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09:31
Australian Open, oggi Alcaraz-De Minaur - Diretta
(Adnkronos) - Carlos Alcaraz torna in campo agli Australian Open 2026. Oggi, martedì 27 gennaio, il tennista spagnolo sfida l'australiano e 'padrone di casa' Alex De Minaur, numero sei del mondo - in diretta tv e streaming - nei quarti di finale dello Slam di Melbourne. Nei turni precedenti Alcaraz ha battuto Walton, Hanfmann, Moutet e Paul negli ottavi. De Minaur invece ha superato McDonald, Medjedovic, Tiafoe e Bublik.
In caso di passaggio del turno in semifinale Alcaraz sfiderebbe Alexander Zverev, che ha battuto Learner Tien in quattro set.

Categoria: sport
09:20
Milano, indagato per omicidio agente che ha sparato a 28enne
(Adnkronos) - L'agente di polizia che ha sparato al 28enne marocchino a Milano "è indagato per omicidio volontario". Così all'Adnkronos il legale Pietro Porciani, sottolineando che il suo assistito "ha risposto alle domande dell'interrogatorio". La linea difensiva è impostata sulla legittima difesa: "Se non è in questo caso, è difficile trovarlo: uno si trova una pistola puntata contro, non so cosa posso fare". Sul fatto che l'arma fosse a salve, l'avvocato risponde: "Uno non può sapere che fosse a salve".
A quanto riferisce l'avvocato Porciani, "addosso al 28enne defunto sono stati trovati vari tipi di stupefacente".
Il 28enne è stato ucciso poco prima delle 18 di lunedì 26 gennaio a Milano, nel corso di una sparatoria con la polizia, avvenuta in via Peppino Impastato. Già noto alle forze dell’ordine e irregolare in Italia, avrebbe avuto precedenti per spaccio, resistenza a pubblico ufficiale, rapina e lesioni.
“Le prime notizie ovviamente scontano un margine ancora di approssimazione. Non ho motivo di presumere sulla legittimità o proporzionalità dell'intervento fatto, ma non diamo scudi immunitari a nessuno”, ha detto ieri il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.
“Le autorità competenti adesso vaglieranno il caso - ha aggiunto - Chiedo solo di non fare presunzioni di colpevolezza. Da parte mia assicuro che non ci saranno scudi immunitari. Ci rimetteremo in maniera serena alla valutazione di quello che sarà stato lo svolgimento dei fatti, ancora una volta in un contesto molto complicato”.

Categoria: cronaca
09:11
Ultimo compie 30 anni e guarda indietro: il post che emoziona i fan
(Adnkronos) - Niccolò Moriconi, in arte Ultimo, compie oggi 30 anni e sceglie di festeggiare condividendo un lungo messaggio sui social in cui traccia una sorta di bilancio personale e artistico che attraversa tutta la sua carriera, dagli inizi fino ai grandi eventi negli stadi. Un racconto intimo, scritto mentre è in festa con amici e famiglia, ma dedicato esplicitamente al pubblico che lo segue da oltre dieci anni.
"Mi sono un attimo isolato dalla festa che sto facendo tra amici e famiglia. Volevo scrivervi, venire un attimo da voi", esordisce il cantautore romano, soffermandosi sul passaggio simbolico: "Stamattina apro gli occhi nel letto e dico: è il mio ultimo giorno da ventenne!?".
Nel messaggio Ultimo ripercorre le tappe fondamentali del suo percorso artistico, a partire dagli esordi: "Abbiamo passato questi 10 anni insieme e se mi giro rivedo tutto. Dalla casa con Tonno a scrivere Pianeti, al quinto piano sopra tutti a fumare fino a tardi", fino alla svolta del 2018 con la vittoria a Sanremo Giovani, "che ho dedicato a Vale", e l’ingresso definitivo nel mainstream con Peter Pan e i primi instore nei centri commerciali.
Non manca il riferimento a Sanremo 2019 con 'I tuoi particolari' e quel liberatorio “dovete sempre rompe er…”". Da lì in poi una crescita costante sul piano live: "Il tour dei 20 palazzetti, le lacrime finali del primo Olimpico", fino all’annuncio del primo tour negli stadi, interrotto dalla pandemia.
Il racconto attraversa anche gli anni più complessi: "Nel 2021 arriva 'Solo' e 'Quel filo che ci unisce' diventa la mia nuova speranza", scrive, ricordando poi l’emozione del 2022 al Circo Massimo: "Le gambe che tremavano". E ancora il 2023, con 'Alba' definita "la mia preghiera", e le estati tra San Siro e lo Stadio Olimpico, fino al 2024 e a 'Altrove', "che suona come una liberazione".
Tra i passaggi più personali, Ultimo cita anche la nascita del figlio Enea: "Arriva Enea che mi insegna a rimanere disincantato dalle cose della vita", e i traguardi più recenti, nel "2025 il mio 10° Stadio Olimpico e l’annuncio di Tor Vergata, l’evento più importante per la mia vita". E infine "2026, eccoci".
Nel messaggio emerge anche un retroscena finora inedito, legato alla conferenza stampa del 2019: "Non l’ho mai detto ma dopo quella conferenza stampa, un addetto ai lavori mi disse: “Te la sei rovinata da solo la carriera”". Parole che, racconta, lo hanno segnato profondamente: "Non riuscivo a perdonarmelo". Poi la svolta, con la conferma del pubblico: "Il giorno dopo mi sono svegliato col messaggio che diceva: stanotte abbiamo quasi riempito l’Olimpico. Non ho mai sospirato così forte e mi sono detto che forse non era ancora finita!".
Il post si chiude con uno sguardo al futuro e un ringraziamento diretto ai fan: "Eccomi qui ora a credere che ci aspettino dai 30 ai 40 anni altri 10 anni pieni ma insieme. Che continueremo ogni anno a crederci… in questa favola che è per sempre". E infine, con la consueta ironia che lo contraddistingue: "E poi alla fine sai che c’è? Che sono un cazzo di acquario!".

Categoria: spettacoli
08:43
Francia, social vietati a under 15: Camera approva
(Adnkronos) - L'Assemblea nazionale francese ha votato a favore del divieto di utilizzo dei social media per i minori di 15 anni. I legislatori hanno adottato nella tarda serata di ieri un disegno di legge - che dovrà ancora essere approvato dal Senato - in base al quale l'accesso a un servizio di social network fornito da una piattaforma online verrà vietato a chi non ha raggiunto l'età stabilita.
La formulazione adottata dalla camera bassa non specifica quali piattaforme sarebbero coperte dal divieto. Tuttavia, chiarisce che le "enciclopedie online" e gli "annuari educativi o scientifici" sono esenti. Anche i servizi di messaggistica privata non sarebbero interessati. La versione originale del disegno di legge discussa dai legislatori era meno ambiziosa. Avrebbe consentito ai minori di continuare a utilizzare determinate piattaforme con il consenso dei genitori.
Il disegno di legge è stato sostenuto in Assemblea soprattutto dai legislatori del campo del presidente francese Emmanuel Macron, che ha salutato il voto su X: "Questo è ciò che raccomandano gli scienziati e ciò che i francesi chiedono a larga maggioranza". Macron ha affermato di volere che la misura entri in vigore entro il prossimo anno scolastico. "Dal primo settembre, i nostri bambini e ragazzi saranno finalmente protetti. Me ne occuperò", ha scritto.)
"Per garantire che questo divieto entri in vigore questo autunno, ho chiesto al Governo di accelerare il processo", ha aggiunto il presidente francese. "Perché le menti dei nostri figli non sono in vendita. Né alle piattaforme americane, né alle reti cinesi. Perché i loro sogni non dovrebbero essere dettati dagli algoritmi. Perché non vogliamo una generazione ansiosa, ma una generazione che creda nella Francia, nella Repubblica e nei suoi valori. La Francia, pioniera nella regolamentazione delle piattaforme dal 2018, continua a fare da apripista, diventando il primo Paese in Europa a intraprendere questo percorso".
La Francia aveva già tentato diversi anni fa di introdurre un'età minima di 15 anni per gli adolescenti che volevano creare un proprio account sui social media senza il consenso dei genitori. Se la legge venisse infine adottata, sarebbe tra i primi paesi a imporre limiti così rigidi all'accesso dei minori ai social.
In Australia, ai bambini e agli adolescenti di età inferiore ai 16 anni è stato recentemente vietato di avere un proprio account su molte delle principali piattaforme. Nel Regno Unito, la Camera dei Lord la scorsa settimana ha votato a favore di un divieto di accesso ai social per i minori di 16 anni, che deve ancora essere approvato dalla Camera dei Comuni. In Danimarca, il governo ha concordato con l'opposizione di introdurre un'età minima nazionale di 15 anni per l'accesso ad alcune piattaforme social. In Germania, è in corso un dibattito sull'opportunità di limitare l'accesso dei minori ai social media.

Categoria: internazionale/esteri
08:21
Ucraina-Russia, Mosca: "Avanziamo in tutte le direzioni". Attacchi su Odessa, colpita anche Mykolaiv
(Adnkronos) - "Avanziamo in tutte le direzioni". A rivendicarlo il capo di Stato maggiore russo, generale Valery Gerasimov, che oggi ha visitato le truppe nell'est dell'Ucraina. "Dall'inizio di gennaio - ha sostenuto - le Forze armate russe hanno liberato 17 insediamenti e preso il controllo di oltre 500 chilometri quadrati sono passati sotto il nostro controllo".
Il ministero della Difesa di Mosca ha fatto sapere che Gerasimov "ha esaminato i progressi delle missioni di combattimento condotte dalle formazioni e dalle unità del gruppo Zapad (Occidente)".
E' di due morti e 23 feriti il bilancio degli ultimi raid russi sull'Ucraina. Lo hanno reso noto le autorità locali, secondo cui una bomba planante russa sganciata su Sloviansk, nell'est dell'Ucraina, ha ucciso due persone, una coppia di 45 e 48 anni, mentre la loro figlia 20enne è rimasta ferita. Altre 23 persone sono rimaste ferite in un "massiccio" attacco condotto con "50 droni russi". Tra i feriti, nove sono stati ricoverati e tra loro ci sono due bambini e una donna incinta.
In precedenza Serhi Lisak, capo dell'amministrazione militare di Odessa, aveva parlato di almeno 22 feriti nel "massiccio attacco con droni" sferrato nella notte da Mosca sulla città ucraina di Odessa. Lisak ha inoltre reso noto che "a seguito del bombardamento, infrastrutture, edifici residenziali, un asilo, un negozio e un cantiere edile sono stati danneggiati". L'attacco ha causato "incendi su larga scala", ha distrutto parte di un edificio residenziale e ha danneggiato anche una chiesa nel centro della città. Inoltre, ha costretto all'evacuazione e al recupero di diverse persone in difficoltà, tra cui un bambino.
Il funzionario militare ha riferito che "tutti i servizi di emergenza sono al lavoro sui luoghi dell'attacco fin dal tramonto" e ha sottolineato l'impiego di "quartier generali operativi" per fornire ai residenti "tutta l'assistenza necessaria".
Parallelamente, l'esercito russo ha bombardato con droni anche le infrastrutture energetiche di Mykolaiv, secondo Vitali Kim, capo dell'amministrazione militare della regione. Lo stesso Kim ha riferito che le difese aeree ucraine hanno respinto dieci attacchi con droni in questa regione, anch'essa situata nel sud del Paese. Ha inoltre indicato che, a seguito degli attacchi e della caduta di detriti dai droni abbattuti, una casa a Olshanska è stata distrutta e altre due sono state danneggiate. Una donna di 59 anni è rimasta ferita ed è in gravi condizioni.

Categoria: internazionale/esteri
08:20
Fiere, Giovanni Bozzetti nominato presidente del comitato Aefi e It-Ex
(Adnkronos) - "La collaborazione tra AEFI e IT-EX rappresenta un passaggio strategico per il rafforzamento del sistema fieristico italiano, soprattutto in un contesto internazionale sempre più competitivo", ha dichiarato Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano in occasione della lettera di intenti Firmata al ministero delle Imprese e del Made in Italy per collaborazione strutturata e integrata tra AEFI e IT-EX a sostegno competitività e internazionalizzazione industria fieristica.
”Fin dal mio insediamento alla guida di Fondazione Fiera Milano ho ritenuto che la frammentazione fosse un limite e non un valore. Oggi è indispensabile superare logiche di appartenenza e contrapposizioni territoriali per costruire un sistema fieristico capace di lavorare in modo coordinato, anche tra fiere di città diverse. Il comparto fieristico italiano vale circa 1,4 miliardi di euro, a fronte dei 4 miliardi del sistema tedesco: per colmare questo divario dobbiamo fare sistema e sviluppare una visione condivisa. In questo percorso, il dialogo con le Istituzioni e l’attenzione dedicata al settore in sedi come il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rappresentano un fattore abilitante fondamentale. Il Comitato di coordinamento, che sono orgoglioso di presiedere, nasce proprio con l’obiettivo di rendere strutturale questa collaborazione e trasformarla in un motore di crescita per la competitività e l’internazionalizzazione del sistema fieristico italiano”, ha concluso Bozzetti.

Categoria: economia
08:13
Australian Open, Zverev batte Tien e va in semifinale
(Adnkronos) - Alex Zverev in semifinale agli Australian Open 1026. Il tedesco, testa di serie numero 3, nei quarti di finale ha sconfitto oggi 27 gennaio lo statunitense Learner Tien, numero 25 del tabellone, per 6-3, 6-7 (5-7), 6-1, 7-6 (7-3). In semifinale, Zverev aspetta il vincente della sfida tra lo spagnolo Carlos Alcaraz, numero 1 del mondo, e l’australiano Alex De Minaur, testa di serie numero 6.

Categoria: sport
08:06
Australian Open, Musetti-Djokovic e Sinner-Shelton: programma e orario tv
(Adnkronos) - Lorenzo Musetti in campo nella notte tra martedì 27 gennaio e mercoledì 28 gennaio nei quarti di finale degli Australian Open. Poi tocca a Jannik Sinner.
Il primo a scendere in campo sarà Musetti, testa di serie numero 5, che alle 4.30 della notte Italiana affronterà il serbo Novak Djokovic, numero 4 del tabellone, sulla Rod Laver Arena.
Sinner, numero 2 del mondo, alle 9 del mattino di domani sfiderà lo statunitense Ben Shelton, testa di serie numero 8, nell’ultimo singolare della giornata australiana.
Musetti-Djokovic e Sinner-Shelton saranno trasmessi in diretta televisiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. Gli Australian Open 2026 sono visibili su Eurosport, Dazn, TimVision e Prime Video Channels, oltre che su Discovery+ e HBO Max.

Categoria: sport
07:46
Essere nonni fa bene al cervello, curare i nipoti è uno scudo contro il declino cognitivo
(Adnkronos) - Fare i nonni salva il cervello. Dalla scienza arriva una buona notizia per la schiera di over 65 italiani che, in un Paese campione di longevità come è la Penisola tricolore, rappresentano ormai un pilastro del welfare familiare. Un nuovo studio, pubblicato sulla rivista 'Psychology and Aging', suggerisce che questo 'mestiere' può proteggere dal declino cognitivo.
Molti a livello globale "si prendono cura regolarmente dei propri nipoti, un'assistenza che sostiene le famiglie e la società in senso più ampio", riflette la ricercatrice principale Flavia Chereches, dell'università di Tilburg nei Paesi Bassi. "Una questione aperta, tuttavia - spiega - è se l'accudimento dei nipoti possa essere vantaggioso anche per i nonni stessi". Questo dunque l'obiettivo della ricerca: verificare se la cura dei nipoti "potesse giovare alla salute" delle tempie grigie, "rallentando potenzialmente il declino cognitivo".
L'indagine di Chereches e colleghi è partita dall'esame dei dati di 2.887 nonni (tutti di età superiore ai 50 anni, con un'età media di 67 anni) che hanno preso parte all'English Longitudinal Study of Ageing, rispondendo alle domande di una survey e completando test cognitivi per 3 volte tra il 2016 e il 2022. Il sondaggio chiedeva ai partecipanti se avessero prestato assistenza a un nipote in qualsiasi momento dell'anno precedente. Sono state inoltre poste domande dettagliate sulla frequenza e sul tipo di assistenza prestata: badare ai nipoti durante la notte, prendersi cura di nipoti malati, giocare o partecipare ad attività ricreative, aiutare con i compiti, accompagnare i nipoti a scuola e alle attività ricreative, preparare i pasti e altro ancora.
Nel complesso, i ricercatori hanno scoperto che i nonni che si occupavano dei bambini ottenevano punteggi più alti nei test di memoria e fluidità verbale rispetto a quelli che non lo facevano, anche dopo aver corretto i dati per età, salute e altri fattori. Questo risultato si è mantenuto indipendentemente dalla frequenza e dal tipo di assistenza prestata. I ricercatori hanno anche scoperto che le nonne che si prendevano cura dei bambini hanno registrato un calo minore nei test cognitivi nel corso dello studio rispetto a quelle che non lo facevano.
"Ciò che ci ha colpito di più è stato il fatto che essere in generale un nonno che si prende cura dei nipoti sembrava avere più impatto sulle funzioni cognitive" rispetto alla frequenza con cui i nonni erano impegnati in questa attività, o al tipo di sostegno prestato ai nipoti, evidenzia Chereches.
"Sono necessarie ulteriori ricerche per replicare questi risultati", puntualizza l'esperta, secondo cui si dovrebbe indagare di più anche per esplorare gli effetti del contesto familiare e di altre variabili. "Se ci sono dei benefici per i nonni associati all'assistenza - prosegue - questi potrebbero non dipendere dalla frequenza con cui viene prestata la cura o dalle attività specifiche svolte coi nipoti, ma piuttosto dall'esperienza più ampia di essere coinvolti nell'assistenza". Fornire questo 'servizio' "volontariamente, all'interno di un ambiente familiare di supporto - conclude - può avere effetti diversi per i nonni rispetto a farlo in un ambiente più stressante" o vivendolo come "un peso".

Categoria: cronaca
07:45
Alcaraz-De Minaur: orario, precedenti e dove vederlo in tv
(Adnkronos) - Carlos Alcaraz torna in campo agli Australian Open 2026. Oggi, martedì 27 gennaio, il tennista spagnolo sfida l'australiano e 'padrone di casa' Alex De Minaur, numero sei del mondo - in diretta tv e streaming - nei quarti di finale dello Slam di Melbourne. Nei turni precedenti Alcaraz ha battuto Walton, Hanfmann, Moutet e Paul negli ottavi. De Minaur invece ha superato McDonald, Medjedovic, Tiafoe e Bublik.
La sfida tra Alcaraz e De Minaur è in programma oggi, martedì 27 gennaio, alle 10.30 ora italiana. I due tennisti si sono affrontati in cinque precedenti, con lo spagnolo che conduce con un parziale di 5-0. L'ultimo incrocio risale alla fase a gironi delle ultime Atp Finals di Torino, dove Alcaraz si è imposto in due set.
Alcaraz-De Minaur sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. Lo Slam sarà trasmesso, sempre su Eurosport, anche da Dazn, TimVision e Prime Video Channels, oltre che da Discovery+ e HBO Max.

Categoria: sport
07:33
Frana a Niscemi, il sindaco agli abitanti: "State a casa"
(Adnkronos) - "E' una frana drammatica, non voglio che qualcuno prenda sottogamba questo evento. Per fortuna non si sono registrati feriti ma solo danni a case. E oggi state a casa". Così, in una diretta social, il sindaco di Niscemi (Caltanissetta) Massimiliano Conti, rivolgendosi agli abitanti del comune colpito dalla frana.
"Faremo di tutto intanto per mettere in sicurezza il territorio - ha detto - state a casa e seguite le indicazioni. Le scuole resteranno chiuse. Vi invito a non superare il limite della zona transennata. Faremo di tutto per risolvere il problema. E' una ulteriore ferita grave che la nostra città subisce. E' un momento drammatico. Siamo tutti provati".
Questa mattina, alle 10.30 il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani sarà al Centro operativo comunale (Coc) di Niscemi, per un sopralluogo e per fare il punto sulla frana che ha interessato il territorio assieme al capo del dipartimento nazionale della Protezione civile Fabio Ciciliano e al capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina.
“Stiamo seguendo con molta attenzione la frana, di notevole estensione, che sta interessando il territorio di Niscemi. Il dissesto, riattivato circa 10 giorni fa, secondo quanto si sta rilevando, riguarda la sostanziale evoluzione di quello che nell’anno 1997 causò ingenti danni. La fragilità del territorio presenta ancora una volta il proprio conto e lo fa in maniera molto salata visto il grande numero di persone che hanno dovuto, precauzionalmente, lasciare le proprie abitazioni. Le strutture di Protezione civile stanno eseguendo le verifiche necessarie ad assicurare, prima di ogni cosa, la salvaguardia della popolazione", ha dichiarato il geologo siciliano Michele Orifici, vicepresidente nazionale della Società italiana di Geologia ambientale.
"Il recente ciclone Harry e la frequenza con cui eventi meteo sempre più potenti si abbattono nell’area del Mediterraneo, ci impongono di guardare al futuro in maniera molto più attenta; occorrono azioni strategiche di adattamento al cambiamento climatico molto rapide con priorità a quei territori che, per le proprie caratteristiche geologiche, sono storicamente esposti al dissesto e al rischio idrogeologico. La “resilienza” al clima che cambia, oggi passa dal ruolo che ognuno, popolazione, tecnici, istituzioni, può e deve avere”.

Categoria: cronaca
06:56
Minneapolis, Trump cambia strategia: via gli agenti Ice
(Adnkronos) - Donald Trump cambia strategia. Dopo l'uccisione di Alex Pretti a Minneapolis, da parte di agenti federali della Border Patrol, cambia l'approccio del presidente degli Stati Uniti nel contrasto all'immigrazione illegale in Minnesota. La svolta principale è rappresentata dall'invio di Tom Homan, 'lo zar dei confini', il funzionario a cui Trump ha affidato la missione di blindare il confine meridionale.
Homan ha alle spalle un'esperienza di agente di carriera dell'Ice, l'agenzia federale per il contrasto all'immigrazione illegale che ha anche diretto. La presenza di Homan a Minneapolis indica la necessità di un cambio di direzione dopo le violenze delle ultime settimane.
Homan, che in materia di immigrazione è pur sempre identificato come un falco, secondo 'Politico' negli ultimi mesi ha auspicato un approccio più mirato a detenere e deportare immigrati con precedenti penali. Ha suggerito, in sostanza, di ritornare all'obiettivo dichiarato che l'amministrazione Trump continua a ribadire anche ora.
Homan arriva, Greg Bovino se ne va. Il comandante della Us Border Patrol e alcuni dei suoi agenti dovrebbero lasciare Minneapolis nelle prossime ore e tornare ai rispettivi settori di intervento. Ma Bovino non è stato rimosso, ha precisato su X la portavoce del dipartimento della Sicurezza interna, Tricia McLaughlin, dopo le notizie circolate nella notte di una sua destituzione dopo i fatti di Minneapolis. "Il comandante Gregory Bovino non è stato sollevato dal suo incarico", ha scritto, definendo il capo della Border Patrol "elemento chiave del team del presidente e un grande americano".
L'altro segnale relativo al cambiamento di strategia è contenuto nel post che Trump affida al social Truth. Il presidente ha avuto un colloquio telefonico con Tim Walz, governatore del Minnesota, accusato per settimane di essere responsabile delle frodi miliardarie ai danni del welfare statale e di aver favorito proteste e caos a Minneapolis. Ora, apparentemente, le accuse a Walz vengono congelate e si punta alla collaborazione. "Il governatore Tim Walz mi ha chiamato per chiedermi di collaborare con lui riguardo al Minnesota. È stata un'ottima telefonata e, in effetti, sembrava che fossimo su una lunghezza d'onda simile", scrive Trump.
"Ho detto al governatore Walz che lo avrei fatto chiamare da Tom Homan. Quello che stiamo cercando sono tutti i criminali che hanno in custodia - spiega il presidente - Il governatore, con grande rispetto, ha capito la situazione e parleremo nuovamente nel futuro prossimo. Era felice che Tom Homan stesse andando in Minnesota, e lo sono anch'io".
Trump, con toni più soft, rivendica l'efficacia della linea seguita finora. "Abbiamo ottenuto un successo straordinario a Washington, D.C., Memphis, Tennessee, e New Orleans, Louisiana, e praticamente in ogni altro posto che abbiamo 'toccato'. Anche in Minnesota, la criminalità è in forte calo, ma sia il governatore Walz che io vogliamo migliorare ancora".
Anche Walz definisce la telefonata "produttiva". Il governatore aggiunge un dettaglio omesso da Trump. Il presidente ha accettato di chiedere al dipartimento di Sicurezza Interna di "assicurare che le autorità statali possano condurre un'inchiesta indipendente" sulle uccisioni commesse dall'Ice. Inoltre, Trump si è anche impegnato a "valutare una riduzione del numero degli agenti federali in Minnesota", attualmente circa 3mila.
Lo conferma anche il sindaco di Minneapolis, Jacob Frey. Anche il primo cittadino parla con Trump e poco dopo annuncia che nella giornata d martedì "alcuni agenti federali cominceranno a lasciare la zona e continuerò a fare pressione affinché tutti gli altri coinvolti in questa operazione se ne vadano. Continuerò a collaborare con tutti i livelli di governo per garantire la sicurezza delle nostre comunità, ridurre la criminalità e mettere al primo posto i residenti di Minneapolis", dice, manifestando l'intenzione di incontrare Homan "per discutere ulteriormente i prossimi passi".
A livello di comunicazione, la linea dura della Casa Bianca viene affidata alla portavoce, Karoline Leavitt. I problemi in Minnesota, dice, nascono dal ''caos'', che ha provocato anche la morte di Pretti. "La speranza, il desiderio e la richiesta del presidente Trump è che il caos finisca. Questa tragedia si è verificata a seguito di una resistenza deliberata e ostile da parte dei leader democratici in Minnesota", dice Leavitt, aggiungendo che i funzionari delle forze dell'ordine statali "hanno diffuso bugie sui colleghi agenti delle forze dell'ordine che rischiano la vita quotidianamente".
Sullo sfondo, le indagini federali sull'uccisione di Pretti. La Homeland Security Investigations, un'unità del Dipartimento per la Sicurezza Interna, guiderà l'inchiesta sulla sparatoria, definita un "incontro con uso della forza" secondo documenti depositati in tribunale. Sulla vicenda indaga anche la Customs and Border Protection. In azione anche l'Fbi, che ha già consegnato le prove raccolte sulla scena della sparatoria, tra cui il cellulare e la pistola di Pretti. Tra gli elementi che verranno valutati, riferisce il New York Times, anche le immagini delle bodycam degli agenti: "Esistono filmati ripresi dalle bodycam da diverse angolazioni, gli investigatori li stanno esaminando". I filmati potrebbero fornire ulteriori elementi per definire in maniera più precisa la dinamica dell'azione che ha provocato la morte di Pretti.

Categoria: internazionale/esteri
01:03
Menopausa cambia il cervello delle donne, lo studio
(Adnkronos) - La menopausa incide sul cervello delle donne. Secondo una nuova ricerca dell'Università di Cambridge, nel Regno Unito, potrebbe essere collegata a una riduzione del volume della materia grigia in regioni cerebrali chiave, nonché a livelli più elevati di ansia e depressione e a difficoltà nel dormire. Lo studio, pubblicato su 'Psychological Medicine', ha evidenziato anche che la terapia ormonale sostitutiva non sembra attenuare questi effetti, sebbene possa rallentare il declino dei tempi di reazione.
La menopausa è un periodo cruciale nella vita femminile, che porta a un'interruzione del ciclo mestruale a causa di bassi livelli ormonali. Colpisce in genere le donne tra i 45 e i 55 anni, che possono manifestare vampate di calore, cattivo umore e disturbi del sonno. Questa fase dell'esistenza era già stata precedentemente associata a un declino cognitivo (deficit di memoria, attenzione e linguaggio). Per contrastarne gli effetti, in particolare i sintomi depressivi e i disturbi del sonno, a molte donne viene prescritta la terapia ormonale sostitutiva. Tuttavia, la conoscenza degli effetti della menopausa (e del successivo utilizzo della terapia) sul cervello, sulle funzioni cognitive e sulla salute mentale è ancora oggi limitata.
Per rispondere a questa domanda, i ricercatori dell'Università di Cambridge hanno analizzato i dati della UK Biobank di quasi 125mila donne, classificate in 3 categorie: donne in premenopausa, donne in postmenopausa che non hanno mai utilizzato la terapia ormonale sostitutiva o donne in postmenopausa che hanno utilizzato la terapia.
Oltre a rispondere a questionari che includevano domande relative alla loro esperienza con la menopausa, alla salute mentale auto-riferita, ai ritmi del sonno e alla salute generale, alcune donne dello studio hanno partecipato a test cognitivi, tra cui test di memoria e tempi di reazione. Circa 11mila sono state sottoposte anche a risonanza magnetica, il che ha permesso ai ricercatori di osservare la struttura del loro cervello.
L'età media di inizio della menopausa tra le partecipanti era circa 49,5 anni, mentre l'età media in cui le donne a cui era stata prescritta la terapia ormonale sostitutiva hanno iniziato il trattamento era di circa 49 anni.
Dalla ricerca è emerso che le donne in postmenopausa avevano maggiori probabilità, rispetto a quelle in pre-menopausa, di rivolgersi al proprio medico di base o a uno psichiatra per ansia, nervosismo o depressione, e di ottenere punteggi più elevati nei questionari sui sintomi depressivi. Allo stesso modo, era più probabile che venissero loro prescritti antidepressivi. E, ancora, le donne in postmenopausa avevano maggiori probabilità di soffrire di insonnia, dormire meno e sentirsi stanche.
"Uno stile di vita sano, ad esempio fare esercizio fisico, mantenersi attivi e seguire una dieta sana, è particolarmente importante in questo periodo" della vita femminile "per attenuare alcuni effetti - spiega Christelle Langley del Dipartimento di Psichiatria dell'ateneo britannico - Dobbiamo essere tutti più sensibili non solo alla salute fisica, ma anche a quella mentale delle donne durante la menopausa, e riconoscere quando sono in difficoltà. Non dovremmo sentirci in imbarazzo nel far sapere agli altri cosa stiamo attraversando e nel chiedere aiuto". La menopausa sembra avere un impatto anche sulla cognizione. E infatti lo studio segnala che le donne in postmenopausa che non assumevano terapia ormonale sostitutiva presentavano tempi di reazione più lenti rispetto a quelle che non avevano ancora iniziato la menopausa o che assumevano la terapia. Mentre non si sono riscontrate differenze significative tra i 3 gruppi esaminati per quanto riguarda i compiti di memoria.
Con l'avanzare dell'età, puntualizza Katharina Zühlsdorff del Dipartimento di Psicologia dell'Università di Cambridge, "i nostri tempi di reazione tendono a rallentare: fa parte del naturale processo di invecchiamento e colpisce sia le donne che gli uomini. La menopausa sembra accelerare questo processo, ma la terapia ormonale sostitutiva sembra frenarlo, rallentando leggermente il processo di invecchiamento" su questo fronte.
In entrambi i gruppi di donne in postmenopausa, i ricercatori hanno infine riscontrato riduzioni del volume della materia grigia, il tessuto cerebrale che contiene i corpi delle cellule nervose e aiuta a elaborare le informazioni, controllare i movimenti e gestire la memoria e le emozioni. In particolare, queste differenze si sono verificate nell'ippocampo (responsabile della formazione e dell'immagazzinamento dei ricordi); nella corteccia entorinale (la "porta" per il passaggio delle informazioni tra l'ippocampo e il resto del cervello); e nella corteccia cingolata anteriore (parte del cervello che aiuta a gestire le emozioni, prendere decisioni e focalizzare l'attenzione).
"Le regioni cerebrali in cui abbiamo osservato differenze sono quelle che tendono ad essere colpite dal morbo di Alzheimer - conclude Barbara Sahakian, autrice principale dello studio - La menopausa potrebbe rendere queste donne vulnerabili in futuro. Pur non essendo esaustiva, la scoperta potrebbe contribuire a spiegare perché nelle donne si riscontrano quasi il doppio dei casi di demenza rispetto agli uomini".

Categoria: cronaca
00:21
Scontri a Minneapolis, svolta di Trump: manda via Bovino e i suoi agenti
(Adnkronos) - Donald Trump ridurrà gli agenti Ice in Minnesota. Già oggi, secondo quanto riferisce la Cnn, il comandante della Us Border Patrol Gregory Bovino e alcuni dei suoi agenti dovrebbero lasciare Minneapolis e tornare ai rispettivi settori di intervento. Nel frattempo, Trump ha annunciato che invierà il responsabile della frontiera Tom Homan in Minnesota. Homan sarà ora il "principale punto di contatto sul campo a Minneapolis", ha precisato la portavoce Karoline Leavitt. Oggi, inoltre, Homan incontrerà il sindaco di Minneapolis Jacob Frey, come confermato dallo stesso Trump e da Frey, dopo una conversazione telefonica definita "buona" e foriera di progressi dal presidente.
"Mi ha promesso che ridurrà il numero di agenti Ice" aveva preannunciato il governatore Tim Walz, parlando di "un'ottima telefonata" in cui "sembravamo sulla stessa lunghezza d'onda". Al momento gli agenti federali in zona sono circa 3mila. Walz ha affermato anche che Trump si è impegnato a parlare con il Dipartimento della Sicurezza Interna per garantire che i funzionari statali possano indagare sulla sparatoria mortale di sabato ad Alex Pretti.
Martedì "alcuni agenti federali cominceranno a lasciare la zona, ma continuerò a fare pressione affinché tutti gli altri coinvolti in questa operazione se ne vadano" ha scritto sui social il sindaco di Minneapolis Jacob Frey, specificando che "continuerà a collaborare con tutti i livelli di governo per garantire la sicurezza delle nostre comunità, ridurre la criminalità e mettere al primo posto i residenti di Minneapolis".
A preannunciare in parte la linea di Trump era stata la stessa portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt. "Nessuno vuole vedere americani che perdono la vita nelle nostra strade", aveva risposto ai giornalisti in merito alla morte di Pretti, esprimendo la solidarietà ai genitori del 37enne infermiere ucciso.
"Nessuno alla Casa Bianca, compreso il presidente Trump, vuole vedere persone ferite o uccise nella strade di America. Questo comprende Renee Good, Alex Pretti, i coraggiosi uomini e donne delle forze dell'ordine e molti americani che sono state vittime dei crimini di stranieri illegali", ha detto Leavitt che poi ha puntato il dito contro la leadership democratica del Minnesota.
"Questa tragedia è successa come risultato della deliberata e ostile resistenza da parte dei leader democratici in Minnesota che avanti da settimane", sostenendo che "molti esponenti democratici hanno diffuso bugie sulle forze dell'ordine, che rischiano le loro vite ogni giorno per rimuovere stranieri illegali criminali dalle nostre strade".
Leavitt ha accusato, però, i leader dem del Minnesota di incoraggiare "agitatori di estrema sinistra a pedinare, registrare, confrontare e ostacolare agenti federali che stanno solo cercando di fare legalmente il loro dovere, cosa che ha creato situazioni pericolose che minacciano sia gli agenti che la popolazione del Minnesota".
Secondo la legge americana, i cittadini hanno il diritto di osservare e anche registrare, senza interferire, operazioni della polizia nei luoghi pubblici.

Categoria: internazionale/esteri
23:17
Rai, ad Rossi: "Siamo modello di servizio pubblico, ora puntiamo su giovani e digitale"
(Adnkronos) - "La Rai rappresenta uno dei più importanti broadcaster pubblici e siamo uno dei pilastri del modello di Servizio Pubblico, continuiamo a farlo con grande impegno rispetto alle fasi di mercato attuali". Così l'ad Rai Giampaolo Rossi, intervistato da Mario Ajello, giornalista de 'Il Messaggero', all'evento organizzato da Spes Academy dal titolo 'Servizio Pubblico. Le nuove sfide'.
"Stiamo attraversando un processo di accelerazione tecnologica senza precedenti e ogni volta che ciò avviene cambiano i parametri di riferimento e cambia il modo in cui si costruisce l’immaginario e, dunque, anche il lavoro di chi opera in questo mercato. La tecnologia non è un elemento neutrale, anche nel settore dei media”.
“La Rai racconta l’Italia – continua l’ad – questa è la sua funzione fondamentale. Lo fa in primis con il ruolo che svolge nel comparto audiovisivo, che senza la Rai in Italia non esisterebbe. Grazie alle risorse pubbliche infatti riusciamo a tenere in piedi l’intera industria dell’audiovisivo e a valorizzare grandi talenti; la fiction italiana è un prodotto famoso in tutto il mondo di cui siamo orgogliosi, l’offerta informativa è plurale, capillare e autorevole. Valore strategico della Rai è quello di raccontare agli italiani e a chi non è italiano cosa è l’Italia e come si trasforma ogni giorno”.
“La Digital Media Company rappresenta la nostra grande sfida: vogliamo raggiungere tutti. La Rai oggi ha una piattaforma che è Rai Play, considerata un case history in tutta Europa, dove si trasferiscono i contenuti della tv generalista e non solo. Una roccaforte tecnologica che consente la fruizione non solo in simulcast. I titoli nel nostro catalogo sono il doppio di quelli della Bbc. La piattaforma per noi rappresenta il futuro e guarda anche al pubblico più giovane, che non è vero che non guarda la tv ma lo fa su altre piattaforme e questo ha ricadute anche sul mercato pubblicitario”. Conclude l’ad sui rinnovi contrattuali e i nuovi progetti. “Rinnovo degli oltre 9000 quadri impiegati della Rai era un obbligo che sentivamo di dover osservare nei confronti di chi è il vero motore trainante di questa azienda. Siamo intervenuti con chiarezza nel definire i tempi del rinnovo e abbiamo ascoltato con grande senso di responsabilità i sindacati”.

Categoria: spettacoli
23:01
Serie A, Verona-Udinese 1-3: spettacolo friulano con Keinan Davis al 90'
(Adnkronos) - Bella vittoria dell'Udinese, che batte 1-3 il Verona al Bentegodi nel posticipo del lunedì del campionato di Serie A. A segnare per i friulani Arthur Atta al 23', Alessandro Zanoli al 66', Keinan Davis al 90'. Per la squadra di Zanetti, alla quarta sconfitta interna di fila, Gift Orban al 26'.

Categoria: sport
21:16
Ddl Antisemitismo, asse Gasparri-Delrio: "Facciamo presto, bene e insieme"
(Adnkronos) - "Pronto a discutere di modifiche, portiamo il testo in Aula a marzo". "Facciamo presto, bene e insieme". Prove di dialogo in Senato tra l'azzurro Maurizio Gasparri, capogruppo di Palazzo Madama e il dem, Graziano Delrio, sulle norme da approvare per dare una stretta all'antisemitismo. L'occasione è il convegno organizzato in Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani dallo stesso Gasparri e dalla Fondazione Italia Protagonista dal titolo 'Antisemitismo. Una tragedia che non finisce. Quando la storia riaffiora e interroga il presente". All'evento sono presenti, tra gli altri, l'ambasciatore di Israele in Italia, Jonathan Peled, Victor Fadlun, presidente della Comunità Ebraica di Roma, Alfonso Celotto, ordinario di Diritto Costituzionale Università Roma Tre, Noemi Di Segni, presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (che nel suo intervento chiederà di sanzionare penalmente il saluto romano) e il saggista Pierluigi Battista. Tutti attenti a cogliere sfumature e convergenze tra i due senatori, con la comunità ebraica che fa sapere di apprezzare.
Per il forzista Gasparri, che come il dem ha presentato un ddl in discussione in Commissione (Delrio lo ha presentato in dissenso dal suo gruppo), occorre fare presto, "ma senza guardare la clessidra per arrivare a una buona legge". "Domani - dice sui tempi dell'iter in Senato della norma - sarà adottato il testo base, quelli di Romeo e Scalfarotto, che sono sovrapponibili, il 5 febbraio si termina la discussione generale, il 10 scadono gli emendamenti". "Io sono aperto al dialogo, alle modifiche", aggiunge, auspicando di portare il provvedimento "in Aula a marzo". Parole apprezzate da Delrio, che da parte sua invita a lavorare assieme "anche di notte" per arrivare a una legge. Per entrambi, si deve arrivare a una norma che sia specifica, lasciando da parte altre questioni e temi d'odio.
"Gli altri problemi li potremo affrontare dal giorno dopo, quando avremo fatto questa legge sull'antisemitismo", interviene Gasparri. "L'unicità della Shoah non va banalizzata, non è comparabile con nessun altra cosa", rinforza il concetto Delrio. "Maurizio - dice l'ex ministro nei governi Renzi e Gentiloni - dobbiamo scrivere 5 articoli, dobbiamo dare un segnale, il Parlamento italiano deve farsi sentire sulle discriminazioni antisemite che non dipendono da Netanyahu, magari dipendessero da lui, perché finirebbero con il suo governo". "Io non sono d'accordo sul penale, ma ci sta, con uno sforzo si può fare, la mia è la sollecitudine di chi vuole rompere il silenzio", dice con riferimento al ddl Gasparri che prevede anche interventi penali. "Ma facciamo presto, bene e insieme", scandisce. Gasparri annuisce, facendo capire che anche sul tema controverso delle norme penali che contraddistinguono il suo testo, è aperto a una riflessione.
In Sala a sorpresa compare la ministra della Famiglia, Eugenia Roccella, giusto il tempo per benedire l'accordo e spingere per un testo bipartisan. "Io spero alla fine in un accordo trasversale", dice, sottolineando come "la definizione di antisemitismo dell'Ihra, la usiamo da tempo, l'Unar usa questa definizione di routine, come la migliore a cui possiamo rifarci". Non pare casuale il riferimento alla definizione di antisemitismo proposta dalla International Holocaust Remembrance Alliance, al centro del testo Delrio e avversata dal partito democratico per il rischio censura che ne deriverebbe verso ogni forma di critica politica a Israele.
Per Roccella "oggi si tratta di dare un segnale chiaro, non ambiguo. Il 'mai più' del giorno della Memoria -sottolinea prima di lasciare la sala per partecipare al cdm- è legato alla sicurezza e alla esistenza stessa di Israele". Sul tema della definizione Ihra non intende arretrare neanche Delrio che fa sapere che terrà il punto: "Si certo è il punto di riferimento di tutti i paesi europei, della Commissione Europea, quindi appare difficile prescindere da questa definizione".
Un mettere le mani avanti che fa fischiare le orecchie al partito democratico, che con Giorgis ha invece avanzato un testo dove si va in tutt'altra direzione, mancando il riferimento alla definizione Ihra e aprendo a norme di contrasto verso tutte le forme di odio. "Delle dinamiche interne al Pd, non mi frega assolutamente un cavolo", replica Delrio duro ai cronisti che lo sollecitano sul suo scontro con il partito: "Se io voglio far polemica con Elly Schlein, lo posso fare quando voglio e dove voglio, basta che chiami il Corriere della Sera e dica qualcosa contro la segretaria e mi danno due pagine, non mezza...".
"Il saluto romano, insieme a tutte le forme che offendono la memoria, per noi devono diventare un comportamento, un atto sanzionato penalmente, perché è una responsabilità italiana salvaguardare la memoria", ha detto Noemi Di Segni, presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, a margine del convegno 'Antisemitismo. Una tragedia che non finisce. Quando la storia riaffiora e interroga il presente' al Senato, spiegando di pensare a inserire la misura nella legge sull'antisemitismo, in discussione in Senato.
"Penso che deve essere tipizzata la nostalgia -aggiunge- . Non deve esserci scritto 'il saluto romano è reato', ma tutte le forme di offesa alla memoria della Shoah, usando simboli, usando in maniera distorta parole, la nostalgia per termini, cerimonie, il business intorno ai souvenir del fascismo e del nazismo". "Oggi bisogna dimostrare che c'è un'istigazione a commettere reato, che c'è un'aggravante razziale, che c'è un'istigazione all'odio razziale, allora anche l'uso di un simbolo forse entra in questo. Questo deve offendere l'Italia repubblicana", conclude.

Categoria: politica
21:13
Oreste Lionello, morto il figlio Davide: travolto da metro a Roma. La sorella: "Ucciso dal male di vivere"
(Adnkronos) - "Tutta la famiglia ha combattuto per salvarlo, negli ultimi anni gli sono stata vicina, troppi medicinali, troppi farmaci, sono riuscita a fargli togliere un solo farmaco che gli impediva i movimenti. Davide non voleva morire, non voleva lasciare sua figlia, con la sua morte ha ucciso la sua malattia contro la quale si sentiva impotente". Così all'Adnkronos, Alessia Lionello, figlia del grande Oreste regista, attore, doppiatore, sulla morte del fratello Davide, che ieri sera si è gettato a Roma sotto i binari della metro A.
"Davide aveva da tempo una malattia bipolare, aveva continui up e down, era fortemente depresso, era curato in una clinica romana, poteva uscire accompagnato o con uno della famiglia. Non riesco a capire perché si trovasse da solo ieri - aggiunge Alessia, anche lei attrice e doppiatrice, una famiglia di grandi artisti, come la sorella Cristiana, i fratelli Luca e Fabio - Con questa morte, forse, mio fratello ha voluto uccidere la sua stessa malattia, il suo mal di vivere, non aveva più fiducia nella medicina, non aveva più fiducia in se stesso, non aveva più speranza nel suo futuro. Sono convinta che non sia stato seguito e curato come avrebbe dovuto - aggiunge- Ho combattuto, lottato soprattutto negli ultimi anni, per salvare mio fratello, ho parlato con i medici chiedendo aiuto e cercando di cambiare le terapie, non ci sono riuscita. Ho perso".

Categoria: cronaca
20:50
Ice a Milano-Cortina? Fonti ambasciata Usa: "Le operazioni di sicurezza sono sotto l'autorità italiana"
(Adnkronos) - Il Servizio di Sicurezza Diplomatica del Dipartimento di Stato americano svolge un ruolo guida in materia di sicurezza degli Stati Uniti ai Giochi Olimpici Invernali Milano–Cortina 2026. E' quanto si apprende da fonti dell'Ambasciata Usa a Roma, secondo cui, come in precedenti eventi olimpici, diverse agenzie federali supportano il Servizio di Sicurezza Diplomatica, tra cui Homeland Security Investigations, la componente investigativa dell’Ice.
Come ha osservato il Dipartimento per la Sicurezza Interna, fanno sapere le stesse fonti, "ovviamente l’Ice non svolge operazioni di controllo dell’immigrazione in Paesi stranieri. In occasione delle Olimpiadi, l’Homeland Security Investigations dell’Ice supporta il Servizio di Sicurezza Diplomatica del Dipartimento di Stato americano e il Paese ospitante nel processo di verifica e mitigazione dei rischi provenienti da organizzazioni criminali transnazionali. Tutte le operazioni di sicurezza restano sotto l’autorità italiana”.

Categoria: internazionale/esteri
20:25
Forza Italia, Marina Berlusconi vede Tajani: sostegno al partito, leadership vicepremier non in discussione
(Adnkronos) - Marina Berlusconi continuerà, sempre in maniera discreta, a esercitare la sua moral suasion, su due fronti. Quello della giustizia, in vista del referendum del 22-23 marzo, e quello del futuro del partito, dove il rinnovamento va realizzato nel solco di una maggiore spinta liberal, senza alimentare correnti interne e mantenendo leadership e spirito unitario. La presidente di Fininvest, che oggi ha incontrato nella sua casa di Milano Antonio Tajani per circa due ore -a conclusione di una serie incontri con vari esponenti del partito e mondo dell'imprenditoria e dell'editoria- lo avrebbe ribadito al vicepremier: sostegno della famiglia alla campagna referendaria per il sì e alla Forza Italia guidata da Tajani ma il ricambio generazionale va portato avanti. Tradotto: non è in discussione la leadership di Tajani, niente rottamazione in vista, però servirà imprimere una maggiore accelerazione al cambiamento del partito. In ogni caso, se ne riparlerà dopo l'esito del referendum che ora viene considerato una priorità.
Tajani, riferiscono ambienti vicini al vicepremier, sarebbe uscito rassicurato dall'incontro perché gli stimoli che arrivano dalla famiglia Berlusconi sono sempre importanti per la crescita del partito. I figli del fondatore del centrodestra, secondo i fedelissimi di Tajani, apprende l'Adnkronos, dimostrano di condividere le dinamiche interne che possono portare a uno sviluppo positivo interno al partito. In particolare, si rendono conto di quali sono i meccanismi che possono condurre a un rinnovamento unitario di Forza Italia. La speranza di Marina Berlusconi, che non parteciperà a iniziative pubbliche per il sì organizzate da Fi (ma farà sentire la sua voce solo attraverso interventi mirati sulla stampa), è che la riforma della separazione delle carriere fortemente voluta dal padre Silvio e varata dal governo Meloni, venga confermata dagli italiani con una convinta vittoria dei sì.

Categoria: politica
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09:31
Australian Open, oggi Alcaraz-De Minaur - Diretta
(Adnkronos) - Carlos Alcaraz torna in campo agli Australian Open 2026. Oggi, martedì 27 gennaio, il tennista spagnolo sfida l'australiano e 'padrone di casa' Alex De Minaur, numero sei del mondo - in diretta tv e streaming - nei quarti di finale dello Slam di Melbourne. Nei turni precedenti Alcaraz ha battuto Walton, Hanfmann, Moutet e Paul negli ottavi. De Minaur invece ha superato McDonald, Medjedovic, Tiafoe e Bublik.
In caso di passaggio del turno in semifinale Alcaraz sfiderebbe Alexander Zverev, che ha battuto Learner Tien in quattro set.

Categoria: sport
09:20
Milano, indagato per omicidio agente che ha sparato a 28enne
(Adnkronos) - L'agente di polizia che ha sparato al 28enne marocchino a Milano "è indagato per omicidio volontario". Così all'Adnkronos il legale Pietro Porciani, sottolineando che il suo assistito "ha risposto alle domande dell'interrogatorio". La linea difensiva è impostata sulla legittima difesa: "Se non è in questo caso, è difficile trovarlo: uno si trova una pistola puntata contro, non so cosa posso fare". Sul fatto che l'arma fosse a salve, l'avvocato risponde: "Uno non può sapere che fosse a salve".
A quanto riferisce l'avvocato Porciani, "addosso al 28enne defunto sono stati trovati vari tipi di stupefacente".
Il 28enne è stato ucciso poco prima delle 18 di lunedì 26 gennaio a Milano, nel corso di una sparatoria con la polizia, avvenuta in via Peppino Impastato. Già noto alle forze dell’ordine e irregolare in Italia, avrebbe avuto precedenti per spaccio, resistenza a pubblico ufficiale, rapina e lesioni.
“Le prime notizie ovviamente scontano un margine ancora di approssimazione. Non ho motivo di presumere sulla legittimità o proporzionalità dell'intervento fatto, ma non diamo scudi immunitari a nessuno”, ha detto ieri il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.
“Le autorità competenti adesso vaglieranno il caso - ha aggiunto - Chiedo solo di non fare presunzioni di colpevolezza. Da parte mia assicuro che non ci saranno scudi immunitari. Ci rimetteremo in maniera serena alla valutazione di quello che sarà stato lo svolgimento dei fatti, ancora una volta in un contesto molto complicato”.

Categoria: cronaca
09:11
Ultimo compie 30 anni e guarda indietro: il post che emoziona i fan
(Adnkronos) - Niccolò Moriconi, in arte Ultimo, compie oggi 30 anni e sceglie di festeggiare condividendo un lungo messaggio sui social in cui traccia una sorta di bilancio personale e artistico che attraversa tutta la sua carriera, dagli inizi fino ai grandi eventi negli stadi. Un racconto intimo, scritto mentre è in festa con amici e famiglia, ma dedicato esplicitamente al pubblico che lo segue da oltre dieci anni.
"Mi sono un attimo isolato dalla festa che sto facendo tra amici e famiglia. Volevo scrivervi, venire un attimo da voi", esordisce il cantautore romano, soffermandosi sul passaggio simbolico: "Stamattina apro gli occhi nel letto e dico: è il mio ultimo giorno da ventenne!?".
Nel messaggio Ultimo ripercorre le tappe fondamentali del suo percorso artistico, a partire dagli esordi: "Abbiamo passato questi 10 anni insieme e se mi giro rivedo tutto. Dalla casa con Tonno a scrivere Pianeti, al quinto piano sopra tutti a fumare fino a tardi", fino alla svolta del 2018 con la vittoria a Sanremo Giovani, "che ho dedicato a Vale", e l’ingresso definitivo nel mainstream con Peter Pan e i primi instore nei centri commerciali.
Non manca il riferimento a Sanremo 2019 con 'I tuoi particolari' e quel liberatorio “dovete sempre rompe er…”". Da lì in poi una crescita costante sul piano live: "Il tour dei 20 palazzetti, le lacrime finali del primo Olimpico", fino all’annuncio del primo tour negli stadi, interrotto dalla pandemia.
Il racconto attraversa anche gli anni più complessi: "Nel 2021 arriva 'Solo' e 'Quel filo che ci unisce' diventa la mia nuova speranza", scrive, ricordando poi l’emozione del 2022 al Circo Massimo: "Le gambe che tremavano". E ancora il 2023, con 'Alba' definita "la mia preghiera", e le estati tra San Siro e lo Stadio Olimpico, fino al 2024 e a 'Altrove', "che suona come una liberazione".
Tra i passaggi più personali, Ultimo cita anche la nascita del figlio Enea: "Arriva Enea che mi insegna a rimanere disincantato dalle cose della vita", e i traguardi più recenti, nel "2025 il mio 10° Stadio Olimpico e l’annuncio di Tor Vergata, l’evento più importante per la mia vita". E infine "2026, eccoci".
Nel messaggio emerge anche un retroscena finora inedito, legato alla conferenza stampa del 2019: "Non l’ho mai detto ma dopo quella conferenza stampa, un addetto ai lavori mi disse: “Te la sei rovinata da solo la carriera”". Parole che, racconta, lo hanno segnato profondamente: "Non riuscivo a perdonarmelo". Poi la svolta, con la conferma del pubblico: "Il giorno dopo mi sono svegliato col messaggio che diceva: stanotte abbiamo quasi riempito l’Olimpico. Non ho mai sospirato così forte e mi sono detto che forse non era ancora finita!".
Il post si chiude con uno sguardo al futuro e un ringraziamento diretto ai fan: "Eccomi qui ora a credere che ci aspettino dai 30 ai 40 anni altri 10 anni pieni ma insieme. Che continueremo ogni anno a crederci… in questa favola che è per sempre". E infine, con la consueta ironia che lo contraddistingue: "E poi alla fine sai che c’è? Che sono un cazzo di acquario!".

Categoria: spettacoli
08:43
Francia, social vietati a under 15: Camera approva
(Adnkronos) - L'Assemblea nazionale francese ha votato a favore del divieto di utilizzo dei social media per i minori di 15 anni. I legislatori hanno adottato nella tarda serata di ieri un disegno di legge - che dovrà ancora essere approvato dal Senato - in base al quale l'accesso a un servizio di social network fornito da una piattaforma online verrà vietato a chi non ha raggiunto l'età stabilita.
La formulazione adottata dalla camera bassa non specifica quali piattaforme sarebbero coperte dal divieto. Tuttavia, chiarisce che le "enciclopedie online" e gli "annuari educativi o scientifici" sono esenti. Anche i servizi di messaggistica privata non sarebbero interessati. La versione originale del disegno di legge discussa dai legislatori era meno ambiziosa. Avrebbe consentito ai minori di continuare a utilizzare determinate piattaforme con il consenso dei genitori.
Il disegno di legge è stato sostenuto in Assemblea soprattutto dai legislatori del campo del presidente francese Emmanuel Macron, che ha salutato il voto su X: "Questo è ciò che raccomandano gli scienziati e ciò che i francesi chiedono a larga maggioranza". Macron ha affermato di volere che la misura entri in vigore entro il prossimo anno scolastico. "Dal primo settembre, i nostri bambini e ragazzi saranno finalmente protetti. Me ne occuperò", ha scritto.)
"Per garantire che questo divieto entri in vigore questo autunno, ho chiesto al Governo di accelerare il processo", ha aggiunto il presidente francese. "Perché le menti dei nostri figli non sono in vendita. Né alle piattaforme americane, né alle reti cinesi. Perché i loro sogni non dovrebbero essere dettati dagli algoritmi. Perché non vogliamo una generazione ansiosa, ma una generazione che creda nella Francia, nella Repubblica e nei suoi valori. La Francia, pioniera nella regolamentazione delle piattaforme dal 2018, continua a fare da apripista, diventando il primo Paese in Europa a intraprendere questo percorso".
La Francia aveva già tentato diversi anni fa di introdurre un'età minima di 15 anni per gli adolescenti che volevano creare un proprio account sui social media senza il consenso dei genitori. Se la legge venisse infine adottata, sarebbe tra i primi paesi a imporre limiti così rigidi all'accesso dei minori ai social.
In Australia, ai bambini e agli adolescenti di età inferiore ai 16 anni è stato recentemente vietato di avere un proprio account su molte delle principali piattaforme. Nel Regno Unito, la Camera dei Lord la scorsa settimana ha votato a favore di un divieto di accesso ai social per i minori di 16 anni, che deve ancora essere approvato dalla Camera dei Comuni. In Danimarca, il governo ha concordato con l'opposizione di introdurre un'età minima nazionale di 15 anni per l'accesso ad alcune piattaforme social. In Germania, è in corso un dibattito sull'opportunità di limitare l'accesso dei minori ai social media.

Categoria: internazionale/esteri
08:21
Ucraina-Russia, Mosca: "Avanziamo in tutte le direzioni". Attacchi su Odessa, colpita anche Mykolaiv
(Adnkronos) - "Avanziamo in tutte le direzioni". A rivendicarlo il capo di Stato maggiore russo, generale Valery Gerasimov, che oggi ha visitato le truppe nell'est dell'Ucraina. "Dall'inizio di gennaio - ha sostenuto - le Forze armate russe hanno liberato 17 insediamenti e preso il controllo di oltre 500 chilometri quadrati sono passati sotto il nostro controllo".
Il ministero della Difesa di Mosca ha fatto sapere che Gerasimov "ha esaminato i progressi delle missioni di combattimento condotte dalle formazioni e dalle unità del gruppo Zapad (Occidente)".
E' di due morti e 23 feriti il bilancio degli ultimi raid russi sull'Ucraina. Lo hanno reso noto le autorità locali, secondo cui una bomba planante russa sganciata su Sloviansk, nell'est dell'Ucraina, ha ucciso due persone, una coppia di 45 e 48 anni, mentre la loro figlia 20enne è rimasta ferita. Altre 23 persone sono rimaste ferite in un "massiccio" attacco condotto con "50 droni russi". Tra i feriti, nove sono stati ricoverati e tra loro ci sono due bambini e una donna incinta.
In precedenza Serhi Lisak, capo dell'amministrazione militare di Odessa, aveva parlato di almeno 22 feriti nel "massiccio attacco con droni" sferrato nella notte da Mosca sulla città ucraina di Odessa. Lisak ha inoltre reso noto che "a seguito del bombardamento, infrastrutture, edifici residenziali, un asilo, un negozio e un cantiere edile sono stati danneggiati". L'attacco ha causato "incendi su larga scala", ha distrutto parte di un edificio residenziale e ha danneggiato anche una chiesa nel centro della città. Inoltre, ha costretto all'evacuazione e al recupero di diverse persone in difficoltà, tra cui un bambino.
Il funzionario militare ha riferito che "tutti i servizi di emergenza sono al lavoro sui luoghi dell'attacco fin dal tramonto" e ha sottolineato l'impiego di "quartier generali operativi" per fornire ai residenti "tutta l'assistenza necessaria".
Parallelamente, l'esercito russo ha bombardato con droni anche le infrastrutture energetiche di Mykolaiv, secondo Vitali Kim, capo dell'amministrazione militare della regione. Lo stesso Kim ha riferito che le difese aeree ucraine hanno respinto dieci attacchi con droni in questa regione, anch'essa situata nel sud del Paese. Ha inoltre indicato che, a seguito degli attacchi e della caduta di detriti dai droni abbattuti, una casa a Olshanska è stata distrutta e altre due sono state danneggiate. Una donna di 59 anni è rimasta ferita ed è in gravi condizioni.

Categoria: internazionale/esteri
08:20
Fiere, Giovanni Bozzetti nominato presidente del comitato Aefi e It-Ex
(Adnkronos) - "La collaborazione tra AEFI e IT-EX rappresenta un passaggio strategico per il rafforzamento del sistema fieristico italiano, soprattutto in un contesto internazionale sempre più competitivo", ha dichiarato Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano in occasione della lettera di intenti Firmata al ministero delle Imprese e del Made in Italy per collaborazione strutturata e integrata tra AEFI e IT-EX a sostegno competitività e internazionalizzazione industria fieristica.
”Fin dal mio insediamento alla guida di Fondazione Fiera Milano ho ritenuto che la frammentazione fosse un limite e non un valore. Oggi è indispensabile superare logiche di appartenenza e contrapposizioni territoriali per costruire un sistema fieristico capace di lavorare in modo coordinato, anche tra fiere di città diverse. Il comparto fieristico italiano vale circa 1,4 miliardi di euro, a fronte dei 4 miliardi del sistema tedesco: per colmare questo divario dobbiamo fare sistema e sviluppare una visione condivisa. In questo percorso, il dialogo con le Istituzioni e l’attenzione dedicata al settore in sedi come il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rappresentano un fattore abilitante fondamentale. Il Comitato di coordinamento, che sono orgoglioso di presiedere, nasce proprio con l’obiettivo di rendere strutturale questa collaborazione e trasformarla in un motore di crescita per la competitività e l’internazionalizzazione del sistema fieristico italiano”, ha concluso Bozzetti.

Categoria: economia
08:13
Australian Open, Zverev batte Tien e va in semifinale
(Adnkronos) - Alex Zverev in semifinale agli Australian Open 1026. Il tedesco, testa di serie numero 3, nei quarti di finale ha sconfitto oggi 27 gennaio lo statunitense Learner Tien, numero 25 del tabellone, per 6-3, 6-7 (5-7), 6-1, 7-6 (7-3). In semifinale, Zverev aspetta il vincente della sfida tra lo spagnolo Carlos Alcaraz, numero 1 del mondo, e l’australiano Alex De Minaur, testa di serie numero 6.

Categoria: sport
08:06
Australian Open, Musetti-Djokovic e Sinner-Shelton: programma e orario tv
(Adnkronos) - Lorenzo Musetti in campo nella notte tra martedì 27 gennaio e mercoledì 28 gennaio nei quarti di finale degli Australian Open. Poi tocca a Jannik Sinner.
Il primo a scendere in campo sarà Musetti, testa di serie numero 5, che alle 4.30 della notte Italiana affronterà il serbo Novak Djokovic, numero 4 del tabellone, sulla Rod Laver Arena.
Sinner, numero 2 del mondo, alle 9 del mattino di domani sfiderà lo statunitense Ben Shelton, testa di serie numero 8, nell’ultimo singolare della giornata australiana.
Musetti-Djokovic e Sinner-Shelton saranno trasmessi in diretta televisiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. Gli Australian Open 2026 sono visibili su Eurosport, Dazn, TimVision e Prime Video Channels, oltre che su Discovery+ e HBO Max.

Categoria: sport
07:46
Essere nonni fa bene al cervello, curare i nipoti è uno scudo contro il declino cognitivo
(Adnkronos) - Fare i nonni salva il cervello. Dalla scienza arriva una buona notizia per la schiera di over 65 italiani che, in un Paese campione di longevità come è la Penisola tricolore, rappresentano ormai un pilastro del welfare familiare. Un nuovo studio, pubblicato sulla rivista 'Psychology and Aging', suggerisce che questo 'mestiere' può proteggere dal declino cognitivo.
Molti a livello globale "si prendono cura regolarmente dei propri nipoti, un'assistenza che sostiene le famiglie e la società in senso più ampio", riflette la ricercatrice principale Flavia Chereches, dell'università di Tilburg nei Paesi Bassi. "Una questione aperta, tuttavia - spiega - è se l'accudimento dei nipoti possa essere vantaggioso anche per i nonni stessi". Questo dunque l'obiettivo della ricerca: verificare se la cura dei nipoti "potesse giovare alla salute" delle tempie grigie, "rallentando potenzialmente il declino cognitivo".
L'indagine di Chereches e colleghi è partita dall'esame dei dati di 2.887 nonni (tutti di età superiore ai 50 anni, con un'età media di 67 anni) che hanno preso parte all'English Longitudinal Study of Ageing, rispondendo alle domande di una survey e completando test cognitivi per 3 volte tra il 2016 e il 2022. Il sondaggio chiedeva ai partecipanti se avessero prestato assistenza a un nipote in qualsiasi momento dell'anno precedente. Sono state inoltre poste domande dettagliate sulla frequenza e sul tipo di assistenza prestata: badare ai nipoti durante la notte, prendersi cura di nipoti malati, giocare o partecipare ad attività ricreative, aiutare con i compiti, accompagnare i nipoti a scuola e alle attività ricreative, preparare i pasti e altro ancora.
Nel complesso, i ricercatori hanno scoperto che i nonni che si occupavano dei bambini ottenevano punteggi più alti nei test di memoria e fluidità verbale rispetto a quelli che non lo facevano, anche dopo aver corretto i dati per età, salute e altri fattori. Questo risultato si è mantenuto indipendentemente dalla frequenza e dal tipo di assistenza prestata. I ricercatori hanno anche scoperto che le nonne che si prendevano cura dei bambini hanno registrato un calo minore nei test cognitivi nel corso dello studio rispetto a quelle che non lo facevano.
"Ciò che ci ha colpito di più è stato il fatto che essere in generale un nonno che si prende cura dei nipoti sembrava avere più impatto sulle funzioni cognitive" rispetto alla frequenza con cui i nonni erano impegnati in questa attività, o al tipo di sostegno prestato ai nipoti, evidenzia Chereches.
"Sono necessarie ulteriori ricerche per replicare questi risultati", puntualizza l'esperta, secondo cui si dovrebbe indagare di più anche per esplorare gli effetti del contesto familiare e di altre variabili. "Se ci sono dei benefici per i nonni associati all'assistenza - prosegue - questi potrebbero non dipendere dalla frequenza con cui viene prestata la cura o dalle attività specifiche svolte coi nipoti, ma piuttosto dall'esperienza più ampia di essere coinvolti nell'assistenza". Fornire questo 'servizio' "volontariamente, all'interno di un ambiente familiare di supporto - conclude - può avere effetti diversi per i nonni rispetto a farlo in un ambiente più stressante" o vivendolo come "un peso".

Categoria: cronaca
07:45
Alcaraz-De Minaur: orario, precedenti e dove vederlo in tv
(Adnkronos) - Carlos Alcaraz torna in campo agli Australian Open 2026. Oggi, martedì 27 gennaio, il tennista spagnolo sfida l'australiano e 'padrone di casa' Alex De Minaur, numero sei del mondo - in diretta tv e streaming - nei quarti di finale dello Slam di Melbourne. Nei turni precedenti Alcaraz ha battuto Walton, Hanfmann, Moutet e Paul negli ottavi. De Minaur invece ha superato McDonald, Medjedovic, Tiafoe e Bublik.
La sfida tra Alcaraz e De Minaur è in programma oggi, martedì 27 gennaio, alle 10.30 ora italiana. I due tennisti si sono affrontati in cinque precedenti, con lo spagnolo che conduce con un parziale di 5-0. L'ultimo incrocio risale alla fase a gironi delle ultime Atp Finals di Torino, dove Alcaraz si è imposto in due set.
Alcaraz-De Minaur sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. Lo Slam sarà trasmesso, sempre su Eurosport, anche da Dazn, TimVision e Prime Video Channels, oltre che da Discovery+ e HBO Max.

Categoria: sport
07:33
Frana a Niscemi, il sindaco agli abitanti: "State a casa"
(Adnkronos) - "E' una frana drammatica, non voglio che qualcuno prenda sottogamba questo evento. Per fortuna non si sono registrati feriti ma solo danni a case. E oggi state a casa". Così, in una diretta social, il sindaco di Niscemi (Caltanissetta) Massimiliano Conti, rivolgendosi agli abitanti del comune colpito dalla frana.
"Faremo di tutto intanto per mettere in sicurezza il territorio - ha detto - state a casa e seguite le indicazioni. Le scuole resteranno chiuse. Vi invito a non superare il limite della zona transennata. Faremo di tutto per risolvere il problema. E' una ulteriore ferita grave che la nostra città subisce. E' un momento drammatico. Siamo tutti provati".
Questa mattina, alle 10.30 il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani sarà al Centro operativo comunale (Coc) di Niscemi, per un sopralluogo e per fare il punto sulla frana che ha interessato il territorio assieme al capo del dipartimento nazionale della Protezione civile Fabio Ciciliano e al capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina.
“Stiamo seguendo con molta attenzione la frana, di notevole estensione, che sta interessando il territorio di Niscemi. Il dissesto, riattivato circa 10 giorni fa, secondo quanto si sta rilevando, riguarda la sostanziale evoluzione di quello che nell’anno 1997 causò ingenti danni. La fragilità del territorio presenta ancora una volta il proprio conto e lo fa in maniera molto salata visto il grande numero di persone che hanno dovuto, precauzionalmente, lasciare le proprie abitazioni. Le strutture di Protezione civile stanno eseguendo le verifiche necessarie ad assicurare, prima di ogni cosa, la salvaguardia della popolazione", ha dichiarato il geologo siciliano Michele Orifici, vicepresidente nazionale della Società italiana di Geologia ambientale.
"Il recente ciclone Harry e la frequenza con cui eventi meteo sempre più potenti si abbattono nell’area del Mediterraneo, ci impongono di guardare al futuro in maniera molto più attenta; occorrono azioni strategiche di adattamento al cambiamento climatico molto rapide con priorità a quei territori che, per le proprie caratteristiche geologiche, sono storicamente esposti al dissesto e al rischio idrogeologico. La “resilienza” al clima che cambia, oggi passa dal ruolo che ognuno, popolazione, tecnici, istituzioni, può e deve avere”.

Categoria: cronaca
06:56
Minneapolis, Trump cambia strategia: via gli agenti Ice
(Adnkronos) - Donald Trump cambia strategia. Dopo l'uccisione di Alex Pretti a Minneapolis, da parte di agenti federali della Border Patrol, cambia l'approccio del presidente degli Stati Uniti nel contrasto all'immigrazione illegale in Minnesota. La svolta principale è rappresentata dall'invio di Tom Homan, 'lo zar dei confini', il funzionario a cui Trump ha affidato la missione di blindare il confine meridionale.
Homan ha alle spalle un'esperienza di agente di carriera dell'Ice, l'agenzia federale per il contrasto all'immigrazione illegale che ha anche diretto. La presenza di Homan a Minneapolis indica la necessità di un cambio di direzione dopo le violenze delle ultime settimane.
Homan, che in materia di immigrazione è pur sempre identificato come un falco, secondo 'Politico' negli ultimi mesi ha auspicato un approccio più mirato a detenere e deportare immigrati con precedenti penali. Ha suggerito, in sostanza, di ritornare all'obiettivo dichiarato che l'amministrazione Trump continua a ribadire anche ora.
Homan arriva, Greg Bovino se ne va. Il comandante della Us Border Patrol e alcuni dei suoi agenti dovrebbero lasciare Minneapolis nelle prossime ore e tornare ai rispettivi settori di intervento. Ma Bovino non è stato rimosso, ha precisato su X la portavoce del dipartimento della Sicurezza interna, Tricia McLaughlin, dopo le notizie circolate nella notte di una sua destituzione dopo i fatti di Minneapolis. "Il comandante Gregory Bovino non è stato sollevato dal suo incarico", ha scritto, definendo il capo della Border Patrol "elemento chiave del team del presidente e un grande americano".
L'altro segnale relativo al cambiamento di strategia è contenuto nel post che Trump affida al social Truth. Il presidente ha avuto un colloquio telefonico con Tim Walz, governatore del Minnesota, accusato per settimane di essere responsabile delle frodi miliardarie ai danni del welfare statale e di aver favorito proteste e caos a Minneapolis. Ora, apparentemente, le accuse a Walz vengono congelate e si punta alla collaborazione. "Il governatore Tim Walz mi ha chiamato per chiedermi di collaborare con lui riguardo al Minnesota. È stata un'ottima telefonata e, in effetti, sembrava che fossimo su una lunghezza d'onda simile", scrive Trump.
"Ho detto al governatore Walz che lo avrei fatto chiamare da Tom Homan. Quello che stiamo cercando sono tutti i criminali che hanno in custodia - spiega il presidente - Il governatore, con grande rispetto, ha capito la situazione e parleremo nuovamente nel futuro prossimo. Era felice che Tom Homan stesse andando in Minnesota, e lo sono anch'io".
Trump, con toni più soft, rivendica l'efficacia della linea seguita finora. "Abbiamo ottenuto un successo straordinario a Washington, D.C., Memphis, Tennessee, e New Orleans, Louisiana, e praticamente in ogni altro posto che abbiamo 'toccato'. Anche in Minnesota, la criminalità è in forte calo, ma sia il governatore Walz che io vogliamo migliorare ancora".
Anche Walz definisce la telefonata "produttiva". Il governatore aggiunge un dettaglio omesso da Trump. Il presidente ha accettato di chiedere al dipartimento di Sicurezza Interna di "assicurare che le autorità statali possano condurre un'inchiesta indipendente" sulle uccisioni commesse dall'Ice. Inoltre, Trump si è anche impegnato a "valutare una riduzione del numero degli agenti federali in Minnesota", attualmente circa 3mila.
Lo conferma anche il sindaco di Minneapolis, Jacob Frey. Anche il primo cittadino parla con Trump e poco dopo annuncia che nella giornata d martedì "alcuni agenti federali cominceranno a lasciare la zona e continuerò a fare pressione affinché tutti gli altri coinvolti in questa operazione se ne vadano. Continuerò a collaborare con tutti i livelli di governo per garantire la sicurezza delle nostre comunità, ridurre la criminalità e mettere al primo posto i residenti di Minneapolis", dice, manifestando l'intenzione di incontrare Homan "per discutere ulteriormente i prossimi passi".
A livello di comunicazione, la linea dura della Casa Bianca viene affidata alla portavoce, Karoline Leavitt. I problemi in Minnesota, dice, nascono dal ''caos'', che ha provocato anche la morte di Pretti. "La speranza, il desiderio e la richiesta del presidente Trump è che il caos finisca. Questa tragedia si è verificata a seguito di una resistenza deliberata e ostile da parte dei leader democratici in Minnesota", dice Leavitt, aggiungendo che i funzionari delle forze dell'ordine statali "hanno diffuso bugie sui colleghi agenti delle forze dell'ordine che rischiano la vita quotidianamente".
Sullo sfondo, le indagini federali sull'uccisione di Pretti. La Homeland Security Investigations, un'unità del Dipartimento per la Sicurezza Interna, guiderà l'inchiesta sulla sparatoria, definita un "incontro con uso della forza" secondo documenti depositati in tribunale. Sulla vicenda indaga anche la Customs and Border Protection. In azione anche l'Fbi, che ha già consegnato le prove raccolte sulla scena della sparatoria, tra cui il cellulare e la pistola di Pretti. Tra gli elementi che verranno valutati, riferisce il New York Times, anche le immagini delle bodycam degli agenti: "Esistono filmati ripresi dalle bodycam da diverse angolazioni, gli investigatori li stanno esaminando". I filmati potrebbero fornire ulteriori elementi per definire in maniera più precisa la dinamica dell'azione che ha provocato la morte di Pretti.

Categoria: internazionale/esteri
01:03
Menopausa cambia il cervello delle donne, lo studio
(Adnkronos) - La menopausa incide sul cervello delle donne. Secondo una nuova ricerca dell'Università di Cambridge, nel Regno Unito, potrebbe essere collegata a una riduzione del volume della materia grigia in regioni cerebrali chiave, nonché a livelli più elevati di ansia e depressione e a difficoltà nel dormire. Lo studio, pubblicato su 'Psychological Medicine', ha evidenziato anche che la terapia ormonale sostitutiva non sembra attenuare questi effetti, sebbene possa rallentare il declino dei tempi di reazione.
La menopausa è un periodo cruciale nella vita femminile, che porta a un'interruzione del ciclo mestruale a causa di bassi livelli ormonali. Colpisce in genere le donne tra i 45 e i 55 anni, che possono manifestare vampate di calore, cattivo umore e disturbi del sonno. Questa fase dell'esistenza era già stata precedentemente associata a un declino cognitivo (deficit di memoria, attenzione e linguaggio). Per contrastarne gli effetti, in particolare i sintomi depressivi e i disturbi del sonno, a molte donne viene prescritta la terapia ormonale sostitutiva. Tuttavia, la conoscenza degli effetti della menopausa (e del successivo utilizzo della terapia) sul cervello, sulle funzioni cognitive e sulla salute mentale è ancora oggi limitata.
Per rispondere a questa domanda, i ricercatori dell'Università di Cambridge hanno analizzato i dati della UK Biobank di quasi 125mila donne, classificate in 3 categorie: donne in premenopausa, donne in postmenopausa che non hanno mai utilizzato la terapia ormonale sostitutiva o donne in postmenopausa che hanno utilizzato la terapia.
Oltre a rispondere a questionari che includevano domande relative alla loro esperienza con la menopausa, alla salute mentale auto-riferita, ai ritmi del sonno e alla salute generale, alcune donne dello studio hanno partecipato a test cognitivi, tra cui test di memoria e tempi di reazione. Circa 11mila sono state sottoposte anche a risonanza magnetica, il che ha permesso ai ricercatori di osservare la struttura del loro cervello.
L'età media di inizio della menopausa tra le partecipanti era circa 49,5 anni, mentre l'età media in cui le donne a cui era stata prescritta la terapia ormonale sostitutiva hanno iniziato il trattamento era di circa 49 anni.
Dalla ricerca è emerso che le donne in postmenopausa avevano maggiori probabilità, rispetto a quelle in pre-menopausa, di rivolgersi al proprio medico di base o a uno psichiatra per ansia, nervosismo o depressione, e di ottenere punteggi più elevati nei questionari sui sintomi depressivi. Allo stesso modo, era più probabile che venissero loro prescritti antidepressivi. E, ancora, le donne in postmenopausa avevano maggiori probabilità di soffrire di insonnia, dormire meno e sentirsi stanche.
"Uno stile di vita sano, ad esempio fare esercizio fisico, mantenersi attivi e seguire una dieta sana, è particolarmente importante in questo periodo" della vita femminile "per attenuare alcuni effetti - spiega Christelle Langley del Dipartimento di Psichiatria dell'ateneo britannico - Dobbiamo essere tutti più sensibili non solo alla salute fisica, ma anche a quella mentale delle donne durante la menopausa, e riconoscere quando sono in difficoltà. Non dovremmo sentirci in imbarazzo nel far sapere agli altri cosa stiamo attraversando e nel chiedere aiuto". La menopausa sembra avere un impatto anche sulla cognizione. E infatti lo studio segnala che le donne in postmenopausa che non assumevano terapia ormonale sostitutiva presentavano tempi di reazione più lenti rispetto a quelle che non avevano ancora iniziato la menopausa o che assumevano la terapia. Mentre non si sono riscontrate differenze significative tra i 3 gruppi esaminati per quanto riguarda i compiti di memoria.
Con l'avanzare dell'età, puntualizza Katharina Zühlsdorff del Dipartimento di Psicologia dell'Università di Cambridge, "i nostri tempi di reazione tendono a rallentare: fa parte del naturale processo di invecchiamento e colpisce sia le donne che gli uomini. La menopausa sembra accelerare questo processo, ma la terapia ormonale sostitutiva sembra frenarlo, rallentando leggermente il processo di invecchiamento" su questo fronte.
In entrambi i gruppi di donne in postmenopausa, i ricercatori hanno infine riscontrato riduzioni del volume della materia grigia, il tessuto cerebrale che contiene i corpi delle cellule nervose e aiuta a elaborare le informazioni, controllare i movimenti e gestire la memoria e le emozioni. In particolare, queste differenze si sono verificate nell'ippocampo (responsabile della formazione e dell'immagazzinamento dei ricordi); nella corteccia entorinale (la "porta" per il passaggio delle informazioni tra l'ippocampo e il resto del cervello); e nella corteccia cingolata anteriore (parte del cervello che aiuta a gestire le emozioni, prendere decisioni e focalizzare l'attenzione).
"Le regioni cerebrali in cui abbiamo osservato differenze sono quelle che tendono ad essere colpite dal morbo di Alzheimer - conclude Barbara Sahakian, autrice principale dello studio - La menopausa potrebbe rendere queste donne vulnerabili in futuro. Pur non essendo esaustiva, la scoperta potrebbe contribuire a spiegare perché nelle donne si riscontrano quasi il doppio dei casi di demenza rispetto agli uomini".

Categoria: cronaca
00:21
Scontri a Minneapolis, svolta di Trump: manda via Bovino e i suoi agenti
(Adnkronos) - Donald Trump ridurrà gli agenti Ice in Minnesota. Già oggi, secondo quanto riferisce la Cnn, il comandante della Us Border Patrol Gregory Bovino e alcuni dei suoi agenti dovrebbero lasciare Minneapolis e tornare ai rispettivi settori di intervento. Nel frattempo, Trump ha annunciato che invierà il responsabile della frontiera Tom Homan in Minnesota. Homan sarà ora il "principale punto di contatto sul campo a Minneapolis", ha precisato la portavoce Karoline Leavitt. Oggi, inoltre, Homan incontrerà il sindaco di Minneapolis Jacob Frey, come confermato dallo stesso Trump e da Frey, dopo una conversazione telefonica definita "buona" e foriera di progressi dal presidente.
"Mi ha promesso che ridurrà il numero di agenti Ice" aveva preannunciato il governatore Tim Walz, parlando di "un'ottima telefonata" in cui "sembravamo sulla stessa lunghezza d'onda". Al momento gli agenti federali in zona sono circa 3mila. Walz ha affermato anche che Trump si è impegnato a parlare con il Dipartimento della Sicurezza Interna per garantire che i funzionari statali possano indagare sulla sparatoria mortale di sabato ad Alex Pretti.
Martedì "alcuni agenti federali cominceranno a lasciare la zona, ma continuerò a fare pressione affinché tutti gli altri coinvolti in questa operazione se ne vadano" ha scritto sui social il sindaco di Minneapolis Jacob Frey, specificando che "continuerà a collaborare con tutti i livelli di governo per garantire la sicurezza delle nostre comunità, ridurre la criminalità e mettere al primo posto i residenti di Minneapolis".
A preannunciare in parte la linea di Trump era stata la stessa portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt. "Nessuno vuole vedere americani che perdono la vita nelle nostra strade", aveva risposto ai giornalisti in merito alla morte di Pretti, esprimendo la solidarietà ai genitori del 37enne infermiere ucciso.
"Nessuno alla Casa Bianca, compreso il presidente Trump, vuole vedere persone ferite o uccise nella strade di America. Questo comprende Renee Good, Alex Pretti, i coraggiosi uomini e donne delle forze dell'ordine e molti americani che sono state vittime dei crimini di stranieri illegali", ha detto Leavitt che poi ha puntato il dito contro la leadership democratica del Minnesota.
"Questa tragedia è successa come risultato della deliberata e ostile resistenza da parte dei leader democratici in Minnesota che avanti da settimane", sostenendo che "molti esponenti democratici hanno diffuso bugie sulle forze dell'ordine, che rischiano le loro vite ogni giorno per rimuovere stranieri illegali criminali dalle nostre strade".
Leavitt ha accusato, però, i leader dem del Minnesota di incoraggiare "agitatori di estrema sinistra a pedinare, registrare, confrontare e ostacolare agenti federali che stanno solo cercando di fare legalmente il loro dovere, cosa che ha creato situazioni pericolose che minacciano sia gli agenti che la popolazione del Minnesota".
Secondo la legge americana, i cittadini hanno il diritto di osservare e anche registrare, senza interferire, operazioni della polizia nei luoghi pubblici.

Categoria: internazionale/esteri
23:17
Rai, ad Rossi: "Siamo modello di servizio pubblico, ora puntiamo su giovani e digitale"
(Adnkronos) - "La Rai rappresenta uno dei più importanti broadcaster pubblici e siamo uno dei pilastri del modello di Servizio Pubblico, continuiamo a farlo con grande impegno rispetto alle fasi di mercato attuali". Così l'ad Rai Giampaolo Rossi, intervistato da Mario Ajello, giornalista de 'Il Messaggero', all'evento organizzato da Spes Academy dal titolo 'Servizio Pubblico. Le nuove sfide'.
"Stiamo attraversando un processo di accelerazione tecnologica senza precedenti e ogni volta che ciò avviene cambiano i parametri di riferimento e cambia il modo in cui si costruisce l’immaginario e, dunque, anche il lavoro di chi opera in questo mercato. La tecnologia non è un elemento neutrale, anche nel settore dei media”.
“La Rai racconta l’Italia – continua l’ad – questa è la sua funzione fondamentale. Lo fa in primis con il ruolo che svolge nel comparto audiovisivo, che senza la Rai in Italia non esisterebbe. Grazie alle risorse pubbliche infatti riusciamo a tenere in piedi l’intera industria dell’audiovisivo e a valorizzare grandi talenti; la fiction italiana è un prodotto famoso in tutto il mondo di cui siamo orgogliosi, l’offerta informativa è plurale, capillare e autorevole. Valore strategico della Rai è quello di raccontare agli italiani e a chi non è italiano cosa è l’Italia e come si trasforma ogni giorno”.
“La Digital Media Company rappresenta la nostra grande sfida: vogliamo raggiungere tutti. La Rai oggi ha una piattaforma che è Rai Play, considerata un case history in tutta Europa, dove si trasferiscono i contenuti della tv generalista e non solo. Una roccaforte tecnologica che consente la fruizione non solo in simulcast. I titoli nel nostro catalogo sono il doppio di quelli della Bbc. La piattaforma per noi rappresenta il futuro e guarda anche al pubblico più giovane, che non è vero che non guarda la tv ma lo fa su altre piattaforme e questo ha ricadute anche sul mercato pubblicitario”. Conclude l’ad sui rinnovi contrattuali e i nuovi progetti. “Rinnovo degli oltre 9000 quadri impiegati della Rai era un obbligo che sentivamo di dover osservare nei confronti di chi è il vero motore trainante di questa azienda. Siamo intervenuti con chiarezza nel definire i tempi del rinnovo e abbiamo ascoltato con grande senso di responsabilità i sindacati”.

Categoria: spettacoli
23:01
Serie A, Verona-Udinese 1-3: spettacolo friulano con Keinan Davis al 90'
(Adnkronos) - Bella vittoria dell'Udinese, che batte 1-3 il Verona al Bentegodi nel posticipo del lunedì del campionato di Serie A. A segnare per i friulani Arthur Atta al 23', Alessandro Zanoli al 66', Keinan Davis al 90'. Per la squadra di Zanetti, alla quarta sconfitta interna di fila, Gift Orban al 26'.

Categoria: sport
21:16
Ddl Antisemitismo, asse Gasparri-Delrio: "Facciamo presto, bene e insieme"
(Adnkronos) - "Pronto a discutere di modifiche, portiamo il testo in Aula a marzo". "Facciamo presto, bene e insieme". Prove di dialogo in Senato tra l'azzurro Maurizio Gasparri, capogruppo di Palazzo Madama e il dem, Graziano Delrio, sulle norme da approvare per dare una stretta all'antisemitismo. L'occasione è il convegno organizzato in Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani dallo stesso Gasparri e dalla Fondazione Italia Protagonista dal titolo 'Antisemitismo. Una tragedia che non finisce. Quando la storia riaffiora e interroga il presente". All'evento sono presenti, tra gli altri, l'ambasciatore di Israele in Italia, Jonathan Peled, Victor Fadlun, presidente della Comunità Ebraica di Roma, Alfonso Celotto, ordinario di Diritto Costituzionale Università Roma Tre, Noemi Di Segni, presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (che nel suo intervento chiederà di sanzionare penalmente il saluto romano) e il saggista Pierluigi Battista. Tutti attenti a cogliere sfumature e convergenze tra i due senatori, con la comunità ebraica che fa sapere di apprezzare.
Per il forzista Gasparri, che come il dem ha presentato un ddl in discussione in Commissione (Delrio lo ha presentato in dissenso dal suo gruppo), occorre fare presto, "ma senza guardare la clessidra per arrivare a una buona legge". "Domani - dice sui tempi dell'iter in Senato della norma - sarà adottato il testo base, quelli di Romeo e Scalfarotto, che sono sovrapponibili, il 5 febbraio si termina la discussione generale, il 10 scadono gli emendamenti". "Io sono aperto al dialogo, alle modifiche", aggiunge, auspicando di portare il provvedimento "in Aula a marzo". Parole apprezzate da Delrio, che da parte sua invita a lavorare assieme "anche di notte" per arrivare a una legge. Per entrambi, si deve arrivare a una norma che sia specifica, lasciando da parte altre questioni e temi d'odio.
"Gli altri problemi li potremo affrontare dal giorno dopo, quando avremo fatto questa legge sull'antisemitismo", interviene Gasparri. "L'unicità della Shoah non va banalizzata, non è comparabile con nessun altra cosa", rinforza il concetto Delrio. "Maurizio - dice l'ex ministro nei governi Renzi e Gentiloni - dobbiamo scrivere 5 articoli, dobbiamo dare un segnale, il Parlamento italiano deve farsi sentire sulle discriminazioni antisemite che non dipendono da Netanyahu, magari dipendessero da lui, perché finirebbero con il suo governo". "Io non sono d'accordo sul penale, ma ci sta, con uno sforzo si può fare, la mia è la sollecitudine di chi vuole rompere il silenzio", dice con riferimento al ddl Gasparri che prevede anche interventi penali. "Ma facciamo presto, bene e insieme", scandisce. Gasparri annuisce, facendo capire che anche sul tema controverso delle norme penali che contraddistinguono il suo testo, è aperto a una riflessione.
In Sala a sorpresa compare la ministra della Famiglia, Eugenia Roccella, giusto il tempo per benedire l'accordo e spingere per un testo bipartisan. "Io spero alla fine in un accordo trasversale", dice, sottolineando come "la definizione di antisemitismo dell'Ihra, la usiamo da tempo, l'Unar usa questa definizione di routine, come la migliore a cui possiamo rifarci". Non pare casuale il riferimento alla definizione di antisemitismo proposta dalla International Holocaust Remembrance Alliance, al centro del testo Delrio e avversata dal partito democratico per il rischio censura che ne deriverebbe verso ogni forma di critica politica a Israele.
Per Roccella "oggi si tratta di dare un segnale chiaro, non ambiguo. Il 'mai più' del giorno della Memoria -sottolinea prima di lasciare la sala per partecipare al cdm- è legato alla sicurezza e alla esistenza stessa di Israele". Sul tema della definizione Ihra non intende arretrare neanche Delrio che fa sapere che terrà il punto: "Si certo è il punto di riferimento di tutti i paesi europei, della Commissione Europea, quindi appare difficile prescindere da questa definizione".
Un mettere le mani avanti che fa fischiare le orecchie al partito democratico, che con Giorgis ha invece avanzato un testo dove si va in tutt'altra direzione, mancando il riferimento alla definizione Ihra e aprendo a norme di contrasto verso tutte le forme di odio. "Delle dinamiche interne al Pd, non mi frega assolutamente un cavolo", replica Delrio duro ai cronisti che lo sollecitano sul suo scontro con il partito: "Se io voglio far polemica con Elly Schlein, lo posso fare quando voglio e dove voglio, basta che chiami il Corriere della Sera e dica qualcosa contro la segretaria e mi danno due pagine, non mezza...".
"Il saluto romano, insieme a tutte le forme che offendono la memoria, per noi devono diventare un comportamento, un atto sanzionato penalmente, perché è una responsabilità italiana salvaguardare la memoria", ha detto Noemi Di Segni, presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, a margine del convegno 'Antisemitismo. Una tragedia che non finisce. Quando la storia riaffiora e interroga il presente' al Senato, spiegando di pensare a inserire la misura nella legge sull'antisemitismo, in discussione in Senato.
"Penso che deve essere tipizzata la nostalgia -aggiunge- . Non deve esserci scritto 'il saluto romano è reato', ma tutte le forme di offesa alla memoria della Shoah, usando simboli, usando in maniera distorta parole, la nostalgia per termini, cerimonie, il business intorno ai souvenir del fascismo e del nazismo". "Oggi bisogna dimostrare che c'è un'istigazione a commettere reato, che c'è un'aggravante razziale, che c'è un'istigazione all'odio razziale, allora anche l'uso di un simbolo forse entra in questo. Questo deve offendere l'Italia repubblicana", conclude.

Categoria: politica
21:13
Oreste Lionello, morto il figlio Davide: travolto da metro a Roma. La sorella: "Ucciso dal male di vivere"
(Adnkronos) - "Tutta la famiglia ha combattuto per salvarlo, negli ultimi anni gli sono stata vicina, troppi medicinali, troppi farmaci, sono riuscita a fargli togliere un solo farmaco che gli impediva i movimenti. Davide non voleva morire, non voleva lasciare sua figlia, con la sua morte ha ucciso la sua malattia contro la quale si sentiva impotente". Così all'Adnkronos, Alessia Lionello, figlia del grande Oreste regista, attore, doppiatore, sulla morte del fratello Davide, che ieri sera si è gettato a Roma sotto i binari della metro A.
"Davide aveva da tempo una malattia bipolare, aveva continui up e down, era fortemente depresso, era curato in una clinica romana, poteva uscire accompagnato o con uno della famiglia. Non riesco a capire perché si trovasse da solo ieri - aggiunge Alessia, anche lei attrice e doppiatrice, una famiglia di grandi artisti, come la sorella Cristiana, i fratelli Luca e Fabio - Con questa morte, forse, mio fratello ha voluto uccidere la sua stessa malattia, il suo mal di vivere, non aveva più fiducia nella medicina, non aveva più fiducia in se stesso, non aveva più speranza nel suo futuro. Sono convinta che non sia stato seguito e curato come avrebbe dovuto - aggiunge- Ho combattuto, lottato soprattutto negli ultimi anni, per salvare mio fratello, ho parlato con i medici chiedendo aiuto e cercando di cambiare le terapie, non ci sono riuscita. Ho perso".

Categoria: cronaca
20:50
Ice a Milano-Cortina? Fonti ambasciata Usa: "Le operazioni di sicurezza sono sotto l'autorità italiana"
(Adnkronos) - Il Servizio di Sicurezza Diplomatica del Dipartimento di Stato americano svolge un ruolo guida in materia di sicurezza degli Stati Uniti ai Giochi Olimpici Invernali Milano–Cortina 2026. E' quanto si apprende da fonti dell'Ambasciata Usa a Roma, secondo cui, come in precedenti eventi olimpici, diverse agenzie federali supportano il Servizio di Sicurezza Diplomatica, tra cui Homeland Security Investigations, la componente investigativa dell’Ice.
Come ha osservato il Dipartimento per la Sicurezza Interna, fanno sapere le stesse fonti, "ovviamente l’Ice non svolge operazioni di controllo dell’immigrazione in Paesi stranieri. In occasione delle Olimpiadi, l’Homeland Security Investigations dell’Ice supporta il Servizio di Sicurezza Diplomatica del Dipartimento di Stato americano e il Paese ospitante nel processo di verifica e mitigazione dei rischi provenienti da organizzazioni criminali transnazionali. Tutte le operazioni di sicurezza restano sotto l’autorità italiana”.

Categoria: internazionale/esteri
20:25
Forza Italia, Marina Berlusconi vede Tajani: sostegno al partito, leadership vicepremier non in discussione
(Adnkronos) - Marina Berlusconi continuerà, sempre in maniera discreta, a esercitare la sua moral suasion, su due fronti. Quello della giustizia, in vista del referendum del 22-23 marzo, e quello del futuro del partito, dove il rinnovamento va realizzato nel solco di una maggiore spinta liberal, senza alimentare correnti interne e mantenendo leadership e spirito unitario. La presidente di Fininvest, che oggi ha incontrato nella sua casa di Milano Antonio Tajani per circa due ore -a conclusione di una serie incontri con vari esponenti del partito e mondo dell'imprenditoria e dell'editoria- lo avrebbe ribadito al vicepremier: sostegno della famiglia alla campagna referendaria per il sì e alla Forza Italia guidata da Tajani ma il ricambio generazionale va portato avanti. Tradotto: non è in discussione la leadership di Tajani, niente rottamazione in vista, però servirà imprimere una maggiore accelerazione al cambiamento del partito. In ogni caso, se ne riparlerà dopo l'esito del referendum che ora viene considerato una priorità.
Tajani, riferiscono ambienti vicini al vicepremier, sarebbe uscito rassicurato dall'incontro perché gli stimoli che arrivano dalla famiglia Berlusconi sono sempre importanti per la crescita del partito. I figli del fondatore del centrodestra, secondo i fedelissimi di Tajani, apprende l'Adnkronos, dimostrano di condividere le dinamiche interne che possono portare a uno sviluppo positivo interno al partito. In particolare, si rendono conto di quali sono i meccanismi che possono condurre a un rinnovamento unitario di Forza Italia. La speranza di Marina Berlusconi, che non parteciperà a iniziative pubbliche per il sì organizzate da Fi (ma farà sentire la sua voce solo attraverso interventi mirati sulla stampa), è che la riforma della separazione delle carriere fortemente voluta dal padre Silvio e varata dal governo Meloni, venga confermata dagli italiani con una convinta vittoria dei sì.

Categoria: politica










































