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22:41

Cortellesi celebra la Repubblica ricordando la staffetta partigiana 'Mimma': "Fucilata per la nostra libertà"

(Adnkronos) - La Repubblica ''nacque dalla lotta partigiana degli uomini e delle donne della Resistenza, nacque da una scheda piegata in una cabina elettorale, un gesto semplice ma insieme rivolzionario, dal voto di un popolo che usciva stremato dalla guerra, dalla dittatura, dalla fame e dal lutto e nacque, per la prima volta, anche dal voto delle donne''. E' l'incipit del monologo di Paola Cortellesi che, aprendo la festa in piazza al Quirinale per gli 80 anni della Repubblica, dedica il suo intervento al voto alle donne. Tra le protagoniste di quella stagione ricorda anche Tina Anselmi, raccogliendo l'applauso dell'intera piazza.  

La regista del campione d'incassi 'C'è ancora domani' chiude poi il suo monologo citando la staffetta partigiana bolognese Irma Bandiera, detta 'Mimma'. ''Prima di essere fucilata, a 29 anni, fece in tempo a scrivere una lettera indirizzata a sua madre. 'Ditele che sono caduta perché quelli che verranno dopo di me possano vivere liberi come l'ho tanto voluto io stessa'. Quelli dopo di lei - scandisce Cortellesi - siamo noi''.  

 

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Categoria: politica

22:31

Mondiali, la Fifa rivoluziona il fuorigioco: niente più bandierine 'in ritardo'

(Adnkronos) - Rivoluzione per il fuorigioco ai Mondiali 2026. La Fifa è pronta a testare proprio nella rassegna iridata, al via il prossimo 11 giugno in Stati Uniti, Messico e Canada, una nuova regola per quanto riguarda gli offside, in particolare per le chiamate 'ritardate', ovvero quando i guardalinee aspettano la fine dell'azione per alzare la bandierina.  

Il massimo organo di governo del calcio è pronto a introdurre infatti, come riporta la BBC, un sistema avanzato di fuorigioco semiautomatico a disposizione del Var, che dovrebbe così velocizzare le decisioni e consentire ai guardalinee di alzare immediatamente la bandierina senza attenedere che l'azione si concluda. Nella pratica, funzionerà con un avviso audio che verrà inviato dal Var all'assistente via radio nel momento in cui il giocatore si trova in fuorigioco di oltre 10 centimetri. 

Questo sistema si applicherà quindi per i fuorigiochi evidenti, mentre per quelli più millimetrici la politica resta sempre quella di attendere la fine dell'azione. La tecnologia presenta alcune limitazioni nel caso ad esempio di un giocatore a terra oppure di un gruppo di calciatori in posizioni ravvicinate, per questo l'assistente può riservarsi la possibilità di non alzare la bandierina se sospetta un malfunzionamento. 

Si tratta in ogni caso di una vera e propria rivoluzione, considerato che la precedente tecnologia, testata durante il Mondiale per Club e la Coppa Intercontinentale, avvisava i guardalinee soltanto se un giocatore si trovava in fuorigioco di oltre 50 centimetri. 

Per sfruttare al meglio la nuova tecnologia, la Fifa si avvarrà di avatar 3D di ogni giocatore, creati con l'intelligenza artificiale. Tutti i 1248 calciatori che prenderanno parte al prossimo Mondiale saranno quindi scansionati in una sala dedicata durante il servizio fotografico che precederà l'inizio del torneo. 

 

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Categoria: sport

22:08

Roland Garros, piove su Parigi e Mensik viene 'cacciato' da allenamento

(Adnkronos) - Jakub Mensik 'cacciato' dall'allenamento al Roland Garros 2026. Oggi, martedì 2 giugno, il tennista ceco ha sfidato Joao Fonseca ai quarti di finale dello Slam di Parigi, partita a cui è arrivato dopo qualche momento di tensione. L'allenamento del primo pomeriggio infatti, è stato bruscamente interrotto dagli addetti ai campi parigini, che hanno iniziato a ritirare la rete quando Mensik si stava ancora allenando. 

Il motivo? La pioggia che ha colpito Parigi. Per non far bagnare campi e attrezzature, gli addetti ai campi hanno così sgomberato tutto rapidamente, provocando le proteste di Mensik e del suo team. "Chiamo la direttrice del torneo", ha urlato l'allenatore del ceco, allontanandosi velocemente. 

Anche Mensik si è avvicinato per protestare, con la discussione che si è animata velocemente. Il ceco però non si è dato per vinto e, mentre la rete scompariva dal campo di allenamento, lui ha continuato ad esercitarsi con le volée, fondamentale per cui non serve la rete. 

 

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Categoria: sport

22:00

2 giugno, Meloni: "Abolire parata? Parole vergognose e indegne verso uomini e donne in divisa"

(Adnkronos) - "Leggo che rappresentanti italiani delle istituzioni arrivano ad affermare che la parata del 2 giugno andrebbe abolita. Reputo queste dichiarazioni non solo vergognose, ma anche indegne verso i tanti uomini e donne in divisa che ogni giorno servono l’Italia con disciplina, onore e spirito di sacrificio". Lo scrive sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. 

"Io credo che la Festa della Repubblica e la parata non celebrino soltanto una ricorrenza istituzionale: celebrino l’identità della Nazione, il senso dello Stato e il valore di chi quello Stato lo difende, lo rappresenta e lo onora - sottolinea Meloni - Disprezzare tutto questo da ruoli istituzionali significa non aver capito nulla della nostra storia, della Repubblica e del dovere che si ha verso di essa". 

A far discutere oggi è stato l'intervento sui social dell'eurodeputata di Avs Ilaria Salis. "In un’epoca pericolosamente segnata da riarmo, militarismo e guerre sempre più vicine, servirebbe il coraggio di compiere una scelta forte e controcorrente: abolire la parata militare del 2 giugno e restituire alla Festa della Repubblica il suo originario carattere civile, popolare e democratico", ha scritto Salis. 

A stretto giro la replica all'Adnkronos del responsabile organizzazione di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli: "La sua allergia alle divise è coerente con la storia di chi si è candidato in Parlamento per scappare dalle conseguenze di azioni violente e vigliacche".  

"Noi - ha puntualizzato Donzelli - siamo grati alle donne e agli uomini, in divisa e non, che hanno sfilato oggi e che ogni giorno rendono l’Italia orgogliosa delle proprie azioni nel mondo. Se la Repubblica italiana esiste oggi ed esisterà domani è grazie a chi la difende ogni giorno". 

"Non abbiamo visto stamattina Conte, Schlein, Fratoianni, Bonelli, Boldrini a festeggiare ai Fori Imperiali. Non sappiamo se avessero impegni improcrastinabili o se la pensano come Ilaria Salis. Sappiamo però che le donne e gli uomini che hanno sfilato questa mattina continueranno a difendere la Repubblica italiana anche per la Libertà di chi non gli sarà mai grato", ha concluso il deputato di Fdi.  

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Categoria: politica

21:50

Egitto, ex marito Nessy Guerra minaccia vice console italiano: "Ti faccio sparare alle gambe"

(Adnkronos) - Minacce al vice console italiano a Hurghada da Tamer Hamouda, l’italo-egiziano che ha denunciato e fatto condannare per adulterio l’ex moglie Nessy Guerra, costretta a vivere nascosta in Egitto insieme con sua figlia. L’uomo, che ha cittadinanza italiana, nei giorni scorsi si è presentato al vice console onorario a Hurghada, minacciandolo direttamente: “Datemi i soldi o ti faccio sparare alle gambe” avrebbe detto, come riferisce all’Adnkronos l’avvocata che assiste Nessy, Agata Armanetti. Minacce che arrivano a poche ore dall’udienza per l’affido della minore. "Quest’uomo è molto pericoloso – afferma Armanetti – servono provvedimenti. Chiediamo l’immediato rimpatrio della signora Guerra, magari con un accordo politico”. 

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Categoria: cronaca

21:46

Sinner, Mouratoglu lo boccia: "Non sa soffrire come Alcaraz"

(Adnkronos) - Patrick Mouratoglu 'boccia' Jannik Sinner. Il tennista azzurro è stato eliminato al secondo turno del Roland Garros 2026, cedendo a Cerundolo in cinque set dopo aver accusato un colpo di calore che gli ha provocato una sensazione di vomito e un accenno di crampi, confermando le sue difficoltà a giocare in condizioni più estreme e la fatica quando le partite si allungano. 

"E se il vero gap tra Sinner e Alcaraz non fosse fisico ma mentale?", si è chiesto Mouratoglu sui suoi profili ufficiali social, "negli incontri durati oltre 3 ore e 50 minuti, Sinner ha un bilancio di 0-9, mentre Alcaraz di 15-1. Jannik è abituato a dominare rapidamente, vincendo l’88% dei suoi match senza perdere set. Alcaraz lo fa invece nel 70% dei casi. A differenza dell'italiano lotta, si adatta e trova soluzioni“.  

"Alcaraz è abituato a soffrire e sa adattarsi sotto pressione", ha continuato l'allenatore francese, "al contrario, Sinner non è messo alla prova allo stesso modo. Di conseguenza c'è la possibilità che si insinuino dei dubbi. Nelle difficoltà di chi bisogna fidarsi di più: di chi gioca con facilità o di chi riesce sempre a trovare una soluzione?". 

 

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Categoria: sport

21:38

"Non respiro", polizia non crede a 18enne accoltellato a morte: caso scuote la politica, proteste in Gb

(Adnkronos) - "Tutti in questo Paese sono uguali davanti alla legge". Lo ha dichiarato la ministra dell'Interno britannica Shabana Mahmood, intervenendo alla Camera dei Comuni dopo la diffusione degli "sconvolgenti e tragici" filmati delle bodycam relativi al caso di Henry Nowak, lo studente 18enne accoltellato a morte a Southampton. Nelle immagini si vede Nowak ammanettato dagli agenti mentre sta morendo e dice "non riesco a respirare", dopo essere stato accusato di aggressione razziale dal 23enne Sikh Vikhrum Digwa, successivamente accusato di aver accoltellato a morte Nowak. A Southampton manifestanti sono scesi in piazza per protesta. 

Mahmood ha definito il delitto "un atto orribile" e ha assicurato che l'organismo indipendente di controllo della polizia disporrà di "risorse, autorità e indipendenza" per condurre un'inchiesta "completa, coraggiosa e trasparente". La ministra ha invitato alla prudenza nel dibattito pubblico, sottolineando che spetterà alle indagini stabilire eventuali responsabilità degli agenti e ribadendo che "la polizia ha il sacro dovere di operare senza paura né favoritismi" e che "l'uguaglianza di ogni cittadino è il fondamento del nostro sistema giudiziario".  

Il caso ha acceso un forte scontro politico nel Regno Unito. Il leader di Reform Uk, Nigel Farage, ha accusato le autorità di un approccio sbilanciato e ha parlato di una giustizia "a targhe alterne", usando la vicenda per criticare le politiche governative di diversità, eguaglianza e inclusione. La dinamica rivelata dalle bodycam - con il ragazzo che dice ai poliziotti di essere stato accoltellato e questi che gli rispondono "non ci crediamo" - ha ricordato a molti il caso di George Floyd negli Stati Uniti e spinto Farage a condannare "il pregiudizio contro i bianchi" e rilanciare lo slogan "White Lives Matter". 

Nonostante Farage se la sia presa con il governo, a contestarlo più duramente è stata la leader conservatrice Kemi Badenoch, che pur riconoscendo come "qualcosa sia andato terribilmente storto" nella gestione dell'intervento e la necessità di rivedere le politiche di inclusione di Keir Starmer, ha respinto una lettura identitaria del caso. Badenoch ha sottolineato che l'episodio non deve essere trasformato in uno scontro tra comunità, dicendo di non volere "sentire parlare di Black Lives Matter o White Lives Matter. Tutti contano". Ha accusato Farage di "rafforzare le divisioni" e di utilizzare la tragedia per fini politici. La leader Tory ha auspicato che il caso aiuti a "riportare il buon senso" nel funzionamento delle forze dell'ordine ed evitare nuove tensioni sociali. 

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Categoria: internazionale/esteri

21:04

Vento e nubifragi, maltempo colpisce il Nord e ora è allerta anche al Centro-Sud

(Adnkronos) - Il maltempo con vento, piogge e temporali oggi martedì 2 giugno si è abbattuto al Nord, in particolare in Piemonte, Lombardia e Veneto, e ora è allerta meteo anche al Centro-Sud. Un'area di bassa pressione di origine atlantica si è estesa verso il mar Mediterraneo, causando, nella giornata di oggi, condizioni di instabilità sulle regioni settentrionali del nostro Paese. Per domani, mercoledì 3 giugno, è previsto tempo instabile con piogge e temporali anche sulle zone interne del Centro-Sud e sui settori adriatici.  

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte, alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse. 

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani allerta arancione sulla Liguria di Levante, allerta gialla su alcuni settori di Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna e Toscana, sugli interi territori di Veneto, Provincia Autonoma di Bolzano, Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise e su parte di Lazio, Campania e Puglia. 

Vento forte e nubifragi in Piemonte dove già da questa mattina è scattata l'allerta maltempo. Colpita in particolare la zona del Vercellese. A Crescentino il forte temporale ha scoperchiato il tetto di una scuola elementare e il sindaco Vittorio Ferrero ha disposto la chiusura dell'istituto per la giornata di domani. Grandinate anche a Trino dove si registrano disagi. Il sindaco Daniele Pane sta effettuando un sopralluogo in tutto il centro abitato per verificare le situazioni più critiche e monitorare l’evoluzione degli eventi. "La Protezione Civile è in fase di intervento nelle vie e nelle strade dove il sistema fognario sta incontrando difficoltà nello smaltimento delle acque meteoriche. Ricordo inoltre che i vigili del fuoco sono già impegnati su molteplici interventi nel territorio. Raccomando la massima prudenza negli spostamenti - sottolinea il sindaco - di evitare aree allagate e di limitare gli spostamenti non necessari fino al termine dell’emergenza". 

Una squadra composta dai tecnici del Soccorso Alpino Valdostano e Sagf è riuscita a raggiungere due alpinisti polacchi, di cui uno colpito a una spalla da un fulmine, bloccati sul Dente del Gigante, Monte Bianco. I due sono riusciti a portarsi a una quota inferiore rispetto al luogo dell'incidente e i soccorritori li hanno raggiunti. È iniziata la fase di discesa verso il rifugio Torino da dove, grazie a un'attivazione straordinaria della funivia Skyway, saranno condotti a Courmayeur per essere affidati alle cure del personale sanitario. Si stima un tempo di rientro di un paio di ore circa, salvo ulteriori problematiche legate alle condizioni meteo, che permangono avverse. 

Il Centro Monitoraggio Rischi Naturali della Regione Lombardia ha diramato un’allerta meteo arancione (moderata) per rischio idrogeologico e gialla (ordinaria) per rischio idraulico e temporali. L'allerta arancione per rischio idrogeologico è in vigore dalle 14 di oggi, martedì 2 giugno, fino alla mezzanotte di mercoledì 3 giugno; quella gialla per rischio idrico e temporali è invece in vigore fino alle 6 di domani. Lo comunica il Comune di Milano, invitando "i cittadini e le cittadine a porre particolare attenzione in prossimità delle aree a rischio esondazione dei fiumi e dei sottopassi". In ogni caso è importante prestare grande attenzione, durante il periodo dell'allerta, ai fenomeni meteorologici in occasione di eventi all'aperto, al fine di prevenire situazioni di pericolo. 

Da oggi pomeriggio è stata decretata l’allerta arancione per maltempo su tutto il Veneto, con la sola eccezione della provincia di Belluno. La sala operativa della Protezione civile regionale rimarrà aperta h 24 per monitorare la situazione che prevede forti rovesci, forti raffiche di vento e grandinate con quantitativi consistenti e localmente abbondanti specie su Prealpi e pianura. Sotto osservazione specialmente le province di Rovigo e la Bassa Veronese. Ieri il maltempo ha colpito soprattutto la bassa provincia di Padova, insieme alla parte orientale della provincia di Treviso. Domani e giovedì attesa un’attenuazione dei fenomeni che in Veneto riprenderanno venerdì. Maltempo anche in Friuli Venezia Giulia, dove da stasera alle 18 è scattata l’allerta gialla su tutto il territorio regionale. 

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Categoria: cronaca

20:33

Mattarella saluta artisti e sportivi coinvolti nello spettacolo per gli 80 anni della Repubblica

(Adnkronos) - Da Paola Cortellesi a Carlo Verdone, ma anche Gianni Morandi e Bebe Vio. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha salutato gli artisti e gli sportivi coinvolti nello spettacolo per la festa degli 80 anni della Repubblica che si tiene stasera nella piazza del Quirinale.  

L'evento è trasmesso in diretta su RaiUno. 

Tra strette di mano e saluti, Mattarella ha anche ricevuto una medaglia dalla pattinatrice Arianna Fontana. "Avrei un pensiero per lei - ha detto Fontana, consegnando al capo dello Stato una medaglia - Alle Olimpiadi abbiamo avuto l'occasione di regalare una medaglia alle persone che ritenevamo importanti. La sua telefonata dopo la prima medaglia mi ha dato più energia e forza per portare alto il tricolore". 

Mattarella ha rivolto un saluto prima dell’inizio dello spettacolo ‘I volti della Repubblica’ sulla piazza del Quirinale. “Donne e uomini d’Italia, il 2 giugno di ottanta anni fa, vollero la Repubblica. Questa sera ci troviamo insieme per festeggiare l’80/mo anniversario di quella storica decisione del nostro popolo - ha detto il capo dello Stato - Oggi non celebriamo soltanto una data, una ricorrenza memorabile. Ricordiamo un percorso che ha legato tante generazioni e tanti territori. Che ha superato momenti difficili e vissuto momenti esaltanti, risaldando quel vincolo di solidarietà e di appartenenza che ci rende e ci fa sentire uniti”.  

“E’ l’Italia di oggi, frutto - ha aggiunto - del lavoro e dell’impegno di tante persone. Sono i tanti volti della Repubblica. Sentiamoci allora in questa data nella disponibilità di scambiarci vicendevolmente gli auguri. Buona Repubblica a tutti”. 

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Categoria: politica

19:29

Roland Garros, Fonseca-Mensik 4-6, 3-6 - Diretta

(Adnkronos) - Caccia alle semifinali al Roland Garros 2026. Oggi, lunedì 1 giugno, Joao Fonseca sfida Jakub Mensik - in diretta tv e streaming - nei quarti di finale dello Slam di Parigi. Il tennista brasiliano arriva al match dopo aver eliminato Pavlovic, Prizmic, Djokovic e Ruud, mentre il ceco Draguet, Navone, De Minaur e Rublev. 

 

Il vincente della sfida troverà Alexander Zverev in semifinale. 

 

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Categoria: sport

19:22

Mattarella: "Da Presidente vedo nel Paese applicati principi della Repubblica. Italia avrà giovamento dal coraggio dei giovani"

(Adnkronos) - "Essere Presidente di questa Repubblica comporta un ruolo impegnativo, talvolta faticoso, però un ruolo che consente grandi continue soddisfazioni, perché da questo osservatorio che è la Presidenza della Repubblica, si conosce davvero bene il nostro Paese. In questi anni ho verificato costantemente le iniziative di solidarietà, gli impegni nella tutela dell'interesse generale, le attività di senso di responsabilità che spontaneamente emergono dal corpo sociale. È questo il vero tessuto connettivo della nostra Repubblica, quello dei nostri concittadini che applicano, vivono e realizzano questi principi". Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante 'Ne parliamo con il Presidente', realizzato dal Tg1 e da Rai Cultura in occasione degli ottant'anni del referendum del 2 giugno. 

"Io non condivido affatto le frequenti considerazioni di diffidenza o di critica che da alcuni, per fortuna pochi, della mia generazione e quella successiva arrivano nei confronti dei giovani - dice Mattarella - Io vedo invece nella generazione che va salendo una quantità di elementi positivi maggiori di quelli che avevano le precedenti generazioni, di senso di responsabilità, di consapevolezza, di valori di riferimento, di volontà di costruire una condizione di convivenza migliore. Questa è una cosa che mi dà estremamente fiducia. Sono convinto che l'Italia si gioverà molto della responsabilità, della motivazione, della partecipazione, del coraggio dei giovani". 

E "non ho mai pensato, mi rifiuto di considerare attendibili le affermazioni che attribuiscono ai giovani la scarsa partecipazione. Piuttosto i giovani avvertono di più ed esprimono in misura maggiore il disagio per il distacco che si avverte rispetto alla vita delle istituzioni. Distacco che a me sembra prevalentemente dovuto all'attenuarsi, qualche volta al venir meno, delle occasioni di confronto, non di propaganda da lontano, ma di confronto ravvicinato tra cittadini e istituzioni per affrontare, confrontandosi appunto, i temi generali del Paese, quelli specifici dei territori". 

"Questa mancanza di occasioni che consentono scambio di informazioni, scambio di esigenze, sottolineatura di problemi e di necessità è quello che fa avvertire, particolarmente ai giovani, il distacco dalla vita istituzionale e quindi non incoraggia la partecipazione. E questo - avverte il capo dello Stato - crea quella disaffezione che sovente lamentiamo. Quindi la sensazione che vada aumentando la partecipazione dei giovani per l'Italia è una grande notizia". 

"Ho votato per la prima volta a 22 anni, nel 1963, per eleggere il Parlamento. In quell'occasione, la partecipazione al voto, dei nostri concittadini che si recarono ai seggi per votare, è stata del 93%. Recandomi al seggio, non è che fossi emozionato, ma ero molto compreso. Ero quasi orgoglioso di poter esercitare questo ruolo e di potermi avvalere di questa facoltà. Ero convinto di farlo, anche perché a 22 anni ero già impegnato in un partito politico", risponde il capo dello Stato a una diciottenne alla vigilia del suo primo voto, nel dialogo con gli under 35. 

"Credo che il voto da cui è nata la Repubblica, il 2 giugno del ‘46, possa essere definito il completamento di un percorso storico, quello della unità del nostro Paese, quello che attraverso la liberazione ha portato a questa prova di maturità democratica che è stato il 2 giugno. Sottolineo queste due parole: unità e maturità democratica, che sono ben raffigurate in quel giorno dal voto finalmente comune delle donne e degli uomini d'Italia", afferma il presidente della Repubblica. 

"Naturalmente - aggiunge il capo dello Stato - quel voto, quella svolta, quella scelta, quella giornata non è stata la risoluzione di tutti i problemi e le difficoltà che l'Italia aveva di fronte, che erano molte, ma è stato l'avvio di un grande percorso di sviluppo civile, sociale, economico, che ha trasformato un Paese devastato dalla guerra, con una ridotta attività industriale, con una diffusa condizione di scarsa istruzione nel territorio, in un Paese tra i più avanzati tra quelli più sviluppati del mondo. Guardando indietro questa storia, con quello che ne è derivato di crescita dei diritti, di tutela della salute, di difesa del lavoro, di tutela dei territori, di una quantità di avanzamenti nella vita, nella convivenza, si può dire che la Repubblica ha corrisposto a quanto ci si attendeva, alle aspettative che quel voto ha espresso". 

"Crisi internazionali ve ne sono sempre state, naturalmente, anche nei decenni lontani. La più grave che ricordo bene è quella dei missili sovietici a Cuba. Il mondo è stato davvero sull'orlo della guerra nucleare. Per 48 ore parve che fosse inevitabile. Però a quel tempo, anche nella dura contrapposizione che vi era tra Stati Uniti con l'Alleanza atlantica da un lato e Russia sovietica con il Patto di Varsavia dall'altro, ci si parlava e si cercava in ogni modo di evitare la guerra. Vi si riuscì con difficoltà anche in quella occasione. Mi sono chiesto che cosa possa averlo consentito. L'impressione che ho è che allora, pur nella profonda diversità dei regimi, c'era da una parte e dall'altra una certa collegialità. Non c'erano uomini soli al comando", afferma il presidente della Repubblica rispondendo a un giovane diplomatico. 

"Per quanto riguarda il multilateralismo, da alcuni anni - ricorda Mattarella - si sta verificando il tentativo di demolire, rimuovere, accantonare il sistema multilaterale e il diritto internazionale, per sostituirvi il criterio dei rapporti di forza". L'Italia è "fortemente nel fronte che vuole garantire, mantenere e difendere il multilateralismo. Per difenderlo e per farlo prevalere occorre aggiornarlo. Il mondo in questi decenni è fortemente cambiato, con nuovi protagonisti, anche in primo piano, con Paesi diventati protagonisti economicamente, chi culturalmente, chi socialmente. È stato un errore non farlo. Non si è adeguato a queste nuove condizioni. Per difenderlo con efficacia, meglio, occorre aggiornare questo sistema". 

"Dopo gli orrori nel corso della Seconda Guerra mondiale, si è in sede internazionale sottolineato e acquisito il principio dell'intangibilità della dignità della persona. Questo ha portato nel corso del tempo alla nascita delle Corti internazionali, nate su un principio irrinunziabile. E cioè chi compie nefandezze, malvagità, anche nel corso dei conflitti, non deve ottenere medaglie ma condanne. Questo sistema delle Corti oggi è sotto attacco. Si cerca di demolirlo, di rimuoverlo. Sarebbe un grave danno di civiltà. Sono convinto che non riuscirà questo tentativo, perché ho sempre pensato che la coscienza dei popoli, particolarmente quella dei giovani, sia più forte", sottolinea Mattarella. 

"La nostra Costituzione definisce il lavoro come uno strumento di libertà e di cittadinanza. Quindi ogni strumento che viene per migliorare le condizioni della società è il benvenuto. Lo statuto del lavoratore è stata una grande scelta di civiltà, ispirata al principio che non possono esservi zone franche in cui non si rispettano i diritti delle persone. E questo va tutelato. Questo è il limite etico: non può mai esserci una condizione di lavoro contro la persona. Questo sarebbe il tradimento del lavoro", dice Mattarella. 

"Noi abbiamo un tasso demografico negativo fortemente preoccupante. Insieme alla sollecitazione a riflettervi e occuparsene, farei una sollecitazione altrettanto forte per iniziative di sostegno alle famiglie, che incoraggino le famiglie, disegnando e realizzando un modello inclusivo che consenta l'inversione dell'andamento demografico. Occorre davvero una determinazione molto alta per procedervi, simile a quella che si fece per altro aspetto, non lontano peraltro, negli anni '70", quando "si ebbe la capacità di affrontare alcuni nodi della società. Tra questi, quelli del diritto di famiglia, con la grande riforma del diritto di famiglia che ha rimosso normative ispirate a criteri che dire retrogradi è qualche volta insufficiente. Alcuni erano davvero di sapore barbarico", afferma il presidente della Repubblica. 

"È stato una svolta di civiltà, un grande risultato, dovuto all'impegno di tanti uomini e tante donne, anche di schieramenti politici diversi, anche contrapposti con determinazione, che però hanno avvertito in quegli anni un'esigenza comune, quella di un diritto di famiglia che fosse adeguato alla reale condizione della vita umana. Spero - aggiunge il capo dello Stato - che questo possa avvenire anche in questo periodo, anche in questi nostri tempi". 

"Io mi rendo conto che c'è in tutti i Paesi più sviluppati nel mondo, in questo momento, il problema di come governare e rendere gestibile il fenomeno della immigrazione di grande dimensione. In tutto il mondo. Basta pensare che si parla di oltre 300 milioni di migranti nel mondo e di questi, oltre 40 milioni in fuga da guerre o da carestia. Forse un pensiero alla storia potrebbe essere utile. Dall'antichità, l'Impero romano, ai giorni di oggi, gli Stati Uniti d'America, si tocca il successo maggiore quando si ha la capacità di raccogliere diverse provenienze, diversi popoli, diverse culture. Poi noi italiani abbiamo fornito seconde generazioni e quelle successive a molti Paesi d'Europa e delle Americhe", dice Mattarella. 

"Quindi - aggiunge il capo dello Stato - conosciamo questo problema, che non è né nuovo né transitorio. È in fondo anche la nostra storia. Dall'emigrazione con le armi in pugno come i Longobardi, che hanno dato nome alla Lombardia, a quella pacifica dopo 1000 anni degli Albanesi nel meridione d'Italia, ai tanti arrivi individuali nel corso del tempo, il nostro popolo è il risultato di tanti apporti. E il risultato finale, questa storia, non ci dispiace affatto, anzi siamo orgogliosi del popolo italiano". 

"Per questo non consideriamo un problema. Ci sono giovani nati nel nostro Paese, nelle nostre città, che hanno l'italiano come lingua madre, che parlano e pensano italiano, che sono nelle nostre scuole, hanno stili di vita italiane nelle letture, nello sport. So bene che vi sono alcuni episodi, alcuni fenomeni di disagio su base etnica, che a volte si esprimono in maniera scomposta, qualche volta con gesti di rifiuto violento, ma sono fenomeni che appartengono alla patologia della società, ben diversi, non vanno confusi. Io sono molto ottimista per il futuro, decisamente ottimista. Sulla base dell'esperienza e perché ho grande fiducia nella solidità dei nostri valori nazionali". 

"I giovani comprensibilmente sono più attenti e più allarmati da quanto avviene - dice il presidente della Repubblica - La loro pressione ha indotto a iniziative politiche anche internazionali, con le varie riunioni annuali per il clima, con decisioni e provvedimenti ancora ampiamente insufficienti e purtroppo sovente negati o rinnegati addirittura. Io sono convinto che l'evidenza dei fatti sempre più convinca i popoli e conto sulla pressione loro e dei giovani sui Governi perché si riesca a svolgere un'azione effettivamente incisiva. Quello che è certo è che non è possibile trasferire alle nuove generazioni una condizione di mondo deteriorato, come si rischia di fare". Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante 'Ne parliamo con il Presidente', realizzato dal Tg1 e da Rai Cultura in occasione degli ottant'anni del referendum del 2 giugno. 

"Vi sono alcuni potentati finanziari che si immettono nello spazio vedendo lì un territorio, uno spazio, un ambito in cui guadagnare e svolgere affari. Ora lo sfruttamento commerciale dello spazio non è accettabile, anche perché se avvenisse aprirebbe la strada a un altro, ancor più grave pericolo: la militarizzazione dello spazio, per fare di quella dimensione un ambito, uno scenario, anche lì, di guerre e di conflitti", dice il presidente della Repubblica. 

"Fino a poco tempo fa, negli anni, lo spazio era la dimensione della collaborazione internazionale, con equipaggi nella stessa navicella di nazioni diverse. Bisogna tornare a questo, cioè - spiega il capo dello Stato - alla concezione che vi sono dei beni comuni all'umanità, che non possono essere oggetto di dominio dei singoli Stati, oggetto di interesse per guadagno da parte di operatori privati. Occorre riaffermarlo. Questo è il limite. Lo spazio non può diventare luogo militarizzato o commerciale". 

"L'intelligenza artificiale è la più grande evoluzione ai nostri tempi. L'avanzamento straordinario, anche affascinante, della tecnologia più avanzata, più sviluppata comporta, come sempre quando la scienza consegna all'umanità degli strumenti nuovi, un bivio sul suo utilizzo: l'utilizzo a fini di miglioramento della vita delle persone o l'utilizzo perverso di alcuni dei nuovi strumenti. Siamo di fronte a questo bivio, non nascondendoci dei grandi, immani vantaggi che l'intelligenza artificiale comporta e rappresenta", afferma il presidente della Repubblica. 

In particolare, spiega il capo dello Stato, "non possiamo consentire" una "privatizzazione dei poteri pubblici a vantaggio di chi utilizzerebbe questi poteri soltanto per fini di guadagno economico e finanziario. Quindi occorre dar vita a regole nazionali, ma non bastano, continentali, certamente europee, alcune devono essere globali. Ma il principio è questo: non è possibile che questo strumento, da essere potenzialmente un immenso vantaggio per l'umanità, divenga invece un elemento di condizionamento e di infelicità". 

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Categoria: politica

18:47

Flotilla, restano in carcere i due attivisti italiani fermati in Libia

(Adnkronos) - I due italiani partecipanti alla Flotilla di terra e trattenuti in Libia sono apparsi davanti al Procuratore libico che ha disposto la continuazione della custodia cautelare fino alla prossima udienza. Lo si apprende da una nota della Farnesina, secondo cui il Console Generale a Bengasi ha presentato una nuova richiesta formale di visita consolare ai due italiani. 

La Farnesina, l’Ambasciata d’Italia a Tripoli e il Consolato Generale a Bengasi continuano a seguire la vicenda in raccordo con le autorità locali al fine di consentire il rientro in Italia dei connazionali il prima possibile. Le famiglie dei connazionali sono informate dello stato della detenzione e dei passi diplomatici effettuati per la tutela dei due familiari. 

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Categoria: internazionale/esteri

17:55

Anteprima d’estate, si chiude la seconda edizione dell’evento promosso da Artigiano in Fiera

(Adnkronos) - Chiude oggi Anteprima d’estate, l’evento promosso da Artigiano in Fiera che celebra la bella stagione con un’esperienza immersiva dedicata all’artigianato e alle culture del mondo. Con oltre 1.000 artigiani da 50 Paesi, si conferma molto più di una fiera: un ponte tra culture, spazio autentico di incontro e dialogo. 

  

La manifestazione ha saputo registrare una buona partecipazione, confermando il numero di visitatori della prima edizione e consolidandosi come appuntamento atteso nel calendario milanese, nonostante le difficoltà in apertura di evento, causate dallo sciopero nazionale dei trasporti di venerdì 29 maggio. Ancora una volta, Anteprima d’estate ha saputo valorizzare l’incontro diretto con gli artigiani, il racconto dei territori e delle loro tradizioni più autentiche, in un’atmosfera di festa e convivialità che anticipa l’arrivo dell’estate, come testimoniano i numerosi commenti raccolti sui social: “Ogni visita, per me, è un nuovo viaggio. E anche stavolta qui da voi ho trovato qualcosa di profondamente diverso da ciò che spesso vedo e ascolto ogni giorno tra la gente, in televisione o sui giornali.  

Nei padiglioni ho incontrato persone provenienti da culture diverse, capaci di convivere in pace nonostante le tante difficoltà del mondo e di raccontare attraverso il proprio lavoro la bellezza e l’unicità della propria storia. Grazie!”. "Acquistare prodotti da tutto il mondo, parlare con gli espositori che ti raccontano ognuno qualcosa di sé, della loro cultura, del loro territorio... sono queste le cose che ti rimangono quando torni a casa! "."Incontrare gli artigiani, vedere dal vivo tutte quelle creazioni...tutti quei colori e profumi nei padiglioni... come sempre un'esperienza unica!".  

 

  

“Siamo profondamente grati per quanto vissuto in questi giorni: una partecipazione sentita e autentica, che conferma la forza di questo nuovo progetto e il legame con il nostro pubblico e con le imprese artigiane. In questi giorni di ponte, migliaia di visitatori hanno scelto di trascorrere il proprio tempo nei padiglioni di Fieramilano Rho, partecipando a una grande vetrina della creatività dedicata alla bella stagione. Il risultato che abbiamo raggiunto testimonia la fiducia nel nostro progetto e nella sua capacità di offrire un’esperienza unica, fatta di incontro, scoperta e condivisione, malgrado lo sciopero di venerdì 29, che ci ha inevitabilmente danneggiato ” ha dichiarato Antonio Intiglietta, Presidente di Ge.Fi. spa. 

  

“Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno contribuito a rendere speciale questa seconda edizione: gli artigiani, che hanno nuovamente dimostrato fiducia e partecipazione; il pubblico, che con entusiasmo ha accolto questo format estivo; le Istituzioni, le Forze dell’Ordine, Fiera Milano e tutti i partner e i collaboratori che, con il loro impegno, hanno reso possibile la realizzazione di questo evento” ha concluso Intiglietta.  

  

L’appuntamento è ora per la storica edizione invernale di Artigiano in Fiera, in programma dal 5 al 13 dicembre 2026 a Fieramilano Rho, dove micro e piccole imprese dall’Italia e dal tutto il mondo torneranno a presentare le proprie eccellenze, rinnovando un’esperienza unica di incontro tra culture, tradizioni e creatività. 

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Categoria: economia

17:48

2 giugno, Donzelli: "Salis vuole abolire parata? Allergia a divise coerente con la sua storia"

(Adnkronos) - Per Ilaria Salis la parata del 2 giugno va abolita? "La sua allergia alle divise è coerente con la storia di chi si è candidato in Parlamento per scappare dalle conseguenze di azioni violente e vigliacche". Lo dice all'Adnkronos il responsabile organizzazione di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli, rispondendo alle dichiarazioni dell'eurodeputata di Avs, che ha proposto di cancellare la parata militare del 2 giugno "e restituire alla Festa della Repubblica il suo originario carattere civile, popolare e democratico". 

"Noi - puntualizza Donzelli - siamo grati alle donne e agli uomini, in divisa e non, che hanno sfilato oggi e che ogni giorno rendono l’Italia orgogliosa delle proprie azioni nel mondo. Se la Repubblica italiana esiste oggi ed esisterà domani è grazie a chi la difende ogni giorno". 

"Non abbiamo visto stamattina Conte, Schlein, Fratoianni, Bonelli, Boldrini a festeggiare ai Fori Imperiali. Non sappiamo se avessero impegni improcrastinabili o se la pensano come Ilaria Salis. Sappiamo però che le donne e gli uomini che hanno sfilato questa mattina continueranno a difendere la Repubblica italiana anche per la Libertà di chi non gli sarà mai grato", chiosa il deputato di Fdi. 

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Categoria: politica

17:37

Addio a Owain Rhys Davies, l'attore di 'Twin Peaks' è morto a 44 anni

(Adnkronos) - È morto a 44 anni l’attore gallese Owain Rhys Davies, noto al grande pubblico per il ruolo dell’Agente Wilson nel revival della serie "Twin Peaks", la serie cult creata da David Lynch e Mark Frost e tornata sugli schermi nel 2017. A dare la notizia, come riporta la Bbc, è stato il fratello Rhodri, che sui social ha scritto che l’attore è scomparso “improvvisamente, in modo naturale e sereno”. Nel suo messaggio, Rhodri ha espresso anche il profondo dolore della famiglia: “Sono incredibilmente orgoglioso di mio fratello. Sappiamo che questa perdita sarà sentita da molte persone e ci conforta sapere quanto fosse amato”. Il fratello ha inoltre chiesto rispetto per la privacy, aggiungendo che restano “domande senza risposta sulle circostanze della sua morte”. 

Owain Rhys Davies era conosciuto soprattutto per la sua interpretazione in "Twin Peaks", ma aveva preso parte anche ad altre produzioni internazionali. Tra queste la serie fantascientifica di Netflix "The OA", con Brit Marling e Jason Isaacs, il film "Alice attraverso lo specchio" e la commedia horror "A Serial Killer’s Guide to Life". 

Anche il profilo ufficiale di "Twin Peaks" ha voluto ricordarlo con un messaggio di cordoglio: “I nostri pensieri sono con la sua famiglia, i suoi amici e tutti coloro che lo hanno conosciuto e amato. Grazie per aver fatto parte del mondo di Twin Peaks, Agente Wilson”. Tributi sono arrivati anche dal Welsh National Theatre, che ha definito l’attore “un talento straordinario il cui lavoro ha arricchito il teatro e lo schermo gallese”. Nella nota si legge: “La sua passione, creatività e dedizione hanno lasciato un segno duraturo nella vita culturale del Galles. La comunità artistica è più povera per la sua perdita e possiamo solo immaginare le molte storie che avrebbe ancora raccontato”. Il messaggio si conclude con un saluto in gallese: “Cysga’n dawel, Owain” (riposa in pace, Owain). (di Paolo Martini) 

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Categoria: spettacoli

17:08

A Firenze scritte choc con minacce a Meloni: "Sei la prima della lista". Digos avvia accertamenti

(Adnkronos) - "Meloni prima della lista" e "Meloni appesa": sono le scritte intimidatorie contro la presidente del Consiglio apparse nel quartiere 2 a Firenze. La denuncia è del consigliere di quartiere nel gruppo di Fratelli d'Italia, Simone Sollazzo, che su Facebook ha postato anche una foto. La Digos della questura di Firenze ha avviato accertamenti dopo il ritrovamento delle due scritte intimidatorie comparse nel sottopasso dell'Affrico, nel quartiere di Campo di Marte. Gli investigatori stanno avviando le verifiche per risalire agli autori del gesto e si sta verificando la presenza di telecamere di sorveglianza. 

"Nel giorno della Festa della Repubblica mi sono imbattuto in queste scritte nel Quartiere 2 che invocano la morte del Presidente del Consiglio - spiega Sollazzo nel post - Un episodio vergognoso che non può essere liquidato come una semplice bravata o come una manifestazione di dissenso politico. In democrazia si può criticare un Governo, contestare una maggioranza, combattere politicamente un avversario. Ciò che non si può fare è alimentare odio e minacce. Per questo provvederò a scrivere immediatamente al Presidente del Quartiere e al Sindaco di Firenze affinché la scritta venga rimossa quanto prima, ma anche perché arrivi una presa di posizione chiara, netta e senza ambiguità su quanto accaduto". 

"Le istituzioni democratiche meritano rispetto sempre, indipendentemente dal colore politico di chi le rappresenta. E proprio oggi, 2 giugno, questa dovrebbe essere una convinzione condivisa da tutti. Mi auguro che la condanna sia unanime e immediata. Perché la democrazia non si difende a giorni alterni e non cambia valore a seconda di chi è il bersaglio. Troppo spesso infatti assistiamo a indignazioni selettive: parole durissime quando ad essere colpiti sono alcuni, silenzi imbarazzanti quando nel mirino finiscono esponenti del centrodestra o il Presidente del Consiglio. Solidarietà al nostro Presidente, Giorgia Meloni", conclude Sollazzo. 

"Le minacce di morte rivolte alla Presidente del Consiglio comparse in un sottopasso in città sono inaccettabili", scrive sui social la sindaca di Firenze Sara Funaro, postando la foto delle scritte minacciose rivolte alla premier. "La politica può e deve essere confronto ma mai odio o violenza. Il rispetto per le persone e le istituzioni non può mai venire meno, a prescindere dal colore politico. Abbiamo già attivato gli interventi per la rimozione delle scritte. Difendere il dibattito democratico significa condannare senza esitazioni ogni forma di intimidazione e violenza politica. A Giorgia Meloni la mia solidarietà", aggiunge Funaro. 

 

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Categoria: politica

17:00

Union Brescia-Ascoli: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv (in chiaro)

(Adnkronos) - È il giorno della finale d'andata dei playoff di Serie C. Oggi, martedì 2 giugno, l'Union Brescia sfida l'Ascoli - in diretta tv e streaming - nell'ultimo atto degli spareggi che regaleranno la promozione in Serie B. La squadra lombarda ha superato il Catania nell'ultimo turno, mentre i marchigiani hanno battuto la salernitana. Il ritorno è in programma domenica 7 giugno. 

 

La finale tra Union Brescia e Ascoli è in programma oggi, martedì 2 giugno, alle ore 21.15. Ecco le probabili formazioni: 

Union Brescia (3-4-1-2): Gori; Balestrero, Silvestri, Rizzo; Armati, Mercati, Mallamo, De Maria; Lamesta, Marras; Crespi. All. Corini 

Ascoli (4-2-3-1): Vitale; Alagna, Curado, Rizzo, Guiebre; Milanese, Damiani; Del Sole, Rizzo Pinna, D'Uffizi; Chakr. All. Tomei 

 

La finale Union Brescia-Ascoli sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali SkySport, ma anche in chiaro su quelli RaiSport. Il match si potrà vedere anche in streaming sull'app SkyGo, su NOW, su RaiPlay e su LaBChannel. 

 

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Categoria: sport

16:41

Dalglish ha il cancro, la conferma dell'ex attaccante del Liverpool

(Adnkronos) - Kenny Dalglish ha il cancro. Oggi, martedì 2 giugno, l'ex calciatore di Liverpool e Celtic ha confermato la notizia lasciata trapelare per sbaglio sui suoi profili social nei giorni scorsi. "Come anticipato involontariamente da un mio post sui social media, sono attualmente sottoposto a cure per il cancro", ha scritto Dalglish in un altro post pubblicato sui suoi canali ufficiali, "a differenza dell'uso del mio telefono cellulare, il trattamento sta andando bene". 

"Idealmente, la faccenda sarebbe dovuta rimanere privata, perché è così che dovrebbe essere, ma le mie scarse competenze tecnologiche mi hanno forzato la mano", ha continuato l'ex attaccante scozzese, "ovviamente non intendevo rendere pubblica la questione, quindi apprezzerei se la mia privacy e quella della mia famiglia fosse rispettata". 

"Come sempre, grazie al meraviglioso staff medico che ha dimostrato un'incredibile cura e discrezione, non solo per me ma per molti, molti altri. Fanno onore a loro stessi", ha concluso Dalglish. 

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Categoria: sport

16:39

E' morto Giacomo Piperno, attore e doppiatore dalla carriera eclettica

(Adnkronos) - L'attore e doppiatore Giacomo Piperno, eclettico e poliedrico interprete tra cinema e televisione, grazie alla sua versatilità, professionalità e passione per l’arte scenica, è morto all'età di 90 anni al Policlinico Umberto I di Roma. A dare l’annuncio della scomparsa, come riporta l'Adnkronos, sono stati i figli.  

Nato a Roma il 20 gennaio 1936 in una famiglia ebraica, Piperno scampò alle deportazioni fuggendo in Svizzera con i famigliari nei giorni del rastrellamento nel ghetto di Roma dell'ottobre 1943. Debuttò nel 1960 con un ruolo televisivo in "Tenente Sheridan: una gardenia per Helena Carrel" (1960), ma fu con il film "Commandos" (1968) che la sua carriera prese slancio. Da allora, la sua versatilità lo portò a interpretare ruoli drammatici, storici e comici sul grande e piccolo schermo, spaziando da "Sacco e Vanzetti" (1971) di Giuliano Montaldo, a "Rugantino" (1973) di Pasquale Festa Campanile, fino all'episodio "In banca" di "Tu mi turbi" (1982) con la regia di Roberto Benigni. Per Benigni ha sempre recitato anche in "Il piccolo diavolo" (1988). Tra gli altri film ha recitato in "Il camorrista" (1986) di Giuseppe Tornatore, "Splendor" (1988) di Ettore Scola, "Porte aperte" (1990) di Gianni Amelio, "Il portaborse" (1991) di Daniele Luchetti, "Pasolini, un delitto italiano" (1995) di Marco Tullio Giordana. In televisione partecipò a numerose serie e miniserie, tra cui "Napoleone a Sant’Elena" (1973) e "Caterina e le sue figlie" (2005-2007), dove interpretava il marito del personaggio di Iva Zanicchi. Il suo talento si estendeva anche al doppiaggio: tra gli anni Sessanta e Ottanta prestò la voce a interpreti come Gene Hackman e Philippe Leroy, contribuendo a rendere memorabili i personaggi sul grande schermo italiano.  

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Categoria: spettacoli

16:26

Roland Garros, Zverev litiga con l'arbitro: "La palla è fuori"

(Adnkronos) - Alexander Zverev litiga con l'arbitro al Roland Garros 2026. Oggi, martedì 2 giugno, il tennista tedesco ha sfidato lo spagnolo Rafa Jodar nei quarti di finale dello Slam di Parigi, in una partita segnata anche da qualche momento di nervosismo. Protagonista, ancora una volta, una chiamata della giudice di sedia considerata dubbia da Zverev, che ha quindi iniziato a discutere con l'arbitro. 

Succede tutto nel secondo set. Nel corso del terzo game, un dritto di Jodar colpisce un pezzo di linea e viene chiamato in campo dall'arbitro. A questo punto però arrivano le proteste di Zverev, che va a vedere il segno e indica alla giudice di linea di avvicinarsi. "È fuori", dice il tedesco indicando il presunto punto di impatto della pallina, contestato però dall'arbitro, che gli fa notare con una parte sia effettivamente sulla linea. 

La spiegazione però non sembra convincere Zverev, che torna a fondocampo scuotendo la testa, in aperta polemica con la decisione. 

 

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Categoria: sport

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22:41

Cortellesi celebra la Repubblica ricordando la staffetta partigiana 'Mimma': "Fucilata per la nostra libertà"

(Adnkronos) - La Repubblica ''nacque dalla lotta partigiana degli uomini e delle donne della Resistenza, nacque da una scheda piegata in una cabina elettorale, un gesto semplice ma insieme rivoluzionario, dal voto di un popolo che usciva stremato dalla guerra, dalla dittatura, dalla fame e dal lutto e nacque, per la prima volta, anche dal voto delle donne''. E' l'incipit del monologo di Paola Cortellesi che, aprendo la festa in piazza al Quirinale per gli 80 anni della Repubblica, dedica il suo intervento al voto alle donne. Tra le protagoniste di quella stagione ricorda anche Tina Anselmi, raccogliendo l'applauso dell'intera piazza.  

La regista del campione d'incassi 'C'è ancora domani' chiude poi il suo monologo citando la staffetta partigiana bolognese Irma Bandiera, detta 'Mimma'. ''Prima di essere fucilata, a 29 anni, fece in tempo a scrivere una lettera indirizzata a sua madre. 'Ditele che sono caduta perché quelli che verranno dopo di me possano vivere liberi come l'ho tanto voluto io stessa'. Quelli dopo di lei - scandisce Cortellesi - siamo noi''.  

 

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Categoria: politica

22:31

Mondiali, la Fifa rivoluziona il fuorigioco: niente più bandierine 'in ritardo'

(Adnkronos) - Rivoluzione per il fuorigioco ai Mondiali 2026. La Fifa è pronta a testare proprio nella rassegna iridata, al via il prossimo 11 giugno in Stati Uniti, Messico e Canada, una nuova regola per quanto riguarda gli offside, in particolare per le chiamate 'ritardate', ovvero quando i guardalinee aspettano la fine dell'azione per alzare la bandierina.  

Il massimo organo di governo del calcio è pronto a introdurre infatti, come riporta la BBC, un sistema avanzato di fuorigioco semiautomatico a disposizione del Var, che dovrebbe così velocizzare le decisioni e consentire ai guardalinee di alzare immediatamente la bandierina senza attenedere che l'azione si concluda. Nella pratica, funzionerà con un avviso audio che verrà inviato dal Var all'assistente via radio nel momento in cui il giocatore si trova in fuorigioco di oltre 10 centimetri. 

Questo sistema si applicherà quindi per i fuorigiochi evidenti, mentre per quelli più millimetrici la politica resta sempre quella di attendere la fine dell'azione. La tecnologia presenta alcune limitazioni nel caso ad esempio di un giocatore a terra oppure di un gruppo di calciatori in posizioni ravvicinate, per questo l'assistente può riservarsi la possibilità di non alzare la bandierina se sospetta un malfunzionamento. 

Si tratta in ogni caso di una vera e propria rivoluzione, considerato che la precedente tecnologia, testata durante il Mondiale per Club e la Coppa Intercontinentale, avvisava i guardalinee soltanto se un giocatore si trovava in fuorigioco di oltre 50 centimetri. 

Per sfruttare al meglio la nuova tecnologia, la Fifa si avvarrà di avatar 3D di ogni giocatore, creati con l'intelligenza artificiale. Tutti i 1248 calciatori che prenderanno parte al prossimo Mondiale saranno quindi scansionati in una sala dedicata durante il servizio fotografico che precederà l'inizio del torneo. 

 

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Categoria: sport

22:08

Roland Garros, piove su Parigi e Mensik viene 'cacciato' da allenamento

(Adnkronos) - Jakub Mensik 'cacciato' dall'allenamento al Roland Garros 2026. Oggi, martedì 2 giugno, il tennista ceco ha sfidato Joao Fonseca ai quarti di finale dello Slam di Parigi, partita a cui è arrivato dopo qualche momento di tensione. L'allenamento del primo pomeriggio infatti, è stato bruscamente interrotto dagli addetti ai campi parigini, che hanno iniziato a ritirare la rete quando Mensik si stava ancora allenando. 

Il motivo? La pioggia che ha colpito Parigi. Per non far bagnare campi e attrezzature, gli addetti ai campi hanno così sgomberato tutto rapidamente, provocando le proteste di Mensik e del suo team. "Chiamo la direttrice del torneo", ha urlato l'allenatore del ceco, allontanandosi velocemente. 

Anche Mensik si è avvicinato per protestare, con la discussione che si è animata velocemente. Il ceco però non si è dato per vinto e, mentre la rete scompariva dal campo di allenamento, lui ha continuato ad esercitarsi con le volée, fondamentale per cui non serve la rete. 

 

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Categoria: sport

22:00

2 giugno, Meloni: "Abolire parata? Parole vergognose e indegne verso uomini e donne in divisa"

(Adnkronos) - "Leggo che rappresentanti italiani delle istituzioni arrivano ad affermare che la parata del 2 giugno andrebbe abolita. Reputo queste dichiarazioni non solo vergognose, ma anche indegne verso i tanti uomini e donne in divisa che ogni giorno servono l’Italia con disciplina, onore e spirito di sacrificio". Lo scrive sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. 

"Io credo che la Festa della Repubblica e la parata non celebrino soltanto una ricorrenza istituzionale: celebrino l’identità della Nazione, il senso dello Stato e il valore di chi quello Stato lo difende, lo rappresenta e lo onora - sottolinea Meloni - Disprezzare tutto questo da ruoli istituzionali significa non aver capito nulla della nostra storia, della Repubblica e del dovere che si ha verso di essa". 

A far discutere oggi è stato l'intervento sui social dell'eurodeputata di Avs Ilaria Salis. "In un’epoca pericolosamente segnata da riarmo, militarismo e guerre sempre più vicine, servirebbe il coraggio di compiere una scelta forte e controcorrente: abolire la parata militare del 2 giugno e restituire alla Festa della Repubblica il suo originario carattere civile, popolare e democratico", ha scritto Salis. 

A stretto giro la replica all'Adnkronos del responsabile organizzazione di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli: "La sua allergia alle divise è coerente con la storia di chi si è candidato in Parlamento per scappare dalle conseguenze di azioni violente e vigliacche".  

"Noi - ha puntualizzato Donzelli - siamo grati alle donne e agli uomini, in divisa e non, che hanno sfilato oggi e che ogni giorno rendono l’Italia orgogliosa delle proprie azioni nel mondo. Se la Repubblica italiana esiste oggi ed esisterà domani è grazie a chi la difende ogni giorno". 

"Non abbiamo visto stamattina Conte, Schlein, Fratoianni, Bonelli, Boldrini a festeggiare ai Fori Imperiali. Non sappiamo se avessero impegni improcrastinabili o se la pensano come Ilaria Salis. Sappiamo però che le donne e gli uomini che hanno sfilato questa mattina continueranno a difendere la Repubblica italiana anche per la Libertà di chi non gli sarà mai grato", ha concluso il deputato di Fdi.  

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Categoria: politica

21:50

Egitto, ex marito Nessy Guerra minaccia vice console italiano: "Ti faccio sparare alle gambe"

(Adnkronos) - Minacce al vice console italiano a Hurghada da Tamer Hamouda, l’italo-egiziano che ha denunciato e fatto condannare per adulterio l’ex moglie Nessy Guerra, costretta a vivere nascosta in Egitto insieme con sua figlia. L’uomo, che ha cittadinanza italiana, nei giorni scorsi si è presentato al vice console onorario a Hurghada, minacciandolo direttamente: “Datemi i soldi o ti faccio sparare alle gambe” avrebbe detto, come riferisce all’Adnkronos l’avvocata che assiste Nessy, Agata Armanetti. Minacce che arrivano a poche ore dall’udienza per l’affido della minore. "Quest’uomo è molto pericoloso – afferma Armanetti – servono provvedimenti. Chiediamo l’immediato rimpatrio della signora Guerra, magari con un accordo politico”. 

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Categoria: cronaca

21:46

Sinner, Mouratoglu lo boccia: "Non sa soffrire come Alcaraz"

(Adnkronos) - Patrick Mouratoglu 'boccia' Jannik Sinner. Il tennista azzurro è stato eliminato al secondo turno del Roland Garros 2026, cedendo a Cerundolo in cinque set dopo aver accusato un colpo di calore che gli ha provocato una sensazione di vomito e un accenno di crampi, confermando le sue difficoltà a giocare in condizioni più estreme e la fatica quando le partite si allungano. 

"E se il vero gap tra Sinner e Alcaraz non fosse fisico ma mentale?", si è chiesto Mouratoglu sui suoi profili ufficiali social, "negli incontri durati oltre 3 ore e 50 minuti, Sinner ha un bilancio di 0-9, mentre Alcaraz di 15-1. Jannik è abituato a dominare rapidamente, vincendo l’88% dei suoi match senza perdere set. Alcaraz lo fa invece nel 70% dei casi. A differenza dell'italiano lotta, si adatta e trova soluzioni“.  

"Alcaraz è abituato a soffrire e sa adattarsi sotto pressione", ha continuato l'allenatore francese, "al contrario, Sinner non è messo alla prova allo stesso modo. Di conseguenza c'è la possibilità che si insinuino dei dubbi. Nelle difficoltà di chi bisogna fidarsi di più: di chi gioca con facilità o di chi riesce sempre a trovare una soluzione?". 

 

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Categoria: sport

21:38

"Non respiro", polizia non crede a 18enne accoltellato a morte: caso scuote la politica, proteste in Gb

(Adnkronos) - "Tutti in questo Paese sono uguali davanti alla legge". Lo ha dichiarato la ministra dell'Interno britannica Shabana Mahmood, intervenendo alla Camera dei Comuni dopo la diffusione degli "sconvolgenti e tragici" filmati delle bodycam relativi al caso di Henry Nowak, lo studente 18enne accoltellato a morte a Southampton. Nelle immagini si vede Nowak ammanettato dagli agenti mentre sta morendo e dice "non riesco a respirare", dopo essere stato accusato di aggressione razziale dal 23enne Sikh Vikhrum Digwa, successivamente accusato di aver accoltellato a morte Nowak. A Southampton manifestanti sono scesi in piazza per protesta. 

Mahmood ha definito il delitto "un atto orribile" e ha assicurato che l'organismo indipendente di controllo della polizia disporrà di "risorse, autorità e indipendenza" per condurre un'inchiesta "completa, coraggiosa e trasparente". La ministra ha invitato alla prudenza nel dibattito pubblico, sottolineando che spetterà alle indagini stabilire eventuali responsabilità degli agenti e ribadendo che "la polizia ha il sacro dovere di operare senza paura né favoritismi" e che "l'uguaglianza di ogni cittadino è il fondamento del nostro sistema giudiziario".  

Il caso ha acceso un forte scontro politico nel Regno Unito. Il leader di Reform Uk, Nigel Farage, ha accusato le autorità di un approccio sbilanciato e ha parlato di una giustizia "a targhe alterne", usando la vicenda per criticare le politiche governative di diversità, eguaglianza e inclusione. La dinamica rivelata dalle bodycam - con il ragazzo che dice ai poliziotti di essere stato accoltellato e questi che gli rispondono "non ci crediamo" - ha ricordato a molti il caso di George Floyd negli Stati Uniti e spinto Farage a condannare "il pregiudizio contro i bianchi" e rilanciare lo slogan "White Lives Matter". 

Nonostante Farage se la sia presa con il governo, a contestarlo più duramente è stata la leader conservatrice Kemi Badenoch, che pur riconoscendo come "qualcosa sia andato terribilmente storto" nella gestione dell'intervento e la necessità di rivedere le politiche di inclusione di Keir Starmer, ha respinto una lettura identitaria del caso. Badenoch ha sottolineato che l'episodio non deve essere trasformato in uno scontro tra comunità, dicendo di non volere "sentire parlare di Black Lives Matter o White Lives Matter. Tutti contano". Ha accusato Farage di "rafforzare le divisioni" e di utilizzare la tragedia per fini politici. La leader Tory ha auspicato che il caso aiuti a "riportare il buon senso" nel funzionamento delle forze dell'ordine ed evitare nuove tensioni sociali. 

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Categoria: internazionale/esteri

21:04

Vento e nubifragi, maltempo colpisce il Nord e ora è allerta anche al Centro-Sud

(Adnkronos) - Il maltempo con vento, piogge e temporali oggi martedì 2 giugno si è abbattuto al Nord, in particolare in Piemonte, Lombardia e Veneto, e ora è allerta meteo anche al Centro-Sud. Un'area di bassa pressione di origine atlantica si è estesa verso il mar Mediterraneo, causando, nella giornata di oggi, condizioni di instabilità sulle regioni settentrionali del nostro Paese. Per domani, mercoledì 3 giugno, è previsto tempo instabile con piogge e temporali anche sulle zone interne del Centro-Sud e sui settori adriatici.  

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte, alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse. 

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani allerta arancione sulla Liguria di Levante, allerta gialla su alcuni settori di Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna e Toscana, sugli interi territori di Veneto, Provincia Autonoma di Bolzano, Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise e su parte di Lazio, Campania e Puglia. 

Vento forte e nubifragi in Piemonte dove già da questa mattina è scattata l'allerta maltempo. Colpita in particolare la zona del Vercellese. A Crescentino il forte temporale ha scoperchiato il tetto di una scuola elementare e il sindaco Vittorio Ferrero ha disposto la chiusura dell'istituto per la giornata di domani. Grandinate anche a Trino dove si registrano disagi. Il sindaco Daniele Pane sta effettuando un sopralluogo in tutto il centro abitato per verificare le situazioni più critiche e monitorare l’evoluzione degli eventi. "La Protezione Civile è in fase di intervento nelle vie e nelle strade dove il sistema fognario sta incontrando difficoltà nello smaltimento delle acque meteoriche. Ricordo inoltre che i vigili del fuoco sono già impegnati su molteplici interventi nel territorio. Raccomando la massima prudenza negli spostamenti - sottolinea il sindaco - di evitare aree allagate e di limitare gli spostamenti non necessari fino al termine dell’emergenza". 

Una squadra composta dai tecnici del Soccorso Alpino Valdostano e Sagf è riuscita a raggiungere due alpinisti polacchi, di cui uno colpito a una spalla da un fulmine, bloccati sul Dente del Gigante, Monte Bianco. I due sono riusciti a portarsi a una quota inferiore rispetto al luogo dell'incidente e i soccorritori li hanno raggiunti. È iniziata la fase di discesa verso il rifugio Torino da dove, grazie a un'attivazione straordinaria della funivia Skyway, saranno condotti a Courmayeur per essere affidati alle cure del personale sanitario. Si stima un tempo di rientro di un paio di ore circa, salvo ulteriori problematiche legate alle condizioni meteo, che permangono avverse. 

Il Centro Monitoraggio Rischi Naturali della Regione Lombardia ha diramato un’allerta meteo arancione (moderata) per rischio idrogeologico e gialla (ordinaria) per rischio idraulico e temporali. L'allerta arancione per rischio idrogeologico è in vigore dalle 14 di oggi, martedì 2 giugno, fino alla mezzanotte di mercoledì 3 giugno; quella gialla per rischio idrico e temporali è invece in vigore fino alle 6 di domani. Lo comunica il Comune di Milano, invitando "i cittadini e le cittadine a porre particolare attenzione in prossimità delle aree a rischio esondazione dei fiumi e dei sottopassi". In ogni caso è importante prestare grande attenzione, durante il periodo dell'allerta, ai fenomeni meteorologici in occasione di eventi all'aperto, al fine di prevenire situazioni di pericolo. 

Da oggi pomeriggio è stata decretata l’allerta arancione per maltempo su tutto il Veneto, con la sola eccezione della provincia di Belluno. La sala operativa della Protezione civile regionale rimarrà aperta h 24 per monitorare la situazione che prevede forti rovesci, forti raffiche di vento e grandinate con quantitativi consistenti e localmente abbondanti specie su Prealpi e pianura. Sotto osservazione specialmente le province di Rovigo e la Bassa Veronese. Ieri il maltempo ha colpito soprattutto la bassa provincia di Padova, insieme alla parte orientale della provincia di Treviso. Domani e giovedì attesa un’attenuazione dei fenomeni che in Veneto riprenderanno venerdì. Maltempo anche in Friuli Venezia Giulia, dove da stasera alle 18 è scattata l’allerta gialla su tutto il territorio regionale. 

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Categoria: cronaca

20:33

Mattarella saluta artisti e sportivi coinvolti nello spettacolo per gli 80 anni della Repubblica

(Adnkronos) - Da Paola Cortellesi a Carlo Verdone, ma anche Gianni Morandi e Bebe Vio. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha salutato gli artisti e gli sportivi coinvolti nello spettacolo per la festa degli 80 anni della Repubblica che si tiene stasera nella piazza del Quirinale.  

L'evento è trasmesso in diretta su RaiUno. 

Tra strette di mano e saluti, Mattarella ha anche ricevuto una medaglia dalla pattinatrice Arianna Fontana. "Avrei un pensiero per lei - ha detto Fontana, consegnando al capo dello Stato una medaglia - Alle Olimpiadi abbiamo avuto l'occasione di regalare una medaglia alle persone che ritenevamo importanti. La sua telefonata dopo la prima medaglia mi ha dato più energia e forza per portare alto il tricolore". 

Mattarella ha rivolto un saluto prima dell’inizio dello spettacolo ‘I volti della Repubblica’ sulla piazza del Quirinale. “Donne e uomini d’Italia, il 2 giugno di ottanta anni fa, vollero la Repubblica. Questa sera ci troviamo insieme per festeggiare l’80/mo anniversario di quella storica decisione del nostro popolo - ha detto il capo dello Stato - Oggi non celebriamo soltanto una data, una ricorrenza memorabile. Ricordiamo un percorso che ha legato tante generazioni e tanti territori. Che ha superato momenti difficili e vissuto momenti esaltanti, risaldando quel vincolo di solidarietà e di appartenenza che ci rende e ci fa sentire uniti”.  

“E’ l’Italia di oggi, frutto - ha aggiunto - del lavoro e dell’impegno di tante persone. Sono i tanti volti della Repubblica. Sentiamoci allora in questa data nella disponibilità di scambiarci vicendevolmente gli auguri. Buona Repubblica a tutti”. 

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Categoria: politica

19:29

Roland Garros, Fonseca-Mensik 4-6, 3-6 - Diretta

(Adnkronos) - Caccia alle semifinali al Roland Garros 2026. Oggi, lunedì 1 giugno, Joao Fonseca sfida Jakub Mensik - in diretta tv e streaming - nei quarti di finale dello Slam di Parigi. Il tennista brasiliano arriva al match dopo aver eliminato Pavlovic, Prizmic, Djokovic e Ruud, mentre il ceco Draguet, Navone, De Minaur e Rublev. 

 

Il vincente della sfida troverà Alexander Zverev in semifinale. 

 

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Categoria: sport

19:22

Mattarella: "Da Presidente vedo nel Paese applicati principi della Repubblica. Italia avrà giovamento dal coraggio dei giovani"

(Adnkronos) - "Essere Presidente di questa Repubblica comporta un ruolo impegnativo, talvolta faticoso, però un ruolo che consente grandi continue soddisfazioni, perché da questo osservatorio che è la Presidenza della Repubblica, si conosce davvero bene il nostro Paese. In questi anni ho verificato costantemente le iniziative di solidarietà, gli impegni nella tutela dell'interesse generale, le attività di senso di responsabilità che spontaneamente emergono dal corpo sociale. È questo il vero tessuto connettivo della nostra Repubblica, quello dei nostri concittadini che applicano, vivono e realizzano questi principi". Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante 'Ne parliamo con il Presidente', realizzato dal Tg1 e da Rai Cultura in occasione degli ottant'anni del referendum del 2 giugno. 

"Io non condivido affatto le frequenti considerazioni di diffidenza o di critica che da alcuni, per fortuna pochi, della mia generazione e quella successiva arrivano nei confronti dei giovani - dice Mattarella - Io vedo invece nella generazione che va salendo una quantità di elementi positivi maggiori di quelli che avevano le precedenti generazioni, di senso di responsabilità, di consapevolezza, di valori di riferimento, di volontà di costruire una condizione di convivenza migliore. Questa è una cosa che mi dà estremamente fiducia. Sono convinto che l'Italia si gioverà molto della responsabilità, della motivazione, della partecipazione, del coraggio dei giovani". 

E "non ho mai pensato, mi rifiuto di considerare attendibili le affermazioni che attribuiscono ai giovani la scarsa partecipazione. Piuttosto i giovani avvertono di più ed esprimono in misura maggiore il disagio per il distacco che si avverte rispetto alla vita delle istituzioni. Distacco che a me sembra prevalentemente dovuto all'attenuarsi, qualche volta al venir meno, delle occasioni di confronto, non di propaganda da lontano, ma di confronto ravvicinato tra cittadini e istituzioni per affrontare, confrontandosi appunto, i temi generali del Paese, quelli specifici dei territori". 

"Questa mancanza di occasioni che consentono scambio di informazioni, scambio di esigenze, sottolineatura di problemi e di necessità è quello che fa avvertire, particolarmente ai giovani, il distacco dalla vita istituzionale e quindi non incoraggia la partecipazione. E questo - avverte il capo dello Stato - crea quella disaffezione che sovente lamentiamo. Quindi la sensazione che vada aumentando la partecipazione dei giovani per l'Italia è una grande notizia". 

"Ho votato per la prima volta a 22 anni, nel 1963, per eleggere il Parlamento. In quell'occasione, la partecipazione al voto, dei nostri concittadini che si recarono ai seggi per votare, è stata del 93%. Recandomi al seggio, non è che fossi emozionato, ma ero molto compreso. Ero quasi orgoglioso di poter esercitare questo ruolo e di potermi avvalere di questa facoltà. Ero convinto di farlo, anche perché a 22 anni ero già impegnato in un partito politico", risponde il capo dello Stato a una diciottenne alla vigilia del suo primo voto, nel dialogo con gli under 35. 

"Credo che il voto da cui è nata la Repubblica, il 2 giugno del ‘46, possa essere definito il completamento di un percorso storico, quello della unità del nostro Paese, quello che attraverso la liberazione ha portato a questa prova di maturità democratica che è stato il 2 giugno. Sottolineo queste due parole: unità e maturità democratica, che sono ben raffigurate in quel giorno dal voto finalmente comune delle donne e degli uomini d'Italia", afferma il presidente della Repubblica. 

"Naturalmente - aggiunge il capo dello Stato - quel voto, quella svolta, quella scelta, quella giornata non è stata la risoluzione di tutti i problemi e le difficoltà che l'Italia aveva di fronte, che erano molte, ma è stato l'avvio di un grande percorso di sviluppo civile, sociale, economico, che ha trasformato un Paese devastato dalla guerra, con una ridotta attività industriale, con una diffusa condizione di scarsa istruzione nel territorio, in un Paese tra i più avanzati tra quelli più sviluppati del mondo. Guardando indietro questa storia, con quello che ne è derivato di crescita dei diritti, di tutela della salute, di difesa del lavoro, di tutela dei territori, di una quantità di avanzamenti nella vita, nella convivenza, si può dire che la Repubblica ha corrisposto a quanto ci si attendeva, alle aspettative che quel voto ha espresso". 

"Crisi internazionali ve ne sono sempre state, naturalmente, anche nei decenni lontani. La più grave che ricordo bene è quella dei missili sovietici a Cuba. Il mondo è stato davvero sull'orlo della guerra nucleare. Per 48 ore parve che fosse inevitabile. Però a quel tempo, anche nella dura contrapposizione che vi era tra Stati Uniti con l'Alleanza atlantica da un lato e Russia sovietica con il Patto di Varsavia dall'altro, ci si parlava e si cercava in ogni modo di evitare la guerra. Vi si riuscì con difficoltà anche in quella occasione. Mi sono chiesto che cosa possa averlo consentito. L'impressione che ho è che allora, pur nella profonda diversità dei regimi, c'era da una parte e dall'altra una certa collegialità. Non c'erano uomini soli al comando", afferma il presidente della Repubblica rispondendo a un giovane diplomatico. 

"Per quanto riguarda il multilateralismo, da alcuni anni - ricorda Mattarella - si sta verificando il tentativo di demolire, rimuovere, accantonare il sistema multilaterale e il diritto internazionale, per sostituirvi il criterio dei rapporti di forza". L'Italia è "fortemente nel fronte che vuole garantire, mantenere e difendere il multilateralismo. Per difenderlo e per farlo prevalere occorre aggiornarlo. Il mondo in questi decenni è fortemente cambiato, con nuovi protagonisti, anche in primo piano, con Paesi diventati protagonisti economicamente, chi culturalmente, chi socialmente. È stato un errore non farlo. Non si è adeguato a queste nuove condizioni. Per difenderlo con efficacia, meglio, occorre aggiornare questo sistema". 

"Dopo gli orrori nel corso della Seconda Guerra mondiale, si è in sede internazionale sottolineato e acquisito il principio dell'intangibilità della dignità della persona. Questo ha portato nel corso del tempo alla nascita delle Corti internazionali, nate su un principio irrinunziabile. E cioè chi compie nefandezze, malvagità, anche nel corso dei conflitti, non deve ottenere medaglie ma condanne. Questo sistema delle Corti oggi è sotto attacco. Si cerca di demolirlo, di rimuoverlo. Sarebbe un grave danno di civiltà. Sono convinto che non riuscirà questo tentativo, perché ho sempre pensato che la coscienza dei popoli, particolarmente quella dei giovani, sia più forte", sottolinea Mattarella. 

"La nostra Costituzione definisce il lavoro come uno strumento di libertà e di cittadinanza. Quindi ogni strumento che viene per migliorare le condizioni della società è il benvenuto. Lo statuto del lavoratore è stata una grande scelta di civiltà, ispirata al principio che non possono esservi zone franche in cui non si rispettano i diritti delle persone. E questo va tutelato. Questo è il limite etico: non può mai esserci una condizione di lavoro contro la persona. Questo sarebbe il tradimento del lavoro", dice Mattarella. 

"Noi abbiamo un tasso demografico negativo fortemente preoccupante. Insieme alla sollecitazione a riflettervi e occuparsene, farei una sollecitazione altrettanto forte per iniziative di sostegno alle famiglie, che incoraggino le famiglie, disegnando e realizzando un modello inclusivo che consenta l'inversione dell'andamento demografico. Occorre davvero una determinazione molto alta per procedervi, simile a quella che si fece per altro aspetto, non lontano peraltro, negli anni '70", quando "si ebbe la capacità di affrontare alcuni nodi della società. Tra questi, quelli del diritto di famiglia, con la grande riforma del diritto di famiglia che ha rimosso normative ispirate a criteri che dire retrogradi è qualche volta insufficiente. Alcuni erano davvero di sapore barbarico", afferma il presidente della Repubblica. 

"È stato una svolta di civiltà, un grande risultato, dovuto all'impegno di tanti uomini e tante donne, anche di schieramenti politici diversi, anche contrapposti con determinazione, che però hanno avvertito in quegli anni un'esigenza comune, quella di un diritto di famiglia che fosse adeguato alla reale condizione della vita umana. Spero - aggiunge il capo dello Stato - che questo possa avvenire anche in questo periodo, anche in questi nostri tempi". 

"Io mi rendo conto che c'è in tutti i Paesi più sviluppati nel mondo, in questo momento, il problema di come governare e rendere gestibile il fenomeno della immigrazione di grande dimensione. In tutto il mondo. Basta pensare che si parla di oltre 300 milioni di migranti nel mondo e di questi, oltre 40 milioni in fuga da guerre o da carestia. Forse un pensiero alla storia potrebbe essere utile. Dall'antichità, l'Impero romano, ai giorni di oggi, gli Stati Uniti d'America, si tocca il successo maggiore quando si ha la capacità di raccogliere diverse provenienze, diversi popoli, diverse culture. Poi noi italiani abbiamo fornito seconde generazioni e quelle successive a molti Paesi d'Europa e delle Americhe", dice Mattarella. 

"Quindi - aggiunge il capo dello Stato - conosciamo questo problema, che non è né nuovo né transitorio. È in fondo anche la nostra storia. Dall'emigrazione con le armi in pugno come i Longobardi, che hanno dato nome alla Lombardia, a quella pacifica dopo 1000 anni degli Albanesi nel meridione d'Italia, ai tanti arrivi individuali nel corso del tempo, il nostro popolo è il risultato di tanti apporti. E il risultato finale, questa storia, non ci dispiace affatto, anzi siamo orgogliosi del popolo italiano". 

"Per questo non consideriamo un problema. Ci sono giovani nati nel nostro Paese, nelle nostre città, che hanno l'italiano come lingua madre, che parlano e pensano italiano, che sono nelle nostre scuole, hanno stili di vita italiane nelle letture, nello sport. So bene che vi sono alcuni episodi, alcuni fenomeni di disagio su base etnica, che a volte si esprimono in maniera scomposta, qualche volta con gesti di rifiuto violento, ma sono fenomeni che appartengono alla patologia della società, ben diversi, non vanno confusi. Io sono molto ottimista per il futuro, decisamente ottimista. Sulla base dell'esperienza e perché ho grande fiducia nella solidità dei nostri valori nazionali". 

"I giovani comprensibilmente sono più attenti e più allarmati da quanto avviene - dice il presidente della Repubblica - La loro pressione ha indotto a iniziative politiche anche internazionali, con le varie riunioni annuali per il clima, con decisioni e provvedimenti ancora ampiamente insufficienti e purtroppo sovente negati o rinnegati addirittura. Io sono convinto che l'evidenza dei fatti sempre più convinca i popoli e conto sulla pressione loro e dei giovani sui Governi perché si riesca a svolgere un'azione effettivamente incisiva. Quello che è certo è che non è possibile trasferire alle nuove generazioni una condizione di mondo deteriorato, come si rischia di fare". Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante 'Ne parliamo con il Presidente', realizzato dal Tg1 e da Rai Cultura in occasione degli ottant'anni del referendum del 2 giugno. 

"Vi sono alcuni potentati finanziari che si immettono nello spazio vedendo lì un territorio, uno spazio, un ambito in cui guadagnare e svolgere affari. Ora lo sfruttamento commerciale dello spazio non è accettabile, anche perché se avvenisse aprirebbe la strada a un altro, ancor più grave pericolo: la militarizzazione dello spazio, per fare di quella dimensione un ambito, uno scenario, anche lì, di guerre e di conflitti", dice il presidente della Repubblica. 

"Fino a poco tempo fa, negli anni, lo spazio era la dimensione della collaborazione internazionale, con equipaggi nella stessa navicella di nazioni diverse. Bisogna tornare a questo, cioè - spiega il capo dello Stato - alla concezione che vi sono dei beni comuni all'umanità, che non possono essere oggetto di dominio dei singoli Stati, oggetto di interesse per guadagno da parte di operatori privati. Occorre riaffermarlo. Questo è il limite. Lo spazio non può diventare luogo militarizzato o commerciale". 

"L'intelligenza artificiale è la più grande evoluzione ai nostri tempi. L'avanzamento straordinario, anche affascinante, della tecnologia più avanzata, più sviluppata comporta, come sempre quando la scienza consegna all'umanità degli strumenti nuovi, un bivio sul suo utilizzo: l'utilizzo a fini di miglioramento della vita delle persone o l'utilizzo perverso di alcuni dei nuovi strumenti. Siamo di fronte a questo bivio, non nascondendoci dei grandi, immani vantaggi che l'intelligenza artificiale comporta e rappresenta", afferma il presidente della Repubblica. 

In particolare, spiega il capo dello Stato, "non possiamo consentire" una "privatizzazione dei poteri pubblici a vantaggio di chi utilizzerebbe questi poteri soltanto per fini di guadagno economico e finanziario. Quindi occorre dar vita a regole nazionali, ma non bastano, continentali, certamente europee, alcune devono essere globali. Ma il principio è questo: non è possibile che questo strumento, da essere potenzialmente un immenso vantaggio per l'umanità, divenga invece un elemento di condizionamento e di infelicità". 

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Categoria: politica

18:47

Flotilla, restano in carcere i due attivisti italiani fermati in Libia

(Adnkronos) - I due italiani partecipanti alla Flotilla di terra e trattenuti in Libia sono apparsi davanti al Procuratore libico che ha disposto la continuazione della custodia cautelare fino alla prossima udienza. Lo si apprende da una nota della Farnesina, secondo cui il Console Generale a Bengasi ha presentato una nuova richiesta formale di visita consolare ai due italiani. 

La Farnesina, l’Ambasciata d’Italia a Tripoli e il Consolato Generale a Bengasi continuano a seguire la vicenda in raccordo con le autorità locali al fine di consentire il rientro in Italia dei connazionali il prima possibile. Le famiglie dei connazionali sono informate dello stato della detenzione e dei passi diplomatici effettuati per la tutela dei due familiari. 

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Categoria: internazionale/esteri

17:55

Anteprima d’estate, si chiude la seconda edizione dell’evento promosso da Artigiano in Fiera

(Adnkronos) - Chiude oggi Anteprima d’estate, l’evento promosso da Artigiano in Fiera che celebra la bella stagione con un’esperienza immersiva dedicata all’artigianato e alle culture del mondo. Con oltre 1.000 artigiani da 50 Paesi, si conferma molto più di una fiera: un ponte tra culture, spazio autentico di incontro e dialogo. 

  

La manifestazione ha saputo registrare una buona partecipazione, confermando il numero di visitatori della prima edizione e consolidandosi come appuntamento atteso nel calendario milanese, nonostante le difficoltà in apertura di evento, causate dallo sciopero nazionale dei trasporti di venerdì 29 maggio. Ancora una volta, Anteprima d’estate ha saputo valorizzare l’incontro diretto con gli artigiani, il racconto dei territori e delle loro tradizioni più autentiche, in un’atmosfera di festa e convivialità che anticipa l’arrivo dell’estate, come testimoniano i numerosi commenti raccolti sui social: “Ogni visita, per me, è un nuovo viaggio. E anche stavolta qui da voi ho trovato qualcosa di profondamente diverso da ciò che spesso vedo e ascolto ogni giorno tra la gente, in televisione o sui giornali.  

Nei padiglioni ho incontrato persone provenienti da culture diverse, capaci di convivere in pace nonostante le tante difficoltà del mondo e di raccontare attraverso il proprio lavoro la bellezza e l’unicità della propria storia. Grazie!”. "Acquistare prodotti da tutto il mondo, parlare con gli espositori che ti raccontano ognuno qualcosa di sé, della loro cultura, del loro territorio... sono queste le cose che ti rimangono quando torni a casa! "."Incontrare gli artigiani, vedere dal vivo tutte quelle creazioni...tutti quei colori e profumi nei padiglioni... come sempre un'esperienza unica!".  

 

  

“Siamo profondamente grati per quanto vissuto in questi giorni: una partecipazione sentita e autentica, che conferma la forza di questo nuovo progetto e il legame con il nostro pubblico e con le imprese artigiane. In questi giorni di ponte, migliaia di visitatori hanno scelto di trascorrere il proprio tempo nei padiglioni di Fieramilano Rho, partecipando a una grande vetrina della creatività dedicata alla bella stagione. Il risultato che abbiamo raggiunto testimonia la fiducia nel nostro progetto e nella sua capacità di offrire un’esperienza unica, fatta di incontro, scoperta e condivisione, malgrado lo sciopero di venerdì 29, che ci ha inevitabilmente danneggiato ” ha dichiarato Antonio Intiglietta, Presidente di Ge.Fi. spa. 

  

“Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno contribuito a rendere speciale questa seconda edizione: gli artigiani, che hanno nuovamente dimostrato fiducia e partecipazione; il pubblico, che con entusiasmo ha accolto questo format estivo; le Istituzioni, le Forze dell’Ordine, Fiera Milano e tutti i partner e i collaboratori che, con il loro impegno, hanno reso possibile la realizzazione di questo evento” ha concluso Intiglietta.  

  

L’appuntamento è ora per la storica edizione invernale di Artigiano in Fiera, in programma dal 5 al 13 dicembre 2026 a Fieramilano Rho, dove micro e piccole imprese dall’Italia e dal tutto il mondo torneranno a presentare le proprie eccellenze, rinnovando un’esperienza unica di incontro tra culture, tradizioni e creatività. 

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Categoria: economia

17:48

2 giugno, Donzelli: "Salis vuole abolire parata? Allergia a divise coerente con la sua storia"

(Adnkronos) - Per Ilaria Salis la parata del 2 giugno va abolita? "La sua allergia alle divise è coerente con la storia di chi si è candidato in Parlamento per scappare dalle conseguenze di azioni violente e vigliacche". Lo dice all'Adnkronos il responsabile organizzazione di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli, rispondendo alle dichiarazioni dell'eurodeputata di Avs, che ha proposto di cancellare la parata militare del 2 giugno "e restituire alla Festa della Repubblica il suo originario carattere civile, popolare e democratico". 

"Noi - puntualizza Donzelli - siamo grati alle donne e agli uomini, in divisa e non, che hanno sfilato oggi e che ogni giorno rendono l’Italia orgogliosa delle proprie azioni nel mondo. Se la Repubblica italiana esiste oggi ed esisterà domani è grazie a chi la difende ogni giorno". 

"Non abbiamo visto stamattina Conte, Schlein, Fratoianni, Bonelli, Boldrini a festeggiare ai Fori Imperiali. Non sappiamo se avessero impegni improcrastinabili o se la pensano come Ilaria Salis. Sappiamo però che le donne e gli uomini che hanno sfilato questa mattina continueranno a difendere la Repubblica italiana anche per la Libertà di chi non gli sarà mai grato", chiosa il deputato di Fdi. 

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Categoria: politica

17:37

Addio a Owain Rhys Davies, l'attore di 'Twin Peaks' è morto a 44 anni

(Adnkronos) - È morto a 44 anni l’attore gallese Owain Rhys Davies, noto al grande pubblico per il ruolo dell’Agente Wilson nel revival della serie "Twin Peaks", la serie cult creata da David Lynch e Mark Frost e tornata sugli schermi nel 2017. A dare la notizia, come riporta la Bbc, è stato il fratello Rhodri, che sui social ha scritto che l’attore è scomparso “improvvisamente, in modo naturale e sereno”. Nel suo messaggio, Rhodri ha espresso anche il profondo dolore della famiglia: “Sono incredibilmente orgoglioso di mio fratello. Sappiamo che questa perdita sarà sentita da molte persone e ci conforta sapere quanto fosse amato”. Il fratello ha inoltre chiesto rispetto per la privacy, aggiungendo che restano “domande senza risposta sulle circostanze della sua morte”. 

Owain Rhys Davies era conosciuto soprattutto per la sua interpretazione in "Twin Peaks", ma aveva preso parte anche ad altre produzioni internazionali. Tra queste la serie fantascientifica di Netflix "The OA", con Brit Marling e Jason Isaacs, il film "Alice attraverso lo specchio" e la commedia horror "A Serial Killer’s Guide to Life". 

Anche il profilo ufficiale di "Twin Peaks" ha voluto ricordarlo con un messaggio di cordoglio: “I nostri pensieri sono con la sua famiglia, i suoi amici e tutti coloro che lo hanno conosciuto e amato. Grazie per aver fatto parte del mondo di Twin Peaks, Agente Wilson”. Tributi sono arrivati anche dal Welsh National Theatre, che ha definito l’attore “un talento straordinario il cui lavoro ha arricchito il teatro e lo schermo gallese”. Nella nota si legge: “La sua passione, creatività e dedizione hanno lasciato un segno duraturo nella vita culturale del Galles. La comunità artistica è più povera per la sua perdita e possiamo solo immaginare le molte storie che avrebbe ancora raccontato”. Il messaggio si conclude con un saluto in gallese: “Cysga’n dawel, Owain” (riposa in pace, Owain). (di Paolo Martini) 

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Categoria: spettacoli

17:08

A Firenze scritte choc con minacce a Meloni: "Sei la prima della lista". Digos avvia accertamenti

(Adnkronos) - "Meloni prima della lista" e "Meloni appesa": sono le scritte intimidatorie contro la presidente del Consiglio apparse nel quartiere 2 a Firenze. La denuncia è del consigliere di quartiere nel gruppo di Fratelli d'Italia, Simone Sollazzo, che su Facebook ha postato anche una foto. La Digos della questura di Firenze ha avviato accertamenti dopo il ritrovamento delle due scritte intimidatorie comparse nel sottopasso dell'Affrico, nel quartiere di Campo di Marte. Gli investigatori stanno avviando le verifiche per risalire agli autori del gesto e si sta verificando la presenza di telecamere di sorveglianza. 

"Nel giorno della Festa della Repubblica mi sono imbattuto in queste scritte nel Quartiere 2 che invocano la morte del Presidente del Consiglio - spiega Sollazzo nel post - Un episodio vergognoso che non può essere liquidato come una semplice bravata o come una manifestazione di dissenso politico. In democrazia si può criticare un Governo, contestare una maggioranza, combattere politicamente un avversario. Ciò che non si può fare è alimentare odio e minacce. Per questo provvederò a scrivere immediatamente al Presidente del Quartiere e al Sindaco di Firenze affinché la scritta venga rimossa quanto prima, ma anche perché arrivi una presa di posizione chiara, netta e senza ambiguità su quanto accaduto". 

"Le istituzioni democratiche meritano rispetto sempre, indipendentemente dal colore politico di chi le rappresenta. E proprio oggi, 2 giugno, questa dovrebbe essere una convinzione condivisa da tutti. Mi auguro che la condanna sia unanime e immediata. Perché la democrazia non si difende a giorni alterni e non cambia valore a seconda di chi è il bersaglio. Troppo spesso infatti assistiamo a indignazioni selettive: parole durissime quando ad essere colpiti sono alcuni, silenzi imbarazzanti quando nel mirino finiscono esponenti del centrodestra o il Presidente del Consiglio. Solidarietà al nostro Presidente, Giorgia Meloni", conclude Sollazzo. 

"Le minacce di morte rivolte alla Presidente del Consiglio comparse in un sottopasso in città sono inaccettabili", scrive sui social la sindaca di Firenze Sara Funaro, postando la foto delle scritte minacciose rivolte alla premier. "La politica può e deve essere confronto ma mai odio o violenza. Il rispetto per le persone e le istituzioni non può mai venire meno, a prescindere dal colore politico. Abbiamo già attivato gli interventi per la rimozione delle scritte. Difendere il dibattito democratico significa condannare senza esitazioni ogni forma di intimidazione e violenza politica. A Giorgia Meloni la mia solidarietà", aggiunge Funaro. 

 

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Categoria: politica

17:00

Union Brescia-Ascoli: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv (in chiaro)

(Adnkronos) - È il giorno della finale d'andata dei playoff di Serie C. Oggi, martedì 2 giugno, l'Union Brescia sfida l'Ascoli - in diretta tv e streaming - nell'ultimo atto degli spareggi che regaleranno la promozione in Serie B. La squadra lombarda ha superato il Catania nell'ultimo turno, mentre i marchigiani hanno battuto la salernitana. Il ritorno è in programma domenica 7 giugno. 

 

La finale tra Union Brescia e Ascoli è in programma oggi, martedì 2 giugno, alle ore 21.15. Ecco le probabili formazioni: 

Union Brescia (3-4-1-2): Gori; Balestrero, Silvestri, Rizzo; Armati, Mercati, Mallamo, De Maria; Lamesta, Marras; Crespi. All. Corini 

Ascoli (4-2-3-1): Vitale; Alagna, Curado, Rizzo, Guiebre; Milanese, Damiani; Del Sole, Rizzo Pinna, D'Uffizi; Chakr. All. Tomei 

 

La finale Union Brescia-Ascoli sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali SkySport, ma anche in chiaro su quelli RaiSport. Il match si potrà vedere anche in streaming sull'app SkyGo, su NOW, su RaiPlay e su LaBChannel. 

 

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Categoria: sport

16:41

Dalglish ha il cancro, la conferma dell'ex attaccante del Liverpool

(Adnkronos) - Kenny Dalglish ha il cancro. Oggi, martedì 2 giugno, l'ex calciatore di Liverpool e Celtic ha confermato la notizia lasciata trapelare per sbaglio sui suoi profili social nei giorni scorsi. "Come anticipato involontariamente da un mio post sui social media, sono attualmente sottoposto a cure per il cancro", ha scritto Dalglish in un altro post pubblicato sui suoi canali ufficiali, "a differenza dell'uso del mio telefono cellulare, il trattamento sta andando bene". 

"Idealmente, la faccenda sarebbe dovuta rimanere privata, perché è così che dovrebbe essere, ma le mie scarse competenze tecnologiche mi hanno forzato la mano", ha continuato l'ex attaccante scozzese, "ovviamente non intendevo rendere pubblica la questione, quindi apprezzerei se la mia privacy e quella della mia famiglia fosse rispettata". 

"Come sempre, grazie al meraviglioso staff medico che ha dimostrato un'incredibile cura e discrezione, non solo per me ma per molti, molti altri. Fanno onore a loro stessi", ha concluso Dalglish. 

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Categoria: sport

16:39

E' morto Giacomo Piperno, attore e doppiatore dalla carriera eclettica

(Adnkronos) - L'attore e doppiatore Giacomo Piperno, eclettico e poliedrico interprete tra cinema e televisione, grazie alla sua versatilità, professionalità e passione per l’arte scenica, è morto all'età di 90 anni al Policlinico Umberto I di Roma. A dare l’annuncio della scomparsa, come riporta l'Adnkronos, sono stati i figli.  

Nato a Roma il 20 gennaio 1936 in una famiglia ebraica, Piperno scampò alle deportazioni fuggendo in Svizzera con i famigliari nei giorni del rastrellamento nel ghetto di Roma dell'ottobre 1943. Debuttò nel 1960 con un ruolo televisivo in "Tenente Sheridan: una gardenia per Helena Carrel" (1960), ma fu con il film "Commandos" (1968) che la sua carriera prese slancio. Da allora, la sua versatilità lo portò a interpretare ruoli drammatici, storici e comici sul grande e piccolo schermo, spaziando da "Sacco e Vanzetti" (1971) di Giuliano Montaldo, a "Rugantino" (1973) di Pasquale Festa Campanile, fino all'episodio "In banca" di "Tu mi turbi" (1982) con la regia di Roberto Benigni. Per Benigni ha sempre recitato anche in "Il piccolo diavolo" (1988). Tra gli altri film ha recitato in "Il camorrista" (1986) di Giuseppe Tornatore, "Splendor" (1988) di Ettore Scola, "Porte aperte" (1990) di Gianni Amelio, "Il portaborse" (1991) di Daniele Luchetti, "Pasolini, un delitto italiano" (1995) di Marco Tullio Giordana. In televisione partecipò a numerose serie e miniserie, tra cui "Napoleone a Sant’Elena" (1973) e "Caterina e le sue figlie" (2005-2007), dove interpretava il marito del personaggio di Iva Zanicchi. Il suo talento si estendeva anche al doppiaggio: tra gli anni Sessanta e Ottanta prestò la voce a interpreti come Gene Hackman e Philippe Leroy, contribuendo a rendere memorabili i personaggi sul grande schermo italiano.  

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Categoria: spettacoli

16:26

Roland Garros, Zverev litiga con l'arbitro: "La palla è fuori"

(Adnkronos) - Alexander Zverev litiga con l'arbitro al Roland Garros 2026. Oggi, martedì 2 giugno, il tennista tedesco ha sfidato lo spagnolo Rafa Jodar nei quarti di finale dello Slam di Parigi, in una partita segnata anche da qualche momento di nervosismo. Protagonista, ancora una volta, una chiamata della giudice di sedia considerata dubbia da Zverev, che ha quindi iniziato a discutere con l'arbitro. 

Succede tutto nel secondo set. Nel corso del terzo game, un dritto di Jodar colpisce un pezzo di linea e viene chiamato in campo dall'arbitro. A questo punto però arrivano le proteste di Zverev, che va a vedere il segno e indica alla giudice di linea di avvicinarsi. "È fuori", dice il tedesco indicando il presunto punto di impatto della pallina, contestato però dall'arbitro, che gli fa notare con una parte sia effettivamente sulla linea. 

La spiegazione però non sembra convincere Zverev, che torna a fondocampo scuotendo la testa, in aperta polemica con la decisione. 

 

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Categoria: sport