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00:44

Internazionali, Musetti punta su Sinner: "È lui il favorito per vincere"

(Adnkronos) - Jannik Sinner è il favorito per vincere gli Internazionali d'Italia 2026, parola di Lorenzo Musetti. Il tennista azzurro ha battuto il francese Giovanni Mpetshi-Perricard all'esordio nel Masters 1000 di Roma, ma nonostante la sconfitta di Djokovic, eliminato al secondo turno, non si sente uno dei favoriti: "Io non mi sento uno dei favoriti per la finale, il favorito in questo momento è solo Sinner", ha detto Musetti in zona mista dopo la vittoria, "i risultati si alternano molto, Zverev è partito con molta continuità. Anche Djokovic comunque veniva da un infortunio e ha fatto fatica anche lui trovare ritmo partita". 

"Sicuramente è stata una prestazione solida. Lui è un avversario insidioso, poi ho preso un brutto break nel secondo set, ma sono stato bravo a chiudere la partita con autorità", ha detto l'azzurro commentando il successo con Mpetshi Perricard, "devo dire che mi è piaciuto molto giocare la sera con queste condizioni più lente, che sicuramente aiutano il mio gioco". 

Obiettivo di Musetti è trovare continuità dopo l'infortunio di Melbourne che ne ha condizionato gli ultimi risultati: "È un discorso più mentale, di convinzione. Quando hai poche partite alle spalle è difficile riuscire ad allenare quei momenti che vivi solo nel match e questo è lo svantaggio che noto negli ultimi mesi", ha raccontato l'azzurro, "sto cercando di vivere questo periodo con leggerezza e con serenità, anche se con un infortunio di mezzo non è facile. C’è chi riesce subito a rimettersi in marcia, a me ci sta volendo più tempo. Io penso una partita alla volta. Ora ho Cerundolo che è un ottimo giocatore sulla terra". 

 

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Categoria: sport

00:22

Internazionali, il Centrale innamorato di Musetti: "Sei il mio Giotto"

(Adnkronos) - Tutti pazzi per Lorenzo Musetti agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi il tennista azzurro ha battuto all'esordio nel Masters 1000 di Roma il francese Giovanni Mpetshi Perricard, imponendosi in due set 6-4, 6-4 e mandando in estasi il pubblico del Centrale, accorso in massa per supportare il suo beniamino, e protagonista anche di una vera e propria dichiarazione d'amore sugli spalti. 

Tanti i cori e i cartelloni che si sono alzati nell'impianto principale del Foro Italico durante la lunga serata di tennis, iniziata in ritardo a causa della pioggia e conclusasi oltre mezzanotte. Tra loro, spicca una ragazza con in mano un cartellone piuttosto esplicito, ma anche originale: "Lorenzo sei il mio Giotto", ha scritto, ovviamente con un pennarello azzurro. Una dichiarazione d'amore largamente condivisa: "Sei bellissimo" è stato uno degli urli che hanno riempito la notte del Centrale. 

Alcuni tifosi hanno sfidato la fresca serata romana mostrando una maglietta speciale: al centro una foto stampata di Musetti, incorniciata come un santino. Sostegno costante quello del pubblico del Foro, che ha supportato l'azzurro anche nei momenti più complicati, come dopo il controbreak immediato subito nel secondo set: "Daje Lollo", "sei forte Lollo" sono stati alcuni dei gridi che si sono alzati dal Centrale. Risultato? Altro break e partita chiusa, per un'altra serata da ricordare. 

 

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Categoria: sport

00:13

Garlasco, Sempio e le accuse: "Io questo fatto atroce non l'ho commesso"

(Adnkronos) - "Io questo fatto atroce non l’ho commesso". Andrea Sempio respinge le accuse. La procura di Pavia ha chiuso le indagini sul 38enne: per gli inquirenti, ha ucciso Chiara Poggi il 13 agosto 2027. Sempio si difende conversando con persone a lui vicine, con le parole che evidenzia Gianluigi Nuzzi, in diretta a 'Quarto Grado', su Retequattro. 

E commenta la possibilità di essere arrestato per il delitto: "Spero che ciò non accada. È ovvio che il pensiero di tutti è che Chiara possa avere verità e giustizia. Ad iniziare dai suoi parenti che ancora, dopo 20 anni, non vedono la parola fine relativamente all’aspetto giudiziario. A tutti loro va la mia vicinanza". Secondo la nuova inchiesta della procura di Pavia, a uccidere Chiara Poggi non sarebbe stato Alberto Stasi, l'allora fidanzato della vittima, ma Sempio, ai tempi 19 anni e amico di Marco Poggi, fratello della ragazza.  

Negli ultimi giorni, sui media hanno trovato spazio elementi dell'informativa conclusiva del Nucleo investigativo di Milano che per oltre un anno ha investigato sul commesso di telefonia. "Le spiegazioni sullo scontrino e sui soliloqui che leggiamo dalla stampa ci confermano che Andrea Sempio ha sempre detto la verità ed è innocente", dice l'avvocata Angela Taccia, che insieme al collega Liborio Cataliotti difende il 38enne, all'Adnkronos. 

Ciclicamente si torna a parlare dello scontrino del parcheggio che collocherebbe Sempio lontano dalla scena del crimine. Per gli investigatori, però, è impossibile certificare chi ha fatto lo scontrino del parcheggio su cui si è dibattuto come alibi. In particolare, il tagliando "non può avere alcun valore positivo o negativo" perché "è impossibile - scrivono i carabinieri nella relazione di 310 pagine - riscontrare con certezza che sia stato proprio lui a produrlo andando a Vigevano quella tragica mattina", né di conseguenza lo si può escludere. 

Allo stesso modo, i monologhi in auto intercettati e interpretati come una possibile confessione potrebbero avere un'altra spiegazione tenuto conto che quei soliloqui vengono registrati quando Sempio ascolta "un podcast" sul delitto del 13 agosto 2007. Una possibilità che - dopo l'indiscrezione mediatica non contestalizzata - l'indagato aveva spiegato subito ai difensori. 

Un soliloquio intercettato nell'auto dell'indagato la mattina del 12 maggio 2025 viene riportato nell'informativa dei carabinieri di Milano. Le prime indiscrezioni di stampa lasciavano pensare quasi a una confessione, ma la produzione più estesa dei brogliacci restituisce un senso che potrebbe essere diverso. 

"Mi ricordo quando (incomprensibile)... che Stasi è innocente...(incomprensibile)...tutto (incomprensibile)...Pensa allora a sto punto uno prende la perizia che dice che il sangue era secco e non rilascia le gocce, ma quella è la versione che usano per (incomprensibile)... perché ancor prima han detto ... loro han detto che l'hanno (incomprensibile)... sulla destra, han (incomprensibile)... il sangue, ed hanno (incomprensibile)... proprio sulla destra per stare attento... perchè c'era il sangue, e gli han detto 'no...'". 

E ancora "lui dice di non aver (incomprensibile)... con i piedi... "eh vabeh ma allora non c'era tutto quel sangue" e allora non c'era tutto quel sangue e vabeh allora non c'era tutto quel ... quando sono andato io... (compatibile con 'quando sono andato via') il sangue c'era... debitamente inconsapevole, cioè lui (Stasi) non se n'è reso conto ma... senza accorgersene ha evitato le macchie ... e allora... del tutto inconsapevole... lui senza accorgersi ha evitato le macchie... ha evitato le macchie...e gli han detto 'no stronzata... stronzata'...e allora 'era d'estate ma era secco...' vabeh questo ci può stare... e da lì stanno cavalcando l'idea che il sangue fosse secco...". 

Negli atti dei carabinieri anche i sogni di Andrea Sempio ("In alcuni si descrive come un protagonista violento" scrivono), il bullismo subito a scuola, il suicidio dell'amico, la difficoltà di approccio con le donne, l'"essere un satanista", ma anche i soliloqui, la frase del Piccolo Principe (già spiegata nella precedente archiviazione) o un'immagine inoffensiva di mani insanguinate, inserita sebbene per stessa ammissione dei carabinieri "è chiaro che la polizia giudiziaria ha l'obbligo di basarsi sugli elementi oggettivi". Dettagliato anche l'elenco di video porno catalogati in diversi cd sequestrati al 38enne.  

Contestata la ricerca della parola 'Dna' su cui non risparmiano commenti. "Che il riferimento di quella ricerca fosse ad Alberto Stasi o, come altrettanto ipotizzabile, possa essere stata una beffarda azione riferita a se stesso come autore mai emerso dalle indagini, rientra nel campo delle valutazioni a cui gli investigatori devono sottrarsi" si legge nella nota conclusiva del Nucleo investigativo di Milano. E gli stessi carabinieri sottolineano, come "la ricostruzione di questo movente (avance sessuali rifiutate da Chiara Poggi, ndr) porta inevitabilmente in sé una quota di suggestione".  

Tornando all'analisi delle interviste, si rimarca come Sempio abbia sempre utilizzato temini quali 'la vicenda di Garlasco, il caso, la vicenda, sta roba qua'. "Utilizzare termini neutrali e sostantivi generici, riferiti ad un evento ad elevato impatto emotivo, può essere letto come un tentativo difensivo interno e inconsapevole che ha la finalità di allontanare da sé il fatto stesso, cercando di depotenziarlo nella sua gravità e antisocialità giungendo anche ad abbassare il senso di angoscia che potrebbe, invece, provocare una definizione più diretta, negativa e pregna di significato mortifero e mostruoso".  

La sera del 13 luglio del 2014, inoltre, Sempio avrebbe cercato su Google "test psicologico killer". Una "navigazione decisamente inquietante" la definiscono i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Milano nell'informativa, inviata ai magistrati pavesi. Dopo la ricerca del test, Sempio visita la pagina "il test del serial killer: i risultati" e, poi, "scopri il serial killer che è in te: quanto sei psicopatico da uno a dieci?". 

Agli atti i dati estratti dalla copia forense da un hard disk che conteneva la memoria interna di un pc, usato dall'uomo tra il 2010 e il 2019, sequestrato dai carabinieri in casa sua il 14 maggio 2025. I militari non hanno trovato invece nessun computer o tablet "nelle disponibilità di Sempio e della sua famiglia". Un'assenza "assolutamente singolare", viene evidenziato nell'annotazione, ma "omogenea" con il momento in cui sono state effettuate le perquisizioni, ovvero "a distanza di mesi dall'informazione di garanzia notificata all'indagato". 

Nell'hard disk, che conteneva la memoria interna del vecchio pc vengono ritrovate ricerche online, a partire dal 2013, sia sul delitto di Garlasco che su Alberto Stasi. Da settembre 2014 "l'interessamento alla vicenda" da parte del 38enne "subisce un'evidente impennata" e si concentra in particolare sul Dna rinvenuto sulle unghie di Chiara Poggi. Proprio il materiale genetico che porterà poi gli inquirenti a indagarlo. 

Numerose sono poi le navigazioni da parte di Sempio che - secondo gli investigatori - "palesano un suo interesse per il satanismo, gli omicidi, gli assassini, i predatori sessuali, la violenza sulle donne, i cadaveri e la decapitazione, l'esame autoptico e i fenomeni cadaverici". Nell'informativa i carabinieri menzionano anche un documento Word, recuperato dalla memoria esterna, che "rinforza l'interesse sul tema predatori sessuali". Il titolo è: "Genesi dell'aggressione predatoria". 

 

Nella giornata, arriva anche la posizione degli avvocati Francesco Compagna e Gian Luigi Tizzoni che tutelano gli interessi dei genitori e del fratello di Chiara Poggi. "Prendiamo atto che la Procura di Pavia abbia ritenuto di sottoporre a intercettazioni i familiari della vittima, la cui incredibile colpa sembra essere stata quella di aver partecipato attivamente a un processo penale conclusosi con la condanna irrevocabile di Alberto Stasi consacrata dalla Suprema Corte di Cassazione e di non credere in alcun modo al coinvolgimento di Andrea Sempio. Rileviamo inoltre che in questi giorni vengono impropriamente diffusi anche gli esiti di tale sorprendente attività captativa in spregio a tutte le norme penali di riferimento", si legge. 

"Per rispetto istituzionale abbiamo sempre evitato di esternare pubblicamente le ragioni per le quali la famiglia Poggi ritiene che le attività di indagine compiute dai carabinieri della Stazione di Milano Moscova siano state gravemente condizionate da contesti poco trasparenti e da impropri collegamenti con specifici ambienti 'giornalistici', concentrando la nostra attenzione sui dati oggettivi riguardanti l'omicidio di Chiara ed interloquendo invece formalmente con la Procura Generale di Milano per i profili di sua competenza" aggiungono. 

"Anche a fronte delle continue aggressioni che si susseguono da oltre un anno nei loro confronti e della loro enorme amarezza per quanto sta avvenendo, Giuseppe, Rita e Marco intendono continuare a mantenere un atteggiamento rispettoso, evitando qualsiasi esternazione sul tema, nella convinzione che in uno Stato di diritto gli accertamenti processuali debbano avvenire nelle sedi a ciò preposte e nel rigoroso rispetto delle norme di riferimento" concludono i legali. 

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Categoria: cronaca

00:07

Nuove pillole per dimagrire, studio svela cosa succede nel cervello 

(Adnkronos) - Sempre più popolari e sempre più utilizzati. I farmaci Glp-1 anti obesità continuano la loro fase di ascesa restando costantemente sotto i riflettori e sotto la lente degli scienziati. Dopo le formulazioni iniziali da iniettare sottocute (con le famose penne pre-riempite), sul mercato si affacciano le nuove versioni in pillola e nuove molecole che vanno ad ampliare la famiglia di semaglutide e tirzepatide. 

Per esempio, proprio a inizio aprile negli Usa la Fda ha approvato in tempi record il nuovo anti-obesità in pillola orforglipron, presentato come un farmaco che può essere assunto in qualsiasi momento della giornata senza restrizioni di cibo o acqua. E altri prodotti sono in cantiere sempre su questo filone.  

Ma cosa succede al cervello quando si prendono le nuove pillole per dimagrire? Lo svela uno studio condotto negli Usa e finanziato dagli statunitensi Nih (National Institutes of Health) che ha permesso di identificare un nuovo meccanismo d'azione. Secondo gli autori, la nuova classe di Glp-1 sopprime nei topi la 'fame edonica', che spinge a mangiare per piacere, modulando un circuito di ricompensa situato in profondità nel cervello. Questo percorso recentemente identificato - e distinto dai meccanismi precedentemente descritti che influenzano l'appetito in generale - potrebbe rappresentare una via attraverso cui i Glp-1 potrebbero trattare altre disfunzioni nell'elaborazione della ricompensa, come ad esempio i disturbi da uso di sostanze. 

Nello studio, i ricercatori dell'University of Virginia hanno esaminato in particolare gli agonisti del recettore Glp-1 a piccole molecole, come l'orforglipron, che può essere assunto per via orale ed è più economico da produrre rispetto alle sue controparti iniettabili. "Con l'aumento della disponibilità di questi farmaci e del loro utilizzo da parte dei pazienti, è fondamentale comprendere i meccanismi neurali alla base degli effetti che osserviamo", evidenzia Lorenzo Leggio, ricercatore di origini italiane, direttore clinico del National Institute on Drug Abuse (Nida), che è parte della rete Nih. Precedenti ricerche hanno ampiamente esplorato gli effetti sul cervello di peptidi Glp-1 di maggiori dimensioni, come semaglutide, scoprendo che sopprimono l'alimentazione guidata dalla fame attivando reti neurali nell'ipotalamo e nel rombencefalo. Ma finora gli scienziati avevano invece una comprensione molto meno precisa del meccanismo d'azione dei farmaci Glp-1 a piccola molecola. Per comprendere meglio il funzionamento, gli autori hanno modificato i recettori Glp-1 dei topi mediante tecniche di editing genetico, rendendoli più simili a quelli umani. Il team ha poi somministrato orforglipron o un altro farmaco a piccole molecole, danuglipron, e ha identificato le regioni cerebrali in cui questi farmaci inducevano attività: mentre i Glp-1 agivano su aree già note, essi hanno anche innescato attività nell'amigdala centrale, una regione associata al desiderio che si trova nel cervello a una profondità maggiore rispetto a quella che si riteneva potessero raggiungere direttamente i Glp-1. Ulteriori esperimenti hanno dimostrato che, una volta attivata, l'amigdala centrale riduceva il rilascio di dopamina nei principali centri del circuito di ricompensa del cervello durante l'alimentazione edonica. 

"Sapevamo già che i farmaci Glp-1 sopprimono il comportamento alimentare guidato dalla richiesta di energia. Ora sembra che i Glp-1 a piccole molecole assunti per via orale riducano anche il mangiare per piacere, attivando un circuito di ricompensa nel cervello", spiega il coautore corrispondente dello studio Ali Guler, professore di biologia all'University of Virginia. Secondo gli scienziati, la domanda successiva che sorge è se questi Glp-1 di nuova generazione possano anche attenuare la voglia di cose diverse dal cibo e, in studi successivi, gli esperti sperano di approfondire specificamente i loro effetti sul disturbo da uso di sostanze. Lo studio in questione, si precisa in una nota, non è stato completato come un trial clinico associato a una domanda di autorizzazione e non è stato valutato dalla Fda per l'approvazione del prodotto per le indicazioni dichiarate. 

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Categoria: cronaca

00:05

Rubio-Meloni, "dialogo franco" tra la premier e il segretario di Stato Usa: "Non dividiamoci"

(Adnkronos) - Un faccia a faccia durato ben oltre il previsto, tra un caffè e qualche biscotto, nel tentativo di riannodare i fili di un rapporto che, complice la raffica di accuse del presidente americano Donald Trump, rischiava di deteriorarsi dopo un iniziale idillio. A Palazzo Chigi è andato in scena l’atteso incontro tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il segretario di Stato statunitense Marco Rubio, reduce dal colloquio in Vaticano con Papa Leone XIV, finito anch’egli nel 'mirino' del tycoon. 

Davanti alle telecamere, nella Sala dei Galeoni dominata dal dipinto di Renato Guttuso 'La battaglia di Ponte dell'Ammiraglio', Meloni e Rubio si sono scambiati una stretta di mano e un saluto cordiale. Il capo della diplomazia Usa era stato accolto nel cortile della presidenza del Consiglio dal consigliere diplomatico di Meloni, Fabrizio Saggio, alla presenza dell’ambasciatore americano in Italia, Tilman J. Fertitta.  

Poi il confronto riservato, protrattosi per oltre un’ora e mezza. Una visita inizialmente definita “di cortesia” si è così trasformata nell’occasione per affrontare le tensioni emerse nelle ultime settimane. A Palazzo Chigi, infatti, non erano piaciute le accuse rivolte da Trump all’Italia - e alla stessa Meloni - di uno scarso impegno sul dossier iraniano. Affermazioni a cui la premier ha replicato in modo piccato nei giorni scorsi. A sottolineare il clima è stata la stessa Meloni, che ha affidato ai social una sintesi del tête-à-tête: “Un ampio e costruttivo confronto", scrive, "durante il quale abbiamo affrontato numerose questioni, dai rapporti bilaterali tra Italia e Stati Uniti fino alle principali questioni internazionali, tra cui la crisi in Medio Oriente, la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, la stabilizzazione della Libia e il processo di pace in Libano e in Ucraina. Un dialogo franco, tra alleati che difendono i propri interessi nazionali ma che sanno entrambi quanto sia preziosa l’unità dell’Occidente”. Sintesi del messaggio 'recapitato' da Meloni ai vertici di Washington: non è questo il momento di dividersi (VIDEO). 

I temi centrali del colloquio non potevano che essere, dunque, l'escalation in Iran e il capitolo energetico. Secondo quanto filtra, la premier avrebbe ribadito la linea italiana: disponibilità a mettere a disposizione cacciamine per eventuali operazioni di sminamento nello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il commercio mondiale, ma solo previa autorizzazione del Parlamento e nell’ambito di una cornice internazionale condivisa. Sul tavolo anche il futuro della missione Unifil in Libano, altro dossier considerato cruciale nel confronto tra Roma e Washington. 

Temi che trovano conferma anche nelle note diffuse dal Dipartimento di Stato americano al termine degli incontri romani di Rubio. Nel colloquio con Meloni, definito "ottimo" da Rubio, il segretario di Stato ha ribadito la volontà di rafforzare il “duraturo partenariato strategico” tra Stati Uniti e Italia, sottolineando l’importanza di uno stretto coordinamento sulle priorità condivise e della collaborazione transatlantica per affrontare le minacce globali. 

Anche nel faccia a faccia alla Farnesina con il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani sono stati affrontati gli stessi nodi strategici. In particolare, Rubio ha insistito sulla necessità di garantire libertà di navigazione e sicurezza marittima nei principali snodi internazionali, con un chiaro riferimento alle tensioni nel Golfo. Durante l'incontro è stato affrontato anche il conflitto in Ucraina, mentre Washington ha richiamato gli alleati occidentali alla tutela dei rispettivi interessi economici in uno scenario internazionale sempre più instabile. 

A fare da sfondo all’incontro anche il tema della presenza militare americana in Europa, dopo che nei giorni scorsi Trump aveva ventilato l’ipotesi di un parziale ritiro delle truppe Usa dal continente. Rubio, tuttavia, ha escluso che l’argomento sia stato affrontato direttamente con Meloni. Con la premier italiana, ha spiegato il segretario di Stato, “non abbiamo discusso argomenti specifici” come il ritiro dei militari americani dall’Europa. Una decisione che, ha precisato, “spetta al presidente”. Rubio ha però ribadito di essere “un forte sostenitore della Nato”, ricordando come uno dei principali motivi della presenza statunitense nell’Alleanza sia proprio la possibilità di disporre di forze schierate in Europa da impiegare in eventuali scenari di crisi. Un equilibrio che, secondo il capo della diplomazia americana, oggi non sarebbe più garantito allo stesso modo da tutti i partner dell’Alleanza e che “merita un approfondimento”. 

A quanto si apprende da fonti italiane, sugli scenari internazionali, sul tema di Hormuz, il segretario di Stato Usa ha inoltre fornito un aggiornamento sullo stato delle trattative con l'Iran. Meloni avrebbe espresso con "franchezza" la consapevolezza che la chiusura dello stretto impatta sull'economia di tutti. Per l'Italia, assicurano le stesse fonti, la strada maestra sarebbe quella di una risoluzione del consiglio di sicurezza Onu, che potrebbe allargare ad altri paesi la missione per risolvere la crisi. Rubio, secondo quanto si apprende, ha assicurato che da parte americana l'obiettivo di riaprire al più presto alla navigazione nello stretto è prioritario, ma non si è ancora in grado di prevederne i tempi. 

Un confronto c'è poi stato sulla situazione in Venezuela, dove tanti sono i nostri connazionali, mentre su Libia e Libano ci sono convergenze sulle strategie, con gli Usa che riconoscono soprattutto per la crisi in Libano la capacità di Roma di poter garantire un dialogo con tutte le parti. Fuori dal tavolo -viene confermato- invece sarebbero rimaste le questioni legate alle basi americane in Italia. 

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Categoria: politica

00:04

Hantavirus e 'lezione' Covid: dal piano pandemico alla prevenzione, cosa dicono gli esperti

(Adnkronos) - Nessuna emergenza almeno per ora, ma l'hantavirus - con un recente focolaio induviduato a bordo di una nave da crociera con 147 tra passeggeri e membri dell'equipaggio - spaventa il mondo e l'Europa. E a sei anni dalla pandemia, torna attuale la 'lezione' del covid, con gli esperti che ora chiedono all'Italia non solo di rividere la posizione sul piano pandemico Oms, ma anche di rafforzare la collabollarazione tra le autorità sanitarie internazionali per prevenire e scongiurare un nuovo pericolo. Da Matteo Bassetti, passando per Massimo Galli e Francesco Vaia, ecco cosa dicono gli infettivologi. 

 

"Alla luce di quello che sta succedendo con hantavirus e dell’importanza di interventi coordinati da parte di tutti i paesi del mondo, spero che il governo italiano voglia rivedere la sua posizione sul Piano pandemico Oms. E spiegare agli italiani perché non ha votato a favore dell’accordo pandemico globale: uno strumento per migliorare la prevenzione, la preparazione e la risposta a future pandemie su scala mondiale. Una posizione imbarazzante. Soprattutto in questo momento", il commento su X dell'infettivologo Bassetti. 

"In questa epidemia descritta sul New England Journal of Medicine di Hantavirus #Andes occorsa in Argentina nel 2018 e durata 4 mesi, l’infezione si è propagata da 3 casi iniziali, definiti come super diffusori a 27 persone in totale. L’indice RT è stato superiore a 2", aggiunge Bassetti in un altro post facendo riferimento ad un'epidemia del passato. "Con 8 casi nell’attuale epidemia e con un modello molto rudimentale, dovremmo aspettarci altri 40-50 casi. Bisogna trovarli presto!!", afferma, evidenziando che "il virus si trasmette solamente a contatti vicini attraverso le goccioline del respiro. Questa è una ottima notizia". 

 

"Val la pena di ricordare che nel 2025 l'amministrazione Trump ha sospeso i finanziamenti ai Centers for Research in Emerging Infectious Diseases (Creid), una rete che studiava virus con potenziale pandemico che possono passare dagli animali all'uomo. Uno studio in particolare riguardava il passaggio degli Hantavirus dai roditori serbatoio alla nostra specie. Grande tempestività, complimentoni". Scrive su Facebook l'infettivolo Galli, già professore all'Università degli Studi di Milano.  

Sulla situazione epidemiologica legata al focolaio di virus Andes (Andv) sulla nava da crociera, "attualmente non vi sono farmaci di cui sia stata confermata l’attività contro Andv, mentre sono in corso alcuni studi su anticorpi monoclonali e per un possibile vaccino preventivo", ha ricordato in un precedente post. 

"L’accaduto merita la completa attenzione delle autorità sanitarie internazionali e una forte e coesa collaborazione tra le stesse - rimarca l'infettivologo - Inoltre è fuor di dubbio che le persone a bordo della nave debbano essere sottoposte a indagini di laboratorio e a misure di profilassi prima di essere reintrodotte nel loro contesto sociale abituale.In un momento in cui l’Oms risulta ulteriormente indebolita dall’irresponsabile abbandono da parte degli Usa, questo virus rappresenta un ulteriore campanello d’allarme su quanto possano costare all’umanità intera falle aperte nella sorveglianza e nella prevenzione, come la pandemia da SARS-CoV-2 avrebbe dovuto insegnare". 

 

"L’esperienza del Covid sembra non aver insegnato nulla. Si continua a spaventare le persone con il 'nuovo' virus di turno. Adesso è il tempo dell’hantavirus. Nuova pandemia? Certamente no. Abbiamo bisogno di vaccinarci? Certamente no. Abbiamo bisogno di rinverdire la nostra fama? Da parte di alcuni si. Abbiamo bisogno di farmaci? Da parte di qualcuno si vorrebbe di si. Tutto già visto. I media sono veramente importanti per la salute pubblica, ci hanno accompagnati per lungo tempo trasmettendo sempre il messaggio opportuno, nella mia esperienza. Però, qualche volta, evitiamo di dare spazio a chi la spara più grossa, evitiamo di far parlare influencer tuttologi su temi così delicati. La Rai innanzitutto, ma anche le tv commerciali, evitino che nei talk personaggi di già chiara fama, soprattutto del mondo dello spettacolo, dissertino di cose di cui non sanno. La comunicazione è una cosa seria, in particolar modo per la salute". Così su Instagram Vaia, già direttore dell'Inmi Spallanzani di Roma e della Prevenzione del ministero della Salute. 

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Categoria: salute

23:47

Belluno, bimbo di 6 anni morto a Sedico: è stato schiacciato da un muletto

(Adnkronos) - Un bambino di sei anni è morto a Sedico, in provincia di Belluno. Le cause sono ancora in corso di accertamento da parte dello Spisal e della Polizia ma, riferisce il 'Corriere delle Alpi', il bimbo sarebbe rimasto schiacciato da un muletto. L’incidente è avvenuto intorno alle 18.30. 

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Categoria: cronaca

23:36

Giro d'Italia, domani la seconda tappa: si va da Burgas a Veliko a Tarnovo

(Adnkronos) - Seconda tappa del Giro d'Italia 2026 domani, sabato 9 maggio. Si va da Burgas a Veliko Tarnovo per 221 km e 2.600 m di dislivello. 

Si tratta di una tappa mossa, che attraversa alcune valli dei Balcani. Prima parte pianeggiante su strade larghe per diventare più impegnativa con diverse salite e discese dopo Sliven. Avvicinamento a Veliko Tarnovo attraverso Lyaskovets di cui si scala a 11 km dall’arrivo la salita impegnativa del Monastero (Lyaskovets Monastery Pass). Discesa verso Veliko Tarnovo per affrontare gli ultimi impegnativi chilometri. 

Gli ultimi 3 km sono misti. Prima parte pianeggiante, seconda parte in salita dentro il l’abitato di Tsarevets con alcuni brevi tratti in porfido e pendenze importanti (fino al 9%). Ultimo km praticamente piatto con una breve discesa prima di risalite verso l’arrivo. Ultimi 500 m rettilinei asfalto, arrivo di larghezza 8 m. 

In Italia, come di consueto, la Rai racconterà in chiaro al pubblico nazionale ogni giorno di gara. La giornata televisiva in rosa inizia con un’ora di 'Giro Mattina' su Rai Sport HD, programma che comprende la presentazione dei corridori e le interviste del pre-gara, dopodiché sempre sullo stesso canale ci sarà 'Prima Diretta' per seguire il momento della partenza della tappa fino alle 14. Per la parte clou della programmazione il palinsesto della Corsa Rosa si trasferisce su Rai 2, con 'Giro in Diretta' fino alle 16:15 e 'Giro all’Arrivo' immediatamente a seguire, per il racconto delle fasi culminanti di ciascuna frazione fino al traguardo. Anche in streaming su RaiPlay. 

Inoltre, la corsa sarà trasmessa in diretta integrale anche su Eurosport e sulle piattaforme on demand Discovery+ e HBO Max. 

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Categoria: sport

23:24

Gf Vip, Selvaggia Lucarelli: "Adriana Volpe la comodina della casa"

(Adnkronos) - Adriana Volpe sotto accusa al Grande Fratello Vip. Nel corso della puntata in onda oggi, venerdì 8 maggio, alla concorrente è stato chiesto di accomodarsi sulla 'poltrona che scotta' per affrontare uno dei temi più caldi della settimana.  

Volpe, infatti, è stata accusata di essere poco spontanea e di nascondersi spesso dietro ad Antonella Elia. Ne è nato un botta e risposta tra la concorrente e gli altri vip, in particolare Francesca Manzini che ha definito Volpe "perfida e subdola". "Non mi piaci come persona", ha ribadito l'imitatrice, spiegando i motivi che l'hanno spinta a ricredersi su di lei e a prendere le distanze. "Non ti faccio parlare della mia vita privata", ha aggiunto, accusandola di essere stata indelicata sul suo passato. 

Alessandra Mussolini invece ha definito Volpe una “valletta muta”. Inoltre, ha ammesso di avere dei dubbi sul suo atteggiamento e sulla sua amicizia con Antonella Elia. L'ex europarlamentare teme infatti che lei non sia sincera: "Adriana è come se avesse paura di parlare", ha detto. 

Parola poi a Selvaggia Lucarelli: "Adriana ha vissuto due fasi", ha esordito l'opinionista. "Ha iniziato con grinta, per poi cambiare atteggiamento nel corso delle puntate. Si è trasformata in quella che potremmo definire la comodina nella Casa", ha esclamato.  

Adriana Volpe ha cercato di giustificarsi: "Io ho questo carattere, e cerco sempre di trovare il lato bello, di evitare problemi. Non riesco a essere diretta, a etichettare, a iniettare veleno", ha concluso. La replica di Mussolini? "Vai in convento", ha detto la concorrente con la sua solita franchezza.  

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Categoria: spettacoli

22:03

Giorgia Bollati: "Felice 'vittoria' a Pagine d'aMare', il mare ci unisce tutti"

(Adnkronos) - "Mi rende molto felice perché questo libro in realtà parte dalla meraviglia, parte da una fascinazione poetica, infantile, anche volendo bambina, per comunicare qualcosa che in realtà poi tra l'altro noi abbiamo scoperto mentre scrivevamo, cioè che non era solo il mare, non è solo il mare, la scienza, gli organismi che sono alla base della vita nel mare e della vita sul pianeta più in generale, ma è un messaggio di comunità, comunione, perché il mare ci unisce tutti, ci dà beni che noi possiamo prendere e dobbiamo restituire e crea una comunità globale e con questa comunità globale fatta di unione e di totale assenza di confini, di muri, perché il plankton che è la base della vita, è l'elemento fondamentale della rete alimentare e non solo della rete etrofica". Cosi' Giorgia Bollati, vincitrice per la sezione Saggistica del Premio 'Pagine d'aMare' con 'I vagabondi del mare” di Giorgia Bollati (Codice Edizioni), 

"Lui non conosce confini, lui si lascia trasportare dalla corrente e questo è un messaggio sociale, politico e scientifico nella stessa maniera per noi fondamentale, quindi ecco, questo premio rappresenta tutto questo per noi, per cui siamo molto felici - aggiunge - Per me è stato un percorso personale e professionale, nel senso che l'ho scritto con Marta Musso, che è una biologa marina, che mi ha insegnato anche un po' a studiare la scienza come una scienziata e quindi ho imparato a studiare i paper, a condividere e comprendere più a fondo tutti i dati scientifici e anche a comprenderne la complessità. Per me è stato un percorso in cui sono partita senza certezze ma con leggerezza, Marta ovviamente mi ha dato molti strumenti e alla fine quello che io mi porto a casa e Marta si porta a casa è anche capire come trasmettere la complessità, perché se noi ci basiamo su informazioni univoche, uniche, fisse, senza cambiamenti, non arriviamo tanto lontano". 

"Se invece comprendiamo che il sistema è complesso e quindi ci sono tutta una serie di aspetti da tenere in considerazione, beh allora forse abbiamo una chiave in più per tradurre il mondo che ci circonda", conclude. 

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Categoria: cultura

21:56

Musumeci: "Con 'Pagine d'aMare' Governo promuove cultura del mare"

(Adnkronos) - "Siamo ormai alla terza edizione, ogni tappa una capitale delle repubbliche marinare, la prossima, se il calendario dovesse consentircelo, arriveremo alla quarta. È l'obiettivo del Governo di affidare alla letteratura il compito di promuovere la cultura del mare. Questo significa dare al mare un'anima identitaria, culturale, non solo ambientale, non solo economica". E' quanto ha dichiarato il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci partecipando oggi a Pisa, nella Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorta, alla III edizione della rassegna letteraria 'Pagine d’aMare', promossa e organizzata in collaborazione con il Ministero della Cultura e, per il 2026, con il Comune di Pisa.  

"Il grosso problema è quello che l'Italia, pur vivendo sul mare, ha raccontato la terra negli ultimi secoli - ha spiegato - L'Italia è ancora una nazione terragna, non ha una diffusa cultura marinara, e allora lo stiamo facendo partendo dal presupposto che un bene si ama e si tutela se lo si conosce. Siamo partiti da un'attività legislativa importante, due leggi sul mare negli ultimi mesi, ha votato il Parlamento, il Governo Melone ha istituito una struttura ministeriale che possa per la prima volta occuparsi esclusivamente delle politiche del mare, e poi abbiamo voluto stimolare l'ambiente letterario nelle due sezioni, narrativa e saggistica, la prima per emozionare col mare, la seconda per spiegare e interpretare con il mare, al fine di fare di questo elemento essenziale della natura un tema centrale". 

"Questo è l'obiettivo della rassegna - ha proseguito - che ha avuto due premiati e quattro menzionati, e sono convinto che se tutte le scuole ponessero nel corso dell'anno un elaborato da realizzare ai ragazzi sul mare, stimolerebbero la riflessione degli studenti, la ricerca e quindi una maggiore consapevolezza di quanto importante sia un approccio nuovo, consapevole, pieno, entusiasta al mare nella sua molteplice funzione. Legge sul mare, cosa conta per l'Italia? La legge sulla valorizzazione della risorsa mare serve a dare risposte a tante domande che erano rimaste in sospeso. Come sapete abbiamo undici ministeri in Italia che si occupano direttamente o indirettamente di mare", ha ricordato Musumeci.  

"La funzione del mio ministero - ha proseguito - quello per le politiche del mare, è appunto quella di mettere assieme gli undici di Casteri, le undici amministrazioni, con una funzione di coordinamento e di programmazione. La programmazione l'abbiamo ressa concreta con il Piano del Mare, che per la prima volta spiega al mondo quali sono gli obiettivi che si pone l'Italia nel suo rapporto con il mare. Ed è un grosso passo avanti quello che abbiamo fatto negli ultimi anni e vedremo nel futuro, se si vorrà continuare su questa strada, quanto sarà importante l'economia blu per consentire soprattutto alle regioni in ritardo di sviluppo di poter crescere, di potersi sviluppare. Perché alla fine, se ci fate caso - ha concluso- il mare non chiede niente all'uomo e dà tantissimo. E l'uomo che molto spesso non ha grande rispetto per il mare". 

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Categoria: cultura

21:54

Musetti, buona la prima: batte Mpetshi Perricard e vola al terzo turno degli Internazionali

(Adnkronos) - Lorenzo Musetti vola al terzo turno degli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, venerdì 8 maggio, il tennista azzurro ha battuto il francese Giovanni Mpetshi Perricard in due set con il punteggio di 6-4, 6- nel secondo turno del Masters 1000 di Roma al termine di una partita sempre in controllo di Musetti. L'azzurro riesce a resistere al fortissimo servizio dell'avversario e piazza un break a parziale, prima al quinto game del primo set e poi al settimo del secondo. Al prossimo turno Musetti sfiderà l'argentino Francisco Cerundolo. 

 

Nel prossimo turno Musetti sfiderà l'argentino Francisco Cerundolo. 

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Categoria: sport

21:22

Sgarbi, compleanno alla Biennale e gli auguri di Buttafuoco

(Adnkronos) - Il critico d'arte Vittorio Sgarbi ha festeggiato il suo 74esimo compleanno a Venezia e tra i primi a fargli gli auguri è stato il presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco, che lo ha ricevuto nella sede della Fondazione a Ca' Giustinian. "E' una bella sorpresa per la Biennale, felicissima di festeggiare Vittorio Sgarbi in una meravigliosa coincidenza, quella del suo compleanno. E quindi tanti, tanti, tantissimi auguri a Vittorio Sgarbi, un maestro che ha saputo accompagnare un grande pubblico alla potenza, alla verità e alla bellezza dell'arte", è stato il messaggio augurale di Buttafuoco. 

A Ca' Giustinian Sgarbi questa sera ha partecipato a una sessione della Biennale della Parola dedicata al tema "Il dissenso e la pace", un'iniziativa collaterale voluta da Buttafuoco in occasione delle giornate inaugurali della 61/a Esposizione internazionale d'Arte. Buttafuoco poi lo ha invitato per un brindisi alla caffetteria di Ca' Giustinian. 

Da parte sua Sgarbi ha ringraziato per gli auguri ed ha espresso parole di apprezzamento per l'opeato dell'intellettuale alla guida della Fondazione: "Diciamo che è una bella coincidenza la presenza di Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale, per valutare l'autonomia, l'indipendenza di questa istituzione storica, che tra l'altro non può essere spesso sottoposta a posizioni transitorie di un potere politico che deve fare demagogia. L'arte non è demagogia, l'arte è invenzione, fantasia, intelligenza. Quindi è giusto che sia un gesto di libertà di pensiero, che la Biennale fa esempio per sempre". 

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Categoria: cultura

21:05

Biennale Arte, scontri tra polizia e pro Pal a Venezia. Serrata anti-Israele, chiusi 20 padiglioni

(Adnkronos) - Tafferugli con i reparti della polizia in tenuta antisommossa sono stati registati nel tardo pomeriggio di oggi a Venezia quando i circa duemila (mille per la questura) manifestanti del corteo pro-Pal hanno tentato di sfondare il cordone che presidiava l’entrata della Biennale di Campo de la Lana.  

Il tentativo di sfondamento della testa del corteo, che in quel momento si trovava in Fondamenta Arsenale, dove si trova il padiglione di Tel Aviv, è durato non più qualche minuto. Al primo contatto ravvicinato i reparti antisommossa hanno risposto con una carica durata un minuto agitando scudi e sfollagente fino a che il corteo non si è ritirato sulla Fondamenta. Al momento non si registrano feriti. Il corteo ha poi proseguito fino all’entrata dell’Arsenale dove la manifestazione, cominciata alle 16.30 in via Garibaldi, si è sciolta.  

 

Una ventina di padiglioni nazionali tra i Giardini e l'Arsenale sono stati chiusi oggi in seguito alla mobilitazione "senza precedenti" promossa, tra gli altri, dal collettivo Art Not Genocide Alliance (Anga). Il canale Telegram 'Global Project' ha dato l'annuncio con queste parole: "Decine di padiglioni ed esposizioni della Biennale di Venezia rimangono chiusi per lo sciopero di lavoratrici e lavoratori della cultura contro la presenza del padiglione israeliano e il genocidio ancora in corso in Palestina". 

La chiusura è stata data in concomitanza con il corteo che "punterà - avevano scritto - a raggiungere il padiglione israeliano all’Arsenale, contro il genocidio e la militarizzazione dell’economia, per i diritti di lavoratrici e lavoratori e in solidarietà con gli attivisti della Global Sumud Flotilla Thiago e Saif, detenuti ora in Israele". 

Sono stati chiusi Austria, Belgio, Egitto, Lituania, Catalogna, Lussemburgo, Polonia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Turchia, Finlandia, Olanda, Irlanda, Qatar, Malta, Cipro, Ecuador, Regno Unito e Arti Applicate. 

"Sono qui per Venezia e per la Biennale. Venezia merita sempre di essere visitata, appena posso trovo il modo sempre di essere a Venezia. E poi sono qui per mettere il mio mattoncino per porre fine a polemiche che non dovrebbero coinvolgere una realtà straordinaria come la Fondazione Biennale", ha detto il vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, parlando con i giornalisti al suo arrivo alla Biennale Arte.  

Accolto dal presidente della Biennale, PIetrangelo Buttafuoco, al termine della visita ha detto: "Alla Biennale Arte non si parla di guerra, non si parla di conflitti. Io ho visitato i padiglioni degli Stati Uniti, della Russia, della Cina, di Israele e dell'Italia e spero di vederne tanti altri. Secondo me la cultura e lo sport dovrebbero essere campi neutri, campi d'incontro, anche perché chi entra in questo padiglione penso che ne esca con un'idea di serenità che poi magari traspone nell'attività politica", ha detto al termine della visita al padiglione russo. 

A cronisti che hanno chiesto se abbia trovato "qualcoso di scandaloso" nel padiglione della Federazione Russa, Salvini ha riposto: "Scandaloso? Io non esco scandalizzato, anzi io adoro i canti e le tradizioni popolari in tutte le parti del mondo", facendo riferimento alle esibizioni musicali a cui ha assistito. Poi il ministro ha aggiunto: "Io con la testa oggi sono anche un po' a Genova per l'adunata degli alpini perché anche lì è storia e tradizione, lingua e cultura e rispetto. Anche lì polemiche: siamo veramente in un'epoca surreale dove perfino l'adunata dei rigorosi alpini riesce a scandalizzare e a preoccupare. Io penso che i problemi non siano negli alpini né questi ragazzi e i loro canti siberiani, non penso che venendo qua si sostenga il conflitto o un governo di una parte o dell'altra". 

"Pietrangelo Buttafuoco ha ragione: l'arte, come lo sport, visto che abbiamo appena finito le Olimpiadi, devono essere esenti da conflitti. Ho enorme stima di Buttafuoco", ha quindi affermato Salvini a proposito delle polemiche che hanno investito il presidente della Biennale. 

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Categoria: cronaca

21:00

SuperEnalotto, numeri combinazione vincente oggi 8 maggio

(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso del Superenalotto di oggi, 8 maggio 2026. Centrati invece sei '5' che vincono ciascuno 25.057,14 euro. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 162 milioni di euro. Si torna a giocare domani, sabato 9 maggio, per l'ultimo concorso settimanale. 

 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. 

 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

 

Estratta la combinazione vincente del concorso di oggi del SuperEnalotto è 8, 16, 41, 47, 51, 90. Jolly: 82. SuperStar: 69. 

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Categoria: cronaca

20:41

Ucraina-Russia, Trump annuncia tregua di 3 giorni: "Ci avviciniamo a soluzione guerra"

(Adnkronos) - Il presidente americano Donald Trump ha annunciato ''un cessate il fuoco di tre giorni (9, 10 e 11 maggio) nella guerra tra Russia e Ucraina''. Sul suo Truth Social Trump ha affermato che ''in Russia si celebra il Giorno della Vittoria, ma anche in Ucraina, poiché entrambi i Paesi hanno avuto un ruolo importante nella Seconda Guerra Mondiale''. 

La Russia ha confermato la tregua e uno scambio di prigionieri di guerra con l'Ucraina. Lo ha dichiarato il Cremlino. "Confermo che la parte russa ha accettato l'iniziativa appena proposta dal presidente statunitense Donald Trump riguardante un cessate il fuoco per uno scambio di prigionieri di guerra tra Russia e Ucraina", ha dichiarato ai giornalisti Yuri Ushakov, consigliere per la politica estera del Cremlino. 

Trump ha spiegato che ''questo cessate il fuoco prevede la sospensione di tutte le attività belliche e uno scambio di mille prigionieri tra i due Paesi. Questa richiesta è stata avanzata direttamente da me e apprezzo molto l'accordo raggiunto dal presidente Vladimir Putin e dal presidente Volodymyr Zelensky''. 

Trump ha inoltre scritto che "i colloqui per porre fine al conflitto'' in Ucraina, ''il più grande dalla Seconda Guerra Mondiale, proseguono e ci stiamo avvicinando sempre di più a una soluzione''. E ha aggiunto, riferendosi alla tregua di tre giorni: "Spero che questo sia l'inizio della fine di una guerra lunga, sanguinosa e combattuta duramente''. 

Ieri il Cremlino aveva affermato che, a partire dalla mezzanotte di oggi, sarebbe entrata in vigore una tregua di due giorni della guerra contro l'Ucraina. 

Il presidente ucraino Volodymir Zelensky ha firmato un decreto ufficiale che consente a Mosca di tenere la parata del 9 maggio per il Giorno della Vittoria. ''Per tutta la durata della parata (dalle 10 ora di Kiev del 9 maggio 2026), il territorio della Piazza Rossa deve essere escluso dall'uso operativo delle armi ucraine'', si legge nel documento. 

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Categoria: internazionale/esteri

20:13

Djokovic 'nervoso' agli Internazionali: il gesto... verso il cielo

(Adnkronos) - Novak Djokovic 'perde la testa' agli Internazionali 2026. Oggi, venerdì 8 maggio, il tennista serbo si è arreso al croato Dino Prizmic, venendo eliminato dal Masters 1000 di Roma al secondo turno. Il numero 8 del mondo è stato battuto in rimonta dopo un ottimo primo set, pagando una condizione fisica non ottimale ma soprattutto un nervosismo crescente, che si è palesato fin dal primo set ed è esploso nel finale. 

Proprio nel primo parziale, Djokovic ha avuto un momento a vuoto in cui non riusciva a mettere una pallina in campo. Una serie di colpi sono finiti fuori e allora il serbo se l'è presa... con il cielo. Ha prima allargato le braccia, scuotendo la testa visibilmente contrariato, poi, quando finalmente è riuscito a firmare un punto, si è fatto il segno della croce. Un modo, piuttosto sarcastico, per mostrare riconoscenza. 

Il nervosismo si è palesato anche sul finale di partita. Durante i cambi campo Djokovic è sembrato lamentarsi della terra del Centrale, giudicata troppo 'molle', e poi se l'è presa con il suo angolo. Seduto in panchina ha urlato verso il suo team, alzando le braccia e continuando a scuotere la testa. Prima di salutare Roma. 

 

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Categoria: sport

20:08

Internazionali, Djokovic si arrende a Prizmic: eliminato al secondo turno

(Adnkronos) - Novak Djokovic eliminato agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, venerdì 8 maggio, il tennista serbo è stato battuto dal croato Dino Prizmic, numero 79 del mondo, in tre set con il punteggio di 6-2, 2-6, 4-6 nel secondo turno del Masters 1000 di Roma, al termine di una partita molto nervosa e caratterizzata da molti errori, in cui Djokovic ha pagato un evidente calo fisico. 

Nole, che non giocava una partita da Indian Wells, al rientro in campo sembra quello dei tempi migliori. Il primo set scorre velocemente con un break dopo l'altro e il punteggio finale, 6-2 per il serbo, parla di un dominio mai veramente in discussione. Tutto cambia però nel secondo parziale. 

La stanchezza comincia ad affiorare e Djokovic paga il lungo periodo lontano dai campi, dove ancora una volta ha dovuto fare i conti con problemi fisici. Prizmic dal canto suo approfitta del momento di appannamento del serbo e vola 4-0 con due break nei primi due game di risposta. Il numero 4 del mondo prova a reagire, ma la sensazione è che punti più a conservare le forze per lo sprint finale che non a recuperare. E così il croato si prende il secondo set 6-2. 

Ma il terzo set, in realtà, è sulla falsa riga del secondo. Djokovic fatica a muoversi come vorrebbe e Prizmic colpisce soprattutto di dritto, prendendosi il break decisivo al sesto game. Nole prova la reazione, ma il fisico non lo aiuta e così deve arrendersi 6-4, salutando Roma e gli Internazionali. 

 

Djokovic si è presentato piuttosto deluso in conferenza stampa: "Non voglio parlare dei miei problemi fisici, congratulazioni a Dino perché ha meritato la vittoria. Sono venuto qui per giocare qualche match, speravo di giocarne di più. Sono felice di aver lottato oggi, ringrazio il pubblico perché è stato incredibile anche oggi un’altra volta. È un qualcosa che non dò mai per scontato", ha detto il tennista serbo, "non è la preparazione ideale per il Roland Garros, non ricordo una preparazione negli ultimi due anni in cui non ho avuto qualche problema prima di questi tornei. È frustrante, ma è una mia decisione continuare a giocare e performare. Spero di essere in buona forma a Parigi, vedremo cosa succederà". 

"Non ho giocato così male, almeno non penso di aver giocato così male. Il secondo set va dimenticato, anche ciò che ho sentito in campo. Nel primo e nel terzo però ho giocato abbastanza bene, ho visto cosa mi manca, specialmente l’ultimo passo per poter competere e arrivare fino in fondo", ha continuato Djokovic, "devo iniziare da qualche parte, volevo iniziare a giocare prima di questo torneo, ma la situazione è questa e mi devo adattare. Proverò a tirare fuori il massimo possibile, mi sto allenando più forte possibile, sto provando a tirare fuori il massimo che il mio corpo mi concede". 

 

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Categoria: sport

19:54

Sostenibilità, Rival (Cirad): "Con Trails integrazione tra foreste e palma da olio"

(Adnkronos) - "Il progetto Trails in Malesia è un progetto agroforestale, ovvero un'integrazione tra foresta e agricoltura. Abbiamo piantato 37 ettari di foresta mista, combinando quindi la vegetazione forestale con la palma da olio. Valuteremo la capacità di rigenerazione di questa foresta. L'obiettivo del progetto è quindi valutare la fattibilità dell'agroforestazione come alternativa al disboscamento e alla successiva riforestazione. Piantiamo insieme alberi forestali e palme da olio e ne valutiamo le prestazioni. Vogliamo dimostrare che la combinazione di palma da olio e alberi forestali avrà un impatto limitato sulla produttività”. Lo ha dichiarato il prof. Alain Rival di Cirad - Centre de coopération internationale en recherche agronomique pour le développement e coordinatore del progetto Trails, in occasione dell’Eiis Summit in corso a Roma.  

“La perdita di produttività - ha spiegato Rival - è gestibile: potrebbe essere del 5%, 10% o anche del 2%, non lo sappiamo ancora con precisione. Vogliamo innanzitutto valutare l'entità della perdita e solo in seguito considerare altri sistemi per una produzione sostenibile di palma da olio. Il progetto Trails è originale perché coinvolge diversi stakeholders: un'azienda di piantagioni, perché abbiamo bisogno di 38 ettari di terreno per dimostrare su scala reale la validità delle nostre ipotesi, e un partner per la biodiversità. L’ong Hutan si sta occupando di questo aspetto effettuando tutte le misurazioni relative alla biodiversità e alla cattura del carbonio. Tutti questi dati vengono raccolti anche da Cirad e Hutan. Abbiamo inoltre una solida collaborazione con il Dipartimento Forestale del Sabah. Lavoriamo anche con molti partner privati, come il gruppo Ferrero e l'Unione per l’olio di palma sostenibile qui in Italia. Questa partnership è molto importante per noi perché non rappresenta una sola voce, ma dà voce a molteplici parti interessate”. Rival infine ha sottolineato il ruolo di una corretta comunicazione sul tema della sostenibilità: “Dobbiamo essere trasparenti, dobbiamo mostrare al settore tutti i progressi che stiamo portando avanti sul campo. È importante comunicare i nostri risultati il prima possibile ed è altrettanto importante che questi risultati siano convalidati dalla comunità scientifica. Tutto ciò che pubblichiamo deve essere basato sulla scienza, su prove concrete. Quindi è fondamentale comunicare nel modo giusto”. 

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Categoria: economia

19:52

Sostenibilità, Tapella (Uiops): "Sosteniamo progetto Trails in Malesia"

(Adnkronos) - “Stiamo supportando e aiutando il Cirad - Centre de coopération internationale en recherche agronomique pour le développement e il professor Alain Rival, Senior Project Manager per il Sud Est Asiatico, nel progetto Trails in Malesia. Questo programma rappresenta un passaggio evolutivo rispetto alla produzione del classico olio di palma sostenibile, sicuro e certificato. Si tratta di una coltivazione di palma da olio insieme ad altre colture arboree in modo che si possano mantenere vivi l'ambiente, la flora e la fauna”. Lo ha dichiarato Vincenzo Tapella, presidente dell’Unione Italiana Olio di Palma Sostenibile, in occasione dell’Eiis Summit in corso a Roma. “C’è la possibilità - ha spiegato Tapella - di avere un olio di palma con delle rese e degli utili interessanti per tutti, dai piccoli produttori alle grandi imprese. Al progetto Trails partecipano università, ong, produttori, industrie della filiera e anche l'Unione Italiana Olio di Palma Sostenibile”.  

Tapella ha poi aggiunto: “L’olio di palma è diventato ormai un prodotto inclusivo grazie alle sue caratteristiche e alla sua versatilità. Viene utilizzato non soltanto nel campo alimentare, ma anche in quello energetico e in quello chimico. L’olio di palma ha avuto una continua e costante evoluzione migliorativa. Il cambiamento è iniziato 22 anni fa con la Rspo (Roundtable on Sustainable Palm Oil) per avere un olio di palma segregato sostenibile, sicuro, rispettoso dell'ambiente e dei lavoratori. Oggi si è arrivati all'European Deforestation-free products Regulation (Eudr), che si spera inizi a partire dalla fine di quest’anno. L’Unione Italiana Olio di Palma Sostenibile non si ferma qui, questo progetto rappresenta un’evoluzione ed è quello che dobbiamo lasciare alle nuove generazioni, per questo abbiamo deciso di partecipare a questo summit”. 

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Categoria: economia

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00:44

Internazionali, Musetti punta su Sinner: "È lui il favorito per vincere"

(Adnkronos) - Jannik Sinner è il favorito per vincere gli Internazionali d'Italia 2026, parola di Lorenzo Musetti. Il tennista azzurro ha battuto il francese Giovanni Mpetshi-Perricard all'esordio nel Masters 1000 di Roma, ma nonostante la sconfitta di Djokovic, eliminato al secondo turno, non si sente uno dei favoriti: "Io non mi sento uno dei favoriti per la finale, il favorito in questo momento è solo Sinner", ha detto Musetti in zona mista dopo la vittoria, "i risultati si alternano molto, Zverev è partito con molta continuità. Anche Djokovic comunque veniva da un infortunio e ha fatto fatica anche lui trovare ritmo partita". 

"Sicuramente è stata una prestazione solida. Lui è un avversario insidioso, poi ho preso un brutto break nel secondo set, ma sono stato bravo a chiudere la partita con autorità", ha detto l'azzurro commentando il successo con Mpetshi Perricard, "devo dire che mi è piaciuto molto giocare la sera con queste condizioni più lente, che sicuramente aiutano il mio gioco". 

Obiettivo di Musetti è trovare continuità dopo l'infortunio di Melbourne che ne ha condizionato gli ultimi risultati: "È un discorso più mentale, di convinzione. Quando hai poche partite alle spalle è difficile riuscire ad allenare quei momenti che vivi solo nel match e questo è lo svantaggio che noto negli ultimi mesi", ha raccontato l'azzurro, "sto cercando di vivere questo periodo con leggerezza e con serenità, anche se con un infortunio di mezzo non è facile. C’è chi riesce subito a rimettersi in marcia, a me ci sta volendo più tempo. Io penso una partita alla volta. Ora ho Cerundolo che è un ottimo giocatore sulla terra". 

 

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Categoria: sport

00:22

Internazionali, il Centrale innamorato di Musetti: "Sei il mio Giotto"

(Adnkronos) - Tutti pazzi per Lorenzo Musetti agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi il tennista azzurro ha battuto all'esordio nel Masters 1000 di Roma il francese Giovanni Mpetshi Perricard, imponendosi in due set 6-4, 6-4 e mandando in estasi il pubblico del Centrale, accorso in massa per supportare il suo beniamino, e protagonista anche di una vera e propria dichiarazione d'amore sugli spalti. 

Tanti i cori e i cartelloni che si sono alzati nell'impianto principale del Foro Italico durante la lunga serata di tennis, iniziata in ritardo a causa della pioggia e conclusasi oltre mezzanotte. Tra loro, spicca una ragazza con in mano un cartellone piuttosto esplicito, ma anche originale: "Lorenzo sei il mio Giotto", ha scritto, ovviamente con un pennarello azzurro. Una dichiarazione d'amore largamente condivisa: "Sei bellissimo" è stato uno degli urli che hanno riempito la notte del Centrale. 

Alcuni tifosi hanno sfidato la fresca serata romana mostrando una maglietta speciale: al centro una foto stampata di Musetti, incorniciata come un santino. Sostegno costante quello del pubblico del Foro, che ha supportato l'azzurro anche nei momenti più complicati, come dopo il controbreak immediato subito nel secondo set: "Daje Lollo", "sei forte Lollo" sono stati alcuni dei gridi che si sono alzati dal Centrale. Risultato? Altro break e partita chiusa, per un'altra serata da ricordare. 

 

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Categoria: sport

00:13

Garlasco, Sempio e le accuse: "Io questo fatto atroce non l'ho commesso"

(Adnkronos) - "Io questo fatto atroce non l’ho commesso". Andrea Sempio respinge le accuse. La procura di Pavia ha chiuso le indagini sul 38enne: per gli inquirenti, ha ucciso Chiara Poggi il 13 agosto 2027. Sempio si difende conversando con persone a lui vicine, con le parole che evidenzia Gianluigi Nuzzi, in diretta a 'Quarto Grado', su Retequattro. 

E commenta la possibilità di essere arrestato per il delitto: "Spero che ciò non accada. È ovvio che il pensiero di tutti è che Chiara possa avere verità e giustizia. Ad iniziare dai suoi parenti che ancora, dopo 20 anni, non vedono la parola fine relativamente all’aspetto giudiziario. A tutti loro va la mia vicinanza". Secondo la nuova inchiesta della procura di Pavia, a uccidere Chiara Poggi non sarebbe stato Alberto Stasi, l'allora fidanzato della vittima, ma Sempio, ai tempi 19 anni e amico di Marco Poggi, fratello della ragazza.  

Negli ultimi giorni, sui media hanno trovato spazio elementi dell'informativa conclusiva del Nucleo investigativo di Milano che per oltre un anno ha investigato sul commesso di telefonia. "Le spiegazioni sullo scontrino e sui soliloqui che leggiamo dalla stampa ci confermano che Andrea Sempio ha sempre detto la verità ed è innocente", dice l'avvocata Angela Taccia, che insieme al collega Liborio Cataliotti difende il 38enne, all'Adnkronos. 

Ciclicamente si torna a parlare dello scontrino del parcheggio che collocherebbe Sempio lontano dalla scena del crimine. Per gli investigatori, però, è impossibile certificare chi ha fatto lo scontrino del parcheggio su cui si è dibattuto come alibi. In particolare, il tagliando "non può avere alcun valore positivo o negativo" perché "è impossibile - scrivono i carabinieri nella relazione di 310 pagine - riscontrare con certezza che sia stato proprio lui a produrlo andando a Vigevano quella tragica mattina", né di conseguenza lo si può escludere. 

Allo stesso modo, i monologhi in auto intercettati e interpretati come una possibile confessione potrebbero avere un'altra spiegazione tenuto conto che quei soliloqui vengono registrati quando Sempio ascolta "un podcast" sul delitto del 13 agosto 2007. Una possibilità che - dopo l'indiscrezione mediatica non contestalizzata - l'indagato aveva spiegato subito ai difensori. 

Un soliloquio intercettato nell'auto dell'indagato la mattina del 12 maggio 2025 viene riportato nell'informativa dei carabinieri di Milano. Le prime indiscrezioni di stampa lasciavano pensare quasi a una confessione, ma la produzione più estesa dei brogliacci restituisce un senso che potrebbe essere diverso. 

"Mi ricordo quando (incomprensibile)... che Stasi è innocente...(incomprensibile)...tutto (incomprensibile)...Pensa allora a sto punto uno prende la perizia che dice che il sangue era secco e non rilascia le gocce, ma quella è la versione che usano per (incomprensibile)... perché ancor prima han detto ... loro han detto che l'hanno (incomprensibile)... sulla destra, han (incomprensibile)... il sangue, ed hanno (incomprensibile)... proprio sulla destra per stare attento... perchè c'era il sangue, e gli han detto 'no...'". 

E ancora "lui dice di non aver (incomprensibile)... con i piedi... "eh vabeh ma allora non c'era tutto quel sangue" e allora non c'era tutto quel sangue e vabeh allora non c'era tutto quel ... quando sono andato io... (compatibile con 'quando sono andato via') il sangue c'era... debitamente inconsapevole, cioè lui (Stasi) non se n'è reso conto ma... senza accorgersene ha evitato le macchie ... e allora... del tutto inconsapevole... lui senza accorgersi ha evitato le macchie... ha evitato le macchie...e gli han detto 'no stronzata... stronzata'...e allora 'era d'estate ma era secco...' vabeh questo ci può stare... e da lì stanno cavalcando l'idea che il sangue fosse secco...". 

Negli atti dei carabinieri anche i sogni di Andrea Sempio ("In alcuni si descrive come un protagonista violento" scrivono), il bullismo subito a scuola, il suicidio dell'amico, la difficoltà di approccio con le donne, l'"essere un satanista", ma anche i soliloqui, la frase del Piccolo Principe (già spiegata nella precedente archiviazione) o un'immagine inoffensiva di mani insanguinate, inserita sebbene per stessa ammissione dei carabinieri "è chiaro che la polizia giudiziaria ha l'obbligo di basarsi sugli elementi oggettivi". Dettagliato anche l'elenco di video porno catalogati in diversi cd sequestrati al 38enne.  

Contestata la ricerca della parola 'Dna' su cui non risparmiano commenti. "Che il riferimento di quella ricerca fosse ad Alberto Stasi o, come altrettanto ipotizzabile, possa essere stata una beffarda azione riferita a se stesso come autore mai emerso dalle indagini, rientra nel campo delle valutazioni a cui gli investigatori devono sottrarsi" si legge nella nota conclusiva del Nucleo investigativo di Milano. E gli stessi carabinieri sottolineano, come "la ricostruzione di questo movente (avance sessuali rifiutate da Chiara Poggi, ndr) porta inevitabilmente in sé una quota di suggestione".  

Tornando all'analisi delle interviste, si rimarca come Sempio abbia sempre utilizzato temini quali 'la vicenda di Garlasco, il caso, la vicenda, sta roba qua'. "Utilizzare termini neutrali e sostantivi generici, riferiti ad un evento ad elevato impatto emotivo, può essere letto come un tentativo difensivo interno e inconsapevole che ha la finalità di allontanare da sé il fatto stesso, cercando di depotenziarlo nella sua gravità e antisocialità giungendo anche ad abbassare il senso di angoscia che potrebbe, invece, provocare una definizione più diretta, negativa e pregna di significato mortifero e mostruoso".  

La sera del 13 luglio del 2014, inoltre, Sempio avrebbe cercato su Google "test psicologico killer". Una "navigazione decisamente inquietante" la definiscono i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Milano nell'informativa, inviata ai magistrati pavesi. Dopo la ricerca del test, Sempio visita la pagina "il test del serial killer: i risultati" e, poi, "scopri il serial killer che è in te: quanto sei psicopatico da uno a dieci?". 

Agli atti i dati estratti dalla copia forense da un hard disk che conteneva la memoria interna di un pc, usato dall'uomo tra il 2010 e il 2019, sequestrato dai carabinieri in casa sua il 14 maggio 2025. I militari non hanno trovato invece nessun computer o tablet "nelle disponibilità di Sempio e della sua famiglia". Un'assenza "assolutamente singolare", viene evidenziato nell'annotazione, ma "omogenea" con il momento in cui sono state effettuate le perquisizioni, ovvero "a distanza di mesi dall'informazione di garanzia notificata all'indagato". 

Nell'hard disk, che conteneva la memoria interna del vecchio pc vengono ritrovate ricerche online, a partire dal 2013, sia sul delitto di Garlasco che su Alberto Stasi. Da settembre 2014 "l'interessamento alla vicenda" da parte del 38enne "subisce un'evidente impennata" e si concentra in particolare sul Dna rinvenuto sulle unghie di Chiara Poggi. Proprio il materiale genetico che porterà poi gli inquirenti a indagarlo. 

Numerose sono poi le navigazioni da parte di Sempio che - secondo gli investigatori - "palesano un suo interesse per il satanismo, gli omicidi, gli assassini, i predatori sessuali, la violenza sulle donne, i cadaveri e la decapitazione, l'esame autoptico e i fenomeni cadaverici". Nell'informativa i carabinieri menzionano anche un documento Word, recuperato dalla memoria esterna, che "rinforza l'interesse sul tema predatori sessuali". Il titolo è: "Genesi dell'aggressione predatoria". 

 

Nella giornata, arriva anche la posizione degli avvocati Francesco Compagna e Gian Luigi Tizzoni che tutelano gli interessi dei genitori e del fratello di Chiara Poggi. "Prendiamo atto che la Procura di Pavia abbia ritenuto di sottoporre a intercettazioni i familiari della vittima, la cui incredibile colpa sembra essere stata quella di aver partecipato attivamente a un processo penale conclusosi con la condanna irrevocabile di Alberto Stasi consacrata dalla Suprema Corte di Cassazione e di non credere in alcun modo al coinvolgimento di Andrea Sempio. Rileviamo inoltre che in questi giorni vengono impropriamente diffusi anche gli esiti di tale sorprendente attività captativa in spregio a tutte le norme penali di riferimento", si legge. 

"Per rispetto istituzionale abbiamo sempre evitato di esternare pubblicamente le ragioni per le quali la famiglia Poggi ritiene che le attività di indagine compiute dai carabinieri della Stazione di Milano Moscova siano state gravemente condizionate da contesti poco trasparenti e da impropri collegamenti con specifici ambienti 'giornalistici', concentrando la nostra attenzione sui dati oggettivi riguardanti l'omicidio di Chiara ed interloquendo invece formalmente con la Procura Generale di Milano per i profili di sua competenza" aggiungono. 

"Anche a fronte delle continue aggressioni che si susseguono da oltre un anno nei loro confronti e della loro enorme amarezza per quanto sta avvenendo, Giuseppe, Rita e Marco intendono continuare a mantenere un atteggiamento rispettoso, evitando qualsiasi esternazione sul tema, nella convinzione che in uno Stato di diritto gli accertamenti processuali debbano avvenire nelle sedi a ciò preposte e nel rigoroso rispetto delle norme di riferimento" concludono i legali. 

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Categoria: cronaca

00:07

Nuove pillole per dimagrire, studio svela cosa succede nel cervello 

(Adnkronos) - Sempre più popolari e sempre più utilizzati. I farmaci Glp-1 anti obesità continuano la loro fase di ascesa restando costantemente sotto i riflettori e sotto la lente degli scienziati. Dopo le formulazioni iniziali da iniettare sottocute (con le famose penne pre-riempite), sul mercato si affacciano le nuove versioni in pillola e nuove molecole che vanno ad ampliare la famiglia di semaglutide e tirzepatide. 

Per esempio, proprio a inizio aprile negli Usa la Fda ha approvato in tempi record il nuovo anti-obesità in pillola orforglipron, presentato come un farmaco che può essere assunto in qualsiasi momento della giornata senza restrizioni di cibo o acqua. E altri prodotti sono in cantiere sempre su questo filone.  

Ma cosa succede al cervello quando si prendono le nuove pillole per dimagrire? Lo svela uno studio condotto negli Usa e finanziato dagli statunitensi Nih (National Institutes of Health) che ha permesso di identificare un nuovo meccanismo d'azione. Secondo gli autori, la nuova classe di Glp-1 sopprime nei topi la 'fame edonica', che spinge a mangiare per piacere, modulando un circuito di ricompensa situato in profondità nel cervello. Questo percorso recentemente identificato - e distinto dai meccanismi precedentemente descritti che influenzano l'appetito in generale - potrebbe rappresentare una via attraverso cui i Glp-1 potrebbero trattare altre disfunzioni nell'elaborazione della ricompensa, come ad esempio i disturbi da uso di sostanze. 

Nello studio, i ricercatori dell'University of Virginia hanno esaminato in particolare gli agonisti del recettore Glp-1 a piccole molecole, come l'orforglipron, che può essere assunto per via orale ed è più economico da produrre rispetto alle sue controparti iniettabili. "Con l'aumento della disponibilità di questi farmaci e del loro utilizzo da parte dei pazienti, è fondamentale comprendere i meccanismi neurali alla base degli effetti che osserviamo", evidenzia Lorenzo Leggio, ricercatore di origini italiane, direttore clinico del National Institute on Drug Abuse (Nida), che è parte della rete Nih. Precedenti ricerche hanno ampiamente esplorato gli effetti sul cervello di peptidi Glp-1 di maggiori dimensioni, come semaglutide, scoprendo che sopprimono l'alimentazione guidata dalla fame attivando reti neurali nell'ipotalamo e nel rombencefalo. Ma finora gli scienziati avevano invece una comprensione molto meno precisa del meccanismo d'azione dei farmaci Glp-1 a piccola molecola. Per comprendere meglio il funzionamento, gli autori hanno modificato i recettori Glp-1 dei topi mediante tecniche di editing genetico, rendendoli più simili a quelli umani. Il team ha poi somministrato orforglipron o un altro farmaco a piccole molecole, danuglipron, e ha identificato le regioni cerebrali in cui questi farmaci inducevano attività: mentre i Glp-1 agivano su aree già note, essi hanno anche innescato attività nell'amigdala centrale, una regione associata al desiderio che si trova nel cervello a una profondità maggiore rispetto a quella che si riteneva potessero raggiungere direttamente i Glp-1. Ulteriori esperimenti hanno dimostrato che, una volta attivata, l'amigdala centrale riduceva il rilascio di dopamina nei principali centri del circuito di ricompensa del cervello durante l'alimentazione edonica. 

"Sapevamo già che i farmaci Glp-1 sopprimono il comportamento alimentare guidato dalla richiesta di energia. Ora sembra che i Glp-1 a piccole molecole assunti per via orale riducano anche il mangiare per piacere, attivando un circuito di ricompensa nel cervello", spiega il coautore corrispondente dello studio Ali Guler, professore di biologia all'University of Virginia. Secondo gli scienziati, la domanda successiva che sorge è se questi Glp-1 di nuova generazione possano anche attenuare la voglia di cose diverse dal cibo e, in studi successivi, gli esperti sperano di approfondire specificamente i loro effetti sul disturbo da uso di sostanze. Lo studio in questione, si precisa in una nota, non è stato completato come un trial clinico associato a una domanda di autorizzazione e non è stato valutato dalla Fda per l'approvazione del prodotto per le indicazioni dichiarate. 

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Categoria: cronaca

00:05

Rubio-Meloni, "dialogo franco" tra la premier e il segretario di Stato Usa: "Non dividiamoci"

(Adnkronos) - Un faccia a faccia durato ben oltre il previsto, tra un caffè e qualche biscotto, nel tentativo di riannodare i fili di un rapporto che, complice la raffica di accuse del presidente americano Donald Trump, rischiava di deteriorarsi dopo un iniziale idillio. A Palazzo Chigi è andato in scena l’atteso incontro tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il segretario di Stato statunitense Marco Rubio, reduce dal colloquio in Vaticano con Papa Leone XIV, finito anch’egli nel 'mirino' del tycoon. 

Davanti alle telecamere, nella Sala dei Galeoni dominata dal dipinto di Renato Guttuso 'La battaglia di Ponte dell'Ammiraglio', Meloni e Rubio si sono scambiati una stretta di mano e un saluto cordiale. Il capo della diplomazia Usa era stato accolto nel cortile della presidenza del Consiglio dal consigliere diplomatico di Meloni, Fabrizio Saggio, alla presenza dell’ambasciatore americano in Italia, Tilman J. Fertitta.  

Poi il confronto riservato, protrattosi per oltre un’ora e mezza. Una visita inizialmente definita “di cortesia” si è così trasformata nell’occasione per affrontare le tensioni emerse nelle ultime settimane. A Palazzo Chigi, infatti, non erano piaciute le accuse rivolte da Trump all’Italia - e alla stessa Meloni - di uno scarso impegno sul dossier iraniano. Affermazioni a cui la premier ha replicato in modo piccato nei giorni scorsi. A sottolineare il clima è stata la stessa Meloni, che ha affidato ai social una sintesi del tête-à-tête: “Un ampio e costruttivo confronto", scrive, "durante il quale abbiamo affrontato numerose questioni, dai rapporti bilaterali tra Italia e Stati Uniti fino alle principali questioni internazionali, tra cui la crisi in Medio Oriente, la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, la stabilizzazione della Libia e il processo di pace in Libano e in Ucraina. Un dialogo franco, tra alleati che difendono i propri interessi nazionali ma che sanno entrambi quanto sia preziosa l’unità dell’Occidente”. Sintesi del messaggio 'recapitato' da Meloni ai vertici di Washington: non è questo il momento di dividersi (VIDEO). 

I temi centrali del colloquio non potevano che essere, dunque, l'escalation in Iran e il capitolo energetico. Secondo quanto filtra, la premier avrebbe ribadito la linea italiana: disponibilità a mettere a disposizione cacciamine per eventuali operazioni di sminamento nello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il commercio mondiale, ma solo previa autorizzazione del Parlamento e nell’ambito di una cornice internazionale condivisa. Sul tavolo anche il futuro della missione Unifil in Libano, altro dossier considerato cruciale nel confronto tra Roma e Washington. 

Temi che trovano conferma anche nelle note diffuse dal Dipartimento di Stato americano al termine degli incontri romani di Rubio. Nel colloquio con Meloni, definito "ottimo" da Rubio, il segretario di Stato ha ribadito la volontà di rafforzare il “duraturo partenariato strategico” tra Stati Uniti e Italia, sottolineando l’importanza di uno stretto coordinamento sulle priorità condivise e della collaborazione transatlantica per affrontare le minacce globali. 

Anche nel faccia a faccia alla Farnesina con il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani sono stati affrontati gli stessi nodi strategici. In particolare, Rubio ha insistito sulla necessità di garantire libertà di navigazione e sicurezza marittima nei principali snodi internazionali, con un chiaro riferimento alle tensioni nel Golfo. Durante l'incontro è stato affrontato anche il conflitto in Ucraina, mentre Washington ha richiamato gli alleati occidentali alla tutela dei rispettivi interessi economici in uno scenario internazionale sempre più instabile. 

A fare da sfondo all’incontro anche il tema della presenza militare americana in Europa, dopo che nei giorni scorsi Trump aveva ventilato l’ipotesi di un parziale ritiro delle truppe Usa dal continente. Rubio, tuttavia, ha escluso che l’argomento sia stato affrontato direttamente con Meloni. Con la premier italiana, ha spiegato il segretario di Stato, “non abbiamo discusso argomenti specifici” come il ritiro dei militari americani dall’Europa. Una decisione che, ha precisato, “spetta al presidente”. Rubio ha però ribadito di essere “un forte sostenitore della Nato”, ricordando come uno dei principali motivi della presenza statunitense nell’Alleanza sia proprio la possibilità di disporre di forze schierate in Europa da impiegare in eventuali scenari di crisi. Un equilibrio che, secondo il capo della diplomazia americana, oggi non sarebbe più garantito allo stesso modo da tutti i partner dell’Alleanza e che “merita un approfondimento”. 

A quanto si apprende da fonti italiane, sugli scenari internazionali, sul tema di Hormuz, il segretario di Stato Usa ha inoltre fornito un aggiornamento sullo stato delle trattative con l'Iran. Meloni avrebbe espresso con "franchezza" la consapevolezza che la chiusura dello stretto impatta sull'economia di tutti. Per l'Italia, assicurano le stesse fonti, la strada maestra sarebbe quella di una risoluzione del consiglio di sicurezza Onu, che potrebbe allargare ad altri paesi la missione per risolvere la crisi. Rubio, secondo quanto si apprende, ha assicurato che da parte americana l'obiettivo di riaprire al più presto alla navigazione nello stretto è prioritario, ma non si è ancora in grado di prevederne i tempi. 

Un confronto c'è poi stato sulla situazione in Venezuela, dove tanti sono i nostri connazionali, mentre su Libia e Libano ci sono convergenze sulle strategie, con gli Usa che riconoscono soprattutto per la crisi in Libano la capacità di Roma di poter garantire un dialogo con tutte le parti. Fuori dal tavolo -viene confermato- invece sarebbero rimaste le questioni legate alle basi americane in Italia. 

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Categoria: politica

00:04

Hantavirus e 'lezione' Covid: dal piano pandemico alla prevenzione, cosa dicono gli esperti

(Adnkronos) - Nessuna emergenza almeno per ora, ma l'hantavirus - con un recente focolaio induviduato a bordo di una nave da crociera con 147 tra passeggeri e membri dell'equipaggio - spaventa il mondo e l'Europa. E a sei anni dalla pandemia, torna attuale la 'lezione' del covid, con gli esperti che ora chiedono all'Italia non solo di rividere la posizione sul piano pandemico Oms, ma anche di rafforzare la collabollarazione tra le autorità sanitarie internazionali per prevenire e scongiurare un nuovo pericolo. Da Matteo Bassetti, passando per Massimo Galli e Francesco Vaia, ecco cosa dicono gli infettivologi. 

 

"Alla luce di quello che sta succedendo con hantavirus e dell’importanza di interventi coordinati da parte di tutti i paesi del mondo, spero che il governo italiano voglia rivedere la sua posizione sul Piano pandemico Oms. E spiegare agli italiani perché non ha votato a favore dell’accordo pandemico globale: uno strumento per migliorare la prevenzione, la preparazione e la risposta a future pandemie su scala mondiale. Una posizione imbarazzante. Soprattutto in questo momento", il commento su X dell'infettivologo Bassetti. 

"In questa epidemia descritta sul New England Journal of Medicine di Hantavirus #Andes occorsa in Argentina nel 2018 e durata 4 mesi, l’infezione si è propagata da 3 casi iniziali, definiti come super diffusori a 27 persone in totale. L’indice RT è stato superiore a 2", aggiunge Bassetti in un altro post facendo riferimento ad un'epidemia del passato. "Con 8 casi nell’attuale epidemia e con un modello molto rudimentale, dovremmo aspettarci altri 40-50 casi. Bisogna trovarli presto!!", afferma, evidenziando che "il virus si trasmette solamente a contatti vicini attraverso le goccioline del respiro. Questa è una ottima notizia". 

 

"Val la pena di ricordare che nel 2025 l'amministrazione Trump ha sospeso i finanziamenti ai Centers for Research in Emerging Infectious Diseases (Creid), una rete che studiava virus con potenziale pandemico che possono passare dagli animali all'uomo. Uno studio in particolare riguardava il passaggio degli Hantavirus dai roditori serbatoio alla nostra specie. Grande tempestività, complimentoni". Scrive su Facebook l'infettivolo Galli, già professore all'Università degli Studi di Milano.  

Sulla situazione epidemiologica legata al focolaio di virus Andes (Andv) sulla nava da crociera, "attualmente non vi sono farmaci di cui sia stata confermata l’attività contro Andv, mentre sono in corso alcuni studi su anticorpi monoclonali e per un possibile vaccino preventivo", ha ricordato in un precedente post. 

"L’accaduto merita la completa attenzione delle autorità sanitarie internazionali e una forte e coesa collaborazione tra le stesse - rimarca l'infettivologo - Inoltre è fuor di dubbio che le persone a bordo della nave debbano essere sottoposte a indagini di laboratorio e a misure di profilassi prima di essere reintrodotte nel loro contesto sociale abituale.In un momento in cui l’Oms risulta ulteriormente indebolita dall’irresponsabile abbandono da parte degli Usa, questo virus rappresenta un ulteriore campanello d’allarme su quanto possano costare all’umanità intera falle aperte nella sorveglianza e nella prevenzione, come la pandemia da SARS-CoV-2 avrebbe dovuto insegnare". 

 

"L’esperienza del Covid sembra non aver insegnato nulla. Si continua a spaventare le persone con il 'nuovo' virus di turno. Adesso è il tempo dell’hantavirus. Nuova pandemia? Certamente no. Abbiamo bisogno di vaccinarci? Certamente no. Abbiamo bisogno di rinverdire la nostra fama? Da parte di alcuni si. Abbiamo bisogno di farmaci? Da parte di qualcuno si vorrebbe di si. Tutto già visto. I media sono veramente importanti per la salute pubblica, ci hanno accompagnati per lungo tempo trasmettendo sempre il messaggio opportuno, nella mia esperienza. Però, qualche volta, evitiamo di dare spazio a chi la spara più grossa, evitiamo di far parlare influencer tuttologi su temi così delicati. La Rai innanzitutto, ma anche le tv commerciali, evitino che nei talk personaggi di già chiara fama, soprattutto del mondo dello spettacolo, dissertino di cose di cui non sanno. La comunicazione è una cosa seria, in particolar modo per la salute". Così su Instagram Vaia, già direttore dell'Inmi Spallanzani di Roma e della Prevenzione del ministero della Salute. 

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Categoria: salute

23:47

Belluno, bimbo di 6 anni morto a Sedico: è stato schiacciato da un muletto

(Adnkronos) - Un bambino di sei anni è morto a Sedico, in provincia di Belluno. Le cause sono ancora in corso di accertamento da parte dello Spisal e della Polizia ma, riferisce il 'Corriere delle Alpi', il bimbo sarebbe rimasto schiacciato da un muletto. L’incidente è avvenuto intorno alle 18.30. 

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Categoria: cronaca

23:36

Giro d'Italia, domani la seconda tappa: si va da Burgas a Veliko a Tarnovo

(Adnkronos) - Seconda tappa del Giro d'Italia 2026 domani, sabato 9 maggio. Si va da Burgas a Veliko Tarnovo per 221 km e 2.600 m di dislivello. 

Si tratta di una tappa mossa, che attraversa alcune valli dei Balcani. Prima parte pianeggiante su strade larghe per diventare più impegnativa con diverse salite e discese dopo Sliven. Avvicinamento a Veliko Tarnovo attraverso Lyaskovets di cui si scala a 11 km dall’arrivo la salita impegnativa del Monastero (Lyaskovets Monastery Pass). Discesa verso Veliko Tarnovo per affrontare gli ultimi impegnativi chilometri. 

Gli ultimi 3 km sono misti. Prima parte pianeggiante, seconda parte in salita dentro il l’abitato di Tsarevets con alcuni brevi tratti in porfido e pendenze importanti (fino al 9%). Ultimo km praticamente piatto con una breve discesa prima di risalite verso l’arrivo. Ultimi 500 m rettilinei asfalto, arrivo di larghezza 8 m. 

In Italia, come di consueto, la Rai racconterà in chiaro al pubblico nazionale ogni giorno di gara. La giornata televisiva in rosa inizia con un’ora di 'Giro Mattina' su Rai Sport HD, programma che comprende la presentazione dei corridori e le interviste del pre-gara, dopodiché sempre sullo stesso canale ci sarà 'Prima Diretta' per seguire il momento della partenza della tappa fino alle 14. Per la parte clou della programmazione il palinsesto della Corsa Rosa si trasferisce su Rai 2, con 'Giro in Diretta' fino alle 16:15 e 'Giro all’Arrivo' immediatamente a seguire, per il racconto delle fasi culminanti di ciascuna frazione fino al traguardo. Anche in streaming su RaiPlay. 

Inoltre, la corsa sarà trasmessa in diretta integrale anche su Eurosport e sulle piattaforme on demand Discovery+ e HBO Max. 

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Categoria: sport

23:24

Gf Vip, Selvaggia Lucarelli: "Adriana Volpe la comodina della casa"

(Adnkronos) - Adriana Volpe sotto accusa al Grande Fratello Vip. Nel corso della puntata in onda oggi, venerdì 8 maggio, alla concorrente è stato chiesto di accomodarsi sulla 'poltrona che scotta' per affrontare uno dei temi più caldi della settimana.  

Volpe, infatti, è stata accusata di essere poco spontanea e di nascondersi spesso dietro ad Antonella Elia. Ne è nato un botta e risposta tra la concorrente e gli altri vip, in particolare Francesca Manzini che ha definito Volpe "perfida e subdola". "Non mi piaci come persona", ha ribadito l'imitatrice, spiegando i motivi che l'hanno spinta a ricredersi su di lei e a prendere le distanze. "Non ti faccio parlare della mia vita privata", ha aggiunto, accusandola di essere stata indelicata sul suo passato. 

Alessandra Mussolini invece ha definito Volpe una “valletta muta”. Inoltre, ha ammesso di avere dei dubbi sul suo atteggiamento e sulla sua amicizia con Antonella Elia. L'ex europarlamentare teme infatti che lei non sia sincera: "Adriana è come se avesse paura di parlare", ha detto. 

Parola poi a Selvaggia Lucarelli: "Adriana ha vissuto due fasi", ha esordito l'opinionista. "Ha iniziato con grinta, per poi cambiare atteggiamento nel corso delle puntate. Si è trasformata in quella che potremmo definire la comodina nella Casa", ha esclamato.  

Adriana Volpe ha cercato di giustificarsi: "Io ho questo carattere, e cerco sempre di trovare il lato bello, di evitare problemi. Non riesco a essere diretta, a etichettare, a iniettare veleno", ha concluso. La replica di Mussolini? "Vai in convento", ha detto la concorrente con la sua solita franchezza.  

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Categoria: spettacoli

22:03

Giorgia Bollati: "Felice 'vittoria' a Pagine d'aMare', il mare ci unisce tutti"

(Adnkronos) - "Mi rende molto felice perché questo libro in realtà parte dalla meraviglia, parte da una fascinazione poetica, infantile, anche volendo bambina, per comunicare qualcosa che in realtà poi tra l'altro noi abbiamo scoperto mentre scrivevamo, cioè che non era solo il mare, non è solo il mare, la scienza, gli organismi che sono alla base della vita nel mare e della vita sul pianeta più in generale, ma è un messaggio di comunità, comunione, perché il mare ci unisce tutti, ci dà beni che noi possiamo prendere e dobbiamo restituire e crea una comunità globale e con questa comunità globale fatta di unione e di totale assenza di confini, di muri, perché il plankton che è la base della vita, è l'elemento fondamentale della rete alimentare e non solo della rete etrofica". Cosi' Giorgia Bollati, vincitrice per la sezione Saggistica del Premio 'Pagine d'aMare' con 'I vagabondi del mare” di Giorgia Bollati (Codice Edizioni), 

"Lui non conosce confini, lui si lascia trasportare dalla corrente e questo è un messaggio sociale, politico e scientifico nella stessa maniera per noi fondamentale, quindi ecco, questo premio rappresenta tutto questo per noi, per cui siamo molto felici - aggiunge - Per me è stato un percorso personale e professionale, nel senso che l'ho scritto con Marta Musso, che è una biologa marina, che mi ha insegnato anche un po' a studiare la scienza come una scienziata e quindi ho imparato a studiare i paper, a condividere e comprendere più a fondo tutti i dati scientifici e anche a comprenderne la complessità. Per me è stato un percorso in cui sono partita senza certezze ma con leggerezza, Marta ovviamente mi ha dato molti strumenti e alla fine quello che io mi porto a casa e Marta si porta a casa è anche capire come trasmettere la complessità, perché se noi ci basiamo su informazioni univoche, uniche, fisse, senza cambiamenti, non arriviamo tanto lontano". 

"Se invece comprendiamo che il sistema è complesso e quindi ci sono tutta una serie di aspetti da tenere in considerazione, beh allora forse abbiamo una chiave in più per tradurre il mondo che ci circonda", conclude. 

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Categoria: cultura

21:56

Musumeci: "Con 'Pagine d'aMare' Governo promuove cultura del mare"

(Adnkronos) - "Siamo ormai alla terza edizione, ogni tappa una capitale delle repubbliche marinare, la prossima, se il calendario dovesse consentircelo, arriveremo alla quarta. È l'obiettivo del Governo di affidare alla letteratura il compito di promuovere la cultura del mare. Questo significa dare al mare un'anima identitaria, culturale, non solo ambientale, non solo economica". E' quanto ha dichiarato il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci partecipando oggi a Pisa, nella Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorta, alla III edizione della rassegna letteraria 'Pagine d’aMare', promossa e organizzata in collaborazione con il Ministero della Cultura e, per il 2026, con il Comune di Pisa.  

"Il grosso problema è quello che l'Italia, pur vivendo sul mare, ha raccontato la terra negli ultimi secoli - ha spiegato - L'Italia è ancora una nazione terragna, non ha una diffusa cultura marinara, e allora lo stiamo facendo partendo dal presupposto che un bene si ama e si tutela se lo si conosce. Siamo partiti da un'attività legislativa importante, due leggi sul mare negli ultimi mesi, ha votato il Parlamento, il Governo Melone ha istituito una struttura ministeriale che possa per la prima volta occuparsi esclusivamente delle politiche del mare, e poi abbiamo voluto stimolare l'ambiente letterario nelle due sezioni, narrativa e saggistica, la prima per emozionare col mare, la seconda per spiegare e interpretare con il mare, al fine di fare di questo elemento essenziale della natura un tema centrale". 

"Questo è l'obiettivo della rassegna - ha proseguito - che ha avuto due premiati e quattro menzionati, e sono convinto che se tutte le scuole ponessero nel corso dell'anno un elaborato da realizzare ai ragazzi sul mare, stimolerebbero la riflessione degli studenti, la ricerca e quindi una maggiore consapevolezza di quanto importante sia un approccio nuovo, consapevole, pieno, entusiasta al mare nella sua molteplice funzione. Legge sul mare, cosa conta per l'Italia? La legge sulla valorizzazione della risorsa mare serve a dare risposte a tante domande che erano rimaste in sospeso. Come sapete abbiamo undici ministeri in Italia che si occupano direttamente o indirettamente di mare", ha ricordato Musumeci.  

"La funzione del mio ministero - ha proseguito - quello per le politiche del mare, è appunto quella di mettere assieme gli undici di Casteri, le undici amministrazioni, con una funzione di coordinamento e di programmazione. La programmazione l'abbiamo ressa concreta con il Piano del Mare, che per la prima volta spiega al mondo quali sono gli obiettivi che si pone l'Italia nel suo rapporto con il mare. Ed è un grosso passo avanti quello che abbiamo fatto negli ultimi anni e vedremo nel futuro, se si vorrà continuare su questa strada, quanto sarà importante l'economia blu per consentire soprattutto alle regioni in ritardo di sviluppo di poter crescere, di potersi sviluppare. Perché alla fine, se ci fate caso - ha concluso- il mare non chiede niente all'uomo e dà tantissimo. E l'uomo che molto spesso non ha grande rispetto per il mare". 

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Categoria: cultura

21:54

Musetti, buona la prima: batte Mpetshi Perricard e vola al terzo turno degli Internazionali

(Adnkronos) - Lorenzo Musetti vola al terzo turno degli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, venerdì 8 maggio, il tennista azzurro ha battuto il francese Giovanni Mpetshi Perricard in due set con il punteggio di 6-4, 6- nel secondo turno del Masters 1000 di Roma al termine di una partita sempre in controllo di Musetti. L'azzurro riesce a resistere al fortissimo servizio dell'avversario e piazza un break a parziale, prima al quinto game del primo set e poi al settimo del secondo. Al prossimo turno Musetti sfiderà l'argentino Francisco Cerundolo. 

 

Nel prossimo turno Musetti sfiderà l'argentino Francisco Cerundolo. 

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Categoria: sport

21:22

Sgarbi, compleanno alla Biennale e gli auguri di Buttafuoco

(Adnkronos) - Il critico d'arte Vittorio Sgarbi ha festeggiato il suo 74esimo compleanno a Venezia e tra i primi a fargli gli auguri è stato il presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco, che lo ha ricevuto nella sede della Fondazione a Ca' Giustinian. "E' una bella sorpresa per la Biennale, felicissima di festeggiare Vittorio Sgarbi in una meravigliosa coincidenza, quella del suo compleanno. E quindi tanti, tanti, tantissimi auguri a Vittorio Sgarbi, un maestro che ha saputo accompagnare un grande pubblico alla potenza, alla verità e alla bellezza dell'arte", è stato il messaggio augurale di Buttafuoco. 

A Ca' Giustinian Sgarbi questa sera ha partecipato a una sessione della Biennale della Parola dedicata al tema "Il dissenso e la pace", un'iniziativa collaterale voluta da Buttafuoco in occasione delle giornate inaugurali della 61/a Esposizione internazionale d'Arte. Buttafuoco poi lo ha invitato per un brindisi alla caffetteria di Ca' Giustinian. 

Da parte sua Sgarbi ha ringraziato per gli auguri ed ha espresso parole di apprezzamento per l'opeato dell'intellettuale alla guida della Fondazione: "Diciamo che è una bella coincidenza la presenza di Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale, per valutare l'autonomia, l'indipendenza di questa istituzione storica, che tra l'altro non può essere spesso sottoposta a posizioni transitorie di un potere politico che deve fare demagogia. L'arte non è demagogia, l'arte è invenzione, fantasia, intelligenza. Quindi è giusto che sia un gesto di libertà di pensiero, che la Biennale fa esempio per sempre". 

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Categoria: cultura

21:05

Biennale Arte, scontri tra polizia e pro Pal a Venezia. Serrata anti-Israele, chiusi 20 padiglioni

(Adnkronos) - Tafferugli con i reparti della polizia in tenuta antisommossa sono stati registati nel tardo pomeriggio di oggi a Venezia quando i circa duemila (mille per la questura) manifestanti del corteo pro-Pal hanno tentato di sfondare il cordone che presidiava l’entrata della Biennale di Campo de la Lana.  

Il tentativo di sfondamento della testa del corteo, che in quel momento si trovava in Fondamenta Arsenale, dove si trova il padiglione di Tel Aviv, è durato non più qualche minuto. Al primo contatto ravvicinato i reparti antisommossa hanno risposto con una carica durata un minuto agitando scudi e sfollagente fino a che il corteo non si è ritirato sulla Fondamenta. Al momento non si registrano feriti. Il corteo ha poi proseguito fino all’entrata dell’Arsenale dove la manifestazione, cominciata alle 16.30 in via Garibaldi, si è sciolta.  

 

Una ventina di padiglioni nazionali tra i Giardini e l'Arsenale sono stati chiusi oggi in seguito alla mobilitazione "senza precedenti" promossa, tra gli altri, dal collettivo Art Not Genocide Alliance (Anga). Il canale Telegram 'Global Project' ha dato l'annuncio con queste parole: "Decine di padiglioni ed esposizioni della Biennale di Venezia rimangono chiusi per lo sciopero di lavoratrici e lavoratori della cultura contro la presenza del padiglione israeliano e il genocidio ancora in corso in Palestina". 

La chiusura è stata data in concomitanza con il corteo che "punterà - avevano scritto - a raggiungere il padiglione israeliano all’Arsenale, contro il genocidio e la militarizzazione dell’economia, per i diritti di lavoratrici e lavoratori e in solidarietà con gli attivisti della Global Sumud Flotilla Thiago e Saif, detenuti ora in Israele". 

Sono stati chiusi Austria, Belgio, Egitto, Lituania, Catalogna, Lussemburgo, Polonia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Turchia, Finlandia, Olanda, Irlanda, Qatar, Malta, Cipro, Ecuador, Regno Unito e Arti Applicate. 

"Sono qui per Venezia e per la Biennale. Venezia merita sempre di essere visitata, appena posso trovo il modo sempre di essere a Venezia. E poi sono qui per mettere il mio mattoncino per porre fine a polemiche che non dovrebbero coinvolgere una realtà straordinaria come la Fondazione Biennale", ha detto il vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, parlando con i giornalisti al suo arrivo alla Biennale Arte.  

Accolto dal presidente della Biennale, PIetrangelo Buttafuoco, al termine della visita ha detto: "Alla Biennale Arte non si parla di guerra, non si parla di conflitti. Io ho visitato i padiglioni degli Stati Uniti, della Russia, della Cina, di Israele e dell'Italia e spero di vederne tanti altri. Secondo me la cultura e lo sport dovrebbero essere campi neutri, campi d'incontro, anche perché chi entra in questo padiglione penso che ne esca con un'idea di serenità che poi magari traspone nell'attività politica", ha detto al termine della visita al padiglione russo. 

A cronisti che hanno chiesto se abbia trovato "qualcoso di scandaloso" nel padiglione della Federazione Russa, Salvini ha riposto: "Scandaloso? Io non esco scandalizzato, anzi io adoro i canti e le tradizioni popolari in tutte le parti del mondo", facendo riferimento alle esibizioni musicali a cui ha assistito. Poi il ministro ha aggiunto: "Io con la testa oggi sono anche un po' a Genova per l'adunata degli alpini perché anche lì è storia e tradizione, lingua e cultura e rispetto. Anche lì polemiche: siamo veramente in un'epoca surreale dove perfino l'adunata dei rigorosi alpini riesce a scandalizzare e a preoccupare. Io penso che i problemi non siano negli alpini né questi ragazzi e i loro canti siberiani, non penso che venendo qua si sostenga il conflitto o un governo di una parte o dell'altra". 

"Pietrangelo Buttafuoco ha ragione: l'arte, come lo sport, visto che abbiamo appena finito le Olimpiadi, devono essere esenti da conflitti. Ho enorme stima di Buttafuoco", ha quindi affermato Salvini a proposito delle polemiche che hanno investito il presidente della Biennale. 

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Categoria: cronaca

21:00

SuperEnalotto, numeri combinazione vincente oggi 8 maggio

(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso del Superenalotto di oggi, 8 maggio 2026. Centrati invece sei '5' che vincono ciascuno 25.057,14 euro. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 162 milioni di euro. Si torna a giocare domani, sabato 9 maggio, per l'ultimo concorso settimanale. 

 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. 

 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

 

Estratta la combinazione vincente del concorso di oggi del SuperEnalotto è 8, 16, 41, 47, 51, 90. Jolly: 82. SuperStar: 69. 

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Categoria: cronaca

20:41

Ucraina-Russia, Trump annuncia tregua di 3 giorni: "Ci avviciniamo a soluzione guerra"

(Adnkronos) - Il presidente americano Donald Trump ha annunciato ''un cessate il fuoco di tre giorni (9, 10 e 11 maggio) nella guerra tra Russia e Ucraina''. Sul suo Truth Social Trump ha affermato che ''in Russia si celebra il Giorno della Vittoria, ma anche in Ucraina, poiché entrambi i Paesi hanno avuto un ruolo importante nella Seconda Guerra Mondiale''. 

La Russia ha confermato la tregua e uno scambio di prigionieri di guerra con l'Ucraina. Lo ha dichiarato il Cremlino. "Confermo che la parte russa ha accettato l'iniziativa appena proposta dal presidente statunitense Donald Trump riguardante un cessate il fuoco per uno scambio di prigionieri di guerra tra Russia e Ucraina", ha dichiarato ai giornalisti Yuri Ushakov, consigliere per la politica estera del Cremlino. 

Trump ha spiegato che ''questo cessate il fuoco prevede la sospensione di tutte le attività belliche e uno scambio di mille prigionieri tra i due Paesi. Questa richiesta è stata avanzata direttamente da me e apprezzo molto l'accordo raggiunto dal presidente Vladimir Putin e dal presidente Volodymyr Zelensky''. 

Trump ha inoltre scritto che "i colloqui per porre fine al conflitto'' in Ucraina, ''il più grande dalla Seconda Guerra Mondiale, proseguono e ci stiamo avvicinando sempre di più a una soluzione''. E ha aggiunto, riferendosi alla tregua di tre giorni: "Spero che questo sia l'inizio della fine di una guerra lunga, sanguinosa e combattuta duramente''. 

Ieri il Cremlino aveva affermato che, a partire dalla mezzanotte di oggi, sarebbe entrata in vigore una tregua di due giorni della guerra contro l'Ucraina. 

Il presidente ucraino Volodymir Zelensky ha firmato un decreto ufficiale che consente a Mosca di tenere la parata del 9 maggio per il Giorno della Vittoria. ''Per tutta la durata della parata (dalle 10 ora di Kiev del 9 maggio 2026), il territorio della Piazza Rossa deve essere escluso dall'uso operativo delle armi ucraine'', si legge nel documento. 

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Categoria: internazionale/esteri

20:13

Djokovic 'nervoso' agli Internazionali: il gesto... verso il cielo

(Adnkronos) - Novak Djokovic 'perde la testa' agli Internazionali 2026. Oggi, venerdì 8 maggio, il tennista serbo si è arreso al croato Dino Prizmic, venendo eliminato dal Masters 1000 di Roma al secondo turno. Il numero 8 del mondo è stato battuto in rimonta dopo un ottimo primo set, pagando una condizione fisica non ottimale ma soprattutto un nervosismo crescente, che si è palesato fin dal primo set ed è esploso nel finale. 

Proprio nel primo parziale, Djokovic ha avuto un momento a vuoto in cui non riusciva a mettere una pallina in campo. Una serie di colpi sono finiti fuori e allora il serbo se l'è presa... con il cielo. Ha prima allargato le braccia, scuotendo la testa visibilmente contrariato, poi, quando finalmente è riuscito a firmare un punto, si è fatto il segno della croce. Un modo, piuttosto sarcastico, per mostrare riconoscenza. 

Il nervosismo si è palesato anche sul finale di partita. Durante i cambi campo Djokovic è sembrato lamentarsi della terra del Centrale, giudicata troppo 'molle', e poi se l'è presa con il suo angolo. Seduto in panchina ha urlato verso il suo team, alzando le braccia e continuando a scuotere la testa. Prima di salutare Roma. 

 

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Categoria: sport

20:08

Internazionali, Djokovic si arrende a Prizmic: eliminato al secondo turno

(Adnkronos) - Novak Djokovic eliminato agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, venerdì 8 maggio, il tennista serbo è stato battuto dal croato Dino Prizmic, numero 79 del mondo, in tre set con il punteggio di 6-2, 2-6, 4-6 nel secondo turno del Masters 1000 di Roma, al termine di una partita molto nervosa e caratterizzata da molti errori, in cui Djokovic ha pagato un evidente calo fisico. 

Nole, che non giocava una partita da Indian Wells, al rientro in campo sembra quello dei tempi migliori. Il primo set scorre velocemente con un break dopo l'altro e il punteggio finale, 6-2 per il serbo, parla di un dominio mai veramente in discussione. Tutto cambia però nel secondo parziale. 

La stanchezza comincia ad affiorare e Djokovic paga il lungo periodo lontano dai campi, dove ancora una volta ha dovuto fare i conti con problemi fisici. Prizmic dal canto suo approfitta del momento di appannamento del serbo e vola 4-0 con due break nei primi due game di risposta. Il numero 4 del mondo prova a reagire, ma la sensazione è che punti più a conservare le forze per lo sprint finale che non a recuperare. E così il croato si prende il secondo set 6-2. 

Ma il terzo set, in realtà, è sulla falsa riga del secondo. Djokovic fatica a muoversi come vorrebbe e Prizmic colpisce soprattutto di dritto, prendendosi il break decisivo al sesto game. Nole prova la reazione, ma il fisico non lo aiuta e così deve arrendersi 6-4, salutando Roma e gli Internazionali. 

 

Djokovic si è presentato piuttosto deluso in conferenza stampa: "Non voglio parlare dei miei problemi fisici, congratulazioni a Dino perché ha meritato la vittoria. Sono venuto qui per giocare qualche match, speravo di giocarne di più. Sono felice di aver lottato oggi, ringrazio il pubblico perché è stato incredibile anche oggi un’altra volta. È un qualcosa che non dò mai per scontato", ha detto il tennista serbo, "non è la preparazione ideale per il Roland Garros, non ricordo una preparazione negli ultimi due anni in cui non ho avuto qualche problema prima di questi tornei. È frustrante, ma è una mia decisione continuare a giocare e performare. Spero di essere in buona forma a Parigi, vedremo cosa succederà". 

"Non ho giocato così male, almeno non penso di aver giocato così male. Il secondo set va dimenticato, anche ciò che ho sentito in campo. Nel primo e nel terzo però ho giocato abbastanza bene, ho visto cosa mi manca, specialmente l’ultimo passo per poter competere e arrivare fino in fondo", ha continuato Djokovic, "devo iniziare da qualche parte, volevo iniziare a giocare prima di questo torneo, ma la situazione è questa e mi devo adattare. Proverò a tirare fuori il massimo possibile, mi sto allenando più forte possibile, sto provando a tirare fuori il massimo che il mio corpo mi concede". 

 

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Categoria: sport

19:54

Sostenibilità, Rival (Cirad): "Con Trails integrazione tra foreste e palma da olio"

(Adnkronos) - "Il progetto Trails in Malesia è un progetto agroforestale, ovvero un'integrazione tra foresta e agricoltura. Abbiamo piantato 37 ettari di foresta mista, combinando quindi la vegetazione forestale con la palma da olio. Valuteremo la capacità di rigenerazione di questa foresta. L'obiettivo del progetto è quindi valutare la fattibilità dell'agroforestazione come alternativa al disboscamento e alla successiva riforestazione. Piantiamo insieme alberi forestali e palme da olio e ne valutiamo le prestazioni. Vogliamo dimostrare che la combinazione di palma da olio e alberi forestali avrà un impatto limitato sulla produttività”. Lo ha dichiarato il prof. Alain Rival di Cirad - Centre de coopération internationale en recherche agronomique pour le développement e coordinatore del progetto Trails, in occasione dell’Eiis Summit in corso a Roma.  

“La perdita di produttività - ha spiegato Rival - è gestibile: potrebbe essere del 5%, 10% o anche del 2%, non lo sappiamo ancora con precisione. Vogliamo innanzitutto valutare l'entità della perdita e solo in seguito considerare altri sistemi per una produzione sostenibile di palma da olio. Il progetto Trails è originale perché coinvolge diversi stakeholders: un'azienda di piantagioni, perché abbiamo bisogno di 38 ettari di terreno per dimostrare su scala reale la validità delle nostre ipotesi, e un partner per la biodiversità. L’ong Hutan si sta occupando di questo aspetto effettuando tutte le misurazioni relative alla biodiversità e alla cattura del carbonio. Tutti questi dati vengono raccolti anche da Cirad e Hutan. Abbiamo inoltre una solida collaborazione con il Dipartimento Forestale del Sabah. Lavoriamo anche con molti partner privati, come il gruppo Ferrero e l'Unione per l’olio di palma sostenibile qui in Italia. Questa partnership è molto importante per noi perché non rappresenta una sola voce, ma dà voce a molteplici parti interessate”. Rival infine ha sottolineato il ruolo di una corretta comunicazione sul tema della sostenibilità: “Dobbiamo essere trasparenti, dobbiamo mostrare al settore tutti i progressi che stiamo portando avanti sul campo. È importante comunicare i nostri risultati il prima possibile ed è altrettanto importante che questi risultati siano convalidati dalla comunità scientifica. Tutto ciò che pubblichiamo deve essere basato sulla scienza, su prove concrete. Quindi è fondamentale comunicare nel modo giusto”. 

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Categoria: economia

19:52

Sostenibilità, Tapella (Uiops): "Sosteniamo progetto Trails in Malesia"

(Adnkronos) - “Stiamo supportando e aiutando il Cirad - Centre de coopération internationale en recherche agronomique pour le développement e il professor Alain Rival, Senior Project Manager per il Sud Est Asiatico, nel progetto Trails in Malesia. Questo programma rappresenta un passaggio evolutivo rispetto alla produzione del classico olio di palma sostenibile, sicuro e certificato. Si tratta di una coltivazione di palma da olio insieme ad altre colture arboree in modo che si possano mantenere vivi l'ambiente, la flora e la fauna”. Lo ha dichiarato Vincenzo Tapella, presidente dell’Unione Italiana Olio di Palma Sostenibile, in occasione dell’Eiis Summit in corso a Roma. “C’è la possibilità - ha spiegato Tapella - di avere un olio di palma con delle rese e degli utili interessanti per tutti, dai piccoli produttori alle grandi imprese. Al progetto Trails partecipano università, ong, produttori, industrie della filiera e anche l'Unione Italiana Olio di Palma Sostenibile”.  

Tapella ha poi aggiunto: “L’olio di palma è diventato ormai un prodotto inclusivo grazie alle sue caratteristiche e alla sua versatilità. Viene utilizzato non soltanto nel campo alimentare, ma anche in quello energetico e in quello chimico. L’olio di palma ha avuto una continua e costante evoluzione migliorativa. Il cambiamento è iniziato 22 anni fa con la Rspo (Roundtable on Sustainable Palm Oil) per avere un olio di palma segregato sostenibile, sicuro, rispettoso dell'ambiente e dei lavoratori. Oggi si è arrivati all'European Deforestation-free products Regulation (Eudr), che si spera inizi a partire dalla fine di quest’anno. L’Unione Italiana Olio di Palma Sostenibile non si ferma qui, questo progetto rappresenta un’evoluzione ed è quello che dobbiamo lasciare alle nuove generazioni, per questo abbiamo deciso di partecipare a questo summit”. 

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Categoria: economia