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00:37

Italia rovente, picchi fino ai 40°: da lunedì nuova fiammata sahariana

(Adnkronos) - Italia nella morsa del caldo estremo. Il picco è previsto la prossima settimana, quando una nuova e potente rimonta dell'anticiclone subtropicale avvolgerà l'Italia in una morsa di calore anomala con temperature eccezionali su molte regioni. Le estati italiane sono cambiate in modo strutturale: il tradizionale Anticiclone delle Azzorre è stato sostituito dal promontorio africano, che spinge masse d'aria sahariana verso il Mediterraneo. È uno degli effetti più diretti del riscaldamento globale, responsabile della tropicalizzazione del territorio, dell’aumento costante delle temperature, di notti afose e di un mare surriscaldato che alimenta eventi meteo violenti. 

 

Da lunedì 13 luglio è attesa una nuova avanzata dell’aria sahariana verso l’Italia. Attraversando il Mediterraneo, il flusso si caricherà di umidità nei bassi strati, trasformando il caldo in caldo afoso, soprattutto lungo le coste e sulle pianure. Il arriverà tra martedì 14 e mercoledì 15 luglio: al Centro-Sud si supereranno diffusamente i 36°C e in Sardegna i picchi supereranno i 40°C, soprattutto nelle zone interne. Si tratta di valori 6-8°C sopra le medie stagionali, un'anomalia termica prolungata che richiederà massima attenzione per salute, consumi energetici e gestione idrica. 

 

La durata è ancora incerta: secondo gli ultimi aggiornamenti, una possibile attenuazione potrebbe arrivare tra 18 e 20 luglio, grazie al passaggio di un fronte temporalesco in discesa dal Nord Europa. 

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Categoria: cronaca

00:07

Ucraina, l'annuncio di Zelensky: "Missili Patriot in arrivo dagli Usa"

(Adnkronos) - Mentre la Russia di Putin lancia accuse agli Usa di Trump, disposti almeno nelle parole del tycoon a concedere a Kiev la licenza per produrre i Patriot, il leader ucraino Zelensky annuncia l'arrivo a breve proprio di un pacchetto di missili intercettori dagli Stati Uniti. 

 

 

"Nei prossimi giorni - ha spiegato il numero uno di Kiev, parlando alla stampa all'indomani del vertice Nato di Ankara - riceveremo un pacchetto di missili Patriot dagli Stati Uniti. Abbiamo anche raggiunto accordi separati con gli europei". 

Il presidente ucraino ha commentato in particolare l'intesa con il presidente americano sulla concessione delle licenze per produrre i Patriot in Ucraina. "Ora è molto importante che i nostri gruppi tecnici, tutti i nostri rappresentanti dei diversi ministeri e del potere esecutivo, inizino a lavorare senza sosta affinché l'Ucraina riceva le licenze il prima possibile e inizi la produzione ", ha spiegato. 

  

 

La promessa di Trump tuttavia è stata vaga, perché il presidente non ha precisato se Kiev sarà autorizzata a produrre i Pac-2 o i Pac-3, missili con capacità di gran lunga superiori. Lo stesso Trump ha poi ammesso di non aver ancora informato le compagnie produttrici (Lockheed Martin e Rtx Corporation, già Raytheon) della decisione annunciata mercoledì a Zelensky. Non è poi chiara la disponibilità delle componenti cruciali per la produzione degli intercettori e i tempi dell'apertura di una intera catena di rifornimento di queste componenti all'Ucraina che dovrà poi aprire una fabbrica, ghiotto obiettivo per le forze di Mosca, che dovrà quindi essere protetta da batterie di Patriot da sottrarre altrove. 

Ogni missile intercettore per il sistema Patriot costa circa tre milioni di dollari. E fino a poco tempo fa, gli Stati Uniti non ne producevano più di 60 al mese, 50 secondo gli analisti. Per loro, e per i Paesi alleati, in Europa e nel Golfo. Ad aumentare i dubbi sulla possibilità effettiva del trasferimento, il rischio oggettivo che i russi si approprino della tecnologia del sistema che gli Stati Uniti hanno autorizzato fino ad ora a produrre solo Germania e Giappone. I subcontractor che riforniscono di componenti missilistiche, sistemi per il controllo dell'accensione e della spinta, come i carburanti solidi, i sistemi guida, i grandi produttori di missili sono sempre gli stessi, come ha concluso una ricerca del Center for Strategic and International Studies. 

Aziende ucraine come Fire Pont, la produttrice di alcuni droni e dei missili da crociera Flamingo, ha anticipato un programma per la produzione di un sistema di difesa anti missile a costi ridotti e ha avviato negoziati con produttori europei per la forniture di componenti complesse, a partire da una intesa già sancita con la tedesca Hensoldt, per l'acquisizione di radar avanzati. Fire Point ha già iniziato a sfornare missili da usare una volta che saranno state acquisiti i sistemi guida. 

 

Il Cremlino intanto considera la dichiarazione di Trump al vertice di Ankara come "una illusione" degli Stati Uniti. Ritenere che una escalation delle ostilità in Ucraina contribuisca ad avvicinare una soluzione pacifica della crisi, ha affermato il portavoce, Dmitry Peskov, in un briefing con la stampa, è "una posizione errata". "Intensificare la tensione e le azioni che portano a escalation non contribuiranno in alcun modo al processo di pace" e gli Stati Uniti hanno una posizione "ambigua", ha precisato Peskov. 

Secondo il portavoce, l'Occidente "simula" la propria disponibilità a negoziare una soluzione del conflitto in Ucraina, mentre allo stesso tempo rivolge "pubblici ultimatum" alla Russia. 

"Abbiamo illustrato la nostra valutazione dell'attuale situazione attorno all'Ucraina, comprese le azioni dell'Occidente che, fingendo di essere pronto ai negoziati, è ora passato, come annunciato dagli europei, a rivolgere pubblicamente ultimatum alla Federazione Russa", ha detto Lavrov, citato dalla Tass. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

00:05

Caldo record, allerta in Italia: bollino rosso a Firenze e Perugia

(Adnkronos) - Allerta massima per il rischio di ondate di calore a Firenze e a Perugia, con il pericolo di effetti sulla salute della polazione generale. Nel capoluogo toscano sono attese condizioni da bollino rosso oggi, venerdì 10 luglio e domani, sabato 11. A Firenze si aggiunge Perugia, in rosso anche sabato. Lo indica l'ultimo aggiornamento del bollettino del ministero della Salute. 

Sulle 27 città monitorate, 3 (Perugia, Pescara e Torino) hanno bollino arancione, il livello 2 di rischio, con possibili effetti negativi per la salute dei fragili. Stesso colore sabato per Campobasso.  

Per i resto prevale il giallo: il livello 1 (di pre-allerta) interessa 19 capoluoghi (Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Civitavecchia, Genova, Messina, Milano, Palermo, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo) e sabato 16 (Ancona, Bari, Bologna, Catania, Civitavecchia, Frosinone, Latina, Messina, Milano, Palermo, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino e Viterbo).  

 

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Categoria: cronaca

00:03

Iran, Usa si preparano a lunga escalation. Stretto di Hormuz, paralisi dopo i raid

(Adnkronos) - Gli Usa si stanno preparando all'eventualità di un'escalation prolungata del conflitto con l'Iran. E intanto il traffico navale nello Stretto d Hormuz resta (quasi) fermo dopo la nuova ondata di raid con scambio di attacchi tra Washington e Teheran.  

 

Il presidente americano Donald Trump ha così convocato i principali consiglieri e responsabili della sicurezza nazionale per discutere le prossime mosse di Washington. A rivelarlo è Channel 12, citando funzionari statunitensi secondo i quali i combattimenti potrebbero protrarsi "da un paio di giorni fino a un mese", a seconda che Teheran continui o meno ad attaccare le navi commerciali nello Stretto di Hormuz. "Gli daremo una lezione, così capiranno che facciamo sul serio", ha dichiarato il funzionario citato dall'emittente israeliana. 

Tra le opzioni allo studio vi sarebbe il ripristino del blocco navale statunitense dei porti iraniani, misura rievocata pubblicamente dallo stesso Trump, anche se non sarebbe stata ancora presa alcuna decisione. Secondo Channel 12, al momento a Washington vi sarebbe inoltre scarso interesse verso un coinvolgimento diretto di Israele nei combattimenti.  

Tel Aviv si prepara intanto all'eventualità di un ampliamento del conflitto, inclusa la possibilità che l'Iran prenda di mira basi israeliane utilizzate dagli aerei americani, come Nevatim e Ramon, mentre prosegue il coordinamento operativo tra le Forze di difesa israeliane e il Comando Centrale degli Stati Uniti. 

 

Intanto, dopo il nuovo scambio di attacchi, negli ultimi due giorni rallenta il trasporto marittimo internazionale attraverso lo Stretto, sottolinea la Cnn che cita dati del traffico marittimo. Secondo gli analisti del settore, l'Iran ha approfittato della recente tregua nel conflitto per accelerare le esportazioni dall'isola di Kharg, il suo principale snodo di export. "Prevedendo un possibile e imminente ripristino del blocco da parte della Marina statunitense, Teheran ha spedito non meno di 10 milioni di barili di greggio e carburanti in una sola notte", ha riferito TankerTrackers. "Tutti e tre i terminal di esportazione dell'isola di Kharg sono rimasti completamente occupati" nonostante gli ultimi attacchi statunitensi, secondo gli analisti di Windward, un servizio di intelligence marittima. "Circa 63 milioni di barili di greggio iraniano si trovano ora in mare", sottolinea Windward. 

Dopo che questa settimana gli Stati Uniti hanno revocato la deroga che consentiva le esportazioni di greggio iraniano, "operatori, assicuratori e acquirenti sono pienamente esposti alle sanzioni secondarie statunitensi su qualsiasi carico gestito", ha osservato Windward. I dati del servizio di tracciamento MarineTraffic hanno mostrato solo una manciata di imbarcazioni a Hormuz, tra cui due petroliere iraniane vuote che entravano nel Golfo. Una nave carica di gas di petrolio liquefatto, operata da Adnoc (la compagnia energetica statale degli Emirati Arabi Uniti), stava lasciando il Golfo seguendo una rotta vicina alla costa dell'Oman. 

Secondo la società di monitoraggio navale Kpler, lunedì 6 luglio avevano attraversato lo Stretto 36 navi e martedì 7 luglio 41. Dati che erano in linea con la media della scorsa settimana, pari a circa 40 attraversamenti al giorno. 

Per i Pasdaran la colpa è ovviamente degli Usa. Gli attacchi militari statunitensi "ostacolano seriamente" la riapertura dello Stretto e qualsiasi tentativo di Washington di determinare le rotte marittime provocherà "una risposta schiacciante", afferma infatti in una nota la Marina dei Guardiani della Rivoluzione iraniani, sostenendo però di aver riportato il traffico a circa il 50% dei livelli precedenti alla guerra e di stare aumentando la capacità per le navi autorizzate a utilizzare le rotte designate dall’Iran. 

Nel comunicato, i Pasdaran affermano che "gli stranieri non hanno alcun posto in questa terra e nello Stretto di Hormuz" e accusano Washington di "avventurismo e interferenza" nelle rotte marittime, attribuendo all'operato degli Usa le attuali difficoltà di navigazione a Hormuz. La Marina dei Pasdaran avverte inoltre che un intervento degli Stati Uniti nella definizione dei corridoi di navigazione "metterebbe a rischio gli interessi dei Paesi che utilizzano lo Stretto". 

Dal canto suo il Centcom respinge le affermazioni dei media statali iraniani secondo cui il transito attraverso lo Stretto sarebbe consentito soltanto lungo rotte designate dall'Iran, sostenendo che Teheran non ne ha il controllo. 

In un messaggio pubblicato su X, il Centcom sottolinea che "dall'inizio di maggio, le forze statunitensi hanno contribuito a garantire il passaggio sicuro di oltre 800 navi commerciali e il transito di 380 milioni di barili di petrolio greggio attraverso questo vitale corridoio del commercio internazionale". 

 

Nel frattempo, Israele è pronto ad attaccare "per la terza volta" l'Iran se necessario, e a farlo "con una forza ancora maggiore", ha detto il ministro della Difesa israeliano Israel Katz. "Le forze armate sono pronte e in allerta per riprendere i combattimenti, per riconquistare la superiorità nei cieli e colpire di nuovo in Iran, per eliminare minacce, anche per la terza volta, se necessario", ha detto Katz, intervenendo durante una cerimonia militare. "Se dobbiamo andare di nuovo, lo faremo, anche con una forza maggiore", ha poi aggiunto. 

"L'asse iraniano è più debole che mai, mentre Israele è più forte che mai", ha poi detto Benjamin Netanyahu intervenendo alla cerimonina, riconoscendo comunque che il conflitto non è finito. "Abbiamo provato che il lungo braccio dell'Aeronautica israeliana può arrivare ovunque, dallo Yemen all'Iran, ma dobbiamo riconoscere che la campagna non è ancora finita", ha detto il premier israeliano. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

23:45

Renato Zero porta 'Ciao Nì' all'Idroscalo di Ostia: "C'è la mia sfrontatezza di aver sfidato case discografiche, sono come il cinto per l'ernia"

(Adnkronos) - Renato Zero inaugura la quinta edizione del Puntasacra Film Fest - il festival ideato da Fabia Bettini e Gianluca Giannelli, direttori di Alice nella Città - con la versione restaurata di 'Ciao Nì' di Paolo Poeti, il film che nel 1979 raccontò Zero nel momento in cui la sua voce stava diventando quella di un'intera generazione. Ad accogliere il grande Renato il suo popolo: i "sorcini", che hanno cantato a squarciagola i brani del loro mito, da 'Triangolo' a 'Spiagge' fino a 'Sesso o esse'. 

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Categoria: spettacoli

23:44

Francia-Marocco, vantaggio di Mbappé tra le proteste e furia Brahim Diaz: cos'è successo

(Adnkronos) - Mbappé indirizza i quarti di finale dei Mondiali per la Francia, con il gol capolavoro che vale l'1-0 con il Marocco. Sul vantaggio del fuoriclasse francese, sono però rumorose le proteste della nazionale nordafricana, che lamenta un tocco di mano di Rabiot a inizio azione. Il centrocampista del Milan fa partire - con un tocco giudicato dubbio dagli avversari - l'azione del vantaggio, firmato dall'attaccante del Real Madrid.  

Subito dopo il gol, mentre i Bleus esultano i calciatori del Marocco - Brahim Diaz e Mazraoui in testa - corrono a protestare verso l'arbitro. Il check Var conferma però il vantaggio al 59'. E, pochi minuti dopo, arriva anche il raddoppio di Dembelé.  

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Categoria: sport

22:43

Francia-Marocco, Mbappé sbaglia rigore e si dispera

(Adnkronos) - Succede di tutto nel primo tempo di Francia-Marocco, partita dei quarti di finale dei Mondiali oggi, giovedì 9 luglio. Intorno al 25' arriva la più grande chance dell'avvio ed è per i Bleus, che ripartono alla grande dalla propria area con Olise. L'attaccante del Bayern Monaco serve Mbappé sulla sinistra, che entra in area e viene atterrato da Mazraoui. L'arbitro Facundo Tello non ha dubbi e concede senza pensarci il calcio di rigore, poi confermato dal check del Var.  

Sul dischetto va Mbappé, che però rimane fermo in totale per 3'11'' prima di poter calciare. Quasi 200 secondi d'attesa per la verifica del Var, che ricostruisce l'azione partendo dal pallone perso in attacco da Hakimi. Il capitano del Marocco non subisce fallo, la ripartenza della Francia è regolare fino al fallo subito da Mbappé. L'attaccante del Real Madrid si spazientisce sul dischetto, deve sistemare il pallone più di una volta e alla fine si fa ipnotizzare da Bounou. Il fuoriclasse francese sceglie di tirare a destra, il portiere marocchino indovina l'angolo e blocca il pallone, tenendo il risultato sullo 0-0. Tutto da rifare per la Francia.  

 

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Categoria: sport

21:55

Netanyahu: "Ai Mondiali tifo Argentina". La 'strana' spiegazione

(Adnkronos) - Una frase che ha fatto subito il giro del mondo. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu è 'sceso in campo' per i Mondiali 2026, schierandosi apertamente con l'Argentina di Leo Messi in quanto a tifo. Il primo ministro di Israele ha espresso la sua simpatia durante un'intervista rilasciata a The MoJo Podcast: "A questo Mondiale sto tifando per l'Argentina" ha detto Netanyahu senza pensarci due volte, rispondendo a precisa domanda. Il conduttore, a quel punto, è entrato nel merito, chiedendo il suo tifo fosse in qualche modo legato a Messi: "No, (tifo Argentina per Milei. È una superstar, ha fatto un lavoro grandioso, ha salvato il suo paese adottando un'economia di libero mercato" ha spiegato il premier israeliano.  

Netanyahu ha poi chiuso il discorso con un riferimento al rapporto personale con il presidente argentino: "È un grande amico".  

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Categoria: sport

21:01

New York, italoamericani contro Mamdani: "Toglie Little Italy dalla mappa, ci odia"

(Adnkronos) - "Ci odia". Italoamericani contro il sindaco di New York, Zohran Mamdani, che cancella Little Italy dalla mappa della Grande Mela. La Italian American Civil Rights League si scaglia contro il primo cittadino con una nota durissima. Nella mappa delle 'enclave di immigrati di New York' elkaborata dall'amministrazione trovano posto i quartieri etnici. Manca Little Italy, ignorata in toto. "Non si tratta di un errore burocratico. Si tratta di cancellazione culturale", dice Mike Crispi, presidente della Italian American Civil Rights League. "Little Italy è un luogo sacro. È il luogo in cui gli immigrati italiani sono arrivati senza nulla, hanno lavorato duramente, aperto negozi, cresciuto famiglie, costruito chiese, nutrito la città e contribuito a rendere New York ciò che è oggi". 

"Little Italy non è solo un ricordo o una meta turistica. E' un centro vivo della cultura italoamericana. La festa di San Gennaro continua a riunire generazioni. L'Italian American Museum preserva le storie delle nostre famiglie. Il Red Sauce Studio di John Viola racconta storie italoamericane attraverso i media moderni dal cuore di Little Italy. I cannoli di Baby John e le attività a conduzione familiare di Mulberry Street sono punti di riferimento culturali, la prova che l'italo-americana è ancora qui e continua a lottare per preservare il suo patrimonio", afferma la IACRL. 

 

"Il municipio di Mamdani riesce a trovare spazio per ogni gruppo progressista alla moda, ma in qualche modo non riesce a trovare Little Italy", dice Crispi. "La nostra cultura va bene per le loro foto, il nostro cibo è abbastanza buono per le loro raccolte fondi e i nostri quartieri sono abbastanza buoni per i soldi del turismo. Ma quando si tratta di riconoscere gli italoamericani, ci cancellano". La Lega ha chiesto al sindaco di correggere immediatamente la mappa, di scusarsi pubblicamente con gli italoamericani e di includere Little Italy e altri quartieri italoamericani storici in qualsiasi progetto ufficiale della città che faccia riferimento al patrimonio e al contributo degli immigrati. "Passeggiate per Mulberry Street e vedrete tutto ciò che la mappa di Mamdani ha cancellato", incalza Crispi. "Si vedono le bandiere, i santi, il cibo, le famiglie, i cannoli di Baby John, il Red Sauce Studio di John Viola e la grinta italoamericana di una volta che ha costruito questa città. Little Italy non è morta. Little Italy non è un'opzione. Little Italy è New York". 

Il presidente della IACRL non si ferma e con un tweet punta ancora il dito contro il sindaco. "L'odio di Zohran per gli italiani non è nuovo. Ha sempre provato questo sentimento nei nostri confronti", dice riproponendo un post con cui Mamdani chiedeva l'abbattimento della statua di Cristoforo Colombo. "E è del tutto assurdo quando attaccano Colombo per il suo 'comportamento'. Era il 1492, era un mondo diverso. Cancellare i nostri simboli storici è inaccettabile. Punto", afferma Crispi. 

La vicenda finisce sotto i riflettori dei media americani. Little Italy non è l'unica 'enclave' cancellata dalla mappa. Spariscono anche zone abitate da comunità irlandesi o di religione ebraica, a giudicare dall'elenco, mentre - accanto a Little Palestine - trovano spazio più di una volta diverse Chinatowen, un paio di Little Africa e Little Mexico. C'è Little Bangladesh o Little Yemen, viene riconosciuta Little Bhod-Tibet e non manca Little Guyana. Little Italy, invece, non c'è. 

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Categoria: internazionale/esteri

20:57

Francia-Marocco 2-0, Mbappé e Dembelé regalano la semifinale dei Mondiali ai Bleus

(Adnkronos) - La Francia vola in semifinale ai Mondiali 2026. La nazionale di Deschamps supera 2-0 il Marocco ai quarti di finale oggi 9 luglio con due capolavori dei fuoriclasse nella ripresa: il gran destro a giro del solito Mbappé vale il vantaggio poco prima dell’ora di gioco, il guizzo del Pallone d’Oro Dembelé manda la pratica in archivio al 66’.  

Una partita, quella vista a Boston, dominata dai Bleus fin dai primi minuti, con un Marocco mai pericoloso per davvero e arrivato all’intervallo sullo 0-0 solo grazie al rigore parato da Bounou a Mbappé poco prima della mezz'ora. Dopo un’altra grande prova di forza, la Francia aspetta ora la vincente di Spagna-Belgio per un penultimo atto del torneo tutto europeo. E mette nel mirino la finale del 19 luglio a New York. 

Il quarto di finale Spagna-Belgio si giocherà venerdì 10 luglio alle 21.  

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Categoria: sport

20:27

Alcaraz, il ritorno in campo si allontana: salterà anche il Masters 1000 di Montreal

(Adnkronos) - Il Masters 1000 di Montreal perde uno dei suoi grandi protagonisti ancor prima di cominciare. Carlos Alcaraz non è nell'entry list del torneo canadese, in programma dal 2 al 13 agosto: il fuoriclasse spagnolo sarà costretto dunque a dare forfait, dopo le assenze pesanti al Roland Garros e a Wimbledon.  

Da settimane, Alcaraz è alle prese con un fastidioso problema al polso (che lo tiene ai box dall'Atp 500 di Barcellona). Un problema che lo terrà ancora lontano dai campi. Nell'entry list del torneo ci sono invece Jannik Sinner e Alexander Zverev: la loro presenza in Canada è dunque confermata. 

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Categoria: sport

20:24

Riunione di maggioranza a Palazzo Chigi con Meloni, Tajani e Salvini

(Adnkronos) - Riunione di maggioranza a Palazzo Chigi, oggi, con la premier Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e altri esponenti del governo sul tema sicurezza. E' quanto si apprende da fonti di maggioranza. 

Al tavolo con la premier Meloni e i due vice, a quanto si apprende, anche il titolare della Difesa, Guido Crosetto, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, i sottosegretari Giovanbattista Fazzolari e Alfredo Mantovano. Presenti inoltre i vertici delle forze dell'ordine. Tra i dossier esaminati anche quello sui migranti. 

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Categoria: politica

20:09

Sondaggio Tg3, centrosinistra davanti al centrodestra: il duello al voto

(Adnkronos) - Fratelli d'Italia primo partito seguito dal Pd. Centrosinistra avanti rispetto al centrodestra. E' il quadro del sondaggio Emg per il Tg3 Linea Notte con le intenzioni di voto in caso di elezioni oggi. L'affluenza stimata si attesta al 62%, stabile. 

La coalizione di centrosinistra è al 43,9% (+0,2%) con il Pd di Elly Schlein al 21,0%, il M5S di Giuseppe Conte al 12,8%, Alleanza Verdi-Sinistra al 6,0%, Italia viva al 2,5%, +Europa all'1,6%. La coalizione di centrodestra è al 42,8% (-0,5%) con Fratelli d'Italia al 25,0%, Forza Italia all'8,8%, Lega al 7,4%, Noi Moderati all'1,6%. Tra le altre forze politiche, Futuro nazionale di Roberto Vannacci salke 6,7% (+0,1%). Il totale del Centro è 4,3% (-0,1%) con Azione al 2,5% e il Partito liberaldemocratico all'1,8%, Altra lista: 2,3% (+0,3%). 

La fiducia nel governo guidato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni si attesta al 34%, in calo di un punto. Nel dettaglio, sulla fiducia all'esecutivo in carica risponde 'abbastanza' il 26% e 'molta' l'8%. In totale dei giudizi negativi è invece al 66% (+1% rispetto alla scorsa rilevazione), 'per nulla' 43%, 'poca' 23%.  

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Categoria: politica

19:53

Inghilterra, Quansah squalificato per 2 gare: salta quarti con la Norvegia e eventuale semifinale

(Adnkronos) - Nessuno sconto per Jarell Quansah ai Mondiali 2026. Anzi, arriva la stangata. La Fifa ha confermato due giornate di squalifica per il difensore dell'Inghilterra, espulso negli ottavi di finale contro il Messico. Il regolamento della competizione prevede una giornata di stop automatica in caso di cartellino rosso, ma il Giudice disciplinare ha ritenuto l'intervento del giocatore un "grave fallo di gioco", decidendo così di raddoppiare la sanzione. 

La decisione mette fine alle speranze della Football Association di ottenere una riduzione della squalifica, cresciute dopo il caso Balogun e la lettera inviata alla Fifa dal deputato laburista britannico Noah Law (QUI L'ARTICOLO COMPLETO). Quansah sarà costretto a saltare così le prossime due gare dell'Inghilterra nel torneo: i quarti di finale contro la Norvegia e l'eventuale semifinale, in caso di passaggio del turno.  

Come avventuto nel caso di Folarin Balogun, la decisione è stata presa dalla Commissione Disciplinare della Fifa. La squalifica rispetta l'articolo 69 del Codice disciplinare.  

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Categoria: sport

19:29

Ostiamare giocherà la Serie C a Ostia, l'annuncio del club

(Adnkronos) - "L’Ostiamare giocherà il prossimo campionato di serie C nello stadio Pasquale Giannattasio di Ostia, lo storico 'Stella Polare'. Siamo grati al sindaco Roberto Gualtieri per la vicinanza che ci ha dimostrato e all’assessore Alessandro Onorato che ci ha accompagnato fin dal primo giorno per rendere possibile questo traguardo che a molti, solo poche settimane fa, sembrava impossibile da raggiungere. Un risultato non solo utile, ma straordinario". E' l'annuncio dell'Ostiamare, il club di proprietà di Daniele De Rossi. Proprio oggi l'assessore allo Sport e ai grandi eventi del Comune di Roma, Alessandro Onorato all'Adnkronos, intervistato dal direttore Davide Desario nel corso di AdnTalks, aveva annunciato l'avvio, nei prossimi giorni, dei lavori dello stadio Stella Polare per la serie C a Ostia. 

"L’iter avviato oggi con l’approvazione della memoria di Giunta consentirà di adeguare e omologare l’impianto ai requisiti previsti dalla Lega Pro, creando le condizioni affinché l’Ostiamare possa disputare le proprie gare casalinghe davanti alla propria comunità, nei luoghi da cui trae origine, identità e denominazione - continua - Si tratta del risultato di un lavoro iniziato il giorno successivo alla storica vittoria del campionato dilettantistico e portato avanti senza sosta da Roma Capitale e dalla società Ostiamare, che hanno lavorato incessantemente fianco a fianco affrontando un percorso complesso sotto il profilo tecnico, amministrativo e organizzativo, con un obiettivo comune: dotare il territorio di un impianto idoneo ad ospitare il calcio professionistico".  

"Un sentito ringraziamento va inoltre alla Nea Ostia Rugby, che con grande sensibilità istituzionale, spirito di collaborazione e responsabilità ha contribuito alla definizione di una soluzione condivisa nell’interesse dell’intera comunità. La Nea Ostia Rugby continuerà con le proprie attività ed a giocare i propri campionati nel Giannattasio, pur garantendo grande disponibilità all’Ostiamare - prosegue - Un esempio concreto di come lo sport possa essere strumento di dialogo e di crescita per il territorio". 

"L’adeguamento dello Stella Polare rappresenta molto più di un intervento infrastrutturale. Significa restituire a Ostia uno dei suoi luoghi simbolo, rafforzare il senso di appartenenza della comunità e offrire a migliaia di giovani e famiglie un impianto moderno, sicuro e pienamente conforme agli standard richiesti dal calcio professionistico - continua la società - L’Ostiamare si candiderebbe così a diventare una delle rarissime realtà professionistiche italiane, se non la prima, a disputare le proprie gare ufficiali nel quartiere da cui trae origine e denominazione".  

"Un modello profondamente radicato nel territorio, capace di rafforzare il legame tra club, comunità e identità locale, restituendo allo sport il suo valore più autentico: quello di essere patrimonio delle persone che lo vivono ogni giorno - conclude - Parallelamente prosegue il percorso condiviso tra club e Roma Capitale relativo al progetto di rifacimento dello stadio Anco Marzio, sul quale le istituzioni e la società lavorano ormai da oltre un anno con l’obiettivo di realizzare un’infrastruttura moderna e all’altezza delle ambizioni sportive e sociali del territorio. Nei prossimi giorni saranno comunicati il cronoprogramma dettagliato degli interventi e i successivi aggiornamenti relativi all’avanzamento dei lavori". 

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Categoria: sport

19:26

Lirio Abbate vicedirettore del 'Giornale' da settembre: guiderà il pool di inchieste

(Adnkronos) - Lirio Abbate sarà vicedirettore del 'Giornale' a partire da settembre e ricoprirà il ruolo di coordinatore con delega ad un pool dedicato alle inchieste, investigative e giudiziarie, del quotidiano. È quanto apprende l'Adnkronos in merito ai dettagli sul nuovo incarico del giornalista, dopo le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi relative al suo approdo al quotidiano.  

 

Ad Abbate, tra le firme più note del giornalismo investigativo italiano ed ex direttore de L’Espresso, sarà affidata una vicedirezione ad hoc, con la responsabilità di guidare un nuovo settore dedicato alle inchieste investigative e giudiziarie. Secondo quanto si apprende da fonti vicine alla direzione, l'arrivo di Abbate, fino a pochi giorni fa caporedattore di 'Repubblica'- incarico lasciato con una lettera in cui ha definito la scelta "dolorosa, ma inevitabile"- si inserirebbe nella più ampia strategia di rilancio del 'Giornale'. Il progetto rientrerebbe nel piano editoriale che il direttore Tommaso Cerno si prepara a presentare alla redazione dopo la fase iniziale del suo mandato. Una riorganizzazione che dovrebbe comprendere anche un completo restyling grafico del quotidiano e un rilancio del giornalismo d'inchiesta, con un'impostazione meno concentrata sulla politica e sulle dinamiche di partito. 

Un precedente rapporto professionale tra Cerno e Abbate risale alla loro esperienza comune a 'L'Espresso'. Nel periodo in cui Cerno ha diretto il settimanale, tra il 2016 e il 2017, Abbate ha ricoperto il ruolo di caporedattore con responsabilità sull'area inchieste.  

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Categoria: economia

19:23

Milan, infortunio ai Mondiali per Pulisic: sei settimane di stop, a rischio esordio in A

(Adnkronos) - Non arrivano buone notizie per Christian Pulisic e per il Milan al termine del Mondiale, dopo l'eliminazione degli Stati Uniti contro il Belgio agli ottavi di finale. L'esterno rossonero dovrà restare ai box per circa sei settimane, dopo aver rimediato un infortunio in seguito a un contrasto con Youri Tielemans. Pulisic potrebbe così saltare l'esordio stagionale contro il Torino, in Serie A.  

Il fantasista americano ha subito abbandonato il campo e gli esami strumentali hanno evidenziato un edema osseo nella zona di giunzione tra tibia e perone. Il percorso di recupero prevede tre settimane di riposo assoluto, che coincideranno con le vacanze del giocatore, seguite da altre tre settimane di riatletizzazione. L'obiettivo del Milan è quello di riavere Pulisic a disposizione per l'esordio in campionato, in programma il 23 agosto contro il Torino, nella prima giornata della prossima Serie A. 

Dell'importanza di Pulisic nel nuovo Milan ha parlato anche il tecnico rossonero Ruben Amorim , durante la conferenza stampa di preparazione: "E' veramente un calciatore di grande grande talento. Si è fatto male ai Mondiali, bisognerà capire. Ma è perfetto per come è fatto il calcio in Italia, con le squadre che si difendono bene: può fare la differenza con la D maiuscola. Ho le idee chiare su come voglio vederlo giocare. Con il piede destro sul lato sinistro, ma anche sull'altro lato. Anche se lo voglio tra le linee, non con i piedi sulla linea. Per noi è molto importante". 

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Categoria: sport

19:17

Nunnari (Simit): "Terapia long acting parte della prevenzione Hiv"

(Adnkronos) - Aids: Nunnari (Simit), 'terapia long acting parte della prevenzione Hiv' 

 

'Con terapia antiretrovirale per 2 mesi si riduce anche stigma' 

 

“La prevenzione dell'Hiv è tra i principali strumenti per contrastare l’infezione. In Italia abbiamo circa 2.400 casi all’anno di nuove diagnosi, e di questi il 60% riguarda soggetti che arrivano tardi alla diagnosi per la mancata prevenzione". Oltre al test, per ridurre il contagio, è importante anche "la terapia antiretrovirale stabile: con una carica virale soppressa, quindi senza virus nel sangue, non si è contagioi. La terapia long acting aiuta perché l’aderenza alla cura non dipende più dall’assunzione giornaliera del farmaco, che può essere dimenticato". Tale condizione può causare " resistenze virali e i soggetti che prima erano 'virologicamente soppressi' incominciano a presentare virus nel sangue e nei liquidi biologici seminali", aumentando il rischio della "trasmissione della malattia". Lo ha detto Giuseppe Nunnari, presidente Simit Sicilia e professore ordinario di malattie infettive dell'Università di Catania, all'incontro che si è svolto oggi a Palermo, 'Hiv e terapie long-acting: un passo verso infezioni zero', promosso da Sanitanova, con il patrocinio della Società italiana di malattie infettive e tropicali, Università di Palermo e dipartimento promozione della salute materno-infantile, di medicina interna e specialistica di eccellenza G. D’Alessandro. 

 

La terapia a lunga durata d'azione ha cambiato lo scenario nella cura dell’Hiv. “Siamo passati da una terapia antiretrovirale composta da tante compresse più volte al giorno a una compressa una volta al giorno - chiarisce l'esperto - La terapia long acting rappresenta una rivoluzione". L'efficacia "dura circa 2 mesi e, nei prossimi anni, durerà anche 4 mesi, tutto a vantaggio dei soggetti con l’infezione da Hiv, che possono ‘dimenticare‘ la terapia antiretrovirale per 2 mesi”. 

 

Un altro aspetto riguarda lo stigma che resta "una tematica attuale - sottolinea Nunnari - Chiaramente la percezione del soggetto con infezione Hiv che fa terapia long acting migliora, perché non dovendo assumere giornalmente la compresse, pensa meno alla sua condizione e soffre meno dello stigma: c’è sicuramente un miglioramento”, da questo punto di vista, “dimostrato da molti studi internazionali” 

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Categoria: cronaca

19:15

Bruno (UniPv): "Terapia anti Hiv long acting sostenibile per il Ssn"

(Adnkronos) - “I farmaci che abbiamo oggi a disposizione per la cura dell’Hiv, soprattutto i farmaci long acting, sono i farmaci che sì inizialmente potrebbero costare un poco di più rispetto a quelli tradizionali, ma sul lungo termine portano sicuramente a un risparmio per il sistema sanitario nazionale”. Così Giacomo Matteo Bruno, professore di Hta- Health technology assessment e Farmacoeconomia dell'Università di Pavia, intervenendo, oggi a Palermo, 'Hiv e terapie long-acting: un passo verso infezioni zero', promosso da Sanitanova, con il patrocinio di Simit-Società italiana di malattie infettive e tropicali, Università di Palermo e dipartimento promozione della Salute, materno-infantile, di medicina interna e specialistica di eccellenza G. D’Alessandro. 

“La sostenibilità economica dei farmaci dipende dal tempo di trattamento del paziente - continua l'esperto - Dai dati dell’analisi famacoeconomica che facciamo abbiamo visto che abbiamo dei valori assolutamente accettabile, attorno ai 15mila euro, quando il limite valore soglia ed accettabilità del nostro sistema sanitario è attorno ai 30mila euro. Possiamo tranquillamente dire che il farmaco è un investimento sostenibile per il nostro sistema sanitario. La prevenzione è comunque un fattore molto importante, per contenere i costi di gestione del paziente”. 

Ma quanto può essere vantaggiosa questa terapia? “Può essere consigliata e suggerita, soprattutto nei pazienti che sono ancora in attività lavorativa, perché bisogna considerare anche il tema dei costi indiretti - chiarisce Bruno - All’aggravarsi della situazione clinica del paziente i costi per il Sistema sanitario salgono in maniera esponenziale, quindi è importante che valutazioni economiche accompagnino le terapie. Accogliamo con favore l’innovazione clinica e il mantenimento in parallelo di una valutazione economica di sostenibilità. La Regione siciliana sta portando avanti un percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) che penso sia un documento estremamente importante che valuta tutti gli aspetti clinici terapeutici e assistenziali e anche di sostenibilità economica”, conclude l’esperto. 

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Categoria: cronaca

19:15

"Cosa guardi? Sono uomo e musulmano", sfregia una ragazza in metro a Milano

(Adnkronos) - Una ragazza di 22 anni di origine marocchina è stata aggredita e sfregiata da un 27enne di origine algerina mentre si trovava sulla banchina della metropolitana all'altezza della fermata Duomo. L'uomo, irregolare sul territorio nazionale, è stato arrestato dalla polizia locale di Milano, mentre la ragazza è stata soccorsa e trasportata in ospedale in codice giallo. 

Prima dell'aggressione, il 27enne le avrebbe gridato: "Cosa hai da guardare, sono uomo e musulmano".  

 

 

La ragazza sarebbe stata aggredita con un pugno al volto e poi ferita alla guancia e al labbro con un coltellino mentre si trovava sulla banchina della fermata della linea gialla. Intorno alle 15.45, il 27enne si sarebbe rivolto alla giovane, chiedendole perché lo stesse guardando. 

Nonostante la ragazza avesse negato, l’uomo avrebbe iniziato a insultarla, per poi colpirla con un pugno al volto. Mentre la ragazza cercava di difendersi, sarebbe stata ferita con il coltellino. Subito dopo l’aggressione l'uomo ha tentato di allontanarsi, ma è stato inseguito da alcuni agenti presenti sulla banchina. Il 27enne è stato bloccato in vita Torino, all'altezza di via Falcone. Sentito il pubblico ministero di turno, l'aggressore è stato arrestato per i reati di lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. 

 

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Categoria: cronaca

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00:37

Italia rovente, picchi fino ai 40°: da lunedì nuova fiammata sahariana

(Adnkronos) - Italia nella morsa del caldo estremo. Il picco è previsto la prossima settimana, quando una nuova e potente rimonta dell'anticiclone subtropicale avvolgerà l'Italia in una morsa di calore anomala con temperature eccezionali su molte regioni. Le estati italiane sono cambiate in modo strutturale: il tradizionale Anticiclone delle Azzorre è stato sostituito dal promontorio africano, che spinge masse d'aria sahariana verso il Mediterraneo. È uno degli effetti più diretti del riscaldamento globale, responsabile della tropicalizzazione del territorio, dell’aumento costante delle temperature, di notti afose e di un mare surriscaldato che alimenta eventi meteo violenti. 

 

Da lunedì 13 luglio è attesa una nuova avanzata dell’aria sahariana verso l’Italia. Attraversando il Mediterraneo, il flusso si caricherà di umidità nei bassi strati, trasformando il caldo in caldo afoso, soprattutto lungo le coste e sulle pianure. Il arriverà tra martedì 14 e mercoledì 15 luglio: al Centro-Sud si supereranno diffusamente i 36°C e in Sardegna i picchi supereranno i 40°C, soprattutto nelle zone interne. Si tratta di valori 6-8°C sopra le medie stagionali, un'anomalia termica prolungata che richiederà massima attenzione per salute, consumi energetici e gestione idrica. 

 

La durata è ancora incerta: secondo gli ultimi aggiornamenti, una possibile attenuazione potrebbe arrivare tra 18 e 20 luglio, grazie al passaggio di un fronte temporalesco in discesa dal Nord Europa. 

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Categoria: cronaca

00:07

Ucraina, l'annuncio di Zelensky: "Missili Patriot in arrivo dagli Usa"

(Adnkronos) - Mentre la Russia di Putin lancia accuse agli Usa di Trump, disposti almeno nelle parole del tycoon a concedere a Kiev la licenza per produrre i Patriot, il leader ucraino Zelensky annuncia l'arrivo a breve proprio di un pacchetto di missili intercettori dagli Stati Uniti. 

 

 

"Nei prossimi giorni - ha spiegato il numero uno di Kiev, parlando alla stampa all'indomani del vertice Nato di Ankara - riceveremo un pacchetto di missili Patriot dagli Stati Uniti. Abbiamo anche raggiunto accordi separati con gli europei". 

Il presidente ucraino ha commentato in particolare l'intesa con il presidente americano sulla concessione delle licenze per produrre i Patriot in Ucraina. "Ora è molto importante che i nostri gruppi tecnici, tutti i nostri rappresentanti dei diversi ministeri e del potere esecutivo, inizino a lavorare senza sosta affinché l'Ucraina riceva le licenze il prima possibile e inizi la produzione ", ha spiegato. 

  

 

La promessa di Trump tuttavia è stata vaga, perché il presidente non ha precisato se Kiev sarà autorizzata a produrre i Pac-2 o i Pac-3, missili con capacità di gran lunga superiori. Lo stesso Trump ha poi ammesso di non aver ancora informato le compagnie produttrici (Lockheed Martin e Rtx Corporation, già Raytheon) della decisione annunciata mercoledì a Zelensky. Non è poi chiara la disponibilità delle componenti cruciali per la produzione degli intercettori e i tempi dell'apertura di una intera catena di rifornimento di queste componenti all'Ucraina che dovrà poi aprire una fabbrica, ghiotto obiettivo per le forze di Mosca, che dovrà quindi essere protetta da batterie di Patriot da sottrarre altrove. 

Ogni missile intercettore per il sistema Patriot costa circa tre milioni di dollari. E fino a poco tempo fa, gli Stati Uniti non ne producevano più di 60 al mese, 50 secondo gli analisti. Per loro, e per i Paesi alleati, in Europa e nel Golfo. Ad aumentare i dubbi sulla possibilità effettiva del trasferimento, il rischio oggettivo che i russi si approprino della tecnologia del sistema che gli Stati Uniti hanno autorizzato fino ad ora a produrre solo Germania e Giappone. I subcontractor che riforniscono di componenti missilistiche, sistemi per il controllo dell'accensione e della spinta, come i carburanti solidi, i sistemi guida, i grandi produttori di missili sono sempre gli stessi, come ha concluso una ricerca del Center for Strategic and International Studies. 

Aziende ucraine come Fire Pont, la produttrice di alcuni droni e dei missili da crociera Flamingo, ha anticipato un programma per la produzione di un sistema di difesa anti missile a costi ridotti e ha avviato negoziati con produttori europei per la forniture di componenti complesse, a partire da una intesa già sancita con la tedesca Hensoldt, per l'acquisizione di radar avanzati. Fire Point ha già iniziato a sfornare missili da usare una volta che saranno state acquisiti i sistemi guida. 

 

Il Cremlino intanto considera la dichiarazione di Trump al vertice di Ankara come "una illusione" degli Stati Uniti. Ritenere che una escalation delle ostilità in Ucraina contribuisca ad avvicinare una soluzione pacifica della crisi, ha affermato il portavoce, Dmitry Peskov, in un briefing con la stampa, è "una posizione errata". "Intensificare la tensione e le azioni che portano a escalation non contribuiranno in alcun modo al processo di pace" e gli Stati Uniti hanno una posizione "ambigua", ha precisato Peskov. 

Secondo il portavoce, l'Occidente "simula" la propria disponibilità a negoziare una soluzione del conflitto in Ucraina, mentre allo stesso tempo rivolge "pubblici ultimatum" alla Russia. 

"Abbiamo illustrato la nostra valutazione dell'attuale situazione attorno all'Ucraina, comprese le azioni dell'Occidente che, fingendo di essere pronto ai negoziati, è ora passato, come annunciato dagli europei, a rivolgere pubblicamente ultimatum alla Federazione Russa", ha detto Lavrov, citato dalla Tass. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

00:05

Caldo record, allerta in Italia: bollino rosso a Firenze e Perugia

(Adnkronos) - Allerta massima per il rischio di ondate di calore a Firenze e a Perugia, con il pericolo di effetti sulla salute della polazione generale. Nel capoluogo toscano sono attese condizioni da bollino rosso oggi, venerdì 10 luglio e domani, sabato 11. A Firenze si aggiunge Perugia, in rosso anche sabato. Lo indica l'ultimo aggiornamento del bollettino del ministero della Salute. 

Sulle 27 città monitorate, 3 (Perugia, Pescara e Torino) hanno bollino arancione, il livello 2 di rischio, con possibili effetti negativi per la salute dei fragili. Stesso colore sabato per Campobasso.  

Per i resto prevale il giallo: il livello 1 (di pre-allerta) interessa 19 capoluoghi (Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Civitavecchia, Genova, Messina, Milano, Palermo, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo) e sabato 16 (Ancona, Bari, Bologna, Catania, Civitavecchia, Frosinone, Latina, Messina, Milano, Palermo, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino e Viterbo).  

 

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Categoria: cronaca

00:03

Iran, Usa si preparano a lunga escalation. Stretto di Hormuz, paralisi dopo i raid

(Adnkronos) - Gli Usa si stanno preparando all'eventualità di un'escalation prolungata del conflitto con l'Iran. E intanto il traffico navale nello Stretto d Hormuz resta (quasi) fermo dopo la nuova ondata di raid con scambio di attacchi tra Washington e Teheran.  

 

Il presidente americano Donald Trump ha così convocato i principali consiglieri e responsabili della sicurezza nazionale per discutere le prossime mosse di Washington. A rivelarlo è Channel 12, citando funzionari statunitensi secondo i quali i combattimenti potrebbero protrarsi "da un paio di giorni fino a un mese", a seconda che Teheran continui o meno ad attaccare le navi commerciali nello Stretto di Hormuz. "Gli daremo una lezione, così capiranno che facciamo sul serio", ha dichiarato il funzionario citato dall'emittente israeliana. 

Tra le opzioni allo studio vi sarebbe il ripristino del blocco navale statunitense dei porti iraniani, misura rievocata pubblicamente dallo stesso Trump, anche se non sarebbe stata ancora presa alcuna decisione. Secondo Channel 12, al momento a Washington vi sarebbe inoltre scarso interesse verso un coinvolgimento diretto di Israele nei combattimenti.  

Tel Aviv si prepara intanto all'eventualità di un ampliamento del conflitto, inclusa la possibilità che l'Iran prenda di mira basi israeliane utilizzate dagli aerei americani, come Nevatim e Ramon, mentre prosegue il coordinamento operativo tra le Forze di difesa israeliane e il Comando Centrale degli Stati Uniti. 

 

Intanto, dopo il nuovo scambio di attacchi, negli ultimi due giorni rallenta il trasporto marittimo internazionale attraverso lo Stretto, sottolinea la Cnn che cita dati del traffico marittimo. Secondo gli analisti del settore, l'Iran ha approfittato della recente tregua nel conflitto per accelerare le esportazioni dall'isola di Kharg, il suo principale snodo di export. "Prevedendo un possibile e imminente ripristino del blocco da parte della Marina statunitense, Teheran ha spedito non meno di 10 milioni di barili di greggio e carburanti in una sola notte", ha riferito TankerTrackers. "Tutti e tre i terminal di esportazione dell'isola di Kharg sono rimasti completamente occupati" nonostante gli ultimi attacchi statunitensi, secondo gli analisti di Windward, un servizio di intelligence marittima. "Circa 63 milioni di barili di greggio iraniano si trovano ora in mare", sottolinea Windward. 

Dopo che questa settimana gli Stati Uniti hanno revocato la deroga che consentiva le esportazioni di greggio iraniano, "operatori, assicuratori e acquirenti sono pienamente esposti alle sanzioni secondarie statunitensi su qualsiasi carico gestito", ha osservato Windward. I dati del servizio di tracciamento MarineTraffic hanno mostrato solo una manciata di imbarcazioni a Hormuz, tra cui due petroliere iraniane vuote che entravano nel Golfo. Una nave carica di gas di petrolio liquefatto, operata da Adnoc (la compagnia energetica statale degli Emirati Arabi Uniti), stava lasciando il Golfo seguendo una rotta vicina alla costa dell'Oman. 

Secondo la società di monitoraggio navale Kpler, lunedì 6 luglio avevano attraversato lo Stretto 36 navi e martedì 7 luglio 41. Dati che erano in linea con la media della scorsa settimana, pari a circa 40 attraversamenti al giorno. 

Per i Pasdaran la colpa è ovviamente degli Usa. Gli attacchi militari statunitensi "ostacolano seriamente" la riapertura dello Stretto e qualsiasi tentativo di Washington di determinare le rotte marittime provocherà "una risposta schiacciante", afferma infatti in una nota la Marina dei Guardiani della Rivoluzione iraniani, sostenendo però di aver riportato il traffico a circa il 50% dei livelli precedenti alla guerra e di stare aumentando la capacità per le navi autorizzate a utilizzare le rotte designate dall’Iran. 

Nel comunicato, i Pasdaran affermano che "gli stranieri non hanno alcun posto in questa terra e nello Stretto di Hormuz" e accusano Washington di "avventurismo e interferenza" nelle rotte marittime, attribuendo all'operato degli Usa le attuali difficoltà di navigazione a Hormuz. La Marina dei Pasdaran avverte inoltre che un intervento degli Stati Uniti nella definizione dei corridoi di navigazione "metterebbe a rischio gli interessi dei Paesi che utilizzano lo Stretto". 

Dal canto suo il Centcom respinge le affermazioni dei media statali iraniani secondo cui il transito attraverso lo Stretto sarebbe consentito soltanto lungo rotte designate dall'Iran, sostenendo che Teheran non ne ha il controllo. 

In un messaggio pubblicato su X, il Centcom sottolinea che "dall'inizio di maggio, le forze statunitensi hanno contribuito a garantire il passaggio sicuro di oltre 800 navi commerciali e il transito di 380 milioni di barili di petrolio greggio attraverso questo vitale corridoio del commercio internazionale". 

 

Nel frattempo, Israele è pronto ad attaccare "per la terza volta" l'Iran se necessario, e a farlo "con una forza ancora maggiore", ha detto il ministro della Difesa israeliano Israel Katz. "Le forze armate sono pronte e in allerta per riprendere i combattimenti, per riconquistare la superiorità nei cieli e colpire di nuovo in Iran, per eliminare minacce, anche per la terza volta, se necessario", ha detto Katz, intervenendo durante una cerimonia militare. "Se dobbiamo andare di nuovo, lo faremo, anche con una forza maggiore", ha poi aggiunto. 

"L'asse iraniano è più debole che mai, mentre Israele è più forte che mai", ha poi detto Benjamin Netanyahu intervenendo alla cerimonina, riconoscendo comunque che il conflitto non è finito. "Abbiamo provato che il lungo braccio dell'Aeronautica israeliana può arrivare ovunque, dallo Yemen all'Iran, ma dobbiamo riconoscere che la campagna non è ancora finita", ha detto il premier israeliano. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

23:45

Renato Zero porta 'Ciao Nì' all'Idroscalo di Ostia: "C'è la mia sfrontatezza di aver sfidato case discografiche, sono come il cinto per l'ernia"

(Adnkronos) - Renato Zero inaugura la quinta edizione del Puntasacra Film Fest - il festival ideato da Fabia Bettini e Gianluca Giannelli, direttori di Alice nella Città - con la versione restaurata di 'Ciao Nì' di Paolo Poeti, il film che nel 1979 raccontò Zero nel momento in cui la sua voce stava diventando quella di un'intera generazione. Ad accogliere il grande Renato il suo popolo: i "sorcini", che hanno cantato a squarciagola i brani del loro mito, da 'Triangolo' a 'Spiagge' fino a 'Sesso o esse'. 

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Categoria: spettacoli

23:44

Francia-Marocco, vantaggio di Mbappé tra le proteste e furia Brahim Diaz: cos'è successo

(Adnkronos) - Mbappé indirizza i quarti di finale dei Mondiali per la Francia, con il gol capolavoro che vale l'1-0 con il Marocco. Sul vantaggio del fuoriclasse francese, sono però rumorose le proteste della nazionale nordafricana, che lamenta un tocco di mano di Rabiot a inizio azione. Il centrocampista del Milan fa partire - con un tocco giudicato dubbio dagli avversari - l'azione del vantaggio, firmato dall'attaccante del Real Madrid.  

Subito dopo il gol, mentre i Bleus esultano i calciatori del Marocco - Brahim Diaz e Mazraoui in testa - corrono a protestare verso l'arbitro. Il check Var conferma però il vantaggio al 59'. E, pochi minuti dopo, arriva anche il raddoppio di Dembelé.  

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Categoria: sport

22:43

Francia-Marocco, Mbappé sbaglia rigore e si dispera

(Adnkronos) - Succede di tutto nel primo tempo di Francia-Marocco, partita dei quarti di finale dei Mondiali oggi, giovedì 9 luglio. Intorno al 25' arriva la più grande chance dell'avvio ed è per i Bleus, che ripartono alla grande dalla propria area con Olise. L'attaccante del Bayern Monaco serve Mbappé sulla sinistra, che entra in area e viene atterrato da Mazraoui. L'arbitro Facundo Tello non ha dubbi e concede senza pensarci il calcio di rigore, poi confermato dal check del Var.  

Sul dischetto va Mbappé, che però rimane fermo in totale per 3'11'' prima di poter calciare. Quasi 200 secondi d'attesa per la verifica del Var, che ricostruisce l'azione partendo dal pallone perso in attacco da Hakimi. Il capitano del Marocco non subisce fallo, la ripartenza della Francia è regolare fino al fallo subito da Mbappé. L'attaccante del Real Madrid si spazientisce sul dischetto, deve sistemare il pallone più di una volta e alla fine si fa ipnotizzare da Bounou. Il fuoriclasse francese sceglie di tirare a destra, il portiere marocchino indovina l'angolo e blocca il pallone, tenendo il risultato sullo 0-0. Tutto da rifare per la Francia.  

 

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Categoria: sport

21:55

Netanyahu: "Ai Mondiali tifo Argentina". La 'strana' spiegazione

(Adnkronos) - Una frase che ha fatto subito il giro del mondo. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu è 'sceso in campo' per i Mondiali 2026, schierandosi apertamente con l'Argentina di Leo Messi in quanto a tifo. Il primo ministro di Israele ha espresso la sua simpatia durante un'intervista rilasciata a The MoJo Podcast: "A questo Mondiale sto tifando per l'Argentina" ha detto Netanyahu senza pensarci due volte, rispondendo a precisa domanda. Il conduttore, a quel punto, è entrato nel merito, chiedendo il suo tifo fosse in qualche modo legato a Messi: "No, (tifo Argentina per Milei. È una superstar, ha fatto un lavoro grandioso, ha salvato il suo paese adottando un'economia di libero mercato" ha spiegato il premier israeliano.  

Netanyahu ha poi chiuso il discorso con un riferimento al rapporto personale con il presidente argentino: "È un grande amico".  

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Categoria: sport

21:01

New York, italoamericani contro Mamdani: "Toglie Little Italy dalla mappa, ci odia"

(Adnkronos) - "Ci odia". Italoamericani contro il sindaco di New York, Zohran Mamdani, che cancella Little Italy dalla mappa della Grande Mela. La Italian American Civil Rights League si scaglia contro il primo cittadino con una nota durissima. Nella mappa delle 'enclave di immigrati di New York' elkaborata dall'amministrazione trovano posto i quartieri etnici. Manca Little Italy, ignorata in toto. "Non si tratta di un errore burocratico. Si tratta di cancellazione culturale", dice Mike Crispi, presidente della Italian American Civil Rights League. "Little Italy è un luogo sacro. È il luogo in cui gli immigrati italiani sono arrivati senza nulla, hanno lavorato duramente, aperto negozi, cresciuto famiglie, costruito chiese, nutrito la città e contribuito a rendere New York ciò che è oggi". 

"Little Italy non è solo un ricordo o una meta turistica. E' un centro vivo della cultura italoamericana. La festa di San Gennaro continua a riunire generazioni. L'Italian American Museum preserva le storie delle nostre famiglie. Il Red Sauce Studio di John Viola racconta storie italoamericane attraverso i media moderni dal cuore di Little Italy. I cannoli di Baby John e le attività a conduzione familiare di Mulberry Street sono punti di riferimento culturali, la prova che l'italo-americana è ancora qui e continua a lottare per preservare il suo patrimonio", afferma la IACRL. 

 

"Il municipio di Mamdani riesce a trovare spazio per ogni gruppo progressista alla moda, ma in qualche modo non riesce a trovare Little Italy", dice Crispi. "La nostra cultura va bene per le loro foto, il nostro cibo è abbastanza buono per le loro raccolte fondi e i nostri quartieri sono abbastanza buoni per i soldi del turismo. Ma quando si tratta di riconoscere gli italoamericani, ci cancellano". La Lega ha chiesto al sindaco di correggere immediatamente la mappa, di scusarsi pubblicamente con gli italoamericani e di includere Little Italy e altri quartieri italoamericani storici in qualsiasi progetto ufficiale della città che faccia riferimento al patrimonio e al contributo degli immigrati. "Passeggiate per Mulberry Street e vedrete tutto ciò che la mappa di Mamdani ha cancellato", incalza Crispi. "Si vedono le bandiere, i santi, il cibo, le famiglie, i cannoli di Baby John, il Red Sauce Studio di John Viola e la grinta italoamericana di una volta che ha costruito questa città. Little Italy non è morta. Little Italy non è un'opzione. Little Italy è New York". 

Il presidente della IACRL non si ferma e con un tweet punta ancora il dito contro il sindaco. "L'odio di Zohran per gli italiani non è nuovo. Ha sempre provato questo sentimento nei nostri confronti", dice riproponendo un post con cui Mamdani chiedeva l'abbattimento della statua di Cristoforo Colombo. "E è del tutto assurdo quando attaccano Colombo per il suo 'comportamento'. Era il 1492, era un mondo diverso. Cancellare i nostri simboli storici è inaccettabile. Punto", afferma Crispi. 

La vicenda finisce sotto i riflettori dei media americani. Little Italy non è l'unica 'enclave' cancellata dalla mappa. Spariscono anche zone abitate da comunità irlandesi o di religione ebraica, a giudicare dall'elenco, mentre - accanto a Little Palestine - trovano spazio più di una volta diverse Chinatowen, un paio di Little Africa e Little Mexico. C'è Little Bangladesh o Little Yemen, viene riconosciuta Little Bhod-Tibet e non manca Little Guyana. Little Italy, invece, non c'è. 

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Categoria: internazionale/esteri

20:57

Francia-Marocco 2-0, Mbappé e Dembelé regalano la semifinale dei Mondiali ai Bleus

(Adnkronos) - La Francia vola in semifinale ai Mondiali 2026. La nazionale di Deschamps supera 2-0 il Marocco ai quarti di finale oggi 9 luglio con due capolavori dei fuoriclasse nella ripresa: il gran destro a giro del solito Mbappé vale il vantaggio poco prima dell’ora di gioco, il guizzo del Pallone d’Oro Dembelé manda la pratica in archivio al 66’.  

Una partita, quella vista a Boston, dominata dai Bleus fin dai primi minuti, con un Marocco mai pericoloso per davvero e arrivato all’intervallo sullo 0-0 solo grazie al rigore parato da Bounou a Mbappé poco prima della mezz'ora. Dopo un’altra grande prova di forza, la Francia aspetta ora la vincente di Spagna-Belgio per un penultimo atto del torneo tutto europeo. E mette nel mirino la finale del 19 luglio a New York. 

Il quarto di finale Spagna-Belgio si giocherà venerdì 10 luglio alle 21.  

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Categoria: sport

20:27

Alcaraz, il ritorno in campo si allontana: salterà anche il Masters 1000 di Montreal

(Adnkronos) - Il Masters 1000 di Montreal perde uno dei suoi grandi protagonisti ancor prima di cominciare. Carlos Alcaraz non è nell'entry list del torneo canadese, in programma dal 2 al 13 agosto: il fuoriclasse spagnolo sarà costretto dunque a dare forfait, dopo le assenze pesanti al Roland Garros e a Wimbledon.  

Da settimane, Alcaraz è alle prese con un fastidioso problema al polso (che lo tiene ai box dall'Atp 500 di Barcellona). Un problema che lo terrà ancora lontano dai campi. Nell'entry list del torneo ci sono invece Jannik Sinner e Alexander Zverev: la loro presenza in Canada è dunque confermata. 

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Categoria: sport

20:24

Riunione di maggioranza a Palazzo Chigi con Meloni, Tajani e Salvini

(Adnkronos) - Riunione di maggioranza a Palazzo Chigi, oggi, con la premier Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e altri esponenti del governo sul tema sicurezza. E' quanto si apprende da fonti di maggioranza. 

Al tavolo con la premier Meloni e i due vice, a quanto si apprende, anche il titolare della Difesa, Guido Crosetto, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, i sottosegretari Giovanbattista Fazzolari e Alfredo Mantovano. Presenti inoltre i vertici delle forze dell'ordine. Tra i dossier esaminati anche quello sui migranti. 

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Categoria: politica

20:09

Sondaggio Tg3, centrosinistra davanti al centrodestra: il duello al voto

(Adnkronos) - Fratelli d'Italia primo partito seguito dal Pd. Centrosinistra avanti rispetto al centrodestra. E' il quadro del sondaggio Emg per il Tg3 Linea Notte con le intenzioni di voto in caso di elezioni oggi. L'affluenza stimata si attesta al 62%, stabile. 

La coalizione di centrosinistra è al 43,9% (+0,2%) con il Pd di Elly Schlein al 21,0%, il M5S di Giuseppe Conte al 12,8%, Alleanza Verdi-Sinistra al 6,0%, Italia viva al 2,5%, +Europa all'1,6%. La coalizione di centrodestra è al 42,8% (-0,5%) con Fratelli d'Italia al 25,0%, Forza Italia all'8,8%, Lega al 7,4%, Noi Moderati all'1,6%. Tra le altre forze politiche, Futuro nazionale di Roberto Vannacci salke 6,7% (+0,1%). Il totale del Centro è 4,3% (-0,1%) con Azione al 2,5% e il Partito liberaldemocratico all'1,8%, Altra lista: 2,3% (+0,3%). 

La fiducia nel governo guidato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni si attesta al 34%, in calo di un punto. Nel dettaglio, sulla fiducia all'esecutivo in carica risponde 'abbastanza' il 26% e 'molta' l'8%. In totale dei giudizi negativi è invece al 66% (+1% rispetto alla scorsa rilevazione), 'per nulla' 43%, 'poca' 23%.  

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Categoria: politica

19:53

Inghilterra, Quansah squalificato per 2 gare: salta quarti con la Norvegia e eventuale semifinale

(Adnkronos) - Nessuno sconto per Jarell Quansah ai Mondiali 2026. Anzi, arriva la stangata. La Fifa ha confermato due giornate di squalifica per il difensore dell'Inghilterra, espulso negli ottavi di finale contro il Messico. Il regolamento della competizione prevede una giornata di stop automatica in caso di cartellino rosso, ma il Giudice disciplinare ha ritenuto l'intervento del giocatore un "grave fallo di gioco", decidendo così di raddoppiare la sanzione. 

La decisione mette fine alle speranze della Football Association di ottenere una riduzione della squalifica, cresciute dopo il caso Balogun e la lettera inviata alla Fifa dal deputato laburista britannico Noah Law (QUI L'ARTICOLO COMPLETO). Quansah sarà costretto a saltare così le prossime due gare dell'Inghilterra nel torneo: i quarti di finale contro la Norvegia e l'eventuale semifinale, in caso di passaggio del turno.  

Come avventuto nel caso di Folarin Balogun, la decisione è stata presa dalla Commissione Disciplinare della Fifa. La squalifica rispetta l'articolo 69 del Codice disciplinare.  

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Categoria: sport

19:29

Ostiamare giocherà la Serie C a Ostia, l'annuncio del club

(Adnkronos) - "L’Ostiamare giocherà il prossimo campionato di serie C nello stadio Pasquale Giannattasio di Ostia, lo storico 'Stella Polare'. Siamo grati al sindaco Roberto Gualtieri per la vicinanza che ci ha dimostrato e all’assessore Alessandro Onorato che ci ha accompagnato fin dal primo giorno per rendere possibile questo traguardo che a molti, solo poche settimane fa, sembrava impossibile da raggiungere. Un risultato non solo utile, ma straordinario". E' l'annuncio dell'Ostiamare, il club di proprietà di Daniele De Rossi. Proprio oggi l'assessore allo Sport e ai grandi eventi del Comune di Roma, Alessandro Onorato all'Adnkronos, intervistato dal direttore Davide Desario nel corso di AdnTalks, aveva annunciato l'avvio, nei prossimi giorni, dei lavori dello stadio Stella Polare per la serie C a Ostia. 

"L’iter avviato oggi con l’approvazione della memoria di Giunta consentirà di adeguare e omologare l’impianto ai requisiti previsti dalla Lega Pro, creando le condizioni affinché l’Ostiamare possa disputare le proprie gare casalinghe davanti alla propria comunità, nei luoghi da cui trae origine, identità e denominazione - continua - Si tratta del risultato di un lavoro iniziato il giorno successivo alla storica vittoria del campionato dilettantistico e portato avanti senza sosta da Roma Capitale e dalla società Ostiamare, che hanno lavorato incessantemente fianco a fianco affrontando un percorso complesso sotto il profilo tecnico, amministrativo e organizzativo, con un obiettivo comune: dotare il territorio di un impianto idoneo ad ospitare il calcio professionistico".  

"Un sentito ringraziamento va inoltre alla Nea Ostia Rugby, che con grande sensibilità istituzionale, spirito di collaborazione e responsabilità ha contribuito alla definizione di una soluzione condivisa nell’interesse dell’intera comunità. La Nea Ostia Rugby continuerà con le proprie attività ed a giocare i propri campionati nel Giannattasio, pur garantendo grande disponibilità all’Ostiamare - prosegue - Un esempio concreto di come lo sport possa essere strumento di dialogo e di crescita per il territorio". 

"L’adeguamento dello Stella Polare rappresenta molto più di un intervento infrastrutturale. Significa restituire a Ostia uno dei suoi luoghi simbolo, rafforzare il senso di appartenenza della comunità e offrire a migliaia di giovani e famiglie un impianto moderno, sicuro e pienamente conforme agli standard richiesti dal calcio professionistico - continua la società - L’Ostiamare si candiderebbe così a diventare una delle rarissime realtà professionistiche italiane, se non la prima, a disputare le proprie gare ufficiali nel quartiere da cui trae origine e denominazione".  

"Un modello profondamente radicato nel territorio, capace di rafforzare il legame tra club, comunità e identità locale, restituendo allo sport il suo valore più autentico: quello di essere patrimonio delle persone che lo vivono ogni giorno - conclude - Parallelamente prosegue il percorso condiviso tra club e Roma Capitale relativo al progetto di rifacimento dello stadio Anco Marzio, sul quale le istituzioni e la società lavorano ormai da oltre un anno con l’obiettivo di realizzare un’infrastruttura moderna e all’altezza delle ambizioni sportive e sociali del territorio. Nei prossimi giorni saranno comunicati il cronoprogramma dettagliato degli interventi e i successivi aggiornamenti relativi all’avanzamento dei lavori". 

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Categoria: sport

19:26

Lirio Abbate vicedirettore del 'Giornale' da settembre: guiderà il pool di inchieste

(Adnkronos) - Lirio Abbate sarà vicedirettore del 'Giornale' a partire da settembre e ricoprirà il ruolo di coordinatore con delega ad un pool dedicato alle inchieste, investigative e giudiziarie, del quotidiano. È quanto apprende l'Adnkronos in merito ai dettagli sul nuovo incarico del giornalista, dopo le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi relative al suo approdo al quotidiano.  

 

Ad Abbate, tra le firme più note del giornalismo investigativo italiano ed ex direttore de L’Espresso, sarà affidata una vicedirezione ad hoc, con la responsabilità di guidare un nuovo settore dedicato alle inchieste investigative e giudiziarie. Secondo quanto si apprende da fonti vicine alla direzione, l'arrivo di Abbate, fino a pochi giorni fa caporedattore di 'Repubblica'- incarico lasciato con una lettera in cui ha definito la scelta "dolorosa, ma inevitabile"- si inserirebbe nella più ampia strategia di rilancio del 'Giornale'. Il progetto rientrerebbe nel piano editoriale che il direttore Tommaso Cerno si prepara a presentare alla redazione dopo la fase iniziale del suo mandato. Una riorganizzazione che dovrebbe comprendere anche un completo restyling grafico del quotidiano e un rilancio del giornalismo d'inchiesta, con un'impostazione meno concentrata sulla politica e sulle dinamiche di partito. 

Un precedente rapporto professionale tra Cerno e Abbate risale alla loro esperienza comune a 'L'Espresso'. Nel periodo in cui Cerno ha diretto il settimanale, tra il 2016 e il 2017, Abbate ha ricoperto il ruolo di caporedattore con responsabilità sull'area inchieste.  

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Categoria: economia

19:23

Milan, infortunio ai Mondiali per Pulisic: sei settimane di stop, a rischio esordio in A

(Adnkronos) - Non arrivano buone notizie per Christian Pulisic e per il Milan al termine del Mondiale, dopo l'eliminazione degli Stati Uniti contro il Belgio agli ottavi di finale. L'esterno rossonero dovrà restare ai box per circa sei settimane, dopo aver rimediato un infortunio in seguito a un contrasto con Youri Tielemans. Pulisic potrebbe così saltare l'esordio stagionale contro il Torino, in Serie A.  

Il fantasista americano ha subito abbandonato il campo e gli esami strumentali hanno evidenziato un edema osseo nella zona di giunzione tra tibia e perone. Il percorso di recupero prevede tre settimane di riposo assoluto, che coincideranno con le vacanze del giocatore, seguite da altre tre settimane di riatletizzazione. L'obiettivo del Milan è quello di riavere Pulisic a disposizione per l'esordio in campionato, in programma il 23 agosto contro il Torino, nella prima giornata della prossima Serie A. 

Dell'importanza di Pulisic nel nuovo Milan ha parlato anche il tecnico rossonero Ruben Amorim , durante la conferenza stampa di preparazione: "E' veramente un calciatore di grande grande talento. Si è fatto male ai Mondiali, bisognerà capire. Ma è perfetto per come è fatto il calcio in Italia, con le squadre che si difendono bene: può fare la differenza con la D maiuscola. Ho le idee chiare su come voglio vederlo giocare. Con il piede destro sul lato sinistro, ma anche sull'altro lato. Anche se lo voglio tra le linee, non con i piedi sulla linea. Per noi è molto importante". 

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Categoria: sport

19:17

Nunnari (Simit): "Terapia long acting parte della prevenzione Hiv"

(Adnkronos) - Aids: Nunnari (Simit), 'terapia long acting parte della prevenzione Hiv' 

 

'Con terapia antiretrovirale per 2 mesi si riduce anche stigma' 

 

“La prevenzione dell'Hiv è tra i principali strumenti per contrastare l’infezione. In Italia abbiamo circa 2.400 casi all’anno di nuove diagnosi, e di questi il 60% riguarda soggetti che arrivano tardi alla diagnosi per la mancata prevenzione". Oltre al test, per ridurre il contagio, è importante anche "la terapia antiretrovirale stabile: con una carica virale soppressa, quindi senza virus nel sangue, non si è contagioi. La terapia long acting aiuta perché l’aderenza alla cura non dipende più dall’assunzione giornaliera del farmaco, che può essere dimenticato". Tale condizione può causare " resistenze virali e i soggetti che prima erano 'virologicamente soppressi' incominciano a presentare virus nel sangue e nei liquidi biologici seminali", aumentando il rischio della "trasmissione della malattia". Lo ha detto Giuseppe Nunnari, presidente Simit Sicilia e professore ordinario di malattie infettive dell'Università di Catania, all'incontro che si è svolto oggi a Palermo, 'Hiv e terapie long-acting: un passo verso infezioni zero', promosso da Sanitanova, con il patrocinio della Società italiana di malattie infettive e tropicali, Università di Palermo e dipartimento promozione della salute materno-infantile, di medicina interna e specialistica di eccellenza G. D’Alessandro. 

 

La terapia a lunga durata d'azione ha cambiato lo scenario nella cura dell’Hiv. “Siamo passati da una terapia antiretrovirale composta da tante compresse più volte al giorno a una compressa una volta al giorno - chiarisce l'esperto - La terapia long acting rappresenta una rivoluzione". L'efficacia "dura circa 2 mesi e, nei prossimi anni, durerà anche 4 mesi, tutto a vantaggio dei soggetti con l’infezione da Hiv, che possono ‘dimenticare‘ la terapia antiretrovirale per 2 mesi”. 

 

Un altro aspetto riguarda lo stigma che resta "una tematica attuale - sottolinea Nunnari - Chiaramente la percezione del soggetto con infezione Hiv che fa terapia long acting migliora, perché non dovendo assumere giornalmente la compresse, pensa meno alla sua condizione e soffre meno dello stigma: c’è sicuramente un miglioramento”, da questo punto di vista, “dimostrato da molti studi internazionali” 

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Categoria: cronaca

19:15

Bruno (UniPv): "Terapia anti Hiv long acting sostenibile per il Ssn"

(Adnkronos) - “I farmaci che abbiamo oggi a disposizione per la cura dell’Hiv, soprattutto i farmaci long acting, sono i farmaci che sì inizialmente potrebbero costare un poco di più rispetto a quelli tradizionali, ma sul lungo termine portano sicuramente a un risparmio per il sistema sanitario nazionale”. Così Giacomo Matteo Bruno, professore di Hta- Health technology assessment e Farmacoeconomia dell'Università di Pavia, intervenendo, oggi a Palermo, 'Hiv e terapie long-acting: un passo verso infezioni zero', promosso da Sanitanova, con il patrocinio di Simit-Società italiana di malattie infettive e tropicali, Università di Palermo e dipartimento promozione della Salute, materno-infantile, di medicina interna e specialistica di eccellenza G. D’Alessandro. 

“La sostenibilità economica dei farmaci dipende dal tempo di trattamento del paziente - continua l'esperto - Dai dati dell’analisi famacoeconomica che facciamo abbiamo visto che abbiamo dei valori assolutamente accettabile, attorno ai 15mila euro, quando il limite valore soglia ed accettabilità del nostro sistema sanitario è attorno ai 30mila euro. Possiamo tranquillamente dire che il farmaco è un investimento sostenibile per il nostro sistema sanitario. La prevenzione è comunque un fattore molto importante, per contenere i costi di gestione del paziente”. 

Ma quanto può essere vantaggiosa questa terapia? “Può essere consigliata e suggerita, soprattutto nei pazienti che sono ancora in attività lavorativa, perché bisogna considerare anche il tema dei costi indiretti - chiarisce Bruno - All’aggravarsi della situazione clinica del paziente i costi per il Sistema sanitario salgono in maniera esponenziale, quindi è importante che valutazioni economiche accompagnino le terapie. Accogliamo con favore l’innovazione clinica e il mantenimento in parallelo di una valutazione economica di sostenibilità. La Regione siciliana sta portando avanti un percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) che penso sia un documento estremamente importante che valuta tutti gli aspetti clinici terapeutici e assistenziali e anche di sostenibilità economica”, conclude l’esperto. 

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Categoria: cronaca

19:15

"Cosa guardi? Sono uomo e musulmano", sfregia una ragazza in metro a Milano

(Adnkronos) - Una ragazza di 22 anni di origine marocchina è stata aggredita e sfregiata da un 27enne di origine algerina mentre si trovava sulla banchina della metropolitana all'altezza della fermata Duomo. L'uomo, irregolare sul territorio nazionale, è stato arrestato dalla polizia locale di Milano, mentre la ragazza è stata soccorsa e trasportata in ospedale in codice giallo. 

Prima dell'aggressione, il 27enne le avrebbe gridato: "Cosa hai da guardare, sono uomo e musulmano".  

 

 

La ragazza sarebbe stata aggredita con un pugno al volto e poi ferita alla guancia e al labbro con un coltellino mentre si trovava sulla banchina della fermata della linea gialla. Intorno alle 15.45, il 27enne si sarebbe rivolto alla giovane, chiedendole perché lo stesse guardando. 

Nonostante la ragazza avesse negato, l’uomo avrebbe iniziato a insultarla, per poi colpirla con un pugno al volto. Mentre la ragazza cercava di difendersi, sarebbe stata ferita con il coltellino. Subito dopo l’aggressione l'uomo ha tentato di allontanarsi, ma è stato inseguito da alcuni agenti presenti sulla banchina. Il 27enne è stato bloccato in vita Torino, all'altezza di via Falcone. Sentito il pubblico ministero di turno, l'aggressore è stato arrestato per i reati di lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. 

 

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Categoria: cronaca