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11:09
Meloni: "Solidarietà a Trump, in democrazie nessuno spazio per odio politico"
(Adnkronos) - "Desidero esprimere la mia piena solidarietà e più sincera vicinanza al presidente Trump, alla first lady Melania, al vice presidente Vance e a tutti i presenti per quanto accaduto alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca di ieri sera. Nessun odio politico può trovare spazio nelle nostre democrazie. Non permetteremo al fanatismo di avvelenare i luoghi del libero dibattito e dell'informazione. La difesa della civiltà del confronto deve restare l'argine invalicabile contro ogni deriva intollerante, a tutela dei valori che fondano le nostre Nazioni". Lo scrive sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Categoria: politica
10:35
Napoli, lite tra minorenni: due ragazzi feriti a coltellate, denunciato 17enne
(Adnkronos) - Una lite per motivi sentimentali, un coltello, due ragazzi feriti. È la sintesi di quanto accaduto nel tardo pomeriggio di ieri lungo Via Spiaggia, nei pressi del Porto di Marina Grande a Bacoli (Napoli), dove i Carabinieri della locale Stazione sono intervenuti a seguito di una segnalazione al 112. Sul posto i militari hanno trovato due giovani, entrambi 16enni di Pozzuoli, feriti da fendenti superficiali inferti con un’arma da taglio.
Ad aggredirli sarebbe stato un 17enne di Bacoli che subito dopo si sarebbe dato alla fuga. Il personale del 118 ha medicato i feriti direttamente in loco senza necessità di ricovero. I Carabinieri hanno avviato le ricerche dell’aggressore che, poco dopo, è stato accompagnato in caserma dai propri genitori. Il minore è stato segnalato alla Procura per i Minorenni di Napoli. Risponderà di lesioni personali aggravate.

Categoria: cronaca
10:05
Forza Italia, Follini: "Famiglia Berlusconi 'vede' nuova mappa in caso pareggio a elezioni"
(Adnkronos) - "Si muove con passo felpato, la famiglia Berlusconi. Qualche apertura inattesa sui temi dei diritti civili. Qualche punzecchiatura garbata al governo, subito seguita dalle più canoniche rassicurazioni sulla lealtà al centrodestra. Una manifestazione per la Resistenza condivisa con il Pd. E soprattutto una discreta ma inequivocabile presa di possesso del partito di Forza Italia. Cambiando per ora i due capigruppo. Ma con l’aria di voler cambiare molte altre cose. Se l’irruzione del Cav a suo tempo era stata, per l’appunto, una vera e propria cavalcata a passo di carica, con tutto l’impeto del caso, i suoi eredi sembrano ora invece procedere con gradualità, prudenza, circospezione. Alla Gianni Letta, per riassumere un modo in un nome. Ma in un quadro dove tutti appaiono fermi, immobili, fissati in una postura che si ripete immutabile e quasi dogmatica di volta in volta, i figli di Berlusconi sembrano invece voler scommettere sul progressivo scompaginarsi degli attuali equilibri politici. E’ presto per dire dove tutto questo andrà a parare. Per ora si segnala qualche errore di forma (non si affrontano i problemi di un partito nei locali di un’azienda) e qualche segnale più interessante e magari perfino promettente. Si vedrà. Quello che è evidente però è che all’indomani del referendum sembra essersi riaperta nel nostro sistema politico l’antica e mai risolta disputa tra l’idea di una democrazia conflittuale e l’idea opposta di una democrazia più consensuale. Da un lato sta la nitidezza degli schieramenti: destra contro sinistra, governo contro opposizione. Dall’altro stanno tutte le variazioni in corso d’opera. E cioè quel continuo negoziato tra i partiti, e al loro interno, che mette in movimento dinamiche meno canoniche. E meno plebiscitarie, soprattutto. E’ un’inquietudine che non riguarda solo il coté berlusconiano. Il fatto è che si stanno riaprendo molti dei dilemmi che hanno accompagnato il passaggio dalla prima alla seconda repubblica. Quei dilemmi che hanno lungamente diviso quanti pensavano che il movimento dei partiti sulla scacchiera parlamentare fosse una doverosa forma di flessibilità politica e di capacità di ascolto del rumore di fondo che di volta in volta saliva dal paese -e quanti invece ritenevano che il mandato conferito dagli elettori dovesse costituire un vincolo inesorabile e prescrittivo. Fino a diventare uno di quei vincoli oltre cui ci si sarebbe venuti a trovare nei territori dell’equivoco e perfino del tradimento del mandato ricevuto. Ora, non è dato sapere fin dove si spingerà il protagonismo di questa seconda edizione di Forza Italia. Ma se tutti questi segnali hanno un senso viene da pensare che l’avventura neo-berlusconiana non potrà che portare, prima o poi, a cercare di disegnare una diversa mappa dei rapporti politici. Prendendo atto che la rigidità degli schemi che ci ha guidato fin qui rischia di condurre oggi verso un vicolo cieco. E tanto più se il prossimo risultato elettorale dovesse essere in bilico tra uno schieramento e l’altro. Il famoso “pareggio” di cui tanto si almanacca. E’ curioso che a cogliere questo mutamento di scenario siano proprio gli eredi del Cav. Lui acclarato padre fondatore del bipolarismo negli ultimi anni del secolo scorso. I suoi figli sospetti patrocinatori di uno schema che sembra voler prendere forma prendendo le distanza dalla retorica che ci ha accompagnato tutti (o quasi tutti) lungo il cammino che avrebbe dovuti condurci verso le spiagge assolate di quel modello anglosassone che prescriveva di essere tutti, e per sempre, “o di qua o di là”. Segno che forse tutto quello che stava nel mezzo ci è sempre stato meno estraneo di quanto ci veniva suggerito di proclamare a quei tempi. Ormai diventati quasi lontani". (di Marco Follini)

Categoria: politica
09:53
Spari alla cena di Trump con i giornalisti, il nostro testimone: "Ho sentito i colpi e mi è stato subito chiaro, era un attentato"
(Adnkronos) - La cena dei corrispondenti della Casa Bianca era iniziata da pochi minuti. Donald Trump e quasi tutto il suo gabinetto presidenziale erano appena entrati, accolti dagli stessi giornalisti che questa amministrazione un giorno attacca, un giorno deride, un giorno critica duramente. A sorprendere i più, la presenza simultanea del presidente e del suo vice, JD Vance. La prassi di sicurezza li vorrebbe separati, ma si vede che per questa sera è stata fatta un’eccezione.
Il menù prevedeva aragosta come portata principale, burrata come antipasto (provata senza grande soddisfazione, ndr), alcuni premi e una serie di lunghi discorsi dei membri dell’associazione, fino ad arrivare a quello del tycoon di New York, per la prima volta alla cena, verso le 22. La sicurezza, fin da subito, mi era sembrata di massimo livello: vari isolati chiusi al traffico attorno al Washington Hilton – la sede del gala – e metal detector per entrare nel perimetro della festa. Portafogli aperti e ispezionati. Tasche svuotate e cellulari controllati. Il problema è stato solo uno: chiunque, a piedi, poteva entrare. Specie se aveva una camera d’hotel. Come Cole Allen.
Il mio tavolo era uno di quelli sfigati, lontano dal palco, vicino alla porta. Ma essendo la mia prima volta alla cena, mi sarebbe andato bene anche mangiare in cucina. Per chi non conoscesse la sala grande del Washington Hilton, ha tre ampie entrate, mentre una scalinata centrale porta al piano superiore dove spesso si organizza il cocktail di benvenuto e dove, solitamente, si passano i controlli di sicurezza. Il mio tavolo, il 219, era proprio a lato di questa scala.
Erano passate le 20:30 da poco quando, seduto e anche un po’ annoiato, sento un forte colpo. Penso: “Sarà caduto un carrello con il cibo a qualche cameriere?” E poi, subito dopo, bam, bam, bam in rapida successione. Non era l’errore di un cameriere. Per esperienza personale, l’ho capito subito. Erano dei colpi di pistola. O forse qualcosa di più grande. Nonostante i forti rumori provenienti dal piano di sopra, saranno stati 20-30 metri al massimo, la sala della cena era talmente caotica e rumorosa che quasi nessuno se n’è accorto.
Quando le persone che erano all’esterno hanno iniziato a scappare, cercando rifugio dove stavamo, è scoppiato il panico. Tutti hanno capito. E gridando: “Sparatoria, sparatoria”.
Trump non si era accorto di nulla. “Stavo guardando per vedere cosa stesse succedendo”, ha detto. Sua moglie, al contrario, ha cercato subito rifugio. Gli agenti, in pochi secondi, li hanno portati via, insieme a Vance, mentre le persone cercavano protezione dietro le colonne, per terra, sotto i tavoli. Qualche coraggioso – da buon giornalista – filmava la scena. Il panico è durato per qualche istante. C’è chi piangeva, chi tremava, chi rimaneva in silenzio provando a capire che stesse succedendo.
Ho pensato: “Questo è un attentato terroristico, magari qualcuno dell’Iran”. Il luogo e i tempi sarebbero stati ideali. Ho anche pensato: “Se entrano e non trovano al presidente, sicuro sparano a noi”. In una stanza enorme, con duemila e passa persone e solo tre uscite, sarebbe stato come sparare ai pesci in un barile.
Le porte vengono chiuse. Nessuno dei partecipanti entra, nessuno esce. Siamo sottoterra, quindi il segnale cellulare è pessimo. Penso: “Come faccio ad avvisare mia moglie? Starà morendo di paura”. Degli agenti armati – sia in borghese che con vestiario tattico – sono subito entrati nella sala con i fucili d’assalto e le pistole in mano per portare in salvo anche i membri del gabinetto presidenziale – dal Segretario della Difesa Pete Hegseth a Scott Bessent, il Segretario del Tesoro – che erano rimasti con noi. Alcuni agenti salgono sul palco, dove si trovavano Trump e gli altri, per avere una visuale migliore.
Passano i minuti, si parla, si cerca di capire. Ognuno descrive cosa ha visto e cosa ha sentito, ma era chiaro che il pericolo per Trump e i presenti non fosse stato così vicino. Ma nemmeno troppo lontano.
L’aggressore, un 31enne della California, è stato fermato e catturato, mentre cercava di passare i metal detector, gli stessi che avevo attraversato un’ora prima. Trump spinge per rientrare, anche i capi dell’associazione dei corrispondenti della Casa Bianca vorrebbero riprendere la cena, giusto solo per non darla vinta alla persona che aveva provato a rovinare tutto.
“L’aragosta sarà servita a breve”, si sente da un microfono. Passano i minuti, ma alla fine si decide di lasciar perdere: la festa è finita, tornate tutti a casa. Le autorità di polizia, per una questione di protocollo, non possono far riprendere le cose come se nulla fosse.
Ma il presidente è chiaro: questa cena si farà nei prossimi 30 giorni. Lo confermano anche dalla White House Correspondents Association. La sala esplode in una grande ovazione. Nel mentre, viene annunciato: il presidente, fra 30 minuti, terrà una conferenza stampa alla Casa Bianca per parlare dell’accaduto e dare aggiornamenti. I giornalisti, senza manco cambiarsi, corrono in massa, in fretta e furia, fra smoking e lunghi abiti da sera, verso la residenza presidenziale. La festa sarà pure finita, ma il lavoro dei corrispondenti è appena iniziato. Ahimè, quasi a stomaco vuoto, ma le notizie non dormono mai. Figuriamoci se mangiano.
Specie quando i giornalisti diventano loro stessi la notizia. Alla Casa Bianca, in una sala stampa gremita (ed elegantissima) visto che nessuno aveva avuto il tempo di cambiare lo smoking) il presidente, circondato dai membri del suo gabinetto, ammette: “Il mio è un lavoro pericoloso”. “Anche il mio”, mi verrebbe da rispondergli. Il tycoon vuole mandare un messaggio di forza, d’invincibilità, pur riconoscendo come ci sia sempre qualcuno che provi a farlo fuori, che c’è gente che lo odia profondamente.
Qualche testa sicuramente cadrà, quella di Kash Patel, il criticato direttore del FBI, sembra la più probabile. La falla nella sicurezza è troppo grande, specie dopo i fatti di Butler, Pennsylvania, del 2024. Questa volta è andata molto meglio: allora Trump rischiò di essere assassinato, (e uno spettatore rimase ucciso) ma le autorità, specie quelle più vicine al presidente, dovranno farsi un serio esame per capire come un 31enne della California, con problemi mentali, possa essere arrivato così vicino a realizzare una sparatoria.
I dubbi restano. Nel frattempo, mentre l’adrenalina scema, tutti provano a dormire qualche ora, perché già si sa che domani sarà di nuovo un lungo giorno alla Casa Bianca. Nella speranza che, fra 30 giorni, si possa riavere la prevista aragosta. E sono sicuro che, stavolta, sarà buonissima. (di Iacopo Luzi)

Categoria: internazionale/esteri
09:20
Italia sotto il sole, caldo in salita ma arrivano le nubi: le previsioni meteo
(Adnkronos) - Italia sotto il sole, con clima estivo e temperature al di sopra della media stagionale. Domina il bel tempo anche in questo fine settimana, ma occhio alle nubi che faranno capolino nei prossimi giorni con qualche episodio temporalesco. Sono queste le previsioni meteo per la giornata di oggi, domenica 26 aprile, e per i giorni a venire.
L'Italia continua a godere di un ampio respiro anticiclonico che garantirà una domenica all'insegna del bel tempo e di un clima dal sapore quasi estivo. La stabilità atmosferica rimarrà la protagonista assoluta, consolidando un periodo caratterizzato da temperature ben superiori alle medie stagionali, sebbene negli ultimi giorni l’aria sia risultata più frizzante nelle ore notturne.
Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che la giornata di oggi vedrà il sole dominare su quasi tutta la Penisola. Le temperature subiranno un ulteriore incremento nelle ore centrali, con i termometri che saliranno fino a toccare i 26-27°C in molte città del Centro e del Nord. Sarà una giornata ideale per le attività all'aperto, con un cielo che si presenterà sereno o poco nuvoloso sulla stragrande maggioranza delle regioni.
In questo quadro di generale stabilità, l’unica piccola nota fuori dal coro sarà rappresentata dal passaggio di alcune nubi di passaggio al Nord e soprattutto dalla Liguria. Su quest’ultima in particolare, l’attivazione di correnti umide meridionali provocherà la formazione di nubi basse, che renderanno il cielo più grigio e il clima più fresco rispetto al resto del Paese. Si tratterà comunque di nuvolosità innocua che non porterà precipitazioni di rilievo. Non restate sorpresi pertanto se pensavate di prendere il sole sulle spiagge liguri e invece vi ritrovate con la felpa su alcuni tratti della costa.
L'avvio della nuova settimana non regalerà particolari scossoni, ma lo scacchiere europeo inizierà a mostrare alcuni segni di dinamicità. L’Italia verrà infatti lambita da correnti più fresche provenienti dai quadranti orientali, con un aumento dell’instabilità pomeridiana sui rilievi ma non solo. Tra martedì 28 e mercoledì 29 aprile alcuni temporali potrebbero interessare in modo sparso il Centro-Nord, spostandosi poi nella giornata di giovedì 30 verso le regioni del Sud, con particolare attenzione alle zone adriatiche. Non si tratterà di un’ondata di maltempo diffuso, ma della classica variabilità primaverile che riporta i termometri su valori più consoni al periodo, specie laddove ci sarà maggiore instabilità.
Le ultime proiezioni per il Primo Maggio mostrano un deciso miglioramento: l’instabilità sembra destinata a esaurirsi rapidamente, lasciando spazio a una nuova rimonta dell'alta pressione che dovrebbe garantire condizioni meteo favorevoli su gran parte d’Italia.
Domenica 26. Al Nord: soleggiato e caldo per il periodo; nubi basse in Liguria. Al Centro: sole e caldo per il periodo. Al Sud: soleggiato.
Lunedì 27. Al Nord: poco o parzialmente nuvoloso, qualche rovescio dal pomeriggio specie sui rilievi. Al Centro: sereno e caldo per il periodo. Al Sud: soleggiato e più caldo.
Martedì 28. Al Nord: nubi sparse e possibili episodi temporaleschi. Al Centro: parzialmente nuvoloso con rovesci pomeridiani sui monti. Al Sud: sole e mite.
Tendenza: instabilità che dal centro-nord si sposterà al sud nella giornata di giovedì 30. Poi migliora ovunque.

Categoria: cronaca
08:34
Trump in fuga per spari a Washington, un 'eroe' resta a tavola
(Adnkronos) - Panico e caos a Washington per l'attacco di un uomo armato alla cena tra il presidente Donald Trump e i corrispondenti della Casa Bianca. Nell'emergenza totale, conclusa con la cattura dell'attentatore, c'è spazio anche per un sorriso al termine di una nottata ad altissima tensione. Sui social rimbalzano i video che documentano l'allarme, l'intervento delle forze dell'ordine, le parole di Trump nella successiva conferenza stampa.
All'improvviso, però, ecco l''eroe senza paura'. Tra giornalisti e ospiti che cercano riparo sotto i tavoli della sala, c'è un intrepido commensale che non si arrende. L'emergenza non è cessata, ma la cena è sacra e il cibo non va sprecato. E allora, nessuna esitazione: una cucchiata dopo l'altra, con flemma impressionante, si continua a mangiare senza nessuna fretta.

Categoria: internazionale/esteri
08:00
Quarant'anni fa il disastro di Chernobyl
(Adnkronos) - Quarant'anni fa, all’1.24 del 26 aprile 1986, un guasto al reattore numero 4 della centrale atomica di Chernobyl, a Pripyat in Ucraina, provoca il più grande incidente della storia dell’energia nucleare. A dare vita al disastro, "gravi deficienze nel design del reattore e del sistema di spegnimento" combinate con la "violazione" delle procedure operative: con l'esplosione nel reattore numero quattro, una grande nube radioattiva si disperde nell'atmosfera contaminando vaste aree dell'Ucraina, della Bielorussia e della Russia per poi investire tutta Europa, contaminando migliaia di chilometri quadrati di terreno. L'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) viene ufficialmente informata dell'incidente solo il 30 aprile.
Le stime sul numero di morti causate dal disastro variano notevolmente: secondo un rapporto dell'ONU del 2005, le morti confermate e previste sono state circa 4.000 nei tre paesi più colpiti. Tuttavia, secondo Greenpeace, il disastro avrebbe causato quasi 100.000 morti. Si stima che circa 600.000 persone coinvolte nell'operazione di pulizia siano state esposte a livelli elevati di radiazione.
La centrale è stata occupata dalle forze russe nel febbraio 2022 e da allora è stata sottoposta a numerose minacce. La struttura esterna in acciaio e cemento che copre i resti della centrale è stata danneggiata da un drone russo nel febbraio 2025 e attualmente non può essere riparata.
L'area intorno alla centrale è stata evacuata e trasformata in una zona di esclusione: più di 2.200 chilometri quadrati in Ucraina e 2.600 chilometri quadrati in Bielorussia sono considerati inabitabili per i prossimi 24.000 anni.
L'incidente ha lasciato un pesante fardello sulle popolazioni coinvolte, tuttavia negli ultimi decenni si sono fatti progressi significativi nella bonifica delle aree contaminate con l'introduzione sperimentale di allevamento dei cavalli o l'apicoltura nelle zone a più basso rischio.
Nel giorno dell'anniversario, Volodymyr Zelensky accusa intanto la Russia di "terrorismo nucleare". Mosca, che nel febbraio del 2022 ha avviato un'invasione su vasta scala dell'Ucraina, "sta di nuovo portando il mondo sull'orlo di una catastrofe provocata dall'uomo", ha scritto il presidente ucraino in un post su X, a 40 anni dal disastro di Chernobyl. E ha denunciato come droni "'Shahed', russo-iraniani, passino regolarmente" sopra Chernobyl. "Il mondo non deve permettere continui questo terrorismo nucleare e - ha aggiunto Zelensky - il modo migliore è costringere la Russia a fermare questi pericolosi attacchi".

Categoria: internazionale/esteri
07:32
Trump, spari alla cena dei giornalisti: i momenti dell'attacco
(Adnkronos) - L'attentatore entra in azione, gli agenti del Secret Service reagiscono. Donald Trump, dal suo profilo Truth, pubblica le immagini dell'intervento degli agenti alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca. Un uomo di 31 anni ha aperto il fuoco non lontano dall'evento. Il presidente degli Stati Uniti è stato condotto rapidamente in un luogo sicuro. L'attentatore è stato bloccato e neutralizzato.
La clip pubblicata dal presidente mostra, senza audio, la reazione degli agenti. L'uomo ha aperto il fuoco e ha colpito un agente, protetto dal giubbotto antiproiettile. Trump, così come il vicepresidente JD Vance è stato condotto in salvo.

Categoria: internazionale/esteri
07:21
Musetti-Griekspoor: orario, precedenti e dove vederla in tv
(Adnkronos) - Lorenzo Musetti torna in campo a Madrid. Oggi, domenica 26 aprile, il tennista azzurro sfida l'olandese Tallon Griekspoor - in diretta tv e streaming - nel terzo turno del Masters 1000 spagnolo. Musetti è reduce dalla vittoria dell'esordio, nel secondo turno, contro il polacco Hubert Hurkacz, battuto in due set con il punteggio di 6-4, 7-6 (4).
La sfida tra Musetti e Griekspoor è in programma oggi, domenica 26 aprile, con inizio attorno alle 13 - 13.30. Musetti-Griekspoor è il secondo match in programma sul campo centrale, dove si inizia a giocare alle 11 con l'incontro femminile tra la statunitense Coco Gauff e la romena Sorana Cirstea.
I due tennisti si sono affrontati in due precedenti, entrambi vinti dall'olandese, avanti 2-0 nel parziale. L'ultimo incrocio risale al terzo turno dell'Atp di Rotterdam 2024, quando Griekspoor si impose in tre set.
Musetti-Griekspoor, come tutti i match del Masters 1000 di Madrid, sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali di SkySport. Il match sarà trasmesso in streaming sull'app SkyGo, su NOW e Tennis Tv.

Categoria: sport
07:20
Da noi… a ruota libera, gli ospiti oggi di Francesca Fialdini
(Adnkronos) - Nuovo appuntamento oggi domenica 26 aprile con Francesca Fialdini e Da noi… a ruota libera, il programma realizzato dalla Direzione Intrattenimento Day Time in collaborazione con Endemol Shine Italy, in onda alle 17.20 su Rai 1.
Saranno ospiti: Giancarlo Magalli, volto storico della televisione e protagonista del mondo dello spettacolo da oltre sessant'anni come autore, conduttore, attore e molto altro; Tosca, cantante dalla voce intensa e attrice, che ha appena pubblicato un album di inediti, dedicato al femminile, 'Feminae'; Massimo Ghini, presto protagonista al cinema in 'Nel tepore del ballo', il nuovo film di Pupi Avati, che racconta la storia di un celebre conduttore televisivo che, all'apice della sua carriera, viene travolto da uno scandalo finanziario.

Categoria: spettacoli
07:20
MotoGp, oggi Gp Spagna: orario, griglia di partenza e dove vederlo in tv (in chiaro)
(Adnkronos) - Torna in pista la MotoGp. Oggi, domenica 26 aprile, va in scena il Gran Premio di Spagna - in diretta tv e streaming - sul circuito di Jerez, quarto appuntamento del motomondiale. Si riparte dalla doppietta Aprilia nel Gp delle Americhe, dove ad Austin Marco Bezzecchi, leader della classifica Piloti, aveva trionfato di fronte a Jorge Martin e alla KTM di Pedro Acosta.
La gara lunga oggi va in scena dopo l'antipasto della Sprint, vinta ieri da Marc Marquez, al rientro nel Motomondiale dopo 245 giorni, davanti a Pecco Bagnaia per la doppietta Ducati. Marquez oggi cerca il bis partendo dalla pole position dopo il miglior tempo ottenuto nelle qualifiche. La griglia di partenza:
1a Fila
1. Marc Marquez - Ducati Lenovo Team 1'48''087
2. Johann Zarco - Castrol Honda LCR + 0''140
3. Fabio Di Giannantonio - Pertamina Enduro VR46 Racing Team +1''010
2a Fila
4. Marco Bezzecchi - Aprilia Racing + 1''028
5. Alex Marquez - BK8 Gresini Racing MotoGP + 1''059
6. Pedro Acosta - Red Bull KTM Factory Racing + 1''143
3a fila
7. Jorge Martin - Aprilia Racing + 1''422
8. Enea Bastianini - Red Bull KTM Tech3 + 2''377
9. Raul Fernandez - Trackhouse MotoGP Team + 2''437
4a Fila
10. Francesco Bagnaia - Ducati Lenovo Team +2''940
11. Ai Ogura Trackhouse Aprilia +3''023
12. Fermín Aldeguer - BK8 Gresini Racing +3''357.
Il Gran Premio di Spagna è in programma oggi, domenica 26 aprile, alle ore 14. La gara sarà visibile in diretta televisiva sui canali SkySport, ma anche in chiaro su Tv8. Inoltre sarà disponibile anche in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web di Tv8.

Categoria: sport
07:19
Serie A, oggi Torino-Inter: orario, probabili formazioni e dove vederla
(Adnkronos) - L'Inter torna in campo in Serie A. Oggi, domenica 26 aprile, i nerazzurri affrontano il Torino in trasferta in una delle partite del 34esimo turno di campionato. La squadra di Chivu, reduce dalla qualificazione alla finale di Coppa Italia, va a caccia degli ultimi punti per festeggiare il ventunesimo scudetto della sua storia. Dall'altra parte, la squadra di D'Aversa arriva dal pari esterno contro la Cremonese. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la sfida in tv e streaming.
Ecco le probabili formazioni di Torino-Inter, in campo alle 18:
TORINO (3-4-1-2) Paleari; Coco, Ismajli, Ebosse; Pedersen, Casadei, Gineitis, Obrador; Vlasic; Simeone, Adams. All. D'Aversa
INTER (3-5-2) Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Frattesi, Calhanoglu, Sucic, Dimarco; Esposito, Thuram. All. Chivu
Torino-Inter sarà visibile in diretta su Dazn, ma anche su Sky, ai canali Sky Sport Uno (201), Sky Sport Calcio (202), Sky Sport 4K (213) e Sky Sport (251). Partita disponibile anche in streaming sull'app di Dazn, Sky Go e Now.

Categoria: sport
07:18
Serie A, oggi Milan-Juve: orario, probabili formazioni e dove vederla
(Adnkronos) - Il Milan torna in campo in Serie A. Oggi, domenica 26 aprile, i rossoneri affrontano i bianconeri a San Siro nel posticipo del 34esimo turno di campionato. La squadra di Allegri arriva dal successo contro il Verona e con i tre punti potrebbe blindare la qualificazione alla prossima Champions. Discorso simile per i bianconeri di Spalletti, al momento quarti a +5 su Como e Roma dopo la vittoria contro il Bologna. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming.
Ecco le probabili formazioni di Milan-Juve, in campo alle 20:45:
MILAN (3-5-2) Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Pulisic, Leao. All. Allegri
JUVENTUS (3-4-2-1) Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; McKennie, Thuram, Locatelli, Cambiaso; Conceicao, Yildiz; Boga. All. Spalletti
La partita di campionato tra Milan e Juve sarà visibile in diretta tv e in streaming in esclusiva su Dazn.

Categoria: sport
07:18
Sinner-Moller: orario, precedenti e dove vederla in tv
(Adnkronos) - Jannik Sinner scende in campo a Madrid. Oggi, domenica 26 aprile, il tennista azzurro sfida il danese Elmer Moller - in diretta tv e streaming - nel terzo turno del Masters 1000 spagnolo. Sinner è reduce dalla vittoria dell'esordio, valida per il secondo turno, contro il francese Benjamin Bonzi, battuto in tre set con il punteggio di 6-7 (6-8), 6-1, 6-4.
La sfida tra Sinner e Moller è in programma oggi, domenica 26 aprile, con inizio fissato non prima delle 16 come terzo match sul campo principale. I due tennisti non si sono mai affrontati in carriera, con quello di Madrid che sarà quindi il loro primo incrocio. Sinner e Moller scenderanno in campo dopo l'incontro tra Lorenzo Musetti e l'olandese Tallon Griekspoor.
Sinner-Moller, come tutti i match del Masters 1000 di Madrid, sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali di SkySport. Il match sarà trasmesso in streaming sull'app SkyGo, su NOW e Tennis Tv.

Categoria: sport
07:17
Che Tempo Che Fa, da Fabio Fazio ospite Silvia Salis e (per una volta) anche Luciana Litizzetto
(Adnkronos) - E' la sindaca di Genova Silvia Salis - appena comparsa sulla storia di copertina di 'Vanity Fair' - una degli ospiti della ventiquattresima puntata di Che Tempo Che Fa in onda sul Nove, oggi domenica 26 aprile. Ma a sedersi - eccezionalmente - sulla poltrona degli ospiti di Fabio Fazio è questa volta anche Luciana Littizzetto, in occasione della pubblicazione del suo primo romanzo 'Il tempo del la la la'.
La puntata di oggi, in onda dalle 19.30 in diretta sul Nove, e in streaming su discovery+, accoglierà anche un altro volto amato della tv, Carlo Conti, che parlerà del suo nuovo libro 'A pesca con il babbo - Manuale di complicità tra padre e figlio', ma anche del programma di successo ideato per Rai1 'Dalla Strada al Palco Special'. Per lo sport, invece, arriva da Fazio Arianna Fontana, l'atleta con più medaglie olimpiche nella storia dello sport italiano. Ma lo studio di Che Tempo Che fa ospiterà anche Carlo Rovelli, autore de 'La cattiva coscienza dei fisici', saggio dedicato alla storia della bomba atomica; Roberto Saviano, in occasione della nuova edizione di 'Gomorra' a 20 anni dalla sua prima pubblicazione; quindi altri volti amati dagli spettatori come Michele Serra, Roberto Burioni, Cecilia Sala e gli editorialisti de la Repubblica Annalisa Cuzzocrea e Massimo Giannini.
A chiudere la puntata l'immancabile appuntamento con 'Che tempo che fa - il Tavolo' dove, oltre ad Arianna Fontana, siederanno Serena Brancale e Levante, live insieme a Delia con il loro nuovo singolo 'Al mio paese', ed entrambe in partenza con i propri tour; Brenda Lodigiani, attualmente in onda con il 'GialappaShow' e in autunno alla conduzione di 'Bake Off'; Giovanni Esposito; Jo Squillo, in gara a 'Pechino Express' e che quest'anno celebra i 45 anni del suo album d'esordio 'Girls senza paura' e i 35 anni del brano 'Siamo donne'; Orietta Berti; Diego Abatantuono; Paolo Rossi; Ubaldo Pantani; Mara Maionchi; Gigi Marzullo; Francesco Paolantoni; la Signora Coriandoli; Giucas Casella.

Categoria: politica
07:16
Domenica In, i Pooh e Sal Da Vinci ospiti oggi di Mara Venier
(Adnkronos) - Grande musica a Domenica In oggi, domenica 26 aprile, nella nuova puntata in onda alle 14 e condotta da Mara Venier con Tommaso Cerno, Teo Mammucari ed Enzo Miccio, in onda alle 14.00 su Rai 1 in diretta dagli Studi Fabrizio Frizzi di Roma.
La trasmissione si aprirà con un ampio spazio dedicato ai Pooh, in studio per presentare il nuovo 'Pooh 60: La nostra storia', la raccolta celebrativa per festeggiare i 60 anni di carriera della band. Il gruppo si esibirà proponendo i successi più amati.
Sal Da Vinci, vincitore del Festival di Sanremo 2026, si racconterà in un'intervista tra carriera e vita privata. Quindi, si esibirà con la sua hit 'Per sempre sì', il brano che dopo aver conquistato l'Ariston sarà in gara alla 70esima edizione di Eurovision Song Contest 2026 a Vienna, dove l'artista rappresenterà l'Italia. A Domenica In arriverà Patty Pravo con 'Opera', il brano che l'ha vista in gara al Festival, tratto dall'omonimo nuovo album della cantante.
Per lo spazio attualità Mara Venier e Tommaso Cerno commenteranno i fatti della settimana insieme a Giovanna Botteri e Candida Morvillo.
Enzo Miccio racconterà Marcello Mastroianni e gli amori più importanti della sua vita, mentre Teo Mammucari condurrà il gioco telefonico 'La cassaforte di Domenica In'.

Categoria: spettacoli
07:13
Trump, gli spari a Washington e la 'fuga' del presidente
(Adnkronos) - Gli spari e la 'fuga' di Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti è stato portato in salvo a Washington dopo l'attacco di uomo che ha aperto il fuoco nei pressi della location della cena dei corrispondenti della Casa Bianca.
I video diffusi online mostrano i momenti in cui il presidente viene informato dell'episodio. Si sentono i rumori associabili ad una serie di colpi di arma da fuoco: prima uno, poi altri 3 in sequenza. Quindi, l'intervento degli agenti del Secret Service che conducono il presidente in un luogo sicuro. L'uomo responsabile dell'attacco, un 31enne della California, è stato bloccato. Un agente del Secret Service è stato colpito ma è stato protetto dal giubbotto antiproiettile.
I video mostrano anche l'intervento degli agenti che portano via anche il vicepresidente JD Vance, mentre Trump viene condotto in salvo dal lato opposto della sala negli stessi momenti.

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06:49
Spari alla cena di Trump, chi è l'attentatore. Il presidente pubblica la foto
(Adnkronos) - Si chiama Cole Tomas Allen, ha 31 anni e vive a Torrance, in California. E' l'uomo che ha aperto il fuoco alla cena tra il presidente Donald Trump e i corrispondenti della Casa Bianca. Il nome dell'attentatore, come riferisce il Washington Post, è stato reso noto da 3 fonti delle forze dell'ordine. Trump, dal proprio profilo su Truth, ha diffuso l'immagine dell'uomo preso in custodia dagli agenti dopo l'attacco. Gli investigatori, si legge sul Washington Post, hanno recuperato un documento di identità. Trump, scortato dagli agente e condotto in salvo durante l'emergenza, ha tenuto una conferenza stampa alla Casa Bianca. "Credo che viva in California, ed è una persona malata, una persona molto malata, e non vogliamo che cose del genere accadano", ha detto Trump, affermando che l'uomo - definito dal presidente "un lupo solitario" - avrebbe agito da solo.
Cole, secondo le informazioni disponibili, ha lavorato in California come insegnante e come sviluppatore di videogiochi. Secondo i registri della Federal Election Commission, riferisce la Cnn, nell'ottobre di due anni fa ha donato 25 dollari alla campagna presidenziale di Kamala Harris.
La rete americana fa riferimento all'esistenza di un profilo LinkedIn che corrisponde al nome di Cole Tomas Allen, con una foto: l'individuo si presenta come insegnante part-time presso C2 Education. A dicembre 2024 è stato scelto come 'Insegnante del mese', secondo le notizie rintracciate sui social dell'azienda. Stando alle informazioni presenti sul profilo LinkedIn, si è laureato al California Institute of Technology nel 2017 in ingegneria meccanica, per poi perfezionare lo scorso anno gli studi di informatica alla California State University-Dominguez Hills.
"E' un incidente isolato", ha detto Jeffrey Carroll, capo della polizia del District of Columbia. Allen, registrato come ospite nell'hotel che ospitava la cena, era in possesso di un fucile a pompa, una pistola e coltelli quando ha provato a forzare un checkpoint di sicurezza nei pressi della sala in cui si svolgeva la cena. Jeanine Pirro, procuratrice per il District of Columbia, ha reso noto che l'uomo dovrà rispondere di due accuse quando comparirà in tribunale lunedì: uso di arma da fuoco durante un crimine violento e aggressione armata ad un agente federale. L'uomo fermato avrebbe detto alle forze dell'ordine dii voler colpire funzionari dell'Amministrazione Trump, quanto hanno riferito a Cbs News due fonti, mentre non ci sono notizie da parte delle autorità sul possibile movente.
In seguito all'arresto, il direttore dell'FBI Kash Patel ha esortato i cittadini a condividere "qualsiasi informazione relativa a questo evento". L'Fbi sta esaminando la balistica e un'arma da fuoco rinvenuta sul luogo dell'accaduto e sta interrogando i testimoni, ha dichiarato Patel. "Nessuna informazione è troppo insignificante, nessuna informazione è inadeguata", ha affermato. "Valuteremo tutto. Interrogheremo anche le persone presenti e, se qualcuna di loro avesse informazioni utili, la preghiamo di rivolgersi alle forze dell'ordine: l'Fbi e il Dipartimento di Polizia Metropolitana". Ha aggiunto che gli investigatori indagheranno "a fondo" sul passato del sospettato.

Categoria: internazionale/esteri
03:32
Spari alla cena con i giornalisti della Casa Bianca, Trump portato al sicuro
(Adnkronos) - Il presidente Usa Donald Trump è stato rapidamente scortato fuori dal palco dagli agenti dei Servizi Segreti e portato al sicuro dopo che si sono uditi degli spari durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca al Washington Hilton. Anche il vicepresidente JD Vance e i membri del Gabinetto di Trump presenti all'evento sono stati fatti uscire di corsa.
Diversi agenti del Secret Service hanno gridato "spari" durante la cena dell'Associazione dei corrispondenti della Casa Bianca, secondo quanto riportato dai giornalisti presenti, compreso il collaboratore dell'Adnkronos Iacopo Luzi. Un agente ha poi annunciato via radio l'arresto di un uomo armato. Secondo quanto riferito da diverse fonti delle forze dell'ordine informate sugli ultimi sviluppi, si tratterebbe di un uomo di 30 anni proveniente dalla California, che è in procinto di essere incriminato. Durante la sparatoria, un agente è stato colpito da un proiettile ma si è salvato grazie al giubbotto antiproiettile ed è stato trasportato in un ospedale locale non in pericolo di vita.
"Che serata a Washington! Il Secret Service e le forze dell'ordine hanno fatto un lavoro fantastico. Hanno agito con rapidità e coraggio. L'attentatore è stato arrestato e ho raccomandato di 'lasciare che lo spettacolo continui', ma ci atterremo completamente alle indicazioni delle forze dell'ordine. Prenderanno una decisione a breve. Indipendentemente da tale decisione, la serata sarà molto diversa da come l'avevamo programmata e, semplicemente, dovremo rifarla", ha scritto poco dopo su Truth il presidente Usa Donald Trump, rientrato alla Casa Bianca.
"Le forze dell'ordine ci hanno chiesto di lasciare la struttura, come previsto dal protocollo, cosa che faremo immediatamente", ha scritto Trump in un altro post annunciando una conferenza stampa dalla Sala Stampa della Casa Bianca. "La First Lady, il Vicepresidente e tutti i membri del Gabinetto sono in perfette condizioni. Vi parleremo tra mezz'ora. Ho parlato con tutti i responsabili dell'evento e lo riprogrammeremo entro 30 giorni".
In conferenza stampa, Trump ha poi spiegato che il sospettato è "stato catturato" e le forze di polizia "stanno andando al suo appartamento. Credo che viva in California, ed è una persona malata, una persona molto malata, e non vogliamo che cose del genere accadano". Affiancato dai membri del suo Gabinetto, il presidente ha descritto le azioni del sospetto che hanno portato alla sparatoria. "Un uomo ha assaltato un posto di blocco di sicurezza, armato di diverse armi, ed è stato neutralizzato da alcuni coraggiosi membri dei Secret Service". Il presidente ha fatto riferimento a precedenti attentati alla sua vita, citando i tentativi di assassinio a Butler, in Pennsylvania, e a Palm Beach, in Florida, e invitando gli americani a "risolvere le nostre divergenze".
"La cena era organizzata nella sala più grande del Washington Hilton, ci sono due entrate laterali e una centrale con una scalinata che porta anche al piano superiore. Io ero al lato della porta, al tavolo 219. A un certo punto, si sente un colpo, poi altri tre colpi secchi. Ho pensato a qualcosa che fosse caduto, perché stavano servendo la cena, stavamo aspettando l'aragosta. Invece iniziano a scappare tutti, gente che da fuori entra dentro, si scatena il panico totale. Trump viene portato via e noi rimaniamo bloccati in lockdown per mezz'ora". E' il drammatico racconto all'Adnkronos del giornalista italiano Iacopo Luzi, collaboratore dell'agenzia che si trovava alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca quando si sono verificati gli spari.
Wolf Blitzer della Cnn si trovava "a pochi metri da (un uomo armato) mentre sparava", ha dichiarato in diretta. "All'improvviso un uomo con un'arma, un'arma molto, molto seria, ha iniziato a sparare, e io mi trovavo a pochi metri da lui proprio in quel momento", ha detto Blitzer.
Per Donald Trump, dalla campagna elettorale al suo secondo mandato, quello del Washington Hilton è già il terzo incidente di sicurezza.
Durante un comizio elettorale a Butler, in Pennsylvania, nel luglio 2024, un uomo armato sparò diversi colpi contro Trump, uno dei quali, a suo dire, gli sfiorò l'orecchio. Cinque agenti dei Secret Service si precipitarono sul palco e protessero il tycoon, mentre il crepitio di altri due colpi di arma da fuoco risuonava nel parco del Butler Farm Show.
Quasi due mesi dopo, a settembre, Trump subì un secondo apparente tentativo di assassinio, quando un uomo armato si appostò sul campo da golf di Mar-a-Lago. Gli unici colpi sparati provenivano dalla pistola di un agente che proteggeva Trump, ma quest'ultimo fu portato in salvo illeso.
Cole Allen, l'uomo fermato per l'attentato, comparirà in tribunale lunedì. Per l'uomo due capi d'imputazione: il primo per l'uso di un'arma da fuoco durante un crimine violento e il secondo per aver aggredito un agente federale con un'arma pericolosa, ha dichiarato il procuratore distrettuale di Washington, Jeanine Pirro.
E' stato intanto dimesso l'agente del Secret Service trasportato in ospedale dopo quanto accaduto alla cena, riferiscono i media americani.
"Un vigliacco ha tentato di provocare una tragedia nazionale", ha affermato in una dichiarazione il vicedirettore del Secret Service, Matthew Quinn. "Ha sottovalutato le capacità del Secret Service ed è stato fermato al primo contatto", ha aggiunto, ringraziando "le donne e gli uomini coraggiosi" che sono intervenuti.

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00:03
Iran-Usa, Trump cancella missione negoziatori in Pakistan: "A Teheran non si sa chi comanda"
(Adnkronos) - Negoziati Iran-Usa tra annunci e smentite. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha cancellato la missione in Pakistan di Steve Witkoff e Jared Kushner. Mentre in Libano è sempre più in bilico il cessate il fuoco. Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha ordinato alle Idf di "colpire con forza gli obiettivi di Hezbollah", ha riferito l'ufficio del premier. I media statali libanesi hanno dato notizia di una serie di nuovi attacchi israeliani in almeno quattro diverse località nel sud del Paese, dopo l'ordine di Netanyahu.
"Ho appena annullato il viaggio dei miei rappresentanti a Islamabad, in Pakistan, per incontrare gli iraniani. Troppo tempo sprecato in viaggi, troppo lavoro! Inoltre, all'interno della loro 'leadership' regnano enormi lotte intestine e grande confusione. Nessuno sa chi comanda, nemmeno loro", ha scritto Trump in un post su Truth. "Abbiamo tutte le carte in mano, loro nessuna. Se vogliono parlare, non devono far altro che chiamare", ha aggiunto.
Alla domanda del giornalista di Axios, Barak Ravid, che gli chiedeva se l'annullamento della missione di Witkoff e Kushner in Pakistan significhi la ripresa della guerra, il presidente ha risposto: "No. Non significa questo. Non ci abbiamo ancora pensato". "Non vedo alcun motivo per fargli fare un volo di 18 ore nella situazione attuale (dei negoziati, ndr). È troppo lungo. Possiamo farlo altrettanto bene per telefono. Gli iraniani possono chiamarci se vogliono. Non andremo lì solo per stare seduti a non fare nulla", ha detto Trump.
Il presidente ha poi spiegato ai giornalisti in Florida, prima di rientrare alla Casa Bianca, i motivi che lo hanno spinto a cancellare la missione dei negoziatori. "Gli iraniani ci hanno presentato un documento che avrebbe potuto essere migliore e, curiosamente, non appena ho annullato (la missione, ndr), nel giro di 10 minuti ne abbiamo ricevuto uno nuovo che era decisamente migliore… Ci hanno offerto molto, ma non abbastanza". "Non viaggeremo per 15-16 ore per avere un incontro con persone di cui nessuno ha mai sentito parlare", ha poi messo in chiaro. In Iran "penso che stiano lottando per non essere il leader perché abbiamo eliminato due livelli di leadership - ha proseguito - Tratterò con chiunque dovremo trattare, ma non c'è motivo di aspettare due giorni... lo faremo quando vorranno, possono chiamarmi, abbiamo tutte le carte".
E' intanto rientrata a Teheran per consultazioni parte della delegazione iraniana al seguito della missione del ministro degli Esteri, Abbas Araghchi. Lo ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale Irna, precisando che la delegazione rientrata in Iran si riunirà di nuovo ad Araghchi oggi in Pakistan. Il capo della diplomazia di Teheran si trova attualmente in Oman, seconda tappa di un tour diplomatico che l'ha visto già in missione a Islamabad e che si dovrebbe concludere, dopo una nuova visita oggi in Pakistan, con una tappa a Mosca.
Una legge approvata dopo la guerra del Vietnam impone un limite preciso all'uso della forza militare da parte del presidente degli Stati Uniti senza l'autorizzazione del Congresso. E' la War Powers Resolution, che fissa un limite di 60 giorni per le operazioni militari avviate senza un esplicito via libera parlamentare. Nel caso del conflitto con l'Iran - avviato dall'Amministrazione Trump senza un'approvazione del Congresso - questa scadenza cade tra fine aprile e il primo maggio, a seconda delle interpretazioni. Ma resta incerto cosa accadrà una volta raggiunto questo limite.
La legge, come evidenzia la Cnn, prevede tre passaggi chiave. Il primo scatta entro 48 ore: il presidente deve notificare al Congresso l'ingresso delle forze armate in stato di "ostilità", spiegandone obiettivi, motivazioni e durata prevista. Nella comunicazione inviata per l'Iran, Trump - come altri presidenti prima di lui - ha rivendicato il proprio potere costituzionale di gestire la politica estera.
Il secondo passaggio è il cuore della norma: entro 60 giorni dalla notifica, il Congresso deve autorizzare l'uso della forza. In caso contrario, il presidente è tenuto a interrompere le operazioni militari. Esiste poi una possibile estensione di 30 giorni, che il presidente può invocare per garantire la sicurezza delle truppe durante un eventuale ritiro. Trump, però, ha già fatto sapere di non voler chiudere il conflitto in fretta con un accordo svantaggioso.
Proprio sulla scadenza dei 60 giorni si registra confusione a Washington. Alcuni ritengono che il conteggio parta dall'inizio delle ostilità - e quindi il termine cadrebbe il 29 aprile - mentre altri fanno riferimento alla data della notifica ufficiale al Congresso, spostando la deadline al primo maggio. A complicare ulteriormente il quadro c'è il cessate il fuoco: per molti repubblicani, e alcuni democratici, dovrebbe essere escluso dal calcolo.
La War Powers Resolution, in ogni caso, non è mai stata utilizzata con successo per fermare un'azione militare. Nel tempo, diversi presidenti - incluso Trump - ne hanno contestato la costituzionalità, sostenendo che limiti eccessivamente i poteri dell'esecutivo. Il vice presidente Jd Vance ha definito la norma "una legge fittizia e incostituzionale", sostenendo che non influenzerà le scelte della Casa Bianca.
La storia mostra come le Amministrazioni abbiano spesso aggirato il limite dei 60 giorni con interpretazioni flessibili. Ronald Reagan, nel 1983, evitò uno scontro frontale raggiungendo un accordo con il Congresso per prolungare la missione dei Marines in Libano. Barack Obama, nel 2011, sostenne che la campagna in Libia non rientrasse nella definizione di "ostilità" prevista dalla legge, mentre Bill Clinton giustificò il prolungamento della missione in Kosovo con i fondi già approvati dal Congresso. Anche Trump potrebbe seguire strade simili: sostenere che il cessate il fuoco abbia interrotto le ostilità, facendo ripartire il conteggio, oppure affermare che la legge non si applichi al caso in questione.

Categoria: internazionale/esteri
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10:35
Napoli, lite tra minorenni: due ragazzi feriti a coltellate, denunciato 17enne
(Adnkronos) - Una lite per motivi sentimentali, un coltello, due ragazzi feriti. È la sintesi di quanto accaduto nel tardo pomeriggio di ieri lungo Via Spiaggia, nei pressi del Porto di Marina Grande a Bacoli (Napoli), dove i Carabinieri della locale Stazione sono intervenuti a seguito di una segnalazione al 112. Sul posto i militari hanno trovato due giovani, entrambi 16enni di Pozzuoli, feriti da fendenti superficiali inferti con un’arma da taglio.
Ad aggredirli sarebbe stato un 17enne di Bacoli che subito dopo si sarebbe dato alla fuga. Il personale del 118 ha medicato i feriti direttamente in loco senza necessità di ricovero. I Carabinieri hanno avviato le ricerche dell’aggressore che, poco dopo, è stato accompagnato in caserma dai propri genitori. Il minore è stato segnalato alla Procura per i Minorenni di Napoli. Risponderà di lesioni personali aggravate.

Categoria: cronaca
10:05
Forza Italia, Follini: "Famiglia Berlusconi 'vede' nuova mappa in caso pareggio a elezioni"
(Adnkronos) - "Si muove con passo felpato, la famiglia Berlusconi. Qualche apertura inattesa sui temi dei diritti civili. Qualche punzecchiatura garbata al governo, subito seguita dalle più canoniche rassicurazioni sulla lealtà al centrodestra. Una manifestazione per la Resistenza condivisa con il Pd. E soprattutto una discreta ma inequivocabile presa di possesso del partito di Forza Italia. Cambiando per ora i due capigruppo. Ma con l’aria di voler cambiare molte altre cose. Se l’irruzione del Cav a suo tempo era stata, per l’appunto, una vera e propria cavalcata a passo di carica, con tutto l’impeto del caso, i suoi eredi sembrano ora invece procedere con gradualità, prudenza, circospezione. Alla Gianni Letta, per riassumere un modo in un nome. Ma in un quadro dove tutti appaiono fermi, immobili, fissati in una postura che si ripete immutabile e quasi dogmatica di volta in volta, i figli di Berlusconi sembrano invece voler scommettere sul progressivo scompaginarsi degli attuali equilibri politici. E’ presto per dire dove tutto questo andrà a parare. Per ora si segnala qualche errore di forma (non si affrontano i problemi di un partito nei locali di un’azienda) e qualche segnale più interessante e magari perfino promettente. Si vedrà. Quello che è evidente però è che all’indomani del referendum sembra essersi riaperta nel nostro sistema politico l’antica e mai risolta disputa tra l’idea di una democrazia conflittuale e l’idea opposta di una democrazia più consensuale. Da un lato sta la nitidezza degli schieramenti: destra contro sinistra, governo contro opposizione. Dall’altro stanno tutte le variazioni in corso d’opera. E cioè quel continuo negoziato tra i partiti, e al loro interno, che mette in movimento dinamiche meno canoniche. E meno plebiscitarie, soprattutto. E’ un’inquietudine che non riguarda solo il coté berlusconiano. Il fatto è che si stanno riaprendo molti dei dilemmi che hanno accompagnato il passaggio dalla prima alla seconda repubblica. Quei dilemmi che hanno lungamente diviso quanti pensavano che il movimento dei partiti sulla scacchiera parlamentare fosse una doverosa forma di flessibilità politica e di capacità di ascolto del rumore di fondo che di volta in volta saliva dal paese -e quanti invece ritenevano che il mandato conferito dagli elettori dovesse costituire un vincolo inesorabile e prescrittivo. Fino a diventare uno di quei vincoli oltre cui ci si sarebbe venuti a trovare nei territori dell’equivoco e perfino del tradimento del mandato ricevuto. Ora, non è dato sapere fin dove si spingerà il protagonismo di questa seconda edizione di Forza Italia. Ma se tutti questi segnali hanno un senso viene da pensare che l’avventura neo-berlusconiana non potrà che portare, prima o poi, a cercare di disegnare una diversa mappa dei rapporti politici. Prendendo atto che la rigidità degli schemi che ci ha guidato fin qui rischia di condurre oggi verso un vicolo cieco. E tanto più se il prossimo risultato elettorale dovesse essere in bilico tra uno schieramento e l’altro. Il famoso “pareggio” di cui tanto si almanacca. E’ curioso che a cogliere questo mutamento di scenario siano proprio gli eredi del Cav. Lui acclarato padre fondatore del bipolarismo negli ultimi anni del secolo scorso. I suoi figli sospetti patrocinatori di uno schema che sembra voler prendere forma prendendo le distanza dalla retorica che ci ha accompagnato tutti (o quasi tutti) lungo il cammino che avrebbe dovuti condurci verso le spiagge assolate di quel modello anglosassone che prescriveva di essere tutti, e per sempre, “o di qua o di là”. Segno che forse tutto quello che stava nel mezzo ci è sempre stato meno estraneo di quanto ci veniva suggerito di proclamare a quei tempi. Ormai diventati quasi lontani". (di Marco Follini)

Categoria: politica
09:53
Spari alla cena di Trump con i giornalisti, il nostro testimone: "Ho sentito i colpi e mi è stato subito chiaro, era un attentato"
(Adnkronos) - La cena dei corrispondenti della Casa Bianca era iniziata da pochi minuti. Donald Trump e quasi tutto il suo gabinetto presidenziale erano appena entrati, accolti dagli stessi giornalisti che questa amministrazione un giorno attacca, un giorno deride, un giorno critica duramente. A sorprendere i più, la presenza simultanea del presidente e del suo vice, JD Vance. La prassi di sicurezza li vorrebbe separati, ma si vede che per questa sera è stata fatta un’eccezione.
Il menù prevedeva aragosta come portata principale, burrata come antipasto (provata senza grande soddisfazione, ndr), alcuni premi e una serie di lunghi discorsi dei membri dell’associazione, fino ad arrivare a quello del tycoon di New York, per la prima volta alla cena, verso le 22. La sicurezza, fin da subito, mi era sembrata di massimo livello: vari isolati chiusi al traffico attorno al Washington Hilton – la sede del gala – e metal detector per entrare nel perimetro della festa. Portafogli aperti e ispezionati. Tasche svuotate e cellulari controllati. Il problema è stato solo uno: chiunque, a piedi, poteva entrare. Specie se aveva una camera d’hotel. Come Cole Allen.
Il mio tavolo era uno di quelli sfigati, lontano dal palco, vicino alla porta. Ma essendo la mia prima volta alla cena, mi sarebbe andato bene anche mangiare in cucina. Per chi non conoscesse la sala grande del Washington Hilton, ha tre ampie entrate, mentre una scalinata centrale porta al piano superiore dove spesso si organizza il cocktail di benvenuto e dove, solitamente, si passano i controlli di sicurezza. Il mio tavolo, il 219, era proprio a lato di questa scala.
Erano passate le 20:30 da poco quando, seduto e anche un po’ annoiato, sento un forte colpo. Penso: “Sarà caduto un carrello con il cibo a qualche cameriere?” E poi, subito dopo, bam, bam, bam in rapida successione. Non era l’errore di un cameriere. Per esperienza personale, l’ho capito subito. Erano dei colpi di pistola. O forse qualcosa di più grande. Nonostante i forti rumori provenienti dal piano di sopra, saranno stati 20-30 metri al massimo, la sala della cena era talmente caotica e rumorosa che quasi nessuno se n’è accorto.
Quando le persone che erano all’esterno hanno iniziato a scappare, cercando rifugio dove stavamo, è scoppiato il panico. Tutti hanno capito. E gridando: “Sparatoria, sparatoria”.
Trump non si era accorto di nulla. “Stavo guardando per vedere cosa stesse succedendo”, ha detto. Sua moglie, al contrario, ha cercato subito rifugio. Gli agenti, in pochi secondi, li hanno portati via, insieme a Vance, mentre le persone cercavano protezione dietro le colonne, per terra, sotto i tavoli. Qualche coraggioso – da buon giornalista – filmava la scena. Il panico è durato per qualche istante. C’è chi piangeva, chi tremava, chi rimaneva in silenzio provando a capire che stesse succedendo.
Ho pensato: “Questo è un attentato terroristico, magari qualcuno dell’Iran”. Il luogo e i tempi sarebbero stati ideali. Ho anche pensato: “Se entrano e non trovano al presidente, sicuro sparano a noi”. In una stanza enorme, con duemila e passa persone e solo tre uscite, sarebbe stato come sparare ai pesci in un barile.
Le porte vengono chiuse. Nessuno dei partecipanti entra, nessuno esce. Siamo sottoterra, quindi il segnale cellulare è pessimo. Penso: “Come faccio ad avvisare mia moglie? Starà morendo di paura”. Degli agenti armati – sia in borghese che con vestiario tattico – sono subito entrati nella sala con i fucili d’assalto e le pistole in mano per portare in salvo anche i membri del gabinetto presidenziale – dal Segretario della Difesa Pete Hegseth a Scott Bessent, il Segretario del Tesoro – che erano rimasti con noi. Alcuni agenti salgono sul palco, dove si trovavano Trump e gli altri, per avere una visuale migliore.
Passano i minuti, si parla, si cerca di capire. Ognuno descrive cosa ha visto e cosa ha sentito, ma era chiaro che il pericolo per Trump e i presenti non fosse stato così vicino. Ma nemmeno troppo lontano.
L’aggressore, un 31enne della California, è stato fermato e catturato, mentre cercava di passare i metal detector, gli stessi che avevo attraversato un’ora prima. Trump spinge per rientrare, anche i capi dell’associazione dei corrispondenti della Casa Bianca vorrebbero riprendere la cena, giusto solo per non darla vinta alla persona che aveva provato a rovinare tutto.
“L’aragosta sarà servita a breve”, si sente da un microfono. Passano i minuti, ma alla fine si decide di lasciar perdere: la festa è finita, tornate tutti a casa. Le autorità di polizia, per una questione di protocollo, non possono far riprendere le cose come se nulla fosse.
Ma il presidente è chiaro: questa cena si farà nei prossimi 30 giorni. Lo confermano anche dalla White House Correspondents Association. La sala esplode in una grande ovazione. Nel mentre, viene annunciato: il presidente, fra 30 minuti, terrà una conferenza stampa alla Casa Bianca per parlare dell’accaduto e dare aggiornamenti. I giornalisti, senza manco cambiarsi, corrono in massa, in fretta e furia, fra smoking e lunghi abiti da sera, verso la residenza presidenziale. La festa sarà pure finita, ma il lavoro dei corrispondenti è appena iniziato. Ahimè, quasi a stomaco vuoto, ma le notizie non dormono mai. Figuriamoci se mangiano.
Specie quando i giornalisti diventano loro stessi la notizia. Alla Casa Bianca, in una sala stampa gremita (ed elegantissima) visto che nessuno aveva avuto il tempo di cambiare lo smoking) il presidente, circondato dai membri del suo gabinetto, ammette: “Il mio è un lavoro pericoloso”. “Anche il mio”, mi verrebbe da rispondergli. Il tycoon vuole mandare un messaggio di forza, d’invincibilità, pur riconoscendo come ci sia sempre qualcuno che provi a farlo fuori, che c’è gente che lo odia profondamente.
Qualche testa sicuramente cadrà, quella di Kash Patel, il criticato direttore del FBI, sembra la più probabile. La falla nella sicurezza è troppo grande, specie dopo i fatti di Butler, Pennsylvania, del 2024. Questa volta è andata molto meglio: allora Trump rischiò di essere assassinato, (e uno spettatore rimase ucciso) ma le autorità, specie quelle più vicine al presidente, dovranno farsi un serio esame per capire come un 31enne della California, con problemi mentali, possa essere arrivato così vicino a realizzare una sparatoria.
I dubbi restano. Nel frattempo, mentre l’adrenalina scema, tutti provano a dormire qualche ora, perché già si sa che domani sarà di nuovo un lungo giorno alla Casa Bianca. Nella speranza che, fra 30 giorni, si possa riavere la prevista aragosta. E sono sicuro che, stavolta, sarà buonissima. (di Iacopo Luzi)

Categoria: internazionale/esteri
09:20
Italia sotto il sole, caldo in salita ma arrivano le nubi: le previsioni meteo
(Adnkronos) - Italia sotto il sole, con clima estivo e temperature al di sopra della media stagionale. Domina il bel tempo anche in questo fine settimana, ma occhio alle nubi che faranno capolino nei prossimi giorni con qualche episodio temporalesco. Sono queste le previsioni meteo per la giornata di oggi, domenica 26 aprile, e per i giorni a venire.
L'Italia continua a godere di un ampio respiro anticiclonico che garantirà una domenica all'insegna del bel tempo e di un clima dal sapore quasi estivo. La stabilità atmosferica rimarrà la protagonista assoluta, consolidando un periodo caratterizzato da temperature ben superiori alle medie stagionali, sebbene negli ultimi giorni l’aria sia risultata più frizzante nelle ore notturne.
Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che la giornata di oggi vedrà il sole dominare su quasi tutta la Penisola. Le temperature subiranno un ulteriore incremento nelle ore centrali, con i termometri che saliranno fino a toccare i 26-27°C in molte città del Centro e del Nord. Sarà una giornata ideale per le attività all'aperto, con un cielo che si presenterà sereno o poco nuvoloso sulla stragrande maggioranza delle regioni.
In questo quadro di generale stabilità, l’unica piccola nota fuori dal coro sarà rappresentata dal passaggio di alcune nubi di passaggio al Nord e soprattutto dalla Liguria. Su quest’ultima in particolare, l’attivazione di correnti umide meridionali provocherà la formazione di nubi basse, che renderanno il cielo più grigio e il clima più fresco rispetto al resto del Paese. Si tratterà comunque di nuvolosità innocua che non porterà precipitazioni di rilievo. Non restate sorpresi pertanto se pensavate di prendere il sole sulle spiagge liguri e invece vi ritrovate con la felpa su alcuni tratti della costa.
L'avvio della nuova settimana non regalerà particolari scossoni, ma lo scacchiere europeo inizierà a mostrare alcuni segni di dinamicità. L’Italia verrà infatti lambita da correnti più fresche provenienti dai quadranti orientali, con un aumento dell’instabilità pomeridiana sui rilievi ma non solo. Tra martedì 28 e mercoledì 29 aprile alcuni temporali potrebbero interessare in modo sparso il Centro-Nord, spostandosi poi nella giornata di giovedì 30 verso le regioni del Sud, con particolare attenzione alle zone adriatiche. Non si tratterà di un’ondata di maltempo diffuso, ma della classica variabilità primaverile che riporta i termometri su valori più consoni al periodo, specie laddove ci sarà maggiore instabilità.
Le ultime proiezioni per il Primo Maggio mostrano un deciso miglioramento: l’instabilità sembra destinata a esaurirsi rapidamente, lasciando spazio a una nuova rimonta dell'alta pressione che dovrebbe garantire condizioni meteo favorevoli su gran parte d’Italia.
Domenica 26. Al Nord: soleggiato e caldo per il periodo; nubi basse in Liguria. Al Centro: sole e caldo per il periodo. Al Sud: soleggiato.
Lunedì 27. Al Nord: poco o parzialmente nuvoloso, qualche rovescio dal pomeriggio specie sui rilievi. Al Centro: sereno e caldo per il periodo. Al Sud: soleggiato e più caldo.
Martedì 28. Al Nord: nubi sparse e possibili episodi temporaleschi. Al Centro: parzialmente nuvoloso con rovesci pomeridiani sui monti. Al Sud: sole e mite.
Tendenza: instabilità che dal centro-nord si sposterà al sud nella giornata di giovedì 30. Poi migliora ovunque.

Categoria: cronaca
08:34
Trump in fuga per spari a Washington, un 'eroe' resta a tavola
(Adnkronos) - Panico e caos a Washington per l'attacco di un uomo armato alla cena tra il presidente Donald Trump e i corrispondenti della Casa Bianca. Nell'emergenza totale, conclusa con la cattura dell'attentatore, c'è spazio anche per un sorriso al termine di una nottata ad altissima tensione. Sui social rimbalzano i video che documentano l'allarme, l'intervento delle forze dell'ordine, le parole di Trump nella successiva conferenza stampa.
All'improvviso, però, ecco l''eroe senza paura'. Tra giornalisti e ospiti che cercano riparo sotto i tavoli della sala, c'è un intrepido commensale che non si arrende. L'emergenza non è cessata, ma la cena è sacra e il cibo non va sprecato. E allora, nessuna esitazione: una cucchiata dopo l'altra, con flemma impressionante, si continua a mangiare senza nessuna fretta.

Categoria: internazionale/esteri
08:00
Quarant'anni fa il disastro di Chernobyl
(Adnkronos) - Quarant'anni fa, all’1.24 del 26 aprile 1986, un guasto al reattore numero 4 della centrale atomica di Chernobyl, a Pripyat in Ucraina, provoca il più grande incidente della storia dell’energia nucleare. A dare vita al disastro, "gravi deficienze nel design del reattore e del sistema di spegnimento" combinate con la "violazione" delle procedure operative: con l'esplosione nel reattore numero quattro, una grande nube radioattiva si disperde nell'atmosfera contaminando vaste aree dell'Ucraina, della Bielorussia e della Russia per poi investire tutta Europa, contaminando migliaia di chilometri quadrati di terreno. L'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) viene ufficialmente informata dell'incidente solo il 30 aprile.
Le stime sul numero di morti causate dal disastro variano notevolmente: secondo un rapporto dell'ONU del 2005, le morti confermate e previste sono state circa 4.000 nei tre paesi più colpiti. Tuttavia, secondo Greenpeace, il disastro avrebbe causato quasi 100.000 morti. Si stima che circa 600.000 persone coinvolte nell'operazione di pulizia siano state esposte a livelli elevati di radiazione.
La centrale è stata occupata dalle forze russe nel febbraio 2022 e da allora è stata sottoposta a numerose minacce. La struttura esterna in acciaio e cemento che copre i resti della centrale è stata danneggiata da un drone russo nel febbraio 2025 e attualmente non può essere riparata.
L'area intorno alla centrale è stata evacuata e trasformata in una zona di esclusione: più di 2.200 chilometri quadrati in Ucraina e 2.600 chilometri quadrati in Bielorussia sono considerati inabitabili per i prossimi 24.000 anni.
L'incidente ha lasciato un pesante fardello sulle popolazioni coinvolte, tuttavia negli ultimi decenni si sono fatti progressi significativi nella bonifica delle aree contaminate con l'introduzione sperimentale di allevamento dei cavalli o l'apicoltura nelle zone a più basso rischio.
Nel giorno dell'anniversario, Volodymyr Zelensky accusa intanto la Russia di "terrorismo nucleare". Mosca, che nel febbraio del 2022 ha avviato un'invasione su vasta scala dell'Ucraina, "sta di nuovo portando il mondo sull'orlo di una catastrofe provocata dall'uomo", ha scritto il presidente ucraino in un post su X, a 40 anni dal disastro di Chernobyl. E ha denunciato come droni "'Shahed', russo-iraniani, passino regolarmente" sopra Chernobyl. "Il mondo non deve permettere continui questo terrorismo nucleare e - ha aggiunto Zelensky - il modo migliore è costringere la Russia a fermare questi pericolosi attacchi".

Categoria: internazionale/esteri
07:32
Trump, spari alla cena dei giornalisti: i momenti dell'attacco
(Adnkronos) - L'attentatore entra in azione, gli agenti del Secret Service reagiscono. Donald Trump, dal suo profilo Truth, pubblica le immagini dell'intervento degli agenti alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca. Un uomo di 31 anni ha aperto il fuoco non lontano dall'evento. Il presidente degli Stati Uniti è stato condotto rapidamente in un luogo sicuro. L'attentatore è stato bloccato e neutralizzato.
La clip pubblicata dal presidente mostra, senza audio, la reazione degli agenti. L'uomo ha aperto il fuoco e ha colpito un agente, protetto dal giubbotto antiproiettile. Trump, così come il vicepresidente JD Vance è stato condotto in salvo.

Categoria: internazionale/esteri
07:21
Musetti-Griekspoor: orario, precedenti e dove vederla in tv
(Adnkronos) - Lorenzo Musetti torna in campo a Madrid. Oggi, domenica 26 aprile, il tennista azzurro sfida l'olandese Tallon Griekspoor - in diretta tv e streaming - nel terzo turno del Masters 1000 spagnolo. Musetti è reduce dalla vittoria dell'esordio, nel secondo turno, contro il polacco Hubert Hurkacz, battuto in due set con il punteggio di 6-4, 7-6 (4).
La sfida tra Musetti e Griekspoor è in programma oggi, domenica 26 aprile, con inizio attorno alle 13 - 13.30. Musetti-Griekspoor è il secondo match in programma sul campo centrale, dove si inizia a giocare alle 11 con l'incontro femminile tra la statunitense Coco Gauff e la romena Sorana Cirstea.
I due tennisti si sono affrontati in due precedenti, entrambi vinti dall'olandese, avanti 2-0 nel parziale. L'ultimo incrocio risale al terzo turno dell'Atp di Rotterdam 2024, quando Griekspoor si impose in tre set.
Musetti-Griekspoor, come tutti i match del Masters 1000 di Madrid, sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali di SkySport. Il match sarà trasmesso in streaming sull'app SkyGo, su NOW e Tennis Tv.

Categoria: sport
07:20
Da noi… a ruota libera, gli ospiti oggi di Francesca Fialdini
(Adnkronos) - Nuovo appuntamento oggi domenica 26 aprile con Francesca Fialdini e Da noi… a ruota libera, il programma realizzato dalla Direzione Intrattenimento Day Time in collaborazione con Endemol Shine Italy, in onda alle 17.20 su Rai 1.
Saranno ospiti: Giancarlo Magalli, volto storico della televisione e protagonista del mondo dello spettacolo da oltre sessant'anni come autore, conduttore, attore e molto altro; Tosca, cantante dalla voce intensa e attrice, che ha appena pubblicato un album di inediti, dedicato al femminile, 'Feminae'; Massimo Ghini, presto protagonista al cinema in 'Nel tepore del ballo', il nuovo film di Pupi Avati, che racconta la storia di un celebre conduttore televisivo che, all'apice della sua carriera, viene travolto da uno scandalo finanziario.

Categoria: spettacoli
07:20
MotoGp, oggi Gp Spagna: orario, griglia di partenza e dove vederlo in tv (in chiaro)
(Adnkronos) - Torna in pista la MotoGp. Oggi, domenica 26 aprile, va in scena il Gran Premio di Spagna - in diretta tv e streaming - sul circuito di Jerez, quarto appuntamento del motomondiale. Si riparte dalla doppietta Aprilia nel Gp delle Americhe, dove ad Austin Marco Bezzecchi, leader della classifica Piloti, aveva trionfato di fronte a Jorge Martin e alla KTM di Pedro Acosta.
La gara lunga oggi va in scena dopo l'antipasto della Sprint, vinta ieri da Marc Marquez, al rientro nel Motomondiale dopo 245 giorni, davanti a Pecco Bagnaia per la doppietta Ducati. Marquez oggi cerca il bis partendo dalla pole position dopo il miglior tempo ottenuto nelle qualifiche. La griglia di partenza:
1a Fila
1. Marc Marquez - Ducati Lenovo Team 1'48''087
2. Johann Zarco - Castrol Honda LCR + 0''140
3. Fabio Di Giannantonio - Pertamina Enduro VR46 Racing Team +1''010
2a Fila
4. Marco Bezzecchi - Aprilia Racing + 1''028
5. Alex Marquez - BK8 Gresini Racing MotoGP + 1''059
6. Pedro Acosta - Red Bull KTM Factory Racing + 1''143
3a fila
7. Jorge Martin - Aprilia Racing + 1''422
8. Enea Bastianini - Red Bull KTM Tech3 + 2''377
9. Raul Fernandez - Trackhouse MotoGP Team + 2''437
4a Fila
10. Francesco Bagnaia - Ducati Lenovo Team +2''940
11. Ai Ogura Trackhouse Aprilia +3''023
12. Fermín Aldeguer - BK8 Gresini Racing +3''357.
Il Gran Premio di Spagna è in programma oggi, domenica 26 aprile, alle ore 14. La gara sarà visibile in diretta televisiva sui canali SkySport, ma anche in chiaro su Tv8. Inoltre sarà disponibile anche in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web di Tv8.

Categoria: sport
07:19
Serie A, oggi Torino-Inter: orario, probabili formazioni e dove vederla
(Adnkronos) - L'Inter torna in campo in Serie A. Oggi, domenica 26 aprile, i nerazzurri affrontano il Torino in trasferta in una delle partite del 34esimo turno di campionato. La squadra di Chivu, reduce dalla qualificazione alla finale di Coppa Italia, va a caccia degli ultimi punti per festeggiare il ventunesimo scudetto della sua storia. Dall'altra parte, la squadra di D'Aversa arriva dal pari esterno contro la Cremonese. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la sfida in tv e streaming.
Ecco le probabili formazioni di Torino-Inter, in campo alle 18:
TORINO (3-4-1-2) Paleari; Coco, Ismajli, Ebosse; Pedersen, Casadei, Gineitis, Obrador; Vlasic; Simeone, Adams. All. D'Aversa
INTER (3-5-2) Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Frattesi, Calhanoglu, Sucic, Dimarco; Esposito, Thuram. All. Chivu
Torino-Inter sarà visibile in diretta su Dazn, ma anche su Sky, ai canali Sky Sport Uno (201), Sky Sport Calcio (202), Sky Sport 4K (213) e Sky Sport (251). Partita disponibile anche in streaming sull'app di Dazn, Sky Go e Now.

Categoria: sport
07:18
Serie A, oggi Milan-Juve: orario, probabili formazioni e dove vederla
(Adnkronos) - Il Milan torna in campo in Serie A. Oggi, domenica 26 aprile, i rossoneri affrontano i bianconeri a San Siro nel posticipo del 34esimo turno di campionato. La squadra di Allegri arriva dal successo contro il Verona e con i tre punti potrebbe blindare la qualificazione alla prossima Champions. Discorso simile per i bianconeri di Spalletti, al momento quarti a +5 su Como e Roma dopo la vittoria contro il Bologna. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming.
Ecco le probabili formazioni di Milan-Juve, in campo alle 20:45:
MILAN (3-5-2) Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Pulisic, Leao. All. Allegri
JUVENTUS (3-4-2-1) Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; McKennie, Thuram, Locatelli, Cambiaso; Conceicao, Yildiz; Boga. All. Spalletti
La partita di campionato tra Milan e Juve sarà visibile in diretta tv e in streaming in esclusiva su Dazn.

Categoria: sport
07:18
Sinner-Moller: orario, precedenti e dove vederla in tv
(Adnkronos) - Jannik Sinner scende in campo a Madrid. Oggi, domenica 26 aprile, il tennista azzurro sfida il danese Elmer Moller - in diretta tv e streaming - nel terzo turno del Masters 1000 spagnolo. Sinner è reduce dalla vittoria dell'esordio, valida per il secondo turno, contro il francese Benjamin Bonzi, battuto in tre set con il punteggio di 6-7 (6-8), 6-1, 6-4.
La sfida tra Sinner e Moller è in programma oggi, domenica 26 aprile, con inizio fissato non prima delle 16 come terzo match sul campo principale. I due tennisti non si sono mai affrontati in carriera, con quello di Madrid che sarà quindi il loro primo incrocio. Sinner e Moller scenderanno in campo dopo l'incontro tra Lorenzo Musetti e l'olandese Tallon Griekspoor.
Sinner-Moller, come tutti i match del Masters 1000 di Madrid, sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali di SkySport. Il match sarà trasmesso in streaming sull'app SkyGo, su NOW e Tennis Tv.

Categoria: sport
07:17
Che Tempo Che Fa, da Fabio Fazio ospite Silvia Salis e (per una volta) anche Luciana Litizzetto
(Adnkronos) - E' la sindaca di Genova Silvia Salis - appena comparsa sulla storia di copertina di 'Vanity Fair' - una degli ospiti della ventiquattresima puntata di Che Tempo Che Fa in onda sul Nove, oggi domenica 26 aprile. Ma a sedersi - eccezionalmente - sulla poltrona degli ospiti di Fabio Fazio è questa volta anche Luciana Littizzetto, in occasione della pubblicazione del suo primo romanzo 'Il tempo del la la la'.
La puntata di oggi, in onda dalle 19.30 in diretta sul Nove, e in streaming su discovery+, accoglierà anche un altro volto amato della tv, Carlo Conti, che parlerà del suo nuovo libro 'A pesca con il babbo - Manuale di complicità tra padre e figlio', ma anche del programma di successo ideato per Rai1 'Dalla Strada al Palco Special'. Per lo sport, invece, arriva da Fazio Arianna Fontana, l'atleta con più medaglie olimpiche nella storia dello sport italiano. Ma lo studio di Che Tempo Che fa ospiterà anche Carlo Rovelli, autore de 'La cattiva coscienza dei fisici', saggio dedicato alla storia della bomba atomica; Roberto Saviano, in occasione della nuova edizione di 'Gomorra' a 20 anni dalla sua prima pubblicazione; quindi altri volti amati dagli spettatori come Michele Serra, Roberto Burioni, Cecilia Sala e gli editorialisti de la Repubblica Annalisa Cuzzocrea e Massimo Giannini.
A chiudere la puntata l'immancabile appuntamento con 'Che tempo che fa - il Tavolo' dove, oltre ad Arianna Fontana, siederanno Serena Brancale e Levante, live insieme a Delia con il loro nuovo singolo 'Al mio paese', ed entrambe in partenza con i propri tour; Brenda Lodigiani, attualmente in onda con il 'GialappaShow' e in autunno alla conduzione di 'Bake Off'; Giovanni Esposito; Jo Squillo, in gara a 'Pechino Express' e che quest'anno celebra i 45 anni del suo album d'esordio 'Girls senza paura' e i 35 anni del brano 'Siamo donne'; Orietta Berti; Diego Abatantuono; Paolo Rossi; Ubaldo Pantani; Mara Maionchi; Gigi Marzullo; Francesco Paolantoni; la Signora Coriandoli; Giucas Casella.

Categoria: politica
07:16
Domenica In, i Pooh e Sal Da Vinci ospiti oggi di Mara Venier
(Adnkronos) - Grande musica a Domenica In oggi, domenica 26 aprile, nella nuova puntata in onda alle 14 e condotta da Mara Venier con Tommaso Cerno, Teo Mammucari ed Enzo Miccio, in onda alle 14.00 su Rai 1 in diretta dagli Studi Fabrizio Frizzi di Roma.
La trasmissione si aprirà con un ampio spazio dedicato ai Pooh, in studio per presentare il nuovo 'Pooh 60: La nostra storia', la raccolta celebrativa per festeggiare i 60 anni di carriera della band. Il gruppo si esibirà proponendo i successi più amati.
Sal Da Vinci, vincitore del Festival di Sanremo 2026, si racconterà in un'intervista tra carriera e vita privata. Quindi, si esibirà con la sua hit 'Per sempre sì', il brano che dopo aver conquistato l'Ariston sarà in gara alla 70esima edizione di Eurovision Song Contest 2026 a Vienna, dove l'artista rappresenterà l'Italia. A Domenica In arriverà Patty Pravo con 'Opera', il brano che l'ha vista in gara al Festival, tratto dall'omonimo nuovo album della cantante.
Per lo spazio attualità Mara Venier e Tommaso Cerno commenteranno i fatti della settimana insieme a Giovanna Botteri e Candida Morvillo.
Enzo Miccio racconterà Marcello Mastroianni e gli amori più importanti della sua vita, mentre Teo Mammucari condurrà il gioco telefonico 'La cassaforte di Domenica In'.

Categoria: spettacoli
07:13
Trump, gli spari a Washington e la 'fuga' del presidente
(Adnkronos) - Gli spari e la 'fuga' di Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti è stato portato in salvo a Washington dopo l'attacco di uomo che ha aperto il fuoco nei pressi della location della cena dei corrispondenti della Casa Bianca.
I video diffusi online mostrano i momenti in cui il presidente viene informato dell'episodio. Si sentono i rumori associabili ad una serie di colpi di arma da fuoco: prima uno, poi altri 3 in sequenza. Quindi, l'intervento degli agenti del Secret Service che conducono il presidente in un luogo sicuro. L'uomo responsabile dell'attacco, un 31enne della California, è stato bloccato. Un agente del Secret Service è stato colpito ma è stato protetto dal giubbotto antiproiettile.
I video mostrano anche l'intervento degli agenti che portano via anche il vicepresidente JD Vance, mentre Trump viene condotto in salvo dal lato opposto della sala negli stessi momenti.

Categoria: internazionale/esteri
06:49
Spari alla cena di Trump, chi è l'attentatore. Il presidente pubblica la foto
(Adnkronos) - Si chiama Cole Tomas Allen, ha 31 anni e vive a Torrance, in California. E' l'uomo che ha aperto il fuoco alla cena tra il presidente Donald Trump e i corrispondenti della Casa Bianca. Il nome dell'attentatore, come riferisce il Washington Post, è stato reso noto da 3 fonti delle forze dell'ordine. Trump, dal proprio profilo su Truth, ha diffuso l'immagine dell'uomo preso in custodia dagli agenti dopo l'attacco. Gli investigatori, si legge sul Washington Post, hanno recuperato un documento di identità. Trump, scortato dagli agente e condotto in salvo durante l'emergenza, ha tenuto una conferenza stampa alla Casa Bianca. "Credo che viva in California, ed è una persona malata, una persona molto malata, e non vogliamo che cose del genere accadano", ha detto Trump, affermando che l'uomo - definito dal presidente "un lupo solitario" - avrebbe agito da solo.
Cole, secondo le informazioni disponibili, ha lavorato in California come insegnante e come sviluppatore di videogiochi. Secondo i registri della Federal Election Commission, riferisce la Cnn, nell'ottobre di due anni fa ha donato 25 dollari alla campagna presidenziale di Kamala Harris.
La rete americana fa riferimento all'esistenza di un profilo LinkedIn che corrisponde al nome di Cole Tomas Allen, con una foto: l'individuo si presenta come insegnante part-time presso C2 Education. A dicembre 2024 è stato scelto come 'Insegnante del mese', secondo le notizie rintracciate sui social dell'azienda. Stando alle informazioni presenti sul profilo LinkedIn, si è laureato al California Institute of Technology nel 2017 in ingegneria meccanica, per poi perfezionare lo scorso anno gli studi di informatica alla California State University-Dominguez Hills.
"E' un incidente isolato", ha detto Jeffrey Carroll, capo della polizia del District of Columbia. Allen, registrato come ospite nell'hotel che ospitava la cena, era in possesso di un fucile a pompa, una pistola e coltelli quando ha provato a forzare un checkpoint di sicurezza nei pressi della sala in cui si svolgeva la cena. Jeanine Pirro, procuratrice per il District of Columbia, ha reso noto che l'uomo dovrà rispondere di due accuse quando comparirà in tribunale lunedì: uso di arma da fuoco durante un crimine violento e aggressione armata ad un agente federale. L'uomo fermato avrebbe detto alle forze dell'ordine dii voler colpire funzionari dell'Amministrazione Trump, quanto hanno riferito a Cbs News due fonti, mentre non ci sono notizie da parte delle autorità sul possibile movente.
In seguito all'arresto, il direttore dell'FBI Kash Patel ha esortato i cittadini a condividere "qualsiasi informazione relativa a questo evento". L'Fbi sta esaminando la balistica e un'arma da fuoco rinvenuta sul luogo dell'accaduto e sta interrogando i testimoni, ha dichiarato Patel. "Nessuna informazione è troppo insignificante, nessuna informazione è inadeguata", ha affermato. "Valuteremo tutto. Interrogheremo anche le persone presenti e, se qualcuna di loro avesse informazioni utili, la preghiamo di rivolgersi alle forze dell'ordine: l'Fbi e il Dipartimento di Polizia Metropolitana". Ha aggiunto che gli investigatori indagheranno "a fondo" sul passato del sospettato.

Categoria: internazionale/esteri
03:32
Spari alla cena con i giornalisti della Casa Bianca, Trump portato al sicuro
(Adnkronos) - Il presidente Usa Donald Trump è stato rapidamente scortato fuori dal palco dagli agenti dei Servizi Segreti e portato al sicuro dopo che si sono uditi degli spari durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca al Washington Hilton. Anche il vicepresidente JD Vance e i membri del Gabinetto di Trump presenti all'evento sono stati fatti uscire di corsa.
Diversi agenti del Secret Service hanno gridato "spari" durante la cena dell'Associazione dei corrispondenti della Casa Bianca, secondo quanto riportato dai giornalisti presenti, compreso il collaboratore dell'Adnkronos Iacopo Luzi. Un agente ha poi annunciato via radio l'arresto di un uomo armato. Secondo quanto riferito da diverse fonti delle forze dell'ordine informate sugli ultimi sviluppi, si tratterebbe di un uomo di 30 anni proveniente dalla California, che è in procinto di essere incriminato. Durante la sparatoria, un agente è stato colpito da un proiettile ma si è salvato grazie al giubbotto antiproiettile ed è stato trasportato in un ospedale locale non in pericolo di vita.
"Che serata a Washington! Il Secret Service e le forze dell'ordine hanno fatto un lavoro fantastico. Hanno agito con rapidità e coraggio. L'attentatore è stato arrestato e ho raccomandato di 'lasciare che lo spettacolo continui', ma ci atterremo completamente alle indicazioni delle forze dell'ordine. Prenderanno una decisione a breve. Indipendentemente da tale decisione, la serata sarà molto diversa da come l'avevamo programmata e, semplicemente, dovremo rifarla", ha scritto poco dopo su Truth il presidente Usa Donald Trump, rientrato alla Casa Bianca.
"Le forze dell'ordine ci hanno chiesto di lasciare la struttura, come previsto dal protocollo, cosa che faremo immediatamente", ha scritto Trump in un altro post annunciando una conferenza stampa dalla Sala Stampa della Casa Bianca. "La First Lady, il Vicepresidente e tutti i membri del Gabinetto sono in perfette condizioni. Vi parleremo tra mezz'ora. Ho parlato con tutti i responsabili dell'evento e lo riprogrammeremo entro 30 giorni".
In conferenza stampa, Trump ha poi spiegato che il sospettato è "stato catturato" e le forze di polizia "stanno andando al suo appartamento. Credo che viva in California, ed è una persona malata, una persona molto malata, e non vogliamo che cose del genere accadano". Affiancato dai membri del suo Gabinetto, il presidente ha descritto le azioni del sospetto che hanno portato alla sparatoria. "Un uomo ha assaltato un posto di blocco di sicurezza, armato di diverse armi, ed è stato neutralizzato da alcuni coraggiosi membri dei Secret Service". Il presidente ha fatto riferimento a precedenti attentati alla sua vita, citando i tentativi di assassinio a Butler, in Pennsylvania, e a Palm Beach, in Florida, e invitando gli americani a "risolvere le nostre divergenze".
"La cena era organizzata nella sala più grande del Washington Hilton, ci sono due entrate laterali e una centrale con una scalinata che porta anche al piano superiore. Io ero al lato della porta, al tavolo 219. A un certo punto, si sente un colpo, poi altri tre colpi secchi. Ho pensato a qualcosa che fosse caduto, perché stavano servendo la cena, stavamo aspettando l'aragosta. Invece iniziano a scappare tutti, gente che da fuori entra dentro, si scatena il panico totale. Trump viene portato via e noi rimaniamo bloccati in lockdown per mezz'ora". E' il drammatico racconto all'Adnkronos del giornalista italiano Iacopo Luzi, collaboratore dell'agenzia che si trovava alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca quando si sono verificati gli spari.
Wolf Blitzer della Cnn si trovava "a pochi metri da (un uomo armato) mentre sparava", ha dichiarato in diretta. "All'improvviso un uomo con un'arma, un'arma molto, molto seria, ha iniziato a sparare, e io mi trovavo a pochi metri da lui proprio in quel momento", ha detto Blitzer.
Per Donald Trump, dalla campagna elettorale al suo secondo mandato, quello del Washington Hilton è già il terzo incidente di sicurezza.
Durante un comizio elettorale a Butler, in Pennsylvania, nel luglio 2024, un uomo armato sparò diversi colpi contro Trump, uno dei quali, a suo dire, gli sfiorò l'orecchio. Cinque agenti dei Secret Service si precipitarono sul palco e protessero il tycoon, mentre il crepitio di altri due colpi di arma da fuoco risuonava nel parco del Butler Farm Show.
Quasi due mesi dopo, a settembre, Trump subì un secondo apparente tentativo di assassinio, quando un uomo armato si appostò sul campo da golf di Mar-a-Lago. Gli unici colpi sparati provenivano dalla pistola di un agente che proteggeva Trump, ma quest'ultimo fu portato in salvo illeso.
Cole Allen, l'uomo fermato per l'attentato, comparirà in tribunale lunedì. Per l'uomo due capi d'imputazione: il primo per l'uso di un'arma da fuoco durante un crimine violento e il secondo per aver aggredito un agente federale con un'arma pericolosa, ha dichiarato il procuratore distrettuale di Washington, Jeanine Pirro.
E' stato intanto dimesso l'agente del Secret Service trasportato in ospedale dopo quanto accaduto alla cena, riferiscono i media americani.
"Un vigliacco ha tentato di provocare una tragedia nazionale", ha affermato in una dichiarazione il vicedirettore del Secret Service, Matthew Quinn. "Ha sottovalutato le capacità del Secret Service ed è stato fermato al primo contatto", ha aggiunto, ringraziando "le donne e gli uomini coraggiosi" che sono intervenuti.

Categoria: internazionale/esteri
00:03
Iran-Usa, Trump cancella missione negoziatori in Pakistan: "A Teheran non si sa chi comanda"
(Adnkronos) - Negoziati Iran-Usa tra annunci e smentite. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha cancellato la missione in Pakistan di Steve Witkoff e Jared Kushner. Mentre in Libano è sempre più in bilico il cessate il fuoco. Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha ordinato alle Idf di "colpire con forza gli obiettivi di Hezbollah", ha riferito l'ufficio del premier. I media statali libanesi hanno dato notizia di una serie di nuovi attacchi israeliani in almeno quattro diverse località nel sud del Paese, dopo l'ordine di Netanyahu.
"Ho appena annullato il viaggio dei miei rappresentanti a Islamabad, in Pakistan, per incontrare gli iraniani. Troppo tempo sprecato in viaggi, troppo lavoro! Inoltre, all'interno della loro 'leadership' regnano enormi lotte intestine e grande confusione. Nessuno sa chi comanda, nemmeno loro", ha scritto Trump in un post su Truth. "Abbiamo tutte le carte in mano, loro nessuna. Se vogliono parlare, non devono far altro che chiamare", ha aggiunto.
Alla domanda del giornalista di Axios, Barak Ravid, che gli chiedeva se l'annullamento della missione di Witkoff e Kushner in Pakistan significhi la ripresa della guerra, il presidente ha risposto: "No. Non significa questo. Non ci abbiamo ancora pensato". "Non vedo alcun motivo per fargli fare un volo di 18 ore nella situazione attuale (dei negoziati, ndr). È troppo lungo. Possiamo farlo altrettanto bene per telefono. Gli iraniani possono chiamarci se vogliono. Non andremo lì solo per stare seduti a non fare nulla", ha detto Trump.
Il presidente ha poi spiegato ai giornalisti in Florida, prima di rientrare alla Casa Bianca, i motivi che lo hanno spinto a cancellare la missione dei negoziatori. "Gli iraniani ci hanno presentato un documento che avrebbe potuto essere migliore e, curiosamente, non appena ho annullato (la missione, ndr), nel giro di 10 minuti ne abbiamo ricevuto uno nuovo che era decisamente migliore… Ci hanno offerto molto, ma non abbastanza". "Non viaggeremo per 15-16 ore per avere un incontro con persone di cui nessuno ha mai sentito parlare", ha poi messo in chiaro. In Iran "penso che stiano lottando per non essere il leader perché abbiamo eliminato due livelli di leadership - ha proseguito - Tratterò con chiunque dovremo trattare, ma non c'è motivo di aspettare due giorni... lo faremo quando vorranno, possono chiamarmi, abbiamo tutte le carte".
E' intanto rientrata a Teheran per consultazioni parte della delegazione iraniana al seguito della missione del ministro degli Esteri, Abbas Araghchi. Lo ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale Irna, precisando che la delegazione rientrata in Iran si riunirà di nuovo ad Araghchi oggi in Pakistan. Il capo della diplomazia di Teheran si trova attualmente in Oman, seconda tappa di un tour diplomatico che l'ha visto già in missione a Islamabad e che si dovrebbe concludere, dopo una nuova visita oggi in Pakistan, con una tappa a Mosca.
Una legge approvata dopo la guerra del Vietnam impone un limite preciso all'uso della forza militare da parte del presidente degli Stati Uniti senza l'autorizzazione del Congresso. E' la War Powers Resolution, che fissa un limite di 60 giorni per le operazioni militari avviate senza un esplicito via libera parlamentare. Nel caso del conflitto con l'Iran - avviato dall'Amministrazione Trump senza un'approvazione del Congresso - questa scadenza cade tra fine aprile e il primo maggio, a seconda delle interpretazioni. Ma resta incerto cosa accadrà una volta raggiunto questo limite.
La legge, come evidenzia la Cnn, prevede tre passaggi chiave. Il primo scatta entro 48 ore: il presidente deve notificare al Congresso l'ingresso delle forze armate in stato di "ostilità", spiegandone obiettivi, motivazioni e durata prevista. Nella comunicazione inviata per l'Iran, Trump - come altri presidenti prima di lui - ha rivendicato il proprio potere costituzionale di gestire la politica estera.
Il secondo passaggio è il cuore della norma: entro 60 giorni dalla notifica, il Congresso deve autorizzare l'uso della forza. In caso contrario, il presidente è tenuto a interrompere le operazioni militari. Esiste poi una possibile estensione di 30 giorni, che il presidente può invocare per garantire la sicurezza delle truppe durante un eventuale ritiro. Trump, però, ha già fatto sapere di non voler chiudere il conflitto in fretta con un accordo svantaggioso.
Proprio sulla scadenza dei 60 giorni si registra confusione a Washington. Alcuni ritengono che il conteggio parta dall'inizio delle ostilità - e quindi il termine cadrebbe il 29 aprile - mentre altri fanno riferimento alla data della notifica ufficiale al Congresso, spostando la deadline al primo maggio. A complicare ulteriormente il quadro c'è il cessate il fuoco: per molti repubblicani, e alcuni democratici, dovrebbe essere escluso dal calcolo.
La War Powers Resolution, in ogni caso, non è mai stata utilizzata con successo per fermare un'azione militare. Nel tempo, diversi presidenti - incluso Trump - ne hanno contestato la costituzionalità, sostenendo che limiti eccessivamente i poteri dell'esecutivo. Il vice presidente Jd Vance ha definito la norma "una legge fittizia e incostituzionale", sostenendo che non influenzerà le scelte della Casa Bianca.
La storia mostra come le Amministrazioni abbiano spesso aggirato il limite dei 60 giorni con interpretazioni flessibili. Ronald Reagan, nel 1983, evitò uno scontro frontale raggiungendo un accordo con il Congresso per prolungare la missione dei Marines in Libano. Barack Obama, nel 2011, sostenne che la campagna in Libia non rientrasse nella definizione di "ostilità" prevista dalla legge, mentre Bill Clinton giustificò il prolungamento della missione in Kosovo con i fondi già approvati dal Congresso. Anche Trump potrebbe seguire strade simili: sostenere che il cessate il fuoco abbia interrotto le ostilità, facendo ripartire il conteggio, oppure affermare che la legge non si applichi al caso in questione.

Categoria: internazionale/esteri
20:14
Treviso, bimba di 18 mesi in fin di vita: schiacciata da ruota del trattorino rasaerba guidato dal padre
(Adnkronos) - Una bimba di 18 mesi di Loria (Treviso) è in pericolo di vita dopo che oggi pomeriggio verso le 18 è rimasta vittima di un gravissimo incidente nel giardino di casa. Dai primi accertamenti eseguiti dai carabinieri di Loria e Castelfranco Veneto nell'abitazione dei genitori, sembrerebbe che la bambina sia rimasta schiacciata da una delle ruote del trattorino rasaerba guidato dal padre. La bimba stava giocando in giardino con la madre di 29 anni, quando è stata investita a seguito di una manovra del padre, 30 anni, che stava tagliando il prato con il trattorino.
La piccola è stata immediatamente portata all'ospedale di Castelfranco Veneto dal Suem 118 ma successivamente i medici hanno deciso di trasferire lei e la madre in elicottero nel più attrezzato ospedale di Padova.

Categoria: cronaca








































