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Dal 'ritorno' di Eshkol Nevo a Jeffery Deaver, le novità in libreria

(Adnkronos) - Ecco una selezione delle novità in libreria, tra romanzi, saggi, libri d'inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall'AdnKronos. 

E' in libreria con Mondadori 'Nella mente di una mamma', scritto dalla neuroscienziata e psicologa Susana Carmona. Nel 2017 la prestigiosa rivista 'Nature Neuroscience' pubblicò uno studio che dimostrava per la prima volta come la gravidanza comporti cambiamenti profondi e duraturi nel cervello della madre. Tra le autrici, la neuroscienziata Susana Carmona, che insieme al suo gruppo di ricerca da anni studia gli adattamenti neurologici che accompagnano la gravidanza e la maternità. Le sue ricerche mostrano come questi mutamenti – in parte temporanei, in parte permanenti – influenzino in modo decisivo la costruzione del legame con il neonato e il benessere psicologico delle donne.  

Risultati ottenuti integrando dati ormonali, cognitivi, comportamentali, clinici e neurali, che l’autrice condivide ora in queste pagine, intrecciando le sue conoscenze di neuroscienziata con l’esperienza personale di donna e di madre. Con competenza, rigore e sensibilità, Carmona ci accompagna dentro la più profonda metamorfosi del corpo e della mente femminile, dal concepimento al post partum, e ci mostra come la maternità non sia soltanto un’esperienza emotiva, ma anche un processo biologico che lascia un’impronta duratura nel cervello, ridefinendo la percezione, la memoria, l’empatia e il modo stesso di essere nel mondo. Il libro affronta anche temi cruciali come la depressione post partum, sottolineando l’importanza dello screening precoce e del sostegno psicologico alle madri. Con uno stile limpido e coinvolgente, Susana Carmona invita a riscrivere il racconto della maternità, riconoscendone la complessità e il potere trasformativo. Un viaggio che permette di comprenderci più a fondo e che restituisce alla maternità la sua dimensione più autentica, potente e umana. 

 

Sarà in libreria dal 20 gennaio 'Zvanì. Indagine sulla morte di Giovanni Pascoli' di Osvaldo Guerrieri. 17 febbraio 1912. L’uomo sorretto da due medici, che scende per la stradina della “Bicocca”, è Giovanni Pascoli. Lascia Castelvecchio di Barga e sta per salire sul treno speciale che lo porterà a Bologna, dove lui, il poeta più amato e più popolare di quegli anni, spera di guarire dalla cirrosi epatica che gli ha sconvolto la vita. Comincia il crudele duello contro un male che la medicina non sa arrestare e che si conclude il 6 aprile, Sabato Santo, nel tripudio delle campane che annunciano la Resurrezione. Come è potuto nascere e svilupparsi questo sconvolgimento? 

“Ognuno di noi si prepara la propria morte,” ha scritto Leonardo Sciascia raccontando la fine di Raymond Roussel. Stando alle testimonianze dei suoi amici medici, Pascoli se la preparò senz’altro con una condotta di vita segnata dal dolore, dalle delusioni, dalla solitudine e dall’alcol. La sua esistenza è perciò una lunga rincorsa verso l’epilogo atroce. A partire dal trauma infantile dell’assassinio del padre, dalla morte precoce della madre e da quella dei fratelli maggiori, Pascoli si rifugia nei doveri del lutto, felice, quasi, di essere infelice. Ai lutti si aggiungano la povertà inaspettata, l’attività politica nelle caotiche file del socialismo romagnolo sfociata nei 107 giorni di carcere da cui il rivoluzionario esce “per sempre indignato”, la girandola dell’insegnamento prima nei licei e poi nelle università, il desiderio e il “nido” della famiglia così a lungo sognato. Nido che dura poco. Ida, la sorella più grande, si sposa e Giovanni rimane con Maria, la sorella più piccola, che lo ama possessivamente, escludendo chiunque, istericamente dolce e severa. Con la sua scrittura nitida, capace di penetrare a fondo nella psicologia dei suoi personaggi, Osvaldo Guerrieri ritrae vita e morte di un grande poeta, voce unica nella letteratura europea moderna.  

Osvaldo Guerrieri è nato a Chieti e vive a Torino. È critico teatrale de 'La Stampa', attività per la quale ha ricevuto nel 2003 il premio Flaiano. Tra le sue opere si segnalano L’insaziabile (premio internazionale Mondello 2009), Istantanee (2009), I Torinesi (2011, 2013), Col diavolo in corpo. Vite maledette da Amedeo Modigliani a Carmelo Bene (2013), Curzio (2015), Schiava di Picasso (2016). I suoi racconti Sibilla d’amore e Alè Calais sono diventati spettacoli teatrali rappresentati in Italia e a Parigi. 

 

E' sugli scaffali con Il Mulino 'Piante, noi e loro. biologia, simboli, sentimenti di una relazione speciale' di Paola Bonfante. Ci sono persone che parlano con le proprie piante, trovano conforto in un bosco, si commuovono davanti a un fiore in boccio. Ci sono poi gli scienziati che ne studiano strategie evolutive, relazioni invisibili, meccanismi biologici sorprendenti. E poi c’è il punto in cui questi due mondi si incontrano e cercano di capirsi, è l’incrocio tra sapere e sentire. È da qui che parte Paola Bonfante – biologa che ha dedicato la vita allo studio delle relazioni tra piante e altri organismi – per aprirci finestre inedite sul rapporto tra esseri umani e mondo vegetale intrecciando scienza, simboli, emozioni e domande scomode. Dai miti greci all’arte contemporanea, passando per la dieta vegetariana e il femminismo, il libro esplora come guardiamo al vivente non animale: un tentativo di leggere le relazioni simboliche, scientifiche ed emotive che legano gli esseri umani alle piante attraverso la lente della biologia vegetale. 

Paola Bonfante, Professoressa emerita di biologia vegetale all’Università di Torino, è una pioniera degli studi sulle relazioni tra piante e microorganismi. Fa parte dell’Accademia dei Lincei, dell’Accademia delle Scienze di Torino, dell’Accademia di Agricoltura di Francia e dell’Accademia Europea. È tra le ricercatrici più citate al mondo ed è nella lista dei top scientist italiani. Vive a Torino. 

 

Con le edizioni E/O è in libreria 'La fertilità del male' di Amara Lakhous. 5 luglio 2018, festa dell’Indipendenza algerina. Il potentissimo Miloud Sabri, eroe della guerra di liberazione, viene trovato morto nella sua lussuosa villa di Orano. Un dettaglio attira l’attenzione del colonnello Karim Soltani, a capo dell’indagine: alla vittima è stato mozzato il naso. La mutilazione parla da sé, perché è la stessa che usavano i membri del Fronte di Liberazione Nazionale per marchiare a vita i traditori. Il giallo dell’uccisione di Miloud proietta così Soltani nel passato torbido della Nazione, finché più di una verità a poco a poco non verrà a galla. Con una prosa limpida che ritrae la realtà senza fare sconti, Amara Lakhous racconta una storia densissima di tradimenti personali consumati all’ombra di un tradimento più grande: quello degli ideali rivoluzionari, di un sogno collettivo sacrificato sull’altare dell’individualismo e della corruzione. 

Nato in Algeria nel 1970, Amara Lakhous ha vissuto diciotto anni in Italia e dal 2014 risiede negli Stati Uniti, dove insegna nel Dipartimento di Italiano all’Università di Yale. Scrittore bilingue in arabo e in italiano, con le Edizioni E/O ha pubblicato 'Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio', tradotto in dieci lingue e adattato per il cinema nel 2010, 'Divorzio all’islamica a viale Marconi', 'Un pirata piccolo piccolo', 'Contesa per un maialino italianissimo a San Salvario' e 'La zingarata della verginella di Via Ormea'. 

 

La Feltrinelli, nella collana Gramma, ripropone in una nuova edizione con la postfazione dell'autore, 'Nostalgia', il romanzo che nel 2004 ha rivelato al pubblico internazionale il talento di Eshkol Nevo. Amir, studente di psicologia a Tel Aviv, e Noa, studentessa di fotografia a Gerusalemme, hanno preso casa al Castel, un quartiere di vie linde e vicoli fatiscenti a mezza strada tra le due città. L’appartamento è un piccolo bilocale, con un vano doccia provvisto di spatola per tirare via l’acqua quando si allaga. Ma per Amir e Noa va benissimo. Possono fare finalmente l’amore senza temere che un coinquilino rientri in anticipo.  

Nell’abitazione accanto alla loro vivono Moshe, il padrone di casa capace di aggiustare qualsiasi cosa nel condominio, la moglie Sima e i loro due bambini. Nell’appartamento di fronte abita il piccolo Yotam, che si sente trascurato da quando suo fratello è morto soldato in Libano. Sua madre, infatti, non fa altro che singhiozzare dalla mattina alla sera. Nei paraggi si aggira Saddiq, il muratore arabo che non ha casa al Castel, ma vorrebbe averla, anzi riaverla. Nella casa sopra il bilocale di Amir e Noa, prima che arrivassero i coloni ebrei, vivevano i suoi. Sotto il mattone sopra la porta d’ingresso, sua madre ha nascosto qualcosa che le sta cuore, e che Saddiq vorrebbe riportarle indietro. Sull’esistenza di Saddiq, Amir, Noa e degli abitanti del Castel si stende tuttavia il velo nero della tragedia. Itzhak Rabin, il primo ministro, viene barbaramente assassinato e la volontà di vivere, amare e ritrovare il proprio posto nel mondo è costretta a misurarsi con l’irrompere della violenza e del conflitto. 

 

Paolo Conforti - protagonista di 'Io sono perfetto', il libro scritto da Paolo Ruffini e pubblicato da La Nave di Teseo - è un politico ambizioso e disonesto, abile a parlare alla pancia del Paese e a costruire verità convenienti. È a un passo dal diventare Presidente del Consiglio, il traguardo per cui ha sacrificato tutto. Ma Paolo ha anche un fratello: da quando sono rimasti orfani a tredici anni, si prende cura di Simone, il suo gemello con sindrome di Down, la persona a cui è legato più che a chiunque altro. Simone vive una vita semplice e felice: il lavoro da bidello, l’autobus di ogni mattina, le merendine, i programmi di Maria De Filippi e l’amore incrollabile per Paolo. La sua forza è vedere la bellezza, ovunque, e andare sempre al sodo delle cose. Quando la carriera di Paolo crolla per un caso di corruzione e un ricatto pericoloso, il politico trova una soluzione disperata e geniale: candidare Simone al posto suo, convinto di poterlo manovrare. Ma Simone non è manipolabile e la sua campagna – fatta di abbracci, sincerità e gentilezza – sorprende il paese, e soprattutto Paolo. 

E se il prossimo Presidente del Consiglio fosse Down? Paolo Ruffini affronta questa domanda con ironia e tenerezza, firmando un romanzo che fa sorridere e commuovere, e che ricorda una verità semplice: nessuno è normale, nessuno è diverso, siamo tutti unici e perfetti. 

 

Fazi manda in libreria 'Andarsene' della scrittrice statunitense Roxana Robinson. La storia d’amore tra Sarah e Warren, ai tempi del college, è finita in un attimo, quasi senza motivo. Decenni più tardi, quando, ormai sessantenni, si incontrano per caso in un teatro di New York, la passione tra loro si riaccende, dando vita a un amore travolgente e del tutto inaspettato che li costringe a rimettere in discussione ogni cosa. Dopo la fine della loro relazione giovanile entrambi si sono sposati, hanno messo su famiglia e hanno fatto carriera. Ora Sarah è divorziata e vive fuori New York, mentre Warren è ancora sposato e vive a Boston. L’incontro provoca in Sarah un improvviso risveglio, facendola sentire viva per la prima volta dopo molto tempo.  

Tuttavia, la donna esita a reclamare una possibilità d’amore dopo il doloroso divorzio e i lunghi anni in cui ha organizzato la sua vita intorno ai figli e al lavoro. Warren non ha le stesse riserve: è pronto a mettere fine al suo matrimonio, ma teme la reazione della moglie e della figlia. Quando la loro relazione si trova davanti a un bivio decisivo, Sarah e Warren devono confrontarsi con le responsabilità morali del loro amore verso le proprie famiglie e verso l’altro. Quali rischi saranno disposti a correre per stare ancora insieme? Andarsene, l’ultimo romanzo di Roxana Robinson, con un passo classico e avvolgente ci racconta una storia di sentimenti, progetti matrimoniali, affetti e disaffetti; quello racchiuso in queste pagine è un dramma familiare godibilissimo, che chiama in causa temi complessi come il diritto alla felicità, il peso delle abitudini consolidate, le responsabilità verso le giovani generazioni. 

E' in libreria con Rizzoli 'La mano dell’Orologiaio' del maestro del thriller statunitense Jeffery Deaver. Una gru dello skyline di Manhattan si abbatte su un cantiere, seminando morte e distruzione. Le cause non sono chiare ma non si tratta di un incidente. A rivendicare l’attacco è il Kommunalka Project, una cellula terroristica che promette di far crollare una gru ogni ventiquattr’ore, finché le autorità non approveranno la conversione di alcuni edifici di lusso in alloggi sociali. Il sindaco rifiuta ogni trattativa e si affida a Lincoln Rhyme e Amelia Sachs, la coppia di investigatori più brillante della scienza investigativa. Ma dietro la minaccia si nasconde un nome che i due conoscono fin troppo bene: l’Orologiaio, il loro storico nemico mosso da interessi economici e dal desiderio di fare fuori Rhyme. Mentre una seconda gru crolla e New York precipita nel panico, i due investigatori si trovano intrappolati in una corsa contro il tempo per fermare il caos e la distruzione che incombono. 

 

E' in libreria con Adelphi 'Il libro bianco' di Han Kang. È in una tiepida primavera di Seoul, quando le magnolie in fiore parlano di rinnovamento e rinascita, che Han Kang matura l’idea di scrivere un libro sul bianco. Ma solo nel corso di un lungo soggiorno all’estero, mentre vaga per le strade di una città sepolta sotto la neve, il suo progetto comincia a prendere corpo intorno al ricordo della sorella maggiore, morta poche ore dopo la nascita. Narrare la sua storia è un modo di restituirle la vita che non ha avuto, facendole dono di tutte quelle cose bianche, in cui si rivela la "parte di noi che rimane intatta, pulita, indistruttibile a dispetto di tutto".  

Le prime che Han Kang ci pone sotto gli occhi sono proprio le fasce cucite per la neonata, il camicino che la madre prepara per lei e la bimba stessa, simile a un dolcetto di riso. E bianco sarà tutto ciò che alla sorella la scrittrice offrirà: una zolletta di zucchero, un pugno di sale grosso, il volto della luna, la schiuma delle onde, il respiro che il gelo condensa e rende visibile, la neve – materia "fragile, effimera eppure di una bellezza impetuosa" – e le stelle limpide e fredde della Via Lattea, capaci di "lavare lo sguardo all’istante". Perché la purezza del bianco e il potere curativo delle parole possano lenire il dolore e alleviare la perdita. 

 

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Categoria: cultura

11:02

Lo sport piange Commisso. Abodi: "Innamorato della sua Fiorentina". De Laurentiis: "Uomo di grande spessore"

(Adnkronos) - Il mondo dello sport e del calcio piange Rocco Commisso. Il presidente della Fiorentina, che aveva acquistato il club viola nel 2017, è morto oggi a 76 anni. Sono tanti i messaggi per la sua scomparsa: da quello del ministro per lo Sport Andrea Abodi alla Lega Calcio, passando per i club di Serie A.  

Come comunicato dalla Figc, verrà osservato un minuto di silenzio su tutti i campi delle leghe professionistiche italiane in questo weekend: "Il mondo del calcio italiano e la Figc piangono la scomparsa di Rocco Commisso, presidente della Fiorentina morto nella notte negli Stati Uniti all’età di 76 anni. Imprenditore di successo e con una grande passione per il calcio, nato in Italia ed emigrato da ragazzo negli USA, dal 2019 Commisso era presidente della Fiorentina. Nel 2023 ha inaugurato il ‘Rocco B. Commisso Viola Park’, centro sportivo all’avanguardia che rappresenta il quartier generale di tutte le squadre dell’ACF Fiorentina. In sua memoria verrà osservato un minuto di raccoglimento prima delle gare organizzate dalle Leghe professionistiche e dalla Divisione Serie A Femminile Professionistica in programma nel fine settimana (inclusi posticipi)". 

Il presidente della Federazione Gabriele Gravina ha aggiunto: “Siamo vicini alla famiglia Commisso e alla Fiorentina per questa dolorosa scomparsa Rocco Commisso ha lasciato un segno indelebile nel calcio italiano, lo ricorderemo sempre per il suo entusiasmo e per la sua visione. È stato un punto di riferimento importante anche nel percorso di rinnovamento che stiamo portando avanti, non mi ha mai fatto mancare la sua condivisione e la sua amicizia”. 

"Ci ha lasciato Rocco Commisso, un uomo vero, semplice, schietto, sincero e carismatico, appassionato di calcio e innamorato della “sua” Fiorentina, alla quale ha dato tanto, in tutti i sensi. In questa giornata triste ricordo i nostri incontri, le nostre chiacchierate insieme a Joe Barone, i suoi sogni a partire dal nuovo stadio. Ricordo e ricorderò di lui la passione e la generosità, la tenacia e la determinazione, l’amore per l’Italia, per la sua terra natia e per Firenze. Un abbraccio pieno di commozione alla famiglia e alla comunità viola. Ciao Rocco!". Lo scrive su X il ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi. 

"Con Rocco Commisso se ne va una persona di grande spessore umano e imprenditoriale". Così il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha riscordato su X il presidente della Fiorentina Rocco Commisso. "La mia sincera vicinanza alla moglie Catherine, ai figli Giuseppe e Marisa, alle sorelle Italia e Raffaelina, e a tutta la sua famiglia. Un'enorme perdita anche per la Fiorentina e per il calcio italiano". 

Questo il messaggio del presidente della Lazio Claudio Lotito: “I nostri Club sono stati spesso vicini nella visione e hanno condiviso iniziative portate avanti in modo costruttivo. Ho sempre apprezzato e stimato Rocco Commisso, rispettandone il ruolo e il lavoro svolto alla guida della Fiorentina. Ha costruito un percorso serio e coerente, dimostrando attaccamento al Club e senso di responsabilità verso il calcio italiano. Alla sua famiglia, alla Società viola e ai suoi tifosi rivolgo le mie più sincere condoglianze. La S.S. Lazio partecipa al cordoglio, rendendo omaggio alla memoria di un Presidente che ha saputo lasciare un’impronta concreta e duratura". 

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Categoria: sport

10:37

Australian Open, programma seconda giornata e quando giocano Sinner e Musetti

(Adnkronos) - Australian Open al via domani, domenica 18 gennaio, con i primi match dello Slam di apertura della stagione (che si giocheranno già questa notte). L'organizzazione del torneo australiano ha ufficializzato anche l'ordine di gioco della seconda giornata, quella di lunedì 19 gennaio. Ecco tutti i match e quando saranno in campo per il debutto gli assi azzurri, Jannik Sinner e Lorenzo Musetti. 

Ecco tutti i match degli Australian Open in programma lunedì 19 gennaio: 

Rod Laver Arena: dall'1:30  

[3] Coco Gauff (USA) - Kamilla Rakhimova (UZB) 

[LL] - Alex de Minaur [6] (AUS) 

non prima delle 9  

[Q] Yue Yuan (CHN) - Iga Swiatek [2] (POL) 

Pedro Martinez (ESP) - Novak Djokovic [4] (SRB) 

Margaret Court Arena: dall'1:30  

[11] Daniil Medvedev (RUS) - Jesper de Jong (NED) 

Simona Waltert (SUI) - Amanda Anisimova [4] (USA) 

non prima delle 9  

Donna Vekic (CRO) - Mirra Andreeva [8] (RUS) 

Mattia Bellucci (ITA) - Casper Ruud [12] (NOR)  

John Cain Arena: dall'1  

Nuno Borges (POR) - Felix Auger-Aliassime [7] (CAN) 

[6] Jessica Pegula (USA) - Anastasia Zakharova (RUS) 

non prima delle 7  

Yuliia Starodubtseva (UKR) - Ajla Tomljanovic (AUS) 

non prima delle 8:30  

Alexei Popyrin (AUS) - Alexander Muller (FRA) 

Kia Arena: dall'1  

[Q] Storm Hunter (AUS) - Jessica Bouzas Maneiro (ESP) 

Matteo Arnaldi (ITA) - Andrey Rublev [13] (RUS)  

Laslo Djere (SRB) - Stan Wawrinka [WC] (SUI) 

Barbora Krejcikova (CZE) - Diana Shnaider [23] (RUS) 

1573 Arena: dall'1  

Magda Linette (POL) - Emma Navarro [15] (USA) 

Juan Manuel Cerundolo (ARG) - Jordan Thompson [WC] (AUS) 

[17] Victoria Mboko (CAN) - Emerson Jones [WC] (AUS) 

[17] Jiri Lehecka (CZE) - Artgur Gea [Q] (FRA) 

Anz Arena: dall'1  

[27] Sofia Kenin (USA) - Peyton Stearns (USA) 

[WC] Priscilla Hon (AUS) - Marina Stakusic [Q] (CAN) 

Thiago Agustin Tirante (ARG) - Aleksandar Vukic (AUS) 

[21] Denis Shapovalov (CAN) - Yunchaokete Bu [WC] (CHN) 

Campo 5: dall'1  

Ann Li (USA) - Camila Osorio (COL) 

[25] Learner Tien (USA) - Marcos Giron (USA) 

[WC] Zarina Diyas (KAZ) - Paula Badosa [25] (ESP) 

[Q] Martin Damm (USA) - Valentin Vacherot [30] (MON) 

Campo 6: dall'1  

[Q] Elias Ymer (SWE) - Alexander Shevchenko (KAZ) 

Alycia Parks (USA) - Alexandra Eala (PHL) 

[13] Linda Noskova (CZE) - Daria Semenistaja (LAT) 

Adrian Mannarino (FRA) - Rinky Hijikata [WC] (AUS) 

Campo 7: dall'1  

Mariano Navone (ARG) - Hamad Medjedovic (SRB) 

Damma Galfi (HUN) - Clara Tauson [14] (DEN) 

[27] Brandon Nakashima (USA) - Botic van de Zandschulp (NED) 

[21] Elise Mertens (BEL) - Lanlana Tararudee [Q] (THA) 

Campo 8: dall'1  

Anna Bondar (HUN) - Elisabeth Mandlik [WC] (USA) 

Juncheng Shang (CHN) - Roberto Bautista Agut (ESP) 

Daniel Altmaier (GER) - Marin Cilic (CRO) 

Renata Zarazya (MEX) - Marie Bouzkova (CZE) 

Campo 12: dall'1  

Veronika Erjavec (SLO) - Magdalena Frech (POL) 

Fabian Marozsan (HUN) - Arthur Rinderknech [24] (FRA) 

Kamil Majchrzak (POL) - Jacob Fearnley (GBR) 

Solana Sierra (ARG) - Moyuka Uchijima (JPN) 

Campo 13: dall'1  

Emiliana Arango (COL) - McCartney Kessler (USA) 

[19] Tommy Paul (USA) - Aleksandar Kovacevic (USA) 

Filip Misolic (AUT) - Alejandro Davidovich Fokina [14] (ESP) 

[29] Iva Jovic (USA) - Katie Volynets (USA) 

Campo 14: dall'1  

Petra Marcinko (CRO) - Tatjana Maria (GER) 

[Q] Nicolai Budkov Kjaer (NOR) - Reilly Opelka (USA) 

[19] Karolina Muchova (CZE) - Jacqueline Cristian (ROU) 

Terence Atmane (FRA) - Francesco Maestrelli [Q] (ITA)  

Campo 15: dall'1  

Quentin Halys (FRA) - Alejandro Tabilo (CHI) 

[Q] Linda Klimovicova (POL) - Francesca Jones (GBR) 

Oksana Selekhmeteva (RUS) - Ella Seidel (GER) 

Jaume Munar (ESP) - Dalibor Svrcina (CZE) 

E Jannik Sinner e Lorenzo Musetti quando debutteranno agli Australian Open? I due azzurri, rispettivamente numero 2 e numero 5 al mondo, esordiranno martedì 20 gennaio nel torneo australiano. L'orario non è stato ancora definito.  

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Categoria: sport

10:27

Russia, figlio di Kadyrov grave in ospedale dopo un incidente

(Adnkronos) - Adam Kadyrov, figlio del dittatore ceceno Ramzan Kadyrov, è stato ricoverato in ospedale in gravi condizioni dopo un incidente stradale a Grozny. Lo ha riferito Radio Free Europe. Il figlio diciottenne del dittatore ceceno è a capo dei servizi di sicurezza di Ramzan Kadyrov dal novembre 2023. Il canale Telegram dell'opposizione Niyso ha riferito che il traffico nella capitale cecena è stato limitato in seguito a un incidente stradale che ha coinvolto Kadyrov. Il corteo si stava muovendo ad alta velocità prima di incontrare un ostacolo, causando un incidente e diversi feriti, ha riferito Niyso . 

Un'ambulanza aerea che trasportava il ferito Kadyrov è atterrata a Mosca all'1,10 ora di Mosca, ha riferito Rbc Ucraina, citando canali di monitoraggio e media russi. Riceverà cure mediche nella capitale russa, ha riferito una fonte anonima a Radio Free Europe. Poco dopo, un altro aereo è decollato da Grozny per Mosca: lo stesso aereo che Ramzan Kadyrov ha spesso utilizzato negli Emirati Arabi Uniti negli ultimi anni, ha riferito Rbc Ucraina. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

10:24

Proteste in Iran, i morti sarebbero oltre 3mila. Regime verso stop definitivo a Internet

(Adnkronos) - Continua a salire il bilancio dei morti nella violenta repressione delle proteste in Iran. Secondo quando rende noto l'ong Human Rights Activists, sono 3.090 i manifestanti uccisi nelle piazze di numerose città del Paese. Le proteste si sono interrotte mercoledì mentre il regime si prepara a rendere permanente il blackout di Internet nel Paese.  

Solo le persone autorizzate dalle autorità potranno accedere a una versione filtrata della rete globale, denuncia l'ong che tiene sotto controllo la censura sul web in Iran Filterwatch, citata dal Guardian. "E' in via di definizione un piano classificato per trasformare l'accesso alla rete globale in un 'privilegio governativo'", ha spiegato Amir Rashidi, il direttore dell'ong.  

"I media di Stato e portavoce del governo hanno già segnalato che è in corso una trasformazione permanente, e anticipato che l'accesso senza limiti non sarà possibile neanche dopo il 2026". I normali iraniani potranno accedere solo all'Internet iraniano, una rete isolata dal resto del mondo. 

Il blackout della rete è iniziato lo scorso otto gennaio, dopo che le proteste, iniziate a Teheran il 28 dicembre, si erano estese. Il controllo della rete già operato dalle autorità con la pratica nota come 'whitelisting', che limita l'accesso solo a una selezione di indirizzi, è stata resa possibile probabilmente con componenti importate dalla Cina.  

 

Il ministero degli Esteri iraniano ha respinto la "dichiarazione interventista sugli affari interni dell'Iran" dei ministri degli Esteri dei paesi del G7, dopo che questi hanno minacciato la repubblica islamica con nuove sanzioni "se continuerà la repressione delle proteste", iniziate più di due settimane fa e che hanno causato più di 3.400 morti e migliaia di feriti, secondo le organizzazioni per i diritti umani. 

"I paesi del G7, sotto l'influenza degli Stati Uniti e del regime sionista, ignorano consapevolmente il fatto evidente che le riunioni pacifiche del popolo iraniano sono state trasformate in violenza dal movimento organizzato di agenti terroristici equipaggiati dal regime sionista, durante le quali un gran numero di manifestanti e forze dell'ordine e di sicurezza sono stati attaccati, feriti o hanno perso la vita", ha affermato il ministero degli Esteri in un comunicato diffuso sui social network, sottolineando che il suo impegno principale è quello di proteggere i diritti fondamentali del suo popolo in conformità con la Costituzione, "compreso il diritto alla protesta pacifica". Il dicastero ha assicurato che "adempirà alla sua responsabilità" di proteggere i suoi cittadini e difendere la sua sovranità nazionale e l'integrità territoriale da "qualsiasi minaccia o aggressione straniera". 

 

L'Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) ha invitato le compagnie aeree a evitare momentaneamente lo spazio aereo iraniano a causa della "situazione in corso e la possibilità di un'azione militare statunitense". L'Easa ha consigliato agli operatori aerei di "prestare attenzione e di attuare piani di emergenza per le operazioni e la pianificazione delle rotte all'interno dello spazio aereo dei paesi vicini, in particolare dove si trovano le basi militari statunitensi". 

L'Easa ha dichiarato che le forze di difesa aerea iraniane sono "in stato di massima allerta" a causa dell'escalation, aggiungendo che "attualmente vi è una maggiore probabilità di errori di identificazione" nello spazio aereo iraniano. "La presenza e il possibile utilizzo di un'ampia gamma di armi e sistemi di difesa aerea, combinati con risposte statali imprevedibili e la potenziale attivazione di sistemi Sam, creano un rischio elevato per i voli civili che operano a tutte le altitudini e livelli di volo", ha affermato l'autorità nel suo avviso, che rimarrà in vigore fino al 16 febbraio. 

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Categoria: internazionale/esteri

10:18

The Voice Kids, stasera 17 gennaio: gli ospiti e le anticipazioni

(Adnkronos) - Torna stasera, sabato 17 gennaio, The Voice Kids, la versione junior del celebre talent show che premia le più belle voci del Paese tra i sette e i quattordici anni, in onda in prima serata su Rai 1.  

Alla conduzione Antonella Clerici che accompagnerà il pubblico alla scoperta delle storie, dei talenti e dei sogni dei nuovi piccoli protagonisti di The Voice Kids. Al suo fianco, nel ruolo di coach, Loredana Bertè, Arisa, Nek, Clementino e Rocco Hunt. 

Una nuova stagione che si apre all’insegna della musica e del divertimento, con tanti ospiti che si alterneranno sul palco di The Voice Kids per gli ormai irrinunciabili duetti con i concorrenti e con i coach. 

Anche nella seconda serata, i coach di spalle ascolteranno i piccoli concorrenti senza poterli vedere. Sarà solo la loro voce a doverli conquistare e, in quel caso, il coach potrà voltarsi per aggiudicarsi il concorrente in squadra. Se più coach si volteranno, invece, sarà il concorrente a decidere a chi affidare il proprio percorso.  

Nel corso delle quattro puntate di 'Blind Auditions' ciascun coach potrà, anche quest’anno, avvalersi del 'Super Pass', ovvero garantire ad un concorrente particolarmente talentuoso l’accesso diretto alla finale, e del 'Super Blocco', con cui impedire ad un altro coach di scegliere un concorrente. 

Al termine della fase di audizioni, ogni coach avrà una squadra formata da nove concorrenti: il titolare del 'Super Pass' volerà direttamente alla finale, mentre gli altri otto si contenderanno il posto nelle sfide della puntata successiva. Al termine di questa, scopriremo quali saranno i tre giovani concorrenti per ciascun team che – insieme ai titolari del 'Super Pass' - si esibiranno nel gran finale, in onda sabato 14 febbraio, quando verrà decretato il vincitore della quarta edizione di The Voice Kids. 

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Categoria: spettacoli

10:16

Oscar 2026, chiuse le votazioni ma la corsa alla nomination è più aperta del previsto

(Adnkronos) - Corsa all'Oscar con sorprese. Dopo la chiusura ieri sera delle votazioni per le nomination agli Oscar 2026, che verranno annunciate il 22 gennaio, 'Variety' in un lungo articolo di analisi riferisce che dalle conversazioni, naturalmente anonime, con alcuni dei membri dell’Academy emerge un quadro molto più imprevedibile rispetto alle previsioni di queste settimane. Alcune categorie appaiono solide, ma altre potrebbero subire scossoni simili a quelli del 2003, quando – pur nel dominio de "Il Signore degli Anelli: Il ritorno del re" – le nomination portarono sorprese in più sezioni. 

Tra i titoli più citati dagli elettori figurano chiaramente “Hamnet”, “Una battaglia dopo l’altra” e “Sinners”, indicati come i film più forti nelle categorie principali. A questi si aggiunge però “F1” di Joseph Kosinski, descritto da molti votanti come “molto amato” dalla vecchia guardia dell'Academy perché rappresentante del “buon cinema di vecchia scuola”, al punto da essere considerato un candidato nella categoria miglior film. 

Sul fronte delle interpretazioni maschili, la categoria miglior attore appare particolarmente affollata: secondo le conversazioni raccolte da Variety, il voto si sarebbe distribuito tra Timothée Chalamet, Leonardo DiCaprio, Ethan Hawke, Michael B. Jordan, Wagner Moura e Jesse Plemons, con una potenziale sorpresa rappresentata da Joel Edgerton per “Train Dreams”. 

Più fluida la corsa alla miglior attrice, che secondo Variety è la categoria con il maggior potenziale di ribaltamento totale. L’unica candidatura considerata realmente sicura è quella di Jessie Buckley per “Hamnet”. Tra le altre contendenti emergono Emma Stone (“Bugonia”), descritta come entrata in una sorta di “fase Cate Blanchett” in cui prestigio e affetto dell’industria pesano più della singola performance; Renate Reinsve (“Sentimental Value”), sostenuta dal voto internazionale; e Kate Hudson (“Song Sung Blue”), forte delle nomination ai Golden Globe e del supporto pubblico dei genitori Kurt Russell e Goldie Hawn. 

In corsa anche Chase Infiniti per “Una battaglia dopo l’altra”, la meno nota del gruppo, che potrebbe ottenere una nomination ma rischia anche un’esclusione clamorosa, paragonata da alcuni elettori ai casi Richard Gere in “Chicago” o Joseph Fiennes in “Shakespeare in Love”. Tra le possibili outsider citate da alcuni votanti figurano inoltre Amanda Seyfried (“The Testament of Ann Lee”), Tessa Thompson (“Hedda”) ed Eva Victor (“Sorry, Baby”).  

Secondo Variety, il clima generale è quello di un’edizione in cui il consenso è meno uniforme del solito e in cui le nomination potrebbero riservare più di un colpo di scena, anche tra gli attori non protagonisti, le categorie tecniche e i titoli non in lingua inglese.  

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Categoria: spettacoli

10:13

Fiorentina, addio a Rocco Commisso: dalle comunicazioni al calcio, chi era il presidente viola

(Adnkronos) - È morto oggi, sabato 17 gennaio, il presidente della Fiorentina Rocco Commisso. Aveva 76 anni. L'annuncio è stato dato sui social dal club viola, a cui il presidente si era legato in maniera importante fin dal suo arrivo a Firenze nel 2019, quando acquistò la società dopo una carriera da self-made man di successo nel mondo delle comunicazioni.  

Nato il 25 novembre 1949 a Marina di Gioiosa Ionica, in Calabria, Commisso decise di emigrare negli Stati Uniti all'età di 12 anni, alla ricerca di fortuna. Si diplomò nel 1967 alla Mount Saint Michael Academy e grazie all'aiuto di una borsa di studio riusci a frequentare la prestigiosa Columbia University, laureandosi in ingegneria industriale e conseguendo poi un Master in Business Administration. Insieme all'impegno negli studi ci fu quello nel calcio, amato da sempre: Commisso giocò a livello universitario e, una volta iniziata la sua carriera da Pfizer a Brooklyn, entrò nel settore finanziario lavorando prima per Chase Manhattan Bank e poi per la Royal Bank of Canada, specializzandosi nel finanziamento di aziende dei media e delle comunicazioni americane. 

Dopo aver accumulato esperienza nel mondo imprenditoriale, nel 1995 Commisso fondò Mediacom, il suo gioiello, nato con l’obiettivo di sviluppare servizi via cavo nelle comunità meno servite degli States. Dopo la quotazione in borsa nel 2000, l’azienda crebbe rapidamente fino a diventare una delle più importanti del Paese e oggi è al 100% sotto il controllo della famiglia.  

Nel gennaio 2017 si avvicinò al calcio, la sua grande passione, iniziando con l'acquisto della maggioranza dei New York Cosmos, uno dei club più iconici in America. In Italia, provò prima ad acquistare il Milan e nel giugno 2019 comprò la Fiorentina, club con cui instaurò il legame più importante, proprio perché basato sull'amore per lo sport. Fin dall'inizio mise gran parte del suo impegno nel tentativo di realizzare un nuovo stadio, incontrando diversi ostacoli in città. Al club ha donato il 'Rocco B. Commisso Viola Park', inaugurato nel 2023. Un centro sportivo all’avanguardia, che ospita tutte le squadre maschili, femminili e giovanili. Fotografia della sua visione.  

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Categoria: sport

09:54

C'è Posta per Te, stasera 17 gennaio: Emma e Stefano De Martino ospiti

(Adnkronos) - Stasera, sabato 17 gennaio, torna ‘C’è Posta per Te’. Maria De Filippi conduce il secondo appuntamento in prima serata del people show di Canale 5. 

Al centro del più famoso people show della tv italiana racconti di vita quotidiana, commoventi storie d’amore, momenti di riflessione, divertimento e sorprese raccontate da Maria che, cerca di superare le incomprensioni e arrivare a un lieto fine.  

Questa settimana in studio per due sorprese speciali due personaggi speciali: la cantautrice e musicista Emma e il conduttore e showman Stefano De Martino. 

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Categoria: spettacoli

09:47

Bonus casa 2026, ecco tutte le agevolazioni disponibili: le novità

(Adnkronos) - L’ultima Legge di bilancio ha dedicato un capitolo importante ai bonus casa per il 2026, un insieme di aiuti fiscali per sostenere il miglioramento degli edifici esistenti. Dopo le modifiche negli anni scorsi, il sistema dei bonus edilizi sta vivendo una fase più stabile, con alcune agevolazioni che non sono più valide e altre che restano attive.  

 

Il bonus fiscale per le ristrutturazioni è confermato per il 2026 e permette di recuperare una parte delle spese per i lavori fatti su abitazioni residenziali. La detrazione permette di sottrarre una parte delle spese sostenute per la ristrutturazione dall’Iperf, l’Imposta sul reddito delle persone fisiche. Nel 2026, come nel 2025, la detrazione per ristrutturazione ha le aliquote seguenti: il 50% per gli interventi sull’abitazione principale; il 36% per le seconde case o altri immobili non principali secondo l'analisi di Alessandra Caparello di Immobiliare.it.  

Il limite massimo di spesa è di 96mila euro per unità immobiliare, con la detrazione suddivisa in 10 quote da pagare ogni anno. Per godere del bonus ristrutturazione, è necessario essere proprietario del bene o detenere un diritto reale, come l’usufrutto, l’uso, l’abitazione o la superficie, e utilizzare l’immobile come residenza principale. Se l’immobile non era la casa principale all’inizio dei lavori, la detrazione più alta al 50% è comunque applicabile se, entro il termine dei lavori, diventa la casa principale.  

Tra i lavori che permettono di ottenere il bonus ristrutturazione 2026 ci sono: la manutenzione straordinaria, come il rifacimento di bagni e cucine; la ristrutturazione con modifiche o rinnovo di strutture; il restauro e la conservazione; miglioramenti di impianti elettrici, idraulici e di riscaldamento; la realizzazione o l’aggiornamento dei servizi igienici; l’eliminazione di barriere architettoniche; l’installazione di ascensori e montacarichi; opere di consolidamento strutturale non incluso nel Sismabonus; l’installazione di sistemi di sicurezza come porte blindate, grate e impianti di allarme; lavori sulle parti comuni in condominio. 

I lavori che rientrano nella manutenzione ordinaria permettono di godere della detrazione fiscale per ristrutturazione, al 50 o al 36%, a seconda della destinazione dell’immobile, solo se effettuata sulle parti comuni di un condominio. Per ottenere la detrazione è necessario indicare tutte le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi: la detrazione Irpef si divide in dieci quote annuali. 

 

E' importante come si pagano le spese e i lavori: tutto deve essere tracciabile. Si consiglia quindi di utilizzare il bonifico parlante, bancario o postale, indicando oltre al codice fiscale del beneficiario e alla partita Iva della ditta committente, anche la causale che indica la normativa adatta, ossia 'Detrazione Irpef art. 16-bis dpr 917/1986' (per lavori di ristrutturazione edilizia). Molti istituti di credito offrono modelli precompilati per il bonifico parlante destinato ai bonus edilizi, per evitare errori formali che potrebbero compromettere la detrazione. 

 

Nel catalogo dei bonus casa 2026 rientra anche l’Ecobonus, la detrazione fiscale per interventi volti a ridurre il consumo energetico degli edifici esistenti. Le aliquote previste per il 2026 sono le stesse del bonus ristrutturazione: il 50% per la prima casa; il 36% per le seconde abitazioni. Come per la ristrutturazione, anche l’Ecobonus si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi.  

Rientrano nell’ecobonus gli interventi che migliorano le prestazioni energetiche, tra cui: la sostituzione di infissi con bassa trasmittanza termica; l’installazione di schermature e sistemi di oscuramento; l’isolamento delle pareti, soffitti e pavimenti; la sostituzione degli impianti di riscaldamento con pompe di calore; l’installazione di caldaie a condensazione, sistemi ibridi o di alta efficienza; l’installazione di pannelli solari per produrre acqua calda. 

 

Tra i bonus casa 2026 attivi c’è anche il bonus mobili, che permette di detrarre dall’Irpef le spese per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. Per ottenere il bonus, è necessario effettuare un intervento di ristrutturazione. Anche nel 2026 la detrazione è del 50%, con un massimo di spesa di 5mila euro, suddivisi in 10 anni. Per ottenere la detrazione è necessario effettuare i pagamenti con bonifico o carta di credito o debito. Non è ammesso pagare con assegni, contanti o altri mezzi. Sono ammessi al bonus mobili: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli e sedie, divani, poltrone, materassi, luci per l’arredamento e grandi elettrodomestici. 

Per i forni è richiesta una classe A, per le lavatrici e lavasciugatrici e lavastoviglie una classe E, per i frigoriferi e congelatori una classe F. Possono essere considerate anche le spese di trasporto e montaggio dei beni acquistati, purché siano state effettuate con le modalità di pagamento richieste per la detrazione (bonifico, carte di credito o debito). 

 

Per l’anno 2026, il Superbonus è confermato soltanto per gli immobili situati in alcune aree colpite da eventi sismici, nello specifico nelle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, dove è stato dichiarato lo stato di emergenza a seguito dei terremoti del 6 aprile 2009 e del 24 agosto 2016. La proroga riguarda esclusivamente le spese sostenute nel corso del 2026 per interventi finalizzati alla ricostruzione, alla riduzione del rischio sismico o all’efficientamento energetico integrato. Il meccanismo prevede che il Superbonus operi solo sulla parte di spesa eccedente eventuali contributi pubblici destinati alla ricostruzione, garantendo così un sostegno aggiuntivo a chi già beneficia di finanziamenti statali per il recupero degli edifici danneggiati. 

In pratica, questa misura limita la portata del Superbonus ai territori più colpiti da eventi sismici, assicurando che le risorse disponibili siano indirizzate agli immobili che necessitano di interventi di maggiore urgenza e importanza strutturale. Tra i bonus casa 2026, una novità rilevante riguarda gli immobili condonati, che ora possono beneficiare di alcune agevolazioni prima riservate esclusivamente agli immobili realizzati secondo procedure ordinarie. In particolare, le premialità volumetriche previste da alcune normative regionali e dai piani casa precedenti, come quello del 2008, potranno essere applicate anche agli edifici sanati tramite i tre condoni storici del 1985, 1994 e 2003. 

La misura si inserisce in un contesto giurisprudenziale che, negli ultimi anni, aveva sollevato dubbi sulla piena equiparazione tra immobili condonati e costruzioni regolari, escludendo quindi alcune agevolazioni per chi avesse usufruito di un condono su manufatti originariamente abusivi. Con questa modifica normativa, invece, viene chiarito che le premialità volumetriche e altre incentivazioni potranno essere concesse anche agli immobili per i quali sia stato rilasciato un titolo edilizio in sanatoria, estendendo così i benefici fiscali e urbanistici a un numero maggiore di edifici regolarizzati. 

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Categoria: economia

09:44

Berrettini, niente Australian Open: l'azzurro si ritira dal torneo

(Adnkronos) - Matteo Berrettini si ritira dall'Australian Open 2026. Il tennista azzurro è stato costretto a rinunciare alla partecipazione al primo Slam della stagione per l'ennesimo problema fisico: "Mi dispiace davvero tanto dovermi ritirare dal torneo. Mi è sempre piaciuto stare, giocare qui e sentire il vostro incredibile supporto. Grazie al torneo per la fantastica organizzazione e spero di rivedervi tutti molto presto" le parole del tennista romano, che ha salutato così il torneo prima del via.  

Berrettini, spesso alle prese con problemi fisici, avrebbe dovuto giocare il suo primo match lunedì 19 gennaio contro la testa di serie numero 6 Alex De Minaur. Niente da fare, per Matteo ancora la necessità di uno stop.  

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Categoria: sport

09:42

Ucraina, Zelensky: "Russia prepara nuovi massicci attacchi"

(Adnkronos) - La Russia si sta preparando a lanciare nuovi massicci attacchi contro l'Ucraina. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram. "Abbiamo informazioni dall'intelligence che i russi si stanno preparando per nuovi attacchi massicci. Stiamo parlando con i partner dei missili di difesa aerea, dei sistemi di cui abbiamo tanto bisogno", ha spiegato. 

 

L'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) ha annunciato un accordo di cessate il fuoco temporaneo e locale nei dintorni della centrale nucleare di Zaporizhzhya, la più grande d'Europa e nelle mani delle truppe russe dal marzo 2022, per effettuare le riparazioni necessarie all'ultima linea elettrica di riserva dell'impianto nucleare, fuori servizio a causa degli attacchi del 2 gennaio scorso. 

"L'Aiea continua a lavorare a stretto contatto con entrambe le parti per garantire la sicurezza nella centrale nucleare di e prevenire un incidente nucleare durante il conflitto. Questo cessate il fuoco temporaneo, il quarto che abbiamo negoziato, dimostra il ruolo indispensabile che continuiamo a svolgere", ha affermato il direttore generale Rafael Grossi. 

Un team dell'AIEA è partito da Vienna per supervisionare i lavori che inizieranno nei prossimi giorni. I tecnici cercheranno di rimettere in funzione una linea "danneggiata e scollegata" da 330 kilowatt. 

 

Il sindaco di Kiev Vitali Klitschko ha riferito che la capitale ucraina sta affrontando una grave crisi energetica a seguito degli attacchi dell'esercito russo che hanno danneggiato le infrastrutture e che la città può fornire elettricità solo a circa la metà dei suoi residenti. Klitschko - scrive Ynet News citando la Reuters - ha dichiarato che questa è la sfida più grande e difficile che Kiev abbia dovuto affrontare dall'invasione russa e dallo scoppio della guerra il 24 febbraio 2022.  

 

L'Occidente non può legalmente chiudere il Mar Baltico alle petroliere che trasportano petrolio russo, ma queste sono "nel mirino" della Danimarca. Lo ha affermato l'ambasciatore russo a Copenhagen, Vladimir Barbin, in un'intervista alla Tass, rispondendo a una domanda sull'attuale passaggio delle navi russe attraverso lo Stretto del Baltico e sulla posizione della Danimarca sull'idea di bloccare il Mar Baltico alle navi russe.  

"Copenaghen sta prendendo di mira le petroliere che trasportano petrolio russo. Il controllo su di esse è stato rafforzato mentre attraversano lo Stretto del Baltico e ricevono assistenza mentre sono all'ancora", ha affermato il diplomatico. "Tuttavia, bloccare il Mar Baltico alle navi russe con mezzi legali è impossibile", ha sottolineato Barbin. "Il diritto internazionale garantisce il libero passaggio delle navi attraverso lo Stretto Baltico. La parte russa dà per scontato che Copenaghen lo comprenda e riconosca". 

 

La Guardia di finanza e l'Agenzia delle Dogane di Brindisi nei giorni scorsi hanno sequestrato nel porto del capoluogo pugliese una nave, battente bandiera di una piccola isola dell'Oceania, proveniente dalle acque territoriali russe del mar Nero, e il relativo carico di 33.000 tonnellate di materiale ferroso trasportato in violazione delle sanzioni adottate nei confronti della federazione russa in conseguenza dell'invasione dell'Ucraina. Il Regolamento Ue 833/2014 e le successive integrazioni prevedono il divieto sia di effettuare operazioni commerciali in determinate localita', inclusi alcuni porti della Federazione russa, sia di importare determinate categorie di merci, nonche' l'applicazione di sanzioni nei confronti di una serie di persone fisiche e giuridiche incluse in 'black list'. Il 'sequestro preventivo di urgenza' e' stato convalidato dal gip di Brindisi e confermato dal Tribunale del Riesame; l'importatore, l'armatore e alcuni componenti l'equipaggio sono indagati con l'accusa di aver eluso le misure restrittive dell'Unione europea.  

All'arrivo della motonave nel porto di Brindisi la dichiarazione di importazione è stata selezionata dai sistemi di analisi dell'Agenzia delle Dogane al fine di verificare eventuali divieti e restrizioni. I successivi controlli, effettuati dalla Guardia di Finanza e dall'Agenzia delle Dogane di Brindisi, hanno fatto emergere gravi incongruenze, falsificazioni e alterazioni della documentazione di bordo relativa ai luoghi di sosta e di effettuazione delle operazioni di carico della merce. In particolare, il controllo effettuato dai militari della Guardia di Finanza su tutta una serie di documenti della nave, nonché, l'analisi dei dati estratti dal sistema Ecdis (sistema elettronico di navigazione obbligatorio sulle grandi navi), ha consentito di accertare che la nave sostava e operava nel porto di Novorossijsk (porto della Federazione Russa sottoposto a sanzioni) dal 13 al 16 novembre 2025, eseguendo operazioni vietate di carico della merce. E' emerso inoltre che il sistema Ais della motonave (ovvero il transponder Gps che permette alle navi di identificarsi e fornire in tempo reale la propria posizione, rotta e velocità) era stato disattivato in prossimità del porto russo di Novorossijsk, plausibilmente con l'intento di sottrarsi alla geolocalizzazione e di ostacolare l'attività di controllo delle autorità competenti. 

Tutti gli accertamenti svolti hanno consentito di ricostruire esattamente la rotta e le operazioni svolte dalla motonave in violazione al Regolamento Comunitario in materia di sanzioni contro la Federazione Russa, nonostante le dichiarazioni fuorvianti del comandante della medesima nave e i tentativi di ostacolare i fatti tramite l'alterazione dei documenti e lo spegnimento del transponder. Pertanto, la motonave e l’intero carico sono stati sottoposti a sequestro, convalidato dal Gip di Brindisi e confermato dal Tribunale del Riesame. L'importatore, l'armatore e alcuni componenti l'equipaggio sono indagati, in concorso tra loro per aver eluso le misure restrittive dell'Unione Europea. 

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Categoria: internazionale/esteri

09:28

Morta investita Kianna Underwood, ex star di Nickelodeon: caccia al pirata della strada

(Adnkronos) - Kianna Underwood, ex attrice bambina nota per le sue apparizioni nelle serie Nickelodeon "All That' e 'Little Bill', è morta a 33 anni dopo essere stata investita da un'auto pirata a Brooklyn, nelle prime ore di venerdì 16 gennaio. La notizia è stata confermata dalla famiglia sui social media. 

Secondo quanto riferito dalle autorità di polizia, l'incidente è avvenuto intorno alle 6:50 del mattino all'incrocio tra Pitkin Avenue e Mother Gaston Boulevard. Un veicolo grigio, che procedeva in direzione ovest, ha travolto Underwood mentre attraversava la strada, trascinandola per quasi due isolati prima di fuggire senza prestare soccorso. 

La polizia di New York ha spiegato che la vittima ha riportato gravi traumi alla testa e al torace. I soccorsi, giunti sul posto dopo una chiamata al 911 ricevuta, non hanno potuto far altro che constatare il decesso sul luogo dell'incidente. Al momento non risultano arresti. 

L'indagine è stata affidata alla Highway District Collision Investigation Squad della polizia newyorchese. Le autorità stanno cercando di identificare il conducente responsabile dell'investimento. 

Kianna Underwood aveva preso parte alla decima stagione di 'All That' tra il 2004 e il 2005, storico show comico per ragazzi che ha lanciato, tra gli altri, Amanda Bynes e Kenan Thompson. Aveva inoltre lavorato come doppiatrice nella serie animata 'Little Bill', creata da Bill Cosby, e partecipato a produzioni cinematografiche e televisive, tra cui 'The 24 Hour Woman' e il film tv 'Santa, Baby!'. 

Nel corso della sua carriera aveva anche fatto parte del tour nazionale originale del musical 'Hairspray'. La sua morte ha suscitato cordoglio nel mondo dello spettacolo e tra i fan cresciuti con i programmi Nickelodeon dei primi anni Duemila. (di Paolo Martini) 

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Categoria: spettacoli

09:16

Martina Colombari ospite a Verissimo: Ballando, Buen Camino e il figlio Achille Costacurta

(Adnkronos) - Martina Colombari sarà ospite oggi, sabato 17 gennaio, a Verissimo per un racconto intimo della sua vita personale e professionale. Dall'esperienza a Ballando con le stelle dove si è classificata quinta in coppia con Luca Favilla, fino all'ultimo capitolo della sua carriera di attrice in 'Buen Camino', film record di incassi di Checco Zalone, dove ha interpretato Linda, ex moglie di Zalone. Colombari parlerà anche del figlio Achille Costacurta, nato dall'amore con Billy Costacurta, che di recente ha ripercorso a Verissimo la sua storia, in cui non sono mancati momenti molto difficili, da cui ha saputo rialzarsi.  

Achille Costacurta ha raccontato a Verissimo la sua adolescenza difficile, segnata da sofferenze profonde: sette Tso, la diagnosi di Adhd e un rapporto complicato con i due genitori. Oggi Achille ha 21 anni ma se guarda indietro certe ferite fanno ancora male. Tra gli episodi più drammatici, il tentativo di suicidio avvenuto a 15 anni mentre si trovava in una comunità terapeutica: "Non ce la facevo più a stare lì. Ho preso sette boccette di metadone e sono entrato in coma". La rinascita di Achille Costacurta è iniziata dopo un viaggio: "In Colombia avevo abusato di sostanze, quando sono tornato sono andato in una clinica in Svizzera. Lì mi hanno spiegato che volevo curare i miei traumi con la droga e mi hanno aiutato a trovare una soluzione, sono stati gli unici. Oggi prendo un farmaco per l'ADHD. Non ho più fatto uso di sostanze", ha raccontato a Verissimo.  

Colombari a Ballando con le stelle aveva ripercorso senza filtri le difficoltà vissute accanto al figlio. "Sono stata giudicata per tutti i problemi di mio figlio. Lui è stato sempre un bambino complicato, poi con la diagnosi di ADHD abbiamo capito da dove provenissero tutti quei comportamenti". "Era come non avere un figlio, era un corpo senza vita completamente anaffettivo. Non riuscivi a smuoverlo con niente", aveva detto l'attrice, che ha ammesso di aver chiamato per il TSO per "salvarlo, non avevo altro soluzioni".  

Colombari ha vissuto le dichiarazioni del figlio come una sorta di liberazione: "In un certo senso, il fatto che lui abbia sdoganato tutto quello che è successo a me ha tolto un peso enorme". L'attrice aveva poi parlato dei giudizi ricevuti: "In tanti mi additavano come la mamma sbagliata, la mamma che non ce l'ha fatta, quella che avrebbe potuto fare di più. Io sono stata anni in silenzio". 

 

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Categoria: spettacoli

09:14

Meteo estremo in arrivo, neve abbondante e mareggiate: le previsioni

(Adnkronos) - Duplice attacco meteo all’Italia: tanta neve in arrivo in Piemonte, forte maltempo verso le Isole Maggiori per colpa dell'arrivo di una perturbazione atlantica e un vortice ciclonico nordafricano. 

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma un periodo turbolento almeno fino a mercoledì. Nelle prossime ore la perturbazione atlantica entrerà sul nostro settore occidentale portando fenomeni su Nord-Ovest, Sardegna e Sicilia; cadrà la neve in modo diffuso sulle Alpi occidentali oltre i 1000-1200 metri; entro la tarda mattinata di sabato qualche fenomeno guadagnerà terreno anche verso Calabria, Basilicata e Puglia decretando l’inizio del duplice attacco perturbato dei prossimi giorni. 

Domenica 18 gennaio, World Snow Day (giornata mondiale della neve), vedrà altre nevicate significative su Valle d’Aosta e Piemonte oltre i 1000 metri di quota con un meteo di nuovo dal sapore invernale sul Nord-Ovest italiano; di contro, al Sud inizieranno a soffiare venti nordafricani, di Scirocco, miti e molto umidi: le piogge diverranno via via più intense sulla Sardegna orientale e su tutto il versante ionico, dal Metaponto a Siracusa. 

Questo duplice attacco continuerà lunedì, con neve fino a quote collinari al Nord-Ovest (Cuneo con 15 cm) e con tanto vento e tanta pioggia al Sud: dovremo monitorare entrambi gli scenari ma la situazione peggiore sarà quella che interesserà Sardegna, Sicilia e Calabria. 

Da lunedì su queste regioni avremo piogge torrenziali, venti di burrasca e mareggiate estreme con onde sottocosta fino a 7 metri (Sicilia orientale), al largo addirittura di 10 metri! Ovviamente, mancano ancora alcuni giorni a questo evento e saremo più precisi con i prossimi aggiornamenti, ma iniziamo a prestare attenzione. 

In pratica, purtroppo, si prevede la “tempesta perfetta” sullo Ionio, sullo Stretto di Sicilia e sul Canale di Sardegna: la pressione salirà fino a 1030 hPa sulla Grecia, scenderà fino a 1000 hPa sulla Tunisia. Questa forte differenza di 30 hPa genererà venti fortissimi dall’Egitto fino alla Sardegna con un “fetch” (la zona del mare colpita dai venti) molto lungo e molto vasto. 

Con questa larga superficie del mare interessata per più giorni da venti forti, provenienti dalla stessa direzione, si formeranno onde altissime: da lunedì a mercoledì dovremo monitorare attentamente Sicilia orientale e meridionale, Calabria ionica e Sardegna (est e sud). Uomo avvisato mezzo salvato. 

 NEL DETTAGLIO  

 Sabato 17. Al Nord: piogge su Piemonte, Valle d’Aosta ed Emilia Romagna, neve in montagna. Al Centro: bel tempo prevalente. Al Sud: piogge sulle ioniche e sulle Isole Maggiori. 

Domenica 18. Al Nord: piogge su Piemonte, Valle d’Aosta ed Emilia Romagna, neve in montagna. Al Centro: irregolarmente nuvoloso, piogge sul pesarese. Al Sud: pioggia e rovesci sulle ioniche e sulle Isole Maggiori. 

Lunedì 19. Al Nord: piogge su Piemonte e Valle d’Aosta, neve in collina. Al Centro: irregolarmente nuvoloso. Al Sud: maltempo verso le Isole Maggiori con nubifragi e vento di burrasca. 

Tendenza: ancora forte maltempo al Sud con rovesci, burrasca di Scirocco e mareggiate. 

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Categoria: cronaca

09:07

Verissimo, sabato 17 gennaio: gli ospiti e le interviste di oggi

(Adnkronos) - Torna l'appuntamento del weekend con Verissimo. Oggi, sabato 17 gennaio, e domani, domenica 18 gennaio, su Canale 5 tanti ospiti nel salotto di Silvia Toffanin.  

 

Ospiti a Verissimo, il regista Gabriele Muccino e l’attrice Miriam Leone, dal 29 gennaio al cinema con il film 'Le cose non dette'. Con i loro racconti personali e la loro forza, saranno in studio anche Martina Colombari e Roberta Capua. 

Inoltre, spazio al percorso e alla bella famiglia di Raniero Monaco di Lapio, tra gli interpreti della serie su Canale 5, con Sabrina Ferilli, 'A testa alta – Il coraggio di una donna' e direttamente da 'Uomini e donne', ai sussulti del cuore e ai sogni di Gemma. 

Infine, a nove anni dalla tragedia di Rigopiano, avvenuta il 18 gennaio 2017, sarà ospite con la sua storia di sofferenza e rinascita, Marco Foresta, che a causa della valanga che distrusse l’hotel in Abruzzo, perse entrambi i genitori. 

 

A Verissimo la gioia di Federica Pellegrini e Matteo Giunta, in attesa della loro seconda bambina. Nel giorno del suo ottantesimo compleanno sarà in studio, con la sua luminosa carriera e la sua storia, Katia Ricciarelli.  

Ma non sarà la sola a festeggiare il suo compleanno insieme al pubblico di Verissimo: in studio sarà ospite un’altra grande signora della musica: Iva Zanicchi. E ancora, il racconto intimo e intenso di Clizia Incorvaia e i quarant’anni di carriera e la vita di Nancy Brilli. 

Infine, sarà a Verissimo Celeste Covino per raccontare la toccante storia di sua sorella Ada che, affetta da SLA, ha ottenuto la possibilità di ricorrere al suicidio assistito. 

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Categoria: spettacoli

08:34

Wta Hobart, trionfa Cocciaretto: battuta Jovic in finale

(Adnkronos) - L'azzurra Elisabetta Cocciaretto comincia al meglio la stagione vincendo il torneo Wta 250 di Hobart. Netta la vittoria in finale contro l'americana e numero 3 del seeding e 30 Wta Iva Jovic con un doppio 6-4 che va a chiudere una settimana perfetta per Cocciaretto, con un solo un set perso in tutto il torneo, proveniendo dalle qualificazioni). Per la marchigiana si tratta del secondo titolo Wta in carriera dopo quello vinto a Losanna nel 2023. Grazie ai punti ottenuti l’azzurra risalirà alla numero 56 del ranking Wta. 

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Categoria: sport

08:23

Giornata Nazionale del Dialetto, il linguista Antonelli: "È di moda, sempre più usato anche negli spot"

(Adnkronos) - Il dialetto è sempre più trendy: viene usato da una porzione significativa della popolazione in contesti informali e viene sfruttato sempre più spesso anche dalla pubblicità e dalla comunicazione. Il suo radicamento nella società italiana è ancora forte tanto che si potrebbe parlare di "glocalizzazione". Non è un caso che, ogni anno, i dizionari registrano l'ingresso di una quota di parole dialettali.  

Il linguista Giuseppe Antonelli, ordinario di Storia della lingua italiana all’Università di Pavia, intervistato dall'AdnKronos in occasione della Giornata Nazionale del dialetto e delle lingue locali che si celebra oggi, 17 gennaio, mette in evidenza 'i punti di forza' del dialetto mostrando gli elementi positivi che determinano il suo ottimo stato 'di salute'. "Il dialetto, da quando le persone conoscono anche l'italiano, ha cambiato di segno: non è più un segno negativo ma positivo, non è più un segno d'ignoranza ma una scelta verso una lingua più colorita, divertente, emotiva ed emozionante", dice subito Antonelli. Si può anche dire che, in alcuni contesti come quello della pubblicità, è considerato "alla moda". 

I dati positivi sono stati confermati anche da un sondaggio effettuato alla fine dell'anno scorso dalla società Swg sugli usi e la percezione dei dialetti italiani basata su un campione rappresentativo di 800 soggetti. "Vedendo i risultati di questo piccolo sondaggio - afferma Antonelli - sono colpito dal fatto che ancora molte persone dicono non solo di capire ma anche di usare spesso il dialetto". Un'osservazione che si fonda su elemento preciso contenuto nella ricerca, ovvero che "il 37% degli intervistati sostiene di parlare e comprendere il dialetto della sua zona e lo usa spesso". 

I dati, riflette Antonelli, non sono così diversi da quelli che avevamo nel 2015. "Anno in cui un terzo della popolazione italiana dichiarava di utilizzare in famiglia o tra amici sia l'italiano sia il dialetto. Questo smentisce totalmente le previsioni degli anni Sessanta e Settanta sulla morte dei dialetti. Si era sempre pensato che l'affermarsi e il diffondersi della lingua italiana avrebbe fatto sparire i dialetti. Invece questo non è successo. Questo sondaggio conferma che un terzo delle persone usa il dialetto, magari in situazioni di spontaneità e rilassatezza in famiglia e tra amici". 

È come se il dialetto avesse conservato - malgrado la diffusione dell'italiano - "lo spazio della lingua emotiva, intima e scherzosa che Pasolini temeva dovesse sparire ritenendo che si sarebbe affermato invece l'italiano neutro e burocratico. Questo non è successo". Insomma, i dialetti non sono affatto tramontati. Al contrario, sono ancora dotati di grande vitalità non solo in ambiti ristretti e familiari ma anche in contesti pubblici. Basti pensare, ricorda il linguista, alla fortuna che il dialetto continua ad avere nell'ambito della pubblicità. Nel 2015 "la Nutella ha fatto le 'Dialettichette', riportando sui barattoli tipiche espressioni regionali; nel 2017 i 'Baci' Perugina hanno realizzato le edizioni speciali con le poesie in dialetto a seconda delle varie zone; lo Scarabeo ha fatto un'edizione in cui valgono anche le parole in dialetto. Topolino, addirittura, ha fatto diverse edizioni di una stessa storia in vari dialetti d'Italia". Non solo. "Un produttore di olio toscano ha fatto gli auguri di fine anno dicendo: 'Per un 2026 bono per davvero'. Questo tipo d'uso del dialetto, peraltro, ci dice che è percepito come qualcosa che è alla moda. Anche in un evento globale come le Olimpiadi si è innestata una lingua locale come il dialetto milanese: recentemente il presidente lombardo Fontana ha detto 'ghe sem', 'ci siamo', per ricordare che mancavano pochi giorni all'inizio delle competizioni".  

Questo induce a pensare, secondo Antonelli, che siamo di fronte "a una forma di glocalizzazione linguistica. Non abbiamo più il problema di far convivere elementi espressivi diversi. Questa è un'idea interessante e abbastanza imprevedibile fino a una decina di anni fa". Un dato, ancora, rappresenta la vitalità del dialetto. "E' un fatto che, ogni anno, il dizionario Zingarelli nelle nuove edizioni introduca una certa quantità di parole dialettali. E se lo Zingarelli introduce delle parole dialettali è perché le considera di diffusione nazionale. Il punto è che il dialetto convive con gli anglicismi, che comunque sono la maggioranza tra i neologismi che lo Zingarelli introduce ogni anno", conclude Antonelli. (di Carlo Roma) 

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Categoria: cultura

08:03

L'Aquila 2026, oggi con Mattarella l'inaugurazione dell'anno da Capitale Italiana della Cultura

(Adnkronos) - Un viaggio profondo tra le radici dei territori e la forza della loro identità culturale: oggi, sabato 17 gennaio, L'Aquila inaugura ufficialmente l'anno da Capitale italiana della Cultura 2026 all'Auditorium della Guardia di Finanza, alla solenne presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Tra gli interventi istituzionali sono previsti quelli del ministro della Cultura, Alessandro Giuli, del sindaco Pierluigi Biondi, che in questi giorni ha raccolto il testimone da Agrigento, e del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. 

La direzione artistica del maestro Leonardo De Amicis ha immaginato una struttura narrativa che trasforma la scaletta in un'opera corale che racconterà il territorio appenninico, 'L'Aquila e il suo dialogo con Rieti, le origini, la ricostruzione civile e spirituale e l'eredità celestiniana. Condotta da Francesca Fagnani e Paride Vitale, la mattinata (in diretta su Rai 3 dalle ore 10:45 e sui canali social del Comune dell'Aquila) si svilupperà attraverso momenti tematici profondamente legati all'identità del territorio. 

"La cerimonia di apertura per L'Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 inaugura ufficialmente un anno simbolico per la città e per il Paese. Un evento corale – ha spiegato il maestro De Amicis - che unisce musica, parola e immagini, affidato a grandi interpreti e alle eccellenze artistiche del territorio. Un racconto civile e culturale che attraversa la storia, la rinascita e la visione futura dell’Aquila. La cerimonia si configura come un atto fondativo: non una celebrazione, ma un impegno condiviso verso il tempo nuovo della cultura". 

Ufficialmente saranno le note dell'Inno di Mameli e dell’Inno alla Gioia a tagliare il nastro della cerimonia. Sul palco, nella prima parte della cerimonia, l’attore Giorgio Pasotti e la voce di Amara per celebrare le origini e la scelta condivisa che portò alla fondazione della città. Il legame tra centri e periferie sarà approfondito con le performance di Simone Cristicchi e l’interpretazione di 'Amara terra mia' da parte di Gianluca Ginoble. Seguirà una riflessione su “rinascita e perdono” con l’attrice Viola Graziosi e l’esecuzione del brano 'La Cura' da parte di Simone Cristicchi e Amara. 

Il valore della comunità sarà al centro del racconto di Pasotti, accompagnato dalla musica di Simona Molinari, mentre il respiro internazionale dell’evento sarà garantito dal maestro Fabrizio Mancinelli, che dirigerà la sua composizione originale When Time Begins... Again. 

Ampio spazio sarà dedicato al concetto di "Città Multiverso" con l’intervento di Pietrangelo Buttafuoco e una lettura corale dedicata all’Abruzzo su musiche di Ennio Morricone: un omaggio doveroso al grande Maestro, legato a doppio filo al capoluogo abruzzese di cui era cittadino onorario. Il culmine della mattinata sarà il discorso del Presidente Sergio Mattarella, previsto per le ore 12:00, che sancirà ufficialmente l’inizio delle celebrazioni. 

A sostenere l'intera narrazione sarà un'imponente massa sonora composta dalle eccellenze del territorio: i professori dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, I Solisti Aquilani, i giovani talenti del Conservatorio "A. Casella" dell’Aquila e i Cori Riuniti della città dell’Aquila. 

Il filo conduttore della cerimonia è rappresentato dalle eccellenze che condividono un legame profondo con l’Abruzzo e che hanno sposato con entusiasmo il progetto culturale. Il cast vanta infatti radici aquilane e forti connessioni territoriali: da Giorgio Pasotti, attuale direttore artistico del Teatro Stabile d’Abruzzo - ruolo ricoperto in passato anche da Simone Cristicchi, con la presidenza di Pietrangelo Buttafuoco - a Gianluca Ginoble, originario di Roseto degli Abruzzi. Il legame prosegue con Simona Molinari, cresciuta artisticamente nel capoluogo, l'attrice Viola Graziosi, già Dama della Bolla, e il M° Fabrizio Mancinelli, formatosi proprio all'Aquila. Anche la direzione e la conduzione riflettono questa identità: il M° Leonardo De Amicis è cresciuto e si è formato all’Aquila, Paride Vitale è di Pescasseroli e la famiglia di Francesca Fagnani è originaria di Cagnano Amiterno, tutti fieri ambasciatori della regione. 

Dopo la cerimonia istituzionale, la celebrazione si sposterà nel centro storico con un ampio programma di eventi ideati e diretti da Marco Boarino, direttore artistico dell'inaugurazione pubblica pomeridiana e serale dell’Aquila Capitale Italiana della Cultura e regista internazionale di spettacolo dal vivo, come la prossima Cerimonia di Apertura delle Paralimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. 

Alle 17.30, in piazza Battaglione Alpini (Fontana Luminosa), andrà in scena il Drone Show 'Sotto un Unico Cielo': una creazione originale che, attraverso coreografie luminose, racconterà storia, identità e capacità innovativa del territorio “in un volo costante tra cielo e terra verso il futuro”. Dalle 17.45 alle 18.15 in programma la Parata 'Il Viaggio della Luce', guidata da Dundu, una grande marionetta di luce “che interpreta la forza creativa e primigenia dell'uomo” con delle Molecole di Luce (suggestive figure luminose animate e accompagnate da musica dal vivo) che condurranno il pubblico insieme ad altri artisti verso Piazza Duomo dove andrà in scena lo spettacolo 'La Città Celestiale' con la 'Performance di luce aeree e a terra' a omaggiare lo spirito del capoluogo abruzzese. 

A seguire i saluti istituzionali che culmineranno alle 19 con la spettacolare accensione dell'Installazione di Luce 'il Faro 99', un’opera di luce visibile da decine di chilometri di distanza. Tra le 19 e le 21.30 le piazze della città si animeranno di intrattenimento e spettacoli, per replicare nuovamente il Drone Show "Sotto un Unico Cielo" alle 21.30, sempre in piazza Battaglione Alpini (Fontana Luminosa). 

"L'inaugurazione del 17 gennaio – ha spiegato Boarino - vuole essere un gesto collettivo che parte dalla storia dell’Aquila e dalla sua identità più profonda per aprirsi al futuro. Un palinsesto pensato per la città e con la città, che trasforma le ferite in luce e la memoria in visione. La cultura diventa così spazio condiviso, capace di coinvolgere i cittadini come protagonisti attivi e di raccontare un territorio in modo inclusivo e contemporaneo. Attraverso la luce, il cielo, le piazze e i simboli che appartengono a questa comunità, celebriamo ciò che L'Aquila è stata, ciò che è diventata e ciò che può ancora immaginare, tracciando nuove traiettorie di senso e di bellezza nel cuore dell’Abruzzo". 

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Categoria: cultura

07:56

Artico, la linea di Meloni: "Presenza Italia in Groenlandia da valutare con la Nato"

(Adnkronos) - In tempi di bufera, gli amici tieniteli stretti. E nei momenti di maggiore incertezza internazionale, rafforzare i legami con gli alleati diventa essenziale. È questo il filo conduttore della missione di Giorgia Meloni in Giappone, dove la presidente del Consiglio ha incontrato la prima ministra Sanae Takaichi per consolidare il partenariato tra Roma e Tokyo. Un rapporto tra Paesi "affini", destinato a rafforzarsi ulteriormente in un contesto globale che la premier definisce sempre più instabile e complesso. A margine degli incontri istituzionali e del confronto con i vertici delle principali multinazionali giapponesi, Meloni ha tracciato un bilancio sui principali dossier di politica internazionale, soffermandosi soprattutto sulla crescente centralità strategica dell'Artico e sulla questione Groenlandia, tornata al centro del dibattito alla luce delle pressioni sempre più insistenti degli Stati Uniti di Donald Trump. 

La presidente del Consiglio ha chiarito che il tema va affrontato nel quadro Nato, definendo quello posto da Washington un nodo reale e non eludibile: "Ritengo che il rafforzamento della sicurezza e della presenza degli alleati in Groenlandia sia un tema serio, ma rientra nel dialogo all'interno dell'Alleanza Atlantica. La Groenlandia va considerata territorio di responsabilità della Nato". E ha aggiunto: "La questione che pongono gli americani è seria e credo che il ragionamento di rafforzare la nostra presenza sia necessario, ma va fatto all'interno dell'Alleanza Atlantica" che secondo l'inquilina di Palazzo Chigi è l'ambito corretto "anche per discutere di un'eventuale presenza italiana". 

Nel confronto tra alleati, Meloni ha escluso contrapposizioni, sottolineando come il tema dell'Artico sia già riconosciuto come strategico dall'Alleanza Atlantica: "Non farei l'errore, francamente, di leggere quello che stanno facendo gli altri Paesi europei come una volontà divisiva", ha detto a proposito del primo invio di soldati nell'isola artica da parte di Paesi Ue. A suo avviso, "la Nato ha già scritto nei propri documenti che oggi l'Artico è strategico", e per questo "il dibattito vada fatto all'interno della Nato anche per cercare di non muoversi in ordine sparso". Una linea che trova sintonia con le posizioni espresse alla vigilia dal ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha bollato come poco credibile ("una barzelletta") l'ipotesi di piccoli contingenti nazionali inviati separatamente in Groenlandia. 

Riguardo ai toni usati dagli Stati Uniti (i quali hanno minacciato nuovi dazi per chi intende ostacolare le loro mosse sulla Groenlandia), la premier ha letto le prese di posizione americane come un segnale volto a richiamare l'attenzione su un'area finora sottovalutata: "Conosciamo i metodi assertivi del presidente americano. Credo sia un modo per segnalare con maggiore forza una problematica reale". Esclusi, però, scenari di tipo militare: "Ritengo molto difficile un intervento militare di terra. La questione è politica e politicamente verrà risolta, anche con un impegno maggiore di tutti". La consapevolezza condivisa resta che "l'Artico è strategico non solo per gli Stati Uniti, ma anche per noi e per l'Europa". 

Lo sguardo di Meloni si è poi spostato sul Medio Oriente e sul futuro di Gaza. Sul possibile coinvolgimento italiano nel board of peace, Meloni ha chiarito che "stiamo ancora attendendo le decisioni definitive", spiegando che "è stato presentato il board di livello esecutivo, quindi più operativo, quello politico manca ancora". Parole che arrivano dopo che la Casa Bianca ha annunciato la composizione dell'organismo, nel quale siederanno il segretario di Stato Marco Rubio, Steve Witkoff, Jared Kushner, l'ex premier britannico Tony Blair, l'amministratore delegato di Apollo Management Marc Rowan, il banchiere statunitense ed ex ad di Mastercard Ajay Banga e Robert Gabriel. In ogni caso, l'Italia resta pronta a un impegno di rilievo: "Quello che posso dire è che abbiamo sempre dato e stiamo dando la nostra disponibilità ad avere un ruolo di primo piano nella realizzazione e la costruzione del piano di pace per il Medio Oriente, che consideriamo un'occasione unica in un contesto molto complesso e molto fragile". 

Infine, sul dossier iraniano, Meloni ha ribadito la linea di prudenza e dialogo portata avanti da Roma: "Penso che dobbiamo lavorare per una de-escalation. È quello che l'Italia continua a fare". Richiamando anche il ruolo di mediazione svolto dall'Oman, la premier ha espresso una ferma condanna della repressione interna: "Voglio ribadire la mia solidarietà al popolo iraniano e a chi manifesta legittimamente per i propri diritti e per un futuro migliore. Non credo che manifestare per i propri diritti si possa pagare con la vita". Da qui la richiesta al regime di Teheran: "Condanniamo la repressione e le uccisioni da parte del regime iraniano, chiediamo all'Iran di garantire l'incolumità dei cittadini che vogliono manifestare", mantenendo però come obiettivo finale quello di "tornare a negoziati che possano risolvere in particolare il dossier nucleare". Conclusa la missione in Giappone, la premier vola a Seul per l'ultima tappa della sua missione. Nella capitale sud coreana Meloni incontrerà il presidente Lee Jae Myung. 

(dall'inviato Antonio Atte) 

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Categoria: politica

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11:07

Dal 'ritorno' di Eshkol Nevo a Jeffery Deaver, le novità in libreria

(Adnkronos) - Ecco una selezione delle novità in libreria, tra romanzi, saggi, libri d'inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall'AdnKronos. 

E' in libreria con Mondadori 'Nella mente di una mamma', scritto dalla neuroscienziata e psicologa Susana Carmona. Nel 2017 la prestigiosa rivista 'Nature Neuroscience' pubblicò uno studio che dimostrava per la prima volta come la gravidanza comporti cambiamenti profondi e duraturi nel cervello della madre. Tra le autrici, la neuroscienziata Susana Carmona, che insieme al suo gruppo di ricerca da anni studia gli adattamenti neurologici che accompagnano la gravidanza e la maternità. Le sue ricerche mostrano come questi mutamenti – in parte temporanei, in parte permanenti – influenzino in modo decisivo la costruzione del legame con il neonato e il benessere psicologico delle donne.  

Risultati ottenuti integrando dati ormonali, cognitivi, comportamentali, clinici e neurali, che l’autrice condivide ora in queste pagine, intrecciando le sue conoscenze di neuroscienziata con l’esperienza personale di donna e di madre. Con competenza, rigore e sensibilità, Carmona ci accompagna dentro la più profonda metamorfosi del corpo e della mente femminile, dal concepimento al post partum, e ci mostra come la maternità non sia soltanto un’esperienza emotiva, ma anche un processo biologico che lascia un’impronta duratura nel cervello, ridefinendo la percezione, la memoria, l’empatia e il modo stesso di essere nel mondo. Il libro affronta anche temi cruciali come la depressione post partum, sottolineando l’importanza dello screening precoce e del sostegno psicologico alle madri. Con uno stile limpido e coinvolgente, Susana Carmona invita a riscrivere il racconto della maternità, riconoscendone la complessità e il potere trasformativo. Un viaggio che permette di comprenderci più a fondo e che restituisce alla maternità la sua dimensione più autentica, potente e umana. 

 

Sarà in libreria dal 20 gennaio 'Zvanì. Indagine sulla morte di Giovanni Pascoli' di Osvaldo Guerrieri. 17 febbraio 1912. L’uomo sorretto da due medici, che scende per la stradina della “Bicocca”, è Giovanni Pascoli. Lascia Castelvecchio di Barga e sta per salire sul treno speciale che lo porterà a Bologna, dove lui, il poeta più amato e più popolare di quegli anni, spera di guarire dalla cirrosi epatica che gli ha sconvolto la vita. Comincia il crudele duello contro un male che la medicina non sa arrestare e che si conclude il 6 aprile, Sabato Santo, nel tripudio delle campane che annunciano la Resurrezione. Come è potuto nascere e svilupparsi questo sconvolgimento? 

“Ognuno di noi si prepara la propria morte,” ha scritto Leonardo Sciascia raccontando la fine di Raymond Roussel. Stando alle testimonianze dei suoi amici medici, Pascoli se la preparò senz’altro con una condotta di vita segnata dal dolore, dalle delusioni, dalla solitudine e dall’alcol. La sua esistenza è perciò una lunga rincorsa verso l’epilogo atroce. A partire dal trauma infantile dell’assassinio del padre, dalla morte precoce della madre e da quella dei fratelli maggiori, Pascoli si rifugia nei doveri del lutto, felice, quasi, di essere infelice. Ai lutti si aggiungano la povertà inaspettata, l’attività politica nelle caotiche file del socialismo romagnolo sfociata nei 107 giorni di carcere da cui il rivoluzionario esce “per sempre indignato”, la girandola dell’insegnamento prima nei licei e poi nelle università, il desiderio e il “nido” della famiglia così a lungo sognato. Nido che dura poco. Ida, la sorella più grande, si sposa e Giovanni rimane con Maria, la sorella più piccola, che lo ama possessivamente, escludendo chiunque, istericamente dolce e severa. Con la sua scrittura nitida, capace di penetrare a fondo nella psicologia dei suoi personaggi, Osvaldo Guerrieri ritrae vita e morte di un grande poeta, voce unica nella letteratura europea moderna.  

Osvaldo Guerrieri è nato a Chieti e vive a Torino. È critico teatrale de 'La Stampa', attività per la quale ha ricevuto nel 2003 il premio Flaiano. Tra le sue opere si segnalano L’insaziabile (premio internazionale Mondello 2009), Istantanee (2009), I Torinesi (2011, 2013), Col diavolo in corpo. Vite maledette da Amedeo Modigliani a Carmelo Bene (2013), Curzio (2015), Schiava di Picasso (2016). I suoi racconti Sibilla d’amore e Alè Calais sono diventati spettacoli teatrali rappresentati in Italia e a Parigi. 

 

E' sugli scaffali con Il Mulino 'Piante, noi e loro. biologia, simboli, sentimenti di una relazione speciale' di Paola Bonfante. Ci sono persone che parlano con le proprie piante, trovano conforto in un bosco, si commuovono davanti a un fiore in boccio. Ci sono poi gli scienziati che ne studiano strategie evolutive, relazioni invisibili, meccanismi biologici sorprendenti. E poi c’è il punto in cui questi due mondi si incontrano e cercano di capirsi, è l’incrocio tra sapere e sentire. È da qui che parte Paola Bonfante – biologa che ha dedicato la vita allo studio delle relazioni tra piante e altri organismi – per aprirci finestre inedite sul rapporto tra esseri umani e mondo vegetale intrecciando scienza, simboli, emozioni e domande scomode. Dai miti greci all’arte contemporanea, passando per la dieta vegetariana e il femminismo, il libro esplora come guardiamo al vivente non animale: un tentativo di leggere le relazioni simboliche, scientifiche ed emotive che legano gli esseri umani alle piante attraverso la lente della biologia vegetale. 

Paola Bonfante, Professoressa emerita di biologia vegetale all’Università di Torino, è una pioniera degli studi sulle relazioni tra piante e microorganismi. Fa parte dell’Accademia dei Lincei, dell’Accademia delle Scienze di Torino, dell’Accademia di Agricoltura di Francia e dell’Accademia Europea. È tra le ricercatrici più citate al mondo ed è nella lista dei top scientist italiani. Vive a Torino. 

 

Con le edizioni E/O è in libreria 'La fertilità del male' di Amara Lakhous. 5 luglio 2018, festa dell’Indipendenza algerina. Il potentissimo Miloud Sabri, eroe della guerra di liberazione, viene trovato morto nella sua lussuosa villa di Orano. Un dettaglio attira l’attenzione del colonnello Karim Soltani, a capo dell’indagine: alla vittima è stato mozzato il naso. La mutilazione parla da sé, perché è la stessa che usavano i membri del Fronte di Liberazione Nazionale per marchiare a vita i traditori. Il giallo dell’uccisione di Miloud proietta così Soltani nel passato torbido della Nazione, finché più di una verità a poco a poco non verrà a galla. Con una prosa limpida che ritrae la realtà senza fare sconti, Amara Lakhous racconta una storia densissima di tradimenti personali consumati all’ombra di un tradimento più grande: quello degli ideali rivoluzionari, di un sogno collettivo sacrificato sull’altare dell’individualismo e della corruzione. 

Nato in Algeria nel 1970, Amara Lakhous ha vissuto diciotto anni in Italia e dal 2014 risiede negli Stati Uniti, dove insegna nel Dipartimento di Italiano all’Università di Yale. Scrittore bilingue in arabo e in italiano, con le Edizioni E/O ha pubblicato 'Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio', tradotto in dieci lingue e adattato per il cinema nel 2010, 'Divorzio all’islamica a viale Marconi', 'Un pirata piccolo piccolo', 'Contesa per un maialino italianissimo a San Salvario' e 'La zingarata della verginella di Via Ormea'. 

 

La Feltrinelli, nella collana Gramma, ripropone in una nuova edizione con la postfazione dell'autore, 'Nostalgia', il romanzo che nel 2004 ha rivelato al pubblico internazionale il talento di Eshkol Nevo. Amir, studente di psicologia a Tel Aviv, e Noa, studentessa di fotografia a Gerusalemme, hanno preso casa al Castel, un quartiere di vie linde e vicoli fatiscenti a mezza strada tra le due città. L’appartamento è un piccolo bilocale, con un vano doccia provvisto di spatola per tirare via l’acqua quando si allaga. Ma per Amir e Noa va benissimo. Possono fare finalmente l’amore senza temere che un coinquilino rientri in anticipo.  

Nell’abitazione accanto alla loro vivono Moshe, il padrone di casa capace di aggiustare qualsiasi cosa nel condominio, la moglie Sima e i loro due bambini. Nell’appartamento di fronte abita il piccolo Yotam, che si sente trascurato da quando suo fratello è morto soldato in Libano. Sua madre, infatti, non fa altro che singhiozzare dalla mattina alla sera. Nei paraggi si aggira Saddiq, il muratore arabo che non ha casa al Castel, ma vorrebbe averla, anzi riaverla. Nella casa sopra il bilocale di Amir e Noa, prima che arrivassero i coloni ebrei, vivevano i suoi. Sotto il mattone sopra la porta d’ingresso, sua madre ha nascosto qualcosa che le sta cuore, e che Saddiq vorrebbe riportarle indietro. Sull’esistenza di Saddiq, Amir, Noa e degli abitanti del Castel si stende tuttavia il velo nero della tragedia. Itzhak Rabin, il primo ministro, viene barbaramente assassinato e la volontà di vivere, amare e ritrovare il proprio posto nel mondo è costretta a misurarsi con l’irrompere della violenza e del conflitto. 

 

Paolo Conforti - protagonista di 'Io sono perfetto', il libro scritto da Paolo Ruffini e pubblicato da La Nave di Teseo - è un politico ambizioso e disonesto, abile a parlare alla pancia del Paese e a costruire verità convenienti. È a un passo dal diventare Presidente del Consiglio, il traguardo per cui ha sacrificato tutto. Ma Paolo ha anche un fratello: da quando sono rimasti orfani a tredici anni, si prende cura di Simone, il suo gemello con sindrome di Down, la persona a cui è legato più che a chiunque altro. Simone vive una vita semplice e felice: il lavoro da bidello, l’autobus di ogni mattina, le merendine, i programmi di Maria De Filippi e l’amore incrollabile per Paolo. La sua forza è vedere la bellezza, ovunque, e andare sempre al sodo delle cose. Quando la carriera di Paolo crolla per un caso di corruzione e un ricatto pericoloso, il politico trova una soluzione disperata e geniale: candidare Simone al posto suo, convinto di poterlo manovrare. Ma Simone non è manipolabile e la sua campagna – fatta di abbracci, sincerità e gentilezza – sorprende il paese, e soprattutto Paolo. 

E se il prossimo Presidente del Consiglio fosse Down? Paolo Ruffini affronta questa domanda con ironia e tenerezza, firmando un romanzo che fa sorridere e commuovere, e che ricorda una verità semplice: nessuno è normale, nessuno è diverso, siamo tutti unici e perfetti. 

 

Fazi manda in libreria 'Andarsene' della scrittrice statunitense Roxana Robinson. La storia d’amore tra Sarah e Warren, ai tempi del college, è finita in un attimo, quasi senza motivo. Decenni più tardi, quando, ormai sessantenni, si incontrano per caso in un teatro di New York, la passione tra loro si riaccende, dando vita a un amore travolgente e del tutto inaspettato che li costringe a rimettere in discussione ogni cosa. Dopo la fine della loro relazione giovanile entrambi si sono sposati, hanno messo su famiglia e hanno fatto carriera. Ora Sarah è divorziata e vive fuori New York, mentre Warren è ancora sposato e vive a Boston. L’incontro provoca in Sarah un improvviso risveglio, facendola sentire viva per la prima volta dopo molto tempo.  

Tuttavia, la donna esita a reclamare una possibilità d’amore dopo il doloroso divorzio e i lunghi anni in cui ha organizzato la sua vita intorno ai figli e al lavoro. Warren non ha le stesse riserve: è pronto a mettere fine al suo matrimonio, ma teme la reazione della moglie e della figlia. Quando la loro relazione si trova davanti a un bivio decisivo, Sarah e Warren devono confrontarsi con le responsabilità morali del loro amore verso le proprie famiglie e verso l’altro. Quali rischi saranno disposti a correre per stare ancora insieme? Andarsene, l’ultimo romanzo di Roxana Robinson, con un passo classico e avvolgente ci racconta una storia di sentimenti, progetti matrimoniali, affetti e disaffetti; quello racchiuso in queste pagine è un dramma familiare godibilissimo, che chiama in causa temi complessi come il diritto alla felicità, il peso delle abitudini consolidate, le responsabilità verso le giovani generazioni. 

E' in libreria con Rizzoli 'La mano dell’Orologiaio' del maestro del thriller statunitense Jeffery Deaver. Una gru dello skyline di Manhattan si abbatte su un cantiere, seminando morte e distruzione. Le cause non sono chiare ma non si tratta di un incidente. A rivendicare l’attacco è il Kommunalka Project, una cellula terroristica che promette di far crollare una gru ogni ventiquattr’ore, finché le autorità non approveranno la conversione di alcuni edifici di lusso in alloggi sociali. Il sindaco rifiuta ogni trattativa e si affida a Lincoln Rhyme e Amelia Sachs, la coppia di investigatori più brillante della scienza investigativa. Ma dietro la minaccia si nasconde un nome che i due conoscono fin troppo bene: l’Orologiaio, il loro storico nemico mosso da interessi economici e dal desiderio di fare fuori Rhyme. Mentre una seconda gru crolla e New York precipita nel panico, i due investigatori si trovano intrappolati in una corsa contro il tempo per fermare il caos e la distruzione che incombono. 

 

E' in libreria con Adelphi 'Il libro bianco' di Han Kang. È in una tiepida primavera di Seoul, quando le magnolie in fiore parlano di rinnovamento e rinascita, che Han Kang matura l’idea di scrivere un libro sul bianco. Ma solo nel corso di un lungo soggiorno all’estero, mentre vaga per le strade di una città sepolta sotto la neve, il suo progetto comincia a prendere corpo intorno al ricordo della sorella maggiore, morta poche ore dopo la nascita. Narrare la sua storia è un modo di restituirle la vita che non ha avuto, facendole dono di tutte quelle cose bianche, in cui si rivela la "parte di noi che rimane intatta, pulita, indistruttibile a dispetto di tutto".  

Le prime che Han Kang ci pone sotto gli occhi sono proprio le fasce cucite per la neonata, il camicino che la madre prepara per lei e la bimba stessa, simile a un dolcetto di riso. E bianco sarà tutto ciò che alla sorella la scrittrice offrirà: una zolletta di zucchero, un pugno di sale grosso, il volto della luna, la schiuma delle onde, il respiro che il gelo condensa e rende visibile, la neve – materia "fragile, effimera eppure di una bellezza impetuosa" – e le stelle limpide e fredde della Via Lattea, capaci di "lavare lo sguardo all’istante". Perché la purezza del bianco e il potere curativo delle parole possano lenire il dolore e alleviare la perdita. 

 

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Categoria: cultura

11:02

Lo sport piange Commisso. Abodi: "Innamorato della sua Fiorentina". De Laurentiis: "Uomo di grande spessore"

(Adnkronos) - Il mondo dello sport e del calcio piange Rocco Commisso. Il presidente della Fiorentina, che aveva acquistato il club viola nel 2017, è morto oggi a 76 anni. Sono tanti i messaggi per la sua scomparsa: da quello del ministro per lo Sport Andrea Abodi alla Lega Calcio, passando per i club di Serie A.  

Come comunicato dalla Figc, verrà osservato un minuto di silenzio su tutti i campi delle leghe professionistiche italiane in questo weekend: "Il mondo del calcio italiano e la Figc piangono la scomparsa di Rocco Commisso, presidente della Fiorentina morto nella notte negli Stati Uniti all’età di 76 anni. Imprenditore di successo e con una grande passione per il calcio, nato in Italia ed emigrato da ragazzo negli USA, dal 2019 Commisso era presidente della Fiorentina. Nel 2023 ha inaugurato il ‘Rocco B. Commisso Viola Park’, centro sportivo all’avanguardia che rappresenta il quartier generale di tutte le squadre dell’ACF Fiorentina. In sua memoria verrà osservato un minuto di raccoglimento prima delle gare organizzate dalle Leghe professionistiche e dalla Divisione Serie A Femminile Professionistica in programma nel fine settimana (inclusi posticipi)". 

Il presidente della Federazione Gabriele Gravina ha aggiunto: “Siamo vicini alla famiglia Commisso e alla Fiorentina per questa dolorosa scomparsa Rocco Commisso ha lasciato un segno indelebile nel calcio italiano, lo ricorderemo sempre per il suo entusiasmo e per la sua visione. È stato un punto di riferimento importante anche nel percorso di rinnovamento che stiamo portando avanti, non mi ha mai fatto mancare la sua condivisione e la sua amicizia”. 

"Ci ha lasciato Rocco Commisso, un uomo vero, semplice, schietto, sincero e carismatico, appassionato di calcio e innamorato della “sua” Fiorentina, alla quale ha dato tanto, in tutti i sensi. In questa giornata triste ricordo i nostri incontri, le nostre chiacchierate insieme a Joe Barone, i suoi sogni a partire dal nuovo stadio. Ricordo e ricorderò di lui la passione e la generosità, la tenacia e la determinazione, l’amore per l’Italia, per la sua terra natia e per Firenze. Un abbraccio pieno di commozione alla famiglia e alla comunità viola. Ciao Rocco!". Lo scrive su X il ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi. 

"Con Rocco Commisso se ne va una persona di grande spessore umano e imprenditoriale". Così il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha riscordato su X il presidente della Fiorentina Rocco Commisso. "La mia sincera vicinanza alla moglie Catherine, ai figli Giuseppe e Marisa, alle sorelle Italia e Raffaelina, e a tutta la sua famiglia. Un'enorme perdita anche per la Fiorentina e per il calcio italiano". 

Questo il messaggio del presidente della Lazio Claudio Lotito: “I nostri Club sono stati spesso vicini nella visione e hanno condiviso iniziative portate avanti in modo costruttivo. Ho sempre apprezzato e stimato Rocco Commisso, rispettandone il ruolo e il lavoro svolto alla guida della Fiorentina. Ha costruito un percorso serio e coerente, dimostrando attaccamento al Club e senso di responsabilità verso il calcio italiano. Alla sua famiglia, alla Società viola e ai suoi tifosi rivolgo le mie più sincere condoglianze. La S.S. Lazio partecipa al cordoglio, rendendo omaggio alla memoria di un Presidente che ha saputo lasciare un’impronta concreta e duratura". 

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Categoria: sport

10:37

Australian Open, programma seconda giornata e quando giocano Sinner e Musetti

(Adnkronos) - Australian Open al via domani, domenica 18 gennaio, con i primi match dello Slam di apertura della stagione (che si giocheranno già questa notte). L'organizzazione del torneo australiano ha ufficializzato anche l'ordine di gioco della seconda giornata, quella di lunedì 19 gennaio. Ecco tutti i match e quando saranno in campo per il debutto gli assi azzurri, Jannik Sinner e Lorenzo Musetti. 

Ecco tutti i match degli Australian Open in programma lunedì 19 gennaio: 

Rod Laver Arena: dall'1:30  

[3] Coco Gauff (USA) - Kamilla Rakhimova (UZB) 

[LL] - Alex de Minaur [6] (AUS) 

non prima delle 9  

[Q] Yue Yuan (CHN) - Iga Swiatek [2] (POL) 

Pedro Martinez (ESP) - Novak Djokovic [4] (SRB) 

Margaret Court Arena: dall'1:30  

[11] Daniil Medvedev (RUS) - Jesper de Jong (NED) 

Simona Waltert (SUI) - Amanda Anisimova [4] (USA) 

non prima delle 9  

Donna Vekic (CRO) - Mirra Andreeva [8] (RUS) 

Mattia Bellucci (ITA) - Casper Ruud [12] (NOR)  

John Cain Arena: dall'1  

Nuno Borges (POR) - Felix Auger-Aliassime [7] (CAN) 

[6] Jessica Pegula (USA) - Anastasia Zakharova (RUS) 

non prima delle 7  

Yuliia Starodubtseva (UKR) - Ajla Tomljanovic (AUS) 

non prima delle 8:30  

Alexei Popyrin (AUS) - Alexander Muller (FRA) 

Kia Arena: dall'1  

[Q] Storm Hunter (AUS) - Jessica Bouzas Maneiro (ESP) 

Matteo Arnaldi (ITA) - Andrey Rublev [13] (RUS)  

Laslo Djere (SRB) - Stan Wawrinka [WC] (SUI) 

Barbora Krejcikova (CZE) - Diana Shnaider [23] (RUS) 

1573 Arena: dall'1  

Magda Linette (POL) - Emma Navarro [15] (USA) 

Juan Manuel Cerundolo (ARG) - Jordan Thompson [WC] (AUS) 

[17] Victoria Mboko (CAN) - Emerson Jones [WC] (AUS) 

[17] Jiri Lehecka (CZE) - Artgur Gea [Q] (FRA) 

Anz Arena: dall'1  

[27] Sofia Kenin (USA) - Peyton Stearns (USA) 

[WC] Priscilla Hon (AUS) - Marina Stakusic [Q] (CAN) 

Thiago Agustin Tirante (ARG) - Aleksandar Vukic (AUS) 

[21] Denis Shapovalov (CAN) - Yunchaokete Bu [WC] (CHN) 

Campo 5: dall'1  

Ann Li (USA) - Camila Osorio (COL) 

[25] Learner Tien (USA) - Marcos Giron (USA) 

[WC] Zarina Diyas (KAZ) - Paula Badosa [25] (ESP) 

[Q] Martin Damm (USA) - Valentin Vacherot [30] (MON) 

Campo 6: dall'1  

[Q] Elias Ymer (SWE) - Alexander Shevchenko (KAZ) 

Alycia Parks (USA) - Alexandra Eala (PHL) 

[13] Linda Noskova (CZE) - Daria Semenistaja (LAT) 

Adrian Mannarino (FRA) - Rinky Hijikata [WC] (AUS) 

Campo 7: dall'1  

Mariano Navone (ARG) - Hamad Medjedovic (SRB) 

Damma Galfi (HUN) - Clara Tauson [14] (DEN) 

[27] Brandon Nakashima (USA) - Botic van de Zandschulp (NED) 

[21] Elise Mertens (BEL) - Lanlana Tararudee [Q] (THA) 

Campo 8: dall'1  

Anna Bondar (HUN) - Elisabeth Mandlik [WC] (USA) 

Juncheng Shang (CHN) - Roberto Bautista Agut (ESP) 

Daniel Altmaier (GER) - Marin Cilic (CRO) 

Renata Zarazya (MEX) - Marie Bouzkova (CZE) 

Campo 12: dall'1  

Veronika Erjavec (SLO) - Magdalena Frech (POL) 

Fabian Marozsan (HUN) - Arthur Rinderknech [24] (FRA) 

Kamil Majchrzak (POL) - Jacob Fearnley (GBR) 

Solana Sierra (ARG) - Moyuka Uchijima (JPN) 

Campo 13: dall'1  

Emiliana Arango (COL) - McCartney Kessler (USA) 

[19] Tommy Paul (USA) - Aleksandar Kovacevic (USA) 

Filip Misolic (AUT) - Alejandro Davidovich Fokina [14] (ESP) 

[29] Iva Jovic (USA) - Katie Volynets (USA) 

Campo 14: dall'1  

Petra Marcinko (CRO) - Tatjana Maria (GER) 

[Q] Nicolai Budkov Kjaer (NOR) - Reilly Opelka (USA) 

[19] Karolina Muchova (CZE) - Jacqueline Cristian (ROU) 

Terence Atmane (FRA) - Francesco Maestrelli [Q] (ITA)  

Campo 15: dall'1  

Quentin Halys (FRA) - Alejandro Tabilo (CHI) 

[Q] Linda Klimovicova (POL) - Francesca Jones (GBR) 

Oksana Selekhmeteva (RUS) - Ella Seidel (GER) 

Jaume Munar (ESP) - Dalibor Svrcina (CZE) 

E Jannik Sinner e Lorenzo Musetti quando debutteranno agli Australian Open? I due azzurri, rispettivamente numero 2 e numero 5 al mondo, esordiranno martedì 20 gennaio nel torneo australiano. L'orario non è stato ancora definito.  

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Categoria: sport

10:27

Russia, figlio di Kadyrov grave in ospedale dopo un incidente

(Adnkronos) - Adam Kadyrov, figlio del dittatore ceceno Ramzan Kadyrov, è stato ricoverato in ospedale in gravi condizioni dopo un incidente stradale a Grozny. Lo ha riferito Radio Free Europe. Il figlio diciottenne del dittatore ceceno è a capo dei servizi di sicurezza di Ramzan Kadyrov dal novembre 2023. Il canale Telegram dell'opposizione Niyso ha riferito che il traffico nella capitale cecena è stato limitato in seguito a un incidente stradale che ha coinvolto Kadyrov. Il corteo si stava muovendo ad alta velocità prima di incontrare un ostacolo, causando un incidente e diversi feriti, ha riferito Niyso . 

Un'ambulanza aerea che trasportava il ferito Kadyrov è atterrata a Mosca all'1,10 ora di Mosca, ha riferito Rbc Ucraina, citando canali di monitoraggio e media russi. Riceverà cure mediche nella capitale russa, ha riferito una fonte anonima a Radio Free Europe. Poco dopo, un altro aereo è decollato da Grozny per Mosca: lo stesso aereo che Ramzan Kadyrov ha spesso utilizzato negli Emirati Arabi Uniti negli ultimi anni, ha riferito Rbc Ucraina. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

10:24

Proteste in Iran, i morti sarebbero oltre 3mila. Regime verso stop definitivo a Internet

(Adnkronos) - Continua a salire il bilancio dei morti nella violenta repressione delle proteste in Iran. Secondo quando rende noto l'ong Human Rights Activists, sono 3.090 i manifestanti uccisi nelle piazze di numerose città del Paese. Le proteste si sono interrotte mercoledì mentre il regime si prepara a rendere permanente il blackout di Internet nel Paese.  

Solo le persone autorizzate dalle autorità potranno accedere a una versione filtrata della rete globale, denuncia l'ong che tiene sotto controllo la censura sul web in Iran Filterwatch, citata dal Guardian. "E' in via di definizione un piano classificato per trasformare l'accesso alla rete globale in un 'privilegio governativo'", ha spiegato Amir Rashidi, il direttore dell'ong.  

"I media di Stato e portavoce del governo hanno già segnalato che è in corso una trasformazione permanente, e anticipato che l'accesso senza limiti non sarà possibile neanche dopo il 2026". I normali iraniani potranno accedere solo all'Internet iraniano, una rete isolata dal resto del mondo. 

Il blackout della rete è iniziato lo scorso otto gennaio, dopo che le proteste, iniziate a Teheran il 28 dicembre, si erano estese. Il controllo della rete già operato dalle autorità con la pratica nota come 'whitelisting', che limita l'accesso solo a una selezione di indirizzi, è stata resa possibile probabilmente con componenti importate dalla Cina.  

 

Il ministero degli Esteri iraniano ha respinto la "dichiarazione interventista sugli affari interni dell'Iran" dei ministri degli Esteri dei paesi del G7, dopo che questi hanno minacciato la repubblica islamica con nuove sanzioni "se continuerà la repressione delle proteste", iniziate più di due settimane fa e che hanno causato più di 3.400 morti e migliaia di feriti, secondo le organizzazioni per i diritti umani. 

"I paesi del G7, sotto l'influenza degli Stati Uniti e del regime sionista, ignorano consapevolmente il fatto evidente che le riunioni pacifiche del popolo iraniano sono state trasformate in violenza dal movimento organizzato di agenti terroristici equipaggiati dal regime sionista, durante le quali un gran numero di manifestanti e forze dell'ordine e di sicurezza sono stati attaccati, feriti o hanno perso la vita", ha affermato il ministero degli Esteri in un comunicato diffuso sui social network, sottolineando che il suo impegno principale è quello di proteggere i diritti fondamentali del suo popolo in conformità con la Costituzione, "compreso il diritto alla protesta pacifica". Il dicastero ha assicurato che "adempirà alla sua responsabilità" di proteggere i suoi cittadini e difendere la sua sovranità nazionale e l'integrità territoriale da "qualsiasi minaccia o aggressione straniera". 

 

L'Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) ha invitato le compagnie aeree a evitare momentaneamente lo spazio aereo iraniano a causa della "situazione in corso e la possibilità di un'azione militare statunitense". L'Easa ha consigliato agli operatori aerei di "prestare attenzione e di attuare piani di emergenza per le operazioni e la pianificazione delle rotte all'interno dello spazio aereo dei paesi vicini, in particolare dove si trovano le basi militari statunitensi". 

L'Easa ha dichiarato che le forze di difesa aerea iraniane sono "in stato di massima allerta" a causa dell'escalation, aggiungendo che "attualmente vi è una maggiore probabilità di errori di identificazione" nello spazio aereo iraniano. "La presenza e il possibile utilizzo di un'ampia gamma di armi e sistemi di difesa aerea, combinati con risposte statali imprevedibili e la potenziale attivazione di sistemi Sam, creano un rischio elevato per i voli civili che operano a tutte le altitudini e livelli di volo", ha affermato l'autorità nel suo avviso, che rimarrà in vigore fino al 16 febbraio. 

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Categoria: internazionale/esteri

10:18

The Voice Kids, stasera 17 gennaio: gli ospiti e le anticipazioni

(Adnkronos) - Torna stasera, sabato 17 gennaio, The Voice Kids, la versione junior del celebre talent show che premia le più belle voci del Paese tra i sette e i quattordici anni, in onda in prima serata su Rai 1.  

Alla conduzione Antonella Clerici che accompagnerà il pubblico alla scoperta delle storie, dei talenti e dei sogni dei nuovi piccoli protagonisti di The Voice Kids. Al suo fianco, nel ruolo di coach, Loredana Bertè, Arisa, Nek, Clementino e Rocco Hunt. 

Una nuova stagione che si apre all’insegna della musica e del divertimento, con tanti ospiti che si alterneranno sul palco di The Voice Kids per gli ormai irrinunciabili duetti con i concorrenti e con i coach. 

Anche nella seconda serata, i coach di spalle ascolteranno i piccoli concorrenti senza poterli vedere. Sarà solo la loro voce a doverli conquistare e, in quel caso, il coach potrà voltarsi per aggiudicarsi il concorrente in squadra. Se più coach si volteranno, invece, sarà il concorrente a decidere a chi affidare il proprio percorso.  

Nel corso delle quattro puntate di 'Blind Auditions' ciascun coach potrà, anche quest’anno, avvalersi del 'Super Pass', ovvero garantire ad un concorrente particolarmente talentuoso l’accesso diretto alla finale, e del 'Super Blocco', con cui impedire ad un altro coach di scegliere un concorrente. 

Al termine della fase di audizioni, ogni coach avrà una squadra formata da nove concorrenti: il titolare del 'Super Pass' volerà direttamente alla finale, mentre gli altri otto si contenderanno il posto nelle sfide della puntata successiva. Al termine di questa, scopriremo quali saranno i tre giovani concorrenti per ciascun team che – insieme ai titolari del 'Super Pass' - si esibiranno nel gran finale, in onda sabato 14 febbraio, quando verrà decretato il vincitore della quarta edizione di The Voice Kids. 

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Categoria: spettacoli

10:16

Oscar 2026, chiuse le votazioni ma la corsa alla nomination è più aperta del previsto

(Adnkronos) - Corsa all'Oscar con sorprese. Dopo la chiusura ieri sera delle votazioni per le nomination agli Oscar 2026, che verranno annunciate il 22 gennaio, 'Variety' in un lungo articolo di analisi riferisce che dalle conversazioni, naturalmente anonime, con alcuni dei membri dell’Academy emerge un quadro molto più imprevedibile rispetto alle previsioni di queste settimane. Alcune categorie appaiono solide, ma altre potrebbero subire scossoni simili a quelli del 2003, quando – pur nel dominio de "Il Signore degli Anelli: Il ritorno del re" – le nomination portarono sorprese in più sezioni. 

Tra i titoli più citati dagli elettori figurano chiaramente “Hamnet”, “Una battaglia dopo l’altra” e “Sinners”, indicati come i film più forti nelle categorie principali. A questi si aggiunge però “F1” di Joseph Kosinski, descritto da molti votanti come “molto amato” dalla vecchia guardia dell'Academy perché rappresentante del “buon cinema di vecchia scuola”, al punto da essere considerato un candidato nella categoria miglior film. 

Sul fronte delle interpretazioni maschili, la categoria miglior attore appare particolarmente affollata: secondo le conversazioni raccolte da Variety, il voto si sarebbe distribuito tra Timothée Chalamet, Leonardo DiCaprio, Ethan Hawke, Michael B. Jordan, Wagner Moura e Jesse Plemons, con una potenziale sorpresa rappresentata da Joel Edgerton per “Train Dreams”. 

Più fluida la corsa alla miglior attrice, che secondo Variety è la categoria con il maggior potenziale di ribaltamento totale. L’unica candidatura considerata realmente sicura è quella di Jessie Buckley per “Hamnet”. Tra le altre contendenti emergono Emma Stone (“Bugonia”), descritta come entrata in una sorta di “fase Cate Blanchett” in cui prestigio e affetto dell’industria pesano più della singola performance; Renate Reinsve (“Sentimental Value”), sostenuta dal voto internazionale; e Kate Hudson (“Song Sung Blue”), forte delle nomination ai Golden Globe e del supporto pubblico dei genitori Kurt Russell e Goldie Hawn. 

In corsa anche Chase Infiniti per “Una battaglia dopo l’altra”, la meno nota del gruppo, che potrebbe ottenere una nomination ma rischia anche un’esclusione clamorosa, paragonata da alcuni elettori ai casi Richard Gere in “Chicago” o Joseph Fiennes in “Shakespeare in Love”. Tra le possibili outsider citate da alcuni votanti figurano inoltre Amanda Seyfried (“The Testament of Ann Lee”), Tessa Thompson (“Hedda”) ed Eva Victor (“Sorry, Baby”).  

Secondo Variety, il clima generale è quello di un’edizione in cui il consenso è meno uniforme del solito e in cui le nomination potrebbero riservare più di un colpo di scena, anche tra gli attori non protagonisti, le categorie tecniche e i titoli non in lingua inglese.  

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Categoria: spettacoli

10:13

Fiorentina, addio a Rocco Commisso: dalle comunicazioni al calcio, chi era il presidente viola

(Adnkronos) - È morto oggi, sabato 17 gennaio, il presidente della Fiorentina Rocco Commisso. Aveva 76 anni. L'annuncio è stato dato sui social dal club viola, a cui il presidente si era legato in maniera importante fin dal suo arrivo a Firenze nel 2019, quando acquistò la società dopo una carriera da self-made man di successo nel mondo delle comunicazioni.  

Nato il 25 novembre 1949 a Marina di Gioiosa Ionica, in Calabria, Commisso decise di emigrare negli Stati Uniti all'età di 12 anni, alla ricerca di fortuna. Si diplomò nel 1967 alla Mount Saint Michael Academy e grazie all'aiuto di una borsa di studio riusci a frequentare la prestigiosa Columbia University, laureandosi in ingegneria industriale e conseguendo poi un Master in Business Administration. Insieme all'impegno negli studi ci fu quello nel calcio, amato da sempre: Commisso giocò a livello universitario e, una volta iniziata la sua carriera da Pfizer a Brooklyn, entrò nel settore finanziario lavorando prima per Chase Manhattan Bank e poi per la Royal Bank of Canada, specializzandosi nel finanziamento di aziende dei media e delle comunicazioni americane. 

Dopo aver accumulato esperienza nel mondo imprenditoriale, nel 1995 Commisso fondò Mediacom, il suo gioiello, nato con l’obiettivo di sviluppare servizi via cavo nelle comunità meno servite degli States. Dopo la quotazione in borsa nel 2000, l’azienda crebbe rapidamente fino a diventare una delle più importanti del Paese e oggi è al 100% sotto il controllo della famiglia.  

Nel gennaio 2017 si avvicinò al calcio, la sua grande passione, iniziando con l'acquisto della maggioranza dei New York Cosmos, uno dei club più iconici in America. In Italia, provò prima ad acquistare il Milan e nel giugno 2019 comprò la Fiorentina, club con cui instaurò il legame più importante, proprio perché basato sull'amore per lo sport. Fin dall'inizio mise gran parte del suo impegno nel tentativo di realizzare un nuovo stadio, incontrando diversi ostacoli in città. Al club ha donato il 'Rocco B. Commisso Viola Park', inaugurato nel 2023. Un centro sportivo all’avanguardia, che ospita tutte le squadre maschili, femminili e giovanili. Fotografia della sua visione.  

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Categoria: sport

09:54

C'è Posta per Te, stasera 17 gennaio: Emma e Stefano De Martino ospiti

(Adnkronos) - Stasera, sabato 17 gennaio, torna ‘C’è Posta per Te’. Maria De Filippi conduce il secondo appuntamento in prima serata del people show di Canale 5. 

Al centro del più famoso people show della tv italiana racconti di vita quotidiana, commoventi storie d’amore, momenti di riflessione, divertimento e sorprese raccontate da Maria che, cerca di superare le incomprensioni e arrivare a un lieto fine.  

Questa settimana in studio per due sorprese speciali due personaggi speciali: la cantautrice e musicista Emma e il conduttore e showman Stefano De Martino. 

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Categoria: spettacoli

09:47

Bonus casa 2026, ecco tutte le agevolazioni disponibili: le novità

(Adnkronos) - L’ultima Legge di bilancio ha dedicato un capitolo importante ai bonus casa per il 2026, un insieme di aiuti fiscali per sostenere il miglioramento degli edifici esistenti. Dopo le modifiche negli anni scorsi, il sistema dei bonus edilizi sta vivendo una fase più stabile, con alcune agevolazioni che non sono più valide e altre che restano attive.  

 

Il bonus fiscale per le ristrutturazioni è confermato per il 2026 e permette di recuperare una parte delle spese per i lavori fatti su abitazioni residenziali. La detrazione permette di sottrarre una parte delle spese sostenute per la ristrutturazione dall’Iperf, l’Imposta sul reddito delle persone fisiche. Nel 2026, come nel 2025, la detrazione per ristrutturazione ha le aliquote seguenti: il 50% per gli interventi sull’abitazione principale; il 36% per le seconde case o altri immobili non principali secondo l'analisi di Alessandra Caparello di Immobiliare.it.  

Il limite massimo di spesa è di 96mila euro per unità immobiliare, con la detrazione suddivisa in 10 quote da pagare ogni anno. Per godere del bonus ristrutturazione, è necessario essere proprietario del bene o detenere un diritto reale, come l’usufrutto, l’uso, l’abitazione o la superficie, e utilizzare l’immobile come residenza principale. Se l’immobile non era la casa principale all’inizio dei lavori, la detrazione più alta al 50% è comunque applicabile se, entro il termine dei lavori, diventa la casa principale.  

Tra i lavori che permettono di ottenere il bonus ristrutturazione 2026 ci sono: la manutenzione straordinaria, come il rifacimento di bagni e cucine; la ristrutturazione con modifiche o rinnovo di strutture; il restauro e la conservazione; miglioramenti di impianti elettrici, idraulici e di riscaldamento; la realizzazione o l’aggiornamento dei servizi igienici; l’eliminazione di barriere architettoniche; l’installazione di ascensori e montacarichi; opere di consolidamento strutturale non incluso nel Sismabonus; l’installazione di sistemi di sicurezza come porte blindate, grate e impianti di allarme; lavori sulle parti comuni in condominio. 

I lavori che rientrano nella manutenzione ordinaria permettono di godere della detrazione fiscale per ristrutturazione, al 50 o al 36%, a seconda della destinazione dell’immobile, solo se effettuata sulle parti comuni di un condominio. Per ottenere la detrazione è necessario indicare tutte le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi: la detrazione Irpef si divide in dieci quote annuali. 

 

E' importante come si pagano le spese e i lavori: tutto deve essere tracciabile. Si consiglia quindi di utilizzare il bonifico parlante, bancario o postale, indicando oltre al codice fiscale del beneficiario e alla partita Iva della ditta committente, anche la causale che indica la normativa adatta, ossia 'Detrazione Irpef art. 16-bis dpr 917/1986' (per lavori di ristrutturazione edilizia). Molti istituti di credito offrono modelli precompilati per il bonifico parlante destinato ai bonus edilizi, per evitare errori formali che potrebbero compromettere la detrazione. 

 

Nel catalogo dei bonus casa 2026 rientra anche l’Ecobonus, la detrazione fiscale per interventi volti a ridurre il consumo energetico degli edifici esistenti. Le aliquote previste per il 2026 sono le stesse del bonus ristrutturazione: il 50% per la prima casa; il 36% per le seconde abitazioni. Come per la ristrutturazione, anche l’Ecobonus si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi.  

Rientrano nell’ecobonus gli interventi che migliorano le prestazioni energetiche, tra cui: la sostituzione di infissi con bassa trasmittanza termica; l’installazione di schermature e sistemi di oscuramento; l’isolamento delle pareti, soffitti e pavimenti; la sostituzione degli impianti di riscaldamento con pompe di calore; l’installazione di caldaie a condensazione, sistemi ibridi o di alta efficienza; l’installazione di pannelli solari per produrre acqua calda. 

 

Tra i bonus casa 2026 attivi c’è anche il bonus mobili, che permette di detrarre dall’Irpef le spese per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. Per ottenere il bonus, è necessario effettuare un intervento di ristrutturazione. Anche nel 2026 la detrazione è del 50%, con un massimo di spesa di 5mila euro, suddivisi in 10 anni. Per ottenere la detrazione è necessario effettuare i pagamenti con bonifico o carta di credito o debito. Non è ammesso pagare con assegni, contanti o altri mezzi. Sono ammessi al bonus mobili: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli e sedie, divani, poltrone, materassi, luci per l’arredamento e grandi elettrodomestici. 

Per i forni è richiesta una classe A, per le lavatrici e lavasciugatrici e lavastoviglie una classe E, per i frigoriferi e congelatori una classe F. Possono essere considerate anche le spese di trasporto e montaggio dei beni acquistati, purché siano state effettuate con le modalità di pagamento richieste per la detrazione (bonifico, carte di credito o debito). 

 

Per l’anno 2026, il Superbonus è confermato soltanto per gli immobili situati in alcune aree colpite da eventi sismici, nello specifico nelle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, dove è stato dichiarato lo stato di emergenza a seguito dei terremoti del 6 aprile 2009 e del 24 agosto 2016. La proroga riguarda esclusivamente le spese sostenute nel corso del 2026 per interventi finalizzati alla ricostruzione, alla riduzione del rischio sismico o all’efficientamento energetico integrato. Il meccanismo prevede che il Superbonus operi solo sulla parte di spesa eccedente eventuali contributi pubblici destinati alla ricostruzione, garantendo così un sostegno aggiuntivo a chi già beneficia di finanziamenti statali per il recupero degli edifici danneggiati. 

In pratica, questa misura limita la portata del Superbonus ai territori più colpiti da eventi sismici, assicurando che le risorse disponibili siano indirizzate agli immobili che necessitano di interventi di maggiore urgenza e importanza strutturale. Tra i bonus casa 2026, una novità rilevante riguarda gli immobili condonati, che ora possono beneficiare di alcune agevolazioni prima riservate esclusivamente agli immobili realizzati secondo procedure ordinarie. In particolare, le premialità volumetriche previste da alcune normative regionali e dai piani casa precedenti, come quello del 2008, potranno essere applicate anche agli edifici sanati tramite i tre condoni storici del 1985, 1994 e 2003. 

La misura si inserisce in un contesto giurisprudenziale che, negli ultimi anni, aveva sollevato dubbi sulla piena equiparazione tra immobili condonati e costruzioni regolari, escludendo quindi alcune agevolazioni per chi avesse usufruito di un condono su manufatti originariamente abusivi. Con questa modifica normativa, invece, viene chiarito che le premialità volumetriche e altre incentivazioni potranno essere concesse anche agli immobili per i quali sia stato rilasciato un titolo edilizio in sanatoria, estendendo così i benefici fiscali e urbanistici a un numero maggiore di edifici regolarizzati. 

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Categoria: economia

09:44

Berrettini, niente Australian Open: l'azzurro si ritira dal torneo

(Adnkronos) - Matteo Berrettini si ritira dall'Australian Open 2026. Il tennista azzurro è stato costretto a rinunciare alla partecipazione al primo Slam della stagione per l'ennesimo problema fisico: "Mi dispiace davvero tanto dovermi ritirare dal torneo. Mi è sempre piaciuto stare, giocare qui e sentire il vostro incredibile supporto. Grazie al torneo per la fantastica organizzazione e spero di rivedervi tutti molto presto" le parole del tennista romano, che ha salutato così il torneo prima del via.  

Berrettini, spesso alle prese con problemi fisici, avrebbe dovuto giocare il suo primo match lunedì 19 gennaio contro la testa di serie numero 6 Alex De Minaur. Niente da fare, per Matteo ancora la necessità di uno stop.  

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Categoria: sport

09:42

Ucraina, Zelensky: "Russia prepara nuovi massicci attacchi"

(Adnkronos) - La Russia si sta preparando a lanciare nuovi massicci attacchi contro l'Ucraina. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram. "Abbiamo informazioni dall'intelligence che i russi si stanno preparando per nuovi attacchi massicci. Stiamo parlando con i partner dei missili di difesa aerea, dei sistemi di cui abbiamo tanto bisogno", ha spiegato. 

 

L'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) ha annunciato un accordo di cessate il fuoco temporaneo e locale nei dintorni della centrale nucleare di Zaporizhzhya, la più grande d'Europa e nelle mani delle truppe russe dal marzo 2022, per effettuare le riparazioni necessarie all'ultima linea elettrica di riserva dell'impianto nucleare, fuori servizio a causa degli attacchi del 2 gennaio scorso. 

"L'Aiea continua a lavorare a stretto contatto con entrambe le parti per garantire la sicurezza nella centrale nucleare di e prevenire un incidente nucleare durante il conflitto. Questo cessate il fuoco temporaneo, il quarto che abbiamo negoziato, dimostra il ruolo indispensabile che continuiamo a svolgere", ha affermato il direttore generale Rafael Grossi. 

Un team dell'AIEA è partito da Vienna per supervisionare i lavori che inizieranno nei prossimi giorni. I tecnici cercheranno di rimettere in funzione una linea "danneggiata e scollegata" da 330 kilowatt. 

 

Il sindaco di Kiev Vitali Klitschko ha riferito che la capitale ucraina sta affrontando una grave crisi energetica a seguito degli attacchi dell'esercito russo che hanno danneggiato le infrastrutture e che la città può fornire elettricità solo a circa la metà dei suoi residenti. Klitschko - scrive Ynet News citando la Reuters - ha dichiarato che questa è la sfida più grande e difficile che Kiev abbia dovuto affrontare dall'invasione russa e dallo scoppio della guerra il 24 febbraio 2022.  

 

L'Occidente non può legalmente chiudere il Mar Baltico alle petroliere che trasportano petrolio russo, ma queste sono "nel mirino" della Danimarca. Lo ha affermato l'ambasciatore russo a Copenhagen, Vladimir Barbin, in un'intervista alla Tass, rispondendo a una domanda sull'attuale passaggio delle navi russe attraverso lo Stretto del Baltico e sulla posizione della Danimarca sull'idea di bloccare il Mar Baltico alle navi russe.  

"Copenaghen sta prendendo di mira le petroliere che trasportano petrolio russo. Il controllo su di esse è stato rafforzato mentre attraversano lo Stretto del Baltico e ricevono assistenza mentre sono all'ancora", ha affermato il diplomatico. "Tuttavia, bloccare il Mar Baltico alle navi russe con mezzi legali è impossibile", ha sottolineato Barbin. "Il diritto internazionale garantisce il libero passaggio delle navi attraverso lo Stretto Baltico. La parte russa dà per scontato che Copenaghen lo comprenda e riconosca". 

 

La Guardia di finanza e l'Agenzia delle Dogane di Brindisi nei giorni scorsi hanno sequestrato nel porto del capoluogo pugliese una nave, battente bandiera di una piccola isola dell'Oceania, proveniente dalle acque territoriali russe del mar Nero, e il relativo carico di 33.000 tonnellate di materiale ferroso trasportato in violazione delle sanzioni adottate nei confronti della federazione russa in conseguenza dell'invasione dell'Ucraina. Il Regolamento Ue 833/2014 e le successive integrazioni prevedono il divieto sia di effettuare operazioni commerciali in determinate localita', inclusi alcuni porti della Federazione russa, sia di importare determinate categorie di merci, nonche' l'applicazione di sanzioni nei confronti di una serie di persone fisiche e giuridiche incluse in 'black list'. Il 'sequestro preventivo di urgenza' e' stato convalidato dal gip di Brindisi e confermato dal Tribunale del Riesame; l'importatore, l'armatore e alcuni componenti l'equipaggio sono indagati con l'accusa di aver eluso le misure restrittive dell'Unione europea.  

All'arrivo della motonave nel porto di Brindisi la dichiarazione di importazione è stata selezionata dai sistemi di analisi dell'Agenzia delle Dogane al fine di verificare eventuali divieti e restrizioni. I successivi controlli, effettuati dalla Guardia di Finanza e dall'Agenzia delle Dogane di Brindisi, hanno fatto emergere gravi incongruenze, falsificazioni e alterazioni della documentazione di bordo relativa ai luoghi di sosta e di effettuazione delle operazioni di carico della merce. In particolare, il controllo effettuato dai militari della Guardia di Finanza su tutta una serie di documenti della nave, nonché, l'analisi dei dati estratti dal sistema Ecdis (sistema elettronico di navigazione obbligatorio sulle grandi navi), ha consentito di accertare che la nave sostava e operava nel porto di Novorossijsk (porto della Federazione Russa sottoposto a sanzioni) dal 13 al 16 novembre 2025, eseguendo operazioni vietate di carico della merce. E' emerso inoltre che il sistema Ais della motonave (ovvero il transponder Gps che permette alle navi di identificarsi e fornire in tempo reale la propria posizione, rotta e velocità) era stato disattivato in prossimità del porto russo di Novorossijsk, plausibilmente con l'intento di sottrarsi alla geolocalizzazione e di ostacolare l'attività di controllo delle autorità competenti. 

Tutti gli accertamenti svolti hanno consentito di ricostruire esattamente la rotta e le operazioni svolte dalla motonave in violazione al Regolamento Comunitario in materia di sanzioni contro la Federazione Russa, nonostante le dichiarazioni fuorvianti del comandante della medesima nave e i tentativi di ostacolare i fatti tramite l'alterazione dei documenti e lo spegnimento del transponder. Pertanto, la motonave e l’intero carico sono stati sottoposti a sequestro, convalidato dal Gip di Brindisi e confermato dal Tribunale del Riesame. L'importatore, l'armatore e alcuni componenti l'equipaggio sono indagati, in concorso tra loro per aver eluso le misure restrittive dell'Unione Europea. 

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Categoria: internazionale/esteri

09:28

Morta investita Kianna Underwood, ex star di Nickelodeon: caccia al pirata della strada

(Adnkronos) - Kianna Underwood, ex attrice bambina nota per le sue apparizioni nelle serie Nickelodeon "All That' e 'Little Bill', è morta a 33 anni dopo essere stata investita da un'auto pirata a Brooklyn, nelle prime ore di venerdì 16 gennaio. La notizia è stata confermata dalla famiglia sui social media. 

Secondo quanto riferito dalle autorità di polizia, l'incidente è avvenuto intorno alle 6:50 del mattino all'incrocio tra Pitkin Avenue e Mother Gaston Boulevard. Un veicolo grigio, che procedeva in direzione ovest, ha travolto Underwood mentre attraversava la strada, trascinandola per quasi due isolati prima di fuggire senza prestare soccorso. 

La polizia di New York ha spiegato che la vittima ha riportato gravi traumi alla testa e al torace. I soccorsi, giunti sul posto dopo una chiamata al 911 ricevuta, non hanno potuto far altro che constatare il decesso sul luogo dell'incidente. Al momento non risultano arresti. 

L'indagine è stata affidata alla Highway District Collision Investigation Squad della polizia newyorchese. Le autorità stanno cercando di identificare il conducente responsabile dell'investimento. 

Kianna Underwood aveva preso parte alla decima stagione di 'All That' tra il 2004 e il 2005, storico show comico per ragazzi che ha lanciato, tra gli altri, Amanda Bynes e Kenan Thompson. Aveva inoltre lavorato come doppiatrice nella serie animata 'Little Bill', creata da Bill Cosby, e partecipato a produzioni cinematografiche e televisive, tra cui 'The 24 Hour Woman' e il film tv 'Santa, Baby!'. 

Nel corso della sua carriera aveva anche fatto parte del tour nazionale originale del musical 'Hairspray'. La sua morte ha suscitato cordoglio nel mondo dello spettacolo e tra i fan cresciuti con i programmi Nickelodeon dei primi anni Duemila. (di Paolo Martini) 

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Categoria: spettacoli

09:16

Martina Colombari ospite a Verissimo: Ballando, Buen Camino e il figlio Achille Costacurta

(Adnkronos) - Martina Colombari sarà ospite oggi, sabato 17 gennaio, a Verissimo per un racconto intimo della sua vita personale e professionale. Dall'esperienza a Ballando con le stelle dove si è classificata quinta in coppia con Luca Favilla, fino all'ultimo capitolo della sua carriera di attrice in 'Buen Camino', film record di incassi di Checco Zalone, dove ha interpretato Linda, ex moglie di Zalone. Colombari parlerà anche del figlio Achille Costacurta, nato dall'amore con Billy Costacurta, che di recente ha ripercorso a Verissimo la sua storia, in cui non sono mancati momenti molto difficili, da cui ha saputo rialzarsi.  

Achille Costacurta ha raccontato a Verissimo la sua adolescenza difficile, segnata da sofferenze profonde: sette Tso, la diagnosi di Adhd e un rapporto complicato con i due genitori. Oggi Achille ha 21 anni ma se guarda indietro certe ferite fanno ancora male. Tra gli episodi più drammatici, il tentativo di suicidio avvenuto a 15 anni mentre si trovava in una comunità terapeutica: "Non ce la facevo più a stare lì. Ho preso sette boccette di metadone e sono entrato in coma". La rinascita di Achille Costacurta è iniziata dopo un viaggio: "In Colombia avevo abusato di sostanze, quando sono tornato sono andato in una clinica in Svizzera. Lì mi hanno spiegato che volevo curare i miei traumi con la droga e mi hanno aiutato a trovare una soluzione, sono stati gli unici. Oggi prendo un farmaco per l'ADHD. Non ho più fatto uso di sostanze", ha raccontato a Verissimo.  

Colombari a Ballando con le stelle aveva ripercorso senza filtri le difficoltà vissute accanto al figlio. "Sono stata giudicata per tutti i problemi di mio figlio. Lui è stato sempre un bambino complicato, poi con la diagnosi di ADHD abbiamo capito da dove provenissero tutti quei comportamenti". "Era come non avere un figlio, era un corpo senza vita completamente anaffettivo. Non riuscivi a smuoverlo con niente", aveva detto l'attrice, che ha ammesso di aver chiamato per il TSO per "salvarlo, non avevo altro soluzioni".  

Colombari ha vissuto le dichiarazioni del figlio come una sorta di liberazione: "In un certo senso, il fatto che lui abbia sdoganato tutto quello che è successo a me ha tolto un peso enorme". L'attrice aveva poi parlato dei giudizi ricevuti: "In tanti mi additavano come la mamma sbagliata, la mamma che non ce l'ha fatta, quella che avrebbe potuto fare di più. Io sono stata anni in silenzio". 

 

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Categoria: spettacoli

09:14

Meteo estremo in arrivo, neve abbondante e mareggiate: le previsioni

(Adnkronos) - Duplice attacco meteo all’Italia: tanta neve in arrivo in Piemonte, forte maltempo verso le Isole Maggiori per colpa dell'arrivo di una perturbazione atlantica e un vortice ciclonico nordafricano. 

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma un periodo turbolento almeno fino a mercoledì. Nelle prossime ore la perturbazione atlantica entrerà sul nostro settore occidentale portando fenomeni su Nord-Ovest, Sardegna e Sicilia; cadrà la neve in modo diffuso sulle Alpi occidentali oltre i 1000-1200 metri; entro la tarda mattinata di sabato qualche fenomeno guadagnerà terreno anche verso Calabria, Basilicata e Puglia decretando l’inizio del duplice attacco perturbato dei prossimi giorni. 

Domenica 18 gennaio, World Snow Day (giornata mondiale della neve), vedrà altre nevicate significative su Valle d’Aosta e Piemonte oltre i 1000 metri di quota con un meteo di nuovo dal sapore invernale sul Nord-Ovest italiano; di contro, al Sud inizieranno a soffiare venti nordafricani, di Scirocco, miti e molto umidi: le piogge diverranno via via più intense sulla Sardegna orientale e su tutto il versante ionico, dal Metaponto a Siracusa. 

Questo duplice attacco continuerà lunedì, con neve fino a quote collinari al Nord-Ovest (Cuneo con 15 cm) e con tanto vento e tanta pioggia al Sud: dovremo monitorare entrambi gli scenari ma la situazione peggiore sarà quella che interesserà Sardegna, Sicilia e Calabria. 

Da lunedì su queste regioni avremo piogge torrenziali, venti di burrasca e mareggiate estreme con onde sottocosta fino a 7 metri (Sicilia orientale), al largo addirittura di 10 metri! Ovviamente, mancano ancora alcuni giorni a questo evento e saremo più precisi con i prossimi aggiornamenti, ma iniziamo a prestare attenzione. 

In pratica, purtroppo, si prevede la “tempesta perfetta” sullo Ionio, sullo Stretto di Sicilia e sul Canale di Sardegna: la pressione salirà fino a 1030 hPa sulla Grecia, scenderà fino a 1000 hPa sulla Tunisia. Questa forte differenza di 30 hPa genererà venti fortissimi dall’Egitto fino alla Sardegna con un “fetch” (la zona del mare colpita dai venti) molto lungo e molto vasto. 

Con questa larga superficie del mare interessata per più giorni da venti forti, provenienti dalla stessa direzione, si formeranno onde altissime: da lunedì a mercoledì dovremo monitorare attentamente Sicilia orientale e meridionale, Calabria ionica e Sardegna (est e sud). Uomo avvisato mezzo salvato. 

 NEL DETTAGLIO  

 Sabato 17. Al Nord: piogge su Piemonte, Valle d’Aosta ed Emilia Romagna, neve in montagna. Al Centro: bel tempo prevalente. Al Sud: piogge sulle ioniche e sulle Isole Maggiori. 

Domenica 18. Al Nord: piogge su Piemonte, Valle d’Aosta ed Emilia Romagna, neve in montagna. Al Centro: irregolarmente nuvoloso, piogge sul pesarese. Al Sud: pioggia e rovesci sulle ioniche e sulle Isole Maggiori. 

Lunedì 19. Al Nord: piogge su Piemonte e Valle d’Aosta, neve in collina. Al Centro: irregolarmente nuvoloso. Al Sud: maltempo verso le Isole Maggiori con nubifragi e vento di burrasca. 

Tendenza: ancora forte maltempo al Sud con rovesci, burrasca di Scirocco e mareggiate. 

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Categoria: cronaca

09:07

Verissimo, sabato 17 gennaio: gli ospiti e le interviste di oggi

(Adnkronos) - Torna l'appuntamento del weekend con Verissimo. Oggi, sabato 17 gennaio, e domani, domenica 18 gennaio, su Canale 5 tanti ospiti nel salotto di Silvia Toffanin.  

 

Ospiti a Verissimo, il regista Gabriele Muccino e l’attrice Miriam Leone, dal 29 gennaio al cinema con il film 'Le cose non dette'. Con i loro racconti personali e la loro forza, saranno in studio anche Martina Colombari e Roberta Capua. 

Inoltre, spazio al percorso e alla bella famiglia di Raniero Monaco di Lapio, tra gli interpreti della serie su Canale 5, con Sabrina Ferilli, 'A testa alta – Il coraggio di una donna' e direttamente da 'Uomini e donne', ai sussulti del cuore e ai sogni di Gemma. 

Infine, a nove anni dalla tragedia di Rigopiano, avvenuta il 18 gennaio 2017, sarà ospite con la sua storia di sofferenza e rinascita, Marco Foresta, che a causa della valanga che distrusse l’hotel in Abruzzo, perse entrambi i genitori. 

 

A Verissimo la gioia di Federica Pellegrini e Matteo Giunta, in attesa della loro seconda bambina. Nel giorno del suo ottantesimo compleanno sarà in studio, con la sua luminosa carriera e la sua storia, Katia Ricciarelli.  

Ma non sarà la sola a festeggiare il suo compleanno insieme al pubblico di Verissimo: in studio sarà ospite un’altra grande signora della musica: Iva Zanicchi. E ancora, il racconto intimo e intenso di Clizia Incorvaia e i quarant’anni di carriera e la vita di Nancy Brilli. 

Infine, sarà a Verissimo Celeste Covino per raccontare la toccante storia di sua sorella Ada che, affetta da SLA, ha ottenuto la possibilità di ricorrere al suicidio assistito. 

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Categoria: spettacoli

08:34

Wta Hobart, trionfa Cocciaretto: battuta Jovic in finale

(Adnkronos) - L'azzurra Elisabetta Cocciaretto comincia al meglio la stagione vincendo il torneo Wta 250 di Hobart. Netta la vittoria in finale contro l'americana e numero 3 del seeding e 30 Wta Iva Jovic con un doppio 6-4 che va a chiudere una settimana perfetta per Cocciaretto, con un solo un set perso in tutto il torneo, proveniendo dalle qualificazioni). Per la marchigiana si tratta del secondo titolo Wta in carriera dopo quello vinto a Losanna nel 2023. Grazie ai punti ottenuti l’azzurra risalirà alla numero 56 del ranking Wta. 

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Categoria: sport

08:23

Giornata Nazionale del Dialetto, il linguista Antonelli: "È di moda, sempre più usato anche negli spot"

(Adnkronos) - Il dialetto è sempre più trendy: viene usato da una porzione significativa della popolazione in contesti informali e viene sfruttato sempre più spesso anche dalla pubblicità e dalla comunicazione. Il suo radicamento nella società italiana è ancora forte tanto che si potrebbe parlare di "glocalizzazione". Non è un caso che, ogni anno, i dizionari registrano l'ingresso di una quota di parole dialettali.  

Il linguista Giuseppe Antonelli, ordinario di Storia della lingua italiana all’Università di Pavia, intervistato dall'AdnKronos in occasione della Giornata Nazionale del dialetto e delle lingue locali che si celebra oggi, 17 gennaio, mette in evidenza 'i punti di forza' del dialetto mostrando gli elementi positivi che determinano il suo ottimo stato 'di salute'. "Il dialetto, da quando le persone conoscono anche l'italiano, ha cambiato di segno: non è più un segno negativo ma positivo, non è più un segno d'ignoranza ma una scelta verso una lingua più colorita, divertente, emotiva ed emozionante", dice subito Antonelli. Si può anche dire che, in alcuni contesti come quello della pubblicità, è considerato "alla moda". 

I dati positivi sono stati confermati anche da un sondaggio effettuato alla fine dell'anno scorso dalla società Swg sugli usi e la percezione dei dialetti italiani basata su un campione rappresentativo di 800 soggetti. "Vedendo i risultati di questo piccolo sondaggio - afferma Antonelli - sono colpito dal fatto che ancora molte persone dicono non solo di capire ma anche di usare spesso il dialetto". Un'osservazione che si fonda su elemento preciso contenuto nella ricerca, ovvero che "il 37% degli intervistati sostiene di parlare e comprendere il dialetto della sua zona e lo usa spesso". 

I dati, riflette Antonelli, non sono così diversi da quelli che avevamo nel 2015. "Anno in cui un terzo della popolazione italiana dichiarava di utilizzare in famiglia o tra amici sia l'italiano sia il dialetto. Questo smentisce totalmente le previsioni degli anni Sessanta e Settanta sulla morte dei dialetti. Si era sempre pensato che l'affermarsi e il diffondersi della lingua italiana avrebbe fatto sparire i dialetti. Invece questo non è successo. Questo sondaggio conferma che un terzo delle persone usa il dialetto, magari in situazioni di spontaneità e rilassatezza in famiglia e tra amici". 

È come se il dialetto avesse conservato - malgrado la diffusione dell'italiano - "lo spazio della lingua emotiva, intima e scherzosa che Pasolini temeva dovesse sparire ritenendo che si sarebbe affermato invece l'italiano neutro e burocratico. Questo non è successo". Insomma, i dialetti non sono affatto tramontati. Al contrario, sono ancora dotati di grande vitalità non solo in ambiti ristretti e familiari ma anche in contesti pubblici. Basti pensare, ricorda il linguista, alla fortuna che il dialetto continua ad avere nell'ambito della pubblicità. Nel 2015 "la Nutella ha fatto le 'Dialettichette', riportando sui barattoli tipiche espressioni regionali; nel 2017 i 'Baci' Perugina hanno realizzato le edizioni speciali con le poesie in dialetto a seconda delle varie zone; lo Scarabeo ha fatto un'edizione in cui valgono anche le parole in dialetto. Topolino, addirittura, ha fatto diverse edizioni di una stessa storia in vari dialetti d'Italia". Non solo. "Un produttore di olio toscano ha fatto gli auguri di fine anno dicendo: 'Per un 2026 bono per davvero'. Questo tipo d'uso del dialetto, peraltro, ci dice che è percepito come qualcosa che è alla moda. Anche in un evento globale come le Olimpiadi si è innestata una lingua locale come il dialetto milanese: recentemente il presidente lombardo Fontana ha detto 'ghe sem', 'ci siamo', per ricordare che mancavano pochi giorni all'inizio delle competizioni".  

Questo induce a pensare, secondo Antonelli, che siamo di fronte "a una forma di glocalizzazione linguistica. Non abbiamo più il problema di far convivere elementi espressivi diversi. Questa è un'idea interessante e abbastanza imprevedibile fino a una decina di anni fa". Un dato, ancora, rappresenta la vitalità del dialetto. "E' un fatto che, ogni anno, il dizionario Zingarelli nelle nuove edizioni introduca una certa quantità di parole dialettali. E se lo Zingarelli introduce delle parole dialettali è perché le considera di diffusione nazionale. Il punto è che il dialetto convive con gli anglicismi, che comunque sono la maggioranza tra i neologismi che lo Zingarelli introduce ogni anno", conclude Antonelli. (di Carlo Roma) 

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Categoria: cultura

08:03

L'Aquila 2026, oggi con Mattarella l'inaugurazione dell'anno da Capitale Italiana della Cultura

(Adnkronos) - Un viaggio profondo tra le radici dei territori e la forza della loro identità culturale: oggi, sabato 17 gennaio, L'Aquila inaugura ufficialmente l'anno da Capitale italiana della Cultura 2026 all'Auditorium della Guardia di Finanza, alla solenne presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Tra gli interventi istituzionali sono previsti quelli del ministro della Cultura, Alessandro Giuli, del sindaco Pierluigi Biondi, che in questi giorni ha raccolto il testimone da Agrigento, e del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. 

La direzione artistica del maestro Leonardo De Amicis ha immaginato una struttura narrativa che trasforma la scaletta in un'opera corale che racconterà il territorio appenninico, 'L'Aquila e il suo dialogo con Rieti, le origini, la ricostruzione civile e spirituale e l'eredità celestiniana. Condotta da Francesca Fagnani e Paride Vitale, la mattinata (in diretta su Rai 3 dalle ore 10:45 e sui canali social del Comune dell'Aquila) si svilupperà attraverso momenti tematici profondamente legati all'identità del territorio. 

"La cerimonia di apertura per L'Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 inaugura ufficialmente un anno simbolico per la città e per il Paese. Un evento corale – ha spiegato il maestro De Amicis - che unisce musica, parola e immagini, affidato a grandi interpreti e alle eccellenze artistiche del territorio. Un racconto civile e culturale che attraversa la storia, la rinascita e la visione futura dell’Aquila. La cerimonia si configura come un atto fondativo: non una celebrazione, ma un impegno condiviso verso il tempo nuovo della cultura". 

Ufficialmente saranno le note dell'Inno di Mameli e dell’Inno alla Gioia a tagliare il nastro della cerimonia. Sul palco, nella prima parte della cerimonia, l’attore Giorgio Pasotti e la voce di Amara per celebrare le origini e la scelta condivisa che portò alla fondazione della città. Il legame tra centri e periferie sarà approfondito con le performance di Simone Cristicchi e l’interpretazione di 'Amara terra mia' da parte di Gianluca Ginoble. Seguirà una riflessione su “rinascita e perdono” con l’attrice Viola Graziosi e l’esecuzione del brano 'La Cura' da parte di Simone Cristicchi e Amara. 

Il valore della comunità sarà al centro del racconto di Pasotti, accompagnato dalla musica di Simona Molinari, mentre il respiro internazionale dell’evento sarà garantito dal maestro Fabrizio Mancinelli, che dirigerà la sua composizione originale When Time Begins... Again. 

Ampio spazio sarà dedicato al concetto di "Città Multiverso" con l’intervento di Pietrangelo Buttafuoco e una lettura corale dedicata all’Abruzzo su musiche di Ennio Morricone: un omaggio doveroso al grande Maestro, legato a doppio filo al capoluogo abruzzese di cui era cittadino onorario. Il culmine della mattinata sarà il discorso del Presidente Sergio Mattarella, previsto per le ore 12:00, che sancirà ufficialmente l’inizio delle celebrazioni. 

A sostenere l'intera narrazione sarà un'imponente massa sonora composta dalle eccellenze del territorio: i professori dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, I Solisti Aquilani, i giovani talenti del Conservatorio "A. Casella" dell’Aquila e i Cori Riuniti della città dell’Aquila. 

Il filo conduttore della cerimonia è rappresentato dalle eccellenze che condividono un legame profondo con l’Abruzzo e che hanno sposato con entusiasmo il progetto culturale. Il cast vanta infatti radici aquilane e forti connessioni territoriali: da Giorgio Pasotti, attuale direttore artistico del Teatro Stabile d’Abruzzo - ruolo ricoperto in passato anche da Simone Cristicchi, con la presidenza di Pietrangelo Buttafuoco - a Gianluca Ginoble, originario di Roseto degli Abruzzi. Il legame prosegue con Simona Molinari, cresciuta artisticamente nel capoluogo, l'attrice Viola Graziosi, già Dama della Bolla, e il M° Fabrizio Mancinelli, formatosi proprio all'Aquila. Anche la direzione e la conduzione riflettono questa identità: il M° Leonardo De Amicis è cresciuto e si è formato all’Aquila, Paride Vitale è di Pescasseroli e la famiglia di Francesca Fagnani è originaria di Cagnano Amiterno, tutti fieri ambasciatori della regione. 

Dopo la cerimonia istituzionale, la celebrazione si sposterà nel centro storico con un ampio programma di eventi ideati e diretti da Marco Boarino, direttore artistico dell'inaugurazione pubblica pomeridiana e serale dell’Aquila Capitale Italiana della Cultura e regista internazionale di spettacolo dal vivo, come la prossima Cerimonia di Apertura delle Paralimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. 

Alle 17.30, in piazza Battaglione Alpini (Fontana Luminosa), andrà in scena il Drone Show 'Sotto un Unico Cielo': una creazione originale che, attraverso coreografie luminose, racconterà storia, identità e capacità innovativa del territorio “in un volo costante tra cielo e terra verso il futuro”. Dalle 17.45 alle 18.15 in programma la Parata 'Il Viaggio della Luce', guidata da Dundu, una grande marionetta di luce “che interpreta la forza creativa e primigenia dell'uomo” con delle Molecole di Luce (suggestive figure luminose animate e accompagnate da musica dal vivo) che condurranno il pubblico insieme ad altri artisti verso Piazza Duomo dove andrà in scena lo spettacolo 'La Città Celestiale' con la 'Performance di luce aeree e a terra' a omaggiare lo spirito del capoluogo abruzzese. 

A seguire i saluti istituzionali che culmineranno alle 19 con la spettacolare accensione dell'Installazione di Luce 'il Faro 99', un’opera di luce visibile da decine di chilometri di distanza. Tra le 19 e le 21.30 le piazze della città si animeranno di intrattenimento e spettacoli, per replicare nuovamente il Drone Show "Sotto un Unico Cielo" alle 21.30, sempre in piazza Battaglione Alpini (Fontana Luminosa). 

"L'inaugurazione del 17 gennaio – ha spiegato Boarino - vuole essere un gesto collettivo che parte dalla storia dell’Aquila e dalla sua identità più profonda per aprirsi al futuro. Un palinsesto pensato per la città e con la città, che trasforma le ferite in luce e la memoria in visione. La cultura diventa così spazio condiviso, capace di coinvolgere i cittadini come protagonisti attivi e di raccontare un territorio in modo inclusivo e contemporaneo. Attraverso la luce, il cielo, le piazze e i simboli che appartengono a questa comunità, celebriamo ciò che L'Aquila è stata, ciò che è diventata e ciò che può ancora immaginare, tracciando nuove traiettorie di senso e di bellezza nel cuore dell’Abruzzo". 

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Categoria: cultura

07:56

Artico, la linea di Meloni: "Presenza Italia in Groenlandia da valutare con la Nato"

(Adnkronos) - In tempi di bufera, gli amici tieniteli stretti. E nei momenti di maggiore incertezza internazionale, rafforzare i legami con gli alleati diventa essenziale. È questo il filo conduttore della missione di Giorgia Meloni in Giappone, dove la presidente del Consiglio ha incontrato la prima ministra Sanae Takaichi per consolidare il partenariato tra Roma e Tokyo. Un rapporto tra Paesi "affini", destinato a rafforzarsi ulteriormente in un contesto globale che la premier definisce sempre più instabile e complesso. A margine degli incontri istituzionali e del confronto con i vertici delle principali multinazionali giapponesi, Meloni ha tracciato un bilancio sui principali dossier di politica internazionale, soffermandosi soprattutto sulla crescente centralità strategica dell'Artico e sulla questione Groenlandia, tornata al centro del dibattito alla luce delle pressioni sempre più insistenti degli Stati Uniti di Donald Trump. 

La presidente del Consiglio ha chiarito che il tema va affrontato nel quadro Nato, definendo quello posto da Washington un nodo reale e non eludibile: "Ritengo che il rafforzamento della sicurezza e della presenza degli alleati in Groenlandia sia un tema serio, ma rientra nel dialogo all'interno dell'Alleanza Atlantica. La Groenlandia va considerata territorio di responsabilità della Nato". E ha aggiunto: "La questione che pongono gli americani è seria e credo che il ragionamento di rafforzare la nostra presenza sia necessario, ma va fatto all'interno dell'Alleanza Atlantica" che secondo l'inquilina di Palazzo Chigi è l'ambito corretto "anche per discutere di un'eventuale presenza italiana". 

Nel confronto tra alleati, Meloni ha escluso contrapposizioni, sottolineando come il tema dell'Artico sia già riconosciuto come strategico dall'Alleanza Atlantica: "Non farei l'errore, francamente, di leggere quello che stanno facendo gli altri Paesi europei come una volontà divisiva", ha detto a proposito del primo invio di soldati nell'isola artica da parte di Paesi Ue. A suo avviso, "la Nato ha già scritto nei propri documenti che oggi l'Artico è strategico", e per questo "il dibattito vada fatto all'interno della Nato anche per cercare di non muoversi in ordine sparso". Una linea che trova sintonia con le posizioni espresse alla vigilia dal ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha bollato come poco credibile ("una barzelletta") l'ipotesi di piccoli contingenti nazionali inviati separatamente in Groenlandia. 

Riguardo ai toni usati dagli Stati Uniti (i quali hanno minacciato nuovi dazi per chi intende ostacolare le loro mosse sulla Groenlandia), la premier ha letto le prese di posizione americane come un segnale volto a richiamare l'attenzione su un'area finora sottovalutata: "Conosciamo i metodi assertivi del presidente americano. Credo sia un modo per segnalare con maggiore forza una problematica reale". Esclusi, però, scenari di tipo militare: "Ritengo molto difficile un intervento militare di terra. La questione è politica e politicamente verrà risolta, anche con un impegno maggiore di tutti". La consapevolezza condivisa resta che "l'Artico è strategico non solo per gli Stati Uniti, ma anche per noi e per l'Europa". 

Lo sguardo di Meloni si è poi spostato sul Medio Oriente e sul futuro di Gaza. Sul possibile coinvolgimento italiano nel board of peace, Meloni ha chiarito che "stiamo ancora attendendo le decisioni definitive", spiegando che "è stato presentato il board di livello esecutivo, quindi più operativo, quello politico manca ancora". Parole che arrivano dopo che la Casa Bianca ha annunciato la composizione dell'organismo, nel quale siederanno il segretario di Stato Marco Rubio, Steve Witkoff, Jared Kushner, l'ex premier britannico Tony Blair, l'amministratore delegato di Apollo Management Marc Rowan, il banchiere statunitense ed ex ad di Mastercard Ajay Banga e Robert Gabriel. In ogni caso, l'Italia resta pronta a un impegno di rilievo: "Quello che posso dire è che abbiamo sempre dato e stiamo dando la nostra disponibilità ad avere un ruolo di primo piano nella realizzazione e la costruzione del piano di pace per il Medio Oriente, che consideriamo un'occasione unica in un contesto molto complesso e molto fragile". 

Infine, sul dossier iraniano, Meloni ha ribadito la linea di prudenza e dialogo portata avanti da Roma: "Penso che dobbiamo lavorare per una de-escalation. È quello che l'Italia continua a fare". Richiamando anche il ruolo di mediazione svolto dall'Oman, la premier ha espresso una ferma condanna della repressione interna: "Voglio ribadire la mia solidarietà al popolo iraniano e a chi manifesta legittimamente per i propri diritti e per un futuro migliore. Non credo che manifestare per i propri diritti si possa pagare con la vita". Da qui la richiesta al regime di Teheran: "Condanniamo la repressione e le uccisioni da parte del regime iraniano, chiediamo all'Iran di garantire l'incolumità dei cittadini che vogliono manifestare", mantenendo però come obiettivo finale quello di "tornare a negoziati che possano risolvere in particolare il dossier nucleare". Conclusa la missione in Giappone, la premier vola a Seul per l'ultima tappa della sua missione. Nella capitale sud coreana Meloni incontrerà il presidente Lee Jae Myung. 

(dall'inviato Antonio Atte) 

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Categoria: politica