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23:11
Medvedev, show a Rotterdam contro... le palline
(Adnkronos) - Daniil Medvedev show a Rotterdam. Il tennista russo è stato eliminato al primo turno dell'Atp 500 olandese, battuto dal francese Ugo Humbert in tre set, non prima però di sfornare una sfuriata delle sue.
Nel mirino questa volta ci sono le palline utilizzate nel torneo che, a quanto pare, non sono state di suo gradimento: "Non dovremmo giocare con le palle Head", ha detto il russo, critando così direttamente il noto brand di accessori sportivi, "non dovremmo nemmeno comprarle. Non sono nemmeno rotonde, sono orrende".
Ma non è tutto. Medvedev si è poi lanciato in una 'metafora' un po' azzardata: "Queste palline sono fatte per le persone a cui piace compiacere", ha urlato il russo al giudice di sedia, visibilmente imbarazzato, "persone a cui piace compiacere con un po', con un po' di saliva".

Categoria: sport
22:49
Roma-Cagliari 2-0, rossoblu ko con una doppietta di Malen
(Adnkronos) - La Roma si lascia alle spalle il ko di una settimana fa a Udine, batte 2-0 il Cagliari all'Olimpico davanti agli occhi di Francesco Totti, grazie alla doppietta di Malen e aggancia al 4° posto in classifica la Juventus a quota 46. I sardi restano invece fermi in 12/a posizione con 28 punti.
I capitolini partono forte sin dai primi minuti. La prima occasione del match arriva al 6' con un colpo di testa di Ndicka, su una punizione di Pellegrini, che termina di poco a lato. Tre minuti dopo Malen sfiora il gol ma Rodriguez interviene all'ultimo e riesce a mandare la palla in angolo. Al quarto d'ora rischio per Caprile che sbaglia lo stop su retropassaggio di piede e si manda la palla verso la propria porta. Il portiere rossoblù è bravo a rimediare in extremis e, in scivolata, evita sulla linea un clamoroso autogoal. Al 17' Soulé si mette in proprio dalla destra, supera Obert e prova il sinistro a giro che sfiora il palo lontano.
Al 25' la Roma sblocca la partita. Eccellente controllo orientato di Malen, che sfrutta l'assist di Mancini creando spazio fra sé e Dossena e batte Caprile con un pallonetto a incrociare. Al 36' altra grandissima giocata dell'attaccante olandese che scappa fin sul fondo sulla sinistra e, entrando in area prova un cross rasoterra che taglia tutta l'area senza trovare un compagno. Prima dell'intervallo cross di Pellegrini dalla destra, Ghilardi stacca bene di testa e conclude di poco fuori.
Al 4' della ripresa Wesley prova l'imbucata per Malen, Zé Pedro legge in anticipo la traiettoria e salva. Al 9' Pellegrini recupera palla e sale sulla sinistra, prova a servire Malen in area ma la difesa del Cagliari chiude. Al 12' scocca l'ora di Zaragoza che fa il suo esordio con la maglia giallorossa, sostituendo Pellegrini. Un minuto dopo giallo a Mancini per un fallo di reazione su Mazzitelli. Poco dopo Pisacane toglie proprio Mazzitelli e inserisce Sulemana. Al 17' Marcenaro ammonisce Gaetano per un fallo su Malen.
Un minuto dopo sugli sviluppi di un calcio d'angolo cross d'esterno di Zaragoza verso il secondo palo, Malen ci prova in mezza rovesciata ma colpisce male. Al 20' Malen raddoppia. Inserimento di Celik dalla destra che la mette rasoterra in mezzo, l'olandese arriva sul pallone e la mette dentro firmando la sua prima doppietta in Serie A. Al 23' serpentina in area di Soulé che riesce a liberarsi per il tiro, la sua conclusione di destro, però, non centra lo specchio della porta. Poco dopo Zaragoza mostra il suo repertorio: controllo, dribbling secco sull'avversario e conclusione: Caprile blocca. Al 28' doppio cambio per Pisacane: escono Kilicsoy ed Esposito , entrano Pavoletti e Idrissi.
Alla mezz'ora errore in fase difensiva di Zaragoza che si fa scippare il pallone da Palestra. L'esterno del Cagliari arriva sul fondo e la mette dentro rasoterra, Svilar costretto a deviare in tuffo, poi Cristante allontana. Al 35' gran conclusione da fuori area di Sulemana che colpisce la parte superiore del montante a Svilar battuto. Al 38' ancora Cagliari vicino al gol: calcio di punizione di Gaetano, Dossena si distende in spaccata e di punta conclude di un soffio fuori. Poco dopo Gasperini inserisce El Aynaoui, Arena e Venturino al posto di Cristante, Soulé e Malen. Per Arena che domani compirà 17 anni è l'esordio in Serie A. Al 42' cross di Celik da destra e girata al volo di El Aynaoui dal limite dell'area, tiro centrale e Caprile blocca. Pisacane esaurisce i cambi togliendo Zé Pedro e Gaetano e inserendo Zappa e Trepy. Negli ultimi minuti del match la Roma controlla la partita senza concedere più nulla agli avversari fino al triplice fischio di Marcenaro.

Categoria: sport
22:27
Andrea Pucci, salta anche l'ingaggio per Conad: "Se va avanti così..."
(Adnkronos) - Prima la rinuncia al Festival di Sanremo 2026, poi la disdetta dell’ingaggio da parte della catena di supermercati Conad per un evento aziendale. Le polemiche che hanno travolto Andrea Pucci, costringendolo a fare un passo indietro rispetto alla partecipazione alla kermesse dove era stato chiamato come co-conduttore della terza serata, potrebbero portare il comico, come ironizza lui stesso con una storia su Instagram, a reinventarsi 'mendicante'.
“Se va avanti così dovrò andare fuori dai loro store a chiedere l’elemosina”, ha postato con l'immagine della Conad sullo sfondo. Una storia che segue quella postata poco prima - e poi cancellata - in cui veniva riportata la mail dell'azienda con le motivazioni del ritiro dell'ingaggio.

Categoria: spettacoli
22:10
Frana a Niscemi, crolla anche la croce simbolo di speranza per il paese
(Adnkronos) - E' crollata, a Niscemi, la Croce che si trovava lungo il fronte della frana ed era diventata simbolo di speranza per il paese. "Purtroppo è caduta - ha scritto sui social il sindaco di Niscemi Massimiliano Conti -. Questo appesantisce ancora di più il nostro già triste cuore".
La premier Giorgia Meloni "tornerà a Niscemi nei prossimi giorni", ha annunciato intanto il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, intervenendo alla trasmissione di Rai1 "XXI Secolo".
Da domani sarà nel frattempo operativa nel paese in provincia di Caltanissetta una sede locale dell'ufficio del commissario delegato per l'emergenza che sarà ospitata nei locali messi a disposizione dal Comune. Si tratta di un front office al quale è stato assegnato personale regionale che lavorerà al fianco della Protezione civile. Si occuperà di assistere i cittadini, ripristinare le funzionalità di servizi pubblici e infrastrutture di reti strategiche e segnalare situazioni di pericolo per la pubblica incolumità. Inoltre, offrirà supporto ai cittadini nella compilazione di istanze agli uffici competenti per la richiesta di contributi. In corso anche il monitoraggio degli alloggi di proprietà dello Iacp da destinare agli sfollati e da assegnare in tempi rapidi.
Prosegue quindi l'impegno dei vigili del fuoco, al lavoro sul fronte della frana dal 25 gennaio. Gli specialisti Usar (Urban search and rescue) e del nucleo Sapr (Sistemi aeromobili a pilotaggio remoto) hanno predisposto una rete avanzata di monitoraggio: l’incrocio dei dati rilevati ha permesso oggi, per alcune ore, l’accesso nella fascia tra i 30 e i 50 metri dal fronte di frana, finora inibita a ogni attività per l’alto rischio di crollo. Sono stati effettuati 30 interventi di recupero beni, di cui 10 nell'area più critica, permettendo ai residenti di tornare in possesso dei loro effetti personali.

Categoria: cronaca
22:06
Caso Epstein, re Carlo "pronto a sostenere la polizia" nelle indagini su Andrea
(Adnkronos) - Re Carlo "è pronto" a sostenere la polizia nella sua valutazione delle accuse contro il fratello, l'ex principe Andrew, in relazione al caso Epstein. E' quanto afferma Buckingham Palace in un comunicato in cui si sottolinea che "il Re ha chiarito, a parole e con le sue precedenti azioni, la sua profonda preoccupazione di fronte alle accuse che continuano a venire alla luce riguardo al comportamento di Mountbatten-Windsor".
"Mentre delle accuse specifiche dovrà rispondere Mountbatten-Windsor, se noi saremo contattati dalla polizia, rimaniamo pronti a sostenere il suo lavoro come ci si aspetterebbe", prosegue il comunicato che conclude ricordando che "i pensieri e la solidarietà dei Reali banno alle vittime di ogni tipo di abusi".
Andrew Mountbatten-Windsor condivise consapevolmente informazioni riservate con Jeffrey Epstein quando era inviato speciale del Regno Unito per il commercio e gli investimenti nel 2010 e nel 2011. La notizia emerge dall'ultima pubblicazione di documenti che riguardano il caso dell'ex finanziere morto suicida in carcere. Le e-mail, contenute nell'ultimo lotto di file di Epstein, mostrano che l'ex duca di York trasmise resoconti di visite a Singapore, Hong Kong e Vietnam e dettagli riservati su opportunità di investimento. Secondo le linee guida ufficiali, gli inviati commerciali hanno il dovere di riservatezza sulle informazioni sensibili, commerciali o politiche relative alle loro visite ufficiali.
Le accuse sono al vaglio della polizia di Thames Valley.
L'ex principe, che ha ricoperto il ruolo di inviato commerciale tra il 2001 e il 2011, ha costantemente e strenuamente negato qualsiasi illecito. Le e-mail indicano che il 7 ottobre 2010 Andrew inviò a Epstein i dettagli delle sue imminenti visite ufficiali come inviato commerciale a Singapore, Vietnam, Shenzhen in Cina e Hong Kong, dove era accompagnato da soci in affari di Epstein. Il 30 novembre, dopo aver compiuto i viaggi, avrebbe inoltrato a Epstein i resoconti ufficiali degli stessi, inviati dal suo allora assistente speciale, Amit Patel, cinque minuti dopo averli ricevuti. Andrew dichiarò a Bbc Newsnight nel 2019 di aver visto Epstein l'ultima volta a New York all'inizio di dicembre 2010, per comunicare al finanziere caduto in disgrazia che stava rompendo la loro amicizia.
Tuttavia, la vigilia di Natale di quell'anno, inviò via e-mail a Epstein un briefing riservato sulle opportunità di investimento nella ricostruzione della provincia di Helmand, in Afghanistan, che all'epoca era supervisionata dalle forze armate britanniche e finanziata con denaro del governo britannico. In quel momento, Epstein era già stato condannato per reati sessuali. "Non sapevo che Andrew avesse condiviso informazioni sulle opportunità di investimento in Afghanistan, questa è la prima volta che ne sento parlare", ha dichiarato Vince Cable, che all'epoca era Segretario di Stato per gli Affari, l'Innovazione e le Competenze. In un'ulteriore e-mail datata 9 febbraio 2011, Andrew suggerisce che Epstein potrebbe investire in una società di private equity che aveva visitato una settimana prima.
La polizia britannica ha fatto sapere che sta indagando sulle accuse rivolte all'ex principe Andrea. "Possiamo confermare di aver ricevuto questo rapporto e stiamo valutando le informazioni in linea con le nostre procedure stabilite", ha affermato in una nota un portavoce della polizia.
L'attivista anti-monarchia Graham Smith, a capo del gruppo di pressione 'Republic', ha dichiarato stamattina di aver sporto denuncia alla polizia dopo le ultime mail pubblicate dal Dipartimento di Giustizia americano. Da questi documenti emerge che Andrea avrebbe condiviso con Epstein resoconti delle sue visite a Singapore, Hong Kong e Vietnam e dettagli riservati su opportunità di investimento, nonostante fosse tenuto alla riservatezza.
Anche il principe e la principessa del Galles, riferisce un portavoce di Kensington Palace, sono "profondamente preoccupati" per le "continue rivelazioni" che emergono dai file relativi al caso Epstein. Lo ha riferito un portavoce di Kensington Palace a Riad, alla vigilia dell’arrivo in visita del principe William. "Posso confermare che il Principe e la Principessa sono stati profondamente preoccupati dalle continue rivelazioni. I loro pensieri restano concentrati sulle vittime", ha dichiarato il portavoce, in vista dell'arrivo della coppia reale a Riad, intervenendo sullo scandalo che sta investendo il Regno Unito, da Downing Street a Buckingham Palace.
Finora la famiglia reale si era astenuta dal commentare l’ultima, imponente pubblicazione di documenti da parte del Dipartimento di Giustizia americano, dalla quale sono nuovamente emersi i rapporti tra il defunto finanziere condannato per reati sessuali e Andrew Mountbatten-Windsor.
Downing Street ha smentito l'ipotesi di dimissioni di Keir Starmer, assicurando che il primo ministro è "positivo, fiducioso e determinato" nonostante il passo indietro, nel giro di 24 ore, di due figure chiave del suo staff. Interpellato dai giornalisti sulla possibilità che Starmer lasci l'incarico già oggi, il portavoce del primo ministro ha risposto seccamente: "No". Ha, quindi, aggiunto che Starmer "resta determinato a portare avanti il lavoro" e continua a godere del "sostegno unanime" del governo. Alla domanda sullo stato d'animo del primo ministro, il portavoce ha risposto che appare "di umore buono e fiducioso".
Le precisazioni di Downing Street arrivano in un momento di forte pressione politica su Starmer, dopo le dimissioni del suo capo di gabinetto Morgan McSweeney e, nelle scorse ore, del direttore delle Comunicazioni, Tim Allan. Entrambi hanno lasciato l'incarico, mentre cresce lo scandalo legato a Peter Mandelson, l'ex esponente laburista scelto da Starmer come ambasciatore a Washington e, poi, rimosso a causa dei suoi legami con Jeffrey Epstein emersi da documenti diffusi dal dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti.

Categoria: internazionale/royalfamilynews
22:00
Referendum giustizia, sondaggio Swg: Sì avanti di poco
(Adnkronos) - Equilibrio tra sì e no nel referendum sulla riforma della giustizia secondo l'ultimo sondaggio Swg per il Tg La7. A circa un mese e mezzo dalla consultazione in programma il 22 e 23 marzo 2026, il rilevamento delinea una sfida all'insegna dell'incertezza. Con un'affluenza prevista tra il 46% e il 50%, il Sì - con la conferma della riforma che prevede tra l'altro la separazione delle carriere dei magistrati - si attesta al 38%. Il no, con la bocciatura della riforma, si attesta al 37%. Sul risultato finale, in base al sondaggio, pesa un'enorme quota di indecisi: il 25% di chi andrà a votare non ha ancora scelto cosa barrare sulla scheda.

Categoria: politica
21:42
Malen steso da Dossena in contropiede, Gasperini chiede rosso: proteste in Roma-Cagliari
(Adnkronos) - Proteste in Roma-Cagliari. Oggi, lunedì 9 febbraio, i giallorossi sfidano i sarbi all'Olimpico, nel monday night che chiude la 24esima giornata di Serie A, in una partita in cui non mancano gli episodi arbitrali. Il primo arriva dopo soli 5 minuti di gioco, con Dossena che rischia l'espulsione per un fallo che però l'arbitro Marcenaro non considera da ultimo uomo. Ma cos'è successo?
Al 5' del primo tempo, Malen, arrivato nel mercato di gennaio dall'Aston Villa, viene lanciato in profondità e scatta alle spalle di Dossena, in posizione giudicata regolare. Il difensore del Cagliari è sorpreso e per fermarlo spende il fallo, sgambettando l'attaccante della Roma. Immediate le proteste dei giocatori e della panchina giallorossa, con Gasperini infuriato in panchina, che chiedevano il cartellino rosso e la conseguente espulsione.
Marcenaro però spiega che mancano gli estremi per considerarlo un fallo da ultimo uomo, visto che Malen non era in possesso del pallone e inoltre la direzione della sua corsa non era ancora in direzione della porta ma spostata verso il lato del campo.

Categoria: sport
21:18
Bambino di 11 anni investito da auto nel torinese, è grave
(Adnkronos) - Grave incidente stradale questa sera intorno alle 20 ad Avigliana, nel torinese. Per cause ancora in corso di accertamento, un bambino di 11 anni è stato investito da un’auto. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 di Azienda Zero con due ambulanze e un elicottero ed è stato proprio quest’ultimo a trasportare il bambino in ospedale a Torino in codice rosso. Sul posto sono ancora in corso i rilievi delle forze dell’ordine per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Categoria: cronaca
21:06
Nato, fonti: Usa cederanno leadership del comando di Napoli all'Italia
(Adnkronos) - Gli S tati Uniti cederanno due comandi regionali di primo piano della Nato ai Paesi europei, in linea con le richieste di Donald Trump agli alleati perché si assumano maggiori responsabilità nella difesa. Lo hanno rivelato due diplomatici dell'Alleanza, secondo cui Washington trasferirà la leadership del comando Nato di Napoli, che si concentra sul fronte sud, all'Italia e la leadership del comando di Norfolk in Virginia, che si concentra invece sul nord, alla Gran Bretagna. Nel frattempo, gli Stati Uniti assumeranno il comando delle forze marittime della Nato con sede nel Regno Unito.
“Gli alleati hanno concordato una nuova distribuzione delle responsabilità degli alti ufficiali all'interno della struttura di comando della Nato, in cui gli alleati europei, compresi i nuovi membri, svolgeranno un ruolo più importante nella leadership militare dell'Alleanza", ha affermato un funzionario a Bruxelles, senza fornire dettagli sui cambiamenti.
I cambiamenti, riportati per la prima volta dal giornale francese La Lettre, richiederanno probabilmente mesi per essere attuati, hanno detto i diplomatici della Nato all'Afp: "E' un buon segno del trasferimento degli oneri nella pratica".
Il 'rimpasto' delle posizioni di comando arriva dopo che Washington ha dichiarato che potrebbe ridurre la sua presenza militare in Europa per concentrarsi su altre minacce, come la Cina.

Categoria: internazionale/esteri
20:47
Salerno, la denuncia: l'omicida del panettiere di Sarno si fotografa in cella con il fratello
(Adnkronos) - Andrea Sirica - il 35enne arrestato per l'omicidio del panettiere di Sarno, Gaetano Russo - accanto al fratello Daniele, già detenuto nello stesso penitenziario per altri motivi si sono fotografati assieme e hanno aperto un profilo social su Instagram. Lo scatto è arrivato al deputato Avs Francesco Emilio Borrelli che l'ha pubblicato sui suoi social e ha contattato la casa circondariale per chiedere una indagine interna, la separazione dei fratelli e il sequestro del cellulare che usano i due fratelli. Sirica è stato arrestato martedì scorso per l'omicidio di Gaetano Russo, il panettiere ucciso con almeno 10 coltellate nel suo locale di Sarno.
"I due fratelli vanno divisi - spiega Borrelli - e va chiarito come sia possibile per loro aver subito avuto a disposizione in carcere un cellulare e la possibilità di aprire un profilo social su Instagram. Profilo che successivamente a varie segnalazioni è stato chiuso. Si tratta dell'ennesima vicenda che ci fa capire la debolezza del sistema carcerario. Inoltre appare davvero offensivo per la famiglia della vittima vedere che l'assassino posta foto dal carcere".

Categoria: cronaca
20:26
Fabrizio Corona, il giudice: "Non rispetta divieto su Signorini, l'ho denunciato al pm"
(Adnkronos) - Il giudice del Tribunale civile di Milano Roberto Pertile interviene nuovamente su Fabrizio Corona e di fronte alle ulteriori lamentele di Alfonso Signorini - l'ex fotografo non rispetta il divieto di pubblicare contenuti sul conduttore tv e "giunge persino a compiacersi di tale suo illecito rifiuto" - denuncia Corona al pubblico ministero per il reato che punisce la mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice (ex articolo 388 del codice penale). Il reato, indicato dal giudice, può comportare una pena fino a tre anni, ed è rivolto a chi si sottrae all'adempimento di obblighi civili, derivanti da un provvedimento giudiziario.
Nel provvedimento, che respinge le richieste di Corona, il giudice Pertile dà anche atto che, in forza dell'ordinanza del 26 gennaio 2026 e in applicazione del Regolamento Ue 2022/2065, Signorini "ha facoltà di rivolgere direttamente agli hosting provider la richiesta di rimuovere dai loro server (o di rendere comunque indisponibili al pubblico) tutti i controversi materiali" e riserva al futuro eventuale giudizio di merito "ogni altro provvedimento sulle restanti richieste formulate dal giornalista".

Categoria: cronaca
20:17
Sondaggio politico, calano tutti i big e Vannacci oltre il 3%
(Adnkronos) - Fratelli d'Italia cala, frenano anche il Pd e il Movimento 5 Stelle. Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci, si presenta superando il 3% e, secondo i dati, toglie consensi a Fdi e alla Lega. E' il quadro del sondaggio Swg per il Tg La7 che oggi, 9 febbraio, delinea le intenzioni di voto in caso di elezioni. Il podio è tutto 'in rosso' secondo l'ultimo rilevamento.
Fratelli d'Italia si conferma ampiamente primo partito ma cede l'1,2% rispetto alla scorsa settimana e scivola al 30,1%. Alle spalle della formazione guidata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, passo indietro anche per il Pd. I dem della segretaria Elly Schlein calano dello 0,3% e ora valgono il 22,2%. Passo indietro analogo per il M5S di Giuseppe Conte, che scende all'11,7%.
Ai piedi del podio, cresce Forza Italia che guadagna lo 0,2% e arriva all'8,4%. Giù la Lega, che lascia sul terreno l'1,1% e scende al 6,6%. Verdi e Sinistra (-0,1%) sono al 6,4%. Spicca il 3,3% attribuito a Futuro Nazionale, il partito appena fondato da Vannacci: l'ex generale, dopo l'addio alla Lega, 'debutta' superando Azione (3,1%) di Carlo Calenda e Italia Viva (2,2%) di Matteo Renzi. Seguono +Europa (1,5%) e Noi Moderati (1,2%).

Categoria: politica
19:49
Milano Cortina, prima giornata senza podio per gli azzurri: le videonews dalla nostra inviata
(Adnkronos) - Dopo lo sprint iniziale, oggi prima giornata senza podio per gli azzurri ai Giochi di Milano Cortina 2026. Le videonews dalla nostra inviata
Categoria: milano-cortina-2026
19:47
Jutta Leerdam, oro e record olimpico a Milano Cortina. Il fidanzato Jake Paul piange in tribuna
(Adnkronos) - Jutta Leerdam non sbaglia. E alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 si prende una medaglia d'oro con record olimpico nei 1000 metri, allo Speed Skating Stadium di Milano: il tempo mostruoso di 1'12"31 vale per lei il gradino più alto del podio davanti alla compagna di squadra Femke Kok e alla giapponese Miho Takagi.
La campionessa olandese, che negli ultimi giorni ha fatto discutere per alcuni eccessi (a cominciare da uno stile di vita olimpico 'da milionaria', a detta di alcune compagne di squadra) era già famosissima prima dei Giochi Olimpici di Milano Cortina. Merito dei milioni di follower sui social conquistati anche grazie all'aiuto del fidanzato, il pugile-youtuber Jake Paul.
Leerdam è scesa in pista nell'ultima coppia della startlist, vincendo il primo titolo olimpico della carriera al termine di una gara da favola. Il momento ha fatto commuovere tutta la sua famiglia presente in tribuna e anche il compagno Jake Paul, in lacrime per una vittoria sensazionale.

Categoria: milano-cortina-2026/protagonisti
19:40
Pompeo: "O crediamo in noi stessi o diventeremo vassalli di Pechino"
(Adnkronos) - L’Occidente è davanti a una sfida esistenziale. Non economica, non solo militare, ma profondamente politica, morale e civile. È questo il filo conduttore dell’intervento di Mike Pompeo all’Ispi, dove l’ex segretario di Stato e direttore della Cia ha presentato l’edizione italiana del suo libro “Mai un passo indietro. In lotta per l’America che amo” (Liberlibri), in un incontro moderato da Maurizio Molinari, che per l’edizione italiana del libro ha scritto il saggio introduttivo, e aperto dalla presidente dell’Ispi Mariangela Zappia. Uno degli elementi più interessanti è che Pompeo, l’unico che è riuscito a “sopravvivere” quattro anni durante il primo mandato Trump, senza dimettersi o essere cacciato, ed è tuttora uno degli uomini più ascoltati del presidente, non si tira indietro dal criticare l’atteggiamento “negoziale” dell’attuale amministrazione con Iran, Russia e Cina.
A questo proposito, a margine dell’incontro, l’Adnkronos ha potuto rivolgere una domanda all’ex segretario di Stato, sul tema su cui ha più battuto durante l’incontro: il pericolo cinese. In questa fase di turbolenze transatlantiche, molti in Europa spingono per riavvicinarsi a Pechino. Cosa dovrebbe fare l’Italia in questo contesto? Secondo Pompeo, “né in Europa né negli Stati Uniti siamo pienamente consapevoli di questa minaccia, ma dobbiamo esserlo. E quando il rischio sarà compreso fino in fondo, il mercato e gli investitori reagiranno in modo razionale e coerente. Perché alla fine si tratta di investimenti commerciali. Sono le imprese, le banche, i fondi privati e il capitale industriale a decidere dove crescere e innovare. Il governo italiano deve creare le condizioni perché investire sia conveniente e attrattivo: un contesto normativo stabile, un sistema finanziario che sostenga l’innovazione, una forza lavoro qualificata e istituzioni in grado di formare competenze avanzate. Siamo davanti a un cambiamento di civiltà, generazionale, prima ce ne rendiamo conto e meglio è”.
Nel suo intervento iniziale, Pompeo mette subito in discussione l’architettura costruita dopo la Seconda guerra mondiale. Le istituzioni multilaterali come le Nazioni Unite hanno funzionato per decenni a beneficio dell’Occidente, ma oggi “non sono più adeguate ai tempi”. Il problema non è solo istituzionale, ma politico e culturale: il mondo è cambiato, le popolazioni sono cambiate e soprattutto è cambiato il peso globale del Partito comunista cinese.
Secondo Pompeo, i valori che hanno garantito prosperità e stabilità – dignità umana, diritti di proprietà, sovranità nazionale – non sono scomparsi, ma sono sotto attacco da modelli alternativi che li rifiutano apertamente. “La civiltà occidentale alla fine prevarrà”, afferma, “ma non è affatto scontato”. Pechino lavora attivamente, anche all’interno delle società occidentali, per delegittimare il ruolo storico dell’Occidente e convincerlo di non meritare più la leadership globale.
Alla domanda di Mariangela Zappia sul ruolo dell’Europa, Pompeo risponde con una formula che sintetizza l’intero impianto del suo discorso: “Io sono del Kansas, penso in termini semplici: ci sono i buoni e i cattivi”.
Nel campo dei “good guys” colloca Stati Uniti ed Europa, insieme a Giappone, Australia, Corea del Sud, India, Sud-Est asiatico e Paesi del Golfo (a condizione che contengano il radicalismo islamista). Dall’altra parte, i “bad guys”: Russia, Cina, Iran, Corea del Nord e Venezuela.
Gli Stati Uniti, insiste, non possono reggere da soli questo confronto. Per questo l’Europa è chiamata a “fare la sua parte”, rafforzando difesa, sicurezza e autonomia strategica. Ma la cooperazione più importante non è militare né economica: è psicologica e culturale. “Dobbiamo credere in noi stessi. Se perdiamo fiducia, se accettiamo l’idea di essere destinati a diventare vassalli di Pechino, allora tutto il resto diventa irrilevante”.
È sulla Cina che Pompeo costruisce il ragionamento più radicale. L’Occidente, dice, si è reso pericolosamente dipendente da Pechino, dalle terre rare ai farmaci, per convenienza economica e pigrizia politica. Non perché manchino le risorse o le tecnologie, ma perché si è scelto di esternalizzare ciò che era costoso o ambientalmente scomodo.
Il vero nodo, però, è umano e culturale. “Il cervello conta più della marina e dell’esercito”. Per decenni, sostiene, la Cina ha assorbito capitale umano occidentale attraverso università e ricerca, rafforzando un sistema che oggi non ha alcuna intenzione di cooperare. “Non esiste una vera azienda privata cinese: quando parli con un’impresa, parli con il Partito”.
Pompeo respinge l’idea di una neutralità possibile: non si tratta di scegliere tra Stati Uniti e Cina, ma tra “decenza e brutalità”. La gestione della pandemia da parte di Pechino viene citata come prova lampante: la fuga del virus dal laboratorio di Wuhan (che l’ex segretario di Stato dà per assodata) poteva anche essere accidentale, ma la scelta di non contenerlo e di permetterne la diffusione globale è stata deliberata, con decine di milioni di morti e conseguenze devastanti per intere generazioni. “Xi Jinping non ha perso un’ora di sonno davanti a tutto questo. Ciò vi dà la misura di quanto il suo sia un regime pronto a cooperare”.
Ancora più netto è stato quando ha parlato del coinvolgimento diretto della Corea del Nord nel conflitto in Ucraina. Migliaia di soldati di Kim Jong-Un che combattono in Europa, “impensabile fino a pochi anni fa”. Ma il punto centrale, per Pompeo, non è Pyongyang: Kim non agirebbe come leader autonomo, bensì “sotto il pieno controllo di Pechino”. Ogni incontro tra inviati americani e nordcoreani, ha raccontato, era preceduto e seguito da viaggi del “caro leader” in Cina, prima per ricevere istruzioni e poi rendere conto. L’invio di truppe non sarebbe quindi una decisione sovrana né frutto dell’accordo di difesa con la Russia, ma il risultato di una scelta strategica cinese. “La Corea del Nord non è un Paese indipendente nel senso pieno del termine”, ha affermato Pompeo, “è uno strumento nelle mani del Partito comunista cinese”. Un elemento che rafforza, nella sua lettura, l’idea che la guerra in Ucraina non sia un conflitto regionale, ma un fronte avanzato di una sfida globale in cui Russia e Cina operano in modo coordinato contro l’Occidente.
Cosa serve per far finire la guerra in Ucraina? Il problema, secondo Pompeo, è che Vladimir Putin non paga ancora un prezzo abbastanza alto. Anzi, continuare a combattere gli conviene. L’Europa deve capire che l’obiettivo del Cremlino non è solo Kyiv, ma un progetto strategico che include Paesi baltici, Moldavia e Georgia. Pompeo ha parlato con Putin per circa dieci ore (“nessuno me le ridarà indietro”, scherza), e ha capito una cosa: quei territori li considera, e li considererà sempre, parte integrante della Russia.
La deterrenza occidentale ha funzionato finora solo parzialmente. Per cambiare il calcolo del Cremlino, sostiene Pompeo, è necessario colpire in modo più deciso infrastrutture militari, energetiche e industriali russe (non civili) aumentando il costo della guerra. “Non credo che se colpiamo le infrastrutture chiave del regime ci sarà una rappresaglia nucleare. Certo, ora che non sono al governo potrebbero accusarmi di ‘farla facile’. Ma credo il contrario: che oggi stiamo già pagando un costo altissimo e non possiamo permetterci di non agire”.
Sul capitolo iraniano, sollecitato da Maurizio Molinari, Pompeo descrive le proteste degli ultimi mesi come radicalmente diverse dal passato: non solo per estensione geografica, ma per composizione sociale e profondità economica. Commercianti, studenti, anziani: una ribellione trasversale alimentata dal collasso delle condizioni di vita.
La risposta del regime è stata, secondo Pompeo, di una brutalità senza precedenti: decine di migliaia di morti in poche decine di ore, inclusi feriti uccisi negli ospedali. “Quando il mondo non reagisce con la stessa forza mostrata in altre tragedie, io mi preoccupo”, afferma. A suo giudizio, Teheran e i suoi proxy regionali – Hezbollah, Hamas, milizie in Iraq e Yemen – si trovano oggi nel momento di massima debolezza dalla fine della Guerra fredda.
“Niente tornerà come prima del 7 ottobre”, sostiene. Il risultato finale a Teheran non sarà una democrazia sul modello occidentale, ma esiste una concreta possibilità di abbattere un regime che dal 1979 rappresenta, a suo dire, “il più grande sponsor statale del terrorismo”.
Da qui la bocciatura dei negoziati con Teheran: “Pensare di fare un accordo con questo regime è semplicemente ingenuo. Mentono. Non rinunceranno mai volontariamente ai missili balistici o al programma nucleare finché restano al potere. Un accordo è possibile solo dopo un cambio di regime, che può avvenire domani o tra un anno, ma avverrà”.
Pompeo rivendica il significato storico degli Accordi di Abramo: il primo riconoscimento, dopo decenni, del diritto all’esistenza di Israele da parte di Paesi arabi. L’assenza dell’Arabia Saudita resta però il grande tassello mancante.
Secondo l’ex segretario di Stato, Riad ha bisogno di due condizioni per compiere il passo: la certezza del sostegno americano in caso di tensioni interne e un indebolimento decisivo dell’Iran. Finché Teheran continuerà a minacciare la regione con missili e ambizioni nucleari, per i sauditi sarà difficile esporsi. Nel frattempo, osserva, le relazioni operative tra Israele e i Paesi del Golfo sono già molto più profonde di quanto appaia formalmente.
Sul futuro della Nato, rassicura: l’Alleanza non è in pericolo, ma deve evolversi. Nata per contenere l’Urss, oggi deve affrontare minacce ibride, cyber e di influenza sistemica cinese. Russia e Cina, torna a ripetere, non sono dossier separati.
Ampio spazio anche al Sud globale, dall’America Latina all’Africa, dove Pechino ha approfittato di anni di distrazione occidentale per costruire infrastrutture, porti e leve di condizionamento politico. Un modello basato, dice senza mezze misure, su corruzione, dumping e dipendenza.
Il punto finale è la fiducia. Non si misura nelle dichiarazioni politiche, ma nei comportamenti reali: dove vogliono andare a vivere i giovani? In quale valuta si custodisce la ricchezza? “Non in renminbi”, osserva, “ma in dollari, euro e oro”. È questo, per Pompeo, il segno di una superiorità civile che l’Occidente rischia di perdere solo se smette di crederci. Davanti alla contestazione di una signora nel pubblico, che lo ha accusato di offrire una retorica vuota e gli ha chiesto su che basi valoriali possiamo definirci oggi ‘i buoni’, Pompeo ha risposto: ‘in Cina non avrebbe potuto farla questa domanda”.
“Se pensiamo di non essere diversi”, conclude, “siamo destinati a diventare come loro. Io resto “long” sulla civiltà occidentale, scommetto che ce la faremo. Ma chi non la pensa così, può convertire tutti i suoi beni in renminbi. E buona fortuna”. (di Giorgio Rutelli)

Categoria: internazionale/esteri
19:28
Sinner, il messaggio per Lindsey Vonn dopo il grave infortunio: "Ti penso..."
(Adnkronos) - "Ti sto pensando", accompagnato da una faccina triste e mani giunte in segno di preghiera. È questo il messaggio di Jannik Sinner pubblicato sui social per Lindsey Vonn, la sciatrice statunitense che ha subito un grave infortunio durante la discesa olimpica di Cortina ed è stata sottoposta a due operazioni per una frattura alla gamba sinistra. La 41enne è ricoverata a Treviso.
Ieri, 8 febbraio, la 41enne statunitense è stata protagonista di un grave incidente in gara nelle prime fasi: ha perso l'equilibrio nel primo salto in pista ed è crollata sul tracciato tra grida di dolore. Gli sci non si sono staccati, hanno fatto perno sul terreno aggravando ulteriormente una situazione già molto complicata. Vonn si era presentata al cancelletto di partenza con il ginocchio sinistro indebolito dalla lesione al legamento crociato anteriore riportata pochi giorni prima dei Giochi.
Il legame tra Jannik Sinner e Lindsey Vonn risale almeno al 2021, quando i due si incontrarono per la prima volta agli US Open. Nel tempo entrambi hanno espresso pubblicamente stima e sostegno reciproco.
Lo scorso anno, Vonn aveva parlato di Sinner ad ATPTour.com, definendolo "una persona speciale", sottolineando come il legame tra i due si sia rafforzato anche grazie al passato comune nello sci. "È un ragazzo timido, molto umile e sempre gentile. Sono sicura che la sua strada nello sport sarà molto lunga", aveva dichiarato.
Un rapporto testimoniato anche dalla presenza della stessa Vonn nel box di Sinner durante la finale maschile degli US Open 2025, vinta da Carlos Alcaraz. Seduta alle spalle dei coach Simone Vagnozzi e Darren Cahill, la fuoriclasse dello sci aveva seguito l’incontro con attenzione senza passare inosservata.

Categoria: sport
19:19
Report, caso Esperia. Dettori: "No finanziatori occulti, ecco i documenti"
(Adnkronos) - I riflettori di Report si sono accesi su Esperia, canale media dedicato alla politica e all'attualità, molto attivo nella campagna per il Sì in vista del referendum sulla riforma della giustizia. Il progetto editoriale, cresciuto rapidamente sui social con oltre 1,5 milioni di like su TikTok e 130mila follower su Instagram in meno di un anno, è finito sotto la lente del programma di Rai3 per interrogativi legati alla proprietà e all'origine dei finanziamenti.
A intervenire è ora Pietro Francesco Dettori, che ha scelto di parlare con l'Adnkronos per chiarire l'assetto societario di Esperia. Dettori, già̀ braccio destro di Gianroberto Casaleggio ed ex factotum della comunicazione del Movimento 5 Stelle a Palazzo Chigi, è oggi amministratore unico delle società che controllano Esperia e rivendica la trasparenza dell'operazione.
Dettori ricostruisce la filiera del controllo e l'origine dei capitali, respingendo l'ipotesi di finanziatori esterni o occulti. "La società Eto Srl, di cui sono amministratore unico, detiene il 100% delle quote di Dors Media Srl, la società che gestisce il progetto Esperia Italia. Anche di Dors Media sono amministratore unico. Questo significa che il capitale sociale di Dors Media, pari a 50.000 euro, è stato interamente versato da Eto Srl, che ne è l'unica socia", spiega l'ex M5S. "Eto ha effettuato tale versamento utilizzando risorse proprie provenienti da finanziamenti e prestiti soci, cioè fondi messi a disposizione esclusivamente dai soci di Eto. In sintesi: gli unici soggetti che hanno investito sia in Eto sia in Dors Media sono i soci di Eto. In data 27 gennaio è stato stipulato l'atto di reintestazione di tutte le quote della società dalla fiduciaria al legittimo proprietario Eto Srl".
A supporto di queste affermazioni, Dettori fornisce all'Adnkronos due documenti. In particolare, l'agenzia ha potuto visionare sia il mandato fiduciario sia la dichiarazione della società fiduciaria, elementi centrali per comprendere una fase dell'assetto societario che aveva alimentato interrogativi. Dors Media Srl, la società operativa con sede a Cagliari, risultava infatti inizialmente intestata a Fiditalia Srl Società Fiduciaria per conto della holding Eto Srl. L'atto di reintestazione firmato il 27 gennaio 2026 davanti alla dott.ssa Claudia Anna Catalano, anch'esso tra la documentazione esaminata, specifica che il trasferimento delle quote da Fiditalia a Eto è avvenuto senza corrispettivo, trattandosi di un mero cambio di intestazione a favore dello stesso beneficiario economico. Secondo la ricostruzione fornita, non vi sarebbe stato, quindi, alcun passaggio di proprietà̀ verso soggetti terzi né l'ingresso di nuovi investitori. In questo documento, Matteo Cassa figura come soggetto tecnico-giuridico che, per conto della fiduciaria, ha firmato l'atto per trasferire formalmente le quote dallo schermo fiduciario alla holding di Dettori e soci.
La visura camerale della holding Eto Srl, con sede a Milano in Viale Tunisia, indica tre soci: lo stesso Dettori, Xhino (Gino) Zavalani - direttore editoriale di Esperia, già intervenuto sul palco di Fenix, la manifestazione dei giovani di Fratelli d'Italia - e Lara Fanti. Sono loro, sempre secondo quanto dichiarato, ad aver finanziato il progetto attraverso prestiti soci. Sul caso è intervenuto anche il M5S, chiedendo chiarezza e ponendo l'accento sulla "presenza in Rai, in particolare nelle trasmissioni di Massimo Giletti e Salvo Sottile, di Gino Zavalani di Esperia" definita "una rete di condizionamento dell'opinione pubblica riconducibile a una società di proprietà della compagna di uno dei più stretti collaboratori di Meloni, Tommaso Longobardi".
Nel frattempo, Esperia ha reagito pubblicamente all'inchiesta di Report con un post sui propri canali social. "Grazie alla straordinaria pubblicità su Report di ieri in prima serata su Rai3, Esperia ha raddoppiato in meno di 24 ore le sue membership e stiamo registrando un aumento incredibile di follower su tutti i nostri canali", si legge nel messaggio pubblicato su Instagram. Il canale annuncia inoltre di aver deciso di regalare a Sigfrido Ranucci una membership onoraria: "Adesso potrà̀ ufficialmente fregiarsi del titolo di 'Ambasciatore Esperia', la nostra membership più esclusiva. Da oggi alla domanda 'Da dove vengono i vostri soldi?' potremo rispondere orgogliosamente: 'Da Report!'". Nel post, Esperia ringrazia infine "Ranucci e tutti i cittadini italiani che, pagando il canone, hanno sovvenzionato questa meravigliosa, e inaspettata, campagna pubblicitaria per Esperia". (di Antonio Atte)

Categoria: politica
19:10
Cosenza, si sporge dal balcone per stendere i panni: precipita e muore
(Adnkronos) - Dramma a Cassano allo Jonio, in provincia di Cosenza. Una donna di 46 anni è stata trovata senza vita su un marciapiedi oggi 9 febbraio: secondo le prime ricostruzioni, si sarebbe sporta troppo dal balcone del suo appartamento, situato al secondo piano di una palazzina, per stendere dei panni, perdendo l'equilibrio. La scoperta è stata fatta da alcuni passanti, che hanno allertato immediatamente il 118 ma, nonostante i tentativi dei soccorritori, per la donna non c'è stato nulla da fare. Sul posto le forze dell'ordine, incaricate di ricostruire l'esatta dinamica dei fatti. Al momento nessuna ipotesi viene esclusa.

Categoria: cronaca
19:02
Sanremo, D'Alema: "Pucci? Io non seguo queste cose, si vede che Meloni ha tempo da perdere"
(Adnkronos) - "Sinceramente non conosco Andrea Pucci, non seguo questo tipo di cose. Sono più selettivo, essendo anziano”. Così l’ex presidente del Consiglio, Massimo D’Alema, a margine di un evento dedicato al ricordo di Pinuccio Tatarella, in corso a Milano, ha risposto a chi gli chiedeva che cosa ne pensasse delle polemiche seguite alla decisione del comico di rinunciare alla co-conduzione di una delle serate del Festival a causa degli insulti social ricevuti dopo l’annuncio di Carlo Conti.
"Alla mia età - ironizza - non mi metto a seguire queste cose". E a chi gli fa notare che anche la premier Giorgia Meloni ha parlato del caso, D’Alema risponde: "Si vede che lei ha del tempo da perdere".
Intanto però il presidente del Senato Ignazio La Russa ha invitato "ufficialmente la Rai a chiedere ad Andrea Pucci di ritornare sui suoi passi" a margine dello stesso evento dove ha partecipato anche D'Alema.
“Io - ha detto La Russa oggi a Palazzo Lombardia - conosco Pucci da 30 anni e chi può dire che Pucci faccia comicità politica? Pucci fa comicità sulla quotidianità di noi italiani e fa morire dal ridere senza offendere mai nessuno. E quindi invito la Rai a chiedergli di cambiare idea”.

Categoria: politica
18:52
Vonn, due operazioni dopo caduta in discesa Milano Cortina: "Condizioni stabili"
(Adnkronos) - Lindsey Vonn è "stabile" dopo essere stata sottoposta a due operazioni per la riduzione della frattura al femore della gamba sinistra. La 41enne fuoriclasse statunitense è ricoverata a Treviso dopo il grave infortunio nella discesa olimpica di Cortina e le sue condizioni sono avvolte - almeno parzialmente - nel mistero. Pochi dettagli trapelano sui media americani dopo le informazioni diffuse nella giornata di domenica.
I due interventi sono stati eseguiti presso l'ospedale Ca' Foncello di Treviso da un'équipe di chirurghi ortopedici e plastici locali sulla stessa gamba che l'atleta si era infortunata lo scorso 30 gennaio nella discesa di Coppa del mondo di Crans-Montana, in Svizzera. A Treviso, Vonn sarebbe stata monitorata almeno inizialmente in terapia intensiva, senza mai essere intubata.
Sui social, si attende un segnale dell'atleta. Intanto arriva il messaggio del suo allenatore, Aksel Lund Svindal. "Lindsey, sei incredibilmente coraggiosa. Ispiri le persone che seguono il tuo percorso e noi che lavoriamo con te ogni giorno. Ieri è stata una giornata dura, per tutti ma soprattutto per te. Ma è successa una cosa che penso dica tutto di te", scrive il norvegese. Mentre veniva portata via in elicottero dopo lo schianto, racconta Svindal, Vonn ha avuto un pensiero per la connazionale Johnson, avviata a trionfare nella discesa.
"Fai i complimenti a Breezy, ottimo lavoro'. La tua compagna era in testa e questo è il messaggio che hai voluto dedicare prima che ti portassero via con l'elicottero verso l'ospedale. Il vero carattere emerge nei momenti difficili", conclude Svindal.

Categoria: milano-cortina-2026
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23:11
Medvedev, show a Rotterdam contro... le palline
(Adnkronos) - Daniil Medvedev show a Rotterdam. Il tennista russo è stato eliminato al primo turno dell'Atp 500 olandese, battuto dal francese Ugo Humbert in tre set, non prima però di sfornare una sfuriata delle sue.
Nel mirino questa volta ci sono le palline utilizzate nel torneo che, a quanto pare, non sono state di suo gradimento: "Non dovremmo giocare con le palle Head", ha detto il russo, critando così direttamente il noto brand di accessori sportivi, "non dovremmo nemmeno comprarle. Non sono nemmeno rotonde, sono orrende".
Ma non è tutto. Medvedev si è poi lanciato in una 'metafora' un po' azzardata: "Queste palline sono fatte per le persone a cui piace compiacere", ha urlato il russo al giudice di sedia, visibilmente imbarazzato, "persone a cui piace compiacere con un po', con un po' di saliva".

Categoria: sport
22:49
Roma-Cagliari 2-0, rossoblu ko con una doppietta di Malen
(Adnkronos) - La Roma si lascia alle spalle il ko di una settimana fa a Udine, batte 2-0 il Cagliari all'Olimpico davanti agli occhi di Francesco Totti, grazie alla doppietta di Malen e aggancia al 4° posto in classifica la Juventus a quota 46. I sardi restano invece fermi in 12/a posizione con 28 punti.
I capitolini partono forte sin dai primi minuti. La prima occasione del match arriva al 6' con un colpo di testa di Ndicka, su una punizione di Pellegrini, che termina di poco a lato. Tre minuti dopo Malen sfiora il gol ma Rodriguez interviene all'ultimo e riesce a mandare la palla in angolo. Al quarto d'ora rischio per Caprile che sbaglia lo stop su retropassaggio di piede e si manda la palla verso la propria porta. Il portiere rossoblù è bravo a rimediare in extremis e, in scivolata, evita sulla linea un clamoroso autogoal. Al 17' Soulé si mette in proprio dalla destra, supera Obert e prova il sinistro a giro che sfiora il palo lontano.
Al 25' la Roma sblocca la partita. Eccellente controllo orientato di Malen, che sfrutta l'assist di Mancini creando spazio fra sé e Dossena e batte Caprile con un pallonetto a incrociare. Al 36' altra grandissima giocata dell'attaccante olandese che scappa fin sul fondo sulla sinistra e, entrando in area prova un cross rasoterra che taglia tutta l'area senza trovare un compagno. Prima dell'intervallo cross di Pellegrini dalla destra, Ghilardi stacca bene di testa e conclude di poco fuori.
Al 4' della ripresa Wesley prova l'imbucata per Malen, Zé Pedro legge in anticipo la traiettoria e salva. Al 9' Pellegrini recupera palla e sale sulla sinistra, prova a servire Malen in area ma la difesa del Cagliari chiude. Al 12' scocca l'ora di Zaragoza che fa il suo esordio con la maglia giallorossa, sostituendo Pellegrini. Un minuto dopo giallo a Mancini per un fallo di reazione su Mazzitelli. Poco dopo Pisacane toglie proprio Mazzitelli e inserisce Sulemana. Al 17' Marcenaro ammonisce Gaetano per un fallo su Malen.
Un minuto dopo sugli sviluppi di un calcio d'angolo cross d'esterno di Zaragoza verso il secondo palo, Malen ci prova in mezza rovesciata ma colpisce male. Al 20' Malen raddoppia. Inserimento di Celik dalla destra che la mette rasoterra in mezzo, l'olandese arriva sul pallone e la mette dentro firmando la sua prima doppietta in Serie A. Al 23' serpentina in area di Soulé che riesce a liberarsi per il tiro, la sua conclusione di destro, però, non centra lo specchio della porta. Poco dopo Zaragoza mostra il suo repertorio: controllo, dribbling secco sull'avversario e conclusione: Caprile blocca. Al 28' doppio cambio per Pisacane: escono Kilicsoy ed Esposito , entrano Pavoletti e Idrissi.
Alla mezz'ora errore in fase difensiva di Zaragoza che si fa scippare il pallone da Palestra. L'esterno del Cagliari arriva sul fondo e la mette dentro rasoterra, Svilar costretto a deviare in tuffo, poi Cristante allontana. Al 35' gran conclusione da fuori area di Sulemana che colpisce la parte superiore del montante a Svilar battuto. Al 38' ancora Cagliari vicino al gol: calcio di punizione di Gaetano, Dossena si distende in spaccata e di punta conclude di un soffio fuori. Poco dopo Gasperini inserisce El Aynaoui, Arena e Venturino al posto di Cristante, Soulé e Malen. Per Arena che domani compirà 17 anni è l'esordio in Serie A. Al 42' cross di Celik da destra e girata al volo di El Aynaoui dal limite dell'area, tiro centrale e Caprile blocca. Pisacane esaurisce i cambi togliendo Zé Pedro e Gaetano e inserendo Zappa e Trepy. Negli ultimi minuti del match la Roma controlla la partita senza concedere più nulla agli avversari fino al triplice fischio di Marcenaro.

Categoria: sport
22:27
Andrea Pucci, salta anche l'ingaggio per Conad: "Se va avanti così..."
(Adnkronos) - Prima la rinuncia al Festival di Sanremo 2026, poi la disdetta dell’ingaggio da parte della catena di supermercati Conad per un evento aziendale. Le polemiche che hanno travolto Andrea Pucci, costringendolo a fare un passo indietro rispetto alla partecipazione alla kermesse dove era stato chiamato come co-conduttore della terza serata, potrebbero portare il comico, come ironizza lui stesso con una storia su Instagram, a reinventarsi 'mendicante'.
“Se va avanti così dovrò andare fuori dai loro store a chiedere l’elemosina”, ha postato con l'immagine della Conad sullo sfondo. Una storia che segue quella postata poco prima - e poi cancellata - in cui veniva riportata la mail dell'azienda con le motivazioni del ritiro dell'ingaggio.

Categoria: spettacoli
22:10
Frana a Niscemi, crolla anche la croce simbolo di speranza per il paese
(Adnkronos) - E' crollata, a Niscemi, la Croce che si trovava lungo il fronte della frana ed era diventata simbolo di speranza per il paese. "Purtroppo è caduta - ha scritto sui social il sindaco di Niscemi Massimiliano Conti -. Questo appesantisce ancora di più il nostro già triste cuore".
La premier Giorgia Meloni "tornerà a Niscemi nei prossimi giorni", ha annunciato intanto il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, intervenendo alla trasmissione di Rai1 "XXI Secolo".
Da domani sarà nel frattempo operativa nel paese in provincia di Caltanissetta una sede locale dell'ufficio del commissario delegato per l'emergenza che sarà ospitata nei locali messi a disposizione dal Comune. Si tratta di un front office al quale è stato assegnato personale regionale che lavorerà al fianco della Protezione civile. Si occuperà di assistere i cittadini, ripristinare le funzionalità di servizi pubblici e infrastrutture di reti strategiche e segnalare situazioni di pericolo per la pubblica incolumità. Inoltre, offrirà supporto ai cittadini nella compilazione di istanze agli uffici competenti per la richiesta di contributi. In corso anche il monitoraggio degli alloggi di proprietà dello Iacp da destinare agli sfollati e da assegnare in tempi rapidi.
Prosegue quindi l'impegno dei vigili del fuoco, al lavoro sul fronte della frana dal 25 gennaio. Gli specialisti Usar (Urban search and rescue) e del nucleo Sapr (Sistemi aeromobili a pilotaggio remoto) hanno predisposto una rete avanzata di monitoraggio: l’incrocio dei dati rilevati ha permesso oggi, per alcune ore, l’accesso nella fascia tra i 30 e i 50 metri dal fronte di frana, finora inibita a ogni attività per l’alto rischio di crollo. Sono stati effettuati 30 interventi di recupero beni, di cui 10 nell'area più critica, permettendo ai residenti di tornare in possesso dei loro effetti personali.

Categoria: cronaca
22:06
Caso Epstein, re Carlo "pronto a sostenere la polizia" nelle indagini su Andrea
(Adnkronos) - Re Carlo "è pronto" a sostenere la polizia nella sua valutazione delle accuse contro il fratello, l'ex principe Andrew, in relazione al caso Epstein. E' quanto afferma Buckingham Palace in un comunicato in cui si sottolinea che "il Re ha chiarito, a parole e con le sue precedenti azioni, la sua profonda preoccupazione di fronte alle accuse che continuano a venire alla luce riguardo al comportamento di Mountbatten-Windsor".
"Mentre delle accuse specifiche dovrà rispondere Mountbatten-Windsor, se noi saremo contattati dalla polizia, rimaniamo pronti a sostenere il suo lavoro come ci si aspetterebbe", prosegue il comunicato che conclude ricordando che "i pensieri e la solidarietà dei Reali banno alle vittime di ogni tipo di abusi".
Andrew Mountbatten-Windsor condivise consapevolmente informazioni riservate con Jeffrey Epstein quando era inviato speciale del Regno Unito per il commercio e gli investimenti nel 2010 e nel 2011. La notizia emerge dall'ultima pubblicazione di documenti che riguardano il caso dell'ex finanziere morto suicida in carcere. Le e-mail, contenute nell'ultimo lotto di file di Epstein, mostrano che l'ex duca di York trasmise resoconti di visite a Singapore, Hong Kong e Vietnam e dettagli riservati su opportunità di investimento. Secondo le linee guida ufficiali, gli inviati commerciali hanno il dovere di riservatezza sulle informazioni sensibili, commerciali o politiche relative alle loro visite ufficiali.
Le accuse sono al vaglio della polizia di Thames Valley.
L'ex principe, che ha ricoperto il ruolo di inviato commerciale tra il 2001 e il 2011, ha costantemente e strenuamente negato qualsiasi illecito. Le e-mail indicano che il 7 ottobre 2010 Andrew inviò a Epstein i dettagli delle sue imminenti visite ufficiali come inviato commerciale a Singapore, Vietnam, Shenzhen in Cina e Hong Kong, dove era accompagnato da soci in affari di Epstein. Il 30 novembre, dopo aver compiuto i viaggi, avrebbe inoltrato a Epstein i resoconti ufficiali degli stessi, inviati dal suo allora assistente speciale, Amit Patel, cinque minuti dopo averli ricevuti. Andrew dichiarò a Bbc Newsnight nel 2019 di aver visto Epstein l'ultima volta a New York all'inizio di dicembre 2010, per comunicare al finanziere caduto in disgrazia che stava rompendo la loro amicizia.
Tuttavia, la vigilia di Natale di quell'anno, inviò via e-mail a Epstein un briefing riservato sulle opportunità di investimento nella ricostruzione della provincia di Helmand, in Afghanistan, che all'epoca era supervisionata dalle forze armate britanniche e finanziata con denaro del governo britannico. In quel momento, Epstein era già stato condannato per reati sessuali. "Non sapevo che Andrew avesse condiviso informazioni sulle opportunità di investimento in Afghanistan, questa è la prima volta che ne sento parlare", ha dichiarato Vince Cable, che all'epoca era Segretario di Stato per gli Affari, l'Innovazione e le Competenze. In un'ulteriore e-mail datata 9 febbraio 2011, Andrew suggerisce che Epstein potrebbe investire in una società di private equity che aveva visitato una settimana prima.
La polizia britannica ha fatto sapere che sta indagando sulle accuse rivolte all'ex principe Andrea. "Possiamo confermare di aver ricevuto questo rapporto e stiamo valutando le informazioni in linea con le nostre procedure stabilite", ha affermato in una nota un portavoce della polizia.
L'attivista anti-monarchia Graham Smith, a capo del gruppo di pressione 'Republic', ha dichiarato stamattina di aver sporto denuncia alla polizia dopo le ultime mail pubblicate dal Dipartimento di Giustizia americano. Da questi documenti emerge che Andrea avrebbe condiviso con Epstein resoconti delle sue visite a Singapore, Hong Kong e Vietnam e dettagli riservati su opportunità di investimento, nonostante fosse tenuto alla riservatezza.
Anche il principe e la principessa del Galles, riferisce un portavoce di Kensington Palace, sono "profondamente preoccupati" per le "continue rivelazioni" che emergono dai file relativi al caso Epstein. Lo ha riferito un portavoce di Kensington Palace a Riad, alla vigilia dell’arrivo in visita del principe William. "Posso confermare che il Principe e la Principessa sono stati profondamente preoccupati dalle continue rivelazioni. I loro pensieri restano concentrati sulle vittime", ha dichiarato il portavoce, in vista dell'arrivo della coppia reale a Riad, intervenendo sullo scandalo che sta investendo il Regno Unito, da Downing Street a Buckingham Palace.
Finora la famiglia reale si era astenuta dal commentare l’ultima, imponente pubblicazione di documenti da parte del Dipartimento di Giustizia americano, dalla quale sono nuovamente emersi i rapporti tra il defunto finanziere condannato per reati sessuali e Andrew Mountbatten-Windsor.
Downing Street ha smentito l'ipotesi di dimissioni di Keir Starmer, assicurando che il primo ministro è "positivo, fiducioso e determinato" nonostante il passo indietro, nel giro di 24 ore, di due figure chiave del suo staff. Interpellato dai giornalisti sulla possibilità che Starmer lasci l'incarico già oggi, il portavoce del primo ministro ha risposto seccamente: "No". Ha, quindi, aggiunto che Starmer "resta determinato a portare avanti il lavoro" e continua a godere del "sostegno unanime" del governo. Alla domanda sullo stato d'animo del primo ministro, il portavoce ha risposto che appare "di umore buono e fiducioso".
Le precisazioni di Downing Street arrivano in un momento di forte pressione politica su Starmer, dopo le dimissioni del suo capo di gabinetto Morgan McSweeney e, nelle scorse ore, del direttore delle Comunicazioni, Tim Allan. Entrambi hanno lasciato l'incarico, mentre cresce lo scandalo legato a Peter Mandelson, l'ex esponente laburista scelto da Starmer come ambasciatore a Washington e, poi, rimosso a causa dei suoi legami con Jeffrey Epstein emersi da documenti diffusi dal dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti.

Categoria: internazionale/royalfamilynews
22:00
Referendum giustizia, sondaggio Swg: Sì avanti di poco
(Adnkronos) - Equilibrio tra sì e no nel referendum sulla riforma della giustizia secondo l'ultimo sondaggio Swg per il Tg La7. A circa un mese e mezzo dalla consultazione in programma il 22 e 23 marzo 2026, il rilevamento delinea una sfida all'insegna dell'incertezza. Con un'affluenza prevista tra il 46% e il 50%, il Sì - con la conferma della riforma che prevede tra l'altro la separazione delle carriere dei magistrati - si attesta al 38%. Il no, con la bocciatura della riforma, si attesta al 37%. Sul risultato finale, in base al sondaggio, pesa un'enorme quota di indecisi: il 25% di chi andrà a votare non ha ancora scelto cosa barrare sulla scheda.

Categoria: politica
21:42
Malen steso da Dossena in contropiede, Gasperini chiede rosso: proteste in Roma-Cagliari
(Adnkronos) - Proteste in Roma-Cagliari. Oggi, lunedì 9 febbraio, i giallorossi sfidano i sarbi all'Olimpico, nel monday night che chiude la 24esima giornata di Serie A, in una partita in cui non mancano gli episodi arbitrali. Il primo arriva dopo soli 5 minuti di gioco, con Dossena che rischia l'espulsione per un fallo che però l'arbitro Marcenaro non considera da ultimo uomo. Ma cos'è successo?
Al 5' del primo tempo, Malen, arrivato nel mercato di gennaio dall'Aston Villa, viene lanciato in profondità e scatta alle spalle di Dossena, in posizione giudicata regolare. Il difensore del Cagliari è sorpreso e per fermarlo spende il fallo, sgambettando l'attaccante della Roma. Immediate le proteste dei giocatori e della panchina giallorossa, con Gasperini infuriato in panchina, che chiedevano il cartellino rosso e la conseguente espulsione.
Marcenaro però spiega che mancano gli estremi per considerarlo un fallo da ultimo uomo, visto che Malen non era in possesso del pallone e inoltre la direzione della sua corsa non era ancora in direzione della porta ma spostata verso il lato del campo.

Categoria: sport
21:18
Bambino di 11 anni investito da auto nel torinese, è grave
(Adnkronos) - Grave incidente stradale questa sera intorno alle 20 ad Avigliana, nel torinese. Per cause ancora in corso di accertamento, un bambino di 11 anni è stato investito da un’auto. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 di Azienda Zero con due ambulanze e un elicottero ed è stato proprio quest’ultimo a trasportare il bambino in ospedale a Torino in codice rosso. Sul posto sono ancora in corso i rilievi delle forze dell’ordine per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Categoria: cronaca
21:06
Nato, fonti: Usa cederanno leadership del comando di Napoli all'Italia
(Adnkronos) - Gli S tati Uniti cederanno due comandi regionali di primo piano della Nato ai Paesi europei, in linea con le richieste di Donald Trump agli alleati perché si assumano maggiori responsabilità nella difesa. Lo hanno rivelato due diplomatici dell'Alleanza, secondo cui Washington trasferirà la leadership del comando Nato di Napoli, che si concentra sul fronte sud, all'Italia e la leadership del comando di Norfolk in Virginia, che si concentra invece sul nord, alla Gran Bretagna. Nel frattempo, gli Stati Uniti assumeranno il comando delle forze marittime della Nato con sede nel Regno Unito.
“Gli alleati hanno concordato una nuova distribuzione delle responsabilità degli alti ufficiali all'interno della struttura di comando della Nato, in cui gli alleati europei, compresi i nuovi membri, svolgeranno un ruolo più importante nella leadership militare dell'Alleanza", ha affermato un funzionario a Bruxelles, senza fornire dettagli sui cambiamenti.
I cambiamenti, riportati per la prima volta dal giornale francese La Lettre, richiederanno probabilmente mesi per essere attuati, hanno detto i diplomatici della Nato all'Afp: "E' un buon segno del trasferimento degli oneri nella pratica".
Il 'rimpasto' delle posizioni di comando arriva dopo che Washington ha dichiarato che potrebbe ridurre la sua presenza militare in Europa per concentrarsi su altre minacce, come la Cina.

Categoria: internazionale/esteri
20:47
Salerno, la denuncia: l'omicida del panettiere di Sarno si fotografa in cella con il fratello
(Adnkronos) - Andrea Sirica - il 35enne arrestato per l'omicidio del panettiere di Sarno, Gaetano Russo - accanto al fratello Daniele, già detenuto nello stesso penitenziario per altri motivi si sono fotografati assieme e hanno aperto un profilo social su Instagram. Lo scatto è arrivato al deputato Avs Francesco Emilio Borrelli che l'ha pubblicato sui suoi social e ha contattato la casa circondariale per chiedere una indagine interna, la separazione dei fratelli e il sequestro del cellulare che usano i due fratelli. Sirica è stato arrestato martedì scorso per l'omicidio di Gaetano Russo, il panettiere ucciso con almeno 10 coltellate nel suo locale di Sarno.
"I due fratelli vanno divisi - spiega Borrelli - e va chiarito come sia possibile per loro aver subito avuto a disposizione in carcere un cellulare e la possibilità di aprire un profilo social su Instagram. Profilo che successivamente a varie segnalazioni è stato chiuso. Si tratta dell'ennesima vicenda che ci fa capire la debolezza del sistema carcerario. Inoltre appare davvero offensivo per la famiglia della vittima vedere che l'assassino posta foto dal carcere".

Categoria: cronaca
20:26
Fabrizio Corona, il giudice: "Non rispetta divieto su Signorini, l'ho denunciato al pm"
(Adnkronos) - Il giudice del Tribunale civile di Milano Roberto Pertile interviene nuovamente su Fabrizio Corona e di fronte alle ulteriori lamentele di Alfonso Signorini - l'ex fotografo non rispetta il divieto di pubblicare contenuti sul conduttore tv e "giunge persino a compiacersi di tale suo illecito rifiuto" - denuncia Corona al pubblico ministero per il reato che punisce la mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice (ex articolo 388 del codice penale). Il reato, indicato dal giudice, può comportare una pena fino a tre anni, ed è rivolto a chi si sottrae all'adempimento di obblighi civili, derivanti da un provvedimento giudiziario.
Nel provvedimento, che respinge le richieste di Corona, il giudice Pertile dà anche atto che, in forza dell'ordinanza del 26 gennaio 2026 e in applicazione del Regolamento Ue 2022/2065, Signorini "ha facoltà di rivolgere direttamente agli hosting provider la richiesta di rimuovere dai loro server (o di rendere comunque indisponibili al pubblico) tutti i controversi materiali" e riserva al futuro eventuale giudizio di merito "ogni altro provvedimento sulle restanti richieste formulate dal giornalista".

Categoria: cronaca
20:17
Sondaggio politico, calano tutti i big e Vannacci oltre il 3%
(Adnkronos) - Fratelli d'Italia cala, frenano anche il Pd e il Movimento 5 Stelle. Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci, si presenta superando il 3% e, secondo i dati, toglie consensi a Fdi e alla Lega. E' il quadro del sondaggio Swg per il Tg La7 che oggi, 9 febbraio, delinea le intenzioni di voto in caso di elezioni. Il podio è tutto 'in rosso' secondo l'ultimo rilevamento.
Fratelli d'Italia si conferma ampiamente primo partito ma cede l'1,2% rispetto alla scorsa settimana e scivola al 30,1%. Alle spalle della formazione guidata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, passo indietro anche per il Pd. I dem della segretaria Elly Schlein calano dello 0,3% e ora valgono il 22,2%. Passo indietro analogo per il M5S di Giuseppe Conte, che scende all'11,7%.
Ai piedi del podio, cresce Forza Italia che guadagna lo 0,2% e arriva all'8,4%. Giù la Lega, che lascia sul terreno l'1,1% e scende al 6,6%. Verdi e Sinistra (-0,1%) sono al 6,4%. Spicca il 3,3% attribuito a Futuro Nazionale, il partito appena fondato da Vannacci: l'ex generale, dopo l'addio alla Lega, 'debutta' superando Azione (3,1%) di Carlo Calenda e Italia Viva (2,2%) di Matteo Renzi. Seguono +Europa (1,5%) e Noi Moderati (1,2%).

Categoria: politica
19:49
Milano Cortina, prima giornata senza podio per gli azzurri: le videonews dalla nostra inviata
(Adnkronos) - Dopo lo sprint iniziale, oggi prima giornata senza podio per gli azzurri ai Giochi di Milano Cortina 2026. Le videonews dalla nostra inviata
Categoria: milano-cortina-2026
19:47
Jutta Leerdam, oro e record olimpico a Milano Cortina. Il fidanzato Jake Paul piange in tribuna
(Adnkronos) - Jutta Leerdam non sbaglia. E alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 si prende una medaglia d'oro con record olimpico nei 1000 metri, allo Speed Skating Stadium di Milano: il tempo mostruoso di 1'12"31 vale per lei il gradino più alto del podio davanti alla compagna di squadra Femke Kok e alla giapponese Miho Takagi.
La campionessa olandese, che negli ultimi giorni ha fatto discutere per alcuni eccessi (a cominciare da uno stile di vita olimpico 'da milionaria', a detta di alcune compagne di squadra) era già famosissima prima dei Giochi Olimpici di Milano Cortina. Merito dei milioni di follower sui social conquistati anche grazie all'aiuto del fidanzato, il pugile-youtuber Jake Paul.
Leerdam è scesa in pista nell'ultima coppia della startlist, vincendo il primo titolo olimpico della carriera al termine di una gara da favola. Il momento ha fatto commuovere tutta la sua famiglia presente in tribuna e anche il compagno Jake Paul, in lacrime per una vittoria sensazionale.

Categoria: milano-cortina-2026/protagonisti
19:40
Pompeo: "O crediamo in noi stessi o diventeremo vassalli di Pechino"
(Adnkronos) - L’Occidente è davanti a una sfida esistenziale. Non economica, non solo militare, ma profondamente politica, morale e civile. È questo il filo conduttore dell’intervento di Mike Pompeo all’Ispi, dove l’ex segretario di Stato e direttore della Cia ha presentato l’edizione italiana del suo libro “Mai un passo indietro. In lotta per l’America che amo” (Liberlibri), in un incontro moderato da Maurizio Molinari, che per l’edizione italiana del libro ha scritto il saggio introduttivo, e aperto dalla presidente dell’Ispi Mariangela Zappia. Uno degli elementi più interessanti è che Pompeo, l’unico che è riuscito a “sopravvivere” quattro anni durante il primo mandato Trump, senza dimettersi o essere cacciato, ed è tuttora uno degli uomini più ascoltati del presidente, non si tira indietro dal criticare l’atteggiamento “negoziale” dell’attuale amministrazione con Iran, Russia e Cina.
A questo proposito, a margine dell’incontro, l’Adnkronos ha potuto rivolgere una domanda all’ex segretario di Stato, sul tema su cui ha più battuto durante l’incontro: il pericolo cinese. In questa fase di turbolenze transatlantiche, molti in Europa spingono per riavvicinarsi a Pechino. Cosa dovrebbe fare l’Italia in questo contesto? Secondo Pompeo, “né in Europa né negli Stati Uniti siamo pienamente consapevoli di questa minaccia, ma dobbiamo esserlo. E quando il rischio sarà compreso fino in fondo, il mercato e gli investitori reagiranno in modo razionale e coerente. Perché alla fine si tratta di investimenti commerciali. Sono le imprese, le banche, i fondi privati e il capitale industriale a decidere dove crescere e innovare. Il governo italiano deve creare le condizioni perché investire sia conveniente e attrattivo: un contesto normativo stabile, un sistema finanziario che sostenga l’innovazione, una forza lavoro qualificata e istituzioni in grado di formare competenze avanzate. Siamo davanti a un cambiamento di civiltà, generazionale, prima ce ne rendiamo conto e meglio è”.
Nel suo intervento iniziale, Pompeo mette subito in discussione l’architettura costruita dopo la Seconda guerra mondiale. Le istituzioni multilaterali come le Nazioni Unite hanno funzionato per decenni a beneficio dell’Occidente, ma oggi “non sono più adeguate ai tempi”. Il problema non è solo istituzionale, ma politico e culturale: il mondo è cambiato, le popolazioni sono cambiate e soprattutto è cambiato il peso globale del Partito comunista cinese.
Secondo Pompeo, i valori che hanno garantito prosperità e stabilità – dignità umana, diritti di proprietà, sovranità nazionale – non sono scomparsi, ma sono sotto attacco da modelli alternativi che li rifiutano apertamente. “La civiltà occidentale alla fine prevarrà”, afferma, “ma non è affatto scontato”. Pechino lavora attivamente, anche all’interno delle società occidentali, per delegittimare il ruolo storico dell’Occidente e convincerlo di non meritare più la leadership globale.
Alla domanda di Mariangela Zappia sul ruolo dell’Europa, Pompeo risponde con una formula che sintetizza l’intero impianto del suo discorso: “Io sono del Kansas, penso in termini semplici: ci sono i buoni e i cattivi”.
Nel campo dei “good guys” colloca Stati Uniti ed Europa, insieme a Giappone, Australia, Corea del Sud, India, Sud-Est asiatico e Paesi del Golfo (a condizione che contengano il radicalismo islamista). Dall’altra parte, i “bad guys”: Russia, Cina, Iran, Corea del Nord e Venezuela.
Gli Stati Uniti, insiste, non possono reggere da soli questo confronto. Per questo l’Europa è chiamata a “fare la sua parte”, rafforzando difesa, sicurezza e autonomia strategica. Ma la cooperazione più importante non è militare né economica: è psicologica e culturale. “Dobbiamo credere in noi stessi. Se perdiamo fiducia, se accettiamo l’idea di essere destinati a diventare vassalli di Pechino, allora tutto il resto diventa irrilevante”.
È sulla Cina che Pompeo costruisce il ragionamento più radicale. L’Occidente, dice, si è reso pericolosamente dipendente da Pechino, dalle terre rare ai farmaci, per convenienza economica e pigrizia politica. Non perché manchino le risorse o le tecnologie, ma perché si è scelto di esternalizzare ciò che era costoso o ambientalmente scomodo.
Il vero nodo, però, è umano e culturale. “Il cervello conta più della marina e dell’esercito”. Per decenni, sostiene, la Cina ha assorbito capitale umano occidentale attraverso università e ricerca, rafforzando un sistema che oggi non ha alcuna intenzione di cooperare. “Non esiste una vera azienda privata cinese: quando parli con un’impresa, parli con il Partito”.
Pompeo respinge l’idea di una neutralità possibile: non si tratta di scegliere tra Stati Uniti e Cina, ma tra “decenza e brutalità”. La gestione della pandemia da parte di Pechino viene citata come prova lampante: la fuga del virus dal laboratorio di Wuhan (che l’ex segretario di Stato dà per assodata) poteva anche essere accidentale, ma la scelta di non contenerlo e di permetterne la diffusione globale è stata deliberata, con decine di milioni di morti e conseguenze devastanti per intere generazioni. “Xi Jinping non ha perso un’ora di sonno davanti a tutto questo. Ciò vi dà la misura di quanto il suo sia un regime pronto a cooperare”.
Ancora più netto è stato quando ha parlato del coinvolgimento diretto della Corea del Nord nel conflitto in Ucraina. Migliaia di soldati di Kim Jong-Un che combattono in Europa, “impensabile fino a pochi anni fa”. Ma il punto centrale, per Pompeo, non è Pyongyang: Kim non agirebbe come leader autonomo, bensì “sotto il pieno controllo di Pechino”. Ogni incontro tra inviati americani e nordcoreani, ha raccontato, era preceduto e seguito da viaggi del “caro leader” in Cina, prima per ricevere istruzioni e poi rendere conto. L’invio di truppe non sarebbe quindi una decisione sovrana né frutto dell’accordo di difesa con la Russia, ma il risultato di una scelta strategica cinese. “La Corea del Nord non è un Paese indipendente nel senso pieno del termine”, ha affermato Pompeo, “è uno strumento nelle mani del Partito comunista cinese”. Un elemento che rafforza, nella sua lettura, l’idea che la guerra in Ucraina non sia un conflitto regionale, ma un fronte avanzato di una sfida globale in cui Russia e Cina operano in modo coordinato contro l’Occidente.
Cosa serve per far finire la guerra in Ucraina? Il problema, secondo Pompeo, è che Vladimir Putin non paga ancora un prezzo abbastanza alto. Anzi, continuare a combattere gli conviene. L’Europa deve capire che l’obiettivo del Cremlino non è solo Kyiv, ma un progetto strategico che include Paesi baltici, Moldavia e Georgia. Pompeo ha parlato con Putin per circa dieci ore (“nessuno me le ridarà indietro”, scherza), e ha capito una cosa: quei territori li considera, e li considererà sempre, parte integrante della Russia.
La deterrenza occidentale ha funzionato finora solo parzialmente. Per cambiare il calcolo del Cremlino, sostiene Pompeo, è necessario colpire in modo più deciso infrastrutture militari, energetiche e industriali russe (non civili) aumentando il costo della guerra. “Non credo che se colpiamo le infrastrutture chiave del regime ci sarà una rappresaglia nucleare. Certo, ora che non sono al governo potrebbero accusarmi di ‘farla facile’. Ma credo il contrario: che oggi stiamo già pagando un costo altissimo e non possiamo permetterci di non agire”.
Sul capitolo iraniano, sollecitato da Maurizio Molinari, Pompeo descrive le proteste degli ultimi mesi come radicalmente diverse dal passato: non solo per estensione geografica, ma per composizione sociale e profondità economica. Commercianti, studenti, anziani: una ribellione trasversale alimentata dal collasso delle condizioni di vita.
La risposta del regime è stata, secondo Pompeo, di una brutalità senza precedenti: decine di migliaia di morti in poche decine di ore, inclusi feriti uccisi negli ospedali. “Quando il mondo non reagisce con la stessa forza mostrata in altre tragedie, io mi preoccupo”, afferma. A suo giudizio, Teheran e i suoi proxy regionali – Hezbollah, Hamas, milizie in Iraq e Yemen – si trovano oggi nel momento di massima debolezza dalla fine della Guerra fredda.
“Niente tornerà come prima del 7 ottobre”, sostiene. Il risultato finale a Teheran non sarà una democrazia sul modello occidentale, ma esiste una concreta possibilità di abbattere un regime che dal 1979 rappresenta, a suo dire, “il più grande sponsor statale del terrorismo”.
Da qui la bocciatura dei negoziati con Teheran: “Pensare di fare un accordo con questo regime è semplicemente ingenuo. Mentono. Non rinunceranno mai volontariamente ai missili balistici o al programma nucleare finché restano al potere. Un accordo è possibile solo dopo un cambio di regime, che può avvenire domani o tra un anno, ma avverrà”.
Pompeo rivendica il significato storico degli Accordi di Abramo: il primo riconoscimento, dopo decenni, del diritto all’esistenza di Israele da parte di Paesi arabi. L’assenza dell’Arabia Saudita resta però il grande tassello mancante.
Secondo l’ex segretario di Stato, Riad ha bisogno di due condizioni per compiere il passo: la certezza del sostegno americano in caso di tensioni interne e un indebolimento decisivo dell’Iran. Finché Teheran continuerà a minacciare la regione con missili e ambizioni nucleari, per i sauditi sarà difficile esporsi. Nel frattempo, osserva, le relazioni operative tra Israele e i Paesi del Golfo sono già molto più profonde di quanto appaia formalmente.
Sul futuro della Nato, rassicura: l’Alleanza non è in pericolo, ma deve evolversi. Nata per contenere l’Urss, oggi deve affrontare minacce ibride, cyber e di influenza sistemica cinese. Russia e Cina, torna a ripetere, non sono dossier separati.
Ampio spazio anche al Sud globale, dall’America Latina all’Africa, dove Pechino ha approfittato di anni di distrazione occidentale per costruire infrastrutture, porti e leve di condizionamento politico. Un modello basato, dice senza mezze misure, su corruzione, dumping e dipendenza.
Il punto finale è la fiducia. Non si misura nelle dichiarazioni politiche, ma nei comportamenti reali: dove vogliono andare a vivere i giovani? In quale valuta si custodisce la ricchezza? “Non in renminbi”, osserva, “ma in dollari, euro e oro”. È questo, per Pompeo, il segno di una superiorità civile che l’Occidente rischia di perdere solo se smette di crederci. Davanti alla contestazione di una signora nel pubblico, che lo ha accusato di offrire una retorica vuota e gli ha chiesto su che basi valoriali possiamo definirci oggi ‘i buoni’, Pompeo ha risposto: ‘in Cina non avrebbe potuto farla questa domanda”.
“Se pensiamo di non essere diversi”, conclude, “siamo destinati a diventare come loro. Io resto “long” sulla civiltà occidentale, scommetto che ce la faremo. Ma chi non la pensa così, può convertire tutti i suoi beni in renminbi. E buona fortuna”. (di Giorgio Rutelli)

Categoria: internazionale/esteri
19:28
Sinner, il messaggio per Lindsey Vonn dopo il grave infortunio: "Ti penso..."
(Adnkronos) - "Ti sto pensando", accompagnato da una faccina triste e mani giunte in segno di preghiera. È questo il messaggio di Jannik Sinner pubblicato sui social per Lindsey Vonn, la sciatrice statunitense che ha subito un grave infortunio durante la discesa olimpica di Cortina ed è stata sottoposta a due operazioni per una frattura alla gamba sinistra. La 41enne è ricoverata a Treviso.
Ieri, 8 febbraio, la 41enne statunitense è stata protagonista di un grave incidente in gara nelle prime fasi: ha perso l'equilibrio nel primo salto in pista ed è crollata sul tracciato tra grida di dolore. Gli sci non si sono staccati, hanno fatto perno sul terreno aggravando ulteriormente una situazione già molto complicata. Vonn si era presentata al cancelletto di partenza con il ginocchio sinistro indebolito dalla lesione al legamento crociato anteriore riportata pochi giorni prima dei Giochi.
Il legame tra Jannik Sinner e Lindsey Vonn risale almeno al 2021, quando i due si incontrarono per la prima volta agli US Open. Nel tempo entrambi hanno espresso pubblicamente stima e sostegno reciproco.
Lo scorso anno, Vonn aveva parlato di Sinner ad ATPTour.com, definendolo "una persona speciale", sottolineando come il legame tra i due si sia rafforzato anche grazie al passato comune nello sci. "È un ragazzo timido, molto umile e sempre gentile. Sono sicura che la sua strada nello sport sarà molto lunga", aveva dichiarato.
Un rapporto testimoniato anche dalla presenza della stessa Vonn nel box di Sinner durante la finale maschile degli US Open 2025, vinta da Carlos Alcaraz. Seduta alle spalle dei coach Simone Vagnozzi e Darren Cahill, la fuoriclasse dello sci aveva seguito l’incontro con attenzione senza passare inosservata.

Categoria: sport
19:19
Report, caso Esperia. Dettori: "No finanziatori occulti, ecco i documenti"
(Adnkronos) - I riflettori di Report si sono accesi su Esperia, canale media dedicato alla politica e all'attualità, molto attivo nella campagna per il Sì in vista del referendum sulla riforma della giustizia. Il progetto editoriale, cresciuto rapidamente sui social con oltre 1,5 milioni di like su TikTok e 130mila follower su Instagram in meno di un anno, è finito sotto la lente del programma di Rai3 per interrogativi legati alla proprietà e all'origine dei finanziamenti.
A intervenire è ora Pietro Francesco Dettori, che ha scelto di parlare con l'Adnkronos per chiarire l'assetto societario di Esperia. Dettori, già̀ braccio destro di Gianroberto Casaleggio ed ex factotum della comunicazione del Movimento 5 Stelle a Palazzo Chigi, è oggi amministratore unico delle società che controllano Esperia e rivendica la trasparenza dell'operazione.
Dettori ricostruisce la filiera del controllo e l'origine dei capitali, respingendo l'ipotesi di finanziatori esterni o occulti. "La società Eto Srl, di cui sono amministratore unico, detiene il 100% delle quote di Dors Media Srl, la società che gestisce il progetto Esperia Italia. Anche di Dors Media sono amministratore unico. Questo significa che il capitale sociale di Dors Media, pari a 50.000 euro, è stato interamente versato da Eto Srl, che ne è l'unica socia", spiega l'ex M5S. "Eto ha effettuato tale versamento utilizzando risorse proprie provenienti da finanziamenti e prestiti soci, cioè fondi messi a disposizione esclusivamente dai soci di Eto. In sintesi: gli unici soggetti che hanno investito sia in Eto sia in Dors Media sono i soci di Eto. In data 27 gennaio è stato stipulato l'atto di reintestazione di tutte le quote della società dalla fiduciaria al legittimo proprietario Eto Srl".
A supporto di queste affermazioni, Dettori fornisce all'Adnkronos due documenti. In particolare, l'agenzia ha potuto visionare sia il mandato fiduciario sia la dichiarazione della società fiduciaria, elementi centrali per comprendere una fase dell'assetto societario che aveva alimentato interrogativi. Dors Media Srl, la società operativa con sede a Cagliari, risultava infatti inizialmente intestata a Fiditalia Srl Società Fiduciaria per conto della holding Eto Srl. L'atto di reintestazione firmato il 27 gennaio 2026 davanti alla dott.ssa Claudia Anna Catalano, anch'esso tra la documentazione esaminata, specifica che il trasferimento delle quote da Fiditalia a Eto è avvenuto senza corrispettivo, trattandosi di un mero cambio di intestazione a favore dello stesso beneficiario economico. Secondo la ricostruzione fornita, non vi sarebbe stato, quindi, alcun passaggio di proprietà̀ verso soggetti terzi né l'ingresso di nuovi investitori. In questo documento, Matteo Cassa figura come soggetto tecnico-giuridico che, per conto della fiduciaria, ha firmato l'atto per trasferire formalmente le quote dallo schermo fiduciario alla holding di Dettori e soci.
La visura camerale della holding Eto Srl, con sede a Milano in Viale Tunisia, indica tre soci: lo stesso Dettori, Xhino (Gino) Zavalani - direttore editoriale di Esperia, già intervenuto sul palco di Fenix, la manifestazione dei giovani di Fratelli d'Italia - e Lara Fanti. Sono loro, sempre secondo quanto dichiarato, ad aver finanziato il progetto attraverso prestiti soci. Sul caso è intervenuto anche il M5S, chiedendo chiarezza e ponendo l'accento sulla "presenza in Rai, in particolare nelle trasmissioni di Massimo Giletti e Salvo Sottile, di Gino Zavalani di Esperia" definita "una rete di condizionamento dell'opinione pubblica riconducibile a una società di proprietà della compagna di uno dei più stretti collaboratori di Meloni, Tommaso Longobardi".
Nel frattempo, Esperia ha reagito pubblicamente all'inchiesta di Report con un post sui propri canali social. "Grazie alla straordinaria pubblicità su Report di ieri in prima serata su Rai3, Esperia ha raddoppiato in meno di 24 ore le sue membership e stiamo registrando un aumento incredibile di follower su tutti i nostri canali", si legge nel messaggio pubblicato su Instagram. Il canale annuncia inoltre di aver deciso di regalare a Sigfrido Ranucci una membership onoraria: "Adesso potrà̀ ufficialmente fregiarsi del titolo di 'Ambasciatore Esperia', la nostra membership più esclusiva. Da oggi alla domanda 'Da dove vengono i vostri soldi?' potremo rispondere orgogliosamente: 'Da Report!'". Nel post, Esperia ringrazia infine "Ranucci e tutti i cittadini italiani che, pagando il canone, hanno sovvenzionato questa meravigliosa, e inaspettata, campagna pubblicitaria per Esperia". (di Antonio Atte)

Categoria: politica
19:10
Cosenza, si sporge dal balcone per stendere i panni: precipita e muore
(Adnkronos) - Dramma a Cassano allo Jonio, in provincia di Cosenza. Una donna di 46 anni è stata trovata senza vita su un marciapiedi oggi 9 febbraio: secondo le prime ricostruzioni, si sarebbe sporta troppo dal balcone del suo appartamento, situato al secondo piano di una palazzina, per stendere dei panni, perdendo l'equilibrio. La scoperta è stata fatta da alcuni passanti, che hanno allertato immediatamente il 118 ma, nonostante i tentativi dei soccorritori, per la donna non c'è stato nulla da fare. Sul posto le forze dell'ordine, incaricate di ricostruire l'esatta dinamica dei fatti. Al momento nessuna ipotesi viene esclusa.

Categoria: cronaca
19:02
Sanremo, D'Alema: "Pucci? Io non seguo queste cose, si vede che Meloni ha tempo da perdere"
(Adnkronos) - "Sinceramente non conosco Andrea Pucci, non seguo questo tipo di cose. Sono più selettivo, essendo anziano”. Così l’ex presidente del Consiglio, Massimo D’Alema, a margine di un evento dedicato al ricordo di Pinuccio Tatarella, in corso a Milano, ha risposto a chi gli chiedeva che cosa ne pensasse delle polemiche seguite alla decisione del comico di rinunciare alla co-conduzione di una delle serate del Festival a causa degli insulti social ricevuti dopo l’annuncio di Carlo Conti.
"Alla mia età - ironizza - non mi metto a seguire queste cose". E a chi gli fa notare che anche la premier Giorgia Meloni ha parlato del caso, D’Alema risponde: "Si vede che lei ha del tempo da perdere".
Intanto però il presidente del Senato Ignazio La Russa ha invitato "ufficialmente la Rai a chiedere ad Andrea Pucci di ritornare sui suoi passi" a margine dello stesso evento dove ha partecipato anche D'Alema.
“Io - ha detto La Russa oggi a Palazzo Lombardia - conosco Pucci da 30 anni e chi può dire che Pucci faccia comicità politica? Pucci fa comicità sulla quotidianità di noi italiani e fa morire dal ridere senza offendere mai nessuno. E quindi invito la Rai a chiedergli di cambiare idea”.

Categoria: politica
18:52
Vonn, due operazioni dopo caduta in discesa Milano Cortina: "Condizioni stabili"
(Adnkronos) - Lindsey Vonn è "stabile" dopo essere stata sottoposta a due operazioni per la riduzione della frattura al femore della gamba sinistra. La 41enne fuoriclasse statunitense è ricoverata a Treviso dopo il grave infortunio nella discesa olimpica di Cortina e le sue condizioni sono avvolte - almeno parzialmente - nel mistero. Pochi dettagli trapelano sui media americani dopo le informazioni diffuse nella giornata di domenica.
I due interventi sono stati eseguiti presso l'ospedale Ca' Foncello di Treviso da un'équipe di chirurghi ortopedici e plastici locali sulla stessa gamba che l'atleta si era infortunata lo scorso 30 gennaio nella discesa di Coppa del mondo di Crans-Montana, in Svizzera. A Treviso, Vonn sarebbe stata monitorata almeno inizialmente in terapia intensiva, senza mai essere intubata.
Sui social, si attende un segnale dell'atleta. Intanto arriva il messaggio del suo allenatore, Aksel Lund Svindal. "Lindsey, sei incredibilmente coraggiosa. Ispiri le persone che seguono il tuo percorso e noi che lavoriamo con te ogni giorno. Ieri è stata una giornata dura, per tutti ma soprattutto per te. Ma è successa una cosa che penso dica tutto di te", scrive il norvegese. Mentre veniva portata via in elicottero dopo lo schianto, racconta Svindal, Vonn ha avuto un pensiero per la connazionale Johnson, avviata a trionfare nella discesa.
"Fai i complimenti a Breezy, ottimo lavoro'. La tua compagna era in testa e questo è il messaggio che hai voluto dedicare prima che ti portassero via con l'elicottero verso l'ospedale. Il vero carattere emerge nei momenti difficili", conclude Svindal.

Categoria: milano-cortina-2026











































