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13:52
Trump ancora contro Meloni: "Non abbiamo più lo stesso rapporto"
(Adnkronos) - Donald Trump di nuovo all'attacco di Giorgia Meloni. "Non abbiamo più lo stesso rapporto", dice il presidente americano a Fox News, all'indomani delle dichiarazioni rilasciate al Corriere della Sera, a cui ha detto di "essere scioccato dalla mancanza di coraggio" della premier sull'Iran. "È stata negativa. Con chiunque ci abbia rifiutato l'aiuto in questa situazione iraniana, non abbiamo lo stesso rapporto", ha detto a Maria Bartiromo di Fox News durante "Mornings with Maria".

Categoria: internazionale/esteri
13:35
Omicidio personal trainer a Foggia, il killer ha agito in sella a una bici
(Adnkronos) - Era in sella a una bicicletta il killer che lunedì sera in via Caracciolo a Foggia, ha ucciso Annibale Carta, detto Dino, personal trainer di 42 anni, incensurato e padre di due figlie, con quattro colpi di pistola da distanza ravvicinata. La vittima era a spasso con il cane vicino alla sua abitazione. Gli inquirenti, che mantengono uno stretto riserbo sulle indagini, hanno ascoltato parenti e conoscenti informati sui fatti. Si tende a escludere la pista della criminalità e anche quella dello scambio di persona è ritenuta improbabile. La zona era illuminata. Si indaga nella vita privata.
Carta era molto conosciuto negli ambienti sportivi ed era volontario in parrocchia, viene raccontato come persona integerrima. Ieri sera si è tenuta una veglia di preghiera sul luogo dell'assassinio alla presenza della compagna dell'uomo, di altri familiari, di cittadini, dei parroci, della sindaca Maria Aida Episcopo e della consigliera regionale Rosa Barone.
L'avvocato Michele Vaira, che difende gli interessi della famiglia di Annibale Carta, ha dichiarato che "la famiglia ripone la più totale fiducia nell’operato della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia e dei carabinieri del Comando Provinciale, certi che le indagini in corso sapranno fare piena luce su questo terribile delitto e individuare il responsabile, o i responsabili, di un gesto tanto efferato quanto inspiegabile". "Chi ha commesso questo crimine ne pagherà le conseguenze, nelle forme e nei tempi che la legge e la giustizia sapranno determinare", ha detto.
"L'ondata di affetto e di solidarietà che ha investito la famiglia Carta - ha aggiunto - testimonia ciò che chiunque abbia conosciuto Dino già sapeva: era un giovane dalla vita specchiata, un grande lavoratore, un marito e un padre esemplare, una persona amata e stimata da tutti coloro che hanno avuto il privilegio di incontrarlo. La sua dedizione alla famiglia, alla professione e al volontariato ne faceva un punto di riferimento per l’intera comunità".
L'avvocato ha rivolto, a nome dei familiari, "un sentito e commosso ringraziamento a tutti coloro che in queste ore drammatiche hanno manifestato la propria vicinanza: gli amici, i conoscenti, la comunità parrocchiale e l’intera cittadinanza foggiana". "Rivolgo un accorato appello a chiunque sia in possesso di informazioni utili alle indagini, anche apparentemente marginali, affinché si rivolga con fiducia ai Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia o in alternativa a questo studio legale. Ogni contributo può risultare determinante per assicurare alla giustizia l’autore di questo atto criminale e restituire alla famiglia di Dino la verità che merita".
"Rivolgo inoltre un appello - ha continuato l'avvocato Vaira - agli organi di informazione affinché continuino a tenere alta l’attenzione su questo gravissimo fatto di cronaca, contribuendo a mantenere viva la memoria di Dino e a sollecitare la collaborazione della collettività. Riconosciamo e rispettiamo profondamente il ruolo fondamentale dei professionisti dell’informazione, il cui lavoro è essenziale per garantire che vicende come questa non cadano nell’oblio e che l’opinione pubblica resti vigile. Al contempo chiedo che l’attività giornalistica si svolga nel pieno rispetto della riservatezza e della dignità della famiglia Carta, in particolare delle figlie minori, evitando ogni forma di spettacolarizzazione del dolore e ogni intrusione nella sfera privata dei congiunti della vittima".

Categoria: cronaca
13:35
Harry e la terapia prima dei figli: "Mi sono purificato per essere un padre migliore"
(Adnkronos) - In terapia per essere un padre migliore: il Principe Harry ha raccontato durante una tappa del suo tour in Australia, a Melbourne, il suo rapporto con la terapia, fatta prima di avere i suoi bambini, e l'impatto che questa ha avuto sulla paternità. Il Duca di Sussex è intervenuto ad un evento di 'Movember' - iniziativa benefica di raccolta fondi nata nel 2003 nella città australiana con l'obiettivo di promuovere la consapevolezza sulla salute maschile, anche quella mentale - dedicato in particolare al tema della paternità.
Harry, 41 anni, ha spiegato che prima di aver avuto i due figli, il Principe Archie, 6 anni e la Principessa Lilibet, 4 anni, si è sottoposto a delle sedute: "Sicuramente da un punto di vista terapeutico vuoi essere la versione migliore di te stesso per i tuoi figli", ha dichiarato durante la discussione con il direttore della ricerca sulla salute maschile di 'Movember', il Dottor Zac Seidler. "E sapevo di avere cose del passato da affrontare e dovevo prepararmi a purificarmi".
Prima della nascita di Archie, ha poi ricordato, il terapeuta lo esortò a cercare di "essere consapevole" del suo modo di sentirsi "una volta nato il bambino". E lui - ha spiegato a Melbourne - sentì una "disconnessione" nei primi giorni: "Mia moglie era quella che creava la vita, e io ero lì ad assistere", ha ricordato. Harry ha concluso la sua apparizione ricordando ai padri che "non sono soli" mentre affrontano le realtà della genitorialità. "Ai papà e ai futuri papà: sì, è un caos. Avrete un'altalena di emozioni — e non giudicate voi stessi" ha detto.

Categoria: internazionale/royalfamilynews
13:30
Cossolo (Federfarma): "Dove ci sono le farmacie dei servizi calano le liste d'attesa"
(Adnkronos) - "Nelle regioni dove si ricorre correttamente alla farmacia dei servizi si ha un calo delle liste d'attesa". Così Marco Cossolo, presidente nazionale di Federfarma, nel suo intervento oggi al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma. "Nelle Marche, ad esempio, c'è stata una riduzione del 18% delle liste d'attesa, soprattutto sulla telecardiologia - sottolinea - Anche in Piemonte il contributo alle liste d'attesa è stato importante, tant'è che la Regione ha chiuso la sperimentazione ed è andata in proroga".
Per Cossolo "il problema vero è quello della ricetta, perché alcune Regioni si sono inventate altri meccanismi di controllo, tra cui la Lombardia; altre sono un pochino più indietro, perché non hanno il modo di mettere in contatto la prescrizione con la cosiddetta 'bruciatura' della ricetta. Nella legge di Bilancio c'è la norma, ora stiamo attendendo i decreti attuativi", conclude.

Categoria: salute
13:21
Trump contro Meloni, Iran tra ironia e sfottò: "Cara Italia, noi come alleato al posto degli Usa"
(Adnkronos) - L'Iran torna a ironizzare sull'attacco del presidente americano Donald Trump alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, arrivando a proporsi all'Italia come alleato alternativo agli Stati Uniti. "Cara Italia, il vostro primo ministro ha difeso il Papa e perso un alleato a Washington - scrive su X la missione diplomatica di Teheran in Ghana - Vorremmo offrirci per occupare il posto vacante".
"Le nostre qualifiche: 7.000 anni di civiltà, un amore condiviso per la poesia, l'architettura e il cibo che richiede più tempo per essere preparato rispetto alla capacità di attenzione di Trump - scherza il post - L'unica cosa per cui Iran e Italia abbiano mai litigato è chi abbia inventato il gelato: il faloodeh è arrivato per primo, ma il gelato ha fatto più rumore. Siamo in una 'guerra fredda' su questo tema da 2.000 anni".
E ancora, sempre dall'ambasciata in Ghana: "L'Iran nega categoricamente tutte le accuse di taglio della pasta. Rispettiamo l'integrità territoriale degli spaghetti. Qualsiasi affermazione contraria è infondata e non riflette la nostra posizione ufficiale (Per favore, non controllate le nostre cucine per questo. Non vogliamo perdere il nostro potenziale alleato).
Non è la prima uscita di questo tipo da parte di Teheran. Già nelle prime ore dopo le critiche di Trump - secondo cui a Meloni "non importa se l'Iran ha un'arma nucleare e fa saltare in aria l'Italia in due minuti" – un’altra missione diplomatica iraniana, in Thailandia, ha replicato con toni simili: "Perché dovremmo fare del male all'Italia? Adoriamo gli italiani, il calcio e il cibo, e amiamo città come Roma, Rimini, Pisa, Milano, Venezia, Firenze, Napoli, Genova e Torino, così come la Sardegna, la Sicilia e tutto ciò che c'è in mezzo".
A intervenire è stata anche l'ambasciata iraniana in Bulgaria. "Trump ha detto che l'Iran farebbe saltare in aria l'Italia in 2 minuti se avesse la possibilità. Incredibile! - ha scritto la missione diplomatica a Sofia - La politica dell'Iran è sempre stata improntata al rispetto delle nazioni, non alla loro distruzione".
Si segnala anche l'ambasciata in Armenia, che si è rivolta direttamente a Trump: "Se confermiamo che hai vinto, se confermiamo che sei il più vittorioso autore di blocchi nell'intero mondo, poserai il telefono per mezz'ora - solo mezz'ora - per occuparti dei tuoi doveri principali? I 30 milioni di americani senza assicurazione sanitaria, gli 800mila americani senza casa, le infrastrutture americane in rovina. Il deficit di 38 trilioni di dollari...".

Categoria: internazionale/esteri
13:19
Sinner può 'spostare' Roma-Lazio? Gli scenari tra finale Internazionali e derby
(Adnkronos) - Jannik Sinner potrebbe spostare il derby di Roma? La finale degli Internazionali d'Italia 2026 si gioca il 17 maggio al Foro Italico e potrebbe creare un corto circuito organizzativo a causa della concomitanza di Roma-Lazio llo Stadio Olimpico. La partita valida per la 37esima giornata di Serie A si gioca nel weekend del 17 maggio, proprio come la finale del Masters 1000 di Roma.
I due eventi sportivi, distanti poche centinaia di metri, coinvolgeranno decine di migliaia di tifosi e appassionati, tra chi seguirà il match dell'Olimpico e chi si recherà al Foro Italico per la finale di doppio femminile e quella del tabellone maschile, dove potrebbe giocare proprio il nuovo numero 1 del mondo Jannik Sinner.
Un'affluenza che rischia di congestionare l'area con la necessità di un'organizzazione speciale. Appare improbabile, se non da escludere totalmente, l'ipotesi di un derby in serale alle 20.45. Lo 'slot' possibile per Roma-Lazio è quello delle 18, ma in questo caso scatterebbe proprio la quasi contemporaneità con la finale degli Internazionali.
Tra le ipotesi, in teoria, potrebbe farsi largo quella che prevede di spostare la partita di Serie A a lunedì 18 maggio, sempre alle ore 18. I club sarebbero contenti di giocare la stracittadina in un pomeriggio feriale? Il problema di gestione di eventi in contemporanea si porrebbe anche in caso di anticipo del derby al sabato, quando sono in programma la finale di doppio maschile e quella del tabellone femminile, così come al venerdì, quando si giocheranno le due semifinali maschili del Masters 1000 di Roma.

Categoria: sport
13:12
Una Nato senza Trump, l'Europa accelera sul suo 'piano B'
(Adnkronos) - La Nato senza Donald Trump? L'Europa accelera sul suo piano di riserva, che garantisce all'Alleanza la possibilità di autodifesa utilizzando le strutture militari esistenti anche in caso di ritiro degli Stati Uniti dal Patto Atlantico. Lo scrive il Wall Street Journal, spiegando che i funzionari che stanno lavorando al piano, che qualcuno chiama la "Nato europea", puntano ad incrementare al massimo il coinvolgimento di europei nei ruoli di comando e controllo dell'Alleanza e ad integrare le risorse militari statunitensi con le proprie.
I piani - ai quali si lavora informalmente attraverso incontri a margine e pranzi di lavoro all'interno e intorno all'Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord - non sono pensati per rivaleggiare con l'attuale Alleanza, spiegano i partecipanti. I funzionari europei puntano a preservare la deterrenza contro la Russia, la continuità operativa e la credibilità nucleare anche se Washington ritirerà le forze dall'Europa o si rifiuterà di difenderla, come ha minacciato il presidente Trump.
I piani, pensati per la prima volta lo scorso anno, sottolineano la profonda inquietudine dell'Europa riguardo all'affidabilità degli Stati Uniti. Hanno subito un'accelerazione dopo che Trump ha minacciato di impossessarsi della Groenlandia e ora stanno acquisendo nuovo slancio nel pieno dello stallo conseguente al rifiuto dell'Europa di sostenere la guerra americana in Iran. A spingere in favore di un'accelerazione è stato anche il cambiamento di posizione di Berlino: per decenni, la Germania ha resistito alle richieste guidate dalla Francia per una maggiore sovranità europea in materia di difesa, preferendo mantenere l'America come ultimo garante della sicurezza europea. Questo sta cambiando con il cancelliere tedesco Friedrich Merz a causa delle preoccupazioni sull'affidabilità degli Stati Uniti di Donal Trump come alleato.
La sfida è enorme. L'intera struttura della Nato si basa sulla leadership americana quasi ad ogni livello, dalla logistica all'intelligence fino al comando militare più alto dell'Alleanza. Gli europei ora cercano di assumersi maggiori responsabilità, comeTrump ha da tempo richiesto. L'alleanza sarà "guidata dall'Europa in misura maggiore", ha dichiarato recentemente il Segretario Generale Mark Rutte. La differenza ora è che gli europei stanno adottando misure di propria iniziativa, a causa della crescente ostilità di Trump. Negli ultimi giorni, Trump ha dato agli alleati europei dei "codardi" e ha definito la Nato una tigre di carta, aggiungendo, in riferimento al presidente russo Vladimir Putin: "Anche Putin lo sa."
"Uno spostamento di peso e responsabilità dagli Stati Uniti verso l'Europa è in corso e continuerà... come parte della strategia di difesa e sicurezza nazionale degli Stati Uniti," ha dichiarato il presidente finlandese Alexander Stubb, uno dei leader coinvolti nei piani. "La cosa più importante è capire che sta avvenendo e anche farlo gestendolo e in modo controllabile, invece che attraverso un ritiro rapido degli Stati Uniti", ha aggiunto in un'intervista.
All'inizio di questo mese, Trump ha minacciato di lasciare la Nato a causa del rifiuto degli alleati di sostenere la sua campagna in Iran. Qualsiasi ritiro dall'Alleanza richiederebbe l'approvazione del Congresso, ma il presidente potrebbe comunque spostare truppe o risorse fuori dall'Europa, o negare il sostegno economico all'Alleanza, usando la sua autorità di comandante in capo.
Subito dopo la minaccia di Trump, Stubb ha chiamato il presidente per informarlo sui piani dell'Europa per rafforzare le proprie difese. "Il messaggio fondamentale ai nostri amici americani è che, dopo tutti questi decenni, è tempo che l'Europa si assuma maggiori responsabilità per la propria sicurezza e difesa," ha detto Stubb. L'accelerante politico decisivo per l'Europa è stato il cambiamento storico che si è verificato a Berlino, che ospita armi nucleari statunitensi e ha a lungo evitato di mettere in discussione il ruolo dell'America come garante della sicurezza europea. Tedeschi e altri europei temevano che promuovere la leadership europea all'interno della Nato potesse offrire agli Stati Uniti una scusa per ridurre il loro ruolo.
Eppure, alla fine dello scorso anno, Merz ha iniziato a ripensare questa posizione di lunga data dopo aver concluso che Trump era pronto ad abbandonare l'Ucraina, secondo persone a conoscenza del suo pensiero citate dal Wall Street Journal. Merz era preoccupato che Trump stesse confondendo vittima e aggressore nella guerra, e che non ci fossero più valori chiari a guidare la politica statunitense all'interno della Nato.
Nonostante ciò, il leader tedesco non voleva mettere pubblicamente in discussione l'Alleanza. Gli europei, secondo il cancelliere, avrebbero dovuto assumere un ruolo più importante al suo interno. Idealmente, gli Stati Uniti sarebbero rimasti nell'alleanza ma la maggior parte della difesa sarebbe diventata di responsabilità degli europei, secondo le stesse fonti. Il cambiamento della Germania ha sbloccato un accordo più ampio coinvolgendo altri paesi tra cui Regno Unito, Francia, Polonia, i paesi nordici e il Canada, che ora presentano il piano di emergenza come una coalizione di volontari interna alla Nato, secondo i funzionari coinvolti.
Solo dopo il cambio di passo a Berlino la pianificazione è passata alle questioni militari pratiche e la loro gestione, dalle difese aeree e missilistiche della Nato, ai corridoi di rinforzo in Polonia e negli Stati baltici, alle reti logistiche e le principali esercitazioni regionali, dopo l'eventuale ritiro americano. I funzionari sentiti dal quotidiano affermano che la reintroduzione della leva militare è un altro aspetto cruciale per il successo del piano. Molte nazioni l'hanno abbandonata dopo la Guerra Fredda.
I funzionari coinvolti vogliono accelerare la produzione europea di equipaggiamenti vitali in settori in cui l'Europa è indietro rispetto agli Stati Uniti, inclusi la guerra antisommergibile, le capacità spaziali e di ricognizione, il rifornimento in volo e la mobilità aerea. I funzionari indicano l'annuncio del mese scorso da parte di Germania e Regno Unito di un progetto congiunto per sviluppare missili da crociera stealth e armi ipersoniche come esempio della nuova iniziativa,
La transizione è già in corso. Un numero crescente di posizioni chiave di comando della Nato è ora ricoperto da europei e molte delle principali esercitazioni svolte di recente o programmate nei prossimi mesi saranno guidate da forze europee, in particolare nella regione nordica, dove l'alleanza confina con la Russia. Un vuoto particolarmente difficile da colmare riguarda l'intelligence e la deterrenza nucleare.
I funzionari europei affermano che nessun riassetto delle truppe può sostituire rapidamente i sistemi satellitari, di sorveglianza e di allerta missilistica statunitensi che costituiscono la spina dorsale della credibilità della Nato, mettendo Francia e Gran Bretagna sotto pressione per espandere i loro ruoli sia nell'intelligence nucleare che in quella strategica. Il cambiamento di rotta della Germania ha aperto la strada all'elemento più delicato della difesa sovrana europea: la sostituzione dell'ombrello nucleare statunitense. Dopo che Trump ha minacciato la Groenlandia, Merz e il presidente francese Emmanuel Macron hanno avviato discussioni con l'obiettivo di estendere l'ombrello nucleare francese ad altre nazioni europee, inclusa la Germania. Lo stesso Trump sembra aver riconosciuto che la Groenlandia è stata il punto di svolta.

Categoria: internazionale/esteri
13:09
Glaucoma, oculista: "Estate e primavera le stagioni più difficili'
(Adnkronos) - In Italia vivono 500mila pazienti colpiti da glaucoma, ma si calcola vi siano almeno altrettante persone che non sanno di avere la patologia. Quindi oltre 1 milione di persone soffre di una malattia oculare cronica-progressiva che, se non viene trattata, può portare a danni permanenti al nervo ottico e alla perdita della vista. E la primavera e l'estate sono le stagioni più difficili, tanto che alcuni pazienti non riescono, nelle ore centrali della giornata, a tenere aperti gli occhi in un ambiente esterno. "E' tutta colpa della fotofobia, uno dei sintomi più temuti e frequenti - spiega Luciano Quaranta, professore, direttore e fondatore del Centro oculistico italiano - Chi ne soffre, a causa del glaucoma, sente un forte senso di fastidio verso la luce naturale e artificiale, difficoltà nei passaggi luce/buio e costanti abbagliamenti visivi. Per questo si rende assolutamente necessario l'utilizzo di lenti foto protettive, schermi solari o di capelli con apposite visiere. Sono piccoli accorgimenti che possono però fare la differenza nella vita di tutti i giorni".
"Il glaucoma - ricorda lo specialista - è causato da un aumento della pressione intraoculare interna dell'occhio che danneggia le fibre del nervo ottico. E' una patologia a carattere sociale, con un'incidenza estremamente elevata soprattutto tra gli over 60. Risulta totalmente asintomatica fino agli stadi più avanzati e quindi è molto difficile ottenere una diagnosi precoce. Per individuarla è sufficiente una visita oculistica completa che deve includere anche la misurazione della pressione oculare e l'esame del campo visivo. E' così possibile identificare la malattia nelle sue fasi iniziali e avviare subito il trattamento più adatto. Non si può invece svolgere una prevenzione primaria, anche se esistono alcuni fattori di rischio modificabili, tra cui l'eccessivo peso corporeo e il fumo di sigaretta", sottolinea Quaranta.
"Dal glaucoma non si può guarire - precisa - tuttavia esistono cure che possono rallentarne il decorso, evitando al paziente disabilità visive gravi. La terapia medica consiste nella somministrazione di colliri in grado di ridurre la pressione intraoculare elevata. E' in grande crescita anche l'utilizzo dei laser come trattamento primario, che sono stati inseriti nelle più importanti linee guida internazionali. Infine vi è il trattamento chirurgico, che è sempre più precoce grazie al ricorso di tecnologie mini-invasive o scarsamente-invasive".
La chirurgia, approfondisce l'esperto, "negli ultimi anni ha subito grandi modifiche e l'innovazione ha portato all’utilizzo di mini-stent da inserire all'interno dell’occhio. Sono tipologie di cure molto sicure, estremamente efficaci e che possono essere eseguite in associazione all'intervento per la cataratta. Con la chirurgia combinata 'cataratta-glaucoma' - descrive Quaranta - si ottengono ottimi risultati sia per quanto riguarda la riduzione della pressione oculare che i miglioramenti nelle capacità di vista del paziente. Tra le terapie più invasive vanno segnalati i nuovi impianti drenanti, anche regolabili dall'esterno, e che sfruttano meccanismi di filtrazione posteriore dell'umore acqueo. Queste tecniche garantiscono buoni risultati anche nei casi più difficili e soprattutto sono utili a quei pazienti che hanno già subito, con scarsi risultati, diverse operazioni chirurgiche".
Il paziente con glaucoma "è asintomatico - conclude lo specialista - non percepisce la malattia e quindi non sente dolore. Gli interventi chirurgici modificano la struttura oculare, riducono la pressione e quasi sempre nei primi mesi post-intervento vengono segnalati sensazione di fastidio e altri piccoli disturbi. Dobbiamo educare i nostri assistiti e spiegare l'importanza di intervenire su una malattia cronica e che può avere gravi conseguenze. Comprendere le opzioni di terapia del glaucoma è il primo passo per proteggere la vista a lungo termine".

Categoria: salute
12:58
Tumore al seno, eletto nuovo direttivo Europa donna: Rosanna D'Antona confermata presidente
(Adnkronos) - Una nuova squadra alla guida di Europa Donna Italia, il movimento che dal 1994 tutela i diritti alla prevenzione e alla cura del tumore al seno. Confermata la presidenza di Rosanna D'Antona, che sarà affiancata dalla neo vicepresidente Alessandra Carra, da 11 consiglieri e 3 probiviri. I nuovi membri - informa una nota - sono tutti rappresentanti dell'associazionismo, della comunità medico-scientifica, della cultura, della comunicazione e dell'imprenditoria. Il Consiglio di amministrazione sarà affiancato da 4 comitati. Il primo è il comitato per le politiche regionali, composto dalle associazioni-delegate regionali di Europa Donna Italia, il secondo è il comitato tecnico scientifico, il terzo e il quarto, in via di composizione, saranno il comitato per le politiche istituzionali e il comitato per la comunicazione. Le nomine sono l'esito delle votazioni svolte nel corso dell'assemblea elettiva del movimento, che si è tenuta nei giorni scorsi a Milano.
"Sono molto orgogliosa di questa squadra - dichiara la presidente D'Antona - Sarà una governance preziosa per raggiungere nuovi traguardi per la qualità della cura e della vita delle pazienti. Il volontariato negli ultimi anni ha cambiato volto, oggi viene chiamato ad essere sempre più competente e professionale. Abbiamo imparato a fare bene il nostro lavoro di volontarie nei luoghi di cura, a fianco delle pazienti, ma sempre di più le associazioni si configurano anche come soggetto politico ed economico, oltre che sociale. Siamo diventate un interlocutore autorevole del sistema sanitario, la nostra presenza ai tavoli istituzionali è sempre più strutturata".
Lo confermano anche i dati della ricerca Iqvia Survey Patient Voice 2026, presentata in anteprima da Isabella Cecchini e Paola Vezzola, del dipartimento di ricerche e centro studi Iqvia. I risultati evidenziano un'evoluzione delle associazioni di pazienti, confermando il loro ruolo istituzionale sempre più strategico nel sistema salute, per garantire politiche sanitarie più eque e aderenti ai bisogni reali delle persone. Di fatto, la collaborazione con le istituzioni è parte delle attività di quasi la metà (46%) delle associazioni, che riferisce di partecipare a commissioni parlamentari o tavoli ministeriali a livello nazionale. Ancora più forte è l'attività di advocacy a livello regionale: circa il 70% delle associazioni di pazienti partecipa a tavoli tecnici, reti civiche e tavoli consultivi di confronto con le istituzioni locali. Nell'ambito dell’attività di advocacy, le priorità future includono equità di accesso alle cure (66%), miglioramento dei percorsi pazienti/Pdta (65%) e avanzamenti nella diagnosi precoce (56%). Parallelamente all'advocacy, restano priorità centrali delle associazioni pazienti l'attività di divulgazione e informazione (indicata come attività prioritaria dal 71% delle associazioni nel 2026, in aumento rispetto al 55% nel 2025), e attività di supporto per pazienti e caregiver (area indicata prioritaria per il 59% delle associazioni). E' una fotografia in cui Europa Donna si riconosce pienamente, come portatore di interesse delle pazienti con tumore al seno.
"Gli obiettivi futuri - sottolinea D'Antona - riguardano il rafforzamento delle attività di advocacy per garantire un equo accesso alle cure innovative, per Breast Unit organizzate uniformemente in tutte le regioni d'Italia, sia nella prevenzione sia nella cura, e per la sicurezza del lavoro anche dopo una diagnosi di tumore. Sono traguardi ambiziosi, ma necessari, per i quali è fondamentale che le associazioni siano unite e facciano rete".
Ad accendere riflessioni e dialoghi sul ruolo storico e contemporaneo delle donne nella cura l'intervento di Daniela Minerva, autrice del libro 'Medicina femminile plurale' (Bollati Boringhieri, 2026). "Attraverso i secoli le donne sono state portatrici di cura e innovazione. Fin dalla preistoria - osserva l'autrice - le donne curano, accudiscono, si ingegnano per trovare rimedi: accadeva nelle grotte, poi nei villaggi, nelle case, al di fuori delle accademie e delle università. Si è costruito così, nel tempo, un sapere corale, che oggi ritroviamo nelle associazioni. Qui le donne informano, supportano, danno voce ai bisogni di pazienti e caregiver e la portano ai decisori: la loro voce ora contribuisce a orientare le politiche sanitarie, ricordandoci che la sanità è profondamente influenzata dalla prospettiva femminile".
Le nuove consigliere di Europa Donna Italia sono: Gabriella Berardi (direttrice del Polo Biblio-Museale di Foggia); Rosa Blasi (direttrice generale della European School of Oncology); Paola Boldrini (già vicepresidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato); Concita De Gregorio (giornalista e scrittrice); Rossana De Palma (medico già responsabile dell'Area Qualità delle cure, reti cliniche e percorsi presso la direzione generale Sanità della Regione Emilia Romagna); Alexia Giugni (Head of Client Coverage Emea presso Dws International GmbH); Giovanna Maggioni (presidente di Audioutdoor); Alessandra Minghetti (dirigente di Intesa Sanpaolo); Loredana Pau (vicepresidente uscente di Europa Donna Italia e coordinatrice della rete associativa); Antonella Moreo (medico specialista in cardiologia) e Corrado Tinterri (chirurgo senologo e docente universitario).

Categoria: salute
12:57
Sereni (Pd): "Universalismo del Ssn scricchiola, liste attesa punta iceberg"
(Adnkronos) - "Le liste d'attesa sono la punta dell'iceberg di un problema strutturale del Servizio sanitario nazionale: noi abbiamo un Ssn straordinariamente bello e importante, che ci è stato regalato da una donna straordinaria come Tina Anselmi, ma sta scricchiolando il pilastro dell'universalismo". Questo sta succedendo "non sulla malattia grave, ma su tutto il resto, che però è la vita quotidiana di tanti cittadini, di tante famiglie". Ne è convinta Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma. Se un paziente è "un codice rosso - ha spiegato Sereni - è pienamente preso in carico dal Ssn. Con una malattia grave, che può essere oncologica o neurodegenerativa", il cittadino, "che sia un disoccupato o un imprenditore, ha delle cure gratuite. Ma prima di arrivare al codice rosso, sul resto - sulla generalità dei bisogni di salute, le cronicità, la prevenzione e l'esigenza di non fare ammalare troppe persone per poter anche usare meglio le risorse - c'è invece una forte disuguaglianza crescente di tipo sociale e territoriale".
"Penso che le liste d'attesa le dobbiamo affrontare partendo da questo - ha evidenziato l'esponente dem - perché altrimenti più aggiungiamo servizi e prestazioni, più quelle liste d'attesa si allungano. Poi, certamente, bisogna avere la trasparenza e sapere esattamente che cosa sta succedendo nelle regioni. Però le liste d'attesa non le possiamo affrontare se non affrontiamo i nodi strutturali. E per noi i nodi strutturali sono chiari: il primo è il definanziamento. Stiamo definanziando. Non l'ha fatto solo la destra, l'hanno fatto anche i Governi che noi abbiamo sostenuto, lo dico per onestà intellettuale. Però siamo ritornati ad un trend di definanziamento della sanità pubblica sul Pil e questo non va bene, bisogna invertire la tendenza. Mi sarebbe piaciuto che in questa legislatura si creasse un'alleanza trasversale per dire che dopo il Covid quel trend non si poteva riprendere. E invece non è successo. E' successo che siamo scesi al 6,1% sul Pil e che tendenzialmente andremo sotto il 6%. Mi sembra un dato negativo".
La seconda priorità, ha continuato Sereni, "è il personale. Noi abbiamo bisogno di fare un grande investimento su tutte le professioni sanitarie e di mettere molte più risorse umane nel servizio sanitario pubblico, perché altrimenti le strutture pubbliche rischiano di avere una competizione impropria rispetto al privato. E, ancora, per la cronicità e la prevenzione c'è bisogno di più sanità di prossimità. Abbiamo ereditato dalla precedente legislatura il Dm 77, lo stiamo attuando? Non ne sono sicura, perché vedo che stiamo faticando ad usare i soldi del Pnrr, vedo il rischio di tante inaugurazioni di muri. Noi invece abbiamo bisogno di una piccola grande rivoluzione sulla medicina territoriale e dobbiamo far diventare quella nuova architettura, insieme ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta, alle farmacie dei servizi, il fulcro di una nuova idea della salute. Altrimenti quello che non si risolve sul territorio va a finire negli ospedali e nei pronto soccorso facendoci spendere di più. Poi dobbiamo fare un grande investimento sull'innovazione". E, invece, "anche sulla digitalizzazione forse i soldi del Pnrr potevano dare esiti migliori. Infine l'intelligenza artificiale, che non deve servire per fare diagnosi, ma per aiutare i professionisti ad affrontare con meno burocrazia e più velocità dei problemi anche nuovi che i bisogni di salute ci propongono".

Categoria: salute
12:54
Anteprima d’estate, lo stile della bella stagione va in scena a Fieramilano
(Adnkronos) - Si rinnova dal 29 maggio al 2 giugno 2026 a Fieramilano Rho l’appuntamento con Anteprima d’estate, l’evento a ingresso gratuito promosso da Artigiano in Fiera, che anticipa l’arrivo della bella stagione con cinque giorni dedicati alle eccellenze artigianali, alla creatività e al piacere di stare insieme.
Con la partecipazione di oltre 1.000 artigiani da 50 Paesi, distribuiti su 4 padiglioni (1-3 e 2-4 a pochi passi dalle fermate di metropolitana e treni di Fieramilano Rho), Anteprima d’estate si conferma un’esperienza immersiva che valorizza l’incontro diretto con gli artigiani, il valore dei territori e le tradizioni più autentiche, in un’atmosfera di festa che attende l’estate.
La nuova creatività nata dalla collaborazione con IED – Istituto Europeo di Design e sviluppata nell’ambito di un contest ha coinvolto giovani talenti dei corsi di illustrazione e graphic design. Il visual selezionato, intitolato “Gita in fiera”, è firmato dalla ventisettenne milanese Marta Cancellieri, alumna IED Milano, diplomata nel 2025 in Illustrazione e Animazione. L’artwork interpreta Anteprima d’estate come una gita leggera e condivisa, un vero e proprio anticipo di vacanza. Al centro della scena, una famiglia in visita alla fiera diventa simbolo di accoglienza, convivialità e scoperta: attorno a essa prendono forma oggetti, colori e suggestioni che richiamano le diverse culture del mondo e la ricchezza dell’artigianato contemporaneo. Il tratto illustrato, fresco e luminoso, restituisce un’atmosfera solare, capace di evocare tempo libero, creatività e piacere di stare insieme, trasformando la fiera in un luogo da vivere prima ancora che da visitare.
«Anteprima d’estate è l’espressione più leggera e conviviale della nostra visione: un momento dedicato all’incontro, alla creatività e al piacere di stare insieme, nel segno dell’artigianato e delle culture del mondo» commenta Antonio Intiglietta, Presidente di Ge.Fi S.p.A. «Per questo abbiamo rinnovato con convinzione la collaborazione con IED, riconoscendo nel talento dei giovani una chiave autentica per interpretare il presente. È un linguaggio visivo che parla di persone, di relazioni, di meraviglia e di scoperta, gli stessi valori che da sempre guidano il nostro impegno nel promuovere l’artigianato come espressione genuina di umanità, territorio e saper fare. Investire nei giovani talenti significa investire nel futuro di questa visione».
L’offerta di Anteprima d’estate è una vetrina di creatività. L’esperienza proposta ai visitatori è un percorso tra tessuti e abiti leggeri, gioielli ispirati alla natura, creazioni artistiche luminose, soluzioni di design per la casa e l’outdoor, accessori per il viaggio e il tempo libero, fino al mondo del gusto, con eccellenze regionali italiane e specialità gastronomiche internazionali. A completare l’esperienza, spazi dedicati al relax e un palinsesto di eventi e spettacoli che attraversano le culture del mondo, pensati per offrire un momento di evasione e convivialità.
Anteprima d’estate è aperta tutti i giorni dal 29 maggio al 2 giugno 2026 dalle 10 alle 22:30 a Fieramilano Rho. L’accesso è gratuito con pass già scaricabile su artigianoinfiera.it.
I principali mezzi di trasporto per raggiungere la manifestazione sono la linea M1 della metropolitana (fermata Rho Fiera), le linee regionali e del passante ferroviario di Trenord e l’Alta Velocità con Italo, mentre per chi si sposta in auto la disponibilità totale di parcheggi sarà di oltre 10.000 posti auto.

Categoria: economia
12:54
Sereni (Pd): "Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci"
(Adnkronos) - "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l'iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione". E' la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma.
Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento "si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci", è l'invito di Sereni.
"E' una legge delega vaga, confusa - ha argomentato l'esponente dem - e che per di più ristabilisce una centralità dell'ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale".

Categoria: salute
12:51
Liste d'attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): "Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità"
(Adnkronos) - "Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d'attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell'erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l'architrave, l'architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell'aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche". Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma.
"A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d'attesa - spiega Cartabellotta - noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale", quindi "non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe - e uso volutamente il condizionale - mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici - rimarca - figuriamoci per i cittadini".
Sul tema dell'appropriatezza delle prestazioni "non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato - chiarisce Cartabellotta - Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell'offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo 'medicalizzazione della società', che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni".

Categoria: salute
12:42
Famiglia nel bosco, "cresce disagio psicologico bimbi": nuova relazione a Tribunale minorenni
(Adnkronos) - "Cresce il disagio psicologico dei bimbi". Una relazione tecnica, di 9 pagine, depositata martedì 14 aprile al Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, che ha cambiato presidente che ora è Nicoletta Orlandi, sul caso della famiglia Trevallion, i cui figli – Utopia Rose, Bluebell e Galorian – sono stati allontanati lo scorso novembre e collocati in un istituto a Vasto (Chieti). Il documento, firmato dallo psichiatra Tonino Cantelmi e dalla psicoterapeuta Martina Aiello, consulenti di parte dei genitori, della cosiddetta famiglia nel bosco di Palmoli, analizza gli effetti del trasferimento sulla vita quotidiana dei minori.
Secondo i consulenti, l’inserimento in casa-famiglia avrebbe prodotto una “discontinuità profonda e repentina” nelle abitudini dei bambini. Prima dell’allontanamento, si legge nella relazione, il contesto familiare era caratterizzato da routine stabili e coerenti, ritenute adeguate ai bisogni evolutivi. Dopo il collocamento, invece, sarebbero emersi cambiamenti significativi in diversi ambiti: alimentazione, sonno, educazione, attività ricreative e relazioni sociali. Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il regime alimentare. I bimbi sarebbero passati da una dieta definita equilibrata e personalizzata, "a base di verdure, legumi, frutta, porridge e frutta secca, priva di carne e latticini", a un’alimentazione standardizzata, con introduzione di prodotti industriali e zuccheri raffinati. La relazione segnala che tali cambiamenti avrebbero generato disorientamento e, in alcuni momenti emotivamente intensi, comportamenti definiti “compulsivi”.
Gli alimenti a cui i piccoli erano abituati "vengono attualmente ricercati in modo marcato e talora compulsivo, soprattutto in concomitanza di momenti di maggiore intensità emotiva (in particolare durante e dopo le videochiamate con la madre), configurandosi come una possibile modalità compensazione di stati di malessere affettivo e di tensione interna".
Criticità emergono anche sul piano del riposo. I ritmi sonno-veglia, in precedenza regolari, risultano alterati. I consulenti evidenziano difficoltà nell’addormentamento, risvegli notturni frequenti e contenuti ansiosi. "A ciò si aggiunge l'introduzione della visione della televisione nelle ore serali, pratica totalmente assente nella precedente organizzazione familiare, che ha contribuito a una significativa difficoltà nella fase di addormentamento". Elementi che, in ambito clinico, vengono considerati "indicatori di sofferenza psicologica e di una possibile difficoltà di adattamento al nuovo contesto".
Nel documento si sottolinea inoltre il passaggio "da uno stile educativo familiare basato sul dialogo e sulla comprensione delle regole a un modello fondato su meccanismi di rinforzo e punizione". Un cambiamento che, secondo i consulenti, avrebbe generato nei minori confusione e incertezza, incidendo sulla capacità di interiorizzare le norme e sviluppare autonomia critica. Anche le modalità ludico-ricreative risultano profondamente modificate. In famiglia i bambini erano abituati ad "attività all’aperto, al contatto diretto con la natura e alla relazione con gli animali, elementi di riconosciuta importanza per uno sviluppo emotivo, relazionale e cognitivo equilibrato. I bambini erano coinvolti in attività quotidiane che stimolavano autonomie pratiche e responsabilità condivise: la gestione delle routine, la collaborazione domestica, la cura degli spazi esterni e degli animali".
Nella struttura, invece, "si registra un maggiore utilizzo di dispositivi elettronici e contenuti audiovisivi, con una riduzione del gioco attivo". Sul piano relazionale, la relazione evidenzia una perdita dei legami precedenti e un inserimento in un contesto ritenuto poco omogeneo per età e bisogni. I minori vivrebbero in ambienti chiusi e rumorosi, con una rete sociale differente da quella originaria. Secondo i consulenti, non emergerebbero miglioramenti sul fronte della socializzazione, uno degli aspetti che avevano motivato l’intervento. La parte centrale della relazione riguarda le conseguenze sullo sviluppo psicologico. La rottura delle abitudini familiari viene descritta come un fattore che incide su regolazione emotiva, senso di appartenenza e costruzione dell’identità. I bambini, secondo l’analisi, rischierebbero di vivere uno “sradicamento affettivo”, con possibili sentimenti di confusione e lealtà divisa tra famiglia d’origine e nuovo contesto.
Nelle conclusioni, i consulenti parlano di una “condizione di sofferenza psicologica significativa e progressiva” e mettono in guardia dal rischio che il disagio si stabilizzi nel tempo. Da qui la richiesta di un intervento urgente: il ripristino del nucleo familiare di origine, ritenuto necessario per ristabilire continuità affettiva e prevenire conseguenze più gravi sullo sviluppo dei minori".

Categoria: cronaca
12:39
AdSP Mtcs protagonista al Seatrade Cruise Global di Miami, Civitavecchia verso nuovo record 2026
(Adnkronos) - L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale protagonista al Seatrade Cruise Global di Miami, in programma fino a giovedì, principale appuntamento mondiale del settore crocieristico. La delegazione dell’AdSP Mtcs è guidata dal Presidente Raffaele Latrofa e dal dirigente della promozione e marketing Malcolm Morini. I porti di Roma e del Lazio sono presenti all’interno dello stand CruiseItaly coordinato da Assoporti. Obiettivo della missione è promuovere il network Civitavecchia–Fiumicino–Gaeta, rafforzando il posizionamento competitivo del sistema portuale del Lazio nel panorama internazionale e consolidando i rapporti con le principali compagnie crocieristiche mondiali.
La partecipazione al Seatrade si inserisce in un contesto di forte crescita del settore, come confermato dalle previsioni diffuse proprio al Seatrade da Cemar Agency Network, che stimano per il 2026 oltre 15 milioni di crocieristi in Italia. In questo scenario, Civitavecchia si conferma primo porto crocieristico nazionale e al vertice del Mediterraneo, con 3,78 milioni di passeggeri previsti, nuovo record assoluto, rafforzando il proprio ruolo di hub strategico del Mediterraneo e porta d’accesso privilegiata a Roma.
In particolare, per Civitavecchia l’obiettivo è consolidare ulteriormente la presenza delle principali compagnie crocieristiche, incrementando al tempo stesso gli accosti di armatori che finora hanno toccato in misura minore il porto di Roma e promuovendo ulteriori territori nel Lazio, oltre alla Capitale. Per Fiumicino, invece, l’attenzione è rivolta alla promozione del secondo step progettuale dedicato alle crociere, con l’obiettivo di attrarre investitori privati interessati allo sviluppo del nuovo scalo commerciale pubblico. Per Gaeta, infine, si punta a rafforzare il posizionamento nel segmento delle crociere di lusso, favorendo l’arrivo di navi di dimensioni più contenute e ad alto valore aggiunto.
Tra i temi centrali della missione a Miami figura il progetto dell’hub formativo per il settore crocieristico, fortemente voluto dal Presidente Latrofa e già presentato alle principali compagnie internazionali, riscuotendo immediato interesse. L’iniziativa è finalizzata alla creazione di una rete di formazione specializzata, all’incremento dell’occupazione locale qualificata e alla risposta alle esigenze professionali del comparto.
“Essere protagonisti al Seatrade Cruise Global significa rappresentare al meglio il sistema portuale del Lazio in un contesto internazionale strategico. I numeri previsti per il 2026 confermano la centralità di Civitavecchia e la solidità del nostro modello di sviluppo”, ha dichiarato il Presidente dell’Adsp Mtcs, Raffaele Latrofa. “Il nostro obiettivo è arrivare a 4 milioni di passeggeri entro i prossimi tre anni. Ma ancora più importante è accompagnare questa crescita con servizi di qualità, valore aggiunto e nuova occupazione, generando benefici concreti per il sistema Italia e per il territorio. In questa direzione si inserisce il progetto dell’hub formativo, che rappresenta uno strumento strategico per formare professionalità adeguate alle esigenze del settore e rafforzare il legame tra porti e sviluppo economico”.
La presenza al Seatrade di Miami rappresenta un ulteriore passo nel percorso di consolidamento internazionale dell’Adsp Mtcs, con l’obiettivo di trasformare i numeri record attesi anche per il 2026 in sviluppo stabile e duraturo per il territorio.

Categoria: economia
12:23
Credito, Dr. Finanza apre in Italia
(Adnkronos) - Aiutare le famiglie nella scelta del mutuo più adatto alla propria situazione, attraverso decisioni economiche chiare e consapevoli. È con questo obiettivo che Dr. Finanza, fintech portoghese specializzata in benessere finanziario e intermediazione del credito, debutta ufficialmente sul mercato italiano. L’azienda opererà nel nostro Paese focalizzandosi sull’intermediazione dei mutui e sul miglioramento dell’educazione finanziaria dei consumatori, attraverso un servizio scrupoloso, indipendente e personalizzato per ogni famiglia. Il suo modello integra consulenza esperta, tecnologia ed educazione finanziaria.
La fintech vanta oltre dieci anni di esperienza maturata in Portogallo, dove rappresenta una realtà affermata che si avvale di più di 300 specialisti che, solo nel 2025 hanno gestito oltre 200.000 richieste e più di 100.000 pratiche finanziarie, tra cui crediti, assicurazioni e operazioni immobiliari.
Per i prossimi anni, la roadmap di Dr. Finanza per l’Italia prevede la costruzione di una solida struttura operativa, la definizione di alleanze con attori chiave del settore e la divulgazione di contenuti e strumenti di educazione finanziaria, ambito in cui l’azienda è già un punto di riferimento in Portogallo.
Gli obiettivi per il nostro Paese nel 2030 sono un fatturato di 10 milioni di euro e la gestione di 80.000 clienti per la mediazione di 4.000 mutui, ma anche il lancio dell’Academy, istituzione volta a offrire formazione certificata in finanza personale ad aziende, privati e anche ai bambini. Per il 2027, Dr. Finanza punta all’ampliamento dell’offerta con assicurazioni e prodotti di risparmio e investimento, anche grazie all’apertura delle prime filiali fisiche.
Dalla società si sottolinea che Dr. Finanza guida il cliente lungo un percorso ''strutturato, chiaro e trasparente, adottando un metodo che richiama quello medico-specialistico: si parte da una fase di analisi preliminare, si prosegue con una valutazione approfondita della situazione finanziaria, fino ad arrivare alla definizione della soluzione più adeguata e alla sua concreta attuazione. Ogni passaggio è finalizzato a comprendere bisogni, obiettivi e sostenibilità, così da individuare il mutuo più coerente con il profilo del cliente''.
I consulenti di Dr. Finanza non si limitano a presentare proposte, ma spiegano nel dettaglio condizioni, costi, rischi e impatti nel lungo periodo. Si occupano della negoziazione diretta con gli istituti di credito e affiancano il cliente fino alla sottoscrizione. Le piattaforme proprietarie di analisi e selezione di Dr. Finanza permettono inoltre di filtrare e confrontare le opzioni disponibili, individuando con precisione le soluzioni di mutuo più adatte a ciascun caso.
Il co-CEO Nuno Leal sottolinea il valore del modello ibrido che caratterizza Dr. Finanza: “Il nostro lavoro è semplice, ma profondo: trasformare la complessità finanziaria in chiarezza, affinché le famiglie possano compiere una scelta nella piena consapevolezza. Abbiamo sviluppato e testato un modello che funziona, in grado di generare risultati reali”.
Antonio Biffi, Country Manager per l’Italia, spiega qual è il contributo che la fintech intende portare all’ecosistema italiano: “Il nostro ruolo è ben definito: non siamo un istituto di credito, né un comparatore. Siamo altamente specializzati in intermediazione del credito e ci presentiamo al mercato italiano con un duplice obiettivo: diventare partner strategici degli istituti di credito, ma anche diffondere la cultura finanziaria, affinché ogni persona possa affrontare l’attivazione di un mutuo con adeguata competenza e consapevolezza. Non vendiamo prodotti: consigliamo le persone e le assistiamo affinché diventino clienti preparati, qualificati e pronti a realizzare transazioni.”
Il mercato italiano dei mutui sta attraversando una fase di rinnovata espansione dopo il picco dei tassi registrato nel 2023, che aveva portato il costo medio dei nuovi mutui prima casa al 4,42%.
Il progressivo calo del costo del credito nel biennio 2024–2025 – con un tasso medio sceso al 3,37% a dicembre 2025 – ha riattivato la domanda e riportato le famiglie in una vera e propria “shopping mode”, caratterizzata da maggiore ricerca, confronto delle offerte e richiesta di consulenza.
Nel 2024 le nuove erogazioni per l’acquisto dell’abitazione hanno superato i 44 miliardi di euro, valore in crescita rispetto ai 41 miliardi del 2023, mentre, nel 2026, il mercato immobiliare si prepara a superare i 170 miliardi di euro di fatturato (+8,4%), con compravendite di quasi 800.000 unità.
In questo scenario, segnato da una forte preferenza per la stabilità – oltre il 90% delle nuove erogazioni è a tasso fisso – e da un ruolo sempre più centrale delle reti di intermediazione, che oggi governano circa il 37% del mercato, emerge con forza la necessità di modelli capaci di coniugare trasparenza, comparazione e accompagnamento qualificato.
Una condizione di mercato confermata anche dall’indagine condotta dall’istituto di ricerche di mercato Lexis Ricerche per Dr. Finanza nei primi due mesi del 2026, su un campione mirato di 2.300 italiani che hanno acceso un mutuo tra il 2020 e il 2025, o intendono farlo entro il 2027. I risultati della ricerca evidenziano come il percorso di scelta del mutuo sia percepito come complesso: tra le principali difficoltà emergono non solo quelle di tipo economico, ma anche cognitive e burocratiche: la comprensione di termini e condizioni (30%), la raccolta della documentazione necessaria (20%) e il confronto tra le diverse offerte disponibili (22%).
Allo stesso tempo, il processo decisionale si basa su un ecosistema informativo articolato – banche (61%), amici e conoscenti (34%) e siti di comparazione (24%) – e su un modello sempre più “ibrido”, in cui il 68% dei consumatori combina strumenti digitali per orientarsi e confrontare le opzioni con il supporto diretto di un consulente nelle fasi decisive.
Il bisogno di supporto e chiarezza si fa ancora più evidente guardando ai giovani tra i 18 e i 35 anni. Il 47% dei giovani percepisce le condizioni contrattuali come difficili da leggere e comprendere. Non è, quindi, una questione di disinteresse, ma di un linguaggio ritenuto ancora lontano e difficile da comprendere da soli. A questo si aggiunge un peso emotivo reale, con l’85% che prova almeno qualche forma di ansia legata al mutuo. Ed è proprio qui che emerge il bisogno più autentico: l’85% di loro dimostra una maggiore propensione a colmare questo gap e a dedicare del tempo nella formazione finanziaria se questo portasse a scelte più consapevoli.
Tra le donne, invece, la familiarità con i termini tecnici è inferiore rispetto agli uomini, con il 24% che dichiara una buona comprensione contro il 40% maschile. Le donne, però, risultano le più propense a formarsi: il 50% dedicherebbe del tempo all’educazione finanziaria sul mutuo. Le donne chiedono supporto umano con più forza (61%) e lo fanno da una prospettiva orientata al controllo e alla sicurezza: non è un caso che l’80% affermi di avere bisogno di controllo sulle situazioni che la riguardano, che il 78% viva la casa prima di tutto come una fonte di stabilità e che il 60% ritenga essenziale costruire un fondo di emergenza prima di accendere un mutuo.
Anche alla luce di questi dati, evidenziano dalla soceità, si manifesta la necessità di un approccio in cui il cliente è al centro, con i suoi dubbi, il suo bisogno di formazione e la sua necessità di essere guidato da un professionista di cui potersi fidare. Ecco, quindi, che la scelta del mutuo non si compie più solo guardando ai tassi, ma alla capacità di un’istituzione di intercettare la domanda, accompagnare il cliente nel processo decisionale e garantire trasparenza e affidabilità.
È per rispondere a queste esigenze che Dr. Finanza debutta in Italia, offrendo un modello phygital integrato che unisce tecnologia, consulenza personalizzata e presidio dell’intero percorso decisionale, dalla simulazione alla delibera.

Categoria: economia
12:21
Concertone 1 maggio a Roma, ci sarà anche Riccardo Cocciante
(Adnkronos) - Ci sarà anche Riccardo Cocciante sul palco del concertone dell'1 maggio a Roma. Comincia a prendere forma la lineup dell’edizione 2026 del Concerto del primo maggio nella Capitale - promossa da Cgil, Cisl e Uil e organizzata da iCompany - dedicata al tema 'Lavoro dignitoso: contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale'.
Dopo l’annuncio di Litfiba, nella storica formazione degli anni ’80 con Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo, Emma Nolde e La Niña, torna sul palco di Piazza San Giovanni in Laterano uno dei più grandi protagonisti della musica internazionale: Riccardo Cocciante. Quattro anni fa era salito sul palco con i protagonisti della sua opera popolare Notre dame de Paris, attualmente in tour in tutta Italia. Recentemente ha pubblicato 'Ho vent'anni con te', dodici brani inediti, custoditi nel tempo, frutto di prestigiose collaborazioni autoriali di lunga data.
Anche quest’anno il Concertone mette al centro le performance, rigorosamente live, come strumento di racconto, rappresentando una festa e un momento di riflessione per immaginare il domani attraverso le voci di chi, con la propria musica, lo sta già costruendo. 'Il domani è ancora nostro' è infatti il focus scelto dalla direzione artistica guidata da Massimo Bonelli per dare voce alla contemporaneità attraverso la musica con un cast ampio e trasversale, capace di rappresentare sensibilità e percorsi artistici differenti, mettendo insieme nomi affermati e nuove voci della scena musicale italiana che guardano a un futuro pieno di possibilità. Un mosaico sonoro e generazionale che il primo maggio di Roma, anno dopo anno, interpreta con un’identità riconoscibile e coerente, valorizzando la qualità delle proposte, l’attenzione ai linguaggi del presente e la capacità di intercettare i temi più urgenti della società contemporanea.
L’evento sarà come sempre a libero accesso e sarà trasmesso in diretta su Rai 3 e Rai Radio 2 e in onda su RaiPlay e Rai Italia. È intanto in corso 1MNext, il contest dedicato alla ricerca di nuovi artisti, organizzato da iCompany, che ogni anno porta sul palco del Concertone i 3 vincitori. Sono stati annunciati i 12 artisti che passano in finale: Bambina, cantautrice di origine calabrese, Biancamare, cantautrice di Erice (Trapani), Cainero, cantautrice di Terracina (Lazio), Cristiana Verardo, cantautrice pugliese, Daiana Lou, duo nato a Roma formato da Daiana e Luca, Giovami, cantautore di Santeramo in Colle (Bari), Ilaria Kappler, cantautrice di Napoli, Giovedì, band di Roma, Macadamia, band di Roma, Montegro, cantautore di Lanciano (Chieti), Tufo, cantautore di Verbicaro (Cosenza) e Vaeva, band della Brianza. I 3 vincitori che si esibiranno al Concertone saranno annunciati domani, giovedì 16 aprile. Rai Radio2, la radio ufficiale del Primo Maggio e di 1MNext, seguirà il Primo Maggio in diretta radiofonica dal pomeriggio a tarda notte con interviste a caldo agli artisti dal backstage di Piazza San Giovanni. Realizzerà inoltre contenuti extra per le pagine social del canale e trasmetterà anche in visual radio sul canale 202.

Categoria: spettacoli
12:16
Far west dei biglietti del Colosseo, la denuncia delle guide turistiche contro il 'secondary ticketing'
(Adnkronos) - Un muro digitale, quasi più invalicabile di quello antico. Acquistare un biglietto per il Colosseo sul sito ufficiale è diventata "una missione impossibile" per turisti e piccoli operatori, spesso costretti a rivolgersi al mercato del "secondary ticketing", dove i prezzi aumentano e le dinamiche sono influenzate da grandi player del settore. A lanciare l'allarme, attraverso un dossier e la segnalazione all’Agcm e all’Anac, è Isabella Ruggiero, presidente dell’Associazione guide turistiche abilitate (Agta), che all’Adnkronos denuncia un sistema a suo dire minato da "accaparramento, falle tecniche e una gestione da rivedere”. La situazione, critica da metà gennaio 2026, rievoca quanto accaduto nel 2023. "Siamo tornati al punto di partenza", spiega Ruggiero. "Sul sito ufficiale i biglietti sono quasi sempre impossibili da acquistare al momento del rilascio e sold-out poco dopo, anche in periodi di bassa stagione come gennaio e febbraio. Questo è anomalo e inaccettabile".
Per chi attende il rilascio, l'esperienza è frustrante. O non riesce neanche a visualizzare i biglietti disponibili, perché gli appaiono già esauriti, oppure quando cerca di metterli nel carrello il sistema dà errore. Le guide turistiche inviano ai clienti dei "tutorial" per l'acquisto, ma quest’anno non basta. "Abbiamo raccolto decine di testimonianze e video", continua Ruggiero. Secondo l'analisi dell'associazione, le cause del caos sarebbero molteplici. Il problema principale risiederebbe nel portale di vendita ufficiale, che sembrerebbe essere in sofferenza rispetto alle interazioni e ai tentativi di connessione, inclusi Bot e attacchi informatici, cui è soggetto.
Esistono due canali di vendita: B2C (per il pubblico) e B2B (per agenzie e tour operator accreditati). La regola vorrebbe che chi è accreditato non attinga dal canale pubblico. "Sappiamo per certo che non è così", afferma Ruggiero. "Molti grandi operatori, per varie ragioni, comprano massicciamente anche sulla piattaforma pubblica usando account diversi, prosciugando la disponibilità per i singoli visitatori". Le ragioni? Varie: Aumentare la quantità e la tipologia di biglietti che gli è stata concessa, evitare di pagare in anticipo le quote di biglietti previste per gli accreditati o aggirare il divieto di vendita negli ultimi 3 giorni prima della visita, una regola pensata per combattere gli "skip the line" di strada ma che, secondo Ruggiero, danneggia molti altri operatori.
Se alcune agenzie accreditate si limitano a comprare dall’altra piattaforma in casi eccezionali, altri operatori invece attingono da lì a mani basse anche tramite Bot, programmi automatizzati che permettono di acquistare enormi quantità di biglietti in frazioni di secondi. Tra questi c’è da notare l’uso del software che, con la tecnica del "freezing" (congelamento), "afferra" e tiene bloccati i biglietti nel carrello, anche per giorni. In questo modo, i biglietti non risultano disponibili al pubblico ma non sono ancora stati pagati dall'operatore, che finalizzerà l'acquisto solo quando avrà una richiesta, garantendosi la disponibilità anche all'ultimo minuto.
Di fronte alle segnalazioni, la direzione del Parco del Colosseo ha comunicato che il sito è stato oggetto di "attacchi informatici" (cosa diversa dai Bot per l’accaparramento), attribuendo però il sold-out anche a un'affluenza record. Una spiegazione che non convince Ruggiero: "Non posso credere che a febbraio ci sia stata la stessa affluenza di giugno. L'anomalia è nella velocità con cui i biglietti scompaiono, non il loro esaurirsi graduale. Sentirci rispondere dal Parco che i visitatori dovranno ‘programmare la visita con congruo anticipo’ è una presa in giro, visto che sul sito del Parco non possono prenotare prima di 30 giorni e che era impossibile trovare i biglietti di febbraio 30 giorni prima allo scoccare dell’ora”.
Il problema, secondo l’Agta, non sarebbe solo tecnico ma anche gestionale. L’associazione sottolinea di aver avanzato da anni proposte concrete che sarebbero rimaste "inascoltate". Tra queste, è fondamentale quella di "estendere gli orari di apertura in estate”, poiché viene ritenuto "inaccettabile" che il Parco non adotti orari più ampi a fronte dell'enorme richiesta e dell’aumento delle temperature. Un'altra proposta è quella di "abbandonare il rilascio a 30 giorni" dei biglietti, suggerendo una vendita con almeno sei mesi di anticipo per adeguarsi alla programmazione dei viaggi: "Il turista vede che non ci sono biglietti sul sito ufficiale e si riversa immediatamente sulle piattaforme private, dove li trova disponibili per tutto l'anno a prezzo maggiorato”, spiega Ruggiero.
Si evidenzia inoltre la necessità di rivedere itinerari e tipologie di biglietti: “Hanno creato un biglietto che nessuno vuole, l'Only Arena da 20 minuti, e altri che invece permettono di visitare tutto con il risultato di starci quasi 2 ore. Servono biglietti che diano accesso a itinerari limitati ma con tempi accettabili per tutti, itinerari più snelli, per velocizzare i flussi. La gente impiega un'ora e mezza per la visita anche a causa di code per l'unico ascensore, per i pochi bagni e per la lunghezza dei percorsi per disabili e persone con difficoltà motorie. Ottimizzando i percorsi si potrebbero far entrare molte più persone al giorno.”
La conclusione dell'associazione è che il simbolo di Roma sia prigioniero di un sistema che penalizza i visitatori e favorisce un mercato parallelo dove il biglietto da 18 euro viene rivenduto in pacchetti con audioguida o altri servizi a partire da 33 arrivando a circa 100 euro. “E questi sono i prezzi dei biglietti ordinari - spiega Ruggiero - I biglietti più ‘preziosi’, quelli dei Sotterranei, se abbinati a una visita guidata costano varie centinaia di euro a persona. Sul sito ufficiale costerebbero 24 euro ma sono costantemente e regolarmente sold-out, impossibili da acquistare, e non solo quest’anno”. “Il visitatore dovrebbe poter scegliere. L’acquisto dei pacchetti turistici privati deve essere una scelta, non un obbligo perché il pubblico non funziona", chiosa Ruggiero, auspicando una gestione più efficiente.
Tre attacchi hacker, una denuncia alla Polizia Postale e nuove, più stringenti regole per il cambio nominativo dei biglietti. Il Parco Archeologico del Colosseo - sentito dall'Adnkronos - fa chiarezza sulla situazione delle vendite online, confermando di aver subito azioni criminose ma smentendo l'uso di bot per l'accaparramento dei titoli d'ingresso. Fonti interne al Parco Archeologico ricostruiscono l'accaduto, a partire dal primo e più importante hackeraggio avvenuto il 21 febbraio. Tra le 5 e le 9 del mattino, il sito della biglietteria concessionaria è risultato irraggiungibile a causa di un attacco DDoS (Distributed Denial-of-Service). Si tratta, spiegano dal Parco, di un'azione criminosa in cui migliaia di computer vengono indirizzati simultaneamente verso un unico sito, generando un flusso massiccio di richieste che manda il sistema in tilt. Sebbene il portale sia stato ripristinato in circa un'ora, l'evento ha spinto il direttore del Parco, Simone Quilici, a sporgere denuncia alla Polizia Postale il 23 febbraio . In questo episodio ne sono seguiti altri due di entità minore, uno dei quali ha colpito il call center, intasandolo. Dal Parco sottolineano un punto chiave: "In nessun attacco hacker è stato riscontrato l'utilizzo di Bot, ma solo di attacchi DDoS".
Per contestualizzare la percezione di biglietti "introvabili", il Parco Archeologico fornisce anche i dati sugli ingressi. A partire dalla seconda metà di gennaio, nonostante l'orario di chiusura anticipato alle 16.30, gli afflussi sono stati superiori allo stesso periodo dello scorso anno, raggiungendo spesso la capienza massima. Solo nella giornata di ieri, ad esempio, si sono registrati 30mila ingressi. Inoltre, viene evidenziata una bassa percentuale di "no show", ovvero di biglietti venduti ma non utilizzati, a indicare che i titoli acquistati vengono effettivamente fruiti.
Per contrastare i fenomeni di rivendita illegale, il Parco ha annunciato una misura specifica: dal prossimo 9 maggio diventerà operativa una nuova modalità per il cambio del nominativo entro 7 giorni dalla visita. Se prima l'operazione poteva essere svolta in autonomia, ora sarà necessario inviare una mail e la modifica sarà concessa solo in tre casi specifici: refuso nella scrittura del nome; causa di forza maggiore documentabile, come malattia o lutto; errata attribuzione del titolo (es. biglietto intero anziché ridotto). Questa stretta mira a colpire le agenzie non autorizzate che acquistano biglietti per poi rivenderli. Per chi non riesce a pianificare la visita con un mese di anticipo (quando i biglietti vengono messi in vendita), il Parco ricorda che il 18% dei biglietti totali viene venduto il giorno stesso presso la biglietteria fisica in loco. Infine, la rassicurazione del Parco Archeologico: "Il sito funziona correttamente".

Categoria: cultura
12:10
Juventus, David chiude il 'caso spogliatoio': "Non era vero niente"
(Adnkronos) - Jonathan David chiude il 'caso spogliatoio' alla Juventus. Il centravanti canadese, arrivato a Torino a parametro zero la scorsa estate dal Lille, ha parlato delle voci che lo volevano escluso dal gruppo squadra bianconero, già smentite prima da Spalletti e poi direttamente da alcuni giocatori.
"La Juventus è il club più esposto d’Italia. Tutti gli occhi sono su di te e ovviamente la gente parla. Non so perché e come sia nata questa voce", ha detto David a TSN Canada, "ovviamente non era vero, passo molto tempo con i miei compagni e vado d’accordo con loro".
"Dopo la partita contro il Lecce si è parlato molto del modo in cui ho calciato il rigore e del perché lo avessi tirato io. Quando poi ho segnato e tutti sono venuti ad abbracciarmi con il Sassuolo è stato un momento davvero speciale per me", ha continuato David, "forse a volte le persone non ti capiscono, non ti conoscono veramente e quindi tendono a giudicarti, ma in realtà non importa perché hai persone vicine che si prendono cura di te e sanno chi sei".

Categoria: sport
12:02
Bellantone (Iss): "Sulle liste d'attesa pesano esami impropri, impegno per linee guida a medici"
(Adnkronos) - "Lo ribadisco con fierezza: noi abbiamo un sistema sanitario nazionale molto attivo e rispettoso dei cittadini. Ci sono delle problematiche, ma sono problematiche particolari. Per le liste d'attesa, che sono l'aspetto clamorosamente più importante, quello che conta è se noi riusciamo o non riusciamo a fare in tempi giusti un esame che per noi sarebbe essenziale. Su questo stiamo lavorando come Istituto superiore di sanità con le linee guida e le buone pratiche. Il sistema nazionale di linee guida e buone pratiche, che peraltro ci affida una normativa di legge, è ciò che permette di identificare una 'flow chart' in maniera tale che, al comparire di un sintomo o di una problematica, si evidenzi qual è l'esame giusto da fare, qual è la pratica giusta da attuare. In mancanza di tutto ciò, c'è un 'fai da te' che comporta un allungamento improprio di attese su esami che sarebbero inutili, togliendo spazio a quelli che sarebbero efficaci". Lo ha evidenziato il presidente dell'Istituto superiore di sanità (Iss), Rocco Bellantone, intervenendo oggi al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma.
"I medici del territorio fanno quello che possono, ma vengono continuamente messi sotto pressione da una richiesta inappropriata di esami", ha osservato il presidente dell'Iss, rimarcando l'importanza di intervenire sul nodo dell'appropriatezza. Va dato "a questi stessi medici, a tutti gli operatori sanitari, uno strumento preziosissimo che elimina quell'evento drammatico che è la medicina difensiva: se il medico ha una certezza su quello che deve o non deve fare in una determinata situazione, può evitare di rifugiarsi in quegli atteggiamenti che provocano sprechi e provocano allungamento delle liste d'attesa".

Categoria: salute
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13:55
Cultura, Nordio: "Dimore storiche devono diventare anche risorsa economica"
(Adnkronos) - "La cultura in Italia deve essere sempre più considerata non solo come patrimonio identitario, ma anche come leva economica e produttiva capace di generare valore e sviluppo". È quanto ha affermato il ministro della Giustizia Carlo Nordio, intervenendo alla 49esima Assemblea dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, dal titolo 'Patrimonio privato, valore pubblico: il ruolo delle dimore storiche per il sistema Paese', tenutasi a Roma al Teatro Argentina. Nordio ha sottolineato come nel nostro Paese persista ancora una visione che separa cultura ed economia, quasi che il valore culturale debba restare svincolato da qualsiasi logica produttiva. “In altri Paesi – ha spiegato – la cultura si associa invece alla produttività e al profitto, inteso come strumento per migliorare la vita collettiva”. Un approccio che, secondo il ministro, l’Italia dovrebbe progressivamente adottare per valorizzare il proprio enorme patrimonio.
Il ministro ha evidenziato come l’Italia sia “il Paese culturalmente più ricco al mondo”, ma non sempre in grado di trasformare questa ricchezza in opportunità economiche. Il riferimento è anche al sistema delle dimore storiche, dei musei e dei beni culturali, spesso gravati da costi di manutenzione elevati che rischiano di diventare insostenibili per i proprietari privati. “Se cade un tetto, in alcuni casi si è costretti a ricorrere a un mutuo per coprire le spese di manutenzione”, ha osservato Nordio, richiamando la necessità di un quadro più favorevole alla gestione di questi beni. Pur riconoscendo i passi avanti compiuti negli ultimi anni, il ministro ha evidenziato come resti ancora molto da fare, sia sul piano normativo che su quello culturale.
Nordio ha quindi ribadito la disponibilità del proprio dicastero a sostenere ogni iniziativa volta a rafforzare il legame tra cultura ed economia, sottolineando come la valorizzazione del patrimonio non sia in contrasto con la sua tutela, ma ne rappresenti anzi una condizione necessaria. “La cultura – ha concluso – è anche un mezzo di arricchimento etico e intellettuale, e va sostenuta con risorse adeguate e strumenti moderni”.

Categoria: cultura
13:53
Sanità, Siracusano (Css): "In tempi di Ia ridare fiducia in Ssn garantendo diritto salute mentale e prevenzione"
(Adnkronos) - "Il tavolo tecnico del ministero della Salute pochi mesi fa ha elaborato e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, con il coordinamento della Conferenza Stato-Regioni, il Piano di azione nazionale sulla salute mentale, il Pansm 2025-2030. E' un risultato estremamente importante anche perché sulla legge di Bilancio vi sono dei finanziamenti ad hoc che andranno a crescere negli anni. Noi oggi spendiamo il 90% circa in farmaci e in cure e pochissimo sulla prevenzione, e questo non va bene. La salute oggi è un concetto molto diverso, perché è integrata e ruota intorno alla cosiddetta 'One Mental Health', che ci fa capire come, se non riusciamo a intervenire partendo dalla salute mentale, non riusciamo a creare quel processo di prevenzione che si chiama salutogenesi e non patogenesi. Il Pansm parte proprio da questo aspetto". Lo ha spiegato Alberto Siracusano, presidente del Consiglio superiore di sanità (Css), intervenuto oggi a Roma al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide'.
"Abbiamo in atto un cambiamento antropologico radicale - ha osservato Siracusano - Occupandomi di salute mentale, quello che vedo oggi è sempre una prima richiesta all'intelligenza artificiale. I ragazzi hanno come migliore amico l'Ai. Quando una persona dice che non ha fiducia nel sistema sanitario nazionale, in realtà dovremmo chiederci: in che cosa ha fiducia? Questa secondo me sarebbe la domanda da porsi". Oggi, ha evidenziato il presidente del Css, "abbiamo dei dati estremamente drammatici" sul disagio mentale, "che ci fanno vedere come in età evolutiva ci sia una problematicità crescente. Questo ovviamente incide sugli accertamenti, sulle liste d'attesa, su delle richieste improprie. Per cui serve un grande cambiamento culturale sul concetto di salute e di salute mentale, partendo fin dai primi giorni di vita. Se vogliamo fare realmente prevenzione, dobbiamo cominciare a ragionare in modo diverso. Un esempio è quello che riguarda la diagnosi e l'intervento precoce in gravidanza sulla depressione: se riuscissimo a inserire semplici domande di screening, riusciremmo a cominciare a far capire che la nostra prevenzione, la nostra salute, nasce proprio durante il periodo della gravidanza".
"Il problema del nostro futuro riguarda dunque una visione piu completa del concetto di salute, in cui la salute mentale ha un ruolo fondamentale - ha concluso Siracusano - Il fatto che si parli poco del Piano nazionale è un segnale del fatto che non si è capita l'importanza e gli effetti di un benessere psichico sulla società in generale. Una nuova società, una società moderna, non può non dare il diritto alla salute mentale. L'importanza del Ssn da questo punto di vista è unica e irrinunciabile: chi lavora nel campo della salute mentale lavora esclusivamente nel pubblico, se non si potenziano questi servizi non facciamo una buona programmazione".

Categoria: salute
13:52
Trump ancora contro Meloni: "Non abbiamo più lo stesso rapporto"
(Adnkronos) - Donald Trump di nuovo all'attacco di Giorgia Meloni. "Non abbiamo più lo stesso rapporto", dice il presidente americano a Fox News, all'indomani delle dichiarazioni rilasciate al Corriere della Sera, a cui ha detto di "essere scioccato dalla mancanza di coraggio" della premier sull'Iran. "È stata negativa. Con chiunque ci abbia rifiutato l'aiuto in questa situazione iraniana, non abbiamo lo stesso rapporto", ha detto a Maria Bartiromo di Fox News durante "Mornings with Maria".

Categoria: internazionale/esteri
13:35
Omicidio personal trainer a Foggia, il killer ha agito in sella a una bici
(Adnkronos) - Era in sella a una bicicletta il killer che lunedì sera in via Caracciolo a Foggia, ha ucciso Annibale Carta, detto Dino, personal trainer di 42 anni, incensurato e padre di due figlie, con quattro colpi di pistola da distanza ravvicinata. La vittima era a spasso con il cane vicino alla sua abitazione. Gli inquirenti, che mantengono uno stretto riserbo sulle indagini, hanno ascoltato parenti e conoscenti informati sui fatti. Si tende a escludere la pista della criminalità e anche quella dello scambio di persona è ritenuta improbabile. La zona era illuminata. Si indaga nella vita privata.
Carta era molto conosciuto negli ambienti sportivi ed era volontario in parrocchia, viene raccontato come persona integerrima. Ieri sera si è tenuta una veglia di preghiera sul luogo dell'assassinio alla presenza della compagna dell'uomo, di altri familiari, di cittadini, dei parroci, della sindaca Maria Aida Episcopo e della consigliera regionale Rosa Barone.
L'avvocato Michele Vaira, che difende gli interessi della famiglia di Annibale Carta, ha dichiarato che "la famiglia ripone la più totale fiducia nell’operato della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia e dei carabinieri del Comando Provinciale, certi che le indagini in corso sapranno fare piena luce su questo terribile delitto e individuare il responsabile, o i responsabili, di un gesto tanto efferato quanto inspiegabile". "Chi ha commesso questo crimine ne pagherà le conseguenze, nelle forme e nei tempi che la legge e la giustizia sapranno determinare", ha detto.
"L'ondata di affetto e di solidarietà che ha investito la famiglia Carta - ha aggiunto - testimonia ciò che chiunque abbia conosciuto Dino già sapeva: era un giovane dalla vita specchiata, un grande lavoratore, un marito e un padre esemplare, una persona amata e stimata da tutti coloro che hanno avuto il privilegio di incontrarlo. La sua dedizione alla famiglia, alla professione e al volontariato ne faceva un punto di riferimento per l’intera comunità".
L'avvocato ha rivolto, a nome dei familiari, "un sentito e commosso ringraziamento a tutti coloro che in queste ore drammatiche hanno manifestato la propria vicinanza: gli amici, i conoscenti, la comunità parrocchiale e l’intera cittadinanza foggiana". "Rivolgo un accorato appello a chiunque sia in possesso di informazioni utili alle indagini, anche apparentemente marginali, affinché si rivolga con fiducia ai Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia o in alternativa a questo studio legale. Ogni contributo può risultare determinante per assicurare alla giustizia l’autore di questo atto criminale e restituire alla famiglia di Dino la verità che merita".
"Rivolgo inoltre un appello - ha continuato l'avvocato Vaira - agli organi di informazione affinché continuino a tenere alta l’attenzione su questo gravissimo fatto di cronaca, contribuendo a mantenere viva la memoria di Dino e a sollecitare la collaborazione della collettività. Riconosciamo e rispettiamo profondamente il ruolo fondamentale dei professionisti dell’informazione, il cui lavoro è essenziale per garantire che vicende come questa non cadano nell’oblio e che l’opinione pubblica resti vigile. Al contempo chiedo che l’attività giornalistica si svolga nel pieno rispetto della riservatezza e della dignità della famiglia Carta, in particolare delle figlie minori, evitando ogni forma di spettacolarizzazione del dolore e ogni intrusione nella sfera privata dei congiunti della vittima".

Categoria: cronaca
13:35
Harry e la terapia prima dei figli: "Mi sono purificato per essere un padre migliore"
(Adnkronos) - In terapia per essere un padre migliore: il Principe Harry ha raccontato durante una tappa del suo tour in Australia, a Melbourne, il suo rapporto con la terapia, fatta prima di avere i suoi bambini, e l'impatto che questa ha avuto sulla paternità. Il Duca di Sussex è intervenuto ad un evento di 'Movember' - iniziativa benefica di raccolta fondi nata nel 2003 nella città australiana con l'obiettivo di promuovere la consapevolezza sulla salute maschile, anche quella mentale - dedicato in particolare al tema della paternità.
Harry, 41 anni, ha spiegato che prima di aver avuto i due figli, il Principe Archie, 6 anni e la Principessa Lilibet, 4 anni, si è sottoposto a delle sedute: "Sicuramente da un punto di vista terapeutico vuoi essere la versione migliore di te stesso per i tuoi figli", ha dichiarato durante la discussione con il direttore della ricerca sulla salute maschile di 'Movember', il Dottor Zac Seidler. "E sapevo di avere cose del passato da affrontare e dovevo prepararmi a purificarmi".
Prima della nascita di Archie, ha poi ricordato, il terapeuta lo esortò a cercare di "essere consapevole" del suo modo di sentirsi "una volta nato il bambino". E lui - ha spiegato a Melbourne - sentì una "disconnessione" nei primi giorni: "Mia moglie era quella che creava la vita, e io ero lì ad assistere", ha ricordato. Harry ha concluso la sua apparizione ricordando ai padri che "non sono soli" mentre affrontano le realtà della genitorialità. "Ai papà e ai futuri papà: sì, è un caos. Avrete un'altalena di emozioni — e non giudicate voi stessi" ha detto.

Categoria: internazionale/royalfamilynews
13:30
Cossolo (Federfarma): "Dove ci sono le farmacie dei servizi calano le liste d'attesa"
(Adnkronos) - "Nelle regioni dove si ricorre correttamente alla farmacia dei servizi si ha un calo delle liste d'attesa". Così Marco Cossolo, presidente nazionale di Federfarma, nel suo intervento oggi al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma. "Nelle Marche, ad esempio, c'è stata una riduzione del 18% delle liste d'attesa, soprattutto sulla telecardiologia - sottolinea - Anche in Piemonte il contributo alle liste d'attesa è stato importante, tant'è che la Regione ha chiuso la sperimentazione ed è andata in proroga".
Per Cossolo "il problema vero è quello della ricetta, perché alcune Regioni si sono inventate altri meccanismi di controllo, tra cui la Lombardia; altre sono un pochino più indietro, perché non hanno il modo di mettere in contatto la prescrizione con la cosiddetta 'bruciatura' della ricetta. Nella legge di Bilancio c'è la norma, ora stiamo attendendo i decreti attuativi", conclude.

Categoria: salute
13:21
Trump contro Meloni, Iran tra ironia e sfottò: "Cara Italia, noi come alleato al posto degli Usa"
(Adnkronos) - L'Iran torna a ironizzare sull'attacco del presidente americano Donald Trump alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, arrivando a proporsi all'Italia come alleato alternativo agli Stati Uniti. "Cara Italia, il vostro primo ministro ha difeso il Papa e perso un alleato a Washington - scrive su X la missione diplomatica di Teheran in Ghana - Vorremmo offrirci per occupare il posto vacante".
"Le nostre qualifiche: 7.000 anni di civiltà, un amore condiviso per la poesia, l'architettura e il cibo che richiede più tempo per essere preparato rispetto alla capacità di attenzione di Trump - scherza il post - L'unica cosa per cui Iran e Italia abbiano mai litigato è chi abbia inventato il gelato: il faloodeh è arrivato per primo, ma il gelato ha fatto più rumore. Siamo in una 'guerra fredda' su questo tema da 2.000 anni".
E ancora, sempre dall'ambasciata in Ghana: "L'Iran nega categoricamente tutte le accuse di taglio della pasta. Rispettiamo l'integrità territoriale degli spaghetti. Qualsiasi affermazione contraria è infondata e non riflette la nostra posizione ufficiale (Per favore, non controllate le nostre cucine per questo. Non vogliamo perdere il nostro potenziale alleato).
Non è la prima uscita di questo tipo da parte di Teheran. Già nelle prime ore dopo le critiche di Trump - secondo cui a Meloni "non importa se l'Iran ha un'arma nucleare e fa saltare in aria l'Italia in due minuti" – un’altra missione diplomatica iraniana, in Thailandia, ha replicato con toni simili: "Perché dovremmo fare del male all'Italia? Adoriamo gli italiani, il calcio e il cibo, e amiamo città come Roma, Rimini, Pisa, Milano, Venezia, Firenze, Napoli, Genova e Torino, così come la Sardegna, la Sicilia e tutto ciò che c'è in mezzo".
A intervenire è stata anche l'ambasciata iraniana in Bulgaria. "Trump ha detto che l'Iran farebbe saltare in aria l'Italia in 2 minuti se avesse la possibilità. Incredibile! - ha scritto la missione diplomatica a Sofia - La politica dell'Iran è sempre stata improntata al rispetto delle nazioni, non alla loro distruzione".
Si segnala anche l'ambasciata in Armenia, che si è rivolta direttamente a Trump: "Se confermiamo che hai vinto, se confermiamo che sei il più vittorioso autore di blocchi nell'intero mondo, poserai il telefono per mezz'ora - solo mezz'ora - per occuparti dei tuoi doveri principali? I 30 milioni di americani senza assicurazione sanitaria, gli 800mila americani senza casa, le infrastrutture americane in rovina. Il deficit di 38 trilioni di dollari...".

Categoria: internazionale/esteri
13:19
Sinner può 'spostare' Roma-Lazio? Gli scenari tra finale Internazionali e derby
(Adnkronos) - Jannik Sinner potrebbe spostare il derby di Roma? La finale degli Internazionali d'Italia 2026 si gioca il 17 maggio al Foro Italico e potrebbe creare un corto circuito organizzativo a causa della concomitanza di Roma-Lazio llo Stadio Olimpico. La partita valida per la 37esima giornata di Serie A si gioca nel weekend del 17 maggio, proprio come la finale del Masters 1000 di Roma.
I due eventi sportivi, distanti poche centinaia di metri, coinvolgeranno decine di migliaia di tifosi e appassionati, tra chi seguirà il match dell'Olimpico e chi si recherà al Foro Italico per la finale di doppio femminile e quella del tabellone maschile, dove potrebbe giocare proprio il nuovo numero 1 del mondo Jannik Sinner.
Un'affluenza che rischia di congestionare l'area con la necessità di un'organizzazione speciale. Appare improbabile, se non da escludere totalmente, l'ipotesi di un derby in serale alle 20.45. Lo 'slot' possibile per Roma-Lazio è quello delle 18, ma in questo caso scatterebbe proprio la quasi contemporaneità con la finale degli Internazionali.
Tra le ipotesi, in teoria, potrebbe farsi largo quella che prevede di spostare la partita di Serie A a lunedì 18 maggio, sempre alle ore 18. I club sarebbero contenti di giocare la stracittadina in un pomeriggio feriale? Il problema di gestione di eventi in contemporanea si porrebbe anche in caso di anticipo del derby al sabato, quando sono in programma la finale di doppio maschile e quella del tabellone femminile, così come al venerdì, quando si giocheranno le due semifinali maschili del Masters 1000 di Roma.

Categoria: sport
13:12
Una Nato senza Trump, l'Europa accelera sul suo 'piano B'
(Adnkronos) - La Nato senza Donald Trump? L'Europa accelera sul suo piano di riserva, che garantisce all'Alleanza la possibilità di autodifesa utilizzando le strutture militari esistenti anche in caso di ritiro degli Stati Uniti dal Patto Atlantico. Lo scrive il Wall Street Journal, spiegando che i funzionari che stanno lavorando al piano, che qualcuno chiama la "Nato europea", puntano ad incrementare al massimo il coinvolgimento di europei nei ruoli di comando e controllo dell'Alleanza e ad integrare le risorse militari statunitensi con le proprie.
I piani - ai quali si lavora informalmente attraverso incontri a margine e pranzi di lavoro all'interno e intorno all'Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord - non sono pensati per rivaleggiare con l'attuale Alleanza, spiegano i partecipanti. I funzionari europei puntano a preservare la deterrenza contro la Russia, la continuità operativa e la credibilità nucleare anche se Washington ritirerà le forze dall'Europa o si rifiuterà di difenderla, come ha minacciato il presidente Trump.
I piani, pensati per la prima volta lo scorso anno, sottolineano la profonda inquietudine dell'Europa riguardo all'affidabilità degli Stati Uniti. Hanno subito un'accelerazione dopo che Trump ha minacciato di impossessarsi della Groenlandia e ora stanno acquisendo nuovo slancio nel pieno dello stallo conseguente al rifiuto dell'Europa di sostenere la guerra americana in Iran. A spingere in favore di un'accelerazione è stato anche il cambiamento di posizione di Berlino: per decenni, la Germania ha resistito alle richieste guidate dalla Francia per una maggiore sovranità europea in materia di difesa, preferendo mantenere l'America come ultimo garante della sicurezza europea. Questo sta cambiando con il cancelliere tedesco Friedrich Merz a causa delle preoccupazioni sull'affidabilità degli Stati Uniti di Donal Trump come alleato.
La sfida è enorme. L'intera struttura della Nato si basa sulla leadership americana quasi ad ogni livello, dalla logistica all'intelligence fino al comando militare più alto dell'Alleanza. Gli europei ora cercano di assumersi maggiori responsabilità, comeTrump ha da tempo richiesto. L'alleanza sarà "guidata dall'Europa in misura maggiore", ha dichiarato recentemente il Segretario Generale Mark Rutte. La differenza ora è che gli europei stanno adottando misure di propria iniziativa, a causa della crescente ostilità di Trump. Negli ultimi giorni, Trump ha dato agli alleati europei dei "codardi" e ha definito la Nato una tigre di carta, aggiungendo, in riferimento al presidente russo Vladimir Putin: "Anche Putin lo sa."
"Uno spostamento di peso e responsabilità dagli Stati Uniti verso l'Europa è in corso e continuerà... come parte della strategia di difesa e sicurezza nazionale degli Stati Uniti," ha dichiarato il presidente finlandese Alexander Stubb, uno dei leader coinvolti nei piani. "La cosa più importante è capire che sta avvenendo e anche farlo gestendolo e in modo controllabile, invece che attraverso un ritiro rapido degli Stati Uniti", ha aggiunto in un'intervista.
All'inizio di questo mese, Trump ha minacciato di lasciare la Nato a causa del rifiuto degli alleati di sostenere la sua campagna in Iran. Qualsiasi ritiro dall'Alleanza richiederebbe l'approvazione del Congresso, ma il presidente potrebbe comunque spostare truppe o risorse fuori dall'Europa, o negare il sostegno economico all'Alleanza, usando la sua autorità di comandante in capo.
Subito dopo la minaccia di Trump, Stubb ha chiamato il presidente per informarlo sui piani dell'Europa per rafforzare le proprie difese. "Il messaggio fondamentale ai nostri amici americani è che, dopo tutti questi decenni, è tempo che l'Europa si assuma maggiori responsabilità per la propria sicurezza e difesa," ha detto Stubb. L'accelerante politico decisivo per l'Europa è stato il cambiamento storico che si è verificato a Berlino, che ospita armi nucleari statunitensi e ha a lungo evitato di mettere in discussione il ruolo dell'America come garante della sicurezza europea. Tedeschi e altri europei temevano che promuovere la leadership europea all'interno della Nato potesse offrire agli Stati Uniti una scusa per ridurre il loro ruolo.
Eppure, alla fine dello scorso anno, Merz ha iniziato a ripensare questa posizione di lunga data dopo aver concluso che Trump era pronto ad abbandonare l'Ucraina, secondo persone a conoscenza del suo pensiero citate dal Wall Street Journal. Merz era preoccupato che Trump stesse confondendo vittima e aggressore nella guerra, e che non ci fossero più valori chiari a guidare la politica statunitense all'interno della Nato.
Nonostante ciò, il leader tedesco non voleva mettere pubblicamente in discussione l'Alleanza. Gli europei, secondo il cancelliere, avrebbero dovuto assumere un ruolo più importante al suo interno. Idealmente, gli Stati Uniti sarebbero rimasti nell'alleanza ma la maggior parte della difesa sarebbe diventata di responsabilità degli europei, secondo le stesse fonti. Il cambiamento della Germania ha sbloccato un accordo più ampio coinvolgendo altri paesi tra cui Regno Unito, Francia, Polonia, i paesi nordici e il Canada, che ora presentano il piano di emergenza come una coalizione di volontari interna alla Nato, secondo i funzionari coinvolti.
Solo dopo il cambio di passo a Berlino la pianificazione è passata alle questioni militari pratiche e la loro gestione, dalle difese aeree e missilistiche della Nato, ai corridoi di rinforzo in Polonia e negli Stati baltici, alle reti logistiche e le principali esercitazioni regionali, dopo l'eventuale ritiro americano. I funzionari sentiti dal quotidiano affermano che la reintroduzione della leva militare è un altro aspetto cruciale per il successo del piano. Molte nazioni l'hanno abbandonata dopo la Guerra Fredda.
I funzionari coinvolti vogliono accelerare la produzione europea di equipaggiamenti vitali in settori in cui l'Europa è indietro rispetto agli Stati Uniti, inclusi la guerra antisommergibile, le capacità spaziali e di ricognizione, il rifornimento in volo e la mobilità aerea. I funzionari indicano l'annuncio del mese scorso da parte di Germania e Regno Unito di un progetto congiunto per sviluppare missili da crociera stealth e armi ipersoniche come esempio della nuova iniziativa,
La transizione è già in corso. Un numero crescente di posizioni chiave di comando della Nato è ora ricoperto da europei e molte delle principali esercitazioni svolte di recente o programmate nei prossimi mesi saranno guidate da forze europee, in particolare nella regione nordica, dove l'alleanza confina con la Russia. Un vuoto particolarmente difficile da colmare riguarda l'intelligence e la deterrenza nucleare.
I funzionari europei affermano che nessun riassetto delle truppe può sostituire rapidamente i sistemi satellitari, di sorveglianza e di allerta missilistica statunitensi che costituiscono la spina dorsale della credibilità della Nato, mettendo Francia e Gran Bretagna sotto pressione per espandere i loro ruoli sia nell'intelligence nucleare che in quella strategica. Il cambiamento di rotta della Germania ha aperto la strada all'elemento più delicato della difesa sovrana europea: la sostituzione dell'ombrello nucleare statunitense. Dopo che Trump ha minacciato la Groenlandia, Merz e il presidente francese Emmanuel Macron hanno avviato discussioni con l'obiettivo di estendere l'ombrello nucleare francese ad altre nazioni europee, inclusa la Germania. Lo stesso Trump sembra aver riconosciuto che la Groenlandia è stata il punto di svolta.

Categoria: internazionale/esteri
13:09
Glaucoma, oculista: "Estate e primavera le stagioni più difficili'
(Adnkronos) - In Italia vivono 500mila pazienti colpiti da glaucoma, ma si calcola vi siano almeno altrettante persone che non sanno di avere la patologia. Quindi oltre 1 milione di persone soffre di una malattia oculare cronica-progressiva che, se non viene trattata, può portare a danni permanenti al nervo ottico e alla perdita della vista. E la primavera e l'estate sono le stagioni più difficili, tanto che alcuni pazienti non riescono, nelle ore centrali della giornata, a tenere aperti gli occhi in un ambiente esterno. "E' tutta colpa della fotofobia, uno dei sintomi più temuti e frequenti - spiega Luciano Quaranta, professore, direttore e fondatore del Centro oculistico italiano - Chi ne soffre, a causa del glaucoma, sente un forte senso di fastidio verso la luce naturale e artificiale, difficoltà nei passaggi luce/buio e costanti abbagliamenti visivi. Per questo si rende assolutamente necessario l'utilizzo di lenti foto protettive, schermi solari o di capelli con apposite visiere. Sono piccoli accorgimenti che possono però fare la differenza nella vita di tutti i giorni".
"Il glaucoma - ricorda lo specialista - è causato da un aumento della pressione intraoculare interna dell'occhio che danneggia le fibre del nervo ottico. E' una patologia a carattere sociale, con un'incidenza estremamente elevata soprattutto tra gli over 60. Risulta totalmente asintomatica fino agli stadi più avanzati e quindi è molto difficile ottenere una diagnosi precoce. Per individuarla è sufficiente una visita oculistica completa che deve includere anche la misurazione della pressione oculare e l'esame del campo visivo. E' così possibile identificare la malattia nelle sue fasi iniziali e avviare subito il trattamento più adatto. Non si può invece svolgere una prevenzione primaria, anche se esistono alcuni fattori di rischio modificabili, tra cui l'eccessivo peso corporeo e il fumo di sigaretta", sottolinea Quaranta.
"Dal glaucoma non si può guarire - precisa - tuttavia esistono cure che possono rallentarne il decorso, evitando al paziente disabilità visive gravi. La terapia medica consiste nella somministrazione di colliri in grado di ridurre la pressione intraoculare elevata. E' in grande crescita anche l'utilizzo dei laser come trattamento primario, che sono stati inseriti nelle più importanti linee guida internazionali. Infine vi è il trattamento chirurgico, che è sempre più precoce grazie al ricorso di tecnologie mini-invasive o scarsamente-invasive".
La chirurgia, approfondisce l'esperto, "negli ultimi anni ha subito grandi modifiche e l'innovazione ha portato all’utilizzo di mini-stent da inserire all'interno dell’occhio. Sono tipologie di cure molto sicure, estremamente efficaci e che possono essere eseguite in associazione all'intervento per la cataratta. Con la chirurgia combinata 'cataratta-glaucoma' - descrive Quaranta - si ottengono ottimi risultati sia per quanto riguarda la riduzione della pressione oculare che i miglioramenti nelle capacità di vista del paziente. Tra le terapie più invasive vanno segnalati i nuovi impianti drenanti, anche regolabili dall'esterno, e che sfruttano meccanismi di filtrazione posteriore dell'umore acqueo. Queste tecniche garantiscono buoni risultati anche nei casi più difficili e soprattutto sono utili a quei pazienti che hanno già subito, con scarsi risultati, diverse operazioni chirurgiche".
Il paziente con glaucoma "è asintomatico - conclude lo specialista - non percepisce la malattia e quindi non sente dolore. Gli interventi chirurgici modificano la struttura oculare, riducono la pressione e quasi sempre nei primi mesi post-intervento vengono segnalati sensazione di fastidio e altri piccoli disturbi. Dobbiamo educare i nostri assistiti e spiegare l'importanza di intervenire su una malattia cronica e che può avere gravi conseguenze. Comprendere le opzioni di terapia del glaucoma è il primo passo per proteggere la vista a lungo termine".

Categoria: salute
12:58
Tumore al seno, eletto nuovo direttivo Europa donna: Rosanna D'Antona confermata presidente
(Adnkronos) - Una nuova squadra alla guida di Europa Donna Italia, il movimento che dal 1994 tutela i diritti alla prevenzione e alla cura del tumore al seno. Confermata la presidenza di Rosanna D'Antona, che sarà affiancata dalla neo vicepresidente Alessandra Carra, da 11 consiglieri e 3 probiviri. I nuovi membri - informa una nota - sono tutti rappresentanti dell'associazionismo, della comunità medico-scientifica, della cultura, della comunicazione e dell'imprenditoria. Il Consiglio di amministrazione sarà affiancato da 4 comitati. Il primo è il comitato per le politiche regionali, composto dalle associazioni-delegate regionali di Europa Donna Italia, il secondo è il comitato tecnico scientifico, il terzo e il quarto, in via di composizione, saranno il comitato per le politiche istituzionali e il comitato per la comunicazione. Le nomine sono l'esito delle votazioni svolte nel corso dell'assemblea elettiva del movimento, che si è tenuta nei giorni scorsi a Milano.
"Sono molto orgogliosa di questa squadra - dichiara la presidente D'Antona - Sarà una governance preziosa per raggiungere nuovi traguardi per la qualità della cura e della vita delle pazienti. Il volontariato negli ultimi anni ha cambiato volto, oggi viene chiamato ad essere sempre più competente e professionale. Abbiamo imparato a fare bene il nostro lavoro di volontarie nei luoghi di cura, a fianco delle pazienti, ma sempre di più le associazioni si configurano anche come soggetto politico ed economico, oltre che sociale. Siamo diventate un interlocutore autorevole del sistema sanitario, la nostra presenza ai tavoli istituzionali è sempre più strutturata".
Lo confermano anche i dati della ricerca Iqvia Survey Patient Voice 2026, presentata in anteprima da Isabella Cecchini e Paola Vezzola, del dipartimento di ricerche e centro studi Iqvia. I risultati evidenziano un'evoluzione delle associazioni di pazienti, confermando il loro ruolo istituzionale sempre più strategico nel sistema salute, per garantire politiche sanitarie più eque e aderenti ai bisogni reali delle persone. Di fatto, la collaborazione con le istituzioni è parte delle attività di quasi la metà (46%) delle associazioni, che riferisce di partecipare a commissioni parlamentari o tavoli ministeriali a livello nazionale. Ancora più forte è l'attività di advocacy a livello regionale: circa il 70% delle associazioni di pazienti partecipa a tavoli tecnici, reti civiche e tavoli consultivi di confronto con le istituzioni locali. Nell'ambito dell’attività di advocacy, le priorità future includono equità di accesso alle cure (66%), miglioramento dei percorsi pazienti/Pdta (65%) e avanzamenti nella diagnosi precoce (56%). Parallelamente all'advocacy, restano priorità centrali delle associazioni pazienti l'attività di divulgazione e informazione (indicata come attività prioritaria dal 71% delle associazioni nel 2026, in aumento rispetto al 55% nel 2025), e attività di supporto per pazienti e caregiver (area indicata prioritaria per il 59% delle associazioni). E' una fotografia in cui Europa Donna si riconosce pienamente, come portatore di interesse delle pazienti con tumore al seno.
"Gli obiettivi futuri - sottolinea D'Antona - riguardano il rafforzamento delle attività di advocacy per garantire un equo accesso alle cure innovative, per Breast Unit organizzate uniformemente in tutte le regioni d'Italia, sia nella prevenzione sia nella cura, e per la sicurezza del lavoro anche dopo una diagnosi di tumore. Sono traguardi ambiziosi, ma necessari, per i quali è fondamentale che le associazioni siano unite e facciano rete".
Ad accendere riflessioni e dialoghi sul ruolo storico e contemporaneo delle donne nella cura l'intervento di Daniela Minerva, autrice del libro 'Medicina femminile plurale' (Bollati Boringhieri, 2026). "Attraverso i secoli le donne sono state portatrici di cura e innovazione. Fin dalla preistoria - osserva l'autrice - le donne curano, accudiscono, si ingegnano per trovare rimedi: accadeva nelle grotte, poi nei villaggi, nelle case, al di fuori delle accademie e delle università. Si è costruito così, nel tempo, un sapere corale, che oggi ritroviamo nelle associazioni. Qui le donne informano, supportano, danno voce ai bisogni di pazienti e caregiver e la portano ai decisori: la loro voce ora contribuisce a orientare le politiche sanitarie, ricordandoci che la sanità è profondamente influenzata dalla prospettiva femminile".
Le nuove consigliere di Europa Donna Italia sono: Gabriella Berardi (direttrice del Polo Biblio-Museale di Foggia); Rosa Blasi (direttrice generale della European School of Oncology); Paola Boldrini (già vicepresidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato); Concita De Gregorio (giornalista e scrittrice); Rossana De Palma (medico già responsabile dell'Area Qualità delle cure, reti cliniche e percorsi presso la direzione generale Sanità della Regione Emilia Romagna); Alexia Giugni (Head of Client Coverage Emea presso Dws International GmbH); Giovanna Maggioni (presidente di Audioutdoor); Alessandra Minghetti (dirigente di Intesa Sanpaolo); Loredana Pau (vicepresidente uscente di Europa Donna Italia e coordinatrice della rete associativa); Antonella Moreo (medico specialista in cardiologia) e Corrado Tinterri (chirurgo senologo e docente universitario).

Categoria: salute
12:57
Sereni (Pd): "Universalismo del Ssn scricchiola, liste attesa punta iceberg"
(Adnkronos) - "Le liste d'attesa sono la punta dell'iceberg di un problema strutturale del Servizio sanitario nazionale: noi abbiamo un Ssn straordinariamente bello e importante, che ci è stato regalato da una donna straordinaria come Tina Anselmi, ma sta scricchiolando il pilastro dell'universalismo". Questo sta succedendo "non sulla malattia grave, ma su tutto il resto, che però è la vita quotidiana di tanti cittadini, di tante famiglie". Ne è convinta Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma. Se un paziente è "un codice rosso - ha spiegato Sereni - è pienamente preso in carico dal Ssn. Con una malattia grave, che può essere oncologica o neurodegenerativa", il cittadino, "che sia un disoccupato o un imprenditore, ha delle cure gratuite. Ma prima di arrivare al codice rosso, sul resto - sulla generalità dei bisogni di salute, le cronicità, la prevenzione e l'esigenza di non fare ammalare troppe persone per poter anche usare meglio le risorse - c'è invece una forte disuguaglianza crescente di tipo sociale e territoriale".
"Penso che le liste d'attesa le dobbiamo affrontare partendo da questo - ha evidenziato l'esponente dem - perché altrimenti più aggiungiamo servizi e prestazioni, più quelle liste d'attesa si allungano. Poi, certamente, bisogna avere la trasparenza e sapere esattamente che cosa sta succedendo nelle regioni. Però le liste d'attesa non le possiamo affrontare se non affrontiamo i nodi strutturali. E per noi i nodi strutturali sono chiari: il primo è il definanziamento. Stiamo definanziando. Non l'ha fatto solo la destra, l'hanno fatto anche i Governi che noi abbiamo sostenuto, lo dico per onestà intellettuale. Però siamo ritornati ad un trend di definanziamento della sanità pubblica sul Pil e questo non va bene, bisogna invertire la tendenza. Mi sarebbe piaciuto che in questa legislatura si creasse un'alleanza trasversale per dire che dopo il Covid quel trend non si poteva riprendere. E invece non è successo. E' successo che siamo scesi al 6,1% sul Pil e che tendenzialmente andremo sotto il 6%. Mi sembra un dato negativo".
La seconda priorità, ha continuato Sereni, "è il personale. Noi abbiamo bisogno di fare un grande investimento su tutte le professioni sanitarie e di mettere molte più risorse umane nel servizio sanitario pubblico, perché altrimenti le strutture pubbliche rischiano di avere una competizione impropria rispetto al privato. E, ancora, per la cronicità e la prevenzione c'è bisogno di più sanità di prossimità. Abbiamo ereditato dalla precedente legislatura il Dm 77, lo stiamo attuando? Non ne sono sicura, perché vedo che stiamo faticando ad usare i soldi del Pnrr, vedo il rischio di tante inaugurazioni di muri. Noi invece abbiamo bisogno di una piccola grande rivoluzione sulla medicina territoriale e dobbiamo far diventare quella nuova architettura, insieme ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta, alle farmacie dei servizi, il fulcro di una nuova idea della salute. Altrimenti quello che non si risolve sul territorio va a finire negli ospedali e nei pronto soccorso facendoci spendere di più. Poi dobbiamo fare un grande investimento sull'innovazione". E, invece, "anche sulla digitalizzazione forse i soldi del Pnrr potevano dare esiti migliori. Infine l'intelligenza artificiale, che non deve servire per fare diagnosi, ma per aiutare i professionisti ad affrontare con meno burocrazia e più velocità dei problemi anche nuovi che i bisogni di salute ci propongono".

Categoria: salute
12:54
Anteprima d’estate, lo stile della bella stagione va in scena a Fieramilano
(Adnkronos) - Si rinnova dal 29 maggio al 2 giugno 2026 a Fieramilano Rho l’appuntamento con Anteprima d’estate, l’evento a ingresso gratuito promosso da Artigiano in Fiera, che anticipa l’arrivo della bella stagione con cinque giorni dedicati alle eccellenze artigianali, alla creatività e al piacere di stare insieme.
Con la partecipazione di oltre 1.000 artigiani da 50 Paesi, distribuiti su 4 padiglioni (1-3 e 2-4 a pochi passi dalle fermate di metropolitana e treni di Fieramilano Rho), Anteprima d’estate si conferma un’esperienza immersiva che valorizza l’incontro diretto con gli artigiani, il valore dei territori e le tradizioni più autentiche, in un’atmosfera di festa che attende l’estate.
La nuova creatività nata dalla collaborazione con IED – Istituto Europeo di Design e sviluppata nell’ambito di un contest ha coinvolto giovani talenti dei corsi di illustrazione e graphic design. Il visual selezionato, intitolato “Gita in fiera”, è firmato dalla ventisettenne milanese Marta Cancellieri, alumna IED Milano, diplomata nel 2025 in Illustrazione e Animazione. L’artwork interpreta Anteprima d’estate come una gita leggera e condivisa, un vero e proprio anticipo di vacanza. Al centro della scena, una famiglia in visita alla fiera diventa simbolo di accoglienza, convivialità e scoperta: attorno a essa prendono forma oggetti, colori e suggestioni che richiamano le diverse culture del mondo e la ricchezza dell’artigianato contemporaneo. Il tratto illustrato, fresco e luminoso, restituisce un’atmosfera solare, capace di evocare tempo libero, creatività e piacere di stare insieme, trasformando la fiera in un luogo da vivere prima ancora che da visitare.
«Anteprima d’estate è l’espressione più leggera e conviviale della nostra visione: un momento dedicato all’incontro, alla creatività e al piacere di stare insieme, nel segno dell’artigianato e delle culture del mondo» commenta Antonio Intiglietta, Presidente di Ge.Fi S.p.A. «Per questo abbiamo rinnovato con convinzione la collaborazione con IED, riconoscendo nel talento dei giovani una chiave autentica per interpretare il presente. È un linguaggio visivo che parla di persone, di relazioni, di meraviglia e di scoperta, gli stessi valori che da sempre guidano il nostro impegno nel promuovere l’artigianato come espressione genuina di umanità, territorio e saper fare. Investire nei giovani talenti significa investire nel futuro di questa visione».
L’offerta di Anteprima d’estate è una vetrina di creatività. L’esperienza proposta ai visitatori è un percorso tra tessuti e abiti leggeri, gioielli ispirati alla natura, creazioni artistiche luminose, soluzioni di design per la casa e l’outdoor, accessori per il viaggio e il tempo libero, fino al mondo del gusto, con eccellenze regionali italiane e specialità gastronomiche internazionali. A completare l’esperienza, spazi dedicati al relax e un palinsesto di eventi e spettacoli che attraversano le culture del mondo, pensati per offrire un momento di evasione e convivialità.
Anteprima d’estate è aperta tutti i giorni dal 29 maggio al 2 giugno 2026 dalle 10 alle 22:30 a Fieramilano Rho. L’accesso è gratuito con pass già scaricabile su artigianoinfiera.it.
I principali mezzi di trasporto per raggiungere la manifestazione sono la linea M1 della metropolitana (fermata Rho Fiera), le linee regionali e del passante ferroviario di Trenord e l’Alta Velocità con Italo, mentre per chi si sposta in auto la disponibilità totale di parcheggi sarà di oltre 10.000 posti auto.

Categoria: economia
12:54
Sereni (Pd): "Ddl delega per riforma Ssn non affronta problemi strutturali, fermiamoci"
(Adnkronos) - "La delega che si sta discutendo al Senato" sulla riforma del Servizio sanitario nazionale "ci sembra davvero impropria. Ieri le Regioni hanno chiesto di sospendere l'iter di questo provvedimento. Lo stesso ha fatto la Fondazione Gimbe e ci sono state posizioni critiche di Cgil, Cisl, Uil e di altri organi e sindacati professionali. Ma a che serve quella delega? Non affronta nessuno dei problemi strutturali, non nomina mai la parola prevenzione". E' la posizione espressa da Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma.
Una posizione critica sul Ddl delega sulla riforma del Ssn. Con questo provvedimento "si istituiscono due nuovi tipi di ospedale, gli ospedali di terzo livello e gli ospedali elettivi, di cui non sentivamo granché bisogno, e non si investe davvero sulla medicina di prossimità. Allora io dico: fermiamoci. Siamo ad un anno dalla fine della legislatura, fermiamoci", è l'invito di Sereni.
"E' una legge delega vaga, confusa - ha argomentato l'esponente dem - e che per di più ristabilisce una centralità dell'ospedale, quando in tutti i discorsi, persino della maggioranza e del Governo, sentiamo parlare di cronicità e di medicina territoriale".

Categoria: salute
12:51
Liste d'attesa nella sanità, Cartabellotta (Gimbe): "Troppe prescrizioni improprie, rivedere modalità"
(Adnkronos) - "Da decenni siamo tutti convinti che" per ridurre le liste d'attesa "bisogna essere più appropriati nella prescrizione e nell'erogazione dei servizi sanitari. Però, se non modifichiamo l'architrave, l'architettura con la quale fare queste prescrizioni, è evidente che tutto si poggia sulla cultura del professionista e sulla domanda appropriata del cittadino. Questo ha una prescrizione secondo una sua classe di priorità, ma se ritiene che questi tempi siano troppo lunghi, si rivolge alla sanità a pagamento e se non può più spendere, a causa dell'aumento della povertà, semplicemente esce dal sistema. Per questo la spesa out of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche". Così Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma.
"A quasi un anno dal lancio della versione 1.0 della piattaforma nazionale sulle liste d'attesa - spiega Cartabellotta - noi abbiamo soltanto ancora dei dati aggregati a livello nazionale", quindi "non abbiamo la possibilità di sapere se il decreto ha prodotto dei benefici. Non disponiamo né di dati regionali, né tantomeno aziendali, né ancor tanto meno divisi per pubblico e privato accreditato piuttosto che per entrare nel regime Ssn. Dal punto di vista progettuale, la piattaforma dovrebbe - e uso volutamente il condizionale - mettere a disposizione tutti questi dati, capire dove sono le difficoltà e mettere in campo gli interventi correttivi. Però oggi, sostanzialmente, noi disponiamo soltanto di un dato aggregato nazionale, espresso con modalità già complicate per i tecnici - rimarca - figuriamoci per i cittadini".
Sul tema dell'appropriatezza delle prestazioni "non abbiamo dati italiani dettagliati, però la letteratura internazionale dice che mediamente il 30% delle prestazioni di diagnostica ambulatoriale è inappropriato: significa che il profilo rischio-beneficio per quel paziente non è adeguato - chiarisce Cartabellotta - Poi però abbiamo una percentuale molto alta di pazienti che non riesce ad accedere. Quindi, al di là della piattaforma e del potenziamento dell'offerta, bisogna mettere in campo strumenti per governare la domanda, che non possono riguardare soltanto i professionisti. Oggi i pazienti sono fortemente influenzati da quella che io chiamo 'medicalizzazione della società', che esercita anche delle pressioni su chi deve prescrivere. Quindi il problema è come gestire tutto questo, anche modificando le modalità prescrittive, il nomenclatore per le prestazioni".

Categoria: salute
12:42
Famiglia nel bosco, "cresce disagio psicologico bimbi": nuova relazione a Tribunale minorenni
(Adnkronos) - "Cresce il disagio psicologico dei bimbi". Una relazione tecnica, di 9 pagine, depositata martedì 14 aprile al Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, che ha cambiato presidente che ora è Nicoletta Orlandi, sul caso della famiglia Trevallion, i cui figli – Utopia Rose, Bluebell e Galorian – sono stati allontanati lo scorso novembre e collocati in un istituto a Vasto (Chieti). Il documento, firmato dallo psichiatra Tonino Cantelmi e dalla psicoterapeuta Martina Aiello, consulenti di parte dei genitori, della cosiddetta famiglia nel bosco di Palmoli, analizza gli effetti del trasferimento sulla vita quotidiana dei minori.
Secondo i consulenti, l’inserimento in casa-famiglia avrebbe prodotto una “discontinuità profonda e repentina” nelle abitudini dei bambini. Prima dell’allontanamento, si legge nella relazione, il contesto familiare era caratterizzato da routine stabili e coerenti, ritenute adeguate ai bisogni evolutivi. Dopo il collocamento, invece, sarebbero emersi cambiamenti significativi in diversi ambiti: alimentazione, sonno, educazione, attività ricreative e relazioni sociali. Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il regime alimentare. I bimbi sarebbero passati da una dieta definita equilibrata e personalizzata, "a base di verdure, legumi, frutta, porridge e frutta secca, priva di carne e latticini", a un’alimentazione standardizzata, con introduzione di prodotti industriali e zuccheri raffinati. La relazione segnala che tali cambiamenti avrebbero generato disorientamento e, in alcuni momenti emotivamente intensi, comportamenti definiti “compulsivi”.
Gli alimenti a cui i piccoli erano abituati "vengono attualmente ricercati in modo marcato e talora compulsivo, soprattutto in concomitanza di momenti di maggiore intensità emotiva (in particolare durante e dopo le videochiamate con la madre), configurandosi come una possibile modalità compensazione di stati di malessere affettivo e di tensione interna".
Criticità emergono anche sul piano del riposo. I ritmi sonno-veglia, in precedenza regolari, risultano alterati. I consulenti evidenziano difficoltà nell’addormentamento, risvegli notturni frequenti e contenuti ansiosi. "A ciò si aggiunge l'introduzione della visione della televisione nelle ore serali, pratica totalmente assente nella precedente organizzazione familiare, che ha contribuito a una significativa difficoltà nella fase di addormentamento". Elementi che, in ambito clinico, vengono considerati "indicatori di sofferenza psicologica e di una possibile difficoltà di adattamento al nuovo contesto".
Nel documento si sottolinea inoltre il passaggio "da uno stile educativo familiare basato sul dialogo e sulla comprensione delle regole a un modello fondato su meccanismi di rinforzo e punizione". Un cambiamento che, secondo i consulenti, avrebbe generato nei minori confusione e incertezza, incidendo sulla capacità di interiorizzare le norme e sviluppare autonomia critica. Anche le modalità ludico-ricreative risultano profondamente modificate. In famiglia i bambini erano abituati ad "attività all’aperto, al contatto diretto con la natura e alla relazione con gli animali, elementi di riconosciuta importanza per uno sviluppo emotivo, relazionale e cognitivo equilibrato. I bambini erano coinvolti in attività quotidiane che stimolavano autonomie pratiche e responsabilità condivise: la gestione delle routine, la collaborazione domestica, la cura degli spazi esterni e degli animali".
Nella struttura, invece, "si registra un maggiore utilizzo di dispositivi elettronici e contenuti audiovisivi, con una riduzione del gioco attivo". Sul piano relazionale, la relazione evidenzia una perdita dei legami precedenti e un inserimento in un contesto ritenuto poco omogeneo per età e bisogni. I minori vivrebbero in ambienti chiusi e rumorosi, con una rete sociale differente da quella originaria. Secondo i consulenti, non emergerebbero miglioramenti sul fronte della socializzazione, uno degli aspetti che avevano motivato l’intervento. La parte centrale della relazione riguarda le conseguenze sullo sviluppo psicologico. La rottura delle abitudini familiari viene descritta come un fattore che incide su regolazione emotiva, senso di appartenenza e costruzione dell’identità. I bambini, secondo l’analisi, rischierebbero di vivere uno “sradicamento affettivo”, con possibili sentimenti di confusione e lealtà divisa tra famiglia d’origine e nuovo contesto.
Nelle conclusioni, i consulenti parlano di una “condizione di sofferenza psicologica significativa e progressiva” e mettono in guardia dal rischio che il disagio si stabilizzi nel tempo. Da qui la richiesta di un intervento urgente: il ripristino del nucleo familiare di origine, ritenuto necessario per ristabilire continuità affettiva e prevenire conseguenze più gravi sullo sviluppo dei minori".

Categoria: cronaca
12:39
AdSP Mtcs protagonista al Seatrade Cruise Global di Miami, Civitavecchia verso nuovo record 2026
(Adnkronos) - L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale protagonista al Seatrade Cruise Global di Miami, in programma fino a giovedì, principale appuntamento mondiale del settore crocieristico. La delegazione dell’AdSP Mtcs è guidata dal Presidente Raffaele Latrofa e dal dirigente della promozione e marketing Malcolm Morini. I porti di Roma e del Lazio sono presenti all’interno dello stand CruiseItaly coordinato da Assoporti. Obiettivo della missione è promuovere il network Civitavecchia–Fiumicino–Gaeta, rafforzando il posizionamento competitivo del sistema portuale del Lazio nel panorama internazionale e consolidando i rapporti con le principali compagnie crocieristiche mondiali.
La partecipazione al Seatrade si inserisce in un contesto di forte crescita del settore, come confermato dalle previsioni diffuse proprio al Seatrade da Cemar Agency Network, che stimano per il 2026 oltre 15 milioni di crocieristi in Italia. In questo scenario, Civitavecchia si conferma primo porto crocieristico nazionale e al vertice del Mediterraneo, con 3,78 milioni di passeggeri previsti, nuovo record assoluto, rafforzando il proprio ruolo di hub strategico del Mediterraneo e porta d’accesso privilegiata a Roma.
In particolare, per Civitavecchia l’obiettivo è consolidare ulteriormente la presenza delle principali compagnie crocieristiche, incrementando al tempo stesso gli accosti di armatori che finora hanno toccato in misura minore il porto di Roma e promuovendo ulteriori territori nel Lazio, oltre alla Capitale. Per Fiumicino, invece, l’attenzione è rivolta alla promozione del secondo step progettuale dedicato alle crociere, con l’obiettivo di attrarre investitori privati interessati allo sviluppo del nuovo scalo commerciale pubblico. Per Gaeta, infine, si punta a rafforzare il posizionamento nel segmento delle crociere di lusso, favorendo l’arrivo di navi di dimensioni più contenute e ad alto valore aggiunto.
Tra i temi centrali della missione a Miami figura il progetto dell’hub formativo per il settore crocieristico, fortemente voluto dal Presidente Latrofa e già presentato alle principali compagnie internazionali, riscuotendo immediato interesse. L’iniziativa è finalizzata alla creazione di una rete di formazione specializzata, all’incremento dell’occupazione locale qualificata e alla risposta alle esigenze professionali del comparto.
“Essere protagonisti al Seatrade Cruise Global significa rappresentare al meglio il sistema portuale del Lazio in un contesto internazionale strategico. I numeri previsti per il 2026 confermano la centralità di Civitavecchia e la solidità del nostro modello di sviluppo”, ha dichiarato il Presidente dell’Adsp Mtcs, Raffaele Latrofa. “Il nostro obiettivo è arrivare a 4 milioni di passeggeri entro i prossimi tre anni. Ma ancora più importante è accompagnare questa crescita con servizi di qualità, valore aggiunto e nuova occupazione, generando benefici concreti per il sistema Italia e per il territorio. In questa direzione si inserisce il progetto dell’hub formativo, che rappresenta uno strumento strategico per formare professionalità adeguate alle esigenze del settore e rafforzare il legame tra porti e sviluppo economico”.
La presenza al Seatrade di Miami rappresenta un ulteriore passo nel percorso di consolidamento internazionale dell’Adsp Mtcs, con l’obiettivo di trasformare i numeri record attesi anche per il 2026 in sviluppo stabile e duraturo per il territorio.

Categoria: economia
12:23
Credito, Dr. Finanza apre in Italia
(Adnkronos) - Aiutare le famiglie nella scelta del mutuo più adatto alla propria situazione, attraverso decisioni economiche chiare e consapevoli. È con questo obiettivo che Dr. Finanza, fintech portoghese specializzata in benessere finanziario e intermediazione del credito, debutta ufficialmente sul mercato italiano. L’azienda opererà nel nostro Paese focalizzandosi sull’intermediazione dei mutui e sul miglioramento dell’educazione finanziaria dei consumatori, attraverso un servizio scrupoloso, indipendente e personalizzato per ogni famiglia. Il suo modello integra consulenza esperta, tecnologia ed educazione finanziaria.
La fintech vanta oltre dieci anni di esperienza maturata in Portogallo, dove rappresenta una realtà affermata che si avvale di più di 300 specialisti che, solo nel 2025 hanno gestito oltre 200.000 richieste e più di 100.000 pratiche finanziarie, tra cui crediti, assicurazioni e operazioni immobiliari.
Per i prossimi anni, la roadmap di Dr. Finanza per l’Italia prevede la costruzione di una solida struttura operativa, la definizione di alleanze con attori chiave del settore e la divulgazione di contenuti e strumenti di educazione finanziaria, ambito in cui l’azienda è già un punto di riferimento in Portogallo.
Gli obiettivi per il nostro Paese nel 2030 sono un fatturato di 10 milioni di euro e la gestione di 80.000 clienti per la mediazione di 4.000 mutui, ma anche il lancio dell’Academy, istituzione volta a offrire formazione certificata in finanza personale ad aziende, privati e anche ai bambini. Per il 2027, Dr. Finanza punta all’ampliamento dell’offerta con assicurazioni e prodotti di risparmio e investimento, anche grazie all’apertura delle prime filiali fisiche.
Dalla società si sottolinea che Dr. Finanza guida il cliente lungo un percorso ''strutturato, chiaro e trasparente, adottando un metodo che richiama quello medico-specialistico: si parte da una fase di analisi preliminare, si prosegue con una valutazione approfondita della situazione finanziaria, fino ad arrivare alla definizione della soluzione più adeguata e alla sua concreta attuazione. Ogni passaggio è finalizzato a comprendere bisogni, obiettivi e sostenibilità, così da individuare il mutuo più coerente con il profilo del cliente''.
I consulenti di Dr. Finanza non si limitano a presentare proposte, ma spiegano nel dettaglio condizioni, costi, rischi e impatti nel lungo periodo. Si occupano della negoziazione diretta con gli istituti di credito e affiancano il cliente fino alla sottoscrizione. Le piattaforme proprietarie di analisi e selezione di Dr. Finanza permettono inoltre di filtrare e confrontare le opzioni disponibili, individuando con precisione le soluzioni di mutuo più adatte a ciascun caso.
Il co-CEO Nuno Leal sottolinea il valore del modello ibrido che caratterizza Dr. Finanza: “Il nostro lavoro è semplice, ma profondo: trasformare la complessità finanziaria in chiarezza, affinché le famiglie possano compiere una scelta nella piena consapevolezza. Abbiamo sviluppato e testato un modello che funziona, in grado di generare risultati reali”.
Antonio Biffi, Country Manager per l’Italia, spiega qual è il contributo che la fintech intende portare all’ecosistema italiano: “Il nostro ruolo è ben definito: non siamo un istituto di credito, né un comparatore. Siamo altamente specializzati in intermediazione del credito e ci presentiamo al mercato italiano con un duplice obiettivo: diventare partner strategici degli istituti di credito, ma anche diffondere la cultura finanziaria, affinché ogni persona possa affrontare l’attivazione di un mutuo con adeguata competenza e consapevolezza. Non vendiamo prodotti: consigliamo le persone e le assistiamo affinché diventino clienti preparati, qualificati e pronti a realizzare transazioni.”
Il mercato italiano dei mutui sta attraversando una fase di rinnovata espansione dopo il picco dei tassi registrato nel 2023, che aveva portato il costo medio dei nuovi mutui prima casa al 4,42%.
Il progressivo calo del costo del credito nel biennio 2024–2025 – con un tasso medio sceso al 3,37% a dicembre 2025 – ha riattivato la domanda e riportato le famiglie in una vera e propria “shopping mode”, caratterizzata da maggiore ricerca, confronto delle offerte e richiesta di consulenza.
Nel 2024 le nuove erogazioni per l’acquisto dell’abitazione hanno superato i 44 miliardi di euro, valore in crescita rispetto ai 41 miliardi del 2023, mentre, nel 2026, il mercato immobiliare si prepara a superare i 170 miliardi di euro di fatturato (+8,4%), con compravendite di quasi 800.000 unità.
In questo scenario, segnato da una forte preferenza per la stabilità – oltre il 90% delle nuove erogazioni è a tasso fisso – e da un ruolo sempre più centrale delle reti di intermediazione, che oggi governano circa il 37% del mercato, emerge con forza la necessità di modelli capaci di coniugare trasparenza, comparazione e accompagnamento qualificato.
Una condizione di mercato confermata anche dall’indagine condotta dall’istituto di ricerche di mercato Lexis Ricerche per Dr. Finanza nei primi due mesi del 2026, su un campione mirato di 2.300 italiani che hanno acceso un mutuo tra il 2020 e il 2025, o intendono farlo entro il 2027. I risultati della ricerca evidenziano come il percorso di scelta del mutuo sia percepito come complesso: tra le principali difficoltà emergono non solo quelle di tipo economico, ma anche cognitive e burocratiche: la comprensione di termini e condizioni (30%), la raccolta della documentazione necessaria (20%) e il confronto tra le diverse offerte disponibili (22%).
Allo stesso tempo, il processo decisionale si basa su un ecosistema informativo articolato – banche (61%), amici e conoscenti (34%) e siti di comparazione (24%) – e su un modello sempre più “ibrido”, in cui il 68% dei consumatori combina strumenti digitali per orientarsi e confrontare le opzioni con il supporto diretto di un consulente nelle fasi decisive.
Il bisogno di supporto e chiarezza si fa ancora più evidente guardando ai giovani tra i 18 e i 35 anni. Il 47% dei giovani percepisce le condizioni contrattuali come difficili da leggere e comprendere. Non è, quindi, una questione di disinteresse, ma di un linguaggio ritenuto ancora lontano e difficile da comprendere da soli. A questo si aggiunge un peso emotivo reale, con l’85% che prova almeno qualche forma di ansia legata al mutuo. Ed è proprio qui che emerge il bisogno più autentico: l’85% di loro dimostra una maggiore propensione a colmare questo gap e a dedicare del tempo nella formazione finanziaria se questo portasse a scelte più consapevoli.
Tra le donne, invece, la familiarità con i termini tecnici è inferiore rispetto agli uomini, con il 24% che dichiara una buona comprensione contro il 40% maschile. Le donne, però, risultano le più propense a formarsi: il 50% dedicherebbe del tempo all’educazione finanziaria sul mutuo. Le donne chiedono supporto umano con più forza (61%) e lo fanno da una prospettiva orientata al controllo e alla sicurezza: non è un caso che l’80% affermi di avere bisogno di controllo sulle situazioni che la riguardano, che il 78% viva la casa prima di tutto come una fonte di stabilità e che il 60% ritenga essenziale costruire un fondo di emergenza prima di accendere un mutuo.
Anche alla luce di questi dati, evidenziano dalla soceità, si manifesta la necessità di un approccio in cui il cliente è al centro, con i suoi dubbi, il suo bisogno di formazione e la sua necessità di essere guidato da un professionista di cui potersi fidare. Ecco, quindi, che la scelta del mutuo non si compie più solo guardando ai tassi, ma alla capacità di un’istituzione di intercettare la domanda, accompagnare il cliente nel processo decisionale e garantire trasparenza e affidabilità.
È per rispondere a queste esigenze che Dr. Finanza debutta in Italia, offrendo un modello phygital integrato che unisce tecnologia, consulenza personalizzata e presidio dell’intero percorso decisionale, dalla simulazione alla delibera.

Categoria: economia
12:21
Concertone 1 maggio a Roma, ci sarà anche Riccardo Cocciante
(Adnkronos) - Ci sarà anche Riccardo Cocciante sul palco del concertone dell'1 maggio a Roma. Comincia a prendere forma la lineup dell’edizione 2026 del Concerto del primo maggio nella Capitale - promossa da Cgil, Cisl e Uil e organizzata da iCompany - dedicata al tema 'Lavoro dignitoso: contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale'.
Dopo l’annuncio di Litfiba, nella storica formazione degli anni ’80 con Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo, Emma Nolde e La Niña, torna sul palco di Piazza San Giovanni in Laterano uno dei più grandi protagonisti della musica internazionale: Riccardo Cocciante. Quattro anni fa era salito sul palco con i protagonisti della sua opera popolare Notre dame de Paris, attualmente in tour in tutta Italia. Recentemente ha pubblicato 'Ho vent'anni con te', dodici brani inediti, custoditi nel tempo, frutto di prestigiose collaborazioni autoriali di lunga data.
Anche quest’anno il Concertone mette al centro le performance, rigorosamente live, come strumento di racconto, rappresentando una festa e un momento di riflessione per immaginare il domani attraverso le voci di chi, con la propria musica, lo sta già costruendo. 'Il domani è ancora nostro' è infatti il focus scelto dalla direzione artistica guidata da Massimo Bonelli per dare voce alla contemporaneità attraverso la musica con un cast ampio e trasversale, capace di rappresentare sensibilità e percorsi artistici differenti, mettendo insieme nomi affermati e nuove voci della scena musicale italiana che guardano a un futuro pieno di possibilità. Un mosaico sonoro e generazionale che il primo maggio di Roma, anno dopo anno, interpreta con un’identità riconoscibile e coerente, valorizzando la qualità delle proposte, l’attenzione ai linguaggi del presente e la capacità di intercettare i temi più urgenti della società contemporanea.
L’evento sarà come sempre a libero accesso e sarà trasmesso in diretta su Rai 3 e Rai Radio 2 e in onda su RaiPlay e Rai Italia. È intanto in corso 1MNext, il contest dedicato alla ricerca di nuovi artisti, organizzato da iCompany, che ogni anno porta sul palco del Concertone i 3 vincitori. Sono stati annunciati i 12 artisti che passano in finale: Bambina, cantautrice di origine calabrese, Biancamare, cantautrice di Erice (Trapani), Cainero, cantautrice di Terracina (Lazio), Cristiana Verardo, cantautrice pugliese, Daiana Lou, duo nato a Roma formato da Daiana e Luca, Giovami, cantautore di Santeramo in Colle (Bari), Ilaria Kappler, cantautrice di Napoli, Giovedì, band di Roma, Macadamia, band di Roma, Montegro, cantautore di Lanciano (Chieti), Tufo, cantautore di Verbicaro (Cosenza) e Vaeva, band della Brianza. I 3 vincitori che si esibiranno al Concertone saranno annunciati domani, giovedì 16 aprile. Rai Radio2, la radio ufficiale del Primo Maggio e di 1MNext, seguirà il Primo Maggio in diretta radiofonica dal pomeriggio a tarda notte con interviste a caldo agli artisti dal backstage di Piazza San Giovanni. Realizzerà inoltre contenuti extra per le pagine social del canale e trasmetterà anche in visual radio sul canale 202.

Categoria: spettacoli
12:16
Far west dei biglietti del Colosseo, la denuncia delle guide turistiche contro il 'secondary ticketing'
(Adnkronos) - Un muro digitale, quasi più invalicabile di quello antico. Acquistare un biglietto per il Colosseo sul sito ufficiale è diventata "una missione impossibile" per turisti e piccoli operatori, spesso costretti a rivolgersi al mercato del "secondary ticketing", dove i prezzi aumentano e le dinamiche sono influenzate da grandi player del settore. A lanciare l'allarme, attraverso un dossier e la segnalazione all’Agcm e all’Anac, è Isabella Ruggiero, presidente dell’Associazione guide turistiche abilitate (Agta), che all’Adnkronos denuncia un sistema a suo dire minato da "accaparramento, falle tecniche e una gestione da rivedere”. La situazione, critica da metà gennaio 2026, rievoca quanto accaduto nel 2023. "Siamo tornati al punto di partenza", spiega Ruggiero. "Sul sito ufficiale i biglietti sono quasi sempre impossibili da acquistare al momento del rilascio e sold-out poco dopo, anche in periodi di bassa stagione come gennaio e febbraio. Questo è anomalo e inaccettabile".
Per chi attende il rilascio, l'esperienza è frustrante. O non riesce neanche a visualizzare i biglietti disponibili, perché gli appaiono già esauriti, oppure quando cerca di metterli nel carrello il sistema dà errore. Le guide turistiche inviano ai clienti dei "tutorial" per l'acquisto, ma quest’anno non basta. "Abbiamo raccolto decine di testimonianze e video", continua Ruggiero. Secondo l'analisi dell'associazione, le cause del caos sarebbero molteplici. Il problema principale risiederebbe nel portale di vendita ufficiale, che sembrerebbe essere in sofferenza rispetto alle interazioni e ai tentativi di connessione, inclusi Bot e attacchi informatici, cui è soggetto.
Esistono due canali di vendita: B2C (per il pubblico) e B2B (per agenzie e tour operator accreditati). La regola vorrebbe che chi è accreditato non attinga dal canale pubblico. "Sappiamo per certo che non è così", afferma Ruggiero. "Molti grandi operatori, per varie ragioni, comprano massicciamente anche sulla piattaforma pubblica usando account diversi, prosciugando la disponibilità per i singoli visitatori". Le ragioni? Varie: Aumentare la quantità e la tipologia di biglietti che gli è stata concessa, evitare di pagare in anticipo le quote di biglietti previste per gli accreditati o aggirare il divieto di vendita negli ultimi 3 giorni prima della visita, una regola pensata per combattere gli "skip the line" di strada ma che, secondo Ruggiero, danneggia molti altri operatori.
Se alcune agenzie accreditate si limitano a comprare dall’altra piattaforma in casi eccezionali, altri operatori invece attingono da lì a mani basse anche tramite Bot, programmi automatizzati che permettono di acquistare enormi quantità di biglietti in frazioni di secondi. Tra questi c’è da notare l’uso del software che, con la tecnica del "freezing" (congelamento), "afferra" e tiene bloccati i biglietti nel carrello, anche per giorni. In questo modo, i biglietti non risultano disponibili al pubblico ma non sono ancora stati pagati dall'operatore, che finalizzerà l'acquisto solo quando avrà una richiesta, garantendosi la disponibilità anche all'ultimo minuto.
Di fronte alle segnalazioni, la direzione del Parco del Colosseo ha comunicato che il sito è stato oggetto di "attacchi informatici" (cosa diversa dai Bot per l’accaparramento), attribuendo però il sold-out anche a un'affluenza record. Una spiegazione che non convince Ruggiero: "Non posso credere che a febbraio ci sia stata la stessa affluenza di giugno. L'anomalia è nella velocità con cui i biglietti scompaiono, non il loro esaurirsi graduale. Sentirci rispondere dal Parco che i visitatori dovranno ‘programmare la visita con congruo anticipo’ è una presa in giro, visto che sul sito del Parco non possono prenotare prima di 30 giorni e che era impossibile trovare i biglietti di febbraio 30 giorni prima allo scoccare dell’ora”.
Il problema, secondo l’Agta, non sarebbe solo tecnico ma anche gestionale. L’associazione sottolinea di aver avanzato da anni proposte concrete che sarebbero rimaste "inascoltate". Tra queste, è fondamentale quella di "estendere gli orari di apertura in estate”, poiché viene ritenuto "inaccettabile" che il Parco non adotti orari più ampi a fronte dell'enorme richiesta e dell’aumento delle temperature. Un'altra proposta è quella di "abbandonare il rilascio a 30 giorni" dei biglietti, suggerendo una vendita con almeno sei mesi di anticipo per adeguarsi alla programmazione dei viaggi: "Il turista vede che non ci sono biglietti sul sito ufficiale e si riversa immediatamente sulle piattaforme private, dove li trova disponibili per tutto l'anno a prezzo maggiorato”, spiega Ruggiero.
Si evidenzia inoltre la necessità di rivedere itinerari e tipologie di biglietti: “Hanno creato un biglietto che nessuno vuole, l'Only Arena da 20 minuti, e altri che invece permettono di visitare tutto con il risultato di starci quasi 2 ore. Servono biglietti che diano accesso a itinerari limitati ma con tempi accettabili per tutti, itinerari più snelli, per velocizzare i flussi. La gente impiega un'ora e mezza per la visita anche a causa di code per l'unico ascensore, per i pochi bagni e per la lunghezza dei percorsi per disabili e persone con difficoltà motorie. Ottimizzando i percorsi si potrebbero far entrare molte più persone al giorno.”
La conclusione dell'associazione è che il simbolo di Roma sia prigioniero di un sistema che penalizza i visitatori e favorisce un mercato parallelo dove il biglietto da 18 euro viene rivenduto in pacchetti con audioguida o altri servizi a partire da 33 arrivando a circa 100 euro. “E questi sono i prezzi dei biglietti ordinari - spiega Ruggiero - I biglietti più ‘preziosi’, quelli dei Sotterranei, se abbinati a una visita guidata costano varie centinaia di euro a persona. Sul sito ufficiale costerebbero 24 euro ma sono costantemente e regolarmente sold-out, impossibili da acquistare, e non solo quest’anno”. “Il visitatore dovrebbe poter scegliere. L’acquisto dei pacchetti turistici privati deve essere una scelta, non un obbligo perché il pubblico non funziona", chiosa Ruggiero, auspicando una gestione più efficiente.
Tre attacchi hacker, una denuncia alla Polizia Postale e nuove, più stringenti regole per il cambio nominativo dei biglietti. Il Parco Archeologico del Colosseo - sentito dall'Adnkronos - fa chiarezza sulla situazione delle vendite online, confermando di aver subito azioni criminose ma smentendo l'uso di bot per l'accaparramento dei titoli d'ingresso. Fonti interne al Parco Archeologico ricostruiscono l'accaduto, a partire dal primo e più importante hackeraggio avvenuto il 21 febbraio. Tra le 5 e le 9 del mattino, il sito della biglietteria concessionaria è risultato irraggiungibile a causa di un attacco DDoS (Distributed Denial-of-Service). Si tratta, spiegano dal Parco, di un'azione criminosa in cui migliaia di computer vengono indirizzati simultaneamente verso un unico sito, generando un flusso massiccio di richieste che manda il sistema in tilt. Sebbene il portale sia stato ripristinato in circa un'ora, l'evento ha spinto il direttore del Parco, Simone Quilici, a sporgere denuncia alla Polizia Postale il 23 febbraio . In questo episodio ne sono seguiti altri due di entità minore, uno dei quali ha colpito il call center, intasandolo. Dal Parco sottolineano un punto chiave: "In nessun attacco hacker è stato riscontrato l'utilizzo di Bot, ma solo di attacchi DDoS".
Per contestualizzare la percezione di biglietti "introvabili", il Parco Archeologico fornisce anche i dati sugli ingressi. A partire dalla seconda metà di gennaio, nonostante l'orario di chiusura anticipato alle 16.30, gli afflussi sono stati superiori allo stesso periodo dello scorso anno, raggiungendo spesso la capienza massima. Solo nella giornata di ieri, ad esempio, si sono registrati 30mila ingressi. Inoltre, viene evidenziata una bassa percentuale di "no show", ovvero di biglietti venduti ma non utilizzati, a indicare che i titoli acquistati vengono effettivamente fruiti.
Per contrastare i fenomeni di rivendita illegale, il Parco ha annunciato una misura specifica: dal prossimo 9 maggio diventerà operativa una nuova modalità per il cambio del nominativo entro 7 giorni dalla visita. Se prima l'operazione poteva essere svolta in autonomia, ora sarà necessario inviare una mail e la modifica sarà concessa solo in tre casi specifici: refuso nella scrittura del nome; causa di forza maggiore documentabile, come malattia o lutto; errata attribuzione del titolo (es. biglietto intero anziché ridotto). Questa stretta mira a colpire le agenzie non autorizzate che acquistano biglietti per poi rivenderli. Per chi non riesce a pianificare la visita con un mese di anticipo (quando i biglietti vengono messi in vendita), il Parco ricorda che il 18% dei biglietti totali viene venduto il giorno stesso presso la biglietteria fisica in loco. Infine, la rassicurazione del Parco Archeologico: "Il sito funziona correttamente".

Categoria: cultura








































