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21:20

SuperEnalotto, la combinazione vincente di oggi 16 gennaio

(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso del SuperEnalotto di oggi venerdì 16 gennaio 2026. In 2 hanno invece centrato il 5 incassando rispettivamente 69.741,41 euro. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei punti 6 sale così a 107.400.000 euro. 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

Questa la combinazione vincente di oggi: 14, 21, 24, 52, 80, 86; Numero Jolly 57; Super Star 14. 

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Categoria: cronaca

20:58

Travolto mentre va a scuola, 14enne muore nel Torinese

(Adnkronos) - Non ce l'ha fatta il ragazzino 14enne, investito questa mattina da un'auto a San Sebastiano Po, nel Torinese, mentre cercava di raggiungere la fermata dell'autobus.  

Subito dopo l'incidente era stato soccorso dai sanitari del 118 e trasportato in codice rosso in ospedale a Torino, dove è deceduto nel tardo pomeriggio nonostante i tentativi dei medici di salvargli la vita.  

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Categoria: cronaca

19:30

'Lady Golpe', chiesto processo per calunnia

(Adnkronos) - La procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per Donatella Di Rosa, nota come 'Lady Golpe', per l'accusa di calunnia nei confronti dell'ex colonnello del Ros Massimo Giraudo. La donna tra febbraio e aprile 2024 aveva presentato querela e reso dichiarazioni ai pm, riferendo che il colonnello, "dopo averla contattata per motivi di lavoro, le aveva inviato su WhatsApp messaggi dal contenuto sessuale esplicito e dal carattere molestatorio, proponendole incontri e pratiche sessuali estreme", si legge nel capo di imputazione, e "incolpava, sapendolo innocente, il colonnello Giraudo di porre in essere nei suoi confronti condotte persecutorie e moleste". 

Accuse che avevano portato all’iscrizione di un procedimento a carico di Giraudo. Di Rosa inoltre avrebbe “alterato” le prove dell’innocenza di Giraudo “poiché cancellava dal proprio telefono cellulare, nella chat con Giraudo, circa 200 messaggi in modo da alterare il senso complessivo delle conversazioni intercorse tra loro, in particolare facendo apparire i messaggi di Giraudo, isolati dal reale contesto caratterizzato da affettuosità e confidenze reciproche e consensuali, molesti e imposti alla Di Rosa contro la sua volontà”. 

Il pm ha indicato come parte offesa l’’ex colonnello del Ros, assistito dall’avvocato Roberto De Vita. Il gip alla luce della richiesta della procura ha fissato l’udienza preliminare per il prossimo 14 maggio. Nel 1993 Donatella Di Rosa, ex moglie di un colonnello della Folgore, fece delle dichiarazioni alla stampa, poi rivelatesi infondate, su un presunto colpo di Stato progettato a cavallo degli anni Ottanta e Novanta da alcuni militari, tra cui l'ex marito e per questo fu ribattezzata ‘Lady Golpe’. “Fallisce miseramente il tentativo di delegittimare uno dei più importanti investigatori italiani - commenta all’Adnkronos l’avvocato De Vita - protagonista di indagini di mafia e di stragi, a cui la storia recente della Repubblica deve moltissimo per la difesa della democrazia e della giustizia”. 

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Categoria: cronaca

19:29

E' morto Tony Dallara, da 'Come prima' a 'Romantica' cambiò la canzone italiana

(Adnkronos) - Il cantante Tony Dallara, pseudonimo di Antonio Lardera, è morto oggi all'età di 89 anni. La notizia della scomparsa è stata appresa dall'Adnkronos da ambienti musicali. Il suo nome resta legato a una lunga serie di successi entrati nella storia della canzone, da "Come prima" a "Romantica", da "Ti dirò" fino a "Bambina, bambina", brani che dalla fine degli anni Cinquanta segnarono una svolta nello stile interpretativo e nel gusto del pubblico. Dallara, uno dei primi "urlatori", è stato protagonista assoluto della musica leggera italiana tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta, uno degli interpreti più popolari della sua generazione, capace di segnare un'epoca con uno stile vocale innovativo e una serie di successi entrati nella storia della canzone italiana. 

Nato a Campobasso il 30 giugno 1936, ultimo di cinque figli, Antonio Lardera cresce a Milano, dove la famiglia si trasferisce quando è ancora bambino. Il padre, Battista Lardera, ex corista del Teatro alla Scala, gli trasmette fin da giovanissimo l'amore per la musica. Dopo la scuola dell'obbligo inizia a lavorare come barista e poi come impiegato, ma la passione per il canto prende presto il sopravvento. Comincia così a esibirsi nei locali milanesi con alcuni gruppi vocali, tra cui i Rocky Mountains, che diventeranno in seguito I Campioni, condividendo i palchi cittadini con altri giovani destinati a segnare un’epoca. 

In quegli anni Tony Dallara guarda con attenzione alla musica americana, in particolare a Frankie Laine e ai Platters, rimanendo colpito dallo stile del loro solista Tony Williams. È proprio ispirandosi a quel modo di cantare, potente e ritmicamente innovativo, che Dallara rielabora il repertorio melodico italiano, introducendo una vocalità nuova, più intensa e moderna rispetto alla tradizione dominante. 

La svolta arriva nel 1957, quando viene assunto come fattorino all'etichetta discografica Music. Il direttore Walter Guertler lo ascolta cantare quasi per caso, va a sentirlo esibirsi al Santa Tecla di Milano e decide di metterlo sotto contratto. È Guertler a suggerirgli il nome d'arte "Dallara", ritenendo "Lardera" poco musicale, e a fargli incidere "Come prima", brano già presentato senza successo alla commissione del Festival di Sanremo nel 1955. 

Pubblicata alla fine del 1957, "Come prima" diventa in pochi mesi un fenomeno discografico senza precedenti. Il 45 giri scala rapidamente la hit-parade italiana, rimanendo per settimane al primo posto e vendendo circa 300mila copie, un record per l'epoca. Il successo travalica i confini nazionali, raggiungendo le classifiche dei Paesi Bassi e del Belgio. Il brano diventa un evergreen internazionale e viene inciso anche dai Platters nella versione inglese. A Dallara viene cucita addosso l'etichetta di "urlatore", simbolo di una generazione che si allontana dalla tradizione melodica di cantanti come Claudio Villa o Luciano Tajoli per guardare ai modelli statunitensi. 

Tra la fine degli anni Cinquanta e l'inizio dei Sessanta, nonostante il servizio militare, Dallara pubblica una lunga serie di successi: "Ti dirò", "Brivido blu", "Non partir", "Ghiaccio bollente", "Julia". Parallelamente si affaccia al cinema, partecipando a film che raccontano il nascente mondo della musica giovanile, come "I ragazzi del juke-box" di Lucio Fulci, accanto ad artisti quali Adriano Celentano, Fred Buscaglione e Gianni Meccia. 

Il 1960 segna il momento più alto della sua carriera. Tony Dallara vince il Festival di Sanremo in coppia con Renato Rascel con "Romantica", brano che trionfa anche a Canzonissima. "Romantica" diventa il suo più grande successo, viene tradotto in numerose lingue - persino in giapponese - e consacra definitivamente la sua popolarità anche all'estero. Nello stesso anno prende parte a nuovi film musicali, confermando il suo ruolo centrale nello spettacolo italiano dell'epoca. 

Nel 1961 torna a Sanremo in coppia con Gino Paoli con "Un uomo vivo" e conquista nuovamente Canzonissima con "Bambina, bambina", che rappresenta l'ultimo grande exploit commerciale della sua carriera discografica. Sempre nello stesso periodo incide "La novia", che resta per settimane al primo posto delle classifiche italiane e ottiene ottimi riscontri anche all'estero. 

A partire dal 1962, con il mutare dei gusti del pubblico e l'affermarsi del beat, la popolarità di Dallara inizia progressivamente a diminuire. L'artista tenta nuove strade musicali, partecipa ancora a Sanremo e ad altre manifestazioni, ma senza riuscire a ripetere i successi degli anni d’oro. La televisione e la radio, lentamente, si allontanano da lui. 

Negli anni Settanta Tony Dallara decide di ritirarsi dalla scena musicale e di dedicarsi a un'altra grande passione: la pittura. Espone le sue opere in diverse gallerie, conquistando la stima del mondo artistico e stringendo un rapporto di amicizia con Renato Guttuso. È un periodo lontano dai riflettori, ma ricco di soddisfazioni personali. Dagli inizi degli anni Ottanta, complice il revival della musica italiana, Dallara torna a esibirsi dal vivo, soprattutto nei mesi estivi, riproponendo i suoi grandi successi. Incide nuove versioni dei brani storici, partecipa a programmi televisivi e rimane una presenza riconoscibile dello spettacolo italiano. Negli anni Novanta e Duemila continua a collaborare con altri artisti, senza mai interrompere il legame con il suo pubblico. Negli ultimi anni aveva affrontato gravi problemi di salute, arrivando a trascorrere anche un lungo periodo in coma. Nonostante ciò, nel 2024 era tornato in televisione, partecipando a "Domenica In", dove aveva emozionato il pubblico cantando dal vivo "Romantica", "Come prima" e "Ti dirò". (di Paolo Martini) 

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Categoria: spettacoli

19:27

Strage di Bologna, le motivazioni della Cassazione: "Accertato contributo Bellini, suo alibi falso"

(Adnkronos) - “È stata ampiamente accertata la presenza di Bellini sul luogo del delitto subito dopo lo scoppio dell'ordigno esplosivo. Presenza che il ricorrente ha contrastato allegando un alibi dimostratosi non solo falso, ma organizzato previamente in modo ‘raffinato’ ed eseguito ‘abilmente’ nei minimi particolari in vista dello specifico contributo che il ricorrente avrebbe offerto per la realizzazione del delitto e degli altrettanto specifici ‘pericoli’ che egli doveva contrastare (essere visto sul posto al momento dello scoppio)”. È quanto scrivono i giudici della sesta sezione penale della Cassazione nelle motivazioni della sentenza con cui lo scorso 1 luglio hanno confermato l’ergastolo per l'ex esponente di Avanguardia Nazionale Paolo Bellini, accusato di concorso nella strage di Bologna del 2 agosto 1980, in cui morirono 85 persone e oltre 200 rimasero ferite. 

I supremi giudici, con la sentenza, hanno confermato anche le condanne per gli altri due imputati che avevano presentato il ricorso contro la sentenza d'appello di Bologna: si tratta dell'ex capitano dei carabinieri Piergiorgio Segatel, accusato di depistaggio e condannato a sei anni di reclusione, e Domenico Catracchia, ex amministratore di condominio in via Gradoli, a Roma, accusato di false informazioni al pm al fine di sviare le indagini, condannato a quattro anni. Rigettando il ricorso della difesa e accogliendo quanto chiesto nella requisitoria dal sostituto procuratore generale della Cassazione Antonio Balsamo, i supremi giudici sottolineano nelle motivazioni come “la sentenza impugnata sia pervenuta all'affermazione di responsabilità di Bellini attraverso una ricostruzione indiziaria rigorosa, priva di illogicità manifeste, fondata su elementi dimostrativi dotati dello spessore indicato dall'art. 192 del codice penale e nel rispetto dei principi di diritto che regolano la valutazione della prova indiziaria”. 

In particolare, si legge nella sentenza di 109 pagine, “il contributo concorsuale di Bellini è stato indicato e vagliato dalla sentenza impugnata, secondo i canoni rigorosi indicati dalla giurisprudenza di legittimità, ed è consistito in un'attività essenziale nella commissione del delitto: il trasporto dell'esplosivo. Convergevano su tale punto l'intercettazione di Carlo Maria Maggi e le dichiarazioni di Gianfranco Maggi e Dino Bartoli, confortate dalla storia criminale di Bellini (che disponeva di un preciso canale privilegiato in esponenti della destra estremista anche per ottenere esplosivi, la cui provenienza era stata ritenuta ‘compatibile’ con l'esplosivo utilizzato nella strage). La partecipazione alla strage di Bellini trovava ulteriori elementi di supporto, tutti tra loro concordanti: le dichiarazioni di Triestina Tommasi; l'incontro con Picciafuoco, la militanza di Bellini in Avanguardia Nazionale, i suoi rapporti con la destra eversiva militarmente organizzata, con i servizi di sicurezza e segreti deviati e con il procuratore della Repubblica Ugo Sisti nonché le coperture e le protezioni ricevute anche da apparati istituzionali, in Italia ed all'estero, prima e dopo la strage” scrivono i supremi giudici. 

Ricostruendo la vicenda, i giudici della Cassazione sottolineano che la sentenza della Corte di assise di appello ha stabilito che “l'esecuzione materiale della strage di Bologna” è “imputabile ad un commando terroristico composto da più cellule costituite a loro volta da più soggetti provenienti da varie organizzazioni eversive di destra, uniti dal comune obiettivo di destabilizzare l'ordine democratico o, comunque, anche da soggetti legati ad apparati istituzionali ‘deviati’ disponibili a partecipare a gravissime operazioni delittuose per ricevere in contropartita agevolazioni, protezioni ed anche compensi in denaro; tra tali soggetti vi era senza ombra di dubbio il latitante Paolo Bellini – si legge - la cui presenza alla stazione di Bologna al momento della strage era finalizzata a trasportare, consegnare e collocare quantomeno parte dell'esplosivo utilizzato oppure, a voler prescindere dal trasporto, dalla consegna e dalla collocazione dell'esplosivo, a fornire un materiale supporto all'azione degli altri compartecipi, nella piena consapevolezza che presso la sala di aspetto di seconda classe sarebbe stato collocato un micidiale ordigno; gli autori materiali della strage sono stati coordinati nella esecuzione da funzionari dei servizi segreti e da altri esponenti di apparati dello Stato ‘deviati’, che a loro volta hanno risposto alle direttive dei vertici della Loggia P2, il cui capo indiscusso Licio Gelli ha sia direttamente finanziato la strage, sia organizzato ripetutamente operazioni di depistaggio, anche mediatico”.  

Secondo la Corte di Appello, “per ritenere colpevole Paolo Bellini era sufficiente e necessaria la prova che egli avesse consapevolmente arrecato un concreto contributo ad un piano criminoso che si prefiggeva di uccidere indiscriminatamente innumerevoli persone (compresi bambini), seminando terrore e sgomento in tutto il Paese e tale prova agli atti sussisteva al di là di ogni ragionevole dubbio in quanto la accertata inequivocabilmente presenza di Paolo Bellini, che si era per tale ragione appositamente precostituito un articolatissimo ‘alibi’, alla stazione di Bologna al momento della strage era finalizzata a trasportare, consegnare e collocare quantomeno parte dell'esplosivo utilizzato, oppure, a prescindere dal trasporto, dalla consegna e dalla collocazione dell'esplosivo, a fornire un materiale supporto all'azione degli altri compartecipi, nella piena consapevolezza – si legge - che presso la sala di aspetto di seconda classe sarebbe stato collocato un micidiale ordigno”. 

Intanto lo scorso gennaio è diventata definitiva la condanna all’ergastolo anche per l’ex Nar Gilberto Cavallini, accusato di aver fornito alloggio a Francesca Mambro, Giusva Fioravanti e Luigi Ciavardini, nella fase immediatamente alla strage, di aver falsificato il documento intestato a Flavio Caggiula, consegnato da Ciavardini a Fioravanti, e di aver messo a disposizione un’auto per raggiungere il luogo della strage. 

“Questa sentenza conferma quello che avevamo sempre detto cioè che la strage è stata organizzata e finanziata dai vertici della loggia massonica P2, è stata protetta dai vertici dei servizi segreti italiani ed eseguita da terroristi fascisti appartenenti a varie sigle”. Così all’Adnkronos Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime della strage di Bologna, commenta le motivazioni depositate oggi, della sentenza della Cassazione che lo scorso luglio ha confermato l’ergastolo per l'ex esponente di Avanguardia Nazionale, Paolo Bellini. 

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Categoria: cronaca

19:26

Amadeus torna in Rai? Di Liberatore chiarisce: "Nessun dialogo in cantiere"

(Adnkronos) - Amadeus di nuovo in Rai? "Per adesso non c'è stato proprio nulla. In questo momento non abbiamo messo in cantiere ulteriori dialoghi", così il Direttore Intrattenimento Prime Time Rai, Williams Di Liberatore, chiarisce le indiscrezioni circolate su un possibile ritorno del conduttore. Incontrato in piazza di Spagna a Roma, a margine della spot 'Tutti cantano Sanremo', Di Liberatore ha smentito così i rumors su un possibile ritorno del conduttore alla guida del nuovo spettacolo musicale 'Mirror' che sarebbe dovuto partire a marzo. 

Il direttore ha precisato che il progetto è in una fase talmente embrionale da non aver ancora affrontato il tema della conduzione. "Non ci eravamo nemmeno arrivati, diciamo, alla conduzione", ha spiegato. "Ci siamo fermati soltanto ad analizzare gli ingredienti e i sapori che potevano stare all'interno di uno spettacolo di questo tipo". Proprio a causa di questa fase di sviluppo, la partenza del programma, inizialmente prevista per marzo, è stata posticipata.  

"Ci stiamo lavorando, non so se ce la facciamo a farlo a fine maggio o lo spostiamo in autunno", ha confermato Di Liberatore, motivando la decisione con la necessità di "incastrare con quelli che sono gli impegni degli artisti" e di individuare "un momento di palinsesto un pochino più performante". La strategia attuale, ha concluso il direttore, è focalizzata altrove: "Quello che stiamo facendo è concentrarci bene sui programmi in essere e allo stesso tempo potenziare i programmi e puntare sui talent che abbiamo a disposizione, che per noi sono veramente un fiore all'occhiello". 

Parlando di Sanremo, invece, il Direttore Intrattenimento Prime Time Rai ha spiegato che è ancora presto per pensare a chi sostituirà Carlo Conti l'anno prossimo alla conduzione e direzione artistica. "In questo momento ci stiamo concentrando solo sul festival 2026, perché è importante farlo bene e questo è l'obiettivo", ha dichiarato Di Liberatore. Alla conduzione 2027 del festival, dunque, "andremo a pensarci subito dopo, ora è bene proteggere il festival". 

Sollecitato sull'ipotesi di una riconferma di Conti, Di Liberatore non ha usato mezzi termini: "Carlo? Stiamo parlando di un diamante per quanto riguarda l'azienda, quindi figurati. Per noi fa parte del patrimonio dell'azienda". Il direttore Rai è poi entrato nel merito del lavoro specifico per l'edizione alle porte, manifestando grande fiducia. "Carlo sta facendo un ottimo lavoro, con un festival equilibrato ma ricco allo stesso tempo, basato sul ritorno delle canzoni belle. Credo che stia facendo proprio un ottimo lavoro", ha concluso. 

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Categoria: spettacoli

19:18

Iran, opposizioni in piazza a Roma. Conte: "Mancata unità Parlamento? Non a causa nostra"

(Adnkronos) - E' gremita piazza del Campidoglio per la manifestazione indetta da Amnesty e Donna Vita Libertà a sostegno dei dissidenti in Iran. Elly Schlein, Giuseppe Conte con Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli restano ai piedi del palco. C'è anche Riccardo Magi, più in là. Restano scorie dopo le tensioni in Parlamento sulla risoluzione bipartisan sull'Iran su cui i 5 Stelle si sono astenuti presentando un loro testo. "Sbaglia chi rompe l'unità", ribadisce il leader di Più Europa che insieme ai riformisti dem ha stigmatizzato la scelta dei pentastellati.  

Distinguo su cui Schlein non si sofferma. La segretaria si intrattiene con Conte e i leader di Avs a favore di telecamere. Progressisti compatti sull'Iran? "Noi ci siamo sempre stati. Il Pd è sempre stato al fianco del movimento Donna Vita Libertà", risponde la segretaria del Pd ai cronisti. In piazza tanti esponenti dem da Nicola Zingaretti a Matteo Orfini e Michela De Biase. C'è anche il riformista Filippo Sensi. Interviene dal palco il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. Con Conte ci sono anche Vittoria Baldino, Francesco Silvestri e Stefania Ascari, tra gli altri.  

Il leader M5S ribatte a chi accusa i 5 Stelle di aver fatto mancare la compattezza in Parlamento: una "strumentalizzazione", dice. "Abbiamo detto dall'inizio che eravamo assolutamente d'accordo con la mozione che è stata presentata. Abbiamo chiesto soltanto un impegno in più, cioè una condanna verso opzioni militari unilaterali al di fuori del quadro del diritto internazionale. La compattezza non ci è stata dimostrata su questo ulteriore impegno, che per noi è essenziale. Perché ieri c'è stato il Venezuela, domani c'è la Groenlandia... Se continuiamo così si sfascia tutto l'ordine mondiale. Non mi sembra una questione secondaria". E poi rivolto alla maggioranza attacca: "Ci sono esponenti del centrodestra qui oggi? Siamo qui e io non li ho visti. Io non ho capito quale sia la posizione del centrodestra".  

"È importantissimo per noi essere qua - dice Schlein - a dare piena solidarietà e supporto al popolo iraniano nella sua lotta per la libertà. Serve che la comunità internazionale e l'Unione europea usino ogni leva diplomatica e facciano ogni sforzo per isolare il regime. Siamo qui per sottolineare il supporto alla autodeterminazione del popolo iraniano". Ieri in commissione Esteri il Pd - tranne la riformista Lia Quartapelle - ha votato a favore anche dei punti della risoluzione M5S, oltre che quella bipartisan che è stata approvata.  

Stessa scelta da Avs. "Sono risoluzioni che condannano la repressione in Iran, condannano il regime sanguinario degli Ayatollah e questo è un elemento importante, però non pensiamo che il bombardamento degli Stati Uniti d'America possa risolvere. Il rischio è che ci possa essere quello che è accaduto in Iraq e in Libia, ovvero una situazione di guerra civile", osserva Bonelli. Argomenti che non convincono Magi: "In Italia, sarebbe stato importante avere un segnale unitario del Parlamento italiano. Purtroppo non c'è stato perché c'è sempre chi deve fare un posizionamento personale o di partito in più''.  

Critiche a cui ribatte Fratoianni: "Siamo tutti e tutte insieme e lo siamo non da oggi, lo dico a chi dalle parti del centrodestra gioca in modo strumentale accusandoci di ambiguità. Noi abbiamo sottoscritto e votato entrambe le risoluzioni, condividiamo la risoluzione che è stata fatta da tutti e da tutte le forze politiche, e naturalmente condividiamo anche la necessità di esprimersi in modo molto chiaro contro qualsiasi ipotesi di intervento militare straniero. I richiami all'unanimità, l'unità nazionale sono spesso un po' pelosi. L'unità si costruisce sui fatti".  

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Categoria: politica

19:05

Federica Torzullo scomparsa da Anguillara, nuovi sopralluoghi: trovati dei guanti monouso

(Adnkronos) - Proseguono le ricerche di Federica Torzullo, la 41enne di Anguillara Sabazia, scomparsa lo scorso 8 gennaio. Questa mattina verso le 10, i carabinieri hanno effettuato un nuovo sopralluogo alla ditta di Claudio Carlomagno, dove ieri pomeriggio erano stati effettuati dei controlli anche ai vari mezzi da lavoro presenti nel piazzale. Oggi, venerdì 16 gennaio, le ricerche si sono concentrate invece sull'area boschiva vicino al piazzale, scandagliandola con metal detector e scavando in alcuni punti. 

Verso le 13, i carabinieri invece sono arrivati nell'area della discarica frequentata dal marito della 41enne scomparsa. carabinieri, raggiunti poco dopo anche dalla squadra rilievi tecnico scientifici del nucleo investigativo dei carabinieri di Ostia, hanno iniziato a scavare prima con le pale e poi, verso le 16, con le ruspe alla ricerca di tracce utili a ritrovare la 41enne. Sarebbero stati repertati anche dei guanti monouso, trovati all'esterno della discarica.  

 

"Mi sto avvalendo della collaborazione di questi miei compagni di avventure. Siamo tutti cacciatori, siamo pratici. Siamo in giro da stamattina alle 6" dice Stefano Torzullo, padre di Federica, alla trasmissione di Retequattro Quarto Grado. "Da venerdì mattina non abbiamo notizie - prosegue Torzullo - è qualcosa che non si può descrivere. Mia figlia dicono che fosse bravissima sul lavoro, con il figlio era attentissima. Io devo trovare mia figlia a tutti i costi. Fosse l’ultima cosa che faccio nella mia vita. Del resto, non mi interessa niente". Sui messaggi che la madre di Federica ha ricevuto dal suo cellulare la mattina della scomparsa, Torzullo spiega: "Non sappiamo chi li ha mandati quei messaggi che sono arrivati". 

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Categoria: cronaca

18:42

Sicurezza, Gasparri: "Supportiamo Piantedosi, suoi provvedimenti esemplari". Le reazioni all'intervista Adnkronos

(Adnkronos) - "Stiamo supportando da tempo il lavoro di Matteo Piantedosi, come ministro dell'Interno. I suoi interventi, i suoi provvedimenti e la sua azione sono esemplari". Lo dichiara il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri, commentando l'intervista del ministro dell'Interno all'Adnkronos sui temi di principale attualità politica, a cominciare dall'emergenza sicurezza. 

"Stiamo anche collaborando in vista dell'esame parlamentare del prossimo decreto-legge, teso a rafforzare i provvedimenti per i presidi di sicurezza - dice Gasparri - Siamo in piena sintonia anche sul fatto che finché non ci saranno forze dell'ordine che possano sostituire i militari, l'operazione ‘strade sicure’ debba andare avanti nelle città italiane con l'impegno delle forze armate. Per Forza Italia quello della sicurezza è un obiettivo prioritario. Quando si parla di diritti, infatti, bisogna ricordarsi che il primo diritto è quello di essere vivi, sicuri nella propria casa, con la propria famiglia, nella propria città. La vera politica dei diritti è quella del diritto alla sicurezza e alla libertà". 

"Condividiamo in pieno l'approccio, il pragmatismo e l'impostazione culturale del ministro Piantedosi, che abbiamo già apprezzato quando era prefetto e ha sempre avuto un visione chiara delle necessità del nostro Paese'', dice all'Adnkronos il portavoce nazionale di Forza Italia, Raffaele Nevi.  

''Per quanto riguarda Forza Italia - sottolinea - noi vogliamo che ci sia maggiore sicurezza e attenzione alla microcriminalità, che quotidianamente impaurisce le persone che si muovono per le strade". Nevi si sofferma sul futuro dell'operazione 'Strade Sicure': ''Certamente, la presenza dei poliziotti e dei carabinieri deve essere aumentata, ma nel frattempo non dobbiamo sguarnire il territorio anche dei militari, almeno fino a quando non ci sarà più disponibilità delle Forze dell'Ordine''. 

Il senatore Alberto Balboni, responsabile sicurezza di Fratelli d'Italia, sottolinea che ''la sicurezza per noi, come ha detto Piantedosi, resta sempre una priorità assoluta e tuttavia la situazione negli ultimi tempi non è peggiorata, è, seppur faticosamente, migliorata: i reati sono diminuiti nel 2025 3,5% in meno. Rispetto a 10 anni fa, anche gli omicidi, ma anche tutti gli altri reati, sono diminuiti. Ci sono certamente delle criticità, ma bisogna lavorare seriamente senza farsi trascinare da allarmismi, perché gli allarmismi non aiutano a risolvere i problemi. Su questo lo condivido perfettamente''. 

All'opposizione che parla di ''ennesimo, inutile pacchetto sicurezza'', Balboni replica: ''Dicevano che era inutile anche tutto ciò che abbiamo fatto finora, eppure ha funzionato. Poi è vero, c'è un'emergenza, soprattutto per quanto riguarda le bande giovanili, è una novità degli ultimi tempi questa recrudescenza così forte di delinquenza giovanile. Noi stiamo approntando parecchie misure proprio per fronteggiare questa emergenza, per lavorare sia sul lato della prevenzione, responsabilizzando di più le famiglie e adottando ulteriori misure per impedire la vendita di armi da taglio, anche online, ai ragazzi, abbassiamo a 12 anni le misure di prevenzione, facciamo tutto ciò che è necessario per contrastare questo nuovo fenomeno. Poi, se qualcuno pensa di avere la bacchetta magica - conclude il presidente della commissione Affari costituzionali del Senato - bisognerebbe chiedergli perché non l'ha usata quando governava lui''.  

''Apprezziamo le parole del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi che ha definito ‘fiore all’occhiello’ Strade Sicure, l’operazione avviata nel 2008 con il suo predecessore Roberto Maroni, che ricordiamo sempre con grande stima e affetto. Per la Lega l’impiego dei militari dell’Esercito Italiano nelle nostre strade, stazioni e punti sensibili è ormai diventato parte integrante del sistema di pubblica sicurezza italiano, indispensabile per proteggere i nostri cittadini e il nostro Paese, anche per il futuro'', commenta Eugenio Zoffili, capogruppo della Lega in commissione Difesa alla Camera.  

''Ne parleremo mercoledì mattina in Commissione difesa alla Camera, quando verrà avviato l’iter della risoluzione della Lega per l’aumento del numero dei militari dell’Esercito Italiano e dove metteremo nero su bianco il mantenimento e il potenziamento dell’Operazione con almeno 3000 soldati in più''. 

Di "piena sintonia con la linea espressa dal ministro Piantedosi sulla sicurezza e sul contrasto all’immigrazione illegale" parla Maurizio Lupi, presidente di Noi moderati. "Condividiamo l’impostazione - sottolinea - e daremo il nostro contributo in Parlamento perché le nuove norme siano approvate".  

"Nessuna svolta repressiva, solo l’esigenza - aggiunge il leader centrista - di un più efficace contrasto alla criminalità e di una seria risposta alla richiesta di maggiore protezione e tutela che arriva dai cittadini. Abbiamo detto che è una priorità, manteniamo l'impegno". 

“La sicurezza è una priorità del governo Meloni, come dimostrano le parole del ministro Piantedosi”, afferma Michaela Biancofiore, capogruppo al Senato di Civici d’Italia, Nm, Udc, Maie. "Il rafforzamento degli organici di polizia in strada - aggiunge l’esponente centrista - è necessario per contrastare fenomeni di violenza, come quelli di cui abbiamo letto nei giorni scorsi".  

"È evidente, però, che se chi vive di illegalità è cittadino straniero che non ha titolo per stare in Italia, e che magari aveva già precedenti con la giustizia, è lasciato libero di delinquere sulle basi di cavilli normativi o grazie al furore ideologico dell’accoglienza indiscriminata dei migranti irregolari assistiamo a un cortocircuito. Per questo il contrasto ai trafficanti di esseri umani, con interventi anche in mare, non può essere interpretato come una norma contro le Ong. Mentre le espulsioni - sottolinea - devono essere permesse e non bloccate da giudici politicizzati. Anche i centri in Albania, anche in questo caso osteggiati dalle opposizioni con l’aiuto di certa magistratura, funzioneranno, dopo l’entrata in vigore dei regolamenti Ue”.  

“Il governo Meloni - conclude Biancofiore - propone soluzioni per fronteggiare il tema della sicurezza, su cui come ha giustamente sottolineato Piantedosi ‘non c’è emergenza’, mentre l’opposizione continua ad essere vittima delle sue contraddizioni”. 

Secondo Vittoria Baldino, deputata del Movimento 5 Stelle, "Piantedosi nega l'emergenza sicurezza perché il responsabile dell'emergenza è lui, essendo il titolare dell'ordine pubblico e della sicurezza del nostro Paese. Per molto meno l'attuale presidente del Consiglio e l'attuale vicepremier hanno chiesto le dimissioni dei ministri dell'Interno precedenti. I numeri sulla sicurezza nelle città sono impietosi, abbiamo paura, e mi ci metto anch'io in quanto donna, a camminare da sole per strada, a prendere una metro, un treno".  

"Purtroppo tutto quello che sanno fare è negare il fatto che ci sia un problema sicurezza o scaricare la responsabilità sugli altri, in realtà loro sono andati al governo promettendo legge e ordine, ma quello che viviamo è la fotografia di quello che non stanno facendo - aggiunge - Hanno raccolto l'indignazione dei sindacati delle forze dell'ordine che hanno parlato di legge di bilancio che le ha penalizzate e hanno detto che per il governo la sicurezza è solo uno slogan". 

In merito all'ampia convergenza auspicata dal ministro dell'Interno sul nuovo pacchetto sicurezza, Baldino sostiene che "si ostinano a farci pensare che attraverso una legge, un decreto si possa risolvere un problema che invece si deve risolvere con l'attenzione, la cura, la programmazione d'investimenti per i presidi del nostro territorio, con l'illuminazione delle nostre città senza tagliare fondi ai comuni, cosa che invece stanno facendo. Non è con un decreto, lo abbiamo già visto e sperimentato, che si risolvono i problemi, avvertiti come emergenza dai cittadini".  

Le opposizioni, nei loro precedenti governi, non hanno stanziato risorse per rimediare ai pensionamenti e al turn over nelle forze dell'ordine? "Ci sono le Olimpiadi, loro sono campioni olimpici nello scaricabarile - risponde la deputata dei pentastellati - Piantedosi stesso, in quanto titolare del dicastero, sa benissimo leggendo i dati che i governi Conte hanno fatto delle assunzioni straordinarie, cose che loro non stanno facendo". "Si mettessero a lavorare, che sono a fine mandato, piuttosto che parlare", conclude Baldino. 

Filiberto Zaratti, capogruppo di Avs in commissione Affari costituzionali, commenta: "Il ministro Piantedosi conferma con la sua intervista che nel nostro Paese non esiste una emergenza sicurezza, sottolinea anche che i reati sono in calo, eppure la destra vuole imporre l’ennesimo decreto che prevede una stretta repressiva micidiale. Notiamo che non riesce proprio a pronunciare la parola Casapound, si occupa solo di quei centri sociali che negli anni hanno creato comunità e aggregazione virtuose mentre agita lo spauracchio dell’immigrato". 

"Le norme contro i ricongiungimenti familiari e i minori non accompagnati sono un distillato di disumanità. Il tema sicurezza è molto importante e delicato nella società contemporanea per essere gestito con il cinismo e la strumentalità di questa destra”, conclude Zaratti.  

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Categoria: politica

18:25

Il salto con gli sci a Milano Cortina 2026: regole e programma

(Adnkronos) - Saltare con gli sci ai piedi, per diventare immortali grazie ad alcune delle cartoline più belle delle prossime Olimpiadi invernali. Sarà Predazzo (provincia autonoma di Trento), in Val di Fiemme, a ospitare le gare di salto con gli sci di Milano Cortina 2026. Tra le discipline più spettacolari della rassegna a cinque cerchi, questo sport è presente alle Olimpiadi da Chamonix 1924. E ha sempre regalato adrenalina pura.  

Intanto, qualche linea guida. In questo sport, l'atleta scivola lungo una rampa, la pista di lancio, da cui si stacca poi in volo per atterrare più lontano possibile dal trampolino. Per la classifica (e dunque il podio) conta non solo la lunghezza del salto, ma anche lo stile dell'esecuzione (dalla stabilità degli sci durante il salto al bilanciamento, passando per posizione del corpo e atterraggio. 

Quando inizia la storia olimpica del salto con gli sci? Questa disciplina ha esordito ai Giochi a Chamonix 1924, con il trampolino lungo maschile. In seguito, sono entrati nel programma il trampolino normale maschile (1964, a Innsbruck), l’evento a squadre maschile (1988, Calgary), il trampolino normale femminile (2014, Sochi) e la gara a squadre miste (2022, Pechino). A Milano Cortina 2026 sarà introdotta la prova femminile individuale dal trampolino lungo e il super team uomini, che sostituirà la gara a squadre maschile. A Milano Cortina, il teatro delle gare sarà il Predazzo Ski Jumping Stadium. 

Come si svolgeranno le gare di salto con gli sci a Milano Cortina 2026? Le competizioni si articoleranno in sei eventi: l'individuale trampolino piccolo donne, l'individuale trampolino grande donne, l'individuale trampolino piccolo uomini, l'individuale trampolino grande uomini, il super team uomini e la gara a squadre mista. 

Nelle gare individuali, prima della finale ci sarà una prova per stabilire l'ordine di partenza. La finale consisterà in due salti. Tutti i 50 atleti parteciperanno al primo salto, con i migliori 30 'promossi' al secondo. La classifica finale verrà fuori dalla somma dei punteggi dei due salti, assegnati dai giudici. 

Nell'evento super team maschile ogni nazione schiererà due atleti divisi in due gruppi. La gara si svilupperà in tre salti. Dopo il primo salto solo le prime dodici squadre andranno al secondo salto, mentre i migliori otto dopo il secondo salto parteciperanno al salto finale. 

Nella gara a squadre miste ogni nazione competerà con due uomini e due donne. La gara si articola in due salti e le atlete e gli atleti sono divisi in quattro gruppi. Dopo il primo salto, le prime otto squadre parteciperanno al salto finale (come visto nel super team maschile). 

In tutte le discipline, il risultato della performance verrà stabilito dalla lunghezza del salto effettuato e dallo stile dell'esecuzione, valutato dai giudici. 

Ecco il programma delle gare di salto con gli sci a Milano Cortina 2026:  

Giovedì 5 febbraio  

Ore 17, Trampolino piccolo donne - All. uff. 1 

Ore 20, Trampolino piccolo uomini - All. uff. 1 

Venerdì 6 febbraio  

Ore 9 Trampolino piccolo donne - All. uff. 2 

Sabato 7 febbraio  

Ore 17:45 Ind. NH donne - Turno di prova 

Ore 18:45, Individuale NH donne - 1° turno 

Ore 19:57, Individuale NH donne - Finale 

Domenica 8 febbraio  

Ore 16:30, Trampolino piccolo donne - All. uff. 3 

Ore 19, Trampolino piccolo uomini - All. uff. 2 

Lunedì 9 febbraio  

Ore 18, Ind. NH uomini - Turno di prova 

Ore 19, Individuale NH uomini - 1° turno 

Ore 20:12, Individuale NH uomini - Turno finale 

Martedì 10 febbraio  

Ore 17:30, gara a squadre mista - Turno di prova 

Ore 18:45, gara a squadre mista - 1° turno 

Ore 20, gara a squadre mista - Finale 

Giovedì 12 febbraio  

Ore 17, Trampolino grande donne - All. uff. 1 

Ore 20, Trampolino grande uomini - All. uff. 1 

Venerdì 13 febbraio  

Ore 18:30, Trampolino grande uomini - All. uff. 2 

Sabato 14 febbraio  

Ore 9, Trampolino grande donne - All. uff. 2 

Ore 17:30, Ind. LH uomini - Turno di prova 

Ore 18:45, Individuale LH uomini - 1° turno 

Ore 19:57, Individuale LH uomini - Turno finale 

Domenica 15 febbraio  

Ore 11:30, Trampolino grande uomini - All. uff. 3 

Ore 17:30, Ind. LH donne - Turno di prova 

Ore 18:45, Individuale LH donne - 1° turno 

Ore 19:57 Ind. trampolino grande donne - Finale 

Lunedì 16 febbraio  

Ore 18, Super team uomini - Turno di prova 

Ore 19 Super team uomini - 1º turno 

Ore 19:43 Super team uomini - 2º turno 

Ore 20:20 Super team uomini - Finale 

L'Italia non ha mai vinto medaglie olimpiche nel salto con gli sci. Ad oggi, i migliori risultati azzurri sono il 7° posto di Ivan Lunardi nel trampolino grande ad Albertville 1992 per le gare maschili e il 5° posto di Evelyn Insam dal trampolino normale a Sochi 2014 per le gare femminili. Il miglior risultato di squadra è invece l'8° posto a Lillehammer 1994 (con Ivo Pertile, Andrea Cecon, Roberto Cecon, Ivan Lunardi).  

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Categoria: milano-cortina-2026/discipline

17:58

Vicenzaoro 2026, Peraboni (Ieg): "Nuovo padiglione darà nuova vita a kermesse"

(Adnkronos) - "Questa è un'edizione significativa perché chiude il ciclo delle manifestazioni che abbiamo fatto con delle tensostrutture, che hanno ospitato 300 espositori nelle tensostrutture. Siamo sold out da tempo, quindi non possiamo dire che stiamo crescendo. Siamo pieni fino a quando, a settembre, avremo un nuovo padiglione, il quale darà nuova vita ad una fiera che ha ormai 71 anni". Così Corrado Peraboni, amministratore delegato di Ieg - Italian Exhibition Group, intervenendo alla giornata inaugurale di Vicenzaoro January 2026, la fiera che da oltre 70 anni riunisce l’intera filiera del settore orafo, gioielliero e orologiero, in svolgimento a Vicenza fino al 20 gennaio.  

Questa prospettiva rappresenta per Ieg “una grande iniezione di fiducia” soprattutto alla luce del contesto in cui si trova ad operare il settore: “In questo momento il mercato dell'oro e del gioiello quindi sta conoscendo ogni genere di problema che può frenare un settore come questo: dal prezzo della materia prima, che ormai macina un record dopo l’altro, alle tensioni geopolitiche - prosegue Peraboni - Nel 2025 abbiamo osservato una piccola frenata nell'export nel 2025, ma venivamo anni di crescita incredibile. Credo quindi che questo momento” possa essere definito come una “pausa di riflessione”.  

Gli elementi su cui concentrarsi e lavorare per ripartire al meglio nel 2026 sono, secondo l’ad di Ieg, “l'innovazione, che è tipica delle aziende italiane, e l’affaccio su nuovi mercati”, soprattutto nel momento in cui “mercati come quello statunitense hanno avuto una flessione, vuoi per i dazi o per un calo fisiologico. Occorre accompagnare le aziende dove la penetrazione italiana è ancora bassa, ed è quello che stiamo facendo con Vicenzaoro, che si replica in forma diversa a Singapore e Dubai. 

“Credo che la vera debolezza strutturale del nostro sistema sia l'incapacità del comparto fieristico di andare sui mercati internazionali - conclude - Il nostro è un modello che si è sempre basato sul portare in Italia gli stranieri, ma il fenomeno della regionalizzazione, nel senso di continentalizzazione, delle fiere lo sta mettendo un po' in crisi. Occorre quindi intraprendere la strada che noi abbiamo iniziato quattro anni fa, portando i brand più importanti sui mercati più promettenti”.  

“Il 3 febbraio approveremo un nuovo business plan che guarda al 2030 - riferisce in conclusione l’amministratore delegato di Ieg - Ovviamente, si tratta di un business plan in crescita. Lo presenteremo al mercato il quattro di febbraio a Milano”. 

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Categoria: economia

17:16

VicenzaOro 2026, inaugurato oggi il Salone internazionale del gioiello di Ieg

(Adnkronos) - Consolidata leadership internazionale e capacità di accompagnare la filiera del gioiello in una nuova fase, sostenuta da un quartiere fieristico in fase finale di ampliamento. Questo il messaggio lanciato stamane nel corso della cerimonia inaugurale di Vicenzaoro January, il salone internazionale del gioiello di Ieg nel quartiere fieristico vicentino fino a martedì 20. A dare il via alla cerimonia i saluti istituzionali del presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani: "Il Veneto è il cuore pulsante dell’eccellenza orafa italiana. Con oltre 1.200 imprese artigiane, il nostro territorio genera il 26% dell’export nazionale del settore. Il distretto di Vicenza, in particolare, è l’orgoglio del nostro saper fare: un esempio riconosciuto nel mondo per qualità e resilienza, che brilla sul palcoscenico globale di Vicenzaoro dialogando con i mercati internazionali". 

A seguire l’intervento dell’amministratore delegato di Italian Exhibition Group, Corrado Peraboni: "Questa edizione di Vicenzaoro si apre con un forte segnale di fiducia e ottimismo, grazie a un lavoro corale che ha coinvolto imprese e istituzioni. È l’ultima edizione in un quartiere fieristico in trasformazione che a settembre inaugurerà una nuova fase, rendendoci ancora più competitivi. Da Vicenza parte un messaggio chiaro: quando il sistema Paese lavora unito, le persone, i luoghi e i prodotti diventano motore di sviluppo". 

Alla cerimonia di apertura, condotta da Giuseppe De Filippi, vicedirettore del TG5, sono intervenuti anche il presidente del Consiglio regionale del Veneto Luca Zaia, il presidente di Ice Agenzia Matteo Zoppas, il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai, il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin e la presidente nazionale Confindustria Federorafi Maria Cristina Squarcialupi. Questa nuova edizione di gennaio di Vicenzaoro segna l’ennesimo sold out con i suoi oltre 1.300 espositori, con il 60% di brand italiani e il 40% esteri da 30 Paesi, prevalentemente da Turchia, India, Thailandia, e Hong Kong, Germania, Francia e Belgio. Sono oltre 560 i buyer ospitati, grazie alla collaborazione con Ice Agenzia, provenienti da 65 Paesi. In testa per presenze: Stati Uniti, Regno Unito ed Emirati Arabi Uniti. 

In contemporanea a Vicenzaoro si è aperto T.Gold, il salone b2b di Italian Exhibition Group che ospita i migliori macchinari e le tecnologie di filiera, unico evento di settore in cui questi possono essere visti operare dal vivo. Espongono 170 aziende da 16 Paesi, con una presenza estera pari al 40%, guidata da Germania, Svizzera, Turchia, India e Stati Uniti. Dal prossimo settembre, con la piena operatività del nuovo padiglione, IEG arricchirà la technology agenda grazie a una seconda edizione annuale di T.Gold, che rafforzerà contenuti, formazione e partnership strategiche. 

Aperto anche il sipario di VO Vintage, l’evento dedicato a collezionisti e appassionati che accoglie 55 espositori, in crescita del 25%, rispetto allo scorso settembre, in programma fino a lunedì 19 gennaio. Il marketplace ad ingresso gratuito, previa registrazione on line su vovintage.com, ospita i maggiori dealer italiani e internazionali di gioielleria d’epoca e i più qualificati specialisti di orologeria. Non solo esposizione ma anche talk con protagonisti ed esperti, incontri e momenti di formazione pensati per approfondire storia, tecnica e valore culturale dei pezzi d’epoca. 

Trasparenze di diamanti dal taglio rosellato, uso del titanio, abbondanza di cromie, e un occhio che di tanto in tanto strizza al passato dell’arte déco. Uso innovativo della materia prima, grandi volumi che incuriosiscono i mercati del Medio Oriente, il ritorno della perla come protagonista anche in un abbraccio con il pavé di diamanti. In questa Vicenzaoro January, passato e presente si mescolano insieme a suggestioni tra oriente e occidente che danno forma a smeraldi, oro bianco e oro rosa. È una manifestazione ricca di suggestioni e incroci di stile. Tra i grandi brand del Made in Italy vince la compresenza di collezioni vintage delle maison e le nuove collezioni per la stagione primavera estate racchiuse negli scrigni custoditi negli stand. 

Una mattinata formativa ha preceduto l’inaugurazione di Vicenzaoro. Al Teatro Palladio, si è tenuto Golden Talk, evento organizzato nell’ambito di VIOFF “Golden Key”. L’iniziativa, promossa da Ieg con Confindustria Federorafi e Confindustria Vicenza e moderata da Skuola.net, ha coinvolto circa 650 studenti di 11 istituti. Al centro, le testimonianze dei professionisti che hanno offerto ai giovani una visione concreta delle competenze richieste dal settore orafo-gioielliero. 

Nel pomeriggio della giornata inaugurale, all’Educational Hub, si tiene l’appuntamento curato dal Club degli Orafi Metalli preziosi nell’era Trump: la rivincita degli hard asset: un’analisi articolata degli scenari macroeconomici e settoriali che interessano la filiera orafa e dell’andamento congiunturale del comparto, del clima di fiducia degli imprenditori e le prospettive di sviluppo in un mercato globale in trasformazione.  

Domani, 17 gennaio, Vicenzaoro propone una serie di eventi e approfondimenti per professionisti e appassionati. Si comincia con Coded Couture – Il gioiello come codice culturale nell’era dell’Intelligenza Artificiale, alle ore 11 al Teatro Palladio, per esplorare il nuovo paradigma nella gioielleria. Alle 11.30, in Sala Canova, si tengono invece Gli Stati Generali del Vintage con i suoi grandi protagonisti che riunisce i principali specialisti per analizzare mercato, tendenze, rischi e opportunità del settore vintage e pre-owned. Sempre in Sala Canova, ma alle 14.00, è in programma la presentazione del libro Storia dell’orologeria italiana. Dal ’300 alla rinascita del Made in Italy che ripercorre la storia dei protagonisti che hanno reso possibile la nascita e lo sviluppo dell’orologeria italiana. Nello stesso orario, all’Educational Hub, il Club degli Orafi presenta Settore orafo: le caratteristiche e le prospettive del mercato nazionale, il convegno affronta il tema dei cambiamenti che stanno caratterizzando il mercato nazionale, partendo da un’indagine sociologica costruita sul campo e dedicata al retail multimarca. 

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Categoria: economia

17:13

Bassetti replica a Belen: "Se parla del vaccino anti-Covid è un'uscita infelice"

(Adnkronos) - "Chi fa spettacolo si occupi di quello e lasci a medici e sanitari le questione sanitarie. Se Belen avesse fatto il vaccino dell'influenza, probabilmente avrebbe avuto meno problemi". Mentre "se si riferisce all'anti-Covid, quando parla di vaccini, è un'uscita infelice: è dimostrato che il vaccino anti-Covid ha cambiato in meglio la vita di tutti noi senza nessun aumento di patologie". Così all'Adnkronos Salute l'infettivologo Matteo Bassetti, replicando a Belen Rodriguez che ha raccontato sui social di essere rimasta per 3 giorni a letto, immobilizzata da febbre e tosse. "Mi sono ripresa ora, ma sono stata con 39 di febbre, tosse, completamente Ko", ha spiegato la showgirl argentina. Belen ha poi aggiunto di non essere l'unica a sentirsi così: "Molti miei amici stanno passando la stessa cosa. Sono una di quelle persone che pensa che dopo il vaccino ci sentiamo tutti un po' così...", ha detto senza entrare nei particolari.  

"Sono da sempre estimatore di Belen, donna molto capace e anche intelligente. Spero che le sia scappata" l'uscita sui vaccini, aggiunge il medico. "In un momento come questo - conclude Bassetti - non si devono confondere le idee alle persone, altrimenti abbiamo risultati al contrario".  

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Categoria: spettacoli

17:13

Vicenzaoro 2026, Farsura (Ieg): "Brand riconosciuto a livello internazionale"

(Adnkronos) - “Vicenzaoro è un brand riconosciuto a livello internazionale, che richiama a Vicenza 1300 aziende, emblema dell'intera filiera del gioiello. Per gli operatori internazionali è un'occasione per vedere e selezionare i prodotti più idonei ad affrontare le evoluzioni del mercato”. Lo spiega Matteo Farsura, direttore fiere orafe di Italian exhibition group (Ieg), all’inaugurazione di Vicenzaoro January 2026, la fiera dedicata all’eccellenza della filiera del settore orafo, gioielliero e orologiero.  

Per Farsura, però, non si tratta solo di business: “Vicenzaoro è anche un'occasione per fare formazione - spiega - Il palinsesto eventi durante i cinque giorni di fiera si sta arricchendo molto e le collaborazioni forti che abbiamo con le associazioni italiane e internazionali hanno dato un output di convegni serrati ogni giorno, dove gli imprenditori possono attingere informazioni da portare nelle proprie aziende, cambiare direzione o modificare qualcosa per affrontare i nuovi mercati”.  

Inoltre, vi è la sfera del networking: “Vicenza è protagonista in questi giorni di fiera attraverso il VIOff, che è un ponte tra VicenzaOro e la città. Facciamo sì che si aggiunga a questo elemento di visita a un patrimonio culturale, quale può offrire la città di Vicenza, collegata al mondo dell'oro - sottolinea Farsura - All'interno della Basilica - ad esempio - abbiamo il museo del Gioiello, dove possiamo raccontare che il mondo dell'oreficeria si sta trasformando, ma sempre tenendo fede al saper fare e all'artigianato”.  

Sull'edizione January Farsura commenta: “Ci sono numeri importanti anche per questa edizione. È l'ultima edizione con questo layout transitorio, che ci ha accompagnato durante tutti i lavori di riqualificazione del quartiere - continua - A settembre 2026, infatti, ci sarà la prima edizione con questo padiglione, che è proprio nel cuore del nostro quartiere e ci permetterà di avere la manifestazione T.Gold, che ora è staccata nel padiglione 9, all'interno del quartiere fieristico di Vicenza. Guardando sempre alla nostra priorità, cioè il Buyer e il visitatore, avranno la possibilità di avere rappresentata l’intera filiera in un unico quartiere”.  

“VicenzaOro è una manifestazione B2B, quindi riservata ai professionisti del settore. Abbiamo una sezione che è il VO Vintage, dedicata al pubblico e al consumatore finale, in cui potranno vedere gioielli e orologi vintage e assaporare la cultura del gioiello e dell'orologio e avere anche la possibilità di comprare direttamente dai nostri espositori. Quindi, un’apertura a 360 gradi, sapendo che la manifestazione VicenzaOro è uno strumento forte oggi per far crescere le proprie aziende, in Italia, ma soprattutto nel mondo”, conclude Farsura. 

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Categoria: economia

17:11

VicenzaOro 2026, Zoppas (Ice): "Comparto orafo +120% tra 2019-2024"

(Adnkronos) - "Dal 2019 al 2024 c'è stata una crescita del 120%. Il comparto orafo-gioielliero è molto importante per il made in Italy e si inserisce nei canali anche della moda, che è molto strategica per la nostra immagine. L'agenzia Ice, nel coordinamento del sistema Paese riferito alle attività governative, porta a questa edizione circa 600 buyers. All’estero siamo visti come leader anche di questo settore". Sono le parole di Matteo Zoppas, presidente di Ice Agenzia, nella prima giornata di Vicenzaoro January 2026, la fiera dedicata alla filiera del settore orafo, gioielliero e orologiero.  

Zoppas si sofferma poi sull’andamento dell’e-commerce nel settore gioielliero: “C'è una tendenza alla crescita dell'e-commerce e una mutazione della tendenza dei produttori di vedere prodotti che, a parità di funzione, hanno meno materiale, però comunque vengono apprezzati nel mondo. L'e-commerce questo lo può agevolare”, conclude. 

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Categoria: economia

17:09

Vicenzaoro 2026, Zaia: "Comparto da oltre 10mld in Veneto"

(Adnkronos) - "Vicenzaoro è una delle tre più grandi fiere al mondo. Stiamo parlando di 1.300 brand esposti, 30 Paesi rappresentati e 20mila buyer provenienti da almeno 140 Paesi, in un comparto orafo che in Veneto fattura oltre 10 miliardi di euro, di cui il 60% è rappresentato dalle esportazioni". Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale del Veneto ed ex presidente della Regione, Luca Zaia, partecipando oggi alla prima giornata di Vicenzaoro, la manifestazione fieristica che accoglie l’eccellenza della filiera orafo-gioielliera e orologiera, in programma fino al 20 gennaio a Vicenza. 

Un comparto, quello orafo italiano, "costellato di incertezze", sottolineano dal palco della Fiera i rappresentanti di Federorafi. Incertezze che, secondo Zaia, sono legate anche "al momento congiunturale, con oltre 60 focolai di guerra nel mondo". Situazioni di instabilità che si riflettono inevitabilmente sull’export e sul prezzo dell’oro: "L’oro è un indicatore di un mondo in guerra – riflette l’ex governatore – Si tratta di un comparto che non vive di mercato domestico e che per il Veneto vale oltre 6 miliardi di euro sul mercato internazionale: i conflitti hanno un peso". 

Nella Regione che ospita Vicenzaoro, il comparto orafo è composto "in gran parte da piccole e medie imprese, quelle che soffrono di più – conclude Zaia – La partita del prezzo dell’oro si trascina ormai da qualche anno, con un impatto significativo sulle aziende della filiera". 

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Categoria: economia

17:04

Aviaria, 60 focolai in Ue. La Commissione: "Monitoriamo attentamente"

(Adnkronos) - La Commissione Europea sta "monitorando attentamente" la situazione relativa all'influenza aviaria, dopo che nelle ultime tre settimane sono stati segnalati ben sessanta nuovi focolai in allevamenti avicoli di diversi Paesi europei. Lo spiega all'Adnkronos una portavoce dell'esecutivo Ue, a fronte del diffondersi anche in Europa della malattia che negli Usa ha provocato, tra l'altro, un forte rincaro delle uova, dovuto agli abbattimenti di massa di galline disposti per cercare di contenere la diffusione del morbo. L'influenza aviaria occasionalmente può passare all'uomo: il virus viene considerato a potenziale rischio pandemico anche per gli esseri umani, se dovesse mutare.  

Per quanto riguarda la salute umana, continua la portavoce, "monitoriamo attentamente la situazione, per individuare eventuali minacce per la salute umana, che finora l'Ecdc (European Centre for Disease Control, ndr) ha valutato come bassa per la popolazione generale". Dal 23 dicembre a lunedì scorso Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Spagna, Francia, Italia, Ungheria, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo e Svezia hanno segnalato complessivamente 60 nuovi focolai di aviaria in allevamenti avicoli. 

La Commissione sottolinea che finora "non sono state identificate infezioni umane nell'Unione Europea". L'esecutivo sta inoltre "monitorando attentamente" l'evoluzione genetica del virus. Per quanto riguarda la salute animale, la Commissione "supporta le autorità nazionali nella prevenzione, nel contenimento, nel controllo e nell'eradicazione della malattia nel pollame". Esistono, sottolinea, "chiare norme Ue" che devono essere applicate in caso di focolaio di Hpai (influenza aviaria ad alta patogenicità, ndr) negli uccelli domestici o allevati nell'Ue. 

La Commissione Europea, prosegue la portavoce, è in "costante contatto" con gli Stati membri ed è "pronta a reagire molto rapidamente" qualora la situazione dovesse evolversi. Collabora inoltre "a stretto contatto" con le agenzie dell'Ue (Efsa, Ecdc, Ema), con il laboratorio di riferimento dell'Unione Europea per l'influenza aviaria, con l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e l'Organizzazione mondiale per la salute animale (Woah) per disporre delle informazioni "più aggiornate".  

Per far sì che gli Stati membri possano prevenire e rispondere a possibili focolai, la Commissione sta adottando "contromisure mediche", con tre contratti di appalto congiunto per l'acquisto di vaccini antinfluenzali pre-pandemici e pandemici "già conclusi". 

Negli Usa, dove si sono verificati casi di contagio all'uomo, i lavoratori degli allevamenti avicoli colpiti non vengono sistematicamente testati, per accertare la positività o negatività al virus (il grado di asintomaticità nell'uomo non è noto). I lavoratori non vengono sistematicamente testati neppure in Europa: "Secondo il protocollo di indagine sui casi umani, nell'attuale situazione epidemiologica - risponde la portavoce - l'Ecdc raccomanda che gli individui esposti ad animali infetti siano monitorati per 10-14 giorni dopo l'ultima esposizione e sottoposti immediatamente a test se sviluppano sintomi compatibili con l'influenza aviaria".  

Il test, specifica, "può essere preso in considerazione anche per gli individui asintomatici esposti all'influenza aviaria, caso per caso, a seconda del livello di esposizione". I Paesi "dispongono di diverse strategie di test". 

Le strategie di vaccinazione, continua, costituiscono una parte "importante" degli sforzi di preparazione e risposta. Secondo il quadro di riferimento per lo scenario influenzale pre-pandemico dell'Ecdc, nell'attuale situazione epidemiologica, la vaccinazione contro l'influenza aviaria zoonotica negli individui esposti, per motivi professionali o di routine, ad animali infetti o ad ambienti contaminati "potrebbe essere considerata una misura preventiva complementare", a seconda di considerazioni specifiche del contesto e sulla base delle raccomandazioni nazionali.  

Nel caso in cui venga rilevato un focolaio tra gli uccelli, nell'Ue devono essere applicate, per legge, una serie di misure. Non appena l'Hpai viene rilevata nei volatili domestici o allevati, devono essere adottate "misure di eradicazione immediate", insieme a misure per prevenire e controllare la diffusione della malattia. Le misure obbligatorie devono essere attuate negli stabilimenti infetti "il prima possibile". Gli animali devono essere "abbattuti e smaltiti in modo sicuro". Mangimi, attrezzature contaminate e letame devono essere "distrutti" o "trattati per inattivare il virus".  

La Commissione definisce inoltre zone soggette a restrizioni nella regionalizzazione/zonizzazione dell'Ue per l'Hpai. La regionalizzazione/zonizzazione dell'Ue (che separa le zone indenni da malattia da quelle infette) viene regolarmente pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Ue come misura di emergenza, in relazione ai focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità in alcuni Stati membri. 

Le autorità nazionali, inoltre, devono applicare restrizioni alla circolazione per quanto riguarda lo stabilimento infetto e gli altri stabilimenti situati nella zona soggetta a restrizioni. Se necessario, le misure di abbattimento possono essere estese anche agli allevamenti avicoli nelle vicinanze o agli allevamenti che hanno avuto contatti pericolosi con un allevamento infetto.  

Inoltre, prosegue la portavoce, il Comitato per la sicurezza sanitaria dell'Ue (Css) tiene "riunioni periodiche" per discutere le misure di prevenzione e preparazione contro l'influenza aviaria, talvolta insieme alle autorità veterinarie dell'Ue. La Dg Sante gestisce una piattaforma, il Sistema di allerta precoce (Ewrs), che consente agli Stati membri di inviare avvisi su potenziali minacce transfrontaliere, di scambiare messaggi sulle misure di sanità pubblica e di effettuare potenzialmente il tracciamento dei contatti. Qualsiasi caso umano di Hpai deve essere segnalato alla Commissione tramite l'Ewrs. 

Tre vaccini (Aflunov, il vaccino pre-pandemico Seqirus e Celldemic) contro l'influenza aviaria sono autorizzati all'immissione in commercio nell'Ue. Questi vaccini possono essere utilizzati al di fuori dei periodi pandemici per proteggere dalla malattia.  

Inoltre, aggiunge la portavoce, esistono quattro vaccini antinfluenzali pandemici (Adjupandrix, Foclivia, Incellipan e il vaccino antinfluenzale pandemico H5N1 AstraZeneca) basati sulla tecnologia dei vaccini antinfluenzali stagionali e testati con i virus H5N1 per l'immunogenicità. In caso di pandemia, il produttore deve adattare il vaccino originale al ceppo effettivamente circolante e quindi richiedere l'autorizzazione del vaccino risultante come vaccino pandemico definitivo. 

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Categoria: internazionale/esteri

16:38

Sanremo, Carlo Conti porta il Festival nel cuore di Roma e gira lo Spot in piazza di Spagna

(Adnkronos) - Carlo Conti porta Sanremo nel cuore di Roma. Il conduttore è sbarcato oggi in piazza di Spagna, a Roma, per la registrazione dell’ultimo spot della campagna ‘Tutti cantano Sanremo’ con l’orchestra di Santa Cecilia.  

Intercettato dai cronisti il conduttore e il direttore artistico del Festival di Sanremo frena le attese su possibili annunci. “Niente annuncio oggi, siamo qui per girare lo spot. Nel cuore di Roma", ha dichiarato Conti.  

Non è mancato un momento di leggerezza. Alla domanda se i romani riusciranno a intonare "Con te partirò" di Andrea Bocelli, uno dei brani della campagna, Conti ha risposto con una battuta che omaggia la città: "Certo, e semmai optiamo per 'Roma nun fa la stupida stasera'".  

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Categoria: spettacoli

16:29

Lo snowboard a Milano Cortina 2026: regole e programma

(Adnkronos) - Livigno si prepara ad accogliere gli assi dello snowboard. Dal 5 febbraio 2026, giornata delle prime qualificazioni, al 18 febbraio, giorno della finale dello slopestyle maschile, la Valtellina ospiterà i fuoriclasse della tavola per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Ecco tutte le cose da sapere sullo snowboard, sport che ha debuttato ai Giochi Olimpici a Nagano 1998.  

Nato negli Stati Uniti negli anni '60, lo snowboard si lega alle novità di quel periodo e alla voglia di trovare nuovi modi di fare sport sulla neve. Nel decennio successivo aumentò la produzione delle tavole e la disciplina iniziò a guadagnare popolarità, spinta dalla vicinanza a surf e skateboard: nel 1982, ecco i primi campionati nazionali negli States e nel 1994 l'introduzione dello sport come disciplina FIS. Per quanto riguarda le Olimpiadi Invernali, lo snowboard ha debuttato nel programma Olimpico a Nagano 1998 con slalom gigante ed halfpipe. A Salt Lake City 2002 venne invece inserito lo slalom gigante parallelo, mentre a Torino 2006 esordì lo snowboard cross, a Sochi 2014 lo slopestyle e a Pyeongchang 2018 il big air. L’ultimo evento aggiunto nel programma a cinque cerchi è lo snowboard cross a squadre miste, a Pechino 2022. 

Ma come funzioneranno le varie gare di snowboard a Milano Cortina 2026? Intanto, si svolgeranno a Livigno e prevederanno, in generale, fasi di qualificazione e finali. 

Nell’halfpipe gli atleti e le atlete si esibiscono una serie di trick mentre scendono lungo un pendio con la forma di semi-cilindro e vengono valutati per ampiezza e difficoltà dei salti. 

Nello slalom gigante parallelo, due snowboarder scenderanno contemporaneamente lungo due tracciati paralleli. Durante le qualificazioni, ogni concorrente scenderà lungo i due tracciati, blu e rosso, una volta. I due tempi verranno sommati e i sedici migliori cumulati avanzeranno al turno a eliminazione. Il primo tempo di ogni batteria si qualificherà per quella successiva, fino alla finale. 

Nello snowboard cross, dopo le qualificazioni a tempo che determineranno i migliori sedici, la competizione si svolgerà a scontri diretti: quattro atleti o atlete per batteria contemporaneamente su una pista costellata di salti, dossi e curve ampie. In ogni batteria ci sarà la classifica e i migliori due andranno al turno successivo, fino alla finale. 

Nel big air gli atleti e le atlete scenderanno lungo un pendio dotato di una rampa, che verrà sfruttata per effettuare un salto in cui saranno fatte diverse acrobazie aeree. 

Nello slopestyle gli atleti e le atlete scenderanno lungo un percorso che include una varietà di strutture (rail/salti), mentre verranno valutati per l’ampiezza, l’originalità e la qualità delle loro acrobazie. 

Quando si svolgeranno le gare di snowboard a Milano Cortina 2026? Gli atleti scenderanno in pista dal 5 al 18 febbraio. Ecco il calendario completo delle gare: 

Giovedì 5 febbraio  

Ore 19:30, Big air uomini Qualif. Manche 1 

Ore 20:15, Big air uomini Qualif. Manche 2 

Ore 21, Big air uomini Qualif. Manche 3 

Sabato 7 febbraio  

Ore 19:30, Big air uomini Finale Manche 1 

Ore 19:53, Big air uomini Finale Manche 2 

Ore 20:17, Big air uomini Finale Manche 3 

Domenica 8 febbraio  

Ore 9 PGS donne Manche di qualificazione 

Ore 9:30, PGS uomini Manche di qualificazione 

Ore 10, PGS donne Manche di eliminazione 

Ore 10:30, PGS uomini Manche di eliminazione 

Ore 13, Women's Parallel Giant Sl. quarti di finale 

Ore 13:24, Men's Parallel Giant Slalom quarti di finale 

Ore 13:48, Women's PGS quarti di finale 

Ore 14, Men's PGS quarti di finale 

Ore 14:12, Women's Parallel Giant Sl. semifinali 

Ore 14:19, Men's Parallel Giant Slalom semifinali 

Ore 14:26, PGS donne Finalina 

Ore 14:29, PGS donne Gran finale 

Ore 14:36, PGS uomini Finalina 

Ore 14:39, PGS uomini Gran finale 

Ore 19:30, Big air donne Qualif. Manche 1 

Ore 20:15, Big air donne Qualif. Manche 2 

Ore 21, Big air donne Qualif. Manche 3 

Lunedì 9 febbraio  

Ore 19:30, Big air donne Finale Manche 1 

Ore 19:53, Big air donne Finale Manche 2 

Ore 20:17, Big air donne Finale Manche 3 

Mercoledì 11 febbraio  

Ore 10:30, Halfpipe donne Qualificazione Manche 1 

Ore 11:27, Halfpipe donne Qualificazione Manche 2 

Ore 19:30, Halfpipe uomini Qualificazione Manche 1 

Ore 20:27, Halfpipe uomini Qualificazione Manche 2 

Giovedì 12 febbraio  

Ore 10, SBX uomini Seeding Manche 1 

Ore 10:55, SBX uomini Seeding Manche 2 

Ore 13:45, Men's Snowboard Cross 1/8 Finals 

Ore 14:18, Men's Snowboard Cross Quarterfinals 

Ore 14:39, Men's Snowboard Cross Semifinals 

Ore 14:56, SBX uomini Finalina 

Ore 15:01, SBX uomini Gran finale 

Ore 19:30, Halfpipe donne Finale Manche 1 

Ore 19:59, Halfpipe donne Finale Manche 2 

Ore 20:28, Halfpipe donne Finale Manche 3 

Venerdì 13 febbraio  

Ore 10, SBX donne Seeding Manche 1 

Ore 10:55, SBX donne Seeding Manche 2 

Ore 13:30, Women's Snowboard Cross 1/8 Finals 

Ore 14:03, Women's Snowboard Cross Quarterfinals 

Ore 14:24, Women's Snowboard Cross Semifinals 

Ore 14:41, SBX donne Finalina 

Ore 14:46, SBX donne Gran finale 

Ore 19:30, Halfpipe uomini Finale Manche 1 

Ore 19:59, Halfpipe uomini Finale Manche 2 

Ore 20:28, Halfpipe uomini Finale Manche 3 

Domenica 15 febbraio  

Ore 13:45, Mixed Team Snowboard Cross Quarterfinals 

Ore 14:15, Mixed Team Snowboard Cross Semifinals 

Ore 14:35, Snowboard cross a squadre Finalina 

Ore 14:40, Snowboard cross a squadre Gran finale 

Lunedì 16 febbraio  

Ore 10:30, Slopestyle D Qual. Manche 1 

Ore 11:35, Slopestyle D Qual. Manche 2 

Ore 14, Slopestyle U Qualificazione Manche 1 

Ore 15:05, Slopestyle U Qualificazione Manche 2 

Martedì 17 febbraio  

Ore 13, Slopestyle D Finale Manche 1 

Ore 13:27, Slopestyle D Finale Manche 2 

Ore 13:54, Slopestyle D Finale Manche 3 

Mercoledì 18 Febbraio 

Ore 12:30, Slopestyle uomini Finale Manche 1 

Ore 12:59, Slopestyle uomini Finale Manche 2 

Ore 13:28, Slopestyle uomini Finale Manche 3 

L'azzurra Michela Moioli ha vinto la prima medaglia d’oro italiana dello snowboard alle Olimpiadi Invernali di Pyeonchang 2018, specialità snowboard cross. La prima medaglia ai Giochi di un italiano è invece quella di Thomas Prugger, argento nello slalom gigante a Nagano 1998. 

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Categoria: milano-cortina-2026/discipline

16:28

Ricky Tognazzi: "Sono un maschio femmina. Simona Izzo? Non saprei come fare senza"

(Adnkronos) - "Mi piace essere un maschio femmina". Ricky Tognazzi ospite a Ciao Maschio, nella puntata in onda sabato 17 gennaio alle 17.05 su Rai 1, ha parlato senza filtri della mascolinità e della sua vita sentimentale: "Mi piace essere un maschio accogliente, un maschio che ascolta, un maschio che ha rinunciato… a essere autoritario. Autorevole va bene, ma autoritario no". Poi ha aggiunto: "Contemporaneo. Adoro la mia parte femminile". 

Tognazzi a Nunzia De Girolamo ha raccontato il suo rapporto con Simona Izzo, da anni al suo fianco: "Noi giochiamo molto, ci prendiamo in giro… però diciamo che non saprei fare a meno di lei". Fino alla frase più forte: "Il giorno che mi dovesse lasciare sarei veramente in difficoltà". 

Spazio anche al matrimonio, arrivato dopo anni: "Io ho concesso questa cosa del matrimonio, ci ho messo undici anni". Un gesto che Tognazzi considera di "grande generosità" perché "la mia è una scelta ideologica, io sono un figlio degli anni Sessanta". Poi ha spiegato: "L'esempio di mio padre con il matrimonio non era proprio incoraggiante". 

Parlando d’amore, Tognazzi racconta la relazione con Simona, come un 'lavoro' quotidiano fatto di presenza e fiducia: "Rinnovare quest'amore tutti i giorni, perché appunto l'amore non è scontato. Non è un atto romantico, è un atto intanto di fede… di fede l'uno nell'altro".  

La coppia Tognazzi-Izzo, racconta l'attore, non è mai "perfetta" e si regge proprio sul confronto continuo: "Tutti i giorni litighiamo. Noi diciamo che il nostro rapporto si regge sulla lite intanto, sullo scontro… quello intellettuale sì, tutti i giorni". 

E sul ruolo di padre, Tognazzi ha parlato di una sua paura: "Tipo di non aver fatto bene il mio lavoro, anche di padre… mi chiedo: sono riuscito ad essere all'altezza? Sono un bravo papà?". 

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Categoria: spettacoli

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21:20

SuperEnalotto, la combinazione vincente di oggi 16 gennaio

(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso del SuperEnalotto di oggi venerdì 16 gennaio 2026. In 2 hanno invece centrato il 5 incassando rispettivamente 69.741,41 euro. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei punti 6 sale così a 107.400.000 euro. 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

Questa la combinazione vincente di oggi: 14, 21, 24, 52, 80, 86; Numero Jolly 57; Super Star 14. 

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Categoria: cronaca

20:58

Travolto mentre va a scuola, 14enne muore nel Torinese

(Adnkronos) - Non ce l'ha fatta il ragazzino 14enne, investito questa mattina da un'auto a San Sebastiano Po, nel Torinese, mentre cercava di raggiungere la fermata dell'autobus.  

Subito dopo l'incidente era stato soccorso dai sanitari del 118 e trasportato in codice rosso in ospedale a Torino, dove è deceduto nel tardo pomeriggio nonostante i tentativi dei medici di salvargli la vita.  

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Categoria: cronaca

19:30

'Lady Golpe', chiesto processo per calunnia

(Adnkronos) - La procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per Donatella Di Rosa, nota come 'Lady Golpe', per l'accusa di calunnia nei confronti dell'ex colonnello del Ros Massimo Giraudo. La donna tra febbraio e aprile 2024 aveva presentato querela e reso dichiarazioni ai pm, riferendo che il colonnello, "dopo averla contattata per motivi di lavoro, le aveva inviato su WhatsApp messaggi dal contenuto sessuale esplicito e dal carattere molestatorio, proponendole incontri e pratiche sessuali estreme", si legge nel capo di imputazione, e "incolpava, sapendolo innocente, il colonnello Giraudo di porre in essere nei suoi confronti condotte persecutorie e moleste". 

Accuse che avevano portato all’iscrizione di un procedimento a carico di Giraudo. Di Rosa inoltre avrebbe “alterato” le prove dell’innocenza di Giraudo “poiché cancellava dal proprio telefono cellulare, nella chat con Giraudo, circa 200 messaggi in modo da alterare il senso complessivo delle conversazioni intercorse tra loro, in particolare facendo apparire i messaggi di Giraudo, isolati dal reale contesto caratterizzato da affettuosità e confidenze reciproche e consensuali, molesti e imposti alla Di Rosa contro la sua volontà”. 

Il pm ha indicato come parte offesa l’’ex colonnello del Ros, assistito dall’avvocato Roberto De Vita. Il gip alla luce della richiesta della procura ha fissato l’udienza preliminare per il prossimo 14 maggio. Nel 1993 Donatella Di Rosa, ex moglie di un colonnello della Folgore, fece delle dichiarazioni alla stampa, poi rivelatesi infondate, su un presunto colpo di Stato progettato a cavallo degli anni Ottanta e Novanta da alcuni militari, tra cui l'ex marito e per questo fu ribattezzata ‘Lady Golpe’. “Fallisce miseramente il tentativo di delegittimare uno dei più importanti investigatori italiani - commenta all’Adnkronos l’avvocato De Vita - protagonista di indagini di mafia e di stragi, a cui la storia recente della Repubblica deve moltissimo per la difesa della democrazia e della giustizia”. 

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Categoria: cronaca

19:29

E' morto Tony Dallara, da 'Come prima' a 'Romantica' cambiò la canzone italiana

(Adnkronos) - Il cantante Tony Dallara, pseudonimo di Antonio Lardera, è morto oggi all'età di 89 anni. La notizia della scomparsa è stata appresa dall'Adnkronos da ambienti musicali. Il suo nome resta legato a una lunga serie di successi entrati nella storia della canzone, da "Come prima" a "Romantica", da "Ti dirò" fino a "Bambina, bambina", brani che dalla fine degli anni Cinquanta segnarono una svolta nello stile interpretativo e nel gusto del pubblico. Dallara, uno dei primi "urlatori", è stato protagonista assoluto della musica leggera italiana tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta, uno degli interpreti più popolari della sua generazione, capace di segnare un'epoca con uno stile vocale innovativo e una serie di successi entrati nella storia della canzone italiana. 

Nato a Campobasso il 30 giugno 1936, ultimo di cinque figli, Antonio Lardera cresce a Milano, dove la famiglia si trasferisce quando è ancora bambino. Il padre, Battista Lardera, ex corista del Teatro alla Scala, gli trasmette fin da giovanissimo l'amore per la musica. Dopo la scuola dell'obbligo inizia a lavorare come barista e poi come impiegato, ma la passione per il canto prende presto il sopravvento. Comincia così a esibirsi nei locali milanesi con alcuni gruppi vocali, tra cui i Rocky Mountains, che diventeranno in seguito I Campioni, condividendo i palchi cittadini con altri giovani destinati a segnare un’epoca. 

In quegli anni Tony Dallara guarda con attenzione alla musica americana, in particolare a Frankie Laine e ai Platters, rimanendo colpito dallo stile del loro solista Tony Williams. È proprio ispirandosi a quel modo di cantare, potente e ritmicamente innovativo, che Dallara rielabora il repertorio melodico italiano, introducendo una vocalità nuova, più intensa e moderna rispetto alla tradizione dominante. 

La svolta arriva nel 1957, quando viene assunto come fattorino all'etichetta discografica Music. Il direttore Walter Guertler lo ascolta cantare quasi per caso, va a sentirlo esibirsi al Santa Tecla di Milano e decide di metterlo sotto contratto. È Guertler a suggerirgli il nome d'arte "Dallara", ritenendo "Lardera" poco musicale, e a fargli incidere "Come prima", brano già presentato senza successo alla commissione del Festival di Sanremo nel 1955. 

Pubblicata alla fine del 1957, "Come prima" diventa in pochi mesi un fenomeno discografico senza precedenti. Il 45 giri scala rapidamente la hit-parade italiana, rimanendo per settimane al primo posto e vendendo circa 300mila copie, un record per l'epoca. Il successo travalica i confini nazionali, raggiungendo le classifiche dei Paesi Bassi e del Belgio. Il brano diventa un evergreen internazionale e viene inciso anche dai Platters nella versione inglese. A Dallara viene cucita addosso l'etichetta di "urlatore", simbolo di una generazione che si allontana dalla tradizione melodica di cantanti come Claudio Villa o Luciano Tajoli per guardare ai modelli statunitensi. 

Tra la fine degli anni Cinquanta e l'inizio dei Sessanta, nonostante il servizio militare, Dallara pubblica una lunga serie di successi: "Ti dirò", "Brivido blu", "Non partir", "Ghiaccio bollente", "Julia". Parallelamente si affaccia al cinema, partecipando a film che raccontano il nascente mondo della musica giovanile, come "I ragazzi del juke-box" di Lucio Fulci, accanto ad artisti quali Adriano Celentano, Fred Buscaglione e Gianni Meccia. 

Il 1960 segna il momento più alto della sua carriera. Tony Dallara vince il Festival di Sanremo in coppia con Renato Rascel con "Romantica", brano che trionfa anche a Canzonissima. "Romantica" diventa il suo più grande successo, viene tradotto in numerose lingue - persino in giapponese - e consacra definitivamente la sua popolarità anche all'estero. Nello stesso anno prende parte a nuovi film musicali, confermando il suo ruolo centrale nello spettacolo italiano dell'epoca. 

Nel 1961 torna a Sanremo in coppia con Gino Paoli con "Un uomo vivo" e conquista nuovamente Canzonissima con "Bambina, bambina", che rappresenta l'ultimo grande exploit commerciale della sua carriera discografica. Sempre nello stesso periodo incide "La novia", che resta per settimane al primo posto delle classifiche italiane e ottiene ottimi riscontri anche all'estero. 

A partire dal 1962, con il mutare dei gusti del pubblico e l'affermarsi del beat, la popolarità di Dallara inizia progressivamente a diminuire. L'artista tenta nuove strade musicali, partecipa ancora a Sanremo e ad altre manifestazioni, ma senza riuscire a ripetere i successi degli anni d’oro. La televisione e la radio, lentamente, si allontanano da lui. 

Negli anni Settanta Tony Dallara decide di ritirarsi dalla scena musicale e di dedicarsi a un'altra grande passione: la pittura. Espone le sue opere in diverse gallerie, conquistando la stima del mondo artistico e stringendo un rapporto di amicizia con Renato Guttuso. È un periodo lontano dai riflettori, ma ricco di soddisfazioni personali. Dagli inizi degli anni Ottanta, complice il revival della musica italiana, Dallara torna a esibirsi dal vivo, soprattutto nei mesi estivi, riproponendo i suoi grandi successi. Incide nuove versioni dei brani storici, partecipa a programmi televisivi e rimane una presenza riconoscibile dello spettacolo italiano. Negli anni Novanta e Duemila continua a collaborare con altri artisti, senza mai interrompere il legame con il suo pubblico. Negli ultimi anni aveva affrontato gravi problemi di salute, arrivando a trascorrere anche un lungo periodo in coma. Nonostante ciò, nel 2024 era tornato in televisione, partecipando a "Domenica In", dove aveva emozionato il pubblico cantando dal vivo "Romantica", "Come prima" e "Ti dirò". (di Paolo Martini) 

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Categoria: spettacoli

19:27

Strage di Bologna, le motivazioni della Cassazione: "Accertato contributo Bellini, suo alibi falso"

(Adnkronos) - “È stata ampiamente accertata la presenza di Bellini sul luogo del delitto subito dopo lo scoppio dell'ordigno esplosivo. Presenza che il ricorrente ha contrastato allegando un alibi dimostratosi non solo falso, ma organizzato previamente in modo ‘raffinato’ ed eseguito ‘abilmente’ nei minimi particolari in vista dello specifico contributo che il ricorrente avrebbe offerto per la realizzazione del delitto e degli altrettanto specifici ‘pericoli’ che egli doveva contrastare (essere visto sul posto al momento dello scoppio)”. È quanto scrivono i giudici della sesta sezione penale della Cassazione nelle motivazioni della sentenza con cui lo scorso 1 luglio hanno confermato l’ergastolo per l'ex esponente di Avanguardia Nazionale Paolo Bellini, accusato di concorso nella strage di Bologna del 2 agosto 1980, in cui morirono 85 persone e oltre 200 rimasero ferite. 

I supremi giudici, con la sentenza, hanno confermato anche le condanne per gli altri due imputati che avevano presentato il ricorso contro la sentenza d'appello di Bologna: si tratta dell'ex capitano dei carabinieri Piergiorgio Segatel, accusato di depistaggio e condannato a sei anni di reclusione, e Domenico Catracchia, ex amministratore di condominio in via Gradoli, a Roma, accusato di false informazioni al pm al fine di sviare le indagini, condannato a quattro anni. Rigettando il ricorso della difesa e accogliendo quanto chiesto nella requisitoria dal sostituto procuratore generale della Cassazione Antonio Balsamo, i supremi giudici sottolineano nelle motivazioni come “la sentenza impugnata sia pervenuta all'affermazione di responsabilità di Bellini attraverso una ricostruzione indiziaria rigorosa, priva di illogicità manifeste, fondata su elementi dimostrativi dotati dello spessore indicato dall'art. 192 del codice penale e nel rispetto dei principi di diritto che regolano la valutazione della prova indiziaria”. 

In particolare, si legge nella sentenza di 109 pagine, “il contributo concorsuale di Bellini è stato indicato e vagliato dalla sentenza impugnata, secondo i canoni rigorosi indicati dalla giurisprudenza di legittimità, ed è consistito in un'attività essenziale nella commissione del delitto: il trasporto dell'esplosivo. Convergevano su tale punto l'intercettazione di Carlo Maria Maggi e le dichiarazioni di Gianfranco Maggi e Dino Bartoli, confortate dalla storia criminale di Bellini (che disponeva di un preciso canale privilegiato in esponenti della destra estremista anche per ottenere esplosivi, la cui provenienza era stata ritenuta ‘compatibile’ con l'esplosivo utilizzato nella strage). La partecipazione alla strage di Bellini trovava ulteriori elementi di supporto, tutti tra loro concordanti: le dichiarazioni di Triestina Tommasi; l'incontro con Picciafuoco, la militanza di Bellini in Avanguardia Nazionale, i suoi rapporti con la destra eversiva militarmente organizzata, con i servizi di sicurezza e segreti deviati e con il procuratore della Repubblica Ugo Sisti nonché le coperture e le protezioni ricevute anche da apparati istituzionali, in Italia ed all'estero, prima e dopo la strage” scrivono i supremi giudici. 

Ricostruendo la vicenda, i giudici della Cassazione sottolineano che la sentenza della Corte di assise di appello ha stabilito che “l'esecuzione materiale della strage di Bologna” è “imputabile ad un commando terroristico composto da più cellule costituite a loro volta da più soggetti provenienti da varie organizzazioni eversive di destra, uniti dal comune obiettivo di destabilizzare l'ordine democratico o, comunque, anche da soggetti legati ad apparati istituzionali ‘deviati’ disponibili a partecipare a gravissime operazioni delittuose per ricevere in contropartita agevolazioni, protezioni ed anche compensi in denaro; tra tali soggetti vi era senza ombra di dubbio il latitante Paolo Bellini – si legge - la cui presenza alla stazione di Bologna al momento della strage era finalizzata a trasportare, consegnare e collocare quantomeno parte dell'esplosivo utilizzato oppure, a voler prescindere dal trasporto, dalla consegna e dalla collocazione dell'esplosivo, a fornire un materiale supporto all'azione degli altri compartecipi, nella piena consapevolezza che presso la sala di aspetto di seconda classe sarebbe stato collocato un micidiale ordigno; gli autori materiali della strage sono stati coordinati nella esecuzione da funzionari dei servizi segreti e da altri esponenti di apparati dello Stato ‘deviati’, che a loro volta hanno risposto alle direttive dei vertici della Loggia P2, il cui capo indiscusso Licio Gelli ha sia direttamente finanziato la strage, sia organizzato ripetutamente operazioni di depistaggio, anche mediatico”.  

Secondo la Corte di Appello, “per ritenere colpevole Paolo Bellini era sufficiente e necessaria la prova che egli avesse consapevolmente arrecato un concreto contributo ad un piano criminoso che si prefiggeva di uccidere indiscriminatamente innumerevoli persone (compresi bambini), seminando terrore e sgomento in tutto il Paese e tale prova agli atti sussisteva al di là di ogni ragionevole dubbio in quanto la accertata inequivocabilmente presenza di Paolo Bellini, che si era per tale ragione appositamente precostituito un articolatissimo ‘alibi’, alla stazione di Bologna al momento della strage era finalizzata a trasportare, consegnare e collocare quantomeno parte dell'esplosivo utilizzato, oppure, a prescindere dal trasporto, dalla consegna e dalla collocazione dell'esplosivo, a fornire un materiale supporto all'azione degli altri compartecipi, nella piena consapevolezza – si legge - che presso la sala di aspetto di seconda classe sarebbe stato collocato un micidiale ordigno”. 

Intanto lo scorso gennaio è diventata definitiva la condanna all’ergastolo anche per l’ex Nar Gilberto Cavallini, accusato di aver fornito alloggio a Francesca Mambro, Giusva Fioravanti e Luigi Ciavardini, nella fase immediatamente alla strage, di aver falsificato il documento intestato a Flavio Caggiula, consegnato da Ciavardini a Fioravanti, e di aver messo a disposizione un’auto per raggiungere il luogo della strage. 

“Questa sentenza conferma quello che avevamo sempre detto cioè che la strage è stata organizzata e finanziata dai vertici della loggia massonica P2, è stata protetta dai vertici dei servizi segreti italiani ed eseguita da terroristi fascisti appartenenti a varie sigle”. Così all’Adnkronos Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime della strage di Bologna, commenta le motivazioni depositate oggi, della sentenza della Cassazione che lo scorso luglio ha confermato l’ergastolo per l'ex esponente di Avanguardia Nazionale, Paolo Bellini. 

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Categoria: cronaca

19:26

Amadeus torna in Rai? Di Liberatore chiarisce: "Nessun dialogo in cantiere"

(Adnkronos) - Amadeus di nuovo in Rai? "Per adesso non c'è stato proprio nulla. In questo momento non abbiamo messo in cantiere ulteriori dialoghi", così il Direttore Intrattenimento Prime Time Rai, Williams Di Liberatore, chiarisce le indiscrezioni circolate su un possibile ritorno del conduttore. Incontrato in piazza di Spagna a Roma, a margine della spot 'Tutti cantano Sanremo', Di Liberatore ha smentito così i rumors su un possibile ritorno del conduttore alla guida del nuovo spettacolo musicale 'Mirror' che sarebbe dovuto partire a marzo. 

Il direttore ha precisato che il progetto è in una fase talmente embrionale da non aver ancora affrontato il tema della conduzione. "Non ci eravamo nemmeno arrivati, diciamo, alla conduzione", ha spiegato. "Ci siamo fermati soltanto ad analizzare gli ingredienti e i sapori che potevano stare all'interno di uno spettacolo di questo tipo". Proprio a causa di questa fase di sviluppo, la partenza del programma, inizialmente prevista per marzo, è stata posticipata.  

"Ci stiamo lavorando, non so se ce la facciamo a farlo a fine maggio o lo spostiamo in autunno", ha confermato Di Liberatore, motivando la decisione con la necessità di "incastrare con quelli che sono gli impegni degli artisti" e di individuare "un momento di palinsesto un pochino più performante". La strategia attuale, ha concluso il direttore, è focalizzata altrove: "Quello che stiamo facendo è concentrarci bene sui programmi in essere e allo stesso tempo potenziare i programmi e puntare sui talent che abbiamo a disposizione, che per noi sono veramente un fiore all'occhiello". 

Parlando di Sanremo, invece, il Direttore Intrattenimento Prime Time Rai ha spiegato che è ancora presto per pensare a chi sostituirà Carlo Conti l'anno prossimo alla conduzione e direzione artistica. "In questo momento ci stiamo concentrando solo sul festival 2026, perché è importante farlo bene e questo è l'obiettivo", ha dichiarato Di Liberatore. Alla conduzione 2027 del festival, dunque, "andremo a pensarci subito dopo, ora è bene proteggere il festival". 

Sollecitato sull'ipotesi di una riconferma di Conti, Di Liberatore non ha usato mezzi termini: "Carlo? Stiamo parlando di un diamante per quanto riguarda l'azienda, quindi figurati. Per noi fa parte del patrimonio dell'azienda". Il direttore Rai è poi entrato nel merito del lavoro specifico per l'edizione alle porte, manifestando grande fiducia. "Carlo sta facendo un ottimo lavoro, con un festival equilibrato ma ricco allo stesso tempo, basato sul ritorno delle canzoni belle. Credo che stia facendo proprio un ottimo lavoro", ha concluso. 

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Categoria: spettacoli

19:18

Iran, opposizioni in piazza a Roma. Conte: "Mancata unità Parlamento? Non a causa nostra"

(Adnkronos) - E' gremita piazza del Campidoglio per la manifestazione indetta da Amnesty e Donna Vita Libertà a sostegno dei dissidenti in Iran. Elly Schlein, Giuseppe Conte con Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli restano ai piedi del palco. C'è anche Riccardo Magi, più in là. Restano scorie dopo le tensioni in Parlamento sulla risoluzione bipartisan sull'Iran su cui i 5 Stelle si sono astenuti presentando un loro testo. "Sbaglia chi rompe l'unità", ribadisce il leader di Più Europa che insieme ai riformisti dem ha stigmatizzato la scelta dei pentastellati.  

Distinguo su cui Schlein non si sofferma. La segretaria si intrattiene con Conte e i leader di Avs a favore di telecamere. Progressisti compatti sull'Iran? "Noi ci siamo sempre stati. Il Pd è sempre stato al fianco del movimento Donna Vita Libertà", risponde la segretaria del Pd ai cronisti. In piazza tanti esponenti dem da Nicola Zingaretti a Matteo Orfini e Michela De Biase. C'è anche il riformista Filippo Sensi. Interviene dal palco il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. Con Conte ci sono anche Vittoria Baldino, Francesco Silvestri e Stefania Ascari, tra gli altri.  

Il leader M5S ribatte a chi accusa i 5 Stelle di aver fatto mancare la compattezza in Parlamento: una "strumentalizzazione", dice. "Abbiamo detto dall'inizio che eravamo assolutamente d'accordo con la mozione che è stata presentata. Abbiamo chiesto soltanto un impegno in più, cioè una condanna verso opzioni militari unilaterali al di fuori del quadro del diritto internazionale. La compattezza non ci è stata dimostrata su questo ulteriore impegno, che per noi è essenziale. Perché ieri c'è stato il Venezuela, domani c'è la Groenlandia... Se continuiamo così si sfascia tutto l'ordine mondiale. Non mi sembra una questione secondaria". E poi rivolto alla maggioranza attacca: "Ci sono esponenti del centrodestra qui oggi? Siamo qui e io non li ho visti. Io non ho capito quale sia la posizione del centrodestra".  

"È importantissimo per noi essere qua - dice Schlein - a dare piena solidarietà e supporto al popolo iraniano nella sua lotta per la libertà. Serve che la comunità internazionale e l'Unione europea usino ogni leva diplomatica e facciano ogni sforzo per isolare il regime. Siamo qui per sottolineare il supporto alla autodeterminazione del popolo iraniano". Ieri in commissione Esteri il Pd - tranne la riformista Lia Quartapelle - ha votato a favore anche dei punti della risoluzione M5S, oltre che quella bipartisan che è stata approvata.  

Stessa scelta da Avs. "Sono risoluzioni che condannano la repressione in Iran, condannano il regime sanguinario degli Ayatollah e questo è un elemento importante, però non pensiamo che il bombardamento degli Stati Uniti d'America possa risolvere. Il rischio è che ci possa essere quello che è accaduto in Iraq e in Libia, ovvero una situazione di guerra civile", osserva Bonelli. Argomenti che non convincono Magi: "In Italia, sarebbe stato importante avere un segnale unitario del Parlamento italiano. Purtroppo non c'è stato perché c'è sempre chi deve fare un posizionamento personale o di partito in più''.  

Critiche a cui ribatte Fratoianni: "Siamo tutti e tutte insieme e lo siamo non da oggi, lo dico a chi dalle parti del centrodestra gioca in modo strumentale accusandoci di ambiguità. Noi abbiamo sottoscritto e votato entrambe le risoluzioni, condividiamo la risoluzione che è stata fatta da tutti e da tutte le forze politiche, e naturalmente condividiamo anche la necessità di esprimersi in modo molto chiaro contro qualsiasi ipotesi di intervento militare straniero. I richiami all'unanimità, l'unità nazionale sono spesso un po' pelosi. L'unità si costruisce sui fatti".  

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Categoria: politica

19:05

Federica Torzullo scomparsa da Anguillara, nuovi sopralluoghi: trovati dei guanti monouso

(Adnkronos) - Proseguono le ricerche di Federica Torzullo, la 41enne di Anguillara Sabazia, scomparsa lo scorso 8 gennaio. Questa mattina verso le 10, i carabinieri hanno effettuato un nuovo sopralluogo alla ditta di Claudio Carlomagno, dove ieri pomeriggio erano stati effettuati dei controlli anche ai vari mezzi da lavoro presenti nel piazzale. Oggi, venerdì 16 gennaio, le ricerche si sono concentrate invece sull'area boschiva vicino al piazzale, scandagliandola con metal detector e scavando in alcuni punti. 

Verso le 13, i carabinieri invece sono arrivati nell'area della discarica frequentata dal marito della 41enne scomparsa. carabinieri, raggiunti poco dopo anche dalla squadra rilievi tecnico scientifici del nucleo investigativo dei carabinieri di Ostia, hanno iniziato a scavare prima con le pale e poi, verso le 16, con le ruspe alla ricerca di tracce utili a ritrovare la 41enne. Sarebbero stati repertati anche dei guanti monouso, trovati all'esterno della discarica.  

 

"Mi sto avvalendo della collaborazione di questi miei compagni di avventure. Siamo tutti cacciatori, siamo pratici. Siamo in giro da stamattina alle 6" dice Stefano Torzullo, padre di Federica, alla trasmissione di Retequattro Quarto Grado. "Da venerdì mattina non abbiamo notizie - prosegue Torzullo - è qualcosa che non si può descrivere. Mia figlia dicono che fosse bravissima sul lavoro, con il figlio era attentissima. Io devo trovare mia figlia a tutti i costi. Fosse l’ultima cosa che faccio nella mia vita. Del resto, non mi interessa niente". Sui messaggi che la madre di Federica ha ricevuto dal suo cellulare la mattina della scomparsa, Torzullo spiega: "Non sappiamo chi li ha mandati quei messaggi che sono arrivati". 

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Categoria: cronaca

18:42

Sicurezza, Gasparri: "Supportiamo Piantedosi, suoi provvedimenti esemplari". Le reazioni all'intervista Adnkronos

(Adnkronos) - "Stiamo supportando da tempo il lavoro di Matteo Piantedosi, come ministro dell'Interno. I suoi interventi, i suoi provvedimenti e la sua azione sono esemplari". Lo dichiara il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri, commentando l'intervista del ministro dell'Interno all'Adnkronos sui temi di principale attualità politica, a cominciare dall'emergenza sicurezza. 

"Stiamo anche collaborando in vista dell'esame parlamentare del prossimo decreto-legge, teso a rafforzare i provvedimenti per i presidi di sicurezza - dice Gasparri - Siamo in piena sintonia anche sul fatto che finché non ci saranno forze dell'ordine che possano sostituire i militari, l'operazione ‘strade sicure’ debba andare avanti nelle città italiane con l'impegno delle forze armate. Per Forza Italia quello della sicurezza è un obiettivo prioritario. Quando si parla di diritti, infatti, bisogna ricordarsi che il primo diritto è quello di essere vivi, sicuri nella propria casa, con la propria famiglia, nella propria città. La vera politica dei diritti è quella del diritto alla sicurezza e alla libertà". 

"Condividiamo in pieno l'approccio, il pragmatismo e l'impostazione culturale del ministro Piantedosi, che abbiamo già apprezzato quando era prefetto e ha sempre avuto un visione chiara delle necessità del nostro Paese'', dice all'Adnkronos il portavoce nazionale di Forza Italia, Raffaele Nevi.  

''Per quanto riguarda Forza Italia - sottolinea - noi vogliamo che ci sia maggiore sicurezza e attenzione alla microcriminalità, che quotidianamente impaurisce le persone che si muovono per le strade". Nevi si sofferma sul futuro dell'operazione 'Strade Sicure': ''Certamente, la presenza dei poliziotti e dei carabinieri deve essere aumentata, ma nel frattempo non dobbiamo sguarnire il territorio anche dei militari, almeno fino a quando non ci sarà più disponibilità delle Forze dell'Ordine''. 

Il senatore Alberto Balboni, responsabile sicurezza di Fratelli d'Italia, sottolinea che ''la sicurezza per noi, come ha detto Piantedosi, resta sempre una priorità assoluta e tuttavia la situazione negli ultimi tempi non è peggiorata, è, seppur faticosamente, migliorata: i reati sono diminuiti nel 2025 3,5% in meno. Rispetto a 10 anni fa, anche gli omicidi, ma anche tutti gli altri reati, sono diminuiti. Ci sono certamente delle criticità, ma bisogna lavorare seriamente senza farsi trascinare da allarmismi, perché gli allarmismi non aiutano a risolvere i problemi. Su questo lo condivido perfettamente''. 

All'opposizione che parla di ''ennesimo, inutile pacchetto sicurezza'', Balboni replica: ''Dicevano che era inutile anche tutto ciò che abbiamo fatto finora, eppure ha funzionato. Poi è vero, c'è un'emergenza, soprattutto per quanto riguarda le bande giovanili, è una novità degli ultimi tempi questa recrudescenza così forte di delinquenza giovanile. Noi stiamo approntando parecchie misure proprio per fronteggiare questa emergenza, per lavorare sia sul lato della prevenzione, responsabilizzando di più le famiglie e adottando ulteriori misure per impedire la vendita di armi da taglio, anche online, ai ragazzi, abbassiamo a 12 anni le misure di prevenzione, facciamo tutto ciò che è necessario per contrastare questo nuovo fenomeno. Poi, se qualcuno pensa di avere la bacchetta magica - conclude il presidente della commissione Affari costituzionali del Senato - bisognerebbe chiedergli perché non l'ha usata quando governava lui''.  

''Apprezziamo le parole del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi che ha definito ‘fiore all’occhiello’ Strade Sicure, l’operazione avviata nel 2008 con il suo predecessore Roberto Maroni, che ricordiamo sempre con grande stima e affetto. Per la Lega l’impiego dei militari dell’Esercito Italiano nelle nostre strade, stazioni e punti sensibili è ormai diventato parte integrante del sistema di pubblica sicurezza italiano, indispensabile per proteggere i nostri cittadini e il nostro Paese, anche per il futuro'', commenta Eugenio Zoffili, capogruppo della Lega in commissione Difesa alla Camera.  

''Ne parleremo mercoledì mattina in Commissione difesa alla Camera, quando verrà avviato l’iter della risoluzione della Lega per l’aumento del numero dei militari dell’Esercito Italiano e dove metteremo nero su bianco il mantenimento e il potenziamento dell’Operazione con almeno 3000 soldati in più''. 

Di "piena sintonia con la linea espressa dal ministro Piantedosi sulla sicurezza e sul contrasto all’immigrazione illegale" parla Maurizio Lupi, presidente di Noi moderati. "Condividiamo l’impostazione - sottolinea - e daremo il nostro contributo in Parlamento perché le nuove norme siano approvate".  

"Nessuna svolta repressiva, solo l’esigenza - aggiunge il leader centrista - di un più efficace contrasto alla criminalità e di una seria risposta alla richiesta di maggiore protezione e tutela che arriva dai cittadini. Abbiamo detto che è una priorità, manteniamo l'impegno". 

“La sicurezza è una priorità del governo Meloni, come dimostrano le parole del ministro Piantedosi”, afferma Michaela Biancofiore, capogruppo al Senato di Civici d’Italia, Nm, Udc, Maie. "Il rafforzamento degli organici di polizia in strada - aggiunge l’esponente centrista - è necessario per contrastare fenomeni di violenza, come quelli di cui abbiamo letto nei giorni scorsi".  

"È evidente, però, che se chi vive di illegalità è cittadino straniero che non ha titolo per stare in Italia, e che magari aveva già precedenti con la giustizia, è lasciato libero di delinquere sulle basi di cavilli normativi o grazie al furore ideologico dell’accoglienza indiscriminata dei migranti irregolari assistiamo a un cortocircuito. Per questo il contrasto ai trafficanti di esseri umani, con interventi anche in mare, non può essere interpretato come una norma contro le Ong. Mentre le espulsioni - sottolinea - devono essere permesse e non bloccate da giudici politicizzati. Anche i centri in Albania, anche in questo caso osteggiati dalle opposizioni con l’aiuto di certa magistratura, funzioneranno, dopo l’entrata in vigore dei regolamenti Ue”.  

“Il governo Meloni - conclude Biancofiore - propone soluzioni per fronteggiare il tema della sicurezza, su cui come ha giustamente sottolineato Piantedosi ‘non c’è emergenza’, mentre l’opposizione continua ad essere vittima delle sue contraddizioni”. 

Secondo Vittoria Baldino, deputata del Movimento 5 Stelle, "Piantedosi nega l'emergenza sicurezza perché il responsabile dell'emergenza è lui, essendo il titolare dell'ordine pubblico e della sicurezza del nostro Paese. Per molto meno l'attuale presidente del Consiglio e l'attuale vicepremier hanno chiesto le dimissioni dei ministri dell'Interno precedenti. I numeri sulla sicurezza nelle città sono impietosi, abbiamo paura, e mi ci metto anch'io in quanto donna, a camminare da sole per strada, a prendere una metro, un treno".  

"Purtroppo tutto quello che sanno fare è negare il fatto che ci sia un problema sicurezza o scaricare la responsabilità sugli altri, in realtà loro sono andati al governo promettendo legge e ordine, ma quello che viviamo è la fotografia di quello che non stanno facendo - aggiunge - Hanno raccolto l'indignazione dei sindacati delle forze dell'ordine che hanno parlato di legge di bilancio che le ha penalizzate e hanno detto che per il governo la sicurezza è solo uno slogan". 

In merito all'ampia convergenza auspicata dal ministro dell'Interno sul nuovo pacchetto sicurezza, Baldino sostiene che "si ostinano a farci pensare che attraverso una legge, un decreto si possa risolvere un problema che invece si deve risolvere con l'attenzione, la cura, la programmazione d'investimenti per i presidi del nostro territorio, con l'illuminazione delle nostre città senza tagliare fondi ai comuni, cosa che invece stanno facendo. Non è con un decreto, lo abbiamo già visto e sperimentato, che si risolvono i problemi, avvertiti come emergenza dai cittadini".  

Le opposizioni, nei loro precedenti governi, non hanno stanziato risorse per rimediare ai pensionamenti e al turn over nelle forze dell'ordine? "Ci sono le Olimpiadi, loro sono campioni olimpici nello scaricabarile - risponde la deputata dei pentastellati - Piantedosi stesso, in quanto titolare del dicastero, sa benissimo leggendo i dati che i governi Conte hanno fatto delle assunzioni straordinarie, cose che loro non stanno facendo". "Si mettessero a lavorare, che sono a fine mandato, piuttosto che parlare", conclude Baldino. 

Filiberto Zaratti, capogruppo di Avs in commissione Affari costituzionali, commenta: "Il ministro Piantedosi conferma con la sua intervista che nel nostro Paese non esiste una emergenza sicurezza, sottolinea anche che i reati sono in calo, eppure la destra vuole imporre l’ennesimo decreto che prevede una stretta repressiva micidiale. Notiamo che non riesce proprio a pronunciare la parola Casapound, si occupa solo di quei centri sociali che negli anni hanno creato comunità e aggregazione virtuose mentre agita lo spauracchio dell’immigrato". 

"Le norme contro i ricongiungimenti familiari e i minori non accompagnati sono un distillato di disumanità. Il tema sicurezza è molto importante e delicato nella società contemporanea per essere gestito con il cinismo e la strumentalità di questa destra”, conclude Zaratti.  

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Categoria: politica

18:25

Il salto con gli sci a Milano Cortina 2026: regole e programma

(Adnkronos) - Saltare con gli sci ai piedi, per diventare immortali grazie ad alcune delle cartoline più belle delle prossime Olimpiadi invernali. Sarà Predazzo (provincia autonoma di Trento), in Val di Fiemme, a ospitare le gare di salto con gli sci di Milano Cortina 2026. Tra le discipline più spettacolari della rassegna a cinque cerchi, questo sport è presente alle Olimpiadi da Chamonix 1924. E ha sempre regalato adrenalina pura.  

Intanto, qualche linea guida. In questo sport, l'atleta scivola lungo una rampa, la pista di lancio, da cui si stacca poi in volo per atterrare più lontano possibile dal trampolino. Per la classifica (e dunque il podio) conta non solo la lunghezza del salto, ma anche lo stile dell'esecuzione (dalla stabilità degli sci durante il salto al bilanciamento, passando per posizione del corpo e atterraggio. 

Quando inizia la storia olimpica del salto con gli sci? Questa disciplina ha esordito ai Giochi a Chamonix 1924, con il trampolino lungo maschile. In seguito, sono entrati nel programma il trampolino normale maschile (1964, a Innsbruck), l’evento a squadre maschile (1988, Calgary), il trampolino normale femminile (2014, Sochi) e la gara a squadre miste (2022, Pechino). A Milano Cortina 2026 sarà introdotta la prova femminile individuale dal trampolino lungo e il super team uomini, che sostituirà la gara a squadre maschile. A Milano Cortina, il teatro delle gare sarà il Predazzo Ski Jumping Stadium. 

Come si svolgeranno le gare di salto con gli sci a Milano Cortina 2026? Le competizioni si articoleranno in sei eventi: l'individuale trampolino piccolo donne, l'individuale trampolino grande donne, l'individuale trampolino piccolo uomini, l'individuale trampolino grande uomini, il super team uomini e la gara a squadre mista. 

Nelle gare individuali, prima della finale ci sarà una prova per stabilire l'ordine di partenza. La finale consisterà in due salti. Tutti i 50 atleti parteciperanno al primo salto, con i migliori 30 'promossi' al secondo. La classifica finale verrà fuori dalla somma dei punteggi dei due salti, assegnati dai giudici. 

Nell'evento super team maschile ogni nazione schiererà due atleti divisi in due gruppi. La gara si svilupperà in tre salti. Dopo il primo salto solo le prime dodici squadre andranno al secondo salto, mentre i migliori otto dopo il secondo salto parteciperanno al salto finale. 

Nella gara a squadre miste ogni nazione competerà con due uomini e due donne. La gara si articola in due salti e le atlete e gli atleti sono divisi in quattro gruppi. Dopo il primo salto, le prime otto squadre parteciperanno al salto finale (come visto nel super team maschile). 

In tutte le discipline, il risultato della performance verrà stabilito dalla lunghezza del salto effettuato e dallo stile dell'esecuzione, valutato dai giudici. 

Ecco il programma delle gare di salto con gli sci a Milano Cortina 2026:  

Giovedì 5 febbraio  

Ore 17, Trampolino piccolo donne - All. uff. 1 

Ore 20, Trampolino piccolo uomini - All. uff. 1 

Venerdì 6 febbraio  

Ore 9 Trampolino piccolo donne - All. uff. 2 

Sabato 7 febbraio  

Ore 17:45 Ind. NH donne - Turno di prova 

Ore 18:45, Individuale NH donne - 1° turno 

Ore 19:57, Individuale NH donne - Finale 

Domenica 8 febbraio  

Ore 16:30, Trampolino piccolo donne - All. uff. 3 

Ore 19, Trampolino piccolo uomini - All. uff. 2 

Lunedì 9 febbraio  

Ore 18, Ind. NH uomini - Turno di prova 

Ore 19, Individuale NH uomini - 1° turno 

Ore 20:12, Individuale NH uomini - Turno finale 

Martedì 10 febbraio  

Ore 17:30, gara a squadre mista - Turno di prova 

Ore 18:45, gara a squadre mista - 1° turno 

Ore 20, gara a squadre mista - Finale 

Giovedì 12 febbraio  

Ore 17, Trampolino grande donne - All. uff. 1 

Ore 20, Trampolino grande uomini - All. uff. 1 

Venerdì 13 febbraio  

Ore 18:30, Trampolino grande uomini - All. uff. 2 

Sabato 14 febbraio  

Ore 9, Trampolino grande donne - All. uff. 2 

Ore 17:30, Ind. LH uomini - Turno di prova 

Ore 18:45, Individuale LH uomini - 1° turno 

Ore 19:57, Individuale LH uomini - Turno finale 

Domenica 15 febbraio  

Ore 11:30, Trampolino grande uomini - All. uff. 3 

Ore 17:30, Ind. LH donne - Turno di prova 

Ore 18:45, Individuale LH donne - 1° turno 

Ore 19:57 Ind. trampolino grande donne - Finale 

Lunedì 16 febbraio  

Ore 18, Super team uomini - Turno di prova 

Ore 19 Super team uomini - 1º turno 

Ore 19:43 Super team uomini - 2º turno 

Ore 20:20 Super team uomini - Finale 

L'Italia non ha mai vinto medaglie olimpiche nel salto con gli sci. Ad oggi, i migliori risultati azzurri sono il 7° posto di Ivan Lunardi nel trampolino grande ad Albertville 1992 per le gare maschili e il 5° posto di Evelyn Insam dal trampolino normale a Sochi 2014 per le gare femminili. Il miglior risultato di squadra è invece l'8° posto a Lillehammer 1994 (con Ivo Pertile, Andrea Cecon, Roberto Cecon, Ivan Lunardi).  

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Categoria: milano-cortina-2026/discipline

17:58

Vicenzaoro 2026, Peraboni (Ieg): "Nuovo padiglione darà nuova vita a kermesse"

(Adnkronos) - "Questa è un'edizione significativa perché chiude il ciclo delle manifestazioni che abbiamo fatto con delle tensostrutture, che hanno ospitato 300 espositori nelle tensostrutture. Siamo sold out da tempo, quindi non possiamo dire che stiamo crescendo. Siamo pieni fino a quando, a settembre, avremo un nuovo padiglione, il quale darà nuova vita ad una fiera che ha ormai 71 anni". Così Corrado Peraboni, amministratore delegato di Ieg - Italian Exhibition Group, intervenendo alla giornata inaugurale di Vicenzaoro January 2026, la fiera che da oltre 70 anni riunisce l’intera filiera del settore orafo, gioielliero e orologiero, in svolgimento a Vicenza fino al 20 gennaio.  

Questa prospettiva rappresenta per Ieg “una grande iniezione di fiducia” soprattutto alla luce del contesto in cui si trova ad operare il settore: “In questo momento il mercato dell'oro e del gioiello quindi sta conoscendo ogni genere di problema che può frenare un settore come questo: dal prezzo della materia prima, che ormai macina un record dopo l’altro, alle tensioni geopolitiche - prosegue Peraboni - Nel 2025 abbiamo osservato una piccola frenata nell'export nel 2025, ma venivamo anni di crescita incredibile. Credo quindi che questo momento” possa essere definito come una “pausa di riflessione”.  

Gli elementi su cui concentrarsi e lavorare per ripartire al meglio nel 2026 sono, secondo l’ad di Ieg, “l'innovazione, che è tipica delle aziende italiane, e l’affaccio su nuovi mercati”, soprattutto nel momento in cui “mercati come quello statunitense hanno avuto una flessione, vuoi per i dazi o per un calo fisiologico. Occorre accompagnare le aziende dove la penetrazione italiana è ancora bassa, ed è quello che stiamo facendo con Vicenzaoro, che si replica in forma diversa a Singapore e Dubai. 

“Credo che la vera debolezza strutturale del nostro sistema sia l'incapacità del comparto fieristico di andare sui mercati internazionali - conclude - Il nostro è un modello che si è sempre basato sul portare in Italia gli stranieri, ma il fenomeno della regionalizzazione, nel senso di continentalizzazione, delle fiere lo sta mettendo un po' in crisi. Occorre quindi intraprendere la strada che noi abbiamo iniziato quattro anni fa, portando i brand più importanti sui mercati più promettenti”.  

“Il 3 febbraio approveremo un nuovo business plan che guarda al 2030 - riferisce in conclusione l’amministratore delegato di Ieg - Ovviamente, si tratta di un business plan in crescita. Lo presenteremo al mercato il quattro di febbraio a Milano”. 

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Categoria: economia

17:16

VicenzaOro 2026, inaugurato oggi il Salone internazionale del gioiello di Ieg

(Adnkronos) - Consolidata leadership internazionale e capacità di accompagnare la filiera del gioiello in una nuova fase, sostenuta da un quartiere fieristico in fase finale di ampliamento. Questo il messaggio lanciato stamane nel corso della cerimonia inaugurale di Vicenzaoro January, il salone internazionale del gioiello di Ieg nel quartiere fieristico vicentino fino a martedì 20. A dare il via alla cerimonia i saluti istituzionali del presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani: "Il Veneto è il cuore pulsante dell’eccellenza orafa italiana. Con oltre 1.200 imprese artigiane, il nostro territorio genera il 26% dell’export nazionale del settore. Il distretto di Vicenza, in particolare, è l’orgoglio del nostro saper fare: un esempio riconosciuto nel mondo per qualità e resilienza, che brilla sul palcoscenico globale di Vicenzaoro dialogando con i mercati internazionali". 

A seguire l’intervento dell’amministratore delegato di Italian Exhibition Group, Corrado Peraboni: "Questa edizione di Vicenzaoro si apre con un forte segnale di fiducia e ottimismo, grazie a un lavoro corale che ha coinvolto imprese e istituzioni. È l’ultima edizione in un quartiere fieristico in trasformazione che a settembre inaugurerà una nuova fase, rendendoci ancora più competitivi. Da Vicenza parte un messaggio chiaro: quando il sistema Paese lavora unito, le persone, i luoghi e i prodotti diventano motore di sviluppo". 

Alla cerimonia di apertura, condotta da Giuseppe De Filippi, vicedirettore del TG5, sono intervenuti anche il presidente del Consiglio regionale del Veneto Luca Zaia, il presidente di Ice Agenzia Matteo Zoppas, il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai, il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin e la presidente nazionale Confindustria Federorafi Maria Cristina Squarcialupi. Questa nuova edizione di gennaio di Vicenzaoro segna l’ennesimo sold out con i suoi oltre 1.300 espositori, con il 60% di brand italiani e il 40% esteri da 30 Paesi, prevalentemente da Turchia, India, Thailandia, e Hong Kong, Germania, Francia e Belgio. Sono oltre 560 i buyer ospitati, grazie alla collaborazione con Ice Agenzia, provenienti da 65 Paesi. In testa per presenze: Stati Uniti, Regno Unito ed Emirati Arabi Uniti. 

In contemporanea a Vicenzaoro si è aperto T.Gold, il salone b2b di Italian Exhibition Group che ospita i migliori macchinari e le tecnologie di filiera, unico evento di settore in cui questi possono essere visti operare dal vivo. Espongono 170 aziende da 16 Paesi, con una presenza estera pari al 40%, guidata da Germania, Svizzera, Turchia, India e Stati Uniti. Dal prossimo settembre, con la piena operatività del nuovo padiglione, IEG arricchirà la technology agenda grazie a una seconda edizione annuale di T.Gold, che rafforzerà contenuti, formazione e partnership strategiche. 

Aperto anche il sipario di VO Vintage, l’evento dedicato a collezionisti e appassionati che accoglie 55 espositori, in crescita del 25%, rispetto allo scorso settembre, in programma fino a lunedì 19 gennaio. Il marketplace ad ingresso gratuito, previa registrazione on line su vovintage.com, ospita i maggiori dealer italiani e internazionali di gioielleria d’epoca e i più qualificati specialisti di orologeria. Non solo esposizione ma anche talk con protagonisti ed esperti, incontri e momenti di formazione pensati per approfondire storia, tecnica e valore culturale dei pezzi d’epoca. 

Trasparenze di diamanti dal taglio rosellato, uso del titanio, abbondanza di cromie, e un occhio che di tanto in tanto strizza al passato dell’arte déco. Uso innovativo della materia prima, grandi volumi che incuriosiscono i mercati del Medio Oriente, il ritorno della perla come protagonista anche in un abbraccio con il pavé di diamanti. In questa Vicenzaoro January, passato e presente si mescolano insieme a suggestioni tra oriente e occidente che danno forma a smeraldi, oro bianco e oro rosa. È una manifestazione ricca di suggestioni e incroci di stile. Tra i grandi brand del Made in Italy vince la compresenza di collezioni vintage delle maison e le nuove collezioni per la stagione primavera estate racchiuse negli scrigni custoditi negli stand. 

Una mattinata formativa ha preceduto l’inaugurazione di Vicenzaoro. Al Teatro Palladio, si è tenuto Golden Talk, evento organizzato nell’ambito di VIOFF “Golden Key”. L’iniziativa, promossa da Ieg con Confindustria Federorafi e Confindustria Vicenza e moderata da Skuola.net, ha coinvolto circa 650 studenti di 11 istituti. Al centro, le testimonianze dei professionisti che hanno offerto ai giovani una visione concreta delle competenze richieste dal settore orafo-gioielliero. 

Nel pomeriggio della giornata inaugurale, all’Educational Hub, si tiene l’appuntamento curato dal Club degli Orafi Metalli preziosi nell’era Trump: la rivincita degli hard asset: un’analisi articolata degli scenari macroeconomici e settoriali che interessano la filiera orafa e dell’andamento congiunturale del comparto, del clima di fiducia degli imprenditori e le prospettive di sviluppo in un mercato globale in trasformazione.  

Domani, 17 gennaio, Vicenzaoro propone una serie di eventi e approfondimenti per professionisti e appassionati. Si comincia con Coded Couture – Il gioiello come codice culturale nell’era dell’Intelligenza Artificiale, alle ore 11 al Teatro Palladio, per esplorare il nuovo paradigma nella gioielleria. Alle 11.30, in Sala Canova, si tengono invece Gli Stati Generali del Vintage con i suoi grandi protagonisti che riunisce i principali specialisti per analizzare mercato, tendenze, rischi e opportunità del settore vintage e pre-owned. Sempre in Sala Canova, ma alle 14.00, è in programma la presentazione del libro Storia dell’orologeria italiana. Dal ’300 alla rinascita del Made in Italy che ripercorre la storia dei protagonisti che hanno reso possibile la nascita e lo sviluppo dell’orologeria italiana. Nello stesso orario, all’Educational Hub, il Club degli Orafi presenta Settore orafo: le caratteristiche e le prospettive del mercato nazionale, il convegno affronta il tema dei cambiamenti che stanno caratterizzando il mercato nazionale, partendo da un’indagine sociologica costruita sul campo e dedicata al retail multimarca. 

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Categoria: economia

17:13

Bassetti replica a Belen: "Se parla del vaccino anti-Covid è un'uscita infelice"

(Adnkronos) - "Chi fa spettacolo si occupi di quello e lasci a medici e sanitari le questione sanitarie. Se Belen avesse fatto il vaccino dell'influenza, probabilmente avrebbe avuto meno problemi". Mentre "se si riferisce all'anti-Covid, quando parla di vaccini, è un'uscita infelice: è dimostrato che il vaccino anti-Covid ha cambiato in meglio la vita di tutti noi senza nessun aumento di patologie". Così all'Adnkronos Salute l'infettivologo Matteo Bassetti, replicando a Belen Rodriguez che ha raccontato sui social di essere rimasta per 3 giorni a letto, immobilizzata da febbre e tosse. "Mi sono ripresa ora, ma sono stata con 39 di febbre, tosse, completamente Ko", ha spiegato la showgirl argentina. Belen ha poi aggiunto di non essere l'unica a sentirsi così: "Molti miei amici stanno passando la stessa cosa. Sono una di quelle persone che pensa che dopo il vaccino ci sentiamo tutti un po' così...", ha detto senza entrare nei particolari.  

"Sono da sempre estimatore di Belen, donna molto capace e anche intelligente. Spero che le sia scappata" l'uscita sui vaccini, aggiunge il medico. "In un momento come questo - conclude Bassetti - non si devono confondere le idee alle persone, altrimenti abbiamo risultati al contrario".  

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Categoria: spettacoli

17:13

Vicenzaoro 2026, Farsura (Ieg): "Brand riconosciuto a livello internazionale"

(Adnkronos) - “Vicenzaoro è un brand riconosciuto a livello internazionale, che richiama a Vicenza 1300 aziende, emblema dell'intera filiera del gioiello. Per gli operatori internazionali è un'occasione per vedere e selezionare i prodotti più idonei ad affrontare le evoluzioni del mercato”. Lo spiega Matteo Farsura, direttore fiere orafe di Italian exhibition group (Ieg), all’inaugurazione di Vicenzaoro January 2026, la fiera dedicata all’eccellenza della filiera del settore orafo, gioielliero e orologiero.  

Per Farsura, però, non si tratta solo di business: “Vicenzaoro è anche un'occasione per fare formazione - spiega - Il palinsesto eventi durante i cinque giorni di fiera si sta arricchendo molto e le collaborazioni forti che abbiamo con le associazioni italiane e internazionali hanno dato un output di convegni serrati ogni giorno, dove gli imprenditori possono attingere informazioni da portare nelle proprie aziende, cambiare direzione o modificare qualcosa per affrontare i nuovi mercati”.  

Inoltre, vi è la sfera del networking: “Vicenza è protagonista in questi giorni di fiera attraverso il VIOff, che è un ponte tra VicenzaOro e la città. Facciamo sì che si aggiunga a questo elemento di visita a un patrimonio culturale, quale può offrire la città di Vicenza, collegata al mondo dell'oro - sottolinea Farsura - All'interno della Basilica - ad esempio - abbiamo il museo del Gioiello, dove possiamo raccontare che il mondo dell'oreficeria si sta trasformando, ma sempre tenendo fede al saper fare e all'artigianato”.  

Sull'edizione January Farsura commenta: “Ci sono numeri importanti anche per questa edizione. È l'ultima edizione con questo layout transitorio, che ci ha accompagnato durante tutti i lavori di riqualificazione del quartiere - continua - A settembre 2026, infatti, ci sarà la prima edizione con questo padiglione, che è proprio nel cuore del nostro quartiere e ci permetterà di avere la manifestazione T.Gold, che ora è staccata nel padiglione 9, all'interno del quartiere fieristico di Vicenza. Guardando sempre alla nostra priorità, cioè il Buyer e il visitatore, avranno la possibilità di avere rappresentata l’intera filiera in un unico quartiere”.  

“VicenzaOro è una manifestazione B2B, quindi riservata ai professionisti del settore. Abbiamo una sezione che è il VO Vintage, dedicata al pubblico e al consumatore finale, in cui potranno vedere gioielli e orologi vintage e assaporare la cultura del gioiello e dell'orologio e avere anche la possibilità di comprare direttamente dai nostri espositori. Quindi, un’apertura a 360 gradi, sapendo che la manifestazione VicenzaOro è uno strumento forte oggi per far crescere le proprie aziende, in Italia, ma soprattutto nel mondo”, conclude Farsura. 

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Categoria: economia

17:11

VicenzaOro 2026, Zoppas (Ice): "Comparto orafo +120% tra 2019-2024"

(Adnkronos) - "Dal 2019 al 2024 c'è stata una crescita del 120%. Il comparto orafo-gioielliero è molto importante per il made in Italy e si inserisce nei canali anche della moda, che è molto strategica per la nostra immagine. L'agenzia Ice, nel coordinamento del sistema Paese riferito alle attività governative, porta a questa edizione circa 600 buyers. All’estero siamo visti come leader anche di questo settore". Sono le parole di Matteo Zoppas, presidente di Ice Agenzia, nella prima giornata di Vicenzaoro January 2026, la fiera dedicata alla filiera del settore orafo, gioielliero e orologiero.  

Zoppas si sofferma poi sull’andamento dell’e-commerce nel settore gioielliero: “C'è una tendenza alla crescita dell'e-commerce e una mutazione della tendenza dei produttori di vedere prodotti che, a parità di funzione, hanno meno materiale, però comunque vengono apprezzati nel mondo. L'e-commerce questo lo può agevolare”, conclude. 

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Categoria: economia

17:09

Vicenzaoro 2026, Zaia: "Comparto da oltre 10mld in Veneto"

(Adnkronos) - "Vicenzaoro è una delle tre più grandi fiere al mondo. Stiamo parlando di 1.300 brand esposti, 30 Paesi rappresentati e 20mila buyer provenienti da almeno 140 Paesi, in un comparto orafo che in Veneto fattura oltre 10 miliardi di euro, di cui il 60% è rappresentato dalle esportazioni". Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale del Veneto ed ex presidente della Regione, Luca Zaia, partecipando oggi alla prima giornata di Vicenzaoro, la manifestazione fieristica che accoglie l’eccellenza della filiera orafo-gioielliera e orologiera, in programma fino al 20 gennaio a Vicenza. 

Un comparto, quello orafo italiano, "costellato di incertezze", sottolineano dal palco della Fiera i rappresentanti di Federorafi. Incertezze che, secondo Zaia, sono legate anche "al momento congiunturale, con oltre 60 focolai di guerra nel mondo". Situazioni di instabilità che si riflettono inevitabilmente sull’export e sul prezzo dell’oro: "L’oro è un indicatore di un mondo in guerra – riflette l’ex governatore – Si tratta di un comparto che non vive di mercato domestico e che per il Veneto vale oltre 6 miliardi di euro sul mercato internazionale: i conflitti hanno un peso". 

Nella Regione che ospita Vicenzaoro, il comparto orafo è composto "in gran parte da piccole e medie imprese, quelle che soffrono di più – conclude Zaia – La partita del prezzo dell’oro si trascina ormai da qualche anno, con un impatto significativo sulle aziende della filiera". 

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Categoria: economia

17:04

Aviaria, 60 focolai in Ue. La Commissione: "Monitoriamo attentamente"

(Adnkronos) - La Commissione Europea sta "monitorando attentamente" la situazione relativa all'influenza aviaria, dopo che nelle ultime tre settimane sono stati segnalati ben sessanta nuovi focolai in allevamenti avicoli di diversi Paesi europei. Lo spiega all'Adnkronos una portavoce dell'esecutivo Ue, a fronte del diffondersi anche in Europa della malattia che negli Usa ha provocato, tra l'altro, un forte rincaro delle uova, dovuto agli abbattimenti di massa di galline disposti per cercare di contenere la diffusione del morbo. L'influenza aviaria occasionalmente può passare all'uomo: il virus viene considerato a potenziale rischio pandemico anche per gli esseri umani, se dovesse mutare.  

Per quanto riguarda la salute umana, continua la portavoce, "monitoriamo attentamente la situazione, per individuare eventuali minacce per la salute umana, che finora l'Ecdc (European Centre for Disease Control, ndr) ha valutato come bassa per la popolazione generale". Dal 23 dicembre a lunedì scorso Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Spagna, Francia, Italia, Ungheria, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo e Svezia hanno segnalato complessivamente 60 nuovi focolai di aviaria in allevamenti avicoli. 

La Commissione sottolinea che finora "non sono state identificate infezioni umane nell'Unione Europea". L'esecutivo sta inoltre "monitorando attentamente" l'evoluzione genetica del virus. Per quanto riguarda la salute animale, la Commissione "supporta le autorità nazionali nella prevenzione, nel contenimento, nel controllo e nell'eradicazione della malattia nel pollame". Esistono, sottolinea, "chiare norme Ue" che devono essere applicate in caso di focolaio di Hpai (influenza aviaria ad alta patogenicità, ndr) negli uccelli domestici o allevati nell'Ue. 

La Commissione Europea, prosegue la portavoce, è in "costante contatto" con gli Stati membri ed è "pronta a reagire molto rapidamente" qualora la situazione dovesse evolversi. Collabora inoltre "a stretto contatto" con le agenzie dell'Ue (Efsa, Ecdc, Ema), con il laboratorio di riferimento dell'Unione Europea per l'influenza aviaria, con l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e l'Organizzazione mondiale per la salute animale (Woah) per disporre delle informazioni "più aggiornate".  

Per far sì che gli Stati membri possano prevenire e rispondere a possibili focolai, la Commissione sta adottando "contromisure mediche", con tre contratti di appalto congiunto per l'acquisto di vaccini antinfluenzali pre-pandemici e pandemici "già conclusi". 

Negli Usa, dove si sono verificati casi di contagio all'uomo, i lavoratori degli allevamenti avicoli colpiti non vengono sistematicamente testati, per accertare la positività o negatività al virus (il grado di asintomaticità nell'uomo non è noto). I lavoratori non vengono sistematicamente testati neppure in Europa: "Secondo il protocollo di indagine sui casi umani, nell'attuale situazione epidemiologica - risponde la portavoce - l'Ecdc raccomanda che gli individui esposti ad animali infetti siano monitorati per 10-14 giorni dopo l'ultima esposizione e sottoposti immediatamente a test se sviluppano sintomi compatibili con l'influenza aviaria".  

Il test, specifica, "può essere preso in considerazione anche per gli individui asintomatici esposti all'influenza aviaria, caso per caso, a seconda del livello di esposizione". I Paesi "dispongono di diverse strategie di test". 

Le strategie di vaccinazione, continua, costituiscono una parte "importante" degli sforzi di preparazione e risposta. Secondo il quadro di riferimento per lo scenario influenzale pre-pandemico dell'Ecdc, nell'attuale situazione epidemiologica, la vaccinazione contro l'influenza aviaria zoonotica negli individui esposti, per motivi professionali o di routine, ad animali infetti o ad ambienti contaminati "potrebbe essere considerata una misura preventiva complementare", a seconda di considerazioni specifiche del contesto e sulla base delle raccomandazioni nazionali.  

Nel caso in cui venga rilevato un focolaio tra gli uccelli, nell'Ue devono essere applicate, per legge, una serie di misure. Non appena l'Hpai viene rilevata nei volatili domestici o allevati, devono essere adottate "misure di eradicazione immediate", insieme a misure per prevenire e controllare la diffusione della malattia. Le misure obbligatorie devono essere attuate negli stabilimenti infetti "il prima possibile". Gli animali devono essere "abbattuti e smaltiti in modo sicuro". Mangimi, attrezzature contaminate e letame devono essere "distrutti" o "trattati per inattivare il virus".  

La Commissione definisce inoltre zone soggette a restrizioni nella regionalizzazione/zonizzazione dell'Ue per l'Hpai. La regionalizzazione/zonizzazione dell'Ue (che separa le zone indenni da malattia da quelle infette) viene regolarmente pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Ue come misura di emergenza, in relazione ai focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità in alcuni Stati membri. 

Le autorità nazionali, inoltre, devono applicare restrizioni alla circolazione per quanto riguarda lo stabilimento infetto e gli altri stabilimenti situati nella zona soggetta a restrizioni. Se necessario, le misure di abbattimento possono essere estese anche agli allevamenti avicoli nelle vicinanze o agli allevamenti che hanno avuto contatti pericolosi con un allevamento infetto.  

Inoltre, prosegue la portavoce, il Comitato per la sicurezza sanitaria dell'Ue (Css) tiene "riunioni periodiche" per discutere le misure di prevenzione e preparazione contro l'influenza aviaria, talvolta insieme alle autorità veterinarie dell'Ue. La Dg Sante gestisce una piattaforma, il Sistema di allerta precoce (Ewrs), che consente agli Stati membri di inviare avvisi su potenziali minacce transfrontaliere, di scambiare messaggi sulle misure di sanità pubblica e di effettuare potenzialmente il tracciamento dei contatti. Qualsiasi caso umano di Hpai deve essere segnalato alla Commissione tramite l'Ewrs. 

Tre vaccini (Aflunov, il vaccino pre-pandemico Seqirus e Celldemic) contro l'influenza aviaria sono autorizzati all'immissione in commercio nell'Ue. Questi vaccini possono essere utilizzati al di fuori dei periodi pandemici per proteggere dalla malattia.  

Inoltre, aggiunge la portavoce, esistono quattro vaccini antinfluenzali pandemici (Adjupandrix, Foclivia, Incellipan e il vaccino antinfluenzale pandemico H5N1 AstraZeneca) basati sulla tecnologia dei vaccini antinfluenzali stagionali e testati con i virus H5N1 per l'immunogenicità. In caso di pandemia, il produttore deve adattare il vaccino originale al ceppo effettivamente circolante e quindi richiedere l'autorizzazione del vaccino risultante come vaccino pandemico definitivo. 

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Categoria: internazionale/esteri

16:38

Sanremo, Carlo Conti porta il Festival nel cuore di Roma e gira lo Spot in piazza di Spagna

(Adnkronos) - Carlo Conti porta Sanremo nel cuore di Roma. Il conduttore è sbarcato oggi in piazza di Spagna, a Roma, per la registrazione dell’ultimo spot della campagna ‘Tutti cantano Sanremo’ con l’orchestra di Santa Cecilia.  

Intercettato dai cronisti il conduttore e il direttore artistico del Festival di Sanremo frena le attese su possibili annunci. “Niente annuncio oggi, siamo qui per girare lo spot. Nel cuore di Roma", ha dichiarato Conti.  

Non è mancato un momento di leggerezza. Alla domanda se i romani riusciranno a intonare "Con te partirò" di Andrea Bocelli, uno dei brani della campagna, Conti ha risposto con una battuta che omaggia la città: "Certo, e semmai optiamo per 'Roma nun fa la stupida stasera'".  

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Categoria: spettacoli

16:29

Lo snowboard a Milano Cortina 2026: regole e programma

(Adnkronos) - Livigno si prepara ad accogliere gli assi dello snowboard. Dal 5 febbraio 2026, giornata delle prime qualificazioni, al 18 febbraio, giorno della finale dello slopestyle maschile, la Valtellina ospiterà i fuoriclasse della tavola per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Ecco tutte le cose da sapere sullo snowboard, sport che ha debuttato ai Giochi Olimpici a Nagano 1998.  

Nato negli Stati Uniti negli anni '60, lo snowboard si lega alle novità di quel periodo e alla voglia di trovare nuovi modi di fare sport sulla neve. Nel decennio successivo aumentò la produzione delle tavole e la disciplina iniziò a guadagnare popolarità, spinta dalla vicinanza a surf e skateboard: nel 1982, ecco i primi campionati nazionali negli States e nel 1994 l'introduzione dello sport come disciplina FIS. Per quanto riguarda le Olimpiadi Invernali, lo snowboard ha debuttato nel programma Olimpico a Nagano 1998 con slalom gigante ed halfpipe. A Salt Lake City 2002 venne invece inserito lo slalom gigante parallelo, mentre a Torino 2006 esordì lo snowboard cross, a Sochi 2014 lo slopestyle e a Pyeongchang 2018 il big air. L’ultimo evento aggiunto nel programma a cinque cerchi è lo snowboard cross a squadre miste, a Pechino 2022. 

Ma come funzioneranno le varie gare di snowboard a Milano Cortina 2026? Intanto, si svolgeranno a Livigno e prevederanno, in generale, fasi di qualificazione e finali. 

Nell’halfpipe gli atleti e le atlete si esibiscono una serie di trick mentre scendono lungo un pendio con la forma di semi-cilindro e vengono valutati per ampiezza e difficoltà dei salti. 

Nello slalom gigante parallelo, due snowboarder scenderanno contemporaneamente lungo due tracciati paralleli. Durante le qualificazioni, ogni concorrente scenderà lungo i due tracciati, blu e rosso, una volta. I due tempi verranno sommati e i sedici migliori cumulati avanzeranno al turno a eliminazione. Il primo tempo di ogni batteria si qualificherà per quella successiva, fino alla finale. 

Nello snowboard cross, dopo le qualificazioni a tempo che determineranno i migliori sedici, la competizione si svolgerà a scontri diretti: quattro atleti o atlete per batteria contemporaneamente su una pista costellata di salti, dossi e curve ampie. In ogni batteria ci sarà la classifica e i migliori due andranno al turno successivo, fino alla finale. 

Nel big air gli atleti e le atlete scenderanno lungo un pendio dotato di una rampa, che verrà sfruttata per effettuare un salto in cui saranno fatte diverse acrobazie aeree. 

Nello slopestyle gli atleti e le atlete scenderanno lungo un percorso che include una varietà di strutture (rail/salti), mentre verranno valutati per l’ampiezza, l’originalità e la qualità delle loro acrobazie. 

Quando si svolgeranno le gare di snowboard a Milano Cortina 2026? Gli atleti scenderanno in pista dal 5 al 18 febbraio. Ecco il calendario completo delle gare: 

Giovedì 5 febbraio  

Ore 19:30, Big air uomini Qualif. Manche 1 

Ore 20:15, Big air uomini Qualif. Manche 2 

Ore 21, Big air uomini Qualif. Manche 3 

Sabato 7 febbraio  

Ore 19:30, Big air uomini Finale Manche 1 

Ore 19:53, Big air uomini Finale Manche 2 

Ore 20:17, Big air uomini Finale Manche 3 

Domenica 8 febbraio  

Ore 9 PGS donne Manche di qualificazione 

Ore 9:30, PGS uomini Manche di qualificazione 

Ore 10, PGS donne Manche di eliminazione 

Ore 10:30, PGS uomini Manche di eliminazione 

Ore 13, Women's Parallel Giant Sl. quarti di finale 

Ore 13:24, Men's Parallel Giant Slalom quarti di finale 

Ore 13:48, Women's PGS quarti di finale 

Ore 14, Men's PGS quarti di finale 

Ore 14:12, Women's Parallel Giant Sl. semifinali 

Ore 14:19, Men's Parallel Giant Slalom semifinali 

Ore 14:26, PGS donne Finalina 

Ore 14:29, PGS donne Gran finale 

Ore 14:36, PGS uomini Finalina 

Ore 14:39, PGS uomini Gran finale 

Ore 19:30, Big air donne Qualif. Manche 1 

Ore 20:15, Big air donne Qualif. Manche 2 

Ore 21, Big air donne Qualif. Manche 3 

Lunedì 9 febbraio  

Ore 19:30, Big air donne Finale Manche 1 

Ore 19:53, Big air donne Finale Manche 2 

Ore 20:17, Big air donne Finale Manche 3 

Mercoledì 11 febbraio  

Ore 10:30, Halfpipe donne Qualificazione Manche 1 

Ore 11:27, Halfpipe donne Qualificazione Manche 2 

Ore 19:30, Halfpipe uomini Qualificazione Manche 1 

Ore 20:27, Halfpipe uomini Qualificazione Manche 2 

Giovedì 12 febbraio  

Ore 10, SBX uomini Seeding Manche 1 

Ore 10:55, SBX uomini Seeding Manche 2 

Ore 13:45, Men's Snowboard Cross 1/8 Finals 

Ore 14:18, Men's Snowboard Cross Quarterfinals 

Ore 14:39, Men's Snowboard Cross Semifinals 

Ore 14:56, SBX uomini Finalina 

Ore 15:01, SBX uomini Gran finale 

Ore 19:30, Halfpipe donne Finale Manche 1 

Ore 19:59, Halfpipe donne Finale Manche 2 

Ore 20:28, Halfpipe donne Finale Manche 3 

Venerdì 13 febbraio  

Ore 10, SBX donne Seeding Manche 1 

Ore 10:55, SBX donne Seeding Manche 2 

Ore 13:30, Women's Snowboard Cross 1/8 Finals 

Ore 14:03, Women's Snowboard Cross Quarterfinals 

Ore 14:24, Women's Snowboard Cross Semifinals 

Ore 14:41, SBX donne Finalina 

Ore 14:46, SBX donne Gran finale 

Ore 19:30, Halfpipe uomini Finale Manche 1 

Ore 19:59, Halfpipe uomini Finale Manche 2 

Ore 20:28, Halfpipe uomini Finale Manche 3 

Domenica 15 febbraio  

Ore 13:45, Mixed Team Snowboard Cross Quarterfinals 

Ore 14:15, Mixed Team Snowboard Cross Semifinals 

Ore 14:35, Snowboard cross a squadre Finalina 

Ore 14:40, Snowboard cross a squadre Gran finale 

Lunedì 16 febbraio  

Ore 10:30, Slopestyle D Qual. Manche 1 

Ore 11:35, Slopestyle D Qual. Manche 2 

Ore 14, Slopestyle U Qualificazione Manche 1 

Ore 15:05, Slopestyle U Qualificazione Manche 2 

Martedì 17 febbraio  

Ore 13, Slopestyle D Finale Manche 1 

Ore 13:27, Slopestyle D Finale Manche 2 

Ore 13:54, Slopestyle D Finale Manche 3 

Mercoledì 18 Febbraio 

Ore 12:30, Slopestyle uomini Finale Manche 1 

Ore 12:59, Slopestyle uomini Finale Manche 2 

Ore 13:28, Slopestyle uomini Finale Manche 3 

L'azzurra Michela Moioli ha vinto la prima medaglia d’oro italiana dello snowboard alle Olimpiadi Invernali di Pyeonchang 2018, specialità snowboard cross. La prima medaglia ai Giochi di un italiano è invece quella di Thomas Prugger, argento nello slalom gigante a Nagano 1998. 

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Categoria: milano-cortina-2026/discipline

16:28

Ricky Tognazzi: "Sono un maschio femmina. Simona Izzo? Non saprei come fare senza"

(Adnkronos) - "Mi piace essere un maschio femmina". Ricky Tognazzi ospite a Ciao Maschio, nella puntata in onda sabato 17 gennaio alle 17.05 su Rai 1, ha parlato senza filtri della mascolinità e della sua vita sentimentale: "Mi piace essere un maschio accogliente, un maschio che ascolta, un maschio che ha rinunciato… a essere autoritario. Autorevole va bene, ma autoritario no". Poi ha aggiunto: "Contemporaneo. Adoro la mia parte femminile". 

Tognazzi a Nunzia De Girolamo ha raccontato il suo rapporto con Simona Izzo, da anni al suo fianco: "Noi giochiamo molto, ci prendiamo in giro… però diciamo che non saprei fare a meno di lei". Fino alla frase più forte: "Il giorno che mi dovesse lasciare sarei veramente in difficoltà". 

Spazio anche al matrimonio, arrivato dopo anni: "Io ho concesso questa cosa del matrimonio, ci ho messo undici anni". Un gesto che Tognazzi considera di "grande generosità" perché "la mia è una scelta ideologica, io sono un figlio degli anni Sessanta". Poi ha spiegato: "L'esempio di mio padre con il matrimonio non era proprio incoraggiante". 

Parlando d’amore, Tognazzi racconta la relazione con Simona, come un 'lavoro' quotidiano fatto di presenza e fiducia: "Rinnovare quest'amore tutti i giorni, perché appunto l'amore non è scontato. Non è un atto romantico, è un atto intanto di fede… di fede l'uno nell'altro".  

La coppia Tognazzi-Izzo, racconta l'attore, non è mai "perfetta" e si regge proprio sul confronto continuo: "Tutti i giorni litighiamo. Noi diciamo che il nostro rapporto si regge sulla lite intanto, sullo scontro… quello intellettuale sì, tutti i giorni". 

E sul ruolo di padre, Tognazzi ha parlato di una sua paura: "Tipo di non aver fatto bene il mio lavoro, anche di padre… mi chiedo: sono riuscito ad essere all'altezza? Sono un bravo papà?". 

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Categoria: spettacoli