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10:01

Prezzi carburanti: la benzina aumenta ancora, in calo il diesel

(Adnkronos) - Ancora in aumento i prezzi della benzina, ancora in calo quelli del gasolio: una dinamica che può portare a breve al "controsorpasso" della verde sul diesel, dopo l'inversione di inizio anno (sempre con la complicità delle accise). In lieve calo le quotazioni dei prodotti raffinati. Oggi, giovedì 14 maggio, la benzina self service sulla rete stradale è a 1,936 euro/litro (+6 millesimo rispetto a ieri), gasolio a 1,988 euro/litro (-4). Il Gpl è a 0,810 euro/litro (-1), il metano a 1,565 euro/kg (-1). In autostrada, la benzina self è a 2,011 euro (+7), il diesel a 2,067 euro (-1), il Gpl a 0,917 euro (-1) e il metano a 1,596 euro (invariato). Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Eni ha aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati della benzina. Per Q8 registriamo un rialzo di tre centesimi sulla benzina, per Tamoil +3 centesimi sulla verde e -2 sul gasolio. 

Venendo al dettaglio per modalità di vendita e per marchio sui dati rilevati alle 8 di ieri mattina, considerando tutti i circa 20mila punti vendita che comunicano i prezzi all'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy (rete stradale e autostradale insieme), queste sono le medie dei prezzi praticati elaborati dalla Staffetta: benzina self service a 1,932 euro/litro (compagnie 1,935, pompe bianche 1,926), diesel self service a 1,994 euro/litro (compagnie 1,996, pompe bianche 1,989). Benzina servito a 2,068 euro/litro (compagnie 2,108, pompe bianche 1,994), diesel servito a 2,133 euro/litro (compagnie 2,173, pompe bianche 2,058). Gpl servito a 0,818 euro/litro (compagnie 0,830, pompe bianche 0,806), metano servito a 1,566 euro/kg (compagnie 1,567, pompe bianche 1,565), Gnl 1,457 euro/kg (compagnie 1,472 euro/kg, pompe bianche 1,446 euro/kg). 

Sulla benzina self service Eni è a 1,943 euro/litro (2,147 il servito); IP a 1,936 (2,103 servito); Q8 a 1,934 (2,096 servito); Tamoil a 1,92 (2,003 servito); sul gasolio self service Eni è a 1,987 (2,199 servito); IP a 2,008 (2,176 servito); Q8 a 1,996 (2,169 servito) e Tamoil a 1,983 (2,071 servito). 

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Categoria: cronaca

09:47

Milano, trovato e catturato un gattopardo africano nel parco di Garbagnate

(Adnkronos) - Un gattopardo africano è stato avvistato e recuperato alle porte di Milano dopo diversi giorni di segnalazioni da parte dei cittadini. L’animale, un esemplare di servalo africano – felino selvatico originario dell’Africa centro-meridionale considerato specie pericolosa – è stato individuato nel Parco della Garbatella di Garbagnate Milanese, nell’hinterland nord del capoluogo lombardo. 

Secondo quanto riferito dai Carabinieri Forestali, i primi allarmi erano scattati nei giorni precedenti tra Arese e Garbagnate Milanese, dove alcuni residenti avevano segnalato la presenza di “un grande gatto dal mantello giallo” aggirarsi in strada e nelle aree verdi. Dopo il nuovo avvistamento nel parco, è intervenuta una pattuglia del Nucleo Carabinieri Forestale insieme al personale della Polizia Provinciale della Città Metropolitana di Milano e ai servizi veterinari. 

L’area è stata messa in sicurezza e il felino è stato recuperato senza conseguenze. Dopo le prime visite in clinica veterinaria per verificarne le condizioni di salute, l’animale è stato trasferito in un giardino zoologico fuori dalla Lombardia. Sono in corso accertamenti per risalire alla provenienza del servalo e individuare eventuali responsabili della sua detenzione illegale. 

I Carabinieri ricordano che la normativa italiana vieta la detenzione di animali vivi appartenenti a specie selvatiche considerate pericolose per la salute pubblica, l’incolumità o la biodiversità, anche se nate e allevate in cattività. Per i trasgressori sono previste sanzioni da 20mila a 150mila euro, oltre alla confisca dell’animale. 

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Categoria: cronaca

09:47

Sharon Stone piange il fratello Michael, l'attore è morto dopo una lunga malattia

(Adnkronos) - Michael Stone, fratello maggiore dell’attrice statunitense Sharon Stone, è morto all’età di 74 anni dopo una lunga malattia. A dare la notizia è stata la stessa diva di Hollywood attraverso un messaggio pubblicato sui social nella giornata di mercoledì 13 maggio. "Mike Stone, mio fratello maggiore, ci ha lasciati. Dopo una lunga malattia. Gli auguriamo pace", ha scritto l'interprete del film di grande successo 'Basic Instinct' (1992). 

Anche Michael Stone aveva intrapreso la carriera artistica, lavorando tra cinema e televisione. Nel 1995 aveva condiviso il set con la sorella nel film 'Pronti a morire' di Sam Raimi. Il suo debutto cinematografico risale invece al 1990 con 'Aspettando la notte'. Nel corso della sua carriera Michael aveva preso parte a diverse produzioni televisive e cinematografiche, tra cui la serie 'CSI: Miami' e la soap opera 'Beautiful'. Sul grande schermo aveva recitato anche in 'Faccia da bastardo', 'L'eliminatore - Eraser', 'Malevolence', fino all'ultima apparizione in 'Destinos Opostos', uscito nel 2022. 

Michael era il maggiore dei quattro fratelli della famiglia Stone: oltre a Sharon, lascia la sorella Kelly. Il fratello Patrick è scomparso nel 2023 a causa di un infarto; una tragedia familiare che arrivò appena 17 mesi dopo la morte del figlio neonato di Patrick, avvenuta per una grave insufficienza multiorgano. La morte di Michael arriva dopo quella della madre Dorothy, scomparsa nel marzo 2025 all’età di 91 anni. 

Dalle cronache risulta che nel 1994 Michael era stato brevemente fidanzato con la socialite inglese Tamara Beckwith, ma la relazione terminò l’anno successivo. Nel corso degli anni Michael e Sharon Stone erano apparsi insieme in numerosi eventi mondani e première hollywoodiane, tra cui il celebre party degli Oscar organizzato da Vanity Fair nel 1994 e la 66/a edizione degli Academy Awards, poco prima dell’uscita di 'Pronti a morire' nel 1995. Nel 2007 parteciparono anche alla campagna natalizia di Gucci a favore dell’Unicef nel negozio di Beverly Hills insieme alla sorella Kelly. 

Sebbene avesse un account Instagram, Michael non era particolarmente attivo sui social. Il suo ultimo post, pubblicato nel dicembre 2019, lasciava intendere l’arrivo di un nuovo progetto. “Sono davvero fortunato a lavorare con persone incredibilmente brave. Davvero, davvero brave. Restate sintonizzati… stiamo lavorando a un progetto speciale”, aveva scritto all’epoca. Michael condivideva spesso anche fotografie insieme a Sharon. (di Paolo Martini) 

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Categoria: spettacoli

09:43

Trump-Xi Jinping, la stretta di mano è una sfida

(Adnkronos) - Una stretta di mano che diventa una sfida di braccio di ferro. Donald Trump e Xi Jinping si incontrano a Pechino. Il presidente americano si presenta dal presidente cinese, negli appuntamenti fissati, con la consueta stretta di mano 'super strong'. Xi, come mostrano i video, non cede... 

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Categoria: internazionale/esteri

09:35

Omicidio bracciante a Taranto, fermato un 22enne: sesto componente del gruppo

(Adnkronos) - Sale a sei il numero di persone sotto indagine per l'omicidio del 35enne bracciante Sako Bakari, del Mali, ucciso senza un motivo, il 9 maggio, a Taranto vecchia. La Polizia ha eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di un 22enne che si aggiunge ai 5 giovani già arrestati, un 20enne e quattro minorenni tra cui il 15enne che ha confessato di aver accoltellato a morte il lavoratore agricolo. Oggi iniziano gli interrogatori. 

Le indagini, che sono coordinate sia dalla Procura di Taranto che da quella dei minorenni e delegate alla Polizia di Stato, si stanno soffermando sui ruoli di ciascuno dei componenti il gruppo e dei partecipanti all'aggressione, nelle varie fasi in cui è stata condotta, dalla caccia all'uomo all'accerchiamento e sino al tragico epilogo. Viene contestato il reato di omicidio, con l'aggravante dei futili motivi. Il bracciante era in bici e stava andando al lavoro quando è stato preso di mira e ha dovuto fuggire ma è stato raggiunto e ucciso. 

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Categoria: cronaca

09:07

Maggio con maltempo, temporali e pure ritorno della neve: ma dopo il 20 sapore d'estate

(Adnkronos) - Maltempo sull'Italia con dieci giorni consecutivi di pioggia, temporali, venti forti e persino neve a 1500 metri di quota. Può andare peggio di così? Purtroppo la risposta dei meteorologi è sì. 

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che l'Italia si prepara ad affrontare un'ulteriore e severa ondata di maltempo che andrà a colpire terreni già saturi, aggravando sensibilmente il rischio idrogeologico con possibili allagamenti e frane. Come se non bastasse, ci aspetta un'altra "sberla" da parte di Eolo: venti oltre i 90 km/h spazzeranno il Mar Ligure e i crinali appenninici, la neve si spingerà fino a 1300 metri e, soprattutto, avremo un elevato rischio di grandinate in Pianura Padana. Già nelle prossime ore, una nuova violenta Libecciata (venti di tempesta da Sud-Ovest) colpirà il Mar Ligure, spingendo onde alte fino a 4-5 metri verso le coste della Liguria di Levante e dell'Alta Toscana. L'attenzione massima sarà poi rivolta al pomeriggio del giovedì, quando si innescherà un elevato rischio di Supercelle, i sistemi temporaleschi più estesi e pericolosi caratterizzati da una forte corrente ascensionale rotante (mesociclone) in grado di generare grandine di grossa taglia e, in casi estremi, tornado. Il rischio più elevato sarà, come lunedì scorso, ancora una volta sulla Pianura Padana centro-orientale. Il quadro meteorologico subirà un ulteriore tracollo venerdì 15 maggio con un drastico calo termico che spingerà le massime sotto la soglia dei 14-15 gradi anche sulle regioni centrali, consegnandoci una metà di maggio tra le più fredde degli ultimi decenni. La quota neve scenderà in modo anomalo fino a 1200 metri sulle Alpi!  

Sia venerdì sia sabato, il maltempo sarà distribuito su quasi tutta l'Italia. Assisteremo a un'alternanza tra forti temporali e rapide schiarite nelle zone meno esposte alle correnti, mentre altrove le piogge risulteranno continue, insistenti e particolarmente persistenti. Dopo questa lunga sequenza di notizie negative, analizziamo la parte buona delle proiezioni meteo: a partire da domenica 17 maggio avremo un miglioramento con un graduale ingresso di un solido anticiclone che garantirà sole prevalente e temperature in sensibile, netto aumento. Considerando il trend climatico degli ultimi anni, potremmo quasi scommettere sull'inizio di una lunghissima e ininterrotta fase termica calda e sopramedia, destinata a durare dalla seconda decade di maggio fino a metà ottobre. Ovviamente si tratta di una provocazione statistica, ma serve a farci riflettere: quando in piena estate dovremo fare i conti con l'afa asfissiante, minime notturne di 23-24°C e massime diurne oltre i 34°C, finiremo sicuramente per rimpiangere queste grigie giornate in giacca a vento, con le massime a 14°C e l'alba frizzante a 10°C. 

NEL DETTAGLIO Giovedì 14. Al Nord: temporali con grandine. Al Centro: nubi sparse, poche piogge. Al Sud: instabilità diffusa sui settori tirrenici. Venerdì 15. Al Nord: maltempo. Al Centro: maltempo. Al Sud: rovesci o temporali in Campania. Sabato 16. Al Nord: maltempo. Al Centro: maltempo. Al Sud: rovesci o temporali. Tendenza: migliora domenica poi arriva l’anticiclone la prossima settimana. 

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Categoria: cronaca

08:30

Ucraina, Russia lancia massiccio attacco con droni e missili: colpite Kiev e altre città

(Adnkronos) - "In totale, dalla mezzanotte di ieri, la Russia ha usato più di 1.560 droni contro le nostre città e comunità". Lo denuncia con un post su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Queste non sono per nulla azioni di chi crede che la guerra stia finendo", aggiunge, spiegando che "sono in corso le operazioni dei soccorritori a Kiev nel luogo di un attacco russo con droni che ha colpito un edificio residenziale di nove piani". Il bilancio provvisorio confermato da Zelensky parla di un morto. 

"Nella notte i russi hanno lanciato più di 670 droni di attacco e 56 missili contro l'Ucraina - prosegue nel post - Negli attacchi sono stati usati missili balistici, aerobalistici e da crociera. L'obiettivo principale di questi attacchi è stata Kiev. Ci sono danni in venti zone della città, normali palazzi, una scuola, una clinica veterinaria e altre infrastrutture semplicemente civili". Zelensky segnala anche danni nella regione di Kiev e "attacchi terroristici" contro infrastrutture energetiche a Kremenchuk e nel porto e in zone residenziali di Chornomorsk. 

"E' importante i partner non restino in silenzio su questo attacco. E' allo stesso modo importante continuare a sostenere la difesa dei nostri cieli. L'iniziativa Purl è necessaria in modo che l'Ucraina possa difendersi contro attacchi balistici come questi. E, nell'interesse di tutti coloro che vogliono la pace, la pressione sulla Russia deve continuare". 

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Categoria: internazionale/esteri

08:07

Terremoto in Sicilia, scosse nel Messinese: la più forte di magnitudo 2.8

(Adnkronos) - Un terremoto di magnitudo 2.8 è stato registrato oggi giovedì 14 maggio alle 6.59 del mattino sulla costa nord orientale di Messina, a una profondità di 10 chilometri. Un'altra scossa, di magnitudo 2.3, è avvenuta alle 7.14. 

Altre due scosse, di magnitudo 2.2 e 2, erano state registrate stanotte, alle 2.49 e alle 2.56, in provincia di Messina con epicentro a Rodi Milici.  

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Categoria: cronaca

07:33

Pordenone, incendio in abitazione: salvata un'anziana

(Adnkronos) - Dalle 4 di questa mattina, i vigili del fuoco del Comando di Pordenone sono impegnati a Maniagolibero, Pordenone, per l'incendio di un'abitazione. Al momento sul posto sta operando la squadra di Maniago con un'autopompa e un'autobotte supportata dalla squadra di Spilimbergo con ulteriori due mezzi e l'autoscala inviata dalla Centrale di Pordenone. Una persona anziana è stata portata in salvo, incolume, dalla casa accanto. L'intervento tempestivo ha permesso di contenere le fiamme evitandone la propagazione ad altre parti dell'edificio e alle strutture vicine. L'incendio, le cui cause sono in corso di accertamento, ha interessato l'ultimo piano e la copertura in legno del tetto. Sul posto anche i carabinieri. 

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Categoria: cronaca

07:12

Usa-Cina, Xi esorta a essere "partner più che avversari". Trump: "Sei un grande leader"

(Adnkronos) - Donald Trump ha sicuramente apprezzato il benvenuto in pompa magna fuori dalla Grande Sala del Popolo di Pechino, a pochi passi da Piazza Tiananmen. "Un onore come pochi altri che abbia mai visto prima”, l’ha definito l’americano, subito dopo aver preso la parola all’inizio del bilaterale Cina-Usa. L’accoglienza per il presidente statunitense da parte di Xi Jinping è stata, a suo modo, unica, tra elaborate sfilate di soldati, giovani studenti che celebravano con bandierine l’arrivo del tycoon di New York, una salva di ventuno colpi e una banda che eseguiva le note dell’inno americano “The Star-Spangled Banner”. Allo stesso tempo, è sembrato più l’incontro fra due vecchi amici che quello fra i leader dei paesi più potenti del mondo, con tutte le loro divergenze e rivalità, in primis quelle commerciali. Iconica è stata la lunga stretta di mano fra i due all’inizio della giornata, con Trump - con la sua emblematica cravatta rossa - che ha persino dato una pacca sul braccio a Xi. Per il presidente cinese, la cerimonia è servita anche a mostrare al mondo il potere militare del suo Paese e a mandare un chiaro messaggio di forza, non solo diplomatica.  

Dopo il sontuoso benvenuto, il bilaterale è iniziato immediatamente. “La relazione più lunga tra i nostri paesi che due presidenti abbiano mai avuto”, l’ha definita Trump, alludendo al fatto che la sua amicizia con Xi vada avanti fin dal 2016. I leader si erano già incontrati in Corea del Sud lo scorso ottobre - dove avevano concordato di sospendere una logorante guerra commerciale - ma la posta in palio in questo vertice è apparsa fin da subito più alta. Vari i punti di contesa, partendo dal commercio, la guerra con l’Iran e la questione di Taiwan. L'incontro, la prima visita presidenziale statunitense in Cina in quasi un decennio, si è aperto nella Grande Sala del Popolo con le parole di Xi – seduto proprio di fronte a Trump – al centro di un lungo tavolo ovale, fiancheggiato da funzionari su entrambi i lati. La guida di Pechino ha enfatizzato come il mondo stia vivendo una trasformazione epocale che accelera, raggiungendo un nuovo bivio, mentre lo scenario internazionale è teatro di mutamenti e turbolenze.  

“Riusciranno la Cina e gli Stati Uniti a superare la 'Trappola di Tucidide' (l’antico generale greco, ndr) e a stabilire un nuovo paradigma per le relazioni tra le grandi potenze? Potremo unire le forze per affrontare le sfide globali e apportare maggiore stabilità al mondo? Potremo concentrarci sul benessere dei nostri popoli e sul futuro dell'umanità per costruire insieme un futuro luminoso per le nostre relazioni bilaterali? Queste sono le domande poste dalla storia, dal mondo e dai suoi popoli”, ha detto Xi Jinping, sottolineando come le relazioni stabili tra Cina e Stati Uniti siano a beneficio del mondo. Di fatto, ha esortato la Cina e gli Stati Uniti a essere “partner piuttosto che avversari”, invitando i Paesi a collaborare per indirizzare le relazioni “nella giusta direzione”. “Affinché il 2026 possa rivelarsi un anno storico per i legami tra i due Paesi”, ha aggiunto il leader cinese. Tuttavia, il presidente cinese non ha fatto nessun riferimento pubblico all’Iran o agli altri conflitti globali, preferendo attenersi a generici appelli per relazioni bilaterali stabili. “Gli interessi comuni tra Cina e Stati Uniti superano le nostre divergenze”. Xi ha inoltre ribadito come le relazioni economiche e commerciali siano, nella loro essenza, vantaggiose per entrambe le parti. Da parte sua, l’inquilino della Casa Bianca ha assicurato che i due Paesi avranno un futuro fantastico insieme. “Sei un grande leader. Lo dico a tutti. Sei un grande leader. A volte alla gente non piace che io lo dica, ma lo dico comunque, perché è vero”, ha detto Trump, “è un onore essere tuo amico”. 

Accompagnato da alti dirigenti delle imprese americane, tra cui Jensen Huang del produttore statunitense di chip Nvidia ed Elon Musk, il repubblicano ha sottolineato come tutti siano venuti in Cina a rendere omaggio al Paese asiatico. “Abbiamo il business migliore e il più grande. Il migliore al mondo. Persone straordinarie, e sono tutte con me”, ha dichiarato. Ostentando grande entusiasmo per l’incontro: “C'è chi dice che sarà il vertice più importante di sempre”. Nelle parole del presidente americano si è letta la volontà di mantenere una relazione solida con Pechino: “Siamo andati d'accordo anche quando c'erano delle difficoltà; le abbiamo risolte", ha detto Trump. "Io chiamavo te e tu chiamavi me ogni volta che avevamo un problema - la gente non lo sa - ogni volta che avevamo un problema. Lo risolvevamo molto rapidamente”.  

Nonostante la maggior parte del bilaterale sia stata a porte chiuse, alcuni dei più illustri Ceo americani al seguito del Presidente Donald Trump hanno descritto la mattinata come positiva e produttiva. Interpellato dai giornalisti sull'andamento degli incontri, Elon Musk - l'imprenditore miliardario alla guida di Tesla e SpaceX - ha risposto: “Meraviglioso”. Alla domanda su quali risultati fossero stati conseguiti, ha affermato: “Molte cose buone”. Trump ha presentato Xi agli imprenditori uno per uno. Secondo il leader cinese, le aziende statunitensi sono profondamente coinvolte nel processo di riforma e apertura della Cina. "La Cina accoglie con favore il rafforzamento della cooperazione reciprocamente vantaggiosa con gli Stati Uniti e ritiene che le aziende statunitensi avranno prospettive più ampie in Cina”, ha detto. Dopo circa due ore e quindici minuti, il bilaterale si è concluso nel cuore di Pechino.  

Secondo un resoconto diffuso da Xinhua, l'agenzia di stampa ufficiale cinese, Xi ha avvertito Trump che la questione di Taiwan potrebbe portare i due Paesi al conflitto. “Se gestita adeguatamente, i due Paesi potranno mantenere la stabilità. Se gestita male, i due Paesi entreranno in rotta di collisione o addirittura si scontreranno, ponendo l'intera relazione tra Stati Uniti e Cina in una situazione estremamente pericolosa”, sono le parole del cinese nel resoconto. La questione di Taiwan rimane fra le più spinose fra i due Paesi, con Xi che punta ad ottenere un rinvio o una riduzione delle vendite di armi statunitensi all'isola che Pechino da sempre considera come parte del suo territorio. Xi, durante il bilaterale, ha affermato che l'indipendenza di Taiwan e la pace nello Stretto di Taiwan sono incompatibili. L'amministrazione Trump - nei mesi prima del viaggio a Pechino - aveva posticipato l'annuncio di un pacchetto di vendite di armi a Taiwan del valore di 13 miliardi di dollari, al fine di evitare di irritare Xi prima del vertice. Di fatto, lo scorso febbraio, in una conversazione telefonica Xi aveva esortato Trump a gestire le vendite di armi a Taiwan con “estrema cautela”. Sugli altri temi, come la guerra in Iran, le parti non si sono ancora espresse. Stessa storia sulla questione delle terre rare e dei rapporti commerciali, sebbene si preveda che entrambe le parti esplorino ulteriori opportunità per le proprie aziende di investire e operare nei rispettivi Paesi. In particolare, gli Stati Uniti puntano a siglare importanti accordi sugli acquisti cinesi nei settori dell'agricoltura, dell'aviazione e dell'energia. La giornata proseguirà con Trump e Xi Jinping al Tempio del Cielo per una visita culturale. (di Iacopo Luzi) 

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Categoria: internazionale/esteri

06:49

Giro d'Italia, oggi sesta tappa: orario, percorso e dove vederla

(Adnkronos) - Riparte il Giro d'Italia con la sesta tappa. Oggi, giovedì 14 maggio, si corre la Paestum-Napoli, di 142 chilometri. La frazione 6 della Corsa rosa presenta una sola difficoltà altimetrica, che non dovrebbe creare troppi cambiamenti nella classifica generale: probabile una conclusione in volata nel capoluogo campano. In maglia rosa c'è il portoghese Afonso Eulalio. Ecco orario, percorso e dove vedere la sesta tappa del Giro d'Italia 2026. 

La sesta tappa del Giro d'Italia presenta un percorso breve e pianeggiante. La prima parte scorrerà lungo la costa tirrenica fino a Salerno, dove si sale a Cava de’ Tirreni (unico Gpm di giornata) per entrare nella piana attorno al Vesuvio. Dopo Nola, gli ultimi 70 km sono cittadini in un susseguirsi di centri abitati quasi senza soluzione di continuità. Prima di entrare a Napoli si percorrono circa 20 km in superstrada. Finale nella città di Napoli su strade ampie e asfaltate. Gli ultimi 3 km sono dritti lungo il porto. A 650 m dall’arrivo, una curva a sinistra immette nella leggera salita (4%) di via Acton su basolato. A 400 m dall’arrivo, altre due curve a destra conducono sul rettilineo finale su pavé largo 8 m. 

La partenza della sesta tappa del Giro d'Italia 2026 è prevista oggi, giovedì 14 maggio, alle 12:20: l'arrivo è in programma intorno alle 17. La gara si potrà seguire in diretta televisiva in chiaro sui canali Rai e su quelli Eurosport. In streaming invece la corsa sarà disponibile su RaiPlay, Hbo MAX., Dazn, Discovery+ e Prime Video Channels. 

 

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Categoria: sport

06:48

Sinner-Rublev: orario, precedenti e dove vederla in tv (in chiaro)

(Adnkronos) - Jannik Sinner a caccia della semifinale agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, giovedì 14 maggio, il tennista azzurro sfida il russo Andrej Rublev - in diretta tv e streaming - nei quarti di finale del Masters 1000 di Roma. Il numero 1 del mondo arriva al match dopo aver battuto Ofner all'esordio, Popyrin al secondo turno e vinto il derby italiano con Pellegrino al terzo. Rublev invece ha eliminato Kecmanovic, Davidovich Fokina e Basilashvili. 

 

La sfida tra Sinner e Rublev è in programma oggi, giovedì 14 maggio, alle 13. I due tennisti si sono affrontati in ben dieci precedenti, con l'azzurro che conduce con un parziale di 7-3. Quattro confronti diretti sono andati in scena sulla terra battuta. Sul rosso, Sinner ha uno score di 3 vittorie e 1 sconfitta. L'ultimo incrocio risale agli ottavi di finale del Roland Garros 2025, quando Sinner si impose in tre set. 

 

Sinner-Rublev sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport, ma anche in chiaro su Tv8. Il match sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web di Tv8. 

 

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Categoria: sport

06:46

Imparare ad essere altruisti, così il cervello costruisce i comportamenti sociali

(Adnkronos) - Perché alcune persone sono più altruiste di altre? Una nuova ricerca suggerisce che parte della risposta potrebbe trovarsi direttamente nel cervello, nei meccanismi che regolano l'apprendimento sociale. Lo studio, coordinato dai ricercatori del Dipartimento di Scienze farmacologiche e biomolecolari Rodolfo Paoletti dell'università Statale di Milano, in collaborazione con l'Istituto di neuroscienze del Cnr, Irccs Humanitas e Université Côte d'Azur, è pubblicato su 'Nature Neuroscience' e mostra che anche i comportamenti di condivisione e cooperazione possono essere appresi osservando gli altri.  

Nei modelli sperimentali analizzati, gli individui imparano rapidamente la relazione tra azione e conseguenze senza bisogno di esperienza diretta, non solo in contesti di pericolo, ma anche nel caso di esperienze positive. Dimostrano quindi una capacità di apprendimento sociale flessibile e adattiva. In particolare, gli animali osservatori non si limitano a imitare: sono in grado di comprendere le conseguenze delle azioni e adattare il comportamento anche quando il contesto cambia. Questo indica che l'osservazione genera una forma di apprendimento più complessa rispetto alla semplice copia, basata su associazioni tra azione e beneficio per gli altri. 

Un elemento centrale della ricerca riguarda il ruolo dell'ippocampo, e in particolare della sua regione dorsale (dCA1), che si dimostra cruciale per questo tipo di apprendimento sociale. Quando l'attività di questa area viene alterata durante la fase di osservazione, la capacità di apprendere comportamenti sociali si riduce, pur lasciando intatte memoria e abilità motorie di base. Ancora più rilevante, osservano gli esperti, è che non tutti gli individui reagiscono allo stesso modo: a partire dalla stessa esperienza emergono differenze significative, con alcuni più orientati verso scelte prosociali e altri più egoiste. Queste differenze prendono forma già durante l'osservazione, attraverso diverse modalità di attivazione neurale nell'ippocampo. 

I risultati indicano inoltre che questo processo è plastico: intervenendo sull'attività del dCA1 è possibile modificare le scelte future, rendendo gli individui più inclini alla condivisione o, al contrario, più orientati a comportamenti egoistici.  

"Questi risultati - analizza Diego Scheggia, docente di Farmacologia della Statale di Milano e corresponding author dello studio - mostrano che il cervello non si limita a registrare ciò che osserva, ma interpreta attivamente le esperienze sociali, costruendo rappresentazioni flessibili che guidano il comportamento futuro. Le implicazioni sono ampie. Comprendere come il cervello costruisce la capacità di imparare dagli altri apre nuove prospettive nello studio dei meccanismi della cooperazione e dell'empatia, oltre a offrire strumenti per indagare condizioni in cui l'apprendimento sociale è compromesso e per comprendere i cambiamenti legati all'invecchiamento o alle malattie neurodegenerative". 

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Categoria: salute

06:43

Gonfiori improvvisi e dolore, quando non è allergia ma un gene difettoso

(Adnkronos) - Gonfiori improvvisi e dolore intenso: l'angioedema ereditario (Hae) colpisce in modo imprevedibile. Spesso confusi con una banale allergia quando i sintomi interessano volto e mani, oppure con stress e disturbi intestinali quando colpiscono l'addome, questi attacchi nascondono una realtà molto più complessa: l'Hae è una malattia genetica rara che colpisce circa 1 persona ogni 50.000. Proprio perché i suoi sintomi 'imitano' condizioni molto più frequenti, la diagnosi arriva spesso dopo anni, ritardando l'accesso a percorsi terapeutici appropriati ed esponendo i pazienti a rischi evitabili e a un forte impatto sulla qualità di vita. Per aumentare la consapevolezza sulla malattia, nella settimana della Giornata mondiale dell'Angioedema ereditario (16 maggio), i principali esperti italiani ed europei si sono riuniti a Milano per l'evento 'HAEllo, we're HAEre. It's not what it seems. Decode the rare", promosso da BioCryst Ireland, azienda di Neopharmed Gentili.  

Il peso di questa malattia è ancora più rilevante se si considera che i sintomi compaiono già durante l'infanzia e l'adolescenza e la patologia non si esaurisce negli attacchi. A condizionare la quotidianità e la possibilità di fare progetti è anche l'ansia costante dell'incertezza, analizzano gli esperti: non sapere quando, dove e con quale intensità si manifesterà il prossimo episodio.  

Da qui la necessità di favorire il riconoscimento precoce, un passaggio cruciale per consentire ai pazienti di accedere a trattamenti mirati in grado di restituire qualità di vita e maggiore serenità nella quotidianità. Con questo obiettivo è stato realizzato anche un video motion graphic pensato per rendere più riconoscibili i segnali della malattia. Oggi in Italia sono circa 1.300 i pazienti che hanno ricevuto una diagnosi di Hae e possono contare su una rete di 27 centri di riferimento distribuiti sul territorio nazionale, per una presa in carico specializzata e multidisciplinare. 

 

L'angioedema ereditario si manifesta con episodi improvvisi e ricorrenti di gonfiore (edema), di intensità e frequenza variabile, che possono interessare diverse parti del corpo, in particolare viso, mani, piedi, apparato gastrointestinale e vie respiratorie. Nei casi più gravi, il coinvolgimento della laringe può risultare potenzialmente fatale, con rischio di soffocamento se non si interviene tempestivamente.  

Alla base della malattia vi è una mutazione genetica che determina una carenza o un malfunzionamento della proteina C1-inibitore, con conseguente produzione eccessiva di bradichinina, responsabile della formazione degli edemi. La malattia è ereditaria: se un genitore è affetto, il rischio di trasmissione ai figli è del 50%. Tuttavia, in circa 1 caso su 4, compare anche senza precedenti familiari, rendendo il riconoscimento ancora più complesso.  

 

 

"L'angioedema ereditario è una malattia rara ma tutt'altro che invisibile per chi ne soffre. Il suo peso è duplice: fisico, legato al dolore e alla limitazione funzionale durante gli episodi di edema, e psicologico, legato all'imprevedibilità degli attacchi - spiega Mauro Cancian, Presidente Itaca, Italian Network for Hereditary and Acquired Angioedema -. La diagnosi si conferma con esami specifici, ma la vera sfida è anticiparla: pensare all'Hae di fronte a episodi ricorrenti di gonfiore o dolori addominali senza una causa evidente, evitando di confonderla con allergie o altre condizioni.  

Negli ultimi vent'anni la capacità di riconoscere la malattia è cresciuta in modo significativo e, parallelamente, sono cambiate le prospettive di cura: se in passato l'obiettivo era gestire gli attacchi, oggi come indicano anche le Linee Guida puntiamo al controllo completo della malattia e alla normalizzazione della vita dei pazienti, resa possibile grazie alla profilassi a lungo termine. La disponibilità di opzioni terapeutiche anche orali, semplici da assumere e con prospettive di estensione all'età pediatrica, rende questo obiettivo sempre più concreto". 

"In assenza di una diagnosi e di un trattamento adeguato, convivere con l'angioedema ereditario significa vivere sotto la costante minaccia di attacchi imprevedibili, che limitano la quotidianità, dallo studio al lavoro, alle relazioni sociali. Per i più giovani, questo si traduce nella difficoltà di vivere pienamente la propria età: fare sport, partecipare a una gita scolastica, a momenti di socialità - sottolinea Pietro Mantovano, presidente Aaee, Associazione per l'angioedema ereditario ed altre forme rare di angioedema - Grazie al lavoro con la rete scientifica Itaca, la consapevolezza è cresciuta, ma bisogna continuare: nelle malattie rare l'informazione è il primo passo verso una diagnosi tempestiva. Restano sfide importanti: garantire un accesso equo alle cure, rendere le terapie più accessibili e vicine ai pazienti, alleggerendo il carico su famiglie e caregiver, e rafforzare il supporto psicologico, soprattutto quando la diagnosi arriva senza una storia familiare di malattia". 

I progressi terapeutici hanno aperto nuove prospettive per i pazienti, tuttavia l'accesso alle cure resta talvolta difficoltoso, evidenziano gli esperti. Le Linee guida (Wao/Eaaci) indicano una direzione: raggiungere il controllo della malattia e migliorare la qualità di vita dei pazienti. "Dietro ogni diagnosi di angioedema ereditario c'è un percorso complesso, spesso fatto di attese, incertezze e un forte impatto sulla vita quotidiana - dichiara Alessandro Del Bono, Ceo di Neopharmed Gentili - Vogliamo contribuire a offrire ai pazienti nuove prospettive, attraverso terapie innovative ed esplorando nuove frontiere della cura. Allo stesso tempo, sosteniamo iniziative di awareness, fondamentali per accendere i riflettori sui bisogni ancora insoddisfatti e favorire una gestione sempre più efficace e consapevole della malattia". In occasione della Giornata mondiale sono previste iniziative di sensibilizzazione in tutta Europa. In Italia, la rete Itaca e l'associazione pazienti Aaee promuovono un open day nei centri di riferimento, aperto a pazienti, famiglie e a chi sospetta di essere affetto dalla patologia. Perché, quando si tratta di Hae, spesso non è quello che sembra: riconoscerlo in tempo può cambiare la vita, concludono gli esperti. 

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Categoria: salute

00:12

Darderi-Jodar, match interrotto agli Internazionali per... la festa Coppa Italia dell'Inter: cos'è successo

(Adnkronos) - Momenti surreali agli Internazionali di Roma, durante il match dei quarti di finale tra Luciano Darderi e Rafa Jodar. Verso la fine del primo set, sul punteggio di 6-5 per lo spagnolo, la partita è stata interrotta per un doppio motivo. Sul Centrale non funziona l'arbitraggio elettronico e c'è scarsa visibilità in campo, a causa del fumo arrivato dallo stadio Olimpico, per i festeggiamenti Coppa Italia dell'Inter. Darderi è stato netto con il direttore di gara: "Io così non vedo niente" ha detto l'azzurro, con riferimento all'impossibilità di continuare con certe condizioni.  

Il match è ripreso dopo circa 18 minuti, in seguito a un lungo warm-up dei due giocatori, d'accordo per continuare la sfida.  

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Categoria: sport

00:09

Eurovision, Sal Da Vinci: "Io ambulante di sentimenti, riporto la melodia su un palco internazionale"

(Adnkronos) - Un'esplosione di italianità, tra fuochi d'artificio e un abito da sposa con il tricolore che squarcia la scena. La prima semifinale dell'Eurovision Song Contest 2026 ha avuto un protagonista indiscusso: Sal Da Vinci. La sua performance, un mix di melodia classica, coreografia moderna e una potenza travolgente, ha conquistato l'Europa anche se la finalissima di sabato era già garantita. Un successo annunciato, anticipato da un video-spoiler delle prove diventato virale e da un entusiasmo crescente che lo posiziona tra i grandi preferiti. "È sempre tutto molto sorprendente per me", commenta l'artista all'Adnkronos. Il vero carburante di questi giorni è l'incredibile affetto del pubblico, che ha premiato una scelta precisa: quella di riportare la tradizione in un contesto contemporaneo. "Siamo ritornati a portare su un palco internazionale la melodia", spiega Sal Da Vinci. "La lingua italiana ha un suono meraviglioso. Dalla prima volta che sono arrivato qui per i party promozionali, ad Amsterdam e a Londra, tutti cantavano la mia canzone. I non italiani cantavano la mia canzone". La prova definitiva? "Nella metro, mentre giravo dei reel, ho visto degli stranieri che mimavano i gesti della mia coreografia. La musica è così potente che riconcilia tutto". 

Questa identità affonda le radici nella grande tradizione partenopea, proprio mentre la canzone classica napoletana è in lizza per diventare patrimonio culturale immateriale dell'Unesco. "La cultura di Napoli, e quindi dell'Italia, è riconosciuta nel mondo", afferma con orgoglio. "La mia idea è sempre stata quella di lavorare con il cuore nel passato ma la testa nella modernità. Ecco perché abbiamo una danza moderna, ma una canzone all'italiana. La riconoscibilità che sta avendo il brano è sintomo che stiamo facendo gli italiani. E nessuno meglio di noi può fare l'italiano". 

Nonostante il brano 'Per sempre sì' sia il più ascoltato in streaming tra quelli in gara e i bookmaker lo diano sul podio, Sal Da Vinci scherma la pressione, riportando tutto alla sua essenza. "Io non ho mai guardato ai numeri. Penso alla performance, a rappresentare il mio paese nel miglior modo possibile", dichiara. "So che c'è un sistema che si muove attraverso i numeri, è inutile prenderci in giro. Ma se partiamo dai numeri per fare musica, allora non abbiamo capito niente".  

Di fronte alle polemiche sulla presenza di Israele, che hanno portato cinque Paesi al ritiro, l'artista ribadisce la sua posizione con fermezza: "Io faccio musica, sono un venditore ambulante di sentimenti. Tutti abbiamo un cuore sanguinante, ma la musica per me è sempre stata portatrice di un messaggio di pace. Certo, non posso dire 'sono felice e me ne frego di quello che sta accadendo', questa consapevolezza la porto sul palco". Poi distingue la natura dell'evento: "L'Eurovision non è le Nazioni Unite, ma un evento delle televisioni di stato. Ogni azienda, come la Rai, partecipa mandando il suo delegato a cantare. Non c'è altro". 

L'avventura eurovisiva è un ciclone di emozioni e fatica. "Vengo da una stanchezza disarmante, questo è un circo, un allenamento quotidiano", ammette con sincerità. Ma tra un impegno e l'altro, trova il tempo di rifugiarsi nei sapori di casa, in un ristorante napoletano a Vienna. Il peso e l'onore di rappresentare l'Italia sono ben presenti: "Mi hanno dato una patente, mi hanno dato una macchina e devo saperla guidare". 

Un percorso incredibile per un artista che a Sanremo non partiva certo da favorito. "Le quote erano a 81", ricorda. "Pensa quanto era alto, cioè 'questo non vincerà mai'. E poi le cose sono cambiate. Ancora oggi non mi capacito". Intanto, il futuro è già scritto. Il 29 maggio uscirà il suo nuovo album, "Per sempre sì", un disco che descrive come "un concentrato di grandi sentimenti, di storie che mi appartengono e altre che ho preso in affidamento". E poi un tour monumentale che, dopo il Canada, lo porterà in tutta Italia, fino alla storica tripletta all'Arena Flegrea di Napoli a settembre (25, 26 e 27), con due date già quasi sold out. Per poi proseguire in ottobre con il tour nei teatri. Ma il sogno più grande resta un altro: "La pace. Quello sarebbe veramente il più grande successo per l'umanità". (di Loredana Errico) 

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Categoria: spettacoli

00:07

Hantavirus, l'alert Uk e i sanitari nel B&B: così è stato trovato il turista inglese a Milano

(Adnkronos) - E' martedì 12 maggio, l'allerta su un possibile caso di hantavirus scatta "alle 14.14, ora italiana", con un messaggio inviato dall'autorità competente britannica. "Ci comunicano che un cittadino inglese residente a Sant'Elena, che aveva viaggiato il 25 aprile scorso con il volo fra Sant'Elena e Johannesburg, dove purtroppo si era verificato il caso della signora poi deceduta a causa dell'hantavirus", seconda vittima del focolaio rilevato sulla nave da crociera Mv Hondius, "si trova in Italia. E ci danno i suoi estremi". Il racconto dell'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, comincia così. E' la ricostruzione delle tappe che hanno portato in serata di martedì a rintracciare il 60enne, ora in isolamento all'ospedale Sacco di Milano con un suo contatto. L'amico, età circa 50 anni, sarà libero di andare (sono entrambi risultati negativi ai test). L'uomo invece, che sul volo sedeva a poche file di distanza dalla 69enne olandese moglie di quello che è considerato il 'paziente zero' del focolaio, resterà in Italia - al Sacco o in un'altra struttura che verrà eventualmente identificata - fino alla fine della quarantena, fissata per il 6 giugno, cioè a 42 giorni esatti dal presunto contatto a rischio.  

 

Quando martedì la macchina si è attivata, Bertolaso si trovava al ministero della Salute, al suo fianco il ministro Orazio Schillaci e Maria Rosaria Campitiello, capo del Dipartimento Prevenzione del ministero. "Ci stavamo occupando della riforma della medicina territoriale e abbiamo potuto seguire e organizzare in diretta tutta l'attività di tracciamento e identificazione", ha spiegato l'assessore durante il punto stampa davanti al pronto soccorso infettivologico del Sacco.  

Il turista inglese era alloggiato a Milano, in un B&B. Appresa questa informazione cruciale "si è attivata immediatamente la Questura di Milano - ripercorre Bertolaso -. Nell'arco di poche ore questo cittadino è stato identificato, era insieme ad un contatto che lo accompagnava. Nel momento in cui abbiamo avuto i suoi dati, compreso gli estremi del passaporto, tramite il sistema informativo del ministero dell'Interno è stato rintracciato. Il ministro Schillaci ha informato il ministro Matteo Piantedosi. Io ho chiamato personalmente il questore di Milano Bruno Megale". Il turista "ha girato 4-5 città italiane prima di arrivare qui a Milano e alle 18 abbiamo potuto comunicare il luogo dove aveva preso alloggio".  

I due erano in giro per la città a quell'ora. "Intorno alle 20, rientrati al B&B, hanno trovato ad aspettarli la polizia e poi il personale sanitario. Abbiamo spiegato tutto e hanno reagito 'all'inglese', molto tranquilli - racconta Bertolaso -. Sono venuti al Sacco di buon grado e si sono sottoposti a tutti i controlli". Erano preoccupati? "No - ha riferito l'infettivologo Andrea Gori, direttore del Centro regionale per le malattie infettive (Ceremi) della Lombardia - Ovviamente è stata un po' una sorpresa sentirsi bussare alla porta dalla polizia seguita dal personale medico scafandrato. Ora sono ricoverati al Sacco, ma stanno bene". 

E, ha continuato Gori, "non ci sono stati problemi nell'attivazione di tutta la macchina. L'Unità del Sacco che si occupa delle emergenze sanitarie nel momento in cui è scattata l'allerta si è subito organizzata. Abbiamo mezzi specifici e personale dedicato e si sono occupati di loro. Il laboratorio si è attivato e tutti i test sono stati eseguiti durante la notte. Alle cinque del mattino avevamo già tutte le risposte necessarie".  

 

Sul volo Sant'Elena-Johannesburg, il turista britannico era seduto "nel posto 15F, la donna che è deceduta era al 13 C", ha chiarito Bertolaso. Quindi due file di distanza. "L'uomo - ha aggiunto Gori - era a conoscenza di tutta la vicenda hantavirus", sotto i riflettori dei media internazionali da giorni, "ma a lui non era stato comunicato" della necessità di dover stare in quarantena. "Non era consapevole del rischio personale che stava correndo", ha precisato Bertolaso.  

Martedì "alle 20.30 al B&B è dunque arrivata l'ambulanza del Sacco dedicata a questo tipo di patologie infettive con a bordo personale esperto e attrezzato - ha proseguito l'assessore -. I due cittadini inglesi sono stati caricati e portati in ospedale dove sono stati posti in isolamento. Gori e la sua équipe hanno fatto tutti i prelievi" e alle 5 del mattino "abbiamo potuto comunicare che erano negativi per hantavirus, e per tutte le altre patologie respiratorie indagate", da Sars a Rsv e influenza, per avere una panoramica completa. Il contatto del turista in isolamento "non aveva viaggiato su quel volo, ma aveva accompagnato questo signore qui in Italia e secondo le indicazioni dell'Oms e del nostro ministero è libero di andare, di tornarsene a casa". Per il 60enne invece adesso scatteranno controlli periodici per tutto il periodo della quarantena. I test saranno eseguiti una volta alla settimana, a meno a che il paziente durante questo periodo non presenti dei sintomi compatibili con hantavirus. "Non essendo malato né positivo e non avendo viremia in corso dovrà semplicemente pazientare fino al 6 giugno - ha spiegato Bertolaso -. L'auspicio è che non si manifesti nessun sintomo".  

Le condizioni del turista britannico "in questo momento sono assolutamente buone - ha confermato Gori -, è asintomatico e tutti gli esami sono negativi. Questo vuol dire quindi che al momento non è contagioso e non lo è stato fino ad adesso. Quindi non ci sono problemi per le persone che ha potuto incontrare nei giorni scorsi. Poiché la latenza di questo virus è lunga dovrà continuare la quarantena e farà esami periodici per confermare la negatività nel tempo, ma vorrei ripetere che non è contagioso. Tant'è vero che la persona che stava insieme a lui può tornarsene tranquillamente a casa senza nessun rischio né per lui né per tutti noi". Quanto al B&B, "le persone sono state rassicurate ovviamente e sono state informate della negatività della persona", ha detto Gori.  

E' dunque possibile, ha rimarcato Bertolaso, "fugare tutte le preoccupazioni, i timori, i dubbi di tutti gli italiani che in questi giorni sono stati bombardati di notizie" sul rischio hantavirus. "Nessuno può essere a rischio di contagio perché il paziente è negativo e ora è in isolamento e fino al 6 giugno lo teniamo sotto controllo. Se dovesse malaguratamente diventare positivo non avrebbe infettato nessuno e verrebbe messo sotto terapia e sotto assistenza sanitaria. Non ci sono problemi da questo punto di vista, né pericoli per chi possa aver incontrato questa persona fino ad oggi". 

Quanto al tempo che è stato necessario per allertare l'Italia sulla presenza di un contatto a rischio, da quando l'uomo è atterrato in Sud Africa il 25 aprile e quando poi il 4 maggio è stata confermata la positività della donna deceduta, "se c'è stata qualche falla" nel sistema di tracciamento internazionale "non credo che possiamo essere come Paese considerati responsabili di questa falla - ha osservato Bertolaso -. Anzi, noi alle 14 abbiamo saputo di questa vicenda e siamo intervenuti immediatamente. Quello che è accaduto prima dovremmo chiederlo eventualmente agli inglesi e a tutte quelle autorità internazionali che avrebbero dovuto forse comunicarci tempestivamente questa vicenda, ma nulla può essere ascritto al nostro Paese, al nostro governo o alla nostra organizzazione, che si è dimostrata efficace ed efficiente".  

 

Un'ipotesi di rimpatrio del turista non è stata presa in considerazione perché, ha motivato l'assessore, "comporterebbe rischi, anche se fosse sotto controllo e protetto, e le normative prevedono che debba rimanere qui. Sarà dunque nostro ospite fino al 6 giugno". "E non siamo preoccupati per uno sviluppo e un allargamento epidemico su più ampia scala in questo momento - ha concluso Gori -. Sappiamo che il virus si trasmette da contatti molto stretti. La differenza in questo caso la fa la lunghezza del contatto e la vicinanza. E infatti si sono infettate le persone che stanno molto tempo vicine, come marito e moglie" nel caso dei primi due deceduti. "È difficile che ci sia una trasmissione da uomo a uomo con l'hantavirus, anche con questo ceppo Andes". In altre parole, "non è un nuovo Covid", ha chiosato Bertolaso.  

 

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Categoria: salute

00:06

Nuova ondata di maltempo sull'Italia, oggi allerta gialla in 7 regioni

(Adnkronos) - Piogge, temporali, ma anche venti di burrasca e grandine. Ancora un'ondata di maltempo a colpire l'Italia oggi, giovedì 14 maggio, e a far scattare l'allerta meteo gialla in ben sette regioni. Nel mirino del meteo finiscono soprattutto le regioni del Centro-Nord. 

 

 

Un’ampia circolazione depressionaria, con centro d’azione sul Mare del Nord, pilota impulsi perturbati fino al Mediterraneo. Tra oggi e domani un sistema frontale porterà un peggioramento su gran parte del Centro-Nord dell’Italia, con temporali localmente forti e venti sud-occidentali in intensificazione. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte, alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. 

L’avviso prevede dal mattino di oggi, giovedì 14 maggio, venti sud-occidentali da forti a burrasca, su Liguria, Toscana, Emilia-Romagna, con possibili mareggiate sulle coste esposte. Si prevedono, inoltre, precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Lombardia, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Veneto. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e frequente attività elettrica.  

 

 

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata quindi per la giornata di oggi allerta gialla sulla Provincia Autonoma di Bolzano, Friuli Venezia Giulia, su gran parte del Veneto e della Lombardia, su settori di Emilia-Romagna, Puglia e Calabria.  

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione. 

 

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Categoria: cronaca

00:05

Iran, i raid segreti degli Emirati: come il Golfo rischia di essere trascinato in guerra

(Adnkronos) - Gli Emirati Arabi Uniti avrebbero lanciato attacchi segreti di vasta portata contro l'Iran durante il conflitto con Stati Uniti e Israele e questo rischia di trascinare alcuni Stati del Golfo in una guerra diretta con Teheran. La notizia è stata data in esclusiva dal Wall Street Journal citando fonti ben informate, che hanno descritto gli Emirati come pronti a usare i loro aerei da combattimento di fabbricazione occidentale per proteggere il potere economico e la crescente influenza in tutto il Medio Oriente. Allo stesso tempo, però, fonti citate dal Guardian mettono in luce le divisioni all'interno degli stati del Golfo, in particolare tra Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, sulla questione se la rabbia araba per gli attacchi iraniani debba sfociare in rappresaglie militari o se ciò possa generare un livello di ostilità da parte dell'Iran tale da minacciare i delicati rapporti diplomatici tra gli stati del Golfo. 

 

In ogni caso gli attacchi degli Emirati, non rivendicati, includono un bombardamento ad aprile di una raffineria sull'isola iraniana di Lavan, nel Golfo Persico, secondo quanto riferito da fonti a conoscenza dei fatti. Il Kuwait, invece, ha annunciato l'arresto di almeno quattro membri del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche che tentavano di compiere "attacchi terroristici" sull'isola di Bubiyan. 

"E' significativo che un Paese arabo del Golfo, in veste di parte belligerante, abbia colpito direttamente l'Iran", ha affermato Dina Esfandiary, analista del Medio Oriente e autrice di un libro sull'ascesa degli Emirati Arabi Uniti. "Teheran ora cercherà di acuire ulteriormente le tensioni tra gli Emirati Arabi Uniti e gli altri Paesi arabi del Golfo che stanno cercando di mediare per porre fine alla guerra", ha aggiunto. Prima della guerra, i paesi del Golfo avevano dichiarato che non avrebbero permesso l'utilizzo del loro spazio aereo o delle loro basi per attacchi. Ma una volta iniziata la guerra, l'Iran ha lanciato attacchi missilistici e con droni contro centri abitati, infrastrutture energetiche e aeroporti del Golfo, nel tentativo di aumentare i costi economici e politici e rendere più difficile per gli Stati Uniti e Israele proseguire l'attacco. L'Iran ha concentrato gran parte del suo fuoco sugli Emirati Arabi Uniti, prendendo di mira il Paese con oltre 2.800 missili e droni, un numero di gran lunga superiore a quello di qualsiasi altro Paese, Israele compreso. 

Gli attacchi hanno duramente colpito il traffico aereo, il turismo e il mercato immobiliare degli Emirati Arabi Uniti, provocando un'ondata di licenziamenti e sospensioni dal lavoro. Hanno inoltre determinato un cambiamento fondamentale nella prospettiva strategica del Paese, che ora considera l'Iran un attore ostile intenzionato a minare il modello economico e sociale del Paese, basato sui talenti stranieri e sulla reputazione di sicurezza e stabilità, secondo quanto affermato da funzionari del Golfo. Da allora, gli Emirati Arabi Uniti sono emersi come il Paese più apertamente conflittuale del Golfo e hanno mantenuto una forte cooperazione militare con gli Stati Uniti per tutta la durata della guerra, secondo fonti a conoscenza dei fatti. 

"Gli Emirati hanno chiarito fin da subito di non volere questa guerra. Ma è altrettanto chiaro che, sin dai primi attacchi iraniani contro gli Emirati Arabi Uniti, Abu Dhabi ha espresso in modo piuttosto trasparente la sua percezione di un drastico cambiamento del quadro regionale", ha affermato al Wall Street Journal H.A. Hellyer, ricercatore senior presso il Royal United Services Institute for Defense and Security Studies di Londra. "Abu Dhabi non ha confermato quali obiettivi abbia preso di mira, né se li abbia effettivamente presi di mira, ma fin dai primi giorni della guerra sembrava solo questione di tempo prima di assistere a un maggiore coinvolgimento militare di diversi Stati del Golfo nel conflitto", ha aggiunto.  

Spiegando la posizione di Riad ad Arab News, Turki al-Faisal, ex ambasciatore saudita negli Stati Uniti, ha insistito sulla saggezza della moderazione. "Se il piano israeliano riuscisse a scatenare una guerra tra noi e l'Iran, la regione verrebbe trasformata in uno stato di devastazione e distruzione, e Israele riuscirebbe a imporre la propria volontà sulla regione, rimanendo l'unico attore in gioco nel nostro territorio", ha scritto al-Faisal.  

 

Secondo alcune ipotesi, se l'Arabia Saudita entrasse oggi in una guerra totale, gli impianti petroliferi sulla costa orientale verrebbero distrutti, gli impianti di desalinizzazione colpiti, il pellegrinaggio alla Mecca subirebbe conseguenze catastrofiche e i progetti di Vision 2030 si bloccherebbero. L'ostilità degli Emirati Arabi Uniti nei confronti dell'Iran riflette divergenze ideologiche di lunga data, tra cui la disponibilità di Abu Dhabi a firmare gli Accordi di Abramo per la normalizzazione delle relazioni con Israele. La strategia di Teheran di trascinare i Paesi del Golfo nella guerra ha esacerbato le divisioni politiche tra le monarchie arabe, costringendole a cercare nuovi accordi che possano garantire la loro sicurezza. 

Mentre tutti gli stati del Golfo sono alle prese con crescenti rischi per la sicurezza e con l'affidabilità degli Stati Uniti, Abu Dhabi sta rafforzando il rapporto con Washington, ha dichiarato Anwar Gargash, consigliere diplomatico del presidente degli Emirati Arabi Uniti. Oltre i raid, gli Emirati hanno appoggiato le bozze di una risoluzione alle Nazioni Unite che autorizzava l'uso della forza, se necessario, per rompere la morsa dell'Iran sullo stretto di Hormuz. Gli Emirati Arabi Uniti hanno inoltre agito contro gli interessi finanziari dell'Iran, chiudendo scuole e club a Dubai legati a Teheran e negando visti e permessi di transito ai cittadini iraniani. Queste misure hanno compromesso il sostegno economico che gli Emirati hanno a lungo fornito all'Iran, in un contesto di pesanti sanzioni occidentali. L'Iran ha risposto accusando ripetutamente gli Emirati Arabi Uniti di essersi uniti alla campagna statunitense e israeliana. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

00:04

Meloni 'sfida' le opposizioni: "Quadro complesso, porte aperte a chi vuole il confronto"

(Adnkronos) - L'apertura ad Azione di Carlo Calenda ("le porte del governo, le porte mie personali, per chi ha voglia di confrontarsi nel merito di questioni che in ogni caso impattano su ciascuno di noi, saranno sempre aperte"). L'invito alla serietà: "Non c’è da parte mia nessuna volontà di organizzare delle passerelle", ricordando la situazione difficile che abbiamo di fronte, economica e internazionale. Le repliche punto su punto al Pd, che le sottopone oltre venti temi, tanti quanto bastano a farle dire che "siamo nel quizzone finale di un gioco a premi immagino". L'attacco al M5S sull'evergreen del superbonus ("una misura elettorale fuori controllo che graverà sui conti dello Stato fino al 2027"). E qualche scintilla con Matteo Renzi, che la incalza sull'azione di governo da qui alla fine della legislatura. Il 'Premier Time' di Giorgia Meloni in Senato, dura quanto una partita di calcio, 90 minuti, che vedono la presidente del Consiglio replicare alle domande delle opposizioni, che si rivelano un j'accuse su vari temi, con il presidente La Russa, che più di una volta usa il fischietto per invitare a tenere bassi i toni di chi rumoreggia in Aula, come il senatore pentastellato Licheri, richiamato più volte.  

"Siamo di fronte a un quadro economico e internazionale particolarmente complesso e le tensioni geopolitiche incideranno come già stanno incidendo, sulla crescita, sull'energia sulla competitvità delle impresem sul potere di acquisto delle famiglie. In un momento che facile non è, dovrebbe esserci meno spazio per la polemica e più spazio per un confronto concreto sulle grandi questioni strategiche che riguardano l’Italia", dice al leader di Azione, Carlo Calenda, il primo a intervenire in Aula che le chiede di aprire "una cabina di regia" per dare soluzione condivisa tra tutte le forze ai tanti dossier aperti.  

"Le porte del governo, le porte mie personali, per chi ha voglia di confrontarsi nel merito di questioni che in ogni caso impattano su ciascuno di noi, saranno sempre aperte", dice il capo del governo. "Quanto alla proposta di una Cabina di Regia, io sarei anche disponibile. Le devo ricordare che quando, finora, abbiamo provato a fare delle proposte in questo senso, la risposta da parte della stragrande maggioranza dei partiti dell’opposizione non è stata di disponibilità", conclude, assicurando che da parte sua "non c’è nessuna volontà di organizzare delle passerelle".  

 

Al leader di Italia Viva, Meloni replica con verve, dopo che l'ex premier l'ha descritta come "sedotta e abbandonata da Trump", evocando "il ginecologo alla Corte dei conti". "Si invoca" di continuo "la presenza del presidente del Consiglio in Aula e, al netto di accuse e insulti, c’è sempre oggettivamente poco di cui parlare", replica lei stizzita. Poi Meloni rivendica la stabilità dell'esecutivo, definito strumento fondamentale che permette di realizzare una visione di lungo periodo. "Quello che noi intendiamo fare in questo ultimo anno di governo è continuare una strategia che abbiamo messo in campo". Interventi a favore di lavoratori, imprese e famiglie. "Oggi l'Italia ha incassato 153 miliardi" con il Pnrr "e sarà liquidata la nona rata nelle prossime settimane. Al 31 marzo 2026 la spesa certificata ammonta a 117 miliardi, pari al 76% del totale, a cui si aggiungono 24 miliardi di strumenti finanziari. Direi che abbiamo fatto un buon lavoro", dice applaudita dalla maggioranza. 

 

Meloni respinge le accuse sulla perdita del potere d'acquisto, attribuendo il calo strutturale dei salari reali al biennio 2021-2022 e rivendicando una ripresa della crescita salariale superiore all'inflazione sotto l'attuale esecutivo. La strategia si concentra sul taglio del costo del lavoro e sullo stanziamento di oltre 20 miliardi di euro per i rinnovi contrattuali del pubblico impiego. La proposta delle opposizioni sul salario minimo legale viene bocciata, poiché si rischia il paradosso di soglia al ribasso per i lavoratori. Meloni parla di "salario giusto" legato ai contratti collettivi nazionali più rappresentativi. "Siamo partiti da qui, ci abbiamo lavorato, e i salari hanno ripreso gradualmente a crescere più dell’inflazione".  

"Un lavoratore dipendente con uno stipendio intorno ai 26 mila euro annui oggi può avere tra i 1.500 e i 2.400 euro in più all’anno rispetto al passato", assicura. "Noi crediamo che i salari vadano aumentati rafforzando la contrattazione, perché è lì che si difendono i diritti dei lavoratori". dice. Poi, incalzata dal dem Boccia che l'accusa di essere lontana dai bisogni della gente, di non andare nei supermercati per toccare con mano l'impennata dei prezzi risponde: "Sono andato a fare la spesa l'ultima volta al supermercato sabato scorso, se vuole può andare a chiedere. Per cui guardi, non rinuncio a stare in mezzo alla gente, non rinuncio a fare la mia vita normale, proprio perché questo mi aiuta a capire come stanno le cose e quello che capisco è che anche che intorno a questo governo c'è ancora tanto, tanto affetto, dopo quattro anni, e anche questo qualcosa significherà", dice nel passaggio più applaudito dalla maggioranza in Aula. 

 

Meloni bolla come falsità le accuse al suo governo di aver alzato le tasse ("con l'eccezione -ironizza- di quelle alle banche, alle assicurazioni e alle società energetiche"). Dal capo del governo vengono ricordate, una dietro l'altra, una serie di misure per alleggerire il carico fiscale: "Riforma fiscale, riduzione delle aliquote Irpef, taglio del cuneo, estensione del regime forfettario per gli autonomi, detassazione degli aumenti retributivi legati ai rinnovi contrattuali, è quello che abbiamo fatto. "Questo governo ha recuperato circa 100 miliardi di euro in tre anni" dall'evasione fiscale e questo "significa più soldi che entrano allo Stato". "La nostra priorità resta sostenere chi lavora, chi produce, chi tiene in piedi questa Nazione, e non chi vive di rendita o privilegi", conclude. 

 

Meloni in Aula rivendica il superamento della logica assistenziale basata sui sussidi finora prevalente nel Meridione, a favore di una strategia incentrata su investimenti, infrastrutture, lavoro e forte semplificazione burocratica. La Zes Unica ha permesso lo sblocco di oltre 1300 investimenti per un valore complessivo di circa 55 miliardi di euro in due anni, supportata dall'istituzione di una Cabina di regia per il Piano Strategico per il Sud. "Per noi il Mezzogiorno non è un problema da risolvere, semmai una grande opportunità da cogliere". "Anche per questo il governo ha istituito una Cabina di regia con il compito di elaborare un Piano Strategico per il Sud, e anche per coordinare i molti interventi", aggiunge. "Abbiamo stanziato quasi un miliardo di euro per rinnovare gli incentivi occupazionali, e quegli incentivi vanno soprattutto a giovani under 35, a donne e a lavoratori all’interno della Zes Unica. Mezzo milione di persone al Sud ha trovato un lavoro in questi tre anni e mezzo, dall’inizio del mandato di questo governo".  

 

Sul piano Casa, cavallo di battaglia della Lega, che la invita a riparlarne per bocca del capogruppo Romeo, Meloni ribadisce l'importanza di quanto varato in cdm, definendo la casa "un bene fondamentale e non un lusso". "Uno Stato giusto deve fare sostanzialmente tre cose: aiutare chi ha diritto ad avere una casa popolare; sostenere chi lavora ma non riesce più ad affrontare i costi del mercato; difendere i cittadini dalle occupazioni abusive". 

 

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Categoria: politica

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10:12

Renna (Fastweb+Vodafone): "Servono regole e Europa protagonista nell'Ai"

(Adnkronos) - Il settore delle telecomunicazioni europeo e italiano sta vivendo una trasformazione profonda, segnata da una forte contrazione dei margini e da un quadro regolatorio sempre più complesso. A evidenziarlo è Walter Renna, amministratore delegato Fastweb + Vodafone, in occasione dell'evento del quotidiano Key4Biz “Telecommunications of the Future - Tlc, Satelliti, AI, Data Center e Cloud: gli asset per l’Italia Digitale” organizzato a Roma. "Dal 2010 al 2024 i ricavi del settore sono calati del 33%, i margini del 90%. Nel frattempo il traffico dati è esploso e le reti sono diventate infrastruttura critica del Paese. Abbiamo costruito la spina dorsale digitale dell’Italia guadagnando sempre meno”, ha affermato Renna, sottolineando come il comparto abbia sostenuto negli anni un peso crescente per l’economia digitale nazionale a fronte però di una redditività in costante riduzione. 

Il manager ha poi posto l’attenzione sulla complessità normativa che caratterizza il mercato europeo delle telecomunicazioni. “Oggi navighiamo tra 16 soggetti regolatori e 29 strumenti legislativi — una complessità che non esiste in nessun altro Paese europeo e che sottrae risorse agli investimenti”, ha spiegato, evidenziando come tale frammentazione incida direttamente sulla capacità delle aziende di investire in innovazione e infrastrutture. Un ulteriore punto critico riguarda, secondo Renna, la disparità regolatoria tra operatori telco e piattaforme digitali. “E mentre noi rispettiamo obblighi stringenti su assistenza, qualità, copertura, le piattaforme che usano quelle stesse reti per offrire servizi analoghi non hanno nessuna di queste regole. Stessa funzione, stessa regola: non è una rivendicazione corporativa, è la condizione minima per competere”, ha aggiunto. 

Nel suo intervento, l’amministratore delegato ha poi spostato il focus sul tema dell’intelligenza artificiale e sulla necessità di rafforzare la sovranità tecnologica europea. “L’Europa ha tutto quello che serve per competere sull’AI: talenti, dati, capacità industriale. Quello che le è mancato finora è la volontà di scommettere su sé stessa”, ha dichiarato Renna, sottolineando il potenziale ancora inespresso dell'Ue. Il gruppo ha già avviato investimenti concreti nel settore: “Noi abbiamo fatto la nostra parte: abbiamo acquistato un supercomputer Nvidia per l’AI generativa e sviluppato un modello linguistico addestrato su dati europei, già conforme all’AI Act. Si può fare innovazione in Europa”, ha spiegato. Infine, Renna ha richiamato l’attenzione sul ruolo delle politiche industriali: “Serve una scelta politica chiara: favorire l’adozione di soluzioni AI europee da parte di aziende e istituzioni pubbliche. Un ‘buy European’ sull’AI non è protezionismo — è come si costruiscono i campioni tecnologici. Lo hanno fatto gli americani, lo hanno fatto i cinesi. Tocca a noi decidere se vogliamo stare al tavolo o restare a guardare”. 

“In questo momento la partita sull’intelligenza artificiale non la stiamo vincendo, siamo sotto 2-0. Gli Stati Uniti e la Cina dominano i grandi modelli, mentre in Europa non abbiamo ancora soluzioni altrettanto potenti”. Afferma Renna. Il manager ha sottolineato come l’Europa abbia perso alcuni passaggi chiave, in particolare nel software e nella cybersecurity avanzata: “Abbiamo perso il treno del coding assistito dall’AI e quello della sicurezza avanzata. Oggi tecnologie come quelle sviluppate dal Mitre rappresentano un vantaggio competitivo evidente degli Stati Uniti, anche se stanno progressivamente arrivando in Europa”. 

Nonostante il ritardo, Renna ha indicato tre direttrici su cui l’Europa può ancora giocare un ruolo competitivo: infrastrutture digitali, applicazioni verticali e intelligenza artificiale agentica. “Servono data center e supercomputer europei, serve sviluppare applicazioni verticali nei settori dove siamo forti come sanità, pharma e gaming, e dobbiamo governare la nuova fase degli agenti AI, che non si limitano a rispondere ma agiscono”. 

Secondo l’amministratore delegato di Fastweb e Vodafone, la sfida è anche industriale e politica: “L’Europa deve avere il coraggio di introdurre un principio di buy European, creando domanda interna per costruire campioni tecnologici, esattamente come hanno fatto Stati Uniti e Cina”. 

Renna ha poi richiamato le difficoltà strutturali del settore delle telecomunicazioni europeo, segnato da forte pressione sui prezzi, aumento dei costi e iper-regolamentazione: “Negli ultimi dieci anni i prezzi sono crollati, mentre traffico e costi sono esplosi. Nel frattempo operiamo in un sistema con 16 regolatori e 29 strumenti legislativi, una complessità che frena investimenti e innovazione”. 

Il manager ha infine sottolineato il ruolo strategico delle reti nella sicurezza e nella resilienza del Paese, anche in relazione a nuove minacce e fenomeni climatici estremi, evidenziando la necessità di liberare risorse per investimenti infrastrutturali e tecnologici. 

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Categoria: economia

10:11

Sarmi (FiberCop): "In primi 2 anni collegato circa 15 mln di unità immobiliari con Ftth"

(Adnkronos) - "FiberCop ha raggiunto in questi primi quasi due anni risultati concreti: abbiamo collegato circa 15 milioni di unità immobiliari con la fibra Ftth sia attraverso il nostro piano autonomo sia completando i lavori del Pnrr nei tempi e nei costi previsti, in tutti i lotti assegnati". Ad affermarlo è Massimo Sarmi, il presidente e ad di FiberCop, che è intervenuto oggi nell’ambito dell’evento 'Telecommunications of the Future', appuntamento dedicato ai temi delle telecomunicazioni, dei satelliti, dell’intelligenza artificiale, dei data center e del cloud come asset strategici per l’Italia digitale. 

"Stiamo portando avanti - sottolinea - un piano da 10 miliardi di euro, da luglio 2024 al 2027, per arrivare a collegare con la banda ultralarga oltre 20 milioni di unità immobiliari al 2027 e allo stesso tempo sviluppare un’infrastruttura sempre più capillare, resiliente e ad alte prestazioni, in grado di supportare la crescita dell’intelligenza artificiale, del cloud, dei data center e dei nuovi servizi digitali avanzati. FiberCop sta evolvendo la rete da semplice infrastruttura di accesso a piattaforma tecnologica abilitante per il nostro Paese, investendo in innovazione, sicurezza delle comunicazioni e nuove soluzioni per il monitoraggio attraverso la fibra ottica delle infrastrutture critiche, degli eventi sismici e atmosferici, e del territorio", conclude. 

Sarmi ha sottolineato come FiberCop stia progressivamente “evolvendo la rete da semplice infrastruttura di accesso a piattaforma tecnologica abilitante per il nostro Paese, investendo in innovazione, sicurezza delle comunicazioni e nuove soluzioni per il monitoraggio attraverso la fibra ottica delle infrastrutture critiche, degli eventi sismici e atmosferici, e del territorio.” 

Ampio spazio è stato dedicato ai temi della resilienza e dell’architettura delle reti. Il presidente di FiberCop ha evidenziato come le moderne infrastrutture siano progettate con percorsi trasmissivi separati e ridondati: “Il concetto di separare le vie trasmissive e duplicare gli apparati è ormai parte della costruzione moderna delle reti. Il nostro nuovo backbone è progettato con due vie fisicamente separate, spesso su direttrici diverse, e con ingressi indipendenti fino ai livelli superiori della rete. Questo approccio aumenta in modo significativo la resilienza e la sicurezza del sistema”. 

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Categoria: economia

10:01

Prezzi carburanti: la benzina aumenta ancora, in calo il diesel

(Adnkronos) - Ancora in aumento i prezzi della benzina, ancora in calo quelli del gasolio: una dinamica che può portare a breve al "controsorpasso" della verde sul diesel, dopo l'inversione di inizio anno (sempre con la complicità delle accise). In lieve calo le quotazioni dei prodotti raffinati. Oggi, giovedì 14 maggio, la benzina self service sulla rete stradale è a 1,936 euro/litro (+6 millesimo rispetto a ieri), gasolio a 1,988 euro/litro (-4). Il Gpl è a 0,810 euro/litro (-1), il metano a 1,565 euro/kg (-1). In autostrada, la benzina self è a 2,011 euro (+7), il diesel a 2,067 euro (-1), il Gpl a 0,917 euro (-1) e il metano a 1,596 euro (invariato). Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Eni ha aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati della benzina. Per Q8 registriamo un rialzo di tre centesimi sulla benzina, per Tamoil +3 centesimi sulla verde e -2 sul gasolio. 

Venendo al dettaglio per modalità di vendita e per marchio sui dati rilevati alle 8 di ieri mattina, considerando tutti i circa 20mila punti vendita che comunicano i prezzi all'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy (rete stradale e autostradale insieme), queste sono le medie dei prezzi praticati elaborati dalla Staffetta: benzina self service a 1,932 euro/litro (compagnie 1,935, pompe bianche 1,926), diesel self service a 1,994 euro/litro (compagnie 1,996, pompe bianche 1,989). Benzina servito a 2,068 euro/litro (compagnie 2,108, pompe bianche 1,994), diesel servito a 2,133 euro/litro (compagnie 2,173, pompe bianche 2,058). Gpl servito a 0,818 euro/litro (compagnie 0,830, pompe bianche 0,806), metano servito a 1,566 euro/kg (compagnie 1,567, pompe bianche 1,565), Gnl 1,457 euro/kg (compagnie 1,472 euro/kg, pompe bianche 1,446 euro/kg). 

Sulla benzina self service Eni è a 1,943 euro/litro (2,147 il servito); IP a 1,936 (2,103 servito); Q8 a 1,934 (2,096 servito); Tamoil a 1,92 (2,003 servito); sul gasolio self service Eni è a 1,987 (2,199 servito); IP a 2,008 (2,176 servito); Q8 a 1,996 (2,169 servito) e Tamoil a 1,983 (2,071 servito). 

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Categoria: cronaca

09:47

Milano, trovato e catturato un gattopardo africano nel parco di Garbagnate

(Adnkronos) - Un gattopardo africano è stato avvistato e recuperato alle porte di Milano dopo diversi giorni di segnalazioni da parte dei cittadini. L’animale, un esemplare di servalo africano – felino selvatico originario dell’Africa centro-meridionale considerato specie pericolosa – è stato individuato nel Parco della Garbatella di Garbagnate Milanese, nell’hinterland nord del capoluogo lombardo. 

Secondo quanto riferito dai Carabinieri Forestali, i primi allarmi erano scattati nei giorni precedenti tra Arese e Garbagnate Milanese, dove alcuni residenti avevano segnalato la presenza di “un grande gatto dal mantello giallo” aggirarsi in strada e nelle aree verdi. Dopo il nuovo avvistamento nel parco, è intervenuta una pattuglia del Nucleo Carabinieri Forestale insieme al personale della Polizia Provinciale della Città Metropolitana di Milano e ai servizi veterinari. 

L’area è stata messa in sicurezza e il felino è stato recuperato senza conseguenze. Dopo le prime visite in clinica veterinaria per verificarne le condizioni di salute, l’animale è stato trasferito in un giardino zoologico fuori dalla Lombardia. Sono in corso accertamenti per risalire alla provenienza del servalo e individuare eventuali responsabili della sua detenzione illegale. 

I Carabinieri ricordano che la normativa italiana vieta la detenzione di animali vivi appartenenti a specie selvatiche considerate pericolose per la salute pubblica, l’incolumità o la biodiversità, anche se nate e allevate in cattività. Per i trasgressori sono previste sanzioni da 20mila a 150mila euro, oltre alla confisca dell’animale. 

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Categoria: cronaca

09:47

Sharon Stone piange il fratello Michael, l'attore è morto dopo una lunga malattia

(Adnkronos) - Michael Stone, fratello maggiore dell’attrice statunitense Sharon Stone, è morto all’età di 74 anni dopo una lunga malattia. A dare la notizia è stata la stessa diva di Hollywood attraverso un messaggio pubblicato sui social nella giornata di mercoledì 13 maggio. "Mike Stone, mio fratello maggiore, ci ha lasciati. Dopo una lunga malattia. Gli auguriamo pace", ha scritto l'interprete del film di grande successo 'Basic Instinct' (1992). 

Anche Michael Stone aveva intrapreso la carriera artistica, lavorando tra cinema e televisione. Nel 1995 aveva condiviso il set con la sorella nel film 'Pronti a morire' di Sam Raimi. Il suo debutto cinematografico risale invece al 1990 con 'Aspettando la notte'. Nel corso della sua carriera Michael aveva preso parte a diverse produzioni televisive e cinematografiche, tra cui la serie 'CSI: Miami' e la soap opera 'Beautiful'. Sul grande schermo aveva recitato anche in 'Faccia da bastardo', 'L'eliminatore - Eraser', 'Malevolence', fino all'ultima apparizione in 'Destinos Opostos', uscito nel 2022. 

Michael era il maggiore dei quattro fratelli della famiglia Stone: oltre a Sharon, lascia la sorella Kelly. Il fratello Patrick è scomparso nel 2023 a causa di un infarto; una tragedia familiare che arrivò appena 17 mesi dopo la morte del figlio neonato di Patrick, avvenuta per una grave insufficienza multiorgano. La morte di Michael arriva dopo quella della madre Dorothy, scomparsa nel marzo 2025 all’età di 91 anni. 

Dalle cronache risulta che nel 1994 Michael era stato brevemente fidanzato con la socialite inglese Tamara Beckwith, ma la relazione terminò l’anno successivo. Nel corso degli anni Michael e Sharon Stone erano apparsi insieme in numerosi eventi mondani e première hollywoodiane, tra cui il celebre party degli Oscar organizzato da Vanity Fair nel 1994 e la 66/a edizione degli Academy Awards, poco prima dell’uscita di 'Pronti a morire' nel 1995. Nel 2007 parteciparono anche alla campagna natalizia di Gucci a favore dell’Unicef nel negozio di Beverly Hills insieme alla sorella Kelly. 

Sebbene avesse un account Instagram, Michael non era particolarmente attivo sui social. Il suo ultimo post, pubblicato nel dicembre 2019, lasciava intendere l’arrivo di un nuovo progetto. “Sono davvero fortunato a lavorare con persone incredibilmente brave. Davvero, davvero brave. Restate sintonizzati… stiamo lavorando a un progetto speciale”, aveva scritto all’epoca. Michael condivideva spesso anche fotografie insieme a Sharon. (di Paolo Martini) 

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Categoria: spettacoli

09:43

Trump-Xi Jinping, la stretta di mano è una sfida

(Adnkronos) - Una stretta di mano che diventa una sfida di braccio di ferro. Donald Trump e Xi Jinping si incontrano a Pechino. Il presidente americano si presenta dal presidente cinese, negli appuntamenti fissati, con la consueta stretta di mano 'super strong'. Xi, come mostrano i video, non cede... 

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Categoria: internazionale/esteri

09:35

Omicidio bracciante a Taranto, fermato un 22enne: sesto componente del gruppo

(Adnkronos) - Sale a sei il numero di persone sotto indagine per l'omicidio del 35enne bracciante Sako Bakari, del Mali, ucciso senza un motivo, il 9 maggio, a Taranto vecchia. La Polizia ha eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di un 22enne che si aggiunge ai 5 giovani già arrestati, un 20enne e quattro minorenni tra cui il 15enne che ha confessato di aver accoltellato a morte il lavoratore agricolo. Oggi iniziano gli interrogatori. 

Le indagini, che sono coordinate sia dalla Procura di Taranto che da quella dei minorenni e delegate alla Polizia di Stato, si stanno soffermando sui ruoli di ciascuno dei componenti il gruppo e dei partecipanti all'aggressione, nelle varie fasi in cui è stata condotta, dalla caccia all'uomo all'accerchiamento e sino al tragico epilogo. Viene contestato il reato di omicidio, con l'aggravante dei futili motivi. Il bracciante era in bici e stava andando al lavoro quando è stato preso di mira e ha dovuto fuggire ma è stato raggiunto e ucciso. 

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Categoria: cronaca

09:07

Maggio con maltempo, temporali e pure ritorno della neve: ma dopo il 20 sapore d'estate

(Adnkronos) - Maltempo sull'Italia con dieci giorni consecutivi di pioggia, temporali, venti forti e persino neve a 1500 metri di quota. Può andare peggio di così? Purtroppo la risposta dei meteorologi è sì. 

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che l'Italia si prepara ad affrontare un'ulteriore e severa ondata di maltempo che andrà a colpire terreni già saturi, aggravando sensibilmente il rischio idrogeologico con possibili allagamenti e frane. Come se non bastasse, ci aspetta un'altra "sberla" da parte di Eolo: venti oltre i 90 km/h spazzeranno il Mar Ligure e i crinali appenninici, la neve si spingerà fino a 1300 metri e, soprattutto, avremo un elevato rischio di grandinate in Pianura Padana. Già nelle prossime ore, una nuova violenta Libecciata (venti di tempesta da Sud-Ovest) colpirà il Mar Ligure, spingendo onde alte fino a 4-5 metri verso le coste della Liguria di Levante e dell'Alta Toscana. L'attenzione massima sarà poi rivolta al pomeriggio del giovedì, quando si innescherà un elevato rischio di Supercelle, i sistemi temporaleschi più estesi e pericolosi caratterizzati da una forte corrente ascensionale rotante (mesociclone) in grado di generare grandine di grossa taglia e, in casi estremi, tornado. Il rischio più elevato sarà, come lunedì scorso, ancora una volta sulla Pianura Padana centro-orientale. Il quadro meteorologico subirà un ulteriore tracollo venerdì 15 maggio con un drastico calo termico che spingerà le massime sotto la soglia dei 14-15 gradi anche sulle regioni centrali, consegnandoci una metà di maggio tra le più fredde degli ultimi decenni. La quota neve scenderà in modo anomalo fino a 1200 metri sulle Alpi!  

Sia venerdì sia sabato, il maltempo sarà distribuito su quasi tutta l'Italia. Assisteremo a un'alternanza tra forti temporali e rapide schiarite nelle zone meno esposte alle correnti, mentre altrove le piogge risulteranno continue, insistenti e particolarmente persistenti. Dopo questa lunga sequenza di notizie negative, analizziamo la parte buona delle proiezioni meteo: a partire da domenica 17 maggio avremo un miglioramento con un graduale ingresso di un solido anticiclone che garantirà sole prevalente e temperature in sensibile, netto aumento. Considerando il trend climatico degli ultimi anni, potremmo quasi scommettere sull'inizio di una lunghissima e ininterrotta fase termica calda e sopramedia, destinata a durare dalla seconda decade di maggio fino a metà ottobre. Ovviamente si tratta di una provocazione statistica, ma serve a farci riflettere: quando in piena estate dovremo fare i conti con l'afa asfissiante, minime notturne di 23-24°C e massime diurne oltre i 34°C, finiremo sicuramente per rimpiangere queste grigie giornate in giacca a vento, con le massime a 14°C e l'alba frizzante a 10°C. 

NEL DETTAGLIO Giovedì 14. Al Nord: temporali con grandine. Al Centro: nubi sparse, poche piogge. Al Sud: instabilità diffusa sui settori tirrenici. Venerdì 15. Al Nord: maltempo. Al Centro: maltempo. Al Sud: rovesci o temporali in Campania. Sabato 16. Al Nord: maltempo. Al Centro: maltempo. Al Sud: rovesci o temporali. Tendenza: migliora domenica poi arriva l’anticiclone la prossima settimana. 

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Categoria: cronaca

08:30

Ucraina, Russia lancia massiccio attacco con droni e missili: colpite Kiev e altre città

(Adnkronos) - "In totale, dalla mezzanotte di ieri, la Russia ha usato più di 1.560 droni contro le nostre città e comunità". Lo denuncia con un post su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Queste non sono per nulla azioni di chi crede che la guerra stia finendo", aggiunge, spiegando che "sono in corso le operazioni dei soccorritori a Kiev nel luogo di un attacco russo con droni che ha colpito un edificio residenziale di nove piani". Il bilancio provvisorio confermato da Zelensky parla di un morto. 

"Nella notte i russi hanno lanciato più di 670 droni di attacco e 56 missili contro l'Ucraina - prosegue nel post - Negli attacchi sono stati usati missili balistici, aerobalistici e da crociera. L'obiettivo principale di questi attacchi è stata Kiev. Ci sono danni in venti zone della città, normali palazzi, una scuola, una clinica veterinaria e altre infrastrutture semplicemente civili". Zelensky segnala anche danni nella regione di Kiev e "attacchi terroristici" contro infrastrutture energetiche a Kremenchuk e nel porto e in zone residenziali di Chornomorsk. 

"E' importante i partner non restino in silenzio su questo attacco. E' allo stesso modo importante continuare a sostenere la difesa dei nostri cieli. L'iniziativa Purl è necessaria in modo che l'Ucraina possa difendersi contro attacchi balistici come questi. E, nell'interesse di tutti coloro che vogliono la pace, la pressione sulla Russia deve continuare". 

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Categoria: internazionale/esteri

08:07

Terremoto in Sicilia, scosse nel Messinese: la più forte di magnitudo 2.8

(Adnkronos) - Un terremoto di magnitudo 2.8 è stato registrato oggi giovedì 14 maggio alle 6.59 del mattino sulla costa nord orientale di Messina, a una profondità di 10 chilometri. Un'altra scossa, di magnitudo 2.3, è avvenuta alle 7.14. 

Altre due scosse, di magnitudo 2.2 e 2, erano state registrate stanotte, alle 2.49 e alle 2.56, in provincia di Messina con epicentro a Rodi Milici.  

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Categoria: cronaca

07:33

Pordenone, incendio in abitazione: salvata un'anziana

(Adnkronos) - Dalle 4 di questa mattina, i vigili del fuoco del Comando di Pordenone sono impegnati a Maniagolibero, Pordenone, per l'incendio di un'abitazione. Al momento sul posto sta operando la squadra di Maniago con un'autopompa e un'autobotte supportata dalla squadra di Spilimbergo con ulteriori due mezzi e l'autoscala inviata dalla Centrale di Pordenone. Una persona anziana è stata portata in salvo, incolume, dalla casa accanto. L'intervento tempestivo ha permesso di contenere le fiamme evitandone la propagazione ad altre parti dell'edificio e alle strutture vicine. L'incendio, le cui cause sono in corso di accertamento, ha interessato l'ultimo piano e la copertura in legno del tetto. Sul posto anche i carabinieri. 

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Categoria: cronaca

07:12

Usa-Cina, Xi esorta a essere "partner più che avversari". Trump: "Sei un grande leader"

(Adnkronos) - Donald Trump ha sicuramente apprezzato il benvenuto in pompa magna fuori dalla Grande Sala del Popolo di Pechino, a pochi passi da Piazza Tiananmen. "Un onore come pochi altri che abbia mai visto prima”, l’ha definito l’americano, subito dopo aver preso la parola all’inizio del bilaterale Cina-Usa. L’accoglienza per il presidente statunitense da parte di Xi Jinping è stata, a suo modo, unica, tra elaborate sfilate di soldati, giovani studenti che celebravano con bandierine l’arrivo del tycoon di New York, una salva di ventuno colpi e una banda che eseguiva le note dell’inno americano “The Star-Spangled Banner”. Allo stesso tempo, è sembrato più l’incontro fra due vecchi amici che quello fra i leader dei paesi più potenti del mondo, con tutte le loro divergenze e rivalità, in primis quelle commerciali. Iconica è stata la lunga stretta di mano fra i due all’inizio della giornata, con Trump - con la sua emblematica cravatta rossa - che ha persino dato una pacca sul braccio a Xi. Per il presidente cinese, la cerimonia è servita anche a mostrare al mondo il potere militare del suo Paese e a mandare un chiaro messaggio di forza, non solo diplomatica.  

Dopo il sontuoso benvenuto, il bilaterale è iniziato immediatamente. “La relazione più lunga tra i nostri paesi che due presidenti abbiano mai avuto”, l’ha definita Trump, alludendo al fatto che la sua amicizia con Xi vada avanti fin dal 2016. I leader si erano già incontrati in Corea del Sud lo scorso ottobre - dove avevano concordato di sospendere una logorante guerra commerciale - ma la posta in palio in questo vertice è apparsa fin da subito più alta. Vari i punti di contesa, partendo dal commercio, la guerra con l’Iran e la questione di Taiwan. L'incontro, la prima visita presidenziale statunitense in Cina in quasi un decennio, si è aperto nella Grande Sala del Popolo con le parole di Xi – seduto proprio di fronte a Trump – al centro di un lungo tavolo ovale, fiancheggiato da funzionari su entrambi i lati. La guida di Pechino ha enfatizzato come il mondo stia vivendo una trasformazione epocale che accelera, raggiungendo un nuovo bivio, mentre lo scenario internazionale è teatro di mutamenti e turbolenze.  

“Riusciranno la Cina e gli Stati Uniti a superare la 'Trappola di Tucidide' (l’antico generale greco, ndr) e a stabilire un nuovo paradigma per le relazioni tra le grandi potenze? Potremo unire le forze per affrontare le sfide globali e apportare maggiore stabilità al mondo? Potremo concentrarci sul benessere dei nostri popoli e sul futuro dell'umanità per costruire insieme un futuro luminoso per le nostre relazioni bilaterali? Queste sono le domande poste dalla storia, dal mondo e dai suoi popoli”, ha detto Xi Jinping, sottolineando come le relazioni stabili tra Cina e Stati Uniti siano a beneficio del mondo. Di fatto, ha esortato la Cina e gli Stati Uniti a essere “partner piuttosto che avversari”, invitando i Paesi a collaborare per indirizzare le relazioni “nella giusta direzione”. “Affinché il 2026 possa rivelarsi un anno storico per i legami tra i due Paesi”, ha aggiunto il leader cinese. Tuttavia, il presidente cinese non ha fatto nessun riferimento pubblico all’Iran o agli altri conflitti globali, preferendo attenersi a generici appelli per relazioni bilaterali stabili. “Gli interessi comuni tra Cina e Stati Uniti superano le nostre divergenze”. Xi ha inoltre ribadito come le relazioni economiche e commerciali siano, nella loro essenza, vantaggiose per entrambe le parti. Da parte sua, l’inquilino della Casa Bianca ha assicurato che i due Paesi avranno un futuro fantastico insieme. “Sei un grande leader. Lo dico a tutti. Sei un grande leader. A volte alla gente non piace che io lo dica, ma lo dico comunque, perché è vero”, ha detto Trump, “è un onore essere tuo amico”. 

Accompagnato da alti dirigenti delle imprese americane, tra cui Jensen Huang del produttore statunitense di chip Nvidia ed Elon Musk, il repubblicano ha sottolineato come tutti siano venuti in Cina a rendere omaggio al Paese asiatico. “Abbiamo il business migliore e il più grande. Il migliore al mondo. Persone straordinarie, e sono tutte con me”, ha dichiarato. Ostentando grande entusiasmo per l’incontro: “C'è chi dice che sarà il vertice più importante di sempre”. Nelle parole del presidente americano si è letta la volontà di mantenere una relazione solida con Pechino: “Siamo andati d'accordo anche quando c'erano delle difficoltà; le abbiamo risolte", ha detto Trump. "Io chiamavo te e tu chiamavi me ogni volta che avevamo un problema - la gente non lo sa - ogni volta che avevamo un problema. Lo risolvevamo molto rapidamente”.  

Nonostante la maggior parte del bilaterale sia stata a porte chiuse, alcuni dei più illustri Ceo americani al seguito del Presidente Donald Trump hanno descritto la mattinata come positiva e produttiva. Interpellato dai giornalisti sull'andamento degli incontri, Elon Musk - l'imprenditore miliardario alla guida di Tesla e SpaceX - ha risposto: “Meraviglioso”. Alla domanda su quali risultati fossero stati conseguiti, ha affermato: “Molte cose buone”. Trump ha presentato Xi agli imprenditori uno per uno. Secondo il leader cinese, le aziende statunitensi sono profondamente coinvolte nel processo di riforma e apertura della Cina. "La Cina accoglie con favore il rafforzamento della cooperazione reciprocamente vantaggiosa con gli Stati Uniti e ritiene che le aziende statunitensi avranno prospettive più ampie in Cina”, ha detto. Dopo circa due ore e quindici minuti, il bilaterale si è concluso nel cuore di Pechino.  

Secondo un resoconto diffuso da Xinhua, l'agenzia di stampa ufficiale cinese, Xi ha avvertito Trump che la questione di Taiwan potrebbe portare i due Paesi al conflitto. “Se gestita adeguatamente, i due Paesi potranno mantenere la stabilità. Se gestita male, i due Paesi entreranno in rotta di collisione o addirittura si scontreranno, ponendo l'intera relazione tra Stati Uniti e Cina in una situazione estremamente pericolosa”, sono le parole del cinese nel resoconto. La questione di Taiwan rimane fra le più spinose fra i due Paesi, con Xi che punta ad ottenere un rinvio o una riduzione delle vendite di armi statunitensi all'isola che Pechino da sempre considera come parte del suo territorio. Xi, durante il bilaterale, ha affermato che l'indipendenza di Taiwan e la pace nello Stretto di Taiwan sono incompatibili. L'amministrazione Trump - nei mesi prima del viaggio a Pechino - aveva posticipato l'annuncio di un pacchetto di vendite di armi a Taiwan del valore di 13 miliardi di dollari, al fine di evitare di irritare Xi prima del vertice. Di fatto, lo scorso febbraio, in una conversazione telefonica Xi aveva esortato Trump a gestire le vendite di armi a Taiwan con “estrema cautela”. Sugli altri temi, come la guerra in Iran, le parti non si sono ancora espresse. Stessa storia sulla questione delle terre rare e dei rapporti commerciali, sebbene si preveda che entrambe le parti esplorino ulteriori opportunità per le proprie aziende di investire e operare nei rispettivi Paesi. In particolare, gli Stati Uniti puntano a siglare importanti accordi sugli acquisti cinesi nei settori dell'agricoltura, dell'aviazione e dell'energia. La giornata proseguirà con Trump e Xi Jinping al Tempio del Cielo per una visita culturale. (di Iacopo Luzi) 

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Categoria: internazionale/esteri

06:49

Giro d'Italia, oggi sesta tappa: orario, percorso e dove vederla

(Adnkronos) - Riparte il Giro d'Italia con la sesta tappa. Oggi, giovedì 14 maggio, si corre la Paestum-Napoli, di 142 chilometri. La frazione 6 della Corsa rosa presenta una sola difficoltà altimetrica, che non dovrebbe creare troppi cambiamenti nella classifica generale: probabile una conclusione in volata nel capoluogo campano. In maglia rosa c'è il portoghese Afonso Eulalio. Ecco orario, percorso e dove vedere la sesta tappa del Giro d'Italia 2026. 

La sesta tappa del Giro d'Italia presenta un percorso breve e pianeggiante. La prima parte scorrerà lungo la costa tirrenica fino a Salerno, dove si sale a Cava de’ Tirreni (unico Gpm di giornata) per entrare nella piana attorno al Vesuvio. Dopo Nola, gli ultimi 70 km sono cittadini in un susseguirsi di centri abitati quasi senza soluzione di continuità. Prima di entrare a Napoli si percorrono circa 20 km in superstrada. Finale nella città di Napoli su strade ampie e asfaltate. Gli ultimi 3 km sono dritti lungo il porto. A 650 m dall’arrivo, una curva a sinistra immette nella leggera salita (4%) di via Acton su basolato. A 400 m dall’arrivo, altre due curve a destra conducono sul rettilineo finale su pavé largo 8 m. 

La partenza della sesta tappa del Giro d'Italia 2026 è prevista oggi, giovedì 14 maggio, alle 12:20: l'arrivo è in programma intorno alle 17. La gara si potrà seguire in diretta televisiva in chiaro sui canali Rai e su quelli Eurosport. In streaming invece la corsa sarà disponibile su RaiPlay, Hbo MAX., Dazn, Discovery+ e Prime Video Channels. 

 

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Categoria: sport

06:48

Sinner-Rublev: orario, precedenti e dove vederla in tv (in chiaro)

(Adnkronos) - Jannik Sinner a caccia della semifinale agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, giovedì 14 maggio, il tennista azzurro sfida il russo Andrej Rublev - in diretta tv e streaming - nei quarti di finale del Masters 1000 di Roma. Il numero 1 del mondo arriva al match dopo aver battuto Ofner all'esordio, Popyrin al secondo turno e vinto il derby italiano con Pellegrino al terzo. Rublev invece ha eliminato Kecmanovic, Davidovich Fokina e Basilashvili. 

 

La sfida tra Sinner e Rublev è in programma oggi, giovedì 14 maggio, alle 13. I due tennisti si sono affrontati in ben dieci precedenti, con l'azzurro che conduce con un parziale di 7-3. Quattro confronti diretti sono andati in scena sulla terra battuta. Sul rosso, Sinner ha uno score di 3 vittorie e 1 sconfitta. L'ultimo incrocio risale agli ottavi di finale del Roland Garros 2025, quando Sinner si impose in tre set. 

 

Sinner-Rublev sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport, ma anche in chiaro su Tv8. Il match sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web di Tv8. 

 

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06:46

Imparare ad essere altruisti, così il cervello costruisce i comportamenti sociali

(Adnkronos) - Perché alcune persone sono più altruiste di altre? Una nuova ricerca suggerisce che parte della risposta potrebbe trovarsi direttamente nel cervello, nei meccanismi che regolano l'apprendimento sociale. Lo studio, coordinato dai ricercatori del Dipartimento di Scienze farmacologiche e biomolecolari Rodolfo Paoletti dell'università Statale di Milano, in collaborazione con l'Istituto di neuroscienze del Cnr, Irccs Humanitas e Université Côte d'Azur, è pubblicato su 'Nature Neuroscience' e mostra che anche i comportamenti di condivisione e cooperazione possono essere appresi osservando gli altri.  

Nei modelli sperimentali analizzati, gli individui imparano rapidamente la relazione tra azione e conseguenze senza bisogno di esperienza diretta, non solo in contesti di pericolo, ma anche nel caso di esperienze positive. Dimostrano quindi una capacità di apprendimento sociale flessibile e adattiva. In particolare, gli animali osservatori non si limitano a imitare: sono in grado di comprendere le conseguenze delle azioni e adattare il comportamento anche quando il contesto cambia. Questo indica che l'osservazione genera una forma di apprendimento più complessa rispetto alla semplice copia, basata su associazioni tra azione e beneficio per gli altri. 

Un elemento centrale della ricerca riguarda il ruolo dell'ippocampo, e in particolare della sua regione dorsale (dCA1), che si dimostra cruciale per questo tipo di apprendimento sociale. Quando l'attività di questa area viene alterata durante la fase di osservazione, la capacità di apprendere comportamenti sociali si riduce, pur lasciando intatte memoria e abilità motorie di base. Ancora più rilevante, osservano gli esperti, è che non tutti gli individui reagiscono allo stesso modo: a partire dalla stessa esperienza emergono differenze significative, con alcuni più orientati verso scelte prosociali e altri più egoiste. Queste differenze prendono forma già durante l'osservazione, attraverso diverse modalità di attivazione neurale nell'ippocampo. 

I risultati indicano inoltre che questo processo è plastico: intervenendo sull'attività del dCA1 è possibile modificare le scelte future, rendendo gli individui più inclini alla condivisione o, al contrario, più orientati a comportamenti egoistici.  

"Questi risultati - analizza Diego Scheggia, docente di Farmacologia della Statale di Milano e corresponding author dello studio - mostrano che il cervello non si limita a registrare ciò che osserva, ma interpreta attivamente le esperienze sociali, costruendo rappresentazioni flessibili che guidano il comportamento futuro. Le implicazioni sono ampie. Comprendere come il cervello costruisce la capacità di imparare dagli altri apre nuove prospettive nello studio dei meccanismi della cooperazione e dell'empatia, oltre a offrire strumenti per indagare condizioni in cui l'apprendimento sociale è compromesso e per comprendere i cambiamenti legati all'invecchiamento o alle malattie neurodegenerative". 

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06:43

Gonfiori improvvisi e dolore, quando non è allergia ma un gene difettoso

(Adnkronos) - Gonfiori improvvisi e dolore intenso: l'angioedema ereditario (Hae) colpisce in modo imprevedibile. Spesso confusi con una banale allergia quando i sintomi interessano volto e mani, oppure con stress e disturbi intestinali quando colpiscono l'addome, questi attacchi nascondono una realtà molto più complessa: l'Hae è una malattia genetica rara che colpisce circa 1 persona ogni 50.000. Proprio perché i suoi sintomi 'imitano' condizioni molto più frequenti, la diagnosi arriva spesso dopo anni, ritardando l'accesso a percorsi terapeutici appropriati ed esponendo i pazienti a rischi evitabili e a un forte impatto sulla qualità di vita. Per aumentare la consapevolezza sulla malattia, nella settimana della Giornata mondiale dell'Angioedema ereditario (16 maggio), i principali esperti italiani ed europei si sono riuniti a Milano per l'evento 'HAEllo, we're HAEre. It's not what it seems. Decode the rare", promosso da BioCryst Ireland, azienda di Neopharmed Gentili.  

Il peso di questa malattia è ancora più rilevante se si considera che i sintomi compaiono già durante l'infanzia e l'adolescenza e la patologia non si esaurisce negli attacchi. A condizionare la quotidianità e la possibilità di fare progetti è anche l'ansia costante dell'incertezza, analizzano gli esperti: non sapere quando, dove e con quale intensità si manifesterà il prossimo episodio.  

Da qui la necessità di favorire il riconoscimento precoce, un passaggio cruciale per consentire ai pazienti di accedere a trattamenti mirati in grado di restituire qualità di vita e maggiore serenità nella quotidianità. Con questo obiettivo è stato realizzato anche un video motion graphic pensato per rendere più riconoscibili i segnali della malattia. Oggi in Italia sono circa 1.300 i pazienti che hanno ricevuto una diagnosi di Hae e possono contare su una rete di 27 centri di riferimento distribuiti sul territorio nazionale, per una presa in carico specializzata e multidisciplinare. 

 

L'angioedema ereditario si manifesta con episodi improvvisi e ricorrenti di gonfiore (edema), di intensità e frequenza variabile, che possono interessare diverse parti del corpo, in particolare viso, mani, piedi, apparato gastrointestinale e vie respiratorie. Nei casi più gravi, il coinvolgimento della laringe può risultare potenzialmente fatale, con rischio di soffocamento se non si interviene tempestivamente.  

Alla base della malattia vi è una mutazione genetica che determina una carenza o un malfunzionamento della proteina C1-inibitore, con conseguente produzione eccessiva di bradichinina, responsabile della formazione degli edemi. La malattia è ereditaria: se un genitore è affetto, il rischio di trasmissione ai figli è del 50%. Tuttavia, in circa 1 caso su 4, compare anche senza precedenti familiari, rendendo il riconoscimento ancora più complesso.  

 

 

"L'angioedema ereditario è una malattia rara ma tutt'altro che invisibile per chi ne soffre. Il suo peso è duplice: fisico, legato al dolore e alla limitazione funzionale durante gli episodi di edema, e psicologico, legato all'imprevedibilità degli attacchi - spiega Mauro Cancian, Presidente Itaca, Italian Network for Hereditary and Acquired Angioedema -. La diagnosi si conferma con esami specifici, ma la vera sfida è anticiparla: pensare all'Hae di fronte a episodi ricorrenti di gonfiore o dolori addominali senza una causa evidente, evitando di confonderla con allergie o altre condizioni.  

Negli ultimi vent'anni la capacità di riconoscere la malattia è cresciuta in modo significativo e, parallelamente, sono cambiate le prospettive di cura: se in passato l'obiettivo era gestire gli attacchi, oggi come indicano anche le Linee Guida puntiamo al controllo completo della malattia e alla normalizzazione della vita dei pazienti, resa possibile grazie alla profilassi a lungo termine. La disponibilità di opzioni terapeutiche anche orali, semplici da assumere e con prospettive di estensione all'età pediatrica, rende questo obiettivo sempre più concreto". 

"In assenza di una diagnosi e di un trattamento adeguato, convivere con l'angioedema ereditario significa vivere sotto la costante minaccia di attacchi imprevedibili, che limitano la quotidianità, dallo studio al lavoro, alle relazioni sociali. Per i più giovani, questo si traduce nella difficoltà di vivere pienamente la propria età: fare sport, partecipare a una gita scolastica, a momenti di socialità - sottolinea Pietro Mantovano, presidente Aaee, Associazione per l'angioedema ereditario ed altre forme rare di angioedema - Grazie al lavoro con la rete scientifica Itaca, la consapevolezza è cresciuta, ma bisogna continuare: nelle malattie rare l'informazione è il primo passo verso una diagnosi tempestiva. Restano sfide importanti: garantire un accesso equo alle cure, rendere le terapie più accessibili e vicine ai pazienti, alleggerendo il carico su famiglie e caregiver, e rafforzare il supporto psicologico, soprattutto quando la diagnosi arriva senza una storia familiare di malattia". 

I progressi terapeutici hanno aperto nuove prospettive per i pazienti, tuttavia l'accesso alle cure resta talvolta difficoltoso, evidenziano gli esperti. Le Linee guida (Wao/Eaaci) indicano una direzione: raggiungere il controllo della malattia e migliorare la qualità di vita dei pazienti. "Dietro ogni diagnosi di angioedema ereditario c'è un percorso complesso, spesso fatto di attese, incertezze e un forte impatto sulla vita quotidiana - dichiara Alessandro Del Bono, Ceo di Neopharmed Gentili - Vogliamo contribuire a offrire ai pazienti nuove prospettive, attraverso terapie innovative ed esplorando nuove frontiere della cura. Allo stesso tempo, sosteniamo iniziative di awareness, fondamentali per accendere i riflettori sui bisogni ancora insoddisfatti e favorire una gestione sempre più efficace e consapevole della malattia". In occasione della Giornata mondiale sono previste iniziative di sensibilizzazione in tutta Europa. In Italia, la rete Itaca e l'associazione pazienti Aaee promuovono un open day nei centri di riferimento, aperto a pazienti, famiglie e a chi sospetta di essere affetto dalla patologia. Perché, quando si tratta di Hae, spesso non è quello che sembra: riconoscerlo in tempo può cambiare la vita, concludono gli esperti. 

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Categoria: salute

00:12

Darderi-Jodar, match interrotto agli Internazionali per... la festa Coppa Italia dell'Inter: cos'è successo

(Adnkronos) - Momenti surreali agli Internazionali di Roma, durante il match dei quarti di finale tra Luciano Darderi e Rafa Jodar. Verso la fine del primo set, sul punteggio di 6-5 per lo spagnolo, la partita è stata interrotta per un doppio motivo. Sul Centrale non funziona l'arbitraggio elettronico e c'è scarsa visibilità in campo, a causa del fumo arrivato dallo stadio Olimpico, per i festeggiamenti Coppa Italia dell'Inter. Darderi è stato netto con il direttore di gara: "Io così non vedo niente" ha detto l'azzurro, con riferimento all'impossibilità di continuare con certe condizioni.  

Il match è ripreso dopo circa 18 minuti, in seguito a un lungo warm-up dei due giocatori, d'accordo per continuare la sfida.  

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Categoria: sport

00:09

Eurovision, Sal Da Vinci: "Io ambulante di sentimenti, riporto la melodia su un palco internazionale"

(Adnkronos) - Un'esplosione di italianità, tra fuochi d'artificio e un abito da sposa con il tricolore che squarcia la scena. La prima semifinale dell'Eurovision Song Contest 2026 ha avuto un protagonista indiscusso: Sal Da Vinci. La sua performance, un mix di melodia classica, coreografia moderna e una potenza travolgente, ha conquistato l'Europa anche se la finalissima di sabato era già garantita. Un successo annunciato, anticipato da un video-spoiler delle prove diventato virale e da un entusiasmo crescente che lo posiziona tra i grandi preferiti. "È sempre tutto molto sorprendente per me", commenta l'artista all'Adnkronos. Il vero carburante di questi giorni è l'incredibile affetto del pubblico, che ha premiato una scelta precisa: quella di riportare la tradizione in un contesto contemporaneo. "Siamo ritornati a portare su un palco internazionale la melodia", spiega Sal Da Vinci. "La lingua italiana ha un suono meraviglioso. Dalla prima volta che sono arrivato qui per i party promozionali, ad Amsterdam e a Londra, tutti cantavano la mia canzone. I non italiani cantavano la mia canzone". La prova definitiva? "Nella metro, mentre giravo dei reel, ho visto degli stranieri che mimavano i gesti della mia coreografia. La musica è così potente che riconcilia tutto". 

Questa identità affonda le radici nella grande tradizione partenopea, proprio mentre la canzone classica napoletana è in lizza per diventare patrimonio culturale immateriale dell'Unesco. "La cultura di Napoli, e quindi dell'Italia, è riconosciuta nel mondo", afferma con orgoglio. "La mia idea è sempre stata quella di lavorare con il cuore nel passato ma la testa nella modernità. Ecco perché abbiamo una danza moderna, ma una canzone all'italiana. La riconoscibilità che sta avendo il brano è sintomo che stiamo facendo gli italiani. E nessuno meglio di noi può fare l'italiano". 

Nonostante il brano 'Per sempre sì' sia il più ascoltato in streaming tra quelli in gara e i bookmaker lo diano sul podio, Sal Da Vinci scherma la pressione, riportando tutto alla sua essenza. "Io non ho mai guardato ai numeri. Penso alla performance, a rappresentare il mio paese nel miglior modo possibile", dichiara. "So che c'è un sistema che si muove attraverso i numeri, è inutile prenderci in giro. Ma se partiamo dai numeri per fare musica, allora non abbiamo capito niente".  

Di fronte alle polemiche sulla presenza di Israele, che hanno portato cinque Paesi al ritiro, l'artista ribadisce la sua posizione con fermezza: "Io faccio musica, sono un venditore ambulante di sentimenti. Tutti abbiamo un cuore sanguinante, ma la musica per me è sempre stata portatrice di un messaggio di pace. Certo, non posso dire 'sono felice e me ne frego di quello che sta accadendo', questa consapevolezza la porto sul palco". Poi distingue la natura dell'evento: "L'Eurovision non è le Nazioni Unite, ma un evento delle televisioni di stato. Ogni azienda, come la Rai, partecipa mandando il suo delegato a cantare. Non c'è altro". 

L'avventura eurovisiva è un ciclone di emozioni e fatica. "Vengo da una stanchezza disarmante, questo è un circo, un allenamento quotidiano", ammette con sincerità. Ma tra un impegno e l'altro, trova il tempo di rifugiarsi nei sapori di casa, in un ristorante napoletano a Vienna. Il peso e l'onore di rappresentare l'Italia sono ben presenti: "Mi hanno dato una patente, mi hanno dato una macchina e devo saperla guidare". 

Un percorso incredibile per un artista che a Sanremo non partiva certo da favorito. "Le quote erano a 81", ricorda. "Pensa quanto era alto, cioè 'questo non vincerà mai'. E poi le cose sono cambiate. Ancora oggi non mi capacito". Intanto, il futuro è già scritto. Il 29 maggio uscirà il suo nuovo album, "Per sempre sì", un disco che descrive come "un concentrato di grandi sentimenti, di storie che mi appartengono e altre che ho preso in affidamento". E poi un tour monumentale che, dopo il Canada, lo porterà in tutta Italia, fino alla storica tripletta all'Arena Flegrea di Napoli a settembre (25, 26 e 27), con due date già quasi sold out. Per poi proseguire in ottobre con il tour nei teatri. Ma il sogno più grande resta un altro: "La pace. Quello sarebbe veramente il più grande successo per l'umanità". (di Loredana Errico) 

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Categoria: spettacoli

00:07

Hantavirus, l'alert Uk e i sanitari nel B&B: così è stato trovato il turista inglese a Milano

(Adnkronos) - E' martedì 12 maggio, l'allerta su un possibile caso di hantavirus scatta "alle 14.14, ora italiana", con un messaggio inviato dall'autorità competente britannica. "Ci comunicano che un cittadino inglese residente a Sant'Elena, che aveva viaggiato il 25 aprile scorso con il volo fra Sant'Elena e Johannesburg, dove purtroppo si era verificato il caso della signora poi deceduta a causa dell'hantavirus", seconda vittima del focolaio rilevato sulla nave da crociera Mv Hondius, "si trova in Italia. E ci danno i suoi estremi". Il racconto dell'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, comincia così. E' la ricostruzione delle tappe che hanno portato in serata di martedì a rintracciare il 60enne, ora in isolamento all'ospedale Sacco di Milano con un suo contatto. L'amico, età circa 50 anni, sarà libero di andare (sono entrambi risultati negativi ai test). L'uomo invece, che sul volo sedeva a poche file di distanza dalla 69enne olandese moglie di quello che è considerato il 'paziente zero' del focolaio, resterà in Italia - al Sacco o in un'altra struttura che verrà eventualmente identificata - fino alla fine della quarantena, fissata per il 6 giugno, cioè a 42 giorni esatti dal presunto contatto a rischio.  

 

Quando martedì la macchina si è attivata, Bertolaso si trovava al ministero della Salute, al suo fianco il ministro Orazio Schillaci e Maria Rosaria Campitiello, capo del Dipartimento Prevenzione del ministero. "Ci stavamo occupando della riforma della medicina territoriale e abbiamo potuto seguire e organizzare in diretta tutta l'attività di tracciamento e identificazione", ha spiegato l'assessore durante il punto stampa davanti al pronto soccorso infettivologico del Sacco.  

Il turista inglese era alloggiato a Milano, in un B&B. Appresa questa informazione cruciale "si è attivata immediatamente la Questura di Milano - ripercorre Bertolaso -. Nell'arco di poche ore questo cittadino è stato identificato, era insieme ad un contatto che lo accompagnava. Nel momento in cui abbiamo avuto i suoi dati, compreso gli estremi del passaporto, tramite il sistema informativo del ministero dell'Interno è stato rintracciato. Il ministro Schillaci ha informato il ministro Matteo Piantedosi. Io ho chiamato personalmente il questore di Milano Bruno Megale". Il turista "ha girato 4-5 città italiane prima di arrivare qui a Milano e alle 18 abbiamo potuto comunicare il luogo dove aveva preso alloggio".  

I due erano in giro per la città a quell'ora. "Intorno alle 20, rientrati al B&B, hanno trovato ad aspettarli la polizia e poi il personale sanitario. Abbiamo spiegato tutto e hanno reagito 'all'inglese', molto tranquilli - racconta Bertolaso -. Sono venuti al Sacco di buon grado e si sono sottoposti a tutti i controlli". Erano preoccupati? "No - ha riferito l'infettivologo Andrea Gori, direttore del Centro regionale per le malattie infettive (Ceremi) della Lombardia - Ovviamente è stata un po' una sorpresa sentirsi bussare alla porta dalla polizia seguita dal personale medico scafandrato. Ora sono ricoverati al Sacco, ma stanno bene". 

E, ha continuato Gori, "non ci sono stati problemi nell'attivazione di tutta la macchina. L'Unità del Sacco che si occupa delle emergenze sanitarie nel momento in cui è scattata l'allerta si è subito organizzata. Abbiamo mezzi specifici e personale dedicato e si sono occupati di loro. Il laboratorio si è attivato e tutti i test sono stati eseguiti durante la notte. Alle cinque del mattino avevamo già tutte le risposte necessarie".  

 

Sul volo Sant'Elena-Johannesburg, il turista britannico era seduto "nel posto 15F, la donna che è deceduta era al 13 C", ha chiarito Bertolaso. Quindi due file di distanza. "L'uomo - ha aggiunto Gori - era a conoscenza di tutta la vicenda hantavirus", sotto i riflettori dei media internazionali da giorni, "ma a lui non era stato comunicato" della necessità di dover stare in quarantena. "Non era consapevole del rischio personale che stava correndo", ha precisato Bertolaso.  

Martedì "alle 20.30 al B&B è dunque arrivata l'ambulanza del Sacco dedicata a questo tipo di patologie infettive con a bordo personale esperto e attrezzato - ha proseguito l'assessore -. I due cittadini inglesi sono stati caricati e portati in ospedale dove sono stati posti in isolamento. Gori e la sua équipe hanno fatto tutti i prelievi" e alle 5 del mattino "abbiamo potuto comunicare che erano negativi per hantavirus, e per tutte le altre patologie respiratorie indagate", da Sars a Rsv e influenza, per avere una panoramica completa. Il contatto del turista in isolamento "non aveva viaggiato su quel volo, ma aveva accompagnato questo signore qui in Italia e secondo le indicazioni dell'Oms e del nostro ministero è libero di andare, di tornarsene a casa". Per il 60enne invece adesso scatteranno controlli periodici per tutto il periodo della quarantena. I test saranno eseguiti una volta alla settimana, a meno a che il paziente durante questo periodo non presenti dei sintomi compatibili con hantavirus. "Non essendo malato né positivo e non avendo viremia in corso dovrà semplicemente pazientare fino al 6 giugno - ha spiegato Bertolaso -. L'auspicio è che non si manifesti nessun sintomo".  

Le condizioni del turista britannico "in questo momento sono assolutamente buone - ha confermato Gori -, è asintomatico e tutti gli esami sono negativi. Questo vuol dire quindi che al momento non è contagioso e non lo è stato fino ad adesso. Quindi non ci sono problemi per le persone che ha potuto incontrare nei giorni scorsi. Poiché la latenza di questo virus è lunga dovrà continuare la quarantena e farà esami periodici per confermare la negatività nel tempo, ma vorrei ripetere che non è contagioso. Tant'è vero che la persona che stava insieme a lui può tornarsene tranquillamente a casa senza nessun rischio né per lui né per tutti noi". Quanto al B&B, "le persone sono state rassicurate ovviamente e sono state informate della negatività della persona", ha detto Gori.  

E' dunque possibile, ha rimarcato Bertolaso, "fugare tutte le preoccupazioni, i timori, i dubbi di tutti gli italiani che in questi giorni sono stati bombardati di notizie" sul rischio hantavirus. "Nessuno può essere a rischio di contagio perché il paziente è negativo e ora è in isolamento e fino al 6 giugno lo teniamo sotto controllo. Se dovesse malaguratamente diventare positivo non avrebbe infettato nessuno e verrebbe messo sotto terapia e sotto assistenza sanitaria. Non ci sono problemi da questo punto di vista, né pericoli per chi possa aver incontrato questa persona fino ad oggi". 

Quanto al tempo che è stato necessario per allertare l'Italia sulla presenza di un contatto a rischio, da quando l'uomo è atterrato in Sud Africa il 25 aprile e quando poi il 4 maggio è stata confermata la positività della donna deceduta, "se c'è stata qualche falla" nel sistema di tracciamento internazionale "non credo che possiamo essere come Paese considerati responsabili di questa falla - ha osservato Bertolaso -. Anzi, noi alle 14 abbiamo saputo di questa vicenda e siamo intervenuti immediatamente. Quello che è accaduto prima dovremmo chiederlo eventualmente agli inglesi e a tutte quelle autorità internazionali che avrebbero dovuto forse comunicarci tempestivamente questa vicenda, ma nulla può essere ascritto al nostro Paese, al nostro governo o alla nostra organizzazione, che si è dimostrata efficace ed efficiente".  

 

Un'ipotesi di rimpatrio del turista non è stata presa in considerazione perché, ha motivato l'assessore, "comporterebbe rischi, anche se fosse sotto controllo e protetto, e le normative prevedono che debba rimanere qui. Sarà dunque nostro ospite fino al 6 giugno". "E non siamo preoccupati per uno sviluppo e un allargamento epidemico su più ampia scala in questo momento - ha concluso Gori -. Sappiamo che il virus si trasmette da contatti molto stretti. La differenza in questo caso la fa la lunghezza del contatto e la vicinanza. E infatti si sono infettate le persone che stanno molto tempo vicine, come marito e moglie" nel caso dei primi due deceduti. "È difficile che ci sia una trasmissione da uomo a uomo con l'hantavirus, anche con questo ceppo Andes". In altre parole, "non è un nuovo Covid", ha chiosato Bertolaso.  

 

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Categoria: salute

00:06

Nuova ondata di maltempo sull'Italia, oggi allerta gialla in 7 regioni

(Adnkronos) - Piogge, temporali, ma anche venti di burrasca e grandine. Ancora un'ondata di maltempo a colpire l'Italia oggi, giovedì 14 maggio, e a far scattare l'allerta meteo gialla in ben sette regioni. Nel mirino del meteo finiscono soprattutto le regioni del Centro-Nord. 

 

 

Un’ampia circolazione depressionaria, con centro d’azione sul Mare del Nord, pilota impulsi perturbati fino al Mediterraneo. Tra oggi e domani un sistema frontale porterà un peggioramento su gran parte del Centro-Nord dell’Italia, con temporali localmente forti e venti sud-occidentali in intensificazione. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte, alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. 

L’avviso prevede dal mattino di oggi, giovedì 14 maggio, venti sud-occidentali da forti a burrasca, su Liguria, Toscana, Emilia-Romagna, con possibili mareggiate sulle coste esposte. Si prevedono, inoltre, precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Lombardia, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Veneto. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e frequente attività elettrica.  

 

 

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata quindi per la giornata di oggi allerta gialla sulla Provincia Autonoma di Bolzano, Friuli Venezia Giulia, su gran parte del Veneto e della Lombardia, su settori di Emilia-Romagna, Puglia e Calabria.  

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione. 

 

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Categoria: cronaca