeabile realizzata nell’ambito degli interventi di messa in sicurezza permanente dell’area.
Nello stesso sito, nell’aprile 2026, è stato inoltre completato un impianto sperimentale di accumulo energetico basato su una nuova generazione di batterie a flusso di vanadio, collegato all’impianto fotovoltaico già esistente. Il percorso di riqualificazione complessiva dell'area di Ca’ Ponticelle è stato avviato nel 2019 con gli interventi di bonifica eseguiti da Eni Rewind, mentre nel 2021 sono state realizzate le opere per la messa in sicurezza permanente dell’area, che un tempo era a servizio del petrolchimico. Nel 2023, a valle dell’adeguamento del Piano Urbanistico del Comune di Ravenna, sono stati avviati i cantieri per la realizzazione delle nuove infrastrutture ambientali che saranno in marcia dal prossimo mese di luglio.
"Il Comparto Ambientale Ravenna nasce dove sono le radici della storia di Eni. Qui abbiamo trasformato l’area dismessa di Ca’ Ponticelle in una piattaforma ambientale, capace di coniugare insieme risanamento, riqualificazione produttiva e competitività industriale. In una posizione logistica ottimale per soddisfare i fabbisogni di mercato, integriamo i primi due impianti di Eni Rewind nel trattamento dei rifiuti che si affiancano agli oltre 40 impianti che gestiamo in Italia per la depurazione delle acque", sottolinea Paolo Grossi, Amministratore Delegato di Eni Rewind. "La nostra offerta di servizi ambientali si arricchisce con gli impianti di bioremediation per il recupero dei terreni e con la piattaforma di pretrattamento di rifiuti industriali realizzata in partnership con Herambiente. Il Comparto Ambientale Ravenna è un esempio concreto di sviluppo sostenibile, e auspichiamo possa essere un modello replicabile in altre regioni per ridurre il deficit impiantistico e l’impatto ambientale nella gestione dei rifiuti".
"Con la nuova piattaforma polifunzionale Hea inserita nel Comparto Ambientale di Ca’ Ponticelle, il Gruppo Herambiente compie un ulteriore passo nel rafforzamento del proprio posizionamento nella gestione dei rifiuti industriali, nell’ambito di un percorso di sviluppo di un sistema impiantistico unico in Italia, che contribuisce a colmare il divario infrastrutturale del Paese e a ridurre i flussi di rifiuti esportati all’estero” ha dichiarato Andrea Ramonda, Amministratore Delegato di Herambiente. “Frutto della joint venture con Eni Rewind, l’impianto Hea è dotato delle migliori tecnologie disponibili ed è progettato per massimizzare il recupero di materia ed energia, gestendo in modo efficiente sia i flussi legati alle attività del Gruppo Eni sia quelli del mercato, con benefici concreti per la competitività e la continuità operativa del sistema produttivo locale. Il progetto consolida inoltre il ruolo strategico di Ravenna, da cui Herambiente ha avviato le proprie attività, e che oggi si rafforza come hub di riferimento per la circolarità al servizio del sistema industriale del Centro Nord".
“Il Comparto Ambientale Ravenna è il risultato di una visione che affonda le proprie radici nel percorso avviato nel 2019, quando insieme a Eni, Hera e a tutti i soggetti coinvolti abbiamo iniziato a lavorare alla riqualificazione di un’area strategica come quella di Ca’ Ponticelle. Oggi vediamo concretizzarsi un progetto che dimostra come la rigenerazione ambientale possa diventare motore di sviluppo industriale, innovazione e occupazione qualificata. Ravenna conferma così la propria vocazione di grande polo energetico e industriale nazionale, ma con uno sguardo sempre più orientato all’economia circolare e alla sostenibilità”. ha dichiarato il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale. “La capacità di recuperare aree dismesse, sviluppare impianti tecnologicamente avanzati e creare nuove filiere legate al recupero di materia rappresenta una leva fondamentale per la competitività futura del territorio. Questo investimento rafforza il ruolo di Ravenna come uno dei principali laboratori italiani della transizione ecologica e industriale e offre nuove opportunità di crescita economica e lavorativa per la città, per il sistema produttivo regionale e per le nuove generazioni”.
“Oggi da Ravenna si lancia un messaggio forte al Paese con un progetto che tiene insieme riconversione industriale e tutela ambientale e che rappresenta un’infrastruttura strategica non solo per la nostra città, ma anche per l’Italia. Questo è il modello che vorremmo segnasse la strada per il futuro: meno discariche, più recupero, più lavoro qualificato, investimenti sul fotovoltaico, nell’ottica di implementazione dell’economia circolare” ha dichiarato il Sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni. “Grazie ad un investimento di 100 milioni di euro un’area dismessa di 26 ettari accoglierà una nuova progettualità a supporto della rigenerazione industriale e transizione ecologica, nel segno di una competitività che tiene insieme produttività e rispetto dell’ambiente”.

Categoria: economia
12:05
M5S, Giuseppe Conte domani alle 12 ospite dell'Adnkronos
(Adnkronos) - Il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte domani, 17 giugno, sarà al Palazzo dell'Informazione di piazza Mastai a Roma, ospite di 'Adn Talks', il nuovo format in diretta sul sito internet e sul canale youtube dell'Adnkronos. A intervistarlo sarà il direttore Davide Desario. La diretta avrà inizio alle 12.

Categoria: politica
11:56
Accredia, Simona Quinzi è il nuovo direttore generale
(Adnkronos) - Simona Quinzi è il nuovo Direttore Generale di Accredia, l’Ente italiano di accreditamento, designato dal Governo italiano per attestare la competenza, l’imparzialità e l’indipendenza degli organismi e dei laboratori che verificano la conformità di prodotti, servizi, processi, sistemi e persone agli standard di riferimento. Il Consiglio Direttivo dell’Ente, accogliendo la proposta del Presidente prof. Massimo De Felice, ha deliberato all’unanimità la sua nomina con decorrenza dal prossimo 7 settembre, prendendo così il posto dell’attuale Direttore Generale Filippo Trifiletti.
Simona Quinzi proviene dal mondo confindustriale, nel quale ha maturato oltre 25 anni di esperienza all’interno di Federazioni nazionali attive nei servizi innovativi, professionali e tecnologici ad alto valore aggiunto e nei settori regolamentati. Dal 2017 ricopre l’incarico di Direttore Ge-nerale di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, Federazione che rappresenta 22 Associazioni di categoria, 33 Sezioni territoriali e oltre 5.000 imprese. In passato ha ricoperto l’inca-rico di Segretario Generale di Sistema Gioco Italia, Federazione della filiera del Gioco e dell’Intrattenimento ed è stata Direttore della Federazione Italiana del Terziario Avanzato e dei Servizi Professionali. Nel corso della sua carriera ha affiancato Presidenze e Organi di vertice nella gestione organizzativa, istituzionale e strategica, acquisendo una consolidata esperienza nel governo di strutture associative complesse, nella mediazione tra interessi diversi e nella conduzione di processi di riorganizzazione. Ha inoltre coordinato attività di rappresentanza, policy e comunicazione istituzionale in ambiti caratterizzati da un’elevata complessità normativa.
''Assumere la Direzione Generale di Accredia è per me un grande onore e una responsabilità importante. Metterò a disposizione dell’Ente l’esperienza maturata nel sistema Confindustria e nel confronto con imprese, associazioni, istituzioni e Pubblica Amministrazione, per consolidare ulteriormente il ruolo dell’accreditamento quale infrastruttura di fiducia per il Paese. Insieme agli Organi dell’Ente, alle professionalità di Accredia e agli stakeholder coglieremo le opportunità delle trasformazioni tecnologiche e digitali e le sfide della sostenibilità, accompagnando l’evoluzione dei mercati e supportando imprese e amministrazioni pubbliche nei processi di innovazione e crescita'', ha dichiarato il nuovo Direttore Generale di Accredia, Simona Quinzi.
Accredia, con i suoi Organi e l’intera struttura, rivolge un sentito ringraziamento a Filippo Trifiletti, che lascia la Direzione Generale dopo 17 anni, per la competenza, la dedizione e il contributo determinante offerto alla nascita, alla crescita e all’affermazione dell’Ente nel sistema nazionale ed europeo dell’accreditamento. “Desidero - afferma Trifiletti - augurare alla Dott.ssa Quinzi tutto il meglio per il suo nuovo incarico confermando il pieno supporto nella delicata fase di avvio della nuova Direzione”.

Categoria: economia
11:55
Ulivieri in ospedale per una polmonite: "Sto bene e il 22 giugno sarò alle elezioni Figc"
(Adnkronos) - Il presidente dell'Aic Renzo Ulivieri non sta seguendo i Mondiali di calcio del 2026 ma non perchè non ci sia l'Italia ma per un problema di salute. L'ex tecnico, 85enne, è in ospedale per una polmonite. "I mondiali non li sto seguendo, ma l'assenza dell'Italia non c'entra nulla. Sono in ospedale per la polmonite ma mi dimettono domani dopo dieci giorni, sto bene", ha spiegato Ulivieri al telefono con l'Adnkronos.
"Sono rimasto a quando hanno mandato a casa l'arbitro somalo dai Mondiali-ha raccontato il numero uno dell'Assoallenatori-. La Tunisia ha cambiato l'allenatore a Mondiali in corsa? Ho sentito, Sabri Lamouchi è stato un mio giocatore al Parma, mi dispiace molto. E' una cosa curiosa ma non si può entrare nel merito di certe scelte che spettano alla Federazione o alle società", ha aggiunto Ulivieri. Lamouchi, infatti, è stato esonerato come ct della Tunisia la scorsa notte dopo la pesante sconfitta con la Svezia e sarà sostituito per il resto del torneo da un altro allenatore francese, Hervé Renard.
"Ho visto la preparazione alla prima partita del Mondiale, il calcio sta diventando più spettacolo che altro. Bisognerà parlarne anche di questo. Il 22 le elezioni della Figc? Il 21 arriverò a Roma e il 22 sarò all'Assemblea", ha concluso Ulivieri.

Categoria: sport
11:52
Omicidio San Stino di Livenza, recuperato dal canale il corpo di Chiara Guerra uccisa dal nipote
(Adnkronos) - È stato recuperato poco fa dal canale Malgher a San Stino di Livenza (Venezia) il corpo di Chiara Guerra, la docente 53enne di scuola media uccisa giovedì sera dal nipote 17enne reo confesso. I vigili del fuoco di Mestre (Venezia) confermano all'Adnkronos la notizia. Da domenica mattina a setacciare il canale erano impegnate squadre del nucleo sommozzatori, del nucleo droni e due squadre Saf con imbarcazioni dotate di ecoscandaglio.
Sono di omicidio volontario e occultamento di cadavere le accuse mosse al 17enne reo confesso. La procura dei minorenni di Trieste, competente per territorio, ha chiesto la convalida del fermo del giovane, attualmente in una comunità per minori della provincia di Treviso da dove sarà probabilmente trasferito: compirà 18 anni tra due mesi.

Categoria: cronaca
11:51
Mondiali, Iran segna e Mohebi fa segno della pistola ai tifosi: polemiche a Los Angeles
(Adnkronos) - Polemiche ai Mondiali 2026. L'Iran pareggia 2-2 contro la Nuova Zelanda nella notte e a far discutere è l'esultanza scelta dall'attaccante Mohammad Mohebi per festeggiare il gol del pareggio finale. Dopo aver segnato il secondo gol per la nazionale del ct Ghalenoei, l'attaccante del Rostov ha festeggiato con i suoi facendo il gesto della pistola con le dita, contro i tifosi che in tribuna stavano sventolando la bandiera con il leone e il sole, storico vessillo nazionale dell'Iran utilizzato fino alla Rivoluzione Islamica del 1979. Un'esultanza che ha scatenato ben presto le polemiche, visto che quella bandiera è da tempo il simbolo principale di opposizione al regime.
''Siamo la squadra più penalizzata e più maltrattata di tutti i Mondiali. Ad essere sincero non ne conosco il motivo'' ha dichiarato il ct della nazionale iraniana Ghalenoei, affermando che la sua squadra è "sotto pressione" a causa delle tensioni con gli Stati Uniti. "Questa situazione non fa bene al calcio. Vogliamo solo la pace, la Fifa avrebbe dovuto sostenerci di più", ha dichiarato l'attaccante e capitano iraniano Mehdi Taremi.
Solo poche ore fa il rientro della nazionale di calcio iraniana nel ritiro di Tijuana, in Messico, dopo il pareggio 2-2 contro la Nuova Zelanda nella partita d'esordio dei Mondiali, è stato ritardato a causa del fermo di due membri della squadra all'aeroporto di Los Angeles. Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa iraniana Tasnim, le formalità di partenza per Mehdi Taremi e per l'allenatore in seconda Saeed Alhoui hanno subito dei ritardi, proprio come era successo per il loro ingresso negli Stati Uniti.
Mentre gli altri membri della squadra salivano sull'aereo, Taremi e Alhoui erano ancora in aeroporto, dove le autorità stavano lavorando per risolvere il problema con i visti. Inoltre la federazione calcistica iraniana sta cercando di ottenere l'ingresso di Mehdi Torabi, il cui visto per ingresso singolo è scaduto dopo la partita.

Categoria: sport
11:01
Mondiali 2026, Neymar diventerà papà per la quinta volta: in arrivo una bambina
(Adnkronos) - Il brasiliano Neymar diventerà padre per la quinta volta, come annunciato dal campione della nazionale verdeoro e dalla sua compagna Bruna Biancardi. In un video pubblicato su YouTube e sui social, la coppia ha anche rivelato il sesso del nascituro: la famiglia si allarga con un'altra bambina.
L'attaccante della nazionale del ct Carlo Ancelotti, impegnato ai Mondiali 2026, scherza sull'arrivo della quarta figlia femmina: "Ho intenzione di formare una band e, da oggi in poi, si chiamerà Spice Girls". Nel video il numero 10 della nazionale brasiliana, la compagna i figli Davi Lucca, Mavie e Mel si sono bendati gli occhi e si sono dipinti il corpo di rosa per rivelare il sesso del bambino. Il calciatore è anche padre di Davi Lucca, nato dalla sua relazione con Carol Dantas. Mavie e Mel sono nate dalla relazione con Bruna Biancardi mentre Helena è nata dalla relazione con l'influencer Amanda Kimberlly.
Neymar ha dovuto saltare l'esordio mondiale con il Marocco perchè sta ancora recuperando dall'infortunio al polpaccio e si sta preparando per le prossime gare.

Categoria: sport
10:57
Hormuz, l'esperto: "Pedaggio mascherato? Decisivo distinguere tra servizi marittimi e tassa su transito"
(Adnkronos) - Nel dibattito sullo Stretto di Hormuz e sull'eventuale introduzione di forme di pagamento legate al transito delle navi, il confine tra servizi marittimi legittimi e una vera e propria tassa sul passaggio resta il punto giuridicamente decisivo. A chiarirlo è il professor Marco Roscini, docente alla Westminster Law School. "Dal punto di vista del diritto internazionale, occorre distinguere tra ciò che può essere concordato tra Stati Uniti e Iran e ciò che resta disciplinato da norme internazionali vincolanti anche altri Stati", spiega Roscini all'Adnkronos, ricordando che Hormuz "è uno stretto utilizzato per la navigazione internazionale" e, sulla base della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (Unclos), "è soggetto al regime del passaggio in transito, che garantisce alle navi e agli aeromobili di tutti gli Stati il diritto di attraversare lo stretto in modo continuo e rapido".
"Ciò significa che l'Iran non può, in linea di principio, sospendere arbitrariamente il transito, discriminare tra navi sulla base della nazionalità, subordinare il passaggio a un'autorizzazione preventiva o pedaggi, e in generale imporre restrizioni che svuotino di contenuto il diritto di passaggio in transito", afferma Roscini. Anche se Teheran non è parte dell'Unclos, aggiunge, "gran parte della disciplina relativa agli stretti internazionali è considerata espressione del diritto internazionale consuetudinario e quindi vincolante anche per gli Stati non parti".
Secondo il professore, un eventuale accordo bilaterale tra Washington e Teheran non potrebbe modificare il regime giuridico dello Stretto: "L'accordo può certamente ridurre il rischio militare, prevedere meccanismi di sicurezza, istituire procedure di coordinamento navale o sminamento, ma non può eliminare o restringere i diritti di navigazione spettanti agli Stati terzi senza il loro consenso".
Quanto al tema dei "servizi marittimi", indicati dai media iraniani tra i punti del memorandum, Roscini sottolinea che "il diritto internazionale del mare ammette normalmente che uno Stato costiero possa richiedere il pagamento di certi servizi, come pilotaggio, rimorchio, assistenza alla navigazione e simili". Diverso è però il caso di una tariffa imposta per il semplice attraversamento dello stretto. "Quello che invece lo Stato costiero non può fare è imporre una tassa semplicemente per il fatto che una nave esercita il proprio diritto di passaggio in transito attraverso uno stretto internazionale".
La distinzione, osserva, è fondamentale. "Se la tariffa remunera un servizio reale, facoltativo e proporzionato, essa può essere compatibile con il diritto internazionale. Se la tariffa è in realtà una condizione per poter transitare, indipendentemente dall'utilizzo di servizi specifici, allora assomiglia molto a un pedaggio mascherato e rischia di essere incompatibile con il regime del passaggio in transito. Se tali pagamenti fossero obbligatori per attraversare Hormuz, sarebbe difficile distinguerli da un vero e proprio pedaggio".
Per Roscini esiste infine anche una questione più ampia. "Dal punto di vista sistemico, il problema maggiore è il precedente che verrebbe creato. Se fosse accettata la possibilità di imporre tariffe generalizzate per attraversare Hormuz, altri Stati potrebbero rivendicare analoghi diritti in altri stretti strategici. Ciò metterebbe in discussione uno dei principi fondamentali del diritto del mare contemporaneo, vale a dire la libertà di navigazione attraverso i principali chokepoints del commercio mondiale".

Categoria: internazionale/esteri
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Rebecca Corsi: "Giovani, idee e identità. Così l'Empoli ripartirà dopo la salvezza"
(Adnkronos) - La salvezza è arrivata, ma non ha chiuso il conto con una stagione complicata. In casa Empoli è già tempo di bilanci e programmazione, perché la permanenza in Serie B (conquistata senza passare dai playout) rappresenta un punto di partenza più che un traguardo. Rebecca Corsi, vicepresidente e ad del club azzurro, guarda avanti senza sottrarsi all'analisi degli errori. E dalla panchina al settore giovanile, passando per il nuovo stadio e il modello di gestione familiare che da anni caratterizza la società, ripercorre con l'Adnkronos presente e futuro di una società decisa a ricominciare senza rinunciare ai valori che ne hanno plasmato la storia.
Che stagione è stata?
“Molto difficile. Eravamo partiti con aspettative diverse rispetto alla salvezza, ma si sono ridimensionate quasi subito. Quando sei costretto a cambiare allenatore dopo poche settimane significa che qualcosa non ha funzionato e gran parte della programmazione va rimessa in discussione. Abbiamo provato a correggere la rotta, ma è stato un anno complicato. Alcune scelte non hanno prodotto gli effetti sperati, è giusto prenderne atto. Fatico però a leggere il risultato finale come il frutto degli ultimi mesi, certe dinamiche vanno individuate un po’ più indietro”.
Giugno sarà il mese della riprogrammazione. Da dove si parte?
“La salvezza conquistata senza passare dai playout ci ha permesso di tirare il fiato e iniziare a ragionare sul futuro con un po' più di serenità. Adesso serve lucidità. Per la stagione appena conclusa avevamo immaginato uno scenario diverso e il primo passo sarà capire dove abbiamo sbagliato. Prima di costruire, bisogna analizzare. Solo così si possono prendere decisioni corrette e dare una direzione chiara al prossimo ciclo”.
Il primo tema è la panchina. Il contratto di Fabio Caserta scadrà il 30 giugno.
“Il contratto è vicino alla scadenza, inevitabile che la panchina sia il primo nodo da sciogliere per la prossima stagione. Cercheremo di fare la scelta migliore per il bene dell'Empoli, consapevoli che sarà importante saper lavorare con i giovani e che ci dovremo confrontare con un campionato difficile come la Serie B. Siamo grati al mister per aver raggiunto quello che, a un certo punto della stagione, era diventato il nostro obiettivo”.
L'Empoli continua a essere, in Italia, un punto di riferimento per il lavoro sui giovani fatto nel centro sportivo Monteboro. La scelta del prossimo allenatore terrà conto di questo fattore?
“La valorizzazione dei giovani fa parte della nostra identità. È il modo in cui l'Empoli è cresciuto negli anni e non vogliamo cambiare strada. Negli ultimi tempi abbiamo dovuto fare i conti con risorse più limitate e siamo stati costretti a rivedere alcune strategie. Gli effetti del Covid, per una realtà come la nostra, si sono fatti sentire e non sempre è stato possibile investire come avremmo voluto. Nonostante ciò, continuiamo a vedere ragazzi interessanti emergere dal nostro vivaio ed è motivo di grande soddisfazione. La promozione della Primavera è una bella notizia, ma soprattutto un'opportunità. I nostri ragazzi torneranno a confrontarsi ai massimi livelli per crescere, è ciò che ci interessa di più. Anche per questo la scelta dell'allenatore sarà importante. Cerchiamo una figura che sappia lavorare con i giovani e accompagnarli nel loro sviluppo, tenendo presente che la Serie B non fa sconti a nessuno. Entusiasmo e prospettiva servono, così come esperienza ed equilibrio”.
Da Sarri a Spalletti, Empoli ha lanciato allenatori che hanno poi scritto pagine importanti del calcio italiano. Chi ha lasciato il segno più profondo nel suo percorso?
“Ogni società attraversa momenti che ne cambiano la storia. Per l'Empoli, coincide con l’arrivo di Sarri. Maurizio non ha soltanto allenato una squadra, ha modificato il nostro modo di pensare il calcio. Ha introdotto principi, idee e una cultura tecnica che ancora oggi fanno parte della nostra identità. Nel corso degli anni abbiamo avuto tanti allenatori di valore, per me lui rappresenta però uno spartiacque. Ha lasciato un'impronta che continua a essere riconoscibile”.
Ci racconta il Sarri di Empoli in un aneddoto?
“Maurizio è sempre stato un personaggio particolare, nel senso più bello del termine. Vive il calcio in maniera totale. Ricordo ancora le discussioni sulle maglie, era convinto che dovessimo continuare a usare quelle della promozione in Serie A perché gli avevano portato fortuna. Per una società può sembrare un dettaglio, ma tra sponsor, merchandising e marketing non lo è. Con il tempo, e soprattutto allenando club sempre più importanti, credo abbia dovuto rinunciare a certe scaramanzie (ride). Con lui ci siamo divertiti tanto, è stato un periodo che mi ha insegnato molto”.
Nel calcio di oggi c'è ancora spazio per una gestione familiare di un club calcistico?
“C'è spazio, ma ogni anno è un po' più difficile. Il calcio è cambiato nel profondo e richiede investimenti sempre più importanti. Noi continuiamo a portare avanti il nostro modello, però è chiaro che avere al fianco nuovi partner sarebbe un aiuto notevole. Il calcio, in ogni caso, non è una scienza esatta e ci sono altre variabili. Si può programmare tutto nel migliore dei modi, ma magari a un certo punto capitano episodi che cambiano una stagione. Fa parte del gioco. Oggi ci confrontiamo con proprietà e gruppi economici di dimensioni enormi. Noi non possiamo competere su quel piano e dobbiamo cercare di essere più bravi nelle idee, nelle persone e nelle scelte”.
La gestione familiare passa anche dal rapporto con suo padre, il presidente Fabrizio Corsi. Com'è lavorare insieme?
“Non sempre è semplice, ma credo sia normale. Abbiamo caratteri diversi, apparteniamo a generazioni diverse. Ci sono temi sui quali la pensiamo allo stesso modo, mentre altre volte discutiamo parecchio. La cosa bella è che siamo legati dallo stesso obiettivo. Possiamo confrontarci anche in maniera accesa, ma entrambi vogliamo il bene dell'Empoli ed è questo che permette sempre di trovare un punto d'incontro”.
Lei è una delle pochissime donne ai vertici di un club professionistico. Ha dovuto fare i conti con i pregiudizi?
“Sì, sarebbe ipocrita dire il contrario. All'inizio ho dovuto dimostrare molto, forse più di quanto sarebbe stato richiesto ad altri. Da una parte portavo un cognome importante per la storia del club, dall'altra sentivo la necessità di farmi valutare per quello che ero e per il mio lavoro. Ho avuto la fortuna di incontrare persone che mi hanno dato fiducia e mi hanno aiutata a crescere, ma gli ostacoli non sono mancati. Ancora oggi il calcio resta un ambiente in cui le donne sono poche, soprattutto in certi ruoli. Se la mia esperienza può essere uno stimolo per qualche ragazza che sogna di lavorare in questo mondo, non può che farmi piacere. Alla fine contano la preparazione, il lavoro e la capacità di farsi trovare pronti”.
Lo stadio resta uno dei temi chiave per il futuro del club. A che punto siete?
“Il percorso sta andando avanti e stiamo rispettando tutti i passaggi previsti. Nei prossimi mesi prenderà forma la società che seguirà l'intervento e poi la gestione dell'impianto. È un progetto a cui lavoriamo da tempo e che consideriamo strategico. Oggi uno stadio non è soltanto il luogo dove si gioca la partita della domenica. È uno strumento che può aiutare una società a crescere, programmare e diventare più solida. In Italia siamo in ritardo rispetto ad altri Paesi, ma sono fiduciosa”. (di Michele Antonelli)

Categoria: sport
12:59
Mondiali: Argentina e Portogallo favorite su Sisal.it, è l'ultima volta per Messi e CR7
(Adnkronos) - Tocca ai Campioni del Mondo in carica fare il debutto al Mondiale 2026. L’Argentina, per il Gruppo J, esordisce contro l’Algeria che torna a disputare una Coppa del Mondo a distanza di 12 anni dall’ultima volta. La squadra di Petkovic può sorprendere ma, per gli esperti Sisal, il successo dell’Albiceleste è l’esito più probabile, a 1,42, la vittoria algerina si gioca a 8,50, a 4,50 il pareggio. La nazionale di Scaloni ha dimostrato una solidità impressionante, in tutto il 2026 ha subito infatti solo tre reti in dieci gare, ecco perché si può assistere a un successo argentino senza prendere gol, ipotesi a 2,05. Nell’unico precedente tra le due squadre del 2007, fu protagonista un Messi ventenne, che segnò due gol. Questa notte La Pulce taglierà il traguardo delle 200 presenze in Nazionale, diventando il primo calciatore della storia a partecipare a sei edizioni diverse della Coppa del Mondo: i riflettori saranno tutti su di lui, al suo ultimo Mondiale, e anche stavolta l’argentino non dovrebbe deludere le attese con una rete a 1,80 e un assist a 2,25. Davanti dovrebbe essere schierato l’interista Lautaro Martinez, il cui biglietto da visita da capocannoniere della Serie A, con 17 gol in 30 partite, lo rende uno dei pericoli maggiori, in gol a 2,00, con l’ipotesi doppietta a 6,00.
Ultima passerella mondiale anche per Cristiano Ronaldo, che con il suo Portogallo scende in campo contro il Congo per la prima del Gruppo K. Pronostico a senso unico su Sisal.it, con i lusitani nettamente avanti a 1,28 contro l’11,00 degli africani e il 5,50 del pareggio. Il peso dell’attacco ruota tutto attorno a Ronaldo - 143 reti in 228 presenze - decisivo con un gol o un assist a 1,57. Il CT Roberto Martinez può però contare su tanti altri campioni, Bruno Fernandes, per esempio, che con un assist a 3,00, può proseguire sulla scia dei 21 realizzati in stagione in Premier League, o Joao Neves e Vitinha freschi campioni d’Europa con il Psg, in gol rispettivamente a 4,50 e 6,00. Nel Congo, Wissa e Bakambu a 6,00, sono i principali pericoli in attacco. Prima gara anche per l’Inghilterra che, per il Gruppo L, trova la Croazia, da anni spina nel fianco degli inglesi. Su Sisal.it la squadra britannica è favorita, a 1,72, si sale a 5,00 per il successo croato, il pareggio è a 3,60. Da segnalare poi, la storica prima volta in un Mondiale dell’Uzbekistan allenato da Fabio Cannavaro, che trova la Colombia. Esordio in salita per il difensore Campione del Mondo del 2006, Los Cafeteros sono infatti nettamente avanti, a 1,38 contro il 9,00 della vittoria dell’Uzbekistan.

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12:56
Mondiali 2026: quote, in Argentina-Algeria Messi batterà il figlio d'arte Zidane
(Adnkronos) - Il conto alla rovescia per la prima al Mondiale 2026 di Lionel Messi è quasi terminato. Questa notte, a Kansas City, l'Argentina, campione del mondo uscente, affronterà l'Algeria – che ritorna a competere in una Fifa World Cup dopo 12 anni di assenza – nella prima gara del Gruppo J. Ma accanto alla stella più attesa del torneo, c'è un altro nome che sta catturando l'attenzione di tifose e tifosi: è quello di Luca Zidane.
Il portiere della nazionale algerina, figlio della leggenda Zinedine Zidane è tra i volti più affascinanti di questa World Cup non soltanto per il peso del cognome che porta, ma anche per il crescente seguito che sta raccogliendo fuori dal campo. Il suo fascino mediterraneo ha contribuito, infatti, a incoronarlo come uno dei “sex symbol” più discussi del torneo. Tra eventi ufficiali, photobooth e contenuti social legati ai protagonisti del Mondiale, Zidane è ormai stabilmente tra i profili più fotografati e seguiti di questa edizione, con un’immagine che unisce sport, lifestyle e notorietà globale.
Per Luca, però, il momento dei riflettori coincide anche con una delle prove più difficili della sua carriera, tentare “l’impresa impossibile” contro l’Argentina di Messi: secondo gli esperti Sisal, le Volpi del Deserto hanno infatti poche chance di trionfare contro l’Albiceleste, la cui vittoria è offerta a 1,42. Il successo della squadra di Zidane oggi invece è dato a 8,50. Serviranno, quindi, tutte le abilità del portiere più sexy del Mondiale 2026 per tener testa ai campioni in carica: il fascino e il talento di Luca saranno sufficienti?

Categoria: sport
12:54
Wimbledon, le sorelle Williams tornano insieme in doppio
(Adnkronos) - Serena Williams e Venus Williams hanno ricevuto una wild card per il torneo di doppio femminile di Wimbledon. Nessuna delle due sorelle figura nell'elenco delle wildcard per il torneo di singolare, sebbene ci sia ancora un posto disponibile. Williams, 44 anni, è tornata in campo la scorsa settimana al Queen's, quattro anni dopo aver disputato quella che molti si aspettavano fosse l'ultima partita della sua carriera agli Us Open del 2022.
La 23 volte campionessa di singolare del Grande Slam, che vanta anche sette titoli a Wimbledon, giocherà in doppio a Berlino questa settimana con Karolina Muchova e proseguirà il suo ritorno sul palcoscenico del Grande Slam insieme a Venus all'All England Club che ha annunciato i destinatari delle wildcard, in quello che è stato uno degli annunci di wildcard più attesi degli ultimi tempi.

Categoria: sport
12:53
Ascolti tv, per Belgio‑Egitto su Rai1 4,6 mln e il 26.1% di share
(Adnkronos) - I Mondiali continuano a valere la leadership della prima serata per Rai1. Ieri la partita Belgio‑Egitto ha conquistato 4.605.000 spettatori pari al 26.1% di share, dominando nettamente il prime time. Al secondo posto, su Canale5, 'Un Nuovo Inizio' ha raccolto 1.836.000 spettatori con il 13.9% di share. Terza posizione per Rai2, che con la replica di 'Boss in Incognito' ha ottenuto 1.140.000 spettatori pari all’8.3% di share.
A seguire, tra gli altri ascolti della prima serata: 'Dangerous Waters' su Italia1 (865.000 spettatori, share 5.4%), 'Quarta Repubblica' su Rete4 (667.000 spettatori, share 5.8%), 'Filorosso' su Rai3 (496.000 spettatori, share 3.7%), 'La Torre di Babele' in replica su La7 (526.000 spettatori, share 3.5%), 'The Wedding Planner – Prima o poi mi sposo' su Tv8 (522.000 spettatori, share 3.4%) e 'Little Big Italy' sul Nove (490.000 spettatori, share 3%).
Nell’access prime time, 'La Ruota della Fortuna' su Canale5 si conferma leader con 4.969.000 spettatori pari al 26.6% (preceduta da “Gira La Ruota della Fortuna”, 3.821.000 spettatori, share 21.9%). Su Rai1 'Cinque Minuti' registra 3.665.000 spettatori (share 22.1%), mentre 'Mondiali 2026 – Pre partita Belgio‑Egitto' arriva a 3.075.000 spettatori pari al 17.4%.

Categoria: spettacoli
12:45
Hunziker a 'Zelig' e Canalis a 'Tu sì que vales', Mediaset scalda i motori
(Adnkronos) - Michelle Hunziker è pronta a prendere il timone di 'Zelig' insieme ad Ale & Franz. Secondo quanto apprende l'Adnkronos è questa una delle novità che verranno svelate nella presentazione dei palinsesti Mediaset per la prossima stagione. La conduttrice, reduce dal successo di 'Super Karaoke', si cimenterà con il duo comico nella conduzione di uno dei marchi storici dell'intrattenimento Mediaset (quest'anno ha compiuto 30 anni), prendendo il testimone da Claudio Bisio e Vanessa Incontrada, che hanno guidato in coppia le ultime edizioni.
In attesa di capire quando verranno svelati i palinsesti della prossima stagione a Cologno Monzese (si parla insistentemente della sera dell'8 luglio ma la data non è ancora confermata), iniziano a circolare diverse anticipazioni e indiscrezioni.
Tra queste c’è quella, anticipata da Giuseppe Candela su 'Chi', che riguarda uno dei titoli più forti del sabato sera di Canale 5. ‘Tú sí que vales’ tornerà da fine settembre con Elisabetta Canalis alla conduzione, chiamata a prendere il posto di Giulia Stabile, impegnata nel tour mondiale della star spagnola Rosalía. Per la Canalis si tratta di un ritorno in scena dopo un periodo lontano dalla tv italiana: negli ultimi due anni è apparsa solo in una puntata di 'GialappaShow' con il Mago Forest, ha partecipato come concorrente al game show di Enrico Papi 'Tilt – Tieni il tempo' e ha avuto un ruolo nel film 'Come far litigare mamma e papà'.
Canalis sarà affiancata nella conduzione e nel dietro le quinte da Martin Castrogiovanni e Alessio Sakara, mentre la giuria resterà invariata con Maria De Filippi, Paolo Bonolis, Luciana Littizzetto, Rudy Zerbi e la giurata del popolo Sabrina Ferilli.

Categoria: spettacoli
12:35
Mondiali, follia a New York: rissa tra tifosi di Argentina e Algeria
(Adnkronos) - Si avvicina il momento del debutto ai Mondiali 2026 per l'Argentina. Nella notte tra martedì 16 e mercoledì 17 giugno, i campioni del mondo affronteranno l'Algeria nella prima partita del gruppo J, alle ore 3. La sfida però è accompagnata da un clima molto teso in queste ore, visto che a New York ci sono stati violenti scontri tra le due tifoserie a Times Square, in cui è stato necessario l'intervento delle forze dell'ordine.
Un brutto episodio, il primo della Coppa del Mondo in corso tra Messico, Stati Uniti e Canada, che racconta grande tensione a poco più di 24 ore dal fischio di inizio di Argentina-Algeria.
Nel gruppo J ci sono anche Austria e Giordania, che si affronteranno domani, mercoledì 17 giugno, alle 6 del mattino.

Categoria: sport
12:33
Transizione energetica: da sfida ambientale a leva di crescita
(Adnkronos) - Nonostante la percezione di un rallentamento della transizione energetica, alimentata dalle tensioni geopolitiche e dall’incertezza economica degli ultimi anni, i dati mostrano una realtà diversa. Il percorso verso la decarbonizzazione, infatti, continua a rafforzarsi, sostenuto sempre più dalle dinamiche di mercato. A confermarlo sono gli investimenti: secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA), gli investimenti globali nel settore energetico nel 2026 dovrebbero raggiungere i 3.400 miliardi di dollari, di cui 2.200 circa destinati alle fonti rinnovabili, alle reti elettriche e all’efficienza energetica. Una quota quasi doppia rispetto ai combustibili fossili.
La sostenibilità sta assumendo un ruolo sempre più centrale nelle strategie aziendali. Se, infatti, sino ad oggi era un tema prevalentemente legato alla compliance e alla reputazione aziendale, ora si sta trasformando in un fattore di competitività, innovazione e catalizzatore di capitali. Oggi circa 10 mila aziende hanno adottato obiettivi climatici basati sulla scienza, rappresentando quasi il 40% della capitalizzazione di mercato globale. Secondo Marco Duso, EY-Parthenon Global Leader Sustainability and Decarbonization: “Esiste oggi una evidente dissonanza tra la percezione di rallentamento e l’andamento reale della transizione: i numeri mostrano una prosecuzione del percorso e una progressiva accelerazione guidata dal mercato. La transizione è ormai inevitabile e la vera sfida riguarda la capacità di competere in un contesto sempre più low-carbon”.
La decarbonizzazione, inoltre, ha una portata strategica in ottica sicurezza energetica. Le recenti crisi, infatti, hanno evidenziato la vulnerabilità delle economie dipendenti dalle importazioni di energia e di combustibili fossili – come l’Italia - mentre gli investimenti in rinnovabili, elettrificazione ed efficienza energetica contribuiscono a rafforzare resilienza e stabilità dei costi. In questo contesto, le nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale diventano un fattore abilitante nella trasformazione della decarbonizzazione in un vantaggio competitivo duraturo.
Clicca qui per l’analisi di EY.

Categoria: economia
12:26
Novara, nasce 'Caffè AUTentico', primo bar aziendale con persone autistiche
(Adnkronos) - Andrea si considera l’esperto di caffè, ma c’è chi è il 'maestro' di cappuccini e chi prepara focacce e brioche che riscuotono gran successo. In comune hanno un bancone, quello di un bar che ogni giorno rende piacevoli le pause di centinaia di persone che lavorano in Novamont, la società di Versalis (Eni) con sede a Novara, tra i leader nella produzione di biopolimeri e bioprodotti. E' 'Caffè AUTentico', un progetto unico nel suo genere e realizzato dall’azienda novarese insieme all’associazione per l’autismo Enrico Micheli e da Angsa Novara e Vercelli (Associazione nazionale genitori soggetti autistici) e alla Cooperativa Gerico di Novara, partner attraverso il progetto 'L'Orto in Cucina' che integra ristorazione, housing sociale e agricoltura sostenibile. A essere coinvolte sono persone autistiche ed è nato per creare opportunità reali a coloro che ancora oggi sono fortemente penalizzati dal mondo del lavoro. A renderlo possibile è stato il progetto 'Autismo al Lavoro', inserito nel programma Interreg 2021-2027 Italia-Svizzera cofinanziato dall'Unione Europea.
In Europa il tasso di occupazione delle persone autistiche resta sotto il 10%, mentre in Italia si attesta intorno al 20%. Da qui l’idea di costruire un contesto protetto ma autentico, capace di coniugare formazione, autonomia e partecipazione attiva. "L’inclusione lavorativa delle persone con disturbo dello spettro autistico - spiega Priscila Beyersdorf Pasino, presidente di Angsa Novara Vercelli - rappresenta oggi una delle principali sfide sociali e sanitarie nei contesti occidentali. Nonostante molte persone autistiche possiedano competenze cognitive e operative significative, i dati evidenziano una forte sottorappresentazione nel mercato. Il progetto di Caffè AUTentico favorisce l’inclusione lavorativa, sviluppa autonomia e competenze, migliora la qualità della vita e favorisce la partecipazione sociale. I primi risultati confermano l’efficacia del modello, con un aumento delle capacità operative, relazionali e dell’autostima dei ragazzi coinvolti".
"Il Caffè Sociale AUTentico - afferma Giulia Gregori, responsabile Systemic Pmo, comunicazione e collegamento relazioni istituzionali di Novamont - non è solo un bar aziendale, ma un vero e proprio percorso verso l'inclusione e la valorizzazione di tutte le diversità, in dialogo con le comunità locali. Con Caffè AUT abbiamo voluto creare uno spazio per le persone Novamont che rendesse concreta la nostra visione di bioeconomia circolare, responsabilità sociale e collaborazione. Un luogo capace di offrire ai ragazzi e alle ragazze nello spettro autistico un contesto protetto e strutturato, in cui sperimentarsi, valorizzare le proprie competenze e sviluppare capacità relazionali e operative".
Sei ragazzi, di età compresa tra i 18 e i 40 anni, sono coinvolti in un percorso graduale e personalizzato: affiancati da tutor professionali o terapisti, possono acquisire competenze operative e relazionali in un contesto reale. Fondamentale è il ruolo della formazione interna: anche i dipendenti Novamont sono stati preparati per interagire in modo più consapevole, contribuendo a creare un clima inclusivo e collaborativo. La supervisione clinica dell’associazione Enrico Micheli, inoltre, garantisce un monitoraggio costante dei progressi e del benessere dei partecipanti. Caffè AUTentico si propone come un esempio concreto e replicabile di inclusione, dimostrando che un diverso approccio al lavoro non solo è possibile, ma genera valore per tutta la comunità.

Categoria: cronaca
12:25
Il ritorno di Harry e Meghan in Gb, William e Kate contrari al 'Truman Show'
(Adnkronos) - La vita dei Sussex come un Truman Show: il prossimo mese Harry e Meghan (la duchessa vi mancava da 4 anni) andranno nel Regno Unito per il lancio degli Invictus Games. Al loro seguito dovrebbe esserci un troupe di Netflix, a filmare la visita per un nuovo documentario. Naturalmente, il principe e la principessa di Galles non l'hanno presa bene: per loro i Sussex si stanno avvicinando troppo, con tanto di telecamere, a un territorio tradizionalmente occupato dalla monarchia. "William e Kate sanno che Harry e Meghan sono in trattative per un altro progetto documentaristico", ha rivelato una fonte a Heat. "L'idea che possano portare con sé una troupe cinematografica quando verranno nel Regno Unito è stata una sorpresa decisamente sgradita".
I duchi di Sussex hanno firmato un accordo da 100 milioni di dollari con Netflix nel 2020, che ha portato alla realizzazione della docuserie 'Harry & Meghan', nella quale hanno fatto diverse affermazioni esplosive sul loro periodo come membri senior della famiglia reale. La coppia ha ora un accordo di "prelazione" con il gigante dello streaming e, secondo quanto riportato, è in trattative per una nuova iniziativa che potrebbe vederli nuovamente aprire le porte della loro vita alle telecamere. Sembra che il nuovo progetto si concentrerà sull'impegno umanitario dei Sussex e sugli Invictus Games, l'organizzazione fondata da Harry a sostegno dei militari feriti.
Secondo fonti di Palazzo, la prospettiva di un'altra serie dietro le quinte ha suscitato perplessità negli ambienti reali, in particolare nel principe e nella principessa di Galles, che sono particolarmente contrari al fatto che i Sussex si addentrino in "territorio reale". "Ci si aspetta che questo nuovo programma si concentri maggiormente sul loro lavoro di beneficenza, ma la realtà è che le telecamere continueranno a seguire Harry e Meghan e a documentare le loro vite, e William e Kate pensavano che quel capitolo fosse ormai chiuso", ha dichiarato la fonte al magazine britannico: "William lo considera un attacco personale. Era convinto che i Sussex avessero scelto una strada diversa e si stessero concentrando sulla costruzione di una propria identità al di fuori della famiglia reale".
Secondo la fonte, Kate ritiene che Meghan potrebbe essere la forza trainante dietro questa decisione: "Kate non capisce davvero perché Harry e Meghan collaborino con aziende come Netflix. Si è già detto molto pubblicamente. La sua reazione è: 'Come possono rifare tutto questo?'". I duchi di Sussex hanno realizzato in totale cinque programmi con Netflix. Il primo è stato 'Harry & Meghan', composto da sei episodi, in cui hanno offerto un accesso senza precedenti alla loro vita privata e hanno condiviso le loro esperienze, perlopiù negative, della vita nella famiglia reale. Sebbene quello show sia stato un enorme successo, facendo parlare di sé in tutto il mondo, i progetti successivi non sono riusciti a raggiungere lo stesso livello. Tra questi, 'Live To Lead', presentato dalla coppia e con interviste a leader emergenti, e 'Polo', il "progetto di passione" di Harry. Il programma di lifestyle della Duchessa, 'With Love, Meghan', è stato lanciato l'anno scorso, ma poi è stato cancellato, fatta eccezione per gli speciali stagionali.
Nonostante l'accordo sia stato ridimensionato, un portavoce di Netflix ha confermato che i duchi di Sussex hanno ancora "progetti in fase di sviluppo sul fronte televisivo e cinematografico", tra cui un adattamento del romanzo rosa di Carley Fortune 'Meet Me At The Lake' e 'No Way Out' sulla guerra in Afghanistan. Ma, a quanto pare, ciò che il pubblico desidera davvero è avere una visione più approfondita della vita dei Sussex, ed è qui che entra in gioco questo nuovo programma che li osserva da vicino. Mentre Harry preferisce concentrarsi sulla filantropia, l'attrice Meghan è molto più esperta del mondo di Hollywood e, come riportato da Heat, era "desiderosa di indirizzare Harry verso progetti che potessero giovare all'emittente".
Sebbene i rapporti tra i duchi di Sussex e la famiglia reale siano stati tesi negli ultimi anni, Harry e Meghan starebbero cercando di riappacificarsi, con Harry che ha dichiarato pubblicamente di desiderare di riunirsi alla sua famiglia. Tuttavia, il nuovo progetto televisivo della coppia potrebbe intralciare i piani e rovinare qualsiasi possibilità di riconciliazione, che Kate – ampiamente considerata la "pacificatrice" – avrebbe cercato di realizzare. Scrive Heat: "Secondo il Palazzo, ogni volta che le cose sembrano calmarsi, emerge qualcosa di nuovo che riporta alla ribalta tutti gli aspetti negativi. Il rapporto tra William e Harry è già abbastanza complicato senza che si aggiunga un altro importante progetto televisivo".

Categoria: internazionale/royalfamilynews
12:23
Autoemotrasfusione di ozono anti-aging, cos'è: ma fa bene davvero?
(Adnkronos) - "Non esiste alcun ringiovanimento del sangue al di fuori dei normali processi fisiologici di rinnovo dell’organismo". Così all'Adnkronos Salute Fabrizio Pane, direttore del Dipartimento di Oncoematologia, Malattie reumatiche e Anatomia patologica dell’Azienda ospedaliera universitaria Federico II di Napoli, fa chiarezza intervenendo sul tema della cosiddetta Grande autoemotrasfusione con ozono medicale (Gae) utilizzata con finalità anti-aging.
"Il sangue è composto per circa il 55% da acqua e le sue cellule si rinnovano continuamente. I globuli rossi hanno una vita media di circa 120 giorni, i globuli bianchi restano nel sangue per poche ore o pochi giorni a seconda della tipologia, mentre le piastrine vengono costantemente sostituite dall'organismo", spiega l’ematologo.
Pane commenta anche le notizie che circolano online sulla presunta capacità della Grande autoemotrasfusione con ozono medicale (Gae) di "ringiovanire il sangue". "Siamo di fronte a una fake news - avverte l'ematologo - Non mi sorprende che queste informazioni si diffondano sui social, ma è preoccupante che ci sia chi ci crede e spende denaro per trattamenti privi di basi scientifiche".
L’esperto ricorda che "l’invecchiamento è legato al progressivo rallentamento di alcuni processi biologici, ma non esistono macchinari o procedure in grado di 'ringiovanire' il sangue. L’ozonoterapia trova applicazione in alcune patologie infiammatorie o muscolo-scheletriche, ma non ha nulla a che vedere con un presunto ringiovanimento del sangue. A svolgere il naturale ricambio delle cellule ematiche è il midollo osseo. È un processo che avviene continuamente e che non può essere sostituito da trattamenti miracolosi", conclude Pane.

Categoria: cronaca
12:09
Global day Sla, al via iniziative Aisla Toscana a sostegno di 360 famiglie
(Adnkronos) - Con la tradizionale serata benefica ‘Festeggiando il solstizio d'estate’, giovedì 18 giugno, Aisla Firenze avvia il percorso verso la Giornata mondiale sulla Sla-Sclerosi laterale amiotrofica, promossa dall'International Alliance of Als/Mnd Associations, che si celebra il 21 giugno, giorno appunto del solstizio d'estate, segno luce, speranza e del progresso della ricerca. "C'è un filo azzurro che attraversa la Toscana e unisce il mare di Piombino con le città di Firenze e Pistoia - informa l’associazione in una nota - È il fiordaliso, simbolo internazionale della lotta alla Sla e, soprattutto, di una comunità che ogni giorno sceglie di stare accanto alle persone e alle famiglie che convivono con una delle malattie più complesse del nostro tempo. Oggi sono circa 360 le famiglie toscane che convivono con la Sla e che trovano nelle sedi territoriali dell’Associazione italiana sclerosi alterale amiotrofica un punto di riferimento fatto di servizi, ascolto, orientamento, supporto domiciliare e tutela dei diritti. Aisla - precisa la nota - rappresenta l'Italia all'interno dell'International Alliance ed è presente nel Board of Directors dell'organizzazione mondiale che riunisce le associazioni impegnate nella lotta alla Sla".
“Il Global Day non è una semplice ricorrenza internazionale. È un invito a ricordare che nessuna persona dovrebbe affrontare la Sla da sola - afferma Alessandro Porcelli, consigliere nazionale Aisla e presidente per la Toscana Nord Ovest - La Toscana risponde con il linguaggio che conosce meglio: quello delle comunità che si prendono cura delle persone. Dal mare alla cultura, fino alla solidarietà concreta, vediamo territori che scelgono di esserci. È questo il significato più profondo del nostro impegno”. Come osserva Cathy Cummings, Chief Executive Officer dell'International Alliance of Als/Mnd Associations: “La Sla non conosce confini geografici, culturali o linguistici. Per questo la nostra risposta deve essere globale. Nessun Paese, nessuna organizzazione e nessuna comunità possono affrontare questa sfida da soli. Dobbiamo condividere conoscenze, dati, ricerca e innovazione per garantire a ogni persona che vive con la Sla, e a chi se ne prende cura, gli stessi diritti, le stesse opportunità e la stessa dignità, ovunque nel mondo. In questo percorso Aisla rappresenta una voce autorevole e preziosa della nostra comunità internazionale”.
A dare il via alle iniziative per il Global day Sla, il 18 giugno, la tradizionale serata benefica a Villa Chellini (Firenze) dedicata al sostegno dei servizi domiciliari gratuiti di sostegno psicologico, gruppi di aiuto e interventi di specialisti, fisioterapisti e logopedisti per le persone con Sla del territorio. “Ritrovarsi anno dopo anno” in questo “luogo meraviglioso con tante famiglie, soci, collaboratori e amici è un segno concreto del fare rete - sottolinea Barbara Gonella, presidente di Aisla Firenze - È la testimonianza di una comunità che condivide obiettivi comuni e che, attraverso il dialogo e la collaborazione, continua a essere un punto di riferimento autorevole e competente per le persone con Sla, le loro famiglie e i professionisti sanitari”.
Nel dettaglio, le iniziative proseguono, sabato 20 giugno, alla Marina di Salivoli che ospiterà lo spettacolo del campione mondiale di magia Francesco Fontanelli, appuntamento aperto alla cittadinanza che anticiperà il grande abbraccio sul mare del giorno successivo. La mattina di domenica 21 giugno - riferisce la nota - il Porto Turistico Marina di Salivoli ospiterà la diciottesima edizione di ‘Thalas Mare & Vento – Il grande abbraccio’, la storica veleggiata solidale che ogni anno trasforma il Golfo di Piombino in uno spazio senza barriere. “Vent'anni fa questa iniziativa nacque insieme a mia moglie Stefania - racconta Stefano Cavicchioli, volontario Aisla - Da allora il mare ci ricorda una verità semplice: nessuno naviga davvero da solo. Ogni barca che prende il largo rappresenta una comunità che sceglie di esserci, condividendo il cammino delle persone con SLA e delle loro famiglie. È questa l’anima più autentica di Thalas”.
Sempre il 21 giugno, ad Agliana, in provincia di Pistoia, è in calendario il concerto ‘Opificio all'opera”, organizzato dalla Famiglia Nerozzi, con il soprano Claire Nesti, il tenore Emanuele Pellegrini e il maestro Massimo Salotti. “La cultura ha una straordinaria capacità di creare legami - evidenzia Daniela Morandi, referente Aisla Pistoia - Con ‘Opificio all'opera’ abbiamo voluto mettere la musica al servizio di una causa che riguarda tutti. Perché la Sla non interpella soltanto il sistema sanitario: interroga la capacità di una comunità di restare vicina alle persone e alle famiglie nel tempo”.
Accanto agli eventi pubblici continua ogni giorno il lavoro delle sezioni territoriali Aisla, impegnate nell'accompagnamento delle famiglie, nel sostegno psicologico, nell'orientamento ai servizi, nella tutela dei diritti e nella costruzione di una rete di prossimità capace di rispondere ai bisogni concreti delle persone. Per AISLA la Giornata Mondiale sulla SLA non rappresenta un punto di arrivo, ma un'occasione per ricordare che la fragilità riguarda tutti e che la qualità di una comunità si misura dalla capacità di restare accanto alle persone quando la vita diventa più difficile. “La vera sfida non è esserci in una giornata speciale. È esserci il giorno dopo - conlcude Lucia Mealli, presidente Aisla Arezzo - Ogni famiglia ha bisogno di sapere che esiste una comunità pronta ad ascoltare, orientare e accompagnare. È questa continuità della cura che dà sostanza a tutto ciò che facciamo”.

Categoria: cronaca
12:07
Comparto Ambientale Ravenna, progetto di Eni e Hera sull'area di Ca' Ponticelle
(Adnkronos) - Il Comparto Ambientale Ravenna, polo dedicato all'economia circolare e alla gestione dei rifiuti industriali, è realtà. Il progetto di Eni e Hera, e in particolare delle società controllate Eni Rewind e Herambiente, rappresenta un modello improntato alla rigenerazione industriale e alla transizione ecologica: grazie agli interventi di risanamento ambientale realizzati da Eni Rewind, proprietaria dell’area, e a un investimento complessivo di 100 milioni di euro, un’area dismessa di 26 ettari situata all’interno del distretto ravennate è stata recuperata e riutilizzata per una nuova progettualità di sviluppo produttivo. Gli impianti del Comparto Ambientale Ravenna contribuiranno a ridurre la strutturale carenza di impianti per la gestione dei rifiuti speciali in Italia e a massimizzare il recupero di materia, riducendo il ricorso alle discariche. In particolare, la piattaforma di Hea - società paritetica tra Hasi (Herambiente Servizi Industriali) ed Eni Rewind - rappresenta uno dei progetti più rilevanti a livello nazionale nella gestione integrata dei rifiuti industriali: un impianto polifunzionale dedicato al pretrattamento di rifiuti speciali, solidi e liquidi, provenienti da attività produttive e di bonifica. Sostituirà la storica piattaforma di stoccaggio Hasi di Ravenna, introducendo tecnologie più evolute, maggiore capacità e maggiore flessibilità operativa per gestire sia i fabbisogni delle attività del gruppo Eni, sia quelli del mercato industriale.
Con una capacità di trattamento fino a 60.000 tonnellate annue e una dotazione impiantistica articolata in più linee, questa piattaforma consente lo svolgimento di molteplici operazioni - dallo stoccaggio e riconfezionamento alla triturazione e alla miscelazione - con l’obiettivo prioritario di massimizzare il recupero di materia e ridurre il ricorso allo smaltimento, con conseguenti efficienze operative ed economia di scala. Per il territorio di Ravenna, uno dei principali distretti industriali del Paese e tra i maggiori produttori di rifiuti speciali, la piattaforma rappresenta un’infrastruttura strategica: rafforza la capacità impiantistica locale, riduce i flussi verso impianti extra-regionali o esteri e mette a disposizione delle imprese servizi di prossimità più efficienti, contribuendo alla competitività, alla continuità operativa e allo sviluppo di nuove filiere circolari.
Sempre all’interno del comparto, l’impianto di biorecupero di Eni Rewind ha una capacità annua di 80.000 tonnellate per trattare i terreni contaminati da idrocarburi provenienti da attività di risanamento. Attraverso un processo biologico di biodegradazione aerobica, l'impianto tratterà i terreni che potranno essere riutilizzati come reinterro nei siti in bonifica per minimizzare l’utilizzo di materiale vergine. Il monitoraggio e la conformità dei processi saranno garantiti da un laboratorio chimico dedicato, gestito Labanalysis Environmental Services, leader nazionale nel settore, partecipata da Eni Rewind.
La riqualificazione dell’ex area industriale di Ca’ Ponticelle comprende anche un importante impianto per la produzione di energia da fonti rinnovabili, realizzato da Plenitude, società controllata da Eni. Entrato in funzione nel 2024, l’impianto fotovoltaico ha una potenza di 6 MWp e si estende su 11 ettari, con oltre 10.000 pannelli installati. I moduli, in grado di captare la luce su entrambi i lati, sono montati su strutture mobili che seguono il percorso del sole durante la giornata, ottimizzando così la produzione di energia. Le strutture poggiano su appositi supporti collocati direttamente sulla copertura impermeabile realizzata nell’ambito degli interventi di messa in sicurezza permanente dell’area.
Nello stesso sito, nell’aprile 2026, è stato inoltre completato un impianto sperimentale di accumulo energetico basato su una nuova generazione di batterie a flusso di vanadio, collegato all’impianto fotovoltaico già esistente. Il percorso di riqualificazione complessiva dell'area di Ca’ Ponticelle è stato avviato nel 2019 con gli interventi di bonifica eseguiti da Eni Rewind, mentre nel 2021 sono state realizzate le opere per la messa in sicurezza permanente dell’area, che un tempo era a servizio del petrolchimico. Nel 2023, a valle dell’adeguamento del Piano Urbanistico del Comune di Ravenna, sono stati avviati i cantieri per la realizzazione delle nuove infrastrutture ambientali che saranno in marcia dal prossimo mese di luglio.
"Il Comparto Ambientale Ravenna nasce dove sono le radici della storia di Eni. Qui abbiamo trasformato l’area dismessa di Ca’ Ponticelle in una piattaforma ambientale, capace di coniugare insieme risanamento, riqualificazione produttiva e competitività industriale. In una posizione logistica ottimale per soddisfare i fabbisogni di mercato, integriamo i primi due impianti di Eni Rewind nel trattamento dei rifiuti che si affiancano agli oltre 40 impianti che gestiamo in Italia per la depurazione delle acque", sottolinea Paolo Grossi, Amministratore Delegato di Eni Rewind. "La nostra offerta di servizi ambientali si arricchisce con gli impianti di bioremediation per il recupero dei terreni e con la piattaforma di pretrattamento di rifiuti industriali realizzata in partnership con Herambiente. Il Comparto Ambientale Ravenna è un esempio concreto di sviluppo sostenibile, e auspichiamo possa essere un modello replicabile in altre regioni per ridurre il deficit impiantistico e l’impatto ambientale nella gestione dei rifiuti".
"Con la nuova piattaforma polifunzionale Hea inserita nel Comparto Ambientale di Ca’ Ponticelle, il Gruppo Herambiente compie un ulteriore passo nel rafforzamento del proprio posizionamento nella gestione dei rifiuti industriali, nell’ambito di un percorso di sviluppo di un sistema impiantistico unico in Italia, che contribuisce a colmare il divario infrastrutturale del Paese e a ridurre i flussi di rifiuti esportati all’estero” ha dichiarato Andrea Ramonda, Amministratore Delegato di Herambiente. “Frutto della joint venture con Eni Rewind, l’impianto Hea è dotato delle migliori tecnologie disponibili ed è progettato per massimizzare il recupero di materia ed energia, gestendo in modo efficiente sia i flussi legati alle attività del Gruppo Eni sia quelli del mercato, con benefici concreti per la competitività e la continuità operativa del sistema produttivo locale. Il progetto consolida inoltre il ruolo strategico di Ravenna, da cui Herambiente ha avviato le proprie attività, e che oggi si rafforza come hub di riferimento per la circolarità al servizio del sistema industriale del Centro Nord".
“Il Comparto Ambientale Ravenna è il risultato di una visione che affonda le proprie radici nel percorso avviato nel 2019, quando insieme a Eni, Hera e a tutti i soggetti coinvolti abbiamo iniziato a lavorare alla riqualificazione di un’area strategica come quella di Ca’ Ponticelle. Oggi vediamo concretizzarsi un progetto che dimostra come la rigenerazione ambientale possa diventare motore di sviluppo industriale, innovazione e occupazione qualificata. Ravenna conferma così la propria vocazione di grande polo energetico e industriale nazionale, ma con uno sguardo sempre più orientato all’economia circolare e alla sostenibilità”. ha dichiarato il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale. “La capacità di recuperare aree dismesse, sviluppare impianti tecnologicamente avanzati e creare nuove filiere legate al recupero di materia rappresenta una leva fondamentale per la competitività futura del territorio. Questo investimento rafforza il ruolo di Ravenna come uno dei principali laboratori italiani della transizione ecologica e industriale e offre nuove opportunità di crescita economica e lavorativa per la città, per il sistema produttivo regionale e per le nuove generazioni”.
“Oggi da Ravenna si lancia un messaggio forte al Paese con un progetto che tiene insieme riconversione industriale e tutela ambientale e che rappresenta un’infrastruttura strategica non solo per la nostra città, ma anche per l’Italia. Questo è il modello che vorremmo segnasse la strada per il futuro: meno discariche, più recupero, più lavoro qualificato, investimenti sul fotovoltaico, nell’ottica di implementazione dell’economia circolare” ha dichiarato il Sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni. “Grazie ad un investimento di 100 milioni di euro un’area dismessa di 26 ettari accoglierà una nuova progettualità a supporto della rigenerazione industriale e transizione ecologica, nel segno di una competitività che tiene insieme produttività e rispetto dell’ambiente”.

Categoria: economia
12:05
M5S, Giuseppe Conte domani alle 12 ospite dell'Adnkronos
(Adnkronos) - Il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte domani, 17 giugno, sarà al Palazzo dell'Informazione di piazza Mastai a Roma, ospite di 'Adn Talks', il nuovo format in diretta sul sito internet e sul canale youtube dell'Adnkronos. A intervistarlo sarà il direttore Davide Desario. La diretta avrà inizio alle 12.

Categoria: politica
11:56
Accredia, Simona Quinzi è il nuovo direttore generale
(Adnkronos) - Simona Quinzi è il nuovo Direttore Generale di Accredia, l’Ente italiano di accreditamento, designato dal Governo italiano per attestare la competenza, l’imparzialità e l’indipendenza degli organismi e dei laboratori che verificano la conformità di prodotti, servizi, processi, sistemi e persone agli standard di riferimento. Il Consiglio Direttivo dell’Ente, accogliendo la proposta del Presidente prof. Massimo De Felice, ha deliberato all’unanimità la sua nomina con decorrenza dal prossimo 7 settembre, prendendo così il posto dell’attuale Direttore Generale Filippo Trifiletti.
Simona Quinzi proviene dal mondo confindustriale, nel quale ha maturato oltre 25 anni di esperienza all’interno di Federazioni nazionali attive nei servizi innovativi, professionali e tecnologici ad alto valore aggiunto e nei settori regolamentati. Dal 2017 ricopre l’incarico di Direttore Ge-nerale di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, Federazione che rappresenta 22 Associazioni di categoria, 33 Sezioni territoriali e oltre 5.000 imprese. In passato ha ricoperto l’inca-rico di Segretario Generale di Sistema Gioco Italia, Federazione della filiera del Gioco e dell’Intrattenimento ed è stata Direttore della Federazione Italiana del Terziario Avanzato e dei Servizi Professionali. Nel corso della sua carriera ha affiancato Presidenze e Organi di vertice nella gestione organizzativa, istituzionale e strategica, acquisendo una consolidata esperienza nel governo di strutture associative complesse, nella mediazione tra interessi diversi e nella conduzione di processi di riorganizzazione. Ha inoltre coordinato attività di rappresentanza, policy e comunicazione istituzionale in ambiti caratterizzati da un’elevata complessità normativa.
''Assumere la Direzione Generale di Accredia è per me un grande onore e una responsabilità importante. Metterò a disposizione dell’Ente l’esperienza maturata nel sistema Confindustria e nel confronto con imprese, associazioni, istituzioni e Pubblica Amministrazione, per consolidare ulteriormente il ruolo dell’accreditamento quale infrastruttura di fiducia per il Paese. Insieme agli Organi dell’Ente, alle professionalità di Accredia e agli stakeholder coglieremo le opportunità delle trasformazioni tecnologiche e digitali e le sfide della sostenibilità, accompagnando l’evoluzione dei mercati e supportando imprese e amministrazioni pubbliche nei processi di innovazione e crescita'', ha dichiarato il nuovo Direttore Generale di Accredia, Simona Quinzi.
Accredia, con i suoi Organi e l’intera struttura, rivolge un sentito ringraziamento a Filippo Trifiletti, che lascia la Direzione Generale dopo 17 anni, per la competenza, la dedizione e il contributo determinante offerto alla nascita, alla crescita e all’affermazione dell’Ente nel sistema nazionale ed europeo dell’accreditamento. “Desidero - afferma Trifiletti - augurare alla Dott.ssa Quinzi tutto il meglio per il suo nuovo incarico confermando il pieno supporto nella delicata fase di avvio della nuova Direzione”.

Categoria: economia
11:55
Ulivieri in ospedale per una polmonite: "Sto bene e il 22 giugno sarò alle elezioni Figc"
(Adnkronos) - Il presidente dell'Aic Renzo Ulivieri non sta seguendo i Mondiali di calcio del 2026 ma non perchè non ci sia l'Italia ma per un problema di salute. L'ex tecnico, 85enne, è in ospedale per una polmonite. "I mondiali non li sto seguendo, ma l'assenza dell'Italia non c'entra nulla. Sono in ospedale per la polmonite ma mi dimettono domani dopo dieci giorni, sto bene", ha spiegato Ulivieri al telefono con l'Adnkronos.
"Sono rimasto a quando hanno mandato a casa l'arbitro somalo dai Mondiali-ha raccontato il numero uno dell'Assoallenatori-. La Tunisia ha cambiato l'allenatore a Mondiali in corsa? Ho sentito, Sabri Lamouchi è stato un mio giocatore al Parma, mi dispiace molto. E' una cosa curiosa ma non si può entrare nel merito di certe scelte che spettano alla Federazione o alle società", ha aggiunto Ulivieri. Lamouchi, infatti, è stato esonerato come ct della Tunisia la scorsa notte dopo la pesante sconfitta con la Svezia e sarà sostituito per il resto del torneo da un altro allenatore francese, Hervé Renard.
"Ho visto la preparazione alla prima partita del Mondiale, il calcio sta diventando più spettacolo che altro. Bisognerà parlarne anche di questo. Il 22 le elezioni della Figc? Il 21 arriverò a Roma e il 22 sarò all'Assemblea", ha concluso Ulivieri.

Categoria: sport
11:52
Omicidio San Stino di Livenza, recuperato dal canale il corpo di Chiara Guerra uccisa dal nipote
(Adnkronos) - È stato recuperato poco fa dal canale Malgher a San Stino di Livenza (Venezia) il corpo di Chiara Guerra, la docente 53enne di scuola media uccisa giovedì sera dal nipote 17enne reo confesso. I vigili del fuoco di Mestre (Venezia) confermano all'Adnkronos la notizia. Da domenica mattina a setacciare il canale erano impegnate squadre del nucleo sommozzatori, del nucleo droni e due squadre Saf con imbarcazioni dotate di ecoscandaglio.
Sono di omicidio volontario e occultamento di cadavere le accuse mosse al 17enne reo confesso. La procura dei minorenni di Trieste, competente per territorio, ha chiesto la convalida del fermo del giovane, attualmente in una comunità per minori della provincia di Treviso da dove sarà probabilmente trasferito: compirà 18 anni tra due mesi.

Categoria: cronaca
11:51
Mondiali, Iran segna e Mohebi fa segno della pistola ai tifosi: polemiche a Los Angeles
(Adnkronos) - Polemiche ai Mondiali 2026. L'Iran pareggia 2-2 contro la Nuova Zelanda nella notte e a far discutere è l'esultanza scelta dall'attaccante Mohammad Mohebi per festeggiare il gol del pareggio finale. Dopo aver segnato il secondo gol per la nazionale del ct Ghalenoei, l'attaccante del Rostov ha festeggiato con i suoi facendo il gesto della pistola con le dita, contro i tifosi che in tribuna stavano sventolando la bandiera con il leone e il sole, storico vessillo nazionale dell'Iran utilizzato fino alla Rivoluzione Islamica del 1979. Un'esultanza che ha scatenato ben presto le polemiche, visto che quella bandiera è da tempo il simbolo principale di opposizione al regime.
''Siamo la squadra più penalizzata e più maltrattata di tutti i Mondiali. Ad essere sincero non ne conosco il motivo'' ha dichiarato il ct della nazionale iraniana Ghalenoei, affermando che la sua squadra è "sotto pressione" a causa delle tensioni con gli Stati Uniti. "Questa situazione non fa bene al calcio. Vogliamo solo la pace, la Fifa avrebbe dovuto sostenerci di più", ha dichiarato l'attaccante e capitano iraniano Mehdi Taremi.
Solo poche ore fa il rientro della nazionale di calcio iraniana nel ritiro di Tijuana, in Messico, dopo il pareggio 2-2 contro la Nuova Zelanda nella partita d'esordio dei Mondiali, è stato ritardato a causa del fermo di due membri della squadra all'aeroporto di Los Angeles. Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa iraniana Tasnim, le formalità di partenza per Mehdi Taremi e per l'allenatore in seconda Saeed Alhoui hanno subito dei ritardi, proprio come era successo per il loro ingresso negli Stati Uniti.
Mentre gli altri membri della squadra salivano sull'aereo, Taremi e Alhoui erano ancora in aeroporto, dove le autorità stavano lavorando per risolvere il problema con i visti. Inoltre la federazione calcistica iraniana sta cercando di ottenere l'ingresso di Mehdi Torabi, il cui visto per ingresso singolo è scaduto dopo la partita.

Categoria: sport
11:01
Mondiali 2026, Neymar diventerà papà per la quinta volta: in arrivo una bambina
(Adnkronos) - Il brasiliano Neymar diventerà padre per la quinta volta, come annunciato dal campione della nazionale verdeoro e dalla sua compagna Bruna Biancardi. In un video pubblicato su YouTube e sui social, la coppia ha anche rivelato il sesso del nascituro: la famiglia si allarga con un'altra bambina.
L'attaccante della nazionale del ct Carlo Ancelotti, impegnato ai Mondiali 2026, scherza sull'arrivo della quarta figlia femmina: "Ho intenzione di formare una band e, da oggi in poi, si chiamerà Spice Girls". Nel video il numero 10 della nazionale brasiliana, la compagna i figli Davi Lucca, Mavie e Mel si sono bendati gli occhi e si sono dipinti il corpo di rosa per rivelare il sesso del bambino. Il calciatore è anche padre di Davi Lucca, nato dalla sua relazione con Carol Dantas. Mavie e Mel sono nate dalla relazione con Bruna Biancardi mentre Helena è nata dalla relazione con l'influencer Amanda Kimberlly.
Neymar ha dovuto saltare l'esordio mondiale con il Marocco perchè sta ancora recuperando dall'infortunio al polpaccio e si sta preparando per le prossime gare.

Categoria: sport
10:57
Hormuz, l'esperto: "Pedaggio mascherato? Decisivo distinguere tra servizi marittimi e tassa su transito"
(Adnkronos) - Nel dibattito sullo Stretto di Hormuz e sull'eventuale introduzione di forme di pagamento legate al transito delle navi, il confine tra servizi marittimi legittimi e una vera e propria tassa sul passaggio resta il punto giuridicamente decisivo. A chiarirlo è il professor Marco Roscini, docente alla Westminster Law School. "Dal punto di vista del diritto internazionale, occorre distinguere tra ciò che può essere concordato tra Stati Uniti e Iran e ciò che resta disciplinato da norme internazionali vincolanti anche altri Stati", spiega Roscini all'Adnkronos, ricordando che Hormuz "è uno stretto utilizzato per la navigazione internazionale" e, sulla base della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (Unclos), "è soggetto al regime del passaggio in transito, che garantisce alle navi e agli aeromobili di tutti gli Stati il diritto di attraversare lo stretto in modo continuo e rapido".
"Ciò significa che l'Iran non può, in linea di principio, sospendere arbitrariamente il transito, discriminare tra navi sulla base della nazionalità, subordinare il passaggio a un'autorizzazione preventiva o pedaggi, e in generale imporre restrizioni che svuotino di contenuto il diritto di passaggio in transito", afferma Roscini. Anche se Teheran non è parte dell'Unclos, aggiunge, "gran parte della disciplina relativa agli stretti internazionali è considerata espressione del diritto internazionale consuetudinario e quindi vincolante anche per gli Stati non parti".
Secondo il professore, un eventuale accordo bilaterale tra Washington e Teheran non potrebbe modificare il regime giuridico dello Stretto: "L'accordo può certamente ridurre il rischio militare, prevedere meccanismi di sicurezza, istituire procedure di coordinamento navale o sminamento, ma non può eliminare o restringere i diritti di navigazione spettanti agli Stati terzi senza il loro consenso".
Quanto al tema dei "servizi marittimi", indicati dai media iraniani tra i punti del memorandum, Roscini sottolinea che "il diritto internazionale del mare ammette normalmente che uno Stato costiero possa richiedere il pagamento di certi servizi, come pilotaggio, rimorchio, assistenza alla navigazione e simili". Diverso è però il caso di una tariffa imposta per il semplice attraversamento dello stretto. "Quello che invece lo Stato costiero non può fare è imporre una tassa semplicemente per il fatto che una nave esercita il proprio diritto di passaggio in transito attraverso uno stretto internazionale".
La distinzione, osserva, è fondamentale. "Se la tariffa remunera un servizio reale, facoltativo e proporzionato, essa può essere compatibile con il diritto internazionale. Se la tariffa è in realtà una condizione per poter transitare, indipendentemente dall'utilizzo di servizi specifici, allora assomiglia molto a un pedaggio mascherato e rischia di essere incompatibile con il regime del passaggio in transito. Se tali pagamenti fossero obbligatori per attraversare Hormuz, sarebbe difficile distinguerli da un vero e proprio pedaggio".
Per Roscini esiste infine anche una questione più ampia. "Dal punto di vista sistemico, il problema maggiore è il precedente che verrebbe creato. Se fosse accettata la possibilità di imporre tariffe generalizzate per attraversare Hormuz, altri Stati potrebbero rivendicare analoghi diritti in altri stretti strategici. Ciò metterebbe in discussione uno dei principi fondamentali del diritto del mare contemporaneo, vale a dire la libertà di navigazione attraverso i principali chokepoints del commercio mondiale".

Categoria: internazionale/esteri








































