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18:37

Torino-Lazio, Simeone segna ed esulta come... Sal Da Vinci

(Adnkronos) - Giovanni Simeone segna e omaggia... Sal Da Vinci. L'attaccante del Torino, dopo aver siglato il vantaggio granata nella sfida di oggi, domenica 1 marzo, contro la Lazio, ha deciso di rinnovare la sua esultanza prendendo ispirazione dal festival di Sanremo 2026, che ha appena incoronato vincitore il cantante napoletano. 

Succede tutto al 21'. Simeone viene lanciato in profondità e batte Provedel in uscita, rendendo inutile il tentativo di salvataggio di Provstgaard e portando avanti i granata. I compagni lo sommergono in un abbraccio e poi ecco il balletto davanti alla telecamera: l'argentino indica lo schermo, poi sé stesso, stringe il pugno e lo sbatte contro la mano aperta, per poi sugellare il suo 'per sempre sì' indicandosi l'anulare.  

Una performance perfetta, con Sal Da Vinci che, dopo Sanremo, conquista anche la Serie A. 

 

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Categoria: sport

18:01

Sal Da Vinci canta a Domenica In, raggiunge la platea e... cade

(Adnkronos) - Caduta in diretta per Sal Da Vinci a Domenica In. Il vincitore della 76esima edizione del Festival di Sanremo, ospite oggi da Mara Venier, è sceso in platea durante la sua seconda esibizione per cantare tra il pubblico, ma dall'euforia non ha visto gli scalini ed è caduto.  

Fortunatamente, il cantautore non ha avuto conseguenze: il pubblico lo ha aiutato a rialzarsi e Sal Da Vinci ha continuato la performance con la sua 'Per sempre sì'. Dopo l'esibizione Mara Venier si è assicurata che stesse bene: "Sisi, forse mi sono solo un po' sporcato", ha risposto Sal Da Vinci, toccandosi il ginocchio. 

 

Il cantautore ha poi commentato il suo trionfo al Festival: "Prima di questa vittoria, sono stato rifiutato a Sanremo per 13 volte in passato. Non smettete mai di credere nei vostri sogni. Lottate sempre, non spegnetevi davanti ai fallimenti. Sono le prove della vita che vanno superate, se ce l'ho fatta io ce la può fare chiunque".  

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Categoria: spettacoli

17:28

Serie A, Torino-Lazio 1-0 - Diretta

(Adnkronos) - La Lazio torna protagonista in Serie A. Oggi, domenica 1 marzo, i biancocelesti sfidano il Torino - in diretta tv e streaming - in trasferta nella 27esima giornata di campionato. La squadra di Sarri è reduce dal pareggio per 0-0 contro il Cagliari in trasferta, mentre i granata di D'Aversa, succeduto a Baroni sulla panchina torinese, è stato battuto 3-0 dal Genoa. 

Nella prossima giornata di Serie A, la Lazio ospiterà il Sassuolo all'Olimpico mentre il Torino volerà a Napoli. 

 

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Categoria: sport

17:26

Usa, la base Maga divisa sull’attacco di Trump all'Iran

(Adnkronos) - "Smetteremo di correre a rovesciare regimi stranieri di cui non sappiamo nulla, con cui non dovremmo essere coinvolti", aveva promesso Donald Trump a Fayettevile, vicino alla base militare di Fort Bragg, in Carolina del Nord. Era il 2016.  

Il tycoon di New York era appena stato eletto presidente degli Stati Uniti per la prima volta. Il repubblicano, nei dieci anni successivi, ha promosso il suo messaggio isolazionista, assicurando ripetutamente ai suoi sostenitori "America first" – gli stessi che gli hanno garantito la vittoria elettorale per due volte – che non ci sarebbero state più guerre eterne come quelle in Afghanistan e Iraq. Tuttavia, la decisione del presidente di colpire l'Iran con forza sabato – uccidendo la guida suprema, l'Ayatollah Ali Khamenei – è diventata rapidamente un possibile punto di rottura con la sua base, scatenando dure reazioni all’interno del movimento Maga. Tra i primi critici c’è Marjorie Taylor Greene, ex legislatrice Maga e, in passato, una delle più accanite sostenitrici di Trump.  

Greene – da sempre un simbolo del movimento – aveva rotto con il presidente l'anno scorso e si era dimessa dal Congresso proprio per quella che, a suo dire, era la scarsa attenzione dell’attuale amministrazione alle questioni interne. "Abbiamo detto 'Basta guerre straniere, basta cambi di regime!'. Lo abbiamo detto palco dopo palco, discorso dopo discorso. Trump, Vance, praticamente l'intera amministrazione, hanno fatto campagna elettorale su questo e hanno promesso di mettere l'America al primo posto e di rendere l'America di nuovo grande", ha scritto Greene in un lungo post su X, definendo la mossa in Iran come un tradimento "straziante e tragico". 

"Ci sono 93 milioni di persone in Iran, lasciate che si liberino. Ma l'Iran è sul punto di dotarsi di armi nucleari. Certo. Ci hanno imboccato questa strada per decenni e Trump ci ha detto che i suoi bombardamenti dell'estate scorsa hanno completamente spazzato via tutto. È sempre una bugia ed è sempre l'America Last. Ma questa volta sembra il peggior tradimento perché proviene proprio dall'uomo e dall'amministrazione che tutti credevamo diversi", ha aggiunto. L'influencer di estrema destra Nick Fuentes ha implorato Trump su X: "Donald Trump niente guerra con l’Iran. Israele ci sta trascinando in guerra. L’America prima di tutto”.  

Blake Neff, produttore del popolare podcast del defunto attivista di destra Charlie Kirk, ha osservato che Kirk si era opposto al cambio di regime in Iran. "Trump/Vance si sono presentati con un programma pacifista, ed è stato popolare", ha scritto su X. "In questo momento alcuni dei miei amici di destra mi stanno scrivendo: 'Fanculo', 'È estremamente deprimente', 'Non voterò mai più alle elezioni nazionali'". Neff ha aggiunto: "Se questa guerra sarà una vittoria rapida, facile e decisiva, la maggior parte di loro la supererà. Ma se la guerra sarà diversa, ci sarà molta rabbia. Al popolo americano non è stata data una spiegazione convincente del perché ciò fosse necessario. Ma il successo può prevalere sulle cattive spiegazioni. Quindi dobbiamo pregare per il successo". 

"C'è un divario generazionale tra i sostenitori Maga su questo. Gli elettori più anziani lo sostengono, quelli più giovani no", ha dichiarato a Politico l'influente podcaster Maga Jack Posobiec. "I sostenitori Maga della Generazione Z vogliono arresti nel caso Epstein, deportazioni e aiuti economici, non guerra". Secondo Posobiec, l’attacco contro l’Iran potrebbe alienare la base e danneggiare i repubblicani nelle prossime elezioni di medio termine del 2026: "L'anno scorso, Charlie Kirk ci ha detto che le giovani generazioni di americani sono molto più interessate alla politica interna che alla gestione dei conflitti internazionali e non possiamo dimenticarlo in un anno di elezioni di metà mandato". 

Altri sono stati meno ambivalenti. Gli Hodgetwins, un duo di podcast conservatori che ha generalmente sostenuto Trump, hanno condannato gli attacchi in un post ai loro 3,5 milioni di follower, definendoli antitetici alla sua campagna del 2024. "Liberare il popolo iraniano non è il motivo per cui ho votato per Trump", si leggeva nel post. Breck Worsham, ex sostenitrice di Trump e membro della sua campagna elettorale, nota come "The Patriotic Blonde", ha scritto: "È ufficiale. Jimmy Carter non è più il peggior presidente della storia americana. Missione compiuta, @Potus. Un altro record infranto". Worsham ha condiviso diversi post in cui si insinua che la guerra abbia lo scopo di distogliere l'attenzione dai dossier di Jeffrey Epstein. 

Il malcontento ha trovato eco anche nel mondo dei media di destra. L'influente conduttore Tucker Carlson, che ha visitato la Casa Bianca proprio la scorsa settimana, ha dichiarato a Jonathan Karl di Abc News che la scelta di attaccare l'Iran è "assolutamente disgustosa e malvagia". Nel frattempo, altre figure Maga si sono schierate in difesa del presidente e hanno sostenuto la campagna di bombardamenti. Ad esempio, Laura Loomer, una influencer che sussurra all’orecchio di Trump, ha scritto su X: "L'Iran attacca gli Stati Uniti da oltre 47 anni. E ora, il 47° Presidente degli Stati Uniti sta ponendo fine al suo regno del terrore". Mentre i democratici hanno duramente criticato gli attacchi contro l’Iran, all’interno del Partito Repubblicano il sostegno all’operazione del tycoon è, per ora, forte. Le eccezioni sono poche, tipo quella conservatore di orientamento libertario Thomas Massie, che ha scritto: "Sono contrario a questa guerra. Questa non è 'America First'". Mike Davis, a capo dell'Article III Project, un gruppo di difesa legale pro-Trump, ha affermato che gli attacchi sono giustificati, citando un recente videomessaggio in cui l’ayatollah Khamenei avvertiva che l'Iran avrebbe potuto affondare navi da guerra statunitensi. 

"Quel video è tutta la giustificazione di cui il presidente ha bisogno per radere al suolo la casa del leader supremo e farlo fuori", ha detto Davis all'ex stratega di Trump Steve Bannon nel suo podcast War Room, molto popolare nella base Maga. Secondo gli analisti, l'inquietudine, almeno per ora, è più un rumore che una rivolta: le critiche provengono principalmente dalla "classe chiacchierona" della base Maga e non dai leader eletti repubblicani. È troppo presto, tuttavia, per dire come si sentiranno gli elettori Maga a lungo termine, in quanto questa operazione appare come una violazione diretta di un'importante promessa elettorale repubblicana di rimanere fuori dagli impegni all'estero. In tutto ciò, gli ultimi sondaggi d'opinione mostrano costantemente che la principale preoccupazione degli americani è l'aumento del costo della vita. Eppure, gran parte dei primi 13 mesi di mandato di Trump è stata dominata da questioni di politica estera.  

Il vicepresidente JD Vance, da parte sua, ha assicurato al Washington Post questa settimana che "non c'è alcuna possibilità" che gli Stati Uniti possano essere risucchiati in una guerra in Medio Oriente per anni senza una fine in vista. Tuttavia, all’interno della base Maga, lo scetticismo resta. Senza contare che la dubbia logica di tali interventi, con i loro echi della guerra in Iraq e il timore che possano portare gli Stati Uniti a schierarsi sul campo con dei soldati dentro l’Iran, rappresenta un'enorme scommessa elettorale che aumenta i rischi politici per i Repubblicani nel tentativo di rimanere al potere al Congresso anche dopo questo novembre. (di Iacopo Luzi) 

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Categoria: internazionale/esteri

17:23

Sanremo, ad Rai: "Passaggio testimone a De Martino in diretta atto generosità di Conti"

(Adnkronos) - La scelta del passaggio di consegne all'Ariston fra Carlo Conti e Stefano De Martino durante la finale del Festival di Sanremo 2026 è stata "un atto di generosità straordinaria di Carlo Conti. Carlo è una persona di cuore e un grande uomo, in grado di animare le persone che devono lavorare con lui e che fanno parte di questo ambiente. E' la prima volta nella storia della Rai e di Sanremo che avviene un passaggio di testimone così, in diretta". Così l'ad Rai Giampaolo Rossi nel corso di un punto stampa con i cronisti al termine della conferenza finale del Festival di Sanremo 2026, commentando la decisione della Rai di ufficializzare la scelta di Stefano De Martino come conduttore di Sanremo 2027 proprio nel corso della puntata finale dell'edizione appena conclusa. "E' stato un evento iconico, perché vedere Carlo Conti che fa il passaggio di testimone a Stefano e Stefano che si commuove credo che rimarrà negli annali delle immagini e della storia di Sanremo - aggiunge Rossi - ed è nato perché era importante far vedere la capacità di programmazione di questa azienda e del mondo Rai". 

Carlo Conti ha rivelato di aver "chiesto fortemente di poter fare questo passaggio di consegne in video", avvenuto dopo la sua decisione, comunicata due mesi fa, di lasciare la direzione artistica del festival. 

"Per me era molto importante, un segno di forte coesione aziendale e di rispetto", ha spiegato Conti. "Mi piaceva l'idea di trovarmi nel mezzo: tra un festival legato al passato, come quello di Baudo, e il passaggio di un testimone verso il futuro con Stefano. Ho chiesto quindi la possibilità di essere proprio io, in onda, a fare questo passaggio per la prima volta". 

 

Il progetto costruito su Stefano De Martino "sarà ovviamente pluriennale, anche perché Stefano è un investimento: l'idea è quella di costruire un percorso", dice Giampaolo Rossi. "Quest'anno abbiamo rinnovato la convenzione con il Comune di Sanremo e questa convenzione ha in sé anche degli elementi che portano a studiare insieme al comune stesso dei progetti anche di cambiamento del festival - anticipa Rossi - Lo staff, il gruppo di lavoro, questo ancora dovrà essere deciso: ci si metterà da domani a lavorare". 

Quella di De Martino per il Festival 2027 "non è una scelta estemporanea, nasce come un ragionamento molto serio di un investimento anche sul futuro - ragiona Rossi - L'idea è quella di incarnare un modello di intrattenimento che sarà costruito nei prossimi mesi". Sul ruolo sia di conduttore che direttore artistico di De Martino, Rossi spiega: "È tradizione ormai da tanti anni che a Sanremo il conduttore sia anche il direttore artistico. Ovviamente poi i profili dei singoli conduttori sono diversi: Conti viene da una formazione musicale, quindi per lui il rapporto con l'industria discografica è naturale e svolgere il ruolo di direttore artistico è un elemento molto importante". 

Ma il Festival di Sanremo "è anche tante altre cose, è anche una capacità narrativa e di racconto complessivo, artistico e comunicativo, quindi non è detto che il format Sanremo di domani non possa avere anche delle sfaccettature che vanno anche oltre la semplice e complessa comunque elaborazione di contenuti musicali", scandisce Rossi. Stefano De Martino "ha un profilo diverso da quello di Carlo Conti perché è un personaggio più legato al mondo dello show e dell'intrattenimento, quindi è chiaro che si ridisegnerà anche un po' il Festival di Sanremo a seconda delle caratteristiche dei direttori artistici". Mentre sulla possibile presenza di Antonella Clerici, Rossi risponde cauto: "Programmiamo, ma non è che programmiamo proprio tutto: adesso un po' alla volta riusciremo a vedere le cose in evoluzione".  

 

La scelta di Stefano De Martino condizionata da endorsement politici? "Lasciamo perdere le polemiche sulle letture politiche, che sono sempre l'aspetto un po' morboso con cui una parte del giornalismo cerca di analizzare sia la Rai che per quello che riguarda il Festival di Sanremo", risponde l'ad Rossi, sollecitato dai cronisti sugli endorsement politici a favore della scelta di De Martino al timone del prossimo festival, come quello del sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi.  

Sulla scelta del conduttore, Rossi coglie l'occasione di sottolineare che "le scelte in Rai vengono elaborate attraverso un lavoro molto complesso di analisi di mercato, singoli talent, di rapporto con l'industria televisiva, in questo caso anche nel mondo dello spettacolo e sono scelte che vengono condivise da manager che lavorano in Rai e che hanno ovviamente una visione del prodotto televisivo. È il motivo per cui Stefano De Martino è stato scelto due anni fa per condurre 'Affari Tuoi' quando Amadeus decise di lasciare la Rai, che per molti fu una scelta azzardata, mentre per la Rai era uno straordinario investimento nei confronti di un giovane non solo conduttore, ma showman vero su cui elaborare l'idea dell'intrattenimento del futuro". 

 

La scelta di Stefano De Martino come direttore artistico e conduttore di Sanremo si basa su "caratteristiche complete a 360 gradi" e non solo su competenze musicali, spiega il direttore del Prime Time Rai, Williams Di Liberatore, delineando la visione per il futuro del festival. "Sanremo oggi rappresenta uno spettacolo a 360 gradi, dove non si parla soltanto di canzoni ma di momenti - dice Di Liberatore - Ridurre il festival solo a musica e canzoni sarebbe diminutivo". 

In quest'ottica, De Martino viene definito "un conduttore, un mattatore, uno showman". Per quanto riguarda l'aspetto prettamente musicale, il dirigente assicura che il nuovo conduttore non sarà solo: "Dal punto di vista musicale sarà sostenuto da una struttura e da una squadra". 

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Categoria: spettacoli

17:13

Iran, Trump: "Nuova leadership vuole parlare, lo farò"

(Adnkronos) - "Vogliono parlare, e io ho accettato di farlo. Quindi parlerò con loro". Donald Trump apre a colloqui con la nuova leadership dell'Iran. Il presidente degli Stati Uniti si esprime rispondendo alle domande di The Atlantic, riferendosi al nuovo scenario che si è creato a Teheran dopo l'attacco e l'uccisione della Guida suprema Ali Khamenei. L'offensiva è scattata dopo la mancata intesa sul programma nucleare iraniano: Trump ha detto e ripetuto che non consentirà a Teheran di produrre un'arma atomica. 

Ora, il dialogo può riprendere? "Avrebbero dovuto farlo prima. Avrebbero dovuto darci ciò che era molto pratico e facile da fare prima. Hanno aspettato troppo a lungo. Avrebbero potuto fare un accordo - ha detto ancora Trump - Hanno fatto troppo i preziosi. La maggior parte di quelle persone non c’è più. Alcune delle persone con cui trattavamo non ci sono più, perché è stato un colpo grosso, un colpo davvero grosso". 

Trump, a Fox News, ha detto che nell'operazione congiunta Usa-Israele contro l'Iran sono stati "uccisi 48 leader in un colpo solo". Aggiungendo che solo gli Stati Uniti sono a conoscenza di quanti obiettivi manchino ancora e sottolineando poi, a Cnbc, che le operazioni militari statunitensi procedono “in anticipo rispetto al programma”. "Nessuno riesce a credere al successo che stiamo avendo - ha affermato - e sta procedendo rapidamente". 

"È un regime molto violento, uno dei più violenti della storia", ha detto Trump al canale televisivo. "Stiamo facendo il nostro lavoro non solo per noi, ma per il mondo intero. E tutto sta procedendo in anticipo rispetto al programma". "Le cose stanno evolvendo in modo molto positivo in questo momento, in modo molto positivo", ha aggiunto il presidente che è rimasto nella sua proprietà di Mar-a-Lago a West Palm Beach, in Florida. 

"Non sono preoccupato di nulla. I prezzi saranno gestiti, come sempre", ha affermato inoltre Trump, interpellato da Fox News circa le conseguenze sul costo del petrolio e gli effetti della chiusura dello Stretto di Hormuz dopo l'operazione contro il regime iraniano. 

 

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu dal canto suo ha definito "giorni dolorosi" quelli dall'attacco sferrato contro l'Iran e parlando da Kirya ha detto che "ieri qui, a Tel Aviv, e ora a Beit Shemesh, abbiamo perso persone care. Il mio cuore è con le famiglie e, a nome di tutti voi, cittadini di Israele, invio i miei auguri di guarigione ai feriti". 

Netanyahu, affermando poi di essere "impegnati in una campagna in cui stiamo impiegando tutta la forza delle Idf, come mai prima d'ora, per garantire la nostra esistenza e il nostro futuro", ha dichiarato che nei prossimi giorni aumenteranno gli attacchi contro l'Iran, in seguito all'uccisione della guida suprema Ayatollah Ali Khamenei e di altri alti funzionari iraniani. 

“Le nostre forze stanno attualmente colpendo il cuore di Teheran con crescente intensità, che continuerà ad aumentare nei prossimi giorni”, ha detto Netanyahu in una dichiarazione video girata sul tetto del complesso del ministero della Difesa di Tel Aviv. E ha quindi aggiunto di aver concluso una valutazione della sicurezza con i vertici della sicurezza israeliana, durante la quale “ha dato istruzioni per il resto della campagna”. 

Il premier israeliano ha anche ribadito il suo elogio al presidente Trump e ha salutato la cooperazione con l'esercito americano: “Queste forze congiunte ci consentono di fare ciò che spero da 40 anni: infliggere un colpo devastante al regime terroristico”, ha affermato. 

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Categoria: internazionale/esteri

17:06

Mara Venier commossa a Domenica In, Barbara Foria: "Sdrammatizziamo un po'..."

(Adnkronos) - Mara Venier commossa a Domenica In - Speciale Sanremo. La conduttrice dopo aver ascoltato l'esibizione di Serena Brancale con il brano 'Qui con me' non è riuscita a trattenere l'emozione pensando al significato del brano. La canzone, in gara al Festival, è una dedica alla mamma di Brancale scomparsa sei anni fa.  

"Hai toccato il cuore di tutti", ha detto Mara Venier con la voce rotta dal pianto dopo aver stretto Brancale in un forte abbraccio. Barbara Foria, opinionista ospite in studio, ha elogiato Brancale: "Un brano emozionate anche per chi ha ancora la fortuna di avere ancora la mamma. Serena ha vinto il suo Festival anche perchè stato per lei terapeutico".  

Nel tentativo di alleggerire la situazione, Foria ha provato a raccontare un aneddoto simpatico: "Sdrammatizziamo un po', dai". Un intervento che però Mara Venier non ha gradito: "Non c'è nulla da sdrammatizzare, dipende da quali sentimenti hai dentro di te. Ognuno vive le emozioni come vuole, anche se uno si commuove e piange. Significa che siamo fragili? Bene, io lo sono, non c'è alcun bisogno di sdramatizzare in un momento come questo".  

Foria ha poi cercato di rimediare: "Brancale ha vinto il suo festival, io ho pianto con lei, non volevo dire questo". 

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Categoria: spettacoli

16:37

Levante dopo Sanremo: "Non c'è stata censura". E poi bacia in diretta Mara Venier

(Adnkronos) - "Non c'è stata censura". Levante mette fine alle polemiche nate dopo il bacio sul palco del Festival di Sanremo 2026 con Gaia nella serata delle cover.  

Il dibattito è nato quando le telecamere hanno effettuato uno zoom out sul momento del bacio, portando il pubblico a pensare che fosse stato un gesto voluto a censurare. Ospite oggi da Mara Venier a 'Domenica In- Speciale Sanremo', la cantante ha voluto ripetere che non c'è stata alcuna censura da parte della Rai. "Io non avevo mai dato un bacio a Gaia, durante le prove non era previsto", ha spiegato.  

"Sì, ma non c'è nulla di male in ogni caso", ha replicato Venier, che poi ha voluto scherzare chiedendo all'artista di scambiarsi un bacio sulle labbra in diretta: "E baciami...".  

Levante ha voluto ridimensionare le polemiche: "Ci sono tanti motivi nel mondo per cui dobbiamo batterci, sicuramente non questo bacio e non la censura", ha detto. E sul duetto con Gaia con il brano 'I maschi', Levante ha aggiunto: "È stato un momento bellissimo di super amicizia. Siamo molto affine, ci siamo trovate bene".  

 

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Categoria: spettacoli

16:22

Domenica In, Iva Zanicchi consola Leo Gassmann: "Porta bene arrivare quasi ultimo"

(Adnkronos) - "Porta bene arrivare quasi ultimi". Con questo augurio, Iva Zanicchi ha voluto incoraggiare Leo Gassmann che si è classificato al 28esimo posto al Festival di Sanremo 2026 con il brano 'Naturale'. "La musica non è una classifica, abbiamo tutti già vinto arrivati fino a qui", ha detto il cantante che si è detto "felice" del suo percorso.  

Poi, non è mancato il commento sulla polemica che ha coinvolto il padre Alessandro Gassmann che su Instagram, dopo aver visto Gianni Morandi intervenire nel duetto del figlio tredici Pietro, si era lamentato del fatto che la Rai avesse rifiutato di ospitarlo sul palco dell'Ariston.  

Leo Gassmann ha smorzato così la polemica: "Io stimo Tredici Pietro e il padre Gianni Morandi. Io non sono papà, gli voglio un bene dell'anima, condivido quello che pensa, ma comunque siamo due persone diverse e ragioniamo in maniera diversa. Papà è anche molto ironico, voleva solo avere chiarezza sul regolamento".  

 

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Categoria: spettacoli

16:02

Dubai, questore Roma bloccato: in viaggio per motivi personali

(Adnkronos) - A quanto si apprende, il questore di Roma Roberto Massucci, a Dubai per motivi personali, è rimasto bloccato nel Paese dopo gli attacchi iraniani e la chiusura dei voli per la crisi internazionale in atto. Continua comunque a rimanere in contatto con la questura e a seguire l evoluzione delle dinamiche. 

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Categoria: cronaca

15:53

Elettra Lamborghini caos a Domenica In, entra con le pizzette in mano: "Così fate i buoni"

(Adnkronos) - Elettra Lamborghini show a Domenica In. La cantante ospite oggi da Mara Venier nello speciale Sanremo ha travolto tutti col suo entusiasmo, fin dal suo ingresso, a dir poco, sopra le righe: borsa a forma di megafono in mano, dalla quale ha estratto un rossetto, e un piatto pieno di dolcini e pizzette da distribuire tra giornalisti e opinionisti. "Così sarete buoni con me", ha scherzato.  

"Non ha domito per tutta la settimana, cerchiamo di capirla", ha detto Mara Venier che non riusciva a contenere l'energia della cantante.  

Vero e proprio caos quando la cantante, in gara al Festival con il brano 'Voilà', ha cominciato a urlare: "Il telefono, ho il telefono nella schiena", mentre Mara Venier cercava di aiutarla a recuperare lo smartphone dalla tutina aderente: "Ma mi si vede la patong", ha scherzato Lamborghini dopo aver visto il suo corpo riflesso nel gobbo. 

Spazio poi, ovviamente, ai festini bilaterali che l'hanno accompagnata per tutta la settimana sanremese: "Non sono riuscita a dormire per tutta la settimana. Sono andata addirittura a Montecarlo una sera e anche lì ho beccato una festa, per poi scoprire che si trattasse dell'addio al nubilato di Charles Leclerc".  

Poi la cantante ha mostrato a Mara Venier lo sfondo del suo telefono con Afrojack, suo marito. "È un bono pazzesco Mara, si guardalo pure". Dopo un tiktok improvvisato, il brano cantato tra il pubblico in platea, e un invito a cena con Mara Venier, Elettra Lamborghini ha lasciato lo studio nel caos generale: "Io non ho capito niente", ha chiosato Venier.  

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Categoria: spettacoli

15:34

Sanremo, vince 'Per sempre sì' ma la Crusca boccia il testo: "Troppi luoghi comuni"

(Adnkronos) - Ha trionfato al Festival di Sanremo 2026, conquistando pubblico e televoto, ma sul piano linguistico 'Per sempre sì' non ha convinto tutti. Anzi. La ballata firmata e interpretata da Sal Da Vinci è finita sotto la lente severa dell'Accademia della Crusca, che ne ha valutato il testo con un voto netto: 4. A firmare la 'pagella' è stato Lorenzo Coveri, accademico della Crusca ed ex professore di linguistica italiana presso l'Università di Genova, studioso da molti anni del linguaggio musicale sanremese. L'analisi è stata pubblicata sul magazine Mente Locale e rilanciata anche attraverso il profilo Instagram dell'Accademia della Crusca, dove sono state pubblicate le 'pagelle' dei 30 Big.  

"Le firme sotto la canzone proposta da Sal Da Vinci sono ben sette: oltre a Sal, al fratello Francesco e a Eugenio Maimone, ci sono due degli autori giovani di maggior successo, Alessandro La Cava e Federica Abbate, e in produzione ancora Merk & Kremont (Giordano Cremona e Federico Mercuri)", sottolinea Coveri. Eppure, secondo il linguista, l'esito non sarebbe all'altezza delle aspettative: "Non sembra però che il lavoro di questa agguerrita squadra abbia portato a risultati all'altezza, almeno a giudicare dal testo. Che è l'ennesima ballata d'amore, senza dubbio sincera, ma farcita di luoghi comuni della canzonetta propriamente sanremese". Secondo l'analisi, il testo si affida a immagini e formule già ampiamente collaudate: promesse eterne, cuori che resistono al tempo, ostacoli superati in nome del sentimento assoluto. Un repertorio che funziona sul piano emotivo ma che, dal punto di vista linguistico, non offre particolari scarti, invenzioni o guizzi espressivi. 

Non manca però una nota positiva. Il professor Coveri sottolinea come, negli ultimi due versi, "faccia capolino una punta di napoletano a ribadire la promessa e a darle un po’ di pepe". Un inserto dialettale che, pur breve, restituisce autenticità e colore, richiamando le radici artistiche del cantante e spezzando, almeno in parte, la linearità standardizzata dell'italiano pop da classifica. 

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Categoria: spettacoli

15:11

Fulminacci svela il playback a Domenica In e canta con una... banana

(Adnkronos) - Banana alla mano e via con 'Stupida sfortuna'. Fulminacci ospite oggi da Mara Venier a 'Domenica In - Speciale Sanremo' dopo la finale del Festival dove il cantante ha vinto il premio della critica Mia Martini con il brano in gara.  

Come da tradizione, il giorno dopo la chiusura della kermesse gli artisti si esibiscono nel salotto di Mara Venier, che per l'occasione rimane il teatro Ariston. Spesso le performance avvengono in playback, anche per ragioni tecniche: c'è chi canta nascondendo il playback e chi decide di usare l'ironia. Fulminacci ha optato per la seconda.  

Al posto del microfono, il cantante romano ha impugnato una banana, cantando sulle note della sua canzone. La scelta non è casuale perché la copertina della sua canzone sanremese ha proprio una banana come sfondo: "Volevo cantare dal vivo? No, per carità... Ieri sera poi ho perso la voce ad una festa...". 

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Categoria: spettacoli

14:49

Crosetto rientra da Dubai: "Torno con volo militare, pago io cifra tripla"

(Adnkronos) - Guido Crosetto, ministro della Difesa, con un post su X annuncia che si appresta a rientrare in Italia dopo essere rimasto bloccato a Dubai. Crosetto, bloccato come altri italiani dopo l'attacco di Usa e Israele all'Iran, rientrerà con un volo militare "dopo aver bonificato (un'ora fa) al Comando del 31esimo stormo di Ciampino un importo triplo (per mia scelta)rispetto a quello che prevede la tariffa per gli ospiti dei voli di Stato" 

"Sto rientrando in Italia continuando a gestire da ieri la situazione delicata con tutti gli strumenti tecnici necessari per farlo anche all’estero". Guido Crosetto, ministro della Difesa, con un post su X annuncia che si appresta a rientrare in Italia dopo essere rimasto bloccato a Dubai. "Rientrerò come ovvio da solo, per evitare l’esposizione ad ulteriori pericoli ad altri che viaggiando con me in condizioni attuali possono essere messi a rischio. Lo farò ovviamente con un aereo militare, e lascerò qui la mia famiglia (che comprende la scelta), dopo essermi sincerato che per loro, come per gli altri cittadini italiani e stranieri, non ci siano rischi rilevanti se non quelli di nefasta casualità", scrive Crosetto. "Continuo a lavorare, per loro come per altri, per trovare una soluzione veloce e sicura a totale supporto dell’unità di crisi della Farnesina. Rientrerò utilizzando un volo militare ma dopo aver bonificato (un'ora fa) al Comando del 31esimo stormo di Ciampino un importo triplo (per mia scelta) rispetto a quello che prevede la tariffa per gli ospiti dei voli di Stato, in modo tale da togliere anche la possibilità di attaccarmi dicendo che sono tornato usando un volo di Stato", spiega ancora. 

"Trovo vergognoso e basso questo modo di fare polemica e vorrei rassicurare sul fatto che non prendo lezioni da nessuno per senso dello Stato e delle istituzioni ed ancor meno per la quantità dell’impegno e per la dedizione all’Istituzione. Sulla qualità diranno altri", aggiunge il ministro.  

"Non penso si possa strumentalizzare una situazione creatasi per eventi, l’attacco a Dubai, che non erano considerati tra le ipotesi di risposta iraniana, nelle tempistiche e nei modi con cui sono avvenuti e si sono concretizzati, proprio perché nell’ultima crisi, più violenta di questa, gli Emirati furono esclusi dalla reazione e l’aeroporto di Dubai rimase aperto", afferma.  

"Ciò detto la mia presenza qui ieri e questa notte è stata utile nella gestione della crisi in corso e nei rapporti con Emirati arabi. Così come lo sono state le interlocuzioni con i miei colleghi europei e mediorientali oggi e quella che avrò con il Pentagono questa sera tardi", conclude. 

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Categoria: politica

14:44

Futuro Nazionale, online sito Vannacci: al via tesseramento, programma dal basso con i comitati

(Adnkronos) - E' da oggi online il sito di Futuro Nazionale, il partito guidato dal generale Roberto Vannacci. Con il debutto in rete, si apre la campagna ufficiale del tesseramento: prevista l'adesione come socio ordinario (valore tessera 10 €), socio sostenitore (valore tessera 20 € + eventuale donazione facoltativa). I simpatizzanti potranno invece fare donazioni senza tesserarsi.  

 

Inoltre una sezione è dedicata allo Statuto, già noto dopo la registrazione delle scorse settimane dal notaio. Mentre per il programma, viene spiegato, bisognerà attendere la fine del percorso costituente. "Il programma politico - si legge - è in fase di definizione e sarà elaborato attraverso un percorso partecipato e strutturato, insieme ai Comitati Costituenti già costituiti, a quelli in via di riconoscimento e a quelli che nasceranno nelle prossime settimane su tutto il territorio nazionale. La nostra volontà è costruire un programma serio, concreto e radicato nella realtà dei territori, frutto del confronto tra iscritti, amministratori locali, professionisti, categorie produttive e cittadini. Non un documento calato dall’alto, ma un progetto politico condiviso".  

 

Tra le pagine pubblicate quella dedicata al presidente Roberto Vannacci. "Roberto Vannacci è un ufficiale dell’Esercito Italiano e, nella legislatura in corso, è deputato al Parlamento europeo. Nel corso della sua carriera militare ha ricoperto incarichi operativi e di comando, tra cui il comando della Brigata Paracadutisti “Folgore” (2018-2020), oltre ad altri incarichi in Italia e all’estero", è la stringata biografia finita online. "Negli ultimi anni Vannacci è diventato una figura pubblica molto conosciuta anche fuori dall’ambito militare, in particolare a seguito della pubblicazione del libro “Il mondo al contrario” (2023), che ha avuto grande risonanza e ha alimentato un ampio dibattito nel Paese", spiegano da Fn.  

"Con Futuro Nazionale, Roberto Vannacci intende trasformare consenso ed energia in un progetto politico organizzato, radicato nei territori e capace di rappresentare una Destra vera! L’obiettivo è rimettere al centro l’Italia reale: sicurezza, libertà concreta, famiglia, merito, identità, lavoro e difesa delle eccellenze italiane. Futuro Nazionale nasce con un’idea semplice: uno Stato autorevole che protegge i cittadini, non uno Stato che li intralcia. Una politica che non vive di ambiguità, ma di responsabilità. Un movimento che chiede serietà a chi partecipa e che costruisce una comunità fondata su valori chiari".  

 

Infine il Manifesto, che viene sintetizzato dall'acronimo V.I.T.A.L.E. "Virtù: disciplina, dovere, coraggio; Identità: appartenenza e sovranità democratica; Tradizioni: radici, regole e reciprocità; Amore: famiglia e comunità; Libertà: sicurezza e diritti concreti; Eccellenza ed entusiasmo: merito, impresa e futuro". 

"Questa è l’ambizione di Futuro Nazionale: tornare a dare direzione alla forza, ordine alla libertà, dignità al lavoro, futuro alle famiglie e orgoglio all’Italia", concludono sul web. 

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Categoria: politica

14:36

Ditonellapiaga in lacrime: "Non pensavo nemmeno di arrivare a Sanremo"

(Adnkronos) - "Non pensavo nemmeno di essere presa al Festival, figuriamoci arrivare sul podio". Così Ditonellapiaga ospite oggi da Mara Venier a 'Domenica In - Speciale Sanremo' ha commentato la sua esperienza al Festival di Sanremo 2026, in cui si è classificata al terzo posto con il brano 'Che fastidio!'.  

"È stato un sanremo perfetto, all'insegna del 3: terzo posto, ho vinto la serata cover e ho visto il premio come miglior arraggiamento", ha spiegato Margherita Carducci, vero nome di Ditonellapiaga.  

Un risultato che premia la scelta stilistica: "Sono felice perché l'originalità è stata premiata: sono contenta sia salito sul podio, perché spesso i brani pop dance vengono scartati. Questa volta no", ha detto la cantautrice.  

Ditonellapiaga ha ricordato poi la vittoria nella serata delle cover in duetto con TonyPitony sulle note di 'The Lady is a Tramp': "Il mio sanremo è stato all'insegna dell'irrilevanza, volevo essere un po' la quota pazza e lui era la persona perfetta. Tony è un grandissimo cantante e performer, ci siamo impegnati tantissimo, ed è stato premiato". 

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Categoria: spettacoli

14:15

Music Cruise 2026, il palco sul mare per una settimana di musica e spettacolo

(Adnkronos) - Con la serata Love Boat si è chiusa la settimana della Crociera della Musica, il progetto con cui Costa Crociere ha rinnovato per il quinto anno consecutivo la partnership con il Festival di Sanremo. Dal 24 al 28 febbraio, Max Pezzali è stato il protagonista della nave con cinque performance esclusive, ognuna dedicata a un mondo tematico diverso: le serate Disco Night, Old West, Jolly Blue, Happy Days e Love Boat, tra scenografie, costumi e atmosfere che hanno celebrato l’immaginario pop degli anni ’90 e non solo. Ogni appuntamento è stato accompagnato dal collegamento con il Teatro Ariston. Grazie alla Mesh Led di Costa Toscana, la nave ha inviato messaggi luminosi: ogni sera, la Mesh Led ha commentato in tempo reale ciò che accadeva al Festival con battute, reaction e giochi di parole. 

“Questa edizione ha confermato la forza di un progetto che evolve ogni anno, integrando sempre di più la nave con la città e con il Festival” ha dichiarato Francesco Muglia, Chief Commercial Officier e Senior Vp di Costa Crociere. “La residency di Max Pezzali, le attivazioni speciali e la Mesh Led hanno trasformato Costa Toscana in un’esperienza pop immersiva, capace di parlare a pubblici diversi e di generare momenti iconici che resteranno nella memoria di questa edizione.” 

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Categoria: spettacoli

14:15

Luperto trattiene Fullkrug, Allegri chiede rigore: cos'è successo in Cremonese-Milan

(Adnkronos) - Proteste in Cremonese-Milan. Oggi, domenica 1 marzo, il derby lombardo della 27esima giornata di Serie A è stato segnato anche da un episodio arbitrale dubbio nell'area grigiorossa, quando Massimiliano Allegri ha chiesto a gran voce un calcio di rigore per un contatto giudicato sospetto su Niclas Fullkrug. Ma cos'è successo allo Zini? 

Succede tutto nel finale di partita, al 77'. Il Milan mette un pericoloso pallone in area con Modric, che trova Fullkrug, subentrato nella ripresa. Il centravanti tedesco va a contrasto, piuttosto vigoroso, con Luperto e cade a terra lamentando una trattenuta. L'arbitro Massa lascia inizialmente correre ma viene richiamato dal Var. 

Le immagini mostrano una trattenuta reciproca in area dei due giocatori, più prolungata quella del difensore della Cremonese, ma non sufficiente per ribaltare la decisione del campo. Il Var quindi lascia correre e il gioco riprende tra le proteste rossonere. 

 

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Categoria: sport

14:11

Iran, Tajani: "Oman chiude frontiera, italiani restino a Dubai"

(Adnkronos) - "Non ci sono né militari né italiani coinvolti negli attacchi che ancora continuano" nell’area del Golfo. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa alla Farnesina in un punto stampa alla Farnesina, facendo il punto sull’escalation in Medio Oriente dopo l’attacco contro l'Iran di Usa e Israele. ''Anche a Teheran non ci sono in questo momento italiani che devono lasciare il Paese'', ha proseguito Tajani ricordando che ''soltanto uno ha passato la frontiera con Azerbaigian ed è stato imbarcato stamane su un volo che arriverà a Malpensa''. 

"La situazione in questo momento più complicata, per numero di italiani e incertezza, è quella a Dubai e ad Abu Dhabi, ha dichiarato, spiegando che "l’obiettivo è soprattutto quello di rassicurare le famiglie italiane che hanno parenti che vivono lì o sono in viaggio. Devono sapere che abbiamo avuto dai Paesi dove sono presenti questi italiani garanzie di massimo sostegno e massima assistenza anche dal punto di vista economico”, ha spiegato Tajani, sottolineando che “sono tutti ospiti di alberghi pagati dai Paesi dove si trovano”. 

“Non siamo preoccupati per l’incolumità, siamo preoccupati per l’alto numero di italiani concentrati negli Emirati Arabi che devono rientrare nel Paese”, ha precisato il ministro. “Al momento non ci sono gravi pericoli per l’incolumità perché sono seguiti dalle autorità emiratine, da tutti noi, dall’ambasciata e dal consolato. Quando arrivano droni vanno sempre nei garage: l’invito è a non affacciarsi e a non andare per strada. Questo vale per tutti gli italiani che sono nell’area mediorientale”. 

Tajani ha aggiunto che “a preoccupare sono i numeri dei civili, soprattutto a Dubai, dove ci sono anche tanti minorenni soli perché in viaggio con le scuole”. Negli Emirati, ha ricordato, “sono oltre ventimila gli italiani residenti, a cui si aggiungono i turisti, nell’ordine di almeno un migliaio”. 

Il titolare della Farnesina ha poi riferito che “ora l’Oman sta chiudendo la frontiera per tutti coloro che non sono omaniti. Quindi al momento molti stanno scegliendo di rimanere a Dubai, cosa che in questo momento è consigliabile fare”. “Alcune persone hanno provato a entrare in Oman con un viaggio molto lungo, bisogna essere molto prudenti: sono circa cinque ore di viaggio fino alla frontiera”, ha aggiunto, invitando alla massima cautela. 

Tajani ha poi riferito che il governo italiano è stato informato dell’attacco contro l’Iran quando l’operazione era già in corso. “Siamo stati informati dal governo israeliano quando l’attacco era in corso. Dopo il primo raid mi ha chiamato il ministro Gideon Sa’ar per spiegarmi quanto stavano facendo insieme agli americani, in piena sintonia politica e militare. Era ieri mattina presto, quando l’operazione era già iniziata”, ha dichiarato. 

Tajani ha aggiunto che ''per il resto continuiamo a seguire la situazione'', anche per quanto riguarda ''gli italiani della base militare in Kuwait, sono circa trecento militari d'aeronautica, sono nel bunker protetti, non corrono pericoli''. Il titolare della Farnesina ha poi citato ''un attacco in Iraq vicino al Kurdistan iracheno, a poca distanza dalla base dove ci sono militari americani e militari italiani, ma non sono tutti protetti, quindi non c'è stato alcun rischio''. 

Commentando la morte della Guida Suprema iraniana, Ayatollah Ali Khamenei, il titolare della Farnesina ha adottato un approccio prudente: “Finito un leader che ha guidato per decenni l’Iran, qualcosa accadrà. Cambierà tutto: non c’è più Khamenei, c’è una guida temporanea e una fase temporanea. Vedremo quanto durerà”. 

Secondo Tajani, la situazione interna al Paese è in evoluzione anche sul piano sociale. “Ci sono manifestazioni contrapposte, sia di chi sostiene il regime sia di chi si oppone. È una situazione in movimento, ma non è più quella di prima”, ha osservato. 

Il ministro ha ricordato come l’Italia abbia mantenuto negli anni un dialogo con Teheran, ma ha sottolineato che “la repressione violenta con migliaia di morti durante le manifestazioni di piazza da parte dei Pasdaran ha costretto l’Italia ad assumere una posizione più rigida”. Roma, insieme agli altri Paesi europei, ha quindi sostenuto sanzioni e l’inserimento dei Guardiani della Rivoluzione nella lista delle organizzazioni terroristiche. 

Tajani ha poi condannato con fermezza la risposta militare di Teheran. “Quello che condanniamo con grande fermezza è la reazione iraniana, che ha attaccato con violenza Paesi che non c’entravano nulla” con l’operazione subita da Israele e Stati Uniti, ha dichiarato. Con la rappresaglia contro i Paesi del Golfo, ha aggiunto, “il regime iraniano si è veramente isolato, perché attaccare l’Arabia Saudita, l’Oman, il Kuwait, gli Emirati Arabi Uniti e il Bahrein è privo di qualsiasi senso”. Il titolare della Farnesina ha ribadito che “noi siamo solidali con i Paesi del Golfo perché sono vittime di un attacco privo di senso”, sottolineando che gli iraniani “hanno attaccato in realtà dove non c’erano solo militari”. 

Sul fronte della sicurezza regionale, Tajani ha riferito di aver parlato con il ministro degli Esteri cipriota Konstantinos Kombos in merito ai missili inizialmente ritenuti diretti verso Cipro. “Mi ha detto che i due missili non erano diretti contro Cipro, erano missili vaganti nell’area”, ha spiegato, assicurando che “continuiamo a monitorare la situazione”. 

Il vicepremier ha inoltre commentato la posizione del ministro della Difesa Guido Crosetto, attualmente a Dubai dopo la chiusura dello spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti in seguito ai raid israelo-americani contro l’Iran. “Mi auguro rientri prima” del 7 marzo, data prevista per la riapertura dello spazio aereo, ha detto Tajani, precisando: “Io personalmente non sapevo fosse a Dubai. Lui era partito prima dell’attacco”. 

 

Il ministro ha creato una “Task Force Golfo” che rafforzerà il lavoro dell’Unità di Crisi e sosterrà l’impegno delle ambasciate e dei consolati nella regione per far fronte alle migliaia di richieste di assistenza delle migliaia di cittadini bloccati nei paesi del Golfo.  

Il Governo italiano, si legge in una nota, ha accolto con favore la collaborazione che i governi del Golfo e le loro linee aeree stanno offrendo ai cittadini bloccati, innanzitutto offrendo assistenza per alloggiare in albergo. L’ambasciata negli Emirati e quella in Qatar sono riuscite a far spostare dagli aeroporti in alberghi tutti i passeggeri in attesa. Al momento non ci sono previsioni di riapertura degli aeroporti. 

 

 

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Categoria: internazionale/esteri

13:59

Sanremo, Sal Da Vinci: "Felice per De Martino, Napoli finalmente nel posto che merita"

(Adnkronos) - La musica non ha etichette ma è "un contenitore meraviglioso dove tutti ci possono stare dentro, la musica è la nostra più grande amica". Così Sal Da Vinci, commenta la sua vittoria al Festival di Sanremo. E sull'annuncio di De Martino come nuovo conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo 2027 commenta: "Grande gioia, gli ho fatto i complimenti, sono felice per lui e sono felice di saperlo felice". De Martino, racconta l'artista, "mi ha inviato un messaggio, ci siamo fatti le congratulazioni a vicenda. Questa Napoli finalmente nel posto dove si merita". 

Quanto all'opportunità di lavorare insieme per il Sanremo dell'anno prossimo, dice: "Ma adesso non ci penso, mi godo questo Carlo che ho ancora il profumo addosso e ci sarà un anno di tempo per pensarci. Per il momento quello è il festival di Stefano e da parte mia tutto il supporto possibile a Stefano perché è un ragazzo che solo merita". 

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Categoria: spettacoli

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18:37

Torino-Lazio, Simeone segna ed esulta come... Sal Da Vinci

(Adnkronos) - Giovanni Simeone segna e omaggia... Sal Da Vinci. L'attaccante del Torino, dopo aver siglato il vantaggio granata nella sfida di oggi, domenica 1 marzo, contro la Lazio, ha deciso di rinnovare la sua esultanza prendendo ispirazione dal festival di Sanremo 2026, che ha appena incoronato vincitore il cantante napoletano. 

Succede tutto al 21'. Simeone viene lanciato in profondità e batte Provedel in uscita, rendendo inutile il tentativo di salvataggio di Provstgaard e portando avanti i granata. I compagni lo sommergono in un abbraccio e poi ecco il balletto davanti alla telecamera: l'argentino indica lo schermo, poi sé stesso, stringe il pugno e lo sbatte contro la mano aperta, per poi sugellare il suo 'per sempre sì' indicandosi l'anulare.  

Una performance perfetta, con Sal Da Vinci che, dopo Sanremo, conquista anche la Serie A. 

 

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Categoria: sport

18:01

Sal Da Vinci canta a Domenica In, raggiunge la platea e... cade

(Adnkronos) - Caduta in diretta per Sal Da Vinci a Domenica In. Il vincitore della 76esima edizione del Festival di Sanremo, ospite oggi da Mara Venier, è sceso in platea durante la sua seconda esibizione per cantare tra il pubblico, ma dall'euforia non ha visto gli scalini ed è caduto.  

Fortunatamente, il cantautore non ha avuto conseguenze: il pubblico lo ha aiutato a rialzarsi e Sal Da Vinci ha continuato la performance con la sua 'Per sempre sì'. Dopo l'esibizione Mara Venier si è assicurata che stesse bene: "Sisi, forse mi sono solo un po' sporcato", ha risposto Sal Da Vinci, toccandosi il ginocchio. 

 

Il cantautore ha poi commentato il suo trionfo al Festival: "Prima di questa vittoria, sono stato rifiutato a Sanremo per 13 volte in passato. Non smettete mai di credere nei vostri sogni. Lottate sempre, non spegnetevi davanti ai fallimenti. Sono le prove della vita che vanno superate, se ce l'ho fatta io ce la può fare chiunque".  

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Categoria: spettacoli

17:28

Serie A, Torino-Lazio 1-0 - Diretta

(Adnkronos) - La Lazio torna protagonista in Serie A. Oggi, domenica 1 marzo, i biancocelesti sfidano il Torino - in diretta tv e streaming - in trasferta nella 27esima giornata di campionato. La squadra di Sarri è reduce dal pareggio per 0-0 contro il Cagliari in trasferta, mentre i granata di D'Aversa, succeduto a Baroni sulla panchina torinese, è stato battuto 3-0 dal Genoa. 

Nella prossima giornata di Serie A, la Lazio ospiterà il Sassuolo all'Olimpico mentre il Torino volerà a Napoli. 

 

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Categoria: sport

17:26

Usa, la base Maga divisa sull’attacco di Trump all'Iran

(Adnkronos) - "Smetteremo di correre a rovesciare regimi stranieri di cui non sappiamo nulla, con cui non dovremmo essere coinvolti", aveva promesso Donald Trump a Fayettevile, vicino alla base militare di Fort Bragg, in Carolina del Nord. Era il 2016.  

Il tycoon di New York era appena stato eletto presidente degli Stati Uniti per la prima volta. Il repubblicano, nei dieci anni successivi, ha promosso il suo messaggio isolazionista, assicurando ripetutamente ai suoi sostenitori "America first" – gli stessi che gli hanno garantito la vittoria elettorale per due volte – che non ci sarebbero state più guerre eterne come quelle in Afghanistan e Iraq. Tuttavia, la decisione del presidente di colpire l'Iran con forza sabato – uccidendo la guida suprema, l'Ayatollah Ali Khamenei – è diventata rapidamente un possibile punto di rottura con la sua base, scatenando dure reazioni all’interno del movimento Maga. Tra i primi critici c’è Marjorie Taylor Greene, ex legislatrice Maga e, in passato, una delle più accanite sostenitrici di Trump.  

Greene – da sempre un simbolo del movimento – aveva rotto con il presidente l'anno scorso e si era dimessa dal Congresso proprio per quella che, a suo dire, era la scarsa attenzione dell’attuale amministrazione alle questioni interne. "Abbiamo detto 'Basta guerre straniere, basta cambi di regime!'. Lo abbiamo detto palco dopo palco, discorso dopo discorso. Trump, Vance, praticamente l'intera amministrazione, hanno fatto campagna elettorale su questo e hanno promesso di mettere l'America al primo posto e di rendere l'America di nuovo grande", ha scritto Greene in un lungo post su X, definendo la mossa in Iran come un tradimento "straziante e tragico". 

"Ci sono 93 milioni di persone in Iran, lasciate che si liberino. Ma l'Iran è sul punto di dotarsi di armi nucleari. Certo. Ci hanno imboccato questa strada per decenni e Trump ci ha detto che i suoi bombardamenti dell'estate scorsa hanno completamente spazzato via tutto. È sempre una bugia ed è sempre l'America Last. Ma questa volta sembra il peggior tradimento perché proviene proprio dall'uomo e dall'amministrazione che tutti credevamo diversi", ha aggiunto. L'influencer di estrema destra Nick Fuentes ha implorato Trump su X: "Donald Trump niente guerra con l’Iran. Israele ci sta trascinando in guerra. L’America prima di tutto”.  

Blake Neff, produttore del popolare podcast del defunto attivista di destra Charlie Kirk, ha osservato che Kirk si era opposto al cambio di regime in Iran. "Trump/Vance si sono presentati con un programma pacifista, ed è stato popolare", ha scritto su X. "In questo momento alcuni dei miei amici di destra mi stanno scrivendo: 'Fanculo', 'È estremamente deprimente', 'Non voterò mai più alle elezioni nazionali'". Neff ha aggiunto: "Se questa guerra sarà una vittoria rapida, facile e decisiva, la maggior parte di loro la supererà. Ma se la guerra sarà diversa, ci sarà molta rabbia. Al popolo americano non è stata data una spiegazione convincente del perché ciò fosse necessario. Ma il successo può prevalere sulle cattive spiegazioni. Quindi dobbiamo pregare per il successo". 

"C'è un divario generazionale tra i sostenitori Maga su questo. Gli elettori più anziani lo sostengono, quelli più giovani no", ha dichiarato a Politico l'influente podcaster Maga Jack Posobiec. "I sostenitori Maga della Generazione Z vogliono arresti nel caso Epstein, deportazioni e aiuti economici, non guerra". Secondo Posobiec, l’attacco contro l’Iran potrebbe alienare la base e danneggiare i repubblicani nelle prossime elezioni di medio termine del 2026: "L'anno scorso, Charlie Kirk ci ha detto che le giovani generazioni di americani sono molto più interessate alla politica interna che alla gestione dei conflitti internazionali e non possiamo dimenticarlo in un anno di elezioni di metà mandato". 

Altri sono stati meno ambivalenti. Gli Hodgetwins, un duo di podcast conservatori che ha generalmente sostenuto Trump, hanno condannato gli attacchi in un post ai loro 3,5 milioni di follower, definendoli antitetici alla sua campagna del 2024. "Liberare il popolo iraniano non è il motivo per cui ho votato per Trump", si leggeva nel post. Breck Worsham, ex sostenitrice di Trump e membro della sua campagna elettorale, nota come "The Patriotic Blonde", ha scritto: "È ufficiale. Jimmy Carter non è più il peggior presidente della storia americana. Missione compiuta, @Potus. Un altro record infranto". Worsham ha condiviso diversi post in cui si insinua che la guerra abbia lo scopo di distogliere l'attenzione dai dossier di Jeffrey Epstein. 

Il malcontento ha trovato eco anche nel mondo dei media di destra. L'influente conduttore Tucker Carlson, che ha visitato la Casa Bianca proprio la scorsa settimana, ha dichiarato a Jonathan Karl di Abc News che la scelta di attaccare l'Iran è "assolutamente disgustosa e malvagia". Nel frattempo, altre figure Maga si sono schierate in difesa del presidente e hanno sostenuto la campagna di bombardamenti. Ad esempio, Laura Loomer, una influencer che sussurra all’orecchio di Trump, ha scritto su X: "L'Iran attacca gli Stati Uniti da oltre 47 anni. E ora, il 47° Presidente degli Stati Uniti sta ponendo fine al suo regno del terrore". Mentre i democratici hanno duramente criticato gli attacchi contro l’Iran, all’interno del Partito Repubblicano il sostegno all’operazione del tycoon è, per ora, forte. Le eccezioni sono poche, tipo quella conservatore di orientamento libertario Thomas Massie, che ha scritto: "Sono contrario a questa guerra. Questa non è 'America First'". Mike Davis, a capo dell'Article III Project, un gruppo di difesa legale pro-Trump, ha affermato che gli attacchi sono giustificati, citando un recente videomessaggio in cui l’ayatollah Khamenei avvertiva che l'Iran avrebbe potuto affondare navi da guerra statunitensi. 

"Quel video è tutta la giustificazione di cui il presidente ha bisogno per radere al suolo la casa del leader supremo e farlo fuori", ha detto Davis all'ex stratega di Trump Steve Bannon nel suo podcast War Room, molto popolare nella base Maga. Secondo gli analisti, l'inquietudine, almeno per ora, è più un rumore che una rivolta: le critiche provengono principalmente dalla "classe chiacchierona" della base Maga e non dai leader eletti repubblicani. È troppo presto, tuttavia, per dire come si sentiranno gli elettori Maga a lungo termine, in quanto questa operazione appare come una violazione diretta di un'importante promessa elettorale repubblicana di rimanere fuori dagli impegni all'estero. In tutto ciò, gli ultimi sondaggi d'opinione mostrano costantemente che la principale preoccupazione degli americani è l'aumento del costo della vita. Eppure, gran parte dei primi 13 mesi di mandato di Trump è stata dominata da questioni di politica estera.  

Il vicepresidente JD Vance, da parte sua, ha assicurato al Washington Post questa settimana che "non c'è alcuna possibilità" che gli Stati Uniti possano essere risucchiati in una guerra in Medio Oriente per anni senza una fine in vista. Tuttavia, all’interno della base Maga, lo scetticismo resta. Senza contare che la dubbia logica di tali interventi, con i loro echi della guerra in Iraq e il timore che possano portare gli Stati Uniti a schierarsi sul campo con dei soldati dentro l’Iran, rappresenta un'enorme scommessa elettorale che aumenta i rischi politici per i Repubblicani nel tentativo di rimanere al potere al Congresso anche dopo questo novembre. (di Iacopo Luzi) 

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Categoria: internazionale/esteri

17:23

Sanremo, ad Rai: "Passaggio testimone a De Martino in diretta atto generosità di Conti"

(Adnkronos) - La scelta del passaggio di consegne all'Ariston fra Carlo Conti e Stefano De Martino durante la finale del Festival di Sanremo 2026 è stata "un atto di generosità straordinaria di Carlo Conti. Carlo è una persona di cuore e un grande uomo, in grado di animare le persone che devono lavorare con lui e che fanno parte di questo ambiente. E' la prima volta nella storia della Rai e di Sanremo che avviene un passaggio di testimone così, in diretta". Così l'ad Rai Giampaolo Rossi nel corso di un punto stampa con i cronisti al termine della conferenza finale del Festival di Sanremo 2026, commentando la decisione della Rai di ufficializzare la scelta di Stefano De Martino come conduttore di Sanremo 2027 proprio nel corso della puntata finale dell'edizione appena conclusa. "E' stato un evento iconico, perché vedere Carlo Conti che fa il passaggio di testimone a Stefano e Stefano che si commuove credo che rimarrà negli annali delle immagini e della storia di Sanremo - aggiunge Rossi - ed è nato perché era importante far vedere la capacità di programmazione di questa azienda e del mondo Rai". 

Carlo Conti ha rivelato di aver "chiesto fortemente di poter fare questo passaggio di consegne in video", avvenuto dopo la sua decisione, comunicata due mesi fa, di lasciare la direzione artistica del festival. 

"Per me era molto importante, un segno di forte coesione aziendale e di rispetto", ha spiegato Conti. "Mi piaceva l'idea di trovarmi nel mezzo: tra un festival legato al passato, come quello di Baudo, e il passaggio di un testimone verso il futuro con Stefano. Ho chiesto quindi la possibilità di essere proprio io, in onda, a fare questo passaggio per la prima volta". 

 

Il progetto costruito su Stefano De Martino "sarà ovviamente pluriennale, anche perché Stefano è un investimento: l'idea è quella di costruire un percorso", dice Giampaolo Rossi. "Quest'anno abbiamo rinnovato la convenzione con il Comune di Sanremo e questa convenzione ha in sé anche degli elementi che portano a studiare insieme al comune stesso dei progetti anche di cambiamento del festival - anticipa Rossi - Lo staff, il gruppo di lavoro, questo ancora dovrà essere deciso: ci si metterà da domani a lavorare". 

Quella di De Martino per il Festival 2027 "non è una scelta estemporanea, nasce come un ragionamento molto serio di un investimento anche sul futuro - ragiona Rossi - L'idea è quella di incarnare un modello di intrattenimento che sarà costruito nei prossimi mesi". Sul ruolo sia di conduttore che direttore artistico di De Martino, Rossi spiega: "È tradizione ormai da tanti anni che a Sanremo il conduttore sia anche il direttore artistico. Ovviamente poi i profili dei singoli conduttori sono diversi: Conti viene da una formazione musicale, quindi per lui il rapporto con l'industria discografica è naturale e svolgere il ruolo di direttore artistico è un elemento molto importante". 

Ma il Festival di Sanremo "è anche tante altre cose, è anche una capacità narrativa e di racconto complessivo, artistico e comunicativo, quindi non è detto che il format Sanremo di domani non possa avere anche delle sfaccettature che vanno anche oltre la semplice e complessa comunque elaborazione di contenuti musicali", scandisce Rossi. Stefano De Martino "ha un profilo diverso da quello di Carlo Conti perché è un personaggio più legato al mondo dello show e dell'intrattenimento, quindi è chiaro che si ridisegnerà anche un po' il Festival di Sanremo a seconda delle caratteristiche dei direttori artistici". Mentre sulla possibile presenza di Antonella Clerici, Rossi risponde cauto: "Programmiamo, ma non è che programmiamo proprio tutto: adesso un po' alla volta riusciremo a vedere le cose in evoluzione".  

 

La scelta di Stefano De Martino condizionata da endorsement politici? "Lasciamo perdere le polemiche sulle letture politiche, che sono sempre l'aspetto un po' morboso con cui una parte del giornalismo cerca di analizzare sia la Rai che per quello che riguarda il Festival di Sanremo", risponde l'ad Rossi, sollecitato dai cronisti sugli endorsement politici a favore della scelta di De Martino al timone del prossimo festival, come quello del sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi.  

Sulla scelta del conduttore, Rossi coglie l'occasione di sottolineare che "le scelte in Rai vengono elaborate attraverso un lavoro molto complesso di analisi di mercato, singoli talent, di rapporto con l'industria televisiva, in questo caso anche nel mondo dello spettacolo e sono scelte che vengono condivise da manager che lavorano in Rai e che hanno ovviamente una visione del prodotto televisivo. È il motivo per cui Stefano De Martino è stato scelto due anni fa per condurre 'Affari Tuoi' quando Amadeus decise di lasciare la Rai, che per molti fu una scelta azzardata, mentre per la Rai era uno straordinario investimento nei confronti di un giovane non solo conduttore, ma showman vero su cui elaborare l'idea dell'intrattenimento del futuro". 

 

La scelta di Stefano De Martino come direttore artistico e conduttore di Sanremo si basa su "caratteristiche complete a 360 gradi" e non solo su competenze musicali, spiega il direttore del Prime Time Rai, Williams Di Liberatore, delineando la visione per il futuro del festival. "Sanremo oggi rappresenta uno spettacolo a 360 gradi, dove non si parla soltanto di canzoni ma di momenti - dice Di Liberatore - Ridurre il festival solo a musica e canzoni sarebbe diminutivo". 

In quest'ottica, De Martino viene definito "un conduttore, un mattatore, uno showman". Per quanto riguarda l'aspetto prettamente musicale, il dirigente assicura che il nuovo conduttore non sarà solo: "Dal punto di vista musicale sarà sostenuto da una struttura e da una squadra". 

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Categoria: spettacoli

17:13

Iran, Trump: "Nuova leadership vuole parlare, lo farò"

(Adnkronos) - "Vogliono parlare, e io ho accettato di farlo. Quindi parlerò con loro". Donald Trump apre a colloqui con la nuova leadership dell'Iran. Il presidente degli Stati Uniti si esprime rispondendo alle domande di The Atlantic, riferendosi al nuovo scenario che si è creato a Teheran dopo l'attacco e l'uccisione della Guida suprema Ali Khamenei. L'offensiva è scattata dopo la mancata intesa sul programma nucleare iraniano: Trump ha detto e ripetuto che non consentirà a Teheran di produrre un'arma atomica. 

Ora, il dialogo può riprendere? "Avrebbero dovuto farlo prima. Avrebbero dovuto darci ciò che era molto pratico e facile da fare prima. Hanno aspettato troppo a lungo. Avrebbero potuto fare un accordo - ha detto ancora Trump - Hanno fatto troppo i preziosi. La maggior parte di quelle persone non c’è più. Alcune delle persone con cui trattavamo non ci sono più, perché è stato un colpo grosso, un colpo davvero grosso". 

Trump, a Fox News, ha detto che nell'operazione congiunta Usa-Israele contro l'Iran sono stati "uccisi 48 leader in un colpo solo". Aggiungendo che solo gli Stati Uniti sono a conoscenza di quanti obiettivi manchino ancora e sottolineando poi, a Cnbc, che le operazioni militari statunitensi procedono “in anticipo rispetto al programma”. "Nessuno riesce a credere al successo che stiamo avendo - ha affermato - e sta procedendo rapidamente". 

"È un regime molto violento, uno dei più violenti della storia", ha detto Trump al canale televisivo. "Stiamo facendo il nostro lavoro non solo per noi, ma per il mondo intero. E tutto sta procedendo in anticipo rispetto al programma". "Le cose stanno evolvendo in modo molto positivo in questo momento, in modo molto positivo", ha aggiunto il presidente che è rimasto nella sua proprietà di Mar-a-Lago a West Palm Beach, in Florida. 

"Non sono preoccupato di nulla. I prezzi saranno gestiti, come sempre", ha affermato inoltre Trump, interpellato da Fox News circa le conseguenze sul costo del petrolio e gli effetti della chiusura dello Stretto di Hormuz dopo l'operazione contro il regime iraniano. 

 

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu dal canto suo ha definito "giorni dolorosi" quelli dall'attacco sferrato contro l'Iran e parlando da Kirya ha detto che "ieri qui, a Tel Aviv, e ora a Beit Shemesh, abbiamo perso persone care. Il mio cuore è con le famiglie e, a nome di tutti voi, cittadini di Israele, invio i miei auguri di guarigione ai feriti". 

Netanyahu, affermando poi di essere "impegnati in una campagna in cui stiamo impiegando tutta la forza delle Idf, come mai prima d'ora, per garantire la nostra esistenza e il nostro futuro", ha dichiarato che nei prossimi giorni aumenteranno gli attacchi contro l'Iran, in seguito all'uccisione della guida suprema Ayatollah Ali Khamenei e di altri alti funzionari iraniani. 

“Le nostre forze stanno attualmente colpendo il cuore di Teheran con crescente intensità, che continuerà ad aumentare nei prossimi giorni”, ha detto Netanyahu in una dichiarazione video girata sul tetto del complesso del ministero della Difesa di Tel Aviv. E ha quindi aggiunto di aver concluso una valutazione della sicurezza con i vertici della sicurezza israeliana, durante la quale “ha dato istruzioni per il resto della campagna”. 

Il premier israeliano ha anche ribadito il suo elogio al presidente Trump e ha salutato la cooperazione con l'esercito americano: “Queste forze congiunte ci consentono di fare ciò che spero da 40 anni: infliggere un colpo devastante al regime terroristico”, ha affermato. 

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Categoria: internazionale/esteri

17:06

Mara Venier commossa a Domenica In, Barbara Foria: "Sdrammatizziamo un po'..."

(Adnkronos) - Mara Venier commossa a Domenica In - Speciale Sanremo. La conduttrice dopo aver ascoltato l'esibizione di Serena Brancale con il brano 'Qui con me' non è riuscita a trattenere l'emozione pensando al significato del brano. La canzone, in gara al Festival, è una dedica alla mamma di Brancale scomparsa sei anni fa.  

"Hai toccato il cuore di tutti", ha detto Mara Venier con la voce rotta dal pianto dopo aver stretto Brancale in un forte abbraccio. Barbara Foria, opinionista ospite in studio, ha elogiato Brancale: "Un brano emozionate anche per chi ha ancora la fortuna di avere ancora la mamma. Serena ha vinto il suo Festival anche perchè stato per lei terapeutico".  

Nel tentativo di alleggerire la situazione, Foria ha provato a raccontare un aneddoto simpatico: "Sdrammatizziamo un po', dai". Un intervento che però Mara Venier non ha gradito: "Non c'è nulla da sdrammatizzare, dipende da quali sentimenti hai dentro di te. Ognuno vive le emozioni come vuole, anche se uno si commuove e piange. Significa che siamo fragili? Bene, io lo sono, non c'è alcun bisogno di sdramatizzare in un momento come questo".  

Foria ha poi cercato di rimediare: "Brancale ha vinto il suo festival, io ho pianto con lei, non volevo dire questo". 

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Categoria: spettacoli

16:37

Levante dopo Sanremo: "Non c'è stata censura". E poi bacia in diretta Mara Venier

(Adnkronos) - "Non c'è stata censura". Levante mette fine alle polemiche nate dopo il bacio sul palco del Festival di Sanremo 2026 con Gaia nella serata delle cover.  

Il dibattito è nato quando le telecamere hanno effettuato uno zoom out sul momento del bacio, portando il pubblico a pensare che fosse stato un gesto voluto a censurare. Ospite oggi da Mara Venier a 'Domenica In- Speciale Sanremo', la cantante ha voluto ripetere che non c'è stata alcuna censura da parte della Rai. "Io non avevo mai dato un bacio a Gaia, durante le prove non era previsto", ha spiegato.  

"Sì, ma non c'è nulla di male in ogni caso", ha replicato Venier, che poi ha voluto scherzare chiedendo all'artista di scambiarsi un bacio sulle labbra in diretta: "E baciami...".  

Levante ha voluto ridimensionare le polemiche: "Ci sono tanti motivi nel mondo per cui dobbiamo batterci, sicuramente non questo bacio e non la censura", ha detto. E sul duetto con Gaia con il brano 'I maschi', Levante ha aggiunto: "È stato un momento bellissimo di super amicizia. Siamo molto affine, ci siamo trovate bene".  

 

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Categoria: spettacoli

16:22

Domenica In, Iva Zanicchi consola Leo Gassmann: "Porta bene arrivare quasi ultimo"

(Adnkronos) - "Porta bene arrivare quasi ultimi". Con questo augurio, Iva Zanicchi ha voluto incoraggiare Leo Gassmann che si è classificato al 28esimo posto al Festival di Sanremo 2026 con il brano 'Naturale'. "La musica non è una classifica, abbiamo tutti già vinto arrivati fino a qui", ha detto il cantante che si è detto "felice" del suo percorso.  

Poi, non è mancato il commento sulla polemica che ha coinvolto il padre Alessandro Gassmann che su Instagram, dopo aver visto Gianni Morandi intervenire nel duetto del figlio tredici Pietro, si era lamentato del fatto che la Rai avesse rifiutato di ospitarlo sul palco dell'Ariston.  

Leo Gassmann ha smorzato così la polemica: "Io stimo Tredici Pietro e il padre Gianni Morandi. Io non sono papà, gli voglio un bene dell'anima, condivido quello che pensa, ma comunque siamo due persone diverse e ragioniamo in maniera diversa. Papà è anche molto ironico, voleva solo avere chiarezza sul regolamento".  

 

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Categoria: spettacoli

16:02

Dubai, questore Roma bloccato: in viaggio per motivi personali

(Adnkronos) - A quanto si apprende, il questore di Roma Roberto Massucci, a Dubai per motivi personali, è rimasto bloccato nel Paese dopo gli attacchi iraniani e la chiusura dei voli per la crisi internazionale in atto. Continua comunque a rimanere in contatto con la questura e a seguire l evoluzione delle dinamiche. 

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Categoria: cronaca

15:53

Elettra Lamborghini caos a Domenica In, entra con le pizzette in mano: "Così fate i buoni"

(Adnkronos) - Elettra Lamborghini show a Domenica In. La cantante ospite oggi da Mara Venier nello speciale Sanremo ha travolto tutti col suo entusiasmo, fin dal suo ingresso, a dir poco, sopra le righe: borsa a forma di megafono in mano, dalla quale ha estratto un rossetto, e un piatto pieno di dolcini e pizzette da distribuire tra giornalisti e opinionisti. "Così sarete buoni con me", ha scherzato.  

"Non ha domito per tutta la settimana, cerchiamo di capirla", ha detto Mara Venier che non riusciva a contenere l'energia della cantante.  

Vero e proprio caos quando la cantante, in gara al Festival con il brano 'Voilà', ha cominciato a urlare: "Il telefono, ho il telefono nella schiena", mentre Mara Venier cercava di aiutarla a recuperare lo smartphone dalla tutina aderente: "Ma mi si vede la patong", ha scherzato Lamborghini dopo aver visto il suo corpo riflesso nel gobbo. 

Spazio poi, ovviamente, ai festini bilaterali che l'hanno accompagnata per tutta la settimana sanremese: "Non sono riuscita a dormire per tutta la settimana. Sono andata addirittura a Montecarlo una sera e anche lì ho beccato una festa, per poi scoprire che si trattasse dell'addio al nubilato di Charles Leclerc".  

Poi la cantante ha mostrato a Mara Venier lo sfondo del suo telefono con Afrojack, suo marito. "È un bono pazzesco Mara, si guardalo pure". Dopo un tiktok improvvisato, il brano cantato tra il pubblico in platea, e un invito a cena con Mara Venier, Elettra Lamborghini ha lasciato lo studio nel caos generale: "Io non ho capito niente", ha chiosato Venier.  

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Categoria: spettacoli

15:34

Sanremo, vince 'Per sempre sì' ma la Crusca boccia il testo: "Troppi luoghi comuni"

(Adnkronos) - Ha trionfato al Festival di Sanremo 2026, conquistando pubblico e televoto, ma sul piano linguistico 'Per sempre sì' non ha convinto tutti. Anzi. La ballata firmata e interpretata da Sal Da Vinci è finita sotto la lente severa dell'Accademia della Crusca, che ne ha valutato il testo con un voto netto: 4. A firmare la 'pagella' è stato Lorenzo Coveri, accademico della Crusca ed ex professore di linguistica italiana presso l'Università di Genova, studioso da molti anni del linguaggio musicale sanremese. L'analisi è stata pubblicata sul magazine Mente Locale e rilanciata anche attraverso il profilo Instagram dell'Accademia della Crusca, dove sono state pubblicate le 'pagelle' dei 30 Big.  

"Le firme sotto la canzone proposta da Sal Da Vinci sono ben sette: oltre a Sal, al fratello Francesco e a Eugenio Maimone, ci sono due degli autori giovani di maggior successo, Alessandro La Cava e Federica Abbate, e in produzione ancora Merk & Kremont (Giordano Cremona e Federico Mercuri)", sottolinea Coveri. Eppure, secondo il linguista, l'esito non sarebbe all'altezza delle aspettative: "Non sembra però che il lavoro di questa agguerrita squadra abbia portato a risultati all'altezza, almeno a giudicare dal testo. Che è l'ennesima ballata d'amore, senza dubbio sincera, ma farcita di luoghi comuni della canzonetta propriamente sanremese". Secondo l'analisi, il testo si affida a immagini e formule già ampiamente collaudate: promesse eterne, cuori che resistono al tempo, ostacoli superati in nome del sentimento assoluto. Un repertorio che funziona sul piano emotivo ma che, dal punto di vista linguistico, non offre particolari scarti, invenzioni o guizzi espressivi. 

Non manca però una nota positiva. Il professor Coveri sottolinea come, negli ultimi due versi, "faccia capolino una punta di napoletano a ribadire la promessa e a darle un po’ di pepe". Un inserto dialettale che, pur breve, restituisce autenticità e colore, richiamando le radici artistiche del cantante e spezzando, almeno in parte, la linearità standardizzata dell'italiano pop da classifica. 

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Categoria: spettacoli

15:11

Fulminacci svela il playback a Domenica In e canta con una... banana

(Adnkronos) - Banana alla mano e via con 'Stupida sfortuna'. Fulminacci ospite oggi da Mara Venier a 'Domenica In - Speciale Sanremo' dopo la finale del Festival dove il cantante ha vinto il premio della critica Mia Martini con il brano in gara.  

Come da tradizione, il giorno dopo la chiusura della kermesse gli artisti si esibiscono nel salotto di Mara Venier, che per l'occasione rimane il teatro Ariston. Spesso le performance avvengono in playback, anche per ragioni tecniche: c'è chi canta nascondendo il playback e chi decide di usare l'ironia. Fulminacci ha optato per la seconda.  

Al posto del microfono, il cantante romano ha impugnato una banana, cantando sulle note della sua canzone. La scelta non è casuale perché la copertina della sua canzone sanremese ha proprio una banana come sfondo: "Volevo cantare dal vivo? No, per carità... Ieri sera poi ho perso la voce ad una festa...". 

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Categoria: spettacoli

14:49

Crosetto rientra da Dubai: "Torno con volo militare, pago io cifra tripla"

(Adnkronos) - Guido Crosetto, ministro della Difesa, con un post su X annuncia che si appresta a rientrare in Italia dopo essere rimasto bloccato a Dubai. Crosetto, bloccato come altri italiani dopo l'attacco di Usa e Israele all'Iran, rientrerà con un volo militare "dopo aver bonificato (un'ora fa) al Comando del 31esimo stormo di Ciampino un importo triplo (per mia scelta)rispetto a quello che prevede la tariffa per gli ospiti dei voli di Stato" 

"Sto rientrando in Italia continuando a gestire da ieri la situazione delicata con tutti gli strumenti tecnici necessari per farlo anche all’estero". Guido Crosetto, ministro della Difesa, con un post su X annuncia che si appresta a rientrare in Italia dopo essere rimasto bloccato a Dubai. "Rientrerò come ovvio da solo, per evitare l’esposizione ad ulteriori pericoli ad altri che viaggiando con me in condizioni attuali possono essere messi a rischio. Lo farò ovviamente con un aereo militare, e lascerò qui la mia famiglia (che comprende la scelta), dopo essermi sincerato che per loro, come per gli altri cittadini italiani e stranieri, non ci siano rischi rilevanti se non quelli di nefasta casualità", scrive Crosetto. "Continuo a lavorare, per loro come per altri, per trovare una soluzione veloce e sicura a totale supporto dell’unità di crisi della Farnesina. Rientrerò utilizzando un volo militare ma dopo aver bonificato (un'ora fa) al Comando del 31esimo stormo di Ciampino un importo triplo (per mia scelta) rispetto a quello che prevede la tariffa per gli ospiti dei voli di Stato, in modo tale da togliere anche la possibilità di attaccarmi dicendo che sono tornato usando un volo di Stato", spiega ancora. 

"Trovo vergognoso e basso questo modo di fare polemica e vorrei rassicurare sul fatto che non prendo lezioni da nessuno per senso dello Stato e delle istituzioni ed ancor meno per la quantità dell’impegno e per la dedizione all’Istituzione. Sulla qualità diranno altri", aggiunge il ministro.  

"Non penso si possa strumentalizzare una situazione creatasi per eventi, l’attacco a Dubai, che non erano considerati tra le ipotesi di risposta iraniana, nelle tempistiche e nei modi con cui sono avvenuti e si sono concretizzati, proprio perché nell’ultima crisi, più violenta di questa, gli Emirati furono esclusi dalla reazione e l’aeroporto di Dubai rimase aperto", afferma.  

"Ciò detto la mia presenza qui ieri e questa notte è stata utile nella gestione della crisi in corso e nei rapporti con Emirati arabi. Così come lo sono state le interlocuzioni con i miei colleghi europei e mediorientali oggi e quella che avrò con il Pentagono questa sera tardi", conclude. 

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Categoria: politica

14:44

Futuro Nazionale, online sito Vannacci: al via tesseramento, programma dal basso con i comitati

(Adnkronos) - E' da oggi online il sito di Futuro Nazionale, il partito guidato dal generale Roberto Vannacci. Con il debutto in rete, si apre la campagna ufficiale del tesseramento: prevista l'adesione come socio ordinario (valore tessera 10 €), socio sostenitore (valore tessera 20 € + eventuale donazione facoltativa). I simpatizzanti potranno invece fare donazioni senza tesserarsi.  

 

Inoltre una sezione è dedicata allo Statuto, già noto dopo la registrazione delle scorse settimane dal notaio. Mentre per il programma, viene spiegato, bisognerà attendere la fine del percorso costituente. "Il programma politico - si legge - è in fase di definizione e sarà elaborato attraverso un percorso partecipato e strutturato, insieme ai Comitati Costituenti già costituiti, a quelli in via di riconoscimento e a quelli che nasceranno nelle prossime settimane su tutto il territorio nazionale. La nostra volontà è costruire un programma serio, concreto e radicato nella realtà dei territori, frutto del confronto tra iscritti, amministratori locali, professionisti, categorie produttive e cittadini. Non un documento calato dall’alto, ma un progetto politico condiviso".  

 

Tra le pagine pubblicate quella dedicata al presidente Roberto Vannacci. "Roberto Vannacci è un ufficiale dell’Esercito Italiano e, nella legislatura in corso, è deputato al Parlamento europeo. Nel corso della sua carriera militare ha ricoperto incarichi operativi e di comando, tra cui il comando della Brigata Paracadutisti “Folgore” (2018-2020), oltre ad altri incarichi in Italia e all’estero", è la stringata biografia finita online. "Negli ultimi anni Vannacci è diventato una figura pubblica molto conosciuta anche fuori dall’ambito militare, in particolare a seguito della pubblicazione del libro “Il mondo al contrario” (2023), che ha avuto grande risonanza e ha alimentato un ampio dibattito nel Paese", spiegano da Fn.  

"Con Futuro Nazionale, Roberto Vannacci intende trasformare consenso ed energia in un progetto politico organizzato, radicato nei territori e capace di rappresentare una Destra vera! L’obiettivo è rimettere al centro l’Italia reale: sicurezza, libertà concreta, famiglia, merito, identità, lavoro e difesa delle eccellenze italiane. Futuro Nazionale nasce con un’idea semplice: uno Stato autorevole che protegge i cittadini, non uno Stato che li intralcia. Una politica che non vive di ambiguità, ma di responsabilità. Un movimento che chiede serietà a chi partecipa e che costruisce una comunità fondata su valori chiari".  

 

Infine il Manifesto, che viene sintetizzato dall'acronimo V.I.T.A.L.E. "Virtù: disciplina, dovere, coraggio; Identità: appartenenza e sovranità democratica; Tradizioni: radici, regole e reciprocità; Amore: famiglia e comunità; Libertà: sicurezza e diritti concreti; Eccellenza ed entusiasmo: merito, impresa e futuro". 

"Questa è l’ambizione di Futuro Nazionale: tornare a dare direzione alla forza, ordine alla libertà, dignità al lavoro, futuro alle famiglie e orgoglio all’Italia", concludono sul web. 

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Categoria: politica

14:36

Ditonellapiaga in lacrime: "Non pensavo nemmeno di arrivare a Sanremo"

(Adnkronos) - "Non pensavo nemmeno di essere presa al Festival, figuriamoci arrivare sul podio". Così Ditonellapiaga ospite oggi da Mara Venier a 'Domenica In - Speciale Sanremo' ha commentato la sua esperienza al Festival di Sanremo 2026, in cui si è classificata al terzo posto con il brano 'Che fastidio!'.  

"È stato un sanremo perfetto, all'insegna del 3: terzo posto, ho vinto la serata cover e ho visto il premio come miglior arraggiamento", ha spiegato Margherita Carducci, vero nome di Ditonellapiaga.  

Un risultato che premia la scelta stilistica: "Sono felice perché l'originalità è stata premiata: sono contenta sia salito sul podio, perché spesso i brani pop dance vengono scartati. Questa volta no", ha detto la cantautrice.  

Ditonellapiaga ha ricordato poi la vittoria nella serata delle cover in duetto con TonyPitony sulle note di 'The Lady is a Tramp': "Il mio sanremo è stato all'insegna dell'irrilevanza, volevo essere un po' la quota pazza e lui era la persona perfetta. Tony è un grandissimo cantante e performer, ci siamo impegnati tantissimo, ed è stato premiato". 

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Categoria: spettacoli

14:15

Music Cruise 2026, il palco sul mare per una settimana di musica e spettacolo

(Adnkronos) - Con la serata Love Boat si è chiusa la settimana della Crociera della Musica, il progetto con cui Costa Crociere ha rinnovato per il quinto anno consecutivo la partnership con il Festival di Sanremo. Dal 24 al 28 febbraio, Max Pezzali è stato il protagonista della nave con cinque performance esclusive, ognuna dedicata a un mondo tematico diverso: le serate Disco Night, Old West, Jolly Blue, Happy Days e Love Boat, tra scenografie, costumi e atmosfere che hanno celebrato l’immaginario pop degli anni ’90 e non solo. Ogni appuntamento è stato accompagnato dal collegamento con il Teatro Ariston. Grazie alla Mesh Led di Costa Toscana, la nave ha inviato messaggi luminosi: ogni sera, la Mesh Led ha commentato in tempo reale ciò che accadeva al Festival con battute, reaction e giochi di parole. 

“Questa edizione ha confermato la forza di un progetto che evolve ogni anno, integrando sempre di più la nave con la città e con il Festival” ha dichiarato Francesco Muglia, Chief Commercial Officier e Senior Vp di Costa Crociere. “La residency di Max Pezzali, le attivazioni speciali e la Mesh Led hanno trasformato Costa Toscana in un’esperienza pop immersiva, capace di parlare a pubblici diversi e di generare momenti iconici che resteranno nella memoria di questa edizione.” 

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Categoria: spettacoli

14:15

Luperto trattiene Fullkrug, Allegri chiede rigore: cos'è successo in Cremonese-Milan

(Adnkronos) - Proteste in Cremonese-Milan. Oggi, domenica 1 marzo, il derby lombardo della 27esima giornata di Serie A è stato segnato anche da un episodio arbitrale dubbio nell'area grigiorossa, quando Massimiliano Allegri ha chiesto a gran voce un calcio di rigore per un contatto giudicato sospetto su Niclas Fullkrug. Ma cos'è successo allo Zini? 

Succede tutto nel finale di partita, al 77'. Il Milan mette un pericoloso pallone in area con Modric, che trova Fullkrug, subentrato nella ripresa. Il centravanti tedesco va a contrasto, piuttosto vigoroso, con Luperto e cade a terra lamentando una trattenuta. L'arbitro Massa lascia inizialmente correre ma viene richiamato dal Var. 

Le immagini mostrano una trattenuta reciproca in area dei due giocatori, più prolungata quella del difensore della Cremonese, ma non sufficiente per ribaltare la decisione del campo. Il Var quindi lascia correre e il gioco riprende tra le proteste rossonere. 

 

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Categoria: sport

14:11

Iran, Tajani: "Oman chiude frontiera, italiani restino a Dubai"

(Adnkronos) - "Non ci sono né militari né italiani coinvolti negli attacchi che ancora continuano" nell’area del Golfo. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa alla Farnesina in un punto stampa alla Farnesina, facendo il punto sull’escalation in Medio Oriente dopo l’attacco contro l'Iran di Usa e Israele. ''Anche a Teheran non ci sono in questo momento italiani che devono lasciare il Paese'', ha proseguito Tajani ricordando che ''soltanto uno ha passato la frontiera con Azerbaigian ed è stato imbarcato stamane su un volo che arriverà a Malpensa''. 

"La situazione in questo momento più complicata, per numero di italiani e incertezza, è quella a Dubai e ad Abu Dhabi, ha dichiarato, spiegando che "l’obiettivo è soprattutto quello di rassicurare le famiglie italiane che hanno parenti che vivono lì o sono in viaggio. Devono sapere che abbiamo avuto dai Paesi dove sono presenti questi italiani garanzie di massimo sostegno e massima assistenza anche dal punto di vista economico”, ha spiegato Tajani, sottolineando che “sono tutti ospiti di alberghi pagati dai Paesi dove si trovano”. 

“Non siamo preoccupati per l’incolumità, siamo preoccupati per l’alto numero di italiani concentrati negli Emirati Arabi che devono rientrare nel Paese”, ha precisato il ministro. “Al momento non ci sono gravi pericoli per l’incolumità perché sono seguiti dalle autorità emiratine, da tutti noi, dall’ambasciata e dal consolato. Quando arrivano droni vanno sempre nei garage: l’invito è a non affacciarsi e a non andare per strada. Questo vale per tutti gli italiani che sono nell’area mediorientale”. 

Tajani ha aggiunto che “a preoccupare sono i numeri dei civili, soprattutto a Dubai, dove ci sono anche tanti minorenni soli perché in viaggio con le scuole”. Negli Emirati, ha ricordato, “sono oltre ventimila gli italiani residenti, a cui si aggiungono i turisti, nell’ordine di almeno un migliaio”. 

Il titolare della Farnesina ha poi riferito che “ora l’Oman sta chiudendo la frontiera per tutti coloro che non sono omaniti. Quindi al momento molti stanno scegliendo di rimanere a Dubai, cosa che in questo momento è consigliabile fare”. “Alcune persone hanno provato a entrare in Oman con un viaggio molto lungo, bisogna essere molto prudenti: sono circa cinque ore di viaggio fino alla frontiera”, ha aggiunto, invitando alla massima cautela. 

Tajani ha poi riferito che il governo italiano è stato informato dell’attacco contro l’Iran quando l’operazione era già in corso. “Siamo stati informati dal governo israeliano quando l’attacco era in corso. Dopo il primo raid mi ha chiamato il ministro Gideon Sa’ar per spiegarmi quanto stavano facendo insieme agli americani, in piena sintonia politica e militare. Era ieri mattina presto, quando l’operazione era già iniziata”, ha dichiarato. 

Tajani ha aggiunto che ''per il resto continuiamo a seguire la situazione'', anche per quanto riguarda ''gli italiani della base militare in Kuwait, sono circa trecento militari d'aeronautica, sono nel bunker protetti, non corrono pericoli''. Il titolare della Farnesina ha poi citato ''un attacco in Iraq vicino al Kurdistan iracheno, a poca distanza dalla base dove ci sono militari americani e militari italiani, ma non sono tutti protetti, quindi non c'è stato alcun rischio''. 

Commentando la morte della Guida Suprema iraniana, Ayatollah Ali Khamenei, il titolare della Farnesina ha adottato un approccio prudente: “Finito un leader che ha guidato per decenni l’Iran, qualcosa accadrà. Cambierà tutto: non c’è più Khamenei, c’è una guida temporanea e una fase temporanea. Vedremo quanto durerà”. 

Secondo Tajani, la situazione interna al Paese è in evoluzione anche sul piano sociale. “Ci sono manifestazioni contrapposte, sia di chi sostiene il regime sia di chi si oppone. È una situazione in movimento, ma non è più quella di prima”, ha osservato. 

Il ministro ha ricordato come l’Italia abbia mantenuto negli anni un dialogo con Teheran, ma ha sottolineato che “la repressione violenta con migliaia di morti durante le manifestazioni di piazza da parte dei Pasdaran ha costretto l’Italia ad assumere una posizione più rigida”. Roma, insieme agli altri Paesi europei, ha quindi sostenuto sanzioni e l’inserimento dei Guardiani della Rivoluzione nella lista delle organizzazioni terroristiche. 

Tajani ha poi condannato con fermezza la risposta militare di Teheran. “Quello che condanniamo con grande fermezza è la reazione iraniana, che ha attaccato con violenza Paesi che non c’entravano nulla” con l’operazione subita da Israele e Stati Uniti, ha dichiarato. Con la rappresaglia contro i Paesi del Golfo, ha aggiunto, “il regime iraniano si è veramente isolato, perché attaccare l’Arabia Saudita, l’Oman, il Kuwait, gli Emirati Arabi Uniti e il Bahrein è privo di qualsiasi senso”. Il titolare della Farnesina ha ribadito che “noi siamo solidali con i Paesi del Golfo perché sono vittime di un attacco privo di senso”, sottolineando che gli iraniani “hanno attaccato in realtà dove non c’erano solo militari”. 

Sul fronte della sicurezza regionale, Tajani ha riferito di aver parlato con il ministro degli Esteri cipriota Konstantinos Kombos in merito ai missili inizialmente ritenuti diretti verso Cipro. “Mi ha detto che i due missili non erano diretti contro Cipro, erano missili vaganti nell’area”, ha spiegato, assicurando che “continuiamo a monitorare la situazione”. 

Il vicepremier ha inoltre commentato la posizione del ministro della Difesa Guido Crosetto, attualmente a Dubai dopo la chiusura dello spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti in seguito ai raid israelo-americani contro l’Iran. “Mi auguro rientri prima” del 7 marzo, data prevista per la riapertura dello spazio aereo, ha detto Tajani, precisando: “Io personalmente non sapevo fosse a Dubai. Lui era partito prima dell’attacco”. 

 

Il ministro ha creato una “Task Force Golfo” che rafforzerà il lavoro dell’Unità di Crisi e sosterrà l’impegno delle ambasciate e dei consolati nella regione per far fronte alle migliaia di richieste di assistenza delle migliaia di cittadini bloccati nei paesi del Golfo.  

Il Governo italiano, si legge in una nota, ha accolto con favore la collaborazione che i governi del Golfo e le loro linee aeree stanno offrendo ai cittadini bloccati, innanzitutto offrendo assistenza per alloggiare in albergo. L’ambasciata negli Emirati e quella in Qatar sono riuscite a far spostare dagli aeroporti in alberghi tutti i passeggeri in attesa. Al momento non ci sono previsioni di riapertura degli aeroporti. 

 

 

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Categoria: internazionale/esteri

13:59

Sanremo, Sal Da Vinci: "Felice per De Martino, Napoli finalmente nel posto che merita"

(Adnkronos) - La musica non ha etichette ma è "un contenitore meraviglioso dove tutti ci possono stare dentro, la musica è la nostra più grande amica". Così Sal Da Vinci, commenta la sua vittoria al Festival di Sanremo. E sull'annuncio di De Martino come nuovo conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo 2027 commenta: "Grande gioia, gli ho fatto i complimenti, sono felice per lui e sono felice di saperlo felice". De Martino, racconta l'artista, "mi ha inviato un messaggio, ci siamo fatti le congratulazioni a vicenda. Questa Napoli finalmente nel posto dove si merita". 

Quanto all'opportunità di lavorare insieme per il Sanremo dell'anno prossimo, dice: "Ma adesso non ci penso, mi godo questo Carlo che ho ancora il profumo addosso e ci sarà un anno di tempo per pensarci. Per il momento quello è il festival di Stefano e da parte mia tutto il supporto possibile a Stefano perché è un ragazzo che solo merita". 

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Categoria: spettacoli