Live Streaming
ULTIM'ORA
00:12
Ennesima ondata di caldo, la previsione: "Temperature 7 gradi sopra le medie"
(Adnkronos) - Nuova ondata di caldo in arrivo sull'Italia, con temperature fino a 7-8 gradi sopra la media climatica e punte di 40 gradi in Sardegna. Secondo le previsioni, l'anticiclone africano tornerà a rafforzarsi da venerdì 10 luglio, determinando un deciso aumento delle temperature su gran parte del Paese, mentre al Nord non si esclude il rischio di temporali violenti e grandinate.
"Nei prossimi giorni l'Italia si prepara a fare i conti con l'ennesima ondata di caldo di questa stagione", spiega all'Adnkronos Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it. "Si tratterà di una fase climatica anomala, caratterizzata da temperature fino a 7-8 gradi oltre le medie storiche. Il motore di questa escalation termica è ancora una volta l'anticiclone africano, che trasporterà masse d'aria rovente dal Sahara verso il Mediterraneo".
L'aumento del caldo si farà sentire soprattutto tra venerdì e il fine settimana, con valori massimi diffusamente oltre i 34-35 gradi nelle principali città italiane. Nelle aree interne della Sardegna, invece, le temperature potranno raggiungere e superare localmente i 40 gradi.
Nonostante il predominio dell'alta pressione, sabato il Nord dovrà fare i conti con una marcata instabilità atmosferica. "Il forte contrasto tra l'aria rovente al suolo e correnti più fresche in quota potrebbe favorire lo sviluppo di temporali intensi, accompagnati anche da grandinate di forte intensità", osserva Gussoni.
La fase più intensa dell'ondata di calore è attesa però all'inizio della prossima settimana. Le anomalie termiche resteranno comprese tra 7 e 8 gradi oltre la norma e le grandi città del Centro-Sud saranno le più colpite. A Roma e Firenze, conclude il meteorologo, le temperature potranno raggiungere i 38-39 gradi, con afa elevata anche nelle ore notturne e il ritorno delle cosiddette "notti super tropicali".

Categoria: cronaca
00:10
Rai, stallo prolungato in Vigilanza: spunta la questione 'nuovi' componenti
(Adnkronos) - Stallo, che rischia di essere nemmeno tanto breve. Il puzzle della commissione di Vigilanza Rai fatica sempre di più a comporsi. Lo stand by si allunga sempre di più in un rimpallo di responsabilità che ha mandato in soffitta Riccardo Villari, l'esponente del Pd eletto presidente con i voti del centrodestra nel 2008, poi espuso dai dem ma rimasto a San Macuto per tre mesi prima di cedere il comando della bicamerale a Sergio Zavoli. La prima scadenza ('soft') data dai presidenti delle Camere nella loro ultima lettera è stata superata senza effetti. Entro mercoledì i Gruppi parlamentari avrebbero dovuto indicare i nuovi componenti dell'organismo parlamentare, ma il sì è arrivato solo dalla maggioranza. L'opposizione ha fatto subito sapere che non avrebbe dato seguito alla sollecitazione.
Ma "i problemi devono saperli affrontare maggioranza e opposizione e cercare di superarli senza scaricarli sul presidente della Camera e anche del Senato", ha spiegato Ignazio La Russa parlando del suo impegno per una soluzione del caso Vigilanza. Però è proprio sui piani alti di Montecitorio e palazzo Madama che punta il dito l'opposizione: "I presidenti delle Camere per due anni non hanno fatto nulla e hanno gestito la vicenda in maniera burocratica. C'è un problema politico che deve essere risolto: i presidenti delle Camere dovrebbero rendersi conto della difficoltà istituzionale e costituzionale, è la prima volta che una cosa del genere succede nella storia della Repubblica", ha detto all'Adnkronos Stefano Graziano, capogruppo del Pd in Vigilanza Rai, intervistato ad 'AdnTalks' dal direttore Davide Desario. (QUI L'INTERVISTA)
Per non passare per 'barricadera' e basta, l'opposizione la sua proposta l'ha avanzata: "Si riparta dall'European media freedom act". Recepire prima le indicazioni di Bruxelles sull'informazione pubblica e poi, di conseguenza, procedere a tutto il resto. A partire dal rinnovo della governance della Tv pubblica. "Adesso sta alla maggioranza fare proposte per sbloccare la situazione", ha detto sempre Graziano. Quindi, stallo. Perchè, come ha sottolineato sempre La Russa, "i presidenti non possono sostituirsi alle scelte dei partiti". I primi inquilini di Camera e Senato, insomma, non avrebbero certo l'intezione di stressare troppo la situazione. Potrebbe, quindi, arrivare un nuovo richiamo. Un estremo invito alla riflessione sull'opportunità di mettere in condizione la bicamerale di funzionare. Con un alert, però. "Non è possibile che si arrivi a ridosso delle elezioni senza che siano approvate le regole della par condicio", è il limite invalicabile secondo fonti parlamentari di maggioranza. Insomma, in politica va bene anche il muro contro muro deciso ma poi ci sono delle responsabilità da assumersi.
Resterebbe quindi sullo sfondo la prospettiva di procedere come con la commissione Covid, con una 'cooptazione forzata' dei componenti da parte di La Russa e Fontana, magari partendo dai capigruppo o dai componenti degli Uffici di presidenza dei due rami del Parlamento. Questo per indicare un metodo equo e bilanciato delle scelte. "Ma noi ci dimetteremo di nuovo", hanno già assicurato dall'opposizione, senza manifestare dubbi. E quindi ancora stallo. Ed è a questo punto che fanno strada, in Transatlantico, le voci di un lavorio in atto sotto traccia che, però, richiederebbe un pò più di tempo rispetto a un termine troppo ultimativo da mettere sulla composizione della Vigilanza Rai.
Il punto fisso da cui partite è che la bicamerale, dopo i cambiamenti dei gruppi parlamentari rispetto all'inizio della legislatura, avrebbe avuto comunque bisogno di un riequilibrio interno. Forza Italia ha colto la palla al balzo, rivendicando il suo spazio: indicando i suoi componenti ne ha inserito uno in più rispetto al passato, il senatore Mario Occhiuto. C'è poi la questione Azione: Maria Stella Gelmini, entrata in quota opposizione, si trova ora componente di maggioranza per Noi moderati. Il partito di Carlo Calenda, che dovrà avere un suo componente, ha gli occhi di tutti puntati. Il capogruppo alla Camera Matteo Richetti è sempre stato presente a tutte le riunione dell'opposizione sulla Vigilanza, l'ultima ieri pomeriggio, rivendicando tutte le scelte fatte dal 'campo larghissimo'. "Ma se la maggioranza proponesse a Calenda la presidenza della Vigilanza?", suggerisce un commissario di opposizione.
Sul posto spettante al Misto, invece, ha messo gli occhi Futuro nazionale: "Siamo la componente più numerosa, per quale motivo di viene negata una rappresentanza?", ha scritto il deputato vannacciano Edoardo Ziello al presidente Fontana e al capogruppo del Misto Manfred Schullian. Il Misto sino ad oggi è stato rappresentato a Dieter Steger, ma se il commissario andasse davvero ai vannacciani? Attualmente la maggioranza conta su 25 voti in commissione, ne basterebbero appena due (al netto del voto del presidente) per avere i due terzi che la legge sulla governance Rai richiede per la ratifica dell'indicazione del presidente della Tv pubblica. "Se riuscissero a conquistare due commissari, potrebbero decidere non solo di far ripartire la Vigilanza e di farla funzionare solo con loro, ma anche di nominare i vertici Rai. E tutto a ridosso delle elezioni", è il grido di allarme lanciato dai parlamentari dell'opposizione.

Categoria: cronaca
00:09
Un sensore può individuare Parkinson? Il segreto sono le lacrime
(Adnkronos) - Una lacrima sul viso può dire molto, ma non solo sulle emozioni che proviamo. In ogni goccia si nasconde una miniera di informazioni anche sul nostro cervello e sul suo stato di salute. Parola di scienziati. In futuro, spiegano gli autori di un nuovo studio, attraverso sensori hi-tech si potrebbe sviluppare un vero e proprio test della lacrima, non invasivo, in grado di monitorare disturbi neurologici senza aghi o impianti. Ed ecco cosa potrebbe rivelare con poche gocce. Nel lavoro pubblicato sulla rivista 'Acs Omega' (dell'American Chemical Society), gli esperti spiegano di aver sviluppato un dispositivo - un sensore elettrochimico low cost - per rilevare la dopamina, un neurotrasmettitore coinvolto nel movimento, nell'apprendimento, nella motivazione e nella regolazione emotiva. Leggere questi dati potrebbe fornire indizi importanti sulla salute neurologica.
I ricercatori - un team in forze in atenei e centri di ricerca brasiliani - hanno testato il sensore utilizzando lacrime umane artificiali. E con questa prima prova hanno dimostrato che è possibile rilevare con precisione una gamma ampia di concentrazioni di dopamina. La tecnologia messa a punto potrebbe supportare lo sviluppo di nuovi strumenti per il monitoraggio del morbo di Parkinson e di altre patologie legate a livelli atipici di dopamina.
Con la creazione del sensore, illustra l'autore corrispondente dello studio Neftalí Lênin Villarreal Carreño, "puntiamo a facilitare l'individuazione precocissima dei disturbi neurologici, creando opportunità di intervento clinico prima che si manifestino i sintomi principali". Le variazioni dei livelli di dopamina, sia in aumento che in diminuzione rispetto alla norma, sono associate a patologie neurologiche e psichiatriche. Ad esempio, nel morbo di Parkinson le concentrazioni tendono a diminuire. Gli attuali metodi di monitoraggio, come prelievi di sangue, analisi delle urine o dispositivi impiantabili, richiedono tempo o procedure invasive. Le lacrime potrebbero rappresentare un'alternativa, una strategica fonte di informazioni sullo stato di salute, poiché possono essere raccolte in modo rapido e indolore.
Carreño e colleghi hanno quindi costruito e testato un sensore per valutare se le lacrime potessero fornire un metodo non invasivo di monitoraggio della dopamina. Per crearlo hanno utilizzato un laser per convertire porzioni di una sottile pellicola di plastica in grafene elettricamente conduttivo. Il dispositivo, delle dimensioni di un francobollo, produce un segnale elettrico quando la dopamina reagisce col grafene. Nei test di laboratorio, i ricercatori hanno aggiunto dopamina a lacrime umane artificiali e hanno misurato le prestazioni del sensore. Lo strumento si è dimostrato promettente: ha rilevato con precisione i livelli di dopamina, comprese concentrazioni simili a quelle precedentemente riscontrate nelle lacrime di persone affette dal morbo di Parkinson, e ha mantenuto le sue prestazioni anche in presenza di altri composti comunemente presenti nelle lacrime.
I risultati descritti, concludono i ricercatori, gettano le basi per futuri studi basati sull'utilizzo di campioni di lacrime umane e aiuteranno a sviluppare dispositivi per la diagnostica in grado di monitorare i biomarcatori neurologici attraverso la semplice raccolta di poche gocce.

Categoria: cronaca
00:09
Michele Mari vince il Premio Strega 2026 con I convitati di pietra
(Adnkronos) - Michele Mari vince il premio Strega 2026 con I Convitati di Pietra, che ottiene 190 voti nella serata finale andata in scena mercoledì 8 luglio. Mari, pubblicato da Einaudi, ha confermato i pronostici della vigilia che lo davano come il candidato favorito per il gradino più alto del podio.
Il vincitore ha superato la concorrenza degli altri cinque scrittori arrivati in sestina: Matteo Nucci con 'Platone. Una storia d’amore' (Feltrinelli), si è piazzato secondo con 152 voti; Bianca Pitzorno con 'La sonnambula' (Bompiani), terza con 84 voti; Alcide Pierantozzi con 'Lo sbilico' (Einaudi) ha chiuso quarta con 78 voti; Teresa Ciabatti con 'Donnaregina' (Mondadori) ha ottenuto 75 voti e si è piazzata quinta; Elena Rui, Vedove di Camus (L’orma) sesta con 64 voti. In totale, sono stati espressi 643 voti sul totale di 800 giurati: ha votato l'80,4 % degli aventi diritto.
La serata finale si è tenuta, per la prima volta, in piazza del Campidoglio, gremita da una folla di scrittori, editori e addetti ai lavori. Il cuore antico di Roma è stato scelto per festeggiare l'80esima edizione del riconoscimento ideato dai coniugi Goffredo e Maria Bellonci lo stesso anno in cui venne proclamata la Repubblica. Il premio è stato consegnato al vincitore da Andrea D’Angelo, vicepresidente di Strega Alberti Benevento.
Michele Mari si è, dunque, imposto con il suo ‘I convitati di pietra’, libro proposto da Vittorio Lingiardi. Il romanzo racconta la storia di un gruppo di ex compagni di liceo che, dopo la maturità, stringono un 'patto sciagurato'. Quello che nasce come un gioco si trasforma in una spietata competizione per la sopravvivenza, dove l'ultimo rimasto in vita vincerà un tesoro, svelando con perfido divertimento le pulsioni nascoste dentro l'amicizia. Alla vigilia della finale Mari è stato al centro di una polemica a causa di presunte affermazioni offensive su Michela Murgia, la scrittrice morta tre anni fa.
La serata, condotta da Pino Strabioli e Gloria Campaner, è stata trasmessa in diretta televisiva da Rai 3. Sono intervenuti: Roberto Gualtieri, sindaco di Roma Capitale; Giovanni Solimine e Stefano Petrocchi, rispettivamente presidente e direttore della Fondazione Bellonci; Giuseppe D’Avino, presidente di Strega Alberti Benevento; Serena Morgagni, responsabile della Direzione Communication di BPER Banca.
Gli ultimi cento voti sono stati scrutinati uno per uno fino alla proclamazione da Andrea Bajani, vincitore della scorsa edizione del Premio Strega. Tra gli ospiti istituzionali della serata, il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, l’assessore alla Cultura del Comune di Roma, Massimiliano Smeriglio, e il presidente della Commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone.
Gli 800 aventi diritto al voto sono così distribuiti: 460 Amici della domenica, 245 votanti dall’estero selezionati da 35 Istituti Italiani di Cultura nel mondo, che contribuiscono alla formazione della giuria esprimendo ciascuno 7 giurati tra studiosi, traduttori e appassionati della nostra lingua e letteratura, 30 voti collettivi espressi da scuole, università e circoli di lettura delle Biblioteche di Roma, 65 voti di lettori forti scelti nel mondo delle professioni e dell’imprenditoria. Tra i nuovi giurati entrati quest’anno a far parte degli Amici della domenica: le giornaliste Marianna Aprile, Annalisa Cuzzocrea e Francesca Fagnani, le scrittrici Sabrina Efionay e Annalisa de Simone, gli scrittori Andrea Canobbio e Dario Voltolini.
Grazie alla collaborazione con il Maeci, quest’anno sono stati 35 gli Istituti italiani di Cultura all’estero coinvolti nella giuria. Ecco quali: Addis Abeba, Amburgo, Amsterdam, Atene, Beirut, Berlino, Bruxelles, Buenos Aires, Chicago, Città del Messico, Dublino, Il Cairo, La Valletta, Lione, Lisbona, Londra, Los Angeles, Madrid, Montréal, New York, Parigi, Pechino, Praga, Santiago, Seoul, Shangai, Stoccarda, Stoccolma, Strasburgo, Tirana, Tokyo, Tripoli, Tunisi, Varsavia, Vienna.
Il vincitore Michele Mari proseguirà lo Strega Tour toccando l’11 luglio Lonato del Garda, il 15 luglio Idroscalo di Ostia (Puntasacra Film Fest), 17 luglio Villasimius (Festival della Marina), 19 luglio Cervo (Cervo ti Strega), 24 luglio Frascati, 25 luglio Vieste (Il Libro Possibile), 26 luglio Ugento, 5 agosto Marciana Marina, 8 agosto Cortina d’Ampezzo (Una montagna di libri), a fine agosto Benevento (Benevento Città spettacolo) e a fine settembre Palermo (Logos). (di Carlo Roma)

Categoria: cultura
00:06
Trump show a vertice Nato ad Ankara, dopo gli attacchi è "immenso amore" con gli alleati
(Adnkronos) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha trasformato il summit della Nato ad Ankara in un suo show personale, in cui prima ha drammatizzato, attaccando con metodo sia l'Alleanza che gli alleati, specie quelli che osano resistergli, come la Danimarca che non intende cedergli la Groenlandia, e come la Spagna, che si ostina a non voler spendere per la difesa quanto lui vorrebbe. Poi però, in netta contraddizione con i toni e gli argomenti usati martedì e ancora mercoledì mattina, il lieto fine: il presidente ha parlato di "molta unità" e addirittura di "immenso amore" tra i 32 alleati.
Per il presidente Usa, che ha passato le ore precedenti a strapazzare sia la Nato nel suo complesso che gli alleati, specialmente alcuni, e tra questi anche l'Italia, il summit è stato un "grande successo". Ha anche espresso rammarico perché la stampa non ha potuto assistere ai lavori, che si tengono a porte chiuse. Ha lodato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e lo stesso segretario generale Mark Rutte, che, ha sottolineato, ha fatto "un grande lavoro, è un fantastico unificatore".
Il presidente ha 'dirottato' mediaticamente il vertice, convocando più conferenze stampa nel corso di poco più di 24 ore e calamitando così su di sé, com'era inevitabile, l'attenzione dei media: una martedì, subito dopo l'incontro con Recep Tayyip Erdogan, e altre ieri, la prima al fianco del segretario generale della Nato Mark Rutte, la seconda con Volodymyr Zelensky e la terza nella grande sala della biblioteca presidenziale, nel complesso di Bestepe ad Ankara, dove si è svolto il vertice.
Come aveva già fatto altre volte, Trump ha criticato l'Alleanza. "Non sono contento - ha affermato - della Nato per quello che ha fatto in Groenlandia. E non sono contento della Nato per il fatto che non hanno voluto aiutarci con il principale Stato sponsor del terrorismo", l'Iran. Rutte ha notato che l'Iran non rientra nell'ambito territoriale delineato dal Trattato, ma non ha escluso che la Nato possa avere un ruolo in futuro per impedire che Teheran abbia l'atomica.
"Su questo fronte - ha aggiunto Trump - non erano disposti ad aiutarci. In tutta onestà, non ne ho parlato con Mark. Se l'avessi fatto, le cose sarebbero potute andare diversamente, ma non avevamo bisogno di aiuto. Però stavo solo mettendo alla prova la loro posizione. Volevo vedere se sarebbero stati presenti o meno".
Il segretario generale, dal canto suo, ha avvertito anche lui nella sala dei leader un "enorme senso di unità" tra i 32 capi di Stato e di governo. Tuttavia, ha dovuto ammettere quello che già si intuiva dalla dichiarazione finale, cioè che la data del prossimo summit della Nato non è stata ancora fissata. Rutte ha confermato che si terrà in Albania, ma ha aggiunto che "la data esatta deve ancora essere decisa".
Sembra che le proteste in corso in quel Paese contro un progetto immobiliare collegato al genero di Trump Jared Kushner in una riserva naturale, che si sono trasformate in un movimento di massa, la cosiddetta rivoluzione dei fenicotteri, abbiano irritato non poco il presidente americano, il quale avrebbe anche chiesto di diradare gli impegni della Nato, dai vertici alle ministeriali. Va però detto che i summit della Nato si tengono a cadenza annuale solo da qualche anno: in precedenza erano assai più rari.
Prima del lieto fine, ancora mercoledì Trump ne aveva avute un po' per tutti, ma non per la Polonia che, ha sottolineato, "sta facendo molto bene" e ha "un grande presidente", Karol Nawrocki dell'ultranazionalista Pis. Trump ha attaccato con particolare determinazione la Spagna di Pedro Sanchez, socialista, al quale gli attacchi di Trump finora hanno giovato sul piano dei consensi: la sua postura da "hombre vertical", che non si piega davanti al presidente yankee, sembra non dispiacere agli spagnoli. "La Spagna - ha detto - è un caso senza speranza. Tra l'altro, non vogliamo più fare affari commerciali con la Spagna. Vorrei che fosse tagliata fuori".
La Spagna, ha continuato Trump, "è un partner terribile nella Nato. Non partecipano. Non pagano. Non voglio avere nulla a che fare con la Spagna. Interrompete ogni commercio con la Spagna, per favore, incluse le visite. Non vogliamo avere nulla a che fare con loro". Ma non si è fermato qui: "State a vedere - ha previsto - vedrete che torneranno strisciando. Oh, torneranno eccome".
Trump ha aggiunto: "Vediamo quanto resteranno ostili, quando chiameranno dicendo: 'Per favore, per favore, vogliamo commerciare con voi, signore. Vogliamo commerciare con voi, signore' (qui ha fatto una vocina piagnucolante, ndr). Fanno un sacco di soldi con noi. Ora vedranno che ne faranno molti meno. Non voglio fare affari con loro".
Il commercio con la Spagna non è una questione bilaterale Washington-Madrid, ma una materia che riguarda l'Unione Europea, che in materia ha la competenza esclusiva. Da Bruxelles i portavoce della Commissione hanno assicurato che la Commissione farà "sempre" in modo che gli interessi degli Stati membri vengano "pienamente tutelati". Dal canto suo, Sanchez non si è lasciato impressionare e ha detto che nella Nato sono "più le cose che ci uniscono di quelle che ci dividono". Ha fatto poi notare che le decisioni in materia di spesa pubblica appartengono alla sfera della sovranità nazionale.
Dopo la Spagna, Trump è tornato ad attaccare l'Italia, ma quasi en passant: "L'Italia è stata pessima (very bad, ndr) per quanto riguarda le loro basi, come sapete", e lo sono stati "anche un paio di altri Paesi", ha osservato. Dopo la cena di martedì sera, in cui era allo stesso tavolo con la premier Giorgia Meloni, il suo obiettivo principale ieri sembrava essere tornata Madrid.
La presidente del Consiglio, rientrando in hotel martedì alla fine della cena, ha detto di avere "rapporti cordiali" con il presidente americano, senza elaborare oltre. In conferenza stampa, rifiutando di tornare sui post del presidente americano, ha risposto che non si pente "di nulla di quello" che ha fatto. Con Trump, ha spiegato, ha "fatto un investimento politico per convinzione sull'unità dell'Occidente". Nella conferenza stampa serale, Trump ha ammorbidito ulteriormente i toni, dicendo che l'Italia "è stata brava" e che ha solo "avuto un brutto momento".
Ma il vero chiodo fisso di Trump, il suo cruccio, è la Groenlandia, la grande isola artica che appartiene al Regno di Danimarca. Il quale, pur essendo (almeno fino a qualche mese fa) uno dei Paesi più atlantisti d'Europa, non intende cederla a Washington, cosa che Trump non pare voler accettare. Per l'Alleanza è un grosso problema, anche se il presidente oggi non ha ripetuto le minacce di prenderla con la forza. Prima di entrare, la premier socialdemocratica Mette Frederiksen ha detto ai giornalisti che la Danimarca è "pronta a difendere ogni centimetro del territorio della Nato, incluso il nostro territorio. L'articolo 5" del Trattato dell'Atlantico del Nord "vale per il versante orientale, per gli Usa e vale anche per la Groenlandia".
E a chi le ha chiesto se Copenaghen è pronta a difendere l'isola, ha risposto: "Naturalmente difenderemo il Regno di Danimarca". Ha poi fatto notare che il Paese scandinavo è "uno Stato sovrano" e che "tutti devono rispettare la nostra sovranità". Anche se la premier islandese Kristrún Mjöll Frostadóttir e il presidente finlandese Alexander Stubb hanno confermato che sono in corso colloqui tra Usa e Danimarca sul tema, la risposta di Frederiksen non deve essere piaciuta molto a Trump, che ha imbracciato la clava e l'ha usata.
Trump ha parlato della Danimarca con parole ai limiti dello scherno, ricordando che il Regno venne invaso dal Terzo Reich "in meno di un giorno". I nazisti in effetti impiegarono qualche ora, il 9 aprile del 1940, a sottomettere il Paese, pianeggiante e privo di difese naturali, che si arrese quasi senza combattere, a differenza dei norvegesi che dettero filo da torcere ai tedeschi, ritirandosi sulle montagne e resistendo per oltre due mesi alla Wehrmacht. L'invasione nazista della Danimarca è nota anche come Guerra delle sei ore.
La Groenlandia, ha detto Trump, "è molto importante per gli Stati Uniti, ma non lo è per la Danimarca. Di fatto, quando la Danimarca fu invasa dai nazisti in meno di un giorno, noi prendemmo la Groenlandia. Adolf Hitler li sconfisse in un giorno e loro chiesero a noi di occuparci della Groenlandia". Dopo la guerra, si è rammaricato, "stupidamente, l'abbiamo restituita".
"Non avremmo dovuto restituirgliela - ha aggiunto - perché siamo noi ad averne bisogno. Ci serve per la protezione del mondo, non solo degli Stati Uniti. Non è utile alla Danimarca, ma lo è per noi. E' fondamentale per noi". Durante la Seconda Guerra Mondiale, ha osservato, l'isola "era nostra. La controllavamo noi. Ce ne occupavamo noi, e poi l'abbiamo restituita; il motivo... non lo so. Io non l'avrei fatto; non avrei restituito nemmeno il Canale di Panama".
Per quanto concerne l'Iran, Trump ha detto, in un altro passaggio che non deve essere piaciuto molto agli alleati europei i quali speravano in una normalizzazione della circolazione nello Stretto di Hormuz, che, per quanto lo riguarda, il cessate il fuoco "è finito", dato che i governanti iraniani sono "feccia", gente "fuori di testa".
Non ha escluso di attaccare nuovamente l'Iran e ha apertamente minacciato di morte l'attuale leadership iraniana, avvertendo che potrebbe fare la fine delle precedenti, morte sotto le bombe e i missili di Israele e Usa. Ma ha aggiunto che, qualsiasi cosa accada, "finirà molto rapidamente" e il petrolio tornerà a "scorrere", obiettivo piuttosto rilevante in vista delle elezioni di metà mandato. E' sull'Ucraina che ad Ankara si registra una decisa apertura da parte di Washington: "Un uccellino mi ha detto che daremo all'Ucraina i diritti per produrre i missili Patriot", ha affermato il presidente americano. Era una richiesta, questa, che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky avanzava da tempo, per poter difendere il suo territorio dagli attacchi dei russi. Trump ha confermato, infine, che avrebbe lasciato la Turchia a bordo di un Air Force One più vecchio del nuovo Boeing 747, donatogli recentemente dal Qatar.

Categoria: internazionale/esteri
00:05
Tumori, allarme Oms: senza interventi urgenti i nuovi casi rischiano di raddoppiare entro il 2050
(Adnkronos) - Senza un intervento urgente i nuovi casi annui di tumore rischiano quasi di raddoppiare entro il 2050. E' il monito lanciato dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) alla luce delle previsioni contenute nel Global Status Report on Cancer 2026, diffuso oggi. Già adesso, evidenzia l'agenzia Onu per la salute, milioni di persone stanno affrontando le conseguenze fisiche, emotive e finanziarie di un cancro, malattia che miete ogni giorno oltre 26mila vittime. Ad allarmare sono le proiezioni che suggeriscono un'impennata dei numeri nell'arco di circa 25 anni. Con circa 20,6 milioni di nuove diagnosi e quasi 10 milioni di decessi all'anno, il cancro rimane la seconda causa di morte a livello globale, dopo le malattie cardiovascolari. E se non si riuscirà a modificare questo trend si prevede che i casi annuali saliranno a quasi 35 milioni entro il 2050. Invertire la tendenza, spiega l'Oms, "richiederà un cambiamento fondamentale verso un approccio incentrato sulla persona, che risponda ai bisogni sanitari e alle esperienze di vita delle persone colpite e delle comunità.
Il report, elaborato dall'Oms con l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc), fornisce un'analisi completa dei progressi compiuti in aree chiave come l'impegno politico, la prevenzione del cancro - in particolare il controllo del tabagismo e i programmi di vaccinazione - e gli investimenti nelle cure. Tuttavia, dal documento emergono non solo i passi avanti, ma anche persistenti e crescenti disuguaglianze nell'accesso alla prevenzione, alla diagnosi, al trattamento e alle cure di supporto, con milioni di persone che rimangono senza i servizi di cui hanno bisogno. L'analisi mostra che, mentre nei Paesi ad alto reddito l'87% delle donne con tumore al seno sopravvive a 5 anni dalla diagnosi, nei Paesi a basso reddito la percentuale scende al 42%. Meno di 1 Paese su 3, inoltre, include attualmente la cura del cancro nei propri pacchetti di copertura sanitaria universale.
"Il cancro è una malattia profondamente personale che tocca quasi tutti noi. Ma la sopravvivenza non dovrebbe mai dipendere dal luogo di nascita o dal reddito di una persona", ha ammonito il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus. "Le disuguaglianze documentate in questo rapporto non sono inevitabili; sono la conseguenza di scelte e possono essere invertite attraverso un'azione più incisiva e unitaria".

Categoria: internazionale/esteri
23:56
Attacco Usa contro l'Iran, Trump pubblica i video dei raid
(Adnkronos) - Gli Stati Uniti attaccano l'Iran e colpiscono l'area dello Stretto di Hormuz. Le azioni degli Usa sono una rappresaglia dopo gli attacchi condotti da Teheran contro navi commerciali nello Stretto. Il presidente americano Donald Trump, dopo aver ordinato i raid, pubblica sul social Truth video che mostrano esplosioni nelle zone colpite. "Se l'Iran continuerà a colpire le navi, la situazione peggiorerà", minaccia.
Categoria: internazionale/esteri
22:58
Mondiali, anche Justin Bieber tra le superstar dell'half-time show della finale
(Adnkronos) - Ci sarà anche Justin Bieber tra le superstar dell'half-time show della finale dei Mondiali 2026. Domenica 19 luglio, l'artista canadese sarà tra i grandi ospiti al New York New Jersey Stadium per l'ultimo atto della Coppa del Mondo 2026 in Messico, Canada e Stati Uniti. Justin Bieber 'scenderà in campo' alla fine del primo tempo e sarà co-headliner dello spettacolo finale all'intervallo insieme a Shakira, Madonna e i Bts.
"I Mondiali uniscono il mondo come nient'altro riesce a fare" ha detto Justin Bieber in un comunicato, confermando la sua partecipazione al grande evento. “Sono grato di poter partecipare a questo spettacolo dell'intervallo. E lo sono ancora di più sapendo che sta già contribuendo ad ampliare l'accesso all'istruzione per i bambini di tutto il mondo" ha aggiunto l'artista.
Il motivo? Lo show sosterrà il Fifa Global Citizen Education Fund, che sta raccogliendo 100 milioni di dollari per aiutare i bambini ad accedere all'istruzione e al calcio.

Categoria: sport
22:26
Usa lanciano nuovi attacchi contro Iran. Trump: "Se Teheran colpisce le navi, situazione peggiorerà"
(Adnkronos) - Nuovo attacco degli Stati Uniti all'Iran. Il Comando centrale (Centcom) annuncia che le forze armate americane, "su ordine del Comandante in Capo", il presidente Donald Trump, oggi 8 luglio "hanno avviato ulteriori attacchi contro l'Iran per indebolire ulteriormente la sua capacità di minacciare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz". "Gli Stati Uniti ritengono l'Iran responsabile della recente aggressione ingiustificata contro navi mercantili ed equipaggi civili che attraversano liberamente una vitale via navigabile internazionale", rende noto il Centcom. "Questa è una rappresaglia per gli attacchi alle navi da parte dell'Iran. Se dovesse ripetersi, sarà ancora peggio", l'avvertimento di Trump che, sul social Truth, pubblica video relativi ai raid e minaccia azioni più dure.
L'agenzia iraniana Fars riferisce di esplosioni nell'area delle città costiere di Bandar Abbas e Sirik. Le difese aeree sono entrate in azione "per ingaggiare obiettivi ostili". Per l'agenzia Mehr, esplosioni anche nelle zone di Konarak e Chabahar, con interruzione dell'energia elettrica.
I nuovi raid americani, dopo quelli condotti nella tarda serata italiana del 7 luglio, sono stati ampiamente anticipati dal presidente Trump: "Colpiremo di nuovo, forse già oggi", ha detto in giornata il presidente americano a Ankara, sede del vertice Nato. "La tregua con l'Iran, per quanto mi riguarda, è finita. Non so se avremo un accordo con l'Iran. Potremmo farne a meno, è più facile così. Queste persone mentono e imbrogliano", ha detto il numero 1 della Casa Bianca. La nuova escalation, per Washington, è la conseguenza degli attacchi di Teheran contro petroliere e mercantili nelle acque dello Stretto di Hormuz: "Potremmo ripristinare il blocco navale. E sarà solo per l'Iran, gli altri possono avere quello che vogliono", ha detto Trump, che scommette su un rapido epilogo. "Qualsiasi cosa accada accadrà molto velocemente", ha detto escludendo a stretto giro la ripresa del dialogo con le "persone malate e spietate" che governano la repubblica islamica: "Non voglio più avere nulla a che fare con loro. Sapete cos'è la feccia? Sono feccia. E se avessero un'arma nucleare, la userebbero. Per quanto mi riguarda, è finita", ha ribadito.
Rimane uno spiraglio teorico sul fronte diplomatico ed è legato al lavoro dei negoziatori Steve Witkoff e Jared Kushner. "Loro vogliono negoziare, sono brave persone, ma devono riferire a me", ha detto Trump. "Per quanto mi riguarda, trattare con loro è solo una perdita di tempo: raggiungiamo un accordo e poi escono e dicono che non ne abbiamo mai discusso. C'è qualcosa che non va in loro, sono fuori di testa".

Categoria: internazionale/esteri
21:45
Incendio al deposito Bartolini, la nube nera avvolge Milano
(Adnkronos) - Un gigantesco incendio divora un capannone del corriere Bartolini a Milano. Le fiamme arrivano ai camion che esplodono. I vigili del fuoco intervengono mentre un'enorme nube nera di fumo avvolge la città.
Categoria: cronaca
20:59
Morte di Satnam Singh, datore di lavoro condannato a 16 anni
(Adnkronos) - Antonello Lovato, titolare dell’azienda agricola di Latina dove lavorava il bracciante Satnam Singh, è stato condannato in primo grado a 16 anni dalla Corte di Assise del Tribunale di Latina. Il bracciante agricolo, 31 anni, perse la vita dopo un incidente nell'azienda di Lovato. Singh fu abbandonato davanti alla propria abitazione.
"La procura aveva chiesto nelle sue conclusioni una pena a 22 anni per omicidio volontario nella forma del dolo eventuale. La difesa aveva chiesto di riformulare il capo di imputazione in omicidio colposo con l'aggravante della violazione delle norme che regolano la sicurezza sul luogo di lavoro spiegando che mancava la prova del nesso causale tra la condotta di Lovato e l'evento morte della vittima", dice all'Adnkronos il legale di Lovato, l'avvocato Mario Antinucci.
"La Corte di Assise ha emesso una decisione di condanna a 16 anni per omicidio volontario nella forma del dolo eventuale ma con la prevalenza delle circostanze attenuanti su tutte le aggravanti contestate", aggiunge Antinucci concludendo: "Io attendo di leggere le motivazioni della sentenza". Il legale si dice "fiducioso" nella Corte di Assise di appello davanti alla quale è pronto a impugnare la sentenza.
Il bracciante agricolo indiano nel giugno 2024 perse la vita dopo un incidente nell'azienda agricola dove lavorava. Durante un turno il suo braccio fu tranciato da un macchinario. Invece di allertare i soccorsi, il titolare lo caricò su un furgone e lo lasciò davanti alla sua abitazione, con l'arto amputato. La consulenza medico legale accertò che "ove l’indiano, deceduto per la copiosa perdita di sangue, fosse stato tempestivamente soccorso, si sarebbe con ogni probabilità salvato. Le condizioni del lavoratore dopo l’infortunio sono risultate talmente gravi da rendere evidente la necessità di un tempestivo soccorso".

Categoria: cronaca
20:43
Milano, incendio in un capannone Bartolini e esplodono camion: città 'avvolta' dal fumo
(Adnkronos) - Un grosso incendio è scoppiato nei pressi di un deposito Bartolini di via Don Giovanni Minzoni a Milano oggi, mercoledì 8 luglio. La colonna di fumo è diventata visibile anche a diversi chilometri di distanza e ha avvolto diversi quartieri della città. Una parte del rogo, quella che ha avvolto il parcheggio dove erano posteggiati camion e container, è stata domata dai vigili del fuoco. Ha ripreso vigore l'incendio nella parte posteriore della struttura.
Ulteriori squadre dei vigili del fuoco giunte sul posto starebbero facendo fatica a entrare a causa di un cancello automatico non del tutto aperto e sono al lavoro per abbatterlo. Restano sconosciute le cause del rogo.
Le fiamme hanno avvolto uno dei due capannoni centrali del deposito e hanno colpito un'area molto vasta, tra cui il parcheggio dei mezzi, esplosi per il fuoco. Al momento non risulta coinvolta dal rogo la palazzina degli uffici e non risulterebbero persone coinvolte. L'incendio ha coinvolto circa 8 mila metri quadrati di superficie e diversi container collegati alle rampe. Alle squadre dei vigili del fuoco di Milano si sono unite quelle del comando di Monza per ulteriore supporto. L'obiettivo degli operatori è, oltre a quello di circoscrivere i numerosi focolai, anche di evitare che le fiamme colpiscano gli altri rimorchi collegati alle rampe. Sul luogo sono intervenuti anche 118, la polizia locale e i carabinieri, oltre alla protezione civile.
"Ci sono nubi di fumo molto alte e un odore fortissimo - riferisce un abitante della zona all'Adnkronos - È passata più di un'ora, la situazione è leggermente migliorata". Sui social, intanto, diversi utenti hanno condiviso foto e video dello spaventoso incendio.
Il comune di Milano "consiglia in via precauzionale di non sostare all'aperto e tenere le finestre chiuse nelle vicinanze dell'incendio" scoppiato in un deposito Bartolini di via don Giovanni Minzoni, nel quartiere Bovisa. L'Amministrazione comunale lo ha comunicato con un post sulla propria pagina Facebook.

Categoria: cronaca
19:48
Farmaceutica, nuove nomine Fondazione Msd: Enrica Giorgetti presidente e Mariella Enoc in Cda
(Adnkronos) - Fondazione Msd annuncia la nomina di Enrica Giorgetti a presidente del Consiglio di amministrazione e l’ingresso di Mariella Enoc come membro del Cda. Le nomine si inseriscono in una fase di crescita della Fondazione, impegnata a promuovere cultura della salute, Health Literacy e confronto interdisciplinare sui temi sanitari, scientifici e sociali. Al rinnovo del Cda - informa la Fondazione in una nota - si accompagnano la riconferma di Marina Panfilo alla direzione e la continuità del coordinamento scientifico affidato a Claudia Rutigliano. A supporto delle attività della Fondazione, resta centrale il contributo di indirizzo strategico, confronto e supervisione del Comitato tecnico consultivo, composto da Andrea Grignolio, professore di Storia della Medicina all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e noto divulgatore scientifico, dall’avvocato Aurelio Giovannelli, professionista dalla consolidata esperienza sui temi di compliance, e dall’avvocata Ida Marotta, Executive Director Legal & Compliance Msd Italia.
Giorgetti assume la presidenza del Cda di Fondazione Msd - si legge nella nota - portando una profonda conoscenza del settore sanitario maturata in anni di esperienza nell’area. “Ha ricoperto incarichi di vertice in importanti realtà industriali e associative, tra cui Confindustria, Farmindustria e Leonardo Spa. Alla guida di Farmindustria come direttore Generale dal 2005 al 2025, ha contribuito in modo significativo alla valorizzazione dell’industria farmaceutica italiana come settore strategico per innovazione, ricerca, produzione e salute pubblica. Ha inoltre rappresentato il comparto a livello europeo e internazionale in Efpia e Ifpma. Il suo percorso, riconosciuto da numerosi premi e riconoscimenti, si distingue per una leadership istituzionale, solida e orientata” al dialogo tra impresa, sistema sanitario e decisori pubblici.
“Sono onorata e grata per la nomina a presidente della Fondazione Msd - afferma Giorgetti - Ne conosco e apprezzo l’intensa attività dedicata alla diffusione della cultura della salute, dalla dimensione scientifica a quella della prevenzione. Condivido in particolare il metodo fondato sulla partnership con i principali attori del sistema salute per promuovere una Health Literacy rigorosa, inclusiva e accessibile. Credo nella centralità della persona come riferimento delle attività della Fondazione, che cercherò, insieme a tutto il Consiglio di Amministrazione, di sviluppare nel solco delle iniziative già intraprese”.
Enoc entra nel Cda di Fondazione Msd - continua la nota - con un profilo di “riconosciuto rilievo nel panorama sanitario, imprenditoriale e filantropico italiano. Ha dedicato gran parte della propria attività alla gestione e allo sviluppo di istituzioni sanitarie complesse, coniugando competenza manageriale, attenzione alla sostenibilità e forte sensibilità sociale”. Dal 2015 al 2023 è stata presidente dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, incarico conferitole da Papa Francesco. In precedenza ha ricoperto ruoli di responsabilità in importanti strutture sanitarie, tra cui l’ospedale Cottolengo di Torino e l’ospedale Valduce di Como. È stata inoltre presidente di Confindustria Piemonte, vicepresidente di Fondazione Cariplo e di Fondazione Giorgio Cini.
“Entrare a far parte del Consiglio di amministrazione di Fondazione Msd – dichiara Enoc - rappresenta per me una nuova e importante occasione per mettere la mia esperienza al servizio di una realtà che da anni promuove la cultura della salute, la conoscenza scientifica e il dialogo con i principali attori del sistema salute e della società civile. Ho sempre creduto nel potere gentile della filantropia e nel suo ruolo nel generare valore per le persone e per le comunità. Vederlo orientato alla ricerca, alla prevenzione e alla diffusione di una Health Literacy è motivo di grande orgoglio. Affronto questo incarico con senso di responsabilità, nella convinzione che Fondazione Msd rappresenti una preziosa opportunità per contribuire a una salute più vicina ai bisogni delle persone.”
“Siamo felici di accogliere Enrica Giorgetti e Mariella Enoc nel Consiglio di amministrazione di Fondazione Msd – commenta Marina Panfilo, direttrice della Fondazione - Il loro percorso e la loro esperienza arricchiscono il lavoro della Fondazione, portando una nuova prospettiva allo sviluppo di progetti capaci di coniugare rigore scientifico, ascolto e nuovi linguaggi di comunicazione. Sono certa che il loro contributo sarà importante per dare ulteriore impulso alle attività della Fondazione e alla loro evoluzione futura.” La nomina di Giorgetti e l’ingresso di Enoc - conclude la nota - si inseriscono in una fase di continuo sviluppo della Fondazione, che continua a promuovere iniziative multidisciplinari orientate a rendere l’informazione sulla salute più accessibile, consapevole e partecipata, valorizzando il contributo di partnership trasversali e qualificate.

Categoria: cronaca
19:40
Sostenibilità, Castelletti: "A2a a Brescia significa investimenti economici, ambientali e nel sociale"
(Adnkronos) - "A2a per Brescia non rappresenta solo dividendi, che sostengono in modo significativo il bilancio del Comune, ma anche la possibilità di fare investimenti economici, ambientali e nel sociale. Tra questi ricordo quelli legati al recupero del calore e dell’energia dei data center, ma c’è poi anche il car sharing con guida autonoma ed auto elettrica e altre sperimentazioni che sul territorio contano. Importante anche la scelta di confermare la nuova sede di A2a nell’area di via Sostegno". Con queste dichiarazioni, Laura Castelletti, sindaca di Brescia, è intervenuta alla presentazione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Brescia di A2a.
“Importante anche l’investimento in personale sul nostro territorio, con lavoratori e lavoratrici che possono vivere la loro professione con un po’ più di leggerezza grazie ad un welfare aziendale sfidante, soprattutto in un momento di difficoltà economica come quello attuale - aggiunge - Inoltre, A2a ha deciso di continuare ad affiancarci anche in sfide importanti sul fronte sportivo, in particolare sostenendo la nostra squadra di basket Leonessa Brescia, che sulla maglia porterà appunto anche il nome di A2a”.

Categoria: economia
19:29
Fery, la semifinale vale oro: a Wimbledon guadagnerà più che in tutta la carriera
(Adnkronos) - Guadagni record per Arthur Fery a Wimbledon 2026. Oggi, mercoledì 8 luglio, il tennista inglese ha battuto Flavio Cobolli nei quarti di finale del torneo di Londra, raggiungendo per la prima volta in carriera la semifinale di uno Slam. Un risultato da record per Fery, che arrivava in tabellone da 114 del mondo e grazie a una wild card, che guadagnerà in premi molto più di quanto intascato nella sua intera carriera.
La vittoria contro Cobolli infatti, permetterà a Fery di guadagnare un milione e 55mila euro, che potrebbero diventare 2 milioni e 124mila in caso di arrivo in finale. La vittoria invece garantirebbe un assegno da sogno, pari a 4 milioni e 248mila.
Già soltanto l'accesso alla semifinale permetterà a Fery di guadagnare più che in tutta la sua carriera. A 23 anni, il tennista inglese ha infatti intascato fin qui 'soltanto' 775mila euro. Una cifra destinata a salire sensibilmente al termine di Wimbledon.

Categoria: sport
19:17
A2a, nel 2025 generati quasi 900 milioni per il territorio di Brescia
(Adnkronos) - Quasi 900 milioni di euro di valore generato per il territorio, 301 milioni di euro di investimenti, 851 mila tonnellate di co2 evitate grazie agli impianti sul territorio e alla raccolta differenziata, 31 mila tra studenti e docenti coinvolti nei progetti di educazione ambientale. Sono i numeri del Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Brescia del Gruppo A2a, presentato oggi dal presidente e dall'amministratore delegato di A2a, Roberto Tasca e Renato Mazzoncini, alla presenza di Laura Castelletti, Sindaca di Brescia.
"I numeri del 2025 confermano anche il nostro ruolo di attivatore dell'economia locale: oltre 600 milioni di euro di ordini ai fornitori testimoniano una filiera che cresce insieme a noi e che rappresenta un patrimonio di competenze, occupazione e innovazione per tutto il sistema bresciano. Rafforzare questa rete significa rendere più solida la capacità del territorio di affrontare le sfide della transizione ecologica” ha dichiarato il presidente di A2a, Roberto Tasca.
Nel 2025 il valore economico complessivo generato dal Gruppo A2a per Brescia e provincia ha raggiunto la cifra di 891 milioni di euro (+63% rispetto al 2024), distribuiti sotto forma di dividendi, stipendi, imposte, canoni e concessioni locali, sponsorizzazioni, liberalità, contributi a fondazioni e associazioni e ordini di fornitura. Significativa la crescita degli ordini ai fornitori (+120% rispetto al 2024) che ha superato i 614 milioni di euro: lo scorso anno A2A ha attivato 336 fornitori bresciani, di cui il 71% costituito da micro e piccole imprese con meno di 50 dipendenti. Gli investimenti realizzati sul territorio sono cresciuti a 301 milioni di euro (+5% rispetto al 2024), di cui 136 milioni destinati all'economia circolare (ciclo idrico, teleriscaldamento e comparto ambiente), 94 milioni allo sviluppo di smart infrastructures (rete elettrica e impianti primari), 44 milioni al comparto corporate, 21 milioni al mercato e 6 milioni alla generazione.
"Nel 2025 abbiamo investito a Brescia oltre 300 milioni di euro destinati alle reti energetiche, al ciclo idrico, al teleriscaldamento, alla digitalizzazione e alla formazione. Sono interventi che rafforzano la competitività del territorio, migliorano la qualità dei servizi e preparano la città ad affrontare con fiducia le trasformazioni del futuro. Anche lo scorso anno Brescia si è confermata il laboratorio di innovazione del nostro Gruppo, il luogo dove sperimentiamo e sviluppiamo soluzioni destinate a diventare modelli replicabili: dalla guida autonoma applicata al car sharing, realizzata con il Politecnico di Milano, al primo sistema di recupero del calore da un data center per alimentare il teleriscaldamento, fino ai pali dell'illuminazione integrati con le colonnine City Plug. È il nostro contributo per una città che può competere con i migliori modelli europei" ha spiegato l'amministratore delegato di A2a, Renato Mazzoncini.
Un ruolo strategico è quello giocato dal teleriscaldamento. Nel 2025 sono stati immessi in rete 1.165 GWht di calore, l’84% generato da fonti non fossili. L’energia termica è infatti stata prodotta per il 63% dal termoutilizzatore, per il 21% da recupero di calore di scarto (acciaierie, linea fumi, data center), per il 14% da cogenerazione e per il 2% da produzione semplice. Questo percorso di decarbonizzazione lo scorso febbraio è stato premiato al Global District Energy Climate Awards di Washington, che ha riconosciuto il teleriscaldamento di Brescia come uno dei più avanzati al mondo per innovazione, circolarità e capacità di integrare più fonti di calore rinnovabile e di recupero. Un percorso che lo scorso anno ha fatto un ulteriore passo avanti con il recupero dei cascami termici del data center Qarnot, un sistema inaugurato nel giugno 2025 presso la centrale Lamarmora e premiato nell’ultima edizione di Ecomondo con il premio per lo sviluppo sostenibile.
Per accompagnare l'elettrificazione dei consumi, A2a ha proseguito gli investimenti sul comparto della distribuzione elettrica. A giugno 2025 è stata inaugurata la nuova cabina primaria Violino, realizzata con un investimento complessivo di quasi 15 milioni di euro, progettata per potenziare e rendere più flessibile la rete di distribuzione. Sono inoltre proseguiti i lavori per la realizzazione di una nuova cabina primaria nel comune di Tremosine.
Brescia si conferma un modello a livello nazionale nella tutela dell'acqua. Nel 2025 le perdite della rete idrica cittadina sono scese al 20%, contro una media nazionale che supera il 42%, grazie alla distrettualizzazione della rete (32 distretti in città, 158 nell'intera provincia) e al progetto Aquarius, che con 1.265 sensori acustici in città e 535 nel resto della provincia consente il monitoraggio continuo delle condotte. Dal 2017 a oggi la città di Brescia ha così recuperato 12 punti percentuali di dispersione, risparmiando 5,4 milioni di metri cubi d'acqua, quanto il fabbisogno annuo di una città di 70 mila abitanti. Sul fronte depurazione, nel 2025 è stato avviato il nuovo impianto di Calvisano, parte di un maxi piano pluriennale da 81 milioni che comprende anche la realizzazione di fognature e acquedotto, mentre nel corso del 2026 sono entrati in funzione gli impianti di Visano e Pralboino e a breve anche quello di Ciliverghe di Mazzano. Progetti che oltre a restituire all’ambiente un’acqua depurata, consentono di superare le procedure di infrazione europee.
Anche nel settore ambientale, il Gruppo si è confermato un modello di eccellenza. Nella provincia di Brescia, Aprica ha raccolto oltre 286 mila tonnellate di rifiuti, inviandone a recupero il 100% e chiudendo così il cerchio dell'economia circolare: gli scarti sono destinati a recupero di materia (74%) o di energia (26%). Nulla viene inviato in discarica. La raccolta differenziata ha permesso di evitare circa 195 mila tonnellate di co2. In città, nel 2025, sono stati nominati 10 nuovi ispettori ambientali tra gli addetti di Aprica, per contrastare l'abbandono dei rifiuti; è stato avviato il compostaggio domestico con sconto sulla Tari per i cittadini aderenti e avviata la campagna di sensibilizzazione nei mercati rionali sul corretto conferimento delle bioplastiche, realizzata in collaborazione con Biorepack. Lo scorso aprile è stato inaugurato il nuovo Centro di Raccolta di via Pertusati, il sesto a Brescia, realizzato con un investimento di circa 1 milione di euro per servire in modo più capillare la zona nord della città.

Categoria: economia
19:14
Sostenibilità, Tasca (A2a): "Rapporti con fornitori per oltre 600 milioni di euro nel bresciano"
(Adnkronos) - Presentare il 12° bilancio di sostenibilità territoriale relativo alla città di Brescia “ha un valore per noi inestimabile, perché rappresenta la testimonianza della continuità del nostro legame - lungo 18 anni, ossia da quando è A2a nata - con il territorio bresciano. Quest'anno presentiamo dei dati ulteriormente indicativi da questo punto di vista: abbiamo più di 600 milioni di euro di rapporti con i fornitori, ossia di acquisti e altri tipi di ordini che poi impieghiamo nella nostra attività. Credo che rappresenti una dimensione molto importante per il territorio bresciano e che sia la conferma della posizione che ha A2a. L'elemento di orgoglio è arrivare al 12º bilancio di sostenibilità, lo facciamo con numeri molto buoni e con iniziative, non necessariamente di attività industriale, che consolidano sempre più il sistema territoriale”. È quanto affermato da Roberto Tasca, presidente di A2A, alla presentazione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Brescia del Gruppo.
L’incontro è stato l’occasione per illustrare anche le nuove iniziative della life company, tra cui “il progetto per una giusta transizione rivolto in particolare alle piccole e medie imprese - spiega il presidente Tasca - Vogliamo infatti consolidare ulteriormente il nostro rapporto con queste realtà non solo dal punto di vista economico: dando loro la possibilità di apprendere le tematiche di sostenibilità, che oggi tutti i grandi player nel panorama internazionale e nazionale richiedono ai fornitori, lavoriamo anche sulla loro dimensione competitiva. Anche questo progetto è una testimonianza del ruolo che ci siamo assegnati, non solo quello di soggetto industriale primario ma anche di attore con una connessione forte e stretta con i territori su cui lavoriamo. Questo è un motivo di orgoglio per noi tutti”.

Categoria: economia
19:12
Trump: "L'Italia si è comportata bene, solo un brutto momento"
(Adnkronos) - Donald Trump archivia gli attacchi contro l'Italia e contro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "L'Italia si è comportata bene", dice il presidente degli Stati Uniti al vertice Nato di Ankara. "Tutti i paesi si sono comportati bene, hanno solo avuto un brutto momento", dice riferendosi al mancato sostegno nei confronti degli Usa nella guerra con l'Iran,
Categoria: internazionale/esteri
19:11
Sostenibilità, Mazzoncini (A2a): "Quasi 900 milioni di valore distribuito nel bresciano nel 2025"
(Adnkronos) - Il bilancio di sostenibilità territoriale 2025 del Gruppo A2a relativo all’area bresciana “è piuttosto imponente. Raggiungiamo infatti quasi un miliardo di valore distribuito sul territorio (891 mln), con 614 milioni di euro destinati ai nostri fornitori - un numero che dà un'idea del rapporto molto stretto che abbiamo con il territorio - e 90 milioni di dividendi. Abbiamo poi messo a terra 300 milioni di euro di investimenti nella provincia di Brescia, il 5% in più dell'anno scorso, destinati al ciclo idrico, al teleriscaldamento, alle reti elettriche e alle infrastrutture che servono per la competitività futura del nostro territorio”. A dirlo Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A, alla presentazione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Brescia del Gruppo.
Per quanto concerne il ciclo integrato dei rifiuti, “Brescia ha la capacità di estrarre valore dai rifiuti sia in termini energetici - con oltre un terawattora di calore e quasi un terawattora di energia elettrica - sia di recupero di materia. Questa è la cifra che ha sempre avuto A2a su questo territorio - spiega l’ad Mazzoncini - Non manca poi l'innovazione: oltre a quelle sul fronte dell’idroelettrico, dell’illuminazione e della riduzione del rumore, è partita Niulinx, la società per la guida autonoma in cui abbiamo investito oltre 10 milioni di euro e che ha già raccolto 38 milioni di aumento di capitale. Brescia rimane una società target per il robo- sharing (l’evoluzione della mobilità condivisa che coniuga guida autonoma e noleggio ndr). Noi abbiamo investito oltre 10 milioni di euro in questa società che ha già raccolto 38 milioni di aumento di capitale”.
“Questi dati fotografano la crescita continua di un'azienda che oggi è diventata la seconda del Paese nel campo energetico, l'unica di grandi dimensioni, insieme a Enel, ad essere nella parte energetica completamente integrata nella generazione delle reti Enel e nel mercato. Siamo poi il primo operatore sul teleriscaldamento dal punto di vista del calore distribuito e rimaniamo un grande operatore in tanti altri settori. Stiamo continuando il nostro percorso di crescita - spiega - e credo che questo sia un orgoglio anche per il territorio bresciano, perché nella governance degli azionisti Brescia esprime un azionista di controllo della società, insieme a Milano”. “Il data center a Lamarmora da 100 kilowatt è un un bell'esperimento che è servito per testare una tecnologia molto innovativa, che si chiama Qarnot, per il recupero del calore finalizzato al teleriscaldamento - aggiunge Mazzoncini - Abbiamo inoltre annunciato la progettazione di un grande data center sempre nella sede di Lamarmora, ora in fase di progettazione e che successivamente dovrà ricevere l’approvazione, che immaginiamo sarà un impianto da 20 o 30 megawatt. Oggi, in Italia, il più grande è quello di Telecom a Rozzano da 30 megawatt. Dotare Brescia di un datacenter di queste dimensioni può darle un vantaggio competitivo anche sulla transizione digitale, essenziale per un territorio industriale come questo”.

Categoria: economia
19:08
Professioni, Wolters Kluwer: commercialisti in ritardo in transizione verso servizi consulenza rispetto a media Ue
(Adnkronos) - Una ricerca condotta da Wolters Kluwer Tax & Accounting evidenzia che gli studi fiscali e contabili italiani sono in ritardo rispetto ai loro omologhi europei nell’integrare pienamente i servizi di consulenza nella propria offerta. Circa l’85% degli studi italiani offre servizi di advisory e consulenza, ma solo il 56% li considera attività centrale del proprio business, una percentuale inferiore alla media europea del 67%.
“La tecnologia, i dati e l’intelligenza artificiale - ha affermato Bas Kniphorst, evp & managing director di Wolters Kluwer Tax & Accounting Europe - stanno consentendo agli studi di andare oltre la semplice compliance normativa e di svolgere un ruolo sempre più strategico per i propri clienti In Italia l’ambizione è chiara. La maggior parte degli studi offre già servizi di consulenza, ma molti devono ancora metterli al centro della propria attività. L’intelligenza artificiale sta accelerando questo cambiamento, offrendo un'opportunità concreta per strutturare i servizi di consulenza, renderli più scalabili e trasformarli in un motore di crescita e di creazione di valore per i clienti”.
La richiesta di consulenza strategica in Italia sta crescendo. Oggi, il 61% degli studi in Italia fornisce servizi di pianificazione e strategia fiscale aziendale, mentre il 59% offre servizi di pianificazione fiscale per persone fisiche o famiglie. La tendenza è in costante crescita: il 40% degli studi ha ampliato i propri servizi di consulenza negli ultimi tre anni e quasi la metà (46%) prevede un’ulteriore espansione nel prossimo anno. Tuttavia, questo cambiamento non si sta ancora traducendo in un coinvolgimento costante dei clienti. Poco più di un terzo degli studi (37%) contatta proattivamente i clienti su base settimanale, rispetto al 45% a livello europeo, mentre il 5% attende ancora che siano i clienti a fare la prima mossa, più del doppio della media europea del 2%. Tra le principali ragioni che frenano il dare priorità alla consulenza figurano la scarsa domanda da parte dei clienti e le risorse limitate per sviluppare le competenze in materia.
L’Italia è in ritardo rispetto all’Europa anche nell’utilizzo dei dati da parte delle aziende che potrebbero potenziare i servizi di consulenza. Solo il 24% utilizza i feedback dei clienti per personalizzare le iniziative di relazione e contatto (media europea del 32%), e il 26% identifica le esigenze dei clienti attraverso l’analisi dei dati (media europea 31%). In particolare, quasi il 19% delle aziende non utilizza affatto i dati dei clienti per individuare opportunità di consulenza.
“Uno dei principali ostacoli alla crescita dei servizi di consulenza in Italia rimane l’onere operativo legato alle attività dicompliance, che limita il tempo a disposizione per servizi a più alto valore aggiunto. Semplificando i flussi di lavoro, riducendo le attività manuali e integrando l’intelligenza artificiale nei processi quotidiani, gli studi possono liberare tempo e sostenere la propria transizione verso i servizi di consulenza”, ha affermato Gianluca Enea, associate director product management Wolters Kluwer Tax & Accounting.
La crescente importanza dei servizi di consulenza nel settore è illustrata in un nuovo capitolo globale della ricerca Wolters Kluwer Future ready accountant (Fra): advisory-first engagement: From Compliance to strategic partnership. Basata sulle risposte di oltre 2.700 professionisti in 14 paesi, la ricerca mostra come gli studi fiscali e contabili di tutto il mondo stiano andando oltre l’adempimento normativo per instaurare relazioni strategiche con i clienti, incentrate sulla consulenza. A livello globale, il 93% degli studi offre servizi di consulenza, in aumento rispetto all’83% di appena un anno fa, con quasi due terzi (65%) che considerano la consulenza un servizio fondamentale piuttosto che un’opzione aggiuntiva.

Categoria: economia
In Sardegna
Primo Piano
Live Streaming
ULTIM'ORA
00:12
Ennesima ondata di caldo, la previsione: "Temperature 7 gradi sopra le medie"
(Adnkronos) - Nuova ondata di caldo in arrivo sull'Italia, con temperature fino a 7-8 gradi sopra la media climatica e punte di 40 gradi in Sardegna. Secondo le previsioni, l'anticiclone africano tornerà a rafforzarsi da venerdì 10 luglio, determinando un deciso aumento delle temperature su gran parte del Paese, mentre al Nord non si esclude il rischio di temporali violenti e grandinate.
"Nei prossimi giorni l'Italia si prepara a fare i conti con l'ennesima ondata di caldo di questa stagione", spiega all'Adnkronos Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it. "Si tratterà di una fase climatica anomala, caratterizzata da temperature fino a 7-8 gradi oltre le medie storiche. Il motore di questa escalation termica è ancora una volta l'anticiclone africano, che trasporterà masse d'aria rovente dal Sahara verso il Mediterraneo".
L'aumento del caldo si farà sentire soprattutto tra venerdì e il fine settimana, con valori massimi diffusamente oltre i 34-35 gradi nelle principali città italiane. Nelle aree interne della Sardegna, invece, le temperature potranno raggiungere e superare localmente i 40 gradi.
Nonostante il predominio dell'alta pressione, sabato il Nord dovrà fare i conti con una marcata instabilità atmosferica. "Il forte contrasto tra l'aria rovente al suolo e correnti più fresche in quota potrebbe favorire lo sviluppo di temporali intensi, accompagnati anche da grandinate di forte intensità", osserva Gussoni.
La fase più intensa dell'ondata di calore è attesa però all'inizio della prossima settimana. Le anomalie termiche resteranno comprese tra 7 e 8 gradi oltre la norma e le grandi città del Centro-Sud saranno le più colpite. A Roma e Firenze, conclude il meteorologo, le temperature potranno raggiungere i 38-39 gradi, con afa elevata anche nelle ore notturne e il ritorno delle cosiddette "notti super tropicali".

Categoria: cronaca
00:10
Rai, stallo prolungato in Vigilanza: spunta la questione 'nuovi' componenti
(Adnkronos) - Stallo, che rischia di essere nemmeno tanto breve. Il puzzle della commissione di Vigilanza Rai fatica sempre di più a comporsi. Lo stand by si allunga sempre di più in un rimpallo di responsabilità che ha mandato in soffitta Riccardo Villari, l'esponente del Pd eletto presidente con i voti del centrodestra nel 2008, poi espuso dai dem ma rimasto a San Macuto per tre mesi prima di cedere il comando della bicamerale a Sergio Zavoli. La prima scadenza ('soft') data dai presidenti delle Camere nella loro ultima lettera è stata superata senza effetti. Entro mercoledì i Gruppi parlamentari avrebbero dovuto indicare i nuovi componenti dell'organismo parlamentare, ma il sì è arrivato solo dalla maggioranza. L'opposizione ha fatto subito sapere che non avrebbe dato seguito alla sollecitazione.
Ma "i problemi devono saperli affrontare maggioranza e opposizione e cercare di superarli senza scaricarli sul presidente della Camera e anche del Senato", ha spiegato Ignazio La Russa parlando del suo impegno per una soluzione del caso Vigilanza. Però è proprio sui piani alti di Montecitorio e palazzo Madama che punta il dito l'opposizione: "I presidenti delle Camere per due anni non hanno fatto nulla e hanno gestito la vicenda in maniera burocratica. C'è un problema politico che deve essere risolto: i presidenti delle Camere dovrebbero rendersi conto della difficoltà istituzionale e costituzionale, è la prima volta che una cosa del genere succede nella storia della Repubblica", ha detto all'Adnkronos Stefano Graziano, capogruppo del Pd in Vigilanza Rai, intervistato ad 'AdnTalks' dal direttore Davide Desario. (QUI L'INTERVISTA)
Per non passare per 'barricadera' e basta, l'opposizione la sua proposta l'ha avanzata: "Si riparta dall'European media freedom act". Recepire prima le indicazioni di Bruxelles sull'informazione pubblica e poi, di conseguenza, procedere a tutto il resto. A partire dal rinnovo della governance della Tv pubblica. "Adesso sta alla maggioranza fare proposte per sbloccare la situazione", ha detto sempre Graziano. Quindi, stallo. Perchè, come ha sottolineato sempre La Russa, "i presidenti non possono sostituirsi alle scelte dei partiti". I primi inquilini di Camera e Senato, insomma, non avrebbero certo l'intezione di stressare troppo la situazione. Potrebbe, quindi, arrivare un nuovo richiamo. Un estremo invito alla riflessione sull'opportunità di mettere in condizione la bicamerale di funzionare. Con un alert, però. "Non è possibile che si arrivi a ridosso delle elezioni senza che siano approvate le regole della par condicio", è il limite invalicabile secondo fonti parlamentari di maggioranza. Insomma, in politica va bene anche il muro contro muro deciso ma poi ci sono delle responsabilità da assumersi.
Resterebbe quindi sullo sfondo la prospettiva di procedere come con la commissione Covid, con una 'cooptazione forzata' dei componenti da parte di La Russa e Fontana, magari partendo dai capigruppo o dai componenti degli Uffici di presidenza dei due rami del Parlamento. Questo per indicare un metodo equo e bilanciato delle scelte. "Ma noi ci dimetteremo di nuovo", hanno già assicurato dall'opposizione, senza manifestare dubbi. E quindi ancora stallo. Ed è a questo punto che fanno strada, in Transatlantico, le voci di un lavorio in atto sotto traccia che, però, richiederebbe un pò più di tempo rispetto a un termine troppo ultimativo da mettere sulla composizione della Vigilanza Rai.
Il punto fisso da cui partite è che la bicamerale, dopo i cambiamenti dei gruppi parlamentari rispetto all'inizio della legislatura, avrebbe avuto comunque bisogno di un riequilibrio interno. Forza Italia ha colto la palla al balzo, rivendicando il suo spazio: indicando i suoi componenti ne ha inserito uno in più rispetto al passato, il senatore Mario Occhiuto. C'è poi la questione Azione: Maria Stella Gelmini, entrata in quota opposizione, si trova ora componente di maggioranza per Noi moderati. Il partito di Carlo Calenda, che dovrà avere un suo componente, ha gli occhi di tutti puntati. Il capogruppo alla Camera Matteo Richetti è sempre stato presente a tutte le riunione dell'opposizione sulla Vigilanza, l'ultima ieri pomeriggio, rivendicando tutte le scelte fatte dal 'campo larghissimo'. "Ma se la maggioranza proponesse a Calenda la presidenza della Vigilanza?", suggerisce un commissario di opposizione.
Sul posto spettante al Misto, invece, ha messo gli occhi Futuro nazionale: "Siamo la componente più numerosa, per quale motivo di viene negata una rappresentanza?", ha scritto il deputato vannacciano Edoardo Ziello al presidente Fontana e al capogruppo del Misto Manfred Schullian. Il Misto sino ad oggi è stato rappresentato a Dieter Steger, ma se il commissario andasse davvero ai vannacciani? Attualmente la maggioranza conta su 25 voti in commissione, ne basterebbero appena due (al netto del voto del presidente) per avere i due terzi che la legge sulla governance Rai richiede per la ratifica dell'indicazione del presidente della Tv pubblica. "Se riuscissero a conquistare due commissari, potrebbero decidere non solo di far ripartire la Vigilanza e di farla funzionare solo con loro, ma anche di nominare i vertici Rai. E tutto a ridosso delle elezioni", è il grido di allarme lanciato dai parlamentari dell'opposizione.

Categoria: cronaca
00:09
Un sensore può individuare Parkinson? Il segreto sono le lacrime
(Adnkronos) - Una lacrima sul viso può dire molto, ma non solo sulle emozioni che proviamo. In ogni goccia si nasconde una miniera di informazioni anche sul nostro cervello e sul suo stato di salute. Parola di scienziati. In futuro, spiegano gli autori di un nuovo studio, attraverso sensori hi-tech si potrebbe sviluppare un vero e proprio test della lacrima, non invasivo, in grado di monitorare disturbi neurologici senza aghi o impianti. Ed ecco cosa potrebbe rivelare con poche gocce. Nel lavoro pubblicato sulla rivista 'Acs Omega' (dell'American Chemical Society), gli esperti spiegano di aver sviluppato un dispositivo - un sensore elettrochimico low cost - per rilevare la dopamina, un neurotrasmettitore coinvolto nel movimento, nell'apprendimento, nella motivazione e nella regolazione emotiva. Leggere questi dati potrebbe fornire indizi importanti sulla salute neurologica.
I ricercatori - un team in forze in atenei e centri di ricerca brasiliani - hanno testato il sensore utilizzando lacrime umane artificiali. E con questa prima prova hanno dimostrato che è possibile rilevare con precisione una gamma ampia di concentrazioni di dopamina. La tecnologia messa a punto potrebbe supportare lo sviluppo di nuovi strumenti per il monitoraggio del morbo di Parkinson e di altre patologie legate a livelli atipici di dopamina.
Con la creazione del sensore, illustra l'autore corrispondente dello studio Neftalí Lênin Villarreal Carreño, "puntiamo a facilitare l'individuazione precocissima dei disturbi neurologici, creando opportunità di intervento clinico prima che si manifestino i sintomi principali". Le variazioni dei livelli di dopamina, sia in aumento che in diminuzione rispetto alla norma, sono associate a patologie neurologiche e psichiatriche. Ad esempio, nel morbo di Parkinson le concentrazioni tendono a diminuire. Gli attuali metodi di monitoraggio, come prelievi di sangue, analisi delle urine o dispositivi impiantabili, richiedono tempo o procedure invasive. Le lacrime potrebbero rappresentare un'alternativa, una strategica fonte di informazioni sullo stato di salute, poiché possono essere raccolte in modo rapido e indolore.
Carreño e colleghi hanno quindi costruito e testato un sensore per valutare se le lacrime potessero fornire un metodo non invasivo di monitoraggio della dopamina. Per crearlo hanno utilizzato un laser per convertire porzioni di una sottile pellicola di plastica in grafene elettricamente conduttivo. Il dispositivo, delle dimensioni di un francobollo, produce un segnale elettrico quando la dopamina reagisce col grafene. Nei test di laboratorio, i ricercatori hanno aggiunto dopamina a lacrime umane artificiali e hanno misurato le prestazioni del sensore. Lo strumento si è dimostrato promettente: ha rilevato con precisione i livelli di dopamina, comprese concentrazioni simili a quelle precedentemente riscontrate nelle lacrime di persone affette dal morbo di Parkinson, e ha mantenuto le sue prestazioni anche in presenza di altri composti comunemente presenti nelle lacrime.
I risultati descritti, concludono i ricercatori, gettano le basi per futuri studi basati sull'utilizzo di campioni di lacrime umane e aiuteranno a sviluppare dispositivi per la diagnostica in grado di monitorare i biomarcatori neurologici attraverso la semplice raccolta di poche gocce.

Categoria: cronaca
00:09
Michele Mari vince il Premio Strega 2026 con I convitati di pietra
(Adnkronos) - Michele Mari vince il premio Strega 2026 con I Convitati di Pietra, che ottiene 190 voti nella serata finale andata in scena mercoledì 8 luglio. Mari, pubblicato da Einaudi, ha confermato i pronostici della vigilia che lo davano come il candidato favorito per il gradino più alto del podio.
Il vincitore ha superato la concorrenza degli altri cinque scrittori arrivati in sestina: Matteo Nucci con 'Platone. Una storia d’amore' (Feltrinelli), si è piazzato secondo con 152 voti; Bianca Pitzorno con 'La sonnambula' (Bompiani), terza con 84 voti; Alcide Pierantozzi con 'Lo sbilico' (Einaudi) ha chiuso quarta con 78 voti; Teresa Ciabatti con 'Donnaregina' (Mondadori) ha ottenuto 75 voti e si è piazzata quinta; Elena Rui, Vedove di Camus (L’orma) sesta con 64 voti. In totale, sono stati espressi 643 voti sul totale di 800 giurati: ha votato l'80,4 % degli aventi diritto.
La serata finale si è tenuta, per la prima volta, in piazza del Campidoglio, gremita da una folla di scrittori, editori e addetti ai lavori. Il cuore antico di Roma è stato scelto per festeggiare l'80esima edizione del riconoscimento ideato dai coniugi Goffredo e Maria Bellonci lo stesso anno in cui venne proclamata la Repubblica. Il premio è stato consegnato al vincitore da Andrea D’Angelo, vicepresidente di Strega Alberti Benevento.
Michele Mari si è, dunque, imposto con il suo ‘I convitati di pietra’, libro proposto da Vittorio Lingiardi. Il romanzo racconta la storia di un gruppo di ex compagni di liceo che, dopo la maturità, stringono un 'patto sciagurato'. Quello che nasce come un gioco si trasforma in una spietata competizione per la sopravvivenza, dove l'ultimo rimasto in vita vincerà un tesoro, svelando con perfido divertimento le pulsioni nascoste dentro l'amicizia. Alla vigilia della finale Mari è stato al centro di una polemica a causa di presunte affermazioni offensive su Michela Murgia, la scrittrice morta tre anni fa.
La serata, condotta da Pino Strabioli e Gloria Campaner, è stata trasmessa in diretta televisiva da Rai 3. Sono intervenuti: Roberto Gualtieri, sindaco di Roma Capitale; Giovanni Solimine e Stefano Petrocchi, rispettivamente presidente e direttore della Fondazione Bellonci; Giuseppe D’Avino, presidente di Strega Alberti Benevento; Serena Morgagni, responsabile della Direzione Communication di BPER Banca.
Gli ultimi cento voti sono stati scrutinati uno per uno fino alla proclamazione da Andrea Bajani, vincitore della scorsa edizione del Premio Strega. Tra gli ospiti istituzionali della serata, il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, l’assessore alla Cultura del Comune di Roma, Massimiliano Smeriglio, e il presidente della Commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone.
Gli 800 aventi diritto al voto sono così distribuiti: 460 Amici della domenica, 245 votanti dall’estero selezionati da 35 Istituti Italiani di Cultura nel mondo, che contribuiscono alla formazione della giuria esprimendo ciascuno 7 giurati tra studiosi, traduttori e appassionati della nostra lingua e letteratura, 30 voti collettivi espressi da scuole, università e circoli di lettura delle Biblioteche di Roma, 65 voti di lettori forti scelti nel mondo delle professioni e dell’imprenditoria. Tra i nuovi giurati entrati quest’anno a far parte degli Amici della domenica: le giornaliste Marianna Aprile, Annalisa Cuzzocrea e Francesca Fagnani, le scrittrici Sabrina Efionay e Annalisa de Simone, gli scrittori Andrea Canobbio e Dario Voltolini.
Grazie alla collaborazione con il Maeci, quest’anno sono stati 35 gli Istituti italiani di Cultura all’estero coinvolti nella giuria. Ecco quali: Addis Abeba, Amburgo, Amsterdam, Atene, Beirut, Berlino, Bruxelles, Buenos Aires, Chicago, Città del Messico, Dublino, Il Cairo, La Valletta, Lione, Lisbona, Londra, Los Angeles, Madrid, Montréal, New York, Parigi, Pechino, Praga, Santiago, Seoul, Shangai, Stoccarda, Stoccolma, Strasburgo, Tirana, Tokyo, Tripoli, Tunisi, Varsavia, Vienna.
Il vincitore Michele Mari proseguirà lo Strega Tour toccando l’11 luglio Lonato del Garda, il 15 luglio Idroscalo di Ostia (Puntasacra Film Fest), 17 luglio Villasimius (Festival della Marina), 19 luglio Cervo (Cervo ti Strega), 24 luglio Frascati, 25 luglio Vieste (Il Libro Possibile), 26 luglio Ugento, 5 agosto Marciana Marina, 8 agosto Cortina d’Ampezzo (Una montagna di libri), a fine agosto Benevento (Benevento Città spettacolo) e a fine settembre Palermo (Logos). (di Carlo Roma)

Categoria: cultura
00:06
Trump show a vertice Nato ad Ankara, dopo gli attacchi è "immenso amore" con gli alleati
(Adnkronos) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha trasformato il summit della Nato ad Ankara in un suo show personale, in cui prima ha drammatizzato, attaccando con metodo sia l'Alleanza che gli alleati, specie quelli che osano resistergli, come la Danimarca che non intende cedergli la Groenlandia, e come la Spagna, che si ostina a non voler spendere per la difesa quanto lui vorrebbe. Poi però, in netta contraddizione con i toni e gli argomenti usati martedì e ancora mercoledì mattina, il lieto fine: il presidente ha parlato di "molta unità" e addirittura di "immenso amore" tra i 32 alleati.
Per il presidente Usa, che ha passato le ore precedenti a strapazzare sia la Nato nel suo complesso che gli alleati, specialmente alcuni, e tra questi anche l'Italia, il summit è stato un "grande successo". Ha anche espresso rammarico perché la stampa non ha potuto assistere ai lavori, che si tengono a porte chiuse. Ha lodato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e lo stesso segretario generale Mark Rutte, che, ha sottolineato, ha fatto "un grande lavoro, è un fantastico unificatore".
Il presidente ha 'dirottato' mediaticamente il vertice, convocando più conferenze stampa nel corso di poco più di 24 ore e calamitando così su di sé, com'era inevitabile, l'attenzione dei media: una martedì, subito dopo l'incontro con Recep Tayyip Erdogan, e altre ieri, la prima al fianco del segretario generale della Nato Mark Rutte, la seconda con Volodymyr Zelensky e la terza nella grande sala della biblioteca presidenziale, nel complesso di Bestepe ad Ankara, dove si è svolto il vertice.
Come aveva già fatto altre volte, Trump ha criticato l'Alleanza. "Non sono contento - ha affermato - della Nato per quello che ha fatto in Groenlandia. E non sono contento della Nato per il fatto che non hanno voluto aiutarci con il principale Stato sponsor del terrorismo", l'Iran. Rutte ha notato che l'Iran non rientra nell'ambito territoriale delineato dal Trattato, ma non ha escluso che la Nato possa avere un ruolo in futuro per impedire che Teheran abbia l'atomica.
"Su questo fronte - ha aggiunto Trump - non erano disposti ad aiutarci. In tutta onestà, non ne ho parlato con Mark. Se l'avessi fatto, le cose sarebbero potute andare diversamente, ma non avevamo bisogno di aiuto. Però stavo solo mettendo alla prova la loro posizione. Volevo vedere se sarebbero stati presenti o meno".
Il segretario generale, dal canto suo, ha avvertito anche lui nella sala dei leader un "enorme senso di unità" tra i 32 capi di Stato e di governo. Tuttavia, ha dovuto ammettere quello che già si intuiva dalla dichiarazione finale, cioè che la data del prossimo summit della Nato non è stata ancora fissata. Rutte ha confermato che si terrà in Albania, ma ha aggiunto che "la data esatta deve ancora essere decisa".
Sembra che le proteste in corso in quel Paese contro un progetto immobiliare collegato al genero di Trump Jared Kushner in una riserva naturale, che si sono trasformate in un movimento di massa, la cosiddetta rivoluzione dei fenicotteri, abbiano irritato non poco il presidente americano, il quale avrebbe anche chiesto di diradare gli impegni della Nato, dai vertici alle ministeriali. Va però detto che i summit della Nato si tengono a cadenza annuale solo da qualche anno: in precedenza erano assai più rari.
Prima del lieto fine, ancora mercoledì Trump ne aveva avute un po' per tutti, ma non per la Polonia che, ha sottolineato, "sta facendo molto bene" e ha "un grande presidente", Karol Nawrocki dell'ultranazionalista Pis. Trump ha attaccato con particolare determinazione la Spagna di Pedro Sanchez, socialista, al quale gli attacchi di Trump finora hanno giovato sul piano dei consensi: la sua postura da "hombre vertical", che non si piega davanti al presidente yankee, sembra non dispiacere agli spagnoli. "La Spagna - ha detto - è un caso senza speranza. Tra l'altro, non vogliamo più fare affari commerciali con la Spagna. Vorrei che fosse tagliata fuori".
La Spagna, ha continuato Trump, "è un partner terribile nella Nato. Non partecipano. Non pagano. Non voglio avere nulla a che fare con la Spagna. Interrompete ogni commercio con la Spagna, per favore, incluse le visite. Non vogliamo avere nulla a che fare con loro". Ma non si è fermato qui: "State a vedere - ha previsto - vedrete che torneranno strisciando. Oh, torneranno eccome".
Trump ha aggiunto: "Vediamo quanto resteranno ostili, quando chiameranno dicendo: 'Per favore, per favore, vogliamo commerciare con voi, signore. Vogliamo commerciare con voi, signore' (qui ha fatto una vocina piagnucolante, ndr). Fanno un sacco di soldi con noi. Ora vedranno che ne faranno molti meno. Non voglio fare affari con loro".
Il commercio con la Spagna non è una questione bilaterale Washington-Madrid, ma una materia che riguarda l'Unione Europea, che in materia ha la competenza esclusiva. Da Bruxelles i portavoce della Commissione hanno assicurato che la Commissione farà "sempre" in modo che gli interessi degli Stati membri vengano "pienamente tutelati". Dal canto suo, Sanchez non si è lasciato impressionare e ha detto che nella Nato sono "più le cose che ci uniscono di quelle che ci dividono". Ha fatto poi notare che le decisioni in materia di spesa pubblica appartengono alla sfera della sovranità nazionale.
Dopo la Spagna, Trump è tornato ad attaccare l'Italia, ma quasi en passant: "L'Italia è stata pessima (very bad, ndr) per quanto riguarda le loro basi, come sapete", e lo sono stati "anche un paio di altri Paesi", ha osservato. Dopo la cena di martedì sera, in cui era allo stesso tavolo con la premier Giorgia Meloni, il suo obiettivo principale ieri sembrava essere tornata Madrid.
La presidente del Consiglio, rientrando in hotel martedì alla fine della cena, ha detto di avere "rapporti cordiali" con il presidente americano, senza elaborare oltre. In conferenza stampa, rifiutando di tornare sui post del presidente americano, ha risposto che non si pente "di nulla di quello" che ha fatto. Con Trump, ha spiegato, ha "fatto un investimento politico per convinzione sull'unità dell'Occidente". Nella conferenza stampa serale, Trump ha ammorbidito ulteriormente i toni, dicendo che l'Italia "è stata brava" e che ha solo "avuto un brutto momento".
Ma il vero chiodo fisso di Trump, il suo cruccio, è la Groenlandia, la grande isola artica che appartiene al Regno di Danimarca. Il quale, pur essendo (almeno fino a qualche mese fa) uno dei Paesi più atlantisti d'Europa, non intende cederla a Washington, cosa che Trump non pare voler accettare. Per l'Alleanza è un grosso problema, anche se il presidente oggi non ha ripetuto le minacce di prenderla con la forza. Prima di entrare, la premier socialdemocratica Mette Frederiksen ha detto ai giornalisti che la Danimarca è "pronta a difendere ogni centimetro del territorio della Nato, incluso il nostro territorio. L'articolo 5" del Trattato dell'Atlantico del Nord "vale per il versante orientale, per gli Usa e vale anche per la Groenlandia".
E a chi le ha chiesto se Copenaghen è pronta a difendere l'isola, ha risposto: "Naturalmente difenderemo il Regno di Danimarca". Ha poi fatto notare che il Paese scandinavo è "uno Stato sovrano" e che "tutti devono rispettare la nostra sovranità". Anche se la premier islandese Kristrún Mjöll Frostadóttir e il presidente finlandese Alexander Stubb hanno confermato che sono in corso colloqui tra Usa e Danimarca sul tema, la risposta di Frederiksen non deve essere piaciuta molto a Trump, che ha imbracciato la clava e l'ha usata.
Trump ha parlato della Danimarca con parole ai limiti dello scherno, ricordando che il Regno venne invaso dal Terzo Reich "in meno di un giorno". I nazisti in effetti impiegarono qualche ora, il 9 aprile del 1940, a sottomettere il Paese, pianeggiante e privo di difese naturali, che si arrese quasi senza combattere, a differenza dei norvegesi che dettero filo da torcere ai tedeschi, ritirandosi sulle montagne e resistendo per oltre due mesi alla Wehrmacht. L'invasione nazista della Danimarca è nota anche come Guerra delle sei ore.
La Groenlandia, ha detto Trump, "è molto importante per gli Stati Uniti, ma non lo è per la Danimarca. Di fatto, quando la Danimarca fu invasa dai nazisti in meno di un giorno, noi prendemmo la Groenlandia. Adolf Hitler li sconfisse in un giorno e loro chiesero a noi di occuparci della Groenlandia". Dopo la guerra, si è rammaricato, "stupidamente, l'abbiamo restituita".
"Non avremmo dovuto restituirgliela - ha aggiunto - perché siamo noi ad averne bisogno. Ci serve per la protezione del mondo, non solo degli Stati Uniti. Non è utile alla Danimarca, ma lo è per noi. E' fondamentale per noi". Durante la Seconda Guerra Mondiale, ha osservato, l'isola "era nostra. La controllavamo noi. Ce ne occupavamo noi, e poi l'abbiamo restituita; il motivo... non lo so. Io non l'avrei fatto; non avrei restituito nemmeno il Canale di Panama".
Per quanto concerne l'Iran, Trump ha detto, in un altro passaggio che non deve essere piaciuto molto agli alleati europei i quali speravano in una normalizzazione della circolazione nello Stretto di Hormuz, che, per quanto lo riguarda, il cessate il fuoco "è finito", dato che i governanti iraniani sono "feccia", gente "fuori di testa".
Non ha escluso di attaccare nuovamente l'Iran e ha apertamente minacciato di morte l'attuale leadership iraniana, avvertendo che potrebbe fare la fine delle precedenti, morte sotto le bombe e i missili di Israele e Usa. Ma ha aggiunto che, qualsiasi cosa accada, "finirà molto rapidamente" e il petrolio tornerà a "scorrere", obiettivo piuttosto rilevante in vista delle elezioni di metà mandato. E' sull'Ucraina che ad Ankara si registra una decisa apertura da parte di Washington: "Un uccellino mi ha detto che daremo all'Ucraina i diritti per produrre i missili Patriot", ha affermato il presidente americano. Era una richiesta, questa, che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky avanzava da tempo, per poter difendere il suo territorio dagli attacchi dei russi. Trump ha confermato, infine, che avrebbe lasciato la Turchia a bordo di un Air Force One più vecchio del nuovo Boeing 747, donatogli recentemente dal Qatar.

Categoria: internazionale/esteri
00:05
Tumori, allarme Oms: senza interventi urgenti i nuovi casi rischiano di raddoppiare entro il 2050
(Adnkronos) - Senza un intervento urgente i nuovi casi annui di tumore rischiano quasi di raddoppiare entro il 2050. E' il monito lanciato dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) alla luce delle previsioni contenute nel Global Status Report on Cancer 2026, diffuso oggi. Già adesso, evidenzia l'agenzia Onu per la salute, milioni di persone stanno affrontando le conseguenze fisiche, emotive e finanziarie di un cancro, malattia che miete ogni giorno oltre 26mila vittime. Ad allarmare sono le proiezioni che suggeriscono un'impennata dei numeri nell'arco di circa 25 anni. Con circa 20,6 milioni di nuove diagnosi e quasi 10 milioni di decessi all'anno, il cancro rimane la seconda causa di morte a livello globale, dopo le malattie cardiovascolari. E se non si riuscirà a modificare questo trend si prevede che i casi annuali saliranno a quasi 35 milioni entro il 2050. Invertire la tendenza, spiega l'Oms, "richiederà un cambiamento fondamentale verso un approccio incentrato sulla persona, che risponda ai bisogni sanitari e alle esperienze di vita delle persone colpite e delle comunità.
Il report, elaborato dall'Oms con l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc), fornisce un'analisi completa dei progressi compiuti in aree chiave come l'impegno politico, la prevenzione del cancro - in particolare il controllo del tabagismo e i programmi di vaccinazione - e gli investimenti nelle cure. Tuttavia, dal documento emergono non solo i passi avanti, ma anche persistenti e crescenti disuguaglianze nell'accesso alla prevenzione, alla diagnosi, al trattamento e alle cure di supporto, con milioni di persone che rimangono senza i servizi di cui hanno bisogno. L'analisi mostra che, mentre nei Paesi ad alto reddito l'87% delle donne con tumore al seno sopravvive a 5 anni dalla diagnosi, nei Paesi a basso reddito la percentuale scende al 42%. Meno di 1 Paese su 3, inoltre, include attualmente la cura del cancro nei propri pacchetti di copertura sanitaria universale.
"Il cancro è una malattia profondamente personale che tocca quasi tutti noi. Ma la sopravvivenza non dovrebbe mai dipendere dal luogo di nascita o dal reddito di una persona", ha ammonito il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus. "Le disuguaglianze documentate in questo rapporto non sono inevitabili; sono la conseguenza di scelte e possono essere invertite attraverso un'azione più incisiva e unitaria".

Categoria: internazionale/esteri
23:56
Attacco Usa contro l'Iran, Trump pubblica i video dei raid
(Adnkronos) - Gli Stati Uniti attaccano l'Iran e colpiscono l'area dello Stretto di Hormuz. Le azioni degli Usa sono una rappresaglia dopo gli attacchi condotti da Teheran contro navi commerciali nello Stretto. Il presidente americano Donald Trump, dopo aver ordinato i raid, pubblica sul social Truth video che mostrano esplosioni nelle zone colpite. "Se l'Iran continuerà a colpire le navi, la situazione peggiorerà", minaccia.
Categoria: internazionale/esteri
22:58
Mondiali, anche Justin Bieber tra le superstar dell'half-time show della finale
(Adnkronos) - Ci sarà anche Justin Bieber tra le superstar dell'half-time show della finale dei Mondiali 2026. Domenica 19 luglio, l'artista canadese sarà tra i grandi ospiti al New York New Jersey Stadium per l'ultimo atto della Coppa del Mondo 2026 in Messico, Canada e Stati Uniti. Justin Bieber 'scenderà in campo' alla fine del primo tempo e sarà co-headliner dello spettacolo finale all'intervallo insieme a Shakira, Madonna e i Bts.
"I Mondiali uniscono il mondo come nient'altro riesce a fare" ha detto Justin Bieber in un comunicato, confermando la sua partecipazione al grande evento. “Sono grato di poter partecipare a questo spettacolo dell'intervallo. E lo sono ancora di più sapendo che sta già contribuendo ad ampliare l'accesso all'istruzione per i bambini di tutto il mondo" ha aggiunto l'artista.
Il motivo? Lo show sosterrà il Fifa Global Citizen Education Fund, che sta raccogliendo 100 milioni di dollari per aiutare i bambini ad accedere all'istruzione e al calcio.

Categoria: sport
22:26
Usa lanciano nuovi attacchi contro Iran. Trump: "Se Teheran colpisce le navi, situazione peggiorerà"
(Adnkronos) - Nuovo attacco degli Stati Uniti all'Iran. Il Comando centrale (Centcom) annuncia che le forze armate americane, "su ordine del Comandante in Capo", il presidente Donald Trump, oggi 8 luglio "hanno avviato ulteriori attacchi contro l'Iran per indebolire ulteriormente la sua capacità di minacciare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz". "Gli Stati Uniti ritengono l'Iran responsabile della recente aggressione ingiustificata contro navi mercantili ed equipaggi civili che attraversano liberamente una vitale via navigabile internazionale", rende noto il Centcom. "Questa è una rappresaglia per gli attacchi alle navi da parte dell'Iran. Se dovesse ripetersi, sarà ancora peggio", l'avvertimento di Trump che, sul social Truth, pubblica video relativi ai raid e minaccia azioni più dure.
L'agenzia iraniana Fars riferisce di esplosioni nell'area delle città costiere di Bandar Abbas e Sirik. Le difese aeree sono entrate in azione "per ingaggiare obiettivi ostili". Per l'agenzia Mehr, esplosioni anche nelle zone di Konarak e Chabahar, con interruzione dell'energia elettrica.
I nuovi raid americani, dopo quelli condotti nella tarda serata italiana del 7 luglio, sono stati ampiamente anticipati dal presidente Trump: "Colpiremo di nuovo, forse già oggi", ha detto in giornata il presidente americano a Ankara, sede del vertice Nato. "La tregua con l'Iran, per quanto mi riguarda, è finita. Non so se avremo un accordo con l'Iran. Potremmo farne a meno, è più facile così. Queste persone mentono e imbrogliano", ha detto il numero 1 della Casa Bianca. La nuova escalation, per Washington, è la conseguenza degli attacchi di Teheran contro petroliere e mercantili nelle acque dello Stretto di Hormuz: "Potremmo ripristinare il blocco navale. E sarà solo per l'Iran, gli altri possono avere quello che vogliono", ha detto Trump, che scommette su un rapido epilogo. "Qualsiasi cosa accada accadrà molto velocemente", ha detto escludendo a stretto giro la ripresa del dialogo con le "persone malate e spietate" che governano la repubblica islamica: "Non voglio più avere nulla a che fare con loro. Sapete cos'è la feccia? Sono feccia. E se avessero un'arma nucleare, la userebbero. Per quanto mi riguarda, è finita", ha ribadito.
Rimane uno spiraglio teorico sul fronte diplomatico ed è legato al lavoro dei negoziatori Steve Witkoff e Jared Kushner. "Loro vogliono negoziare, sono brave persone, ma devono riferire a me", ha detto Trump. "Per quanto mi riguarda, trattare con loro è solo una perdita di tempo: raggiungiamo un accordo e poi escono e dicono che non ne abbiamo mai discusso. C'è qualcosa che non va in loro, sono fuori di testa".

Categoria: internazionale/esteri
21:45
Incendio al deposito Bartolini, la nube nera avvolge Milano
(Adnkronos) - Un gigantesco incendio divora un capannone del corriere Bartolini a Milano. Le fiamme arrivano ai camion che esplodono. I vigili del fuoco intervengono mentre un'enorme nube nera di fumo avvolge la città.
Categoria: cronaca
20:59
Morte di Satnam Singh, datore di lavoro condannato a 16 anni
(Adnkronos) - Antonello Lovato, titolare dell’azienda agricola di Latina dove lavorava il bracciante Satnam Singh, è stato condannato in primo grado a 16 anni dalla Corte di Assise del Tribunale di Latina. Il bracciante agricolo, 31 anni, perse la vita dopo un incidente nell'azienda di Lovato. Singh fu abbandonato davanti alla propria abitazione.
"La procura aveva chiesto nelle sue conclusioni una pena a 22 anni per omicidio volontario nella forma del dolo eventuale. La difesa aveva chiesto di riformulare il capo di imputazione in omicidio colposo con l'aggravante della violazione delle norme che regolano la sicurezza sul luogo di lavoro spiegando che mancava la prova del nesso causale tra la condotta di Lovato e l'evento morte della vittima", dice all'Adnkronos il legale di Lovato, l'avvocato Mario Antinucci.
"La Corte di Assise ha emesso una decisione di condanna a 16 anni per omicidio volontario nella forma del dolo eventuale ma con la prevalenza delle circostanze attenuanti su tutte le aggravanti contestate", aggiunge Antinucci concludendo: "Io attendo di leggere le motivazioni della sentenza". Il legale si dice "fiducioso" nella Corte di Assise di appello davanti alla quale è pronto a impugnare la sentenza.
Il bracciante agricolo indiano nel giugno 2024 perse la vita dopo un incidente nell'azienda agricola dove lavorava. Durante un turno il suo braccio fu tranciato da un macchinario. Invece di allertare i soccorsi, il titolare lo caricò su un furgone e lo lasciò davanti alla sua abitazione, con l'arto amputato. La consulenza medico legale accertò che "ove l’indiano, deceduto per la copiosa perdita di sangue, fosse stato tempestivamente soccorso, si sarebbe con ogni probabilità salvato. Le condizioni del lavoratore dopo l’infortunio sono risultate talmente gravi da rendere evidente la necessità di un tempestivo soccorso".

Categoria: cronaca
20:43
Milano, incendio in un capannone Bartolini e esplodono camion: città 'avvolta' dal fumo
(Adnkronos) - Un grosso incendio è scoppiato nei pressi di un deposito Bartolini di via Don Giovanni Minzoni a Milano oggi, mercoledì 8 luglio. La colonna di fumo è diventata visibile anche a diversi chilometri di distanza e ha avvolto diversi quartieri della città. Una parte del rogo, quella che ha avvolto il parcheggio dove erano posteggiati camion e container, è stata domata dai vigili del fuoco. Ha ripreso vigore l'incendio nella parte posteriore della struttura.
Ulteriori squadre dei vigili del fuoco giunte sul posto starebbero facendo fatica a entrare a causa di un cancello automatico non del tutto aperto e sono al lavoro per abbatterlo. Restano sconosciute le cause del rogo.
Le fiamme hanno avvolto uno dei due capannoni centrali del deposito e hanno colpito un'area molto vasta, tra cui il parcheggio dei mezzi, esplosi per il fuoco. Al momento non risulta coinvolta dal rogo la palazzina degli uffici e non risulterebbero persone coinvolte. L'incendio ha coinvolto circa 8 mila metri quadrati di superficie e diversi container collegati alle rampe. Alle squadre dei vigili del fuoco di Milano si sono unite quelle del comando di Monza per ulteriore supporto. L'obiettivo degli operatori è, oltre a quello di circoscrivere i numerosi focolai, anche di evitare che le fiamme colpiscano gli altri rimorchi collegati alle rampe. Sul luogo sono intervenuti anche 118, la polizia locale e i carabinieri, oltre alla protezione civile.
"Ci sono nubi di fumo molto alte e un odore fortissimo - riferisce un abitante della zona all'Adnkronos - È passata più di un'ora, la situazione è leggermente migliorata". Sui social, intanto, diversi utenti hanno condiviso foto e video dello spaventoso incendio.
Il comune di Milano "consiglia in via precauzionale di non sostare all'aperto e tenere le finestre chiuse nelle vicinanze dell'incendio" scoppiato in un deposito Bartolini di via don Giovanni Minzoni, nel quartiere Bovisa. L'Amministrazione comunale lo ha comunicato con un post sulla propria pagina Facebook.

Categoria: cronaca
19:48
Farmaceutica, nuove nomine Fondazione Msd: Enrica Giorgetti presidente e Mariella Enoc in Cda
(Adnkronos) - Fondazione Msd annuncia la nomina di Enrica Giorgetti a presidente del Consiglio di amministrazione e l’ingresso di Mariella Enoc come membro del Cda. Le nomine si inseriscono in una fase di crescita della Fondazione, impegnata a promuovere cultura della salute, Health Literacy e confronto interdisciplinare sui temi sanitari, scientifici e sociali. Al rinnovo del Cda - informa la Fondazione in una nota - si accompagnano la riconferma di Marina Panfilo alla direzione e la continuità del coordinamento scientifico affidato a Claudia Rutigliano. A supporto delle attività della Fondazione, resta centrale il contributo di indirizzo strategico, confronto e supervisione del Comitato tecnico consultivo, composto da Andrea Grignolio, professore di Storia della Medicina all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e noto divulgatore scientifico, dall’avvocato Aurelio Giovannelli, professionista dalla consolidata esperienza sui temi di compliance, e dall’avvocata Ida Marotta, Executive Director Legal & Compliance Msd Italia.
Giorgetti assume la presidenza del Cda di Fondazione Msd - si legge nella nota - portando una profonda conoscenza del settore sanitario maturata in anni di esperienza nell’area. “Ha ricoperto incarichi di vertice in importanti realtà industriali e associative, tra cui Confindustria, Farmindustria e Leonardo Spa. Alla guida di Farmindustria come direttore Generale dal 2005 al 2025, ha contribuito in modo significativo alla valorizzazione dell’industria farmaceutica italiana come settore strategico per innovazione, ricerca, produzione e salute pubblica. Ha inoltre rappresentato il comparto a livello europeo e internazionale in Efpia e Ifpma. Il suo percorso, riconosciuto da numerosi premi e riconoscimenti, si distingue per una leadership istituzionale, solida e orientata” al dialogo tra impresa, sistema sanitario e decisori pubblici.
“Sono onorata e grata per la nomina a presidente della Fondazione Msd - afferma Giorgetti - Ne conosco e apprezzo l’intensa attività dedicata alla diffusione della cultura della salute, dalla dimensione scientifica a quella della prevenzione. Condivido in particolare il metodo fondato sulla partnership con i principali attori del sistema salute per promuovere una Health Literacy rigorosa, inclusiva e accessibile. Credo nella centralità della persona come riferimento delle attività della Fondazione, che cercherò, insieme a tutto il Consiglio di Amministrazione, di sviluppare nel solco delle iniziative già intraprese”.
Enoc entra nel Cda di Fondazione Msd - continua la nota - con un profilo di “riconosciuto rilievo nel panorama sanitario, imprenditoriale e filantropico italiano. Ha dedicato gran parte della propria attività alla gestione e allo sviluppo di istituzioni sanitarie complesse, coniugando competenza manageriale, attenzione alla sostenibilità e forte sensibilità sociale”. Dal 2015 al 2023 è stata presidente dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, incarico conferitole da Papa Francesco. In precedenza ha ricoperto ruoli di responsabilità in importanti strutture sanitarie, tra cui l’ospedale Cottolengo di Torino e l’ospedale Valduce di Como. È stata inoltre presidente di Confindustria Piemonte, vicepresidente di Fondazione Cariplo e di Fondazione Giorgio Cini.
“Entrare a far parte del Consiglio di amministrazione di Fondazione Msd – dichiara Enoc - rappresenta per me una nuova e importante occasione per mettere la mia esperienza al servizio di una realtà che da anni promuove la cultura della salute, la conoscenza scientifica e il dialogo con i principali attori del sistema salute e della società civile. Ho sempre creduto nel potere gentile della filantropia e nel suo ruolo nel generare valore per le persone e per le comunità. Vederlo orientato alla ricerca, alla prevenzione e alla diffusione di una Health Literacy è motivo di grande orgoglio. Affronto questo incarico con senso di responsabilità, nella convinzione che Fondazione Msd rappresenti una preziosa opportunità per contribuire a una salute più vicina ai bisogni delle persone.”
“Siamo felici di accogliere Enrica Giorgetti e Mariella Enoc nel Consiglio di amministrazione di Fondazione Msd – commenta Marina Panfilo, direttrice della Fondazione - Il loro percorso e la loro esperienza arricchiscono il lavoro della Fondazione, portando una nuova prospettiva allo sviluppo di progetti capaci di coniugare rigore scientifico, ascolto e nuovi linguaggi di comunicazione. Sono certa che il loro contributo sarà importante per dare ulteriore impulso alle attività della Fondazione e alla loro evoluzione futura.” La nomina di Giorgetti e l’ingresso di Enoc - conclude la nota - si inseriscono in una fase di continuo sviluppo della Fondazione, che continua a promuovere iniziative multidisciplinari orientate a rendere l’informazione sulla salute più accessibile, consapevole e partecipata, valorizzando il contributo di partnership trasversali e qualificate.

Categoria: cronaca
19:40
Sostenibilità, Castelletti: "A2a a Brescia significa investimenti economici, ambientali e nel sociale"
(Adnkronos) - "A2a per Brescia non rappresenta solo dividendi, che sostengono in modo significativo il bilancio del Comune, ma anche la possibilità di fare investimenti economici, ambientali e nel sociale. Tra questi ricordo quelli legati al recupero del calore e dell’energia dei data center, ma c’è poi anche il car sharing con guida autonoma ed auto elettrica e altre sperimentazioni che sul territorio contano. Importante anche la scelta di confermare la nuova sede di A2a nell’area di via Sostegno". Con queste dichiarazioni, Laura Castelletti, sindaca di Brescia, è intervenuta alla presentazione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Brescia di A2a.
“Importante anche l’investimento in personale sul nostro territorio, con lavoratori e lavoratrici che possono vivere la loro professione con un po’ più di leggerezza grazie ad un welfare aziendale sfidante, soprattutto in un momento di difficoltà economica come quello attuale - aggiunge - Inoltre, A2a ha deciso di continuare ad affiancarci anche in sfide importanti sul fronte sportivo, in particolare sostenendo la nostra squadra di basket Leonessa Brescia, che sulla maglia porterà appunto anche il nome di A2a”.

Categoria: economia
19:29
Fery, la semifinale vale oro: a Wimbledon guadagnerà più che in tutta la carriera
(Adnkronos) - Guadagni record per Arthur Fery a Wimbledon 2026. Oggi, mercoledì 8 luglio, il tennista inglese ha battuto Flavio Cobolli nei quarti di finale del torneo di Londra, raggiungendo per la prima volta in carriera la semifinale di uno Slam. Un risultato da record per Fery, che arrivava in tabellone da 114 del mondo e grazie a una wild card, che guadagnerà in premi molto più di quanto intascato nella sua intera carriera.
La vittoria contro Cobolli infatti, permetterà a Fery di guadagnare un milione e 55mila euro, che potrebbero diventare 2 milioni e 124mila in caso di arrivo in finale. La vittoria invece garantirebbe un assegno da sogno, pari a 4 milioni e 248mila.
Già soltanto l'accesso alla semifinale permetterà a Fery di guadagnare più che in tutta la sua carriera. A 23 anni, il tennista inglese ha infatti intascato fin qui 'soltanto' 775mila euro. Una cifra destinata a salire sensibilmente al termine di Wimbledon.

Categoria: sport
19:17
A2a, nel 2025 generati quasi 900 milioni per il territorio di Brescia
(Adnkronos) - Quasi 900 milioni di euro di valore generato per il territorio, 301 milioni di euro di investimenti, 851 mila tonnellate di co2 evitate grazie agli impianti sul territorio e alla raccolta differenziata, 31 mila tra studenti e docenti coinvolti nei progetti di educazione ambientale. Sono i numeri del Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Brescia del Gruppo A2a, presentato oggi dal presidente e dall'amministratore delegato di A2a, Roberto Tasca e Renato Mazzoncini, alla presenza di Laura Castelletti, Sindaca di Brescia.
"I numeri del 2025 confermano anche il nostro ruolo di attivatore dell'economia locale: oltre 600 milioni di euro di ordini ai fornitori testimoniano una filiera che cresce insieme a noi e che rappresenta un patrimonio di competenze, occupazione e innovazione per tutto il sistema bresciano. Rafforzare questa rete significa rendere più solida la capacità del territorio di affrontare le sfide della transizione ecologica” ha dichiarato il presidente di A2a, Roberto Tasca.
Nel 2025 il valore economico complessivo generato dal Gruppo A2a per Brescia e provincia ha raggiunto la cifra di 891 milioni di euro (+63% rispetto al 2024), distribuiti sotto forma di dividendi, stipendi, imposte, canoni e concessioni locali, sponsorizzazioni, liberalità, contributi a fondazioni e associazioni e ordini di fornitura. Significativa la crescita degli ordini ai fornitori (+120% rispetto al 2024) che ha superato i 614 milioni di euro: lo scorso anno A2A ha attivato 336 fornitori bresciani, di cui il 71% costituito da micro e piccole imprese con meno di 50 dipendenti. Gli investimenti realizzati sul territorio sono cresciuti a 301 milioni di euro (+5% rispetto al 2024), di cui 136 milioni destinati all'economia circolare (ciclo idrico, teleriscaldamento e comparto ambiente), 94 milioni allo sviluppo di smart infrastructures (rete elettrica e impianti primari), 44 milioni al comparto corporate, 21 milioni al mercato e 6 milioni alla generazione.
"Nel 2025 abbiamo investito a Brescia oltre 300 milioni di euro destinati alle reti energetiche, al ciclo idrico, al teleriscaldamento, alla digitalizzazione e alla formazione. Sono interventi che rafforzano la competitività del territorio, migliorano la qualità dei servizi e preparano la città ad affrontare con fiducia le trasformazioni del futuro. Anche lo scorso anno Brescia si è confermata il laboratorio di innovazione del nostro Gruppo, il luogo dove sperimentiamo e sviluppiamo soluzioni destinate a diventare modelli replicabili: dalla guida autonoma applicata al car sharing, realizzata con il Politecnico di Milano, al primo sistema di recupero del calore da un data center per alimentare il teleriscaldamento, fino ai pali dell'illuminazione integrati con le colonnine City Plug. È il nostro contributo per una città che può competere con i migliori modelli europei" ha spiegato l'amministratore delegato di A2a, Renato Mazzoncini.
Un ruolo strategico è quello giocato dal teleriscaldamento. Nel 2025 sono stati immessi in rete 1.165 GWht di calore, l’84% generato da fonti non fossili. L’energia termica è infatti stata prodotta per il 63% dal termoutilizzatore, per il 21% da recupero di calore di scarto (acciaierie, linea fumi, data center), per il 14% da cogenerazione e per il 2% da produzione semplice. Questo percorso di decarbonizzazione lo scorso febbraio è stato premiato al Global District Energy Climate Awards di Washington, che ha riconosciuto il teleriscaldamento di Brescia come uno dei più avanzati al mondo per innovazione, circolarità e capacità di integrare più fonti di calore rinnovabile e di recupero. Un percorso che lo scorso anno ha fatto un ulteriore passo avanti con il recupero dei cascami termici del data center Qarnot, un sistema inaugurato nel giugno 2025 presso la centrale Lamarmora e premiato nell’ultima edizione di Ecomondo con il premio per lo sviluppo sostenibile.
Per accompagnare l'elettrificazione dei consumi, A2a ha proseguito gli investimenti sul comparto della distribuzione elettrica. A giugno 2025 è stata inaugurata la nuova cabina primaria Violino, realizzata con un investimento complessivo di quasi 15 milioni di euro, progettata per potenziare e rendere più flessibile la rete di distribuzione. Sono inoltre proseguiti i lavori per la realizzazione di una nuova cabina primaria nel comune di Tremosine.
Brescia si conferma un modello a livello nazionale nella tutela dell'acqua. Nel 2025 le perdite della rete idrica cittadina sono scese al 20%, contro una media nazionale che supera il 42%, grazie alla distrettualizzazione della rete (32 distretti in città, 158 nell'intera provincia) e al progetto Aquarius, che con 1.265 sensori acustici in città e 535 nel resto della provincia consente il monitoraggio continuo delle condotte. Dal 2017 a oggi la città di Brescia ha così recuperato 12 punti percentuali di dispersione, risparmiando 5,4 milioni di metri cubi d'acqua, quanto il fabbisogno annuo di una città di 70 mila abitanti. Sul fronte depurazione, nel 2025 è stato avviato il nuovo impianto di Calvisano, parte di un maxi piano pluriennale da 81 milioni che comprende anche la realizzazione di fognature e acquedotto, mentre nel corso del 2026 sono entrati in funzione gli impianti di Visano e Pralboino e a breve anche quello di Ciliverghe di Mazzano. Progetti che oltre a restituire all’ambiente un’acqua depurata, consentono di superare le procedure di infrazione europee.
Anche nel settore ambientale, il Gruppo si è confermato un modello di eccellenza. Nella provincia di Brescia, Aprica ha raccolto oltre 286 mila tonnellate di rifiuti, inviandone a recupero il 100% e chiudendo così il cerchio dell'economia circolare: gli scarti sono destinati a recupero di materia (74%) o di energia (26%). Nulla viene inviato in discarica. La raccolta differenziata ha permesso di evitare circa 195 mila tonnellate di co2. In città, nel 2025, sono stati nominati 10 nuovi ispettori ambientali tra gli addetti di Aprica, per contrastare l'abbandono dei rifiuti; è stato avviato il compostaggio domestico con sconto sulla Tari per i cittadini aderenti e avviata la campagna di sensibilizzazione nei mercati rionali sul corretto conferimento delle bioplastiche, realizzata in collaborazione con Biorepack. Lo scorso aprile è stato inaugurato il nuovo Centro di Raccolta di via Pertusati, il sesto a Brescia, realizzato con un investimento di circa 1 milione di euro per servire in modo più capillare la zona nord della città.

Categoria: economia
19:14
Sostenibilità, Tasca (A2a): "Rapporti con fornitori per oltre 600 milioni di euro nel bresciano"
(Adnkronos) - Presentare il 12° bilancio di sostenibilità territoriale relativo alla città di Brescia “ha un valore per noi inestimabile, perché rappresenta la testimonianza della continuità del nostro legame - lungo 18 anni, ossia da quando è A2a nata - con il territorio bresciano. Quest'anno presentiamo dei dati ulteriormente indicativi da questo punto di vista: abbiamo più di 600 milioni di euro di rapporti con i fornitori, ossia di acquisti e altri tipi di ordini che poi impieghiamo nella nostra attività. Credo che rappresenti una dimensione molto importante per il territorio bresciano e che sia la conferma della posizione che ha A2a. L'elemento di orgoglio è arrivare al 12º bilancio di sostenibilità, lo facciamo con numeri molto buoni e con iniziative, non necessariamente di attività industriale, che consolidano sempre più il sistema territoriale”. È quanto affermato da Roberto Tasca, presidente di A2A, alla presentazione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Brescia del Gruppo.
L’incontro è stato l’occasione per illustrare anche le nuove iniziative della life company, tra cui “il progetto per una giusta transizione rivolto in particolare alle piccole e medie imprese - spiega il presidente Tasca - Vogliamo infatti consolidare ulteriormente il nostro rapporto con queste realtà non solo dal punto di vista economico: dando loro la possibilità di apprendere le tematiche di sostenibilità, che oggi tutti i grandi player nel panorama internazionale e nazionale richiedono ai fornitori, lavoriamo anche sulla loro dimensione competitiva. Anche questo progetto è una testimonianza del ruolo che ci siamo assegnati, non solo quello di soggetto industriale primario ma anche di attore con una connessione forte e stretta con i territori su cui lavoriamo. Questo è un motivo di orgoglio per noi tutti”.

Categoria: economia
19:12
Trump: "L'Italia si è comportata bene, solo un brutto momento"
(Adnkronos) - Donald Trump archivia gli attacchi contro l'Italia e contro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "L'Italia si è comportata bene", dice il presidente degli Stati Uniti al vertice Nato di Ankara. "Tutti i paesi si sono comportati bene, hanno solo avuto un brutto momento", dice riferendosi al mancato sostegno nei confronti degli Usa nella guerra con l'Iran,
Categoria: internazionale/esteri
19:11
Sostenibilità, Mazzoncini (A2a): "Quasi 900 milioni di valore distribuito nel bresciano nel 2025"
(Adnkronos) - Il bilancio di sostenibilità territoriale 2025 del Gruppo A2a relativo all’area bresciana “è piuttosto imponente. Raggiungiamo infatti quasi un miliardo di valore distribuito sul territorio (891 mln), con 614 milioni di euro destinati ai nostri fornitori - un numero che dà un'idea del rapporto molto stretto che abbiamo con il territorio - e 90 milioni di dividendi. Abbiamo poi messo a terra 300 milioni di euro di investimenti nella provincia di Brescia, il 5% in più dell'anno scorso, destinati al ciclo idrico, al teleriscaldamento, alle reti elettriche e alle infrastrutture che servono per la competitività futura del nostro territorio”. A dirlo Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A, alla presentazione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Brescia del Gruppo.
Per quanto concerne il ciclo integrato dei rifiuti, “Brescia ha la capacità di estrarre valore dai rifiuti sia in termini energetici - con oltre un terawattora di calore e quasi un terawattora di energia elettrica - sia di recupero di materia. Questa è la cifra che ha sempre avuto A2a su questo territorio - spiega l’ad Mazzoncini - Non manca poi l'innovazione: oltre a quelle sul fronte dell’idroelettrico, dell’illuminazione e della riduzione del rumore, è partita Niulinx, la società per la guida autonoma in cui abbiamo investito oltre 10 milioni di euro e che ha già raccolto 38 milioni di aumento di capitale. Brescia rimane una società target per il robo- sharing (l’evoluzione della mobilità condivisa che coniuga guida autonoma e noleggio ndr). Noi abbiamo investito oltre 10 milioni di euro in questa società che ha già raccolto 38 milioni di aumento di capitale”.
“Questi dati fotografano la crescita continua di un'azienda che oggi è diventata la seconda del Paese nel campo energetico, l'unica di grandi dimensioni, insieme a Enel, ad essere nella parte energetica completamente integrata nella generazione delle reti Enel e nel mercato. Siamo poi il primo operatore sul teleriscaldamento dal punto di vista del calore distribuito e rimaniamo un grande operatore in tanti altri settori. Stiamo continuando il nostro percorso di crescita - spiega - e credo che questo sia un orgoglio anche per il territorio bresciano, perché nella governance degli azionisti Brescia esprime un azionista di controllo della società, insieme a Milano”. “Il data center a Lamarmora da 100 kilowatt è un un bell'esperimento che è servito per testare una tecnologia molto innovativa, che si chiama Qarnot, per il recupero del calore finalizzato al teleriscaldamento - aggiunge Mazzoncini - Abbiamo inoltre annunciato la progettazione di un grande data center sempre nella sede di Lamarmora, ora in fase di progettazione e che successivamente dovrà ricevere l’approvazione, che immaginiamo sarà un impianto da 20 o 30 megawatt. Oggi, in Italia, il più grande è quello di Telecom a Rozzano da 30 megawatt. Dotare Brescia di un datacenter di queste dimensioni può darle un vantaggio competitivo anche sulla transizione digitale, essenziale per un territorio industriale come questo”.

Categoria: economia
19:08
Professioni, Wolters Kluwer: commercialisti in ritardo in transizione verso servizi consulenza rispetto a media Ue
(Adnkronos) - Una ricerca condotta da Wolters Kluwer Tax & Accounting evidenzia che gli studi fiscali e contabili italiani sono in ritardo rispetto ai loro omologhi europei nell’integrare pienamente i servizi di consulenza nella propria offerta. Circa l’85% degli studi italiani offre servizi di advisory e consulenza, ma solo il 56% li considera attività centrale del proprio business, una percentuale inferiore alla media europea del 67%.
“La tecnologia, i dati e l’intelligenza artificiale - ha affermato Bas Kniphorst, evp & managing director di Wolters Kluwer Tax & Accounting Europe - stanno consentendo agli studi di andare oltre la semplice compliance normativa e di svolgere un ruolo sempre più strategico per i propri clienti In Italia l’ambizione è chiara. La maggior parte degli studi offre già servizi di consulenza, ma molti devono ancora metterli al centro della propria attività. L’intelligenza artificiale sta accelerando questo cambiamento, offrendo un'opportunità concreta per strutturare i servizi di consulenza, renderli più scalabili e trasformarli in un motore di crescita e di creazione di valore per i clienti”.
La richiesta di consulenza strategica in Italia sta crescendo. Oggi, il 61% degli studi in Italia fornisce servizi di pianificazione e strategia fiscale aziendale, mentre il 59% offre servizi di pianificazione fiscale per persone fisiche o famiglie. La tendenza è in costante crescita: il 40% degli studi ha ampliato i propri servizi di consulenza negli ultimi tre anni e quasi la metà (46%) prevede un’ulteriore espansione nel prossimo anno. Tuttavia, questo cambiamento non si sta ancora traducendo in un coinvolgimento costante dei clienti. Poco più di un terzo degli studi (37%) contatta proattivamente i clienti su base settimanale, rispetto al 45% a livello europeo, mentre il 5% attende ancora che siano i clienti a fare la prima mossa, più del doppio della media europea del 2%. Tra le principali ragioni che frenano il dare priorità alla consulenza figurano la scarsa domanda da parte dei clienti e le risorse limitate per sviluppare le competenze in materia.
L’Italia è in ritardo rispetto all’Europa anche nell’utilizzo dei dati da parte delle aziende che potrebbero potenziare i servizi di consulenza. Solo il 24% utilizza i feedback dei clienti per personalizzare le iniziative di relazione e contatto (media europea del 32%), e il 26% identifica le esigenze dei clienti attraverso l’analisi dei dati (media europea 31%). In particolare, quasi il 19% delle aziende non utilizza affatto i dati dei clienti per individuare opportunità di consulenza.
“Uno dei principali ostacoli alla crescita dei servizi di consulenza in Italia rimane l’onere operativo legato alle attività dicompliance, che limita il tempo a disposizione per servizi a più alto valore aggiunto. Semplificando i flussi di lavoro, riducendo le attività manuali e integrando l’intelligenza artificiale nei processi quotidiani, gli studi possono liberare tempo e sostenere la propria transizione verso i servizi di consulenza”, ha affermato Gianluca Enea, associate director product management Wolters Kluwer Tax & Accounting.
La crescente importanza dei servizi di consulenza nel settore è illustrata in un nuovo capitolo globale della ricerca Wolters Kluwer Future ready accountant (Fra): advisory-first engagement: From Compliance to strategic partnership. Basata sulle risposte di oltre 2.700 professionisti in 14 paesi, la ricerca mostra come gli studi fiscali e contabili di tutto il mondo stiano andando oltre l’adempimento normativo per instaurare relazioni strategiche con i clienti, incentrate sulla consulenza. A livello globale, il 93% degli studi offre servizi di consulenza, in aumento rispetto all’83% di appena un anno fa, con quasi due terzi (65%) che considerano la consulenza un servizio fondamentale piuttosto che un’opzione aggiuntiva.

Categoria: economia







































