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16:49
Motogp, Alex Marquez vince gara sprint a Barcellona. Sul podio Acosta e Di Giannantonio
(Adnkronos) - Alex Marquez vince la gara sprint di MotoGp a Barcellona oggi, sabato 16 maggio. Lo spagnolo della Ducati-Gresini, già vincitore del Gran Premio di Spagna ad aprile, ha tagliato il traguardo davanti a Pedro Acosta, autore della pole position in mattinata, e Fabio Di Giannantonio, terzo.
Bezzecchi ha incontrato difficoltà, concludendo la gara in nona posizione, ma ha aumentato il suo vantaggio complessivo nella classifica piloti (di due punti) sul primo inseguitore, Jorge Martin, caduto al terzo giro.
Ecco l'ordine di arrivo della gara sprint:
1. Alex Marquez (Ducati)
2. Pedro Acosta (KTM)
3. Fabio Di Giannantonio (Ducati)
4. Raul Fernandez (Aprilia)
5. Johann Zarco (Honda)
6. Francesco Bagnaia (Ducati)
7. Franco Morbidelli (Ducati)
8. Ai Ogura (Aprilia)
9. Marco Bezzecchi (Aprilia)
10. Enea Bastianini (KTM)
11. Luca Marini (Honda)
12. Fermin Aldeguer (Ducati)
13. Fabio Quartararo (Yamaha)
14. Diogo Moreira (Honda)
15. Alex Rins (Yamaha)
16. Jack Miller (Yamaha)
17. Toprak Razgatlioglu (Yamaha)
18. Augusto Fernandez (Yamaha)
Rit. Maverick Vinales (KTM)
Rit. Jorge Martin (Aprilia)
Rit. Brad Binder (KTM)
Rit. Joan Mir (Honda)
Ecco la classifica piloti aggiornata:
1) Marco Bezzecchi 129 punti
2) Jorge Martin 127 punti
3) Pedro Acosta 91 punti
4) Fabio Di Giannantonio 91
5) Ai Ogura 69
6) Raul Fernandez 68
7) Alex Marquez 67
8) Marc Marquez 57
9) Pecco Bagnaia 47
10) Enea Bastianini 39
11) Johann Zarco 34
12) Luca Marini 33
13) Franco Morbidelli 30
14) Brad Binder 28
15) Fermin Aldeguer 27
16) Fabio Quartararo 26
17) Diogo Moreira 10
18) Joan Mir 8
19) Alex Rins 7
20) Toprak Razgatlioglu 4
21) Jack Miller 1
22) Maverick Vinales 0
23) Jonas Folger 0
24) Augusto Fernandez 0
25) Michele Pirro 0

Categoria: sport
16:45
Sinner, quando gioca finale Internazionali con Ruud? Orario e dove vederla in tv (anche in chiaro)
(Adnkronos) - Quando gioca Jannik Sinner nella finale degli Internazionali d'Italia 2026? Oggi, sabato 16 maggio, il tennista azzurro ha battuto Daniil Medvedev nella semifinale del Masters 1000 di Roma, completando l'opera lasciata in sospeso ieri sera, quando il match è stato rimandato al giorno dopo per pioggia.
Sinner, grazie alla vittoria con il russo, ha quindi raggiunto Casper Ruud nell'ultimo atto del torneo di casa, proprio come un anno fa, quando fu battuto da Carlos Alcaraz nella finale del Foro Italico. Prima di Medvedev, Sinner, dopo il bye del primo turno, ha eliminato Ofner all'esordio, Popyrin nel terzo e Pellegrino nel derby italiano degli ottavi, per poi ripetersi con Rublev nei quarti. Ruud invece ha superato Svajda, Lehecka, Musetti, Khachanov e Darderi.
La finale tra Sinner e Ruud è in programma domani, domenica 17 maggio, alle ore 17. I due tennisti si sono sfidati in quattro precedenti, tutti vinti dall'azzurro. L'ultimo incrocio risale proprio ai quarti degli Internazionali dello scorso anno, quando Sinner vinse nettamente in due set.
Sinner-Ruud sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali SkySport, ma anche in chiaro su Tv8. Il match sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web di Tv8.

Categoria: sport
16:32
Lazio, emergenza portieri per il derby: si ferma anche Motta, sarà esordio per Furlanetto
(Adnkronos) - Clamoroso in casa Lazio, a poche ore dal derby contro la Roma di domani, domenica 17 maggio. La squadra di Sarri dovrà fare i conti con un altro infortunio pesante (l'ennesimo in questa stagione), quello di Edoardo Motta. Il classe 2005 dovrà fermarsi a causa di un problema muscolare. E dunque, contro i giallorossi, scenderà in campo il quarto portiere Alessio Furlanetto, all'esordio con i biancocelesti.
Curiosità. Furlanetto sarà il quarto portiere in campo con la Lazio in questa stagione. Dopo Provedel, ai box da oltre due mesi per un infortunio, a difendere la porta biancoceleste ci sono stati anche Mandas (ceduto al Bournemouth a gennaio, durante la sessione di mercato invernale) e Motta, arrivato a Roma dopo l'esperienza alla Reggiana proprio per fare il secondo portiere al posto del greco.
Chi è Alessio Furlanetto? Nato a Motta di Livenza (in provincia di Treviso) il 7 febbraio 2002, Furlanetto è cresciuto nella Liventina e dal 2016 al 2021 ha fatto la trafila nelle giovanili della Lazio. Negli anni successivi (tolte due parentesi nel 2022 e nel 2023, in prestito al Renate e alla Fermana) ha sempre vestito la maglia dei capitolini, non trovando però mai occasione di mettere piede in campo. Domani, nella partita più importante, toccherà a lui difendere i pali della porta biancoceleste. Per un esordio da film.

Categoria: sport
16:29
Sinner più forte della pioggia, Medvedev ko in tre set e due giorni: è finale a Roma
(Adnkronos) - Jannik Sinner vola in finale agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 16 maggio, il tennista azzurro ha battuto il russo Daniil Medvedev in due set con il punteggio di 6-2, 5-7, 6-4 nella semifinale del Masters 1000 di Roma, in una partita che venerdì sera è stata rimandata per pioggia a metà del decisivo terzo parziale e completata oggi. Sinner, a un anno di distanza, torna all'ultimo atto del torneo di casa, dove nel 2025 era stato battuto da Alcaraz.
A sfidare il numero 1 del mondo ci sarà Casper Ruud, che ha eliminato Luciano Darderi nella prima semifinale, facendo sfumare il sogno di vedere una finale tutta azzurra. Nel mezzo, Sinner ha migliorato il record di vittorie consecutive nei Masters, salendo a quota 33.
Sinner-Medvedev è uno spettacolo in due atti. Il primo si svolge in un venerdì nato in un Foro dal cielo nero, su cui però, quando è il momento di entrare in campo, splende il sole. Roma ha accolto le semifinali dei 'suoi' Internazionali con la più classica delle piogge primaverili, quelle che colpiscono quando meno te lo aspetti, anche se tutti se le aspettano. Nella giornata in cui Darderi ha abbandonato il suo sogno, l'Italia non ha ancora rinunciato a vedere un azzurro tornare re di Roma. Troppo tempo è passato dall'ultima volta. Cinquant'anni sono tanti, troppi. Ora che Panatta non è mai stato così vicino e il trono a portata di mano, non si può abbandonare tutto ora. Non può farlo il Centrale e non può farlo lui, che la storia la sta riscrivendo con una racchetta in mano.
Sinner entra in campo quando il Foro è ancora bagnato, eppure caldo. L'arancione domina come sempre, qualcuno litiga in tribuna, tutti provano ad accaparrarsi i posti migliori. Dopotutto, quando ricapita? Quando ricapita di assistere alla storia che si compie sotto i tuoi occhi? E quanto è bello sentirsi parte di tutto questo. Sinner lo sa, sa cosa la gente si aspetta da lui, e non vuole deludere. Quando gli hanno chiesto come vorrebbe che la sua storia fosse raccontata, il giorno in cui la racchetta sarà appesa a un chiodo, Sinner ha allungato lo sguardo e guardato un po' più in là. Ha detto che l'importante, per lui, è essere una brava persona, apprezzato dagli affetti e dagli amici. Non ha parlato di tennis, quello, per lui, viene sempre dopo. Eppure tanti, tutti, qui al Foro, sono venuti per acclamarlo proprio per quello che fa. E quello che fa, lo fa bene.
Sono due partite di fila che Sinner parte con un break di vantaggio. E, come si dice in questi casi, non c'è due senza tre. L'azzurro parte clamorosamente bene in risposta, ruba subito il servizio a Medvedev, che nei primi due game di partita firma soltanto un punto. L'inizio, per il russo, è choc. Sinner non concede pause e dopo nemmeno un quarto d'ora il tabellone recita già 4-0. Eppure Daniil aveva dato ragione al suo amico Rublev, aveva sperato nella sua profezia. Aveva detto anche lui che più vince e più si avvicina il momento della sconfitta. Lo aveva detto ridendo, con quella risata un po' amara di chi non ci crede davvero del tutto. I due si sono affrontati 16 volte. Se c'è uno che ha vissuto sulla sua pelle l'ascesa di Sinner, quello è Medvedev. Eppure il russo, che negli ultimi anni vive su una continua altalena di risultati, non sembra aver imparato la lezione. Lo aspetta lontano, quasi sui cartelloni del Centrale, poche volte prende l'iniziativa. Principalmente, subisce. Verso fine set prova a salire a rete, a variare, cerca idee, ma è proprio la testa a tradirlo. Cade in doppi falli, mostra frustrazione. Sinner gli è entrato nella mente e lui non riesce a uscire. E così il primo set se ne va in poco più di mezzora con un 6-2 che non sorprende nemmeno più.
Se c'è un momento in cui Medvedev può provare a far girare questa partita, quello è nel secondo game del secondo set. Il russo arriva, non sa bene nemmeno lui come, a palla break. Sinner sembra più impreciso, più giocabile, fallibile. In una parola, umano. Il russo sente odore di chance e non sbaglia, ritrovandosi presto sul 3-0. È la prima volta in tutto il torneo in cui il numero 1 si ritrova scavalcato, in cui il suo regno vacilla e viene messo in pericolo da uno dei suoi sudditi. Nel game successivo Sinner concede altre tre occasioni a Medvedev, che sgrana gli occhi, ma non fa in tempo a ringraziare. Jannik sale a rete e ritrova la prima. Annulla tutto, guarda il suo angolo, in piedi per lui, e respira. Si lascia andare, addirittura, a un'esultanza che non si era mai vista. Il suo urlo squarcia la fresca notte romana ed è il preludio perfetto a quello che viene dopo.
Sinner, piegato dalla fatica, si prende due occasioni per il controbreak: perdona alla prima, colpisce alla seconda. È il quinto gioco, il punteggio è in parità e il vento, ora, è girato ancora. Ma l'avversario più grande di Jannik, come spesso capita in questi anni di bulimia tennistica, è se stesso. L'azzurro è affaticato come troppo spesso gli capita nei momenti clou del match. Prende fiato ogni volta che può, è in debito d'ossigeno e sbaglia più del solito. Medvedev lo capisce e prova a farlo correre con corte a ripetizione, servendo facendo passare meno secondi possibili sul cronometro per non permettergli di respirare. È una buona strategia, figlia degli eventi e studiata in corso d'opera da una vecchia volpe come il russo. Il Centrale scende in campo per il suo figlio prediletto e canta per lui. Medvedev però non molla niente e sembra tornato quello del 2021, quando agli Us Open vinse il suo primo e unico Slam. Dei tre set point che Medvedev si ritrova sulla racchetta nel 12esimo gioco, quando il tiebreak sembrava ormai sorte certa, il russo trasforma il terzo. Daniil riesce nell'impresa di strappare, nella 'sua' Roma, un set a Sinner 7-5 e rinvia tutto.
Nel momento più difficile, il primo da inizio torneo, il Centrale alza i decibel. Coccola il suo beniamino, lo prende per mano. Per una volta è Sinner ad avere bisogno di loro, e loro ci sono. Jannik risponde alla sua maniera: break al terzo game e Medvedev sotto pressione. Il margine d'errore per il russo, ora, è minimo. I problemi di Jannik sembrano alle spalle, eppure in campo scende il fisioterapista a massaggiargli la coscia. Sono scene che fanno trattenere il fiato, ma che Sinner spazza via rapidamente. Poi però arriva la pioggia. La partita è sospesa e tutto messo in discussione. A 17 ore di distanza dall'ultimo punto, il match riparte veloce. Ace e servizi vincenti, qualche scambio e anche qualche errore dell'azzurro, che però il lavoro lo conclude a modo suo. Rovescio diagonale e mani al cielo, per festeggiare quella che è la sua seconda finale consecutiva a Roma e la 33esima vittoria consecutiva nei Masters. Nessuno come lui, eppure tutto sembra perfettamente normale.
La forza di Sinner, dopotutto, è proprio questa. Quella capacità di essere così costante da risultare scontato. Noioso, almeno così dice qualche leone da tastiera. Eppure nessuno sul Centrale sta sbadigliando. Sugli spalti, oggi più stadio che teatro, tutti si sentono fortunati a essere qui. Mentre la storia si compie. (di Simone Cesarei)

Categoria: sport
15:52
Internazionali, la finale femminile: oggi Gauff-Svitolina - Diretta
(Adnkronos) - È il giorno della finale femminile degli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 16 maggio, la statunitense Coco Gauff sfida l'ucraina Elina Svitolina - in diretta tv e streaming - nell'ultimo atto del Wta 1000 di Roma. La numero 3 del mondo, che arrivava al torneo dopo la finale persa lo scorso anno contro Paolini, ha eliminato nei turni precedenti Valentova, Sierra, Jovic, Andreeva e Cirstea. Svitolina invece ha superato Basiletti, Baptiste, Bartunkova, Rybakina e Swiatek.
La finale maschile è invece in programma domani, domenica 17 maggio.

Categoria: sport
15:46
Monica Montefalcone, la scienziata morta alle Maldive e la sua passione per il mare - GUARDA IL VIDEO
(Adnkronos) - Monica Montefalcone aveva trasformato la sua passione per il mare in un progetto di vita. Docente e ricercatrice dell'Università di Genova, era considerata una delle maggiori esperte di ecologia marina. Da anni studiava i fondali marini e gli effetti del cambiamento climatico. Ed è stato proprio il mare, che tanto amava, a ucciderla. La professoressa è morta con la figlia Giorgia Sommacal, studentessa universitaria, il 14 maggio durante un'escursione subacquea alle Maldive. Con loro altre tre vittime: Federico Gualtieri, neolaureato all'università di Genova, la ricercatrice Muriel Oddenino e l'istruttore di subacquea Gianluca Benedetti. Oggi è morto un sub, impegnato nella ricerca dei corpi dei dispersi, un sergente maggiore della Guardia Costiera delle Maldive. Finora è stata ritrovata soltanto la salma di Gianluca Benedetti.
Si è laureata all'università di Milano con una tesi sulla Posidonia oceanica, pianta marina endemica del Mediterraneo di grande valore per l'ecosistema, sempre più minacciata da pesca e inquinamento. La stessa è stata anche al centro del suo dottorato di ricerca in Scienza del mare all'università di Genova, dove aveva lavorato come ricercatrice per poi diventare professoressa associata di Ecologia nel 2024. Ed è proprio di questa pianta e del suo progetto al largo dell'isola di Bergeggi in Liguria che ha parlato nel video del 2024, intervistata dall'Adnkronos (GUARDA IL VIDEO), in cui traspare tutto il suo amore per il mare. "La Posidonia oceanica è un tesoro prezioso" spiegava la docente all'epoca. "E' una specie che ha un ruolo ecologico importantissimo perché protegge l'ambiente ed è un hotspot di biodiversità: le praterie che genera sono un po' la controparte delle foreste terrestri nell'ambiente marino sommerso, diciamo con gli stessi ruoli e l'importanza ecologica che hanno gli alberi e le foreste terrestri per l'ambiente costiero".
A Bergeggi ha riforestato 200 metri quadri di Posidonia oceanica nel corso della campagna 'Foresta blu' di Coop che prevedeva anche la piantumazione di altre 2mila piante nell'isola d'Elba nel Comune di Cavo.
"Erano tutti subacquei esperti", ha detto al 'Diario del Giorno' del Tg4 Carlo Sommacal, marito della professoressa Monica Montefalcone e papà di Giorgia, tra le sub vittime dell'incidente alle Maldive. "Mia moglie era pluribrevettata - ha continuato - ha più di 5mila immersioni, sono 36 anni che si immerge, istruttrice, ha tutti i brevetti possibili; mia figlia era esperta perché andava da più di dieci anni sotto l'acqua con mia moglie e anche gli altri erano altrettanto esperti".
"Mia moglie è sempre stata rigida, meticolosa", ha ricordato ancora, sottolineando che se ci fosse stata una situazione a rischio "non avrebbe mai portato nostra figlia, che comunque è esperta".
A ricordare la sua passione per il mare è stato il professor Paolo Galli dell’Università Bicocca che è anche direttore del centro MaRhe di ricerca marina: "Quando muoiono sono sempre tutti bravi, ma Monica Montefalcone era molto di più”. Si conoscevano da tempo, "lei era piena di vita, quello che è successo è pazzesco", ha ripetuto Galli ancora incredulo per quanto accaduto.
Il professore ha spiegato che sarà necessario attendere le indagini per capire cosa sia accaduto durante l’immersione. Secondo lui il maltempo difficilmente può aver inciso a cinquanta metri di profondità, anche se le correnti marine non mancano mai.

Categoria: cronaca
15:42
Internazionali, caos biglietti per Sinner-Medvedev: "Ho pagato 300 euro, fatemi entrare"
(Adnkronos) - Caos agli Internazionali d'Italia 2026 per la semifinale tra Jannik Sinner e Daniil Medvedev. Oggi, sabato 16 maggio, il tennista azzurro torna in campo contro il russo nella semifinale del Masters 1000 di Roma nella partita sospesa ieri per pioggia e che oggi ripartirà dal 4-2 in favore di Sinner nel decisivo terzo set. All'esterno del Foro Italico però si sta generando un vero e proprio caos biglietti, con chi aveva acquistato la sessione serale che si aspettava di poter entrare per assistere alla fine del match.
All'ingresso di viale delle Olimpiadi si sono assiepate decine di persone, che sventolano il biglietto del giorno precedente: "Ho pagato 300 euro per questa partita", ha urlato un uomo mentre litigava con gli addetti alla sicurezza. Una situazione di caos in cui qualcuno ha invocato addirittura l'intervento delle forze dell'ordine: "Chiamate la polizia".
In realtà però la politica dell'organizzazione è chiara. Chi aveva il biglietto per ieri sera non avrà diritto all'ingresso oggi, visto che la partita è cominciata. Se il match fosse stata rinviata prima dell'inizio, allora la situazione sarebbe stata diversa e gli spettatori avrebbero potuto assistere all'intera partita. Sinner-Medvedev sarà quindi visibile da chi ha acquistato il biglietto per la sessione di oggi.

Categoria: sport
14:59
Medvedev gli porge la mano, raccattapalle sceglie... Sinner: "Entro con Jannik"
(Adnkronos) - La raccattapalle sceglie... Jannik Sinner agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 16 maggio, il tennista azzurro tornerà in campo contro Daniil Medvedev per completare la semifinale del Masters 1000 di Roma, sospesa per pioggia ieri sera a metà del terzo set. Proprio al momento dell'ingresso in campo sul Centrale è andata in scena un siparietto che ha commosso il web, diventando rapidamente virale.
Annunciato dallo speaker del Centrale, Medvedev è entrato in campo e ha porto la mano a uno dei due bambini che attendeva l'ingresso in campo dei giocatori, per accompagnarli alla propria panchina. La raccattapalle però ha detto al russo: "No, io entro con Sinner", scatenando la reazione divertita di Medvedev, che ha preso quindi la mano del bambino alla sua destra.
Al momento dell'arrivo del numero 1 del mondo infatti, la raccattapalle gli ha mostrato la mano e Sinner l'ha presa, provocando i sorrisi e l'entusiasmo della sua piccolo tifoso, che ha cominciato a saltellare felice sulla terra del Centrale.

Categoria: sport
14:47
In viaggio per Gibuti i due cacciamine italiani, verso missione multinazionale di sminamento nello Stretto di Hormuz
(Adnkronos) - Le navi gemelle Rimini e Crotone, i due cacciamine italiani partiti nel tardo pomeriggio di ieri dal porto siciliano di Augusta alla volta di Gibuti e pronte a intervenire nell'ambito di una missione multinazionale per lo sminamento dello Stretto di Hormuz, sono unità in grado di rilevare ogni oggetto sul fondo marino fino a a profondità di circa 600 metri e sono appositamente progettate per la localizzazione e la disattivazione/distruzione di mine navali. Una viene utilizzata anche per la ricerca di relitti di navi o aerei, reperti di interesse storico ma anche per la preservazione dell'ecosistema marino, l'altra ha contribuito alla costituzione del corridoio umanitario a favore della popolazione albanese.
Il 'Crotone' è la quinta di otto unità della classe Lerici 2^ serie, varata l’11 maggio 1992 e consegnata alla Marina Militare il 14 giugno 1994. Si tratta di un’unità tipo Mine Hunter Coastal (Cacciamine Costiero) appositamente progettata per la localizzazione e la disattivazione/distruzione di mine navali. E' infatti dotata di un sofisticato sistema sonar che può essere filato sino a 270 metri, e di due veicoli filoguidati tramite i quali è possibile rilevare e investigare ogni oggetto sul fondo marino, fino a profondità di circa 600 metri. Nonostante il principale impiego operativo sia orientato ad operazioni di bonifica di aree marine con presenza di ordigni, per le peculiarità che caratterizzano questa tipologia di Unità navali, si presta particolarmente ad un impiego “dual use”. L’impiego “duale” si è nel tempo realizzato attraverso collaborazioni con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, con la Magistratura nazionale e con altri Enti e Dicasteri dello Stato, tutti a vario titolo interessati ad esplorare le profondità marine con lo scopo di ricercare e investigare relitti di navi o aeromobili, reperti di interesse storico o qualunque altro oggetto sui fondali, anche per scopi legati alla preservazione dell’ecosistema marino, spesso con finalità scientifiche. Inoltre, disponendo di camera iperbarica multiposto e personale sanitario specializzato in fisiopatologia subacquea, l’unità può essere utilmente impiegata in supporto del personale subacqueo di bordo o esterno, i quali operano anche a quote profonde.
Nave Rimini è la più giovane delle otto Unità Cacciamine Classe Lerici 2ª serie. E' un'unità tipo Mine Hunter Coastal (Cacciamine Costiero) appositamente progettata per la localizzazione e la disattivazione/distruzione di mine navali. Per l'esecuzione di queste operazioni l'unità è dotata di un sofisticato sistema sonar e di due veicoli filoguidati, tramite i quali è possibile rilevare e investigare ogni oggetto che giace sui fondali marini sino a profondità di circa 600 metri. Varata il 17 settembre 1994 e consegnata alla Marina Militare Italiana da parte dei cantieri Navali Intermarine di Sarzana presso il molo Pagliari di La Spezia il 26 novembre 1996, ha ricevuto il suo battesimo operativo con l'Operazione Alba Advanced Party nel Porto di Durazzo nel 1997, operando nelle acque territoriali albanesi contribuendo alla costituzione del corridoio umanitario a favore della popolazione albanese e nel 1998 ha iniziato la sua attività addestrativa nei mari del Nord Europa, presso il Mine Hunter Order Sea Training, centro di eccellenza per l'addestramento alla guerra di mine situato ad Ostenda, in Belgio.

Categoria: internazionale/esteri
14:30
Da Kessisoglu a Cornwell, tutte le novità in libreria
(Adnkronos) - Ecco una selezione delle novità in libreria, tra romanzi, saggi, libri d'inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall'AdnKronos.
E' sugli scaffali con Mondadori 'Arkansas. Storia di mia figlia', il libro di Chiara Tagliaferri. Per molto tempo Chiara si è mossa nel mondo badando solo a se stessa, tenendosi a distanza di sicurezza dall’idea di diventare madre. Eppure, a quarant’anni, complici una diagnosi di menopausa precoce e un amore capace di farle immaginare il futuro, un desiderio feroce si fa strada in lei. Inizia così una dolorosa discesa nel labirinto delle cliniche per la fertilità: esami, terapie sfiancanti e speranze tradite da un corpo che respinge ogni tentativo.
Quando le possibilità della medicina in Italia sembrano esaurite, Chiara e suo marito Nicola intraprendono un viaggio lungo la “ferrovia sotterranea” della gestazione per altri. È un percorso raccontato con una franchezza disarmante, spogliato da ogni idealizzazione, un’odissea lunga sette anni piena di incognite e colpi di scena, tra l’individuazione di un’agenzia, la scelta della donatrice, lo spettro della pandemia, la ricerca di una gestante. La meta finale è l’Arkansas, nel Sud degli Stati Uniti: una terra di boschi, fucili e creature mitologiche (sirene sperdute in un Walmart, cerbiatti che indicano la strada, Elvis che esce dai jukebox). Qui Chiara e Nicola incontrano Daisy, la donna luminosa e fiera che renderà possibile la nascita di Lula, la loro bambina. Chiara Tagliaferri usa la letteratura per attraversare il dolore, la rabbia e l’amore che accompagnano questa avventura, fatta di paure che assumono le sembianze delle ombre di Twin Peaks e alleanze che aiutano a ritrovare il sentiero di mattoni gialli del Mago di Oz. Scritto mentre una legge, otto mesi dopo l’arrivo di Lula, rendeva la Gpa “reato universale” nel nostro paese – stabilendo che il desiderio di un figlio può diventare un crimine -, 'Arkansas' è anche un atto di rivendicazione, una storia che estende il significato delle parole maternità e famiglia.
Sarà in libreria dal 19 maggio con Einaudi 'Le terme dell’Indirizzo' di Cristina Cassar Scalia, la nuova inchiesta di Vanina Guarrasi, vicequestore della squadra Mobile di Catania. Non fosse per i problemi che angosciano i suoi amici più cari, Vanina starebbe attraversando un buon periodo; persino la relazione con il pm Paolo Malfitano pare aver raggiunto il giusto equilibrio. È proprio mentre si sta godendo qualche giorno di riposo con lui che, fra le rovine delle terme dell’Indirizzo, un complesso di età imperiale nel centro del capoluogo etneo, viene ritrovato il cadavere semicarbonizzato di un uomo cui hanno sparato un colpo alla testa. I suoi effetti personali sono andati distrutti, solo il viso, miracolosamente scampato alle fiamme, permette alla polizia di riconoscerlo: è un senzatetto che tempo addietro era stato aggredito dagli scagnozzi di un potente clan mafioso.
La direzione delle indagini sembra segnata, ma la Guarrasi non è tipo da fermarsi alla prima ipotesi. Con l’aiuto della sua squadra – per l’occasione rinforzata – e dell’immancabile ex commissario Biagio Patanè, comincia a esplorare nuove piste, che si intrecciano a episodi mai del tutto chiariti, fino a ricostruire una storia sorprendente.
E' in libreria con Solferino il primo romanzo di di Paolo Kessisoglu, 'Ieri è il momento giusto.' Federico ha poche soddisfazioni ma molte certezze: sa qual è il suo posto nel mondo, anche se ci sta scomodo, tra una figlia adolescente in crisi, un’ex moglie polemica e un lavoro di fotografo che non è mai decollato. Ma in una mattina di luglio, dalla Francia arriva la notizia destinata a capovolgere tutto: suo padre Giovanni è morto all’improvviso, durante un soggiorno ad Arles. E nella cittadina francese non lo aspettano solo tristi adempimenti burocratici, ma la sorpresa della sua vita: Giovanni non è affatto quello che credeva. La sua placida esistenza di genitore modello e impiegato dell’Inps è fondata su un grande inganno, e le famiglie che si è costruito sono in un certo senso molteplici. Federico non ha nemmeno il tempo di riprendersi dallo choc che gli tocca partire per un viaggio attraverso la penisola e fino a Lampedusa, dove lo attende un’eredità misteriosa. Ma è un’avventura in cui non si imbarcherà da solo.
Il primo romanzo di Paolo Kessisoglu è una commedia ironica e malinconica, brillante e profonda, che racconta con sensibilità il momento cruciale in cui si smette di essere figli e si ridisegna il proprio percorso senza un genitore. Le scoperte di Federico, che nel suo viaggio incontra un padre che non conosceva, incrociano la linea retta di un’unica grande verità: c’è stata una vita dei nostri genitori senza di noi, così come ci sarà una nostra vita senza di loro. Il momento in cui cadono i ruoli e conta la sostanza umana è quello in cui possiamo imparare a volere un po’ più bene anche a noi stessi.
Arriva sugli scaffali con Adelphi dal 22 maggio 'La solitudine di Sonia e Sunny' della scrittrice Kiran Desai. Ancora non si conoscono, Sonia e Sunny, malgrado il tentativo dei genitori di combinare il loro matrimonio. Sono entrambi indiani, figli di famiglie agiate che li hanno mandati a studiare e a farsi una carriera negli Stati Uniti: Sonia, che vive in un college nel nevoso Vermont, sogna di diventare scrittrice ed è invischiata in una relazione tossica con un pittore folle e narcisista; Sunny è un giornalista agli esordi, irrequieto e ambizioso, che tenta di costruirsi un futuro a New York per sfuggire a una madre tirannica e possessiva. Non si conoscono, ma tutti e due avvertono la solitudine di chi, sradicato, si ritrova in bilico fra due mondi, sospeso tra il desiderio di recidere i legami con una cultura sentita come arretrata e oppressiva e l’impossibilità di accogliere fino in fondo una nuova identità. Sarà un incontro fortuito su un treno notturno, in India, a far nascere un amore travolgente ma fragile, minato da incertezze e timori, cui seguirà un lungo distacco e una serie interminabile di avventure e disavventure – viaggi, malattie, faide familiari, delitti, trasformazioni – forse dovute alla perdita di un misterioso amuleto tibetano, che Sonia e Sunny dovranno ritrovare per ritrovarsi.
Entrare in questo libro - spiega l'Adelphi - è come immergersi nelle acque di un fiume che si getta in altri fiumi, sempre più ampi e vorticosi, fino a formare un oceano di storie: storie intrecciate le une alle altre, che solo dopo essere attraversate rivelano il suo "tesoro nascosto". È la magia dei grandi romanzi. E La solitudine di Sonia e Sunny, di Kiran Desai – con la sua scrittura oceanica e traboccante di immagini, di colori, di humour – dovrebbe essere salutato come uno dei romanzi magici dei nostri tempi.
E' in libreria con La Nave di Teseo 'Volano le canzoni', di Nicola Piovani. “Chi scrive una canzone - afferma il premio Oscar - sa di non poter contare sulla complessità del linguaggio. Vale per i Lieder di Schubert, per le canzoni di Gorni Kramer e per quelle di Achille Lauro. I pochi elementi strutturali – versi, melodia, armonia, ritmo – devono bastare per costruire un’opera compiuta in tre, quattro minuti. Niente contrappunto, niente sviluppo, niente cambi di ritmo. La canzone deve essere cantabile. Il suo luogo naturale è la memoria: è nella memoria individuale che una canzone si piazza e vive spesso per sempre, pronta a riaffiorare senza motivo apparente mentre si lavora, mentre si guida, si ama, si patisce. La canzone è una forma breve che deve tenere insieme parola, musica, ritmo, memoria, corpo. È una sintesi spietata. Non ti dà il tempo di spiegare troppo, non puoi divagare. Devi colpire, come fa il desiderio. Ma la canzone è anche un fatto di costume, che si lega alla nostra storia personale, alla storia collettiva, per vie che a volte sono misteriose.
Questo racconto rappresenta una piccola testimonianza di come la musica lavori, di come si muova tra le vite delle persone senza rispettare confini di genere e di aspettativa. La canzone si conferma pericolosa, perché spesso arriva dove vuole, quando vuole, mentre non te l’aspetti, scegliendo la veste che vuole. E noi – compositori, interpreti, ascoltatori – non dobbiamo fare altro che seguirla. In questo libro racconterò brani che hanno avuto molto successo e altri meno noti: non sarà un almanacco delle migliori canzoni, ma un percorso per capire il lessico della canzone, sia popolare sia d’autore, dal punto di vista di chi fa musica.” 'Volano le canzoni' racconta come sono nate e perché ci emozionano le canzoni che ascoltiamo, o quelle che dobbiamo ancora scoprire. Un atto d’amore che attraversa la musica da Fiorenzo Carpi ai Beatles, da Nino Rota a Paolo Conte, da Tom Waits a Fabrizio De André.
Laterza manda in libreria 'La democrazia è antiquata' di Marco Revelli. Secondo Peter Thiel e molte altre personalità vicine al governo di Donald Trump, "libertà e democrazia sono incompatibili", anzi la partecipazione diffusa tende a limitare l’efficienza dei governi. Insomma, la democrazia è superata e questo è dimostrato dalla crescente diffusione in tutto il mondo di autocrazie e governi autoritari. Ma è davvero così o è solo il disegno di oligarchi e megamiliardari? La democrazia è antiquata: questa la provocazione da cui muove Marco Revelli, uno dei più acuti e illuminanti teorici della politica, per capire se la democrazia ha ancora un futuro. Una provocazione che non vuole certificarne la morte, ma serve a fotografare lo snaturamento in atto.
Così, l’autore disseziona con rigore le forme del degrado democratico: dalla democrazia ‘esecutoria’, che sostituisce il Parlamento con l’efficienza del leader, alla democrazia ‘senza popolo’, dove l’astensionismo diventa ‘partecipazione negativa’; dalla democrazia ‘dei pochi’, sempre più oligarchica, alla democrazia del denaro, dove il mercato regola ogni relazione; dalla democrazia della disinformazione, deformata da media e algoritmi, a quella ‘delle armi’ e ‘del segreto’. Le democrazie contemporanee non fanno più promesse, si limitano a presentarsi come la forma di governo ‘meno peggiore’. E la distanza tra ideali e realtà è così abissale da renderne irriconoscibili i principi fondativi: rappresentanza, partecipazione, trasparenza, informazione.
Ma Revelli non si ferma alla diagnosi: indica la necessità di un ‘nuovo inizio’, che riparta dal basso, nella convinzione che solo una critica radicale della democrazia reale può salvarne il futuro da costruire.
Pimme manda in libreria 'L’ora blu' di Paula Hawkins. Benvenuti a Eris, l'isola che scompare due volte al giorno. Una sola casa, un solo abitante, e l'alta marea che cancella ogni via di fuga. Vent'anni fa era la dimora di Vanessa, artista di fama internazionale, il cui marito, noto per le sue infedeltà, è scomparso nel nulla. Oggi ci vive Grace, una donna riservata che ha scelto l'isolamento come difesa. Ma un ritrovamento inatteso riapre una storia rimasta sospesa nel tempo, e qualcuno decide di tornare a cercare Vanessa. A Eris, dove nulla resta davvero nascosto, i segreti stanno per emergere.
Con 25 milioni di copie vendute nel mondo, Paula Hawkins è l'autrice dello straordinario bestseller globale 'La ragazza del treno', pubblicato da Piemme nel 2015, da cui è stato tratto l'omonimo film con Emily Blunt. Successivamente sono usciti 'Dentro l'acqua' e 'Un fuoco che brucia lento'.
Patricia Cornwell è nota in tutto il mondo per la sua serie di thriller bestseller con protagonista l’anatomopatologa Kay Scarpetta. Se ogni storia ha un’origine, quella di Scarpetta è iniziata quando Patricia Cornwell ha scelto di varcare la soglia di un obitorio. Nel memoir 'True Crime', pubblicato da Mondadori, la scrittrice scava nel proprio passato, ripercorrendo i traumi di un’infanzia segnata da genitori negligenti: un padre che abbandona la famiglia il giorno di Natale e una madre vittima della depressione.
Descrive l’ombra dei maltrattamenti subiti durante l’affido e il legame profondo nato con Ruth, la moglie del celebre predicatore Billy Graham, una figura materna che sarà decisiva per il suo futuro di scrittrice. Con estrema franchezza, Cornwell racconta come sia riuscita a superare tutti gli ostacoli – tra terribili ricoveri ospedalieri e incidenti che l’hanno portata a un passo dalla morte – trasformando la sofferenza nell’ambizione di diventare una pluripremiata cronista di nera. Da lì, le ricerche presso l’ufficio di medicina legale si sono trasformate in un lavoro a tempo pieno, facendo di Cornwell prima un’esperta forense poi un fenomeno editoriale planetario grazie al suo stile realistico unico.
Nel mezzo, ovviamente, occupa un posto centrale il suo rapporto con la scrittura, che incrocia una passione quasi ossessiva per Jack lo Squartatore e le vicende legate ai primi rifiuti editoriali, fino alla svolta decisiva con Postmortem. Senza tralasciare alcun dettaglio, Patricia Cornwell si mette a nudo, offrendo uno sguardo illuminante su ciò che l’ha resa la star internazionale che è oggi.
E'sugli scaffali con Rizzoli 'Alchemy of secrets' di Stephanie Garber. In una vecchia sala cinematografica di Los Angeles, un’ambigua e carismatica professoressa tiene un corso su Leggende locali e miti urbani, non semplici storie, ma trame nascoste di una realtà pericolosa. A differenza degli altri studenti, Holland St. James sa che la magia esiste. Lo sente nel sangue, lo vede nelle ombre di una Hollywood dove il successo ha un prezzo troppo alto e le morti improvvise degli attori nascondono misteri su cui non riesce a fare a meno di indagare.
La sua ossessione la conduce sulle tracce del Watch Man, una figura leggendaria capace di rivelare il momento esatto della propria morte. Ma appena lo trova, Holland se ne pente all’istante, poiché le annuncia che la sua vita finirà allo scoccare della mezzanotte dell’indomani. L’unica via di scampo è trovare il Cuore Alchemico, un reperto mitico che molti bramano e nessuno ha mai visto. Con il tempo che scorre inesorabile, Holland viene trascinata nel sottobosco di una Los Angeles allucinata e magica, fatta di società segrete, hotel che esistono fuori dal tempo e indizi nascosti in vecchi film. Minaccia altrettanto insidiosa è ritrovarsi divisa tra due uomini magnetici e diabolici: da un lato Gabe, lo sconosciuto che giura di essere stato mandato per proteggerla; dall’altro Adam, l’affascinante docente che la avverte: Gabe è un bugiardo.
In un gioco di specchi dove i ricordi possono essere cancellati con un tocco e ogni bacio può nascondere un tradimento, Holland dovrà decidere in fretta di chi fidarsi, prima che il suo tempo scada e prima che il suo sogno hollywoodiano si trasformi in un incubo. Stephanie Garber è l’autrice della trilogia di 'Caraval', tradotta in trenta lingue e per lungo tempo in vetta alle classifiche di vendita.

Categoria: cultura
13:58
Internazionali, Sinner batte Medvedev in tre set e vola in finale - Diretta
(Adnkronos) - Jannik Sinner è in finale agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 16 maggio, il tennista azzurro ha battuto il russo Daniil Medvedev in tre set con il punteggio di 6-2, 5-7, 6-4 in 2h37' nella semifinale del Masters 1000 di Roma, in una partita che venerdì sera è stata interrotta per pioggia a metà del decisivo terzo parziale e completata oggi. Sinner, a un anno di distanza, torna all'ultimo atto del torneo di casa, dove nel 2025 era stato battuto da Alcaraz.
Al rientro in campo, Medvedev ha tenuto il servizio piazzando un ace che ha chiuso il settimo game. Sinner ha allungato 5-3 e, nel nono game, non ha sfruttato i primi 2 match point. Medvedev, sotto 15-40, ha risalito la china e ha accorciato le distanze (4-5). L'azzurro non ha tremato: 40-30 nel decimo game, terzo match point. Sinner ha chiuso i conti con uno splendido rovescio incrociato in contropiede. Il numero 1 del mondo è in finale.
Sinner troverà in finale il norvegese Casper Ruud, che ha eliminato Luciano Darderi nella prima semifinale.

Categoria: sport
13:54
Internazionali, Darderi chiede scusa a raccattapalle: "Mi dispiace"
(Adnkronos) - Luciano Darderi si scusa con la raccattapalle agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 16 maggio, il tennista azzurro ha pubblicato una storia per esprimere il suo dispiacere dopo essere entrato in campo, nella semifinale persa contro Casper Ruud, senza dare la mano alla bambina che lo aspettava all'uscita del tunnel.
Un gesto che non è piaciuto a tifosi e appassionati e ha scatenato forti critiche sul web. Ecco allora che Darderi ci ha tenuto a scusarsi con una storia pubblicata sul proprio profilo Instagram: "Mi dispiace molto non aver dato la mano a Camilla", ha scritto l'azzurro, "è stato un gesto involontario, avvenuto in un momento di grande tensione e concentrazione in un palcoscenico importante. Chi mi conosce veramente sa quanto tengo al rapporto umano con i fan e al rispetto di tutte le persone che fanno parte di questo sport".
Al momento dell'ingresso in campo nel match contro Ruud, Darderi si è reso protagonista di una scena spiacevole figlia di un malinteso, come confermato oggi dallo stesso azzurro. Darderi, che indossava vistosi occhiali da sole, non ha preso la mano della raccattapalle, posizionato all'ingresso del tunnel.
Nonostante la bambina avesse allungato la mano infatti, Darderi non l'ha presa, a differenza di quanto fatto da Ruud, continuando a camminare e salutando il pubblico del Centrale.

Categoria: sport
13:51
Friuli, ritrovati morti i due giovani escursionisti dispersi
(Adnkronos) - Sono stati trovati stamane i corpi dei due giovani escursionisti dispersi nella zona tra il monte Piombada e il monte Bottai, in Friuli. Le ricerche erano cominciate ieri con un gran dispiegamento di mezzi. Le due vittime sono un giovane austriaco e un 23enne statunitense che insieme avevano fatto tappa a Verzegnis, una frazione di Tolmezzo (Udine). A individuarli stamane, nel fondo di un canalone, l’elicottero della Protezione civile. Probabilmente sono scivolati lungo uno dei tanti sentieri che si dipanano da Sella Chianzutan, dove i soccorritori hanno rilevato tracce del loro passaggio. Le due salme sono state recuperate dal Soccorso alpino e portate all’obitorio di Tolmezzo, dove le famiglie dei due giovani si stanno recando, e messe a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa del nulla osta.

Categoria: cronaca
13:44
Internazionali, Sinner e problemi fisici: cos'è successo con Medvedev e come sta
(Adnkronos) - Come sta Jannik Sinner? Oggi, sabato 16 maggio, il tennista azzurro torna in campo contro il russo Daniil Medvedev nella semifinale degli Internazionali d'Italia 2026 di Roma, dopo che la sfida, iniziata ieri, era stata sospesa per pioggia durante il decisivo terzo set, sul punteggio di 4-2 per Sinner, e rimandata al giorno dopo. Durante la partita però il numero 1 del mondo ha accusato diversi problemi fisici, che hanno fatto preoccupare tifosi e appassionati.
Durante il secondo set infatti, Sinner è apparso sulle gambe e faticava a respirare correttamente. L'azzurro si prendeva ogni secondo possibile al servizio, mentre Medvedev, nei propri turni di battuta, ci metteva meno secondi del solito per mettere in campo la prima o giocare la seconda. Una strategia che ha pagato quella del russo, che è riuscito a portare a casa il secondo parziale 7-5 giocando proprio sulla stanchezza di Sinner.
Non è la prima volta che Sinner accusa un calo fisico. Nel corso del torneo l'azzurro è sembrato infatti piegato in due dalla fatica, soprattutto nei match contro Pellegrino e Rublev, giocati in condizioni di elevato calore. Oggi però Sinner è sembrato pagare i tanti tornei giocati finora, visto che è in campo da inizio marzo senza mai fermarsi.
Sinner però oggi sembra aver recuperato dagli affanni di ieri sera. Il tennista azzurro si è allenato al Foro Italico e appare pronto per tornare in campo con Medvedev. In attesa delle parole del numero 1, che potrebbero spiegare cosa successo in campo, Sinner giocherà quindi sulla terra del Centrale gli ultimi game del terzo set, sperando di raggiungere, per il secondo anno consecutivo, la finale degli Internazionali, dove lo attende Casper Ruud.

Categoria: sport
12:50
Syngenta al Food & Science Festival, la nuova traiettoria passa dai biologicals
(Adnkronos) - In uno scenario globale segnato da forti tensioni sulle catene di approvvigionamento e da eventi climatici estremi, l’agricoltura è chiamata a rafforzare la propria capacità di adattamento e di risposta. È il messaggio emerso dall’evento 'Il Filo che ci unisce: ieri, oggi e il domani dell’agricoltura', organizzato da Syngenta nell’ambito della decima partecipazione al Food & Science Festival di Mantova, edizione 2026 dedicata al tema 'Traiettorie'.
L’incontro ha riunito istituzioni, ricerca, imprese e rappresentanti della filiera per fare il punto sull’evoluzione del comparto nell’ultimo decennio, sotto la spinta di driver come cambiamento climatico, sostenibilità, progresso tecnologico e regolamentazione, e per individuare le priorità su cui costruire competitività e resilienza: semplificazione dei processi, accelerazione della ricerca e digitalizzazione per ottimizzare decisioni agronomiche e interventi in campo.
Ad aprire i lavori è stato Massimo Scaglia, amministratore delegato di Syngenta Italia. “Dalla nostra prima partecipazione al Food & Science Festival sono passati dieci anni: un arco di tempo che ha visto l'agricoltura cambiare profondamente sulla spinta di fattori che ne hanno riscritto le regole e hanno imposto a noi operatori una riflessione profonda sulla competitività e sulla tutela dei nostri standard produttivi - ha dichiarato - In questo scenario l’innovazione, così come la difesa integrata delle colture, è diventata una necessità imprescindibile per garantire buone rese, diminuire l’impatto ambientale e tutelare la salute del consumatore. Sono tematiche sulle quali registro una sensibilità crescente anche tra le istituzioni e ne sono felice perché una politica che riconosce il valore dell’innovazione agronomica può costruire un quadro regolatorio più adeguato e sostenere la competitività dell’agricoltura italiana”.
All’evento era presente anche Alberto Piaggesi, presidente di Syngenta Italia, il cui intervento ha descritto come l’azienda stia accompagnando l’evoluzione dell’agricoltura integrando innovazione tecnologica e ricerca avanzata. Piaggesi ha evidenziato in particolare il ruolo dell’intelligenza artificiale nel rendere più rapide ed efficaci le fasi di progettazione e sviluppo di soluzioni all’avanguardia, e ha indicato nei biologicals una leva strategica per il futuro, per ampliare le soluzioni a disposizione degli agricoltori.
“In Italia c’è bisogno di promuovere cultura scientifica e queste iniziative sono importanti per raccontare quanta ricerca e innovazione ci siano dietro l’agricoltura” - ha detto Maria Chiara Zaganelli, direttrice generale del Crea - Gli agricoltori oggi lavorano con una nuova consapevolezza in termini di rispetto del suolo, utilizzo di risorse idriche e agrofarmaci. L'innovazione varietale, agronomica e tecnologica li supporta proprio in questo senso, aiutando a razionalizzare e ad ottimizzare gli input, producendo di più con meno e favorendo così una maggiore sostenibilità ambientale ed economica”.
“La sostenibilità in agricoltura e l’agricoltura rigenerativa, se applicate nel modo giusto, possono essere uno strumento di aumento di efficienza e contenimento dei costi per gli agricoltori, ha dichiarato Riccardo Preve, consigliere delegato di Riso Gallo. “È nostro dovere come azienda favorire la condivisione di esperienze e buone pratiche all’interno della filiera”.
“L'Europa contribuisce al 17% del Pil agroalimentare mondiale: siamo una potenza. Eppure, come reso evidente dalla crisi di Hormuz, dipendiamo molto dall'estero in quanto a input produttivi. È tempo che le istituzioni europee diano un segnale forte riconoscendo l'agricoltura come asset strategico. Dobbiamo muoverci presto e uniti. È in gioco la sicurezza alimentare", ha affermato Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura e Copa-Cogeca.
Al convegno sono intervenuti Herbert Dorfmann, membro della Commissione Agri del Parlamento europeo; la senatrice Silvia Fregolent, vicepresidente della Commissione agricoltura e membro della Commissione ambiente; Antonella Forattini, membro della XIII Commissione Agricoltura alla Camera; Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia; Olivier de Matos, direttore generale di CropLife Europe; Maria Chiara Zaganelli, direttore generale del Crea; Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura; Antonio Casana, vicepresidente Unione italiana Food; Pierdomenico Perata, Professore di Fisiologia Vegetale presso la Scuola superiore Sant’Anna di Pisa e Riccardo Preve, Consigliere delegato di Riso Gallo.

Categoria: economia
12:48
Agricoltura, Forattini (Pd): "Non possiamo lasciare gli agricoltori a mani nude"
(Adnkronos) - "Penso che si possa guardare al futuro dell’agricoltura partendo dall'Europa. È di prossima approvazione il Tea (Tecnologie di Evoluzione Assistita) in Italia. Spero che tutto venga approvato quanto prima perché non possiamo lasciare gli agricoltori a mani nude. Devono rispondere a una crisi climatica sempre più importante e a delle frequenti epizoozie che mettono in crisi le culture". A dirlo è Antonella Forattini, membro della XIII Commissione Agricoltura della Camera dei deputati durante la prima giornata del Food&Science Festival di Mantova.
“È il decimo anno di questo festival, io sono mantovana e per cui per me è un piacere e un onore poter essere qui. È un'edizione straordinaria che mette insieme il mondo della scienza con il mondo dell'agricoltura, c’è tanto bisogno di questo. Il programma è molto ampio, io spero che ci sia anche un ritorno di pubblico ma soprattutto spero porti concretezza. La politica deve dare le risposte ad un settore che è un fortemente è in crisi” conclude Forattini.

Categoria: economia
12:34
Ai, Graziano (Pd): "Va regolamentata in Ue e nel mondo, rischio è che rubi il lavoro"
(Adnkronos) - "Bisogna regolamentare l'intelligenza artificiale. Ma bisogna farlo innanzitutto a lvello europeo e poi anche mondiale. Bisogna che si passi da logiche che possono apparire nazionaliste a quelle che sono le logiche globali di regolamentazione. Penso che il rischio che corriamo oggi è di passare dai confini degli stati ai confini delle multinazionali. Quindi si deve agire partendo dall'Europa ma arrivando al G7, prima intervendo sulle fake news e poi sull'Ia. Iniziando a pensare a quello che sarà il futuro del mondo del lavoro perchè il rischio che corrono le nuove generazioni è di entrare nel mondo del lavoro senza però trovarlo più perchè l'ha rubato l'intelligenza artificiale". Così, con Adnkronos, Stefano Graziano, deputato del Partito Democratico, a margine del suo intervento a 'Capri Talks', la 'due giorni' di confronto realizzata da Spin Factor e che ha preso il via oggi a Capri.
Categoria: economia
12:34
Ai, Bononcini (Meta): "Serve quadro normativo che accompagni innovazione"
(Adnkronos) - “L’Italia e l’Europa hanno un reale potenziale di leadership nel campo dei dispositivi wearable basati sull’intelligenza artificiale, grazie anche a eccellenze industriali come la partnership tra Meta ed EssilorLuxottica. Un potenziale che si riflette già oggi nel valore concreto di queste tecnologie per le persone con disabilità visiva, che possono contare su maggiore autonomia e accessibilità grazie a soluzioni intelligenti e hands‑free. Per cogliere pienamente questa opportunità è però essenziale un quadro normativo che accompagni l’innovazione. Ad esempio, il Regolamento Ue sulle Batterie, che impone la facile rimovibilità delle batterie nei dispositivi elettronici, rischia di penalizzare lo sviluppo dei wearable. Servono esenzioni mirate per tutelare competitività, innovazione e benefici sociali”. Così Laura Bononcini, Public Policy Director di Meta per il Sud Europa, intervenendo a Capri Talks, la due giorni di confronto voluta da Spin Factor a Capri.

Categoria: economia
12:32
Roma-Lazio, Sarri sarà in panchina per il derby
(Adnkronos) - Alla fine, al derby, Maurizio Sarri risponderà presente. Il tecnico della Lazio sarà regolarmente in panchina nella stracittadina di domani, domenica 17 maggio, alle 12. L'allenatore è stato convinto dai giocatori, che hanno chiesto il suo fondamentale aiuto per la sfida contro la Roma, molto sentita da tutto l'ambiente.
Pochi giorni fa, dopo la finale di Coppa Italia persa contro l'Inter, Sarri aveva messo in dubbio la sua presenza nel derby a causa dell'orario, disposto a causa della concomitanza con gli Internazionali (finale alle 17): "La sensazione è che lunedì vengo, domenica alle 12 non vengo. A quell'ora giocano loro. Il casino viene da una serie di errori fatti dalla Lega" aveva spiegato l'allenatore bianconceleste ai microfoni di Mediaset.
E ancora: "Se fossi il presidente non presenterei nemmeno la squadra, tanto prendiamo un punto di penalizzazione. Ci sono cinque squadre che si giocano la Champions, che vale 80 milioni, e giocano alle 12? Questo non è calcio". Poche ore dopo, a mente fredda, Sarri ha deciso di cambiare idea e lo farà per la squadra, a cui è molto legato. In un momento delicatissimo della stagione.

Categoria: sport
12:18
Farmaci, Salutequità: "Sistema deve garantire disponibilità continua di plasma"
(Adnkronos) - "Dal punto di vista dei pazienti, l'impatto di una carenza di plasma e dei suoi derivati è importantissimo. Ci sono persone che già convivono con la propria patologia e non possono dover affrontare anche l’incertezza sulla disponibilità dei farmaci, a causa della mancanza della materia prima necessaria per produrli. E' una situazione paradossale". Così Tonino Aceti, presidente di Salutequità, intervenuto alla presentazione - oggi a Roma - della ricerca dell'Istituto Piepoli commissionata da Takeda Italia sulla consapevolezza degli italiani rispetto all'importanza del plasma. "Noi non possiamo aggiungere ai pazienti anche questa preoccupazione - sottolinea Aceti - Il Paese ha il dovere e l'obbligo morale di garantire loro la continuità e l'immediata disponibilità delle terapie salvavita di cui hanno bisogno".
Per Aceti, una delle leve fondamentali è rafforzare la cultura della donazione e della solidarietà. "Bisogna fare della donazione di plasma un asset centrale della nostra politica pubblica, riducendo uno spreco oggi significativo: quello dei potenziali donatori che sarebbero disposti a donare, ma non sono stati intercettati o coinvolti dal sistema". Si tratta di "uno dei principali sprechi del Servizio sanitario nazionale, che va affrontato, aggredito promuovendo una maggiore cultura della donazione e della solidarietà. Così si aumentano le donazioni e facciamo de nostro Paese un Paese migliore", conclude.

Categoria: cronaca
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16:45
Sinner, quando gioca finale Internazionali con Ruud? Orario e dove vederla in tv (anche in chiaro)
(Adnkronos) - Quando gioca Jannik Sinner nella finale degli Internazionali d'Italia 2026? Oggi, sabato 16 maggio, il tennista azzurro ha battuto Daniil Medvedev nella semifinale del Masters 1000 di Roma, completando l'opera lasciata in sospeso ieri sera, quando il match è stato rimandato al giorno dopo per pioggia.
Sinner, grazie alla vittoria con il russo, ha quindi raggiunto Casper Ruud nell'ultimo atto del torneo di casa, proprio come un anno fa, quando fu battuto da Carlos Alcaraz nella finale del Foro Italico. Prima di Medvedev, Sinner, dopo il bye del primo turno, ha eliminato Ofner all'esordio, Popyrin nel terzo e Pellegrino nel derby italiano degli ottavi, per poi ripetersi con Rublev nei quarti. Ruud invece ha superato Svajda, Lehecka, Musetti, Khachanov e Darderi.
La finale tra Sinner e Ruud è in programma domani, domenica 17 maggio, alle ore 17. I due tennisti si sono sfidati in quattro precedenti, tutti vinti dall'azzurro. L'ultimo incrocio risale proprio ai quarti degli Internazionali dello scorso anno, quando Sinner vinse nettamente in due set.
Sinner-Ruud sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali SkySport, ma anche in chiaro su Tv8. Il match sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web di Tv8.

Categoria: sport
16:32
Lazio, emergenza portieri per il derby: si ferma anche Motta, sarà esordio per Furlanetto
(Adnkronos) - Clamoroso in casa Lazio, a poche ore dal derby contro la Roma di domani, domenica 17 maggio. La squadra di Sarri dovrà fare i conti con un altro infortunio pesante (l'ennesimo in questa stagione), quello di Edoardo Motta. Il classe 2005 dovrà fermarsi a causa di un problema muscolare. E dunque, contro i giallorossi, scenderà in campo il quarto portiere Alessio Furlanetto, all'esordio con i biancocelesti.
Curiosità. Furlanetto sarà il quarto portiere in campo con la Lazio in questa stagione. Dopo Provedel, ai box da oltre due mesi per un infortunio, a difendere la porta biancoceleste ci sono stati anche Mandas (ceduto al Bournemouth a gennaio, durante la sessione di mercato invernale) e Motta, arrivato a Roma dopo l'esperienza alla Reggiana proprio per fare il secondo portiere al posto del greco.
Chi è Alessio Furlanetto? Nato a Motta di Livenza (in provincia di Treviso) il 7 febbraio 2002, Furlanetto è cresciuto nella Liventina e dal 2016 al 2021 ha fatto la trafila nelle giovanili della Lazio. Negli anni successivi (tolte due parentesi nel 2022 e nel 2023, in prestito al Renate e alla Fermana) ha sempre vestito la maglia dei capitolini, non trovando però mai occasione di mettere piede in campo. Domani, nella partita più importante, toccherà a lui difendere i pali della porta biancoceleste. Per un esordio da film.

Categoria: sport
16:29
Sinner più forte della pioggia, Medvedev ko in tre set e due giorni: è finale a Roma
(Adnkronos) - Jannik Sinner vola in finale agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 16 maggio, il tennista azzurro ha battuto il russo Daniil Medvedev in due set con il punteggio di 6-2, 5-7, 6-4 nella semifinale del Masters 1000 di Roma, in una partita che venerdì sera è stata rimandata per pioggia a metà del decisivo terzo parziale e completata oggi. Sinner, a un anno di distanza, torna all'ultimo atto del torneo di casa, dove nel 2025 era stato battuto da Alcaraz.
A sfidare il numero 1 del mondo ci sarà Casper Ruud, che ha eliminato Luciano Darderi nella prima semifinale, facendo sfumare il sogno di vedere una finale tutta azzurra. Nel mezzo, Sinner ha migliorato il record di vittorie consecutive nei Masters, salendo a quota 33.
Sinner-Medvedev è uno spettacolo in due atti. Il primo si svolge in un venerdì nato in un Foro dal cielo nero, su cui però, quando è il momento di entrare in campo, splende il sole. Roma ha accolto le semifinali dei 'suoi' Internazionali con la più classica delle piogge primaverili, quelle che colpiscono quando meno te lo aspetti, anche se tutti se le aspettano. Nella giornata in cui Darderi ha abbandonato il suo sogno, l'Italia non ha ancora rinunciato a vedere un azzurro tornare re di Roma. Troppo tempo è passato dall'ultima volta. Cinquant'anni sono tanti, troppi. Ora che Panatta non è mai stato così vicino e il trono a portata di mano, non si può abbandonare tutto ora. Non può farlo il Centrale e non può farlo lui, che la storia la sta riscrivendo con una racchetta in mano.
Sinner entra in campo quando il Foro è ancora bagnato, eppure caldo. L'arancione domina come sempre, qualcuno litiga in tribuna, tutti provano ad accaparrarsi i posti migliori. Dopotutto, quando ricapita? Quando ricapita di assistere alla storia che si compie sotto i tuoi occhi? E quanto è bello sentirsi parte di tutto questo. Sinner lo sa, sa cosa la gente si aspetta da lui, e non vuole deludere. Quando gli hanno chiesto come vorrebbe che la sua storia fosse raccontata, il giorno in cui la racchetta sarà appesa a un chiodo, Sinner ha allungato lo sguardo e guardato un po' più in là. Ha detto che l'importante, per lui, è essere una brava persona, apprezzato dagli affetti e dagli amici. Non ha parlato di tennis, quello, per lui, viene sempre dopo. Eppure tanti, tutti, qui al Foro, sono venuti per acclamarlo proprio per quello che fa. E quello che fa, lo fa bene.
Sono due partite di fila che Sinner parte con un break di vantaggio. E, come si dice in questi casi, non c'è due senza tre. L'azzurro parte clamorosamente bene in risposta, ruba subito il servizio a Medvedev, che nei primi due game di partita firma soltanto un punto. L'inizio, per il russo, è choc. Sinner non concede pause e dopo nemmeno un quarto d'ora il tabellone recita già 4-0. Eppure Daniil aveva dato ragione al suo amico Rublev, aveva sperato nella sua profezia. Aveva detto anche lui che più vince e più si avvicina il momento della sconfitta. Lo aveva detto ridendo, con quella risata un po' amara di chi non ci crede davvero del tutto. I due si sono affrontati 16 volte. Se c'è uno che ha vissuto sulla sua pelle l'ascesa di Sinner, quello è Medvedev. Eppure il russo, che negli ultimi anni vive su una continua altalena di risultati, non sembra aver imparato la lezione. Lo aspetta lontano, quasi sui cartelloni del Centrale, poche volte prende l'iniziativa. Principalmente, subisce. Verso fine set prova a salire a rete, a variare, cerca idee, ma è proprio la testa a tradirlo. Cade in doppi falli, mostra frustrazione. Sinner gli è entrato nella mente e lui non riesce a uscire. E così il primo set se ne va in poco più di mezzora con un 6-2 che non sorprende nemmeno più.
Se c'è un momento in cui Medvedev può provare a far girare questa partita, quello è nel secondo game del secondo set. Il russo arriva, non sa bene nemmeno lui come, a palla break. Sinner sembra più impreciso, più giocabile, fallibile. In una parola, umano. Il russo sente odore di chance e non sbaglia, ritrovandosi presto sul 3-0. È la prima volta in tutto il torneo in cui il numero 1 si ritrova scavalcato, in cui il suo regno vacilla e viene messo in pericolo da uno dei suoi sudditi. Nel game successivo Sinner concede altre tre occasioni a Medvedev, che sgrana gli occhi, ma non fa in tempo a ringraziare. Jannik sale a rete e ritrova la prima. Annulla tutto, guarda il suo angolo, in piedi per lui, e respira. Si lascia andare, addirittura, a un'esultanza che non si era mai vista. Il suo urlo squarcia la fresca notte romana ed è il preludio perfetto a quello che viene dopo.
Sinner, piegato dalla fatica, si prende due occasioni per il controbreak: perdona alla prima, colpisce alla seconda. È il quinto gioco, il punteggio è in parità e il vento, ora, è girato ancora. Ma l'avversario più grande di Jannik, come spesso capita in questi anni di bulimia tennistica, è se stesso. L'azzurro è affaticato come troppo spesso gli capita nei momenti clou del match. Prende fiato ogni volta che può, è in debito d'ossigeno e sbaglia più del solito. Medvedev lo capisce e prova a farlo correre con corte a ripetizione, servendo facendo passare meno secondi possibili sul cronometro per non permettergli di respirare. È una buona strategia, figlia degli eventi e studiata in corso d'opera da una vecchia volpe come il russo. Il Centrale scende in campo per il suo figlio prediletto e canta per lui. Medvedev però non molla niente e sembra tornato quello del 2021, quando agli Us Open vinse il suo primo e unico Slam. Dei tre set point che Medvedev si ritrova sulla racchetta nel 12esimo gioco, quando il tiebreak sembrava ormai sorte certa, il russo trasforma il terzo. Daniil riesce nell'impresa di strappare, nella 'sua' Roma, un set a Sinner 7-5 e rinvia tutto.
Nel momento più difficile, il primo da inizio torneo, il Centrale alza i decibel. Coccola il suo beniamino, lo prende per mano. Per una volta è Sinner ad avere bisogno di loro, e loro ci sono. Jannik risponde alla sua maniera: break al terzo game e Medvedev sotto pressione. Il margine d'errore per il russo, ora, è minimo. I problemi di Jannik sembrano alle spalle, eppure in campo scende il fisioterapista a massaggiargli la coscia. Sono scene che fanno trattenere il fiato, ma che Sinner spazza via rapidamente. Poi però arriva la pioggia. La partita è sospesa e tutto messo in discussione. A 17 ore di distanza dall'ultimo punto, il match riparte veloce. Ace e servizi vincenti, qualche scambio e anche qualche errore dell'azzurro, che però il lavoro lo conclude a modo suo. Rovescio diagonale e mani al cielo, per festeggiare quella che è la sua seconda finale consecutiva a Roma e la 33esima vittoria consecutiva nei Masters. Nessuno come lui, eppure tutto sembra perfettamente normale.
La forza di Sinner, dopotutto, è proprio questa. Quella capacità di essere così costante da risultare scontato. Noioso, almeno così dice qualche leone da tastiera. Eppure nessuno sul Centrale sta sbadigliando. Sugli spalti, oggi più stadio che teatro, tutti si sentono fortunati a essere qui. Mentre la storia si compie. (di Simone Cesarei)

Categoria: sport
15:52
Internazionali, la finale femminile: oggi Gauff-Svitolina - Diretta
(Adnkronos) - È il giorno della finale femminile degli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 16 maggio, la statunitense Coco Gauff sfida l'ucraina Elina Svitolina - in diretta tv e streaming - nell'ultimo atto del Wta 1000 di Roma. La numero 3 del mondo, che arrivava al torneo dopo la finale persa lo scorso anno contro Paolini, ha eliminato nei turni precedenti Valentova, Sierra, Jovic, Andreeva e Cirstea. Svitolina invece ha superato Basiletti, Baptiste, Bartunkova, Rybakina e Swiatek.
La finale maschile è invece in programma domani, domenica 17 maggio.

Categoria: sport
15:46
Monica Montefalcone, la scienziata morta alle Maldive e la sua passione per il mare - GUARDA IL VIDEO
(Adnkronos) - Monica Montefalcone aveva trasformato la sua passione per il mare in un progetto di vita. Docente e ricercatrice dell'Università di Genova, era considerata una delle maggiori esperte di ecologia marina. Da anni studiava i fondali marini e gli effetti del cambiamento climatico. Ed è stato proprio il mare, che tanto amava, a ucciderla. La professoressa è morta con la figlia Giorgia Sommacal, studentessa universitaria, il 14 maggio durante un'escursione subacquea alle Maldive. Con loro altre tre vittime: Federico Gualtieri, neolaureato all'università di Genova, la ricercatrice Muriel Oddenino e l'istruttore di subacquea Gianluca Benedetti. Oggi è morto un sub, impegnato nella ricerca dei corpi dei dispersi, un sergente maggiore della Guardia Costiera delle Maldive. Finora è stata ritrovata soltanto la salma di Gianluca Benedetti.
Si è laureata all'università di Milano con una tesi sulla Posidonia oceanica, pianta marina endemica del Mediterraneo di grande valore per l'ecosistema, sempre più minacciata da pesca e inquinamento. La stessa è stata anche al centro del suo dottorato di ricerca in Scienza del mare all'università di Genova, dove aveva lavorato come ricercatrice per poi diventare professoressa associata di Ecologia nel 2024. Ed è proprio di questa pianta e del suo progetto al largo dell'isola di Bergeggi in Liguria che ha parlato nel video del 2024, intervistata dall'Adnkronos (GUARDA IL VIDEO), in cui traspare tutto il suo amore per il mare. "La Posidonia oceanica è un tesoro prezioso" spiegava la docente all'epoca. "E' una specie che ha un ruolo ecologico importantissimo perché protegge l'ambiente ed è un hotspot di biodiversità: le praterie che genera sono un po' la controparte delle foreste terrestri nell'ambiente marino sommerso, diciamo con gli stessi ruoli e l'importanza ecologica che hanno gli alberi e le foreste terrestri per l'ambiente costiero".
A Bergeggi ha riforestato 200 metri quadri di Posidonia oceanica nel corso della campagna 'Foresta blu' di Coop che prevedeva anche la piantumazione di altre 2mila piante nell'isola d'Elba nel Comune di Cavo.
"Erano tutti subacquei esperti", ha detto al 'Diario del Giorno' del Tg4 Carlo Sommacal, marito della professoressa Monica Montefalcone e papà di Giorgia, tra le sub vittime dell'incidente alle Maldive. "Mia moglie era pluribrevettata - ha continuato - ha più di 5mila immersioni, sono 36 anni che si immerge, istruttrice, ha tutti i brevetti possibili; mia figlia era esperta perché andava da più di dieci anni sotto l'acqua con mia moglie e anche gli altri erano altrettanto esperti".
"Mia moglie è sempre stata rigida, meticolosa", ha ricordato ancora, sottolineando che se ci fosse stata una situazione a rischio "non avrebbe mai portato nostra figlia, che comunque è esperta".
A ricordare la sua passione per il mare è stato il professor Paolo Galli dell’Università Bicocca che è anche direttore del centro MaRhe di ricerca marina: "Quando muoiono sono sempre tutti bravi, ma Monica Montefalcone era molto di più”. Si conoscevano da tempo, "lei era piena di vita, quello che è successo è pazzesco", ha ripetuto Galli ancora incredulo per quanto accaduto.
Il professore ha spiegato che sarà necessario attendere le indagini per capire cosa sia accaduto durante l’immersione. Secondo lui il maltempo difficilmente può aver inciso a cinquanta metri di profondità, anche se le correnti marine non mancano mai.

Categoria: cronaca
15:42
Internazionali, caos biglietti per Sinner-Medvedev: "Ho pagato 300 euro, fatemi entrare"
(Adnkronos) - Caos agli Internazionali d'Italia 2026 per la semifinale tra Jannik Sinner e Daniil Medvedev. Oggi, sabato 16 maggio, il tennista azzurro torna in campo contro il russo nella semifinale del Masters 1000 di Roma nella partita sospesa ieri per pioggia e che oggi ripartirà dal 4-2 in favore di Sinner nel decisivo terzo set. All'esterno del Foro Italico però si sta generando un vero e proprio caos biglietti, con chi aveva acquistato la sessione serale che si aspettava di poter entrare per assistere alla fine del match.
All'ingresso di viale delle Olimpiadi si sono assiepate decine di persone, che sventolano il biglietto del giorno precedente: "Ho pagato 300 euro per questa partita", ha urlato un uomo mentre litigava con gli addetti alla sicurezza. Una situazione di caos in cui qualcuno ha invocato addirittura l'intervento delle forze dell'ordine: "Chiamate la polizia".
In realtà però la politica dell'organizzazione è chiara. Chi aveva il biglietto per ieri sera non avrà diritto all'ingresso oggi, visto che la partita è cominciata. Se il match fosse stata rinviata prima dell'inizio, allora la situazione sarebbe stata diversa e gli spettatori avrebbero potuto assistere all'intera partita. Sinner-Medvedev sarà quindi visibile da chi ha acquistato il biglietto per la sessione di oggi.

Categoria: sport
14:59
Medvedev gli porge la mano, raccattapalle sceglie... Sinner: "Entro con Jannik"
(Adnkronos) - La raccattapalle sceglie... Jannik Sinner agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 16 maggio, il tennista azzurro tornerà in campo contro Daniil Medvedev per completare la semifinale del Masters 1000 di Roma, sospesa per pioggia ieri sera a metà del terzo set. Proprio al momento dell'ingresso in campo sul Centrale è andata in scena un siparietto che ha commosso il web, diventando rapidamente virale.
Annunciato dallo speaker del Centrale, Medvedev è entrato in campo e ha porto la mano a uno dei due bambini che attendeva l'ingresso in campo dei giocatori, per accompagnarli alla propria panchina. La raccattapalle però ha detto al russo: "No, io entro con Sinner", scatenando la reazione divertita di Medvedev, che ha preso quindi la mano del bambino alla sua destra.
Al momento dell'arrivo del numero 1 del mondo infatti, la raccattapalle gli ha mostrato la mano e Sinner l'ha presa, provocando i sorrisi e l'entusiasmo della sua piccolo tifoso, che ha cominciato a saltellare felice sulla terra del Centrale.

Categoria: sport
14:47
In viaggio per Gibuti i due cacciamine italiani, verso missione multinazionale di sminamento nello Stretto di Hormuz
(Adnkronos) - Le navi gemelle Rimini e Crotone, i due cacciamine italiani partiti nel tardo pomeriggio di ieri dal porto siciliano di Augusta alla volta di Gibuti e pronte a intervenire nell'ambito di una missione multinazionale per lo sminamento dello Stretto di Hormuz, sono unità in grado di rilevare ogni oggetto sul fondo marino fino a a profondità di circa 600 metri e sono appositamente progettate per la localizzazione e la disattivazione/distruzione di mine navali. Una viene utilizzata anche per la ricerca di relitti di navi o aerei, reperti di interesse storico ma anche per la preservazione dell'ecosistema marino, l'altra ha contribuito alla costituzione del corridoio umanitario a favore della popolazione albanese.
Il 'Crotone' è la quinta di otto unità della classe Lerici 2^ serie, varata l’11 maggio 1992 e consegnata alla Marina Militare il 14 giugno 1994. Si tratta di un’unità tipo Mine Hunter Coastal (Cacciamine Costiero) appositamente progettata per la localizzazione e la disattivazione/distruzione di mine navali. E' infatti dotata di un sofisticato sistema sonar che può essere filato sino a 270 metri, e di due veicoli filoguidati tramite i quali è possibile rilevare e investigare ogni oggetto sul fondo marino, fino a profondità di circa 600 metri. Nonostante il principale impiego operativo sia orientato ad operazioni di bonifica di aree marine con presenza di ordigni, per le peculiarità che caratterizzano questa tipologia di Unità navali, si presta particolarmente ad un impiego “dual use”. L’impiego “duale” si è nel tempo realizzato attraverso collaborazioni con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, con la Magistratura nazionale e con altri Enti e Dicasteri dello Stato, tutti a vario titolo interessati ad esplorare le profondità marine con lo scopo di ricercare e investigare relitti di navi o aeromobili, reperti di interesse storico o qualunque altro oggetto sui fondali, anche per scopi legati alla preservazione dell’ecosistema marino, spesso con finalità scientifiche. Inoltre, disponendo di camera iperbarica multiposto e personale sanitario specializzato in fisiopatologia subacquea, l’unità può essere utilmente impiegata in supporto del personale subacqueo di bordo o esterno, i quali operano anche a quote profonde.
Nave Rimini è la più giovane delle otto Unità Cacciamine Classe Lerici 2ª serie. E' un'unità tipo Mine Hunter Coastal (Cacciamine Costiero) appositamente progettata per la localizzazione e la disattivazione/distruzione di mine navali. Per l'esecuzione di queste operazioni l'unità è dotata di un sofisticato sistema sonar e di due veicoli filoguidati, tramite i quali è possibile rilevare e investigare ogni oggetto che giace sui fondali marini sino a profondità di circa 600 metri. Varata il 17 settembre 1994 e consegnata alla Marina Militare Italiana da parte dei cantieri Navali Intermarine di Sarzana presso il molo Pagliari di La Spezia il 26 novembre 1996, ha ricevuto il suo battesimo operativo con l'Operazione Alba Advanced Party nel Porto di Durazzo nel 1997, operando nelle acque territoriali albanesi contribuendo alla costituzione del corridoio umanitario a favore della popolazione albanese e nel 1998 ha iniziato la sua attività addestrativa nei mari del Nord Europa, presso il Mine Hunter Order Sea Training, centro di eccellenza per l'addestramento alla guerra di mine situato ad Ostenda, in Belgio.

Categoria: internazionale/esteri
14:30
Da Kessisoglu a Cornwell, tutte le novità in libreria
(Adnkronos) - Ecco una selezione delle novità in libreria, tra romanzi, saggi, libri d'inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall'AdnKronos.
E' sugli scaffali con Mondadori 'Arkansas. Storia di mia figlia', il libro di Chiara Tagliaferri. Per molto tempo Chiara si è mossa nel mondo badando solo a se stessa, tenendosi a distanza di sicurezza dall’idea di diventare madre. Eppure, a quarant’anni, complici una diagnosi di menopausa precoce e un amore capace di farle immaginare il futuro, un desiderio feroce si fa strada in lei. Inizia così una dolorosa discesa nel labirinto delle cliniche per la fertilità: esami, terapie sfiancanti e speranze tradite da un corpo che respinge ogni tentativo.
Quando le possibilità della medicina in Italia sembrano esaurite, Chiara e suo marito Nicola intraprendono un viaggio lungo la “ferrovia sotterranea” della gestazione per altri. È un percorso raccontato con una franchezza disarmante, spogliato da ogni idealizzazione, un’odissea lunga sette anni piena di incognite e colpi di scena, tra l’individuazione di un’agenzia, la scelta della donatrice, lo spettro della pandemia, la ricerca di una gestante. La meta finale è l’Arkansas, nel Sud degli Stati Uniti: una terra di boschi, fucili e creature mitologiche (sirene sperdute in un Walmart, cerbiatti che indicano la strada, Elvis che esce dai jukebox). Qui Chiara e Nicola incontrano Daisy, la donna luminosa e fiera che renderà possibile la nascita di Lula, la loro bambina. Chiara Tagliaferri usa la letteratura per attraversare il dolore, la rabbia e l’amore che accompagnano questa avventura, fatta di paure che assumono le sembianze delle ombre di Twin Peaks e alleanze che aiutano a ritrovare il sentiero di mattoni gialli del Mago di Oz. Scritto mentre una legge, otto mesi dopo l’arrivo di Lula, rendeva la Gpa “reato universale” nel nostro paese – stabilendo che il desiderio di un figlio può diventare un crimine -, 'Arkansas' è anche un atto di rivendicazione, una storia che estende il significato delle parole maternità e famiglia.
Sarà in libreria dal 19 maggio con Einaudi 'Le terme dell’Indirizzo' di Cristina Cassar Scalia, la nuova inchiesta di Vanina Guarrasi, vicequestore della squadra Mobile di Catania. Non fosse per i problemi che angosciano i suoi amici più cari, Vanina starebbe attraversando un buon periodo; persino la relazione con il pm Paolo Malfitano pare aver raggiunto il giusto equilibrio. È proprio mentre si sta godendo qualche giorno di riposo con lui che, fra le rovine delle terme dell’Indirizzo, un complesso di età imperiale nel centro del capoluogo etneo, viene ritrovato il cadavere semicarbonizzato di un uomo cui hanno sparato un colpo alla testa. I suoi effetti personali sono andati distrutti, solo il viso, miracolosamente scampato alle fiamme, permette alla polizia di riconoscerlo: è un senzatetto che tempo addietro era stato aggredito dagli scagnozzi di un potente clan mafioso.
La direzione delle indagini sembra segnata, ma la Guarrasi non è tipo da fermarsi alla prima ipotesi. Con l’aiuto della sua squadra – per l’occasione rinforzata – e dell’immancabile ex commissario Biagio Patanè, comincia a esplorare nuove piste, che si intrecciano a episodi mai del tutto chiariti, fino a ricostruire una storia sorprendente.
E' in libreria con Solferino il primo romanzo di di Paolo Kessisoglu, 'Ieri è il momento giusto.' Federico ha poche soddisfazioni ma molte certezze: sa qual è il suo posto nel mondo, anche se ci sta scomodo, tra una figlia adolescente in crisi, un’ex moglie polemica e un lavoro di fotografo che non è mai decollato. Ma in una mattina di luglio, dalla Francia arriva la notizia destinata a capovolgere tutto: suo padre Giovanni è morto all’improvviso, durante un soggiorno ad Arles. E nella cittadina francese non lo aspettano solo tristi adempimenti burocratici, ma la sorpresa della sua vita: Giovanni non è affatto quello che credeva. La sua placida esistenza di genitore modello e impiegato dell’Inps è fondata su un grande inganno, e le famiglie che si è costruito sono in un certo senso molteplici. Federico non ha nemmeno il tempo di riprendersi dallo choc che gli tocca partire per un viaggio attraverso la penisola e fino a Lampedusa, dove lo attende un’eredità misteriosa. Ma è un’avventura in cui non si imbarcherà da solo.
Il primo romanzo di Paolo Kessisoglu è una commedia ironica e malinconica, brillante e profonda, che racconta con sensibilità il momento cruciale in cui si smette di essere figli e si ridisegna il proprio percorso senza un genitore. Le scoperte di Federico, che nel suo viaggio incontra un padre che non conosceva, incrociano la linea retta di un’unica grande verità: c’è stata una vita dei nostri genitori senza di noi, così come ci sarà una nostra vita senza di loro. Il momento in cui cadono i ruoli e conta la sostanza umana è quello in cui possiamo imparare a volere un po’ più bene anche a noi stessi.
Arriva sugli scaffali con Adelphi dal 22 maggio 'La solitudine di Sonia e Sunny' della scrittrice Kiran Desai. Ancora non si conoscono, Sonia e Sunny, malgrado il tentativo dei genitori di combinare il loro matrimonio. Sono entrambi indiani, figli di famiglie agiate che li hanno mandati a studiare e a farsi una carriera negli Stati Uniti: Sonia, che vive in un college nel nevoso Vermont, sogna di diventare scrittrice ed è invischiata in una relazione tossica con un pittore folle e narcisista; Sunny è un giornalista agli esordi, irrequieto e ambizioso, che tenta di costruirsi un futuro a New York per sfuggire a una madre tirannica e possessiva. Non si conoscono, ma tutti e due avvertono la solitudine di chi, sradicato, si ritrova in bilico fra due mondi, sospeso tra il desiderio di recidere i legami con una cultura sentita come arretrata e oppressiva e l’impossibilità di accogliere fino in fondo una nuova identità. Sarà un incontro fortuito su un treno notturno, in India, a far nascere un amore travolgente ma fragile, minato da incertezze e timori, cui seguirà un lungo distacco e una serie interminabile di avventure e disavventure – viaggi, malattie, faide familiari, delitti, trasformazioni – forse dovute alla perdita di un misterioso amuleto tibetano, che Sonia e Sunny dovranno ritrovare per ritrovarsi.
Entrare in questo libro - spiega l'Adelphi - è come immergersi nelle acque di un fiume che si getta in altri fiumi, sempre più ampi e vorticosi, fino a formare un oceano di storie: storie intrecciate le une alle altre, che solo dopo essere attraversate rivelano il suo "tesoro nascosto". È la magia dei grandi romanzi. E La solitudine di Sonia e Sunny, di Kiran Desai – con la sua scrittura oceanica e traboccante di immagini, di colori, di humour – dovrebbe essere salutato come uno dei romanzi magici dei nostri tempi.
E' in libreria con La Nave di Teseo 'Volano le canzoni', di Nicola Piovani. “Chi scrive una canzone - afferma il premio Oscar - sa di non poter contare sulla complessità del linguaggio. Vale per i Lieder di Schubert, per le canzoni di Gorni Kramer e per quelle di Achille Lauro. I pochi elementi strutturali – versi, melodia, armonia, ritmo – devono bastare per costruire un’opera compiuta in tre, quattro minuti. Niente contrappunto, niente sviluppo, niente cambi di ritmo. La canzone deve essere cantabile. Il suo luogo naturale è la memoria: è nella memoria individuale che una canzone si piazza e vive spesso per sempre, pronta a riaffiorare senza motivo apparente mentre si lavora, mentre si guida, si ama, si patisce. La canzone è una forma breve che deve tenere insieme parola, musica, ritmo, memoria, corpo. È una sintesi spietata. Non ti dà il tempo di spiegare troppo, non puoi divagare. Devi colpire, come fa il desiderio. Ma la canzone è anche un fatto di costume, che si lega alla nostra storia personale, alla storia collettiva, per vie che a volte sono misteriose.
Questo racconto rappresenta una piccola testimonianza di come la musica lavori, di come si muova tra le vite delle persone senza rispettare confini di genere e di aspettativa. La canzone si conferma pericolosa, perché spesso arriva dove vuole, quando vuole, mentre non te l’aspetti, scegliendo la veste che vuole. E noi – compositori, interpreti, ascoltatori – non dobbiamo fare altro che seguirla. In questo libro racconterò brani che hanno avuto molto successo e altri meno noti: non sarà un almanacco delle migliori canzoni, ma un percorso per capire il lessico della canzone, sia popolare sia d’autore, dal punto di vista di chi fa musica.” 'Volano le canzoni' racconta come sono nate e perché ci emozionano le canzoni che ascoltiamo, o quelle che dobbiamo ancora scoprire. Un atto d’amore che attraversa la musica da Fiorenzo Carpi ai Beatles, da Nino Rota a Paolo Conte, da Tom Waits a Fabrizio De André.
Laterza manda in libreria 'La democrazia è antiquata' di Marco Revelli. Secondo Peter Thiel e molte altre personalità vicine al governo di Donald Trump, "libertà e democrazia sono incompatibili", anzi la partecipazione diffusa tende a limitare l’efficienza dei governi. Insomma, la democrazia è superata e questo è dimostrato dalla crescente diffusione in tutto il mondo di autocrazie e governi autoritari. Ma è davvero così o è solo il disegno di oligarchi e megamiliardari? La democrazia è antiquata: questa la provocazione da cui muove Marco Revelli, uno dei più acuti e illuminanti teorici della politica, per capire se la democrazia ha ancora un futuro. Una provocazione che non vuole certificarne la morte, ma serve a fotografare lo snaturamento in atto.
Così, l’autore disseziona con rigore le forme del degrado democratico: dalla democrazia ‘esecutoria’, che sostituisce il Parlamento con l’efficienza del leader, alla democrazia ‘senza popolo’, dove l’astensionismo diventa ‘partecipazione negativa’; dalla democrazia ‘dei pochi’, sempre più oligarchica, alla democrazia del denaro, dove il mercato regola ogni relazione; dalla democrazia della disinformazione, deformata da media e algoritmi, a quella ‘delle armi’ e ‘del segreto’. Le democrazie contemporanee non fanno più promesse, si limitano a presentarsi come la forma di governo ‘meno peggiore’. E la distanza tra ideali e realtà è così abissale da renderne irriconoscibili i principi fondativi: rappresentanza, partecipazione, trasparenza, informazione.
Ma Revelli non si ferma alla diagnosi: indica la necessità di un ‘nuovo inizio’, che riparta dal basso, nella convinzione che solo una critica radicale della democrazia reale può salvarne il futuro da costruire.
Pimme manda in libreria 'L’ora blu' di Paula Hawkins. Benvenuti a Eris, l'isola che scompare due volte al giorno. Una sola casa, un solo abitante, e l'alta marea che cancella ogni via di fuga. Vent'anni fa era la dimora di Vanessa, artista di fama internazionale, il cui marito, noto per le sue infedeltà, è scomparso nel nulla. Oggi ci vive Grace, una donna riservata che ha scelto l'isolamento come difesa. Ma un ritrovamento inatteso riapre una storia rimasta sospesa nel tempo, e qualcuno decide di tornare a cercare Vanessa. A Eris, dove nulla resta davvero nascosto, i segreti stanno per emergere.
Con 25 milioni di copie vendute nel mondo, Paula Hawkins è l'autrice dello straordinario bestseller globale 'La ragazza del treno', pubblicato da Piemme nel 2015, da cui è stato tratto l'omonimo film con Emily Blunt. Successivamente sono usciti 'Dentro l'acqua' e 'Un fuoco che brucia lento'.
Patricia Cornwell è nota in tutto il mondo per la sua serie di thriller bestseller con protagonista l’anatomopatologa Kay Scarpetta. Se ogni storia ha un’origine, quella di Scarpetta è iniziata quando Patricia Cornwell ha scelto di varcare la soglia di un obitorio. Nel memoir 'True Crime', pubblicato da Mondadori, la scrittrice scava nel proprio passato, ripercorrendo i traumi di un’infanzia segnata da genitori negligenti: un padre che abbandona la famiglia il giorno di Natale e una madre vittima della depressione.
Descrive l’ombra dei maltrattamenti subiti durante l’affido e il legame profondo nato con Ruth, la moglie del celebre predicatore Billy Graham, una figura materna che sarà decisiva per il suo futuro di scrittrice. Con estrema franchezza, Cornwell racconta come sia riuscita a superare tutti gli ostacoli – tra terribili ricoveri ospedalieri e incidenti che l’hanno portata a un passo dalla morte – trasformando la sofferenza nell’ambizione di diventare una pluripremiata cronista di nera. Da lì, le ricerche presso l’ufficio di medicina legale si sono trasformate in un lavoro a tempo pieno, facendo di Cornwell prima un’esperta forense poi un fenomeno editoriale planetario grazie al suo stile realistico unico.
Nel mezzo, ovviamente, occupa un posto centrale il suo rapporto con la scrittura, che incrocia una passione quasi ossessiva per Jack lo Squartatore e le vicende legate ai primi rifiuti editoriali, fino alla svolta decisiva con Postmortem. Senza tralasciare alcun dettaglio, Patricia Cornwell si mette a nudo, offrendo uno sguardo illuminante su ciò che l’ha resa la star internazionale che è oggi.
E'sugli scaffali con Rizzoli 'Alchemy of secrets' di Stephanie Garber. In una vecchia sala cinematografica di Los Angeles, un’ambigua e carismatica professoressa tiene un corso su Leggende locali e miti urbani, non semplici storie, ma trame nascoste di una realtà pericolosa. A differenza degli altri studenti, Holland St. James sa che la magia esiste. Lo sente nel sangue, lo vede nelle ombre di una Hollywood dove il successo ha un prezzo troppo alto e le morti improvvise degli attori nascondono misteri su cui non riesce a fare a meno di indagare.
La sua ossessione la conduce sulle tracce del Watch Man, una figura leggendaria capace di rivelare il momento esatto della propria morte. Ma appena lo trova, Holland se ne pente all’istante, poiché le annuncia che la sua vita finirà allo scoccare della mezzanotte dell’indomani. L’unica via di scampo è trovare il Cuore Alchemico, un reperto mitico che molti bramano e nessuno ha mai visto. Con il tempo che scorre inesorabile, Holland viene trascinata nel sottobosco di una Los Angeles allucinata e magica, fatta di società segrete, hotel che esistono fuori dal tempo e indizi nascosti in vecchi film. Minaccia altrettanto insidiosa è ritrovarsi divisa tra due uomini magnetici e diabolici: da un lato Gabe, lo sconosciuto che giura di essere stato mandato per proteggerla; dall’altro Adam, l’affascinante docente che la avverte: Gabe è un bugiardo.
In un gioco di specchi dove i ricordi possono essere cancellati con un tocco e ogni bacio può nascondere un tradimento, Holland dovrà decidere in fretta di chi fidarsi, prima che il suo tempo scada e prima che il suo sogno hollywoodiano si trasformi in un incubo. Stephanie Garber è l’autrice della trilogia di 'Caraval', tradotta in trenta lingue e per lungo tempo in vetta alle classifiche di vendita.

Categoria: cultura
13:58
Internazionali, Sinner batte Medvedev in tre set e vola in finale - Diretta
(Adnkronos) - Jannik Sinner è in finale agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 16 maggio, il tennista azzurro ha battuto il russo Daniil Medvedev in tre set con il punteggio di 6-2, 5-7, 6-4 in 2h37' nella semifinale del Masters 1000 di Roma, in una partita che venerdì sera è stata interrotta per pioggia a metà del decisivo terzo parziale e completata oggi. Sinner, a un anno di distanza, torna all'ultimo atto del torneo di casa, dove nel 2025 era stato battuto da Alcaraz.
Al rientro in campo, Medvedev ha tenuto il servizio piazzando un ace che ha chiuso il settimo game. Sinner ha allungato 5-3 e, nel nono game, non ha sfruttato i primi 2 match point. Medvedev, sotto 15-40, ha risalito la china e ha accorciato le distanze (4-5). L'azzurro non ha tremato: 40-30 nel decimo game, terzo match point. Sinner ha chiuso i conti con uno splendido rovescio incrociato in contropiede. Il numero 1 del mondo è in finale.
Sinner troverà in finale il norvegese Casper Ruud, che ha eliminato Luciano Darderi nella prima semifinale.

Categoria: sport
13:54
Internazionali, Darderi chiede scusa a raccattapalle: "Mi dispiace"
(Adnkronos) - Luciano Darderi si scusa con la raccattapalle agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 16 maggio, il tennista azzurro ha pubblicato una storia per esprimere il suo dispiacere dopo essere entrato in campo, nella semifinale persa contro Casper Ruud, senza dare la mano alla bambina che lo aspettava all'uscita del tunnel.
Un gesto che non è piaciuto a tifosi e appassionati e ha scatenato forti critiche sul web. Ecco allora che Darderi ci ha tenuto a scusarsi con una storia pubblicata sul proprio profilo Instagram: "Mi dispiace molto non aver dato la mano a Camilla", ha scritto l'azzurro, "è stato un gesto involontario, avvenuto in un momento di grande tensione e concentrazione in un palcoscenico importante. Chi mi conosce veramente sa quanto tengo al rapporto umano con i fan e al rispetto di tutte le persone che fanno parte di questo sport".
Al momento dell'ingresso in campo nel match contro Ruud, Darderi si è reso protagonista di una scena spiacevole figlia di un malinteso, come confermato oggi dallo stesso azzurro. Darderi, che indossava vistosi occhiali da sole, non ha preso la mano della raccattapalle, posizionato all'ingresso del tunnel.
Nonostante la bambina avesse allungato la mano infatti, Darderi non l'ha presa, a differenza di quanto fatto da Ruud, continuando a camminare e salutando il pubblico del Centrale.

Categoria: sport
13:51
Friuli, ritrovati morti i due giovani escursionisti dispersi
(Adnkronos) - Sono stati trovati stamane i corpi dei due giovani escursionisti dispersi nella zona tra il monte Piombada e il monte Bottai, in Friuli. Le ricerche erano cominciate ieri con un gran dispiegamento di mezzi. Le due vittime sono un giovane austriaco e un 23enne statunitense che insieme avevano fatto tappa a Verzegnis, una frazione di Tolmezzo (Udine). A individuarli stamane, nel fondo di un canalone, l’elicottero della Protezione civile. Probabilmente sono scivolati lungo uno dei tanti sentieri che si dipanano da Sella Chianzutan, dove i soccorritori hanno rilevato tracce del loro passaggio. Le due salme sono state recuperate dal Soccorso alpino e portate all’obitorio di Tolmezzo, dove le famiglie dei due giovani si stanno recando, e messe a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa del nulla osta.

Categoria: cronaca
13:44
Internazionali, Sinner e problemi fisici: cos'è successo con Medvedev e come sta
(Adnkronos) - Come sta Jannik Sinner? Oggi, sabato 16 maggio, il tennista azzurro torna in campo contro il russo Daniil Medvedev nella semifinale degli Internazionali d'Italia 2026 di Roma, dopo che la sfida, iniziata ieri, era stata sospesa per pioggia durante il decisivo terzo set, sul punteggio di 4-2 per Sinner, e rimandata al giorno dopo. Durante la partita però il numero 1 del mondo ha accusato diversi problemi fisici, che hanno fatto preoccupare tifosi e appassionati.
Durante il secondo set infatti, Sinner è apparso sulle gambe e faticava a respirare correttamente. L'azzurro si prendeva ogni secondo possibile al servizio, mentre Medvedev, nei propri turni di battuta, ci metteva meno secondi del solito per mettere in campo la prima o giocare la seconda. Una strategia che ha pagato quella del russo, che è riuscito a portare a casa il secondo parziale 7-5 giocando proprio sulla stanchezza di Sinner.
Non è la prima volta che Sinner accusa un calo fisico. Nel corso del torneo l'azzurro è sembrato infatti piegato in due dalla fatica, soprattutto nei match contro Pellegrino e Rublev, giocati in condizioni di elevato calore. Oggi però Sinner è sembrato pagare i tanti tornei giocati finora, visto che è in campo da inizio marzo senza mai fermarsi.
Sinner però oggi sembra aver recuperato dagli affanni di ieri sera. Il tennista azzurro si è allenato al Foro Italico e appare pronto per tornare in campo con Medvedev. In attesa delle parole del numero 1, che potrebbero spiegare cosa successo in campo, Sinner giocherà quindi sulla terra del Centrale gli ultimi game del terzo set, sperando di raggiungere, per il secondo anno consecutivo, la finale degli Internazionali, dove lo attende Casper Ruud.

Categoria: sport
12:50
Syngenta al Food & Science Festival, la nuova traiettoria passa dai biologicals
(Adnkronos) - In uno scenario globale segnato da forti tensioni sulle catene di approvvigionamento e da eventi climatici estremi, l’agricoltura è chiamata a rafforzare la propria capacità di adattamento e di risposta. È il messaggio emerso dall’evento 'Il Filo che ci unisce: ieri, oggi e il domani dell’agricoltura', organizzato da Syngenta nell’ambito della decima partecipazione al Food & Science Festival di Mantova, edizione 2026 dedicata al tema 'Traiettorie'.
L’incontro ha riunito istituzioni, ricerca, imprese e rappresentanti della filiera per fare il punto sull’evoluzione del comparto nell’ultimo decennio, sotto la spinta di driver come cambiamento climatico, sostenibilità, progresso tecnologico e regolamentazione, e per individuare le priorità su cui costruire competitività e resilienza: semplificazione dei processi, accelerazione della ricerca e digitalizzazione per ottimizzare decisioni agronomiche e interventi in campo.
Ad aprire i lavori è stato Massimo Scaglia, amministratore delegato di Syngenta Italia. “Dalla nostra prima partecipazione al Food & Science Festival sono passati dieci anni: un arco di tempo che ha visto l'agricoltura cambiare profondamente sulla spinta di fattori che ne hanno riscritto le regole e hanno imposto a noi operatori una riflessione profonda sulla competitività e sulla tutela dei nostri standard produttivi - ha dichiarato - In questo scenario l’innovazione, così come la difesa integrata delle colture, è diventata una necessità imprescindibile per garantire buone rese, diminuire l’impatto ambientale e tutelare la salute del consumatore. Sono tematiche sulle quali registro una sensibilità crescente anche tra le istituzioni e ne sono felice perché una politica che riconosce il valore dell’innovazione agronomica può costruire un quadro regolatorio più adeguato e sostenere la competitività dell’agricoltura italiana”.
All’evento era presente anche Alberto Piaggesi, presidente di Syngenta Italia, il cui intervento ha descritto come l’azienda stia accompagnando l’evoluzione dell’agricoltura integrando innovazione tecnologica e ricerca avanzata. Piaggesi ha evidenziato in particolare il ruolo dell’intelligenza artificiale nel rendere più rapide ed efficaci le fasi di progettazione e sviluppo di soluzioni all’avanguardia, e ha indicato nei biologicals una leva strategica per il futuro, per ampliare le soluzioni a disposizione degli agricoltori.
“In Italia c’è bisogno di promuovere cultura scientifica e queste iniziative sono importanti per raccontare quanta ricerca e innovazione ci siano dietro l’agricoltura” - ha detto Maria Chiara Zaganelli, direttrice generale del Crea - Gli agricoltori oggi lavorano con una nuova consapevolezza in termini di rispetto del suolo, utilizzo di risorse idriche e agrofarmaci. L'innovazione varietale, agronomica e tecnologica li supporta proprio in questo senso, aiutando a razionalizzare e ad ottimizzare gli input, producendo di più con meno e favorendo così una maggiore sostenibilità ambientale ed economica”.
“La sostenibilità in agricoltura e l’agricoltura rigenerativa, se applicate nel modo giusto, possono essere uno strumento di aumento di efficienza e contenimento dei costi per gli agricoltori, ha dichiarato Riccardo Preve, consigliere delegato di Riso Gallo. “È nostro dovere come azienda favorire la condivisione di esperienze e buone pratiche all’interno della filiera”.
“L'Europa contribuisce al 17% del Pil agroalimentare mondiale: siamo una potenza. Eppure, come reso evidente dalla crisi di Hormuz, dipendiamo molto dall'estero in quanto a input produttivi. È tempo che le istituzioni europee diano un segnale forte riconoscendo l'agricoltura come asset strategico. Dobbiamo muoverci presto e uniti. È in gioco la sicurezza alimentare", ha affermato Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura e Copa-Cogeca.
Al convegno sono intervenuti Herbert Dorfmann, membro della Commissione Agri del Parlamento europeo; la senatrice Silvia Fregolent, vicepresidente della Commissione agricoltura e membro della Commissione ambiente; Antonella Forattini, membro della XIII Commissione Agricoltura alla Camera; Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia; Olivier de Matos, direttore generale di CropLife Europe; Maria Chiara Zaganelli, direttore generale del Crea; Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura; Antonio Casana, vicepresidente Unione italiana Food; Pierdomenico Perata, Professore di Fisiologia Vegetale presso la Scuola superiore Sant’Anna di Pisa e Riccardo Preve, Consigliere delegato di Riso Gallo.

Categoria: economia
12:48
Agricoltura, Forattini (Pd): "Non possiamo lasciare gli agricoltori a mani nude"
(Adnkronos) - "Penso che si possa guardare al futuro dell’agricoltura partendo dall'Europa. È di prossima approvazione il Tea (Tecnologie di Evoluzione Assistita) in Italia. Spero che tutto venga approvato quanto prima perché non possiamo lasciare gli agricoltori a mani nude. Devono rispondere a una crisi climatica sempre più importante e a delle frequenti epizoozie che mettono in crisi le culture". A dirlo è Antonella Forattini, membro della XIII Commissione Agricoltura della Camera dei deputati durante la prima giornata del Food&Science Festival di Mantova.
“È il decimo anno di questo festival, io sono mantovana e per cui per me è un piacere e un onore poter essere qui. È un'edizione straordinaria che mette insieme il mondo della scienza con il mondo dell'agricoltura, c’è tanto bisogno di questo. Il programma è molto ampio, io spero che ci sia anche un ritorno di pubblico ma soprattutto spero porti concretezza. La politica deve dare le risposte ad un settore che è un fortemente è in crisi” conclude Forattini.

Categoria: economia
12:34
Ai, Graziano (Pd): "Va regolamentata in Ue e nel mondo, rischio è che rubi il lavoro"
(Adnkronos) - "Bisogna regolamentare l'intelligenza artificiale. Ma bisogna farlo innanzitutto a lvello europeo e poi anche mondiale. Bisogna che si passi da logiche che possono apparire nazionaliste a quelle che sono le logiche globali di regolamentazione. Penso che il rischio che corriamo oggi è di passare dai confini degli stati ai confini delle multinazionali. Quindi si deve agire partendo dall'Europa ma arrivando al G7, prima intervendo sulle fake news e poi sull'Ia. Iniziando a pensare a quello che sarà il futuro del mondo del lavoro perchè il rischio che corrono le nuove generazioni è di entrare nel mondo del lavoro senza però trovarlo più perchè l'ha rubato l'intelligenza artificiale". Così, con Adnkronos, Stefano Graziano, deputato del Partito Democratico, a margine del suo intervento a 'Capri Talks', la 'due giorni' di confronto realizzata da Spin Factor e che ha preso il via oggi a Capri.
Categoria: economia
12:34
Ai, Bononcini (Meta): "Serve quadro normativo che accompagni innovazione"
(Adnkronos) - “L’Italia e l’Europa hanno un reale potenziale di leadership nel campo dei dispositivi wearable basati sull’intelligenza artificiale, grazie anche a eccellenze industriali come la partnership tra Meta ed EssilorLuxottica. Un potenziale che si riflette già oggi nel valore concreto di queste tecnologie per le persone con disabilità visiva, che possono contare su maggiore autonomia e accessibilità grazie a soluzioni intelligenti e hands‑free. Per cogliere pienamente questa opportunità è però essenziale un quadro normativo che accompagni l’innovazione. Ad esempio, il Regolamento Ue sulle Batterie, che impone la facile rimovibilità delle batterie nei dispositivi elettronici, rischia di penalizzare lo sviluppo dei wearable. Servono esenzioni mirate per tutelare competitività, innovazione e benefici sociali”. Così Laura Bononcini, Public Policy Director di Meta per il Sud Europa, intervenendo a Capri Talks, la due giorni di confronto voluta da Spin Factor a Capri.

Categoria: economia
12:32
Roma-Lazio, Sarri sarà in panchina per il derby
(Adnkronos) - Alla fine, al derby, Maurizio Sarri risponderà presente. Il tecnico della Lazio sarà regolarmente in panchina nella stracittadina di domani, domenica 17 maggio, alle 12. L'allenatore è stato convinto dai giocatori, che hanno chiesto il suo fondamentale aiuto per la sfida contro la Roma, molto sentita da tutto l'ambiente.
Pochi giorni fa, dopo la finale di Coppa Italia persa contro l'Inter, Sarri aveva messo in dubbio la sua presenza nel derby a causa dell'orario, disposto a causa della concomitanza con gli Internazionali (finale alle 17): "La sensazione è che lunedì vengo, domenica alle 12 non vengo. A quell'ora giocano loro. Il casino viene da una serie di errori fatti dalla Lega" aveva spiegato l'allenatore bianconceleste ai microfoni di Mediaset.
E ancora: "Se fossi il presidente non presenterei nemmeno la squadra, tanto prendiamo un punto di penalizzazione. Ci sono cinque squadre che si giocano la Champions, che vale 80 milioni, e giocano alle 12? Questo non è calcio". Poche ore dopo, a mente fredda, Sarri ha deciso di cambiare idea e lo farà per la squadra, a cui è molto legato. In un momento delicatissimo della stagione.

Categoria: sport
12:18
Farmaci, Salutequità: "Sistema deve garantire disponibilità continua di plasma"
(Adnkronos) - "Dal punto di vista dei pazienti, l'impatto di una carenza di plasma e dei suoi derivati è importantissimo. Ci sono persone che già convivono con la propria patologia e non possono dover affrontare anche l’incertezza sulla disponibilità dei farmaci, a causa della mancanza della materia prima necessaria per produrli. E' una situazione paradossale". Così Tonino Aceti, presidente di Salutequità, intervenuto alla presentazione - oggi a Roma - della ricerca dell'Istituto Piepoli commissionata da Takeda Italia sulla consapevolezza degli italiani rispetto all'importanza del plasma. "Noi non possiamo aggiungere ai pazienti anche questa preoccupazione - sottolinea Aceti - Il Paese ha il dovere e l'obbligo morale di garantire loro la continuità e l'immediata disponibilità delle terapie salvavita di cui hanno bisogno".
Per Aceti, una delle leve fondamentali è rafforzare la cultura della donazione e della solidarietà. "Bisogna fare della donazione di plasma un asset centrale della nostra politica pubblica, riducendo uno spreco oggi significativo: quello dei potenziali donatori che sarebbero disposti a donare, ma non sono stati intercettati o coinvolti dal sistema". Si tratta di "uno dei principali sprechi del Servizio sanitario nazionale, che va affrontato, aggredito promuovendo una maggiore cultura della donazione e della solidarietà. Così si aumentano le donazioni e facciamo de nostro Paese un Paese migliore", conclude.

Categoria: cronaca
11:56
MotoGp, a Barcellona Acosta in pole davanti a Morbidelli. Lontani Bezzecchi e Bagnaia
(Adnkronos) - Pedro Acosta si prende la pole position a Barcellona. Oggi, sabato 16 maggio, lo spagnolo della Ktm ha fermato il cronometro sull'1:38.068 davanti all'azzurro Morbidelli, arrivato dal Q1, e Alex Marquez. In seconda fila Raul Fernandez, Zarco e Di Giannantonio. Soltanto nono Martin, dodicesimo Bezzecchi (scivolato a fine Q2). Bagnaia, fuori nel Q1, scatterà dalla tredicesima piazza. Alle 15, la gara sprint assegnerà i primi punti del weekend catalano.
Ecco la griglia di partenza del Gp di Barcellona:
1. Pedro Acosta (KTM)
2. Franco Morbidelli (Ducati)
3. Alex Marquez (Ducati)
4. Raul Fernandez (Aprilia)
5. Johann Zarco (Honda)
6. Fabio Di Giannantonio (Ducati)
7. Fabio Quartararo (Yamaha)
8. Brad Binder (KTM)
9. Jorge Martin (Aprilia)
10. Joan Mir (Honda)
11. Jack Miller (Yamaha)
12. Marco Bezzecchi (Aprilia)
13. Francesco Bagnaia (Ducati)
14. Enea Bastianini (KTM)
15. Fermin Aldeguer (Ducati)
16. Luca Marini (Honda)
17. Maverick Vinales (KTM)
18. Ai Ogura (Aprilia)
19. Alex Rins (Yamaha)
20. Diogo Moreira (Honda)
21. Augusto Fernandez (Yamaha)
22. Toprak Razgatlioglu (Yamaha)

Categoria: sport










































