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15:16

Food, Metro Italia consegna le targhe 'Guida Michelin 2026 ai ristoranti del Lazio

(Adnkronos) - Metro Italia, partner d’eccellenza per il mondo HoReCa e da sempre a supporto dei professionisti della ristorazione italiana, ha consegnato ai 31 ristoranti laziali le Targhe ufficiali 'Guida Michelin 2026'. La consegna è avvenuta nel corso di un evento organizzato presso Terrazza degli Aranci, Waldorf Astoria Rome Cavalieri, che ospita lo Chef Heinz Beck e il suo ristorante 'La Pergola'. Tra le realtà del Lazio premiate per il 2026, 27 hanno ottenuto una Stella e 3 due Stelle. L’ambito riconoscimento delle tre Stelle Michelin è andato al Ristorante 'La Pergola' di Roma, sotto la trentennale direzione dello chef tedesco Heinz Beck, padrone di casa della cerimonia. 

“Consegnare le Targhe ufficiali Guida Michelin 2026 ai ristoranti stellati del Lazio, uno dei cuori pulsanti - dichiara Guido Cassago, direttore Sales & Operations di Metro Italia - della ristorazione italiana, è per noi un grande onore. Da nove anni siamo al fianco di Michelin e premiare i 31 ristoranti laziali che si sono distinti per creatività e qualità è l’emblema del nostro impegno quotidiano nel sostenere i professionisti della ristorazione. Lo facciamo quotidianamente attraverso un’offerta multicanale in grado di rispondere a tutte le esigenze dei nostri clienti, insieme ad una offerta di prodotti che si distingue per ampiezza e qualità”. 

Tra certezze e nuovi ingressi, il nutrito gruppo di ristoranti premiati dalla 'guida rossa' ribadisce nuovamente l’eccellenza del Lazio nel panorama gastronomico italiano. Grazie al talento degli chef e a un patrimonio enogastronomico locale dalla rinomata varietà e qualità, il Lazio si impone come riferimento per i professionisti della ristorazione nonché per tutti gli appassionati del gusto. Nel 2026 Metro Italia consegna, per il nono anno consecutivo, le targhe ufficiali 'Guida Michelin' e, per la prima volta, anche le targhe 'Bib Gourmand' che identificano i ristoranti che si distinguono per offrire esperienze gastronomiche d’eccellenza a prezzi accessibili. 

 

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Categoria: cronaca

15:07

Allarme cognomi in Italia, i 13 che rischiano l'estinzione

(Adnkronos) - Scatta l'allarme cognomi in Italia. Secondo uno studio di MyHeritage infatti, alcuni cognomi, tredici per la precisione, sono a rischio estinzione e potrebbero quindi scomparire per sempre. Le cause sono diverse ma legate tra loro, tra cui il calo della natalità nel nostro Paese e i cambiamenti in atto nella struttura stessa della famiglia. 

L'indagine ha preso in esame archivi anagrafici e registri italiani, confermando la crisi demografica italiana. L'Italia è infatti uno dei paesi con un livello di fecondità più basso d'Europa e questo contribuisce a mettere a rischio la sopravvivenza di alcuni cognomi. Ma quali sono quelli che rischiano l'estinzione? 

 

I cognomi in questione sono i seguenti: Aguglione, tipico cognome fiorentino che risale al XIII secolo e già oggi è considerato rarissimo; Cantarutti, questo di origine friulana è legato alla musica ed nasce da contesti popolari legati a Udine; Diotallevi, chiaramente dai connotati religiosi, è diffuso (ma non più così tanto) soprattutto nel centro Italia; Bellagamba invece, altro cognome a rischio estinzione si trova tra Toscana ed Emilia-Romagna e arriva dal Medioevo, quando si voleva indicare, in modo piuttosto didascalico, una ben definita caratteristica fisica. 

La lista continua ancora: un altro cognome che rischia di scomparire è Incognito, così come Mangiaterra, che sembra essere legato a una 'stirpe' di proprietari terrieri. Legista invece deriva dal latino per indicare una professione giuridica, e rischia di scomparire proprio come Mazzasalma e Prencipe, che come si può immaginare veniva associato a figure nobiliari. 

Proietti è in rapida decadenza nel Lazio e in Umbria proprio come Scantamburlo e Vespasiani, che richiama l'imperatore romano Vespasiano. A rischio anche il cognome Zappacosta, che arriva dal Sud e richiama il lavoro della terra. 

 

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Categoria: cronaca

14:49

Domenica In, Sal Da Vinci in lacrime per la madre: "Sentimento non cambia mai"

(Adnkronos) - Sal Da Vinci in lacrime a Domenica In. Il cantante napoletano, vincotore del Festival di Sanremo 2026, è stato ospite nel salotto di Mara Venier domenica 26 aprile: "Ho atteso così tanto tempo che ora mi godo tutto", ha detto, "c’è qualcosa di miracoloso in tutto questo”.  

La dedica è chiara: "Canto per chi ha perseverato nei sogni, sia per chi li ha realizzati sia per chi non ci è riuscito", poi Sal Da Vinci ha esposto la sua visione dell'amore, al centro di 'Per sempre sì': "L’amore è un mestiere e va frequentato. Noi abbiamo il sacrosanto dovere di crescere i nostri figli verso questa direzione", ha detto lanciando un appello ai genitori, "se i ragazzi hanno questa rabbia continua, significa che noi genitori abbiamo sbagliato". 

Da Vinci si è poi emozionato quando Venier gli ha mostrato un filmato della madre: "Quale mamma non ama i propri figli? Mia mamma non fa eccezione, è una mamma. Alla fine noi siamo fatti di questo", ha detto in lacrime, "cambiano i modi, i linguaggi, ma il sentimento non cambia mai". 

 

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Categoria: spettacoli

14:34

Inter, infortunio per Calhanoglu: finale Coppa Italia a rischio, stagione finita?

(Adnkronos) - Stagione finita per Hakan Calhanoglu? Il centrocampista dell'Inter ha riportato un infortunio alla gamba sinistra che lo ha costretto a saltare la trasferta di Torino, valida per la 34esima giornata di Serie A, ma che potrebbe essere più serio del previsto. Oggi, lunedì 27 aprile, il giocatore turco è stato sottoposto a esami strumentali che hanno infatti evidenziato un risentimento muscolare al soleo della gamba sinistra. 

A comunicarlo è stata l'Inter con una nota pubblicata sui propri canali ufficiali: "Hakan Calhanoglu si è sottoposto questa mattina a esami strumentali presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano", ha scritto il club nerazzurro, "gli esami hanno evidenziato un risentimento muscolare al soleo della gamba sinistra. La sua situazione sarà valutata nei prossimi giorni". 

Calhanoglu salterà quindi sicuramente la prossima partita casalinga contro il Parma che, in caso di vittoria, potrebbe assegnare lo scudetto all'Inter, ma potrebbe essere assente anche per le successive partite contro la Lazio, prima la trasferta di campionato e poi la finale di Coppa Italia in programma il 13 maggio. In dubbio anche le ultime giornate di Serie A contro Verona e Bologna, con Calhanoglu che punta a recuperare per i Mondiali. 

 

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Categoria: sport

14:27

Gli Ateez a Rock in Roma 2026, la band coreana attesa l'8 luglio

(Adnkronos) - L'8 luglio sul palco di Rock in Roma ci saranno gli Ateez. Il gruppo coreano è stato annunciato a sorpresa durante la conferenza stampa di presentazione della 16esima edizione della rassegna, che quest’anno torna con lo slogan 'Lo spazio tra noi smette di esistere'. Dal 9 giugno al 18 luglio, la Capitale tornerà a essere un crocevia della musica nazionale e internazionale, ospitando grandi headliner nelle due storiche location del festival: l'Ippodromo delle Capannelle e la Cavea dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.  

 

Il festival presenta una line-up ricca e trasversale, che ha già ottenuto un grande riscontro di pubblico con i concerti di Olly e Marilyn Manson registrati sold out ancor prima dell'inizio. Il programma all'Ippodromo delle Capannelle prenderà il via il 9 giugno con i The Offspring, seguiti il 13 giugno dai Pippo Sowlo e il 14 giugno dai Counting Crows. Il calendario proseguirà con Gemitaiz il 18 giugno, i Negramaro il 20 giugno, Caparezza il 26 giugno e Olly il 30 giugno. A luglio, la programmazione continua con Emma il 2, i Mumford & Sons il 7, Mannarino il 10, gli OneRepublic il 12, i Litfiba il 16, Luchè il 17 e i Bluvertigo il 18 luglio. Mentre la Cavea dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone ospiterà il 29 giugno Ben Harper & The Innocent Criminals, il 7 luglio gli Europe e il 14 luglio Marilyn Manson.  

 

Nato e cresciuto nella Capitale, Rock in Roma, sotto la direzione dei fondatori Maxmiliano Bucci e Sergio Giuliani, si è affermato come un rito estivo che ha superato i 3 milioni di spettatori complessivi, inserendo stabilmente Roma nei circuiti internazionali dei grandi tour. Il festival rappresenta un importante volano culturale ed economico per la città, generando un significativo indotto e rafforzandone l'attrattività come destinazione per la musica dal vivo.  

L'esperienza del pubblico sarà supportata da partnership strategiche. Rai Radio2 si conferma la radio ufficiale del festival. Per la mobilità, Frecciarossa sarà il treno ufficiale, affiancato dal servizio navetta di Eventi in Bus e dalle soluzioni di sharing di Lime e 'Come Back Home', per un rientro sicuro e sostenibile. Sul fronte della responsabilità sociale, il festival rinnova la collaborazione con Save the Children e ospita Unicef Italia, mentre la sicurezza dell'evento sarà potenziata dalla nuova partnership con Airfire. L'impegno della manifestazione si estende anche alla sostenibilità ambientale, con la promozione della raccolta differenziata e di pratiche eco-friendly all'interno delle aree concerto. 

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Categoria: spettacoli

14:22

Tartaruga azzannatrice a Ladispoli, cresce l'allerta a Torre Flavia: è tra le più pericolose al mondo

(Adnkronos) - Cresce l'allerta a Torre Flavia, nel comune di Ladispoli dopo il ritrovamento di un esemplare di tartaruga azzannatrice. Con la sua coda seghettata, il collo lungo e i suoi quasi 15 chili, l'esemplare di Chelydra serpentina non è il primo a essere ritrovato in zona. "Sono animali esotici originari del Nord America che in passato in Italia si potevano trovare in mostre espositive", spiega all'Adnkronos il Maggiore Matteo Brovelli, Comandante della Sezione Operativa Centrale Carabinieri Cites, che controlla il commercio di specie protette.   La specie è considerata tra le tartarughe più temibili al mondo. "Queste specie sono considerate pericolose per l'uomo e per l'incolumità pubblica, pertanto i privati cittadini non possono detenerle", conferma il Maggiore Brovelli. Il collo lungo ed elastico della tartaruga è infatti utilizzato per mordere le prede con attacchi veloci e brutali. "Può arrivare a staccare un dito a un essere umano", sottolinea il Comandante della sezione Cites.  

Dal momento che non si tratta del primo ritrovamento, l'ipotesi è che gli esemplari si siano riprodotti nella zona umida creando una prima generazione in Italia della specie esotica. "Al momento non abbiamo un dato certo che avvalori questa tesi. Gli esemplari trovati avevano varie dimensioni, quindi non possiamo escludere che ci sia una certa una parentela tra loro, però solo le analisi genetiche lo potranno confermare", sottolinea Brovelli. Tutti gli esemplari sono al momento sotto sequestro e sono stati portati nel Centro Carabinieri Biodiversità di Fogliano (Latina) per le analisi. "Rimarranno lì e non verranno rimessi in natura dato che si tratta di specie invasive e pericolose sia per l'uomo che per la fauna locale", spiega.  

Il timore fondato è che questo possa non essere l'ultimo ritrovamento a Torre Flavia. Da qui l'avvertimento del reparto forestale a non avvicinarsi in caso di avvistamento. "È importante evitare di toccarla o di spostarla impropriamente, perché il collo dell'animale riesce ad allungarsi facilmente per mordere. Il consiglio è di non avvicinarsi e allertare subito i carabinieri forestali", dice Brovelli. "Se ci si trova all'aperto con il proprio cane, è più prudente allontanarsi velocemente ed evitare che gli animali entrino in contatto per scongiurare episodi di aggressività", conclude.  

 

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Categoria: cronaca

14:19

Riforma medici famiglia, Sumai: "Nodo non è contratto ma organizzazione e carenza professionisti"

(Adnkronos) - "Non serve cambiare il rapporto giuridico dei medici, ma applicare gli accordi esistenti, chiarire i ruoli e rispettare i tempi. Il nodo è organizzativo: programmazione insufficiente e carenza di professionisti". Così Antonio Magi, segretario generale del Sumai-Assoprof, il sindacato dei medici specialisti ambulatoriali, contesta l'idea che la riforma dei medici di merdicina generale debba puntare sulla dipendenza: "Si pensa che il problema del Ssn sia il rapporto giuridico dei medici, quando invece il problema reale è l’organizzazione, la programmazione e la carenza di professionisti - spiega Magi - La proposta di introdurre forme di dipendenza nella medicina generale viene presentata come una soluzione moderna ed efficiente. In realtà rischia di produrre effetti esattamente opposti a quelli dichiarati".  

Tra i rischi indicati: "Il primo e più grave effetto è la perdita del rapporto fiduciario tra medico e paziente, vero pilastro della medicina generale italiana. Trasformare il medico in un ingranaggio di un sistema organizzativo rigido significa indebolire quella relazione diretta, continuativa e personale che oggi garantisce accesso immediato alle cure e presa in carico reale", avverte Magi. Il secondo rischio, ammonisce, "è la creazione di liste d'attesa anche per accedere al medico di medicina generale, un fenomeno che oggi nel modello convenzionato non esiste. Il passaggio a un sistema programmato, vincolato da turni, obiettivi e attività organizzate, introduce inevitabilmente un filtro temporale: il cittadino non accede più direttamente, ma entra in un percorso regolato. In altre parole, si passa da un sistema di prossimità a un sistema di attesa". Il terzo rischio è di natura economica: per il segretario di Sumai-Assoprof "la trasformazione in dipendenza comporterebbe un aumento esponenziale dei costi della sanità, legati alla dirigenza sanitaria, alle strutture organizzative, alle indennità e agli oneri accessori, rispetto a un modello convenzionato che ha dimostrato negli anni maggiore flessibilità e sostenibilità. In un contesto in cui la spesa sanitaria pubblica è già sotto pressione, questa scelta appare non solo inefficace, ma anche insostenibile". 

Secondo Magi, la priorità è un'altra: "Il potenziamento della specialistica ambulatoriale interna convenzionata. Senza questa, le Case della comunità restano 'contenitori vuoti' e cresce la pressione su pronto soccorso e ospedali, già in difficoltà tra carichi elevati e carenza di personale". Il leader sindacale richiama anche il cambiamento nelle aspettative dei giovani medici: "Le nuove generazioni - precisa - non cercano modelli rigidi, gerarchici e vincolanti. Chiedono autonomia, flessibilità, valorizzazione professionale e condizioni di lavoro compatibili con una nuova idea di equilibrio tra vita e professione. In questo contesto, spingere sulla dipendenza rischia di rendere il sistema meno attrattivo. La crescente difficoltà nel coprire il turnover, sia nella medicina generale che nella specialistica ambulatoriale e nella dirigenza ospedaliera, è la dimostrazione concreta di questo cambiamento".  

"I concorsi vanno deserti o vengono parzialmente coperti - ricorda Magi - e sempre più spesso i posti assegnati non vengono accettati. Il privato e il lavoro all'estero diventano sempre più attrattivi. In questo contesto, proporre ancora la dipendenza come soluzione significa andare esattamente nella direzione opposta rispetto alle esigenze dei professionisti. Significa rendere il sistema ancora meno attrattivo, aggravando ulteriormente la carenza di personale".  

"Non servono rivoluzioni ideologiche né cambiamenti radicali dei rapporti giuridici - conclude il segretario del Sumai-Assoprof - Serve piuttosto applicare ciò che già esiste, a partire dagli accordi nazionali e dall'organizzazione di équipe multiprofessionali con ruoli chiari. Solo in questo modo sarà possibile costruire un sistema territoriale efficace capace di rispondere ai bisogni dei cittadini senza generare nuove inefficienze. Altrimenti, il rischio è quello di alimentare una spirale negativa: professionisti insoddisfatti, poco attratti dal Ssn, sempre più liste d'attesa, sempre più pressione sugli ospedali, fuga di medici, più spazio per il privato".  

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Categoria: salute

14:12

Sondaggio politico, Fratelli d'Italia cala. Pd e M5S crescono

(Adnkronos) - Fratelli d'Italia in calo, Pd in netta crescita, il Movimento 5 Stelle sale. Cambiano i dati dei partiti di vertice secondo il sondaggio Ixe che oggi, 27 aprile, fotografa le intenzioni di voto in caso di elezioni. Fratelli d'Italia si conferma al top pur cedendo lo 0,5% rispetto al precedente rilevamento di febbraio. La formazione guidata dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, scende al 28,4%. Il Partito Democratico della segretaria Elly Schlein cresce dello 0,5% e arriva al 23,4%: il gap, in sostanza, si riduce di un punto percentuale. In ascesa anche il M5S di Giuseppe Conte, che guadagna lo 0,2% e ora vale il 12,9%. 

In calo Forza Italia, che perde lo 0,5% e scivola all'8,3%. Dati in discesa anche per Verdi e Sinistra, che lasciano sul terreno lo 0,7% e ora si attestano al 6,7%. La Lega scende dal 6,2% al 6%. In ascesa Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, che mette a referto un parziale di +0,7% e sale al 3,4%. Seguono Azione di Carlo Calenda al 3,1%, Italia viva di Matteo Renzi al 2,5%, +Europa all'1,5% e Noi Moderati all'1%. 

Il centrodestra (Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati) viene accreditato del 43,7%. Il centrosinistra (Pd, M5S, Verdi e Sinistra) è al 43,2%. In ottica elezioni, pesa l'eventuale collocazione di Futuro Nazionale, Azione, Italia Viva. 

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Categoria: politica

13:58

Vitamina D, non basta prenderla: c'è anche un orario giusto per migliorare il sonno, come ottimizzare i benefici

(Adnkronos) - La vitamina D non è solo un nutriente, ma un vero e proprio 'interruttore biologico' che regola il nostro sistema immunitario e la salute delle ossa. "Tuttavia, per massimizzarne l'efficacia non basta semplicemente assumerla: bisogna sapere come farlo correttamente. Basandoci sulle evidenze scientifiche, ecco un approfondimento sulle modalità ottimali di assunzione". Lo spiega all'Adnkronos Salute Mauro Minelli, immunologo e docente di Nutrizione clinica all'università Lum Giuseppe Degennaro. 

 

 

"Sebbene la vitamina D possa essere assunta in qualsiasi momento della giornata, la ricerca suggerisce alcune considerazioni importanti - risponde Minelli - Essendo una vitamina liposolubile, la vitamina D necessita della presenza di grassi per essere assorbita dall'intestino. Pertanto, il momento ideale è in corrispondenza del pasto principale della giornata (che sia pranzo o cena), purché contenga una quota di grassi sani (olio extravergine d'oliva, pesce, frutta secca)". 

 

"Alcuni studi osservazionali indicano che l'assunzione di dosi elevate di vitamina D la sera potrebbe interferire con la produzione di melatonina, influenzando potenzialmente la qualità del sonno in soggetti sensibili. Se si riscontrano difficoltà a dormire, è consigliabile assumerla a colazione o a pranzo", suggerisce l'immunologo.  

 

"Più che di 'divieti', è corretto parlare di interferenze che possono ridurne la biodisponibilità - indica Minelli - Eccesso di fibre: una dieta estremamente ricca di fibre vegetali (se assunte contemporaneamente all'integratore) può accelerare il transito intestinale o 'sequestrare' parte della vitamina, riducendone l'assorbimento. E' preferibile distanziare l'assunzione di integratori di fibre dalla vitamina D. Sostituti del grasso e farmaci per il peso: l'uso di prodotti che inibiscono l'assorbimento dei grassi (come l'orlistat) o l'abuso di paraffina liquida (usata come lassativo) può bloccare quasi totalmente l'assimilazione della vitamina D. Un consumo eccessivo di alcol può interferire con i processi di attivazione della vitamina D che avvengono nel fegato e nei reni, rendendola meno efficace". 

Cosa aiuta l'assorbimento? "Per far sì che la vitamina D funzioni al meglio, è utile considerare alcune sinergie - indica lo specialista - Sebbene l'associazione con la K2 non sia un obbligo tassativo per la correzione della carenza, è noto che il magnesio è un cofattore essenziale per attivare la vitamina D nel sangue. Una carenza di magnesio può rendere la vitamina D inerte". 

 

"Nei soggetti in sovrappeso o con obesità, la vitamina D tende a essere 'sequestrata' dal tessuto adiposo. In questi casi, l'assunzione deve essere attentamente monitorata dal medico - precisa Minelli - poiché le dosi standard potrebbero non essere sufficienti". 

Il consiglio d'oro. "Non dimentichiamo - conclude l'immunologo - che la fonte primaria resta il sole. Per capire se il tuo corpo sta producendo vitamina D mentre sei all'aperto, guarda la tua ombra: se è più corta della tua altezza, la produzione è massima. Se l'ombra è più lunga (come al tramonto o in inverno a certe latitudini), la sintesi cutanea è minima o assente, rendendo l'integrazione o l'apporto alimentare ancora più preziosi". 

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Categoria: cronaca

13:56

Madre e figlia avvelenate a Campobasso, tutto quello che sappiamo sul giallo

(Adnkronos) - Giallo di Pietracatella, disposti altri esami per risolvere il mistero delle due donne morte su cui le analisi hanno rilevato tracce di ricina, un potente veleno. Domani, martedì 28 aprile, negli uffici della Polizia giudiziaria a Campobasso, sarà effettuato l’accertamento tecnico irripetibile sul cellulare di Alice Di Vita, 18 anni, sorella e figlia delle due donne. Come richiesto dalla Procura, alla presenza delle parti, si procederà con l’estrazione della copia forense dei dati presenti sul telefono. Gli investigatori analizzeranno le chat che la ragazza ha tenuto con la madre, la sorella e il padre durante gli accessi delle due donne al pronto soccorso dell’ospedale 'Cardarelli' nelle drammatiche ore che hanno preceduto il loro decesso, anche per riscontrare eventuali responsabilità dei cinque medici indagati per omicidio colposo. 

 

L’inchiesta entrerà così in una fase decisiva. Si tratta di attività fondamentali perché non replicabili, destinate quindi ad avere un peso determinante nella ricostruzione dei fatti e nelle eventuali valutazioni giudiziarie. Mercoledì, a Bari, al centro delle operazioni ci saranno i reperti biologici di Antonella e Sara, già acquisiti. Particolare attenzione sarà riservata ai vetrini dell’esame autoptico, nello specifico alle analisi istologiche, che verranno nuovamente esaminate, alla presenza delle parti, per chiarire alcuni passaggi ancora poco definiti.  

L’obiettivo degli esperti è quello di ottenere dati più solidi e scientificamente attendibili, in grado di confermare o rivedere quanto emerso finora. I risultati di questi accertamenti sono attesi con grande interesse e potrebbero orientare in modo significativo il prosieguo dell’indagine. Intanto, la relazione tecnica già acquisita agli atti fornisce indicazioni importanti. Secondo la valutazione peritale, vengono confermate tracce riconducibili ad Antonella e Sara, mentre Gianni Di Vita risulterebbe escluso. Tuttavia, proprio su quest’ultimo punto, c’è l’invito alla cautela: il campione analizzato sarebbe stato prelevato in ritardo e sottoposto a esame in una fase in cui il materiale biologico risultava ormai degradato. Una circostanza che, pur portando a un’esclusione, ne limita la portata probatoria e lascia aperta la necessità di ulteriori approfondimenti. È anche per questo che gli accertamenti in programma assumono un valore ancora più rilevante.  

A questo proposito, una nota ufficiale dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani Irccs di Roma, tesa a fare chiarezza sul ‘giallo di Pietracatella’, dopo la diffusione di notizie ritenute inesatte o incomplete. L’istituto, punto di riferimento nazionale per le malattie infettive, ha ritenuto necessario precisare i passaggi relativi alla gestione dei campioni biologici di Giovanni Di Vita, al centro della vicenda: “A seguito delle ultime notizie relative alla vicenda di Pietracatella, avendo rilevato alcune imprecisioni comparse sulla stampa, al fine di evitare speculazioni e ricostruzioni non corrette, si chiarisce che i campioni del paziente Di Vita Giovanni sono stati raccolti e conservati presso l’Istituto secondo modalità specificamente previste e validate per le indagini di microbiologia clinica, che costituivano l’unica tipologia di analisi per la quale l’Istituto era stato formalmente coinvolto. In tale ambito, la conservazione è avvenuta a +4°C per le indagini sierologiche e mediante congelamento a -20°C per gli estratti destinati alle analisi molecolari, in conformità a protocolli standardizzati per lo specifico test di riferimento”. Comunque, allo stato dei fatti, non si può affermare con certezza scientifica che Gianni Di Vita sia stato anche lui vittima di avvelenamento. 

Le due donne sono decedute, tra il 27 e il 28 dicembre dello scorso anno, presso l'ospedale Cardarelli di Campobasso, Sara era morta per prima, il 27 dicembre; la madre Antonella la mattina seguente. Il marito e padre Gianni Di Vita era stato nel frattempo trasferito allo Spallanzani di Roma. Determinante si è rivelata anche la telefonata intercorsa tra gli investigatori e i medici dell'ospedale di Campobasso per orientare i campioni da repertare. I valori di laboratorio destarono subito allarme: le piastrine del padre risultavano superiori a 112.000 e la bilirubina totale era elevata in tutti e tre i familiari. “È alta a Sara, ad Antonella. È alta anche a Giovanni Di Vita”, aveva comunicato il medico. "Aumenta sempre di più, ed è indiretta e non coniugata”. Quindi per Gianni la birilubina era alta, ma le tracce di ricina non sono state trovate: un giallo nel giallo. 

 

Il 28 dicembre, la Scientifica aveva effettuato un sopralluogo nell'abitazione di famiglia. Gli investigatori avevano trovato funghi e vongole nei frigoriferi di casa, ma al momento del sopralluogo non era ancora chiaro se quei cibi avessero giocato un ruolo nella vicenda. Tracce di ricina, negli alimenti, nessuna. Quindi le due donne e forse Gianni, avevano consumato fuori di casa gli alimenti contenenti la ricina?  

La svolta decisiva arriva con la conferma dell’avvelenamento dalla Tossicologia clinica di Pavia. La relazione del Centro antiveleni Maugeri, trasmessa alla Procura di Larino, ha messo nero su bianco ciò che finora era rimasto nel campo delle ipotesi: un quadro compatibile con una grave intossicazione da ricina per le vittime, madre e figlia morte tra il 27 e il 28 dicembre scorso. 

Un elemento che rafforza in modo netto l’impianto investigativo già delineato nelle settimane precedenti, quando le analisi avevano evidenziato una “non negatività” alla sostanza nei campioni biologici, lasciando intendere la presenza del veleno ma senza una formalizzazione definitiva. 

Ora, invece, il dato scientifico si consolida. E con esso cambia il peso dell’inchiesta. La ricina – una delle tossine naturali più potenti, capace di bloccare la sintesi proteica e provocare un collasso progressivo degli organi – diventa sempre più il perno attorno a cui ruota l’intero caso. La Procura di Larino, che procede per duplice omicidio premeditato contro ignoti, dispone finalmente di un riscontro tecnico strutturato, destinato a incidere sia sul piano investigativo sia su quello processuale. Il punto centrale, adesso, è duplice: come sia stata somministrata la sostanza e da dove provenga. 

 

Le indagini, infatti, restano aperte su più fronti. Da un lato, la ricostruzione delle ultime ore di vita delle due donne e dei contatti avuti nei giorni precedenti al Natale; dall’altro, la filiera della sostanza, con verifiche che spaziano dall’eventuale estrazione artigianale dai semi di ricino fino all’ipotesi di un approvvigionamento attraverso circuiti illegali, incluso il dark web. Nel frattempo proseguono le audizioni in questura: familiari, conoscenti, persone informate sui fatti. Un lavoro minuzioso, già arrivato a decine di testimonianze, che punta a colmare le incongruenze emerse e a definire con precisione dinamiche e responsabilità. La relazione del Maugeri rappresenta comunque un punto di non ritorno: non più sospetti, ma una base scientifica su cui costruire l’accusa. 

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Categoria: cronaca

13:51

Inchiesta arbitri, La Russa: "Ho parlato con Marotta, è tranquillo e lo sono pure io"

(Adnkronos) - "Ho parlato con Marotta mi è sembrato sereno e convinto, quindi anche io sono sereno e convinto...". Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, tifoso dell'Inter e presidente dell'Inter Club Parlamento, interpellato dall'AdnKronos, fa sapere di aver appena parlato con il presidente del club nerazzurro Beppe Marotta, dopo la tempesta per l'inchiesta arbitri sul Var (con l'indagine in corso della Procura di Milano. "Ma poi di cosa parliamo. Dicono che ci hanno dato un arbitro amico e con quello abbiamo perso 3 a 0...".  

La Russa aggiunge: "Piuttosto restiamo concentrati sullo scudetto, perché mi pare che quando vinciamo a qualcuno dà fastidio...". 

Sul tema, ieri è intevenuto - ai microfoni di Sky Sport - il presidente dell'Inter Giuseppe Marotta: "Noi non abbiamo arbitri graditi o non graditi. Sappiamo di aver agito nella massima correttezza, questo è il dato più importante che deve tranquillizzare tutti. Nella scorsa annata, non lo dico per lamentarmi, abbiamo oggettivamente avuto decisioni avverse anche acclarate, mi riferisco ad esempio al rigore di Inter-Roma (LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO). Sono tranquillo, siamo estranei e lo saremo in futuro. Se ci aspettatiamo che qualcuno venga ascoltato? Sono stato molto chiaro, non ho nulla da aggiungere”. ( 

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Categoria: sport

13:46

Perché Janet Jackson non è nel biopic 'Michael'? Dietro l'assenza pesano vecchie tensioni di famiglia

(Adnkronos) - Mentre 'Michael' diventa anche il re del botteghino (dal 22 aprile ad oggi in Italia ha totalizzato oltre 6 milioni di euro), una domanda continua a rimbalzare tra fan e curiosi: dov’è Janet Jackson? La sorella più famosa di MJ (anche lei tra le artiste pop più vendute di sempre) non c’è, né sullo schermo né sul tappeto rosso delle tappe del tour promozionale. E non è un dettaglio. Nel film ci sono Michael, interpretato dal vero nipote Jafaar Jackson, insieme ai quattro fratelli maggiori con i quali formavano i Jackson 5: Jermaine (papà di Jafaar), Tito, Marlon, Jackie. Compaiono anche la mamma Katherine (interpretata da Nia Long), papà Joe (Colman Domingo) e la sorella maggio La Toya (Jessica Sula). Ma di Janet nessuna traccia, come se non fosse mai esistita. "Avrei voluto che ci fossero tutti. Le è stato chiesto, ma ha gentilmente declinato", ha spiegato LaToya in occasione della premiere a Los Angeles. Tra gli assenti figurano anche Randy e Rebbie Jackson: un caso diverso da quello di Janet, perché a differenza della sorella non hanno avuto un ruolo centrale nella carriera di Michael. 

Secondo indiscrezioni riportate da 'Tmz', durante una proiezione privata riservata alla famiglia, Janet avrebbe criticato ogni scena, telefonando poi a Jermaine - produttore del film e padre dell’attore protagonista - per esprimere il suo disappunto. Un gossip che La Toya ha smentito a 'Entertainment Tonight': "Non c’è stato assolutamente alcun problema, proprio nessuno. Credetemi". Ma la storia familiare dei Jackson racconta altro. I dissapori più profondi non riguarderebbero Janet e Michael, ma Randy e Jermaine. Una frattura nata decenni fa e mai davvero ricostruita. Tutto comincia negli Anni 70, quando Randy sostituisce Jermaine nei Jackson 5 dopo l’addio all'etichetta discografica Motown, mentre Jermaine resta come solista (anche perché sposato con Hazel Gordy, figlia del fondatore dell’etichetta). La distanza si trasforma in rottura negli anni 90, quando Jermaine sposa in segreto Alejandra Oaziaza, ex compagna di Randy e madre dei suoi due figli. Da quel matrimonio nascono altri due figli, tra cui Jaafar, oggi protagonista del film. Una vicenda che, secondo varie fonti, avrebbe portato i due fratelli a non parlarsi per anni. Janet, molto legata a Randy - con il quale ha fondato Rhythm Nation Records nel 2015 - potrebbe aver scelto di non sostenere il progetto in segno di vicinanza a Randy. E chissà se questi dissapori, finora rimasti nel territorio dei rumors, dovessero riemergere, Janet - magari insieme a Randy - potrebbe persino decidere di rispondere a 'Michael' a colpi di... biopic.  

La scelta di Janet ha diviso i fan di Michael Jackson. "Lei è egoista. Come molti di voi, anch’io ero pronto a giustificarla, finché non l’ho vista condividere un post per il 25esimo anniversario del suo album ('All for You', ndr) proprio nel giorno dell’uscita del film. Mi dispiace, ma penso che avrebbe dovuto trovare un modo per partecipare al progetto. Perfino La Toya - che ha tradito MJ - era nel film", scrive un utente sul web. Un altro ribatte: "Egoista sarebbe stato comportarsi come hanno fatto La Toya e Jermaine quando MJ era nel suo momento peggiore. Lei, invece, all’apice della sua carriera, quando aveva tutto da perdere, ha sostenuto lui. Egoista sarebbe non dire apertamente che lui era innocente".  

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Categoria: spettacoli

13:28

Romina Power, Elena Santarelli e Sal Da Vinci a 'Belve', gli ospiti della puntata del 28 aprile

(Adnkronos) - Nuovo appuntamento con il programma tv di Francesca Fagnani. Domani, martedì 28 aprile, andrà in onda la quarta puntata di 'Belve', con tre nuovi ospiti protagonisti degli iconici faccia a faccia.  

Romina Power, Elena Santarelli e Sal Da Vinci sono i tre protagonisti della puntata di martedì 28 aprile, che si metteranno in gioco rispondendo alle domande dirette e spesso irriverenti della conduttrice. 

 

Da quest’anno in onda anche i provini di 'Belve': persone comuni siederanno sullo sgabello intervistate da Francesca Fagnani. Non mancherà, come di consueto, la sigla di chiusura con tutti i fuori onda degli ospiti, diventato nel corso degli anni uno dei momenti più attesi dal pubblico. 

Come ogni settimana, la puntata va in onda alle 21.20 su Rai 2, ma sarà disponibile anche on demand su RaiPlay e Disney+. 

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Categoria: spettacoli

13:28

Verissimo, Bocci e l'amore con Laura Chiatti: "Sono uomo più lasciato di sempre"

(Adnkronos) - Marco Bocci e l'amore con Laura Chiatti. L'attore è stato ospite a Verissimo nella puntata del 26 aprile, dove ha parlato della sua relazione con l'attrice e modella, tormentata da alti e bassi. La loro storia va avanti da 13 anni, ma è stato lo stesso Bocci a rivelare come il loro rapporto possa essere anche burrascoso: "Noi siamo abbastanza selvaggi nella nostra vita insieme", ha detto nel salotto di Silvia Toffanin, "ci sosteniamo e ci lasciamo un sacco di volte". 

"Io penso di essere l'uomo più lasciato della storia dell'umanità. Oggi vengo qui da lasciato! Laura mi tiene in standby, sia nella parte affettiva che nella parte lavorativa", ha spiegato. Ed ecco l'appello di Toffanin: "Laura, per favore riprenditelo, dove va senza di te. Tu Marco, devi andare a casa e fare pace". 

"Essere padre e marito è complicatissimo, perché non c'è un modo, una maniera, ma c'è un vivere, un'intuizione", ha continuato Bocci, "quindi si possono commettere tanti errori, ma è chiaro che io con loro mi diverto tantissimo: ad esempio, non lavoro quando ci sono le partite dei miei figli". 

 

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Categoria: spettacoli

13:21

Infermieri introvabili, si cercano all'estero: boom di arrivi da Tunisia, India e Paraguay

(Adnkronos) - Medici, infermieri e personale sanitario sono introvabili, come del resto attesta anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità secondo cui la carenza di infermieri è considerata una vera e propria bomba ad orologeria: entro il 2030 in Europa ne mancheranno 1 milione. Un dato allarmante ed ora le società di recruitment si organizzano per selezionare e formare all’estero personale sanitario professionale da far arrivare in Italia. Si punta su altre nazioni extra europee i cui professionisti sanitari siano propensi a fare un’esperienza nel nostro Paese. Ecco quindi che per far fronte all’ormai nota carenza di infermieri e professionisti sanitari in Italia, negli ultimi tre anni sono state oltre 1.000 le figure sanitarie selezionate e formate da International Recruitment, l’Hub specializzata di Openjobmetis Spa, tra le più importanti agenzie per il lavoro attive nel nostro Paese.  

In tutto, Openjobmetis ha incontrato e svolto colloqui all’estero con oltre 5.000 persone, per poi selezionarne 1.000 per la formazione e l’inserimento in Italia nelle strutture sanitarie di destinazione. Ma quali sono le regioni d'Italia in cui vanno a lavorare gli infermieri e i professionisti sanitari che arrivano dall’estero? Al 1° posto c’è la Lombardia con il 50% delle attivazioni. Segue un’altra regione del nord come il Piemonte, che si colloca in 2a posizione (19%). Il 10% dei professionisti selezionati si è inserito in Sardegna. A seguire il Veneto (8%) e la 1a regione del Sud, la Calabria (5%). Presenti nella classifica anche Emilia Romagna (4%), Valle d’Aosta (3%) e Marche (1%). 

Le motivazioni che spingono questi professionisti a trasferirsi in Italia sono prima di tutto economiche, per un compenso, quindi, superiore rispetto a quello percepibile nei Paesi di origine, ma anche per migliorarsi professionalmente nei nostri ospedali. Un’esperienza in Italia di questo tipo, a diretto contatto con le procedure e gli standard italiani, consente infatti maggior possibilità di carriera.  

 

Quali sono i Paesi di origine di questi professionisti? Al 1° posto troviamo la Tunisia (30%), seguita da India (25%) e Paraguay (15%); e ancora Brasile (12%), Perù (9%), El Salvador (7%). Qualche caso (2%) anche da: Colombia, Argentina, Pakistan. 'Openjobmetis International Recruitment' propone la stabilità di un contratto a tempo indeterminato e si fa mediatore culturale per accompagnare le figure assunte nell’inserimento oltre che professionale, anche pratico-logistico e sociale. Il profilo degli infermieri assunti è all’85% rappresentato da donne, di cui 70% con figli. L’età media è compresa tra i 25 e i 38 anni, con un’esperienza professionale pregressa media di 5 anni. L’iter prevede che, una volta selezionati, gli infermieri, già in possesso di una buona conoscenza della lingua italiana, ne approfondiscano lo studio a livello professionale. Vi è quindi il riconoscimento del titolo di studio della nazione per poi avviarsi a un periodo di 1 mese di formazione on the job durante il quale perfezionarsi sulle prassi italiane, e ancora, sullo studio della lingua. Trascorsi i primi 2 anni, la maggior parte dei professionisti rimane in Italia. 

“Ultimamente ci stiamo concentrando su un nuovo Paese, El Salvador, che ci permette di attrarre numerosi infermieri ben preparati sia a livello linguistico che tecnico. Abbiamo inoltre richieste di molti infermieri dai Paesi da tutto il mondo e in particolare del Centro Africa che vorrebbero venire a lavorare in Italia", spiega Daniela Pomarolli, head of International Recruitment di Openjobmetis.  

"Il nostro impegno si sta allargando inoltre verso altri ambiti di competenza professionale per i quali abbiamo sviluppato due nuove aree, Learn To Italy e Quick To Italy. Learn To Italy è il programma che prevede la formazione in loco, con focus anche su sicurezza e lingua italiana, per garantire risorse competenti e pronte per ogni settore. Grazie all’inserimento attraverso i canali previsti dall'art. 23 del Testo Unico Immigrazione, il progetto ci permette di offrire alle imprese italiane una forza lavoro esperta, solida e pronta all'inserimento in realtà del nostro territorio. Quick To Italy è il servizio di consulenza che supporta le aziende nella gestione completa delle pratiche amministrative necessarie per assumere lavoratori extracomunitari già individuati. Il programma semplifica e accelera l’ingresso in Italia di personale qualificato proveniente da qualsiasi settore, riducendo tempi e complessità burocratiche per le aziende clienti", conclude.  

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Categoria: economia

13:19

Henna Virkkunen sarà alla World tech conference

(Adnkronos) - Henna Virkkunen, Vicepresidente Esecutivo della Commissione Europea per la Sovranità Tecnologica, la Sicurezza e la Democrazia, sarà tra gli ospiti d’eccezione della prima edizione della WTC – World Tech Conference, in programma dal 24 al 28 giugno a Milano. 

Tra le principali voci europee sulle transizioni tecnologiche ed economiche in atto, Virkkunen offrirà una prospettiva strategica sulle sfide che stanno ridisegnando il contesto competitivo europeo e globale. 

Organizzata da Micromegas Comunicazione, la WTC si propone come piattaforma di riferimento per il dialogo tra istituzioni, scienza e mondo produttivo, promuo-vendo il confronto tra attori pubblici e privati sui grandi temi dell’innovazione e dello sviluppo. Si configura inoltre come uno spazio di incontro tra i principali sta-keholder, con l’obiettivo di fare sistema e sostenere la crescita dell’innovazione, coerentemente alle linee guida della Strategia Italiana per le Tecnologie Quantisti-che, contribuendo a ridefinire il modo in cui la comunità globale interpreta l’inte-grazione tra intelligenza artificiale, quantum computing, economia, sicurezza e svi-luppo sostenibile. 

La presenza di Virkkunen alla prima edizione rafforza l’ambizione della manifesta-zione di affermarsi come hub internazionale di alto livello, capace di attrarre prota-gonisti della scena economica e istituzionale globale, diventando un centro strate-gico per l’innovazione e la cooperazione internazionale 

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Categoria: economia

13:17

Inchiesta arbitri, l'esperto di diritto sportivo: "Cosa rischia l'Inter? Prematuro fare ipotesi sui club"

(Adnkronos) - L'inchiesta arbitri si abbatte sul calcio italiano. Il designatore degli arbitri di Serie A e B Gianluca Rocchi è indagato dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva, in relazione ad alcuni episodi della stagione 2024/25: nelle scorse ore gli è stato notificato un avviso di garanzia. Ma cosa sta succedendo? Per lui, l'accusa è di aver fatto pressioni su alcuni arbitri e di aver scelto direttori di gara graditi all'Inter. In questo senso, tanti tifosi si pongono da diverse ore la stessa domanda: "Cosa rischia l'Inter in questa vicenda?". Sul tema è intervenuto ieri sera - ai microfoni di Dazn - l'avvocato esperto di diritto sportivo Mattia Grassani, che ha chiarito alcuni punti del caso: "Allo stato attuale, l'indagine penale ha come indagati il designatore Rocchi e il supervisore Var Gervasoni. Non ci sono tesserati di società, dipendenti o club che rispondono a titolo oggettivo. È prematuro fare ipotesi sui club, ma in campo sportivo dovessero esserci delle responsabilità le sanzioni previste dal codice di giustizia sportiva sono pesantissime. Per i responsabili, si va da quattro anni di squalifica, con sanzioni per i club di minimo 3 punti di penalizzazione. Se i responsabili avessero agito per conto dei club, la retrocessione all'ultimo posto in classifica".  

 

Grassani ha aggiunto: "Le tempistiche della giustizia? Il procedimento penale e quello sportivo viaggiano su binari paralleli. Visto che siamo a fine aprile, se un club dovesse essere giudicato colpevole, credo ci siano i tempi per far scontare la sanzione relativamente a questo campionato, al massimo in quello futuro. Attualmente, la procura federale ha chiesto gli atti alla Procura di Milano e credo che per le tempistiche la procura federale non indugerà sull'approfondire in quelli che saranno gli atti trasmessi dalla Procura di Milano. Gli interrogatori di garanzia sono previsti nei prossimi giorni per Rocchi e Gervasoni, decideranno se rispondere o se avvalersi della facoltà di non rispondere. Il procedimento sportivo deve essere chiuso entro 60 giorni, prorogabili con altri 60, dal momento in cui viene aperto. Il processo penale ha tempi più dilatati". L'avvocato ha risposto anche a una domanda sul paragone con la vicenda Calciopoli, del 2006: "Differenze? Seppur in una fase iniziale, ritengo che rispetto a Calciopoli nel 2006 ci siano sinistre modalità comuni. In Calciopoli c'era la cupola, un sistema che condizionava i designatori, ora la storia rischia di ripetersi". 

Grassani ha poi precisato: "La frode sportiva è un reato che punisce coloro che alterano o tentano di alterare le competizioni sportive, in qualunque forma. In questo caso l'ipotesi è di concorso, avviene quando una o più persone hanno lo stesso obiettivo. L'associazione per delinquere, invece, è più grave, perché parla di un'organizzazione stabile che nel corso del tempo ha compiuto più reati. Quali potrebbero essere le conseguenze per Rocchi? Dal punto di vista penale, per la frode sportiva ci sono sanzioni severissime, da 2 a 6 anni di reclusione. Per competizioni che coinvolgono agenzie di scommesse, la pena può arrivare fino a 9 anni".  

 

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Categoria: sport

13:14

Verissimo, Tina Cipollari in lacrime. Figlio avverte: "Ci pensi due volte a nuovo fidanzato"

(Adnkronos) - Tina Cipollari si commuove a Verissimo, mentre il figlio la 'avverte' su un nuovo fidanzato. Francesco, secondo figlio dell'opinionista tv, per anni storico volto di Uomini e Donne, ha infatti rivelato nel salotto di Silvia Toffanin che vederla in casa con un nuovo compagno potrebbe essere complicato: "I miei fratelli sono sempre un più gelosi, mentre io tifo per lei. Anche lei, però, ci deve pensare due volte prima di presentarci qualcuno", ha rivelato ospite il 26 aprile a Verissimo insieme alla madre. 

Francesco è nato dalla relazione con Kikò Nalli, da cui Cipollari si è separata: "Pensavo sarebbe stato più complicato. La decisione di separarci, in cuor nostro, l'avevamo già presa, ma nessuno dei due aveva i coraggio di dirlo", ha rivelato l'opinionista, "poi una sera ci siamo guardati, eravamo a tavola da soli, e abbiamo deciso di interrompere il matrimonio. Ci siamo promessi che non saremo mai mancati ai nostri doveri di genitori. Abbiamo trovato subito un equilibrio, Kikò poteva venire a casa quando voleva, a volte dormiva anche a casa". 

Sul suo rapporto con i figli: "Sono stata una mamma ansiosa, sempre addosso a loro, apprensiva fino all'esasperazione, però poi un pochino mi sono calmata". Francesco ha poi letto una lettera dedicata proprio alla madre, provocando le lacrime di Cipollari: " Ho paura di morire senza vedere i miei figli realizzati, ci penso tutti i giorni. Penso che se mi dovesse succedere qualcosa non so che farebbero. Quando si tratta dei miei figli sono fragile", ha concluso scoppiando a piangere e prendendosi l'abbraccio del figlio. 

 

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Categoria: spettacoli

13:14

Biennale Arte, Israele all'attacco: "Trasformata in spettacolo di falso indottrinamento"

(Adnkronos) - Israele all'attacco della Biennale Arte di Venezia, che sarà inaugurata ufficialmente il 9 maggio, dopo che la giuria internazionale - presieduta da Solange Farkas, fondatrice di Videobrasil - ha deciso di escludere dalla premiazione i Paesi accusati di "crimini contro l'umanità", pur non citando esplicitamente lo Stato ebraico nè la Russia.  

In un post su X il ministero degli Esteri israeliano accusa: "Il boicottaggio dell'artista israeliano Belu-Simion Fainaru da parte della giuria internazionale della Biennale di Venezia è una contaminazione del mondo dell'arte. La giuria politica ha trasformato la Biennale da uno spazio artistico aperto di idee libere e sconfinate in uno spettacolo di falso indottrinamento politico anti-israeliana". L'artista Belu-Simion Fainaru, artista 

L'artista Belu-Simion Fainaru, nato a Bucarest nel 1959 ed emigrato in Israele nel 1973, è stato scelto per rappresentare lo Stato di Israele alla 61esima Esposizione internazionale d'Arte: il sui lavoro sarà ospitato nel padiglione nazionale che dal 9 maggio al 22 novembre 2026 sarà allestito all'Arsenale e non ai Giardini, dove sono in corso lavori di ristrutturazione. 

Fainaru, nelle scorse settimane, è intervenuto nel dibattito sulle richieste di esclusione del suo Paese dalla manifestazione veneziana, ribadendo la propria contrarietà ai boicottaggi culturali e difendendo il ruolo dell’arte come spazio di dialogo. “In qualità di artista non sostengo i boicottaggi culturali. Credo nel dialogo e nello scambio, soprattutto nei momenti difficili”, aveva dichiarato Fainaru. “L’arte prospera nell’apertura e ogni restrizione ne riduce la portata”. 

Le polemiche si inseriscono in un contesto di crescenti tensioni legate alla partecipazione di Israele alla Biennale Arte. Il padiglione israeliano è stato oggetto di proteste da parte di gruppi come Art Not Genocide Alliance, promotore di una lettera aperta che definisce Israele uno “Stato genocida” e ne ha chiesto l’esclusione dalla manifestazione. Il documento è stato sottoscritto da decine di artisti coinvolti nella mostra principale, "In Minor Keys", curata da Koyo Kouoh, oltre che da rappresentanti di vari Paesi, dal Belgio agli Emirati Arabi Uniti. Una seconda lettera ha poi ampliato le richieste includendo anche Stati Uniti e Russia. 

La Biennale di Venezia ha sempre respinto le richieste di esclusione, sottolineando di non poter impedire la partecipazione di Paesi riconosciuti dallo Stato italiano. L’istituzione ha ribadito più volte la propria posizione, affermando di “rifiutare ogni forma di esclusione o censura della cultura e dell’arte” e definendo la rassegna “un luogo di dialogo, apertura e libertà artistica”. 

Fainaru si è espresso in termini analoghi, definendo l’arte “un linguaggio universale” capace di favorire la connessione tra individui e di superare differenze culturali e politiche. “Valorizzo la libertà di espressione e accolgo una pluralità di voci e prospettive”, ha aggiunto, invitando il pubblico a partecipare a uno “scambio autentico”.  

L’artista israeliano presenterà un'installazione, intitolata “Rose of Nothingness”, che includerà una vasca riflettente riempita con un liquido scuro. L’opera, come anticipa l'Adnkronos, intende suggerire che “la vita, come l’arte, non nasce dall’accumulo o dall’eccesso, ma dall’ascolto di ciò che è assente”.  

Il precedente padiglione israeliano alla Biennale Arte, curato dall’artista Ruth Patir nel 2024, era stato chiuso al pubblico nel giorno dell’inaugurazione. La decisione era stata motivata dalla richiesta di un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e dalla liberazione degli ostaggi detenuti da Hamas, condizioni che non si sono verificate nel corso della manifestazione. 

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Categoria: cultura

13:14

Berardi (One Health Foundation), '555 visite in 2 giorni sulla Nave della salute, risultato strepitoso'

(Adnkronos) - "Con 555 visite effettuate in soli 2 giorni, si può parlare di un risultato davvero notevole, per non dire strepitoso. A bordo della 'Nave della salute' di One Health Foundation, sulla tratta Ancona-Durazzo-Ancona, sono state erogate prestazioni che, se quantificate economicamente, supererebbero i 100mila euro. Ma il dato più significativo è un altro: è stato possibile individuare persone a rischio sia per malattie cardiovascolari sia per familiarità oncologica". A dirlo è Rossana Berardi, direttrice Clinica Oncologica Aou Marche, presidente di One Health Foundation e presidente eletto di Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), che con l'Adnkronos Salute traccia un bilancio dell'iniziativa giunta alla sua terza edizione . 

Il viaggio è iniziato giovedì 23 aprile dal porto di Ancona, con ritorno il giorno dopo da Durazzo. Per 2 giorni sono stati attivi 10 ambulatori (2 di cardiologia, genetica oncologica, medicina vascolare, oculistica, dermatologia, ecografia addominale, nutrizione clinica, neurochirurgia e screening per Hiv, Hcv, Hbv e sifilide) e 17 medici specialisti hanno visitato i passeggeri. In totale sono state svolte 23 visite neuro-chirurgiche, 89 visite ed esami cardiologici, 45 visite dermatologiche, 44 test per Hiv, sifilide ed epatite B e C. Sono anche state eseguite 35 visite nutrizionistiche, 44 visite di consulenza oncologica e visite senologiche, 57 ecografie all'addome, 101 ecodoppler e 94 visite oculistiche. Sempre durante la traversata dell'Adriatico, a un uomo di 78 anni (con passaporto italiano) è stato diagnosticato un infarto in atto. 

"Tutto questo ha permesso di avviare i pazienti, in gran parte passeggeri albanesi, prevalentemente automobilisti, con un’età media tra i 50 e i 60 anni, verso percorsi di monitoraggio più approfonditi, dopo essersi sottoposti a screening e controlli gratuiti", sottolinea Berardi. "Dopo questo successo - conclude Mauro Boldrini, vicepresidente di One Health Foundation - abbiamo deciso di intensificare queste campagne, perché abbiamo visto come la 'Nave della salute' rappresenti un esempio virtuoso che può essere esportato e diffuso. Fondamentali per noi rimarranno i progetti di prevenzione con l'Albania, dati i rapporti istituzionali avviati col ministro della Salute e con il rettore dell'università di Tirana". 

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Categoria: salute

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15:16

Food, Metro Italia consegna le targhe 'Guida Michelin 2026 ai ristoranti del Lazio

(Adnkronos) - Metro Italia, partner d’eccellenza per il mondo HoReCa e da sempre a supporto dei professionisti della ristorazione italiana, ha consegnato ai 31 ristoranti laziali le Targhe ufficiali 'Guida Michelin 2026'. La consegna è avvenuta nel corso di un evento organizzato presso Terrazza degli Aranci, Waldorf Astoria Rome Cavalieri, che ospita lo Chef Heinz Beck e il suo ristorante 'La Pergola'. Tra le realtà del Lazio premiate per il 2026, 27 hanno ottenuto una Stella e 3 due Stelle. L’ambito riconoscimento delle tre Stelle Michelin è andato al Ristorante 'La Pergola' di Roma, sotto la trentennale direzione dello chef tedesco Heinz Beck, padrone di casa della cerimonia. 

“Consegnare le Targhe ufficiali Guida Michelin 2026 ai ristoranti stellati del Lazio, uno dei cuori pulsanti - dichiara Guido Cassago, direttore Sales & Operations di Metro Italia - della ristorazione italiana, è per noi un grande onore. Da nove anni siamo al fianco di Michelin e premiare i 31 ristoranti laziali che si sono distinti per creatività e qualità è l’emblema del nostro impegno quotidiano nel sostenere i professionisti della ristorazione. Lo facciamo quotidianamente attraverso un’offerta multicanale in grado di rispondere a tutte le esigenze dei nostri clienti, insieme ad una offerta di prodotti che si distingue per ampiezza e qualità”. 

Tra certezze e nuovi ingressi, il nutrito gruppo di ristoranti premiati dalla 'guida rossa' ribadisce nuovamente l’eccellenza del Lazio nel panorama gastronomico italiano. Grazie al talento degli chef e a un patrimonio enogastronomico locale dalla rinomata varietà e qualità, il Lazio si impone come riferimento per i professionisti della ristorazione nonché per tutti gli appassionati del gusto. Nel 2026 Metro Italia consegna, per il nono anno consecutivo, le targhe ufficiali 'Guida Michelin' e, per la prima volta, anche le targhe 'Bib Gourmand' che identificano i ristoranti che si distinguono per offrire esperienze gastronomiche d’eccellenza a prezzi accessibili. 

 

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Categoria: cronaca

15:07

Allarme cognomi in Italia, i 13 che rischiano l'estinzione

(Adnkronos) - Scatta l'allarme cognomi in Italia. Secondo uno studio di MyHeritage infatti, alcuni cognomi, tredici per la precisione, sono a rischio estinzione e potrebbero quindi scomparire per sempre. Le cause sono diverse ma legate tra loro, tra cui il calo della natalità nel nostro Paese e i cambiamenti in atto nella struttura stessa della famiglia. 

L'indagine ha preso in esame archivi anagrafici e registri italiani, confermando la crisi demografica italiana. L'Italia è infatti uno dei paesi con un livello di fecondità più basso d'Europa e questo contribuisce a mettere a rischio la sopravvivenza di alcuni cognomi. Ma quali sono quelli che rischiano l'estinzione? 

 

I cognomi in questione sono i seguenti: Aguglione, tipico cognome fiorentino che risale al XIII secolo e già oggi è considerato rarissimo; Cantarutti, questo di origine friulana è legato alla musica ed nasce da contesti popolari legati a Udine; Diotallevi, chiaramente dai connotati religiosi, è diffuso (ma non più così tanto) soprattutto nel centro Italia; Bellagamba invece, altro cognome a rischio estinzione si trova tra Toscana ed Emilia-Romagna e arriva dal Medioevo, quando si voleva indicare, in modo piuttosto didascalico, una ben definita caratteristica fisica. 

La lista continua ancora: un altro cognome che rischia di scomparire è Incognito, così come Mangiaterra, che sembra essere legato a una 'stirpe' di proprietari terrieri. Legista invece deriva dal latino per indicare una professione giuridica, e rischia di scomparire proprio come Mazzasalma e Prencipe, che come si può immaginare veniva associato a figure nobiliari. 

Proietti è in rapida decadenza nel Lazio e in Umbria proprio come Scantamburlo e Vespasiani, che richiama l'imperatore romano Vespasiano. A rischio anche il cognome Zappacosta, che arriva dal Sud e richiama il lavoro della terra. 

 

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Categoria: cronaca

14:49

Domenica In, Sal Da Vinci in lacrime per la madre: "Sentimento non cambia mai"

(Adnkronos) - Sal Da Vinci in lacrime a Domenica In. Il cantante napoletano, vincotore del Festival di Sanremo 2026, è stato ospite nel salotto di Mara Venier domenica 26 aprile: "Ho atteso così tanto tempo che ora mi godo tutto", ha detto, "c’è qualcosa di miracoloso in tutto questo”.  

La dedica è chiara: "Canto per chi ha perseverato nei sogni, sia per chi li ha realizzati sia per chi non ci è riuscito", poi Sal Da Vinci ha esposto la sua visione dell'amore, al centro di 'Per sempre sì': "L’amore è un mestiere e va frequentato. Noi abbiamo il sacrosanto dovere di crescere i nostri figli verso questa direzione", ha detto lanciando un appello ai genitori, "se i ragazzi hanno questa rabbia continua, significa che noi genitori abbiamo sbagliato". 

Da Vinci si è poi emozionato quando Venier gli ha mostrato un filmato della madre: "Quale mamma non ama i propri figli? Mia mamma non fa eccezione, è una mamma. Alla fine noi siamo fatti di questo", ha detto in lacrime, "cambiano i modi, i linguaggi, ma il sentimento non cambia mai". 

 

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Categoria: spettacoli

14:34

Inter, infortunio per Calhanoglu: finale Coppa Italia a rischio, stagione finita?

(Adnkronos) - Stagione finita per Hakan Calhanoglu? Il centrocampista dell'Inter ha riportato un infortunio alla gamba sinistra che lo ha costretto a saltare la trasferta di Torino, valida per la 34esima giornata di Serie A, ma che potrebbe essere più serio del previsto. Oggi, lunedì 27 aprile, il giocatore turco è stato sottoposto a esami strumentali che hanno infatti evidenziato un risentimento muscolare al soleo della gamba sinistra. 

A comunicarlo è stata l'Inter con una nota pubblicata sui propri canali ufficiali: "Hakan Calhanoglu si è sottoposto questa mattina a esami strumentali presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano", ha scritto il club nerazzurro, "gli esami hanno evidenziato un risentimento muscolare al soleo della gamba sinistra. La sua situazione sarà valutata nei prossimi giorni". 

Calhanoglu salterà quindi sicuramente la prossima partita casalinga contro il Parma che, in caso di vittoria, potrebbe assegnare lo scudetto all'Inter, ma potrebbe essere assente anche per le successive partite contro la Lazio, prima la trasferta di campionato e poi la finale di Coppa Italia in programma il 13 maggio. In dubbio anche le ultime giornate di Serie A contro Verona e Bologna, con Calhanoglu che punta a recuperare per i Mondiali. 

 

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Categoria: sport

14:27

Gli Ateez a Rock in Roma 2026, la band coreana attesa l'8 luglio

(Adnkronos) - L'8 luglio sul palco di Rock in Roma ci saranno gli Ateez. Il gruppo coreano è stato annunciato a sorpresa durante la conferenza stampa di presentazione della 16esima edizione della rassegna, che quest’anno torna con lo slogan 'Lo spazio tra noi smette di esistere'. Dal 9 giugno al 18 luglio, la Capitale tornerà a essere un crocevia della musica nazionale e internazionale, ospitando grandi headliner nelle due storiche location del festival: l'Ippodromo delle Capannelle e la Cavea dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.  

 

Il festival presenta una line-up ricca e trasversale, che ha già ottenuto un grande riscontro di pubblico con i concerti di Olly e Marilyn Manson registrati sold out ancor prima dell'inizio. Il programma all'Ippodromo delle Capannelle prenderà il via il 9 giugno con i The Offspring, seguiti il 13 giugno dai Pippo Sowlo e il 14 giugno dai Counting Crows. Il calendario proseguirà con Gemitaiz il 18 giugno, i Negramaro il 20 giugno, Caparezza il 26 giugno e Olly il 30 giugno. A luglio, la programmazione continua con Emma il 2, i Mumford & Sons il 7, Mannarino il 10, gli OneRepublic il 12, i Litfiba il 16, Luchè il 17 e i Bluvertigo il 18 luglio. Mentre la Cavea dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone ospiterà il 29 giugno Ben Harper & The Innocent Criminals, il 7 luglio gli Europe e il 14 luglio Marilyn Manson.  

 

Nato e cresciuto nella Capitale, Rock in Roma, sotto la direzione dei fondatori Maxmiliano Bucci e Sergio Giuliani, si è affermato come un rito estivo che ha superato i 3 milioni di spettatori complessivi, inserendo stabilmente Roma nei circuiti internazionali dei grandi tour. Il festival rappresenta un importante volano culturale ed economico per la città, generando un significativo indotto e rafforzandone l'attrattività come destinazione per la musica dal vivo.  

L'esperienza del pubblico sarà supportata da partnership strategiche. Rai Radio2 si conferma la radio ufficiale del festival. Per la mobilità, Frecciarossa sarà il treno ufficiale, affiancato dal servizio navetta di Eventi in Bus e dalle soluzioni di sharing di Lime e 'Come Back Home', per un rientro sicuro e sostenibile. Sul fronte della responsabilità sociale, il festival rinnova la collaborazione con Save the Children e ospita Unicef Italia, mentre la sicurezza dell'evento sarà potenziata dalla nuova partnership con Airfire. L'impegno della manifestazione si estende anche alla sostenibilità ambientale, con la promozione della raccolta differenziata e di pratiche eco-friendly all'interno delle aree concerto. 

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Categoria: spettacoli

14:22

Tartaruga azzannatrice a Ladispoli, cresce l'allerta a Torre Flavia: è tra le più pericolose al mondo

(Adnkronos) - Cresce l'allerta a Torre Flavia, nel comune di Ladispoli dopo il ritrovamento di un esemplare di tartaruga azzannatrice. Con la sua coda seghettata, il collo lungo e i suoi quasi 15 chili, l'esemplare di Chelydra serpentina non è il primo a essere ritrovato in zona. "Sono animali esotici originari del Nord America che in passato in Italia si potevano trovare in mostre espositive", spiega all'Adnkronos il Maggiore Matteo Brovelli, Comandante della Sezione Operativa Centrale Carabinieri Cites, che controlla il commercio di specie protette.   La specie è considerata tra le tartarughe più temibili al mondo. "Queste specie sono considerate pericolose per l'uomo e per l'incolumità pubblica, pertanto i privati cittadini non possono detenerle", conferma il Maggiore Brovelli. Il collo lungo ed elastico della tartaruga è infatti utilizzato per mordere le prede con attacchi veloci e brutali. "Può arrivare a staccare un dito a un essere umano", sottolinea il Comandante della sezione Cites.  

Dal momento che non si tratta del primo ritrovamento, l'ipotesi è che gli esemplari si siano riprodotti nella zona umida creando una prima generazione in Italia della specie esotica. "Al momento non abbiamo un dato certo che avvalori questa tesi. Gli esemplari trovati avevano varie dimensioni, quindi non possiamo escludere che ci sia una certa una parentela tra loro, però solo le analisi genetiche lo potranno confermare", sottolinea Brovelli. Tutti gli esemplari sono al momento sotto sequestro e sono stati portati nel Centro Carabinieri Biodiversità di Fogliano (Latina) per le analisi. "Rimarranno lì e non verranno rimessi in natura dato che si tratta di specie invasive e pericolose sia per l'uomo che per la fauna locale", spiega.  

Il timore fondato è che questo possa non essere l'ultimo ritrovamento a Torre Flavia. Da qui l'avvertimento del reparto forestale a non avvicinarsi in caso di avvistamento. "È importante evitare di toccarla o di spostarla impropriamente, perché il collo dell'animale riesce ad allungarsi facilmente per mordere. Il consiglio è di non avvicinarsi e allertare subito i carabinieri forestali", dice Brovelli. "Se ci si trova all'aperto con il proprio cane, è più prudente allontanarsi velocemente ed evitare che gli animali entrino in contatto per scongiurare episodi di aggressività", conclude.  

 

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Categoria: cronaca

14:19

Riforma medici famiglia, Sumai: "Nodo non è contratto ma organizzazione e carenza professionisti"

(Adnkronos) - "Non serve cambiare il rapporto giuridico dei medici, ma applicare gli accordi esistenti, chiarire i ruoli e rispettare i tempi. Il nodo è organizzativo: programmazione insufficiente e carenza di professionisti". Così Antonio Magi, segretario generale del Sumai-Assoprof, il sindacato dei medici specialisti ambulatoriali, contesta l'idea che la riforma dei medici di merdicina generale debba puntare sulla dipendenza: "Si pensa che il problema del Ssn sia il rapporto giuridico dei medici, quando invece il problema reale è l’organizzazione, la programmazione e la carenza di professionisti - spiega Magi - La proposta di introdurre forme di dipendenza nella medicina generale viene presentata come una soluzione moderna ed efficiente. In realtà rischia di produrre effetti esattamente opposti a quelli dichiarati".  

Tra i rischi indicati: "Il primo e più grave effetto è la perdita del rapporto fiduciario tra medico e paziente, vero pilastro della medicina generale italiana. Trasformare il medico in un ingranaggio di un sistema organizzativo rigido significa indebolire quella relazione diretta, continuativa e personale che oggi garantisce accesso immediato alle cure e presa in carico reale", avverte Magi. Il secondo rischio, ammonisce, "è la creazione di liste d'attesa anche per accedere al medico di medicina generale, un fenomeno che oggi nel modello convenzionato non esiste. Il passaggio a un sistema programmato, vincolato da turni, obiettivi e attività organizzate, introduce inevitabilmente un filtro temporale: il cittadino non accede più direttamente, ma entra in un percorso regolato. In altre parole, si passa da un sistema di prossimità a un sistema di attesa". Il terzo rischio è di natura economica: per il segretario di Sumai-Assoprof "la trasformazione in dipendenza comporterebbe un aumento esponenziale dei costi della sanità, legati alla dirigenza sanitaria, alle strutture organizzative, alle indennità e agli oneri accessori, rispetto a un modello convenzionato che ha dimostrato negli anni maggiore flessibilità e sostenibilità. In un contesto in cui la spesa sanitaria pubblica è già sotto pressione, questa scelta appare non solo inefficace, ma anche insostenibile". 

Secondo Magi, la priorità è un'altra: "Il potenziamento della specialistica ambulatoriale interna convenzionata. Senza questa, le Case della comunità restano 'contenitori vuoti' e cresce la pressione su pronto soccorso e ospedali, già in difficoltà tra carichi elevati e carenza di personale". Il leader sindacale richiama anche il cambiamento nelle aspettative dei giovani medici: "Le nuove generazioni - precisa - non cercano modelli rigidi, gerarchici e vincolanti. Chiedono autonomia, flessibilità, valorizzazione professionale e condizioni di lavoro compatibili con una nuova idea di equilibrio tra vita e professione. In questo contesto, spingere sulla dipendenza rischia di rendere il sistema meno attrattivo. La crescente difficoltà nel coprire il turnover, sia nella medicina generale che nella specialistica ambulatoriale e nella dirigenza ospedaliera, è la dimostrazione concreta di questo cambiamento".  

"I concorsi vanno deserti o vengono parzialmente coperti - ricorda Magi - e sempre più spesso i posti assegnati non vengono accettati. Il privato e il lavoro all'estero diventano sempre più attrattivi. In questo contesto, proporre ancora la dipendenza come soluzione significa andare esattamente nella direzione opposta rispetto alle esigenze dei professionisti. Significa rendere il sistema ancora meno attrattivo, aggravando ulteriormente la carenza di personale".  

"Non servono rivoluzioni ideologiche né cambiamenti radicali dei rapporti giuridici - conclude il segretario del Sumai-Assoprof - Serve piuttosto applicare ciò che già esiste, a partire dagli accordi nazionali e dall'organizzazione di équipe multiprofessionali con ruoli chiari. Solo in questo modo sarà possibile costruire un sistema territoriale efficace capace di rispondere ai bisogni dei cittadini senza generare nuove inefficienze. Altrimenti, il rischio è quello di alimentare una spirale negativa: professionisti insoddisfatti, poco attratti dal Ssn, sempre più liste d'attesa, sempre più pressione sugli ospedali, fuga di medici, più spazio per il privato".  

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Categoria: salute

14:12

Sondaggio politico, Fratelli d'Italia cala. Pd e M5S crescono

(Adnkronos) - Fratelli d'Italia in calo, Pd in netta crescita, il Movimento 5 Stelle sale. Cambiano i dati dei partiti di vertice secondo il sondaggio Ixe che oggi, 27 aprile, fotografa le intenzioni di voto in caso di elezioni. Fratelli d'Italia si conferma al top pur cedendo lo 0,5% rispetto al precedente rilevamento di febbraio. La formazione guidata dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, scende al 28,4%. Il Partito Democratico della segretaria Elly Schlein cresce dello 0,5% e arriva al 23,4%: il gap, in sostanza, si riduce di un punto percentuale. In ascesa anche il M5S di Giuseppe Conte, che guadagna lo 0,2% e ora vale il 12,9%. 

In calo Forza Italia, che perde lo 0,5% e scivola all'8,3%. Dati in discesa anche per Verdi e Sinistra, che lasciano sul terreno lo 0,7% e ora si attestano al 6,7%. La Lega scende dal 6,2% al 6%. In ascesa Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, che mette a referto un parziale di +0,7% e sale al 3,4%. Seguono Azione di Carlo Calenda al 3,1%, Italia viva di Matteo Renzi al 2,5%, +Europa all'1,5% e Noi Moderati all'1%. 

Il centrodestra (Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati) viene accreditato del 43,7%. Il centrosinistra (Pd, M5S, Verdi e Sinistra) è al 43,2%. In ottica elezioni, pesa l'eventuale collocazione di Futuro Nazionale, Azione, Italia Viva. 

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Categoria: politica

13:58

Vitamina D, non basta prenderla: c'è anche un orario giusto per migliorare il sonno, come ottimizzare i benefici

(Adnkronos) - La vitamina D non è solo un nutriente, ma un vero e proprio 'interruttore biologico' che regola il nostro sistema immunitario e la salute delle ossa. "Tuttavia, per massimizzarne l'efficacia non basta semplicemente assumerla: bisogna sapere come farlo correttamente. Basandoci sulle evidenze scientifiche, ecco un approfondimento sulle modalità ottimali di assunzione". Lo spiega all'Adnkronos Salute Mauro Minelli, immunologo e docente di Nutrizione clinica all'università Lum Giuseppe Degennaro. 

 

 

"Sebbene la vitamina D possa essere assunta in qualsiasi momento della giornata, la ricerca suggerisce alcune considerazioni importanti - risponde Minelli - Essendo una vitamina liposolubile, la vitamina D necessita della presenza di grassi per essere assorbita dall'intestino. Pertanto, il momento ideale è in corrispondenza del pasto principale della giornata (che sia pranzo o cena), purché contenga una quota di grassi sani (olio extravergine d'oliva, pesce, frutta secca)". 

 

"Alcuni studi osservazionali indicano che l'assunzione di dosi elevate di vitamina D la sera potrebbe interferire con la produzione di melatonina, influenzando potenzialmente la qualità del sonno in soggetti sensibili. Se si riscontrano difficoltà a dormire, è consigliabile assumerla a colazione o a pranzo", suggerisce l'immunologo.  

 

"Più che di 'divieti', è corretto parlare di interferenze che possono ridurne la biodisponibilità - indica Minelli - Eccesso di fibre: una dieta estremamente ricca di fibre vegetali (se assunte contemporaneamente all'integratore) può accelerare il transito intestinale o 'sequestrare' parte della vitamina, riducendone l'assorbimento. E' preferibile distanziare l'assunzione di integratori di fibre dalla vitamina D. Sostituti del grasso e farmaci per il peso: l'uso di prodotti che inibiscono l'assorbimento dei grassi (come l'orlistat) o l'abuso di paraffina liquida (usata come lassativo) può bloccare quasi totalmente l'assimilazione della vitamina D. Un consumo eccessivo di alcol può interferire con i processi di attivazione della vitamina D che avvengono nel fegato e nei reni, rendendola meno efficace". 

Cosa aiuta l'assorbimento? "Per far sì che la vitamina D funzioni al meglio, è utile considerare alcune sinergie - indica lo specialista - Sebbene l'associazione con la K2 non sia un obbligo tassativo per la correzione della carenza, è noto che il magnesio è un cofattore essenziale per attivare la vitamina D nel sangue. Una carenza di magnesio può rendere la vitamina D inerte". 

 

"Nei soggetti in sovrappeso o con obesità, la vitamina D tende a essere 'sequestrata' dal tessuto adiposo. In questi casi, l'assunzione deve essere attentamente monitorata dal medico - precisa Minelli - poiché le dosi standard potrebbero non essere sufficienti". 

Il consiglio d'oro. "Non dimentichiamo - conclude l'immunologo - che la fonte primaria resta il sole. Per capire se il tuo corpo sta producendo vitamina D mentre sei all'aperto, guarda la tua ombra: se è più corta della tua altezza, la produzione è massima. Se l'ombra è più lunga (come al tramonto o in inverno a certe latitudini), la sintesi cutanea è minima o assente, rendendo l'integrazione o l'apporto alimentare ancora più preziosi". 

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Categoria: cronaca

13:56

Madre e figlia avvelenate a Campobasso, tutto quello che sappiamo sul giallo

(Adnkronos) - Giallo di Pietracatella, disposti altri esami per risolvere il mistero delle due donne morte su cui le analisi hanno rilevato tracce di ricina, un potente veleno. Domani, martedì 28 aprile, negli uffici della Polizia giudiziaria a Campobasso, sarà effettuato l’accertamento tecnico irripetibile sul cellulare di Alice Di Vita, 18 anni, sorella e figlia delle due donne. Come richiesto dalla Procura, alla presenza delle parti, si procederà con l’estrazione della copia forense dei dati presenti sul telefono. Gli investigatori analizzeranno le chat che la ragazza ha tenuto con la madre, la sorella e il padre durante gli accessi delle due donne al pronto soccorso dell’ospedale 'Cardarelli' nelle drammatiche ore che hanno preceduto il loro decesso, anche per riscontrare eventuali responsabilità dei cinque medici indagati per omicidio colposo. 

 

L’inchiesta entrerà così in una fase decisiva. Si tratta di attività fondamentali perché non replicabili, destinate quindi ad avere un peso determinante nella ricostruzione dei fatti e nelle eventuali valutazioni giudiziarie. Mercoledì, a Bari, al centro delle operazioni ci saranno i reperti biologici di Antonella e Sara, già acquisiti. Particolare attenzione sarà riservata ai vetrini dell’esame autoptico, nello specifico alle analisi istologiche, che verranno nuovamente esaminate, alla presenza delle parti, per chiarire alcuni passaggi ancora poco definiti.  

L’obiettivo degli esperti è quello di ottenere dati più solidi e scientificamente attendibili, in grado di confermare o rivedere quanto emerso finora. I risultati di questi accertamenti sono attesi con grande interesse e potrebbero orientare in modo significativo il prosieguo dell’indagine. Intanto, la relazione tecnica già acquisita agli atti fornisce indicazioni importanti. Secondo la valutazione peritale, vengono confermate tracce riconducibili ad Antonella e Sara, mentre Gianni Di Vita risulterebbe escluso. Tuttavia, proprio su quest’ultimo punto, c’è l’invito alla cautela: il campione analizzato sarebbe stato prelevato in ritardo e sottoposto a esame in una fase in cui il materiale biologico risultava ormai degradato. Una circostanza che, pur portando a un’esclusione, ne limita la portata probatoria e lascia aperta la necessità di ulteriori approfondimenti. È anche per questo che gli accertamenti in programma assumono un valore ancora più rilevante.  

A questo proposito, una nota ufficiale dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani Irccs di Roma, tesa a fare chiarezza sul ‘giallo di Pietracatella’, dopo la diffusione di notizie ritenute inesatte o incomplete. L’istituto, punto di riferimento nazionale per le malattie infettive, ha ritenuto necessario precisare i passaggi relativi alla gestione dei campioni biologici di Giovanni Di Vita, al centro della vicenda: “A seguito delle ultime notizie relative alla vicenda di Pietracatella, avendo rilevato alcune imprecisioni comparse sulla stampa, al fine di evitare speculazioni e ricostruzioni non corrette, si chiarisce che i campioni del paziente Di Vita Giovanni sono stati raccolti e conservati presso l’Istituto secondo modalità specificamente previste e validate per le indagini di microbiologia clinica, che costituivano l’unica tipologia di analisi per la quale l’Istituto era stato formalmente coinvolto. In tale ambito, la conservazione è avvenuta a +4°C per le indagini sierologiche e mediante congelamento a -20°C per gli estratti destinati alle analisi molecolari, in conformità a protocolli standardizzati per lo specifico test di riferimento”. Comunque, allo stato dei fatti, non si può affermare con certezza scientifica che Gianni Di Vita sia stato anche lui vittima di avvelenamento. 

Le due donne sono decedute, tra il 27 e il 28 dicembre dello scorso anno, presso l'ospedale Cardarelli di Campobasso, Sara era morta per prima, il 27 dicembre; la madre Antonella la mattina seguente. Il marito e padre Gianni Di Vita era stato nel frattempo trasferito allo Spallanzani di Roma. Determinante si è rivelata anche la telefonata intercorsa tra gli investigatori e i medici dell'ospedale di Campobasso per orientare i campioni da repertare. I valori di laboratorio destarono subito allarme: le piastrine del padre risultavano superiori a 112.000 e la bilirubina totale era elevata in tutti e tre i familiari. “È alta a Sara, ad Antonella. È alta anche a Giovanni Di Vita”, aveva comunicato il medico. "Aumenta sempre di più, ed è indiretta e non coniugata”. Quindi per Gianni la birilubina era alta, ma le tracce di ricina non sono state trovate: un giallo nel giallo. 

 

Il 28 dicembre, la Scientifica aveva effettuato un sopralluogo nell'abitazione di famiglia. Gli investigatori avevano trovato funghi e vongole nei frigoriferi di casa, ma al momento del sopralluogo non era ancora chiaro se quei cibi avessero giocato un ruolo nella vicenda. Tracce di ricina, negli alimenti, nessuna. Quindi le due donne e forse Gianni, avevano consumato fuori di casa gli alimenti contenenti la ricina?  

La svolta decisiva arriva con la conferma dell’avvelenamento dalla Tossicologia clinica di Pavia. La relazione del Centro antiveleni Maugeri, trasmessa alla Procura di Larino, ha messo nero su bianco ciò che finora era rimasto nel campo delle ipotesi: un quadro compatibile con una grave intossicazione da ricina per le vittime, madre e figlia morte tra il 27 e il 28 dicembre scorso. 

Un elemento che rafforza in modo netto l’impianto investigativo già delineato nelle settimane precedenti, quando le analisi avevano evidenziato una “non negatività” alla sostanza nei campioni biologici, lasciando intendere la presenza del veleno ma senza una formalizzazione definitiva. 

Ora, invece, il dato scientifico si consolida. E con esso cambia il peso dell’inchiesta. La ricina – una delle tossine naturali più potenti, capace di bloccare la sintesi proteica e provocare un collasso progressivo degli organi – diventa sempre più il perno attorno a cui ruota l’intero caso. La Procura di Larino, che procede per duplice omicidio premeditato contro ignoti, dispone finalmente di un riscontro tecnico strutturato, destinato a incidere sia sul piano investigativo sia su quello processuale. Il punto centrale, adesso, è duplice: come sia stata somministrata la sostanza e da dove provenga. 

 

Le indagini, infatti, restano aperte su più fronti. Da un lato, la ricostruzione delle ultime ore di vita delle due donne e dei contatti avuti nei giorni precedenti al Natale; dall’altro, la filiera della sostanza, con verifiche che spaziano dall’eventuale estrazione artigianale dai semi di ricino fino all’ipotesi di un approvvigionamento attraverso circuiti illegali, incluso il dark web. Nel frattempo proseguono le audizioni in questura: familiari, conoscenti, persone informate sui fatti. Un lavoro minuzioso, già arrivato a decine di testimonianze, che punta a colmare le incongruenze emerse e a definire con precisione dinamiche e responsabilità. La relazione del Maugeri rappresenta comunque un punto di non ritorno: non più sospetti, ma una base scientifica su cui costruire l’accusa. 

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Categoria: cronaca

13:51

Inchiesta arbitri, La Russa: "Ho parlato con Marotta, è tranquillo e lo sono pure io"

(Adnkronos) - "Ho parlato con Marotta mi è sembrato sereno e convinto, quindi anche io sono sereno e convinto...". Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, tifoso dell'Inter e presidente dell'Inter Club Parlamento, interpellato dall'AdnKronos, fa sapere di aver appena parlato con il presidente del club nerazzurro Beppe Marotta, dopo la tempesta per l'inchiesta arbitri sul Var (con l'indagine in corso della Procura di Milano. "Ma poi di cosa parliamo. Dicono che ci hanno dato un arbitro amico e con quello abbiamo perso 3 a 0...".  

La Russa aggiunge: "Piuttosto restiamo concentrati sullo scudetto, perché mi pare che quando vinciamo a qualcuno dà fastidio...". 

Sul tema, ieri è intevenuto - ai microfoni di Sky Sport - il presidente dell'Inter Giuseppe Marotta: "Noi non abbiamo arbitri graditi o non graditi. Sappiamo di aver agito nella massima correttezza, questo è il dato più importante che deve tranquillizzare tutti. Nella scorsa annata, non lo dico per lamentarmi, abbiamo oggettivamente avuto decisioni avverse anche acclarate, mi riferisco ad esempio al rigore di Inter-Roma (LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO). Sono tranquillo, siamo estranei e lo saremo in futuro. Se ci aspettatiamo che qualcuno venga ascoltato? Sono stato molto chiaro, non ho nulla da aggiungere”. ( 

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Categoria: sport

13:46

Perché Janet Jackson non è nel biopic 'Michael'? Dietro l'assenza pesano vecchie tensioni di famiglia

(Adnkronos) - Mentre 'Michael' diventa anche il re del botteghino (dal 22 aprile ad oggi in Italia ha totalizzato oltre 6 milioni di euro), una domanda continua a rimbalzare tra fan e curiosi: dov’è Janet Jackson? La sorella più famosa di MJ (anche lei tra le artiste pop più vendute di sempre) non c’è, né sullo schermo né sul tappeto rosso delle tappe del tour promozionale. E non è un dettaglio. Nel film ci sono Michael, interpretato dal vero nipote Jafaar Jackson, insieme ai quattro fratelli maggiori con i quali formavano i Jackson 5: Jermaine (papà di Jafaar), Tito, Marlon, Jackie. Compaiono anche la mamma Katherine (interpretata da Nia Long), papà Joe (Colman Domingo) e la sorella maggio La Toya (Jessica Sula). Ma di Janet nessuna traccia, come se non fosse mai esistita. "Avrei voluto che ci fossero tutti. Le è stato chiesto, ma ha gentilmente declinato", ha spiegato LaToya in occasione della premiere a Los Angeles. Tra gli assenti figurano anche Randy e Rebbie Jackson: un caso diverso da quello di Janet, perché a differenza della sorella non hanno avuto un ruolo centrale nella carriera di Michael. 

Secondo indiscrezioni riportate da 'Tmz', durante una proiezione privata riservata alla famiglia, Janet avrebbe criticato ogni scena, telefonando poi a Jermaine - produttore del film e padre dell’attore protagonista - per esprimere il suo disappunto. Un gossip che La Toya ha smentito a 'Entertainment Tonight': "Non c’è stato assolutamente alcun problema, proprio nessuno. Credetemi". Ma la storia familiare dei Jackson racconta altro. I dissapori più profondi non riguarderebbero Janet e Michael, ma Randy e Jermaine. Una frattura nata decenni fa e mai davvero ricostruita. Tutto comincia negli Anni 70, quando Randy sostituisce Jermaine nei Jackson 5 dopo l’addio all'etichetta discografica Motown, mentre Jermaine resta come solista (anche perché sposato con Hazel Gordy, figlia del fondatore dell’etichetta). La distanza si trasforma in rottura negli anni 90, quando Jermaine sposa in segreto Alejandra Oaziaza, ex compagna di Randy e madre dei suoi due figli. Da quel matrimonio nascono altri due figli, tra cui Jaafar, oggi protagonista del film. Una vicenda che, secondo varie fonti, avrebbe portato i due fratelli a non parlarsi per anni. Janet, molto legata a Randy - con il quale ha fondato Rhythm Nation Records nel 2015 - potrebbe aver scelto di non sostenere il progetto in segno di vicinanza a Randy. E chissà se questi dissapori, finora rimasti nel territorio dei rumors, dovessero riemergere, Janet - magari insieme a Randy - potrebbe persino decidere di rispondere a 'Michael' a colpi di... biopic.  

La scelta di Janet ha diviso i fan di Michael Jackson. "Lei è egoista. Come molti di voi, anch’io ero pronto a giustificarla, finché non l’ho vista condividere un post per il 25esimo anniversario del suo album ('All for You', ndr) proprio nel giorno dell’uscita del film. Mi dispiace, ma penso che avrebbe dovuto trovare un modo per partecipare al progetto. Perfino La Toya - che ha tradito MJ - era nel film", scrive un utente sul web. Un altro ribatte: "Egoista sarebbe stato comportarsi come hanno fatto La Toya e Jermaine quando MJ era nel suo momento peggiore. Lei, invece, all’apice della sua carriera, quando aveva tutto da perdere, ha sostenuto lui. Egoista sarebbe non dire apertamente che lui era innocente".  

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Categoria: spettacoli

13:28

Romina Power, Elena Santarelli e Sal Da Vinci a 'Belve', gli ospiti della puntata del 28 aprile

(Adnkronos) - Nuovo appuntamento con il programma tv di Francesca Fagnani. Domani, martedì 28 aprile, andrà in onda la quarta puntata di 'Belve', con tre nuovi ospiti protagonisti degli iconici faccia a faccia.  

Romina Power, Elena Santarelli e Sal Da Vinci sono i tre protagonisti della puntata di martedì 28 aprile, che si metteranno in gioco rispondendo alle domande dirette e spesso irriverenti della conduttrice. 

 

Da quest’anno in onda anche i provini di 'Belve': persone comuni siederanno sullo sgabello intervistate da Francesca Fagnani. Non mancherà, come di consueto, la sigla di chiusura con tutti i fuori onda degli ospiti, diventato nel corso degli anni uno dei momenti più attesi dal pubblico. 

Come ogni settimana, la puntata va in onda alle 21.20 su Rai 2, ma sarà disponibile anche on demand su RaiPlay e Disney+. 

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Categoria: spettacoli

13:28

Verissimo, Bocci e l'amore con Laura Chiatti: "Sono uomo più lasciato di sempre"

(Adnkronos) - Marco Bocci e l'amore con Laura Chiatti. L'attore è stato ospite a Verissimo nella puntata del 26 aprile, dove ha parlato della sua relazione con l'attrice e modella, tormentata da alti e bassi. La loro storia va avanti da 13 anni, ma è stato lo stesso Bocci a rivelare come il loro rapporto possa essere anche burrascoso: "Noi siamo abbastanza selvaggi nella nostra vita insieme", ha detto nel salotto di Silvia Toffanin, "ci sosteniamo e ci lasciamo un sacco di volte". 

"Io penso di essere l'uomo più lasciato della storia dell'umanità. Oggi vengo qui da lasciato! Laura mi tiene in standby, sia nella parte affettiva che nella parte lavorativa", ha spiegato. Ed ecco l'appello di Toffanin: "Laura, per favore riprenditelo, dove va senza di te. Tu Marco, devi andare a casa e fare pace". 

"Essere padre e marito è complicatissimo, perché non c'è un modo, una maniera, ma c'è un vivere, un'intuizione", ha continuato Bocci, "quindi si possono commettere tanti errori, ma è chiaro che io con loro mi diverto tantissimo: ad esempio, non lavoro quando ci sono le partite dei miei figli". 

 

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Categoria: spettacoli

13:21

Infermieri introvabili, si cercano all'estero: boom di arrivi da Tunisia, India e Paraguay

(Adnkronos) - Medici, infermieri e personale sanitario sono introvabili, come del resto attesta anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità secondo cui la carenza di infermieri è considerata una vera e propria bomba ad orologeria: entro il 2030 in Europa ne mancheranno 1 milione. Un dato allarmante ed ora le società di recruitment si organizzano per selezionare e formare all’estero personale sanitario professionale da far arrivare in Italia. Si punta su altre nazioni extra europee i cui professionisti sanitari siano propensi a fare un’esperienza nel nostro Paese. Ecco quindi che per far fronte all’ormai nota carenza di infermieri e professionisti sanitari in Italia, negli ultimi tre anni sono state oltre 1.000 le figure sanitarie selezionate e formate da International Recruitment, l’Hub specializzata di Openjobmetis Spa, tra le più importanti agenzie per il lavoro attive nel nostro Paese.  

In tutto, Openjobmetis ha incontrato e svolto colloqui all’estero con oltre 5.000 persone, per poi selezionarne 1.000 per la formazione e l’inserimento in Italia nelle strutture sanitarie di destinazione. Ma quali sono le regioni d'Italia in cui vanno a lavorare gli infermieri e i professionisti sanitari che arrivano dall’estero? Al 1° posto c’è la Lombardia con il 50% delle attivazioni. Segue un’altra regione del nord come il Piemonte, che si colloca in 2a posizione (19%). Il 10% dei professionisti selezionati si è inserito in Sardegna. A seguire il Veneto (8%) e la 1a regione del Sud, la Calabria (5%). Presenti nella classifica anche Emilia Romagna (4%), Valle d’Aosta (3%) e Marche (1%). 

Le motivazioni che spingono questi professionisti a trasferirsi in Italia sono prima di tutto economiche, per un compenso, quindi, superiore rispetto a quello percepibile nei Paesi di origine, ma anche per migliorarsi professionalmente nei nostri ospedali. Un’esperienza in Italia di questo tipo, a diretto contatto con le procedure e gli standard italiani, consente infatti maggior possibilità di carriera.  

 

Quali sono i Paesi di origine di questi professionisti? Al 1° posto troviamo la Tunisia (30%), seguita da India (25%) e Paraguay (15%); e ancora Brasile (12%), Perù (9%), El Salvador (7%). Qualche caso (2%) anche da: Colombia, Argentina, Pakistan. 'Openjobmetis International Recruitment' propone la stabilità di un contratto a tempo indeterminato e si fa mediatore culturale per accompagnare le figure assunte nell’inserimento oltre che professionale, anche pratico-logistico e sociale. Il profilo degli infermieri assunti è all’85% rappresentato da donne, di cui 70% con figli. L’età media è compresa tra i 25 e i 38 anni, con un’esperienza professionale pregressa media di 5 anni. L’iter prevede che, una volta selezionati, gli infermieri, già in possesso di una buona conoscenza della lingua italiana, ne approfondiscano lo studio a livello professionale. Vi è quindi il riconoscimento del titolo di studio della nazione per poi avviarsi a un periodo di 1 mese di formazione on the job durante il quale perfezionarsi sulle prassi italiane, e ancora, sullo studio della lingua. Trascorsi i primi 2 anni, la maggior parte dei professionisti rimane in Italia. 

“Ultimamente ci stiamo concentrando su un nuovo Paese, El Salvador, che ci permette di attrarre numerosi infermieri ben preparati sia a livello linguistico che tecnico. Abbiamo inoltre richieste di molti infermieri dai Paesi da tutto il mondo e in particolare del Centro Africa che vorrebbero venire a lavorare in Italia", spiega Daniela Pomarolli, head of International Recruitment di Openjobmetis.  

"Il nostro impegno si sta allargando inoltre verso altri ambiti di competenza professionale per i quali abbiamo sviluppato due nuove aree, Learn To Italy e Quick To Italy. Learn To Italy è il programma che prevede la formazione in loco, con focus anche su sicurezza e lingua italiana, per garantire risorse competenti e pronte per ogni settore. Grazie all’inserimento attraverso i canali previsti dall'art. 23 del Testo Unico Immigrazione, il progetto ci permette di offrire alle imprese italiane una forza lavoro esperta, solida e pronta all'inserimento in realtà del nostro territorio. Quick To Italy è il servizio di consulenza che supporta le aziende nella gestione completa delle pratiche amministrative necessarie per assumere lavoratori extracomunitari già individuati. Il programma semplifica e accelera l’ingresso in Italia di personale qualificato proveniente da qualsiasi settore, riducendo tempi e complessità burocratiche per le aziende clienti", conclude.  

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Categoria: economia

13:19

Henna Virkkunen sarà alla World tech conference

(Adnkronos) - Henna Virkkunen, Vicepresidente Esecutivo della Commissione Europea per la Sovranità Tecnologica, la Sicurezza e la Democrazia, sarà tra gli ospiti d’eccezione della prima edizione della WTC – World Tech Conference, in programma dal 24 al 28 giugno a Milano. 

Tra le principali voci europee sulle transizioni tecnologiche ed economiche in atto, Virkkunen offrirà una prospettiva strategica sulle sfide che stanno ridisegnando il contesto competitivo europeo e globale. 

Organizzata da Micromegas Comunicazione, la WTC si propone come piattaforma di riferimento per il dialogo tra istituzioni, scienza e mondo produttivo, promuo-vendo il confronto tra attori pubblici e privati sui grandi temi dell’innovazione e dello sviluppo. Si configura inoltre come uno spazio di incontro tra i principali sta-keholder, con l’obiettivo di fare sistema e sostenere la crescita dell’innovazione, coerentemente alle linee guida della Strategia Italiana per le Tecnologie Quantisti-che, contribuendo a ridefinire il modo in cui la comunità globale interpreta l’inte-grazione tra intelligenza artificiale, quantum computing, economia, sicurezza e svi-luppo sostenibile. 

La presenza di Virkkunen alla prima edizione rafforza l’ambizione della manifesta-zione di affermarsi come hub internazionale di alto livello, capace di attrarre prota-gonisti della scena economica e istituzionale globale, diventando un centro strate-gico per l’innovazione e la cooperazione internazionale 

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Categoria: economia

13:17

Inchiesta arbitri, l'esperto di diritto sportivo: "Cosa rischia l'Inter? Prematuro fare ipotesi sui club"

(Adnkronos) - L'inchiesta arbitri si abbatte sul calcio italiano. Il designatore degli arbitri di Serie A e B Gianluca Rocchi è indagato dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva, in relazione ad alcuni episodi della stagione 2024/25: nelle scorse ore gli è stato notificato un avviso di garanzia. Ma cosa sta succedendo? Per lui, l'accusa è di aver fatto pressioni su alcuni arbitri e di aver scelto direttori di gara graditi all'Inter. In questo senso, tanti tifosi si pongono da diverse ore la stessa domanda: "Cosa rischia l'Inter in questa vicenda?". Sul tema è intervenuto ieri sera - ai microfoni di Dazn - l'avvocato esperto di diritto sportivo Mattia Grassani, che ha chiarito alcuni punti del caso: "Allo stato attuale, l'indagine penale ha come indagati il designatore Rocchi e il supervisore Var Gervasoni. Non ci sono tesserati di società, dipendenti o club che rispondono a titolo oggettivo. È prematuro fare ipotesi sui club, ma in campo sportivo dovessero esserci delle responsabilità le sanzioni previste dal codice di giustizia sportiva sono pesantissime. Per i responsabili, si va da quattro anni di squalifica, con sanzioni per i club di minimo 3 punti di penalizzazione. Se i responsabili avessero agito per conto dei club, la retrocessione all'ultimo posto in classifica".  

 

Grassani ha aggiunto: "Le tempistiche della giustizia? Il procedimento penale e quello sportivo viaggiano su binari paralleli. Visto che siamo a fine aprile, se un club dovesse essere giudicato colpevole, credo ci siano i tempi per far scontare la sanzione relativamente a questo campionato, al massimo in quello futuro. Attualmente, la procura federale ha chiesto gli atti alla Procura di Milano e credo che per le tempistiche la procura federale non indugerà sull'approfondire in quelli che saranno gli atti trasmessi dalla Procura di Milano. Gli interrogatori di garanzia sono previsti nei prossimi giorni per Rocchi e Gervasoni, decideranno se rispondere o se avvalersi della facoltà di non rispondere. Il procedimento sportivo deve essere chiuso entro 60 giorni, prorogabili con altri 60, dal momento in cui viene aperto. Il processo penale ha tempi più dilatati". L'avvocato ha risposto anche a una domanda sul paragone con la vicenda Calciopoli, del 2006: "Differenze? Seppur in una fase iniziale, ritengo che rispetto a Calciopoli nel 2006 ci siano sinistre modalità comuni. In Calciopoli c'era la cupola, un sistema che condizionava i designatori, ora la storia rischia di ripetersi". 

Grassani ha poi precisato: "La frode sportiva è un reato che punisce coloro che alterano o tentano di alterare le competizioni sportive, in qualunque forma. In questo caso l'ipotesi è di concorso, avviene quando una o più persone hanno lo stesso obiettivo. L'associazione per delinquere, invece, è più grave, perché parla di un'organizzazione stabile che nel corso del tempo ha compiuto più reati. Quali potrebbero essere le conseguenze per Rocchi? Dal punto di vista penale, per la frode sportiva ci sono sanzioni severissime, da 2 a 6 anni di reclusione. Per competizioni che coinvolgono agenzie di scommesse, la pena può arrivare fino a 9 anni".  

 

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Categoria: sport

13:14

Verissimo, Tina Cipollari in lacrime. Figlio avverte: "Ci pensi due volte a nuovo fidanzato"

(Adnkronos) - Tina Cipollari si commuove a Verissimo, mentre il figlio la 'avverte' su un nuovo fidanzato. Francesco, secondo figlio dell'opinionista tv, per anni storico volto di Uomini e Donne, ha infatti rivelato nel salotto di Silvia Toffanin che vederla in casa con un nuovo compagno potrebbe essere complicato: "I miei fratelli sono sempre un più gelosi, mentre io tifo per lei. Anche lei, però, ci deve pensare due volte prima di presentarci qualcuno", ha rivelato ospite il 26 aprile a Verissimo insieme alla madre. 

Francesco è nato dalla relazione con Kikò Nalli, da cui Cipollari si è separata: "Pensavo sarebbe stato più complicato. La decisione di separarci, in cuor nostro, l'avevamo già presa, ma nessuno dei due aveva i coraggio di dirlo", ha rivelato l'opinionista, "poi una sera ci siamo guardati, eravamo a tavola da soli, e abbiamo deciso di interrompere il matrimonio. Ci siamo promessi che non saremo mai mancati ai nostri doveri di genitori. Abbiamo trovato subito un equilibrio, Kikò poteva venire a casa quando voleva, a volte dormiva anche a casa". 

Sul suo rapporto con i figli: "Sono stata una mamma ansiosa, sempre addosso a loro, apprensiva fino all'esasperazione, però poi un pochino mi sono calmata". Francesco ha poi letto una lettera dedicata proprio alla madre, provocando le lacrime di Cipollari: " Ho paura di morire senza vedere i miei figli realizzati, ci penso tutti i giorni. Penso che se mi dovesse succedere qualcosa non so che farebbero. Quando si tratta dei miei figli sono fragile", ha concluso scoppiando a piangere e prendendosi l'abbraccio del figlio. 

 

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Categoria: spettacoli

13:14

Biennale Arte, Israele all'attacco: "Trasformata in spettacolo di falso indottrinamento"

(Adnkronos) - Israele all'attacco della Biennale Arte di Venezia, che sarà inaugurata ufficialmente il 9 maggio, dopo che la giuria internazionale - presieduta da Solange Farkas, fondatrice di Videobrasil - ha deciso di escludere dalla premiazione i Paesi accusati di "crimini contro l'umanità", pur non citando esplicitamente lo Stato ebraico nè la Russia.  

In un post su X il ministero degli Esteri israeliano accusa: "Il boicottaggio dell'artista israeliano Belu-Simion Fainaru da parte della giuria internazionale della Biennale di Venezia è una contaminazione del mondo dell'arte. La giuria politica ha trasformato la Biennale da uno spazio artistico aperto di idee libere e sconfinate in uno spettacolo di falso indottrinamento politico anti-israeliana". L'artista Belu-Simion Fainaru, artista 

L'artista Belu-Simion Fainaru, nato a Bucarest nel 1959 ed emigrato in Israele nel 1973, è stato scelto per rappresentare lo Stato di Israele alla 61esima Esposizione internazionale d'Arte: il sui lavoro sarà ospitato nel padiglione nazionale che dal 9 maggio al 22 novembre 2026 sarà allestito all'Arsenale e non ai Giardini, dove sono in corso lavori di ristrutturazione. 

Fainaru, nelle scorse settimane, è intervenuto nel dibattito sulle richieste di esclusione del suo Paese dalla manifestazione veneziana, ribadendo la propria contrarietà ai boicottaggi culturali e difendendo il ruolo dell’arte come spazio di dialogo. “In qualità di artista non sostengo i boicottaggi culturali. Credo nel dialogo e nello scambio, soprattutto nei momenti difficili”, aveva dichiarato Fainaru. “L’arte prospera nell’apertura e ogni restrizione ne riduce la portata”. 

Le polemiche si inseriscono in un contesto di crescenti tensioni legate alla partecipazione di Israele alla Biennale Arte. Il padiglione israeliano è stato oggetto di proteste da parte di gruppi come Art Not Genocide Alliance, promotore di una lettera aperta che definisce Israele uno “Stato genocida” e ne ha chiesto l’esclusione dalla manifestazione. Il documento è stato sottoscritto da decine di artisti coinvolti nella mostra principale, "In Minor Keys", curata da Koyo Kouoh, oltre che da rappresentanti di vari Paesi, dal Belgio agli Emirati Arabi Uniti. Una seconda lettera ha poi ampliato le richieste includendo anche Stati Uniti e Russia. 

La Biennale di Venezia ha sempre respinto le richieste di esclusione, sottolineando di non poter impedire la partecipazione di Paesi riconosciuti dallo Stato italiano. L’istituzione ha ribadito più volte la propria posizione, affermando di “rifiutare ogni forma di esclusione o censura della cultura e dell’arte” e definendo la rassegna “un luogo di dialogo, apertura e libertà artistica”. 

Fainaru si è espresso in termini analoghi, definendo l’arte “un linguaggio universale” capace di favorire la connessione tra individui e di superare differenze culturali e politiche. “Valorizzo la libertà di espressione e accolgo una pluralità di voci e prospettive”, ha aggiunto, invitando il pubblico a partecipare a uno “scambio autentico”.  

L’artista israeliano presenterà un'installazione, intitolata “Rose of Nothingness”, che includerà una vasca riflettente riempita con un liquido scuro. L’opera, come anticipa l'Adnkronos, intende suggerire che “la vita, come l’arte, non nasce dall’accumulo o dall’eccesso, ma dall’ascolto di ciò che è assente”.  

Il precedente padiglione israeliano alla Biennale Arte, curato dall’artista Ruth Patir nel 2024, era stato chiuso al pubblico nel giorno dell’inaugurazione. La decisione era stata motivata dalla richiesta di un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e dalla liberazione degli ostaggi detenuti da Hamas, condizioni che non si sono verificate nel corso della manifestazione. 

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Categoria: cultura

13:14

Berardi (One Health Foundation), '555 visite in 2 giorni sulla Nave della salute, risultato strepitoso'

(Adnkronos) - "Con 555 visite effettuate in soli 2 giorni, si può parlare di un risultato davvero notevole, per non dire strepitoso. A bordo della 'Nave della salute' di One Health Foundation, sulla tratta Ancona-Durazzo-Ancona, sono state erogate prestazioni che, se quantificate economicamente, supererebbero i 100mila euro. Ma il dato più significativo è un altro: è stato possibile individuare persone a rischio sia per malattie cardiovascolari sia per familiarità oncologica". A dirlo è Rossana Berardi, direttrice Clinica Oncologica Aou Marche, presidente di One Health Foundation e presidente eletto di Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), che con l'Adnkronos Salute traccia un bilancio dell'iniziativa giunta alla sua terza edizione . 

Il viaggio è iniziato giovedì 23 aprile dal porto di Ancona, con ritorno il giorno dopo da Durazzo. Per 2 giorni sono stati attivi 10 ambulatori (2 di cardiologia, genetica oncologica, medicina vascolare, oculistica, dermatologia, ecografia addominale, nutrizione clinica, neurochirurgia e screening per Hiv, Hcv, Hbv e sifilide) e 17 medici specialisti hanno visitato i passeggeri. In totale sono state svolte 23 visite neuro-chirurgiche, 89 visite ed esami cardiologici, 45 visite dermatologiche, 44 test per Hiv, sifilide ed epatite B e C. Sono anche state eseguite 35 visite nutrizionistiche, 44 visite di consulenza oncologica e visite senologiche, 57 ecografie all'addome, 101 ecodoppler e 94 visite oculistiche. Sempre durante la traversata dell'Adriatico, a un uomo di 78 anni (con passaporto italiano) è stato diagnosticato un infarto in atto. 

"Tutto questo ha permesso di avviare i pazienti, in gran parte passeggeri albanesi, prevalentemente automobilisti, con un’età media tra i 50 e i 60 anni, verso percorsi di monitoraggio più approfonditi, dopo essersi sottoposti a screening e controlli gratuiti", sottolinea Berardi. "Dopo questo successo - conclude Mauro Boldrini, vicepresidente di One Health Foundation - abbiamo deciso di intensificare queste campagne, perché abbiamo visto come la 'Nave della salute' rappresenti un esempio virtuoso che può essere esportato e diffuso. Fondamentali per noi rimarranno i progetti di prevenzione con l'Albania, dati i rapporti istituzionali avviati col ministro della Salute e con il rettore dell'università di Tirana". 

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Categoria: salute