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16:59
La principessa Eugenia rompe con papà Andrew, la decisione dopo lo scandalo Epstein
(Adnkronos) - La principessa Eugenia ha tagliato definitivamente i ponti con papà Andrew, il fratello di re Carlo caduto in disgrazia. Assieme alla sorella Beatrice, ha inviato un forte messaggio di solidarietà alla famiglia reale quando hanno scelto di trascorrere il Natale con loro invece che con i genitori. Tuttavia, le figlie di Andrea starebbero adottando approcci molto differenti nel rapporto col padre.
E sembra che Eugenia non parli più con l'ex duca di York. "Non c'è alcun contatto, niente. È come Brooklyn Beckham (che non parla più con i genitori David e Victoria Beckham, ndr): lo ha completamente tagliato fuori", ha dichiarato una fonte al Mail on Sunday "Beatrice sta cercando di mantenere un equilibrio tra il non tagliare fuori suo padre e il rimanere vicina alla Famiglia Reale".
Eugenia, invece, "non sta cercando di seguire quella linea" e semplicemente "non gli parla" affatto. Sembra inoltre che non sia andata a trovare il padre durante le feste natalizie, e lui è "devastato" dalla frattura emersa tra lui e la figlia minore. Le sorelle hanno già avuto a che vedere con lo scandalo che ha coinvolto il padre per il suo legame con Jeffrey Epstein, ma negli ultimi mesi sono emersi nuovi resoconti e dettagli. A ottobre Andrea è stato privato dei titoli da re Carlo con una dichiarazione in cui si affermava che "nonostante continui a negare le accuse contro di lui", le nuove misure erano "ritenute necessarie".
L'approccio di "nessun contatto" della principessa Eugenia nei confronti del padre è dovuto anche al fatto che è co-fondatrice dell'Anti-Slavery Collective, un'organizzazione per i diritti umani che si dedica alla prevenzione della schiavitù moderna e della tratta di esseri umani. Ed Epstein è morto in carcere in attesa di processo per accuse di traffico sessuale. Eugenia sarebbe turbata dal fatto che Andrea non si sia mai scusato pubblicamente con le vittime di Epstein. Sebbene la dichiarazione di re Carlo riguardo il fratello non facesse il nome esplicito di Epstein, concludeva: "Le Loro Maestà desiderano chiarire che i loro pensieri e la loro massima solidarietà sono stati, e rimarranno, con le vittime e i sopravvissuti di qualsiasi forma di abuso".

Categoria: internazionale/royalfamilynews
16:54
Pamela Camassa esce allo scoperto, la foto con Stefano Russo dopo l'addio a Filippo Bisciglia
(Adnkronos) - Pamela Camassa ha voltato pagina. Dopo la fine della relazione con Filippo Bisciglia, la modella ha ritrovato l'amore tra le braccia di Stefano Russo. I due erano stati paparazzati insieme lo scorso novembre dal settimanale Chi, ma ora è la stessa Camassa a ufficializzare la reazione.
La 41enne ha infatti pubblicato su Instagram una selfie che la ritrae sorridente accanto a Russo. Nello scatto, i due sono seduti al tavolo di un ristorante, come conferma anche la seconda immagine, nella quale Pamela e Stefano si dividono un dolce al cioccolato. A corredo delle foto, Camassa ha aggiunto un cuore rosso e ha taggato il profilo Instagram di Stefano Russo.
Secondo quanto aveva riportato Chi nei mesi precedenti, Camassa e Russo, figura molto vicina a un noto club sportivo romano, si sarebbero conosciuti durante una partita di padel. Lei era stata avvistata mentre si muoveva tra il bar e il piazzale della struttura, la stessa in cui lui lavorerebbe.
Filippo Bisciglia e Pamela Camassa si sono lasciati la scorsa estate dopo 17 anni insieme. A darne la notizia era stato lo stesso conduttore di Temptation Island che sui social aveva condiviso una storia in cui comunicava la fine della loro relazione. "È da un po'... dopo 17 anni io e Pamela abbiamo deciso di intraprendere strade diverse pur volendoci bene", queste le parole di Bisciglia che ufficializzavano la rottura. Anche Camassa aveva comunicato la notizia sui social con parole simili: "Dopo 17 anni intensi e pieni di vista insieme io e Filippo abbiamo deciso di separare il nostro cammino pur volendoci davvero tanto bene".

Categoria: spettacoli
16:38
Trump a Davos, i grandi della finanza (a partire da Larry Fink) cercano una mediazione sulla Groenlandia
(Adnkronos) - A Davos, da sempre, si discute di economia e di finanza e anche dei grandi equilibri globali. Quest'anno però la missione di Larry Fink, nuovo co-presidente del World Economic Forum e Ceo di BlackRock (il più grande gestore di fondi al mondo) e degli altri grandi della finanza mondiale è soprattutto una: provare a far ragionare Donald Trump e trovare una mediazione tra i suoi interessi, sempre più ingombranti, e quelli dei grandi investitori. Da una parte, ci sono le mire sulla Groenlandia e di dazi contro i Paesi europei e, più in generale, una politica aggressiva e divisiva; dall'altra, la stabilità e la crescita, due requisiti imprescindibili per chi vuole continuare a fare business.
Uno dei fattori chiave per la stabilità finanziaria è stata finora l'alleanza transatlantica, con gli Stati Uniti e l'Europa dalla stessa parte non solo per convergenza geopolitica ma, soprattutto, per l'economia e la finanza. Se dovesse definitivamente saltare, e il dossier Groenlandia ha tutta la potenzialità di diventare un detonatore, si porrebbe un problema di difficile soluzione anche per chi deve gestire le pressoché infinite risorse finanziarie riunite a Davos. Per questo, l'appuntamento in Svizzera può diventare uno snodo chiave.
Quella di Larry Fink è una missione personale, anche perché ha investito parte della sua influenza per impedire che il World Economic Forum decadesse rapidamente dopo l'uscita di scena, forzata per lo scandalo legato all'appropriazione indebita, del fondatore Klaus Schwab. Ed è anche una missione condivisa con la grande finanza, perché portare Trump a Davos deve essere un investimento con un ritorno. Con Fink, tra gli altri, ci sono anche il numero uno di Nvidia Jensen Huang e il Ceo di Jp Morgan Jamie Dimon. Solo considerando questi tre leader, c'è una concentrazione di potere economico-finanziario e di potenziale di sviluppo che ha bisogno di connessioni globali che funzionino e che cerca risposte proprio dal grande protagonista dell'appuntamento, il Presidente americano.
Quale deve essere il ritorno sull'investimento? Pochi dubbi al riguardo. Il forum di Davos avrà successo se potrà in qualche modo contribuire a ricucire il dialogo tra Europa e Stati Uniti sul dossier Groenlandia. Mai come in questa occasione la grande finanza ha una scommessa da vincere: convincere Donald Trump di aver imboccato la strada sbagliata. E c'è una sola ragione che può fargli cambiare idea, quella del denaro che si può creare anziché bruciare, degli investimenti che la grande finanza mondiale può mettere sul tavolo come contropartita per una marcia indietro rispetto alla prospettiva di una pericolosa guerra economica su larga scala. (Di Fabio Insenga)

Categoria: economia
16:19
Musk provoca Ryanair: "Quanto mi può costare comprarti?". E lancia il sondaggio su X
(Adnkronos) - Ryanair nel mirino di Elon Musk. “Dovrei acquistare Ryanair e mettere al comando qualcuno il cui vero nome è Ryan?”. È questa la domanda che il patron di Starlink ha rivolto ai suoi follower su X.
Dopo aver lanciato un sondaggio, Musk è tornato sull'argomento scrivendo: "Voglio mettere davvero un Ryan a capo di Ryanair, è il tuo destino!", rivolgendosi direttamente alla compagnia aerea fondata nel 1984 da Tony Ryan morto nel 2007.
E con il suo solito stile provocatorio ha continuato: "Quanto mi può costare comprarti?", alimentando così le speculazioni su un possibile acquisto dell'imprenditore della compagnia low cost.

Categoria: economia
16:18
Macron e il look 'Top Gun' a Davos: occhiali specchiati tra stile e ironia sui social
(Adnkronos) - Gli occhiali da sole specchiati di Emmanuel Macron sono tornati a catturare l’attenzione al World Economic Forum di Davos, dove il presidente francese ha conquistato la platea non solo con le battute e punzecchiature sul "bullismo" e le guerre "a quanto pare risolte" del presidente americano Donald Trump, ma anche sfoggiando un look che diventa più iconico ogni giorno che passa. Il nuovo dettaglio estetico del capo dell’Eliseo ha nuovamente fatto il giro dei social tra meme e video sul look "Top Gun", ma dietro la scelta c’è una spiegazione puramente medica: l’Eliseo ha chiarito che Macron è alle prese con un problema benigno e temporaneo all’occhio destro, probabilmente una lieve emorragia sottocongiuntivale, senza dolore né conseguenze sulla salute o sull’attività presidenziale.
Gli occhiali "aviator" erano apparsi per la prima volta il 15 gennaio alla base militare di Istres, durante il discorso del nuovo anno alle forze armate. In quell’occasione Macron era arrivato con i classici occhiali da aviatore, tolti poi durante l’intervento, mostrando l’occhio rosso e iniettato di sangue. Nei giorni successivi li ha indossati di nuovo all’Eliseo, in occasione di un incontro sulla Nuova Caledonia, scegliendo un modello simile ma con lenti bluastre o leggermente riflettenti, notate dai media francesi per l’effetto più moderno e appariscente.
Anche a Davos il presidente ha sfoggiato gli occhiali nonostante l'intervento fosse al chiuso, presumibilmente per proteggere l’occhio dalle luci intense e mascherarne il rossore residuo. Lo stesso Macron aveva ironizzato nei giorni scorsi sulla sua condizione, definendola un inconveniente "antiestetico, ma completamente innocuo" e citando l’"Occhio della Tigre" come simbolo della sua determinazione in giorni molto tesi per le mire di Trump verso la Groenlandia e relativi dazi annunciati. Nei giorni successivi ha spiegato di essere "costretto a portare gli occhiali per un po'", in attesa della completa guarigione.

Categoria: internazionale/esteri
16:13
Sinner e la scelta, in doppio meglio Kyrgios o Kim-Jong un?
(Adnkronos) - Meglio un doppio in coppia con Nick Kyrgios o Kim Jong-un? Quali sono i 'segreti' Jannik Sinner a letto? L'azzurro agli Australian Open 2026 affronta l'esame più complicato, le domande di Pod Laver Arena, il podcast abbinato al primo torneo dello Slam. Si parte con una domanda complicata. Come compagno di doppio, sceglierebbe Nick Kyrgios - l'australiano che a ripetizione ha accusato Sinner di doping - o il leader nordcoreano Kim Jong-un? "Per giocare a tennis, senz'altro Nick. Non voglio perdere... Ma per uscire, non so...", ride l'azzurro.
Quindi, si passa a simulare un primo appuntamento con la conduttrice Lizzy Hoo. "Il tuo abito per un primo appuntamento è adorabile. Anche io sono in tuta, se l'appuntamento è di pomeriggio, va bene la tuta... E' presto per lo champagne? Non è mai presto per lo champagne". "Dormi con il condizionatore acceso? Se sì, non può funzionare tra noi...", il pressing di Lizzy Hoo. "Non dormo con il condizionatore acceso...", risponde l'azzurro. Quali lenzuola usa Sinner? "Cotone. E' il meglio. Dicono, almeno... Io non lo so...".
Se fosse un primo appuntamento, potrebbe pagare Lizzy? "Non sarebbe opportuno per me, dal mio punto di vista. Dipende da quante altre volte ci vedremo... Magari la prima volta dividiamo il conto", dice l'azzurro cercando di uscire dall'angolo. "Qual è la mia routine skincare? Non ne ho nessuna...", la risposta che 'rovina' tutto: "Questo è decisivo per me... Non avverto vibrazioni...". "Beviamo e basta, restiamo amici e io pago il conto", il salvataggio in corner di Sinner.
"Adoro venire a Melbourne, è un momento speciale dell'anno. Iniziare la stagione qui è speciale", dice il numero 2 del mondo presentandosi nello studio. La conversazione è più leggera rispetto alle interviste ordinarie. C'è una domanda a cui Sinner è stanco di rispondere? "Come ti senti a tornare qui? Come è stata la prestagione? Sempre le stesse domande e rispondo sempre le stesse cose", confessa. Ormai, dopo diverse apparizioni a Melbourne, l'altoatesino dovrebbe essere in grado di esprimersi con un accento australiano doc: "It's all right mate", dice Sinner con una voce nasale e un accento promossi a pieni voti dai conduttori.
Il campione in carica è uno dei beniamini del pubblico di Melbourne Park. Sono lontani i tempi in cui il sostegno era legato quasi esclusivamente ai 'carota boys', che coloravano le tribune con i loro costumi durante i match del beniamino. "I carota boys saranno in giro per il mondo, potrebbero venire ma non so. Dipende da come andrà il torneo. Adoro il tifo, vedere tanto arancione sugli spalti mi fa sentire a casa", dice Sinner.

Categoria: sport
16:09
Incendio in una casa nel Brindisino, crollano i solai: si cerca una persona
(Adnkronos) - Paura a Tuturano, frazione di Brindisi, dove un incendio scoppiato in un’abitazione rurale ha provocato il crollo dei solai. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, impegnati nelle operazioni di spegnimento e, soprattutto, nella ricerca di una persona che potrebbe essere rimasta sotto le macerie. Secondo le prime informazioni, si teme che all’interno della casa si trovasse un anziano disabile. Le operazioni di soccorso sono ancora in corso.

Categoria: cronaca
16:07
Bimba di due anni muore soffocata mangiando un wurstel
(Adnkronos) - Una bimba di due anni è morta soffocata dopo aver ingerito un wurstel. La tragedia si è consumata oggi a Vibo Valentia, nella tarda mattinata. L'alimento avrebbe ostruito le vie respiratorie della piccola, che è stata immediatamente trasportata dai genitori in ospedale, dove i medici hanno tentato in tutti i modi di rianimarla. Purtroppo per la bambina non c'è stato nulla da fare. La Procura di Vibo Valentia, diretta dal procuratore Camillo Falco, valuta l'apertura di un fascicolo sull'accaduto.

Categoria: cronaca
16:02
Frosinone, operaio muore cadendo da tetto di un capannone
(Adnkronos) - Un operaio di un'azienda per la produzione di attrezzature e veicoli per la raccolta dei rifiuti è morto a Frosinone. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale del 118. Secondo una primissima ricostruzione dei carabinieri l'operaio, un 48enne straniero, stava eseguendo lavori di manutenzione quando, per cause ancora da accertare, è precipitato dal tetto.

Categoria: cronaca
15:58
Trump pubblica i messaggi privati di Macron. Ma cosa rischia (in Italia) chi fa come lui?
(Adnkronos) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha pubblicato gli screenshot di messaggi privati ricevuti dal presidente francese Emmanuel Macron e dal segretario generale della Nato Mark Rutte. Le conversazioni, confermate dall'Eliseo, riguardano questioni diplomatiche delicate come la Groenlandia, la Siria e proposte per incontri del G7 a Parigi. Ma cosa accadrebbe se un cittadino italiano facesse lo stesso sui propri social network?
Screenshot di chat private, messaggi WhatsApp inoltrati a gruppi, Sms pubblicati sui social per “dimostrare qualcosa” o per mettere in cattiva luce un’altra persona. È una pratica sempre più diffusa, ma se negli Stati Uniti il Primo Emendamento dà una certa libertà di movimento a chi pubblica contenuti anche privati, in Italia può esporre chi pubblica a conseguenze penali, civili e a sanzioni per violazione della privacy.
Il punto di partenza è che i messaggi e più in generale le comunicazioni digitali sono considerati a tutti gli effetti corrispondenza privata. La Costituzione, all’articolo 15, tutela la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione, e la giurisprudenza ha chiarito che questo principio vale pienamente anche per le chat online. Il fatto che un messaggio possa essere facilmente copiato o inoltrato non lo trasforma in un contenuto pubblico.
La pubblicazione di una chat privata non costituisce automaticamente un reato. In Italia non esiste una norma che punisca in modo meccanico la diffusione di messaggi privati. La valutazione avviene caso per caso e dipende da come i messaggi sono stati ottenuti, da come vengono diffusi e soprattutto dalla finalità della pubblicazione.
Il profilo penale che emerge più spesso è quello della diffamazione. Se i messaggi vengono resi pubblici attraverso social network, blog o gruppi numerosi con l’obiettivo di screditare, umiliare o esporre una persona al giudizio altrui, può configurarsi il reato previsto dall’articolo 595 del Codice Penale, spesso aggravato dall’uso di un mezzo di pubblicità. Non è necessario che i contenuti siano falsi: anche la diffusione di messaggi autentici può risultare diffamatoria se non esiste un interesse pubblico e se l’effetto è lesivo della reputazione.
Un ulteriore profilo penale emerge quando i messaggi non sono stati ottenuti legittimamente. Se qualcuno accede senza autorizzazione allo smartphone altrui, a un account WhatsApp o a un backup digitale per recuperare le conversazioni, può configurarsi il reato di accesso abusivo a sistema informatico. In questi casi il problema giuridico nasce prima ancora della pubblicazione, nel modo in cui si è entrati in possesso dei contenuti.
Essere uno dei partecipanti alla conversazione non dà automaticamente il diritto di pubblicarne il contenuto. Anche chi ha ricevuto direttamente i messaggi non è libero di diffonderli senza limiti. La pubblicazione può comunque integrare una diffamazione, violare il diritto alla riservatezza e generare responsabilità civile, soprattutto quando avviene su piattaforme aperte o verso una platea ampia.
Sul piano civilistico, la persona che subisce la diffusione non autorizzata di messaggi privati può chiedere il risarcimento del danno ai sensi dell’articolo 2043 del Codice Civile. Il danno può essere patrimoniale, se vi sono conseguenze economiche, ma più spesso è non patrimoniale e riguarda la lesione della reputazione, dell’immagine o della vita privata. I giudici possono inoltre ordinare la rimozione dei contenuti e la cessazione della condotta.
Alla dimensione penale e civile si aggiunge quella della privacy. La pubblicazione di chat private costituisce quasi sempre un trattamento di dati personali. Quando avviene senza una base giuridica valida, viola il Regolamento europeo sulla protezione dei dati (il Gdpr) e il Codice Privacy italiano. Il Garante ha più volte chiarito che la diffusione sui social network o in gruppi numerosi non può essere considerata un uso personale o domestico e deve rispettare i principi di liceità, proporzionalità e minimizzazione.
Esistono circostanze in cui la pubblicazione di messaggi privati può essere legittima. Quando c’è il consenso esplicito di tutte le persone coinvolte, quando i messaggi vengono utilizzati in giudizio per esercitare il diritto di difesa o quando la diffusione risponde a un interesse pubblico prevalente. Anche in questi casi, però, la giurisprudenza richiede grande cautela e una valutazione rigorosa dei contenuti effettivamente necessari a informare.
Un aspetto spesso sottovalutato riguarda l’inoltro delle chat. Anche il semplice invio di una conversazione privata a un gruppo WhatsApp o Telegram può assumere rilievo giuridico se comporta una diffusione ampia e non controllata, con effetti sulla reputazione o sulla riservatezza delle persone coinvolte.
Pubblicare messaggi privati senza consenso non è mai una scelta innocua. In Italia può aprire un fronte penale, generare richieste di risarcimento e attirare l’attenzione del Garante Privacy. Prima di condividere una chat, il vero discrimine non è solo chiedersi se si possa farlo, ma perché lo si sta facendo. È spesso proprio lo scopo della pubblicazione a determinare se si è di fronte a un diritto legittimo o a una condotta destinata a trasformarsi in un problema legale.

Categoria: cronaca
15:50
Maltempo, ciclone Harry flagella la Sicilia. Sindaco di Catania: "Restate a casa". A Linosa onde alte 7 metri
(Adnkronos) - Resta massima l'allerta in Sicilia, colpita da una straordinaria ondata di maltempo. Il ciclone Harry ha investito prevalentemente il versante orientale e nelle province di Messina, Catania e Siracusa sale a circa 200 il numero delle persone evacuate dalle proprie abitazioni. Il sistema di Protezione civile regionale, in stretto coordinamento con le Prefetture e le Amministrazioni comunali, continua il monitoraggio costante del territorio, colpito da precipitazioni intense, raffiche di vento di burrasca e mareggiate d'intensità eccezionale.
Scuole chiuse anche domani a Catania, ha annunciato il sindaco Enrico Trantino, lanciando ancora una volta un appello ai cittadini a non uscire da casa. "Il bollettino meteo ricevuto pochi minuti fa - dice - segnala un peggioramento delle condizioni del mare e del vento, con un mantenimento di questa situazione sino alle 23. Probabilmente aumenteranno anche le piogge. Per questa ragione, ancora una volta vi esortiamo a non uscire di casa se non per motivi di assoluta indifferibilità, considerando i pericoli legati alla caduta di rami e di alberi e all'ammaloramento della pavimentazione stradale".
"Più tardi - ha annunciato il primo cittadino - dirameremo l'ordinanza che prevederà, almeno, la sospensione delle attività didattiche. Nel frattempo, confidiamo nel buonsenso e nella prudenza di tutti i cittadini, affinché non si verifichino danni all'incolumità di nessuno", ha concluso.
Black-out diffusi, frane e crolli nel Messinese. A Furci Siculo la forza delle onde ha investito il lungomare, staccando e trascinando le panchine e gli arredi urbani. Sono in corso verifiche sulla stabilità dei muretti paraonde. A Santa Teresa di Riva a causa delle violente mareggiate sul lungomare, nel tratto Baracca, si è registrato un crollo della sede stradale, già danneggiata nel gennaio del 2025. Un'auto è stata inghiottita all'interno di una voragine, l'automobilista che aveva violato le interdizioni è stato tratto in salvo e trasportato in ospedale. Durante i soccorsi un'ambulanza del 118 è stata investita da un'onda anomala, schiantandosi contro un palo dell'illuminazione pubblica. Illesi fortunatamente i due soccorritori della Seus.
Il ciclone Harry ha travolto anche l'isola di Linosa. Onde alte fino 7 metri dalla scorsa notte si sono abbattute sulla più piccola delle Pelagie distruggendo decine di imbarcazioni mentre altre sono state spazzate via dalla potenza del mare. Distrutte alcune vie di collegamento, come la litoranea cosiddetta del Lanternino che collega lo Scalo Vecchio con Pozzolana di Ponente e anche vie di accesso nella zona dei Faraglioni. Impossibile in questo momento fare una valutazione dei danni che sono comunque ingenti.
Ancora maltempo anche in Sardegna. A Cagliari, in diverse zone della città, si registrano allagamenti e sono state chiuse al traffico alcune strade. È stata completamente chiusa al traffico la Statale 195 che collega il capoluogo fino a Capoterra, lì il mare ha raggiunto la carreggiata e dopo una parziale chiusura disposta ieri ora sono arrivate le transenne già all'uscita di Cagliari. In piazza Padre Pio un grosso albero è caduto sulla fermata del bus e sulla strada di solito trafficata ma oggi libera grazie all'allerta rossa. Le zone più colpite sono quelle del Poetto e di Sant'Elia.
La spiaggia dei centomila è completamente invasa dall'acqua, che ha raggiunto prima i chioschi e poi le strade. Da qui la decisione di chiudere al traffico la controstrada del lungomare Poetto, via dell'Idrovora e via Stromboli. A Marina Piccola la forza delle onde ha distrutto un pontile. La mareggiata ha portato il mare anche vicino allo stadio Sant'Elia. Lì è arrivata la chiusura al traffico di via Amerigo Vespucci e del cosiddetto 'Parcheggio Cuore'. Al Porto i vigili del fuoco sono dovuto intervenire per recuperare una barca che ha rotto gli ormeggi a causa delle onde.

Categoria: cronaca
15:49
Tech, esperto Temporelli: “sistemi per trattamento acqua possono risolvere problemi inquinamento”
(Adnkronos) - “I sistemi di trattamento dell'acqua possono risolvere tutti i problemi legati all'eventuale inquinamento. I sistemi di trattamento al punto d'uso, cioè quelli installati al rubinetto, vengono utilizzati principalmente per migliorare le caratteristiche organolettiche dell'acqua. Tuttavia, grazie all'adozione di particolari elementi filtranti, come i carboni attivi, membrane o microfiltri, possono anche rimuovere eventuali sostanze indesiderabili. L'importante, in questi casi, è la manutenzione periodica che deve essere effettuata e affidarsi per l'acquisto e la manutenzione ad aziende qualificate e a personale adeguatamente formato”. Sono le parole di Giorgio Temporelli, esperto in normativa e tecnologie per il trattamento delle acque, al talk organizzato oggi a Milano da Culligan, ‘L’acqua del futuro è smart’.
“Va sfatato il mito che l'acqua calcarea, cioè l'acqua dura, faccia venire i calcoli renali, che è il pensiero più diffuso. I calcoli renali sono formati essenzialmente da ossalato di calcio, che è prodotto dal metabolismo della persona, piuttosto che ingerito attraverso cibi e vegetali, mentre il calcare presente nell'acqua è carbonato di calcio e non c'entra nulla. Calcio e magnesio fanno bene alla salute umana - spiega l’esperto Temporelli - Diverso è , invece, l’impatto del calcare sulla tecnologia. Sappiamo, infatti, che gli impianti soffrono per la presenza di calcare. Questa problematica l può essere ridotta con l’adozione di opportune tecnologie, come gli addolcitori”.
“I Pfas sono considerati inquinanti eterni e da almeno dieci anni se ne parla in modo approfondito. Sono sostanze molto pericolose poiché estremamente persistenti nell'ambiente, grazie alla loro composizione, il legame fluoro-carbonio, che le rende praticamente indistruttibili. Essi permangono nell'ambiente e sono presenti ovunque, anche nelle fonti di alimentazione come cibi e acqua - illustra - Un dato che desta particolare preoccupazione. La nuova normativa li attenziona infatti con tre parametri. I Pfas si possono rimuovere efficientemente - e questo è stato visto dai gestori di acquedotto - con i carboni attivi o, per quelli con la catena ultra corta, con tecnologie più spinte, come l'osmosi inversa”.
“Similmente ai Pfas, anche le microplastiche sono considerate inquinanti eterni e si accumulano nell'ambiente - sottolinea Temporelli - La loro presenza nell'acqua è accertata e ci sono molti studi che attestano che l'ingestione di microparticelle di plastica si aggira nell'ordine delle decine di migliaia all'anno. Per rimuoverle dall’acqua servono sistemi di microfiltrazione o ultrafiltrazione, dato che si tratta di particelle solide con dimensioni micrometriche”, conclude.

Categoria: sostenibilita
15:48
Lotta (Culligan): “Innovazioni per esperienza dell’acqua sempre più evoluta”
(Adnkronos) - “Le innovazioni tecnologiche di Culligan Purity sono molteplici e riguardano diversi ambiti: dalla filtrazione e sanificazione dell’acqua fino all’esperienza complessiva dell’utente. Tecnologie che operano in modo integrato all’interno del prodotto e vengono costantemente monitorate attraverso C-Sense, la nostra tecnologia proprietaria. Questo sistema ci consente di fornire informazioni preziose sia ai clienti sia all’azienda, permettendo interventi rapidi e mirati in caso di criticità e garantendo, al tempo stesso, un livello di servizio sempre elevato”.
Così, oggi a Milano, Federico Lotta, director innovation di Culligan, realtà affermata nel campo dei sistemi di trattamento dell’acqua, partecipando al talk organizzato dall’azienda, ‘L’acqua del futuro è smart’, durante il quale sono state presentate le novità tecnologiche Culligan Purity, il sistema dedicato all’acqua fuori casa e Culligan Smart Modernity, dedicato invece all’indoor, entrambe espressione della strategia Culligan orientata a un ecosistema dell’acqua sempre più connesso e trasparente.
Quando si parla di acqua in ambiente domestico, “il tema del calcare rappresenta uno dei problemi più diffusi, ma spesso sottovalutati - riflette Lotta - Non si tratta solo degli effetti visibili, come le incrostazioni sui lavandini o vetri della doccia, ma di conseguenze più profonde e potenzialmente costose, come i danni e le rotture degli elettrodomestici. Culligan Smart Modernity cambia questo paradigma”.
“Grazie alla tecnologia Culligan - prosegue - è possibile avere un controllo costante e quotidiano del sistema, dei consumi idrici e dell’utilizzo del sale. Le tecnologie integrate consentono inoltre di ridurre in modo significativo l’impiego di sale per l’addolcimento dell’acqua, migliorando l’efficienza complessiva del sistema. In questo modo offriamo all’utente un servizio in tempo reale e, allo stesso tempo, siamo in grado di monitorare le prestazioni dei prodotti e intervenire in modo proattivo, assicurando ai clienti un supporto continuo e affidabile”, le sue parole.

Categoria: sostenibilita
15:48
Acqua, il futuro è smart: Culligan presenta Purity e Smart Modernity
(Adnkronos) - Culligan, leader globale nelle soluzioni per il trattamento dell’acqua, presenta Culligan Purity e Smart Modernity, due nuove soluzioni pensate per trasformare l’esperienza dell’acqua in ufficio e a casa. Il lancio avviene in occasione di un evento dedicato presso Areapergolesi, occasione in cui vengono presentati in anteprima nazionale i risultati di una nuova ricerca Ipsos Doxa realizzata per Culligan, che evidenzia la crescente attenzione degli italiani verso la qualità dell’acqua da bere e il suo impatto sulla sostenibilità. Lo si legge in una nota.
Tra le principali tendenze emergenti a livello globale, il crescente interesse verso il benessere fisico e mentale si riflette in una maggiore cura delle scelte di consumo. Aumenta l’interesse verso scelte più personalizzate e i consumatori si orientano sempre di più verso soluzioni per l’acqua che offrano controllo, tranquillità e praticità, in modo sostenibile anche per il pianeta. Per costruire fiducia oggi è fondamentale educare e rendere più comprensibile la complessità dell’acqua, informando le persone in modo chiaro e trasparente sulle diverse opzioni disponibili.
“Da 90 anni trasformiamo l’acqua per migliorare la vita delle persone e proteggere il pianeta”, sottolinea Giulio Giampieri, Presidente di Culligan Italia. “Come leader globale nel trattamento dell’acqua, il nostro obiettivo è rispondere alle esigenze in continua evoluzione degli italiani, aiutandoli a sentirsi sicuri, informati e supportati nelle scelte quotidiane, attraverso soluzioni affidabili, sostenibili e facili da usare come Culligan Purity e Smart Modernity.”
Culligan rafforza il proprio ruolo di abilitatore del cambiamento, con soluzioni che integrano tecnologia IoT, personalizzazione del servizio e sostenibilità in un ecosistema di “acqua connessa”. La ricerca Ipsos Doxa offre una fotografia delle preferenze e delle abitudini di idratazione degli italiani: il 67% degli italiani preferisce acqua naturale; preferenza sale al 71% tra la Gen Z e al 70% tra i Millennials. La maggior parte degli italiani beve tra 1 e 2 litri d’acqua al giorno. Tra i più giovani aumentano i consumi d’acqua: l’8% della Gen Z supera i 2,5 litri quotidiani, in linea con le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. In ambito domestico, il consumo di acqua resta prevalentemente legato alle bottiglie, con un’apertura verso alternative percepite come più sostenibili, soprattutto tra le generazioni più giovani: il 79% degli italiani dichiara di utilizzare acqua in bottiglia, in larga parte di plastica (75%); 46% beve acqua del rubinetto, soprattutto tra Millennials e Gen Z, più attenti all’impatto ambientale e alla praticità. La percezione della qualità dell’acqua del rubinetto genera pareri discordanti e varia in base all’età, con la Gen Z che mostra un atteggiamento più positivo, mentre Gen X e Boomers risultano più critici:
Un italiano su due valuta la qualità dell’acqua del rubinetto eccellente o buona, mentre il 23% la giudica scarsa o pessima. La crescente attenzione si traduce anche in comportamenti più attivi nella gestione dell’acqua in casa: il 25% degli italiani filtra l’acqua in casa, quota che supera il 30% tra le generazioni più giovani. Nel complesso, emerge un clima di diffidenza diffusa nei confronti dell’acqua consumata in casa, sia in bottiglia sia dal rubinetto. Il 76% degli italiani dichiara di avere preoccupazioni sulla qualità e sulla sicurezza dell’acqua che beve. Tra i principali timori figurano il calcare (24%), l’impatto ambientale delle bottiglie di plastica e la presenza di microplastiche (entrambi al 18%). Un italiano su sette cita anche contaminanti chimici, virus e batteri. Fuori casa, il consumo di acqua è ancora prevalentemente legato alle bottiglie acquistate, seppur con segnali di cambiamento verso soluzioni più sostenibili: il 65% degli italiani beve acqua da bottiglie acquistate, prevalentemente in plastica, quando si trova fuori casa. Il 37% utilizza borracce e bottiglie riutilizzabili, una scelta più diffusa tra la Gen Z, che dichiara di rifornirsi più spesso da fonti pubbliche o sistemi di refill. Con Culligan Purity, l’idratazione fuori casa si ridefinisce. Negli uffici, negli hotel, nelle palestre e nei luoghi di aggregazione, l’acqua diventa parte integrante dell’esperienza delle persone.
“Le acque del rubinetto, per quanto erogate dal gestore nella conformità della normativa vigente, possono contenere tracce di contaminanti invisibili come Pfas, microplastiche, arsenico e piombo”, spiega Giorgio Temporelli, esperto di tecnologie per il trattamento delle acque e divulgatore scientifico. “Per questo, soprattutto nei luoghi ad alta frequentazione, diventa essenziale affidarsi a realtà in grado di offrire non solo sistemi certificati per la rimozione dei contaminanti, ma anche una gestione continua delle soluzioni installate lungo tutto il loro ciclo di vita, attraverso controlli, manutenzione e competenze tecniche specialistiche”. Culligan Purity integra il meglio dell’expertise di Culligan in un unico sistema: dalla tecnologia Firewall® UVC, in grado di rimuovere fino al 99,9999% di batteri e virus in meno di un secondo, a un sistema di filtrazione diretta multistadio che contrasta PFAS, microplastiche e inquinanti emergenti. Si introduce anche la tecnologia C-Sense, il sistema proprietario di Culligan che monitora la qualità dell’acqua in tempo reale. Grazie a questa funzionalità avanzata, l’erogazione viene automaticamente bloccata in caso di non conformità. Sensori, controlli e connettività IoT lavorano in background per garantire affidabilità e continuità di servizio.
Design, funzionalità e interfaccia utente sono stati sviluppati e validati attraverso un’ampia ricerca di mercato globale, con l’obiettivo di creare una soluzione capace di adattarsi a esigenze e abitudini diverse, mantenendo i più elevati standard di qualità, igiene e servizio. A livello globale, la personalizzazione si afferma come una tendenza chiave: le persone non cercano più solo acqua sicura e di qualità, ma anche temperature e livelli di frizzantezza su misura, oltre a soluzioni di erogazione che combinino controllo, praticità e soddisfazione sensoriale. Il design contemporaneo e il touchscreen intuitivo di Culligan Purity consentono un'idratazione personalizzabile: acqua fredda, calda, frizzante o a temperatura ambiente. Inoltre, il sistema monitora dati concreti come i litri erogati e le bottiglie di plastica monouso evitate, informazioni utili anche per il reporting Esg delle aziende. Emerge dalla ricerca Ipsos Doxa che quasi un quarto degli italiani si dichiari preoccupato o infastidito dalla presenza di calcare nell’acqua da bere. In realtà, il calcare non rappresenta un rischio per la salute, ma è invece uno dei problemi domestici più diffusi.
Spesso percepito come un semplice disagio estetico, è invece responsabile di inefficienze negli impianti, maggiori consumi energetici e impatti sul benessere quotidiano, in particolare su pelle e capelli. Secondo una ricerca di Nomisma per Culligan, l’acqua risulta calcarea in 883 comuni italiani, con livelli di durezza che influiscono sulla qualità dell’acqua distribuita nelle reti domestiche e sull’usura di rubinetti, tubazioni ed elettrodomestici. Smart Modernity è progettato per affrontare il problema alla radice. Si tratta del primo addolcitore “smart” di Culligan, progettato per ridurre il calcare in modo intelligente e sostenibile, ottimizzando i consumi di acqua, sale ed energia. I benefici sono concreti e misurabili: riduzione fino al 30–50% dei costi per detergenti e saponi, una maggiore durata degli elettrodomestici e un miglioramento percepito di pelle e capelli. Grazie all’app Culligan Connect EU, è possibile controllare il sistema da remoto, tenere sotto controllo il livello di sale, escludere l’uso dell'addolcitore quando non serve (ad esempio per l'irrigazione del giardino) e ricevere notifiche personalizzate sul consumo d’acqua giornaliero.
La tecnologia è progettata per essere “invisibile,” ma efficace: riducendo la formazione di calcare negli scambiatori e nelle resistenze, Smart Modernity contribuisce a migliorare l’efficienza energetica degli impianti e a prolungare la vita utile degli elettrodomestici, evitando sprechi e costi imprevisti. Allo stesso tempo, l’ottimizzazione dei cicli di rigenerazione e dell’utilizzo di sale permette di ridurre il consumo di acqua e le risorse impiegate, con un impatto positivo anche sulle emissioni e sulla sostenibilità domestica. “La crescente consapevolezza dell’impatto del cambiamento climatico non è più un rumore di sottofondo: le persone cercano soluzioni concrete per trasformare i valori ambientali in comportamenti quotidiani”, spiega Ivana Stanojevic, Research Director di Ipsos Doxa “In un contesto segnato dalla disinformazione, trasparenza ed educazione sono fondamentali per permettere ai consumatori di fare scelte consapevoli e in linea con i propri valori”.

Categoria: sostenibilita
15:48
Giampieri (Culligan): “Soluzioni innovative per un ecosistema di acqua connessa”
(Adnkronos) - “Puntiamo a integrare innovazione, tecnologia, affidabilità e attenzione all’ambiente per trasformare l’acqua in un’esperienza sempre più trasparente e migliore per i consumatori. I nuovi prodotti che stiamo lanciando, Purity e Smart Modernity, rappresentano una risposta concreta a questa sfida: soluzioni semplici e intuitive che integrano tecnologia IoT (Internet of Things) avanzata e contribuiscono a creare un vero e proprio ecosistema di acqua connessa”.
Lo ha detto oggi a Milano Giulio Giampieri, presidente di Culligan Italia, player di rilievo nei sistemi di trattamento dell’acqua, intervenendo al talk ‘L’acqua del futuro è smart’, nel corso del quale sono state lanciate le due nuove soluzioni smart e presentati, in anteprima nazionale, i risultati di una nuova ricerca Ipsos Doxa realizzata per Culligan, che evidenzia la crescente attenzione degli italiani verso la qualità dell’acqua da bere e il suo impatto sulla sostenibilità.
“I consumatori chiedono sempre più trasparenza, affidabilità e responsabilità alle aziende – riprende Giampieri – Culligan si è sempre posta, e continuerà a porsi, come facilitatore del cambiamento, creando cultura dell’acqua e mettendo a disposizione informazioni chiare, supportate da evidenze scientifiche, che aiutino le persone a comprendere meglio l’acqua che bevono e, di conseguenza, a compiere scelte più consapevoli. Le nostre soluzioni promuovono l’idratazione e il benessere delle persone e, allo stesso tempo – aggiunge – consentono di ridurre, o meglio ancora eliminare, l’utilizzo di bottiglie in plastica monouso, facilitando scelte di vita più rispettose dell’ambiente”.
“Nel 2025, l’utilizzo delle soluzioni Culligan a livello globale ha consentito di ridurre l’equivalente di 45 miliardi di bottiglie di plastica monouso: un dato che, meglio di qualsiasi parola, racconta il valore che le nostre soluzioni possono portare sul mercato”, sottolinea.
Ma in che modo per l’azienda “il futuro dell’acqua è smart”? “La tecnologia serve a migliorare la qualità della vita, a creare efficienza operativa e, soprattutto, a offrire tranquillità e controllo ai nostri clienti – afferma Giampieri – L’innovazione, infatti, non è solo tecnologica, ma riguarda anche i servizi, che sono il cuore della nostra azienda. Crediamo fortemente che ogni interazione con i consumatori sia un’opportunità per costruire valore e fiducia nel tempo”.
“Con queste nuove soluzioni – evidenzia – Culligan vuole essere più di una semplice azienda di servizi: aspiriamo a diventare una vera e propria community, con l’obiettivo chiaro e condiviso di portare ogni giorno acqua migliore, ovunque. È così che costruiamo un brand forte, riconoscibile e fondato, prima di tutto, sulla fiducia dei consumatori”.
Acqua migliore e a basso impatto. Il presidente sottolinea inoltre l’impegno dell’azienda nel “ridurre il proprio impatto ambientale diretto”. Un esempio concreto è il progetto ‘Swap to Reusable’, che mira a convertire i boccioni monouso in boccioni multiuso, con l’obiettivo di raggiungere entro il 2028 almeno l’80% della produzione riutilizzabile. “Si tratta di un importante progetto di sostenibilità industriale – sottolinea – che richiede investimenti significativi ma che produrrà risultati concreti e misurabili”.
L’impegno di Culligan è misurabile anche attraverso la partecipazione come water partner alla Maratona di Bologna. “Nell’edizione 2025 abbiamo idratato, con acqua filtrata a chilometro zero, oltre 50mila tra atleti e visitatori, consentendo un risparmio di più di 80mila bottiglie di plastica monouso – ricorda Giampieri – Nel 2026 saremo nuovamente partner dell’iniziativa, con l’ambizione di raggiungere risultati ancora più significativi”, conclude.

Categoria: sostenibilita
15:27
Macron a Davos avverte l’Europa: “Rischiamo un mondo senza regole"
(Adnkronos) - Una stoccata a Donald Trump sulle "guerre risolte", una critica ai nuovi dazi statunitensi e un richiamo all’Europa a rafforzare sovranità, autonomia e multilateralismo per evitare un mondo dominato dalla “legge del più forte”. Dal palco del World Economic Forum di Davos, Emmanuel Macron lancia un messaggio chiaro – e pungente – agli Stati Uniti e al suo presidente.
Con gli ormai consueti occhiali da sole specchiati a causa di un piccolo problema alla vista il capo dell’Eliseo apre il suo intervento con un’ironia che non passa inosservata, ricordando le affermazioni del leader americano che in più occasioni ha ricordato come dal suo ritorno alla Casa Bianca otto guerre si sono chiuse. "Questo è un periodo di pace, stabilità e prevedibilità", ha ironizzato Macron. Poi il capo dell'Eliseo ha fatto riferimento alle guerre nel mondo e, rivolgendosi a Trump, ha dichiarato di aver "sentito che alcune di loro sono state risolte".
Solo il giorno prima, Trump aveva scritto al primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre lamentandosi del fatto che il suo Paese “ha deciso di non darmi il Premio Nobel per la Pace per aver fermato otto guerre”. Un’affermazione che Macron sembra ribaltare, sottolineando come il contesto globale sia tutt’altro che stabile.
Nel suo discorso, il presidente francese attacca frontalmente anche la politica commerciale statunitense, denunciando “nuovi dazi inaccettabili” che “chiedono massime concessioni”. Dazi che, precisa, sono inaccettabili “soprattutto quando usati come mezzo di pressione”, con un chiaro riferimento alle tensioni legate alla Groenlandia. E sempre in un apparente riferimento ai piani di Trump di prendere il controllo dell'isola, Macron lancia un appello a "non perdere tempo con idee folli". "Non apriamo il vaso di Pandora o nuovi argomenti. E non è il momento per un nuovo imperialismo o un nuovo colonialismo".
“Stiamo scivolando verso un mondo senza legge, dove solo la legge del più forte sembra contare”, avverte Macron, mettendo in guardia contro la normalizzazione dei conflitti, sempre più “ibridi” e che si estendono a molteplici ambiti, dalla sicurezza all’economia.
Da Davos, il presidente francese denuncia anche quella che definisce la “concorrenza” degli Stati Uniti, che “chiede massime concessioni e apertamente mira ad indebolire e subordinare l’Europa”. Macron critica “l’accumulazione di nuovi territori” e condanna qualsiasi “nuovo approccio coloniale”, invitando Francia e Unione europea a rafforzare sovranità e autonomia, puntando su un multilateralismo efficace.
“L’Europa deve difendere il multilateralismo, che serve i nostri interessi e gli interessi di tutti coloro che si rifiutano di sottomettersi alla forza bruta”, afferma. Per riuscirci, sostiene, “abbiamo bisogno, da un lato, di maggiore sovranità, maggiore autonomia per gli europei e, dall’altro, di un multilateralismo efficace che produca risultati attraverso la cooperazione”.
Il capo dell'Eliseo auspica quindi "soluzioni collaborative" e un "dialogo cooperativo", citando come esempi la missione europea in Groenlandia intrapresa da diversi paesi europei in risposta alle minacce di Donald Trump, nonché le discussioni in seno al G7.
Macron sottolinea inoltre che l’Unione europea dispone di strumenti “molto potenti” in ambito commerciale e deve “utilizzarli” quando “non viene rispettata”, facendo riferimento allo Strumento anti-coercizione, il cosiddetto “bazooka”, come possibile risposta ai nuovi dazi annunciati dagli Stati Uniti.
Infine, il presidente francese ribadisce la visione europea come alternativa alla logica della forza: “Preferiamo il rispetto alla prepotenza”. L’Europa, ammette, “a volte è troppo lenta” e “ha bisogno di essere riformata”, ma resta “prevedibile, leale e dove si sa che le regole del gioco sono solo lo Stato di diritto”. Per “correggere gli squilibri globali”, conclude Macron, l’Ue deve essere “molto più forte e più autonoma”. “Crediamo davvero che abbiamo bisogno di più crescita, abbiamo bisogno di più stabilità in questo mondo. Ma preferiamo il rispetto ai prepotenti e preferiamo lo Stato di diritto alla brutalità. Siete i benvenuti in Europa e siete più che benvenuti in Francia”.
Macron ha infine annunciato che non si terrà alcuna riunione del G7 giovedì a Parigi. "Non è prevista alcuna riunione. La presidenza francese è disponibile a organizzarne una", ha dichiarato Macron dopo che Trump aveva diffuso un messaggio ricevuto dal capo dell'Eliseo, in cui veniva proposta una riunione del G7 il 22 gennaio per cercare di risolvere le controversie transatlantiche, a partire dalla Groenlandia

Categoria: internazionale/esteri
15:26
Milano-Cortina: Fiamma Olimpica a Vicenza, Coca-Cola accende percorso sport, musica e condivisione
(Adnkronos) - Il Viaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026 continua oggi con la sua quarantaquattresima giornata. La tappa parte da Nogara toccando poi Legnago, Rovigo, Monselice, Este e si conclude a Vicenza, dove dalle 17 si terrà la City Celebration in Piazza dei Signori – Piazza delle Biade un evento aperto al pubblico che accoglierà l’arrivo della Fiamma con musica, intrattenimento e attività dedicate all’intera comunità. Coca-Cola, si legge in una ota, è orgogliosa di accompagnare la Fiamma Olimpica in Veneto, una regione in cui è presente con lo stabilimento Coca-Cola HBC Italia di Nogara (VR). Un legame profondo con il territorio che si traduce in un impatto economico e occupazionale concreto: nel 2024 Coca-Cola ha attivato complessivamente 3.269 posti di lavoro, di cui 429 dipendenti diretti.
Il sito di Nogara svolge, inoltre, un ruolo chiave in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026: lo stabilimento veneto fungerà da hub produttivo per il rifornimento di bevande destinato ai villaggi olimpici, alle aree atleti e agli spazi per il pubblico. E oggi la Fiamma Olimpica illuminerà lo stabilimento alla presenza dei dipendenti: un’immagine di unità e condivisione che intreccia la storia del brand, lo spirito olimpico e le comunità in cui l’azienda opera. In qualità di Presenting Partner del Viaggio della Fiamma Olimpica, Coca-Cola continua a portare nelle città italiane un programma ricco di contenuti che unisce sport, musica e condivisione, trasformando l’attesa dei Giochi Olimpici in un’esperienza collettiva.
“Il Viaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026 è un percorso che parla di connessione reale: unisce storie, territori e persone, trasformando l’attesa dei Giochi Olimpici in un’esperienza che appartiene a tutti. Uno straordinario viaggio per far vivere all’intero Paese i valori Olimpici, - ha dichiarato Luca Santandrea, General Manager Olympic and Paralympic Winter Games Milano Cortina 2026 di Coca-Cola - Anche grazie agli appuntamenti che animeranno l’Italia in queste settimane, e ai tedofori che abbiamo contribuito a scegliere, vogliamo renderlo un momento di partecipazione attiva, vicino alle persone, alle città e alle loro comunità. Dal 1928 al fianco del Movimento Olimpico, Coca-Cola continua a credere nel potere dello sport come linguaggio universale capace di avvicinare le comunità e ispirare le nuove generazioni. Vogliamo che ogni tappa sia un’occasione per celebrare l’Italia nella sua autenticità, portando energia, positività e un senso collettivo di appartenenza”.
Giangiacomo Pierini, Corporate Affairs & Sustainability Director Coca Cola HBC Italia, afferma ha detto che "Siamo orgogliosi di accompagnare la Fiamma Olimpica in Veneto, una regione che per noi ha un significato speciale. A Nogara, in provincia di Verona, sorge infatti uno stabilimento che dal 1975 rappresenta un’eccellenza per tutta Coca-Cola: è il luogo dove è nata la prima lattina di Coca-Cola prodotta in Italia e che oggi è un polo all’avanguardia per tecnologia e sostenibilità e fonte di benessere per il territorio. Nel 2024 abbiamo generato un impatto di circa 117 milioni di euro e attivato oltre 3.000 posti di lavoro, confermando il ruolo di Coca-Cola come motore sociale ed economico. In vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, Nogara sarà il cuore produttivo per rifornire i Villaggi Olimpici". Flavio Massimo Pasini, Sindaco di Nogara, ha dichiarato: "È un momento di profondo orgoglio e grande emozione accogliere il passaggio della Fiamma Olimpica a Nogara. Questo evento non è solo un omaggio allo spirito sportivo: è un forte momento di condivisione per tutta la comunità e rappresenta una vetrina internazionale straordinaria per il nostro territorio. Ringrazio Coca-Cola HBC Italia per essere parte di questa sinergia: vedere un’eccellenza produttiva così radicata a Nogara farsi protagonista di un evento di portata globale dà lustro all'intera comunità veronese. È un passaggio storico che resterà impresso nella memoria della nostra provincia".
Anche per questa tappa Coca-Cola ha selezionato dei tedofori capaci di portare al Viaggio i valori di impatto sociale, energia e passione. Protagonista della giornata: Susi Vezzaro che si è candidata come tedofora ed è stata selezionata da Coca Cola per la sua capacità di incarnare lo spirito olimpico, grazie a una passione per lo sport che la accompagna da sempre. Ha partecipato come volontaria alle Olimpiadi di Torino 2006, un’esperienza che le ha permesso di vivere momenti di condivisione, collaborazione e spirito di squadra in un contesto internazionale. Fa parte della Federazione Italiana Escursionismo, dove coordina per il Veneto un circuito invernale di gare amatoriali di sci che coinvolge partecipanti dai bambini di 6 anni fino agli over 80, promuovendo valori di condivisione, uguaglianza e partecipazione. Il Truck Coca-Cola è tra gli elementi più iconici del Viaggio della Fiamma Olimpica: un’esperienza itinerante di luce, suono e movimento che accompagnerà i tedofori lungo il percorso, accendendo l’entusiasmo del pubblico e trasformando ogni tappa in un momento di festa condivisa. Ispirato al design delle auto italiane vintage, unisce stile, eleganza e artigianalità. Schermi Led dinamici, installazioni luminose e un sistema audio di grande impatto trasformeranno ogni arrivo della Fiamma in una celebrazione collettiva, animata da oltre 80 persone tra Brand Ambassador, DJ e MC.
Il Coca-Cola Village - apertura al pubblico dalle ore 17.00 alle ore 19.30 in Piazza dei Signori – Pizza delle Biade con l’arrivo dell’ultimo tedoforo della giornata - è l’epicentro dinamico del racconto: uno spazio aperto e inclusivo, dove musica e cibo convergeranno per dare vita a una celebrazione coinvolgente. Ogni sera, in ogni città, prenderà forma un vero spettacolo creato per celebrare l’arrivo della Fiamma. Durante il Viaggio e all’interno del Village, saranno distribuite mini-lattine in alluminio di Coca-Cola Original e Coca-Cola Zero Zuccheri. La raccolta sarà gestita in collaborazione con CiAl – Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio, grazie a un mezzo dedicato nel convoglio e presidi specifici nelle città ospitanti. Proseguirà anche la collaborazione con Banco Alimentare: durante le City Celebration sarà possibile gustare pizza accompagnata da Coca-Cola e sostenere le attività dell’organizzazione con una donazione. Parte delle donazioni raccolte nei Villaggi Coca-Cola durante il Viaggio verrà destinata alla raccolta e distribuzione delle eccedenze alimentari durante i Giochi Olimpici e Paralimpici. Inoltre, all’interno del Villaggio Coca-Cola i visitatori potranno vivere un’esperienza davvero speciale: realizzare e portare a casa, gratuitamente, una lattina di Coca-Cola personalizzata con il proprio volto, il proprio nome, la data e la città della tappa.

Categoria: economia
15:24
Dal caso Signorini alla serie Netflix: il nuovo regno di Fabrizio Corona
(Adnkronos) - Oltre 62 milioni di visualizzazioni, più di 2.000 contenuti pubblicati e oltre 6 milioni di interazioni. È questo il bilancio del conversato social generato dai topic "Fabrizio Corona" e "Falsissimo" nel periodo compreso tra il 1° dicembre 2025 e il 13 gennaio 2026. Numeri che restituiscono l’immagine di un ritorno al centro della scena costruito sfruttando in modo sistematico la forza dei social network.
L’analisi di Sensemakers individua i principali motori dell’attenzione online nello scandalo che ha coinvolto Alfonso Signorini e nell’uscita della docu-serie Netflix "Fabrizio Corona - Io sono notizia". Due eventi che hanno alimentato un flusso di conversazioni ad alta intensità, caratterizzato da una rapida amplificazione mediatica e da un intreccio continuo tra informazione, gossip e racconto personale.
La distribuzione delle visualizzazioni evidenzia una netta concentrazione su YouTube e TikTok, piattaforme che svolgono ruoli differenti ma complementari. YouTube si conferma il canale centrale per i contenuti originali e di approfondimento, mentre TikTok funziona da moltiplicatore di visibilità, grazie al rilancio delle notizie da parte delle testate giornalistiche e degli account informativi.
In questo contesto, il canale YouTube di Fabrizio Corona, attraverso il quale vengono veicolati in abbonamento gli episodi di Falsissimo, risulta determinante. Da solo, genera oltre il 50% delle visualizzazioni complessive su YouTube, confermando il ruolo centrale dell’autoproduzione nel presidio del racconto e nella gestione diretta dell’audience.
I picchi più significativi di visualizzazioni si registrano il 15 dicembre, con la pubblicazione del primo episodio dedicato al caso Signorini, e il 22 dicembre, in occasione del secondo episodio. Un ulteriore aumento dei volumi si osserva il 23 dicembre, quando la vicenda raggiunge il massimo livello di esposizione mediatica, in concomitanza con la convocazione di Fabrizio Corona presso la Procura di Milano nell’ambito dell’indagine per revenge porn nata dalla denuncia presentata da Alfonso Signorini.
Su TikTok, i volumi di visualizzazione sono invece prevalentemente generati dalle testate giornalistiche, che contribuiscono in modo significativo alla diffusione dell’attenzione sul tema. Dopo il canale YouTube di Fabrizio Corona, La Repubblica, Il Corriere della Sera e il Tg1 si distinguono come principali generatori di view sul topic.
Se si guarda al numero di contenuti pubblicati, emergono in particolare testate di informazione e gossip come Spettacolo Fanpage e La Repubblica, a conferma di un interesse trasversale che attraversa sia il giornalismo generalista sia quello più orientato all’infotainment.
Nonostante la diffusione del conversato coinvolga gran parte dei principali attori del panorama informativo italiano, i dati mostrano come i canali ufficiali di Fabrizio Corona e Falsissimo restino il vero fulcro dell’engagement. Complessivamente, questi due account pesano per oltre un terzo delle interazioni totali, confermando la capacità di Corona di presidiare e orientare direttamente il racconto che lo riguarda.
Tra i contenuti con maggiore impatto figura l’episodio 19 di Falsissimo, "Il prezzo del successo – Parte 1", lanciato su YouTube e successivamente rilanciato su Instagram. Un passaggio che ha contribuito ad ampliare ulteriormente la portata del tema in chiave cross-platform, rafforzando il ciclo di attenzione tra le diverse piattaforme.
"Il coinvolgimento e gli alti livelli di attenzione generati sui social network nelle settimane precedenti l’uscita della serie tv hanno sicuramente giocato un ruolo fondamentale nel decretarne il successo. Si tratta evidentemente di un’operazione ben orchestrata", afferma Fabrizio Angelini, Ceo di Sensemakers, "e conferma ancora una volta l’importanza dei social nell’attività di lancio e promozione dei contenuti televisivi".

Categoria: media-comunicazione
15:11
Aurigemma (Reg. Lazio): "Giornata del rispetto per l'inclusione e per contrastare le discriminazioni"
(Adnkronos) - “La Giornata del Rispetto rappresenta un momento fondamentale di riflessione collettiva sul benessere dei nostri cittadini più giovani. In un’epoca caratterizzata da sfide sociali sempre più complesse, promuovere la cultura del rispetto reciproco, dell'inclusione e del contrasto a ogni forma di discriminazione non è solo un dovere istituzionale, ma un investimento necessario per il futuro della nostra comunità”. Lo ha dichiarato il Presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, in occasione della ricorrenza dedicata alla promozione dei valori del rispetto e della convivenza civile.
“Il rispetto – ha sottolineato Aurigemma – è il pilastro su cui poggia ogni società democratica. Educare le nuove generazioni al riconoscimento dell’altro e alla valorizzazione delle diversità significa gettare le basi per una regione più coesa, sicura e umana. Le istituzioni hanno il compito di affiancare le famiglie e le scuole in questo percorso educativo, fornendo ai ragazzi gli strumenti per respingere ogni forma di prevaricazione e bullismo”.
“Il Consiglio regionale del Lazio – ha concluso il presidente – continuerà a sostenere con forza ogni iniziativa volta a tutelare la dignità della persona e a favorire un clima di ascolto e partecipazione. Investire oggi sulla cultura del rispetto significa garantire ai nostri giovani un domani in cui il dialogo prevalga sul conflitto e l’inclusione sia la normalità, non l’eccezione”.

Categoria: cronaca
15:10
Bob, Giamaica si qualifica a Milano Cortina 2026: "Servono soldi per Olimpiadi, aiutateci"
(Adnkronos) - La Giamaica del bob si qualifica ufficialmente a Milano Cortina 2026. La Federazione ha comunicato la notizia attraverso i propri canali social, confermando la presenza alle prossime Olimpiadi invernali degli atleti Andrae Dacres, Junior Harris, Tyquendo Tracey, Joel Fearon. La Giamaica, insomma, lo ha fatto di nuovo. E ai Giochi al via il prossimo 6 febbraio tornerà in gara nel bob sulla nuova pista di Cortina d'Ampezzo: sarà la nona partecipazione ai Giochi della nazionale, che iniziò la sua storia con Calgary 1988.
La nazionale caraibica sarà a Cortina per le gare di bob, ma non sarà facile e serviranno aiuti economici. Per questo, la federazione ha lanciato una raccolta fondi: "Ce l'abbiamo fatta - il messaggio affidato ai social -. Ci siamo ufficialmente qualificati per le Olimpiadi! Ora ci rivolgiamo ai nostri fantastici sostenitori, voi, per aiutarci a superare un ostacolo finanziario. La vostra generosità coprirà le spese di viaggio essenziali e l'acquisto di attrezzature di alta qualità". Il sogno giamaicano è iniziato.

Categoria: milano-cortina-2026/protagonisti
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16:59
La principessa Eugenia rompe con papà Andrew, la decisione dopo lo scandalo Epstein
(Adnkronos) - La principessa Eugenia ha tagliato definitivamente i ponti con papà Andrew, il fratello di re Carlo caduto in disgrazia. Assieme alla sorella Beatrice, ha inviato un forte messaggio di solidarietà alla famiglia reale quando hanno scelto di trascorrere il Natale con loro invece che con i genitori. Tuttavia, le figlie di Andrea starebbero adottando approcci molto differenti nel rapporto col padre.
E sembra che Eugenia non parli più con l'ex duca di York. "Non c'è alcun contatto, niente. È come Brooklyn Beckham (che non parla più con i genitori David e Victoria Beckham, ndr): lo ha completamente tagliato fuori", ha dichiarato una fonte al Mail on Sunday "Beatrice sta cercando di mantenere un equilibrio tra il non tagliare fuori suo padre e il rimanere vicina alla Famiglia Reale".
Eugenia, invece, "non sta cercando di seguire quella linea" e semplicemente "non gli parla" affatto. Sembra inoltre che non sia andata a trovare il padre durante le feste natalizie, e lui è "devastato" dalla frattura emersa tra lui e la figlia minore. Le sorelle hanno già avuto a che vedere con lo scandalo che ha coinvolto il padre per il suo legame con Jeffrey Epstein, ma negli ultimi mesi sono emersi nuovi resoconti e dettagli. A ottobre Andrea è stato privato dei titoli da re Carlo con una dichiarazione in cui si affermava che "nonostante continui a negare le accuse contro di lui", le nuove misure erano "ritenute necessarie".
L'approccio di "nessun contatto" della principessa Eugenia nei confronti del padre è dovuto anche al fatto che è co-fondatrice dell'Anti-Slavery Collective, un'organizzazione per i diritti umani che si dedica alla prevenzione della schiavitù moderna e della tratta di esseri umani. Ed Epstein è morto in carcere in attesa di processo per accuse di traffico sessuale. Eugenia sarebbe turbata dal fatto che Andrea non si sia mai scusato pubblicamente con le vittime di Epstein. Sebbene la dichiarazione di re Carlo riguardo il fratello non facesse il nome esplicito di Epstein, concludeva: "Le Loro Maestà desiderano chiarire che i loro pensieri e la loro massima solidarietà sono stati, e rimarranno, con le vittime e i sopravvissuti di qualsiasi forma di abuso".

Categoria: internazionale/royalfamilynews
16:54
Pamela Camassa esce allo scoperto, la foto con Stefano Russo dopo l'addio a Filippo Bisciglia
(Adnkronos) - Pamela Camassa ha voltato pagina. Dopo la fine della relazione con Filippo Bisciglia, la modella ha ritrovato l'amore tra le braccia di Stefano Russo. I due erano stati paparazzati insieme lo scorso novembre dal settimanale Chi, ma ora è la stessa Camassa a ufficializzare la reazione.
La 41enne ha infatti pubblicato su Instagram una selfie che la ritrae sorridente accanto a Russo. Nello scatto, i due sono seduti al tavolo di un ristorante, come conferma anche la seconda immagine, nella quale Pamela e Stefano si dividono un dolce al cioccolato. A corredo delle foto, Camassa ha aggiunto un cuore rosso e ha taggato il profilo Instagram di Stefano Russo.
Secondo quanto aveva riportato Chi nei mesi precedenti, Camassa e Russo, figura molto vicina a un noto club sportivo romano, si sarebbero conosciuti durante una partita di padel. Lei era stata avvistata mentre si muoveva tra il bar e il piazzale della struttura, la stessa in cui lui lavorerebbe.
Filippo Bisciglia e Pamela Camassa si sono lasciati la scorsa estate dopo 17 anni insieme. A darne la notizia era stato lo stesso conduttore di Temptation Island che sui social aveva condiviso una storia in cui comunicava la fine della loro relazione. "È da un po'... dopo 17 anni io e Pamela abbiamo deciso di intraprendere strade diverse pur volendoci bene", queste le parole di Bisciglia che ufficializzavano la rottura. Anche Camassa aveva comunicato la notizia sui social con parole simili: "Dopo 17 anni intensi e pieni di vista insieme io e Filippo abbiamo deciso di separare il nostro cammino pur volendoci davvero tanto bene".

Categoria: spettacoli
16:38
Trump a Davos, i grandi della finanza (a partire da Larry Fink) cercano una mediazione sulla Groenlandia
(Adnkronos) - A Davos, da sempre, si discute di economia e di finanza e anche dei grandi equilibri globali. Quest'anno però la missione di Larry Fink, nuovo co-presidente del World Economic Forum e Ceo di BlackRock (il più grande gestore di fondi al mondo) e degli altri grandi della finanza mondiale è soprattutto una: provare a far ragionare Donald Trump e trovare una mediazione tra i suoi interessi, sempre più ingombranti, e quelli dei grandi investitori. Da una parte, ci sono le mire sulla Groenlandia e di dazi contro i Paesi europei e, più in generale, una politica aggressiva e divisiva; dall'altra, la stabilità e la crescita, due requisiti imprescindibili per chi vuole continuare a fare business.
Uno dei fattori chiave per la stabilità finanziaria è stata finora l'alleanza transatlantica, con gli Stati Uniti e l'Europa dalla stessa parte non solo per convergenza geopolitica ma, soprattutto, per l'economia e la finanza. Se dovesse definitivamente saltare, e il dossier Groenlandia ha tutta la potenzialità di diventare un detonatore, si porrebbe un problema di difficile soluzione anche per chi deve gestire le pressoché infinite risorse finanziarie riunite a Davos. Per questo, l'appuntamento in Svizzera può diventare uno snodo chiave.
Quella di Larry Fink è una missione personale, anche perché ha investito parte della sua influenza per impedire che il World Economic Forum decadesse rapidamente dopo l'uscita di scena, forzata per lo scandalo legato all'appropriazione indebita, del fondatore Klaus Schwab. Ed è anche una missione condivisa con la grande finanza, perché portare Trump a Davos deve essere un investimento con un ritorno. Con Fink, tra gli altri, ci sono anche il numero uno di Nvidia Jensen Huang e il Ceo di Jp Morgan Jamie Dimon. Solo considerando questi tre leader, c'è una concentrazione di potere economico-finanziario e di potenziale di sviluppo che ha bisogno di connessioni globali che funzionino e che cerca risposte proprio dal grande protagonista dell'appuntamento, il Presidente americano.
Quale deve essere il ritorno sull'investimento? Pochi dubbi al riguardo. Il forum di Davos avrà successo se potrà in qualche modo contribuire a ricucire il dialogo tra Europa e Stati Uniti sul dossier Groenlandia. Mai come in questa occasione la grande finanza ha una scommessa da vincere: convincere Donald Trump di aver imboccato la strada sbagliata. E c'è una sola ragione che può fargli cambiare idea, quella del denaro che si può creare anziché bruciare, degli investimenti che la grande finanza mondiale può mettere sul tavolo come contropartita per una marcia indietro rispetto alla prospettiva di una pericolosa guerra economica su larga scala. (Di Fabio Insenga)

Categoria: economia
16:19
Musk provoca Ryanair: "Quanto mi può costare comprarti?". E lancia il sondaggio su X
(Adnkronos) - Ryanair nel mirino di Elon Musk. “Dovrei acquistare Ryanair e mettere al comando qualcuno il cui vero nome è Ryan?”. È questa la domanda che il patron di Starlink ha rivolto ai suoi follower su X.
Dopo aver lanciato un sondaggio, Musk è tornato sull'argomento scrivendo: "Voglio mettere davvero un Ryan a capo di Ryanair, è il tuo destino!", rivolgendosi direttamente alla compagnia aerea fondata nel 1984 da Tony Ryan morto nel 2007.
E con il suo solito stile provocatorio ha continuato: "Quanto mi può costare comprarti?", alimentando così le speculazioni su un possibile acquisto dell'imprenditore della compagnia low cost.

Categoria: economia
16:18
Macron e il look 'Top Gun' a Davos: occhiali specchiati tra stile e ironia sui social
(Adnkronos) - Gli occhiali da sole specchiati di Emmanuel Macron sono tornati a catturare l’attenzione al World Economic Forum di Davos, dove il presidente francese ha conquistato la platea non solo con le battute e punzecchiature sul "bullismo" e le guerre "a quanto pare risolte" del presidente americano Donald Trump, ma anche sfoggiando un look che diventa più iconico ogni giorno che passa. Il nuovo dettaglio estetico del capo dell’Eliseo ha nuovamente fatto il giro dei social tra meme e video sul look "Top Gun", ma dietro la scelta c’è una spiegazione puramente medica: l’Eliseo ha chiarito che Macron è alle prese con un problema benigno e temporaneo all’occhio destro, probabilmente una lieve emorragia sottocongiuntivale, senza dolore né conseguenze sulla salute o sull’attività presidenziale.
Gli occhiali "aviator" erano apparsi per la prima volta il 15 gennaio alla base militare di Istres, durante il discorso del nuovo anno alle forze armate. In quell’occasione Macron era arrivato con i classici occhiali da aviatore, tolti poi durante l’intervento, mostrando l’occhio rosso e iniettato di sangue. Nei giorni successivi li ha indossati di nuovo all’Eliseo, in occasione di un incontro sulla Nuova Caledonia, scegliendo un modello simile ma con lenti bluastre o leggermente riflettenti, notate dai media francesi per l’effetto più moderno e appariscente.
Anche a Davos il presidente ha sfoggiato gli occhiali nonostante l'intervento fosse al chiuso, presumibilmente per proteggere l’occhio dalle luci intense e mascherarne il rossore residuo. Lo stesso Macron aveva ironizzato nei giorni scorsi sulla sua condizione, definendola un inconveniente "antiestetico, ma completamente innocuo" e citando l’"Occhio della Tigre" come simbolo della sua determinazione in giorni molto tesi per le mire di Trump verso la Groenlandia e relativi dazi annunciati. Nei giorni successivi ha spiegato di essere "costretto a portare gli occhiali per un po'", in attesa della completa guarigione.

Categoria: internazionale/esteri
16:13
Sinner e la scelta, in doppio meglio Kyrgios o Kim-Jong un?
(Adnkronos) - Meglio un doppio in coppia con Nick Kyrgios o Kim Jong-un? Quali sono i 'segreti' Jannik Sinner a letto? L'azzurro agli Australian Open 2026 affronta l'esame più complicato, le domande di Pod Laver Arena, il podcast abbinato al primo torneo dello Slam. Si parte con una domanda complicata. Come compagno di doppio, sceglierebbe Nick Kyrgios - l'australiano che a ripetizione ha accusato Sinner di doping - o il leader nordcoreano Kim Jong-un? "Per giocare a tennis, senz'altro Nick. Non voglio perdere... Ma per uscire, non so...", ride l'azzurro.
Quindi, si passa a simulare un primo appuntamento con la conduttrice Lizzy Hoo. "Il tuo abito per un primo appuntamento è adorabile. Anche io sono in tuta, se l'appuntamento è di pomeriggio, va bene la tuta... E' presto per lo champagne? Non è mai presto per lo champagne". "Dormi con il condizionatore acceso? Se sì, non può funzionare tra noi...", il pressing di Lizzy Hoo. "Non dormo con il condizionatore acceso...", risponde l'azzurro. Quali lenzuola usa Sinner? "Cotone. E' il meglio. Dicono, almeno... Io non lo so...".
Se fosse un primo appuntamento, potrebbe pagare Lizzy? "Non sarebbe opportuno per me, dal mio punto di vista. Dipende da quante altre volte ci vedremo... Magari la prima volta dividiamo il conto", dice l'azzurro cercando di uscire dall'angolo. "Qual è la mia routine skincare? Non ne ho nessuna...", la risposta che 'rovina' tutto: "Questo è decisivo per me... Non avverto vibrazioni...". "Beviamo e basta, restiamo amici e io pago il conto", il salvataggio in corner di Sinner.
"Adoro venire a Melbourne, è un momento speciale dell'anno. Iniziare la stagione qui è speciale", dice il numero 2 del mondo presentandosi nello studio. La conversazione è più leggera rispetto alle interviste ordinarie. C'è una domanda a cui Sinner è stanco di rispondere? "Come ti senti a tornare qui? Come è stata la prestagione? Sempre le stesse domande e rispondo sempre le stesse cose", confessa. Ormai, dopo diverse apparizioni a Melbourne, l'altoatesino dovrebbe essere in grado di esprimersi con un accento australiano doc: "It's all right mate", dice Sinner con una voce nasale e un accento promossi a pieni voti dai conduttori.
Il campione in carica è uno dei beniamini del pubblico di Melbourne Park. Sono lontani i tempi in cui il sostegno era legato quasi esclusivamente ai 'carota boys', che coloravano le tribune con i loro costumi durante i match del beniamino. "I carota boys saranno in giro per il mondo, potrebbero venire ma non so. Dipende da come andrà il torneo. Adoro il tifo, vedere tanto arancione sugli spalti mi fa sentire a casa", dice Sinner.

Categoria: sport
16:09
Incendio in una casa nel Brindisino, crollano i solai: si cerca una persona
(Adnkronos) - Paura a Tuturano, frazione di Brindisi, dove un incendio scoppiato in un’abitazione rurale ha provocato il crollo dei solai. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, impegnati nelle operazioni di spegnimento e, soprattutto, nella ricerca di una persona che potrebbe essere rimasta sotto le macerie. Secondo le prime informazioni, si teme che all’interno della casa si trovasse un anziano disabile. Le operazioni di soccorso sono ancora in corso.

Categoria: cronaca
16:07
Bimba di due anni muore soffocata mangiando un wurstel
(Adnkronos) - Una bimba di due anni è morta soffocata dopo aver ingerito un wurstel. La tragedia si è consumata oggi a Vibo Valentia, nella tarda mattinata. L'alimento avrebbe ostruito le vie respiratorie della piccola, che è stata immediatamente trasportata dai genitori in ospedale, dove i medici hanno tentato in tutti i modi di rianimarla. Purtroppo per la bambina non c'è stato nulla da fare. La Procura di Vibo Valentia, diretta dal procuratore Camillo Falco, valuta l'apertura di un fascicolo sull'accaduto.

Categoria: cronaca
16:02
Frosinone, operaio muore cadendo da tetto di un capannone
(Adnkronos) - Un operaio di un'azienda per la produzione di attrezzature e veicoli per la raccolta dei rifiuti è morto a Frosinone. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale del 118. Secondo una primissima ricostruzione dei carabinieri l'operaio, un 48enne straniero, stava eseguendo lavori di manutenzione quando, per cause ancora da accertare, è precipitato dal tetto.

Categoria: cronaca
15:58
Trump pubblica i messaggi privati di Macron. Ma cosa rischia (in Italia) chi fa come lui?
(Adnkronos) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha pubblicato gli screenshot di messaggi privati ricevuti dal presidente francese Emmanuel Macron e dal segretario generale della Nato Mark Rutte. Le conversazioni, confermate dall'Eliseo, riguardano questioni diplomatiche delicate come la Groenlandia, la Siria e proposte per incontri del G7 a Parigi. Ma cosa accadrebbe se un cittadino italiano facesse lo stesso sui propri social network?
Screenshot di chat private, messaggi WhatsApp inoltrati a gruppi, Sms pubblicati sui social per “dimostrare qualcosa” o per mettere in cattiva luce un’altra persona. È una pratica sempre più diffusa, ma se negli Stati Uniti il Primo Emendamento dà una certa libertà di movimento a chi pubblica contenuti anche privati, in Italia può esporre chi pubblica a conseguenze penali, civili e a sanzioni per violazione della privacy.
Il punto di partenza è che i messaggi e più in generale le comunicazioni digitali sono considerati a tutti gli effetti corrispondenza privata. La Costituzione, all’articolo 15, tutela la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione, e la giurisprudenza ha chiarito che questo principio vale pienamente anche per le chat online. Il fatto che un messaggio possa essere facilmente copiato o inoltrato non lo trasforma in un contenuto pubblico.
La pubblicazione di una chat privata non costituisce automaticamente un reato. In Italia non esiste una norma che punisca in modo meccanico la diffusione di messaggi privati. La valutazione avviene caso per caso e dipende da come i messaggi sono stati ottenuti, da come vengono diffusi e soprattutto dalla finalità della pubblicazione.
Il profilo penale che emerge più spesso è quello della diffamazione. Se i messaggi vengono resi pubblici attraverso social network, blog o gruppi numerosi con l’obiettivo di screditare, umiliare o esporre una persona al giudizio altrui, può configurarsi il reato previsto dall’articolo 595 del Codice Penale, spesso aggravato dall’uso di un mezzo di pubblicità. Non è necessario che i contenuti siano falsi: anche la diffusione di messaggi autentici può risultare diffamatoria se non esiste un interesse pubblico e se l’effetto è lesivo della reputazione.
Un ulteriore profilo penale emerge quando i messaggi non sono stati ottenuti legittimamente. Se qualcuno accede senza autorizzazione allo smartphone altrui, a un account WhatsApp o a un backup digitale per recuperare le conversazioni, può configurarsi il reato di accesso abusivo a sistema informatico. In questi casi il problema giuridico nasce prima ancora della pubblicazione, nel modo in cui si è entrati in possesso dei contenuti.
Essere uno dei partecipanti alla conversazione non dà automaticamente il diritto di pubblicarne il contenuto. Anche chi ha ricevuto direttamente i messaggi non è libero di diffonderli senza limiti. La pubblicazione può comunque integrare una diffamazione, violare il diritto alla riservatezza e generare responsabilità civile, soprattutto quando avviene su piattaforme aperte o verso una platea ampia.
Sul piano civilistico, la persona che subisce la diffusione non autorizzata di messaggi privati può chiedere il risarcimento del danno ai sensi dell’articolo 2043 del Codice Civile. Il danno può essere patrimoniale, se vi sono conseguenze economiche, ma più spesso è non patrimoniale e riguarda la lesione della reputazione, dell’immagine o della vita privata. I giudici possono inoltre ordinare la rimozione dei contenuti e la cessazione della condotta.
Alla dimensione penale e civile si aggiunge quella della privacy. La pubblicazione di chat private costituisce quasi sempre un trattamento di dati personali. Quando avviene senza una base giuridica valida, viola il Regolamento europeo sulla protezione dei dati (il Gdpr) e il Codice Privacy italiano. Il Garante ha più volte chiarito che la diffusione sui social network o in gruppi numerosi non può essere considerata un uso personale o domestico e deve rispettare i principi di liceità, proporzionalità e minimizzazione.
Esistono circostanze in cui la pubblicazione di messaggi privati può essere legittima. Quando c’è il consenso esplicito di tutte le persone coinvolte, quando i messaggi vengono utilizzati in giudizio per esercitare il diritto di difesa o quando la diffusione risponde a un interesse pubblico prevalente. Anche in questi casi, però, la giurisprudenza richiede grande cautela e una valutazione rigorosa dei contenuti effettivamente necessari a informare.
Un aspetto spesso sottovalutato riguarda l’inoltro delle chat. Anche il semplice invio di una conversazione privata a un gruppo WhatsApp o Telegram può assumere rilievo giuridico se comporta una diffusione ampia e non controllata, con effetti sulla reputazione o sulla riservatezza delle persone coinvolte.
Pubblicare messaggi privati senza consenso non è mai una scelta innocua. In Italia può aprire un fronte penale, generare richieste di risarcimento e attirare l’attenzione del Garante Privacy. Prima di condividere una chat, il vero discrimine non è solo chiedersi se si possa farlo, ma perché lo si sta facendo. È spesso proprio lo scopo della pubblicazione a determinare se si è di fronte a un diritto legittimo o a una condotta destinata a trasformarsi in un problema legale.

Categoria: cronaca
15:50
Maltempo, ciclone Harry flagella la Sicilia. Sindaco di Catania: "Restate a casa". A Linosa onde alte 7 metri
(Adnkronos) - Resta massima l'allerta in Sicilia, colpita da una straordinaria ondata di maltempo. Il ciclone Harry ha investito prevalentemente il versante orientale e nelle province di Messina, Catania e Siracusa sale a circa 200 il numero delle persone evacuate dalle proprie abitazioni. Il sistema di Protezione civile regionale, in stretto coordinamento con le Prefetture e le Amministrazioni comunali, continua il monitoraggio costante del territorio, colpito da precipitazioni intense, raffiche di vento di burrasca e mareggiate d'intensità eccezionale.
Scuole chiuse anche domani a Catania, ha annunciato il sindaco Enrico Trantino, lanciando ancora una volta un appello ai cittadini a non uscire da casa. "Il bollettino meteo ricevuto pochi minuti fa - dice - segnala un peggioramento delle condizioni del mare e del vento, con un mantenimento di questa situazione sino alle 23. Probabilmente aumenteranno anche le piogge. Per questa ragione, ancora una volta vi esortiamo a non uscire di casa se non per motivi di assoluta indifferibilità, considerando i pericoli legati alla caduta di rami e di alberi e all'ammaloramento della pavimentazione stradale".
"Più tardi - ha annunciato il primo cittadino - dirameremo l'ordinanza che prevederà, almeno, la sospensione delle attività didattiche. Nel frattempo, confidiamo nel buonsenso e nella prudenza di tutti i cittadini, affinché non si verifichino danni all'incolumità di nessuno", ha concluso.
Black-out diffusi, frane e crolli nel Messinese. A Furci Siculo la forza delle onde ha investito il lungomare, staccando e trascinando le panchine e gli arredi urbani. Sono in corso verifiche sulla stabilità dei muretti paraonde. A Santa Teresa di Riva a causa delle violente mareggiate sul lungomare, nel tratto Baracca, si è registrato un crollo della sede stradale, già danneggiata nel gennaio del 2025. Un'auto è stata inghiottita all'interno di una voragine, l'automobilista che aveva violato le interdizioni è stato tratto in salvo e trasportato in ospedale. Durante i soccorsi un'ambulanza del 118 è stata investita da un'onda anomala, schiantandosi contro un palo dell'illuminazione pubblica. Illesi fortunatamente i due soccorritori della Seus.
Il ciclone Harry ha travolto anche l'isola di Linosa. Onde alte fino 7 metri dalla scorsa notte si sono abbattute sulla più piccola delle Pelagie distruggendo decine di imbarcazioni mentre altre sono state spazzate via dalla potenza del mare. Distrutte alcune vie di collegamento, come la litoranea cosiddetta del Lanternino che collega lo Scalo Vecchio con Pozzolana di Ponente e anche vie di accesso nella zona dei Faraglioni. Impossibile in questo momento fare una valutazione dei danni che sono comunque ingenti.
Ancora maltempo anche in Sardegna. A Cagliari, in diverse zone della città, si registrano allagamenti e sono state chiuse al traffico alcune strade. È stata completamente chiusa al traffico la Statale 195 che collega il capoluogo fino a Capoterra, lì il mare ha raggiunto la carreggiata e dopo una parziale chiusura disposta ieri ora sono arrivate le transenne già all'uscita di Cagliari. In piazza Padre Pio un grosso albero è caduto sulla fermata del bus e sulla strada di solito trafficata ma oggi libera grazie all'allerta rossa. Le zone più colpite sono quelle del Poetto e di Sant'Elia.
La spiaggia dei centomila è completamente invasa dall'acqua, che ha raggiunto prima i chioschi e poi le strade. Da qui la decisione di chiudere al traffico la controstrada del lungomare Poetto, via dell'Idrovora e via Stromboli. A Marina Piccola la forza delle onde ha distrutto un pontile. La mareggiata ha portato il mare anche vicino allo stadio Sant'Elia. Lì è arrivata la chiusura al traffico di via Amerigo Vespucci e del cosiddetto 'Parcheggio Cuore'. Al Porto i vigili del fuoco sono dovuto intervenire per recuperare una barca che ha rotto gli ormeggi a causa delle onde.

Categoria: cronaca
15:49
Tech, esperto Temporelli: “sistemi per trattamento acqua possono risolvere problemi inquinamento”
(Adnkronos) - “I sistemi di trattamento dell'acqua possono risolvere tutti i problemi legati all'eventuale inquinamento. I sistemi di trattamento al punto d'uso, cioè quelli installati al rubinetto, vengono utilizzati principalmente per migliorare le caratteristiche organolettiche dell'acqua. Tuttavia, grazie all'adozione di particolari elementi filtranti, come i carboni attivi, membrane o microfiltri, possono anche rimuovere eventuali sostanze indesiderabili. L'importante, in questi casi, è la manutenzione periodica che deve essere effettuata e affidarsi per l'acquisto e la manutenzione ad aziende qualificate e a personale adeguatamente formato”. Sono le parole di Giorgio Temporelli, esperto in normativa e tecnologie per il trattamento delle acque, al talk organizzato oggi a Milano da Culligan, ‘L’acqua del futuro è smart’.
“Va sfatato il mito che l'acqua calcarea, cioè l'acqua dura, faccia venire i calcoli renali, che è il pensiero più diffuso. I calcoli renali sono formati essenzialmente da ossalato di calcio, che è prodotto dal metabolismo della persona, piuttosto che ingerito attraverso cibi e vegetali, mentre il calcare presente nell'acqua è carbonato di calcio e non c'entra nulla. Calcio e magnesio fanno bene alla salute umana - spiega l’esperto Temporelli - Diverso è , invece, l’impatto del calcare sulla tecnologia. Sappiamo, infatti, che gli impianti soffrono per la presenza di calcare. Questa problematica l può essere ridotta con l’adozione di opportune tecnologie, come gli addolcitori”.
“I Pfas sono considerati inquinanti eterni e da almeno dieci anni se ne parla in modo approfondito. Sono sostanze molto pericolose poiché estremamente persistenti nell'ambiente, grazie alla loro composizione, il legame fluoro-carbonio, che le rende praticamente indistruttibili. Essi permangono nell'ambiente e sono presenti ovunque, anche nelle fonti di alimentazione come cibi e acqua - illustra - Un dato che desta particolare preoccupazione. La nuova normativa li attenziona infatti con tre parametri. I Pfas si possono rimuovere efficientemente - e questo è stato visto dai gestori di acquedotto - con i carboni attivi o, per quelli con la catena ultra corta, con tecnologie più spinte, come l'osmosi inversa”.
“Similmente ai Pfas, anche le microplastiche sono considerate inquinanti eterni e si accumulano nell'ambiente - sottolinea Temporelli - La loro presenza nell'acqua è accertata e ci sono molti studi che attestano che l'ingestione di microparticelle di plastica si aggira nell'ordine delle decine di migliaia all'anno. Per rimuoverle dall’acqua servono sistemi di microfiltrazione o ultrafiltrazione, dato che si tratta di particelle solide con dimensioni micrometriche”, conclude.

Categoria: sostenibilita
15:48
Lotta (Culligan): “Innovazioni per esperienza dell’acqua sempre più evoluta”
(Adnkronos) - “Le innovazioni tecnologiche di Culligan Purity sono molteplici e riguardano diversi ambiti: dalla filtrazione e sanificazione dell’acqua fino all’esperienza complessiva dell’utente. Tecnologie che operano in modo integrato all’interno del prodotto e vengono costantemente monitorate attraverso C-Sense, la nostra tecnologia proprietaria. Questo sistema ci consente di fornire informazioni preziose sia ai clienti sia all’azienda, permettendo interventi rapidi e mirati in caso di criticità e garantendo, al tempo stesso, un livello di servizio sempre elevato”.
Così, oggi a Milano, Federico Lotta, director innovation di Culligan, realtà affermata nel campo dei sistemi di trattamento dell’acqua, partecipando al talk organizzato dall’azienda, ‘L’acqua del futuro è smart’, durante il quale sono state presentate le novità tecnologiche Culligan Purity, il sistema dedicato all’acqua fuori casa e Culligan Smart Modernity, dedicato invece all’indoor, entrambe espressione della strategia Culligan orientata a un ecosistema dell’acqua sempre più connesso e trasparente.
Quando si parla di acqua in ambiente domestico, “il tema del calcare rappresenta uno dei problemi più diffusi, ma spesso sottovalutati - riflette Lotta - Non si tratta solo degli effetti visibili, come le incrostazioni sui lavandini o vetri della doccia, ma di conseguenze più profonde e potenzialmente costose, come i danni e le rotture degli elettrodomestici. Culligan Smart Modernity cambia questo paradigma”.
“Grazie alla tecnologia Culligan - prosegue - è possibile avere un controllo costante e quotidiano del sistema, dei consumi idrici e dell’utilizzo del sale. Le tecnologie integrate consentono inoltre di ridurre in modo significativo l’impiego di sale per l’addolcimento dell’acqua, migliorando l’efficienza complessiva del sistema. In questo modo offriamo all’utente un servizio in tempo reale e, allo stesso tempo, siamo in grado di monitorare le prestazioni dei prodotti e intervenire in modo proattivo, assicurando ai clienti un supporto continuo e affidabile”, le sue parole.

Categoria: sostenibilita
15:48
Acqua, il futuro è smart: Culligan presenta Purity e Smart Modernity
(Adnkronos) - Culligan, leader globale nelle soluzioni per il trattamento dell’acqua, presenta Culligan Purity e Smart Modernity, due nuove soluzioni pensate per trasformare l’esperienza dell’acqua in ufficio e a casa. Il lancio avviene in occasione di un evento dedicato presso Areapergolesi, occasione in cui vengono presentati in anteprima nazionale i risultati di una nuova ricerca Ipsos Doxa realizzata per Culligan, che evidenzia la crescente attenzione degli italiani verso la qualità dell’acqua da bere e il suo impatto sulla sostenibilità. Lo si legge in una nota.
Tra le principali tendenze emergenti a livello globale, il crescente interesse verso il benessere fisico e mentale si riflette in una maggiore cura delle scelte di consumo. Aumenta l’interesse verso scelte più personalizzate e i consumatori si orientano sempre di più verso soluzioni per l’acqua che offrano controllo, tranquillità e praticità, in modo sostenibile anche per il pianeta. Per costruire fiducia oggi è fondamentale educare e rendere più comprensibile la complessità dell’acqua, informando le persone in modo chiaro e trasparente sulle diverse opzioni disponibili.
“Da 90 anni trasformiamo l’acqua per migliorare la vita delle persone e proteggere il pianeta”, sottolinea Giulio Giampieri, Presidente di Culligan Italia. “Come leader globale nel trattamento dell’acqua, il nostro obiettivo è rispondere alle esigenze in continua evoluzione degli italiani, aiutandoli a sentirsi sicuri, informati e supportati nelle scelte quotidiane, attraverso soluzioni affidabili, sostenibili e facili da usare come Culligan Purity e Smart Modernity.”
Culligan rafforza il proprio ruolo di abilitatore del cambiamento, con soluzioni che integrano tecnologia IoT, personalizzazione del servizio e sostenibilità in un ecosistema di “acqua connessa”. La ricerca Ipsos Doxa offre una fotografia delle preferenze e delle abitudini di idratazione degli italiani: il 67% degli italiani preferisce acqua naturale; preferenza sale al 71% tra la Gen Z e al 70% tra i Millennials. La maggior parte degli italiani beve tra 1 e 2 litri d’acqua al giorno. Tra i più giovani aumentano i consumi d’acqua: l’8% della Gen Z supera i 2,5 litri quotidiani, in linea con le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. In ambito domestico, il consumo di acqua resta prevalentemente legato alle bottiglie, con un’apertura verso alternative percepite come più sostenibili, soprattutto tra le generazioni più giovani: il 79% degli italiani dichiara di utilizzare acqua in bottiglia, in larga parte di plastica (75%); 46% beve acqua del rubinetto, soprattutto tra Millennials e Gen Z, più attenti all’impatto ambientale e alla praticità. La percezione della qualità dell’acqua del rubinetto genera pareri discordanti e varia in base all’età, con la Gen Z che mostra un atteggiamento più positivo, mentre Gen X e Boomers risultano più critici:
Un italiano su due valuta la qualità dell’acqua del rubinetto eccellente o buona, mentre il 23% la giudica scarsa o pessima. La crescente attenzione si traduce anche in comportamenti più attivi nella gestione dell’acqua in casa: il 25% degli italiani filtra l’acqua in casa, quota che supera il 30% tra le generazioni più giovani. Nel complesso, emerge un clima di diffidenza diffusa nei confronti dell’acqua consumata in casa, sia in bottiglia sia dal rubinetto. Il 76% degli italiani dichiara di avere preoccupazioni sulla qualità e sulla sicurezza dell’acqua che beve. Tra i principali timori figurano il calcare (24%), l’impatto ambientale delle bottiglie di plastica e la presenza di microplastiche (entrambi al 18%). Un italiano su sette cita anche contaminanti chimici, virus e batteri. Fuori casa, il consumo di acqua è ancora prevalentemente legato alle bottiglie acquistate, seppur con segnali di cambiamento verso soluzioni più sostenibili: il 65% degli italiani beve acqua da bottiglie acquistate, prevalentemente in plastica, quando si trova fuori casa. Il 37% utilizza borracce e bottiglie riutilizzabili, una scelta più diffusa tra la Gen Z, che dichiara di rifornirsi più spesso da fonti pubbliche o sistemi di refill. Con Culligan Purity, l’idratazione fuori casa si ridefinisce. Negli uffici, negli hotel, nelle palestre e nei luoghi di aggregazione, l’acqua diventa parte integrante dell’esperienza delle persone.
“Le acque del rubinetto, per quanto erogate dal gestore nella conformità della normativa vigente, possono contenere tracce di contaminanti invisibili come Pfas, microplastiche, arsenico e piombo”, spiega Giorgio Temporelli, esperto di tecnologie per il trattamento delle acque e divulgatore scientifico. “Per questo, soprattutto nei luoghi ad alta frequentazione, diventa essenziale affidarsi a realtà in grado di offrire non solo sistemi certificati per la rimozione dei contaminanti, ma anche una gestione continua delle soluzioni installate lungo tutto il loro ciclo di vita, attraverso controlli, manutenzione e competenze tecniche specialistiche”. Culligan Purity integra il meglio dell’expertise di Culligan in un unico sistema: dalla tecnologia Firewall® UVC, in grado di rimuovere fino al 99,9999% di batteri e virus in meno di un secondo, a un sistema di filtrazione diretta multistadio che contrasta PFAS, microplastiche e inquinanti emergenti. Si introduce anche la tecnologia C-Sense, il sistema proprietario di Culligan che monitora la qualità dell’acqua in tempo reale. Grazie a questa funzionalità avanzata, l’erogazione viene automaticamente bloccata in caso di non conformità. Sensori, controlli e connettività IoT lavorano in background per garantire affidabilità e continuità di servizio.
Design, funzionalità e interfaccia utente sono stati sviluppati e validati attraverso un’ampia ricerca di mercato globale, con l’obiettivo di creare una soluzione capace di adattarsi a esigenze e abitudini diverse, mantenendo i più elevati standard di qualità, igiene e servizio. A livello globale, la personalizzazione si afferma come una tendenza chiave: le persone non cercano più solo acqua sicura e di qualità, ma anche temperature e livelli di frizzantezza su misura, oltre a soluzioni di erogazione che combinino controllo, praticità e soddisfazione sensoriale. Il design contemporaneo e il touchscreen intuitivo di Culligan Purity consentono un'idratazione personalizzabile: acqua fredda, calda, frizzante o a temperatura ambiente. Inoltre, il sistema monitora dati concreti come i litri erogati e le bottiglie di plastica monouso evitate, informazioni utili anche per il reporting Esg delle aziende. Emerge dalla ricerca Ipsos Doxa che quasi un quarto degli italiani si dichiari preoccupato o infastidito dalla presenza di calcare nell’acqua da bere. In realtà, il calcare non rappresenta un rischio per la salute, ma è invece uno dei problemi domestici più diffusi.
Spesso percepito come un semplice disagio estetico, è invece responsabile di inefficienze negli impianti, maggiori consumi energetici e impatti sul benessere quotidiano, in particolare su pelle e capelli. Secondo una ricerca di Nomisma per Culligan, l’acqua risulta calcarea in 883 comuni italiani, con livelli di durezza che influiscono sulla qualità dell’acqua distribuita nelle reti domestiche e sull’usura di rubinetti, tubazioni ed elettrodomestici. Smart Modernity è progettato per affrontare il problema alla radice. Si tratta del primo addolcitore “smart” di Culligan, progettato per ridurre il calcare in modo intelligente e sostenibile, ottimizzando i consumi di acqua, sale ed energia. I benefici sono concreti e misurabili: riduzione fino al 30–50% dei costi per detergenti e saponi, una maggiore durata degli elettrodomestici e un miglioramento percepito di pelle e capelli. Grazie all’app Culligan Connect EU, è possibile controllare il sistema da remoto, tenere sotto controllo il livello di sale, escludere l’uso dell'addolcitore quando non serve (ad esempio per l'irrigazione del giardino) e ricevere notifiche personalizzate sul consumo d’acqua giornaliero.
La tecnologia è progettata per essere “invisibile,” ma efficace: riducendo la formazione di calcare negli scambiatori e nelle resistenze, Smart Modernity contribuisce a migliorare l’efficienza energetica degli impianti e a prolungare la vita utile degli elettrodomestici, evitando sprechi e costi imprevisti. Allo stesso tempo, l’ottimizzazione dei cicli di rigenerazione e dell’utilizzo di sale permette di ridurre il consumo di acqua e le risorse impiegate, con un impatto positivo anche sulle emissioni e sulla sostenibilità domestica. “La crescente consapevolezza dell’impatto del cambiamento climatico non è più un rumore di sottofondo: le persone cercano soluzioni concrete per trasformare i valori ambientali in comportamenti quotidiani”, spiega Ivana Stanojevic, Research Director di Ipsos Doxa “In un contesto segnato dalla disinformazione, trasparenza ed educazione sono fondamentali per permettere ai consumatori di fare scelte consapevoli e in linea con i propri valori”.

Categoria: sostenibilita
15:48
Giampieri (Culligan): “Soluzioni innovative per un ecosistema di acqua connessa”
(Adnkronos) - “Puntiamo a integrare innovazione, tecnologia, affidabilità e attenzione all’ambiente per trasformare l’acqua in un’esperienza sempre più trasparente e migliore per i consumatori. I nuovi prodotti che stiamo lanciando, Purity e Smart Modernity, rappresentano una risposta concreta a questa sfida: soluzioni semplici e intuitive che integrano tecnologia IoT (Internet of Things) avanzata e contribuiscono a creare un vero e proprio ecosistema di acqua connessa”.
Lo ha detto oggi a Milano Giulio Giampieri, presidente di Culligan Italia, player di rilievo nei sistemi di trattamento dell’acqua, intervenendo al talk ‘L’acqua del futuro è smart’, nel corso del quale sono state lanciate le due nuove soluzioni smart e presentati, in anteprima nazionale, i risultati di una nuova ricerca Ipsos Doxa realizzata per Culligan, che evidenzia la crescente attenzione degli italiani verso la qualità dell’acqua da bere e il suo impatto sulla sostenibilità.
“I consumatori chiedono sempre più trasparenza, affidabilità e responsabilità alle aziende – riprende Giampieri – Culligan si è sempre posta, e continuerà a porsi, come facilitatore del cambiamento, creando cultura dell’acqua e mettendo a disposizione informazioni chiare, supportate da evidenze scientifiche, che aiutino le persone a comprendere meglio l’acqua che bevono e, di conseguenza, a compiere scelte più consapevoli. Le nostre soluzioni promuovono l’idratazione e il benessere delle persone e, allo stesso tempo – aggiunge – consentono di ridurre, o meglio ancora eliminare, l’utilizzo di bottiglie in plastica monouso, facilitando scelte di vita più rispettose dell’ambiente”.
“Nel 2025, l’utilizzo delle soluzioni Culligan a livello globale ha consentito di ridurre l’equivalente di 45 miliardi di bottiglie di plastica monouso: un dato che, meglio di qualsiasi parola, racconta il valore che le nostre soluzioni possono portare sul mercato”, sottolinea.
Ma in che modo per l’azienda “il futuro dell’acqua è smart”? “La tecnologia serve a migliorare la qualità della vita, a creare efficienza operativa e, soprattutto, a offrire tranquillità e controllo ai nostri clienti – afferma Giampieri – L’innovazione, infatti, non è solo tecnologica, ma riguarda anche i servizi, che sono il cuore della nostra azienda. Crediamo fortemente che ogni interazione con i consumatori sia un’opportunità per costruire valore e fiducia nel tempo”.
“Con queste nuove soluzioni – evidenzia – Culligan vuole essere più di una semplice azienda di servizi: aspiriamo a diventare una vera e propria community, con l’obiettivo chiaro e condiviso di portare ogni giorno acqua migliore, ovunque. È così che costruiamo un brand forte, riconoscibile e fondato, prima di tutto, sulla fiducia dei consumatori”.
Acqua migliore e a basso impatto. Il presidente sottolinea inoltre l’impegno dell’azienda nel “ridurre il proprio impatto ambientale diretto”. Un esempio concreto è il progetto ‘Swap to Reusable’, che mira a convertire i boccioni monouso in boccioni multiuso, con l’obiettivo di raggiungere entro il 2028 almeno l’80% della produzione riutilizzabile. “Si tratta di un importante progetto di sostenibilità industriale – sottolinea – che richiede investimenti significativi ma che produrrà risultati concreti e misurabili”.
L’impegno di Culligan è misurabile anche attraverso la partecipazione come water partner alla Maratona di Bologna. “Nell’edizione 2025 abbiamo idratato, con acqua filtrata a chilometro zero, oltre 50mila tra atleti e visitatori, consentendo un risparmio di più di 80mila bottiglie di plastica monouso – ricorda Giampieri – Nel 2026 saremo nuovamente partner dell’iniziativa, con l’ambizione di raggiungere risultati ancora più significativi”, conclude.

Categoria: sostenibilita
15:27
Macron a Davos avverte l’Europa: “Rischiamo un mondo senza regole"
(Adnkronos) - Una stoccata a Donald Trump sulle "guerre risolte", una critica ai nuovi dazi statunitensi e un richiamo all’Europa a rafforzare sovranità, autonomia e multilateralismo per evitare un mondo dominato dalla “legge del più forte”. Dal palco del World Economic Forum di Davos, Emmanuel Macron lancia un messaggio chiaro – e pungente – agli Stati Uniti e al suo presidente.
Con gli ormai consueti occhiali da sole specchiati a causa di un piccolo problema alla vista il capo dell’Eliseo apre il suo intervento con un’ironia che non passa inosservata, ricordando le affermazioni del leader americano che in più occasioni ha ricordato come dal suo ritorno alla Casa Bianca otto guerre si sono chiuse. "Questo è un periodo di pace, stabilità e prevedibilità", ha ironizzato Macron. Poi il capo dell'Eliseo ha fatto riferimento alle guerre nel mondo e, rivolgendosi a Trump, ha dichiarato di aver "sentito che alcune di loro sono state risolte".
Solo il giorno prima, Trump aveva scritto al primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre lamentandosi del fatto che il suo Paese “ha deciso di non darmi il Premio Nobel per la Pace per aver fermato otto guerre”. Un’affermazione che Macron sembra ribaltare, sottolineando come il contesto globale sia tutt’altro che stabile.
Nel suo discorso, il presidente francese attacca frontalmente anche la politica commerciale statunitense, denunciando “nuovi dazi inaccettabili” che “chiedono massime concessioni”. Dazi che, precisa, sono inaccettabili “soprattutto quando usati come mezzo di pressione”, con un chiaro riferimento alle tensioni legate alla Groenlandia. E sempre in un apparente riferimento ai piani di Trump di prendere il controllo dell'isola, Macron lancia un appello a "non perdere tempo con idee folli". "Non apriamo il vaso di Pandora o nuovi argomenti. E non è il momento per un nuovo imperialismo o un nuovo colonialismo".
“Stiamo scivolando verso un mondo senza legge, dove solo la legge del più forte sembra contare”, avverte Macron, mettendo in guardia contro la normalizzazione dei conflitti, sempre più “ibridi” e che si estendono a molteplici ambiti, dalla sicurezza all’economia.
Da Davos, il presidente francese denuncia anche quella che definisce la “concorrenza” degli Stati Uniti, che “chiede massime concessioni e apertamente mira ad indebolire e subordinare l’Europa”. Macron critica “l’accumulazione di nuovi territori” e condanna qualsiasi “nuovo approccio coloniale”, invitando Francia e Unione europea a rafforzare sovranità e autonomia, puntando su un multilateralismo efficace.
“L’Europa deve difendere il multilateralismo, che serve i nostri interessi e gli interessi di tutti coloro che si rifiutano di sottomettersi alla forza bruta”, afferma. Per riuscirci, sostiene, “abbiamo bisogno, da un lato, di maggiore sovranità, maggiore autonomia per gli europei e, dall’altro, di un multilateralismo efficace che produca risultati attraverso la cooperazione”.
Il capo dell'Eliseo auspica quindi "soluzioni collaborative" e un "dialogo cooperativo", citando come esempi la missione europea in Groenlandia intrapresa da diversi paesi europei in risposta alle minacce di Donald Trump, nonché le discussioni in seno al G7.
Macron sottolinea inoltre che l’Unione europea dispone di strumenti “molto potenti” in ambito commerciale e deve “utilizzarli” quando “non viene rispettata”, facendo riferimento allo Strumento anti-coercizione, il cosiddetto “bazooka”, come possibile risposta ai nuovi dazi annunciati dagli Stati Uniti.
Infine, il presidente francese ribadisce la visione europea come alternativa alla logica della forza: “Preferiamo il rispetto alla prepotenza”. L’Europa, ammette, “a volte è troppo lenta” e “ha bisogno di essere riformata”, ma resta “prevedibile, leale e dove si sa che le regole del gioco sono solo lo Stato di diritto”. Per “correggere gli squilibri globali”, conclude Macron, l’Ue deve essere “molto più forte e più autonoma”. “Crediamo davvero che abbiamo bisogno di più crescita, abbiamo bisogno di più stabilità in questo mondo. Ma preferiamo il rispetto ai prepotenti e preferiamo lo Stato di diritto alla brutalità. Siete i benvenuti in Europa e siete più che benvenuti in Francia”.
Macron ha infine annunciato che non si terrà alcuna riunione del G7 giovedì a Parigi. "Non è prevista alcuna riunione. La presidenza francese è disponibile a organizzarne una", ha dichiarato Macron dopo che Trump aveva diffuso un messaggio ricevuto dal capo dell'Eliseo, in cui veniva proposta una riunione del G7 il 22 gennaio per cercare di risolvere le controversie transatlantiche, a partire dalla Groenlandia

Categoria: internazionale/esteri
15:26
Milano-Cortina: Fiamma Olimpica a Vicenza, Coca-Cola accende percorso sport, musica e condivisione
(Adnkronos) - Il Viaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026 continua oggi con la sua quarantaquattresima giornata. La tappa parte da Nogara toccando poi Legnago, Rovigo, Monselice, Este e si conclude a Vicenza, dove dalle 17 si terrà la City Celebration in Piazza dei Signori – Piazza delle Biade un evento aperto al pubblico che accoglierà l’arrivo della Fiamma con musica, intrattenimento e attività dedicate all’intera comunità. Coca-Cola, si legge in una ota, è orgogliosa di accompagnare la Fiamma Olimpica in Veneto, una regione in cui è presente con lo stabilimento Coca-Cola HBC Italia di Nogara (VR). Un legame profondo con il territorio che si traduce in un impatto economico e occupazionale concreto: nel 2024 Coca-Cola ha attivato complessivamente 3.269 posti di lavoro, di cui 429 dipendenti diretti.
Il sito di Nogara svolge, inoltre, un ruolo chiave in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026: lo stabilimento veneto fungerà da hub produttivo per il rifornimento di bevande destinato ai villaggi olimpici, alle aree atleti e agli spazi per il pubblico. E oggi la Fiamma Olimpica illuminerà lo stabilimento alla presenza dei dipendenti: un’immagine di unità e condivisione che intreccia la storia del brand, lo spirito olimpico e le comunità in cui l’azienda opera. In qualità di Presenting Partner del Viaggio della Fiamma Olimpica, Coca-Cola continua a portare nelle città italiane un programma ricco di contenuti che unisce sport, musica e condivisione, trasformando l’attesa dei Giochi Olimpici in un’esperienza collettiva.
“Il Viaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026 è un percorso che parla di connessione reale: unisce storie, territori e persone, trasformando l’attesa dei Giochi Olimpici in un’esperienza che appartiene a tutti. Uno straordinario viaggio per far vivere all’intero Paese i valori Olimpici, - ha dichiarato Luca Santandrea, General Manager Olympic and Paralympic Winter Games Milano Cortina 2026 di Coca-Cola - Anche grazie agli appuntamenti che animeranno l’Italia in queste settimane, e ai tedofori che abbiamo contribuito a scegliere, vogliamo renderlo un momento di partecipazione attiva, vicino alle persone, alle città e alle loro comunità. Dal 1928 al fianco del Movimento Olimpico, Coca-Cola continua a credere nel potere dello sport come linguaggio universale capace di avvicinare le comunità e ispirare le nuove generazioni. Vogliamo che ogni tappa sia un’occasione per celebrare l’Italia nella sua autenticità, portando energia, positività e un senso collettivo di appartenenza”.
Giangiacomo Pierini, Corporate Affairs & Sustainability Director Coca Cola HBC Italia, afferma ha detto che "Siamo orgogliosi di accompagnare la Fiamma Olimpica in Veneto, una regione che per noi ha un significato speciale. A Nogara, in provincia di Verona, sorge infatti uno stabilimento che dal 1975 rappresenta un’eccellenza per tutta Coca-Cola: è il luogo dove è nata la prima lattina di Coca-Cola prodotta in Italia e che oggi è un polo all’avanguardia per tecnologia e sostenibilità e fonte di benessere per il territorio. Nel 2024 abbiamo generato un impatto di circa 117 milioni di euro e attivato oltre 3.000 posti di lavoro, confermando il ruolo di Coca-Cola come motore sociale ed economico. In vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, Nogara sarà il cuore produttivo per rifornire i Villaggi Olimpici". Flavio Massimo Pasini, Sindaco di Nogara, ha dichiarato: "È un momento di profondo orgoglio e grande emozione accogliere il passaggio della Fiamma Olimpica a Nogara. Questo evento non è solo un omaggio allo spirito sportivo: è un forte momento di condivisione per tutta la comunità e rappresenta una vetrina internazionale straordinaria per il nostro territorio. Ringrazio Coca-Cola HBC Italia per essere parte di questa sinergia: vedere un’eccellenza produttiva così radicata a Nogara farsi protagonista di un evento di portata globale dà lustro all'intera comunità veronese. È un passaggio storico che resterà impresso nella memoria della nostra provincia".
Anche per questa tappa Coca-Cola ha selezionato dei tedofori capaci di portare al Viaggio i valori di impatto sociale, energia e passione. Protagonista della giornata: Susi Vezzaro che si è candidata come tedofora ed è stata selezionata da Coca Cola per la sua capacità di incarnare lo spirito olimpico, grazie a una passione per lo sport che la accompagna da sempre. Ha partecipato come volontaria alle Olimpiadi di Torino 2006, un’esperienza che le ha permesso di vivere momenti di condivisione, collaborazione e spirito di squadra in un contesto internazionale. Fa parte della Federazione Italiana Escursionismo, dove coordina per il Veneto un circuito invernale di gare amatoriali di sci che coinvolge partecipanti dai bambini di 6 anni fino agli over 80, promuovendo valori di condivisione, uguaglianza e partecipazione. Il Truck Coca-Cola è tra gli elementi più iconici del Viaggio della Fiamma Olimpica: un’esperienza itinerante di luce, suono e movimento che accompagnerà i tedofori lungo il percorso, accendendo l’entusiasmo del pubblico e trasformando ogni tappa in un momento di festa condivisa. Ispirato al design delle auto italiane vintage, unisce stile, eleganza e artigianalità. Schermi Led dinamici, installazioni luminose e un sistema audio di grande impatto trasformeranno ogni arrivo della Fiamma in una celebrazione collettiva, animata da oltre 80 persone tra Brand Ambassador, DJ e MC.
Il Coca-Cola Village - apertura al pubblico dalle ore 17.00 alle ore 19.30 in Piazza dei Signori – Pizza delle Biade con l’arrivo dell’ultimo tedoforo della giornata - è l’epicentro dinamico del racconto: uno spazio aperto e inclusivo, dove musica e cibo convergeranno per dare vita a una celebrazione coinvolgente. Ogni sera, in ogni città, prenderà forma un vero spettacolo creato per celebrare l’arrivo della Fiamma. Durante il Viaggio e all’interno del Village, saranno distribuite mini-lattine in alluminio di Coca-Cola Original e Coca-Cola Zero Zuccheri. La raccolta sarà gestita in collaborazione con CiAl – Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio, grazie a un mezzo dedicato nel convoglio e presidi specifici nelle città ospitanti. Proseguirà anche la collaborazione con Banco Alimentare: durante le City Celebration sarà possibile gustare pizza accompagnata da Coca-Cola e sostenere le attività dell’organizzazione con una donazione. Parte delle donazioni raccolte nei Villaggi Coca-Cola durante il Viaggio verrà destinata alla raccolta e distribuzione delle eccedenze alimentari durante i Giochi Olimpici e Paralimpici. Inoltre, all’interno del Villaggio Coca-Cola i visitatori potranno vivere un’esperienza davvero speciale: realizzare e portare a casa, gratuitamente, una lattina di Coca-Cola personalizzata con il proprio volto, il proprio nome, la data e la città della tappa.

Categoria: economia
15:24
Dal caso Signorini alla serie Netflix: il nuovo regno di Fabrizio Corona
(Adnkronos) - Oltre 62 milioni di visualizzazioni, più di 2.000 contenuti pubblicati e oltre 6 milioni di interazioni. È questo il bilancio del conversato social generato dai topic "Fabrizio Corona" e "Falsissimo" nel periodo compreso tra il 1° dicembre 2025 e il 13 gennaio 2026. Numeri che restituiscono l’immagine di un ritorno al centro della scena costruito sfruttando in modo sistematico la forza dei social network.
L’analisi di Sensemakers individua i principali motori dell’attenzione online nello scandalo che ha coinvolto Alfonso Signorini e nell’uscita della docu-serie Netflix "Fabrizio Corona - Io sono notizia". Due eventi che hanno alimentato un flusso di conversazioni ad alta intensità, caratterizzato da una rapida amplificazione mediatica e da un intreccio continuo tra informazione, gossip e racconto personale.
La distribuzione delle visualizzazioni evidenzia una netta concentrazione su YouTube e TikTok, piattaforme che svolgono ruoli differenti ma complementari. YouTube si conferma il canale centrale per i contenuti originali e di approfondimento, mentre TikTok funziona da moltiplicatore di visibilità, grazie al rilancio delle notizie da parte delle testate giornalistiche e degli account informativi.
In questo contesto, il canale YouTube di Fabrizio Corona, attraverso il quale vengono veicolati in abbonamento gli episodi di Falsissimo, risulta determinante. Da solo, genera oltre il 50% delle visualizzazioni complessive su YouTube, confermando il ruolo centrale dell’autoproduzione nel presidio del racconto e nella gestione diretta dell’audience.
I picchi più significativi di visualizzazioni si registrano il 15 dicembre, con la pubblicazione del primo episodio dedicato al caso Signorini, e il 22 dicembre, in occasione del secondo episodio. Un ulteriore aumento dei volumi si osserva il 23 dicembre, quando la vicenda raggiunge il massimo livello di esposizione mediatica, in concomitanza con la convocazione di Fabrizio Corona presso la Procura di Milano nell’ambito dell’indagine per revenge porn nata dalla denuncia presentata da Alfonso Signorini.
Su TikTok, i volumi di visualizzazione sono invece prevalentemente generati dalle testate giornalistiche, che contribuiscono in modo significativo alla diffusione dell’attenzione sul tema. Dopo il canale YouTube di Fabrizio Corona, La Repubblica, Il Corriere della Sera e il Tg1 si distinguono come principali generatori di view sul topic.
Se si guarda al numero di contenuti pubblicati, emergono in particolare testate di informazione e gossip come Spettacolo Fanpage e La Repubblica, a conferma di un interesse trasversale che attraversa sia il giornalismo generalista sia quello più orientato all’infotainment.
Nonostante la diffusione del conversato coinvolga gran parte dei principali attori del panorama informativo italiano, i dati mostrano come i canali ufficiali di Fabrizio Corona e Falsissimo restino il vero fulcro dell’engagement. Complessivamente, questi due account pesano per oltre un terzo delle interazioni totali, confermando la capacità di Corona di presidiare e orientare direttamente il racconto che lo riguarda.
Tra i contenuti con maggiore impatto figura l’episodio 19 di Falsissimo, "Il prezzo del successo – Parte 1", lanciato su YouTube e successivamente rilanciato su Instagram. Un passaggio che ha contribuito ad ampliare ulteriormente la portata del tema in chiave cross-platform, rafforzando il ciclo di attenzione tra le diverse piattaforme.
"Il coinvolgimento e gli alti livelli di attenzione generati sui social network nelle settimane precedenti l’uscita della serie tv hanno sicuramente giocato un ruolo fondamentale nel decretarne il successo. Si tratta evidentemente di un’operazione ben orchestrata", afferma Fabrizio Angelini, Ceo di Sensemakers, "e conferma ancora una volta l’importanza dei social nell’attività di lancio e promozione dei contenuti televisivi".

Categoria: media-comunicazione
15:11
Aurigemma (Reg. Lazio): "Giornata del rispetto per l'inclusione e per contrastare le discriminazioni"
(Adnkronos) - “La Giornata del Rispetto rappresenta un momento fondamentale di riflessione collettiva sul benessere dei nostri cittadini più giovani. In un’epoca caratterizzata da sfide sociali sempre più complesse, promuovere la cultura del rispetto reciproco, dell'inclusione e del contrasto a ogni forma di discriminazione non è solo un dovere istituzionale, ma un investimento necessario per il futuro della nostra comunità”. Lo ha dichiarato il Presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, in occasione della ricorrenza dedicata alla promozione dei valori del rispetto e della convivenza civile.
“Il rispetto – ha sottolineato Aurigemma – è il pilastro su cui poggia ogni società democratica. Educare le nuove generazioni al riconoscimento dell’altro e alla valorizzazione delle diversità significa gettare le basi per una regione più coesa, sicura e umana. Le istituzioni hanno il compito di affiancare le famiglie e le scuole in questo percorso educativo, fornendo ai ragazzi gli strumenti per respingere ogni forma di prevaricazione e bullismo”.
“Il Consiglio regionale del Lazio – ha concluso il presidente – continuerà a sostenere con forza ogni iniziativa volta a tutelare la dignità della persona e a favorire un clima di ascolto e partecipazione. Investire oggi sulla cultura del rispetto significa garantire ai nostri giovani un domani in cui il dialogo prevalga sul conflitto e l’inclusione sia la normalità, non l’eccezione”.

Categoria: cronaca
15:10
Bob, Giamaica si qualifica a Milano Cortina 2026: "Servono soldi per Olimpiadi, aiutateci"
(Adnkronos) - La Giamaica del bob si qualifica ufficialmente a Milano Cortina 2026. La Federazione ha comunicato la notizia attraverso i propri canali social, confermando la presenza alle prossime Olimpiadi invernali degli atleti Andrae Dacres, Junior Harris, Tyquendo Tracey, Joel Fearon. La Giamaica, insomma, lo ha fatto di nuovo. E ai Giochi al via il prossimo 6 febbraio tornerà in gara nel bob sulla nuova pista di Cortina d'Ampezzo: sarà la nona partecipazione ai Giochi della nazionale, che iniziò la sua storia con Calgary 1988.
La nazionale caraibica sarà a Cortina per le gare di bob, ma non sarà facile e serviranno aiuti economici. Per questo, la federazione ha lanciato una raccolta fondi: "Ce l'abbiamo fatta - il messaggio affidato ai social -. Ci siamo ufficialmente qualificati per le Olimpiadi! Ora ci rivolgiamo ai nostri fantastici sostenitori, voi, per aiutarci a superare un ostacolo finanziario. La vostra generosità coprirà le spese di viaggio essenziali e l'acquisto di attrezzature di alta qualità". Il sogno giamaicano è iniziato.

Categoria: milano-cortina-2026/protagonisti










































