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Yoshimoto, l'ultimo Barnes e la Silicon Valley: le novità in libreria
(Adnkronos) - Ecco una selezione delle novità in libreria, tra romanzi, saggi, libri d'inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall'AdnKronos.
Dal 27 gennaio sarà in libreria 'La vecchia', il libro che Georges Simenon scrisse nel 1959 e che ora Adelphi - che ha in corso di pubblicazione dal 1985 l'intera opera del papà del commissario Maigret - ripubblica nella traduzione di Simona Mambrini. "Lei non ha mai scritto niente di simile" disse una volta Paul Morand a Simenon, dopo aver letto 'La vecchia'. Questo romanzo è quello che, a teatro, si definirebbe un huis clos : una vicenda la cui azione si svolge quasi interamente in uno spazio chiuso. La scena è un appartamento dell’Île Saint-Louis, a Parigi, dove quattro donne si osservano, si spiano, pronte in ogni momento a umiliare e a colpire.
Sophie Émel, la proprietaria – celebre paracadutista che conduce un’esistenza molto dissipata e molto alcolica, e condivide la propria stanza da letto con giovani donne più o meno sbandate – ha accettato, per una sorta di svagata curiosità, di ospitare la nonna, che non vede da tempo: una temibile ottantenne che si era barricata nella sua casa destinata alla demolizione, minacciando di buttarsi dalla finestra. Tra la giovane e la vecchia si innesca un complicato gioco al massacro, fatto di reciproci sospetti e sottili crudeltà, che finisce per coinvolgere anche l’ultima amichetta di Sophie e l'occhiuta domestica. In un’atmosfera ogni giorno più claustrofobica e inquietante, Simenon compone, in modo magistrale, un crescendo che sfocerà, inesorabilmente, nel la violenza.
E' in libreria con La Nave di Teseo 'Passione e tragedia. La storia degli ebrei russi' di Riccardo Calimani. La storia degli ebrei russi è, rispetto a quella di altre comunità ebraiche presenti in Europa, la più ricca di sfumature, suggestioni e contraddizioni, perché, a lunghi periodi di esclusione politica e culturale, ha alternato intense fiammate di partecipazione rivoluzionaria, tutte destinate a spegnersi tragicamente. Questo libro racconta venti secoli di un popolo disperso, la cui vicenda si intreccia con una regione in continua trasformazione: dalle prime comunità ebraiche nelle terre del Volga fino alle persecuzioni e alle migrazioni di massa del Novecento. Pur vivendo spesso ai margini, tra esclusione e riscatto, gli ebrei d’oriente hanno contribuito alla vita intellettuale e sociale prima dell’impero zarista, poi dell’Unione Sovietica e della Russia moderna. Attraverso le esperienze esistenziali, tra gli altri, di intellettuali come Isaak Babel’, Osip Mandel’štam, Vasilij Grossman, Boris Pasternak, Lev Trockij, Abraham Léon, emerge il quadro complesso di una comunità costretta a reinventarsi di continuo, sospesa tra identità e sopravvivenza.
Riccardo Calimani ricostruisce una vicenda segnata da slanci creativi, conflitti religiosi e tragedie collettive, in un’opera che non solo illumina la storia ebraica, ma affronta anche le inquietudini di quella europea, mostrando quanto le vicende di una minoranza rivelino ancora oggi la fragilità o la forza di un’intera civiltà.
E' in libreria con Fuoriscena 'L’Anima nera della Silicon Valley. La vera storia di Peter Thiel', il saggio firmato dal giornalista Luca Ciarrocca. È da studente a Stanford che Peter Thiel getta le fondamenta di un potere nuovo, basato su reti, influenza culturale e capitale strategico più che sulla visibilità pubblica. Filosofo e giurista, cofonda PayPal ed è tra i primi a scommettere sul dominio tentacolare di Facebook e Airbnb. Con Palantir trasforma i dati nell’infrastruttura strategica del nostro tempo: dall’analisi dei sistemi sanitari alla sicurezza e sorveglianza basate sulla predizione dei crimini (stile Minority Report), fino ai teatri di guerra come Gaza. Questo libro racconta l’uomo dietro un disegno politico preciso. L’investitore che per primo sostiene Donald Trump rompendo il fronte progressista della Silicon Valley e che fa di J.D. Vance il suo capolavoro, guidandolo da sconosciuto di provincia ai vertici della Casa Bianca. Anticonformista, giocatore di scacchi, ossessionato dal rapporto tra libertà e potere e dal sogno di superare i limiti della vita umana, Thiel fa della politica lo strumento con cui prova a cambiare regole ed élite. Attorno a lui si muove una cerchia ristretta di imprenditori, finanziatori e figure chiave dell’establishment che, lontano dai riflettori, decide il futuro del capitalismo tecnologico e della destra americana. L’obiettivo è ridisegnare la mappa del potere nel dopo-Trump.
Luca Ciarrocca, giornalista, analizza da anni le dinamiche e gli squilibri del potere globale. Già corrispondente da New York per 'Il Giornale' di Indro Montanelli, nel 1999 ha fondato e diretto 'Wall Street Italia', all’epoca tra i primi siti indipendenti di economia e finanza. È autore di vari libri d’inchiesta, tra cui 'I padroni del mondo' (2013), L’affaire Soros (2019) e Terza Guerra Mondiale (2022). Editore del sito 'Italia.co', scrive di politica internazionale per 'Domani' e 'Il Fatto Quotidiano'. Ha vinto i premi giornalistici Premiolino e Amerigo.
Uscirà il 27 gennaio con Mondadori, in occasione della Giornata della Memoria, 'Gli ultimi della lista' di Grégory Cingal. Agosto 1944. Parigi è ormai vicina alla Liberazione, ma dalla Gare de l’Est continuano a partire treni carichi di deportati, tra cui un convoglio composto da trentasette ufficiali dei servizi segreti alleati. Tra loro, il comandante Forest Yeo-Thomas, inviato speciale di Churchill; il capitano Harry Peulevé, membro dello Special Operations Executive; e il tenente Stéphane Hessel, agente dei servizi segreti della Francia libera. Destinazione: il Block 17 del campo di concentramento di Buchenwald.
A tre settimane dall’arrivo, i loro nomi appaiono in una lista di uomini da giustiziare. Cercando la complicità della resistenza clandestina del campo, i tre ufficiali riescono infine a mettere a punto un piano tanto incerto quanto rischioso: darsi alla fuga assumendo l’identità di alcuni prigionieri del vicino Block 46, il “blocco delle cavie”, rimasti vittime degli esperimenti condotti dalle squadre mediche naziste per formulare un vaccino contro il tifo. 'Gli ultimi della lista' ritrae tutte le forze in gioco a Buchenwald, triangoli verdi e rossi (i prigionieri comuni e quelli politici), guardie SS e Gestapo, esplorando gli equilibri alla base di quella che Primo Levi chiamò 'la zona grigia': un’area di compromesso tra persecutori e vittime, dove le possibilità di sopravvivenza dipendevano anche dal grado di complicità, resistenza e doppio gioco nei confronti dell’ordine imposto dai nazisti. Conciliando magistralmente una minuziosa ricerca storica e gli espedienti drammatici del romanzo, Grégory Cingal cattura tutta la tensione emotiva di questa vicenda che ha dell’incredibile, trasponendola in una corsa mozzafiato contro il tempo.
Arriverà sugli scaffali il 27 gennaio con Einaudi 'Partenze' dello scrittore britannico Julian Barnes, vincitore del Booker Prize. Si tratta, come ha annunciato lo stesso Barnes sarà l'ultimo della sua carriera. "Ho la sensazione di aver suonato tutte le mie melodie", ha infatti dichiarato l'autore al quotidiano londinese 'Telegraph'.
'Partenze' è la storia di due amori, quello fra il giovane Stephen e la giovane Jean e quello fra il vecchio Stephen e la vecchia Jean. È la storia dell'anziano jack russell Jimmy, deliziosamente ignaro della propria caninità. Ed è la storia di uno scrittore di nome Julian, alle prese con gli scherzi della memoria, le fallacie del corpo, e quella speciale partenza a cui non segue alcun arrivo.
E' in libreria con Piemme 'A casa di Einstein' di Daniele Manca e Gianmario Verona. Che ci fanno assieme Vasco Rossi e Steve Jobs, Sam Altman e Cartesio e soprattutto perché A casa di Einstein? Non poteva che essere lui, il paradigma intramontabile di genialità, immaginazione e scoperta a prenderci per mano e a guidarci dentro il meraviglioso mondo degli innovatori, degli incubatori, delle storie imprenditoriali e non solo, dei fallimenti e dei successi di chi ha capito che innovare e cambiare non sono la stessa cosa. In un viaggio fenomenale e accattivante Daniele Manca e Gianmario Verona (due "superesperti") ne traggono sei lezioni fondamentali (gli ingredienti segreti) per sopravvivere e vincere nell'era della superinnovazione, l'innovazione nell'era di computer, grandi dati e algoritmi di intelligenza artificiale.
Con un obiettivo preciso: aiutare chi vuole innovare e creare (ma anche le istituzioni e le politiche degli Stati) a tenere la barra dritta, a far diventare le difficoltà insegnamenti. E a capire perché Stati Uniti e Cina sono i campioni di questo processo, mentre l'Europa rischia di rimanere al palo. A casa di Einstein è un libro che, guardando agli esempi del passato, mette insieme i pezzi del presente per progettare e costruire incessantemente il futuro. Perché, come ripetono spesso i due autori: "Non si nasce innovatori. Innovatori si diventa".
Arriverà in libreria con Feltrinelli l'ultima opera della scrittrice giapponese Banana Yoshimoto. Dal 27 gennaio sarà in libreria 'Come un miraggio' pubblicato in Italia da Feltrinelli. Toriumi Ningyo ha il nome di un uccello marino, vive sola con la madre e ha un padre che aleggia su di lei come un temporale. Quando incontra il giovane Arashi, un innamoramento fragile – il primo – prende forma. Solo curare la madre le farà capire che a volte l’amore è come il mare, limpido e terribile, e che crescere significa accettarne la profondità.
Nel secondo breve romanzo che compone il libro, Santuario, a incontrarsi di notte su una spiaggia sono altre due vite ferite: quella di Tomoaki, segnato da un lutto che non riesce a superare, e quella di Kaoru, che ha perso tutto ciò che amava. Il loro legame diventerà insieme conforto e rivelazione – la possibilità, fragile ma reale, che la tenerezza salvi. Uscito subito dopo il successo mondiale di Kitchen e pubblicato oggi per la prima volta in Italia, Come un miraggio riprende la tradizione degli shōjo manga, i fumetti per ragazze con cui Banana Yoshimoto è cresciuta e che per primi hanno ispirato la sua scrittura. Storie dove amore e dolore convivono e in cui a emergere nitido è, nelle parole dell’autrice, "lo scintillio dell’essere giovani e l’inquietudine di una età in cui non si sa niente di ciò che porterà il domani".
"Se dovessi paragonare l’amore a qualcosa - si legge nel libro - sarebbe al fondo del mare. Seduta sulla distesa di sabbia, cullata dalla corrente, guardo incantata l’azzurro del cielo lontano che traspare attraverso l’acqua limpida. Inutile chiudere gli occhi, fuggire, tentare di andare da tutt’altra parte: la mia mente ritorna sempre lì”.
Perché l’Occidente teme e odia così tanto la Russia? Il filosofo tedesco Hauke Ritz parte da questa domanda cruciale per sviluppare un’acuta analisi del rapporto conflittuale tra l’Occidente – inteso come entità politico-militare dominata dagli USA – e la Russia. Con uno sguardo multidisciplinare che intreccia storia, filosofia e geopolitica, Ritz nel saggio 'Perché l’Occidente odia la Russia', pubblicato da Fazi Editore, ricostruisce le radici culturali e ideologiche di questo antagonismo secolare, denunciando l’impoverimento dell’Europa, ridotta a periferia strategica degli Stati Uniti. Dopo la fine della guerra fredda, il continente europeo ha infatti mancato l’occasione storica per emanciparsi, abbracciando invece l’egemonia unipolare americana e l’ostilità verso la Federazione Russa.
Secondo l’autore, tale atteggiamento deriva dall’alterità irriducibile del mondo russo rispetto all’identità occidentale, oltre che dal trauma che la Rivoluzione d’ottobre e l’Unione Sovietica hanno rappresentato per le classi dirigenti euro-atlantiche. Un capitolo centrale è dedicato alla 'guerra fredda culturale', condotta dagli Stati Uniti per orientare idee e valori in Europa: un intervento sistematico che ha contribuito a plasmare l’identità europea contemporanea e a consolidarne la dipendenza da Washington. Ritz paragona la situazione attuale al conflitto Roma-Cartagine: l’Occidente non tollera la sopravvivenza di una civiltà concorrente.
Mosca, vista non come partner ma come nemico esistenziale, diventa lo specchio rimosso della civiltà europea. Ne deriva una crisi profonda: culturale, geopolitica e civile. Contro questa deriva, l’autore immagina una rinascita: un’Europa capace di recuperare la propria identità storica e culturale, sottraendosi alla dipendenza dagli Stati Uniti, superando la lunga 'guerra civile europea' iniziata nel 1914 e tornando a una relazione costruttiva e pacifica con la Russia. Solo così, sostiene Ritz, sarà possibile invertire il declino e riconquistare una piena sovranità politica ed economica.
Con Marsilio sarà in libreria dal 27 gennaio 'Buonvino e l'omicidio dei ragazzi' di Walter Veltroni. La nuova indagine di Buonvino, al commissariato di Villa Borghese, comincia con un suono misterioso. Buonvino, mentre con i suoi festeggia il ritorno di Ivano, il barista, al suo chiosco, sente qualcosa che lo inquieta, potrebbe essere una risata, un pianto, potrebbe essere anche un grido d’aiuto. È mattina presto, è sabato, Villa Borghese ha appena aperto i battenti, il commissario manda i suoi a controllare, ma non trovano niente. Eppure, la memoria di quel suono non svanisce.
Così, quando la domenica all’alba lo chiamano perché hanno trovato una ragazza, giovane, giovanissima, sedici o forse diciassette anni, impiccata all’orologio ad acqua del Pincio, il commissario sa, con l’intuito che lo contraddistingue, che quel grido, riso o pianto, è stato una premonizione. Buonvino non ha avuto figli e, davanti al corpo della ragazza, capisce che i figli sono di tutta la società e che gli assassini dei figli vanno trovati. In un’indagine che spazia dal cuore di Roma a Centocelle e il cui centro non sarà in un luogo geografico, ma in un luogo digitale, un universo di fotografie, messaggi e commenti, Walter Veltroni, muovendosi tra comicità e tragedia, ci accompagna nella solitudine di una generazione: i ragazzi che muoiono.

Categoria: cultura
12:07
Australian Open, Djokovic agli ottavi dopo rischio squalifica: cosa è successo
(Adnkronos) - Novak Djokovic rischia di combinare un disastro e poi vola agli ottavi di finale degli Australian Open 2026. Il serbo, testa di serie numero 4, nel match del terzo turno del singolare maschile oggi 24 gennaio batte l’olandese Botic van der Zandschulp per 6-3, 6-4, 7-6 (7-4) dopo aver annullato 2 set poi r nel terzo parziale. Djokovic affronterà il vincente della sfida tra il ceco Jakub Mensik, testa di serie numero 14, e lo statunitense Ethan Quinn.
Djokovic, in controllo totale del match soprattutto nei primi due set, rischia grosso nel corso del secondo parziale sul comodo score di 4-2 in suo favore. Il 38enne di Belgrado colpisce una pallina con il punto già assegnato e rischia di centrare una raccattapalle. Per fortuna, la traiettoria aiuta il serbo che evita provvedimenti disciplinari e il rischio di squalifica. Per Nole sarebbe stato un clamoroso bis dopo il cartellino rosso rimediato agli US Open 2020: negli ottavi di finale, in quella circostanza, colpì un giudice di linea. Le scuse non bastarono: squalifica.

Categoria: sport
11:47
Torino, tenta di uccidere la madre con la sparachiodi e chiama il 112
(Adnkronos) - Avrebbe usato una sparachiodi per tentare di uccidere la madre di 66 anni nel Torinese. L'uomo, un agricoltore di 40 anni, che poi ha chiamato i soccorsi, è ancora in caserma.
L'ipotesi di reato è al momento di tentato omicidio: la vittima, trasportata in codice rosso all'ospedale Giovanni Bosco, è ricoverata in gravi condizioni.

Categoria: cronaca
11:35
Incidente in corso Sempione a Milano tra mezzo Amsa e due auto: un morto e due feriti
(Adnkronos) - Gravissimo incidente oggi, sabato 24 gennaio, in corso Sempione a Milano. Un 46enne è morto poco prima delle 5.30 in uno scontro tra un mezzo dell'Amsa, che gestisce la raccolta dei rifiuti e una Bmw all'incrocio con via Emanuele Filiberto.
A seguito dell'impatto, l'auto è finita contro un semaforo, abbattendo dei pali della segnaletica verticale e ha terminato la sua corsa contro un'altra vettura che proveniva dalla direzione opposta. Ad avere la peggio è stato l'uomo alla guida dell'auto, un 46enne, che ha perso la vita. Il conducente dell'Amsa è stato trasportato in codice giallo al San Carlo; l'uomo alla guida del terzo veicolo, originario degli Emirati Arabi, è rimasto illeso.
Sul posto sono intervenuti i sanitari dell'Areu 118 e gli agenti della polizia locale di Milano, per i rilievi del sinistro.
"Profondo cordoglio e vicinanza" da Amsa alla famiglia della vittima. "In attesa di conoscere gli esiti degli accertamenti in corso - prosegue la nota - Amsa si è immediatamente messa a disposizione delle autorità competenti per contribuire a chiarire ogni aspetto dell’accaduto e accertare la dinamica dell’incidente".

Categoria: cronaca
10:54
Crans-Montana, Italia richiama ambasciatore a Berna. Palazzo Chigi: "Indignati per scarcerazione Moretti"
(Adnkronos) - L'Italia rappresenta la sua protesta alla magistratura svizzera dopo la scarcerazione di Jacques Moretti, proprietario del bar Le Constellation di Crans-Montana, richiamando l'ambasciatore d'Italia a Berna. Lo comunica Palazzo Chigi in una nota.
"Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Ministro degli Esteri Antonio Tajani hanno dato istruzione all'Ambasciatore d'Italia in Svizzera Gian Lorenzo Cornado di prendere immediatamente contatto con la procuratrice generale del Canton Vallese Béatrice Pilloud per rappresentarle la viva indignazione del Governo e dell'Italia di fronte alla decisione del Tribunale delle Misure Coercitive di Sion di scarcerare Jacques Moretti, nonostante l'estrema gravità del reato di cui è sospettato, le pesanti responsabilità che incombono su di lui, il persistente pericolo di fuga e l'evidente rischio di ulteriore inquinamento delle prove a suo carico", si legge nel comunicato.
La decisione dei giudici elvetici di scarcerare Jacques Moretti "rappresenta una grave offesa e una ulteriore ferita inferta alle famiglie delle vittime della tragedia di Crans-Montana e di coloro che sono tuttora ricoverati in ospedale", si legge nella nota di Palazzo Chigi.
"L'Italia tutta chiede a gran voce verità e giustizia, e chiede che a ridosso di questa sciagura vengano adottati provvedimenti rispettosi, che tengano pienamente conto delle sofferenze e delle aspettative delle famiglie", prosegue il governo italiano. "Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ed il Ministro degli Esteri Antonio Tajani - conclude la nota - hanno quindi disposto il richiamo a Roma dell'Ambasciatore Cornado per definire le ulteriori azioni da intraprendere".

Categoria: politica
10:29
Robbie Williams supera i Beatles, record di album numero uno in Gb
(Adnkronos) - Robbie Williams entra nella storia della musica britannica. Il cantante inglese ha raggiunto un traguardo straordinario nella classifica degli album del Regno Unito, superando i Beatles e diventando l'artista con il maggior numero di album al numero uno della hit-parade. Il nuovo album di Williams, "Britpop", uscito da una settimana, è il sedicesimo della sua carriera da solista a conquistare la vetta della classifica, iniziata nel 1997 con "Life Thru A Lens". I Beatles si fermarono al quindicesimo album. In totale, Williams conta ora 21 album al numero uno, inclusi quelli dei Take That come "Everything Changes" e "Progress". Solo Paul McCartney dei Beatles ne ha di più, con 23.
"E' incredibile. Assolutamente incredibile", ha dichiarato Williams alla Bbc. "Ho sempre detto che il mio successo è stato come allungare un elastico da Stoke-on-Trent alla Luna. Bene, credo che l'elastico ora sia più lungo e stia orbitando su Venere". Il cantante si trova attualmente a Parigi per un weekend di relax con la moglie Ayda Field. "Festeggeremo con una Coca Zero e un'insalata", ha scherzato.
Il percorso di Williams, dai fasti degli anni '90 all'attuale stabilità, racconta anche una storia di resilienza: la sua carriera iniziale fu segnata da eccessi di alcol e droghe e da un crollo mentale. "Questa settimana voglio ricordarmi quanto sono fortunato", ha detto il cantante. "Per un po' non ho potuto farlo a causa dei miei problemi mentali. Ora sono in un posto in cui il giardino fiorisce e posso semplicemente respirare e sorridere".
"Britpop" richiama le origini della carriera da solista di Williams e il periodo in cui rischiò di perdersi. La copertina dell'album si ispira alla famosa foto di Mick Hudson al Glastonbury Festival del 1995, che ritrae Williams con capelli biondo platino e un dente mancante, episodio che portò alla sua uscita dai Take That.
Robbie Williams ha definito l'album "quello che volevo scrivere dopo aver lasciato i Take That", un omaggio all'età d'oro della musica britannica e all'energia di band anni '90 come Oasis ed Elastica. Tra i collaboratori, Gaz Coombes dei Supergrass contribuisce all'anthem glam "Cocky", mentre Gary Barlow, ex rivale dei Take That, appare nel brano "Morrissey", scritto dal punto di vista di uno stalker immaginario.
Le recensioni della critica sono state in gran parte positive. "The Guardian" parla di "un viaggio nel tempo disordinato ma vincente negli anni '90", mentre la rivista "Rolling Stone" apprezza un Williams "liberato e follemente impavido", capace di offrire "alcune delle sue migliori canzoni degli ultimi anni". La rivista "New Musical Express", pur più cauta, nota: "Non sarà un album da ricordare per sempre, ma è coraggioso, divertente e fatto a modo suo. Questo è Robbie". Nonostante il successo, Williams resta con i piedi per terra grazie alla famiglia, in particolare grazie a "mia figlia Teddy. Non voglio farmi prendere troppo la mano". (di Paolo Martini)

Categoria: spettacoli
10:12
Torino, ragazzo trovato incosciente in strada vicino a una bicicletta: morto in ospedale
(Adnkronos) - A Torino un giovane di 23 anni trovato incosciente in strada è morto in ospedale. I sanitari del 118 di Azienda Zero sono intervenuti intorno alle 3 di questa notte in corso Marconi, all'angolo con via Nizza, dove era stato segnalato un ragazzo a terra incosciente. Il giovane è stato rianimato a lungo dall'équipe medica dell'ambulanza e trasportato al Cto dove però è morto. Ancora da accertare la dinamica dei fatti, ma vicino al ragazzo c'era una bicicletta.

Categoria: cronaca
10:00
"Sinner fortunato", Spizzirri e la chance della vita agli Australian Open
(Adnkronos) - "Sinner è stato bravo e fortunato". Elliot Spizzirri non fa polemiche e non alimenta teorie del complotto dopo la sconfitta contro Jannik Sinner nel terzo turno degli Australian Open. L'americano si è arreso al quarto set, in un match caratterizzato dalla chiusura del tetto nel terzo parziale. Al momento dello 'switch', Sinner era alle prese con i crampi e in grande difficoltà. Su X, molti utenti 'anti-Sinner' giudicano la svolta 'un favore' all'azzurro. In realtà, la chiusura del tetto è avvenuta secondo la heat rule, il protocollo che viene applicato per tutelare la salute degli atleti.
"Quando hanno chiuso il tetto è stato curioso che questo sia accaduto quando Jannik stava male, non si sa come sarebbe andata con il tetto aperto. Sinner è stato sia fortunato che bravo a gestire il momento", dice Spizzirri. "Sono contento di come abbia reagito il mio corpo anche oggi. Avrei potuto gestire meglio alcune fasi del gioco, ma non è semplice trovare la soluzione giusta quando l'avversario ha i crampi o è infortunato: il ritmo cala, la velocità cambia e poi bisogna riadattarsi a condizioni diverse", dice l'americano, che ha mostrato una tenuta eccellente. "Ho sempre lavorato sul fisico, mi alleno in Texas o a New York: sono abbastanza abituato. Quando ho visto che avrei giocato con questo caldo ho pensato che avrei potuto dimostrare il mio valore. Quando ero avanti nel punteggio ho pensato di poter arrivare in fondo. In carriera ho giocato in condizioni peggiori, ma non posso dire che non facesse caldo: ci sono delle regole per tutelare la nostra salute".

Categoria: sport
09:48
Sinner 'fortunato' agli Australian Open? La regola del caldo aiuta Jannik, cos'è la heat rule
(Adnkronos) - La heat rule, la regola per il caldo, scatta agli Australian Open e 'aiuta' Jannik Sinner nel match del terzo turno contro lo statunitense Elliot Spizzirri. L'azzurro, alle prese con i crampi nel terzo set, si riprende e si impone in 4 parziali nella sfida che inizia all'aperto e si chiude con il tetto chiuso e l'aria condizionata accesa nella Rod Laver Arena. "Ho avuto fortuna", dice Sinner, che in realtà ha semplicemente beneficiato dell'applicazione delle regole in vigore per tutti i giocatori.
L'Australian Open ha varato una nuova politica per la gestione delle condizioni di gioco in presenza di caldo estremo sin dal 2019. Durante il torneo, si adottano parametri per stabilire quando le condizioni sono diventate troppo impegnative e quando la salute dei giocatori potrebbe essere a rischio. La scala misura comprende 4 parametri: calore radiante esterno (o l'intensità del sole), temperatura dell'aria all'ombra, umidità relativa e velocità del vento. Questi valori vengono misurati in vari punti intorno al Melbourne Park, dove si gioca l'Australian Open.
Sono previsti 5 livelli, caratterizzati da altrettanti colori. Livello verde: condizioni ideali, si gioca. Livello azzurro: idratazione particolare per gli atleti. Livello arancione: i giocatori possono ricorrere a soluzioni specifiche per raffreddarsi. Livello rosso: le pause di gioco si allungano. Livello nero: il gioco va sospeso. In quest'ultimo caso, si può arrivare a introdurre pause ulteriori, nel tentativo di riprendere il match, o decretarne la sospensione definitiva.
A Melbourne Park, la Rod Laver Arena, la Margaret Court Arena e la John Cain Arena sono dotate di impianti di aria condizionata, ognuno dei quali è dotato di tetti retrattili che possono essere chiusi se necessario. I vertici del torneo possono decidere di fermare la partita e chiudere il tetto, consentendo il proseguimento del gioco in caso di caldo estremo o maltempo. Ed è proprio ciò che è accaduto durante la sfida tra Sinner e Spizzirri.
Ogni torneo dello Slam adotta soluzioni differenti. A Wimbledon, la soglia è rappresentata dalla temperatura di 30,1 gradi: quando viene raggiunta, si può aggiungere una pausa di 10 minuti tra determinati set, anche su richiesta dai giocatori.
Protocollo simile agli US Open: pause di 10 minuti tra il terzo e il quarto set per il singolare maschile e tra il secondo e il terzo set per il singolare femminile e juniores. Anche a New York si può giocare indoor, il tetto dell'Arthur Ashe Stadium e del Louis Armstrong Stadium si chiude in condizioni estreme, anche legate al maltempo. Al Roland Garros, il tetto si chiude sul centrale, il Philippe Chatrier, dal 2020.

Categoria: sport
09:39
Julio Iglesias, archiviata denuncia per aggressioni sessuali
(Adnkronos) - La giustizia spagnola ha archiviato la denuncia per aggressioni sessuali contro il cantante Julio Iglesias, superstar mondiale degli anni '70 e '80, ritenendo il Tribunale di Madrid incompetente a giudicare fatti avvenuti alle Bahamas e nella Repubblica Dominicana.
Secondo quanto riferito dal pubblico ministero, ieri, venerdì 23 gennaio, la denuncia è stata archiviata "per difetto di giurisdizione dei tribunali spagnoli", in particolare per questioni territoriali. La Procura dell'Audiencia Nacional, la giurisdizione speciale con sede a Madrid, ha precisato che né le vittime né l'imputato risiedono in Spagna e che i presunti episodi non si sarebbero verificati sul territorio nazionale. La competenza spagnola sarebbe possibile solo nel caso in cui il Paese in cui si sono verificati i fatti "non possa o non voglia indagare", circostanza che nel caso specifico non è stata dimostrata.
Le due ex dipendenti di Iglesias avevano presentato la denuncia in Spagna lo scorso 5 gennaio, sostenendo di essere state vittime di aggressioni e molestie sessuali da parte del cantante, oggi ottantaduenne. Una delle due donne aveva inoltre riferito di episodi che potrebbero configurarsi come violenze sessuali. Dalla rivelazione del caso a metà gennaio, la difesa di Iglesias, guidata dall'avvocato José Antonio Choclán, aveva sostenuto l'assenza di competenza dei tribunali spagnoli, sottolineando che i fatti denunciati si sarebbero verificati tra gennaio e ottobre 2021 nelle residenze del cantante in Repubblica Dominicana e alle Bahamas, e che le presunte vittime non sono cittadine spagnole né risiedono in Spagna.
Le organizzazioni Amnesty International e Women's Link Worldwide, che assistono le due donne accusatrici, avevano spiegato che la denuncia era stata presentata in Spagna in quanto la legislazione nazionale sarebbe stata più favorevole per questo tipo di procedimenti.
Nei giorni scorsi, Julio Iglesias aveva diffuso sui social alcune schermate di messaggi Whatsapp scambiati con le due donne, rivelandone l'identità. Secondo l'artista, tali messaggi dimostrerebbero "l'incoerenza delle denunce" e sarebbero indicativi di una presunta "manipolazione mediatica" della vicenda. "Il contenuto di queste comunicazioni dimostra che le informazioni diffuse non corrispondono al vero", afferma Iglesias, ribadendo che le prove da lui fornite contraddirebbero le accuse e sosterrebbero la sua versione dei fatti.
Nato nel 1943, Iglesias è stato protagonista di successi come 'Manuela' e ha venduto centinaia di milioni di dischi, diventando l'artista spagnolo con maggiori vendite a livello mondiale. (di Paolo Martini)

Categoria: internazionale/esteri
09:27
Sinner, i crampi e la svolta contro Spizzirri: "Ho avuto fortuna"
(Adnkronos) - "Faceva molto caldo, ho iniziato ad avere i crampi nel terzo set. Sono spariti piano piano, sono stato fortunato quando hanno chiuso il tetto: ci vuole un po' di tempo, ho avuto un po' di riposo e questo mi ha aiutato". Jannik Sinner archivia i crampi e riprende fiato dopo la vittoria nel terzo turno degli Australian Open 2026. L'azzurro, numero 2 del mondo, va agli ottavi dopo il successo in 4 set contro lo statunitense Elliot Spizzirri. Sinner completa la missione in una giornata rovente, caratterizzata da problemi fisici e 'svoltata' dalla chiusura del tetto sul campo della Rod Laver Arena nel match interrotto per 2 volte a causa delle condizioni estreme: il caldo, con la temperatura arrivata a 38 gradi, ha determinato la chiusura del tetto dell'impianto e l'accensione dell'aria condizionata.
"La heat rule mi ha aiutato e la ricerca di un buon equilibrio è stato fondamentale. Quando c'è stata la sospensione, sono rientrato e ho bevuto prendendo integratori. Non c'è contatto con il fisioterapista in quei momenti. A livello fisico e mentale sto bene. L'unica cosa che puoi fare è lavorare per migliorare, c'è un motivo per cui vado ogni giorno in palestra. Tutti hanno aree da migliorare e fisicamente io sto lavorando tanto", dice Sinner.
"Ci siamo allenati a Dubai per le condizioni meteo e per allenarci al caldo, ma alle volte non c'è una spiegazione per i crampi. Per esempio, la qualità del sonno nella notte non è stata perfetta e forse questo influisce. Comunque cerco di essere nella migliore forma possibile perché queste cose possono succedere, speravo comunque che il problema sarebbe sparito e così è successo. Nel terzo set ho cercato di muovere la palla con maggiore consapevolezza, con l'obiettivo di muovermi meno", aggiunge l'altoatesino.
Sinner evidenzia i meriti dell'avversario, alla prima esperienza sul palcoscenico di un torneo dello Slam. "Spizzirri si è mosso molto bene, con il rovescio non ha mai sbagliato. Ha giocato con grande equilibrio nelle scelte, mi è servito cambiare ritmo. Bisogna dargli grande merito, era la prima volta che giocava qui in Australia a questo livello", dice l'azzurro. Ora, il derby con Luciano Darderi negli ottavi: "Sono molto contento che almeno ci sia un italiano nei quarti. Luciano sa fare tutto in campo, serve molto bene in particolare. E' un combattente, lotta su tutti i punti".

Categoria: sport
09:09
Morto il 12enne attaccato da uno squalo nel porto di Sydney
(Adnkronos) - Il ragazzino di 12 anni morso da uno squalo nel porto di Sydney, in Australia, è morto in conseguenza dell'attacco subito. Ad annunciarlo è stata oggi la famiglia del minore. I genitori di Nico Antic hanno dichiarato che il figlio è morto a causa delle ferite riportate la scorsa settimana durante l'attacco ad opera di un grosso squalo.

Categoria: internazionale/esteri
08:47
Maltempo nel weekend e poi serie di perturbazioni con pioggia, vento e neve
(Adnkronos) - Maltempo nel weekend e poi una serie di perturbazioni con pioggia, vento e pure neve sull'Italia fino a fine mese, secondo le previsioni meteo degli esperti.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, spiega che una perturbazione intensa, come quella in discesa dalla Groenlandia (colma di aria fredda), e in ingresso in queste ore sull'Italia, fino allo scorso secolo avrebbe scaricato decine di centimetri di neve in Pianura Padana: ai tempi nostri è difficile trovare fiocchi bianchi tra la pioggia a gennaio.
Un recente studio de iLMeteo sui cambiamenti climatici nel XXI secolo ha confermato che la temperatura media annua è salita sul nostro Paese anche di 4°C rispetto a 50 anni fa, con città come Milano che hanno visto un aumento di circa 2°C, distribuito in tutte le stagioni.
In altre parole, se la stessa perturbazione di oggi fosse arrivata nel 1980 avrebbe trovato una temperatura perfetta intorno agli 0°C, ammantando con almeno 10 cm di neve fresca tutta la città meneghina.
Lo stesso tipo di perturbazione, in queste ore, trova invece temperature al suolo intorno ai +2°C / +3°C e la pioggia è il fenomeno prevalente sulla Pianura Padana.
La perturbazione groenlandese porterà, oltre a queste rare nevicate in pianura, tanta pioggia al Nord e sul versante tirrenico con fenomeni intensi tra Toscana e Campania e sul Friuli Venezia Giulia.
Dal pomeriggio del sabato si assisterà ad una leggera attenuazione del maltempo, ma già dalla sera un nuovo fronte atlantico entrerà sul nostro Paese: nella notte avremo precipitazioni da Nord a Sud con una fase di maltempo accentuata anche dal rinforzo dei venti di Libeccio.
Le regioni più esposte durante il weekend alle piogge saranno quelle tirreniche ma, in pratica, vivremo un weekend piuttosto instabile dal sapore autunnale al Centro-Sud, solo a tratti invernale al Nord.
Sabato 24. Al Nord: fenomeni residui al mattino, peggiora di nuovo in serata. Al Centro: instabile sulle Tirreniche. Al Sud: maltempo in Campania.
Domenica 25. Al Nord: piogge sparse. Al Centro: maltempo sulle tirreniche. Al Sud: maltempo.
Lunedì 26. Al Nord: irregolarmente nuvoloso. Al Centro: maltempo sulle tirreniche. Al Sud: maltempo.
Tendenza: forte peggioramento da martedì sera e poi tutto mercoledì.

Categoria: cronaca
07:46
Usa, Pentagono: "Supporto più limitato agli alleati nella nuova Strategia di Difesa"
(Adnkronos) - L'esercito statunitense intende dare priorità alla protezione del territorio nazionale e alla deterrenza contro la Cina, fornendo al contempo un supporto "più limitato" agli alleati in Europa e altrove. Ad annunciarlo è il Pentagono, nella Strategia di Difesa Nazionale 2026.
"Mentre le forze statunitensi si concentrano sulla difesa del territorio nazionale e dell'Indo-Pacifico, i nostri alleati e partner si assumeranno la responsabilità primaria della propria difesa, con un supporto fondamentale ma più limitato da parte delle forze americane", si legge nel documento.
La Strategia di Difesa Nazionale (NDS) del 2026 segna un significativo allontanamento dalla passata politica del Pentagono, sia per l'enfasi posta sugli alleati, chiamati ad assumersi maggiori oneri con un minore sostegno da parte di Washington, sia per il tono più morbido nei confronti dei tradizionali nemici Cina e Russia.
La precedente strategia di difesa nazionale, pubblicata sotto la presidenza del democratico Joe Biden, descriveva la Cina come la sfida più significativa per Washington e affermava che la Russia rappresentava una "grave minaccia".
Ma il nuovo documento sollecita "relazioni rispettose" con Pechino, senza menzionare Taiwan, un alleato degli Stati Uniti che la Cina rivendica come proprio territorio, e descrive la minaccia russa come "persistente ma gestibile".
Entrambe le strategie di difesa di Joe Biden e Donald Trump sottolineano l'importanza della difesa della sicurezza nazionale, ma notevolmente diversa è la descrizione delle minacce esistenti. Il Pentagono "darà priorità agli sforzi per chiudere i nostri confini, respingere qualsiasi forma di invasione ed espellere gli immigrati clandestini", afferma il documento del 2026.
Joe Biden, da parte sua, si era concentrato su Cina e Russia, affermando che rappresentano "sfide più pericolose per la sicurezza nazionale" di qualsiasi minaccia terroristica. La 'Strategia di Difesa Nazionale 2026' non menziona inoltre i pericoli associati al cambiamento climatico, che l'amministrazione Biden aveva identificato come una "minaccia emergente".
Analogamente a quanto fatto con la 'Strategia per la Sicurezza Nazionale' pubblicata dalla Casa Bianca all'inizio di dicembre, il Pentagono pone l'America Latina in cima alle sue priorità. Il Pentagono "ripristinerà il predominio militare americano nell'emisfero occidentale. Lo useremo per proteggere la nostra Patria e il nostro accesso a territori chiave in tutta la regione", si legge nel documento, che parla di "Corollario Trump alla Dottrina Monroe".
L'annuncio del Pentagono arriva mentre divampa la polemica sulle dichiarazioni del presidente americano, Donald Trump, secondo il quale gli alleati della Nato sarebbero "rimasti un po' lontani dalle linee del fronte" in Afghanistan. Parole che hanno suscitato aspre critiche da parte del primo ministro britannico Keir Starmer.
La Casa Bianca ha replicato senza rispondere direttamente che "gli Stati Uniti hanno fatto più per la Nato di tutti gli altri Paesi messi insieme". Così Taylor Rogers, portavoce della Casa Bianca, in una dichiarazione trasmessa all'Afp.
Le affermazioni di Trump hanno provocato la reazione anche del principe Harry, che ha prestato servizio anche in Afghanistan. I sacrifici dei soldati della Nato "meritano di essere raccontati con sincerità e rispetto", si legge in una nota rilasciata dal suo portavoce. Il principe ha detto che "nel 2001 la Nato ha invocato l'Articolo 5 per la prima e unica volta nella storia. Ciò significava che ogni nazione alleata era obbligata a schierarsi al fianco degli Stati Uniti in Afghanistan, nel perseguimento della nostra sicurezza comune. Gli alleati hanno risposto a quell'appello".

Categoria: internazionale/esteri
07:30
Ucraina, massiccio attacco russo mentre continuano negoziati negli Emirati. Zelensky: "Serve risposta decisa"
(Adnkronos) - Non si fermano gli attacchi russi mentre sono in corso i negoziati ad Abu Dhabi per la fine della guerra tra Mosca e Kiev. Il primo round di colloqui tra i negoziatori di Usa, Russia e Ucraina si è concluso e altre discussioni sono previste per oggi.
"Durante la notte, la Russia ha sferrato un massiccio attacco contro le nostre regioni, lanciando oltre 370 droni d'attacco e 21 missili di vario tipo. Kiev e la regione, così come le regioni di Sumy, Kharkiv e Černihiv, sono state prese di mira", denuncia su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.
"A Kharkiv, una maternità, un dormitorio per sfollati, una facoltà di medicina e alcuni edifici residenziali sono stati danneggiati. Ad oggi, decine di persone sono rimaste ferite, tra cui un bambino. Nella capitale e nella regione circostante, i principali obiettivi dei russi erano gli impianti energetici. Tragicamente, questo attacco ha causato la morte di una persona", scrive Zelensky nel post.
"Tutti i servizi necessari sono ora operativi - assicura poi - nei luoghi degli attacchi russi, per porre riparo ad ogni conseguenza: soccorritori, team medici, servizi comunali, operatori energetici e squadre di riparazione. Ringrazio tutte le persone coinvolte. Sono inoltre grato a tutto il personale della difesa aerea che ha respinto l'attacco".
"Ogni attacco russo alle nostre infrastrutture energetiche dimostra che non ci devono essere ritardi nella fornitura di sistemi di difesa aerea. Nessuno può ignorare questi attacchi; devono essere affrontati con una risposta decisa", ribadisce il presidente ucraino.
"Contiamo sulla reazione e sull'assistenza di tutti i nostri partner - sottolinea poi Zelensky - Ogni missile Patriot, NASAMS e tutti gli altri sistemi contribuisce a proteggere le infrastrutture critiche e consente alle persone di resistere al freddo invernale. Dobbiamo garantire la piena attuazione di tutto quanto concordato con il Presidente Trump a Davos in materia di difesa aerea. Ringrazio tutti coloro che contribuiscono a proteggere vite umane".
Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha accusato il presidente russo Vladimir Putin di aver "cinicamente" ordinato il massiccio attacco missilistico sull'Ucraina mentre sono in corso colloqui trilaterali per arrivare a una soluzione del conflitto. "Questo attacco barbaro dimostra ancora una volta che il posto di Putin non è nel Board of Peace, ma al banco degli imputati del Tribunale Speciale", ha dichiarato il ministro degli Esteri di Kiev.

Categoria: internazionale/esteri
07:04
Terremoto, scosse nel Palermitano e in provincia di Pordenone
(Adnkronos) - Scossa di terremoto oggi di magnitudo 3 della Scala Richter alle 6.03 a 5 km da Sclafani Bagni (Palermo). E' quanto ha rilevato l'Ingv.
Un'altra scossa di terremoto di magnitudo 3 è stata registrata alle 6.36 nel Friuli nord-orientale. Epicentro dell'evento a 4 chilometri da Andreis (Pordenone); la profondità epicentrale, a seguito delle verifiche effettuate dai tecnici dell'Ogs-Crs per la Protezione civile della Regione, è stata calcolata a 12,3 chilometri di profondità.

Categoria: cronaca
07:00
Malattie metaboliche, la svolta arriva dall'intestino: identificato batterio 'protettivo'
(Adnkronos) - Potrebbe essere un batterio intestinale l'inaspettato alleato per la prevenzione e la cura delle malattie metaboliche. A individuarlo uno studio internazionale a cui ha partecipato anche l'Italia. L'Istituto per il sistema produzione animale in ambiente mediterraneo del Consiglio nazionale delle ricerche di Portici (Cnr-Ispaam), assieme all'università Tor Vergata di Roma e all'Irccs Neuromed di Pozzilli (Isernia), ha partecipato alla ricerca che ha rivelato come il microrganismo - il Dysosmobacter welbionis - svolga un ruolo chiave nel proteggere la salute del fegato, nonché nel prevenire e migliorare possibili disturbi di natura metabolica. Lo studio, coordinato da due istituzioni belghe (università Cattolica di Louvain e Wel Research Institute di Wavre), è stato pubblicato su 'Gut' e ha coinvolto diversi Paesi.
Il batterio individuato, la cui presenza è associata a un quadro di buona salute metabolica ed epatica, è in grado di trasformare il mio-inositolo - un composto naturalmente presente in frutta, legumi, cereali e frutta secca - in acido butirrico, già noto per gli effetti benefici in alcune malattie metaboliche dell'uomo. Questo batterio intestinale potrà quindi costituire la base per lo sviluppo di probiotici in grado di svolgere un'azione preventiva per questo tipo di disturbi.
"Lo studio si è concentrato sul potenziale ruolo protettivo di questo batterio intestinale per la salute del fegato: la sua assenza o ridotta rappresentazione nell'intestino sembra essere una caratteristica di soggetti affetti da steatosi epatica associata a disfunzione metabolica, o presentanti una fibrosi epatica avanzata; viceversa, la sua presenza è associata a un miglioramento di possibili disturbi metabolici", spiega Antonio Dario Troise, coordinatore dello studio per il Cnr. L'aspetto innovativo, poi, è stato scoprire che Dysosmobacter welbionis ha anche la capacità di metabolizzare il mio-inositolo - un poliolo che migliora la sensibilità all'insulina e la composizione del microbiota intestinale - in acido butirrico, un composto in grado di svolgere un ruolo cruciale per la salute metabolica ed epatica dell'uomo. Benché alcuni batteri intestinali possano convertire questa molecola in acido acetico e acido propionico, non era mai stata dimostrata la possibilità di trasformarla in acido butirrico.
"L'ampia analisi metagenomica compiuta ha permesso di valutare l'associazione del batterio con biomarcatori di rischio metabolico e di verificare come il batterio possieda una 'via metabolica unica' per convertire il mio-inositolo alimentare in acido butirrico, differenziandosi così da tutti gli altri commensali intestinali", prosegue Andrea Scaloni, ricercatore del Cnr-Ispaam coinvolto nello studio.
"Data la significativa presenza di questo batterio nell'intestino di soggetti sani, e la sua costante associazione con la salute metabolica ed epatica dell'ospite - continua - il batterio Dysosmobacter welbionis risulterebbe quindi emergere come un candidato ideale per lo sviluppo di probiotici di nuova generazione da usare in approcci terapeutici innovativi diretti al microbiota intestinale dell'uomo e volti a prevenire e/o gestire malattie metaboliche come il cosiddetto fegato grasso, l'obesità e il diabete di tipo 2". Test di somministrazione del batterio in modelli animali affetti da fegato grasso (steatosi) hanno permesso infatti di verificare un significativo miglioramento della glicemia e della disfunzione epatica.
"La scoperta, poi, che la fermentazione del mio-inositolo determini direttamente la produzione di acido butirrico potrebbe modificare gli attuali paradigmi della ricerca sulle interazioni dieta-microbiota-ospite, ed in particolare quelli riguardanti la somministrazione alimentare di tale poliolo", conclude Scaloni.

Categoria: salute
06:56
Killian Nielsen a Verissimo, il rapporto complicato con mamma Brigitte
(Adnkronos) - Killian Nielsen, figlio di Brigitte Nielsen, sarà ospite oggi a Verissimo per parlare del complicato rapporto con la madre e della sua lotta contro la dipendenza dall’alcol.
Il figlio dell'attrice e modella danese aveva già raccontato pubblicamente il dispiacere di non avere più rapporti con la madre Brigitte, ospite a La volta buona. Lo scorso 10 aprile 2025, Nielsen era stato intervistato nel salotto di Caterina Balivo insieme alla compagna Laura, che lo ha aiutato a uscire dal tunnel delle dipendenze: "Sono sempre rimasto solo e non avendo consigli sono caduto nelle dipendenze, come le dipendenze. Superarla è stata dura, a 30 anni ho trovato Laura e grazie a lei sono tornato in vita", aveva spiegato.
"Ero un alcolizzato - aveva aggiunto - non potevo partecipare agli eventi e sono sempre stato messo da parte". Riguardo ai rapporti con la madre, aveva aggiunto: "Fino a poco tempo fa avevo rapporti con mia madre, erano perfetti. Quando ho conosciuto Laura e mi sono riavvicinato a mio padre adottivo e lei, ma a causa di una storia che ho pubblicato sui social in cui si vedeva che avevo partecipato a una festa di mio padre adottivo, Raoul Meyer (ex marito dell'attrice) si è rotto qualcosa".
"Poche settimane - aveva continuato - dopo questa storia le telefono perché doveva fare un evento a Capri, chiedendole se potessi andare anche io perché c'erano anche i miei fratelli. Lei mi dice che non potevo andarci a causa dei miei problemi con l'alcol". "Una volta gli hanno anche detto 'Per parlare con tua mamma devi prendere appuntamento'", aveva aggiunto la compagna Laura.
Nonostante la gioia per aver festeggiato, nel 2025, cinque anni di sobrietà, nel cuore di Killian Nielsen rimane il dispiacere per non avere rapporti con sua madre Brigitte. Un paio d'anni fa, un tentativo di riconciliazione tra madre e figlio sembrava essere andato a buon fine, ma successivamente è arrivata una nuova rottura.

Categoria: spettacoli
06:53
Verissimo, sabato 24 gennaio: gli ospiti e le interviste di oggi
(Adnkronos) - Torna l'appuntamento del weekend con Verissimo. Oggi, sabato 24 gennaio, e domani, domenica 25 gennaio, su Canale 5 tanti ospiti nel salotto di Silvia Toffanin.
A Verissimo Anna Valle, protagonista della nuova serie, in onda dal 28 gennaio su Canale 5, 'Una nuova vita'. In studio anche Rettore, artista simbolo da sempre di libertà e ribellione, Alessandra Martines con le dure prove affrontate nella sua vita e Killian Nielsen che parlerà del complicato rapporto con sua madre Brigitte.
Inoltre, il percorso di vita e di fede dell’ex calciatore Nicola Legrottaglie. Infine, spazio all’amore con la nuovissima coppia nata a 'Uomini e donne', formata da Flavio e Nicole.
Silvia Toffanin accoglierà Gabriel Garko e Anna Safroncik, protagonisti di 'Colpa dei sensi', la nuova serie in arrivo su Canale 5. In studio il percorso professionale e di vita di Claudia Pandolfi, attrice carismatica, al cinema con il film '2 cuori 2 capanne'.
Si racconterà per la prima volta a Verissimo, al di là del ruolo professionale, la celebre criminologa Roberta Bruzzone. E ancora, intervista di coppia per Filippo Magnini e Giorgia Palmas, ritratto tra musica ed emozioni per Marcella Bella e la sensibilità di Enrica Bonaccorti, che sta affrontando un periodo particolarmente delicato della sua vita.
Infine, per ricordare Matteo Franzoso, sciatore scomparso lo scorso settembre, a soli 25 anni, dopo una grave caduta in allenamento avvenuta sulle piste di La Parva in Cile, saranno in studio i suoi genitori Marcello e Olga e il fratello Michele.

Categoria: spettacoli
06:51
The Voice Kids, stasera 24 gennaio: le anticipazioni terzo appuntamento
(Adnkronos) - Torna 'The Voice Kids', la versione junior del celebre talent show che vede protagonisti i ragazzi tra i sette e i quattordici anni, stasera, sabato 24 gennaio, alle 21.30 su Rai 1.
Il talent è condotto da Antonella Clerici affiancata dai coach Loredana Bertè, Arisa, Nek, Clementino e Rocco Hunt. La puntata è ancora dedicata alle 'Blind Auditions', le tradizionali 'audizioni al buio', con i coach di spalle che ascolteranno i giovani concorrenti senza poterli vedere.
Sarà solo la loro voce a doverli conquistare. Ciascun coach potrà avvalersi del 'Super Pass', ovvero garantire a un concorrente particolarmente talentuoso l’accesso diretto alla finale, e del 'Super Blocco', con cui impedire ad un altro coach di scegliere un concorrente.

Categoria: spettacoli
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Yoshimoto, l'ultimo Barnes e la Silicon Valley: le novità in libreria
(Adnkronos) - Ecco una selezione delle novità in libreria, tra romanzi, saggi, libri d'inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall'AdnKronos.
Dal 27 gennaio sarà in libreria 'La vecchia', il libro che Georges Simenon scrisse nel 1959 e che ora Adelphi - che ha in corso di pubblicazione dal 1985 l'intera opera del papà del commissario Maigret - ripubblica nella traduzione di Simona Mambrini. "Lei non ha mai scritto niente di simile" disse una volta Paul Morand a Simenon, dopo aver letto 'La vecchia'. Questo romanzo è quello che, a teatro, si definirebbe un huis clos : una vicenda la cui azione si svolge quasi interamente in uno spazio chiuso. La scena è un appartamento dell’Île Saint-Louis, a Parigi, dove quattro donne si osservano, si spiano, pronte in ogni momento a umiliare e a colpire.
Sophie Émel, la proprietaria – celebre paracadutista che conduce un’esistenza molto dissipata e molto alcolica, e condivide la propria stanza da letto con giovani donne più o meno sbandate – ha accettato, per una sorta di svagata curiosità, di ospitare la nonna, che non vede da tempo: una temibile ottantenne che si era barricata nella sua casa destinata alla demolizione, minacciando di buttarsi dalla finestra. Tra la giovane e la vecchia si innesca un complicato gioco al massacro, fatto di reciproci sospetti e sottili crudeltà, che finisce per coinvolgere anche l’ultima amichetta di Sophie e l'occhiuta domestica. In un’atmosfera ogni giorno più claustrofobica e inquietante, Simenon compone, in modo magistrale, un crescendo che sfocerà, inesorabilmente, nel la violenza.
E' in libreria con La Nave di Teseo 'Passione e tragedia. La storia degli ebrei russi' di Riccardo Calimani. La storia degli ebrei russi è, rispetto a quella di altre comunità ebraiche presenti in Europa, la più ricca di sfumature, suggestioni e contraddizioni, perché, a lunghi periodi di esclusione politica e culturale, ha alternato intense fiammate di partecipazione rivoluzionaria, tutte destinate a spegnersi tragicamente. Questo libro racconta venti secoli di un popolo disperso, la cui vicenda si intreccia con una regione in continua trasformazione: dalle prime comunità ebraiche nelle terre del Volga fino alle persecuzioni e alle migrazioni di massa del Novecento. Pur vivendo spesso ai margini, tra esclusione e riscatto, gli ebrei d’oriente hanno contribuito alla vita intellettuale e sociale prima dell’impero zarista, poi dell’Unione Sovietica e della Russia moderna. Attraverso le esperienze esistenziali, tra gli altri, di intellettuali come Isaak Babel’, Osip Mandel’štam, Vasilij Grossman, Boris Pasternak, Lev Trockij, Abraham Léon, emerge il quadro complesso di una comunità costretta a reinventarsi di continuo, sospesa tra identità e sopravvivenza.
Riccardo Calimani ricostruisce una vicenda segnata da slanci creativi, conflitti religiosi e tragedie collettive, in un’opera che non solo illumina la storia ebraica, ma affronta anche le inquietudini di quella europea, mostrando quanto le vicende di una minoranza rivelino ancora oggi la fragilità o la forza di un’intera civiltà.
E' in libreria con Fuoriscena 'L’Anima nera della Silicon Valley. La vera storia di Peter Thiel', il saggio firmato dal giornalista Luca Ciarrocca. È da studente a Stanford che Peter Thiel getta le fondamenta di un potere nuovo, basato su reti, influenza culturale e capitale strategico più che sulla visibilità pubblica. Filosofo e giurista, cofonda PayPal ed è tra i primi a scommettere sul dominio tentacolare di Facebook e Airbnb. Con Palantir trasforma i dati nell’infrastruttura strategica del nostro tempo: dall’analisi dei sistemi sanitari alla sicurezza e sorveglianza basate sulla predizione dei crimini (stile Minority Report), fino ai teatri di guerra come Gaza. Questo libro racconta l’uomo dietro un disegno politico preciso. L’investitore che per primo sostiene Donald Trump rompendo il fronte progressista della Silicon Valley e che fa di J.D. Vance il suo capolavoro, guidandolo da sconosciuto di provincia ai vertici della Casa Bianca. Anticonformista, giocatore di scacchi, ossessionato dal rapporto tra libertà e potere e dal sogno di superare i limiti della vita umana, Thiel fa della politica lo strumento con cui prova a cambiare regole ed élite. Attorno a lui si muove una cerchia ristretta di imprenditori, finanziatori e figure chiave dell’establishment che, lontano dai riflettori, decide il futuro del capitalismo tecnologico e della destra americana. L’obiettivo è ridisegnare la mappa del potere nel dopo-Trump.
Luca Ciarrocca, giornalista, analizza da anni le dinamiche e gli squilibri del potere globale. Già corrispondente da New York per 'Il Giornale' di Indro Montanelli, nel 1999 ha fondato e diretto 'Wall Street Italia', all’epoca tra i primi siti indipendenti di economia e finanza. È autore di vari libri d’inchiesta, tra cui 'I padroni del mondo' (2013), L’affaire Soros (2019) e Terza Guerra Mondiale (2022). Editore del sito 'Italia.co', scrive di politica internazionale per 'Domani' e 'Il Fatto Quotidiano'. Ha vinto i premi giornalistici Premiolino e Amerigo.
Uscirà il 27 gennaio con Mondadori, in occasione della Giornata della Memoria, 'Gli ultimi della lista' di Grégory Cingal. Agosto 1944. Parigi è ormai vicina alla Liberazione, ma dalla Gare de l’Est continuano a partire treni carichi di deportati, tra cui un convoglio composto da trentasette ufficiali dei servizi segreti alleati. Tra loro, il comandante Forest Yeo-Thomas, inviato speciale di Churchill; il capitano Harry Peulevé, membro dello Special Operations Executive; e il tenente Stéphane Hessel, agente dei servizi segreti della Francia libera. Destinazione: il Block 17 del campo di concentramento di Buchenwald.
A tre settimane dall’arrivo, i loro nomi appaiono in una lista di uomini da giustiziare. Cercando la complicità della resistenza clandestina del campo, i tre ufficiali riescono infine a mettere a punto un piano tanto incerto quanto rischioso: darsi alla fuga assumendo l’identità di alcuni prigionieri del vicino Block 46, il “blocco delle cavie”, rimasti vittime degli esperimenti condotti dalle squadre mediche naziste per formulare un vaccino contro il tifo. 'Gli ultimi della lista' ritrae tutte le forze in gioco a Buchenwald, triangoli verdi e rossi (i prigionieri comuni e quelli politici), guardie SS e Gestapo, esplorando gli equilibri alla base di quella che Primo Levi chiamò 'la zona grigia': un’area di compromesso tra persecutori e vittime, dove le possibilità di sopravvivenza dipendevano anche dal grado di complicità, resistenza e doppio gioco nei confronti dell’ordine imposto dai nazisti. Conciliando magistralmente una minuziosa ricerca storica e gli espedienti drammatici del romanzo, Grégory Cingal cattura tutta la tensione emotiva di questa vicenda che ha dell’incredibile, trasponendola in una corsa mozzafiato contro il tempo.
Arriverà sugli scaffali il 27 gennaio con Einaudi 'Partenze' dello scrittore britannico Julian Barnes, vincitore del Booker Prize. Si tratta, come ha annunciato lo stesso Barnes sarà l'ultimo della sua carriera. "Ho la sensazione di aver suonato tutte le mie melodie", ha infatti dichiarato l'autore al quotidiano londinese 'Telegraph'.
'Partenze' è la storia di due amori, quello fra il giovane Stephen e la giovane Jean e quello fra il vecchio Stephen e la vecchia Jean. È la storia dell'anziano jack russell Jimmy, deliziosamente ignaro della propria caninità. Ed è la storia di uno scrittore di nome Julian, alle prese con gli scherzi della memoria, le fallacie del corpo, e quella speciale partenza a cui non segue alcun arrivo.
E' in libreria con Piemme 'A casa di Einstein' di Daniele Manca e Gianmario Verona. Che ci fanno assieme Vasco Rossi e Steve Jobs, Sam Altman e Cartesio e soprattutto perché A casa di Einstein? Non poteva che essere lui, il paradigma intramontabile di genialità, immaginazione e scoperta a prenderci per mano e a guidarci dentro il meraviglioso mondo degli innovatori, degli incubatori, delle storie imprenditoriali e non solo, dei fallimenti e dei successi di chi ha capito che innovare e cambiare non sono la stessa cosa. In un viaggio fenomenale e accattivante Daniele Manca e Gianmario Verona (due "superesperti") ne traggono sei lezioni fondamentali (gli ingredienti segreti) per sopravvivere e vincere nell'era della superinnovazione, l'innovazione nell'era di computer, grandi dati e algoritmi di intelligenza artificiale.
Con un obiettivo preciso: aiutare chi vuole innovare e creare (ma anche le istituzioni e le politiche degli Stati) a tenere la barra dritta, a far diventare le difficoltà insegnamenti. E a capire perché Stati Uniti e Cina sono i campioni di questo processo, mentre l'Europa rischia di rimanere al palo. A casa di Einstein è un libro che, guardando agli esempi del passato, mette insieme i pezzi del presente per progettare e costruire incessantemente il futuro. Perché, come ripetono spesso i due autori: "Non si nasce innovatori. Innovatori si diventa".
Arriverà in libreria con Feltrinelli l'ultima opera della scrittrice giapponese Banana Yoshimoto. Dal 27 gennaio sarà in libreria 'Come un miraggio' pubblicato in Italia da Feltrinelli. Toriumi Ningyo ha il nome di un uccello marino, vive sola con la madre e ha un padre che aleggia su di lei come un temporale. Quando incontra il giovane Arashi, un innamoramento fragile – il primo – prende forma. Solo curare la madre le farà capire che a volte l’amore è come il mare, limpido e terribile, e che crescere significa accettarne la profondità.
Nel secondo breve romanzo che compone il libro, Santuario, a incontrarsi di notte su una spiaggia sono altre due vite ferite: quella di Tomoaki, segnato da un lutto che non riesce a superare, e quella di Kaoru, che ha perso tutto ciò che amava. Il loro legame diventerà insieme conforto e rivelazione – la possibilità, fragile ma reale, che la tenerezza salvi. Uscito subito dopo il successo mondiale di Kitchen e pubblicato oggi per la prima volta in Italia, Come un miraggio riprende la tradizione degli shōjo manga, i fumetti per ragazze con cui Banana Yoshimoto è cresciuta e che per primi hanno ispirato la sua scrittura. Storie dove amore e dolore convivono e in cui a emergere nitido è, nelle parole dell’autrice, "lo scintillio dell’essere giovani e l’inquietudine di una età in cui non si sa niente di ciò che porterà il domani".
"Se dovessi paragonare l’amore a qualcosa - si legge nel libro - sarebbe al fondo del mare. Seduta sulla distesa di sabbia, cullata dalla corrente, guardo incantata l’azzurro del cielo lontano che traspare attraverso l’acqua limpida. Inutile chiudere gli occhi, fuggire, tentare di andare da tutt’altra parte: la mia mente ritorna sempre lì”.
Perché l’Occidente teme e odia così tanto la Russia? Il filosofo tedesco Hauke Ritz parte da questa domanda cruciale per sviluppare un’acuta analisi del rapporto conflittuale tra l’Occidente – inteso come entità politico-militare dominata dagli USA – e la Russia. Con uno sguardo multidisciplinare che intreccia storia, filosofia e geopolitica, Ritz nel saggio 'Perché l’Occidente odia la Russia', pubblicato da Fazi Editore, ricostruisce le radici culturali e ideologiche di questo antagonismo secolare, denunciando l’impoverimento dell’Europa, ridotta a periferia strategica degli Stati Uniti. Dopo la fine della guerra fredda, il continente europeo ha infatti mancato l’occasione storica per emanciparsi, abbracciando invece l’egemonia unipolare americana e l’ostilità verso la Federazione Russa.
Secondo l’autore, tale atteggiamento deriva dall’alterità irriducibile del mondo russo rispetto all’identità occidentale, oltre che dal trauma che la Rivoluzione d’ottobre e l’Unione Sovietica hanno rappresentato per le classi dirigenti euro-atlantiche. Un capitolo centrale è dedicato alla 'guerra fredda culturale', condotta dagli Stati Uniti per orientare idee e valori in Europa: un intervento sistematico che ha contribuito a plasmare l’identità europea contemporanea e a consolidarne la dipendenza da Washington. Ritz paragona la situazione attuale al conflitto Roma-Cartagine: l’Occidente non tollera la sopravvivenza di una civiltà concorrente.
Mosca, vista non come partner ma come nemico esistenziale, diventa lo specchio rimosso della civiltà europea. Ne deriva una crisi profonda: culturale, geopolitica e civile. Contro questa deriva, l’autore immagina una rinascita: un’Europa capace di recuperare la propria identità storica e culturale, sottraendosi alla dipendenza dagli Stati Uniti, superando la lunga 'guerra civile europea' iniziata nel 1914 e tornando a una relazione costruttiva e pacifica con la Russia. Solo così, sostiene Ritz, sarà possibile invertire il declino e riconquistare una piena sovranità politica ed economica.
Con Marsilio sarà in libreria dal 27 gennaio 'Buonvino e l'omicidio dei ragazzi' di Walter Veltroni. La nuova indagine di Buonvino, al commissariato di Villa Borghese, comincia con un suono misterioso. Buonvino, mentre con i suoi festeggia il ritorno di Ivano, il barista, al suo chiosco, sente qualcosa che lo inquieta, potrebbe essere una risata, un pianto, potrebbe essere anche un grido d’aiuto. È mattina presto, è sabato, Villa Borghese ha appena aperto i battenti, il commissario manda i suoi a controllare, ma non trovano niente. Eppure, la memoria di quel suono non svanisce.
Così, quando la domenica all’alba lo chiamano perché hanno trovato una ragazza, giovane, giovanissima, sedici o forse diciassette anni, impiccata all’orologio ad acqua del Pincio, il commissario sa, con l’intuito che lo contraddistingue, che quel grido, riso o pianto, è stato una premonizione. Buonvino non ha avuto figli e, davanti al corpo della ragazza, capisce che i figli sono di tutta la società e che gli assassini dei figli vanno trovati. In un’indagine che spazia dal cuore di Roma a Centocelle e il cui centro non sarà in un luogo geografico, ma in un luogo digitale, un universo di fotografie, messaggi e commenti, Walter Veltroni, muovendosi tra comicità e tragedia, ci accompagna nella solitudine di una generazione: i ragazzi che muoiono.

Categoria: cultura
12:07
Australian Open, Djokovic agli ottavi dopo rischio squalifica: cosa è successo
(Adnkronos) - Novak Djokovic rischia di combinare un disastro e poi vola agli ottavi di finale degli Australian Open 2026. Il serbo, testa di serie numero 4, nel match del terzo turno del singolare maschile oggi 24 gennaio batte l’olandese Botic van der Zandschulp per 6-3, 6-4, 7-6 (7-4) dopo aver annullato 2 set poi r nel terzo parziale. Djokovic affronterà il vincente della sfida tra il ceco Jakub Mensik, testa di serie numero 14, e lo statunitense Ethan Quinn.
Djokovic, in controllo totale del match soprattutto nei primi due set, rischia grosso nel corso del secondo parziale sul comodo score di 4-2 in suo favore. Il 38enne di Belgrado colpisce una pallina con il punto già assegnato e rischia di centrare una raccattapalle. Per fortuna, la traiettoria aiuta il serbo che evita provvedimenti disciplinari e il rischio di squalifica. Per Nole sarebbe stato un clamoroso bis dopo il cartellino rosso rimediato agli US Open 2020: negli ottavi di finale, in quella circostanza, colpì un giudice di linea. Le scuse non bastarono: squalifica.

Categoria: sport
11:47
Torino, tenta di uccidere la madre con la sparachiodi e chiama il 112
(Adnkronos) - Avrebbe usato una sparachiodi per tentare di uccidere la madre di 66 anni nel Torinese. L'uomo, un agricoltore di 40 anni, che poi ha chiamato i soccorsi, è ancora in caserma.
L'ipotesi di reato è al momento di tentato omicidio: la vittima, trasportata in codice rosso all'ospedale Giovanni Bosco, è ricoverata in gravi condizioni.

Categoria: cronaca
11:35
Incidente in corso Sempione a Milano tra mezzo Amsa e due auto: un morto e due feriti
(Adnkronos) - Gravissimo incidente oggi, sabato 24 gennaio, in corso Sempione a Milano. Un 46enne è morto poco prima delle 5.30 in uno scontro tra un mezzo dell'Amsa, che gestisce la raccolta dei rifiuti e una Bmw all'incrocio con via Emanuele Filiberto.
A seguito dell'impatto, l'auto è finita contro un semaforo, abbattendo dei pali della segnaletica verticale e ha terminato la sua corsa contro un'altra vettura che proveniva dalla direzione opposta. Ad avere la peggio è stato l'uomo alla guida dell'auto, un 46enne, che ha perso la vita. Il conducente dell'Amsa è stato trasportato in codice giallo al San Carlo; l'uomo alla guida del terzo veicolo, originario degli Emirati Arabi, è rimasto illeso.
Sul posto sono intervenuti i sanitari dell'Areu 118 e gli agenti della polizia locale di Milano, per i rilievi del sinistro.
"Profondo cordoglio e vicinanza" da Amsa alla famiglia della vittima. "In attesa di conoscere gli esiti degli accertamenti in corso - prosegue la nota - Amsa si è immediatamente messa a disposizione delle autorità competenti per contribuire a chiarire ogni aspetto dell’accaduto e accertare la dinamica dell’incidente".

Categoria: cronaca
10:54
Crans-Montana, Italia richiama ambasciatore a Berna. Palazzo Chigi: "Indignati per scarcerazione Moretti"
(Adnkronos) - L'Italia rappresenta la sua protesta alla magistratura svizzera dopo la scarcerazione di Jacques Moretti, proprietario del bar Le Constellation di Crans-Montana, richiamando l'ambasciatore d'Italia a Berna. Lo comunica Palazzo Chigi in una nota.
"Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Ministro degli Esteri Antonio Tajani hanno dato istruzione all'Ambasciatore d'Italia in Svizzera Gian Lorenzo Cornado di prendere immediatamente contatto con la procuratrice generale del Canton Vallese Béatrice Pilloud per rappresentarle la viva indignazione del Governo e dell'Italia di fronte alla decisione del Tribunale delle Misure Coercitive di Sion di scarcerare Jacques Moretti, nonostante l'estrema gravità del reato di cui è sospettato, le pesanti responsabilità che incombono su di lui, il persistente pericolo di fuga e l'evidente rischio di ulteriore inquinamento delle prove a suo carico", si legge nel comunicato.
La decisione dei giudici elvetici di scarcerare Jacques Moretti "rappresenta una grave offesa e una ulteriore ferita inferta alle famiglie delle vittime della tragedia di Crans-Montana e di coloro che sono tuttora ricoverati in ospedale", si legge nella nota di Palazzo Chigi.
"L'Italia tutta chiede a gran voce verità e giustizia, e chiede che a ridosso di questa sciagura vengano adottati provvedimenti rispettosi, che tengano pienamente conto delle sofferenze e delle aspettative delle famiglie", prosegue il governo italiano. "Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ed il Ministro degli Esteri Antonio Tajani - conclude la nota - hanno quindi disposto il richiamo a Roma dell'Ambasciatore Cornado per definire le ulteriori azioni da intraprendere".

Categoria: politica
10:29
Robbie Williams supera i Beatles, record di album numero uno in Gb
(Adnkronos) - Robbie Williams entra nella storia della musica britannica. Il cantante inglese ha raggiunto un traguardo straordinario nella classifica degli album del Regno Unito, superando i Beatles e diventando l'artista con il maggior numero di album al numero uno della hit-parade. Il nuovo album di Williams, "Britpop", uscito da una settimana, è il sedicesimo della sua carriera da solista a conquistare la vetta della classifica, iniziata nel 1997 con "Life Thru A Lens". I Beatles si fermarono al quindicesimo album. In totale, Williams conta ora 21 album al numero uno, inclusi quelli dei Take That come "Everything Changes" e "Progress". Solo Paul McCartney dei Beatles ne ha di più, con 23.
"E' incredibile. Assolutamente incredibile", ha dichiarato Williams alla Bbc. "Ho sempre detto che il mio successo è stato come allungare un elastico da Stoke-on-Trent alla Luna. Bene, credo che l'elastico ora sia più lungo e stia orbitando su Venere". Il cantante si trova attualmente a Parigi per un weekend di relax con la moglie Ayda Field. "Festeggeremo con una Coca Zero e un'insalata", ha scherzato.
Il percorso di Williams, dai fasti degli anni '90 all'attuale stabilità, racconta anche una storia di resilienza: la sua carriera iniziale fu segnata da eccessi di alcol e droghe e da un crollo mentale. "Questa settimana voglio ricordarmi quanto sono fortunato", ha detto il cantante. "Per un po' non ho potuto farlo a causa dei miei problemi mentali. Ora sono in un posto in cui il giardino fiorisce e posso semplicemente respirare e sorridere".
"Britpop" richiama le origini della carriera da solista di Williams e il periodo in cui rischiò di perdersi. La copertina dell'album si ispira alla famosa foto di Mick Hudson al Glastonbury Festival del 1995, che ritrae Williams con capelli biondo platino e un dente mancante, episodio che portò alla sua uscita dai Take That.
Robbie Williams ha definito l'album "quello che volevo scrivere dopo aver lasciato i Take That", un omaggio all'età d'oro della musica britannica e all'energia di band anni '90 come Oasis ed Elastica. Tra i collaboratori, Gaz Coombes dei Supergrass contribuisce all'anthem glam "Cocky", mentre Gary Barlow, ex rivale dei Take That, appare nel brano "Morrissey", scritto dal punto di vista di uno stalker immaginario.
Le recensioni della critica sono state in gran parte positive. "The Guardian" parla di "un viaggio nel tempo disordinato ma vincente negli anni '90", mentre la rivista "Rolling Stone" apprezza un Williams "liberato e follemente impavido", capace di offrire "alcune delle sue migliori canzoni degli ultimi anni". La rivista "New Musical Express", pur più cauta, nota: "Non sarà un album da ricordare per sempre, ma è coraggioso, divertente e fatto a modo suo. Questo è Robbie". Nonostante il successo, Williams resta con i piedi per terra grazie alla famiglia, in particolare grazie a "mia figlia Teddy. Non voglio farmi prendere troppo la mano". (di Paolo Martini)

Categoria: spettacoli
10:12
Torino, ragazzo trovato incosciente in strada vicino a una bicicletta: morto in ospedale
(Adnkronos) - A Torino un giovane di 23 anni trovato incosciente in strada è morto in ospedale. I sanitari del 118 di Azienda Zero sono intervenuti intorno alle 3 di questa notte in corso Marconi, all'angolo con via Nizza, dove era stato segnalato un ragazzo a terra incosciente. Il giovane è stato rianimato a lungo dall'équipe medica dell'ambulanza e trasportato al Cto dove però è morto. Ancora da accertare la dinamica dei fatti, ma vicino al ragazzo c'era una bicicletta.

Categoria: cronaca
10:00
"Sinner fortunato", Spizzirri e la chance della vita agli Australian Open
(Adnkronos) - "Sinner è stato bravo e fortunato". Elliot Spizzirri non fa polemiche e non alimenta teorie del complotto dopo la sconfitta contro Jannik Sinner nel terzo turno degli Australian Open. L'americano si è arreso al quarto set, in un match caratterizzato dalla chiusura del tetto nel terzo parziale. Al momento dello 'switch', Sinner era alle prese con i crampi e in grande difficoltà. Su X, molti utenti 'anti-Sinner' giudicano la svolta 'un favore' all'azzurro. In realtà, la chiusura del tetto è avvenuta secondo la heat rule, il protocollo che viene applicato per tutelare la salute degli atleti.
"Quando hanno chiuso il tetto è stato curioso che questo sia accaduto quando Jannik stava male, non si sa come sarebbe andata con il tetto aperto. Sinner è stato sia fortunato che bravo a gestire il momento", dice Spizzirri. "Sono contento di come abbia reagito il mio corpo anche oggi. Avrei potuto gestire meglio alcune fasi del gioco, ma non è semplice trovare la soluzione giusta quando l'avversario ha i crampi o è infortunato: il ritmo cala, la velocità cambia e poi bisogna riadattarsi a condizioni diverse", dice l'americano, che ha mostrato una tenuta eccellente. "Ho sempre lavorato sul fisico, mi alleno in Texas o a New York: sono abbastanza abituato. Quando ho visto che avrei giocato con questo caldo ho pensato che avrei potuto dimostrare il mio valore. Quando ero avanti nel punteggio ho pensato di poter arrivare in fondo. In carriera ho giocato in condizioni peggiori, ma non posso dire che non facesse caldo: ci sono delle regole per tutelare la nostra salute".

Categoria: sport
09:48
Sinner 'fortunato' agli Australian Open? La regola del caldo aiuta Jannik, cos'è la heat rule
(Adnkronos) - La heat rule, la regola per il caldo, scatta agli Australian Open e 'aiuta' Jannik Sinner nel match del terzo turno contro lo statunitense Elliot Spizzirri. L'azzurro, alle prese con i crampi nel terzo set, si riprende e si impone in 4 parziali nella sfida che inizia all'aperto e si chiude con il tetto chiuso e l'aria condizionata accesa nella Rod Laver Arena. "Ho avuto fortuna", dice Sinner, che in realtà ha semplicemente beneficiato dell'applicazione delle regole in vigore per tutti i giocatori.
L'Australian Open ha varato una nuova politica per la gestione delle condizioni di gioco in presenza di caldo estremo sin dal 2019. Durante il torneo, si adottano parametri per stabilire quando le condizioni sono diventate troppo impegnative e quando la salute dei giocatori potrebbe essere a rischio. La scala misura comprende 4 parametri: calore radiante esterno (o l'intensità del sole), temperatura dell'aria all'ombra, umidità relativa e velocità del vento. Questi valori vengono misurati in vari punti intorno al Melbourne Park, dove si gioca l'Australian Open.
Sono previsti 5 livelli, caratterizzati da altrettanti colori. Livello verde: condizioni ideali, si gioca. Livello azzurro: idratazione particolare per gli atleti. Livello arancione: i giocatori possono ricorrere a soluzioni specifiche per raffreddarsi. Livello rosso: le pause di gioco si allungano. Livello nero: il gioco va sospeso. In quest'ultimo caso, si può arrivare a introdurre pause ulteriori, nel tentativo di riprendere il match, o decretarne la sospensione definitiva.
A Melbourne Park, la Rod Laver Arena, la Margaret Court Arena e la John Cain Arena sono dotate di impianti di aria condizionata, ognuno dei quali è dotato di tetti retrattili che possono essere chiusi se necessario. I vertici del torneo possono decidere di fermare la partita e chiudere il tetto, consentendo il proseguimento del gioco in caso di caldo estremo o maltempo. Ed è proprio ciò che è accaduto durante la sfida tra Sinner e Spizzirri.
Ogni torneo dello Slam adotta soluzioni differenti. A Wimbledon, la soglia è rappresentata dalla temperatura di 30,1 gradi: quando viene raggiunta, si può aggiungere una pausa di 10 minuti tra determinati set, anche su richiesta dai giocatori.
Protocollo simile agli US Open: pause di 10 minuti tra il terzo e il quarto set per il singolare maschile e tra il secondo e il terzo set per il singolare femminile e juniores. Anche a New York si può giocare indoor, il tetto dell'Arthur Ashe Stadium e del Louis Armstrong Stadium si chiude in condizioni estreme, anche legate al maltempo. Al Roland Garros, il tetto si chiude sul centrale, il Philippe Chatrier, dal 2020.

Categoria: sport
09:39
Julio Iglesias, archiviata denuncia per aggressioni sessuali
(Adnkronos) - La giustizia spagnola ha archiviato la denuncia per aggressioni sessuali contro il cantante Julio Iglesias, superstar mondiale degli anni '70 e '80, ritenendo il Tribunale di Madrid incompetente a giudicare fatti avvenuti alle Bahamas e nella Repubblica Dominicana.
Secondo quanto riferito dal pubblico ministero, ieri, venerdì 23 gennaio, la denuncia è stata archiviata "per difetto di giurisdizione dei tribunali spagnoli", in particolare per questioni territoriali. La Procura dell'Audiencia Nacional, la giurisdizione speciale con sede a Madrid, ha precisato che né le vittime né l'imputato risiedono in Spagna e che i presunti episodi non si sarebbero verificati sul territorio nazionale. La competenza spagnola sarebbe possibile solo nel caso in cui il Paese in cui si sono verificati i fatti "non possa o non voglia indagare", circostanza che nel caso specifico non è stata dimostrata.
Le due ex dipendenti di Iglesias avevano presentato la denuncia in Spagna lo scorso 5 gennaio, sostenendo di essere state vittime di aggressioni e molestie sessuali da parte del cantante, oggi ottantaduenne. Una delle due donne aveva inoltre riferito di episodi che potrebbero configurarsi come violenze sessuali. Dalla rivelazione del caso a metà gennaio, la difesa di Iglesias, guidata dall'avvocato José Antonio Choclán, aveva sostenuto l'assenza di competenza dei tribunali spagnoli, sottolineando che i fatti denunciati si sarebbero verificati tra gennaio e ottobre 2021 nelle residenze del cantante in Repubblica Dominicana e alle Bahamas, e che le presunte vittime non sono cittadine spagnole né risiedono in Spagna.
Le organizzazioni Amnesty International e Women's Link Worldwide, che assistono le due donne accusatrici, avevano spiegato che la denuncia era stata presentata in Spagna in quanto la legislazione nazionale sarebbe stata più favorevole per questo tipo di procedimenti.
Nei giorni scorsi, Julio Iglesias aveva diffuso sui social alcune schermate di messaggi Whatsapp scambiati con le due donne, rivelandone l'identità. Secondo l'artista, tali messaggi dimostrerebbero "l'incoerenza delle denunce" e sarebbero indicativi di una presunta "manipolazione mediatica" della vicenda. "Il contenuto di queste comunicazioni dimostra che le informazioni diffuse non corrispondono al vero", afferma Iglesias, ribadendo che le prove da lui fornite contraddirebbero le accuse e sosterrebbero la sua versione dei fatti.
Nato nel 1943, Iglesias è stato protagonista di successi come 'Manuela' e ha venduto centinaia di milioni di dischi, diventando l'artista spagnolo con maggiori vendite a livello mondiale. (di Paolo Martini)

Categoria: internazionale/esteri
09:27
Sinner, i crampi e la svolta contro Spizzirri: "Ho avuto fortuna"
(Adnkronos) - "Faceva molto caldo, ho iniziato ad avere i crampi nel terzo set. Sono spariti piano piano, sono stato fortunato quando hanno chiuso il tetto: ci vuole un po' di tempo, ho avuto un po' di riposo e questo mi ha aiutato". Jannik Sinner archivia i crampi e riprende fiato dopo la vittoria nel terzo turno degli Australian Open 2026. L'azzurro, numero 2 del mondo, va agli ottavi dopo il successo in 4 set contro lo statunitense Elliot Spizzirri. Sinner completa la missione in una giornata rovente, caratterizzata da problemi fisici e 'svoltata' dalla chiusura del tetto sul campo della Rod Laver Arena nel match interrotto per 2 volte a causa delle condizioni estreme: il caldo, con la temperatura arrivata a 38 gradi, ha determinato la chiusura del tetto dell'impianto e l'accensione dell'aria condizionata.
"La heat rule mi ha aiutato e la ricerca di un buon equilibrio è stato fondamentale. Quando c'è stata la sospensione, sono rientrato e ho bevuto prendendo integratori. Non c'è contatto con il fisioterapista in quei momenti. A livello fisico e mentale sto bene. L'unica cosa che puoi fare è lavorare per migliorare, c'è un motivo per cui vado ogni giorno in palestra. Tutti hanno aree da migliorare e fisicamente io sto lavorando tanto", dice Sinner.
"Ci siamo allenati a Dubai per le condizioni meteo e per allenarci al caldo, ma alle volte non c'è una spiegazione per i crampi. Per esempio, la qualità del sonno nella notte non è stata perfetta e forse questo influisce. Comunque cerco di essere nella migliore forma possibile perché queste cose possono succedere, speravo comunque che il problema sarebbe sparito e così è successo. Nel terzo set ho cercato di muovere la palla con maggiore consapevolezza, con l'obiettivo di muovermi meno", aggiunge l'altoatesino.
Sinner evidenzia i meriti dell'avversario, alla prima esperienza sul palcoscenico di un torneo dello Slam. "Spizzirri si è mosso molto bene, con il rovescio non ha mai sbagliato. Ha giocato con grande equilibrio nelle scelte, mi è servito cambiare ritmo. Bisogna dargli grande merito, era la prima volta che giocava qui in Australia a questo livello", dice l'azzurro. Ora, il derby con Luciano Darderi negli ottavi: "Sono molto contento che almeno ci sia un italiano nei quarti. Luciano sa fare tutto in campo, serve molto bene in particolare. E' un combattente, lotta su tutti i punti".

Categoria: sport
09:09
Morto il 12enne attaccato da uno squalo nel porto di Sydney
(Adnkronos) - Il ragazzino di 12 anni morso da uno squalo nel porto di Sydney, in Australia, è morto in conseguenza dell'attacco subito. Ad annunciarlo è stata oggi la famiglia del minore. I genitori di Nico Antic hanno dichiarato che il figlio è morto a causa delle ferite riportate la scorsa settimana durante l'attacco ad opera di un grosso squalo.

Categoria: internazionale/esteri
08:47
Maltempo nel weekend e poi serie di perturbazioni con pioggia, vento e neve
(Adnkronos) - Maltempo nel weekend e poi una serie di perturbazioni con pioggia, vento e pure neve sull'Italia fino a fine mese, secondo le previsioni meteo degli esperti.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, spiega che una perturbazione intensa, come quella in discesa dalla Groenlandia (colma di aria fredda), e in ingresso in queste ore sull'Italia, fino allo scorso secolo avrebbe scaricato decine di centimetri di neve in Pianura Padana: ai tempi nostri è difficile trovare fiocchi bianchi tra la pioggia a gennaio.
Un recente studio de iLMeteo sui cambiamenti climatici nel XXI secolo ha confermato che la temperatura media annua è salita sul nostro Paese anche di 4°C rispetto a 50 anni fa, con città come Milano che hanno visto un aumento di circa 2°C, distribuito in tutte le stagioni.
In altre parole, se la stessa perturbazione di oggi fosse arrivata nel 1980 avrebbe trovato una temperatura perfetta intorno agli 0°C, ammantando con almeno 10 cm di neve fresca tutta la città meneghina.
Lo stesso tipo di perturbazione, in queste ore, trova invece temperature al suolo intorno ai +2°C / +3°C e la pioggia è il fenomeno prevalente sulla Pianura Padana.
La perturbazione groenlandese porterà, oltre a queste rare nevicate in pianura, tanta pioggia al Nord e sul versante tirrenico con fenomeni intensi tra Toscana e Campania e sul Friuli Venezia Giulia.
Dal pomeriggio del sabato si assisterà ad una leggera attenuazione del maltempo, ma già dalla sera un nuovo fronte atlantico entrerà sul nostro Paese: nella notte avremo precipitazioni da Nord a Sud con una fase di maltempo accentuata anche dal rinforzo dei venti di Libeccio.
Le regioni più esposte durante il weekend alle piogge saranno quelle tirreniche ma, in pratica, vivremo un weekend piuttosto instabile dal sapore autunnale al Centro-Sud, solo a tratti invernale al Nord.
Sabato 24. Al Nord: fenomeni residui al mattino, peggiora di nuovo in serata. Al Centro: instabile sulle Tirreniche. Al Sud: maltempo in Campania.
Domenica 25. Al Nord: piogge sparse. Al Centro: maltempo sulle tirreniche. Al Sud: maltempo.
Lunedì 26. Al Nord: irregolarmente nuvoloso. Al Centro: maltempo sulle tirreniche. Al Sud: maltempo.
Tendenza: forte peggioramento da martedì sera e poi tutto mercoledì.

Categoria: cronaca
07:46
Usa, Pentagono: "Supporto più limitato agli alleati nella nuova Strategia di Difesa"
(Adnkronos) - L'esercito statunitense intende dare priorità alla protezione del territorio nazionale e alla deterrenza contro la Cina, fornendo al contempo un supporto "più limitato" agli alleati in Europa e altrove. Ad annunciarlo è il Pentagono, nella Strategia di Difesa Nazionale 2026.
"Mentre le forze statunitensi si concentrano sulla difesa del territorio nazionale e dell'Indo-Pacifico, i nostri alleati e partner si assumeranno la responsabilità primaria della propria difesa, con un supporto fondamentale ma più limitato da parte delle forze americane", si legge nel documento.
La Strategia di Difesa Nazionale (NDS) del 2026 segna un significativo allontanamento dalla passata politica del Pentagono, sia per l'enfasi posta sugli alleati, chiamati ad assumersi maggiori oneri con un minore sostegno da parte di Washington, sia per il tono più morbido nei confronti dei tradizionali nemici Cina e Russia.
La precedente strategia di difesa nazionale, pubblicata sotto la presidenza del democratico Joe Biden, descriveva la Cina come la sfida più significativa per Washington e affermava che la Russia rappresentava una "grave minaccia".
Ma il nuovo documento sollecita "relazioni rispettose" con Pechino, senza menzionare Taiwan, un alleato degli Stati Uniti che la Cina rivendica come proprio territorio, e descrive la minaccia russa come "persistente ma gestibile".
Entrambe le strategie di difesa di Joe Biden e Donald Trump sottolineano l'importanza della difesa della sicurezza nazionale, ma notevolmente diversa è la descrizione delle minacce esistenti. Il Pentagono "darà priorità agli sforzi per chiudere i nostri confini, respingere qualsiasi forma di invasione ed espellere gli immigrati clandestini", afferma il documento del 2026.
Joe Biden, da parte sua, si era concentrato su Cina e Russia, affermando che rappresentano "sfide più pericolose per la sicurezza nazionale" di qualsiasi minaccia terroristica. La 'Strategia di Difesa Nazionale 2026' non menziona inoltre i pericoli associati al cambiamento climatico, che l'amministrazione Biden aveva identificato come una "minaccia emergente".
Analogamente a quanto fatto con la 'Strategia per la Sicurezza Nazionale' pubblicata dalla Casa Bianca all'inizio di dicembre, il Pentagono pone l'America Latina in cima alle sue priorità. Il Pentagono "ripristinerà il predominio militare americano nell'emisfero occidentale. Lo useremo per proteggere la nostra Patria e il nostro accesso a territori chiave in tutta la regione", si legge nel documento, che parla di "Corollario Trump alla Dottrina Monroe".
L'annuncio del Pentagono arriva mentre divampa la polemica sulle dichiarazioni del presidente americano, Donald Trump, secondo il quale gli alleati della Nato sarebbero "rimasti un po' lontani dalle linee del fronte" in Afghanistan. Parole che hanno suscitato aspre critiche da parte del primo ministro britannico Keir Starmer.
La Casa Bianca ha replicato senza rispondere direttamente che "gli Stati Uniti hanno fatto più per la Nato di tutti gli altri Paesi messi insieme". Così Taylor Rogers, portavoce della Casa Bianca, in una dichiarazione trasmessa all'Afp.
Le affermazioni di Trump hanno provocato la reazione anche del principe Harry, che ha prestato servizio anche in Afghanistan. I sacrifici dei soldati della Nato "meritano di essere raccontati con sincerità e rispetto", si legge in una nota rilasciata dal suo portavoce. Il principe ha detto che "nel 2001 la Nato ha invocato l'Articolo 5 per la prima e unica volta nella storia. Ciò significava che ogni nazione alleata era obbligata a schierarsi al fianco degli Stati Uniti in Afghanistan, nel perseguimento della nostra sicurezza comune. Gli alleati hanno risposto a quell'appello".

Categoria: internazionale/esteri
07:30
Ucraina, massiccio attacco russo mentre continuano negoziati negli Emirati. Zelensky: "Serve risposta decisa"
(Adnkronos) - Non si fermano gli attacchi russi mentre sono in corso i negoziati ad Abu Dhabi per la fine della guerra tra Mosca e Kiev. Il primo round di colloqui tra i negoziatori di Usa, Russia e Ucraina si è concluso e altre discussioni sono previste per oggi.
"Durante la notte, la Russia ha sferrato un massiccio attacco contro le nostre regioni, lanciando oltre 370 droni d'attacco e 21 missili di vario tipo. Kiev e la regione, così come le regioni di Sumy, Kharkiv e Černihiv, sono state prese di mira", denuncia su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.
"A Kharkiv, una maternità, un dormitorio per sfollati, una facoltà di medicina e alcuni edifici residenziali sono stati danneggiati. Ad oggi, decine di persone sono rimaste ferite, tra cui un bambino. Nella capitale e nella regione circostante, i principali obiettivi dei russi erano gli impianti energetici. Tragicamente, questo attacco ha causato la morte di una persona", scrive Zelensky nel post.
"Tutti i servizi necessari sono ora operativi - assicura poi - nei luoghi degli attacchi russi, per porre riparo ad ogni conseguenza: soccorritori, team medici, servizi comunali, operatori energetici e squadre di riparazione. Ringrazio tutte le persone coinvolte. Sono inoltre grato a tutto il personale della difesa aerea che ha respinto l'attacco".
"Ogni attacco russo alle nostre infrastrutture energetiche dimostra che non ci devono essere ritardi nella fornitura di sistemi di difesa aerea. Nessuno può ignorare questi attacchi; devono essere affrontati con una risposta decisa", ribadisce il presidente ucraino.
"Contiamo sulla reazione e sull'assistenza di tutti i nostri partner - sottolinea poi Zelensky - Ogni missile Patriot, NASAMS e tutti gli altri sistemi contribuisce a proteggere le infrastrutture critiche e consente alle persone di resistere al freddo invernale. Dobbiamo garantire la piena attuazione di tutto quanto concordato con il Presidente Trump a Davos in materia di difesa aerea. Ringrazio tutti coloro che contribuiscono a proteggere vite umane".
Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha accusato il presidente russo Vladimir Putin di aver "cinicamente" ordinato il massiccio attacco missilistico sull'Ucraina mentre sono in corso colloqui trilaterali per arrivare a una soluzione del conflitto. "Questo attacco barbaro dimostra ancora una volta che il posto di Putin non è nel Board of Peace, ma al banco degli imputati del Tribunale Speciale", ha dichiarato il ministro degli Esteri di Kiev.

Categoria: internazionale/esteri
07:04
Terremoto, scosse nel Palermitano e in provincia di Pordenone
(Adnkronos) - Scossa di terremoto oggi di magnitudo 3 della Scala Richter alle 6.03 a 5 km da Sclafani Bagni (Palermo). E' quanto ha rilevato l'Ingv.
Un'altra scossa di terremoto di magnitudo 3 è stata registrata alle 6.36 nel Friuli nord-orientale. Epicentro dell'evento a 4 chilometri da Andreis (Pordenone); la profondità epicentrale, a seguito delle verifiche effettuate dai tecnici dell'Ogs-Crs per la Protezione civile della Regione, è stata calcolata a 12,3 chilometri di profondità.

Categoria: cronaca
07:00
Malattie metaboliche, la svolta arriva dall'intestino: identificato batterio 'protettivo'
(Adnkronos) - Potrebbe essere un batterio intestinale l'inaspettato alleato per la prevenzione e la cura delle malattie metaboliche. A individuarlo uno studio internazionale a cui ha partecipato anche l'Italia. L'Istituto per il sistema produzione animale in ambiente mediterraneo del Consiglio nazionale delle ricerche di Portici (Cnr-Ispaam), assieme all'università Tor Vergata di Roma e all'Irccs Neuromed di Pozzilli (Isernia), ha partecipato alla ricerca che ha rivelato come il microrganismo - il Dysosmobacter welbionis - svolga un ruolo chiave nel proteggere la salute del fegato, nonché nel prevenire e migliorare possibili disturbi di natura metabolica. Lo studio, coordinato da due istituzioni belghe (università Cattolica di Louvain e Wel Research Institute di Wavre), è stato pubblicato su 'Gut' e ha coinvolto diversi Paesi.
Il batterio individuato, la cui presenza è associata a un quadro di buona salute metabolica ed epatica, è in grado di trasformare il mio-inositolo - un composto naturalmente presente in frutta, legumi, cereali e frutta secca - in acido butirrico, già noto per gli effetti benefici in alcune malattie metaboliche dell'uomo. Questo batterio intestinale potrà quindi costituire la base per lo sviluppo di probiotici in grado di svolgere un'azione preventiva per questo tipo di disturbi.
"Lo studio si è concentrato sul potenziale ruolo protettivo di questo batterio intestinale per la salute del fegato: la sua assenza o ridotta rappresentazione nell'intestino sembra essere una caratteristica di soggetti affetti da steatosi epatica associata a disfunzione metabolica, o presentanti una fibrosi epatica avanzata; viceversa, la sua presenza è associata a un miglioramento di possibili disturbi metabolici", spiega Antonio Dario Troise, coordinatore dello studio per il Cnr. L'aspetto innovativo, poi, è stato scoprire che Dysosmobacter welbionis ha anche la capacità di metabolizzare il mio-inositolo - un poliolo che migliora la sensibilità all'insulina e la composizione del microbiota intestinale - in acido butirrico, un composto in grado di svolgere un ruolo cruciale per la salute metabolica ed epatica dell'uomo. Benché alcuni batteri intestinali possano convertire questa molecola in acido acetico e acido propionico, non era mai stata dimostrata la possibilità di trasformarla in acido butirrico.
"L'ampia analisi metagenomica compiuta ha permesso di valutare l'associazione del batterio con biomarcatori di rischio metabolico e di verificare come il batterio possieda una 'via metabolica unica' per convertire il mio-inositolo alimentare in acido butirrico, differenziandosi così da tutti gli altri commensali intestinali", prosegue Andrea Scaloni, ricercatore del Cnr-Ispaam coinvolto nello studio.
"Data la significativa presenza di questo batterio nell'intestino di soggetti sani, e la sua costante associazione con la salute metabolica ed epatica dell'ospite - continua - il batterio Dysosmobacter welbionis risulterebbe quindi emergere come un candidato ideale per lo sviluppo di probiotici di nuova generazione da usare in approcci terapeutici innovativi diretti al microbiota intestinale dell'uomo e volti a prevenire e/o gestire malattie metaboliche come il cosiddetto fegato grasso, l'obesità e il diabete di tipo 2". Test di somministrazione del batterio in modelli animali affetti da fegato grasso (steatosi) hanno permesso infatti di verificare un significativo miglioramento della glicemia e della disfunzione epatica.
"La scoperta, poi, che la fermentazione del mio-inositolo determini direttamente la produzione di acido butirrico potrebbe modificare gli attuali paradigmi della ricerca sulle interazioni dieta-microbiota-ospite, ed in particolare quelli riguardanti la somministrazione alimentare di tale poliolo", conclude Scaloni.

Categoria: salute
06:56
Killian Nielsen a Verissimo, il rapporto complicato con mamma Brigitte
(Adnkronos) - Killian Nielsen, figlio di Brigitte Nielsen, sarà ospite oggi a Verissimo per parlare del complicato rapporto con la madre e della sua lotta contro la dipendenza dall’alcol.
Il figlio dell'attrice e modella danese aveva già raccontato pubblicamente il dispiacere di non avere più rapporti con la madre Brigitte, ospite a La volta buona. Lo scorso 10 aprile 2025, Nielsen era stato intervistato nel salotto di Caterina Balivo insieme alla compagna Laura, che lo ha aiutato a uscire dal tunnel delle dipendenze: "Sono sempre rimasto solo e non avendo consigli sono caduto nelle dipendenze, come le dipendenze. Superarla è stata dura, a 30 anni ho trovato Laura e grazie a lei sono tornato in vita", aveva spiegato.
"Ero un alcolizzato - aveva aggiunto - non potevo partecipare agli eventi e sono sempre stato messo da parte". Riguardo ai rapporti con la madre, aveva aggiunto: "Fino a poco tempo fa avevo rapporti con mia madre, erano perfetti. Quando ho conosciuto Laura e mi sono riavvicinato a mio padre adottivo e lei, ma a causa di una storia che ho pubblicato sui social in cui si vedeva che avevo partecipato a una festa di mio padre adottivo, Raoul Meyer (ex marito dell'attrice) si è rotto qualcosa".
"Poche settimane - aveva continuato - dopo questa storia le telefono perché doveva fare un evento a Capri, chiedendole se potessi andare anche io perché c'erano anche i miei fratelli. Lei mi dice che non potevo andarci a causa dei miei problemi con l'alcol". "Una volta gli hanno anche detto 'Per parlare con tua mamma devi prendere appuntamento'", aveva aggiunto la compagna Laura.
Nonostante la gioia per aver festeggiato, nel 2025, cinque anni di sobrietà, nel cuore di Killian Nielsen rimane il dispiacere per non avere rapporti con sua madre Brigitte. Un paio d'anni fa, un tentativo di riconciliazione tra madre e figlio sembrava essere andato a buon fine, ma successivamente è arrivata una nuova rottura.

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06:53
Verissimo, sabato 24 gennaio: gli ospiti e le interviste di oggi
(Adnkronos) - Torna l'appuntamento del weekend con Verissimo. Oggi, sabato 24 gennaio, e domani, domenica 25 gennaio, su Canale 5 tanti ospiti nel salotto di Silvia Toffanin.
A Verissimo Anna Valle, protagonista della nuova serie, in onda dal 28 gennaio su Canale 5, 'Una nuova vita'. In studio anche Rettore, artista simbolo da sempre di libertà e ribellione, Alessandra Martines con le dure prove affrontate nella sua vita e Killian Nielsen che parlerà del complicato rapporto con sua madre Brigitte.
Inoltre, il percorso di vita e di fede dell’ex calciatore Nicola Legrottaglie. Infine, spazio all’amore con la nuovissima coppia nata a 'Uomini e donne', formata da Flavio e Nicole.
Silvia Toffanin accoglierà Gabriel Garko e Anna Safroncik, protagonisti di 'Colpa dei sensi', la nuova serie in arrivo su Canale 5. In studio il percorso professionale e di vita di Claudia Pandolfi, attrice carismatica, al cinema con il film '2 cuori 2 capanne'.
Si racconterà per la prima volta a Verissimo, al di là del ruolo professionale, la celebre criminologa Roberta Bruzzone. E ancora, intervista di coppia per Filippo Magnini e Giorgia Palmas, ritratto tra musica ed emozioni per Marcella Bella e la sensibilità di Enrica Bonaccorti, che sta affrontando un periodo particolarmente delicato della sua vita.
Infine, per ricordare Matteo Franzoso, sciatore scomparso lo scorso settembre, a soli 25 anni, dopo una grave caduta in allenamento avvenuta sulle piste di La Parva in Cile, saranno in studio i suoi genitori Marcello e Olga e il fratello Michele.

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06:51
The Voice Kids, stasera 24 gennaio: le anticipazioni terzo appuntamento
(Adnkronos) - Torna 'The Voice Kids', la versione junior del celebre talent show che vede protagonisti i ragazzi tra i sette e i quattordici anni, stasera, sabato 24 gennaio, alle 21.30 su Rai 1.
Il talent è condotto da Antonella Clerici affiancata dai coach Loredana Bertè, Arisa, Nek, Clementino e Rocco Hunt. La puntata è ancora dedicata alle 'Blind Auditions', le tradizionali 'audizioni al buio', con i coach di spalle che ascolteranno i giovani concorrenti senza poterli vedere.
Sarà solo la loro voce a doverli conquistare. Ciascun coach potrà avvalersi del 'Super Pass', ovvero garantire a un concorrente particolarmente talentuoso l’accesso diretto alla finale, e del 'Super Blocco', con cui impedire ad un altro coach di scegliere un concorrente.

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