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08:28

Italiani morti alle Maldive, oggi nuova missione per recuperare gli altri corpi

(Adnkronos) - Nuova missione oggi mercoledì 20 maggio alle Maldive per recuperare altri due dei quattro corpi dei sub italiani morti giovedì scorso durante un'immersione. Ieri sono stati ritrovati Federico Gualtieri e Monica Montefalcone, oggi si procederà con il recupero degli altri due connazionali - Muriel Oddenino e Giorgia Sommacal. Il primo corpo, quello di Gianluca Benedetti, era stato già recuperato. 

I tre sub finlandesi impegnati nelle operazioni di recupero hanno consegnato nel frattempo alla polizia le telecamere GoPro e diverse attrezzature subacquee recuperate all'interno del sistema di grotte dove sono stati ritrovati gli italiani. Secondo quanto riferito su X dall'account Maldives Security Desk, il materiale è ora al vaglio degli investigatori maldiviani, che stanno ricostruendo la dinamica dell'accaduto. 

Per gli inquirenti, i dispositivi potrebbero fornire elementi chiave per chiarire gli ultimi momenti, compreso il percorso seguito dai sub italiani, la profondità raggiunta, le condizioni di visibilità e le eventuali difficoltà tecniche incontrate all'interno delle grotte. 

I sub italiani morti alle Maldive erano troppo esperti per improvvisare una visita alle grotte senza l'adeguata preparazione di cui erano perfettamente al corrente vista la loro alta preparazione. Hanno fatto un sopralluogo visivo per una futura esplorazione e sono invece stati risucchiati all'interno da una fortissima corrente provocata dalla particolare conformazione del sito subacqueo caratterizzato da entrata e uscita: un "effetto Venturi" ai -50 metri. E' questa, in sintesi, l'ipotesi, formulata in una conversazione con l'Adnkronos, del presidente della Società italiana di medicina subacquea e iperbarica, Alfonso Bolognini. 

Intanto si procede per omicidio colposo nel fascicolo avviato dalla procura di Roma in relazione alla morte dei cinque italiani. I pm della capitale una volta che i corpi saranno recuperati e riportati in Italia conferiranno gli incarichi per le autopsie e affideranno una delega di indagine per compiere tutti gli accertamenti necessari a stabilire le cause dei decessi avvenuti durante l'esplorazione di alcune grotte a 60 metri di profondità. La delega riguarderà anche l’ascolto dei connazionali che erano a bordo della safari boat 'Duke of York'. 

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Categoria: internazionale/esteri

08:11

Caro energia, verso Cdm venerdì: governo a caccia di risorse per taglio accise

(Adnkronos) - Governo a caccia di nuove risorse per fronteggiare il caro energia. La data cerchiata di rosso sul calendario è quella di venerdì 22 maggio, quando dovrebbe riunirsi il Consiglio dei ministri. Il Cdm, secondo quanto si apprende, dovrebbe avere luogo alle 19. Sul tavolo un possibile nuovo provvedimento per prorogare il taglio delle accise sui carburanti, che scade proprio quel giorno. La misura attualmente in vigore, che proroga i tagli introdotti nei mesi scorsi, prevede uno sconto di 24,4 centesimi al litro sul diesel e di 6,1 centesimi sulla benzina. 

La vera sfida resta trovare le risorse per finanziare il nuovo provvedimento. Al momento, infatti, non è possibile utilizzare il meccanismo delle “accise mobili”, che permette di impiegare l’extragettito Iva legato all’aumento dei prezzi dei carburanti. Le risorse maturate a maggio saranno infatti disponibili solo dalla seconda metà di giugno. Per evitare un nuovo aumento dei prezzi al distributore, l’esecutivo è al lavoro per individuare coperture alternative. Secondo le stime circolate nei giorni scorsi, senza un nuovo intervento il prezzo della benzina potrebbe tornare ad avvicinarsi ai 2 euro al litro, mentre il diesel rischierebbe di superare quota 2,20 euro.  

Sul tema è intervenuto anche il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. “Venerdì dovremo prorogare sicuramente” gli aiuti per il costo del carburante “ma per molti autotrasportatori questi tagli sono irrilevanti”, ha detto a Rtl 102.5. Sempre venerdì è previsto a Palazzo Chigi un confronto tra governo e associazioni dell’autotrasporto, dopo la proclamazione dello sciopero del settore dal 25 al 29 maggio.  

“Venerdì c'è una riunione con le sigle degli autotrasportatori per ravvivare il credto di imposta e trovare centinaia di migliaia di euro per coprire bilanci altrimeni in perdita. Gli autotrasportatori hanno convocato uno sciopero e hanno ragione, dobbiamo poterli aiutare”, ha aggiunto Salvini. 

Il dossier carburanti si intreccia inoltre con il negoziato in corso tra il governo italiano e Bruxelles sulla possibilità di ottenere maggiore flessibilità europea per finanziare misure contro il caro energia, oltre alle spese per la difesa. Una linea sostenuta dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella lettera inviata alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. 

In questa direzione va anche la mozione presentata ieri al Senato dai gruppi di centrodestra sul tema dell’approvvigionamento energetico. Nel testo si chiede di “mantenere un impegno realistico e credibile in ambito Nato”, confermando il target del 2% del Pil per la difesa ma promuovendo “una revisione degli obiettivi più ambiziosi (come il 5 per cento) alla luce della situazione economica e delle priorità nazionali, includendo nel computo anche gli investimenti per la sicurezza energetica e le infrastrutture critiche”. La mozione propone inoltre di “valutare l’istituzione di una cabina di regia interministeriale energia-difesa-esteri-infrastrutture” con funzioni di coordinamento strategico sulla sicurezza energetica nazionale. 

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Categoria: politica

07:48

Alessandra Mussolini è la vincitrice del Grande Fratello Vip, Antonella Elia seconda

(Adnkronos) - Alessandra Mussolini ha vinto l'ottava edizione del Grande Fratello Vip. Sul podio, al secondo posto Antonella Elia, mentre Raimondo Todaro si è classificato terzo. Si è conclusa ieri sera, martedì 19 maggio, l'edizione del reality show di Canale 5 condotto da Ilary Blasi, affiancata in questo breve ma intenso viaggio dalle due opinioniste: Selvaggia Lucarelli e Cesara Buonamici. 

Alessandra Mussolini ha ottenuto il 55,95% delle preferenze al televoto finale contro il 44,05% per Antonella Elia.  

Ad aprire la serata il televoto tra Renato Biancardi e Raimondo Todaro, che ha decretato l'eliminazione del primo. A contendersi la vittoria finale sono stati: Antonella Elia, Alessandra Mussolini, Lucia Ilardo, Raul Dumitras, Adriana Volpe e Raimondo Todaro.  

Nel corso della puntata i finalisti hanno potuto riabbracciare i propri cari dopo oltre due mesi di lontananza e di permanenza nella Casa. I concorrenti hanno tracciato, tra risate e qualche lacrimuccia, un bilancio del percorso vissuto nella Casa: un viaggio intenso, fatto di legami, confronti e rivalità accese.  

Tra tutte, ha segnato questa edizione la rivalità-amicizia tra Antonella Elia e Alessandra Mussolini, considerate dal pubblico le due vere 'regine' della Casa. E proprio loro da finaliste, come da tradizione, hanno spento le luci della Casa, percorrendo per l'ultima volta il 'viale' dei ricordi fino a raggiungere la porta rossa. Un'esperienza destinata a rimanere nel cuore di tutti i protagonisti di questa edizione e che, come ha sottolineato Mussolini, "porterò sempre nel cuore".  

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Categoria: spettacoli

07:39

Cina-Russia, Putin a Pechino: "Relazioni a un livello senza precedenti"

(Adnkronos) - Vladimir Putin è arrivato in Cina per la sua 25esima visita, in occasione del 25esimo anniversario del Trattato di Buon Vicinato e Cooperazione Amichevole firmato nel 2001 con l’allora leader cinese Jiang Zemin e del 30esimo anniversario del partenariato strategico tra i due Paesi. 

Il presidente russo ha elogiato, definendole "senza precedenti", le relazioni tra i due Paesei: "Le nostre relazioni hanno ormai raggiunto un livello senza precedenti, offrendo un modello di partenariato veramente globale e di cooperazione strategica", ha detto Putin a Xi durante l'incontro al Palazzo del Popolo, secondo quanto riferiscono i media russi.  

Il presidente cinese Xi Jinping dal canto suo ha elogiato la "solida relazione" con la Russia all'inizio dei colloqui con il suo omologo a Pechino. "Siamo riusciti ad approfondire costantemente la nostra fiducia politica reciproca e il coordinamento strategico con una resilienza che è rimasta incrollabile nonostante le prove e le tribolazioni", ha detto Xi a Putin, secondo l'agenzia di stampa Xinhua. 

Il programma prevede due giorni di incontri ufficiali e una delegazione russa composta da 39 membri tra vicepremier, ministri - tra cui il ministro degli Esteri Sergei Lavrov, il consigliere diplomatico Yuri Ushakov e il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov - oltre a rappresentanti delle principali aziende statali, soprattutto nei settori energetico e industriale. In agenda anche la firma di circa 40 documenti bilaterali e una dichiarazione congiunta su un "nuovo tipo di relazioni internazionali" e su un ordine mondiale "multipolare", oltre al lancio degli "Anni dell’Educazione Russia-Cina 2026-2027" per rafforzare la cooperazione accademica e scientifica. 

I numeri raccontano la profondità ormai strutturale del rapporto personale tra Putin e Xi Jinping, che si definiscono regolarmente "vecchi amici" o "cari amici". I due leader si sono incontrati oltre quaranta volte negli ultimi anni - con stime che superano i sessanta contatti includendo vertici multilaterali, telefonate e incontri informali - rendendo Putin il leader straniero ricevuto con maggior frequenza da Xi, a distanza significativa rispetto agli altri interlocutori (il 'secondo in classifica' è l'ex premier cambogiano Hun Sen, con meno della metà degli incontri). Xi, dal canto suo, si è recato in Russia 11 volte da quando è presidente, un record personale e più del doppio rispetto al secondo Paese più visitato, il Kazakistan. Il 2026 si preannuncia uno degli anni più intensi del loro dialogo, con almeno quattro incontri previsti tra visite bilaterali e appuntamenti nell’ambito di Sco e Brics, un ritmo che, se confermato, rappresenterebbe un massimo storico per un singolo anno. 

Sul piano economico, il rapporto resta fortemente sbilanciato a favore di Pechino. Dopo l'invasione russa dell'Ucraina e le sanzioni occidentali, la Cina è diventata il principale sbocco per l'export energetico russo e un partner essenziale per l'importazione di tecnologia e componenti industriali. Nel 2024 il commercio bilaterale ha sfiorato il record di 245 miliardi di dollari (circa 1,74 trilioni di yuan), mentre nel 2026 le importazioni cinesi di petrolio russo sono aumentate di circa il 35% nei primi mesi dell’anno e gli scambi complessivi hanno continuato a crescere di quasi il 20%. Dopo il picco del 2024, il 2025 ha registrato una lieve flessione, il primo calo in cinque anni, con valori comunque molto elevati. Accanto all'energia, la cooperazione si estende a tecnologia, aerospazio, finanza e coordinamento politico internazionale, inclusi processi di parziale dedollarizzazione e esercitazioni militari congiunte. Per Mosca, la Cina rappresenta ormai un'ancora di stabilità economica; per Pechino, invece, la Russia resta un partner strategico rilevante ma non esclusivo. 

Al centro dei colloqui ci sarà soprattutto l’energia. Il gasdotto 'Power of Siberia 1' ha già superato in alcuni periodi i 38 miliardi di metri cubi annui di forniture verso la Cina, mentre il progetto "Power of Siberia 2" - al centro delle discussioni di domani - dovrebbe attraversare la Mongolia e potrebbe raggiungere una capacità fino a 50 miliardi di metri cubi l'anno. Secondo le stime russe, entro l'inizio del prossimo decennio le esportazioni complessive verso la Cina potrebbero superare i 100 miliardi di metri cubi annui, sommando le diverse rotte esistenti e previste.  

La visita sarà scandita anche da momenti simbolici ormai ricorrenti, come l’incontro informale "davanti a una tazza di tè" - la seconda in pochi giorni per Xi dopo quella con Trump - appuntamento utilizzato dai due leader per colloqui riservati dopo le riunioni ufficiali e che dura solitamente poco meno di due ore. Previsto infine l'incontro con un ingegnere cinese che da bambino, nel 2000, posò con Putin durante la sua prima visita nel Paese. 

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Categoria: internazionale/esteri

07:20

Giro d'Italia, oggi 11esima tappa: orario, percorso e dove vederla in tv (in chiaro)

(Adnkronos) - Torna in strada il Giro d'Italia 2026. Oggi, mercoledì 20 maggio, la corsa rosa ritorna protagonista con la sua 11esima tappa, che va da Porcari a Chiavari per un totale di 195 chilometri. La seconda settimana si è aperta con la cronometro individuale e prosegue con una frazione impegnativa, che attraversa Toscana e Liguria, e potrebbe regalare più di una sorpresa. 

 

Si parte con un primo tratto tranquillo di gara, poi, dopo 108 chilometri, i ciclisti saliranno il Passo del Termine, una salita di terza categoria che precede il Colle di Guaitarola (5,7 km con il 6,4% di pendenza media, che raggiunge un picco di 9,6% nell'ultimo km e mezzo). Una nuova salita è prevista a circa 28 km con la scalata di Cogorno (4,6 km al 6,7% di pendenza media). Una volta raggiunta la vetta i ciclisti affronteranno gli ultimi 13 km prima di arrivare a Chiavari. 

 

La partenza dell'11esima tappa del Giro d'Italia 2026 è prevista oggi, mercoledì 20 maggio, alle ore 12.30, con l'arrivo che è invece in programma tra le 17 e le 17.30. La gara si potrà seguire in diretta televisiva, in chiaro, sui canali Rai e su quelli Eurosport. In streaming, la corsa sarà disponibile su RaiPlay, Hbo MAX., Dazn, Discovery+ e Prime Video Channels. 

 

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Categoria: sport

07:05

Scuola, in Emilia Romagna primaria aperta dal 31 agosto: la decisione

(Adnkronos) - Dal 31 agosto al 14 settembre 2026 scuole primarie aperte in Emilia Romagna. Una novità educativa, voluta dalla Regione e condivisa con i territori, che prevede attività educative, sportive e culturali. 

Quest'anno dunque gli alunni, non tutti, 'torneranno prima' sui banchi prima all’apertura ufficiale della scuola prevista il 15 settembre . L’offerta di servizi extrascolastici potrà prevedere attività quali laboratori, sport, musica, creatività, gioco, assistenza. E l’obiettivo di rendere la misura strutturale e diffusa su tutto il territorio regionale a partire dall'anno scolastico 2027-2028. 

Per ora saranno coinvolti, in questa prima fase di sperimentazione, i territori delle aree Atuss - le Agende trasformative urbane per lo sviluppo sostenibile -, 42 Comuni e Unioni di Comuni.  

“Una misura che si propone di ampliare le opportunità educative di qualità e, allo stesso tempo, di offrire una risposta concreta alle esigenze e ai bisogni delle famiglie emiliano-romagnole- dichiarano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora regionale alla Scuola, Isabella Conti come si legge sul sito - Grazie a questa prima fase di sperimentazione potremo mettere a punto nuovi servizi per i nostri alunni e alunne delle scuole primarie, con l’obiettivo di rendere strutturale l’offerta educativa a partire dal 2027, estendendola a tutti i Comuni della nostra regione che vorranno aderire”. 

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Categoria: cronaca

06:38

Sinner al Roland Garros, quando gioca? Date, orari e dove vederlo in tv

(Adnkronos) - Quando gioca Jannik Sinner? Il tennista azzurro vinto da pochi giorni gli Internazionali d'Italia 2026, battendo Ruud nella finale del Masters 1000 di Roma e riportando un italiano a vincere il torneo di casa 50 anni dopo Adriano Panatta. Ora, ad attendere Sinner, c'è il Roland Garros, a cui arriva dopo la finale-maratona persa al quinto set lo scorso anno contro Alcaraz, che salterà Parigi dopo l'infortunio al polso rimediato a Barcellona, e da testa di serie numero 1.  

L'obiettivo è quello di conquistare l'unico Slam che ancora gli manca e completare così il Career Grande Slam, come già fatto dal rivale spagnolo a inizio anno con il trionfo agli Australian Open. 

 

Il debutto di Sinner al Roland Garros avverrà al primo turno dello Slam parigino, l'ultimo che gli manca in bacheca per completare il Career Grand Slam, già portato a casa dal rivale Alcaraz dopo il trionfo degli Australian Open. Il primo turno maschile, da cui partirà la rincorsa dell'azzurro, è in programma tra domenica 24 e martedì 26 maggio. 

 

Ecco tutte le date della prossima edizione del Roland Garros: 

Domenica 24 maggio: Primo turno (a partire dalle ore 11) 

Lunedì 25 maggio: Primo turno 

Martedì 26 maggio: Primo turno 

Mercoledì 27 maggio: Secondo turno 

Giovedì 28 maggio: Secondo turno 

Venerdì 29 maggio: Terzo turno 

Sabato 30 maggio: Terzo turno 

Domenica 31 maggio: Ottavi di finale 

Lunedì 1 giugno: Ottavi di finale 

Martedì 2 giugno: Quarti di finale 

Mercoledì 3 giugno: Quarti di finale 

Venerdì 5 giugno: Semifinali (a partire dalle ore 14.30) 

Domenica 7 giugno: Finale (alle ore 15) 

 

Le partite del Roland Garros, comprese quindi quelle di Jannik Sinner, saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels. 

 

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Categoria: sport

00:44

Lo sport protegge il cuore, ma 150 minuti a settimana non bastano: lo studio

(Adnkronos) - Le dosi di sport salvacuore? Per raggiungerle occorrerà sudare più del previsto. Secondo una nuova ricerca, infatti, sono necessari dai 560 ai 610 minuti di attività fisica di intensità moderata o vigorosa a settimana per ottenere una riduzione sostanziale del rischio di infarto e ictus. La stima emerge da uno studio osservazionale pubblicato online sul 'British Journal of Sports Medicine'. E la quantità di esercizio che viene suggerita, fanno notare gli esperti, è da 3 a 4 volte superiore alla raccomandazione attuale in materia di salute pubblica, secondo cui gli adulti dovrebbero svolgere almeno 150 minuti a settimana di attività moderata o intensa, come camminare a passo svelto, correre o andare in bicicletta. 

Lo studio indica anche che le persone meno allenate hanno bisogno di fare un po' più di esercizio fisico rispetto a quelle molto allenate per ottenere gli stessi benefici cardiovascolari. Per i ricercatori, quindi, gli attuali consigli standardizzati sull'esercizio fisico potrebbero dover essere modificati e sostituiti da obiettivi più personalizzati in base al livello di forma fisica di ciascuno. La forma cardiorespiratoria varia notevolmente ed è un forte indicatore della salute cardiovascolare. 

Una bassa forma cardiorespiratoria è fortemente associata a un aumento del rischio di infarto, ictus e morte prematura, sottolineano gli autori del lavoro. Un modo semplice per valutarla è misurare il 'VO2 max', cioè la massima quantità di ossigeno che il corpo consuma e utilizza durante un esercizio intenso. Questo parametro misura l'efficienza con cui cuore, polmoni e muscoli forniscono e utilizzano l'ossigeno. 

 

I ricercatori dell'università Politecnica di Macao in Cina, che firmano la ricerca, hanno deciso di esaminare in che modo sia i livelli di attività fisica che la forma cardiorespiratoria, misurata tramite il VO2 max, influenzino il rischio di malattie cardiovascolari. Lo studio ha incluso dati relativi a 17.088 persone che hanno partecipato a uno studio della Uk Biobank tra il 2013 e il 2015. L'età media era di 57 anni, il 56% erano donne e il 96% erano di etnia bianca. I partecipanti hanno indossato un dispositivo al polso per 7 giorni consecutivi per registrare i loro livelli di esercizio tipici e hanno completato un test in bicicletta per misurare il loro VO2 max stimato. Nell'analisi sono stati inclusi anche dati relativi al fumo, al consumo di alcol, alla salute percepita e all'alimentazione, all'indice di massa corporea, alla frequenza cardiaca a riposo e alla pressione sanguigna. Durante un periodo di follow-up medio di 7,8 anni, si sono verificati 1.233 eventi cardiovascolari, tra cui 874 casi di fibrillazione atriale, 156 infarti miocardici, 111 casi di insufficienza cardiaca e 92 ictus. 

 

Lo studio ha rilevato che gli adulti che hanno rispettato la raccomandazione di 150 minuti di esercizio fisico a settimana hanno registrato una modesta riduzione dell'8-9% del rischio cardiovascolare. Questo risultato è stato riscontrato in modo coerente a tutti i livelli di forma fisica. Gli esperti hanno quindi calcolato che, per ottenere una protezione sostanziale, definita come una riduzione del rischio superiore al 30%, erano necessari tra i 560 e i 610 minuti di esercizio fisico di intensità moderata o vigorosa a settimana. Tuttavia, questo livello di attività fisica è stato raggiunto solo dal 12% dei partecipanti allo studio. 

Gli autori hanno osservato poi che le persone con un livello di forma fisica inferiore necessitavano di circa 30-50 minuti in più a settimana rispetto a quelli con un livello di forma fisica elevato per ottenere benefici equivalenti. Ad esempio, per ottenere una riduzione del 20% del rischio di eventi cardiovascolari erano necessari 370 minuti di esercizio fisico di intensità moderata-vigorosa per le persone con il livello di forma fisica più basso, rispetto ai 340 minuti necessari per quelle con il livello di forma fisica più alto.  

 

Questa scoperta, dichiarano i ricercatori, "mette in luce la sfida più ardua che le popolazioni non allenate si trovano ad affrontare". Essendo uno studio osservazionale, puntualizzano, non è possibile trarre conclusioni definitive in merito a un rapporto di causa-effetto, e va precisato anche che il gruppo di studio potrebbe essere più sano e in forma rispetto alla popolazione generale, oltre al fatto che non è stato misurato il tempo trascorso in attività sedentarie o l'esercizio fisico di minore intensità. 

Nonostante le limitazioni, dal lavoro emerge che le attuali linee guida forniscono un solido livello minimo universale di protezione cardiovascolare, però - aggiungono gli autori - sarebbe opportuno fornire consigli differenziati per aiutare i pazienti motivati a fare di più per proteggere la salute del cuore. "Le future linee guida potrebbero dover distinguere tra il volume minimo di esercizio fisico di intensità moderata-vigorosa richiesto per un margine di sicurezza di base e i volumi sostanzialmente più elevati necessari per una riduzione ottimale del rischio cardiovascolare". 

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Categoria: cronaca

00:32

Gf Vip, Antonella Elia ritrova Pietro Delle Piane: la sorpresa e la promessa fuori dalla Casa

(Adnkronos) - "Domani ti chiamo e parliamo". È questa la promessa di Antonella Elia fatta a Pietro Delle Piane, suo ex fidanzato, stasera nel corso della finale del Grande Fratello Vip. L'ultimo incontro tra i due risale a due mesi fa, quando lui era entrato nella Casa per avere un chiarimento diretto con la vip senza, tuttavia, ottenere un riscontro. A distanza di tempo e dopo aver avuto del tempo per pensare, la concorrente ha ammesso di aver sentito la mancanza di Delle Piane.  

Dopo aver ritrovato una rosa con un bigliettino scritto a mano, Pietro Delle Piane è entrato dalla porta rossa per ritrovare la sua ex fidanzata, con cui vorrebbe un riappacificamento. "Tu non sei una donna grande, tu sei una grande! Hai fatto un Grande Fratello strepitoso", ha esclamato l'attore.  

Poi, la promessa di risentirsi fuori dal Grande Fratello per ottenere un confronto lontano dalle telecamere. "L’altra volta mi hai trattato malissimo e ci sono rimasto molto male. Ho bisogno di parlare con te, di chiarirci", ha ribaduto lui. "Mi sembra più adulto. È diverso", ha risposto Elia, felice di rivederlo, anche se ha provato a mantenere le distanze: "Lui pensa già di avermi in pugno, ma non ha capito nulla", ha detto ironicamente.  

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Categoria: spettacoli

00:09

Lacrime al Gf Vip, le sorprese ai sei finalisti: dalla sorella di Mussolini alla figlia di Volpe

(Adnkronos) - Lacrime e commozione al Grande Fratello Vip. Stasera, martedì 19 maggio, i sei concorrenti finalisti del reality show di Canale 5 sono stati protagonisti di alcune sorprese da parte degli autori. Prima di spegnere le luci della Casa, infatti, i vips hanno potuto riabbracciare i loro cari dopo più di due mesi di viaggio all'interno del reality.  

Il primo a ricevere una sorpresa inaspettata è stato Renato Biancardi, primo eliminato della serata. Il concorrente, dopo aver perso al televoto contro Raimondo Todaro, è uscito dalla porta rossa dove ha potuto riabbracciare la sua piccola Roberta, la figlia nata dall'amore con la sua ex moglie Enrica. "Lei rimarrà per sempre un pezzo del mio cuore e poi mi ha regalato mia figlia", ha detto Renato riferendosi all'ex moglie. 

Sorpresa inaspettata anche per Alessandra Mussolini. Dopo aver visto un video sul suo percorso al Grande Fratello Vip l'ex europarlamentare si è commossa ribadendo quando questa avventura l'abbia cambiata in positivo. Ad attenderla in giardino c'è la sorella Elisabetta: "Sono qui per te, solo per te", ha detto Elisabetta Mussolini apparsa per la prima volta in televisione. "Per me è uno sforzo enorme", ha detto alla conduttrice Ilary Blasi. Ma ne è valsa la pena.  

Una grande emozione anche per il concorrente Raul Dumitras. In confessionale si è 'nascosta' la mamma, protagonista protagonista del gioco 'Indovina la canzone'. Ilary ha invitato il concorrente a indovinare a chi appartiene la voce che ascolterà. Dopo pochi istanti, però, Raul interrompe il gioco e si commuove: "Ma quale canzone Ilary! Questa è mia madre". Raul corre dalla madre, e mentre l'abbraccia nella stanza ritrova anche il padre e il fratello Davide.  

Lacrime per la sorpresa ad Adriana Volpe. Complici anche Antonella Elia e Alessandra Mussolini che vengono chiamate ad accogliere Giselle, la figlia di Adriana. Dopo un divertente sketch, le due si abbracciano forte: "Amore mio, quanto ti amo. Mi sei mancata tanto, mi manca la tua luce", ha detto Volpe tra le lacrime. 

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Categoria: spettacoli

00:06

Trump: "Iran ha pochi giorni, sono pronto a colpire". Teheran si prepara alla guerra

(Adnkronos) - Donald Trump per ora congela il nuovo attacco degli Stati Uniti ma l'Iran già si prepara alla guerra. I negoziati tra Washington e Teheran non decollano e la ripresa del conflitto, ora dopo ora, diventa un'ipotesi sempre più concreta. 

E' in questo clima ad alta tensione e in vista di una possibile nuova escalation, riferisce Axios, che il presidente americano ha convocato una riunione con il suo team di sicurezza nazionale: al centro una relazione sulle opzioni militari. Alla riunione hanno partecipato il vicepresidente Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, l'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff, il segretario alla Difesa Pete Hegseth, il capo degli Stati Maggiori Riuniti, il generale Dan Caine, il direttore della CIA John Ratcliffe e altri alti funzionari, secondo fonti Usa. Il meeting si è concentrato sulla strategia da adottare nella guerra con la Repubblica islamica, sullo stato degli sforzi diplomatici e sui vari piani militari statunitensi per attacchi contro Teheran. 

 

 

Nello stesso giorno in cui ha spiegato che alcuni alleati in Medio Oriente gli avrebbero riferito che si è "molto vicini a raggiungere un accordo", il tycoon è però tornato ad attaccare, dettando i tempi e lanciando un nuovo ultimatum. 

Gli Stati Uniti, ha detto, hanno concesso all'Iran "due-tre giorni, forse fino a venerdì o sabato o domenica, o inizio della prossima settimana" per tornare al tavolo negoziale e trovare un accordo, che deve in ogni caso arrivare entro "un periodo di tempo limitato". 

"Ero a un'ora dal colpire" l'Iran, ha detto parlando della sospensione dell'attacco previsto per la giornata di ieri contro Teheran, aggiungendo quindi che "potremmo dover colpire forte l'Iran ancora un'altra volta. Non ne sono sicuro, lo sapremo presto". 

 

Intanto il vicepresidente americano JD Vance ha spiegato di non poter affermare con sicurezza che con l'Iran si arriverà ad un accordo. Rispondendo alle domande dei giornalisti alla Casa Bianca, Vance ha detto di ritenere che l’Iran voglia un accordo, ma ha anche detto di non potersi pronunciare con sicurezza sulla possibilità di raggiungere l’intesa finché ciò non avverrà. 

Ai giornalisti che gli chiedevano se "personalmente lo pensasse", ha ribattuto: "Personalmente credo che la risposta onesta sia: come potrei mai saperlo? Si negozia con le persone e a volte si ha la sensazione di fare progressi, altre volte invece si ha la sensazione di non farne". "Non posso dirlo con certezza, perché non so cosa pensi l’altra parte". 

Ci sono "due strade che possiamo percorrere" sull'Iran. Quella dei negoziati e quella di una ripresa dell'operazione militare, ha poi ribadito, spiegando che "il presidente ci ha chiesto, ci ha detto di negoziare con determinazione con gli iraniani", precisando che "su quella questione fondamentale del non avere mai un'arma nucleare, pensiamo di aver fatto molti progressi. Pensiamo che gli iraniani vogliano raggiungere un accordo". 

"C'è un'opzione B, e l'opzione B è che potremmo riprendere la campagna militare per continuare a cercare di raggiungere gli obiettivi dell'America", ha aggiunto. "Non è quello che vuole il presidente. E non credo sia nemmeno quello che vogliono gli iraniani". "Bisogna essere in due per ballare il tango", le parole di Vance, che ha tuttavia assicurato come questa guerra non sia "senza fine", facendo riferimento alla promessa spesso fatta da Trump di tenere gli Stati Uniti fuori da guerre come quelle in Iraq e Afghanistan. 

"È importante che il popolo americano sappia" che qualsiasi fine della guerra "sarà per la loro sicurezza e prosperità". "E anche che questa non sarà una di quelle cose che durano per sempre". 

"Questa non è una guerra senza fine. Svolgeremo il nostro compito e torneremo a casa. Questo è ciò che il presidente ha promesso e ciò che manterremo". 

 

 

Intanto, se gli Stati Uniti definiscono la sospensione "temporanea" di un possibile attacco all'Iran come una finestra utile ai negoziati, allo stesso tempo dichiarano di essere pronti a un'azione militare su larga scala in qualsiasi momento, fa notare il vice ministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, in un messaggio diffuso sui social. "Questo significa - ha detto - presentare una minaccia come un'opportunità di pace. L’Iran è unito e pronto ad affrontare ogni aggressione militare, per noi la resa non significa nulla: o vinciamo o diventiamo martiri". 

Secondo un articolo del New York Times, che cita un funzionario militare statunitense, l'Iran avrebbe intanto sfruttato il mese e più di cessate il fuoco nella guerra contro Stati Uniti e Israele per prepararsi alla ripresa dei combattimenti, riposizionando i lanciatori di missili balistici.  

Da quando è entrato in vigore il cessate il fuoco l'8 aprile, si legge, Teheran si è adoperata per "riallestire decine di siti di lancio di missili balistici colpiti dai bombardamenti, spostare i lanciatori mobili di missili e, nonostante le perdite significative, adattare le proprie tattiche a un'eventuale ripresa degli attacchi". Il funzionario ha spiegato che gli attacchi statunitensi contro le capacità missilistiche iraniane hanno colpito le porte d'accesso ai siti, ma non i lanciatori, poiché questi erano sepolti in profonde grotte sotterranee per proteggerli dai raid. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

00:05

Modena, El Koudri resta in carcere: "Gesto per ora non sembra legato a disturbo psichico"

(Adnkronos) - Pericolo di fuga e rischio di reiterazione del reato. Sono questi i motivi che hanno portato la giudice per le indagini preliminari Donatella Pianezzi a convalidare il fermo e confermare il carcere per Salim El Koudri, fermato per strage e lesioni aggravate dopo che sabato 16 maggio alla guida della sua auto ha travolto e ferito gravemente sette pedoni in pieno centro a Modena. La giudice ha anche disposto che il 31enne, al quale in passato è stato diagnosticato un disturbo psichiatrico, venga sottoposto, da parte dell'amministrazione penitenziaria, "a un periodo di osservazione" per vigilare - si legge nel provvedimento della giudice - "sulle condizioni psichiche dell'indagato, con eventuale trasferimento presso Reparti specializzati", da individuarsi a cura della stessa struttura carceraria. 

Le testimonianze di chi ha assistito alla carambola dell'auto e le immagini delle telecamere pubbliche e private restituiscono "una precipitosa e violenta fuga". Non riuscendo a riaccedere l'auto El Koudri "è sceso dal veicolo, armato di coltello, e ha corso a piedi verso una via laterale nel tentativo di depistare i suoi inseguitori nei cui confronti peraltro non esitava ad usare l'arma", tanto che Luca Signorelli, uno dei primi passanti a tentare di bloccare il 31enne, è stato accoltellato due volte. Una fuga, scrive la giudice Pianezzi, "con l'evidente finalità di non essere identificato e di non rispondere delle azioni poste in essere". 

 

 

Se non opportunamente fermato, "si ritiene che si sarebbe dato facilmente alla fuga" magari all'estero. "Trattandosi di un soggetto che non ha in Italia un lavoro stabile, non ha una compagna e una famiglia propria ad eccezione dei genitori e della sorella, si può prevedere che lo stesso - se lasciato libero - possa lasciare il nostro Paese per fare rientro in Marocco, dove avrebbe una famiglia a fornirgli sostegno e riuscendo cosi a sottrarsi alle gravi conseguenze che derivano dall'azione delittuosa compiuta". Inoltre, "le specifiche modalità e circostanze del fatto, la gravità dello stesso e la personalità di El Koudri inducono a ritenere concretamente sussistente il pericolo che l'indagato possa commettere altri delitti della stessa specie" si legge nel provvedimento. 

Per la gip va inoltre considerato "che - allo stato - non è stato ancora possibile accertare le ragioni e il movente dell'azione criminosa e che ciò, in questa fase, rende ancora più preganti le esigenze cautelari" . 

E ancora: "Si verte al cospetto di un reato efferato e di particolare allarme sociale, in quanto il gesto è stato compiuto in pieno giorno, lungo una delle vie cittadine più frequentate e la condotta posta in essere è facilmente replicabile in qualsiasi altro contesto urbano, senza peraltro necessità di alcuna preparazione o strumentazione specifica". Tali circostanze "denotano una specifica capacità criminale, una completa assenza di autocontrollo dei propri impulsi e delle proprie azioni nonché un'efferatezza nell'esecuzione del proposito criminale maturato". Anche la condotta "violenta e aggressiva" posta in essere dopo aver abbandonato l'auto, "è un evidente indice del pericolo di reiterazione del reato". Per la giudice "è evidente che, se lasciato in libertà, l'indagato potrebbe reiterare condotte violente nei confronti di un numero indeterminato e indeterminabile di soggetti, anche in contesti diversi dalla città di Modena". 

 

"Non vi sono, allo stato, elementi concreti e conclusivi per ritenere che i fatti siano stati compiuti in presenza di una causa di non punibilità o che sussista allo stato una causa di estinzione del reato", uno dei passaggi del provvedimento con cui la gip ha convalidato il fermo. 

"D'altronde se è vero che dalla documentazione sanitaria in atti emerge che El Koudri sarebbe affetto da un disturbo schizoide di personalità e che sia stato in cura presso il dicentro di salute mentale Castelfranco Emilia, tuttavia non vi sono alla stato elementi per ritenere che il gesto da lui compiuto sia conseguenza di tale patologia né che lo stesso fosse incapace di intendere e di volere al momento della commissione del fatto". Ma, proprio alla luce della documentazione agli atti, la giudice ritiene sia comunque, "quanto meno opportuno, disporre un periodo di osservazione psichiatrica", una vigilanza demandata all'amministrazione penitenziaria.  

 

 

Il reato, si legge ancora, è "efferato e di particolare allarme sociale" poiché "compiuto in pieno giorno, lungo una delle vie cittadine più frequentate". Un comportamento, quello messo in atto sabato 16 maggio, che a dire della giudice è idoneo a configurare il reato di strage. Il 31enne, nato a Bergamo e di origini marocchine, "ha percorso ad altissima velocità una via del centro cittadino, di solito percorsa da numerosi pedoni e ciclisti, in un soleggiato sabato pomeriggio di maggio, in un orario in cui erano dunque presenti tanti cittadini, turisti ed avventori degli esercizi commerciali che venivano da lui raggiunti in maniera del tutto indiscriminata e indeterminata". 

Una volontà di mettere in pericolo la vita e l'incolumità fisica della collettività che può essere desunta, si legge nel provvedimento, dal mezzo utilizzato, "ossia un'autovettura lanciata a forte velocità che ha poi preso la traiettoria del marciapiede e che, dunque, si è rivelata un'arma assolutamente potente ed estremamente efficace". Salim El Koudri a bordo della propria auto, "si è scagliato ad elevata velocità contro ignari passanti intenti ad affollare le vie centrali del centro storico della città, di sabato pomeriggio, ponendo cosi in essere una condotta idonea a ledere un numero indeterminato di soggetti, come desumibile anche dalla traiettoria seguita dall'autovettura che è andata anche sopra i marciapiedi". 

Una corsa che ha lasciato sull'asfalto sette feriti, di cui quattro ancora gravi tra cui una donna a cui hanno amputato le gambe. Un tragitto terminato contro la vetrina di un negozio.  

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Categoria: cronaca

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Ucraina-Russia, la guerra hi-tech di Kiev ha fermato Putin: l'analisi

(Adnkronos) - La Russia e Vladimir Putin in difficoltà, la guerra in Ucraina cambia volto. Le forze militari di Kiev e hanno guadagnato nelle ultime settimane un vantaggio tattico e tecnologico, i soldati di Mosca ormai da mesi sono bloccati. E' troppo presto per dire che la guerra ha raggiunto un punto di svolta, solo questa estate si potrà capire se questo lieve vantaggio potrà tradursi in una svolta strategica ma l'inversione di rotta è più di un'ipotesi. 

La guerra per Mosca sta andando male, ma non male abbastanza da forzare la mano di Putin che non lascia trapelare segni di voler cedere di un millimetro sul suo obiettivo di sottomettere l'Ucraina. Tratti della lunga linea del fronte, quasi mille chilometri, sono ora disputati in entrambe le direzioni: una situazione diversa rispetto allo scorso anno, quando l'Ucraina era sulla difensiva quasi ovunque.  

"L'Ucraina è in una posizione più forte di quanto molti avessero previsto. Ma la guerra implica diversi cicli di adattamento e la questione è ora è quella di capire se la Russia riuscirà a trovare risposte ai progressi dell'Ucraina. In questa fase della guerra, possiamo solo fare previsioni fondate di poche settimane", ha commentato Franz-Stefan Gady, analista militare e direttore di Gady Consulting, come evidenzia il Wall Street Journal.  

 

Gli ucraini stanno procedendo a passo spedito sullo sviluppo di droni. L'aumento della loro autonomia oltre le linee è il cambiamento maggiore di questa primavera. Aumentano le dimensioni della flotta di droni a medio raggio, come gli Hornet e gli FP-2. E l'impiego della rete di satelliti Starlink, che a Mosca è stata negata di recente, insieme a sistemi di intelligenza artificiale, offre a Kiev un ulteriore vantaggio ai droni. Per questo, Kiev sta creando problemi alla logistica oltre il fronte, bombardando le infrastrutture del petrolio e obiettivi militari sempre più in profondità. 

"Non stiamo solo tenendo la linea ma stiamo aumentando le pressioni", aveva commentato il ministro della Difesa ucraino, Mykhailo Fedorov. Morti e feriti in Russia eccedono ora i militari reclutati. "Ogni metro di territorio ucraino sta diventando estremamente costoso per il nemico".   

Le forze di Kiev hanno imparato come affrontare meglio le tattiche di infiltrazione russa, usate all'inizio con molto successo intorno a Pokrovsk dalla scorsa estate, cacciando i soldati nemici che riescono a bucare le porose postazioni di fanteria con droni e squadre a terra. L'Ucraina è inoltre riuscita a migliorare le sue contromisure contro i droni a medio raggio russi, costruendo un sistema multistrato con radar, sistemi di disturbo elettronico e intercettori, lo stesso che hanno proposto ai Paesi del Golfo, del Caucaso, e in Europa. Kiev rimane ancora vulnerabile ai missili balistici russi. Ma l'umore è migliorato questa primavera, dopo il terribile inverno al gelo che non ha provocato l'esodo massiccio delle città lasciate al buio e al freddo dagli attacchi di Mosca contro le infrastrutture energetiche.  

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Categoria: internazionale/esteri

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Ebola, Iss: cosa bisogna sapere sull'epidemia da virus Bundibugyo

(Adnkronos) - Ebola torna a fare paura in Congo con l'epidemia legata al virus Bundibugyo. I casi sospetti sono oltre 500, i morti più di 130. A fare il punto sull'emergenza, dal primo alert fino alle ultime notizie, è l'Istituto superiore di Sanità. 

 

Il 5 maggio 2026, l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) è stata allertata per un'epidemia ad alta mortalità, con decessi anche tra gli operatori sanitari, causata da una malattia sconosciuta nella zona sanitaria di Mongbwalu, nella provincia di Ituri, nella Repubblica democratica del Congo. Il 14 maggio, in otto campioni, le analisi di laboratorio hanno confermato la presenza di una variante del virus Ebola: il virus Bundibugyo.  

Contemporaneamente, il ministero della Salute ugandese ha confermato un focolaio di malattia da virus Bundibugyo in seguito all'identificazione di un caso importato dalla Repubblica Democratica del Congo. Si tratta di un uomo congolese deceduto nella capitale Kampala. Il 16 maggio 2026, il direttore generale dell'Oms, dopo aver consultato gli Stati in cui è noto che l'evento è attualmente in corso, ha stabilito che la malattia di Ebola causata dal virus Bundibugyo nella Repubblica democratica del Congo e in Uganda costituisce un'emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale (Pheic), come definita dalle disposizioni del Regolamento Sanitario Internazionale. 

 

Al momento secondo l'Oms sono 30 i casi confermati, ma sono oltre 500 quelli sospetti con 131 possibili morti. La dichiarazione di 'Emergenza internazionale di salute pubblica' viene usata dall'Oms per "un evento straordinario che costituisce un rischio di salute pubblica per altri Stati attraverso la diffusione internazionale di una malattia, e che potenzialmente richiede una risposta coordinata a livello internazionale". Si tratta quindi di una procedura che permette di far scattare un'allerta internazionale, mobilitare risorse straordinarie e coordinare una risposta internazionale, non è necessariamente legata a un rischio di pandemia. 

La definizione, spiega il sito dell'Oms, implica una situazione che sia "seria, improvvisa, inusuale o inattesa", che abbia "implicazioni per la salute pubblica al di là dei confini dello stato affetto" e che "richieda immediata azione internazionale". In passato sono state dichiarate altre Pheic ad esempio per epidemie causate da Mpox, virus influenzali, virus Zika e virus Ebola. Secondo l’Ecdc, “In base alle informazioni disponibili e alle attuali incertezze, la probabilità di contagio per i residenti dell'Ue/See o per i viaggiatori diretti nella provincia dell'Ituri è considerata bassa. Per la popolazione generale dell'Ue/See, la probabilità di contagio è molto bassa a causa della limitata possibilità di importazione e successiva trasmissione in Europa”.  

 

La malattia da virus Bundibugyo è una forma grave e spesso fatale della malattia Ebola, causata dal virus Bundibugyo, una delle specie di Orthoebolavirus. Si tratta di una zoonosi, e si sospetta che i pipistrelli della frutta siano il serbatoio naturale del virus. L'infezione umana si verifica attraverso il contatto ravvicinato con il sangue o le secrezioni di animali selvatici infetti, tra cui pipistrelli o primati non umani. Si diffonde successivamente da persona a persona tramite contatto diretto con il sangue, le secrezioni, gli organi o altri fluidi corporei di individui infetti o con superfici contaminate. La trasmissione è particolarmente amplificata negli ambienti sanitari quando le misure di prevenzione e controllo delle infezioni sono inadeguate e durante pratiche di sepoltura non sicure, che spesso vengono adottate nei paesi colpiti, che comportano il contatto diretto con il defunto.  

In passato sono state documentate due epidemie da Bvd, in Uganda e nella Repubblica Democratica del Congo nel 2007 e nel 2012, con un tasso di mortalità tra il 30% al 50%. A differenza della malattia da virus Ebola, non esiste un vaccino autorizzato e non sono disponibili terapie specifiche contro il virus Bundibugyo. Tuttavia un intervento tempestivo di supporto è salvavita. Il periodo di incubazione della Bvd varia da 2 a 21 giorni e gli individui di solito non sono contagiosi fino alla comparsa dei sintomi. 

I sintomi iniziali non sono specifici e includono febbre, affaticamento, dolori muscolari, mal di testa e mal di gola, il che complica e può ritardare la diagnosi e la segnalazione della malattia. Questi sintomi progrediscono con disturbi gastrointestinali, disfunzioni d'organo e, in alcuni casi, manifestazioni emorragiche. 

 

Ci sono delle indicazioni per i Paesi che non sono colpiti? Sì, l’Oms raccomanda quanto segue: nessun paese dovrebbe chiudere i propri confini o imporre restrizioni ai viaggi e al commercio. Tali misure vengono solitamente attuate per paura e non hanno alcun fondamento scientifico. Spingono il movimento di persone e merci verso valichi di frontiera informali non controllati, aumentando così le probabilità di diffusione della malattia. Ancora più grave, queste restrizioni possono anche compromettere le economie locali e influire negativamente sulle operazioni di risposta dal punto di vista della sicurezza e della logistica; le autorità nazionali dovrebbero collaborare con le compagnie aeree e gli altri settori dei trasporti e del turismo per garantire che non vengano superate le raccomandazioni dell'Oms sul traffico internazionale. 

Gli Stati dovrebbero fornire ai viaggiatori diretti nelle aree colpite e a rischio dalla malattia da virus Bundibugyo informazioni pertinenti sui rischi, sulle misure per minimizzarli e consigli su come gestire una potenziale esposizione. Il pubblico dovrebbe ricevere informazioni accurate e pertinenti sull'epidemia di malattia da virus Bundibugyo e sulle misure per ridurre il rischio di esposizione. Gli Stati dovrebbero essere pronti a facilitare l'evacuazione e il rimpatrio dei propri cittadini (ad esempio, operatori sanitari) che sono stati esposti al virus Bundibugyo. Non si ritiene necessario sottoporre passeggeri di ritorno da zone a rischio a controlli all'ingresso presso gli aeroporti o altri punti di ingresso, al di fuori della regione interessata. 

 

In Italia, il ministero della Salute ha diffuso una circolare in cui si definisce "necessario applicare le misure di vigilanza nei confronti del personale di organizzazioni governative, non governative, e cooperanti, impiegati nel Paese interessato dal focolaio, provenienti da tutti i territori della Repubblica democratica del Congo e dell'Uganda".  

Nel documento, firmato dal capo del Dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie Maria Rosaria Campitiello, vengono allegati un modello di dichiarazione sanitaria, "essenziale per la tracciatura ai fini di sanità pubblica della persona in arrivo", da sottoscrivere a cura del responsabile dell'organizzazione, o del singolo progetto, in caso di personale di Ong o di altre organizzazioni e da inviare al ministero della Salute con almeno 48 ore di anticipo rispetto alla partenza dalla zona affetta. Il modulo "dovrà riportare - in seguito ad autodichiarazione del cooperante - che lo stesso non manifesta sintomi". E viene allegata anche una scheda anamnestica per la registrazione dei dati dello screening primario, da compilare direttamente dalla persona in arrivo e dal medico dell'Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera Usmaf-Sasn territorialmente competente. In caso il cooperante rientrasse in Italia con mezzi che non prevedono ingresso aeroportuale (treni, bus, auto propria) la stessa scheda dovrà essere compilata dal medico dell'Asl di riferimento con le informazioni acquisite al momento dell'attivazione della sorveglianza, si spiega nella circolare. 

In via cautelativa, aggiunge la circolare, "si raccomada di attivare comunque la stessa sorveglianza dei contatti a basso rischio" anche "per gli operatori provenienti da zone a rischio che non abbiano riportato alcun tipo di esposizione nei 21 giorni precedenti, o per i quali non sia possibile stabilire se l’esposizione sia avvenuta o meno". Le indicazioni potranno subire modifiche in base all’evoluzione epidemiologica dell’evento. Gli Usmaf e le altre strutture territorialmente competenti cureranno l'accesso alle informazioni per il personale, sanitario e non, di queste organizzazioni "in partenza verso o di ritorno dalle già citate zone a rischio". 

 

 

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Categoria: cronaca

23:42

Italia-India, Meloni accoglie l'amico Modi: "Welcome to Rome"

(Adnkronos) - "Welcome to Rome, my friend!". Così la premier Giorgia Meloni saluta sui social l'arrivo a Roma del premier indiano Narendra Modi, accolto questa sera al suo arrivo a Fiumicino dal ministro degli Esteri Antonio Tajani. Sotto al post una foto che ritrae Meloni e Modi all'interno del Colosseo, nel corso di una visita notturna. 

 

 

Modi alloggia nell'hotel Anantara a piazza della Repubblica. Il primo appuntamento di domani sarà la visita al Quirinale per incontrare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Poi il vertice con la premier a Villa Pamphili. A seguire i due leader prenderanno parte a un pranzo di lavoro con i vertici di alcuni tra i principali gruppi industriali italiani e indiani. Nel primo pomeriggio Modi sarà alla Fao per poi lasciare l'Italia. 

"Sono atterrato a Roma, in Italia - ha scritto Modi su X all'arrivo nel tardo pomeriggio -. Incontrerò il presidente Sergio Mattarella e il primo Ministro Giorgia Meloni e avrò dei colloqui con loro. Questa visita si concentrerà su come rafforzare la cooperazione tra India e Italia, con particolare attenzione al Corridoio Economico India-Medio Oriente-Europa (IMEC). Verrà inoltre esaminato il Piano d'Azione Strategica Congiunto 2025-2029. Visiterò anche la sede dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO), rafforzando l'impegno dell'India nei confronti del multilateralismo e della sicurezza alimentare globale". 

"Italia e India rafforzano ogni giorno una partnership strategica fondata su crescita, innovazione, sicurezza energetica e stabilità internazionale. Pronti a lavorare insieme a grandi progetti, a partire dall’IMEC: un corridoio strategico di connettività e sviluppo tra India, Medio Oriente ed Europa, decisivo per il futuro del Mediterraneo e dell’Indo-Pacifico. L’amicizia tra Italia e India guarda al futuro, con ambizione e visione comune", scrive intanto sui social il ministro degli Esteri Antonio Tajani, postando il video dell'arrivo a Fiumicino del premier indiano. 

 

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Categoria: politica

23:09

Teresa Potenza a Belve Crime, la prima donna 'pentita' della mafia foggiana

(Adnkronos) - Teresa Potenza è la prima donna ad aver rotto il muro di omertà della mafia foggiana. Nell'intervista rilasciata a Francesca Fagnani in onda stasera, martedì 19 maggio, a Belve Crime, Potenza - ora testimone di giustizia - ripercorre gli anni vissuti accanto al boss di Cerignola Giuseppe Mastrangelo, condannato a tre ergastoli per quattro omicidi anche grazie alle sue dichiarazioni. 

Dalle sue parole emerge un passato segnato da violenze e soprusi, un racconto che restituisce la dimensione del terrore vissuto negli anni della relazione con Mastrangelo. Teresa Potenza racconta episodi di brutalità estrema: “Una sera mi portò in aperta campagna, mi mise la pistola in bocca poi in testa, mi prese per i capelli, mi urinò in faccia e mi disse: tu che vuoi scappare da me meriti questo. Ora scegli: vuoi essere violentata dai miei amici o ti faccio uno sfregio sul viso?”.  

La testimone ricorda anche le confidenze criminali del boss, come quella su uno dei delitti simbolo della guerra di mafia di Cerignola: il triplice omicidio di tre ragazzi innocenti, poco più che ventenni, eliminati e fatti sparire solo per essere stati visti in un bar con esponenti di un clan rivale. “Sono stato io ad ammazzare quei tre ragazzi”, è la frase che Potenza riferisce di aver sentito da Mastrangelo. E aggiunge: “Diceva: loro piangevano, gridavano come conigli. Uno ha visto morire l’altro”. 

Le sue dichiarazioni sono state decisive per l’operazione Cartagine, la maxi inchiesta che ha inferto il primo colpo significativo alla mafia di Cerignola. “Sono una vittima mancata di lupara bianca”, afferma oggi, ricordando di aver temuto più volte per la propria vita.  

Potenza racconta un altro episodio: “Una sera Mastrangelo mi mise la pistola in bocca, poi alla testa. Lui era molto esaltato, fatto di cocaina, era fuori di sé. Lui diceva: io sono Dio, io decido chi vive e chi muore qui. Tu non sai cosa ho insegnato io ai ragazzi sotto di me. Io ho insegnato come si ammazzano le persone, io ho insegnato come si seppelliscono le persone”. 

La svolta arriva quando, dopo essere stata sequestrata per settimane e incinta del figlio del boss, decide di fuggire e di collaborare con i magistrati. È per quel bambino, racconta alla Fagnani, che trova il coraggio di rompere per la prima volta l’omertà della mafia foggiana: “L’ho fatto per dare la possibilità a mio figlio di crescere libero”, dice Potenza nell'intervista.  

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Categoria: spettacoli

22:25

Arsenal vince Premier League dopo 22 anni, Manchester City pari con Bournemouth

(Adnkronos) - L'Arsenal vince la Premier League 2025-2026 e torna campione d'Inghilterra a 22 anni dall'ultimo trionfo. I gunners conquistano il 14esimo titolo della propria storia grazie al pareggio del Manchester City per 1-1 sul campo del Bournemouth - con gol di Kroupi al 39' e Haaland al 95' - nella penultima giornata in calendario. Resta da giocare il 38esimo e ultimo turno, l'Arsenal comanda la classifica con 82 punti. Il City è a quota 78 e non può più agganciare i londinesi. La formazione allenata da Mikel Arteta festeggerà il titolo domenica 24 maggio facendo visita al Crystal Palace. 

Il Manchester City, invece, ospiterà l'Aston Villa: sarà l'ultima partita per Pep Guardiola sulla panchina dei citizens. Il manager catalano lascerà il club dopo 10 anni ricchissimi di successi, con un palmares impreziosito in particolare da una Champions League e da 6 edizioni della Premier. 

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Categoria: sport

20:03

Laila Hasanovic conquista Cannes, la fidanzata di Sinner sfila con l'abito da 'sposina'

(Adnkronos) - Mentre Jannik Sinner festeggia il trionfo agli Internazionali, la fidanzata Laila Hasanovic conquista i fotografi sul red carpet di 'Amarga Navidad', il nuovo film di Pedro Almodóvar in Concorso al 79esimo Festival di Cannes. La modella danese ha scelto un look 'total white' dal sapore nuziale: un abito etereo, con un corpetto ricamato da petali di organza che le disegnava la silhouette. Un’apparizione che sembra quasi una prova generale in bianco. 

Da circa un anno Laila Hasanovic è diventata, di fatto, la first lady del tennis. Lei e Jannik Sinner si sono conosciuti e innamorati nel 2025, scegliendo però fin da subito la via della discrezione assoluta. La conferma della relazione è arrivata solo col tempo: prima attraverso le parole del campione, che in diverse interviste ha ammesso di essere innamorato, poi con la presenza sempre più frequente di Laila nei tornei, spesso seduta accanto ai familiari di Jannik.  

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Categoria: spettacoli

19:41

Lavoro, presentata a Camera proposta legge per riconoscimento carattere usurante lavoro ferroviario

(Adnkronos) - Presentata alla Camera dei deputati la proposta di legge per il riconoscimento del carattere usurante del lavoro ferroviario. Si è svolta oggi, presso la Sala Stampa della Camera dei deputati, infatti, la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge recante 'Disposizioni per il riconoscimento del carattere usurante delle mansioni del personale viaggiante e di macchina impiegato nei servizi ferroviari', promossa dall'On. Enzo Amich e dall’On. Silvio Giovine. L’iniziativa ha rappresentato l’occasione per avviare un confronto istituzionale su una lacuna normativa che riguarda una categoria professionale sottoposta a condizioni di particolare gravosità, responsabilità operativa e complessità organizzativa. Le mansioni svolte dal personale ferroviario di condotta, accompagnamento e manovra incidono, infatti, direttamente sulla sicurezza della circolazione ferroviaria e sulla regolarità del servizio, richiedendo elevati livelli di attenzione, prontezza decisionale e tenuta psicofisica. 

Proprio su questo punto si è soffermato l’On. Walter Rizzetto, Presidente della XI Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera dei deputati, richiamando la necessità di: "Aggiornare la riflessione sui lavori gravosi e usuranti alla luce dell’evoluzione del mercato del lavoro e delle mansioni. Nel caso del personale ferroviario emergono elementi oggettivi di particolare gravosità: turnazioni, isolamento operativo, responsabilità sulla sicurezza e tenuta psicofisica lungo l’intero percorso professionale. Non parliamo soltanto di pensioni, ma di qualità del lavoro, tutela e salute nei luoghi di lavoro. Per questo la Commissione Lavoro è disponibile ad approfondire il tema, anche sulla base dei necessari elementi scientifici e delle adeguate coperture". 

Una prospettiva che si lega direttamente al ruolo del sistema ferroviario come infrastruttura essenziale per il Paese, nella quale la tutela delle professionalità operative rappresenta un elemento decisivo anche per la qualità e la sicurezza del servizio. A tal proposito è intervenuto anche l’On. Salvatore Deidda, Presidente della IX Commissione Trasporti, poste e telecomunicazioni della Camera dei deputati: "Il tema riguarda non solo il settore ferroviario, ma più in generale l’intero sistema dei trasporti, dove è necessario affrontare insieme il nodo delle risorse, delle coperture e del ricambio generazionale, evitando che comparti strategici restino scoperti. Il contributo della medicina del lavoro può rappresentare uno strumento scientifico importante per programmare questo percorso. Come Commissione Trasporti c’è la massima disponibilità a lavorare, anche in vista della prossima legge di bilancio, insieme al Ministero del Lavoro e all’Inps, per avviare un percorso di riconoscimento". 

 

La proposta di legge punta a riconoscere la specificità delle mansioni svolte dal personale ferroviario, prevedendo l’accesso alle tutele già riconosciute ai lavori usuranti, anche in assenza del requisito del lavoro notturno. "Chi ogni giorno garantisce la sicurezza della circolazione ferroviaria svolge un lavoro usurante, gravoso e ad altissima responsabilità che merita finalmente un riconoscimento normativo chiaro. Per diciotto anni ho lavorato nelle ferrovie e conosco direttamente il peso delle responsabilità che ricadono su macchinisti, capitreno e personale operativo. Dietro ogni treno che parte ci sono attenzione costante, pressione psicologica e professionalità che non possono restare invisibili. Non chiediamo privilegi né scorciatoie, ma un riconoscimento equo e aderente alla realtà concreta del lavoro ferroviario. Non basta investire in infrastrutture e tecnologia: il trasporto pubblico si rafforza anche tutelando chi ogni giorno lo rende possibile e garantisce la sicurezza dei cittadini. Questa iniziativa legislativa rappresenta uno dei traguardi più significativi del mio mandato parlamentare e l’auspicio è che possa ora trovare piena valorizzazione anche nell’ambito delle iniziative che i Ministeri competenti vorranno promuovere su questo tema", sottolinea l’On. Enzo Amich, che ha presentato la proposta di legge. 

Nel corso dell’incontro è stato, inoltre, affrontato il tema del rapporto tra lavoro e fragilità, con particolare attenzione alla tutela dei lavoratori fragili e all’inclusione delle persone con disabilità e cronicità nel mondo del lavoro. "L’Intergruppo 'Lavoro e Fragilità' nasce dalla consapevolezza che la fragilità non possa più essere considerata soltanto una questione sanitaria o assistenziale, ma riguardi anche l’organizzazione del lavoro, la prevenzione, la qualità dell’occupazione e la coesione sociale. Il tema del personale ferroviario rappresenta un primo banco di prova concreto: partire da una categoria specifica per aprire una riflessione più ampia sulle tutele da riconoscere ai lavoratori esposti a condizioni professionali complesse. Il metodo che intendiamo seguire è quello del confronto stabile tra Istituzioni, comunità scientifica, parti sociali e mondo produttivo, fondato su evidenze, buone prassi e criteri oggettivi", ha affermato l’On. Silvio Giovine, Presidente dell’Intergruppo parlamentare 'Lavoro e fragilità'. 

All’incontro ha preso parte anche la Società Italiana di Medicina del Lavoro (Siml), che ha recentemente avviato i lavori di un gruppo di esperti dedicato alla produzione di documenti di orientamento professionale e buone prassi, con l’obiettivo di accompagnare il percorso legislativo attraverso il contributo scientifico della medicina del lavoro. "La medicina del lavoro consente di valutare l’impatto delle mansioni sulla persona non soltanto in termini di rischio immediato, ma anche rispetto agli effetti cumulativi nel medio e lungo periodo. La gravosità di un’attività non dipende solo dalla sua classificazione formale, ma da fattori concreti: carico fisico, stress operativo, turnazioni, responsabilità, attenzione prolungata, esposizione a imprevisti e gestione di situazioni critiche. Nel caso del personale ferroviario, la salute e la tenuta psicofisica del lavoratore incidono anche sulla sicurezza della circolazione, sulla regolarità del servizio e sulla tutela degli utenti. Per questo servono criteri oggettivi, prevenzione, sorveglianza sanitaria, adattamento delle mansioni e buone prassi", ha sottolineato il dottor Coggiola, Presidente della Siml. L’incontro ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, esperti di medicina del lavoro e lavoratori del comparto ferroviario, attraverso le testimonianze dirette di quei professionisti che hanno portato all’attenzione pubblica le condizioni operative, i carichi di responsabilità e le difficoltà quotidiane vissute nello svolgimento delle proprie mansioni. 

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Categoria: economia

19:34

Curigliano (Esmo): "Biopsia liquida cruciale con mutazione Esr1 in cancro al seno"

(Adnkronos) - "E' fondamentale sottoporre a biopsia liquida tutte le donne che mostrano una progressione della malattia dopo una prima linea di trattamento con inibitori delle cicline per forme metastatiche. Svolgere la biopsia liquida è cruciale, poiché sappiamo che più del 40% di queste pazienti presenta la mutazione di Esr1: senza questo esame diagnostico la mutazione non verrebbe identificata, negando di fatto l'accesso a una terapia mirata ed efficace". Lo ha detto Giuseppe Curigliano, presidente eletto dell'Esmo - European Society for Medical Oncology e professore del Dipo-Dipartimento di Oncologia ed Emato-oncologia dell'università di Milano, intervenendo all'incontro organizzato oggi a Milano sull'accesso alla biopsia liquida per la medicina di precisione nella cura del tumore al seno metastatico ormonoresponsivo/Her2.  

"Medicina di precisione - spiega Curigliano - significa isolare il Dna tumorale tramite biopsia (tissutale o liquida), sequenziarlo e identificare le specifiche mutazioni che rappresentano il bersaglio molecolare per determinate terapie. L'impiego di elacestrant nelle donne con la mutazione è un chiaro esempio di medicina di precisione applicata alla patologia mammaria". Le terapie biologiche "rappresentano una vera rivoluzione nell'ambito del tumore mammario - afferma - perché offrono una straordinaria qualità della vita, una minima tossicità e una compliance che in genere sfiora il 100%. Nello specifico - sottolinea - le terapie orali in questione sono trattamenti definiti tecnicamente biomarker-driven: per poter somministrare un farmaco attivo, è necessario identificare prima una mutazione specifica".  

"Tra queste terapie orali - evidenzia lo specialista - va sicuramente menzionato l'elacestrant. Si tratta del primo farmaco della classe degli Oral Serd (degradatori selettivi orali del recettore degli estrogeni) e rappresenta un successo per lo sviluppo e la ricerca italiana, essendo commercializzato da un'azienda del nostro Paese. I pazienti eleggibili per questa terapia sono coloro che presentano una malattia metastatica endocrino-responsiva, Her2-negativa, e che sono portatori della specifica mutazione del gene Esr1, la quale deve essere ricercata tramite biopsia liquida". 

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Categoria: cronaca

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08:28

Italiani morti alle Maldive, oggi nuova missione per recuperare gli altri corpi

(Adnkronos) - Nuova missione oggi mercoledì 20 maggio alle Maldive per recuperare altri due dei quattro corpi dei sub italiani morti giovedì scorso durante un'immersione. Ieri sono stati ritrovati Federico Gualtieri e Monica Montefalcone, oggi si procederà con il recupero degli altri due connazionali - Muriel Oddenino e Giorgia Sommacal. Il primo corpo, quello di Gianluca Benedetti, era stato già recuperato. 

I tre sub finlandesi impegnati nelle operazioni di recupero hanno consegnato nel frattempo alla polizia le telecamere GoPro e diverse attrezzature subacquee recuperate all'interno del sistema di grotte dove sono stati ritrovati gli italiani. Secondo quanto riferito su X dall'account Maldives Security Desk, il materiale è ora al vaglio degli investigatori maldiviani, che stanno ricostruendo la dinamica dell'accaduto. 

Per gli inquirenti, i dispositivi potrebbero fornire elementi chiave per chiarire gli ultimi momenti, compreso il percorso seguito dai sub italiani, la profondità raggiunta, le condizioni di visibilità e le eventuali difficoltà tecniche incontrate all'interno delle grotte. 

I sub italiani morti alle Maldive erano troppo esperti per improvvisare una visita alle grotte senza l'adeguata preparazione di cui erano perfettamente al corrente vista la loro alta preparazione. Hanno fatto un sopralluogo visivo per una futura esplorazione e sono invece stati risucchiati all'interno da una fortissima corrente provocata dalla particolare conformazione del sito subacqueo caratterizzato da entrata e uscita: un "effetto Venturi" ai -50 metri. E' questa, in sintesi, l'ipotesi, formulata in una conversazione con l'Adnkronos, del presidente della Società italiana di medicina subacquea e iperbarica, Alfonso Bolognini. 

Intanto si procede per omicidio colposo nel fascicolo avviato dalla procura di Roma in relazione alla morte dei cinque italiani. I pm della capitale una volta che i corpi saranno recuperati e riportati in Italia conferiranno gli incarichi per le autopsie e affideranno una delega di indagine per compiere tutti gli accertamenti necessari a stabilire le cause dei decessi avvenuti durante l'esplorazione di alcune grotte a 60 metri di profondità. La delega riguarderà anche l’ascolto dei connazionali che erano a bordo della safari boat 'Duke of York'. 

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Categoria: internazionale/esteri

08:11

Caro energia, verso Cdm venerdì: governo a caccia di risorse per taglio accise

(Adnkronos) - Governo a caccia di nuove risorse per fronteggiare il caro energia. La data cerchiata di rosso sul calendario è quella di venerdì 22 maggio, quando dovrebbe riunirsi il Consiglio dei ministri. Il Cdm, secondo quanto si apprende, dovrebbe avere luogo alle 19. Sul tavolo un possibile nuovo provvedimento per prorogare il taglio delle accise sui carburanti, che scade proprio quel giorno. La misura attualmente in vigore, che proroga i tagli introdotti nei mesi scorsi, prevede uno sconto di 24,4 centesimi al litro sul diesel e di 6,1 centesimi sulla benzina. 

La vera sfida resta trovare le risorse per finanziare il nuovo provvedimento. Al momento, infatti, non è possibile utilizzare il meccanismo delle “accise mobili”, che permette di impiegare l’extragettito Iva legato all’aumento dei prezzi dei carburanti. Le risorse maturate a maggio saranno infatti disponibili solo dalla seconda metà di giugno. Per evitare un nuovo aumento dei prezzi al distributore, l’esecutivo è al lavoro per individuare coperture alternative. Secondo le stime circolate nei giorni scorsi, senza un nuovo intervento il prezzo della benzina potrebbe tornare ad avvicinarsi ai 2 euro al litro, mentre il diesel rischierebbe di superare quota 2,20 euro.  

Sul tema è intervenuto anche il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. “Venerdì dovremo prorogare sicuramente” gli aiuti per il costo del carburante “ma per molti autotrasportatori questi tagli sono irrilevanti”, ha detto a Rtl 102.5. Sempre venerdì è previsto a Palazzo Chigi un confronto tra governo e associazioni dell’autotrasporto, dopo la proclamazione dello sciopero del settore dal 25 al 29 maggio.  

“Venerdì c'è una riunione con le sigle degli autotrasportatori per ravvivare il credto di imposta e trovare centinaia di migliaia di euro per coprire bilanci altrimeni in perdita. Gli autotrasportatori hanno convocato uno sciopero e hanno ragione, dobbiamo poterli aiutare”, ha aggiunto Salvini. 

Il dossier carburanti si intreccia inoltre con il negoziato in corso tra il governo italiano e Bruxelles sulla possibilità di ottenere maggiore flessibilità europea per finanziare misure contro il caro energia, oltre alle spese per la difesa. Una linea sostenuta dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella lettera inviata alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. 

In questa direzione va anche la mozione presentata ieri al Senato dai gruppi di centrodestra sul tema dell’approvvigionamento energetico. Nel testo si chiede di “mantenere un impegno realistico e credibile in ambito Nato”, confermando il target del 2% del Pil per la difesa ma promuovendo “una revisione degli obiettivi più ambiziosi (come il 5 per cento) alla luce della situazione economica e delle priorità nazionali, includendo nel computo anche gli investimenti per la sicurezza energetica e le infrastrutture critiche”. La mozione propone inoltre di “valutare l’istituzione di una cabina di regia interministeriale energia-difesa-esteri-infrastrutture” con funzioni di coordinamento strategico sulla sicurezza energetica nazionale. 

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Categoria: politica

07:48

Alessandra Mussolini è la vincitrice del Grande Fratello Vip, Antonella Elia seconda

(Adnkronos) - Alessandra Mussolini ha vinto l'ottava edizione del Grande Fratello Vip. Sul podio, al secondo posto Antonella Elia, mentre Raimondo Todaro si è classificato terzo. Si è conclusa ieri sera, martedì 19 maggio, l'edizione del reality show di Canale 5 condotto da Ilary Blasi, affiancata in questo breve ma intenso viaggio dalle due opinioniste: Selvaggia Lucarelli e Cesara Buonamici. 

Alessandra Mussolini ha ottenuto il 55,95% delle preferenze al televoto finale contro il 44,05% per Antonella Elia.  

Ad aprire la serata il televoto tra Renato Biancardi e Raimondo Todaro, che ha decretato l'eliminazione del primo. A contendersi la vittoria finale sono stati: Antonella Elia, Alessandra Mussolini, Lucia Ilardo, Raul Dumitras, Adriana Volpe e Raimondo Todaro.  

Nel corso della puntata i finalisti hanno potuto riabbracciare i propri cari dopo oltre due mesi di lontananza e di permanenza nella Casa. I concorrenti hanno tracciato, tra risate e qualche lacrimuccia, un bilancio del percorso vissuto nella Casa: un viaggio intenso, fatto di legami, confronti e rivalità accese.  

Tra tutte, ha segnato questa edizione la rivalità-amicizia tra Antonella Elia e Alessandra Mussolini, considerate dal pubblico le due vere 'regine' della Casa. E proprio loro da finaliste, come da tradizione, hanno spento le luci della Casa, percorrendo per l'ultima volta il 'viale' dei ricordi fino a raggiungere la porta rossa. Un'esperienza destinata a rimanere nel cuore di tutti i protagonisti di questa edizione e che, come ha sottolineato Mussolini, "porterò sempre nel cuore".  

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Categoria: spettacoli

07:39

Cina-Russia, Putin a Pechino: "Relazioni a un livello senza precedenti"

(Adnkronos) - Vladimir Putin è arrivato in Cina per la sua 25esima visita, in occasione del 25esimo anniversario del Trattato di Buon Vicinato e Cooperazione Amichevole firmato nel 2001 con l’allora leader cinese Jiang Zemin e del 30esimo anniversario del partenariato strategico tra i due Paesi. 

Il presidente russo ha elogiato, definendole "senza precedenti", le relazioni tra i due Paesei: "Le nostre relazioni hanno ormai raggiunto un livello senza precedenti, offrendo un modello di partenariato veramente globale e di cooperazione strategica", ha detto Putin a Xi durante l'incontro al Palazzo del Popolo, secondo quanto riferiscono i media russi.  

Il presidente cinese Xi Jinping dal canto suo ha elogiato la "solida relazione" con la Russia all'inizio dei colloqui con il suo omologo a Pechino. "Siamo riusciti ad approfondire costantemente la nostra fiducia politica reciproca e il coordinamento strategico con una resilienza che è rimasta incrollabile nonostante le prove e le tribolazioni", ha detto Xi a Putin, secondo l'agenzia di stampa Xinhua. 

Il programma prevede due giorni di incontri ufficiali e una delegazione russa composta da 39 membri tra vicepremier, ministri - tra cui il ministro degli Esteri Sergei Lavrov, il consigliere diplomatico Yuri Ushakov e il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov - oltre a rappresentanti delle principali aziende statali, soprattutto nei settori energetico e industriale. In agenda anche la firma di circa 40 documenti bilaterali e una dichiarazione congiunta su un "nuovo tipo di relazioni internazionali" e su un ordine mondiale "multipolare", oltre al lancio degli "Anni dell’Educazione Russia-Cina 2026-2027" per rafforzare la cooperazione accademica e scientifica. 

I numeri raccontano la profondità ormai strutturale del rapporto personale tra Putin e Xi Jinping, che si definiscono regolarmente "vecchi amici" o "cari amici". I due leader si sono incontrati oltre quaranta volte negli ultimi anni - con stime che superano i sessanta contatti includendo vertici multilaterali, telefonate e incontri informali - rendendo Putin il leader straniero ricevuto con maggior frequenza da Xi, a distanza significativa rispetto agli altri interlocutori (il 'secondo in classifica' è l'ex premier cambogiano Hun Sen, con meno della metà degli incontri). Xi, dal canto suo, si è recato in Russia 11 volte da quando è presidente, un record personale e più del doppio rispetto al secondo Paese più visitato, il Kazakistan. Il 2026 si preannuncia uno degli anni più intensi del loro dialogo, con almeno quattro incontri previsti tra visite bilaterali e appuntamenti nell’ambito di Sco e Brics, un ritmo che, se confermato, rappresenterebbe un massimo storico per un singolo anno. 

Sul piano economico, il rapporto resta fortemente sbilanciato a favore di Pechino. Dopo l'invasione russa dell'Ucraina e le sanzioni occidentali, la Cina è diventata il principale sbocco per l'export energetico russo e un partner essenziale per l'importazione di tecnologia e componenti industriali. Nel 2024 il commercio bilaterale ha sfiorato il record di 245 miliardi di dollari (circa 1,74 trilioni di yuan), mentre nel 2026 le importazioni cinesi di petrolio russo sono aumentate di circa il 35% nei primi mesi dell’anno e gli scambi complessivi hanno continuato a crescere di quasi il 20%. Dopo il picco del 2024, il 2025 ha registrato una lieve flessione, il primo calo in cinque anni, con valori comunque molto elevati. Accanto all'energia, la cooperazione si estende a tecnologia, aerospazio, finanza e coordinamento politico internazionale, inclusi processi di parziale dedollarizzazione e esercitazioni militari congiunte. Per Mosca, la Cina rappresenta ormai un'ancora di stabilità economica; per Pechino, invece, la Russia resta un partner strategico rilevante ma non esclusivo. 

Al centro dei colloqui ci sarà soprattutto l’energia. Il gasdotto 'Power of Siberia 1' ha già superato in alcuni periodi i 38 miliardi di metri cubi annui di forniture verso la Cina, mentre il progetto "Power of Siberia 2" - al centro delle discussioni di domani - dovrebbe attraversare la Mongolia e potrebbe raggiungere una capacità fino a 50 miliardi di metri cubi l'anno. Secondo le stime russe, entro l'inizio del prossimo decennio le esportazioni complessive verso la Cina potrebbero superare i 100 miliardi di metri cubi annui, sommando le diverse rotte esistenti e previste.  

La visita sarà scandita anche da momenti simbolici ormai ricorrenti, come l’incontro informale "davanti a una tazza di tè" - la seconda in pochi giorni per Xi dopo quella con Trump - appuntamento utilizzato dai due leader per colloqui riservati dopo le riunioni ufficiali e che dura solitamente poco meno di due ore. Previsto infine l'incontro con un ingegnere cinese che da bambino, nel 2000, posò con Putin durante la sua prima visita nel Paese. 

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Categoria: internazionale/esteri

07:20

Giro d'Italia, oggi 11esima tappa: orario, percorso e dove vederla in tv (in chiaro)

(Adnkronos) - Torna in strada il Giro d'Italia 2026. Oggi, mercoledì 20 maggio, la corsa rosa ritorna protagonista con la sua 11esima tappa, che va da Porcari a Chiavari per un totale di 195 chilometri. La seconda settimana si è aperta con la cronometro individuale e prosegue con una frazione impegnativa, che attraversa Toscana e Liguria, e potrebbe regalare più di una sorpresa. 

 

Si parte con un primo tratto tranquillo di gara, poi, dopo 108 chilometri, i ciclisti saliranno il Passo del Termine, una salita di terza categoria che precede il Colle di Guaitarola (5,7 km con il 6,4% di pendenza media, che raggiunge un picco di 9,6% nell'ultimo km e mezzo). Una nuova salita è prevista a circa 28 km con la scalata di Cogorno (4,6 km al 6,7% di pendenza media). Una volta raggiunta la vetta i ciclisti affronteranno gli ultimi 13 km prima di arrivare a Chiavari. 

 

La partenza dell'11esima tappa del Giro d'Italia 2026 è prevista oggi, mercoledì 20 maggio, alle ore 12.30, con l'arrivo che è invece in programma tra le 17 e le 17.30. La gara si potrà seguire in diretta televisiva, in chiaro, sui canali Rai e su quelli Eurosport. In streaming, la corsa sarà disponibile su RaiPlay, Hbo MAX., Dazn, Discovery+ e Prime Video Channels. 

 

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Categoria: sport

07:05

Scuola, in Emilia Romagna primaria aperta dal 31 agosto: la decisione

(Adnkronos) - Dal 31 agosto al 14 settembre 2026 scuole primarie aperte in Emilia Romagna. Una novità educativa, voluta dalla Regione e condivisa con i territori, che prevede attività educative, sportive e culturali. 

Quest'anno dunque gli alunni, non tutti, 'torneranno prima' sui banchi prima all’apertura ufficiale della scuola prevista il 15 settembre . L’offerta di servizi extrascolastici potrà prevedere attività quali laboratori, sport, musica, creatività, gioco, assistenza. E l’obiettivo di rendere la misura strutturale e diffusa su tutto il territorio regionale a partire dall'anno scolastico 2027-2028. 

Per ora saranno coinvolti, in questa prima fase di sperimentazione, i territori delle aree Atuss - le Agende trasformative urbane per lo sviluppo sostenibile -, 42 Comuni e Unioni di Comuni.  

“Una misura che si propone di ampliare le opportunità educative di qualità e, allo stesso tempo, di offrire una risposta concreta alle esigenze e ai bisogni delle famiglie emiliano-romagnole- dichiarano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora regionale alla Scuola, Isabella Conti come si legge sul sito - Grazie a questa prima fase di sperimentazione potremo mettere a punto nuovi servizi per i nostri alunni e alunne delle scuole primarie, con l’obiettivo di rendere strutturale l’offerta educativa a partire dal 2027, estendendola a tutti i Comuni della nostra regione che vorranno aderire”. 

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Categoria: cronaca

06:38

Sinner al Roland Garros, quando gioca? Date, orari e dove vederlo in tv

(Adnkronos) - Quando gioca Jannik Sinner? Il tennista azzurro vinto da pochi giorni gli Internazionali d'Italia 2026, battendo Ruud nella finale del Masters 1000 di Roma e riportando un italiano a vincere il torneo di casa 50 anni dopo Adriano Panatta. Ora, ad attendere Sinner, c'è il Roland Garros, a cui arriva dopo la finale-maratona persa al quinto set lo scorso anno contro Alcaraz, che salterà Parigi dopo l'infortunio al polso rimediato a Barcellona, e da testa di serie numero 1.  

L'obiettivo è quello di conquistare l'unico Slam che ancora gli manca e completare così il Career Grande Slam, come già fatto dal rivale spagnolo a inizio anno con il trionfo agli Australian Open. 

 

Il debutto di Sinner al Roland Garros avverrà al primo turno dello Slam parigino, l'ultimo che gli manca in bacheca per completare il Career Grand Slam, già portato a casa dal rivale Alcaraz dopo il trionfo degli Australian Open. Il primo turno maschile, da cui partirà la rincorsa dell'azzurro, è in programma tra domenica 24 e martedì 26 maggio. 

 

Ecco tutte le date della prossima edizione del Roland Garros: 

Domenica 24 maggio: Primo turno (a partire dalle ore 11) 

Lunedì 25 maggio: Primo turno 

Martedì 26 maggio: Primo turno 

Mercoledì 27 maggio: Secondo turno 

Giovedì 28 maggio: Secondo turno 

Venerdì 29 maggio: Terzo turno 

Sabato 30 maggio: Terzo turno 

Domenica 31 maggio: Ottavi di finale 

Lunedì 1 giugno: Ottavi di finale 

Martedì 2 giugno: Quarti di finale 

Mercoledì 3 giugno: Quarti di finale 

Venerdì 5 giugno: Semifinali (a partire dalle ore 14.30) 

Domenica 7 giugno: Finale (alle ore 15) 

 

Le partite del Roland Garros, comprese quindi quelle di Jannik Sinner, saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels. 

 

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Categoria: sport

00:44

Lo sport protegge il cuore, ma 150 minuti a settimana non bastano: lo studio

(Adnkronos) - Le dosi di sport salvacuore? Per raggiungerle occorrerà sudare più del previsto. Secondo una nuova ricerca, infatti, sono necessari dai 560 ai 610 minuti di attività fisica di intensità moderata o vigorosa a settimana per ottenere una riduzione sostanziale del rischio di infarto e ictus. La stima emerge da uno studio osservazionale pubblicato online sul 'British Journal of Sports Medicine'. E la quantità di esercizio che viene suggerita, fanno notare gli esperti, è da 3 a 4 volte superiore alla raccomandazione attuale in materia di salute pubblica, secondo cui gli adulti dovrebbero svolgere almeno 150 minuti a settimana di attività moderata o intensa, come camminare a passo svelto, correre o andare in bicicletta. 

Lo studio indica anche che le persone meno allenate hanno bisogno di fare un po' più di esercizio fisico rispetto a quelle molto allenate per ottenere gli stessi benefici cardiovascolari. Per i ricercatori, quindi, gli attuali consigli standardizzati sull'esercizio fisico potrebbero dover essere modificati e sostituiti da obiettivi più personalizzati in base al livello di forma fisica di ciascuno. La forma cardiorespiratoria varia notevolmente ed è un forte indicatore della salute cardiovascolare. 

Una bassa forma cardiorespiratoria è fortemente associata a un aumento del rischio di infarto, ictus e morte prematura, sottolineano gli autori del lavoro. Un modo semplice per valutarla è misurare il 'VO2 max', cioè la massima quantità di ossigeno che il corpo consuma e utilizza durante un esercizio intenso. Questo parametro misura l'efficienza con cui cuore, polmoni e muscoli forniscono e utilizzano l'ossigeno. 

 

I ricercatori dell'università Politecnica di Macao in Cina, che firmano la ricerca, hanno deciso di esaminare in che modo sia i livelli di attività fisica che la forma cardiorespiratoria, misurata tramite il VO2 max, influenzino il rischio di malattie cardiovascolari. Lo studio ha incluso dati relativi a 17.088 persone che hanno partecipato a uno studio della Uk Biobank tra il 2013 e il 2015. L'età media era di 57 anni, il 56% erano donne e il 96% erano di etnia bianca. I partecipanti hanno indossato un dispositivo al polso per 7 giorni consecutivi per registrare i loro livelli di esercizio tipici e hanno completato un test in bicicletta per misurare il loro VO2 max stimato. Nell'analisi sono stati inclusi anche dati relativi al fumo, al consumo di alcol, alla salute percepita e all'alimentazione, all'indice di massa corporea, alla frequenza cardiaca a riposo e alla pressione sanguigna. Durante un periodo di follow-up medio di 7,8 anni, si sono verificati 1.233 eventi cardiovascolari, tra cui 874 casi di fibrillazione atriale, 156 infarti miocardici, 111 casi di insufficienza cardiaca e 92 ictus. 

 

Lo studio ha rilevato che gli adulti che hanno rispettato la raccomandazione di 150 minuti di esercizio fisico a settimana hanno registrato una modesta riduzione dell'8-9% del rischio cardiovascolare. Questo risultato è stato riscontrato in modo coerente a tutti i livelli di forma fisica. Gli esperti hanno quindi calcolato che, per ottenere una protezione sostanziale, definita come una riduzione del rischio superiore al 30%, erano necessari tra i 560 e i 610 minuti di esercizio fisico di intensità moderata o vigorosa a settimana. Tuttavia, questo livello di attività fisica è stato raggiunto solo dal 12% dei partecipanti allo studio. 

Gli autori hanno osservato poi che le persone con un livello di forma fisica inferiore necessitavano di circa 30-50 minuti in più a settimana rispetto a quelli con un livello di forma fisica elevato per ottenere benefici equivalenti. Ad esempio, per ottenere una riduzione del 20% del rischio di eventi cardiovascolari erano necessari 370 minuti di esercizio fisico di intensità moderata-vigorosa per le persone con il livello di forma fisica più basso, rispetto ai 340 minuti necessari per quelle con il livello di forma fisica più alto.  

 

Questa scoperta, dichiarano i ricercatori, "mette in luce la sfida più ardua che le popolazioni non allenate si trovano ad affrontare". Essendo uno studio osservazionale, puntualizzano, non è possibile trarre conclusioni definitive in merito a un rapporto di causa-effetto, e va precisato anche che il gruppo di studio potrebbe essere più sano e in forma rispetto alla popolazione generale, oltre al fatto che non è stato misurato il tempo trascorso in attività sedentarie o l'esercizio fisico di minore intensità. 

Nonostante le limitazioni, dal lavoro emerge che le attuali linee guida forniscono un solido livello minimo universale di protezione cardiovascolare, però - aggiungono gli autori - sarebbe opportuno fornire consigli differenziati per aiutare i pazienti motivati a fare di più per proteggere la salute del cuore. "Le future linee guida potrebbero dover distinguere tra il volume minimo di esercizio fisico di intensità moderata-vigorosa richiesto per un margine di sicurezza di base e i volumi sostanzialmente più elevati necessari per una riduzione ottimale del rischio cardiovascolare". 

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Categoria: cronaca

00:32

Gf Vip, Antonella Elia ritrova Pietro Delle Piane: la sorpresa e la promessa fuori dalla Casa

(Adnkronos) - "Domani ti chiamo e parliamo". È questa la promessa di Antonella Elia fatta a Pietro Delle Piane, suo ex fidanzato, stasera nel corso della finale del Grande Fratello Vip. L'ultimo incontro tra i due risale a due mesi fa, quando lui era entrato nella Casa per avere un chiarimento diretto con la vip senza, tuttavia, ottenere un riscontro. A distanza di tempo e dopo aver avuto del tempo per pensare, la concorrente ha ammesso di aver sentito la mancanza di Delle Piane.  

Dopo aver ritrovato una rosa con un bigliettino scritto a mano, Pietro Delle Piane è entrato dalla porta rossa per ritrovare la sua ex fidanzata, con cui vorrebbe un riappacificamento. "Tu non sei una donna grande, tu sei una grande! Hai fatto un Grande Fratello strepitoso", ha esclamato l'attore.  

Poi, la promessa di risentirsi fuori dal Grande Fratello per ottenere un confronto lontano dalle telecamere. "L’altra volta mi hai trattato malissimo e ci sono rimasto molto male. Ho bisogno di parlare con te, di chiarirci", ha ribaduto lui. "Mi sembra più adulto. È diverso", ha risposto Elia, felice di rivederlo, anche se ha provato a mantenere le distanze: "Lui pensa già di avermi in pugno, ma non ha capito nulla", ha detto ironicamente.  

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Categoria: spettacoli

00:09

Lacrime al Gf Vip, le sorprese ai sei finalisti: dalla sorella di Mussolini alla figlia di Volpe

(Adnkronos) - Lacrime e commozione al Grande Fratello Vip. Stasera, martedì 19 maggio, i sei concorrenti finalisti del reality show di Canale 5 sono stati protagonisti di alcune sorprese da parte degli autori. Prima di spegnere le luci della Casa, infatti, i vips hanno potuto riabbracciare i loro cari dopo più di due mesi di viaggio all'interno del reality.  

Il primo a ricevere una sorpresa inaspettata è stato Renato Biancardi, primo eliminato della serata. Il concorrente, dopo aver perso al televoto contro Raimondo Todaro, è uscito dalla porta rossa dove ha potuto riabbracciare la sua piccola Roberta, la figlia nata dall'amore con la sua ex moglie Enrica. "Lei rimarrà per sempre un pezzo del mio cuore e poi mi ha regalato mia figlia", ha detto Renato riferendosi all'ex moglie. 

Sorpresa inaspettata anche per Alessandra Mussolini. Dopo aver visto un video sul suo percorso al Grande Fratello Vip l'ex europarlamentare si è commossa ribadendo quando questa avventura l'abbia cambiata in positivo. Ad attenderla in giardino c'è la sorella Elisabetta: "Sono qui per te, solo per te", ha detto Elisabetta Mussolini apparsa per la prima volta in televisione. "Per me è uno sforzo enorme", ha detto alla conduttrice Ilary Blasi. Ma ne è valsa la pena.  

Una grande emozione anche per il concorrente Raul Dumitras. In confessionale si è 'nascosta' la mamma, protagonista protagonista del gioco 'Indovina la canzone'. Ilary ha invitato il concorrente a indovinare a chi appartiene la voce che ascolterà. Dopo pochi istanti, però, Raul interrompe il gioco e si commuove: "Ma quale canzone Ilary! Questa è mia madre". Raul corre dalla madre, e mentre l'abbraccia nella stanza ritrova anche il padre e il fratello Davide.  

Lacrime per la sorpresa ad Adriana Volpe. Complici anche Antonella Elia e Alessandra Mussolini che vengono chiamate ad accogliere Giselle, la figlia di Adriana. Dopo un divertente sketch, le due si abbracciano forte: "Amore mio, quanto ti amo. Mi sei mancata tanto, mi manca la tua luce", ha detto Volpe tra le lacrime. 

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Categoria: spettacoli

00:06

Trump: "Iran ha pochi giorni, sono pronto a colpire". Teheran si prepara alla guerra

(Adnkronos) - Donald Trump per ora congela il nuovo attacco degli Stati Uniti ma l'Iran già si prepara alla guerra. I negoziati tra Washington e Teheran non decollano e la ripresa del conflitto, ora dopo ora, diventa un'ipotesi sempre più concreta. 

E' in questo clima ad alta tensione e in vista di una possibile nuova escalation, riferisce Axios, che il presidente americano ha convocato una riunione con il suo team di sicurezza nazionale: al centro una relazione sulle opzioni militari. Alla riunione hanno partecipato il vicepresidente Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, l'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff, il segretario alla Difesa Pete Hegseth, il capo degli Stati Maggiori Riuniti, il generale Dan Caine, il direttore della CIA John Ratcliffe e altri alti funzionari, secondo fonti Usa. Il meeting si è concentrato sulla strategia da adottare nella guerra con la Repubblica islamica, sullo stato degli sforzi diplomatici e sui vari piani militari statunitensi per attacchi contro Teheran. 

 

 

Nello stesso giorno in cui ha spiegato che alcuni alleati in Medio Oriente gli avrebbero riferito che si è "molto vicini a raggiungere un accordo", il tycoon è però tornato ad attaccare, dettando i tempi e lanciando un nuovo ultimatum. 

Gli Stati Uniti, ha detto, hanno concesso all'Iran "due-tre giorni, forse fino a venerdì o sabato o domenica, o inizio della prossima settimana" per tornare al tavolo negoziale e trovare un accordo, che deve in ogni caso arrivare entro "un periodo di tempo limitato". 

"Ero a un'ora dal colpire" l'Iran, ha detto parlando della sospensione dell'attacco previsto per la giornata di ieri contro Teheran, aggiungendo quindi che "potremmo dover colpire forte l'Iran ancora un'altra volta. Non ne sono sicuro, lo sapremo presto". 

 

Intanto il vicepresidente americano JD Vance ha spiegato di non poter affermare con sicurezza che con l'Iran si arriverà ad un accordo. Rispondendo alle domande dei giornalisti alla Casa Bianca, Vance ha detto di ritenere che l’Iran voglia un accordo, ma ha anche detto di non potersi pronunciare con sicurezza sulla possibilità di raggiungere l’intesa finché ciò non avverrà. 

Ai giornalisti che gli chiedevano se "personalmente lo pensasse", ha ribattuto: "Personalmente credo che la risposta onesta sia: come potrei mai saperlo? Si negozia con le persone e a volte si ha la sensazione di fare progressi, altre volte invece si ha la sensazione di non farne". "Non posso dirlo con certezza, perché non so cosa pensi l’altra parte". 

Ci sono "due strade che possiamo percorrere" sull'Iran. Quella dei negoziati e quella di una ripresa dell'operazione militare, ha poi ribadito, spiegando che "il presidente ci ha chiesto, ci ha detto di negoziare con determinazione con gli iraniani", precisando che "su quella questione fondamentale del non avere mai un'arma nucleare, pensiamo di aver fatto molti progressi. Pensiamo che gli iraniani vogliano raggiungere un accordo". 

"C'è un'opzione B, e l'opzione B è che potremmo riprendere la campagna militare per continuare a cercare di raggiungere gli obiettivi dell'America", ha aggiunto. "Non è quello che vuole il presidente. E non credo sia nemmeno quello che vogliono gli iraniani". "Bisogna essere in due per ballare il tango", le parole di Vance, che ha tuttavia assicurato come questa guerra non sia "senza fine", facendo riferimento alla promessa spesso fatta da Trump di tenere gli Stati Uniti fuori da guerre come quelle in Iraq e Afghanistan. 

"È importante che il popolo americano sappia" che qualsiasi fine della guerra "sarà per la loro sicurezza e prosperità". "E anche che questa non sarà una di quelle cose che durano per sempre". 

"Questa non è una guerra senza fine. Svolgeremo il nostro compito e torneremo a casa. Questo è ciò che il presidente ha promesso e ciò che manterremo". 

 

 

Intanto, se gli Stati Uniti definiscono la sospensione "temporanea" di un possibile attacco all'Iran come una finestra utile ai negoziati, allo stesso tempo dichiarano di essere pronti a un'azione militare su larga scala in qualsiasi momento, fa notare il vice ministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, in un messaggio diffuso sui social. "Questo significa - ha detto - presentare una minaccia come un'opportunità di pace. L’Iran è unito e pronto ad affrontare ogni aggressione militare, per noi la resa non significa nulla: o vinciamo o diventiamo martiri". 

Secondo un articolo del New York Times, che cita un funzionario militare statunitense, l'Iran avrebbe intanto sfruttato il mese e più di cessate il fuoco nella guerra contro Stati Uniti e Israele per prepararsi alla ripresa dei combattimenti, riposizionando i lanciatori di missili balistici.  

Da quando è entrato in vigore il cessate il fuoco l'8 aprile, si legge, Teheran si è adoperata per "riallestire decine di siti di lancio di missili balistici colpiti dai bombardamenti, spostare i lanciatori mobili di missili e, nonostante le perdite significative, adattare le proprie tattiche a un'eventuale ripresa degli attacchi". Il funzionario ha spiegato che gli attacchi statunitensi contro le capacità missilistiche iraniane hanno colpito le porte d'accesso ai siti, ma non i lanciatori, poiché questi erano sepolti in profonde grotte sotterranee per proteggerli dai raid. 

 

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Categoria: internazionale/esteri

00:05

Modena, El Koudri resta in carcere: "Gesto per ora non sembra legato a disturbo psichico"

(Adnkronos) - Pericolo di fuga e rischio di reiterazione del reato. Sono questi i motivi che hanno portato la giudice per le indagini preliminari Donatella Pianezzi a convalidare il fermo e confermare il carcere per Salim El Koudri, fermato per strage e lesioni aggravate dopo che sabato 16 maggio alla guida della sua auto ha travolto e ferito gravemente sette pedoni in pieno centro a Modena. La giudice ha anche disposto che il 31enne, al quale in passato è stato diagnosticato un disturbo psichiatrico, venga sottoposto, da parte dell'amministrazione penitenziaria, "a un periodo di osservazione" per vigilare - si legge nel provvedimento della giudice - "sulle condizioni psichiche dell'indagato, con eventuale trasferimento presso Reparti specializzati", da individuarsi a cura della stessa struttura carceraria. 

Le testimonianze di chi ha assistito alla carambola dell'auto e le immagini delle telecamere pubbliche e private restituiscono "una precipitosa e violenta fuga". Non riuscendo a riaccedere l'auto El Koudri "è sceso dal veicolo, armato di coltello, e ha corso a piedi verso una via laterale nel tentativo di depistare i suoi inseguitori nei cui confronti peraltro non esitava ad usare l'arma", tanto che Luca Signorelli, uno dei primi passanti a tentare di bloccare il 31enne, è stato accoltellato due volte. Una fuga, scrive la giudice Pianezzi, "con l'evidente finalità di non essere identificato e di non rispondere delle azioni poste in essere". 

 

 

Se non opportunamente fermato, "si ritiene che si sarebbe dato facilmente alla fuga" magari all'estero. "Trattandosi di un soggetto che non ha in Italia un lavoro stabile, non ha una compagna e una famiglia propria ad eccezione dei genitori e della sorella, si può prevedere che lo stesso - se lasciato libero - possa lasciare il nostro Paese per fare rientro in Marocco, dove avrebbe una famiglia a fornirgli sostegno e riuscendo cosi a sottrarsi alle gravi conseguenze che derivano dall'azione delittuosa compiuta". Inoltre, "le specifiche modalità e circostanze del fatto, la gravità dello stesso e la personalità di El Koudri inducono a ritenere concretamente sussistente il pericolo che l'indagato possa commettere altri delitti della stessa specie" si legge nel provvedimento. 

Per la gip va inoltre considerato "che - allo stato - non è stato ancora possibile accertare le ragioni e il movente dell'azione criminosa e che ciò, in questa fase, rende ancora più preganti le esigenze cautelari" . 

E ancora: "Si verte al cospetto di un reato efferato e di particolare allarme sociale, in quanto il gesto è stato compiuto in pieno giorno, lungo una delle vie cittadine più frequentate e la condotta posta in essere è facilmente replicabile in qualsiasi altro contesto urbano, senza peraltro necessità di alcuna preparazione o strumentazione specifica". Tali circostanze "denotano una specifica capacità criminale, una completa assenza di autocontrollo dei propri impulsi e delle proprie azioni nonché un'efferatezza nell'esecuzione del proposito criminale maturato". Anche la condotta "violenta e aggressiva" posta in essere dopo aver abbandonato l'auto, "è un evidente indice del pericolo di reiterazione del reato". Per la giudice "è evidente che, se lasciato in libertà, l'indagato potrebbe reiterare condotte violente nei confronti di un numero indeterminato e indeterminabile di soggetti, anche in contesti diversi dalla città di Modena". 

 

"Non vi sono, allo stato, elementi concreti e conclusivi per ritenere che i fatti siano stati compiuti in presenza di una causa di non punibilità o che sussista allo stato una causa di estinzione del reato", uno dei passaggi del provvedimento con cui la gip ha convalidato il fermo. 

"D'altronde se è vero che dalla documentazione sanitaria in atti emerge che El Koudri sarebbe affetto da un disturbo schizoide di personalità e che sia stato in cura presso il dicentro di salute mentale Castelfranco Emilia, tuttavia non vi sono alla stato elementi per ritenere che il gesto da lui compiuto sia conseguenza di tale patologia né che lo stesso fosse incapace di intendere e di volere al momento della commissione del fatto". Ma, proprio alla luce della documentazione agli atti, la giudice ritiene sia comunque, "quanto meno opportuno, disporre un periodo di osservazione psichiatrica", una vigilanza demandata all'amministrazione penitenziaria.  

 

 

Il reato, si legge ancora, è "efferato e di particolare allarme sociale" poiché "compiuto in pieno giorno, lungo una delle vie cittadine più frequentate". Un comportamento, quello messo in atto sabato 16 maggio, che a dire della giudice è idoneo a configurare il reato di strage. Il 31enne, nato a Bergamo e di origini marocchine, "ha percorso ad altissima velocità una via del centro cittadino, di solito percorsa da numerosi pedoni e ciclisti, in un soleggiato sabato pomeriggio di maggio, in un orario in cui erano dunque presenti tanti cittadini, turisti ed avventori degli esercizi commerciali che venivano da lui raggiunti in maniera del tutto indiscriminata e indeterminata". 

Una volontà di mettere in pericolo la vita e l'incolumità fisica della collettività che può essere desunta, si legge nel provvedimento, dal mezzo utilizzato, "ossia un'autovettura lanciata a forte velocità che ha poi preso la traiettoria del marciapiede e che, dunque, si è rivelata un'arma assolutamente potente ed estremamente efficace". Salim El Koudri a bordo della propria auto, "si è scagliato ad elevata velocità contro ignari passanti intenti ad affollare le vie centrali del centro storico della città, di sabato pomeriggio, ponendo cosi in essere una condotta idonea a ledere un numero indeterminato di soggetti, come desumibile anche dalla traiettoria seguita dall'autovettura che è andata anche sopra i marciapiedi". 

Una corsa che ha lasciato sull'asfalto sette feriti, di cui quattro ancora gravi tra cui una donna a cui hanno amputato le gambe. Un tragitto terminato contro la vetrina di un negozio.  

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Categoria: cronaca

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Ucraina-Russia, la guerra hi-tech di Kiev ha fermato Putin: l'analisi

(Adnkronos) - La Russia e Vladimir Putin in difficoltà, la guerra in Ucraina cambia volto. Le forze militari di Kiev e hanno guadagnato nelle ultime settimane un vantaggio tattico e tecnologico, i soldati di Mosca ormai da mesi sono bloccati. E' troppo presto per dire che la guerra ha raggiunto un punto di svolta, solo questa estate si potrà capire se questo lieve vantaggio potrà tradursi in una svolta strategica ma l'inversione di rotta è più di un'ipotesi. 

La guerra per Mosca sta andando male, ma non male abbastanza da forzare la mano di Putin che non lascia trapelare segni di voler cedere di un millimetro sul suo obiettivo di sottomettere l'Ucraina. Tratti della lunga linea del fronte, quasi mille chilometri, sono ora disputati in entrambe le direzioni: una situazione diversa rispetto allo scorso anno, quando l'Ucraina era sulla difensiva quasi ovunque.  

"L'Ucraina è in una posizione più forte di quanto molti avessero previsto. Ma la guerra implica diversi cicli di adattamento e la questione è ora è quella di capire se la Russia riuscirà a trovare risposte ai progressi dell'Ucraina. In questa fase della guerra, possiamo solo fare previsioni fondate di poche settimane", ha commentato Franz-Stefan Gady, analista militare e direttore di Gady Consulting, come evidenzia il Wall Street Journal.  

 

Gli ucraini stanno procedendo a passo spedito sullo sviluppo di droni. L'aumento della loro autonomia oltre le linee è il cambiamento maggiore di questa primavera. Aumentano le dimensioni della flotta di droni a medio raggio, come gli Hornet e gli FP-2. E l'impiego della rete di satelliti Starlink, che a Mosca è stata negata di recente, insieme a sistemi di intelligenza artificiale, offre a Kiev un ulteriore vantaggio ai droni. Per questo, Kiev sta creando problemi alla logistica oltre il fronte, bombardando le infrastrutture del petrolio e obiettivi militari sempre più in profondità. 

"Non stiamo solo tenendo la linea ma stiamo aumentando le pressioni", aveva commentato il ministro della Difesa ucraino, Mykhailo Fedorov. Morti e feriti in Russia eccedono ora i militari reclutati. "Ogni metro di territorio ucraino sta diventando estremamente costoso per il nemico".   

Le forze di Kiev hanno imparato come affrontare meglio le tattiche di infiltrazione russa, usate all'inizio con molto successo intorno a Pokrovsk dalla scorsa estate, cacciando i soldati nemici che riescono a bucare le porose postazioni di fanteria con droni e squadre a terra. L'Ucraina è inoltre riuscita a migliorare le sue contromisure contro i droni a medio raggio russi, costruendo un sistema multistrato con radar, sistemi di disturbo elettronico e intercettori, lo stesso che hanno proposto ai Paesi del Golfo, del Caucaso, e in Europa. Kiev rimane ancora vulnerabile ai missili balistici russi. Ma l'umore è migliorato questa primavera, dopo il terribile inverno al gelo che non ha provocato l'esodo massiccio delle città lasciate al buio e al freddo dagli attacchi di Mosca contro le infrastrutture energetiche.  

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Categoria: internazionale/esteri

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Ebola, Iss: cosa bisogna sapere sull'epidemia da virus Bundibugyo

(Adnkronos) - Ebola torna a fare paura in Congo con l'epidemia legata al virus Bundibugyo. I casi sospetti sono oltre 500, i morti più di 130. A fare il punto sull'emergenza, dal primo alert fino alle ultime notizie, è l'Istituto superiore di Sanità. 

 

Il 5 maggio 2026, l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) è stata allertata per un'epidemia ad alta mortalità, con decessi anche tra gli operatori sanitari, causata da una malattia sconosciuta nella zona sanitaria di Mongbwalu, nella provincia di Ituri, nella Repubblica democratica del Congo. Il 14 maggio, in otto campioni, le analisi di laboratorio hanno confermato la presenza di una variante del virus Ebola: il virus Bundibugyo.  

Contemporaneamente, il ministero della Salute ugandese ha confermato un focolaio di malattia da virus Bundibugyo in seguito all'identificazione di un caso importato dalla Repubblica Democratica del Congo. Si tratta di un uomo congolese deceduto nella capitale Kampala. Il 16 maggio 2026, il direttore generale dell'Oms, dopo aver consultato gli Stati in cui è noto che l'evento è attualmente in corso, ha stabilito che la malattia di Ebola causata dal virus Bundibugyo nella Repubblica democratica del Congo e in Uganda costituisce un'emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale (Pheic), come definita dalle disposizioni del Regolamento Sanitario Internazionale. 

 

Al momento secondo l'Oms sono 30 i casi confermati, ma sono oltre 500 quelli sospetti con 131 possibili morti. La dichiarazione di 'Emergenza internazionale di salute pubblica' viene usata dall'Oms per "un evento straordinario che costituisce un rischio di salute pubblica per altri Stati attraverso la diffusione internazionale di una malattia, e che potenzialmente richiede una risposta coordinata a livello internazionale". Si tratta quindi di una procedura che permette di far scattare un'allerta internazionale, mobilitare risorse straordinarie e coordinare una risposta internazionale, non è necessariamente legata a un rischio di pandemia. 

La definizione, spiega il sito dell'Oms, implica una situazione che sia "seria, improvvisa, inusuale o inattesa", che abbia "implicazioni per la salute pubblica al di là dei confini dello stato affetto" e che "richieda immediata azione internazionale". In passato sono state dichiarate altre Pheic ad esempio per epidemie causate da Mpox, virus influenzali, virus Zika e virus Ebola. Secondo l’Ecdc, “In base alle informazioni disponibili e alle attuali incertezze, la probabilità di contagio per i residenti dell'Ue/See o per i viaggiatori diretti nella provincia dell'Ituri è considerata bassa. Per la popolazione generale dell'Ue/See, la probabilità di contagio è molto bassa a causa della limitata possibilità di importazione e successiva trasmissione in Europa”.  

 

La malattia da virus Bundibugyo è una forma grave e spesso fatale della malattia Ebola, causata dal virus Bundibugyo, una delle specie di Orthoebolavirus. Si tratta di una zoonosi, e si sospetta che i pipistrelli della frutta siano il serbatoio naturale del virus. L'infezione umana si verifica attraverso il contatto ravvicinato con il sangue o le secrezioni di animali selvatici infetti, tra cui pipistrelli o primati non umani. Si diffonde successivamente da persona a persona tramite contatto diretto con il sangue, le secrezioni, gli organi o altri fluidi corporei di individui infetti o con superfici contaminate. La trasmissione è particolarmente amplificata negli ambienti sanitari quando le misure di prevenzione e controllo delle infezioni sono inadeguate e durante pratiche di sepoltura non sicure, che spesso vengono adottate nei paesi colpiti, che comportano il contatto diretto con il defunto.  

In passato sono state documentate due epidemie da Bvd, in Uganda e nella Repubblica Democratica del Congo nel 2007 e nel 2012, con un tasso di mortalità tra il 30% al 50%. A differenza della malattia da virus Ebola, non esiste un vaccino autorizzato e non sono disponibili terapie specifiche contro il virus Bundibugyo. Tuttavia un intervento tempestivo di supporto è salvavita. Il periodo di incubazione della Bvd varia da 2 a 21 giorni e gli individui di solito non sono contagiosi fino alla comparsa dei sintomi. 

I sintomi iniziali non sono specifici e includono febbre, affaticamento, dolori muscolari, mal di testa e mal di gola, il che complica e può ritardare la diagnosi e la segnalazione della malattia. Questi sintomi progrediscono con disturbi gastrointestinali, disfunzioni d'organo e, in alcuni casi, manifestazioni emorragiche. 

 

Ci sono delle indicazioni per i Paesi che non sono colpiti? Sì, l’Oms raccomanda quanto segue: nessun paese dovrebbe chiudere i propri confini o imporre restrizioni ai viaggi e al commercio. Tali misure vengono solitamente attuate per paura e non hanno alcun fondamento scientifico. Spingono il movimento di persone e merci verso valichi di frontiera informali non controllati, aumentando così le probabilità di diffusione della malattia. Ancora più grave, queste restrizioni possono anche compromettere le economie locali e influire negativamente sulle operazioni di risposta dal punto di vista della sicurezza e della logistica; le autorità nazionali dovrebbero collaborare con le compagnie aeree e gli altri settori dei trasporti e del turismo per garantire che non vengano superate le raccomandazioni dell'Oms sul traffico internazionale. 

Gli Stati dovrebbero fornire ai viaggiatori diretti nelle aree colpite e a rischio dalla malattia da virus Bundibugyo informazioni pertinenti sui rischi, sulle misure per minimizzarli e consigli su come gestire una potenziale esposizione. Il pubblico dovrebbe ricevere informazioni accurate e pertinenti sull'epidemia di malattia da virus Bundibugyo e sulle misure per ridurre il rischio di esposizione. Gli Stati dovrebbero essere pronti a facilitare l'evacuazione e il rimpatrio dei propri cittadini (ad esempio, operatori sanitari) che sono stati esposti al virus Bundibugyo. Non si ritiene necessario sottoporre passeggeri di ritorno da zone a rischio a controlli all'ingresso presso gli aeroporti o altri punti di ingresso, al di fuori della regione interessata. 

 

In Italia, il ministero della Salute ha diffuso una circolare in cui si definisce "necessario applicare le misure di vigilanza nei confronti del personale di organizzazioni governative, non governative, e cooperanti, impiegati nel Paese interessato dal focolaio, provenienti da tutti i territori della Repubblica democratica del Congo e dell'Uganda".  

Nel documento, firmato dal capo del Dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie Maria Rosaria Campitiello, vengono allegati un modello di dichiarazione sanitaria, "essenziale per la tracciatura ai fini di sanità pubblica della persona in arrivo", da sottoscrivere a cura del responsabile dell'organizzazione, o del singolo progetto, in caso di personale di Ong o di altre organizzazioni e da inviare al ministero della Salute con almeno 48 ore di anticipo rispetto alla partenza dalla zona affetta. Il modulo "dovrà riportare - in seguito ad autodichiarazione del cooperante - che lo stesso non manifesta sintomi". E viene allegata anche una scheda anamnestica per la registrazione dei dati dello screening primario, da compilare direttamente dalla persona in arrivo e dal medico dell'Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera Usmaf-Sasn territorialmente competente. In caso il cooperante rientrasse in Italia con mezzi che non prevedono ingresso aeroportuale (treni, bus, auto propria) la stessa scheda dovrà essere compilata dal medico dell'Asl di riferimento con le informazioni acquisite al momento dell'attivazione della sorveglianza, si spiega nella circolare. 

In via cautelativa, aggiunge la circolare, "si raccomada di attivare comunque la stessa sorveglianza dei contatti a basso rischio" anche "per gli operatori provenienti da zone a rischio che non abbiano riportato alcun tipo di esposizione nei 21 giorni precedenti, o per i quali non sia possibile stabilire se l’esposizione sia avvenuta o meno". Le indicazioni potranno subire modifiche in base all’evoluzione epidemiologica dell’evento. Gli Usmaf e le altre strutture territorialmente competenti cureranno l'accesso alle informazioni per il personale, sanitario e non, di queste organizzazioni "in partenza verso o di ritorno dalle già citate zone a rischio". 

 

 

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Categoria: cronaca

23:42

Italia-India, Meloni accoglie l'amico Modi: "Welcome to Rome"

(Adnkronos) - "Welcome to Rome, my friend!". Così la premier Giorgia Meloni saluta sui social l'arrivo a Roma del premier indiano Narendra Modi, accolto questa sera al suo arrivo a Fiumicino dal ministro degli Esteri Antonio Tajani. Sotto al post una foto che ritrae Meloni e Modi all'interno del Colosseo, nel corso di una visita notturna. 

 

 

Modi alloggia nell'hotel Anantara a piazza della Repubblica. Il primo appuntamento di domani sarà la visita al Quirinale per incontrare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Poi il vertice con la premier a Villa Pamphili. A seguire i due leader prenderanno parte a un pranzo di lavoro con i vertici di alcuni tra i principali gruppi industriali italiani e indiani. Nel primo pomeriggio Modi sarà alla Fao per poi lasciare l'Italia. 

"Sono atterrato a Roma, in Italia - ha scritto Modi su X all'arrivo nel tardo pomeriggio -. Incontrerò il presidente Sergio Mattarella e il primo Ministro Giorgia Meloni e avrò dei colloqui con loro. Questa visita si concentrerà su come rafforzare la cooperazione tra India e Italia, con particolare attenzione al Corridoio Economico India-Medio Oriente-Europa (IMEC). Verrà inoltre esaminato il Piano d'Azione Strategica Congiunto 2025-2029. Visiterò anche la sede dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO), rafforzando l'impegno dell'India nei confronti del multilateralismo e della sicurezza alimentare globale". 

"Italia e India rafforzano ogni giorno una partnership strategica fondata su crescita, innovazione, sicurezza energetica e stabilità internazionale. Pronti a lavorare insieme a grandi progetti, a partire dall’IMEC: un corridoio strategico di connettività e sviluppo tra India, Medio Oriente ed Europa, decisivo per il futuro del Mediterraneo e dell’Indo-Pacifico. L’amicizia tra Italia e India guarda al futuro, con ambizione e visione comune", scrive intanto sui social il ministro degli Esteri Antonio Tajani, postando il video dell'arrivo a Fiumicino del premier indiano. 

 

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Categoria: politica

23:09

Teresa Potenza a Belve Crime, la prima donna 'pentita' della mafia foggiana

(Adnkronos) - Teresa Potenza è la prima donna ad aver rotto il muro di omertà della mafia foggiana. Nell'intervista rilasciata a Francesca Fagnani in onda stasera, martedì 19 maggio, a Belve Crime, Potenza - ora testimone di giustizia - ripercorre gli anni vissuti accanto al boss di Cerignola Giuseppe Mastrangelo, condannato a tre ergastoli per quattro omicidi anche grazie alle sue dichiarazioni. 

Dalle sue parole emerge un passato segnato da violenze e soprusi, un racconto che restituisce la dimensione del terrore vissuto negli anni della relazione con Mastrangelo. Teresa Potenza racconta episodi di brutalità estrema: “Una sera mi portò in aperta campagna, mi mise la pistola in bocca poi in testa, mi prese per i capelli, mi urinò in faccia e mi disse: tu che vuoi scappare da me meriti questo. Ora scegli: vuoi essere violentata dai miei amici o ti faccio uno sfregio sul viso?”.  

La testimone ricorda anche le confidenze criminali del boss, come quella su uno dei delitti simbolo della guerra di mafia di Cerignola: il triplice omicidio di tre ragazzi innocenti, poco più che ventenni, eliminati e fatti sparire solo per essere stati visti in un bar con esponenti di un clan rivale. “Sono stato io ad ammazzare quei tre ragazzi”, è la frase che Potenza riferisce di aver sentito da Mastrangelo. E aggiunge: “Diceva: loro piangevano, gridavano come conigli. Uno ha visto morire l’altro”. 

Le sue dichiarazioni sono state decisive per l’operazione Cartagine, la maxi inchiesta che ha inferto il primo colpo significativo alla mafia di Cerignola. “Sono una vittima mancata di lupara bianca”, afferma oggi, ricordando di aver temuto più volte per la propria vita.  

Potenza racconta un altro episodio: “Una sera Mastrangelo mi mise la pistola in bocca, poi alla testa. Lui era molto esaltato, fatto di cocaina, era fuori di sé. Lui diceva: io sono Dio, io decido chi vive e chi muore qui. Tu non sai cosa ho insegnato io ai ragazzi sotto di me. Io ho insegnato come si ammazzano le persone, io ho insegnato come si seppelliscono le persone”. 

La svolta arriva quando, dopo essere stata sequestrata per settimane e incinta del figlio del boss, decide di fuggire e di collaborare con i magistrati. È per quel bambino, racconta alla Fagnani, che trova il coraggio di rompere per la prima volta l’omertà della mafia foggiana: “L’ho fatto per dare la possibilità a mio figlio di crescere libero”, dice Potenza nell'intervista.  

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Categoria: spettacoli

22:25

Arsenal vince Premier League dopo 22 anni, Manchester City pari con Bournemouth

(Adnkronos) - L'Arsenal vince la Premier League 2025-2026 e torna campione d'Inghilterra a 22 anni dall'ultimo trionfo. I gunners conquistano il 14esimo titolo della propria storia grazie al pareggio del Manchester City per 1-1 sul campo del Bournemouth - con gol di Kroupi al 39' e Haaland al 95' - nella penultima giornata in calendario. Resta da giocare il 38esimo e ultimo turno, l'Arsenal comanda la classifica con 82 punti. Il City è a quota 78 e non può più agganciare i londinesi. La formazione allenata da Mikel Arteta festeggerà il titolo domenica 24 maggio facendo visita al Crystal Palace. 

Il Manchester City, invece, ospiterà l'Aston Villa: sarà l'ultima partita per Pep Guardiola sulla panchina dei citizens. Il manager catalano lascerà il club dopo 10 anni ricchissimi di successi, con un palmares impreziosito in particolare da una Champions League e da 6 edizioni della Premier. 

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Categoria: sport

20:03

Laila Hasanovic conquista Cannes, la fidanzata di Sinner sfila con l'abito da 'sposina'

(Adnkronos) - Mentre Jannik Sinner festeggia il trionfo agli Internazionali, la fidanzata Laila Hasanovic conquista i fotografi sul red carpet di 'Amarga Navidad', il nuovo film di Pedro Almodóvar in Concorso al 79esimo Festival di Cannes. La modella danese ha scelto un look 'total white' dal sapore nuziale: un abito etereo, con un corpetto ricamato da petali di organza che le disegnava la silhouette. Un’apparizione che sembra quasi una prova generale in bianco. 

Da circa un anno Laila Hasanovic è diventata, di fatto, la first lady del tennis. Lei e Jannik Sinner si sono conosciuti e innamorati nel 2025, scegliendo però fin da subito la via della discrezione assoluta. La conferma della relazione è arrivata solo col tempo: prima attraverso le parole del campione, che in diverse interviste ha ammesso di essere innamorato, poi con la presenza sempre più frequente di Laila nei tornei, spesso seduta accanto ai familiari di Jannik.  

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Categoria: spettacoli

19:41

Lavoro, presentata a Camera proposta legge per riconoscimento carattere usurante lavoro ferroviario

(Adnkronos) - Presentata alla Camera dei deputati la proposta di legge per il riconoscimento del carattere usurante del lavoro ferroviario. Si è svolta oggi, presso la Sala Stampa della Camera dei deputati, infatti, la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge recante 'Disposizioni per il riconoscimento del carattere usurante delle mansioni del personale viaggiante e di macchina impiegato nei servizi ferroviari', promossa dall'On. Enzo Amich e dall’On. Silvio Giovine. L’iniziativa ha rappresentato l’occasione per avviare un confronto istituzionale su una lacuna normativa che riguarda una categoria professionale sottoposta a condizioni di particolare gravosità, responsabilità operativa e complessità organizzativa. Le mansioni svolte dal personale ferroviario di condotta, accompagnamento e manovra incidono, infatti, direttamente sulla sicurezza della circolazione ferroviaria e sulla regolarità del servizio, richiedendo elevati livelli di attenzione, prontezza decisionale e tenuta psicofisica. 

Proprio su questo punto si è soffermato l’On. Walter Rizzetto, Presidente della XI Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera dei deputati, richiamando la necessità di: "Aggiornare la riflessione sui lavori gravosi e usuranti alla luce dell’evoluzione del mercato del lavoro e delle mansioni. Nel caso del personale ferroviario emergono elementi oggettivi di particolare gravosità: turnazioni, isolamento operativo, responsabilità sulla sicurezza e tenuta psicofisica lungo l’intero percorso professionale. Non parliamo soltanto di pensioni, ma di qualità del lavoro, tutela e salute nei luoghi di lavoro. Per questo la Commissione Lavoro è disponibile ad approfondire il tema, anche sulla base dei necessari elementi scientifici e delle adeguate coperture". 

Una prospettiva che si lega direttamente al ruolo del sistema ferroviario come infrastruttura essenziale per il Paese, nella quale la tutela delle professionalità operative rappresenta un elemento decisivo anche per la qualità e la sicurezza del servizio. A tal proposito è intervenuto anche l’On. Salvatore Deidda, Presidente della IX Commissione Trasporti, poste e telecomunicazioni della Camera dei deputati: "Il tema riguarda non solo il settore ferroviario, ma più in generale l’intero sistema dei trasporti, dove è necessario affrontare insieme il nodo delle risorse, delle coperture e del ricambio generazionale, evitando che comparti strategici restino scoperti. Il contributo della medicina del lavoro può rappresentare uno strumento scientifico importante per programmare questo percorso. Come Commissione Trasporti c’è la massima disponibilità a lavorare, anche in vista della prossima legge di bilancio, insieme al Ministero del Lavoro e all’Inps, per avviare un percorso di riconoscimento". 

 

La proposta di legge punta a riconoscere la specificità delle mansioni svolte dal personale ferroviario, prevedendo l’accesso alle tutele già riconosciute ai lavori usuranti, anche in assenza del requisito del lavoro notturno. "Chi ogni giorno garantisce la sicurezza della circolazione ferroviaria svolge un lavoro usurante, gravoso e ad altissima responsabilità che merita finalmente un riconoscimento normativo chiaro. Per diciotto anni ho lavorato nelle ferrovie e conosco direttamente il peso delle responsabilità che ricadono su macchinisti, capitreno e personale operativo. Dietro ogni treno che parte ci sono attenzione costante, pressione psicologica e professionalità che non possono restare invisibili. Non chiediamo privilegi né scorciatoie, ma un riconoscimento equo e aderente alla realtà concreta del lavoro ferroviario. Non basta investire in infrastrutture e tecnologia: il trasporto pubblico si rafforza anche tutelando chi ogni giorno lo rende possibile e garantisce la sicurezza dei cittadini. Questa iniziativa legislativa rappresenta uno dei traguardi più significativi del mio mandato parlamentare e l’auspicio è che possa ora trovare piena valorizzazione anche nell’ambito delle iniziative che i Ministeri competenti vorranno promuovere su questo tema", sottolinea l’On. Enzo Amich, che ha presentato la proposta di legge. 

Nel corso dell’incontro è stato, inoltre, affrontato il tema del rapporto tra lavoro e fragilità, con particolare attenzione alla tutela dei lavoratori fragili e all’inclusione delle persone con disabilità e cronicità nel mondo del lavoro. "L’Intergruppo 'Lavoro e Fragilità' nasce dalla consapevolezza che la fragilità non possa più essere considerata soltanto una questione sanitaria o assistenziale, ma riguardi anche l’organizzazione del lavoro, la prevenzione, la qualità dell’occupazione e la coesione sociale. Il tema del personale ferroviario rappresenta un primo banco di prova concreto: partire da una categoria specifica per aprire una riflessione più ampia sulle tutele da riconoscere ai lavoratori esposti a condizioni professionali complesse. Il metodo che intendiamo seguire è quello del confronto stabile tra Istituzioni, comunità scientifica, parti sociali e mondo produttivo, fondato su evidenze, buone prassi e criteri oggettivi", ha affermato l’On. Silvio Giovine, Presidente dell’Intergruppo parlamentare 'Lavoro e fragilità'. 

All’incontro ha preso parte anche la Società Italiana di Medicina del Lavoro (Siml), che ha recentemente avviato i lavori di un gruppo di esperti dedicato alla produzione di documenti di orientamento professionale e buone prassi, con l’obiettivo di accompagnare il percorso legislativo attraverso il contributo scientifico della medicina del lavoro. "La medicina del lavoro consente di valutare l’impatto delle mansioni sulla persona non soltanto in termini di rischio immediato, ma anche rispetto agli effetti cumulativi nel medio e lungo periodo. La gravosità di un’attività non dipende solo dalla sua classificazione formale, ma da fattori concreti: carico fisico, stress operativo, turnazioni, responsabilità, attenzione prolungata, esposizione a imprevisti e gestione di situazioni critiche. Nel caso del personale ferroviario, la salute e la tenuta psicofisica del lavoratore incidono anche sulla sicurezza della circolazione, sulla regolarità del servizio e sulla tutela degli utenti. Per questo servono criteri oggettivi, prevenzione, sorveglianza sanitaria, adattamento delle mansioni e buone prassi", ha sottolineato il dottor Coggiola, Presidente della Siml. L’incontro ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, esperti di medicina del lavoro e lavoratori del comparto ferroviario, attraverso le testimonianze dirette di quei professionisti che hanno portato all’attenzione pubblica le condizioni operative, i carichi di responsabilità e le difficoltà quotidiane vissute nello svolgimento delle proprie mansioni. 

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Categoria: economia

19:34

Curigliano (Esmo): "Biopsia liquida cruciale con mutazione Esr1 in cancro al seno"

(Adnkronos) - "E' fondamentale sottoporre a biopsia liquida tutte le donne che mostrano una progressione della malattia dopo una prima linea di trattamento con inibitori delle cicline per forme metastatiche. Svolgere la biopsia liquida è cruciale, poiché sappiamo che più del 40% di queste pazienti presenta la mutazione di Esr1: senza questo esame diagnostico la mutazione non verrebbe identificata, negando di fatto l'accesso a una terapia mirata ed efficace". Lo ha detto Giuseppe Curigliano, presidente eletto dell'Esmo - European Society for Medical Oncology e professore del Dipo-Dipartimento di Oncologia ed Emato-oncologia dell'università di Milano, intervenendo all'incontro organizzato oggi a Milano sull'accesso alla biopsia liquida per la medicina di precisione nella cura del tumore al seno metastatico ormonoresponsivo/Her2.  

"Medicina di precisione - spiega Curigliano - significa isolare il Dna tumorale tramite biopsia (tissutale o liquida), sequenziarlo e identificare le specifiche mutazioni che rappresentano il bersaglio molecolare per determinate terapie. L'impiego di elacestrant nelle donne con la mutazione è un chiaro esempio di medicina di precisione applicata alla patologia mammaria". Le terapie biologiche "rappresentano una vera rivoluzione nell'ambito del tumore mammario - afferma - perché offrono una straordinaria qualità della vita, una minima tossicità e una compliance che in genere sfiora il 100%. Nello specifico - sottolinea - le terapie orali in questione sono trattamenti definiti tecnicamente biomarker-driven: per poter somministrare un farmaco attivo, è necessario identificare prima una mutazione specifica".  

"Tra queste terapie orali - evidenzia lo specialista - va sicuramente menzionato l'elacestrant. Si tratta del primo farmaco della classe degli Oral Serd (degradatori selettivi orali del recettore degli estrogeni) e rappresenta un successo per lo sviluppo e la ricerca italiana, essendo commercializzato da un'azienda del nostro Paese. I pazienti eleggibili per questa terapia sono coloro che presentano una malattia metastatica endocrino-responsiva, Her2-negativa, e che sono portatori della specifica mutazione del gene Esr1, la quale deve essere ricercata tramite biopsia liquida". 

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Categoria: cronaca