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20:32

Sondaggio politico, Fratelli d'Italia cala e Pd cresce

(Adnkronos) - Fratelli d'Italia scende, il Pd cresce e le distanze al top si riducono secondo il sondaggio Swg per il Tg La7 con le intenzioni di voto oggi, 4 maggio 2026, il caso di elezioni. Fratelli d'Italia, sempre primo partito, cede lo 0,3% e passa dal 29,1% al 28,8%. Il partito guidato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni vede ridursi il vantaggio sul Pd. I dem della segretaria Elly Schlein guadagnano lo 0,2% e salgono al 21,8%. Perde terreno il M5S di Giuseppe Conte, che perde lo 0,1% e ora vale il 12,4%. Forza Italia scende dal 7,7% al 7,5%, mentre Verdi e Sinistra guadagnano lo 0,2% e approdano al 6,9%. Passo indietro della Lega, che passa dal 6,2% al 6,1%. 

Più staccato, Futuro Nazionale di Roberto Vannacci è stabile al 3,6%. Seguono Azione di Carlo Calenda al 3,5% e Italia viva di Matteo Renzi al 2,5%. Quindi, +Europa all'1,6% e Noi Moderati all'1,2%. Le altre liste, nel complesso, valgono il 4,1%. 

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Categoria: politica

19:49

Serie A, Roma-Fiorentina 0-0 - Diretta

(Adnkronos) - La Roma torna in campo in Serie A. Oggi, lunedì 4 maggio, i giallorossi ospitano la Fiorentina - in diretta tv e streaming - allo stadio Olimpico nel monday night della 35esima giornata di campionato. La squadra di Gasperini va a caccia di punti pesanti per continuare a sperare in una qualificazione alla prossima Champions League, mentre ai viola servono gli ultimi punti per mettere al sicuro il discorso salvezza.  

 

Nella prossima giornata di Serie A, la Roma volerà a Parma mentre la Fiorentina ospiterà il Genoa. 

 

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Categoria: sport

19:06

Caso Garlasco, la previsione di La Russa: "Alla fine non ci sarà un colpevole"

(Adnkronos) - Sul delitto di Garlasco "La Russa ci mette una x: nessun colpevole". Lo ha detto il presidente del Senato alla presentazione del libro 'L'impronta. La lezione di Garlasco e la fiducia degli italiani nella giustizia', di Giancarla Rondinelli, edito da Rubbettino, alla biblioteca nazionale Braidense di Brera, a Milano. Un caso - ammette l'esponente di Fratelli d'Italia - di cui "non sono un esperto", ma "conosco Santanchè, che ha già deciso mesi fa chi è colpevole e chi è innocente, quali sono le motivazioni. Quindi se volete una soluzione dettagliata del problema, rivolgetevi a Daniela, sa tutto e magari ci indovina". 

"Io invece molto più modestamente mi sono fatto un'altra opinione: che alla fine non ci sarà un colpevole", perché è "un processo che si trascina per tanti anni e che ha una ricostruzione due volte negata, poi accolta, adesso messa in discussione da una diversa e antitetica ricostruzione, che però è ancora quella dell’accusa, non è passata nemmeno al vaglio di un’udienza preliminare. Stasi ci ha messo cinque processi, se pensiamo che anche Sempio ce ne possa mettere cinque, io non ci sarò più quando sarà finito tutto, ma ricordatevi che la mia previsione è che alla fine non ci sarà un colpevole", spiega La Russa. 

Quanto all’ipotesi di una revisione del processo di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio dell'allora fidanzata Chiara Poggi, "se l'ottima procuratrice generale di Milano Francesca Nanni, una delle più brave, deciderà di far partire la revisione, la revisione lo manderà a casa. Se non parte, no", dice La Russa. Per quanto riguarda invece l’inchiesta della Procura di Pavia che vede indagato per omicidio aggravato l’amico del fratello della vittima, Andrea Sempio, "nel frattempo - osserva il presidente del Senato - la ricostruzione che fa immaginare questo dolo d'impeto, di fronte a un rifiuto di un atto sessuale, così a occhio troverà qualche difficoltà di andare oltre il ragionevole dubbio previsto in questi casi".  

Qualora alla fine, come prevede La Russa, per la giustizia italiana non ci fosse alcun colpevole dell’omicidio di Chiara Poggi "sarebbe una sconfitta della giustizia", che però "è sempre meglio di un errore". E "a questa sconfitta avrà contribuito l’aver reso mediatico il processo. E quindi il lavoro che hanno fatto coloro che l’hanno reso popolare non sarà del tutto inutile. Perché se c’è ancora questo dubbio, se c’è una ricostruzione alternativa, i fautori della condanna dell’uno o dell’altro secondo me si elidono a vicenda, ma senza la spettacolarizzazione dell’evento sarebbe rimasto che il quinto processo a carico di Stasi sarebbe stato quello decisivo", conclude la seconda carica dello Stato. 

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Categoria: cronaca

19:00

Umbria Jazz torna a Perugia con oltre 500 artisti dal mondo, apre Sting

(Adnkronos) - Perugia si prepara ad accogliere la 53esima edizione di Umbria Jazz, appuntamento che da oltre mezzo secolo accompagna e valorizza la vita culturale del territorio. Dal 3 al 12 luglio 2026, per undici giorni, il centro storico del capoluogo umbro si trasforma in un grande villaggio globale della musica: artisti provenienti da tutto il mondo, concerti dalle prime ore del giorno fino a notte inoltrata e migliaia di spettatori che ogni anno tornano a Perugia per vivere l’atmosfera inconfondibile del Festival. A inaugurare la storica kermesse sarà Sting il 3 luglio, alle 21.30, con un attesissimo concerto in trio (ricordando le origini) di chitarra, basso e batteria che rilegge i grandi successi di una carriera leggendaria. 

Il cartellone di Umbria jazz 2026 riunisce ancora una volta star internazionali, maestri del jazz, protagonisti della scena contemporanea e nuove generazioni di musicisti. I numeri raccontano con immediatezza la portata del festival: 275 eventi complessivi, di cui oltre la metà gratuiti, più di 80 band, oltre 500 musicisti, 15 palcoscenici. A questi si aggiungono 13 giorni di Clinics del Berklee College of Music di Boston, con oltre 200 partecipanti e 13 docenti del prestigioso college. L’edizione di quest'anno celebra due giganti del jazz, Miles Davis e John Coltrane, nel centenario della nascita, mentre il manifesto ufficiale ha la firma di Dario Fo con La Danza degli Zanni, un omaggio al grande giullare premio Nobel scomparso, anch’esso nel centesimo compleanno. Tra i protagonisti di questa edizione figurano Sting, Zucchero, Jon Batiste, Elvis Costello, Laurie Anderson, Snarky Puppy, Metropole Orkest, Gilberto Gil, Charles Lloyd, Cécile McLorin Salvant, Stefano Bollani, Paolo Fresu, Fred Hersch, Gonzalo Rubalcaba, Kenny Barron, Jason Moran, Bill Frisell, Mark Turner, Kurt Rosenwinkel, Immanuel Wilkins, solo per citarne alcuni. 

L’inclusività è da sempre uno dei tratti distintivi del festival. Umbria Jazz è uno spazio in cui ognuno può trovare la propria musica, o scoprirla per la prima volta tra le pieghe di un programma ricco di incontri inattesi. Non è un caso che oltre la metà degli eventi sia gratuita: una scelta che richiama lo spirito delle origini, quando negli anni Settanta il festival rivoluzionò il modo di vivere la musica portandola nelle piazze più belle dell’Umbria e trasformando concerti e raduni spontanei in un fenomeno internazionale. La formula, affinata nel corso di decenni di successi, resta quella che ha reso il festival unico: musica a tutte le ore nel cuore del centro storico, con quattordici palchi tra teatri, piazze e spazi all’aperto. 

 

L’Arena Santa Giuliana è il main stage e ospita le grandi serate all’aperto del festival. Il Teatro Morlacchi è lo spazio più raccolto dedicato al jazz, il luogo prediletto dai puristi. La Sala Podiani della Galleria Nazionale dell’Umbria accoglie proposte più intime e cameristiche. Piazza IV Novembre e i Giardini Carducci sono invece il cuore dei concerti gratuiti, nel segno della tradizione itinerante e popolare delle origini. Infine, la Terrazza del Mercato Coperto, con la sua spettacolare vista sulla Perugia storica, è dedicata allo swing tricolore, il jazz tradizionale declinato all’italiana fin dai tempi della radio, con freschezza, ironia e spirito di festa. 

Umbria Jazz conferma ancora una volta la sua dimensione sociale, educativa e culturale, investendo con continuità nella formazione musicale e nel coinvolgimento delle nuove generazioni. Il festival è infatti anche un luogo di incontro e crescita, dove studenti, giovani musicisti, scuole e famiglie diventano parte attiva della vita musicale della città. Ne è un esempio la presenza delle College Band, orchestre provenienti da università e istituti superiori internazionali che portano a Perugia l’energia e il talento dei musicisti di domani. Il Conad Jazz Contest, dedicato alle band emergenti tra i 18 e i 28 anni, è pensato per sostenere concretamente l’avvio delle nuove carriere, mentre le storiche Clinics del Berklee College of Music da oltre quarant’anni trasformano Perugia in un laboratorio internazionale di studio del jazz, con centinaia di studenti provenienti da tutto il mondo. Il rapporto con la formazione musicale si rafforza anche grazie alla collaborazione con il Conservatorio “Francesco Morlacchi”, che ospita concerti e progetti didattici, mentre l’attenzione alle nuove generazioni si estende fino ai più piccoli con UJ4KIDS, il festival nel festival dedicato a bambini e famiglie, con laboratori creativi e attività che avvicinano i giovani al linguaggio della musica e dell’improvvisazione.  

Non ultimo: un percorso enogastronomico diffuso accompagna l’esperienza musicale del festival, trasformando Perugia in un luogo di ascolto e convivialità. Tra piazze, terrazze e ristoranti del centro storico, il jazz accompagna i sapori del territorio in un flusso continuo dalla mattina alla sera. Novità di quest’anno, poi, la Perugia Jazz Half Marathon, una mezza maratona unica nel suo genere, dove la passione per il running incontra le note di Umbria Jazz. 

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Categoria: spettacoli

18:51

Addio a Claire Maurier, morta l'attrice de 'I 400 colpi' di Truffaut

(Adnkronos) - È morta all’età di 97 anni Claire Maurier, pseudonimo di Odette-Michelle-Suzanne Agramon, attrice francese tra le più riconoscibili del secondo Novecento europeo. Nata a Céret il 27 marzo 1929, si è spenta domenica 3 maggio, come annunciato dalla famiglia. Interprete intensa e versatile, Maurier ha costruito una carriera lunga oltre sessant’anni, spaziando con naturalezza tra teatro, televisione e cinema, fino a superare le novanta apparizioni sul grande schermo. Il grande pubblico la ricorda soprattutto per ruoli emblematici come la madre severa del giovane protagonista in "I 400 colpi" (1959) di François Truffaut e la burbera proprietaria del café ne "Il favoloso mondo di Amélie" (2001) di Jean-Pierre Jeunet. 

 

 

Figlia di un direttore di cinema sulla Croisette, Maurier si avvicinò giovanissima al mondo dello spettacolo. Dopo gli studi al Conservatorio di Bordeaux, dove ottenne riconoscimenti sia nella commedia sia nella tragedia, si trasferì a Parigi per perfezionarsi sotto la guida di René Simon. Il debutto avvenne a teatro nei primi anni Cinquanta, ma ben presto il cinema si accorse di lei. Dopo alcune commedie, la svolta arrivò nel 1959 con "I 400 colpi", dove interpretò una madre dura e distante accanto a Jean-Pierre Léaud. Quel ruolo le aprì le porte della notorietà internazionale. 

Negli anni Sessanta lavorò con alcuni dei nomi più importanti del cinema francese, tra cui Édouard Molinaro e Gilles Grangier. In "Cucina al burro" (1963) recitò accanto a due giganti della comicità come Fernandel e Bourvil, in un film che segnò un’epoca al botteghino 

La sua carriera non fu lineare: accanto a momenti di grande visibilità si alternarono periodi più appartati, nei quali però Maurier continuò a lavorare intensamente in televisione e soprattutto a teatro, dove rimase una presenza costante e apprezzata. Negli anni Settanta tornò al cinema con ruoli significativi, tra cui quello in "Il vizietto" (1978), ancora diretta da Molinaro, e successivamente in "Una brutta storia" (1980) di Claude Sautet, interpretazione che le valse una candidatura ai premi César come miglior attrice non protagonista. 

Dopo aver lavorato anche con Agnès Jaoui e Jean-Pierre Bacri, la popolarità internazionale tornò nel 2001 con "ll favoloso mondo d'Amélie", dove interpretava Madame Suzanne, figura memorabile nel celebre café parigino di Montmartre. Negli anni successivi continuò a lavorare con registi affermati e nuovi talenti, fino al ruolo in "La testa tra le nuvole" (2010) di Jean Becker, accanto a Gérard Depardieu. 

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Categoria: spettacoli

18:48

Sinner, Alcaraz e 20 tennisti contro Roland Garros: "Montepremi troppo basso"

(Adnkronos) - Jannik Sinner, Carlos Alcaraz e oltre venti tennisti contro il Roland Garros. Il tennista azzurro guida un gruppo di giocatori che, come rivelato dal Guardian, ha firmato una lettera per lamentarsi della mancata crescita del montepremi dello Slam parigino, nonostante una crescita sostanziale dei ricavi. Tra i firmatari anche Novak Djokovic, Aryna Sabalenka e Coco Gauff. 

I giocatori hanno voluto, nella dichiarazione congiunta, esprimere la loro delusione non solo per l'entità del montepremi in palio al Roland Garros, al via a fine mese, ma anche di tutti gli altri Slam. I tennisti hanno chiesto ancora una volta, come avviene da circa un anno, premi più equi ma anche maggiori tutele previdenziali e pensionistiche, così come voce in capitolo nelle scelte del calendario. 

Il mese scorso il Roland Garros ha annunciato un aumento del montepremi pari al 9,5%, portandolo così a un totale di 61,7 milioni di euro, con i vincitori che intascheranno 2,8 milioni. Ma non è abbastanza. Si tratta infatti di una cifra nettamente inferiore all'incremento del 20% messo in campo dagli Us Open nella scorsa edizione, pur constatando un sostanziale aumento dei ricavi. Secondo le stime dei giocatori inoltre, il montepremi equivale a circa il 15% del totale del fatturato del torneo, stimato per l'edizione 2026 intorno ai 400 milioni di euro. 

 

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Categoria: sport

18:20

Sinner, quando gioca agli Internazionali? La data dell'esordio

(Adnkronos) - Quando gioca Jannik Sinner? Il tennista azzurro si prepara a esordire agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, lunedì 4 maggio, il numero 1 del mondo ha scoperto proprio percorso e i possibili avversari nel Masters 1000 di scena a Roma. Sinner, prima testa di serie del torneo, ha ottenuto un bye al primo turno ed esordirà nel secondo contro il vincente della sfida tra l'austriaco Sebastian Ofner e l'americano Alex Michelsen. 

 

L'esordio di Sinner avverrà sabato 9 maggio. L'organizzazione del torneo ha infatti reso note le prime date che riguarderanno il tabellone maschile: la parte bassa, di cui fanno parte Lorenzo Musetti e Novak Djokovic, inizierà a giocare mercoledì 6, mentre quella alta, dove si trova Sinner, partirà giovedì. I match di secondo turno, compreso quello dell'azzurro, andranno quindi in scena sabato 9 maggio. 

 

L'esordio di Sinner, come detto, sarà al secondo contro il vincente della sfida tra l'austriaco Sebastian Ofner e l'americano Alex Michelsen. Jannik potrebbe poi avere diversi derby nel suo cammino: a cominciare dalla super sfida contro Matteo Berrettini, al terzo turno, oppure l'incrocio con il ceco Jakub Mensik. 

Agli ottavi potrebbe esserci invece l'incrocio con uno tra l'americano Frances Tiafoe e il francese Arthur Fils, mentre ai quarti i pericoli si chiamano Andrej Rublev e Ben Shelton. In semifinale uno tra Felix Auger-Aliassime, Daniil Medvedev, Joao Fonseca o Flavio Cobolli. In finale invece Sinner potrebbe trovare Alexander Zverev, appena battuto a Madrid, Novak Djokovic, al rientro nel circuito dopo gli Australian Open, Lorenzo Musetti o Alex De Minaur. 

 

Gli Internazionali d'Italia 2026 saranno trasmessi in diretta televisiva sui canali SkySport e su quelli di TennisTv, mentre SuperTennis mostrerà in chiaro tutte le partite del tabellone femminile. Una partita al giorno del tabellone maschile sarà però disponibile anche in chiaro su Tv8. Il torneo si potrà seguire in streaming sull'app SkyGo, su NOW, sulla piattaforma streaming di TennisTv, su quella di Tv8 (quando previsto) e su SuperTennix 

 

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Categoria: sport

17:58

Cremonese-Lazio 1-2, Noslin in extremis porta Sarri all'ottavo posto

(Adnkronos) - Vince in extremis la Lazio. Oggi, lunedì 4 maggio, i biancocelesti hanno battuto la Cremonese 2-1 allo Zini nella 35esima giornata di Serie A. A decidere la partita i gol di Bonazzoli al 29', di Isaksen al 53' e di Noslin al 92'. Con questi tre punti la squadra di Sarri sale a 51, superando il Bologna in classifica e prendendosi l'ottavo posto in classifica, a -4 dall'Atalanta settima. Quella di Giampaolo invece rimane a quota 28, restando al terzultimo posto a -3 dal Lecce. 

Nella prossima giornata di Serie A, la Lazio sfiderà l'Inter all'Olimpico, nell'antipasto della finale di Coppa Italia in programma il 13 maggio, mentre la Cremonese ospiterà il Pisa. 

 

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Categoria: sport

17:43

Favo: "Formulazioni sottocutanee migliorano sopravvivenza e qualità di vita"

(Adnkronos) - "Negli ultimi vent'anni, l’accesso alle terapie innovative ha cambiato profondamente la vita delle persone con tumore. Oggi i farmaci più avanzati — in particolare quelli basati sull’immunoterapia — hanno ampliato in modo significativo le possibilità di cura rispetto al passato, quando le opzioni erano soprattutto chirurgia, radioterapia e chemioterapia. Queste nuove terapie offrono un duplice beneficio: da un lato aumentano le probabilità di controllo della malattia, fino alla cronicizzazione o alla guarigione in alcuni casi; dall’altro sono generalmente meglio tollerate, con meno effetti collaterali. In alcune patologie, come il tumore al polmone o il melanoma, si registrano oggi percentuali di guarigione impensabili fino a pochi anni fa". Lo ha detto Francesco De Lorenzo, presidente Favo (Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia), intervenuto all'incontro promosso oggi a Roma da Bristol Myers Squibb dedicato alle nuove frontiere dell'immuno-oncologia dopo che Aifa ha approvato, in diversi tumori solidi, la nuova formulazione sottocutanea di nivolumab e tre ulteriori indicazioni del farmaco immuno-oncologico. 

"Ma la qualità della vita - ha ribadito De Lorenzo - non dipende solo dall’efficacia delle cure. È uno dei pilastri fondamentali dell’assistenza oncologica, insieme alla prevenzione e al miglioramento dei trattamenti. Significa accompagnare il paziente lungo tutto il percorso: durante le terapie, con programmi di riabilitazione fisica, psicologica e nutrizionale, e anche dopo, quando la malattia è sotto controllo o superata. In questa fase è fondamentale aiutare la persona a ritrovare un equilibrio, tornare alla vita quotidiana e adottare stili di vita sani". 

Un contributo importante in questa direzione arriva anche dalle nuove modalità di somministrazione dei farmaci. "Le formulazioni sottocutanee, più rapide rispetto a quelle endovenose, permettono di ridurre significativamente il tempo trascorso in ospedale. Questo non solo semplifica il percorso di cura, ma riduce anche la sensazione di 'medicalizzazione' e facilita il ritorno a una vita normale e produttiva". Secondo De Lorenzo, proprio queste modalità rappresentano una delle frontiere più promettenti. "In passato, infatti, le terapie endovenose comportavano tempi lunghi, la necessità di essere accompagnati da un caregiver e difficoltà nel conciliare le cure con il lavoro. Oggi - ha sottolineato De Lorenzo - grazie a trattamenti più rapidi, si riducono le attese e anche il cosiddetto “peso del tempo” legato agli spostamenti e alle permanenze in ospedale". Il risultato è un "beneficio non solo per i pazienti e le loro famiglie, ma anche per il sistema nel suo complesso: meno giorni di assenza dal lavoro, maggiore sostenibilità e, soprattutto, una migliore qualità della vita durante e dopo la malattia" ha poi concluso. 

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Categoria: cronaca

17:39

Dove vedere gli Internazionali d'Italia? Un match al giorno del torneo maschile sarà in chiaro

(Adnkronos) - Un match al giorno del torneo maschile degli Internazionali d'Italia sarà trasmesso in chiaro su Sky Sport. Ad annunciarlo è stato oggi, lunedì 4 maggio, l'Executive Vice President Sport, News and Entertainment di Sky Italia Giuseppe De Bellis: “Quest’anno l’estate di Sky Sport comincia un po’ prima con gli Internazionali Bnl d’Italia a Roma. Ringraziamo la Federazione Italiana Tennis e Padel per l’ospitalità, il pubblico e gli atleti che animeranno questi giorni, tutti da vivere in diretta su Sky Sport. Per questa edizione Sky ha scelto di ampliare ulteriormente la copertura, trasmettendo su TV8 una partita al giorno del torneo maschile in chiaro. Siamo davvero felici di essere qui: la stagione del tennis per noi è già iniziata ed è partita nel migliore dei modi, non solo grazie a Jannik Sinner ma anche a tutti gli altri atleti che abbiamo la fortuna di raccontare".  

De Bellis ha aggiunto: "Il tennis su Sky continua a crescere in modo significativo, con ascolti in aumento di oltre il 25% rispetto allo scorso anno nei tornei ATP trasmessi finora". Gli Internazionali d'Italia 2026 saranno visibili sui canali Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno, rispettivamente al canale 203 e al 201 di Sky. Il torneo femminile sarà visibile anche gratis su SuperTennis Hd. Match disponibili poi in streaming su Sky Go e NOW (per abbonati) e gratis su SuperTenniX (femminile) e una partita al giorno su tv8.it (maschile) 

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Categoria: sport

17:12

Oncologo Calabrò: "Con nivolumab nuove prospettive per cancro uroteliale"

(Adnkronos) - "L'immunoterapia con nivolumab è oggi rimborsabile in Italia per due diversi ambiti del tumore uroteliale, il tipo più comune di tumore della vescica. Si tratta di una novità importante". Lo ha detto Fabio Calabrò, direttore dell'Oncologia medica 1 dell’Irccs Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma, intervenuto all'incontro promosso oggi a Roma da Bristol Myers Squibb dedicato alle nuove frontiere dell'immuno-oncologia dopo che Aifa ha approvato, in diversi tumori solidi, la nuova formulazione sottocutanea di nivolumab e tre ulteriori indicazioni del farmaco immuno-oncologico. 

"Il primo ambito - ha speigato Calabrò - riguarda la fase successiva all’intervento chirurgico. In particolare, il trattamento è destinato ai pazienti che hanno subito una cistectomia radicale, cioè l’asportazione completa della vescica, e che presentano un alto rischio che la malattia si ripresenti. In questi casi, l’immunoterapia con nivolumab ha dimostrato di ridurre in modo significativo il rischio di recidiva negli anni successivi. Inoltre, i dati indicano che un anno di trattamento può aumentare la sopravvivenza rispetto alla semplice osservazione". Il secondo ambito "è quello della malattia metastatica. Qui, la terapia standard a base di chemioterapia è stata affiancata dall’immunoterapia. I risultati mostrano che la combinazione di chemioterapia e nivolumab migliora significativamente la sopravvivenza dei pazienti. Non solo - sottolinea l'esperto - in oltre il 20% dei casi si osserva una risposta completa, cioè la scomparsa della malattia, con effetti che possono durare anche più di tre anni". 

Dal punto di vista pratico, "l’impatto per i pazienti è rilevante anche in termini di qualità della vita. Grazie alla possibilità di somministrazione sottocutanea - ha evidenziato l'oncologo - il trattamento diventa molto più rapido e meno impegnativo. Nel contesto post-operatorio, ad esempio, la terapia viene effettuata una volta ogni quattro settimane per un anno, ma l’iniezione richiede solo pochi minuti". "Anche nei pazienti con malattia metastatica, dopo una prima fase di chemioterapia che dura circa quattro mesi, si prosegue con la sola immunoterapia. In questo caso, la somministrazione sottocutanea mensile consente di ridurre al minimo il tempo trascorso in ospedale, permettendo ai pazienti di mantenere una vita quotidiana il più possibile normale" ha poi concluso. 

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Categoria: cronaca

17:10

Torna il Met Gala, tra superstar, polemiche e proteste contro i Bezos

(Adnkronos) - A New York tutto è pronto: torna stasera l’evento più atteso dell’anno, il Met Gala, la serata di raccolta fondi che inaugura la mostra annuale del Metropolitan Museum of Art ogni primo lunedì di maggio. Nella Grande Mela fervono gli ultimi preparativi per l’appuntamento, dove il red carpet non è un tappeto come tutti gli altri ma una passerella che intreccia moda e potere. L'orologio segnerà le 17.30 a Manhattan (mezzanotte in Italia), quando inizierà ufficialmente la sfilata di celebrities. A guidare la cerimonia, come sempre dal 1995, Anna Wintour, la potentissima e ormai ex direttrice di Vogue Usa, vera sacerdotessa di questo rituale glamour, che riesce persino a eludere le regole del dress code imposte agli altri ospiti. 

Il Met Gala è un rito che affascina il mondo ben prima dell’era dei social: nasce nel 1948 e da allora è diventato uno degli appuntamenti simbolo del dialogo tra moda, arte e società. Formalmente si tratta di una cena di beneficenza organizzata dal Costume Institute del Metropolitan Museum of Art, beneficiario diretto dei fondi raccolti attraverso le partecipazioni. Negli anni, però, l’evento ha assunto un peso culturale e mediatico tale da superare di gran lunga la sua funzione originaria.  

Gli ingredienti per la serata mediatica per eccellenza ci sono tutti, compreso il tema al quale ogni ospite deve attenersi. Quest’anno quello scelto è ‘Costume Art’, lo stesso che dà il titolo alla mostra allestita al Costume Institute del Metropolitan Museum of Art, e che mette al centro "il corpo vestito nella vasta collezione del museo", con sculture, dipinti e oggetti che attraversano oltre 5mila anni di storia dell'arte, insieme alle creazioni più iconiche del Costume Institute.  

La moda come arte, quindi, tra sartoria su misura e riferimenti artistici potenti che faranno da fil rouge alla serata. Spesso soprannominato come ‘Gli Oscar della moda’, il Met Gala attira star di tutto il mondo oltre ai big della moda internazionale, che vestiranno creazioni realizzate su misura. La lista degli invitati, circa 500 persone, resterà top secret fino all’ultimo momento, alimentando rumor e speculazioni. I numeri, come sempre, sono vertiginosi: il costo ufficiale di un singolo posto ha toccato quest'anno i 100mila dollari, mentre i tavoli possono arrivare fino a 350mila dollari. Secondo indiscrezioni circolate negli ambienti che contano, alcuni biglietti sarebbero stati offerti a prezzi scontati, sia per garantire la presenza di nomi considerati strategici dal punto di vista mediatico, sia per la bufera nata dalla presenza del fondatore di Amazon, Jeff Bezos. 

A scatenare la polemica prima ancora dell’inizio della serata sono stati i presidenti onorari di questa edizione, Bezos e la moglie Lauren Sánchez Bezos, sponsor principali del Met Gala 2026. La coppia, convolata a nozze a Venezia lo scorso anno, avrebbe finanziato l'evento con circa 10 milioni di dollari, con il benestare di Anna Wintour ma non senza suscitare critiche e minacce di boicottaggio, soprattutto da parte di chi guarda con sospetto al crescente peso dei miliardari nella governance culturale.  

Quanto ai co-chair della serata, quest'anno ad affiancare Anna Wintour saranno tre super donne: Beyoncé, Nicole Kidman e Venus Williams. Il comitato ospitante è invece guidato dai co-presidenti Anthony Vaccarello, direttore creativo di Saint Laurent, e l’attrice Zoë Kravitz. Confermate anche la modella Adut Akech, l’attrice Angela Bassett e la popstar Sabrina Carpenter. 

Tra le presenze più attese figurano Rihanna con A$AP Rocky, Lady Gaga, Hailey Bieber, le sorelle Jenner, Chappell Roan, Bad Bunny e Doechii. Attese anche Dove Cameron, Dua Lipa, Billie Eilish e Donatella Versace, oltre ad Anne Hathaway, Jacob Elordi, Jenna Ortega, Emma Stone ed Elle Fanning. Immancabili le top model Emily Ratajkowski e Gigi Hadid. Tra le veterane del Met Gala spiccano Blake Lively e Kim Kardashian, che tre anni fa fece discutere per l’abito appartenuto a Marilyn Monroe. Quest’anno si vocifera che per Kim Kardashian possa essere il primo Met Gala insieme a Lewis Hamilton. Assenti annunciati il sindaco di New York Zorhan Mamdani, Zendaya e Meryl Streep, reduce dal successo de 'Il Diavolo veste Prada 2'.  

Ed è proprio il cinema a rendere ancora più sottile il confine tra finzione e realtà. Nel sequel de 'Il diavolo veste Prada', il bersaglio non è più solo Miranda Priestly/Anna Wintour, ma i nuovi 'padroni dell’universo': miliardari della tecnologia e le loro compagne iper-influenti, in un gioco di rimandi trasparenti a Jeff Bezos e Lauren Sánchez. Nel film, il personaggio di Emily Blunt diventa una donna potentissima accanto a un magnate che a detta di molti ricorda un mix tra Bezos ed Elon Musk, mentre l’ombra dell’ex moglie filantropa evoca Mackenzie Scott, ex moglie di Bezos. La trama, con il tentativo di comprare 'Runway' e l’intreccio con l’élite culturale, anticipa e amplifica il potere dei miliardari nel plasmare sempre più moda e media. E con l’uscita del film a ridosso del Met Gala sponsorizzato proprio dai Bezos, la finzione sembra superare la realtà. Un ultimo aneddoto: nonostante il divieto ufficiale di usare smartphone durante l’evento, negli ultimi anni è diventato quasi un rituale scattarsi selfie nei bagni del museo. Un gesto non autorizzato ma ormai parte integrante del folklore del Met Gala. (di Federica Mochi) 

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Categoria: moda

17:10

Katharina Miroslawa a Belve Crime: "L'omicidio di Carlo Mazza? Ero la colpevole perfetta"

(Adnkronos) - "Ero la colpevole perfetta, quella donna senza scrupoli che uccide per denaro". Sono le parole di Katharina Miroslawa, ex ballerina di nightclub, condannata a più di vent’anni di carcere per aver ucciso, con la complicità del fratello e del marito, l'imprenditore Carlo Mazza, nel centro storico di Parma nella notte tra l’8 e il 9 febbraio 1986.  

Katharina Miroslawa sarà ospite domani, martedì 5 maggio, a 'Belve Crime' in onda alle 21.20 su Rai2, per affrontare con Francesca Fagnani il 'giallo di Parma', uno dei casi di cronaca nera più discussi della storia italiana per gli ingredienti che era riuscito a mescolare nel tempo: il sesso per la passionale liaison, il sangue per la spietata esecuzione, i soldi come obiettivo di una donna bellissima e pericolosa. "Se fossi stata una bella casalinga - continua Miroslawa - nessuno si sarebbe interessato a me. Invece ho lavorato in un night e allora sono una poco di buono no?".  

Per i giudici che condannarono in via definitiva il terzetto, l’obiettivo fu quello di incassare il premio della polizza vita da un miliardo di lire stipulata da Mazza in favore di Katharina, la giovanissima ballerina di un night club di Modena di cui si era follemente innamorato.  

Nel confronto con Francesca Fagnani non sono mancati momenti di tensione proprio quando Miroslawa ha chiamato a sostegno della sua tesi alcuni elementi, a suo dire, trascurati dai giudici. Ad esempio un paio di costumi da bagno acquistati in Germania che avrebbero dovuto convincere la giustizia della sua intenzione di tornare in Italia da Carlo Mazza per andare in vacanza al caldo.  

“Quel costume – dice la donna - poteva essere anche una prova che io volevo davvero andare. Perché se lei legge bene le sentenze, io esisto da qualche parte perché sono beneficiaria dell’assicurazione”. “No, lei esiste perché si chiama movente” afferma lapidaria Fagnani. “Questa è la verità, – insiste Miroslawa - è quel costume da bagno. Dice molto di più di tutti questi processi!”. E Fagnani interdetta: “Insomma…”. 

  

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Categoria: spettacoli

16:56

Caso Garlasco, non solo Sempio: saranno sentite anche le gemelle Cappa e Marco Poggi

(Adnkronos) - Oltre ad Andrea Sempio, sul caso Garlasco saranno interrogate anche Paola e Stefania Cappa. Secondo i social Tg1 sono stati consegnati dai carabinieri di Milano gli inviti a presentarsi per l’interrogatorio alle due gemelle. Le cugine di Chiara Poggi saranno interrogate, a quanto si apprende, domani come persone informate sui fatti nell’ambito dell’indagine, ormai arrivata alle battute finali, sul delitto. 

Interrogato mercoledì 6 maggio anche Marco Poggi, fratello della vittima, sentito lo stesso giorno della convocazione dell'indagato Sempio. I tre testimoni erano stati convocati tutti per lo stesso giorno, ma per un impegno delle due sorelle la loro deposizione è stata anticipata. Le gemelle Cappa verranno ascoltate a Milano, mentre Marco Poggi potrebbe essere ascoltato a Mestre, Venezia, come già in altre due occasioni nella nuova indagine. 

Le gemelle, diventate famose per un fotomontaggio lasciato davanti alla villetta di via Pascoli a Garlasco, verranno sentite come testimoni (quindi con l’obbligo di rispondere), per capire se la cugina Chiara Poggi fosse stata vittima di avance, un approccio sessuale rifiutato che è il movente contestato all’indagato.  

Due giorni dopo l'omicidio, il 15 agosto 2007, Paola Cappa riferì ai carabinieri di sospettare di un ragazzo che la cugina respingeva, parlando di un "approccio finito male". 

Stefania, che nell’estate del 2007 frequentava in modo più costante la ventiseienne, potrebbe essere a conoscenza di segreti mai emersi in 18 anni. Nessuna delle poche amiche della vittima ha mai riferito di ragazzi molesti, nè il cellulare o le mail di Chiara Poggi hanno restituito riscontri in questo senso.  

Marco Poggi, invece, - a differenza delle cugine è già stato sentito due volte in questa nuova indagine - potrebbe spiegare (sempre come testimone) i rapporti tra la sorella Chiara e l’amico Andrea Sempio, così come potrebbe dover rispondere del contenuto dei video intimi, protetti da password, trovati nel computer di casa. 

La perizia sul punto ha escluso tracce di visualizzazione di questi file - un’altra recente consulenza della Procura potrebbe aver svelato altro - e già nella testimonianza resa nel 2007 Marco Poggi ha sostenuto che lui non ha mai visto quei contenuti. I video intimi, per chi indaga, potrebbero essere centrali nel movente contro Sempio. 

 

"Uno strumentale tentativo di mostrizzazione nell'imminenza dell'interrogatorio. È un dato del quale terremo conto nello scegliere se farlo o non farlo rispondere. Questo tentativo di mostrizzarlo è fondato sulla sua partecipazione a un forum che nulla ha a che vedere né con l'omicidio, né con la possibilità di ascrivere ai post scritti da Andrea alcuna personalità allineata con la possibilità che abbia commesso l'omicidio". Così intanto l'avvocato Liborio Cataliotti che insieme alla collega Angela Taccia difende Sempio. 

"Quel forum ospitava dei post di ragazzi timidi, introversi e con difficoltà nell'approcciarsi al rapporto con ragazze. Il tentativo era di affidarsi a chiamiamoli 'maestri' che potessero insegnare a vivere i rapporti interpersonali o comunque di seduzione con le ragazze...Il risultato talvolta, dal punto di vista del nostro pool, era addirittura ridicolo e tutt'altro che volto a rappresentare i partecipanti al forum come dei potenziali assassini o potenziali violentatori" aggiunge il legale. 

I singoli post che su alcuni giornali o su alcuni siti "sono stati esaltati come rappresentativi di una possibilità di movente di Sempio rispetto all'omicidio, in realtà non riguardano minimamente Chiara Poggi. Ad esempio, dove cita 'Forza Chiara' si riferisce a un caso di revenge porn di inizio 2000, una ragazza ben diversa dalla vittima dell'atroce omicidio di cui trattasi. Quando Andrea parla della sua passione per una ragazza, solo la lettura del proseguo dei post, rispetto a quello rappresentato mediaticamente, consentono di capire molto chiaramente che non si trattava di Chiara Poggi", ma di una "barista di una birreria" di cui l'indagato si invagisce quando ha 18-19 anni. "Non era Chiara Poggi, quindi diffidate da una rappresentazione parziale, strumentale, frammentata e fuorviante di questi post", chiosa Cataliotti. 

 

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Categoria: cronaca

16:54

Inchiesta arbitri, gli sviluppi: Schenone (Inter) sarà ascoltato dal pm

(Adnkronos) - Potrebbe presto esserci una svolta nell'inchiesta arbitri, che negli ultimi giorni ha gettato nel caos la Serie A. Come riportato dal quotidiano La Repubblica, il pubblico ministero milanese Maurizio Ascione ha intenzione di ascoltare nei prossimi giorni Giorgio Schenone, club referee manager dell'Inter. L'addetto agli arbitri Schenone (non indagato), ex guardalinee, sarà ascoltato insieme ad altri colleghi tra cui quelli di Juventus, Lazio e Parma, in Procura a Milano: potrebbe essere lui, con ogni probabilità, quel 'Giorgio' a cui fanno riferimento in un’intercettazione Gianluca Rocchi e Andrea Gervasoni. Ecco le novità di oggi, lunedì 4 maggio, sull'inchiesta. 

Negli ultimi giorni, nell'àmbito dell'inchiesta, ha fatto discutere soprattutto un'intercettazione (tirata fuori dal Corriere della Sera) risalente al 2 aprile 2025, giorno della semifinale di andata di Coppa Italia tra Inter e Milan - tra Rocchi e l'allora supervisore Var Gervasoni (entrambi si sono autosospesi dai rispettivi incarichi). Secondo la ricostruzione, sarebbe proprio Gervasoni la persona del mondo arbitrale con cui Rocchi avrebbe discursso dei direttori di gara "graditi" all'Inter per il finale della passata stagione. 

La frase balzata alle attenzioni - più di altre - è quella in cui Rocchi, riferendosi a Daniele Doveri (arbitro "non gradito" ai nerazzurri) direbbe a Gervasoni: "Loro non lo vogliono più vedere". Da qui l'ipotetica richiesta di scegliere Doveri per la semifinale di ritorno di Coppa Italia del 23 aprile 2025, per non averlo in un'eventuale finale di Coppa Italia e nelle ultime giornate della Serie A 2024-25. 

Il "loro" dell'intercettazione non ha consentito però alla procura di identificare con sufficiente attendibilità il riferimento interista: si può però intuire che dal ruolo - da 6 anni club referee manager dell'Inter, cioè dirigente addetto a interloquire con il referente della Commissione arbitri nazionale per i rapporti ufficiali con le società - al nome venuto fuori nella telefonata tra Rocchi e Gervasoni (Giorgio), gli inquirenti possano prendere in considerazione, come ragionamento, che si tratti di Giorgio Schenone. Al momento, però, non c'è una prova certa che il soggetto in questione sia lui. 

Passo indietro per un breve recap sull'inchiesta. Il designatore di Serie A e B Rocchi (così come Gervasoni) è indagato dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva (per alcuni episodi della stagione 2024/25) e gli è stato notificato un avviso di garanzia. Cos'è successo? L'accusa è di aver fatto pressioni su alcuni arbitri e aver scelto direttori di gara "graditi all'Inter". Ma cosa vuol dire? I fatti al centro dell'indagine si rifanno alla passata stagione: al centro ci sono alcune partite di Serie A (Udinese-Parma e Bologna-Inter), la semifinale di Coppa Italia di ritorno Inter-Milan e Salernitana-Modena di Serie B. Gli investigatori vogliono vederci chiaro anche su Inter-Verona del 2023-24: in particolare per l'episodio della gomitata di Bastoni a Duda. 

I riflettori si sono accesi anche su uno degli episodi più contestati dello scorso campionato: il mancato rigore concesso all'Inter nella sfida contro la Roma (LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO), nonostante un'evidente trattenuta di Ndicka su Bisseck.  

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Categoria: sport

16:32

Minetti e il compagno contro giornalista del Fatto: "Basta falsità, chiederemo i danni"

(Adnkronos) - I legali di Giuseppe Cipriani e Nicole Minetti “smentiscono categoricamente che i fatti, per la verità riportati con grande genericità e approssimazione dal giornalista, abbiano una qualsivoglia aderenza con la realtà”. La smentita a cui fanno riferimento gli avvocati Antonella Calcaterra ed Emanuele Fisicaro fanno riferimento al contenuto “dell’intervista di Thomas Mackinson (giornalista del Fatto Quotidiano, ndr) diffusa ieri da Report” in merito alla questione che riguarda la grazia all’ex consigliera regionale condannata per il caso Ruby.  

La coppia agirà, anche per questa intervista, “nei confronti del giornalista e di tutti coloro che hanno contribuito alla sua diffusione avallandola illegittimamente” si legge nella nota. 

“Stupisce il credito che si continua a dare a Thomas Mackinson nonostante la difesa di Minetti e Cipriani abbia smentito documentalmente altre falsità diffuse dal medesimo come ad esempio l’affermazione che l’avvocata Nieto fosse il difensore della famiglia biologica del bambino” concludono i due legali. 

 

Intanto, la procura uruguaiana che indaga sulla morte di due avvocati - Nieto e Mario Cabrera - nell'incendio avvenuto a Garzon, nel dipartimento di Maldonado, ha deciso di acquisire il fascicolo relativo all'adozione collegata al caso che coinvolge Minetti, riporta il sito del quotidiano uruguaiano El Observador. 

Le perizie tecniche già acquisite sembrano indicare che il rogo sia stato provocato da un incidente, ma il procuratore Sebastian Robles non ha ancora disposto l'archiviazione. L'attenzione degli inquirenti è ora concentrata su un nuovo elemento ovvero il ruolo dell'avvocata Nieto nella procedura di adozione riguardante il minore uruguaiano, la cui madre biologica risulta scomparsa e che è stato adottato dalla stessa Minetti. 

Secondo fonti citate da El Observador, Robles chiederà al Tribunale della Famiglia il fascicolo completo dell'adozione, conclusa nel 2023, con l'obiettivo di verificare eventuali collegamenti tra l'attività professionale della legale e la vicenda che ha portato alla sua morte e a quella del collega Cabrera, avvenuta il 15 giugno 2024. 

Dalla documentazione dell'Inau (Instituto del Nino y Adolescente dell'Uruguay), consultata dal quotidiano, emerge che Nieto avesse rappresentato il minore in qualità di difensore d'ufficio, anche se la sentenza definitiva non menziona la sua posizione sull'adozione. Gli avvocati di Minetti e Cipriani, Emanuele Fisicaro e Antonella Calcaterra, hanno tuttavia precisato in una nota che "l'avvocata che è stata trovata carbonizzata non è mai stato il legale dei genitori biologici del bambino, ma era il tutore del minore". 

In una fase precedente delle indagini erano già stati esaminati i casi seguiti dai due avvocati, senza che emergessero elementi. Le famiglie delle vittime hanno sempre escluso l'ipotesi dell'incidente, mentre i loro legali hanno avuto diversi incontri con il procuratore, senza tuttavia riuscire a fornire prove a sostegno di un'ipotesi di omicidio. 

Una commissione medica, si legge su El Observador, ha stabilito che entrambe le morti sono avvenute in modo "violento", ma con "causa indeterminata", lasciando aperta la questione sull'origine dell’incendio. Tre diverse indagini tecniche sono state condotte sul rogo: la prima, affidata ai vigili del fuoco di Maldonado, ha concluso per una causa "ipoteticamente accidentale". 

Tra le ipotesi principali, quella secondo cui la coppia avrebbe tentato di accendere una stufa con materiale infiammabile, provocando un'esplosione che li avrebbe investiti e innescato l'incendio. A sostegno di questa ricostruzione vi è il fatto che i corpi sono stati ritrovati nei pressi della stufa. 

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Categoria: cronaca

16:30

Summit in Armenia, l'Europa prova a fare squadra oltre i confininews dal nostro inviato

(Adnkronos) - Ma cosa ci fa il Canada a un vertice europeo… in Armenia? Sembra una domanda strana, ma racconta bene il momento che stiamo vivendo. Nel disordine globale e nella nuova geometria geopolitica ridisegnata da Donald Trump, il Canada guidato da Mark Carney si avvicina sempre di più all’Europa. E infatti è l’ospite d’onore dell’ottavo vertice della Comunità politica europea, in corso oggi a Yerevan. Una presenza simbolica, ma anche molto concreta. Qui si parla di sicurezza, difesa, energia e resilienza democratica. In altre parole: come reggere l’urto di un mondo sempre più instabile. 

E l’Armenia? Ospitare questo summit è un segnale forte del suo avvicinamento all’Unione europea. Al tavolo ci sono circa 50 leader, tra cui anche la premier Giorgia Meloni, che dopo Yerevan volerà a Baku, in Azerbaigian, partner chiave per l’energia italiana. Intanto qui il messaggio è chiaro: l’Europa prova a fare squadra. E lo fa allargando il perimetro, anche oltre i suoi confini. 

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Categoria: internazionale/esteri

16:16

Forza Italia, Marina Berlusconi non dà linea partito e si confronta con Tajani: tesoriere Roscioli richiama campani a unità

(Adnkronos) - Nessuna ingerenza nelle dinamiche interne di Forza Italia. Marina Berlusconi, raccontano qualificate fonti azzurre all'Adnkronos, non vuole scendere in campo e non ha nessuna intenzione di imporre la sua linea politica, interferendo nelle scelte di partito (toccandone gli equilibri), che invece spettano al segretario nazionale Antonio Tajani. Forte del legame sentimentale (Fi è una creatura politica del padre Silvio Berlusconi) e visto il rapporto di stima nei confronti del vicepremier che ha preso le redini del movimento azzurro dopo la scomparsa del Cavaliere, la presidente di Fininvest ha e avrà sempre un confronto aperto e costante con Tajani. Nessuna ingerenza, dunque. Si tratterebbe solo di moral suasion sui principali temi di attualità con l'auspicio che venga garantita la massima unità, mettendo da parte divisioni correntizie, interessi personali e polemiche che possano far male all'immagine di Fi. La famiglia Berlusconi, dunque, non si intrometterà nelle mere questioni di partito. E questo, raccontano, sarebbe il senso della lettera 'riservata personale' che l'avvocato romano Fabio Roscioli, tesoriere azzurro dal 2023 e uomo di fiducia dei figli del Cav, avrebbe scritto per rispondere al documento politico critico nei confronti della 'gestione Martusciello', firmato da 4 parlamentari e tre consiglieri regionali campani, nel quale viene chiesto il ''commissariamento o, in alternativa, la nomina di un comitato di reggenza in Campania''.  

Nell'incipit della missiva, spedita il primo maggio scorso, Roscioli auspica che si possa trovare ''equilibrio tra tutte le componenti campane a seguito di una dialettica serena e costruttiva'', fondata su ''tematiche politiche e non personali'', per poi fare una precisazione: ''Mi preme sottolineare che tali iniziative non debbono trascendere dalla 'grammatica' istituzionale che deve necessariamente appartenerci e distinguerci. Mi chiedo quale scopo possa avere l'indirizzo della missiva a Marina Berlusconi, definita presidente, riservando a Tajani la veste di onorevole e non di segretario nazionale''. Parole che sono sembrate più di un semplice monito rivolto ai parlamentari campani. Il custode delle casse forziste spiega che gli eredi dell'ex premier ''hanno voluto riservare per sempre'' al ''fondatore di Fi'' il "ruolo di presidente", "per ononarne la memoria e ricordarne il ruolo fondamentale nella vita politica del Movimento, nonchè nel contributo ineludibile alla politica nazionale, europea e internazionale''. Nelle righe successive il tono di Roscioli si fa più perentorio sul ruolo della primogenita del Cavaliare rispetto al caso della Campania: ''Il coinvolgimento di Marina Berlusconi non è a mio parere esattamente pertinente". La presidente di Fininvest, rimarca il tesoriere di Fi, come ''ci ricordano le cronache'', ''dialoga direttamente con Tajani'' su ''questioni che hanno a che fare esclusivamente con gli ideali politici di Fi al fine di contribuire alla crescita del partito nell'ambito di uno scambio che ha come unico scopo un confronto reciproco che approdi a un arricchimento di idee e valori''. 

Roscioli mette in guardia i parlamentari campani, Annarita Patriarca, Pino Bicchielli e Franco Silvestro: ''Le tematiche e problematiche relative'' a Fi devono essere affrontate ''al nostro interno nel rispetto dei ruoli istituzionali da ciascuno rivestiti''. ''Diversamente'', avverte, ''si rischia di attirare l'eco mediatica su questioni che non avrebbero alcuna utilità per la risoluzione dei problemi''. La lettera, di cui sono stati informati sia Marina Berlusconi che Tajani, si conclude con un appello all'unità: ''Confindando di pervenire a una soluzione politica della problematica'', resto a disposizione perchè ''si dia ascolto a tutte le componenti e si ricerchi la soluzione che consenta'' al partito di ''prosperare''. A quanto apprende, l'Adnkronos il senatore Silvestro e i deputati Patriarca e Bicchielli avrebbero inviato a Roscioli una lettera per chiarire il significato politico della loro iniziativa. Nessun attacco personale a Tajani, avrebbero assicurato . Nel ribadire il pieno riconoscimento del ruolo e dell'autorevolezza di Tajani al quale va il "leale sostegno'' nell'azione di rafforzamento del partito, gli esponenti campani avrebbero poi precisato di aver chiamato Marina Berlusconi 'presidente' perchè intendevano riferirisi al suo profilo professionale di presidente del gruppo Mondadori. 

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Categoria: politica

15:44

Tumore al pancreas, identificato il fattore di resistenza alle nuove terapie molecolari

(Adnkronos) - La mutazione del gene Kras rappresenta una caratteristica distintiva dell’adenocarcinoma duttale del pancreas, la forma più comune e aggressiva di tumore pancreatico, e ne guida l’insorgenza e la progressione. Negli ultimi anni lo sviluppo di farmaci mirati contro la proteina Kras alterata ha aperto nuove prospettive terapeutiche. Tuttavia la loro efficacia nella pratica clinica resta limitata poiché le cellule tumorali pancreatiche sviluppano rapidamente meccanismi di resistenza a questi inibitori. Un gruppo di ricercatori della Sapienza Università di Roma, coordinato da Gian Luca Rampioni Vinciguerra del Dipartimento di Medicina clinica e molecolare, e della The Ohio State University (Usa) ha identificato nella proteina Fra-2 "un fattore chiave che regola questa resistenza all’inibizione farmacologica di Kras". 

Più precisamente i risultati dello studio, pubblicati sulla prestigiosa rivista internazionale 'Proceedings of the National Academy of Sciences', hanno permesso di rilevare "come Fra-2, un fattore di trascrizione che in condizioni fisiologiche gestisce la risposta della cellula allo stress, risulti attivato in modo aberrante nelle cellule tumorali esposte ai trattamenti. Attraverso la regolazione dell’espressione genica, Fra-2 è inoltre in grado di rimodellare profondamente l’assetto molecolare delle cellule neoplastiche, rendendone la proliferazione indipendente da Kras quando questo viene farmacologicamente inibito, e rendendo quindi difatti inefficace l'azione dei farmaci progettati per colpirlo", si legge sulla nota della Sapienza. I risultati della ricerca indicano inoltre che Fra-2 "potrebbe essere un promettente bersaglio terapeutico: gli studi di laboratorio hanno infatti dimostrato che l’inibizione combinata di Kras e Fra-2 è in grado di potenziare significativamente l’efficacia dei trattamenti contro la patologia, aprendo nuove strade per la terapia di questa neoplasia ancora difficile da curare". 

Lo studio è stato realizzato con il sostegno di Fondazione Airc e grazie alla collaborazione multidisciplinare di diversi centri di eccellenza italiani, tra cui la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli, Centro di Riferimento Oncologico di Aviano, L’Università di Verona e l’Università di Modena e Reggio Emilia. 

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Categoria: cronaca

15:43

Brigitte Nielsen, l'appello del figlio Killian: "Voglio un confronto, mi manca"

(Adnkronos) - Killian Nielsen torna a parlare del suo rapporto con la mamma Brigitte, con cui non ha più contatti da oltre tre anni. Il figlio dell'attrice e modella danese è stato ospite oggi, lunedì 4 maggio, a La volta buona dopo l'appello della scorsa settimana: "Mamma ti amo tantissimo, colgo quest'occasione per dirti che spero sia la volta buona per riabbracciarti", ha detto, in seguito all'ospitata di Brigitte Nielsen a 'Belve' in cui l'attrice si è raccontata anche negli aspetti più intimi senza però nominare il figlio.  

Killian Nielsen ha raccontato che i rapporti si sono interrotti a causa di "incomprensioni". "Speravo che dopo il mio appello ricevessi una chiamata, un messaggio ma niente", ha detto oggi ospite nel salotto di Caterina Balivo.  

"Io spero di riallacciare il rapporto con mamma. Sono argomenti delicati e andrebbero affrontati in casa, lontano dalla televisione", ha aggiunto il figlio dell'attrice che non ha intenzione di arrendersi.  

A prendere poi parola è stata la padrona di casa, Caterina Balivo: "Killian ogni volta che vieni in studio, si percepisce l’amore che hai per mamma. Le cose private sono private, ma spero che le cose possano cambiare", ha detto.  

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Categoria: spettacoli

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20:32

Sondaggio politico, Fratelli d'Italia cala e Pd cresce

(Adnkronos) - Fratelli d'Italia scende, il Pd cresce e le distanze al top si riducono secondo il sondaggio Swg per il Tg La7 con le intenzioni di voto oggi, 4 maggio 2026, il caso di elezioni. Fratelli d'Italia, sempre primo partito, cede lo 0,3% e passa dal 29,1% al 28,8%. Il partito guidato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni vede ridursi il vantaggio sul Pd. I dem della segretaria Elly Schlein guadagnano lo 0,2% e salgono al 21,8%. Perde terreno il M5S di Giuseppe Conte, che perde lo 0,1% e ora vale il 12,4%. Forza Italia scende dal 7,7% al 7,5%, mentre Verdi e Sinistra guadagnano lo 0,2% e approdano al 6,9%. Passo indietro della Lega, che passa dal 6,2% al 6,1%. 

Più staccato, Futuro Nazionale di Roberto Vannacci è stabile al 3,6%. Seguono Azione di Carlo Calenda al 3,5% e Italia viva di Matteo Renzi al 2,5%. Quindi, +Europa all'1,6% e Noi Moderati all'1,2%. Le altre liste, nel complesso, valgono il 4,1%. 

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Categoria: politica

19:49

Serie A, Roma-Fiorentina 0-0 - Diretta

(Adnkronos) - La Roma torna in campo in Serie A. Oggi, lunedì 4 maggio, i giallorossi ospitano la Fiorentina - in diretta tv e streaming - allo stadio Olimpico nel monday night della 35esima giornata di campionato. La squadra di Gasperini va a caccia di punti pesanti per continuare a sperare in una qualificazione alla prossima Champions League, mentre ai viola servono gli ultimi punti per mettere al sicuro il discorso salvezza.  

 

Nella prossima giornata di Serie A, la Roma volerà a Parma mentre la Fiorentina ospiterà il Genoa. 

 

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Categoria: sport

19:06

Caso Garlasco, la previsione di La Russa: "Alla fine non ci sarà un colpevole"

(Adnkronos) - Sul delitto di Garlasco "La Russa ci mette una x: nessun colpevole". Lo ha detto il presidente del Senato alla presentazione del libro 'L'impronta. La lezione di Garlasco e la fiducia degli italiani nella giustizia', di Giancarla Rondinelli, edito da Rubbettino, alla biblioteca nazionale Braidense di Brera, a Milano. Un caso - ammette l'esponente di Fratelli d'Italia - di cui "non sono un esperto", ma "conosco Santanchè, che ha già deciso mesi fa chi è colpevole e chi è innocente, quali sono le motivazioni. Quindi se volete una soluzione dettagliata del problema, rivolgetevi a Daniela, sa tutto e magari ci indovina". 

"Io invece molto più modestamente mi sono fatto un'altra opinione: che alla fine non ci sarà un colpevole", perché è "un processo che si trascina per tanti anni e che ha una ricostruzione due volte negata, poi accolta, adesso messa in discussione da una diversa e antitetica ricostruzione, che però è ancora quella dell’accusa, non è passata nemmeno al vaglio di un’udienza preliminare. Stasi ci ha messo cinque processi, se pensiamo che anche Sempio ce ne possa mettere cinque, io non ci sarò più quando sarà finito tutto, ma ricordatevi che la mia previsione è che alla fine non ci sarà un colpevole", spiega La Russa. 

Quanto all’ipotesi di una revisione del processo di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio dell'allora fidanzata Chiara Poggi, "se l'ottima procuratrice generale di Milano Francesca Nanni, una delle più brave, deciderà di far partire la revisione, la revisione lo manderà a casa. Se non parte, no", dice La Russa. Per quanto riguarda invece l’inchiesta della Procura di Pavia che vede indagato per omicidio aggravato l’amico del fratello della vittima, Andrea Sempio, "nel frattempo - osserva il presidente del Senato - la ricostruzione che fa immaginare questo dolo d'impeto, di fronte a un rifiuto di un atto sessuale, così a occhio troverà qualche difficoltà di andare oltre il ragionevole dubbio previsto in questi casi".  

Qualora alla fine, come prevede La Russa, per la giustizia italiana non ci fosse alcun colpevole dell’omicidio di Chiara Poggi "sarebbe una sconfitta della giustizia", che però "è sempre meglio di un errore". E "a questa sconfitta avrà contribuito l’aver reso mediatico il processo. E quindi il lavoro che hanno fatto coloro che l’hanno reso popolare non sarà del tutto inutile. Perché se c’è ancora questo dubbio, se c’è una ricostruzione alternativa, i fautori della condanna dell’uno o dell’altro secondo me si elidono a vicenda, ma senza la spettacolarizzazione dell’evento sarebbe rimasto che il quinto processo a carico di Stasi sarebbe stato quello decisivo", conclude la seconda carica dello Stato. 

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Categoria: cronaca

19:00

Umbria Jazz torna a Perugia con oltre 500 artisti dal mondo, apre Sting

(Adnkronos) - Perugia si prepara ad accogliere la 53esima edizione di Umbria Jazz, appuntamento che da oltre mezzo secolo accompagna e valorizza la vita culturale del territorio. Dal 3 al 12 luglio 2026, per undici giorni, il centro storico del capoluogo umbro si trasforma in un grande villaggio globale della musica: artisti provenienti da tutto il mondo, concerti dalle prime ore del giorno fino a notte inoltrata e migliaia di spettatori che ogni anno tornano a Perugia per vivere l’atmosfera inconfondibile del Festival. A inaugurare la storica kermesse sarà Sting il 3 luglio, alle 21.30, con un attesissimo concerto in trio (ricordando le origini) di chitarra, basso e batteria che rilegge i grandi successi di una carriera leggendaria. 

Il cartellone di Umbria jazz 2026 riunisce ancora una volta star internazionali, maestri del jazz, protagonisti della scena contemporanea e nuove generazioni di musicisti. I numeri raccontano con immediatezza la portata del festival: 275 eventi complessivi, di cui oltre la metà gratuiti, più di 80 band, oltre 500 musicisti, 15 palcoscenici. A questi si aggiungono 13 giorni di Clinics del Berklee College of Music di Boston, con oltre 200 partecipanti e 13 docenti del prestigioso college. L’edizione di quest'anno celebra due giganti del jazz, Miles Davis e John Coltrane, nel centenario della nascita, mentre il manifesto ufficiale ha la firma di Dario Fo con La Danza degli Zanni, un omaggio al grande giullare premio Nobel scomparso, anch’esso nel centesimo compleanno. Tra i protagonisti di questa edizione figurano Sting, Zucchero, Jon Batiste, Elvis Costello, Laurie Anderson, Snarky Puppy, Metropole Orkest, Gilberto Gil, Charles Lloyd, Cécile McLorin Salvant, Stefano Bollani, Paolo Fresu, Fred Hersch, Gonzalo Rubalcaba, Kenny Barron, Jason Moran, Bill Frisell, Mark Turner, Kurt Rosenwinkel, Immanuel Wilkins, solo per citarne alcuni. 

L’inclusività è da sempre uno dei tratti distintivi del festival. Umbria Jazz è uno spazio in cui ognuno può trovare la propria musica, o scoprirla per la prima volta tra le pieghe di un programma ricco di incontri inattesi. Non è un caso che oltre la metà degli eventi sia gratuita: una scelta che richiama lo spirito delle origini, quando negli anni Settanta il festival rivoluzionò il modo di vivere la musica portandola nelle piazze più belle dell’Umbria e trasformando concerti e raduni spontanei in un fenomeno internazionale. La formula, affinata nel corso di decenni di successi, resta quella che ha reso il festival unico: musica a tutte le ore nel cuore del centro storico, con quattordici palchi tra teatri, piazze e spazi all’aperto. 

 

L’Arena Santa Giuliana è il main stage e ospita le grandi serate all’aperto del festival. Il Teatro Morlacchi è lo spazio più raccolto dedicato al jazz, il luogo prediletto dai puristi. La Sala Podiani della Galleria Nazionale dell’Umbria accoglie proposte più intime e cameristiche. Piazza IV Novembre e i Giardini Carducci sono invece il cuore dei concerti gratuiti, nel segno della tradizione itinerante e popolare delle origini. Infine, la Terrazza del Mercato Coperto, con la sua spettacolare vista sulla Perugia storica, è dedicata allo swing tricolore, il jazz tradizionale declinato all’italiana fin dai tempi della radio, con freschezza, ironia e spirito di festa. 

Umbria Jazz conferma ancora una volta la sua dimensione sociale, educativa e culturale, investendo con continuità nella formazione musicale e nel coinvolgimento delle nuove generazioni. Il festival è infatti anche un luogo di incontro e crescita, dove studenti, giovani musicisti, scuole e famiglie diventano parte attiva della vita musicale della città. Ne è un esempio la presenza delle College Band, orchestre provenienti da università e istituti superiori internazionali che portano a Perugia l’energia e il talento dei musicisti di domani. Il Conad Jazz Contest, dedicato alle band emergenti tra i 18 e i 28 anni, è pensato per sostenere concretamente l’avvio delle nuove carriere, mentre le storiche Clinics del Berklee College of Music da oltre quarant’anni trasformano Perugia in un laboratorio internazionale di studio del jazz, con centinaia di studenti provenienti da tutto il mondo. Il rapporto con la formazione musicale si rafforza anche grazie alla collaborazione con il Conservatorio “Francesco Morlacchi”, che ospita concerti e progetti didattici, mentre l’attenzione alle nuove generazioni si estende fino ai più piccoli con UJ4KIDS, il festival nel festival dedicato a bambini e famiglie, con laboratori creativi e attività che avvicinano i giovani al linguaggio della musica e dell’improvvisazione.  

Non ultimo: un percorso enogastronomico diffuso accompagna l’esperienza musicale del festival, trasformando Perugia in un luogo di ascolto e convivialità. Tra piazze, terrazze e ristoranti del centro storico, il jazz accompagna i sapori del territorio in un flusso continuo dalla mattina alla sera. Novità di quest’anno, poi, la Perugia Jazz Half Marathon, una mezza maratona unica nel suo genere, dove la passione per il running incontra le note di Umbria Jazz. 

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Categoria: spettacoli

18:51

Addio a Claire Maurier, morta l'attrice de 'I 400 colpi' di Truffaut

(Adnkronos) - È morta all’età di 97 anni Claire Maurier, pseudonimo di Odette-Michelle-Suzanne Agramon, attrice francese tra le più riconoscibili del secondo Novecento europeo. Nata a Céret il 27 marzo 1929, si è spenta domenica 3 maggio, come annunciato dalla famiglia. Interprete intensa e versatile, Maurier ha costruito una carriera lunga oltre sessant’anni, spaziando con naturalezza tra teatro, televisione e cinema, fino a superare le novanta apparizioni sul grande schermo. Il grande pubblico la ricorda soprattutto per ruoli emblematici come la madre severa del giovane protagonista in "I 400 colpi" (1959) di François Truffaut e la burbera proprietaria del café ne "Il favoloso mondo di Amélie" (2001) di Jean-Pierre Jeunet. 

 

 

Figlia di un direttore di cinema sulla Croisette, Maurier si avvicinò giovanissima al mondo dello spettacolo. Dopo gli studi al Conservatorio di Bordeaux, dove ottenne riconoscimenti sia nella commedia sia nella tragedia, si trasferì a Parigi per perfezionarsi sotto la guida di René Simon. Il debutto avvenne a teatro nei primi anni Cinquanta, ma ben presto il cinema si accorse di lei. Dopo alcune commedie, la svolta arrivò nel 1959 con "I 400 colpi", dove interpretò una madre dura e distante accanto a Jean-Pierre Léaud. Quel ruolo le aprì le porte della notorietà internazionale. 

Negli anni Sessanta lavorò con alcuni dei nomi più importanti del cinema francese, tra cui Édouard Molinaro e Gilles Grangier. In "Cucina al burro" (1963) recitò accanto a due giganti della comicità come Fernandel e Bourvil, in un film che segnò un’epoca al botteghino 

La sua carriera non fu lineare: accanto a momenti di grande visibilità si alternarono periodi più appartati, nei quali però Maurier continuò a lavorare intensamente in televisione e soprattutto a teatro, dove rimase una presenza costante e apprezzata. Negli anni Settanta tornò al cinema con ruoli significativi, tra cui quello in "Il vizietto" (1978), ancora diretta da Molinaro, e successivamente in "Una brutta storia" (1980) di Claude Sautet, interpretazione che le valse una candidatura ai premi César come miglior attrice non protagonista. 

Dopo aver lavorato anche con Agnès Jaoui e Jean-Pierre Bacri, la popolarità internazionale tornò nel 2001 con "ll favoloso mondo d'Amélie", dove interpretava Madame Suzanne, figura memorabile nel celebre café parigino di Montmartre. Negli anni successivi continuò a lavorare con registi affermati e nuovi talenti, fino al ruolo in "La testa tra le nuvole" (2010) di Jean Becker, accanto a Gérard Depardieu. 

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Categoria: spettacoli

18:48

Sinner, Alcaraz e 20 tennisti contro Roland Garros: "Montepremi troppo basso"

(Adnkronos) - Jannik Sinner, Carlos Alcaraz e oltre venti tennisti contro il Roland Garros. Il tennista azzurro guida un gruppo di giocatori che, come rivelato dal Guardian, ha firmato una lettera per lamentarsi della mancata crescita del montepremi dello Slam parigino, nonostante una crescita sostanziale dei ricavi. Tra i firmatari anche Novak Djokovic, Aryna Sabalenka e Coco Gauff. 

I giocatori hanno voluto, nella dichiarazione congiunta, esprimere la loro delusione non solo per l'entità del montepremi in palio al Roland Garros, al via a fine mese, ma anche di tutti gli altri Slam. I tennisti hanno chiesto ancora una volta, come avviene da circa un anno, premi più equi ma anche maggiori tutele previdenziali e pensionistiche, così come voce in capitolo nelle scelte del calendario. 

Il mese scorso il Roland Garros ha annunciato un aumento del montepremi pari al 9,5%, portandolo così a un totale di 61,7 milioni di euro, con i vincitori che intascheranno 2,8 milioni. Ma non è abbastanza. Si tratta infatti di una cifra nettamente inferiore all'incremento del 20% messo in campo dagli Us Open nella scorsa edizione, pur constatando un sostanziale aumento dei ricavi. Secondo le stime dei giocatori inoltre, il montepremi equivale a circa il 15% del totale del fatturato del torneo, stimato per l'edizione 2026 intorno ai 400 milioni di euro. 

 

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Categoria: sport

18:20

Sinner, quando gioca agli Internazionali? La data dell'esordio

(Adnkronos) - Quando gioca Jannik Sinner? Il tennista azzurro si prepara a esordire agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, lunedì 4 maggio, il numero 1 del mondo ha scoperto proprio percorso e i possibili avversari nel Masters 1000 di scena a Roma. Sinner, prima testa di serie del torneo, ha ottenuto un bye al primo turno ed esordirà nel secondo contro il vincente della sfida tra l'austriaco Sebastian Ofner e l'americano Alex Michelsen. 

 

L'esordio di Sinner avverrà sabato 9 maggio. L'organizzazione del torneo ha infatti reso note le prime date che riguarderanno il tabellone maschile: la parte bassa, di cui fanno parte Lorenzo Musetti e Novak Djokovic, inizierà a giocare mercoledì 6, mentre quella alta, dove si trova Sinner, partirà giovedì. I match di secondo turno, compreso quello dell'azzurro, andranno quindi in scena sabato 9 maggio. 

 

L'esordio di Sinner, come detto, sarà al secondo contro il vincente della sfida tra l'austriaco Sebastian Ofner e l'americano Alex Michelsen. Jannik potrebbe poi avere diversi derby nel suo cammino: a cominciare dalla super sfida contro Matteo Berrettini, al terzo turno, oppure l'incrocio con il ceco Jakub Mensik. 

Agli ottavi potrebbe esserci invece l'incrocio con uno tra l'americano Frances Tiafoe e il francese Arthur Fils, mentre ai quarti i pericoli si chiamano Andrej Rublev e Ben Shelton. In semifinale uno tra Felix Auger-Aliassime, Daniil Medvedev, Joao Fonseca o Flavio Cobolli. In finale invece Sinner potrebbe trovare Alexander Zverev, appena battuto a Madrid, Novak Djokovic, al rientro nel circuito dopo gli Australian Open, Lorenzo Musetti o Alex De Minaur. 

 

Gli Internazionali d'Italia 2026 saranno trasmessi in diretta televisiva sui canali SkySport e su quelli di TennisTv, mentre SuperTennis mostrerà in chiaro tutte le partite del tabellone femminile. Una partita al giorno del tabellone maschile sarà però disponibile anche in chiaro su Tv8. Il torneo si potrà seguire in streaming sull'app SkyGo, su NOW, sulla piattaforma streaming di TennisTv, su quella di Tv8 (quando previsto) e su SuperTennix 

 

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Categoria: sport

17:58

Cremonese-Lazio 1-2, Noslin in extremis porta Sarri all'ottavo posto

(Adnkronos) - Vince in extremis la Lazio. Oggi, lunedì 4 maggio, i biancocelesti hanno battuto la Cremonese 2-1 allo Zini nella 35esima giornata di Serie A. A decidere la partita i gol di Bonazzoli al 29', di Isaksen al 53' e di Noslin al 92'. Con questi tre punti la squadra di Sarri sale a 51, superando il Bologna in classifica e prendendosi l'ottavo posto in classifica, a -4 dall'Atalanta settima. Quella di Giampaolo invece rimane a quota 28, restando al terzultimo posto a -3 dal Lecce. 

Nella prossima giornata di Serie A, la Lazio sfiderà l'Inter all'Olimpico, nell'antipasto della finale di Coppa Italia in programma il 13 maggio, mentre la Cremonese ospiterà il Pisa. 

 

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Categoria: sport

17:43

Favo: "Formulazioni sottocutanee migliorano sopravvivenza e qualità di vita"

(Adnkronos) - "Negli ultimi vent'anni, l’accesso alle terapie innovative ha cambiato profondamente la vita delle persone con tumore. Oggi i farmaci più avanzati — in particolare quelli basati sull’immunoterapia — hanno ampliato in modo significativo le possibilità di cura rispetto al passato, quando le opzioni erano soprattutto chirurgia, radioterapia e chemioterapia. Queste nuove terapie offrono un duplice beneficio: da un lato aumentano le probabilità di controllo della malattia, fino alla cronicizzazione o alla guarigione in alcuni casi; dall’altro sono generalmente meglio tollerate, con meno effetti collaterali. In alcune patologie, come il tumore al polmone o il melanoma, si registrano oggi percentuali di guarigione impensabili fino a pochi anni fa". Lo ha detto Francesco De Lorenzo, presidente Favo (Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia), intervenuto all'incontro promosso oggi a Roma da Bristol Myers Squibb dedicato alle nuove frontiere dell'immuno-oncologia dopo che Aifa ha approvato, in diversi tumori solidi, la nuova formulazione sottocutanea di nivolumab e tre ulteriori indicazioni del farmaco immuno-oncologico. 

"Ma la qualità della vita - ha ribadito De Lorenzo - non dipende solo dall’efficacia delle cure. È uno dei pilastri fondamentali dell’assistenza oncologica, insieme alla prevenzione e al miglioramento dei trattamenti. Significa accompagnare il paziente lungo tutto il percorso: durante le terapie, con programmi di riabilitazione fisica, psicologica e nutrizionale, e anche dopo, quando la malattia è sotto controllo o superata. In questa fase è fondamentale aiutare la persona a ritrovare un equilibrio, tornare alla vita quotidiana e adottare stili di vita sani". 

Un contributo importante in questa direzione arriva anche dalle nuove modalità di somministrazione dei farmaci. "Le formulazioni sottocutanee, più rapide rispetto a quelle endovenose, permettono di ridurre significativamente il tempo trascorso in ospedale. Questo non solo semplifica il percorso di cura, ma riduce anche la sensazione di 'medicalizzazione' e facilita il ritorno a una vita normale e produttiva". Secondo De Lorenzo, proprio queste modalità rappresentano una delle frontiere più promettenti. "In passato, infatti, le terapie endovenose comportavano tempi lunghi, la necessità di essere accompagnati da un caregiver e difficoltà nel conciliare le cure con il lavoro. Oggi - ha sottolineato De Lorenzo - grazie a trattamenti più rapidi, si riducono le attese e anche il cosiddetto “peso del tempo” legato agli spostamenti e alle permanenze in ospedale". Il risultato è un "beneficio non solo per i pazienti e le loro famiglie, ma anche per il sistema nel suo complesso: meno giorni di assenza dal lavoro, maggiore sostenibilità e, soprattutto, una migliore qualità della vita durante e dopo la malattia" ha poi concluso. 

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Categoria: cronaca

17:39

Dove vedere gli Internazionali d'Italia? Un match al giorno del torneo maschile sarà in chiaro

(Adnkronos) - Un match al giorno del torneo maschile degli Internazionali d'Italia sarà trasmesso in chiaro su Sky Sport. Ad annunciarlo è stato oggi, lunedì 4 maggio, l'Executive Vice President Sport, News and Entertainment di Sky Italia Giuseppe De Bellis: “Quest’anno l’estate di Sky Sport comincia un po’ prima con gli Internazionali Bnl d’Italia a Roma. Ringraziamo la Federazione Italiana Tennis e Padel per l’ospitalità, il pubblico e gli atleti che animeranno questi giorni, tutti da vivere in diretta su Sky Sport. Per questa edizione Sky ha scelto di ampliare ulteriormente la copertura, trasmettendo su TV8 una partita al giorno del torneo maschile in chiaro. Siamo davvero felici di essere qui: la stagione del tennis per noi è già iniziata ed è partita nel migliore dei modi, non solo grazie a Jannik Sinner ma anche a tutti gli altri atleti che abbiamo la fortuna di raccontare".  

De Bellis ha aggiunto: "Il tennis su Sky continua a crescere in modo significativo, con ascolti in aumento di oltre il 25% rispetto allo scorso anno nei tornei ATP trasmessi finora". Gli Internazionali d'Italia 2026 saranno visibili sui canali Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno, rispettivamente al canale 203 e al 201 di Sky. Il torneo femminile sarà visibile anche gratis su SuperTennis Hd. Match disponibili poi in streaming su Sky Go e NOW (per abbonati) e gratis su SuperTenniX (femminile) e una partita al giorno su tv8.it (maschile) 

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Categoria: sport

17:12

Oncologo Calabrò: "Con nivolumab nuove prospettive per cancro uroteliale"

(Adnkronos) - "L'immunoterapia con nivolumab è oggi rimborsabile in Italia per due diversi ambiti del tumore uroteliale, il tipo più comune di tumore della vescica. Si tratta di una novità importante". Lo ha detto Fabio Calabrò, direttore dell'Oncologia medica 1 dell’Irccs Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma, intervenuto all'incontro promosso oggi a Roma da Bristol Myers Squibb dedicato alle nuove frontiere dell'immuno-oncologia dopo che Aifa ha approvato, in diversi tumori solidi, la nuova formulazione sottocutanea di nivolumab e tre ulteriori indicazioni del farmaco immuno-oncologico. 

"Il primo ambito - ha speigato Calabrò - riguarda la fase successiva all’intervento chirurgico. In particolare, il trattamento è destinato ai pazienti che hanno subito una cistectomia radicale, cioè l’asportazione completa della vescica, e che presentano un alto rischio che la malattia si ripresenti. In questi casi, l’immunoterapia con nivolumab ha dimostrato di ridurre in modo significativo il rischio di recidiva negli anni successivi. Inoltre, i dati indicano che un anno di trattamento può aumentare la sopravvivenza rispetto alla semplice osservazione". Il secondo ambito "è quello della malattia metastatica. Qui, la terapia standard a base di chemioterapia è stata affiancata dall’immunoterapia. I risultati mostrano che la combinazione di chemioterapia e nivolumab migliora significativamente la sopravvivenza dei pazienti. Non solo - sottolinea l'esperto - in oltre il 20% dei casi si osserva una risposta completa, cioè la scomparsa della malattia, con effetti che possono durare anche più di tre anni". 

Dal punto di vista pratico, "l’impatto per i pazienti è rilevante anche in termini di qualità della vita. Grazie alla possibilità di somministrazione sottocutanea - ha evidenziato l'oncologo - il trattamento diventa molto più rapido e meno impegnativo. Nel contesto post-operatorio, ad esempio, la terapia viene effettuata una volta ogni quattro settimane per un anno, ma l’iniezione richiede solo pochi minuti". "Anche nei pazienti con malattia metastatica, dopo una prima fase di chemioterapia che dura circa quattro mesi, si prosegue con la sola immunoterapia. In questo caso, la somministrazione sottocutanea mensile consente di ridurre al minimo il tempo trascorso in ospedale, permettendo ai pazienti di mantenere una vita quotidiana il più possibile normale" ha poi concluso. 

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Categoria: cronaca

17:10

Torna il Met Gala, tra superstar, polemiche e proteste contro i Bezos

(Adnkronos) - A New York tutto è pronto: torna stasera l’evento più atteso dell’anno, il Met Gala, la serata di raccolta fondi che inaugura la mostra annuale del Metropolitan Museum of Art ogni primo lunedì di maggio. Nella Grande Mela fervono gli ultimi preparativi per l’appuntamento, dove il red carpet non è un tappeto come tutti gli altri ma una passerella che intreccia moda e potere. L'orologio segnerà le 17.30 a Manhattan (mezzanotte in Italia), quando inizierà ufficialmente la sfilata di celebrities. A guidare la cerimonia, come sempre dal 1995, Anna Wintour, la potentissima e ormai ex direttrice di Vogue Usa, vera sacerdotessa di questo rituale glamour, che riesce persino a eludere le regole del dress code imposte agli altri ospiti. 

Il Met Gala è un rito che affascina il mondo ben prima dell’era dei social: nasce nel 1948 e da allora è diventato uno degli appuntamenti simbolo del dialogo tra moda, arte e società. Formalmente si tratta di una cena di beneficenza organizzata dal Costume Institute del Metropolitan Museum of Art, beneficiario diretto dei fondi raccolti attraverso le partecipazioni. Negli anni, però, l’evento ha assunto un peso culturale e mediatico tale da superare di gran lunga la sua funzione originaria.  

Gli ingredienti per la serata mediatica per eccellenza ci sono tutti, compreso il tema al quale ogni ospite deve attenersi. Quest’anno quello scelto è ‘Costume Art’, lo stesso che dà il titolo alla mostra allestita al Costume Institute del Metropolitan Museum of Art, e che mette al centro "il corpo vestito nella vasta collezione del museo", con sculture, dipinti e oggetti che attraversano oltre 5mila anni di storia dell'arte, insieme alle creazioni più iconiche del Costume Institute.  

La moda come arte, quindi, tra sartoria su misura e riferimenti artistici potenti che faranno da fil rouge alla serata. Spesso soprannominato come ‘Gli Oscar della moda’, il Met Gala attira star di tutto il mondo oltre ai big della moda internazionale, che vestiranno creazioni realizzate su misura. La lista degli invitati, circa 500 persone, resterà top secret fino all’ultimo momento, alimentando rumor e speculazioni. I numeri, come sempre, sono vertiginosi: il costo ufficiale di un singolo posto ha toccato quest'anno i 100mila dollari, mentre i tavoli possono arrivare fino a 350mila dollari. Secondo indiscrezioni circolate negli ambienti che contano, alcuni biglietti sarebbero stati offerti a prezzi scontati, sia per garantire la presenza di nomi considerati strategici dal punto di vista mediatico, sia per la bufera nata dalla presenza del fondatore di Amazon, Jeff Bezos. 

A scatenare la polemica prima ancora dell’inizio della serata sono stati i presidenti onorari di questa edizione, Bezos e la moglie Lauren Sánchez Bezos, sponsor principali del Met Gala 2026. La coppia, convolata a nozze a Venezia lo scorso anno, avrebbe finanziato l'evento con circa 10 milioni di dollari, con il benestare di Anna Wintour ma non senza suscitare critiche e minacce di boicottaggio, soprattutto da parte di chi guarda con sospetto al crescente peso dei miliardari nella governance culturale.  

Quanto ai co-chair della serata, quest'anno ad affiancare Anna Wintour saranno tre super donne: Beyoncé, Nicole Kidman e Venus Williams. Il comitato ospitante è invece guidato dai co-presidenti Anthony Vaccarello, direttore creativo di Saint Laurent, e l’attrice Zoë Kravitz. Confermate anche la modella Adut Akech, l’attrice Angela Bassett e la popstar Sabrina Carpenter. 

Tra le presenze più attese figurano Rihanna con A$AP Rocky, Lady Gaga, Hailey Bieber, le sorelle Jenner, Chappell Roan, Bad Bunny e Doechii. Attese anche Dove Cameron, Dua Lipa, Billie Eilish e Donatella Versace, oltre ad Anne Hathaway, Jacob Elordi, Jenna Ortega, Emma Stone ed Elle Fanning. Immancabili le top model Emily Ratajkowski e Gigi Hadid. Tra le veterane del Met Gala spiccano Blake Lively e Kim Kardashian, che tre anni fa fece discutere per l’abito appartenuto a Marilyn Monroe. Quest’anno si vocifera che per Kim Kardashian possa essere il primo Met Gala insieme a Lewis Hamilton. Assenti annunciati il sindaco di New York Zorhan Mamdani, Zendaya e Meryl Streep, reduce dal successo de 'Il Diavolo veste Prada 2'.  

Ed è proprio il cinema a rendere ancora più sottile il confine tra finzione e realtà. Nel sequel de 'Il diavolo veste Prada', il bersaglio non è più solo Miranda Priestly/Anna Wintour, ma i nuovi 'padroni dell’universo': miliardari della tecnologia e le loro compagne iper-influenti, in un gioco di rimandi trasparenti a Jeff Bezos e Lauren Sánchez. Nel film, il personaggio di Emily Blunt diventa una donna potentissima accanto a un magnate che a detta di molti ricorda un mix tra Bezos ed Elon Musk, mentre l’ombra dell’ex moglie filantropa evoca Mackenzie Scott, ex moglie di Bezos. La trama, con il tentativo di comprare 'Runway' e l’intreccio con l’élite culturale, anticipa e amplifica il potere dei miliardari nel plasmare sempre più moda e media. E con l’uscita del film a ridosso del Met Gala sponsorizzato proprio dai Bezos, la finzione sembra superare la realtà. Un ultimo aneddoto: nonostante il divieto ufficiale di usare smartphone durante l’evento, negli ultimi anni è diventato quasi un rituale scattarsi selfie nei bagni del museo. Un gesto non autorizzato ma ormai parte integrante del folklore del Met Gala. (di Federica Mochi) 

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Categoria: moda

17:10

Katharina Miroslawa a Belve Crime: "L'omicidio di Carlo Mazza? Ero la colpevole perfetta"

(Adnkronos) - "Ero la colpevole perfetta, quella donna senza scrupoli che uccide per denaro". Sono le parole di Katharina Miroslawa, ex ballerina di nightclub, condannata a più di vent’anni di carcere per aver ucciso, con la complicità del fratello e del marito, l'imprenditore Carlo Mazza, nel centro storico di Parma nella notte tra l’8 e il 9 febbraio 1986.  

Katharina Miroslawa sarà ospite domani, martedì 5 maggio, a 'Belve Crime' in onda alle 21.20 su Rai2, per affrontare con Francesca Fagnani il 'giallo di Parma', uno dei casi di cronaca nera più discussi della storia italiana per gli ingredienti che era riuscito a mescolare nel tempo: il sesso per la passionale liaison, il sangue per la spietata esecuzione, i soldi come obiettivo di una donna bellissima e pericolosa. "Se fossi stata una bella casalinga - continua Miroslawa - nessuno si sarebbe interessato a me. Invece ho lavorato in un night e allora sono una poco di buono no?".  

Per i giudici che condannarono in via definitiva il terzetto, l’obiettivo fu quello di incassare il premio della polizza vita da un miliardo di lire stipulata da Mazza in favore di Katharina, la giovanissima ballerina di un night club di Modena di cui si era follemente innamorato.  

Nel confronto con Francesca Fagnani non sono mancati momenti di tensione proprio quando Miroslawa ha chiamato a sostegno della sua tesi alcuni elementi, a suo dire, trascurati dai giudici. Ad esempio un paio di costumi da bagno acquistati in Germania che avrebbero dovuto convincere la giustizia della sua intenzione di tornare in Italia da Carlo Mazza per andare in vacanza al caldo.  

“Quel costume – dice la donna - poteva essere anche una prova che io volevo davvero andare. Perché se lei legge bene le sentenze, io esisto da qualche parte perché sono beneficiaria dell’assicurazione”. “No, lei esiste perché si chiama movente” afferma lapidaria Fagnani. “Questa è la verità, – insiste Miroslawa - è quel costume da bagno. Dice molto di più di tutti questi processi!”. E Fagnani interdetta: “Insomma…”. 

  

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Categoria: spettacoli

16:56

Caso Garlasco, non solo Sempio: saranno sentite anche le gemelle Cappa e Marco Poggi

(Adnkronos) - Oltre ad Andrea Sempio, sul caso Garlasco saranno interrogate anche Paola e Stefania Cappa. Secondo i social Tg1 sono stati consegnati dai carabinieri di Milano gli inviti a presentarsi per l’interrogatorio alle due gemelle. Le cugine di Chiara Poggi saranno interrogate, a quanto si apprende, domani come persone informate sui fatti nell’ambito dell’indagine, ormai arrivata alle battute finali, sul delitto. 

Interrogato mercoledì 6 maggio anche Marco Poggi, fratello della vittima, sentito lo stesso giorno della convocazione dell'indagato Sempio. I tre testimoni erano stati convocati tutti per lo stesso giorno, ma per un impegno delle due sorelle la loro deposizione è stata anticipata. Le gemelle Cappa verranno ascoltate a Milano, mentre Marco Poggi potrebbe essere ascoltato a Mestre, Venezia, come già in altre due occasioni nella nuova indagine. 

Le gemelle, diventate famose per un fotomontaggio lasciato davanti alla villetta di via Pascoli a Garlasco, verranno sentite come testimoni (quindi con l’obbligo di rispondere), per capire se la cugina Chiara Poggi fosse stata vittima di avance, un approccio sessuale rifiutato che è il movente contestato all’indagato.  

Due giorni dopo l'omicidio, il 15 agosto 2007, Paola Cappa riferì ai carabinieri di sospettare di un ragazzo che la cugina respingeva, parlando di un "approccio finito male". 

Stefania, che nell’estate del 2007 frequentava in modo più costante la ventiseienne, potrebbe essere a conoscenza di segreti mai emersi in 18 anni. Nessuna delle poche amiche della vittima ha mai riferito di ragazzi molesti, nè il cellulare o le mail di Chiara Poggi hanno restituito riscontri in questo senso.  

Marco Poggi, invece, - a differenza delle cugine è già stato sentito due volte in questa nuova indagine - potrebbe spiegare (sempre come testimone) i rapporti tra la sorella Chiara e l’amico Andrea Sempio, così come potrebbe dover rispondere del contenuto dei video intimi, protetti da password, trovati nel computer di casa. 

La perizia sul punto ha escluso tracce di visualizzazione di questi file - un’altra recente consulenza della Procura potrebbe aver svelato altro - e già nella testimonianza resa nel 2007 Marco Poggi ha sostenuto che lui non ha mai visto quei contenuti. I video intimi, per chi indaga, potrebbero essere centrali nel movente contro Sempio. 

 

"Uno strumentale tentativo di mostrizzazione nell'imminenza dell'interrogatorio. È un dato del quale terremo conto nello scegliere se farlo o non farlo rispondere. Questo tentativo di mostrizzarlo è fondato sulla sua partecipazione a un forum che nulla ha a che vedere né con l'omicidio, né con la possibilità di ascrivere ai post scritti da Andrea alcuna personalità allineata con la possibilità che abbia commesso l'omicidio". Così intanto l'avvocato Liborio Cataliotti che insieme alla collega Angela Taccia difende Sempio. 

"Quel forum ospitava dei post di ragazzi timidi, introversi e con difficoltà nell'approcciarsi al rapporto con ragazze. Il tentativo era di affidarsi a chiamiamoli 'maestri' che potessero insegnare a vivere i rapporti interpersonali o comunque di seduzione con le ragazze...Il risultato talvolta, dal punto di vista del nostro pool, era addirittura ridicolo e tutt'altro che volto a rappresentare i partecipanti al forum come dei potenziali assassini o potenziali violentatori" aggiunge il legale. 

I singoli post che su alcuni giornali o su alcuni siti "sono stati esaltati come rappresentativi di una possibilità di movente di Sempio rispetto all'omicidio, in realtà non riguardano minimamente Chiara Poggi. Ad esempio, dove cita 'Forza Chiara' si riferisce a un caso di revenge porn di inizio 2000, una ragazza ben diversa dalla vittima dell'atroce omicidio di cui trattasi. Quando Andrea parla della sua passione per una ragazza, solo la lettura del proseguo dei post, rispetto a quello rappresentato mediaticamente, consentono di capire molto chiaramente che non si trattava di Chiara Poggi", ma di una "barista di una birreria" di cui l'indagato si invagisce quando ha 18-19 anni. "Non era Chiara Poggi, quindi diffidate da una rappresentazione parziale, strumentale, frammentata e fuorviante di questi post", chiosa Cataliotti. 

 

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Categoria: cronaca

16:54

Inchiesta arbitri, gli sviluppi: Schenone (Inter) sarà ascoltato dal pm

(Adnkronos) - Potrebbe presto esserci una svolta nell'inchiesta arbitri, che negli ultimi giorni ha gettato nel caos la Serie A. Come riportato dal quotidiano La Repubblica, il pubblico ministero milanese Maurizio Ascione ha intenzione di ascoltare nei prossimi giorni Giorgio Schenone, club referee manager dell'Inter. L'addetto agli arbitri Schenone (non indagato), ex guardalinee, sarà ascoltato insieme ad altri colleghi tra cui quelli di Juventus, Lazio e Parma, in Procura a Milano: potrebbe essere lui, con ogni probabilità, quel 'Giorgio' a cui fanno riferimento in un’intercettazione Gianluca Rocchi e Andrea Gervasoni. Ecco le novità di oggi, lunedì 4 maggio, sull'inchiesta. 

Negli ultimi giorni, nell'àmbito dell'inchiesta, ha fatto discutere soprattutto un'intercettazione (tirata fuori dal Corriere della Sera) risalente al 2 aprile 2025, giorno della semifinale di andata di Coppa Italia tra Inter e Milan - tra Rocchi e l'allora supervisore Var Gervasoni (entrambi si sono autosospesi dai rispettivi incarichi). Secondo la ricostruzione, sarebbe proprio Gervasoni la persona del mondo arbitrale con cui Rocchi avrebbe discursso dei direttori di gara "graditi" all'Inter per il finale della passata stagione. 

La frase balzata alle attenzioni - più di altre - è quella in cui Rocchi, riferendosi a Daniele Doveri (arbitro "non gradito" ai nerazzurri) direbbe a Gervasoni: "Loro non lo vogliono più vedere". Da qui l'ipotetica richiesta di scegliere Doveri per la semifinale di ritorno di Coppa Italia del 23 aprile 2025, per non averlo in un'eventuale finale di Coppa Italia e nelle ultime giornate della Serie A 2024-25. 

Il "loro" dell'intercettazione non ha consentito però alla procura di identificare con sufficiente attendibilità il riferimento interista: si può però intuire che dal ruolo - da 6 anni club referee manager dell'Inter, cioè dirigente addetto a interloquire con il referente della Commissione arbitri nazionale per i rapporti ufficiali con le società - al nome venuto fuori nella telefonata tra Rocchi e Gervasoni (Giorgio), gli inquirenti possano prendere in considerazione, come ragionamento, che si tratti di Giorgio Schenone. Al momento, però, non c'è una prova certa che il soggetto in questione sia lui. 

Passo indietro per un breve recap sull'inchiesta. Il designatore di Serie A e B Rocchi (così come Gervasoni) è indagato dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva (per alcuni episodi della stagione 2024/25) e gli è stato notificato un avviso di garanzia. Cos'è successo? L'accusa è di aver fatto pressioni su alcuni arbitri e aver scelto direttori di gara "graditi all'Inter". Ma cosa vuol dire? I fatti al centro dell'indagine si rifanno alla passata stagione: al centro ci sono alcune partite di Serie A (Udinese-Parma e Bologna-Inter), la semifinale di Coppa Italia di ritorno Inter-Milan e Salernitana-Modena di Serie B. Gli investigatori vogliono vederci chiaro anche su Inter-Verona del 2023-24: in particolare per l'episodio della gomitata di Bastoni a Duda. 

I riflettori si sono accesi anche su uno degli episodi più contestati dello scorso campionato: il mancato rigore concesso all'Inter nella sfida contro la Roma (LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO), nonostante un'evidente trattenuta di Ndicka su Bisseck.  

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Categoria: sport

16:32

Minetti e il compagno contro giornalista del Fatto: "Basta falsità, chiederemo i danni"

(Adnkronos) - I legali di Giuseppe Cipriani e Nicole Minetti “smentiscono categoricamente che i fatti, per la verità riportati con grande genericità e approssimazione dal giornalista, abbiano una qualsivoglia aderenza con la realtà”. La smentita a cui fanno riferimento gli avvocati Antonella Calcaterra ed Emanuele Fisicaro fanno riferimento al contenuto “dell’intervista di Thomas Mackinson (giornalista del Fatto Quotidiano, ndr) diffusa ieri da Report” in merito alla questione che riguarda la grazia all’ex consigliera regionale condannata per il caso Ruby.  

La coppia agirà, anche per questa intervista, “nei confronti del giornalista e di tutti coloro che hanno contribuito alla sua diffusione avallandola illegittimamente” si legge nella nota. 

“Stupisce il credito che si continua a dare a Thomas Mackinson nonostante la difesa di Minetti e Cipriani abbia smentito documentalmente altre falsità diffuse dal medesimo come ad esempio l’affermazione che l’avvocata Nieto fosse il difensore della famiglia biologica del bambino” concludono i due legali. 

 

Intanto, la procura uruguaiana che indaga sulla morte di due avvocati - Nieto e Mario Cabrera - nell'incendio avvenuto a Garzon, nel dipartimento di Maldonado, ha deciso di acquisire il fascicolo relativo all'adozione collegata al caso che coinvolge Minetti, riporta il sito del quotidiano uruguaiano El Observador. 

Le perizie tecniche già acquisite sembrano indicare che il rogo sia stato provocato da un incidente, ma il procuratore Sebastian Robles non ha ancora disposto l'archiviazione. L'attenzione degli inquirenti è ora concentrata su un nuovo elemento ovvero il ruolo dell'avvocata Nieto nella procedura di adozione riguardante il minore uruguaiano, la cui madre biologica risulta scomparsa e che è stato adottato dalla stessa Minetti. 

Secondo fonti citate da El Observador, Robles chiederà al Tribunale della Famiglia il fascicolo completo dell'adozione, conclusa nel 2023, con l'obiettivo di verificare eventuali collegamenti tra l'attività professionale della legale e la vicenda che ha portato alla sua morte e a quella del collega Cabrera, avvenuta il 15 giugno 2024. 

Dalla documentazione dell'Inau (Instituto del Nino y Adolescente dell'Uruguay), consultata dal quotidiano, emerge che Nieto avesse rappresentato il minore in qualità di difensore d'ufficio, anche se la sentenza definitiva non menziona la sua posizione sull'adozione. Gli avvocati di Minetti e Cipriani, Emanuele Fisicaro e Antonella Calcaterra, hanno tuttavia precisato in una nota che "l'avvocata che è stata trovata carbonizzata non è mai stato il legale dei genitori biologici del bambino, ma era il tutore del minore". 

In una fase precedente delle indagini erano già stati esaminati i casi seguiti dai due avvocati, senza che emergessero elementi. Le famiglie delle vittime hanno sempre escluso l'ipotesi dell'incidente, mentre i loro legali hanno avuto diversi incontri con il procuratore, senza tuttavia riuscire a fornire prove a sostegno di un'ipotesi di omicidio. 

Una commissione medica, si legge su El Observador, ha stabilito che entrambe le morti sono avvenute in modo "violento", ma con "causa indeterminata", lasciando aperta la questione sull'origine dell’incendio. Tre diverse indagini tecniche sono state condotte sul rogo: la prima, affidata ai vigili del fuoco di Maldonado, ha concluso per una causa "ipoteticamente accidentale". 

Tra le ipotesi principali, quella secondo cui la coppia avrebbe tentato di accendere una stufa con materiale infiammabile, provocando un'esplosione che li avrebbe investiti e innescato l'incendio. A sostegno di questa ricostruzione vi è il fatto che i corpi sono stati ritrovati nei pressi della stufa. 

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Categoria: cronaca

16:30

Summit in Armenia, l'Europa prova a fare squadra oltre i confininews dal nostro inviato

(Adnkronos) - Ma cosa ci fa il Canada a un vertice europeo… in Armenia? Sembra una domanda strana, ma racconta bene il momento che stiamo vivendo. Nel disordine globale e nella nuova geometria geopolitica ridisegnata da Donald Trump, il Canada guidato da Mark Carney si avvicina sempre di più all’Europa. E infatti è l’ospite d’onore dell’ottavo vertice della Comunità politica europea, in corso oggi a Yerevan. Una presenza simbolica, ma anche molto concreta. Qui si parla di sicurezza, difesa, energia e resilienza democratica. In altre parole: come reggere l’urto di un mondo sempre più instabile. 

E l’Armenia? Ospitare questo summit è un segnale forte del suo avvicinamento all’Unione europea. Al tavolo ci sono circa 50 leader, tra cui anche la premier Giorgia Meloni, che dopo Yerevan volerà a Baku, in Azerbaigian, partner chiave per l’energia italiana. Intanto qui il messaggio è chiaro: l’Europa prova a fare squadra. E lo fa allargando il perimetro, anche oltre i suoi confini. 

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Categoria: internazionale/esteri

16:16

Forza Italia, Marina Berlusconi non dà linea partito e si confronta con Tajani: tesoriere Roscioli richiama campani a unità

(Adnkronos) - Nessuna ingerenza nelle dinamiche interne di Forza Italia. Marina Berlusconi, raccontano qualificate fonti azzurre all'Adnkronos, non vuole scendere in campo e non ha nessuna intenzione di imporre la sua linea politica, interferendo nelle scelte di partito (toccandone gli equilibri), che invece spettano al segretario nazionale Antonio Tajani. Forte del legame sentimentale (Fi è una creatura politica del padre Silvio Berlusconi) e visto il rapporto di stima nei confronti del vicepremier che ha preso le redini del movimento azzurro dopo la scomparsa del Cavaliere, la presidente di Fininvest ha e avrà sempre un confronto aperto e costante con Tajani. Nessuna ingerenza, dunque. Si tratterebbe solo di moral suasion sui principali temi di attualità con l'auspicio che venga garantita la massima unità, mettendo da parte divisioni correntizie, interessi personali e polemiche che possano far male all'immagine di Fi. La famiglia Berlusconi, dunque, non si intrometterà nelle mere questioni di partito. E questo, raccontano, sarebbe il senso della lettera 'riservata personale' che l'avvocato romano Fabio Roscioli, tesoriere azzurro dal 2023 e uomo di fiducia dei figli del Cav, avrebbe scritto per rispondere al documento politico critico nei confronti della 'gestione Martusciello', firmato da 4 parlamentari e tre consiglieri regionali campani, nel quale viene chiesto il ''commissariamento o, in alternativa, la nomina di un comitato di reggenza in Campania''.  

Nell'incipit della missiva, spedita il primo maggio scorso, Roscioli auspica che si possa trovare ''equilibrio tra tutte le componenti campane a seguito di una dialettica serena e costruttiva'', fondata su ''tematiche politiche e non personali'', per poi fare una precisazione: ''Mi preme sottolineare che tali iniziative non debbono trascendere dalla 'grammatica' istituzionale che deve necessariamente appartenerci e distinguerci. Mi chiedo quale scopo possa avere l'indirizzo della missiva a Marina Berlusconi, definita presidente, riservando a Tajani la veste di onorevole e non di segretario nazionale''. Parole che sono sembrate più di un semplice monito rivolto ai parlamentari campani. Il custode delle casse forziste spiega che gli eredi dell'ex premier ''hanno voluto riservare per sempre'' al ''fondatore di Fi'' il "ruolo di presidente", "per ononarne la memoria e ricordarne il ruolo fondamentale nella vita politica del Movimento, nonchè nel contributo ineludibile alla politica nazionale, europea e internazionale''. Nelle righe successive il tono di Roscioli si fa più perentorio sul ruolo della primogenita del Cavaliare rispetto al caso della Campania: ''Il coinvolgimento di Marina Berlusconi non è a mio parere esattamente pertinente". La presidente di Fininvest, rimarca il tesoriere di Fi, come ''ci ricordano le cronache'', ''dialoga direttamente con Tajani'' su ''questioni che hanno a che fare esclusivamente con gli ideali politici di Fi al fine di contribuire alla crescita del partito nell'ambito di uno scambio che ha come unico scopo un confronto reciproco che approdi a un arricchimento di idee e valori''. 

Roscioli mette in guardia i parlamentari campani, Annarita Patriarca, Pino Bicchielli e Franco Silvestro: ''Le tematiche e problematiche relative'' a Fi devono essere affrontate ''al nostro interno nel rispetto dei ruoli istituzionali da ciascuno rivestiti''. ''Diversamente'', avverte, ''si rischia di attirare l'eco mediatica su questioni che non avrebbero alcuna utilità per la risoluzione dei problemi''. La lettera, di cui sono stati informati sia Marina Berlusconi che Tajani, si conclude con un appello all'unità: ''Confindando di pervenire a una soluzione politica della problematica'', resto a disposizione perchè ''si dia ascolto a tutte le componenti e si ricerchi la soluzione che consenta'' al partito di ''prosperare''. A quanto apprende, l'Adnkronos il senatore Silvestro e i deputati Patriarca e Bicchielli avrebbero inviato a Roscioli una lettera per chiarire il significato politico della loro iniziativa. Nessun attacco personale a Tajani, avrebbero assicurato . Nel ribadire il pieno riconoscimento del ruolo e dell'autorevolezza di Tajani al quale va il "leale sostegno'' nell'azione di rafforzamento del partito, gli esponenti campani avrebbero poi precisato di aver chiamato Marina Berlusconi 'presidente' perchè intendevano riferirisi al suo profilo professionale di presidente del gruppo Mondadori. 

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Categoria: politica

15:44

Tumore al pancreas, identificato il fattore di resistenza alle nuove terapie molecolari

(Adnkronos) - La mutazione del gene Kras rappresenta una caratteristica distintiva dell’adenocarcinoma duttale del pancreas, la forma più comune e aggressiva di tumore pancreatico, e ne guida l’insorgenza e la progressione. Negli ultimi anni lo sviluppo di farmaci mirati contro la proteina Kras alterata ha aperto nuove prospettive terapeutiche. Tuttavia la loro efficacia nella pratica clinica resta limitata poiché le cellule tumorali pancreatiche sviluppano rapidamente meccanismi di resistenza a questi inibitori. Un gruppo di ricercatori della Sapienza Università di Roma, coordinato da Gian Luca Rampioni Vinciguerra del Dipartimento di Medicina clinica e molecolare, e della The Ohio State University (Usa) ha identificato nella proteina Fra-2 "un fattore chiave che regola questa resistenza all’inibizione farmacologica di Kras". 

Più precisamente i risultati dello studio, pubblicati sulla prestigiosa rivista internazionale 'Proceedings of the National Academy of Sciences', hanno permesso di rilevare "come Fra-2, un fattore di trascrizione che in condizioni fisiologiche gestisce la risposta della cellula allo stress, risulti attivato in modo aberrante nelle cellule tumorali esposte ai trattamenti. Attraverso la regolazione dell’espressione genica, Fra-2 è inoltre in grado di rimodellare profondamente l’assetto molecolare delle cellule neoplastiche, rendendone la proliferazione indipendente da Kras quando questo viene farmacologicamente inibito, e rendendo quindi difatti inefficace l'azione dei farmaci progettati per colpirlo", si legge sulla nota della Sapienza. I risultati della ricerca indicano inoltre che Fra-2 "potrebbe essere un promettente bersaglio terapeutico: gli studi di laboratorio hanno infatti dimostrato che l’inibizione combinata di Kras e Fra-2 è in grado di potenziare significativamente l’efficacia dei trattamenti contro la patologia, aprendo nuove strade per la terapia di questa neoplasia ancora difficile da curare". 

Lo studio è stato realizzato con il sostegno di Fondazione Airc e grazie alla collaborazione multidisciplinare di diversi centri di eccellenza italiani, tra cui la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli, Centro di Riferimento Oncologico di Aviano, L’Università di Verona e l’Università di Modena e Reggio Emilia. 

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Categoria: cronaca

15:43

Brigitte Nielsen, l'appello del figlio Killian: "Voglio un confronto, mi manca"

(Adnkronos) - Killian Nielsen torna a parlare del suo rapporto con la mamma Brigitte, con cui non ha più contatti da oltre tre anni. Il figlio dell'attrice e modella danese è stato ospite oggi, lunedì 4 maggio, a La volta buona dopo l'appello della scorsa settimana: "Mamma ti amo tantissimo, colgo quest'occasione per dirti che spero sia la volta buona per riabbracciarti", ha detto, in seguito all'ospitata di Brigitte Nielsen a 'Belve' in cui l'attrice si è raccontata anche negli aspetti più intimi senza però nominare il figlio.  

Killian Nielsen ha raccontato che i rapporti si sono interrotti a causa di "incomprensioni". "Speravo che dopo il mio appello ricevessi una chiamata, un messaggio ma niente", ha detto oggi ospite nel salotto di Caterina Balivo.  

"Io spero di riallacciare il rapporto con mamma. Sono argomenti delicati e andrebbero affrontati in casa, lontano dalla televisione", ha aggiunto il figlio dell'attrice che non ha intenzione di arrendersi.  

A prendere poi parola è stata la padrona di casa, Caterina Balivo: "Killian ogni volta che vieni in studio, si percepisce l’amore che hai per mamma. Le cose private sono private, ma spero che le cose possano cambiare", ha detto.  

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Categoria: spettacoli