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01:55

Ucraina-Russia, più di 2 milioni tra morti e feriti: lo studio sulla guerra

(Adnkronos) - Più di 2 milioni di soldati morti e feriti nella guerra tra Ucraina e Russia. Il nuovo bilancio del conflitto, in corso da quasi 4 anni e mezzo, è stilato in uno studio pubblicato dal Center for Strategic and International Studies, think tank di Washington. Secondo l'analisi, le perdite maggiori sono accusate dalla Russia: l'invasione ordinata da Vladimir Putin nel febbraio 2022 è costata sinora 1,4 milioni di morti e feriti nelle forze armate. In particolare, 450mila uomini sono stati uccisi: si tratta di una cifra superiore di 4 volte rispetto ai caduti degli Stati Uniti nella Seconda Guerra Mondiale, per rendere l'idea degli effetti. L'Ucraina, secondo il CSIS, ha perso nel complesso tra 525mila e 625mila uomini: i morti oscillerebbero tra 125mila e 150mila in base allo studio. 

La valutazione dei dati, basati su stime degli analisti, deve tener conto di alcuni fattori. La Russia, come è noto, in genere ridimensiona le cifre relative alle proprie perdite in contesto bellico. L'Ucraina non diffonde con regolarità numeri ufficiali. Il CSIS, quindi, si affida ad altre fonti, compresi i dati forniti dai governi di Stati Uniti e Regno Unito. Sul terreno, fa notare lo studio, le forze armate russe sono numericamente superiori rispetto a quelle ucraine: il rapporto è quasi 3 a 1. Quindi, anche se lo studio stima un numero inferiore di soldati ucraini caduti, Kiev sta perdendo una quota maggiore del proprio esercito. 

Secondo gli analisti militari, oltre 400.000 russi premerebbero al fronte contro circa 250.000 ucraini in prima linea. Al di là dei numeri, il quadro evidenzia l'altissimo prezzo che la Russia sta pagando per compiere progressi marginali - se non nulli - sul campo di battaglia. In alcuni settori del teatro di guerra, osserva il New York Times, l'avanzata non va oltre i 50 metri nell'arco di una giornata. A febbraio, ricorda il quotidiano, l'Ucraina per la prima volta dal 2023 ha conquistato più territorio di quanto ne abbia perso.  

"Il controllo del territorio da parte della Russia in Ucraina si è ridotto nella primavera del 2026", afferma lo studio. "Le forze di Mosca hanno perso più territorio di quanto ne abbiano conquistato sia ad aprile che a maggio, con una perdita netta di circa 400 chilometri quadrati e le prime perdite nette mensili dall'agosto 2024, un ulteriore segno delle difficoltà militari della Russia". La guerra da settimane pare entrata in una nuova fase. L'Ucraina riesce a colpire in profondità il territorio della Russia con ondate di droni e missili Flamingo, che centrano regolarmente impianti petrolifere e raffinerie. 

La Russia adotta misure per mantenere inalterato il numero delle truppe, ricorrendo alla prima leva obbligatoria dalla Seconda Guerra Mondiale e arruolando anche detenuti o soggetti insolventi, a cui viene 'offerta' una soluzione. Lo studio afferma che nel 2026 il tasso di perdite mensili della Russia, stimato tra le 30.000 e le 34.000 unità, ha probabilmente superato il tasso di reclutamento, pari a circa 27.000 nuove reclute al mese. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

01:33

'Chi l'ha visto?', l'addio di Federica Sciarelli: "Questi 22 anni una bellissima passeggiata"

(Adnkronos) - “Per me questi 22 anni sono stati una passeggiata, una bellissima passeggiata. Io ringrazio il Tg3 che mi ha formato, Rai3 che mi ha accolto. E devo ringraziare la mia bellissiama squadra, tutti quanti lì uno accanto all'altro e c'è anche il nostro direttore Paolo Corsini. Vorrei ringraziare voi familiari perché vi siete affidati, vi siete fidati di noi. E grazie ai nostri telespettatori che hanno aiutato chi ha chiesto aiuto. Abbraccio tutti e tutte”. Con queste parole Federica Sciarelli si è congedata dal pubblico di 'Chi l'ha visto?', chiudendo un capitolo lungo 22 anni alla guida del programma simbolo di Rai3. 

L'emozione della conduttrice è stata palpabile sin dai primi istanti della sua ultima puntata. “Grazie a voi, vi sto leggendo tutti e mi raccontate anche le vostre cose private. Una comunità bellissima che non deve andare dispersa. Parleremo dopo, adesso iniziamo con un’emergenza”, sono state la parole in apertura di trasmissione. 

Nella puntata dell'1 luglio anche Gildo e Filomena, fratello e mamma di Elisa Claps, con cui Sciarelli iniziò la sua prima puntata, nel 2004. Proprio la signora Filomena ha regalato alla conduttrice parole cariche di affetto e gratitudine: "Un abbraccio a te Federica, la donna che ci ha tenuto incollate che ci fatto aspettare il mercoledì sera per le notizie. Hai attraversato il mondo intero, hai spaccato le montagne. Io faccio un augurio anticipato a chi verrà dopo te e a te Federica con un nodo alla gola devo dire 'ciao federica, ti voglio un mondo di bene e te ne vorrò sempre". Visibilmente emozionata, la conduttrice ha risposto: "Questo affetto per me ha dell'incredibile. Davvero, mi commuovete". 

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Categoria: spettacoli

00:55

Belgio-Senegal 3-2, decide il rigore al 125': fallo su Tielemans, cosa è successo

(Adnkronos) - Una rimonta strepitosa con un rigore allo scadere. Il Belgio batte 3-2 il Senegal nei sedicesimi di finale dei Mondiali e vola gli ottavi. La Nazionale del ct Garcia, sotto 0-2 all'86', riesce miracolosamente ad acciuffare il 2-2 alla fine dei tempi regolamentari con i gol di Lukaku e Tielemans. Si va ai supplementari e i Diavoli Rossi completano la rincorsa al 125', in pieno recupero, con il rigore trasformato da Tielemans. 

L'arbitro Martinez assegna il penalty dopo una lunghissima valutazione al Var per un episodio destinato ad alimentare polemiche. Sul cross basso da sinistra, Tielemans sembra rubare il tempo a Camara: il giocatore del Belgio non prende il pallone, quello del Senegal tocca il piede dell'avversario che crolla a terra con la palla già passata. Il verdetto arriva dopo l'analisi delle immagini televisive: "Il numero 8 del Senegal calcia il piede del numero 8 del Belgio". Rigore, Tielemans non sbaglia dal dischetto e il Belgio vola agli ottavi. 

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Categoria: cronaca

00:09

Da zecche a zanzare rischio virus in vacanza, Bassetti: "Non solo in Paesi esotici"

(Adnkronos) - Non solo l'Hantavirus prima e il ritorno di Ebola dopo, i virus sono stati i protagonisti a cavallo tra la primavera e l'inizio dell'estate. Per chi ha in programma di partire per le vacanze si pone - anche - il tema della presenza di rischi epidemiologici nelle zone dove passerà le ferie. A fare il punto per l'Adnkronos Salute è Matteo Bassetti, direttore di Malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova.  

 

"Per chi decide di passare l'estate nella zona di Belluno", dopo che è stato registrato il caso dell'uomo ricoverato in ospedale per aver contratto la Tbe, l'encefalite da zecca, "ma anche nel Nord-Est dell'Italia, quindi Veneto e Fvg, serve fare attenzione alle zecche perché in quelle zone è più facile che la puntura di questo insetto trasmetta la Tbe e anche la malattia di Lyme. Poi attenzione anche ad altri vettori come le zanzare, perché tra poco ci sarà un aumento dei casi di West Nile che ormai è endemica nel nostro Paese e si diffonde con la zanzara Culex. Evitiamo di farci pungere usando i repellenti e predisponendo le zanzariere a casa. Attenzione anche alla Dengue in Italia e per chi sceglie di andare in Paesi tropicali. In Sud America e nei Caraibi - sottolinea Bassetti - è endemica ed oggi molto frequente, e se arriva in Italia può impiantarsi perché trasmessa dalla zanzara Tigre. Infine, c'è un'altra arbovirosi come la Chikungunya e in Italia abbiamo avuto un focolaio. Se poi si sceglie di viaggiare nell'area del Centro Africa o in alcune aree del Sud Est asiatico ci si può imbattere nella malaria trasmessa dalla zanzara Anopheles, la femmina. Qui bisogna fare la profilassi". 

 

"Poi ci sono in alcune aree del mondo, in Usa, Messico e Canada, dove c'è il ritorno del morbillo con diversi focolai. Quindi - puntualizza l'infettivologo - valutiamo bene lo stato delle vaccinazioni dei figli. Poi c'è il tema del rischio meningococco B e C per i ragazzi che si recano in vacanze studio: ecco, io suggerirei di fare il vaccino prima di farli partire".  

 

Ancora, "non vanno dimenticati i pericoli connessi con i cibi. In alcune aree del mondo è più alto rischio di imbattersi nella salmonella, nel campylobacter, nella shigella o diarrea del viaggiatore, attraverso l'acqua o gli alimenti contaminati. Non spariscono le infezioni respiratorie: la legionella che può arrivare con i condizionatori e l'acqua del rubinetto, poi l'influenza che in alcune parti del mondo come l'Australia sta ripartendo perché è inverno. Infine - conclude Bassetti - le malattie sessualmente trasmesse legate ai comportamenti un po' leggeri in vacanza". 

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Categoria: salute/sanita

00:07

Ventilatore o condizionatore? La differenza sulla bolletta che non ti aspetti

(Adnkronos) - Rinfrescare casa può costare pochi centesimi o diversi euro al giorno. La differenza non è solo nei gradi percepiti, ma nel peso sulla bolletta. Achiropita Cicala (Immobiliare.it) spiega che, a giugno 2026, con un costo medio dell’energia pari a 0,28 €/kWh, si passa da meno di 3 euro al mese per un ventilatore a oltre 100 euro per un condizionatore utilizzato ogni giorno per diverse ore. Una forbice che aiuta a capire quale soluzione sia davvero sostenibile per il proprio budget. 

 

La potenza richiesta dai vari apparecchi è il primo elemento che incide sulla spesa. Il ventilatore, con circa 40W, costa appena 1 centesimo all’ora: otto ore consecutive pesano solo 9 centesimi. È la scelta più economica, anche se non abbassa la temperatura. Il deumidificatore consuma di più (300W), circa 8 centesimi all’ora e 67 centesimi per otto ore: non raffredda, ma rende il caldo meno opprimente. 

Il condizionatore portatile richiede circa 1000W: 28 centesimi all’ora e oltre 2,24 euro per otto ore. Consuma di più, ma non necessita di installazione. Il condizionatore fisso, con una potenza di riferimento di 1500W, arriva a 42 centesimi all’ora e 3,36 euro per otto ore. I modelli inverter riducono i consumi una volta raggiunta la temperatura impostata. 

 

Su base mensile le differenze diventano più nette. Con 8 ore al giorno per 30 giorni, il ventilatore resta sotto i 3 euro. Il deumidificatore sale a circa 20 euro. Il condizionatore portatile oscilla tra 60 e 80 euro, mentre quello fisso supera i 100 euro. A fronte di una spesa maggiore, garantisce però il miglior livello di raffrescamento e una gestione più precisa della temperatura. 

Dietro ai numeri c’è un fenomeno crescente: la cooling poverty, ovvero la difficoltà di sostenere i costi del raffrescamento domestico. Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Environmental Economics and Management, le famiglie con redditi più bassi arrivano a destinare fino all’8% del budget all’aria condizionata, contro lo 0,2–2,5% delle famiglie più abbienti. In India, soddisfare la futura domanda di climatizzazione richiederebbe un aumento della capacità elettrica nazionale fino al 29%. 

Esistono però soluzioni che possono alleggerire la bolletta. Nelle aree con forte produzione solare, i consumi destinati al raffrescamento potrebbero diminuire fino al 25%. Scegliere il sistema più adatto significa bilanciare comfort, costi e sostenibilità, evitando sorprese durante le ondate di calore. 

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Categoria: cronaca

00:04

Legge elettorale, la trattativa prosegue. Sherpa Fdi: "Su preferenze va trovata sintesi unitaria"

(Adnkronos) - "Il vertice di martedì? All'incontro è stata data un'importanza maggiore di quella che aveva...". All'indomani della riunione di maggioranza sulla legge elettorale, il deputato di Fratelli d'Italia Angelo Rossi ridimensiona la portata del vertice di via della Scrofa e, interpellato dall'Adnkronos, assicura che il confronto tra gli alleati procede senza particolari tensioni. "Normalmente il tavolo tecnico-politico si riunisce per ragionare sull'andamento dei lavori. C'era anche la vicenda della calendarizzazione della discussione in Aula, quindi si è parlato pure di questo". 

Rossi descrive una riunione "molto produttiva" e "molto serena". "Da quando ci vediamo sulla legge elettorale non abbiamo mai discusso. Ci sono punti di vista diversi, ci sono stati e li abbiamo appianati. Rimangono dei temi aperti, ma siamo consapevoli della loro importanza, altrimenti non staremmo ancora qui a discuterne".  

Tra i dossier ancora sul tavolo, spiega, ci sono il voto dei fuorisede e il nodo delle preferenze. Sul primo punto, ricorda, "abbiamo preso degli impegni anche in Commissione" per arrivare a una soluzione. Rossi evidenzia le criticità tecniche da risolvere. "Se abbiamo un alto numero di votanti fuori sede, tu assegni un seggio alla Calabria, alla Sicilia o alla Campania perché hanno una certa popolazione. Poi una parte di quella popolazione vota in un'altra regione e c'è uno slittamento del seggio. Mi sembra evidente che questo sia un tema". 

Sulle preferenze, invece, il parlamentare di Fdi invita a non ridurre il confronto a un semplice scontro tra favorevoli e contrari. "Dire che Forza Italia ha ribadito il suo no mi sembra limitato. C'è una questione delle preferenze su cui si sta provando a trovare una proposta unitaria". Del resto, osserva, "è evidente che il tema è sentito da tutti, altrimenti non staremmo ancora qui a discutere del sistema belga, del sistema toscano e delle varie ipotesi". L'obiettivo, aggiunge, è individuare "una sintesi che possa andare bene anche ai partiti che non sono favorevoli alle preferenze, perché ne evidenziano alcuni limiti". Rossi ricorda inoltre come "sono trent'anni che si fanno leggi elettorali senza preferenze. Non è questa maggioranza che le ha tolte. L'Italicum non le aveva, il Rosatellum non le ha. Oggi sentir parlare di preferenze da chi ha fatto carriera senza mettercele mi sembra abbastanza singolare". 

Alle critiche delle opposizioni, e in particolare a chi sollecita la presidente del Consiglio a introdurre le preferenze, Rossi replica ricordando la posizione storica di Fratelli d'Italia. "La Meloni non ha certo problemi su questo tema. È sempre stata favorevole e propose una legge insieme a La Russa con le preferenze. Fratelli d'Italia è sempre stata chiara: vogliamo le preferenze. Dopodiché, quando c'è una maggioranza, è giusto tenere conto anche della sua unità". 

Da qui la ricerca di una mediazione. "Bisogna trovare quei meccanismi all'interno del sistema elettorale che permettano, da una parte, la conoscibilità e la possibilità per l'elettore di scegliere il proprio rappresentante e, dall'altra, di mantenere un quadro che possa andare bene anche a chi evidenzia gli aspetti negativi delle preferenze". Per Fdi, ribadisce Rossi, "è prioritario che il cittadino possa scegliere il proprio rappresentante". 

Rossi difende quindi l'impianto della proposta su cui lavora la maggioranza. "L'impianto è molto simile a quello attuale, con l'aggiunta del premio di maggioranza. Si è fatta la scelta di non incidere troppo sul sistema elettorale che gli italiani conoscono già. Le preferenze sarebbero un elemento di ulteriore valore per una proposta che ha già il vantaggio di garantire stabilità e una maggioranza chiara il giorno dopo il voto, senza giochi di palazzo". Infine, l'affondo contro il Rosatellum. "La legge attuale è fatta per non dare un risultato chiaro. È fatta per non far vincere nessuno, per pareggiare. Evidentemente chi non vuole cambiare la legge elettorale aspira a un pareggio per fare, come al solito, governi alle spalle degli italiani". 

 

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Categoria: politica

00:04

Tregua dal caldo estremo, oggi 24 città con bollino giallo. Da domani Italia in verde

(Adnkronos) - Dopo settimane di caldo record, ecco la tanto attesa tregua. L'Italia - almeno per qualche giorno - torna finalmente a respirare. Se nella giornata di oggi, giovedì 2 luglio, sono solo due le città in massima allerta, una sola in arancione e ben 24 quelle contrassegnate dal bollino giallo, è a partire da domani che arriverà la vera svolta con una cascata di bollini verdi tra i 27 capoluoghi monitorati dal bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute. 

 

A dominare l'Italia oggi sono i bollini gialli, indice di pre-allerta per condizioni meteorologiche che possono precedere il verificarsi di un’ondata di calore. Questo livello non richiede azioni immediate, ma indica che nei giorni successivi è probabile che possano verificarsi condizioni a rischio per la salute. 

Ben 24 le città interessate dal bollino giallo, si tratta di Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo. 

Se Messina è l'unico bollino arancione, a tingersi di rosso (in massima allerta) sono invece Catania e Reggio Calabria. 

 

Ma la vera tregua arriverà domani, venerdì 3 luglio. Sui 27 capoluoghi monitorati dal bollettino, in 18 città l'allerta scenderà al livello zero: dominano dunque i bollini verdi. In giallo resteranno solo Catania, Frosinone, Genova, Messina, Palermo, Pescara, Reggio Calabria, Roma e Torino. Nessuna città sarà invece bollino arancione né rosso. 

 

 

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Categoria: cronaca

00:04

L'addio di Sciarelli a 'Chi l'ha visto?': "Grazie ai familiari che si sono fidati di noi"

(Adnkronos) - Dopo 22 anni di conduzione, Federica Sciarelli lascia 'Chi l'ha visto?'. Al termine dell'ultima puntata andata in onda questa sera, il volto storico di Rai3 ha salutato così il suo pubblico: "Quando finisce una stagione si ringrazia sempre. Questa stagione è stata molto lunga ma questi 22 anni sono stati per me una bellissima passeggiata. Ringrazio Rai3, il Tg3, la mia squadra e soprattutto i familiari che si sono fidati di noi. Ringrazio anche tutti i nostri spettatori che hanno aiutato a ritrovare gli scomparsi. Abbraccio tutti e tutte". 

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Categoria: spettacoli

00:01

Iran-Usa, Hormuz al centro dei colloqui in Qatar. Intesa sui fondi congelati di Teheran

(Adnkronos) - I colloqui indiretti a Doha tra Stati Uniti e Iran sarebbero stati "positivi" e avrebbero aperto la strada alla fase dei negoziati tecnici. Secondo Axios, che cita due fonti regionali, non è chiaro però se l'inviato americano Steve Witkoff e Jared Kushner abbiano avuto contatti diretti con rappresentanti iraniani.  

Secondo le stesse fonti, l'incontro avrebbe contribuito a creare un clima più favorevole al dialogo. Tra i principali temi affrontati figurano la situazione nello Stretto di Hormuz, lo sblocco degli asset iraniani all'estero e il cessate il fuoco in Libano. 

 

I negoziatori di Washington e Teheran hanno "concordato di mantenere la calma per la prossima settimana"nello Stretto di Hormuz "in modo da poter lavorare sui progressi relativi a tutti gli aspetti del memorandum d'intesa in un ambiente produttivo, senza missili che volano", ha spiegato un funzionario statunitense ad Axios, precisando che i colloqui indiretti nella capitale del Qatar si sono concentrati prevalentemente sulla questione di Hormuz.  

"Il presidente è stato chiaro: ogni volta che spareranno, noi risponderemo con più colpi - e contro obiettivi che indeboliscono ulteriormente la loro posizione nello stretto", ha aggiunto il funzionario statunitense. 

Gli inviati americani Witkoff e Kushner starebbero intanto cercando di convincere l'Iran che la richiesta di introdurre pedaggi nello Stretto rischierebbe di compromettere un accordo con Washington molto più vantaggioso per Teheran, riporta ancora Axios citando un funzionario statunitense, secondo il quale il messaggio trasmesso agli interlocutori iraniani sarebbe stato riassunto in una frase: "Think bigger", pensare in modo più ampio. L'obiettivo della Casa Bianca sarebbe quello di spingere Teheran verso un'intesa complessiva, evitando soluzioni limitate al solo tema del transito nello Stretto. 

 

Una parte dei sei miliardi di dollari di asset iraniani congelati sarà utilizzata per l'acquisto di "beni necessari" per Teheran, ha annunciato quindi il vice ministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, citato dall'agenzia di stampa ufficiale Irna, al termine dei colloqui. 

Nel corso degli incontri con i funzionari del Qatar, inclusi della Banca Centrale, sono state esaminate - secondo il negoziatore iraniano - alcune questioni relative alla gestione degli asset bloccati. "È stato quindi deciso che alcuni beni necessari saranno acquistati e messi a disposizione dell'Iran in base alle esigenze indicate dal nostro Paese", ha dichiarato Gharibabadi, ribadendo che a Doha non c'è stato alcun incontro diretto tra le delegazioni iraniana e statunitense. 

Secondo l'Irna, le parti avrebbero anche concordato la creazione entro oggi di un canale di comunicazione per segnalare e registrare eventuali violazioni del memorandum d'intesa. 

 

Intanto l'emiro del Qatar, Sheikh Tamim bin Hamad Al Thani, ha incontrato i negoziatori statunitensi, ha reso noto l'ufficio dell'emiro, secondo il quale i tre hanno discusso dello "stato di avanzamento dei negoziati" tra Stati Uniti e Iran, nonché della situazione in Libano e dell'"importanza di consolidare il cessate il fuoco" nel Paese dopo l'accordo quadro raggiunto con Israele a Washington. 

 

"Sto portando avanti una guerra che sto vincendo molto facilmente", quanto ha detto intanto Donald Trump riferendosi al conflitto con l'Iran, nel discorso all'inaugurazione della Theodore Roosevelt presidential library in North Dakota. 

"La de-nuclearizzazione dell'Iran sta procedendo bene. Ci sono stati incontri molto positivi e vedremo", aveva affermato il tycoon parlando ai giornalisti prima della partenza. "Li abbiamo colpiti molto duramente per tre notti - ha aggiunto - ma ora siamo in ottimi rapporti". 

 

La guerra in Iran avrebbe intanto aperto una crepa nei rapporti tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, mettendo in evidenza divergenze profonde sulla gestione del conflitto e sulla sicurezza del Golfo. A rivelarlo è il New York Times, secondo cui il rapporto tra Washington e Riad si sarebbe progressivamente complicato nel corso delle operazioni militari contro Teheran.  

All'inizio della crisi, infatti, l'Arabia Saudita avrebbe sostenuto una linea dura, spingendo per un'azione americana più incisiva contro la Repubblica islamica. Il quadro sarebbe cambiato rapidamente con l'escalation del conflitto e soprattutto dopo la chiusura dello Stretto di Hormuz da parte iraniana, evento che ha avuto un impatto immediato sui mercati energetici e sulla sicurezza del traffico marittimo globale. 

Da quel momento, secondo la ricostruzione del quotidiano americano, Riad avrebbe progressivamente abbandonato l'ipotesi di un inasprimento degli attacchi contro l'Iran, orientandosi verso un cessate il fuoco e una de-escalation, nel timore che il conflitto potesse estendersi e colpire direttamente i suoi interessi e la stabilità regionale. 

Le tensioni tra le due capitali non si sarebbero limitate al livello politico, ma avrebbero coinvolto anche la dimensione militare. Nel pieno della crisi, durante una missione degli Stati Uniti per proteggere le rotte commerciali nello Stretto di Hormuz, funzionari sauditi avrebbero inizialmente negato l'utilizzo del proprio spazio aereo alle forze americane. Una decisione che avrebbe colto di sorpresa il Pentagono e innescato una serie di contatti urgenti tra Washington e Riad, con la Casa Bianca costretta ad attivare un canale diplomatico diretto con Mbs, l'acronimo con cui il principe ereditario è noto in Occidente. 

Secondo il New York Times, in quei giorni si sarebbero susseguite telefonate tra Trump e Mohammed bin Salman, insieme a colloqui separati del vice presidente JD Vance, dell'inviato speciale Steve Witkoff, del consigliere e genero del presidente Jared Kushner e del team per la sicurezza nazionale guidato da Marco Rubio. 

Sul piano politico, la guerra avrebbe accelerato una tendenza già in corso: l'Arabia Saudita sta diventando sempre più autonoma nelle sue scelte strategiche e sta ampliando i propri contatti diplomatici. Negli ultimi anni Riad ha rafforzato i rapporti anche con Cina e Pakistan, che hanno avuto un ruolo nella mediazione tra Arabia Saudita e Iran nel 2023. Allo stesso tempo, la leadership saudita avrebbe avviato un dialogo più diretto con Teheran su temi delicati, come il controllo dello Stretto di Hormuz, il programma missilistico iraniano e il sostegno di Teheran ai gruppi armati nella regione, considerati da Riad una crescente minaccia per la stabilità del Golfo. 

Nonostante le tensioni, il rapporto bilaterale tra Stati Uniti e Arabia Saudita non appare compromesso nei suoi pilastri fondamentali. Cooperazione energetica, forniture militari e progetti strategici - incluso il programma per lo sviluppo di un settore nucleare civile saudita - restano al centro del dialogo tra le due capitali. Tuttavia, secondo il Nyt, la guerra ha reso evidente una nuova fragilità politica: la percezione, da entrambe le parti, di un'alleanza sempre meno automatica e sempre più condizionata dagli eventi. 

 

 

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Categoria: internazionale/esteri

23:47

Teramo, scooter non si ferma all'alt dei carabinieri: un morto dopo l'inseguimento

(Adnkronos) - Un uomo è morto questa sera dopo un inseguimento con i carabinieri tra i territori di Montesilvano, Città Sant’Angelo e Silvi. Secondo una prima ricostruzione, una pattuglia del Radiomobile dei carabinieri di Montesilvano (Pe) avrebbe intercettato uno scooter con a bordo due persone che procedeva ad alta velocità in direzione Silvi Marina (Te). L’episodio si è verificato intorno alle 20, nel tratto costiero. Alla vista dei militari, il mezzo non si sarebbe fermato, dando così origine a un inseguimento. La moto avrebbe percorso diversi tratti di strada, con manovre ad alta velocità e con inversione di marcia in prossimità della zona dell’“Expo 2000” di Silvi Marina, dove avrebbe attraversato una rotatoria tornando in direzione Montesilvano. Qui il passeggero è stato lasciato a terra e i carabinieri si sono occupati di lui. La moto è ripartita, avrebbe superato alcune macchine contromano per invadere la corsia opposta e poi, sulla statale 16, trovarsi di fronte l'auto dei carabinieri, contro cui si sarebbe schiantata. Questo da una prima ricostruzione dei fatti, sui quali indaga la Stradale di Teramo. Per il conducente della moto, conosciuto alle forze dell'ordine, oltre 40 anni, non c'è stato nulla da fare. Inutili i soccorsi da parte dei sanitari del 118. La vicenda è seguita dalla Procura di Teramo.  

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Categoria: cronaca

23:44

Belgio-Senegal, succede di tutto: ct annaffiato, invasione e lite in campo

(Adnkronos) - Invasione di campo, Rudi Garcia annaffiato, lite tra due compagni di squadra. Il match tra Belgio e Senegal, nei sedicesimi dei Mondiali 2026, offre una serie di 'fuori programma' particolari. Passano quasi inosservati, a Seattle, i due pali centrati dal senegalese Sarr, il primo praticamente a porta vuota da 2 metri. Le situazioni anomale abbondano. La prima vittima è il ct belga Rudi Garcia, sorpreso da un irrigatore durante l'hydration break del primo tempo. Il tecnico si avvicina ai giocatori per fornire indicazioni, ma il capannello viene annaffiato dall'irrigatore che entra in funzione in campo: hydration break nel vero senso della parola e Garcia torna in panchina fradicio. Le telecamere, invece, oscurano come ormai è prassi l'invasione di campo che va in scena nel finale del primo tempo. 

La presenza dell'intruso si percepisce per la reazione del pubblico, ma immagini dell''exploit' non esistono. Non mancano, invece, le inquadrature per la lite nel secondo tempo tra Trossard e Tielemans: il Belgio annaspa, la sconfitta e l'eliminazione si avvicinano. I due big della Nazionale si mandano platealmente a quel paese per la mancanza di intesa in campo. Lukaku prova a portare pace, con scarsi risultati. Lo screzio ha il merito di scuotere il Belgio, che nel giro di 2 minuti - tra l'86' e l'88' - pareggia. 

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Categoria: sport

23:35

Frontale tra auto e gazzella dei carabinieri a Montebelluna, due militari in gravi condizioni

(Adnkronos) - Due carabinieri sono ricoverati in gravi condizioni all’ospedale di Treviso a seguito di un incidente frontale avvenuto verso le ore 20 di stasera sulla strada provinciale 100 di Montebelluna. Entrambi i militari sono ricoverati in terapia intensiva e in prognosi riservata. Sull'altra auto viaggiava una famiglia di quattro persone, padre, madre e due figli. Il conducente dell'auto è stato ricoverato in condizioni di media gravità all’ospedale di Conegliano, mentre la donna e i due figli all’ospedale di Montebelluna in condizioni non gravi. Oltre al Suem 118, sul posto è intervenuta la Polstrada di Vittorio Veneto che ha eseguito i rilievi.  

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Categoria: cronaca

22:30

Wimbledon, lo scherzo di Djokovic e la raccattapalle trema

(Adnkronos) - Novak Djokovic si prende gioco bonariamente di una raccattapalle a Wimbledon. Nel match del secondo turno contro il greco Stefanos Tsitsipas, ultimo incontro della giornata sul Campo Centrale, il fuoriclasse serbo chiede l'aiuto di una ballgirl per rimuovere un'etichetta fastidiosa dall'interno della manica della maglietta. La ragazza si mette all'opera con un paio di forbici e esegue. 

 

Djokovic, all'improvviso, scatta: sembra che la raccattapalle, per errore, abbia ferito il tennista con l''arnese'. La giovane salta indietro con un'espressione preoccupata per il danno procurato al fuoriclasse. E' solo uno scherzo: grasse risate di Djokovic, la ballgirl può tornare a respirare. 

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Categoria: sport

22:18

Elisa Claps, il fratello Gildo a 'Chi l'ha visto?': "Riaperte indagini su ritrovamento corpo e complicità"

(Adnkronos) - "Da due anni la Procura di Potenza ha riaperto con coraggio le indagini sul ritrovamento del corpo e sulle complicità". Lo ha rivelato in diretta a 'Chi l'ha visto?' Gildo, il fratello di Elisa Claps, la 16enne scomparsa nel 1993 i cui resti furono trovati nel sottotetto della chiesa della SS. Trinità nel 2010.  

Danilo Restivo, poi condannato per l'omicidio a 30 anni, si era intanto trasferito in Gran Bretagna, dove nel 2002, a Bournemouth, ha ucciso la vicina Heather Barnett. Per questo omicidio sta scontando una pena di almeno 40 anni inflitta da un corte britrannica. 

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Categoria: cronaca

21:48

Civitanova Marche, 62enne ucciso a coltellate in casa

(Adnkronos) - Un uomo di 62 anni, Marco Pennesi, è stato trovato senza vita nella sua abitazione in via Matteotti, a Civitanova Marche, ucciso con diversi colpi d'arma da taglio. E’ successo pochi minuti prima delle 20. A chiamare i soccorsi sarebbe stato un parente della vittima. Sul posto, insieme all'equipe di un'ambulanza, che non ha potuto far altro che constatare il decesso, i carabinieri e gli agenti della Squadra Mobile titolari delle indagini.  

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Categoria: cronaca

21:41

Tonali al Tottenham per 100 milioni di sterline, acquisto record

(Adnkronos) - Sandro Tonali al Tottenham per 100 milioni di sterline. Gli Spurs prendono il centrocampista italiano dal Newcastle con l'acquisto più ricco della propria storia. Il Tottenham aveva offerto inizialmente 80 milioni di sterline, ricevendo in risposta il 'no' del Newcastle. La fumata bianca è arrivata con la proposta dal 92,5 milioni di sterline a cui si aggiungono 7,5 milioni di bonus. In totale, 100 milioni di sterline: al cambio, circa 115 milioni di euro. Decisivo il pressing di Roberto De Zerbi, manager degli Spurs, che considera Tonali essenziale per il proprio progetto tecnico. Il Tottenham spende più di 200 milioni di sterline in pochi giorni. Prima di Tonali, acquistato Mateus Fernandes per 85 milioni dal West Ham. 

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21:16

Mondiali, Belgio-Senegal 3-2: Lukaku e doppio Tielemans, rimonta miracolosa

(Adnkronos) - Il Belgio batte il Senegal per 3-2 con una clamorosa rimonta nei sedicesimi di finale dei Mondiali 2026 e vola agli ottavi. Sotto 0-2 all'86', i Diavoli Rossi pareggiano nel finale dei tempi regolamentari con 2 gol in 120 secondi e completano l'impresa alla fine dei supplementari con il rigore di Tielemans.  

Il Senegal vede sfuggire gli ottavi di finale dopo un match giocato alla perfezione per 85 minuti. La selezione africana domina per larghi tratti, con un ritmo forsennato che si rivela insostenibile per il Belgio. Il vantaggio, dopo un palo clamoroso colpito da Sarr, strameritato arriva al 25'. Cross da sinistra, Sarr decolla e di testa centra il secondo legno della sua giornata: Diarra piomba sul pallone, tap-in vincente e 1-0. Il Belgio non c'è e il Senegal raddoppia al 51' con Sarr. Lunghissimo lancio di Jakobs, l'attaccante controlla di petto e con un destro potentissimo fulmina Courtois: 2-0. Il Belgio cambia tutto, l'ingresso di Lukaku rianima la squadra che gradualmente conquista campo. La porta senegalese rischia poco o nulla fino all'86'. Cross basso da destra, Lukaku è puntuale sul primo palo: 1-2. 

Passano 120 secondi e la rimonta è realtà. Sul cross dalla trequarti, l'uscita di Diaw è disastrosa: Tielemans ruba il tempo al portiere, colpo di testa e palla in rete per il 2-2 all'88'. Si va ai supplementari e alla fine dell'overtime arriva il verdetto. Camara azzoppa Tielemans su un cross basso da sinistra, il Var richiama l'arbitro Martinez. Il direttore di gara assegna il rigore al 125', Tielemans non trema dal dischetto: gol e doppietta, il Belgio vince 3-2 con una rimonta incredibile. 

 

 

Il Belgio affronterà agli ottavi chi passerà tra Stati Uniti e Bosnia.  

 

 

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Categoria: sport

21:08

Sinner: "So cosa è successo a Parigi, potrebbe capitare di nuovo"

(Adnkronos) - "Abbiamo capito" cosa è successo a Parigi. "Potrebbe succedere di nuovo". Jannik Sinner archivia la vittoria al secondo turno a Wimbledon e fa il punto sulle condizioni fisiche dopo 2 match sull'erba di Londra. Il pensiero torna ai problemi accusati poco più di un mese fa al Roland Garros, con il crollo al secondo turno. Una situazione anomala, dice il numero 1 del mondo, ma non irripetibile. "Stiamo facendo tutto al meglio, speriamo che non ricapiti. Se dovesse succedere di nuovo, vediamo. Ieri quando mi sono alzato non mi sentivo al top, ma dipendeva dalla caduta" nel match del primo turno. C'è chi fa notare all'azzurro che la prossima settimana a Londra il caldo potrebbe aumentare, con un quadro meteo 'estremo' e simile a quello visto a maggio a Parigi. "Vedremo, manca ancora molto alla seconda settimana", glissa Sinner. 

Il dato positivo è legato alla prestazione fornita in campo. "Ho cercato di essere più aggressivo, a volte ha funzionato e a volte non è andata. Il secondo set è stato molto molto duro, nei primi due set servivamo entrambi molto bene. Lui ha faticato un po' quando ha servito per il secondo set. Non ci sono stati molti scambi. Nel complesso, questo tipo di partite in cui non hai molto controllo sono impegnative e sono molto felice di aver vinto. Soprattutto qui su questa superficie, c'è qualche aspetto che dobbiamo migliorare". 

"Nella prima partita ho sentito un po' l'assenza di match nell'ultimo pariodo", ha spiegato Sinner, "anche oggi in un paio di momenti sentivo che dovevo ritrovare il ritmo. Nel complesso è stata una partita molto molto combattuta e questi match mi aiutano tanto", spiega Sinner, "sicuramente puntiamo a migliorare. Posso fare meglio in termini di movimenti sul campo, posso rispondere in maniera più aggressiva in particolare quando fronteggio una seconda palla. La prestazione in ogni caso è stata migliore rispetto a quella del primo turno. I primi incontri sono sempre molto duri, soprattutto sull'erba, sono felice di averli superati". 

 

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Categoria: sport

21:01

Guidonia si illumina di sport, comunità e futuro, inaugurati nuovo spazio Illumina e skatepark Collefiorito

(Adnkronos) - Due nuovi spazi di vita, relazione e opportunità. È quello che da oggi è realtà a Guidonia Montecelio. Non soltanto uno skatepark, un campo da basket e pallavolo, ma luoghi restituiti ai giovani, alle famiglie e al territorio, dove lo sport torna ad essere ciò che è sempre stato nella sua forma più autentica: un motore di comunità. Con una grande festa partecipata da centinaia di bambini e ragazzi delle associazioni sportive del territorio, sono stati inaugurati lo Skate Park Guidonia in località Colle Fiorito e il nuovo spazio Illumina a Villalba, realizzati da Sport e Salute e finanziati dal Ministro per lo Sport e i Giovani. Il progetto Sport Illumina sta trasformando spazi urbani in luoghi di incontro, inclusione e crescita attraverso la pratica sportiva. 

Alla cerimonia hanno preso parte il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma, l’Amministratore Delegato di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris, il Sindaco di Guidonia Montecelio, Mauro Lombardo, gli Ambassador del team “Illumina” Giacomo Galanda, Stefano Tilli e Massimiliano Rosolino e numerosi rappresentanti del mondo sportivo, istituzionale e associativo del territorio. La giornata è stata caratterizzata dall'entusiasmo dei più giovani, protagonisti assoluti dell'inaugurazione, che hanno animato i nuovi campi tra partite, attività sportive e momenti di condivisione. A rendere ancora più speciale l'evento, il tradizionale incontro tra sport e cultura urban e musica che accompagna il percorso di Illumina, prima con una esibizione di alcuni performer di breakdance della Fast Foot Crew e poi con la partecipazione dell'artista Warner Music Pier C., in un dialogo tra linguaggi capaci di parlare alle nuove generazioni. 

Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha dichiarato che "il Governo sta portando avanti investimenti senza precedenti dedicati alle infrastrutture sportive diffuse, con oltre 1.500 nuovi “campetti” nei piccoli comuni e nuove progettualità dedicate alle aree urbane. Con l'inaugurazione dello Skate Park Colle Fiorito si conclude un percorso che ci ha visto scendere in campo un anno e mezzo fa per chiudere un iter amministrativo che si trascinava da 20 anni, ripeto, 20 anni! E grazie al progetto Sport Illumina da oggi Villalba avrà un nuovo playground aperto e accessibile a tutti, un luogo per praticare gratuitamente tante discipline sportive all’aperto, che diventa strumento quotidiano di benessere, socialità, crescita personale e comunitaria, un passo concreto verso uno sport davvero di tutti e per tutti. Il Comune della 'Città dell’Aria', della quale fanno parte anche il Marco Simone Golf&Country Club e il riqualificato skatepark, amplia quindi la sua proposta di pratica sportiva diventando un punto di riferimento per il Nord Est della Città Metropolitana di Roma Capitale". 

 

Per il Presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma "Guidonia rappresenta perfettamente lo spirito del progetto Sport Illumina: una città giovane, dinamica e con una forte vocazione aggregativa. Investire in luoghi come questo significa investire nelle persone, offrendo ai ragazzi opportunità concrete di crescita, socializzazione e benessere. La straordinaria partecipazione registrata oggi dimostra quanto il territorio sentisse il bisogno di uno spazio come questo". “Illumina nasce da una convinzione semplice ma capace di generare futuro: ogni ragazzo deve poter trovare vicino a casa un luogo bello, sicuro e accessibile dove praticare sport, incontrarsi e costruire il proprio futuro. A Guidonia abbiamo visto concretizzarsi esattamente questo. Ma è solo l’inizio: il progetto Sport Illumina è ormai decollato e nei prossimi mesi molti altri spazi prenderanno vita in tutta Italia, portando nuove opportunità nelle comunità. Questi campi non saranno importanti per ciò che sono oggi, ma per tutto ciò che accadrà qui domani: le partite, le amicizie, i sogni, le storie che nasceranno su questo playground. È questa l’eredità che vogliamo lasciare ai territori” ha dichiarato Diego Nepi Molineris, Amministratore Delegato di Sport e Salute. 

“Il nuovo playground di Villalba rappresenta un passo concreto nella costruzione di spazi urbani più inclusivi, sicuri e pienamente accessibili alla comunità. La realizzazione di quest’area è frutto di una continua collaborazione istituzionale resa possibile dalla vicinanza e disponibilità del Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, che ha condiviso con la nostra Amministrazione comunale la visione di un territorio capace di investire sulla qualità della vita e, in particolare, sulle opportunità per i più giovani. Il playground non è soltanto un’opera pubblica: è un presidio sociale. È un luogo pensato per favorire l’aggregazione, la crescita, il gioco, la socialità e il benessere. In una popolosa frazione che da tempo attendeva un segnale di attenzione, l’intervento restituisce dignità ad uno spazio pubblico e rafforza il senso di comunità. Questa nuova infrastruttura testimonia come la cooperazione tra istituzioni, quando orientata al bene comune, possa generare risultati concreti e immediatamente percepibili dai cittadini. Continueremo a lavorare con la stessa determinazione per promuovere progetti che mettano al centro le persone e la riqualificazione del territorio”, ha dichiarato il Sindaco della Città di Guidonia Montecelio, avv. Mauro Lombardo. 

La giornata assume un significato particolare in una città come Guidonia Montecelio, tra le realtà più popolose e dinamiche del Lazio, dove la crescita urbana e sociale richiede sempre più luoghi capaci di generare connessioni e appartenenza. Con i suoi nuovi campi da basket e pallavolo, Illumina diventa oggi un presidio permanente di sport e cittadinanza attiva: uno spazio aperto a tutti, gratuito e accessibile, dove il movimento incontra l'educazione, la partecipazione e l'inclusione. Perché Illumina non accende semplicemente impianti sportivi. Accende energie, relazioni e possibilità. E da oggi, una nuova luce si è accesa anche a Guidonia. 

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Categoria: sport

20:56

Egitto, Nessy Guerra portata in caserma e rilasciata: "Ora sanno dove vivo, temo mi arrestino"

(Adnkronos) - "Sono arrivati alle 3 del mattino, tutti in borghese. Parcheggiato sulla strada un furgone a nove posti dove avrebbero dovuto farmi salire. Il mio padrone di casa, che è un ex militare, si è però imposto e dopo una trattativa è riuscito a convincere gli agenti che sarebbe stato lui ad accompagnarci". Inizia così il drammatico racconto di Nessy Guerra all'Adnkronos. La 27enne ligure è stata prelevata la scorsa notte insieme alla sua bambina di 3 anni e portata in caserma a Il Cairo. Inizialmente le è stato detto che si trattava di un ordine della procura che avrebbe disposto l'accompagnamento coatto della donna e della figlia per permettere all'ex marito di Nessy, Tamer Hamouda, di vedere la figlia, ma Nessy ha presto capito che si trattava di un pretesto.  

"Non esiste nessun documento che attesti il fatto che il mio ex debba vedere la bambina - racconta Nessy, difesa in Italia dall'avvocata Agata Armanetti -, nel 2024 è stata affidata a mia madre, ora siamo in attesa della sentenza di appello che potrebbe ribaltare il verdetto in primo grado e affidarla alla madre del mio ex, ma fino ad allora è affidata a mia madre". La 27enne e la figlia sono state ore in caserma, "mia figlia provava a dormire tra le urla dei detenuti. Ci hanno chiuse in uno stanzino per tre ore, hanno fotografato la bambina senza darmi una spiegazione sul perché. Poi mi hanno detto che il mio ex stava per arrivare, ma sapevo che non era vero".  

Mentre Nessy Guerra e la figlia erano a Il Cairo, a Holgada, cittadina distante circa 500 chilometri, era in corso un'udienza che vede coinvolto il padre della donna e l'ex marito. "Il mio avvocato era a Holgada e mi ha detto che Tamer era lì, non era vero che stava arrivando, così ho capito che in realtà volevano arrestarmi per la vicenda dell'adulterio". 

Nessy Guerra era infatti latitante in Egitto perché condannata in appello a sei mesi di lavori forzati per l'accusa di avere commesso adulterio nei confronti di Hamouda, accusa che Nessy ha sempre respinto e insieme ai suoi legali nei giorni scorsi ha depositato ricorso in Cassazione. Dopo ore di panico è arrivato l'ambasciatore, accompagnato dal console. "Ho chiamato l'ambasciatore più volte prima che mi rispondesse. Quando sono arrivati hanno parlato per un paio d'ore con un ufficiale di polizia, al termine della trattativa è stato disposto il nostro rilascio, ma ho dovuto firmare un impegno a non lasciare l'abitazione in cui mi hanno trovata. Quindi bene da un lato, dall'altro vivo con l'ansia che possa succedere di nuovo". La donna si appella nuovamente alle istituzioni, "devono fare qualcosa perché mi sento vulnerabile - spiega -. Prima avevo la speranza che non sarebbe mai venuto nessuno a bussarci, ma adesso so che sanno dove sono, il mio ex, come ha già fatto altre volte potrebbe pagare qualcuno e scoprire dove abitiamo. Chiedo che mi ospitino almeno in Ambasciata, è insano quello che sta succedendo". "La mia preoccupazione - conclude - è per mia figlia, se mi arrestano che fine fa la bambina? E' affidata a mia madre, ma se la sentenza in appello viene ribaltata? Se lui la rapisce?". 

 

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Categoria: cronaca

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01:55

Ucraina-Russia, più di 2 milioni tra morti e feriti: lo studio sulla guerra

(Adnkronos) - Più di 2 milioni di soldati morti e feriti nella guerra tra Ucraina e Russia. Il nuovo bilancio del conflitto, in corso da quasi 4 anni e mezzo, è stilato in uno studio pubblicato dal Center for Strategic and International Studies, think tank di Washington. Secondo l'analisi, le perdite maggiori sono accusate dalla Russia: l'invasione ordinata da Vladimir Putin nel febbraio 2022 è costata sinora 1,4 milioni di morti e feriti nelle forze armate. In particolare, 450mila uomini sono stati uccisi: si tratta di una cifra superiore di 4 volte rispetto ai caduti degli Stati Uniti nella Seconda Guerra Mondiale, per rendere l'idea degli effetti. L'Ucraina, secondo il CSIS, ha perso nel complesso tra 525mila e 625mila uomini: i morti oscillerebbero tra 125mila e 150mila in base allo studio. 

La valutazione dei dati, basati su stime degli analisti, deve tener conto di alcuni fattori. La Russia, come è noto, in genere ridimensiona le cifre relative alle proprie perdite in contesto bellico. L'Ucraina non diffonde con regolarità numeri ufficiali. Il CSIS, quindi, si affida ad altre fonti, compresi i dati forniti dai governi di Stati Uniti e Regno Unito. Sul terreno, fa notare lo studio, le forze armate russe sono numericamente superiori rispetto a quelle ucraine: il rapporto è quasi 3 a 1. Quindi, anche se lo studio stima un numero inferiore di soldati ucraini caduti, Kiev sta perdendo una quota maggiore del proprio esercito. 

Secondo gli analisti militari, oltre 400.000 russi premerebbero al fronte contro circa 250.000 ucraini in prima linea. Al di là dei numeri, il quadro evidenzia l'altissimo prezzo che la Russia sta pagando per compiere progressi marginali - se non nulli - sul campo di battaglia. In alcuni settori del teatro di guerra, osserva il New York Times, l'avanzata non va oltre i 50 metri nell'arco di una giornata. A febbraio, ricorda il quotidiano, l'Ucraina per la prima volta dal 2023 ha conquistato più territorio di quanto ne abbia perso.  

"Il controllo del territorio da parte della Russia in Ucraina si è ridotto nella primavera del 2026", afferma lo studio. "Le forze di Mosca hanno perso più territorio di quanto ne abbiano conquistato sia ad aprile che a maggio, con una perdita netta di circa 400 chilometri quadrati e le prime perdite nette mensili dall'agosto 2024, un ulteriore segno delle difficoltà militari della Russia". La guerra da settimane pare entrata in una nuova fase. L'Ucraina riesce a colpire in profondità il territorio della Russia con ondate di droni e missili Flamingo, che centrano regolarmente impianti petrolifere e raffinerie. 

La Russia adotta misure per mantenere inalterato il numero delle truppe, ricorrendo alla prima leva obbligatoria dalla Seconda Guerra Mondiale e arruolando anche detenuti o soggetti insolventi, a cui viene 'offerta' una soluzione. Lo studio afferma che nel 2026 il tasso di perdite mensili della Russia, stimato tra le 30.000 e le 34.000 unità, ha probabilmente superato il tasso di reclutamento, pari a circa 27.000 nuove reclute al mese. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

01:33

'Chi l'ha visto?', l'addio di Federica Sciarelli: "Questi 22 anni una bellissima passeggiata"

(Adnkronos) - “Per me questi 22 anni sono stati una passeggiata, una bellissima passeggiata. Io ringrazio il Tg3 che mi ha formato, Rai3 che mi ha accolto. E devo ringraziare la mia bellissiama squadra, tutti quanti lì uno accanto all'altro e c'è anche il nostro direttore Paolo Corsini. Vorrei ringraziare voi familiari perché vi siete affidati, vi siete fidati di noi. E grazie ai nostri telespettatori che hanno aiutato chi ha chiesto aiuto. Abbraccio tutti e tutte”. Con queste parole Federica Sciarelli si è congedata dal pubblico di 'Chi l'ha visto?', chiudendo un capitolo lungo 22 anni alla guida del programma simbolo di Rai3. 

L'emozione della conduttrice è stata palpabile sin dai primi istanti della sua ultima puntata. “Grazie a voi, vi sto leggendo tutti e mi raccontate anche le vostre cose private. Una comunità bellissima che non deve andare dispersa. Parleremo dopo, adesso iniziamo con un’emergenza”, sono state la parole in apertura di trasmissione. 

Nella puntata dell'1 luglio anche Gildo e Filomena, fratello e mamma di Elisa Claps, con cui Sciarelli iniziò la sua prima puntata, nel 2004. Proprio la signora Filomena ha regalato alla conduttrice parole cariche di affetto e gratitudine: "Un abbraccio a te Federica, la donna che ci ha tenuto incollate che ci fatto aspettare il mercoledì sera per le notizie. Hai attraversato il mondo intero, hai spaccato le montagne. Io faccio un augurio anticipato a chi verrà dopo te e a te Federica con un nodo alla gola devo dire 'ciao federica, ti voglio un mondo di bene e te ne vorrò sempre". Visibilmente emozionata, la conduttrice ha risposto: "Questo affetto per me ha dell'incredibile. Davvero, mi commuovete". 

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Categoria: spettacoli

00:55

Belgio-Senegal 3-2, decide il rigore al 125': fallo su Tielemans, cosa è successo

(Adnkronos) - Una rimonta strepitosa con un rigore allo scadere. Il Belgio batte 3-2 il Senegal nei sedicesimi di finale dei Mondiali e vola gli ottavi. La Nazionale del ct Garcia, sotto 0-2 all'86', riesce miracolosamente ad acciuffare il 2-2 alla fine dei tempi regolamentari con i gol di Lukaku e Tielemans. Si va ai supplementari e i Diavoli Rossi completano la rincorsa al 125', in pieno recupero, con il rigore trasformato da Tielemans. 

L'arbitro Martinez assegna il penalty dopo una lunghissima valutazione al Var per un episodio destinato ad alimentare polemiche. Sul cross basso da sinistra, Tielemans sembra rubare il tempo a Camara: il giocatore del Belgio non prende il pallone, quello del Senegal tocca il piede dell'avversario che crolla a terra con la palla già passata. Il verdetto arriva dopo l'analisi delle immagini televisive: "Il numero 8 del Senegal calcia il piede del numero 8 del Belgio". Rigore, Tielemans non sbaglia dal dischetto e il Belgio vola agli ottavi. 

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Categoria: cronaca

00:09

Da zecche a zanzare rischio virus in vacanza, Bassetti: "Non solo in Paesi esotici"

(Adnkronos) - Non solo l'Hantavirus prima e il ritorno di Ebola dopo, i virus sono stati i protagonisti a cavallo tra la primavera e l'inizio dell'estate. Per chi ha in programma di partire per le vacanze si pone - anche - il tema della presenza di rischi epidemiologici nelle zone dove passerà le ferie. A fare il punto per l'Adnkronos Salute è Matteo Bassetti, direttore di Malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova.  

 

"Per chi decide di passare l'estate nella zona di Belluno", dopo che è stato registrato il caso dell'uomo ricoverato in ospedale per aver contratto la Tbe, l'encefalite da zecca, "ma anche nel Nord-Est dell'Italia, quindi Veneto e Fvg, serve fare attenzione alle zecche perché in quelle zone è più facile che la puntura di questo insetto trasmetta la Tbe e anche la malattia di Lyme. Poi attenzione anche ad altri vettori come le zanzare, perché tra poco ci sarà un aumento dei casi di West Nile che ormai è endemica nel nostro Paese e si diffonde con la zanzara Culex. Evitiamo di farci pungere usando i repellenti e predisponendo le zanzariere a casa. Attenzione anche alla Dengue in Italia e per chi sceglie di andare in Paesi tropicali. In Sud America e nei Caraibi - sottolinea Bassetti - è endemica ed oggi molto frequente, e se arriva in Italia può impiantarsi perché trasmessa dalla zanzara Tigre. Infine, c'è un'altra arbovirosi come la Chikungunya e in Italia abbiamo avuto un focolaio. Se poi si sceglie di viaggiare nell'area del Centro Africa o in alcune aree del Sud Est asiatico ci si può imbattere nella malaria trasmessa dalla zanzara Anopheles, la femmina. Qui bisogna fare la profilassi". 

 

"Poi ci sono in alcune aree del mondo, in Usa, Messico e Canada, dove c'è il ritorno del morbillo con diversi focolai. Quindi - puntualizza l'infettivologo - valutiamo bene lo stato delle vaccinazioni dei figli. Poi c'è il tema del rischio meningococco B e C per i ragazzi che si recano in vacanze studio: ecco, io suggerirei di fare il vaccino prima di farli partire".  

 

Ancora, "non vanno dimenticati i pericoli connessi con i cibi. In alcune aree del mondo è più alto rischio di imbattersi nella salmonella, nel campylobacter, nella shigella o diarrea del viaggiatore, attraverso l'acqua o gli alimenti contaminati. Non spariscono le infezioni respiratorie: la legionella che può arrivare con i condizionatori e l'acqua del rubinetto, poi l'influenza che in alcune parti del mondo come l'Australia sta ripartendo perché è inverno. Infine - conclude Bassetti - le malattie sessualmente trasmesse legate ai comportamenti un po' leggeri in vacanza". 

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Categoria: salute/sanita

00:07

Ventilatore o condizionatore? La differenza sulla bolletta che non ti aspetti

(Adnkronos) - Rinfrescare casa può costare pochi centesimi o diversi euro al giorno. La differenza non è solo nei gradi percepiti, ma nel peso sulla bolletta. Achiropita Cicala (Immobiliare.it) spiega che, a giugno 2026, con un costo medio dell’energia pari a 0,28 €/kWh, si passa da meno di 3 euro al mese per un ventilatore a oltre 100 euro per un condizionatore utilizzato ogni giorno per diverse ore. Una forbice che aiuta a capire quale soluzione sia davvero sostenibile per il proprio budget. 

 

La potenza richiesta dai vari apparecchi è il primo elemento che incide sulla spesa. Il ventilatore, con circa 40W, costa appena 1 centesimo all’ora: otto ore consecutive pesano solo 9 centesimi. È la scelta più economica, anche se non abbassa la temperatura. Il deumidificatore consuma di più (300W), circa 8 centesimi all’ora e 67 centesimi per otto ore: non raffredda, ma rende il caldo meno opprimente. 

Il condizionatore portatile richiede circa 1000W: 28 centesimi all’ora e oltre 2,24 euro per otto ore. Consuma di più, ma non necessita di installazione. Il condizionatore fisso, con una potenza di riferimento di 1500W, arriva a 42 centesimi all’ora e 3,36 euro per otto ore. I modelli inverter riducono i consumi una volta raggiunta la temperatura impostata. 

 

Su base mensile le differenze diventano più nette. Con 8 ore al giorno per 30 giorni, il ventilatore resta sotto i 3 euro. Il deumidificatore sale a circa 20 euro. Il condizionatore portatile oscilla tra 60 e 80 euro, mentre quello fisso supera i 100 euro. A fronte di una spesa maggiore, garantisce però il miglior livello di raffrescamento e una gestione più precisa della temperatura. 

Dietro ai numeri c’è un fenomeno crescente: la cooling poverty, ovvero la difficoltà di sostenere i costi del raffrescamento domestico. Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Environmental Economics and Management, le famiglie con redditi più bassi arrivano a destinare fino all’8% del budget all’aria condizionata, contro lo 0,2–2,5% delle famiglie più abbienti. In India, soddisfare la futura domanda di climatizzazione richiederebbe un aumento della capacità elettrica nazionale fino al 29%. 

Esistono però soluzioni che possono alleggerire la bolletta. Nelle aree con forte produzione solare, i consumi destinati al raffrescamento potrebbero diminuire fino al 25%. Scegliere il sistema più adatto significa bilanciare comfort, costi e sostenibilità, evitando sorprese durante le ondate di calore. 

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Categoria: cronaca

00:04

Legge elettorale, la trattativa prosegue. Sherpa Fdi: "Su preferenze va trovata sintesi unitaria"

(Adnkronos) - "Il vertice di martedì? All'incontro è stata data un'importanza maggiore di quella che aveva...". All'indomani della riunione di maggioranza sulla legge elettorale, il deputato di Fratelli d'Italia Angelo Rossi ridimensiona la portata del vertice di via della Scrofa e, interpellato dall'Adnkronos, assicura che il confronto tra gli alleati procede senza particolari tensioni. "Normalmente il tavolo tecnico-politico si riunisce per ragionare sull'andamento dei lavori. C'era anche la vicenda della calendarizzazione della discussione in Aula, quindi si è parlato pure di questo". 

Rossi descrive una riunione "molto produttiva" e "molto serena". "Da quando ci vediamo sulla legge elettorale non abbiamo mai discusso. Ci sono punti di vista diversi, ci sono stati e li abbiamo appianati. Rimangono dei temi aperti, ma siamo consapevoli della loro importanza, altrimenti non staremmo ancora qui a discuterne".  

Tra i dossier ancora sul tavolo, spiega, ci sono il voto dei fuorisede e il nodo delle preferenze. Sul primo punto, ricorda, "abbiamo preso degli impegni anche in Commissione" per arrivare a una soluzione. Rossi evidenzia le criticità tecniche da risolvere. "Se abbiamo un alto numero di votanti fuori sede, tu assegni un seggio alla Calabria, alla Sicilia o alla Campania perché hanno una certa popolazione. Poi una parte di quella popolazione vota in un'altra regione e c'è uno slittamento del seggio. Mi sembra evidente che questo sia un tema". 

Sulle preferenze, invece, il parlamentare di Fdi invita a non ridurre il confronto a un semplice scontro tra favorevoli e contrari. "Dire che Forza Italia ha ribadito il suo no mi sembra limitato. C'è una questione delle preferenze su cui si sta provando a trovare una proposta unitaria". Del resto, osserva, "è evidente che il tema è sentito da tutti, altrimenti non staremmo ancora qui a discutere del sistema belga, del sistema toscano e delle varie ipotesi". L'obiettivo, aggiunge, è individuare "una sintesi che possa andare bene anche ai partiti che non sono favorevoli alle preferenze, perché ne evidenziano alcuni limiti". Rossi ricorda inoltre come "sono trent'anni che si fanno leggi elettorali senza preferenze. Non è questa maggioranza che le ha tolte. L'Italicum non le aveva, il Rosatellum non le ha. Oggi sentir parlare di preferenze da chi ha fatto carriera senza mettercele mi sembra abbastanza singolare". 

Alle critiche delle opposizioni, e in particolare a chi sollecita la presidente del Consiglio a introdurre le preferenze, Rossi replica ricordando la posizione storica di Fratelli d'Italia. "La Meloni non ha certo problemi su questo tema. È sempre stata favorevole e propose una legge insieme a La Russa con le preferenze. Fratelli d'Italia è sempre stata chiara: vogliamo le preferenze. Dopodiché, quando c'è una maggioranza, è giusto tenere conto anche della sua unità". 

Da qui la ricerca di una mediazione. "Bisogna trovare quei meccanismi all'interno del sistema elettorale che permettano, da una parte, la conoscibilità e la possibilità per l'elettore di scegliere il proprio rappresentante e, dall'altra, di mantenere un quadro che possa andare bene anche a chi evidenzia gli aspetti negativi delle preferenze". Per Fdi, ribadisce Rossi, "è prioritario che il cittadino possa scegliere il proprio rappresentante". 

Rossi difende quindi l'impianto della proposta su cui lavora la maggioranza. "L'impianto è molto simile a quello attuale, con l'aggiunta del premio di maggioranza. Si è fatta la scelta di non incidere troppo sul sistema elettorale che gli italiani conoscono già. Le preferenze sarebbero un elemento di ulteriore valore per una proposta che ha già il vantaggio di garantire stabilità e una maggioranza chiara il giorno dopo il voto, senza giochi di palazzo". Infine, l'affondo contro il Rosatellum. "La legge attuale è fatta per non dare un risultato chiaro. È fatta per non far vincere nessuno, per pareggiare. Evidentemente chi non vuole cambiare la legge elettorale aspira a un pareggio per fare, come al solito, governi alle spalle degli italiani". 

 

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Categoria: politica

00:04

Tregua dal caldo estremo, oggi 24 città con bollino giallo. Da domani Italia in verde

(Adnkronos) - Dopo settimane di caldo record, ecco la tanto attesa tregua. L'Italia - almeno per qualche giorno - torna finalmente a respirare. Se nella giornata di oggi, giovedì 2 luglio, sono solo due le città in massima allerta, una sola in arancione e ben 24 quelle contrassegnate dal bollino giallo, è a partire da domani che arriverà la vera svolta con una cascata di bollini verdi tra i 27 capoluoghi monitorati dal bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute. 

 

A dominare l'Italia oggi sono i bollini gialli, indice di pre-allerta per condizioni meteorologiche che possono precedere il verificarsi di un’ondata di calore. Questo livello non richiede azioni immediate, ma indica che nei giorni successivi è probabile che possano verificarsi condizioni a rischio per la salute. 

Ben 24 le città interessate dal bollino giallo, si tratta di Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo. 

Se Messina è l'unico bollino arancione, a tingersi di rosso (in massima allerta) sono invece Catania e Reggio Calabria. 

 

Ma la vera tregua arriverà domani, venerdì 3 luglio. Sui 27 capoluoghi monitorati dal bollettino, in 18 città l'allerta scenderà al livello zero: dominano dunque i bollini verdi. In giallo resteranno solo Catania, Frosinone, Genova, Messina, Palermo, Pescara, Reggio Calabria, Roma e Torino. Nessuna città sarà invece bollino arancione né rosso. 

 

 

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Categoria: cronaca

00:04

L'addio di Sciarelli a 'Chi l'ha visto?': "Grazie ai familiari che si sono fidati di noi"

(Adnkronos) - Dopo 22 anni di conduzione, Federica Sciarelli lascia 'Chi l'ha visto?'. Al termine dell'ultima puntata andata in onda questa sera, il volto storico di Rai3 ha salutato così il suo pubblico: "Quando finisce una stagione si ringrazia sempre. Questa stagione è stata molto lunga ma questi 22 anni sono stati per me una bellissima passeggiata. Ringrazio Rai3, il Tg3, la mia squadra e soprattutto i familiari che si sono fidati di noi. Ringrazio anche tutti i nostri spettatori che hanno aiutato a ritrovare gli scomparsi. Abbraccio tutti e tutte". 

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Categoria: spettacoli

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Iran-Usa, Hormuz al centro dei colloqui in Qatar. Intesa sui fondi congelati di Teheran

(Adnkronos) - I colloqui indiretti a Doha tra Stati Uniti e Iran sarebbero stati "positivi" e avrebbero aperto la strada alla fase dei negoziati tecnici. Secondo Axios, che cita due fonti regionali, non è chiaro però se l'inviato americano Steve Witkoff e Jared Kushner abbiano avuto contatti diretti con rappresentanti iraniani.  

Secondo le stesse fonti, l'incontro avrebbe contribuito a creare un clima più favorevole al dialogo. Tra i principali temi affrontati figurano la situazione nello Stretto di Hormuz, lo sblocco degli asset iraniani all'estero e il cessate il fuoco in Libano. 

 

I negoziatori di Washington e Teheran hanno "concordato di mantenere la calma per la prossima settimana"nello Stretto di Hormuz "in modo da poter lavorare sui progressi relativi a tutti gli aspetti del memorandum d'intesa in un ambiente produttivo, senza missili che volano", ha spiegato un funzionario statunitense ad Axios, precisando che i colloqui indiretti nella capitale del Qatar si sono concentrati prevalentemente sulla questione di Hormuz.  

"Il presidente è stato chiaro: ogni volta che spareranno, noi risponderemo con più colpi - e contro obiettivi che indeboliscono ulteriormente la loro posizione nello stretto", ha aggiunto il funzionario statunitense. 

Gli inviati americani Witkoff e Kushner starebbero intanto cercando di convincere l'Iran che la richiesta di introdurre pedaggi nello Stretto rischierebbe di compromettere un accordo con Washington molto più vantaggioso per Teheran, riporta ancora Axios citando un funzionario statunitense, secondo il quale il messaggio trasmesso agli interlocutori iraniani sarebbe stato riassunto in una frase: "Think bigger", pensare in modo più ampio. L'obiettivo della Casa Bianca sarebbe quello di spingere Teheran verso un'intesa complessiva, evitando soluzioni limitate al solo tema del transito nello Stretto. 

 

Una parte dei sei miliardi di dollari di asset iraniani congelati sarà utilizzata per l'acquisto di "beni necessari" per Teheran, ha annunciato quindi il vice ministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, citato dall'agenzia di stampa ufficiale Irna, al termine dei colloqui. 

Nel corso degli incontri con i funzionari del Qatar, inclusi della Banca Centrale, sono state esaminate - secondo il negoziatore iraniano - alcune questioni relative alla gestione degli asset bloccati. "È stato quindi deciso che alcuni beni necessari saranno acquistati e messi a disposizione dell'Iran in base alle esigenze indicate dal nostro Paese", ha dichiarato Gharibabadi, ribadendo che a Doha non c'è stato alcun incontro diretto tra le delegazioni iraniana e statunitense. 

Secondo l'Irna, le parti avrebbero anche concordato la creazione entro oggi di un canale di comunicazione per segnalare e registrare eventuali violazioni del memorandum d'intesa. 

 

Intanto l'emiro del Qatar, Sheikh Tamim bin Hamad Al Thani, ha incontrato i negoziatori statunitensi, ha reso noto l'ufficio dell'emiro, secondo il quale i tre hanno discusso dello "stato di avanzamento dei negoziati" tra Stati Uniti e Iran, nonché della situazione in Libano e dell'"importanza di consolidare il cessate il fuoco" nel Paese dopo l'accordo quadro raggiunto con Israele a Washington. 

 

"Sto portando avanti una guerra che sto vincendo molto facilmente", quanto ha detto intanto Donald Trump riferendosi al conflitto con l'Iran, nel discorso all'inaugurazione della Theodore Roosevelt presidential library in North Dakota. 

"La de-nuclearizzazione dell'Iran sta procedendo bene. Ci sono stati incontri molto positivi e vedremo", aveva affermato il tycoon parlando ai giornalisti prima della partenza. "Li abbiamo colpiti molto duramente per tre notti - ha aggiunto - ma ora siamo in ottimi rapporti". 

 

La guerra in Iran avrebbe intanto aperto una crepa nei rapporti tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, mettendo in evidenza divergenze profonde sulla gestione del conflitto e sulla sicurezza del Golfo. A rivelarlo è il New York Times, secondo cui il rapporto tra Washington e Riad si sarebbe progressivamente complicato nel corso delle operazioni militari contro Teheran.  

All'inizio della crisi, infatti, l'Arabia Saudita avrebbe sostenuto una linea dura, spingendo per un'azione americana più incisiva contro la Repubblica islamica. Il quadro sarebbe cambiato rapidamente con l'escalation del conflitto e soprattutto dopo la chiusura dello Stretto di Hormuz da parte iraniana, evento che ha avuto un impatto immediato sui mercati energetici e sulla sicurezza del traffico marittimo globale. 

Da quel momento, secondo la ricostruzione del quotidiano americano, Riad avrebbe progressivamente abbandonato l'ipotesi di un inasprimento degli attacchi contro l'Iran, orientandosi verso un cessate il fuoco e una de-escalation, nel timore che il conflitto potesse estendersi e colpire direttamente i suoi interessi e la stabilità regionale. 

Le tensioni tra le due capitali non si sarebbero limitate al livello politico, ma avrebbero coinvolto anche la dimensione militare. Nel pieno della crisi, durante una missione degli Stati Uniti per proteggere le rotte commerciali nello Stretto di Hormuz, funzionari sauditi avrebbero inizialmente negato l'utilizzo del proprio spazio aereo alle forze americane. Una decisione che avrebbe colto di sorpresa il Pentagono e innescato una serie di contatti urgenti tra Washington e Riad, con la Casa Bianca costretta ad attivare un canale diplomatico diretto con Mbs, l'acronimo con cui il principe ereditario è noto in Occidente. 

Secondo il New York Times, in quei giorni si sarebbero susseguite telefonate tra Trump e Mohammed bin Salman, insieme a colloqui separati del vice presidente JD Vance, dell'inviato speciale Steve Witkoff, del consigliere e genero del presidente Jared Kushner e del team per la sicurezza nazionale guidato da Marco Rubio. 

Sul piano politico, la guerra avrebbe accelerato una tendenza già in corso: l'Arabia Saudita sta diventando sempre più autonoma nelle sue scelte strategiche e sta ampliando i propri contatti diplomatici. Negli ultimi anni Riad ha rafforzato i rapporti anche con Cina e Pakistan, che hanno avuto un ruolo nella mediazione tra Arabia Saudita e Iran nel 2023. Allo stesso tempo, la leadership saudita avrebbe avviato un dialogo più diretto con Teheran su temi delicati, come il controllo dello Stretto di Hormuz, il programma missilistico iraniano e il sostegno di Teheran ai gruppi armati nella regione, considerati da Riad una crescente minaccia per la stabilità del Golfo. 

Nonostante le tensioni, il rapporto bilaterale tra Stati Uniti e Arabia Saudita non appare compromesso nei suoi pilastri fondamentali. Cooperazione energetica, forniture militari e progetti strategici - incluso il programma per lo sviluppo di un settore nucleare civile saudita - restano al centro del dialogo tra le due capitali. Tuttavia, secondo il Nyt, la guerra ha reso evidente una nuova fragilità politica: la percezione, da entrambe le parti, di un'alleanza sempre meno automatica e sempre più condizionata dagli eventi. 

 

 

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Categoria: internazionale/esteri

23:47

Teramo, scooter non si ferma all'alt dei carabinieri: un morto dopo l'inseguimento

(Adnkronos) - Un uomo è morto questa sera dopo un inseguimento con i carabinieri tra i territori di Montesilvano, Città Sant’Angelo e Silvi. Secondo una prima ricostruzione, una pattuglia del Radiomobile dei carabinieri di Montesilvano (Pe) avrebbe intercettato uno scooter con a bordo due persone che procedeva ad alta velocità in direzione Silvi Marina (Te). L’episodio si è verificato intorno alle 20, nel tratto costiero. Alla vista dei militari, il mezzo non si sarebbe fermato, dando così origine a un inseguimento. La moto avrebbe percorso diversi tratti di strada, con manovre ad alta velocità e con inversione di marcia in prossimità della zona dell’“Expo 2000” di Silvi Marina, dove avrebbe attraversato una rotatoria tornando in direzione Montesilvano. Qui il passeggero è stato lasciato a terra e i carabinieri si sono occupati di lui. La moto è ripartita, avrebbe superato alcune macchine contromano per invadere la corsia opposta e poi, sulla statale 16, trovarsi di fronte l'auto dei carabinieri, contro cui si sarebbe schiantata. Questo da una prima ricostruzione dei fatti, sui quali indaga la Stradale di Teramo. Per il conducente della moto, conosciuto alle forze dell'ordine, oltre 40 anni, non c'è stato nulla da fare. Inutili i soccorsi da parte dei sanitari del 118. La vicenda è seguita dalla Procura di Teramo.  

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Categoria: cronaca

23:44

Belgio-Senegal, succede di tutto: ct annaffiato, invasione e lite in campo

(Adnkronos) - Invasione di campo, Rudi Garcia annaffiato, lite tra due compagni di squadra. Il match tra Belgio e Senegal, nei sedicesimi dei Mondiali 2026, offre una serie di 'fuori programma' particolari. Passano quasi inosservati, a Seattle, i due pali centrati dal senegalese Sarr, il primo praticamente a porta vuota da 2 metri. Le situazioni anomale abbondano. La prima vittima è il ct belga Rudi Garcia, sorpreso da un irrigatore durante l'hydration break del primo tempo. Il tecnico si avvicina ai giocatori per fornire indicazioni, ma il capannello viene annaffiato dall'irrigatore che entra in funzione in campo: hydration break nel vero senso della parola e Garcia torna in panchina fradicio. Le telecamere, invece, oscurano come ormai è prassi l'invasione di campo che va in scena nel finale del primo tempo. 

La presenza dell'intruso si percepisce per la reazione del pubblico, ma immagini dell''exploit' non esistono. Non mancano, invece, le inquadrature per la lite nel secondo tempo tra Trossard e Tielemans: il Belgio annaspa, la sconfitta e l'eliminazione si avvicinano. I due big della Nazionale si mandano platealmente a quel paese per la mancanza di intesa in campo. Lukaku prova a portare pace, con scarsi risultati. Lo screzio ha il merito di scuotere il Belgio, che nel giro di 2 minuti - tra l'86' e l'88' - pareggia. 

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Categoria: sport

23:35

Frontale tra auto e gazzella dei carabinieri a Montebelluna, due militari in gravi condizioni

(Adnkronos) - Due carabinieri sono ricoverati in gravi condizioni all’ospedale di Treviso a seguito di un incidente frontale avvenuto verso le ore 20 di stasera sulla strada provinciale 100 di Montebelluna. Entrambi i militari sono ricoverati in terapia intensiva e in prognosi riservata. Sull'altra auto viaggiava una famiglia di quattro persone, padre, madre e due figli. Il conducente dell'auto è stato ricoverato in condizioni di media gravità all’ospedale di Conegliano, mentre la donna e i due figli all’ospedale di Montebelluna in condizioni non gravi. Oltre al Suem 118, sul posto è intervenuta la Polstrada di Vittorio Veneto che ha eseguito i rilievi.  

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Categoria: cronaca

22:30

Wimbledon, lo scherzo di Djokovic e la raccattapalle trema

(Adnkronos) - Novak Djokovic si prende gioco bonariamente di una raccattapalle a Wimbledon. Nel match del secondo turno contro il greco Stefanos Tsitsipas, ultimo incontro della giornata sul Campo Centrale, il fuoriclasse serbo chiede l'aiuto di una ballgirl per rimuovere un'etichetta fastidiosa dall'interno della manica della maglietta. La ragazza si mette all'opera con un paio di forbici e esegue. 

 

Djokovic, all'improvviso, scatta: sembra che la raccattapalle, per errore, abbia ferito il tennista con l''arnese'. La giovane salta indietro con un'espressione preoccupata per il danno procurato al fuoriclasse. E' solo uno scherzo: grasse risate di Djokovic, la ballgirl può tornare a respirare. 

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Categoria: sport

22:18

Elisa Claps, il fratello Gildo a 'Chi l'ha visto?': "Riaperte indagini su ritrovamento corpo e complicità"

(Adnkronos) - "Da due anni la Procura di Potenza ha riaperto con coraggio le indagini sul ritrovamento del corpo e sulle complicità". Lo ha rivelato in diretta a 'Chi l'ha visto?' Gildo, il fratello di Elisa Claps, la 16enne scomparsa nel 1993 i cui resti furono trovati nel sottotetto della chiesa della SS. Trinità nel 2010.  

Danilo Restivo, poi condannato per l'omicidio a 30 anni, si era intanto trasferito in Gran Bretagna, dove nel 2002, a Bournemouth, ha ucciso la vicina Heather Barnett. Per questo omicidio sta scontando una pena di almeno 40 anni inflitta da un corte britrannica. 

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Categoria: cronaca

21:48

Civitanova Marche, 62enne ucciso a coltellate in casa

(Adnkronos) - Un uomo di 62 anni, Marco Pennesi, è stato trovato senza vita nella sua abitazione in via Matteotti, a Civitanova Marche, ucciso con diversi colpi d'arma da taglio. E’ successo pochi minuti prima delle 20. A chiamare i soccorsi sarebbe stato un parente della vittima. Sul posto, insieme all'equipe di un'ambulanza, che non ha potuto far altro che constatare il decesso, i carabinieri e gli agenti della Squadra Mobile titolari delle indagini.  

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Categoria: cronaca

21:41

Tonali al Tottenham per 100 milioni di sterline, acquisto record

(Adnkronos) - Sandro Tonali al Tottenham per 100 milioni di sterline. Gli Spurs prendono il centrocampista italiano dal Newcastle con l'acquisto più ricco della propria storia. Il Tottenham aveva offerto inizialmente 80 milioni di sterline, ricevendo in risposta il 'no' del Newcastle. La fumata bianca è arrivata con la proposta dal 92,5 milioni di sterline a cui si aggiungono 7,5 milioni di bonus. In totale, 100 milioni di sterline: al cambio, circa 115 milioni di euro. Decisivo il pressing di Roberto De Zerbi, manager degli Spurs, che considera Tonali essenziale per il proprio progetto tecnico. Il Tottenham spende più di 200 milioni di sterline in pochi giorni. Prima di Tonali, acquistato Mateus Fernandes per 85 milioni dal West Ham. 

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Categoria: sport

21:16

Mondiali, Belgio-Senegal 3-2: Lukaku e doppio Tielemans, rimonta miracolosa

(Adnkronos) - Il Belgio batte il Senegal per 3-2 con una clamorosa rimonta nei sedicesimi di finale dei Mondiali 2026 e vola agli ottavi. Sotto 0-2 all'86', i Diavoli Rossi pareggiano nel finale dei tempi regolamentari con 2 gol in 120 secondi e completano l'impresa alla fine dei supplementari con il rigore di Tielemans.  

Il Senegal vede sfuggire gli ottavi di finale dopo un match giocato alla perfezione per 85 minuti. La selezione africana domina per larghi tratti, con un ritmo forsennato che si rivela insostenibile per il Belgio. Il vantaggio, dopo un palo clamoroso colpito da Sarr, strameritato arriva al 25'. Cross da sinistra, Sarr decolla e di testa centra il secondo legno della sua giornata: Diarra piomba sul pallone, tap-in vincente e 1-0. Il Belgio non c'è e il Senegal raddoppia al 51' con Sarr. Lunghissimo lancio di Jakobs, l'attaccante controlla di petto e con un destro potentissimo fulmina Courtois: 2-0. Il Belgio cambia tutto, l'ingresso di Lukaku rianima la squadra che gradualmente conquista campo. La porta senegalese rischia poco o nulla fino all'86'. Cross basso da destra, Lukaku è puntuale sul primo palo: 1-2. 

Passano 120 secondi e la rimonta è realtà. Sul cross dalla trequarti, l'uscita di Diaw è disastrosa: Tielemans ruba il tempo al portiere, colpo di testa e palla in rete per il 2-2 all'88'. Si va ai supplementari e alla fine dell'overtime arriva il verdetto. Camara azzoppa Tielemans su un cross basso da sinistra, il Var richiama l'arbitro Martinez. Il direttore di gara assegna il rigore al 125', Tielemans non trema dal dischetto: gol e doppietta, il Belgio vince 3-2 con una rimonta incredibile. 

 

 

Il Belgio affronterà agli ottavi chi passerà tra Stati Uniti e Bosnia.  

 

 

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Categoria: sport

21:08

Sinner: "So cosa è successo a Parigi, potrebbe capitare di nuovo"

(Adnkronos) - "Abbiamo capito" cosa è successo a Parigi. "Potrebbe succedere di nuovo". Jannik Sinner archivia la vittoria al secondo turno a Wimbledon e fa il punto sulle condizioni fisiche dopo 2 match sull'erba di Londra. Il pensiero torna ai problemi accusati poco più di un mese fa al Roland Garros, con il crollo al secondo turno. Una situazione anomala, dice il numero 1 del mondo, ma non irripetibile. "Stiamo facendo tutto al meglio, speriamo che non ricapiti. Se dovesse succedere di nuovo, vediamo. Ieri quando mi sono alzato non mi sentivo al top, ma dipendeva dalla caduta" nel match del primo turno. C'è chi fa notare all'azzurro che la prossima settimana a Londra il caldo potrebbe aumentare, con un quadro meteo 'estremo' e simile a quello visto a maggio a Parigi. "Vedremo, manca ancora molto alla seconda settimana", glissa Sinner. 

Il dato positivo è legato alla prestazione fornita in campo. "Ho cercato di essere più aggressivo, a volte ha funzionato e a volte non è andata. Il secondo set è stato molto molto duro, nei primi due set servivamo entrambi molto bene. Lui ha faticato un po' quando ha servito per il secondo set. Non ci sono stati molti scambi. Nel complesso, questo tipo di partite in cui non hai molto controllo sono impegnative e sono molto felice di aver vinto. Soprattutto qui su questa superficie, c'è qualche aspetto che dobbiamo migliorare". 

"Nella prima partita ho sentito un po' l'assenza di match nell'ultimo pariodo", ha spiegato Sinner, "anche oggi in un paio di momenti sentivo che dovevo ritrovare il ritmo. Nel complesso è stata una partita molto molto combattuta e questi match mi aiutano tanto", spiega Sinner, "sicuramente puntiamo a migliorare. Posso fare meglio in termini di movimenti sul campo, posso rispondere in maniera più aggressiva in particolare quando fronteggio una seconda palla. La prestazione in ogni caso è stata migliore rispetto a quella del primo turno. I primi incontri sono sempre molto duri, soprattutto sull'erba, sono felice di averli superati". 

 

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Categoria: sport

21:01

Guidonia si illumina di sport, comunità e futuro, inaugurati nuovo spazio Illumina e skatepark Collefiorito

(Adnkronos) - Due nuovi spazi di vita, relazione e opportunità. È quello che da oggi è realtà a Guidonia Montecelio. Non soltanto uno skatepark, un campo da basket e pallavolo, ma luoghi restituiti ai giovani, alle famiglie e al territorio, dove lo sport torna ad essere ciò che è sempre stato nella sua forma più autentica: un motore di comunità. Con una grande festa partecipata da centinaia di bambini e ragazzi delle associazioni sportive del territorio, sono stati inaugurati lo Skate Park Guidonia in località Colle Fiorito e il nuovo spazio Illumina a Villalba, realizzati da Sport e Salute e finanziati dal Ministro per lo Sport e i Giovani. Il progetto Sport Illumina sta trasformando spazi urbani in luoghi di incontro, inclusione e crescita attraverso la pratica sportiva. 

Alla cerimonia hanno preso parte il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma, l’Amministratore Delegato di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris, il Sindaco di Guidonia Montecelio, Mauro Lombardo, gli Ambassador del team “Illumina” Giacomo Galanda, Stefano Tilli e Massimiliano Rosolino e numerosi rappresentanti del mondo sportivo, istituzionale e associativo del territorio. La giornata è stata caratterizzata dall'entusiasmo dei più giovani, protagonisti assoluti dell'inaugurazione, che hanno animato i nuovi campi tra partite, attività sportive e momenti di condivisione. A rendere ancora più speciale l'evento, il tradizionale incontro tra sport e cultura urban e musica che accompagna il percorso di Illumina, prima con una esibizione di alcuni performer di breakdance della Fast Foot Crew e poi con la partecipazione dell'artista Warner Music Pier C., in un dialogo tra linguaggi capaci di parlare alle nuove generazioni. 

Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha dichiarato che "il Governo sta portando avanti investimenti senza precedenti dedicati alle infrastrutture sportive diffuse, con oltre 1.500 nuovi “campetti” nei piccoli comuni e nuove progettualità dedicate alle aree urbane. Con l'inaugurazione dello Skate Park Colle Fiorito si conclude un percorso che ci ha visto scendere in campo un anno e mezzo fa per chiudere un iter amministrativo che si trascinava da 20 anni, ripeto, 20 anni! E grazie al progetto Sport Illumina da oggi Villalba avrà un nuovo playground aperto e accessibile a tutti, un luogo per praticare gratuitamente tante discipline sportive all’aperto, che diventa strumento quotidiano di benessere, socialità, crescita personale e comunitaria, un passo concreto verso uno sport davvero di tutti e per tutti. Il Comune della 'Città dell’Aria', della quale fanno parte anche il Marco Simone Golf&Country Club e il riqualificato skatepark, amplia quindi la sua proposta di pratica sportiva diventando un punto di riferimento per il Nord Est della Città Metropolitana di Roma Capitale". 

 

Per il Presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma "Guidonia rappresenta perfettamente lo spirito del progetto Sport Illumina: una città giovane, dinamica e con una forte vocazione aggregativa. Investire in luoghi come questo significa investire nelle persone, offrendo ai ragazzi opportunità concrete di crescita, socializzazione e benessere. La straordinaria partecipazione registrata oggi dimostra quanto il territorio sentisse il bisogno di uno spazio come questo". “Illumina nasce da una convinzione semplice ma capace di generare futuro: ogni ragazzo deve poter trovare vicino a casa un luogo bello, sicuro e accessibile dove praticare sport, incontrarsi e costruire il proprio futuro. A Guidonia abbiamo visto concretizzarsi esattamente questo. Ma è solo l’inizio: il progetto Sport Illumina è ormai decollato e nei prossimi mesi molti altri spazi prenderanno vita in tutta Italia, portando nuove opportunità nelle comunità. Questi campi non saranno importanti per ciò che sono oggi, ma per tutto ciò che accadrà qui domani: le partite, le amicizie, i sogni, le storie che nasceranno su questo playground. È questa l’eredità che vogliamo lasciare ai territori” ha dichiarato Diego Nepi Molineris, Amministratore Delegato di Sport e Salute. 

“Il nuovo playground di Villalba rappresenta un passo concreto nella costruzione di spazi urbani più inclusivi, sicuri e pienamente accessibili alla comunità. La realizzazione di quest’area è frutto di una continua collaborazione istituzionale resa possibile dalla vicinanza e disponibilità del Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, che ha condiviso con la nostra Amministrazione comunale la visione di un territorio capace di investire sulla qualità della vita e, in particolare, sulle opportunità per i più giovani. Il playground non è soltanto un’opera pubblica: è un presidio sociale. È un luogo pensato per favorire l’aggregazione, la crescita, il gioco, la socialità e il benessere. In una popolosa frazione che da tempo attendeva un segnale di attenzione, l’intervento restituisce dignità ad uno spazio pubblico e rafforza il senso di comunità. Questa nuova infrastruttura testimonia come la cooperazione tra istituzioni, quando orientata al bene comune, possa generare risultati concreti e immediatamente percepibili dai cittadini. Continueremo a lavorare con la stessa determinazione per promuovere progetti che mettano al centro le persone e la riqualificazione del territorio”, ha dichiarato il Sindaco della Città di Guidonia Montecelio, avv. Mauro Lombardo. 

La giornata assume un significato particolare in una città come Guidonia Montecelio, tra le realtà più popolose e dinamiche del Lazio, dove la crescita urbana e sociale richiede sempre più luoghi capaci di generare connessioni e appartenenza. Con i suoi nuovi campi da basket e pallavolo, Illumina diventa oggi un presidio permanente di sport e cittadinanza attiva: uno spazio aperto a tutti, gratuito e accessibile, dove il movimento incontra l'educazione, la partecipazione e l'inclusione. Perché Illumina non accende semplicemente impianti sportivi. Accende energie, relazioni e possibilità. E da oggi, una nuova luce si è accesa anche a Guidonia. 

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Categoria: sport

20:56

Egitto, Nessy Guerra portata in caserma e rilasciata: "Ora sanno dove vivo, temo mi arrestino"

(Adnkronos) - "Sono arrivati alle 3 del mattino, tutti in borghese. Parcheggiato sulla strada un furgone a nove posti dove avrebbero dovuto farmi salire. Il mio padrone di casa, che è un ex militare, si è però imposto e dopo una trattativa è riuscito a convincere gli agenti che sarebbe stato lui ad accompagnarci". Inizia così il drammatico racconto di Nessy Guerra all'Adnkronos. La 27enne ligure è stata prelevata la scorsa notte insieme alla sua bambina di 3 anni e portata in caserma a Il Cairo. Inizialmente le è stato detto che si trattava di un ordine della procura che avrebbe disposto l'accompagnamento coatto della donna e della figlia per permettere all'ex marito di Nessy, Tamer Hamouda, di vedere la figlia, ma Nessy ha presto capito che si trattava di un pretesto.  

"Non esiste nessun documento che attesti il fatto che il mio ex debba vedere la bambina - racconta Nessy, difesa in Italia dall'avvocata Agata Armanetti -, nel 2024 è stata affidata a mia madre, ora siamo in attesa della sentenza di appello che potrebbe ribaltare il verdetto in primo grado e affidarla alla madre del mio ex, ma fino ad allora è affidata a mia madre". La 27enne e la figlia sono state ore in caserma, "mia figlia provava a dormire tra le urla dei detenuti. Ci hanno chiuse in uno stanzino per tre ore, hanno fotografato la bambina senza darmi una spiegazione sul perché. Poi mi hanno detto che il mio ex stava per arrivare, ma sapevo che non era vero".  

Mentre Nessy Guerra e la figlia erano a Il Cairo, a Holgada, cittadina distante circa 500 chilometri, era in corso un'udienza che vede coinvolto il padre della donna e l'ex marito. "Il mio avvocato era a Holgada e mi ha detto che Tamer era lì, non era vero che stava arrivando, così ho capito che in realtà volevano arrestarmi per la vicenda dell'adulterio". 

Nessy Guerra era infatti latitante in Egitto perché condannata in appello a sei mesi di lavori forzati per l'accusa di avere commesso adulterio nei confronti di Hamouda, accusa che Nessy ha sempre respinto e insieme ai suoi legali nei giorni scorsi ha depositato ricorso in Cassazione. Dopo ore di panico è arrivato l'ambasciatore, accompagnato dal console. "Ho chiamato l'ambasciatore più volte prima che mi rispondesse. Quando sono arrivati hanno parlato per un paio d'ore con un ufficiale di polizia, al termine della trattativa è stato disposto il nostro rilascio, ma ho dovuto firmare un impegno a non lasciare l'abitazione in cui mi hanno trovata. Quindi bene da un lato, dall'altro vivo con l'ansia che possa succedere di nuovo". La donna si appella nuovamente alle istituzioni, "devono fare qualcosa perché mi sento vulnerabile - spiega -. Prima avevo la speranza che non sarebbe mai venuto nessuno a bussarci, ma adesso so che sanno dove sono, il mio ex, come ha già fatto altre volte potrebbe pagare qualcuno e scoprire dove abitiamo. Chiedo che mi ospitino almeno in Ambasciata, è insano quello che sta succedendo". "La mia preoccupazione - conclude - è per mia figlia, se mi arrestano che fine fa la bambina? E' affidata a mia madre, ma se la sentenza in appello viene ribaltata? Se lui la rapisce?". 

 

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Categoria: cronaca