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Iran-Usa, prove di dialogo. Trump tra diplomazia e attacco: oggi vertice alla Casa Bianca

(Adnkronos) - In tv, proclami e minacce. Dietro le quinte, il dialogo. Iran e Stati Uniti cercano una soluzione diplomatica alla crisi innescata dalla durissima repressione di Teheran nei confronti delle proteste in corso da 2 settimane, con centinaia di morti nel paese. L'attacco americano prospettato da Donald Trump in risposta alle violenze del regime rimane un'opzione concreta, mentre i contatti tra i due paesi proseguono. 

"I leader iraniani hanno chiamato, vogliono negoziare", ha detto Trump prospettando una potenziale svolta, confermata anche dall'Iran. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha reso noto di aver parlato nel fine settimana con l'inviato statunitense Steve Witkoff: i due hanno discusso della possibilità di un incontro. 

"Sono state proposte idee che stiamo esaminando", ha detto il capo della diplomazia iraniana ad Al Jazeera, ribadendo che non negozierà sotto minacce militari. La telefonata è partita da Teheran e sembra indicare un tentativo di de-escalation con Washington, o quantomeno a guadagnare tempo prima di eventuali decisioni statunitensi per indebolire ulteriormente il regime. 

 

Davanti al mondo, l'Iran continua a gonfiare i muscoli. La giornata va in archivio con le manifestazioni filogovernative in risposta alle proteste che da giorni infiammano il paese. La Guida Suprema, l'ayatollah Ali Khamenei, ha elogiato le manifestazioni organizzate lunedì parlando di "giornata storica" e di "monito per i politici americani", in riferimento ovviamente a Trump. 

"Questi imponenti raduni hanno vanificato i piani dei nemici stranieri che avrebbero dovuto essere attuati attraverso mercenari interni", ha affermato Khamenei in una nota, sottolineando che "la grande nazione dell'Iran ha mostrato la sua determinazione e la sua identità davanti ai suoi nemici. Questo è stato un monito ai politici americani affinché cessino i loro inganni e si astengano dal fare affidamento su mercenari traditori". "La nazione iraniana è forte e potente, consapevole e in grado di riconoscere i propri nemici", ha concluso l'ayatollah. 

 

Il doppio volto dell'Iran non sorprende la Casa Bianca. "Ciò che sentite pubblicamente dal regime iraniano è molto diverso dai messaggi che l'amministrazione sta ricevendo in privato. E penso che il presidente abbia interesse a esaminare tali messaggi", ha detto la portavoce Karoline Leavitt. Nella giornata di martedì, Trump terrà un vertice con i principali membri dell'amministrazione: verranno discusse una serie di misure per rispondere alla repressione iraniana. Il 'menù comprende non solo le opzioni militari ma anche azioni informatiche ed economiche. Trump "ha dimostrato di non avere paura di utilizzare le opzioni militari" qualora ritenuto necessario. "Nessuno lo sa meglio dell'Iran", ha aggiunto Leavitt.  

Ed in effetti, secondo la ricostruzione del Wall Street Journal, il presidente sarebbe propenso ad ordinare l'attacco. Alcuni alti funzionari dell'amministrazione, guidati dal vicepresidente JD Vance, stanno esortando Trump a tentare la via diplomatica prima di dare il semaforo verde. Le fonti a cui fa riferimento il quotidiano hanno affermato che il presidente potrebbe colpire per poi cercare un dialogo serio con Teheran, come sembra aver segnalato lo stesso leader della Casa Bianca: "Prima dell'incontro, potremmo dover agire a causa di ciò che sta accadendo", ha affermato. 

In attesa di scegliere la strategia, Trump ha annunciato dazi del 25% per qualsiasi paese che commerci con l'Iran: "Con effetto immediato, qualsiasi paese che intrattenga rapporti commerciali con la Repubblica Islamica dell'Iran pagherà un dazio del 25% su tutte le transazioni commerciali con gli Stati Uniti d'America. Questo decreto è definitivo e conclusivo", il messaggio su Truth Social. 

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00:04

Sanzioni, inflazione e crollo del rial: così è nata la nuova rivolta in Iran

(Adnkronos) - L'Iran è di nuovo attraversato da vaste proteste antigovernative, alimentate da una crisi economica profonda che continua a erodere il potere d'acquisto della popolazione. Nelle ultime settimane, in particolare a Teheran, negozi e attività del centro e dello storico Grand Bazar hanno abbassato le serrande in segno di protesta contro il caro-vita e contro quella che viene percepita come l’incapacità del regime di rispondere alle difficoltà quotidiane dei cittadini. 

A fotografare la gravità della situazione è stato lo stesso presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, intervenendo in Parlamento. Il capo dell'esecutivo ha ammesso apertamente i limiti della manovra economica del governo: "Mi dicono che gli stipendi sono bassi, ed è vero. Mi dicono che le tasse sono alte, ed è altrettanto vero. Ma poi mi chiedono di aumentare i salari. Qualcuno può spiegarmi da dove dovrebbero arrivare i soldi? Stiamo lottando per ottenere valuta estera sufficiente a garantire i mezzi di sussistenza delle persone, il mangime per il bestiame e i beni di prima necessità", ha detto come riportato dal Financial Times. 

Secondo analisti e osservatori internazionali, le proteste non rappresentano un episodio isolato ma l'esito di una combinazione tossica di decenni di sanzioni statunitensi, cattiva gestione economica e corruzione strutturale, che ha progressivamente logorato il tessuto sociale del Paese. "Era inevitabile che questa protesta continuasse a crescere e a intensificarsi", spiega Sanam Vakil, direttrice per il Medio Oriente di Chatham House, sottolineando come il malcontento sia radicato nella stagnazione economica e nel blocco politico. 

Il quadro economico iraniano è segnato da una lunga fase di declino. Esfandyar Batmanghelidj, direttore di Bourse & Bazaar Foundation, ricorda che già dal 2012, anno dell'inasprimento delle sanzioni occidentali, la crescita media annua dell'Iran è crollata dal 4,4% all'1,9%. Un temporaneo miglioramento si registrò solo dopo la firma dell'accordo nucleare del 2015 con Stati Uniti ed europei (Jcpoa), che portò a una parziale revoca delle sanzioni e a un rilancio delle esportazioni di petrolio, arrivate a 2,8 milioni di barili al giorno nel 2018. 

Quel sollievo si rivelò però effimero. Il ritiro degli Stati Uniti dal Jcpoa nello stesso anno, deciso dalla prima amministrazione Trump, e l'imposizione di nuove sanzioni riportarono l'economia iraniana in una spirale negativa: il rial crollò, l'inflazione superò il 40% e decine di miliardi di dollari di riserve valutarie rimasero congelate all'estero. "Questa crisi ha distrutto i redditi reali della popolazione, redditi che per generazioni ci si aspettava sarebbero cresciuti e che invece sono rimasti stagnanti per 15 anni", osserva Djavad Salehi-Isfahani, economista iraniano della Virginia Tech. 

La situazione è stata ulteriormente aggravata dalla guerra dei 12 giorni con Israele dello scorso giugno, che ha aumentato l'incertezza e colpito duramente mercati e investimenti. Negli ultimi sette mesi il rial ha perso circa il 40% del suo valore, l'inflazione annua ha raggiunto il 42% a dicembre e i prezzi dei generi alimentari sono saliti del 72%, con il pane che ha registrato un aumento del 113%. 

Secondo Salehi-Isfahani, il combinato disposto di sanzioni, cattiva gestione economica e crescenti spese per la sicurezza e la difesa ha alimentato una frustrazione politica sempre più profonda: "Le persone hanno capito che i loro redditi reali erano seriamente a rischio, mentre le promesse di crescita e di miglioramento delle condizioni di vita sono rimaste sistematicamente disattese". 

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00:04

Stop al freddo, temperature su e torna la pioggia: da quando, il meteo

(Adnkronos) - Stop al freddo, almeno per un po'. Dopo un 'lunedì da brividi', sull'Italia stanno per tornare temperature meno rigide. Ma da quando? E dove?  

"A esclusione della Liguria e dell'alta Toscana, dove sono previste piogge, sul resto del Paese ci sarà una temporanea rimonta di alta pressione e quindi una maggiore stabilità atmosferica". Così all'Adnkronos Mattia Gussoni meteorologo de 'iLMeteo.it' spiegando che "ci saranno delle nubi di passaggio ma le temperature sono in aumento rispetto agli ultimi giorni che sono state sotto le medie climatiche di riferimento".  

"Si tratta però di una pausa temporanea, effimera dato che per venerdì è previsto l'arrivo di una perturbazione - continua Gussoni - Tornano le piogge che localmente potrebbero risultare di forte intensità in particolare sulle regioni del Nord e su quelle tirreniche. La neve invece cadrà solamente oltre i 1300/1400 metri di quota sulle zone montuose".  

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Categoria: cronaca

00:02

Groenlandia, come gli Usa la possono 'assorbire' senza l'uso della forza

(Adnkronos) - Non è necessario l'uso della forza affinché gli Stati Uniti "prendano il controllo" della Groenlandia, obiettivo reiterato più volte dal presidente Donald Trump nelle ultime settimane: l'acquisizione del territorio autonomo danese può avvenire sotto forma di progressivo assorbimento, in un'operazione che stravolge il normale copione novecentesco di espansione territoriale a favore di una formula "che sfuma i confini tra consenso, coercizione e capitolazione". Questo lo scenario tratteggiato da Jeremy Shapiro, direttore di ricerca dell'European Council on Foreign Relations e già consigliere per l'Eurasia nell'amministrazione di Barack Obama, in un articolo pubblicato sulla rivista statunitense Foreign Affairs che delinea come la Casa Bianca può ipoteticamente portare a termine un'annessione de facto dell'isola senza spargimenti di sangue e senza dover gestire le conseguenze di un'invasione. 

Nello scenario ipotetico di Shapiro, per cui l'autore conia la definizione di "geo-osmosi", Washington sfrutta una combinazione di investimenti strategici, appaltatori e ambiguità legali per trasformare l'annessione della Groenlandia in una realtà geopolitica compiuta entro il 2028. Il processo inizia con il passaggio "dal trolling alla verità", in cui l'interesse personale del presidente per l'isola artica viene convertito in una dottrina geopolitica ufficiale: i tre pilastri di questa visione sono la messa in sicurezza di risorse critiche (petrolio, gas e terre rare), l'espansione del raggio d'azione militare Usa nel territorio danese e la limitazione dell'influenza cinese e russa, obiettivi per i quali Trump rifiuta ogni compromesso che non preveda il controllo diretto della sovranità. 

Il secondo passo consiste nell'attuazione del progetto di assorbimento, evitando lo scontro militare aperto e prediligendo lo sfruttamento delle fragilità economiche e infrastrutturali della Groenlandia. Attraverso un piano presentato dall'amministrazione Trump come la "l'Iniziativa di riallineamento strategico del Nord", Washington inonda il territorio con un'ondata di aiuti di carattere ufficialmente civile, gestiti da consorzi di sviluppo e organizzazioni non governative, potenzialmente con legami con la Casa Bianca ma non ufficialmente affiliate a essa, allo scopo di favorire lo sviluppo locale potenziando l'infrastruttura civile, i servizi alla popolazione e lo sfruttamento delle risorse minerarie. Questo investimento, distribuito a livello locale, mira a "spostare silenziosamente le lealtà locali e imporre una dipendenza di bilancio", aggirando il forte dissenso della popolazione che teme l'erosione della propria cultura e del proprio sistema di sicurezza sociale. 

Anche se una tale operazione di influenza non passerebbe inosservata ai più, basterebbe trovare l'appoggio di alcuni funzionari governativi e leader groenlandesi frustrati dal paternalismo di Copenaghen e dai vincoli di bilancio, e dunque tentati dalle offerte statunitense. Da lì l'iniziativa Usa può iniziare a rimodellare la politica locale, già oggi perlopiù favorevole all'indipendenza dalla Danimarca, attraverso investimenti in media locali, sostegno a politici emergenti e la spinta di una narrazione dell'identità groenlandese in opposizione al "colonialismo" danese, ma compatibile con il patrocinio Usa. Questa strada non richiederebbe il consenso attivo della popolazione, scrive Shapiro, ma solo "alcuni collaboratori in mezzo a un senso generale di stanchezza e cinismo verso la politica tradizionale, un atteggiamento che la squadra di Donald Trump è abile nel seminare". 

Successivamente, la strategia punta a fare in modo che "la fedeltà segua la funzione" attraverso il sabotaggio delle rotte di rifornimento danesi e la creazione di crisi artificiali. Ritardi nelle spedizioni, strozzature mediche e inspiegabili interruzioni di internet possono spingere le autorità locali verso gli hub logistici statunitensi, gli unici in grado di offrire soluzioni immediate. Questo trasforma i militari degli Usa in attori umanitari necessari, permettendo loro di espandere la propria impronta sul territorio ben oltre la base di Pituffik e portando alla creazione di una sacca "sovranista" all'interno del parlamento groenlandese, pronto a esplorare partenariati alternativi alla Danimarca all'Ue. Questo "crepuscolo di sovranità", dove Nuuk è formalmente parte della Danimarca ma funzionalmente dipendente dagli Stati Uniti, può infine favorire l'invocazione del diritto all'autodeterminazione da parte delle autorità groenlandesi. 

Invece di un referendum rischioso, che sarebbe rigettato dai cittadini dell'isola, Washington spingerebbe per una dichiarazione di "autonomia provvisoria" e utilizzerebbe lettere di sostegno di funzionari compiacenti per legittimare l'invio di forze di sicurezza a Nuuk come se fossero state "invitate". Il processo sarebbe infine portato a compimento con la firma di un patto di libera associazione tra le due capitali, non dissimile da quello che gli Usa hanno instaurato con Paesi come la Micronesia o le Isole Marshall, e nell'innalzamento della bandiera degli Usa su nuovi uffici di collegamento, sancendo il passaggio della Groenlandia sotto l'autorità di difesa di Washington come una "zona economica speciale". Sarebbe così compiuto l'assorbimento del territorio tramite il controllo delle catene di approvvigionamento, con un'operazione che riscriverebbe le norme internazionali e fornirebbe alle altre potenze con impulsi espansionistici, Cina e Russia su tutti, un modello da emulare. 

Nel mentre, come nota il Guardian, gli attori europei coinvolti stanno vagliando diverse soluzioni per disinnescare la minaccia trumpiana di una presa di controllo dell'isola artica. Sul piano diplomatico e della sicurezza, gli sforzi si concentrano sull'aggiornamento dei trattati di difesa esistenti, sottolineando come la normativa attuale permetta già una massiccia espansione della presenza militare degli Usa senza violare la sovranità territoriale. Avvertendo che un attacco o un'annessione forzata segnerebbero "la fine della Nato", poiché rappresenterebbero un membro che si rivolta contro un alleato, i funzionari ipotizzano un potenziamento della spesa militare nell'Artico, l'aumento di esercitazioni nelle acque groenlandesi e l'avvio di operazioni modellate su "Baltic Sentry" ed "Eastern Sentry", le operazioni Nato volte a proteggere le aree del Mar Baltico e del confine est dell'alleanza, con un occhio di riguardo per le infrastrutture critiche, cercando così di smontare la retorica trumpiana sulla presunta infiltrazione massiccia di navi russe e cinesi. 

Parallelamente, l'Ue valuta l'uso di leve economiche e investimenti diretti per contrastare l'influenza statunitense, pur tra forti scetticismi sulla reale efficacia di tali misure. Sebbene il blocco disponga dello "strumento anti-coercizione" (soprannominato "bazooka commerciale") che potrebbe escludere beni e servizi Usa dal mercato dell'Ue, applicare dazi, privare Washington del diritti di proprietà intellettuale e bloccare gli investimenti statunitensi. Tuttavia, l'estrema dipendenza tecnologica europea (anche a livello militare) e il timore di compromettere il sostegno di Washington all'Ucraina rendono questa strada difficilmente percorribile, senza contare la necessità di un voto unanime a Ventisette per attivare lo strumento. 

Una strategia alternativa prevede il raddoppio dei sussidi annuali alla Groenlandia, ricorrendo a più denaro Ue per pareggiare i 530 milioni di euro forniti da Copenaghen a Nuuk ogni anno, per rispondere alle offerte miliardarie di Trump e dare modo ai groenlandesi di scegliere di preservare il proprio sistema di sicurezza sociale nordico e non cadere in mano alle multinazionali statunitensi una volta ottenuta l'indipendenza. Infine, l'Ue può considerare l'attivazione del dispiegamento rapido delle truppe europee, da dispiegare sull'isola come segnale dell'impegno per l'integrità territoriale della Groenlandia, mossa che non impedirebbe un'annessione militare Usa ma la renderebbe molto più complicata: Moreno Bertoldi e Marco Buti, membri dell'autorevole think tank europeo Bruegel, hanno spiegato alla testata che "lo spettacolo degli Usa che fanno prigioniere le truppe dei loro più stretti alleati rovinerebbe la credibilità degli Usa, ne macchierebbe la reputazione internazionale e influenzerebbe fortemente l'opinione pubblica e il Congresso degli Usa". 

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00:01

Sciopero oggi 13 gennaio, dai taxi alla scuola: chi si ferma

(Adnkronos) - Nuova giornata di sciopero oggi, martedì 13 gennaio, con un altro stop nella scuola e nel settore dei trasporti. I lavoratori della scuola scioperano per il secondo giorno consecutivo, dopo la protesta di ieri. Oggi, stop dei taxi: la mobilitazione non riguarderà però tutte le sigle sindacali. A Roma, rende noto Uiltrasporti, "gruppi di tassisti provenienti dalle principali città italiane si ritroveranno domani a Fiumicino da dove partirà un corteo che arriverà fino a Piazza Bocca della Verità a Roma, da lì i tassisti proseguiranno fino a Piazza Montecitorio, dove dalle ore 11 è previsto un corteo statico”. 

Ventiquattro ore di stop al servizio taxi oggi in tutta Italia, a eccezione dell'Umbria. Ad aderire allo sciopero sono le sigle Tam, Unione Artigiani, Claai, ConsulTaxi, Satam, Ugl Taxi, Uti, Fedartaxi Cisal, Fast Confsal Taxi, Uritaxi, Filt Cgil Taxi, Usb Taxi, Orsa taxi, Associazione tutela legale Taxi, Sitan, Unimpresa, Sul Taxi. Non aderiscono invece Uri - Unione Radiotaxi d’Italia e il consorzio itTaxi. 

Il servizio taxi "è un servizio pubblico regolato, con tariffe fissate dal Comune, controlli obblighi di sicurezza e responsabilità precise verso l'utenza. Oggi questo modello è messo in discussione dall'ingresso aggressivo di multinazionali private che puntano a sostituire un servizio pubblico con piattaforme guidate da algoritmi e logiche di profitto", fanno sapere le sigle che hanno proclamato lo sciopero. "Scioperiamo per difendere un servizio pubblico sicuro, trasparente, equo che appartiene alla città, non a società che operano nei paradisi fiscali". "I tassisti - aggiungono - difendono il loro lavoro, il sostentamento per le loro famiglie. Lo faranno anche da soli, ma il servizio pubblico lo difendiamo insieme, operatori e utenti. No al caporalato tecnologico". 

Le richieste: completamento della legge 12/2019 contro l'abusivismo; norme che regolino le piattaforme tecnologiche, evitando lo strapotere degli algoritmi; tutela del servizio pubblico. 

 

 

Come nella giornata di ieri il servizio scolastico potrebbe subire variazioni, sulla base della presenza dei lavoratori della scuola, per lo sciopero proclamato dai sindacati Flp, Confsai, Conalpe e Csle che coinvolge il personale docente e ATA a tempo determinato e indeterminato di scuole pubbliche, comunali e private. Dai nidi all'università quindi il servizio scolastico non è assicurato. 

 

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Categoria: cronaca

00:01

Trentini e Burlò attesi oggi in Italia, il ritorno a casa dopo oltre un anno di prigionia in Venezuela

(Adnkronos) - Sono attesi nella mattinata di oggi, martedì 13 gennaio, in Italia Alberto Trentini e Mario Burlò, i due italiani rilasciati ieri dopo essere stati detenuti per oltre un anno in Venezuela senza alcun capo di imputazione formale.  

"Sono in partenza per l'Italia e non vedo l'ora di riabbracciare la mia famiglia", ha detto ieri sera al Tg1 il cooperante veneziano Trentini. Sono qui nella residenza dell'ambasciata italiana a Caracas. Sono libero. Desidero ringraziare il presidente del Consiglio, il governo, il ministro degli Esteri Tajani, il corpo diplomatico che si è attivato e ha portato a termine la liberazione mia e di Mario". 

Anche l'imprenditore torinese Burlò, ha ringraziato "il governo l'ambasciatore, l'arcivescovo e tutte le autorità che hanno portato me e Alberto in libertà" dopo "14 mesi trascorsi in un carcere venezuelano ingiustamente. Vi ringrazio moltissimo e non vedo l'ora di tornare in Italia e riabbracciare la mia famiglia".  

“Stiamo andando a Roma", ha annunciato ieri sera a 'Il Cavallo e la torre' su Rai 3, Alessandra Ballerini, avvocata della famiglia Trentini a cui la mamma di Alberto ha rilasciato la prima dichiarazione. "Ho difficoltà ad esprimermi perché la gioia è immensa per la notizia di stanotte e potete immaginare come stiamo vivendo anche queste ore”, ha detto Armanda Colusso ringraziando il programma condotto da Marco Damilano: “Voglio darvi un merito, ci avete aiutato con la vostra presenza anche silenziosa ad arrivare al risultato che abbiamo ottenuto, grazie di cuore. E vorrei abbracciarvi tanta è la mia riconoscenza”.  

"È stata dura, abbiamo temuto il peggio perché per 11 mesi, fino a ottobre, non lo abbiamo sentito", ha detto Gianna Burlo', figlia dell'imprenditore torinese in un'intervista, pubblicata dal quotidiano online TorinoToday. "La speranza è stato l'amore che proviamo per lui e, quindi, siamo andati avanti e dentro di me sentivo che papà fosse vivo perché è sempre stato forte. La primissima cosa che ci siamo detti? E' che ci manchiamo", ha aggiunto la giovane sottolineando: "Papà è una persona forte, generosa, che sa sempre aiutare gli altri e io non vedo l'ora che torni a casa". 

Ad annunciare la liberazione di Trentini e Burlò è stato il ministro degli Esteri Antonio Tajani che ha parlato di una "svolta" grazie alla decisione della presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, di liberare i prigionieri politici. "Siamo felici per la liberazione dei due italiani, con Trentini il più conosciuto e per il quale c'era anche un movimento di opinione pubblica che ne chiedeva la liberazione", ha detto Tajani in conferenza stampa alla Farnesina, ricordando che "abbiamo ancora 42 italo-venezuelani detenuti, quelli con solo passaporto italiano sono tutti fuori". Tra questi, "quelli politici sono 24", ha specificato, e "adesso lavoriamo per fare in modo che vengano liberati". 

Tajani ha anche sottolineato come "è importante che siano cambiate le relazione tra Venezuela e Italia. La decisione della presidente Rodriguez di liberare i cittadini italiani è un segnale molto forte che va nella direzione di un cambio di passo". Insieme alla premier Giorgia Meloni, "l'abbiamo accolta come una novità importante - ha proseguito il vicepremier - e una prima risposta è quella d'innalzare il livello della nostra rappresentanza diplomatica: abbiamo deciso di elevare il livello del nostro capo delegazione a Caracas da incaricato d'affari ad ambasciatore. Questo è un segnale politico importante e una risposta positiva al messaggio di Caracas".  

Subito dopo l'annuncio della liberazione degli italiani il presidente della Repubblica Sergio Mattarella - secondo quanto si apprende dal Quirinale - ha chiamato la madre di Alberto Trentini per dirle che, dopo aver condiviso la sofferenza e l’attesa sua e di suo marito, condividiamo tutti la loro felicità. 

Ad accogliere "con gioia e soddisfazione la liberazione dei connazionali Alberto Trentini e Mario Burlò" anche la premier Giorgia Meloni. "Desidero esprimere, a nome del governo italiano - aggiunge Meloni -, un sentito ringraziamento alle Autorità di Caracas, a partire dal residente Rodriguez, per la costruttiva collaborazione dimostrata in questi ultimi giorni e a tutte le istituzioni e alle persone che, in Italia, hanno operato con impegno e discrezione per il raggiungimento di questo importante risultato", conclude la presidente del Consiglio. 

 

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Categoria: cronaca

23:16

Groenlandia, Russia provoca Trump: "Ci prendiamo isola con referendum"

(Adnkronos) - Donald Trump vuole la Groenlandia, gli Stati Uniti hanno bisogno dell'isola per la sicurezza nazionale. "Se non la prendiamo noi, la prenderanno Russia o Cina", ha detto e ripetuto il presidente degli Stati Uniti, accendendo ripetutamente i riflettori sulla presenza di navi di Mosca e Pechino al largo delle coste dell'isola artica, territorio autonomo controllato dalla Danimarca. L'allarme di Trump si è rivelato talmente efficace da stimolare la reazione della Russia. 

 

Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo, ha colto la palla al balzo per un intervento destinato a vivacizzare ulteriormente il quadro diplomatico: "Trump deve affrettarsi. Secondo informazioni non verificate, tra pochi giorni potrebbe svolgersi un referendum improvviso, in cui tutti i 55.000 residenti della Groenlandia potrebbero votare per l'adesione alla Russia. E poi è finita", il messaggio di Medvedev, quasi a spargere sale sulla ferita. "Nessuna nuova stella sulla bandiera. E la Russia avrà un nuovo - già il 90° - soggetto federale". 

 

La provocazione che arriva da Mosca non è destinata ad incidere sullo scenario in evoluzione. Mercoledì, il segretario di Stato americano Marco Rubio incontrerà il ministro degli Esteri danese, Lars Løkke Rasmussen. Il meeting potrebbe essere l'occasione per illustrare al numero 1 della diplomazia di Washington l'offerta per convincere Trump: la presenza militare degli Stati Uniti sull'isola si potrebbe ampliare decisamente, con la creazione di altre basi. 

La Nato farebbe la propria parte varando un programma di sicurezza, come prospettato in particolare da Londra, con la presenza di soldati dell'Alleanza sull'isola - sotto il controllo degli Stati Uniti - per fronteggiare eventuali ambizioni russe e cinesi. Infine, si ridarebbe linfa alla dichiarazione firmata nel 2004 a Igaliku, proprio in Groenlandia: nella nuova era si getterebbero le basi per una più stretta cooperazione economica con gli Stati Uniti, con probabile corsia preferenziale per le terre rare. 

L'atto siglato 21 anni fa ampliava l'Accordo di Difesa della Groenlandia firmato nel 1951 e delineava l'ulteriore perimetro di cooperazione economica, tecnica e ambientale. La dichiarazione permetteva agli Stati Uniti di sviluppare la base aerea di Thule senza possibilità di veto da parte di Danimarca e Groenlandia. Con l'intesa, gli Usa hanno riconosciuto la Groenlandia come parte integrante della Danimarca e al tempo stesso territorio dotato di autonomia. Quest'ultimo punto, per Trump, va sostanzialmente cancellato: "Noi puntiamo ad acquisire la Groenlandia, non pensiamo a soluzioni provvisorie o leasing". Tutto o... tutto, quindi. 

"È importante essere assolutamente chiari: la Groenlandia fa parte del Regno di Danimarca e della Nato attraverso il Commonwealth. Ciò significa che la nostra sicurezza e difesa appartengono alla Nato", ha ribadito a stretto giro il premier groenlandese Jens-Frederik Nielsen in un post su Facebook, evidenziando che "questa è una linea fondamentale e ferma". 

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Categoria: internazionale/esteri

22:35

Dieta per il cervello, bocciate carne e bevande zuccherate: lo studio

(Adnkronos) - Quando si parla di alimentazione e di effetti del cibo sulla salute, si pensa generalmente al peso e all'impatto dei chili sul cuore. Si fa riferimento a parametri come colesterolo e glicemia, collegati a patologie cardiovascolari o a malattie come il diabete. La dieta, però, ha un impatto anche sul cervello e sulle capacità cognitive dell'individuo. Anche in questo caso, sulla base di studi sempre più diffusi, ci sono cibi utili che vanno assunti e alimenti che vanno dosati con moderazione o addirittura evitati. 

 

Quando si parla di cibi e bevande da consumare con criterio e senza eccessi, si può prendere in considerazione lo studio condotto dai ricercatori della Virginia Tech, che hanno acceso i riflettori sui pericoli legati a cibi ultraprocessati. L'indagine condotta negli Stati Uniti ha coinvolto persone di età pari o superiore a 55 anni che sono state monitorate per 7 anni: ogni 24 mesi, gli individui sono stati sottoposti a controlli nell'ambito di un programma sovvenzionato dal National Institutes of Health. 

Gli alimenti ultraprocessati contengono generalmente una serie di additivi, conservanti e ingredienti artificiali: non rappresentano assolutamente elementi su cui fondare un regime alimentare. I ricercatori della Virginia Tech sono andati più in profondità. Ben Katz, professore associato di Sviluppo umano e Scienze della famiglia, e Brenda Davy, professoressa di Nutrizione, alimentazione ed esercizio fisico, hanno analizzato quali alimenti in particolare possano essere associati a un rischio maggiore di alterare la salute cerebrale di una persona. 

 

Alla fine del periodo di studio, hanno riscontrato un aumento del 17% dei problemi cognitivi tra le persone che consumavano almeno una porzione di carne ultraprocessata al giorno. E per ogni porzione di bibita zuccherata consumata è stato registrato un aumento del 6% del deterioramento cognitivo. 

Il 'verdetto' è arrivato dopo le valutazioni delle risposte fornite dai partecipanti a domande che testavano la memoria. Il programma di quiz, che comprendeva anche esercizi con conto alla rovescia e sottrazioni consecutive, è strutturato per misurare le capacità cognitive globali: i risultati evidenziano diversi livelli di 'salute', distinguendo persone collocabili in fase di pre-demenza da soggetti che mostrano segni associabili ad un un declino più grave. 

 

"Questo tipo di valutazioni sono comuni quando si valuta la salute del cervello", ha spiegato Katz, firmatario principale dello studio e responsabile del laboratorio di invecchiamento cognitivo e scienze traslazionali presso l'ateneo. "Tutto questo serve ad individuare la presenza di qualche pericolo. Nessuno vuole un rischio maggiore di sviluppare demenza o Alzheimer". 

I risultati rappresentano un alert per le persone che desiderano mantenere il cervello attivo con l'avanzare dell'età. "È importante capire quando e perché le persone presentino fasi iniziali di deterioramento cognitivo", ha affermato Katz. "I medici dovrebbero essere in grado di riportare questa informazione ai loro pazienti e dire loro che le scelte alimentari sono importanti". 

Gli alimenti ultraprocessati "possono essere dannosi a livello cardiovascolare, ma quando osserviamo gli impatti sulle capacità cognitive sembra che molto sia dovuto in modo significativo a un paio di categorie che spesso costituiscono una parte sostanziale della nostra dieta", ha affermato la professoressa Katz. 

Gli aggiustamenti della dieta passano attraverso la modifica di abitudini, magari consolidate: cucinare in casa consentirebbe di ridurre il ricorso a piatti pronti e cibi ultraprocessati: "Ci sono cose che si possono cambiare. Si tratta di moderazione, di essere ragionevoli ed equilibrati nelle scelte alimentari". 

 

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Categoria: cronaca

21:58

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 12 gennaio

(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso di oggi, lunedì 12 gennaio, del Superenalotto. Centrati quattro '5' che vincono 28.450,76 euro ciascuno. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 105,1 milioni di euro. 

 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

 

La combinazione vincente di oggi è 1, 11, 40, 73, 75, 81. Numero jolly 70 e numero SuperStar 22.  

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Categoria: cronaca

21:28

Juve-Cremonese, rigore dato e poi revocato ai grigiorossi con Nicola espulso. Cos'è successo

(Adnkronos) - Subito un episodio arbitrale in Juventus-Cremonese. Al minuto 26 della sfida dello Stadium, sul punteggio di 2-0 per i bianconeri, l'arbitro Feliciani assegna un calcio di rigore ai grigiorossi per un fallo in area di Locatelli su Johnsen. I bianconeri protestano, poi il direttore di gara viene richiamato al Var e va a rivedere l'episodio al monitor. In seguito alla on field review, decide per la revoca del penalty. Si resta dunque sul 2-0 per la squadra di Spalletti, ma il tecnico grigiorosso Davide Nicola non ci sta e protesta in maniera veemente. Il comportamento costa all'allenatore prima l'ammonizione, poi l'espulsione. Con polemiche che accompagneranno probabilmente anche il post-partita.  

Pochi minuti dopo, un rigore alla Juventus per fallo di mano di Baschirotto sulla conclusione di Thuram. Yildiz colpisce il palo dopo la deviazione di Audero e poi trova il tris sulla ribattuta.  

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Categoria: sport

20:55

Scomparsa da Anguillara la 41enne Federica Torzullo, si indaga per omicidio

(Adnkronos) - C'è un'indagine per omicidio sulla scomparsa di Federica Torzullo, la 41enne di Anguillara Sabazia (Roma) della quale non si hanno notizie dall'8 gennaio scorso. Il marito ne aveva denunciato la scomparsa il 9 gennaio, ed erano scattate immediatamente ricerche a tappeto in tutta la zona da parte di carabinieri e vigili del fuoco. Oggi i carabinieri sono entrati nella casa della donna per i rilievi e l'abitazione è stata successivamente sequestrata. Gli investigatori stanno seguendo tutte le piste e non trascurano alcun dettaglio, ma al momento non ci sono riscontri, né tracce della donna.  

Il telefono di Federica risulta spento. Gli investigatori sono a caccia di ogni elemento. Anche il lago di Bracciano è tra i luoghi perlustrati da carabinieri e vigili del fuoco impegnati nelle ricerche. 

Al momento del suo allontanamento da casa, Federica Torzullo aveva con sé i documenti. "Abbiamo bisogno del vostro aiuto per ritrovare Federica, scomparsa da Anguillara Sabazia, in provincia di Roma", è l'appello di Penelope Lazio, l'associazione che si occupa di persone scomparse. La donna è alta 1,80, pesa circa 80 chili, è di corporatura media, ha capelli castani e occhi neri. Federica ha un tatuaggio sul costato sinistro, un cuore sulla spalla destra e un disegno tribale sul petto.  

 

 

La procura di Civitavecchia, a quanto si apprende, ha aperto un'inchiesta. Il marito ne aveva denunciato la scomparsa il 9 gennaio. Al momento gli inquirenti indagano per chiarire se si tratti di un allontanamento volontario o altro, senza escludere nessuna ipotesi. Sul caso si è attivata anche la prefettura. Il marito di Federica Torzullo, in contatto con l'associazione Penelope Lazio, è in apprensione. "Non era mai successo prima d'ora che si allontanasse", avrebbe detto l'uomo. L'auto della donna è rimasta a casa e finora non è apparsa alcuna attività di Federica sui social.  

 

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Categoria: cronaca

20:52

Sanremo 2026, l'annuncio di Carlo Conti: "Sarà Laura Pausini a co-condurre il festival"

(Adnkronos) - Sarà Laura Pausini ad affiancare Carlo Conti nella conduzione della 76esima edizione del Festival di Sanremo. L'annuncio è stato dato dallo stesso direttore artistico e conduttore, Carlo Conti, in collegamento con l'edizione delle 20 del Tg1. 

La cantautrice salirà sul palco del Teatro Ariston per tutte e cinque le serate della kermesse musicale, in programma dal 24 al 28 febbraio 2026. 

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Categoria: spettacoli

20:38

Genoa-Cagliari 3-0, scatto salvezza per De Rossi

(Adnkronos) - Il Genoa batte 3-0 il Cagliari nel posticipo della ventesima giornata di Serie A, allo stadio 'Ferraris' di Genova, oggi lunedì 12 gennaio. Per i padroni di casa a segno Colombo al 7', Frendrup al 75' e Ostigard al 78'. Vero e proprio scatto salvezza per la squadra di De Rossi, dopo il pareggio agguantato pochi giorni fa contro il Milan: in classifica le due squadre sono appaiate al 15° posto con 19 punti. 

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Categoria: sport

20:21

Yamal, 'imprevisto' social: parte la diretta e riprende Szczesny mentre fuma

(Adnkronos) - Il Barcellona festeggia dopo il successo in Supercoppa Spagnola contro il Real Madrid, a Gedda. E durante i festeggiamenti, spunta un imprevisto per colpa di... Lamine Yamal. Il fuoriclasse spagnolo ha mostrato, come spesso accade nell'era dei social network, i festeggiamenti della squadra sul proprio profilo Instagram. Come? Con una diretta dagli spogliatoi, salutando i tifosi e rispondendo ad alcune domande sul trionfo. Mentre stava riprendendo i compagni di squadra, l'inquadratura si è però fermata a un certo punto su Wojciech Szczesny. 

Il portiere stava però fumando e Yamal, dopo essersi accorto della cosa, ha spostato subito il video su di sé: "Questo non posso riprenderlo" il commento, chiudendo poi la diretta per evitare che le immagini diventassero virali. Non ci è riuscito.  

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Categoria: sport

20:00

Juve-Cremonese 5-0, Spalletti aggancia Roma e Napoli al terzo posto - Rivivi la partita

(Adnkronos) - La Juve torna al successo in Serie A e oggi, lunedì 12 gennaio, batte 5-0 la Cremonese allo Stadium. Partita dominata fin dall'inizio dalla squadra di Spalletti, che al quarto d'ora è già avanti 2-0 grazie alle reti di Bremer e David. Poi Yildiz fa tris dopo essersi fatto parare un rigore da Audero, sulla ribattuta, mentre il poker arriva nella ripresa con un'autorete di Terracciano. Il sigillo finale è di McKennie, per la cinquina degli uomini di Spalletti. Con questa vittoria, i bianconeri agganciano al terzo posto la Roma e il Napoli (che però ha una partita da recuperare) a 39 punti. La Cremonese resta 13esima a 22 punti.  

La Juve tornerà in campo sabato 17 gennaio in trasferta contro il Cagliari, alle 20:45. La Cremonese giocherà lunedì 19 allo Zini contro il Verona, alle 18:30. 

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Categoria: sport

19:58

Sondaggio politico, Fratelli d'Italia scende e Pd sale

(Adnkronos) - Fratelli d'Italia scende, il Pd sale. E' la novità nel 'duello' secondo il sondaggio Swg per il Tg La7 oggi 12 gennaio 2026, con le intenzioni di voto in caso di elezioni. Nel primo sondaggio dell'anno, il partito guidato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni si conferma ampiamente la prima forza nel paese anche se cede lo 0,4%, scendendo dal 31,3% al 30,9%. In ascesa il Partito Democratico della segretaria Elly Schlein: i dem crescono dello 0,2% e arrivano al 22,3%. 

Stabile, sul terzo gradino del podio, il M5S di Giuseppe Conte, che non si sposta dal 12,7%. Forza Italia guadagna lo 0,2% e arriva all'8,3% agganciando la Lega, che cresce dello 0,1% rispetto all'ultimo sondaggio del 2025. In discesa Verdi e Sinistra, che perdono lo 0,3% e ora valgono il 6,5%. Più staccate Azione (2,9%), Italia Viva (2,2%), +Europa (1,3%) e Noi Moderati (1%). 

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Categoria: politica

19:19

Serie A, oggi Juve-Cremonese: orario, probabili formazioni e dove vederla

(Adnkronos) - La Juve torna in campo in Serie A. Oggi, lunedì 12 gennaio, i bianconeri ospitano la Cremonese allo Stadium nel monday night della 20esima giornata di campionato. La squadra di Spalletti arriva dalla vittoria netta contro il Sassuolo, mentre quella di Nicola ha pareggiato contro il Cagliari nell'ultimo turno. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming. 

Ecco le probabili formazioni di Juve-Cremonese, in campo stasera alle 20:45: 

Juventus (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Koopmeiners; McKennie, Thuram, Locatelli, Cambiaso; Miretti, Yildiz; David. All. Spalletti. 

Cremonese (3-5-2): Audero; Terraggiano, Baschirotto, Bianchetti; Barbieri, Payero, Bondo, Vandeputte, Pezzella; Bonazzoli, Vardy. All. Nicola. 

Juve-Cremonese sarà visibile su Dazn, ma anche su Sky (canali Sky Sport Calcio, Sky Sport 4K e Sky Sport 251). La partita sarà disponibile in streaming sull'app di Dazn, Sky Go e NOW. 

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Categoria: sport

18:49

TikTok 'censura' le gag di Baldelli su Gualtieri: "Furto di identità? All'algoritmo manca l'ironia..."

(Adnkronos) - "Abbiamo ricevuto una segnalazione secondo cui il tuo account potrebbe spacciarsi per un'altra persona o organizzazione in modo fuorviante. Di conseguenza, il tuo account non verrà consigliato ad altri. Modifica il tuo profilo entro i prossimi 7 giorni per evitare la sospensione. Se ritieni si sia trattato di un errore, puoi presentare ricorso". TikTok chiude la porta dell'account di Simone Baldelli, l'ex parlamentare di Forza Italia, a capo del coordinamento della comunicazione del partito. Nel mirino della 'censura' social Baldelli è però finito per la sua vena satirica, per i suo meme del sindaco di Roma Gualtieri, che sui social Baldelli imita, armato di casco e gilet arancioni, nelle sue gag dal titolo 'i cantieri di Gualtieri'.  

Baldelli politico-artista, ha deciso da tempo di dare una sua versione degli ormai famosi video del primo cittadino di Roma che corre da una parte all'altra della città, inaugurando opere e strutture. Parodie che non sembrano apprezzate dalla piattaforma made in Cina, al contrario dei tanti follower che invece seguono e rilanciano. Ma TikTok punta il dito contro quello che scambia per un tentativo di impossessarsi del profilo di un altra persona, un furto di identità. Anche il ricorso di Baldelli, per la cronaca, non è stato accolto. "Ne ho presentato un altro -dice Baldelli all'AdnKronos- vediamo cosa succede, io non demordo". "Penso che l'algoritmo non abbia un grande senso dell'ironia, oppure è bastata qualche segnalazione...", è la sua spiegazione. La satira su Gualtieri continua su Instagram: "C'è tanto materiale da utilizzare, non possiamo sprecare le tante storie che si possono raccontare con l'ironia usata nei 'Cantieri di Gualtieri'. Spero anchge di poter tornare anche su TikTok, vedremo...". 

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Categoria: politica

18:30

Real Madrid, Xabi Alonso non è più l'allenatore

(Adnkronos) - Xabi Alonso non è più l'allenatore del Real Madrid. I blancos annunciano oggi 12 gennaio il divorzio dall'allenatore. "Il Real Madrid Cf annuncia che, di comune accordo tra il club e Xabi Alonso, è stato deciso di porre fine al suo mandato come allenatore della prima squadra", si legge nella nota, diffusa all'indomani della sconfitta con il Barcellona nella finale della Supercoppa spagnola. Xabi Alonso, arrivato al Real dopo l'eccellente avventura alla guida del Bayer Leverkusen, non ha mai ingranato in toto sulla panchina dei blancos. 

In campionato, il Madrid è secondo a 4 punti dal Barcellona, capolista della Liga dopo 19 giornate. Dopo mesi di voci relative a rapporti complicati con lo spogliatoio, il k.o. in Supercoppa contro i rivali storici è stato il colpo di grazia. Il Real Madrid ora si affida a Alvaro Arbeloa come allenatore: promozione per il tecnico del Castilla, la filiale dei blancos. 

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Categoria: sport

18:23

Trump versus Powell, il lungo duello tra tycoon e banchiere

(Adnkronos) - L'indagine penale contro Jerome Powell per la ristrutturazione da 2,5 miliardi di dollari della sede storica della Federal Reserve è l’ultimo passo del duro scontro con Donald Trump e dei suoi tentativi di ingerenza nelle scelte di politica monetaria.  

Laurea a Princeton ma niente master, già sottosegretario al Tesoro con Bush senior, il presidente Fed arriva alla carica di banchiere centrale il 5 febbraio 2018 (giusto un giorno dopo il suo compleanno il 4 febbraio). Oggi 72enne, scelto dallo stesso Trump al suo primo mandato per sostituire con un repubblicano l'iron lady Janet Yellen. Oggetto degli strali di Trump al suo ritorno alla Casa Bianca, Powell potrebbe dimettersi prima della scadenza del mandato a maggio sotto la pressione dei detrattori.  

Il lungo duello con Trump, con tanto di insulti dal tycoon, va in scena da tempo con il presidente Usa che spinge per tagliare tassi e il banchiere che si muove con la prudenza di chi si fa guidare solo dai dati dell'inflazione e della disoccupazione. Lunga la serie di nomignoli irrisori affibbiatigli da Trump: mister 'troppo tardi'; 'stupido'. Ogni diniego di Powell era seguito da un'ondata di improperi di Trump.  

In passato altri presidenti si sono già lamentati delle decisioni sui tassi di interesse: si racconta che Lyndon Johnson avrebbe spinto contro un muro l'allora presidente della Fed William McChesney Martin. Tuttavia, l'indipendenza della banca centrale dalla Casa Bianca è stata per decenni un principio fondamentale della politica economica. Principio che oggi sembra scricchiolare. 

Ad ogni modo o Powell si dimetterà o qualsiasi tentativo di 'licenziarlo' finirebbe probabilmente in tribunale, dove sono già state contestate le iniziative di Trump volte a rimuovere Lisa Cook dalla carica di governatore della Fed. La Corte Suprema è pronta a esaminare alla fine del mese le argomentazioni relative alla portata del potere del presidente di licenziare i funzionari della Fed. 

Ma, secondo il Wsj, "le conseguenze andranno oltre Powell. Domenica alcuni investitori hanno reagito alla notizia con shock, chiedendosi come un eventuale successore possa essere considerato indipendente se sfidare il presidente potrebbe portare a un'indagine penale". Il prossimo presidente della Fed sarà confermato in questo clima. "Chiunque esso sia dovrà affrontare un'audizione in cui i senatori e i mercati - conclude il Wsj - porranno una domanda che prima di domenica sera non esisteva: questa persona rischierebbe un procedimento penale per svolgere il lavoro come ha fatto Powell?". 

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Categoria: economia

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00:07

Iran-Usa, prove di dialogo. Trump tra diplomazia e attacco: oggi vertice alla Casa Bianca

(Adnkronos) - In tv, proclami e minacce. Dietro le quinte, il dialogo. Iran e Stati Uniti cercano una soluzione diplomatica alla crisi innescata dalla durissima repressione di Teheran nei confronti delle proteste in corso da 2 settimane, con centinaia di morti nel paese. L'attacco americano prospettato da Donald Trump in risposta alle violenze del regime rimane un'opzione concreta, mentre i contatti tra i due paesi proseguono. 

"I leader iraniani hanno chiamato, vogliono negoziare", ha detto Trump prospettando una potenziale svolta, confermata anche dall'Iran. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha reso noto di aver parlato nel fine settimana con l'inviato statunitense Steve Witkoff: i due hanno discusso della possibilità di un incontro. 

"Sono state proposte idee che stiamo esaminando", ha detto il capo della diplomazia iraniana ad Al Jazeera, ribadendo che non negozierà sotto minacce militari. La telefonata è partita da Teheran e sembra indicare un tentativo di de-escalation con Washington, o quantomeno a guadagnare tempo prima di eventuali decisioni statunitensi per indebolire ulteriormente il regime. 

 

Davanti al mondo, l'Iran continua a gonfiare i muscoli. La giornata va in archivio con le manifestazioni filogovernative in risposta alle proteste che da giorni infiammano il paese. La Guida Suprema, l'ayatollah Ali Khamenei, ha elogiato le manifestazioni organizzate lunedì parlando di "giornata storica" e di "monito per i politici americani", in riferimento ovviamente a Trump. 

"Questi imponenti raduni hanno vanificato i piani dei nemici stranieri che avrebbero dovuto essere attuati attraverso mercenari interni", ha affermato Khamenei in una nota, sottolineando che "la grande nazione dell'Iran ha mostrato la sua determinazione e la sua identità davanti ai suoi nemici. Questo è stato un monito ai politici americani affinché cessino i loro inganni e si astengano dal fare affidamento su mercenari traditori". "La nazione iraniana è forte e potente, consapevole e in grado di riconoscere i propri nemici", ha concluso l'ayatollah. 

 

Il doppio volto dell'Iran non sorprende la Casa Bianca. "Ciò che sentite pubblicamente dal regime iraniano è molto diverso dai messaggi che l'amministrazione sta ricevendo in privato. E penso che il presidente abbia interesse a esaminare tali messaggi", ha detto la portavoce Karoline Leavitt. Nella giornata di martedì, Trump terrà un vertice con i principali membri dell'amministrazione: verranno discusse una serie di misure per rispondere alla repressione iraniana. Il 'menù comprende non solo le opzioni militari ma anche azioni informatiche ed economiche. Trump "ha dimostrato di non avere paura di utilizzare le opzioni militari" qualora ritenuto necessario. "Nessuno lo sa meglio dell'Iran", ha aggiunto Leavitt.  

Ed in effetti, secondo la ricostruzione del Wall Street Journal, il presidente sarebbe propenso ad ordinare l'attacco. Alcuni alti funzionari dell'amministrazione, guidati dal vicepresidente JD Vance, stanno esortando Trump a tentare la via diplomatica prima di dare il semaforo verde. Le fonti a cui fa riferimento il quotidiano hanno affermato che il presidente potrebbe colpire per poi cercare un dialogo serio con Teheran, come sembra aver segnalato lo stesso leader della Casa Bianca: "Prima dell'incontro, potremmo dover agire a causa di ciò che sta accadendo", ha affermato. 

In attesa di scegliere la strategia, Trump ha annunciato dazi del 25% per qualsiasi paese che commerci con l'Iran: "Con effetto immediato, qualsiasi paese che intrattenga rapporti commerciali con la Repubblica Islamica dell'Iran pagherà un dazio del 25% su tutte le transazioni commerciali con gli Stati Uniti d'America. Questo decreto è definitivo e conclusivo", il messaggio su Truth Social. 

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Categoria: internazionale/esteri

00:04

Sanzioni, inflazione e crollo del rial: così è nata la nuova rivolta in Iran

(Adnkronos) - L'Iran è di nuovo attraversato da vaste proteste antigovernative, alimentate da una crisi economica profonda che continua a erodere il potere d'acquisto della popolazione. Nelle ultime settimane, in particolare a Teheran, negozi e attività del centro e dello storico Grand Bazar hanno abbassato le serrande in segno di protesta contro il caro-vita e contro quella che viene percepita come l’incapacità del regime di rispondere alle difficoltà quotidiane dei cittadini. 

A fotografare la gravità della situazione è stato lo stesso presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, intervenendo in Parlamento. Il capo dell'esecutivo ha ammesso apertamente i limiti della manovra economica del governo: "Mi dicono che gli stipendi sono bassi, ed è vero. Mi dicono che le tasse sono alte, ed è altrettanto vero. Ma poi mi chiedono di aumentare i salari. Qualcuno può spiegarmi da dove dovrebbero arrivare i soldi? Stiamo lottando per ottenere valuta estera sufficiente a garantire i mezzi di sussistenza delle persone, il mangime per il bestiame e i beni di prima necessità", ha detto come riportato dal Financial Times. 

Secondo analisti e osservatori internazionali, le proteste non rappresentano un episodio isolato ma l'esito di una combinazione tossica di decenni di sanzioni statunitensi, cattiva gestione economica e corruzione strutturale, che ha progressivamente logorato il tessuto sociale del Paese. "Era inevitabile che questa protesta continuasse a crescere e a intensificarsi", spiega Sanam Vakil, direttrice per il Medio Oriente di Chatham House, sottolineando come il malcontento sia radicato nella stagnazione economica e nel blocco politico. 

Il quadro economico iraniano è segnato da una lunga fase di declino. Esfandyar Batmanghelidj, direttore di Bourse & Bazaar Foundation, ricorda che già dal 2012, anno dell'inasprimento delle sanzioni occidentali, la crescita media annua dell'Iran è crollata dal 4,4% all'1,9%. Un temporaneo miglioramento si registrò solo dopo la firma dell'accordo nucleare del 2015 con Stati Uniti ed europei (Jcpoa), che portò a una parziale revoca delle sanzioni e a un rilancio delle esportazioni di petrolio, arrivate a 2,8 milioni di barili al giorno nel 2018. 

Quel sollievo si rivelò però effimero. Il ritiro degli Stati Uniti dal Jcpoa nello stesso anno, deciso dalla prima amministrazione Trump, e l'imposizione di nuove sanzioni riportarono l'economia iraniana in una spirale negativa: il rial crollò, l'inflazione superò il 40% e decine di miliardi di dollari di riserve valutarie rimasero congelate all'estero. "Questa crisi ha distrutto i redditi reali della popolazione, redditi che per generazioni ci si aspettava sarebbero cresciuti e che invece sono rimasti stagnanti per 15 anni", osserva Djavad Salehi-Isfahani, economista iraniano della Virginia Tech. 

La situazione è stata ulteriormente aggravata dalla guerra dei 12 giorni con Israele dello scorso giugno, che ha aumentato l'incertezza e colpito duramente mercati e investimenti. Negli ultimi sette mesi il rial ha perso circa il 40% del suo valore, l'inflazione annua ha raggiunto il 42% a dicembre e i prezzi dei generi alimentari sono saliti del 72%, con il pane che ha registrato un aumento del 113%. 

Secondo Salehi-Isfahani, il combinato disposto di sanzioni, cattiva gestione economica e crescenti spese per la sicurezza e la difesa ha alimentato una frustrazione politica sempre più profonda: "Le persone hanno capito che i loro redditi reali erano seriamente a rischio, mentre le promesse di crescita e di miglioramento delle condizioni di vita sono rimaste sistematicamente disattese". 

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Categoria: internazionale/esteri

00:04

Stop al freddo, temperature su e torna la pioggia: da quando, il meteo

(Adnkronos) - Stop al freddo, almeno per un po'. Dopo un 'lunedì da brividi', sull'Italia stanno per tornare temperature meno rigide. Ma da quando? E dove?  

"A esclusione della Liguria e dell'alta Toscana, dove sono previste piogge, sul resto del Paese ci sarà una temporanea rimonta di alta pressione e quindi una maggiore stabilità atmosferica". Così all'Adnkronos Mattia Gussoni meteorologo de 'iLMeteo.it' spiegando che "ci saranno delle nubi di passaggio ma le temperature sono in aumento rispetto agli ultimi giorni che sono state sotto le medie climatiche di riferimento".  

"Si tratta però di una pausa temporanea, effimera dato che per venerdì è previsto l'arrivo di una perturbazione - continua Gussoni - Tornano le piogge che localmente potrebbero risultare di forte intensità in particolare sulle regioni del Nord e su quelle tirreniche. La neve invece cadrà solamente oltre i 1300/1400 metri di quota sulle zone montuose".  

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Categoria: cronaca

00:02

Groenlandia, come gli Usa la possono 'assorbire' senza l'uso della forza

(Adnkronos) - Non è necessario l'uso della forza affinché gli Stati Uniti "prendano il controllo" della Groenlandia, obiettivo reiterato più volte dal presidente Donald Trump nelle ultime settimane: l'acquisizione del territorio autonomo danese può avvenire sotto forma di progressivo assorbimento, in un'operazione che stravolge il normale copione novecentesco di espansione territoriale a favore di una formula "che sfuma i confini tra consenso, coercizione e capitolazione". Questo lo scenario tratteggiato da Jeremy Shapiro, direttore di ricerca dell'European Council on Foreign Relations e già consigliere per l'Eurasia nell'amministrazione di Barack Obama, in un articolo pubblicato sulla rivista statunitense Foreign Affairs che delinea come la Casa Bianca può ipoteticamente portare a termine un'annessione de facto dell'isola senza spargimenti di sangue e senza dover gestire le conseguenze di un'invasione. 

Nello scenario ipotetico di Shapiro, per cui l'autore conia la definizione di "geo-osmosi", Washington sfrutta una combinazione di investimenti strategici, appaltatori e ambiguità legali per trasformare l'annessione della Groenlandia in una realtà geopolitica compiuta entro il 2028. Il processo inizia con il passaggio "dal trolling alla verità", in cui l'interesse personale del presidente per l'isola artica viene convertito in una dottrina geopolitica ufficiale: i tre pilastri di questa visione sono la messa in sicurezza di risorse critiche (petrolio, gas e terre rare), l'espansione del raggio d'azione militare Usa nel territorio danese e la limitazione dell'influenza cinese e russa, obiettivi per i quali Trump rifiuta ogni compromesso che non preveda il controllo diretto della sovranità. 

Il secondo passo consiste nell'attuazione del progetto di assorbimento, evitando lo scontro militare aperto e prediligendo lo sfruttamento delle fragilità economiche e infrastrutturali della Groenlandia. Attraverso un piano presentato dall'amministrazione Trump come la "l'Iniziativa di riallineamento strategico del Nord", Washington inonda il territorio con un'ondata di aiuti di carattere ufficialmente civile, gestiti da consorzi di sviluppo e organizzazioni non governative, potenzialmente con legami con la Casa Bianca ma non ufficialmente affiliate a essa, allo scopo di favorire lo sviluppo locale potenziando l'infrastruttura civile, i servizi alla popolazione e lo sfruttamento delle risorse minerarie. Questo investimento, distribuito a livello locale, mira a "spostare silenziosamente le lealtà locali e imporre una dipendenza di bilancio", aggirando il forte dissenso della popolazione che teme l'erosione della propria cultura e del proprio sistema di sicurezza sociale. 

Anche se una tale operazione di influenza non passerebbe inosservata ai più, basterebbe trovare l'appoggio di alcuni funzionari governativi e leader groenlandesi frustrati dal paternalismo di Copenaghen e dai vincoli di bilancio, e dunque tentati dalle offerte statunitense. Da lì l'iniziativa Usa può iniziare a rimodellare la politica locale, già oggi perlopiù favorevole all'indipendenza dalla Danimarca, attraverso investimenti in media locali, sostegno a politici emergenti e la spinta di una narrazione dell'identità groenlandese in opposizione al "colonialismo" danese, ma compatibile con il patrocinio Usa. Questa strada non richiederebbe il consenso attivo della popolazione, scrive Shapiro, ma solo "alcuni collaboratori in mezzo a un senso generale di stanchezza e cinismo verso la politica tradizionale, un atteggiamento che la squadra di Donald Trump è abile nel seminare". 

Successivamente, la strategia punta a fare in modo che "la fedeltà segua la funzione" attraverso il sabotaggio delle rotte di rifornimento danesi e la creazione di crisi artificiali. Ritardi nelle spedizioni, strozzature mediche e inspiegabili interruzioni di internet possono spingere le autorità locali verso gli hub logistici statunitensi, gli unici in grado di offrire soluzioni immediate. Questo trasforma i militari degli Usa in attori umanitari necessari, permettendo loro di espandere la propria impronta sul territorio ben oltre la base di Pituffik e portando alla creazione di una sacca "sovranista" all'interno del parlamento groenlandese, pronto a esplorare partenariati alternativi alla Danimarca all'Ue. Questo "crepuscolo di sovranità", dove Nuuk è formalmente parte della Danimarca ma funzionalmente dipendente dagli Stati Uniti, può infine favorire l'invocazione del diritto all'autodeterminazione da parte delle autorità groenlandesi. 

Invece di un referendum rischioso, che sarebbe rigettato dai cittadini dell'isola, Washington spingerebbe per una dichiarazione di "autonomia provvisoria" e utilizzerebbe lettere di sostegno di funzionari compiacenti per legittimare l'invio di forze di sicurezza a Nuuk come se fossero state "invitate". Il processo sarebbe infine portato a compimento con la firma di un patto di libera associazione tra le due capitali, non dissimile da quello che gli Usa hanno instaurato con Paesi come la Micronesia o le Isole Marshall, e nell'innalzamento della bandiera degli Usa su nuovi uffici di collegamento, sancendo il passaggio della Groenlandia sotto l'autorità di difesa di Washington come una "zona economica speciale". Sarebbe così compiuto l'assorbimento del territorio tramite il controllo delle catene di approvvigionamento, con un'operazione che riscriverebbe le norme internazionali e fornirebbe alle altre potenze con impulsi espansionistici, Cina e Russia su tutti, un modello da emulare. 

Nel mentre, come nota il Guardian, gli attori europei coinvolti stanno vagliando diverse soluzioni per disinnescare la minaccia trumpiana di una presa di controllo dell'isola artica. Sul piano diplomatico e della sicurezza, gli sforzi si concentrano sull'aggiornamento dei trattati di difesa esistenti, sottolineando come la normativa attuale permetta già una massiccia espansione della presenza militare degli Usa senza violare la sovranità territoriale. Avvertendo che un attacco o un'annessione forzata segnerebbero "la fine della Nato", poiché rappresenterebbero un membro che si rivolta contro un alleato, i funzionari ipotizzano un potenziamento della spesa militare nell'Artico, l'aumento di esercitazioni nelle acque groenlandesi e l'avvio di operazioni modellate su "Baltic Sentry" ed "Eastern Sentry", le operazioni Nato volte a proteggere le aree del Mar Baltico e del confine est dell'alleanza, con un occhio di riguardo per le infrastrutture critiche, cercando così di smontare la retorica trumpiana sulla presunta infiltrazione massiccia di navi russe e cinesi. 

Parallelamente, l'Ue valuta l'uso di leve economiche e investimenti diretti per contrastare l'influenza statunitense, pur tra forti scetticismi sulla reale efficacia di tali misure. Sebbene il blocco disponga dello "strumento anti-coercizione" (soprannominato "bazooka commerciale") che potrebbe escludere beni e servizi Usa dal mercato dell'Ue, applicare dazi, privare Washington del diritti di proprietà intellettuale e bloccare gli investimenti statunitensi. Tuttavia, l'estrema dipendenza tecnologica europea (anche a livello militare) e il timore di compromettere il sostegno di Washington all'Ucraina rendono questa strada difficilmente percorribile, senza contare la necessità di un voto unanime a Ventisette per attivare lo strumento. 

Una strategia alternativa prevede il raddoppio dei sussidi annuali alla Groenlandia, ricorrendo a più denaro Ue per pareggiare i 530 milioni di euro forniti da Copenaghen a Nuuk ogni anno, per rispondere alle offerte miliardarie di Trump e dare modo ai groenlandesi di scegliere di preservare il proprio sistema di sicurezza sociale nordico e non cadere in mano alle multinazionali statunitensi una volta ottenuta l'indipendenza. Infine, l'Ue può considerare l'attivazione del dispiegamento rapido delle truppe europee, da dispiegare sull'isola come segnale dell'impegno per l'integrità territoriale della Groenlandia, mossa che non impedirebbe un'annessione militare Usa ma la renderebbe molto più complicata: Moreno Bertoldi e Marco Buti, membri dell'autorevole think tank europeo Bruegel, hanno spiegato alla testata che "lo spettacolo degli Usa che fanno prigioniere le truppe dei loro più stretti alleati rovinerebbe la credibilità degli Usa, ne macchierebbe la reputazione internazionale e influenzerebbe fortemente l'opinione pubblica e il Congresso degli Usa". 

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Categoria: internazionale/esteri

00:01

Sciopero oggi 13 gennaio, dai taxi alla scuola: chi si ferma

(Adnkronos) - Nuova giornata di sciopero oggi, martedì 13 gennaio, con un altro stop nella scuola e nel settore dei trasporti. I lavoratori della scuola scioperano per il secondo giorno consecutivo, dopo la protesta di ieri. Oggi, stop dei taxi: la mobilitazione non riguarderà però tutte le sigle sindacali. A Roma, rende noto Uiltrasporti, "gruppi di tassisti provenienti dalle principali città italiane si ritroveranno domani a Fiumicino da dove partirà un corteo che arriverà fino a Piazza Bocca della Verità a Roma, da lì i tassisti proseguiranno fino a Piazza Montecitorio, dove dalle ore 11 è previsto un corteo statico”. 

Ventiquattro ore di stop al servizio taxi oggi in tutta Italia, a eccezione dell'Umbria. Ad aderire allo sciopero sono le sigle Tam, Unione Artigiani, Claai, ConsulTaxi, Satam, Ugl Taxi, Uti, Fedartaxi Cisal, Fast Confsal Taxi, Uritaxi, Filt Cgil Taxi, Usb Taxi, Orsa taxi, Associazione tutela legale Taxi, Sitan, Unimpresa, Sul Taxi. Non aderiscono invece Uri - Unione Radiotaxi d’Italia e il consorzio itTaxi. 

Il servizio taxi "è un servizio pubblico regolato, con tariffe fissate dal Comune, controlli obblighi di sicurezza e responsabilità precise verso l'utenza. Oggi questo modello è messo in discussione dall'ingresso aggressivo di multinazionali private che puntano a sostituire un servizio pubblico con piattaforme guidate da algoritmi e logiche di profitto", fanno sapere le sigle che hanno proclamato lo sciopero. "Scioperiamo per difendere un servizio pubblico sicuro, trasparente, equo che appartiene alla città, non a società che operano nei paradisi fiscali". "I tassisti - aggiungono - difendono il loro lavoro, il sostentamento per le loro famiglie. Lo faranno anche da soli, ma il servizio pubblico lo difendiamo insieme, operatori e utenti. No al caporalato tecnologico". 

Le richieste: completamento della legge 12/2019 contro l'abusivismo; norme che regolino le piattaforme tecnologiche, evitando lo strapotere degli algoritmi; tutela del servizio pubblico. 

 

 

Come nella giornata di ieri il servizio scolastico potrebbe subire variazioni, sulla base della presenza dei lavoratori della scuola, per lo sciopero proclamato dai sindacati Flp, Confsai, Conalpe e Csle che coinvolge il personale docente e ATA a tempo determinato e indeterminato di scuole pubbliche, comunali e private. Dai nidi all'università quindi il servizio scolastico non è assicurato. 

 

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Categoria: cronaca

00:01

Trentini e Burlò attesi oggi in Italia, il ritorno a casa dopo oltre un anno di prigionia in Venezuela

(Adnkronos) - Sono attesi nella mattinata di oggi, martedì 13 gennaio, in Italia Alberto Trentini e Mario Burlò, i due italiani rilasciati ieri dopo essere stati detenuti per oltre un anno in Venezuela senza alcun capo di imputazione formale.  

"Sono in partenza per l'Italia e non vedo l'ora di riabbracciare la mia famiglia", ha detto ieri sera al Tg1 il cooperante veneziano Trentini. Sono qui nella residenza dell'ambasciata italiana a Caracas. Sono libero. Desidero ringraziare il presidente del Consiglio, il governo, il ministro degli Esteri Tajani, il corpo diplomatico che si è attivato e ha portato a termine la liberazione mia e di Mario". 

Anche l'imprenditore torinese Burlò, ha ringraziato "il governo l'ambasciatore, l'arcivescovo e tutte le autorità che hanno portato me e Alberto in libertà" dopo "14 mesi trascorsi in un carcere venezuelano ingiustamente. Vi ringrazio moltissimo e non vedo l'ora di tornare in Italia e riabbracciare la mia famiglia".  

“Stiamo andando a Roma", ha annunciato ieri sera a 'Il Cavallo e la torre' su Rai 3, Alessandra Ballerini, avvocata della famiglia Trentini a cui la mamma di Alberto ha rilasciato la prima dichiarazione. "Ho difficoltà ad esprimermi perché la gioia è immensa per la notizia di stanotte e potete immaginare come stiamo vivendo anche queste ore”, ha detto Armanda Colusso ringraziando il programma condotto da Marco Damilano: “Voglio darvi un merito, ci avete aiutato con la vostra presenza anche silenziosa ad arrivare al risultato che abbiamo ottenuto, grazie di cuore. E vorrei abbracciarvi tanta è la mia riconoscenza”.  

"È stata dura, abbiamo temuto il peggio perché per 11 mesi, fino a ottobre, non lo abbiamo sentito", ha detto Gianna Burlo', figlia dell'imprenditore torinese in un'intervista, pubblicata dal quotidiano online TorinoToday. "La speranza è stato l'amore che proviamo per lui e, quindi, siamo andati avanti e dentro di me sentivo che papà fosse vivo perché è sempre stato forte. La primissima cosa che ci siamo detti? E' che ci manchiamo", ha aggiunto la giovane sottolineando: "Papà è una persona forte, generosa, che sa sempre aiutare gli altri e io non vedo l'ora che torni a casa". 

Ad annunciare la liberazione di Trentini e Burlò è stato il ministro degli Esteri Antonio Tajani che ha parlato di una "svolta" grazie alla decisione della presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, di liberare i prigionieri politici. "Siamo felici per la liberazione dei due italiani, con Trentini il più conosciuto e per il quale c'era anche un movimento di opinione pubblica che ne chiedeva la liberazione", ha detto Tajani in conferenza stampa alla Farnesina, ricordando che "abbiamo ancora 42 italo-venezuelani detenuti, quelli con solo passaporto italiano sono tutti fuori". Tra questi, "quelli politici sono 24", ha specificato, e "adesso lavoriamo per fare in modo che vengano liberati". 

Tajani ha anche sottolineato come "è importante che siano cambiate le relazione tra Venezuela e Italia. La decisione della presidente Rodriguez di liberare i cittadini italiani è un segnale molto forte che va nella direzione di un cambio di passo". Insieme alla premier Giorgia Meloni, "l'abbiamo accolta come una novità importante - ha proseguito il vicepremier - e una prima risposta è quella d'innalzare il livello della nostra rappresentanza diplomatica: abbiamo deciso di elevare il livello del nostro capo delegazione a Caracas da incaricato d'affari ad ambasciatore. Questo è un segnale politico importante e una risposta positiva al messaggio di Caracas".  

Subito dopo l'annuncio della liberazione degli italiani il presidente della Repubblica Sergio Mattarella - secondo quanto si apprende dal Quirinale - ha chiamato la madre di Alberto Trentini per dirle che, dopo aver condiviso la sofferenza e l’attesa sua e di suo marito, condividiamo tutti la loro felicità. 

Ad accogliere "con gioia e soddisfazione la liberazione dei connazionali Alberto Trentini e Mario Burlò" anche la premier Giorgia Meloni. "Desidero esprimere, a nome del governo italiano - aggiunge Meloni -, un sentito ringraziamento alle Autorità di Caracas, a partire dal residente Rodriguez, per la costruttiva collaborazione dimostrata in questi ultimi giorni e a tutte le istituzioni e alle persone che, in Italia, hanno operato con impegno e discrezione per il raggiungimento di questo importante risultato", conclude la presidente del Consiglio. 

 

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Categoria: cronaca

23:16

Groenlandia, Russia provoca Trump: "Ci prendiamo isola con referendum"

(Adnkronos) - Donald Trump vuole la Groenlandia, gli Stati Uniti hanno bisogno dell'isola per la sicurezza nazionale. "Se non la prendiamo noi, la prenderanno Russia o Cina", ha detto e ripetuto il presidente degli Stati Uniti, accendendo ripetutamente i riflettori sulla presenza di navi di Mosca e Pechino al largo delle coste dell'isola artica, territorio autonomo controllato dalla Danimarca. L'allarme di Trump si è rivelato talmente efficace da stimolare la reazione della Russia. 

 

Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo, ha colto la palla al balzo per un intervento destinato a vivacizzare ulteriormente il quadro diplomatico: "Trump deve affrettarsi. Secondo informazioni non verificate, tra pochi giorni potrebbe svolgersi un referendum improvviso, in cui tutti i 55.000 residenti della Groenlandia potrebbero votare per l'adesione alla Russia. E poi è finita", il messaggio di Medvedev, quasi a spargere sale sulla ferita. "Nessuna nuova stella sulla bandiera. E la Russia avrà un nuovo - già il 90° - soggetto federale". 

 

La provocazione che arriva da Mosca non è destinata ad incidere sullo scenario in evoluzione. Mercoledì, il segretario di Stato americano Marco Rubio incontrerà il ministro degli Esteri danese, Lars Løkke Rasmussen. Il meeting potrebbe essere l'occasione per illustrare al numero 1 della diplomazia di Washington l'offerta per convincere Trump: la presenza militare degli Stati Uniti sull'isola si potrebbe ampliare decisamente, con la creazione di altre basi. 

La Nato farebbe la propria parte varando un programma di sicurezza, come prospettato in particolare da Londra, con la presenza di soldati dell'Alleanza sull'isola - sotto il controllo degli Stati Uniti - per fronteggiare eventuali ambizioni russe e cinesi. Infine, si ridarebbe linfa alla dichiarazione firmata nel 2004 a Igaliku, proprio in Groenlandia: nella nuova era si getterebbero le basi per una più stretta cooperazione economica con gli Stati Uniti, con probabile corsia preferenziale per le terre rare. 

L'atto siglato 21 anni fa ampliava l'Accordo di Difesa della Groenlandia firmato nel 1951 e delineava l'ulteriore perimetro di cooperazione economica, tecnica e ambientale. La dichiarazione permetteva agli Stati Uniti di sviluppare la base aerea di Thule senza possibilità di veto da parte di Danimarca e Groenlandia. Con l'intesa, gli Usa hanno riconosciuto la Groenlandia come parte integrante della Danimarca e al tempo stesso territorio dotato di autonomia. Quest'ultimo punto, per Trump, va sostanzialmente cancellato: "Noi puntiamo ad acquisire la Groenlandia, non pensiamo a soluzioni provvisorie o leasing". Tutto o... tutto, quindi. 

"È importante essere assolutamente chiari: la Groenlandia fa parte del Regno di Danimarca e della Nato attraverso il Commonwealth. Ciò significa che la nostra sicurezza e difesa appartengono alla Nato", ha ribadito a stretto giro il premier groenlandese Jens-Frederik Nielsen in un post su Facebook, evidenziando che "questa è una linea fondamentale e ferma". 

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Categoria: internazionale/esteri

22:35

Dieta per il cervello, bocciate carne e bevande zuccherate: lo studio

(Adnkronos) - Quando si parla di alimentazione e di effetti del cibo sulla salute, si pensa generalmente al peso e all'impatto dei chili sul cuore. Si fa riferimento a parametri come colesterolo e glicemia, collegati a patologie cardiovascolari o a malattie come il diabete. La dieta, però, ha un impatto anche sul cervello e sulle capacità cognitive dell'individuo. Anche in questo caso, sulla base di studi sempre più diffusi, ci sono cibi utili che vanno assunti e alimenti che vanno dosati con moderazione o addirittura evitati. 

 

Quando si parla di cibi e bevande da consumare con criterio e senza eccessi, si può prendere in considerazione lo studio condotto dai ricercatori della Virginia Tech, che hanno acceso i riflettori sui pericoli legati a cibi ultraprocessati. L'indagine condotta negli Stati Uniti ha coinvolto persone di età pari o superiore a 55 anni che sono state monitorate per 7 anni: ogni 24 mesi, gli individui sono stati sottoposti a controlli nell'ambito di un programma sovvenzionato dal National Institutes of Health. 

Gli alimenti ultraprocessati contengono generalmente una serie di additivi, conservanti e ingredienti artificiali: non rappresentano assolutamente elementi su cui fondare un regime alimentare. I ricercatori della Virginia Tech sono andati più in profondità. Ben Katz, professore associato di Sviluppo umano e Scienze della famiglia, e Brenda Davy, professoressa di Nutrizione, alimentazione ed esercizio fisico, hanno analizzato quali alimenti in particolare possano essere associati a un rischio maggiore di alterare la salute cerebrale di una persona. 

 

Alla fine del periodo di studio, hanno riscontrato un aumento del 17% dei problemi cognitivi tra le persone che consumavano almeno una porzione di carne ultraprocessata al giorno. E per ogni porzione di bibita zuccherata consumata è stato registrato un aumento del 6% del deterioramento cognitivo. 

Il 'verdetto' è arrivato dopo le valutazioni delle risposte fornite dai partecipanti a domande che testavano la memoria. Il programma di quiz, che comprendeva anche esercizi con conto alla rovescia e sottrazioni consecutive, è strutturato per misurare le capacità cognitive globali: i risultati evidenziano diversi livelli di 'salute', distinguendo persone collocabili in fase di pre-demenza da soggetti che mostrano segni associabili ad un un declino più grave. 

 

"Questo tipo di valutazioni sono comuni quando si valuta la salute del cervello", ha spiegato Katz, firmatario principale dello studio e responsabile del laboratorio di invecchiamento cognitivo e scienze traslazionali presso l'ateneo. "Tutto questo serve ad individuare la presenza di qualche pericolo. Nessuno vuole un rischio maggiore di sviluppare demenza o Alzheimer". 

I risultati rappresentano un alert per le persone che desiderano mantenere il cervello attivo con l'avanzare dell'età. "È importante capire quando e perché le persone presentino fasi iniziali di deterioramento cognitivo", ha affermato Katz. "I medici dovrebbero essere in grado di riportare questa informazione ai loro pazienti e dire loro che le scelte alimentari sono importanti". 

Gli alimenti ultraprocessati "possono essere dannosi a livello cardiovascolare, ma quando osserviamo gli impatti sulle capacità cognitive sembra che molto sia dovuto in modo significativo a un paio di categorie che spesso costituiscono una parte sostanziale della nostra dieta", ha affermato la professoressa Katz. 

Gli aggiustamenti della dieta passano attraverso la modifica di abitudini, magari consolidate: cucinare in casa consentirebbe di ridurre il ricorso a piatti pronti e cibi ultraprocessati: "Ci sono cose che si possono cambiare. Si tratta di moderazione, di essere ragionevoli ed equilibrati nelle scelte alimentari". 

 

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Categoria: cronaca

21:58

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 12 gennaio

(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso di oggi, lunedì 12 gennaio, del Superenalotto. Centrati quattro '5' che vincono 28.450,76 euro ciascuno. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 105,1 milioni di euro. 

 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

 

La combinazione vincente di oggi è 1, 11, 40, 73, 75, 81. Numero jolly 70 e numero SuperStar 22.  

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Categoria: cronaca

21:28

Juve-Cremonese, rigore dato e poi revocato ai grigiorossi con Nicola espulso. Cos'è successo

(Adnkronos) - Subito un episodio arbitrale in Juventus-Cremonese. Al minuto 26 della sfida dello Stadium, sul punteggio di 2-0 per i bianconeri, l'arbitro Feliciani assegna un calcio di rigore ai grigiorossi per un fallo in area di Locatelli su Johnsen. I bianconeri protestano, poi il direttore di gara viene richiamato al Var e va a rivedere l'episodio al monitor. In seguito alla on field review, decide per la revoca del penalty. Si resta dunque sul 2-0 per la squadra di Spalletti, ma il tecnico grigiorosso Davide Nicola non ci sta e protesta in maniera veemente. Il comportamento costa all'allenatore prima l'ammonizione, poi l'espulsione. Con polemiche che accompagneranno probabilmente anche il post-partita.  

Pochi minuti dopo, un rigore alla Juventus per fallo di mano di Baschirotto sulla conclusione di Thuram. Yildiz colpisce il palo dopo la deviazione di Audero e poi trova il tris sulla ribattuta.  

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Categoria: sport

20:55

Scomparsa da Anguillara la 41enne Federica Torzullo, si indaga per omicidio

(Adnkronos) - C'è un'indagine per omicidio sulla scomparsa di Federica Torzullo, la 41enne di Anguillara Sabazia (Roma) della quale non si hanno notizie dall'8 gennaio scorso. Il marito ne aveva denunciato la scomparsa il 9 gennaio, ed erano scattate immediatamente ricerche a tappeto in tutta la zona da parte di carabinieri e vigili del fuoco. Oggi i carabinieri sono entrati nella casa della donna per i rilievi e l'abitazione è stata successivamente sequestrata. Gli investigatori stanno seguendo tutte le piste e non trascurano alcun dettaglio, ma al momento non ci sono riscontri, né tracce della donna.  

Il telefono di Federica risulta spento. Gli investigatori sono a caccia di ogni elemento. Anche il lago di Bracciano è tra i luoghi perlustrati da carabinieri e vigili del fuoco impegnati nelle ricerche. 

Al momento del suo allontanamento da casa, Federica Torzullo aveva con sé i documenti. "Abbiamo bisogno del vostro aiuto per ritrovare Federica, scomparsa da Anguillara Sabazia, in provincia di Roma", è l'appello di Penelope Lazio, l'associazione che si occupa di persone scomparse. La donna è alta 1,80, pesa circa 80 chili, è di corporatura media, ha capelli castani e occhi neri. Federica ha un tatuaggio sul costato sinistro, un cuore sulla spalla destra e un disegno tribale sul petto.  

 

 

La procura di Civitavecchia, a quanto si apprende, ha aperto un'inchiesta. Il marito ne aveva denunciato la scomparsa il 9 gennaio. Al momento gli inquirenti indagano per chiarire se si tratti di un allontanamento volontario o altro, senza escludere nessuna ipotesi. Sul caso si è attivata anche la prefettura. Il marito di Federica Torzullo, in contatto con l'associazione Penelope Lazio, è in apprensione. "Non era mai successo prima d'ora che si allontanasse", avrebbe detto l'uomo. L'auto della donna è rimasta a casa e finora non è apparsa alcuna attività di Federica sui social.  

 

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Categoria: cronaca

20:52

Sanremo 2026, l'annuncio di Carlo Conti: "Sarà Laura Pausini a co-condurre il festival"

(Adnkronos) - Sarà Laura Pausini ad affiancare Carlo Conti nella conduzione della 76esima edizione del Festival di Sanremo. L'annuncio è stato dato dallo stesso direttore artistico e conduttore, Carlo Conti, in collegamento con l'edizione delle 20 del Tg1. 

La cantautrice salirà sul palco del Teatro Ariston per tutte e cinque le serate della kermesse musicale, in programma dal 24 al 28 febbraio 2026. 

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Categoria: spettacoli

20:38

Genoa-Cagliari 3-0, scatto salvezza per De Rossi

(Adnkronos) - Il Genoa batte 3-0 il Cagliari nel posticipo della ventesima giornata di Serie A, allo stadio 'Ferraris' di Genova, oggi lunedì 12 gennaio. Per i padroni di casa a segno Colombo al 7', Frendrup al 75' e Ostigard al 78'. Vero e proprio scatto salvezza per la squadra di De Rossi, dopo il pareggio agguantato pochi giorni fa contro il Milan: in classifica le due squadre sono appaiate al 15° posto con 19 punti. 

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Categoria: sport

20:21

Yamal, 'imprevisto' social: parte la diretta e riprende Szczesny mentre fuma

(Adnkronos) - Il Barcellona festeggia dopo il successo in Supercoppa Spagnola contro il Real Madrid, a Gedda. E durante i festeggiamenti, spunta un imprevisto per colpa di... Lamine Yamal. Il fuoriclasse spagnolo ha mostrato, come spesso accade nell'era dei social network, i festeggiamenti della squadra sul proprio profilo Instagram. Come? Con una diretta dagli spogliatoi, salutando i tifosi e rispondendo ad alcune domande sul trionfo. Mentre stava riprendendo i compagni di squadra, l'inquadratura si è però fermata a un certo punto su Wojciech Szczesny. 

Il portiere stava però fumando e Yamal, dopo essersi accorto della cosa, ha spostato subito il video su di sé: "Questo non posso riprenderlo" il commento, chiudendo poi la diretta per evitare che le immagini diventassero virali. Non ci è riuscito.  

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Categoria: sport

20:00

Juve-Cremonese 5-0, Spalletti aggancia Roma e Napoli al terzo posto - Rivivi la partita

(Adnkronos) - La Juve torna al successo in Serie A e oggi, lunedì 12 gennaio, batte 5-0 la Cremonese allo Stadium. Partita dominata fin dall'inizio dalla squadra di Spalletti, che al quarto d'ora è già avanti 2-0 grazie alle reti di Bremer e David. Poi Yildiz fa tris dopo essersi fatto parare un rigore da Audero, sulla ribattuta, mentre il poker arriva nella ripresa con un'autorete di Terracciano. Il sigillo finale è di McKennie, per la cinquina degli uomini di Spalletti. Con questa vittoria, i bianconeri agganciano al terzo posto la Roma e il Napoli (che però ha una partita da recuperare) a 39 punti. La Cremonese resta 13esima a 22 punti.  

La Juve tornerà in campo sabato 17 gennaio in trasferta contro il Cagliari, alle 20:45. La Cremonese giocherà lunedì 19 allo Zini contro il Verona, alle 18:30. 

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Categoria: sport

19:58

Sondaggio politico, Fratelli d'Italia scende e Pd sale

(Adnkronos) - Fratelli d'Italia scende, il Pd sale. E' la novità nel 'duello' secondo il sondaggio Swg per il Tg La7 oggi 12 gennaio 2026, con le intenzioni di voto in caso di elezioni. Nel primo sondaggio dell'anno, il partito guidato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni si conferma ampiamente la prima forza nel paese anche se cede lo 0,4%, scendendo dal 31,3% al 30,9%. In ascesa il Partito Democratico della segretaria Elly Schlein: i dem crescono dello 0,2% e arrivano al 22,3%. 

Stabile, sul terzo gradino del podio, il M5S di Giuseppe Conte, che non si sposta dal 12,7%. Forza Italia guadagna lo 0,2% e arriva all'8,3% agganciando la Lega, che cresce dello 0,1% rispetto all'ultimo sondaggio del 2025. In discesa Verdi e Sinistra, che perdono lo 0,3% e ora valgono il 6,5%. Più staccate Azione (2,9%), Italia Viva (2,2%), +Europa (1,3%) e Noi Moderati (1%). 

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Categoria: politica

19:19

Serie A, oggi Juve-Cremonese: orario, probabili formazioni e dove vederla

(Adnkronos) - La Juve torna in campo in Serie A. Oggi, lunedì 12 gennaio, i bianconeri ospitano la Cremonese allo Stadium nel monday night della 20esima giornata di campionato. La squadra di Spalletti arriva dalla vittoria netta contro il Sassuolo, mentre quella di Nicola ha pareggiato contro il Cagliari nell'ultimo turno. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming. 

Ecco le probabili formazioni di Juve-Cremonese, in campo stasera alle 20:45: 

Juventus (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Koopmeiners; McKennie, Thuram, Locatelli, Cambiaso; Miretti, Yildiz; David. All. Spalletti. 

Cremonese (3-5-2): Audero; Terraggiano, Baschirotto, Bianchetti; Barbieri, Payero, Bondo, Vandeputte, Pezzella; Bonazzoli, Vardy. All. Nicola. 

Juve-Cremonese sarà visibile su Dazn, ma anche su Sky (canali Sky Sport Calcio, Sky Sport 4K e Sky Sport 251). La partita sarà disponibile in streaming sull'app di Dazn, Sky Go e NOW. 

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Categoria: sport

18:49

TikTok 'censura' le gag di Baldelli su Gualtieri: "Furto di identità? All'algoritmo manca l'ironia..."

(Adnkronos) - "Abbiamo ricevuto una segnalazione secondo cui il tuo account potrebbe spacciarsi per un'altra persona o organizzazione in modo fuorviante. Di conseguenza, il tuo account non verrà consigliato ad altri. Modifica il tuo profilo entro i prossimi 7 giorni per evitare la sospensione. Se ritieni si sia trattato di un errore, puoi presentare ricorso". TikTok chiude la porta dell'account di Simone Baldelli, l'ex parlamentare di Forza Italia, a capo del coordinamento della comunicazione del partito. Nel mirino della 'censura' social Baldelli è però finito per la sua vena satirica, per i suo meme del sindaco di Roma Gualtieri, che sui social Baldelli imita, armato di casco e gilet arancioni, nelle sue gag dal titolo 'i cantieri di Gualtieri'.  

Baldelli politico-artista, ha deciso da tempo di dare una sua versione degli ormai famosi video del primo cittadino di Roma che corre da una parte all'altra della città, inaugurando opere e strutture. Parodie che non sembrano apprezzate dalla piattaforma made in Cina, al contrario dei tanti follower che invece seguono e rilanciano. Ma TikTok punta il dito contro quello che scambia per un tentativo di impossessarsi del profilo di un altra persona, un furto di identità. Anche il ricorso di Baldelli, per la cronaca, non è stato accolto. "Ne ho presentato un altro -dice Baldelli all'AdnKronos- vediamo cosa succede, io non demordo". "Penso che l'algoritmo non abbia un grande senso dell'ironia, oppure è bastata qualche segnalazione...", è la sua spiegazione. La satira su Gualtieri continua su Instagram: "C'è tanto materiale da utilizzare, non possiamo sprecare le tante storie che si possono raccontare con l'ironia usata nei 'Cantieri di Gualtieri'. Spero anchge di poter tornare anche su TikTok, vedremo...". 

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Categoria: politica

18:30

Real Madrid, Xabi Alonso non è più l'allenatore

(Adnkronos) - Xabi Alonso non è più l'allenatore del Real Madrid. I blancos annunciano oggi 12 gennaio il divorzio dall'allenatore. "Il Real Madrid Cf annuncia che, di comune accordo tra il club e Xabi Alonso, è stato deciso di porre fine al suo mandato come allenatore della prima squadra", si legge nella nota, diffusa all'indomani della sconfitta con il Barcellona nella finale della Supercoppa spagnola. Xabi Alonso, arrivato al Real dopo l'eccellente avventura alla guida del Bayer Leverkusen, non ha mai ingranato in toto sulla panchina dei blancos. 

In campionato, il Madrid è secondo a 4 punti dal Barcellona, capolista della Liga dopo 19 giornate. Dopo mesi di voci relative a rapporti complicati con lo spogliatoio, il k.o. in Supercoppa contro i rivali storici è stato il colpo di grazia. Il Real Madrid ora si affida a Alvaro Arbeloa come allenatore: promozione per il tecnico del Castilla, la filiale dei blancos. 

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Categoria: sport

18:23

Trump versus Powell, il lungo duello tra tycoon e banchiere

(Adnkronos) - L'indagine penale contro Jerome Powell per la ristrutturazione da 2,5 miliardi di dollari della sede storica della Federal Reserve è l’ultimo passo del duro scontro con Donald Trump e dei suoi tentativi di ingerenza nelle scelte di politica monetaria.  

Laurea a Princeton ma niente master, già sottosegretario al Tesoro con Bush senior, il presidente Fed arriva alla carica di banchiere centrale il 5 febbraio 2018 (giusto un giorno dopo il suo compleanno il 4 febbraio). Oggi 72enne, scelto dallo stesso Trump al suo primo mandato per sostituire con un repubblicano l'iron lady Janet Yellen. Oggetto degli strali di Trump al suo ritorno alla Casa Bianca, Powell potrebbe dimettersi prima della scadenza del mandato a maggio sotto la pressione dei detrattori.  

Il lungo duello con Trump, con tanto di insulti dal tycoon, va in scena da tempo con il presidente Usa che spinge per tagliare tassi e il banchiere che si muove con la prudenza di chi si fa guidare solo dai dati dell'inflazione e della disoccupazione. Lunga la serie di nomignoli irrisori affibbiatigli da Trump: mister 'troppo tardi'; 'stupido'. Ogni diniego di Powell era seguito da un'ondata di improperi di Trump.  

In passato altri presidenti si sono già lamentati delle decisioni sui tassi di interesse: si racconta che Lyndon Johnson avrebbe spinto contro un muro l'allora presidente della Fed William McChesney Martin. Tuttavia, l'indipendenza della banca centrale dalla Casa Bianca è stata per decenni un principio fondamentale della politica economica. Principio che oggi sembra scricchiolare. 

Ad ogni modo o Powell si dimetterà o qualsiasi tentativo di 'licenziarlo' finirebbe probabilmente in tribunale, dove sono già state contestate le iniziative di Trump volte a rimuovere Lisa Cook dalla carica di governatore della Fed. La Corte Suprema è pronta a esaminare alla fine del mese le argomentazioni relative alla portata del potere del presidente di licenziare i funzionari della Fed. 

Ma, secondo il Wsj, "le conseguenze andranno oltre Powell. Domenica alcuni investitori hanno reagito alla notizia con shock, chiedendosi come un eventuale successore possa essere considerato indipendente se sfidare il presidente potrebbe portare a un'indagine penale". Il prossimo presidente della Fed sarà confermato in questo clima. "Chiunque esso sia dovrà affrontare un'audizione in cui i senatori e i mercati - conclude il Wsj - porranno una domanda che prima di domenica sera non esisteva: questa persona rischierebbe un procedimento penale per svolgere il lavoro come ha fatto Powell?". 

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Categoria: economia