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16:49
Bullismo, campionessa olimpica Quintavalle: "Sport offre una crescita mentale"
(Adnkronos) - A parlare della sua esperienza alla Maratona del Bullismo organizzata dall'Osservatorio Nazionale sul bullismo e sul disagio giovanile al palazzo dell'Informazione dell'Adnkronos è stata Giulia Quintavalle, campionessa olimpica di Judo a Pechino nel 2008. “Sono una mamma con un bambino adolescente quindi anche per me è importante avere spunti con figure professionali in questi ambiti”, ha detto, ricordando l’importanza di raccontare nelle scuole il valore dello sport. “Offre una crescita mentale che forma il carattere. Ci aiuta a socializzare e a comprendere il valore del rispetto verso gli altri”, ha aggiunto la campionessa olimpica, che nel mostrare alla platea la sua medaglia d’oro ha ringraziato Luca Massaccesi, presidente dell’Osservatorio. “Lo ringrazio per avermi fatto portare oggi questa medaglia che ha un valore importantissimo”, ha concluso.

Categoria: cronaca
16:49
Road compie tre anni, al Gazometro futuro del settore e città intelligenti
(Adnkronos) - In occasione del terzo anniversario dalla sua costituzione, Road - Rome Advanced District, la rete di imprese composta da Eni, Acea, Autostrade per l’Italia, Bridgestone, Cisco, eFM, Gruppo Fs e Nextchem, ha presentato oggi presso il Gazometro di Roma i risultati conseguiti nel primo triennio di attività e le direttrici strategiche per il periodo 2026–2029. L’evento è stato aperto dal Presidente di Road, Claudio Granata, da Maria Cristina Russo, della Direzione Generale per l’Innovazione della Comunità Europea, Donatella Proto, Direttore Generale per le nuove tecnologie abilitanti del Mimit, e Gianmarco Montanari, Direttore Generale Fondazione Most. Con l’occasione sono stati portati all’attenzione delle istituzioni due progetti tecnologici di rilievo nazionale: il circuito a guida autonoma “Full Road” e il Digital Twin del distretto per la simulazione del rischio operativo urbano.
“Full Road” (Fleet Urban Living Lab Rome Advanced District) rappresenta un vero e proprio circuito laboratoriale urbano dedicato alla sperimentazione in condizioni reali di soluzioni avanzate per la guida autonoma. Il sistema integra veicoli autonomi e connessi, infrastrutture digitali e una control room evoluta, consentendo il monitoraggio continuo e la gestione remota delle operazioni lungo il circuito e sui veicoli. Consente inoltre di valutare le performance delle tecnologie, definire nuovi standard di sicurezza e sviluppare soluzioni innovative per la gestione efficiente delle flotte a guida autonoma. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, l’Università degli Studi di Salerno, Eni e Movyon (Autostrade per l’Italia), configurandosi come uno dei progetti flagship finanziati dal Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile (Most).
Il progetto include anche un laboratorio di robotica dedicato al test di sistemi robotici autonomi, terrestri e aerei, in ambiente controllato oltre ad un’arena di prova con camere 3D ad alta precisione, postazioni tecniche e un’area di realtà virtuale. Tra le tecnologie presenti figurano droni configurabili e sistemi autonomi per ispezioni automatiche con rientro e ricarica autonoma.
Parallelamente, un Digital Twin – realizzato attraverso la partnership tecnologica di Accenture – dedicato alla gestione infrastrutturale attraverso una replica virtuale dell’intero quartiere di Roma Ostiense, è capace di analizzare dati complessi relativi a traffico, condizioni meteo, cantieri e flussi di persone. La piattaforma consente di simulare scenari predittivi, ottimizzando i processi decisionali e riducendo l'impatto ambientale delle attività urbane.
Dalla sua nascita nel 2023, Road ha consolidato il ruolo di polo d’eccellenza per l’innovazione, avviando oltre quindici progetti di innovazione e coinvolgendo un ecosistema di professionisti altamente specializzati. Il riconoscimento come parco scientifico e tecnologico dall’International Association of Scientific Parks (IASP) attestano la solidità istituzionale del Distretto, supportata da un Social return on investment (Sroi) pari a 1,4 - 1 euro investito nel programma porta 1,4 euro di benefici in termini di obiettivi economici, ambientali e sociali - che certifica il valore generato per l'intero ecosistema.
La giornata ha inoltre offerto una prospettiva internazionale sul futuro dei distretti dell'innovazione con il contributo dei rappresentanti di distretti tecnologici internazionali, tra cui il Kilometro Rosso di Bergamo, l'Euref Campus di Berlino, l'Amsterdam Institute for Advanced Metropolitan Solutions, il polo tecnologico Cité Descartes di Parigi, l’Apple Developer Academy di Napoli e il TusPark di Pechino. Nel pomeriggio è stato dato spazio ad approfondimenti dedicati ai temi emergenti della Physical AI e della robotica umanoide con il coinvolgimento di eccellenze accademiche quali l’Università Superiore Sant'Anna di Pisa, il Politecnico di Torino, l'Università Sapienza, l’Università Ca’ Foscari e un focus dedicato a Generative Bionics, startup nata dall’Istituto Italiano di Tecnologia che ha visto di recente l’ingresso di importanti fondi di investimento da Cdp Venture Capital a Eni Next.
L’evento ha ufficialmente inaugurato le linee di sviluppo strategico di Road per il triennio 2026–2029 dedicate alla resilienza e alla sicurezza delle infrastrutture, alla gestione efficiente delle risorse energetiche e al potenziamento della mobilità avanzata, confermando la missione del Distretto quale acceleratore di soluzioni innovative a supporto della trasformazione del Paese.

Categoria: economia
16:45
Chi è Clement Tabur, il primo avversario di Sinner al Roland Garros
(Adnkronos) - Inizia il Roland Garros e parte anche la corsa di Jannik Sinner, che a Parigi cercherà di vincere l'unico Slam che manca al suo palmares. L'avversario dell'azzurro al primo turno del torneo parigino (in programma dal 24 maggio al 7 giugno) sarà il francese Clement Tabur: ecco chi è.
Ma chi è Clement Tabur, primo avversario di Sinner al Roland Garros? Nato il 24 gennaio 2000, il francese occupa oggi la posizione numero 165 del ranking Atp. Tabur arriva a Parigi da wild card (l'ultima disponibile, dopo l'ingresso di Wawrinka nel tabellone principale), come l'anno scorso. Nel 2025 aveva fatto il suo debutto nel tabellone principale di un torneo del Grande Slam proprio in Francia, sconfitto da Corentin Moutet al primo turno del torneo. A novembre ha poi agguantato le sue prime vittorie nel circuito Atp, nell'Open di Metz. Ad aprile, il tennista francese ha conquistato inoltre il suo primo titolo Challenger a Tallahassee, battendo in finale João Lucas Reis da Silva.

Categoria: sport
16:37
Giornata sindrome Behçet, esperto: "Oggi possiamo prevenire cecità"
(Adnkronos) - Condizione capace di portare anche alla cecità giovani pazienti, è diventata sempre più controllabile, grazie ai progressi della medicina. Il cambio di prospettiva interessa la malattia di Behçet, patologia infiammatoria rara, cronica e recidivante, al centro della Giornata mondiale che si è appena celebrata. Negli ultimi 15 anni l’arrivo dei farmaci biologici ha cambiato radicalmente la prognosi della malattia. “La prognosi è radicalmente migliorata rispetto agli anni ’90”, spiega Fabrizio Conti, professore ordinario di Reumatologia, La Sapienza Università di Roma e tra i massimi esperti italiani della patologia. “Ricordo giovani pazienti che arrivavano nei nostri ambulatori già con gravi danni oculari e, in alcuni casi, ciechi - racconta - Oggi, grazie ai farmaci biologici, possiamo prevenire e controllare molte delle complicanze più gravi, in particolare quelle oculari, neurologiche e intestinali”.
La malattia di Behçet è una una condizione rara caratterizzata da un’infiammazione sistemica che può coinvolgere più organi e apparati - informa una nota Apmarr, Associazione italiana persone con malattie reumatologiche e rare - È più frequente nei Paesi del bacino del Mediterraneo e lungo la storica ‘Via della seta’, dal Medio Oriente fino all’Estremo Oriente. Colpisce soprattutto giovani uomini, spesso in età lavorativa. Tra i campanelli d’allarme più caratteristici ci sono ulcere orali ricorrenti associate a ulcere genitali, manifestazioni cutanee, problemi oculari come uveite posteriore e vasculite retinica, ma anche complicanze neurologiche e vascolari, tra cui trombosi e aneurismi.
“Le cosiddette ‘red flag’ sono importanti – sottolinea il reumatologo – La combinazione tra afte orali e genitali in un giovane paziente deve accendere un sospetto clinico, soprattutto se associata a manifestazioni oculari. La diagnosi non è sempre semplice, ma intercettare precocemente la malattia significa evitare danni irreversibili”. Secondo gli specialisti, il percorso del paziente deve essere affidato a centri esperti nelle malattie rare e a team multidisciplinari in cui il reumatologo coordina il lavoro di oculisti, neurologi e altri specialisti. “La gestione moderna della Behçet è necessariamente multidisciplinare – evidenzia Conti – Il reumatologo è il riferimento del paziente, ma il coinvolgimento di altri specialisti è fondamentale per scegliere le terapie migliori e monitorare le diverse manifestazioni della malattia”.
Negli ultimi anni, oltre alle terapie tradizionali basate su corticosteroidi e immunosoppressori, sono entrati nella pratica clinica farmaci biologici anti-Tnf e nuove molecole mirate, inizialmente sviluppate per altre malattie autoimmuni, che hanno dimostrato grande efficacia anche nella Behçet. “Queste terapie hanno ridotto non solo le complicanze, ma anche le riacutizzazioni della malattia – chiarisce Conti – Oggi disponiamo di un armamentario terapeutico molto più ampio rispetto al passato e questo ha cambiato profondamente la prospettiva dei pazienti”.
In occasione della Giornata mondiale, anche le associazioni dei pazienti chiedono maggiore attenzione sulla diagnosi precoce e sull’accesso uniforme alle cure specialistiche. “Per chi vive con la Sindrome di Behçet il tempo della diagnosi può essere lungo e difficile – afferma Antonella Celano, presidente di Amarr Aps Ets – È fondamentale aumentare la conoscenza della malattia tra cittadini e medici del territorio, perché riconoscere subito i sintomi significa evitare complicanze gravissime e migliorare concretamente la qualità di vita delle persone. Negli ultimi anni la ricerca ha dato speranze concrete ai pazienti, ma restano fondamentali - conclude - l’accesso ai centri specializzati, la presa in carico multidisciplinare e la disponibilità omogenea delle terapie innovative su tutto il territorio nazionale”.

Categoria: cronaca
16:23
Periferie, giovane di Ostia: "Ragazzi del quartiere chiedono di essere ascoltati"
(Adnkronos) - “Sono salita su questo palco ed ero molto agitata, però è stato bello perché finalmente ho detto le cose che tutti i ragazzi di Ostia, o la maggior parte, pensano”. Lo ha detto Olivia Monti, giovane di Ostia intervenuta per portare una testimonianza dal suo quartiere, all’apertura di Impossibile 2026, la biennale dedicata ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza promossa da Save the Children all’Acquario Romano di Roma sul tema 'Investire nelle periferie, investire nell’infanzia'.
“La mia presenza oggi è stata importante perché finalmente la mia voce e anche tutte le voci dei ragazzi che hanno partecipato a questo progetto sono state ascoltate”, ha aggiunto. Olivia Monti ha raccontato le difficoltà vissute nei quartieri periferici. “Le persone che vivono in periferia purtroppo stanno indietro, viviamo con un po’ di difficoltà per raggiungere le persone che stanno al centro”, ha spiegato. Secondo la giovane intervenuta all’evento, proprio queste condizioni contribuiscono però a rafforzare i ragazzi che crescono nelle periferie. “È questo che ci rende più forti, perché la periferia è dura ma ti insegna, ti insegna a cavartela”, ha affermato. Olivia ha infine definito “molto bella” l’esperienza vissuta nel percorso promosso da Save the Children e culminato con l’intervento sul palco della biennale dedicata ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Categoria: cronaca
16:15
Minori, Milano (Save the Children): "In aree fragili disagio oltre divari Nord-Sud"
(Adnkronos) - “Nella ricerca ‘I luoghi che contano’ abbiamo voluto vedere la condizione dei bambini e delle bambine che crescono nelle grandi aree metropolitane del Paese e abbiamo visto l’esistenza di disuguaglianze territoriali all’interno di una stessa città che a volte sono ancora superiori rispetto a quelle che storicamente distinguono il Nord e il Sud del nostro Paese”. Lo ha detto Raffaela Milano, direttrice Ricerca di Save the Children Italia, intervenendo a Impossibile 2026, la biennale dedicata ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza promossa dall’organizzazione all’Acquario Romano di Roma sul tema 'Investire nelle periferie, investire nell’infanzia'.
Milano ha richiamato i dati della ricerca realizzata da Save the Children sui comuni capoluogo delle 14 città metropolitane italiane, che ha individuato 158 aree di disagio socioeconomico urbano. “Un bambino su 10 nelle grandi aree urbane vive in questi luoghi più fragili, dove si concentrano fattori di svantaggio economico, dove si concentra la dispersione scolastica e dove anche le possibilità e le aspirazioni per il futuro dei ragazzi rischiano di essere più complesse e più difficili”, ha spiegato. Secondo i dati illustrati durante l’evento, nelle aree più vulnerabili il tasso di abbandoni e bocciature raggiunge il 15,4%, circa il doppio rispetto alla media cittadina del 7,6%, mentre oltre un giovane tra i 15 e i 29 anni su tre non studia e non lavora.
La direttrice Ricerca di Save the Children ha sottolineato anche il ruolo delle scuole nei quartieri più fragili. “Abbiamo mappato la presenza di scuole e di risorse educative e abbiamo potuto vedere come a volte queste scuole abbiano una funzione educativa lasciata da sola rispetto alle risorse territoriali”, ha affermato, evidenziando “l’importanza di aprire i presidi educativi in tutte queste zone”. Milano ha infine richiamato il tema dello stigma sociale. “Quasi la metà dei ragazzi ha visto il proprio quartiere considerato male dai propri coetanei e un terzo dei ragazzi ha assistito a episodi di isolamento proprio per il quartiere nel quale cresce”, ha concluso.

Categoria: cronaca
16:12
Minori, Tesauro (Save the Children): "Futuro minori non dipenda da quartiere di nascita"
(Adnkronos) - “Quello che noi pensiamo che non possa accadere è che il futuro di un ragazzo dipenda dal luogo in cui è nato, addirittura dal quartiere in cui è nato, in una lotteria geografica che è inaccettabile”. Lo ha detto Claudio Tesauro, presidente di Save the Children Italia, intervenendo a Impossibile 2026, la biennale dedicata ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza promossa dall’organizzazione all’Acquario Romano di Roma sul tema 'Investire nelle periferie, investire nell’infanzia'. “Le periferie sono purtroppo anche luoghi dove crescono le diseguaglianze - ha spiegato Tesauro, sottolineando che una ricerca realizzata da Save the Children nelle 14 grandi città italiane - ha evidenziato come i numeri della periferia indichino un forte disagio a danno dei ragazzi”. Tra gli elementi citati dal presidente dell’organizzazione, “un più alto tasso di dispersione scolastica e la difficoltà di accesso al mondo del lavoro”.
Tesauro ha quindi ricordato il percorso di ascolto svolto con i giovani coinvolti nell’iniziativa. “Abbiamo ascoltato i ragazzi e capito da loro di cosa hanno bisogno. Quello che emerge è che le periferie sono sì un luogo di disagio, ma anche un luogo di grandi potenzialità”, ha affermato. “I ragazzi ci chiedono spazi che affianchino quelli educativi e che consentano loro momenti di condivisione, di comunità, di fare sport insieme o di socializzare senza l’uso dello strumento digitale”, ha aggiunto, precisando che questi luoghi possono diventare spazi “dove la forza dei nostri ragazzi possa emergere in maniera chiara”. “Diamo un luogo al tempo dei nostri ragazzi, al tempo dell’infanzia e dell’adolescenza”, ha concluso Tesauro, spiegando che questa è la proposta di legge presentata oggi da Save the Children “chiedendo alla classe politica, a livello nazionale, regionale e locale, di fare attenzione agli spazi per i più piccoli”.

Categoria: cronaca
16:11
Napoli, presentato oggi al Comune il primo gemello digitale immersivo multi-piattaforma della città
(Adnkronos) - Si è tenuta questa mattina, presso la Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, la conferenza stampa di presentazione ufficiale di Napoli Immersiva, il gemello digitale immersivo della città sviluppato nell'ambito di Immersive Italy (www.immersive-italy.it). L'iniziativa, si legge in una nota, gode del patrocinio del Comune di Napoli, che ha riconosciuto il valore strategico del progetto per la promozione del territorio e per lo sviluppo di un turismo più intelligente, accessibile e sostenibile. All'evento hanno partecipato giornalisti, operatori del settore, istituzioni e partner del progetto. Al centro della giornata la presentazione dell'architettura tecnologica di Napoli Immersiva, le demo live sulle piattaforme e un'area test con visori immersivi aperta ai presenti.
Napoli Immersiva nasce per valorizzare il patrimonio culturale e turistico della città attraverso un ecosistema digitale che accompagna, arricchisce e orienta il viaggio reale, senza sostituirlo. Il progetto punta a rafforzare la promozione internazionale di Napoli, rendendo la città esplorabile ovunque nel mondo e offrendo a turisti, operatori e comunità locali un nuovo linguaggio di scoperta, più emozionale, partecipativo e coinvolgente. Il gemello digitale può contribuire a una gestione più consapevole dei flussi turistici, aiutando a contrastare l'overtourism, a distribuire l'interesse verso luoghi e percorsi meno battuti e a sostenere una fruizione più equilibrata del territorio. C'è poi un valore culturale e sociale altrettanto rilevante: rendere Napoli accessibile anche a chi non può viverla fisicamente, superando barriere geografiche, linguistiche e materiali grazie a un ambiente immersivo, intuitivo e multilingua. In questa prospettiva, Napoli Immersiva si propone come un modello innovativo in cui cultura, turismo e tecnologia convergono per amplificare la conoscenza del territorio e generare nuove opportunità per la città e i suoi operatori.
La caratteristica distintiva di Napoli Immersiva non è la singola esperienza virtuale, ma la sua architettura multi-piattaforma: uno stesso gemello digitale immersivo della città, declinato su ambienti tecnologici diversi per raggiungere target generazionali e d'uso profondamente differenti. Non un'unica porta d'accesso a Napoli digitale, ma un ecosistema pensato per incontrare anche utenti dove già si trovano. Il cuore del progetto è la piattaforma applicativa proprietaria di Immersive Italy, scaricabile da PC tramite il sito ufficiale: https://www.immersive-italy.ia+’t/en/play . Al suo interno sono già completati i primi ambienti 3D ad alta fedeltà: Piazza del Plebiscito, Spaccanapoli, il Duomo di Napoli con la Cappella di San Gennaro (al cui interno scoprirete una rivisitazione del miracolo di San Gennaro) e il Teatro San Carlo con i suoi spazi esterni, realizzati con l’ausilio di fotogrammetria, modellazione tridimensionale manuale, texturing realistico e illuminazione dinamica. La piattaforma integra hotspot informativi, guide virtuali e in divenire funzionalità di travel planning, trasformando l'esplorazione digitale in un ponte verso la visita fisica della città. Target privilegiato: adulti, turisti internazionali, operatori del settore travel.
Una versione della mappa napoletana — con Piazza del Plebiscito come ambiente di riferimento — è in sviluppo per Fortnite, la piattaforma gaming con centinaia di milioni di utenti attivi nel mondo. La strategia prevede challenge competitive, trailer esperienziali e meccaniche di engagement che invitino i giocatori a trasformare l'esplorazione virtuale in curiosità reale verso la destinazione. È la declinazione "gaming" del progetto: Napoli come scenario competitivo e culturale allo stesso tempo, per raggiungere Gen Z e Gen Alpha attraverso piattaforme che già abitano quotidianamente. Spatial ha ospitato le dimostrazioni live con visori VR durante la conferenza. Accessibile anche da browser senza installazione, offre una qualità visiva e un grado di immersione significativamente superiori per chi utilizza headset XR. È la versione pensata per il pubblico più tech, per eventi, fiere e dimostrazioni istituzionali, un'esperienza che restituisce pienamente la bellezza degli ambienti napoletani in 3D. In fase di sviluppo è anche la presenza su Roblox, la piattaforma con oltre 70 milioni di utenti attivi mensili, in larga parte appartenenti alla Gen Alpha. L'obiettivo non è replicare l'esperienza delle altre piattaforme, ma inserire infopoint culturali e turistici all'interno di un ambiente che quella generazione già frequenta. Un modo per portare Napoli, la sua storia e la sua cultura, là dove i più giovani trascorrono ore della propria giornata digitale.
Il progetto Napoli Immersiva non si limita alla riproduzione fedele della città: adotta la gamification come principio di design per generare motivazione, ritorno e coinvolgimento attivo. Secondo dati citati da recenti ricerche di settore l'88% dei Millennial e il 72% della Gen X sono gamer attivi, e Millennial e Gen X insieme rappresentano il 56% del mercato VR attuale. Il turismo immersivo gamificato non è una scommessa sul futuro, è una risposta a un mercato che esiste oggi. Secondo questa visione, Napoli non si visita passivamente, si vive attivamente in una dimensione phygital che integra fisico e digitale, riducendo la pressione dell'overtourism sui siti più affollati e generando al contempo opportunità economiche concrete per gli operatori locali.
Valerio Di Pietro, Assessore alla Transizione Digitale e Smart City del Comune di Napoli, dichiara che “Napoli Immersiva è un esempio concreto di come la transizione digitale possa tradursi in valore reale per la città e per i suoi cittadini. Abbracciare tecnologie come i gemelli digitali, la realtà virtuale e il gaming non significa inseguire una moda, significa dotare Napoli degli strumenti per competere nella promozione territoriale del futuro, raggiungere pubblici globali e costruire una città sempre più smart, connessa e accessibile. Il patrocinio del Comune è un segnale preciso, l'innovazione tecnologica è una priorità dell'agenda urbana di Napoli”.
Carlo Puca, Assessore alla Partecipazione Attiva e all'Immagine della città del Comune di Napoli, dichiara che “Napoli ha un'identità culturale potente, riconosciuta in tutto il mondo. Napoli Immersiva ci offre uno strumento straordinario per raccontarla in modo nuovo: non solo ai turisti internazionali, ma anche alle generazioni più giovani, che abitano piattaforme digitali e hanno bisogno di trovare lì la propria città. Proteggere e promuovere l'immagine di Napoli oggi significa anche presidiare questi spazi, con contenuti autentici e di qualità. Questo progetto va esattamente in quella direzione.”
Teresa Armato, Assessore al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli: "Con Napoli Immersiva facciamo un passo avanti nella direzione di un turismo che mette al centro la qualità dell’esperienza, la sostenibilità e il coinvolgimento autentico dei visitatori e anche dei napoletani. È una visione che portiamo avanti da tempo con le nostre rassegne, e che oggi trova una nuova e potente espressione. Questo progetto ci permette di ampliare l’esperienza del visitatore prima, durante e dopo il viaggio, offrendo strumenti che orientano, emozionano e invitano a scoprire non solo i luoghi iconici, ma anche quei percorsi meno battuti che meritano attenzione e cura. Come Assessorato al Turismo crediamo fortemente in questa visione, e siamo orgogliosi di sostenere un progetto che mette al centro la qualità dell’esperienza, l’accessibilità, la sostenibilità e la bellezza del nostro territorio. Napoli è la città che meglio destagionalizza i flussi da gennaio a dicembre. Solo nel week-end dall'8 al 10 maggio abbiamo avuto 362mila presenze mentre dal 15 al 17 maggio abbiamo avuto 461 mila presenze".
Patrizia Allara, Ceo di Virtuarium e ideatrice del progetto Immersive Italy, dichiara che: “Ci sono progetti che nascono come idee e che poi, pian piano, diventano visione concreta per un territorio. Napoli Immersiva non vuole sostituire il viaggio reale: vuole emozionare, coinvolgere e valorizzare il territorio attraverso nuove modalità di fruizione digitale. Per me questo è un momento importante, perché rappresenta mesi di lavoro, ricerca, investimenti e persone che hanno creduto in questa idea fin dall'inizio. Un ringraziamento speciale al Comune di Napoli per il patrocinio e a tutti i partner che stanno contribuendo alla crescita del progetto”. Il progetto è sviluppato da Virtuarium (www.virtuarium.it) con il supporto di un team multidisciplinare di esperti in XR, sviluppo 3D, design e comunicazione. Immersive Italy nasce dalla visione di creare gemelli digitali realistici e interattivi delle destinazioni italiane, con l'obiettivo di valorizzare territori, imprese e patrimoni culturali in chiave sostenibile, accessibile e globalmente competitiva. Il progetto Immersive Italy è cofinanziato dall'Unione Europea, dallo Stato Italiano e dalla Regione Campania, nell'ambito del POR Campania FESR 2014-2020.

Categoria: cronaca
16:10
William, notte da tifoso per il principe: la festa nello spogliatoio dell'Aston Villa e la birra dopo il match
(Adnkronos) - Il principe William come un tifoso qualsiasi. Anzi: come il supporter più sfegatato. Ieri sera il futuro re britannico era a Istanbul per la finale di Europa League, che vedeva contrapposte sul campo di calcio la sua squadra del cuore, l'Aston Villa, e il Friburgo. Il team di Birmingham ha travolto i tedeschi per 3 a 0.
Durante la partita al Besiktas Park, il principe di Galles si è lasciato prendere dall'emozione, esultando a ogni azione e a ogni gol. Ma non solo: scrive la Bbc che il capitano John McGinn ha dichiarato che il principe William era presente nello spogliatoio dell'Aston Villa prima della partita e il difensore Matty Cash ha affermato che si è unito a loro per una birra dopo il match.
"Serata fantastica! Congratulazioni a tutti i giocatori, alla squadra, allo staff e a tutti coloro che sono legati al club! Sono passati 44 anni dall'ultima volta che abbiamo vinto un trofeo europeo!", ha scritto il principe William sui social media. "Un ringraziamento speciale a Boubacar Kamara, che nonostante l'infortunio è parte integrante della nostra squadra e ha contribuito a gettare le basi di questo successo". Cash ha detto: "Era lì dentro a bere una birra con noi. È felicissimo. È un nostro grandissimo sostenitore. Viene sempre al centro di allenamento, sempre a Villa Park. E si merita momenti come questi e spero che oggi possa rilassarsi".
Con circa 20.000 supporter presenti a trasformare la città turca in "Astonbul", l'Aston Villa si è aggiudicato il suo primo titolo di Europa League grazie alle reti di Youri Tielemans, Emiliano Buendia e Morgan Rogers. Prima della partita, l'attore premio Oscar Tom Hanks ha condiviso un messaggio speciale a sostegno della squadra. In una clip di otto secondi inviata a Bbc Radio WM, la star di Hollywood e tifoso dell'Aston Villa ha dichiarato: "Sono Tom Hanks dagli Stati Uniti d'America e penso una sola cosa: forza Villa!".
William, assiduo frequentatore di Villa Park, era stato avvistato tra la folla che festeggiava la vittoria del Villa contro il Nottingham Forest all'inizio del mese, che ha garantito alla squadra un posto nella finale di Europa League. In Turchia, le telecamere hanno ripreso il principe mentre si godeva l'atmosfera prima del fischio d'inizio, per poi festeggiare quando il Villa si è aggiudicato il trofeo. Il figlio di Re Carlo non ha voluto perdersi il momento storico in cui McGinn ha sollevato il trofeo, che, dopo la vittoria, ha definito il principe William "un ragazzo normale". McGinn ha dichiarato a Tnt Sports: "È un uomo di classe, era nello spogliatoio prima della partita. È un grandissimo tifoso dell'Aston Villa, non si perderebbe mai una partita. È una persona normale, è fantastico avere il suo supporto e spero che continui. Stasera potrà bere qualcosa con noi e magari tirare fuori la carta di credito a fine serata".
Il principe ha iniziato a tifare per l'Aston Villa durante gli anni scolastici nel Berkshire. "Molto tempo fa, ai tempi della scuola, mi sono appassionato moltissimo al calcio. Cercavo una squadra per cui tifare. Tutti i miei amici a scuola erano tifosi del Manchester United o del Chelsea e io non volevo tifare per una squadra qualunque", ha dichiarato alla Bbc nel 2015. "Volevo una squadra di metà classifica che mi regalasse momenti di emozioni più intense". William è nato 26 giorni dopo la vittoria dell'Aston Villa nella finale di Coppa dei Campioni contro il Bayern Monaco, il 26 maggio 1982.

Categoria: internazionale/royalfamilynews
16:10
Congo, Mondiali a rischio per epidemia Ebola. Ipotesi ripescaggio per l'Italia?
(Adnkronos) - L'Italia potrebbe avere un'altra clamorosa chance di ripescaggio per i Mondiali 2026 in Canada, Messico e Stati Uniti. Non c'entra la guerra in Iran, ma l'emergenza sanitaria legata all'epidemia di Ebola che sta colpendo la Repubblica Democratica del Congo. Cos'è successo e perché la questione riguarda anche i Mondiali e la Nazionale? Il motivo è che, a causa dell'emergenza, la federazione congolese ha dovuto cancellare il ritiro di Kinshasa per trasferirlo in Belgio. Qui la nazionale africana preparerà le sfide del Gruppo K contro Portogallo, Colombia e Uzbekistan.
La nazionale del Congo potrà contare su 26 convocati: tutti giocano all'estero (tra loro ci sono gli "inglesi" Tuanzebe, Sadiki, Wan-Bissaka e Wissa) e non sono rientrati in patria di recente.
In questo senso, gli Stati Uniti hanno già introdotto restrizioni temporanee all'ingresso per chi ha soggiornato nelle zone a rischio, mentre in Messico il ministro della Salute ha emesso un'allerta epidemiologica in vista della gara di Zapopan, nei pressi di Guadalajara, tra Congo e Colombia, con quarantena di 21 giorni per i calciatori africani e divieto d'ingresso per i loro tifosi. Se la situazione dovesse farsi più seria, potrebbe impedire al Congo di partecipare ai Mondiali, aprendo di fatto nuovi scenari per un possibile ripescaggio.
Com'è al momento la situazione Ebola in Congo? "Nell’Ituri, le autorità sanitarie hanno registrato più di 500 casi sospetti di Ebola, ma è chiaro che nella comunità ce ne sono sicuramente molti di più" ha spiegato Florent Uzzeni, coordinatore delle emergenze di Medici Senza Frontiere (Msf) nell'Ituri, in Repubblica Democratica del Congo (Rdc).
"Le strutture di isolamento sono piene, per cui le persone non possono recarsi negli ospedali per ricevere cure. E' troppo presto per stimare la portata di questa epidemia - afferma - La priorità, in questo momento, è proteggere la popolazione, gli operatori sanitari e i pazienti, che si tratti di casi di Ebola o che abbiano bisogno di cure per altre patologie".
Un primo caso di trasmissione del virus Ebola è stato confermato in Sud-Kivu, in una zona nell'est della Repubblica Democratica del Congo, sotto il controllo del gruppo armato M23. E' quanto ha reso noto un portavoce del gruppo in un comunicato diffuso stamani. Finora nessun caso era stato confermato in Sud-Kivu.
Risultati di analisi "confermano un nuovo caso di positività che riguarda un campione arrivato da Bukavu, una persona proveniente da Kisangani", nella provincia di Tshopo, nell'est, in cui nessun caso è stato sinora riscontrato, ha affermato il portavoce dell'M23, Lawrence Kanyuka. "La persona, un connazionale di 28 anni, purtroppo è deceduta prima che arrivasse la conferma della diagnosi".

Categoria: sport
16:09
Minori, Fatarella (Save the Children): "Loro futuro ancora legato a luogo nascita"
(Adnkronos) - “Stiamo condividendo i dati di una ricerca che ci fanno vedere come il futuro di un bambino sia condizionato dal luogo in cui nasce e quindi quanto sia importante, nelle periferie e nei luoghi più fragili, dare le stesse opportunità che si possono trovare in altre zone della medesima città”. Lo ha detto Daniela Fatarella, direttrice generale di Save the Children Italia, intervenendo a Impossibile 2026, la biennale dedicata ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza promossa dall’organizzazione all’Acquario Romano di Roma sul tema 'Investire nelle periferie, investire nell’infanzia'.
Fatarella ha richiamato i contenuti della ricerca presentata durante l’evento, dedicata alle condizioni di vita dei minori nelle aree urbane più vulnerabili, sottolineando il ruolo della partecipazione diretta dei giovani coinvolti nel percorso. “Quello che oggi emerge è proprio la voce dei ragazzi, che è molto consapevole e che chiede in maniera molto netta soprattutto la possibilità di avere spazi aggregativi”, ha spiegato. Secondo la direttrice generale di Save the Children, i giovani chiedono “spazi che possano essere riempiti di cultura, di musica e di sport e che permettano loro di avere quelle stesse opportunità che altrimenti sono costretti a cercare fuori dai loro quartieri”.
Fatarella ha infine sottolineato il valore del percorso partecipativo sviluppato dall’organizzazione. “Siamo molto contenti soprattutto di aver fatto un percorso di partecipazione con loro che oggi il mondo delle istituzioni, della politica e della cultura ha potuto ascoltare”, ha concluso.

Categoria: cronaca
16:01
Periferie, Mantovano: "Modello Caivano operativo in altre 8 aree"
(Adnkronos) - “Abbiamo individuato un modello operativo per la città di Caivano, che ha conosciuto un finanziamento complessivo di 54 milioni di euro e una serie di realizzazioni che hanno cambiato il volto della città, soprattutto rivolgendosi ai bambini e agli adolescenti”. Lo ha detto Alfredo Mantovano, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, intervenendo a Impossibile 2026, la biennale dedicata ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza promossa da Save the Children Italia all’Acquario Romano di Roma sul tema 'Investire nelle periferie, investire nell’infanzia'. Mantovano ha spiegato che il progetto realizzato a Caivano ha previsto “un centro sportivo con 44 differenti discipline”, oltre alla realizzazione di “biblioteche, spazi verdi, presenza del polo universitario” e di “una rete di trasporti certamente più efficiente rispetto al passato”.
Secondo il sottosegretario, il modello di intervento “vede la partecipazione congiunta del governo nazionale, della Regione, degli enti locali e soprattutto del mondo dell’associazionismo” ed è stato esteso ad altre realtà caratterizzate da forte disagio sociale. “Adesso vede un’operatività in altre otto aree riconosciute come di notevole disagio sociale, sei al Sud, una a Roma e una al Nord”, ha affermato, precisando che “in ciascuna di queste aree sono già in corso gli interventi e alcuni sono stati già realizzati”. Mantovano ha quindi collegato il 'modello Caivano' anche al piano periferie operativo dal 2023. “Questo modello è a disposizione di tutti i Comuni d’Italia, oltre che per le risorse finanziarie, soprattutto per la possibilità di andare in deroga”, ha spiegato.
“Il piano per le periferie operativo nel 2023 pone a disposizione dei Comuni 2 miliardi di euro e 1 miliardo e 100 milioni sono già completamente impegnati da parte degli enti locali - ha aggiunto - È ovvio che si può fare di più e meglio, però ciò che è in corso ha il pregio di raggiungere velocemente gli obiettivi, di offrire opportunità di svago sano e che puntano alla crescita e di coinvolgere tutti i soggetti interessati, nessuno dei quali si può sentire espulso”, ha concluso.

Categoria: cronaca
15:58
Malattie rare, tre anni per diagnosi linfoma cutaneo a cellule T: "Personalizzare cure"
(Adnkronos) - “La personalizzazione del trattamento e la presa in carico in centri specializzati sono elementi chiave per ottimizzare le strategie terapeutiche del linfoma cutaneo a cellule T (Ctcl, Cutaneous T-Cell Lymphoma)”. Lo riferiscono gli autori di un articolo pubblicato sul ‘British Journal of Haematology’, (How I manage mycosis fungoides and Sézary syndrome: current controversies and unmet needs) e che torna di particolare attualità in occasione della XXI Giornata nazionale del malato oncologico promossa da Favo (Federazione delle associazioni di volontariato in oncologia). Non esiste il paziente oncologico medio, come ricorda il tema ‘United by Unique’ scelto dalla comunità oncologica internazionale per il triennio 2025-2027, che pone al centro l'unicità di ogni storia di malattia. E lo dimostra in modo emblematico - informa una nota - la Ctcl, una rara forma di linfoma non-Hodgkin che colpisce la pelle, la cui rarità rende più complessa anche la disponibilità di stime epidemiologiche nazionali consolidate, e ancora oggi, nelle sue manifestazioni iniziali, può richiedere fino a 3 anni prima di essere correttamente riconosciuto, a causa della somiglianza con patologie dermatologiche più comuni. La gestione ottimale del Ctcl è stata al centro del Ctcl Forum, l'evento organizzato Kyowa Kirin International, che si è svolto recentemente a Barcellona. A confrontarsi c’erano esperti di più specialità: dermatologia, ematologia, anatomia patologica, radioterapia, psico-oncologia.
Il Ctcl, che comprende sottotipi come la Micosi Fungoide (Mf) e la Sindrome di Sézary (Ss) - si legge nella nota - “è un caso emblematico per ribadire un principio che vale per l'intera oncologia, ma che nelle malattie rare si fa più stringente: diagnosi tempestive, terapie personalizzate e una presa in carico realmente centrata sulla persona non sono concetti astratti, ma le condizioni concrete che separano un percorso di cura efficace da anni di incertezza”. Sul fronte terapeutico, le linee guida internazionali dell'Eortc (European Organisation for Research and Treatment of Cancer) e della Nccn (National Comprehensive Cancer Network) propongono una gestione basata sullo stadio, sulla presentazione clinica e sull'inclusione di nuove opzioni. Le terapie skin-directed restano un pilastro delle fasi iniziali, mentre nelle forme avanzate si stanno aprendo nuove possibilità, anche grazie a strumenti di stratificazione prognostica sempre più raffinati.
Accanto alla dimensione clinica, c'è una dimensione che la Giornata nazionale del malato oncologico mette ogni anno al centro del dibattito pubblico: l'impatto della malattia sulla vita quotidiana. Chi convive con il Ctcl - patologia cronica, visibile sulla pelle, spesso accompagnata da sintomi invalidanti - fa i conti con effetti che vanno ben oltre i parametri clinici: immagine corporea, relazioni sociali, vita lavorativa, benessere psicologico. Per questo l'ascolto dell'esperienza diretta dei pazienti, oggi sempre più valorizzato anche nelle linee guida internazionali, rappresenta un elemento essenziale per orientare scelte cliniche davvero efficaci. Su questo - conclude la nota - le associazioni di pazienti svolgono un ruolo fondamentale nel ridurre l'isolamento e nel promuovere una maggiore equità nell'accesso alle cure.

Categoria: cronaca
15:55
Periferie, Gualtieri: "A tutti ragazzi di Roma stesse opportunità"
(Adnkronos) - “Garantire a tutti i ragazzi di Roma le stesse opportunità è fondamentale. Oggi non è così, ci sono molte disparità tra i quartieri”. Lo ha detto Roberto Gualtieri, sindaco di Roma Capitale, intervenendo a Impossibile 2026, la biennale dedicata ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza promossa da Save the Children Italia all’Acquario Romano di Roma sul tema 'Investire nelle periferie, investire nell’infanzia'.
“La prima cosa naturalmente è investire nei quartieri disagiati e più periferici e portare servizi sportivi, culturali, ambientali, sociali ed educativi”, ha spiegato Gualtieri, sottolineando però che “queste infrastrutture vanno animate attraverso la collaborazione e l’impegno delle istituzioni”. Secondo il sindaco di Roma, il lavoro nelle periferie deve coinvolgere anche il tessuto associativo già presente sui territori. “Bisogna valorizzare le realtà associative che hanno ricchezze straordinarie proprio nei quartieri più difficili”, ha affermato.
Gualtieri ha quindi richiamato alcuni strumenti già attivati dall’amministrazione capitolina. “Questo modello noi lo stiamo praticando con punti di luce educativi, comunità educanti che allargano il loro raggio d’azione nei territori e interventi di rigenerazione urbana che siano anche sociali, culturali, occupativi e ambientali. Il lavoro da fare è grandissimo”, ha concluso il sindaco.

Categoria: cronaca
15:53
Ucraina, Zelensky: "Colpito sito Fsb russo nel Kherson, centinaia tra morti e feriti"
(Adnkronos) - Cento soldati russi morti o feriti dall’ultimo raid dell’Ucraina nella regione di Kherson, parzialmente occupata dalle forze di Mosca. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha postato un video, ha annunciato che “i soldati del Centro delle operazioni speciali 'A' della SBU hanno ottenuto risultati positivi. È stato colpito il quartier generale dei servizi segreti russi e distrutto un complesso contraereo "Pantsir-S1" sul nostro territorio temporaneamente occupato”, nell’oblast di Kherson. “Grazie solo a questa operazione, le perdite russe ammontano a circa cento occupanti uccisi e feriti. I russi devono capire che devono porre fine a questa loro guerra”, ha detto Zelensky, aggiungendo che gli attacchi ucraini a medio e lungo raggio “continueranno a funzionare”.
La Russia ha prodotto droni Shahed (ideati in Iran, acquistati dalla Russia poco dopo l'inizio della guerra, e poi prodotti anche in Russia) più veloci mentre l'Ucraina sta sviluppando missili intercettori low cost, e con un costo che si auspica di diminuire ulteriormente aumentando la quantità di unità sfornate, in grado di abbatterli. Tali sistemi sono già in fase di test, ha reso noto il ministro della Difesa, Mykhailo Fedorov, precisando che l'obiettivo di Kiev è quello di decuplicarne la produzione in modo da riempire i suoi arsenali per il prossimo autunno e inverno, quando la Russia riprenderà, questo è quello che si aspetta Kiev, la sua campagna contro le infrastrutture dell'energia.
Tali missili costituiranno un altro strato della difesa multistrato messa a punto dall'Ucraina durante la guerra e che ora esporta all'estero, dai Paesi del Golfo o in Medio Oriente, al Caucaso e all'Europa. Le forze di Kiev, ha aggiunto il ministro, hanno raddoppiato la percentuale di Shahed abbattuti da droni intercettori negli ultimi quattro mesi, anche se Mosca ha aumentato il numero di droni che lancia ogni mese di circa il 35 per cento. Il problema di Kiev rimane tuttavia quello dei missili balistici che ancora bucano le sue difese.

Categoria: internazionale/esteri
15:49
Periferie, Bonassi (Intesa Sanpaolo): "Con Save the Children trasformiamo risorse in opportunità"
(Adnkronos) - “L’attenzione ai temi dell’infanzia e alle situazioni di fragilità sono da tempo al centro dell’impegno di Intesa Sanpaolo e in questo percorso la collaborazione con Save the Children è fondamentale, perché lavorare insieme permette di trasformare le risorse in opportunità educative”. Lo ha detto Paolo Bonassi, Chief Social Impact Officer di Intesa Sanpaolo, intervenendo a Impossibile 2026, la biennale dedicata ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in corso all’Acquario Romano di Roma sul tema 'Investire nelle periferie, investire nell’infanzia'. Bonassi ha sottolineato che la collaborazione tra Intesa Sanpaolo e Save the Children si basa su un modello di coprogettazione degli interventi.
'Studiamo insieme gli interventi, condividendo obiettivi, strumenti e metodi di lavoro - ha spiegato - Come banca mettiamo a disposizione non solo risorse economiche, che sono comunque fondamentali, ma anche esperienze e competenze". Secondo Bonassi, nelle aree più fragili è necessario creare spazi in grado di sostenere la crescita educativa e sociale dei giovani. “Nelle periferie servono luoghi sicuri dove le persone possano costruire competenze, sviluppare relazioni e ritrovare opportunità educative”, ha concluso.

Categoria: cronaca
15:30
No a vino e carne rossa, il doppio divieto di Garattini a tavola
(Adnkronos) - No al vino e alla carne rossa. Sono i 'divieti' che il professor Silvio Garattini prevede a tavola per un'alimentazione amica della salute. "Il vino contiene alcol che è cancerogeno", dice il fondatore dell'istituto Mario Negri a La volta buona, su Raiuno, nella puntata in onda oggi 21 maggio. "E' consigliabile bere la birra dealcolata, in futuro ci sarà anche il vino senza alcol che è una sostanza cancerogena: questo lo dobbiamo sapere, poi ognuno è libero di fare quello che vuole", dice lo scienziato.
Discorso simile per quanto riguarda la carne rossa: va assunta in quantità estremamente moderate e, se possibile, va sostituita. "La piramide della dieta mediterranea è ricchissima di alimenti: frutta e verdura, pane e pasta, riso e prodotti integrali, pesci e legumi. Ci sono uova e carne magra, ci sono tante opzioni. Bisogna limitare il consumo di carne rossa e di affettati, che danno probabilità di tumore del colon", avverte Garattini.
C'è una quantità 'massima'? "Si consiglia di mangiare non più di 100 grammi di carne rossa alla settimana, bisogna evitare soprattutto la carne alla brace perché contiene sostanze cancerogene. Le proteine animali si possono ottenere in tanti altri modi, ad esempio con uova e pesce: non serve assumere carne rossa. Il mio compito è dare informazioni corrette coerenti con le conoscenze scientifiche, poi ovviamente viviamo in uno stato libero e ognuno può fare come vuole...

Categoria: cronaca
15:25
Casa, Rete delle Professioni Tecniche in audizione: serve approccio strutturale
(Adnkronos) - Il Piano Casa 2026 rappresenta un intervento importante per affrontare l’emergenza abitativa, sostenere il recupero del patrimonio edilizio esistente e favorire nuovi programmi di rigenerazione urbana, ma necessita di alcuni correttivi per garantirne piena efficacia, sostenibilità e concreta attuazione sul territorio. Questo, in sintesi, quanto sottolineato dalla Rete delle Professioni Tecniche (Rpt), l’associazione fondata nel 2013 che riunisce 8 Consigli nazionali di Ordini e Collegi professionali di area tecnica e scientifica, in audizione ieri, 19 maggio, presso le competenti commissioni parlamentari sul disegno di legge di conversione del decreto-legge 7 maggio 2026, n. 66, recante 'Piano Casa 2026'. A rappresentare la Rete Sergio Comisso dell’Ordine dei periti Industriali e Daniele Mercuri dell’Ordine dei geologi, che hanno illustrato osservazioni e proposte finalizzate a rafforzare l’efficacia delle misure contenute nel provvedimento.
Nel corso dell’audizione, la Rete delle Professioni Tecniche ha espresso apprezzamento per l’intento del decreto di affrontare l’emergenza abitativa e ampliare l’offerta di alloggi, sottolineando tuttavia la necessità di accompagnare le misure previste con una strategia più ampia e strutturale. Secondo la Rpt, il tema della casa non può essere affrontato esclusivamente in termini quantitativi, ma richiede una visione integrata capace di tenere insieme rigenerazione urbana, sicurezza del patrimonio edilizio, sostenibilità ambientale, pianificazione territoriale e qualità del costruito. Particolare attenzione è stata posta al recupero e alla valorizzazione del patrimonio edilizio esistente, considerato un elemento centrale per contenere il consumo di suolo e favorire processi di riqualificazione urbana.
In tale contesto, la Rete ha richiamato l’esigenza di una maggiore integrazione tra politiche abitative, interventi di efficientamento energetico, mitigazione del rischio sismico e idrogeologico e obiettivi di sostenibilità. Evidenziato, inoltre, come la complessità degli interventi previsti richieda procedure amministrative più chiare e coordinate, evitando sovrapposizioni normative e garantendo un quadro regolatorio stabile. Un elemento ritenuto essenziale riguarda il pieno coinvolgimento delle competenze tecniche professionali nelle fasi di programmazione, progettazione e attuazione degli interventi.
L’attività, sostiene la Rete, può avvenire solo con l’introduzione di uno specifico criterio direttivo di sussidiarietà volto a riconoscere, disciplinare e valorizzare in modo organico le funzioni dei tecnici liberi professionisti e il ruolo istituzionale degli Ordini e Collegi professionali dell’Area Tecnica nell’ambito dei procedimenti previsti dal decreto legge. Tutto ciò a partire dal coinvolgimento delle professioni all’interno della cabina di monitoraggio, per l’individuazione degli interventi di particolare complessità e la definizione degli indirizzi generali, le priorità territoriali e tipologiche di intervento e valorizzazione del patrimonio pubblico.
In conclusione, nel corso dell’intervento, la Rete ha sottolineato che il 'Piano Casa 2026' potrà rappresentare un’opportunità concreta solo se accompagnato da strumenti capaci di assicurare continuità degli investimenti, qualità degli interventi e una visione di lungo periodo orientata alla resilienza dei territori e alla sicurezza dei cittadini.
L’occasione è stata utile per ribadire la disponibilità della Rete a collaborare con Parlamento e governo per la definizione di strumenti operativi in grado di garantire equilibrio tra accelerazione delle procedure, qualità degli interventi e tutela dell’interesse pubblico.

Categoria: economia
15:11
Ia, al museo Ferruccio Lamborghini il primo metodo italiano di vendita che integra intelligenza artificiale
(Adnkronos) - Dal 20 al 22 maggio 2026 il museo Ferruccio Lamborghini ospita l’edizione 2026 di Venditore Vincente, il programma di formazione commerciale di Frank Merenda. Per la prima volta un metodo italiano fa dell’AI uno strumento strutturale della vendita, non un accessorio. Il sistema è costruito su sette meccanismi psicologici documentati dalla letteratura scientifica internazionale che spiegano il comportamento del cliente italiano. Le piccole e medie imprese italiane sanno costruire prodotti straordinari, ma non sanno venderli. È il paradosso che da decenni accompagna la manifattura del Paese e che Venditore Vincente, il principale programma italiano di formazione commerciale per imprenditori, manager e venditori di PMI ideato da Frank Merenda, affronta nell’edizione 2026 ospitata dal 20 al 22 maggio dal Museo Ferruccio Lamborghini di Casette di Funo, in provincia di Bologna. La scelta della cornice è programmatica.
“L’Italia ha la cultura del prodotto, non quella della vendita”, spiega Frank Merenda. “Sappiamo costruire cose straordinarie e non sappiamo posizionarle, raccontarle, venderle al prezzo che meritano. Ferruccio Lamborghini è il simbolo opposto: un artigiano che ha trasformato un’idea differenziante in un brand globale. È esattamente il salto che alle nostre PMI manca”.
L’edizione 2026 introduce un cambio strutturale rispetto a qualsiasi corso di vendita italiano fino a oggi. L’intelligenza artificiale non è una sezione accessoria del programma, ma un asse portante del metodo proprietario di Merenda: uno strumento di lavoro quotidiano che il venditore impara a usare per profilare il cliente prima della trattativa, analizzare in modo sistematico le sette fonti pubbliche disponibili online, anticipare le obiezioni e arrivare all’incontro con un vantaggio informativo che la concorrenza non ha. Il messaggio del corso è esplicito: nel 2026 il vantaggio competitivo nella vendita non è più solo nel talento del venditore, è nella qualità della preparazione. E la preparazione, oggi, si fa con l’AI o non si fa. Venditore Vincente è il primo programma italiano di vendita che fa di questo principio la propria architettura.
Il secondo elemento di originalità è la base scientifica. Il punto di partenza del metodo non è la tecnica, ma una diagnosi clinica del comportamento del cliente italiano: sette meccanismi psicologici documentati dalla letteratura scientifica internazionale che spiegano perché vendere in Italia è un mestiere diverso da vendere altrove. Tra i principali: il locus of control esterno teorizzato da Julian Rotter nel 1966, il cliente che aspetta un momento giusto che non arriva mai. La dissonanza cognitiva di Leon Festinger del 1957, il cliente che difende il fornitore storico per non ammettere trent’anni di scelte sbagliate. La minaccia identitaria teorizzata da Claude Steele nel 2002, il cliente che fa l’esperto di tutto e non può ammettere di non sapere. Il conformismo al gruppo di Solomon Asch del 1951, il cliente che delega la decisione al cugino.
Su questa diagnosi Merenda ha costruito un sistema operativo di sette fasi della trattativa, ognuna pensata come contromisura specifica a uno o più di questi meccanismi. Il programma si sviluppa in tre giornate e attende 350 partecipanti provenienti da tutta Italia. Negli anni Venditore Vincente ha formato oltre 10.000 tra imprenditori, dirigenti commerciali e venditori delle PMI italiane.

Categoria: economia
15:08
Minacce a Giorgia Meloni sui social, 31enne condannato a tre mesi
(Adnkronos) - Un uomo di trentuno anni è stato condannato dal Tribunale di Roma a 3 mesi per le minacce via social rivolte nel 2020 a Giorgia Meloni, all’epoca parlamentare di Fratelli d’Italia.
L’accusa di minacce aggravate contestate dalla procura di Roma fa riferimento a due post pubblicati dell’imputato, difeso dall’avvocato Marco Martorana, nel marzo 2020. "Sapete cosa velocizzerebbe questo tempo di quarantena? Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Viktor Orban tutt'e tre sullo stesso patibolo" si leggeva in un post. E ancora "Giorgia ti voglio 4ppes4 a testa in giù a sgocciolare per bene insieme all'amico tuo".
L’attuale premier si è costituita parte civile nel procedimento, rappresentata dall’avvocato Urbano del Balzo.

Categoria: cronaca
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16:57
Pedro, addio alla Lazio: "Giorno triste, un onore vestire questa maglia"
(Adnkronos) - "Oggi è un giorno molto triste per me, perché dico addio a questo bel percorso e a questa splendida famiglia laziale. Vorrei ringraziare tutti i tifosi, i calciatori, gli allenatori e tutta la società, dipendenti e collaboratori compresi, per avermi permesso di far parte della gloriosa storia di questo club. È stato un vero onore vestire questa maglia e portare questo stemma sul mio petto". Questo il saluto di addio alla Lazio da parte dell'attaccante spagnolo Pedro, in un video pubblicato dal club sui propri social.
L'attaccante spagnolo ha aggiunto: "È vero che non ho portato nessuna soddisfazione in forma di trofeo a questa che considero essere una meravigliosa casa, ma ho sempre difeso i colori di questa maglia con coraggio, umiltà, ambizione e passione, insieme ai miei compagni di squadra".
Categoria: sport
16:49
Bullismo, campionessa olimpica Quintavalle: "Sport offre una crescita mentale"
(Adnkronos) - A parlare della sua esperienza alla Maratona del Bullismo organizzata dall'Osservatorio Nazionale sul bullismo e sul disagio giovanile al palazzo dell'Informazione dell'Adnkronos è stata Giulia Quintavalle, campionessa olimpica di Judo a Pechino nel 2008. “Sono una mamma con un bambino adolescente quindi anche per me è importante avere spunti con figure professionali in questi ambiti”, ha detto, ricordando l’importanza di raccontare nelle scuole il valore dello sport. “Offre una crescita mentale che forma il carattere. Ci aiuta a socializzare e a comprendere il valore del rispetto verso gli altri”, ha aggiunto la campionessa olimpica, che nel mostrare alla platea la sua medaglia d’oro ha ringraziato Luca Massaccesi, presidente dell’Osservatorio. “Lo ringrazio per avermi fatto portare oggi questa medaglia che ha un valore importantissimo”, ha concluso.

Categoria: cronaca
16:49
Road compie tre anni, al Gazometro futuro del settore e città intelligenti
(Adnkronos) - In occasione del terzo anniversario dalla sua costituzione, Road - Rome Advanced District, la rete di imprese composta da Eni, Acea, Autostrade per l’Italia, Bridgestone, Cisco, eFM, Gruppo Fs e Nextchem, ha presentato oggi presso il Gazometro di Roma i risultati conseguiti nel primo triennio di attività e le direttrici strategiche per il periodo 2026–2029. L’evento è stato aperto dal Presidente di Road, Claudio Granata, da Maria Cristina Russo, della Direzione Generale per l’Innovazione della Comunità Europea, Donatella Proto, Direttore Generale per le nuove tecnologie abilitanti del Mimit, e Gianmarco Montanari, Direttore Generale Fondazione Most. Con l’occasione sono stati portati all’attenzione delle istituzioni due progetti tecnologici di rilievo nazionale: il circuito a guida autonoma “Full Road” e il Digital Twin del distretto per la simulazione del rischio operativo urbano.
“Full Road” (Fleet Urban Living Lab Rome Advanced District) rappresenta un vero e proprio circuito laboratoriale urbano dedicato alla sperimentazione in condizioni reali di soluzioni avanzate per la guida autonoma. Il sistema integra veicoli autonomi e connessi, infrastrutture digitali e una control room evoluta, consentendo il monitoraggio continuo e la gestione remota delle operazioni lungo il circuito e sui veicoli. Consente inoltre di valutare le performance delle tecnologie, definire nuovi standard di sicurezza e sviluppare soluzioni innovative per la gestione efficiente delle flotte a guida autonoma. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, l’Università degli Studi di Salerno, Eni e Movyon (Autostrade per l’Italia), configurandosi come uno dei progetti flagship finanziati dal Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile (Most).
Il progetto include anche un laboratorio di robotica dedicato al test di sistemi robotici autonomi, terrestri e aerei, in ambiente controllato oltre ad un’arena di prova con camere 3D ad alta precisione, postazioni tecniche e un’area di realtà virtuale. Tra le tecnologie presenti figurano droni configurabili e sistemi autonomi per ispezioni automatiche con rientro e ricarica autonoma.
Parallelamente, un Digital Twin – realizzato attraverso la partnership tecnologica di Accenture – dedicato alla gestione infrastrutturale attraverso una replica virtuale dell’intero quartiere di Roma Ostiense, è capace di analizzare dati complessi relativi a traffico, condizioni meteo, cantieri e flussi di persone. La piattaforma consente di simulare scenari predittivi, ottimizzando i processi decisionali e riducendo l'impatto ambientale delle attività urbane.
Dalla sua nascita nel 2023, Road ha consolidato il ruolo di polo d’eccellenza per l’innovazione, avviando oltre quindici progetti di innovazione e coinvolgendo un ecosistema di professionisti altamente specializzati. Il riconoscimento come parco scientifico e tecnologico dall’International Association of Scientific Parks (IASP) attestano la solidità istituzionale del Distretto, supportata da un Social return on investment (Sroi) pari a 1,4 - 1 euro investito nel programma porta 1,4 euro di benefici in termini di obiettivi economici, ambientali e sociali - che certifica il valore generato per l'intero ecosistema.
La giornata ha inoltre offerto una prospettiva internazionale sul futuro dei distretti dell'innovazione con il contributo dei rappresentanti di distretti tecnologici internazionali, tra cui il Kilometro Rosso di Bergamo, l'Euref Campus di Berlino, l'Amsterdam Institute for Advanced Metropolitan Solutions, il polo tecnologico Cité Descartes di Parigi, l’Apple Developer Academy di Napoli e il TusPark di Pechino. Nel pomeriggio è stato dato spazio ad approfondimenti dedicati ai temi emergenti della Physical AI e della robotica umanoide con il coinvolgimento di eccellenze accademiche quali l’Università Superiore Sant'Anna di Pisa, il Politecnico di Torino, l'Università Sapienza, l’Università Ca’ Foscari e un focus dedicato a Generative Bionics, startup nata dall’Istituto Italiano di Tecnologia che ha visto di recente l’ingresso di importanti fondi di investimento da Cdp Venture Capital a Eni Next.
L’evento ha ufficialmente inaugurato le linee di sviluppo strategico di Road per il triennio 2026–2029 dedicate alla resilienza e alla sicurezza delle infrastrutture, alla gestione efficiente delle risorse energetiche e al potenziamento della mobilità avanzata, confermando la missione del Distretto quale acceleratore di soluzioni innovative a supporto della trasformazione del Paese.

Categoria: economia
16:45
Chi è Clement Tabur, il primo avversario di Sinner al Roland Garros
(Adnkronos) - Inizia il Roland Garros e parte anche la corsa di Jannik Sinner, che a Parigi cercherà di vincere l'unico Slam che manca al suo palmares. L'avversario dell'azzurro al primo turno del torneo parigino (in programma dal 24 maggio al 7 giugno) sarà il francese Clement Tabur: ecco chi è.
Ma chi è Clement Tabur, primo avversario di Sinner al Roland Garros? Nato il 24 gennaio 2000, il francese occupa oggi la posizione numero 165 del ranking Atp. Tabur arriva a Parigi da wild card (l'ultima disponibile, dopo l'ingresso di Wawrinka nel tabellone principale), come l'anno scorso. Nel 2025 aveva fatto il suo debutto nel tabellone principale di un torneo del Grande Slam proprio in Francia, sconfitto da Corentin Moutet al primo turno del torneo. A novembre ha poi agguantato le sue prime vittorie nel circuito Atp, nell'Open di Metz. Ad aprile, il tennista francese ha conquistato inoltre il suo primo titolo Challenger a Tallahassee, battendo in finale João Lucas Reis da Silva.

Categoria: sport
16:37
Giornata sindrome Behçet, esperto: "Oggi possiamo prevenire cecità"
(Adnkronos) - Condizione capace di portare anche alla cecità giovani pazienti, è diventata sempre più controllabile, grazie ai progressi della medicina. Il cambio di prospettiva interessa la malattia di Behçet, patologia infiammatoria rara, cronica e recidivante, al centro della Giornata mondiale che si è appena celebrata. Negli ultimi 15 anni l’arrivo dei farmaci biologici ha cambiato radicalmente la prognosi della malattia. “La prognosi è radicalmente migliorata rispetto agli anni ’90”, spiega Fabrizio Conti, professore ordinario di Reumatologia, La Sapienza Università di Roma e tra i massimi esperti italiani della patologia. “Ricordo giovani pazienti che arrivavano nei nostri ambulatori già con gravi danni oculari e, in alcuni casi, ciechi - racconta - Oggi, grazie ai farmaci biologici, possiamo prevenire e controllare molte delle complicanze più gravi, in particolare quelle oculari, neurologiche e intestinali”.
La malattia di Behçet è una una condizione rara caratterizzata da un’infiammazione sistemica che può coinvolgere più organi e apparati - informa una nota Apmarr, Associazione italiana persone con malattie reumatologiche e rare - È più frequente nei Paesi del bacino del Mediterraneo e lungo la storica ‘Via della seta’, dal Medio Oriente fino all’Estremo Oriente. Colpisce soprattutto giovani uomini, spesso in età lavorativa. Tra i campanelli d’allarme più caratteristici ci sono ulcere orali ricorrenti associate a ulcere genitali, manifestazioni cutanee, problemi oculari come uveite posteriore e vasculite retinica, ma anche complicanze neurologiche e vascolari, tra cui trombosi e aneurismi.
“Le cosiddette ‘red flag’ sono importanti – sottolinea il reumatologo – La combinazione tra afte orali e genitali in un giovane paziente deve accendere un sospetto clinico, soprattutto se associata a manifestazioni oculari. La diagnosi non è sempre semplice, ma intercettare precocemente la malattia significa evitare danni irreversibili”. Secondo gli specialisti, il percorso del paziente deve essere affidato a centri esperti nelle malattie rare e a team multidisciplinari in cui il reumatologo coordina il lavoro di oculisti, neurologi e altri specialisti. “La gestione moderna della Behçet è necessariamente multidisciplinare – evidenzia Conti – Il reumatologo è il riferimento del paziente, ma il coinvolgimento di altri specialisti è fondamentale per scegliere le terapie migliori e monitorare le diverse manifestazioni della malattia”.
Negli ultimi anni, oltre alle terapie tradizionali basate su corticosteroidi e immunosoppressori, sono entrati nella pratica clinica farmaci biologici anti-Tnf e nuove molecole mirate, inizialmente sviluppate per altre malattie autoimmuni, che hanno dimostrato grande efficacia anche nella Behçet. “Queste terapie hanno ridotto non solo le complicanze, ma anche le riacutizzazioni della malattia – chiarisce Conti – Oggi disponiamo di un armamentario terapeutico molto più ampio rispetto al passato e questo ha cambiato profondamente la prospettiva dei pazienti”.
In occasione della Giornata mondiale, anche le associazioni dei pazienti chiedono maggiore attenzione sulla diagnosi precoce e sull’accesso uniforme alle cure specialistiche. “Per chi vive con la Sindrome di Behçet il tempo della diagnosi può essere lungo e difficile – afferma Antonella Celano, presidente di Amarr Aps Ets – È fondamentale aumentare la conoscenza della malattia tra cittadini e medici del territorio, perché riconoscere subito i sintomi significa evitare complicanze gravissime e migliorare concretamente la qualità di vita delle persone. Negli ultimi anni la ricerca ha dato speranze concrete ai pazienti, ma restano fondamentali - conclude - l’accesso ai centri specializzati, la presa in carico multidisciplinare e la disponibilità omogenea delle terapie innovative su tutto il territorio nazionale”.

Categoria: cronaca
16:23
Periferie, giovane di Ostia: "Ragazzi del quartiere chiedono di essere ascoltati"
(Adnkronos) - “Sono salita su questo palco ed ero molto agitata, però è stato bello perché finalmente ho detto le cose che tutti i ragazzi di Ostia, o la maggior parte, pensano”. Lo ha detto Olivia Monti, giovane di Ostia intervenuta per portare una testimonianza dal suo quartiere, all’apertura di Impossibile 2026, la biennale dedicata ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza promossa da Save the Children all’Acquario Romano di Roma sul tema 'Investire nelle periferie, investire nell’infanzia'.
“La mia presenza oggi è stata importante perché finalmente la mia voce e anche tutte le voci dei ragazzi che hanno partecipato a questo progetto sono state ascoltate”, ha aggiunto. Olivia Monti ha raccontato le difficoltà vissute nei quartieri periferici. “Le persone che vivono in periferia purtroppo stanno indietro, viviamo con un po’ di difficoltà per raggiungere le persone che stanno al centro”, ha spiegato. Secondo la giovane intervenuta all’evento, proprio queste condizioni contribuiscono però a rafforzare i ragazzi che crescono nelle periferie. “È questo che ci rende più forti, perché la periferia è dura ma ti insegna, ti insegna a cavartela”, ha affermato. Olivia ha infine definito “molto bella” l’esperienza vissuta nel percorso promosso da Save the Children e culminato con l’intervento sul palco della biennale dedicata ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Categoria: cronaca
16:15
Minori, Milano (Save the Children): "In aree fragili disagio oltre divari Nord-Sud"
(Adnkronos) - “Nella ricerca ‘I luoghi che contano’ abbiamo voluto vedere la condizione dei bambini e delle bambine che crescono nelle grandi aree metropolitane del Paese e abbiamo visto l’esistenza di disuguaglianze territoriali all’interno di una stessa città che a volte sono ancora superiori rispetto a quelle che storicamente distinguono il Nord e il Sud del nostro Paese”. Lo ha detto Raffaela Milano, direttrice Ricerca di Save the Children Italia, intervenendo a Impossibile 2026, la biennale dedicata ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza promossa dall’organizzazione all’Acquario Romano di Roma sul tema 'Investire nelle periferie, investire nell’infanzia'.
Milano ha richiamato i dati della ricerca realizzata da Save the Children sui comuni capoluogo delle 14 città metropolitane italiane, che ha individuato 158 aree di disagio socioeconomico urbano. “Un bambino su 10 nelle grandi aree urbane vive in questi luoghi più fragili, dove si concentrano fattori di svantaggio economico, dove si concentra la dispersione scolastica e dove anche le possibilità e le aspirazioni per il futuro dei ragazzi rischiano di essere più complesse e più difficili”, ha spiegato. Secondo i dati illustrati durante l’evento, nelle aree più vulnerabili il tasso di abbandoni e bocciature raggiunge il 15,4%, circa il doppio rispetto alla media cittadina del 7,6%, mentre oltre un giovane tra i 15 e i 29 anni su tre non studia e non lavora.
La direttrice Ricerca di Save the Children ha sottolineato anche il ruolo delle scuole nei quartieri più fragili. “Abbiamo mappato la presenza di scuole e di risorse educative e abbiamo potuto vedere come a volte queste scuole abbiano una funzione educativa lasciata da sola rispetto alle risorse territoriali”, ha affermato, evidenziando “l’importanza di aprire i presidi educativi in tutte queste zone”. Milano ha infine richiamato il tema dello stigma sociale. “Quasi la metà dei ragazzi ha visto il proprio quartiere considerato male dai propri coetanei e un terzo dei ragazzi ha assistito a episodi di isolamento proprio per il quartiere nel quale cresce”, ha concluso.

Categoria: cronaca
16:12
Minori, Tesauro (Save the Children): "Futuro minori non dipenda da quartiere di nascita"
(Adnkronos) - “Quello che noi pensiamo che non possa accadere è che il futuro di un ragazzo dipenda dal luogo in cui è nato, addirittura dal quartiere in cui è nato, in una lotteria geografica che è inaccettabile”. Lo ha detto Claudio Tesauro, presidente di Save the Children Italia, intervenendo a Impossibile 2026, la biennale dedicata ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza promossa dall’organizzazione all’Acquario Romano di Roma sul tema 'Investire nelle periferie, investire nell’infanzia'. “Le periferie sono purtroppo anche luoghi dove crescono le diseguaglianze - ha spiegato Tesauro, sottolineando che una ricerca realizzata da Save the Children nelle 14 grandi città italiane - ha evidenziato come i numeri della periferia indichino un forte disagio a danno dei ragazzi”. Tra gli elementi citati dal presidente dell’organizzazione, “un più alto tasso di dispersione scolastica e la difficoltà di accesso al mondo del lavoro”.
Tesauro ha quindi ricordato il percorso di ascolto svolto con i giovani coinvolti nell’iniziativa. “Abbiamo ascoltato i ragazzi e capito da loro di cosa hanno bisogno. Quello che emerge è che le periferie sono sì un luogo di disagio, ma anche un luogo di grandi potenzialità”, ha affermato. “I ragazzi ci chiedono spazi che affianchino quelli educativi e che consentano loro momenti di condivisione, di comunità, di fare sport insieme o di socializzare senza l’uso dello strumento digitale”, ha aggiunto, precisando che questi luoghi possono diventare spazi “dove la forza dei nostri ragazzi possa emergere in maniera chiara”. “Diamo un luogo al tempo dei nostri ragazzi, al tempo dell’infanzia e dell’adolescenza”, ha concluso Tesauro, spiegando che questa è la proposta di legge presentata oggi da Save the Children “chiedendo alla classe politica, a livello nazionale, regionale e locale, di fare attenzione agli spazi per i più piccoli”.

Categoria: cronaca
16:11
Napoli, presentato oggi al Comune il primo gemello digitale immersivo multi-piattaforma della città
(Adnkronos) - Si è tenuta questa mattina, presso la Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, la conferenza stampa di presentazione ufficiale di Napoli Immersiva, il gemello digitale immersivo della città sviluppato nell'ambito di Immersive Italy (www.immersive-italy.it). L'iniziativa, si legge in una nota, gode del patrocinio del Comune di Napoli, che ha riconosciuto il valore strategico del progetto per la promozione del territorio e per lo sviluppo di un turismo più intelligente, accessibile e sostenibile. All'evento hanno partecipato giornalisti, operatori del settore, istituzioni e partner del progetto. Al centro della giornata la presentazione dell'architettura tecnologica di Napoli Immersiva, le demo live sulle piattaforme e un'area test con visori immersivi aperta ai presenti.
Napoli Immersiva nasce per valorizzare il patrimonio culturale e turistico della città attraverso un ecosistema digitale che accompagna, arricchisce e orienta il viaggio reale, senza sostituirlo. Il progetto punta a rafforzare la promozione internazionale di Napoli, rendendo la città esplorabile ovunque nel mondo e offrendo a turisti, operatori e comunità locali un nuovo linguaggio di scoperta, più emozionale, partecipativo e coinvolgente. Il gemello digitale può contribuire a una gestione più consapevole dei flussi turistici, aiutando a contrastare l'overtourism, a distribuire l'interesse verso luoghi e percorsi meno battuti e a sostenere una fruizione più equilibrata del territorio. C'è poi un valore culturale e sociale altrettanto rilevante: rendere Napoli accessibile anche a chi non può viverla fisicamente, superando barriere geografiche, linguistiche e materiali grazie a un ambiente immersivo, intuitivo e multilingua. In questa prospettiva, Napoli Immersiva si propone come un modello innovativo in cui cultura, turismo e tecnologia convergono per amplificare la conoscenza del territorio e generare nuove opportunità per la città e i suoi operatori.
La caratteristica distintiva di Napoli Immersiva non è la singola esperienza virtuale, ma la sua architettura multi-piattaforma: uno stesso gemello digitale immersivo della città, declinato su ambienti tecnologici diversi per raggiungere target generazionali e d'uso profondamente differenti. Non un'unica porta d'accesso a Napoli digitale, ma un ecosistema pensato per incontrare anche utenti dove già si trovano. Il cuore del progetto è la piattaforma applicativa proprietaria di Immersive Italy, scaricabile da PC tramite il sito ufficiale: https://www.immersive-italy.ia+’t/en/play . Al suo interno sono già completati i primi ambienti 3D ad alta fedeltà: Piazza del Plebiscito, Spaccanapoli, il Duomo di Napoli con la Cappella di San Gennaro (al cui interno scoprirete una rivisitazione del miracolo di San Gennaro) e il Teatro San Carlo con i suoi spazi esterni, realizzati con l’ausilio di fotogrammetria, modellazione tridimensionale manuale, texturing realistico e illuminazione dinamica. La piattaforma integra hotspot informativi, guide virtuali e in divenire funzionalità di travel planning, trasformando l'esplorazione digitale in un ponte verso la visita fisica della città. Target privilegiato: adulti, turisti internazionali, operatori del settore travel.
Una versione della mappa napoletana — con Piazza del Plebiscito come ambiente di riferimento — è in sviluppo per Fortnite, la piattaforma gaming con centinaia di milioni di utenti attivi nel mondo. La strategia prevede challenge competitive, trailer esperienziali e meccaniche di engagement che invitino i giocatori a trasformare l'esplorazione virtuale in curiosità reale verso la destinazione. È la declinazione "gaming" del progetto: Napoli come scenario competitivo e culturale allo stesso tempo, per raggiungere Gen Z e Gen Alpha attraverso piattaforme che già abitano quotidianamente. Spatial ha ospitato le dimostrazioni live con visori VR durante la conferenza. Accessibile anche da browser senza installazione, offre una qualità visiva e un grado di immersione significativamente superiori per chi utilizza headset XR. È la versione pensata per il pubblico più tech, per eventi, fiere e dimostrazioni istituzionali, un'esperienza che restituisce pienamente la bellezza degli ambienti napoletani in 3D. In fase di sviluppo è anche la presenza su Roblox, la piattaforma con oltre 70 milioni di utenti attivi mensili, in larga parte appartenenti alla Gen Alpha. L'obiettivo non è replicare l'esperienza delle altre piattaforme, ma inserire infopoint culturali e turistici all'interno di un ambiente che quella generazione già frequenta. Un modo per portare Napoli, la sua storia e la sua cultura, là dove i più giovani trascorrono ore della propria giornata digitale.
Il progetto Napoli Immersiva non si limita alla riproduzione fedele della città: adotta la gamification come principio di design per generare motivazione, ritorno e coinvolgimento attivo. Secondo dati citati da recenti ricerche di settore l'88% dei Millennial e il 72% della Gen X sono gamer attivi, e Millennial e Gen X insieme rappresentano il 56% del mercato VR attuale. Il turismo immersivo gamificato non è una scommessa sul futuro, è una risposta a un mercato che esiste oggi. Secondo questa visione, Napoli non si visita passivamente, si vive attivamente in una dimensione phygital che integra fisico e digitale, riducendo la pressione dell'overtourism sui siti più affollati e generando al contempo opportunità economiche concrete per gli operatori locali.
Valerio Di Pietro, Assessore alla Transizione Digitale e Smart City del Comune di Napoli, dichiara che “Napoli Immersiva è un esempio concreto di come la transizione digitale possa tradursi in valore reale per la città e per i suoi cittadini. Abbracciare tecnologie come i gemelli digitali, la realtà virtuale e il gaming non significa inseguire una moda, significa dotare Napoli degli strumenti per competere nella promozione territoriale del futuro, raggiungere pubblici globali e costruire una città sempre più smart, connessa e accessibile. Il patrocinio del Comune è un segnale preciso, l'innovazione tecnologica è una priorità dell'agenda urbana di Napoli”.
Carlo Puca, Assessore alla Partecipazione Attiva e all'Immagine della città del Comune di Napoli, dichiara che “Napoli ha un'identità culturale potente, riconosciuta in tutto il mondo. Napoli Immersiva ci offre uno strumento straordinario per raccontarla in modo nuovo: non solo ai turisti internazionali, ma anche alle generazioni più giovani, che abitano piattaforme digitali e hanno bisogno di trovare lì la propria città. Proteggere e promuovere l'immagine di Napoli oggi significa anche presidiare questi spazi, con contenuti autentici e di qualità. Questo progetto va esattamente in quella direzione.”
Teresa Armato, Assessore al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli: "Con Napoli Immersiva facciamo un passo avanti nella direzione di un turismo che mette al centro la qualità dell’esperienza, la sostenibilità e il coinvolgimento autentico dei visitatori e anche dei napoletani. È una visione che portiamo avanti da tempo con le nostre rassegne, e che oggi trova una nuova e potente espressione. Questo progetto ci permette di ampliare l’esperienza del visitatore prima, durante e dopo il viaggio, offrendo strumenti che orientano, emozionano e invitano a scoprire non solo i luoghi iconici, ma anche quei percorsi meno battuti che meritano attenzione e cura. Come Assessorato al Turismo crediamo fortemente in questa visione, e siamo orgogliosi di sostenere un progetto che mette al centro la qualità dell’esperienza, l’accessibilità, la sostenibilità e la bellezza del nostro territorio. Napoli è la città che meglio destagionalizza i flussi da gennaio a dicembre. Solo nel week-end dall'8 al 10 maggio abbiamo avuto 362mila presenze mentre dal 15 al 17 maggio abbiamo avuto 461 mila presenze".
Patrizia Allara, Ceo di Virtuarium e ideatrice del progetto Immersive Italy, dichiara che: “Ci sono progetti che nascono come idee e che poi, pian piano, diventano visione concreta per un territorio. Napoli Immersiva non vuole sostituire il viaggio reale: vuole emozionare, coinvolgere e valorizzare il territorio attraverso nuove modalità di fruizione digitale. Per me questo è un momento importante, perché rappresenta mesi di lavoro, ricerca, investimenti e persone che hanno creduto in questa idea fin dall'inizio. Un ringraziamento speciale al Comune di Napoli per il patrocinio e a tutti i partner che stanno contribuendo alla crescita del progetto”. Il progetto è sviluppato da Virtuarium (www.virtuarium.it) con il supporto di un team multidisciplinare di esperti in XR, sviluppo 3D, design e comunicazione. Immersive Italy nasce dalla visione di creare gemelli digitali realistici e interattivi delle destinazioni italiane, con l'obiettivo di valorizzare territori, imprese e patrimoni culturali in chiave sostenibile, accessibile e globalmente competitiva. Il progetto Immersive Italy è cofinanziato dall'Unione Europea, dallo Stato Italiano e dalla Regione Campania, nell'ambito del POR Campania FESR 2014-2020.

Categoria: cronaca
16:10
William, notte da tifoso per il principe: la festa nello spogliatoio dell'Aston Villa e la birra dopo il match
(Adnkronos) - Il principe William come un tifoso qualsiasi. Anzi: come il supporter più sfegatato. Ieri sera il futuro re britannico era a Istanbul per la finale di Europa League, che vedeva contrapposte sul campo di calcio la sua squadra del cuore, l'Aston Villa, e il Friburgo. Il team di Birmingham ha travolto i tedeschi per 3 a 0.
Durante la partita al Besiktas Park, il principe di Galles si è lasciato prendere dall'emozione, esultando a ogni azione e a ogni gol. Ma non solo: scrive la Bbc che il capitano John McGinn ha dichiarato che il principe William era presente nello spogliatoio dell'Aston Villa prima della partita e il difensore Matty Cash ha affermato che si è unito a loro per una birra dopo il match.
"Serata fantastica! Congratulazioni a tutti i giocatori, alla squadra, allo staff e a tutti coloro che sono legati al club! Sono passati 44 anni dall'ultima volta che abbiamo vinto un trofeo europeo!", ha scritto il principe William sui social media. "Un ringraziamento speciale a Boubacar Kamara, che nonostante l'infortunio è parte integrante della nostra squadra e ha contribuito a gettare le basi di questo successo". Cash ha detto: "Era lì dentro a bere una birra con noi. È felicissimo. È un nostro grandissimo sostenitore. Viene sempre al centro di allenamento, sempre a Villa Park. E si merita momenti come questi e spero che oggi possa rilassarsi".
Con circa 20.000 supporter presenti a trasformare la città turca in "Astonbul", l'Aston Villa si è aggiudicato il suo primo titolo di Europa League grazie alle reti di Youri Tielemans, Emiliano Buendia e Morgan Rogers. Prima della partita, l'attore premio Oscar Tom Hanks ha condiviso un messaggio speciale a sostegno della squadra. In una clip di otto secondi inviata a Bbc Radio WM, la star di Hollywood e tifoso dell'Aston Villa ha dichiarato: "Sono Tom Hanks dagli Stati Uniti d'America e penso una sola cosa: forza Villa!".
William, assiduo frequentatore di Villa Park, era stato avvistato tra la folla che festeggiava la vittoria del Villa contro il Nottingham Forest all'inizio del mese, che ha garantito alla squadra un posto nella finale di Europa League. In Turchia, le telecamere hanno ripreso il principe mentre si godeva l'atmosfera prima del fischio d'inizio, per poi festeggiare quando il Villa si è aggiudicato il trofeo. Il figlio di Re Carlo non ha voluto perdersi il momento storico in cui McGinn ha sollevato il trofeo, che, dopo la vittoria, ha definito il principe William "un ragazzo normale". McGinn ha dichiarato a Tnt Sports: "È un uomo di classe, era nello spogliatoio prima della partita. È un grandissimo tifoso dell'Aston Villa, non si perderebbe mai una partita. È una persona normale, è fantastico avere il suo supporto e spero che continui. Stasera potrà bere qualcosa con noi e magari tirare fuori la carta di credito a fine serata".
Il principe ha iniziato a tifare per l'Aston Villa durante gli anni scolastici nel Berkshire. "Molto tempo fa, ai tempi della scuola, mi sono appassionato moltissimo al calcio. Cercavo una squadra per cui tifare. Tutti i miei amici a scuola erano tifosi del Manchester United o del Chelsea e io non volevo tifare per una squadra qualunque", ha dichiarato alla Bbc nel 2015. "Volevo una squadra di metà classifica che mi regalasse momenti di emozioni più intense". William è nato 26 giorni dopo la vittoria dell'Aston Villa nella finale di Coppa dei Campioni contro il Bayern Monaco, il 26 maggio 1982.

Categoria: internazionale/royalfamilynews
16:10
Congo, Mondiali a rischio per epidemia Ebola. Ipotesi ripescaggio per l'Italia?
(Adnkronos) - L'Italia potrebbe avere un'altra clamorosa chance di ripescaggio per i Mondiali 2026 in Canada, Messico e Stati Uniti. Non c'entra la guerra in Iran, ma l'emergenza sanitaria legata all'epidemia di Ebola che sta colpendo la Repubblica Democratica del Congo. Cos'è successo e perché la questione riguarda anche i Mondiali e la Nazionale? Il motivo è che, a causa dell'emergenza, la federazione congolese ha dovuto cancellare il ritiro di Kinshasa per trasferirlo in Belgio. Qui la nazionale africana preparerà le sfide del Gruppo K contro Portogallo, Colombia e Uzbekistan.
La nazionale del Congo potrà contare su 26 convocati: tutti giocano all'estero (tra loro ci sono gli "inglesi" Tuanzebe, Sadiki, Wan-Bissaka e Wissa) e non sono rientrati in patria di recente.
In questo senso, gli Stati Uniti hanno già introdotto restrizioni temporanee all'ingresso per chi ha soggiornato nelle zone a rischio, mentre in Messico il ministro della Salute ha emesso un'allerta epidemiologica in vista della gara di Zapopan, nei pressi di Guadalajara, tra Congo e Colombia, con quarantena di 21 giorni per i calciatori africani e divieto d'ingresso per i loro tifosi. Se la situazione dovesse farsi più seria, potrebbe impedire al Congo di partecipare ai Mondiali, aprendo di fatto nuovi scenari per un possibile ripescaggio.
Com'è al momento la situazione Ebola in Congo? "Nell’Ituri, le autorità sanitarie hanno registrato più di 500 casi sospetti di Ebola, ma è chiaro che nella comunità ce ne sono sicuramente molti di più" ha spiegato Florent Uzzeni, coordinatore delle emergenze di Medici Senza Frontiere (Msf) nell'Ituri, in Repubblica Democratica del Congo (Rdc).
"Le strutture di isolamento sono piene, per cui le persone non possono recarsi negli ospedali per ricevere cure. E' troppo presto per stimare la portata di questa epidemia - afferma - La priorità, in questo momento, è proteggere la popolazione, gli operatori sanitari e i pazienti, che si tratti di casi di Ebola o che abbiano bisogno di cure per altre patologie".
Un primo caso di trasmissione del virus Ebola è stato confermato in Sud-Kivu, in una zona nell'est della Repubblica Democratica del Congo, sotto il controllo del gruppo armato M23. E' quanto ha reso noto un portavoce del gruppo in un comunicato diffuso stamani. Finora nessun caso era stato confermato in Sud-Kivu.
Risultati di analisi "confermano un nuovo caso di positività che riguarda un campione arrivato da Bukavu, una persona proveniente da Kisangani", nella provincia di Tshopo, nell'est, in cui nessun caso è stato sinora riscontrato, ha affermato il portavoce dell'M23, Lawrence Kanyuka. "La persona, un connazionale di 28 anni, purtroppo è deceduta prima che arrivasse la conferma della diagnosi".

Categoria: sport
16:09
Minori, Fatarella (Save the Children): "Loro futuro ancora legato a luogo nascita"
(Adnkronos) - “Stiamo condividendo i dati di una ricerca che ci fanno vedere come il futuro di un bambino sia condizionato dal luogo in cui nasce e quindi quanto sia importante, nelle periferie e nei luoghi più fragili, dare le stesse opportunità che si possono trovare in altre zone della medesima città”. Lo ha detto Daniela Fatarella, direttrice generale di Save the Children Italia, intervenendo a Impossibile 2026, la biennale dedicata ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza promossa dall’organizzazione all’Acquario Romano di Roma sul tema 'Investire nelle periferie, investire nell’infanzia'.
Fatarella ha richiamato i contenuti della ricerca presentata durante l’evento, dedicata alle condizioni di vita dei minori nelle aree urbane più vulnerabili, sottolineando il ruolo della partecipazione diretta dei giovani coinvolti nel percorso. “Quello che oggi emerge è proprio la voce dei ragazzi, che è molto consapevole e che chiede in maniera molto netta soprattutto la possibilità di avere spazi aggregativi”, ha spiegato. Secondo la direttrice generale di Save the Children, i giovani chiedono “spazi che possano essere riempiti di cultura, di musica e di sport e che permettano loro di avere quelle stesse opportunità che altrimenti sono costretti a cercare fuori dai loro quartieri”.
Fatarella ha infine sottolineato il valore del percorso partecipativo sviluppato dall’organizzazione. “Siamo molto contenti soprattutto di aver fatto un percorso di partecipazione con loro che oggi il mondo delle istituzioni, della politica e della cultura ha potuto ascoltare”, ha concluso.

Categoria: cronaca
16:01
Periferie, Mantovano: "Modello Caivano operativo in altre 8 aree"
(Adnkronos) - “Abbiamo individuato un modello operativo per la città di Caivano, che ha conosciuto un finanziamento complessivo di 54 milioni di euro e una serie di realizzazioni che hanno cambiato il volto della città, soprattutto rivolgendosi ai bambini e agli adolescenti”. Lo ha detto Alfredo Mantovano, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, intervenendo a Impossibile 2026, la biennale dedicata ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza promossa da Save the Children Italia all’Acquario Romano di Roma sul tema 'Investire nelle periferie, investire nell’infanzia'. Mantovano ha spiegato che il progetto realizzato a Caivano ha previsto “un centro sportivo con 44 differenti discipline”, oltre alla realizzazione di “biblioteche, spazi verdi, presenza del polo universitario” e di “una rete di trasporti certamente più efficiente rispetto al passato”.
Secondo il sottosegretario, il modello di intervento “vede la partecipazione congiunta del governo nazionale, della Regione, degli enti locali e soprattutto del mondo dell’associazionismo” ed è stato esteso ad altre realtà caratterizzate da forte disagio sociale. “Adesso vede un’operatività in altre otto aree riconosciute come di notevole disagio sociale, sei al Sud, una a Roma e una al Nord”, ha affermato, precisando che “in ciascuna di queste aree sono già in corso gli interventi e alcuni sono stati già realizzati”. Mantovano ha quindi collegato il 'modello Caivano' anche al piano periferie operativo dal 2023. “Questo modello è a disposizione di tutti i Comuni d’Italia, oltre che per le risorse finanziarie, soprattutto per la possibilità di andare in deroga”, ha spiegato.
“Il piano per le periferie operativo nel 2023 pone a disposizione dei Comuni 2 miliardi di euro e 1 miliardo e 100 milioni sono già completamente impegnati da parte degli enti locali - ha aggiunto - È ovvio che si può fare di più e meglio, però ciò che è in corso ha il pregio di raggiungere velocemente gli obiettivi, di offrire opportunità di svago sano e che puntano alla crescita e di coinvolgere tutti i soggetti interessati, nessuno dei quali si può sentire espulso”, ha concluso.

Categoria: cronaca
15:58
Malattie rare, tre anni per diagnosi linfoma cutaneo a cellule T: "Personalizzare cure"
(Adnkronos) - “La personalizzazione del trattamento e la presa in carico in centri specializzati sono elementi chiave per ottimizzare le strategie terapeutiche del linfoma cutaneo a cellule T (Ctcl, Cutaneous T-Cell Lymphoma)”. Lo riferiscono gli autori di un articolo pubblicato sul ‘British Journal of Haematology’, (How I manage mycosis fungoides and Sézary syndrome: current controversies and unmet needs) e che torna di particolare attualità in occasione della XXI Giornata nazionale del malato oncologico promossa da Favo (Federazione delle associazioni di volontariato in oncologia). Non esiste il paziente oncologico medio, come ricorda il tema ‘United by Unique’ scelto dalla comunità oncologica internazionale per il triennio 2025-2027, che pone al centro l'unicità di ogni storia di malattia. E lo dimostra in modo emblematico - informa una nota - la Ctcl, una rara forma di linfoma non-Hodgkin che colpisce la pelle, la cui rarità rende più complessa anche la disponibilità di stime epidemiologiche nazionali consolidate, e ancora oggi, nelle sue manifestazioni iniziali, può richiedere fino a 3 anni prima di essere correttamente riconosciuto, a causa della somiglianza con patologie dermatologiche più comuni. La gestione ottimale del Ctcl è stata al centro del Ctcl Forum, l'evento organizzato Kyowa Kirin International, che si è svolto recentemente a Barcellona. A confrontarsi c’erano esperti di più specialità: dermatologia, ematologia, anatomia patologica, radioterapia, psico-oncologia.
Il Ctcl, che comprende sottotipi come la Micosi Fungoide (Mf) e la Sindrome di Sézary (Ss) - si legge nella nota - “è un caso emblematico per ribadire un principio che vale per l'intera oncologia, ma che nelle malattie rare si fa più stringente: diagnosi tempestive, terapie personalizzate e una presa in carico realmente centrata sulla persona non sono concetti astratti, ma le condizioni concrete che separano un percorso di cura efficace da anni di incertezza”. Sul fronte terapeutico, le linee guida internazionali dell'Eortc (European Organisation for Research and Treatment of Cancer) e della Nccn (National Comprehensive Cancer Network) propongono una gestione basata sullo stadio, sulla presentazione clinica e sull'inclusione di nuove opzioni. Le terapie skin-directed restano un pilastro delle fasi iniziali, mentre nelle forme avanzate si stanno aprendo nuove possibilità, anche grazie a strumenti di stratificazione prognostica sempre più raffinati.
Accanto alla dimensione clinica, c'è una dimensione che la Giornata nazionale del malato oncologico mette ogni anno al centro del dibattito pubblico: l'impatto della malattia sulla vita quotidiana. Chi convive con il Ctcl - patologia cronica, visibile sulla pelle, spesso accompagnata da sintomi invalidanti - fa i conti con effetti che vanno ben oltre i parametri clinici: immagine corporea, relazioni sociali, vita lavorativa, benessere psicologico. Per questo l'ascolto dell'esperienza diretta dei pazienti, oggi sempre più valorizzato anche nelle linee guida internazionali, rappresenta un elemento essenziale per orientare scelte cliniche davvero efficaci. Su questo - conclude la nota - le associazioni di pazienti svolgono un ruolo fondamentale nel ridurre l'isolamento e nel promuovere una maggiore equità nell'accesso alle cure.

Categoria: cronaca
15:55
Periferie, Gualtieri: "A tutti ragazzi di Roma stesse opportunità"
(Adnkronos) - “Garantire a tutti i ragazzi di Roma le stesse opportunità è fondamentale. Oggi non è così, ci sono molte disparità tra i quartieri”. Lo ha detto Roberto Gualtieri, sindaco di Roma Capitale, intervenendo a Impossibile 2026, la biennale dedicata ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza promossa da Save the Children Italia all’Acquario Romano di Roma sul tema 'Investire nelle periferie, investire nell’infanzia'.
“La prima cosa naturalmente è investire nei quartieri disagiati e più periferici e portare servizi sportivi, culturali, ambientali, sociali ed educativi”, ha spiegato Gualtieri, sottolineando però che “queste infrastrutture vanno animate attraverso la collaborazione e l’impegno delle istituzioni”. Secondo il sindaco di Roma, il lavoro nelle periferie deve coinvolgere anche il tessuto associativo già presente sui territori. “Bisogna valorizzare le realtà associative che hanno ricchezze straordinarie proprio nei quartieri più difficili”, ha affermato.
Gualtieri ha quindi richiamato alcuni strumenti già attivati dall’amministrazione capitolina. “Questo modello noi lo stiamo praticando con punti di luce educativi, comunità educanti che allargano il loro raggio d’azione nei territori e interventi di rigenerazione urbana che siano anche sociali, culturali, occupativi e ambientali. Il lavoro da fare è grandissimo”, ha concluso il sindaco.

Categoria: cronaca
15:53
Ucraina, Zelensky: "Colpito sito Fsb russo nel Kherson, centinaia tra morti e feriti"
(Adnkronos) - Cento soldati russi morti o feriti dall’ultimo raid dell’Ucraina nella regione di Kherson, parzialmente occupata dalle forze di Mosca. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha postato un video, ha annunciato che “i soldati del Centro delle operazioni speciali 'A' della SBU hanno ottenuto risultati positivi. È stato colpito il quartier generale dei servizi segreti russi e distrutto un complesso contraereo "Pantsir-S1" sul nostro territorio temporaneamente occupato”, nell’oblast di Kherson. “Grazie solo a questa operazione, le perdite russe ammontano a circa cento occupanti uccisi e feriti. I russi devono capire che devono porre fine a questa loro guerra”, ha detto Zelensky, aggiungendo che gli attacchi ucraini a medio e lungo raggio “continueranno a funzionare”.
La Russia ha prodotto droni Shahed (ideati in Iran, acquistati dalla Russia poco dopo l'inizio della guerra, e poi prodotti anche in Russia) più veloci mentre l'Ucraina sta sviluppando missili intercettori low cost, e con un costo che si auspica di diminuire ulteriormente aumentando la quantità di unità sfornate, in grado di abbatterli. Tali sistemi sono già in fase di test, ha reso noto il ministro della Difesa, Mykhailo Fedorov, precisando che l'obiettivo di Kiev è quello di decuplicarne la produzione in modo da riempire i suoi arsenali per il prossimo autunno e inverno, quando la Russia riprenderà, questo è quello che si aspetta Kiev, la sua campagna contro le infrastrutture dell'energia.
Tali missili costituiranno un altro strato della difesa multistrato messa a punto dall'Ucraina durante la guerra e che ora esporta all'estero, dai Paesi del Golfo o in Medio Oriente, al Caucaso e all'Europa. Le forze di Kiev, ha aggiunto il ministro, hanno raddoppiato la percentuale di Shahed abbattuti da droni intercettori negli ultimi quattro mesi, anche se Mosca ha aumentato il numero di droni che lancia ogni mese di circa il 35 per cento. Il problema di Kiev rimane tuttavia quello dei missili balistici che ancora bucano le sue difese.

Categoria: internazionale/esteri
15:49
Periferie, Bonassi (Intesa Sanpaolo): "Con Save the Children trasformiamo risorse in opportunità"
(Adnkronos) - “L’attenzione ai temi dell’infanzia e alle situazioni di fragilità sono da tempo al centro dell’impegno di Intesa Sanpaolo e in questo percorso la collaborazione con Save the Children è fondamentale, perché lavorare insieme permette di trasformare le risorse in opportunità educative”. Lo ha detto Paolo Bonassi, Chief Social Impact Officer di Intesa Sanpaolo, intervenendo a Impossibile 2026, la biennale dedicata ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in corso all’Acquario Romano di Roma sul tema 'Investire nelle periferie, investire nell’infanzia'. Bonassi ha sottolineato che la collaborazione tra Intesa Sanpaolo e Save the Children si basa su un modello di coprogettazione degli interventi.
'Studiamo insieme gli interventi, condividendo obiettivi, strumenti e metodi di lavoro - ha spiegato - Come banca mettiamo a disposizione non solo risorse economiche, che sono comunque fondamentali, ma anche esperienze e competenze". Secondo Bonassi, nelle aree più fragili è necessario creare spazi in grado di sostenere la crescita educativa e sociale dei giovani. “Nelle periferie servono luoghi sicuri dove le persone possano costruire competenze, sviluppare relazioni e ritrovare opportunità educative”, ha concluso.

Categoria: cronaca
15:30
No a vino e carne rossa, il doppio divieto di Garattini a tavola
(Adnkronos) - No al vino e alla carne rossa. Sono i 'divieti' che il professor Silvio Garattini prevede a tavola per un'alimentazione amica della salute. "Il vino contiene alcol che è cancerogeno", dice il fondatore dell'istituto Mario Negri a La volta buona, su Raiuno, nella puntata in onda oggi 21 maggio. "E' consigliabile bere la birra dealcolata, in futuro ci sarà anche il vino senza alcol che è una sostanza cancerogena: questo lo dobbiamo sapere, poi ognuno è libero di fare quello che vuole", dice lo scienziato.
Discorso simile per quanto riguarda la carne rossa: va assunta in quantità estremamente moderate e, se possibile, va sostituita. "La piramide della dieta mediterranea è ricchissima di alimenti: frutta e verdura, pane e pasta, riso e prodotti integrali, pesci e legumi. Ci sono uova e carne magra, ci sono tante opzioni. Bisogna limitare il consumo di carne rossa e di affettati, che danno probabilità di tumore del colon", avverte Garattini.
C'è una quantità 'massima'? "Si consiglia di mangiare non più di 100 grammi di carne rossa alla settimana, bisogna evitare soprattutto la carne alla brace perché contiene sostanze cancerogene. Le proteine animali si possono ottenere in tanti altri modi, ad esempio con uova e pesce: non serve assumere carne rossa. Il mio compito è dare informazioni corrette coerenti con le conoscenze scientifiche, poi ovviamente viviamo in uno stato libero e ognuno può fare come vuole...

Categoria: cronaca
15:25
Casa, Rete delle Professioni Tecniche in audizione: serve approccio strutturale
(Adnkronos) - Il Piano Casa 2026 rappresenta un intervento importante per affrontare l’emergenza abitativa, sostenere il recupero del patrimonio edilizio esistente e favorire nuovi programmi di rigenerazione urbana, ma necessita di alcuni correttivi per garantirne piena efficacia, sostenibilità e concreta attuazione sul territorio. Questo, in sintesi, quanto sottolineato dalla Rete delle Professioni Tecniche (Rpt), l’associazione fondata nel 2013 che riunisce 8 Consigli nazionali di Ordini e Collegi professionali di area tecnica e scientifica, in audizione ieri, 19 maggio, presso le competenti commissioni parlamentari sul disegno di legge di conversione del decreto-legge 7 maggio 2026, n. 66, recante 'Piano Casa 2026'. A rappresentare la Rete Sergio Comisso dell’Ordine dei periti Industriali e Daniele Mercuri dell’Ordine dei geologi, che hanno illustrato osservazioni e proposte finalizzate a rafforzare l’efficacia delle misure contenute nel provvedimento.
Nel corso dell’audizione, la Rete delle Professioni Tecniche ha espresso apprezzamento per l’intento del decreto di affrontare l’emergenza abitativa e ampliare l’offerta di alloggi, sottolineando tuttavia la necessità di accompagnare le misure previste con una strategia più ampia e strutturale. Secondo la Rpt, il tema della casa non può essere affrontato esclusivamente in termini quantitativi, ma richiede una visione integrata capace di tenere insieme rigenerazione urbana, sicurezza del patrimonio edilizio, sostenibilità ambientale, pianificazione territoriale e qualità del costruito. Particolare attenzione è stata posta al recupero e alla valorizzazione del patrimonio edilizio esistente, considerato un elemento centrale per contenere il consumo di suolo e favorire processi di riqualificazione urbana.
In tale contesto, la Rete ha richiamato l’esigenza di una maggiore integrazione tra politiche abitative, interventi di efficientamento energetico, mitigazione del rischio sismico e idrogeologico e obiettivi di sostenibilità. Evidenziato, inoltre, come la complessità degli interventi previsti richieda procedure amministrative più chiare e coordinate, evitando sovrapposizioni normative e garantendo un quadro regolatorio stabile. Un elemento ritenuto essenziale riguarda il pieno coinvolgimento delle competenze tecniche professionali nelle fasi di programmazione, progettazione e attuazione degli interventi.
L’attività, sostiene la Rete, può avvenire solo con l’introduzione di uno specifico criterio direttivo di sussidiarietà volto a riconoscere, disciplinare e valorizzare in modo organico le funzioni dei tecnici liberi professionisti e il ruolo istituzionale degli Ordini e Collegi professionali dell’Area Tecnica nell’ambito dei procedimenti previsti dal decreto legge. Tutto ciò a partire dal coinvolgimento delle professioni all’interno della cabina di monitoraggio, per l’individuazione degli interventi di particolare complessità e la definizione degli indirizzi generali, le priorità territoriali e tipologiche di intervento e valorizzazione del patrimonio pubblico.
In conclusione, nel corso dell’intervento, la Rete ha sottolineato che il 'Piano Casa 2026' potrà rappresentare un’opportunità concreta solo se accompagnato da strumenti capaci di assicurare continuità degli investimenti, qualità degli interventi e una visione di lungo periodo orientata alla resilienza dei territori e alla sicurezza dei cittadini.
L’occasione è stata utile per ribadire la disponibilità della Rete a collaborare con Parlamento e governo per la definizione di strumenti operativi in grado di garantire equilibrio tra accelerazione delle procedure, qualità degli interventi e tutela dell’interesse pubblico.

Categoria: economia
15:11
Ia, al museo Ferruccio Lamborghini il primo metodo italiano di vendita che integra intelligenza artificiale
(Adnkronos) - Dal 20 al 22 maggio 2026 il museo Ferruccio Lamborghini ospita l’edizione 2026 di Venditore Vincente, il programma di formazione commerciale di Frank Merenda. Per la prima volta un metodo italiano fa dell’AI uno strumento strutturale della vendita, non un accessorio. Il sistema è costruito su sette meccanismi psicologici documentati dalla letteratura scientifica internazionale che spiegano il comportamento del cliente italiano. Le piccole e medie imprese italiane sanno costruire prodotti straordinari, ma non sanno venderli. È il paradosso che da decenni accompagna la manifattura del Paese e che Venditore Vincente, il principale programma italiano di formazione commerciale per imprenditori, manager e venditori di PMI ideato da Frank Merenda, affronta nell’edizione 2026 ospitata dal 20 al 22 maggio dal Museo Ferruccio Lamborghini di Casette di Funo, in provincia di Bologna. La scelta della cornice è programmatica.
“L’Italia ha la cultura del prodotto, non quella della vendita”, spiega Frank Merenda. “Sappiamo costruire cose straordinarie e non sappiamo posizionarle, raccontarle, venderle al prezzo che meritano. Ferruccio Lamborghini è il simbolo opposto: un artigiano che ha trasformato un’idea differenziante in un brand globale. È esattamente il salto che alle nostre PMI manca”.
L’edizione 2026 introduce un cambio strutturale rispetto a qualsiasi corso di vendita italiano fino a oggi. L’intelligenza artificiale non è una sezione accessoria del programma, ma un asse portante del metodo proprietario di Merenda: uno strumento di lavoro quotidiano che il venditore impara a usare per profilare il cliente prima della trattativa, analizzare in modo sistematico le sette fonti pubbliche disponibili online, anticipare le obiezioni e arrivare all’incontro con un vantaggio informativo che la concorrenza non ha. Il messaggio del corso è esplicito: nel 2026 il vantaggio competitivo nella vendita non è più solo nel talento del venditore, è nella qualità della preparazione. E la preparazione, oggi, si fa con l’AI o non si fa. Venditore Vincente è il primo programma italiano di vendita che fa di questo principio la propria architettura.
Il secondo elemento di originalità è la base scientifica. Il punto di partenza del metodo non è la tecnica, ma una diagnosi clinica del comportamento del cliente italiano: sette meccanismi psicologici documentati dalla letteratura scientifica internazionale che spiegano perché vendere in Italia è un mestiere diverso da vendere altrove. Tra i principali: il locus of control esterno teorizzato da Julian Rotter nel 1966, il cliente che aspetta un momento giusto che non arriva mai. La dissonanza cognitiva di Leon Festinger del 1957, il cliente che difende il fornitore storico per non ammettere trent’anni di scelte sbagliate. La minaccia identitaria teorizzata da Claude Steele nel 2002, il cliente che fa l’esperto di tutto e non può ammettere di non sapere. Il conformismo al gruppo di Solomon Asch del 1951, il cliente che delega la decisione al cugino.
Su questa diagnosi Merenda ha costruito un sistema operativo di sette fasi della trattativa, ognuna pensata come contromisura specifica a uno o più di questi meccanismi. Il programma si sviluppa in tre giornate e attende 350 partecipanti provenienti da tutta Italia. Negli anni Venditore Vincente ha formato oltre 10.000 tra imprenditori, dirigenti commerciali e venditori delle PMI italiane.

Categoria: economia












































