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09:20

Pisa, 25enne ucciso a colpi di pistola mentre era in auto

(Adnkronos) - Omicidio prima dell'alba a Montecalvoli, frazione del comune di Santa Maria a Monte, in provincia di Pisa. La vittima è un 25enne di origine albanese, ucciso intorno alle ore 5.30 mentre si trovava a bordo di un'auto nel centro del paese. 

Il giovane stava rientrando da una serata trascorsa con due amici quando, secondo una prima ricostruzione, l'auto su cui viaggiava sarebbe stato affiancata da un'altra vettura dalla quale sarebbero stati esplosi diversi colpi di pistola. Almeno tre gli spari uditi dai residenti della zona. Fatale la ferita inferta al collo del giovane. 

L'agguato è avvenuto in via della Repubblica, in pieno centro abitato. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale sanitario del 118, ma per il 22enne non c'è stato nulla da fare. I militari dell'Arma hanno avviato le indagini per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti e individuare i responsabili dell'assassinio. Al momento non si esclude alcuna pista. 

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Categoria: cronaca

09:10

Italia-Africa, Meloni: "Nostro futuro dipende dal vostro, Piano Mattei contributo a vostra agenda"

(Adnkronos) - "L'Italia e l'Europa non possono pensare al futuro senza prendere l'Africa nella giusta considerazione, perché il nostro futuro dipende dal vostro". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo alla riunione plenaria della 39esima sessione ordinaria dell'Assemblea dei Capi di Stato e di Governo dell'Unione Africana, in qualità di ospite d'onore. 

"L'Italia intende continuare a essere un ponte privilegiato tra l'Europa e Africa", le parole della premier, che continua: "Ho l'onore di guidare una Nazione che ha nel suo Dna caratteristiche che storicamente la rendono un partner rispettato: la propensione al dialogo, la capacità di discussione, il rispetto per gli altri prima di ogni cosa. Una Nazione che ha costruito parte della sua identità e della sua politica estera sul profondo significato di una parola, che in un mondo instabile e imprevedibile come il nostro, può essere la chiave per tracciare la rotta: la parola è cooperazione". 

"L'invito a partecipare all'Assemblea dei Capi di Stato e di Governo dell'Unione africana, il forum dove questa organizzazione discute le sue fondamentali scelte politiche e determina la direzione strategia del continente, è un riconoscimento che può solo rendere orgogliosa l'Italia. L'Italia lo accetta con rispetto e senso di responsabilità. E' una dimostrazione di fiducia che non deluderemo", ha continuato Meloni. 

"Non concepiamo il Piano Mattei come un piano italiano 'per' l'Africa, ma come il contributo dell'Italia alla 'vostra' agenda, con un'attenzione particolare quest'anno ai progetti legati all'acqua", spiega ancora la premier. "Si tratta di una piattaforma aperta per mettere il nostro know-how, le nostre tecnologie e i nostri investimenti al servizio degli obiettivi che l'Unione Africana ha delineato nell'Agenda 2063, a partire dalla creazione di un’area di libero scambio continentale integrata e prospera. È un obiettivo ambizioso, che sosteniamo e che richiederà interconnessioni economiche efficienti, sicure e rapide per essere realizzato", ha proseguito. 

"In sintesi, il Piano Mattei è una strategia complessiva che genera benefici concreti per i nostri popoli e mira ad ampliare costantemente il proprio raggio d'azione, contando sul contributo insostituibile delle principali agenzie delle Nazioni Unite - e desidero ringraziare il Segretario Generale António Guterres - ma anche la Banca Mondiale, la Banca Africana di Sviluppo e i numerosi partner che condividono sempre più la nostra visione", ha inoltre rimarcato Meloni. 

Spiega ancora la premier: "L'Italia ha deciso di lanciare un ampio programma di conversione del debito dei Paesi africani, che prevede, tra i punti principali, la trasformazione completa del debito dei Paesi più fragili e vulnerabili in investimenti e il rafforzamento del contributo ai fondi IDA della Banca Mondiale" 

"Allo stesso modo, a bbiamo introdotto specifiche clausole di sospensione del debito nei nostri prestiti bilaterali, consentendo ai Paesi africani colpiti da eventi climatici estremi di liberare spazio fiscale per sostenere le proprie popolazioni e ricostruire le infrastrutture essenziali", ha aggiunto. 

"È chiaro che - continua la premier -, per garantire il diritto a non dover emigrare, è necessario offrire opportunità concrete di formazione e lavoro, valorizzare il capitale umano e migliorare la qualità dell'istruzione, investire nelle competenze e nei sistemi educativi, creare partenariati industriali e joint venture capaci di generare occupazione stabile e di qualità nei territori. Questa è la nostra missione, che si sta traducendo nelle numerose iniziative che l'Italia sta promuovendo, anche insieme all'Unione Africana". 

E ancora: "Si dice spesso, nelle tante analisi dei tempi difficili e complessi che stiamo vivendo, che la storia abbia ripreso a correre. È vero. E io credo che oggi stia correndo qui. L'Africa non è un capitolo marginale di questa storia, tutt'altro, e chi non comprende questo scenario rischia di restare indietro. Ma chi lo comprende vede la realtà: un continente con mille peculiarità e mille esigenze, talvolta molto diverse tra loro". 

"Plinio il Vecchio, uno dei più celebri storici dell'antica Roma, disse che 'dall'Africa nasce sempre qualcosa di nuovo'. Il mio augurio è che qualcosa di nuovo possa davvero nascere dall'incontro di oggi", ha detto in conclusione la premier. 

 

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Categoria: politica

09:01

Ladro muore dissanguato durante la fuga dopo un furto in villa

(Adnkronos) - E' morto dissanguato dopo essere rimasto infilzato su una barriera metallica anti cinghiali mentre tentava di fuggire al buio, nelle campagne di Arezzo. La vittima è un uomo non ancora identificato, sorpreso - secondo le prime ricostruzioni - insieme ad almeno due complici durante un furto in una villa nella zona di Gorello. 

L'allarme per il furto dell'abitazione è scattato alle ore 20.39 di venerdì 13 febbraio. In casa non c'era nessuno, ma alcuni parenti che vivono nelle vicinanze, allertati dal sistema di sicurezza, sono intervenuti immediatamente. I malviventi, vistisi scoperti, hanno abbandonato parte della refurtiva - argenteria e gioiell - e si sono dati alla fuga attraverso i campi. Durante quei concitati momenti, un residente avrebbe esploso due colpi di pistola in aria a scopo intimidatorio, mentre il terzetto di ladri stava già allontanandosi dall'abitazione. Poco dopo, dalla campagna sono stati uditi dei lamenti. A diverse decine di metri dalle case, lungo un piccolo torrente, è stato rinvenuto il corpo dell'uomo. 

Secondo le prime ipotesi investigative, i l presunto ladro sarebbe caduto nel tentativo di scavalcare il corso d'acqua, finendo sopra il ferro di una recinzione installata per impedire ai cinghiali di avvicinarsi alle abitazioni. L'impatto avrebbe provocato la recisione della vena femorale e una copiosa perdita di sangue, risultata fatale. 

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Arezzo per i rilievi e per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. Presente anche la procuratrice della Repubblica di Arezzo, Gianfederica Dito, che coordina le indagini. 

I due complici sono riusciti a far perdere le proprie tracce e sono attivamente ricercati. Gli investigatori stanno verificando eventuali collegamenti con altri furti avvenuti nella stessa zona nelle ore precedenti: già intorno alle ore 20 un'altra abitazione sarebbe stata presa di mira e nei giorni scorsi si sarebbero registrate ulteriori incursioni con finestre e porte forzate. 

La vicenda riaccende l’allarme sicurezza tra i residenti delle frazioni alle porte di Arezzo, da tempo alle prese con un'escalation di furti in abitazione. Sui social si moltiplicano i commenti di paura ed esasperazione, mentre le forze dell'ordine proseguono le indagini per identificare la vittima e rintracciare i complici in fuga. 

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Categoria: cronaca

08:50

Ciclone di San Valentino, ancora maltempo e giù le temperature: previsioni meteo

(Adnkronos) - Forte maltempo, venti di burrasca, neve anche in collina, tanta pioggia e temperature in picchiata. E' questo l'effetto del ciclone di San Valentino di passaggio sull'Italia nella giornata di oggi, sabato 14 febbraio. Profondo come un uragano di categoria 1, il ciclone trascinerà con sé tempo instabile colpendo soprattutto il Centro Sud. Sono queste le previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi e per i giorni a venire. 

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, analizza un quadro climatico che non ricorda più quello del nostro Paese. "Siamo di fronte all'ennesima perturbazione di un 2026 che ha già registrato un surplus di precipitazioni del 60-70% a livello nazionale. Le regioni tirreniche, ma anche Sardegna, Sicilia e Calabria già duramente colpite dalla tempesta Harry a gennaio, si trovano nuovamente nel mirino". 

Nelle prossime ore il maltempo colpirà duro: i fenomeni si intensificheranno al Nord-Ovest (con neve fino a quote di alta collina sul basso Piemonte) e su tutta la fascia tirrenica, per poi estendersi al Centro-Sud e localmente al Nord-Est.  

Ma il vero pericolo verrà dal mare: intorno alla Sardegna sono attese onde di 7 metri, altrove fino a 3-4 metri. Soffieranno venti forti con raffiche di burrasca da nord sul Mare di Sardegna e sui bacini settentrionali, da sud-ovest sul Tirreno meridionale e da sud sul basso Adriatico: la classica rotazione dei venti in presenza di un ciclone con l’occhio che si porterà sul Tirreno Centrale in giornata. 

La novità del weekend sarà poi il ritorno del freddo, o meglio, la fine del caldo anomalo. Dopo un venerdì 13 con valori fino a 8°C sopra la media (complici i venti di caduta), tra sabato e domenica avremo un crollo di 6-8°C. Non arriverà il gelo polare, ma torneremo a temperature più consone a febbraio. 

Domenica il Ciclone di San Valentino si allontanerà verso i Balcani, ma la sua "coda" continuerà a frustare la fascia adriatica e soprattutto il Sud. Qui la situazione resterà difficile: con terreni ormai saturi, il rischio di frane e dissesto idrogeologico è altissimo soprattutto tra Sicilia, Calabria, Campania e Lazio. 

E non è finita: tra lunedì e martedì un nuovo impulso instabile, accompagnato da un forte Maestrale, colpirà ancora le regioni meridionali tirreniche. 

Per rivedere l'anticiclone dovremo aspettare la fine della seconda decade di febbraio. Fino ad allora, prepariamoci a mari agitati, ventilazione sostenuta e ombrelli a portata di mano. 

 

Sabato 14. Al Nord: maltempo, neve sulle Alpi. Al Centro: maltempo su Toscana e Lazio con venti di burrasca, piogge sparse altrove. Al Sud: piogge, vento e mareggiate specie su Campania, Calabria e Isole Maggiori. 

Domenica 15. Al Nord: soleggiato. Al Centro: instabilità sulle adriatiche. Al Sud: maltempo diffuso con venti da nord. 

Lunedì 16. Al Nord: irregolarmente nuvoloso, neve in Valle d’Aosta. Al Centro: instabilità sulle tirreniche, ventoso. Al Sud: maltempo sulle tirreniche con venti forti. 

Tendenza: prosegue una fase instabile e ventosa. 

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Categoria: cronaca

07:53

"Faremo cadere Papa Francesco", il piano di Bannon nelle mail a Epstein

(Adnkronos) - "Faremo cadere Papa Francesco". Steve Bannon, ex consigliere del presidente americano Donald Trump alla Casa Bianca, ha discusso con il finanziere Jeffrey Epstein dei modi per contrastare Papa Francesco. E' quanto rivelano i documenti diffusi dal Dipartimento di Giustizia americano, nei quali emerge la volontà di Bannon di ''stendere'' il Pontefice.  

I messaggi scambiati tra i due nel 2019 rivelano che Bannon corteggiò il defunto finanziere nel tentativo di indebolire l'ex pontefice dopo aver lasciato la prima amministrazione Trump. 

 

Bannon era stato molto critico nei confronti di Papa Francesco, che considerava un oppositore della sua visione "sovranista". In una email del giugno del 2019 Bannon scrisse a Epstein: "Faremo cadere Francesco. I Clinton, Xi, Francesco, l'Ue: forza fratello". 

Papa Francesco ha fatto da contrappeso alla visione del mondo trumpiana, criticando fortemente il nazionalismo e facendo della difesa dei migranti un tratto distintivo del suo pontificato. I documenti diffusi dal Dipartimento di Giustizia rivelano che Bannon ha inviato messaggi a Epstein in diverse occasioni nel tentativo di indebolire il defunto papa. Bannon fa riferimento a 'In the Closet of the Vatican', un libro del 2019 del giornalista francese Frédéric Martel nel quale l'autore afferma che l'80% del clero che lavora in Vaticano è gay, ma mantiene segreta la propria sessualità. 

Bannon era interessato a trasformare il libro di Martel in un film dopo aver incontrato l'autore a Parigi. Nei messaggi, Bannon sembra suggerire che Epstein potrebbe essere il produttore esecutivo del film.  

"Ora sei produttore esecutivo di 'Itcotv' (In the closet of the Vatican)", ha scritto Bannon. Nello scambio di mail Epstein non commenta l'offerta, ma chiede a Bannon di filmare Noam Chomsky. Martel ha spiegato che non poteva dichiarando alla Cnn di pensare che lui volesse "strumentalizzare" il libro contro Papa Francesco. Austen Ivereigh, biografo del defunto papa, ha confermato che Bannon voleva usare il libro di Martel per mettere danneggiare Papa Francesco, sostenendo al contempo di voler "purificare" la Chiesa. "Penso che abbia mal giudicato la natura del libro e di Papa Francesco", ha detto Ivereigh alla Cnn. 

In un'altra parte dei documenti rilasciati dal Dipartimento di Giustizia, Epstein scherza con il fratello Mark sull'invito a Papa Francesco nella sua residenza per un "massaggio" durante la visita papale negli Stati Uniti nel 2015. Tre anni dopo, invia un messaggio a Bannon per dirgli che sta cercando di "organizzare un viaggio per il Papa in Medio Oriente", aggiungendo "titolo: tolleranza". 

Bannon condivide poi con Epstein un articolo in cui il Vaticano condanna il "nazionalismo populista". A questa mail Epstein risponde citando la poesia biblica di John Milton "Paradiso perduto", in cui Satana è stato cacciato dal paradiso. "Meglio regnare all'Inferno che servire in Paradiso", ha detto Epstein a Bannon. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

07:05

Iran, Trump accelera: "Accordo difficile, cambio di regime sarebbe la cosa migliore"

(Adnkronos) - L'accordo con l'Iran "è difficile" e il cambio di regime a Teheran "sarebbe la cosa migliore". Donald Trump invia nuovi segnali che somigliano ad un nuovo ultimatum. Il dialogo tra Stati Uniti e Iran è complesso e il presidente americano continua a fare riferimento ad un'opzione militare che torna ad essere più concreta che mai.  

"Partirà molto presto" una seconda portaerei verso il Medioriente, ne avremo bisogno, se non raggiungiamo un accordo'', dice Trump facendo riferimento al trasferimento della Uss Gerald R. Ford, cardine della flotta a stelle e strisce, dai Caraibi al Medioriente. La 'armada' già schierata comprende otto cacciatorpediniere lanciamissili in grado di intercettare missili balistici iraniani, sistemi di difesa antimissile terrestri e sottomarini capaci di lanciare missili da crociera Tomahawk contro obiettivi in territorio nemico. La Casa Bianca non ha ancora deciso se colpire militarmente, secondo il quadro che il New York Times delinea sulla base di informazioni fornite da tre alti funzionari dell'Amministrazione. Tra le ipotesi al vaglio ci sono attacchi militari contro il programma nucleare iraniano e contro la capacità di Teheran di lanciare missili balistici. Trump starebbe valutando anche scenari che includono l'impiego di commando americani contro specifici obiettivi militari. 

I toni di Trump cambiano nel corso della giornata. Di ritorno dall'evento a cui partecipa a Fort Bragg, in North Carolina, il presidente risponde anche alle domande sull'eventuale cambio di regime a Teheran. "Mi sembra che sarebbe la cosa migliore che possa accadere. Da 47 anni parlano, parlano e parlano. E nel frattempo abbiamo perso molte vite, va avanti da tanto. Abbiamo già un'enorme potenza di fuoco sul posto e altro sta arrivando", dice il numero 1 della Casa Bianca.  

"Abbiamo una situazione in cui abbiamo inviato verso l'Iran un grande gruppo navale con una portaerei. Mi piacerebbe riuscire a raggiungere un accordo, ma finora è stato difficile. Pensavo che l'ultima volta saremmo arrivati a un'intesa: loro ora vorrebbero averla fatta. Ma poi è successo quello che è successo, 'Midnight Hammer'...", aggiunge. Trump ribadisce che l'attacco compiuto lo scorso anno "ha annientato i siti nucleari. Cosa c'è da colpire? Qualsiasi cosa rimanga...". La condizione posta a Teheran, sul programma nucleare iraniano, è perentoria: "Non vogliamo nessun arricchimento" dell'uranio. "Devono darci l'accordo che avrebbero dovuto darci la prima volta... Vogliono parlare, ma finora ci sono molte chiacchiere e niente fatti". 

 

Stati Uniti e Iran terranno martedì a Ginevra un secondo round di colloqui sul programma nucleare di Teheran, scrive intanto Axios citando un funzionario statunitense e tre fonti informate. Del team statunitense che si impegnerà nei colloqui farà parte il consigliere e cognato del presidente americano, Jared Kushner, e l'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff, hanno affermato le fonti. 

Si prevede che la delegazione iraniana sarà guidata dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi. Ai negoziati è attesa anche la partecipazione del ministro degli Esteri dell'Oman, Badr al-Busaidi, che sta mediando tra le parti. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

06:48

The Voice Kids, stasera sabato 14 febbraio: le anticipazioni della finale

(Adnkronos) - Stasera, sabato 14 febbraio, ultimo appuntamento con 'The Voice Kids', la versione junior del talent show che premia le più belle voci del Paese tra i sette e i quattordici anni, con la conduzione di Antonella Clerici e i coach Loredana Bertè, Arisa, Nek, Clementino e Rocco Hunt. In onda alle 21.30 su Rai 1. Una serata che, come da tradizione, si preannuncia ricca di musica e divertimento, in cui non mancheranno sorprese e grandi ospiti. 

Dopo le 'Blind Auditions' — le tradizionali audizioni al buio, durante le quali i coach, di spalle, hanno ascoltato i concorrenti senza poterli vedere — e l’appassionante 'Semifinale' della scorsa settimana, i coach sono pronti per il gran finale dove si presentano con una squadra composta da quattro concorrenti ciascuno.  

Nel corso della serata, dopo un primo giro di esibizioni, ciascun coach dovrà decidere quale giovane talento, tra i quattro della propria squadra, portare avanti per l’ultima e decisiva sfida canora che decreterà il vincitore di 'The Voice Kids'. Qui a decidere non saranno i coach, ma il pubblico in studio dotato di telecomando e, grande novità della stagione, da una speciale 'giuria di qualità' composta da quattro personalità del mondo della musica e dello spettacolo. Ciascuno di loro avrà un solo voto, che potrà assegnare ad un solo concorrente. Dalla somma dei voti del pubblico in studio e della 'giuria di qualità' scopriremo, a fine serata, chi sarà proclamato vincitore della quarta edizione di 'The Voice Kids'.  

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Categoria: spettacoli

06:47

C'è Posta per Te, stasera sabato 14 febbraio: le anticipazioni

(Adnkronos) - Stasera, sabato 14 febbraio, torna ‘C’è Posta per Te’. Maria De Filippi conduce il secondo appuntamento in prima serata del people show di Canale 5. 

Al centro del più famoso people show della tv italiana racconti di vita quotidiana, commoventi storie d’amore, momenti di riflessione, divertimento e sorprese raccontate da Maria che, cerca di superare le incomprensioni e arrivare a un lieto fine. 

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Categoria: spettacoli

06:46

La chimica dell'amore? "È scritta nel cervello non nell'algoritmo: ecco perché con l'Ia non può funzionare"

(Adnkronos) - "Quando ci innamoriamo nel cervello si scatena una vera e propria tempesta neurochimica. L'ipotalamo rilascia sostanze che spiegano anche il cosiddetto 'mal d'amore': aumenta la dopamina, che genera euforia; cresce il nerve growth factor, associato al romanticismo; si innalza l'ossitocina, legata all'attaccamento; mentre la serotonina fluttua, contribuendo alla componente di pensiero ricorrente tipica dell'innamoramento. Per certi versi, i circuiti coinvolti somigliano a quelli delle dipendenze. Non è un caso che l'innamoramento abbia qualcosa di febbrile, di eccessivo, di leggermente irrazionale". E' la chimica dell'amore spiegata dal neurologo Piero Barbanti che a San Valentino, nell'era dell'intelligenza artificiale e delle emozioni filtrate da uno schermo di cellulare, analizza un sentimento "irriducibile" perché "scritto nel cervello, non nell'algoritmo". Qualcosa che va ben oltre i 'cuoricini' della tastiera o di una festa commerciale. Perché "l'amore, se lo si guarda con gli occhi della scienza, è tutt'altro che rassicurante".  

Per prima cosa, chiarisce il direttore dell'Unità per la cura e la ricerca su Cefalee e Dolore dell'Irccs San Raffaele di Roma e ordinario di Neurologia all'università San Raffaele, non esiste "l'amore" al singolare. "Esistono gli amori: per il partner, per i figli, per gli amici, per gli altri, per la natura, per gli animali. Una geografia affettiva che attraversa il cervello e la storia evolutiva della specie". L'amore nasce come impulso primario, necessario alla sopravvivenza, ragiona Barbanti. E' l'istinto a restare uniti. E' l'irrinunciabilità dell'altro. Non è una sovrastruttura romantica: è, appunto, "un programma inscritto nel sistema nervoso". E non significa solo gioia e passione. "Amare - argomenta lo specialista - significa esporsi, essere disposti al sacrificio". E "questo processo si associa a una modulazione dell'attività dell'amigdala, l'area cerebrale legata alla paura. E' un dato che aiuta a distinguere con chiarezza ciò che amore non è: gelosia patologica, stalking e violenza non hanno alcuna radice nel vero legame affettivo. L'amore vero non distrugge, non possiede, non annienta. Protegge", precisa il medico. 

Ai tempi delle piattaforme di incontri virtuali, dei vocali infiniti e degli scambi eterni via chat, ci si chiede se possa davvero nascere - e crescere - un amore che prescinda dalla presenza. "Se la storia dimostra che un legame può sopravvivere alla distanza - osserva Barbanti - è difficile immaginare che possa nascere senza contatto, vicinanza, scambio reale. Il cervello umano riconosce l'amore attraverso la prossimità, la condivisione sensoriale, l'esperienza reciproca".  

Anche l'idea di un 'amore sicuro' offerto dall'Ia, privo di conflitti, senza imprevisti, al neurologo appare incompatibile con quello che accade nel nostro sistema nervoso: "L'essere umano ama ciò che non può possedere totalmente, ciò che conserva una quota di mistero e alterità. Un profilo perfettamente programmato non può generare quell'elemento di imprevedibilità che il cervello riconosce come autentico legame".  

L'amore, continua l'esperto, "non è un rischio biologico, al contrario, è il meccanismo che garantisce continuità, gratitudine, riconoscenza e coesione sociale". Ma descritto così esiste ancora? E soprattutto, siamo ancora disposti a provarlo? In poche parole, ne vale la pena? "In un mondo che pretende controllo e prevede alternative per tutto - conclude Barbanti - l'amore resta l'unica dimensione che continua a sottrarsi alla logica della sostituibilità". La sola che non concede il lusso di un piano B.  

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Categoria: salute

06:45

Verissimo, sabato 14 febbraio: gli ospiti e le anticipazioni di oggi

(Adnkronos) - Torna l'appuntamento del weekend con Verissimo. Oggi, sabato 14 febbraio, e domani, domenica 15 febbraio, su Canale 5 tanti ospiti nel salotto di Silvia Toffanin. 

A Verissimo prima intervista in studio per il giovane attore, di grande talento, Saul Nanni, al cinema con il film La gioia. E ancora, gli splendidi 40 di Melissa Satta, le intense emozioni di Marina La Rosa e la storia del coreografo e regista Luciano Cannito.  

Infine, il meraviglioso progetto di vita di Luca Trapanese, padre di Alba, una bimba con sindrome di Down che ha adottato, da single, nel 2018. 

Silvia Toffanin accoglierà con la sua energia, talento e storia personale, la grande Rita Pavone. Alla vigilia di un compleanno importante, sarà ospite Fiordaliso. 

E ancora, prima intervista di coppia per Rocco Casalino e il suo compagno Alejandro. Inoltre, saranno in studio: Rosita Celentano e Rossella Brescia. Spazio poi al primo anno d’amore tra Helena Prestes e Javier Martinez, coppia nata nella casa del Grande Fratello. 

Infine, la dolorosa testimonianza e la ricerca di verità di Sabrina e Luca, i genitori di Alex Marangon, il venticinquenne morto nel giugno del 2024, in provincia di Treviso, in circostanze ancora poco chiare. 

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Categoria: spettacoli

06:43

Lazio-Atalanta: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Sfida cruciale per la rincorsa all'Europa in Serie A. Oggi, sabato 14 febbraio, la Lazio sfida l'Atalanta - in diretta tv e streaming - all'Olimpico nella 25esima giornata di campionato. I biancocelesti di Sarri sono reduci dalla vittoria nei quarti di finale di Coppa Italia contro il Bologna, battuto al Dall'Ara ai calci di rigore dopo l'1-1 dei tempi regolamentari, che è valsa la semifinale proprio contro la Dea, vittoriosa la scorsa settimana contro la Juventus, superata 3-0 a Bergamo. 

In campionato invece la Lazio ha pareggiato 2-2 all'Allianz Stadium contro i bianconeri di Spalletti, mentre l'Atalanta di Palladino ha vinto in casa con la Cremonese. 

 

La sfida tra Lazio e Atalanta è in programma oggi, sabato 14 febbraio, alle ore 18. Ecco le probabili formazioni: 

Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Provstgaard, Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor; Isaksen, Maldini, Noslin. All. Sarri 

Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Hien, Ahanor; Zappacosta, Ederson, De Roon, Zalewski; Samardzic, Raspadori; Krstovic. All. Palladino 

 

Lazio-Atalanta sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Dazn, visibili tramite smart tv. La partita si potrà seguire anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn. 

 

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Categoria: sport

06:43

Inter-Juventus: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Big match a San Siro. Oggi, sabato 14 febbraio, l'Inter ospita la Juventus - in diretta tv e streaming - nella 25esima giornata di Serie A. I nerazzurri, al primo posto in classifica, sono reduci dalla netta vittoria esterna con il Sassuolo, battuto 5-0 al Mapei Stadium, mentre i bianconeri hanno pareggiato contro la Lazio all'Allianz Stadium, rimontando da uno svantaggio di 0-2, nell'ultimo turno di campionato, dopo essere stati battuti 3-0 dall'Atalanta a Bergamo nei quarti di finale di Coppa Italia. 

 

La sfida tra Inter e Juventus è in programma oggi, sabato 14 febbraio, alle ore 20.45. Ecco le probabili formazioni: 

Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique, Barella, Zielinski, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro, Thuram. All. Chivu 

Juventus (4-2-3-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Conceicao, McKennie, Yildiz; David. All. Spalletti 

 

Inter-Juventus sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali Dazn, visibili tramite smart tv, ma anche su quelli SkySport. La partita si potrà seguire anche in streaming sull'app di SkyGo, sulla piattaforma di Dazn e su NOW. 

 

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Categoria: sport

06:42

San Valentino, la storia e le origini della festa degli innamorati

(Adnkronos) - San Valentino è arrivato. Oggi è la festa degli innamorati. Ma come nasce questa ricorrenza? 

Focus Cultura ripercorre la storia partendo dalla tradizionale festa degli innamorati che risale all'epoca romana, nel 496 d. C., quando l'allora papa Gelasio I volle porre fine ai lupercalia, gli antichi riti pagani dedicati al dio della fertilità Luperco. Questi riti si celebravano il 15 febbraio e prevedevano festeggiamenti sfrenati ed erano apertamente in contrasto con la morale e l'idea di amore dei cristiani. In particolare il clou della festa si aveva quando le matrone romane si offrivano, spontaneamente e per strada, alle frustate di un gruppo di giovani nudi, devoti al selvatico Fauno Luperco. Anche le donne in dolce attesa si sottoponevano volentieri al rituale, convinte che avrebbe fatto bene alla nascita del pargolo. 

In fondo, ad alleviare il dolore bastava lo spettacolo offerto dai corpi di quei baldi giovani, che si facevano strada completamente nudi o, al massimo, con un gonnellino di pelle stretto intorno ai fianchi. Per 'battezzare' la festa dell'amore, il Papa Gelasio I decise di spostarla al giorno precedente - dedicato a San Valentino - facendolo diventare in un certo modo il protettore degli innamorati.  

Esistono però molti Santi di nome Valentino, e, a parte il fatto che tutti furono martiri, non si sa molto di loro. Due sono i più noti. Il primo, nato a Interamna (oggi Terni) nel 176, proteggeva gli innamorati, li guidava verso il matrimonio e li incoraggiava a mettere al mondo dei figli.  

La letteratura religiosa (e non storica) descrive il santo come guaritore degli epilettici e difensore delle storie d’amore. Specie quando queste sono infelici: si racconta, per esempio, che abbia messo pace tra due fidanzati che litigavano, offrendo loro una rosa. Il secondo, invece sarebbe morto a Roma il 14 febbraio del 274, decapitato. Per alcune fonti sarebbe lo stesso vescovo di Terni. Per altri - tesi più plausibile - sarebbe un altro martire cristiano. Per altri ancora, non sarebbe mai esistito. Si racconta che Valentino sarebbe stato giustiziato perché aveva celebrato il matrimonio tra la cristiana Serapia e il legionario romano Sabino, che invece era pagano. La cerimonia avvenne in fretta, perché la giovane era malata. E i due sposi morirono, insieme, proprio mentre Valentino li benediceva. A chiudere il cerchio della tragedia sarebbe poi intervenuto il martirio del celebrante. 

 

In realtà il merito moderno di aver consacrato San Valentino come santo patrono dell'amore è da ascrivere a Geoffrey Chaucer, l'autore dei 'Racconti di Canterbury' che alla fine del '300 scrisse - in onore delle nozze tra Riccardo II e Anna di Boemia - The Parliament of Fowls, (Il Parlamento degli Uccelli) un poema in 700 versi che associa Cupido a San Valentino. 

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Categoria: cronaca

06:41

Milano Cortina, le gare di oggi: dal gigante con Franzoni al biathlon con Wierer e Vittozzi, orari e dove vedere gli azzurri

(Adnkronos) - Ottavo giorno di gare a Milano Cortina 2026. Oggi, sabato 14 febbraio, occhi puntati sul gigante maschile (con Vinatzer, De Aliprandini, Franzoni e Kastlunger) e sul biathlon (sprint 7,5 km donne, con Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi). Dopo il bronzo di Michela Moioli ieri nello snowboard cross, riparte così la caccia azzurra alle medaglie. Ecco orario, italiani in gara e dove vederli in tv e streaming.  

Ecco gli italiani in gara oggi alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026:  

09:05 Curling: Round robin donne, Italia - Repubblica Popolare di Cina (Stefania Constantini, Elena Antonia Mathis, Giulia Zardini Lacedelli, Marta Lo Deserto, Rebecca Mariani) 

10 Sci alpino: Slalom gigante uomini, manche 1 (Vinatzer, De Aliprandini, Franzoni e Kastlunger) 

10:30 Sci acrobatico: Dual moguls donne, ottavi di finale (Manuela Passaretta) 

11:20 Sci acrobatico: Dual moguls donne, quarti di finale (ev. Manuela Passaretta) 

11:35 Sci acrobatico: Dual moguls donne, semifinali (ev. Manuela Passaretta) 

11:46 Sci acrobatico: Dual moguls donne, finali (ev. Manuela Passaretta) 

12 Sci di fondo: Staffetta 4x7,5km donne (Federica Cassol, Iris De Martin, Martina Di Centa, Caterina Ganz) 

13:30 Sci alpino: Slalom gigante uomini, manche 2 (Vinatzer, De Aliprandini, Franzoni e Kastlunger) 

14:45 Biathlon: Sprint 7,5km donne (Hannah Auchentaller, Michela Carrara, Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer) 

16:40 Hockey su ghiaccio: Turno preliminare uomini, Italia - Finlandia 

17 Pattinaggio di velocità: 500m uomini (Jeffrey Rosanelli) 

18 Skeleton: Donne batteria 3 (Alessandra Fumagalli, Valentina Margaglio) 

18:45 Salto con gli sci: Individuale uomini trampolino lungo, primo turno (Giovanni Bresadola, Francesco Cecon, Alex Insam) 

19:05 Curling: Round robin donne, Italia - Svezia (Stefania Constantini, Elena Antonia Mathis, Giulia Zardini Lacedelli, Marta Lo Deserto, Rebecca Mariani) 

19:30 Sci acrobatico: Big air donne, qualificazione manche 1 (Maria Gasslitter, Flora Tabanelli) 

19:35 Skeleton: Donne batteria 4 (ev. Alessandra Fumagalli, Valentina Margaglio) 

19:57 Salto con gli sci: Individuale uomini trampolino lungo, turno finale (ev. Giovanni Bresadola, Francesco Cecon, Alex Insam) 

20:15 Sci acrobatico: Big air donne, qualificazione manche 2 (Maria Gasslitter, Flora Tabanelli) 

20:15 Short track: 1500m uomini, quarti di finale (Thomas Nadalini, Pietro Sighel, Luca Spechenhauser) 

20:59 Short track: 1000m donne, batterie (Chiara Betti, Elisa Confortola, Arianna Fontana) 

21 Sci acrobatico: Big air donne, qualificazione manche 3 (Maria Gasslitter, Flora Tabanelli) 

21:44 Short track: 1500m uomini, semifinali (ev. Thomas Nadalini, Pietro Sighel, Luca Spechenhauser) 

22:00 Short track: Staffetta 3000m donne, semifinali (Chiara Betti, Elisa Confortola, Arianna Fontana, Gloria Ioriatti, Arianna Sighel) 

22:27 Short track: 1500m uomini, finale B (ev. Thomas Nadalini, Pietro Sighel, Luca Spechenhauser) 

22:42 Short track: 1500m uomini, finale A (ev. Thomas Nadalini, Pietro Sighel, Luca Spechenhauser) 

Dove vedere le gare di oggi a Milano Cortina 2026? I Giochi sono trasmessi in diretta tv e in chiaro sui canali Rai, in streaming su Rai Play e in abbonamento su Eurosport, ma anche su Hbo Max, Discovery+, Dazn, Timvision e Prime Video Channels. 

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Categoria: milano-cortina-2026/eventi

00:52

San Valentino, cene afrodisiache? Tutte le bufale su cioccolato, peperoncino e ostriche

(Adnkronos) - Ostriche, spezie orientali, cioccolatini, un bicchiere di champagne non possono mancare nel menù di San Valentino, spesso associati a possibili effetti afrodisiaci. Ma è così? "La credenza che esistano cibi afrodisiaci è antichissima e presente in ogni cultura, ma attualmente sono numerose le evidenze scientifiche che lo smentiscono. Non è necessario evitare cibi come peperoncino o cioccolato a San Valentino, ma è bene non aspettarsi miracoli". In occasione della festa degli innamorati lo sottolineano gli esperti della piattaforma online anti-bufale 'Dottore ma è vero che...?' curata dalla Fnomceo, Federazione nazionale degli Ordini dei medici, chirurghi e odontoiatri. 

 

Cosa si intende con il termine afrodisiaco? "Questa parola, che richiama la dea greca dell'amore Afrodite, si riferisce a cibi o sostanze a cui vengono attribuite capacità di aumentare il desiderio e il piacere fisico. In ogni cultura sono presenti credenze di questo tipo, ma non hanno alcuna base scientifica. Qualsiasi riferimento a proprietà afrodisiache di cibi o piante è pressoché infondato, oppure basato su associazioni teoriche, senza reali prove. Se esistesse un alimento con reali proprietà afrodisiache, dovrebbe avere effetti come: aumento della vasodilatazione per favorire maggiore afflusso di sangue ai tessuti, in particolare agli organi coinvolti nella risposta sessuale; stimolazione della sensibilità, sia psicologicamente sia a livello fisico; influenza ormonale per interagire con le funzioni che regolano il desiderio e il piacere; risposta immediata affinché l'azione, anche rapida, avvenga con una singola assunzione", elencano gli esperti. "Risultati del genere - precisano - sono talvolta ottenibili con una terapia farmacologica o con la psicoterapia. Intanto, però, resistono le convinzioni che un piatto piccante o un dessert ricco di cioccolato possano aiutare in un'occasione come quella di San Valentino". 

 

Quindi alcol, cioccolato, peperoncino e ostriche sono un'illusione da amanti? "Il peperoncino non è afrodisiaco - chiarisce la voce della scienza - Alcuni nutrienti, composti chimici, minerali possiedono, effettivamente, proprietà stimolanti. Un assaggio occasionale e in piccole quantità, però, non produce effetti importanti. E' il caso del peperoncino, tanto citato perché contiene la capsaicina. Questo principio attivo, che conferisce il sapore piccante, è stato ampiamente studiato in farmacologia per i suoi effetti antinfiammatori, digestivi, analgesici. Alcuni studi hanno tentato di spiegare il potere stimolante delle ostriche citando lo zinco, che stimolerebbe i livelli di testosterone, l'ormone maschile che regola la produzione degli spermatozoi. Non ci sono, però, evidenze scientifiche sul collegamento tra ostriche e miglioramento delle funzioni dell'uomo".  

Ancora. "Il cacao tende ad aumentare i livelli di ormoni che, come la serotonina e la feniletilammina, aumentano la percezione del piacere e della soddisfazione. In poche parole, sollevano l'umore. Per confermare una risposta di questo tipo, però, occorrerebbe mangiarne in quantità poco salutari. Si è anche tentato di confermare le proprietà vasodilatatrici del cioccolato (che aiuterebbero le funzioni sessuali maschili), ma non si sono riscontrati effetti diretti sul desiderio, quindi afrodisiaci", proseguono gli specialisti. 

Infine l'alcol. "Si potrebbe pensare che un calice di vino o un cocktail abbiano poteri afrodisiaci, ma non è così. Gli alcolici sembrano facilitare il rilassamento e la riduzione dell'ansia, ma l'effetto reale - avvertono i medici - è esattamente opposto. Quando nel sangue aumenta la concentrazione di alcol le funzioni dell'organismo, comprese quelle legate alla sfera sessuale, si deprimono. Questo effetto peggiora nel caso di abuso cronico di alcolici, e ciò vale anche per le droghe come cannabis e cocaina. Possibili conseguenze sono la disfunzione erettile e l'eiaculazione precoce, dunque nulla di afrodisiaco".  

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Categoria: cronaca

00:22

Ucraina, colloqui di Ginevra già in salita: Mosca richiama il 'falco' Medinsky. Trump: "Zelensky si dia una mossa"

(Adnkronos) - La Russia torna a schierare Vladimir Medinsky, consigliere presidenziale del Cremlino, alla guida della propria delegazione nei prossimi colloqui con Ucraina e Stati Uniti in programma il 17-18 febbraio a Ginevra. Una scelta che, secondo il Kyiv Independent, potrebbe indicare un irrigidimento della posizione di Mosca, dopo che l'ultimo round era stato condotto da una squadra ritenuta dal governo ucraino più "costruttiva". 

Secondo l'edizione online del giornale, il ritorno di Medinsky potrebbe segnalare una linea più dura da parte del Cremlino. In passato, durante i negoziati a Istanbul del 2025, funzionari ucraini lo avevano definito uno "pseudo-storico" e accusato di aver mantenuto posizioni intransigenti. In quel round di colloqui Medinsky avrebbe dichiarato che Mosca era pronta a continuare la guerra senza limiti di tempo e avrebbe avvertito che, se Kiev non avesse accettato le condizioni russe, l'esercito avrebbe potuto avanzare ulteriormente e conquistare nuovi territori. 

Bloomberg aveva riferito che anche i funzionari statunitensi avevano espresso ai russi la preferenza di limitare il ruolo dei 'falchi' come Medinsky, nel processo di pace. Medinsky aveva già guidato la delegazione russa i primi colloqui tra le parti che si tennero a Homel, in Bielorussia, a fine febbraio del 2022. 

Nell'ultimo round, invece, la delegazione russa era stata guidata da Igor Kostyukov, capo dell'intelligence militare (Gru), affiancato da alti funzionari del ministero della Difesa: una squadra descritta dagli ucraini come più "costruttiva" e indicata come segnale di un "cambiamento qualitativo" rispetto al passato. 

L'Ucraina invierà a Ginevra una delegazione di alto livello, composta dal segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale, Rustem Umerov, dal capo gabinetto di Volodymir Zelensky, Kyrylo Budanov e altri funzionari. "L'obiettivo resta invariato: una pace stabile e duratura", ha dichiarato Umerov. 

Il nuovo round si apre in un clima teso. Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha attaccato apertamente il piano in 20 punti messo a punto da Stati Uniti e Ucraina, sostenendo che le versioni successive siano il risultato del tentativo di Zelensky e dell'Europa di stravolgere una precedente iniziativa americana-russa, concordata durante il vertice di Ferragosto in Alaska, che a suo dire era invece "in linea con le realtà sul terreno". 

Intanto continua il pressing Usa sull'Ucraina. "La Russia vuole raggiungere un accordo e Zelensky dovrà darsi una mossa, altrimenti perderà una grande opportunità. Deve muoversi", ha ribadito ieri il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.  

Dal canto suo Zelensky apre sulle elezioni in Ucraina ma in cambio di una tregua. "Se il presidente Trump, e credo che possa farlo, spinge Putin verso un cessate il fuoco che duri due o tre mesi, noi faremo le elezioni", ha affermato. 

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Categoria: internazionale/esteri

00:18

Italia-Africa, Meloni in Etiopia rilancia il Piano Mattei: "Scommessa che stiamo vincendo"

(Adnkronos) - Dal castello di Alden Biesen e dalle temperature proibitive dell'inverno belga all'Addis International Convention Center e al clima primaverile di Addis Abeba. Reduce dal vertice informale dei leader Ue, Giorgia Meloni atterra nella capitale etiope per una missione dal forte peso politico: la seconda edizione del vertice Italia-Africa (la prima sul suolo africano) e la partecipazione, da ospite d'onore, all'Assemblea dei capi di Stato e di governo dell'Unione Africana. Sul tavolo non c'è solo il consolidamento del Piano Mattei, ma anche la sua possibile estensione. A quanto apprende l'Adnkronos da fonti vicine al dossier, è in corso un lavoro per ampliare la platea dei Paesi coinvolti: si ragiona sull'ingresso di altre 4-5 Nazioni africane che andrebbero ad aggiungersi alle attuali 14 già parte della strategia. Il cuore della giornata resta il progetto per l'Africa che porta il nome di Enrico Mattei, la cornice con cui Roma punta a ridefinire il partenariato con il continente.  

 

I lavori del summit si aprono nel più importante centro congressi del Paese con l'intervento della premier, che rivendica subito la scelta simbolica della sede: "E' la prima volta nella storia che questo vertice si svolge nel continente africano. Una scelta non casuale, ma una riprova della centralità e della rilevanza che la mia Nazione attribuisce al rapporto con tutti voi", dice rivolgendosi ai leader presenti. Meloni torna quindi sull'impianto politico dell'iniziativa: "Abbiamo assunto un impegno molto ambizioso… costruire un modello completamente diverso di cooperazione, fondato sulla fiducia e sul rispetto reciproco. Una cooperazione da pari a pari, lontana da qualsiasi tentazione predatoria ma anche dall'approccio paternalistico". Nel passaggio più programmatico, la presidente del Consiglio sottolinea l'evoluzione del Piano: "Oggi viene riconosciuto non più come una iniziativa italiana ma come una strategia di respiro internazionale", resa possibile - rimarca - dalle sinergie con Nazioni Unite, Ue, Unione Africana e G7.  

Rivendicati anche i numeri: "In questi due anni abbiamo avviato e concluso progetti concreti di grande impatto sociale, mobilitando miliardi di euro tra risorse pubbliche e risorse private". Ma l'obiettivo politico, chiarisce, va oltre i singoli dossier: "Non è quello di attuare un semplice pacchetto di progetti, ma è quello di dare forma a un patto tra nazioni libere che scelgono di lavorare insieme perché si fidano l'una dell'altra". Sul tema migratorio la premier marca la linea del governo: "Non ci interessa sfruttare la migrazione per avere manodopera a basso costo, vogliamo, invece, combattere le cause profonde che spingono troppi giovani a dover lasciare il luogo nel quale sono nati e cresciuti", definendo questa impostazione "una scelta di responsabilità condivisa, non di convenienza". Meloni insiste poi sul carattere "in progress" della strategia: "L'obiettivo di questo vertice non è celebrare quello che abbiamo fatto fin qui, ma ragionare insieme su cosa possiamo ancora fare per rendere il Piano Mattei più efficace, più concreto, più aderente alle esigenze dei territori".  

 

Nel finale dello speech la premier insiste sull'ambizione dell’iniziativa: "Stiamo contribuendo a rivoluzionare il modo di guardare all'Africa". Poi, nelle dichiarazioni alla stampa, evidenzia come il Piano si stia rivelando "una scommessa" che l'Italia "sta vincendo". Tra i dossier affrontati c'è anche quello del debito africano: "Abbiamo lanciato un'iniziativa di conversione del debito per progetti congiunti di sviluppo e a questo aggiungiamo oggi l'inserimento di clausole di sospensione del debito per quelle nazioni che sono colpite da eventi climatici estremi", annuncia. Guardando alle prossime mosse, la premier assicura che Roma intende accelerare: "Nei prossimi giorni e nelle prossime settimane… lavoreremo insieme per definire le linee operative per strutturare le fasi successive del Piano Mattei, ma chiaramente non intendiamo perdere tempo e non lo faremo".  

 

A fare da cornice politica è la forte presenza di quello che Meloni definisce il "Sistema Italia". Al vertice partecipano numerose realtà della società civile - tra cui la Comunità di Sant'Egidio e il network Link 2007 - insieme ai principali gruppi industriali e finanziari coinvolti nelle filiere energetiche, infrastrutturali e della cooperazione economica. In prima linea, tra gli altri, Eni, Enel, Fincantieri, Cassa Depositi e Prestiti e Leonardo. Le parole di Meloni vengono accolte con favore dal padrone di casa, il primo ministro etiope Abiy Ahmed Ali, con cui la presidente del Consiglio ha avuto un lungo incontro bilaterale che ha fatto slittare l'avvio dei lavori del vertice. Abiy definisce il summit "un momento chiave nei rapporti tra Italia e Africa, un momento per passare dal dialogo all'azione e per trasformare idee in risultati concreti per i nostri popoli".  

Per Addis Abeba, sottolinea il premier etiope, "l'Italia ha articolato una visione lungimirante per fungere da ponte tra Europa e Africa" e "il Piano Mattei si allinea perfettamente con le priorità dell'Etiopia", in particolare su energie rinnovabili, agricoltura e infrastrutture. Da qui la disponibilità a rafforzare il partenariato: "Insieme possiamo costruire un nuovo rapporto tra Italia e Africa basato sulla dignità, non sulla dipendenza… Un futuro che costruiremo insieme". La missione della premier proseguirà con l'intervento alla 39esima Assemblea dell'Unione Africana e con possibili nuovi incontri bilaterali. (dall'inviato Antonio Atte) 

 

 

 

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Categoria: politica

00:17

Tumori, i cibi ultra-processati aumentano il rischio di morte

(Adnkronos) - Mangiare cibi ultra-processati può accorciare la vita di chi lotta contro il cancro. "Tra le persone che hanno già ricevuto una diagnosi di tumore e consumano quantità elevate di alimenti ultra-processati vi è un aumento della mortalità" si legge in uno studio, condotto dall'Unità di Epidemiologia e Prevenzione dell'Irccs Neuromed di Pozzilli in provincia di Isernia con il sostegno della Fondazione Airc per la Ricerca sul cancro. Mortalità "sia specifica per malattia oncologica che per tutte le cause, rispetto a chi invece, pur nella stessa condizione di salute, segue un'alimentazione più salutare". 

 

Gli alimenti ultra-processati sono considerati poco salutari per diverse ragioni, spiegano dal Neuromed. Spesso sono poveri di nutrienti essenziali come vitamine, minerali e fibre. Inoltre, nel corso della lavorazione industriale sono spesso introdotti additivi quali aromi artificiali, conservanti ed emulsionanti, oltre a livelli elevati di zuccheri aggiunti e a grassi non salutari, ai quali l'organismo non è ben adattato. Con il consumo di alimenti ultra-processati in crescita in molti Paesi del mondo, è quindi importante comprendere meglio se ridurne l'assunzione possa aiutare chi ha già ricevuto una diagnosi di tumore a vivere più a lungo e in condizioni di salute migliori. "Ciò che le persone mangiano dopo una diagnosi di cancro può influenzare la sopravvivenza - afferma Marialaura Bonaccio, autrice principale dell'articolo - ma la maggior parte delle ricerche condotte su questa popolazione si è concentrata solo sui nutrienti e non sul grado di trasformazione degli alimenti. Le sostanze utilizzate nei processi industriali possono interferire con i meccanismi metabolici, alterare il microbiota intestinale e favorire l'infiammazione. Di conseguenza anche quando un alimento ultra-processato ha un contenuto calorico e una composizione nutrizionale simili, almeno sulla carta, a quelli di un alimento poco trasformato o 'naturale', può comunque avere effetti più dannosi sull'organismo". 

 

Nell'ambito del progetto Moli-sani, Bonaccio e colleghi hanno seguito 24.325 persone di età pari o superiore a 35 anni, residenti in Molise, da marzo 2005 a dicembre 2022. All'interno di questa popolazione sono stati individuati 802 partecipanti (476 donne e 326 uomini) che al momento dell'ingresso nello studio avevano già avuto una diagnosi di tumore e per i quali erano disponibili informazioni dettagliate sulla dieta, raccolte attraverso il questionario di frequenza alimentare dello studio Epic (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition). Per identificare gli alimenti ultra-processati è stato utilizzato il sistema Nova, che assegna ciascun cibo a uno di 4 gruppi in base al livello e allo scopo della lavorazione industriale. I partecipanti sono stati quindi suddivisi in 3 gruppi in base al livello di consumo quotidiano di alimenti ultra-processati. Le analisi sono state corrette per numerosi fattori, tra cui variabili demografiche, abitudine al fumo, indice di massa corporea, attività fisica nel tempo libero, storia clinica, tipo di tumore e qualità complessiva della dieta, valutata mediante il punteggio di aderenza alla dieta mediterranea. I partecipanti sono stati seguiti per quasi 15 anni, al termine dei quali è emerso che chi consumava in misura maggiore alimenti ultra-processati aveva un rischio relativo di mortalità per tutte le cause superiore del 48% e un rischio relativo di mortalità per cancro superiore del 59%, rispetto a chi limitava l'assunzione di questi alimenti nella dieta.  

"Uno dei dati più interessanti emersi dal nostro studio - sottolinea Bonaccio - è che l'associazione tra alimenti ultra-processati e mortalità persiste anche dopo aver tenuto conto della qualità complessiva della dieta, misurata nel nostro caso come aderenza alla dieta mediterranea tradizionale. Tale dato suggerisce come gli effetti negativi sulla salute non siano spiegati esclusivamente da un profilo nutrizionale sfavorevole, ma il livello e la natura della lavorazione industriale degli alimenti svolgano un ruolo indipendente nel determinare gli esiti di salute a lungo termine". 

Per esplorare i potenziali meccanismi biologici coinvolti, i ricercatori del Neuromed hanno analizzato biomarcatori infiammatori, metabolici e cardiovascolari, sulla base di campioni e dati dei partecipanti. Due fattori sono risultati particolarmente rilevanti: gli indici di infiammazione e la frequenza cardiaca a riposo. "Questi risultati - commenta Licia Iacoviello, responsabile dell'Unità di Epidemiologia e Prevenzione del Neuromed e ordinario di Igiene all'università Lum di Casamassima - suggeriscono che l'aumento dell'infiammazione e della frequenza cardiaca a riposo possano spiegare in parte il legame tra un maggiore consumo di alimenti ultra-processati e l'aumento della mortalità. Ciò contribuisce infatti a chiarire come la lavorazione industriale degli alimenti possa incidere negativamente sugli esiti di salute nei pazienti dopo una diagnosi di cancro".  

"Il messaggio principale per il pubblico - riassume Iacoviello - è che il consumo complessivo di alimenti ultra-processati è molto più rilevante del singolo alimento. Concentrarsi sull'insieme della dieta, riducendo complessivamente gli alimenti ultra-processati e orientando i consumi verso cibi freschi, poco trasformati e preparati in casa, rappresenta l'approccio più significativo e vantaggioso per la salute. Un'indicazione pratica può venire dalla lettura delle etichette: alimenti con più di 5 ingredienti, o anche con un solo additivo alimentare, sono probabilmente ultra-processati".  

 

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Categoria: cronaca

00:17

Venti forti e temporali, l'Italia nella morsa del maltempo: 4 regioni in allerta arancione

(Adnkronos) - Piogge intense, temporali e raffiche di burrasca oggi sull'Italia. Una perturbazione atlantica oggi, sabato 14 febbraio, porterà maltempo diffuso soprattutto al Centro-Sud con criticità, segnalate dalla Protezione Civile, e allerta meteo arancione e gialla in molte regioni. 

Attese, sin dalle prime ore di oggi, piogge diffuse e temporali anche forti su diverse regioni. Scatta l'allerta arancione su parte di Sardegna, Emilia-Romagna, Lazio, Campania e allerta gialla in Calabria, Toscana, Umbria e su parte di Sicilia, Sardegna, Puglia, Campania, Lazio, Abruzzo, Molise, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia.  

 

Nuovi temporali con raffiche di vento sul Lazio. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri ha emanato l'ordinanza n. 23 del 13 febbraio 2026, che vieta le attività ludico-ricreative e sportive nelle aree pubbliche e aperte al pubblico esposte ai fenomeni meteorici. Particolare attenzione ai parchi fluviali, a rischio esondazioni. 

Tra i divieti specifici, non si potranno svolgere attività aggregative ludico-ricreative o sportive non agonistiche su aree pubbliche esposte; è vietato l’accesso, il transito o la circolazione in aree verdi, giardini, parchi e ville storiche. Stop anche a qualunque attività autorizzata sotto carichi sospesi, chiome di alberature o nel raggio della loro possibile caduta. I cimiteri cittadini saranno chiusi al pubblico. Vietato infine l’accesso e la pratica nei parchi fluviali e aree vicine a fiumi e corsi d’acqua, per il pericolo di piene. Il Comune di Roma raccomanda alla cittadinanza di non esporsi a rischi, adottando comportamenti di autoprotezione, come ad esempio evitare sottopassi, argini, fossi, canali e zone a rischio allagamento. In casa, si consiglia di evitare seminterrati e di non sostare a lungo sui balconi.  

 

La Protezione regionale ha emanato un'allerta meteo arancione valida da oggi a domani, domenica 15 febbraio, su quasi tutta la Campania, con esclusione delle zone dell'Alta Irpinia, Sannio e Tanagro. Il bollettino prevede un peggioramento delle condizioni meteo con temporali forti e diffusi, venti intensi con possibili raffiche e un quadro di rischio idrogeologico differenziato sul territorio regionale. Sulla Piana Campana, Napoli, le isole e l'area Vesuviana, sulla penisola Sorrentino-Amalfitana, i Monti di Sarno e quelli Picentini, sono attesi temporali a vasta scala, particolarmente intensi e persistenti. In queste aree le precipitazioni potrebbero determinare un dissesto idrogeologico, frane superficiali, colate rapide di fango o detriti, oltre a un rischio idraulico localizzato con possibili allagamenti, tracimazioni e inondazioni.  

 

A preoccupare per la Toscana è il rischio idrogeologico per cui la Protezione civile ha emesso un’allerta meteo gialla. La decisione arriva alla luce del peggioramento delle condizioni meteo con precipitazioni diffuse che potranno assumere anche carattere di rovescio o temporale, risultando localmente più intense. 

Accanto al rischio idrogeologico, è stata diramata anche un'allerta gialla per rischio idraulico sul reticolo principale nell'area Fiora-Albegna, Costa dell'Argentario e Isola del Giglio, in vigore dalle ore 6 alle ore 18 di oggi, sabato 14 febbraio. In queste zone l'attenzione è rivolta soprattutto ai corsi d'acqua maggiori, che potrebbero registrare innalzamenti dei livelli idrometrici in caso di piogge persistenti o temporali più intensi. Prevista anche neve lungo l’Appennino oltre i 1200-1400 metri di quota, con possibili accumuli alle altitudini più elevate. 

 

Un fine settimana all'insegna del maltempo quello di San Valentino. Dopo il passaggio della tempesta 'Harry Bis', che ha lasciato dietro di sé danni e mareggiate, l'Italia non può ancora tirare un sospiro di sollievo: un nuovo vortice ciclonico è pronto a colpire diverse regioni. Il peggioramento è previsto per oggi, sabato 14 febbraio, come evidenzia iLMeteo.it. Il ciclone interesserà soprattutto Sardegna, Lazio e le regioni meridionali, ma coinvolgerà anche Emilia-Romagna, Toscana e Liguria. 

Il fenomeno più insidioso sarà la rotazione dei venti attorno al minimo di pressione: Maestrale sulla Sardegna, Libeccio sul basso Tirreno e Tramontana sul Mar Ligure.  

Domani, domenica 15 febbraio, il ciclone si sposterà tra Albania e Grecia. Da quella posizione continuerà però a richiamare aria fredda e instabilità verso le regioni adriatiche e al Sud, prolungando gli effetti del maltempo anche nei primi giorni della prossima settimana. Si prevedono, quindi, venti forti, temperature in calo e possibili nevicate a bassa quota su alcune aree del Centro-Sud, mentre lungo le coste resterà alta l'attenzione per le mareggiate. 

 

 

 

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Categoria: cronaca

23:54

Camminare per 1000 passi in più cambia tutto, gli effetti sul cuore

(Adnkronos) - Numero di passi e velocità. Sono i due fattori che incidono sull'efficacia dell'attività fisica più elementare, camminare. I benefici del movimento sulla salute, in linea generale, sono noti. Gli studi si concentrano su dettagli e variazioni sul tema, con indicazioni sempre più puntuali. Come quelle fornite dalla Società europea di cardiologia (Esc), che fissa parametri sulla base di ricerche e dati. 

Compiere più passi, anche al di sotto del limite dei 10mila, e camminare più velocemente riduce in maniera sensibile il rischio di problemi al cuore e di patologie cardiovascolari nei soggetti alle prese con la pressione alta. Il quadro è ricavato dall'analisi dei dati su 32.192 persone, caratterizzate da pressione alta, in uno studio pubblicato dall'European Journal of Preventive Cardiology. 

Ai soggetti coinvolti è stata diagnosticata l'ipertensione. Gli individui avevano un'età media di 64 anni e sono stati seguiti per quasi otto anni. Durante questo periodo si sono verificati 1.935 casi di problemi cardiaci o ictus. 

Il professor Emmanuel Stamatakis, direttore del Mackenzie Wearables Research Hub presso l'Università di Sydney, in Australia, ha supervisionato lo studio. "E' uno dei primi lavori a dimostrare una relazione tra il numero quotidiano di passi e i principali problemi cardiaci e vascolari. In sintesi, abbiamo scoperto che, se si soffre di pressione alta, più si cammina con maggiore intensità, minore è il rischio di futuri eventi cardiovascolari gravi", le parole dello scienziato. 

 

La ricerca considera un livello base di 2300 passi quotidiani e osserva che 1000 passi in più hanno un effetto evidente. In particolare, con il surplus quotidiano - fino ad arrivare alla soglia dei 10mila - il rischio complessivo si riduce del 17%. Nel dettaglio, i 1000 passi in più sono collegati ad un calo del rischio del 22% se si parla di insufficienza cardiaca, del 9% in relazione all'infarto e del 24% per l'ictus. Il rischio connesso all'ictus è l'unico che continua a scendere anche quando si prosegue oltre il limite di 10mila passi. Elemento non trascurabile: camminare per 30 minuti con un'andatura di circa 80 passi al minuto è stato associato ad una riduzione del 30% di problemi cardiovascolari in genere. 

 

I ricercatori hanno ottenuto risultati simili esaminando 37.350 persone con pressione regolare. Ogni aumento di 1.000 passi nel conteggio giornaliero dei passi ha portato a una riduzione media del rischio di problemi cardiovascolari, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio e ictus rispettivamente del 20,2%, 23,2%, 17,9% e 24,6%. 

I dati sono rilevanti se si considera che circa 1,28 miliardi di persone in tutto il mondo soffrono di ipertensione, che aumenta il rischio di malattie cardiache (49%), ictus (62%) e insufficienza cardiaca (aumento del 77-89%). Lo studio in questione stabilisce parametri relativi all'attività fisica necessaria per vedere una riduzione del rischio di tali patologie. "I risultati - afferma Stamatakis - sostengono l'affermazione secondo cui ogni livello di attività fisica produce benefici, anche al di sotto del target di 10mila passi". 

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Categoria: cronaca

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09:20

Pisa, 25enne ucciso a colpi di pistola mentre era in auto

(Adnkronos) - Omicidio prima dell'alba a Montecalvoli, frazione del comune di Santa Maria a Monte, in provincia di Pisa. La vittima è un 25enne di origine albanese, ucciso intorno alle ore 5.30 mentre si trovava a bordo di un'auto nel centro del paese. 

Il giovane stava rientrando da una serata trascorsa con due amici quando, secondo una prima ricostruzione, l'auto su cui viaggiava sarebbe stato affiancata da un'altra vettura dalla quale sarebbero stati esplosi diversi colpi di pistola. Almeno tre gli spari uditi dai residenti della zona. Fatale la ferita inferta al collo del giovane. 

L'agguato è avvenuto in via della Repubblica, in pieno centro abitato. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale sanitario del 118, ma per il 22enne non c'è stato nulla da fare. I militari dell'Arma hanno avviato le indagini per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti e individuare i responsabili dell'assassinio. Al momento non si esclude alcuna pista. 

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Categoria: cronaca

09:10

Italia-Africa, Meloni: "Nostro futuro dipende dal vostro, Piano Mattei contributo a vostra agenda"

(Adnkronos) - "L'Italia e l'Europa non possono pensare al futuro senza prendere l'Africa nella giusta considerazione, perché il nostro futuro dipende dal vostro". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo alla riunione plenaria della 39esima sessione ordinaria dell'Assemblea dei Capi di Stato e di Governo dell'Unione Africana, in qualità di ospite d'onore. 

"L'Italia intende continuare a essere un ponte privilegiato tra l'Europa e Africa", le parole della premier, che continua: "Ho l'onore di guidare una Nazione che ha nel suo Dna caratteristiche che storicamente la rendono un partner rispettato: la propensione al dialogo, la capacità di discussione, il rispetto per gli altri prima di ogni cosa. Una Nazione che ha costruito parte della sua identità e della sua politica estera sul profondo significato di una parola, che in un mondo instabile e imprevedibile come il nostro, può essere la chiave per tracciare la rotta: la parola è cooperazione". 

"L'invito a partecipare all'Assemblea dei Capi di Stato e di Governo dell'Unione africana, il forum dove questa organizzazione discute le sue fondamentali scelte politiche e determina la direzione strategia del continente, è un riconoscimento che può solo rendere orgogliosa l'Italia. L'Italia lo accetta con rispetto e senso di responsabilità. E' una dimostrazione di fiducia che non deluderemo", ha continuato Meloni. 

"Non concepiamo il Piano Mattei come un piano italiano 'per' l'Africa, ma come il contributo dell'Italia alla 'vostra' agenda, con un'attenzione particolare quest'anno ai progetti legati all'acqua", spiega ancora la premier. "Si tratta di una piattaforma aperta per mettere il nostro know-how, le nostre tecnologie e i nostri investimenti al servizio degli obiettivi che l'Unione Africana ha delineato nell'Agenda 2063, a partire dalla creazione di un’area di libero scambio continentale integrata e prospera. È un obiettivo ambizioso, che sosteniamo e che richiederà interconnessioni economiche efficienti, sicure e rapide per essere realizzato", ha proseguito. 

"In sintesi, il Piano Mattei è una strategia complessiva che genera benefici concreti per i nostri popoli e mira ad ampliare costantemente il proprio raggio d'azione, contando sul contributo insostituibile delle principali agenzie delle Nazioni Unite - e desidero ringraziare il Segretario Generale António Guterres - ma anche la Banca Mondiale, la Banca Africana di Sviluppo e i numerosi partner che condividono sempre più la nostra visione", ha inoltre rimarcato Meloni. 

Spiega ancora la premier: "L'Italia ha deciso di lanciare un ampio programma di conversione del debito dei Paesi africani, che prevede, tra i punti principali, la trasformazione completa del debito dei Paesi più fragili e vulnerabili in investimenti e il rafforzamento del contributo ai fondi IDA della Banca Mondiale" 

"Allo stesso modo, a bbiamo introdotto specifiche clausole di sospensione del debito nei nostri prestiti bilaterali, consentendo ai Paesi africani colpiti da eventi climatici estremi di liberare spazio fiscale per sostenere le proprie popolazioni e ricostruire le infrastrutture essenziali", ha aggiunto. 

"È chiaro che - continua la premier -, per garantire il diritto a non dover emigrare, è necessario offrire opportunità concrete di formazione e lavoro, valorizzare il capitale umano e migliorare la qualità dell'istruzione, investire nelle competenze e nei sistemi educativi, creare partenariati industriali e joint venture capaci di generare occupazione stabile e di qualità nei territori. Questa è la nostra missione, che si sta traducendo nelle numerose iniziative che l'Italia sta promuovendo, anche insieme all'Unione Africana". 

E ancora: "Si dice spesso, nelle tante analisi dei tempi difficili e complessi che stiamo vivendo, che la storia abbia ripreso a correre. È vero. E io credo che oggi stia correndo qui. L'Africa non è un capitolo marginale di questa storia, tutt'altro, e chi non comprende questo scenario rischia di restare indietro. Ma chi lo comprende vede la realtà: un continente con mille peculiarità e mille esigenze, talvolta molto diverse tra loro". 

"Plinio il Vecchio, uno dei più celebri storici dell'antica Roma, disse che 'dall'Africa nasce sempre qualcosa di nuovo'. Il mio augurio è che qualcosa di nuovo possa davvero nascere dall'incontro di oggi", ha detto in conclusione la premier. 

 

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Categoria: politica

09:01

Ladro muore dissanguato durante la fuga dopo un furto in villa

(Adnkronos) - E' morto dissanguato dopo essere rimasto infilzato su una barriera metallica anti cinghiali mentre tentava di fuggire al buio, nelle campagne di Arezzo. La vittima è un uomo non ancora identificato, sorpreso - secondo le prime ricostruzioni - insieme ad almeno due complici durante un furto in una villa nella zona di Gorello. 

L'allarme per il furto dell'abitazione è scattato alle ore 20.39 di venerdì 13 febbraio. In casa non c'era nessuno, ma alcuni parenti che vivono nelle vicinanze, allertati dal sistema di sicurezza, sono intervenuti immediatamente. I malviventi, vistisi scoperti, hanno abbandonato parte della refurtiva - argenteria e gioiell - e si sono dati alla fuga attraverso i campi. Durante quei concitati momenti, un residente avrebbe esploso due colpi di pistola in aria a scopo intimidatorio, mentre il terzetto di ladri stava già allontanandosi dall'abitazione. Poco dopo, dalla campagna sono stati uditi dei lamenti. A diverse decine di metri dalle case, lungo un piccolo torrente, è stato rinvenuto il corpo dell'uomo. 

Secondo le prime ipotesi investigative, i l presunto ladro sarebbe caduto nel tentativo di scavalcare il corso d'acqua, finendo sopra il ferro di una recinzione installata per impedire ai cinghiali di avvicinarsi alle abitazioni. L'impatto avrebbe provocato la recisione della vena femorale e una copiosa perdita di sangue, risultata fatale. 

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Arezzo per i rilievi e per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. Presente anche la procuratrice della Repubblica di Arezzo, Gianfederica Dito, che coordina le indagini. 

I due complici sono riusciti a far perdere le proprie tracce e sono attivamente ricercati. Gli investigatori stanno verificando eventuali collegamenti con altri furti avvenuti nella stessa zona nelle ore precedenti: già intorno alle ore 20 un'altra abitazione sarebbe stata presa di mira e nei giorni scorsi si sarebbero registrate ulteriori incursioni con finestre e porte forzate. 

La vicenda riaccende l’allarme sicurezza tra i residenti delle frazioni alle porte di Arezzo, da tempo alle prese con un'escalation di furti in abitazione. Sui social si moltiplicano i commenti di paura ed esasperazione, mentre le forze dell'ordine proseguono le indagini per identificare la vittima e rintracciare i complici in fuga. 

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Categoria: cronaca

08:50

Ciclone di San Valentino, ancora maltempo e giù le temperature: previsioni meteo

(Adnkronos) - Forte maltempo, venti di burrasca, neve anche in collina, tanta pioggia e temperature in picchiata. E' questo l'effetto del ciclone di San Valentino di passaggio sull'Italia nella giornata di oggi, sabato 14 febbraio. Profondo come un uragano di categoria 1, il ciclone trascinerà con sé tempo instabile colpendo soprattutto il Centro Sud. Sono queste le previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi e per i giorni a venire. 

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, analizza un quadro climatico che non ricorda più quello del nostro Paese. "Siamo di fronte all'ennesima perturbazione di un 2026 che ha già registrato un surplus di precipitazioni del 60-70% a livello nazionale. Le regioni tirreniche, ma anche Sardegna, Sicilia e Calabria già duramente colpite dalla tempesta Harry a gennaio, si trovano nuovamente nel mirino". 

Nelle prossime ore il maltempo colpirà duro: i fenomeni si intensificheranno al Nord-Ovest (con neve fino a quote di alta collina sul basso Piemonte) e su tutta la fascia tirrenica, per poi estendersi al Centro-Sud e localmente al Nord-Est.  

Ma il vero pericolo verrà dal mare: intorno alla Sardegna sono attese onde di 7 metri, altrove fino a 3-4 metri. Soffieranno venti forti con raffiche di burrasca da nord sul Mare di Sardegna e sui bacini settentrionali, da sud-ovest sul Tirreno meridionale e da sud sul basso Adriatico: la classica rotazione dei venti in presenza di un ciclone con l’occhio che si porterà sul Tirreno Centrale in giornata. 

La novità del weekend sarà poi il ritorno del freddo, o meglio, la fine del caldo anomalo. Dopo un venerdì 13 con valori fino a 8°C sopra la media (complici i venti di caduta), tra sabato e domenica avremo un crollo di 6-8°C. Non arriverà il gelo polare, ma torneremo a temperature più consone a febbraio. 

Domenica il Ciclone di San Valentino si allontanerà verso i Balcani, ma la sua "coda" continuerà a frustare la fascia adriatica e soprattutto il Sud. Qui la situazione resterà difficile: con terreni ormai saturi, il rischio di frane e dissesto idrogeologico è altissimo soprattutto tra Sicilia, Calabria, Campania e Lazio. 

E non è finita: tra lunedì e martedì un nuovo impulso instabile, accompagnato da un forte Maestrale, colpirà ancora le regioni meridionali tirreniche. 

Per rivedere l'anticiclone dovremo aspettare la fine della seconda decade di febbraio. Fino ad allora, prepariamoci a mari agitati, ventilazione sostenuta e ombrelli a portata di mano. 

 

Sabato 14. Al Nord: maltempo, neve sulle Alpi. Al Centro: maltempo su Toscana e Lazio con venti di burrasca, piogge sparse altrove. Al Sud: piogge, vento e mareggiate specie su Campania, Calabria e Isole Maggiori. 

Domenica 15. Al Nord: soleggiato. Al Centro: instabilità sulle adriatiche. Al Sud: maltempo diffuso con venti da nord. 

Lunedì 16. Al Nord: irregolarmente nuvoloso, neve in Valle d’Aosta. Al Centro: instabilità sulle tirreniche, ventoso. Al Sud: maltempo sulle tirreniche con venti forti. 

Tendenza: prosegue una fase instabile e ventosa. 

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Categoria: cronaca

07:53

"Faremo cadere Papa Francesco", il piano di Bannon nelle mail a Epstein

(Adnkronos) - "Faremo cadere Papa Francesco". Steve Bannon, ex consigliere del presidente americano Donald Trump alla Casa Bianca, ha discusso con il finanziere Jeffrey Epstein dei modi per contrastare Papa Francesco. E' quanto rivelano i documenti diffusi dal Dipartimento di Giustizia americano, nei quali emerge la volontà di Bannon di ''stendere'' il Pontefice.  

I messaggi scambiati tra i due nel 2019 rivelano che Bannon corteggiò il defunto finanziere nel tentativo di indebolire l'ex pontefice dopo aver lasciato la prima amministrazione Trump. 

 

Bannon era stato molto critico nei confronti di Papa Francesco, che considerava un oppositore della sua visione "sovranista". In una email del giugno del 2019 Bannon scrisse a Epstein: "Faremo cadere Francesco. I Clinton, Xi, Francesco, l'Ue: forza fratello". 

Papa Francesco ha fatto da contrappeso alla visione del mondo trumpiana, criticando fortemente il nazionalismo e facendo della difesa dei migranti un tratto distintivo del suo pontificato. I documenti diffusi dal Dipartimento di Giustizia rivelano che Bannon ha inviato messaggi a Epstein in diverse occasioni nel tentativo di indebolire il defunto papa. Bannon fa riferimento a 'In the Closet of the Vatican', un libro del 2019 del giornalista francese Frédéric Martel nel quale l'autore afferma che l'80% del clero che lavora in Vaticano è gay, ma mantiene segreta la propria sessualità. 

Bannon era interessato a trasformare il libro di Martel in un film dopo aver incontrato l'autore a Parigi. Nei messaggi, Bannon sembra suggerire che Epstein potrebbe essere il produttore esecutivo del film.  

"Ora sei produttore esecutivo di 'Itcotv' (In the closet of the Vatican)", ha scritto Bannon. Nello scambio di mail Epstein non commenta l'offerta, ma chiede a Bannon di filmare Noam Chomsky. Martel ha spiegato che non poteva dichiarando alla Cnn di pensare che lui volesse "strumentalizzare" il libro contro Papa Francesco. Austen Ivereigh, biografo del defunto papa, ha confermato che Bannon voleva usare il libro di Martel per mettere danneggiare Papa Francesco, sostenendo al contempo di voler "purificare" la Chiesa. "Penso che abbia mal giudicato la natura del libro e di Papa Francesco", ha detto Ivereigh alla Cnn. 

In un'altra parte dei documenti rilasciati dal Dipartimento di Giustizia, Epstein scherza con il fratello Mark sull'invito a Papa Francesco nella sua residenza per un "massaggio" durante la visita papale negli Stati Uniti nel 2015. Tre anni dopo, invia un messaggio a Bannon per dirgli che sta cercando di "organizzare un viaggio per il Papa in Medio Oriente", aggiungendo "titolo: tolleranza". 

Bannon condivide poi con Epstein un articolo in cui il Vaticano condanna il "nazionalismo populista". A questa mail Epstein risponde citando la poesia biblica di John Milton "Paradiso perduto", in cui Satana è stato cacciato dal paradiso. "Meglio regnare all'Inferno che servire in Paradiso", ha detto Epstein a Bannon. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

07:05

Iran, Trump accelera: "Accordo difficile, cambio di regime sarebbe la cosa migliore"

(Adnkronos) - L'accordo con l'Iran "è difficile" e il cambio di regime a Teheran "sarebbe la cosa migliore". Donald Trump invia nuovi segnali che somigliano ad un nuovo ultimatum. Il dialogo tra Stati Uniti e Iran è complesso e il presidente americano continua a fare riferimento ad un'opzione militare che torna ad essere più concreta che mai.  

"Partirà molto presto" una seconda portaerei verso il Medioriente, ne avremo bisogno, se non raggiungiamo un accordo'', dice Trump facendo riferimento al trasferimento della Uss Gerald R. Ford, cardine della flotta a stelle e strisce, dai Caraibi al Medioriente. La 'armada' già schierata comprende otto cacciatorpediniere lanciamissili in grado di intercettare missili balistici iraniani, sistemi di difesa antimissile terrestri e sottomarini capaci di lanciare missili da crociera Tomahawk contro obiettivi in territorio nemico. La Casa Bianca non ha ancora deciso se colpire militarmente, secondo il quadro che il New York Times delinea sulla base di informazioni fornite da tre alti funzionari dell'Amministrazione. Tra le ipotesi al vaglio ci sono attacchi militari contro il programma nucleare iraniano e contro la capacità di Teheran di lanciare missili balistici. Trump starebbe valutando anche scenari che includono l'impiego di commando americani contro specifici obiettivi militari. 

I toni di Trump cambiano nel corso della giornata. Di ritorno dall'evento a cui partecipa a Fort Bragg, in North Carolina, il presidente risponde anche alle domande sull'eventuale cambio di regime a Teheran. "Mi sembra che sarebbe la cosa migliore che possa accadere. Da 47 anni parlano, parlano e parlano. E nel frattempo abbiamo perso molte vite, va avanti da tanto. Abbiamo già un'enorme potenza di fuoco sul posto e altro sta arrivando", dice il numero 1 della Casa Bianca.  

"Abbiamo una situazione in cui abbiamo inviato verso l'Iran un grande gruppo navale con una portaerei. Mi piacerebbe riuscire a raggiungere un accordo, ma finora è stato difficile. Pensavo che l'ultima volta saremmo arrivati a un'intesa: loro ora vorrebbero averla fatta. Ma poi è successo quello che è successo, 'Midnight Hammer'...", aggiunge. Trump ribadisce che l'attacco compiuto lo scorso anno "ha annientato i siti nucleari. Cosa c'è da colpire? Qualsiasi cosa rimanga...". La condizione posta a Teheran, sul programma nucleare iraniano, è perentoria: "Non vogliamo nessun arricchimento" dell'uranio. "Devono darci l'accordo che avrebbero dovuto darci la prima volta... Vogliono parlare, ma finora ci sono molte chiacchiere e niente fatti". 

 

Stati Uniti e Iran terranno martedì a Ginevra un secondo round di colloqui sul programma nucleare di Teheran, scrive intanto Axios citando un funzionario statunitense e tre fonti informate. Del team statunitense che si impegnerà nei colloqui farà parte il consigliere e cognato del presidente americano, Jared Kushner, e l'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff, hanno affermato le fonti. 

Si prevede che la delegazione iraniana sarà guidata dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi. Ai negoziati è attesa anche la partecipazione del ministro degli Esteri dell'Oman, Badr al-Busaidi, che sta mediando tra le parti. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

06:48

The Voice Kids, stasera sabato 14 febbraio: le anticipazioni della finale

(Adnkronos) - Stasera, sabato 14 febbraio, ultimo appuntamento con 'The Voice Kids', la versione junior del talent show che premia le più belle voci del Paese tra i sette e i quattordici anni, con la conduzione di Antonella Clerici e i coach Loredana Bertè, Arisa, Nek, Clementino e Rocco Hunt. In onda alle 21.30 su Rai 1. Una serata che, come da tradizione, si preannuncia ricca di musica e divertimento, in cui non mancheranno sorprese e grandi ospiti. 

Dopo le 'Blind Auditions' — le tradizionali audizioni al buio, durante le quali i coach, di spalle, hanno ascoltato i concorrenti senza poterli vedere — e l’appassionante 'Semifinale' della scorsa settimana, i coach sono pronti per il gran finale dove si presentano con una squadra composta da quattro concorrenti ciascuno.  

Nel corso della serata, dopo un primo giro di esibizioni, ciascun coach dovrà decidere quale giovane talento, tra i quattro della propria squadra, portare avanti per l’ultima e decisiva sfida canora che decreterà il vincitore di 'The Voice Kids'. Qui a decidere non saranno i coach, ma il pubblico in studio dotato di telecomando e, grande novità della stagione, da una speciale 'giuria di qualità' composta da quattro personalità del mondo della musica e dello spettacolo. Ciascuno di loro avrà un solo voto, che potrà assegnare ad un solo concorrente. Dalla somma dei voti del pubblico in studio e della 'giuria di qualità' scopriremo, a fine serata, chi sarà proclamato vincitore della quarta edizione di 'The Voice Kids'.  

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Categoria: spettacoli

06:47

C'è Posta per Te, stasera sabato 14 febbraio: le anticipazioni

(Adnkronos) - Stasera, sabato 14 febbraio, torna ‘C’è Posta per Te’. Maria De Filippi conduce il secondo appuntamento in prima serata del people show di Canale 5. 

Al centro del più famoso people show della tv italiana racconti di vita quotidiana, commoventi storie d’amore, momenti di riflessione, divertimento e sorprese raccontate da Maria che, cerca di superare le incomprensioni e arrivare a un lieto fine. 

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Categoria: spettacoli

06:46

La chimica dell'amore? "È scritta nel cervello non nell'algoritmo: ecco perché con l'Ia non può funzionare"

(Adnkronos) - "Quando ci innamoriamo nel cervello si scatena una vera e propria tempesta neurochimica. L'ipotalamo rilascia sostanze che spiegano anche il cosiddetto 'mal d'amore': aumenta la dopamina, che genera euforia; cresce il nerve growth factor, associato al romanticismo; si innalza l'ossitocina, legata all'attaccamento; mentre la serotonina fluttua, contribuendo alla componente di pensiero ricorrente tipica dell'innamoramento. Per certi versi, i circuiti coinvolti somigliano a quelli delle dipendenze. Non è un caso che l'innamoramento abbia qualcosa di febbrile, di eccessivo, di leggermente irrazionale". E' la chimica dell'amore spiegata dal neurologo Piero Barbanti che a San Valentino, nell'era dell'intelligenza artificiale e delle emozioni filtrate da uno schermo di cellulare, analizza un sentimento "irriducibile" perché "scritto nel cervello, non nell'algoritmo". Qualcosa che va ben oltre i 'cuoricini' della tastiera o di una festa commerciale. Perché "l'amore, se lo si guarda con gli occhi della scienza, è tutt'altro che rassicurante".  

Per prima cosa, chiarisce il direttore dell'Unità per la cura e la ricerca su Cefalee e Dolore dell'Irccs San Raffaele di Roma e ordinario di Neurologia all'università San Raffaele, non esiste "l'amore" al singolare. "Esistono gli amori: per il partner, per i figli, per gli amici, per gli altri, per la natura, per gli animali. Una geografia affettiva che attraversa il cervello e la storia evolutiva della specie". L'amore nasce come impulso primario, necessario alla sopravvivenza, ragiona Barbanti. E' l'istinto a restare uniti. E' l'irrinunciabilità dell'altro. Non è una sovrastruttura romantica: è, appunto, "un programma inscritto nel sistema nervoso". E non significa solo gioia e passione. "Amare - argomenta lo specialista - significa esporsi, essere disposti al sacrificio". E "questo processo si associa a una modulazione dell'attività dell'amigdala, l'area cerebrale legata alla paura. E' un dato che aiuta a distinguere con chiarezza ciò che amore non è: gelosia patologica, stalking e violenza non hanno alcuna radice nel vero legame affettivo. L'amore vero non distrugge, non possiede, non annienta. Protegge", precisa il medico. 

Ai tempi delle piattaforme di incontri virtuali, dei vocali infiniti e degli scambi eterni via chat, ci si chiede se possa davvero nascere - e crescere - un amore che prescinda dalla presenza. "Se la storia dimostra che un legame può sopravvivere alla distanza - osserva Barbanti - è difficile immaginare che possa nascere senza contatto, vicinanza, scambio reale. Il cervello umano riconosce l'amore attraverso la prossimità, la condivisione sensoriale, l'esperienza reciproca".  

Anche l'idea di un 'amore sicuro' offerto dall'Ia, privo di conflitti, senza imprevisti, al neurologo appare incompatibile con quello che accade nel nostro sistema nervoso: "L'essere umano ama ciò che non può possedere totalmente, ciò che conserva una quota di mistero e alterità. Un profilo perfettamente programmato non può generare quell'elemento di imprevedibilità che il cervello riconosce come autentico legame".  

L'amore, continua l'esperto, "non è un rischio biologico, al contrario, è il meccanismo che garantisce continuità, gratitudine, riconoscenza e coesione sociale". Ma descritto così esiste ancora? E soprattutto, siamo ancora disposti a provarlo? In poche parole, ne vale la pena? "In un mondo che pretende controllo e prevede alternative per tutto - conclude Barbanti - l'amore resta l'unica dimensione che continua a sottrarsi alla logica della sostituibilità". La sola che non concede il lusso di un piano B.  

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Categoria: salute

06:45

Verissimo, sabato 14 febbraio: gli ospiti e le anticipazioni di oggi

(Adnkronos) - Torna l'appuntamento del weekend con Verissimo. Oggi, sabato 14 febbraio, e domani, domenica 15 febbraio, su Canale 5 tanti ospiti nel salotto di Silvia Toffanin. 

A Verissimo prima intervista in studio per il giovane attore, di grande talento, Saul Nanni, al cinema con il film La gioia. E ancora, gli splendidi 40 di Melissa Satta, le intense emozioni di Marina La Rosa e la storia del coreografo e regista Luciano Cannito.  

Infine, il meraviglioso progetto di vita di Luca Trapanese, padre di Alba, una bimba con sindrome di Down che ha adottato, da single, nel 2018. 

Silvia Toffanin accoglierà con la sua energia, talento e storia personale, la grande Rita Pavone. Alla vigilia di un compleanno importante, sarà ospite Fiordaliso. 

E ancora, prima intervista di coppia per Rocco Casalino e il suo compagno Alejandro. Inoltre, saranno in studio: Rosita Celentano e Rossella Brescia. Spazio poi al primo anno d’amore tra Helena Prestes e Javier Martinez, coppia nata nella casa del Grande Fratello. 

Infine, la dolorosa testimonianza e la ricerca di verità di Sabrina e Luca, i genitori di Alex Marangon, il venticinquenne morto nel giugno del 2024, in provincia di Treviso, in circostanze ancora poco chiare. 

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Categoria: spettacoli

06:43

Lazio-Atalanta: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Sfida cruciale per la rincorsa all'Europa in Serie A. Oggi, sabato 14 febbraio, la Lazio sfida l'Atalanta - in diretta tv e streaming - all'Olimpico nella 25esima giornata di campionato. I biancocelesti di Sarri sono reduci dalla vittoria nei quarti di finale di Coppa Italia contro il Bologna, battuto al Dall'Ara ai calci di rigore dopo l'1-1 dei tempi regolamentari, che è valsa la semifinale proprio contro la Dea, vittoriosa la scorsa settimana contro la Juventus, superata 3-0 a Bergamo. 

In campionato invece la Lazio ha pareggiato 2-2 all'Allianz Stadium contro i bianconeri di Spalletti, mentre l'Atalanta di Palladino ha vinto in casa con la Cremonese. 

 

La sfida tra Lazio e Atalanta è in programma oggi, sabato 14 febbraio, alle ore 18. Ecco le probabili formazioni: 

Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Provstgaard, Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor; Isaksen, Maldini, Noslin. All. Sarri 

Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Hien, Ahanor; Zappacosta, Ederson, De Roon, Zalewski; Samardzic, Raspadori; Krstovic. All. Palladino 

 

Lazio-Atalanta sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Dazn, visibili tramite smart tv. La partita si potrà seguire anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn. 

 

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Categoria: sport

06:43

Inter-Juventus: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Big match a San Siro. Oggi, sabato 14 febbraio, l'Inter ospita la Juventus - in diretta tv e streaming - nella 25esima giornata di Serie A. I nerazzurri, al primo posto in classifica, sono reduci dalla netta vittoria esterna con il Sassuolo, battuto 5-0 al Mapei Stadium, mentre i bianconeri hanno pareggiato contro la Lazio all'Allianz Stadium, rimontando da uno svantaggio di 0-2, nell'ultimo turno di campionato, dopo essere stati battuti 3-0 dall'Atalanta a Bergamo nei quarti di finale di Coppa Italia. 

 

La sfida tra Inter e Juventus è in programma oggi, sabato 14 febbraio, alle ore 20.45. Ecco le probabili formazioni: 

Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique, Barella, Zielinski, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro, Thuram. All. Chivu 

Juventus (4-2-3-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Conceicao, McKennie, Yildiz; David. All. Spalletti 

 

Inter-Juventus sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali Dazn, visibili tramite smart tv, ma anche su quelli SkySport. La partita si potrà seguire anche in streaming sull'app di SkyGo, sulla piattaforma di Dazn e su NOW. 

 

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Categoria: sport

06:42

San Valentino, la storia e le origini della festa degli innamorati

(Adnkronos) - San Valentino è arrivato. Oggi è la festa degli innamorati. Ma come nasce questa ricorrenza? 

Focus Cultura ripercorre la storia partendo dalla tradizionale festa degli innamorati che risale all'epoca romana, nel 496 d. C., quando l'allora papa Gelasio I volle porre fine ai lupercalia, gli antichi riti pagani dedicati al dio della fertilità Luperco. Questi riti si celebravano il 15 febbraio e prevedevano festeggiamenti sfrenati ed erano apertamente in contrasto con la morale e l'idea di amore dei cristiani. In particolare il clou della festa si aveva quando le matrone romane si offrivano, spontaneamente e per strada, alle frustate di un gruppo di giovani nudi, devoti al selvatico Fauno Luperco. Anche le donne in dolce attesa si sottoponevano volentieri al rituale, convinte che avrebbe fatto bene alla nascita del pargolo. 

In fondo, ad alleviare il dolore bastava lo spettacolo offerto dai corpi di quei baldi giovani, che si facevano strada completamente nudi o, al massimo, con un gonnellino di pelle stretto intorno ai fianchi. Per 'battezzare' la festa dell'amore, il Papa Gelasio I decise di spostarla al giorno precedente - dedicato a San Valentino - facendolo diventare in un certo modo il protettore degli innamorati.  

Esistono però molti Santi di nome Valentino, e, a parte il fatto che tutti furono martiri, non si sa molto di loro. Due sono i più noti. Il primo, nato a Interamna (oggi Terni) nel 176, proteggeva gli innamorati, li guidava verso il matrimonio e li incoraggiava a mettere al mondo dei figli.  

La letteratura religiosa (e non storica) descrive il santo come guaritore degli epilettici e difensore delle storie d’amore. Specie quando queste sono infelici: si racconta, per esempio, che abbia messo pace tra due fidanzati che litigavano, offrendo loro una rosa. Il secondo, invece sarebbe morto a Roma il 14 febbraio del 274, decapitato. Per alcune fonti sarebbe lo stesso vescovo di Terni. Per altri - tesi più plausibile - sarebbe un altro martire cristiano. Per altri ancora, non sarebbe mai esistito. Si racconta che Valentino sarebbe stato giustiziato perché aveva celebrato il matrimonio tra la cristiana Serapia e il legionario romano Sabino, che invece era pagano. La cerimonia avvenne in fretta, perché la giovane era malata. E i due sposi morirono, insieme, proprio mentre Valentino li benediceva. A chiudere il cerchio della tragedia sarebbe poi intervenuto il martirio del celebrante. 

 

In realtà il merito moderno di aver consacrato San Valentino come santo patrono dell'amore è da ascrivere a Geoffrey Chaucer, l'autore dei 'Racconti di Canterbury' che alla fine del '300 scrisse - in onore delle nozze tra Riccardo II e Anna di Boemia - The Parliament of Fowls, (Il Parlamento degli Uccelli) un poema in 700 versi che associa Cupido a San Valentino. 

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Categoria: cronaca

06:41

Milano Cortina, le gare di oggi: dal gigante con Franzoni al biathlon con Wierer e Vittozzi, orari e dove vedere gli azzurri

(Adnkronos) - Ottavo giorno di gare a Milano Cortina 2026. Oggi, sabato 14 febbraio, occhi puntati sul gigante maschile (con Vinatzer, De Aliprandini, Franzoni e Kastlunger) e sul biathlon (sprint 7,5 km donne, con Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi). Dopo il bronzo di Michela Moioli ieri nello snowboard cross, riparte così la caccia azzurra alle medaglie. Ecco orario, italiani in gara e dove vederli in tv e streaming.  

Ecco gli italiani in gara oggi alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026:  

09:05 Curling: Round robin donne, Italia - Repubblica Popolare di Cina (Stefania Constantini, Elena Antonia Mathis, Giulia Zardini Lacedelli, Marta Lo Deserto, Rebecca Mariani) 

10 Sci alpino: Slalom gigante uomini, manche 1 (Vinatzer, De Aliprandini, Franzoni e Kastlunger) 

10:30 Sci acrobatico: Dual moguls donne, ottavi di finale (Manuela Passaretta) 

11:20 Sci acrobatico: Dual moguls donne, quarti di finale (ev. Manuela Passaretta) 

11:35 Sci acrobatico: Dual moguls donne, semifinali (ev. Manuela Passaretta) 

11:46 Sci acrobatico: Dual moguls donne, finali (ev. Manuela Passaretta) 

12 Sci di fondo: Staffetta 4x7,5km donne (Federica Cassol, Iris De Martin, Martina Di Centa, Caterina Ganz) 

13:30 Sci alpino: Slalom gigante uomini, manche 2 (Vinatzer, De Aliprandini, Franzoni e Kastlunger) 

14:45 Biathlon: Sprint 7,5km donne (Hannah Auchentaller, Michela Carrara, Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer) 

16:40 Hockey su ghiaccio: Turno preliminare uomini, Italia - Finlandia 

17 Pattinaggio di velocità: 500m uomini (Jeffrey Rosanelli) 

18 Skeleton: Donne batteria 3 (Alessandra Fumagalli, Valentina Margaglio) 

18:45 Salto con gli sci: Individuale uomini trampolino lungo, primo turno (Giovanni Bresadola, Francesco Cecon, Alex Insam) 

19:05 Curling: Round robin donne, Italia - Svezia (Stefania Constantini, Elena Antonia Mathis, Giulia Zardini Lacedelli, Marta Lo Deserto, Rebecca Mariani) 

19:30 Sci acrobatico: Big air donne, qualificazione manche 1 (Maria Gasslitter, Flora Tabanelli) 

19:35 Skeleton: Donne batteria 4 (ev. Alessandra Fumagalli, Valentina Margaglio) 

19:57 Salto con gli sci: Individuale uomini trampolino lungo, turno finale (ev. Giovanni Bresadola, Francesco Cecon, Alex Insam) 

20:15 Sci acrobatico: Big air donne, qualificazione manche 2 (Maria Gasslitter, Flora Tabanelli) 

20:15 Short track: 1500m uomini, quarti di finale (Thomas Nadalini, Pietro Sighel, Luca Spechenhauser) 

20:59 Short track: 1000m donne, batterie (Chiara Betti, Elisa Confortola, Arianna Fontana) 

21 Sci acrobatico: Big air donne, qualificazione manche 3 (Maria Gasslitter, Flora Tabanelli) 

21:44 Short track: 1500m uomini, semifinali (ev. Thomas Nadalini, Pietro Sighel, Luca Spechenhauser) 

22:00 Short track: Staffetta 3000m donne, semifinali (Chiara Betti, Elisa Confortola, Arianna Fontana, Gloria Ioriatti, Arianna Sighel) 

22:27 Short track: 1500m uomini, finale B (ev. Thomas Nadalini, Pietro Sighel, Luca Spechenhauser) 

22:42 Short track: 1500m uomini, finale A (ev. Thomas Nadalini, Pietro Sighel, Luca Spechenhauser) 

Dove vedere le gare di oggi a Milano Cortina 2026? I Giochi sono trasmessi in diretta tv e in chiaro sui canali Rai, in streaming su Rai Play e in abbonamento su Eurosport, ma anche su Hbo Max, Discovery+, Dazn, Timvision e Prime Video Channels. 

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Categoria: milano-cortina-2026/eventi

00:52

San Valentino, cene afrodisiache? Tutte le bufale su cioccolato, peperoncino e ostriche

(Adnkronos) - Ostriche, spezie orientali, cioccolatini, un bicchiere di champagne non possono mancare nel menù di San Valentino, spesso associati a possibili effetti afrodisiaci. Ma è così? "La credenza che esistano cibi afrodisiaci è antichissima e presente in ogni cultura, ma attualmente sono numerose le evidenze scientifiche che lo smentiscono. Non è necessario evitare cibi come peperoncino o cioccolato a San Valentino, ma è bene non aspettarsi miracoli". In occasione della festa degli innamorati lo sottolineano gli esperti della piattaforma online anti-bufale 'Dottore ma è vero che...?' curata dalla Fnomceo, Federazione nazionale degli Ordini dei medici, chirurghi e odontoiatri. 

 

Cosa si intende con il termine afrodisiaco? "Questa parola, che richiama la dea greca dell'amore Afrodite, si riferisce a cibi o sostanze a cui vengono attribuite capacità di aumentare il desiderio e il piacere fisico. In ogni cultura sono presenti credenze di questo tipo, ma non hanno alcuna base scientifica. Qualsiasi riferimento a proprietà afrodisiache di cibi o piante è pressoché infondato, oppure basato su associazioni teoriche, senza reali prove. Se esistesse un alimento con reali proprietà afrodisiache, dovrebbe avere effetti come: aumento della vasodilatazione per favorire maggiore afflusso di sangue ai tessuti, in particolare agli organi coinvolti nella risposta sessuale; stimolazione della sensibilità, sia psicologicamente sia a livello fisico; influenza ormonale per interagire con le funzioni che regolano il desiderio e il piacere; risposta immediata affinché l'azione, anche rapida, avvenga con una singola assunzione", elencano gli esperti. "Risultati del genere - precisano - sono talvolta ottenibili con una terapia farmacologica o con la psicoterapia. Intanto, però, resistono le convinzioni che un piatto piccante o un dessert ricco di cioccolato possano aiutare in un'occasione come quella di San Valentino". 

 

Quindi alcol, cioccolato, peperoncino e ostriche sono un'illusione da amanti? "Il peperoncino non è afrodisiaco - chiarisce la voce della scienza - Alcuni nutrienti, composti chimici, minerali possiedono, effettivamente, proprietà stimolanti. Un assaggio occasionale e in piccole quantità, però, non produce effetti importanti. E' il caso del peperoncino, tanto citato perché contiene la capsaicina. Questo principio attivo, che conferisce il sapore piccante, è stato ampiamente studiato in farmacologia per i suoi effetti antinfiammatori, digestivi, analgesici. Alcuni studi hanno tentato di spiegare il potere stimolante delle ostriche citando lo zinco, che stimolerebbe i livelli di testosterone, l'ormone maschile che regola la produzione degli spermatozoi. Non ci sono, però, evidenze scientifiche sul collegamento tra ostriche e miglioramento delle funzioni dell'uomo".  

Ancora. "Il cacao tende ad aumentare i livelli di ormoni che, come la serotonina e la feniletilammina, aumentano la percezione del piacere e della soddisfazione. In poche parole, sollevano l'umore. Per confermare una risposta di questo tipo, però, occorrerebbe mangiarne in quantità poco salutari. Si è anche tentato di confermare le proprietà vasodilatatrici del cioccolato (che aiuterebbero le funzioni sessuali maschili), ma non si sono riscontrati effetti diretti sul desiderio, quindi afrodisiaci", proseguono gli specialisti. 

Infine l'alcol. "Si potrebbe pensare che un calice di vino o un cocktail abbiano poteri afrodisiaci, ma non è così. Gli alcolici sembrano facilitare il rilassamento e la riduzione dell'ansia, ma l'effetto reale - avvertono i medici - è esattamente opposto. Quando nel sangue aumenta la concentrazione di alcol le funzioni dell'organismo, comprese quelle legate alla sfera sessuale, si deprimono. Questo effetto peggiora nel caso di abuso cronico di alcolici, e ciò vale anche per le droghe come cannabis e cocaina. Possibili conseguenze sono la disfunzione erettile e l'eiaculazione precoce, dunque nulla di afrodisiaco".  

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Categoria: cronaca

00:22

Ucraina, colloqui di Ginevra già in salita: Mosca richiama il 'falco' Medinsky. Trump: "Zelensky si dia una mossa"

(Adnkronos) - La Russia torna a schierare Vladimir Medinsky, consigliere presidenziale del Cremlino, alla guida della propria delegazione nei prossimi colloqui con Ucraina e Stati Uniti in programma il 17-18 febbraio a Ginevra. Una scelta che, secondo il Kyiv Independent, potrebbe indicare un irrigidimento della posizione di Mosca, dopo che l'ultimo round era stato condotto da una squadra ritenuta dal governo ucraino più "costruttiva". 

Secondo l'edizione online del giornale, il ritorno di Medinsky potrebbe segnalare una linea più dura da parte del Cremlino. In passato, durante i negoziati a Istanbul del 2025, funzionari ucraini lo avevano definito uno "pseudo-storico" e accusato di aver mantenuto posizioni intransigenti. In quel round di colloqui Medinsky avrebbe dichiarato che Mosca era pronta a continuare la guerra senza limiti di tempo e avrebbe avvertito che, se Kiev non avesse accettato le condizioni russe, l'esercito avrebbe potuto avanzare ulteriormente e conquistare nuovi territori. 

Bloomberg aveva riferito che anche i funzionari statunitensi avevano espresso ai russi la preferenza di limitare il ruolo dei 'falchi' come Medinsky, nel processo di pace. Medinsky aveva già guidato la delegazione russa i primi colloqui tra le parti che si tennero a Homel, in Bielorussia, a fine febbraio del 2022. 

Nell'ultimo round, invece, la delegazione russa era stata guidata da Igor Kostyukov, capo dell'intelligence militare (Gru), affiancato da alti funzionari del ministero della Difesa: una squadra descritta dagli ucraini come più "costruttiva" e indicata come segnale di un "cambiamento qualitativo" rispetto al passato. 

L'Ucraina invierà a Ginevra una delegazione di alto livello, composta dal segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale, Rustem Umerov, dal capo gabinetto di Volodymir Zelensky, Kyrylo Budanov e altri funzionari. "L'obiettivo resta invariato: una pace stabile e duratura", ha dichiarato Umerov. 

Il nuovo round si apre in un clima teso. Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha attaccato apertamente il piano in 20 punti messo a punto da Stati Uniti e Ucraina, sostenendo che le versioni successive siano il risultato del tentativo di Zelensky e dell'Europa di stravolgere una precedente iniziativa americana-russa, concordata durante il vertice di Ferragosto in Alaska, che a suo dire era invece "in linea con le realtà sul terreno". 

Intanto continua il pressing Usa sull'Ucraina. "La Russia vuole raggiungere un accordo e Zelensky dovrà darsi una mossa, altrimenti perderà una grande opportunità. Deve muoversi", ha ribadito ieri il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.  

Dal canto suo Zelensky apre sulle elezioni in Ucraina ma in cambio di una tregua. "Se il presidente Trump, e credo che possa farlo, spinge Putin verso un cessate il fuoco che duri due o tre mesi, noi faremo le elezioni", ha affermato. 

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Categoria: internazionale/esteri

00:18

Italia-Africa, Meloni in Etiopia rilancia il Piano Mattei: "Scommessa che stiamo vincendo"

(Adnkronos) - Dal castello di Alden Biesen e dalle temperature proibitive dell'inverno belga all'Addis International Convention Center e al clima primaverile di Addis Abeba. Reduce dal vertice informale dei leader Ue, Giorgia Meloni atterra nella capitale etiope per una missione dal forte peso politico: la seconda edizione del vertice Italia-Africa (la prima sul suolo africano) e la partecipazione, da ospite d'onore, all'Assemblea dei capi di Stato e di governo dell'Unione Africana. Sul tavolo non c'è solo il consolidamento del Piano Mattei, ma anche la sua possibile estensione. A quanto apprende l'Adnkronos da fonti vicine al dossier, è in corso un lavoro per ampliare la platea dei Paesi coinvolti: si ragiona sull'ingresso di altre 4-5 Nazioni africane che andrebbero ad aggiungersi alle attuali 14 già parte della strategia. Il cuore della giornata resta il progetto per l'Africa che porta il nome di Enrico Mattei, la cornice con cui Roma punta a ridefinire il partenariato con il continente.  

 

I lavori del summit si aprono nel più importante centro congressi del Paese con l'intervento della premier, che rivendica subito la scelta simbolica della sede: "E' la prima volta nella storia che questo vertice si svolge nel continente africano. Una scelta non casuale, ma una riprova della centralità e della rilevanza che la mia Nazione attribuisce al rapporto con tutti voi", dice rivolgendosi ai leader presenti. Meloni torna quindi sull'impianto politico dell'iniziativa: "Abbiamo assunto un impegno molto ambizioso… costruire un modello completamente diverso di cooperazione, fondato sulla fiducia e sul rispetto reciproco. Una cooperazione da pari a pari, lontana da qualsiasi tentazione predatoria ma anche dall'approccio paternalistico". Nel passaggio più programmatico, la presidente del Consiglio sottolinea l'evoluzione del Piano: "Oggi viene riconosciuto non più come una iniziativa italiana ma come una strategia di respiro internazionale", resa possibile - rimarca - dalle sinergie con Nazioni Unite, Ue, Unione Africana e G7.  

Rivendicati anche i numeri: "In questi due anni abbiamo avviato e concluso progetti concreti di grande impatto sociale, mobilitando miliardi di euro tra risorse pubbliche e risorse private". Ma l'obiettivo politico, chiarisce, va oltre i singoli dossier: "Non è quello di attuare un semplice pacchetto di progetti, ma è quello di dare forma a un patto tra nazioni libere che scelgono di lavorare insieme perché si fidano l'una dell'altra". Sul tema migratorio la premier marca la linea del governo: "Non ci interessa sfruttare la migrazione per avere manodopera a basso costo, vogliamo, invece, combattere le cause profonde che spingono troppi giovani a dover lasciare il luogo nel quale sono nati e cresciuti", definendo questa impostazione "una scelta di responsabilità condivisa, non di convenienza". Meloni insiste poi sul carattere "in progress" della strategia: "L'obiettivo di questo vertice non è celebrare quello che abbiamo fatto fin qui, ma ragionare insieme su cosa possiamo ancora fare per rendere il Piano Mattei più efficace, più concreto, più aderente alle esigenze dei territori".  

 

Nel finale dello speech la premier insiste sull'ambizione dell’iniziativa: "Stiamo contribuendo a rivoluzionare il modo di guardare all'Africa". Poi, nelle dichiarazioni alla stampa, evidenzia come il Piano si stia rivelando "una scommessa" che l'Italia "sta vincendo". Tra i dossier affrontati c'è anche quello del debito africano: "Abbiamo lanciato un'iniziativa di conversione del debito per progetti congiunti di sviluppo e a questo aggiungiamo oggi l'inserimento di clausole di sospensione del debito per quelle nazioni che sono colpite da eventi climatici estremi", annuncia. Guardando alle prossime mosse, la premier assicura che Roma intende accelerare: "Nei prossimi giorni e nelle prossime settimane… lavoreremo insieme per definire le linee operative per strutturare le fasi successive del Piano Mattei, ma chiaramente non intendiamo perdere tempo e non lo faremo".  

 

A fare da cornice politica è la forte presenza di quello che Meloni definisce il "Sistema Italia". Al vertice partecipano numerose realtà della società civile - tra cui la Comunità di Sant'Egidio e il network Link 2007 - insieme ai principali gruppi industriali e finanziari coinvolti nelle filiere energetiche, infrastrutturali e della cooperazione economica. In prima linea, tra gli altri, Eni, Enel, Fincantieri, Cassa Depositi e Prestiti e Leonardo. Le parole di Meloni vengono accolte con favore dal padrone di casa, il primo ministro etiope Abiy Ahmed Ali, con cui la presidente del Consiglio ha avuto un lungo incontro bilaterale che ha fatto slittare l'avvio dei lavori del vertice. Abiy definisce il summit "un momento chiave nei rapporti tra Italia e Africa, un momento per passare dal dialogo all'azione e per trasformare idee in risultati concreti per i nostri popoli".  

Per Addis Abeba, sottolinea il premier etiope, "l'Italia ha articolato una visione lungimirante per fungere da ponte tra Europa e Africa" e "il Piano Mattei si allinea perfettamente con le priorità dell'Etiopia", in particolare su energie rinnovabili, agricoltura e infrastrutture. Da qui la disponibilità a rafforzare il partenariato: "Insieme possiamo costruire un nuovo rapporto tra Italia e Africa basato sulla dignità, non sulla dipendenza… Un futuro che costruiremo insieme". La missione della premier proseguirà con l'intervento alla 39esima Assemblea dell'Unione Africana e con possibili nuovi incontri bilaterali. (dall'inviato Antonio Atte) 

 

 

 

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Categoria: politica

00:17

Tumori, i cibi ultra-processati aumentano il rischio di morte

(Adnkronos) - Mangiare cibi ultra-processati può accorciare la vita di chi lotta contro il cancro. "Tra le persone che hanno già ricevuto una diagnosi di tumore e consumano quantità elevate di alimenti ultra-processati vi è un aumento della mortalità" si legge in uno studio, condotto dall'Unità di Epidemiologia e Prevenzione dell'Irccs Neuromed di Pozzilli in provincia di Isernia con il sostegno della Fondazione Airc per la Ricerca sul cancro. Mortalità "sia specifica per malattia oncologica che per tutte le cause, rispetto a chi invece, pur nella stessa condizione di salute, segue un'alimentazione più salutare". 

 

Gli alimenti ultra-processati sono considerati poco salutari per diverse ragioni, spiegano dal Neuromed. Spesso sono poveri di nutrienti essenziali come vitamine, minerali e fibre. Inoltre, nel corso della lavorazione industriale sono spesso introdotti additivi quali aromi artificiali, conservanti ed emulsionanti, oltre a livelli elevati di zuccheri aggiunti e a grassi non salutari, ai quali l'organismo non è ben adattato. Con il consumo di alimenti ultra-processati in crescita in molti Paesi del mondo, è quindi importante comprendere meglio se ridurne l'assunzione possa aiutare chi ha già ricevuto una diagnosi di tumore a vivere più a lungo e in condizioni di salute migliori. "Ciò che le persone mangiano dopo una diagnosi di cancro può influenzare la sopravvivenza - afferma Marialaura Bonaccio, autrice principale dell'articolo - ma la maggior parte delle ricerche condotte su questa popolazione si è concentrata solo sui nutrienti e non sul grado di trasformazione degli alimenti. Le sostanze utilizzate nei processi industriali possono interferire con i meccanismi metabolici, alterare il microbiota intestinale e favorire l'infiammazione. Di conseguenza anche quando un alimento ultra-processato ha un contenuto calorico e una composizione nutrizionale simili, almeno sulla carta, a quelli di un alimento poco trasformato o 'naturale', può comunque avere effetti più dannosi sull'organismo". 

 

Nell'ambito del progetto Moli-sani, Bonaccio e colleghi hanno seguito 24.325 persone di età pari o superiore a 35 anni, residenti in Molise, da marzo 2005 a dicembre 2022. All'interno di questa popolazione sono stati individuati 802 partecipanti (476 donne e 326 uomini) che al momento dell'ingresso nello studio avevano già avuto una diagnosi di tumore e per i quali erano disponibili informazioni dettagliate sulla dieta, raccolte attraverso il questionario di frequenza alimentare dello studio Epic (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition). Per identificare gli alimenti ultra-processati è stato utilizzato il sistema Nova, che assegna ciascun cibo a uno di 4 gruppi in base al livello e allo scopo della lavorazione industriale. I partecipanti sono stati quindi suddivisi in 3 gruppi in base al livello di consumo quotidiano di alimenti ultra-processati. Le analisi sono state corrette per numerosi fattori, tra cui variabili demografiche, abitudine al fumo, indice di massa corporea, attività fisica nel tempo libero, storia clinica, tipo di tumore e qualità complessiva della dieta, valutata mediante il punteggio di aderenza alla dieta mediterranea. I partecipanti sono stati seguiti per quasi 15 anni, al termine dei quali è emerso che chi consumava in misura maggiore alimenti ultra-processati aveva un rischio relativo di mortalità per tutte le cause superiore del 48% e un rischio relativo di mortalità per cancro superiore del 59%, rispetto a chi limitava l'assunzione di questi alimenti nella dieta.  

"Uno dei dati più interessanti emersi dal nostro studio - sottolinea Bonaccio - è che l'associazione tra alimenti ultra-processati e mortalità persiste anche dopo aver tenuto conto della qualità complessiva della dieta, misurata nel nostro caso come aderenza alla dieta mediterranea tradizionale. Tale dato suggerisce come gli effetti negativi sulla salute non siano spiegati esclusivamente da un profilo nutrizionale sfavorevole, ma il livello e la natura della lavorazione industriale degli alimenti svolgano un ruolo indipendente nel determinare gli esiti di salute a lungo termine". 

Per esplorare i potenziali meccanismi biologici coinvolti, i ricercatori del Neuromed hanno analizzato biomarcatori infiammatori, metabolici e cardiovascolari, sulla base di campioni e dati dei partecipanti. Due fattori sono risultati particolarmente rilevanti: gli indici di infiammazione e la frequenza cardiaca a riposo. "Questi risultati - commenta Licia Iacoviello, responsabile dell'Unità di Epidemiologia e Prevenzione del Neuromed e ordinario di Igiene all'università Lum di Casamassima - suggeriscono che l'aumento dell'infiammazione e della frequenza cardiaca a riposo possano spiegare in parte il legame tra un maggiore consumo di alimenti ultra-processati e l'aumento della mortalità. Ciò contribuisce infatti a chiarire come la lavorazione industriale degli alimenti possa incidere negativamente sugli esiti di salute nei pazienti dopo una diagnosi di cancro".  

"Il messaggio principale per il pubblico - riassume Iacoviello - è che il consumo complessivo di alimenti ultra-processati è molto più rilevante del singolo alimento. Concentrarsi sull'insieme della dieta, riducendo complessivamente gli alimenti ultra-processati e orientando i consumi verso cibi freschi, poco trasformati e preparati in casa, rappresenta l'approccio più significativo e vantaggioso per la salute. Un'indicazione pratica può venire dalla lettura delle etichette: alimenti con più di 5 ingredienti, o anche con un solo additivo alimentare, sono probabilmente ultra-processati".  

 

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Categoria: cronaca

00:17

Venti forti e temporali, l'Italia nella morsa del maltempo: 4 regioni in allerta arancione

(Adnkronos) - Piogge intense, temporali e raffiche di burrasca oggi sull'Italia. Una perturbazione atlantica oggi, sabato 14 febbraio, porterà maltempo diffuso soprattutto al Centro-Sud con criticità, segnalate dalla Protezione Civile, e allerta meteo arancione e gialla in molte regioni. 

Attese, sin dalle prime ore di oggi, piogge diffuse e temporali anche forti su diverse regioni. Scatta l'allerta arancione su parte di Sardegna, Emilia-Romagna, Lazio, Campania e allerta gialla in Calabria, Toscana, Umbria e su parte di Sicilia, Sardegna, Puglia, Campania, Lazio, Abruzzo, Molise, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia.  

 

Nuovi temporali con raffiche di vento sul Lazio. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri ha emanato l'ordinanza n. 23 del 13 febbraio 2026, che vieta le attività ludico-ricreative e sportive nelle aree pubbliche e aperte al pubblico esposte ai fenomeni meteorici. Particolare attenzione ai parchi fluviali, a rischio esondazioni. 

Tra i divieti specifici, non si potranno svolgere attività aggregative ludico-ricreative o sportive non agonistiche su aree pubbliche esposte; è vietato l’accesso, il transito o la circolazione in aree verdi, giardini, parchi e ville storiche. Stop anche a qualunque attività autorizzata sotto carichi sospesi, chiome di alberature o nel raggio della loro possibile caduta. I cimiteri cittadini saranno chiusi al pubblico. Vietato infine l’accesso e la pratica nei parchi fluviali e aree vicine a fiumi e corsi d’acqua, per il pericolo di piene. Il Comune di Roma raccomanda alla cittadinanza di non esporsi a rischi, adottando comportamenti di autoprotezione, come ad esempio evitare sottopassi, argini, fossi, canali e zone a rischio allagamento. In casa, si consiglia di evitare seminterrati e di non sostare a lungo sui balconi.  

 

La Protezione regionale ha emanato un'allerta meteo arancione valida da oggi a domani, domenica 15 febbraio, su quasi tutta la Campania, con esclusione delle zone dell'Alta Irpinia, Sannio e Tanagro. Il bollettino prevede un peggioramento delle condizioni meteo con temporali forti e diffusi, venti intensi con possibili raffiche e un quadro di rischio idrogeologico differenziato sul territorio regionale. Sulla Piana Campana, Napoli, le isole e l'area Vesuviana, sulla penisola Sorrentino-Amalfitana, i Monti di Sarno e quelli Picentini, sono attesi temporali a vasta scala, particolarmente intensi e persistenti. In queste aree le precipitazioni potrebbero determinare un dissesto idrogeologico, frane superficiali, colate rapide di fango o detriti, oltre a un rischio idraulico localizzato con possibili allagamenti, tracimazioni e inondazioni.  

 

A preoccupare per la Toscana è il rischio idrogeologico per cui la Protezione civile ha emesso un’allerta meteo gialla. La decisione arriva alla luce del peggioramento delle condizioni meteo con precipitazioni diffuse che potranno assumere anche carattere di rovescio o temporale, risultando localmente più intense. 

Accanto al rischio idrogeologico, è stata diramata anche un'allerta gialla per rischio idraulico sul reticolo principale nell'area Fiora-Albegna, Costa dell'Argentario e Isola del Giglio, in vigore dalle ore 6 alle ore 18 di oggi, sabato 14 febbraio. In queste zone l'attenzione è rivolta soprattutto ai corsi d'acqua maggiori, che potrebbero registrare innalzamenti dei livelli idrometrici in caso di piogge persistenti o temporali più intensi. Prevista anche neve lungo l’Appennino oltre i 1200-1400 metri di quota, con possibili accumuli alle altitudini più elevate. 

 

Un fine settimana all'insegna del maltempo quello di San Valentino. Dopo il passaggio della tempesta 'Harry Bis', che ha lasciato dietro di sé danni e mareggiate, l'Italia non può ancora tirare un sospiro di sollievo: un nuovo vortice ciclonico è pronto a colpire diverse regioni. Il peggioramento è previsto per oggi, sabato 14 febbraio, come evidenzia iLMeteo.it. Il ciclone interesserà soprattutto Sardegna, Lazio e le regioni meridionali, ma coinvolgerà anche Emilia-Romagna, Toscana e Liguria. 

Il fenomeno più insidioso sarà la rotazione dei venti attorno al minimo di pressione: Maestrale sulla Sardegna, Libeccio sul basso Tirreno e Tramontana sul Mar Ligure.  

Domani, domenica 15 febbraio, il ciclone si sposterà tra Albania e Grecia. Da quella posizione continuerà però a richiamare aria fredda e instabilità verso le regioni adriatiche e al Sud, prolungando gli effetti del maltempo anche nei primi giorni della prossima settimana. Si prevedono, quindi, venti forti, temperature in calo e possibili nevicate a bassa quota su alcune aree del Centro-Sud, mentre lungo le coste resterà alta l'attenzione per le mareggiate. 

 

 

 

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Categoria: cronaca

23:54

Camminare per 1000 passi in più cambia tutto, gli effetti sul cuore

(Adnkronos) - Numero di passi e velocità. Sono i due fattori che incidono sull'efficacia dell'attività fisica più elementare, camminare. I benefici del movimento sulla salute, in linea generale, sono noti. Gli studi si concentrano su dettagli e variazioni sul tema, con indicazioni sempre più puntuali. Come quelle fornite dalla Società europea di cardiologia (Esc), che fissa parametri sulla base di ricerche e dati. 

Compiere più passi, anche al di sotto del limite dei 10mila, e camminare più velocemente riduce in maniera sensibile il rischio di problemi al cuore e di patologie cardiovascolari nei soggetti alle prese con la pressione alta. Il quadro è ricavato dall'analisi dei dati su 32.192 persone, caratterizzate da pressione alta, in uno studio pubblicato dall'European Journal of Preventive Cardiology. 

Ai soggetti coinvolti è stata diagnosticata l'ipertensione. Gli individui avevano un'età media di 64 anni e sono stati seguiti per quasi otto anni. Durante questo periodo si sono verificati 1.935 casi di problemi cardiaci o ictus. 

Il professor Emmanuel Stamatakis, direttore del Mackenzie Wearables Research Hub presso l'Università di Sydney, in Australia, ha supervisionato lo studio. "E' uno dei primi lavori a dimostrare una relazione tra il numero quotidiano di passi e i principali problemi cardiaci e vascolari. In sintesi, abbiamo scoperto che, se si soffre di pressione alta, più si cammina con maggiore intensità, minore è il rischio di futuri eventi cardiovascolari gravi", le parole dello scienziato. 

 

La ricerca considera un livello base di 2300 passi quotidiani e osserva che 1000 passi in più hanno un effetto evidente. In particolare, con il surplus quotidiano - fino ad arrivare alla soglia dei 10mila - il rischio complessivo si riduce del 17%. Nel dettaglio, i 1000 passi in più sono collegati ad un calo del rischio del 22% se si parla di insufficienza cardiaca, del 9% in relazione all'infarto e del 24% per l'ictus. Il rischio connesso all'ictus è l'unico che continua a scendere anche quando si prosegue oltre il limite di 10mila passi. Elemento non trascurabile: camminare per 30 minuti con un'andatura di circa 80 passi al minuto è stato associato ad una riduzione del 30% di problemi cardiovascolari in genere. 

 

I ricercatori hanno ottenuto risultati simili esaminando 37.350 persone con pressione regolare. Ogni aumento di 1.000 passi nel conteggio giornaliero dei passi ha portato a una riduzione media del rischio di problemi cardiovascolari, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio e ictus rispettivamente del 20,2%, 23,2%, 17,9% e 24,6%. 

I dati sono rilevanti se si considera che circa 1,28 miliardi di persone in tutto il mondo soffrono di ipertensione, che aumenta il rischio di malattie cardiache (49%), ictus (62%) e insufficienza cardiaca (aumento del 77-89%). Lo studio in questione stabilisce parametri relativi all'attività fisica necessaria per vedere una riduzione del rischio di tali patologie. "I risultati - afferma Stamatakis - sostengono l'affermazione secondo cui ogni livello di attività fisica produce benefici, anche al di sotto del target di 10mila passi". 

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Categoria: cronaca