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09:47
Meteo inizio marzo, Italia in 'bolla' anticiclonica: oltre 20°C al Sud e poche piogge al Nord
(Adnkronos) - Avvio di Marzo nel segno di una staticità atmosferica quasi assoluta. L'inverno sembra ormai un lontano ricordo, sostituito da un dominio anticiclonico che manterrà l'Italia in una bolla di mitezza, pur con qualche piccola insidia grigia specie al Nord.
Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che il freddo è ormai confinato nei ricordi, mentre marzo apre le sue porte ricalcando fedelmente la falsa riga del mese precedente. Il protagonista indiscusso rimane l’anticiclone, che garantisce uno scenario meteorologico piatto e privo di grandi scossoni, confermando una stabilità che sembra non voler mollare la presa.
La giornata di domenica vedrà un’Italia a due velocità. Al Nord, il flusso umido da sud porterà una maggiore copertura nuvolosa con delle piogge locali e molto deboli che interesseranno dal pomeriggio-sera principalmente il Piemonte, la Liguria e i settori occidentali della Lombardia.
Spostandosi verso est, invece, la situazione migliorerà sensibilmente con ampie schiarite che regaleranno una giornata più luminosa tra Veneto ed Emilia-Romagna, nonostante il contesto resti piuttosto umido nei bassi strati.
Sulle regioni del Centro il cielo si presenterà a tratti irregolarmente nuvoloso, con nubi sparse che però non daranno luogo a precipitazioni degne di nota, mantenendo un contesto asciutto per tutto l'arco della giornata. Discorso completamente diverso per il Sud: qui l'alta pressione garantirà un tempo splendido e stabile. Sarà una domenica dal sapore decisamente primaverile, con il sole protagonista indiscusso.
Sul fronte termico, questo inizio di marzo si preannuncia decisamente mite, con temperature che continueranno a stazionare ben oltre le medie stagionali. Al Sud sono attese punte "over 20°C", complice il maggior soleggiamento e il richiamo di aria calda subtropicale.
Dando uno sguardo alla prossima settimana, la tendenza non sembra mostrare cambiamenti sostanziali o colpi di scena degni di nota. La struttura di alta pressione appare solida e ben radicata nel Mediterraneo, proteggendo l'Italia dalle grandi correnti instabili.
E’ possibile un cambio di scenario solo dal 7-8 marzo in poi per l’arrivo di correnti più fredde da Est, ma al momento è solo una remota ipotesi.
NEL DETTAGLIO
Domenica 1. Al Nord: piogge locali tra Piemonte, Liguria e ovest Lombardia; schiarite ad est. Al Centro: nubi sparse, ma generalmente asciutto. Al Sud: splendido, stabile e primaverile.
Lunedì 2. Al Nord: nuvoloso al mattino con nebbie, poi ampie schiarite. Al Centro: variabile con piovaschi in Toscana, bello altrove. Al Sud: sereno e caldo per il periodo.
Martedì 3. Al Nord: sereno, nebbie al mattino in Val Padana. Al Centro: poco nuvoloso, coperto in Sardegna. Al Sud: sereno o poco nuvoloso.
Tendenza: generalmente stabile grazie alla protezione dell’anticiclone, temperature primaverili.

Categoria: cronaca
09:10
Che Tempo Che Fa, oggi domenica 1 marzo: gli ospiti di Fabio Fazio
(Adnkronos) - Nuovo appuntamento con Fabio Fazio e Che Tempo Che Fa, oggi domenica 1 marzo, dalle ore 19:30 in diretta sul NOVE, e in streaming su discovery+. Tra gli ospiti di oggi, la star di Hollywood Demi Moore, icona del cinema mondiale, vincitrice di un Golden Globe, un Critics’ Choice Award e uno Screen Actors Guild Award per 'The Substance' (2024), che le è valso anche la candidatura al Premio Oscar e al BAFTA.
Nella sua straordinaria carriera di 45 anni ha interpretato film entrati nella storia del cinema come 'Ghost – Fantasma' (1990), 'Codice d'onore' (1992), 'Proposta indecente' (1993), 'La lettera scarlatta' (1995), 'Striptease' (1996), 'Il giurato' (1996), 'Soldato Jane' (1997), 'Charlie’s Angels - Più che mai' (2003) e molti altri.
Ci saranno anche Virginia Raffaele e Fabio De Luigi, protagonisti di 'Un bel giorno', al cinema dal 5 marzo, quarta prova da regista di Fabio De Luigi che torna sul grande schermo in coppia con Virginia Raffaele, a tre anni dal loro primo ruolo da protagonisti insieme.
E ancora: Matilda De Angelis, interprete del nuovo film di Stefano Mordini 'La Lezione', presentato all’ultima edizione della Festa del Cinema di Roma nella sezione Grand Public e nelle sale dal 5 marzo.
Il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana, in occasione dell’anniversario dei 150 anni dalla fondazione del Corriere, al quale è dedicato il volume '1876–2026, La storia nelle prime pagine del Corriere della Sera'; gli editorialisti de la Repubblica Massimo Giannini e Annalisa Cuzzocrea; l’inviato di Avvenire Nello Scavo; Michele Serra; Roberto Burioni, Professore Ordinario di Microbiologia e Virologia all’Università Vita-Salute San Raffaele; Giulia Veronesi, direttrice dell’Unità Operativa di Chirurgia Toracica all’IRCCS Ospedale San Raffaele.
A chiudere la puntata l’immancabile appuntamento con 'Che tempo che fa – il Tavolo' con: Flora Tabanelli, a soli 18 anni l’italiana più vincente di sempre nello sci freestyle e Medaglia di Bronzo nel big air ai Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026; Nino Frassica; Mara Maionchi; Alessia Marcuzzi; Gabriele Cirilli, in tour nei teatri d’Italia con “Cirilli & Family” e nel cast di 'Only Fun – Comico Show' su NOVE; Giovanni Esposito; Paolo Rossi; Gigi Marzullo; la Signora Coriandoli; Orietta Berti; Ubaldo Pantani alias Lapo Elkann, reduce dalla conduzione della terza serata del 76° Festival di Sanremo; Francesco Paolantoni; Giucas Casella.

Categoria: spettacoli
09:05
Iran, nuove esplosioni a Dubai: colonne di fumo sul porto
(Adnkronos) - Nuove esplosioni questa mattina a Dubai, Doha e Manama per il lancio di missili dall'Iran, all'indomani dell'inizio dell'attacco americano e israeliano contro la Repubblica islamica. Lo riferiscono testimonianze locali.
Secondo la Cnn, i residenti di Dubai, svegliandosi, hanno segnalato la presenza di dense colonne di fumo nero sopra l'area portuale di Jebel Ali. Finora non sono stati segnalati feriti.
I detriti di un drone abbattuto sulla Business Bay di Dubai hanno causato un incendio nel principale porto commerciale della città, hanno affermato le autorità.
"Le squadre della Protezione Civile di Dubai sono intervenute immediatamente e stanno continuando a impegnarsi per spegnere completamente l'incendio. Non si segnalano feriti."

Categoria: internazionale/esteri
08:48
Roma-Juventus: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv
(Adnkronos) - Big match all'Olimpico. Oggi, domenica 1 marzo, la Roma ospita la Juventus - in diretta tv e streaming - nello scontro diretto della 27esima giornata di Serie A. Una sfida che può essere decisiva per le sorti del quarto (ma anche terzo) posto in classifica e indirizzare la corsa alla qualificazione in Champions League.
I giallorossi arrivano all'appuntamento dopo la netta vittoria casalinga contro la Cremonese, battuta 3-0, mentre i bianconeri sono stati eliminati dal Galatasaray nei playoff Champions, pur avendo vinto il ritorno a Torino 3-2 con due reti incassate ai tempi supplementari. In campionato invece la squadra di Spalletti era stata battuta dal Como 2-0 all'Allianz Stadium.
La sfida tra Roma e Juventus è in programma oggi, domenica 1 marzo, alle ore 20.45. Ecco le probabili formazioni:
Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Ghilardi; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Pisilli, Pellegrini; Malen. All. Gasperini
Juventus (4-2-3-1): Perin; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Koopmeiners, Thuram; Conceicao, McKennie, Yildiz; David. All. Spalletti
Roma-Juventus sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Dazn, disponibili tramite smart tv. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn.

Categoria: sport
08:24
Cremonese-Milan: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv
(Adnkronos) - Torna in campo il Milan. Oggi, domenica 1 marzo, i rossoneri sfidano la Cremonese - in diretta tv e streaming - in trasferta nella 27esima giornata di Serie A. La squadra di Allegri è reduce dalla sconfitta interna contro il Parma, che si è imposto 1-0 con il contestato gol di Troilo, mentre i lombardi sono stati battuti dalla Roma all'Olimpico con un netto 3-0.
La sfida tra Cremonese e Milan è in programma oggi, domenica 1 marzo alle ore 12.30. Ecco le probabili formazioni:
Cremonese (3-5-2): Audero; Terracciano, Luperto, Bianchetti; Barbieri, Bondo, Thorsby, Maleh, Pezzella; Bonazzoli, Djuric. All. Nicola
Milan (3-5-2): Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic; Saelemaekers, Jashari, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Leao, Pulisic. All. Allegri
Cremonese-Milan sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Dazn, disponibili tramite smart tv. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn.

Categoria: sport
08:17
Torino-Lazio: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv
(Adnkronos) - La Lazio torna protagonista in Serie A. Oggi, domenica 1 marzo, i biancocelesti sfidano il Torino - in diretta tv e streaming - in trasferta nella 27esima giornata di campionato. La squadra di Sarri è reduce dal pareggio per 0-0 contro il Cagliari in trasferta, mentre i granata di D'Aversa, succeduto a Baroni sulla panchina torinese, è stato battuto 3-0 dal Genoa.
La sfida tra Torino e Lazio è in programma oggi, domenica 1 marzo, alle ore 18. Ecco le probabili formazioni:
Torino (3-5-2): Paleari; Marianucci, Ismajli, Maripan; Pedersen, Vlasic, Anjorin, Casadei, Obrador; Simeone, Kulenovic. All. D’Aversa
Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Romagnoli, Provstgaard, Nuno Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor; Isaksen, Maldini, Zaccagni. All. Sarri
Torino-Lazio sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali Dazn, visibili tramite smart tv, ma anche su quelli SkySport. La partita si potrà seguire anche in streaming sull'app di SkyGo, sulla piattaforma di Dazn e su NOW.

Categoria: sport
08:10
Anche sazi non resistiamo agli spuntini, la scienza svela il perché
(Adnkronos) - Il pranzo è finito da poco. Ma la scatola dei biscotti è lì a portata di mano, e una voglia irresistibile spinge ad aprirla, anche quando si è sazi. La scienza però assolve i 'golosi'. Secondo un nuovo studio, infatti, è tutta colpa del cervello umano che continua a rispondere a stimoli alimentari allettanti anche dopo aver mangiato a sufficienza. La ricerca è firmata da un team dell'University of East Anglia (Uk) e potrebbe finalmente le ragioni di tutto questo. In un mondo di pubblicità infinite e spuntini a ogni angolo, gli esperti affermano che le scoperte messe a segno fanno luce sul motivo per cui così tanti fanno fatica a mantenere un peso sano.
"L'obesità - osserva il ricercatore principale dello studio, Thomas Sambrook della Facoltà di Psicologia dell'ateneo - è diventata una grave crisi sanitaria mondiale. Ma l'aumento" dei casi "non è semplicemente una questione di forza di volontà: è un segno che i nostri ambienti ricchi di cibo e le risposte apprese a stimoli 'appetitosi' stanno sopraffacendo i naturali controlli dell'appetito del corpo".
"Volevamo capire meglio come il nostro cervello reagisce agli stimoli alimentari quando ci sentiamo già sazi - prosegue - Abbiamo studiato le onde cerebrali delle persone dopo aver mangiato e abbiamo scoperto che, anche se i loro stomaci potevano essere pieni, il loro cervello non sembrava curarsene. In effetti, nessuna quantità di sazietà era in grado di inibire la risposta del cervello a cibo dall'aspetto delizioso. Questo suggerisce che gli stimoli alimentari possono innescare un'alimentazione eccessiva in assenza di fame".
Nello studio, condotto in collaborazione con l'University of Plymouth e pubblicato sulla rivista 'Appetite', 76 volontari sono stati monitorati tramite elettroencefalogramma mentre giocavano a un gioco di apprendimento basato sulla ricompensa con cibi come dolci, cioccolato, patatine e popcorn. A metà del compito, ai partecipanti è stato offerto un pasto di uno degli alimenti finché non ne hanno voluto un altro boccone. Secondo i ricercatori, a quel punto i partecipanti erano davvero sazi: hanno riferito un desiderio drasticamente ridotto per il cibo e il loro comportamento mostrava che non gli davano più valore. Ma il loro cervello raccontava una storia diversa. L'attività elettrica nelle aree associate alla ricompensa ha continuato a rispondere con la stessa intensità alle immagini del cibo, ora indesiderato, anche dopo che i partecipanti erano completamente sazi. "Quello che abbiamo visto - dice Sambrook - è che il cervello si rifiuta semplicemente di sminuire l'aspetto gratificante di un cibo, indipendentemente da quanto si sia sazi".
"Anche quando le persone sanno di non volere il cibo, anche quando il loro comportamento mostra che hanno smesso di dargli valore, il loro cervello continua a inviare segnali di 'ricompensa' nel momento in cui il cibo appare - continua l'esperto - È la ricetta per mangiare troppo". I risultati suggeriscono che le risposte agli stimoli alimentari "potrebbero funzionare come abitudini: reazioni automatiche e apprese, forgiate nel corso di anni di associazione di determinati alimenti al piacere - analizza Sambrook - Queste risposte cerebrali abituali potrebbero operare indipendentemente dalle nostre decisioni consapevoli. Quindi, mentre potresti pensare di mangiare perché hai fame, il tuo cervello potrebbe semplicemente seguire un copione ben consolidato".
Lo studio non ha trovato alcun collegamento tra la capacità delle persone di prendere decisioni orientate a un obiettivo e la resistenza del loro cervello alla svalutazione del cibo. Ciò significa che anche le persone con un eccellente autocontrollo possono essere indebolite dalle risposte neurali automatiche. "Se hai difficoltà con gli spuntini di mezzanotte o non riesci a dire di no anche quando sei sazio, il problema potrebbe non essere la tua disciplina, ma il cablaggio innato del tuo cervello", conclude Sambrook. "Non c'è da stupirsi che resistere a una ciambella possa sembrare impossibile".

Categoria: cronaca
07:58
Domenica In - Speciale Sanremo, oggi con Mara Venier: i 30 big e gli ospiti
(Adnkronos) - Oggi, domenica 1 marzo, alle 14.00 su Rai 1, in diretta dal Teatro Ariston di Sanremo, andrà in onda 'Domenica In – Speciale Sanremo', condotta da Mara Venier.
Nel corso della puntata, si esibiranno sul palco dell’Ariston tutti e 30 i cantanti in gara nella 76° edizione del Festival di Sanremo, condotto anche quest’anno da Carlo Conti. In compagnia di Mara Venier, in qualità di ‘opinionisti’ ci saranno anche Tommaso Cerno ed Enzo Miccio.
Con loro anche alcuni volti noti del mondo dello spettacolo, oltre ad alcuni giornalisti delle più qualificate testate accreditate al Festival. La puntata di 'Domenica In' da Sanremo andrà in onda, come di consueto, dalle 14.00 e terminerà alle 19.55 per dare la linea al Tg1.

Categoria: spettacoli
07:47
Verissimo, gli ospiti e le interviste di oggi domenica 1 marzo
(Adnkronos) - Silvia Toffanin torna oggi, domenica 1 marzo, con un nuovo appuntamento di Verissimo. Da Francesca Lollobrigida a Paolo Ciavarro e Andrea Rizzoli, ecco tutti gli ospiti di oggi.
Aria di Olimpiadi Invernali anche nell’appuntamento della domenica con l’intervista a Francesca Lollobrigida, regina del pattinaggio di velocità, avendo conquistato due ori, uno nei 3.000 metri e uno nei 5.000. E ancora, dai Giochi di Milano Cortina 2026 saranno protagonisti: Stefania Constantini e Amos Mosaner, vincitori della medaglia di bronzo nel doppio misto di curling.
Per il primo anniversario della scomparsa di Eleonora Giorgi, saranno a Verissimo, per ricordarla, i figli Paolo Ciavarro e Andrea Rizzoli. Inoltre, in studio la grinta e i progressi ottenuti grazie alla riabilitazione del pugile Daniele Scardina, colpito nel 2023 da una grave emorragia cerebrale e le emozioni di Romina Carrisi.
A Verissimo, il dolore e la ricerca di giustizia di Patrizia Mercolino per la straziante perdita del figlio Domenico. Il bambino, di appena due anni e mezzo, è scomparso sabato 21 febbraio all’ospedale Monaldi di Napoli, in seguito a un trapianto di cuore che non ha avuto l’esito sperato, a causa di una catena di incredibili errori. Con lei l’avvocato Francesco Petruzzi.
Infine, in studio, Sebastiano Visintin, marito di Liliana Resinovich, la donna di 63 anni trovata senza vita il 5 gennaio 2022 a Trieste. Per la Procura, l’uomo resta sempre l’unico indagato per la morte della moglie.

Categoria: spettacoli
07:40
Amici, oggi domenica 1 marzo: gli ospiti di Maria De Filippi
(Adnkronos) - Oggi, domenica 1 marzo, alle ore 14.00 su Canale 5 torna l’appuntamento con Amici, il talent condotto da Maria De Filippi.
La corsa verso il serale entra nel vivo: sono ancora in gara 8 cantanti e 6 ballerini. Chi conquisterà i tre ‘sì’ dei professori, necessari per accedere alla fase finale del programma?
Al momento indossano la maglia oro – simbolo dell’accesso al serale – i ballerini Emiliano e Alex e i cantanti Michele e Angie.
A valutare la gara di canto in studio ci saranno Irene Grandi e Don Joe, rapper, dj e producer.
Per la gara di ballo, invece, la classifica sarà affidata al coreografo e regista teatrale Giorgio Madia e alla critica di danza e direttrice della testata Effebi Francesca Bernabini.
Superospiti della puntata due cantautori e un’attrice. Sul palco l’amatissimo rapper genovese Bresh con ‘Introvabile’ e Alessio Bernabei, che si esibirà con ‘Tevere’.
In studio anche Giusy Buscemi, protagonista della fiction di Canale 5 ‘Vanina - Un vicequestore a Catania’.

Categoria: spettacoli
07:29
Iran conferma morte Khamenei. Israele annuncia nuovi raid: forti esplosioni a Teheran
(Adnkronos) - L'Iran conferma la morte dell'ayatollah Ali Khamenei nell'attacco di ieri condotto da Stato Uniti e Israele. E lancia una nuova ondata di attacchi in Medio Oriente, con esplosioni segnalate in diverse capitali e grandi città dei Paesi del Golfo, tra cui Dubai e l'Oman
Israele risponde con una nuova ondata di attacchi aerei contro "obiettivi del regime terroristico iraniano nel cuore di Teheran", con i media iraniani che confermano le esplosioni nella capitale della Repubblica islamica.
In Pakistan, intanto, i manifestanti hanno assalto il consolato Usa a Karachi: almeno 8 i morti.
L'annuncio ufficiale della morte di Khamenei è arrivato alle 5 ora locale - le 2.30 in Italia - mentre venivano trasmesse immagini d'archivio con lo schermo listato a lutto. La televisione di Stato iraniana ha annunciato un periodo di lutto di 40 giorni e sette giorni festivi. Confermata anche la morte del capo di Stato maggiore delle Forze armate, Abdul Confermata Mousavi, e del ministro della Difesa Aziz Nasirzadeh. Uccisi anche consigliere per la sicurezza di Ali Khamenei, Ali Shamkhani, e del comandante in capo dei Pasdaran, Mohammad Pakpour.
E oggi, ha annunciato il capo del Consiglio supremo di sicurezza nazionale, Ali Larijani, inizierà il processo di transizione per la successione alla Guida suprema. A guidarlo saranno il presidente iraniano Masoud Pezeshkian e due alti funzionari, ha confermato Ali Larijani.
Dopo l'attacco, i Pasdaran hanno minacciato "l'offensiva più feroce della storia" contro Stati Uniti e Israele. Immediata la replica di Donald Trump che in un post su Truth avverte: "L'Iran ha appena dichiarato che oggi colpirà molto duramente, più duramente di quanto abbia mai fatto prima. È meglio che non lo facciano, però, perché se lo faranno, li colpiremo con una forza che non è mai stata vista prima".
Per il post Khamenei "ci sono alcuni buoni candidati", ha detto Trump parlando con la Cbs ma senza fornire ulteriori dettagli. All'emittente americana, con cui ha parlato nella notte, il presidente ha anche detto che dopo la morte della guida suprema iraniana una soluzione diplomatica potrebbe essere più facile. "Molto più facile adesso di quanto ovviamente non fosse un giorno fa, perché stanno subendo una brutta sconfitta", ha affermato Trump, che ha definito quello di ieri "un grande giorno per questo Paese, un grande giorno per il mondo".
Intanto, dopo gli attacchi di ieri, nuove esplosioni si sono udite questa mattina a Dubai, Doha e Manama per il lancio di missili dall'Iran.
Sirene dell'allarme aereo a Gerusalemme, Tel Aviv e in altre località centrali di Israele. Le sirene "hanno suonato in diverse regioni del Paese, dopo l'identificazione di missili lanciati dall'Iran verso Israele", ha dichiarato l'esercito, assicurando che "l'aviazione interviene per intercettare e colpire le minacce, quando necessario, al fine di eliminarle".
Il generale di brigata Ahmad Vahidi è stato nominato nuovo comandante dei Guardiani della Rivoluzione. Lo riferiscono i media statali iraniani. L'ex ministro della Difesa e capo della Forza Quds dei Pasdaran prende il posto di Mohammad Pakpour, ucciso nei raid statunitensi ed israeliani di ieri.

Categoria: internazionale/esteri
07:05
Alzheimer, allo studio nuovo test del sangue per diagnosi precoce
(Adnkronos) - Un nuovo test per rilevare i biomarcatori della malattia di Alzheimer. E' il risultato di uno studio finanziato dai National Institutes of Health (Nih), con cui i ricercatori hanno identificato un nuovo tipo di test basato sul sangue, che misura i cambiamenti strutturali nelle proteine, fornendo maggiori informazioni rispetto ai normali esami. I risultati, pubblicati su 'Nature Aging', gettano luce anche su come la biologia dell'Alzheimer possa differire tra uomini e donne.
"Questo lavoro introduce un approccio fondamentalmente nuovo, basato sul sangue, per la diagnosi e la stadiazione dell'Alzheimer", spiega Richard Hodes, direttore del National Institute on Aging (Nia), un istituto parte dei National Institutes of Health (Nih) statunitensi, che ha finanziato lo studio. "Rivelando cambiamenti strutturali delle proteine associati al rischio genetico, alla gravità dei sintomi e alle differenze di genere - caratteristiche non rilevate dai biomarcatori esistenti - questa ricerca potrebbe consentire una diagnosi precoce e studi clinici più efficaci".
La maggior parte degli esami del sangue per l'Alzheimer misura la quantità di una proteina associata alla patologia. Tuttavia, è noto che nell'Alzheimer la disfunzione della regolazione della funzione cellulare causa un ripiegamento anormale delle proteine. I ricercatori di questo studio volevano sapere se questi cambiamenti strutturali potessero essere identificati negli esami del sangue per diagnosticare la malattia. Hanno ipotizzato che un'indagine completa dei cambiamenti strutturali nelle proteine associate all'Alzheimer potesse rivelare maggiori informazioni sui meccanismi alla base dei fattori di rischio e dei sintomi della malattia rispetto agli attuali esami del sangue e potenzialmente identificare ulteriori biomarcatori ematici. Inoltre, quasi tutti i pazienti con Alzheimer sviluppano sintomi neuropsichiatrici, ma la ricerca suggerisce differenze tra uomini e donne nella frequenza e nella gravità di alcuni sintomi. Gli autori si sono chiesti dunque se i cambiamenti strutturali nelle proteine potessero aiutare i ricercatori a comprendere meglio i processi biologici alla base di queste differenze di genere.
Per rispondere a queste domande, gli esperti hanno analizzato campioni di plasma sanguigno di 520 persone, tra cui pazienti con Alzheimer diagnosticato, persone con lieve deterioramento cognitivo e controlli sani. I soggetti erano volontari che partecipavano alla ricerca presso gli Alzheimer's Disease Research Centers in Kansas e California, dove venivano visitati annualmente.
Utilizzando la spettrometria di massa e l'apprendimento automatico, i ricercatori sono stati in grado di caratterizzare i cambiamenti nella struttura proteica associati al rischio genetico di Alzheimer, in particolare nelle varianti del gene ApoE. Hanno anche collegato i cambiamenti correlati alla malattia alla gravità dei sintomi neuropsichiatrici nei maschi e nelle femmine, osservando modelli strutturali distinti per sesso.
Il team di ricerca ha quindi utilizzato l'apprendimento automatico per sviluppare un pannello diagnostico di 3 proteine - C1QA, CLUS e ApoB - che rappresentano i cambiamenti strutturali associati all'Alzheimer. Gli studiosi hanno scoperto che il pannello era in grado di distinguere accuratamente tra Alzheimer, deterioramento cognitivo lieve e controlli sani, e di distinguere gli stadi della malattia e monitorarne la progressione nel tempo.
"Con questo lavoro, abbiamo creato un potenziale nuovo pannello di biomarcatori che rivela alterazioni strutturali nelle proteine legate al morbo di Alzheimer, invisibili agli approcci tradizionali", conclude John Yates, autore principale dello studio e professore di Biologia strutturale e computazionale integrativa allo Scripps Research Institute di La Jolla, California. "Questo approccio distingue accuratamente gli stadi della malattia, il che potrebbe contribuire a una diagnosi precoce".

Categoria: cronaca
02:44
Sanremo, le pagelle ai look della finale: Arisa pigliatutto, Chiello goth e Dargen scalzo
(Adnkronos) - Ci siamo: per la finale di Sanremo vince l’eleganza e anche i messaggi (non troppo) tra le righe che qualche artista decide di lanciare dal palco. Stasera ci si gioca il tutto per tutto, e lo si vede anche dagli outfit, perché, diciamolo, soprattutto chi finirà sul podio dovrà convivere con quelle foto per mesi. Quindi sì, la cura del dettaglio è tutto. Come i guanti, protagonisti assoluti sul palco. Minuscoli, rock, lunghissimi, couture, indossati in ogni possibile variante, e capaci più di qualsiasi accessorio di alzare il livello del look. La partenza di serata è soft con Carlo Conti, che non si sbilancia e resta sullo smoking d’ordinanza. Professionale, un po’ prevedibile ma fa il suo dovere. Il tocco in più è il tessuto con delle lavorazioni in rilievo. Lo smoking bianco del secondo cambio d’abito fa subito 007 'de noartri'. “Il mio nome è Conti, Carlo Conti”, scherza lui, mentre chiama sul palco le sue Charlie’s Angels: Ema Stokholma, Carolina Rey e Manola Moslehi, tutte elegantissime in long dress neri e rosso. Un quadretto che funziona più delle battute e dello smoking bianco del direttore artistico. Voto: 6.
Raf sceglie un elegantissimo velluto blu: classico e ultra chic. Poi però arriva la sua firma, la camicia sbottonata. Ormai più inevitabile del televoto. Comunque promosso. Voto: 7.
Chiello, invece, vola dritto sul podio dei look migliori della serata: goth raffinato, trucco nero, smoking con giacca doppiopetto e maxi revers in raso. A completare il tutto, una spilla a forma di rosa nera appuntata sul petto, un dettaglio che vale mezza pagella da solo. Voto: 9 senza pensarci.
La co-conduttrice Laura Pausini, dopo il look informale per il messaggio d’apertura, pantalone bianco e giacca celeste, apre con un primo look imponente: abito voluminoso senza spalline, gonna a corolla, guanti di pelle lunghi. Tutto rigorosamente total black, impreziosito da collier e orecchini di diamanti e smeraldi. Bello, scenografico ma l’acconciatura non aiuta. Un raccolto o almeno i capelli tirati indietro avrebbero valorizzato tutto molto di più. Voto: 6 di incoraggiamento. Il colore le dona molto e dovrebbe osarlo di più, come dimostra il secondo abito color prugna che funziona molto bene.
Francesco Renga sorprende con uno smoking dai revers tempestati di cristalli e quell’aria da dandy che non gli sta affatto male. Il foulard al collo è il colpo di classe che gli fa guadagnare un 7 e mezzo.
Le Bambole di Pezza puntano tutto sul gioco del vedo-non-vedo tra completo bianco, trasparenze ben studiate e quel ‘Give Peace a Chance’ senza troppi giri di parole. La cantante Martina lo sfoggia sull’abito nude rosa: scelta memorabile in un giorno così delicato per il Medioriente. Voto: 6+. L
a giornalista del TG1, Giorgia Cardinaletti, co-conduttrice della serata, affronta la scalinata dell’Ariston con la stessa scioltezza di chi porta una torta nuziale a più piani: rigida e con le mani incollate al vestito, in un lungo abito dritto con le spalline sottili che non la aiuta. Gioielli ridotti al minimo, lavorazioni che sembrano un centrino del corredo e capelli sciolti in onde lunghe dal sapore decisamente datato: nemmeno alle medie si portavano più così. Un look che avrebbe potuto essere elegante ma che rimane intrappolato in un’altra epoca. Voto: 4. Guadagna qualche punto con la seconda uscita: un lace dress nero tra balze e pizzo che sulla carta le dona ma lei sembra così poco a suo agio che quasi ci aspettiamo di vederla chiedere a qualcuno di riportarle subito il look precedente. L’abito prova a farla sembrare una diva, lei lo sfiora nervosamente, pronta alla fuga.
Leo Gassmann in A|X Armani Exchange resta fedele al suo titolo in gara: naturale. Fin troppo. Completo nero, camicia coordinata con qualche punto luce a spezzare la monotonia ma l’effetto finale è quello di un look un po’ sottotono. Classico sì, ma senza un guizzo che sia uno. Voto: 6.
Malika Ayane, invece, è un’apparizione. Meravigliosa in un abito laminato silver con ampia gonna a corolla e lunghissimi guanti bianchi, una diva moderna e luminosa. Il perfetto negativo fotografico della Pausini, soprattutto perché qui l’acconciatura funziona eccome: capelli tirati indietro con il gel, puliti, contemporanei, impeccabili. Malika dà una lezione di stile impeccabile, capito, Pausini? Voto: 8 e mezzo.
Tommaso Paradiso torna in scena in modalità classica: completo nero Emporio Armani, camicia bianca immacolata e spilla sul rever. E poi il solito bottone slacciato della camicia, ormai il vero sponsor non ufficiale di Sanremo 2026. L’insieme fila ma è più un compitino ben svolto che un’idea accattivante. Voto: 6-.
J‑AX anche stasera non tradisce il suo mood da pistolero‑country: total black scolpito da lavorazioni in rilievo, cappello d’ordinanza, frange sulle maniche e bolo tie con treccina che più western di così neanche Sergio Leone. Ormai, con lui sul palco, ci si aspetta quasi che spunti un saloon in platea e magari Carlo Conti vestito da sceriffo. Voto: 4.
LDA & Aka 7even arrivano in modalità fashion twins: total leather nero per entrambi, gemelli quasi diversi. Il primo sceglie la combo giacca lunga, fiore nel taschino, cravatta in maglia metallica. Il secondo, invece, gioca la carta della giacca cropped, molto più tagliente e moderna. Anfibi e occhiali da sole per entrambi: coordinatissimi, cool, e con il giusto atteggiamento. Voto: 8.
Serena Brancale sceglie l’abito nero appartenuto a sua madre, un dettaglio che porta sul palco un’emozione che nessun brand potrebbe replicare. Su di lei funziona alla perfezione. Lei lo indossa con naturalezza, senza bisogno di forzare nulla. Voto: 7 e mezzo.
Patty Pravo va sul sicuro, come solo una diva come lei può fare: lunghissimo abito di velluto, completo di stola ricamata con preziosi motivi floreali. Un’apparizione barocca, quasi regina d’altri tempi grazie al prezioso collier di pietre colorate e le friulane ai piedi. Voto: 7.
Sal Da Vinci rischia e forse inciampa. Colpa di uno smoking con giacca bianca e un romantico fiocco nero al posto del papillon. L’intenzione è dandy, l’effetto finale un po’ catering di lusso. Simpatico, ma non basta a salvare il look. Voto: 5.
Dopo il flamenco style della serata precedente, Elettra Lamborghini cambia registro e punta su una creazione couture di Rahul Mishra: un abito a sirena monospalla nero, con ricami silver e una maxi spallina ventaglio molto teatrale e scultorea. Elettra si diverte e ci fa divertire. Voto: 7.
Il mood da flâneur bohémien è stato il filo rosso di tutte sue uscite di Ermal Meta, e proprio questo lo ha consacrato tra i meglio vestiti di questa edizione. Ma stasera si è superato con un total look Trussardi composto da giacca d’archivio in pelle effetto vinile, camicia in raso di seta con grande fiocco lasciato aperto, pantaloni impeccabili e il dettaglio del guantino in pelle. Un look colto e un po’ romantico. Voto: 10 (era ora!)
Ditonellapiaga, wow, davvero. Abito sexy con corsetto nero, gonna chiusa da un fiocco sul fianco destro e strascico portato a mano. I tre fiocchetti rosa sui capelli danno un tocco pop che non guasta. Lei scende le scale con una naturalezza e una sicurezza che, diciamolo, a molte prima e dopo di lei stasera è mancata. Zero esitazioni, zero dramma. Voto: 8 e mezzo.
Nayt, perché quei guantini di pelle senza dita? La giacchetta nera con zip porta tutto a un livello successivo, e non in senso positivo. Più pomeriggio al centro commerciale che finale di Sanremo. Voto: 5.
Arisa pigliatutto di questa edizione: la cantante è incantevole in un abito composto da una canotta bianca essenziale, una lunga gonna nera in raso e un maxi fiocco posteriore che si trasforma in un elegante strascico. L’effetto è couture e ottenuto con una naturalezza disarmante, grazie anche al prezioso collier. In questa edizione lei non ha sbagliato un colpo: ogni uscita è stata una dimostrazione di maturità stilistica ormai raggiunta, e superata, con sicurezza. Voto: 9.
Sayf ci prova, si impegna fino all’ultimo ma non ce la fa proprio. Passi il total white, passino le treccine, passi pure l’oversize e la spilla dorata a forma di rosa. Ma la giacca destrutturata con quel lato che scende irregolare sembra più una rete da pescatore che un dettaglio fashion. Fa meglio di lui la mamma, in un lungo abito blu Klein con scollatura in pizzo. Voto: 6-.
Il neoconduttore e direttore artistico di Sanremo, 2027 Stefano De Martino è impeccabile in un completo sartoriale nero con il rever abbottonato di lato e camicia bianca. L’effetto è un po’ abito talare ma come ha detto lui da oggi in poi il mantra è ‘testa bassa e pedalare’. Voto: 7.
Levante continua a confermarsi una delle artiste più eleganti in gara: indossa un abito Giorgio Armani d’archivio, nero con guanti in tulle e piccoli punti luce e un piccolo cuoricino intagliato all’altezza del fondoschiena, che lascia intravedere qualche centimetro di pelle. Un dettaglio potentissimo, che aggiunge carattere all’insieme. Voto: 9.
Fedez e Masini sono una coppia stilisticamente compatta, ognuno con il proprio twist. Il primo sceglie il total black con giacca a tre bottoni e petto nudo, il suo territorio naturale. Il secondo opta invece per una giacca a un bottone, sempre black, con tanto di papillon dai riflessi melanzana e camicia nera: elegante, senza strafare. Voto: 6- per entrambi.
Samurai Jay sceglie uno smoking in velluto a un bottone, profilato sui bordi e sparkling: elegante nelle intenzioni, un filo Las Vegas nel risultato. Lo stivaletto con il tacco vira su un mood un po’ latineggiante, proprio come le note della sua canzone, ma non siamo del tutto convinti che funzioni sul palco del Festival. Non è il peggio visto stasera, quindi evitiamo di essere troppo cattivi ma il look resta un’occasione mancata. Voto: 5. Dritto sul podio Michele Bravi, con una giacca doppiopetto in broccato dalle preziose lavorazioni. Il pantalone con pinces dai volumi ampi completa il look con carattere, costruendo una silhouette sofisticata e sicura. Perfetto. Voto: 9.
Fulminacci in Ami Paris sembra uscito da un’altra epoca con uno smoking ampio in lana, camicia bianca e gilet. Un classico pulito e coerente con il suo mood e alla fine non dispiace affatto. Voto: 7 e mezzo. Finalmente Luchè archivia il look da trapper in ascesa e sceglie un elegante completo con camicia bianca e cristalli. Ci piace. Voto: 7.
Tredici Pietro è migliorato di sera in sera e in finale ha superato sé stesso, conquistando il palco con una camicia a righe, due cravatte sovrapposte, con la prima che riproduce la figura di un uomo che cade, proprio come il titolo della sua canzone, e pantaloni di pelle a zampa che gli disegnano una silhouette super cool. Un abito custom firmato Vespa. Stilosissimo, bravissimo, sempre più sicuro. Ha forse dei difetti? Voto: 9 e mezzo.
Mara Sattei farebbe impazzire dame Vivienne Westwood in persona se potesse vederla: indossa una delle sue creazioni più scenografiche, un abito con ampia crinolina punk, corpetto tartan tagliato di sbieco, inserti in pizzo e gonna nera. È un inno al brit‑style e alla ribellione, portato con un’eleganza che le sta a pennello. Voto: 9.
Dargen D’Amico scende le scale dell’Ariston a piedi nudi. E già qui potremmo tranquillamente chiudere la recensione. “Ho i piedi sporchi ma la coscienza pulita” dice lui, e rilancia con giacca tuxedo, camicia bianca, gilet kimono color avorio e pantalone verde con fascia di velluto. Un mix&match coraggioso o un mescolone? ‘Ai ai’, che caos. Voto: 6 per l’impegno.
Enrico Nigiotti è ormai un caso disperato anche per la finale. Camicia scivolata, grande fascia da smoking in vita (ma niente smoking) pantalone nero: un look che sembrava già stanco alla prima uscita e ora è ufficialmente in crisi respiratoria. Ma il vero marchio di fabbrica, purtroppo, resta il man bun piazzato sempre lì, immobile: l’acconciatura più inguardabile dell’intero Festival. Voto: non classificato.
Maria Antonietta e Colombre hanno fatto del look Sixties la loro cifra stilistica, e dobbiamo ammettere che funziona benissimo. Per la finale scelgono un matchy look fenomenale: lei in versione Barbarella moderna, con stivali argento e minidress rifinito da un bordo di piume. Lui in camicia a stampa floreale color mattone. Una coppia stilistica memorabile e anche molto, molto cool. Voto: 9.
L’ultimo a esibirsi è Eddie Brock e forse avremmo potuto tranquillamente chiudere la serata prima. Quel completo color melanzana è un pugno in un occhio difficilmente dimenticabile: intenso, sì, ma per i motivi sbagliati. (di Federica Mochi)

Categoria: spettacoli
02:25
Sanremo 2026, Sal Da Vinci ha vinto il Festival: tutto sul cantautore
(Adnkronos) - Sal Da Vinci è il vincitore della 76esima edizione del Festival di Sanremo 2026. Il cantautore napoletano ha conquistato il primo posto con il brano 'Per sempre sì', diventanto in pochi giorni un vero successo nazionale. Una vittoria che per molti sembrava già scritta: la sua canzone è infatti una delle hit più ascoltate e amate di questa edizione, che già dal primo ascolto era destinata a dominare le classifiche.
Il successo di Sal Da Vinci era già esploso nella prima serata del Festival, martedì 24 febbraio, ancora prima della sua esibizione, quando al momento dell'annuncio sul palco, dalla platea è partito un coro sulle note di 'Rossetto e Caffè', la hit di Da Vinci che ha dominato le piattaforme digitali nel 2025.
L'esibizione, poi, con tanto di coreografia, ha ricevuto una standing ovation con il cantante che nel vedere la platea impazzire per la sua 'Per sempre sì' non è riuscito a trattenere l'emozione. 'Per sempre sì' ha già tutta l’aria di diventare la colonna sonora di molte coppie verso il giorno del 'Sì'.
Questa partecipazione al Festival segna il ritorno di Sal Da Vinci in gara dopo 17 anni. La sua precedente partecipazione risale al 2009, quando si classificò terzo con il brano 'Non riesco a farti innamorare'. Nella serata delle cover dell'edizione del 2025, Sal Da Vinci è stato ospite dei The Kolors che hanno deciso di ballare e cantare sulle note di 'Rossetto e caffè' insieme a Sal Da Vinci.
Nato a New York il 7 aprile 1969 durante la tournée negli Stati Uniti del padre Mario Da Vinci, Salvatore Michael Sorrentino, in arte Sal Da Vinci, ha iniziato a cantare da giovanissimo: si esibì per la prima volta davanti a un pubblico pagante ad appena sei anni. Anche la prima incisione arrivò in quel periodo: nel 1976 proprio in duetto proprio con il papà cantò 'Miracolo 'e Natale' di Alberto Sciotti e Tony Iglio, da cui è stata tratta una sceneggiata omonima. Nel 1977, sempre insieme al padre, debuttò in teatro con 'Caro papà' e 'Senza mamma e senza padre' e l'anno seguente arriva al cinema in 'Figlio mio sono innocente!'. Da allora continuò principalmente la carriera musicale e teatrale, con qualche incursione cinematografica nei film 'Il motorino' di Ninì Grassia e 'Troppo forte' di Carlo Verdone al fianco anche di Alberto Sordi.
La sua è una carriera musicale lunghissima, costellata di tanti successi: da 'Napule' a 'Nammurate', da 'Il mercante di stelle' a 'Bella da dimenticare' fino appunto a 'Rossetto e Caffè', certificato disco di platino. Nel 1994 ha conquistato la vittoria al Festival italiano di musica con il brano 'Vera', mentre nel 2009 è arrivato terzo al Festival di Sanremo con 'Non riesco a farti innamorare'.
Sal Da Vinci è legato a Paola Pugliese, sua moglie. Dal loro matrimonio sono nati due figli: Francesco, nel 1993, e Annachiara, nel 1998. Oggi l’artista non è soltanto padre, ma anche un nonno affettuoso e molto presente: ha tre nipoti, Salvatore e Nina – figli di Francesco – e Antonio, nato dalla relazione di Annachiara.
Nel corso degli anni non sono mancati momenti difficili in famiglia, come l’incidente che ha coinvolto la figlia Annamaria, che a vent’anni ha rischiato di perdere una mano dopo una caduta in motorino.
E quando il figlio Francesco fu colpito da meningite a causa di una diagnosi inizialmente errata. "Quella mattina era vigile ma non reagiva, lo portai immediatamente in ospedale. Io e mia moglie eravamo sconvolti e pregai la Madonna. Fu operato d’urgenza: i medici intervennero prelevando il midollo dalla colonna vertebrale. Non aveva ancora un anno e mezzo. Sono stati mesi durissimi, ma per noi è stato un vero miracolo".
Dietro questa canzone c'è un messaggio preciso: la promessa è una cosa seria, uno stile di vita. Promettere significa impegnarsi nel futuro, non solo pensando all'altra metà nel "giorno più bello", ma anche progettando la propria vita. Certo, la canzone racconta una bella storia d'amore, di due persone che si promettono amore eterno. Non un amore tormentato, ma un amore bello. Ci innamoriamo tutti allo stesso modo, spinti da una luce più grande di noi, da un'esigenza fortissima di stare insieme, di condividere e comprendere".
È cominciato tutto quanto dal principio
Io che per te ero solo un uomo sconosciuto
Poi diventato un re dal cuore innamorato
Tu una regina ora vestita in bianco sposa
Abbiamo sognato figli in una grande casa
E superato tutte le difficoltà
Perché un amore, non è amore per la vita
Se non ha affrontato la più ripida salita
E si accenderà la musica
E qui ti aspetterò
Il più grande giorno
Ti regalerò
Saremo io e te
Per sempre
Legati per la vita che
Senza te
Non vale niente
Non ha senso vivere
Con la mano sul petto
Io te lo prometto
Davanti a Dio
Saremo io e te
Da qui
Sarà per sempre sì
So bene che è una grande incognita il futuro
Ma insieme a te non mi spaventerà perché
Costruiremo tutto ma non alzeremo un muro
Litigare e far l’amore poi che male c’è
E si accenderà la musica
Per te io canterò
Il più grande giorno
Ti regalerò
Saremo io e te
Per sempre
Legati per la vita che
Senza te
Non vale niente
Non ha senso vivere
Con la mano sul petto
Io te lo prometto
Davanti a Dio
Saremo io e te
Da qui
Sarà per sempre
Sì, soltanto sì
Per questi giorni
E mille altri ancora
Un semplice sì
L’eternità è dentro una parola
Saremo io e te
Per sempre
Legati per la vita che
Senza te
Non vale niente
Non ha senso vivere
Con la mano sul petto
Io te lo prometto
Davanti a Dio
Saremo io e te
Accussì
Sarrà pe sempe sì.

Categoria: spettacoli
02:23
Sanremo 2026, Sal Da Vinci vince il festival. Secondo Sayf, terza Ditonellapiaga
(Adnkronos) - Sal Da Vinci con 'Per sempre sì' vince Sanremo 2026. Al secondo posto Sayf con 'Tu mi piaci tanto', al terzo Ditonellapiaga con 'Che fastidio!'. Quarta Arisa con 'Magica favola', quinti Fedez & Masini con 'Male necessario'.
Questa la classifica alle spalle dei primi 5:
6. Nayt
7. Fulminacci
8. Ermal Meta
9. Serena Brancale
10. Tommaso Paradiso
11. LDA & AKA Seven
12. Luchè
13. Bambole di pezza
14. Levante
15. J-Ax
16. Tredici Pietro
17. Samuray Jay
18. Raf
19. Malika Ayane
20. Enrico Nigiotti
21. Maria Antonietta & Colombre
22. Michele Bravi
23. Francesco Renga
24. Patty Pravo
25. Chiello
26. Elettra Lamborghini
27. Dargen D'Amico
28. Leo Gassmann
29. Mara Sattei
30. Eddie Brock
Fulminacci ha vinto il premio della critica Mia Martini a Sanremo 2026: l'autore di ‘Stupida Sfortuna’ è stato premiato durante la finale della kermesse. Serena Brancale si è aggiudicata il Premio Sala Stampa Lucio Dalla: con il brano 'Qui con me' si è aggiudicata il riconoscimento della sala stampa Radio-TV Web. Fedez e Masini hanno vinto il premio Sergio Bardotti per miglior testo di Sanremo 2026 per il brano 'Male necessario'.
Con il brano 'Che Fastidio!' Ditonellapiaga ha vinto il premio per il miglior componimento musicale Giancarlo Bigazzi. Il riconoscimento è votato dai professori dell’orchestra. Serena Brancale si è aggiudicata anche il ‘Premio Tim’ . L’artista è risultata la più votata dal pubblico tra i cantanti in gara, attraverso i social Tim e l’App My Tim.
Stefano De Martino sarà il conduttore e il direttore artistico di Sanremo 2027. L'annuncio, dopo le indiscrezioni, è arrivato in diretta sul palco del teatro Ariston: Carlo Conti è sceso in platea per raggiungere proprio il conduttore di 'Affari Tuoi' e consegnare simbolicamente, per la prima volta nella storia del festival, il testimone al collega. "Voglio salutare un collega, un amico, il grande protagonista di 'Affari Tuoi' Stefano De Martino!", ha detto Conti ricordando che De Martino sarà in onda dal 4 marzo con 'Stesera tutto è possibile'. Poi l'annuncio sul Festival 2027: "Ti meriti questo incarico, ti meriti questo ulteriore bel passaggio della bellissima carriera che stai facendo", ha aggiunto Conti. De Martino, visibilmente emozionato, gli ha preso la mano e l'ha avvicinata cuore: "Senti". Poi lo ha ringraziato: "Ricevere questo testimone da te per me è un onore vero. Un gesto di generosità non scontato, che ricorderò per sempre. Voglio ringraziare la Rai per questa opportunità e poi, come ci diciamo spesso quando ci sentiamo al telefono: testa bassa e pedalare!", ha aggiunto De Martino che poi ha chiesto a Conti: "Non spegnere il telefono Carlo, ne avrò bisogno". "Per te sono sempre a disposizione", ha concluso Conti.
Il super ospite della finale di quest'anno Andrea Bocelli è arrivato al Teatro Ariston in sella al suo cavallo. Una volta sceso, è stato accolto dal conduttore con cui ha percorso il foyer. Sulle note della colonna sonora de 'Il Gladiatore', i due hanno raggiunto il palco, dove l'intero teatro si è alzato in piedi per accogliere il tenore di fama mondiale. Dopo un breve scambio con Conti, il Maestro ha incantato il pubblico eseguendo due brani. Il primo è stato 'Il mare calmo della sera', canzone con cui vinse la sezione Nuove proposte nel 1994 ("Ora potrei vincere le vecchie proposte", ha scherzato l'artista). L'esibizione si è aperta con il filmato che ha riproposto l'iconica presentazione di Pippo Baudo per un allora sconosciuto Bocelli al Festival del 1994. "E' un brano pieno di ricordi e di tante emozioni", ha detto il tenore.
Il viaggio musicale è poi proseguito con 'Con te partirò', brano che presentò sul palco dell'Ariston nell'edizione del 1995 e Bocelli rivolge un ringraziamento speciale a Caterina Caseli: "Se non fosse stato per lei io forse questo brano non lo avrei cantato". Al termine della sua esibizione, l'intero Teatro Ariston ha tributato al Maestro una nuova e calorosa standing ovation.
Sul palco del Suzuki Stage in piazza Colombo, in collegamento con il teatro Ariston, i Pooh hanno cantato 'Uomini Soli' e festeggiato così i loro 60 anni di carriera. Carlo Conti li ha raggiunti sul palco e, al termine dell'esibizione, consegnato loro la targa 'Premio alla Carriera Città di Sanremo 'Amici per sempre''. "Grazie per i vostri grandi successi e per l'amore che avete portato con la vostra musica", ha detto il conduttore. Che poi ha salutato e ringraziato Daniele Battaglia (figlio di uno dei Pooh, Dodi) che ha animato la settimana di Sanremo del Suzuki Stage.
La serata finale di Sanremo 2026 si è aperta con un momento dedicato alla pace e ai conflitti internazionali che scuotono il mondo, nel giorno dell'attacco all'Iran. In realtà non è stata la prima volta in cui il festival si è dovuto confrontare con le guerre. Al centro del palco dell'Ariston, Carlo Conti - affiancato da Laura Pausini e dalla giornalista del Tg1 Giorgia Cardinaletti - ha voluto anteporre alla gara musicale una riflessione sulla drammatica attualità.
"Da una parte dobbiamo festeggiare la musica italiana e il vincitore o la vincitrice del festival, ma non possiamo ignorare quello che sta succedendo intorno a noi nel mondo". Per questo "con forza vogliamo fare un appello, tra l'altro diffuso oggi da Unicef, perché ogni guerra colpisce soprattutto i bambini. Sono 500 milioni i bambini coinvolti in 56 zone di conflitto in tutto il mondo. Vorremmo quindi che da Sanremo si alzasse l'invito un impegno globale per proteggere i bambini ovunque essi siano, in particolar modo nelle zone di guerra", ha detto Conti. A fare da eco alle parole di Coni, è intervenuta Laura Pausini: "I bambini hanno il diritto di vivere in pace, hanno diritto a dormire per sognare e non a sognare di dormire perché svegliati dal rumore delle bombe e costretti a fuggire. Basta odio".
Anche gli artisti, salendo sul palco, hanno fatto i loro appelli. "Abbasso la guerra e le tirannie", ha detto Leo Gassmann al termine della sua esibizione. "Questa è per tutti i bambini silenziati dalle bombe", sono state le parole di Ermal Meta al termine dell'esecuzione del suo brano 'Stella Stellina', una sorta di ninna nanna che parla di una bambina vittima del conflitto israelo-palestinese. "Trattatevi tutti con amore, perché ce n'è bisogno", ha detto Malika Ayane al termine della sua esibizione.
"Io mi sento a disagio a stare qui con quello che sta succedendo nel mondo, mentre noi abbiamo il lusso di stare qui in uno dei palchi più importanti del mondo", ha detto Michele Bravi. Mentre per Le Bambole di Pezza, la cantante, Cleo ha indossato un abito sulla cui scollatura era ricamata la scritta 'Give peace a chance' ('Diamo una possibilità alla pace',) un appello alla pace che è anche il titolo di una canzone del 1969 di John Lennon e Yōko Ono.
"Noi pensiamo che la felicità e la pace siano un lavoro collettivo e che siamo tutti quanti responsabili, e questo è bello perché possiamo fare tutti qualcosa, fare la differenza". Così Maria Antonietta & Colombre.
E' iniziato con un minuto di silenzio e finisce con un lungo applauso l'intervento di Gino Cecchettin. Il padre di Giulia, uccisa barbaramente l'11 novembre 2023 dal fidanzato Filippo Turetta, ha portato un messaggio contro la violenza sulle donne. Sul ledwall sono comparsi nomi di donne, uno dopo l’altra, fino a infittirsi invadendo tutto lo schermo, mentre Cecchettin è salito sul palco annunciato dai tre conduttori. Il suo è "un dolore che si vive nell'intimità e che sai che fino all'ultimo dei tuoi giorni sarà con te", ha spiegato. Ma a quel punto "hai una scelta: annichilirti oppure provare a trasformarlo. Io ho scelto questa seconda via creando la Fondazione intitolata a Giulia".
E quando i conduttori gli hanno chiesto come si riconosca la violenza, il papà di Giulia ha spiegato che "si riconosce prima, quando scambiamo il controllo con l'amore, non educhiamo al rispetto, lasciamo passare le battute sessiste e usiamo violenza con le nostre parole. Dobbiamo cambiare quella cultura altrimenti cambieremo solo il nome delle vittime", ha detto.
"Bisogna insegnare agli adulti che non bisogna avere paura della libertà di una donna".
Poi Cecchettin vede il nome di Giulia sul 'gobbo' e si emoziona fino alle lacrime. Interviene la Pausini: "C'è un messaggio che vuoi dare alle donne?", gli chiede per smorzare il momento di commozione. "Vorrei dire loro che non sono sole e la loro libertà non è negoziabile", dice Cecchettin. Che ha un messaggio anche per gli uomini: "Non stiamo facendo la guerra agli uomini ma ad un maschilismo tossico", chiarisce, perché "l'amore lascia spazio, lascia libera la vita".

Categoria: spettacoli
01:59
Il test del fenicottero, un esercizio 'cura' il cervello e rallenta l'invecchiamento
(Adnkronos) - Stare in piedi su una gamba sola può avere effetti estremamente positivi sull'equilibrio, sulla salute del cervello e, addirittura, sulla lunghezza della vita. Sembra uno scherzo, ma secondo la scienza è proprio così. 'La posizione del fenicottero' è un gioco per i bambini e i ragazzi, non presenta particolari difficoltà per chi ha 20-30 anni. Poi, però, fisiologicamente la gestione dell'equilibrio inizia a peggiorare.
Per chi ha più di 50 anni, la capacità di rimanere su una gamba sola per più di qualche secondo è un segnale estremamente positivo: mantenere l'equilibrio è il presupposto per muoversi con sicurezza ed evitare cadute che, in età adulta, possono comportare gravi conseguenze. Ma non è tutto. Adottare la posizione del fenicottero con regolarità, senza ovviamente esagerare, ha effetti spesso sottovalutati sulla salute del corpo e del cervello.
Non è insolito che i medici chiedano ad un paziente di rimanere su una gamba sola. E' un test per verificare anche la portata della perdita di massa muscolare, fenomeno connesso all'età. Dai 30 anni in su, afferma la Bbc, si può perdere fino all'8% di massa muscolare in un decennio. Le persone di 80 anni di età possono arrivare a perdere il 50% della massa muscolare. Per contrastare la sarcopenia, l'esercizio 'del fenicottero' appare utilissimo per mantenere tonica la muscolatura delle gambe.
"La capacità di stare in piedi su una gamba diminuisce con l'avanzare dell'età", afferma il professor Kenton Kaufman, direttore del laboratorio di analisi del movimento presso la Mayo Clinic di Rochester, nel Minnesota. "Le persone iniziano a sperimentare questa situazione dopo i 50 o 60 anni. Il fenomeno si intensifica in ogni decennio di vita successivo".
Se l'effetto dell'esercizio sulla muscolatura appare facilmente intuibile, è meno automatico pensare che la posizione particolare produca benefici anche per il cervello. Per rimanere su una sola gamba, servono capacità cerebrali indispensabili per integrare le informazioni provenienti dagli occhi, dal centro dell'equilibrio nell'orecchio interno e dal sistema somatosensoriale, una complessa rete di nervi che ci aiutano a percepire la posizione del corpo e il terreno.
"Tutti questi sistemi perdono progressivamente efficienza con l'età", anche se i processi avvengono "a ritmi diversi", afferma Kaufman. Quindi, la capacità di stare in piedi su una gamba può rivelare molto sullo stato di salute di alcune regioni chiave del cervello: è un test per la velocità di reazione, la capacità di svolgere le attività quotidiane e la rapidità con cui si riescono a integrare le informazioni provenienti dai sistemi sensoriali.
Ma non finisce qui. La capacità di stare in piedi su una gamba si collega persino il rischio a breve termine di morte prematura, almeno secondo uno studio del 2022 citato dalla Bbc. Le persone di mezz'età incapaci di mantenere una posizione su una gamba sola per 10 secondi avevano l'84% di probabilità in più di morire per qualsiasi causa nei sette anni successivi. Un'altra ricerca ha preso in esame 2.760 uomini e donne sulla cinquantina e li ha sottoposti a tre test: forza di presa, numero di volte in cui riuscivano a passare dalla posizione seduta a quella eretta in un minuto e per quanto tempo riuscivano a stare in piedi su una gamba sola con gli occhi chiusi.
Ebbene, il 'test del fenicottero' si è rivelato il più utile in relazione al rischio di malattia. Nei successivi 13 anni, coloro che riuscivano a stare in piedi su una gamba sola per due secondi o meno avevano una probabilità tre volte maggiore di morire rispetto a coloro che riuscivano a mantenere la posizione per 10 secondi o più.
Secondo Tracy Espiritu McKay, della American Academy of Physical Medicine and Rehabilitation, lo stesso schema si riscontra anche nelle persone a cui è stata diagnosticata la demenza: chi riesce ancora a stare in equilibrio su una gamba sola sperimenta un declino cognitivo più lento. "Per i pazienti affetti da Alzheimer, se non si riesce a stare in equilibrio su una gamba sola per cinque secondi, di solito questo è un predittore di un declino cognitivo più rapido", afferma.
L'esercizio è importante anche a livello cerebrale. "Il nostro cervello non è fisso", afferma Espiritu McKay. "È piuttosto malleabile. Gli esercizi di allenamento su una gamba sola migliorano notevolmente il controllo dell'equilibrio e cambiano la struttura del cervello, soprattutto nelle regioni coinvolte nell'integrazione sensomotoria e nella consapevolezza spaziale". Rimanere in equilibrio su una gamba sola può anche migliorare le nostre prestazioni cognitive attivando la corteccia prefrontale del cervello. E secondo uno studio, dice la Bbc, può persino migliorare la memoria di lavoro di giovani adulti sani.
Ma quanto esercizio serve? Per le persone di età superiore ai 65 anni, 'allenarsi' 3 volte a settimana potrebbe già produrre risultati, riducendo ad esempio il rischio di cadute. La soluzione migliore, ovviamente, sarebbe esercitarsi ogni giorno per 5-10 minuti. Si può provare anche mentre si svolgono altre attività, come lavare i piatti o lavarsi i denti. Serve un po' di attenzione e l'esercizio è fatto: basta non oscillare troppo...

Categoria: cronaca
01:53
MotoGp, oggi si corre in Thailandia: orario, griglia di partenza e dove vederlo in tv
(Adnkronos) - La MotoGp torna in pista. Oggi, domenica 1 marzo, il motomondiale è atteso dal Gran Premio della Thailandia - in diretta tv e streaming -, il primo appuntamento della stagione 2026 che si è aperta ieri, sul circuito di Buriram, con la gara Sprint. A trionfare è stata la Ktm di Pedro Acosta, che ha preceduto la Ducati di Marc Marquez e l'Aprilia di Raul Fernandez, terzo a chiudere il podio.
Ecco la griglia di partenza del Gran Premio della Thailandia:
1. Marco Bezzecchi (Aprilia)
2. Marc Marquez (Ducati)
3. Raul Fernandez (Aprilia)
4. Fabio Di Giannantonio (Ducati)
5. Jorge Martin (Aprilia)
6. Pedro Acosta (KTM)
7. Alex Marquez (Ducati)
8. Ai Ogura (Aprilia)
9. Franco Morbidelli (Ducati)
10. Joan Mir (Honda)
11. Brad Binder (KTM)
12. Johann Zarco (Honda)
13. Francesco Bagnaia (Ducati)
14. Luca Marini (Honda)
15. Diogo Moreira (Honda)
16. Fabio Quartararo (Yamaha)
17. Maverick Vinales (KTM)
18. Jack Miller (Yamaha)
19. Alex Rins (Yamaha)
20. Enea Bastianini (KTM)
21. Toprak Razgatlioglu (Yamaha)
22. Michel Pirro (Ducati)
Il Gran Premio della Thailandia è in programma oggi, domenica 1 marzo, alle 9 ora italiana. La gara sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport, mentre la trasmissione in chiaro su TV8 è prevista in differita alle ore 14. La corsa si potrà seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW, oltre, quando previsto, alla piattaforma web di TV8.

Categoria: sport
01:45
Trump: "Khamenei è morto ma l'attacco all'Iran non si ferma"
(Adnkronos) - Stati Uniti e Israele attaccano l'Iran e uccidono Ali Khamenei. I raid colpiscono Teheran e eliminano la Guida Suprema della repubblica islamica. Khamenei, 86 anni, secondo gli annunci di Israele muore nei bombardamenti massicci che radono al suolo il suo compound.
Il corpo viene ritrovato e le prove della sua uccisione vengono fornite a Donald Trump e a Benjamin Netanyahu: al presidente degli Stati Uniti e al premier israeliano, in particolare, viene mostrata un'immagine. L'eliminazione di Khamenei è l'epilogo di una giornata di guerra totale ma non segna la fine dell'offensiva: "I raid continueranno finché non avremo pace in Medio Oriente", dice Trump.
L'operazione – Furia Epica per gli Usa, Ruggito del Leone per Israele – scatta dopo il fallimento dei negoziati sull'asse Washington-Teheran: Trump non ottiene lo smantellamento del programma nucleare iraniano per via diplomatica e passa all'azione. "L'Iran non avrà mai l'arma nucleare", dice il presidente degli Stati Uniti in un videomessaggio di 8 minuti con cui annuncia l'inizio dell'offensiva e gli obiettivi. Rispetto all'operazione del giugno 2025, quando gli Usa colpirono i siti nucleari, l'attacco del 28 febbraio è più ampio e massiccio e mira a favorire il 'regime change' a Teheran. L'obiettivo, dice Trump annunciando la morte di Khamenei, ora è a portata di mano.
"Khamenei, una delle persone più malvagie della storia, è morto. Questa è la più grande opportunità per il popolo iraniano di riprendersi il proprio Paese", scrive il presidente americano sul social Truth. "Abbiamo sentito dire che molti dei loro membri" dei pasdaran, "dell'esercito e delle altre forze di sicurezza e di polizia non vogliono più combattere e cercano l'immunità da noi. Ora possono avere l'immunità, poi otterranno solo la morte! Speriamo che la guardia rivoluzionaria e la polizia si uniscano pacificamente ai patrioti iraniani e lavorino insieme come un'unità per riportare il Paese alla grandezza che merita", afferma ancora Trump auspicando una svolta totale e immediata.
"Questo processo dovrebbe iniziare presto, poiché non solo è morto Khamenei, ma il Paese è stato, in un solo giorno, profondamente distrutto e per certi versi annientato", dice, prospettando lo stop dei raid ad una condizione: "I bombardamenti pesanti e mirati continueranno ininterrottamente per tutta la settimana o per tutto il tempo necessario a raggiungere il nostro obiettivo di pace in tutto il Medio Oriente e nel mondo", conclude.
Israele colpisce circa 500 obiettivi militari, tra basi per il lancio di missili e sistemi di difesa, con 200 caccia che effettuano "il più grande attacco nella storia dell'aeronautica militare" dello stato ebraico. Tel Aviv si concentra su figure di spicco dell'apparato iraniano e ritiene di aver eliminato il comandante dei Guardiani della Rivoluzione, Mohammad Pakpour.
Israele stima "con alta probabilità" di aver ucciso anche Ali Shamkhani, segretario del Consiglio di difesa dell'Iran e consigliere politico di Khamenei. Gli attacchi colpiscono i centri di potere, strutture militari, installazioni strategiche. Dall'Iran arrivano notizie di esplosioni a Isfahan, Qom, Karaj e Kermanshah, oltre che nella capitale Teheran.
La risposta dell'Iran, che chiude lo Stretto di Hormuz, arriva e si allarga a tutto il Medio Oriente. Il lancio di droni e missili, compreso l'ipersonico 'Fatah', non riguarda solo Israele: da Gerusalemme a Tel Aviv, le sirene d'allarme suonano dalla mattina alla notte. Nel mirino di Teheran finiscono Arabia Saudita, Bahrain, Qatar Emirati Arabi, 'colpevoli' di ospitare basi americane. A Dubai vengono colpiti l'aeroporto (Video), il numero 1 al mondo per traffico, e un hotel sull'isola artificiale di The Palm (Video). A Abu Dhabi si registra una vittima. A Manama viene centrato un edificio residenziale (Video).
I sistemi di difesa devono intercettare missili contro l'Al Udeid Air Base in Qatar, l'Ali Al Salem Air Base in Kuwait, l'Al Dhafra Air Base negli Emirati e la base della quinta flotta in Bahrain. La Giordania rende noto di aver intercettato diversi missili, senza specificare l'obiettivo. "Trump deve sapere che abbiamo lanciato missili attingendo solo dalle nostre vecchie scorte. Presto sveleremo armi che non avete mai visto prima", dice l'alto generale dei Guardiani della Rivoluzione iraniani, Ebrahim Jabbari, parlando alla tv di Stato.
Rispetto a giugno 2025, il quadro appare diverso. L'ipotesi di un conflitto più lungo e destabilizzante per l'intera regione è un'opzione più concreta rispetto allo scorso anno. Sono indicative le parole di Trump: "Abbiamo adottato ogni misura possibile per ridurre i rischi per il personale Usa nella regione. Nonostante questo, e non lo dico alla leggera, il regime iraniano vuole uccidere. Potremmo perdere le vite di coraggiosi eroi americani e potrebbero esserci delle vittime, accade spesso in guerra".
Teheran invoca l'intervento dell'Onu e dell'Aiea. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi – dopo i contatti con Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait, Bahrein e Iraq - chiede al Consiglio di sicurezza dell'Onu di agire "agire immediatamente". Stati Uniti e Israele devono "assumersi totalmente le conseguenze delle loro azioni illegali", scrive in una lettera sottolineando che Teheran agisce "per legittima difesa" contro "questo atto di aggressione" che chiede alla comunità internazionale di "condannare". Tutto però scivola in secondo piano nella tarda serata. La notizia della morte di Khamenei diventa un 'game changer': la popolazione a Teheran, come mostrano i video sui social, esulta e festeggia.

Categoria: internazionale/esteri
23:52
Stefano De Martino conduttore di Sanremo 2027, il golden boy Rai pronto a guidare il festival
(Adnkronos) - Non è più l'astro nascente del piccolo schermo, né solo il 'golden boy'. Stefano De Martino, il popolare conduttore di 'Affari Tuoi' su Rai1, è l'uomo scelto dalla Rai per guidare Sanremo 2027.
Il passaggio di testimone è arrivato durante la finale del festival di quest'anno, in diretta, con l'annuncio di Carlo Conti.
Nato a Torre del Greco nel 1989, arriva alla conduzione della famosa kermesse canora dopo una carriera versatile, in cui ha saputo trasformare la disciplina della danza in una solida capacità di intrattenimento, unendo spettacolo, tecnica e cultura popolare.
Il vero trampolino arriva nel 2007 con la borsa di studio al Broadway Dance Center di New York. Qui De Martino apprende le tecniche della danza moderna e contemporanea e lavora con la coreografa Macia Del Prete nella Oltre Dance Company. Tornato in Italia, partecipa come concorrente ad 'Amici' di Maria De Filippi nel 2009 su Canale 5, vincendo il titolo di miglior ballerino e ottenendo un contratto con il Complexions Contemporary Ballet che lo porta in tournée internazionale tra Nuova Zelanda, Australia e Hawaii.
Se la danza ne ha avviato la carriera, è la televisione a consacrarlo come conduttore. Il successo arriva su Rai 2 con 'Stasera tutto è possibile' (dal 2019), dove per sette edizioni dimostra padronanza scenica, tempi comici ed empatia. La sua versatilità è confermata dal 2021 con 'Bar Stella', show di seconda serata in cui crea un format personale e di successo.
Il salto di maturità professionale avviene nel 2024 con il passaggio ad 'Affari Tuoi' su Rai 1. Sostituendo Amadeus, Stefano affronta una sfida delicata, prendere un format storico, senza perdere il pubblico affezionato. Il pubblico lo premia: ascolti superiori ai sei milioni di spettatori, con share attorno al 30%, facendo anche meglio dei suoi predecessori. Il programma si conferma solido anche nella stagione 25/26, quando deve fronteggiare l'arrivo de 'La Ruota della Fortuna' di Gerry Scotti, game contro game, dopo l'uscita di scena dall'access prime time di 'Striscia la notizia'. La conduzione di 'Affari Tuoi' si estende con successo anche agli speciali di prima serata, come quello della Lotteria Italia.
Parallelamente, negli ultimi anni, De Martino porta in teatro spettacoli come 'Meglio Stasera - Quasi One Man Show', dove unisce danza, canto e ironia, affermandosi come showman a tutto tondo.
Accanto al successo professionale, la vita privata di Stefano ha spesso catturato l'attenzione dei media. Nel 2009, durante la sua esperienza ad 'Amici' di Maria De Filippi, inizia una relazione con la cantante Emma Marrone, che dura fino al 2012. Nello stesso anno conosce Belen Rodriguez, con la quale si sposa nel 2013 e da cui nasce il figlio Santiago nel 2014. La coppia attraversa alti e bassi, separazioni e ritorni, fino alla rottura definitiva nel 2023.
Nell'estate del 2025 Stefano De Martino è stato paparazzato in più occasioni con l'allora fidanzata Caroline Tronelli. La loro relazione è finita anche al centro di una vicenda di cui sono stati vittime, a causa di un video privato divulgato sul web. Il filmato intimo, che ritraeva Stefano e Caroline, era stato sottratto dal sistema di sorveglianza installato in casa della fidanzata, sembra diffuso da un tecnico delle telecamere. A segnalarlo al conduttore era stato un follower, che lo aveva riconosciuto da un tatuaggio. La Procura di Roma ha aperto un'indagine per accesso abusivo a sistema informatico e diffusione illecita di immagini sessualmente esplicite.

Categoria: spettacoli
23:30
Stefano De Martino conduttore Sanremo 2027: "Carlo, non spegnere il telefono: ne avrò bisogno"
(Adnkronos) - Stefano De Martino sarà il conduttore e il direttore artistico del Festival di Sanremo 2027. L'annuncio, dopo le indiscrezioni, è arrivato in diretta sul palco del teatro Ariston: Carlo Conti è sceso in platea per raggiungere proprio il conduttore di 'Affari Tuoi' e consegnare simbolicamente, per la prima volta nella storia del festival, il testimone al collega.
"Voglio salutare un collega, un amico, il grande protagonista di 'Affari Tuoi' Stefano De Martino!", ha detto Conti ricordando che De Martino sarà in onda dal 4 marzo con 'Stesera tutto è possibile'.
Poi l'annuncio sul Festival 2027: "Ti meriti questo incarico, ti meriti questo ulteriore bel passaggio della bellissima carriera che stai facendo", ha aggiunto Conti.
De Martino, visibilmente emozionato, gli ha preso la mano e l'ha avvicinata cuore: "Senti". Poi lo ha ringraziato: "Ricevere questo testimone da te per me è un onore vero. Un gesto di generosità non scontato, che ricorderò per sempre. Voglio ringraziare la Rai per questa opportunità e poi, come ci diciamo spesso quando ci sentiamo al telefono: testa bassa e pedalare!", ha aggiunto De Martino che poi ha chiesto a Conti: "Non spegnere il telefono Carlo, ne avrò bisogno". "Per te sono sempre a disposizione", ha concluso Conti.

Categoria: spettacoli
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09:47
Meteo inizio marzo, Italia in 'bolla' anticiclonica: oltre 20°C al Sud e poche piogge al Nord
(Adnkronos) - Avvio di Marzo nel segno di una staticità atmosferica quasi assoluta. L'inverno sembra ormai un lontano ricordo, sostituito da un dominio anticiclonico che manterrà l'Italia in una bolla di mitezza, pur con qualche piccola insidia grigia specie al Nord.
Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che il freddo è ormai confinato nei ricordi, mentre marzo apre le sue porte ricalcando fedelmente la falsa riga del mese precedente. Il protagonista indiscusso rimane l’anticiclone, che garantisce uno scenario meteorologico piatto e privo di grandi scossoni, confermando una stabilità che sembra non voler mollare la presa.
La giornata di domenica vedrà un’Italia a due velocità. Al Nord, il flusso umido da sud porterà una maggiore copertura nuvolosa con delle piogge locali e molto deboli che interesseranno dal pomeriggio-sera principalmente il Piemonte, la Liguria e i settori occidentali della Lombardia.
Spostandosi verso est, invece, la situazione migliorerà sensibilmente con ampie schiarite che regaleranno una giornata più luminosa tra Veneto ed Emilia-Romagna, nonostante il contesto resti piuttosto umido nei bassi strati.
Sulle regioni del Centro il cielo si presenterà a tratti irregolarmente nuvoloso, con nubi sparse che però non daranno luogo a precipitazioni degne di nota, mantenendo un contesto asciutto per tutto l'arco della giornata. Discorso completamente diverso per il Sud: qui l'alta pressione garantirà un tempo splendido e stabile. Sarà una domenica dal sapore decisamente primaverile, con il sole protagonista indiscusso.
Sul fronte termico, questo inizio di marzo si preannuncia decisamente mite, con temperature che continueranno a stazionare ben oltre le medie stagionali. Al Sud sono attese punte "over 20°C", complice il maggior soleggiamento e il richiamo di aria calda subtropicale.
Dando uno sguardo alla prossima settimana, la tendenza non sembra mostrare cambiamenti sostanziali o colpi di scena degni di nota. La struttura di alta pressione appare solida e ben radicata nel Mediterraneo, proteggendo l'Italia dalle grandi correnti instabili.
E’ possibile un cambio di scenario solo dal 7-8 marzo in poi per l’arrivo di correnti più fredde da Est, ma al momento è solo una remota ipotesi.
NEL DETTAGLIO
Domenica 1. Al Nord: piogge locali tra Piemonte, Liguria e ovest Lombardia; schiarite ad est. Al Centro: nubi sparse, ma generalmente asciutto. Al Sud: splendido, stabile e primaverile.
Lunedì 2. Al Nord: nuvoloso al mattino con nebbie, poi ampie schiarite. Al Centro: variabile con piovaschi in Toscana, bello altrove. Al Sud: sereno e caldo per il periodo.
Martedì 3. Al Nord: sereno, nebbie al mattino in Val Padana. Al Centro: poco nuvoloso, coperto in Sardegna. Al Sud: sereno o poco nuvoloso.
Tendenza: generalmente stabile grazie alla protezione dell’anticiclone, temperature primaverili.

Categoria: cronaca
09:10
Che Tempo Che Fa, oggi domenica 1 marzo: gli ospiti di Fabio Fazio
(Adnkronos) - Nuovo appuntamento con Fabio Fazio e Che Tempo Che Fa, oggi domenica 1 marzo, dalle ore 19:30 in diretta sul NOVE, e in streaming su discovery+. Tra gli ospiti di oggi, la star di Hollywood Demi Moore, icona del cinema mondiale, vincitrice di un Golden Globe, un Critics’ Choice Award e uno Screen Actors Guild Award per 'The Substance' (2024), che le è valso anche la candidatura al Premio Oscar e al BAFTA.
Nella sua straordinaria carriera di 45 anni ha interpretato film entrati nella storia del cinema come 'Ghost – Fantasma' (1990), 'Codice d'onore' (1992), 'Proposta indecente' (1993), 'La lettera scarlatta' (1995), 'Striptease' (1996), 'Il giurato' (1996), 'Soldato Jane' (1997), 'Charlie’s Angels - Più che mai' (2003) e molti altri.
Ci saranno anche Virginia Raffaele e Fabio De Luigi, protagonisti di 'Un bel giorno', al cinema dal 5 marzo, quarta prova da regista di Fabio De Luigi che torna sul grande schermo in coppia con Virginia Raffaele, a tre anni dal loro primo ruolo da protagonisti insieme.
E ancora: Matilda De Angelis, interprete del nuovo film di Stefano Mordini 'La Lezione', presentato all’ultima edizione della Festa del Cinema di Roma nella sezione Grand Public e nelle sale dal 5 marzo.
Il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana, in occasione dell’anniversario dei 150 anni dalla fondazione del Corriere, al quale è dedicato il volume '1876–2026, La storia nelle prime pagine del Corriere della Sera'; gli editorialisti de la Repubblica Massimo Giannini e Annalisa Cuzzocrea; l’inviato di Avvenire Nello Scavo; Michele Serra; Roberto Burioni, Professore Ordinario di Microbiologia e Virologia all’Università Vita-Salute San Raffaele; Giulia Veronesi, direttrice dell’Unità Operativa di Chirurgia Toracica all’IRCCS Ospedale San Raffaele.
A chiudere la puntata l’immancabile appuntamento con 'Che tempo che fa – il Tavolo' con: Flora Tabanelli, a soli 18 anni l’italiana più vincente di sempre nello sci freestyle e Medaglia di Bronzo nel big air ai Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026; Nino Frassica; Mara Maionchi; Alessia Marcuzzi; Gabriele Cirilli, in tour nei teatri d’Italia con “Cirilli & Family” e nel cast di 'Only Fun – Comico Show' su NOVE; Giovanni Esposito; Paolo Rossi; Gigi Marzullo; la Signora Coriandoli; Orietta Berti; Ubaldo Pantani alias Lapo Elkann, reduce dalla conduzione della terza serata del 76° Festival di Sanremo; Francesco Paolantoni; Giucas Casella.

Categoria: spettacoli
09:05
Iran, nuove esplosioni a Dubai: colonne di fumo sul porto
(Adnkronos) - Nuove esplosioni questa mattina a Dubai, Doha e Manama per il lancio di missili dall'Iran, all'indomani dell'inizio dell'attacco americano e israeliano contro la Repubblica islamica. Lo riferiscono testimonianze locali.
Secondo la Cnn, i residenti di Dubai, svegliandosi, hanno segnalato la presenza di dense colonne di fumo nero sopra l'area portuale di Jebel Ali. Finora non sono stati segnalati feriti.
I detriti di un drone abbattuto sulla Business Bay di Dubai hanno causato un incendio nel principale porto commerciale della città, hanno affermato le autorità.
"Le squadre della Protezione Civile di Dubai sono intervenute immediatamente e stanno continuando a impegnarsi per spegnere completamente l'incendio. Non si segnalano feriti."

Categoria: internazionale/esteri
08:48
Roma-Juventus: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv
(Adnkronos) - Big match all'Olimpico. Oggi, domenica 1 marzo, la Roma ospita la Juventus - in diretta tv e streaming - nello scontro diretto della 27esima giornata di Serie A. Una sfida che può essere decisiva per le sorti del quarto (ma anche terzo) posto in classifica e indirizzare la corsa alla qualificazione in Champions League.
I giallorossi arrivano all'appuntamento dopo la netta vittoria casalinga contro la Cremonese, battuta 3-0, mentre i bianconeri sono stati eliminati dal Galatasaray nei playoff Champions, pur avendo vinto il ritorno a Torino 3-2 con due reti incassate ai tempi supplementari. In campionato invece la squadra di Spalletti era stata battuta dal Como 2-0 all'Allianz Stadium.
La sfida tra Roma e Juventus è in programma oggi, domenica 1 marzo, alle ore 20.45. Ecco le probabili formazioni:
Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Ghilardi; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Pisilli, Pellegrini; Malen. All. Gasperini
Juventus (4-2-3-1): Perin; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Koopmeiners, Thuram; Conceicao, McKennie, Yildiz; David. All. Spalletti
Roma-Juventus sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Dazn, disponibili tramite smart tv. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn.

Categoria: sport
08:24
Cremonese-Milan: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv
(Adnkronos) - Torna in campo il Milan. Oggi, domenica 1 marzo, i rossoneri sfidano la Cremonese - in diretta tv e streaming - in trasferta nella 27esima giornata di Serie A. La squadra di Allegri è reduce dalla sconfitta interna contro il Parma, che si è imposto 1-0 con il contestato gol di Troilo, mentre i lombardi sono stati battuti dalla Roma all'Olimpico con un netto 3-0.
La sfida tra Cremonese e Milan è in programma oggi, domenica 1 marzo alle ore 12.30. Ecco le probabili formazioni:
Cremonese (3-5-2): Audero; Terracciano, Luperto, Bianchetti; Barbieri, Bondo, Thorsby, Maleh, Pezzella; Bonazzoli, Djuric. All. Nicola
Milan (3-5-2): Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic; Saelemaekers, Jashari, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Leao, Pulisic. All. Allegri
Cremonese-Milan sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Dazn, disponibili tramite smart tv. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn.

Categoria: sport
08:17
Torino-Lazio: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv
(Adnkronos) - La Lazio torna protagonista in Serie A. Oggi, domenica 1 marzo, i biancocelesti sfidano il Torino - in diretta tv e streaming - in trasferta nella 27esima giornata di campionato. La squadra di Sarri è reduce dal pareggio per 0-0 contro il Cagliari in trasferta, mentre i granata di D'Aversa, succeduto a Baroni sulla panchina torinese, è stato battuto 3-0 dal Genoa.
La sfida tra Torino e Lazio è in programma oggi, domenica 1 marzo, alle ore 18. Ecco le probabili formazioni:
Torino (3-5-2): Paleari; Marianucci, Ismajli, Maripan; Pedersen, Vlasic, Anjorin, Casadei, Obrador; Simeone, Kulenovic. All. D’Aversa
Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Romagnoli, Provstgaard, Nuno Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor; Isaksen, Maldini, Zaccagni. All. Sarri
Torino-Lazio sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali Dazn, visibili tramite smart tv, ma anche su quelli SkySport. La partita si potrà seguire anche in streaming sull'app di SkyGo, sulla piattaforma di Dazn e su NOW.

Categoria: sport
08:10
Anche sazi non resistiamo agli spuntini, la scienza svela il perché
(Adnkronos) - Il pranzo è finito da poco. Ma la scatola dei biscotti è lì a portata di mano, e una voglia irresistibile spinge ad aprirla, anche quando si è sazi. La scienza però assolve i 'golosi'. Secondo un nuovo studio, infatti, è tutta colpa del cervello umano che continua a rispondere a stimoli alimentari allettanti anche dopo aver mangiato a sufficienza. La ricerca è firmata da un team dell'University of East Anglia (Uk) e potrebbe finalmente le ragioni di tutto questo. In un mondo di pubblicità infinite e spuntini a ogni angolo, gli esperti affermano che le scoperte messe a segno fanno luce sul motivo per cui così tanti fanno fatica a mantenere un peso sano.
"L'obesità - osserva il ricercatore principale dello studio, Thomas Sambrook della Facoltà di Psicologia dell'ateneo - è diventata una grave crisi sanitaria mondiale. Ma l'aumento" dei casi "non è semplicemente una questione di forza di volontà: è un segno che i nostri ambienti ricchi di cibo e le risposte apprese a stimoli 'appetitosi' stanno sopraffacendo i naturali controlli dell'appetito del corpo".
"Volevamo capire meglio come il nostro cervello reagisce agli stimoli alimentari quando ci sentiamo già sazi - prosegue - Abbiamo studiato le onde cerebrali delle persone dopo aver mangiato e abbiamo scoperto che, anche se i loro stomaci potevano essere pieni, il loro cervello non sembrava curarsene. In effetti, nessuna quantità di sazietà era in grado di inibire la risposta del cervello a cibo dall'aspetto delizioso. Questo suggerisce che gli stimoli alimentari possono innescare un'alimentazione eccessiva in assenza di fame".
Nello studio, condotto in collaborazione con l'University of Plymouth e pubblicato sulla rivista 'Appetite', 76 volontari sono stati monitorati tramite elettroencefalogramma mentre giocavano a un gioco di apprendimento basato sulla ricompensa con cibi come dolci, cioccolato, patatine e popcorn. A metà del compito, ai partecipanti è stato offerto un pasto di uno degli alimenti finché non ne hanno voluto un altro boccone. Secondo i ricercatori, a quel punto i partecipanti erano davvero sazi: hanno riferito un desiderio drasticamente ridotto per il cibo e il loro comportamento mostrava che non gli davano più valore. Ma il loro cervello raccontava una storia diversa. L'attività elettrica nelle aree associate alla ricompensa ha continuato a rispondere con la stessa intensità alle immagini del cibo, ora indesiderato, anche dopo che i partecipanti erano completamente sazi. "Quello che abbiamo visto - dice Sambrook - è che il cervello si rifiuta semplicemente di sminuire l'aspetto gratificante di un cibo, indipendentemente da quanto si sia sazi".
"Anche quando le persone sanno di non volere il cibo, anche quando il loro comportamento mostra che hanno smesso di dargli valore, il loro cervello continua a inviare segnali di 'ricompensa' nel momento in cui il cibo appare - continua l'esperto - È la ricetta per mangiare troppo". I risultati suggeriscono che le risposte agli stimoli alimentari "potrebbero funzionare come abitudini: reazioni automatiche e apprese, forgiate nel corso di anni di associazione di determinati alimenti al piacere - analizza Sambrook - Queste risposte cerebrali abituali potrebbero operare indipendentemente dalle nostre decisioni consapevoli. Quindi, mentre potresti pensare di mangiare perché hai fame, il tuo cervello potrebbe semplicemente seguire un copione ben consolidato".
Lo studio non ha trovato alcun collegamento tra la capacità delle persone di prendere decisioni orientate a un obiettivo e la resistenza del loro cervello alla svalutazione del cibo. Ciò significa che anche le persone con un eccellente autocontrollo possono essere indebolite dalle risposte neurali automatiche. "Se hai difficoltà con gli spuntini di mezzanotte o non riesci a dire di no anche quando sei sazio, il problema potrebbe non essere la tua disciplina, ma il cablaggio innato del tuo cervello", conclude Sambrook. "Non c'è da stupirsi che resistere a una ciambella possa sembrare impossibile".

Categoria: cronaca
07:58
Domenica In - Speciale Sanremo, oggi con Mara Venier: i 30 big e gli ospiti
(Adnkronos) - Oggi, domenica 1 marzo, alle 14.00 su Rai 1, in diretta dal Teatro Ariston di Sanremo, andrà in onda 'Domenica In – Speciale Sanremo', condotta da Mara Venier.
Nel corso della puntata, si esibiranno sul palco dell’Ariston tutti e 30 i cantanti in gara nella 76° edizione del Festival di Sanremo, condotto anche quest’anno da Carlo Conti. In compagnia di Mara Venier, in qualità di ‘opinionisti’ ci saranno anche Tommaso Cerno ed Enzo Miccio.
Con loro anche alcuni volti noti del mondo dello spettacolo, oltre ad alcuni giornalisti delle più qualificate testate accreditate al Festival. La puntata di 'Domenica In' da Sanremo andrà in onda, come di consueto, dalle 14.00 e terminerà alle 19.55 per dare la linea al Tg1.

Categoria: spettacoli
07:47
Verissimo, gli ospiti e le interviste di oggi domenica 1 marzo
(Adnkronos) - Silvia Toffanin torna oggi, domenica 1 marzo, con un nuovo appuntamento di Verissimo. Da Francesca Lollobrigida a Paolo Ciavarro e Andrea Rizzoli, ecco tutti gli ospiti di oggi.
Aria di Olimpiadi Invernali anche nell’appuntamento della domenica con l’intervista a Francesca Lollobrigida, regina del pattinaggio di velocità, avendo conquistato due ori, uno nei 3.000 metri e uno nei 5.000. E ancora, dai Giochi di Milano Cortina 2026 saranno protagonisti: Stefania Constantini e Amos Mosaner, vincitori della medaglia di bronzo nel doppio misto di curling.
Per il primo anniversario della scomparsa di Eleonora Giorgi, saranno a Verissimo, per ricordarla, i figli Paolo Ciavarro e Andrea Rizzoli. Inoltre, in studio la grinta e i progressi ottenuti grazie alla riabilitazione del pugile Daniele Scardina, colpito nel 2023 da una grave emorragia cerebrale e le emozioni di Romina Carrisi.
A Verissimo, il dolore e la ricerca di giustizia di Patrizia Mercolino per la straziante perdita del figlio Domenico. Il bambino, di appena due anni e mezzo, è scomparso sabato 21 febbraio all’ospedale Monaldi di Napoli, in seguito a un trapianto di cuore che non ha avuto l’esito sperato, a causa di una catena di incredibili errori. Con lei l’avvocato Francesco Petruzzi.
Infine, in studio, Sebastiano Visintin, marito di Liliana Resinovich, la donna di 63 anni trovata senza vita il 5 gennaio 2022 a Trieste. Per la Procura, l’uomo resta sempre l’unico indagato per la morte della moglie.

Categoria: spettacoli
07:40
Amici, oggi domenica 1 marzo: gli ospiti di Maria De Filippi
(Adnkronos) - Oggi, domenica 1 marzo, alle ore 14.00 su Canale 5 torna l’appuntamento con Amici, il talent condotto da Maria De Filippi.
La corsa verso il serale entra nel vivo: sono ancora in gara 8 cantanti e 6 ballerini. Chi conquisterà i tre ‘sì’ dei professori, necessari per accedere alla fase finale del programma?
Al momento indossano la maglia oro – simbolo dell’accesso al serale – i ballerini Emiliano e Alex e i cantanti Michele e Angie.
A valutare la gara di canto in studio ci saranno Irene Grandi e Don Joe, rapper, dj e producer.
Per la gara di ballo, invece, la classifica sarà affidata al coreografo e regista teatrale Giorgio Madia e alla critica di danza e direttrice della testata Effebi Francesca Bernabini.
Superospiti della puntata due cantautori e un’attrice. Sul palco l’amatissimo rapper genovese Bresh con ‘Introvabile’ e Alessio Bernabei, che si esibirà con ‘Tevere’.
In studio anche Giusy Buscemi, protagonista della fiction di Canale 5 ‘Vanina - Un vicequestore a Catania’.

Categoria: spettacoli
07:29
Iran conferma morte Khamenei. Israele annuncia nuovi raid: forti esplosioni a Teheran
(Adnkronos) - L'Iran conferma la morte dell'ayatollah Ali Khamenei nell'attacco di ieri condotto da Stato Uniti e Israele. E lancia una nuova ondata di attacchi in Medio Oriente, con esplosioni segnalate in diverse capitali e grandi città dei Paesi del Golfo, tra cui Dubai e l'Oman
Israele risponde con una nuova ondata di attacchi aerei contro "obiettivi del regime terroristico iraniano nel cuore di Teheran", con i media iraniani che confermano le esplosioni nella capitale della Repubblica islamica.
In Pakistan, intanto, i manifestanti hanno assalto il consolato Usa a Karachi: almeno 8 i morti.
L'annuncio ufficiale della morte di Khamenei è arrivato alle 5 ora locale - le 2.30 in Italia - mentre venivano trasmesse immagini d'archivio con lo schermo listato a lutto. La televisione di Stato iraniana ha annunciato un periodo di lutto di 40 giorni e sette giorni festivi. Confermata anche la morte del capo di Stato maggiore delle Forze armate, Abdul Confermata Mousavi, e del ministro della Difesa Aziz Nasirzadeh. Uccisi anche consigliere per la sicurezza di Ali Khamenei, Ali Shamkhani, e del comandante in capo dei Pasdaran, Mohammad Pakpour.
E oggi, ha annunciato il capo del Consiglio supremo di sicurezza nazionale, Ali Larijani, inizierà il processo di transizione per la successione alla Guida suprema. A guidarlo saranno il presidente iraniano Masoud Pezeshkian e due alti funzionari, ha confermato Ali Larijani.
Dopo l'attacco, i Pasdaran hanno minacciato "l'offensiva più feroce della storia" contro Stati Uniti e Israele. Immediata la replica di Donald Trump che in un post su Truth avverte: "L'Iran ha appena dichiarato che oggi colpirà molto duramente, più duramente di quanto abbia mai fatto prima. È meglio che non lo facciano, però, perché se lo faranno, li colpiremo con una forza che non è mai stata vista prima".
Per il post Khamenei "ci sono alcuni buoni candidati", ha detto Trump parlando con la Cbs ma senza fornire ulteriori dettagli. All'emittente americana, con cui ha parlato nella notte, il presidente ha anche detto che dopo la morte della guida suprema iraniana una soluzione diplomatica potrebbe essere più facile. "Molto più facile adesso di quanto ovviamente non fosse un giorno fa, perché stanno subendo una brutta sconfitta", ha affermato Trump, che ha definito quello di ieri "un grande giorno per questo Paese, un grande giorno per il mondo".
Intanto, dopo gli attacchi di ieri, nuove esplosioni si sono udite questa mattina a Dubai, Doha e Manama per il lancio di missili dall'Iran.
Sirene dell'allarme aereo a Gerusalemme, Tel Aviv e in altre località centrali di Israele. Le sirene "hanno suonato in diverse regioni del Paese, dopo l'identificazione di missili lanciati dall'Iran verso Israele", ha dichiarato l'esercito, assicurando che "l'aviazione interviene per intercettare e colpire le minacce, quando necessario, al fine di eliminarle".
Il generale di brigata Ahmad Vahidi è stato nominato nuovo comandante dei Guardiani della Rivoluzione. Lo riferiscono i media statali iraniani. L'ex ministro della Difesa e capo della Forza Quds dei Pasdaran prende il posto di Mohammad Pakpour, ucciso nei raid statunitensi ed israeliani di ieri.

Categoria: internazionale/esteri
07:05
Alzheimer, allo studio nuovo test del sangue per diagnosi precoce
(Adnkronos) - Un nuovo test per rilevare i biomarcatori della malattia di Alzheimer. E' il risultato di uno studio finanziato dai National Institutes of Health (Nih), con cui i ricercatori hanno identificato un nuovo tipo di test basato sul sangue, che misura i cambiamenti strutturali nelle proteine, fornendo maggiori informazioni rispetto ai normali esami. I risultati, pubblicati su 'Nature Aging', gettano luce anche su come la biologia dell'Alzheimer possa differire tra uomini e donne.
"Questo lavoro introduce un approccio fondamentalmente nuovo, basato sul sangue, per la diagnosi e la stadiazione dell'Alzheimer", spiega Richard Hodes, direttore del National Institute on Aging (Nia), un istituto parte dei National Institutes of Health (Nih) statunitensi, che ha finanziato lo studio. "Rivelando cambiamenti strutturali delle proteine associati al rischio genetico, alla gravità dei sintomi e alle differenze di genere - caratteristiche non rilevate dai biomarcatori esistenti - questa ricerca potrebbe consentire una diagnosi precoce e studi clinici più efficaci".
La maggior parte degli esami del sangue per l'Alzheimer misura la quantità di una proteina associata alla patologia. Tuttavia, è noto che nell'Alzheimer la disfunzione della regolazione della funzione cellulare causa un ripiegamento anormale delle proteine. I ricercatori di questo studio volevano sapere se questi cambiamenti strutturali potessero essere identificati negli esami del sangue per diagnosticare la malattia. Hanno ipotizzato che un'indagine completa dei cambiamenti strutturali nelle proteine associate all'Alzheimer potesse rivelare maggiori informazioni sui meccanismi alla base dei fattori di rischio e dei sintomi della malattia rispetto agli attuali esami del sangue e potenzialmente identificare ulteriori biomarcatori ematici. Inoltre, quasi tutti i pazienti con Alzheimer sviluppano sintomi neuropsichiatrici, ma la ricerca suggerisce differenze tra uomini e donne nella frequenza e nella gravità di alcuni sintomi. Gli autori si sono chiesti dunque se i cambiamenti strutturali nelle proteine potessero aiutare i ricercatori a comprendere meglio i processi biologici alla base di queste differenze di genere.
Per rispondere a queste domande, gli esperti hanno analizzato campioni di plasma sanguigno di 520 persone, tra cui pazienti con Alzheimer diagnosticato, persone con lieve deterioramento cognitivo e controlli sani. I soggetti erano volontari che partecipavano alla ricerca presso gli Alzheimer's Disease Research Centers in Kansas e California, dove venivano visitati annualmente.
Utilizzando la spettrometria di massa e l'apprendimento automatico, i ricercatori sono stati in grado di caratterizzare i cambiamenti nella struttura proteica associati al rischio genetico di Alzheimer, in particolare nelle varianti del gene ApoE. Hanno anche collegato i cambiamenti correlati alla malattia alla gravità dei sintomi neuropsichiatrici nei maschi e nelle femmine, osservando modelli strutturali distinti per sesso.
Il team di ricerca ha quindi utilizzato l'apprendimento automatico per sviluppare un pannello diagnostico di 3 proteine - C1QA, CLUS e ApoB - che rappresentano i cambiamenti strutturali associati all'Alzheimer. Gli studiosi hanno scoperto che il pannello era in grado di distinguere accuratamente tra Alzheimer, deterioramento cognitivo lieve e controlli sani, e di distinguere gli stadi della malattia e monitorarne la progressione nel tempo.
"Con questo lavoro, abbiamo creato un potenziale nuovo pannello di biomarcatori che rivela alterazioni strutturali nelle proteine legate al morbo di Alzheimer, invisibili agli approcci tradizionali", conclude John Yates, autore principale dello studio e professore di Biologia strutturale e computazionale integrativa allo Scripps Research Institute di La Jolla, California. "Questo approccio distingue accuratamente gli stadi della malattia, il che potrebbe contribuire a una diagnosi precoce".

Categoria: cronaca
02:44
Sanremo, le pagelle ai look della finale: Arisa pigliatutto, Chiello goth e Dargen scalzo
(Adnkronos) - Ci siamo: per la finale di Sanremo vince l’eleganza e anche i messaggi (non troppo) tra le righe che qualche artista decide di lanciare dal palco. Stasera ci si gioca il tutto per tutto, e lo si vede anche dagli outfit, perché, diciamolo, soprattutto chi finirà sul podio dovrà convivere con quelle foto per mesi. Quindi sì, la cura del dettaglio è tutto. Come i guanti, protagonisti assoluti sul palco. Minuscoli, rock, lunghissimi, couture, indossati in ogni possibile variante, e capaci più di qualsiasi accessorio di alzare il livello del look. La partenza di serata è soft con Carlo Conti, che non si sbilancia e resta sullo smoking d’ordinanza. Professionale, un po’ prevedibile ma fa il suo dovere. Il tocco in più è il tessuto con delle lavorazioni in rilievo. Lo smoking bianco del secondo cambio d’abito fa subito 007 'de noartri'. “Il mio nome è Conti, Carlo Conti”, scherza lui, mentre chiama sul palco le sue Charlie’s Angels: Ema Stokholma, Carolina Rey e Manola Moslehi, tutte elegantissime in long dress neri e rosso. Un quadretto che funziona più delle battute e dello smoking bianco del direttore artistico. Voto: 6.
Raf sceglie un elegantissimo velluto blu: classico e ultra chic. Poi però arriva la sua firma, la camicia sbottonata. Ormai più inevitabile del televoto. Comunque promosso. Voto: 7.
Chiello, invece, vola dritto sul podio dei look migliori della serata: goth raffinato, trucco nero, smoking con giacca doppiopetto e maxi revers in raso. A completare il tutto, una spilla a forma di rosa nera appuntata sul petto, un dettaglio che vale mezza pagella da solo. Voto: 9 senza pensarci.
La co-conduttrice Laura Pausini, dopo il look informale per il messaggio d’apertura, pantalone bianco e giacca celeste, apre con un primo look imponente: abito voluminoso senza spalline, gonna a corolla, guanti di pelle lunghi. Tutto rigorosamente total black, impreziosito da collier e orecchini di diamanti e smeraldi. Bello, scenografico ma l’acconciatura non aiuta. Un raccolto o almeno i capelli tirati indietro avrebbero valorizzato tutto molto di più. Voto: 6 di incoraggiamento. Il colore le dona molto e dovrebbe osarlo di più, come dimostra il secondo abito color prugna che funziona molto bene.
Francesco Renga sorprende con uno smoking dai revers tempestati di cristalli e quell’aria da dandy che non gli sta affatto male. Il foulard al collo è il colpo di classe che gli fa guadagnare un 7 e mezzo.
Le Bambole di Pezza puntano tutto sul gioco del vedo-non-vedo tra completo bianco, trasparenze ben studiate e quel ‘Give Peace a Chance’ senza troppi giri di parole. La cantante Martina lo sfoggia sull’abito nude rosa: scelta memorabile in un giorno così delicato per il Medioriente. Voto: 6+. L
a giornalista del TG1, Giorgia Cardinaletti, co-conduttrice della serata, affronta la scalinata dell’Ariston con la stessa scioltezza di chi porta una torta nuziale a più piani: rigida e con le mani incollate al vestito, in un lungo abito dritto con le spalline sottili che non la aiuta. Gioielli ridotti al minimo, lavorazioni che sembrano un centrino del corredo e capelli sciolti in onde lunghe dal sapore decisamente datato: nemmeno alle medie si portavano più così. Un look che avrebbe potuto essere elegante ma che rimane intrappolato in un’altra epoca. Voto: 4. Guadagna qualche punto con la seconda uscita: un lace dress nero tra balze e pizzo che sulla carta le dona ma lei sembra così poco a suo agio che quasi ci aspettiamo di vederla chiedere a qualcuno di riportarle subito il look precedente. L’abito prova a farla sembrare una diva, lei lo sfiora nervosamente, pronta alla fuga.
Leo Gassmann in A|X Armani Exchange resta fedele al suo titolo in gara: naturale. Fin troppo. Completo nero, camicia coordinata con qualche punto luce a spezzare la monotonia ma l’effetto finale è quello di un look un po’ sottotono. Classico sì, ma senza un guizzo che sia uno. Voto: 6.
Malika Ayane, invece, è un’apparizione. Meravigliosa in un abito laminato silver con ampia gonna a corolla e lunghissimi guanti bianchi, una diva moderna e luminosa. Il perfetto negativo fotografico della Pausini, soprattutto perché qui l’acconciatura funziona eccome: capelli tirati indietro con il gel, puliti, contemporanei, impeccabili. Malika dà una lezione di stile impeccabile, capito, Pausini? Voto: 8 e mezzo.
Tommaso Paradiso torna in scena in modalità classica: completo nero Emporio Armani, camicia bianca immacolata e spilla sul rever. E poi il solito bottone slacciato della camicia, ormai il vero sponsor non ufficiale di Sanremo 2026. L’insieme fila ma è più un compitino ben svolto che un’idea accattivante. Voto: 6-.
J‑AX anche stasera non tradisce il suo mood da pistolero‑country: total black scolpito da lavorazioni in rilievo, cappello d’ordinanza, frange sulle maniche e bolo tie con treccina che più western di così neanche Sergio Leone. Ormai, con lui sul palco, ci si aspetta quasi che spunti un saloon in platea e magari Carlo Conti vestito da sceriffo. Voto: 4.
LDA & Aka 7even arrivano in modalità fashion twins: total leather nero per entrambi, gemelli quasi diversi. Il primo sceglie la combo giacca lunga, fiore nel taschino, cravatta in maglia metallica. Il secondo, invece, gioca la carta della giacca cropped, molto più tagliente e moderna. Anfibi e occhiali da sole per entrambi: coordinatissimi, cool, e con il giusto atteggiamento. Voto: 8.
Serena Brancale sceglie l’abito nero appartenuto a sua madre, un dettaglio che porta sul palco un’emozione che nessun brand potrebbe replicare. Su di lei funziona alla perfezione. Lei lo indossa con naturalezza, senza bisogno di forzare nulla. Voto: 7 e mezzo.
Patty Pravo va sul sicuro, come solo una diva come lei può fare: lunghissimo abito di velluto, completo di stola ricamata con preziosi motivi floreali. Un’apparizione barocca, quasi regina d’altri tempi grazie al prezioso collier di pietre colorate e le friulane ai piedi. Voto: 7.
Sal Da Vinci rischia e forse inciampa. Colpa di uno smoking con giacca bianca e un romantico fiocco nero al posto del papillon. L’intenzione è dandy, l’effetto finale un po’ catering di lusso. Simpatico, ma non basta a salvare il look. Voto: 5.
Dopo il flamenco style della serata precedente, Elettra Lamborghini cambia registro e punta su una creazione couture di Rahul Mishra: un abito a sirena monospalla nero, con ricami silver e una maxi spallina ventaglio molto teatrale e scultorea. Elettra si diverte e ci fa divertire. Voto: 7.
Il mood da flâneur bohémien è stato il filo rosso di tutte sue uscite di Ermal Meta, e proprio questo lo ha consacrato tra i meglio vestiti di questa edizione. Ma stasera si è superato con un total look Trussardi composto da giacca d’archivio in pelle effetto vinile, camicia in raso di seta con grande fiocco lasciato aperto, pantaloni impeccabili e il dettaglio del guantino in pelle. Un look colto e un po’ romantico. Voto: 10 (era ora!)
Ditonellapiaga, wow, davvero. Abito sexy con corsetto nero, gonna chiusa da un fiocco sul fianco destro e strascico portato a mano. I tre fiocchetti rosa sui capelli danno un tocco pop che non guasta. Lei scende le scale con una naturalezza e una sicurezza che, diciamolo, a molte prima e dopo di lei stasera è mancata. Zero esitazioni, zero dramma. Voto: 8 e mezzo.
Nayt, perché quei guantini di pelle senza dita? La giacchetta nera con zip porta tutto a un livello successivo, e non in senso positivo. Più pomeriggio al centro commerciale che finale di Sanremo. Voto: 5.
Arisa pigliatutto di questa edizione: la cantante è incantevole in un abito composto da una canotta bianca essenziale, una lunga gonna nera in raso e un maxi fiocco posteriore che si trasforma in un elegante strascico. L’effetto è couture e ottenuto con una naturalezza disarmante, grazie anche al prezioso collier. In questa edizione lei non ha sbagliato un colpo: ogni uscita è stata una dimostrazione di maturità stilistica ormai raggiunta, e superata, con sicurezza. Voto: 9.
Sayf ci prova, si impegna fino all’ultimo ma non ce la fa proprio. Passi il total white, passino le treccine, passi pure l’oversize e la spilla dorata a forma di rosa. Ma la giacca destrutturata con quel lato che scende irregolare sembra più una rete da pescatore che un dettaglio fashion. Fa meglio di lui la mamma, in un lungo abito blu Klein con scollatura in pizzo. Voto: 6-.
Il neoconduttore e direttore artistico di Sanremo, 2027 Stefano De Martino è impeccabile in un completo sartoriale nero con il rever abbottonato di lato e camicia bianca. L’effetto è un po’ abito talare ma come ha detto lui da oggi in poi il mantra è ‘testa bassa e pedalare’. Voto: 7.
Levante continua a confermarsi una delle artiste più eleganti in gara: indossa un abito Giorgio Armani d’archivio, nero con guanti in tulle e piccoli punti luce e un piccolo cuoricino intagliato all’altezza del fondoschiena, che lascia intravedere qualche centimetro di pelle. Un dettaglio potentissimo, che aggiunge carattere all’insieme. Voto: 9.
Fedez e Masini sono una coppia stilisticamente compatta, ognuno con il proprio twist. Il primo sceglie il total black con giacca a tre bottoni e petto nudo, il suo territorio naturale. Il secondo opta invece per una giacca a un bottone, sempre black, con tanto di papillon dai riflessi melanzana e camicia nera: elegante, senza strafare. Voto: 6- per entrambi.
Samurai Jay sceglie uno smoking in velluto a un bottone, profilato sui bordi e sparkling: elegante nelle intenzioni, un filo Las Vegas nel risultato. Lo stivaletto con il tacco vira su un mood un po’ latineggiante, proprio come le note della sua canzone, ma non siamo del tutto convinti che funzioni sul palco del Festival. Non è il peggio visto stasera, quindi evitiamo di essere troppo cattivi ma il look resta un’occasione mancata. Voto: 5. Dritto sul podio Michele Bravi, con una giacca doppiopetto in broccato dalle preziose lavorazioni. Il pantalone con pinces dai volumi ampi completa il look con carattere, costruendo una silhouette sofisticata e sicura. Perfetto. Voto: 9.
Fulminacci in Ami Paris sembra uscito da un’altra epoca con uno smoking ampio in lana, camicia bianca e gilet. Un classico pulito e coerente con il suo mood e alla fine non dispiace affatto. Voto: 7 e mezzo. Finalmente Luchè archivia il look da trapper in ascesa e sceglie un elegante completo con camicia bianca e cristalli. Ci piace. Voto: 7.
Tredici Pietro è migliorato di sera in sera e in finale ha superato sé stesso, conquistando il palco con una camicia a righe, due cravatte sovrapposte, con la prima che riproduce la figura di un uomo che cade, proprio come il titolo della sua canzone, e pantaloni di pelle a zampa che gli disegnano una silhouette super cool. Un abito custom firmato Vespa. Stilosissimo, bravissimo, sempre più sicuro. Ha forse dei difetti? Voto: 9 e mezzo.
Mara Sattei farebbe impazzire dame Vivienne Westwood in persona se potesse vederla: indossa una delle sue creazioni più scenografiche, un abito con ampia crinolina punk, corpetto tartan tagliato di sbieco, inserti in pizzo e gonna nera. È un inno al brit‑style e alla ribellione, portato con un’eleganza che le sta a pennello. Voto: 9.
Dargen D’Amico scende le scale dell’Ariston a piedi nudi. E già qui potremmo tranquillamente chiudere la recensione. “Ho i piedi sporchi ma la coscienza pulita” dice lui, e rilancia con giacca tuxedo, camicia bianca, gilet kimono color avorio e pantalone verde con fascia di velluto. Un mix&match coraggioso o un mescolone? ‘Ai ai’, che caos. Voto: 6 per l’impegno.
Enrico Nigiotti è ormai un caso disperato anche per la finale. Camicia scivolata, grande fascia da smoking in vita (ma niente smoking) pantalone nero: un look che sembrava già stanco alla prima uscita e ora è ufficialmente in crisi respiratoria. Ma il vero marchio di fabbrica, purtroppo, resta il man bun piazzato sempre lì, immobile: l’acconciatura più inguardabile dell’intero Festival. Voto: non classificato.
Maria Antonietta e Colombre hanno fatto del look Sixties la loro cifra stilistica, e dobbiamo ammettere che funziona benissimo. Per la finale scelgono un matchy look fenomenale: lei in versione Barbarella moderna, con stivali argento e minidress rifinito da un bordo di piume. Lui in camicia a stampa floreale color mattone. Una coppia stilistica memorabile e anche molto, molto cool. Voto: 9.
L’ultimo a esibirsi è Eddie Brock e forse avremmo potuto tranquillamente chiudere la serata prima. Quel completo color melanzana è un pugno in un occhio difficilmente dimenticabile: intenso, sì, ma per i motivi sbagliati. (di Federica Mochi)

Categoria: spettacoli
02:25
Sanremo 2026, Sal Da Vinci ha vinto il Festival: tutto sul cantautore
(Adnkronos) - Sal Da Vinci è il vincitore della 76esima edizione del Festival di Sanremo 2026. Il cantautore napoletano ha conquistato il primo posto con il brano 'Per sempre sì', diventanto in pochi giorni un vero successo nazionale. Una vittoria che per molti sembrava già scritta: la sua canzone è infatti una delle hit più ascoltate e amate di questa edizione, che già dal primo ascolto era destinata a dominare le classifiche.
Il successo di Sal Da Vinci era già esploso nella prima serata del Festival, martedì 24 febbraio, ancora prima della sua esibizione, quando al momento dell'annuncio sul palco, dalla platea è partito un coro sulle note di 'Rossetto e Caffè', la hit di Da Vinci che ha dominato le piattaforme digitali nel 2025.
L'esibizione, poi, con tanto di coreografia, ha ricevuto una standing ovation con il cantante che nel vedere la platea impazzire per la sua 'Per sempre sì' non è riuscito a trattenere l'emozione. 'Per sempre sì' ha già tutta l’aria di diventare la colonna sonora di molte coppie verso il giorno del 'Sì'.
Questa partecipazione al Festival segna il ritorno di Sal Da Vinci in gara dopo 17 anni. La sua precedente partecipazione risale al 2009, quando si classificò terzo con il brano 'Non riesco a farti innamorare'. Nella serata delle cover dell'edizione del 2025, Sal Da Vinci è stato ospite dei The Kolors che hanno deciso di ballare e cantare sulle note di 'Rossetto e caffè' insieme a Sal Da Vinci.
Nato a New York il 7 aprile 1969 durante la tournée negli Stati Uniti del padre Mario Da Vinci, Salvatore Michael Sorrentino, in arte Sal Da Vinci, ha iniziato a cantare da giovanissimo: si esibì per la prima volta davanti a un pubblico pagante ad appena sei anni. Anche la prima incisione arrivò in quel periodo: nel 1976 proprio in duetto proprio con il papà cantò 'Miracolo 'e Natale' di Alberto Sciotti e Tony Iglio, da cui è stata tratta una sceneggiata omonima. Nel 1977, sempre insieme al padre, debuttò in teatro con 'Caro papà' e 'Senza mamma e senza padre' e l'anno seguente arriva al cinema in 'Figlio mio sono innocente!'. Da allora continuò principalmente la carriera musicale e teatrale, con qualche incursione cinematografica nei film 'Il motorino' di Ninì Grassia e 'Troppo forte' di Carlo Verdone al fianco anche di Alberto Sordi.
La sua è una carriera musicale lunghissima, costellata di tanti successi: da 'Napule' a 'Nammurate', da 'Il mercante di stelle' a 'Bella da dimenticare' fino appunto a 'Rossetto e Caffè', certificato disco di platino. Nel 1994 ha conquistato la vittoria al Festival italiano di musica con il brano 'Vera', mentre nel 2009 è arrivato terzo al Festival di Sanremo con 'Non riesco a farti innamorare'.
Sal Da Vinci è legato a Paola Pugliese, sua moglie. Dal loro matrimonio sono nati due figli: Francesco, nel 1993, e Annachiara, nel 1998. Oggi l’artista non è soltanto padre, ma anche un nonno affettuoso e molto presente: ha tre nipoti, Salvatore e Nina – figli di Francesco – e Antonio, nato dalla relazione di Annachiara.
Nel corso degli anni non sono mancati momenti difficili in famiglia, come l’incidente che ha coinvolto la figlia Annamaria, che a vent’anni ha rischiato di perdere una mano dopo una caduta in motorino.
E quando il figlio Francesco fu colpito da meningite a causa di una diagnosi inizialmente errata. "Quella mattina era vigile ma non reagiva, lo portai immediatamente in ospedale. Io e mia moglie eravamo sconvolti e pregai la Madonna. Fu operato d’urgenza: i medici intervennero prelevando il midollo dalla colonna vertebrale. Non aveva ancora un anno e mezzo. Sono stati mesi durissimi, ma per noi è stato un vero miracolo".
Dietro questa canzone c'è un messaggio preciso: la promessa è una cosa seria, uno stile di vita. Promettere significa impegnarsi nel futuro, non solo pensando all'altra metà nel "giorno più bello", ma anche progettando la propria vita. Certo, la canzone racconta una bella storia d'amore, di due persone che si promettono amore eterno. Non un amore tormentato, ma un amore bello. Ci innamoriamo tutti allo stesso modo, spinti da una luce più grande di noi, da un'esigenza fortissima di stare insieme, di condividere e comprendere".
È cominciato tutto quanto dal principio
Io che per te ero solo un uomo sconosciuto
Poi diventato un re dal cuore innamorato
Tu una regina ora vestita in bianco sposa
Abbiamo sognato figli in una grande casa
E superato tutte le difficoltà
Perché un amore, non è amore per la vita
Se non ha affrontato la più ripida salita
E si accenderà la musica
E qui ti aspetterò
Il più grande giorno
Ti regalerò
Saremo io e te
Per sempre
Legati per la vita che
Senza te
Non vale niente
Non ha senso vivere
Con la mano sul petto
Io te lo prometto
Davanti a Dio
Saremo io e te
Da qui
Sarà per sempre sì
So bene che è una grande incognita il futuro
Ma insieme a te non mi spaventerà perché
Costruiremo tutto ma non alzeremo un muro
Litigare e far l’amore poi che male c’è
E si accenderà la musica
Per te io canterò
Il più grande giorno
Ti regalerò
Saremo io e te
Per sempre
Legati per la vita che
Senza te
Non vale niente
Non ha senso vivere
Con la mano sul petto
Io te lo prometto
Davanti a Dio
Saremo io e te
Da qui
Sarà per sempre
Sì, soltanto sì
Per questi giorni
E mille altri ancora
Un semplice sì
L’eternità è dentro una parola
Saremo io e te
Per sempre
Legati per la vita che
Senza te
Non vale niente
Non ha senso vivere
Con la mano sul petto
Io te lo prometto
Davanti a Dio
Saremo io e te
Accussì
Sarrà pe sempe sì.

Categoria: spettacoli
02:23
Sanremo 2026, Sal Da Vinci vince il festival. Secondo Sayf, terza Ditonellapiaga
(Adnkronos) - Sal Da Vinci con 'Per sempre sì' vince Sanremo 2026. Al secondo posto Sayf con 'Tu mi piaci tanto', al terzo Ditonellapiaga con 'Che fastidio!'. Quarta Arisa con 'Magica favola', quinti Fedez & Masini con 'Male necessario'.
Questa la classifica alle spalle dei primi 5:
6. Nayt
7. Fulminacci
8. Ermal Meta
9. Serena Brancale
10. Tommaso Paradiso
11. LDA & AKA Seven
12. Luchè
13. Bambole di pezza
14. Levante
15. J-Ax
16. Tredici Pietro
17. Samuray Jay
18. Raf
19. Malika Ayane
20. Enrico Nigiotti
21. Maria Antonietta & Colombre
22. Michele Bravi
23. Francesco Renga
24. Patty Pravo
25. Chiello
26. Elettra Lamborghini
27. Dargen D'Amico
28. Leo Gassmann
29. Mara Sattei
30. Eddie Brock
Fulminacci ha vinto il premio della critica Mia Martini a Sanremo 2026: l'autore di ‘Stupida Sfortuna’ è stato premiato durante la finale della kermesse. Serena Brancale si è aggiudicata il Premio Sala Stampa Lucio Dalla: con il brano 'Qui con me' si è aggiudicata il riconoscimento della sala stampa Radio-TV Web. Fedez e Masini hanno vinto il premio Sergio Bardotti per miglior testo di Sanremo 2026 per il brano 'Male necessario'.
Con il brano 'Che Fastidio!' Ditonellapiaga ha vinto il premio per il miglior componimento musicale Giancarlo Bigazzi. Il riconoscimento è votato dai professori dell’orchestra. Serena Brancale si è aggiudicata anche il ‘Premio Tim’ . L’artista è risultata la più votata dal pubblico tra i cantanti in gara, attraverso i social Tim e l’App My Tim.
Stefano De Martino sarà il conduttore e il direttore artistico di Sanremo 2027. L'annuncio, dopo le indiscrezioni, è arrivato in diretta sul palco del teatro Ariston: Carlo Conti è sceso in platea per raggiungere proprio il conduttore di 'Affari Tuoi' e consegnare simbolicamente, per la prima volta nella storia del festival, il testimone al collega. "Voglio salutare un collega, un amico, il grande protagonista di 'Affari Tuoi' Stefano De Martino!", ha detto Conti ricordando che De Martino sarà in onda dal 4 marzo con 'Stesera tutto è possibile'. Poi l'annuncio sul Festival 2027: "Ti meriti questo incarico, ti meriti questo ulteriore bel passaggio della bellissima carriera che stai facendo", ha aggiunto Conti. De Martino, visibilmente emozionato, gli ha preso la mano e l'ha avvicinata cuore: "Senti". Poi lo ha ringraziato: "Ricevere questo testimone da te per me è un onore vero. Un gesto di generosità non scontato, che ricorderò per sempre. Voglio ringraziare la Rai per questa opportunità e poi, come ci diciamo spesso quando ci sentiamo al telefono: testa bassa e pedalare!", ha aggiunto De Martino che poi ha chiesto a Conti: "Non spegnere il telefono Carlo, ne avrò bisogno". "Per te sono sempre a disposizione", ha concluso Conti.
Il super ospite della finale di quest'anno Andrea Bocelli è arrivato al Teatro Ariston in sella al suo cavallo. Una volta sceso, è stato accolto dal conduttore con cui ha percorso il foyer. Sulle note della colonna sonora de 'Il Gladiatore', i due hanno raggiunto il palco, dove l'intero teatro si è alzato in piedi per accogliere il tenore di fama mondiale. Dopo un breve scambio con Conti, il Maestro ha incantato il pubblico eseguendo due brani. Il primo è stato 'Il mare calmo della sera', canzone con cui vinse la sezione Nuove proposte nel 1994 ("Ora potrei vincere le vecchie proposte", ha scherzato l'artista). L'esibizione si è aperta con il filmato che ha riproposto l'iconica presentazione di Pippo Baudo per un allora sconosciuto Bocelli al Festival del 1994. "E' un brano pieno di ricordi e di tante emozioni", ha detto il tenore.
Il viaggio musicale è poi proseguito con 'Con te partirò', brano che presentò sul palco dell'Ariston nell'edizione del 1995 e Bocelli rivolge un ringraziamento speciale a Caterina Caseli: "Se non fosse stato per lei io forse questo brano non lo avrei cantato". Al termine della sua esibizione, l'intero Teatro Ariston ha tributato al Maestro una nuova e calorosa standing ovation.
Sul palco del Suzuki Stage in piazza Colombo, in collegamento con il teatro Ariston, i Pooh hanno cantato 'Uomini Soli' e festeggiato così i loro 60 anni di carriera. Carlo Conti li ha raggiunti sul palco e, al termine dell'esibizione, consegnato loro la targa 'Premio alla Carriera Città di Sanremo 'Amici per sempre''. "Grazie per i vostri grandi successi e per l'amore che avete portato con la vostra musica", ha detto il conduttore. Che poi ha salutato e ringraziato Daniele Battaglia (figlio di uno dei Pooh, Dodi) che ha animato la settimana di Sanremo del Suzuki Stage.
La serata finale di Sanremo 2026 si è aperta con un momento dedicato alla pace e ai conflitti internazionali che scuotono il mondo, nel giorno dell'attacco all'Iran. In realtà non è stata la prima volta in cui il festival si è dovuto confrontare con le guerre. Al centro del palco dell'Ariston, Carlo Conti - affiancato da Laura Pausini e dalla giornalista del Tg1 Giorgia Cardinaletti - ha voluto anteporre alla gara musicale una riflessione sulla drammatica attualità.
"Da una parte dobbiamo festeggiare la musica italiana e il vincitore o la vincitrice del festival, ma non possiamo ignorare quello che sta succedendo intorno a noi nel mondo". Per questo "con forza vogliamo fare un appello, tra l'altro diffuso oggi da Unicef, perché ogni guerra colpisce soprattutto i bambini. Sono 500 milioni i bambini coinvolti in 56 zone di conflitto in tutto il mondo. Vorremmo quindi che da Sanremo si alzasse l'invito un impegno globale per proteggere i bambini ovunque essi siano, in particolar modo nelle zone di guerra", ha detto Conti. A fare da eco alle parole di Coni, è intervenuta Laura Pausini: "I bambini hanno il diritto di vivere in pace, hanno diritto a dormire per sognare e non a sognare di dormire perché svegliati dal rumore delle bombe e costretti a fuggire. Basta odio".
Anche gli artisti, salendo sul palco, hanno fatto i loro appelli. "Abbasso la guerra e le tirannie", ha detto Leo Gassmann al termine della sua esibizione. "Questa è per tutti i bambini silenziati dalle bombe", sono state le parole di Ermal Meta al termine dell'esecuzione del suo brano 'Stella Stellina', una sorta di ninna nanna che parla di una bambina vittima del conflitto israelo-palestinese. "Trattatevi tutti con amore, perché ce n'è bisogno", ha detto Malika Ayane al termine della sua esibizione.
"Io mi sento a disagio a stare qui con quello che sta succedendo nel mondo, mentre noi abbiamo il lusso di stare qui in uno dei palchi più importanti del mondo", ha detto Michele Bravi. Mentre per Le Bambole di Pezza, la cantante, Cleo ha indossato un abito sulla cui scollatura era ricamata la scritta 'Give peace a chance' ('Diamo una possibilità alla pace',) un appello alla pace che è anche il titolo di una canzone del 1969 di John Lennon e Yōko Ono.
"Noi pensiamo che la felicità e la pace siano un lavoro collettivo e che siamo tutti quanti responsabili, e questo è bello perché possiamo fare tutti qualcosa, fare la differenza". Così Maria Antonietta & Colombre.
E' iniziato con un minuto di silenzio e finisce con un lungo applauso l'intervento di Gino Cecchettin. Il padre di Giulia, uccisa barbaramente l'11 novembre 2023 dal fidanzato Filippo Turetta, ha portato un messaggio contro la violenza sulle donne. Sul ledwall sono comparsi nomi di donne, uno dopo l’altra, fino a infittirsi invadendo tutto lo schermo, mentre Cecchettin è salito sul palco annunciato dai tre conduttori. Il suo è "un dolore che si vive nell'intimità e che sai che fino all'ultimo dei tuoi giorni sarà con te", ha spiegato. Ma a quel punto "hai una scelta: annichilirti oppure provare a trasformarlo. Io ho scelto questa seconda via creando la Fondazione intitolata a Giulia".
E quando i conduttori gli hanno chiesto come si riconosca la violenza, il papà di Giulia ha spiegato che "si riconosce prima, quando scambiamo il controllo con l'amore, non educhiamo al rispetto, lasciamo passare le battute sessiste e usiamo violenza con le nostre parole. Dobbiamo cambiare quella cultura altrimenti cambieremo solo il nome delle vittime", ha detto.
"Bisogna insegnare agli adulti che non bisogna avere paura della libertà di una donna".
Poi Cecchettin vede il nome di Giulia sul 'gobbo' e si emoziona fino alle lacrime. Interviene la Pausini: "C'è un messaggio che vuoi dare alle donne?", gli chiede per smorzare il momento di commozione. "Vorrei dire loro che non sono sole e la loro libertà non è negoziabile", dice Cecchettin. Che ha un messaggio anche per gli uomini: "Non stiamo facendo la guerra agli uomini ma ad un maschilismo tossico", chiarisce, perché "l'amore lascia spazio, lascia libera la vita".

Categoria: spettacoli
01:59
Il test del fenicottero, un esercizio 'cura' il cervello e rallenta l'invecchiamento
(Adnkronos) - Stare in piedi su una gamba sola può avere effetti estremamente positivi sull'equilibrio, sulla salute del cervello e, addirittura, sulla lunghezza della vita. Sembra uno scherzo, ma secondo la scienza è proprio così. 'La posizione del fenicottero' è un gioco per i bambini e i ragazzi, non presenta particolari difficoltà per chi ha 20-30 anni. Poi, però, fisiologicamente la gestione dell'equilibrio inizia a peggiorare.
Per chi ha più di 50 anni, la capacità di rimanere su una gamba sola per più di qualche secondo è un segnale estremamente positivo: mantenere l'equilibrio è il presupposto per muoversi con sicurezza ed evitare cadute che, in età adulta, possono comportare gravi conseguenze. Ma non è tutto. Adottare la posizione del fenicottero con regolarità, senza ovviamente esagerare, ha effetti spesso sottovalutati sulla salute del corpo e del cervello.
Non è insolito che i medici chiedano ad un paziente di rimanere su una gamba sola. E' un test per verificare anche la portata della perdita di massa muscolare, fenomeno connesso all'età. Dai 30 anni in su, afferma la Bbc, si può perdere fino all'8% di massa muscolare in un decennio. Le persone di 80 anni di età possono arrivare a perdere il 50% della massa muscolare. Per contrastare la sarcopenia, l'esercizio 'del fenicottero' appare utilissimo per mantenere tonica la muscolatura delle gambe.
"La capacità di stare in piedi su una gamba diminuisce con l'avanzare dell'età", afferma il professor Kenton Kaufman, direttore del laboratorio di analisi del movimento presso la Mayo Clinic di Rochester, nel Minnesota. "Le persone iniziano a sperimentare questa situazione dopo i 50 o 60 anni. Il fenomeno si intensifica in ogni decennio di vita successivo".
Se l'effetto dell'esercizio sulla muscolatura appare facilmente intuibile, è meno automatico pensare che la posizione particolare produca benefici anche per il cervello. Per rimanere su una sola gamba, servono capacità cerebrali indispensabili per integrare le informazioni provenienti dagli occhi, dal centro dell'equilibrio nell'orecchio interno e dal sistema somatosensoriale, una complessa rete di nervi che ci aiutano a percepire la posizione del corpo e il terreno.
"Tutti questi sistemi perdono progressivamente efficienza con l'età", anche se i processi avvengono "a ritmi diversi", afferma Kaufman. Quindi, la capacità di stare in piedi su una gamba può rivelare molto sullo stato di salute di alcune regioni chiave del cervello: è un test per la velocità di reazione, la capacità di svolgere le attività quotidiane e la rapidità con cui si riescono a integrare le informazioni provenienti dai sistemi sensoriali.
Ma non finisce qui. La capacità di stare in piedi su una gamba si collega persino il rischio a breve termine di morte prematura, almeno secondo uno studio del 2022 citato dalla Bbc. Le persone di mezz'età incapaci di mantenere una posizione su una gamba sola per 10 secondi avevano l'84% di probabilità in più di morire per qualsiasi causa nei sette anni successivi. Un'altra ricerca ha preso in esame 2.760 uomini e donne sulla cinquantina e li ha sottoposti a tre test: forza di presa, numero di volte in cui riuscivano a passare dalla posizione seduta a quella eretta in un minuto e per quanto tempo riuscivano a stare in piedi su una gamba sola con gli occhi chiusi.
Ebbene, il 'test del fenicottero' si è rivelato il più utile in relazione al rischio di malattia. Nei successivi 13 anni, coloro che riuscivano a stare in piedi su una gamba sola per due secondi o meno avevano una probabilità tre volte maggiore di morire rispetto a coloro che riuscivano a mantenere la posizione per 10 secondi o più.
Secondo Tracy Espiritu McKay, della American Academy of Physical Medicine and Rehabilitation, lo stesso schema si riscontra anche nelle persone a cui è stata diagnosticata la demenza: chi riesce ancora a stare in equilibrio su una gamba sola sperimenta un declino cognitivo più lento. "Per i pazienti affetti da Alzheimer, se non si riesce a stare in equilibrio su una gamba sola per cinque secondi, di solito questo è un predittore di un declino cognitivo più rapido", afferma.
L'esercizio è importante anche a livello cerebrale. "Il nostro cervello non è fisso", afferma Espiritu McKay. "È piuttosto malleabile. Gli esercizi di allenamento su una gamba sola migliorano notevolmente il controllo dell'equilibrio e cambiano la struttura del cervello, soprattutto nelle regioni coinvolte nell'integrazione sensomotoria e nella consapevolezza spaziale". Rimanere in equilibrio su una gamba sola può anche migliorare le nostre prestazioni cognitive attivando la corteccia prefrontale del cervello. E secondo uno studio, dice la Bbc, può persino migliorare la memoria di lavoro di giovani adulti sani.
Ma quanto esercizio serve? Per le persone di età superiore ai 65 anni, 'allenarsi' 3 volte a settimana potrebbe già produrre risultati, riducendo ad esempio il rischio di cadute. La soluzione migliore, ovviamente, sarebbe esercitarsi ogni giorno per 5-10 minuti. Si può provare anche mentre si svolgono altre attività, come lavare i piatti o lavarsi i denti. Serve un po' di attenzione e l'esercizio è fatto: basta non oscillare troppo...

Categoria: cronaca
01:53
MotoGp, oggi si corre in Thailandia: orario, griglia di partenza e dove vederlo in tv
(Adnkronos) - La MotoGp torna in pista. Oggi, domenica 1 marzo, il motomondiale è atteso dal Gran Premio della Thailandia - in diretta tv e streaming -, il primo appuntamento della stagione 2026 che si è aperta ieri, sul circuito di Buriram, con la gara Sprint. A trionfare è stata la Ktm di Pedro Acosta, che ha preceduto la Ducati di Marc Marquez e l'Aprilia di Raul Fernandez, terzo a chiudere il podio.
Ecco la griglia di partenza del Gran Premio della Thailandia:
1. Marco Bezzecchi (Aprilia)
2. Marc Marquez (Ducati)
3. Raul Fernandez (Aprilia)
4. Fabio Di Giannantonio (Ducati)
5. Jorge Martin (Aprilia)
6. Pedro Acosta (KTM)
7. Alex Marquez (Ducati)
8. Ai Ogura (Aprilia)
9. Franco Morbidelli (Ducati)
10. Joan Mir (Honda)
11. Brad Binder (KTM)
12. Johann Zarco (Honda)
13. Francesco Bagnaia (Ducati)
14. Luca Marini (Honda)
15. Diogo Moreira (Honda)
16. Fabio Quartararo (Yamaha)
17. Maverick Vinales (KTM)
18. Jack Miller (Yamaha)
19. Alex Rins (Yamaha)
20. Enea Bastianini (KTM)
21. Toprak Razgatlioglu (Yamaha)
22. Michel Pirro (Ducati)
Il Gran Premio della Thailandia è in programma oggi, domenica 1 marzo, alle 9 ora italiana. La gara sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport, mentre la trasmissione in chiaro su TV8 è prevista in differita alle ore 14. La corsa si potrà seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW, oltre, quando previsto, alla piattaforma web di TV8.

Categoria: sport
01:45
Trump: "Khamenei è morto ma l'attacco all'Iran non si ferma"
(Adnkronos) - Stati Uniti e Israele attaccano l'Iran e uccidono Ali Khamenei. I raid colpiscono Teheran e eliminano la Guida Suprema della repubblica islamica. Khamenei, 86 anni, secondo gli annunci di Israele muore nei bombardamenti massicci che radono al suolo il suo compound.
Il corpo viene ritrovato e le prove della sua uccisione vengono fornite a Donald Trump e a Benjamin Netanyahu: al presidente degli Stati Uniti e al premier israeliano, in particolare, viene mostrata un'immagine. L'eliminazione di Khamenei è l'epilogo di una giornata di guerra totale ma non segna la fine dell'offensiva: "I raid continueranno finché non avremo pace in Medio Oriente", dice Trump.
L'operazione – Furia Epica per gli Usa, Ruggito del Leone per Israele – scatta dopo il fallimento dei negoziati sull'asse Washington-Teheran: Trump non ottiene lo smantellamento del programma nucleare iraniano per via diplomatica e passa all'azione. "L'Iran non avrà mai l'arma nucleare", dice il presidente degli Stati Uniti in un videomessaggio di 8 minuti con cui annuncia l'inizio dell'offensiva e gli obiettivi. Rispetto all'operazione del giugno 2025, quando gli Usa colpirono i siti nucleari, l'attacco del 28 febbraio è più ampio e massiccio e mira a favorire il 'regime change' a Teheran. L'obiettivo, dice Trump annunciando la morte di Khamenei, ora è a portata di mano.
"Khamenei, una delle persone più malvagie della storia, è morto. Questa è la più grande opportunità per il popolo iraniano di riprendersi il proprio Paese", scrive il presidente americano sul social Truth. "Abbiamo sentito dire che molti dei loro membri" dei pasdaran, "dell'esercito e delle altre forze di sicurezza e di polizia non vogliono più combattere e cercano l'immunità da noi. Ora possono avere l'immunità, poi otterranno solo la morte! Speriamo che la guardia rivoluzionaria e la polizia si uniscano pacificamente ai patrioti iraniani e lavorino insieme come un'unità per riportare il Paese alla grandezza che merita", afferma ancora Trump auspicando una svolta totale e immediata.
"Questo processo dovrebbe iniziare presto, poiché non solo è morto Khamenei, ma il Paese è stato, in un solo giorno, profondamente distrutto e per certi versi annientato", dice, prospettando lo stop dei raid ad una condizione: "I bombardamenti pesanti e mirati continueranno ininterrottamente per tutta la settimana o per tutto il tempo necessario a raggiungere il nostro obiettivo di pace in tutto il Medio Oriente e nel mondo", conclude.
Israele colpisce circa 500 obiettivi militari, tra basi per il lancio di missili e sistemi di difesa, con 200 caccia che effettuano "il più grande attacco nella storia dell'aeronautica militare" dello stato ebraico. Tel Aviv si concentra su figure di spicco dell'apparato iraniano e ritiene di aver eliminato il comandante dei Guardiani della Rivoluzione, Mohammad Pakpour.
Israele stima "con alta probabilità" di aver ucciso anche Ali Shamkhani, segretario del Consiglio di difesa dell'Iran e consigliere politico di Khamenei. Gli attacchi colpiscono i centri di potere, strutture militari, installazioni strategiche. Dall'Iran arrivano notizie di esplosioni a Isfahan, Qom, Karaj e Kermanshah, oltre che nella capitale Teheran.
La risposta dell'Iran, che chiude lo Stretto di Hormuz, arriva e si allarga a tutto il Medio Oriente. Il lancio di droni e missili, compreso l'ipersonico 'Fatah', non riguarda solo Israele: da Gerusalemme a Tel Aviv, le sirene d'allarme suonano dalla mattina alla notte. Nel mirino di Teheran finiscono Arabia Saudita, Bahrain, Qatar Emirati Arabi, 'colpevoli' di ospitare basi americane. A Dubai vengono colpiti l'aeroporto (Video), il numero 1 al mondo per traffico, e un hotel sull'isola artificiale di The Palm (Video). A Abu Dhabi si registra una vittima. A Manama viene centrato un edificio residenziale (Video).
I sistemi di difesa devono intercettare missili contro l'Al Udeid Air Base in Qatar, l'Ali Al Salem Air Base in Kuwait, l'Al Dhafra Air Base negli Emirati e la base della quinta flotta in Bahrain. La Giordania rende noto di aver intercettato diversi missili, senza specificare l'obiettivo. "Trump deve sapere che abbiamo lanciato missili attingendo solo dalle nostre vecchie scorte. Presto sveleremo armi che non avete mai visto prima", dice l'alto generale dei Guardiani della Rivoluzione iraniani, Ebrahim Jabbari, parlando alla tv di Stato.
Rispetto a giugno 2025, il quadro appare diverso. L'ipotesi di un conflitto più lungo e destabilizzante per l'intera regione è un'opzione più concreta rispetto allo scorso anno. Sono indicative le parole di Trump: "Abbiamo adottato ogni misura possibile per ridurre i rischi per il personale Usa nella regione. Nonostante questo, e non lo dico alla leggera, il regime iraniano vuole uccidere. Potremmo perdere le vite di coraggiosi eroi americani e potrebbero esserci delle vittime, accade spesso in guerra".
Teheran invoca l'intervento dell'Onu e dell'Aiea. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi – dopo i contatti con Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait, Bahrein e Iraq - chiede al Consiglio di sicurezza dell'Onu di agire "agire immediatamente". Stati Uniti e Israele devono "assumersi totalmente le conseguenze delle loro azioni illegali", scrive in una lettera sottolineando che Teheran agisce "per legittima difesa" contro "questo atto di aggressione" che chiede alla comunità internazionale di "condannare". Tutto però scivola in secondo piano nella tarda serata. La notizia della morte di Khamenei diventa un 'game changer': la popolazione a Teheran, come mostrano i video sui social, esulta e festeggia.

Categoria: internazionale/esteri
23:52
Stefano De Martino conduttore di Sanremo 2027, il golden boy Rai pronto a guidare il festival
(Adnkronos) - Non è più l'astro nascente del piccolo schermo, né solo il 'golden boy'. Stefano De Martino, il popolare conduttore di 'Affari Tuoi' su Rai1, è l'uomo scelto dalla Rai per guidare Sanremo 2027.
Il passaggio di testimone è arrivato durante la finale del festival di quest'anno, in diretta, con l'annuncio di Carlo Conti.
Nato a Torre del Greco nel 1989, arriva alla conduzione della famosa kermesse canora dopo una carriera versatile, in cui ha saputo trasformare la disciplina della danza in una solida capacità di intrattenimento, unendo spettacolo, tecnica e cultura popolare.
Il vero trampolino arriva nel 2007 con la borsa di studio al Broadway Dance Center di New York. Qui De Martino apprende le tecniche della danza moderna e contemporanea e lavora con la coreografa Macia Del Prete nella Oltre Dance Company. Tornato in Italia, partecipa come concorrente ad 'Amici' di Maria De Filippi nel 2009 su Canale 5, vincendo il titolo di miglior ballerino e ottenendo un contratto con il Complexions Contemporary Ballet che lo porta in tournée internazionale tra Nuova Zelanda, Australia e Hawaii.
Se la danza ne ha avviato la carriera, è la televisione a consacrarlo come conduttore. Il successo arriva su Rai 2 con 'Stasera tutto è possibile' (dal 2019), dove per sette edizioni dimostra padronanza scenica, tempi comici ed empatia. La sua versatilità è confermata dal 2021 con 'Bar Stella', show di seconda serata in cui crea un format personale e di successo.
Il salto di maturità professionale avviene nel 2024 con il passaggio ad 'Affari Tuoi' su Rai 1. Sostituendo Amadeus, Stefano affronta una sfida delicata, prendere un format storico, senza perdere il pubblico affezionato. Il pubblico lo premia: ascolti superiori ai sei milioni di spettatori, con share attorno al 30%, facendo anche meglio dei suoi predecessori. Il programma si conferma solido anche nella stagione 25/26, quando deve fronteggiare l'arrivo de 'La Ruota della Fortuna' di Gerry Scotti, game contro game, dopo l'uscita di scena dall'access prime time di 'Striscia la notizia'. La conduzione di 'Affari Tuoi' si estende con successo anche agli speciali di prima serata, come quello della Lotteria Italia.
Parallelamente, negli ultimi anni, De Martino porta in teatro spettacoli come 'Meglio Stasera - Quasi One Man Show', dove unisce danza, canto e ironia, affermandosi come showman a tutto tondo.
Accanto al successo professionale, la vita privata di Stefano ha spesso catturato l'attenzione dei media. Nel 2009, durante la sua esperienza ad 'Amici' di Maria De Filippi, inizia una relazione con la cantante Emma Marrone, che dura fino al 2012. Nello stesso anno conosce Belen Rodriguez, con la quale si sposa nel 2013 e da cui nasce il figlio Santiago nel 2014. La coppia attraversa alti e bassi, separazioni e ritorni, fino alla rottura definitiva nel 2023.
Nell'estate del 2025 Stefano De Martino è stato paparazzato in più occasioni con l'allora fidanzata Caroline Tronelli. La loro relazione è finita anche al centro di una vicenda di cui sono stati vittime, a causa di un video privato divulgato sul web. Il filmato intimo, che ritraeva Stefano e Caroline, era stato sottratto dal sistema di sorveglianza installato in casa della fidanzata, sembra diffuso da un tecnico delle telecamere. A segnalarlo al conduttore era stato un follower, che lo aveva riconosciuto da un tatuaggio. La Procura di Roma ha aperto un'indagine per accesso abusivo a sistema informatico e diffusione illecita di immagini sessualmente esplicite.

Categoria: spettacoli
23:30
Stefano De Martino conduttore Sanremo 2027: "Carlo, non spegnere il telefono: ne avrò bisogno"
(Adnkronos) - Stefano De Martino sarà il conduttore e il direttore artistico del Festival di Sanremo 2027. L'annuncio, dopo le indiscrezioni, è arrivato in diretta sul palco del teatro Ariston: Carlo Conti è sceso in platea per raggiungere proprio il conduttore di 'Affari Tuoi' e consegnare simbolicamente, per la prima volta nella storia del festival, il testimone al collega.
"Voglio salutare un collega, un amico, il grande protagonista di 'Affari Tuoi' Stefano De Martino!", ha detto Conti ricordando che De Martino sarà in onda dal 4 marzo con 'Stesera tutto è possibile'.
Poi l'annuncio sul Festival 2027: "Ti meriti questo incarico, ti meriti questo ulteriore bel passaggio della bellissima carriera che stai facendo", ha aggiunto Conti.
De Martino, visibilmente emozionato, gli ha preso la mano e l'ha avvicinata cuore: "Senti". Poi lo ha ringraziato: "Ricevere questo testimone da te per me è un onore vero. Un gesto di generosità non scontato, che ricorderò per sempre. Voglio ringraziare la Rai per questa opportunità e poi, come ci diciamo spesso quando ci sentiamo al telefono: testa bassa e pedalare!", ha aggiunto De Martino che poi ha chiesto a Conti: "Non spegnere il telefono Carlo, ne avrò bisogno". "Per te sono sempre a disposizione", ha concluso Conti.

Categoria: spettacoli










































