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16:51
Nasce Pics, il polo italiano per Cyber e Space Economy
(Adnkronos) - Nasce Pics, il Polo Italiano per il Cyber e la Space Economy. L’iniziativa, presentata oggi in Senato e promossa dalla Fondazione Aises Ets– Spes Academy “Carlo Azeglio Ciampi”, si inquadra nell’ambito dell’accordo quadro con il Consiglio Nazionale delle Ricerche per rafforzare la collaborazione tra istituzioni, industria, università e centri di ricerca nei settori della cybersicurezza, della Space Economy e delle tecnologie emergenti. L’obiettivo, viene spiegato, è quello “di promuovere alta formazione, ricerca applicata, innovazione e trasferimento tecnologico, favorendo l’integrazione tra il dominio cyber e quello spaziale, oggi sempre più strategici per la sicurezza nazionale, la competitività industriale e l’autonomia tecnologica europea”. Nel corso della conferenza è stato inoltre sottoscritto un protocollo di collaborazione tra la Fondazione Aises Ets e Trends Research & Advisory, finalizzato allo sviluppo di programmi comuni di ricerca, formazione e cooperazione internazionale.
“Il Pics nasce con l’ambizione di costruire un ecosistema nazionale capace di mettere in rete istituzioni, imprese, università e centri di ricerca. Oggi la competitività di una nazione si misura sulla capacità di presidiare i domini strategici del cyber e dello spazio, investendo nelle competenze, nell’innovazione e nella formazione delle future classi dirigenti”, ha detto infatti Valerio De Luca, presidente della Fondazione Aises Ets e presidente del Polo. Il direttore Luigi Martino, inoltre, ha evidenziato come “l’Italia possiede competenze scientifiche, industriali e tecnologiche di assoluto rilievo. La sfida è metterle in connessione con i grandi network internazionali della ricerca e dell’innovazione. Il PiCS nasce per essere una piattaforma aperta di collaborazione, capace di favorire il dialogo tra istituzioni, università, imprese e partner esteri nei domini strategici del cyber e dello spazio”.
“Il Polo rappresenta un nuovo punto di riferimento nazionale per favorire il dialogo tra istituzioni, industria e mondo accademico in due settori destinati a incidere in misura crescente sulla sovranità tecnologica e sull’autonomia strategica dell’Italia e dell’Europa”, ha aggiunto, Marco Lisi, membro del cda dell’Agenzia Spaziale Italiana e Inviato Speciale per lo Spazio del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; mentre Lamberto Maria Moruzzi, ministro plenipotenziario, vdg della Dge e direttore centrale per la diplomazia scientifica, spaziale e sportiva del ministero degli Affari Esteri ha fatto presente che oggi “la sicurezza nazionale non può prescindere dalla dimensione spaziale: innovazione, sicurezza e crescita economica sono strettamente connesse. L’Italia dispone di un ecosistema spaziale di eccellenza e il ministero degli Affari Esteri considera lo spazio una leva fondamentale per rafforzare la competitività del Paese, l’internazionalizzazione delle imprese e le partnership strategiche”.
Luciano Violante, presidente di Futuri Probabili, ha affermato dal canto suo che è “prioritaria la regolamentazione delle orbite che rischiano il sovraffollamento con danni rilevanti sotto molteplici profili. Il centro di ricerca Futuri Probabili sta redigendo un rapporto sul tema che verrà presentato entro l’anno. Anche in questa prospettiva, il Polo Italiano per il Cyber e la Space Economy rappresenta un’iniziativa di indubbio valore strategico per il futuro del Paese”. Secondo Lorenzo Benigni, senior vice president governmental & institutional relations di Elt Group, lo spazio “è oggi un dominio strategico da cui dipendono sicurezza, competitività e continuità dei servizi essenziali. Proteggerlo significa garantire la resilienza di un ecosistema sempre più interconnesso, congestionato e conteso. In questo scenario, lo spettro elettromagnetico è l’infrastruttura invisibile che consente ai satelliti di comunicare, trasmettere dati e supportare le operazioni. Presidiarlo è quindi una condizione indispensabile per proteggere gli asset spaziali, assicurare continuità operativa e difendere la superiorità informativa. In questa dimensione ELT porta una competenza industriale consolidata, maturata in oltre settant’anni di esperienza nel dominio elettromagnetico”.

Categoria: economia
16:48
Detenuto sale sul tetto, la protesta nel carcere Marassi di Genova
(Adnkronos) - Momenti di tensione questo pomeriggio nel carcere di Genova Marassi, dove un detenuto ha inscenato una protesta salendo sul tetto dell'istituto penitenziario. A renderlo noto è il Sappe, sindacato autonomo di polizia penitenziaria che spiega: "La situazione è costantemente monitorata dalla polizia penitenziaria, impegnata a gestire l'episodio garantendo la sicurezza dell'istituto e delle persone presenti. All'esterno del carcere sono presenti anche i vigili del fuoco e personale della polizia di Stato, che presidiano l'area a scopo precauzionale, mentre il dispositivo di sicurezza predisposto garantisce il controllo della situazione".
"L'uomo era giunto a Genova da poco, proveniente da un altro istituto penitenziario - spiega Vincenzo Tristaino, segretario nazionale Sappe per la Liguria - Da quanto si apprende, il detenuto si sarebbe già reso protagonista, durante una precedente detenzione nell'istituto penale di Nisida, di analoghe forme di protesta. Circostanza che, se confermata, rende ancora più evidente la complessità del soggetto e la professionalità con cui la polizia penitenziaria è chiamata a gestire situazioni ad alto rischio".
Tristaino richiama quindi l'attenzione sulle difficili condizioni in cui opera il personale del carcere genovese: "Marassi è ormai da tempo in condizioni di costante sovraffollamento, con circa 150 detenuti oltre la capienza regolamentare. A ciò si aggiunge una cronica carenza di personale di polizia penitenziaria e la presenza di numerosi detenuti assegnati per motivi di ordine e sicurezza, spesso particolarmente complessi da gestire. È evidente che un simile contesto aumenta il rischio di eventi critici e rende ancora più gravoso il lavoro degli operatori".
Il sindacalista punta quindi il dito contro l'amministrazione penitenziaria: "Tutto questo avviene nel silenzio più totale dei vertici dell'amministrazione regionale di Torino. La polizia penitenziaria è lasciata sola ad affrontare quotidianamente emergenze sempre più frequenti e complesse. Basta: esigiamo rispetto per il lavoro delle donne e degli uomini del Corpo e risposte concrete ai problemi degli istituti liguri".
Sulla vicenda interviene anche Donato Capece, segretario generale del Sappe, che segue con apprensione l'evolversi della situazione: "Confidiamo nella professionalità, nell'esperienza e nella capacità di mediazione e negoziazione delle donne e degli uomini della polizia penitenziaria, che anche in questa circostanza stanno operando con equilibrio e grande senso di responsabilità per riportare la situazione alla normalità senza conseguenze per alcuno. Ancora una volta è il Corpo a dimostrare, nei fatti, di essere il principale presidio di sicurezza e legalità all'interno delle carceri italiane". Capece conclude ribadendo che "episodi come quello di oggi dimostrano quanto sia urgente intervenire sugli istituti più problematici del Paese, a partire da Marassi, assicurando adeguati organici, migliori condizioni operative e una gestione della popolazione detenuta che tenga conto delle reali capacità ricettive degli istituti. Non è più accettabile chiedere alla polizia penitenziaria di supplire, con il solo spirito di servizio, alle carenze del sistema".

Categoria: cronaca
16:03
Spionaggio, ex 007 arrestati rispondono a gip. Difensore: "Nessun segreto rivelato"
(Adnkronos) - I due ex 007 Gavino Raoul Piras e Vincenzo Di Pasquale, finiti ai domiciliari nell'ambito dell'operazione dei Ros dei carabinieri e coordinata dalla procura di Roma, hanno risposto questa mattina alle domande del gip nel corso dell’interrogatorio di garanzia.
Entrambi in pensione, sono coinvolti insieme ad altri quattro indagati nel presunto spionaggio in favore dei russi. Piras, sentito per primo dal giudice per le indagini preliminari, a quanto si apprende ha risposto alle domande fornendo una spiegazione alle sue condotte. Anche Di Pasquale comparso davanti al gip ha risposto all’interrogatorio.
"Il mio assistito resta un sottoufficiale dei carabinieri in pensione che ha dedicato la sua vita alla sicurezza dell’Italia. Purtroppo – ha detto l’avvocato Domenico Di Tullio che difende Di Pasquale - è incappato in una relazione amicale episodica con un altro soggetto che lo ha trascinato nella polvere. I due lavoravano nello stesso ufficio”.
Di Pasquale “ha chiarito rapporti e circostanze e tutti i fatti che gli vengono imputati. Non ha fornito alcun tipo di informazione riservata, segreta o segretissima”, ha spiegato ancora l’avvocato Di Tullio che ha presentato al giudice un’istanza per chiedere l’attenuazione della misura del suo assistito.

Categoria: cronaca
15:38
Presentato a Roma il 'Forum delle Città della Notte', Aurigemma: "Il tema della sicurezza non ha colore politico"
(Adnkronos) - "La notte non è il lato oscuro del giorno". È questo lo slogan dello spot volto a promuovere il 'Forum delle Città della Notte', organismo permanente di confronto dedicato ai temi della movida, della sicurezza, della cultura, della salute, della mobilità, del turismo, del commerco, dell'intrattenimento e della qualità di vita nelle ore serali e notturne presentato dal Presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma. "La notte non è soltanto il lato oscuro del giorno, ma deve diventare un momento, così come avviene negli altri paesi europei, in cui la gente riesce ad essere garantita sulla sicurezza, il trasporto e sulla possibilità di godere del patrimonio artistico e culturale". Ha dichiarato Aurigemma "Questo forum - ha spiegato - nasce per dare ascolto a tutte coloro che lavorano durante la notte, per coloro che vogliono avere un’attività di svago ma anche per garantire coloro che durante la notte vogliono riposare. Questi problemi - ha continuato - non devono diventare un’emergenza, il nostro compito é cercare di prevenire. Il mondo della notte non ha colore politico, riguarda tutti noi". La presentazione è stata introdotta dal Sottosegretario di Stato alla Cultura, Giampiero Cannella: "Partiamo da un dato: la movida va recuperata nella sua caratteristica essenziale, che vuol dire vivere la notte, ma non come assoluta licenza, nella quale l’unico scopo è trasformare le nostre città in luoghi di divertimento, bensì viverla con consapevolezza. Inoltre - ha sottolineato - in Italia i centri storici dove si sviluppa la movida sono quelli più preziosi, dove sono spesso presenti monumenti antichi. Quindi bisogna viverla con una consapevolezza diversa rispetto alle altre città".
È intervenuto durante la presentazione anche il Segretario Ugl Roma e Provincia, Ermenegildo Rossi: "Abbiamo cercato di fare qualche passo in avanti per cercare di dare delle regole che non soltanto possano dare delle soluzioni e un conforto maggiore agli operatori, ma ci siamo concentrati in quella che è la sicurezza della movida. In particolare - ha spiegato Rossi - insieme alla federazione Ugl abbiamo cercato di far comprendere all’ambito politico sociale di Roma un dato significativo: durante la notte c’è un esercito di persone che opera a prescindere e che potrebbe essere utilizzato per aumentare le circostanze in cui le persone si sentono tranquille durante le ore notturne. Molti sindaci e prefetti delle città italiane - ha continuato - hanno firmato il Protocollo 'Mille occhi sulla città' che, a Roma, è stato completamente abbandonato. Quello che mi dispiace - ha concluso - é che proprio il Campidoglio negli ultimi giorni non ha fatto nient’altro che sponsorizzare una serie di soluzioni che per loro possono dare più sicurezza durante le ore notturne, ma si rivelano essere del tutto inadeguate".

Categoria: cronaca
15:37
Erdogan e le pistole regalate al vertice Nato, il dono rebus per i leader: "Che ci faccio?"
(Adnkronos) - Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha regalato una pistola a tutti i leader presenti al vertice Nato di Ankara. Presidenti e primi ministri come hanno gestito il dono particolare? Il tema rimbalza da un paese all'altro, con retroscena e spiegazioni fornite dai diretti interessati o dai media. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha portato l'arma in Italia. Secondo quanto riferiscono fonti governative all'Adnkronos, l'operazione si è svolta seguendo le procedure previste: la pistola è stata presa in carico da personale autorizzato a maneggiare armi e, una volta rientrati in Italia, sono state avviate le procedure per denunciarne il possesso. L'arma è stata quindi registrata a Palazzo Chigi, come avviene per tutti i doni ricevuti dal premier, ed è entrata nella disponibilità della Presidenza, protocollata come ogni altro omaggio. Anche in questo caso, a rendere possibile il trasporto è stato il documento fornito da Erdogan per l'uscita dell'arma dal Paese.
Il presidente lituano Gitanas Nauseda ha condiviso le immagini del regalo, una pistola Gumusay .357 Magnum, un raro modello con 6 proiettili prodotto dall'azienda turca MKE negli anni '90. L'arma è stata regalata in una custodia di legno, con la bandiera turca e il logo della Nato. Sulla scatola, la frase in turco e in inglese 'Gumusay, il primo revolver prodotto nel nostro paese'. Il premier ungherese Peter Magyar ha pubblicato la foto del gentile omaggio su X: "Un regalo insolito dal presidente Erdogan al Vertice Nato: una rivoltella Magnum con munizioni, incisa con il mio nome…".
Il premier britannico Keir Starmer, sul volo di rientro a Londra, ha spiegato, che Erdogan aveva allegato anche una nota che esentava le armi dai controlli doganali sulle esportazioni turche. Starmer ha però preferito lasciare la pistola in Turchia, poiché introdurla nel Regno Unito sarebbe stato illegale. Il presidente slovacco Peter Pellegrini, come mostrano i video sui social, ha aperto la scatola e mostrato l'arma ai giornalisti durante il volo di ritorno in patria.
Ogni paese gestisce il presente secondo le proprie leggi. Il premier belga, Bart De Wever, avrebbe realizzato di aver ricevuto una pistola solo al ritorno a Bruxelles. Il dono è stato consegnato alla polizia. Un collaboratore del presidente polacco Karol Nawrocki ha spiegato all'emittente Radio RMF FM che la pistola, dopo il via libera delle autorità doganali a Varsavia, sarà custodita in un luogo appropriato: "Nessuno la userà per sparare". Scelte diverse a quanto pare da Paesi Bassi e Svezia: i regali sono stati affidati per ora alle ambasciate ad Ankara.
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, con ogni probabilità consegnerà la pistola a un museo militare. In Grecia, l'arma finirà esposta nel museo della guerra di Atene. In Canada, il primo ministro Mark Carney ha commentato la vicenda con ironia: "Il mio regalo, lo sciroppo d'acero, è apparso un po' misero...". Carney, a Ankara, non si era reso conto di aver ricevuto una pistola: "Vorrei tranquillzzare i canadesi, tengono le armi alla larga da me". La .357 dovrebbe essere consegnata ad un museo.

Categoria: internazionale/esteri
15:26
Caldo, Magi (Sumai): "Detenuti tra categorie più a rischio, rafforzare sanità nelle carceri"
(Adnkronos) - Le ondate di calore rappresentano un rischio crescente per la salute delle persone più fragili: anziani, pazienti cronici, immunodepressi e persone con diabete. Tra le categorie più esposte "ci sono anche i detenuti, soprattutto negli istituti penitenziari caratterizzati da sovraffollamento e celle condivise, dove le elevate temperature si sommano a condizioni ambientali già critiche". Così all’Adnkronos Salute Antonio Magi, segretario generale del Sumai-Assoprof, il sindacato dei medici specialisti ambulatoriali. "Il caldo aumenta la problematica - sottolinea Magi -. Alle difficoltà legate alla diffusione di eventuali malattie infettive si aggiungono infatti i rischi connessi alle alte temperature, che possono aggravare patologie preesistenti e mettere in pericolo la salute delle persone più vulnerabili. Per questo, secondo noi di Sumai è necessario garantire ai detenuti condizioni adeguate di tutela sanitaria, ricordando che il diritto alla salute vale anche per chi sta scontando una pena".
Per Magi il problema "non è solo climatico". Il "sovraffollamento delle carceri e la promiscuità all'interno delle celle rendono più difficile prevenire i rischi sanitari. Spazi ristretti e condivisi favoriscono infatti la diffusione delle infezioni e complicano la gestione delle persone con condizioni di salute già compromesse. A queste criticità – fa notare - si aggiunge un'organizzazione dell'assistenza sanitaria spesso insufficiente. Nella maggior parte degli istituti penitenziari, quando un detenuto ha bisogno di una visita specialistica o di un esame diagnostico deve essere trasferito in una struttura sanitaria esterna, con procedure complesse che richiedono personale di scorta, autorizzazioni e percorsi dedicati, oltre a costi elevati".
Per questo "Sumai propone di rafforzare la medicina di prossimità anche nelle carceri, creando strutture sanitarie interne sul modello delle Case della Comunità. L'obiettivo è gestire direttamente negli istituti le urgenze non gravi e seguire in modo continuativo i detenuti con patologie croniche, riducendo gli spostamenti e garantendo un'assistenza più tempestiva". La "presenza stabile di specialisti ambulatoriali all'interno degli istituti consentirebbe di migliorare la presa in carico dei pazienti, alleggerire il ricorso agli ospedali e ai pronto soccorso e rendere effettivo il diritto alla salute sancito dall'articolo 32 della Costituzione, anche per le persone private della libertà personale" conclude Magi.

Categoria: cronaca
15:10
Alcaraz, missione Us Open dopo l'infortunio: "Sulla buona strada"
(Adnkronos) - Carlos Alcaraz mette nel mirino il ritorno in campo. Il fuoriclasse spagnolo, alle prese con il recupero dall'infortunio al polso rimediato a Barcellona, ha pubblicato un nuovo video sui social in cui ha mostrato ai tifosi i suoi progressi in allenamento. Alcaraz è tornato a impugnare la racchetta con la mano destra - e non è una novità, visto che aveva già condiviso un filmato un paio di settimane fa, a ridosso di Wimbledon - ma stavolta si è mostrato molto più sicuro negli scambi e ha mostrato parte del lavoro fatto con il suo staff. A corredo di una serie di foto e video, il numero 2 del ranking Atp ha aggiunto una frase emblematica e che fa ben sperare: "Sulla buona strada".
Al momento, Alcaraz resta comunque ai box. Dopo il forfait al Roland Garros ha saltato anche Wimbledon e - notizia di ieri - non ci sarà nemmeno a Montreal, perché assente nell'entry list del Masters 1000 canadese. Lo spagnolo potrebbe però tornare in campo nel Masters 1000 di Cincinnati, in programma dall'8 al 23 agosto, per testare la sua condizione in vista degli Us Open.

Categoria: sport
15:04
Ucraina, Conte: "Confermo, la Russia non è la minaccia numero 1"
(Adnkronos) - "Lo confermo: non penso che la minaccia numero uno per gli italiani sia la volontà della Russia di invaderci". Giuseppe Conte insiste. Il leader del M5S, dopo aver parlato di "minaccia russa costruita", torna ad esprimersi sull'argomento con un post. "Avete visto che polverone? In Italia basta mettere in discussione i miliardi buttati per la corsa al riarmo per finire bersaglio di attacchi da tutte le direzioni. Io lo confermo: non penso che la minaccia numero uno per gli italiani sia la volontà della Russia di invaderci e che quindi la nostra emergenza sia buttare montagne di miliardi per una affannosa corsa al riarmo", dice Conte ribadendo concetti esposti nel comizio del campo largo a Napoli due giorni fa. Nel post social, il leader M5S fa riferimento specifico all'inesistente "volontà della Russia di invaderci". Nell'intervento a Napoli, si era genericamente espresso su "minaccia russa" nell'ennesima giornata caratterizzata dai raid di Mosca contro l'Ucraina, con vittime tra i civili.
"Mi preoccupano altre minacce. Il crollo dei salari rispetto al 2021, i costi energetici che mandano sul lastrico le aziende, i 130 milioni di ore di cassa integrazione aumentate in appena due anni, le file in ospedale, il record storico di persone in assoluta povertà. Comunque se il problema è quel che dico io potete rileggere la dichiarazione di Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa San Paolo: "Se mi si chiede qual è la priorità dico il sociale, non la difesa militare. Vedendo 95mila bambini in famiglie con reddito sotto i 15mila euro, il fatto che stiamo ragionando su come aumentare le spese per le armi mi fa sentire in imbarazzo da cittadino italiano"", prosegue il leader del M5S.
"Quanto alla minaccia russa nei confronti dei Paesi europei, che i potenti comparti industriali e finanziari che ne traggono profitto economico hanno interesse ad alimentare sempre più, si può leggere la valutazione del comandante Nato Grynkewich secondo cui "la Russia non sta cercando un conflitto". Io e la mia comunità politica continueremo a contrastare la folle logica del riarmo e tutta la retorica che la accompagna per interessi che sono molto lontani da quelli reali dei cittadini. Su questo fronte, basterebbe costruire una difesa comune europea per ottenere un notevole risparmio delle spese militari", sottolinea Conte.
"Ma soprattutto non dovremmo perdere tempo nel designare – sono passati ormai due mesi e non abbiamo ancora un nome – un delegato europeo per negoziare con la Russia, visto che la diplomazia non costa nulla e la storia ci insegna che è efficace, ben più del riarmo, per assicurarci un futuro di pace e di effettiva sicurezza. Se ne facciano tutti una ragione", conclude Conte.

Categoria: politica
14:45
Belen, la vacanza a Corfù con il nuovo amore Gaetano Fidanzati: "La vita fa magie"
(Adnkronos) - Belen è felice. La showgirl argentina ha ritrovato il sorriso e l'amore con il personal trainer Gaetano Fidanzati. In vacanza a Corfù, la coppia si sta godendo un paio di giorni tra mare e relax, e la showgirl ha condiviso sui social un carosello di foto in cui appare insieme al suo nuovo amore.
Prima l'allenamento insieme, poi la foto in ascensore e infine qualche scatto in spiaggia. Nelle foto Belen sorride, è felice e tra i commenti lo conferma: "Queste giornate sono splendide".
C'è chi, tra gli utenti, rimprovera la showgirl di aver ritrovato l'amore troppo velocemente, ma lei replica e fa chiarezza: "Due anni e mezzo da sola mi sembrano giusti per stare stare da sola. Poi la vita fa le sue magie", ha scritto. "Chi non ha bisogno d'amore, mente", scrive ancora la showgirl.
Gaetano Fidanzati è un personal trainer ed esperto di fitness ad alta intensità come il Crossfit e l'Hyrox. È allenatore di diversi vip a Milano, tra cui Tony Effe.

Categoria: spettacoli
14:37
Da ponti e autostrade all'aeroporto di Palm Beach, Trump conquista la toponomastica Usa
(Adnkronos) - Da oggi sarà ufficialmente possibile atterrare al 'President Donald J. Trump International Airport' di Palm Beach, in Florida. Il cambio di nome dello scalo, sancito da una legge statale firmata dal governatore Ron DeSantis, prevede anche l'adozione del nuovo codice internazionale "Djt". La decisione è stata celebrata dallo stesso Trump su Truth Social, dicendosi "onorato" per il riconoscimento e promettendo di collaborare per trasformare l'aeroporto in "uno dei migliori e più spettacolari del mondo". Lo scalo di Palm Beach diventa così l'ottavo aeroporto statunitense intitolato a un presidente, ma il primo dedicato a un leader ancora in carica. Il primato si inserisce nella più ampia campagna di valorizzazione del nome Trump nello spazio pubblico americano, un fenomeno che ha già precedenti noti come la Trump Tower e la Trump Plaza a New York, ma che sta assumendo sempre di più una dimensione istituzionale.
Da est a ovest, parlamenti statali a maggioranza repubblicana e iniziative federali stanno contribuendo a una nuova ondata di intitolazioni legate al presidente. In Oklahoma un tratto della U.S. Route 287 è stato ribattezzato President Donald J. Trump Highway, mentre in Tennessee un ponte sulla Interstate 40 porta il nome del tycoon. Anche a Washington la sede dello United States Institute of Peace è stata rinominata dal Dipartimento di Stato il "Donald J. Trump Institute of Peace", per celebrare il ruolo del presidente negli accordi diplomatici in Medio Oriente culminati negli Accordi di Abramo.
Le motivazioni ufficiali alla base di queste iniziative variano a seconda dei contesti locali: in alcuni casi vengono presentate come riconoscimenti all'azione politica dell'amministrazione, in altri come tributi al consenso elettorale ottenuto dal presidente nelle aree più conservatrici del Paese. Il risultato, però, rappresenta una rottura con una lunga consuetudine americana: storicamente, l'omaggio toponomastico ai capi di Stato americani è sempre stato un processo postumo o riservato a leader da tempo ritirati, concepito come un tributo nazionale unanime; nella prassi politica statunitense, infatti, gli unici rari omaggi a leader in carica si limitano solitamente a scuole elementari o licei locali. Grandi presidenti del passato come Harry Truman o Franklin D. Roosevelt si opposero attivamente all'idea di erigere monumenti a se stessi mentre occupavano lo Studio Ovale, considerandolo un vezzo monarchico lontano dallo spirito repubblicano. Persino i pochissimi precedenti storici - come la temporanea intitolazione della diga "Hoover Dam" a Herbert Hoover nel 1930 - finirono per ritorcersi contro i promotori, giudicati colpevoli di eccessivo egocentrismo.
Al contrario, la galassia Trump rivendica oggi questi spazi come un risarcimento politico contro la narrazione dei media mainstream. Il terreno di scontro più aspro si sta consumando proprio a Washington, attorno al John F. Kennedy Center for the Performing Arts. Nel tentativo di trasformare l'istituzione nel 'The Donald J. Trump and The John F. Kennedy Memorial Center', il consiglio di amministrazione controllato dai fedelissimi del presidente ha innescato una durissima battaglia legale. Proprio in questi giorni, la Corte d'Appello federale ha respinto il ricorso del governo, confermando l'illegalità del cambio di nome poiché attuato senza il necessario consenso del Congresso. I giudici hanno bocciato le tesi dei legali di Trump, secondo cui la rimozione del nome avrebbe danneggiato la raccolta fondi del teatro, stabilendo che la denominazione protetta debba rimanere esclusivamente quella dedicata a Jfk.
L'amministrazione sta ora provando a "nascondere" il colpo, particolarmente doloroso per l'ego del presidente. Per ottemperare all'ordine del tribunale, le lettere con il nome di Trump sono state rimosse dalla facciata marmorea del teatro, ma l'intero edificio è avvolto da settimane sotto un intricato sistema di impalcature e teloni scuri. Mentre la deputata democratica Joyce Beatty, promotrice della causa, accusa l'amministrazione di usare i ponteggi per mascherare la sconfitta legale e "celare l'oltraggio al decoro istituzionale", il giudice distrettuale Christopher Cooper ha ordinato formalmente alla direzione del centro di presentare un rapporto dettagliato per spiegare i motivi di questo blocco dei lavori.

Categoria: internazionale/esteri
14:06
Ranucci, Fratelli d'Italia scrive a Report: "Segnaliamo curiosa amicizia con Lavitola"
(Adnkronos) - Dall'invito a segnalare nuove inchieste alla risposta, decisamente provocatoria, di Fratelli d'Italia. Dopo che nei giorni scorsi Report aveva chiesto ai cittadini, attraverso i propri canali social, di inviare spunti e dossier da approfondire, il partito di Giorgia Meloni ha raccolto l'appello inviando oggi una mail alla redazione della trasmissione di Rai 3, trasformando l'iniziativa in un'ironica stoccata sul caso del rapporto tra Sigfrido Ranucci e Valter Lavitola, sospetto mandante dell'attentato commesso lo scorso anno ai danni del giornalista. Nel messaggio, Fratelli d'Italia scrive: "Vi segnaliamo la curiosa amicizia tra Sigfrido Ranucci e Valter Lavitola, pregiudicato, massone e faccendiere, indagato per essere il presunto mandante dell'attentato al conduttore di Report".
La mail prosegue sostenendo che "Il rapporto di amicizia è stato più volte confermato dallo stesso Ranucci in diverse interviste e dichiarazioni pubbliche, oltre che da una fotografia scattata all'interno del ristorante dello stesso Lavitola e pubblicata dai mezzi di informazione". In chiusura, il partito conclude con un'ulteriore nota ironica: "Siamo certi che la squadra di Report approfondirà la vicenda con rigore giornalistico e che vaglierà questa storia con la massima attenzione".
"Spetta alla Procura farsi un'idea", dice intanto il responsabile organizzazione di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli, rispondendo a una domanda a margine del convegno Fdi-Ecr "La forza dei territori". "Sicuramente io spero di avere amici che si comportino diversamente, ma questo poi vedremo, sarà la Procura a fare le sue riflessioni", aggiunge.
"Ero in piazza convintamente a dare solidarietà a Ranucci, pur non condividendo il suo modo di fare televisione, perché credo che la libertà di stampa sia un patrimonio condiviso. Mi auguro che la solidarietà che ha avuto da tutta la nazione fosse ben riposta. Tutto qua", dice ancora Donzelli. "Però mettiamola così: se esistesse qualcuno che oggi fa il metodo Report su questa vicenda, sarebbe molto spiacevole per Report", conclude.

Categoria: politica
14:00
Csaba dalla Zorza, incidente in casa: cade dalle scale e sbatte la testa
(Adnkronos) - Incidente in casa e tanta oaura per Csaba dalla Zorza. A raccontarlo via social è la stessa giudice di 'Cortesie per gli ospiti': "Il mio post di oggi è per ringraziare chi lunedì pomeriggio si è preso cura di me. Non avevo mai avuto la necessità di essere trasportata in ospedale a bordo di un’ambulanza. Lunedì sera è successo. All’improvviso la luce si è spenta. Gli ultimi gradini delle scale che stavo scendendo credo di averli saltati e mi sono trovata con la fronte contro il pavimento freddo".
"Forse il caldo, forse la pressione, oppure la stanchezza. Per fortuna niente di davvero grave. I volontari che mi hanno soccorso mi hanno legata alla barella e quando ho riaperto gli occhi ho incontrato quelli di Riccardo, che non avevo mai visto prima - scrive ancora - Poi il pronto soccorso pieno. I medici, gli infermieri, anche gli studenti che al Policlinico di Milano mi hanno accolto, visitato, rassicurato, sorvegliato. Per fortuna non mi sono rotta nulla. Ma ho un bernoccolo sulla fronte che ci ha fatto preoccupare un po’ e che si sta già riassorbendo".
"Ora sto meglio", rassicura dalla Zorza che condlude: "Grazie di cuore a tutti coloro che sono stati intorno a me in quell’androne dove sono atterrata. Non serve nominarli, loro lo sanno. Io lo so. Grazie per essere le persone stupende che siete. E alla Ca’ Granda di Milano, che da tanti secoli è davvero la Casa di chi ha bisogno di cura".

Categoria: cronaca
13:35
Auto sorpassa camion e travolge ciclista su corsia opposta, morto 75enne nel Padovano
(Adnkronos) - Un ciclista di 75 anni è morto sul colpo, investito frontalmente da un’auto che proveniva dalla direzione opposta. L’incidente mortale è accaduto stamane verso le 10 a Carceri di Santa Caterina d’Este, in provincia di Padova. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri di Este intervenuti sul posto, l’anziano è stato investito dall’auto che in quel momento stava superando un mezzo pesante lungo la sua stessa corsia di marcia. Inutili tutti i tentativi di salvare il 75enne da parte dei sanitari del Suem 118.

Categoria: cronaca
13:35
Wimbledon, oggi semifinale Zverev-Fery 7-6, 6-2 - Diretta
(Adnkronos) - Alle 14.30 in campo Alexander Zverev e Arthur Fery per la prima semifinale di Wimbledon. Oggi, venerdì 10 luglio, sul campo centrale dell'All England Club di Londra, il 29enne tedesco, numero 3 del mondo e seconda testa di serie, sfida il 23enne inglese, numero 114 del ranking Atp, in tabellone grazie a una wild card e grande favorito del pubblico londinese. Il campione in carica del Roland Garros, arriva dal successo nei quarti di finale contro lo statunitense Taylor Fritz, mentre Fery ha eliminato Flavio Cobolli nell'ultimo match.
Zverev-Fery sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Sky Sport. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app Sky Go e su NOW.
Il vincente affronterà chi avrà la meglio tra l'azzurro Jannik Sinner e il serbo Novak Djokovic, in campo a seguire sul campo centrale

Categoria: sport
13:17
Mondiali, quote: Inghilterra favorita sulla Norvegia
(Adnkronos) - Una per scrivere, ancora, la storia, l'altra per tornare tra le migliori quattro del mondo per la quarta volta ed entrambe guidate da due bomber stratosferici: Norvegia-Inghilterra, penultimo quarto di finale dei Mondiali 2026, è una sfida tra cannonieri principe come Erling Haaland e Harry Kane, 13 gol in due nella rassegna iridata, e tra due squadre che giocano sempre all’attacco sebbene la storia recente del confronto dica ben altro. Gli esperti Sisal ritengono la nazionale dei Tre Leoni favorita a 1,90 contro il 4,00 dei norvegesi mentre si scende a 3,60 per il pareggio. Rice e compagni avanti, 1,45, per il passaggio turno, offerto a 2,75 per gli scandinavi. Si parlava di spettacolo, un match con almeno 3 reti è dato a 1,65, mentre l’Inghilterra, a 1,62, è favorita per segnare il primo gol della gara rispetto alla Norvegia, data a 2,50. Gol ma tanta intensità: un rigore, a 3,25, un intervento del VAR, a 3,00, e un cartellino nei primi 15 minuti di gioco, ipotesi offerta a 5,00, sono nelle corde del match. Erling Haaland, in gol a 2,25, e Harry Kane, primo marcatore a 4,00, avranno gli occhi puntati addosso: attenzione però da un lato a Martin Odegaard, assist a 5,00, e dall’altro a Jude Bellingham, gol o assist a 2,40. I numeri 10 di Norvegia e Inghilterra sono pronti a prendersi la scena.
Un uomo solo al comando. L’Argentina, campione del mondo in carica, continua a essere guidata da Leo Messi, 39 anni e non sentirli. La Pulce, 8 gol e 1 assist finora nella competizione, è pronto a trascinare l’Albiceleste contro la Svizzera per riportare i sudamericani nuovamente in semifinale mondiale. Gli esperti Sisal vedono Messi e compagni favoritissimi a 1,70 contro il 5,75 degli elvetici con il pareggio offerto a 3,75. Forbice molto ampia anche per il passaggio turno: 1,30 per i campioni del mondo, 3,50 per i rossocrociati. Il Dibu Martinez va a caccia di un clean-sheet, ipotesi data a 1,93, con un risultato esatto di 2-0 a favore dell’Argentina dato a 7,50: lo stesso punteggio ma per la Svizzera è offerto a 30. Leo Messi cerca la nona perla della competizione, ipotesi data a 2,00, con Julian Alvarez, assist a 4,00, pronto a supportare il suo capitano. La Svizzera si affida a Breel Embolo, gol a 4,50, ma anche al suo storico numero 10, Granit Xhaka, che però dovrà frenare gli ardori visto che un cartellino è dato a 3,50.

Categoria: sport
13:10
"Stati Uniti contro due squadre, la Bosnia e l'Erzegovina": la gaffe della giornalista ai Mondiali
(Adnkronos) - Gli Stati Uniti nei sedicesimi di finale dei Mondiali 2026 hanno incontrato due squadre contemporaneamente, la Bosnia e l'Erzegovina. Ne è convinta la giornalista Ana Kasparian, protagonista di una gaffe che, inevitabilmente rimbalza sui social. Gli Usa, vittoriosi 2-0 contro la Bosnia, sono stati sconfitti per 4-1 negli ottavi dal Belgio ed eliminati. Da una sola squadra.
Categoria: sport
12:52
Paura su volo Ryanair, pezzi motore rompono finestrino e passeggero rischia di essere risucchiato
(Adnkronos) - Attimi di terrore sono stati vissuti a bordo del volo Ryanair Fr1879, decollato in mattinata dall'aeroporto di Salonicco in Grecia e diretto a Memmingen, scalo della compagnia a Monaco di Baviera, costretto a rientrare per un'emergenza tecnica. Pochi minuti dopo il decollo, mentre il Boeing 737 si trovava in fase di ascesa a circa 5.000 metri di quota, si è verificato un grave guasto al motore destro: il distacco di un frammento metallico ha colpito violentemente la fusoliera, mandando in frantumi uno dei finestrini della cabina. La rottura del vetro ha provocato un'immediata e violenta depressurizzazione. Ad avere la peggio è stato un cittadino serbo di 61 anni che sedeva proprio accanto al finestrino danneggiato: l'uomo è stato parzialmente risucchiato verso l'esterno dall'aria e - riferiscono i testimoni all'Afp - si è salvato solo perché indossava ancora la cintura di sicurezza e grazie al riflesso fulmineo della moglie e di altri passeggeri, che lo hanno afferrato per le spalle tirandolo nuovamente dentro la cabina.
Mentre tra i viaggiatori si scatenava il panico e scendevano le maschere d'ossigeno, il comandante ha dichiarato l'emergenza e avviato una rapida discesa fino a 1.800 metri per stabilizzare la pressione prima di invertire la rotta. Il velivolo è riuscito a rientrare all'aeroporto Macedonia di Salonicco circa 20 minuti dopo il decollo, atterrando in sicurezza dove ad attenderlo c'era lo schieramento d'emergenza di vigili del fuoco, ambulanze e polizia.
Il bilancio finale parla di quattro passeggeri trasferiti in ospedale per accertamenti, tra cui l'uomo seduto accanto al finestrino che ha riportato ustioni da sfregamento e contusioni. Le autorità aeronautiche greche hanno immediatamente avviato un'indagine tecnica sul motore per fare luce sulle cause del cedimento strutturale, mentre Ryanair ha predisposto un aereo sostitutivo per consentire agli altri passeggeri di raggiungere la Germania.

Categoria: internazionale/esteri
12:43
Meghan Markle raggiunge Harry in Gb, ma non apparirà in pubblico: la decisione
(Adnkronos) - Meghan Markle dovrebbe raggiungere oggi il marito Harry in Gran Bretagna, dove il duca di Sussex si trova da lunedì per presentare i prossimi Invictus Games. Ma se arriverà, nessuno la vedrà: indignata per il fatto che alla sua famiglia non è stata concessa la sicurezza pubblica dal governo di Londra e dopo la delusione per il no all'alloggio a Buckingham Palace ha deciso di non apparire in pubblico.
Inoltre, bisogna considerare la sentenza negativa per Harry nella causa intentata contro il Daily Mail per violazione della privacy e che potrebbe costare al pincipe un esborso fino a 50 milioni di euro. E' legittimo domandarsi a questo punto: perché la duchessa vuole raggiungere il marito? Probabilmente per una nobile causa: quella di far incontrare i figli Archie e Lilibet con nonno Carlo. Il Re non li vede da quattro anni: ha incontrato Archie poche volte e Lilibet soltanto in occasione del ritorno della famiglia reale per il Giubileo di Platino della defunta Regina Elisabetta II, nel 2022.
Secondo il Telegraph e People, Meghan ha finalmente accettato di recarsi in Gran Bretagna, ma alle sue condizioni. Era attesa oggi a Birmingham per dare il via, assieme al principe Harry, al conto alla rovescia per gli Invictus Games del 2027, ma non parteciperà a questo importante evento. Probabilmente, la duchessa potrebbe aver ottenuto una scorta privata e questo le avrebbe fatto cambiare idea, dopo che ieri i media avevano raccontato che aveva "giurato di non tornare mai più nel Regno Unito per vedere la Famiglia Reale".

Categoria: internazionale/royalfamilynews
12:27
Brescia, neonato circonciso su tavolo da cucina in casa: denunciato cardiologo
(Adnkronos) - Un cardiologo di 63 anni è stato denunciato per aver effettuato una circoncisione 'clandestina' e mal riuscita sul tavolo di una cucina, piuttosto che in una struttura sanitaria. I fatti risalgono allo scorso febbraio, quando una giovane coppia di origini pakistane ha deciso, rispettando una prassi dettata dalla propria religione, di far circoncidere il proprio neonato affidandosi privatamente a un medico chirurgo indicato da alcuni parenti.
Il dottore incaricato dalla famiglia, però, avrebbe operato il piccolo sul tavolo della cucina di casa dei genitori e non in una struttura sanitaria. Il neonato ha riportato lesioni sulle cui cause sono in corso accertamenti.
Al medico è stato contestato, dai militari del Nas a Brescia, oltre che il reato di lesioni colpose, anche l'esecuzione di un intervento chirurgico in una struttura non autorizzata, violazione di natura amministrativa punita con una sanzione pecuniaria di trentamila euro.

Categoria: cronaca
12:27
Ragazza sfregiata in metro a Milano, il racconto: "Ho pensato di morire"
(Adnkronos) - "Ho pensato di morire, non riuscivo più a vedere nulla e il sangue mi impediva di respirare". A raccontarlo, sporgendo denuncia contro Mohamed Saidi, il 27enne algerino arrestato per averla aggredita e sfregiata giovedì pomeriggio alla fermata della metro Duomo di Milano, è la vittima, una 22enne originaria del Marocco.
La giovane ripercorre il suo pomeriggio in centro: l'incontro casuale con una connazionale in piazza Duomo, un'ora prima dell'aggressione. Poi il giro per negozi in comitiva e infine l'ingresso, sempre in gruppo, nella stazione Duomo. E qui, mentre è seduta con l'amica su una panchina in attesa del treno diretto verso Comasina, "improvvisamente un uomo che non avevo mai visto prima si rivolge a me in lingua araba e con un tono intimidatorio esclama: 'Che cazzo guardi?'".
La 22enne gli risponde in arabo, spiegandogli che "il mio sguardo era in realtà rivolto alla mia amica". Saidi però non ci crede e le grida una serie di pensanti insulti. La ragazza, spaventata, gli chiede di allontanarsi e lo avverte che, se non se ne fosse andato, avrebbe chiamato la polizia.
Nemmeno questo lo fa desistere, "anzi lo agita ancora di più", racconta la 22enne. E' in quel momento che l'uomo "si avvicina di scatto e, dopo avermi sputato due volte sul viso in segno di disprezzo, mi spinge con forza sulla spalla sinistra. La potenza dell'urto mi fa arretrare". La vittima, con l'aiuto dell'amica, tenta di difendersi, spingendo via l'aggressore, ma "lui reagisce con molta violenza e mi sferra un pugno sul labbro superiore, procurandomi una ferita".
La vittima a quel punto estrae il telefono per cercare di chiamare il 112. L'uomo riprende a insultarla e, dopo averle chiesto se effettivamente stesse chiamando la polizia, estrae un coltello e la colpisce al viso. Un colpo secco alla guancia, tra il naso e l'occhio. La ragazza dapprima se ne accorge vedendo le mani dell'aggressore insanguinate. Subito dopo, a causa della forte emorragia, si sente male, le gira la testa, teme di svenire e si siede per terra, soccorsa dai tanti passeggeri in attesa del treno. In quegli attimi, mentre il 27enne scappa tra la folla, lei pensa "di morire. Non riuscivo più a vedere nulla e il sangue mi impediva di respirare", racconta ore dopo, sporgendo denuncia, una volta dimessa dall'ospedale, con una prognosi di dieci giorni.
Intanto la pm della Procura di Milano Simona Ferraiuolo ha inoltrato richiesta al gip di custodia cautelare in carcere per il 27enne algerino. Il ragazzo risponde di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e il reato, introdotto nel 2019, di 'deformazione dell'aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso'. La richiesta di misura cautelare è giustificata dal pericolo di fuga e di reiterazione del reato.
Il nucleo Antiterrorismo dei Ros di Milano sta facendo verifiche in Europa, tramite Interpol, su "un'eventuale coinvolgimento in ambienti radicalizzati" di Mohamed Saidi. Lo si legge nel verbale di arresto effettuato dalla Polizia locale. Poche ore prima dell'aggressione, Saidi era stato scarcerato, con divieto di dimora a Milano, a seguito del processo per direttissima celebrato alle 9.30 di ieri mattina a Palazzo di Giustizia, che dista meno di un chilometro da piazza Duomo. L'arresto, avvenuto poche ore prima, alle 4 circa della notte tra l'8 e il 9 luglio, era per furto all'interno di auto in sosta in piazza Argentina. E' stata la prima occasione in cui il 27enne algerino, che risultava oltre che senza fissa dimora anche incensurato in Italia, è stato 'censito' nel nostro Paese.

Categoria: cronaca
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16:51
Nasce Pics, il polo italiano per Cyber e Space Economy
(Adnkronos) - Nasce Pics, il Polo Italiano per il Cyber e la Space Economy. L’iniziativa, presentata oggi in Senato e promossa dalla Fondazione Aises Ets– Spes Academy “Carlo Azeglio Ciampi”, si inquadra nell’ambito dell’accordo quadro con il Consiglio Nazionale delle Ricerche per rafforzare la collaborazione tra istituzioni, industria, università e centri di ricerca nei settori della cybersicurezza, della Space Economy e delle tecnologie emergenti. L’obiettivo, viene spiegato, è quello “di promuovere alta formazione, ricerca applicata, innovazione e trasferimento tecnologico, favorendo l’integrazione tra il dominio cyber e quello spaziale, oggi sempre più strategici per la sicurezza nazionale, la competitività industriale e l’autonomia tecnologica europea”. Nel corso della conferenza è stato inoltre sottoscritto un protocollo di collaborazione tra la Fondazione Aises Ets e Trends Research & Advisory, finalizzato allo sviluppo di programmi comuni di ricerca, formazione e cooperazione internazionale.
“Il Pics nasce con l’ambizione di costruire un ecosistema nazionale capace di mettere in rete istituzioni, imprese, università e centri di ricerca. Oggi la competitività di una nazione si misura sulla capacità di presidiare i domini strategici del cyber e dello spazio, investendo nelle competenze, nell’innovazione e nella formazione delle future classi dirigenti”, ha detto infatti Valerio De Luca, presidente della Fondazione Aises Ets e presidente del Polo. Il direttore Luigi Martino, inoltre, ha evidenziato come “l’Italia possiede competenze scientifiche, industriali e tecnologiche di assoluto rilievo. La sfida è metterle in connessione con i grandi network internazionali della ricerca e dell’innovazione. Il PiCS nasce per essere una piattaforma aperta di collaborazione, capace di favorire il dialogo tra istituzioni, università, imprese e partner esteri nei domini strategici del cyber e dello spazio”.
“Il Polo rappresenta un nuovo punto di riferimento nazionale per favorire il dialogo tra istituzioni, industria e mondo accademico in due settori destinati a incidere in misura crescente sulla sovranità tecnologica e sull’autonomia strategica dell’Italia e dell’Europa”, ha aggiunto, Marco Lisi, membro del cda dell’Agenzia Spaziale Italiana e Inviato Speciale per lo Spazio del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; mentre Lamberto Maria Moruzzi, ministro plenipotenziario, vdg della Dge e direttore centrale per la diplomazia scientifica, spaziale e sportiva del ministero degli Affari Esteri ha fatto presente che oggi “la sicurezza nazionale non può prescindere dalla dimensione spaziale: innovazione, sicurezza e crescita economica sono strettamente connesse. L’Italia dispone di un ecosistema spaziale di eccellenza e il ministero degli Affari Esteri considera lo spazio una leva fondamentale per rafforzare la competitività del Paese, l’internazionalizzazione delle imprese e le partnership strategiche”.
Luciano Violante, presidente di Futuri Probabili, ha affermato dal canto suo che è “prioritaria la regolamentazione delle orbite che rischiano il sovraffollamento con danni rilevanti sotto molteplici profili. Il centro di ricerca Futuri Probabili sta redigendo un rapporto sul tema che verrà presentato entro l’anno. Anche in questa prospettiva, il Polo Italiano per il Cyber e la Space Economy rappresenta un’iniziativa di indubbio valore strategico per il futuro del Paese”. Secondo Lorenzo Benigni, senior vice president governmental & institutional relations di Elt Group, lo spazio “è oggi un dominio strategico da cui dipendono sicurezza, competitività e continuità dei servizi essenziali. Proteggerlo significa garantire la resilienza di un ecosistema sempre più interconnesso, congestionato e conteso. In questo scenario, lo spettro elettromagnetico è l’infrastruttura invisibile che consente ai satelliti di comunicare, trasmettere dati e supportare le operazioni. Presidiarlo è quindi una condizione indispensabile per proteggere gli asset spaziali, assicurare continuità operativa e difendere la superiorità informativa. In questa dimensione ELT porta una competenza industriale consolidata, maturata in oltre settant’anni di esperienza nel dominio elettromagnetico”.

Categoria: economia
16:48
Detenuto sale sul tetto, la protesta nel carcere Marassi di Genova
(Adnkronos) - Momenti di tensione questo pomeriggio nel carcere di Genova Marassi, dove un detenuto ha inscenato una protesta salendo sul tetto dell'istituto penitenziario. A renderlo noto è il Sappe, sindacato autonomo di polizia penitenziaria che spiega: "La situazione è costantemente monitorata dalla polizia penitenziaria, impegnata a gestire l'episodio garantendo la sicurezza dell'istituto e delle persone presenti. All'esterno del carcere sono presenti anche i vigili del fuoco e personale della polizia di Stato, che presidiano l'area a scopo precauzionale, mentre il dispositivo di sicurezza predisposto garantisce il controllo della situazione".
"L'uomo era giunto a Genova da poco, proveniente da un altro istituto penitenziario - spiega Vincenzo Tristaino, segretario nazionale Sappe per la Liguria - Da quanto si apprende, il detenuto si sarebbe già reso protagonista, durante una precedente detenzione nell'istituto penale di Nisida, di analoghe forme di protesta. Circostanza che, se confermata, rende ancora più evidente la complessità del soggetto e la professionalità con cui la polizia penitenziaria è chiamata a gestire situazioni ad alto rischio".
Tristaino richiama quindi l'attenzione sulle difficili condizioni in cui opera il personale del carcere genovese: "Marassi è ormai da tempo in condizioni di costante sovraffollamento, con circa 150 detenuti oltre la capienza regolamentare. A ciò si aggiunge una cronica carenza di personale di polizia penitenziaria e la presenza di numerosi detenuti assegnati per motivi di ordine e sicurezza, spesso particolarmente complessi da gestire. È evidente che un simile contesto aumenta il rischio di eventi critici e rende ancora più gravoso il lavoro degli operatori".
Il sindacalista punta quindi il dito contro l'amministrazione penitenziaria: "Tutto questo avviene nel silenzio più totale dei vertici dell'amministrazione regionale di Torino. La polizia penitenziaria è lasciata sola ad affrontare quotidianamente emergenze sempre più frequenti e complesse. Basta: esigiamo rispetto per il lavoro delle donne e degli uomini del Corpo e risposte concrete ai problemi degli istituti liguri".
Sulla vicenda interviene anche Donato Capece, segretario generale del Sappe, che segue con apprensione l'evolversi della situazione: "Confidiamo nella professionalità, nell'esperienza e nella capacità di mediazione e negoziazione delle donne e degli uomini della polizia penitenziaria, che anche in questa circostanza stanno operando con equilibrio e grande senso di responsabilità per riportare la situazione alla normalità senza conseguenze per alcuno. Ancora una volta è il Corpo a dimostrare, nei fatti, di essere il principale presidio di sicurezza e legalità all'interno delle carceri italiane". Capece conclude ribadendo che "episodi come quello di oggi dimostrano quanto sia urgente intervenire sugli istituti più problematici del Paese, a partire da Marassi, assicurando adeguati organici, migliori condizioni operative e una gestione della popolazione detenuta che tenga conto delle reali capacità ricettive degli istituti. Non è più accettabile chiedere alla polizia penitenziaria di supplire, con il solo spirito di servizio, alle carenze del sistema".

Categoria: cronaca
16:03
Spionaggio, ex 007 arrestati rispondono a gip. Difensore: "Nessun segreto rivelato"
(Adnkronos) - I due ex 007 Gavino Raoul Piras e Vincenzo Di Pasquale, finiti ai domiciliari nell'ambito dell'operazione dei Ros dei carabinieri e coordinata dalla procura di Roma, hanno risposto questa mattina alle domande del gip nel corso dell’interrogatorio di garanzia.
Entrambi in pensione, sono coinvolti insieme ad altri quattro indagati nel presunto spionaggio in favore dei russi. Piras, sentito per primo dal giudice per le indagini preliminari, a quanto si apprende ha risposto alle domande fornendo una spiegazione alle sue condotte. Anche Di Pasquale comparso davanti al gip ha risposto all’interrogatorio.
"Il mio assistito resta un sottoufficiale dei carabinieri in pensione che ha dedicato la sua vita alla sicurezza dell’Italia. Purtroppo – ha detto l’avvocato Domenico Di Tullio che difende Di Pasquale - è incappato in una relazione amicale episodica con un altro soggetto che lo ha trascinato nella polvere. I due lavoravano nello stesso ufficio”.
Di Pasquale “ha chiarito rapporti e circostanze e tutti i fatti che gli vengono imputati. Non ha fornito alcun tipo di informazione riservata, segreta o segretissima”, ha spiegato ancora l’avvocato Di Tullio che ha presentato al giudice un’istanza per chiedere l’attenuazione della misura del suo assistito.

Categoria: cronaca
15:38
Presentato a Roma il 'Forum delle Città della Notte', Aurigemma: "Il tema della sicurezza non ha colore politico"
(Adnkronos) - "La notte non è il lato oscuro del giorno". È questo lo slogan dello spot volto a promuovere il 'Forum delle Città della Notte', organismo permanente di confronto dedicato ai temi della movida, della sicurezza, della cultura, della salute, della mobilità, del turismo, del commerco, dell'intrattenimento e della qualità di vita nelle ore serali e notturne presentato dal Presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma. "La notte non è soltanto il lato oscuro del giorno, ma deve diventare un momento, così come avviene negli altri paesi europei, in cui la gente riesce ad essere garantita sulla sicurezza, il trasporto e sulla possibilità di godere del patrimonio artistico e culturale". Ha dichiarato Aurigemma "Questo forum - ha spiegato - nasce per dare ascolto a tutte coloro che lavorano durante la notte, per coloro che vogliono avere un’attività di svago ma anche per garantire coloro che durante la notte vogliono riposare. Questi problemi - ha continuato - non devono diventare un’emergenza, il nostro compito é cercare di prevenire. Il mondo della notte non ha colore politico, riguarda tutti noi". La presentazione è stata introdotta dal Sottosegretario di Stato alla Cultura, Giampiero Cannella: "Partiamo da un dato: la movida va recuperata nella sua caratteristica essenziale, che vuol dire vivere la notte, ma non come assoluta licenza, nella quale l’unico scopo è trasformare le nostre città in luoghi di divertimento, bensì viverla con consapevolezza. Inoltre - ha sottolineato - in Italia i centri storici dove si sviluppa la movida sono quelli più preziosi, dove sono spesso presenti monumenti antichi. Quindi bisogna viverla con una consapevolezza diversa rispetto alle altre città".
È intervenuto durante la presentazione anche il Segretario Ugl Roma e Provincia, Ermenegildo Rossi: "Abbiamo cercato di fare qualche passo in avanti per cercare di dare delle regole che non soltanto possano dare delle soluzioni e un conforto maggiore agli operatori, ma ci siamo concentrati in quella che è la sicurezza della movida. In particolare - ha spiegato Rossi - insieme alla federazione Ugl abbiamo cercato di far comprendere all’ambito politico sociale di Roma un dato significativo: durante la notte c’è un esercito di persone che opera a prescindere e che potrebbe essere utilizzato per aumentare le circostanze in cui le persone si sentono tranquille durante le ore notturne. Molti sindaci e prefetti delle città italiane - ha continuato - hanno firmato il Protocollo 'Mille occhi sulla città' che, a Roma, è stato completamente abbandonato. Quello che mi dispiace - ha concluso - é che proprio il Campidoglio negli ultimi giorni non ha fatto nient’altro che sponsorizzare una serie di soluzioni che per loro possono dare più sicurezza durante le ore notturne, ma si rivelano essere del tutto inadeguate".

Categoria: cronaca
15:37
Erdogan e le pistole regalate al vertice Nato, il dono rebus per i leader: "Che ci faccio?"
(Adnkronos) - Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha regalato una pistola a tutti i leader presenti al vertice Nato di Ankara. Presidenti e primi ministri come hanno gestito il dono particolare? Il tema rimbalza da un paese all'altro, con retroscena e spiegazioni fornite dai diretti interessati o dai media. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha portato l'arma in Italia. Secondo quanto riferiscono fonti governative all'Adnkronos, l'operazione si è svolta seguendo le procedure previste: la pistola è stata presa in carico da personale autorizzato a maneggiare armi e, una volta rientrati in Italia, sono state avviate le procedure per denunciarne il possesso. L'arma è stata quindi registrata a Palazzo Chigi, come avviene per tutti i doni ricevuti dal premier, ed è entrata nella disponibilità della Presidenza, protocollata come ogni altro omaggio. Anche in questo caso, a rendere possibile il trasporto è stato il documento fornito da Erdogan per l'uscita dell'arma dal Paese.
Il presidente lituano Gitanas Nauseda ha condiviso le immagini del regalo, una pistola Gumusay .357 Magnum, un raro modello con 6 proiettili prodotto dall'azienda turca MKE negli anni '90. L'arma è stata regalata in una custodia di legno, con la bandiera turca e il logo della Nato. Sulla scatola, la frase in turco e in inglese 'Gumusay, il primo revolver prodotto nel nostro paese'. Il premier ungherese Peter Magyar ha pubblicato la foto del gentile omaggio su X: "Un regalo insolito dal presidente Erdogan al Vertice Nato: una rivoltella Magnum con munizioni, incisa con il mio nome…".
Il premier britannico Keir Starmer, sul volo di rientro a Londra, ha spiegato, che Erdogan aveva allegato anche una nota che esentava le armi dai controlli doganali sulle esportazioni turche. Starmer ha però preferito lasciare la pistola in Turchia, poiché introdurla nel Regno Unito sarebbe stato illegale. Il presidente slovacco Peter Pellegrini, come mostrano i video sui social, ha aperto la scatola e mostrato l'arma ai giornalisti durante il volo di ritorno in patria.
Ogni paese gestisce il presente secondo le proprie leggi. Il premier belga, Bart De Wever, avrebbe realizzato di aver ricevuto una pistola solo al ritorno a Bruxelles. Il dono è stato consegnato alla polizia. Un collaboratore del presidente polacco Karol Nawrocki ha spiegato all'emittente Radio RMF FM che la pistola, dopo il via libera delle autorità doganali a Varsavia, sarà custodita in un luogo appropriato: "Nessuno la userà per sparare". Scelte diverse a quanto pare da Paesi Bassi e Svezia: i regali sono stati affidati per ora alle ambasciate ad Ankara.
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, con ogni probabilità consegnerà la pistola a un museo militare. In Grecia, l'arma finirà esposta nel museo della guerra di Atene. In Canada, il primo ministro Mark Carney ha commentato la vicenda con ironia: "Il mio regalo, lo sciroppo d'acero, è apparso un po' misero...". Carney, a Ankara, non si era reso conto di aver ricevuto una pistola: "Vorrei tranquillzzare i canadesi, tengono le armi alla larga da me". La .357 dovrebbe essere consegnata ad un museo.

Categoria: internazionale/esteri
15:26
Caldo, Magi (Sumai): "Detenuti tra categorie più a rischio, rafforzare sanità nelle carceri"
(Adnkronos) - Le ondate di calore rappresentano un rischio crescente per la salute delle persone più fragili: anziani, pazienti cronici, immunodepressi e persone con diabete. Tra le categorie più esposte "ci sono anche i detenuti, soprattutto negli istituti penitenziari caratterizzati da sovraffollamento e celle condivise, dove le elevate temperature si sommano a condizioni ambientali già critiche". Così all’Adnkronos Salute Antonio Magi, segretario generale del Sumai-Assoprof, il sindacato dei medici specialisti ambulatoriali. "Il caldo aumenta la problematica - sottolinea Magi -. Alle difficoltà legate alla diffusione di eventuali malattie infettive si aggiungono infatti i rischi connessi alle alte temperature, che possono aggravare patologie preesistenti e mettere in pericolo la salute delle persone più vulnerabili. Per questo, secondo noi di Sumai è necessario garantire ai detenuti condizioni adeguate di tutela sanitaria, ricordando che il diritto alla salute vale anche per chi sta scontando una pena".
Per Magi il problema "non è solo climatico". Il "sovraffollamento delle carceri e la promiscuità all'interno delle celle rendono più difficile prevenire i rischi sanitari. Spazi ristretti e condivisi favoriscono infatti la diffusione delle infezioni e complicano la gestione delle persone con condizioni di salute già compromesse. A queste criticità – fa notare - si aggiunge un'organizzazione dell'assistenza sanitaria spesso insufficiente. Nella maggior parte degli istituti penitenziari, quando un detenuto ha bisogno di una visita specialistica o di un esame diagnostico deve essere trasferito in una struttura sanitaria esterna, con procedure complesse che richiedono personale di scorta, autorizzazioni e percorsi dedicati, oltre a costi elevati".
Per questo "Sumai propone di rafforzare la medicina di prossimità anche nelle carceri, creando strutture sanitarie interne sul modello delle Case della Comunità. L'obiettivo è gestire direttamente negli istituti le urgenze non gravi e seguire in modo continuativo i detenuti con patologie croniche, riducendo gli spostamenti e garantendo un'assistenza più tempestiva". La "presenza stabile di specialisti ambulatoriali all'interno degli istituti consentirebbe di migliorare la presa in carico dei pazienti, alleggerire il ricorso agli ospedali e ai pronto soccorso e rendere effettivo il diritto alla salute sancito dall'articolo 32 della Costituzione, anche per le persone private della libertà personale" conclude Magi.

Categoria: cronaca
15:10
Alcaraz, missione Us Open dopo l'infortunio: "Sulla buona strada"
(Adnkronos) - Carlos Alcaraz mette nel mirino il ritorno in campo. Il fuoriclasse spagnolo, alle prese con il recupero dall'infortunio al polso rimediato a Barcellona, ha pubblicato un nuovo video sui social in cui ha mostrato ai tifosi i suoi progressi in allenamento. Alcaraz è tornato a impugnare la racchetta con la mano destra - e non è una novità, visto che aveva già condiviso un filmato un paio di settimane fa, a ridosso di Wimbledon - ma stavolta si è mostrato molto più sicuro negli scambi e ha mostrato parte del lavoro fatto con il suo staff. A corredo di una serie di foto e video, il numero 2 del ranking Atp ha aggiunto una frase emblematica e che fa ben sperare: "Sulla buona strada".
Al momento, Alcaraz resta comunque ai box. Dopo il forfait al Roland Garros ha saltato anche Wimbledon e - notizia di ieri - non ci sarà nemmeno a Montreal, perché assente nell'entry list del Masters 1000 canadese. Lo spagnolo potrebbe però tornare in campo nel Masters 1000 di Cincinnati, in programma dall'8 al 23 agosto, per testare la sua condizione in vista degli Us Open.

Categoria: sport
15:04
Ucraina, Conte: "Confermo, la Russia non è la minaccia numero 1"
(Adnkronos) - "Lo confermo: non penso che la minaccia numero uno per gli italiani sia la volontà della Russia di invaderci". Giuseppe Conte insiste. Il leader del M5S, dopo aver parlato di "minaccia russa costruita", torna ad esprimersi sull'argomento con un post. "Avete visto che polverone? In Italia basta mettere in discussione i miliardi buttati per la corsa al riarmo per finire bersaglio di attacchi da tutte le direzioni. Io lo confermo: non penso che la minaccia numero uno per gli italiani sia la volontà della Russia di invaderci e che quindi la nostra emergenza sia buttare montagne di miliardi per una affannosa corsa al riarmo", dice Conte ribadendo concetti esposti nel comizio del campo largo a Napoli due giorni fa. Nel post social, il leader M5S fa riferimento specifico all'inesistente "volontà della Russia di invaderci". Nell'intervento a Napoli, si era genericamente espresso su "minaccia russa" nell'ennesima giornata caratterizzata dai raid di Mosca contro l'Ucraina, con vittime tra i civili.
"Mi preoccupano altre minacce. Il crollo dei salari rispetto al 2021, i costi energetici che mandano sul lastrico le aziende, i 130 milioni di ore di cassa integrazione aumentate in appena due anni, le file in ospedale, il record storico di persone in assoluta povertà. Comunque se il problema è quel che dico io potete rileggere la dichiarazione di Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa San Paolo: "Se mi si chiede qual è la priorità dico il sociale, non la difesa militare. Vedendo 95mila bambini in famiglie con reddito sotto i 15mila euro, il fatto che stiamo ragionando su come aumentare le spese per le armi mi fa sentire in imbarazzo da cittadino italiano"", prosegue il leader del M5S.
"Quanto alla minaccia russa nei confronti dei Paesi europei, che i potenti comparti industriali e finanziari che ne traggono profitto economico hanno interesse ad alimentare sempre più, si può leggere la valutazione del comandante Nato Grynkewich secondo cui "la Russia non sta cercando un conflitto". Io e la mia comunità politica continueremo a contrastare la folle logica del riarmo e tutta la retorica che la accompagna per interessi che sono molto lontani da quelli reali dei cittadini. Su questo fronte, basterebbe costruire una difesa comune europea per ottenere un notevole risparmio delle spese militari", sottolinea Conte.
"Ma soprattutto non dovremmo perdere tempo nel designare – sono passati ormai due mesi e non abbiamo ancora un nome – un delegato europeo per negoziare con la Russia, visto che la diplomazia non costa nulla e la storia ci insegna che è efficace, ben più del riarmo, per assicurarci un futuro di pace e di effettiva sicurezza. Se ne facciano tutti una ragione", conclude Conte.

Categoria: politica
14:45
Belen, la vacanza a Corfù con il nuovo amore Gaetano Fidanzati: "La vita fa magie"
(Adnkronos) - Belen è felice. La showgirl argentina ha ritrovato il sorriso e l'amore con il personal trainer Gaetano Fidanzati. In vacanza a Corfù, la coppia si sta godendo un paio di giorni tra mare e relax, e la showgirl ha condiviso sui social un carosello di foto in cui appare insieme al suo nuovo amore.
Prima l'allenamento insieme, poi la foto in ascensore e infine qualche scatto in spiaggia. Nelle foto Belen sorride, è felice e tra i commenti lo conferma: "Queste giornate sono splendide".
C'è chi, tra gli utenti, rimprovera la showgirl di aver ritrovato l'amore troppo velocemente, ma lei replica e fa chiarezza: "Due anni e mezzo da sola mi sembrano giusti per stare stare da sola. Poi la vita fa le sue magie", ha scritto. "Chi non ha bisogno d'amore, mente", scrive ancora la showgirl.
Gaetano Fidanzati è un personal trainer ed esperto di fitness ad alta intensità come il Crossfit e l'Hyrox. È allenatore di diversi vip a Milano, tra cui Tony Effe.

Categoria: spettacoli
14:37
Da ponti e autostrade all'aeroporto di Palm Beach, Trump conquista la toponomastica Usa
(Adnkronos) - Da oggi sarà ufficialmente possibile atterrare al 'President Donald J. Trump International Airport' di Palm Beach, in Florida. Il cambio di nome dello scalo, sancito da una legge statale firmata dal governatore Ron DeSantis, prevede anche l'adozione del nuovo codice internazionale "Djt". La decisione è stata celebrata dallo stesso Trump su Truth Social, dicendosi "onorato" per il riconoscimento e promettendo di collaborare per trasformare l'aeroporto in "uno dei migliori e più spettacolari del mondo". Lo scalo di Palm Beach diventa così l'ottavo aeroporto statunitense intitolato a un presidente, ma il primo dedicato a un leader ancora in carica. Il primato si inserisce nella più ampia campagna di valorizzazione del nome Trump nello spazio pubblico americano, un fenomeno che ha già precedenti noti come la Trump Tower e la Trump Plaza a New York, ma che sta assumendo sempre di più una dimensione istituzionale.
Da est a ovest, parlamenti statali a maggioranza repubblicana e iniziative federali stanno contribuendo a una nuova ondata di intitolazioni legate al presidente. In Oklahoma un tratto della U.S. Route 287 è stato ribattezzato President Donald J. Trump Highway, mentre in Tennessee un ponte sulla Interstate 40 porta il nome del tycoon. Anche a Washington la sede dello United States Institute of Peace è stata rinominata dal Dipartimento di Stato il "Donald J. Trump Institute of Peace", per celebrare il ruolo del presidente negli accordi diplomatici in Medio Oriente culminati negli Accordi di Abramo.
Le motivazioni ufficiali alla base di queste iniziative variano a seconda dei contesti locali: in alcuni casi vengono presentate come riconoscimenti all'azione politica dell'amministrazione, in altri come tributi al consenso elettorale ottenuto dal presidente nelle aree più conservatrici del Paese. Il risultato, però, rappresenta una rottura con una lunga consuetudine americana: storicamente, l'omaggio toponomastico ai capi di Stato americani è sempre stato un processo postumo o riservato a leader da tempo ritirati, concepito come un tributo nazionale unanime; nella prassi politica statunitense, infatti, gli unici rari omaggi a leader in carica si limitano solitamente a scuole elementari o licei locali. Grandi presidenti del passato come Harry Truman o Franklin D. Roosevelt si opposero attivamente all'idea di erigere monumenti a se stessi mentre occupavano lo Studio Ovale, considerandolo un vezzo monarchico lontano dallo spirito repubblicano. Persino i pochissimi precedenti storici - come la temporanea intitolazione della diga "Hoover Dam" a Herbert Hoover nel 1930 - finirono per ritorcersi contro i promotori, giudicati colpevoli di eccessivo egocentrismo.
Al contrario, la galassia Trump rivendica oggi questi spazi come un risarcimento politico contro la narrazione dei media mainstream. Il terreno di scontro più aspro si sta consumando proprio a Washington, attorno al John F. Kennedy Center for the Performing Arts. Nel tentativo di trasformare l'istituzione nel 'The Donald J. Trump and The John F. Kennedy Memorial Center', il consiglio di amministrazione controllato dai fedelissimi del presidente ha innescato una durissima battaglia legale. Proprio in questi giorni, la Corte d'Appello federale ha respinto il ricorso del governo, confermando l'illegalità del cambio di nome poiché attuato senza il necessario consenso del Congresso. I giudici hanno bocciato le tesi dei legali di Trump, secondo cui la rimozione del nome avrebbe danneggiato la raccolta fondi del teatro, stabilendo che la denominazione protetta debba rimanere esclusivamente quella dedicata a Jfk.
L'amministrazione sta ora provando a "nascondere" il colpo, particolarmente doloroso per l'ego del presidente. Per ottemperare all'ordine del tribunale, le lettere con il nome di Trump sono state rimosse dalla facciata marmorea del teatro, ma l'intero edificio è avvolto da settimane sotto un intricato sistema di impalcature e teloni scuri. Mentre la deputata democratica Joyce Beatty, promotrice della causa, accusa l'amministrazione di usare i ponteggi per mascherare la sconfitta legale e "celare l'oltraggio al decoro istituzionale", il giudice distrettuale Christopher Cooper ha ordinato formalmente alla direzione del centro di presentare un rapporto dettagliato per spiegare i motivi di questo blocco dei lavori.

Categoria: internazionale/esteri
14:06
Ranucci, Fratelli d'Italia scrive a Report: "Segnaliamo curiosa amicizia con Lavitola"
(Adnkronos) - Dall'invito a segnalare nuove inchieste alla risposta, decisamente provocatoria, di Fratelli d'Italia. Dopo che nei giorni scorsi Report aveva chiesto ai cittadini, attraverso i propri canali social, di inviare spunti e dossier da approfondire, il partito di Giorgia Meloni ha raccolto l'appello inviando oggi una mail alla redazione della trasmissione di Rai 3, trasformando l'iniziativa in un'ironica stoccata sul caso del rapporto tra Sigfrido Ranucci e Valter Lavitola, sospetto mandante dell'attentato commesso lo scorso anno ai danni del giornalista. Nel messaggio, Fratelli d'Italia scrive: "Vi segnaliamo la curiosa amicizia tra Sigfrido Ranucci e Valter Lavitola, pregiudicato, massone e faccendiere, indagato per essere il presunto mandante dell'attentato al conduttore di Report".
La mail prosegue sostenendo che "Il rapporto di amicizia è stato più volte confermato dallo stesso Ranucci in diverse interviste e dichiarazioni pubbliche, oltre che da una fotografia scattata all'interno del ristorante dello stesso Lavitola e pubblicata dai mezzi di informazione". In chiusura, il partito conclude con un'ulteriore nota ironica: "Siamo certi che la squadra di Report approfondirà la vicenda con rigore giornalistico e che vaglierà questa storia con la massima attenzione".
"Spetta alla Procura farsi un'idea", dice intanto il responsabile organizzazione di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli, rispondendo a una domanda a margine del convegno Fdi-Ecr "La forza dei territori". "Sicuramente io spero di avere amici che si comportino diversamente, ma questo poi vedremo, sarà la Procura a fare le sue riflessioni", aggiunge.
"Ero in piazza convintamente a dare solidarietà a Ranucci, pur non condividendo il suo modo di fare televisione, perché credo che la libertà di stampa sia un patrimonio condiviso. Mi auguro che la solidarietà che ha avuto da tutta la nazione fosse ben riposta. Tutto qua", dice ancora Donzelli. "Però mettiamola così: se esistesse qualcuno che oggi fa il metodo Report su questa vicenda, sarebbe molto spiacevole per Report", conclude.

Categoria: politica
14:00
Csaba dalla Zorza, incidente in casa: cade dalle scale e sbatte la testa
(Adnkronos) - Incidente in casa e tanta oaura per Csaba dalla Zorza. A raccontarlo via social è la stessa giudice di 'Cortesie per gli ospiti': "Il mio post di oggi è per ringraziare chi lunedì pomeriggio si è preso cura di me. Non avevo mai avuto la necessità di essere trasportata in ospedale a bordo di un’ambulanza. Lunedì sera è successo. All’improvviso la luce si è spenta. Gli ultimi gradini delle scale che stavo scendendo credo di averli saltati e mi sono trovata con la fronte contro il pavimento freddo".
"Forse il caldo, forse la pressione, oppure la stanchezza. Per fortuna niente di davvero grave. I volontari che mi hanno soccorso mi hanno legata alla barella e quando ho riaperto gli occhi ho incontrato quelli di Riccardo, che non avevo mai visto prima - scrive ancora - Poi il pronto soccorso pieno. I medici, gli infermieri, anche gli studenti che al Policlinico di Milano mi hanno accolto, visitato, rassicurato, sorvegliato. Per fortuna non mi sono rotta nulla. Ma ho un bernoccolo sulla fronte che ci ha fatto preoccupare un po’ e che si sta già riassorbendo".
"Ora sto meglio", rassicura dalla Zorza che condlude: "Grazie di cuore a tutti coloro che sono stati intorno a me in quell’androne dove sono atterrata. Non serve nominarli, loro lo sanno. Io lo so. Grazie per essere le persone stupende che siete. E alla Ca’ Granda di Milano, che da tanti secoli è davvero la Casa di chi ha bisogno di cura".

Categoria: cronaca
13:35
Auto sorpassa camion e travolge ciclista su corsia opposta, morto 75enne nel Padovano
(Adnkronos) - Un ciclista di 75 anni è morto sul colpo, investito frontalmente da un’auto che proveniva dalla direzione opposta. L’incidente mortale è accaduto stamane verso le 10 a Carceri di Santa Caterina d’Este, in provincia di Padova. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri di Este intervenuti sul posto, l’anziano è stato investito dall’auto che in quel momento stava superando un mezzo pesante lungo la sua stessa corsia di marcia. Inutili tutti i tentativi di salvare il 75enne da parte dei sanitari del Suem 118.

Categoria: cronaca
13:35
Wimbledon, oggi semifinale Zverev-Fery 7-6, 6-2 - Diretta
(Adnkronos) - Alle 14.30 in campo Alexander Zverev e Arthur Fery per la prima semifinale di Wimbledon. Oggi, venerdì 10 luglio, sul campo centrale dell'All England Club di Londra, il 29enne tedesco, numero 3 del mondo e seconda testa di serie, sfida il 23enne inglese, numero 114 del ranking Atp, in tabellone grazie a una wild card e grande favorito del pubblico londinese. Il campione in carica del Roland Garros, arriva dal successo nei quarti di finale contro lo statunitense Taylor Fritz, mentre Fery ha eliminato Flavio Cobolli nell'ultimo match.
Zverev-Fery sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Sky Sport. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app Sky Go e su NOW.
Il vincente affronterà chi avrà la meglio tra l'azzurro Jannik Sinner e il serbo Novak Djokovic, in campo a seguire sul campo centrale

Categoria: sport
13:17
Mondiali, quote: Inghilterra favorita sulla Norvegia
(Adnkronos) - Una per scrivere, ancora, la storia, l'altra per tornare tra le migliori quattro del mondo per la quarta volta ed entrambe guidate da due bomber stratosferici: Norvegia-Inghilterra, penultimo quarto di finale dei Mondiali 2026, è una sfida tra cannonieri principe come Erling Haaland e Harry Kane, 13 gol in due nella rassegna iridata, e tra due squadre che giocano sempre all’attacco sebbene la storia recente del confronto dica ben altro. Gli esperti Sisal ritengono la nazionale dei Tre Leoni favorita a 1,90 contro il 4,00 dei norvegesi mentre si scende a 3,60 per il pareggio. Rice e compagni avanti, 1,45, per il passaggio turno, offerto a 2,75 per gli scandinavi. Si parlava di spettacolo, un match con almeno 3 reti è dato a 1,65, mentre l’Inghilterra, a 1,62, è favorita per segnare il primo gol della gara rispetto alla Norvegia, data a 2,50. Gol ma tanta intensità: un rigore, a 3,25, un intervento del VAR, a 3,00, e un cartellino nei primi 15 minuti di gioco, ipotesi offerta a 5,00, sono nelle corde del match. Erling Haaland, in gol a 2,25, e Harry Kane, primo marcatore a 4,00, avranno gli occhi puntati addosso: attenzione però da un lato a Martin Odegaard, assist a 5,00, e dall’altro a Jude Bellingham, gol o assist a 2,40. I numeri 10 di Norvegia e Inghilterra sono pronti a prendersi la scena.
Un uomo solo al comando. L’Argentina, campione del mondo in carica, continua a essere guidata da Leo Messi, 39 anni e non sentirli. La Pulce, 8 gol e 1 assist finora nella competizione, è pronto a trascinare l’Albiceleste contro la Svizzera per riportare i sudamericani nuovamente in semifinale mondiale. Gli esperti Sisal vedono Messi e compagni favoritissimi a 1,70 contro il 5,75 degli elvetici con il pareggio offerto a 3,75. Forbice molto ampia anche per il passaggio turno: 1,30 per i campioni del mondo, 3,50 per i rossocrociati. Il Dibu Martinez va a caccia di un clean-sheet, ipotesi data a 1,93, con un risultato esatto di 2-0 a favore dell’Argentina dato a 7,50: lo stesso punteggio ma per la Svizzera è offerto a 30. Leo Messi cerca la nona perla della competizione, ipotesi data a 2,00, con Julian Alvarez, assist a 4,00, pronto a supportare il suo capitano. La Svizzera si affida a Breel Embolo, gol a 4,50, ma anche al suo storico numero 10, Granit Xhaka, che però dovrà frenare gli ardori visto che un cartellino è dato a 3,50.

Categoria: sport
13:10
"Stati Uniti contro due squadre, la Bosnia e l'Erzegovina": la gaffe della giornalista ai Mondiali
(Adnkronos) - Gli Stati Uniti nei sedicesimi di finale dei Mondiali 2026 hanno incontrato due squadre contemporaneamente, la Bosnia e l'Erzegovina. Ne è convinta la giornalista Ana Kasparian, protagonista di una gaffe che, inevitabilmente rimbalza sui social. Gli Usa, vittoriosi 2-0 contro la Bosnia, sono stati sconfitti per 4-1 negli ottavi dal Belgio ed eliminati. Da una sola squadra.
Categoria: sport
12:52
Paura su volo Ryanair, pezzi motore rompono finestrino e passeggero rischia di essere risucchiato
(Adnkronos) - Attimi di terrore sono stati vissuti a bordo del volo Ryanair Fr1879, decollato in mattinata dall'aeroporto di Salonicco in Grecia e diretto a Memmingen, scalo della compagnia a Monaco di Baviera, costretto a rientrare per un'emergenza tecnica. Pochi minuti dopo il decollo, mentre il Boeing 737 si trovava in fase di ascesa a circa 5.000 metri di quota, si è verificato un grave guasto al motore destro: il distacco di un frammento metallico ha colpito violentemente la fusoliera, mandando in frantumi uno dei finestrini della cabina. La rottura del vetro ha provocato un'immediata e violenta depressurizzazione. Ad avere la peggio è stato un cittadino serbo di 61 anni che sedeva proprio accanto al finestrino danneggiato: l'uomo è stato parzialmente risucchiato verso l'esterno dall'aria e - riferiscono i testimoni all'Afp - si è salvato solo perché indossava ancora la cintura di sicurezza e grazie al riflesso fulmineo della moglie e di altri passeggeri, che lo hanno afferrato per le spalle tirandolo nuovamente dentro la cabina.
Mentre tra i viaggiatori si scatenava il panico e scendevano le maschere d'ossigeno, il comandante ha dichiarato l'emergenza e avviato una rapida discesa fino a 1.800 metri per stabilizzare la pressione prima di invertire la rotta. Il velivolo è riuscito a rientrare all'aeroporto Macedonia di Salonicco circa 20 minuti dopo il decollo, atterrando in sicurezza dove ad attenderlo c'era lo schieramento d'emergenza di vigili del fuoco, ambulanze e polizia.
Il bilancio finale parla di quattro passeggeri trasferiti in ospedale per accertamenti, tra cui l'uomo seduto accanto al finestrino che ha riportato ustioni da sfregamento e contusioni. Le autorità aeronautiche greche hanno immediatamente avviato un'indagine tecnica sul motore per fare luce sulle cause del cedimento strutturale, mentre Ryanair ha predisposto un aereo sostitutivo per consentire agli altri passeggeri di raggiungere la Germania.

Categoria: internazionale/esteri
12:43
Meghan Markle raggiunge Harry in Gb, ma non apparirà in pubblico: la decisione
(Adnkronos) - Meghan Markle dovrebbe raggiungere oggi il marito Harry in Gran Bretagna, dove il duca di Sussex si trova da lunedì per presentare i prossimi Invictus Games. Ma se arriverà, nessuno la vedrà: indignata per il fatto che alla sua famiglia non è stata concessa la sicurezza pubblica dal governo di Londra e dopo la delusione per il no all'alloggio a Buckingham Palace ha deciso di non apparire in pubblico.
Inoltre, bisogna considerare la sentenza negativa per Harry nella causa intentata contro il Daily Mail per violazione della privacy e che potrebbe costare al pincipe un esborso fino a 50 milioni di euro. E' legittimo domandarsi a questo punto: perché la duchessa vuole raggiungere il marito? Probabilmente per una nobile causa: quella di far incontrare i figli Archie e Lilibet con nonno Carlo. Il Re non li vede da quattro anni: ha incontrato Archie poche volte e Lilibet soltanto in occasione del ritorno della famiglia reale per il Giubileo di Platino della defunta Regina Elisabetta II, nel 2022.
Secondo il Telegraph e People, Meghan ha finalmente accettato di recarsi in Gran Bretagna, ma alle sue condizioni. Era attesa oggi a Birmingham per dare il via, assieme al principe Harry, al conto alla rovescia per gli Invictus Games del 2027, ma non parteciperà a questo importante evento. Probabilmente, la duchessa potrebbe aver ottenuto una scorta privata e questo le avrebbe fatto cambiare idea, dopo che ieri i media avevano raccontato che aveva "giurato di non tornare mai più nel Regno Unito per vedere la Famiglia Reale".

Categoria: internazionale/royalfamilynews
12:27
Brescia, neonato circonciso su tavolo da cucina in casa: denunciato cardiologo
(Adnkronos) - Un cardiologo di 63 anni è stato denunciato per aver effettuato una circoncisione 'clandestina' e mal riuscita sul tavolo di una cucina, piuttosto che in una struttura sanitaria. I fatti risalgono allo scorso febbraio, quando una giovane coppia di origini pakistane ha deciso, rispettando una prassi dettata dalla propria religione, di far circoncidere il proprio neonato affidandosi privatamente a un medico chirurgo indicato da alcuni parenti.
Il dottore incaricato dalla famiglia, però, avrebbe operato il piccolo sul tavolo della cucina di casa dei genitori e non in una struttura sanitaria. Il neonato ha riportato lesioni sulle cui cause sono in corso accertamenti.
Al medico è stato contestato, dai militari del Nas a Brescia, oltre che il reato di lesioni colpose, anche l'esecuzione di un intervento chirurgico in una struttura non autorizzata, violazione di natura amministrativa punita con una sanzione pecuniaria di trentamila euro.

Categoria: cronaca
12:27
Ragazza sfregiata in metro a Milano, il racconto: "Ho pensato di morire"
(Adnkronos) - "Ho pensato di morire, non riuscivo più a vedere nulla e il sangue mi impediva di respirare". A raccontarlo, sporgendo denuncia contro Mohamed Saidi, il 27enne algerino arrestato per averla aggredita e sfregiata giovedì pomeriggio alla fermata della metro Duomo di Milano, è la vittima, una 22enne originaria del Marocco.
La giovane ripercorre il suo pomeriggio in centro: l'incontro casuale con una connazionale in piazza Duomo, un'ora prima dell'aggressione. Poi il giro per negozi in comitiva e infine l'ingresso, sempre in gruppo, nella stazione Duomo. E qui, mentre è seduta con l'amica su una panchina in attesa del treno diretto verso Comasina, "improvvisamente un uomo che non avevo mai visto prima si rivolge a me in lingua araba e con un tono intimidatorio esclama: 'Che cazzo guardi?'".
La 22enne gli risponde in arabo, spiegandogli che "il mio sguardo era in realtà rivolto alla mia amica". Saidi però non ci crede e le grida una serie di pensanti insulti. La ragazza, spaventata, gli chiede di allontanarsi e lo avverte che, se non se ne fosse andato, avrebbe chiamato la polizia.
Nemmeno questo lo fa desistere, "anzi lo agita ancora di più", racconta la 22enne. E' in quel momento che l'uomo "si avvicina di scatto e, dopo avermi sputato due volte sul viso in segno di disprezzo, mi spinge con forza sulla spalla sinistra. La potenza dell'urto mi fa arretrare". La vittima, con l'aiuto dell'amica, tenta di difendersi, spingendo via l'aggressore, ma "lui reagisce con molta violenza e mi sferra un pugno sul labbro superiore, procurandomi una ferita".
La vittima a quel punto estrae il telefono per cercare di chiamare il 112. L'uomo riprende a insultarla e, dopo averle chiesto se effettivamente stesse chiamando la polizia, estrae un coltello e la colpisce al viso. Un colpo secco alla guancia, tra il naso e l'occhio. La ragazza dapprima se ne accorge vedendo le mani dell'aggressore insanguinate. Subito dopo, a causa della forte emorragia, si sente male, le gira la testa, teme di svenire e si siede per terra, soccorsa dai tanti passeggeri in attesa del treno. In quegli attimi, mentre il 27enne scappa tra la folla, lei pensa "di morire. Non riuscivo più a vedere nulla e il sangue mi impediva di respirare", racconta ore dopo, sporgendo denuncia, una volta dimessa dall'ospedale, con una prognosi di dieci giorni.
Intanto la pm della Procura di Milano Simona Ferraiuolo ha inoltrato richiesta al gip di custodia cautelare in carcere per il 27enne algerino. Il ragazzo risponde di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e il reato, introdotto nel 2019, di 'deformazione dell'aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso'. La richiesta di misura cautelare è giustificata dal pericolo di fuga e di reiterazione del reato.
Il nucleo Antiterrorismo dei Ros di Milano sta facendo verifiche in Europa, tramite Interpol, su "un'eventuale coinvolgimento in ambienti radicalizzati" di Mohamed Saidi. Lo si legge nel verbale di arresto effettuato dalla Polizia locale. Poche ore prima dell'aggressione, Saidi era stato scarcerato, con divieto di dimora a Milano, a seguito del processo per direttissima celebrato alle 9.30 di ieri mattina a Palazzo di Giustizia, che dista meno di un chilometro da piazza Duomo. L'arresto, avvenuto poche ore prima, alle 4 circa della notte tra l'8 e il 9 luglio, era per furto all'interno di auto in sosta in piazza Argentina. E' stata la prima occasione in cui il 27enne algerino, che risultava oltre che senza fissa dimora anche incensurato in Italia, è stato 'censito' nel nostro Paese.

Categoria: cronaca






































