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09:36
Terni, catturato il marito della donna presa a martellate sul bus
(Adnkronos) - Catturato oggi dai carabinieri il marito della donna presa a martellate sull’autobus in provincia di Terni. L’uomo, in fuga da due giorni, come apprende il Tg1 si nascondeva in un bosco non lontano dal luogo dell’aggressione.
Il 43enne di origini marocchine il 9 maggio scorso aveva aggredito con un martello la moglie, una connazionale di 44 anni, a bordo di un autobus di linea a Stroncone. La donna è ricoverata all'Ospedale Santa Maria di Terni.

Categoria: cronaca
09:07
Cybersicurezza, Petricca su direttiva NIS2: "Per ad responsabili di incidenti obbligo di formazione"
(Adnkronos) - Le aziende italiane si trovano di fronte a una rivoluzione normativa che sta ridefinendo completamente il concetto di responsabilità in materia di cybersecurity. Con l'entrata in vigore della direttiva NIS2, migliaia di imprese scoprono che i loro amministratori delegati, sindaci e vertici aziendali sono ora personalmente e direttamente responsabili degli incidenti informatici, con l'obbligo tassativo di notificare qualsiasi violazione entro 72 ore alle autorità competenti. Secondo i dati più recenti, nel 2023 l'Italia ha investito 29,4 miliardi di euro in ricerca e sviluppo, registrando un incremento del 7,7% rispetto all'anno precedente, mentre per il 2025 si è verificato un boom nelle certificazioni di credito d'imposta con 6577 progetti registrati. Tuttavia, questo scenario di innovazione tecnologica si scontra con una realtà preoccupante: la maggior parte delle organizzazioni non è ancora strutturata per gestire gli incidenti cyber nei tempi imposti dalla nuova normativa.
"Con l'introduzione della NIS2 - spiega Riccardo Petricca, ingegnere e certificatore accreditato Mimit - la cybersecurity diventa governance: gli organi apicali devono approvare, sovraintendere e rispondere delle violazioni, non possono più semplicemente delegare come accadeva fino a qualche anno fa. Oggi un incidente cyber rappresenta un rischio operativo, economico e legale con impatti sui cittadini, sulla continuità operativa, e la finestra di notifica di 24-72 ore impone decisioni immediate con responsabilità e risorse che fanno capo direttamente a sindaci, giunte e amministratori delegati".
La normativa prevede sanzioni particolarmente severe: "Ci sono responsabilità dirette, quindi civili e penali. Non esiste più il 'non lo sapevo' oppure 'avevo delegato'. E' un obbligo scritto e sancito dalla NIS2 con sanzioni veramente pesanti", avverte Petricca. La legge impone espressamente che i vertici seguano una formazione specifica e la promuovano nell'organizzazione, mentre l'amministratore delegato deve essere pienamente consapevole dei rischi concreti. Il problema più grave emerge dall'approccio ancora troppo superficiale delle aziende verso questa trasformazione. "L'errore più grave - sottolinea - è sottovalutare un inventario serio e corretto, una classificazione del ruolo e del rischio, trattando la cybersecurity come un tema esclusivamente legale o solo IT. Molte aziende non distinguono bene se sono provider o deployer, ruoli fondamentali che cambiano gli obblighi e le responsabilità, e non impostano per tempo evidenze, controlli del ciclo di vita, documentazione, tracciabilità e monitoraggio degli incidenti".
La situazione diventa ancora più critica considerando l'effetto domino che un attacco informatico può generare. Come evidenzia Petricca: "Il paradigma fondamentale è che il fermo di un'azienda ha risvolti economici enormi perché fermi macchine, servizi, persone, con perdite economiche e reputazionali. Ma soprattutto può bloccare chi sta a monte e a valle della filiera". Settori vitali come energia,telecomunicazioni, sanità e alimentare rischiano di paralizzare intere catene produttive, con conseguenze che si estendono ben oltre i confini aziendali.
La prevenzione diventa quindi l'unica strategia vincente. "Bisogna implementare - suggerisce - misure minime: ruoli e deleghe formalizzate, incident commander, compliance, comunicazione IT security con reperibilità, piano di gestione degli incidenti con criteri già definiti, flussi di raccolta evidenze, canali di escalation, esercitazioni, formazione e presidio della supply chain'. Come membro della catena, devo accertarmi che anche i miei fornitori stiano seguendo queste best practice".
L'impatto della NIS2 va oltre la semplice compliance normativa, trasformandosi in un fattore competitivo decisivo. Le aziende che sapranno adeguarsi tempestivamente non solo eviteranno sanzioni milionarie, ma costruiranno un vantaggio strategico basato sulla fiducia e sulla continuità operativa. Al contrario, quelle che continueranno a sottovalutare la portata di questa rivoluzione normativa rischiano di trovarsi escluse da mercati sempre più attenti alla sicurezza informatica e alla gestione responsabile dei dati. La strada verso la compliance NIS2 richiede un cambio di paradigma culturale: dalla cybersecurity vista come costo tecnico alla cybersecurity come investimento strategico, dalla delega alla responsabilità diretta, dalla reazione alla prevenzione. Solo così le imprese italiane potranno trasformare quello che oggi appare come un obbligo normativo in un'opportunità di crescita sostenibile e sicura.

Categoria: economia
08:59
Tempo instabile sull'Italia tra temporali e freddo, le previsioni meteo
(Adnkronos) - L'Anticiclone delle Azzorre si allontana dall'Italia, almeno per ora, e la Penisola torna preda del tempo instabile. Almeno fino al weekend, quindi, l'alta pressione rimarrà confinata in pieno Oceano Atlantico, con il risultato che il Paese nelle prossime ore resterà in balìa di piogge, temporali ma anche un brusco calo delle temperature. Sono queste le previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi, martedì 12 maggio, e per i giorni a venire.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma dunque che l'Italia, orfana di questo fondamentale scudo protettivo, resterà in balìa di correnti atlantiche fresche e spiccatamente instabili, condannandoci ancora a giornate a tratti molto perturbate.
Tra l’altro, in queste ultime ore la Penisola sta già combattendo con una ventilazione a dir poco furiosa. Una libecciata impetuosa continua a battere senza sosta sul Mar Ligure, sul Tirreno Settentrionale e lungo i crinali appenninici, mentre la Bora sta facendo il suo burrascoso ingresso sull'Alto Adriatico. Al Nord-Ovest, invece, fino alle ore pomeridiane la scena sarà dominata dal Foehn tra Piemonte e Lombardia, spingendosi fino a Milano e oltre.
Il Foehn, noto anche come Favonio, è un vento di caduta secco e tiepido. Si genera quando una massa d'aria umida è costretta a scavalcare una catena montuosa (in questo caso, le Alpi). Scendendo sul versante opposto (quello sottovento), l'aria si comprime, perde la sua umidità e si riscalda rapidamente, regalando cieli limpidissimi ma raffiche di vento molto intenso.
Al netto dei forti venti, il periodo migliore dal punto di vista delle precipitazioni sarà proprio quello delle prossime 24 ore, con l'eccezione del Triveneto (in particolare il Friuli Venezia Giulia) dove i fenomeni insisteranno in modo intenso fino al primo pomeriggio. Tuttavia, si tratterà di una tregua molto breve: già mercoledì un nuovo peggioramento investirà il Centro-Sud, costringendoci ad aprire nuovamente gli ombrelli, soprattutto sul fianco tirrenico.
Un vero colpo di grazia arriverà a metà mese. Come previsto da diversi giorni, saremo investiti da una violenta perturbazione in discesa dalla Scozia. Almeno fino a sabato, l'Italia sarà spazzata da aria fredda, burrasche di vento e temporali diffusi. Le zone maggiormente colpite saranno quelle tirreniche e, a tratti, anche i settori settentrionali.
L'irruzione scozzese porterà a un drastico e anomalo calo termico, spingendo i termometri su valori sottomedia e dal sapore quasi autunnale: basti pensare che venerdì 15 maggio, città come Milano e Roma faranno fatica a superare i 15-16°C di massima. Un'anomalia notevole, se consideriamo che la temperatura normale per questo periodo dovrebbe assestarsi agilmente oltre i 21°C.
In conclusione possiamo affermare che questo mese di maggio ci sta letteralmente sbeffeggiando: dopo l'illusione simil-estiva dei primissimi giorni (1-2-3 maggio), in molti avevano azzardato il cambio dell'armadio, rispolverando persino le infradito. La realtà è che avremo bisogno di abiti pesanti e giacche almeno fino alla fine della seconda decade.
Non ci resta che sperare che la saggezza popolare si sbagli: incrociamo le dita affinché non si verifichi il proverbio "Non c'è due senza tre" e che la terza decade (21-31 maggio) possa finalmente trascorrere all'insegna del sole e in compagnia del tanto desiderato Anticiclone delle Azzorre. Al momento le proiezioni a lunghissimo termine (siamo nel campo del cosiddetto "fantameteo") confermano questa possibilità. Speriamo non sia l'ennesima illusione.
Martedì 12. Al Nord: residui rovesci al mattino sul Triveneto, poi sereno ovunque; ventoso. Al Centro: un po’ instabile sulle Marche, poco nuvoloso altrove; ventoso. Al Sud: sereno o poco nuvoloso; ventoso.
Mercoledì 13. Al Nord: molto nuvoloso, ma asciutto. Al Centro: instabile con rovesci e schiarite. Al Sud: instabile su Campania, Basilicata e Puglia, schiarite altrove.
Giovedì 14. Al Nord: piogge diffuse. Al Centro: nubi sparse, poche piogge. Al Sud: instabilità diffusa sui settori tirrenici.
Tendenza: altre piogge venerdì, intensa perturbazione anche nel weekend soprattutto sabato 16 maggio.

Categoria: cronaca
08:36
Cannes, stasera cerimonia di apertura con Peter Jackson: premio alla Carriera da Elijah Wood
(Adnkronos) - La 79esima edizione del Festival di Cannes è ai nastri di partenza. Un anno senza Italia in Concorso e senza i grandi blockbuster, ma con una selezione che punta su grandi autori affermati, a partire da Pedro Almodóvar, Hirokazu Kore-eda e Asghar Farhadi, Ira Sachs, debutti molto attesi, come quello di John Travolta alla regia, ritorni di peso, quello del regista russo Andrej Zvjagincev, e storie pronte a far discutere, come ‘La bola negra’ con Penelope Cruz e Glen Close, ‘Teenage Sex and Death at Camp Miasma’ con Gillian Anderson.
Ad aprire la 79esima edizione è il film fuori concorso ‘La Vénus électrique’ di Pierre Salvadori con protagonista Pio Marmaï, affiancato da Anaïs Demoustier, Gilles Lellouche, Vimala Pons, Gustave Kervern e Madeleine Baudot. “Cannes celebra tutto ciò che amo del cinema - ha affermato Salvadori nel giorno dell’annuncio del suo film alla kermesse - la regia, l’audacia, la libertà e i cineasti. Cannes li scopre, li sostiene e li celebra. A suo modo, il mio film incarna tutta la fede e l’amore che nutro per la mia arte. Sono così orgoglioso e felice che apra il Festival”. È ambientato nella Parigi alla fine degli Anni 20 e segue un pittore di successo, Antoine, che non riesce più a dipingere dalla morte della moglie, con grande rammarico del suo gallerista, Armand. Una sera, Antoine cerca di contattare la moglie tramite una sensitiva. A sua insaputa, sta in realtà parlando con Suzanne, una giostraia che lo manipola con false sedute spiritiche. Mentre Antoine ritrova l’ispirazione, Suzanne si ritrova per innamorarsi dell’uomo che sta truffando.
La proiezione di ‘La Vénus électrique’, alle 20 al Grand Theatre Lumiere, sarà preceduta dalla cerimonia di apertura (ore 19) condotta dall’attrice Eye Haïdara durante cui Peter Jackson riceverà la Palma d’oro alla Carriera dalle mani dell’attore Elijah Wood, interprete di Frodo nella saga de ‘Il signore degli Anelli’ di Jackson.
“La Palma alla Carriera è uno dei più grandi privilegi della mia carriera”, aveva dichiarato il regista neozelandese. “Cannes è stata una parte significativa del mio percorso cinematografico. Nel 1988, ho partecipato al Festival Marketplace con il mio primo film, ‘Bad Taste', poi nel 2001 abbiamo proiettato un’anteprima di 26 minuti de ‘La Compagnia dell’Anello’ (primo capitolo della saga de ‘Il signore degli anelli’, ndr), entrambi traguardi importanti della mia carriera. Questo festival ha sempre celebrato il cinema audace e visionario e sono incredibilmente grato al Festival di Cannes per essere stato riconosciuto tra i registi e gli artisti il cui lavoro continua a ispirarmi”.
Attualmente, Jackson è impegnato nella produzione di 'The Hunt for Gollum’, tratto dalle opere di J.R.R. Tolkien. Alla regia sarà diretto da Andy Serkis, che tornerà anche a incarnare Gollum. Tra i ritorni più attesi figurano inoltre Ian McKellen (Gandalf), Elijah Wood (Frodo Baggins) e Lee Pace (Thranduil). La storia riporta gli spettatori nella Terra di Mezzo per seguire la missione di Aragorn: catturare Gollum prima che la creatura possa rivelare a Sauron l’ubicazione dell’Anello. Il film, sviluppato in gran parte a partire dalle note a piè di pagina di Tolkien, si colloca tra 'Lo Hobbit' e 'La Compagnia dell’Anello’.
Protagonista della giornata inaugurale è anche Guillermo del Toro. Alle 14.30, nella sala Debussy, il regista messicano presenterà la versione restaurata in 4K del suo 'Il labirinto del fauno' del 2006. Il film torna sulla Croisette - nella sezione 'Cannes Classics' - vent'anni dopo la sua storica standing ovation di 22 minuti, la più lunga nella storia della kermesse. Per la prima volta, il film arriva in 4K, meticolosamente restaurato dal negativo originale in 35mm, per cui l'autore della fotografia Guillermo Navarro ha ricevuto l'Oscar per la Migliore fotografia nel 2007. Oltre alle statuette per la scenografia e per il trucco, il film ha vinto anche oltre 100 premi in tutto il mondo. Ogni dettaglio del restauro è stato supervisionato personalmente da del Toro. (dall'inviata Lucrezia Leombruni)

Categoria: spettacoli
08:20
Hantavirus, test negativo per il paziente in isolamento in Veneto
(Adnkronos) - È negativo all'Hantavirus il test della persona messa in isolamento in Veneto dopo aver viaggiato sullo stesso volo della donna olandese, poi morta. Lo ha confermato questa mattina Maria Rosaria Campitello, capo del dipartimento della Prevenzione del ministero della Salute, ospite di Rai Radio 1.
"Questo non significa che non si potrebbe un domani positivizzare, ma ci lascia ben sperare perche è asintomatico, ha un test oggi negativo, ricordando che la misura di sanità pubblica è sicuramente sempre la quarantena e la sorveglianza, però ci lascia buone speranze”, ha aggiunto.
Il ministero della Salute ha intanto diffuso ieri una circolare con le misure da prendere per limitare i rischi. Il dicastero ha rafforzato le misure di prevenzione, legate al rischio Hantavirus, con particolare attenzione ai passeggeri della nave Mv Hondius e a chi ha avuto contatti stretti con casi probabili o confermati di infezione.
Secondo la circolare, per i soggetti considerati ad alto rischio è prevista una quarantena fiduciaria di 42 giorni. Le regole stabiliscono l'isolamento in una stanza separata, il mantenimento della distanza di almeno 2 metri dalle altre persone, l'utilizzo di stoviglie dedicate e la corretta ventilazione degli ambienti. In caso di necessità, legate alla salute mentale, è consentito uscire solo indossando una mascherina chirurgica. Restano invece vietati i viaggi su mezzi pubblici e voli commerciali.
Per chi ha avuto contatti brevi o occasionali con persone potenzialmente contagiate è previsto, invece, un periodo di automonitoraggio di 42 giorni. I sintomi da controllare includono febbre, dolori muscolari, mal di testa, affaticamento e problemi respiratori. In presenza di sintomi sospetti, il ministero impone l'isolamento immediato e la segnalazione alle autorità sanitarie per eseguire test e valutazioni mediche.
Il ministero della Salute ha, inoltre, invitato compagnie aeree e operatori marittimi ad aumentare l'attenzione verso eventuali problemi sanitari a bordo di aerei e navi che potrebbero essere collegati all’Hantavirus. Le compagnie aeree devono comunicare tempestivamente ogni sospetto caso di malattia infettiva alle autorità sanitarie aeroportuali e portuali e raccogliere i dati dei passeggeri per facilitare il tracciamento dei contatti.
Nonostante l’allerta, il rischio di diffusione dell’Hantavirus Andes in Italia viene considerato basso. Il virus, infatti, non è presente nel nostro Paese perché il principale serbatoio naturale, il roditore Oligoryzomys Longicaudatus, vive esclusivamente in Sud America. In Italia sono stati individuati roditori portatori di altri ceppi di Hantavirus, come Puumala e Dobrava, ma i casi umani risultano rari e generalmente collegati a viaggi o esposizioni all’estero.
La circolare ricorda, inoltre, che il periodo di incubazione del virus Andes varia solitamente da 2 a 4 settimane, ma può arrivare fino a 42 giorni. Tra i contatti considerati ad alto rischio rientrano i passeggeri della nave, le persone che condividono stanza o bagno con un caso sospetto, chi ha avuto contatti fisici diretti e chi è rimasto per oltre 15 minuti in ambienti chiusi con una persona infetta.
Il ministero sottolinea infine che la priorità nell’esecuzione dei test deve essere riservata ai soggetti sintomatici, soprattutto in presenza di un quadro clinico compatibile con la sindrome cardiopolmonare da Hantavirus Andes, così da garantire una gestione tempestiva dei casi e l’attivazione delle necessarie misure di prevenzione sanitaria.

Categoria: cronaca
07:45
Sequestri di persona, torture e bombe sul litorale romano: quattro arresti a Ostia
(Adnkronos) - Sequestri di persona, torture e bombe sul litorale romano: scatta l'operazione dei carabinieri a Ostia. Il Nucleo Investigativo del Gruppo di Ostia, sotto la direzione e il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) della Procura di Roma, hanno eseguito un'ordinanza che dispone misure cautelari nei confronti di 6 persone, tre donne e tre uomini. Sul loro conto sono stati raccolti gravi elementi indiziari in ordine alla commissione di reati di sequestro a scopo di estorsione ed estorsione aggravata dall'uso delle armi e dall'azione in gruppo. L'operazione, che ha portato alla luce dati di straordinaria gravità, ha avuto ad oggetto un gruppo criminale che per mesi ha seminato il terrore sul litorale romano e nelle zone limitrofe. L'indagine ha svelato una spirale di estrema violenza, innescata dalla sparizione di un 'borsone', originariamente affidato in custodia ad alcune delle vittime, che, secondo quanto rivendicavano dagli indagati, avrebbe contenuto denaro contante ed orologi di lusso per un valore stimato di oltre un milione di euro, verosimilmente di illecita provenienza. Il modus operandi degli indagati dimostra notevole determinazione e caratura criminale.
Le indagini della Procura e dei Carabinieri hanno documentato ben quattro sequestri di persona a scopo estorsivo (e un tentato sequestro) avvenuti tra luglio e novembre 2025, nell'ambito dei quali sono state attuate gravi sevizie nei confronti delle vittime, le quali venivano prelevate in strada con la forza, segregate all'interno di appartamenti o ruderi e legate e sottoposte a minacce e brutali violenze, al fine di acquisire informazioni utili al recupero del contenuto del borsone, asseritamente sottratto agli aguzzini. Le minacce e le sevizie, in particolare, venivano perpetrate con l'uso di armi da sparo, cesoie martelli, mazze da baseball, mazzette di gomma, materiale ustionante. Ai medesimi fini il gruppo ha realizzato, inoltre, attentati molto gravi, comprendenti il posizionamento di bombe carta sui parabrezza delle autovetture o nei pressi delle abitazioni dei parenti, fino al danneggiamento e al rogo doloso che ha distrutto completamente un'autovettura, una Fiat Panda, nella notte del 30 novembre 2025.
Il successo dell'operazione è frutto di un lavoro investigativo di altissimo livello condotto dai Carabinieri di Ostia che hanno efficacemente operato nonostante il clima di profonda omertà e di terrore in cui si trovavano le vittime, alcune delle quali costrette a fuggire di notte verso altre regioni d'Italia per far perdere le proprie tracce. Le indagini si sono sviluppate, tra l'altro, mediante un approfondito studio 'incrociato' dei dati relativi al traffico telefonico e telematico, mediante l'estrazione di copia forense degli smartphone in uso alle vittime, mediante l'acquisizione e l'analisi di filmati tratti dalle videocamere di sorveglianza. A fronte della gravità dei fatti, il Gip ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti di tre uomini, quali esecutori materiali delle violenze più gravi, la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per una donna e l'obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria per altre due presunte complici coinvolte negli episodi di tentata estorsione.

Categoria: cronaca
07:24
Ucraina, tregua scaduta: riprendono i raid russi
(Adnkronos) - Sono ripresi, poco dopo la scadenza del cessate il fuoco di tre giorni annunciato dal presidente americano Donald Trump, i raid aerei russi contro l'Ucraina. Pioggia di droni russi lanciati contro l'Ucraina, mentre almeno un morto è stato confermato nell'oblast di Dnipropetrovsk nell'est del Paese. Lo ha reso noto il responsabile dell'amministrazione militare regionale Oleksandr Ganzha.
"Una persone è stata uccisa e altre quattro sono rimaste ferite. Il nemico ha attaccatto cinque distretti della regione oltre 20 volte con droni, artiglieria e bombe aeree", ha scritto su Telegram, precisando che un uomo è stato ucciso e una donna è rimasta ferita nella zona di Synelnykove di Dnipropetrovsk.
"E' stata la Russia stessa a decidere di porre fine al silenzio parziale durato diversi giorni. Durante la notte, più di 200 droni d'attacco sono stati lanciati contro l'Ucraina", ha dichiarato su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Secondo un'analisi pubblicata da Rbc-Ucraina, Mosca valuterebbe una nuova escalation del conflitto, mentre il negoziato resta bloccato. Il Cremlino, si spiega, starebbe studiando nuove opzioni per cambiare il corso del conflitto: dall'intensificazione degli attacchi contro le infrastrutture strategiche ucraine fino a una possibile nuova mobilitazione di massa in Russia, mentre c'è grande attenzione sulle attività della Bielorussia.
L'esercito russo ha intanto riferito di aver abbattuto 27 droni lanciati nella notte dalle forze armate ucraine dopo la scadenza del cessate il fuoco di tre giorni annunciato dal presidente americano Donald Trump. Dalle 24 alle 7 ora di Mosca, "le unità di difesa aerea hanno intercettato e distrutto 27 droni ucraini ad ala fissa" sopra le regioni di Belgorod, Voronez e Rostov, ha dichiarato il ministero della Difesa russo in un comunicato.

Categoria: internazionale/esteri
07:06
Blanco torna nei palazzetti e 'rimette le ali', la fragilità dietro tre anni di silenzio
(Adnkronos) - Se Gianluca Grignani è passato alla storia come il ‘poeta maledetto’ della canzone italiana, Blanco è l’artista della nuova generazione che quel nome sembra rincorrerlo. Non per le canzoni che scrive - non ancora almeno - ma per la traiettoria della sua carriera: esplosa prestissimo, troppo in fretta, fino quasi a divorarlo.
“Siamo vite allo sbaraglio, sbando, schianto / dentro ogni mio sbaglio quanto ho pianto”, canta in apertura del live di stasera all’Unipol Forum. E in fondo tutto il concerto sembra ruotare attorno a questo: una richiesta di scuse.
Oggi Blanco ha 23 anni, ma guardandolo sul palco è ancora possibile scorgere il ragazzo che ad appena vent’anni riempiva l’Ippodromo Snai San Siro dopo una manciata di hit. Aveva vent’anni, una vittoria al Festival di Sanremo insieme a Mahmood, un sesto posto all’Eurovision Song Contest e milioni di ragazzi ai suoi piedi che cantavano ogni parola delle sue canzoni. Aveva vent’anni e sembrava avere già tutto. Poi qualcosa si è rotto.
Forse quello che succede a tanti ragazzi della sua età quando tutto diventa troppo grande. Solo che nel suo caso è successo davanti a tutti, nel giro di pochi mesi, nel pieno di un successo diventato, forse troppo presto, ingestibile. Un giorno era l’artista emergente più amato del pop italiano. Il giorno dopo il suo nome era ovunque, ma per il motivo sbagliato.
Tutto si è rotto con quella scena del palco distrutto a Sanremo, diventata più grande di lui. Gli auricolari che non funzionano, la rabbia, il gesto impulsivo. Un errore consumato nella settimana più intoccabile della televisione italiana. E il resto è storia. Non è stato l’errore a segnarlo, sono state le urla di chi lo ha giudicato e Blanco ha deciso di fare quello che forse era più facile: sparire. Ed è forse questa la cosa più adulta che abbia fatto a vent’anni: capire che era il momento di tirarsi indietro, lasciare crollare tutto e provare a salvare se stesso prima ancora della carriera. Bello e dannato, sì. Ma anche e soprattutto, fragile.
Prima della lunga pausa, Blanco aveva davvero tutte le carte per diventare uno dei nomi più forti della musica italiana. Le radio passavano le sue canzoni, tutti volevano quella voce chiara e riconoscibile, quel ‘Blanchito bebe, Michelangelo mettimi le ali’ diventato ormai un marchio. Lo volevano Mace, Marracash, persino Mina. E forse anche lui aveva iniziato a credere di avere il mondo in tasca.
Ma oggi gli artisti vengono consumati velocemente. Spinti, spremuti, trasformati in qualcosa che deve sempre funzionare. E quando sbagli in televisione, in mondovisione, il conto da pagare arriva subito. Così Blanco ha provato a fare l’unica cosa possibile: rimanere in silenzio e prendersi cura di se. Per poi ricominciare da capo, in punta di piedi. Con un disco dedicato a sua madre, forse l’unico amore che non l’ha mai lasciato davvero. Quella spalla su cui in questi tre anni di silenzio magari ha pianto più di una volta. Eppure stasera, guardando il Forum, sembra che la sua carriera non si sia mai fermata davvero. I fan sono tutti lì. Ad aspettarlo. A dirgli bentornato.
Per ricominciare Blanco ha scelto i palazzetti. Il suo pubblico è di nuovo lì, non se n'è mai andato davvero. Ad aprire il concerto è la voce di Gino Paoli con ‘Il cielo in una stanza’. Una scelta che sembra quasi una benedizione. Lo stesso brano che Blanco e Mahmood avevano portato sul palco di Sanremo 2022 durante la serata cover, classificandosi al secondo posto solo dopo Gianni Morandi.
Blanco parla poco. Lascia che siano le canzoni a raccontare quello che gli è successo. Canzoni dure, intime, spesso pesanti da portarsi addosso. Si mette a nudo senza cercare davvero di spiegarsi. Ed è qui che si vede la differenza più grande rispetto al passato. Anni fa si arrampicava sulle impalcature, urlava, correva ovunque, trascinava il caos sul palco. Oggi sembra esserci più Riccardo che Blanco. E Riccardo vuole solo essere accettato. Vuole essere un ragazzo di 23 anni che sta provando a rimettere insieme i pezzi. Non ci sono effetti speciali, né il bisogno continuo di stupire. Preferisce lasciare spazio alle canzoni, al racconto di questi anni difficili, a quel senso di colpa che sembra portarsi addosso da tempo.
Blanco è tornato, ma non è più il ‘blanchitobebe’ che si era preso tutto senza pensarci. È diverso. Più controllato. Forse sta ancora cercando di capire chi è davvero. Ma per la prima volta dopo tanto tempo sembra disposto a farlo davanti a tutti. E adesso prova a riprendersi, pezzo dopo pezzo, quello che in questi anni aveva lasciato sospeso. E in questo ritorno non c'è urgenza di stupire, ma solo di ricominciare. Fuori dalla sua cameretta c'è ancora un mondo da scoprire. Ora è arrivato il momento di rimettere le ali. Bentornato Blanco (di Marica Di Giovanni).

Categoria: spettacoli
06:42
Eurovision, stasera primo appuntamento: dove vederlo e quando canta Sal Da Vinci
(Adnkronos) - Stasera, martedì 12 maggio, andrà in onda su Rai 1 il primo appuntamento dell'Eurovision Song Contest 2026. Tre appuntamenti in totale in diretta da Vienna con Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini alla conduzione italiana. Su Rai 2, il 12 e 14 maggio, su Rai 1 il 16 maggio. In simulcast su Rai Radio2 e in diretta streaming su RaiPlay e RaiPlay Sound.
Sal Da Vinci si esibirà questa sera fuori concorso, così come la Germania, già qualificate di diritto per la finale insieme all’Austria, Paese ospitante e campione in carica, Francia e Regno Unito che invece si esibiranno nella semifinale di giovedì 14 maggio. Nella prima semifinale di oggi sarà in gara anche San Marino con Senhit.
L’Eurovision Song Contest torna a Vienna per la sua 70ª edizione, dopo la vittoria dell’Austria con JJ a Basilea 2025. La dimensione internazionale dell’evento sarà confermata dal pubblico in arrivo a Vienna. Sono stati venduti 95 mila biglietti con fan da 75 Paesi. Il 42 per cento dei biglietti è stato acquistato da pubblico internazionale e Vienna si prepara al più grande pubblico live dell’Eurovision degli ultimi anni, con arrivi anche da Stati Uniti, Australia, Canada, Brasile, Messico, Giappone, Sudafrica, Emirati Arabi Uniti, Hong Kong e Nuova Zelanda.
Durante la settimana la città diventerà un punto d’incontro anche fuori dalla Wiener Stadthalle, tra Eurovision Village a Rathausplatz, eventi culturali, fan zone, proiezioni pubbliche e iniziative diffuse in tutta la capitale austriaca.
Quest’anno a Vienna l’Italia sarà rappresentata da Sal Da Vinci con 'Per sempre sì'. Figlio d’arte, nato a New York durante una tournée del padre Mario Da Vinci, cantante e attore napoletano, Sal Da Vinci porta sul palco una carriera costruita tra musica, teatro e racconto popolare, con un’identità fortemente legata alla tradizione partenopea e alla canzone italiana.
Il suo brano, già primo classificato alla 76ª edizione del Festival di Sanremo, tra i 35 che saranno in gara a Vienna risulta anche il protagonista dello streaming: Sal Da Vinci, con il brano 'Per sempre sì', ha conquistato la vetta della classifica globale con oltre 24.2 milioni di stream, distanziando nettamente tutti gli altri concorrenti. L’Italia arriva a questa edizione con una continuità di risultati significativa: dopo otto piazzamenti consecutivi in Top 10, Sal Da Vinci cercherà il nono risultato utile di fila per il nostro Paese.
La presenza italiana sarà però molto più ampia grazie ad artisti e storie legate al nostro Paese. In gara per San Marino ci sarà Senhit con 'Superstar': nata e cresciuta a Bologna da famiglia eritrea, già protagonista eurovisiva per il Titano, torna sul palco dell’Eurovision dopo aver vinto il San Marino Song Contest. A Vienna sarà accompagnata da Boy George, in una delle presenze più attese dell’edizione.
Tra i legami italiani di Eurovision 2026 ci sono anche Sarah Engels, in gara per la Germania, con radici siciliane; Veronica Fusaro, svizzera di nascita ma italiana da parte di padre; e Leléka, rappresentante dell’Ucraina, che ha collaborato con il compositore italiano Stefano Lentini.

Categoria: spettacoli
06:41
Giro d'Italia, oggi tappa 4: orario, percorso e dove vederla
(Adnkronos) - Dopo lo show bulgaro, il Giro d'Italia comincia a far girare le ruote in Italia con la 'prima' tappa nella penisola. Oggi, martedì 12 maggio, si corre la Catanzaro-Cosenza, di 138 km. Una tappa breve e veloce, con una lunga salita intermedia sebbene non impegnativa. Partenza da Catanzaro per raggiungere Lamezia Terme senza difficoltà altimetriche e di lì proseguire lungo la costa Tirrenica, sempre su strada larga e leggermente ondulata. Ecco il percorso e dove vedere la quarta tappa in tv e streaming.
Ma qual è il percorso della quarta tappa? Dopo San Lucido si affronta la salita di Cozzo Tunno (collegata in vetta al Passo della Crocetta da Paola). Salita di quasi 15 km, ma senza pendenze importanti. Segue una lunga discesa fino alla piana del Crati dove in leggera salita si raggiunge l’arrivo di Cosenza. Ultimi 3 km cittadini con alcune curve nella parte centrale sempre su strade ampie. La corsa è sempre in leggerissima salita fino alla gobba de. ponte sul Crati. Si affrontano alcune ampie curve in seguito che immettono nel rettilineo finale. Retta di arrivo di 450 m al 3.7% di pendenza, su asfalto di larghezza 8 m.
La quarta tappa del Giro d'Italia 2026 è prevista oggi, martedì 12 maggio, alle ore 14, con arrivo in programma intorno alle 17. La gara si potrà seguire in diretta televisiva in chiaro sui canali Rai e su quelli Eurosport. In streaming invece la corsa sarà disponibile su RaiPlay, Hbo MAX., Dazn, Discovery+ e Prime Video Channels.

Categoria: sport
06:41
Darderi-Zverev: orario, precedenti e dove vederla in tv
(Adnkronos) - Luciano Darderi a caccia dell'impresa contro Alexander Zverev. Oggi, martedì 12 maggio, il tennista azzurro sfida il tedesco negli ottavi degli Internazionali d'Italia 2026. Darderi arriva al match dopo aver battuto, all'esordio del Masters 1000 di Roma, Hanfmann ed essersi ripetuto con Paul nel terzo turno. Zverev invece ha superato Altmaier e Blockx.
La sfida tra Darderi e Zverev è in programma oggi, martedì 12 maggio, non prima delle ore 14, con il match che è fissato come terzo del programma diurno della BNP Paribas Arena. I due tennisti si sono affrontati in un solo precedente, quando il tedesco riuscì a battere in due set l'azzurro nel terzo turno degli Internazionali 2024.
Darderi-Zverev sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.

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06:40
Musetti-Ruud: orario, precedenti e dove vederla in tv
(Adnkronos) - Lorenzo Musetti torna in campo agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, martedì 12 maggio, il tennista azzurro sfida il norvegese Casper Ruud - in diretta tv e streaming - negli ottavi di finale del Masters 1000 di Roma. Musetti arriva al match dopo aver battuto il francese Giovanni Mpetshi-Perricard all'esordio e l'argentino Francisco Cerundolo nel terzo turno e in caso di passaggio ai quarti troverà il vincente della sfida tra Khachanov e Prizmic, mattatore di Novak Djokovic.
La sfida tra Musetti e Ruud è in programma oggi, martedì 12 maggio, alle ore 11, con il match che è fissato come primo nel programma diurno del Centrale. I due tennisti si sono affrontati in tre precedenti, con il norvegese in vantaggio 2-1 nel parziale. L'ultimo incrocio è stato vinto proprio da Ruud in due set, nella semifinale dell'Atp di Bastad 2023.
Musetti-Ruud sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.

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06:40
Sinner-Pellegrino: orario, precedenti e dove vederla in tv
(Adnkronos) - Jannik Sinner a caccia dei quarti agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, martedì 12 maggio, il tennista azzurro sfida Andrea Pellegrino - in diretta tv e streaming - nel derby italiano degli ottavi del Masters 1000 di Roma. Sinner arriva al match dopo aver eliminato, dopo il bye del primo turno, Ofner al secondo e Popyrin al terzo turno, mentre Pellegrino, partito dalle qualificazioni, ha superato, nel tabellone principale, Nardi, Fils, ritiratosi per infortunio, e Tiafoe.
La sfida tra Sinner e Pellegrino è in programma oggi, martedì 12 maggio, non prima delle ore 15, con il match che è fissato come il terzo della sessione diurna del Centrale. Tra i due tennisti c'è un solo precedente, datato 2019 e vinto da Sinner nell'Itf sardo di Santa Caterina di Pula.
Sinner-Pellegrino sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali SkySport, ma visibile anche in chiaro su Tv8. La sfida sarà inoltre disponibile in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web di Tv8.

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00:42
Ucraina: mobilitazione, raid e ruolo della Bielorussia. Mosca prepara nuova escalation?
(Adnkronos) - Mosca valuterebbe una nuova escalation della guerra in Ucraina, mentre il negoziato resta bloccato e il cessate il fuoco, proclamato in occasione della parata del 9 maggio appare, secondo fonti ucraine, soltanto una pausa tattica. E' quanto emerge da un'analisi pubblicata da Rbc-Ucraina, secondo cui il Cremlino starebbe studiando nuove opzioni per cambiare il corso del conflitto: dall'intensificazione degli attacchi contro le infrastrutture strategiche ucraine fino a una possibile nuova mobilitazione di massa in Russia, mentre c'è grande attenzione sulle attività della Bielorussia.
Nei giorni scorsi, dopo la parata del Giorno della Vittoria di più basso profilo degli ultimi anni, Vladimir Putin ha affermato di ritenere che la guerra si stia "avvicinando alla fine". Il presidente russo ha anche aperto alla possibilità di nuovi negoziati sulla sicurezza europea, indicando l'ex cancelliere Gerhard Schroeder come possibile mediatore per futuri colloqui. Una proposta che ha suscitato scetticismo in Germania, dove diversi esponenti politici hanno evidenziato i legami storici di Schroeder con il Cremlino e con le società energetiche russe.
Parallelamente il Cremlino ha confermato che gli inviati statunitensi, Steve Witkoff e Jared Kushner, potrebbero tornare presto a Mosca per proseguire il dialogo nell'ambito degli sforzi portati avanti dall'Amministrazione Trump. Secondo Yuri Ushakov, consigliere di Putin, i due emissari americani dovrebbero arrivare "molto presto" nella capitale russa.
Nonostante questi segnali, fonti militare e politiche citate da Rbc-Ucraina ritengono che sul terreno non vi siano elementi concreti per pensare a una vera de-escalation. La tregua, legata alle celebrazioni del 9 maggio non avrebbe riguardato il fronte, dove gli assalti russi sarebbero proseguiti senza sosta. "Di fatto è stata una pausa negli attacchi con droni e missili, ma al fronte nulla si è fermato", ha riferito una fonte informata, aggiungendo che Mosca avrebbe nel frattempo accumulato nuove capacità offensive.
Le dichiarazioni di Putin, osserva l'agenzia di stampa ucraina, non mostrano una disponibilità immediata a compromessi. Anzi, il Cremlino starebbe preparando una nuova fase della guerra, rivedendo obiettivi e modalità degli attacchi contro l'Ucraina. Uno dei principali cambiamenti riguarda la strategia dei bombardamenti. Dopo mesi di raid concentrati sulle infrastrutture energetiche ucraine, che hanno provocato danni pesanti senza però spezzare la resistenza del Paese, Mosca starebbe ora spostando l'attenzione verso nuovi bersagli strategici, in particolare impianti dell'industria della difesa, infrastrutture del gas e del petrolio e depositi di carburante, come ha evidenziato il portavoce dell'Aeronautica ucraina, Yuri Inhat.
Alcune fonti ritengono che almeno fino all'autunno la Russia non lancerà una campagna di bombardamenti sistematica contro la rete energetica come quella dello scorso inverno, ma cresce il timore che durante l'estate anche i sistemi idrici possano diventare un bersaglio, rischio evocato nelle scorse settimana anche dal presidente Volodymyr Zelensky.
Nello stesso tempo, Mosca starebbe modificando le modalità operative dei raid. L'aumento della produzione di droni Shahed avrebbe consentito alla Russia di organizzare attacchi in più ondate nell'arco dell'intera giornata, con l'obiettivo di logorare le difese aeree ucraine e il personale militare. Secondo Rbc-Ucraina, la Russia avrebbe inoltre ripreso ad accumulare missili balistici Iskander-M dopo l'intenso utilizzo durante l'inverno.
Sul fronte nord è massima invece l'attenzione alle mosse della Bielorussia. Dall'inizio della guerra Alexander Lukashenko ha sostenuto Mosca concedendo il proprio territorio per l'invasione iniziale, mettendo a disposizione infrastrutture militari e trasferendo armamenti dai depositi bielorussi. Secondo la Guardia di frontiera ucraina, Minsk continua a collaborare anche nel supporto logistico e tecnologico ai droni russi e lo stesso Zelensky ha denunciato una crescita delle attività militari bielorusse vicino al confine ucraino. Secondo Kiev, la Russia non dispone attualmente in Bielorussia di forze sufficienti per una nuova offensiva su larga scala, resta però il rischio di provocazioni o operazioni ibride lungo il confine.
Un altro nodo centrale riguarda la mobilitazione in Russia. Il Cremlino continua a reclutare soldati attraverso campagne rivolte ai coscritti, detenuti e forme di mobilitazione indiretta nelle regioni periferiche. Il piano, approvato per il 2026, prevede il reclutamento di oltre 409mila militari a contratto, circa 34mila al mese. Secondo Rbc-Ucraina, però, questo flusso sarebbe sufficiente solo a compensare le perdite subite al fronte. Per questo motivo Mosca starebbe valutando anche l'ipotesi di una nuova mobilitazione di massa simile a quella dell'autunno 2022, quando dopo le sconfitte nella regione di Kharkiv furono richiamati circa 300mila uomini.

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00:38
Venezuela, Trump: "Sto considerando di renderlo 51esimo Stato"
(Adnkronos) - Non solo Groenlandia e Canada. Donald Trump ha detto di stare "seriamente considerando" l'idea di rendere il Venezuela il 51esimo Stato americano. In un'intervista a Fox News, il presidente statunitense ha affermato che il "Venezuela ama Trump" e ha ricordato che il Paese latinoamericano ha risorse petrolifere pari a 40 trilioni di dollari.
Non è tardata ad arrivare la replica di Delcy Rodriguez, diventata presidente venezuelana ad interim dopo che le forze speciali Usa hanno catturato nel blitz del 3 gennaio Nicolas Maduro di cui era la vice. Il Venezuela "non ha mai considerato" la possibilità di diventare il 51mo Stato americano, ha detto. La cosa, ha spiegato Rodriguez rispondendo ai giornalisti all'Aja, "non verrebbe mai presa in considerazione perché" "noi donne e uomini venezuelani abbiamo amiamo il nostro processo d'indipendenza, amiamo i nostri eroi e le nostre eroine dell'indipendenza".
Rodriguez si è recata all'Aja nel suo primo viaggio all'estero da quando ha preso la guida del Paese per intervenire di fronte alla Corte Internazionale di Giustizia riguardo ad una disputa territoriale con la Guyana per il controllo dell'Esequibo, regione ricca di petrolio. Nel suo intervento, la presidente ad interim ha ribadito la "storica posizione" del Venezuela nel non cedere ad organismi internazionali questioni riguardo alla sovranità, affermando che la disputa potrà essere risolta solo con negoziati bilaterali e non da una sentenza della Corte. Rodriguez ha spiegato di essere andata all'Aja per "dimostrare al mondo la verità sui diritti appartenuti al Venezuela riguardo al territorio" contesto. "Questo non implica in nessun modo il riconoscimento della giurisdizione della Corte sulla controversia territoriale", ha concluso.

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00:37
Garlasco e la revisione della condanna di Stasi, la pg di Milano: "Una questione complicata"
(Adnkronos) - Alberto Stasi sta scontando una condanna definitiva a 16 anni di carcere per l'omicidio di Chiara Poggi. Ora però, alla luce dell'avviso di conclusione delle indagini della procura di Pavia ad Andrea Sempio, potrebbe venire valutata una revisione nei suoi confronti, istanza che potrebbe procedere, in linea teorica, "parallelamente" al processo Sempio. Al momento però la difesa di Stasi non ha presentato nessuna richiesta di revisione.
"Abbiamo ricevuto una memoria di cento pagine dalla Procura di Pavia, stiamo cominciando a studiare e analizzare. È una questione delicata, complicata, difficile". Lo afferma la procuratrice generale di Milano Francesca Nanni sul sollecito ricevuto dai pm pavese di valutare l'eventuale revisione di Alberto Stasi.
A chi le chiede se la decisione sarà presa in tempi rapidi, Nanni replica: "Le cose vanno fatto in un certo modo" confermando quanto già detto ad aprile scorso sulla necessità di leggere con cura ogni atto e quindi sull'ipotesi di poter chiedere altri faldoni ai titolari della nuova indagine che vede indagato Andrea Sempio. Al momento la difesa di Stasi non ha presentato nessuna richiesta di revisione, istanza che potrebbe procedere, in linea teorica, "parallelamente" al processo Sempio.
"È ancora più rafforzata l'idea che non ci sia spazio perché venga concessa una revisione che deve basarsi non solo su elementi nuovi, ma che vadano a scardinare l'impianto accusatorio che ha retto in giudicato. Qua molti degli elementi sono stati bypassati". Lo sostiene Gian Luigi Tizzoni, legale della famiglia di Chiara Poggi.
Dalla lettura delle consulenze allegate alla discovery "non emergono realmente elementi che possano sconfessare la sentenza passata in giudicato, non vedo spazio per una revisione, né dalla consulenza medico-legale della dottoressa Cattaneo, né dalla consulenza di Dal Checco dal punto di vista informatico, né dalle consulenze del Ris per quanto riguarda la Bpa". Per il legale "l'unico tema da esplorare è l'impronta 33", la traccia che i pm riconducono a Sempio e che la difesa dell'indagato contesta, che la parte civile aveva chiesto di inserire nell'incidente probatorio: "Era già in essere la perizia dattiloscopia, sarebbe stato economico in termini di tempo e di costi".
In attesa che la difesa del condannato depositi la richiesta di revisione, "si sono bypassati i punti centrali della condanna di Stasi: la famosa camminata viene liquidata in una paginetta, non viene trattata minimamente dal Ris di Cagliari né dagli altri consulenti che dovevano confrontarsi semmai con la perizia Testi-Bitelli-Vitturari che all'epoca fecero una perizia geomatica che non viene proprio considerata".
E l'avvocato della parte civile Tizzoni aggiunge: "E' oggettivamente strano e non riesco a capacitarmene di come sia uscita dalla scena la bicicletta nera. Quella bicicletta è lì negli atti, da sempre, anche il giudice Vitelli che assolse Stasi la ritenne importantissima come bicicletta dell'assassino. Non si può immaginare una revisione togliendo quello che non piace e che non torna ma senza spiegarlo come elementi di novità".
La scarpa rimane un numero 42, "sostanzialmente nessuno l'ha messa in discussione. In un'ipotesi molto lontana per cui questa scarpa potesse andar bene a Sempio, non vuol dire che non va più bene a Stasi. Se parliamo di revisione bisogna dimostrare che quella scarpa non va più bene a Stasi, non metterci dentro chiunque passa". Inoltre, nella Bpa "non si dà atto che l'assassino abbia chiuso la porta a libro, Stasi lo scopritore dice che ha trovato la porta chiusa. Se il Ris oggi ricostruisce la scena dicendo che la porta è rimasta aperta vuol dire che Stasi ha mentito; il problema è conoscere gli atti, le sentenze" rimarca.
Anche nella consulenza informatica della Procura di Pavia "non ho visto tutti questi riscontri informatici che rafforzerebbero la tesi accusatoria. Nella relazione si dà atto della possibilità che Chiara abbia aperto la cartella 'militare' non solo alle 22 (del 12 agosto 2007, la sera prima del delitto, ndr) come abbiamo sostenuto noi, ma addirittura immagina che questo potrebbe essere avvenuto anche successivamente nella serata. Quindi tornando al famoso movente del motivo di litigio (di coppia tra la vittima e Stasi, ndr), nella consulenza si apre anche questa finestra" conclude il legale.

Categoria: cronaca
00:30
Iran-Usa, Trump: "La tregua è appesa a un filo"
(Adnkronos) - La tregua tra Stati Uniti e Iran è appesa a un filo. O, per usare le parole di Donald Trump, "è in terapia intensiva". Il presidente americano ha bocciato senza appello la risposta di Teheran al piano proposto dagli Usa per porre fine al conflitto. "Una lettera inaccettabile", dice Trump. Teheran chiede lo stop alle ostilità, il controllo dello Stretto di Hormuz, risarcimenti di guerra. E, a quanto pare, ha anche cambiato idea sulla consegna dell'uranio arricchito agli Usa: prima sì, ora no. Ce n'è abbastanza per indurre Trump a consultare i vertici delle forze armate per rivalutare la situazione, con la prospettiva di una ripresa delle operazioni militari.
"Il cessate è il fuoco è incredibilmente debole. Non è mai stato così debole ed è appeso a un filo", dice il presidente prima di ricorrere ai termini medici: "La tregua è in rianimazione. Come quando il dottore va dai parenti del paziente per dire 'il vostro cari ha solo l'1% di possibilità di farcela'", la sintesi estrema.
Trump, in particolare, accusa l'Iran di aver fatto marcia indietro sulla questione del programma nucleare. "Due giorni fa" Teheran avrebbe manifestato l'intenzione di consegnare 440 chili di uranio, arricchito al 60%, agli Stati Uniti. "Poi hanno cambiato idea", dice il numero 1 della Casa Bianca. Inizialmente "mi hanno detto 'lo avrete, ma dovrete recuperarlo voi'. Il sito è stato distrutto a tal punto che solo noi e la Cina siamo in grado di compiere l'operazione. Gli iraniani non sono in grado di farlo. Avevano detto sì, poi sono tornati indietro", afferma.
La 'melina' prosegue, la soluzione della crisi appare ancora lontana. Intanto, il prezzo del petrolio è in altalena e quello dei carburanti rimane alto. "Scenderà come un sasso quando tutto questo finirà", dice Trump, che continua a esibire fiducia nell'epilogo positivo. "Molte persone si chiedono: 'ha un piano?'. Certo che ho un piano, ed è il piano migliore di sempre", dice, senza in realtà esporlo nemmeno per sommi capi. "L'Iran non può avere armi nucleari", si limita a ripetere mentre sciorina il consueto repertorio: la superiorità militare degli Stati Uniti è schiacciante, il blocco navale nello Stretto di Hormuz è efficace.
Intanto, però, Teheran non ha nessuna intenzione di soddisfare le richieste di Washington. Secondo un report dell'intelligence statunitense citato dal Washington Post, l'Iran può resistere altri 3-4 mesi prima che la sua economia entri in crisi profonda. In sostanza, Trump rischia di dover attendere la fine dell'estate per sperare nel cedimento del nemico. Gli iraniani, attacca il presidente, "sono stupidi. Pensano che mi stancherò di tutto questo, mi annoierò, sentirò un po' di pressione. Non c'è alcuna pressione. Otterremo una vittoria totale. In teoria, dal punto di vista militare, abbiamo già ottenuto una vittoria totale", tiene a precisare.
L'Iran, intanto, non cambia la propria linea e si dice pronto a rispondere ad ogni aggressione. "Le nostre forze armate - scrive su X il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf - sono pronte a dare una risposta adeguata a qualsiasi aggressione; strategie errate e decisioni sbagliate porteranno sempre a risultati sbagliati: il mondo intero lo ha già capito. Siamo pronti a ogni eventualità. Rimarranno sorpresi".
Il braccio di ferro è destinato a durare ancora, almeno fino al viaggio di Trump in Cina. Il presidente americano sarà a Pechino per incontrare Xi Jinping domani e giovedì. La Cnn, in particolare, dà spazio alle valutazioni di una fonte vicina al processo negoziale: eventuali sviluppi "dipenderanno dai risultati della visita del presidente Trump a Pechino", segnalando il ruolo sempre più centrale della Cina nel dialogo tra Washington e Teheran. La stessa fonte indica come "molto probabile" la presenza del ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, a Delhi per la riunione dei ministri degli Esteri dei Brics, in programma giovedì e venerdì, negli stessi giorni della visita di Trump in Cina. La partecipazione di Araghchi viene considerata particolarmente "importante" erché al vertice potrebbero prendere parte anche i ministri degli Esteri di Arabia Saudita ed Egitto, due dei Paesi coinvolti nei contatti indiretti tra Stati Uniti e Iran mediati dal Pakistan.

Categoria: internazionale/esteri
00:21
Hantavirus, la circolare del ministero della Salute: quarantena, contagi e mascherine. Ecco cosa prevede
(Adnkronos) - Nessun pericolo Hantavirus in Italia, almeno per ora, ma scattano in ogni caso le misure anti-contagio per prevenire e scongiurare il rischio di diffusione del virus nel Paese.
A rassicurare è il ministro della Salute Orazio Schillaci che fa il punto sulla situazione, parlando delle 4 persone in isolamento in Italia, che erano sul volo Klm insieme alla passeggera olandese della nave da crociera, poi morta. "I risultati dei test ancora non li abbiamo. Stanno bene, sono asintomatiche e seguite con attenzione dalle autorità sanitarie di riferimento", ha precisato Schillaci. "Oggi non c'è alcun pericolo in Italia" per l'Hantavirus. "E' un virus diverso" rispetto al Covid, "con bassa contagiosità. Siamo tranquilli".
Il ministero della Salute ha comunque diffuso una circolare, firmata dal capo di dipartimento della Prevenzione, Maria Rosaria Campitiello e dal direttore della Prevenzione Sergio Iavicoli con le misure da prendere per limitare i rischi.
Il ministero della Salute ha rafforzato le misure di prevenzione, legate al rischio Hantavirus, con particolare attenzione ai passeggeri della nave Mv Hondius e a chi ha avuto contatti stretti con casi probabili o confermati di infezione.
Secondo la circolare, per i soggetti considerati ad alto rischio è prevista una quarantena fiduciaria di 42 giorni. Le regole stabiliscono l'isolamento in una stanza separata, il mantenimento della distanza di almeno 2 metri dalle altre persone, l'utilizzo di stoviglie dedicate e la corretta ventilazione degli ambienti. In caso di necessità, legate alla salute mentale, è consentito uscire solo indossando una mascherina chirurgica. Restano invece vietati i viaggi su mezzi pubblici e voli commerciali.
Per chi ha avuto contatti brevi o occasionali con persone potenzialmente contagiate è previsto, invece, un periodo di automonitoraggio di 42 giorni. I sintomi da controllare includono febbre, dolori muscolari, mal di testa, affaticamento e problemi respiratori. In presenza di sintomi sospetti, il ministero impone l'isolamento immediato e la segnalazione alle autorità sanitarie per eseguire test e valutazioni mediche.
Il ministero della Salute ha, inoltre, invitato compagnie aeree e operatori marittimi ad aumentare l'attenzione verso eventuali problemi sanitari a bordo di aerei e navi che potrebbero essere collegati all’Hantavirus. Le compagnie aeree devono comunicare tempestivamente ogni sospetto caso di malattia infettiva alle autorità sanitarie aeroportuali e portuali e raccogliere i dati dei passeggeri per facilitare il tracciamento dei contatti.
Nonostante l’allerta, il rischio di diffusione dell’Hantavirus Andes in Italia viene considerato basso. Il virus, infatti, non è presente nel nostro Paese perché il principale serbatoio naturale, il roditore Oligoryzomys Longicaudatus, vive esclusivamente in Sud America. In Italia sono stati individuati roditori portatori di altri ceppi di Hantavirus, come Puumala e Dobrava, ma i casi umani risultano rari e generalmente collegati a viaggi o esposizioni all’estero.
La circolare ricorda, inoltre, che il periodo di incubazione del virus Andes varia solitamente da 2 a 4 settimane, ma può arrivare fino a 42 giorni. Tra i contatti considerati ad alto rischio rientrano i passeggeri della nave, le persone che condividono stanza o bagno con un caso sospetto, chi ha avuto contatti fisici diretti e chi è rimasto per oltre 15 minuti in ambienti chiusi con una persona infetta.
Il ministero sottolinea infine che la priorità nell’esecuzione dei test deve essere riservata ai soggetti sintomatici, soprattutto in presenza di un quadro clinico compatibile con la sindrome cardiopolmonare da Hantavirus Andes, così da garantire una gestione tempestiva dei casi e l’attivazione delle necessarie misure di prevenzione sanitaria.
Dodici membri dello staff dell'ospedale universitario Radboud di Nijmegen sono stati messi in quarantena per sei settimane, dopo alcuni errori nelle procedure di prelievo del sangue e smaltimento delle urine di un paziente positivo all'Hantavirus, evacuato dalla nave Mv Hondius. L'ospedale precisa, comunque, che il rischio di contagio è basso.
Nel frattempo le autorità spagnole hanno annunciato che uno dei passeggeri, evacuati dalla stessa nave, è risultato positivo a un primo test per l'Hantavirus. L'uomo, ricoverato all'ospedale militare Gómez Ulla di Madrid, è asintomatico e in buone condizioni. Gli altri 13 spagnoli sono risultati negativi.
L'Organizzazione mondiale della sanità ha confermato che l'Hantavirus, responsabile dell'epidemia a bordo della nave da crociera Mv Hondius, è più contagioso nelle prime fasi della malattia. Il virus si trasmette con maggiore facilità non appena compaiono i sintomi, rendendo necessaria la quarantena immediata dei contatti.
L'agenzia Onu raccomanda la quarantena di 42 giorni per tutti i passeggeri e membri dell’equipaggio presenti sulla nave al momento dello sbarco a Tenerife. In media i sintomi compaiono dopo circa 3 settimane, ma possono iniziare in modo lieve con stanchezza e febbre bassa prima di aggravarsi. Dato il lungo periodo di incubazione potrebbero emergere nuovi casi nei prossimi giorni. Secondo l’Oms, la Mv Hondius ha rappresentato un ambiente favorevole alla trasmissione del virus sia per gli spazi chiusi che per la convivenza stretta tra passeggeri ed equipaggio.

Categoria: cronaca
00:19
Hantavirus, l'Oms avverte: è più contagioso non appena compaiono i sintomi
(Adnkronos) - L'Organizzazione mondiale della sanità ha confermato che l'hantavirus, responsabile dell'epidemia a bordo della nave da crociera Mv Hondius, è più contagioso nelle prime fasi della malattia. Il virus si trasmette con maggiore facilità non appena compaiono i sintomi, rendendo necessaria la quarantena immediata dei contatti.
L’epidemia ha già causato 3 morti e ha acceso l’attenzione internazionale per il rischio di diffusione. Le persone evacuate dalla nave stanno rientrando nei Paesi di origine, dove sono state avviate misure di sorveglianza sanitaria.
Secondo Olivier Le Polain, responsabile dell’Unità di epidemiologia e analisi per la risposta dell’Oms, i primi istanti della malattia sono quelli con la contagiosità più elevata. L'agenzia Onu raccomanda la quarantena di 42 giorni per tutti i passeggeri e membri dell’equipaggio presenti sulla nave al momento dello sbarco a Tenerife.
Il periodo corrisponde all’incubazione massima del virus Andes, l’unico ceppo di hantavirus noto per trasmettersi tra esseri umani. In media i sintomi compaiono dopo circa 3 settimane, ma possono iniziare in modo lieve con stanchezza e febbre bassa prima di aggravarsi.
Le Polain ha spiegato che il lungo periodo di incubazione significa che potrebbero emergere nuovi casi nei prossimi giorni. Per questo l’Oms invita a riconoscere, isolare e curare i casi ai primi segnali.
Sebbene le linee guida Oms prevedano 42 giorni di quarantena, ogni Paese applica protocolli diversi. Germania, Gran Bretagna, Svizzera e Grecia hanno scelto 45 giorni. Australia e Francia hanno fissato periodi minimi di 2-3 settimane, prorogabili. Gli Stati Uniti non hanno imposto la quarantena ai 17 passeggeri americani di ritorno, una scelta definita "rischiosa" dal direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus.
Secondo l’Oms, la Mv Hondius ha rappresentato un ambiente favorevole alla trasmissione del virus sia per gli spazi chiusi che per la convivenza stretta tra passeggeri ed equipaggio.

Categoria: internazionale/esteri
22:57
"Mondiali? Trump adora l'Italia": l'inviato Usa Zampolli 'riaccende' il sogno ripescaggio degli azzurri
(Adnkronos) - Il ripescaggio degli azzurri ai Mondiali è possibile? Paolo Zampolli ancora ci spera: "Avere l'Italia ai Mondiali, questo è il mio sogno...". Il rappresentante speciale degli Stati Uniti per le partnership globali è tornato sul tema durante Il Processo al 90° su Rai2. Tornando sull'ipotesi che la nazionale azzurra possa sostituire l'Iran alla prossima Coppa del Mondo di calcio (se il Paese degli Ayatollah dovesse dare forfait a causa del conflitto in Medio Oriente) Zampolli non nasconde il suo entusiasmo. Cosa ne pensa Trump dell'Italia ripescata? "Il presidente adora l'Italia, bisognerebbe chiederlo a lui" conclude.

Categoria: sport
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09:36
Terni, catturato il marito della donna presa a martellate sul bus
(Adnkronos) - Catturato oggi dai carabinieri il marito della donna presa a martellate sull’autobus in provincia di Terni. L’uomo, in fuga da due giorni, come apprende il Tg1 si nascondeva in un bosco non lontano dal luogo dell’aggressione.
Il 43enne di origini marocchine il 9 maggio scorso aveva aggredito con un martello la moglie, una connazionale di 44 anni, a bordo di un autobus di linea a Stroncone. La donna è ricoverata all'Ospedale Santa Maria di Terni.

Categoria: cronaca
09:07
Cybersicurezza, Petricca su direttiva NIS2: "Per ad responsabili di incidenti obbligo di formazione"
(Adnkronos) - Le aziende italiane si trovano di fronte a una rivoluzione normativa che sta ridefinendo completamente il concetto di responsabilità in materia di cybersecurity. Con l'entrata in vigore della direttiva NIS2, migliaia di imprese scoprono che i loro amministratori delegati, sindaci e vertici aziendali sono ora personalmente e direttamente responsabili degli incidenti informatici, con l'obbligo tassativo di notificare qualsiasi violazione entro 72 ore alle autorità competenti. Secondo i dati più recenti, nel 2023 l'Italia ha investito 29,4 miliardi di euro in ricerca e sviluppo, registrando un incremento del 7,7% rispetto all'anno precedente, mentre per il 2025 si è verificato un boom nelle certificazioni di credito d'imposta con 6577 progetti registrati. Tuttavia, questo scenario di innovazione tecnologica si scontra con una realtà preoccupante: la maggior parte delle organizzazioni non è ancora strutturata per gestire gli incidenti cyber nei tempi imposti dalla nuova normativa.
"Con l'introduzione della NIS2 - spiega Riccardo Petricca, ingegnere e certificatore accreditato Mimit - la cybersecurity diventa governance: gli organi apicali devono approvare, sovraintendere e rispondere delle violazioni, non possono più semplicemente delegare come accadeva fino a qualche anno fa. Oggi un incidente cyber rappresenta un rischio operativo, economico e legale con impatti sui cittadini, sulla continuità operativa, e la finestra di notifica di 24-72 ore impone decisioni immediate con responsabilità e risorse che fanno capo direttamente a sindaci, giunte e amministratori delegati".
La normativa prevede sanzioni particolarmente severe: "Ci sono responsabilità dirette, quindi civili e penali. Non esiste più il 'non lo sapevo' oppure 'avevo delegato'. E' un obbligo scritto e sancito dalla NIS2 con sanzioni veramente pesanti", avverte Petricca. La legge impone espressamente che i vertici seguano una formazione specifica e la promuovano nell'organizzazione, mentre l'amministratore delegato deve essere pienamente consapevole dei rischi concreti. Il problema più grave emerge dall'approccio ancora troppo superficiale delle aziende verso questa trasformazione. "L'errore più grave - sottolinea - è sottovalutare un inventario serio e corretto, una classificazione del ruolo e del rischio, trattando la cybersecurity come un tema esclusivamente legale o solo IT. Molte aziende non distinguono bene se sono provider o deployer, ruoli fondamentali che cambiano gli obblighi e le responsabilità, e non impostano per tempo evidenze, controlli del ciclo di vita, documentazione, tracciabilità e monitoraggio degli incidenti".
La situazione diventa ancora più critica considerando l'effetto domino che un attacco informatico può generare. Come evidenzia Petricca: "Il paradigma fondamentale è che il fermo di un'azienda ha risvolti economici enormi perché fermi macchine, servizi, persone, con perdite economiche e reputazionali. Ma soprattutto può bloccare chi sta a monte e a valle della filiera". Settori vitali come energia,telecomunicazioni, sanità e alimentare rischiano di paralizzare intere catene produttive, con conseguenze che si estendono ben oltre i confini aziendali.
La prevenzione diventa quindi l'unica strategia vincente. "Bisogna implementare - suggerisce - misure minime: ruoli e deleghe formalizzate, incident commander, compliance, comunicazione IT security con reperibilità, piano di gestione degli incidenti con criteri già definiti, flussi di raccolta evidenze, canali di escalation, esercitazioni, formazione e presidio della supply chain'. Come membro della catena, devo accertarmi che anche i miei fornitori stiano seguendo queste best practice".
L'impatto della NIS2 va oltre la semplice compliance normativa, trasformandosi in un fattore competitivo decisivo. Le aziende che sapranno adeguarsi tempestivamente non solo eviteranno sanzioni milionarie, ma costruiranno un vantaggio strategico basato sulla fiducia e sulla continuità operativa. Al contrario, quelle che continueranno a sottovalutare la portata di questa rivoluzione normativa rischiano di trovarsi escluse da mercati sempre più attenti alla sicurezza informatica e alla gestione responsabile dei dati. La strada verso la compliance NIS2 richiede un cambio di paradigma culturale: dalla cybersecurity vista come costo tecnico alla cybersecurity come investimento strategico, dalla delega alla responsabilità diretta, dalla reazione alla prevenzione. Solo così le imprese italiane potranno trasformare quello che oggi appare come un obbligo normativo in un'opportunità di crescita sostenibile e sicura.

Categoria: economia
08:59
Tempo instabile sull'Italia tra temporali e freddo, le previsioni meteo
(Adnkronos) - L'Anticiclone delle Azzorre si allontana dall'Italia, almeno per ora, e la Penisola torna preda del tempo instabile. Almeno fino al weekend, quindi, l'alta pressione rimarrà confinata in pieno Oceano Atlantico, con il risultato che il Paese nelle prossime ore resterà in balìa di piogge, temporali ma anche un brusco calo delle temperature. Sono queste le previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi, martedì 12 maggio, e per i giorni a venire.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma dunque che l'Italia, orfana di questo fondamentale scudo protettivo, resterà in balìa di correnti atlantiche fresche e spiccatamente instabili, condannandoci ancora a giornate a tratti molto perturbate.
Tra l’altro, in queste ultime ore la Penisola sta già combattendo con una ventilazione a dir poco furiosa. Una libecciata impetuosa continua a battere senza sosta sul Mar Ligure, sul Tirreno Settentrionale e lungo i crinali appenninici, mentre la Bora sta facendo il suo burrascoso ingresso sull'Alto Adriatico. Al Nord-Ovest, invece, fino alle ore pomeridiane la scena sarà dominata dal Foehn tra Piemonte e Lombardia, spingendosi fino a Milano e oltre.
Il Foehn, noto anche come Favonio, è un vento di caduta secco e tiepido. Si genera quando una massa d'aria umida è costretta a scavalcare una catena montuosa (in questo caso, le Alpi). Scendendo sul versante opposto (quello sottovento), l'aria si comprime, perde la sua umidità e si riscalda rapidamente, regalando cieli limpidissimi ma raffiche di vento molto intenso.
Al netto dei forti venti, il periodo migliore dal punto di vista delle precipitazioni sarà proprio quello delle prossime 24 ore, con l'eccezione del Triveneto (in particolare il Friuli Venezia Giulia) dove i fenomeni insisteranno in modo intenso fino al primo pomeriggio. Tuttavia, si tratterà di una tregua molto breve: già mercoledì un nuovo peggioramento investirà il Centro-Sud, costringendoci ad aprire nuovamente gli ombrelli, soprattutto sul fianco tirrenico.
Un vero colpo di grazia arriverà a metà mese. Come previsto da diversi giorni, saremo investiti da una violenta perturbazione in discesa dalla Scozia. Almeno fino a sabato, l'Italia sarà spazzata da aria fredda, burrasche di vento e temporali diffusi. Le zone maggiormente colpite saranno quelle tirreniche e, a tratti, anche i settori settentrionali.
L'irruzione scozzese porterà a un drastico e anomalo calo termico, spingendo i termometri su valori sottomedia e dal sapore quasi autunnale: basti pensare che venerdì 15 maggio, città come Milano e Roma faranno fatica a superare i 15-16°C di massima. Un'anomalia notevole, se consideriamo che la temperatura normale per questo periodo dovrebbe assestarsi agilmente oltre i 21°C.
In conclusione possiamo affermare che questo mese di maggio ci sta letteralmente sbeffeggiando: dopo l'illusione simil-estiva dei primissimi giorni (1-2-3 maggio), in molti avevano azzardato il cambio dell'armadio, rispolverando persino le infradito. La realtà è che avremo bisogno di abiti pesanti e giacche almeno fino alla fine della seconda decade.
Non ci resta che sperare che la saggezza popolare si sbagli: incrociamo le dita affinché non si verifichi il proverbio "Non c'è due senza tre" e che la terza decade (21-31 maggio) possa finalmente trascorrere all'insegna del sole e in compagnia del tanto desiderato Anticiclone delle Azzorre. Al momento le proiezioni a lunghissimo termine (siamo nel campo del cosiddetto "fantameteo") confermano questa possibilità. Speriamo non sia l'ennesima illusione.
Martedì 12. Al Nord: residui rovesci al mattino sul Triveneto, poi sereno ovunque; ventoso. Al Centro: un po’ instabile sulle Marche, poco nuvoloso altrove; ventoso. Al Sud: sereno o poco nuvoloso; ventoso.
Mercoledì 13. Al Nord: molto nuvoloso, ma asciutto. Al Centro: instabile con rovesci e schiarite. Al Sud: instabile su Campania, Basilicata e Puglia, schiarite altrove.
Giovedì 14. Al Nord: piogge diffuse. Al Centro: nubi sparse, poche piogge. Al Sud: instabilità diffusa sui settori tirrenici.
Tendenza: altre piogge venerdì, intensa perturbazione anche nel weekend soprattutto sabato 16 maggio.

Categoria: cronaca
08:36
Cannes, stasera cerimonia di apertura con Peter Jackson: premio alla Carriera da Elijah Wood
(Adnkronos) - La 79esima edizione del Festival di Cannes è ai nastri di partenza. Un anno senza Italia in Concorso e senza i grandi blockbuster, ma con una selezione che punta su grandi autori affermati, a partire da Pedro Almodóvar, Hirokazu Kore-eda e Asghar Farhadi, Ira Sachs, debutti molto attesi, come quello di John Travolta alla regia, ritorni di peso, quello del regista russo Andrej Zvjagincev, e storie pronte a far discutere, come ‘La bola negra’ con Penelope Cruz e Glen Close, ‘Teenage Sex and Death at Camp Miasma’ con Gillian Anderson.
Ad aprire la 79esima edizione è il film fuori concorso ‘La Vénus électrique’ di Pierre Salvadori con protagonista Pio Marmaï, affiancato da Anaïs Demoustier, Gilles Lellouche, Vimala Pons, Gustave Kervern e Madeleine Baudot. “Cannes celebra tutto ciò che amo del cinema - ha affermato Salvadori nel giorno dell’annuncio del suo film alla kermesse - la regia, l’audacia, la libertà e i cineasti. Cannes li scopre, li sostiene e li celebra. A suo modo, il mio film incarna tutta la fede e l’amore che nutro per la mia arte. Sono così orgoglioso e felice che apra il Festival”. È ambientato nella Parigi alla fine degli Anni 20 e segue un pittore di successo, Antoine, che non riesce più a dipingere dalla morte della moglie, con grande rammarico del suo gallerista, Armand. Una sera, Antoine cerca di contattare la moglie tramite una sensitiva. A sua insaputa, sta in realtà parlando con Suzanne, una giostraia che lo manipola con false sedute spiritiche. Mentre Antoine ritrova l’ispirazione, Suzanne si ritrova per innamorarsi dell’uomo che sta truffando.
La proiezione di ‘La Vénus électrique’, alle 20 al Grand Theatre Lumiere, sarà preceduta dalla cerimonia di apertura (ore 19) condotta dall’attrice Eye Haïdara durante cui Peter Jackson riceverà la Palma d’oro alla Carriera dalle mani dell’attore Elijah Wood, interprete di Frodo nella saga de ‘Il signore degli Anelli’ di Jackson.
“La Palma alla Carriera è uno dei più grandi privilegi della mia carriera”, aveva dichiarato il regista neozelandese. “Cannes è stata una parte significativa del mio percorso cinematografico. Nel 1988, ho partecipato al Festival Marketplace con il mio primo film, ‘Bad Taste', poi nel 2001 abbiamo proiettato un’anteprima di 26 minuti de ‘La Compagnia dell’Anello’ (primo capitolo della saga de ‘Il signore degli anelli’, ndr), entrambi traguardi importanti della mia carriera. Questo festival ha sempre celebrato il cinema audace e visionario e sono incredibilmente grato al Festival di Cannes per essere stato riconosciuto tra i registi e gli artisti il cui lavoro continua a ispirarmi”.
Attualmente, Jackson è impegnato nella produzione di 'The Hunt for Gollum’, tratto dalle opere di J.R.R. Tolkien. Alla regia sarà diretto da Andy Serkis, che tornerà anche a incarnare Gollum. Tra i ritorni più attesi figurano inoltre Ian McKellen (Gandalf), Elijah Wood (Frodo Baggins) e Lee Pace (Thranduil). La storia riporta gli spettatori nella Terra di Mezzo per seguire la missione di Aragorn: catturare Gollum prima che la creatura possa rivelare a Sauron l’ubicazione dell’Anello. Il film, sviluppato in gran parte a partire dalle note a piè di pagina di Tolkien, si colloca tra 'Lo Hobbit' e 'La Compagnia dell’Anello’.
Protagonista della giornata inaugurale è anche Guillermo del Toro. Alle 14.30, nella sala Debussy, il regista messicano presenterà la versione restaurata in 4K del suo 'Il labirinto del fauno' del 2006. Il film torna sulla Croisette - nella sezione 'Cannes Classics' - vent'anni dopo la sua storica standing ovation di 22 minuti, la più lunga nella storia della kermesse. Per la prima volta, il film arriva in 4K, meticolosamente restaurato dal negativo originale in 35mm, per cui l'autore della fotografia Guillermo Navarro ha ricevuto l'Oscar per la Migliore fotografia nel 2007. Oltre alle statuette per la scenografia e per il trucco, il film ha vinto anche oltre 100 premi in tutto il mondo. Ogni dettaglio del restauro è stato supervisionato personalmente da del Toro. (dall'inviata Lucrezia Leombruni)

Categoria: spettacoli
08:20
Hantavirus, test negativo per il paziente in isolamento in Veneto
(Adnkronos) - È negativo all'Hantavirus il test della persona messa in isolamento in Veneto dopo aver viaggiato sullo stesso volo della donna olandese, poi morta. Lo ha confermato questa mattina Maria Rosaria Campitello, capo del dipartimento della Prevenzione del ministero della Salute, ospite di Rai Radio 1.
"Questo non significa che non si potrebbe un domani positivizzare, ma ci lascia ben sperare perche è asintomatico, ha un test oggi negativo, ricordando che la misura di sanità pubblica è sicuramente sempre la quarantena e la sorveglianza, però ci lascia buone speranze”, ha aggiunto.
Il ministero della Salute ha intanto diffuso ieri una circolare con le misure da prendere per limitare i rischi. Il dicastero ha rafforzato le misure di prevenzione, legate al rischio Hantavirus, con particolare attenzione ai passeggeri della nave Mv Hondius e a chi ha avuto contatti stretti con casi probabili o confermati di infezione.
Secondo la circolare, per i soggetti considerati ad alto rischio è prevista una quarantena fiduciaria di 42 giorni. Le regole stabiliscono l'isolamento in una stanza separata, il mantenimento della distanza di almeno 2 metri dalle altre persone, l'utilizzo di stoviglie dedicate e la corretta ventilazione degli ambienti. In caso di necessità, legate alla salute mentale, è consentito uscire solo indossando una mascherina chirurgica. Restano invece vietati i viaggi su mezzi pubblici e voli commerciali.
Per chi ha avuto contatti brevi o occasionali con persone potenzialmente contagiate è previsto, invece, un periodo di automonitoraggio di 42 giorni. I sintomi da controllare includono febbre, dolori muscolari, mal di testa, affaticamento e problemi respiratori. In presenza di sintomi sospetti, il ministero impone l'isolamento immediato e la segnalazione alle autorità sanitarie per eseguire test e valutazioni mediche.
Il ministero della Salute ha, inoltre, invitato compagnie aeree e operatori marittimi ad aumentare l'attenzione verso eventuali problemi sanitari a bordo di aerei e navi che potrebbero essere collegati all’Hantavirus. Le compagnie aeree devono comunicare tempestivamente ogni sospetto caso di malattia infettiva alle autorità sanitarie aeroportuali e portuali e raccogliere i dati dei passeggeri per facilitare il tracciamento dei contatti.
Nonostante l’allerta, il rischio di diffusione dell’Hantavirus Andes in Italia viene considerato basso. Il virus, infatti, non è presente nel nostro Paese perché il principale serbatoio naturale, il roditore Oligoryzomys Longicaudatus, vive esclusivamente in Sud America. In Italia sono stati individuati roditori portatori di altri ceppi di Hantavirus, come Puumala e Dobrava, ma i casi umani risultano rari e generalmente collegati a viaggi o esposizioni all’estero.
La circolare ricorda, inoltre, che il periodo di incubazione del virus Andes varia solitamente da 2 a 4 settimane, ma può arrivare fino a 42 giorni. Tra i contatti considerati ad alto rischio rientrano i passeggeri della nave, le persone che condividono stanza o bagno con un caso sospetto, chi ha avuto contatti fisici diretti e chi è rimasto per oltre 15 minuti in ambienti chiusi con una persona infetta.
Il ministero sottolinea infine che la priorità nell’esecuzione dei test deve essere riservata ai soggetti sintomatici, soprattutto in presenza di un quadro clinico compatibile con la sindrome cardiopolmonare da Hantavirus Andes, così da garantire una gestione tempestiva dei casi e l’attivazione delle necessarie misure di prevenzione sanitaria.

Categoria: cronaca
07:45
Sequestri di persona, torture e bombe sul litorale romano: quattro arresti a Ostia
(Adnkronos) - Sequestri di persona, torture e bombe sul litorale romano: scatta l'operazione dei carabinieri a Ostia. Il Nucleo Investigativo del Gruppo di Ostia, sotto la direzione e il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) della Procura di Roma, hanno eseguito un'ordinanza che dispone misure cautelari nei confronti di 6 persone, tre donne e tre uomini. Sul loro conto sono stati raccolti gravi elementi indiziari in ordine alla commissione di reati di sequestro a scopo di estorsione ed estorsione aggravata dall'uso delle armi e dall'azione in gruppo. L'operazione, che ha portato alla luce dati di straordinaria gravità, ha avuto ad oggetto un gruppo criminale che per mesi ha seminato il terrore sul litorale romano e nelle zone limitrofe. L'indagine ha svelato una spirale di estrema violenza, innescata dalla sparizione di un 'borsone', originariamente affidato in custodia ad alcune delle vittime, che, secondo quanto rivendicavano dagli indagati, avrebbe contenuto denaro contante ed orologi di lusso per un valore stimato di oltre un milione di euro, verosimilmente di illecita provenienza. Il modus operandi degli indagati dimostra notevole determinazione e caratura criminale.
Le indagini della Procura e dei Carabinieri hanno documentato ben quattro sequestri di persona a scopo estorsivo (e un tentato sequestro) avvenuti tra luglio e novembre 2025, nell'ambito dei quali sono state attuate gravi sevizie nei confronti delle vittime, le quali venivano prelevate in strada con la forza, segregate all'interno di appartamenti o ruderi e legate e sottoposte a minacce e brutali violenze, al fine di acquisire informazioni utili al recupero del contenuto del borsone, asseritamente sottratto agli aguzzini. Le minacce e le sevizie, in particolare, venivano perpetrate con l'uso di armi da sparo, cesoie martelli, mazze da baseball, mazzette di gomma, materiale ustionante. Ai medesimi fini il gruppo ha realizzato, inoltre, attentati molto gravi, comprendenti il posizionamento di bombe carta sui parabrezza delle autovetture o nei pressi delle abitazioni dei parenti, fino al danneggiamento e al rogo doloso che ha distrutto completamente un'autovettura, una Fiat Panda, nella notte del 30 novembre 2025.
Il successo dell'operazione è frutto di un lavoro investigativo di altissimo livello condotto dai Carabinieri di Ostia che hanno efficacemente operato nonostante il clima di profonda omertà e di terrore in cui si trovavano le vittime, alcune delle quali costrette a fuggire di notte verso altre regioni d'Italia per far perdere le proprie tracce. Le indagini si sono sviluppate, tra l'altro, mediante un approfondito studio 'incrociato' dei dati relativi al traffico telefonico e telematico, mediante l'estrazione di copia forense degli smartphone in uso alle vittime, mediante l'acquisizione e l'analisi di filmati tratti dalle videocamere di sorveglianza. A fronte della gravità dei fatti, il Gip ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti di tre uomini, quali esecutori materiali delle violenze più gravi, la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per una donna e l'obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria per altre due presunte complici coinvolte negli episodi di tentata estorsione.

Categoria: cronaca
07:24
Ucraina, tregua scaduta: riprendono i raid russi
(Adnkronos) - Sono ripresi, poco dopo la scadenza del cessate il fuoco di tre giorni annunciato dal presidente americano Donald Trump, i raid aerei russi contro l'Ucraina. Pioggia di droni russi lanciati contro l'Ucraina, mentre almeno un morto è stato confermato nell'oblast di Dnipropetrovsk nell'est del Paese. Lo ha reso noto il responsabile dell'amministrazione militare regionale Oleksandr Ganzha.
"Una persone è stata uccisa e altre quattro sono rimaste ferite. Il nemico ha attaccatto cinque distretti della regione oltre 20 volte con droni, artiglieria e bombe aeree", ha scritto su Telegram, precisando che un uomo è stato ucciso e una donna è rimasta ferita nella zona di Synelnykove di Dnipropetrovsk.
"E' stata la Russia stessa a decidere di porre fine al silenzio parziale durato diversi giorni. Durante la notte, più di 200 droni d'attacco sono stati lanciati contro l'Ucraina", ha dichiarato su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Secondo un'analisi pubblicata da Rbc-Ucraina, Mosca valuterebbe una nuova escalation del conflitto, mentre il negoziato resta bloccato. Il Cremlino, si spiega, starebbe studiando nuove opzioni per cambiare il corso del conflitto: dall'intensificazione degli attacchi contro le infrastrutture strategiche ucraine fino a una possibile nuova mobilitazione di massa in Russia, mentre c'è grande attenzione sulle attività della Bielorussia.
L'esercito russo ha intanto riferito di aver abbattuto 27 droni lanciati nella notte dalle forze armate ucraine dopo la scadenza del cessate il fuoco di tre giorni annunciato dal presidente americano Donald Trump. Dalle 24 alle 7 ora di Mosca, "le unità di difesa aerea hanno intercettato e distrutto 27 droni ucraini ad ala fissa" sopra le regioni di Belgorod, Voronez e Rostov, ha dichiarato il ministero della Difesa russo in un comunicato.

Categoria: internazionale/esteri
07:06
Blanco torna nei palazzetti e 'rimette le ali', la fragilità dietro tre anni di silenzio
(Adnkronos) - Se Gianluca Grignani è passato alla storia come il ‘poeta maledetto’ della canzone italiana, Blanco è l’artista della nuova generazione che quel nome sembra rincorrerlo. Non per le canzoni che scrive - non ancora almeno - ma per la traiettoria della sua carriera: esplosa prestissimo, troppo in fretta, fino quasi a divorarlo.
“Siamo vite allo sbaraglio, sbando, schianto / dentro ogni mio sbaglio quanto ho pianto”, canta in apertura del live di stasera all’Unipol Forum. E in fondo tutto il concerto sembra ruotare attorno a questo: una richiesta di scuse.
Oggi Blanco ha 23 anni, ma guardandolo sul palco è ancora possibile scorgere il ragazzo che ad appena vent’anni riempiva l’Ippodromo Snai San Siro dopo una manciata di hit. Aveva vent’anni, una vittoria al Festival di Sanremo insieme a Mahmood, un sesto posto all’Eurovision Song Contest e milioni di ragazzi ai suoi piedi che cantavano ogni parola delle sue canzoni. Aveva vent’anni e sembrava avere già tutto. Poi qualcosa si è rotto.
Forse quello che succede a tanti ragazzi della sua età quando tutto diventa troppo grande. Solo che nel suo caso è successo davanti a tutti, nel giro di pochi mesi, nel pieno di un successo diventato, forse troppo presto, ingestibile. Un giorno era l’artista emergente più amato del pop italiano. Il giorno dopo il suo nome era ovunque, ma per il motivo sbagliato.
Tutto si è rotto con quella scena del palco distrutto a Sanremo, diventata più grande di lui. Gli auricolari che non funzionano, la rabbia, il gesto impulsivo. Un errore consumato nella settimana più intoccabile della televisione italiana. E il resto è storia. Non è stato l’errore a segnarlo, sono state le urla di chi lo ha giudicato e Blanco ha deciso di fare quello che forse era più facile: sparire. Ed è forse questa la cosa più adulta che abbia fatto a vent’anni: capire che era il momento di tirarsi indietro, lasciare crollare tutto e provare a salvare se stesso prima ancora della carriera. Bello e dannato, sì. Ma anche e soprattutto, fragile.
Prima della lunga pausa, Blanco aveva davvero tutte le carte per diventare uno dei nomi più forti della musica italiana. Le radio passavano le sue canzoni, tutti volevano quella voce chiara e riconoscibile, quel ‘Blanchito bebe, Michelangelo mettimi le ali’ diventato ormai un marchio. Lo volevano Mace, Marracash, persino Mina. E forse anche lui aveva iniziato a credere di avere il mondo in tasca.
Ma oggi gli artisti vengono consumati velocemente. Spinti, spremuti, trasformati in qualcosa che deve sempre funzionare. E quando sbagli in televisione, in mondovisione, il conto da pagare arriva subito. Così Blanco ha provato a fare l’unica cosa possibile: rimanere in silenzio e prendersi cura di se. Per poi ricominciare da capo, in punta di piedi. Con un disco dedicato a sua madre, forse l’unico amore che non l’ha mai lasciato davvero. Quella spalla su cui in questi tre anni di silenzio magari ha pianto più di una volta. Eppure stasera, guardando il Forum, sembra che la sua carriera non si sia mai fermata davvero. I fan sono tutti lì. Ad aspettarlo. A dirgli bentornato.
Per ricominciare Blanco ha scelto i palazzetti. Il suo pubblico è di nuovo lì, non se n'è mai andato davvero. Ad aprire il concerto è la voce di Gino Paoli con ‘Il cielo in una stanza’. Una scelta che sembra quasi una benedizione. Lo stesso brano che Blanco e Mahmood avevano portato sul palco di Sanremo 2022 durante la serata cover, classificandosi al secondo posto solo dopo Gianni Morandi.
Blanco parla poco. Lascia che siano le canzoni a raccontare quello che gli è successo. Canzoni dure, intime, spesso pesanti da portarsi addosso. Si mette a nudo senza cercare davvero di spiegarsi. Ed è qui che si vede la differenza più grande rispetto al passato. Anni fa si arrampicava sulle impalcature, urlava, correva ovunque, trascinava il caos sul palco. Oggi sembra esserci più Riccardo che Blanco. E Riccardo vuole solo essere accettato. Vuole essere un ragazzo di 23 anni che sta provando a rimettere insieme i pezzi. Non ci sono effetti speciali, né il bisogno continuo di stupire. Preferisce lasciare spazio alle canzoni, al racconto di questi anni difficili, a quel senso di colpa che sembra portarsi addosso da tempo.
Blanco è tornato, ma non è più il ‘blanchitobebe’ che si era preso tutto senza pensarci. È diverso. Più controllato. Forse sta ancora cercando di capire chi è davvero. Ma per la prima volta dopo tanto tempo sembra disposto a farlo davanti a tutti. E adesso prova a riprendersi, pezzo dopo pezzo, quello che in questi anni aveva lasciato sospeso. E in questo ritorno non c'è urgenza di stupire, ma solo di ricominciare. Fuori dalla sua cameretta c'è ancora un mondo da scoprire. Ora è arrivato il momento di rimettere le ali. Bentornato Blanco (di Marica Di Giovanni).

Categoria: spettacoli
06:42
Eurovision, stasera primo appuntamento: dove vederlo e quando canta Sal Da Vinci
(Adnkronos) - Stasera, martedì 12 maggio, andrà in onda su Rai 1 il primo appuntamento dell'Eurovision Song Contest 2026. Tre appuntamenti in totale in diretta da Vienna con Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini alla conduzione italiana. Su Rai 2, il 12 e 14 maggio, su Rai 1 il 16 maggio. In simulcast su Rai Radio2 e in diretta streaming su RaiPlay e RaiPlay Sound.
Sal Da Vinci si esibirà questa sera fuori concorso, così come la Germania, già qualificate di diritto per la finale insieme all’Austria, Paese ospitante e campione in carica, Francia e Regno Unito che invece si esibiranno nella semifinale di giovedì 14 maggio. Nella prima semifinale di oggi sarà in gara anche San Marino con Senhit.
L’Eurovision Song Contest torna a Vienna per la sua 70ª edizione, dopo la vittoria dell’Austria con JJ a Basilea 2025. La dimensione internazionale dell’evento sarà confermata dal pubblico in arrivo a Vienna. Sono stati venduti 95 mila biglietti con fan da 75 Paesi. Il 42 per cento dei biglietti è stato acquistato da pubblico internazionale e Vienna si prepara al più grande pubblico live dell’Eurovision degli ultimi anni, con arrivi anche da Stati Uniti, Australia, Canada, Brasile, Messico, Giappone, Sudafrica, Emirati Arabi Uniti, Hong Kong e Nuova Zelanda.
Durante la settimana la città diventerà un punto d’incontro anche fuori dalla Wiener Stadthalle, tra Eurovision Village a Rathausplatz, eventi culturali, fan zone, proiezioni pubbliche e iniziative diffuse in tutta la capitale austriaca.
Quest’anno a Vienna l’Italia sarà rappresentata da Sal Da Vinci con 'Per sempre sì'. Figlio d’arte, nato a New York durante una tournée del padre Mario Da Vinci, cantante e attore napoletano, Sal Da Vinci porta sul palco una carriera costruita tra musica, teatro e racconto popolare, con un’identità fortemente legata alla tradizione partenopea e alla canzone italiana.
Il suo brano, già primo classificato alla 76ª edizione del Festival di Sanremo, tra i 35 che saranno in gara a Vienna risulta anche il protagonista dello streaming: Sal Da Vinci, con il brano 'Per sempre sì', ha conquistato la vetta della classifica globale con oltre 24.2 milioni di stream, distanziando nettamente tutti gli altri concorrenti. L’Italia arriva a questa edizione con una continuità di risultati significativa: dopo otto piazzamenti consecutivi in Top 10, Sal Da Vinci cercherà il nono risultato utile di fila per il nostro Paese.
La presenza italiana sarà però molto più ampia grazie ad artisti e storie legate al nostro Paese. In gara per San Marino ci sarà Senhit con 'Superstar': nata e cresciuta a Bologna da famiglia eritrea, già protagonista eurovisiva per il Titano, torna sul palco dell’Eurovision dopo aver vinto il San Marino Song Contest. A Vienna sarà accompagnata da Boy George, in una delle presenze più attese dell’edizione.
Tra i legami italiani di Eurovision 2026 ci sono anche Sarah Engels, in gara per la Germania, con radici siciliane; Veronica Fusaro, svizzera di nascita ma italiana da parte di padre; e Leléka, rappresentante dell’Ucraina, che ha collaborato con il compositore italiano Stefano Lentini.

Categoria: spettacoli
06:41
Giro d'Italia, oggi tappa 4: orario, percorso e dove vederla
(Adnkronos) - Dopo lo show bulgaro, il Giro d'Italia comincia a far girare le ruote in Italia con la 'prima' tappa nella penisola. Oggi, martedì 12 maggio, si corre la Catanzaro-Cosenza, di 138 km. Una tappa breve e veloce, con una lunga salita intermedia sebbene non impegnativa. Partenza da Catanzaro per raggiungere Lamezia Terme senza difficoltà altimetriche e di lì proseguire lungo la costa Tirrenica, sempre su strada larga e leggermente ondulata. Ecco il percorso e dove vedere la quarta tappa in tv e streaming.
Ma qual è il percorso della quarta tappa? Dopo San Lucido si affronta la salita di Cozzo Tunno (collegata in vetta al Passo della Crocetta da Paola). Salita di quasi 15 km, ma senza pendenze importanti. Segue una lunga discesa fino alla piana del Crati dove in leggera salita si raggiunge l’arrivo di Cosenza. Ultimi 3 km cittadini con alcune curve nella parte centrale sempre su strade ampie. La corsa è sempre in leggerissima salita fino alla gobba de. ponte sul Crati. Si affrontano alcune ampie curve in seguito che immettono nel rettilineo finale. Retta di arrivo di 450 m al 3.7% di pendenza, su asfalto di larghezza 8 m.
La quarta tappa del Giro d'Italia 2026 è prevista oggi, martedì 12 maggio, alle ore 14, con arrivo in programma intorno alle 17. La gara si potrà seguire in diretta televisiva in chiaro sui canali Rai e su quelli Eurosport. In streaming invece la corsa sarà disponibile su RaiPlay, Hbo MAX., Dazn, Discovery+ e Prime Video Channels.

Categoria: sport
06:41
Darderi-Zverev: orario, precedenti e dove vederla in tv
(Adnkronos) - Luciano Darderi a caccia dell'impresa contro Alexander Zverev. Oggi, martedì 12 maggio, il tennista azzurro sfida il tedesco negli ottavi degli Internazionali d'Italia 2026. Darderi arriva al match dopo aver battuto, all'esordio del Masters 1000 di Roma, Hanfmann ed essersi ripetuto con Paul nel terzo turno. Zverev invece ha superato Altmaier e Blockx.
La sfida tra Darderi e Zverev è in programma oggi, martedì 12 maggio, non prima delle ore 14, con il match che è fissato come terzo del programma diurno della BNP Paribas Arena. I due tennisti si sono affrontati in un solo precedente, quando il tedesco riuscì a battere in due set l'azzurro nel terzo turno degli Internazionali 2024.
Darderi-Zverev sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.

Categoria: sport
06:40
Musetti-Ruud: orario, precedenti e dove vederla in tv
(Adnkronos) - Lorenzo Musetti torna in campo agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, martedì 12 maggio, il tennista azzurro sfida il norvegese Casper Ruud - in diretta tv e streaming - negli ottavi di finale del Masters 1000 di Roma. Musetti arriva al match dopo aver battuto il francese Giovanni Mpetshi-Perricard all'esordio e l'argentino Francisco Cerundolo nel terzo turno e in caso di passaggio ai quarti troverà il vincente della sfida tra Khachanov e Prizmic, mattatore di Novak Djokovic.
La sfida tra Musetti e Ruud è in programma oggi, martedì 12 maggio, alle ore 11, con il match che è fissato come primo nel programma diurno del Centrale. I due tennisti si sono affrontati in tre precedenti, con il norvegese in vantaggio 2-1 nel parziale. L'ultimo incrocio è stato vinto proprio da Ruud in due set, nella semifinale dell'Atp di Bastad 2023.
Musetti-Ruud sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.

Categoria: sport
06:40
Sinner-Pellegrino: orario, precedenti e dove vederla in tv
(Adnkronos) - Jannik Sinner a caccia dei quarti agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, martedì 12 maggio, il tennista azzurro sfida Andrea Pellegrino - in diretta tv e streaming - nel derby italiano degli ottavi del Masters 1000 di Roma. Sinner arriva al match dopo aver eliminato, dopo il bye del primo turno, Ofner al secondo e Popyrin al terzo turno, mentre Pellegrino, partito dalle qualificazioni, ha superato, nel tabellone principale, Nardi, Fils, ritiratosi per infortunio, e Tiafoe.
La sfida tra Sinner e Pellegrino è in programma oggi, martedì 12 maggio, non prima delle ore 15, con il match che è fissato come il terzo della sessione diurna del Centrale. Tra i due tennisti c'è un solo precedente, datato 2019 e vinto da Sinner nell'Itf sardo di Santa Caterina di Pula.
Sinner-Pellegrino sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali SkySport, ma visibile anche in chiaro su Tv8. La sfida sarà inoltre disponibile in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web di Tv8.

Categoria: sport
00:42
Ucraina: mobilitazione, raid e ruolo della Bielorussia. Mosca prepara nuova escalation?
(Adnkronos) - Mosca valuterebbe una nuova escalation della guerra in Ucraina, mentre il negoziato resta bloccato e il cessate il fuoco, proclamato in occasione della parata del 9 maggio appare, secondo fonti ucraine, soltanto una pausa tattica. E' quanto emerge da un'analisi pubblicata da Rbc-Ucraina, secondo cui il Cremlino starebbe studiando nuove opzioni per cambiare il corso del conflitto: dall'intensificazione degli attacchi contro le infrastrutture strategiche ucraine fino a una possibile nuova mobilitazione di massa in Russia, mentre c'è grande attenzione sulle attività della Bielorussia.
Nei giorni scorsi, dopo la parata del Giorno della Vittoria di più basso profilo degli ultimi anni, Vladimir Putin ha affermato di ritenere che la guerra si stia "avvicinando alla fine". Il presidente russo ha anche aperto alla possibilità di nuovi negoziati sulla sicurezza europea, indicando l'ex cancelliere Gerhard Schroeder come possibile mediatore per futuri colloqui. Una proposta che ha suscitato scetticismo in Germania, dove diversi esponenti politici hanno evidenziato i legami storici di Schroeder con il Cremlino e con le società energetiche russe.
Parallelamente il Cremlino ha confermato che gli inviati statunitensi, Steve Witkoff e Jared Kushner, potrebbero tornare presto a Mosca per proseguire il dialogo nell'ambito degli sforzi portati avanti dall'Amministrazione Trump. Secondo Yuri Ushakov, consigliere di Putin, i due emissari americani dovrebbero arrivare "molto presto" nella capitale russa.
Nonostante questi segnali, fonti militare e politiche citate da Rbc-Ucraina ritengono che sul terreno non vi siano elementi concreti per pensare a una vera de-escalation. La tregua, legata alle celebrazioni del 9 maggio non avrebbe riguardato il fronte, dove gli assalti russi sarebbero proseguiti senza sosta. "Di fatto è stata una pausa negli attacchi con droni e missili, ma al fronte nulla si è fermato", ha riferito una fonte informata, aggiungendo che Mosca avrebbe nel frattempo accumulato nuove capacità offensive.
Le dichiarazioni di Putin, osserva l'agenzia di stampa ucraina, non mostrano una disponibilità immediata a compromessi. Anzi, il Cremlino starebbe preparando una nuova fase della guerra, rivedendo obiettivi e modalità degli attacchi contro l'Ucraina. Uno dei principali cambiamenti riguarda la strategia dei bombardamenti. Dopo mesi di raid concentrati sulle infrastrutture energetiche ucraine, che hanno provocato danni pesanti senza però spezzare la resistenza del Paese, Mosca starebbe ora spostando l'attenzione verso nuovi bersagli strategici, in particolare impianti dell'industria della difesa, infrastrutture del gas e del petrolio e depositi di carburante, come ha evidenziato il portavoce dell'Aeronautica ucraina, Yuri Inhat.
Alcune fonti ritengono che almeno fino all'autunno la Russia non lancerà una campagna di bombardamenti sistematica contro la rete energetica come quella dello scorso inverno, ma cresce il timore che durante l'estate anche i sistemi idrici possano diventare un bersaglio, rischio evocato nelle scorse settimana anche dal presidente Volodymyr Zelensky.
Nello stesso tempo, Mosca starebbe modificando le modalità operative dei raid. L'aumento della produzione di droni Shahed avrebbe consentito alla Russia di organizzare attacchi in più ondate nell'arco dell'intera giornata, con l'obiettivo di logorare le difese aeree ucraine e il personale militare. Secondo Rbc-Ucraina, la Russia avrebbe inoltre ripreso ad accumulare missili balistici Iskander-M dopo l'intenso utilizzo durante l'inverno.
Sul fronte nord è massima invece l'attenzione alle mosse della Bielorussia. Dall'inizio della guerra Alexander Lukashenko ha sostenuto Mosca concedendo il proprio territorio per l'invasione iniziale, mettendo a disposizione infrastrutture militari e trasferendo armamenti dai depositi bielorussi. Secondo la Guardia di frontiera ucraina, Minsk continua a collaborare anche nel supporto logistico e tecnologico ai droni russi e lo stesso Zelensky ha denunciato una crescita delle attività militari bielorusse vicino al confine ucraino. Secondo Kiev, la Russia non dispone attualmente in Bielorussia di forze sufficienti per una nuova offensiva su larga scala, resta però il rischio di provocazioni o operazioni ibride lungo il confine.
Un altro nodo centrale riguarda la mobilitazione in Russia. Il Cremlino continua a reclutare soldati attraverso campagne rivolte ai coscritti, detenuti e forme di mobilitazione indiretta nelle regioni periferiche. Il piano, approvato per il 2026, prevede il reclutamento di oltre 409mila militari a contratto, circa 34mila al mese. Secondo Rbc-Ucraina, però, questo flusso sarebbe sufficiente solo a compensare le perdite subite al fronte. Per questo motivo Mosca starebbe valutando anche l'ipotesi di una nuova mobilitazione di massa simile a quella dell'autunno 2022, quando dopo le sconfitte nella regione di Kharkiv furono richiamati circa 300mila uomini.

Categoria: internazionale/esteri
00:38
Venezuela, Trump: "Sto considerando di renderlo 51esimo Stato"
(Adnkronos) - Non solo Groenlandia e Canada. Donald Trump ha detto di stare "seriamente considerando" l'idea di rendere il Venezuela il 51esimo Stato americano. In un'intervista a Fox News, il presidente statunitense ha affermato che il "Venezuela ama Trump" e ha ricordato che il Paese latinoamericano ha risorse petrolifere pari a 40 trilioni di dollari.
Non è tardata ad arrivare la replica di Delcy Rodriguez, diventata presidente venezuelana ad interim dopo che le forze speciali Usa hanno catturato nel blitz del 3 gennaio Nicolas Maduro di cui era la vice. Il Venezuela "non ha mai considerato" la possibilità di diventare il 51mo Stato americano, ha detto. La cosa, ha spiegato Rodriguez rispondendo ai giornalisti all'Aja, "non verrebbe mai presa in considerazione perché" "noi donne e uomini venezuelani abbiamo amiamo il nostro processo d'indipendenza, amiamo i nostri eroi e le nostre eroine dell'indipendenza".
Rodriguez si è recata all'Aja nel suo primo viaggio all'estero da quando ha preso la guida del Paese per intervenire di fronte alla Corte Internazionale di Giustizia riguardo ad una disputa territoriale con la Guyana per il controllo dell'Esequibo, regione ricca di petrolio. Nel suo intervento, la presidente ad interim ha ribadito la "storica posizione" del Venezuela nel non cedere ad organismi internazionali questioni riguardo alla sovranità, affermando che la disputa potrà essere risolta solo con negoziati bilaterali e non da una sentenza della Corte. Rodriguez ha spiegato di essere andata all'Aja per "dimostrare al mondo la verità sui diritti appartenuti al Venezuela riguardo al territorio" contesto. "Questo non implica in nessun modo il riconoscimento della giurisdizione della Corte sulla controversia territoriale", ha concluso.

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00:37
Garlasco e la revisione della condanna di Stasi, la pg di Milano: "Una questione complicata"
(Adnkronos) - Alberto Stasi sta scontando una condanna definitiva a 16 anni di carcere per l'omicidio di Chiara Poggi. Ora però, alla luce dell'avviso di conclusione delle indagini della procura di Pavia ad Andrea Sempio, potrebbe venire valutata una revisione nei suoi confronti, istanza che potrebbe procedere, in linea teorica, "parallelamente" al processo Sempio. Al momento però la difesa di Stasi non ha presentato nessuna richiesta di revisione.
"Abbiamo ricevuto una memoria di cento pagine dalla Procura di Pavia, stiamo cominciando a studiare e analizzare. È una questione delicata, complicata, difficile". Lo afferma la procuratrice generale di Milano Francesca Nanni sul sollecito ricevuto dai pm pavese di valutare l'eventuale revisione di Alberto Stasi.
A chi le chiede se la decisione sarà presa in tempi rapidi, Nanni replica: "Le cose vanno fatto in un certo modo" confermando quanto già detto ad aprile scorso sulla necessità di leggere con cura ogni atto e quindi sull'ipotesi di poter chiedere altri faldoni ai titolari della nuova indagine che vede indagato Andrea Sempio. Al momento la difesa di Stasi non ha presentato nessuna richiesta di revisione, istanza che potrebbe procedere, in linea teorica, "parallelamente" al processo Sempio.
"È ancora più rafforzata l'idea che non ci sia spazio perché venga concessa una revisione che deve basarsi non solo su elementi nuovi, ma che vadano a scardinare l'impianto accusatorio che ha retto in giudicato. Qua molti degli elementi sono stati bypassati". Lo sostiene Gian Luigi Tizzoni, legale della famiglia di Chiara Poggi.
Dalla lettura delle consulenze allegate alla discovery "non emergono realmente elementi che possano sconfessare la sentenza passata in giudicato, non vedo spazio per una revisione, né dalla consulenza medico-legale della dottoressa Cattaneo, né dalla consulenza di Dal Checco dal punto di vista informatico, né dalle consulenze del Ris per quanto riguarda la Bpa". Per il legale "l'unico tema da esplorare è l'impronta 33", la traccia che i pm riconducono a Sempio e che la difesa dell'indagato contesta, che la parte civile aveva chiesto di inserire nell'incidente probatorio: "Era già in essere la perizia dattiloscopia, sarebbe stato economico in termini di tempo e di costi".
In attesa che la difesa del condannato depositi la richiesta di revisione, "si sono bypassati i punti centrali della condanna di Stasi: la famosa camminata viene liquidata in una paginetta, non viene trattata minimamente dal Ris di Cagliari né dagli altri consulenti che dovevano confrontarsi semmai con la perizia Testi-Bitelli-Vitturari che all'epoca fecero una perizia geomatica che non viene proprio considerata".
E l'avvocato della parte civile Tizzoni aggiunge: "E' oggettivamente strano e non riesco a capacitarmene di come sia uscita dalla scena la bicicletta nera. Quella bicicletta è lì negli atti, da sempre, anche il giudice Vitelli che assolse Stasi la ritenne importantissima come bicicletta dell'assassino. Non si può immaginare una revisione togliendo quello che non piace e che non torna ma senza spiegarlo come elementi di novità".
La scarpa rimane un numero 42, "sostanzialmente nessuno l'ha messa in discussione. In un'ipotesi molto lontana per cui questa scarpa potesse andar bene a Sempio, non vuol dire che non va più bene a Stasi. Se parliamo di revisione bisogna dimostrare che quella scarpa non va più bene a Stasi, non metterci dentro chiunque passa". Inoltre, nella Bpa "non si dà atto che l'assassino abbia chiuso la porta a libro, Stasi lo scopritore dice che ha trovato la porta chiusa. Se il Ris oggi ricostruisce la scena dicendo che la porta è rimasta aperta vuol dire che Stasi ha mentito; il problema è conoscere gli atti, le sentenze" rimarca.
Anche nella consulenza informatica della Procura di Pavia "non ho visto tutti questi riscontri informatici che rafforzerebbero la tesi accusatoria. Nella relazione si dà atto della possibilità che Chiara abbia aperto la cartella 'militare' non solo alle 22 (del 12 agosto 2007, la sera prima del delitto, ndr) come abbiamo sostenuto noi, ma addirittura immagina che questo potrebbe essere avvenuto anche successivamente nella serata. Quindi tornando al famoso movente del motivo di litigio (di coppia tra la vittima e Stasi, ndr), nella consulenza si apre anche questa finestra" conclude il legale.

Categoria: cronaca
00:30
Iran-Usa, Trump: "La tregua è appesa a un filo"
(Adnkronos) - La tregua tra Stati Uniti e Iran è appesa a un filo. O, per usare le parole di Donald Trump, "è in terapia intensiva". Il presidente americano ha bocciato senza appello la risposta di Teheran al piano proposto dagli Usa per porre fine al conflitto. "Una lettera inaccettabile", dice Trump. Teheran chiede lo stop alle ostilità, il controllo dello Stretto di Hormuz, risarcimenti di guerra. E, a quanto pare, ha anche cambiato idea sulla consegna dell'uranio arricchito agli Usa: prima sì, ora no. Ce n'è abbastanza per indurre Trump a consultare i vertici delle forze armate per rivalutare la situazione, con la prospettiva di una ripresa delle operazioni militari.
"Il cessate è il fuoco è incredibilmente debole. Non è mai stato così debole ed è appeso a un filo", dice il presidente prima di ricorrere ai termini medici: "La tregua è in rianimazione. Come quando il dottore va dai parenti del paziente per dire 'il vostro cari ha solo l'1% di possibilità di farcela'", la sintesi estrema.
Trump, in particolare, accusa l'Iran di aver fatto marcia indietro sulla questione del programma nucleare. "Due giorni fa" Teheran avrebbe manifestato l'intenzione di consegnare 440 chili di uranio, arricchito al 60%, agli Stati Uniti. "Poi hanno cambiato idea", dice il numero 1 della Casa Bianca. Inizialmente "mi hanno detto 'lo avrete, ma dovrete recuperarlo voi'. Il sito è stato distrutto a tal punto che solo noi e la Cina siamo in grado di compiere l'operazione. Gli iraniani non sono in grado di farlo. Avevano detto sì, poi sono tornati indietro", afferma.
La 'melina' prosegue, la soluzione della crisi appare ancora lontana. Intanto, il prezzo del petrolio è in altalena e quello dei carburanti rimane alto. "Scenderà come un sasso quando tutto questo finirà", dice Trump, che continua a esibire fiducia nell'epilogo positivo. "Molte persone si chiedono: 'ha un piano?'. Certo che ho un piano, ed è il piano migliore di sempre", dice, senza in realtà esporlo nemmeno per sommi capi. "L'Iran non può avere armi nucleari", si limita a ripetere mentre sciorina il consueto repertorio: la superiorità militare degli Stati Uniti è schiacciante, il blocco navale nello Stretto di Hormuz è efficace.
Intanto, però, Teheran non ha nessuna intenzione di soddisfare le richieste di Washington. Secondo un report dell'intelligence statunitense citato dal Washington Post, l'Iran può resistere altri 3-4 mesi prima che la sua economia entri in crisi profonda. In sostanza, Trump rischia di dover attendere la fine dell'estate per sperare nel cedimento del nemico. Gli iraniani, attacca il presidente, "sono stupidi. Pensano che mi stancherò di tutto questo, mi annoierò, sentirò un po' di pressione. Non c'è alcuna pressione. Otterremo una vittoria totale. In teoria, dal punto di vista militare, abbiamo già ottenuto una vittoria totale", tiene a precisare.
L'Iran, intanto, non cambia la propria linea e si dice pronto a rispondere ad ogni aggressione. "Le nostre forze armate - scrive su X il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf - sono pronte a dare una risposta adeguata a qualsiasi aggressione; strategie errate e decisioni sbagliate porteranno sempre a risultati sbagliati: il mondo intero lo ha già capito. Siamo pronti a ogni eventualità. Rimarranno sorpresi".
Il braccio di ferro è destinato a durare ancora, almeno fino al viaggio di Trump in Cina. Il presidente americano sarà a Pechino per incontrare Xi Jinping domani e giovedì. La Cnn, in particolare, dà spazio alle valutazioni di una fonte vicina al processo negoziale: eventuali sviluppi "dipenderanno dai risultati della visita del presidente Trump a Pechino", segnalando il ruolo sempre più centrale della Cina nel dialogo tra Washington e Teheran. La stessa fonte indica come "molto probabile" la presenza del ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, a Delhi per la riunione dei ministri degli Esteri dei Brics, in programma giovedì e venerdì, negli stessi giorni della visita di Trump in Cina. La partecipazione di Araghchi viene considerata particolarmente "importante" erché al vertice potrebbero prendere parte anche i ministri degli Esteri di Arabia Saudita ed Egitto, due dei Paesi coinvolti nei contatti indiretti tra Stati Uniti e Iran mediati dal Pakistan.

Categoria: internazionale/esteri
00:21
Hantavirus, la circolare del ministero della Salute: quarantena, contagi e mascherine. Ecco cosa prevede
(Adnkronos) - Nessun pericolo Hantavirus in Italia, almeno per ora, ma scattano in ogni caso le misure anti-contagio per prevenire e scongiurare il rischio di diffusione del virus nel Paese.
A rassicurare è il ministro della Salute Orazio Schillaci che fa il punto sulla situazione, parlando delle 4 persone in isolamento in Italia, che erano sul volo Klm insieme alla passeggera olandese della nave da crociera, poi morta. "I risultati dei test ancora non li abbiamo. Stanno bene, sono asintomatiche e seguite con attenzione dalle autorità sanitarie di riferimento", ha precisato Schillaci. "Oggi non c'è alcun pericolo in Italia" per l'Hantavirus. "E' un virus diverso" rispetto al Covid, "con bassa contagiosità. Siamo tranquilli".
Il ministero della Salute ha comunque diffuso una circolare, firmata dal capo di dipartimento della Prevenzione, Maria Rosaria Campitiello e dal direttore della Prevenzione Sergio Iavicoli con le misure da prendere per limitare i rischi.
Il ministero della Salute ha rafforzato le misure di prevenzione, legate al rischio Hantavirus, con particolare attenzione ai passeggeri della nave Mv Hondius e a chi ha avuto contatti stretti con casi probabili o confermati di infezione.
Secondo la circolare, per i soggetti considerati ad alto rischio è prevista una quarantena fiduciaria di 42 giorni. Le regole stabiliscono l'isolamento in una stanza separata, il mantenimento della distanza di almeno 2 metri dalle altre persone, l'utilizzo di stoviglie dedicate e la corretta ventilazione degli ambienti. In caso di necessità, legate alla salute mentale, è consentito uscire solo indossando una mascherina chirurgica. Restano invece vietati i viaggi su mezzi pubblici e voli commerciali.
Per chi ha avuto contatti brevi o occasionali con persone potenzialmente contagiate è previsto, invece, un periodo di automonitoraggio di 42 giorni. I sintomi da controllare includono febbre, dolori muscolari, mal di testa, affaticamento e problemi respiratori. In presenza di sintomi sospetti, il ministero impone l'isolamento immediato e la segnalazione alle autorità sanitarie per eseguire test e valutazioni mediche.
Il ministero della Salute ha, inoltre, invitato compagnie aeree e operatori marittimi ad aumentare l'attenzione verso eventuali problemi sanitari a bordo di aerei e navi che potrebbero essere collegati all’Hantavirus. Le compagnie aeree devono comunicare tempestivamente ogni sospetto caso di malattia infettiva alle autorità sanitarie aeroportuali e portuali e raccogliere i dati dei passeggeri per facilitare il tracciamento dei contatti.
Nonostante l’allerta, il rischio di diffusione dell’Hantavirus Andes in Italia viene considerato basso. Il virus, infatti, non è presente nel nostro Paese perché il principale serbatoio naturale, il roditore Oligoryzomys Longicaudatus, vive esclusivamente in Sud America. In Italia sono stati individuati roditori portatori di altri ceppi di Hantavirus, come Puumala e Dobrava, ma i casi umani risultano rari e generalmente collegati a viaggi o esposizioni all’estero.
La circolare ricorda, inoltre, che il periodo di incubazione del virus Andes varia solitamente da 2 a 4 settimane, ma può arrivare fino a 42 giorni. Tra i contatti considerati ad alto rischio rientrano i passeggeri della nave, le persone che condividono stanza o bagno con un caso sospetto, chi ha avuto contatti fisici diretti e chi è rimasto per oltre 15 minuti in ambienti chiusi con una persona infetta.
Il ministero sottolinea infine che la priorità nell’esecuzione dei test deve essere riservata ai soggetti sintomatici, soprattutto in presenza di un quadro clinico compatibile con la sindrome cardiopolmonare da Hantavirus Andes, così da garantire una gestione tempestiva dei casi e l’attivazione delle necessarie misure di prevenzione sanitaria.
Dodici membri dello staff dell'ospedale universitario Radboud di Nijmegen sono stati messi in quarantena per sei settimane, dopo alcuni errori nelle procedure di prelievo del sangue e smaltimento delle urine di un paziente positivo all'Hantavirus, evacuato dalla nave Mv Hondius. L'ospedale precisa, comunque, che il rischio di contagio è basso.
Nel frattempo le autorità spagnole hanno annunciato che uno dei passeggeri, evacuati dalla stessa nave, è risultato positivo a un primo test per l'Hantavirus. L'uomo, ricoverato all'ospedale militare Gómez Ulla di Madrid, è asintomatico e in buone condizioni. Gli altri 13 spagnoli sono risultati negativi.
L'Organizzazione mondiale della sanità ha confermato che l'Hantavirus, responsabile dell'epidemia a bordo della nave da crociera Mv Hondius, è più contagioso nelle prime fasi della malattia. Il virus si trasmette con maggiore facilità non appena compaiono i sintomi, rendendo necessaria la quarantena immediata dei contatti.
L'agenzia Onu raccomanda la quarantena di 42 giorni per tutti i passeggeri e membri dell’equipaggio presenti sulla nave al momento dello sbarco a Tenerife. In media i sintomi compaiono dopo circa 3 settimane, ma possono iniziare in modo lieve con stanchezza e febbre bassa prima di aggravarsi. Dato il lungo periodo di incubazione potrebbero emergere nuovi casi nei prossimi giorni. Secondo l’Oms, la Mv Hondius ha rappresentato un ambiente favorevole alla trasmissione del virus sia per gli spazi chiusi che per la convivenza stretta tra passeggeri ed equipaggio.

Categoria: cronaca
00:19
Hantavirus, l'Oms avverte: è più contagioso non appena compaiono i sintomi
(Adnkronos) - L'Organizzazione mondiale della sanità ha confermato che l'hantavirus, responsabile dell'epidemia a bordo della nave da crociera Mv Hondius, è più contagioso nelle prime fasi della malattia. Il virus si trasmette con maggiore facilità non appena compaiono i sintomi, rendendo necessaria la quarantena immediata dei contatti.
L’epidemia ha già causato 3 morti e ha acceso l’attenzione internazionale per il rischio di diffusione. Le persone evacuate dalla nave stanno rientrando nei Paesi di origine, dove sono state avviate misure di sorveglianza sanitaria.
Secondo Olivier Le Polain, responsabile dell’Unità di epidemiologia e analisi per la risposta dell’Oms, i primi istanti della malattia sono quelli con la contagiosità più elevata. L'agenzia Onu raccomanda la quarantena di 42 giorni per tutti i passeggeri e membri dell’equipaggio presenti sulla nave al momento dello sbarco a Tenerife.
Il periodo corrisponde all’incubazione massima del virus Andes, l’unico ceppo di hantavirus noto per trasmettersi tra esseri umani. In media i sintomi compaiono dopo circa 3 settimane, ma possono iniziare in modo lieve con stanchezza e febbre bassa prima di aggravarsi.
Le Polain ha spiegato che il lungo periodo di incubazione significa che potrebbero emergere nuovi casi nei prossimi giorni. Per questo l’Oms invita a riconoscere, isolare e curare i casi ai primi segnali.
Sebbene le linee guida Oms prevedano 42 giorni di quarantena, ogni Paese applica protocolli diversi. Germania, Gran Bretagna, Svizzera e Grecia hanno scelto 45 giorni. Australia e Francia hanno fissato periodi minimi di 2-3 settimane, prorogabili. Gli Stati Uniti non hanno imposto la quarantena ai 17 passeggeri americani di ritorno, una scelta definita "rischiosa" dal direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus.
Secondo l’Oms, la Mv Hondius ha rappresentato un ambiente favorevole alla trasmissione del virus sia per gli spazi chiusi che per la convivenza stretta tra passeggeri ed equipaggio.

Categoria: internazionale/esteri
22:57
"Mondiali? Trump adora l'Italia": l'inviato Usa Zampolli 'riaccende' il sogno ripescaggio degli azzurri
(Adnkronos) - Il ripescaggio degli azzurri ai Mondiali è possibile? Paolo Zampolli ancora ci spera: "Avere l'Italia ai Mondiali, questo è il mio sogno...". Il rappresentante speciale degli Stati Uniti per le partnership globali è tornato sul tema durante Il Processo al 90° su Rai2. Tornando sull'ipotesi che la nazionale azzurra possa sostituire l'Iran alla prossima Coppa del Mondo di calcio (se il Paese degli Ayatollah dovesse dare forfait a causa del conflitto in Medio Oriente) Zampolli non nasconde il suo entusiasmo. Cosa ne pensa Trump dell'Italia ripescata? "Il presidente adora l'Italia, bisognerebbe chiederlo a lui" conclude.

Categoria: sport










































