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17:40
Impazza il risiko editoria, Angelucci sale al 65% de Il Giornale: Del Vecchio e Gedi in movimento
(Adnkronos) - Dal risiko delle banche a quello dei quotidiani: ultima mossa, Il Giornale. Editoria Italia, il gruppo riconducibile ad Antonio Angelucci, consolida la presa sul quotidiano milanese acquisendo da Paolo Berlusconi un ulteriore 25% della società editrice e della controllata digitale.
Azionariato
La quota complessiva di Editoria Italia sale così al 65%, rafforzando Angelucci come azionista di riferimento. Il fratello dell’ex premier resta con un 5% e mantiene il ruolo di presidente onorario, mentre il restante 30% è in mano a Lmdv Capital, il family office di Leonardo Maria Del Vecchio. L’operazione, spiegano dalla società, rientra nel percorso avviato nel 2023 e punta a “rilanciare il progetto editoriale” e a “sostenere il pluralismo dell’informazione”.
Le mosse di Leonardo Maria Del Vecchio
Se Angelucci consolida la presa su Il Giornale, Del Vecchio guarda anche altrove. Non sono sfuggiti i rumors, sempre più insistenti, che vedono l’erede di Luxottica pronto ad accelerare nei prossimi giorni sull’acquisizione della quota di maggioranza delle attività editoriali di Quotidiano Nazionale (QN–Resto del Carlino–Il Giorno–La Nazione), un’operazione dal valore stimato tra gli 80 e i 90 milioni di euro. Il gruppo della famiglia Riffeser, sempre quanto si vocifera, resterebbe comunque a bordo con una quota di minoranza.
Gruppo Gedi: La Stampa
Ma il risiko non si ferma qui. Sullo sfondo si muove il dossier Gedi: il gruppo della famiglia Agnelli-Elkann ha avviato trattative esclusive con Sae di Alberto Leonardis per la cessione de La Stampa. L’offerta di Sae – tra i 20 e i 25 milioni – sembra aver convinto Gedi anche grazie al coinvolgimento delle fondazioni bancarie e a un progetto di integrazione industriale che punta su economie di scala, accorpamenti produttivi e ottimizzazione dei costi. Ma le preoccupazioni delle redazioni restano alte, in particolare sulla tenuta dei livelli occupazionali e piano industriale.
Repubblica
Per Repubblica ci sono contatti con il gruppo greco guidato da Kyriakos Kyriakou, editore di Antenna TV. Qualcosa in più a dire il vero di contatti visto che - secondo voci sempre più insistenti - si vuole finalizzare un accordo prima dell'estate. Con un piccolo dettaglio: gli editori greci sono interessati a Repubblica e alle radio, mentre sono aperti a manifestazioni di interesse verso testate non considerate strategiche. Che fare? Si vocifera che se si finalizzasse proprio l'accordo fresco di giornata tra La Stampa e Sae, anche il dossier su Repubblica potrebbe prendere una decisa accelerazione.

Categoria: economia
17:32
L'esordio di Sarah Toscano e il ritorno di Zerocalcare, le novità 2026 di Netflix Italia
(Adnkronos) - Dalle serie con Pierfrancesco Favino, Barbara Ronchi, Maya Sansa ed Elodie a quella con Luca Zingaretti fino al film 'Non abbiam bisogno di parole' con la cantante Sarah Toscano, passando per reality e ritorni molto attesi, come quello di Zerocalcare: Netflix ha presentato a Roma, durante l’evento 'What Next?', la nuova stagione di contenuti italiani in arrivo nel 2026. Tinny Andreatta, vice presidente dei contenuti italiani, ha parlato di "una stagione brillante, frutto di un percorso di crescita e del carisma dei protagonisti più amati dal pubblico". Per la prima volta, ha spiegato, la piattaforma "riunisce le sue stelle più luminose, valorizzando il percorso artistico di ciascuno. Ogni interprete ha saputo trasformare la propria esperienza in una magia capace di toccarci nel profondo". Varietà, qualità e ambizione restano i pilastri dell’offerta: "Ogni progetto ha standard elevati e la giusta dose di coraggio per spingersi oltre i confini creativi. Abbiamo appena celebrato i dieci anni di Netflix in Italia e vogliamo continuare a investire nel nostro Paese".
Un elemento distintivo della programmazione 2026 è la produzione di film originali italiani. Oltre a 'Il Falsario' di Stefano Lodovichi con Pietro Castellitto e Giulia Michelini in uscita il 23 gennaio, Netflix ha annunciato oggi quattro nuovi titoli inediti che spaziano tra i generi. L'action movie 'Senza volto' di Fabio Guaglione con Edoardo Leo e per la prima volta sullo schermo sua figlia Anita: "E' stata una scelta indipendente da me", precisa Leo. "Sul set non mi ha chiesto mezzo consiglio, abbiamo avuto un rapporto tra colleghi. I primi giorni, per metterla a suo agio, facevo delle battute. Al quarto giorno mi dice 'ora mi devo concentrare'", ricorda l'attore, scatenando le risate della platea. Atteso anche il dramedy 'Non abbiam bisogno di parole' - che ricorda 'La famiglia Bélier' - di Luca Ribuoli con l'attrice Sarah Toscano, al suo debutto come attrice, e Serena Rossi. "Il mio personaggio si trova davanti a una scelta: inseguire il sogno della musica o restare con la sua famiglia in cui lei è l'unica udente", racconta la neo-attrice, che sul palco dell'evento ha cantato 'Non abbiam bisogno di parole' di Ron, colonna sonora del film. In arrivo anche 'Campioni' di Jacopo Bonvicini con Alessandro Gassmann e Anna Ferzetti, ispirato alla storia di Marco Calamai: ex cestista e coach di una squadra di basket composta da disabili e normodati. "Tra tutti i film che ho fatto, questo è quello che mi ha insegnato ed emozionato di più", dice Gassmann. Infine, la commedia sentimentale 'Noi un po' meglio' di Daniele Luchetti con Elio Germano e Maria Chiara Giannetta. "Portiamo sullo schermo il tema dell'adozione attraverso una coppia alle prese con il confronto", anticipa Giannetta.
Passando alle serie, a inaugurare l'anno è 'Motorvalley' disponibile dal 10 febbraio, con Luca Argentero, Giulia Michelini e Caterina Forza. Una storia di corse, adrenalina e riscatto. "È il racconto di una giovane pilota e di un ex campione che prova a fare pace con il proprio passato", spiega Argentero, che per il ruolo ha affrontato anche una trasformazione fisica. "Ho preso peso", ma "la sfida più grande è stata unire tanti generi e portare in Italia qualcosa che non si era mai visto". Michelini aggiunge: "Il vero riscatto è la sfida con se stessi, essere onesti e fare i conti con i propri limiti". Tra le novità, 'Minerva - La Scuola', la serie young adult ambientato in una scuola militare con Ciro Minopoli, Biagio Venditti e Margherita Buoncristiani: "Cosa ci ha spinto a raccontare questa storia? Oggi è evidente quanto sia difficile essere adolescenti, e noi li osserviamo dentro un ambiente che li mette sotto forte pressione", spiega Luisa Cotta Ramosino, direttrice delle serie. “Qui ritroviamo i sentimenti di tutti: sono i ragazzi che vediamo fuori, con i loro sogni, le loro domande e il desiderio di far sentire la propria voce e di conoscersi davvero. Ognuno arriva in questa scuola per ragioni diverse, ma tutti si ritrovano a fare i conti con sé stessi e a scoprirsi attraverso il rapporto con gli altri. E questo ci ha incuriositi".
E ancora, la serie 'Chiaroscuro', tra crime e comedy, con protagonisti Pierpaolo Spollon nei panni di un consulente d'arte e Andrea Lattanzi in quelli di un ispettore di Polizia. "Siamo un bel duo attorno al quale si muovono delle indagini", spiega Spollon. Prossimamente, su Netflix arriva la serie 'Nemesi' con Pierfrancesco Favino, Barbara Ronchi, Maya Sansa ed Elodie, un thriller diretto da Piero Messina. "Era da tempo che non facevo una serie. Questa è una sfida eccitante per un attore", spiega Favino. Ronchi interpreta un’avvocata "in cerca di rivalsa sociale". E poi Elodie, al debutto seriale: "Ho iniziato col botto, affiancata da attori generosissimi. Il mio personaggio è perso, spera che l’incontro con il personaggio interpretato da Favino sia la sua fortuna, ma qualcosa andrà storto". Su Netflix arriva inoltre 'Il capo perfetto', la serie con protagonista Luca Zingaretti: "Interpreto un imprenditore di successo abituato al controllo che da un giorno all'altro perde la presa", svela l'attore e regista. In lavorazione, 'SuburraMaxima': nuovo capitolo dell’universo 'Suburra' con Giacomo Ferrara, Carlotta Antonelli, Filippo Nigro, che riprendono i ruolo di Spadino, Angelina e Cinaglia, e le new entry Martina Lamanna e Francesco Gheghi.
A maggio arriva 'Due spicci', la nuova serie di Zerocalcare: Zero è cresciuto e affronta nuove domande esistenziali, mentre i personaggi storici cercano di mantenere il posto che hanno trovato nel mondo. "Nelle serie passate c'era il senso del tradimento delle aspettative della mia generazioni. Qui proviamo a raccontare cosa succede quando la strada che hai seguito, anche se non è quella sognata, si incrina", spiega Michele Rech, per tutti Zerocalcare. Tra i ritorni, 'La legge di Lidia Poët', con la terza e ultima stagione. "Lidia si trova a difendere una sua amica in fuga da un marito violento", anticipa la protagonista Matilda De Angelis. "Introduciamo il tema della legittima difesa, che nell’Ottocento non esisteva", spiega l'attrice. "È una storia attuale: dobbiamo onorare le sorelle del passato che hanno spianato la strada alla lotta femminista. Se Lidia fosse viva direbbe: 'Speravo in una situazione migliore'". Ma anche 'Maschi veri 2' con Francesco Montanari, Pietro Sermonti, Matteo Martari e Maurizio Lastrico e Carolina Crescentini (new entry della seconda stagione) e 'Storia della mia famiglia 2' con un racconto più intenso e l’ingresso di Sergio Castellitto.
Il 2026 è stato inaugurato con la docu-serie su Fabrizio Corona ('Io sono notizia'). "Abbiamo pensato che fosse il caso di portare il personaggio di Fabrizio Corona su Netflix, ha rappresentato una sfida di storytelling importante e controversa, e proprio per questo abbiamo pensato che fosse il caso di affrontarlo. Ci ha dato a possibilità di raccontare un personaggio che funziona come un reagente chimico, capace di far reazione con tutto ciò che lo circonda. E' impossibile rimanere indifferenti", commenta Giovanni Bossetti, direttore dei progetti Nonfiction di Netflix,. Attraverso la docu-serie "abbiamo avuto modo di allargare la lente e raccontare una sorta di Forrest Gamp dark, che ha attraversato la storia di questo Paese negli ultimi 30 anni", spiega Bossetti, che aggiunge: "Siamo al lavoro su altre proposte che andranno in direzioni molto diverse da quello che abbiamo fatto prima", conclude.
Il filone 'unscripted' lancia 'Physical Italia: da 100 a 1' con, tra gli altri, Federica Pellegrini, l'ex atleta e attore Alvise Rigo e il content creator Luis Sal. Cento concorrenti si sfidano in prove fisiche e mentali: "È stato sfidante anche per me", racconta l'ex campionessa di nuoto Pellegrini. Sal - ex compagno di podcast di Fedez - rivela di essersi allenato sei mesi, mentre Rigo ha trascorso un mese in montagna "per trovare la concentrazione". Nel cast anche Jury Chechi ed Elisabetta Canalis.
In arrivo le sfide rap della terza stagione di 'Nuova Scena' con Rose Villain, Fabri Fibra, Geolier e la new entry Guè. E dal primo aprile arriva in Italia la WWE con RAW, Smackdown, NXT e tutti i premium live event, incluso Wrestlemania, che saranno disponibili in Italia in diretta esclusiva solo su Netflix, con il commento italiano de 'Il Godzilla' Luca Franchini e 'Il Bardo' Michele Posa. Torna anche il tennis. A ottobre, Netflix trasmetterà in diretta il torneo Six Kings Slam 2026, che si terrà a Riad.

Categoria: spettacoli
17:24
Trump, nuova stoccata a Macron: "Con gli occhiali da sole cerca di fare il duro"
(Adnkronos) - Un rapporto conflittuale e complicato, dai toni aspri agli occhi del mondo. Prima sull'Ucraina e ora su Groenlandia, Nato e dazi. Un nuovo capitolo dello scontro tra Donald Trump ed Emmanuel Macron va in scena da quando il presidente americano ha annunciato un aumento delle tariffe come 'rappresaglia' nei confronti di quei Paesi che hanno inviato soldati per un'esercitazione in Groenlandia. E c'è anche la Francia.
Una mossa che non è affatto piaciuta al tycoon che per questo si è lanciato in una nuova sfida all'Europa con ulteriori dazi a partire dal primo febbraio, mentre ancora oggi a Davos ha ribadito: "Solo gli Stati Uniti possono proteggere la Groenlandia. E' per questo che sto cercando negoziati immediati per l'acquisizione" dell'isola territorio danese. "Potete dire di sì e lo apprezzeremo molto, o potete dire no e ce lo ricorderemo", l'avvertimento neanche troppo velato di Trump.
Al Forum di Davos, all'indomani della diffusione del messaggio a lui inviato da Macron, il presidente Usa è tornato a parlare del capo dell'Eliseo. "Ho chiamato Emmanuel Macron, ho ascoltato il suo bellissimo discorso ieri, con gli occhiali da sole, ha cercato di fare il duro", ha detto Trump, con riferimento agli occhiali indossati da Macron. Per un problema benigno e temporaneo all'occhio destro, ha chiarito l'Eliseo.
"In realtà mi piace, anche se è difficile crederlo", ha affermato il tycoon che poi è passato a raccontare come è riuscito a convincere "in tre minuti" Macron a tagliare i prezzi dei farmaci. "Ho detto a Emmanuel che avrebbe dovuto aumentare i prezzi dei farmaci", ha raccontato, aggiungendo che lui ha risposto "no, no Donald". "Emmanuel hai approfittato dei prezzi bassi dei farmaci americani, sì lo farai - è stata la replica secondo quanto raccontato da Trump - raddoppierai, triplicherai i prezzi dei farmaci o applicherò dazi del 25%, o del 100% sui vini francesi. Ci ho messo tre minuti a convincerlo".
Dunque una nuova 'punzecchiatura' dopo quanto accaduto ieri. L'Eliseo ha confermato che il messaggio condiviso dal presidente americano sul suo Truth Social era effettivamente del presidente francese. Si trattava di ''un messaggio privato'', ha dichiarato l'entourage di Macron, nel quale il capo dell'Eliseo proponeva una riunione del G7 a Parigi giovedì, dopo Davos. A Trump poi di sicuro non è andato giù il rifiuto di Macron a entrare nel Board of Peace per Gaza.
Il presidente francese da parte sua, nell'apertura del suo discorso al World economic forum (Wef) di Davos, non ha risparmiato una stoccata al presidente americano, che in più occasioni ha ricordato come dal suo ritorno alla Casa Bianca otto guerre si sono chiuse.
"Questo è un periodo di pace, stabilità e prevedibilità", ha ironizzato Macron. Poi il capo dell'Eliseo ha fatto riferimento alle guerre nel mondo e, rivolgendosi a Trump, ha dichiarato di aver "sentito che alcune di loro sono state risolte".
Al di là di scontri e battute, il botta e risposta continua, e non sembra destinato a concludersi a breve viste le mire di Trump sulla Groenlandia e i continui moniti all'Europa.

Categoria: internazionale/esteri
17:19
Doping, Malagò: "In centro Fmsi elaboreremo fino a 30 volte provette che analizzavamo al Coni"
(Adnkronos) - “Siamo qui perché anni fa chi si occupava del doping in Italia era una struttura interna al Coni. Nel giro di poco tempo ci si è resi conto, come sa bene Maurizio Casasco, che tutto ciò non era regolare, in quanto il ‘controllore’ non può combaciare con la figura del ‘controllato’. L’anello mancante era l’ubicazione: il laboratorio si trovava nella Centro di Preparazione Olimpica del Coni, creando un problema anche riferito agli spazi. Con le Olimpiadi e le Paralimpiadi abbiamo oggi a disposizione un mondo di persone a cui fare i complimenti per il salto di qualità”. Così il Presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026 ed ex Presidente del Coni Giovanni Malagò, partecipando oggi a Roma alla conferenza stampa di presentazione dell’accreditamento olimpico del nuovo Laboratorio Antidoping, presso il sito in via delle Rupicole.
Dal punto di vista logistico “la strada da percorrere era molto stretta. Abbiamo ricevuto fiducia e non era scontato che l’avessimo. Il risultato è quello di riuscire ad elaborare fino a venti-trenta volte il numero di provette che analizzavamo prima, con un vantaggio di tempistica evidentissimo. A proposito dell’ubicazione voglio benedire la scelta di questo quadrante, dato che siamo vicini agli snodi di raccordo stradale e ferroviario e il plesso finisce per riqualificare un quadrante periferico di Roma”, ha concluso Malagò.

Categoria: sport
17:16
Doping, Tajani: "Accreditamento olimpico laboratorio è eccellenza italiana"
(Adnkronos) - Si è svolta oggi a Roma la conferenza stampa di presentazione dell’accreditamento olimpico del nuovo laboratorio antidoping Fmsi, l’unico in Italia e uno dei trenta al mondo riconosciuti dalla World Anti-Doping Agency (Wada). Un traguardo di rilievo internazionale, che certifica non solo la piena conformità agli standard Wada e alla norma ISO 17025, ma anche l’eccellenza scientifica del laboratorio romano nelle attività analitiche e nella ricerca contro l’uso di sostanze dopanti.
Alla conferenza hanno partecipato alcune figure istituzionali e sportive del Paese: il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Senior Director Science and Medicine della Wada Olivier Rabin e il presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026 Giovanni Malagò, insieme ad altre autorità.
“Complimenti per questo importante risultato che è stato raggiunto grazie alla collaborazione di tutto il sistema. Avere un laboratorio di eccellenza, uno dei pochi nel mondo, a Roma, qualifica il nostro paese e permetterà di avere la possibilità di ospitare grandi eventi sportivi e di far conoscere a tutti l’alto livello scientifico nel settore specifico della lotta al doping. È un modo per dire l’Italia c’è, è un campione della ricerca del settore del doping", ha affermato il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani. “Per me questo è anche uno strumento da presentare all'estero -continua Tajani - perché ogni qualvolta andiamo a parlare in altri paesi pensiamo a quello che possiamo fare e mai a ciò che possiamo offrire; in questo caso formare giovani facendo degli stage qui. È un modo anche per diventare capofila in un'attività scientifica medica ma anche di ricerca che ci permette di essere dei protagonisti. Per ultimo, da cittadino di questa città dico che aver scelto questa sede significa valorizzare una parte di Roma sulla quale non sono accesi riflettori. Scegliere una periferia romana permette a un centro di così alta qualità di dare attenzione a una parte della Capitale”, ha concluso Tajani.

Categoria: sport
17:14
Milano-Cortina, Casasco (Fmsi): "Lavoro di squadra di Governo e Coni fondamentale"
(Adnkronos) - “È molto importante sottolineare come siamo arrivati a questa eccellenza dell’accreditamento olimpico di questo laboratorio. Ringrazio il Governo ed in particolare il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani per aver spinto al fine di inserire all’interno della manovra di bilancio i fondi necessari a rendere tutto fattibile. Abodi è stato il realizzatore vero di quest’opera, senza risparmiarsi sotto il profilo dell’impegno profuso anche fuori dai canonici orari di lavoro, assieme al Presidente Mezzaroma ed alla squadra di Sport e Salute”. Così il Presidente di Fmsi Maurizio Casasco, presiedendo oggi a Roma la conferenza stampa di presentazione dell’accreditamento olimpico del nuovo Laboratorio Antidoping, presso il sito in via delle Rupicole.
A proposito delle Olimpiadi invernali del prossimo marzo “oltre i momenti di difficoltà che abbiamo vissuto, abbiamo sempre avuto la collaborazione ed il supporto del Coni, conseguendo un risultato importante per tutto lo sport italiano. Non dimentico infine il Ministro Schillaci che non è presente in quanto inviato a Davos. Faccio infine i migliori auguri alla delegazione italiana in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina prossime all’inaugurazione”, ha concluso il Presidente Casasco.

Categoria: sport
17:14
Gruppo Saviola, A. Saviola: "Finanziamento tassello chiave piano 2025-2029"
(Adnkronos) - “Questo finanziamento è un tassello strategico del nostro piano 2025–2029: permetterà di accelerare gli investimenti, aumentare la capacità produttiva e innalzare ulteriormente i nostri standard ESG. È un percorso di crescita che guarda alle persone e ai territori". Lo sottolinea Alessandro Saviola, Presidente del Gruppo, commentando l’operazione di finanziamento da 200 milioni di euro, con garanzia Sace della durata 12 anni, finalizzata a sostenere il piano di sviluppo 2025-2029.
"Insieme ai nostri partner finanziari - aggiunge - investiremo per rendere i nostri impianti ancora più efficienti e sostenibili, ampliando la gamma prodotti e riducendo l’impatto ambientale. È un investimento nel futuro della filiera italiana del legno riciclato e nel valore che ogni giorno i nostri collaboratori generano. Siamo orgogliosi di essere protagonisti di un programma di investimenti mirato ad incrementare capacità, efficienza, strutturando un upgrade tecnologico secondo criteri green. ll nostro obiettivo è di favorire una maggiore competitività internazionale, nel segno dell’economia circolare”.

Categoria: lavoro
17:13
Sanità, Sereni (Pd): "Ssn mostra delle crepe, serve un cambiamento"
(Adnkronos) - "Il giudizio che esce dal rapporto del Crea è preoccupante. Il Servizio sanitario nazionale mostra delle crepe in termini di equità nell'accesso, facendo venir meno una parte di quei pilastri su cui sono state costruite le leggi istitutive come la legge 833 del '78 sull'universalismo, l'equità nell'accesso, l'uguaglianza delle persone dovunque vivano e in qualsiasi condizione sociale si trovino". Queste le parole di Marina Sereni, responsabile Salute e Sanità del Partito democratico, intervenendo oggi nella sede del Cnel di Roma durante la presentazione del 21esimo Rapporto Sanità del Crea, il Centro per la ricerca economica applicata in sanità, e della Fimmg, la Federazione italiana medici di medicina generale.
"Il rapporto ci spinge a dire che c'è bisogno di una trasformazione - continua Sereni - Condivido l'esigenza di un cambio di paradigma che ci faccia ripensare il Servizio sanitario nazionale per rendere vitale e vivo l'impegno e l'ambizione degli articoli 3 e 32 della Costituzione, secondo i quali i cittadini, di fronte alla malattia, devono essere tutti uguali". Sereni chiede un cambiamento: "C'è bisogno di più risorse e di più personale che vanno indirizzati soprattutto sulle cronicità, sulla non autosufficienza e sul territorio. Per cambiare il modello cambiare il modello serve una discussione politica ampia".
"Non ci possiamo rassegnare all'idea che l'Italia, che è uno dei Paesi del G7, sia l'ultimo, spenda di meno della media europea, spenda di meno di Paesi a noi simili. E' compito della politica scegliere le priorità, dove indirizzare le risorse e come farle uscire dal sistema fiscale. Noi siamo un Paese che ha 85 miliardi di evasione fiscale l'anno, secondo i dati del Mef. Non credo che sia impossibile trovare quei 30 miliardi in più che ci servono per rilanciare la sanità pubblica e il servizio sanitario nazionale", conclude Sereni.

Categoria: salute
17:10
Sanità, Mandelli (Fofi): "Ripensare Ssn razionalizzando la spesa"
(Adnkronos) - "Credo che la svolta più importante, in questo momento particolare del Paese, sia affrontare il futuro ripensando in modo strutturale l'intero Servizio sanitario nazionale, razionalizzando anche la spesa. E' evidente che il contributo destinato al settore sanitario attraverso la legge di Bilancio sia significativo, ma, considerando l'aumento della popolazione anziana, la diffusione delle cronicità, l'incidenza delle malattie e i progressi del mondo del farmaco, non ci sarà mai una dotazione economica sufficiente a soddisfare in modo pieno ed esaustivo tutte le legittime esigenze di salute degli italiani". Lo ha detto Andrea Mandelli, presidente di Fofi (Federazione Ordini dei farmacisti italiani), partecipando oggi a Roma alla presentazione del 21esimo Rapporto sanità del Crea, il Centro per la ricerca economica applicata in sanità, e della Fimmg, la Federazione italiana medici di medicina generale, nella sede del Cnel, il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro.
Razionalizzare la spesa e "rendere il sistema più efficiente e omogeneo" è la via maestra per Mandelli, che suggerisce di "affrontare con coraggio la fase di profondo cambiamento". "In questo senso - conclude - un primo passo fondamentale è la revisione normativa, attraverso la creazione di un testo unico delle leggi sanitarie, capace di guardare al futuro senza restare ancorati al passato, tenendo conto di ciò che è cambiato dopo la pandemia da Covid-19".

Categoria: salute
17:08
Milano-Cortina, laboratorio antidoping Fmsi riceve accreditamento olimpico
(Adnkronos) - Si è svolta oggi a Roma la conferenza stampa di presentazione dell’accreditamento olimpico del nuovo laboratorio antidoping Fmsi, l’unico in Italia e uno dei trenta al mondo riconosciuti dalla World Anti-Doping Agency (Wada). Un traguardo di rilievo internazionale, che certifica non solo la piena conformità agli standard Wada e alla norma ISO 17025, ma anche l’eccellenza scientifica del laboratorio romano nelle attività analitiche e nella ricerca contro l’uso di sostanze dopanti.
Alla conferenza hanno partecipato alcune figure istituzionali e sportive del Paese: il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Senior Director Science and Medicine della Wada Olivier Rabin, Maurizio Casasco presidente della Fmsi e il presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026 Giovanni Malagò, insieme ad altre autorità.
“Complimenti per questo importante risultato che è stato raggiunto grazie alla collaborazione di tutto il sistema. Avere un laboratorio di eccellenza, uno dei pochi nel mondo, a Roma, qualifica il nostro paese e permetterà di avere la possibilità di ospitare grandi eventi sportivi e di far conoscere a tutti l’alto livello scientifico nel settore specifico della lotta al doping. È un modo per dire l’Italia c’è, è un campione della ricerca del settore del doping", ha affermato il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani. "Per me questo è anche uno strumento da presentare all'estero -continua Tajani - perché ogni qualvolta andiamo a parlare in altri paesi pensiamo a quello che possiamo fare e mai a ciò che possiamo offrire; in questo caso formare giovani facendo degli stage qui. È un modo anche per diventare capofila in un'attività scientifica medica ma anche di ricerca che ci permette di essere dei protagonisti. Per ultimo, da cittadino di questa città dico che aver scelto questa sede significa valorizzare una parte di Roma sulla quale non sono accesi riflettori. Scegliere una periferia romana permette a un centro di così alta qualità di dare attenzione a una parte della Capitale”, ha concluso Tajani.
"Avevamo annunciato che in data odierna, 21 gennaio, ci saremmo visti per l’accreditamento ed oggi, in questo modo abbiamo dimostrato di aver rispettato gli impegni assunti", ha detto Abodi.
"È stato un percorso lungo e travagliato, con gli inciampi che saranno più evidenziati rispetto ai successi, com’è normale che sia. L’unità di Stato è stata confermata: questa è la buona notizia. Tutti noi abbiamo sposato questa iniziativa, tanto che vi porto i saluti del Ministro Schillaci, che lo scorso dicembre era qui a spingere e lavorare per rendere tutto possibile. Non siamo rimasti prigionieri delle difficoltà oggettive che abbiamo riscontrato. Il gioco di squadra di cui è stato interprete anche Sport e Salute ha prodotto un buon risultato. Quel che si sta portando avanti per Milano-Cortina è un lavoro che sublimerà il 16 marzo. Le rifiniture ed i dettagli sono qualcosa da curare fino all’ultimo. Abbiamo lasciato dopo anni il luogo che aveva ospitato il laboratorio antidoping, moltiplicando spazi ed opportunità come ricordato anche da Tajani", ha aggiunto.
"Viviamo un mondo stravagante, che nell’organizzazione di alcune manifestazioni sembra andare in verso opposto alla preservazione della salute delle persone. Ci sono trenta laboratori d’eccellenza in tutto il mondo, anche se sono oltre duecento i Paesi ad averne bisogno: sono certo che lì la cooperazione scientifica saprà affiancarsi al giusto concorrere tra diverse realtà nazionali differenti. Potremo ampliare lo spettro delle attività del laboratorio, dove vanno individuate sostanze che si nascondono nelle pieghe di prodotti ordinari: penso agli integratori, che in alcuni casi vengono, soprattutto online, venduti al netto di certezze e controlli. Questo laboratorio, grazie all’accreditamento, fa un salto di qualità sotto il profilo della percezione di quello che sappiamo e possiamo fare in Italia", ha aggiunto Abodi.
“È molto importante sottolineare come siamo arrivati a questa eccellenza dell’accreditamento olimpico di questo laboratorio. Ringrazio il Governo ed in particolare il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani per aver spinto al fine di inserire all’interno della manovra di bilancio i fondi necessari a rendere tutto fattibile. Abodi è stato il realizzatore vero di quest’opera, senza risparmiarsi sotto il profilo dell’impegno profuso anche fuori dai canonici orari di lavoro, assieme al Presidente Mezzaroma ed alla squadra di Sport e Salute”, ha detto Casasco.
A proposito delle Olimpiadi invernali del prossimo marzo “oltre i momenti di difficoltà che abbiamo vissuto, abbiamo sempre avuto la collaborazione ed il supporto del Coni, conseguendo un risultato importante per tutto lo sport italiano. Non dimentico infine il Ministro Schillaci che non è presente in quanto inviato a Davos. Faccio infine i migliori auguri alla delegazione italiana in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina prossime all’inaugurazione”, ha concluso il Presidente Casasco

Categoria: sport
16:47
Muore a 21 anni mentre fa pilates, il dramma di Vania
(Adnkronos) - Ha accusato un malore, mentre faceva pilates in palestra. Vania Vettorazzo è morta così per un arresto cardiaco a soli 21 anni. A nulla sono valsi i tentativi di rianimarla all'ospedale di Treviso. La studentessa di Preganziol non ce l'ha fatta. I medici hanno chiesto il riscontro diagnostico per appurare con esattezza le cause del decesso
Secondo la testimonianza del titolare della palestra, sentito da Treviso Today, la ragazza "era molto affaticata, ma ancora cosciente" quando ha lasciato la palestra a bordo dell'ambulanza. Il riscontro diagnostico, a differenza dell’autopsia, ha solo una valenza tecnica ed è un’indagine interna alla struttura sanitaria.

Categoria: cronaca
16:47
Trump a Davos, l'offerta finale per la Groenlandia: "Se dite no ce ne ricorderemo"
(Adnkronos) - "Vogliamo la Groenlandia. Avete una scelta: dite sì e saremo grati. Dite no e ce ne ricorderemo". Firmato, Donald Trump. Davanti alla platea del World Economic Forum di Davos, il presidente degli Stati Uniti invia il suo 'ultimatum' e propone "negoziati immediati" per acquisire l'isola, territorio autonomo danese, ritenuta essenziale "per la sicurezza nazionale e internazionale". "Probabilmente non otterremo nulla, a meno che non decida di usare una forza e una violenza eccessive: ma non lo farò, la mia non è una minaccia alla Nato", dice il presidente americano nel discorso che dura quasi 75 minuti.
"Solo gli Stati Uniti possono proteggere la Groenlandia. E' per questo che sto cercando negoziati immediati per l'acquisizione dell'isola. Ho un enorme rispetto per il popolo della Groenlandia e per il popolo della Danimarca. Ogni alleato della Nato ha l'obbligo di difendere il proprio territorio. Nessuna nazione, a parte gli Stati Uniti, è in grado di rendere sicura la Groenlandia", dice Trump.
"Siamo una grande potenza, più grande di quanto la gente possa rendersi conto. Due settimane fa lo abbiamo dimostrato in Venezuela", dice prima di rivendicare il credito maturato dagli Usa nel corso degli ultimi decenni. "Nella Seconda Guerra Mondiale, la Danimarca è caduta davanti alla Germania dopo 6 ore di combattimenti, è stata totalmente incapace di difendere se stessa o la Groenlandia. Gli Stati Uniti hanno inviato forze per difendere la Groenlandia e lo abbiamo fatto a costi elevatissimi. Abbiamo creato basi in Groenlandia per la Danimarca, abbiamo combattuto per la Danimarca. Abbiamo salvato la Groenlandia, questo splendido pezzo di ghiaccio", dice tra un lapsus e l'altro, trasformando più volte la Groenlandia in Islanda.
"Dopo la guerra che abbiamo vinto – senza di noi parlereste tedesco e un po' di giapponese – abbiamo restituito la Groenlandia alla Danimarca. Siamo stati stupidi, ma lo abbiamo fatto. Quanto è ingrata ora la Danimarca…La Groenlandia è quasi disabitata, è in una posizione stragetica tra Usa, Russia e Cina", dice.
L'isola "non era così importante quando l'abbiamo restituita, ora ne abbiamo bisogno motivi strategici di sicurezza nazionale e internazionale. Per centinaia di anni, gli Stati Uniti hanno contrastato le minacce esterne nel nostro emisfero. I presidenti americani hanno cercato di acquistare la Groenlandia per 2 secoli, avremmo dovuto tenercela dopo la Seconda Guerra Mondiale… Dico solo questo: la Nato ha trattato gli Stati Uniti d'America in modo molto ingiusto. Non abbiamo mai chiesto nulla, non abbiamo mai ottenuto nulla. In realtà ci siamo presi cura delle esigenze della Nato per anni. E' ora che la Nato faccia un passo", aggiunge rivolgendosi agli alleati.
"Nel 2019 la Danimarca ha detto che avrebbe speso oltre 200 milioni di dollari per le difese della Groenlandia, ma hanno speso meno dell'1% di quella cifra. Solo gli Usa possono difendere questo gigantesco pezzo di ghiaccio e terra: è positivo per l'Europa e per noi. Per questo sto cercando negoziati immediati per l'acquisizione della Groenlandia", il messaggio finale.

Categoria: internazionale/esteri
16:43
Trump riscrive l'economia a Davos, crescita mai vista e Stati Uniti motore del pianeta: è proprio così?
(Adnkronos) - Donald Trump parla a Davos, al World Economic Forum. E, mai come in questa occasione, usa l'economia come leva per riaffermare il suo potere e l'influenza che spetta agli Stati Uniti anche, e soprattutto, in relazione a un'Europa che "non sta andando nella giusta direzione". E' un'economia, quella americana, che viene riscritta e raccontata come un "miracolo", nel pieno di un presunto "boom".
Gli Stati Uniti vanno verso "una crescita mai vista prima, probabilmente mai vista prima in alcun Paese", dice Trump, citando una stima di crescita del 5,4%. Si riferisce a quella per il quarto trimestre del 2025, non ancora nota, che dovrebbe andare in scia ai dati già diffusi. Secondo l’agenzia di statistica del Tesoro, il Pil Usa è cresciuto nel terzo trimestre del 4,3%, oltre il previsto, in accelerazione rispetto al 3,8% del trimestre precedente.
Queste stime preliminari sono però legate all'incognita di una potenziale revisione, che potrebbe essere rilevante, perché scontano la chiusura degli uffici federali fino a metà novembre, a causa dello shutdown. Va considerato anche che queste stime trimestrali sono incompatibili con le previsioni appena rilasciate dal Fondo Monetario Internazionale, con una crescita attesa per gli Stati Uniti del 2,4% quest'anno e del 2% il prossimo.
Trump va anche oltre. Dichiara "sconfitta" l'inflazione e prefigura uno scenario di ulteriore corsa del pil: "Penso che le mie politiche possano spingere la crescita ancora più in alto". Il presidente americano insiste anche sul ricambio al vertice della Fed, "annunceremo nel futuro a breve il nuovo presidente", tornando anche a impartire lezioni di politica monetaria: "Dovremmo pagare tassi di interesse più bassi, dovremmo pagare i tassi di interesse più bassi di ogni altro paese". Il Tycoon rivendica poi un presunto primato sulla frontiera dell'intelligenza artificiale, "stiamo guidando il mondo nell'AI", e torna a rivendicare il ruolo 'riparatore' dei dazi, "servono a far pagare quei Paesi che ci hanno danneggiato".
Ma a cosa serve tutto questo ostentato ottimismo? Lo spiega il punto cardine del suo intervento: "Gli Stati Uniti sono il motore economico del pianeta e quando l'America prospera, prospera anche il mondo intero". Sono parole che servono a sostenere le mire geopolitiche e i disegni di Trump, inclusa l'annessione della Groenlandia che deve essere oggetto di "negoziati immediati", di fronte ai leader della finanza globale che ascoltano con attenzione e preoccupazione. La tesi che Trump consegna alla platea del World Economic Forum, parlando soprattutto all'Europa, è che l'egemonia americana, che passa per il "miracolo" dell'economia, va considerata l'unica prospettiva possibile già scritta nei numeri e nei fatti. Che siano, o meno, numeri e fatti reali. (Di Fabio Insenga)

Categoria: internazionale/esteri
16:31
Henkel festeggia 150 anni di storia e innovazione col motto 'Future? Ready!'
(Adnkronos) - Fondata il 26 settembre 1876, Henkel festeggia quest’anno il suo 150esimo anniversario e ricorda la storia che, dai primi passi mossi da Fritz Henkel, ha portato l'azienda a diventare un gruppo globale con circa 47.000 dipendenti in oltre 70 Paesi. Il motto 'Future? Ready!', scelto per accompagnare tutte le celebrazioni, esprime la fiducia nell’evoluzione continua e nel successo di Henkel, anche in un contesto segnato da forti tensioni geopolitiche, rapide trasformazioni tecnologiche e una crescente volatilità. Al centro dell’anniversario vi sono le qualità che hanno plasmato Henkel sin dalla sua fondazione, in particolare lo spirito pionieristico, la forza innovativa e il senso di responsabilità.
"Festeggiamo un traguardo importante nella storia di Henkel, questi 150 anni per noi significano continuità, spirito pionieristico e coraggio di ripensare costantemente lo status quo -afferma la presidente del Consiglio di sorveglianza e del Comitato degli azionisti di Henkel, Simone Bagel-Trah - Siamo tuttora un’azienda a conduzione familiare, portiamo con noi una chiara responsabilità nei confronti dei dipendenti, della società e delle generazioni future. Siamo orgogliosi di come i nostri dipendenti in tutto il mondo continuino a incarnare lo spirito di Fritz Henkel e lo portino avanti ogni giorno. Il nostro purpose 'Pioneers at heart for the good of generations' riassume bene ciò in cui crediamo: creare valore e un impatto positivo grazie al nostro spirito pionieristico e imprenditoriale, tenendo sempre in considerazione il benessere delle generazioni presenti e future".
"In questo anniversario speciale -aggiunge Carsten Knobel, ceo di Henkel- vogliamo riaffermare il valore delle nostre capacità, delle nostre persone, della nostra forza innovativa e della nostra cultura aziendale. Il motto 'Future? Ready!' segna un anno di celebrazioni in cui guardiamo con grande orgoglio alla nostra lunga storia e allo stesso tempo con fiducia al percorso che ci attende. Al centro ci sono i nostri dipendenti in tutto il mondo, poiché sono loro la chiave del nostro successo. Vogliamo coinvolgerli attivamente nelle celebrazioni attraverso opportunità concrete come vantaggi nel programma di azionariato, un giorno di ferie aggiuntivo e, naturalmente, una varietà di eventi globali per il compleanno dell’azienda, il prossimo autunno".
Tra le iniziative riservate ai dipendenti in occasione dell’anniversario, Henkel offre a chi partecipa al programma di azionariato l’opportunità di integrare ogni investimento con un incremento del 41%, beneficiando in modo ancora più significativo del successo dell’azienda. I dipendenti che investono 100 euro in azioni Henkel riceveranno, ad esempio, azioni per un valore di 141 euro. Inoltre, tutti i dipendenti nel mondo potranno usufruire di un giorno di ferie aggiuntivo nel mese del proprio compleanno nel 2026.
Nel corso dell'anno, presso i siti Henkel di tutto il mondo si terranno eventi e attività speciali per ripercorrere la storia dell’azienda in una prospettiva orientata al futuro. Il momento culminante sarà il 26 settembre, giorno della fondazione dell’azienda.

Categoria: lavoro
16:23
Striscia la Notizia, domani prima puntata: tapiro d'oro a Fiorello e De Filippi inviata
(Adnkronos) - Tapiro d'oro a Fiorello e Maria De Filippi inviata: sono due 'pilastri' della prima puntata di 'Striscia la notizia - La voce della presenza' che andrà in onda domani, giovedì 22 gennaio, in prima serata su Canale 5. Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti, in uno studio completamente rinnovato, affiancati da sei veline e dalla band dal vivo diretta dal maestro Demo Morselli, conducono una puntata che si preannuncia ricca di novità, satira e inchieste.
C’è molta attesa per il primo 'Tapiro d’oro' della stagione - per l’occasione personalizzato con strass e papillon - a Rosario Fiorello, arrivato al suo 28esimo riconoscimento di Striscia. Eccezionalmente nella prima puntata Maria De Filippi, insieme a Tina Cipollari e Giovannino, si cimenta nell’inedita veste di inviata del tg satirico.
La missione del terzetto è quella di consegnare l’iconica 'merdina' di Striscia a chi parcheggia indebitamente l’auto nel posto riservato alle persone con disabilità. Ospiti d’eccezione in studio il campione del mondo Alessandro Del Piero, che si propone nei panni inediti del supereroe 'Capitan Alex', e la criminologa Roberta Bruzzone che, nello speciale 'Striscia Criminale', indaga su un presunto crimine di Greggio e Iacchetti. Per l’occasione, l’inviato Jimmy Ghione prova a far luce sulla vicenda intervistando la vittima, Valerio Merola.
Il trasformista Dario Ballantini è in studio nei panni del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E ancora, l’esperimento sociale di Valerio Staffelli sui maltrattamenti, sempre più spesso al centro della cronaca. Nel servizio, realizzato con telecamere nascoste, l’inviato immortala le reazioni delle persone comuni che assistono alla scena in cui un ragazzo rimprovera aspramente la mamma anziana.
Spazio poi al servizio di Luca Abete sul fenomeno, molto diffuso nel Sud Italia, dei neomelodici che vengono invitati come beniamini dei bambini a esibirsi alle loro feste con canzoni che esaltano stili di vita criminali, inneggiano alla malavita e all’uso delle armi. Rajae Bezzaz parla di un rifugio per cani in provincia di Como dove non sono le persone a scegliere i cani, ma i cani a scegliere le persone che si prenderanno cura di loro.
Giuseppe Longinotti, per le strade e nei locali di Milano, si propone come candidato sindaco della città e approfitta del suo ruolo per ottenere svariati favori. Il comico Cristiano Militello conduce live 'Striscia il cartellone'.
Rosaria Rollo presenta 'I nuovi mostri', storica rubrica sul meglio del peggio della tv. Non manca all’appello Barbascura X con un filmato tra scienza e comicità dedicato al mondo delle scimmie. Enrico Lucci, con l’inconfondibile stile che contraddistingue le sue interviste, interferisce con le celebrazioni per i 30 anni di Porta a Porta. E le sorprese, promette la redazione di 'Striscia', non finiscono qui.

Categoria: spettacoli
16:16
La Spezia, l'autopsia su Aba conferma un solo colpo mortale
(Adnkronos) - Un solo colpo che ha perforato diversi organi vitali causando il decesso di Youssef Abanoub, detto Aba, il diciottenne spezzino di origini egiziane, morto lo scorso venerdì. A confermarlo è stata l'autopsia effettuata dal direttore dell'istituto di medicina legale Francesco Ventura, che si è dato 60 giorni di tempo per una relazione completa da fornire agli inquirenti.
A ucciderlo, come noto, è stato il compagno di scuola all'istituto Einaudi-Chiodo di Spezia, Zouhair Atif, 19 anni. Ancora presto, secondo il medico legale, interpellato dall'Adnkronos, per stabilire con certezza se Atif, come ha dichiarato alla gip Marinella Acerbi, volesse colpire Youssef alla gamba, colpendolo al torace in seguito a un presunto movimento del giovane.

Categoria: cronaca
16:14
Sanità, De Lorenzo (Favo): "Garantire cure uguali per tutti i malati"
(Adnkronos) - In Italia "i bisogni per le grandi malattie sono tutti pienamente soddisfatti, abbiamo una copertura piena e assicuriamo ai malati anche farmaci molto costosi che in altri Paesi non sono garantiti. Deve, però, essere garantito anche l'universalismo, tutti i cittadini malati vanno trattati nello stesso modo. Questo purtroppo non avviene". Così Francesco De Lorenzo, presidente della Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia (Favo) e ministro della Salute dal 1989 al 1993, in occasione della presentazione del 21esimo Rapporto Sanità del Crea, il Centro per la ricerca economica applicata in sanità, già consorzio promosso dall'università di Roma Tor Vergata e dalla Fimmg, presentato presso la sede del Cnel a Roma.
"Tra i bisogni non soddisfatti - spiega De Lorenzo - ci sono quello di avere una diagnosi precoce, di essere accettati precocemente negli ospedali. Non c'è poi abbastanza attenzione all'aspetto sociale che è fortemente intrecciato con il percorso del malato nell'ambito terapeutico". In particolare "manca il supporto alle persone non più curabili che devono ricorrere a metodi palliativi, non ci sono abbastanza posti nelle strutture, le cure domiciliari non sono adeguate e portano a un impoverimento del malato a causa delle alte spese".
De Lorenzo indica una soluzione: "Il Governo ha presentato un'iniziativa legislativa che tiene conto di una migliore integrazione ospedale-territorio e che ridefinisce quelli che sono gli aspetti dell'assistenza anche sul piano sociale. Noi come associazione dei pazienti abbiamo la possibilità di far sentire la nostra voce nei processi decisionali del servizio sanitario nazionale e lo faremo stando sempre dalla parte dei malati".

Categoria: salute
16:13
Sclerosi multipla, studio Iss rivela: "Ecco cosa può causare il virus Epstein Barr"
(Adnkronos) - Scoperto un nuovo tassello nel legame tra l'infezione da virus Epstein Barr e la sclerosi multipla. I linfociti B infettati dal virus di Epstein Barr (Ebv) infatti sono in grado di 'bloccare' la risposta immunitaria nel sistema nervoso centrale attraverso l'espressione di una proteina, un processo che può innescare la cascata di eventi che porta alla sclerosi multipla (Sm). A renderlo noto è uno studio condotto nel Dipartimento di Neuroscienze dell'Istituto superiore di sanità, coordinato da Barbara Serafini e pubblicato sull''International Journal of Molecular Science'.
Il tema - ricorda l'Iss - è oggetto di studi internazionali da tempo, con molti ricercatori impegnati nello studio dei meccanismi che possano spiegare in che modo l'infezione da Ebv provochi e sostenga la malattia, sia nelle fasi precoci che in quelle progressive. "Il virus di Eb è un virus comune che infetta un tipo di globuli bianchi, i linfociti B - spiega Daniela Merlo, che dirige il Dipartimento di Neuroscienze dell'Iss - E' ampiamente diffuso nella popolazione e l'infezione con questo virus è in genere asintomatica. Recenti studi recentemente pubblicati evidenziano come siano proprio i linfociti B infettati da Ebv a provocare il danno alla guaina mielinica che circonda le fibre nervose, danno che rende difficoltosa, o addirittura impedisce, la trasmissione efficace degli impulsi nervosi dal sistema nervoso centrale alla periferia. Questi linfociti B infettati, una volta entrati nel tessuto cerebrale, non vengono rimossi in modo efficiente dai linfociti T, i globuli bianchi deputati alla rimozione delle cellule infettate da virus e batteri, ma non è ancora chiaro quale sia il meccanismo d'azione".
Lo studio dell'Iss, condotto su tessuto cerebrale autoptico donato da persone con Sm, dimostra che il virus di Eb induce sulle cellule B infettate l'espressione della proteina PD-L1 (programmed death ligand 1). Questa, legandosi al suo recettore PD-1 sui linfociti T attivati presenti negli stessi infiltrati infiammatori intracerebrali, inibisce la risposta citotossica delle cellule T che sono naturalmente deputate alla eliminazione di cellule infettate. Questo legame rende inoffensivi i linfociti T e le cellule B infettate da Ebv, al riparo dall'attacco difensivo del sistema immunitario, sono in grado di persistere nel cervello e far progredire la malattia. "Questo meccanismo, chiamato 'evasione immunitaria', è stato da tempo descritto in alcuni tumori ed è oggi oggetto di immunoterapie mirate che, inibendo questo legame, permettono al sistema immunitario di attaccare e tentare di eliminare le cellule tumorali", evidenzia Barbara Serafini. "Questo studio condotto all'Iss - prospetta l'esperta - apre nuove prospettive per lo sviluppo di terapie sempre più mirate a 'stanare' le cellule infettate per poterle colpire ed eliminare dal tessuto cerebrale".

Categoria: salute
16:12
Editoria Italia acquista ulteriore 25% de Il Giornale e rafforza controllo
(Adnkronos) - Editoria Italia ha acquisito un’ulteriore quota del 25% de Il Giornale srl e della controllata Il Giornale.it srl, precedentemente detenuta da Pbf, che mantiene una partecipazione del 5%. Con questa operazione, avviata nel solco del percorso iniziato nel 2023, Editoria Italia ''consolida il proprio ruolo di azionista di riferimento e rilancia il progetto editoriale del quotidiano, in linea con la strategia industriale di lungo periodo definita'', si legge in una nota. ''Il rafforzamento della compagine societaria conferma la volontà del gruppo di investire nel settore editoriale, sostenendo il pluralismo dell’informazione e lo sviluppo di realtà editoriali solide e capaci di affrontare le trasformazioni del mercato''. Nel nuovo assetto societario, Paolo Berlusconi manterrà il ruolo di presidente onorario, garantendo continuità al percorso editoriale condiviso negli anni.

Categoria: economia
16:02
Sanità, Polistena (Crea): "Principio equità Ssn in sofferenza, danno per famiglie e fragili"
(Adnkronos) - "L'equità è un principio cardine del nostro Servizio sanitario nazionale e sta soffrendo. Gli indicatori di equità sono peggiorati, soprattutto nel Mezzogiorno. A pagarne il prezzo maggiore sono le famiglie a basso reddito e con minore istruzione. Questo ha generato un razionamento implicito delle cure". Lo ha detto Barbara Polistena, presidente del comitato scientifico di Crea Sanità, in occasione della presentazione del 21esimo Rapporto Sanità del Crea - Centro per la ricerca economica applicata in sanità, e della Fimmg - Federazione italiana medici di medicina generale, oggi a Roma nella sede del Cnel (Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro).
Secondo Polistena, "il ricorso crescente alla sanità privata non è un fenomeno inappropriato, ma nasce da esigenze reali". Questo perché "i cittadini hanno fatto fronte ai limiti del sistema pubblico, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno e tra le famiglie meno istruite. Il rallentamento della crescita della spesa pubblica, iniziato con le riforme degli anni '90, si è accompagnato a un aumento della spesa privata più che doppio rispetto a quella pubblica. Successivamente, durante la fase del federalismo, sia la spesa pubblica sia quella privata hanno registrato una crescita molto limitata, a causa della crisi economica".
Polistena mette poi in luce la difficoltà del Ssn di rispondere ai nuovi bisogni della cittadinanza: "Il Servizio sanitario sembra ormai incapace di rispondere pienamente alle aspettative della popolazione - riflette - probabilmente perché i bisogni stessi sono cambiati, diventando più complessi e legati a una popolazione più istruita e digitalizzata, che richiede maggiore attenzione. Serve una visione integrata tra sanità e sociale". Per la presidente del comitato scientifico di Crea Sanità un ruolo chiave lo giocano le tecnologie, che hanno migliorato l'efficienza del sistema. Polistena sottolinea però l'urgenza di cambiare approccio: "Bisogna passare dal razionamento implicito a un razionamento esplicito dei servizi. E concentrare le risorse sulle prestazioni con maggiore impatto per le famiglie". Infine, un monito alla politica: "Occorre superare il dibattito tra maggioranza e opposizione e aprire una fase costituente, come quella che portò alla nascita del Ssn. Solo così il sistema potrà trasformarsi senza perdere i suoi principi fondamentali", conclude.

Categoria: salute
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17:40
Impazza il risiko editoria, Angelucci sale al 65% de Il Giornale: Del Vecchio e Gedi in movimento
(Adnkronos) - Dal risiko delle banche a quello dei quotidiani: ultima mossa, Il Giornale. Editoria Italia, il gruppo riconducibile ad Antonio Angelucci, consolida la presa sul quotidiano milanese acquisendo da Paolo Berlusconi un ulteriore 25% della società editrice e della controllata digitale.
Azionariato
La quota complessiva di Editoria Italia sale così al 65%, rafforzando Angelucci come azionista di riferimento. Il fratello dell’ex premier resta con un 5% e mantiene il ruolo di presidente onorario, mentre il restante 30% è in mano a Lmdv Capital, il family office di Leonardo Maria Del Vecchio. L’operazione, spiegano dalla società, rientra nel percorso avviato nel 2023 e punta a “rilanciare il progetto editoriale” e a “sostenere il pluralismo dell’informazione”.
Le mosse di Leonardo Maria Del Vecchio
Se Angelucci consolida la presa su Il Giornale, Del Vecchio guarda anche altrove. Non sono sfuggiti i rumors, sempre più insistenti, che vedono l’erede di Luxottica pronto ad accelerare nei prossimi giorni sull’acquisizione della quota di maggioranza delle attività editoriali di Quotidiano Nazionale (QN–Resto del Carlino–Il Giorno–La Nazione), un’operazione dal valore stimato tra gli 80 e i 90 milioni di euro. Il gruppo della famiglia Riffeser, sempre quanto si vocifera, resterebbe comunque a bordo con una quota di minoranza.
Gruppo Gedi: La Stampa
Ma il risiko non si ferma qui. Sullo sfondo si muove il dossier Gedi: il gruppo della famiglia Agnelli-Elkann ha avviato trattative esclusive con Sae di Alberto Leonardis per la cessione de La Stampa. L’offerta di Sae – tra i 20 e i 25 milioni – sembra aver convinto Gedi anche grazie al coinvolgimento delle fondazioni bancarie e a un progetto di integrazione industriale che punta su economie di scala, accorpamenti produttivi e ottimizzazione dei costi. Ma le preoccupazioni delle redazioni restano alte, in particolare sulla tenuta dei livelli occupazionali e piano industriale.
Repubblica
Per Repubblica ci sono contatti con il gruppo greco guidato da Kyriakos Kyriakou, editore di Antenna TV. Qualcosa in più a dire il vero di contatti visto che - secondo voci sempre più insistenti - si vuole finalizzare un accordo prima dell'estate. Con un piccolo dettaglio: gli editori greci sono interessati a Repubblica e alle radio, mentre sono aperti a manifestazioni di interesse verso testate non considerate strategiche. Che fare? Si vocifera che se si finalizzasse proprio l'accordo fresco di giornata tra La Stampa e Sae, anche il dossier su Repubblica potrebbe prendere una decisa accelerazione.

Categoria: economia
17:32
L'esordio di Sarah Toscano e il ritorno di Zerocalcare, le novità 2026 di Netflix Italia
(Adnkronos) - Dalle serie con Pierfrancesco Favino, Barbara Ronchi, Maya Sansa ed Elodie a quella con Luca Zingaretti fino al film 'Non abbiam bisogno di parole' con la cantante Sarah Toscano, passando per reality e ritorni molto attesi, come quello di Zerocalcare: Netflix ha presentato a Roma, durante l’evento 'What Next?', la nuova stagione di contenuti italiani in arrivo nel 2026. Tinny Andreatta, vice presidente dei contenuti italiani, ha parlato di "una stagione brillante, frutto di un percorso di crescita e del carisma dei protagonisti più amati dal pubblico". Per la prima volta, ha spiegato, la piattaforma "riunisce le sue stelle più luminose, valorizzando il percorso artistico di ciascuno. Ogni interprete ha saputo trasformare la propria esperienza in una magia capace di toccarci nel profondo". Varietà, qualità e ambizione restano i pilastri dell’offerta: "Ogni progetto ha standard elevati e la giusta dose di coraggio per spingersi oltre i confini creativi. Abbiamo appena celebrato i dieci anni di Netflix in Italia e vogliamo continuare a investire nel nostro Paese".
Un elemento distintivo della programmazione 2026 è la produzione di film originali italiani. Oltre a 'Il Falsario' di Stefano Lodovichi con Pietro Castellitto e Giulia Michelini in uscita il 23 gennaio, Netflix ha annunciato oggi quattro nuovi titoli inediti che spaziano tra i generi. L'action movie 'Senza volto' di Fabio Guaglione con Edoardo Leo e per la prima volta sullo schermo sua figlia Anita: "E' stata una scelta indipendente da me", precisa Leo. "Sul set non mi ha chiesto mezzo consiglio, abbiamo avuto un rapporto tra colleghi. I primi giorni, per metterla a suo agio, facevo delle battute. Al quarto giorno mi dice 'ora mi devo concentrare'", ricorda l'attore, scatenando le risate della platea. Atteso anche il dramedy 'Non abbiam bisogno di parole' - che ricorda 'La famiglia Bélier' - di Luca Ribuoli con l'attrice Sarah Toscano, al suo debutto come attrice, e Serena Rossi. "Il mio personaggio si trova davanti a una scelta: inseguire il sogno della musica o restare con la sua famiglia in cui lei è l'unica udente", racconta la neo-attrice, che sul palco dell'evento ha cantato 'Non abbiam bisogno di parole' di Ron, colonna sonora del film. In arrivo anche 'Campioni' di Jacopo Bonvicini con Alessandro Gassmann e Anna Ferzetti, ispirato alla storia di Marco Calamai: ex cestista e coach di una squadra di basket composta da disabili e normodati. "Tra tutti i film che ho fatto, questo è quello che mi ha insegnato ed emozionato di più", dice Gassmann. Infine, la commedia sentimentale 'Noi un po' meglio' di Daniele Luchetti con Elio Germano e Maria Chiara Giannetta. "Portiamo sullo schermo il tema dell'adozione attraverso una coppia alle prese con il confronto", anticipa Giannetta.
Passando alle serie, a inaugurare l'anno è 'Motorvalley' disponibile dal 10 febbraio, con Luca Argentero, Giulia Michelini e Caterina Forza. Una storia di corse, adrenalina e riscatto. "È il racconto di una giovane pilota e di un ex campione che prova a fare pace con il proprio passato", spiega Argentero, che per il ruolo ha affrontato anche una trasformazione fisica. "Ho preso peso", ma "la sfida più grande è stata unire tanti generi e portare in Italia qualcosa che non si era mai visto". Michelini aggiunge: "Il vero riscatto è la sfida con se stessi, essere onesti e fare i conti con i propri limiti". Tra le novità, 'Minerva - La Scuola', la serie young adult ambientato in una scuola militare con Ciro Minopoli, Biagio Venditti e Margherita Buoncristiani: "Cosa ci ha spinto a raccontare questa storia? Oggi è evidente quanto sia difficile essere adolescenti, e noi li osserviamo dentro un ambiente che li mette sotto forte pressione", spiega Luisa Cotta Ramosino, direttrice delle serie. “Qui ritroviamo i sentimenti di tutti: sono i ragazzi che vediamo fuori, con i loro sogni, le loro domande e il desiderio di far sentire la propria voce e di conoscersi davvero. Ognuno arriva in questa scuola per ragioni diverse, ma tutti si ritrovano a fare i conti con sé stessi e a scoprirsi attraverso il rapporto con gli altri. E questo ci ha incuriositi".
E ancora, la serie 'Chiaroscuro', tra crime e comedy, con protagonisti Pierpaolo Spollon nei panni di un consulente d'arte e Andrea Lattanzi in quelli di un ispettore di Polizia. "Siamo un bel duo attorno al quale si muovono delle indagini", spiega Spollon. Prossimamente, su Netflix arriva la serie 'Nemesi' con Pierfrancesco Favino, Barbara Ronchi, Maya Sansa ed Elodie, un thriller diretto da Piero Messina. "Era da tempo che non facevo una serie. Questa è una sfida eccitante per un attore", spiega Favino. Ronchi interpreta un’avvocata "in cerca di rivalsa sociale". E poi Elodie, al debutto seriale: "Ho iniziato col botto, affiancata da attori generosissimi. Il mio personaggio è perso, spera che l’incontro con il personaggio interpretato da Favino sia la sua fortuna, ma qualcosa andrà storto". Su Netflix arriva inoltre 'Il capo perfetto', la serie con protagonista Luca Zingaretti: "Interpreto un imprenditore di successo abituato al controllo che da un giorno all'altro perde la presa", svela l'attore e regista. In lavorazione, 'SuburraMaxima': nuovo capitolo dell’universo 'Suburra' con Giacomo Ferrara, Carlotta Antonelli, Filippo Nigro, che riprendono i ruolo di Spadino, Angelina e Cinaglia, e le new entry Martina Lamanna e Francesco Gheghi.
A maggio arriva 'Due spicci', la nuova serie di Zerocalcare: Zero è cresciuto e affronta nuove domande esistenziali, mentre i personaggi storici cercano di mantenere il posto che hanno trovato nel mondo. "Nelle serie passate c'era il senso del tradimento delle aspettative della mia generazioni. Qui proviamo a raccontare cosa succede quando la strada che hai seguito, anche se non è quella sognata, si incrina", spiega Michele Rech, per tutti Zerocalcare. Tra i ritorni, 'La legge di Lidia Poët', con la terza e ultima stagione. "Lidia si trova a difendere una sua amica in fuga da un marito violento", anticipa la protagonista Matilda De Angelis. "Introduciamo il tema della legittima difesa, che nell’Ottocento non esisteva", spiega l'attrice. "È una storia attuale: dobbiamo onorare le sorelle del passato che hanno spianato la strada alla lotta femminista. Se Lidia fosse viva direbbe: 'Speravo in una situazione migliore'". Ma anche 'Maschi veri 2' con Francesco Montanari, Pietro Sermonti, Matteo Martari e Maurizio Lastrico e Carolina Crescentini (new entry della seconda stagione) e 'Storia della mia famiglia 2' con un racconto più intenso e l’ingresso di Sergio Castellitto.
Il 2026 è stato inaugurato con la docu-serie su Fabrizio Corona ('Io sono notizia'). "Abbiamo pensato che fosse il caso di portare il personaggio di Fabrizio Corona su Netflix, ha rappresentato una sfida di storytelling importante e controversa, e proprio per questo abbiamo pensato che fosse il caso di affrontarlo. Ci ha dato a possibilità di raccontare un personaggio che funziona come un reagente chimico, capace di far reazione con tutto ciò che lo circonda. E' impossibile rimanere indifferenti", commenta Giovanni Bossetti, direttore dei progetti Nonfiction di Netflix,. Attraverso la docu-serie "abbiamo avuto modo di allargare la lente e raccontare una sorta di Forrest Gamp dark, che ha attraversato la storia di questo Paese negli ultimi 30 anni", spiega Bossetti, che aggiunge: "Siamo al lavoro su altre proposte che andranno in direzioni molto diverse da quello che abbiamo fatto prima", conclude.
Il filone 'unscripted' lancia 'Physical Italia: da 100 a 1' con, tra gli altri, Federica Pellegrini, l'ex atleta e attore Alvise Rigo e il content creator Luis Sal. Cento concorrenti si sfidano in prove fisiche e mentali: "È stato sfidante anche per me", racconta l'ex campionessa di nuoto Pellegrini. Sal - ex compagno di podcast di Fedez - rivela di essersi allenato sei mesi, mentre Rigo ha trascorso un mese in montagna "per trovare la concentrazione". Nel cast anche Jury Chechi ed Elisabetta Canalis.
In arrivo le sfide rap della terza stagione di 'Nuova Scena' con Rose Villain, Fabri Fibra, Geolier e la new entry Guè. E dal primo aprile arriva in Italia la WWE con RAW, Smackdown, NXT e tutti i premium live event, incluso Wrestlemania, che saranno disponibili in Italia in diretta esclusiva solo su Netflix, con il commento italiano de 'Il Godzilla' Luca Franchini e 'Il Bardo' Michele Posa. Torna anche il tennis. A ottobre, Netflix trasmetterà in diretta il torneo Six Kings Slam 2026, che si terrà a Riad.

Categoria: spettacoli
17:24
Trump, nuova stoccata a Macron: "Con gli occhiali da sole cerca di fare il duro"
(Adnkronos) - Un rapporto conflittuale e complicato, dai toni aspri agli occhi del mondo. Prima sull'Ucraina e ora su Groenlandia, Nato e dazi. Un nuovo capitolo dello scontro tra Donald Trump ed Emmanuel Macron va in scena da quando il presidente americano ha annunciato un aumento delle tariffe come 'rappresaglia' nei confronti di quei Paesi che hanno inviato soldati per un'esercitazione in Groenlandia. E c'è anche la Francia.
Una mossa che non è affatto piaciuta al tycoon che per questo si è lanciato in una nuova sfida all'Europa con ulteriori dazi a partire dal primo febbraio, mentre ancora oggi a Davos ha ribadito: "Solo gli Stati Uniti possono proteggere la Groenlandia. E' per questo che sto cercando negoziati immediati per l'acquisizione" dell'isola territorio danese. "Potete dire di sì e lo apprezzeremo molto, o potete dire no e ce lo ricorderemo", l'avvertimento neanche troppo velato di Trump.
Al Forum di Davos, all'indomani della diffusione del messaggio a lui inviato da Macron, il presidente Usa è tornato a parlare del capo dell'Eliseo. "Ho chiamato Emmanuel Macron, ho ascoltato il suo bellissimo discorso ieri, con gli occhiali da sole, ha cercato di fare il duro", ha detto Trump, con riferimento agli occhiali indossati da Macron. Per un problema benigno e temporaneo all'occhio destro, ha chiarito l'Eliseo.
"In realtà mi piace, anche se è difficile crederlo", ha affermato il tycoon che poi è passato a raccontare come è riuscito a convincere "in tre minuti" Macron a tagliare i prezzi dei farmaci. "Ho detto a Emmanuel che avrebbe dovuto aumentare i prezzi dei farmaci", ha raccontato, aggiungendo che lui ha risposto "no, no Donald". "Emmanuel hai approfittato dei prezzi bassi dei farmaci americani, sì lo farai - è stata la replica secondo quanto raccontato da Trump - raddoppierai, triplicherai i prezzi dei farmaci o applicherò dazi del 25%, o del 100% sui vini francesi. Ci ho messo tre minuti a convincerlo".
Dunque una nuova 'punzecchiatura' dopo quanto accaduto ieri. L'Eliseo ha confermato che il messaggio condiviso dal presidente americano sul suo Truth Social era effettivamente del presidente francese. Si trattava di ''un messaggio privato'', ha dichiarato l'entourage di Macron, nel quale il capo dell'Eliseo proponeva una riunione del G7 a Parigi giovedì, dopo Davos. A Trump poi di sicuro non è andato giù il rifiuto di Macron a entrare nel Board of Peace per Gaza.
Il presidente francese da parte sua, nell'apertura del suo discorso al World economic forum (Wef) di Davos, non ha risparmiato una stoccata al presidente americano, che in più occasioni ha ricordato come dal suo ritorno alla Casa Bianca otto guerre si sono chiuse.
"Questo è un periodo di pace, stabilità e prevedibilità", ha ironizzato Macron. Poi il capo dell'Eliseo ha fatto riferimento alle guerre nel mondo e, rivolgendosi a Trump, ha dichiarato di aver "sentito che alcune di loro sono state risolte".
Al di là di scontri e battute, il botta e risposta continua, e non sembra destinato a concludersi a breve viste le mire di Trump sulla Groenlandia e i continui moniti all'Europa.

Categoria: internazionale/esteri
17:19
Doping, Malagò: "In centro Fmsi elaboreremo fino a 30 volte provette che analizzavamo al Coni"
(Adnkronos) - “Siamo qui perché anni fa chi si occupava del doping in Italia era una struttura interna al Coni. Nel giro di poco tempo ci si è resi conto, come sa bene Maurizio Casasco, che tutto ciò non era regolare, in quanto il ‘controllore’ non può combaciare con la figura del ‘controllato’. L’anello mancante era l’ubicazione: il laboratorio si trovava nella Centro di Preparazione Olimpica del Coni, creando un problema anche riferito agli spazi. Con le Olimpiadi e le Paralimpiadi abbiamo oggi a disposizione un mondo di persone a cui fare i complimenti per il salto di qualità”. Così il Presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026 ed ex Presidente del Coni Giovanni Malagò, partecipando oggi a Roma alla conferenza stampa di presentazione dell’accreditamento olimpico del nuovo Laboratorio Antidoping, presso il sito in via delle Rupicole.
Dal punto di vista logistico “la strada da percorrere era molto stretta. Abbiamo ricevuto fiducia e non era scontato che l’avessimo. Il risultato è quello di riuscire ad elaborare fino a venti-trenta volte il numero di provette che analizzavamo prima, con un vantaggio di tempistica evidentissimo. A proposito dell’ubicazione voglio benedire la scelta di questo quadrante, dato che siamo vicini agli snodi di raccordo stradale e ferroviario e il plesso finisce per riqualificare un quadrante periferico di Roma”, ha concluso Malagò.

Categoria: sport
17:16
Doping, Tajani: "Accreditamento olimpico laboratorio è eccellenza italiana"
(Adnkronos) - Si è svolta oggi a Roma la conferenza stampa di presentazione dell’accreditamento olimpico del nuovo laboratorio antidoping Fmsi, l’unico in Italia e uno dei trenta al mondo riconosciuti dalla World Anti-Doping Agency (Wada). Un traguardo di rilievo internazionale, che certifica non solo la piena conformità agli standard Wada e alla norma ISO 17025, ma anche l’eccellenza scientifica del laboratorio romano nelle attività analitiche e nella ricerca contro l’uso di sostanze dopanti.
Alla conferenza hanno partecipato alcune figure istituzionali e sportive del Paese: il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Senior Director Science and Medicine della Wada Olivier Rabin e il presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026 Giovanni Malagò, insieme ad altre autorità.
“Complimenti per questo importante risultato che è stato raggiunto grazie alla collaborazione di tutto il sistema. Avere un laboratorio di eccellenza, uno dei pochi nel mondo, a Roma, qualifica il nostro paese e permetterà di avere la possibilità di ospitare grandi eventi sportivi e di far conoscere a tutti l’alto livello scientifico nel settore specifico della lotta al doping. È un modo per dire l’Italia c’è, è un campione della ricerca del settore del doping", ha affermato il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani. “Per me questo è anche uno strumento da presentare all'estero -continua Tajani - perché ogni qualvolta andiamo a parlare in altri paesi pensiamo a quello che possiamo fare e mai a ciò che possiamo offrire; in questo caso formare giovani facendo degli stage qui. È un modo anche per diventare capofila in un'attività scientifica medica ma anche di ricerca che ci permette di essere dei protagonisti. Per ultimo, da cittadino di questa città dico che aver scelto questa sede significa valorizzare una parte di Roma sulla quale non sono accesi riflettori. Scegliere una periferia romana permette a un centro di così alta qualità di dare attenzione a una parte della Capitale”, ha concluso Tajani.

Categoria: sport
17:14
Milano-Cortina, Casasco (Fmsi): "Lavoro di squadra di Governo e Coni fondamentale"
(Adnkronos) - “È molto importante sottolineare come siamo arrivati a questa eccellenza dell’accreditamento olimpico di questo laboratorio. Ringrazio il Governo ed in particolare il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani per aver spinto al fine di inserire all’interno della manovra di bilancio i fondi necessari a rendere tutto fattibile. Abodi è stato il realizzatore vero di quest’opera, senza risparmiarsi sotto il profilo dell’impegno profuso anche fuori dai canonici orari di lavoro, assieme al Presidente Mezzaroma ed alla squadra di Sport e Salute”. Così il Presidente di Fmsi Maurizio Casasco, presiedendo oggi a Roma la conferenza stampa di presentazione dell’accreditamento olimpico del nuovo Laboratorio Antidoping, presso il sito in via delle Rupicole.
A proposito delle Olimpiadi invernali del prossimo marzo “oltre i momenti di difficoltà che abbiamo vissuto, abbiamo sempre avuto la collaborazione ed il supporto del Coni, conseguendo un risultato importante per tutto lo sport italiano. Non dimentico infine il Ministro Schillaci che non è presente in quanto inviato a Davos. Faccio infine i migliori auguri alla delegazione italiana in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina prossime all’inaugurazione”, ha concluso il Presidente Casasco.

Categoria: sport
17:14
Gruppo Saviola, A. Saviola: "Finanziamento tassello chiave piano 2025-2029"
(Adnkronos) - “Questo finanziamento è un tassello strategico del nostro piano 2025–2029: permetterà di accelerare gli investimenti, aumentare la capacità produttiva e innalzare ulteriormente i nostri standard ESG. È un percorso di crescita che guarda alle persone e ai territori". Lo sottolinea Alessandro Saviola, Presidente del Gruppo, commentando l’operazione di finanziamento da 200 milioni di euro, con garanzia Sace della durata 12 anni, finalizzata a sostenere il piano di sviluppo 2025-2029.
"Insieme ai nostri partner finanziari - aggiunge - investiremo per rendere i nostri impianti ancora più efficienti e sostenibili, ampliando la gamma prodotti e riducendo l’impatto ambientale. È un investimento nel futuro della filiera italiana del legno riciclato e nel valore che ogni giorno i nostri collaboratori generano. Siamo orgogliosi di essere protagonisti di un programma di investimenti mirato ad incrementare capacità, efficienza, strutturando un upgrade tecnologico secondo criteri green. ll nostro obiettivo è di favorire una maggiore competitività internazionale, nel segno dell’economia circolare”.

Categoria: lavoro
17:13
Sanità, Sereni (Pd): "Ssn mostra delle crepe, serve un cambiamento"
(Adnkronos) - "Il giudizio che esce dal rapporto del Crea è preoccupante. Il Servizio sanitario nazionale mostra delle crepe in termini di equità nell'accesso, facendo venir meno una parte di quei pilastri su cui sono state costruite le leggi istitutive come la legge 833 del '78 sull'universalismo, l'equità nell'accesso, l'uguaglianza delle persone dovunque vivano e in qualsiasi condizione sociale si trovino". Queste le parole di Marina Sereni, responsabile Salute e Sanità del Partito democratico, intervenendo oggi nella sede del Cnel di Roma durante la presentazione del 21esimo Rapporto Sanità del Crea, il Centro per la ricerca economica applicata in sanità, e della Fimmg, la Federazione italiana medici di medicina generale.
"Il rapporto ci spinge a dire che c'è bisogno di una trasformazione - continua Sereni - Condivido l'esigenza di un cambio di paradigma che ci faccia ripensare il Servizio sanitario nazionale per rendere vitale e vivo l'impegno e l'ambizione degli articoli 3 e 32 della Costituzione, secondo i quali i cittadini, di fronte alla malattia, devono essere tutti uguali". Sereni chiede un cambiamento: "C'è bisogno di più risorse e di più personale che vanno indirizzati soprattutto sulle cronicità, sulla non autosufficienza e sul territorio. Per cambiare il modello cambiare il modello serve una discussione politica ampia".
"Non ci possiamo rassegnare all'idea che l'Italia, che è uno dei Paesi del G7, sia l'ultimo, spenda di meno della media europea, spenda di meno di Paesi a noi simili. E' compito della politica scegliere le priorità, dove indirizzare le risorse e come farle uscire dal sistema fiscale. Noi siamo un Paese che ha 85 miliardi di evasione fiscale l'anno, secondo i dati del Mef. Non credo che sia impossibile trovare quei 30 miliardi in più che ci servono per rilanciare la sanità pubblica e il servizio sanitario nazionale", conclude Sereni.

Categoria: salute
17:10
Sanità, Mandelli (Fofi): "Ripensare Ssn razionalizzando la spesa"
(Adnkronos) - "Credo che la svolta più importante, in questo momento particolare del Paese, sia affrontare il futuro ripensando in modo strutturale l'intero Servizio sanitario nazionale, razionalizzando anche la spesa. E' evidente che il contributo destinato al settore sanitario attraverso la legge di Bilancio sia significativo, ma, considerando l'aumento della popolazione anziana, la diffusione delle cronicità, l'incidenza delle malattie e i progressi del mondo del farmaco, non ci sarà mai una dotazione economica sufficiente a soddisfare in modo pieno ed esaustivo tutte le legittime esigenze di salute degli italiani". Lo ha detto Andrea Mandelli, presidente di Fofi (Federazione Ordini dei farmacisti italiani), partecipando oggi a Roma alla presentazione del 21esimo Rapporto sanità del Crea, il Centro per la ricerca economica applicata in sanità, e della Fimmg, la Federazione italiana medici di medicina generale, nella sede del Cnel, il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro.
Razionalizzare la spesa e "rendere il sistema più efficiente e omogeneo" è la via maestra per Mandelli, che suggerisce di "affrontare con coraggio la fase di profondo cambiamento". "In questo senso - conclude - un primo passo fondamentale è la revisione normativa, attraverso la creazione di un testo unico delle leggi sanitarie, capace di guardare al futuro senza restare ancorati al passato, tenendo conto di ciò che è cambiato dopo la pandemia da Covid-19".

Categoria: salute
17:08
Milano-Cortina, laboratorio antidoping Fmsi riceve accreditamento olimpico
(Adnkronos) - Si è svolta oggi a Roma la conferenza stampa di presentazione dell’accreditamento olimpico del nuovo laboratorio antidoping Fmsi, l’unico in Italia e uno dei trenta al mondo riconosciuti dalla World Anti-Doping Agency (Wada). Un traguardo di rilievo internazionale, che certifica non solo la piena conformità agli standard Wada e alla norma ISO 17025, ma anche l’eccellenza scientifica del laboratorio romano nelle attività analitiche e nella ricerca contro l’uso di sostanze dopanti.
Alla conferenza hanno partecipato alcune figure istituzionali e sportive del Paese: il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Senior Director Science and Medicine della Wada Olivier Rabin, Maurizio Casasco presidente della Fmsi e il presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026 Giovanni Malagò, insieme ad altre autorità.
“Complimenti per questo importante risultato che è stato raggiunto grazie alla collaborazione di tutto il sistema. Avere un laboratorio di eccellenza, uno dei pochi nel mondo, a Roma, qualifica il nostro paese e permetterà di avere la possibilità di ospitare grandi eventi sportivi e di far conoscere a tutti l’alto livello scientifico nel settore specifico della lotta al doping. È un modo per dire l’Italia c’è, è un campione della ricerca del settore del doping", ha affermato il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani. "Per me questo è anche uno strumento da presentare all'estero -continua Tajani - perché ogni qualvolta andiamo a parlare in altri paesi pensiamo a quello che possiamo fare e mai a ciò che possiamo offrire; in questo caso formare giovani facendo degli stage qui. È un modo anche per diventare capofila in un'attività scientifica medica ma anche di ricerca che ci permette di essere dei protagonisti. Per ultimo, da cittadino di questa città dico che aver scelto questa sede significa valorizzare una parte di Roma sulla quale non sono accesi riflettori. Scegliere una periferia romana permette a un centro di così alta qualità di dare attenzione a una parte della Capitale”, ha concluso Tajani.
"Avevamo annunciato che in data odierna, 21 gennaio, ci saremmo visti per l’accreditamento ed oggi, in questo modo abbiamo dimostrato di aver rispettato gli impegni assunti", ha detto Abodi.
"È stato un percorso lungo e travagliato, con gli inciampi che saranno più evidenziati rispetto ai successi, com’è normale che sia. L’unità di Stato è stata confermata: questa è la buona notizia. Tutti noi abbiamo sposato questa iniziativa, tanto che vi porto i saluti del Ministro Schillaci, che lo scorso dicembre era qui a spingere e lavorare per rendere tutto possibile. Non siamo rimasti prigionieri delle difficoltà oggettive che abbiamo riscontrato. Il gioco di squadra di cui è stato interprete anche Sport e Salute ha prodotto un buon risultato. Quel che si sta portando avanti per Milano-Cortina è un lavoro che sublimerà il 16 marzo. Le rifiniture ed i dettagli sono qualcosa da curare fino all’ultimo. Abbiamo lasciato dopo anni il luogo che aveva ospitato il laboratorio antidoping, moltiplicando spazi ed opportunità come ricordato anche da Tajani", ha aggiunto.
"Viviamo un mondo stravagante, che nell’organizzazione di alcune manifestazioni sembra andare in verso opposto alla preservazione della salute delle persone. Ci sono trenta laboratori d’eccellenza in tutto il mondo, anche se sono oltre duecento i Paesi ad averne bisogno: sono certo che lì la cooperazione scientifica saprà affiancarsi al giusto concorrere tra diverse realtà nazionali differenti. Potremo ampliare lo spettro delle attività del laboratorio, dove vanno individuate sostanze che si nascondono nelle pieghe di prodotti ordinari: penso agli integratori, che in alcuni casi vengono, soprattutto online, venduti al netto di certezze e controlli. Questo laboratorio, grazie all’accreditamento, fa un salto di qualità sotto il profilo della percezione di quello che sappiamo e possiamo fare in Italia", ha aggiunto Abodi.
“È molto importante sottolineare come siamo arrivati a questa eccellenza dell’accreditamento olimpico di questo laboratorio. Ringrazio il Governo ed in particolare il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani per aver spinto al fine di inserire all’interno della manovra di bilancio i fondi necessari a rendere tutto fattibile. Abodi è stato il realizzatore vero di quest’opera, senza risparmiarsi sotto il profilo dell’impegno profuso anche fuori dai canonici orari di lavoro, assieme al Presidente Mezzaroma ed alla squadra di Sport e Salute”, ha detto Casasco.
A proposito delle Olimpiadi invernali del prossimo marzo “oltre i momenti di difficoltà che abbiamo vissuto, abbiamo sempre avuto la collaborazione ed il supporto del Coni, conseguendo un risultato importante per tutto lo sport italiano. Non dimentico infine il Ministro Schillaci che non è presente in quanto inviato a Davos. Faccio infine i migliori auguri alla delegazione italiana in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina prossime all’inaugurazione”, ha concluso il Presidente Casasco

Categoria: sport
16:47
Muore a 21 anni mentre fa pilates, il dramma di Vania
(Adnkronos) - Ha accusato un malore, mentre faceva pilates in palestra. Vania Vettorazzo è morta così per un arresto cardiaco a soli 21 anni. A nulla sono valsi i tentativi di rianimarla all'ospedale di Treviso. La studentessa di Preganziol non ce l'ha fatta. I medici hanno chiesto il riscontro diagnostico per appurare con esattezza le cause del decesso
Secondo la testimonianza del titolare della palestra, sentito da Treviso Today, la ragazza "era molto affaticata, ma ancora cosciente" quando ha lasciato la palestra a bordo dell'ambulanza. Il riscontro diagnostico, a differenza dell’autopsia, ha solo una valenza tecnica ed è un’indagine interna alla struttura sanitaria.

Categoria: cronaca
16:47
Trump a Davos, l'offerta finale per la Groenlandia: "Se dite no ce ne ricorderemo"
(Adnkronos) - "Vogliamo la Groenlandia. Avete una scelta: dite sì e saremo grati. Dite no e ce ne ricorderemo". Firmato, Donald Trump. Davanti alla platea del World Economic Forum di Davos, il presidente degli Stati Uniti invia il suo 'ultimatum' e propone "negoziati immediati" per acquisire l'isola, territorio autonomo danese, ritenuta essenziale "per la sicurezza nazionale e internazionale". "Probabilmente non otterremo nulla, a meno che non decida di usare una forza e una violenza eccessive: ma non lo farò, la mia non è una minaccia alla Nato", dice il presidente americano nel discorso che dura quasi 75 minuti.
"Solo gli Stati Uniti possono proteggere la Groenlandia. E' per questo che sto cercando negoziati immediati per l'acquisizione dell'isola. Ho un enorme rispetto per il popolo della Groenlandia e per il popolo della Danimarca. Ogni alleato della Nato ha l'obbligo di difendere il proprio territorio. Nessuna nazione, a parte gli Stati Uniti, è in grado di rendere sicura la Groenlandia", dice Trump.
"Siamo una grande potenza, più grande di quanto la gente possa rendersi conto. Due settimane fa lo abbiamo dimostrato in Venezuela", dice prima di rivendicare il credito maturato dagli Usa nel corso degli ultimi decenni. "Nella Seconda Guerra Mondiale, la Danimarca è caduta davanti alla Germania dopo 6 ore di combattimenti, è stata totalmente incapace di difendere se stessa o la Groenlandia. Gli Stati Uniti hanno inviato forze per difendere la Groenlandia e lo abbiamo fatto a costi elevatissimi. Abbiamo creato basi in Groenlandia per la Danimarca, abbiamo combattuto per la Danimarca. Abbiamo salvato la Groenlandia, questo splendido pezzo di ghiaccio", dice tra un lapsus e l'altro, trasformando più volte la Groenlandia in Islanda.
"Dopo la guerra che abbiamo vinto – senza di noi parlereste tedesco e un po' di giapponese – abbiamo restituito la Groenlandia alla Danimarca. Siamo stati stupidi, ma lo abbiamo fatto. Quanto è ingrata ora la Danimarca…La Groenlandia è quasi disabitata, è in una posizione stragetica tra Usa, Russia e Cina", dice.
L'isola "non era così importante quando l'abbiamo restituita, ora ne abbiamo bisogno motivi strategici di sicurezza nazionale e internazionale. Per centinaia di anni, gli Stati Uniti hanno contrastato le minacce esterne nel nostro emisfero. I presidenti americani hanno cercato di acquistare la Groenlandia per 2 secoli, avremmo dovuto tenercela dopo la Seconda Guerra Mondiale… Dico solo questo: la Nato ha trattato gli Stati Uniti d'America in modo molto ingiusto. Non abbiamo mai chiesto nulla, non abbiamo mai ottenuto nulla. In realtà ci siamo presi cura delle esigenze della Nato per anni. E' ora che la Nato faccia un passo", aggiunge rivolgendosi agli alleati.
"Nel 2019 la Danimarca ha detto che avrebbe speso oltre 200 milioni di dollari per le difese della Groenlandia, ma hanno speso meno dell'1% di quella cifra. Solo gli Usa possono difendere questo gigantesco pezzo di ghiaccio e terra: è positivo per l'Europa e per noi. Per questo sto cercando negoziati immediati per l'acquisizione della Groenlandia", il messaggio finale.

Categoria: internazionale/esteri
16:43
Trump riscrive l'economia a Davos, crescita mai vista e Stati Uniti motore del pianeta: è proprio così?
(Adnkronos) - Donald Trump parla a Davos, al World Economic Forum. E, mai come in questa occasione, usa l'economia come leva per riaffermare il suo potere e l'influenza che spetta agli Stati Uniti anche, e soprattutto, in relazione a un'Europa che "non sta andando nella giusta direzione". E' un'economia, quella americana, che viene riscritta e raccontata come un "miracolo", nel pieno di un presunto "boom".
Gli Stati Uniti vanno verso "una crescita mai vista prima, probabilmente mai vista prima in alcun Paese", dice Trump, citando una stima di crescita del 5,4%. Si riferisce a quella per il quarto trimestre del 2025, non ancora nota, che dovrebbe andare in scia ai dati già diffusi. Secondo l’agenzia di statistica del Tesoro, il Pil Usa è cresciuto nel terzo trimestre del 4,3%, oltre il previsto, in accelerazione rispetto al 3,8% del trimestre precedente.
Queste stime preliminari sono però legate all'incognita di una potenziale revisione, che potrebbe essere rilevante, perché scontano la chiusura degli uffici federali fino a metà novembre, a causa dello shutdown. Va considerato anche che queste stime trimestrali sono incompatibili con le previsioni appena rilasciate dal Fondo Monetario Internazionale, con una crescita attesa per gli Stati Uniti del 2,4% quest'anno e del 2% il prossimo.
Trump va anche oltre. Dichiara "sconfitta" l'inflazione e prefigura uno scenario di ulteriore corsa del pil: "Penso che le mie politiche possano spingere la crescita ancora più in alto". Il presidente americano insiste anche sul ricambio al vertice della Fed, "annunceremo nel futuro a breve il nuovo presidente", tornando anche a impartire lezioni di politica monetaria: "Dovremmo pagare tassi di interesse più bassi, dovremmo pagare i tassi di interesse più bassi di ogni altro paese". Il Tycoon rivendica poi un presunto primato sulla frontiera dell'intelligenza artificiale, "stiamo guidando il mondo nell'AI", e torna a rivendicare il ruolo 'riparatore' dei dazi, "servono a far pagare quei Paesi che ci hanno danneggiato".
Ma a cosa serve tutto questo ostentato ottimismo? Lo spiega il punto cardine del suo intervento: "Gli Stati Uniti sono il motore economico del pianeta e quando l'America prospera, prospera anche il mondo intero". Sono parole che servono a sostenere le mire geopolitiche e i disegni di Trump, inclusa l'annessione della Groenlandia che deve essere oggetto di "negoziati immediati", di fronte ai leader della finanza globale che ascoltano con attenzione e preoccupazione. La tesi che Trump consegna alla platea del World Economic Forum, parlando soprattutto all'Europa, è che l'egemonia americana, che passa per il "miracolo" dell'economia, va considerata l'unica prospettiva possibile già scritta nei numeri e nei fatti. Che siano, o meno, numeri e fatti reali. (Di Fabio Insenga)

Categoria: internazionale/esteri
16:31
Henkel festeggia 150 anni di storia e innovazione col motto 'Future? Ready!'
(Adnkronos) - Fondata il 26 settembre 1876, Henkel festeggia quest’anno il suo 150esimo anniversario e ricorda la storia che, dai primi passi mossi da Fritz Henkel, ha portato l'azienda a diventare un gruppo globale con circa 47.000 dipendenti in oltre 70 Paesi. Il motto 'Future? Ready!', scelto per accompagnare tutte le celebrazioni, esprime la fiducia nell’evoluzione continua e nel successo di Henkel, anche in un contesto segnato da forti tensioni geopolitiche, rapide trasformazioni tecnologiche e una crescente volatilità. Al centro dell’anniversario vi sono le qualità che hanno plasmato Henkel sin dalla sua fondazione, in particolare lo spirito pionieristico, la forza innovativa e il senso di responsabilità.
"Festeggiamo un traguardo importante nella storia di Henkel, questi 150 anni per noi significano continuità, spirito pionieristico e coraggio di ripensare costantemente lo status quo -afferma la presidente del Consiglio di sorveglianza e del Comitato degli azionisti di Henkel, Simone Bagel-Trah - Siamo tuttora un’azienda a conduzione familiare, portiamo con noi una chiara responsabilità nei confronti dei dipendenti, della società e delle generazioni future. Siamo orgogliosi di come i nostri dipendenti in tutto il mondo continuino a incarnare lo spirito di Fritz Henkel e lo portino avanti ogni giorno. Il nostro purpose 'Pioneers at heart for the good of generations' riassume bene ciò in cui crediamo: creare valore e un impatto positivo grazie al nostro spirito pionieristico e imprenditoriale, tenendo sempre in considerazione il benessere delle generazioni presenti e future".
"In questo anniversario speciale -aggiunge Carsten Knobel, ceo di Henkel- vogliamo riaffermare il valore delle nostre capacità, delle nostre persone, della nostra forza innovativa e della nostra cultura aziendale. Il motto 'Future? Ready!' segna un anno di celebrazioni in cui guardiamo con grande orgoglio alla nostra lunga storia e allo stesso tempo con fiducia al percorso che ci attende. Al centro ci sono i nostri dipendenti in tutto il mondo, poiché sono loro la chiave del nostro successo. Vogliamo coinvolgerli attivamente nelle celebrazioni attraverso opportunità concrete come vantaggi nel programma di azionariato, un giorno di ferie aggiuntivo e, naturalmente, una varietà di eventi globali per il compleanno dell’azienda, il prossimo autunno".
Tra le iniziative riservate ai dipendenti in occasione dell’anniversario, Henkel offre a chi partecipa al programma di azionariato l’opportunità di integrare ogni investimento con un incremento del 41%, beneficiando in modo ancora più significativo del successo dell’azienda. I dipendenti che investono 100 euro in azioni Henkel riceveranno, ad esempio, azioni per un valore di 141 euro. Inoltre, tutti i dipendenti nel mondo potranno usufruire di un giorno di ferie aggiuntivo nel mese del proprio compleanno nel 2026.
Nel corso dell'anno, presso i siti Henkel di tutto il mondo si terranno eventi e attività speciali per ripercorrere la storia dell’azienda in una prospettiva orientata al futuro. Il momento culminante sarà il 26 settembre, giorno della fondazione dell’azienda.

Categoria: lavoro
16:23
Striscia la Notizia, domani prima puntata: tapiro d'oro a Fiorello e De Filippi inviata
(Adnkronos) - Tapiro d'oro a Fiorello e Maria De Filippi inviata: sono due 'pilastri' della prima puntata di 'Striscia la notizia - La voce della presenza' che andrà in onda domani, giovedì 22 gennaio, in prima serata su Canale 5. Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti, in uno studio completamente rinnovato, affiancati da sei veline e dalla band dal vivo diretta dal maestro Demo Morselli, conducono una puntata che si preannuncia ricca di novità, satira e inchieste.
C’è molta attesa per il primo 'Tapiro d’oro' della stagione - per l’occasione personalizzato con strass e papillon - a Rosario Fiorello, arrivato al suo 28esimo riconoscimento di Striscia. Eccezionalmente nella prima puntata Maria De Filippi, insieme a Tina Cipollari e Giovannino, si cimenta nell’inedita veste di inviata del tg satirico.
La missione del terzetto è quella di consegnare l’iconica 'merdina' di Striscia a chi parcheggia indebitamente l’auto nel posto riservato alle persone con disabilità. Ospiti d’eccezione in studio il campione del mondo Alessandro Del Piero, che si propone nei panni inediti del supereroe 'Capitan Alex', e la criminologa Roberta Bruzzone che, nello speciale 'Striscia Criminale', indaga su un presunto crimine di Greggio e Iacchetti. Per l’occasione, l’inviato Jimmy Ghione prova a far luce sulla vicenda intervistando la vittima, Valerio Merola.
Il trasformista Dario Ballantini è in studio nei panni del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E ancora, l’esperimento sociale di Valerio Staffelli sui maltrattamenti, sempre più spesso al centro della cronaca. Nel servizio, realizzato con telecamere nascoste, l’inviato immortala le reazioni delle persone comuni che assistono alla scena in cui un ragazzo rimprovera aspramente la mamma anziana.
Spazio poi al servizio di Luca Abete sul fenomeno, molto diffuso nel Sud Italia, dei neomelodici che vengono invitati come beniamini dei bambini a esibirsi alle loro feste con canzoni che esaltano stili di vita criminali, inneggiano alla malavita e all’uso delle armi. Rajae Bezzaz parla di un rifugio per cani in provincia di Como dove non sono le persone a scegliere i cani, ma i cani a scegliere le persone che si prenderanno cura di loro.
Giuseppe Longinotti, per le strade e nei locali di Milano, si propone come candidato sindaco della città e approfitta del suo ruolo per ottenere svariati favori. Il comico Cristiano Militello conduce live 'Striscia il cartellone'.
Rosaria Rollo presenta 'I nuovi mostri', storica rubrica sul meglio del peggio della tv. Non manca all’appello Barbascura X con un filmato tra scienza e comicità dedicato al mondo delle scimmie. Enrico Lucci, con l’inconfondibile stile che contraddistingue le sue interviste, interferisce con le celebrazioni per i 30 anni di Porta a Porta. E le sorprese, promette la redazione di 'Striscia', non finiscono qui.

Categoria: spettacoli
16:16
La Spezia, l'autopsia su Aba conferma un solo colpo mortale
(Adnkronos) - Un solo colpo che ha perforato diversi organi vitali causando il decesso di Youssef Abanoub, detto Aba, il diciottenne spezzino di origini egiziane, morto lo scorso venerdì. A confermarlo è stata l'autopsia effettuata dal direttore dell'istituto di medicina legale Francesco Ventura, che si è dato 60 giorni di tempo per una relazione completa da fornire agli inquirenti.
A ucciderlo, come noto, è stato il compagno di scuola all'istituto Einaudi-Chiodo di Spezia, Zouhair Atif, 19 anni. Ancora presto, secondo il medico legale, interpellato dall'Adnkronos, per stabilire con certezza se Atif, come ha dichiarato alla gip Marinella Acerbi, volesse colpire Youssef alla gamba, colpendolo al torace in seguito a un presunto movimento del giovane.

Categoria: cronaca
16:14
Sanità, De Lorenzo (Favo): "Garantire cure uguali per tutti i malati"
(Adnkronos) - In Italia "i bisogni per le grandi malattie sono tutti pienamente soddisfatti, abbiamo una copertura piena e assicuriamo ai malati anche farmaci molto costosi che in altri Paesi non sono garantiti. Deve, però, essere garantito anche l'universalismo, tutti i cittadini malati vanno trattati nello stesso modo. Questo purtroppo non avviene". Così Francesco De Lorenzo, presidente della Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia (Favo) e ministro della Salute dal 1989 al 1993, in occasione della presentazione del 21esimo Rapporto Sanità del Crea, il Centro per la ricerca economica applicata in sanità, già consorzio promosso dall'università di Roma Tor Vergata e dalla Fimmg, presentato presso la sede del Cnel a Roma.
"Tra i bisogni non soddisfatti - spiega De Lorenzo - ci sono quello di avere una diagnosi precoce, di essere accettati precocemente negli ospedali. Non c'è poi abbastanza attenzione all'aspetto sociale che è fortemente intrecciato con il percorso del malato nell'ambito terapeutico". In particolare "manca il supporto alle persone non più curabili che devono ricorrere a metodi palliativi, non ci sono abbastanza posti nelle strutture, le cure domiciliari non sono adeguate e portano a un impoverimento del malato a causa delle alte spese".
De Lorenzo indica una soluzione: "Il Governo ha presentato un'iniziativa legislativa che tiene conto di una migliore integrazione ospedale-territorio e che ridefinisce quelli che sono gli aspetti dell'assistenza anche sul piano sociale. Noi come associazione dei pazienti abbiamo la possibilità di far sentire la nostra voce nei processi decisionali del servizio sanitario nazionale e lo faremo stando sempre dalla parte dei malati".

Categoria: salute
16:13
Sclerosi multipla, studio Iss rivela: "Ecco cosa può causare il virus Epstein Barr"
(Adnkronos) - Scoperto un nuovo tassello nel legame tra l'infezione da virus Epstein Barr e la sclerosi multipla. I linfociti B infettati dal virus di Epstein Barr (Ebv) infatti sono in grado di 'bloccare' la risposta immunitaria nel sistema nervoso centrale attraverso l'espressione di una proteina, un processo che può innescare la cascata di eventi che porta alla sclerosi multipla (Sm). A renderlo noto è uno studio condotto nel Dipartimento di Neuroscienze dell'Istituto superiore di sanità, coordinato da Barbara Serafini e pubblicato sull''International Journal of Molecular Science'.
Il tema - ricorda l'Iss - è oggetto di studi internazionali da tempo, con molti ricercatori impegnati nello studio dei meccanismi che possano spiegare in che modo l'infezione da Ebv provochi e sostenga la malattia, sia nelle fasi precoci che in quelle progressive. "Il virus di Eb è un virus comune che infetta un tipo di globuli bianchi, i linfociti B - spiega Daniela Merlo, che dirige il Dipartimento di Neuroscienze dell'Iss - E' ampiamente diffuso nella popolazione e l'infezione con questo virus è in genere asintomatica. Recenti studi recentemente pubblicati evidenziano come siano proprio i linfociti B infettati da Ebv a provocare il danno alla guaina mielinica che circonda le fibre nervose, danno che rende difficoltosa, o addirittura impedisce, la trasmissione efficace degli impulsi nervosi dal sistema nervoso centrale alla periferia. Questi linfociti B infettati, una volta entrati nel tessuto cerebrale, non vengono rimossi in modo efficiente dai linfociti T, i globuli bianchi deputati alla rimozione delle cellule infettate da virus e batteri, ma non è ancora chiaro quale sia il meccanismo d'azione".
Lo studio dell'Iss, condotto su tessuto cerebrale autoptico donato da persone con Sm, dimostra che il virus di Eb induce sulle cellule B infettate l'espressione della proteina PD-L1 (programmed death ligand 1). Questa, legandosi al suo recettore PD-1 sui linfociti T attivati presenti negli stessi infiltrati infiammatori intracerebrali, inibisce la risposta citotossica delle cellule T che sono naturalmente deputate alla eliminazione di cellule infettate. Questo legame rende inoffensivi i linfociti T e le cellule B infettate da Ebv, al riparo dall'attacco difensivo del sistema immunitario, sono in grado di persistere nel cervello e far progredire la malattia. "Questo meccanismo, chiamato 'evasione immunitaria', è stato da tempo descritto in alcuni tumori ed è oggi oggetto di immunoterapie mirate che, inibendo questo legame, permettono al sistema immunitario di attaccare e tentare di eliminare le cellule tumorali", evidenzia Barbara Serafini. "Questo studio condotto all'Iss - prospetta l'esperta - apre nuove prospettive per lo sviluppo di terapie sempre più mirate a 'stanare' le cellule infettate per poterle colpire ed eliminare dal tessuto cerebrale".

Categoria: salute
16:12
Editoria Italia acquista ulteriore 25% de Il Giornale e rafforza controllo
(Adnkronos) - Editoria Italia ha acquisito un’ulteriore quota del 25% de Il Giornale srl e della controllata Il Giornale.it srl, precedentemente detenuta da Pbf, che mantiene una partecipazione del 5%. Con questa operazione, avviata nel solco del percorso iniziato nel 2023, Editoria Italia ''consolida il proprio ruolo di azionista di riferimento e rilancia il progetto editoriale del quotidiano, in linea con la strategia industriale di lungo periodo definita'', si legge in una nota. ''Il rafforzamento della compagine societaria conferma la volontà del gruppo di investire nel settore editoriale, sostenendo il pluralismo dell’informazione e lo sviluppo di realtà editoriali solide e capaci di affrontare le trasformazioni del mercato''. Nel nuovo assetto societario, Paolo Berlusconi manterrà il ruolo di presidente onorario, garantendo continuità al percorso editoriale condiviso negli anni.

Categoria: economia
16:02
Sanità, Polistena (Crea): "Principio equità Ssn in sofferenza, danno per famiglie e fragili"
(Adnkronos) - "L'equità è un principio cardine del nostro Servizio sanitario nazionale e sta soffrendo. Gli indicatori di equità sono peggiorati, soprattutto nel Mezzogiorno. A pagarne il prezzo maggiore sono le famiglie a basso reddito e con minore istruzione. Questo ha generato un razionamento implicito delle cure". Lo ha detto Barbara Polistena, presidente del comitato scientifico di Crea Sanità, in occasione della presentazione del 21esimo Rapporto Sanità del Crea - Centro per la ricerca economica applicata in sanità, e della Fimmg - Federazione italiana medici di medicina generale, oggi a Roma nella sede del Cnel (Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro).
Secondo Polistena, "il ricorso crescente alla sanità privata non è un fenomeno inappropriato, ma nasce da esigenze reali". Questo perché "i cittadini hanno fatto fronte ai limiti del sistema pubblico, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno e tra le famiglie meno istruite. Il rallentamento della crescita della spesa pubblica, iniziato con le riforme degli anni '90, si è accompagnato a un aumento della spesa privata più che doppio rispetto a quella pubblica. Successivamente, durante la fase del federalismo, sia la spesa pubblica sia quella privata hanno registrato una crescita molto limitata, a causa della crisi economica".
Polistena mette poi in luce la difficoltà del Ssn di rispondere ai nuovi bisogni della cittadinanza: "Il Servizio sanitario sembra ormai incapace di rispondere pienamente alle aspettative della popolazione - riflette - probabilmente perché i bisogni stessi sono cambiati, diventando più complessi e legati a una popolazione più istruita e digitalizzata, che richiede maggiore attenzione. Serve una visione integrata tra sanità e sociale". Per la presidente del comitato scientifico di Crea Sanità un ruolo chiave lo giocano le tecnologie, che hanno migliorato l'efficienza del sistema. Polistena sottolinea però l'urgenza di cambiare approccio: "Bisogna passare dal razionamento implicito a un razionamento esplicito dei servizi. E concentrare le risorse sulle prestazioni con maggiore impatto per le famiglie". Infine, un monito alla politica: "Occorre superare il dibattito tra maggioranza e opposizione e aprire una fase costituente, come quella che portò alla nascita del Ssn. Solo così il sistema potrà trasformarsi senza perdere i suoi principi fondamentali", conclude.

Categoria: salute










































