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Farmaci anti-obesità: da Fda Usa via libera in tempi record alla nuova pillola di Eli Lilly

(Adnkronos) - Disco verde in tempi record dalla Food and Drug Administration statunitense al nuovo farmaco anti-obesità in pillola orforglipron (Foundayo*) dell'americana Eli Lilly. E' la quinta approvazione concessa dall'ente regolatorio Usa nell'ambito del programma pilota Commissioner's National Priority Voucher (Cnpv), avviato nel 2025 con l'obiettivo di accelerare il via libera ai prodotti che possono aiutare a fronteggiare criticità sanitarie nazionali prioritarie. Emessa 50 giorni dopo la sottomissione della richiesta da parte dell'azienda produttrice, e ben 294 giorni prima della data Pdufa del 20 gennaio 2027, la decisione annunciata dalla Fda viene definita dall'agenzia "una pietra miliare storica": orforglipron è "la prima nuova entità molecolare (Nme) autorizzata nell'ambito del programma" Cnpv e l'ok di queste ore rappresenta "l'approvazione più rapida di una Nme dal 2002". 

 Foundayo viene autorizzato "per l'uso in combinazione con una dieta ipocalorica e un aumento dell'attività fisica, per ridurre il peso corporeo in eccesso e mantenere la perdita di peso a lungo termine negli adulti con obesità o negli adulti in sovrappeso in presenza di almeno una comorbilità correlata al peso", informa l'ente regolatorio in una nota. 

"Questa approvazione dimostra cosa può ottenere la Fda quando eliminiamo i ritardi e diamo priorità a un lavoro rapido e accurato da parte dell'agenzia e dei partner industriali - dichiara il commissario dell'agenzia, Martin Makary - Riducendo i tempi morti e mantenendo una comunicazione costante con l'azienda durante tutto il processo di valutazione, abbiamo completato questa revisione di priorità nazionale con un'efficienza eccezionale, pur mantenendo gli standard scientifici di eccellenza della Fda. Questo riflette il livello di prestazioni che il pubblico dovrebbe aspettarsi dalla Food and Drug Administration", aggiunge il commissario. Finora sono 18 i voucher di priorità assegnati e 6 i pronunciamenti da quando è partito il progetto Cnpv; il termine previsto dalla Fda per le decisioni nell'ambito del programma è di 2 mesi, con la possibilità di periodi di revisione più lunghi qualora ritenuto necessario dai revisori scientifici dell'ente.  

Foundayo appartiene alla famiglia degli agonisti dell'ormone intestinale Glp-1 ed è formulato in compresse da assumere per via orale 1 volta al giorno. La dose iniziale è di 0,8 mg, che deve essere aumentata a 2,5 mg dopo almeno 30 giorni e poi a 5,5 mg dopo altri 30. Il dosaggio può essere ulteriormente incrementato a 9 mg, 14,5 mg o 17,2 mg dopo almeno 30 giorni per ciascun livello, in base alla risposta al trattamento e alla tollerabilità. "L'approvazione di orforglipron è un altro esempio di come il programma pilota Cnpv della Fda sia riuscito a rendere disponibili più rapidamente trattamenti efficaci agli americani - afferma Tracy Beth Høeg, direttore ad interim del Center for Drug Evaluation and Research (Cder) dell'agenzia statunitense - Le persone in sovrappeso o obese ora hanno un'ulteriore opzione per favorire la perdita di peso: una compressa agonista parziale del recettore del Glp-1 che non necessita di essere assunta a stomaco vuoto". 

l team di valutazione del Cder ha condotto un'analisi approfondita e di alta qualità su orforglipron e sul rapporto rischio-beneficio del farmaco, riducendo di diversi mesi i tempi standard previsti fra la presentazione della domanda e la decisione finale, riporta la nota Fda. Due studi randomizzati, in doppio cieco e controllati con placebo, condotti su adulti con obesità o sovrappeso e una o più comorbilità correlate al peso, hanno supportato l'approvazione di Foundayo. In questi trial, 72 settimane di trattamento con il medicinale, in combinazione con una dieta ipocalorica e un aumento dell'attività fisica, hanno determinato una riduzione del peso corporeo statisticamente significativa e clinicamente rilevante nei gruppi trattati con orforglipron rispetto al gruppo placebo. 

Sul fronte sicurezza, il medicinale può causare "effetti collaterali quali nausea, stitichezza, diarrea, vomito, dispepsia, dolore addominale, mal di testa, gonfiore addominale, affaticamento, eruttazione, malattia da reflusso gastroesofageo, flatulenza e perdita di capelli", elenca l'agenzia. Viene segnalato anche il rischio di "infiammazione del pancreas (pancreatite), reazioni gastrointestinali gravi, danno renale acuto dovuto a deplezione di volume, ipoglicemia (livello di zucchero nel sangue troppo basso), ipersensibilità, retinopatia diabetica (danno alla retina dell'occhio) in pazienti con diabete mellito di tipo 2, patologie acute della cistifellea e aspirazione polmonare durante anestesia generale o sedazione profonda".  

Il farmaco "non deve essere usato in combinazione con un altro agonista del recettore Glp-1", precisa la Fda. Il foglietto illustrativo include infine "un'avvertenza speciale per i tumori delle cellule C della tiroide. Foundayo non deve essere utilizzato in pazienti con anamnesi personale o familiare di carcinoma midollare della tiroide o in pazienti affetti da sindrome da neoplasia endocrina multipla di tipo 2". 

L'ente regolatorio Usa ha fissato per il prossimo 4 giugno (data riprogrammata rispetto al giorno 12) una riunione pubblica per raccogliere commenti sui criteri di ammissibilità del programma Cnpv, sul processo di selezione dei voucher, sulle responsabilità degli sponsor, sui requisiti di pre-presentazione, sulle procedure di revisione della Fda, sul ruolo del consiglio di revisione del programma Cnpv e sulla sua implementazione. Gli interessati potranno anche presentare commenti scritti entro il 29 giugno. 

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00:06

Iran, il piano di Trump per sequestrare uranio: "Missione inedita e ad alto rischio"

(Adnkronos) - L'esercito statunitense ha presentato a Trump un piano per sequestrare quasi 450 chilogrammi di uranio altamente arricchito in Iran, che prevede il trasporto aereo di attrezzature per lo scavo e la costruzione di una pista di atterraggio per aerei cargo in grado di trasportare il materiale radioattivo. Lo scrive il Washington Post, citando due fonti a conoscenza della questione, secondo cui il piano, nel quale sono evidenziati anche significativi rischi operativi, è stato illustrato al presidente la scorsa settimana, dopo che questi aveva richiesto una proposta. La richiesta di Trump di elaborare un piano, scrive il quotidiano Usa, dimostra il suo interesse a valutare una missione delle forze speciali insolitamente delicata e ad alto rischio. Limitare la capacità dell'Iran di costruire un'arma nucleare rimane uno degli obiettivi principali dell'amministrazione.  

Ma il piano, secondo gli esperti, rappresenterebbe un'impresa enormemente difficile, di un tipo mai tentato prima in tempo di guerra. La missione richiederebbe il potenziale trasporto aereo di centinaia o migliaia di soldati e attrezzature pesanti per supportare lo scavo e il recupero di materiale radioattivo. Potrebbe richiedere settimane, secondo le stime di ex funzionari della difesa, e svolgersi sotto il fuoco nemico in profondità nel territorio iraniano. 

 

Funzionari dell'amministrazione hanno presentato all'Iran una proposta in 15 punti per porre fine alla guerra, chiedendo, tra le altre cose, che Teheran rinunci al suo uranio altamente arricchito, quello che Trump ha definito "polvere nucleare". L'Iran ha respinto la proposta statunitense, sebbene nei negoziati appena prima dell'inizio della guerra avesse suggerito la possibilità di "diluire" il materiale arricchito a un livello inferiore. "Questa sarebbe una delle operazioni speciali più grandi e complesse della storia, se non la più grande in assoluto", ha affermato Mick Mulroy, ex vice assistente del segretario alla Difesa ed ex ufficiale della Cia e dei marines. "Rappresenta un rischio enorme per le forze armate".  

Un ulteriore segnale dell'interesse di Trump nel perseguire un'operazione di questo tipo è stato l'invito rivolto sabato agli americani a seguire la trasmissione di Mark Levin, conduttore di Fox News e fervente sostenitore di Israele. Durante la puntata, Levin ha affermato che gli Stati Uniti dovrebbero schierare truppe di terra "specializzate" per impadronirsi delle scorte di uranio dell'Iran. "Perché avremmo bisogno di truppe sul terreno? Beh, ci sono molte ragioni, e non ne avremmo bisogno di 300.000. Il problema è l'uranio", ha detto Levin.  

 

Trump, che in campagna elettorale aveva promesso di porre fine alle guerre, si trova ora ad affrontare la quinta settimana di un conflitto da lui stesso iniziato, condotto principalmente per via aerea in coordinamento con Israele. L'avvio di un'ambiziosa operazione di terra per impadronirsi dell'uranio comporterebbe il dispiegamento di commando e di numerose altre truppe e personale di supporto, introducendo un nuovo e significativo livello di rischio per le forze armate. "Il compito del Pentagono è quello di prepararsi per dare al Comandante in Capo la massima libertà di scelta. Ciò non significa che il Presidente abbia preso una decisione", ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt in una risposta scritta alle domande sul piano.  

Visto che i sondaggi mostrano una maggioranza di americani contrari alla guerra e, in particolare, all'invio di truppe di terra, il Segretario alla Difesa Pete Hegseth martedì ha cercato di presentare il presidente come un leader coraggioso. "Come il presidente Trump ha ripetuto più e più volte nel corso degli anni e durante questa amministrazione, l'Iran non può avere una bomba nucleare, e non l'avrà", ha dichiarato Hegseth in una conferenza stampa al Pentagono, parlando di una delle motivazioni della guerra. 

A giugno, gli Stati Uniti hanno bombardato impianti nucleari in Iran. Ma secondo l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea), l'Iran ha accumulato circa 440 chilogrammi di uranio arricchito al 60%, appena al di sotto del livello necessario per la produzione di armi nucleari. Più della metà è stoccata in un impianto nucleare alla periferia di Isfahan, città storica dell'Iran centrale, in tunnel profondi oltre 90 metri, secondo il direttore generale dell'AIEA Rafael Mariano Grossi, mentre il resto si trova nel sito nucleare di Natanz e, potenzialmente, in altre aree. Le immagini satellitari di inizio giugno, pubblicate dal quotidiano francese Le Monde e analizzate dall'Istituto per la Scienza e la Sicurezza Internazionale, mostravano un grosso camion a pianale che trasportava 18 barili blu verso l'ingresso meridionale dell'impianto di Isfahan. Sebbene non sia stato possibile giungere a una conclusione definitiva sul loro contenuto, l'istituto ha stimato che l'ipotesi più probabile fosse che i barili contenessero cilindri di uranio altamente arricchito e che fossero in fase di spostamento per essere stoccati all'interno del complesso di tunnel pochi giorni prima che Israele e poi gli Stati Uniti lanciassero i pesanti raid aerei contro obiettivi iraniani. 

L'accesso all'area di stoccaggio di Isfahan, ha detto Grossi ai giornalisti durante una visita a Washington a metà marzo per incontri di alto livello, rimane bloccato sotto le macerie lasciate dai bombardamenti statunitensi di giugno. Da allora, ha affermato, "non abbiamo visto grandi movimenti" che indichino tentativi di raggiungerla. "Forse un'auto o un camion" nella zona, ma "non bulldozer che scavano". Il materiale altamente arricchito, sotto forma di gas esafluoruro di uranio, è conservato in cilindri sigillati simili a bombole da sub, ciascuno alto circa un metro. Prima di poter essere utilizzato in un'arma, deve essere ulteriormente arricchito fino a oltre il 90% e trasformato in un metallo. Descrivendo una visita di ispezione al sito di Isfahan poco prima dei raid aerei di giugno, Grossi ha affermato che i cilindri "non sono molto grandi" e "non sono protetti in modo particolare", sebbene sia possibile che siano stati collocati tra di essi alcuni cilindri "esca" per confondere e ostacolare chiunque tenti di rimuoverli. Pur non essendo a conoscenza di alcuna decisione militare, ha affermato: "Posso dire che questa considerevole quantità di materiale è altamente contaminante, quindi potrebbe verificarsi una contaminazione in caso di un impatto diretto". 

Per raggiungere il deposito sotterraneo di Isfahan, "bisogna procurarsi attrezzature per lo scavo, rompere il cemento e lo schermo di piombo" e qualsiasi altro rivestimento protettivo, "e poi in qualche modo bisogna arrivare in fondo a questo silo e rimuovere i contenitori pieni di materiale nucleare e trasportarli via", ha detto una delle due persone a conoscenza della questione, che hanno parlato a condizione di anonimato a causa della delicatezza della questione. Le stime sui tempi necessari variano, da settimane a diversi mesi. Il modo migliore per recuperare il materiale sarebbe dopo un cessate il fuoco e con la presenza di personale dell'AIEA, ha affermato il generale in pensione Joseph Votel, che ha guidato sia il Comando Centrale degli Stati Uniti che il Comando delle Operazioni Speciali degli Stati Uniti. "Ma se si dovesse combattere per entrare", ha aggiunto, "potrebbe essere fattibile". "Ci sono molti rischi associati a questa operazione. Si tratta di un livello di complessità molto elevato. Probabilmente ci saranno delle vittime", ha affermato. "Ma questo è il tipo di problema che le forze speciali statunitensi sono chiamate a risolvere. È quello che facciamo. Abbiamo personale specificamente addestrato per operare in questo tipo di ambienti". 

 

La portata e la complessità renderebbero la missione straordinariamente difficile, ma è possibile, secondo un ex funzionario della difesa con conoscenza diretta dei piani di guerra iraniani e delle capacità delle forze speciali. "A parte un attacco rapido, perlopiù simbolico, per dimostrare che potremmo fare di più, per recuperare gran parte o tutto il materiale è necessaria un'occupazione temporanea", ha affermato l'ex funzionario. La logistica probabilmente inizierebbe con l'attacco alle difese e alle attrezzature iraniane per creare un passaggio più sicuro per le truppe di terra, che poi si addentrerebbero nel paese per centinaia di chilometri in volo per stabilire un perimetro difensivo intorno alle strutture. Un'opzione, ipotizzata dagli esperti, prevede il lancio con il paracadute dell'82ª Divisione Aviotrasportata e dei Ranger dell'esercito per conquistare il territorio, che potrebbe trovarsi nel raggio d'azione dell'artiglieria, dei missili e dei droni nemici. Da lì, gli ingegneri probabilmente costruirebbero una pista di atterraggio per far arrivare rifornimenti e attrezzature, alcuni dei quali potrebbero essere paracadutati da aerei cargo o calati da elicotteri multiruolo. Entrambe le opzioni renderebbero gli aerei da trasporto, più lenti, vulnerabili al fuoco nemico. 

Secondo quanto affermato dai funzionari, per portare avanti i pesanti lavori di scavo sarebbe necessario un nutrito gruppo di personale di supporto. Meccanici, autisti, addetti al rifornimento e altri lavorerebbero senza sosta. Cibo e acqua dovrebbero essere riforniti costantemente. Anche specialisti civili in campo nucleare del Dipartimento dell'Energia e di altre agenzie sarebbero probabilmente presenti sul posto, hanno aggiunto ex funzionari, per valutare i rischi e supervisionare la rimozione dell'uranio. 

Le operazioni per alloggiare, nutrire e proteggere il personale probabilmente assomiglierebbero più a quelle di una piccola base che a quelle di una missione clandestina a basso profilo. Lo sforzo per sfondare la roccia e accedere all'area di stoccaggio sarebbe l'inizio di un estenuante processo, metro dopo metro, per i commando, volto a penetrare nell'abisso di una struttura piena di incognite.  

Secondo un ex operatore delle forze speciali con esperienza nell'addestramento per missioni di questo tipo, le squadre d'assalto, probabilmente composte da membri della Delta Force dell'esercito o dei Navy Seals, utilizzerebbero seghe e cannelli ossiacetilenici per superare gli ostacoli all'interno della struttura sotterranea, mentre i tiratori farebbero da copertura. I commando dovrebbero indossare uniformi protettive e respiratori, dotati di sensori per rilevare minacce radioattive.  

Le squadre dovrebbero tenere presente che qualsiasi cosa sparino, facciano esplodere o taglino potrebbe entrare in contatto con materiale pericoloso. Le preoccupazioni relative all'esposizione radioattiva richiederebbero una decontaminazione ardua e ripetuta del personale e delle attrezzature. Potrebbero esserci trappole esplosive. "È un processo lento, meticoloso e può essere estremamente pericoloso", ha affermato l'ex operatore. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

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Tiziano Ferro e Giorgia, prima volta insieme per un inedito con 'Superstar'

(Adnkronos) - Prima collaborazione tra due voci inconfondibili, due grandi della musica italiana:Tiziano Ferro e Giorgia. È disponibile da oggi, venerdì 3 aprile, in tutti gli store digitali e per la programmazione radiofonica 'Superstar', brano che segna la prima inedita collaborazione tra i due artisti, legati da tempo da un rapporto di amicizia e di stima reciproca, umana e artistica. Nel 2018 si erano trovati a cantare insieme una versione de 'Il Conforto' di Ferro, ma non erano mai riusciti a incastrare le loro rispettive carriere e collaborare ad un brano inedito. Ora questo legame è sfociato anche nella musica dando vita a 'Superstar', brano scritto a quattro mani da Ferro e Giorgia. 'Superstar' è il primo singolo annunciato di 'Sono un grande (deluxe)', l’album di Tiziano Ferro in uscita il prossimo 22 maggio che conterrà oltre alle tracce originali pubblicate lo scorso autunno 7 nuove canzoni e 5 inedite e inaspettate collaborazioni. 

"Superstar – racconta Tiziano Ferro – è nata da uno scambio di messaggi di testo e audio tra me e Giorgia. Parlavano di vita, delle nostre vite ma non solo e della voglia e necessità che tutti hanno di stare bene. Per me, come sempre, scrivere è una necessità e lo è stato anche in questo caso. Dalle nostre conversazioni sono nate una strofa e l’inciso e quando le ho mandate a Giorgia lei ha subito risposto mandandomi la sua parte, parole che mi hanno devastato, sono sincero, perché mi sono reso conto che lei aveva preso la mia provocazione e l'aveva portata 5 livelli oltre, andando a scavare ancora più a fondo. Il risultato è una canzone che può sembrare criptica ma che in realtà ha un testo molto chiaro, un testo che racconta gli alti e i bassi del mondo della musica, le canzoni, i dischi, i live, i grandi successi ma anche i momenti di difficoltà e la necessità di avere ben chiaro davanti a noi chi siamo al di là del palco, degli applausi e della fama". 

Parlando del rapporto con Ferro, Giorgia ha raccontato: "Io e Tiziano ci ritroviamo a parlare spesso di notte, per cercare di incastrare i nostri fusi orari differenti. Abbiamo un dialogo molto sincero e aperto, perché prima di tutto ci vogliamo bene, ormai da circa 25 anni, se abbiamo fatto i calcoli correttamente!". L’artista romana dà al brano una lettura ancora più ampia del brano: "Dopo una di queste nostre conversazioni, Tiziano ha buttato giù d’istinto l’idea che è alla base di Superstar e mi ha chiesto di provare a scrivere qualcosa. Il concetto è che Superstar può essere chiunque, non serve avere un lavoro particolare, perché l’essere una superstar risiede nelle emozioni e negli affetti. È qualcuno che dà e non sempre riceve in cambio. Da questa sua idea, mi è venuto facile lasciarmi ispirare per scrivere. Il risultato è un brano in cui ci sentiamo a nostro agio, in cui ci siamo potuti abbracciare e divertire, sperando che anche il pubblico lo faccia.” afferma Giorgia. 

Dal punto di vista musicale, dai primi provini registrati a Los Angeles con Marco Sonzini al brano finale vestito poi da Zef il passo è stato breve, confermando una squadra che ha già portato al successo i brani che hanno segnato il percorso dell’ultimo album di Ferro: 'Cuore Rotto', 'Fingo&Spingo' e 'Sono un grande'. Dopo essersi esibito lo scorso febbraio sul palco del Festival di Sanremo dando il via ai festeggiamenti per i 25 anni di 'Xdono' e aver presentato per la prima volta dal vivo la title track del disco 'Sono un grande', Ferro tornerà in Italia a maggio per dare il via al suo nuovo tour 'Stadi 26' che lo vedrà esibirsi in 12 date negli stadi delle principali città italiane. Il tour, prodotto e organizzato da Live Nation, ha già venduto 400 mila biglietti. 

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Categoria: spettacoli

23:32

Trump ordina nuovi dazi sui farmaci, rivisti quelli sui metalli

(Adnkronos) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ordinato nuovi dazi su alcuni medicinali, insieme a una revisione di quelli sui metalli, mirando a portare avanti la sua agenda commerciale a un anno dall'ondata di dazi annunciata al 'Liberation Day'. Tra gli scopi dei due proclami emessi dal presidente c'è il tentativo di semplificare un sistema percepito da molte aziende Usa come troppo oneroso, per quanto riguarda il versante dei metalli, e spingere le realtà farmaceutiche a produrre negli Stati Uniti e abbassare i prezzi. 

Nel caso dei farmaci, Trump ha chiesto alle autorità di imporre un dazio del 100% su alcuni prodotti importati, in linea con una minaccia lanciata da Trump via social a settembre 2025, qualora i loro produttori si rifiutassero di soddisfare le richieste del presidente. Tuttavia, i produttori potranno evitare il nuovo balzello impegnandosi a costruire fabbriche negli Usa e ridurre il prezzo dei farmaci. Inoltre, il piano delineato nel proclama esenta tutti i farmaci generici, che rappresentano circa il 90% delle prescrizioni dei cittadini Usa, così come alcuni farmaci brevettati per malattie rare e gravi. 

In più, i nuovi dazi non si applicheranno ai Paesi già coperti da accordi raggiunti con la Casa Bianca di Trump, inclusi quelli dell'Ue. E da ultimo, va registrato che da novembre 2025 una gran parte delle maggiori case farmaceutiche hanno siglato accordi con la Casa Bianca per abbassare i prezzi dei farmaci nuovi ed esistenti: questi accordi rientrano nella politica della "nazione più favorita" del presidente, che allinea i prezzi dei farmaci negli Usa a quelli più bassi praticati all'estero ed esentano le aziende dai dazi per tre anni. 

Per quanto riguarda i metalli, l'obiettivo dell'amministrazione Usa è di andare incontro alle lamentele delle aziende che importano prodotti contenenti acciaio e alluminio, presenti in moltissimi prodotti dei generi più disparati, riguardo al fatto che i dazi imposti su quelle classi di prodotti fossero tanto confusi quanto onerosi. In precedenza, un'azienda Usa doveva pagare un balzello del 50% sul metallo contenuto in un'importazione, più una tariffa basata sul Paese di origine per i restanti componenti del prodotto, sistema richiedeva alle aziende di calcolare il valore e l'origine delle singole componenti, fino alle viti. 

Con il sistema semplificato, qualsiasi prodotto in cui acciaio, alluminio o rame costituisce più del 15% del peso pagherà una tariffa forfettaria del 25% del valore dell'oggetto. I prodotti con meno metallo non pagheranno alcun dazio sui metalli, ma utilizzeranno quello del prodotto e del Paese di provenienza della merce. Anche qui sono previste esenzioni: per le attrezzature industriali e per la rete elettrica ad alto contenuto di metallo verrà imposto un dazio del 15% fino al 2027, per incentivare lo sviluppo della base industriale statunitense. 

Inoltre, i prodotti fabbricati all'estero con acciaio, rame o alluminio interamente americano sarebbero soggetti a una balzello ridotto del 10%. Tuttavia, le tariffe su bobine di acciaio, lamiere di alluminio e altre importazioni composte interamente o quasi interamente di metallo rimarranno al 50%, col valore che verrà calcolato sulla base del valore statunitense per far fronte a chi abbassava artificialmente il costo del loro acciaio per ridurre i dazi. 

Tutta questa nuova serie di dazi sarebbero emessi ai sensi della Sezione 232 del Trade Expansion Act del 1962 e non sarebbero dunque soggetti alla recente decisione della Corte Suprema di invalidare i dazi imposti da Trump nel 2025 invocando l'International Emergency Economic Powers Act del 1977. 

Sullo sfondo, la necessità pressante della Casa Bianca di presentare risultati tangibili ai cittadini statunitensi, già alle prese con l'impennata dei prezzi del carburante causati dalla guerra tra il duo Usa-Israele e Iraq, in tempo utile per trarne dividendi politici alle elezioni di metà mandato di novembre. I sondaggi vedono il Partito democratico in in rotta per una riconquista della Camera dei rappresentanti, risultato che andrebbe a inibire pesantemente la libertà operativa di Trump negli ultimi due anni del suo secondo mandato. 

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23:01

Forza Italia, Tajani da Marina Berlusconi dopo Pasqua. Zangrillo: "Serve dialogo continuo con figlia Cavaliere"

(Adnkronos) - Raccontano di un clima di calma apparente e di attesa in casa Forza Italia. Gli strascichi della sconfitta al referendum sulla giustizia che hanno portato alle dimissioni di Maurizio Gasparri da capogruppo al Senato continuano a sentirsi. Preoccupato dalle tensioni interne ma anche dalle incertezze sulla tenuta del governo dopo i casi Delmastro-Santanchè, il 'corpaccione' del partito resta disorientato e si chiede cosa ne sarà del futuro del movimento azzurro.  

Il ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, che i boatos indicano come uno dei 14/16 firmatari della lettera di sfiducia nei confronti di Gasparri 'benedetta' da Marina Berlusconi, sottolinea l'importanza di tenere sempre aperto un dialogo con la primogenita del Cav ("Ha ricevuto in eredità dal padre una delle cose che considerava più importanti della sua vita, considero normale che abbia l'orgoglio e l'ambizione di pensare Fi come un soggetto politico che è influente nella vita politica del Paese") ma invita ad abbassare i toni e chiede che i congressi (sia il nazionale sia quelli regionali previsti prima dell'estate) siano "momenti di coesione" e non occasione di "scontro'' per ''andare al potere". 

"Auspico - sottolinea Zangrillo a Start su Sky Tg24 - che Marina ci dia la sua visione. E' un'imprenditrice che ci osserva dal suo lato di impresa e ci sollecita a essere coraggiosi, a non avere paura del cambiamento, a trovare delle sintesi senza annientarci tra di noi. Credo che il dialogo con lei sia una grande opportunità". Il ministro della Pubblica amministrazione esclude che ci sia un caso Barelli e smentisce le voci che continuano a circolare in questi giorni secondo le quali il capogruppo alla Camera, fedelissimo di Antonio Tajani, possa essere sfiduciato e lasciare la guida del gruppo azzurro, sempre in nome di quel ricambio generazionale voluto dalla famiglia Berlusconi. "Io non credo che oggi ci sia la necessità di un avvicendamento alla Camera", taglia corto Zangrillo che aggiunge: "Credo piuttosto che ci sia la necessità di dialogare di più. E Tajani lo sta facendo con le segreterie nazionali, gli stessi congressi sono ispirati a questa logica".  

Fonti qualificate azzurre assicurano che a Montecitorio non sia stata avviata nessuna raccolta firme contro Barelli, ma che tutto può accadere (chi ha il pallottoliere in mano parla di oltre una trentina di deputati sui 54 del gruppo favorevoli al 'cambio di guardia', più una manciata da convincere) qualora arrivasse un segnale da Arcore, dove invece viene rinnovata la stima e il sostegno a Tajani. Nessuna resa dei conti a Montecitorio, e nessun 'processo', dunque, al segretario nazionale, che resta il principale interlocutore del governo Meloni per Forza Italia.  

La presidente Fininvest dovrebbe trascorrere le vacanze pasquali nella sua villa a Châteauneuf-de-Grasse, Valbonne, 35 chilometri da Nizza. Secondo fonti parlamentari di Forza Italia, l'incontro tra Marina Berlusconi e Tajani, previsto in un primo momento questa settimana, sarebbe stato solo rinviato: il vicepremier è atteso nella casa di Milano della figlia del Cav in corso Venezia al rientro dalla Costa azzurra, dopo Pasquetta. Ieri, la presidente del Gruppo Mondadori avrebbe ricevuto il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, che in mattinata era a Milano per un convegno. L'input da Arcore, comunque, sarebbe quello di mettere da parte le polemiche e di concentrarsi sul rafforzamento del partito (che dalla scomparsa del Cav è sempre cresciuto secondo i sondaggi) nel segno dell'unità.  

 

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Categoria: politica

21:13

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 2 aprile

(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso del Superenalotto di oggi, giovedì 2 aprile. Centrati invece cinque '5' che vincono 36.895,61 euro ciascuno. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 143,9 milioni di euro. 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni 

La combinazione vincente del concorso di oggi è: 18, 24, 25, 32, 36, 63. Numero Jolly: 40. Numero SuperStar: 80. 

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Categoria: cronaca

20:04

Eurovision, Sal Da Vinci sul palco il 12 maggio nella prima semifinale

(Adnkronos) - Pubblicato il 'running order', ovvero la scaletta ufficiale dei concorrenti delle due semifinali dell'Eurovision Song Contest Vienna 2026 a cui per l?italia parteciperà Sal Da Vinci, vincitore dell'ultima edizione di Sanremo. 

Venti i posti a disposizione, trenta le Nazioni in gara che si sfideranno per conquistare un posto in finale. Con la pubblicazione del 'running order', appena diffuso da Ebu e Örf, il servizio pubblico austriaco, può ufficialmente partire quello che è definito lo 'show dei record'. Una scaletta, tecnica che ha però un grande valore statistico per il risultato finale: negli ultimi quindici anni, infatti, chi è stato posizionato all’ultimo posto in scaletta si è qualificato nell’86,67% dei casi mentre i Paesi nella seconda metà della scaletta si sono qualificati con maggiore frequenza rispetto a quelli della prima metà: il 52,67% contro il 47,33%. 

Dal 2024 i rappresentanti dei Big 4, Italia, Francia, Germania e Regno Unito, insieme al Paese ospitante, quest’anno l’Austria, hanno la possibilità di esibirsi dal vivo già durante le semifinali, pur essendo qualificati di diritto alla finale. Sarà proprio l’Italia con Sal Da Vinci a esibirsi nella prima semifinale, in programma il 12 maggio, portando sul palco la canzone “Per sempre sì” davanti a milioni di telespettatori. 

Nel frattempo, gli artisti in gara hanno iniziato a entrare in contatto con il pubblico eurovisivo attraverso i tradizionali “pre-party”, in corso nelle principali città europee, da Oslo ad Amsterdam: un percorso di avvicinamento che culminerà domenica 19 aprile con il London Eurovision Party. Tra i protagonisti, il nostro Sal Da Vinci, atteso ad Amsterdam e a Londra. “Portare l’Italia all’Eurovision è per me un grande onore e una responsabilità che accolgo con profondo rispetto – commenta Sal Da Vinci - Nel corso della mia carriera ho avuto la fortuna di esibirmi su molti palchi internazionali e di incontrare pubblici diversi, ma ogni volta che si ha l’occasione di condividere la musica italiana davanti al mondo la sensazione resta unica. La nostra tradizione musicale ha una storia straordinaria: è fatta di melodie, parole e sentimenti che da sempre riescono ad attraversare i confini e a parlare al cuore delle persone. Essere oggi tra gli artisti chiamati a portare avanti una parte di questo patrimonio mi riempie di orgoglio. Salirò su quel palco con gratitudine - prosegue il vincitore di Sanremo 2026 - e con il desiderio di raccontare ciò che la canzone italiana sa fare meglio: trasformare le emozioni in brani capaci di viaggiare lontano. Perché quando una melodia nasce con verità non appartiene più soltanto a chi la canta: diventa di tutti e trova la strada per arrivare ovunque”. 

Ad aprire la serata di martedì 12 maggio sarà la Moldavia, con Satoshi e la sua “Viva, Moldova!”. In posizione numero 7 è prevista l’esibizione della Finlandia, rappresentata da Linda Lampenius e Pete Parkkonen, favoritissimi della vigilia. Grande attesa per l’ingresso in scena di Sal Da Vinci, che farà il suo esordio alla Wiener Stadthalle tra la canzone della Georgia e quella della Finlandia. L’altra artista italiana in gara, Senhit, in rappresentanza di San Marino e con la partecipazione straordinaria di Boy George, si esibirà in posizione numero 17 con il brano “Superstar”. A chiudere la prima semifinale sarà la band serba dei Lavin. La seconda semifinale, in programma giovedì 15 maggio, sarà aperta dalla Bulgaria e si concluderà con l’esibizione dell’outsider , in gara per l’Australia. Il 'running order' della serata finale sarà invece reso noto nella notte tra giovedì 14 e venerdì 15 maggio. Al momento è già stata sorteggiata solo la posizione dell’Austria, che si esibirà per venticinquesima, chiudendo la parata dei concorrenti. 

Le due semifinali andranno in onda martedì 12 e giovedì 14 maggio in prima serata su Rai 2 e RaiPlay, oltre che su Rai Radio 2 e sul canale 202 del digitale terrestre. La finale si terrà sabato 16 maggio e sarà trasmessa in prima serata su Rai 1 per l’undicesimo anno consecutivo, oltre che su RaiPlay e Rai Radio 2. Alla conduzione della versione italiana ci saranno la cantante Elettra Lamborghini, al debutto come telecronista, e il veterano Gabriele Corsi, alla sua sesta edizione. Su Radio2 Eurovision la radiocronaca sarà affidata ai confermati Diletta Parlangeli e Matteo Osso, con Martina Martorano inviata da Vienna. Anche quest’anno Rai Pubblica Utilità garantirà la piena accessibilità dell’evento. Le semifinali e la finale saranno sottotitolate e audio descritte. Inoltre, la finale sarà disponibile anche con la traduzione integrale nella Lingua Italiana dei Segni su un canale dedicato di RaiPlay. Performer sordi e udenti interpreteranno in LIS e ISL le canzoni in gara e quelle degli ospiti, mentre gli interpreti tradurranno quello che dicono i due conduttori.  

L’edizione internazionale del 70° Eurovision Song Contest sarà condotta da Victoria Swarovski e Michael Ostrowski. Saranno 35 i Paesi presenti a Vienna, con il ritorno di Romania, Moldavia e Bulgaria e l’assenza di Paesi Bassi, Spagna, Slovenia, Irlanda e Islanda. In gara 29 solisti, di cui sedici donne e tredici uomini, un duetto misto – quello finlandese – un trio misto, i georgiani Bzikebi, e tre gruppi, due maschili e uno femminile, le croate Lelèk. 

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Categoria: spettacoli

18:57

Caso Ramy, la Procura di Milano chiede processo per 7 carabinieri e Fares Bouzidi

(Adnkronos) - La Procura di Milano ha chiesto il processo per gli otto indagati dell'incidente stradale del 24 novembre 2024 che ha portato alla morte di Ramy Elgaml. Si tratta di sette carabinieri e Fares Bouzidi, l'amico della vittima che guidava lo scooter che ha finito la sua corsa - dopo una fuga di circa otto chilometri nelle vie del centro - contro un semaforo, all'incrocio tra via Ripamonti e via Quaranta. Fares Bouzidi deve rispondere di omicidio stradale; mentre il carabiniere Antonio Lenoci - alla guida della gazzella - è accusato di omicidio stradale per "eccesso colposo nell'adempimento del dovere" e lesioni.  

I militari indagati devono rispondere, a vario titolo, di frode e depistaggio per aver fatto cancellare i video ripresi con un cellulare da due testimoni e di falsità ideologica perché avrebbero nascosto la presenza di una telecamera dashcam sull'auto e di una bodycam personale, "dispositivi che riprendevano l'intera fase dell'inseguimento" avvenuto in pieno centro e durato circa otto chilometri. Se l'accusa per Fares Bouzidi è aggravata dall'aver guidato il T-Max senza patente e per tratti anche contromano, il vice brigadiere Lenoci, invece, avrebbe mantenuto "una distanza e una velocità inidonee a prevenire eventuali collisioni" con lo scooter in fuga.  

I pm Marco Cirigliano e Giancarla Serafini evidenziano la lunga durata dell'inseguimento e come l'incidente ha visto il contributo di Bouzidi, con la propria condotta "imprudente e negligente" consistita "nell'inosservanza delle norme stradali". Il giovane non si ferma all'Alt dei carabinieri dando il via a una fuga "con picchi di velocità superiori ai 120 chilometri". Arriva in contromano da via Ripamonti, imposta l'incrocio con via Quaranta a velocità sostenuta (circa 55 chilometri l'ora) ed effettua quella manovra verso destra "provocando così l'urto dell'area posteriore destra del suo motoveicolo con la fascia anteriore del paraurti dell' Alfa Romeo Giulietta". Un impatto che si rivela mortale per il 19enne Ramy Elgaml. La richiesta della Procura, che ricalca la chiusura indagine dello scorso febbraio, sarà ora valutata da un gup che dovrà fissare l'udienza preliminare.  

"Questa non è 'giustizia'. Giù le mani dai carabinieri". Così il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, su X commenta la richiesta di rinvio a giudizio. 

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Categoria: cronaca

18:38

Maltempo, Ciciliano: "La situazione più critica sulla Ss16, sabato sarò in Molise e Abruzzo"

(Adnkronos) - Le criticità per la viabilità dopo il crollo del ponte sul fiume Trigno lungo la statale 16 Adriatica, 200 evacuati per precauzione nella zona della diga del Liscione, gli allagamenti della piana industriale di Termoli: il Capo del Dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano, con l'Adnkronos, fa il punto della situazione sul maltempo e sul crollo parziale del ponte sulla Ss16, all’altezza di Montenero di Bisaccia (Campobasso) annunciando che sabato "sarò in sopralluogo in Molise e in Abruzzo". 

Quali sono le situazioni più critiche per il maltempo?  

"La situazione più critica è sulla strada statale 16 Adriatica nel comune di Montenero di Bisaccia (Campobasso): è una strada molto importante per la viabilità Nord-Sud e Sud-Nord, non solo tra l'Abruzzo e il Molise, ma lungo tutta la dorsale. Anche i cittadini che volevano tornare in Puglia, e che invece del treno hanno deciso di prendere l'auto, in questo momento hanno difficoltà a raggiungere la Puglia". 

Quali problematiche state affrontando per il ripristino della viabilità?  

"La parte di ponte ceduta non è piccola quindi ci sono anche problematiche contingenti per il ripristino tempestivo di questa viabilità. Un elemento di ulteriore criticità è il fatto che c'è un ponte, che poteva essere utilizzato in una viabilità alternativa ma mi dicono essere in condizioni particolarmente critiche quindi c'è di fatto una importante difficoltà nel transito da Nord a Sud in quella zona. Il dato positivo è che la linea ferroviaria adriatica è riaperta. La questione legata alla viabilità è importante tanto più che è la Settimana Santa quindi molti cittadini si stanno mettendo in viaggio".  

Ci sono evacuati tra i cittadini nelle zone colpite?  

"Sono stati registrati circa 200 evacuati, in via precauzionale, nell'ambito della piena del fiume Biferno. La diga del Liscione ha dovuto scaricare acqua, le paratie sono tutte aperte e stanno scaricando più di 500 metri cubi di acqua al secondo quindi l'evacuazione è avvenuta per motivi di carattere precauzionale come previsto dal piano di emergenza; quando finirà l'emergenza potranno fare rientro nelle loro abitazioni". 

Altre situazioni da segnalare?  

"La piana industriale di Termoli è allagata e all'interno della piana c'è anche lo stabilimento ex Fiat di Stellantis che però ha interrotto già da ieri la produzione quindi non ci sono pericoli per la popolazione e per i lavoratori. Sono stabilimenti in zone allagate e quindi bisognerà fare poi i conti dei danni considerando che quella è una zona particolarmente depressa e non è infrequente, purtroppo, che si allaghi". 

Stamattina un gruppi di persone è rimasto bloccato a causa della neve in un albergo a Passolanciano. Ha aggiornamenti sulla situazione?  

"Questa mattina è stata registrata una criticità in un albergo a Passolanciano. Ho parlato con il prefetto e si era già immediatamente attivato l'esercito; a me risulta che tutto sia stato assolutamente ripristinato sia nella viabilità sia nell'evacuazione delle persone che erano lì presenti". (di Sara Di Sciullo) 

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Categoria: cronaca

18:11

Carburanti, in aree di servizio Concessioni Autostradali Venete sconto di 5 centesimi per litro

(Adnkronos) - Concessioni Autostradali Venete (Cav) ha disposto la riduzione del prezzo di vendita del carburante nelle proprie aree di servizio di 5 centesimi di euro per litro. La misura di contenimento, che va ad aggiungersi al ribasso di 25 centesimi di euro per litro delle aliquote di accise già approvato con decreto dal Consiglio dei ministri il 18 marzo scorso - spiega Cav in una nota - "è possibile attraverso la devoluzione delle royalties derivanti dalle sub-concessioni relative alle aree di rifornimento e varrà per un periodo di 20 giorni a decorrere dalla data di accettazione da parte delle sub-concessionarie stesse".  

La notifica alle società sub-concessionarie che gestiscono i distributori di carburanti sulle tratte di competenza è stata avanzata da Cav "facendo riferimento - viene precisato - agli sviluppi della difficile congiuntura internazionale e dopo essere stata concordata in ambito di comparto con il coordinamento di Aiscat (associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori). L’obiettivo comune, condiviso con il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e a cui Cav ha prontamente aderito non facendo mancare il proprio sostegno, è quello di supportare gli interventi governativi a favore di famiglie e imprese, in particolare lavoratori e pendolari, alle prese con il caro carburanti derivante dalla crisi geopolitica in Medio Oriente". 

Cav, che gestisce la A4 Venezia-Padova, il Passante di Mestre, la A57-Tangenziale di Mestre e il Raccordo per l’aeroporto Marco Polo, applicherà lo 'sconto' nelle quattro aree di servizio situate lungo le proprie competenze: Arino Est e Arino Ovest in A4, Marghera Est e Marghera Ovest in A57-Tangenziale di Mestre. 

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Categoria: economia

17:57

Titoli di Stato, ad aprile cinque aste: ci sono anche Btp 'anti-inflazione'

(Adnkronos) - E' un aprile 'povero' per gli investitori in titoli di Stato, quello appena iniziato: infatti il calendario del Tesoro prevede solo cinque date di emissioni. Si inizia giovedì 9 con un'asta di Buoni Ordinari del Tesoro, titoli che non staccano una cedola ma che offrono un guadagno definito in partenza fra il prezzo pagato in fase di sottoscrizione e il rimborso integrale del valore nominale alla scadenza (a 6 o 12 mesi).  

Il giorno dopo - venerdì 10 - è la volta di un'asta di Btp con scadenze medio-lunghe. Il 24 aprile vanno in asta i Btp Short Term, strumenti lanciati nel 2021 per prendere il posto dei Ctz, titoli con scadenze che oscillano tra un minimo di 18 e un massimo di 36 mesi. Sempre il 24 aprile è atteso anche il collocamento dei Btp€i, titoli di Stato indicizzati all’inflazione dell’area euro: in una fase di incertezza come questa sono titoli che possono tutela il potere d’acquisto degli investitori, visto che hanno come riferimento l’Indice armonizzato dei prezzi al consumo (Iapc) dell’Eurozona, elaborato da Eurostat, considerato al netto dei prodotti del tabacco. Il 28 aprile è la volta della seconda asta di Bot mentre il 29 è il giorno di collocamento di altri Btp con scadenze medio-lunghe. 

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Categoria: economia

17:25

Omicidi Villa Pamphili, perizia: "Per Kaufmann incapacità temporanea di partecipare al processo"

(Adnkronos) - Incapacità temporanea di partecipare al processo. Queste le conclusioni del perito incaricato nelle scorse settimane dai giudici della Prima Corte di Assise di Roma di svolgere la perizia psichiatrica su Francis Kaufmann, accusato del duplice omicidio della figlia Andromeda e della compagna Anastasia Trofimova, trovate senza vita lo scorso 7 giugno a Villa Pamphili.  

Il perito, che esporrà davanti ai giudici l’esito dell’accertamento il prossimo 13 aprile, avrebbe suggerito, a quanto si apprende, un controllo fra 30 giorni dopo una somministrazione continuativa di terapia farmacologica. I pm di piazzale Clodio, nell’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini con il pm Antonio Verdi, contestano all’americano il duplice omicidio aggravato dai motivi futili e abietti, dalla minorata difesa, dalla relazione affettiva con la compagna e dalla discendenza in relazione alla figlia oltre all’occultamento di cadavere. A sollecitare l’accertamento medico era stata la difesa di Kaufmann, che nel frattempo è stato trasferito dal carcere di Rebibbia a quello di Regina Coeli. 

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Categoria: cronaca

17:02

Gravina si scusa per la frase sugli sport dilettantistici: "Parole che non volevano essere offensive"

(Adnkronos) - Gabriele Gravina si dimette da presidente della Figc oggi, giovedì 2 febbraio. Nel comunicato diramato dalla Federazione, l'ex presidente si è anche scusato per la frase sugli sport dilettantistici, che ha portato alle risposte di tantissimi campioni dello sport azzurro: "Gravina - si legge nella nota - si è detto rammaricato per l’interpretazione delle sue parole sulla differenza tra sport dilettantistici e professionistici, che non volevano assolutamente essere offensive nei confronti di alcuna disciplina sportiva, bensì erano un riferimento alle differenti normative e regolamentazioni interne (ad esempio, la presenza nella governance di alcune Federazioni di Leghe con le relative autonomie) ed esterne (con espresso riferimento alla natura societaria dei Club professionistici calcistici che devono sottostare a una legislazione nazionale e internazionale diversa dai Club dilettantistici). 

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Categoria: sport

16:50

Morto Roberto Arditti, il giornalista aveva 60 anni

(Adnkronos) - Roberto Arditti è morto. In una nota, l'ospedale San Camillo di Roma - dove il giornalista era stato ricoverato in terapia intensiva nella notte tra martedì e mercoledì in seguito a un arresto cardiaco - si legge: "La commissione medica nominata dalla direzione dell'ospedale ha confermato lo stato di morte cerebrale del paziente Roberto Arditti. E' stato quindi constatato il decesso". "I supporti vitali vengono comunque mantenuti - scrive inoltre - in attesa del trasferimento in sala operatoria per il prelievo degli organi, nel rispetto della volontà donativa espressa in vita dal paziente. La famiglia chiede a tutti il massimo rispetto della privacy". 

“Apprendo con dolore della scomparsa del collega e amico Roberto Arditti. Perdiamo un intellettuale, giornalista di valore e importante punto di riferimento nella comunicazione politica e istituzionale. Con la direzione de 'Il Tempo', con il progetto editoriale 'Formiche', Arditti è stato tra i protagonisti più stimati nel mondo dell'informazione. Il mio più sentito cordoglio alla famiglia e a quanti gli hanno voluto bene”, dichiara in una nota il ministro della Cultura, Alessandro Giuli. 

Nato a Lodi il 28 agosto 1965, laureato all’università Bocconi, Arditti aveva iniziato il suo percorso professionale nelle istituzioni, lavorando al Senato accanto a Giovanni Spadolini. Da lì il passaggio al giornalismo e alla comunicazione. Nel corso degli anni era stato direttore delle news di RTL 102.5, autore della trasmissione Porta a Porta e direttore de Il Tempo, continuando poi a collaborare con il quotidiano come editorialista. Dal 2018 direttore editoriale di Formiche. Durante il secondo governo guidato da Silvio Berlusconi ha ricoperto il ruolo di portavoce del ministro dell’Interno Claudio Scajola. 

Parallelamente all’attività giornalistica, Arditti ha sviluppato una lunga esperienza nella comunicazione istituzionale e corporate. È stato tra i protagonisti della macchina organizzativa di Expo 2015, di cui ha guidato la comunicazione. Ha inoltre fondato insieme a Swg la società di consulenza strategica Kratesis, lavorando su dossier legati a politica, sicurezza e relazioni internazionali. 

"Addio a Roberto Arditti, voce libera, acuta e mai banale. La sua improvvisa scomparsa mi addolora. Condoglianze sincere alla famiglia". Lo scrive sui social il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini. 

"In queste ore abbiamo sperato in un miracolo che purtroppo non è arrivato: Roberto Arditti non è più tra noi. Se ne va una persona perbene, un uomo di profonda cultura e figura autorevole del giornalismo e della comunicazione istituzionale. Nel corso della sua lunga carriera, Roberto ha posto la sua intelligenza e la sua professionalità anche al servizio del Senato della Repubblica, lasciando un segno indelebile nel dialogo tra informazione e istituzioni. Alla sua famiglia desidero rivolgere il sincero e profondo cordoglio, mio personale e del Senato della Repubblica". Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa.  

“Apprendo con profondo dolore la scomparsa improvvisa di Roberto Arditti: un grande giornalista, un comunicatore vivace e rigoroso, capace di un’analisi sempre lucida e mai sopra le righe. Una figura che mancherà al panorama dell’informazione. Alla famiglia rivolgo i miei più sentiti sentimenti di vicinanza e cordoglio”, sottolinea in una nota Gilberto Pichetto, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. 

"Con Roberto Arditti se ne va una voce autorevole e libera del giornalismo italiano, capace di attraversare mondi diversi senza mai perdere profondità di sguardo. Andarsene a soli sessant’anni rende questa perdita ancora più dolorosa: un tempo troppo breve per una voce che aveva ancora molto da dire e da dare al dibattito pubblico. Ha raccontato la politica e il Paese con intelligenza, passione e quella capacità rara di unire analisi e visione. Alla sua famiglia, ai suoi cari e a chi ha condiviso con lui percorsi professionali e umani va il mio sincero cordoglio". Così il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo.  

"Porta a Porta era nata da un anno quando nel 1997 chiesi a Roberto Arditti di far parte della nostra squadra. Lo ammiravo già professionalmente , ma non immaginavo di lavorare con una persona così colta, informata, puntuale, misurata. Come avrebbe dimostrato nelle successive scelte professionali in campi diversi. C’eravamo rivisti lunedì scorso in un teatro romano e mai avrei immaginato la fine così improvvisa e drammatica di una lunga amicizia". Cosi Bruno Vespa ricorda l’amico e il collega prematuramente scomparso. 

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Categoria: cronaca

16:47

Calcio, Sisal: Mancini ct in lavagna a 3,00, Conte a 5,00

(Adnkronos) - In attesa degli sviluppi nella Federcalcio, si cerca di capire chi sarà il condottiero del nuovo corso azzurro e, per gli esperti di Sisal, in pole ci sono due grandi ritorni. Il primo forte candidato è Roberto Mancini, campione d'Europa nel 2021, Commissario Tecnico dal 2018 al 2023. Anche lui aveva mancato la qualificazione al Mondiale 2022 in Qatar, perdendo ai play off contro la Macedonia, ma detiene ancora il record della più lunga imbattibilità a livello di nazionali, con 37 partite. L’ipotesi di vederlo di nuovo alla guida della Nazionale è a 3,00. Alle sue spalle un altro allenatore che ha già vestito i panni di CT Azzurro, dal 2014 al 2016, Antonio Conte. L’attuale allenatore del Napoli è stato protagonista di un ottimo Europeo, finito nei quarti di finale ai rigori contro la Germania: primo allenatore in grado di vincere la Serie A con tre club diversi, è garanzia di un profilo competitivo e vincente, l’ipotesi di vederlo trainare l’Italia è a 5,00. La lista dei candidati non finisce qui, il terzo papabile è Massimiliano Allegri, al momento al Milan e unico in grado di tenere testa alla capolista Inter. Il suo nome è circolato più volte dalle parti di Coverciano, la sua candidatura è a 9,00. In ballo anche Simone Inzaghi, attualmente all’Al Hilal e che ora potrebbe anche aggiungere l’incarico part time di allenare l’Arabia Saudita al Mondiale: l’idea che possa rispondere a una chiamata della Nazionale è a 12,00. E se la scelta ricadesse su un allenatore straniero? Sarebbe un’assoluta novità per l’Italia, ma gli esperti di Sisal ci credono poco: i primi nomi in lista infatti sono quelli di Guardiola e Fabregas, a quota 100. 

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Categoria: sport

16:47

Italia, dopo Gravina si dimette anche Buffon: "Atto dovuto"

(Adnkronos) - Gigi Buffon ha rassegnato le proprie dimissioni da capo delegazione della Nazionale azzurra di calcio. Lo ha annunciato lo stesso Buffon su Instagram. "Rassegnare le mie dimissioni un minuto dopo la fine della gara contro la Bosnia, era un atto impellente, che mi usciva dal profondo. Spontaneo come le lacrime e quel male al cuore che so di condividere con tutti voi. Mi è stato chiesto di temporeggiare per far fare le giuste riflessioni a tutti. Ora che il Presidente Gravina ha scelto di fare un passo indietro, mi sento libero di fare quello che sento come atto di responsabilità, perché, pur nella sincera convinzione di aver costruito tanto a livello di spirito e di gruppo con Rino Gattuso e tutti i collaboratori, nel pochissimo tempo a disposizione della Nazionale, l’obiettivo principale era riportare l’Italia al Mondiale. E non ci siamo riusciti. È giusto lasciare a chi verrà dopo la libertà di scegliere la figura che riterrà migliore per ricoprire il mio ruolo". 

"Rappresentare la Nazionale è per me un onore ed una passione che mi divora fin da quando ero un ragazzino -ha aggiunto il portiere dell'Italia campione del mondo nel 2006-. Ho cercato di interpretare il mio incarico mettendoci tutte le mie energie, guardando a tutti i settori per essere anello di congiunzione, di dialogo e di sinergia tra le varie giovanili, cercando di strutturare, insieme ai vari responsabili, un progetto che partendo dai giovanissimi arrivi fino alla Nazionale U21. Il tutto per ripensare il modo nel quale si allevano i talenti della futura Nazionale maggiore. Ho chiesto ed ottenuto l’inserimento di poche, importanti figure di forte esperienza, che insieme con le competenze già presenti, stanno dando vita a questi cambiamenti necessari con visione a medio e lungo termine. Questo perché credo nella politica della meritocrazia e della specializzazione delle mansioni. Starà a chi di dovere giudicare la bontà di queste scelte. Porto nel cuore tutto, con gratitudine per il privilegio e l’insegnamento che, anche nell’epilogo doloroso, questa intensa esperienza mi lascia. Forza Azzurri sempre". 

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Categoria: sport

16:41

Design, a Milano Your Own Universe installazione glo for art e 'Numero Cromatico'

(Adnkronos) - Quando un gesto individuale diventa linguaggio collettivo, l'arte cambia forma. In occasione della Milano Design Week 2026, glo, brand di punta di Bat Italia per i dispositivi scalda stick per consumatori adulti, porta il suo impegno nell’arte a un nuovo livello. Lo sottolinea un comunicato evidenziando che "nell'ambito del progetto glo for art, presenta Y.O.U. Your Own Universe, un'installazione immersiva e partecipativa in cui arte, intelligenza artificiale e tecnologia si fondono". 

Firmata dal collettivo artistico Numero Cromatico, l’installazione interpreta perfettamente il tema del Fuorisalone 2026 "Essere Progetto", trasformando il visitatore da spettatore a parte integrante dell'opera. Un sistema aperto e dinamico in cui lo spazio non si osserva, ma si abita, si vive, si plasma con la presenza di ciascuno. 

Dal 20 al 26 aprile, Y.O.U. Your Own Universe sarà il fulcro dell’area glo, allestita a Palazzo Moscova, nel cuore del Brera Design District, uno dei luoghi più iconici e frequentati del Fuorisalone. 

La Milano Design Week 2026 sarà inoltre l’occasione per svelare un’importante ispirazione nel design: la nuova Limited Edition di glo Hilo Plus, il cui design è ispirato a McLaren Racing, un’icona di eccellenza ingegneristica e di design ad alte prestazioni. In un’era in cui tecnologia e lifestyle ridefiniscono continuamente i propri confini, questa esclusiva Limited Edition trasforma la performance in un linguaggio estetico. 

Y.O.U. Your Own Universe ridefinisce il rapporto tra corpo, spazio e linguaggio, trasformando il chiostro di Palazzo Moscova in un paesaggio multisensoriale vivo e in continua evoluzione. 

Le superfici verticali costruiscono un paesaggio visivo dinamico, in continua trasformazione, in cui il visitatore non è spettatore esterno ma parte integrante del sistema e della sua dimensione simbolica. Attraverso di esse, l’oracolo algoritmico – macchina poetica di Numero Cromatico – condivide visioni sul futuro, mettendo in relazione intelligenza artificiale e linguaggio umano. 

Il pubblico attraversa lo spazio muovendosi all’interno di un ambiente luminoso e immersivo, dove la luce disegna un paesaggio visivo in continua evoluzione. Al centro, un grande cerchio interattivo –portale simbolo di connessione e appartenenza, accoglie i visitatori e li invita a partecipare. 

Qui, la scelta individuale diventa parte di una narrazione collettiva: con un gesto, il pubblico seleziona parole che si trasformano in messaggi condivisi, proiettati sulle pareti del chiostro. Ogni interazione contribuisce a plasmare l’opera, che evolve costantemente attraverso le azioni dei visitatori, dando vita a un paesaggio percettivo dinamico e in divenire. Una rappresentazione di come il futuro non sia una visione astratta, ma un’esperienza che prende forma nella relazione e nelle connessioni, quando le persone passano dall’“io” al “noi”. Attraverso l’arte, la tecnologia si fa linguaggio poetico e presenza viva: un ponte tra creatività e innovazione che rende ogni visitatore parte integrante dell’opera. 

Tra riflessi e superfici luminose, trovano spazio gli innovativi dispositivi glo Hilo** e glo Hilo Plus**, la cui forte componente di personalizzazione li avvicina all’installazione di Numero Cromatico, con la quale il visitatore può interagire senza mediazioni, lasciando la propria impronta. 

"Con Y.O.U. e Numero Cromatico, glo Hilo unisce arte, design e tecnologia per creare un'esperienza immersiva che va oltre l'intrattenimento, rendendo l'arte più accessibile e partecipativa. In questa edizione, il Cerchio – simbolo iconico del brand – supera la dimensione grafica per diventare spazio fisico e collettivo, cuore pulsante di un'opera che invita alla connessione. Questo riflette il nostro impegno per un domani migliore, in cui la nostra visione A Better Tomorrow™ si realizza attraverso la sinergia di innovazione, creatività e accessibilità. Una promessa concreta che si traduce nello sviluppo di tecnologie come glo Hilo e glo Hilo Plus, e in esperienze capaci di lasciare un segno tangibile nelle comunità in cui operiamo" – ha dichiarato Simone Masè, Presidente e Amministratore Delegato di BAT Italia. 

"Oggi, questo mondo include nuove intelligenze: non solo umane, ma naturali, artificiali, distribuite, non lineari. L'intelligenza artificiale qui non è né il fine né un'alternativa, ma un'alterità. Una presenza che ci fa interrogare e ci mette in discussione. 'Essere Progetto' oggi significa anche abitare questa relazione con le macchine che apprendono, con sistemi che sfidano le nostre categorie di pensiero" – commenta il collettivo Numero Cromatico. 

Attraverso la creazione di format esperienziali, glo rafforza il proprio impegno nel creare spazi di condivisione memorabili, capaci di lasciare un segno concreto; una visione che si traduce anche nello sviluppo dei dispositivi glo Hilo e glo Hilo Plus, i più avanzati mai realizzati dal brand, progettati per offrire ai consumatori adulti un’esperienza superiore, grazie a funzionalità innovative e a un design raffinato e distintivo. 

glo presenta un nuovo prodotto ispirato a McLaren Racing, il brand sinonimo di prestazioni tecnologiche, design avanzato e continua ricerca della perfezione. Questa ispirazione si riflette in un’esclusiva Limited Edition del dispositivo glo Hilo Plus, l’ultima generazione di prodotti glo, in cui l’estetica trae spunto dal mondo di McLaren Racing. 

Un incontro tra universi affini che va oltre la semplice funzionalità, dando vita a un immaginario aspirazionale, distintivo e ad alto impatto. La Limited Edition, che unisce innovazione, stile e tecnologia in un oggetto unico, sarà svelata in occasione della Milano Design Week 2026. 

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Categoria: economia

16:39

Perego-Barale, la Rai cala la nuova coppia d'assi di 'Citofonare Rai2'

(Adnkronos) - Rai2 cala una 'coppia d'assi' e rilancia con una doppietta nel weekend della seconda rete pubblica. Paola Perego torna dal 4 aprile al timone di 'Citofonare Rai2' affiancata in conduzione da un volto amato che mancava in tv da un po': Paola Barale. Un binomio nato da un feeling immediato, come raccontano le due conduttrici in una conversazione a tu per tu con l'Adnkronos: "Sono emozionata, mi sento come al primo giorno di scuola. Dopo tutto questo tempo non ci speravo più, sono molto felice", spiega Barale. "Con Paola c'è molta sintonia, siamo complementari, stiamo bene insieme perchè siamo molto diverse: lei è alta 1,76, io 1,67, lei longilinea, lei carnagione scura io chiara, lei mora e io bionda... Poi lei è più navigata, io devo ricominciare ad andare in bicicletta". 

Il duo è già televisivamente collaudato: le due signore della tv avevano già lavorato insieme nel 2008 nel reality 'La Talpa', dove Perego conduceva dallo studio e Barale era inviata sul campo. "Con Paola ho sentito da subito una grande sintonia - conferma Paola Perego - L'ho fortemente voluta perché è una donna libera e diretta, come me". Un'idea vincente se si pensa che il programma, come spiega la conduttrice, si rivolge in modo particolare alle donne: "Sono loro che la domenica mattina stanno a casa, fanno mille cose e questa è una trasmissione che si deve poter anche solo ascoltare", dice Perego. Tra le novità del programma la presenza di Cristina Fogazzi, conosciuta come 'l’Estetista cinica', con oltre 1 milione di follower su Instagram, che darà consigli di bellezza alle telespettatrici. 

Il programma mantiene la sua identità corale, con un mix di interviste, rubriche originali, collegamenti esterni e musica dal vivo: un racconto ritmato e vicino al pubblico, tra leggerezza, emozioni, storie di vita quotidiana e di attualità. Nel cast fisso tornano volti ormai indissolubilmente legati alla trasmissione: Gene Gnocchi con la sua ironia surreale, l’astrologo Simon & The Stars, il duo Pi.Erra formato da Santo Pirrotta e Rossella Erra, e la Band Isola delle Rose. La new entry sono i Gemelli di Guidonia, artisti eclettici capaci di trasformare musica e attualità in puro spettacolo, e l’attore Marco Capretti, protagonista di uno spazio “on the road”. Un contenitore di intrattenimento vecchia maniera, in un contesto televisivo particolare, dato il momento storico. "Oggi la tv ha molto bisogno di informare i cittadini, visto tutto quello che succede -analizza Perego- Ma c'è anche molto bisogno di tirare il fiato, di farsi una risata, di alleggerire. Noi puntiamo a quello". 

Il segreto è un gruppo "molto collaudato, sto entrando in punta di piedi e ho trovato un team che mi ha accolto con molto calore -dice ancora Barale, la cui ultima conduzione risale al 2012 in qualità di conduttrice-investigatrice di 'Mistero' su Italia1- Una banda di matti in cui mi sono trovata da subito benissimo, a casa. C'è un clima sereno, e nel nostro ambiente è difficile". 'Citofonare Rai2' è "un programma di quelli che piacciono a me, dove non si urla, un varietà leggero, e quindi mi sembra di essere tornata a quello che facevo una volta, in questo momento ce n'è tanto bisogno". Che Barale si deve aspettare il pubblico? "Purtroppo una Paola di vent'anni più grande -scherza con l'Adnkronos- Io cercherò di essere me stessa, spontanea, naturale, me stessa in tutto e per tutto come sempre. Questo programma lo vedo come un regalo. Però meritato, dopo tanto tempo". 

E c'è una 'chicca' sui look che Paola indosserà, molto attesi dalle fan che tanto hanno preso spunto da lei negli ultimi due decenni: "Ho scelto di vestire Emporio Armani collezione Uomo -rivela - Le collezioni femminili oggi sono abbondanti e 'maschili', ma io volevo proprio una collezione Uomo e gentilmente la maison me l'ha concessa". 

Insomma, tutto è pronto per la partenza di sabato mattina. Sulla classica 'ansia da ascolti' per la nuova edizione del programma, Perego è come sempre sincera: "Se ti dicessi che non ce l'ho, mentirei - ammette all'Adnkronos- E' quello il metro con il quale misuri il gradimento del pubblico, e che analizzandolo ti fa capire quali sono i momenti più apprezzati, cosa devi modificare, cosa va bene". Risultati che in passato sono stati incoraggianti: "Siamo partiti da una rete al 2% e l'abbiamo portata a risultati che hanno sfiorato il 7%, a volte l'8% con Sanremo", e il raddoppio del weekend "lo vivo come un premio, una dimostrazione di stima della rete". Ma nessuna 'ansia' anche perché, spiega la conduttrice (e coautrice) di 'Citofonare Rai2', la vita non è solo tv: "Faccio il lavoro che amo e che farei anche se non mi pagassero, quindi ringrazio sempre - chiosa-. Ma La vita non è solo quello. Il segreto è sapere sempre dove devi tornare quando esci dallo studio tv". Amen. (di Ilaria Floris) 

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Categoria: spettacoli

16:24

Genova, arrestato come narcotrafficante: scarcerato per sospetto scambio di persona

(Adnkronos) - Era stato arrestato in Italia su mandato delle autorità della Tunisia con l’accusa di essere un narcotrafficante internazionale. Ma una volta trasferito in Francia, su richiesta delle autorità giudiziarie francesi, è stato scarcerato dopo una ingiusta detenzione che lo ha tenuto per tre mesi in carcere e uno ai domiciliari: alla base della decisione i forti dubbi sulla reale identità dell’uomo. Protagonista della vicenda è un cittadino francese di 42 anni, di professione artista, difeso in Italia dall’avvocato Francesco Del Deo e in Francia dall’avvocata Marie Cornanguer. "Fin dall’inizio il mio assistito, che era in Italia in vacanza, aveva sostenuto di essere vittima di uno scambio di persona, una versione che avrebbe trovato riscontro appena arrivato Oltralpe", ha commentato all'Adnkronos l'avvocato Del Deo. La scarcerazione provvisoria è stata disposta quasi immediatamente dalle autorità francesi, che hanno ritenuto plausibile l’ipotesi secondo cui qualcuno avrebbe utilizzato documenti rubati anni prima e regolarmente denunciati.  

"La vicenda - spiega il legale - prende avvio con l’emissione di un mandato di arresto internazionale da parte della Tunisia partita dall'alert 'Alloggiati' della polizia di Stato, che qualificava l’uomo come narcotrafficante. In esecuzione del provvedimento, le autorità italiane lo avevano arrestato e condotto in carcere. L'accusa nei suoi confronti, delle autorità tunisine, era quella di avere spedito droga dal porto di Marsiglia alla Tunisia". Successivamente il giudice aveva disposto gli arresti domiciliari. "Una misura - lamenta il legale - che l’indagato ha potuto scontare soltanto grazie alla disponibilità economica necessaria per affittare un alloggio: in assenza di tale possibilità sarebbe rimasto detenuto. Complessivamente ha trascorso circa un mese in carcere e quasi tre mesi ai domiciliari". 

Nel frattempo, la Francia aveva emesso un mandato di arresto europeo per poter processare il proprio cittadino. La collaborazione tra le autorità giudiziarie italiane e francesi, insieme all’attività dei difensori, ha consentito il rapido trasferimento oltre confine. Ma proprio all’arrivo in Francia la vicenda ha avuto una svolta: dai primi accertamenti sono emersi elementi concreti che hanno fatto dubitare dell’effettiva identità dell'arrestato. Secondo la ricostruzione della difesa, "la pista più credibile è quella dell’utilizzo fraudolento di documenti sottratti anni fa al mio assistito e già oggetto di denuncia". Gli approfondimenti svolti in ambito internazionale avrebbero rapidamente rafforzato questa ipotesi. L'uomo risulta comunque ancora indagato. 

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Categoria: cronaca

16:24

Anief, poco più di 25mila richieste per accesso a pensione nella scuola, troppo esigue

(Adnkronos) - Anche quest’anno il numero di domande di pensionamento nella scuola italiana rimane limitato e ben al di sotto delle aspettative e per procedere con un più regolare ricambio generazionale: a causa del progressivo innalzamento dei parametri contributivi per lasciare il servizio, si fermano infatti a poco più di 25mila le richieste presentate per l’accesso alla pensione, dal prossimo primo settembre, da parte del personale insegnante, Ata e di dirigenza scolastica. E' l'allarme che lancia il sindacato Anief, secondo il quale "considerando l’età media di chi lavora a scuola, ormai ben oltre i 50 anni, c’è poco da essere allegri. In futuro, inoltre, andrà sempre peggio: i giovani lavoratori, infatti, sono destinati ad abbandonare l’attività professionale oltre i 70 anni e con assegni pensionistici sempre più magri".  

“Se confermata – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – la consistenza di domande risulta esigua, perché va considerato che sono tra i 200mile e i 300mila i lavoratori ultra-sessantenni della scuola pubblica italiana. Per noi è sempre più chiaro che le norme generali per l’accesso al pensionamento (ormai oltre i 67 anni per quella di anzianità) non possono comprendere tutte le categorie lavorative: un caso emblematico è quello della scuola, dove il rischio salute risulta ben oltre la media nazionale; risulta quindi sempre più impellente procedere con il riconoscimento del burnout favorendo, non certo rallentando come avviene ora, il ricambio generazionale: ancora di più dopo che il Parlamento, su richiesta dal Governo, ha deciso con l’ultima legge di Bilancio di alzare la soglia dell’età di pensionamento".  

"Noi a questo ci opponiamo, lo abbiamo detto in Senato e lo diremo in tutte le sedi, a partire da quelle istituzionali”, conclude Pacifico. 

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Categoria: lavoro

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00:12

Ancora maltempo sull'Italia, oggi allerta rossa in Abruzzo, Molise e Puglia

(Adnkronos) - Il maltempo non concede tregua al Centro-Sud con piogge, temporali e nevicate sui rilievi. Dopo le criticità registrate ieri con allagamenti, interventi di soccorso e disagi diffusi, la Protezione civile ha emesso anche per oggi venerdì 3 aprile un nuovo bollettino che proroga e conferma l’allerta rossa in tre regioni, arancione in una e gialla in altre quattro.  

I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree dell'Italia, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche. Sulla base di questi fenomeni anche per oggi scatta l'allerta rossa su alcuni settori di Abruzzo, Molise e Puglia, arancione sulla Basilicata e gialla nelle Marche, Campania, Calabria, Sicilia. Sono attese in generale precipitazioni diffuse anche a carattere temporalesco, con rovesci di forte intensità, grandinate e attività elettrica. A questo si aggiungono venti forti settentrionali con raffiche di burrasca e mare molto mosso lungo la costa. 

Giovedì un improvviso cedimento ha travolto un ponte sul fiume Trigno lungo la Statale 16 Adriatica, interrompendo completamente il traffico tra Abruzzo e Molise. La procura di Larino ha aperto un fascicolo ma, al momento, è contro ignoti. Le piogge eccezionali hanno causato smottamenti e problemi alla pavimentazione anche in diversi tratti dell'A14 in Abruzzo e Molise. Una vasta valanga si è staccata questa mattina dal Gran Sasso, sul lato teramano, travolgendo l’area dei Prati di Tivo. La slavina ha investito il tracciato della strada provinciale 43bis, proseguendo fino ai campi a valle e lambendo gli edifici presenti nella zona. In particolare, la valanga ha raggiunto il residence 'Prati di Tivo', causando danni agli infissi e agli ingressi dei garage, e spingendosi fino a sfiorare anche l’Hotel Miramonti. 

"La situazione più critica è sulla strada statale 16 Adriatica nel comune di Montenero di Bisaccia (Campobasso): è una strada molto importante per la viabilità Nord-Sud e Sud-Nord, non solo tra l'Abruzzo e il Molise, ma lungo tutta la dorsale. Anche i cittadini che volevano tornare in Puglia, e che invece del treno hanno deciso di prendere l'auto, in questo momento hanno difficoltà a raggiungere la Puglia", ha affermato il capo del Dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano, in un'intervista all'Adnkronos. 

Allerta rossa  

Per rischio idraulico in Abruzzo: Bacino Basso del Sangro; Molise: Litoranea; Puglia: Basso Fortore. 

Per rischio idrogeologico in Abruzzo: Bacino Basso del Sangro; Molise: Litoranea; Puglia: Basso Fortore 

Allerta arancione  

Per rischio idraulico in Abruzzo: Bacino del Pescara; Basilicata: Basi-E2, Basi-A1, Basi-C, Basi-E1, Basi-B; Molise: Frentani - Sannio - Matese; Puglia: Basso Ofanto, Bacini del Lato e del Lenne, Tavoliere - bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle. 

Per rischio idrogeologico in Abruzzo: Bacini Tordino Vomano, Bacino del Pescara, Bacino Alto del Sangro; Basilicata: Basi-C, Basi-B; Molise: Frentani - Sannio - Matese; Puglia: Basso Ofanto, Gargano e Tremiti, Bacini del Lato e del Lenne, Tavoliere - bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle, Sub-Appennino Dauno. 

Allerta gialla  

Per rischio idraulico in Abruzzo: Bacini Tordino Vomano, Bacino Alto del Sangro; Basilicata: Basi-A2; Calabria: Versante Jonico Settentrionale; Campania: Alta Irpinia e Sannio, Alto Volturno e Matese, Piana campana, Napoli, Isole e Area vesuviana; Molise: Alto Volturno - Medio Sangro; Sicilia: Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico. 

Per rischio temporali in Calabria: Versante Jonico Settentrionale; Molise: Frentani - Sannio - Matese, Alto Volturno - Medio Sangro, Litoranea; Sicilia: Nord-Orientale, versante ionico, Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico. 

Per rischio idrogeologico in Abruzzo: Bacino dell'Aterno, Marsica; Basilicata: Basi-E2, Basi-A1, Basi-E1; Calabria: Versante Jonico Settentrionale; Campania: Tusciano e Alto Sele, Alta Irpinia e Sannio, Alto Volturno e Matese, Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini; Marche: Marc-5, Marc-6; Molise: Alto Volturno - Medio Sangro, Puglia: Puglia Centrale Adriatica, Salento, Puglia Centrale Bradanica; Sicilia: Nord-Orientale, versante ionico, Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico. 

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Categoria: cronaca

00:08

Farmaci anti-obesità: da Fda Usa via libera in tempi record alla nuova pillola di Eli Lilly

(Adnkronos) - Disco verde in tempi record dalla Food and Drug Administration statunitense al nuovo farmaco anti-obesità in pillola orforglipron (Foundayo*) dell'americana Eli Lilly. E' la quinta approvazione concessa dall'ente regolatorio Usa nell'ambito del programma pilota Commissioner's National Priority Voucher (Cnpv), avviato nel 2025 con l'obiettivo di accelerare il via libera ai prodotti che possono aiutare a fronteggiare criticità sanitarie nazionali prioritarie. Emessa 50 giorni dopo la sottomissione della richiesta da parte dell'azienda produttrice, e ben 294 giorni prima della data Pdufa del 20 gennaio 2027, la decisione annunciata dalla Fda viene definita dall'agenzia "una pietra miliare storica": orforglipron è "la prima nuova entità molecolare (Nme) autorizzata nell'ambito del programma" Cnpv e l'ok di queste ore rappresenta "l'approvazione più rapida di una Nme dal 2002". 

 Foundayo viene autorizzato "per l'uso in combinazione con una dieta ipocalorica e un aumento dell'attività fisica, per ridurre il peso corporeo in eccesso e mantenere la perdita di peso a lungo termine negli adulti con obesità o negli adulti in sovrappeso in presenza di almeno una comorbilità correlata al peso", informa l'ente regolatorio in una nota. 

"Questa approvazione dimostra cosa può ottenere la Fda quando eliminiamo i ritardi e diamo priorità a un lavoro rapido e accurato da parte dell'agenzia e dei partner industriali - dichiara il commissario dell'agenzia, Martin Makary - Riducendo i tempi morti e mantenendo una comunicazione costante con l'azienda durante tutto il processo di valutazione, abbiamo completato questa revisione di priorità nazionale con un'efficienza eccezionale, pur mantenendo gli standard scientifici di eccellenza della Fda. Questo riflette il livello di prestazioni che il pubblico dovrebbe aspettarsi dalla Food and Drug Administration", aggiunge il commissario. Finora sono 18 i voucher di priorità assegnati e 6 i pronunciamenti da quando è partito il progetto Cnpv; il termine previsto dalla Fda per le decisioni nell'ambito del programma è di 2 mesi, con la possibilità di periodi di revisione più lunghi qualora ritenuto necessario dai revisori scientifici dell'ente.  

Foundayo appartiene alla famiglia degli agonisti dell'ormone intestinale Glp-1 ed è formulato in compresse da assumere per via orale 1 volta al giorno. La dose iniziale è di 0,8 mg, che deve essere aumentata a 2,5 mg dopo almeno 30 giorni e poi a 5,5 mg dopo altri 30. Il dosaggio può essere ulteriormente incrementato a 9 mg, 14,5 mg o 17,2 mg dopo almeno 30 giorni per ciascun livello, in base alla risposta al trattamento e alla tollerabilità. "L'approvazione di orforglipron è un altro esempio di come il programma pilota Cnpv della Fda sia riuscito a rendere disponibili più rapidamente trattamenti efficaci agli americani - afferma Tracy Beth Høeg, direttore ad interim del Center for Drug Evaluation and Research (Cder) dell'agenzia statunitense - Le persone in sovrappeso o obese ora hanno un'ulteriore opzione per favorire la perdita di peso: una compressa agonista parziale del recettore del Glp-1 che non necessita di essere assunta a stomaco vuoto". 

l team di valutazione del Cder ha condotto un'analisi approfondita e di alta qualità su orforglipron e sul rapporto rischio-beneficio del farmaco, riducendo di diversi mesi i tempi standard previsti fra la presentazione della domanda e la decisione finale, riporta la nota Fda. Due studi randomizzati, in doppio cieco e controllati con placebo, condotti su adulti con obesità o sovrappeso e una o più comorbilità correlate al peso, hanno supportato l'approvazione di Foundayo. In questi trial, 72 settimane di trattamento con il medicinale, in combinazione con una dieta ipocalorica e un aumento dell'attività fisica, hanno determinato una riduzione del peso corporeo statisticamente significativa e clinicamente rilevante nei gruppi trattati con orforglipron rispetto al gruppo placebo. 

Sul fronte sicurezza, il medicinale può causare "effetti collaterali quali nausea, stitichezza, diarrea, vomito, dispepsia, dolore addominale, mal di testa, gonfiore addominale, affaticamento, eruttazione, malattia da reflusso gastroesofageo, flatulenza e perdita di capelli", elenca l'agenzia. Viene segnalato anche il rischio di "infiammazione del pancreas (pancreatite), reazioni gastrointestinali gravi, danno renale acuto dovuto a deplezione di volume, ipoglicemia (livello di zucchero nel sangue troppo basso), ipersensibilità, retinopatia diabetica (danno alla retina dell'occhio) in pazienti con diabete mellito di tipo 2, patologie acute della cistifellea e aspirazione polmonare durante anestesia generale o sedazione profonda".  

Il farmaco "non deve essere usato in combinazione con un altro agonista del recettore Glp-1", precisa la Fda. Il foglietto illustrativo include infine "un'avvertenza speciale per i tumori delle cellule C della tiroide. Foundayo non deve essere utilizzato in pazienti con anamnesi personale o familiare di carcinoma midollare della tiroide o in pazienti affetti da sindrome da neoplasia endocrina multipla di tipo 2". 

L'ente regolatorio Usa ha fissato per il prossimo 4 giugno (data riprogrammata rispetto al giorno 12) una riunione pubblica per raccogliere commenti sui criteri di ammissibilità del programma Cnpv, sul processo di selezione dei voucher, sulle responsabilità degli sponsor, sui requisiti di pre-presentazione, sulle procedure di revisione della Fda, sul ruolo del consiglio di revisione del programma Cnpv e sulla sua implementazione. Gli interessati potranno anche presentare commenti scritti entro il 29 giugno. 

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Categoria: internazionale/esteri

00:06

Iran, il piano di Trump per sequestrare uranio: "Missione inedita e ad alto rischio"

(Adnkronos) - L'esercito statunitense ha presentato a Trump un piano per sequestrare quasi 450 chilogrammi di uranio altamente arricchito in Iran, che prevede il trasporto aereo di attrezzature per lo scavo e la costruzione di una pista di atterraggio per aerei cargo in grado di trasportare il materiale radioattivo. Lo scrive il Washington Post, citando due fonti a conoscenza della questione, secondo cui il piano, nel quale sono evidenziati anche significativi rischi operativi, è stato illustrato al presidente la scorsa settimana, dopo che questi aveva richiesto una proposta. La richiesta di Trump di elaborare un piano, scrive il quotidiano Usa, dimostra il suo interesse a valutare una missione delle forze speciali insolitamente delicata e ad alto rischio. Limitare la capacità dell'Iran di costruire un'arma nucleare rimane uno degli obiettivi principali dell'amministrazione.  

Ma il piano, secondo gli esperti, rappresenterebbe un'impresa enormemente difficile, di un tipo mai tentato prima in tempo di guerra. La missione richiederebbe il potenziale trasporto aereo di centinaia o migliaia di soldati e attrezzature pesanti per supportare lo scavo e il recupero di materiale radioattivo. Potrebbe richiedere settimane, secondo le stime di ex funzionari della difesa, e svolgersi sotto il fuoco nemico in profondità nel territorio iraniano. 

 

Funzionari dell'amministrazione hanno presentato all'Iran una proposta in 15 punti per porre fine alla guerra, chiedendo, tra le altre cose, che Teheran rinunci al suo uranio altamente arricchito, quello che Trump ha definito "polvere nucleare". L'Iran ha respinto la proposta statunitense, sebbene nei negoziati appena prima dell'inizio della guerra avesse suggerito la possibilità di "diluire" il materiale arricchito a un livello inferiore. "Questa sarebbe una delle operazioni speciali più grandi e complesse della storia, se non la più grande in assoluto", ha affermato Mick Mulroy, ex vice assistente del segretario alla Difesa ed ex ufficiale della Cia e dei marines. "Rappresenta un rischio enorme per le forze armate".  

Un ulteriore segnale dell'interesse di Trump nel perseguire un'operazione di questo tipo è stato l'invito rivolto sabato agli americani a seguire la trasmissione di Mark Levin, conduttore di Fox News e fervente sostenitore di Israele. Durante la puntata, Levin ha affermato che gli Stati Uniti dovrebbero schierare truppe di terra "specializzate" per impadronirsi delle scorte di uranio dell'Iran. "Perché avremmo bisogno di truppe sul terreno? Beh, ci sono molte ragioni, e non ne avremmo bisogno di 300.000. Il problema è l'uranio", ha detto Levin.  

 

Trump, che in campagna elettorale aveva promesso di porre fine alle guerre, si trova ora ad affrontare la quinta settimana di un conflitto da lui stesso iniziato, condotto principalmente per via aerea in coordinamento con Israele. L'avvio di un'ambiziosa operazione di terra per impadronirsi dell'uranio comporterebbe il dispiegamento di commando e di numerose altre truppe e personale di supporto, introducendo un nuovo e significativo livello di rischio per le forze armate. "Il compito del Pentagono è quello di prepararsi per dare al Comandante in Capo la massima libertà di scelta. Ciò non significa che il Presidente abbia preso una decisione", ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt in una risposta scritta alle domande sul piano.  

Visto che i sondaggi mostrano una maggioranza di americani contrari alla guerra e, in particolare, all'invio di truppe di terra, il Segretario alla Difesa Pete Hegseth martedì ha cercato di presentare il presidente come un leader coraggioso. "Come il presidente Trump ha ripetuto più e più volte nel corso degli anni e durante questa amministrazione, l'Iran non può avere una bomba nucleare, e non l'avrà", ha dichiarato Hegseth in una conferenza stampa al Pentagono, parlando di una delle motivazioni della guerra. 

A giugno, gli Stati Uniti hanno bombardato impianti nucleari in Iran. Ma secondo l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea), l'Iran ha accumulato circa 440 chilogrammi di uranio arricchito al 60%, appena al di sotto del livello necessario per la produzione di armi nucleari. Più della metà è stoccata in un impianto nucleare alla periferia di Isfahan, città storica dell'Iran centrale, in tunnel profondi oltre 90 metri, secondo il direttore generale dell'AIEA Rafael Mariano Grossi, mentre il resto si trova nel sito nucleare di Natanz e, potenzialmente, in altre aree. Le immagini satellitari di inizio giugno, pubblicate dal quotidiano francese Le Monde e analizzate dall'Istituto per la Scienza e la Sicurezza Internazionale, mostravano un grosso camion a pianale che trasportava 18 barili blu verso l'ingresso meridionale dell'impianto di Isfahan. Sebbene non sia stato possibile giungere a una conclusione definitiva sul loro contenuto, l'istituto ha stimato che l'ipotesi più probabile fosse che i barili contenessero cilindri di uranio altamente arricchito e che fossero in fase di spostamento per essere stoccati all'interno del complesso di tunnel pochi giorni prima che Israele e poi gli Stati Uniti lanciassero i pesanti raid aerei contro obiettivi iraniani. 

L'accesso all'area di stoccaggio di Isfahan, ha detto Grossi ai giornalisti durante una visita a Washington a metà marzo per incontri di alto livello, rimane bloccato sotto le macerie lasciate dai bombardamenti statunitensi di giugno. Da allora, ha affermato, "non abbiamo visto grandi movimenti" che indichino tentativi di raggiungerla. "Forse un'auto o un camion" nella zona, ma "non bulldozer che scavano". Il materiale altamente arricchito, sotto forma di gas esafluoruro di uranio, è conservato in cilindri sigillati simili a bombole da sub, ciascuno alto circa un metro. Prima di poter essere utilizzato in un'arma, deve essere ulteriormente arricchito fino a oltre il 90% e trasformato in un metallo. Descrivendo una visita di ispezione al sito di Isfahan poco prima dei raid aerei di giugno, Grossi ha affermato che i cilindri "non sono molto grandi" e "non sono protetti in modo particolare", sebbene sia possibile che siano stati collocati tra di essi alcuni cilindri "esca" per confondere e ostacolare chiunque tenti di rimuoverli. Pur non essendo a conoscenza di alcuna decisione militare, ha affermato: "Posso dire che questa considerevole quantità di materiale è altamente contaminante, quindi potrebbe verificarsi una contaminazione in caso di un impatto diretto". 

Per raggiungere il deposito sotterraneo di Isfahan, "bisogna procurarsi attrezzature per lo scavo, rompere il cemento e lo schermo di piombo" e qualsiasi altro rivestimento protettivo, "e poi in qualche modo bisogna arrivare in fondo a questo silo e rimuovere i contenitori pieni di materiale nucleare e trasportarli via", ha detto una delle due persone a conoscenza della questione, che hanno parlato a condizione di anonimato a causa della delicatezza della questione. Le stime sui tempi necessari variano, da settimane a diversi mesi. Il modo migliore per recuperare il materiale sarebbe dopo un cessate il fuoco e con la presenza di personale dell'AIEA, ha affermato il generale in pensione Joseph Votel, che ha guidato sia il Comando Centrale degli Stati Uniti che il Comando delle Operazioni Speciali degli Stati Uniti. "Ma se si dovesse combattere per entrare", ha aggiunto, "potrebbe essere fattibile". "Ci sono molti rischi associati a questa operazione. Si tratta di un livello di complessità molto elevato. Probabilmente ci saranno delle vittime", ha affermato. "Ma questo è il tipo di problema che le forze speciali statunitensi sono chiamate a risolvere. È quello che facciamo. Abbiamo personale specificamente addestrato per operare in questo tipo di ambienti". 

 

La portata e la complessità renderebbero la missione straordinariamente difficile, ma è possibile, secondo un ex funzionario della difesa con conoscenza diretta dei piani di guerra iraniani e delle capacità delle forze speciali. "A parte un attacco rapido, perlopiù simbolico, per dimostrare che potremmo fare di più, per recuperare gran parte o tutto il materiale è necessaria un'occupazione temporanea", ha affermato l'ex funzionario. La logistica probabilmente inizierebbe con l'attacco alle difese e alle attrezzature iraniane per creare un passaggio più sicuro per le truppe di terra, che poi si addentrerebbero nel paese per centinaia di chilometri in volo per stabilire un perimetro difensivo intorno alle strutture. Un'opzione, ipotizzata dagli esperti, prevede il lancio con il paracadute dell'82ª Divisione Aviotrasportata e dei Ranger dell'esercito per conquistare il territorio, che potrebbe trovarsi nel raggio d'azione dell'artiglieria, dei missili e dei droni nemici. Da lì, gli ingegneri probabilmente costruirebbero una pista di atterraggio per far arrivare rifornimenti e attrezzature, alcuni dei quali potrebbero essere paracadutati da aerei cargo o calati da elicotteri multiruolo. Entrambe le opzioni renderebbero gli aerei da trasporto, più lenti, vulnerabili al fuoco nemico. 

Secondo quanto affermato dai funzionari, per portare avanti i pesanti lavori di scavo sarebbe necessario un nutrito gruppo di personale di supporto. Meccanici, autisti, addetti al rifornimento e altri lavorerebbero senza sosta. Cibo e acqua dovrebbero essere riforniti costantemente. Anche specialisti civili in campo nucleare del Dipartimento dell'Energia e di altre agenzie sarebbero probabilmente presenti sul posto, hanno aggiunto ex funzionari, per valutare i rischi e supervisionare la rimozione dell'uranio. 

Le operazioni per alloggiare, nutrire e proteggere il personale probabilmente assomiglierebbero più a quelle di una piccola base che a quelle di una missione clandestina a basso profilo. Lo sforzo per sfondare la roccia e accedere all'area di stoccaggio sarebbe l'inizio di un estenuante processo, metro dopo metro, per i commando, volto a penetrare nell'abisso di una struttura piena di incognite.  

Secondo un ex operatore delle forze speciali con esperienza nell'addestramento per missioni di questo tipo, le squadre d'assalto, probabilmente composte da membri della Delta Force dell'esercito o dei Navy Seals, utilizzerebbero seghe e cannelli ossiacetilenici per superare gli ostacoli all'interno della struttura sotterranea, mentre i tiratori farebbero da copertura. I commando dovrebbero indossare uniformi protettive e respiratori, dotati di sensori per rilevare minacce radioattive.  

Le squadre dovrebbero tenere presente che qualsiasi cosa sparino, facciano esplodere o taglino potrebbe entrare in contatto con materiale pericoloso. Le preoccupazioni relative all'esposizione radioattiva richiederebbero una decontaminazione ardua e ripetuta del personale e delle attrezzature. Potrebbero esserci trappole esplosive. "È un processo lento, meticoloso e può essere estremamente pericoloso", ha affermato l'ex operatore. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

00:03

Tiziano Ferro e Giorgia, prima volta insieme per un inedito con 'Superstar'

(Adnkronos) - Prima collaborazione tra due voci inconfondibili, due grandi della musica italiana:Tiziano Ferro e Giorgia. È disponibile da oggi, venerdì 3 aprile, in tutti gli store digitali e per la programmazione radiofonica 'Superstar', brano che segna la prima inedita collaborazione tra i due artisti, legati da tempo da un rapporto di amicizia e di stima reciproca, umana e artistica. Nel 2018 si erano trovati a cantare insieme una versione de 'Il Conforto' di Ferro, ma non erano mai riusciti a incastrare le loro rispettive carriere e collaborare ad un brano inedito. Ora questo legame è sfociato anche nella musica dando vita a 'Superstar', brano scritto a quattro mani da Ferro e Giorgia. 'Superstar' è il primo singolo annunciato di 'Sono un grande (deluxe)', l’album di Tiziano Ferro in uscita il prossimo 22 maggio che conterrà oltre alle tracce originali pubblicate lo scorso autunno 7 nuove canzoni e 5 inedite e inaspettate collaborazioni. 

"Superstar – racconta Tiziano Ferro – è nata da uno scambio di messaggi di testo e audio tra me e Giorgia. Parlavano di vita, delle nostre vite ma non solo e della voglia e necessità che tutti hanno di stare bene. Per me, come sempre, scrivere è una necessità e lo è stato anche in questo caso. Dalle nostre conversazioni sono nate una strofa e l’inciso e quando le ho mandate a Giorgia lei ha subito risposto mandandomi la sua parte, parole che mi hanno devastato, sono sincero, perché mi sono reso conto che lei aveva preso la mia provocazione e l'aveva portata 5 livelli oltre, andando a scavare ancora più a fondo. Il risultato è una canzone che può sembrare criptica ma che in realtà ha un testo molto chiaro, un testo che racconta gli alti e i bassi del mondo della musica, le canzoni, i dischi, i live, i grandi successi ma anche i momenti di difficoltà e la necessità di avere ben chiaro davanti a noi chi siamo al di là del palco, degli applausi e della fama". 

Parlando del rapporto con Ferro, Giorgia ha raccontato: "Io e Tiziano ci ritroviamo a parlare spesso di notte, per cercare di incastrare i nostri fusi orari differenti. Abbiamo un dialogo molto sincero e aperto, perché prima di tutto ci vogliamo bene, ormai da circa 25 anni, se abbiamo fatto i calcoli correttamente!". L’artista romana dà al brano una lettura ancora più ampia del brano: "Dopo una di queste nostre conversazioni, Tiziano ha buttato giù d’istinto l’idea che è alla base di Superstar e mi ha chiesto di provare a scrivere qualcosa. Il concetto è che Superstar può essere chiunque, non serve avere un lavoro particolare, perché l’essere una superstar risiede nelle emozioni e negli affetti. È qualcuno che dà e non sempre riceve in cambio. Da questa sua idea, mi è venuto facile lasciarmi ispirare per scrivere. Il risultato è un brano in cui ci sentiamo a nostro agio, in cui ci siamo potuti abbracciare e divertire, sperando che anche il pubblico lo faccia.” afferma Giorgia. 

Dal punto di vista musicale, dai primi provini registrati a Los Angeles con Marco Sonzini al brano finale vestito poi da Zef il passo è stato breve, confermando una squadra che ha già portato al successo i brani che hanno segnato il percorso dell’ultimo album di Ferro: 'Cuore Rotto', 'Fingo&Spingo' e 'Sono un grande'. Dopo essersi esibito lo scorso febbraio sul palco del Festival di Sanremo dando il via ai festeggiamenti per i 25 anni di 'Xdono' e aver presentato per la prima volta dal vivo la title track del disco 'Sono un grande', Ferro tornerà in Italia a maggio per dare il via al suo nuovo tour 'Stadi 26' che lo vedrà esibirsi in 12 date negli stadi delle principali città italiane. Il tour, prodotto e organizzato da Live Nation, ha già venduto 400 mila biglietti. 

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Categoria: spettacoli

23:32

Trump ordina nuovi dazi sui farmaci, rivisti quelli sui metalli

(Adnkronos) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ordinato nuovi dazi su alcuni medicinali, insieme a una revisione di quelli sui metalli, mirando a portare avanti la sua agenda commerciale a un anno dall'ondata di dazi annunciata al 'Liberation Day'. Tra gli scopi dei due proclami emessi dal presidente c'è il tentativo di semplificare un sistema percepito da molte aziende Usa come troppo oneroso, per quanto riguarda il versante dei metalli, e spingere le realtà farmaceutiche a produrre negli Stati Uniti e abbassare i prezzi. 

Nel caso dei farmaci, Trump ha chiesto alle autorità di imporre un dazio del 100% su alcuni prodotti importati, in linea con una minaccia lanciata da Trump via social a settembre 2025, qualora i loro produttori si rifiutassero di soddisfare le richieste del presidente. Tuttavia, i produttori potranno evitare il nuovo balzello impegnandosi a costruire fabbriche negli Usa e ridurre il prezzo dei farmaci. Inoltre, il piano delineato nel proclama esenta tutti i farmaci generici, che rappresentano circa il 90% delle prescrizioni dei cittadini Usa, così come alcuni farmaci brevettati per malattie rare e gravi. 

In più, i nuovi dazi non si applicheranno ai Paesi già coperti da accordi raggiunti con la Casa Bianca di Trump, inclusi quelli dell'Ue. E da ultimo, va registrato che da novembre 2025 una gran parte delle maggiori case farmaceutiche hanno siglato accordi con la Casa Bianca per abbassare i prezzi dei farmaci nuovi ed esistenti: questi accordi rientrano nella politica della "nazione più favorita" del presidente, che allinea i prezzi dei farmaci negli Usa a quelli più bassi praticati all'estero ed esentano le aziende dai dazi per tre anni. 

Per quanto riguarda i metalli, l'obiettivo dell'amministrazione Usa è di andare incontro alle lamentele delle aziende che importano prodotti contenenti acciaio e alluminio, presenti in moltissimi prodotti dei generi più disparati, riguardo al fatto che i dazi imposti su quelle classi di prodotti fossero tanto confusi quanto onerosi. In precedenza, un'azienda Usa doveva pagare un balzello del 50% sul metallo contenuto in un'importazione, più una tariffa basata sul Paese di origine per i restanti componenti del prodotto, sistema richiedeva alle aziende di calcolare il valore e l'origine delle singole componenti, fino alle viti. 

Con il sistema semplificato, qualsiasi prodotto in cui acciaio, alluminio o rame costituisce più del 15% del peso pagherà una tariffa forfettaria del 25% del valore dell'oggetto. I prodotti con meno metallo non pagheranno alcun dazio sui metalli, ma utilizzeranno quello del prodotto e del Paese di provenienza della merce. Anche qui sono previste esenzioni: per le attrezzature industriali e per la rete elettrica ad alto contenuto di metallo verrà imposto un dazio del 15% fino al 2027, per incentivare lo sviluppo della base industriale statunitense. 

Inoltre, i prodotti fabbricati all'estero con acciaio, rame o alluminio interamente americano sarebbero soggetti a una balzello ridotto del 10%. Tuttavia, le tariffe su bobine di acciaio, lamiere di alluminio e altre importazioni composte interamente o quasi interamente di metallo rimarranno al 50%, col valore che verrà calcolato sulla base del valore statunitense per far fronte a chi abbassava artificialmente il costo del loro acciaio per ridurre i dazi. 

Tutta questa nuova serie di dazi sarebbero emessi ai sensi della Sezione 232 del Trade Expansion Act del 1962 e non sarebbero dunque soggetti alla recente decisione della Corte Suprema di invalidare i dazi imposti da Trump nel 2025 invocando l'International Emergency Economic Powers Act del 1977. 

Sullo sfondo, la necessità pressante della Casa Bianca di presentare risultati tangibili ai cittadini statunitensi, già alle prese con l'impennata dei prezzi del carburante causati dalla guerra tra il duo Usa-Israele e Iraq, in tempo utile per trarne dividendi politici alle elezioni di metà mandato di novembre. I sondaggi vedono il Partito democratico in in rotta per una riconquista della Camera dei rappresentanti, risultato che andrebbe a inibire pesantemente la libertà operativa di Trump negli ultimi due anni del suo secondo mandato. 

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Categoria: internazionale/esteri

23:01

Forza Italia, Tajani da Marina Berlusconi dopo Pasqua. Zangrillo: "Serve dialogo continuo con figlia Cavaliere"

(Adnkronos) - Raccontano di un clima di calma apparente e di attesa in casa Forza Italia. Gli strascichi della sconfitta al referendum sulla giustizia che hanno portato alle dimissioni di Maurizio Gasparri da capogruppo al Senato continuano a sentirsi. Preoccupato dalle tensioni interne ma anche dalle incertezze sulla tenuta del governo dopo i casi Delmastro-Santanchè, il 'corpaccione' del partito resta disorientato e si chiede cosa ne sarà del futuro del movimento azzurro.  

Il ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, che i boatos indicano come uno dei 14/16 firmatari della lettera di sfiducia nei confronti di Gasparri 'benedetta' da Marina Berlusconi, sottolinea l'importanza di tenere sempre aperto un dialogo con la primogenita del Cav ("Ha ricevuto in eredità dal padre una delle cose che considerava più importanti della sua vita, considero normale che abbia l'orgoglio e l'ambizione di pensare Fi come un soggetto politico che è influente nella vita politica del Paese") ma invita ad abbassare i toni e chiede che i congressi (sia il nazionale sia quelli regionali previsti prima dell'estate) siano "momenti di coesione" e non occasione di "scontro'' per ''andare al potere". 

"Auspico - sottolinea Zangrillo a Start su Sky Tg24 - che Marina ci dia la sua visione. E' un'imprenditrice che ci osserva dal suo lato di impresa e ci sollecita a essere coraggiosi, a non avere paura del cambiamento, a trovare delle sintesi senza annientarci tra di noi. Credo che il dialogo con lei sia una grande opportunità". Il ministro della Pubblica amministrazione esclude che ci sia un caso Barelli e smentisce le voci che continuano a circolare in questi giorni secondo le quali il capogruppo alla Camera, fedelissimo di Antonio Tajani, possa essere sfiduciato e lasciare la guida del gruppo azzurro, sempre in nome di quel ricambio generazionale voluto dalla famiglia Berlusconi. "Io non credo che oggi ci sia la necessità di un avvicendamento alla Camera", taglia corto Zangrillo che aggiunge: "Credo piuttosto che ci sia la necessità di dialogare di più. E Tajani lo sta facendo con le segreterie nazionali, gli stessi congressi sono ispirati a questa logica".  

Fonti qualificate azzurre assicurano che a Montecitorio non sia stata avviata nessuna raccolta firme contro Barelli, ma che tutto può accadere (chi ha il pallottoliere in mano parla di oltre una trentina di deputati sui 54 del gruppo favorevoli al 'cambio di guardia', più una manciata da convincere) qualora arrivasse un segnale da Arcore, dove invece viene rinnovata la stima e il sostegno a Tajani. Nessuna resa dei conti a Montecitorio, e nessun 'processo', dunque, al segretario nazionale, che resta il principale interlocutore del governo Meloni per Forza Italia.  

La presidente Fininvest dovrebbe trascorrere le vacanze pasquali nella sua villa a Châteauneuf-de-Grasse, Valbonne, 35 chilometri da Nizza. Secondo fonti parlamentari di Forza Italia, l'incontro tra Marina Berlusconi e Tajani, previsto in un primo momento questa settimana, sarebbe stato solo rinviato: il vicepremier è atteso nella casa di Milano della figlia del Cav in corso Venezia al rientro dalla Costa azzurra, dopo Pasquetta. Ieri, la presidente del Gruppo Mondadori avrebbe ricevuto il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, che in mattinata era a Milano per un convegno. L'input da Arcore, comunque, sarebbe quello di mettere da parte le polemiche e di concentrarsi sul rafforzamento del partito (che dalla scomparsa del Cav è sempre cresciuto secondo i sondaggi) nel segno dell'unità.  

 

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Categoria: politica

21:13

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 2 aprile

(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso del Superenalotto di oggi, giovedì 2 aprile. Centrati invece cinque '5' che vincono 36.895,61 euro ciascuno. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 143,9 milioni di euro. 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni 

La combinazione vincente del concorso di oggi è: 18, 24, 25, 32, 36, 63. Numero Jolly: 40. Numero SuperStar: 80. 

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Categoria: cronaca

20:04

Eurovision, Sal Da Vinci sul palco il 12 maggio nella prima semifinale

(Adnkronos) - Pubblicato il 'running order', ovvero la scaletta ufficiale dei concorrenti delle due semifinali dell'Eurovision Song Contest Vienna 2026 a cui per l?italia parteciperà Sal Da Vinci, vincitore dell'ultima edizione di Sanremo. 

Venti i posti a disposizione, trenta le Nazioni in gara che si sfideranno per conquistare un posto in finale. Con la pubblicazione del 'running order', appena diffuso da Ebu e Örf, il servizio pubblico austriaco, può ufficialmente partire quello che è definito lo 'show dei record'. Una scaletta, tecnica che ha però un grande valore statistico per il risultato finale: negli ultimi quindici anni, infatti, chi è stato posizionato all’ultimo posto in scaletta si è qualificato nell’86,67% dei casi mentre i Paesi nella seconda metà della scaletta si sono qualificati con maggiore frequenza rispetto a quelli della prima metà: il 52,67% contro il 47,33%. 

Dal 2024 i rappresentanti dei Big 4, Italia, Francia, Germania e Regno Unito, insieme al Paese ospitante, quest’anno l’Austria, hanno la possibilità di esibirsi dal vivo già durante le semifinali, pur essendo qualificati di diritto alla finale. Sarà proprio l’Italia con Sal Da Vinci a esibirsi nella prima semifinale, in programma il 12 maggio, portando sul palco la canzone “Per sempre sì” davanti a milioni di telespettatori. 

Nel frattempo, gli artisti in gara hanno iniziato a entrare in contatto con il pubblico eurovisivo attraverso i tradizionali “pre-party”, in corso nelle principali città europee, da Oslo ad Amsterdam: un percorso di avvicinamento che culminerà domenica 19 aprile con il London Eurovision Party. Tra i protagonisti, il nostro Sal Da Vinci, atteso ad Amsterdam e a Londra. “Portare l’Italia all’Eurovision è per me un grande onore e una responsabilità che accolgo con profondo rispetto – commenta Sal Da Vinci - Nel corso della mia carriera ho avuto la fortuna di esibirmi su molti palchi internazionali e di incontrare pubblici diversi, ma ogni volta che si ha l’occasione di condividere la musica italiana davanti al mondo la sensazione resta unica. La nostra tradizione musicale ha una storia straordinaria: è fatta di melodie, parole e sentimenti che da sempre riescono ad attraversare i confini e a parlare al cuore delle persone. Essere oggi tra gli artisti chiamati a portare avanti una parte di questo patrimonio mi riempie di orgoglio. Salirò su quel palco con gratitudine - prosegue il vincitore di Sanremo 2026 - e con il desiderio di raccontare ciò che la canzone italiana sa fare meglio: trasformare le emozioni in brani capaci di viaggiare lontano. Perché quando una melodia nasce con verità non appartiene più soltanto a chi la canta: diventa di tutti e trova la strada per arrivare ovunque”. 

Ad aprire la serata di martedì 12 maggio sarà la Moldavia, con Satoshi e la sua “Viva, Moldova!”. In posizione numero 7 è prevista l’esibizione della Finlandia, rappresentata da Linda Lampenius e Pete Parkkonen, favoritissimi della vigilia. Grande attesa per l’ingresso in scena di Sal Da Vinci, che farà il suo esordio alla Wiener Stadthalle tra la canzone della Georgia e quella della Finlandia. L’altra artista italiana in gara, Senhit, in rappresentanza di San Marino e con la partecipazione straordinaria di Boy George, si esibirà in posizione numero 17 con il brano “Superstar”. A chiudere la prima semifinale sarà la band serba dei Lavin. La seconda semifinale, in programma giovedì 15 maggio, sarà aperta dalla Bulgaria e si concluderà con l’esibizione dell’outsider , in gara per l’Australia. Il 'running order' della serata finale sarà invece reso noto nella notte tra giovedì 14 e venerdì 15 maggio. Al momento è già stata sorteggiata solo la posizione dell’Austria, che si esibirà per venticinquesima, chiudendo la parata dei concorrenti. 

Le due semifinali andranno in onda martedì 12 e giovedì 14 maggio in prima serata su Rai 2 e RaiPlay, oltre che su Rai Radio 2 e sul canale 202 del digitale terrestre. La finale si terrà sabato 16 maggio e sarà trasmessa in prima serata su Rai 1 per l’undicesimo anno consecutivo, oltre che su RaiPlay e Rai Radio 2. Alla conduzione della versione italiana ci saranno la cantante Elettra Lamborghini, al debutto come telecronista, e il veterano Gabriele Corsi, alla sua sesta edizione. Su Radio2 Eurovision la radiocronaca sarà affidata ai confermati Diletta Parlangeli e Matteo Osso, con Martina Martorano inviata da Vienna. Anche quest’anno Rai Pubblica Utilità garantirà la piena accessibilità dell’evento. Le semifinali e la finale saranno sottotitolate e audio descritte. Inoltre, la finale sarà disponibile anche con la traduzione integrale nella Lingua Italiana dei Segni su un canale dedicato di RaiPlay. Performer sordi e udenti interpreteranno in LIS e ISL le canzoni in gara e quelle degli ospiti, mentre gli interpreti tradurranno quello che dicono i due conduttori.  

L’edizione internazionale del 70° Eurovision Song Contest sarà condotta da Victoria Swarovski e Michael Ostrowski. Saranno 35 i Paesi presenti a Vienna, con il ritorno di Romania, Moldavia e Bulgaria e l’assenza di Paesi Bassi, Spagna, Slovenia, Irlanda e Islanda. In gara 29 solisti, di cui sedici donne e tredici uomini, un duetto misto – quello finlandese – un trio misto, i georgiani Bzikebi, e tre gruppi, due maschili e uno femminile, le croate Lelèk. 

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Categoria: spettacoli

18:57

Caso Ramy, la Procura di Milano chiede processo per 7 carabinieri e Fares Bouzidi

(Adnkronos) - La Procura di Milano ha chiesto il processo per gli otto indagati dell'incidente stradale del 24 novembre 2024 che ha portato alla morte di Ramy Elgaml. Si tratta di sette carabinieri e Fares Bouzidi, l'amico della vittima che guidava lo scooter che ha finito la sua corsa - dopo una fuga di circa otto chilometri nelle vie del centro - contro un semaforo, all'incrocio tra via Ripamonti e via Quaranta. Fares Bouzidi deve rispondere di omicidio stradale; mentre il carabiniere Antonio Lenoci - alla guida della gazzella - è accusato di omicidio stradale per "eccesso colposo nell'adempimento del dovere" e lesioni.  

I militari indagati devono rispondere, a vario titolo, di frode e depistaggio per aver fatto cancellare i video ripresi con un cellulare da due testimoni e di falsità ideologica perché avrebbero nascosto la presenza di una telecamera dashcam sull'auto e di una bodycam personale, "dispositivi che riprendevano l'intera fase dell'inseguimento" avvenuto in pieno centro e durato circa otto chilometri. Se l'accusa per Fares Bouzidi è aggravata dall'aver guidato il T-Max senza patente e per tratti anche contromano, il vice brigadiere Lenoci, invece, avrebbe mantenuto "una distanza e una velocità inidonee a prevenire eventuali collisioni" con lo scooter in fuga.  

I pm Marco Cirigliano e Giancarla Serafini evidenziano la lunga durata dell'inseguimento e come l'incidente ha visto il contributo di Bouzidi, con la propria condotta "imprudente e negligente" consistita "nell'inosservanza delle norme stradali". Il giovane non si ferma all'Alt dei carabinieri dando il via a una fuga "con picchi di velocità superiori ai 120 chilometri". Arriva in contromano da via Ripamonti, imposta l'incrocio con via Quaranta a velocità sostenuta (circa 55 chilometri l'ora) ed effettua quella manovra verso destra "provocando così l'urto dell'area posteriore destra del suo motoveicolo con la fascia anteriore del paraurti dell' Alfa Romeo Giulietta". Un impatto che si rivela mortale per il 19enne Ramy Elgaml. La richiesta della Procura, che ricalca la chiusura indagine dello scorso febbraio, sarà ora valutata da un gup che dovrà fissare l'udienza preliminare.  

"Questa non è 'giustizia'. Giù le mani dai carabinieri". Così il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, su X commenta la richiesta di rinvio a giudizio. 

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Categoria: cronaca

18:38

Maltempo, Ciciliano: "La situazione più critica sulla Ss16, sabato sarò in Molise e Abruzzo"

(Adnkronos) - Le criticità per la viabilità dopo il crollo del ponte sul fiume Trigno lungo la statale 16 Adriatica, 200 evacuati per precauzione nella zona della diga del Liscione, gli allagamenti della piana industriale di Termoli: il Capo del Dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano, con l'Adnkronos, fa il punto della situazione sul maltempo e sul crollo parziale del ponte sulla Ss16, all’altezza di Montenero di Bisaccia (Campobasso) annunciando che sabato "sarò in sopralluogo in Molise e in Abruzzo". 

Quali sono le situazioni più critiche per il maltempo?  

"La situazione più critica è sulla strada statale 16 Adriatica nel comune di Montenero di Bisaccia (Campobasso): è una strada molto importante per la viabilità Nord-Sud e Sud-Nord, non solo tra l'Abruzzo e il Molise, ma lungo tutta la dorsale. Anche i cittadini che volevano tornare in Puglia, e che invece del treno hanno deciso di prendere l'auto, in questo momento hanno difficoltà a raggiungere la Puglia". 

Quali problematiche state affrontando per il ripristino della viabilità?  

"La parte di ponte ceduta non è piccola quindi ci sono anche problematiche contingenti per il ripristino tempestivo di questa viabilità. Un elemento di ulteriore criticità è il fatto che c'è un ponte, che poteva essere utilizzato in una viabilità alternativa ma mi dicono essere in condizioni particolarmente critiche quindi c'è di fatto una importante difficoltà nel transito da Nord a Sud in quella zona. Il dato positivo è che la linea ferroviaria adriatica è riaperta. La questione legata alla viabilità è importante tanto più che è la Settimana Santa quindi molti cittadini si stanno mettendo in viaggio".  

Ci sono evacuati tra i cittadini nelle zone colpite?  

"Sono stati registrati circa 200 evacuati, in via precauzionale, nell'ambito della piena del fiume Biferno. La diga del Liscione ha dovuto scaricare acqua, le paratie sono tutte aperte e stanno scaricando più di 500 metri cubi di acqua al secondo quindi l'evacuazione è avvenuta per motivi di carattere precauzionale come previsto dal piano di emergenza; quando finirà l'emergenza potranno fare rientro nelle loro abitazioni". 

Altre situazioni da segnalare?  

"La piana industriale di Termoli è allagata e all'interno della piana c'è anche lo stabilimento ex Fiat di Stellantis che però ha interrotto già da ieri la produzione quindi non ci sono pericoli per la popolazione e per i lavoratori. Sono stabilimenti in zone allagate e quindi bisognerà fare poi i conti dei danni considerando che quella è una zona particolarmente depressa e non è infrequente, purtroppo, che si allaghi". 

Stamattina un gruppi di persone è rimasto bloccato a causa della neve in un albergo a Passolanciano. Ha aggiornamenti sulla situazione?  

"Questa mattina è stata registrata una criticità in un albergo a Passolanciano. Ho parlato con il prefetto e si era già immediatamente attivato l'esercito; a me risulta che tutto sia stato assolutamente ripristinato sia nella viabilità sia nell'evacuazione delle persone che erano lì presenti". (di Sara Di Sciullo) 

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Categoria: cronaca

18:11

Carburanti, in aree di servizio Concessioni Autostradali Venete sconto di 5 centesimi per litro

(Adnkronos) - Concessioni Autostradali Venete (Cav) ha disposto la riduzione del prezzo di vendita del carburante nelle proprie aree di servizio di 5 centesimi di euro per litro. La misura di contenimento, che va ad aggiungersi al ribasso di 25 centesimi di euro per litro delle aliquote di accise già approvato con decreto dal Consiglio dei ministri il 18 marzo scorso - spiega Cav in una nota - "è possibile attraverso la devoluzione delle royalties derivanti dalle sub-concessioni relative alle aree di rifornimento e varrà per un periodo di 20 giorni a decorrere dalla data di accettazione da parte delle sub-concessionarie stesse".  

La notifica alle società sub-concessionarie che gestiscono i distributori di carburanti sulle tratte di competenza è stata avanzata da Cav "facendo riferimento - viene precisato - agli sviluppi della difficile congiuntura internazionale e dopo essere stata concordata in ambito di comparto con il coordinamento di Aiscat (associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori). L’obiettivo comune, condiviso con il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e a cui Cav ha prontamente aderito non facendo mancare il proprio sostegno, è quello di supportare gli interventi governativi a favore di famiglie e imprese, in particolare lavoratori e pendolari, alle prese con il caro carburanti derivante dalla crisi geopolitica in Medio Oriente". 

Cav, che gestisce la A4 Venezia-Padova, il Passante di Mestre, la A57-Tangenziale di Mestre e il Raccordo per l’aeroporto Marco Polo, applicherà lo 'sconto' nelle quattro aree di servizio situate lungo le proprie competenze: Arino Est e Arino Ovest in A4, Marghera Est e Marghera Ovest in A57-Tangenziale di Mestre. 

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Categoria: economia

17:57

Titoli di Stato, ad aprile cinque aste: ci sono anche Btp 'anti-inflazione'

(Adnkronos) - E' un aprile 'povero' per gli investitori in titoli di Stato, quello appena iniziato: infatti il calendario del Tesoro prevede solo cinque date di emissioni. Si inizia giovedì 9 con un'asta di Buoni Ordinari del Tesoro, titoli che non staccano una cedola ma che offrono un guadagno definito in partenza fra il prezzo pagato in fase di sottoscrizione e il rimborso integrale del valore nominale alla scadenza (a 6 o 12 mesi).  

Il giorno dopo - venerdì 10 - è la volta di un'asta di Btp con scadenze medio-lunghe. Il 24 aprile vanno in asta i Btp Short Term, strumenti lanciati nel 2021 per prendere il posto dei Ctz, titoli con scadenze che oscillano tra un minimo di 18 e un massimo di 36 mesi. Sempre il 24 aprile è atteso anche il collocamento dei Btp€i, titoli di Stato indicizzati all’inflazione dell’area euro: in una fase di incertezza come questa sono titoli che possono tutela il potere d’acquisto degli investitori, visto che hanno come riferimento l’Indice armonizzato dei prezzi al consumo (Iapc) dell’Eurozona, elaborato da Eurostat, considerato al netto dei prodotti del tabacco. Il 28 aprile è la volta della seconda asta di Bot mentre il 29 è il giorno di collocamento di altri Btp con scadenze medio-lunghe. 

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Categoria: economia

17:25

Omicidi Villa Pamphili, perizia: "Per Kaufmann incapacità temporanea di partecipare al processo"

(Adnkronos) - Incapacità temporanea di partecipare al processo. Queste le conclusioni del perito incaricato nelle scorse settimane dai giudici della Prima Corte di Assise di Roma di svolgere la perizia psichiatrica su Francis Kaufmann, accusato del duplice omicidio della figlia Andromeda e della compagna Anastasia Trofimova, trovate senza vita lo scorso 7 giugno a Villa Pamphili.  

Il perito, che esporrà davanti ai giudici l’esito dell’accertamento il prossimo 13 aprile, avrebbe suggerito, a quanto si apprende, un controllo fra 30 giorni dopo una somministrazione continuativa di terapia farmacologica. I pm di piazzale Clodio, nell’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini con il pm Antonio Verdi, contestano all’americano il duplice omicidio aggravato dai motivi futili e abietti, dalla minorata difesa, dalla relazione affettiva con la compagna e dalla discendenza in relazione alla figlia oltre all’occultamento di cadavere. A sollecitare l’accertamento medico era stata la difesa di Kaufmann, che nel frattempo è stato trasferito dal carcere di Rebibbia a quello di Regina Coeli. 

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Categoria: cronaca

17:02

Gravina si scusa per la frase sugli sport dilettantistici: "Parole che non volevano essere offensive"

(Adnkronos) - Gabriele Gravina si dimette da presidente della Figc oggi, giovedì 2 febbraio. Nel comunicato diramato dalla Federazione, l'ex presidente si è anche scusato per la frase sugli sport dilettantistici, che ha portato alle risposte di tantissimi campioni dello sport azzurro: "Gravina - si legge nella nota - si è detto rammaricato per l’interpretazione delle sue parole sulla differenza tra sport dilettantistici e professionistici, che non volevano assolutamente essere offensive nei confronti di alcuna disciplina sportiva, bensì erano un riferimento alle differenti normative e regolamentazioni interne (ad esempio, la presenza nella governance di alcune Federazioni di Leghe con le relative autonomie) ed esterne (con espresso riferimento alla natura societaria dei Club professionistici calcistici che devono sottostare a una legislazione nazionale e internazionale diversa dai Club dilettantistici). 

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Categoria: sport

16:50

Morto Roberto Arditti, il giornalista aveva 60 anni

(Adnkronos) - Roberto Arditti è morto. In una nota, l'ospedale San Camillo di Roma - dove il giornalista era stato ricoverato in terapia intensiva nella notte tra martedì e mercoledì in seguito a un arresto cardiaco - si legge: "La commissione medica nominata dalla direzione dell'ospedale ha confermato lo stato di morte cerebrale del paziente Roberto Arditti. E' stato quindi constatato il decesso". "I supporti vitali vengono comunque mantenuti - scrive inoltre - in attesa del trasferimento in sala operatoria per il prelievo degli organi, nel rispetto della volontà donativa espressa in vita dal paziente. La famiglia chiede a tutti il massimo rispetto della privacy". 

“Apprendo con dolore della scomparsa del collega e amico Roberto Arditti. Perdiamo un intellettuale, giornalista di valore e importante punto di riferimento nella comunicazione politica e istituzionale. Con la direzione de 'Il Tempo', con il progetto editoriale 'Formiche', Arditti è stato tra i protagonisti più stimati nel mondo dell'informazione. Il mio più sentito cordoglio alla famiglia e a quanti gli hanno voluto bene”, dichiara in una nota il ministro della Cultura, Alessandro Giuli. 

Nato a Lodi il 28 agosto 1965, laureato all’università Bocconi, Arditti aveva iniziato il suo percorso professionale nelle istituzioni, lavorando al Senato accanto a Giovanni Spadolini. Da lì il passaggio al giornalismo e alla comunicazione. Nel corso degli anni era stato direttore delle news di RTL 102.5, autore della trasmissione Porta a Porta e direttore de Il Tempo, continuando poi a collaborare con il quotidiano come editorialista. Dal 2018 direttore editoriale di Formiche. Durante il secondo governo guidato da Silvio Berlusconi ha ricoperto il ruolo di portavoce del ministro dell’Interno Claudio Scajola. 

Parallelamente all’attività giornalistica, Arditti ha sviluppato una lunga esperienza nella comunicazione istituzionale e corporate. È stato tra i protagonisti della macchina organizzativa di Expo 2015, di cui ha guidato la comunicazione. Ha inoltre fondato insieme a Swg la società di consulenza strategica Kratesis, lavorando su dossier legati a politica, sicurezza e relazioni internazionali. 

"Addio a Roberto Arditti, voce libera, acuta e mai banale. La sua improvvisa scomparsa mi addolora. Condoglianze sincere alla famiglia". Lo scrive sui social il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini. 

"In queste ore abbiamo sperato in un miracolo che purtroppo non è arrivato: Roberto Arditti non è più tra noi. Se ne va una persona perbene, un uomo di profonda cultura e figura autorevole del giornalismo e della comunicazione istituzionale. Nel corso della sua lunga carriera, Roberto ha posto la sua intelligenza e la sua professionalità anche al servizio del Senato della Repubblica, lasciando un segno indelebile nel dialogo tra informazione e istituzioni. Alla sua famiglia desidero rivolgere il sincero e profondo cordoglio, mio personale e del Senato della Repubblica". Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa.  

“Apprendo con profondo dolore la scomparsa improvvisa di Roberto Arditti: un grande giornalista, un comunicatore vivace e rigoroso, capace di un’analisi sempre lucida e mai sopra le righe. Una figura che mancherà al panorama dell’informazione. Alla famiglia rivolgo i miei più sentiti sentimenti di vicinanza e cordoglio”, sottolinea in una nota Gilberto Pichetto, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. 

"Con Roberto Arditti se ne va una voce autorevole e libera del giornalismo italiano, capace di attraversare mondi diversi senza mai perdere profondità di sguardo. Andarsene a soli sessant’anni rende questa perdita ancora più dolorosa: un tempo troppo breve per una voce che aveva ancora molto da dire e da dare al dibattito pubblico. Ha raccontato la politica e il Paese con intelligenza, passione e quella capacità rara di unire analisi e visione. Alla sua famiglia, ai suoi cari e a chi ha condiviso con lui percorsi professionali e umani va il mio sincero cordoglio". Così il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo.  

"Porta a Porta era nata da un anno quando nel 1997 chiesi a Roberto Arditti di far parte della nostra squadra. Lo ammiravo già professionalmente , ma non immaginavo di lavorare con una persona così colta, informata, puntuale, misurata. Come avrebbe dimostrato nelle successive scelte professionali in campi diversi. C’eravamo rivisti lunedì scorso in un teatro romano e mai avrei immaginato la fine così improvvisa e drammatica di una lunga amicizia". Cosi Bruno Vespa ricorda l’amico e il collega prematuramente scomparso. 

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Categoria: cronaca

16:47

Calcio, Sisal: Mancini ct in lavagna a 3,00, Conte a 5,00

(Adnkronos) - In attesa degli sviluppi nella Federcalcio, si cerca di capire chi sarà il condottiero del nuovo corso azzurro e, per gli esperti di Sisal, in pole ci sono due grandi ritorni. Il primo forte candidato è Roberto Mancini, campione d'Europa nel 2021, Commissario Tecnico dal 2018 al 2023. Anche lui aveva mancato la qualificazione al Mondiale 2022 in Qatar, perdendo ai play off contro la Macedonia, ma detiene ancora il record della più lunga imbattibilità a livello di nazionali, con 37 partite. L’ipotesi di vederlo di nuovo alla guida della Nazionale è a 3,00. Alle sue spalle un altro allenatore che ha già vestito i panni di CT Azzurro, dal 2014 al 2016, Antonio Conte. L’attuale allenatore del Napoli è stato protagonista di un ottimo Europeo, finito nei quarti di finale ai rigori contro la Germania: primo allenatore in grado di vincere la Serie A con tre club diversi, è garanzia di un profilo competitivo e vincente, l’ipotesi di vederlo trainare l’Italia è a 5,00. La lista dei candidati non finisce qui, il terzo papabile è Massimiliano Allegri, al momento al Milan e unico in grado di tenere testa alla capolista Inter. Il suo nome è circolato più volte dalle parti di Coverciano, la sua candidatura è a 9,00. In ballo anche Simone Inzaghi, attualmente all’Al Hilal e che ora potrebbe anche aggiungere l’incarico part time di allenare l’Arabia Saudita al Mondiale: l’idea che possa rispondere a una chiamata della Nazionale è a 12,00. E se la scelta ricadesse su un allenatore straniero? Sarebbe un’assoluta novità per l’Italia, ma gli esperti di Sisal ci credono poco: i primi nomi in lista infatti sono quelli di Guardiola e Fabregas, a quota 100. 

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Categoria: sport

16:47

Italia, dopo Gravina si dimette anche Buffon: "Atto dovuto"

(Adnkronos) - Gigi Buffon ha rassegnato le proprie dimissioni da capo delegazione della Nazionale azzurra di calcio. Lo ha annunciato lo stesso Buffon su Instagram. "Rassegnare le mie dimissioni un minuto dopo la fine della gara contro la Bosnia, era un atto impellente, che mi usciva dal profondo. Spontaneo come le lacrime e quel male al cuore che so di condividere con tutti voi. Mi è stato chiesto di temporeggiare per far fare le giuste riflessioni a tutti. Ora che il Presidente Gravina ha scelto di fare un passo indietro, mi sento libero di fare quello che sento come atto di responsabilità, perché, pur nella sincera convinzione di aver costruito tanto a livello di spirito e di gruppo con Rino Gattuso e tutti i collaboratori, nel pochissimo tempo a disposizione della Nazionale, l’obiettivo principale era riportare l’Italia al Mondiale. E non ci siamo riusciti. È giusto lasciare a chi verrà dopo la libertà di scegliere la figura che riterrà migliore per ricoprire il mio ruolo". 

"Rappresentare la Nazionale è per me un onore ed una passione che mi divora fin da quando ero un ragazzino -ha aggiunto il portiere dell'Italia campione del mondo nel 2006-. Ho cercato di interpretare il mio incarico mettendoci tutte le mie energie, guardando a tutti i settori per essere anello di congiunzione, di dialogo e di sinergia tra le varie giovanili, cercando di strutturare, insieme ai vari responsabili, un progetto che partendo dai giovanissimi arrivi fino alla Nazionale U21. Il tutto per ripensare il modo nel quale si allevano i talenti della futura Nazionale maggiore. Ho chiesto ed ottenuto l’inserimento di poche, importanti figure di forte esperienza, che insieme con le competenze già presenti, stanno dando vita a questi cambiamenti necessari con visione a medio e lungo termine. Questo perché credo nella politica della meritocrazia e della specializzazione delle mansioni. Starà a chi di dovere giudicare la bontà di queste scelte. Porto nel cuore tutto, con gratitudine per il privilegio e l’insegnamento che, anche nell’epilogo doloroso, questa intensa esperienza mi lascia. Forza Azzurri sempre". 

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Categoria: sport

16:41

Design, a Milano Your Own Universe installazione glo for art e 'Numero Cromatico'

(Adnkronos) - Quando un gesto individuale diventa linguaggio collettivo, l'arte cambia forma. In occasione della Milano Design Week 2026, glo, brand di punta di Bat Italia per i dispositivi scalda stick per consumatori adulti, porta il suo impegno nell’arte a un nuovo livello. Lo sottolinea un comunicato evidenziando che "nell'ambito del progetto glo for art, presenta Y.O.U. Your Own Universe, un'installazione immersiva e partecipativa in cui arte, intelligenza artificiale e tecnologia si fondono". 

Firmata dal collettivo artistico Numero Cromatico, l’installazione interpreta perfettamente il tema del Fuorisalone 2026 "Essere Progetto", trasformando il visitatore da spettatore a parte integrante dell'opera. Un sistema aperto e dinamico in cui lo spazio non si osserva, ma si abita, si vive, si plasma con la presenza di ciascuno. 

Dal 20 al 26 aprile, Y.O.U. Your Own Universe sarà il fulcro dell’area glo, allestita a Palazzo Moscova, nel cuore del Brera Design District, uno dei luoghi più iconici e frequentati del Fuorisalone. 

La Milano Design Week 2026 sarà inoltre l’occasione per svelare un’importante ispirazione nel design: la nuova Limited Edition di glo Hilo Plus, il cui design è ispirato a McLaren Racing, un’icona di eccellenza ingegneristica e di design ad alte prestazioni. In un’era in cui tecnologia e lifestyle ridefiniscono continuamente i propri confini, questa esclusiva Limited Edition trasforma la performance in un linguaggio estetico. 

Y.O.U. Your Own Universe ridefinisce il rapporto tra corpo, spazio e linguaggio, trasformando il chiostro di Palazzo Moscova in un paesaggio multisensoriale vivo e in continua evoluzione. 

Le superfici verticali costruiscono un paesaggio visivo dinamico, in continua trasformazione, in cui il visitatore non è spettatore esterno ma parte integrante del sistema e della sua dimensione simbolica. Attraverso di esse, l’oracolo algoritmico – macchina poetica di Numero Cromatico – condivide visioni sul futuro, mettendo in relazione intelligenza artificiale e linguaggio umano. 

Il pubblico attraversa lo spazio muovendosi all’interno di un ambiente luminoso e immersivo, dove la luce disegna un paesaggio visivo in continua evoluzione. Al centro, un grande cerchio interattivo –portale simbolo di connessione e appartenenza, accoglie i visitatori e li invita a partecipare. 

Qui, la scelta individuale diventa parte di una narrazione collettiva: con un gesto, il pubblico seleziona parole che si trasformano in messaggi condivisi, proiettati sulle pareti del chiostro. Ogni interazione contribuisce a plasmare l’opera, che evolve costantemente attraverso le azioni dei visitatori, dando vita a un paesaggio percettivo dinamico e in divenire. Una rappresentazione di come il futuro non sia una visione astratta, ma un’esperienza che prende forma nella relazione e nelle connessioni, quando le persone passano dall’“io” al “noi”. Attraverso l’arte, la tecnologia si fa linguaggio poetico e presenza viva: un ponte tra creatività e innovazione che rende ogni visitatore parte integrante dell’opera. 

Tra riflessi e superfici luminose, trovano spazio gli innovativi dispositivi glo Hilo** e glo Hilo Plus**, la cui forte componente di personalizzazione li avvicina all’installazione di Numero Cromatico, con la quale il visitatore può interagire senza mediazioni, lasciando la propria impronta. 

"Con Y.O.U. e Numero Cromatico, glo Hilo unisce arte, design e tecnologia per creare un'esperienza immersiva che va oltre l'intrattenimento, rendendo l'arte più accessibile e partecipativa. In questa edizione, il Cerchio – simbolo iconico del brand – supera la dimensione grafica per diventare spazio fisico e collettivo, cuore pulsante di un'opera che invita alla connessione. Questo riflette il nostro impegno per un domani migliore, in cui la nostra visione A Better Tomorrow™ si realizza attraverso la sinergia di innovazione, creatività e accessibilità. Una promessa concreta che si traduce nello sviluppo di tecnologie come glo Hilo e glo Hilo Plus, e in esperienze capaci di lasciare un segno tangibile nelle comunità in cui operiamo" – ha dichiarato Simone Masè, Presidente e Amministratore Delegato di BAT Italia. 

"Oggi, questo mondo include nuove intelligenze: non solo umane, ma naturali, artificiali, distribuite, non lineari. L'intelligenza artificiale qui non è né il fine né un'alternativa, ma un'alterità. Una presenza che ci fa interrogare e ci mette in discussione. 'Essere Progetto' oggi significa anche abitare questa relazione con le macchine che apprendono, con sistemi che sfidano le nostre categorie di pensiero" – commenta il collettivo Numero Cromatico. 

Attraverso la creazione di format esperienziali, glo rafforza il proprio impegno nel creare spazi di condivisione memorabili, capaci di lasciare un segno concreto; una visione che si traduce anche nello sviluppo dei dispositivi glo Hilo e glo Hilo Plus, i più avanzati mai realizzati dal brand, progettati per offrire ai consumatori adulti un’esperienza superiore, grazie a funzionalità innovative e a un design raffinato e distintivo. 

glo presenta un nuovo prodotto ispirato a McLaren Racing, il brand sinonimo di prestazioni tecnologiche, design avanzato e continua ricerca della perfezione. Questa ispirazione si riflette in un’esclusiva Limited Edition del dispositivo glo Hilo Plus, l’ultima generazione di prodotti glo, in cui l’estetica trae spunto dal mondo di McLaren Racing. 

Un incontro tra universi affini che va oltre la semplice funzionalità, dando vita a un immaginario aspirazionale, distintivo e ad alto impatto. La Limited Edition, che unisce innovazione, stile e tecnologia in un oggetto unico, sarà svelata in occasione della Milano Design Week 2026. 

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Categoria: economia

16:39

Perego-Barale, la Rai cala la nuova coppia d'assi di 'Citofonare Rai2'

(Adnkronos) - Rai2 cala una 'coppia d'assi' e rilancia con una doppietta nel weekend della seconda rete pubblica. Paola Perego torna dal 4 aprile al timone di 'Citofonare Rai2' affiancata in conduzione da un volto amato che mancava in tv da un po': Paola Barale. Un binomio nato da un feeling immediato, come raccontano le due conduttrici in una conversazione a tu per tu con l'Adnkronos: "Sono emozionata, mi sento come al primo giorno di scuola. Dopo tutto questo tempo non ci speravo più, sono molto felice", spiega Barale. "Con Paola c'è molta sintonia, siamo complementari, stiamo bene insieme perchè siamo molto diverse: lei è alta 1,76, io 1,67, lei longilinea, lei carnagione scura io chiara, lei mora e io bionda... Poi lei è più navigata, io devo ricominciare ad andare in bicicletta". 

Il duo è già televisivamente collaudato: le due signore della tv avevano già lavorato insieme nel 2008 nel reality 'La Talpa', dove Perego conduceva dallo studio e Barale era inviata sul campo. "Con Paola ho sentito da subito una grande sintonia - conferma Paola Perego - L'ho fortemente voluta perché è una donna libera e diretta, come me". Un'idea vincente se si pensa che il programma, come spiega la conduttrice, si rivolge in modo particolare alle donne: "Sono loro che la domenica mattina stanno a casa, fanno mille cose e questa è una trasmissione che si deve poter anche solo ascoltare", dice Perego. Tra le novità del programma la presenza di Cristina Fogazzi, conosciuta come 'l’Estetista cinica', con oltre 1 milione di follower su Instagram, che darà consigli di bellezza alle telespettatrici. 

Il programma mantiene la sua identità corale, con un mix di interviste, rubriche originali, collegamenti esterni e musica dal vivo: un racconto ritmato e vicino al pubblico, tra leggerezza, emozioni, storie di vita quotidiana e di attualità. Nel cast fisso tornano volti ormai indissolubilmente legati alla trasmissione: Gene Gnocchi con la sua ironia surreale, l’astrologo Simon & The Stars, il duo Pi.Erra formato da Santo Pirrotta e Rossella Erra, e la Band Isola delle Rose. La new entry sono i Gemelli di Guidonia, artisti eclettici capaci di trasformare musica e attualità in puro spettacolo, e l’attore Marco Capretti, protagonista di uno spazio “on the road”. Un contenitore di intrattenimento vecchia maniera, in un contesto televisivo particolare, dato il momento storico. "Oggi la tv ha molto bisogno di informare i cittadini, visto tutto quello che succede -analizza Perego- Ma c'è anche molto bisogno di tirare il fiato, di farsi una risata, di alleggerire. Noi puntiamo a quello". 

Il segreto è un gruppo "molto collaudato, sto entrando in punta di piedi e ho trovato un team che mi ha accolto con molto calore -dice ancora Barale, la cui ultima conduzione risale al 2012 in qualità di conduttrice-investigatrice di 'Mistero' su Italia1- Una banda di matti in cui mi sono trovata da subito benissimo, a casa. C'è un clima sereno, e nel nostro ambiente è difficile". 'Citofonare Rai2' è "un programma di quelli che piacciono a me, dove non si urla, un varietà leggero, e quindi mi sembra di essere tornata a quello che facevo una volta, in questo momento ce n'è tanto bisogno". Che Barale si deve aspettare il pubblico? "Purtroppo una Paola di vent'anni più grande -scherza con l'Adnkronos- Io cercherò di essere me stessa, spontanea, naturale, me stessa in tutto e per tutto come sempre. Questo programma lo vedo come un regalo. Però meritato, dopo tanto tempo". 

E c'è una 'chicca' sui look che Paola indosserà, molto attesi dalle fan che tanto hanno preso spunto da lei negli ultimi due decenni: "Ho scelto di vestire Emporio Armani collezione Uomo -rivela - Le collezioni femminili oggi sono abbondanti e 'maschili', ma io volevo proprio una collezione Uomo e gentilmente la maison me l'ha concessa". 

Insomma, tutto è pronto per la partenza di sabato mattina. Sulla classica 'ansia da ascolti' per la nuova edizione del programma, Perego è come sempre sincera: "Se ti dicessi che non ce l'ho, mentirei - ammette all'Adnkronos- E' quello il metro con il quale misuri il gradimento del pubblico, e che analizzandolo ti fa capire quali sono i momenti più apprezzati, cosa devi modificare, cosa va bene". Risultati che in passato sono stati incoraggianti: "Siamo partiti da una rete al 2% e l'abbiamo portata a risultati che hanno sfiorato il 7%, a volte l'8% con Sanremo", e il raddoppio del weekend "lo vivo come un premio, una dimostrazione di stima della rete". Ma nessuna 'ansia' anche perché, spiega la conduttrice (e coautrice) di 'Citofonare Rai2', la vita non è solo tv: "Faccio il lavoro che amo e che farei anche se non mi pagassero, quindi ringrazio sempre - chiosa-. Ma La vita non è solo quello. Il segreto è sapere sempre dove devi tornare quando esci dallo studio tv". Amen. (di Ilaria Floris) 

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Categoria: spettacoli

16:24

Genova, arrestato come narcotrafficante: scarcerato per sospetto scambio di persona

(Adnkronos) - Era stato arrestato in Italia su mandato delle autorità della Tunisia con l’accusa di essere un narcotrafficante internazionale. Ma una volta trasferito in Francia, su richiesta delle autorità giudiziarie francesi, è stato scarcerato dopo una ingiusta detenzione che lo ha tenuto per tre mesi in carcere e uno ai domiciliari: alla base della decisione i forti dubbi sulla reale identità dell’uomo. Protagonista della vicenda è un cittadino francese di 42 anni, di professione artista, difeso in Italia dall’avvocato Francesco Del Deo e in Francia dall’avvocata Marie Cornanguer. "Fin dall’inizio il mio assistito, che era in Italia in vacanza, aveva sostenuto di essere vittima di uno scambio di persona, una versione che avrebbe trovato riscontro appena arrivato Oltralpe", ha commentato all'Adnkronos l'avvocato Del Deo. La scarcerazione provvisoria è stata disposta quasi immediatamente dalle autorità francesi, che hanno ritenuto plausibile l’ipotesi secondo cui qualcuno avrebbe utilizzato documenti rubati anni prima e regolarmente denunciati.  

"La vicenda - spiega il legale - prende avvio con l’emissione di un mandato di arresto internazionale da parte della Tunisia partita dall'alert 'Alloggiati' della polizia di Stato, che qualificava l’uomo come narcotrafficante. In esecuzione del provvedimento, le autorità italiane lo avevano arrestato e condotto in carcere. L'accusa nei suoi confronti, delle autorità tunisine, era quella di avere spedito droga dal porto di Marsiglia alla Tunisia". Successivamente il giudice aveva disposto gli arresti domiciliari. "Una misura - lamenta il legale - che l’indagato ha potuto scontare soltanto grazie alla disponibilità economica necessaria per affittare un alloggio: in assenza di tale possibilità sarebbe rimasto detenuto. Complessivamente ha trascorso circa un mese in carcere e quasi tre mesi ai domiciliari". 

Nel frattempo, la Francia aveva emesso un mandato di arresto europeo per poter processare il proprio cittadino. La collaborazione tra le autorità giudiziarie italiane e francesi, insieme all’attività dei difensori, ha consentito il rapido trasferimento oltre confine. Ma proprio all’arrivo in Francia la vicenda ha avuto una svolta: dai primi accertamenti sono emersi elementi concreti che hanno fatto dubitare dell’effettiva identità dell'arrestato. Secondo la ricostruzione della difesa, "la pista più credibile è quella dell’utilizzo fraudolento di documenti sottratti anni fa al mio assistito e già oggetto di denuncia". Gli approfondimenti svolti in ambito internazionale avrebbero rapidamente rafforzato questa ipotesi. L'uomo risulta comunque ancora indagato. 

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Categoria: cronaca