Live Streaming

ULTIM'ORA

08:23

Roma, accoltella e uccide vicino durante una lite: arrestato 18enne

(Adnkronos) - È stato arrestato con l'accusa di omicidio volontario il ragazzo di 18 anni, di origini colombiane, che avrebbe accoltellato e ucciso un vicino di casa, un uomo di 54 anni. E’ accaduto ieri sera in un condominio di via Villastellone, nella zona di Casal del Marmo, periferia ovest di Roma.  

Dalle prime ricostruzioni, l'uomo sarebbe stato ucciso al culmine di una lite legata a questioni condominiali. Il corpo della vittima, raggiunta da un fendente al collo, è stato rinvenuto sul terrazzo del primo piano.  

Lo stabile è stato sequestrato. Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato Aurelio e il personale del 118 che, nonostante l'intervento, ha potuto solo constatare il decesso del 54enne. Le indagini sono in corso per ricostruire la dinamica dell'omicidio.  

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

13:50

Cos'è il 'miele da sballo', l'esperta: "Thc fino al 90%, può causare psicosi e coma"

(Adnkronos) - "Il 'miele da sballo' può causare psicosi e coma". È questo l'avvertimento di Tiziana Rubino - coordinatrice del gruppo di lavoro sulle dipendenze della Società italiana di farmacologia (Sif) e docente dell'università degli studi dell'Insubri - che ha spiegato all'Adnkronos Salute cos'è la cosiddetta cannabis wax - la droga assunta dal 17enne della provincia di Napoli finito in coma - dentro la quale "è presente una concentrazione elevatissima di Thc , il principale composto psicoattivo della cannabis. Oggi la cannabis presente sul mercato contiene in media circa il 15% di Thc , una percentuale già molto più alta rispetto al passato: negli anni Settanta si attestava intorno al 3%".  

Nel caso del miele da sballo, invece, "si può arrivare fino al 90% di Thc , una concentrazione circa cinque volte superiore rispetto a quella della cannabis ad alta potenza", ha spiegato Rubino. 

"La pericolosità è strettamente legata alla concentrazione della sostanza. In chi fa uso abituale di cannabis gli effetti possono essere più contenuti, mentre nei consumatori occasionali o nei soggetti non abituati possono comparire attacchi di panico, allucinazioni, paranoia, psicosi, episodi di vomito, oltre a effetti sul sistema respiratorio e cardiovascolare. Se una persona non consumatrice assume quantità così elevate di Thc, il rischio di finire in ospedale è concreto", sottolinea l'esperta. 

Quanto al caso del ragazzo napoletano, "il coma può essere legato anche alla modalità di assunzione. L'ingestione di una dose elevata, pari a un cucchiaio di prodotto, determina effetti centrali e periferici che si protraggono più a lungo nel tempo rispetto all'inalazione", osserva Rubino. "L'assunzione di dosi così elevate che permangono così a lungo nel corpo, rappresenta uno shock importante per l'organismo, soprattutto per il cervello, dove sono maggiormente presenti i recettori CB1, il principale bersaglio molecolare del Thc. Il fenomeno è particolarmente preoccupante perché coinvolge soprattutto gli adolescenti, il cui cervello non ha ancora completato il processo di maturazione. Alterare questo sviluppo con sostanze ad alta concentrazione di Thc, come il cosiddetto miele da sballo, potrebbe avere effetti a lungo termine tra cui un aumentato rischio di sviluppare patologie psichiatriche, ad esempio schizofrenia, depressione e deficit cognitivi", conclude. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

13:37

Juventus, sarà addio con Vlahovic: interrotte le trattative per rinnovo

(Adnkronos) - Dusan Vlahovic lascerà la Juventus. Oggi, mercoledì 3 giugno, si sono interrotte le trattative per il rinnovo dell'attaccante serbo, che vedrà quindi scadere il suo contratto con i bianconeri il prossimo 30 giugno e sarà quindi libero di cercarsi una nuova squadra a parametro zero. 

A riportarlo è La Gazzetta dello Sport, che riporta come l'incontro andata in scena questa mattina tra l'entourage di Vlahovic e la dirigenza della Juventus non abbia portato alla fumata bianca. Troppo ampia la distanza tra le richieste dell'attaccante serbo e l'offerta bianconera. 

Per sostituire Vlahovic il primo nome sul taccuino di Comolli è Randal Kolo Muani, attaccante francese di proprietà del Paris Saint-Germain, rientrato a Parigi dopo il prestito al Tottenham, e già passato per Torino nel gennaio del 2025. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

13:37

Iran-Usa, Trump: "Voglio incontrare Khamenei, andremo d'accordo"

(Adnkronos) - L'Iran ha accettato di non avere un'arma nucleare, incontrare Mojtaba Khamenei sarebbe "un privilegio". Benjamin Netanyahu "è un pazzo". Firmato, Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti risponde a 360 gradi alle domande di Miranda Devine nel podcast 'Pod Force One', proprio mentre il Medio Oriente sembra precipitare in una nuova escalation: l'Iran attacca il Kuwait dopo l'ampliamento dell'offensiva di Israele in Libano.  

Trump, nella chiacchierata, parte dal punto fermo che gli sta più a cuore. "L'Iran ha accettato di non avere armi nucleari. Poi possono cambiare idea, ma quella è stata la cosa principale", dice riferendosi ai complessi negoziati con Teheran. Il presidente americano vorrebbe incontrare la Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei: "E' coinvolto nei negoziati, nutrono molto rispetto verso di lui. Non ho avuto il privilegio di incontrarlo. Sento che non sta molto bene: gli mancano diverse parti". Trump si dice possibilista sul futuro dei rapporti con la nuova leadership iraniana: "Sembiamo andare molto d'accordo con l'ayatollah. Vorrei incontrarlo e penso che lo incontrerò a un certo punto". 

Il numero 1 della Casa Bianca si esprime senza soluzione di continuità tra dichiarazioni e post sui social: non è raro assistere a inversioni a U, con modifiche radicali di opinioni e posizioni. "È positivo che gli iraniani siano confusi. Ma è semplicemente il mio modo di essere: posso dare una risposta e poi andare nello Studio Ovale e rendermi conto che non è più corretta. Le cose cambiano, i fatti cambiano". Tra le certezze, spicca la convinzione che non sia necessario inviare "truppe sul terreno. Abbiamo eliminato gran parte del loro esercito solo con le bombe". 

Negli ultimi giorni, Trump è stato protagonista di una telefonata rovente con il premier israeliano Benjamin Netanyahu. L'offensiva di Israele in Libano ha creato tensione ulteriore nella regione. Trump conferma di aver usato le parole "fottutamente pazzo" per rivolgersi a Netanyahu, nel corso della loro recente telefonata per discutere del cessate il fuoco in Libano. "Ero un po' turbato dai suoi continui combattimenti in Libano - dice Trump - Ma mi piace molto Bibi. E lavoro molto bene con lui. Io sono un presidente in tempo di guerra, e lui è un primo ministro in tempo di guerra". Quindi, la rivendicazione: "Senza di me non ci sarebbe Israele oggi". 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: internazionale/esteri

13:28

Caro energia, da Ue flessibilità fino a 0,3% annuo per 3 anni. Dombrovskis: "No per sconto accise"

(Adnkronos) - La Commissione Europea concederà un margine pari al massimo allo 0,3% del Pil annuo per tre anni (2026, 2027 e 2028), con un limite massimo dello 0,6% cumulativo (per l'Italia stimabile tra 13 e 14 miliardi di euro) per misure atte a contrastare la crisi energetica derivante dalla chiusura dello Stretto di Hormuz e a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili importati.  

E' la risposta dell'esecutivo Ue alla richiesta arrivata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, e anche a quella avanzata dalla Spagna per bocca del ministro dell'Economia Carlos Cuerpo, che, diversamente da quella italiana, era specificamente focalizzata sulle spese 'green'. 

La Commissione è "consapevole" delle conseguenze economiche e sociali dell'attuale shock energetico, nonché dell'importanza di sostenere le famiglie e le imprese "vulnerabili", salvaguardando al contempo la "competitività" e la "resilienza economica" dell'Europa. Alla luce del "necessario investimento" nella sicurezza energetica a lungo termine dell'Europa e su richiesta dello Stato membro, la Commissione propone di consentire agli Stati membri di richiedere un'estensione temporanea e limitata dell'ambito di applicazione della clausola di salvaguardia nazionale esistente per la difesa, includendovi misure di resilienza energetica. 

Questa possibile estensione "comprenderà misure, intraprese a partire da febbraio 2026, che riducano la dipendenza dai combustibili fossili importati e rafforzino così la sicurezza e la resilienza dell'Europa". 

E quindi, nell'ambito del limite massimo esistente (1,5% del Pil) per le spese aggiuntive per la difesa ai sensi della clausola nazionale di salvaguardia, si applicherà un limite massimo annuale dedicato per il periodo 2026-2028 (0,3% del Pil) e un limite massimo cumulativo (0,6% del Pil) per lo stesso periodo, specificamente per le misure di resilienza energetica.  

La Commissione sottolinea che "questo approccio garantisce che tutte le salvaguardie di sostenibilità fiscale rimangano pienamente in vigore", una postilla tesa a rassicurare i tanti Stati membri (soprattutto nordici) che erano e sono contrari a concedere ulteriore flessibilità di bilancio ai Paesi maggiormente indebitati. 

Anche per garantire la "parità di trattamento", gli Stati membri che potrebbero aver già utilizzato in toto la flessibilità prevista dalla clausola nazionale di salvaguardia per aumentare le spese per la difesa "potrebbero ricevere una flessibilità aggiuntiva temporanea e limitata, alle stesse condizioni degli altri Stati membri". In questi casi, la Commissione dovrà "rivalutare" se le deviazioni non compromettano la sostenibilità di bilancio.  

"Sono soddisfatto perché la Commissione, impensabile fino a qualche mese fa, ha recepito le nostre proposte, frutto di un lavoro lungo, serio e riservato", afferma in una nita è il ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti. 

"Nel momento in cui verranno precisati i limiti di utilizzo - prosegue Giorgetti - il Mef si riserva di fare le proposte più mirate a tutela di imprese e famiglie. Naturalmente la valutazione deve essere fatta complessivamente e dovrà tener conto anche delle ultime stime fornite dalla commissione e degli elementi contenuti nelle raccomandazioni della commissione che testimoniano lo sforzo e la serietà della finanza pubblica italiana". 

 

Nella raccomandazioni, la Commissione Europea sottolinea poi che l'Italia è troppo "lenta" nella transizione dalle fonti di energia fossili a quelle rinnovabili e dovrebbe "accelerare". Il nostro Paese, ricorda l'esecutivo Ue, "si trova ad affrontare alcuni dei prezzi dell'elettricità più alti dell'Ue, a causa della sua dipendenza strutturale da costose centrali a gas. Questo, e in particolare l'elevato rapporto tra il prezzo dell'elettricità e quello del gas, rappresenta un ostacolo fondamentale all'elettrificazione sia per le famiglie che per l'industria". 

Nonostante il "significativo potenziale non sfruttato", nota la Commissione, la crescita delle energie rinnovabili è "troppo lenta per raggiungere gli obiettivi del 2030" e "accelerare la diffusione delle energie rinnovabili contribuirebbe a mitigare i prezzi dell'elettricità nel medio termine. Un sostegno continuo attraverso aste per le energie rinnovabili e lo stoccaggio, nonché la piena attuazione della riforma del sistema di autorizzazioni Testo Unico anche a livello regionale, sosterrebbe questo obiettivo". 

Immagine in aggiornamento

Categoria: economia

13:25

Moby dà il fischio d'inizio dell'estate con la sigla di 'Calciomercato-L'originale'

(Adnkronos) - Ci sono alcuni sinonimi assoluti del concetto di “estate”. Uno è il calciomercato, l’altro sono le vacanze verso la Sardegna e la Corsica. E Moby riesce ad essere protagonista di entrambi. Perché parte da domani la linea quotidiana diretta fra Genova e Livorno e viceversa, con Moby Aki e Moby Wonder, che si aggiunge a quella già ripartita nei giorni scorsi Livorno-Bastia-Livorno con Moby Kiss. Due linee che permettono di arrivare in Corsica in poche ore e di godere nel migliore dei modi dell’“Isola di bellezza”. 

Nelle scorse settimane è ripartita anche la Genova-Olbia con Moby Aki e Moby Orli che portano in Sardegna i turisti del Nord Italia e del Nord Europa con traversate notturne che permettono di godere appieno di tutti i giorni di vacanza. Linea che, anche in questo caso, si somma alla tratta quotidiana Livorno-Olbia-Livorno, che collega il porto toscano con la Sardegna per 365 giorni l’anno con le due ammiraglie: Moby Fantasy e Moby Legacy che sono i due traghetti più grandi ed ecologicamente sostenibili del Mediterraneo, con servizi di bordo a livello di navi da crociera. 

Proprio Moby Fantasy e Moby Legacy sono al centro della sigla della nuova edizione di “Calciomercato-L’originale” in onda su Sky Sport e in streaming su Now, partita nei giorni scorsi nel suo tour per l’Italia proprio da Olbia e che andrà avanti fino al 28 agosto a Capri, dopo aver attraversato tutte le coste e le più belle zone del Paese. 

 

La trasmissione più iconica del calciomercato, che avrà come sempre le notizie quotidiane di Gianluca Di Marzio, Alessandro Bonan e Fayna, anche quest’anno ha una sigla realizzata a bordo delle due ammiraglie della Balena Blu, con protagonisti i tre esperti di calciomercato di Sky, Bonan anche nei panni di musicista e cantante con la sua “Avrei bisogno di sorridere”, e Walter Zenga e Billy Costacurta opinionisti e ballerini. E le ammiraglie di Moby sono protagoniste questa settimana a Olbia anche come sede dei collegamenti live con Sky Sport 24, durante i quali verranno lanciati i primi grandi colpi del calciomercato. 

Tutti i componenti dello staff di “Calciomercato-L’originale” diventano così i protagonisti della sigla della trasmissione di Sky divertendosi e sorridendo – come suggerisce lo stesso titolo della canzone della sigla – con i servizi di bordo delle ammiraglie di Moby: danze e aperitivi sui ponti della nave, con i nuovi maxischermi a led che permettono di godersi tutta la programmazione estiva di Sky anche durante la traversata; il wi-fi sulla flotta che permette di navigare, anche metaforicamente, in mezzo al mare, con la connessione gratuita a partire da Moby Fantasy, Moby Legacy, Moby Aki e Moby Wonder; un intero ponte dedicato alla ristorazione, con le preparazioni a vista che trasformano la traversata in uno show cooking in mezzo al mare e angoli dedicati al ristorante gourmet, alla frutteria, alla pizzeria, al caseificio, alla pasta fresca, al grill con la possibilità di poter scegliere il pezzo di carne preferito... 

E fra i protagonisti della sigla di “Calciomercato-L’originale” ci sono anche i simpaticissimi robottini che, aiutando il lavoro dei camerieri e non sostituendolo, contribuiscono a sgomberare i tavoli e, insieme alle casse automatiche, velocizzano ulteriormente i tempi di attesa a tavola. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: economia

13:13

All'Ippodromo Snai San Siro un 2 Giugno di grande sport e intrattenimento

(Adnkronos) - L’Ippodromo Snai San Siro ha celebrato oggi una giornata di grande sport e partecipazione, con un ricco programma che ha unito prestigiose corse e iniziative per i visitatori. Tra le principali corse, la 143ª edizione del Derby Italiano e il Premio Presidente della Repubblica, per un grande spettacolo ippico caratterizzato da tante attività per famiglie, appassionati e curiosi, in un’area museale a cielo aperto. L’evento, sostenuto dal Ministero dell’agricoltura e della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf), direzione generale per l’ippica, ha visto la partecipazione di importanti personalità istituzionali, tra cui il Sottosegretario di Stato all'agricoltura con delega all'ippica, Sen. Patrizio Giacomo La Pietra. 

“Il Derby Italiano e il Premio Presidente della Repubblica sono due corse storiche, che hanno ritrovato una cornice prestigiosa come quella dell’Ippodromo Snai San Siro per portare il fascino dell’ippica agli spettatori. Il dialogo costante fra la Direzione Ippica del MASAF e l’Ippodromo Snai San Siro ci consente di proseguire il percorso di valorizzazione dell’ippica italiana, con l’obiettivo di renderla sempre più attrattiva, dinamica e coinvolgente per un pubblico in costante crescita. Gli spazi dell’impianto milanese, in cui si incontrano sport, aree museali, attività di ristorazione e svago e aree verdi, si prestano al meglio a un nuovo modo di vivere l’esperienza ippica” ha dichiarato il Sottosegretario al Masaf, Sen. Patrizio Giacomo La Pietra. 

“In una giornata di festa così importante per il Paese, lo sport si conferma come un mezzo che unisce il territorio e la comunità, vivendo grandi emozioni e creando ricordi. L’Ippodromo Snai San Siro sta consolidando il suo ruolo di luogo di aggregazione che unisce il prezioso patrimonio dell’ippica ad attività e iniziative di intrattenimento, cultura, musica, enogastronomia, così da divenire uno spazio da vivere aperto a un pubblico sempre più trasversale. Il 2 giugno, grazie al calendario di corse prestigiose e alle attività proposte per i nostri visitatori, è un esempio concreto del nostro proposito di rendere l’Ippodromo Snai San Siro, anche grazie al contributo del Masaf, un’area tutta da vivere in modo continuativo” ha aggiunto Marco Chantre Bompiani, Direttore Ippodromi Snai. 

 

Protagonista della giornata il 143° Derby Italiano, fondamentale appuntamento di Gruppo 2 riservato ai cavalli di 3 anni impegnati sulla distanza di 2.200 metri in pista grande. Alla viglia la corsa appariva senza un vero favorito perché erano tanti gli elementi in ascesa. Una bellissima corsa con un terzetto che si staccava dalla lotta poco prima del paletto dei 200 metri: il tedesco Salitos, l’italiano Gran Son Of Dark e, al largo di tutti, l’inglese Venetian Prince con in sella Jason Watson che sostituiva James "J-Mac" McDonald. E quest’ultimo riusciva a ‘pizzicare’ i suoi avversari risolvendo con giustezza in un arrivo altamente spettacolare. Il fotofinish separava l’taliano Gran Son of Dark da Salitos. Al quarto posto recriminava, per una partenza non troppo buona, Bright Light. 

Prima dell’edizione del Derby era sceso in pista l’altro clou della riunione, il Premio Presidente della Repubblica, Gruppo 3 sui 1.800 metri in pista grande per i cavalli di 4 anni ed oltre. Edizione che ha mantenuto le premesse tecniche della vigilia offrendo una prova bellissima e appunto di ottimo valore agonistico. Vince, non a caso in questa distanza intermedia, il tedesco Best Lightning, chiudendo bene i conti con una galoppata al largo di tutto. Un monumentale Alburno non mollava e conquistava un secondo posto di enorme valore anche con un pizzico di rammarico dato che, negli ultimi 100 metri, stava recuperando bene. Terzo Facteur Cheval a stretto contatto con Woodchuck, giunto però quarto. 

A fianco del programma di corse, non è mancato un ricco programma di intrattenimento: a partire dalle ore 12.00, il pubblico ha potuto passeggiare tra le installazioni artistiche diffuse del progetto “Cavalli di Design – Leonardo Horse Project”, ma anche immergersi nella storia degli Ippodromi Snai e della grande ippica grazie alla GAMI, Galleria Archivio Multimediale Ippodromo e alla mostra fotografica celebrativa dei 100 anni dell’impianto di Piazzale dello Sport. 

 

Un’elegante carrozza storica è stata messa a disposizione dei visitatori per ammirare lo splendore architettonico del complesso, e all’interno del Paddock è stata allestita un’area dedicata a tema “Antica Roma” dove bambine e bambini hanno potuto allenarsi come veri gladiatori con prove di abilità, giochi di movimento e sfide divertenti guidati da animatori in costume e cimentarsi in un laboratorio creativo per realizzare le tradizionali corone di alloro simbolo di vittoria. L’energia delle esibizioni itineranti della Triuggio Marching Band con i suoi 30 elementi ha coinvolto il pubblico tra una corsa e l’altra, mentre la musica di DJ Fuat Sunay ha accompagnato gli spettatori fino alla sera, nella suggestiva cornice dell’area della fontana, dove è stata allestita anche un’area relax con cuscini colorati.  

Il programma di intrattenimento è stato completato dalla fumettista Genny Ciociola, che ha realizzato simpatiche caricature dallo stile unico e raffinata, dal Photoboot 360° di EQUtv per un ricordo della giornata, e dalla pedana olimpica di scherma, allestita in collaborazione con Panathlon Club Milano, ANSMeS - Milano e UNSV Milano -Sezione Edoardo Mangiarotti, dove i giovani atleti delle società schermistiche CdS Mangiarotti e Club Scherma Sesto si sono esibiti in assalti liberi e simulazioni di gara nelle specialità della Spada e del Fioretto.  

Infine, in omaggio all’eleganza che da sempre accompagna il mondo dell’ippica, i visitatori hanno trovato ai piedi della Palazzina del Peso anche uno spazio dedicato a cappelli e cerchietti: un piccolo tributo a uno degli accessori più iconici delle giornate alle corse, simbolo di stile e tradizione, da poter provare e acquistare. Testimonial della giornata Petra Loreggian, conduttrice radiofonica e voce di RDS, che ha accompagnato il pubblico nei momenti più emozionanti delle premiazioni del Derby Italiano e del Premio Presidente della Repubblica. Un evento in cui sport e intrattenimento si sono incontrati per offrire ai visitatori esperienze ed emozioni da ricordare, a conferma del ruolo sempre più consolidato dell’Ippodromo Snai San Siro di luogo simbolo in cui sport, cultura e intrattenimento convivono. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

13:11

Italia e ripescaggio Mondiali, mistero Iran: arriva in Messico ma senza visti

(Adnkronos) - Si riaccendono speranze di ripescaggio last minute per l'Italia? A pochi giorni dall'inizio dei Mondiali 2026, che prenderanno il via giovedì 11 giugno in Stati Uniti, Messico e Canada, la partecipazione dell'Iran è ancora da considerarsi in dubbio. La Nazionale della Repubblica Islamica, ancora in guerra proprio con gli Stati Uniti di Donald Trump, non ha ricevuto i visti per entrare nel Paese, ma per il momento ha confermato la sua partecipazione alla prossima rassegna iridata facendo base in Messico, che ospiterà il ritiro iraniano per tutta la durata del loro torneo. 

L'arrivo della Nazionale iraniana nel Paese è in programma domenica prossima, ha reso noto la Federcalcio di Teheran in una nota, ricordando poi che i giocatori del Team Melli si trovano dal 18 maggio in ritiro ad Antalya, località turistica nel sud della Turchia, ma sono ancora in attesa del rilascio dei visti per gli Stati Uniti. 

Una procedura complicata proprio dalle tensioni legate alla guerra in Medio Oriente e per lo stesso motivo il mese scorso il presidente della Federcalcio iraniana, Mehdi Taj, aveva annunciato lo spostamento del ritiro della nazionale da Tucson, in Arizona, a Tijuana, città messicana al confine con gli Stati Uniti. 

 

Pochi giorni fa, a mettere la parola fine sulle speranze azzurre di ripescaggio, ci aveva pensato proprio uno dei principali 'sponsor' dell'Italia, l'inviato speciale dell'amministrazione Usa di Donald Trump, Paolo Zampolli: "Il mio sogno e quello di tanti era di avere l'Italia con noi. Avevo suggerito al presidente e a Gianni Infantino che, in caso l'Iran non fosse venuto per qualsiasi ragione, si sarebbe potuto ripescare l'Italia", ha rivelato a 'La Politica nel Pallone' su Rai Gr Parlamento. 

"Purtroppo le cose non sono andate così e abbiamo l'Iran che si sta allenando in Messico. I giocatori dell'Iran avranno il permesso soltanto di venire a giocare in giornata e poi tornare, perché i visti sono stati dati solo ai giocatori", aveva spiegato Zampolli, "quanto è stato vicino il ripescaggio? Se ne è parlato tanto, poi la Fifa ha delle regole e il presidente Infantino ha preso le sue decisioni. Bisogna pensare al futuro del nostro calcio, io sono molto triste perché la maggior parte dei giovani non ha visto l'Italia al Mondiale. Io ho suggerito e fatto il possibile fino all'ultimo, mettendomi tante persone contro e sono contento di averlo fatto. Un Mondiale in Italia? Sarebbe il sogno di tutti". 

 

A confermare la presenza dell'Iran al prossimo Mondiale ci aveva già pensato, in ogni caso, Gianni Infantino. "L'Iran giocherà i Mondiali e il motivo è semplice: dobbiamo unire la gente. Il calcio ci unisce, dobbiamo essere ottimisti e sorridere. Ci sono problemi nel mondo, ci sono già abbastanza persone che provano a dividere. Noi dobbiamo unire", aveva affermato il presidente della Fifa aprendo il Congresso di Vancouver. "Non c'è nessuna federazione sospesa", ha chiarito Infantino disinnescando il caso relativo all'assenza dei dirigenti iraniani al Congresso: su 211 federazioni accreditate, erano presenti 210 delegazioni. 

I dirigenti della federcalcio iraniana, incluso il presidente Mehdi Taj, non hanno però raggiunto Vancouver. Secondo l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, la delegazione è stata respinta al controllo di frontiera. Il ministro degli Esteri canadese, Anita Anand, ha fatto riferimento genericamente alla "revoca" del permesso di ingresso nel Paese. Il provvedimento sarebbe scattato per i legami tra Taj e il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC), ritenuto un'organizzazione terroristica in Canada. 

 

Ad aprire però nuovamente al possibile forfait della Nazionale iraniana, come riportato da Nbc News, era stato il presidente della Federazione Mehdi Taj, che aveva dichiarato che la Fifa deve garantire che il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) non venga insultato dagli Stati Uniti, qualora l'Iran dovesse decidere di giocare nel Paese. La richiesta di Taj non è causale, visto che la scorsa settimana una delegazione iraniana, di cui faceva parte lo stesso presidente, è stata respinta al confine con il Canada, dove avrebbero dovuto partecipare proprio al congresso Fifa andato in scena a Vancouver. 

Taj ha poi affermato che la decisione di tornare indietro sia stata una loro scelta, ma aveva giudicato anche come irrispettoso il comportamento della polizia di frontiera canadese, confermando poi al parlamento che il visto del presidente delle Forze Armate iraniane (FFIRI) era stato annullato mentre era in volo, proprio a causa dei suoi legami con le Guardie Rivoluzionarie, inserite nel 2024 nella lista di organizzazioni terroristiche dal Canada, cinque anni dopo che gli Stati Uniti avevano fatto lo stesso. Il segretario generale della Fifa, Mattias Grafstrom, ha inviato quindi una lettera esprimendo rammarico per il "disagio e la delusione" subiti dagli iraniani in Canada e invitando la Federazione a Zurigo, per un incontro svoltosi lo scorso 20 maggio. 

 

Il presidente della Federazione calcistica dell'Iran ha dichiarato che un eventuale ritiro dell'Iran dai Mondiali priverebbe il Paese di una "importante risorsa diplomatica". Mehdi Taj ha rilasciato queste dichiarazioni dopo che la federazione (FFIRI) aveva annunciato la partecipazione dell'Iran al Mondiale, purché i paesi ospitanti accettassero le sue condizioni, a cui faceva riferimento proprio Zampolli: "Se non partecipiamo ai Mondiali, perderemo un'importante risorsa diplomatica", ha affermato Taj in un'intervista trasmessa sabato sera dalla televisione di Stato. 

La partecipazione dell'Iran al torneo è avvolta nell'incertezza sin dallo scoppio della guerra a febbraio, in seguito agli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele contro la Repubblica islamica. Sabato, però, la Federazione calcistica iraniana (FFIRI) ha dichiarato sul suo sito web ufficiale: "Parteciperemo sicuramente ai Mondiali del 2026, ma gli organizzatori devono tenere conto delle nostre preoccupazioni. Parteciperemo al torneo, ma senza rinunciare ai nostri valori, alla nostra cultura e alle nostre convinzioni". 

Taj ha posto 10 condizioni per la partecipazione all'evento mondiale, chiedendo garanzie sul trattamento riservato al Paese. Tra le condizioni figurano il rilascio dei visti e il rispetto per lo staff della nazionale, la bandiera e l'inno nazionale durante il torneo, nonché la richiesta di maggiori misure di sicurezza negli aeroporti, negli hotel e lungo le strade che conducono agli stadi. L'Iran, che dovrebbe alloggiare a Tucson, in Arizona, durante i Mondiali, affronterà Nuova Zelanda, Belgio ed Egitto nel Gruppo G. La nazionale iraniana esordirà ai Mondiali contro la Nuova Zelanda a Los Angeles il 15 giugno. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

12:54

Cancro prostata avanzato, studio Asco conferma vantaggio cognitivo di darolutamide

(Adnkronos) - I nuovi dati presentati al congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology (Asco) 2026 di Chicago rappresentano un'ulteriore conferma dei benefici di darolutamide, l’inibitore del recettore degli androgeni (ARi) sviluppato da Bayer per il tumore della prostata avanzato. In uno studio head-to-head - informa una nota di Bayer - darolutamide è stato associato ad un declino cognitivo significativamente più contenuto rispetto a enzalutamide, altro ARi di comune utilizzo, sottolineando come esistano importanti differenze tra le opzioni terapeutiche attualmente disponibili. Nello studio Aracog (AFT-47), uno studio randomizzato di fase 2 sponsorizzato da Alliance Foundation Trials Llc, a 24 settimane, i pazienti trattati con darolutamide mostravano una variazione cognitiva mediana pari a -15,8%, rispetto al -36,1% osservato con enzalutamide, nel dominio cognitivo raggiungendo così l’endpoint primario. La funzione cognitiva - si legge - è stata misurata oggettivamente in diverse dimensioni, tra cui la funzione esecutiva, la memoria di lavoro, la memoria visiva e l’attenzione. Le differenze più marcate tra darolutamide ed enzalutamide sono state osservate nella funzione esecutiva e nella memoria di lavoro. I cambiamenti in queste aree possono influire sulle attività quotidiane, come seguire una conversazione, ricordare indicazioni stradali o tenere traccia di informazioni, e possono anche rendere più difficile per i pazienti partecipare attivamente alle decisioni relative alle loro cure. 

"Il cancro alla prostata solo in Italia colpisce ogni anno più di 40mila uomini – afferma Orazio Caffo, associato di Oncologia all’Università di Trento e direttore dell’Uo di Oncologia medica dell’ospedale Santa Chiara di Trento -. Nella scelta del trattamento in stadio avanzato i clinici e i pazienti devono tenere sempre più in considerazione non solo la sopravvivenza e il controllo della malattia, ma anche l’impatto sulla vita quotidiana. In particolare, alcune terapie a lunga somministrazione, possono compromettere le funzioni cognitive. La qualità di vita va sempre garantita ed è fondamentale nella gestione della neoplasia. I dati, presentati a Chicago, evidenziano chiaramente un minor declino cognitivo con darolutamide rispetto a enzalutamide. Si tratta di uno studio scientifico molto significativo, pur con un follow-up ancora limitato, che per la prima volta confronta due Arpi da questo punto di vista, confermando che la struttura molecolare della darolutamide può determinare un impatto più limitato sulla funzione cognitiva".  

"In Bayer ci impegniamo a sostenere le persone affette dal tumore della prostata promuovendo opzioni terapeutiche innovative che contribuiscono a prolungare la sopravvivenza, preservando la qualità della vita nelle diverse fasi della malattia - dichiara il Dr. Frank Verholen, Global Medical & Evidence Lead per darolutamide in Bayer -. I dati hanno costantemente dimostrato che darolutamide non ha lo stesso effetto sul sistema nervoso centrale degli altri inibitori del recettore degli androgeni, a conferma del suo valore clinico". 

 

Il trattamento del tumore della prostata prevede spesso l’utilizzo di ARi, alcuni dei quali possono avere effetti collaterali sul sistema nervoso centrale o sul cervello, tra cui vertigini, cadute e difficoltà di ragionamento e di risoluzione dei problemi. Darolutamide - dettaglia la nota - è strutturalmente distinto da enzalutamide e apalutamide. Dati preclinici mostrano il suo basso potenziale ad attraversare la barriera emato-encefalica, lo strato protettivo che aiuta a regolare ciò che entra nel cervello. Nello studio Aracog sono stati arruolati 111 pazienti, randomizzati in rapporto 1:1 a ricevere il trattamento con darolutamide o enzalutamide. L’endpoint primario era la variazione percentuale nel dominio cognitivo della variazione massima rispetto al basale a 24 settimane ed è stata confrontata tra i gruppi utilizzando il metodo statistico della somma dei ranghi di Wilcoxon. Gli endpoint secondari includevano il confronto dei tassi di crossover. Ai pazienti è stato consentito di passare all’altra terapia a 12 o 24 settimane se il trattamento iniziale causava un declino cognitivo evidente o effetti collaterali sul sistema nervoso centrale, come le cadute. A 24 settimane, tutti i pazienti che avevano cambiato il trattamento (23 persone) erano stati originariamente assegnati a enzalutamide e sono passati a darolutamide. I pazienti sono stati ritenuti idonei al cross-over in base al peggioramento riscontrato nei test cognitivi oggettivi o soggettivi. 

I ricercatori continuano a seguire i pazienti per un periodo più lungo, al fine di comprendere meglio i cambiamenti nelle funzioni cognitive e gli esiti riferiti dai pazienti stessi. Poiché molte persone affette dal tumore della prostata in stadio avanzato possono sottoporsi a trattamenti prolungati, è importante capire in che modo la terapia possa influire sul funzionamento quotidiano. Si prevede che ulteriori analisi relative allo studio saranno presentate in occasione di prossimi convegni scientifici. Il tumore della prostata è il secondo tumore più diffuso e la quinta causa di morte per cancro negli uomini a livello mondiale.Ogni anno, in tutto il mondo, circa 1,5 milioni di uomini ricevono una diagnosi di tumore della prostata e circa 397.000 muoiono a causa di questa malattia.5 Si stima che nel 2040, le diagnosi di tumore della prostata arriveranno a 2,9 milioni. 

Darolutamide - conclude la nota - è un inibitore del recettore degli androgeni (ARi) per via orale con una struttura chimica unica che si lega con elevata affinità al recettore degli androgeni e mostra un forte effetto antagonista nei suoi confronti, inibendone la funzione e la crescita delle cellule tumorali della prostata. Inoltre, i modelli preclinici e i dati di neuroimaging su soggetti sani confermano la scarsa capacità di darolutamide di attraversare la barriera emato-encefalica. Darolutamide, più terapia di deprivazione androgenica (Adt), è già approvato in oltre 85 mercati in tutto il mondo, inclusi Stati Uniti, Unione Europea e Cina. È approvato per il trattamento di pazienti adulti con mHSPC senza docetaxel in 64 mercati e con docetaxel in oltre 85 Paesi, e per pazienti adulti con tumore della prostata resistente alla castrazione non metastatico (nmCRPC) ad alto rischio di sviluppare metastasi in oltre 85 Paesi. Darolutamide è sviluppato congiuntamente da Bayer e Orion Corporation, azienda farmaceutica finlandese attiva a livello globale. Darolutamide (in combinazione con Adt o con ADT e docetaxel) ha dimostrato un profilo di effetti collaterali in entrambi gli studi registrativi su mHSPC in cui l’incidenza degli eventi avversi è risultata simile a quella del rispettivo braccio di confronto. Grazie a questo profilo di tollerabilità e al rischio limitato di interazioni con altri farmaci, darolutamide rappresenta un progresso nella gestione del trattamento per medici e pazienti. 

  

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

12:53

Sinner, Ferrero si candida: "Vorrei allenarlo, sarebbe bellissimo"

(Adnkronos) - Juan Carlos Ferrero vuole allenare Jannik Sinner. Oggi, mercoledì 3 giugno, il coach spagnolo che ha 'costruito' i successi di Carlos Alcaraz, ha parlato della possibilità di diventare un giorno il nuovo allenatore dell'azzurro, nonostante sia il primo grande rivale del numero 2 del mondo: "Qualche mese fa, avrei detto di no: la rottura con Carlos era fresca, non sarei stato pronto", ha rivelato al Corriere della Sera, "ma oggi che mi sento più forte, dico: perché no? Sinner ama lavorare duro ed è disposto a tutto per rimanere numero 1: come atteggiamento, mi piace. Sarebbe bellissimo allenarlo". 

Una candidatura vera e propria, arrivata in un periodo in cui rimangono alcuni dubbi sul futuro di Darren Cahill. Per Ferrero però Alcaraz rimane superiore a Sinner: "Se la giocano sui dettagli. Carlos è più dinamico, ha più colpi, sa togliere il ritmo a Jannik, che ama giocare soprattutto in un modo: veloce, colpendo alla stessa altezza. Al suo ritmo, è difficilissimo da battere", ha spiegato l'allenatore spagnolo, "per me, al cento per cento, Alcaraz è un pelo sopra, siamo sul 55-45%. Tra quei due le partite sono state e saranno sempre apertissime. Per anni l'ho allenato con lo scopo di battere Sinner: i miglioramenti erano calibrati specificamente su Jannik". 

Poi sulla sconfitta di Sinner al secondo turno del Roland Garros: "È stato come un risveglio: tutti hanno aperto gli occhi e pensato che questa è l’occasione della vita. Io vedo Zverev più attrezzato per la vittoria, in ogni caso avremo un nuovo vincitore Slam dopo gli ultimi nove dominati da Carlos o Jannik", ha detto Ferrero, "in prospettiva, è un cambiamento interessante: per almeno un paio d’anni i due manterranno la loro superiorità, ma Parigi 2026 segna un cambio di passo per gli inseguitori, che hanno capito che Sinner non è imbattibile. Sarà motivante per tutti: chi comanda e chi rincorre". 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

12:42

Leucemia mieloide cronica, asciminib conferma efficacia e sicurezza a 3 anni

(Adnkronos) - Novartis ha annunciato oggi i dati positivi a 3 anni dello studio registrativo di fase 3 Asc4first, presentati al Congresso annuale 2026 dell’American Society of Clinical Oncology (Asco), nella leucemia mieloide cronica. Questi risultati forniscono evidenze a lungo termine che mostrano come asciminib garantisca risposte molecolari progressivamente superiori alla settimana 144 rispetto agli inibitori della tirosin-chinasi (Tki) già consolidati, rafforzando la fiducia nella durata della risposta al trattamento. Asc4first ha confrontato il tasso di Mmr del trattamento oggetto dello studio con i Tki standard di cura (SoC) selezionati dallo sperimentatore (imatinib e Tki di seconda generazione [2G]), in pazienti adulti con leucemia mieloide cronica in fase cronica con cromosoma Philadelphia positivo (Lmc-Cp Ph+) di nuova diagnosi. I dati a lungo termine hanno mostrato una differenza progressivamente maggiore nei tassi di MMR a favore del trattamento in studio rispetto ai Tki SoC, sia imatinib che i 2G-Tki. 

I dati a 144 settimane - informa una nota - evidenziano tassi di risposta molecolare maggiore più elevati rispetto agli inibitori tirosin chinasici standard di cura, con un vantaggio che aumenta nel temppo. In particolare, quasi il 24% di pazienti in più ha raggiunto la risposta molecolare maggiore rispetto a tutti i Tki SoC e oltre il 32% rispetto al solo imatinib, mentre il vantaggio rispetto ai 2G-TKI è stato pari al 15,2%1. "Nel trattamento della leucemia mieloide cronica, le prime fasi della terapia - dichiara Massimo Breccia, associato di Ematologia presso l’Università Sapienza di Roma - sono determinanti per l’evoluzione della malattia. Ottenere risposte molecolari rapide e profonde fin dall’inizio è fondamentale per ridurre il rischio di progressione e migliorare gli esiti nel lungo periodo. Tuttavia, una quota rilevante di pazienti non raggiunge ancora risultati ottimali nelle fasi precoci, con possibili implicazioni sul controllo della malattia. Per questo è sempre più importante disporre di opzioni terapeutiche altamente efficaci già in prima linea". 

Accanto all’efficacia, emerge il tema della tollerabilità, elemento chiave per garantire continuità terapeutica e massimizzare i benefici del trattamento nel tempo. I dati hanno mostrato, a 144 settimane, un profilo di sicurezza coerente con il follow-up a 4 anni dello studio di fase 3 Ascembl, senza evidenziare problematiche legate alla sicurezza. Rispetto ad imatinib ed ai 2G-TKI, lo studio ha anche mostrato un numero inferiore di eventi avversi (AEs) di grado ≥3, con conseguente minor necessità di ridurre il dosaggio ed un tasso inferiore del 50% nelle interruzioni del trattamento. 

 

"Per molti pazienti, convivere con la Lmc significa seguire una terapia per anni, e questo rende centrale l’equilibrio tra efficacia e tollerabilità - afferma Raffaele Palmieri, ricercatore Ematologia dipartimento di Bio Medicina e prevenzione Università degli Studi di Roma Tor Vergata -. Gestire una malattia cronica implica bilanciare controllo della patologia e impatto del trattamento sulla vita quotidiana: gli effetti collaterali possono ostacolare la continuità terapeutica e l’aderenza. Permane dunque il bisogno clinico di terapie efficaci e ben tollerate nel lungo termine, che permettano risposte profonde con la prospettiva di una remissione libera da trattamento".  

"Con oltre 25 anni di esperienza nella Lmc,abbiamo contribuito a trasformare questa patologia in una condizione cronica - afferma Paola Coco, Chief Scientific Officer & Medical Affairs Head di Novartis Italia -. Oggi l'aspettativa di vita dei pazienti è paragonabile a quella della popolazione generale. Il progresso scientifico continua ad aprire nuove possibilità, non solo in termini di efficacia e di qualità di vita nel lungo periodo, ma anche verso la prospettiva, come obiettivo della ricerca, di un futuro libero da trattamento. Per questo, la collaborazione con la comunità scientifica e le istituzioni rimane centrale per garantire che l’innovazione si traduca in opportunità concrete di cura accessibile". 

In Italia, dal 2023 il farmaco oggetto dello studio rappresenta uno standard di cura per i pazienti precedentemente trattati con due o più Tki. L’impiego nelle linee precoci non è al momento ancora rimborsato. Asc4first - dettaglia la nota - è uno studio di fase 3, testa a testa, multicentrico, in aperto e randomizzato, che confronta asciminib orale 80 mg una volta al giorno rispetto ai Tki di prima o seconda generazione selezionati dagli sperimentatori (imatinib, nilotinib, dasatinib o bosutinib) in 405 pazienti adulti con Ph+ Cml-Cp di nuova diagnosi. Lo studio ha raggiunto entrambi gli endpoint primari, con asciminib che ha dimostrato tassi di Mmr superiori alla settimana 48 rispetto ai Tki standard di cura selezionati dagli sperimentatori (67,7% vs. 49,0%) e al solo imatinib (69,3% vs. 40,2%), nonché l’endpoint secondario, non potenziato statisticamente, per lo strato dei Tki di seconda generazione (66% vs. 57,8%). Lo studio è tuttora in corso, con ulteriori analisi di efficacia e sicurezza pianificate. Asciminib - conclude la nota - è il primo trattamento per la Lmc che agisce mirando specificamente alla tasca miristoilica di Abl (definito come inibitore Stamp).  

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

12:41

Italia, Mancini sarà il nuovo ct? Lui 'dribbla' ma non smentisce

(Adnkronos) - Roberto Mancini sarà il nuovo ct dell'Italia? L'ex allenatore, tra le altre, di Inter e Manchester City, oggi in Qatar all'Al Sadd, è uno dei candidati principali per la panchina azzurra, che nelle prossime settimane scoprirà il nuovo allenatore dopo le dimissioni di Gennaro Gattuso e la nomina ad interim di Silvio Baldini. 

Proprio Mancini è considerato, insieme ad Antonio Conte, che ha appena detto addio al Napoli, uno dei nomi forti per tornare ct azzurro, avendo già allenato la Nazionale dal 2018 al 2023, portando alla conquista degli Europei 2021 ma anche alla mancata qualificazione per i Mondiali 2022.  

"Adesso devo andare a cena...", ha risposto a domanda diretta Mancini, ospite di 'Derby - la Giornata del Calcio Anconitano', evento dedicato a sport e inclusione ad Ancona. L'ex ct non si è quindi sbilanciato su un suo possibile ritorno sulla panchina azzurra, non escludendo però alcuna possibilità. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

12:38

Emma Marrone (ancora una volta) vittima di bodyshaming: "Mettiti a dieta". La replica

(Adnkronos) - Emma Marrone ancora una volta vittima di bodyshaming. L'artista salentina è stata insultata per il suo aspetto fisico dopo che un video è diventato virale sui social. Il filmato la ritrae sul palco del Power Hits Estate 2026 a Roma: la cantante si esibisce con il brano di successo 'L'amore non mi basta' con addosso un mini abito nero che ha scatenato un dibattito su X.  

Tra i commenti al veleno, Emma ha replicato a un utente che ha scritto "Mettersi a dieta no?". Una provocazione, a cui la cantante ha risposto a tono: "Sì Anna, mandami la tua! Intanto corro verso la vastità che me ne frega dell’ossessione che hai per il mio corpo".  

 

 

L'utente ha così controreplicato: "Oddio se non accetti nemmeno un’osservazione innocente, non stai messa bene!". Per concludere Emma ha aggiunto: "Non c’è niente di innocente nel criticare la gente sui social".  

Un tema, quello del bodyshaming, molto caro all'artista salentina che, proprio recentemente, in un'intervista rilasciata a Vanity Fair ha commentato il suo rapporto con il corpo e la pressione estetica: "Il corpo delle donne non dovrebbe mai essere giudicato", ha detto. La cantante, inoltre, ha ripercorso la malattia affrontata da giovanissima, le recidive, l’intervento che ha trasformato - e continua a trasformare - il suo corpo e il modo in cui percepisce sé stessa: "Questo è il mio corpo: funziona, mi permette di essere viva, e a me basta". 

Immagine in aggiornamento

Categoria: spettacoli

12:28

Caso Minetti, Pg Milano conferma parere positivo sulla grazia

(Adnkronos) - La Procura generale di Milano ha confermato il parere favorevole alla grazia concessa a Nicole Minetti, l'ex consigliera regionale lombarda condannata in via definitiva per il caso Ruby e per il processo sui rimborsi in Regione Lombardia. La decisione arriva al termine degli approfondimenti disposti dopo alcune notizie di stampa che avevano sollevato dubbi sui presupposti alla base dell'atto di clemenza firmato dal Presidente della Repubblica. 

Nella nota firmata dalla procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni, si sottolinea che dagli accertamenti svolti "risulta che i fatti riportati nelle notizie di stampa dalle quali ha tratto origine il presente supplemento di attività non corrispondono al vero e che non sono emersi fatti contrastanti con il quadro probatorio già acquisito", sulla base del quale è stata concessa la grazia. 

Le verifiche hanno riguardato in particolare l'adozione del minore da parte di Nicole Minetti e Giuseppe Ciprian e le presunte vicende giudiziarie riportate da alcuni organi di stampa. La Procura generale evidenzia che non sono emerse irregolarità nel procedimento di adozione, riconosciuto in Italia dal Tribunale per i Minorenni di Venezia, né risultano contenziosi legali legati all'affidamento del bambino. 

"Contrariamente a quanto riportato sul Fatto Quotidiano risulta che il decesso in circostanze non chiare non riguarda il legale dei genitori del figlio adottivo, ma si tratta del legale di quest'ultimo, favorevole alla adozione, nel cui procedimento non vi è stata alcuna battaglia legale, non essendosi costituiti i genitori naturali, rappresentati dal difensore di ufficio ed essendo risultata da sempre irreperibile la madre biologica del minore" è uno dei passaggi del comunicato.  

Il procuratore della Repubblica in Uruguay ha riferito, in relazione al decesso del legale del minore, "che non vi sono ipotesi di reato", inoltre "non emergono irregolarità nel procedimento di adozione riconosciuto in Italia dal Tribunale per i Minorenni di Venezia". Gli approfondimenti confermano anche "il grave quadro sanitario del minore in cura al Boston Children's Hospital che richiede la presenza della madre in occasione dei controlli e terapie", confermati anche i consulti presso strutture ospedaliere "di Cleveland e New York, oltre che in Italia". Inoltre, "non vi sono segnalazioni di reato o pendenze giudiziarie o coinvolgimento in indagini di alcuna natura in Uruguay ed in Spagna di Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani". 

 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

12:25

Cancro polmone, ok Ue a lurbinectedina più atezolizumab in prima linea

(Adnkronos) - PharmaMar annuncia che la Commissione europea ha approvato la combinazione di lurbinectedina con atezolizumab come terapia di mantenimento di prima linea per pazienti adulti con carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso (Es-Sclc), la cui malattia non è progredita dopo la terapia di induzione standard. L’approvazione segue il parere positivo espresso il 27 marzo dal Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema). L’approvazione da parte della Ce - informa una nota - rappresenta un avanzamento rilevante che potrebbe contribuire a ridefinire l’approccio terapeutico e offrire nuove prospettive concrete per i pazienti con microcitoma in stadio esteso.  

"L’approvazione europea della combinazione di lurbinectedina e atezolizumab - ha affermato Marcello Tiseo, direttore della Uoc di Oncologia medica dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma e ordinario di Oncologia medica all’Università di Parma - rappresenta un importante passo avanti per i pazienti con microcitoma polmonare in stadio esteso, una delle neoplasie più aggressive e difficili da trattare. In questo setting terapeutico i progressi sono stati per troppo tempo limitati e vi era un forte bisogno di nuove opzioni in grado di migliorare gli outcome dei pazienti. Questa approvazione apre la strada a una nuova strategia terapeutica che potrebbe contribuire a ridefinire lo standard di cura per questa patologia in Europa". "È una grande notizia che pazienti e medici europei abbiano ora accesso a un nuovo trattamento per questo tipo di tumore - ha dichiarato Luis Mora, Managing Director di PharmaMar -. Riteniamo che lurbinectedina in associazione con l’immunoterapia abbia il potenziale di cambiare il paradigma terapeutico di questa malattia e auspichiamo che possa essere disponibile al più presto negli ospedali di tutta Europa".  

L’approvazione si basa sui dati dello studio di fase 3 IMforte, sponsorizzato da Roche in collaborazione con Jazz Pharmaceuticals - si legge - nel quale la combinazione di lurbinectedina e atezolizumab come terapia di mantenimento di prima linea nel trattamento del carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso (ES-Sclc) è stata associata a una riduzione del 46% del rischio di progressione della malattia o morte, e del 27% del rischio di morte rispetto alla monoterapia con atezolizumab. Inoltre, lurbinectedina ha ottenuto la designazione di farmaco orfano, riconoscimento attribuito dall’Ema ai medicinali destinati al trattamento di malattie rare o poco comuni che colpiscono meno di 5 persone ogni 10.000 abitanti nell’Unione europea. Ogni anno, in Europa vengono diagnosticati circa 62.000 nuovi casi di tumore del polmone a piccole cellule e la maggior parte dei pazienti presenta una malattia in fase avanzata già al momento della diagnosi. Lurbinectedina in combinazione con atezolizumab - conclude la nota - è già approvata in altri 13 Paesi, inclusi gli Stati Uniti, per il trattamento di mantenimento di prima linea di questa patologia. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

12:18

Alcaraz, quando rientra in campo? Ferrer: "Ha voglia di tornare"

(Adnkronos) - Carlos Alcaraz sta tornando. Il tennista spagnolo è alle prese con l'infortunio al polso rimediato a Barcellona, che lo ha costretto a rinunciare prima ai Masters 1000 di Madrid e Roma e poi al Roland Garros e al prossimo Wimbledon. L'obiettivo per Alcaraz è tornare il prima possibile in campo così da recuperare il distacco da Jannik Sinner nel ranking Atp, e a svelare come sta procedendo la sua riabilitazione ci ha pensato David Ferrer, capitano della Spagna di Coppa Davis. 

"Ho parlato con lui e dice che ha tanta voglia di tornare a competere", ha rivelato Ferrer al podcast 'Partidazo de COPE', "il recupero sta andando bene, non so quando tornerà ma l'attesa per lui sta cominciando a essere lunga. Mi ha scritto che sarebbe volato a Barcellona per un nuovo controllo". 

ul suo profilo Instagram, Alcaraz aveva pubblicato una carrellata di foto che lo ritraggono in momenti diversi dell'ultimo periodo, tra svago e vacanze con gli amici, ma a colpire sono state soprattutto due immagini. Uno è un video che mostra lo spagnolo in campo mentre si allena utilizzando però la mano sinistra per impugnare la racchetta, così da non sforzare il polso infortunato. Un modo per riprendere confidenza con il campo, le distanze e anche la pallina. 

Un'altra foto però ha destato qualche apprensione in più. Alcaraz si è mostrato infatti in una tenuta 'da ospedale', con tanto di braccialetto al polso e tunica. Tutto quindi fa pensare che il numero 2 del mondo si sia sottoposto a un'operazione chirurgica per risolvere, una volta per tutte, il problema al polso e per questo avrebbe rimandato il suo rientro, rinunciando anche a Wimbledon. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

12:03

Terremoto in Sicilia, tre scosse al largo delle Eolie e nello Stretto di Messina

(Adnkronos) - Torna a tremare la terra in Sicilia con tre scosse avvenute all'alba. Un primo sisma di magnitudo 3.9 è stato registrato dai sismografi dell'Ingv alle 5.51 al largo delle isole Eolie a una profondità di 306 chilometri.  

Altre due scosse, entrambe di magnitudo 2,1, invece sono avvenute nella zona dello Stretto di Messina tra le 6.04 e le 6.19, la prima a una profondità di 31 chilometri, la seconda a una di 30 chilometri. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

12:01

Chi l'ha visto?, stasera 3 giugno: il caso di Paula Andrea Bran Yépez

(Adnkronos) - 'Chi l'ha visto?' torna stasera, mercoledì 3 giugno, con un nuovo appuntamento in onda su Rai 3 in prima serata. Tra i casi di oggi, quello di Paula Andrea Bran Yépez, la donna di origini sudamericane scomparsa anni fa da Farneta (Lucca). Si era detto che fosse tornata nel suo Paese. Ma è davvero così? Paula ha davvero abbandonato il suo bambino di 7 anni e se n'è andata? La Procura non ci crede, ha ripreso le indagini e ha indagato il marito per omicidio e occultamento di cadavere.  

E poi, domani giovedì 4 giugno inizia il processo all’imprenditore Gianluca Soncin. Pamela Genini poteva essere salvata? In ospedale per uno dei vari episodi di violenza, la donna risponde al questionario 'Brief Risk Assessment', quello che evidenzia i possibili rischi per una donna maltrattata, dichiarando di aver paura di essere uccisa - cosa che effettivamente avviene un anno dopo. Come mai non erano stati presi provvedimenti nei confronti di Soncin? Intanto rimane indagato Francesco Dolci per la profanazione della tomba di Pamela. 

Infine, il caso di Claudia De Chirico, la ventiduenne trovata senza vita in un sottopassaggio a Terlizzi (Bari): ci sono state quattro richieste di archiviazione, ma il gip le ha respinte e ha ordinato ulteriori accertamenti. Non solo: il fidanzato della ragazza, unico indagato per la sua morte, è accusato ora di maltrattamenti anche verso la nuova compagna. Come sempre spazio agli appelli, alle richieste di aiuto, alle segnalazioni dei telespettatori di persone in difficoltà. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: spettacoli

12:01

Tromba d'aria a Roma, alberi e rami caduti ma nessun ferito: il video del vortice

(Adnkronos) - Tromba d'aria oggi a Roma. Intorno alle 8 di questa mattina, subito dopo un temporale, nel quadrante nordest della Capitale, un potente vortice ha spazzato via cassonetti, divelto segnali stradali e causato la caduta di alcuni alberi e rami. Diverse strade sono state bloccate.  

 

 

Nelle zone coinvolte, tra cui Conca d'Oro, Talenti, Montesacro e Prati fiscali, sono intervenuti i vigili del fuoco per mettere in sicurezza alcune strutture rese pericolanti dalla furia del vento. Non risultano feriti.  

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

11:42

Malattia di Chagas spaventa l'America Latina, circa 6 mln convivono con l'infezione parassitaria

(Adnkronos) - Cos'è la malattia di Chagas? Una patologia infettiva, diffusa in America Latina, causata dal protozoo Trypanosoma cruzi - definita come una 'malattia tropicale negletta' - che è strettamente legata a contesti di vulnerabilità sociale. Se non diagnosticata e curata tempestivamente può diventare letale.  

"È trasmessa principalmente da insetti simili a cimici (Triatominae) lunghi tra 1 e 4 centimetri che si nutrono di sangue - ricorda una scheda dell'Istituto superiore di sanità - Sono attivi solo di notte e durante il sonno possono pungere la pelle su parti scoperte (soprattutto il viso e le labbra, per cui sono dette anche 'kissing bugs, insetti che baciano) per nutrirsi. Durante il pasto di sangue rilasciano feci contenenti il parassita e l'uomo si infetta grattandosi o portandosi alla bocca o agli occhi le mani, contaminate con le feci delle Triatomine contenenti il parassita vitale. Nelle aree endemiche, la trasmissione vettoriale è la modalità principale di contagio, ma può avvenire anche tramite trasfusione, trapianto, trasmissione verticale e ingestione di cibi contaminati".  

La malattia di Chagas sta diventano un problema per l'America Latina, dove è molto diffusa, sono circa 6 mln le persone che convivono con l'infezione parassitaria che può manifestarsi all'improvviso con danni, ad esempio al cuore. "Spesso le persone contraggono l'infezione da bambini, vivendo in zone rurali, e poi ne rimangono portatrici per tutta la vita, a meno che non ricevano un trattamento", ha spiegato al 'Telegraph' David Moore, professore di malattie infettive e medicina tropicale presso la The London School of Hygiene & Tropical Medicine (Lshtm).  

"Di conseguenza, alcune di queste persone si ritrovano con quella che è essenzialmente una bomba a orologeria, sviluppando malattie cardiache molti anni dopo", ha aggiunto. Oggi la malattia di Chagas non è più relegata alle zone rurali ma con le migrazioni di massa è cambiato il suo palcoscenico. Il trasferimento di persone nelle città ha aperto nuove vie di trasmissione, tra cui il cibo e le bevande contaminati, le trasfusioni di sangue e la trasmissione inconsapevole del parassita da parte delle madri ai loro figli nell'utero.  

"Tra le persone infettate dal virus di Chagas, circa il 30% svilupperà gravi complicazioni cardiache, tra cui ictus, aritmie e insufficienza cardiaca, in genere decenni dopo l'infezione, a causa del progressivo ingrossamento e indebolimento del muscolo cardiaco", avvertono gli esperti che ricordano come "entrambi i trattamenti disponibili, benznidazolo e nifurtimox, sono efficaci quasi al 100% se somministrati precocemente, ma questo accade raramente, poiché circa il 70% delle persone infette non sa di essere portatrice del parassita".  

"Dopo l'infezione, può esserci un periodo di remissione molto lungo. Le persone possono sentirsi perfettamente bene, addirittura in ottima salute, quindi non ne percepiscono l'utilità per sottoporsi a un test", ha affermato il professor Hany Elsheikha dell'Università di Nottingham - Anche molti medici non ne sono a conoscenza, quindi non lo sospettano". Le infezioni da Chagas sono più comuni in Brasile, Argentina, Bolivia e Venezuela, con la Bolivia che presenta la più alta prevalenza nazionale, con 80-115 nuovi casi ogni 100.000 persone all'anno. Il professor Elsheikha ha spiegato che la diffusione della malattia dalle aree rurali "è stata un'introduzione silenziosa', guidata principalmente dalle migrazioni". Il nome malattia di Chagas deriva dal medico Carlos Chagas che la descrisse per la prima volta nel 1909.  

"Non si tratta di una puntura - ha spiegato il professor Moore - Si tratta dell'ingestione di qualcosa che potrebbe essere contaminato: un insetto schiacciato o della frutta contaminata da escrementi di insetti che non è stata lavata o trattata correttamente". La trasmissione orale è ora la modalità di trasmissione più comune in Brasile, rappresentando oltre la metà di tutti i casi acuti registrati nel paese, secondo i National Institutes of Health (NIH) degli Stati Uniti. La diagnosi avviene solitamente in modo quasi accidentale, di solito durante lo screening per le donazioni di sangue, i test di gravidanza o i controlli per i trapianti di organi. Secondo le stime dell'Oms in molti paesi meno di una persona su dieci infetta riceve una diagnosi, e in alcuni, meno di 1 su 100 . "In America Latina, al momento, forse solo il 10-20% delle persone riceve una diagnosi, il che significa che circa l'80-90% potrebbe non sapere nemmeno di essere infetto o meno", ha rimarcato Elsheikha. 

Quando una donna incinta è portatrice del parassita, questo può attraversare la placenta e infettare il feto. Circa il 5-10% delle gravidanze in cui la madre è infetta si conclude con una trasmissione congenita. Poiché la maggior parte delle donne infette non presenta sintomi e non riceve una diagnosi, la stragrande maggioranza di queste gravidanze non viene rilevata né monitorata. Programmi per interrompere questo fenomeno sono ora attivi in diversi paesi dell'America Latina, ma la copertura è tutt'altro che universale. "Tra un numero così elevato di donne in età fertile, la trasmissione congenita è diventata la principale modalità di trasmissione - ha evidenziato Moore - Ora si verificano più nuove infezioni in questo modo che attraverso qualsiasi altra via". Per interrompere questo fenomeno, "è fondamentale un sistema di test per le donne incinte a rischio, ma che questo sistema è ancora scarsamente implementato nella regione", ha concluso.  

Immagine in aggiornamento

Categoria: internazionale/esteri

Programmi

Live Streaming

ULTIM'ORA

08:23

Roma, accoltella e uccide vicino durante una lite: arrestato 18enne

(Adnkronos) - È stato arrestato con l'accusa di omicidio volontario il ragazzo di 18 anni, di origini colombiane, che avrebbe accoltellato e ucciso un vicino di casa, un uomo di 54 anni. E’ accaduto ieri sera in un condominio di via Villastellone, nella zona di Casal del Marmo, periferia ovest di Roma.  

Dalle prime ricostruzioni, l'uomo sarebbe stato ucciso al culmine di una lite legata a questioni condominiali. Il corpo della vittima, raggiunta da un fendente al collo, è stato rinvenuto sul terrazzo del primo piano.  

Lo stabile è stato sequestrato. Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato Aurelio e il personale del 118 che, nonostante l'intervento, ha potuto solo constatare il decesso del 54enne. Le indagini sono in corso per ricostruire la dinamica dell'omicidio.  

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

13:50

Cos'è il 'miele da sballo', l'esperta: "Thc fino al 90%, può causare psicosi e coma"

(Adnkronos) - "Il 'miele da sballo' può causare psicosi e coma". È questo l'avvertimento di Tiziana Rubino - coordinatrice del gruppo di lavoro sulle dipendenze della Società italiana di farmacologia (Sif) e docente dell'università degli studi dell'Insubri - che ha spiegato all'Adnkronos Salute cos'è la cosiddetta cannabis wax - la droga assunta dal 17enne della provincia di Napoli finito in coma - dentro la quale "è presente una concentrazione elevatissima di Thc , il principale composto psicoattivo della cannabis. Oggi la cannabis presente sul mercato contiene in media circa il 15% di Thc , una percentuale già molto più alta rispetto al passato: negli anni Settanta si attestava intorno al 3%".  

Nel caso del miele da sballo, invece, "si può arrivare fino al 90% di Thc , una concentrazione circa cinque volte superiore rispetto a quella della cannabis ad alta potenza", ha spiegato Rubino. 

"La pericolosità è strettamente legata alla concentrazione della sostanza. In chi fa uso abituale di cannabis gli effetti possono essere più contenuti, mentre nei consumatori occasionali o nei soggetti non abituati possono comparire attacchi di panico, allucinazioni, paranoia, psicosi, episodi di vomito, oltre a effetti sul sistema respiratorio e cardiovascolare. Se una persona non consumatrice assume quantità così elevate di Thc, il rischio di finire in ospedale è concreto", sottolinea l'esperta. 

Quanto al caso del ragazzo napoletano, "il coma può essere legato anche alla modalità di assunzione. L'ingestione di una dose elevata, pari a un cucchiaio di prodotto, determina effetti centrali e periferici che si protraggono più a lungo nel tempo rispetto all'inalazione", osserva Rubino. "L'assunzione di dosi così elevate che permangono così a lungo nel corpo, rappresenta uno shock importante per l'organismo, soprattutto per il cervello, dove sono maggiormente presenti i recettori CB1, il principale bersaglio molecolare del Thc. Il fenomeno è particolarmente preoccupante perché coinvolge soprattutto gli adolescenti, il cui cervello non ha ancora completato il processo di maturazione. Alterare questo sviluppo con sostanze ad alta concentrazione di Thc, come il cosiddetto miele da sballo, potrebbe avere effetti a lungo termine tra cui un aumentato rischio di sviluppare patologie psichiatriche, ad esempio schizofrenia, depressione e deficit cognitivi", conclude. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

13:37

Juventus, sarà addio con Vlahovic: interrotte le trattative per rinnovo

(Adnkronos) - Dusan Vlahovic lascerà la Juventus. Oggi, mercoledì 3 giugno, si sono interrotte le trattative per il rinnovo dell'attaccante serbo, che vedrà quindi scadere il suo contratto con i bianconeri il prossimo 30 giugno e sarà quindi libero di cercarsi una nuova squadra a parametro zero. 

A riportarlo è La Gazzetta dello Sport, che riporta come l'incontro andata in scena questa mattina tra l'entourage di Vlahovic e la dirigenza della Juventus non abbia portato alla fumata bianca. Troppo ampia la distanza tra le richieste dell'attaccante serbo e l'offerta bianconera. 

Per sostituire Vlahovic il primo nome sul taccuino di Comolli è Randal Kolo Muani, attaccante francese di proprietà del Paris Saint-Germain, rientrato a Parigi dopo il prestito al Tottenham, e già passato per Torino nel gennaio del 2025. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

13:37

Iran-Usa, Trump: "Voglio incontrare Khamenei, andremo d'accordo"

(Adnkronos) - L'Iran ha accettato di non avere un'arma nucleare, incontrare Mojtaba Khamenei sarebbe "un privilegio". Benjamin Netanyahu "è un pazzo". Firmato, Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti risponde a 360 gradi alle domande di Miranda Devine nel podcast 'Pod Force One', proprio mentre il Medio Oriente sembra precipitare in una nuova escalation: l'Iran attacca il Kuwait dopo l'ampliamento dell'offensiva di Israele in Libano.  

Trump, nella chiacchierata, parte dal punto fermo che gli sta più a cuore. "L'Iran ha accettato di non avere armi nucleari. Poi possono cambiare idea, ma quella è stata la cosa principale", dice riferendosi ai complessi negoziati con Teheran. Il presidente americano vorrebbe incontrare la Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei: "E' coinvolto nei negoziati, nutrono molto rispetto verso di lui. Non ho avuto il privilegio di incontrarlo. Sento che non sta molto bene: gli mancano diverse parti". Trump si dice possibilista sul futuro dei rapporti con la nuova leadership iraniana: "Sembiamo andare molto d'accordo con l'ayatollah. Vorrei incontrarlo e penso che lo incontrerò a un certo punto". 

Il numero 1 della Casa Bianca si esprime senza soluzione di continuità tra dichiarazioni e post sui social: non è raro assistere a inversioni a U, con modifiche radicali di opinioni e posizioni. "È positivo che gli iraniani siano confusi. Ma è semplicemente il mio modo di essere: posso dare una risposta e poi andare nello Studio Ovale e rendermi conto che non è più corretta. Le cose cambiano, i fatti cambiano". Tra le certezze, spicca la convinzione che non sia necessario inviare "truppe sul terreno. Abbiamo eliminato gran parte del loro esercito solo con le bombe". 

Negli ultimi giorni, Trump è stato protagonista di una telefonata rovente con il premier israeliano Benjamin Netanyahu. L'offensiva di Israele in Libano ha creato tensione ulteriore nella regione. Trump conferma di aver usato le parole "fottutamente pazzo" per rivolgersi a Netanyahu, nel corso della loro recente telefonata per discutere del cessate il fuoco in Libano. "Ero un po' turbato dai suoi continui combattimenti in Libano - dice Trump - Ma mi piace molto Bibi. E lavoro molto bene con lui. Io sono un presidente in tempo di guerra, e lui è un primo ministro in tempo di guerra". Quindi, la rivendicazione: "Senza di me non ci sarebbe Israele oggi". 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: internazionale/esteri

13:28

Caro energia, da Ue flessibilità fino a 0,3% annuo per 3 anni. Dombrovskis: "No per sconto accise"

(Adnkronos) - La Commissione Europea concederà un margine pari al massimo allo 0,3% del Pil annuo per tre anni (2026, 2027 e 2028), con un limite massimo dello 0,6% cumulativo (per l'Italia stimabile tra 13 e 14 miliardi di euro) per misure atte a contrastare la crisi energetica derivante dalla chiusura dello Stretto di Hormuz e a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili importati.  

E' la risposta dell'esecutivo Ue alla richiesta arrivata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, e anche a quella avanzata dalla Spagna per bocca del ministro dell'Economia Carlos Cuerpo, che, diversamente da quella italiana, era specificamente focalizzata sulle spese 'green'. 

La Commissione è "consapevole" delle conseguenze economiche e sociali dell'attuale shock energetico, nonché dell'importanza di sostenere le famiglie e le imprese "vulnerabili", salvaguardando al contempo la "competitività" e la "resilienza economica" dell'Europa. Alla luce del "necessario investimento" nella sicurezza energetica a lungo termine dell'Europa e su richiesta dello Stato membro, la Commissione propone di consentire agli Stati membri di richiedere un'estensione temporanea e limitata dell'ambito di applicazione della clausola di salvaguardia nazionale esistente per la difesa, includendovi misure di resilienza energetica. 

Questa possibile estensione "comprenderà misure, intraprese a partire da febbraio 2026, che riducano la dipendenza dai combustibili fossili importati e rafforzino così la sicurezza e la resilienza dell'Europa". 

E quindi, nell'ambito del limite massimo esistente (1,5% del Pil) per le spese aggiuntive per la difesa ai sensi della clausola nazionale di salvaguardia, si applicherà un limite massimo annuale dedicato per il periodo 2026-2028 (0,3% del Pil) e un limite massimo cumulativo (0,6% del Pil) per lo stesso periodo, specificamente per le misure di resilienza energetica.  

La Commissione sottolinea che "questo approccio garantisce che tutte le salvaguardie di sostenibilità fiscale rimangano pienamente in vigore", una postilla tesa a rassicurare i tanti Stati membri (soprattutto nordici) che erano e sono contrari a concedere ulteriore flessibilità di bilancio ai Paesi maggiormente indebitati. 

Anche per garantire la "parità di trattamento", gli Stati membri che potrebbero aver già utilizzato in toto la flessibilità prevista dalla clausola nazionale di salvaguardia per aumentare le spese per la difesa "potrebbero ricevere una flessibilità aggiuntiva temporanea e limitata, alle stesse condizioni degli altri Stati membri". In questi casi, la Commissione dovrà "rivalutare" se le deviazioni non compromettano la sostenibilità di bilancio.  

"Sono soddisfatto perché la Commissione, impensabile fino a qualche mese fa, ha recepito le nostre proposte, frutto di un lavoro lungo, serio e riservato", afferma in una nita è il ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti. 

"Nel momento in cui verranno precisati i limiti di utilizzo - prosegue Giorgetti - il Mef si riserva di fare le proposte più mirate a tutela di imprese e famiglie. Naturalmente la valutazione deve essere fatta complessivamente e dovrà tener conto anche delle ultime stime fornite dalla commissione e degli elementi contenuti nelle raccomandazioni della commissione che testimoniano lo sforzo e la serietà della finanza pubblica italiana". 

 

Nella raccomandazioni, la Commissione Europea sottolinea poi che l'Italia è troppo "lenta" nella transizione dalle fonti di energia fossili a quelle rinnovabili e dovrebbe "accelerare". Il nostro Paese, ricorda l'esecutivo Ue, "si trova ad affrontare alcuni dei prezzi dell'elettricità più alti dell'Ue, a causa della sua dipendenza strutturale da costose centrali a gas. Questo, e in particolare l'elevato rapporto tra il prezzo dell'elettricità e quello del gas, rappresenta un ostacolo fondamentale all'elettrificazione sia per le famiglie che per l'industria". 

Nonostante il "significativo potenziale non sfruttato", nota la Commissione, la crescita delle energie rinnovabili è "troppo lenta per raggiungere gli obiettivi del 2030" e "accelerare la diffusione delle energie rinnovabili contribuirebbe a mitigare i prezzi dell'elettricità nel medio termine. Un sostegno continuo attraverso aste per le energie rinnovabili e lo stoccaggio, nonché la piena attuazione della riforma del sistema di autorizzazioni Testo Unico anche a livello regionale, sosterrebbe questo obiettivo". 

Immagine in aggiornamento

Categoria: economia

13:25

Moby dà il fischio d'inizio dell'estate con la sigla di 'Calciomercato-L'originale'

(Adnkronos) - Ci sono alcuni sinonimi assoluti del concetto di “estate”. Uno è il calciomercato, l’altro sono le vacanze verso la Sardegna e la Corsica. E Moby riesce ad essere protagonista di entrambi. Perché parte da domani la linea quotidiana diretta fra Genova e Livorno e viceversa, con Moby Aki e Moby Wonder, che si aggiunge a quella già ripartita nei giorni scorsi Livorno-Bastia-Livorno con Moby Kiss. Due linee che permettono di arrivare in Corsica in poche ore e di godere nel migliore dei modi dell’“Isola di bellezza”. 

Nelle scorse settimane è ripartita anche la Genova-Olbia con Moby Aki e Moby Orli che portano in Sardegna i turisti del Nord Italia e del Nord Europa con traversate notturne che permettono di godere appieno di tutti i giorni di vacanza. Linea che, anche in questo caso, si somma alla tratta quotidiana Livorno-Olbia-Livorno, che collega il porto toscano con la Sardegna per 365 giorni l’anno con le due ammiraglie: Moby Fantasy e Moby Legacy che sono i due traghetti più grandi ed ecologicamente sostenibili del Mediterraneo, con servizi di bordo a livello di navi da crociera. 

Proprio Moby Fantasy e Moby Legacy sono al centro della sigla della nuova edizione di “Calciomercato-L’originale” in onda su Sky Sport e in streaming su Now, partita nei giorni scorsi nel suo tour per l’Italia proprio da Olbia e che andrà avanti fino al 28 agosto a Capri, dopo aver attraversato tutte le coste e le più belle zone del Paese. 

 

La trasmissione più iconica del calciomercato, che avrà come sempre le notizie quotidiane di Gianluca Di Marzio, Alessandro Bonan e Fayna, anche quest’anno ha una sigla realizzata a bordo delle due ammiraglie della Balena Blu, con protagonisti i tre esperti di calciomercato di Sky, Bonan anche nei panni di musicista e cantante con la sua “Avrei bisogno di sorridere”, e Walter Zenga e Billy Costacurta opinionisti e ballerini. E le ammiraglie di Moby sono protagoniste questa settimana a Olbia anche come sede dei collegamenti live con Sky Sport 24, durante i quali verranno lanciati i primi grandi colpi del calciomercato. 

Tutti i componenti dello staff di “Calciomercato-L’originale” diventano così i protagonisti della sigla della trasmissione di Sky divertendosi e sorridendo – come suggerisce lo stesso titolo della canzone della sigla – con i servizi di bordo delle ammiraglie di Moby: danze e aperitivi sui ponti della nave, con i nuovi maxischermi a led che permettono di godersi tutta la programmazione estiva di Sky anche durante la traversata; il wi-fi sulla flotta che permette di navigare, anche metaforicamente, in mezzo al mare, con la connessione gratuita a partire da Moby Fantasy, Moby Legacy, Moby Aki e Moby Wonder; un intero ponte dedicato alla ristorazione, con le preparazioni a vista che trasformano la traversata in uno show cooking in mezzo al mare e angoli dedicati al ristorante gourmet, alla frutteria, alla pizzeria, al caseificio, alla pasta fresca, al grill con la possibilità di poter scegliere il pezzo di carne preferito... 

E fra i protagonisti della sigla di “Calciomercato-L’originale” ci sono anche i simpaticissimi robottini che, aiutando il lavoro dei camerieri e non sostituendolo, contribuiscono a sgomberare i tavoli e, insieme alle casse automatiche, velocizzano ulteriormente i tempi di attesa a tavola. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: economia

13:13

All'Ippodromo Snai San Siro un 2 Giugno di grande sport e intrattenimento

(Adnkronos) - L’Ippodromo Snai San Siro ha celebrato oggi una giornata di grande sport e partecipazione, con un ricco programma che ha unito prestigiose corse e iniziative per i visitatori. Tra le principali corse, la 143ª edizione del Derby Italiano e il Premio Presidente della Repubblica, per un grande spettacolo ippico caratterizzato da tante attività per famiglie, appassionati e curiosi, in un’area museale a cielo aperto. L’evento, sostenuto dal Ministero dell’agricoltura e della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf), direzione generale per l’ippica, ha visto la partecipazione di importanti personalità istituzionali, tra cui il Sottosegretario di Stato all'agricoltura con delega all'ippica, Sen. Patrizio Giacomo La Pietra. 

“Il Derby Italiano e il Premio Presidente della Repubblica sono due corse storiche, che hanno ritrovato una cornice prestigiosa come quella dell’Ippodromo Snai San Siro per portare il fascino dell’ippica agli spettatori. Il dialogo costante fra la Direzione Ippica del MASAF e l’Ippodromo Snai San Siro ci consente di proseguire il percorso di valorizzazione dell’ippica italiana, con l’obiettivo di renderla sempre più attrattiva, dinamica e coinvolgente per un pubblico in costante crescita. Gli spazi dell’impianto milanese, in cui si incontrano sport, aree museali, attività di ristorazione e svago e aree verdi, si prestano al meglio a un nuovo modo di vivere l’esperienza ippica” ha dichiarato il Sottosegretario al Masaf, Sen. Patrizio Giacomo La Pietra. 

“In una giornata di festa così importante per il Paese, lo sport si conferma come un mezzo che unisce il territorio e la comunità, vivendo grandi emozioni e creando ricordi. L’Ippodromo Snai San Siro sta consolidando il suo ruolo di luogo di aggregazione che unisce il prezioso patrimonio dell’ippica ad attività e iniziative di intrattenimento, cultura, musica, enogastronomia, così da divenire uno spazio da vivere aperto a un pubblico sempre più trasversale. Il 2 giugno, grazie al calendario di corse prestigiose e alle attività proposte per i nostri visitatori, è un esempio concreto del nostro proposito di rendere l’Ippodromo Snai San Siro, anche grazie al contributo del Masaf, un’area tutta da vivere in modo continuativo” ha aggiunto Marco Chantre Bompiani, Direttore Ippodromi Snai. 

 

Protagonista della giornata il 143° Derby Italiano, fondamentale appuntamento di Gruppo 2 riservato ai cavalli di 3 anni impegnati sulla distanza di 2.200 metri in pista grande. Alla viglia la corsa appariva senza un vero favorito perché erano tanti gli elementi in ascesa. Una bellissima corsa con un terzetto che si staccava dalla lotta poco prima del paletto dei 200 metri: il tedesco Salitos, l’italiano Gran Son Of Dark e, al largo di tutti, l’inglese Venetian Prince con in sella Jason Watson che sostituiva James "J-Mac" McDonald. E quest’ultimo riusciva a ‘pizzicare’ i suoi avversari risolvendo con giustezza in un arrivo altamente spettacolare. Il fotofinish separava l’taliano Gran Son of Dark da Salitos. Al quarto posto recriminava, per una partenza non troppo buona, Bright Light. 

Prima dell’edizione del Derby era sceso in pista l’altro clou della riunione, il Premio Presidente della Repubblica, Gruppo 3 sui 1.800 metri in pista grande per i cavalli di 4 anni ed oltre. Edizione che ha mantenuto le premesse tecniche della vigilia offrendo una prova bellissima e appunto di ottimo valore agonistico. Vince, non a caso in questa distanza intermedia, il tedesco Best Lightning, chiudendo bene i conti con una galoppata al largo di tutto. Un monumentale Alburno non mollava e conquistava un secondo posto di enorme valore anche con un pizzico di rammarico dato che, negli ultimi 100 metri, stava recuperando bene. Terzo Facteur Cheval a stretto contatto con Woodchuck, giunto però quarto. 

A fianco del programma di corse, non è mancato un ricco programma di intrattenimento: a partire dalle ore 12.00, il pubblico ha potuto passeggiare tra le installazioni artistiche diffuse del progetto “Cavalli di Design – Leonardo Horse Project”, ma anche immergersi nella storia degli Ippodromi Snai e della grande ippica grazie alla GAMI, Galleria Archivio Multimediale Ippodromo e alla mostra fotografica celebrativa dei 100 anni dell’impianto di Piazzale dello Sport. 

 

Un’elegante carrozza storica è stata messa a disposizione dei visitatori per ammirare lo splendore architettonico del complesso, e all’interno del Paddock è stata allestita un’area dedicata a tema “Antica Roma” dove bambine e bambini hanno potuto allenarsi come veri gladiatori con prove di abilità, giochi di movimento e sfide divertenti guidati da animatori in costume e cimentarsi in un laboratorio creativo per realizzare le tradizionali corone di alloro simbolo di vittoria. L’energia delle esibizioni itineranti della Triuggio Marching Band con i suoi 30 elementi ha coinvolto il pubblico tra una corsa e l’altra, mentre la musica di DJ Fuat Sunay ha accompagnato gli spettatori fino alla sera, nella suggestiva cornice dell’area della fontana, dove è stata allestita anche un’area relax con cuscini colorati.  

Il programma di intrattenimento è stato completato dalla fumettista Genny Ciociola, che ha realizzato simpatiche caricature dallo stile unico e raffinata, dal Photoboot 360° di EQUtv per un ricordo della giornata, e dalla pedana olimpica di scherma, allestita in collaborazione con Panathlon Club Milano, ANSMeS - Milano e UNSV Milano -Sezione Edoardo Mangiarotti, dove i giovani atleti delle società schermistiche CdS Mangiarotti e Club Scherma Sesto si sono esibiti in assalti liberi e simulazioni di gara nelle specialità della Spada e del Fioretto.  

Infine, in omaggio all’eleganza che da sempre accompagna il mondo dell’ippica, i visitatori hanno trovato ai piedi della Palazzina del Peso anche uno spazio dedicato a cappelli e cerchietti: un piccolo tributo a uno degli accessori più iconici delle giornate alle corse, simbolo di stile e tradizione, da poter provare e acquistare. Testimonial della giornata Petra Loreggian, conduttrice radiofonica e voce di RDS, che ha accompagnato il pubblico nei momenti più emozionanti delle premiazioni del Derby Italiano e del Premio Presidente della Repubblica. Un evento in cui sport e intrattenimento si sono incontrati per offrire ai visitatori esperienze ed emozioni da ricordare, a conferma del ruolo sempre più consolidato dell’Ippodromo Snai San Siro di luogo simbolo in cui sport, cultura e intrattenimento convivono. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

13:11

Italia e ripescaggio Mondiali, mistero Iran: arriva in Messico ma senza visti

(Adnkronos) - Si riaccendono speranze di ripescaggio last minute per l'Italia? A pochi giorni dall'inizio dei Mondiali 2026, che prenderanno il via giovedì 11 giugno in Stati Uniti, Messico e Canada, la partecipazione dell'Iran è ancora da considerarsi in dubbio. La Nazionale della Repubblica Islamica, ancora in guerra proprio con gli Stati Uniti di Donald Trump, non ha ricevuto i visti per entrare nel Paese, ma per il momento ha confermato la sua partecipazione alla prossima rassegna iridata facendo base in Messico, che ospiterà il ritiro iraniano per tutta la durata del loro torneo. 

L'arrivo della Nazionale iraniana nel Paese è in programma domenica prossima, ha reso noto la Federcalcio di Teheran in una nota, ricordando poi che i giocatori del Team Melli si trovano dal 18 maggio in ritiro ad Antalya, località turistica nel sud della Turchia, ma sono ancora in attesa del rilascio dei visti per gli Stati Uniti. 

Una procedura complicata proprio dalle tensioni legate alla guerra in Medio Oriente e per lo stesso motivo il mese scorso il presidente della Federcalcio iraniana, Mehdi Taj, aveva annunciato lo spostamento del ritiro della nazionale da Tucson, in Arizona, a Tijuana, città messicana al confine con gli Stati Uniti. 

 

Pochi giorni fa, a mettere la parola fine sulle speranze azzurre di ripescaggio, ci aveva pensato proprio uno dei principali 'sponsor' dell'Italia, l'inviato speciale dell'amministrazione Usa di Donald Trump, Paolo Zampolli: "Il mio sogno e quello di tanti era di avere l'Italia con noi. Avevo suggerito al presidente e a Gianni Infantino che, in caso l'Iran non fosse venuto per qualsiasi ragione, si sarebbe potuto ripescare l'Italia", ha rivelato a 'La Politica nel Pallone' su Rai Gr Parlamento. 

"Purtroppo le cose non sono andate così e abbiamo l'Iran che si sta allenando in Messico. I giocatori dell'Iran avranno il permesso soltanto di venire a giocare in giornata e poi tornare, perché i visti sono stati dati solo ai giocatori", aveva spiegato Zampolli, "quanto è stato vicino il ripescaggio? Se ne è parlato tanto, poi la Fifa ha delle regole e il presidente Infantino ha preso le sue decisioni. Bisogna pensare al futuro del nostro calcio, io sono molto triste perché la maggior parte dei giovani non ha visto l'Italia al Mondiale. Io ho suggerito e fatto il possibile fino all'ultimo, mettendomi tante persone contro e sono contento di averlo fatto. Un Mondiale in Italia? Sarebbe il sogno di tutti". 

 

A confermare la presenza dell'Iran al prossimo Mondiale ci aveva già pensato, in ogni caso, Gianni Infantino. "L'Iran giocherà i Mondiali e il motivo è semplice: dobbiamo unire la gente. Il calcio ci unisce, dobbiamo essere ottimisti e sorridere. Ci sono problemi nel mondo, ci sono già abbastanza persone che provano a dividere. Noi dobbiamo unire", aveva affermato il presidente della Fifa aprendo il Congresso di Vancouver. "Non c'è nessuna federazione sospesa", ha chiarito Infantino disinnescando il caso relativo all'assenza dei dirigenti iraniani al Congresso: su 211 federazioni accreditate, erano presenti 210 delegazioni. 

I dirigenti della federcalcio iraniana, incluso il presidente Mehdi Taj, non hanno però raggiunto Vancouver. Secondo l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, la delegazione è stata respinta al controllo di frontiera. Il ministro degli Esteri canadese, Anita Anand, ha fatto riferimento genericamente alla "revoca" del permesso di ingresso nel Paese. Il provvedimento sarebbe scattato per i legami tra Taj e il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC), ritenuto un'organizzazione terroristica in Canada. 

 

Ad aprire però nuovamente al possibile forfait della Nazionale iraniana, come riportato da Nbc News, era stato il presidente della Federazione Mehdi Taj, che aveva dichiarato che la Fifa deve garantire che il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) non venga insultato dagli Stati Uniti, qualora l'Iran dovesse decidere di giocare nel Paese. La richiesta di Taj non è causale, visto che la scorsa settimana una delegazione iraniana, di cui faceva parte lo stesso presidente, è stata respinta al confine con il Canada, dove avrebbero dovuto partecipare proprio al congresso Fifa andato in scena a Vancouver. 

Taj ha poi affermato che la decisione di tornare indietro sia stata una loro scelta, ma aveva giudicato anche come irrispettoso il comportamento della polizia di frontiera canadese, confermando poi al parlamento che il visto del presidente delle Forze Armate iraniane (FFIRI) era stato annullato mentre era in volo, proprio a causa dei suoi legami con le Guardie Rivoluzionarie, inserite nel 2024 nella lista di organizzazioni terroristiche dal Canada, cinque anni dopo che gli Stati Uniti avevano fatto lo stesso. Il segretario generale della Fifa, Mattias Grafstrom, ha inviato quindi una lettera esprimendo rammarico per il "disagio e la delusione" subiti dagli iraniani in Canada e invitando la Federazione a Zurigo, per un incontro svoltosi lo scorso 20 maggio. 

 

Il presidente della Federazione calcistica dell'Iran ha dichiarato che un eventuale ritiro dell'Iran dai Mondiali priverebbe il Paese di una "importante risorsa diplomatica". Mehdi Taj ha rilasciato queste dichiarazioni dopo che la federazione (FFIRI) aveva annunciato la partecipazione dell'Iran al Mondiale, purché i paesi ospitanti accettassero le sue condizioni, a cui faceva riferimento proprio Zampolli: "Se non partecipiamo ai Mondiali, perderemo un'importante risorsa diplomatica", ha affermato Taj in un'intervista trasmessa sabato sera dalla televisione di Stato. 

La partecipazione dell'Iran al torneo è avvolta nell'incertezza sin dallo scoppio della guerra a febbraio, in seguito agli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele contro la Repubblica islamica. Sabato, però, la Federazione calcistica iraniana (FFIRI) ha dichiarato sul suo sito web ufficiale: "Parteciperemo sicuramente ai Mondiali del 2026, ma gli organizzatori devono tenere conto delle nostre preoccupazioni. Parteciperemo al torneo, ma senza rinunciare ai nostri valori, alla nostra cultura e alle nostre convinzioni". 

Taj ha posto 10 condizioni per la partecipazione all'evento mondiale, chiedendo garanzie sul trattamento riservato al Paese. Tra le condizioni figurano il rilascio dei visti e il rispetto per lo staff della nazionale, la bandiera e l'inno nazionale durante il torneo, nonché la richiesta di maggiori misure di sicurezza negli aeroporti, negli hotel e lungo le strade che conducono agli stadi. L'Iran, che dovrebbe alloggiare a Tucson, in Arizona, durante i Mondiali, affronterà Nuova Zelanda, Belgio ed Egitto nel Gruppo G. La nazionale iraniana esordirà ai Mondiali contro la Nuova Zelanda a Los Angeles il 15 giugno. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

12:54

Cancro prostata avanzato, studio Asco conferma vantaggio cognitivo di darolutamide

(Adnkronos) - I nuovi dati presentati al congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology (Asco) 2026 di Chicago rappresentano un'ulteriore conferma dei benefici di darolutamide, l’inibitore del recettore degli androgeni (ARi) sviluppato da Bayer per il tumore della prostata avanzato. In uno studio head-to-head - informa una nota di Bayer - darolutamide è stato associato ad un declino cognitivo significativamente più contenuto rispetto a enzalutamide, altro ARi di comune utilizzo, sottolineando come esistano importanti differenze tra le opzioni terapeutiche attualmente disponibili. Nello studio Aracog (AFT-47), uno studio randomizzato di fase 2 sponsorizzato da Alliance Foundation Trials Llc, a 24 settimane, i pazienti trattati con darolutamide mostravano una variazione cognitiva mediana pari a -15,8%, rispetto al -36,1% osservato con enzalutamide, nel dominio cognitivo raggiungendo così l’endpoint primario. La funzione cognitiva - si legge - è stata misurata oggettivamente in diverse dimensioni, tra cui la funzione esecutiva, la memoria di lavoro, la memoria visiva e l’attenzione. Le differenze più marcate tra darolutamide ed enzalutamide sono state osservate nella funzione esecutiva e nella memoria di lavoro. I cambiamenti in queste aree possono influire sulle attività quotidiane, come seguire una conversazione, ricordare indicazioni stradali o tenere traccia di informazioni, e possono anche rendere più difficile per i pazienti partecipare attivamente alle decisioni relative alle loro cure. 

"Il cancro alla prostata solo in Italia colpisce ogni anno più di 40mila uomini – afferma Orazio Caffo, associato di Oncologia all’Università di Trento e direttore dell’Uo di Oncologia medica dell’ospedale Santa Chiara di Trento -. Nella scelta del trattamento in stadio avanzato i clinici e i pazienti devono tenere sempre più in considerazione non solo la sopravvivenza e il controllo della malattia, ma anche l’impatto sulla vita quotidiana. In particolare, alcune terapie a lunga somministrazione, possono compromettere le funzioni cognitive. La qualità di vita va sempre garantita ed è fondamentale nella gestione della neoplasia. I dati, presentati a Chicago, evidenziano chiaramente un minor declino cognitivo con darolutamide rispetto a enzalutamide. Si tratta di uno studio scientifico molto significativo, pur con un follow-up ancora limitato, che per la prima volta confronta due Arpi da questo punto di vista, confermando che la struttura molecolare della darolutamide può determinare un impatto più limitato sulla funzione cognitiva".  

"In Bayer ci impegniamo a sostenere le persone affette dal tumore della prostata promuovendo opzioni terapeutiche innovative che contribuiscono a prolungare la sopravvivenza, preservando la qualità della vita nelle diverse fasi della malattia - dichiara il Dr. Frank Verholen, Global Medical & Evidence Lead per darolutamide in Bayer -. I dati hanno costantemente dimostrato che darolutamide non ha lo stesso effetto sul sistema nervoso centrale degli altri inibitori del recettore degli androgeni, a conferma del suo valore clinico". 

 

Il trattamento del tumore della prostata prevede spesso l’utilizzo di ARi, alcuni dei quali possono avere effetti collaterali sul sistema nervoso centrale o sul cervello, tra cui vertigini, cadute e difficoltà di ragionamento e di risoluzione dei problemi. Darolutamide - dettaglia la nota - è strutturalmente distinto da enzalutamide e apalutamide. Dati preclinici mostrano il suo basso potenziale ad attraversare la barriera emato-encefalica, lo strato protettivo che aiuta a regolare ciò che entra nel cervello. Nello studio Aracog sono stati arruolati 111 pazienti, randomizzati in rapporto 1:1 a ricevere il trattamento con darolutamide o enzalutamide. L’endpoint primario era la variazione percentuale nel dominio cognitivo della variazione massima rispetto al basale a 24 settimane ed è stata confrontata tra i gruppi utilizzando il metodo statistico della somma dei ranghi di Wilcoxon. Gli endpoint secondari includevano il confronto dei tassi di crossover. Ai pazienti è stato consentito di passare all’altra terapia a 12 o 24 settimane se il trattamento iniziale causava un declino cognitivo evidente o effetti collaterali sul sistema nervoso centrale, come le cadute. A 24 settimane, tutti i pazienti che avevano cambiato il trattamento (23 persone) erano stati originariamente assegnati a enzalutamide e sono passati a darolutamide. I pazienti sono stati ritenuti idonei al cross-over in base al peggioramento riscontrato nei test cognitivi oggettivi o soggettivi. 

I ricercatori continuano a seguire i pazienti per un periodo più lungo, al fine di comprendere meglio i cambiamenti nelle funzioni cognitive e gli esiti riferiti dai pazienti stessi. Poiché molte persone affette dal tumore della prostata in stadio avanzato possono sottoporsi a trattamenti prolungati, è importante capire in che modo la terapia possa influire sul funzionamento quotidiano. Si prevede che ulteriori analisi relative allo studio saranno presentate in occasione di prossimi convegni scientifici. Il tumore della prostata è il secondo tumore più diffuso e la quinta causa di morte per cancro negli uomini a livello mondiale.Ogni anno, in tutto il mondo, circa 1,5 milioni di uomini ricevono una diagnosi di tumore della prostata e circa 397.000 muoiono a causa di questa malattia.5 Si stima che nel 2040, le diagnosi di tumore della prostata arriveranno a 2,9 milioni. 

Darolutamide - conclude la nota - è un inibitore del recettore degli androgeni (ARi) per via orale con una struttura chimica unica che si lega con elevata affinità al recettore degli androgeni e mostra un forte effetto antagonista nei suoi confronti, inibendone la funzione e la crescita delle cellule tumorali della prostata. Inoltre, i modelli preclinici e i dati di neuroimaging su soggetti sani confermano la scarsa capacità di darolutamide di attraversare la barriera emato-encefalica. Darolutamide, più terapia di deprivazione androgenica (Adt), è già approvato in oltre 85 mercati in tutto il mondo, inclusi Stati Uniti, Unione Europea e Cina. È approvato per il trattamento di pazienti adulti con mHSPC senza docetaxel in 64 mercati e con docetaxel in oltre 85 Paesi, e per pazienti adulti con tumore della prostata resistente alla castrazione non metastatico (nmCRPC) ad alto rischio di sviluppare metastasi in oltre 85 Paesi. Darolutamide è sviluppato congiuntamente da Bayer e Orion Corporation, azienda farmaceutica finlandese attiva a livello globale. Darolutamide (in combinazione con Adt o con ADT e docetaxel) ha dimostrato un profilo di effetti collaterali in entrambi gli studi registrativi su mHSPC in cui l’incidenza degli eventi avversi è risultata simile a quella del rispettivo braccio di confronto. Grazie a questo profilo di tollerabilità e al rischio limitato di interazioni con altri farmaci, darolutamide rappresenta un progresso nella gestione del trattamento per medici e pazienti. 

  

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

12:53

Sinner, Ferrero si candida: "Vorrei allenarlo, sarebbe bellissimo"

(Adnkronos) - Juan Carlos Ferrero vuole allenare Jannik Sinner. Oggi, mercoledì 3 giugno, il coach spagnolo che ha 'costruito' i successi di Carlos Alcaraz, ha parlato della possibilità di diventare un giorno il nuovo allenatore dell'azzurro, nonostante sia il primo grande rivale del numero 2 del mondo: "Qualche mese fa, avrei detto di no: la rottura con Carlos era fresca, non sarei stato pronto", ha rivelato al Corriere della Sera, "ma oggi che mi sento più forte, dico: perché no? Sinner ama lavorare duro ed è disposto a tutto per rimanere numero 1: come atteggiamento, mi piace. Sarebbe bellissimo allenarlo". 

Una candidatura vera e propria, arrivata in un periodo in cui rimangono alcuni dubbi sul futuro di Darren Cahill. Per Ferrero però Alcaraz rimane superiore a Sinner: "Se la giocano sui dettagli. Carlos è più dinamico, ha più colpi, sa togliere il ritmo a Jannik, che ama giocare soprattutto in un modo: veloce, colpendo alla stessa altezza. Al suo ritmo, è difficilissimo da battere", ha spiegato l'allenatore spagnolo, "per me, al cento per cento, Alcaraz è un pelo sopra, siamo sul 55-45%. Tra quei due le partite sono state e saranno sempre apertissime. Per anni l'ho allenato con lo scopo di battere Sinner: i miglioramenti erano calibrati specificamente su Jannik". 

Poi sulla sconfitta di Sinner al secondo turno del Roland Garros: "È stato come un risveglio: tutti hanno aperto gli occhi e pensato che questa è l’occasione della vita. Io vedo Zverev più attrezzato per la vittoria, in ogni caso avremo un nuovo vincitore Slam dopo gli ultimi nove dominati da Carlos o Jannik", ha detto Ferrero, "in prospettiva, è un cambiamento interessante: per almeno un paio d’anni i due manterranno la loro superiorità, ma Parigi 2026 segna un cambio di passo per gli inseguitori, che hanno capito che Sinner non è imbattibile. Sarà motivante per tutti: chi comanda e chi rincorre". 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

12:42

Leucemia mieloide cronica, asciminib conferma efficacia e sicurezza a 3 anni

(Adnkronos) - Novartis ha annunciato oggi i dati positivi a 3 anni dello studio registrativo di fase 3 Asc4first, presentati al Congresso annuale 2026 dell’American Society of Clinical Oncology (Asco), nella leucemia mieloide cronica. Questi risultati forniscono evidenze a lungo termine che mostrano come asciminib garantisca risposte molecolari progressivamente superiori alla settimana 144 rispetto agli inibitori della tirosin-chinasi (Tki) già consolidati, rafforzando la fiducia nella durata della risposta al trattamento. Asc4first ha confrontato il tasso di Mmr del trattamento oggetto dello studio con i Tki standard di cura (SoC) selezionati dallo sperimentatore (imatinib e Tki di seconda generazione [2G]), in pazienti adulti con leucemia mieloide cronica in fase cronica con cromosoma Philadelphia positivo (Lmc-Cp Ph+) di nuova diagnosi. I dati a lungo termine hanno mostrato una differenza progressivamente maggiore nei tassi di MMR a favore del trattamento in studio rispetto ai Tki SoC, sia imatinib che i 2G-Tki. 

I dati a 144 settimane - informa una nota - evidenziano tassi di risposta molecolare maggiore più elevati rispetto agli inibitori tirosin chinasici standard di cura, con un vantaggio che aumenta nel temppo. In particolare, quasi il 24% di pazienti in più ha raggiunto la risposta molecolare maggiore rispetto a tutti i Tki SoC e oltre il 32% rispetto al solo imatinib, mentre il vantaggio rispetto ai 2G-TKI è stato pari al 15,2%1. "Nel trattamento della leucemia mieloide cronica, le prime fasi della terapia - dichiara Massimo Breccia, associato di Ematologia presso l’Università Sapienza di Roma - sono determinanti per l’evoluzione della malattia. Ottenere risposte molecolari rapide e profonde fin dall’inizio è fondamentale per ridurre il rischio di progressione e migliorare gli esiti nel lungo periodo. Tuttavia, una quota rilevante di pazienti non raggiunge ancora risultati ottimali nelle fasi precoci, con possibili implicazioni sul controllo della malattia. Per questo è sempre più importante disporre di opzioni terapeutiche altamente efficaci già in prima linea". 

Accanto all’efficacia, emerge il tema della tollerabilità, elemento chiave per garantire continuità terapeutica e massimizzare i benefici del trattamento nel tempo. I dati hanno mostrato, a 144 settimane, un profilo di sicurezza coerente con il follow-up a 4 anni dello studio di fase 3 Ascembl, senza evidenziare problematiche legate alla sicurezza. Rispetto ad imatinib ed ai 2G-TKI, lo studio ha anche mostrato un numero inferiore di eventi avversi (AEs) di grado ≥3, con conseguente minor necessità di ridurre il dosaggio ed un tasso inferiore del 50% nelle interruzioni del trattamento. 

 

"Per molti pazienti, convivere con la Lmc significa seguire una terapia per anni, e questo rende centrale l’equilibrio tra efficacia e tollerabilità - afferma Raffaele Palmieri, ricercatore Ematologia dipartimento di Bio Medicina e prevenzione Università degli Studi di Roma Tor Vergata -. Gestire una malattia cronica implica bilanciare controllo della patologia e impatto del trattamento sulla vita quotidiana: gli effetti collaterali possono ostacolare la continuità terapeutica e l’aderenza. Permane dunque il bisogno clinico di terapie efficaci e ben tollerate nel lungo termine, che permettano risposte profonde con la prospettiva di una remissione libera da trattamento".  

"Con oltre 25 anni di esperienza nella Lmc,abbiamo contribuito a trasformare questa patologia in una condizione cronica - afferma Paola Coco, Chief Scientific Officer & Medical Affairs Head di Novartis Italia -. Oggi l'aspettativa di vita dei pazienti è paragonabile a quella della popolazione generale. Il progresso scientifico continua ad aprire nuove possibilità, non solo in termini di efficacia e di qualità di vita nel lungo periodo, ma anche verso la prospettiva, come obiettivo della ricerca, di un futuro libero da trattamento. Per questo, la collaborazione con la comunità scientifica e le istituzioni rimane centrale per garantire che l’innovazione si traduca in opportunità concrete di cura accessibile". 

In Italia, dal 2023 il farmaco oggetto dello studio rappresenta uno standard di cura per i pazienti precedentemente trattati con due o più Tki. L’impiego nelle linee precoci non è al momento ancora rimborsato. Asc4first - dettaglia la nota - è uno studio di fase 3, testa a testa, multicentrico, in aperto e randomizzato, che confronta asciminib orale 80 mg una volta al giorno rispetto ai Tki di prima o seconda generazione selezionati dagli sperimentatori (imatinib, nilotinib, dasatinib o bosutinib) in 405 pazienti adulti con Ph+ Cml-Cp di nuova diagnosi. Lo studio ha raggiunto entrambi gli endpoint primari, con asciminib che ha dimostrato tassi di Mmr superiori alla settimana 48 rispetto ai Tki standard di cura selezionati dagli sperimentatori (67,7% vs. 49,0%) e al solo imatinib (69,3% vs. 40,2%), nonché l’endpoint secondario, non potenziato statisticamente, per lo strato dei Tki di seconda generazione (66% vs. 57,8%). Lo studio è tuttora in corso, con ulteriori analisi di efficacia e sicurezza pianificate. Asciminib - conclude la nota - è il primo trattamento per la Lmc che agisce mirando specificamente alla tasca miristoilica di Abl (definito come inibitore Stamp).  

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

12:41

Italia, Mancini sarà il nuovo ct? Lui 'dribbla' ma non smentisce

(Adnkronos) - Roberto Mancini sarà il nuovo ct dell'Italia? L'ex allenatore, tra le altre, di Inter e Manchester City, oggi in Qatar all'Al Sadd, è uno dei candidati principali per la panchina azzurra, che nelle prossime settimane scoprirà il nuovo allenatore dopo le dimissioni di Gennaro Gattuso e la nomina ad interim di Silvio Baldini. 

Proprio Mancini è considerato, insieme ad Antonio Conte, che ha appena detto addio al Napoli, uno dei nomi forti per tornare ct azzurro, avendo già allenato la Nazionale dal 2018 al 2023, portando alla conquista degli Europei 2021 ma anche alla mancata qualificazione per i Mondiali 2022.  

"Adesso devo andare a cena...", ha risposto a domanda diretta Mancini, ospite di 'Derby - la Giornata del Calcio Anconitano', evento dedicato a sport e inclusione ad Ancona. L'ex ct non si è quindi sbilanciato su un suo possibile ritorno sulla panchina azzurra, non escludendo però alcuna possibilità. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

12:38

Emma Marrone (ancora una volta) vittima di bodyshaming: "Mettiti a dieta". La replica

(Adnkronos) - Emma Marrone ancora una volta vittima di bodyshaming. L'artista salentina è stata insultata per il suo aspetto fisico dopo che un video è diventato virale sui social. Il filmato la ritrae sul palco del Power Hits Estate 2026 a Roma: la cantante si esibisce con il brano di successo 'L'amore non mi basta' con addosso un mini abito nero che ha scatenato un dibattito su X.  

Tra i commenti al veleno, Emma ha replicato a un utente che ha scritto "Mettersi a dieta no?". Una provocazione, a cui la cantante ha risposto a tono: "Sì Anna, mandami la tua! Intanto corro verso la vastità che me ne frega dell’ossessione che hai per il mio corpo".  

 

 

L'utente ha così controreplicato: "Oddio se non accetti nemmeno un’osservazione innocente, non stai messa bene!". Per concludere Emma ha aggiunto: "Non c’è niente di innocente nel criticare la gente sui social".  

Un tema, quello del bodyshaming, molto caro all'artista salentina che, proprio recentemente, in un'intervista rilasciata a Vanity Fair ha commentato il suo rapporto con il corpo e la pressione estetica: "Il corpo delle donne non dovrebbe mai essere giudicato", ha detto. La cantante, inoltre, ha ripercorso la malattia affrontata da giovanissima, le recidive, l’intervento che ha trasformato - e continua a trasformare - il suo corpo e il modo in cui percepisce sé stessa: "Questo è il mio corpo: funziona, mi permette di essere viva, e a me basta". 

Immagine in aggiornamento

Categoria: spettacoli

12:28

Caso Minetti, Pg Milano conferma parere positivo sulla grazia

(Adnkronos) - La Procura generale di Milano ha confermato il parere favorevole alla grazia concessa a Nicole Minetti, l'ex consigliera regionale lombarda condannata in via definitiva per il caso Ruby e per il processo sui rimborsi in Regione Lombardia. La decisione arriva al termine degli approfondimenti disposti dopo alcune notizie di stampa che avevano sollevato dubbi sui presupposti alla base dell'atto di clemenza firmato dal Presidente della Repubblica. 

Nella nota firmata dalla procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni, si sottolinea che dagli accertamenti svolti "risulta che i fatti riportati nelle notizie di stampa dalle quali ha tratto origine il presente supplemento di attività non corrispondono al vero e che non sono emersi fatti contrastanti con il quadro probatorio già acquisito", sulla base del quale è stata concessa la grazia. 

Le verifiche hanno riguardato in particolare l'adozione del minore da parte di Nicole Minetti e Giuseppe Ciprian e le presunte vicende giudiziarie riportate da alcuni organi di stampa. La Procura generale evidenzia che non sono emerse irregolarità nel procedimento di adozione, riconosciuto in Italia dal Tribunale per i Minorenni di Venezia, né risultano contenziosi legali legati all'affidamento del bambino. 

"Contrariamente a quanto riportato sul Fatto Quotidiano risulta che il decesso in circostanze non chiare non riguarda il legale dei genitori del figlio adottivo, ma si tratta del legale di quest'ultimo, favorevole alla adozione, nel cui procedimento non vi è stata alcuna battaglia legale, non essendosi costituiti i genitori naturali, rappresentati dal difensore di ufficio ed essendo risultata da sempre irreperibile la madre biologica del minore" è uno dei passaggi del comunicato.  

Il procuratore della Repubblica in Uruguay ha riferito, in relazione al decesso del legale del minore, "che non vi sono ipotesi di reato", inoltre "non emergono irregolarità nel procedimento di adozione riconosciuto in Italia dal Tribunale per i Minorenni di Venezia". Gli approfondimenti confermano anche "il grave quadro sanitario del minore in cura al Boston Children's Hospital che richiede la presenza della madre in occasione dei controlli e terapie", confermati anche i consulti presso strutture ospedaliere "di Cleveland e New York, oltre che in Italia". Inoltre, "non vi sono segnalazioni di reato o pendenze giudiziarie o coinvolgimento in indagini di alcuna natura in Uruguay ed in Spagna di Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani". 

 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

12:25

Cancro polmone, ok Ue a lurbinectedina più atezolizumab in prima linea

(Adnkronos) - PharmaMar annuncia che la Commissione europea ha approvato la combinazione di lurbinectedina con atezolizumab come terapia di mantenimento di prima linea per pazienti adulti con carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso (Es-Sclc), la cui malattia non è progredita dopo la terapia di induzione standard. L’approvazione segue il parere positivo espresso il 27 marzo dal Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema). L’approvazione da parte della Ce - informa una nota - rappresenta un avanzamento rilevante che potrebbe contribuire a ridefinire l’approccio terapeutico e offrire nuove prospettive concrete per i pazienti con microcitoma in stadio esteso.  

"L’approvazione europea della combinazione di lurbinectedina e atezolizumab - ha affermato Marcello Tiseo, direttore della Uoc di Oncologia medica dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma e ordinario di Oncologia medica all’Università di Parma - rappresenta un importante passo avanti per i pazienti con microcitoma polmonare in stadio esteso, una delle neoplasie più aggressive e difficili da trattare. In questo setting terapeutico i progressi sono stati per troppo tempo limitati e vi era un forte bisogno di nuove opzioni in grado di migliorare gli outcome dei pazienti. Questa approvazione apre la strada a una nuova strategia terapeutica che potrebbe contribuire a ridefinire lo standard di cura per questa patologia in Europa". "È una grande notizia che pazienti e medici europei abbiano ora accesso a un nuovo trattamento per questo tipo di tumore - ha dichiarato Luis Mora, Managing Director di PharmaMar -. Riteniamo che lurbinectedina in associazione con l’immunoterapia abbia il potenziale di cambiare il paradigma terapeutico di questa malattia e auspichiamo che possa essere disponibile al più presto negli ospedali di tutta Europa".  

L’approvazione si basa sui dati dello studio di fase 3 IMforte, sponsorizzato da Roche in collaborazione con Jazz Pharmaceuticals - si legge - nel quale la combinazione di lurbinectedina e atezolizumab come terapia di mantenimento di prima linea nel trattamento del carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso (ES-Sclc) è stata associata a una riduzione del 46% del rischio di progressione della malattia o morte, e del 27% del rischio di morte rispetto alla monoterapia con atezolizumab. Inoltre, lurbinectedina ha ottenuto la designazione di farmaco orfano, riconoscimento attribuito dall’Ema ai medicinali destinati al trattamento di malattie rare o poco comuni che colpiscono meno di 5 persone ogni 10.000 abitanti nell’Unione europea. Ogni anno, in Europa vengono diagnosticati circa 62.000 nuovi casi di tumore del polmone a piccole cellule e la maggior parte dei pazienti presenta una malattia in fase avanzata già al momento della diagnosi. Lurbinectedina in combinazione con atezolizumab - conclude la nota - è già approvata in altri 13 Paesi, inclusi gli Stati Uniti, per il trattamento di mantenimento di prima linea di questa patologia. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

12:18

Alcaraz, quando rientra in campo? Ferrer: "Ha voglia di tornare"

(Adnkronos) - Carlos Alcaraz sta tornando. Il tennista spagnolo è alle prese con l'infortunio al polso rimediato a Barcellona, che lo ha costretto a rinunciare prima ai Masters 1000 di Madrid e Roma e poi al Roland Garros e al prossimo Wimbledon. L'obiettivo per Alcaraz è tornare il prima possibile in campo così da recuperare il distacco da Jannik Sinner nel ranking Atp, e a svelare come sta procedendo la sua riabilitazione ci ha pensato David Ferrer, capitano della Spagna di Coppa Davis. 

"Ho parlato con lui e dice che ha tanta voglia di tornare a competere", ha rivelato Ferrer al podcast 'Partidazo de COPE', "il recupero sta andando bene, non so quando tornerà ma l'attesa per lui sta cominciando a essere lunga. Mi ha scritto che sarebbe volato a Barcellona per un nuovo controllo". 

ul suo profilo Instagram, Alcaraz aveva pubblicato una carrellata di foto che lo ritraggono in momenti diversi dell'ultimo periodo, tra svago e vacanze con gli amici, ma a colpire sono state soprattutto due immagini. Uno è un video che mostra lo spagnolo in campo mentre si allena utilizzando però la mano sinistra per impugnare la racchetta, così da non sforzare il polso infortunato. Un modo per riprendere confidenza con il campo, le distanze e anche la pallina. 

Un'altra foto però ha destato qualche apprensione in più. Alcaraz si è mostrato infatti in una tenuta 'da ospedale', con tanto di braccialetto al polso e tunica. Tutto quindi fa pensare che il numero 2 del mondo si sia sottoposto a un'operazione chirurgica per risolvere, una volta per tutte, il problema al polso e per questo avrebbe rimandato il suo rientro, rinunciando anche a Wimbledon. 

 

Immagine in aggiornamento

Categoria: sport

12:03

Terremoto in Sicilia, tre scosse al largo delle Eolie e nello Stretto di Messina

(Adnkronos) - Torna a tremare la terra in Sicilia con tre scosse avvenute all'alba. Un primo sisma di magnitudo 3.9 è stato registrato dai sismografi dell'Ingv alle 5.51 al largo delle isole Eolie a una profondità di 306 chilometri.  

Altre due scosse, entrambe di magnitudo 2,1, invece sono avvenute nella zona dello Stretto di Messina tra le 6.04 e le 6.19, la prima a una profondità di 31 chilometri, la seconda a una di 30 chilometri. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

12:01

Chi l'ha visto?, stasera 3 giugno: il caso di Paula Andrea Bran Yépez

(Adnkronos) - 'Chi l'ha visto?' torna stasera, mercoledì 3 giugno, con un nuovo appuntamento in onda su Rai 3 in prima serata. Tra i casi di oggi, quello di Paula Andrea Bran Yépez, la donna di origini sudamericane scomparsa anni fa da Farneta (Lucca). Si era detto che fosse tornata nel suo Paese. Ma è davvero così? Paula ha davvero abbandonato il suo bambino di 7 anni e se n'è andata? La Procura non ci crede, ha ripreso le indagini e ha indagato il marito per omicidio e occultamento di cadavere.  

E poi, domani giovedì 4 giugno inizia il processo all’imprenditore Gianluca Soncin. Pamela Genini poteva essere salvata? In ospedale per uno dei vari episodi di violenza, la donna risponde al questionario 'Brief Risk Assessment', quello che evidenzia i possibili rischi per una donna maltrattata, dichiarando di aver paura di essere uccisa - cosa che effettivamente avviene un anno dopo. Come mai non erano stati presi provvedimenti nei confronti di Soncin? Intanto rimane indagato Francesco Dolci per la profanazione della tomba di Pamela. 

Infine, il caso di Claudia De Chirico, la ventiduenne trovata senza vita in un sottopassaggio a Terlizzi (Bari): ci sono state quattro richieste di archiviazione, ma il gip le ha respinte e ha ordinato ulteriori accertamenti. Non solo: il fidanzato della ragazza, unico indagato per la sua morte, è accusato ora di maltrattamenti anche verso la nuova compagna. Come sempre spazio agli appelli, alle richieste di aiuto, alle segnalazioni dei telespettatori di persone in difficoltà. 

Immagine in aggiornamento

Categoria: spettacoli

12:01

Tromba d'aria a Roma, alberi e rami caduti ma nessun ferito: il video del vortice

(Adnkronos) - Tromba d'aria oggi a Roma. Intorno alle 8 di questa mattina, subito dopo un temporale, nel quadrante nordest della Capitale, un potente vortice ha spazzato via cassonetti, divelto segnali stradali e causato la caduta di alcuni alberi e rami. Diverse strade sono state bloccate.  

 

 

Nelle zone coinvolte, tra cui Conca d'Oro, Talenti, Montesacro e Prati fiscali, sono intervenuti i vigili del fuoco per mettere in sicurezza alcune strutture rese pericolanti dalla furia del vento. Non risultano feriti.  

Immagine in aggiornamento

Categoria: cronaca

11:42

Malattia di Chagas spaventa l'America Latina, circa 6 mln convivono con l'infezione parassitaria

(Adnkronos) - Cos'è la malattia di Chagas? Una patologia infettiva, diffusa in America Latina, causata dal protozoo Trypanosoma cruzi - definita come una 'malattia tropicale negletta' - che è strettamente legata a contesti di vulnerabilità sociale. Se non diagnosticata e curata tempestivamente può diventare letale.  

"È trasmessa principalmente da insetti simili a cimici (Triatominae) lunghi tra 1 e 4 centimetri che si nutrono di sangue - ricorda una scheda dell'Istituto superiore di sanità - Sono attivi solo di notte e durante il sonno possono pungere la pelle su parti scoperte (soprattutto il viso e le labbra, per cui sono dette anche 'kissing bugs, insetti che baciano) per nutrirsi. Durante il pasto di sangue rilasciano feci contenenti il parassita e l'uomo si infetta grattandosi o portandosi alla bocca o agli occhi le mani, contaminate con le feci delle Triatomine contenenti il parassita vitale. Nelle aree endemiche, la trasmissione vettoriale è la modalità principale di contagio, ma può avvenire anche tramite trasfusione, trapianto, trasmissione verticale e ingestione di cibi contaminati".  

La malattia di Chagas sta diventano un problema per l'America Latina, dove è molto diffusa, sono circa 6 mln le persone che convivono con l'infezione parassitaria che può manifestarsi all'improvviso con danni, ad esempio al cuore. "Spesso le persone contraggono l'infezione da bambini, vivendo in zone rurali, e poi ne rimangono portatrici per tutta la vita, a meno che non ricevano un trattamento", ha spiegato al 'Telegraph' David Moore, professore di malattie infettive e medicina tropicale presso la The London School of Hygiene & Tropical Medicine (Lshtm).  

"Di conseguenza, alcune di queste persone si ritrovano con quella che è essenzialmente una bomba a orologeria, sviluppando malattie cardiache molti anni dopo", ha aggiunto. Oggi la malattia di Chagas non è più relegata alle zone rurali ma con le migrazioni di massa è cambiato il suo palcoscenico. Il trasferimento di persone nelle città ha aperto nuove vie di trasmissione, tra cui il cibo e le bevande contaminati, le trasfusioni di sangue e la trasmissione inconsapevole del parassita da parte delle madri ai loro figli nell'utero.  

"Tra le persone infettate dal virus di Chagas, circa il 30% svilupperà gravi complicazioni cardiache, tra cui ictus, aritmie e insufficienza cardiaca, in genere decenni dopo l'infezione, a causa del progressivo ingrossamento e indebolimento del muscolo cardiaco", avvertono gli esperti che ricordano come "entrambi i trattamenti disponibili, benznidazolo e nifurtimox, sono efficaci quasi al 100% se somministrati precocemente, ma questo accade raramente, poiché circa il 70% delle persone infette non sa di essere portatrice del parassita".  

"Dopo l'infezione, può esserci un periodo di remissione molto lungo. Le persone possono sentirsi perfettamente bene, addirittura in ottima salute, quindi non ne percepiscono l'utilità per sottoporsi a un test", ha affermato il professor Hany Elsheikha dell'Università di Nottingham - Anche molti medici non ne sono a conoscenza, quindi non lo sospettano". Le infezioni da Chagas sono più comuni in Brasile, Argentina, Bolivia e Venezuela, con la Bolivia che presenta la più alta prevalenza nazionale, con 80-115 nuovi casi ogni 100.000 persone all'anno. Il professor Elsheikha ha spiegato che la diffusione della malattia dalle aree rurali "è stata un'introduzione silenziosa', guidata principalmente dalle migrazioni". Il nome malattia di Chagas deriva dal medico Carlos Chagas che la descrisse per la prima volta nel 1909.  

"Non si tratta di una puntura - ha spiegato il professor Moore - Si tratta dell'ingestione di qualcosa che potrebbe essere contaminato: un insetto schiacciato o della frutta contaminata da escrementi di insetti che non è stata lavata o trattata correttamente". La trasmissione orale è ora la modalità di trasmissione più comune in Brasile, rappresentando oltre la metà di tutti i casi acuti registrati nel paese, secondo i National Institutes of Health (NIH) degli Stati Uniti. La diagnosi avviene solitamente in modo quasi accidentale, di solito durante lo screening per le donazioni di sangue, i test di gravidanza o i controlli per i trapianti di organi. Secondo le stime dell'Oms in molti paesi meno di una persona su dieci infetta riceve una diagnosi, e in alcuni, meno di 1 su 100 . "In America Latina, al momento, forse solo il 10-20% delle persone riceve una diagnosi, il che significa che circa l'80-90% potrebbe non sapere nemmeno di essere infetto o meno", ha rimarcato Elsheikha. 

Quando una donna incinta è portatrice del parassita, questo può attraversare la placenta e infettare il feto. Circa il 5-10% delle gravidanze in cui la madre è infetta si conclude con una trasmissione congenita. Poiché la maggior parte delle donne infette non presenta sintomi e non riceve una diagnosi, la stragrande maggioranza di queste gravidanze non viene rilevata né monitorata. Programmi per interrompere questo fenomeno sono ora attivi in diversi paesi dell'America Latina, ma la copertura è tutt'altro che universale. "Tra un numero così elevato di donne in età fertile, la trasmissione congenita è diventata la principale modalità di trasmissione - ha evidenziato Moore - Ora si verificano più nuove infezioni in questo modo che attraverso qualsiasi altra via". Per interrompere questo fenomeno, "è fondamentale un sistema di test per le donne incinte a rischio, ma che questo sistema è ancora scarsamente implementato nella regione", ha concluso.  

Immagine in aggiornamento

Categoria: internazionale/esteri