Live Streaming
ULTIM'ORA
03:35
Norvegia-Senegal, Haaland segna e Mendy si infortuna
(Adnkronos) - Paura in Norvegia-Senegal. Oggi, martedì 23 giugno, la Nazionale scandinava ha sfidato quella africana nella seconda giornata della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada, in una partita condizionata anche da qualche momento di apprensione per Edouard Mendy. Il portiere del Senegal ha rimediato un infortunio dopo il terzo gol norvegese firmato Haaland.
Succede tutto al 58'. Berg si avventa su un pallone vagante in area e trova un assist per Haaland, che colpisce al volo e segna il tris scandinavo. Mendy si tuffa ma non può evitare la rete dell'attaccante del Manchester City, rimanendo a terra negli istanti successivi. L'ex portiere del Chelsea, oggi all'Al Ahli, cade male e resta a terra dolorante.
Inizialmente si pensava a un colpo alla testa rimediato durante la caduta, in realtà però il problema di Mendy è al ginocchio destro. Immediato l'intervento dello staff medico del Senegal, che tratta per qualche secondo il portiere prima di chiamare la sostituzione. L'estremo difensore senegalese esce sulle sue gambe ma visibilmente dolorante, con Diaw che entra al suo posto.

Categoria: sport
00:53
Norvegia-Senegal 3-2, Haaland firma doppietta e vola ai sedicesimi
(Adnkronos) - La Norvegia batte il Senegal ai Mondiali 2026. Oggi, martedì 23 giugno, la Nazionale scandinava ha superato quella africana per 3-2 nella seconda giornata del girone I della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. A decidere la partita la rete di Pedersen al 43' e la doppietta di Haaland, a segno al 48' e al 58'. Nel mezzo firma una doppietta anche Sarr, in gol al 56' e al 90'+3. Con questa vittoria la Norvegia vola a quota 6, raggiungendo la Francia in testa al girone e staccando il pass per i sedicesimi di finale. Resta a zero invece il Senegal.
Alle 5 in programma Algeria-Giordania.

Categoria: sport
00:19
Starmer si dimette, cosa accade ora e perché Burnham è a un passo da Downing Street
(Adnkronos) - Le dimissioni di Keir Starmer aprono una fase di transizione che potrebbe concludersi nel giro di poche settimane con l'arrivo di Andy Burnham a Downing Street. Il primo ministro uscente resterà in carica fino alla scelta del nuovo leader laburista, ma gli sviluppi delle ultime ore rendono sempre più probabile un rapido passaggio di poteri all'ex sindaco della Greater Manchester.
Starmer ha annunciato la decisione dopo mesi di difficoltà politiche, segnati dal crollo dei consensi, da tensioni interne al Labour e da una serie di battute d'arresto elettorali. A determinare l'epilogo è stata la vittoria ottenuta da Burnham alle elezioni suppletive di Makerfied, che gli ha consentito di tornare alla Camera dei Comuni e quindi di concorrere per la leadership del partito.
L'iter per la successione si aprirà formalmente il 9 luglio, con la raccolta delle candidature che si chiuderà una settimana più tardi. Per entrare nella corsa servirà il sostegno di almeno 81 deputati laburisti. Se dovessero esserci più candidati, la scelta finale verrebbe affidata agli iscritti nel corso dell'estate, con l'obiettivo di avere un nuovo leader entro il primo settembre, alla ripresa dei lavori parlamentari dopo la pausa estiva.
Ma questo scenario appare sempre meno probabile. Wes Streeting, ex ministro della Sanità e considerato fino a oggi il principale potenziale rivale di Burnham, ha infatti rinunciato a candidarsi e ha annunciato il proprio sostegno all'ex sindaco di Manchester. La sua decisione riduce drasticamente le possibilità di una vera competizione interna e apre la strada a una nomina del nuovo leader in tempi rapidi.
Se nessun altro esponente riuscirà a raccogliere l'appoggio necessario, Burnham potrebbe essere proclamato leader del Labour già il 17 o 18 luglio, pochi giorni dopo la chiusura delle candidature, diventando immediatamente primo ministro senza passare attraverso una consultazione degli iscritti.
L'ascesa di Burnham avrebbe anche un valore storico da un certo punto di vista. Se dovesse varcare la soglia di Downing Street, infatti, diventerebbe il primo ministro cattolico nella storia britannica. Nel 2015 aveva dichiarato di non essere "particolarmente religioso", pur sottolineando come la "dottrina sociale cattolica" rappresenti uno dei pilastri della sua visione politica. Tony Blair si convertì al cattolicesimo soltanto nel 2007 dopo aver lasciato l'incarico di primo ministro, mentre Boris Johnson, battezzato cattolico da bambino, aderì successivamente alla Chiesa anglicana.

Categoria: internazionale/esteri
00:19
Sorelle ritrovate a Formia: "Chiuse in una stanza per due settimane". Dalle indagini alla svolta
(Adnkronos) - Per due settimane avrebbero vissuto chiuse in una stanza, senza poter uscire né aprire le persiane. "Potevano soltanto guardare la televisione", ha raccontato il procuratore capo di Sulmona Luciano D'Angelo, descrivendo le condizioni in cui sono state trovate Alisya e Sarah Di Giacinto, le sorelle di 16 e 12 anni scomparse dalla casa-famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell'Aquila, nella notte tra il 6 e il 7 giugno e ritrovate domenica sera a Formia, nel Lazio.
Il blitz dei carabinieri è scattato all'interno di un'abitazione popolare dove le due minorenni erano ospitate da una parente della madre, un'anziana di circa 80 anni che le ragazze chiamavano "zia". "Eravamo pronti a trovarci davanti alla porta delinquenti o pazzi, abbiamo trovato una signora di 80 anni", ha raccontato il procuratore.
A colpire gli investigatori è stata anche la reazione delle due ragazze al momento del ritrovamento. "Quando le abbiamo trovate, le bambine non hanno fatto salti di gioia", ha spiegato D'Angelo. "Si sono chiuse per un lungo periodo di tempo all'interno della stanza nella quale hanno vissuto tutti questi giorni". Un episodio che il magistrato ha definito particolarmente doloroso: "Porterò dentro di me il piacere di averle trovate, ma anche il dolore del colloquio che ho avuto con loro".
La svolta investigativa è arrivata dopo due settimane di ricerche coordinate dalla Procura di Sulmona, con il supporto dei carabinieri dei Comandi provinciali dell'Aquila e di Latina e dei Ros. Determinante, secondo gli inquirenti, sarebbe stata una videochiamata effettuata dalla madre delle ragazze verso un numero già monitorato. "Avevamo un profilo psicologico", ha spiegato D'Angelo. "Sapevamo che la mamma, tra i tanti difetti che aveva, aveva la necessità di mantenere il controllo. Se fosse stata la responsabile di questo fatto, non era pensabile che potesse rimanere per giorni e giorni senza avere contatti e notizie".
Nelle prime ore di lunedì mattina la Procura di Sulmona ha disposto il fermo di tre persone con l'accusa di sequestro di persona aggravato in concorso: la madre delle due ragazze, Valentina Dacunto, il compagno della donna, Vincenzo Esposito, e il padre di lei, Marco Dacunto, nonno delle minorenni. I tre sono stati interrogati dal procuratore capo Luciano D'Angelo e successivamente trasferiti in carcere. I due uomini sono stati condotti nella casa circondariale di Sulmona, mentre la donna è stata trasferita nel carcere di Teramo.
Nel corso della conferenza stampa, il procuratore ha invitato media e opinione pubblica a spostare l'attenzione dalle ragazze. "Qui non stiamo per festeggiare e magnificare degli arresti, delle catture, ma la liberazione di due ragazze che, per un periodo di tempo, abbiamo temuto anche di non poter rivedere mai più", ha affermato. "Quello che mi preme chiedere è che d'ora in avanti su questa vicenda vi disinteressiate delle ragazze".
Secondo D'Angelo, la vicenda non sarebbe riconducibile a dinamiche criminali tradizionali. "Questa è una vicenda che non ha nulla a che vedere con la criminalità, ma solo e soltanto con un amore genitoriale malato", ha detto. "Quelle bambine hanno due genitori che hanno rinunciato al primo dovere di chi ha la fortuna e l'onere di diventare genitore: essere portatori di un amore disinteressato e mettere al primo posto l'interesse dei minori".
La conclusione della vicenda ha suscitato grande emozione anche nel padre delle ragazze, Stefano Di Giacinto. In un messaggio pubblicato sui social ha scritto: "Alisya e Sarah sono sane e salve dopo due settimane terribili fatte di ansia e preoccupazione, ma mai ho pensato in negativo. Si inizia una nuova vita, si riparte da zero". E ancora: "Diamo tempo alle ragazze di riprendersi gli anni che qualcuno ha negato loro di potersi godere. Papà c'è. Vi amo".
Il padre ha inoltre ringraziato le forze dell'ordine, i reparti speciali, il proprio avvocato Francesco Riccardi, la compagna, amici e parenti: "Siete stati tantissimi a darmi la forza di andare avanti e di non mollare mai".
Anche il legale di Di Giacinto ha raccontato i momenti successivi al ritrovamento. "Le abbiamo salvate due volte. Sono arrabbiato e felice insieme. Non si doveva arrivare a questo punto", ha dichiarato Francesco Riccardi. L'avvocato ha sostenuto che la vicenda si inserisce in una lunga battaglia giudiziaria che ha coinvolto il Tribunale per i minorenni di Roma e successivamente il Tribunale di Cassino. Secondo il legale, con un provvedimento del 28 maggio scorso la madre sarebbe stata privata della responsabilità genitoriale e condannata al risarcimento dei danni morali e psicologici nei confronti del padre e delle figlie. "Una sentenza storica", l'ha definita.
Riccardi ha inoltre raccontato il momento in cui ha comunicato al padre la notizia del ritrovamento: "Ho avvisato io Stefano. Io e il mio assistito abbiamo pianto insieme. È stato un momento di forte emozione, dopo tanta tensione e sofferenza". Successivamente, ha spiegato, l'uomo avrebbe accusato un malore per la forte emozione e sarebbe stato accompagnato in ospedale.
Sulla gestione della struttura di accoglienza da cui le due sorelle si sono allontanate, il legale ha espresso perplessità: "Non è possibile che due minori possano allontanarsi di notte da una struttura senza che emergano responsabilità. In una casa famiglia devono essere garantite sicurezza e una vita serena e protetta".
Le indagini proseguono per chiarire tutti gli aspetti della vicenda e accertare le responsabilità delle persone coinvolte. Nel frattempo, le due sorelle si trovano in una struttura protetta e restano sotto la tutela del sindaco di Minturno, Gerardo Stefanelli.
Tra le immagini più forti emerse dopo il ritrovamento di Alisya e Sarah c'è il messaggio pubblicato sui social dal padre, Stefano Di Giacinto, che ha affidato a poche parole tutto il sollievo e l'emozione accumulati durante i 14 giorni di ricerche.
"Alisya e Sarah sono sane e salve dopo due settimane terribili fatte di ansia e preoccupazione, ma mai ho pensato in negativo", ha scritto. "Si inizia una nuova vita, si riparte da zero. Dieci anni di battaglie con lieto fine".
Nel lungo post, il padre ha ringraziato tutte le persone che gli sono state vicine durante la scomparsa delle figlie: "Voglio fare un ringraziamento a tutti quelli che ci sono stati vicino, alle forze dell'ordine, ai corpi speciali, al mio super avvocato Francesco Riccardi, alla mia compagna, ai miei parenti tutti, amici, colleghi ed ex colleghi. Siete stati tantissimi a darmi la forza di andare avanti e di non mollare mai".
Di Giacinto ha poi rivolto un pensiero alle due ragazze, chiedendo che venga loro dato il tempo necessario per superare quanto accaduto: "Diamo tempo alle ragazze di riprendersi gli anni che qualcuno ha negato loro di potersi godere".
Il messaggio si conclude con una dedica che racchiude il senso di una vicenda familiare e giudiziaria durata anni: "Grazie amori miei. Papà c'è. Vi amo".
Parole scritte poche ore dopo il ritrovamento delle due sorelle a Formia. Secondo quanto riferito dal suo legale, Francesco Riccardi, il padre ha accusato un malore per la forte emozione ed è stato accompagnato al pronto soccorso subito dopo aver appreso la notizia della liberazione delle figlie.

Categoria: cronaca
00:18
Caldo estremo sull'Italia, salgono a 15 le città da bollino rosso
(Adnkronos) - Il caldo anomalo non dà tregua in Italia, con un inizio settimana dominato dall'afa in buona parte del paese: da Milano a Roma, da Firenze a Pescara temperature 'top'. Come atteso, si entra nel vivo dell'ondata di calore in corso e il numero di città che saranno contrassegnate dal bollino rosso è destinato a crescere di giorno in giorno.
Ieri, lunedì 22 giugno, le città da bollino rosso sono state 12. Oggi, martedì 23 giugno, salgono a 15. L'allerta massima (livello 3) indica condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute anche di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche. E tanto più prolungata è l'ondata di calore, tanto maggiori sono gli effetti negativi attesi sulla salute, si ricorda nel portale del ministero della Salute dove è stato pubblicato l'ultimo bollettino aggiornato.
I capoluoghi più caldi oggi saranno Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. Restano con bollino arancione (Allerta 2) Bari e Latina. In giallo (Allerta 1) ci sono Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Genova, Messina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria e Trieste.
Domani, mercoledì 24 giugno, si sale ancora: i capoluoghi col bollino rosso diventano 16 con l'aggiunta di Latina, e completano il quadro i bollini arancioni previsti per Trieste e Bari. Rimarranno infine contrassegnate dal bollino giallo solo 9 città: Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Genova, Messina, Napoli, Palermo e Reggio Calabria.

Categoria: cronaca
00:12
Francia-Iraq sospesa, pericolo fulmini a Philadelphia
(Adnkronos) - Francia-Iraq sospesa ai Mondiali 2026. Oggi, lunedì 22 giugno, la Nazionale transalpina ha sfidato quella mediorientale nella seconda giornata della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada, in una partita che è stata interrotta per 'pericolo fulmini' a fine primo tempo.
A Philadelphia c'era allerta meteo per tutta la giornata, con la pioggia che è caduta copiosa durante la prima frazione, ma la situazione è peggiorata durante l'intervallo. Nel cielo americano sono spuntati dei fulmini ed è entrato quindi in vigore il rigido protocollo statunitense, che prevede la sospensione immediata della partita, con lo stadio che è stato evacuato.
"Una tempesta di fulmini si sta avvicinando", è stato l'avviso spuntato sul maxischermo dello stadio di Philadelphia, che ha preceduto l'evacuazione dell'impianto. Ma quando ricomincerà la partita? Secondo il protocollo il match ricomincerà a 30 minuti dall'ultimo 'avvistamento' di fulmini in cielo.

Categoria: sport
00:12
Iran, il rebus nucleare. Gli Usa: "Ok a ispezioni dell'Aiea". Teheran: "Nessun impegno"
(Adnkronos) - Gli Stati Uniti sono convinti che l'Iran accetterà le ispezioni dell'Aiea, l'Agenzia internazionale per l'energia atomica. Teheran, però, non conferma. Il 'rebus nucleare' è la coda dei colloqui andati in scena in Svizzera. Le posizioni dei due paesi non coincidono. "Gli iraniani hanno accettato di invitare nuovamente gli ispettori dell'Aiea nel loro Paese", ha detto il vicepresidente americano JD Vance, capo della delegazione a stelle e strisce, prima di lasciare la Svizzera.
"Questo rappresenta un traguardo importante per il popolo americano e il primo passo verso la denuclearizzazione permanente o la fine definitiva del programma di armi nucleari in Iran", ha aggiunto. Il risultato è stato celebrato a Washington dal presidente Donald Trump: "Sono tutti assolutamente consapevoli che l'Iran acconsentirà ad avere importanti ispezioni sugli armamenti per assicurarne la 'onestà nucleare' nel futuro a lungo termine", ha scritto il presidente su Truth Social. Gli ultimi ispettori dell'agenzia dell'Onu rimasti in Iran avevano lasciato il Paese a luglio dello scorso anno, dopo il primo intervento militare israeliano sostenuto dagli Stati Uniti. "L'Iran non avrà mai un'arma nucleare", ha chiosato Trump.
Diverso il quadro delineato da Teheran. I rapporti tra l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica e l'Iran "proseguiranno secondo le procedure vigenti", nel rispetto degli obblighi previsti dagli accordi sulle salvaguardie e delle leggi nazionali, nonché delle decisioni del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale, è la formula utilizzata dal portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, citato dai media di Stato.
Baghaei ha inoltre precisato che, durante i colloqui con gli Stati Uniti in Svizzera, "non si è discusso del programma nucleare iraniano e non sono stati assunti nuovi impegni". La posizione è stata confermata anche dall'agenzia iraniana Fars, vicina ai Guardiani della Rivoluzione, con una sostanziale smentita delle affermazioni di Vance. Secondo una fonte citata dall'agenzia, infatti, non vi sarebbe stata alcuna discussione sul rientro in Iran degli ispettori dell'Aiea.
Se il programma nucleare iraniano rimane un tema nebuloso, i colloqui in Svizzera hanno prodotto risultati tangibili immediati. Gli Stati Uniti hanno formalizzato la revoca delle sanzioni petrolifere contro l'Iran per 60 giorni: la decisione garantirà effetti positivi immediati per la Repubblica islamica, dopo anni di vendite a prezzi scontati a acquirenti che rischiavano di incorrere nelle sanzioni degli Stati Uniti. Lo stop alle sanzioni permetterà all'Iran di aumentare le esportazioni di petrolio e di applicare prezzi di mercato con accesso più agevole al dollaro e con la possibilità di vendere il greggio ad acquirenti americani.
L'Iran, nell'ambito dei colloqui, ha accettato di istituire una linea di comunicazione per il passaggio delle navi nello Stretto di Hormuz, con l'obiettivo di prevenire incidenti e errori di calcolo, come ha spiegato il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf. Secondo i media della Repubblica islamica, ha inoltre riferito che è stata finalizzata in Svizzera un'intesa con gli Usa relativa allo sblocco di 12 miliardi di dollari di asset iraniani attualmente congelati. A integrare il quadro, con la versione a stelle e strisce, ha provveduto Trump: "Stiamo andando molto bene per quanto riguarda lo Stretto di Hormuz". Domenica "è passato più petrolio attraverso lo stretto di quanto ne sia mai passato in assoluto. Abbiamo due cose: abbiamo uno stretto aperto e abbiamo un Paese che non avrà mai un'arma nucleare". E i fondi? Stanno per essere scongelati, saranno utilizzati per acquisto di generi alimentari prodotti esclusivamente dai nostri agricoltori". Per Abdolnasser Hemmati, governatore della Banca centrale dell'Iran, non c'è in realtà nessun obbligo di acquistare dagli Usa: doppia versione, un'altra volta.

Categoria: cronaca
23:05
Messi segna, Schmeichel critica l'arbitro: "Gol andava annullato"
(Adnkronos) - Il primo gol di Lionel Messi in Argentina-Austria andava annullato, parola di Peter Schmeichel. L'ex portiere del Manchester United, oggi opinionista tv per Fox, dove commenta i Mondiali 2026 in compagnia di Clarence Seedorf, ha parlato di una chiara svista arbitrale nel match vinto dall'Albiceleste per 2-0 e deciso proprio da una doppietta di Messi.
Al 39', dopo aver sbagliato un calcio di rigore, Messi riceve un pallone a rimorchio, apre il destro e batte il portiere dell'Austria, portando avanti l'Albiceleste e diventando l'attaccante con più gol della storia dei Mondiali, staccando Miroslav Klose a quota 18.
Tutto però nasce da un duro contrasto a centrocampo, con Mac Allister che strappa il pallone a un giocatore austriaco, che rimane a terra dolorante. "Non risparmierò critiche a Messi", ha esordito Schmeichel nel post partita rivedendo l'azione, "questo doveva essere calcio di punizione per l'Austria. Si tratta di un chiaro ed evidente errore da parte dell'arbitro".

Categoria: sport
22:47
Messi, l'Austria come il Real Madrid: gol 'fotocopia' nove anni dopo
(Adnkronos) - Lionel Messi l'ha fatto ancora. Il numero 10 dell'Argentina ha deciso la sfida contro l'Austria, valida per la seconda giornata dei Mondiali 2026, con una doppietta valsa il 2-0 con cui l'Albiceleste ha staccato il pass per i sedicesimi di finale della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. Il primo gol della sfida però, a più di qualcuno, ha ricordato quello che ha deciso un Real Madrid-Barcellona del 2017.
Al 39', dopo aver sbagliato un calcio di rigore, Messi riceve un pallone a rimorchio, apre il destro e batte il portiere dell'Austria, portando avanti l'Albiceleste e diventando l'attaccante con più gol della storia dei Mondiali, staccando Miroslav Klose a quota 18.
Una rete fotocopia a quella segnata al Bernabeu, da cui è nata una delle esultanza più iconiche della sua carriera. Jordi Alba scende sulla sinistra e mette un pallone arretrato che trova a centro area Messi. L'argentino è smarcato, apre il sinistro e batte Keylor Navas. È il 93' minuto, Cristiano Ronaldo si dispera e il tabellone segna Real Madrid-Barcellona 2-3. Il Bernabeu comincia a fischiare e Messi esulta togliendosi la maglia ed esponendo il suo numero 10 davanti ai tifosi avversari.

Categoria: sport
22:37
Trump insiste: "L'Italia si è comportata molto male"
(Adnkronos) - "L'Italia si è comportata molto male, l'Italia si è comportata molto male". Donald Trump insiste. Il presidente degli Stati Uniti continua a puntare il dito contro l'Italia, accusata - come altri paesi - di non aver sostenuto lo sforzo degli Usa nel conflitto con l'Iran. "Italy was very bad, Italy was very bad", ripete nello Studio Ovale, rispondendo alle domande dei cronisti.
Trump stavolta non nomina la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, oggetto di attacchi negli ultimi 3 giorni. Il numero 1 della Casa Bianca punta il dito contro i membri della Nato che non hanno offerto la propria collaborazione nella crisi dello Stretto di Hormuz. L'Italia, oggi, fa parte di un elenco che comprende in particolare Gran Bretagna e Germania. "Abbiamo pagato trilioni di dollari per proteggere l'Europa. Ero curioso di vedere se ci avrebbero aiutato, anche se non ne avevamo bisogno. Ho chiamato il premier britannico Keir Starmer, mi ha detto 'ci saremo appena vincerete'. L'Italia si è comportata molto male, l'Italia si è comportata molto male. Anche la Germania. Spendiamo cifre pazzesche per la Nato e loro non c'erano quando avevamo bisogno", dice Trump.
Gli Stati Uniti, scandisce il presidente, spendono "600 miliardi di dollari l'anno" per la Nato e per la difesa degli alleati, con costi definiti "folli" e non sempre ricambiati in termini di cooperazione. "Direi che il numero reale è questo. Pensateci: le cifre che spendiamo sono così assurde per la Nato, e loro non erano lì per noi", aggiunge, sottolineando come Washington sostenga gran parte dei costi per la protezione dei Paesi alleati "dalla Russia, soprattutto". Quindi, riferendosi sempre agli alleati dell'Alleanza, carica ancora: "Quando chiediamo aiuto su piccole cose… queste sono piccole cose, non le grandi questioni… ci dicono no, preferiamo non aiutare. E' una cosa stupida da dire - conclude - perché potremmo dirlo anche noi a loro, e potremmo farlo".
Gli attacchi di Trump, secondo quanto riferito da fonti di governo, sarebbero stati un tema nella riunione del Consiglio dei ministri di oggi. Meloni avrebbe ribadito ai suoi ministri che lo scambio di dichiarazioni con il tycoon non deve in alcun modo compromettere le relazioni tra Roma e Washington. Il messaggio 'distensivo' della premieravrebbe anche esortato i componenti del governo a partecipare al ricevimento previsto per il 2 luglio a Villa Taverna, spendendo parole di apprezzamento per l'ambasciatore Tilman J. Fertitta.
Sull'argomento si esprime il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, prima dell'ultima sortita di Trump. L'attacco a Giorgia Meloni "è inspiegabile, sembra un diversivo perché si parli di altre cose. Speriamo che siano cose non vere. Noi abbiamo dovuto rispondere perché è giusto che l'Italia, che è la seconda potenza industriale europea, la quarta potenza commerciale mondiale, un Paese che ha il maggior numero di militari Nato impegnati in giro per il mondo, merita rispetto e noi ci dobbiamo far rispettare", dice Tajani a Quarta Repubblica, su Rete4.

Categoria: internazionale/esteri
22:28
Giordania-Algeria: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv
(Adnkronos) - La Giordania sfida l'Algeria ai Mondiali 2026. Martedì 23 giugno la Nazionale giordana sfida quella africana - in diretta tv e streaming - nella seconda giornata della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. La Giordania è stata battuta dall'Austria all'esordio per 3-1, mentre l'Algeria è stata superata dall'Argentina per 3-0.
La sfida tra Giordania e Algeria è in programma martedì 23 giugno alle 5 ora italiana. Ecco le probabili formazioni:
Giordania (3-4-2-1): Abulaila; Nasib, Alarab, Abualnadi; Haddad, Al Rashan, Al Rawabdeh, Abu Taha; Fakoury, Tamari; Olwan. Ct. Sellami.
Algeria (4-3-3): Zidane; Belghali, Mandi, Bensebaini, Ait Nouri; Boudaoui, Bentaleb, Maza; Hadji Moussa, Gouiri, Chaibi. Ct. Petkovic.
Giordania-Algeria sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva su Dazn, visibile tramite smart tv. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn.

Categoria: sport
22:07
Gli attacchi di Trump aiutano Meloni, il sondaggio: aumenta la fiducia nella premier
(Adnkronos) - Gli attacchi di Donald Trump 'fanno bene' a Giorgia Meloni. Il botta e risposta prolungato con il presidente degli Stati Uniti giova alla fiducia degli italiani nella presidente della Consiglio. Il dato risale di due punti, dal 38% del mese di maggio al 40% odierno: è quanto emerge dal sondaggio dell’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento.
Nel contempo, con un dato senza precedenti, la stima dell’opinione pubblica italiana nel presidente Trump è crollata in poco meno di un anno e mezzo dal 42 all’11%. Lo conferma il trend Demopolis sugli ultimi 18 mesi, dall’elezione di Trump alla Casa Bianca sino a oggi.
I riflessi del referendum costituzionale e della situazione economica, conseguente alla guerra in Medio Oriente con la chiusura dello Stretto di Hormuz, avevano ridotto nelle ultime settimane la fiducia nella premier. Lo scontro con il presidente americano determina un’inversione di tendenza con una risalita di due punti della fiducia nelle ultime 48 ore.

Categoria: internazionale/esteri
22:05
Francia-Iraq 3-0, Mbappé risponde a Messi: doppietta e sedicesimi
(Adnkronos) - Kylian Mbappé trascina la Francia ai Mondiali 2026 e risponde a Lionel Messi. La Nazionale transalpina ha battuto 3-0 l'Iraq nella seconda giornata del girone I della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. A decidere la partita, sospesa per due ore all'intervallo per un allarme fulmini su Philadelphia, la doppietta di Mbappé, a segno al 14' e 54', e il gol di Dembele al 66'.
Con queste due reti l'attaccante del Real Madrid raggiunge Miroslav Klose al secondo posto della classifica dei bomber dei Mondiali con 16 gol e si riporta a -2 da Messi. La Francia invece stacca il pass per i sedicesimi di finale, volando a quota 6 mentre l'Iraq rimane a zero.
Alle 2 Norvegia-Senegal.

Categoria: sport
21:43
Colpo di calore, 70enne in prognosi riservata: temperatura corporea a 42 gradi
(Adnkronos) - Una donna 70enne di Vittorio Veneto, in provincia di Treviso, è stata ricoverata all’ospedale di Conegliano per un colpo di calore. I medici, all’arrivo, le hanno riscontrato una temperatura corporea di ben 42 gradi. Le condizioni della signora sono gravi ed è stata ricoverata in rianimazione ed è in prognosi riservata. L’allarme è scattato verso le 18.30. ad allertare il Suem 118 un’amica dell’anziana che, stando ad una prima ricostruzione, era seduta con lei da qualche ora in un parco pubblico. A un certo punto la settantenne si è accasciata e l’amica ha chiamato i soccorsi. Sul posto è immediatamente intervenuto il Suem 118 che, vista la gravità delle condizioni, l’ha immediatamente portata al Pronto soccorso di Conegliano.

Categoria: cronaca
21:09
Sparatoria nel quartiere ebraico a Montreal, 3 morti: ucciso il sospetto aggressore
(Adnkronos) - Una sparatoria avvenuta in pieno giorno a Montreal ha provocato tre morti, tra cui un agente di polizia, un civile e il presunto aggressore, generando forte allarme nella città canadese. L'episodio si è verificato nel quartiere Cote-des-Neiges, una zona a prevalenza ebraica con negozi e ristoranti kosher. Le autorità, tuttavia, hanno invitato alla prudenza, precisando che al momento non ci sono elementi sul movente né indicazioni che si tratti di un atto di terrorismo o di un crimine d'odio.
Il primo ministro canadese Mark Carney si è detto "inorridito" dalla violenza, mentre il capo della polizia di Montreal, Fady Dagher, ha definito quanto accaduto "più che terribile" e "un incubo". La polizia è intervenuta intorno alle 11.30 locali dopo una segnalazione di sparatoria in corso: sul posto è seguito un conflitto a fuoco, con l'aggressore che avrebbe sparato dall'interno di un edificio.
"Un sospetto è stato neutralizzato ed è morto", ha confermato Dagher, precisando che un agente è stato ucciso e una collega è rimasta gravemente ferita ma non in pericolo di vita.
Secondo i testimoni, si sono vissute scene di panico mentre la polizia irrompeva nell'area ordinando alle persone di restare a terra. "Non ho mai visto nulla del genere", ha raccontato un residente.
Le autorità hanno ribadito l'invito a non speculare sulle cause. "È importante essere molto cauti con le voci", ha sottolineato Dagher, mentre la premier del Quebec, Christine Frechette, ha parlato di eventi "profondamente scioccanti", chiedendo di lasciare spazio alle indagini. L'area, inizialmente isolata, è stata progressivamente riaperta nel pomeriggio con il ritorno alla normalità e la revoca del blocco.
Secondo i testimoni, si sono vissute scene di panico mentre la polizia irrompeva nell'area ordinando alle persone di restare a terra. "Non ho mai visto nulla del genere", ha raccontato un residente.
Le autorità hanno ribadito l'invito a non speculare sulle cause. "È importante essere molto cauti con le voci", ha sottolineato Dagher, mentre la premier del Quebec, Christine Frechette, ha parlato di eventi "profondamente scioccanti", chiedendo di lasciare spazio alle indagini. L'area, inizialmente isolata, è stata progressivamente riaperta nel pomeriggio con il ritorno alla normalità e la revoca del blocco.

Categoria: internazionale/esteri
21:03
Usa-Italia, diplomazia al lavoro su 'Pax Silica': primo segnale di disgelo?
(Adnkronos) - Sulla relazione diplomatica tra Stati Uniti e Italia continuano ad addensarsi alcune nubi, anche se già questa settimana potrebbe aprirsi uno spiraglio di sereno. L'occasione sarà la riunione inaugurale della 'Pax Silica', in programma il 25 e 26 giugno a Washington, quando il Dipartimento di Stato riunirà i Paesi interessati a costruire una catena di approvvigionamento globale per materiali e hardware strategici nell'era dell'intelligenza artificiale e dei semiconduttori. All'iniziativa hanno aderito diversi Paesi, tra cui Germania, Olanda e Svezia, oltre alla Commissione europea in rappresentanza degli Stati membri dell'Ue. Anche l'Italia, che aveva sostenuto fin dall'inizio la creazione della 'Pax Silica', ha confermato la propria partecipazione attraverso le parole del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Rete4.
Per il governo italiano l'alleanza rappresenta infatti un tassello centrale del dialogo con Washington, mentre la cooperazione con gli Stati Uniti sui temi dell'innovazione e delle filiere digitali è da tempo una priorità strategica. Secondo quanto apprende l'Adnkronos, sulle due sponde dell'Atlantico si continua a lavorare affinché la presenza italiana venga confermata. Sono ancora in corso alcune valutazioni, ma nelle prossime ore potrebbero arrivare indicazioni definitive. La volontà, da quanto si apprende, è quella di proseguire sui dossier condivisi che non dovrebbero subire battute d'arresto a causa del dissidio tra Donald Trump e Giorgia Meloni. L'obiettivo resta portare avanti e formalizzare le iniziative già concordate, individuando le modalità più opportune. In quest'ottica, la tensione tra la premier e il presidente americano viene letta soprattutto come una questione personale tra i due leader e non dovrebbe compromettere la partecipazione italiana al summit. A Washington il rapporto bilaterale viene considerato solido e il recente attrito è visto come un contrattempo, non come un ostacolo strutturale alla cooperazione.
Per il vertice sarà presente l'ambasciatore Armando Varricchio, inviato speciale del ministro Tajani per l'innovazione e le nuove tecnologie. Un portavoce del Dipartimento di Stato ha intanto ribadito all'Adnkronos che la 'Pax Silica' resta "aperta a chiunque voglia farne parte". Nel frattempo, il dissidio tra Meloni e Trump aveva già avuto ripercussioni sul forum Usa-Italia previsto a Miami, dove era in programma un incontro tra il segretario di Stato Marco Rubio e il ministro degli Esteri Antonio Tajani. L'appuntamento è stato cancellato insieme all'intero forum. In quella sede i due avrebbero dovuto firmare un memorandum d'intesa sui minerali critici. Nonostante il rinvio, Tajani ha mantenuto i contatti con Rubio e non ha mai messo in dubbio che l'intesa possa essere siglata in un secondo momento. Alla Farnesina si valutano diverse opzioni, tra cui una nuova cerimonia ufficiale o una firma affidata all'ambasciatore d'Italia negli Stati Uniti, Marco Peronaci. Per il momento, tuttavia, restano in corso le riflessioni sui prossimi passi da compiere. (di Iacopo Luzi)

Categoria: internazionale/esteri
20:58
Avellino, bambino in minimoto si scontra con Suv: morto a 10 anni
(Adnkronos) - Un bambino di 10 anni è morto in un incidente stradale avvenuto nel pomeriggio tra Moschiano e Lauro, in provincia di Avellino. Era alla guida di una minimoto minicross che si è scontrata violentemente con una Jeep Renegade sulla provinciale che collega i due comuni. Il piccolo indossava il casco e l'impatto lo ha fatto volare a diversi metri di distanza. Gli occupanti della Jeep e il padre del bambino, che lo seguiva a bordo della sua auto, hanno prestato i primi soccorsi ma i tentativi di rianimarlo da parte dei sanitari del 118 sono stati vani e a nulla è servito neppure il trasferimento del bimbo all'ospedale Moscati di Avellino.
I carabinieri di Lauro, coadiuvati dai colleghi della compagnia di Baiano, stanno ricostruendo la dinamica. Sono sotto choc il padre del bimbo e chi era a bordo della Jeep, ossia quattro ragazzi residenti a Caserta, Maddaloni e Casamarciano. Il conducente è stato sottoposto a controlli su alcol e assunzione farmaci, con risultati ancora non noti, riferiscono i Carabinieri.

Categoria: cronaca
20:50
Mario Giordano resta su Rete4, Fuori dal Coro non trasloca
(Adnkronos) - Nessun cambio di rete per Mario Giordano a Mediaset. Secondo quanto apprende l'Adnkronos, il giornalista è confermato anche per la prossima stagione televisiva alla guida di ‘Fuori dal Coro', che resterà in onda su Rete 4. Nei giorni scorsi erano circolate su alcuni organi di stampa, indiscrezioni che ipotizzavano un trasloco del programma su un'altra rete. Il talk di approfondimento, in onda la domenica in prima serata, tornerà quindi regolarmente nel palinsesto di Rete 4.

Categoria: spettacoli
20:43
Norvegia-Senegal: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv
(Adnkronos) - Torna in campo la Norvegia. Nella notte tra oggi, lunedì 22 giugno, e domani, martedì 23, la Nazionale scandinava sfida il Senegal - in diretta tv e streaming - nella seconda giornata dei Mondiali 2026. La Norvegia è reduce dalla vittoria contro l'Iraq, battuto 4-1 all'esordio nella rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Canada e Messico, mentre il Senegal è stato battuto dalla Francia 3-1.
La sfida tra Norvegia e Senegal è in programma martedì 23 giugno alle 2 ora italiana. Ecco le probabili formazioni:
Norvegia (4-3-3): Nyland; Ryerson, Ajer, Heggem, Wolfe; Odegaard, Berge, Aursnes; Sorloth, Haaland, Nusa. Ct. Solbakken
Senegal (4-2-3-1): Mendy; Diatta, Koulibaly, Niakhaté, Diouf; Camara, Pape Gueye; Sarr, Diarra, Mané; Jackson. Ct. Thiaw
Norvegia-Senegal sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva su Dazn, visibile tramite smart tv. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn.

Categoria: sport
20:39
Trump ancora contro Meloni, premier in Cdm: "Tensioni non danneggino rapporti con Washington"
(Adnkronos) - La querelle tra Giorgia Meloni e Donald Trump continua a tenere banco. Dal presidente americano arrivano nuovi attacchi nei confronti della premier, che evita di commentare pubblicamente le ultime uscite del capo della Casa Bianca. Secondo quanto riferito da fonti di governo presenti alla riunione, però, nel corso del Consiglio dei ministri di oggi la presidente del Consiglio avrebbe affrontato direttamente il tema, ribadendo ai suoi ministri che lo scambio di dichiarazioni con il tycoon non deve in alcun modo compromettere le relazioni tra Roma e Washington. Un messaggio 'distensivo', quello di Meloni, che avrebbe anche esortato i componenti del governo a partecipare al ricevimento previsto per il 2 luglio a Villa Taverna, spendendo parole di apprezzamento per l'ambasciatore Tilman J. Fertitta.
“Riconosco che ci possono essere momenti di disaccordo tra i leader. Quello che è importante è che il rapporto con l’Italia possa essere una vera partnership collaborativa tra i nostri due Paesi”, il messaggio che arriva dall’ambasciatore americano a Roma. “L’America e l’Italia - sottolinea l’ambasciatore che il 2 luglio ospiterà a Villa Taverna il ricevimento per il 250mo anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti - sono da tempo importanti l’uno per l’altro ed è stato un vero piacere per me lavorare con il popolo italiano su un ampio spettro di temi ogni giorno, compresi i temi economici, politici e di difesa”.
Dall'altra parte dell'Atlantico, Donald Trump non ha usato mezzi termini. In un'intervista esclusiva rilasciata a Tgcom24, il presidente degli Stati Uniti è tornato sul suo recente post su Truth, nel quale aveva attaccato nuovamente Meloni. "Siamo trattati molto male, anche dalla vostra presidente del Consiglio, che si è comportata molto male nei confronti di chi ha speso migliaia di miliardi di dollari per proteggere l'Italia", ha detto Trump, allargando poi il discorso all'Alleanza Atlantica nel suo complesso: "Sto parlando della Nato in generale, non solo del vostro Paese. Però lei è stata una delle peggiori... in effetti".
Alla domanda se stesse valutando un ritiro degli Stati Uniti dalla Nato, Trump ha risposto in modo sibillino: "Non lo voglio dire". Una frase che, nelle intenzioni o meno, alimenta ulteriori interrogativi sul futuro dell'impegno americano nell'Alleanza. I riflettori si spostano ora su Berlino. Mercoledì 25 giugno, presso la Cancelleria federale, è in programma un incontro tra i capi di Stato e di governo del cosiddetto formato E5, che riunisce Germania, Francia, Italia, Regno Unito e Polonia. Al centro del vertice vi saranno i preparativi per il prossimo summit Nato di Ankara, in programma a luglio. In quella sede, Meloni e Trump torneranno incontrarsi.

Categoria: politica
In Sardegna
Primo Piano
Live Streaming
ULTIM'ORA
03:35
Norvegia-Senegal, Haaland segna e Mendy si infortuna
(Adnkronos) - Paura in Norvegia-Senegal. Oggi, martedì 23 giugno, la Nazionale scandinava ha sfidato quella africana nella seconda giornata della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada, in una partita condizionata anche da qualche momento di apprensione per Edouard Mendy. Il portiere del Senegal ha rimediato un infortunio dopo il terzo gol norvegese firmato Haaland.
Succede tutto al 58'. Berg si avventa su un pallone vagante in area e trova un assist per Haaland, che colpisce al volo e segna il tris scandinavo. Mendy si tuffa ma non può evitare la rete dell'attaccante del Manchester City, rimanendo a terra negli istanti successivi. L'ex portiere del Chelsea, oggi all'Al Ahli, cade male e resta a terra dolorante.
Inizialmente si pensava a un colpo alla testa rimediato durante la caduta, in realtà però il problema di Mendy è al ginocchio destro. Immediato l'intervento dello staff medico del Senegal, che tratta per qualche secondo il portiere prima di chiamare la sostituzione. L'estremo difensore senegalese esce sulle sue gambe ma visibilmente dolorante, con Diaw che entra al suo posto.

Categoria: sport
00:53
Norvegia-Senegal 3-2, Haaland firma doppietta e vola ai sedicesimi
(Adnkronos) - La Norvegia batte il Senegal ai Mondiali 2026. Oggi, martedì 23 giugno, la Nazionale scandinava ha superato quella africana per 3-2 nella seconda giornata del girone I della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. A decidere la partita la rete di Pedersen al 43' e la doppietta di Haaland, a segno al 48' e al 58'. Nel mezzo firma una doppietta anche Sarr, in gol al 56' e al 90'+3. Con questa vittoria la Norvegia vola a quota 6, raggiungendo la Francia in testa al girone e staccando il pass per i sedicesimi di finale. Resta a zero invece il Senegal.
Alle 5 in programma Algeria-Giordania.

Categoria: sport
00:19
Starmer si dimette, cosa accade ora e perché Burnham è a un passo da Downing Street
(Adnkronos) - Le dimissioni di Keir Starmer aprono una fase di transizione che potrebbe concludersi nel giro di poche settimane con l'arrivo di Andy Burnham a Downing Street. Il primo ministro uscente resterà in carica fino alla scelta del nuovo leader laburista, ma gli sviluppi delle ultime ore rendono sempre più probabile un rapido passaggio di poteri all'ex sindaco della Greater Manchester.
Starmer ha annunciato la decisione dopo mesi di difficoltà politiche, segnati dal crollo dei consensi, da tensioni interne al Labour e da una serie di battute d'arresto elettorali. A determinare l'epilogo è stata la vittoria ottenuta da Burnham alle elezioni suppletive di Makerfied, che gli ha consentito di tornare alla Camera dei Comuni e quindi di concorrere per la leadership del partito.
L'iter per la successione si aprirà formalmente il 9 luglio, con la raccolta delle candidature che si chiuderà una settimana più tardi. Per entrare nella corsa servirà il sostegno di almeno 81 deputati laburisti. Se dovessero esserci più candidati, la scelta finale verrebbe affidata agli iscritti nel corso dell'estate, con l'obiettivo di avere un nuovo leader entro il primo settembre, alla ripresa dei lavori parlamentari dopo la pausa estiva.
Ma questo scenario appare sempre meno probabile. Wes Streeting, ex ministro della Sanità e considerato fino a oggi il principale potenziale rivale di Burnham, ha infatti rinunciato a candidarsi e ha annunciato il proprio sostegno all'ex sindaco di Manchester. La sua decisione riduce drasticamente le possibilità di una vera competizione interna e apre la strada a una nomina del nuovo leader in tempi rapidi.
Se nessun altro esponente riuscirà a raccogliere l'appoggio necessario, Burnham potrebbe essere proclamato leader del Labour già il 17 o 18 luglio, pochi giorni dopo la chiusura delle candidature, diventando immediatamente primo ministro senza passare attraverso una consultazione degli iscritti.
L'ascesa di Burnham avrebbe anche un valore storico da un certo punto di vista. Se dovesse varcare la soglia di Downing Street, infatti, diventerebbe il primo ministro cattolico nella storia britannica. Nel 2015 aveva dichiarato di non essere "particolarmente religioso", pur sottolineando come la "dottrina sociale cattolica" rappresenti uno dei pilastri della sua visione politica. Tony Blair si convertì al cattolicesimo soltanto nel 2007 dopo aver lasciato l'incarico di primo ministro, mentre Boris Johnson, battezzato cattolico da bambino, aderì successivamente alla Chiesa anglicana.

Categoria: internazionale/esteri
00:19
Sorelle ritrovate a Formia: "Chiuse in una stanza per due settimane". Dalle indagini alla svolta
(Adnkronos) - Per due settimane avrebbero vissuto chiuse in una stanza, senza poter uscire né aprire le persiane. "Potevano soltanto guardare la televisione", ha raccontato il procuratore capo di Sulmona Luciano D'Angelo, descrivendo le condizioni in cui sono state trovate Alisya e Sarah Di Giacinto, le sorelle di 16 e 12 anni scomparse dalla casa-famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell'Aquila, nella notte tra il 6 e il 7 giugno e ritrovate domenica sera a Formia, nel Lazio.
Il blitz dei carabinieri è scattato all'interno di un'abitazione popolare dove le due minorenni erano ospitate da una parente della madre, un'anziana di circa 80 anni che le ragazze chiamavano "zia". "Eravamo pronti a trovarci davanti alla porta delinquenti o pazzi, abbiamo trovato una signora di 80 anni", ha raccontato il procuratore.
A colpire gli investigatori è stata anche la reazione delle due ragazze al momento del ritrovamento. "Quando le abbiamo trovate, le bambine non hanno fatto salti di gioia", ha spiegato D'Angelo. "Si sono chiuse per un lungo periodo di tempo all'interno della stanza nella quale hanno vissuto tutti questi giorni". Un episodio che il magistrato ha definito particolarmente doloroso: "Porterò dentro di me il piacere di averle trovate, ma anche il dolore del colloquio che ho avuto con loro".
La svolta investigativa è arrivata dopo due settimane di ricerche coordinate dalla Procura di Sulmona, con il supporto dei carabinieri dei Comandi provinciali dell'Aquila e di Latina e dei Ros. Determinante, secondo gli inquirenti, sarebbe stata una videochiamata effettuata dalla madre delle ragazze verso un numero già monitorato. "Avevamo un profilo psicologico", ha spiegato D'Angelo. "Sapevamo che la mamma, tra i tanti difetti che aveva, aveva la necessità di mantenere il controllo. Se fosse stata la responsabile di questo fatto, non era pensabile che potesse rimanere per giorni e giorni senza avere contatti e notizie".
Nelle prime ore di lunedì mattina la Procura di Sulmona ha disposto il fermo di tre persone con l'accusa di sequestro di persona aggravato in concorso: la madre delle due ragazze, Valentina Dacunto, il compagno della donna, Vincenzo Esposito, e il padre di lei, Marco Dacunto, nonno delle minorenni. I tre sono stati interrogati dal procuratore capo Luciano D'Angelo e successivamente trasferiti in carcere. I due uomini sono stati condotti nella casa circondariale di Sulmona, mentre la donna è stata trasferita nel carcere di Teramo.
Nel corso della conferenza stampa, il procuratore ha invitato media e opinione pubblica a spostare l'attenzione dalle ragazze. "Qui non stiamo per festeggiare e magnificare degli arresti, delle catture, ma la liberazione di due ragazze che, per un periodo di tempo, abbiamo temuto anche di non poter rivedere mai più", ha affermato. "Quello che mi preme chiedere è che d'ora in avanti su questa vicenda vi disinteressiate delle ragazze".
Secondo D'Angelo, la vicenda non sarebbe riconducibile a dinamiche criminali tradizionali. "Questa è una vicenda che non ha nulla a che vedere con la criminalità, ma solo e soltanto con un amore genitoriale malato", ha detto. "Quelle bambine hanno due genitori che hanno rinunciato al primo dovere di chi ha la fortuna e l'onere di diventare genitore: essere portatori di un amore disinteressato e mettere al primo posto l'interesse dei minori".
La conclusione della vicenda ha suscitato grande emozione anche nel padre delle ragazze, Stefano Di Giacinto. In un messaggio pubblicato sui social ha scritto: "Alisya e Sarah sono sane e salve dopo due settimane terribili fatte di ansia e preoccupazione, ma mai ho pensato in negativo. Si inizia una nuova vita, si riparte da zero". E ancora: "Diamo tempo alle ragazze di riprendersi gli anni che qualcuno ha negato loro di potersi godere. Papà c'è. Vi amo".
Il padre ha inoltre ringraziato le forze dell'ordine, i reparti speciali, il proprio avvocato Francesco Riccardi, la compagna, amici e parenti: "Siete stati tantissimi a darmi la forza di andare avanti e di non mollare mai".
Anche il legale di Di Giacinto ha raccontato i momenti successivi al ritrovamento. "Le abbiamo salvate due volte. Sono arrabbiato e felice insieme. Non si doveva arrivare a questo punto", ha dichiarato Francesco Riccardi. L'avvocato ha sostenuto che la vicenda si inserisce in una lunga battaglia giudiziaria che ha coinvolto il Tribunale per i minorenni di Roma e successivamente il Tribunale di Cassino. Secondo il legale, con un provvedimento del 28 maggio scorso la madre sarebbe stata privata della responsabilità genitoriale e condannata al risarcimento dei danni morali e psicologici nei confronti del padre e delle figlie. "Una sentenza storica", l'ha definita.
Riccardi ha inoltre raccontato il momento in cui ha comunicato al padre la notizia del ritrovamento: "Ho avvisato io Stefano. Io e il mio assistito abbiamo pianto insieme. È stato un momento di forte emozione, dopo tanta tensione e sofferenza". Successivamente, ha spiegato, l'uomo avrebbe accusato un malore per la forte emozione e sarebbe stato accompagnato in ospedale.
Sulla gestione della struttura di accoglienza da cui le due sorelle si sono allontanate, il legale ha espresso perplessità: "Non è possibile che due minori possano allontanarsi di notte da una struttura senza che emergano responsabilità. In una casa famiglia devono essere garantite sicurezza e una vita serena e protetta".
Le indagini proseguono per chiarire tutti gli aspetti della vicenda e accertare le responsabilità delle persone coinvolte. Nel frattempo, le due sorelle si trovano in una struttura protetta e restano sotto la tutela del sindaco di Minturno, Gerardo Stefanelli.
Tra le immagini più forti emerse dopo il ritrovamento di Alisya e Sarah c'è il messaggio pubblicato sui social dal padre, Stefano Di Giacinto, che ha affidato a poche parole tutto il sollievo e l'emozione accumulati durante i 14 giorni di ricerche.
"Alisya e Sarah sono sane e salve dopo due settimane terribili fatte di ansia e preoccupazione, ma mai ho pensato in negativo", ha scritto. "Si inizia una nuova vita, si riparte da zero. Dieci anni di battaglie con lieto fine".
Nel lungo post, il padre ha ringraziato tutte le persone che gli sono state vicine durante la scomparsa delle figlie: "Voglio fare un ringraziamento a tutti quelli che ci sono stati vicino, alle forze dell'ordine, ai corpi speciali, al mio super avvocato Francesco Riccardi, alla mia compagna, ai miei parenti tutti, amici, colleghi ed ex colleghi. Siete stati tantissimi a darmi la forza di andare avanti e di non mollare mai".
Di Giacinto ha poi rivolto un pensiero alle due ragazze, chiedendo che venga loro dato il tempo necessario per superare quanto accaduto: "Diamo tempo alle ragazze di riprendersi gli anni che qualcuno ha negato loro di potersi godere".
Il messaggio si conclude con una dedica che racchiude il senso di una vicenda familiare e giudiziaria durata anni: "Grazie amori miei. Papà c'è. Vi amo".
Parole scritte poche ore dopo il ritrovamento delle due sorelle a Formia. Secondo quanto riferito dal suo legale, Francesco Riccardi, il padre ha accusato un malore per la forte emozione ed è stato accompagnato al pronto soccorso subito dopo aver appreso la notizia della liberazione delle figlie.

Categoria: cronaca
00:18
Caldo estremo sull'Italia, salgono a 15 le città da bollino rosso
(Adnkronos) - Il caldo anomalo non dà tregua in Italia, con un inizio settimana dominato dall'afa in buona parte del paese: da Milano a Roma, da Firenze a Pescara temperature 'top'. Come atteso, si entra nel vivo dell'ondata di calore in corso e il numero di città che saranno contrassegnate dal bollino rosso è destinato a crescere di giorno in giorno.
Ieri, lunedì 22 giugno, le città da bollino rosso sono state 12. Oggi, martedì 23 giugno, salgono a 15. L'allerta massima (livello 3) indica condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute anche di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche. E tanto più prolungata è l'ondata di calore, tanto maggiori sono gli effetti negativi attesi sulla salute, si ricorda nel portale del ministero della Salute dove è stato pubblicato l'ultimo bollettino aggiornato.
I capoluoghi più caldi oggi saranno Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. Restano con bollino arancione (Allerta 2) Bari e Latina. In giallo (Allerta 1) ci sono Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Genova, Messina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria e Trieste.
Domani, mercoledì 24 giugno, si sale ancora: i capoluoghi col bollino rosso diventano 16 con l'aggiunta di Latina, e completano il quadro i bollini arancioni previsti per Trieste e Bari. Rimarranno infine contrassegnate dal bollino giallo solo 9 città: Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Genova, Messina, Napoli, Palermo e Reggio Calabria.

Categoria: cronaca
00:12
Francia-Iraq sospesa, pericolo fulmini a Philadelphia
(Adnkronos) - Francia-Iraq sospesa ai Mondiali 2026. Oggi, lunedì 22 giugno, la Nazionale transalpina ha sfidato quella mediorientale nella seconda giornata della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada, in una partita che è stata interrotta per 'pericolo fulmini' a fine primo tempo.
A Philadelphia c'era allerta meteo per tutta la giornata, con la pioggia che è caduta copiosa durante la prima frazione, ma la situazione è peggiorata durante l'intervallo. Nel cielo americano sono spuntati dei fulmini ed è entrato quindi in vigore il rigido protocollo statunitense, che prevede la sospensione immediata della partita, con lo stadio che è stato evacuato.
"Una tempesta di fulmini si sta avvicinando", è stato l'avviso spuntato sul maxischermo dello stadio di Philadelphia, che ha preceduto l'evacuazione dell'impianto. Ma quando ricomincerà la partita? Secondo il protocollo il match ricomincerà a 30 minuti dall'ultimo 'avvistamento' di fulmini in cielo.

Categoria: sport
00:12
Iran, il rebus nucleare. Gli Usa: "Ok a ispezioni dell'Aiea". Teheran: "Nessun impegno"
(Adnkronos) - Gli Stati Uniti sono convinti che l'Iran accetterà le ispezioni dell'Aiea, l'Agenzia internazionale per l'energia atomica. Teheran, però, non conferma. Il 'rebus nucleare' è la coda dei colloqui andati in scena in Svizzera. Le posizioni dei due paesi non coincidono. "Gli iraniani hanno accettato di invitare nuovamente gli ispettori dell'Aiea nel loro Paese", ha detto il vicepresidente americano JD Vance, capo della delegazione a stelle e strisce, prima di lasciare la Svizzera.
"Questo rappresenta un traguardo importante per il popolo americano e il primo passo verso la denuclearizzazione permanente o la fine definitiva del programma di armi nucleari in Iran", ha aggiunto. Il risultato è stato celebrato a Washington dal presidente Donald Trump: "Sono tutti assolutamente consapevoli che l'Iran acconsentirà ad avere importanti ispezioni sugli armamenti per assicurarne la 'onestà nucleare' nel futuro a lungo termine", ha scritto il presidente su Truth Social. Gli ultimi ispettori dell'agenzia dell'Onu rimasti in Iran avevano lasciato il Paese a luglio dello scorso anno, dopo il primo intervento militare israeliano sostenuto dagli Stati Uniti. "L'Iran non avrà mai un'arma nucleare", ha chiosato Trump.
Diverso il quadro delineato da Teheran. I rapporti tra l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica e l'Iran "proseguiranno secondo le procedure vigenti", nel rispetto degli obblighi previsti dagli accordi sulle salvaguardie e delle leggi nazionali, nonché delle decisioni del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale, è la formula utilizzata dal portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, citato dai media di Stato.
Baghaei ha inoltre precisato che, durante i colloqui con gli Stati Uniti in Svizzera, "non si è discusso del programma nucleare iraniano e non sono stati assunti nuovi impegni". La posizione è stata confermata anche dall'agenzia iraniana Fars, vicina ai Guardiani della Rivoluzione, con una sostanziale smentita delle affermazioni di Vance. Secondo una fonte citata dall'agenzia, infatti, non vi sarebbe stata alcuna discussione sul rientro in Iran degli ispettori dell'Aiea.
Se il programma nucleare iraniano rimane un tema nebuloso, i colloqui in Svizzera hanno prodotto risultati tangibili immediati. Gli Stati Uniti hanno formalizzato la revoca delle sanzioni petrolifere contro l'Iran per 60 giorni: la decisione garantirà effetti positivi immediati per la Repubblica islamica, dopo anni di vendite a prezzi scontati a acquirenti che rischiavano di incorrere nelle sanzioni degli Stati Uniti. Lo stop alle sanzioni permetterà all'Iran di aumentare le esportazioni di petrolio e di applicare prezzi di mercato con accesso più agevole al dollaro e con la possibilità di vendere il greggio ad acquirenti americani.
L'Iran, nell'ambito dei colloqui, ha accettato di istituire una linea di comunicazione per il passaggio delle navi nello Stretto di Hormuz, con l'obiettivo di prevenire incidenti e errori di calcolo, come ha spiegato il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf. Secondo i media della Repubblica islamica, ha inoltre riferito che è stata finalizzata in Svizzera un'intesa con gli Usa relativa allo sblocco di 12 miliardi di dollari di asset iraniani attualmente congelati. A integrare il quadro, con la versione a stelle e strisce, ha provveduto Trump: "Stiamo andando molto bene per quanto riguarda lo Stretto di Hormuz". Domenica "è passato più petrolio attraverso lo stretto di quanto ne sia mai passato in assoluto. Abbiamo due cose: abbiamo uno stretto aperto e abbiamo un Paese che non avrà mai un'arma nucleare". E i fondi? Stanno per essere scongelati, saranno utilizzati per acquisto di generi alimentari prodotti esclusivamente dai nostri agricoltori". Per Abdolnasser Hemmati, governatore della Banca centrale dell'Iran, non c'è in realtà nessun obbligo di acquistare dagli Usa: doppia versione, un'altra volta.

Categoria: cronaca
23:05
Messi segna, Schmeichel critica l'arbitro: "Gol andava annullato"
(Adnkronos) - Il primo gol di Lionel Messi in Argentina-Austria andava annullato, parola di Peter Schmeichel. L'ex portiere del Manchester United, oggi opinionista tv per Fox, dove commenta i Mondiali 2026 in compagnia di Clarence Seedorf, ha parlato di una chiara svista arbitrale nel match vinto dall'Albiceleste per 2-0 e deciso proprio da una doppietta di Messi.
Al 39', dopo aver sbagliato un calcio di rigore, Messi riceve un pallone a rimorchio, apre il destro e batte il portiere dell'Austria, portando avanti l'Albiceleste e diventando l'attaccante con più gol della storia dei Mondiali, staccando Miroslav Klose a quota 18.
Tutto però nasce da un duro contrasto a centrocampo, con Mac Allister che strappa il pallone a un giocatore austriaco, che rimane a terra dolorante. "Non risparmierò critiche a Messi", ha esordito Schmeichel nel post partita rivedendo l'azione, "questo doveva essere calcio di punizione per l'Austria. Si tratta di un chiaro ed evidente errore da parte dell'arbitro".

Categoria: sport
22:47
Messi, l'Austria come il Real Madrid: gol 'fotocopia' nove anni dopo
(Adnkronos) - Lionel Messi l'ha fatto ancora. Il numero 10 dell'Argentina ha deciso la sfida contro l'Austria, valida per la seconda giornata dei Mondiali 2026, con una doppietta valsa il 2-0 con cui l'Albiceleste ha staccato il pass per i sedicesimi di finale della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. Il primo gol della sfida però, a più di qualcuno, ha ricordato quello che ha deciso un Real Madrid-Barcellona del 2017.
Al 39', dopo aver sbagliato un calcio di rigore, Messi riceve un pallone a rimorchio, apre il destro e batte il portiere dell'Austria, portando avanti l'Albiceleste e diventando l'attaccante con più gol della storia dei Mondiali, staccando Miroslav Klose a quota 18.
Una rete fotocopia a quella segnata al Bernabeu, da cui è nata una delle esultanza più iconiche della sua carriera. Jordi Alba scende sulla sinistra e mette un pallone arretrato che trova a centro area Messi. L'argentino è smarcato, apre il sinistro e batte Keylor Navas. È il 93' minuto, Cristiano Ronaldo si dispera e il tabellone segna Real Madrid-Barcellona 2-3. Il Bernabeu comincia a fischiare e Messi esulta togliendosi la maglia ed esponendo il suo numero 10 davanti ai tifosi avversari.

Categoria: sport
22:37
Trump insiste: "L'Italia si è comportata molto male"
(Adnkronos) - "L'Italia si è comportata molto male, l'Italia si è comportata molto male". Donald Trump insiste. Il presidente degli Stati Uniti continua a puntare il dito contro l'Italia, accusata - come altri paesi - di non aver sostenuto lo sforzo degli Usa nel conflitto con l'Iran. "Italy was very bad, Italy was very bad", ripete nello Studio Ovale, rispondendo alle domande dei cronisti.
Trump stavolta non nomina la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, oggetto di attacchi negli ultimi 3 giorni. Il numero 1 della Casa Bianca punta il dito contro i membri della Nato che non hanno offerto la propria collaborazione nella crisi dello Stretto di Hormuz. L'Italia, oggi, fa parte di un elenco che comprende in particolare Gran Bretagna e Germania. "Abbiamo pagato trilioni di dollari per proteggere l'Europa. Ero curioso di vedere se ci avrebbero aiutato, anche se non ne avevamo bisogno. Ho chiamato il premier britannico Keir Starmer, mi ha detto 'ci saremo appena vincerete'. L'Italia si è comportata molto male, l'Italia si è comportata molto male. Anche la Germania. Spendiamo cifre pazzesche per la Nato e loro non c'erano quando avevamo bisogno", dice Trump.
Gli Stati Uniti, scandisce il presidente, spendono "600 miliardi di dollari l'anno" per la Nato e per la difesa degli alleati, con costi definiti "folli" e non sempre ricambiati in termini di cooperazione. "Direi che il numero reale è questo. Pensateci: le cifre che spendiamo sono così assurde per la Nato, e loro non erano lì per noi", aggiunge, sottolineando come Washington sostenga gran parte dei costi per la protezione dei Paesi alleati "dalla Russia, soprattutto". Quindi, riferendosi sempre agli alleati dell'Alleanza, carica ancora: "Quando chiediamo aiuto su piccole cose… queste sono piccole cose, non le grandi questioni… ci dicono no, preferiamo non aiutare. E' una cosa stupida da dire - conclude - perché potremmo dirlo anche noi a loro, e potremmo farlo".
Gli attacchi di Trump, secondo quanto riferito da fonti di governo, sarebbero stati un tema nella riunione del Consiglio dei ministri di oggi. Meloni avrebbe ribadito ai suoi ministri che lo scambio di dichiarazioni con il tycoon non deve in alcun modo compromettere le relazioni tra Roma e Washington. Il messaggio 'distensivo' della premieravrebbe anche esortato i componenti del governo a partecipare al ricevimento previsto per il 2 luglio a Villa Taverna, spendendo parole di apprezzamento per l'ambasciatore Tilman J. Fertitta.
Sull'argomento si esprime il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, prima dell'ultima sortita di Trump. L'attacco a Giorgia Meloni "è inspiegabile, sembra un diversivo perché si parli di altre cose. Speriamo che siano cose non vere. Noi abbiamo dovuto rispondere perché è giusto che l'Italia, che è la seconda potenza industriale europea, la quarta potenza commerciale mondiale, un Paese che ha il maggior numero di militari Nato impegnati in giro per il mondo, merita rispetto e noi ci dobbiamo far rispettare", dice Tajani a Quarta Repubblica, su Rete4.

Categoria: internazionale/esteri
22:28
Giordania-Algeria: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv
(Adnkronos) - La Giordania sfida l'Algeria ai Mondiali 2026. Martedì 23 giugno la Nazionale giordana sfida quella africana - in diretta tv e streaming - nella seconda giornata della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. La Giordania è stata battuta dall'Austria all'esordio per 3-1, mentre l'Algeria è stata superata dall'Argentina per 3-0.
La sfida tra Giordania e Algeria è in programma martedì 23 giugno alle 5 ora italiana. Ecco le probabili formazioni:
Giordania (3-4-2-1): Abulaila; Nasib, Alarab, Abualnadi; Haddad, Al Rashan, Al Rawabdeh, Abu Taha; Fakoury, Tamari; Olwan. Ct. Sellami.
Algeria (4-3-3): Zidane; Belghali, Mandi, Bensebaini, Ait Nouri; Boudaoui, Bentaleb, Maza; Hadji Moussa, Gouiri, Chaibi. Ct. Petkovic.
Giordania-Algeria sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva su Dazn, visibile tramite smart tv. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn.

Categoria: sport
22:07
Gli attacchi di Trump aiutano Meloni, il sondaggio: aumenta la fiducia nella premier
(Adnkronos) - Gli attacchi di Donald Trump 'fanno bene' a Giorgia Meloni. Il botta e risposta prolungato con il presidente degli Stati Uniti giova alla fiducia degli italiani nella presidente della Consiglio. Il dato risale di due punti, dal 38% del mese di maggio al 40% odierno: è quanto emerge dal sondaggio dell’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento.
Nel contempo, con un dato senza precedenti, la stima dell’opinione pubblica italiana nel presidente Trump è crollata in poco meno di un anno e mezzo dal 42 all’11%. Lo conferma il trend Demopolis sugli ultimi 18 mesi, dall’elezione di Trump alla Casa Bianca sino a oggi.
I riflessi del referendum costituzionale e della situazione economica, conseguente alla guerra in Medio Oriente con la chiusura dello Stretto di Hormuz, avevano ridotto nelle ultime settimane la fiducia nella premier. Lo scontro con il presidente americano determina un’inversione di tendenza con una risalita di due punti della fiducia nelle ultime 48 ore.

Categoria: internazionale/esteri
22:05
Francia-Iraq 3-0, Mbappé risponde a Messi: doppietta e sedicesimi
(Adnkronos) - Kylian Mbappé trascina la Francia ai Mondiali 2026 e risponde a Lionel Messi. La Nazionale transalpina ha battuto 3-0 l'Iraq nella seconda giornata del girone I della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. A decidere la partita, sospesa per due ore all'intervallo per un allarme fulmini su Philadelphia, la doppietta di Mbappé, a segno al 14' e 54', e il gol di Dembele al 66'.
Con queste due reti l'attaccante del Real Madrid raggiunge Miroslav Klose al secondo posto della classifica dei bomber dei Mondiali con 16 gol e si riporta a -2 da Messi. La Francia invece stacca il pass per i sedicesimi di finale, volando a quota 6 mentre l'Iraq rimane a zero.
Alle 2 Norvegia-Senegal.

Categoria: sport
21:43
Colpo di calore, 70enne in prognosi riservata: temperatura corporea a 42 gradi
(Adnkronos) - Una donna 70enne di Vittorio Veneto, in provincia di Treviso, è stata ricoverata all’ospedale di Conegliano per un colpo di calore. I medici, all’arrivo, le hanno riscontrato una temperatura corporea di ben 42 gradi. Le condizioni della signora sono gravi ed è stata ricoverata in rianimazione ed è in prognosi riservata. L’allarme è scattato verso le 18.30. ad allertare il Suem 118 un’amica dell’anziana che, stando ad una prima ricostruzione, era seduta con lei da qualche ora in un parco pubblico. A un certo punto la settantenne si è accasciata e l’amica ha chiamato i soccorsi. Sul posto è immediatamente intervenuto il Suem 118 che, vista la gravità delle condizioni, l’ha immediatamente portata al Pronto soccorso di Conegliano.

Categoria: cronaca
21:09
Sparatoria nel quartiere ebraico a Montreal, 3 morti: ucciso il sospetto aggressore
(Adnkronos) - Una sparatoria avvenuta in pieno giorno a Montreal ha provocato tre morti, tra cui un agente di polizia, un civile e il presunto aggressore, generando forte allarme nella città canadese. L'episodio si è verificato nel quartiere Cote-des-Neiges, una zona a prevalenza ebraica con negozi e ristoranti kosher. Le autorità, tuttavia, hanno invitato alla prudenza, precisando che al momento non ci sono elementi sul movente né indicazioni che si tratti di un atto di terrorismo o di un crimine d'odio.
Il primo ministro canadese Mark Carney si è detto "inorridito" dalla violenza, mentre il capo della polizia di Montreal, Fady Dagher, ha definito quanto accaduto "più che terribile" e "un incubo". La polizia è intervenuta intorno alle 11.30 locali dopo una segnalazione di sparatoria in corso: sul posto è seguito un conflitto a fuoco, con l'aggressore che avrebbe sparato dall'interno di un edificio.
"Un sospetto è stato neutralizzato ed è morto", ha confermato Dagher, precisando che un agente è stato ucciso e una collega è rimasta gravemente ferita ma non in pericolo di vita.
Secondo i testimoni, si sono vissute scene di panico mentre la polizia irrompeva nell'area ordinando alle persone di restare a terra. "Non ho mai visto nulla del genere", ha raccontato un residente.
Le autorità hanno ribadito l'invito a non speculare sulle cause. "È importante essere molto cauti con le voci", ha sottolineato Dagher, mentre la premier del Quebec, Christine Frechette, ha parlato di eventi "profondamente scioccanti", chiedendo di lasciare spazio alle indagini. L'area, inizialmente isolata, è stata progressivamente riaperta nel pomeriggio con il ritorno alla normalità e la revoca del blocco.
Secondo i testimoni, si sono vissute scene di panico mentre la polizia irrompeva nell'area ordinando alle persone di restare a terra. "Non ho mai visto nulla del genere", ha raccontato un residente.
Le autorità hanno ribadito l'invito a non speculare sulle cause. "È importante essere molto cauti con le voci", ha sottolineato Dagher, mentre la premier del Quebec, Christine Frechette, ha parlato di eventi "profondamente scioccanti", chiedendo di lasciare spazio alle indagini. L'area, inizialmente isolata, è stata progressivamente riaperta nel pomeriggio con il ritorno alla normalità e la revoca del blocco.

Categoria: internazionale/esteri
21:03
Usa-Italia, diplomazia al lavoro su 'Pax Silica': primo segnale di disgelo?
(Adnkronos) - Sulla relazione diplomatica tra Stati Uniti e Italia continuano ad addensarsi alcune nubi, anche se già questa settimana potrebbe aprirsi uno spiraglio di sereno. L'occasione sarà la riunione inaugurale della 'Pax Silica', in programma il 25 e 26 giugno a Washington, quando il Dipartimento di Stato riunirà i Paesi interessati a costruire una catena di approvvigionamento globale per materiali e hardware strategici nell'era dell'intelligenza artificiale e dei semiconduttori. All'iniziativa hanno aderito diversi Paesi, tra cui Germania, Olanda e Svezia, oltre alla Commissione europea in rappresentanza degli Stati membri dell'Ue. Anche l'Italia, che aveva sostenuto fin dall'inizio la creazione della 'Pax Silica', ha confermato la propria partecipazione attraverso le parole del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Rete4.
Per il governo italiano l'alleanza rappresenta infatti un tassello centrale del dialogo con Washington, mentre la cooperazione con gli Stati Uniti sui temi dell'innovazione e delle filiere digitali è da tempo una priorità strategica. Secondo quanto apprende l'Adnkronos, sulle due sponde dell'Atlantico si continua a lavorare affinché la presenza italiana venga confermata. Sono ancora in corso alcune valutazioni, ma nelle prossime ore potrebbero arrivare indicazioni definitive. La volontà, da quanto si apprende, è quella di proseguire sui dossier condivisi che non dovrebbero subire battute d'arresto a causa del dissidio tra Donald Trump e Giorgia Meloni. L'obiettivo resta portare avanti e formalizzare le iniziative già concordate, individuando le modalità più opportune. In quest'ottica, la tensione tra la premier e il presidente americano viene letta soprattutto come una questione personale tra i due leader e non dovrebbe compromettere la partecipazione italiana al summit. A Washington il rapporto bilaterale viene considerato solido e il recente attrito è visto come un contrattempo, non come un ostacolo strutturale alla cooperazione.
Per il vertice sarà presente l'ambasciatore Armando Varricchio, inviato speciale del ministro Tajani per l'innovazione e le nuove tecnologie. Un portavoce del Dipartimento di Stato ha intanto ribadito all'Adnkronos che la 'Pax Silica' resta "aperta a chiunque voglia farne parte". Nel frattempo, il dissidio tra Meloni e Trump aveva già avuto ripercussioni sul forum Usa-Italia previsto a Miami, dove era in programma un incontro tra il segretario di Stato Marco Rubio e il ministro degli Esteri Antonio Tajani. L'appuntamento è stato cancellato insieme all'intero forum. In quella sede i due avrebbero dovuto firmare un memorandum d'intesa sui minerali critici. Nonostante il rinvio, Tajani ha mantenuto i contatti con Rubio e non ha mai messo in dubbio che l'intesa possa essere siglata in un secondo momento. Alla Farnesina si valutano diverse opzioni, tra cui una nuova cerimonia ufficiale o una firma affidata all'ambasciatore d'Italia negli Stati Uniti, Marco Peronaci. Per il momento, tuttavia, restano in corso le riflessioni sui prossimi passi da compiere. (di Iacopo Luzi)

Categoria: internazionale/esteri
20:58
Avellino, bambino in minimoto si scontra con Suv: morto a 10 anni
(Adnkronos) - Un bambino di 10 anni è morto in un incidente stradale avvenuto nel pomeriggio tra Moschiano e Lauro, in provincia di Avellino. Era alla guida di una minimoto minicross che si è scontrata violentemente con una Jeep Renegade sulla provinciale che collega i due comuni. Il piccolo indossava il casco e l'impatto lo ha fatto volare a diversi metri di distanza. Gli occupanti della Jeep e il padre del bambino, che lo seguiva a bordo della sua auto, hanno prestato i primi soccorsi ma i tentativi di rianimarlo da parte dei sanitari del 118 sono stati vani e a nulla è servito neppure il trasferimento del bimbo all'ospedale Moscati di Avellino.
I carabinieri di Lauro, coadiuvati dai colleghi della compagnia di Baiano, stanno ricostruendo la dinamica. Sono sotto choc il padre del bimbo e chi era a bordo della Jeep, ossia quattro ragazzi residenti a Caserta, Maddaloni e Casamarciano. Il conducente è stato sottoposto a controlli su alcol e assunzione farmaci, con risultati ancora non noti, riferiscono i Carabinieri.

Categoria: cronaca
20:50
Mario Giordano resta su Rete4, Fuori dal Coro non trasloca
(Adnkronos) - Nessun cambio di rete per Mario Giordano a Mediaset. Secondo quanto apprende l'Adnkronos, il giornalista è confermato anche per la prossima stagione televisiva alla guida di ‘Fuori dal Coro', che resterà in onda su Rete 4. Nei giorni scorsi erano circolate su alcuni organi di stampa, indiscrezioni che ipotizzavano un trasloco del programma su un'altra rete. Il talk di approfondimento, in onda la domenica in prima serata, tornerà quindi regolarmente nel palinsesto di Rete 4.

Categoria: spettacoli
20:43
Norvegia-Senegal: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv
(Adnkronos) - Torna in campo la Norvegia. Nella notte tra oggi, lunedì 22 giugno, e domani, martedì 23, la Nazionale scandinava sfida il Senegal - in diretta tv e streaming - nella seconda giornata dei Mondiali 2026. La Norvegia è reduce dalla vittoria contro l'Iraq, battuto 4-1 all'esordio nella rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Canada e Messico, mentre il Senegal è stato battuto dalla Francia 3-1.
La sfida tra Norvegia e Senegal è in programma martedì 23 giugno alle 2 ora italiana. Ecco le probabili formazioni:
Norvegia (4-3-3): Nyland; Ryerson, Ajer, Heggem, Wolfe; Odegaard, Berge, Aursnes; Sorloth, Haaland, Nusa. Ct. Solbakken
Senegal (4-2-3-1): Mendy; Diatta, Koulibaly, Niakhaté, Diouf; Camara, Pape Gueye; Sarr, Diarra, Mané; Jackson. Ct. Thiaw
Norvegia-Senegal sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva su Dazn, visibile tramite smart tv. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn.

Categoria: sport
20:39
Trump ancora contro Meloni, premier in Cdm: "Tensioni non danneggino rapporti con Washington"
(Adnkronos) - La querelle tra Giorgia Meloni e Donald Trump continua a tenere banco. Dal presidente americano arrivano nuovi attacchi nei confronti della premier, che evita di commentare pubblicamente le ultime uscite del capo della Casa Bianca. Secondo quanto riferito da fonti di governo presenti alla riunione, però, nel corso del Consiglio dei ministri di oggi la presidente del Consiglio avrebbe affrontato direttamente il tema, ribadendo ai suoi ministri che lo scambio di dichiarazioni con il tycoon non deve in alcun modo compromettere le relazioni tra Roma e Washington. Un messaggio 'distensivo', quello di Meloni, che avrebbe anche esortato i componenti del governo a partecipare al ricevimento previsto per il 2 luglio a Villa Taverna, spendendo parole di apprezzamento per l'ambasciatore Tilman J. Fertitta.
“Riconosco che ci possono essere momenti di disaccordo tra i leader. Quello che è importante è che il rapporto con l’Italia possa essere una vera partnership collaborativa tra i nostri due Paesi”, il messaggio che arriva dall’ambasciatore americano a Roma. “L’America e l’Italia - sottolinea l’ambasciatore che il 2 luglio ospiterà a Villa Taverna il ricevimento per il 250mo anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti - sono da tempo importanti l’uno per l’altro ed è stato un vero piacere per me lavorare con il popolo italiano su un ampio spettro di temi ogni giorno, compresi i temi economici, politici e di difesa”.
Dall'altra parte dell'Atlantico, Donald Trump non ha usato mezzi termini. In un'intervista esclusiva rilasciata a Tgcom24, il presidente degli Stati Uniti è tornato sul suo recente post su Truth, nel quale aveva attaccato nuovamente Meloni. "Siamo trattati molto male, anche dalla vostra presidente del Consiglio, che si è comportata molto male nei confronti di chi ha speso migliaia di miliardi di dollari per proteggere l'Italia", ha detto Trump, allargando poi il discorso all'Alleanza Atlantica nel suo complesso: "Sto parlando della Nato in generale, non solo del vostro Paese. Però lei è stata una delle peggiori... in effetti".
Alla domanda se stesse valutando un ritiro degli Stati Uniti dalla Nato, Trump ha risposto in modo sibillino: "Non lo voglio dire". Una frase che, nelle intenzioni o meno, alimenta ulteriori interrogativi sul futuro dell'impegno americano nell'Alleanza. I riflettori si spostano ora su Berlino. Mercoledì 25 giugno, presso la Cancelleria federale, è in programma un incontro tra i capi di Stato e di governo del cosiddetto formato E5, che riunisce Germania, Francia, Italia, Regno Unito e Polonia. Al centro del vertice vi saranno i preparativi per il prossimo summit Nato di Ankara, in programma a luglio. In quella sede, Meloni e Trump torneranno incontrarsi.

Categoria: politica







































