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18:37

Emofilia, De Angelis (Fnomceo): "Formazione diffusa dei medici per continuità cure"

(Adnkronos) - "A causa dei pensionamenti c’è il rischio di avere meno colleghi che possano occuparsi di questa patologia, l'emofilia. Ecco che allora la formazione di tutti i medici e di tutti gli specialisti che si possano incontrare nel percorso assistenziale del paziente con malattie emorragiche congenite diventa essenziale". Lo ha detto Verena De Angelis, consigliere del Comitato centrale della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri - Fnomceo, al convegno per la XXII Giornata mondiale dell'emofilia (17 aprile), promosso da FedEmo a Roma. 

"Quando parlo di medici mi riferisco a chi si occupa di medicina generale, al pediatra di libera scelta, al ginecologo, all'odontoiatra - spiega De Angelis - Ecco perché è essenziale fornire a tutti competenze tali da individuare precocemente il paziente con questo tipo di malattia, così poi da riferire un quadro clinico completo ai centri specialistici; una formazione diffusa capillarmente garantisce equità nella fornitura del risultato ma anche un certa correttezza nella cura".  

"La Fnomceo - sottolinea il consigliere - ritiene necessario riallineare la preparazione specialistica alle esigenze dei centri che assistono pazienti con patologie emorragiche congenite, è l'elemento più importante che abbiamo. L'Ordine dei medici è un ente sussidiario dello Stato, quindi ha il compito di vigilare sulla validità dello stato di salute dei pazienti, però non siamo né il ministero né l'università, per cui possiamo interagire con loro verificandone i punti deboli; non ci resta che insistere sulla formazione a tappeto - conclude - magari con eventi specifici diffusi su tutto il terirtorio nazionale". 

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Categoria: salute

18:29

Fabregas: "Allenare una Nazionale? Oggi sarebbe un po' 'noioso' per me"

(Adnkronos) - "Allenare una Nazionale? Un giorno forse arriverà, però adesso sono troppo allenatore, io mi devo sentire tutti i giorni in campo, allenare i giovani, farli imparare, preparare le partite. Essere allenatore della Nazionale in questo momento per me è un po' 'noioso'. Quando sarò un po' più vecchio... forse vedremo". Lo ha detto il tecnico del Como Cesc Fabregas a margine del premio Bearzot. 

"Champions? Non è per noi in questo momento", ha spiegato Fabregas. "Futuro? Io sono convintissimo a Como, spero di rimanere al Como, quando inizia a pensare al domani le cose non vanno bene, sono molto attaccato a questo progetto e a questa città, non so cosa farò domani, va tanto veloce, che è impossibile pensare al futuro. Tranquillità assoluta, sono molto contento e spero che la gente di Como sia contenta con me e speriamo di stare insieme tanto tempo". 

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Categoria: sport

18:07

Malore durante il pranzo a Vinitaly, muore l'imprenditore Stefano Adamo

(Adnkronos) - È morto l'imprenditore pugliese Stefano Adamo mentre stava pranzando presso uno stand al padiglione 7 di Vinitaly. Colto da un malore ieri pomeriggio è stato immediatamente soccorso dai medici che si trovavano in fiera insieme alle auto medice. I medici rianimatori hanno praticato subito le manovre di rianimazione e caricato l'imprenditore sull'autoambulanza per portarlo in ospedale dove verso le 16 è deceduto nella struttura di Borgo Roma di Verona.  

Adamo, 51 anni, ha subito un arresto cardiarco ma non si conoscono ancora le cause del decesso dovuto probabilmente a un malore piuttosto che a un soffocamento. Non si trovava a Vinitaly come espositore ma era in visita allo stand di alcuni amici.  

Stefano Adamo veniva da una famiglia che per generazioni, come ha raccontato lui stesso, ha coltivato "la terra con dedizione, producendo olio e patate nel rispetto della natura e delle tradizioni". "Cresciuto tra i campi e i profumi della mia terra, ho deciso di trasformare questa eredità in un progetto che valorizzasse i sapori autentici del territorio. Dopo anni di esperienza nella promozione dei prodotti locali, ho creato Voilà Boutique all’interno del nostro storico magazzino di famiglia". Si tratta di uno shop online nato "dall’amore profondo per il Salento e per le sue eccellenze enogastronomiche" che Adamo definiva "no spazio dove ogni prodotto racconta una storia di autenticità, qualità e legame con la terra. Qui ogni acquisto è un viaggio nei sapori del Salento — un’esperienza vera, da vivere e condividere". Tra i prodotti il Gin che omaggia la nonna Gina e "tutte le nonne salentine, paladine di una cultura pugliese travolgente e senza eguali". 

Stefano Adamo aveva partecipato al programma televisivo 'Il contadino cerca moglie'. Lascia una figlia. 

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Categoria: cronaca

18:06

Emofilia, priorità Conferenza corsi laurea 'formazione in Medicina e dialogo con pazienti' 

(Adnkronos) - "Attualmente i corsi di Medicina sono già allineati nel rispondere alle esigenze di ogni tipo di associazioni di pazienti, perché si tratta di nostri stakeholder. Da questa giornata mi porterò a casa la possibilità di fare un'indagine più approfondita per vedere se questo aspetto è stato recepito a livello nazionale". Lo ha detto Stefania Basili, presidente della Conferenza permanente dei presidenti di consiglio di corso di laurea magistrale in Medicina e chirurgia, intervenendo oggi a Roma al convegno per la XXII Giornata mondiale dell'emofilia, promosso da FedEmo. 

La presidente Basili ha illustrato poi le azioni prioritarie "affinché il percorso formativo universitario contribuisca a rendere quest'area più attrattiva per gli studenti e per i futuri specializzandi". Ha ricordato che "il ministero dell'Università e della Ricerca il 19 dicembre del 2023 ha pubblicato il decreto 1649 nel quale ha inserito un tirocinio volto proprio ad orientare i ragazzi fin dagli ultimi anni del corso di laurea: si tratta del tirocinio della flessibilità, con il quale il ragazzo, al quarto e quinto anno di Medicina, può decidere di affrontare un percorso particolarmente orientato e in questi percorsi, composti da 8 crediti formativi universitari (Cfu) totali. Pensiamo di inserire un ulteriore percorso dedicato alle basi della trombosi per orientare al post laurea", ha sottolineato. 

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Categoria: salute

18:06

Miscusi (Mur): "Verso nuovi percorsi post-specialistici"

(Adnkronos) - "Stiamo vivendo un periodo in cui il ministero riflette sui percorsi formativi specialistici in area medica e si sta discutendo sulla possibilità di riformare gli stessi anche in accordo con il ministero della Salute, ma quello che stiamo cercando di capire è come produrre competenze specifiche; ciò significa adeguarsi nel prossimo futuro a costruire percorsi formativi adeguati". Così Massimo Miscusi, direttore generale per le Specializzazioni sanitarie, i dottorati di ricerca e altra formazione post-universitaria del ministero dell'Università e della Ricerca, al convegno per la XXII Giornata mondiale dell'emofilia (17 aprile), promosso da FedEmo a Roma. 

In merito allo sviluppo di nuovi strumenti proprio per favorire percorsi più flessibili, Miscusi sottolinea: "Stiamo ragionando insieme al ministero della Salute su questa possibile riforma futura del sistema. Di sicuro - spiega - troverà spazio la necessità di identificare, non solo all'interno dei percorsi formativi delle scuole di specializzazione, ma anche nei percorsi di sub specializzazione, quello che è il cosiddetto modello di diploma supplement: ciascuno specializzando, alla fine del proprio percorso, avrà un riconoscimento di una particolare competenza acquisita. Ma stiamo ragionando anche in termini più ampi, adeguandoci a quella che è l'abitudine e la prassi dei Paesi più avanzati dal punto di vista della formazione medica, creando dunque percorsi di formazione professionale post specialistica".  

"A valle delle scuole di specializzazione - prosegue Miscusi - giovani medici già specialisti potranno in qualche modo approfondire alcune tematiche e acquisire ulteriori competenze, secondo il modello delle fellowship cliniche che sono attualmente in uso in molti paesi occidentali avanzati da un punto di vista della formazione medica. Quindi entrambe queste fattispecie sicuramente ci aiuteranno a creare delle figure professionali con caratteristiche specifiche che potranno essere più utili per il sistema sanitario nazionale a seconda delle esigenze che la salute ci chiederà", concude. 

Categoria: salute

18:05

Elezioni Figc, Serie A con Malagò: "Onorato della stima". Anche Abete pronto alla candidatura

(Adnkronos) - La corsa alla presidenza della Figc prende forma in un tranquillo lunedì di metà aprile. Milano chiama, Roma risponde. In mattinata i 20 club di Serie A si riuniscono in Assemblea nella sede di via Rosellini per scegliere il nome del proprio candidato verso le elezioni federali del prossimo 22 giugno nella Capitale. Sono 18 le 'preferenze' per Giovanni Malagò, ex numero uno del Coni e attuale presidente di Fondazione Milano Cortina 2026. È lui il nome su cui convergono 18 squadre della massima serie: non firmano solo i presidenti di Lazio e Verona, Claudio Lotito e Italo Zanzi. 

La questione viene chiarita dal presidente della Lega Calcio Serie A Ezio Simonelli: “Diciotto club su venti hanno sottoscritto la candidatura di Giovanni Malagò, che da questo momento rispetta il requisito dell'articolo 6,2 del regolamento elettorale della Figc, consistente nell'aver raggiunto l'accredito della candidatura. Il 22 giugno le 20 società avranno diritto di sottoscrivere un modulo federale per accreditare un candidato”. Le elezioni federali si terranno il 22 giugno a Roma. I voti non hanno lo stesso peso, ma assumono un valore specifico proporzionale alla rilevanza della componente rappresentata: Serie A (20 delegati, peso complessivo del 18%), Serie B (20 delegati, 6%), Lega Pro (57 delegati, 12%), Lnd (99 delegati, 34%), Aic (52 delegati, 20%), Aiac (26 delegati, 10%).  

Simonelli puntualizza: "Le due società mancanti, Lazio e Verona, non lo hanno fatto certo per mancanza di fiducia nella figura di Malagò, che credo tutti riconoscano come una delle persone più autorevoli nel mondo dello sport e di grande riferimento per tutti. Ne hanno fatto una questione di metodo, ritenendo che prima si dovesse discutere dei programmi e poi individuare la persona per portali avanti”. Un tema poi sottolineato, al termine dell’Assemblea, dallo stesso patron biancoceleste Claudio Lotito: “Le elezioni vengono indette con la legge 91 del 1981, una legge di 45 anni fa. Non va bene. Il nome non c’entra, se una cosa non funziona va ristrutturata. Il sistema va ridisegnato”. 

Subito dopo l’accordo della Lega Serie A sul nome di Malagò, arrivano le parole di Giancarlo Abete, attuale numero uno della Lega Nazionale Dilettanti: "È stato individuato un candidato di prestigio – il commento a margine del Premio Bearzot - dobbiamo parlare prima di programmi che di candidati, non basta una persona per risolvere i problemi del calcio italiano. La Lega di A merita il massimo rispetto, è giusto che faccia le proprie scelte ma il mondo del calcio è fatto anche da chi rappresenta la base e le politiche di sviluppo dell'attività giovanile ed è giusto che si sia un ruolo anche per loro”. Abete aggiunge: "C'è stata questa accelerazione con l'investitura di Malagò, se l'impostazione è questa noi seguiremo la stessa. Ho già convocato gli organi direttivi della Lega Dilettanti, chiederò il via libera per poter dare la disponibilità. Il mio invito è che la stessa cosa facciano le componenti tecniche e le altre leghe, perché abbiamo necessità di avere il contributo di tutte le componenti. Ben vengano altre proposte perché l'obiettivo è di confluire in un programma condiviso e di un'unica candidatura. In questo caso non c'è da parte mia nessuna volontà di essere il candidato condiviso da tutti. Chi riterrà si giocherà la sua partita in sede elettorale".  

Al termine dell'Assemblea della Lega Serie A, sul tema interviene anche il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta: “Malagò è stato identificato e individuato per il suo profilo, è un manager sportivo che naviga da tanti anni nel nostro mondo e quindi deve essere colui che raccoglie le linee guida da parte della Serie A per migliorare il nostro calcio, in questo momento un paziente malato che ha bisogno di una cura”. Il numero uno del club nerazzurro spiega la tempestività di questa scelta: “Ha un significato importante, perché ci siamo mossi anche con grande unione. La candidatura di Giancarlo Abete? È un atto legittimo di un dirigente che ha dato molto al calcio. È un suo diritto, poi chi troverà più consensi vincerà. Stiamo parlando di due professionisti, noi abbiamo fatto la nostra scelta”. 

E ora? Malagò sarà nella sede della Lega Calcio Serie A la prossima settimana, per discutere il programma dopo l'invito del presidente Ezio Simonelli: "Accolgo con grande soddisfazione l'importante mandato fiduciario conferito dalla Lega di Serie A, visto anche il contenuto numerico con cui è stato espresso - le parole dell'ex numero uno del Coni, in una nota diffusa nel pomeriggio -. È un segnale di straordinaria considerazione, che mi permette di intraprendere un doveroso percorso esplorativo. Credo sia corretto interpellare le altri componenti prima di effettuare una valutazione complessiva, ma sono onorato di questa significativa testimonianza di stima. Aver fatto convergere un consenso quasi unanime, da un mondo spesso litigioso, è un segnale che mi gratifica e responsabilizza". La corsa inizia da qui. (di Michele Antonelli) 

 

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Categoria: sport

17:39

Di Maio contro Conte, il leader M5S replica: "Stupito che abbia avuto tempo di leggere rassegna con quello che succede in medio Oriente"

(Adnkronos) - Botta e risposta tra Giuseppe Conte e Luigi Di Maio. A scatenarlo il libro ‘Una nuova primavera. La mia storia, i nostri valori, la sfida progressista per l’Italia’ dell'ex premier. "Mi ha molto stupito che con tutto quello che sta succedendo in Medio Oriente" Di Maio "abbia avuto il tempo di leggere la rassegna stampa di oggi. Però deve leggere tutto il libro per avere un’impressione più completa". Questa la replica di Conte, presidente del Movimento 5 stelle, durante la presentazione del suo libro al Tempio di Adriano, a Roma. 

 

A scatenare Di Maio sono state le anticipazioni di 'Una nuova primavera'. Nel libro, che uscirà ufficialmente domani, l'ex premier e attuale presidente dei pentastellati racconta il retroscena che ha portato alla rielezione di Sergio Mattarella come presidente della Repubblica a fine gennaio del 2022, ma anche i certo non brillanti rapporti tra lui, Mario Draghi, Beppe Grillo e ovviamente l'ex ministro degli Esteri. Due racconti che, però, non lasciano indifferente Di Maio, che attraverso delle stories su Instagram non le ha mandate a dire a Conte. Per il rappresentante speciale dell'Unione europea per il Golfo persico, quelle del leader del Movimento 5 stelle sono "una pessima caduta di liste", specie ora che i protagonisti della 'congiura' messa nera su bianco saranno i suoi alleati nel 'campo largo' e, in alcuni casi, ci governa anche insieme.  

"Il 28 gennaio - si legge sull'estratto del libro pubblicato dal Corriere della Sera -, per provare a sbloccare l’impasse, concordammo un incontro a tre: Enrico Letta, Matteo Salvini e il sottoscritto. Nel corso dell’incontro proponemmo a Salvini tre nominativi. Ascoltò pensoso e andò via dicendo che ci avrebbe fatto sapere. Richiamò qualche ora più tardi manifestando il suo accordo su uno dei tre nominativi: Elisabetta Belloni, ambasciatrice, figura di alto profilo e grande esperienza per tanti anni segretario generale della Farnesina e dal 2021 a capo del Dis, l’agenzia di coordinamento della nostra intelligence. In quanto donna, sarebbe stata una notevole svolta, politica e culturale. Anche Giorgia Meloni si dichiarò favorevole. La convergenza su questo nominativo a quel punto era davvero molto ampia, ma appena fu reso noto partì un attacco concentrico per bruciarlo da parte di Matteo Renzi, spiazzato da questo accordo, di Di Maio, deciso a contrastare qualsiasi nominativo appoggiato da me, e di Lorenzo Guerini del Pd, che pure in un primo tempo — come assicurato da Letta — aveva condiviso questa scelta, anche se con scarsa convinzione". 

Nel merito, invece, di quanto successo durante l'esecutivo di Draghi, Conte, si legge in un'anticipazione pubblicata sul Fatto Quotidiano, si ritrovò "nel paradosso di dover essere io a mostrare le unghie per proteggere il cambiamento faticosamente avviato dal M5s", in particolare "cominciava a manifestarsi quello che si sarebbe rivelato l'errore politico di Grillo nei confronti della comunità del Movimento 5 stelle: l'idea di costruire un rapporto personale con Mario Draghi avrebbe finito per confliggere con la rappresentanza dell'intera comunità, rischiando di indebolire la nostra azione politica". In varie occasioni, ricorda ancora l'ex premier nel suo libro, "Beppe racconterà di un rapporto molto cordiale con Draghi che lo chiamava spesso al telefono e lo trattava con molto rispetto" ma, "di fatto l'apertura a questa prospettiva di collaborazione veniva utilizzata per tenere sotto scacco politico il Movimento" e così arrivava "di prima mattina una telefonata di Grillo e mi trovavo a dovermi difendere giustificando punto per punto i motivi di contrasto al provvedimento di turno". A far indispettire, però, Di Maio è soprattutto "l'incidente" che interruppe i rapporti tra Grillo e Draghi, incidente che "avrebbe reso di pubblico dominio il tentativo di Draghi di convincere il fondatore del M5s a isolare il sottoscritto e ad appoggiare Di Maio. A rivelare quell’episodio fu il sociologo Domenico De Masi, quando ormai Grillo lo aveva riferito anche ad alcuni parlamentari del Movimento". 

E quindi, la risposta di Di Maio, affidata addirittura a tre diverse storie su Instagram. "Stamattina l'onorevole Giuseppe Conte, per lanciare il suo nuovo libro, ha fatto trapelare alla stampa alcuni retroscena su di me. Costringendomi a intervenire", inizia l'ex capo politico del Movimento 5 stelle, che poi entra nel merito di quelle che lui considera delle accuse, la prima quella "di essere stato tra i protagonisti della rielezione del presidente Sergio Mattarella" e poi quella "di aver goduto della stima del presidente Mario Draghi", "due cose - dice - di cui sono profondamente orgoglioso. "Purtroppo nel raccontarle - è qui inizia il j'accuse dell'ex ministro -, cita un episodio completamente falso proprio su di me e l'ex presidente del Consiglio Draghi. Una pessima caduta di stile, visto che uno dei protagonisti, il professore Domenico De Masi, non può più essere coinvolto in un contradditorio". 

"Al di là del vittimismo, che in politica funziona sempre, Conte nel suo libro elenca ulteriori 'congiurati': Matteo Renzi, Lorenzo Guerini e altri, rei di aver sostenuto il governo Draghi dopo la caduta del Conte II e di aver partecipato attivamente alla rielezione del presidente della Repubblica. Peccato che oggi quei 'draghiani' siano tutti i suoi alleati nel cosiddetto campo largo", aggiunge Di Maio, che poi passa all'attacco: "Sono gli stessi che - scrive -, con i loro voti, gli permettono di sostenere sindaci, presidenze di regione e, domani, forse anche ministeri. E sono gli stessi che il Movimento 5 stelle saranno chiamati saranno chiamati a sostenere nei collegi uninominali alle elezioni dell'anno prossimo, in nome di un bene superiore chiamato 'campo largo'".  

"Sia chiaro: per primo ho proposto di aprire le alleanze politiche il più possibile. Esattamente come sta facendo oggi Giuseppe Conte, stringendo accordi con Renzi, De Luca, Mastella e molti altri protagonisti della vita politica italiana. La differenza è che nel suo libro si racconta come vittima di queste persone. Nella realtà ci governa insieme", conclude Di Maio. 

Durante la presnetazione del libro Conte ha parlato anche del cetrosinistra. "Partito democratico, Movimento 5 stelle, Avs siamo già in una condizione, in un atto iniziale, non perché siamo esclusivisti, ma perché abbiamo già lavorato insieme, partiamo da qui e poi vedremo altri che vorranno partecipare", ha detto.  

"Io sono stato l'ultimo a chiedere le primarie, anche Schlein ha dato disponibilità". Il criterio che il partito che prende un voto in più esprime il premier è "un automatismo che funziona a destra" dove "c'è una consuetudine di alleanza, per quanto siano divisi". Nel "campo progressista non c'è questa consuetudine. Il Movimento 5 stelle non ha mai detto di essere in un’alleanza organica. Siamo in una coalizione quando si fa programma", ha detto ancora. Se vince Schlein le primarie, "certo" che siamo dentro la coalizione. "Se le primarie non le vince un rappresentante del M5s allora non si dice che non valgono più", aha aggiunto. 

Qualche frase anche su Beppe Grillo: "Non mi sono mai considerato nemico di Beppe Grillo. Semmai sono stato attaccato da lui, ma io non l'ho mai attaccato dal punto di vista personale anche perché ho sempre apprezzato il suo ruolo di fondatore". "Essendo avvocato ho studiato bene le cose" e non ho paura della causa intentata da Beppe Grillo sul nome e il simbolo del Movimento 5 stelle, ha quindi affermato Conte.  

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Categoria: politica

17:37

Digitale, Gola (Open Fiber): "Infrastruttura in fibra moltiplicatore di ricchezza"

(Adnkronos) - "Oggi celebriamo un Made in Italy connesso allo sviluppo della fibra ottica, per questo portiamo esempi di imprese molto diverse, delocalizzate, che avendo questo tipo di strutture sono riuscite a mantenere la loro posizione geografica e allo stesso tempo a produrre e vendere in località molto diverse, tessendo rapporti anche con clienti a distanza”. Così Giuseppe Gola, amministratore delegato Open Fiber, intervenendo all’incontro ‘Fibra ottica: il futuro del Made in Italy’ organizzato oggi a Roma nell’ambito delle celebrazioni della Giornata nazionale dedicata alle eccellenze nostrane. L’iniziativa è stata incentrata sul ruolo della connettività nello sviluppo del tessuto economico ed imprenditoriale del Paese nonché sull’innovazione e sulla competitività dei territori e ha visto confrontarsi istituzioni, imprese e mondo associativo. 

Poi aggiunge: “Quello citato è un esempio molto chiaro di come l'infrastruttura in fibra sia un moltiplicatore di ricchezza anche per il sistema Paese. Ad esempio, qualche tempo fa abbiamo assistito alla presentazione di un rapporto di Deloitte che dimostra come un 1 euro investito sull'infrastruttura del nostro progetto Bul (Banda ultra larga) abbia generato 4,4 euro di Pil, quindi a fronte di un investimento inferiore ai 5 miliardi di investimento sono stati realizzati oltre 20 miliardi di Pil. Questo è un risultato importante ma che soprattutto dà l'idea di come l'infrastruttura in fibra non sia solo un'infrastruttura tecnologica, ma di sviluppo del Paese e di crescita sociale”. 

Gola, infine, conclude: “Adesso abbiamo una rete molto ampia e molto diffusa, stiamo completando il progetto Pnrr, il tema vero è crescere l'adozione. Siamo quasi a 4 milioni di clienti connessi però abbiamo circa 17 milioni di unità immobiliari per cui dobbiamo accelerare il processo di adozione della fibra superando la vecchia infrastruttura in rame”. 

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Categoria: economia

17:34

Digitale, Moretti (Moretti Design): "Connettività garantisce efficienza e produttività"

(Adnkronos) - "Moretti Design è un’azienda nata nel 1960 e ha visto il cambiamento graduale un po’ in tutte le fasi della sua vita, compreso l’arrivo della fibra ottica, indispensabile per promuoversi ai mercati esteri ed internazionali". Sono le parole di Stefano Moretti, amministratore delegato di Moretti Design, partecipando all’evento organizzato oggi a Roma da Open Fiber in occasione della Giornata nazionale del Made in Italy del 15 aprile. Intitolato ‘Fibra ottica: il futuro del Made in Italy’, l’incontro ha promosso il confronto tra istituzioni, imprese e rappresentanti del mondo associativo sul tema della connettività, il cui ruolo è sempre più centrale.  

“Senza la fibra oggi non potremmo fare innumerevoli cose - prosegue Moretti - come essere molto più efficienti nella produttività grazie proprio alla connettività tra macchine e uomo, diventa quindi un punto di svolta per quello che è il futuro delle aziende italiane”.  

Poi conclude: “La connettività che promuove Open Fiber permette di produrre in tempi più rapidi e di essere maggiormente competitivi in quelle che sono le vendite internazionali anche in quei Paesi emergenti che per entrare tendono ad abbassare il prezzo, noi siamo costretti grazie alla qualità e alla passione che gli italiani sono soliti mettere nel lavoro, a competere in questo mercato globale". 

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Categoria: economia

17:10

Stragi '92, Procura Caltanissetta chiede archiviazione filone inchiesta su mafia e appalti

(Adnkronos) - La Procura di Caltanissetta, guidata da Salvatore De Luca, come confermato all'Adnkronos da ambienti giudiziari, ha chiesto al gip del Tribunale l'archiviazione di uno dei filoni d'inchiesta sulle stragi di Capaci e Via D'Amelio, in cui furono uccisi i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e gli agenti delle scorte. L'inchiesta, che è contro ignoti, riguardarebbe la parte sul dossier mafia e appalti. Proprio domani il Procuratore Salvatore De Luca proseguirà la sua audizione davanti alla Commissione nazionale antimafia.  

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Categoria: cronaca

16:35

Lazio, al via domande per 'voucher per lo sport': 500 euro per giovani dai 6 ai 18 anni

(Adnkronos) - A partire da oggi, lunedì 13 aprile 2026 e sino al 13 maggio, sul sito di Sport e Salute (www.sportesalute.eu) tutti i residenti nella regione Lazio, dai 6 ai 18 anni le cui famiglie abbiano un Isee non superiore ai 50mila euro, possono presentare domanda per ricevere il voucher di 500 euro e scegliere dove fare sport tra i 5.454 corsi di varie discipline, messi a disposizione da 1.961 realtà sportive. Per il secondo anno consecutivo, la Regione Lazio, in collaborazione con Sport e Salute, sceglie di investire in maniera decisa sulla pratica sportiva, abbattendo la barriera economica d’accesso. E la risposta del territorio è già eclatante.  

Quest’anno, infatti, i giovani della regione hanno un ventaglio di possibilità più ampio del 36% rispetto allo scorso anno, con un’offerta che coinvolge 2.620 impianti sportivi (+15% rispetto al 2025) in 217 Comuni del Lazio (+3%) e ben 366.054 posti dedicati ai voucher messi a disposizione, in aumento del 21% rispetto al 2025. 

Diverse le novità inserite in questa seconda edizione del bando, tutte rivolte a semplificare ulteriormente le procedure. La pratica sportiva dovrà essere svolta per almeno 3 ore mensili scegliendo anche fino a tre associazioni, società sportive o enti del terzo settore di ambito sportivo, mentre per i ragazzi con disabilità basterà un’ora al mese. Per certificare l’effettiva presenza sarà poi sufficiente timbrare il QR code giornaliero una sola volta, in entrata oppure in uscita. 

"Si tratta di una delle più grandi operazioni per la promozione dello sport nel Lazio. Siamo particolarmente soddisfatti perché tutti i numeri rispetto allo scorso anno sono in crescita. Il successo di questa iniziativa ci dice che abbiamo intercettato un bisogno reale e ci spinge a lavorare in questa direzione. Il bando si rivolge a una platea molto ampia e punta a non lasciare nessuno indietro. Restiamo convinti che lo sport, in quanto strumento per il benessere e per la crescita sana dei ragazzi, sia un diritto che va garantito senza esclusioni. Aver ampliato il numero di associazioni, società ed enti, di corsi, di impianti sportivi e di posti disponibili ci aiuta a raggiungere questo nostro ambizioso obiettivo", afferma l’assessore allo Sport della Regione Lazio, Elena Palazzo. 

"Voucher per lo Sport – Regione Lazio” è un’iniziativa promossa dalla Regione Lazio, Direzione regionale Affari della Presidenza, Turismo, Cinema, Audiovisivo e Sport, in qualità di Organismo Intermedio del Pr Fse+ 2021-2027, realizzata in collaborazione con Sport e salute S.p.A. e cofinanziata dall'Unione Europea – Programma Fse+ della Regione Lazio 2021-2027. 

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Categoria: cronaca

16:29

Belve, Carlo Conti: "Non sono bisessuale, ho solo un'idea fissa. Mio erede? Nicola Savino"

(Adnkronos) - Carlo Conti sullo sgabello di Belve. Il conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo 2026 si racconta in una lunga intervista che andrà in onda domani, martedì 14 aprile, nel programma condotto da Francesca Fagnani alle 21.20 su Rai2. Dall'annuncio di Stefano De Martino come nuovo conduttore di Sanremo alla sua presunta bisessualità: ecco le anticipazioni dell'intervista di Conti. 

"Vede un suo erede in giro?", domanda Fagnani. "Non lo so... vedo Stefano De Martino partito fortissimo" dice il conduttore e la giornalista incalza "ma quello che sente più vicino a lei?" e Conti rivela "Nicola Savino". 

Francesca Fagnani torna sulla staffetta in conduzione durante la finale di Sanremo: "Perché annunciarlo prima dal punto di vista della comunicazione?" e Conti ribatte "non mi sono mai preoccupato della comunicazione", e rivela le ragioni di quella scelta "l’ho fatto perché avevo già deciso".  

La giornalista incalza sul passaggio di testimone a Stefano De Martino dal palco dell’Ariston: "Per alcuni è stato un momento un po’ troppo enfatico e pomposo , lei che è sempre così misurato...".  

"Volevo dare forza prima di tutto a Stefano e a questo passaggio di consegne. E poi era anche un gesto di affetto", rivela Conti. "Molto generoso, ma gli avrà fatto venire un’ansia da prestazione, gli avrà alzato così l’asticella che adesso io non ci avrei dormito da quel giorno…", chiude divertita Fagnani. 

Conti apre poi a sorpresa a un rientro sulla rete pubblica: "Le piacerebbe un ritorno di Amadeus in Rai?", chiede Fagnani. "Ma perché no? È una squadra, no? Più professionisti ci sono, meglio è", risponde Conti. "Ma è vero che le hanno proposto di fare il direttore di rete in Rai?", domanda poi Fagnani. "Davvero? non lo sapevo... comunque non accetterei mai, dovrei cancellare tutti i miei programmi!", replica Conti.  

Fagnani provoca: "Un noto disturbatore televisivo le ha urlato dietro che è bisessuale, vuole chiosare su quella voce che è rimasta un po’ in sospeso?" e il conduttore risponde con un ironico doppio senso "ho solo un’idea fissa in testa…", "non è curioso in generale", punge Fagnani. "No no, mi sono sempre trovato bene lì…", conclude Conti.  

Conti confida a Fagnani un episodio del periodo in cui "ero malato di dongiovannite": "Avevo due fidanzatine contemporaneamente. Una era venuta a trovarmi al mare e aveva il treno in partenza era alle 16:55. Quell'altra arrivava alle 17:05", svela il conduttore. "Ah così era la lei", gioca Fagnani: "È partita 30 secondi prima che arrivasse l’altra. Ho fatto una corsa da un binario all'altro…Ero un po’ birbante", ribatte Conti. 

  

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Categoria: spettacoli

16:25

Caso Miss Italia e Ditonellapiaga, Patrizia Mirigliani non si ferma: "Valuteremo come procedere"

(Adnkronos) - "I miei legali stanno valutando come procedere". Così Patrizia Mirigliani, ospite oggi a La volta buona, ha commentato la decisione del Tribunale di Roma di respingere il ricorso presentato dagli organizzatori del concorso di bellezza contro l’utilizzo del nome 'Miss Italia' per il nuovo album di Ditonellapiaga. La sentenza conferma quindi che il progetto discografico potrà mantenere la sua denominazione originale. 

La patron del concorso di bellezza ospite nel salotto di Caterina Balivo ha spiegato che difficilmente si fermerà, sottolineando come 'Miss italia' sia un marchio registrato: "È stato più volte citato nella musica, ma siamo un marchio storico e famoso. A noi è dispiaciuto che il nome sia stato usato per promuovere questo album in un contesto diverso rispetto al nostro concorso. Il nostro brand dà il titolo al disco e il nome al tour".  

Secondo Mirigiliani, "non è corretta l'esistenza di un tour di Miss Italia che non ha nulla a che fare con il concorso, che conosciamo tutti. Se ci avessero contattati avremmo partecipato con entusiasmo". E poi ha concluso: "Noi abbiamo intenzione di fare appello, i miei legali stanno valutando come procedere". 

Il disco, interamente scritto e composto da Margherita Carducci (vero nome di Ditonellapiaga) insieme ad Alessandro Casagni, che ne ha curato anche la produzione, è dedicato a chi si sente inadeguato ma ha imparato a trasformare le proprie fragilità in forza. L'album indaga il rapporto con i canoni estetici e sociali e con l'idea di essere "giusti", attraverso una voce definita "sbarazzina e volutamente fuori dal coro". 

"È bello sapere che la possibilità di potersi esprimere artisticamente in libertà sia considerato un valore importante da tutelare, soprattutto quando non si intacca la dignità altrui", ha commentato Ditonellapiaga dopo la decisione del Tribunale di Roma. "Credo nella potenza delle immagini, nel loro potere evocativo per raccontare un vissuto o un’emozione. In 'Miss Italia' racchiudo tutto il mio mondo interiore in due parole diventate ormai universali, parte dell’immaginario collettivo. Racconto la mia storia: il rapporto con il fallimento, il senso d’inadeguatezza e l’accettazione dell’imperfezione, sono contenta che questo significato sia arrivato".  

La controversia è nata durante l'ultimo Festival di Sanremo. Mentre Ditonellapiaga era in gara con 'Che Fastidio!', l'organizzazione di Miss Italia ha annunciato azioni legali per “uso indebito della denominazione 'Miss Italia'”, in riferimento al titolo dell'album di prossima uscita. In una nota, il concorso aveva definito la condotta "gravemente pregiudizievole dei diritti esclusivi connessi alla denominazione". 

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Categoria: spettacoli

16:24

Iran, Trump annuncia blocco di Hormuz: come funziona e i punti critici

(Adnkronos) - Il blocco navale degli Stati Uniti nello Stretto di Hormuz segna un salto di qualità nella crisi con l'Iran, aprendo uno nuova e pericolosa fase del conflitto con Teheran. La misura, decisa dopo il fallimento dei negoziati diretti che si sono tenuti a Islamabad nel fine settimana, apre infatti scenari complessi sul piano operativo, giuridico e geopolitico. Il presidente Donald Trump ha inizialmente parlato di bloccare "qualsiasi nave" in entrata o in uscita dallo stretto a partire dalle 16 ora italiana, ma successivamente il Centcom ha circoscritto l'operazione alle navi dirette verso o provenienti dai porti iraniani, evitando formalmente di interferire con il traffico internazionale diretto verso scali non iraniani. 

Dal punto di vista tecnico, il blocco è una misura di guerra economica che mira a impedire a un Paese di esportare e importare merci, colpendo direttamente le sue entrate e la sua capacità di sostenere lo sforzo bellico. Secondo il diritto internazionale, per essere considerato legittimo un blocco deve rispettare criteri precisi: deve essere dichiarato pubblicamente, deve essere effettivo (cioè realmente applicabile), imparziale (valido per tutte le bandiere) e non può impedire l'accesso ai porti neutrali né chiudere uno stretto internazionale come Hormuz al traffico non coinvolto nel conflitto. 

Proprio su questo punto si concentra una delle principali ambiguità: Washington sostiene di non voler bloccare lo stretto, ma solo i collegamenti con i porti iraniani. Tuttavia, nella pratica operativa, la distinzione può risultare difficile da applicare senza incidere sulla libertà di navigazione. 

In termini operativi, il blocco non implica la presenza di navi da guerra davanti ai porti iraniani perché esporrebbe le unità americane ad attacchi con droni, missili o barchini esplosivi. La strategia Usa prevede invece l'uso di intelligence satellitare per individuare le navi partite dai porti iraniani e intercettarle una volta entrate nel Golfo dell'Oman. Anche nel caso in cui i transponder (Ais) vengano spenti, le navi restano individuabili attraverso altri sistemi. Centcom ha avvertito che qualsiasi imbarcazione che entri o esca dall'area del blocco senza autorizzazione sarà "soggetta a intercettazione, dirottamento e e cattura".  

E' qui che si apre il nodo più critico: fermare e ispezionare una nave in mare aperto è considerato un atto ostile e, in molti casi, un atto di guerra, soprattutto se riguarda imbarcazioni di Paesi terzi. L'applicazione concreta del blocco quindi presenta numerose zone grigie. Non è difficile immaginare il caso di petroliere non iraniane - ad esempio indiane o pakistane - che trasportano greggio da porti iraniani. 

La posizione della Cina rappresenta una delle principali incognite. Pechino ha invitato alla moderazione, ma ha interessi diretti nella stabilità della regione. Lo Stretto di Hormuz è infatti un passaggio chiave non solo per il petrolio iraniano, ma anche per quello proveniente da Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Inoltre il Medio Oriente è diventato negli ultimi anni un mercato sempre più rilevante per le esportazioni cinesi. 

Il rischio è duplice: da un lato, un eventuale intervento americano contro navi cinesi, dall'altro, la possibilità - teorica - che Pechino decida di scortare militarmente le proprie imbarcazioni. Uno scenario che segnerebbe un salto di scala nel confronto. 

Un ulteriore elemento di complessità riguarda il sistema di pedaggi per il "passaggio sicuro" che, secondo diverse fonti, l'Iran imporrebbe nello stretto, con cifre attorno ai due milioni di dollari. Trump ha dichiarato che "nessuno che paga un pedaggio illegale avrà passaggio sicuro", ma distinguere chi ha pagato - soprattutto se tramite criptovalute non tracciabili - appare estremamente difficile.  

“Non è una questione di fattibilità, ma di impatto”, ha spiegato l'ex inviato speciale Usa David Satterfield, sottolineando che il Golfo è un nodo essenziale per le forniture globali. Un blocco prolungato, ha avvertito, potrebbe avere effetti "profondi" ben oltre il prezzo di petrolio e carburanti. Ancora più netto l'ex ambasciatore britannico in Iran, Richard Dalton, secondo cui un'operazione di questo tipo "sarebbe un atto di guerra" e legittimerebbe una risposta militare da parte di Teheran. 

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Categoria: internazionale/esteri

16:10

Vinitaly 2026, vini campani ‘a gonfie vele’: grande successo della Regione Campania

(Adnkronos) - Un primo bilancio positivo arriva dalla partecipazione della Campania al Vinitaly 2026 (Verona, 12-15 aprile), con un’ampia presenza di operatori, buyer e giornalisti. 170 aziende, 2.000 etichette, in uno spazio espositivo di 5.600 mq ispirato all’America’s Cup, e curato dall’Assessorato all’Agricoltura e dall’Assessorato alle Attività Produttive della Regione, in collaborazione con Unioncamere Campania e la Camera di Commercio di Napoli. Numerose le iniziative già realizzate: dal grande successo del fuorisalone 'Vinitaly and the City' al centro storico, alle masterclass sold out in fiera, fino agli incontri su export, sostenibilità ed enoturismo. Molto apprezzati anche i momenti di dialogo tra vino e cucina identitaria, la pizza napoletana 100% campana, in collaborazione con l’Associazione Verace Pizza Napoletana, e con la Mozzarella di Bufala Campana DOP, insieme al Consorzio di tutela. 

In apertura della conferenza di questa mattina moderata da Luciano Pignataro, il videomessaggio di Leslie Ryan, Event Director della Louis Vuitton 38th America’s Cup, che ha sottolineato la visibilità internazionale della Campania e dei suoi prodotti. "Il prossimo anno – ha dichiarato – una vasta comunità avrà gli occhi puntati su Napoli e sulla Campania, che saranno al centro del mondo. I fan della vela, dello sport e degli eventi in generale si godranno le bellezze della città e della regione, con i suoi fantastici vini, che io stessa apprezzo molto". 

"Un viaggio nei vini della Campania - ha sottolineato l’assessora all’Agricoltura, Maria Carmela Serluca– è anche un viaggio nelle bellezze dei territori che la compongono, ognuno con le proprie peculiarità. Abbiamo scelto di unire il mondo del vino a quello della vela, con un concept creativo fondato su un filo narrativo chiaro e potente, che interpreta i vitigni campani con metafore nautiche, in riferimento al grande evento velico nel Golfo di Napoli nel 2027. A Verona abbiamo inoltre valorizzato il contributo delle donne del vino, portatrici di una visione inclusiva e di un approccio sostenibile, e capaci di orientare la cultura enologica verso modelli sempre più innovativi: va in questa direzione anche la scelta di affidare le nostre masterclass a quattro wine experts donne. Altro focus su cui abbiamo deciso di puntare è la valorizzazione della presenza dei vini campani nella ristorazione italiana".  

 

Tra gli appuntamenti in programma, ha sottolineato, "il concorso per la Migliore Carta dei Vini Campani nelle Trattorie d’Italia: lunedì 13 avrò il piacere di premiare 21 taverne, una per ogni regione e provincia autonoma, con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza dei nostri vini su tutto il territorio nazionale. Inoltre, oggi ho avuto il piacere di conferire il prestigioso Premio Angelo Betti – Benemeriti della Vitivicoltura (Gran Medaglia di Cangrande) alla cantina Vitematta di Casal di Principe, esempio di riscatto sociale, sia per il recupero di terreni confiscati alla criminalità organizzata che per l’inclusione lavorativa di persone fragili o svantaggiate”. 

“In un contesto internazionale sempre più complesso per il comparto – ha dichiarato l’assessore alle Attività Produttive, Fulvio Bonavitacola – abbiamo voluto mettere in evidenza le nuove strategie e le nuove rotte dell’export dei vini campani, che puntano con decisione su unicità e forte radicamento territoriale. Oggi più che mai, infatti, la competitività sui mercati esteri si gioca sulla capacità di valorizzare l’identità dei vitigni autoctoni, investire nella qualità, nella sostenibilità e nel racconto autentico dei territori, elementi distintivi sempre più richiesti anche dai mercati internazionali. In questa direzione si inserisce un lavoro strutturato che guarda non solo ai mercati tradizionali, come gli Stati Uniti, ma anche all’apertura verso nuove destinazioni e alla diversificazione dei canali commerciali. Oggi più che mai – ha aggiunto – la crescita dell’export passa anche dall’apertura verso nuovi mercati, dall’Asia all’America Latina, dove aumenta la domanda di vini autentici e identitari, capaci di raccontare in modo distintivo il territorio da cui nascono. Con la partecipazione al Vinitaly intendiamo offrire una vetrina importante alle nostre aziende, rafforzandone la visibilità sui mercati internazionali e sostenendo un percorso di promozione che unisce qualità, identità e capacità di competere a livello globale”. 

Tra i prossimi appuntamenti, il report “Donne, vino e futuro”, realizzato dall’Associazione Donne del Vino Campania con Rural Hack, che analizza l’innovazione nelle imprese vitivinicole femminili, con focus sull’intelligenza artificiale, confermando il ruolo centrale dell’imprenditoria femminile. Focus anche sull’enoturismo, con approfondimenti specifici, organizzati dall’Assessorato al Turismo. Lunedì pomeriggio il convegno “Praesentia – Campania Divina”, in cui sarà presentato il calendario degli eventi enogastronomici per la valorizzazione del territorio, con la partecipazione dell’assessore al Turismo Vincenzo Maraio. I sei Consorzi di tutela vini continueranno ad animare la “Piazza Campania” con degustazioni e momenti di racconto dedicati alle eccellenze dei diversi territori. 

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Categoria: economia

15:51

Misteriosa scia luminosa nei cieli del Sud: meteorite o 'spazzatura spaziale'? Cosa è successo davvero

(Adnkronos) - Una lunga scia luminosa ha attraversato i cieli di Puglia, Campania e Basilicata la scorsa notte, scatenando curiosità e domande sui social. Decine di segnalazioni tra Foggia, Bari e altre zone del Sud raccontano di un fenomeno spettacolare, immortalato in numerosi video diventati virali nel giro di poche ore. Ma di cosa si è trattato davvero? L’ipotesi più accreditata non sarebbe quella di un meteorite. 

"Al 90% dovrebbe trattarsi di 'space debris', detriti spaziali artificiali di rientro nell'atmosfera terrestre che, al contatto con quest'ultima, attrto dalla sua gravità, si sono incendiati rilasciando la classica scia luminosa", ha spiegato all'Adnkronos Venanzio Laera, presidente dell’Osservatorio Astronomico 'Sirio' di Castellana Grotte. 

Insomma spazzatura spaziale costituita da oggetti artificiali in disuso in orbita intorno alla Terra, inclusi vecchi satelliti, stadi di razzi e frammenti derivanti da collisioni o esplosioni, che peraltro rappresenta un problema per l'umanità come avviene per i rifiuti terrestri.  

Il fenomeno rientra nel crescente problema dei detriti spaziali, una sorta di “inquinamento orbitale” sempre più diffuso. "Questo tipo di oggetti sono stati costruiti in modo tale che non ricadano sulla terra e vengano completamente consumati", ha aggiunto Laera. 

Resta comunque una possibilità alternativa, anche se meno probabile: "Nel caso, invece che si sia trattato di un bolide e quindi di un meteoroide che cade sulla terra, i frammenti potrebbero essere recuperati ma ritengo difficile che sia avvenuto ciò". 

All'osservatorio barese sono giunte alcune segnalazioni e video di appassionati, non tantissimi visto che "l'evento è accaduto alle 5.30 del mattino", spiega Laera. "Siamo in inverno, non c'è molta gente a quell'ora a osservare il cielo". Sono in corso accertamenti da parte della rete Prisma sull'attendibilità delle informazioni e sulla compatibilità delle prime ipotesi. 

 

Una seconda ipotesi punta invece a un evento ben preciso: "La scia luminosa osservata all’alba in alcune regioni meridionali è effetto dello 'space debris', ossia è un detrito spaziale effetto del razzo cinese partito lo scorso 30 marzo, poi rientrato nell’atmosfera e che si è subito ‘bruciato’, producendo le luci che hanno attirato l’attenzione di tanti", ha spiegato il ricercatore Mauro Gargano dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte. 

Il riferimento è al razzo Lijian-2, utilizzato per portare in orbita tre satelliti: Xinzhengcheng-01, Xinzhengcheng-02 e Tianshi-01. E fenomeni come questo potrebbero diventare sempre più frequenti: "Più aumenteranno i lanci nello spazio di satelliti di piccolo cabotaggio, non certo delle dimensioni di Artemis, più frequenti potranno essere spettacoli luminosi come quelli osservati". 

Nessun pericolo per la popolazione, assicurano gli esperti: "Nella stragrande maggioranza dei casi non hanno alcune ricadute quotidiane, è solo uno spettacolo visivo. Sulla Terra non cade nulla, a volte solo qualche minuscolo frammento può raggiungere la superficie terrestre". 

 

Il fenomeno immortalato in numerosi video diventati virali nel giro di poche ore. 

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Categoria: cronaca

15:49

Roma, Mattarella visita lo 'Spazio legalità' a piazza del Popolo

(Adnkronos) - Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha visitato questa mattina lo 'Spazio legalità' allestito a Piazza del Popolo in occasione del 174esimo anniversario di fondazione della Polizia di Stato. Accolto e accompagnato dal ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, e dal capo della Polizia-direttore della Pubblica sicurezza, Vittorio Pisani, il Capo dello Stato ha compiuto un giro dei vari stand. Il primo è stato quello che riproduce il filmato dei funerali di Giovanni Falcone, durante i quali Rosaria Costa, vedova dell'agente della scorta Vito Schifani, si rivolse agli uomini della mafia invitandoli a inginocchiarsi e chiedere perdono. 

Proseguendo la visita, Mattarella ha sostato davanti alla teca che custodisce i resti dell'auto saltata in aria a Capaci nella quale si trovavano lo stesso Schifani e i colleghi Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Il presidente della Repubblica è quindi apparso comprensibilmente scosso e commosso di fronte all'auto della scorta di Aldo Moro crivellata di colpi la mattina del rapimento il 16 marzo del 1978. 

Prima di lasciare la piazza, Mattarella ha anche avuto modo di salutare alcuni bambini, impegnati tra l'altro su alcuni simulatori dei mezzi della Polizia. 

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Categoria: politica

15:44

Giornata emofilia, Riva (Cnel): "Servono più specialisti formati da valorizzare"

(Adnkronos) - "Il Cnel è la casa dei corpi intermedi: per noi il primo aspetto importante è formare i professionisti che curano i pazienti emofilici. Il fatto critico è che non ci sono più colleghi che vogliano dedicarsi a questo tipo di attività ed è necessario capirne le ragioni, come le difficoltà di accesso al mondo del lavoro. Non si può pretendere che le persone facciano volontariato per anni, perché è un mestiere che prevede un grosso impegno da molti punti di vista: il medico che si occupa del paziente emofilico, infatti, è una persona che non stacca mai dal punto di vista lavorativo ed è un aspetto che va riconosciuto, anche economicamente". Lo ha detto Francesco Riva, consigliere del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro - Cnel, intervenendo oggi a Roma al convegno per la XXII Giornata mondiale dell'emofilia, promosso da FedEmo. "E' necessario che il medico specialista sia davvero preparato, perché è colui che prescrive la terapia. In tale contesto, l'impegno del Cnel è proprio questo: aprire un tavolo tecnico con Fnomceo, università e istituzioni", ha spiegato. 

Nel campo dell'odontoiatria - è emerso dal convegno - il Cnel sta sviluppando un progetto dedicato ai pazienti con malattie emorragiche congenite. Un tema che si intreccia con l'appello di FedEmo per la Giornata mondiale dell'emofilia: "Abbiamo aperto un tavolo tecnico al Cnel proprio sugli stili di vita, con la deputata Simona Loizzo, presidente della Commissione Sanità, una collega odontoiatra maxillofacciale. Abbiamo fatto un primo incontro al Cnel, poi alla Camera e adesso ne faremo uno a maggio, durante l'Expo Dental. Il mondo odontoiatrico vede i pazienti emofilici in prima linea - ha sottolineato Riva - Nel momento in cui un dente erompe avviene un'emorragia. Pertanto, è essenziale che i colleghi odontoiatri vengano formati e questo è un aspetto che deve essere rilevante per il mondo istituzionale". 

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Categoria: salute

15:43

Castaman (Siset): "Nuovi farmaci per l'emofilia ma mancano specialisti per gestirli"

(Adnkronos) - "La mancanza di specialisti formati alla gestione dei nuovi farmaci porta ad un paradosso: abbiamo sempre più farmaci capaci di cambiare non solo l'aspettativa di vita, ma anche la qualità di vita dei pazienti, quindi risulta assolutamente incongruo il fatto di non avere esperti che siano in grado di gestirli in maniera appropriata". Lo ha detto Giancarlo Castaman, presidente della Società italiana per lo studio dell'emostasi e della trombosi - Siset, intervenendo oggi a Roma al convegno per la XXII Giornata mondiale dell'emofilia (17 aprile), promosso da FedEmo - Federazione delle associazioni emofilici Ets. "A ciò - aggiunge - va associato il fatto che, molte volte, c'è la necessità di avere laboratori specialistici e, di conseguenza, biologi e tecnici formati che sappiano introdurre i test avanzati associati a questi nuovi farmaci".  

"L'emofilia, e più in genere le malattie emorragiche - sottolinea Castaman - sono rare e in quanto tali, ovviamente, richiedono delle competenze specialistiche appropriate e maturate nel tempo. E' quindi chiaro che non sempre i singoli ospedali possono essere in grado di gestire terapie ed emergenze cliniche associate a queste patologie. Da qui la necessità della formazione continua e specifica delle possibili nuove leve che intendano occuparsi delle malattie emorragiche. L'altra faccia della medaglia sono le malattie emorragiche trombotiche, caratterizzate da un eccesso di coagulazione e, come nel primo caso, anche la gestione di quest'ultime implica conoscenze e meccanismi di base che sono condivisi con le malattie emorragiche". 

"La criticità nel formare nuovi esperti sta anche nelle problematiche legate all'assenza di una scuola di specializzazione per le malattie emorragiche e trombotiche - evidenzia Castaman - Esse vengono comprese, in genere, o nell'ambito dell'ematologia oppure in quello della medicina interna. Ci sono degli aspetti di trasversalità che non vengono compresi in un'unica scuola di specialità e questo è un grande problema: una formazione specifica e specialistica potrebbe aiutare molto anche nel produrre nuove leve che possano poi occuparsi di queste patologie. Già da tempo varie società, come la Siset - ricorda il presidente - stanno promuovendo la figura dell'esperto di emostasi e trombosi, ossia sia di malattie emorragiche che trombotiche, che potrebbe operare poi nelle singole unità ospedaliere. Ci sono dei master di formazione, frequentati da specializzandi o da dottori post-laurea, che sono un modo ulteriore per cercare di offrire formazione a queste nuove leve. Ma una delle principali criticità resta proprio il fatto che manca una vera istituzionalizzazione di questi centri". 

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Categoria: salute

15:43

Giornata emofilia, Cassone (FedEmo): "Carenza cronica specialisti nei centri, serve formazione"

(Adnkronos) - "Lamentiamo la mancanza di medici all'interno dei centri emofilia. Abbiamo creato le reti per i centri tanti anni fa e ci stiamo occupando da anni dell'attuazione dei Pdta - Percorsi diagnostico terapeutici e assistenziali, ma adesso non abbiamo gli specialisti che se ne possano occupare". Lo ha detto Cristina Cassone, presidente Federazione delle associazioni emofilici Ets, in occasione del convegno per la XXII Giornata mondiale dell'emofilia (17 aprile), promosso oggi da FedEmo a Roma (Palazzo Rospigliosi). "Non possiamo garantire un ricambio generazionale e questa carenza sta diventando cronica, purtroppo, in tutte le regioni d'Italia - sottolinea - L'intento di oggi è creare un profilo dedicato: un esperto in emostasi e trombosi che abbia un proprio titolo autonomo, spendibile all'interno dei bandi di concorso, che ci permetta di strutturare i nuovi medici". 

"Questi nuovi professionisti - secondo Cassone - devono essere formati, come si faceva in passato, da medici esperti, ma devono avere anche un percorso accademico dedicato e la collaborazione dei centri emofilia per fare pratica al loro interno e per imparare a curare i pazienti con difetti rari della coagulazione. E' necessaria un'expertise di altissimo livello e noi, adesso, ci rivolgiamo sia al mondo accademico che al ministero della Salute perché insieme possano garantire formazione e assistenza". Come "FedEmo - conclude la presidente - proponiamo di creare dei corsi di studio dedicati perché questi nuovi specialisti, se restano senza un titolo autonomo, una profilazione di quella che è la loro specialità, non potranno mai accedere ai centri emofilia con i bandi di concorso che abbiamo adesso a disposizione". 

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Categoria: salute

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18:37

Emofilia, De Angelis (Fnomceo): "Formazione diffusa dei medici per continuità cure"

(Adnkronos) - "A causa dei pensionamenti c’è il rischio di avere meno colleghi che possano occuparsi di questa patologia, l'emofilia. Ecco che allora la formazione di tutti i medici e di tutti gli specialisti che si possano incontrare nel percorso assistenziale del paziente con malattie emorragiche congenite diventa essenziale". Lo ha detto Verena De Angelis, consigliere del Comitato centrale della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri - Fnomceo, al convegno per la XXII Giornata mondiale dell'emofilia (17 aprile), promosso da FedEmo a Roma. 

"Quando parlo di medici mi riferisco a chi si occupa di medicina generale, al pediatra di libera scelta, al ginecologo, all'odontoiatra - spiega De Angelis - Ecco perché è essenziale fornire a tutti competenze tali da individuare precocemente il paziente con questo tipo di malattia, così poi da riferire un quadro clinico completo ai centri specialistici; una formazione diffusa capillarmente garantisce equità nella fornitura del risultato ma anche un certa correttezza nella cura".  

"La Fnomceo - sottolinea il consigliere - ritiene necessario riallineare la preparazione specialistica alle esigenze dei centri che assistono pazienti con patologie emorragiche congenite, è l'elemento più importante che abbiamo. L'Ordine dei medici è un ente sussidiario dello Stato, quindi ha il compito di vigilare sulla validità dello stato di salute dei pazienti, però non siamo né il ministero né l'università, per cui possiamo interagire con loro verificandone i punti deboli; non ci resta che insistere sulla formazione a tappeto - conclude - magari con eventi specifici diffusi su tutto il terirtorio nazionale". 

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Categoria: salute

18:29

Fabregas: "Allenare una Nazionale? Oggi sarebbe un po' 'noioso' per me"

(Adnkronos) - "Allenare una Nazionale? Un giorno forse arriverà, però adesso sono troppo allenatore, io mi devo sentire tutti i giorni in campo, allenare i giovani, farli imparare, preparare le partite. Essere allenatore della Nazionale in questo momento per me è un po' 'noioso'. Quando sarò un po' più vecchio... forse vedremo". Lo ha detto il tecnico del Como Cesc Fabregas a margine del premio Bearzot. 

"Champions? Non è per noi in questo momento", ha spiegato Fabregas. "Futuro? Io sono convintissimo a Como, spero di rimanere al Como, quando inizia a pensare al domani le cose non vanno bene, sono molto attaccato a questo progetto e a questa città, non so cosa farò domani, va tanto veloce, che è impossibile pensare al futuro. Tranquillità assoluta, sono molto contento e spero che la gente di Como sia contenta con me e speriamo di stare insieme tanto tempo". 

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Categoria: sport

18:07

Malore durante il pranzo a Vinitaly, muore l'imprenditore Stefano Adamo

(Adnkronos) - È morto l'imprenditore pugliese Stefano Adamo mentre stava pranzando presso uno stand al padiglione 7 di Vinitaly. Colto da un malore ieri pomeriggio è stato immediatamente soccorso dai medici che si trovavano in fiera insieme alle auto medice. I medici rianimatori hanno praticato subito le manovre di rianimazione e caricato l'imprenditore sull'autoambulanza per portarlo in ospedale dove verso le 16 è deceduto nella struttura di Borgo Roma di Verona.  

Adamo, 51 anni, ha subito un arresto cardiarco ma non si conoscono ancora le cause del decesso dovuto probabilmente a un malore piuttosto che a un soffocamento. Non si trovava a Vinitaly come espositore ma era in visita allo stand di alcuni amici.  

Stefano Adamo veniva da una famiglia che per generazioni, come ha raccontato lui stesso, ha coltivato "la terra con dedizione, producendo olio e patate nel rispetto della natura e delle tradizioni". "Cresciuto tra i campi e i profumi della mia terra, ho deciso di trasformare questa eredità in un progetto che valorizzasse i sapori autentici del territorio. Dopo anni di esperienza nella promozione dei prodotti locali, ho creato Voilà Boutique all’interno del nostro storico magazzino di famiglia". Si tratta di uno shop online nato "dall’amore profondo per il Salento e per le sue eccellenze enogastronomiche" che Adamo definiva "no spazio dove ogni prodotto racconta una storia di autenticità, qualità e legame con la terra. Qui ogni acquisto è un viaggio nei sapori del Salento — un’esperienza vera, da vivere e condividere". Tra i prodotti il Gin che omaggia la nonna Gina e "tutte le nonne salentine, paladine di una cultura pugliese travolgente e senza eguali". 

Stefano Adamo aveva partecipato al programma televisivo 'Il contadino cerca moglie'. Lascia una figlia. 

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Categoria: cronaca

18:06

Emofilia, priorità Conferenza corsi laurea 'formazione in Medicina e dialogo con pazienti' 

(Adnkronos) - "Attualmente i corsi di Medicina sono già allineati nel rispondere alle esigenze di ogni tipo di associazioni di pazienti, perché si tratta di nostri stakeholder. Da questa giornata mi porterò a casa la possibilità di fare un'indagine più approfondita per vedere se questo aspetto è stato recepito a livello nazionale". Lo ha detto Stefania Basili, presidente della Conferenza permanente dei presidenti di consiglio di corso di laurea magistrale in Medicina e chirurgia, intervenendo oggi a Roma al convegno per la XXII Giornata mondiale dell'emofilia, promosso da FedEmo. 

La presidente Basili ha illustrato poi le azioni prioritarie "affinché il percorso formativo universitario contribuisca a rendere quest'area più attrattiva per gli studenti e per i futuri specializzandi". Ha ricordato che "il ministero dell'Università e della Ricerca il 19 dicembre del 2023 ha pubblicato il decreto 1649 nel quale ha inserito un tirocinio volto proprio ad orientare i ragazzi fin dagli ultimi anni del corso di laurea: si tratta del tirocinio della flessibilità, con il quale il ragazzo, al quarto e quinto anno di Medicina, può decidere di affrontare un percorso particolarmente orientato e in questi percorsi, composti da 8 crediti formativi universitari (Cfu) totali. Pensiamo di inserire un ulteriore percorso dedicato alle basi della trombosi per orientare al post laurea", ha sottolineato. 

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Categoria: salute

18:06

Miscusi (Mur): "Verso nuovi percorsi post-specialistici"

(Adnkronos) - "Stiamo vivendo un periodo in cui il ministero riflette sui percorsi formativi specialistici in area medica e si sta discutendo sulla possibilità di riformare gli stessi anche in accordo con il ministero della Salute, ma quello che stiamo cercando di capire è come produrre competenze specifiche; ciò significa adeguarsi nel prossimo futuro a costruire percorsi formativi adeguati". Così Massimo Miscusi, direttore generale per le Specializzazioni sanitarie, i dottorati di ricerca e altra formazione post-universitaria del ministero dell'Università e della Ricerca, al convegno per la XXII Giornata mondiale dell'emofilia (17 aprile), promosso da FedEmo a Roma. 

In merito allo sviluppo di nuovi strumenti proprio per favorire percorsi più flessibili, Miscusi sottolinea: "Stiamo ragionando insieme al ministero della Salute su questa possibile riforma futura del sistema. Di sicuro - spiega - troverà spazio la necessità di identificare, non solo all'interno dei percorsi formativi delle scuole di specializzazione, ma anche nei percorsi di sub specializzazione, quello che è il cosiddetto modello di diploma supplement: ciascuno specializzando, alla fine del proprio percorso, avrà un riconoscimento di una particolare competenza acquisita. Ma stiamo ragionando anche in termini più ampi, adeguandoci a quella che è l'abitudine e la prassi dei Paesi più avanzati dal punto di vista della formazione medica, creando dunque percorsi di formazione professionale post specialistica".  

"A valle delle scuole di specializzazione - prosegue Miscusi - giovani medici già specialisti potranno in qualche modo approfondire alcune tematiche e acquisire ulteriori competenze, secondo il modello delle fellowship cliniche che sono attualmente in uso in molti paesi occidentali avanzati da un punto di vista della formazione medica. Quindi entrambe queste fattispecie sicuramente ci aiuteranno a creare delle figure professionali con caratteristiche specifiche che potranno essere più utili per il sistema sanitario nazionale a seconda delle esigenze che la salute ci chiederà", concude. 

Categoria: salute

18:05

Elezioni Figc, Serie A con Malagò: "Onorato della stima". Anche Abete pronto alla candidatura

(Adnkronos) - La corsa alla presidenza della Figc prende forma in un tranquillo lunedì di metà aprile. Milano chiama, Roma risponde. In mattinata i 20 club di Serie A si riuniscono in Assemblea nella sede di via Rosellini per scegliere il nome del proprio candidato verso le elezioni federali del prossimo 22 giugno nella Capitale. Sono 18 le 'preferenze' per Giovanni Malagò, ex numero uno del Coni e attuale presidente di Fondazione Milano Cortina 2026. È lui il nome su cui convergono 18 squadre della massima serie: non firmano solo i presidenti di Lazio e Verona, Claudio Lotito e Italo Zanzi. 

La questione viene chiarita dal presidente della Lega Calcio Serie A Ezio Simonelli: “Diciotto club su venti hanno sottoscritto la candidatura di Giovanni Malagò, che da questo momento rispetta il requisito dell'articolo 6,2 del regolamento elettorale della Figc, consistente nell'aver raggiunto l'accredito della candidatura. Il 22 giugno le 20 società avranno diritto di sottoscrivere un modulo federale per accreditare un candidato”. Le elezioni federali si terranno il 22 giugno a Roma. I voti non hanno lo stesso peso, ma assumono un valore specifico proporzionale alla rilevanza della componente rappresentata: Serie A (20 delegati, peso complessivo del 18%), Serie B (20 delegati, 6%), Lega Pro (57 delegati, 12%), Lnd (99 delegati, 34%), Aic (52 delegati, 20%), Aiac (26 delegati, 10%).  

Simonelli puntualizza: "Le due società mancanti, Lazio e Verona, non lo hanno fatto certo per mancanza di fiducia nella figura di Malagò, che credo tutti riconoscano come una delle persone più autorevoli nel mondo dello sport e di grande riferimento per tutti. Ne hanno fatto una questione di metodo, ritenendo che prima si dovesse discutere dei programmi e poi individuare la persona per portali avanti”. Un tema poi sottolineato, al termine dell’Assemblea, dallo stesso patron biancoceleste Claudio Lotito: “Le elezioni vengono indette con la legge 91 del 1981, una legge di 45 anni fa. Non va bene. Il nome non c’entra, se una cosa non funziona va ristrutturata. Il sistema va ridisegnato”. 

Subito dopo l’accordo della Lega Serie A sul nome di Malagò, arrivano le parole di Giancarlo Abete, attuale numero uno della Lega Nazionale Dilettanti: "È stato individuato un candidato di prestigio – il commento a margine del Premio Bearzot - dobbiamo parlare prima di programmi che di candidati, non basta una persona per risolvere i problemi del calcio italiano. La Lega di A merita il massimo rispetto, è giusto che faccia le proprie scelte ma il mondo del calcio è fatto anche da chi rappresenta la base e le politiche di sviluppo dell'attività giovanile ed è giusto che si sia un ruolo anche per loro”. Abete aggiunge: "C'è stata questa accelerazione con l'investitura di Malagò, se l'impostazione è questa noi seguiremo la stessa. Ho già convocato gli organi direttivi della Lega Dilettanti, chiederò il via libera per poter dare la disponibilità. Il mio invito è che la stessa cosa facciano le componenti tecniche e le altre leghe, perché abbiamo necessità di avere il contributo di tutte le componenti. Ben vengano altre proposte perché l'obiettivo è di confluire in un programma condiviso e di un'unica candidatura. In questo caso non c'è da parte mia nessuna volontà di essere il candidato condiviso da tutti. Chi riterrà si giocherà la sua partita in sede elettorale".  

Al termine dell'Assemblea della Lega Serie A, sul tema interviene anche il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta: “Malagò è stato identificato e individuato per il suo profilo, è un manager sportivo che naviga da tanti anni nel nostro mondo e quindi deve essere colui che raccoglie le linee guida da parte della Serie A per migliorare il nostro calcio, in questo momento un paziente malato che ha bisogno di una cura”. Il numero uno del club nerazzurro spiega la tempestività di questa scelta: “Ha un significato importante, perché ci siamo mossi anche con grande unione. La candidatura di Giancarlo Abete? È un atto legittimo di un dirigente che ha dato molto al calcio. È un suo diritto, poi chi troverà più consensi vincerà. Stiamo parlando di due professionisti, noi abbiamo fatto la nostra scelta”. 

E ora? Malagò sarà nella sede della Lega Calcio Serie A la prossima settimana, per discutere il programma dopo l'invito del presidente Ezio Simonelli: "Accolgo con grande soddisfazione l'importante mandato fiduciario conferito dalla Lega di Serie A, visto anche il contenuto numerico con cui è stato espresso - le parole dell'ex numero uno del Coni, in una nota diffusa nel pomeriggio -. È un segnale di straordinaria considerazione, che mi permette di intraprendere un doveroso percorso esplorativo. Credo sia corretto interpellare le altri componenti prima di effettuare una valutazione complessiva, ma sono onorato di questa significativa testimonianza di stima. Aver fatto convergere un consenso quasi unanime, da un mondo spesso litigioso, è un segnale che mi gratifica e responsabilizza". La corsa inizia da qui. (di Michele Antonelli) 

 

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Categoria: sport

17:39

Di Maio contro Conte, il leader M5S replica: "Stupito che abbia avuto tempo di leggere rassegna con quello che succede in medio Oriente"

(Adnkronos) - Botta e risposta tra Giuseppe Conte e Luigi Di Maio. A scatenarlo il libro ‘Una nuova primavera. La mia storia, i nostri valori, la sfida progressista per l’Italia’ dell'ex premier. "Mi ha molto stupito che con tutto quello che sta succedendo in Medio Oriente" Di Maio "abbia avuto il tempo di leggere la rassegna stampa di oggi. Però deve leggere tutto il libro per avere un’impressione più completa". Questa la replica di Conte, presidente del Movimento 5 stelle, durante la presentazione del suo libro al Tempio di Adriano, a Roma. 

 

A scatenare Di Maio sono state le anticipazioni di 'Una nuova primavera'. Nel libro, che uscirà ufficialmente domani, l'ex premier e attuale presidente dei pentastellati racconta il retroscena che ha portato alla rielezione di Sergio Mattarella come presidente della Repubblica a fine gennaio del 2022, ma anche i certo non brillanti rapporti tra lui, Mario Draghi, Beppe Grillo e ovviamente l'ex ministro degli Esteri. Due racconti che, però, non lasciano indifferente Di Maio, che attraverso delle stories su Instagram non le ha mandate a dire a Conte. Per il rappresentante speciale dell'Unione europea per il Golfo persico, quelle del leader del Movimento 5 stelle sono "una pessima caduta di liste", specie ora che i protagonisti della 'congiura' messa nera su bianco saranno i suoi alleati nel 'campo largo' e, in alcuni casi, ci governa anche insieme.  

"Il 28 gennaio - si legge sull'estratto del libro pubblicato dal Corriere della Sera -, per provare a sbloccare l’impasse, concordammo un incontro a tre: Enrico Letta, Matteo Salvini e il sottoscritto. Nel corso dell’incontro proponemmo a Salvini tre nominativi. Ascoltò pensoso e andò via dicendo che ci avrebbe fatto sapere. Richiamò qualche ora più tardi manifestando il suo accordo su uno dei tre nominativi: Elisabetta Belloni, ambasciatrice, figura di alto profilo e grande esperienza per tanti anni segretario generale della Farnesina e dal 2021 a capo del Dis, l’agenzia di coordinamento della nostra intelligence. In quanto donna, sarebbe stata una notevole svolta, politica e culturale. Anche Giorgia Meloni si dichiarò favorevole. La convergenza su questo nominativo a quel punto era davvero molto ampia, ma appena fu reso noto partì un attacco concentrico per bruciarlo da parte di Matteo Renzi, spiazzato da questo accordo, di Di Maio, deciso a contrastare qualsiasi nominativo appoggiato da me, e di Lorenzo Guerini del Pd, che pure in un primo tempo — come assicurato da Letta — aveva condiviso questa scelta, anche se con scarsa convinzione". 

Nel merito, invece, di quanto successo durante l'esecutivo di Draghi, Conte, si legge in un'anticipazione pubblicata sul Fatto Quotidiano, si ritrovò "nel paradosso di dover essere io a mostrare le unghie per proteggere il cambiamento faticosamente avviato dal M5s", in particolare "cominciava a manifestarsi quello che si sarebbe rivelato l'errore politico di Grillo nei confronti della comunità del Movimento 5 stelle: l'idea di costruire un rapporto personale con Mario Draghi avrebbe finito per confliggere con la rappresentanza dell'intera comunità, rischiando di indebolire la nostra azione politica". In varie occasioni, ricorda ancora l'ex premier nel suo libro, "Beppe racconterà di un rapporto molto cordiale con Draghi che lo chiamava spesso al telefono e lo trattava con molto rispetto" ma, "di fatto l'apertura a questa prospettiva di collaborazione veniva utilizzata per tenere sotto scacco politico il Movimento" e così arrivava "di prima mattina una telefonata di Grillo e mi trovavo a dovermi difendere giustificando punto per punto i motivi di contrasto al provvedimento di turno". A far indispettire, però, Di Maio è soprattutto "l'incidente" che interruppe i rapporti tra Grillo e Draghi, incidente che "avrebbe reso di pubblico dominio il tentativo di Draghi di convincere il fondatore del M5s a isolare il sottoscritto e ad appoggiare Di Maio. A rivelare quell’episodio fu il sociologo Domenico De Masi, quando ormai Grillo lo aveva riferito anche ad alcuni parlamentari del Movimento". 

E quindi, la risposta di Di Maio, affidata addirittura a tre diverse storie su Instagram. "Stamattina l'onorevole Giuseppe Conte, per lanciare il suo nuovo libro, ha fatto trapelare alla stampa alcuni retroscena su di me. Costringendomi a intervenire", inizia l'ex capo politico del Movimento 5 stelle, che poi entra nel merito di quelle che lui considera delle accuse, la prima quella "di essere stato tra i protagonisti della rielezione del presidente Sergio Mattarella" e poi quella "di aver goduto della stima del presidente Mario Draghi", "due cose - dice - di cui sono profondamente orgoglioso. "Purtroppo nel raccontarle - è qui inizia il j'accuse dell'ex ministro -, cita un episodio completamente falso proprio su di me e l'ex presidente del Consiglio Draghi. Una pessima caduta di stile, visto che uno dei protagonisti, il professore Domenico De Masi, non può più essere coinvolto in un contradditorio". 

"Al di là del vittimismo, che in politica funziona sempre, Conte nel suo libro elenca ulteriori 'congiurati': Matteo Renzi, Lorenzo Guerini e altri, rei di aver sostenuto il governo Draghi dopo la caduta del Conte II e di aver partecipato attivamente alla rielezione del presidente della Repubblica. Peccato che oggi quei 'draghiani' siano tutti i suoi alleati nel cosiddetto campo largo", aggiunge Di Maio, che poi passa all'attacco: "Sono gli stessi che - scrive -, con i loro voti, gli permettono di sostenere sindaci, presidenze di regione e, domani, forse anche ministeri. E sono gli stessi che il Movimento 5 stelle saranno chiamati saranno chiamati a sostenere nei collegi uninominali alle elezioni dell'anno prossimo, in nome di un bene superiore chiamato 'campo largo'".  

"Sia chiaro: per primo ho proposto di aprire le alleanze politiche il più possibile. Esattamente come sta facendo oggi Giuseppe Conte, stringendo accordi con Renzi, De Luca, Mastella e molti altri protagonisti della vita politica italiana. La differenza è che nel suo libro si racconta come vittima di queste persone. Nella realtà ci governa insieme", conclude Di Maio. 

Durante la presnetazione del libro Conte ha parlato anche del cetrosinistra. "Partito democratico, Movimento 5 stelle, Avs siamo già in una condizione, in un atto iniziale, non perché siamo esclusivisti, ma perché abbiamo già lavorato insieme, partiamo da qui e poi vedremo altri che vorranno partecipare", ha detto.  

"Io sono stato l'ultimo a chiedere le primarie, anche Schlein ha dato disponibilità". Il criterio che il partito che prende un voto in più esprime il premier è "un automatismo che funziona a destra" dove "c'è una consuetudine di alleanza, per quanto siano divisi". Nel "campo progressista non c'è questa consuetudine. Il Movimento 5 stelle non ha mai detto di essere in un’alleanza organica. Siamo in una coalizione quando si fa programma", ha detto ancora. Se vince Schlein le primarie, "certo" che siamo dentro la coalizione. "Se le primarie non le vince un rappresentante del M5s allora non si dice che non valgono più", aha aggiunto. 

Qualche frase anche su Beppe Grillo: "Non mi sono mai considerato nemico di Beppe Grillo. Semmai sono stato attaccato da lui, ma io non l'ho mai attaccato dal punto di vista personale anche perché ho sempre apprezzato il suo ruolo di fondatore". "Essendo avvocato ho studiato bene le cose" e non ho paura della causa intentata da Beppe Grillo sul nome e il simbolo del Movimento 5 stelle, ha quindi affermato Conte.  

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Categoria: politica

17:37

Digitale, Gola (Open Fiber): "Infrastruttura in fibra moltiplicatore di ricchezza"

(Adnkronos) - "Oggi celebriamo un Made in Italy connesso allo sviluppo della fibra ottica, per questo portiamo esempi di imprese molto diverse, delocalizzate, che avendo questo tipo di strutture sono riuscite a mantenere la loro posizione geografica e allo stesso tempo a produrre e vendere in località molto diverse, tessendo rapporti anche con clienti a distanza”. Così Giuseppe Gola, amministratore delegato Open Fiber, intervenendo all’incontro ‘Fibra ottica: il futuro del Made in Italy’ organizzato oggi a Roma nell’ambito delle celebrazioni della Giornata nazionale dedicata alle eccellenze nostrane. L’iniziativa è stata incentrata sul ruolo della connettività nello sviluppo del tessuto economico ed imprenditoriale del Paese nonché sull’innovazione e sulla competitività dei territori e ha visto confrontarsi istituzioni, imprese e mondo associativo. 

Poi aggiunge: “Quello citato è un esempio molto chiaro di come l'infrastruttura in fibra sia un moltiplicatore di ricchezza anche per il sistema Paese. Ad esempio, qualche tempo fa abbiamo assistito alla presentazione di un rapporto di Deloitte che dimostra come un 1 euro investito sull'infrastruttura del nostro progetto Bul (Banda ultra larga) abbia generato 4,4 euro di Pil, quindi a fronte di un investimento inferiore ai 5 miliardi di investimento sono stati realizzati oltre 20 miliardi di Pil. Questo è un risultato importante ma che soprattutto dà l'idea di come l'infrastruttura in fibra non sia solo un'infrastruttura tecnologica, ma di sviluppo del Paese e di crescita sociale”. 

Gola, infine, conclude: “Adesso abbiamo una rete molto ampia e molto diffusa, stiamo completando il progetto Pnrr, il tema vero è crescere l'adozione. Siamo quasi a 4 milioni di clienti connessi però abbiamo circa 17 milioni di unità immobiliari per cui dobbiamo accelerare il processo di adozione della fibra superando la vecchia infrastruttura in rame”. 

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Categoria: economia

17:34

Digitale, Moretti (Moretti Design): "Connettività garantisce efficienza e produttività"

(Adnkronos) - "Moretti Design è un’azienda nata nel 1960 e ha visto il cambiamento graduale un po’ in tutte le fasi della sua vita, compreso l’arrivo della fibra ottica, indispensabile per promuoversi ai mercati esteri ed internazionali". Sono le parole di Stefano Moretti, amministratore delegato di Moretti Design, partecipando all’evento organizzato oggi a Roma da Open Fiber in occasione della Giornata nazionale del Made in Italy del 15 aprile. Intitolato ‘Fibra ottica: il futuro del Made in Italy’, l’incontro ha promosso il confronto tra istituzioni, imprese e rappresentanti del mondo associativo sul tema della connettività, il cui ruolo è sempre più centrale.  

“Senza la fibra oggi non potremmo fare innumerevoli cose - prosegue Moretti - come essere molto più efficienti nella produttività grazie proprio alla connettività tra macchine e uomo, diventa quindi un punto di svolta per quello che è il futuro delle aziende italiane”.  

Poi conclude: “La connettività che promuove Open Fiber permette di produrre in tempi più rapidi e di essere maggiormente competitivi in quelle che sono le vendite internazionali anche in quei Paesi emergenti che per entrare tendono ad abbassare il prezzo, noi siamo costretti grazie alla qualità e alla passione che gli italiani sono soliti mettere nel lavoro, a competere in questo mercato globale". 

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Categoria: economia

17:10

Stragi '92, Procura Caltanissetta chiede archiviazione filone inchiesta su mafia e appalti

(Adnkronos) - La Procura di Caltanissetta, guidata da Salvatore De Luca, come confermato all'Adnkronos da ambienti giudiziari, ha chiesto al gip del Tribunale l'archiviazione di uno dei filoni d'inchiesta sulle stragi di Capaci e Via D'Amelio, in cui furono uccisi i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e gli agenti delle scorte. L'inchiesta, che è contro ignoti, riguardarebbe la parte sul dossier mafia e appalti. Proprio domani il Procuratore Salvatore De Luca proseguirà la sua audizione davanti alla Commissione nazionale antimafia.  

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Categoria: cronaca

16:35

Lazio, al via domande per 'voucher per lo sport': 500 euro per giovani dai 6 ai 18 anni

(Adnkronos) - A partire da oggi, lunedì 13 aprile 2026 e sino al 13 maggio, sul sito di Sport e Salute (www.sportesalute.eu) tutti i residenti nella regione Lazio, dai 6 ai 18 anni le cui famiglie abbiano un Isee non superiore ai 50mila euro, possono presentare domanda per ricevere il voucher di 500 euro e scegliere dove fare sport tra i 5.454 corsi di varie discipline, messi a disposizione da 1.961 realtà sportive. Per il secondo anno consecutivo, la Regione Lazio, in collaborazione con Sport e Salute, sceglie di investire in maniera decisa sulla pratica sportiva, abbattendo la barriera economica d’accesso. E la risposta del territorio è già eclatante.  

Quest’anno, infatti, i giovani della regione hanno un ventaglio di possibilità più ampio del 36% rispetto allo scorso anno, con un’offerta che coinvolge 2.620 impianti sportivi (+15% rispetto al 2025) in 217 Comuni del Lazio (+3%) e ben 366.054 posti dedicati ai voucher messi a disposizione, in aumento del 21% rispetto al 2025. 

Diverse le novità inserite in questa seconda edizione del bando, tutte rivolte a semplificare ulteriormente le procedure. La pratica sportiva dovrà essere svolta per almeno 3 ore mensili scegliendo anche fino a tre associazioni, società sportive o enti del terzo settore di ambito sportivo, mentre per i ragazzi con disabilità basterà un’ora al mese. Per certificare l’effettiva presenza sarà poi sufficiente timbrare il QR code giornaliero una sola volta, in entrata oppure in uscita. 

"Si tratta di una delle più grandi operazioni per la promozione dello sport nel Lazio. Siamo particolarmente soddisfatti perché tutti i numeri rispetto allo scorso anno sono in crescita. Il successo di questa iniziativa ci dice che abbiamo intercettato un bisogno reale e ci spinge a lavorare in questa direzione. Il bando si rivolge a una platea molto ampia e punta a non lasciare nessuno indietro. Restiamo convinti che lo sport, in quanto strumento per il benessere e per la crescita sana dei ragazzi, sia un diritto che va garantito senza esclusioni. Aver ampliato il numero di associazioni, società ed enti, di corsi, di impianti sportivi e di posti disponibili ci aiuta a raggiungere questo nostro ambizioso obiettivo", afferma l’assessore allo Sport della Regione Lazio, Elena Palazzo. 

"Voucher per lo Sport – Regione Lazio” è un’iniziativa promossa dalla Regione Lazio, Direzione regionale Affari della Presidenza, Turismo, Cinema, Audiovisivo e Sport, in qualità di Organismo Intermedio del Pr Fse+ 2021-2027, realizzata in collaborazione con Sport e salute S.p.A. e cofinanziata dall'Unione Europea – Programma Fse+ della Regione Lazio 2021-2027. 

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Categoria: cronaca

16:29

Belve, Carlo Conti: "Non sono bisessuale, ho solo un'idea fissa. Mio erede? Nicola Savino"

(Adnkronos) - Carlo Conti sullo sgabello di Belve. Il conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo 2026 si racconta in una lunga intervista che andrà in onda domani, martedì 14 aprile, nel programma condotto da Francesca Fagnani alle 21.20 su Rai2. Dall'annuncio di Stefano De Martino come nuovo conduttore di Sanremo alla sua presunta bisessualità: ecco le anticipazioni dell'intervista di Conti. 

"Vede un suo erede in giro?", domanda Fagnani. "Non lo so... vedo Stefano De Martino partito fortissimo" dice il conduttore e la giornalista incalza "ma quello che sente più vicino a lei?" e Conti rivela "Nicola Savino". 

Francesca Fagnani torna sulla staffetta in conduzione durante la finale di Sanremo: "Perché annunciarlo prima dal punto di vista della comunicazione?" e Conti ribatte "non mi sono mai preoccupato della comunicazione", e rivela le ragioni di quella scelta "l’ho fatto perché avevo già deciso".  

La giornalista incalza sul passaggio di testimone a Stefano De Martino dal palco dell’Ariston: "Per alcuni è stato un momento un po’ troppo enfatico e pomposo , lei che è sempre così misurato...".  

"Volevo dare forza prima di tutto a Stefano e a questo passaggio di consegne. E poi era anche un gesto di affetto", rivela Conti. "Molto generoso, ma gli avrà fatto venire un’ansia da prestazione, gli avrà alzato così l’asticella che adesso io non ci avrei dormito da quel giorno…", chiude divertita Fagnani. 

Conti apre poi a sorpresa a un rientro sulla rete pubblica: "Le piacerebbe un ritorno di Amadeus in Rai?", chiede Fagnani. "Ma perché no? È una squadra, no? Più professionisti ci sono, meglio è", risponde Conti. "Ma è vero che le hanno proposto di fare il direttore di rete in Rai?", domanda poi Fagnani. "Davvero? non lo sapevo... comunque non accetterei mai, dovrei cancellare tutti i miei programmi!", replica Conti.  

Fagnani provoca: "Un noto disturbatore televisivo le ha urlato dietro che è bisessuale, vuole chiosare su quella voce che è rimasta un po’ in sospeso?" e il conduttore risponde con un ironico doppio senso "ho solo un’idea fissa in testa…", "non è curioso in generale", punge Fagnani. "No no, mi sono sempre trovato bene lì…", conclude Conti.  

Conti confida a Fagnani un episodio del periodo in cui "ero malato di dongiovannite": "Avevo due fidanzatine contemporaneamente. Una era venuta a trovarmi al mare e aveva il treno in partenza era alle 16:55. Quell'altra arrivava alle 17:05", svela il conduttore. "Ah così era la lei", gioca Fagnani: "È partita 30 secondi prima che arrivasse l’altra. Ho fatto una corsa da un binario all'altro…Ero un po’ birbante", ribatte Conti. 

  

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Categoria: spettacoli

16:25

Caso Miss Italia e Ditonellapiaga, Patrizia Mirigliani non si ferma: "Valuteremo come procedere"

(Adnkronos) - "I miei legali stanno valutando come procedere". Così Patrizia Mirigliani, ospite oggi a La volta buona, ha commentato la decisione del Tribunale di Roma di respingere il ricorso presentato dagli organizzatori del concorso di bellezza contro l’utilizzo del nome 'Miss Italia' per il nuovo album di Ditonellapiaga. La sentenza conferma quindi che il progetto discografico potrà mantenere la sua denominazione originale. 

La patron del concorso di bellezza ospite nel salotto di Caterina Balivo ha spiegato che difficilmente si fermerà, sottolineando come 'Miss italia' sia un marchio registrato: "È stato più volte citato nella musica, ma siamo un marchio storico e famoso. A noi è dispiaciuto che il nome sia stato usato per promuovere questo album in un contesto diverso rispetto al nostro concorso. Il nostro brand dà il titolo al disco e il nome al tour".  

Secondo Mirigiliani, "non è corretta l'esistenza di un tour di Miss Italia che non ha nulla a che fare con il concorso, che conosciamo tutti. Se ci avessero contattati avremmo partecipato con entusiasmo". E poi ha concluso: "Noi abbiamo intenzione di fare appello, i miei legali stanno valutando come procedere". 

Il disco, interamente scritto e composto da Margherita Carducci (vero nome di Ditonellapiaga) insieme ad Alessandro Casagni, che ne ha curato anche la produzione, è dedicato a chi si sente inadeguato ma ha imparato a trasformare le proprie fragilità in forza. L'album indaga il rapporto con i canoni estetici e sociali e con l'idea di essere "giusti", attraverso una voce definita "sbarazzina e volutamente fuori dal coro". 

"È bello sapere che la possibilità di potersi esprimere artisticamente in libertà sia considerato un valore importante da tutelare, soprattutto quando non si intacca la dignità altrui", ha commentato Ditonellapiaga dopo la decisione del Tribunale di Roma. "Credo nella potenza delle immagini, nel loro potere evocativo per raccontare un vissuto o un’emozione. In 'Miss Italia' racchiudo tutto il mio mondo interiore in due parole diventate ormai universali, parte dell’immaginario collettivo. Racconto la mia storia: il rapporto con il fallimento, il senso d’inadeguatezza e l’accettazione dell’imperfezione, sono contenta che questo significato sia arrivato".  

La controversia è nata durante l'ultimo Festival di Sanremo. Mentre Ditonellapiaga era in gara con 'Che Fastidio!', l'organizzazione di Miss Italia ha annunciato azioni legali per “uso indebito della denominazione 'Miss Italia'”, in riferimento al titolo dell'album di prossima uscita. In una nota, il concorso aveva definito la condotta "gravemente pregiudizievole dei diritti esclusivi connessi alla denominazione". 

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Categoria: spettacoli

16:24

Iran, Trump annuncia blocco di Hormuz: come funziona e i punti critici

(Adnkronos) - Il blocco navale degli Stati Uniti nello Stretto di Hormuz segna un salto di qualità nella crisi con l'Iran, aprendo uno nuova e pericolosa fase del conflitto con Teheran. La misura, decisa dopo il fallimento dei negoziati diretti che si sono tenuti a Islamabad nel fine settimana, apre infatti scenari complessi sul piano operativo, giuridico e geopolitico. Il presidente Donald Trump ha inizialmente parlato di bloccare "qualsiasi nave" in entrata o in uscita dallo stretto a partire dalle 16 ora italiana, ma successivamente il Centcom ha circoscritto l'operazione alle navi dirette verso o provenienti dai porti iraniani, evitando formalmente di interferire con il traffico internazionale diretto verso scali non iraniani. 

Dal punto di vista tecnico, il blocco è una misura di guerra economica che mira a impedire a un Paese di esportare e importare merci, colpendo direttamente le sue entrate e la sua capacità di sostenere lo sforzo bellico. Secondo il diritto internazionale, per essere considerato legittimo un blocco deve rispettare criteri precisi: deve essere dichiarato pubblicamente, deve essere effettivo (cioè realmente applicabile), imparziale (valido per tutte le bandiere) e non può impedire l'accesso ai porti neutrali né chiudere uno stretto internazionale come Hormuz al traffico non coinvolto nel conflitto. 

Proprio su questo punto si concentra una delle principali ambiguità: Washington sostiene di non voler bloccare lo stretto, ma solo i collegamenti con i porti iraniani. Tuttavia, nella pratica operativa, la distinzione può risultare difficile da applicare senza incidere sulla libertà di navigazione. 

In termini operativi, il blocco non implica la presenza di navi da guerra davanti ai porti iraniani perché esporrebbe le unità americane ad attacchi con droni, missili o barchini esplosivi. La strategia Usa prevede invece l'uso di intelligence satellitare per individuare le navi partite dai porti iraniani e intercettarle una volta entrate nel Golfo dell'Oman. Anche nel caso in cui i transponder (Ais) vengano spenti, le navi restano individuabili attraverso altri sistemi. Centcom ha avvertito che qualsiasi imbarcazione che entri o esca dall'area del blocco senza autorizzazione sarà "soggetta a intercettazione, dirottamento e e cattura".  

E' qui che si apre il nodo più critico: fermare e ispezionare una nave in mare aperto è considerato un atto ostile e, in molti casi, un atto di guerra, soprattutto se riguarda imbarcazioni di Paesi terzi. L'applicazione concreta del blocco quindi presenta numerose zone grigie. Non è difficile immaginare il caso di petroliere non iraniane - ad esempio indiane o pakistane - che trasportano greggio da porti iraniani. 

La posizione della Cina rappresenta una delle principali incognite. Pechino ha invitato alla moderazione, ma ha interessi diretti nella stabilità della regione. Lo Stretto di Hormuz è infatti un passaggio chiave non solo per il petrolio iraniano, ma anche per quello proveniente da Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Inoltre il Medio Oriente è diventato negli ultimi anni un mercato sempre più rilevante per le esportazioni cinesi. 

Il rischio è duplice: da un lato, un eventuale intervento americano contro navi cinesi, dall'altro, la possibilità - teorica - che Pechino decida di scortare militarmente le proprie imbarcazioni. Uno scenario che segnerebbe un salto di scala nel confronto. 

Un ulteriore elemento di complessità riguarda il sistema di pedaggi per il "passaggio sicuro" che, secondo diverse fonti, l'Iran imporrebbe nello stretto, con cifre attorno ai due milioni di dollari. Trump ha dichiarato che "nessuno che paga un pedaggio illegale avrà passaggio sicuro", ma distinguere chi ha pagato - soprattutto se tramite criptovalute non tracciabili - appare estremamente difficile.  

“Non è una questione di fattibilità, ma di impatto”, ha spiegato l'ex inviato speciale Usa David Satterfield, sottolineando che il Golfo è un nodo essenziale per le forniture globali. Un blocco prolungato, ha avvertito, potrebbe avere effetti "profondi" ben oltre il prezzo di petrolio e carburanti. Ancora più netto l'ex ambasciatore britannico in Iran, Richard Dalton, secondo cui un'operazione di questo tipo "sarebbe un atto di guerra" e legittimerebbe una risposta militare da parte di Teheran. 

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Categoria: internazionale/esteri

16:10

Vinitaly 2026, vini campani ‘a gonfie vele’: grande successo della Regione Campania

(Adnkronos) - Un primo bilancio positivo arriva dalla partecipazione della Campania al Vinitaly 2026 (Verona, 12-15 aprile), con un’ampia presenza di operatori, buyer e giornalisti. 170 aziende, 2.000 etichette, in uno spazio espositivo di 5.600 mq ispirato all’America’s Cup, e curato dall’Assessorato all’Agricoltura e dall’Assessorato alle Attività Produttive della Regione, in collaborazione con Unioncamere Campania e la Camera di Commercio di Napoli. Numerose le iniziative già realizzate: dal grande successo del fuorisalone 'Vinitaly and the City' al centro storico, alle masterclass sold out in fiera, fino agli incontri su export, sostenibilità ed enoturismo. Molto apprezzati anche i momenti di dialogo tra vino e cucina identitaria, la pizza napoletana 100% campana, in collaborazione con l’Associazione Verace Pizza Napoletana, e con la Mozzarella di Bufala Campana DOP, insieme al Consorzio di tutela. 

In apertura della conferenza di questa mattina moderata da Luciano Pignataro, il videomessaggio di Leslie Ryan, Event Director della Louis Vuitton 38th America’s Cup, che ha sottolineato la visibilità internazionale della Campania e dei suoi prodotti. "Il prossimo anno – ha dichiarato – una vasta comunità avrà gli occhi puntati su Napoli e sulla Campania, che saranno al centro del mondo. I fan della vela, dello sport e degli eventi in generale si godranno le bellezze della città e della regione, con i suoi fantastici vini, che io stessa apprezzo molto". 

"Un viaggio nei vini della Campania - ha sottolineato l’assessora all’Agricoltura, Maria Carmela Serluca– è anche un viaggio nelle bellezze dei territori che la compongono, ognuno con le proprie peculiarità. Abbiamo scelto di unire il mondo del vino a quello della vela, con un concept creativo fondato su un filo narrativo chiaro e potente, che interpreta i vitigni campani con metafore nautiche, in riferimento al grande evento velico nel Golfo di Napoli nel 2027. A Verona abbiamo inoltre valorizzato il contributo delle donne del vino, portatrici di una visione inclusiva e di un approccio sostenibile, e capaci di orientare la cultura enologica verso modelli sempre più innovativi: va in questa direzione anche la scelta di affidare le nostre masterclass a quattro wine experts donne. Altro focus su cui abbiamo deciso di puntare è la valorizzazione della presenza dei vini campani nella ristorazione italiana".  

 

Tra gli appuntamenti in programma, ha sottolineato, "il concorso per la Migliore Carta dei Vini Campani nelle Trattorie d’Italia: lunedì 13 avrò il piacere di premiare 21 taverne, una per ogni regione e provincia autonoma, con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza dei nostri vini su tutto il territorio nazionale. Inoltre, oggi ho avuto il piacere di conferire il prestigioso Premio Angelo Betti – Benemeriti della Vitivicoltura (Gran Medaglia di Cangrande) alla cantina Vitematta di Casal di Principe, esempio di riscatto sociale, sia per il recupero di terreni confiscati alla criminalità organizzata che per l’inclusione lavorativa di persone fragili o svantaggiate”. 

“In un contesto internazionale sempre più complesso per il comparto – ha dichiarato l’assessore alle Attività Produttive, Fulvio Bonavitacola – abbiamo voluto mettere in evidenza le nuove strategie e le nuove rotte dell’export dei vini campani, che puntano con decisione su unicità e forte radicamento territoriale. Oggi più che mai, infatti, la competitività sui mercati esteri si gioca sulla capacità di valorizzare l’identità dei vitigni autoctoni, investire nella qualità, nella sostenibilità e nel racconto autentico dei territori, elementi distintivi sempre più richiesti anche dai mercati internazionali. In questa direzione si inserisce un lavoro strutturato che guarda non solo ai mercati tradizionali, come gli Stati Uniti, ma anche all’apertura verso nuove destinazioni e alla diversificazione dei canali commerciali. Oggi più che mai – ha aggiunto – la crescita dell’export passa anche dall’apertura verso nuovi mercati, dall’Asia all’America Latina, dove aumenta la domanda di vini autentici e identitari, capaci di raccontare in modo distintivo il territorio da cui nascono. Con la partecipazione al Vinitaly intendiamo offrire una vetrina importante alle nostre aziende, rafforzandone la visibilità sui mercati internazionali e sostenendo un percorso di promozione che unisce qualità, identità e capacità di competere a livello globale”. 

Tra i prossimi appuntamenti, il report “Donne, vino e futuro”, realizzato dall’Associazione Donne del Vino Campania con Rural Hack, che analizza l’innovazione nelle imprese vitivinicole femminili, con focus sull’intelligenza artificiale, confermando il ruolo centrale dell’imprenditoria femminile. Focus anche sull’enoturismo, con approfondimenti specifici, organizzati dall’Assessorato al Turismo. Lunedì pomeriggio il convegno “Praesentia – Campania Divina”, in cui sarà presentato il calendario degli eventi enogastronomici per la valorizzazione del territorio, con la partecipazione dell’assessore al Turismo Vincenzo Maraio. I sei Consorzi di tutela vini continueranno ad animare la “Piazza Campania” con degustazioni e momenti di racconto dedicati alle eccellenze dei diversi territori. 

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Categoria: economia

15:51

Misteriosa scia luminosa nei cieli del Sud: meteorite o 'spazzatura spaziale'? Cosa è successo davvero

(Adnkronos) - Una lunga scia luminosa ha attraversato i cieli di Puglia, Campania e Basilicata la scorsa notte, scatenando curiosità e domande sui social. Decine di segnalazioni tra Foggia, Bari e altre zone del Sud raccontano di un fenomeno spettacolare, immortalato in numerosi video diventati virali nel giro di poche ore. Ma di cosa si è trattato davvero? L’ipotesi più accreditata non sarebbe quella di un meteorite. 

"Al 90% dovrebbe trattarsi di 'space debris', detriti spaziali artificiali di rientro nell'atmosfera terrestre che, al contatto con quest'ultima, attrto dalla sua gravità, si sono incendiati rilasciando la classica scia luminosa", ha spiegato all'Adnkronos Venanzio Laera, presidente dell’Osservatorio Astronomico 'Sirio' di Castellana Grotte. 

Insomma spazzatura spaziale costituita da oggetti artificiali in disuso in orbita intorno alla Terra, inclusi vecchi satelliti, stadi di razzi e frammenti derivanti da collisioni o esplosioni, che peraltro rappresenta un problema per l'umanità come avviene per i rifiuti terrestri.  

Il fenomeno rientra nel crescente problema dei detriti spaziali, una sorta di “inquinamento orbitale” sempre più diffuso. "Questo tipo di oggetti sono stati costruiti in modo tale che non ricadano sulla terra e vengano completamente consumati", ha aggiunto Laera. 

Resta comunque una possibilità alternativa, anche se meno probabile: "Nel caso, invece che si sia trattato di un bolide e quindi di un meteoroide che cade sulla terra, i frammenti potrebbero essere recuperati ma ritengo difficile che sia avvenuto ciò". 

All'osservatorio barese sono giunte alcune segnalazioni e video di appassionati, non tantissimi visto che "l'evento è accaduto alle 5.30 del mattino", spiega Laera. "Siamo in inverno, non c'è molta gente a quell'ora a osservare il cielo". Sono in corso accertamenti da parte della rete Prisma sull'attendibilità delle informazioni e sulla compatibilità delle prime ipotesi. 

 

Una seconda ipotesi punta invece a un evento ben preciso: "La scia luminosa osservata all’alba in alcune regioni meridionali è effetto dello 'space debris', ossia è un detrito spaziale effetto del razzo cinese partito lo scorso 30 marzo, poi rientrato nell’atmosfera e che si è subito ‘bruciato’, producendo le luci che hanno attirato l’attenzione di tanti", ha spiegato il ricercatore Mauro Gargano dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte. 

Il riferimento è al razzo Lijian-2, utilizzato per portare in orbita tre satelliti: Xinzhengcheng-01, Xinzhengcheng-02 e Tianshi-01. E fenomeni come questo potrebbero diventare sempre più frequenti: "Più aumenteranno i lanci nello spazio di satelliti di piccolo cabotaggio, non certo delle dimensioni di Artemis, più frequenti potranno essere spettacoli luminosi come quelli osservati". 

Nessun pericolo per la popolazione, assicurano gli esperti: "Nella stragrande maggioranza dei casi non hanno alcune ricadute quotidiane, è solo uno spettacolo visivo. Sulla Terra non cade nulla, a volte solo qualche minuscolo frammento può raggiungere la superficie terrestre". 

 

Il fenomeno immortalato in numerosi video diventati virali nel giro di poche ore. 

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Categoria: cronaca

15:49

Roma, Mattarella visita lo 'Spazio legalità' a piazza del Popolo

(Adnkronos) - Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha visitato questa mattina lo 'Spazio legalità' allestito a Piazza del Popolo in occasione del 174esimo anniversario di fondazione della Polizia di Stato. Accolto e accompagnato dal ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, e dal capo della Polizia-direttore della Pubblica sicurezza, Vittorio Pisani, il Capo dello Stato ha compiuto un giro dei vari stand. Il primo è stato quello che riproduce il filmato dei funerali di Giovanni Falcone, durante i quali Rosaria Costa, vedova dell'agente della scorta Vito Schifani, si rivolse agli uomini della mafia invitandoli a inginocchiarsi e chiedere perdono. 

Proseguendo la visita, Mattarella ha sostato davanti alla teca che custodisce i resti dell'auto saltata in aria a Capaci nella quale si trovavano lo stesso Schifani e i colleghi Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Il presidente della Repubblica è quindi apparso comprensibilmente scosso e commosso di fronte all'auto della scorta di Aldo Moro crivellata di colpi la mattina del rapimento il 16 marzo del 1978. 

Prima di lasciare la piazza, Mattarella ha anche avuto modo di salutare alcuni bambini, impegnati tra l'altro su alcuni simulatori dei mezzi della Polizia. 

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Categoria: politica

15:44

Giornata emofilia, Riva (Cnel): "Servono più specialisti formati da valorizzare"

(Adnkronos) - "Il Cnel è la casa dei corpi intermedi: per noi il primo aspetto importante è formare i professionisti che curano i pazienti emofilici. Il fatto critico è che non ci sono più colleghi che vogliano dedicarsi a questo tipo di attività ed è necessario capirne le ragioni, come le difficoltà di accesso al mondo del lavoro. Non si può pretendere che le persone facciano volontariato per anni, perché è un mestiere che prevede un grosso impegno da molti punti di vista: il medico che si occupa del paziente emofilico, infatti, è una persona che non stacca mai dal punto di vista lavorativo ed è un aspetto che va riconosciuto, anche economicamente". Lo ha detto Francesco Riva, consigliere del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro - Cnel, intervenendo oggi a Roma al convegno per la XXII Giornata mondiale dell'emofilia, promosso da FedEmo. "E' necessario che il medico specialista sia davvero preparato, perché è colui che prescrive la terapia. In tale contesto, l'impegno del Cnel è proprio questo: aprire un tavolo tecnico con Fnomceo, università e istituzioni", ha spiegato. 

Nel campo dell'odontoiatria - è emerso dal convegno - il Cnel sta sviluppando un progetto dedicato ai pazienti con malattie emorragiche congenite. Un tema che si intreccia con l'appello di FedEmo per la Giornata mondiale dell'emofilia: "Abbiamo aperto un tavolo tecnico al Cnel proprio sugli stili di vita, con la deputata Simona Loizzo, presidente della Commissione Sanità, una collega odontoiatra maxillofacciale. Abbiamo fatto un primo incontro al Cnel, poi alla Camera e adesso ne faremo uno a maggio, durante l'Expo Dental. Il mondo odontoiatrico vede i pazienti emofilici in prima linea - ha sottolineato Riva - Nel momento in cui un dente erompe avviene un'emorragia. Pertanto, è essenziale che i colleghi odontoiatri vengano formati e questo è un aspetto che deve essere rilevante per il mondo istituzionale". 

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Categoria: salute

15:43

Castaman (Siset): "Nuovi farmaci per l'emofilia ma mancano specialisti per gestirli"

(Adnkronos) - "La mancanza di specialisti formati alla gestione dei nuovi farmaci porta ad un paradosso: abbiamo sempre più farmaci capaci di cambiare non solo l'aspettativa di vita, ma anche la qualità di vita dei pazienti, quindi risulta assolutamente incongruo il fatto di non avere esperti che siano in grado di gestirli in maniera appropriata". Lo ha detto Giancarlo Castaman, presidente della Società italiana per lo studio dell'emostasi e della trombosi - Siset, intervenendo oggi a Roma al convegno per la XXII Giornata mondiale dell'emofilia (17 aprile), promosso da FedEmo - Federazione delle associazioni emofilici Ets. "A ciò - aggiunge - va associato il fatto che, molte volte, c'è la necessità di avere laboratori specialistici e, di conseguenza, biologi e tecnici formati che sappiano introdurre i test avanzati associati a questi nuovi farmaci".  

"L'emofilia, e più in genere le malattie emorragiche - sottolinea Castaman - sono rare e in quanto tali, ovviamente, richiedono delle competenze specialistiche appropriate e maturate nel tempo. E' quindi chiaro che non sempre i singoli ospedali possono essere in grado di gestire terapie ed emergenze cliniche associate a queste patologie. Da qui la necessità della formazione continua e specifica delle possibili nuove leve che intendano occuparsi delle malattie emorragiche. L'altra faccia della medaglia sono le malattie emorragiche trombotiche, caratterizzate da un eccesso di coagulazione e, come nel primo caso, anche la gestione di quest'ultime implica conoscenze e meccanismi di base che sono condivisi con le malattie emorragiche". 

"La criticità nel formare nuovi esperti sta anche nelle problematiche legate all'assenza di una scuola di specializzazione per le malattie emorragiche e trombotiche - evidenzia Castaman - Esse vengono comprese, in genere, o nell'ambito dell'ematologia oppure in quello della medicina interna. Ci sono degli aspetti di trasversalità che non vengono compresi in un'unica scuola di specialità e questo è un grande problema: una formazione specifica e specialistica potrebbe aiutare molto anche nel produrre nuove leve che possano poi occuparsi di queste patologie. Già da tempo varie società, come la Siset - ricorda il presidente - stanno promuovendo la figura dell'esperto di emostasi e trombosi, ossia sia di malattie emorragiche che trombotiche, che potrebbe operare poi nelle singole unità ospedaliere. Ci sono dei master di formazione, frequentati da specializzandi o da dottori post-laurea, che sono un modo ulteriore per cercare di offrire formazione a queste nuove leve. Ma una delle principali criticità resta proprio il fatto che manca una vera istituzionalizzazione di questi centri". 

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Categoria: salute

15:43

Giornata emofilia, Cassone (FedEmo): "Carenza cronica specialisti nei centri, serve formazione"

(Adnkronos) - "Lamentiamo la mancanza di medici all'interno dei centri emofilia. Abbiamo creato le reti per i centri tanti anni fa e ci stiamo occupando da anni dell'attuazione dei Pdta - Percorsi diagnostico terapeutici e assistenziali, ma adesso non abbiamo gli specialisti che se ne possano occupare". Lo ha detto Cristina Cassone, presidente Federazione delle associazioni emofilici Ets, in occasione del convegno per la XXII Giornata mondiale dell'emofilia (17 aprile), promosso oggi da FedEmo a Roma (Palazzo Rospigliosi). "Non possiamo garantire un ricambio generazionale e questa carenza sta diventando cronica, purtroppo, in tutte le regioni d'Italia - sottolinea - L'intento di oggi è creare un profilo dedicato: un esperto in emostasi e trombosi che abbia un proprio titolo autonomo, spendibile all'interno dei bandi di concorso, che ci permetta di strutturare i nuovi medici". 

"Questi nuovi professionisti - secondo Cassone - devono essere formati, come si faceva in passato, da medici esperti, ma devono avere anche un percorso accademico dedicato e la collaborazione dei centri emofilia per fare pratica al loro interno e per imparare a curare i pazienti con difetti rari della coagulazione. E' necessaria un'expertise di altissimo livello e noi, adesso, ci rivolgiamo sia al mondo accademico che al ministero della Salute perché insieme possano garantire formazione e assistenza". Come "FedEmo - conclude la presidente - proponiamo di creare dei corsi di studio dedicati perché questi nuovi specialisti, se restano senza un titolo autonomo, una profilazione di quella che è la loro specialità, non potranno mai accedere ai centri emofilia con i bandi di concorso che abbiamo adesso a disposizione". 

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Categoria: salute