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23:33

Caso Minetti, Nordio: "Io nel ranch di Cipriani in Uruguay? Inventato di sana pianta, c'è limite a tutto"

(Adnkronos) - "Una fonte ci ha detto di aver visto il ministro Nordio nel ranch di Cipriani in Uruguay". Lo ha detto Sigfrido Ranucci a 'E' sempre Cartabianca' su Rete4, spiegando che "è una notizia che stiamo verificando", che si riferisce "ai primi di marzo" e che "viene da una persona che era all'interno del ranch". Parole che non passano inosservate, tanto che dopo pochi minuti il Guardasigilli chiama in trasmissione per smentire seccamente la versione del conduttore di Report. "Escludo nella maniera più assoluta di essere mai stato, non so, al ranch a casa... non so da dove escano queste cose inventate di sana pianta", dice il ministro della Giustizia che al principio del collegamento telefonico sembra ancora quasi incredulo: "Stavo ascoltando un concerto, mi è stato riferito che avete detto che io sarei stato in Uruguay ospite di Cipriani e Minetti per perorare la causa della grazia, ma è vero?", domanda Nordio. 

Poi la replica, punto per punto: "Ai primi di marzo di quale anno? Ai primi di marzo di quest'anno ero qui, impegnato in campagna per il referendum... Sono stato in Uruguay e Argentina l'anno scorso o due anni fa" per una missione ufficiale. "Non sono mai stato nel ranch di Cipriani in Uruguay, sono cose inventate di sana pianta. E' un'ipotesi offensiva, c'è un limite a tutto, valuto le vie legali", incalza Nordio.  

"Posso capire tutto in politica, siamo abituati a una situazione infernale, ma - prosegue Nordio - c'è un limite a tutto: non esiste al mondo che possa essere fondata una rivelazione sul nulla, sulla base di non so quale testimone... figurarsi se io vado in un ranch, i miei spostamenti sono tutti ultradocumentati quando sono in veste ufficiale. C'è un limite a tutto, ma no a questo degrado morale e anche mediatico: il fatto stesso che una persona in televisione dica che sta verificando...". "Io amico di Arrigo Cipriani? Ma neanche per idea, in 40 anni di lavoro a Venezia sarò andato nel suo ristorante una quindicina di volte, suo figlio non l'ho mai visto in vita mia, forse una volta 15 anni fa, mai visto la signora Minetti", mette in chiaro il Guardasigilli. 

"Nessuno di noi è nato ieri, sappiamo benissimo che quando si inizia con queste insinuazioni, si dice che si stanno verificando le ipotesi, già entrano nell'immaginario collettivo... Posso assicurare al 100% che non sono mai stato in un ranch o non so dove, una casa, un'abitazione" in Uruguay ospite di Cipriani, dice Nordio. 

"La presidente Meloni ha detto che ha piena fiducia, ho tutti i documenti che dimostrano che abbiamo ottemperato tutte le procedure" del caso, scandisce il ministro della Giustizia.  

 

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Categoria: politica

23:24

Trump e Carlo III sono cugini? Un antenato unisce il presidente e il re

(Adnkronos) - "Wow, splendido". Donald Trump e Re Carlo III sono cugini? Possibile, secondo il Daily Mail. Il viaggio del sovrano negli Stati Uniti e l'incontro col presidente americano alla Casa Bianca diventano un assist per il Daily Mail. Il quotidiano britannico analizza l'albero genealogico di Trump e arriva al verdetto: il presidente e il re potrebbero essere parenti, anche se alla lontana. "Wow, è splendido. Ho sempre sognato di vivere a Buckingham Palace!!!", scrive Trump sul social Truth, mostrando l'intenzione di discutere il tema con l'illustre ospite. L'argomento sarà effettivamente venuto fuori nelle conversazioni? Chissà... 

Trump e Re Carlo avrebbero un antenato in comune. L'anello di congiunzione sarebbe il terzo conte di Lennox, pronipote di re Giacomo II di Scozia, che ha regnato tra il 1430 e il 1460. Il presidente degli Stati Uniti, in sostanza, sarebbe un cugino di quindicesimo grado di Re Carlo, secondo il Daily Mail. Robert Barrett, esperto nel settore, avrebbe "studiato numerosi documenti fondiari, registri parrocchiali e atti nobiliari scozzesi per ricostruire" il legame tra Trump e i Windsor. Il verdetto? L'ipotesi di una parentela è plausibile. 

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Categoria: internazionale/esteri

23:01

Ex direttore Fbi Comey accusato di aver minacciato la vita di Trump

(Adnkronos) - L'ex direttore dell'FBI James Comey è accusato per "minaccia alla vita" del presidente Usa Donald Trump. Lo ha annunciato il ministro della Giustizia ad interim, Todd Blanche. Su Comey pendono due capi d'accusa, di cui uno per "minaccia alla vita e all'integrità fisica del presidente degli Stati Uniti", formulati da una giuria della Carolina del Nord, ha precisato Blanche durante una conferenza stampa al ministero della Giustizia. 

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Categoria: internazionale/esteri

22:24

Usa-Gb, Re Carlo: "Relazioni più importanti che mai"

(Adnkronos) - Un discorso storico al Congresso americano durato poco più di 20 minuti. Re Carlo non ha improvvisato, non è mai uscito fuori dal testo scritto, contrariamente a quanto capita a Donald Trump o succedeva all'ex presidente Bill Clinton, entrambi noti per improvvisare durante discorsi simili. Trump avrebbe guardato l'intervento in televisione, dato che la Costituzione gli impedisce di essere presente al Congresso per un discorso di questo tipo. 

Gli Stati Uniti non hanno "amici più stretti" degli inglesi, le parole con cui Trump ha accolto il sovrano alla Casa Bianca. "Nei secoli trascorsi da quando abbiamo conquistato l'indipendenza, gli americani non hanno avuto amici più stretti degli inglesi", ha detto il presidente degli Stati Uniti, aggiungendo che i due Paesi hanno una "relazione speciale e speriamo che tale rimanga per sempre". 

Da parte sua il sovrano, parlando al Congresso Usa, ha tenuto a sottolineare che l'alleanza creata da Regno Unito e Stati Uniti è "davvero unica", aggiungendo di "credere che questa collaborazione sia oggi più importante che mai".  

L'alleanza tra gli Stati Uniti e il Regno Unito "non può basarsi sui successi passati", ha dichiarato Re Carlo, in un momento in cui la relazione tra Londra e Washington sta attraversando un periodo di turbolenze, in particolare riguardo alla guerra in Iran. "Le sfide che affrontiamo sono troppo grandi perché una nazione possa affrontarle da sola. La nostra alleanza non può basarsi sui successi passati", ha affermato, esortando i due Paesi a difendere i loro valori comuni e a resistere agli appelli a ripiegarsi "sempre più su sé stessi". 

Re Carlo ha dedicato una parte del suo discorso a lodare la Nato e il ruolo che l'Alleanza ha svolto nella protezione dei propri cittadini e interessi. Il monarca britannico ha specificamente menzionato l'11 settembre come la prima volta in cui la Nato ha invocato il suo articolo 5, il quale stabilisce che un attacco a uno qualsiasi dei membri dell'Alleanza è un attacco a tutti. 

Le dichiarazioni di Charles giungono dopo che Trump ha ripetutamente criticato l'Alleanza per non essersi impegnata nel conflitto con l'Iran, arrivando persino a minacciare il ritiro degli Stati Uniti dall'organizzazione. "L'impegno e la competenza delle Forze Armate degli Stati Uniti e dei suoi alleati sono al centro della Nato, per difendersi a vicenda, proteggere i nostri cittadini e i nostri interessi, tenere al sicuro i nordamericani e gli europei dai nostri avversari comuni", ha detto Carlo al Congresso. 

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Categoria: internazionale/esteri

22:04

Psg-Bayern Monaco, caos rigori e tante proteste in Champions League

(Adnkronos) - Caos rigori in Psg-Bayern Monaco. Oggi, martedì 28 aprile, i parigini hanno sfidato i tedeschi nella semifinale d'andata di Champions League, in una partita condizionata da episodi arbitrali che hanno provocato proteste da una parte e dall'altra. Succede tutto nel primo tempo del Parco dei Principi, con due rigori fischiati che hanno generato la furia dei giocatori in campo e delle due panchine, soprattutto per il tocco di mano di Davies punito in pieno recupero, che ha permesso al Psg di andare al riposo sul 3-2. 

Succede tutto al 46'. Durante l'unico minuto di recupero concesso dall'arbitro Scharer, un cross parigino dalla sinistra trova la mano larga di Davies, che prova a ritrarla ma finisce per stoppare il pallone con il polso. Immediate le proteste dei padroni di casa e di Luis Enrique, con il direttore di gara richiamato al Var. 

Le immagini mostrano effettivamente il braccio fuori figura di Davies, e quindi punibile, ma anche come il pallone sbatta sulla coscia prima di impattare il polso del terzino del Bayern Monaco. Scharer però non ha dubbi e concede calcio di rigore al Psg, tra le proteste di Kompany, trasformato poi da Dembele. 

Pochi dubbi invece sul penalty concesso al 16' al Bayern Monaco. Luis Diaz scappa via in contropiede e viene abbattuto da Pacho, che interviene in maniera scomposta in scivolata, prendendo sì il pallone ma travolgendo le gambe del colombiano. 

 

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Categoria: sport

21:16

Italia ripescata ai Mondiali? A Seattle spunta tricolore al posto... dell'Iran: "Benvenuti"

(Adnkronos) - Italia ripescata ai Mondiali 2026? L'indizio che dà speranza agli azzurri arriva direttamente dagli Stati Uniti. Nella giornata di oggi, martedì 28 aprile, a Seattle è spuntata una bandiera dell'Italia, al fianco delle altre partecipanti alla rassegna iridata di scena la prossima estate in Stati Uniti, Messico e Canada. Sotto al tricolore la scritta, in italiano: "Benvenuti". La cosa 'strana' è che la bandiera italiana è stata inserita tra le partecipanti al gruppo G, ovvero quello dell'Iran, che non compare, mentre sono presenti Belgio, Nuova Zelanda ed Egitto. 

 

Seattle, città dello stato di Washington, ovvero quello della Casa Bianca di Donald Trump, ospiterà quattro partite della fase a gironi, di cui due proprio del gruppo G. Ecco perché in città c'è un'attenzione particolare alle partecipanti del girone e così l'indizio assume un valore molto diverso, nonostante le smentite iraniane a una rinuncia al Mondiale e alla luce anche delle parole di Paolo Zampolli. 

L'inviato e uomo di fiducia di Trump, che al Financial Times aveva rivelato di aver proposto proprio al presidente americano di sostituire l'Iran, con cui gli Stati Uniti sono ancora in guerra nonostante la tregua e lo stallo nei negoziati di pace, proprio con l'Italia, in virtù del blasone della Nazionale azzurra, prima del ranking Fifa tra le escluse. 

 

A scatenare tutto, come detto, la proposta di Zampolli. "Ho suggerito a Trump e al presidente della Fifa, Gianni Infantino, che l'Italia sostituisca l'Iran ai Mondiali", aveva rivelato al Financial Times, "sono italiano e sarebbe un sogno vedere gli azzurri in un torneo ospitato dagli Stati Uniti. Con quattro titoli, hanno il prestigio necessario per giustificare la loro inclusione" nel torneo al via l'11 giugno. La guerra tra Stati Uniti e Iran, congelata dalla tregua appena estesa da Trump, mette infatti in discussione la presenza della selezione della repubblica islamica alla manifestazione. 

Una linea ribadita anche nei giorni scorsi: "Che percentuale c'è? Penso più del 50%. Incontrerò Infantino a Miami per il Gran Premio di Formula 1 nel weekend. Non dovrebbe esserci un Mondiale senza Italia, la decisione spetterà a Infantino e Trump", ha detto Zampolli al microfono de 'La Politica nel Pallone' su Gr Parlamento. 

 

A smorzare le speranze azzurre ci aveva già pensato però Donald Trump. "L'Italia al posto dell'Iran ai Mondiali? Non ci penso troppo... E' una domanda interessante... Stanno pensando di rimpiazzare l'Iran? Non vogliamo penalizzare gli atleti", aveva detto Donald Trump, che aveva rivelato di non occuparsi dei prossimi Mondiali di calcio che gli Usa ospiteranno con Canada e Messico dall'11 giugno al 19 luglio. E il ripescaggio dell'Italia non è quindi minimamente nei suoi pensieri. 

Il presidente americano è infatti caduto dalle nuvole quando, nello Studio Ovale, arriva una domanda a tema calcistico: l'Italia potrebbe sostituire l'Iran ai Mondiali? L'ipotesi è caldeggiata da Paolo Zampolli, inviato speciale del presidente degli Stati Uniti in Italia. "Non ci penso troppo...", dice Trump girando la questione al segretario di Stato Marco Rubio. Il numero 1 della diplomazia è ancora più netto. 

"Non so da dove venga fuori tutto questo. Nessuna comunicazione proveniente dagli Usa ha detto" agli iraniani "che non possono venire", aveva aggiunto il segretario di Stato,". "Il problema non sarebbero gli atleti. Sarebbero alcune delle altre persone che l'Iran vorrebbe portare, alcune delle quali hanno legami con le Guardie Rivoluzionarie. Se gli atleti verranno o no, dipenderà dalla decisione dell'Iran. Quello che non possono fare è portare un gruppo di terroristi delle Guardie Rivoluzionarie nel nostro Paese e fingere che siano giornalisti e preparatori atletici", aveva aggiunto. "Non vorremmo penalizzare gli atleti", aveva concluso Trump. 

 

La Fifa, che non si è pronunciata ufficialmente, ha già 'bocciato' l'idea di Zampolli. Il quotidiano spagnolo El Pais ha infatti rivelato come fonti interne al massimo organismo di governo del calcio l'abbiano giudicata "impraticabile". Soprattutto perché, in caso di forfait dell'Iran, un'eventualità che giudicano come improbabile, a subentrare sarebbe una Nazionale della stessa confederazione, ovvero quella asiatica. Nel caso toccherebbe quindi agli Emirati Arabi Uniti. 

 

"Il calcio appartiene ai popoli, non ai politici", aveva scritto su X l'ambasciata iraniana in Italia riguardo la proposta di Zampolli, "l'Italia ha conquistato la grandezza del calcio sul campo, non grazie a rendite politiche - prosegue il post - Il tentativo di escludere l'Iran dalla Coppa del Mondo mostra soltanto la 'bancarotta morale' degli Stati Uniti, che temono perfino la presenza di undici giovani iraniani sul terreno di gioco". 

Una posizione già espressa dal ct dell'Iran Amir Ghalenoei: "Non ci sono motivi per non partecipare al Mondiale. Se Dio vuole lo faremo", aveva detto all'agenzia tedesca Dpa. 

Va comunque ricordato che la decisione finale spetta al governo iraniano, che in passato aveva espresso il netto rifiuto a giocare negli Stati Uniti, mentre si era detto disponibile a partecipare al torneo qualore le partite del suo girone fossero state spostate in Messico, condizione che finora sembra aver trovato il secco no della Fifa. Molto, comunque, dipenderà dagli sviluppi del conflitto in Medio Oriente. 

E in questo senso particolare valore hanno avuto le parole del ministro dello Sport Ahmad Donyamali, che si era detto ottimista sulla partecipazione, a condizione che il cessate il fuoco concordato tra le parti in conflitto venga rispettato: "Più la situazione si normalizza, più è probabile la partecipazione". 

 

Cosa succederebbe invece se, in uno scenario alternativo, l'Iran disertasse i Mondiali? La decisione finale potrebbe essere adottata direttamente dalla Fifa che, sulla base dell'articolo 6.7 del regolamento, può scegliere il sostituto "a propria esclusiva discrezione". La posizione nel ranking dell'Italia, 12esima, potrebbe quindi agevolare gli azzurri, ma al momento sembra una possibilità lontana. 

L'eventuale vuoto lasciato dall'Iran, con ogni probabilità, verrebbe infatti colmato da una selezione asiatica. L'Iraq si è qualificato superando il playff contro la Bolivia e si è guadagnato da solo il biglietto per i Mondiali. Il ripescaggio premierebbe quindi in questo caso gli Emirati Arabi Uniti, eliminati proprio dall'Iraq nel cammino verso la fase finale. 

 

L'ultima idea al vaglio della Fifa è stata rivelata direttamente da The Athletic. Il media americano parla infatti di un possibile super playoff intercontinentale, da organizzare in caso di forfait dell'Iran tra alcune delle Nazionali rimaste escluse dai Mondiali 2026 a ridosso della rassegna iridata, magari giocando direttamente negli Stati Uniti. 

Un'ipotesi al momento lontana, che rimetterebbe sicuramente in corsa l'Italia, che sarebbe inclusa in quanto Nazionale con il ranking più alto tra quelle rimaste fuori. In particolare, le squadre partecipanti a questo super playoff sarebbero 4: due europee, vale a dire quelle con il ranking più alto, che potrebbero essere Italia e Danimarca (al 20esimo posto della classifica generale), e due asiatiche. Le quattro squadre sarebbero divise in due semifinali, con le vincenti che si sfiderebbero nella finalissima. 

 

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Categoria: sport

20:40

Giorgetti: "Ridotto deficit senza manovre restrittive"

(Adnkronos) - "Questo governo ha ridotto il deficit senza ricorrere a manovre restrittive". Così il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, in audizione sul Dfp davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato a Montecitorio. "Il Dfp è in linea con il nuovo ciclo di bilancio" in coerenza sia con i requisiti dell'Ue che con le risoluzioni delle Camere, ha detto Giorgetti, osservando che il contesto è dominato da "incertezza e instabilità". 

"Non siamo di fronte a dinamiche determinate dalle scelte dei singoli governi europei, ma a shock esterni che investono in misura trasversale tutte le economie avanzate - ha sottolineato - Per un Paese come l’Italia, fortemente integrato negli scambi internazionali e dipendente dalla stabilità energetica, ciò impone una linea chiara: rafforzare la tenuta del sistema produttivo, consolidare la credibilità della finanza pubblica e mantenere la capacità di proteggere famiglie e imprese dagli effetti più destabilizzanti di shock che hanno origine al di fuori dei nostri confini". 

Giorgetti ha spiegato che "il quadro previsivo per il periodo 2026-2029 riflette un approccio di realismo e prudenza. Per il 2026 si stima, al momento, una crescita del pil pari allo 0,6 per cento, lievemente inferiore rispetto alle precedenti attese. Nel 2027 la crescita si manterrebbe allo 0,6 per cento, per poi rafforzarsi moderatamente allo 0,8 per cento nel 2028 e nel 2029". "Pur in un contesto divenuto più complesso, l’Italia possiede punti di forza, come riconosciuto anche da tutti gli organismi internazionali e da ultimo dall’Ocse", ha aggiunto. 

"Viene rappresentata un'immagine di questo Paese come se fosse al disastro allora non riesco a capire come mai le agenzie di rating ci promuovono. Non è tutto oro ma non è neanche stagflazione", ha scandito il ministro dell'Economia nelle risposte durante l'audizione. 

"Non sono soddisfatto della crescita e dobbiamo far fronte a una situazione che non è come quella dei tedeschi che hanno spazi fiscali e possono fare manovre fantasmagoriche", ha detto. L'Italia non cresce come la Spagna? "E' un fatto demografico, la demografia è importante, qualcuno può supplire con l'immigrazione, come la Spagna, con migranti della stessa lingua quindi con minore impatto sociale". Inoltre "forse noi abbiamo bisogno di un'offerta diversa in cui la produttività continua a contare, ma da noi hanno contato settori che hanno aiutato ma non con maggiori indici di produttività", ha osservato. 

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Categoria: economia

20:20

Lucca, bambina di 11 anni trovata morta in casa nella Piana

(Adnkronos) - Tragedia nel tardo pomeriggio nella Piana di Lucca, dove una bambina di 11 anni è stata trovata morta nella sua abitazione. L’allarme è scattato alle ore 17.40, quando la madre ha richiesto l’intervento dei soccorsi. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118 con automedica e ambulanza; attivato anche l’elisoccorso, poi non utilizzato. 

I soccorritori hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione, senza riuscire a salvare la piccola. Secondo quanto si apprende, la bambina, che frequentava la prima media, sarebbe stata trovata priva di sensi nella sua cameretta. 

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, insieme al magistrato di turno, che hanno avviato gli accertamenti per chiarire la dinamica dell’accaduto. Al momento, gli investigatori mantengono il massimo riserbo e non escludono alcuna ipotesi. La Procura deciderà domani se affidare a un medico legale l’autopsia. 

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Categoria: cronaca

20:13

Psg-Bayern Monaco 5-4, show a Parigi: Kvaratskhelia e Dembele trascinano Luis Enrique

(Adnkronos) - Il Paris Saint-Germain batte il Bayern Monaco nell'andata della prima semifinale di Champions League. Oggi, martedì 28 aprile, i francesi si sono imposti al termine di una partita spettacolare terminata 5-4 e decisa dal rigore trasformato da Kane al 17', dalle doppiette di Kvaratskhelia, in gol al 24' e al 56', e di Dembele, a segno al 50' dal dischetto e al 58', e dalle reti di Joao Neves al 33', di Olise al 41', di Upamecano al 58' e di Luis Diaz al 68'. Il ritorno è previsto mercoledì prossimo all'Allianz Arena di Monaco, mentre domani si gioca l'altra semifinale Atletico Madrid-Arsenal. 

Il ritorno è previsto mercoledì prossimo alle ore 21. 

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Categoria: sport

20:05

Sinner-Jodar: orario, precedenti e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Jannik Sinner sfida Rafa Jodar nei quarti di finale di Madrid. Domani, mercoledì 29 aprile, il tennista azzurro va a caccia della semifinale del Masters 1000 spagnolo e si ritrova davanti il baby fenomeno di casa che, partito dalle qualificazioni, è riuscito ad arrivare fino ai quarti battendo De Jong, De Minaur, Fonseca e Kopriva. Sinner invece ha superato Bonzi, Moller e Norrie negli ottavi. 

 

La sfida tra Sinner e Jodar è in programma domani, mercoledì 29 aprile, alle ore 16. I due tennisti non si sono mai affrontati in carriera, con quello di Madrid che sarà quindi il loro primo incrocio. 

 

Sinner-Jodar, come tutti i match del Masters 1000 di Madrid, sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali di SkySport. Il match sarà trasmesso in streaming sull'app SkyGo, su NOW e Tennis Tv.  

 

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Categoria: sport

19:48

Egitto, confermata la condanna per adulterio all'italiana Nessy Guerra: "Sono sconvolta e ho paura, governo mi aiuti"

(Adnkronos) - "Questa notizia non ce l'aspettavamo, sono sconvolta, ho paura di perdere la mia bambina". Lo dice in un video pubblicato sui social Nessy Guerra, commentando la condanna in appello a sei mesi del tribunale egiziano che la accusa di adulterio dopo la denuncia del marito italiano di origine egiziana Tamer Hamouda, condannato in Italia per stalking, maltrattamenti e lesioni.  

"Ho paura di finire in prigione in Egitto - prosegue Guerra in lacrime - Non so più come fare a chiedere aiuto, abbiamo fatto centinaia di appelli, ma nessuno ci ascolta. A distanza di tre anni ci troviamo in una situazione sempre peggiore rispetto all'inizio. L'unica cosa che ho cercato di fare è stata scappare da quell'uomo con la mia bambina e proteggerla, e ci ritroviamo qua".  

"Spero davvero che chi di competenza - l'appello finale - il governo italiano, le istituzioni, si mettano una mano sulla coscienza e ci aiutino perché non riusciamo più ad andare avanti in questa situazione, questa storia sta diventando insostenibile". 

L'avvocata della donna in Italia, Agata Armanetti, contattata dall'Adnkronos spiega che sta cercando di capire se Guerra possa usufruire della sospensione della condanna, come previsto in Italia, ed evitare così il carcere. "Purtroppo il rischio che vada in galera c'è - afferma - speriamo di poter fare qualcosa, non ci resta che il ricorso in Cassazione, ma è necessario un intervento del governo per riportarla a casa, non si può permettere che la madre di una bambina di tre anni vada in carcere per un'accusa come l'adulterio, che non dovrebbe essere reato in nessuna parte del mondo".  

Guerra è stata denunciata dal marito. La coppia si era conosciuta a Sanremo, poi aveva vissuto per qualche anno a Genova, prima di trasferirsi in Egitto, dove si è poi separata. La donna ha denunciato più volte di essere bloccata in Egitto da tre anni e non poter fare rientro in Italia, questo perché il marito è riuscito a ottenere dal tribunale egiziano un blocco dell'espatrio della figlia fino al compimento di 21 anni d'età.  

Guerra, inoltre, ha più volte denunciato le minacce dell'ex marito, spiegando di essere costretta a nascondersi, vivendo in una località segreta insieme ai genitori e alla figlia che, in virtù della condanna della madre, potrebbe essere affidata al padre. L'avvocata Armanetti ha sentito Nessy Guerra. "E' molto spaventata, speriamo di poter fare qualcosa e che si muovano le istituzioni", il suo appello. 

La Farnesina, attraverso l’Ambasciata d’Italia al Cairo e la rete consolare al Cairo e Hurghada, segue il caso con la massima attenzione da diversi mesi, assicurando assistenza legale e protezione alla connazionale e alla figlia, oltre - si legge in una nota del ministero degli Esteri - a varie forme di sostegno anche economico, amministrativo e personale, alla luce delle ripetute minacce denunciate dalla signora Guerra come provenienti dall’ex coniuge. 

Nel corso della vicenda, le autorità egiziane non hanno autorizzato la partenza dal Paese della bambina, oggetto di una contesa legale per l’affidamento; sulla minore il padre ha fatto imporre dai giudici un divieto di espatrio. Il caso, evidenzia la nota della Farnesina, viene ripetutamente posto all’attenzione delle autorità egiziane dall’ambasciatore d’Italia al Cairo e dallo stesso ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ne ha discusso direttamente con il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty, ribadendo la necessità di garantire pieno rispetto dei diritti della cittadina italiana e della minore. 

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Categoria: cronaca

19:36

Webuild, definito con successo pricing nuove obbligazioni per 500 mln con scadenza 6 anni

(Adnkronos) - Webuild annuncia le condizioni delle obbligazioni senior non garantite a tasso fisso (le 'Nuove Obbligazioni'), i cui proventi netti saranno destinati al rimborso dell’indebitamento esistente della Società e al riacquisto fino a un certo importo delle obbligazioni denominate '€250,000,000 3.625 per cent. Notes due 28 January 2027' (Isin: XS2102392276), aventi un valore nominale complessivo pari a 250 milioni di euro (le 'Obbligazioni 2027'), ai sensi di un’offerta di acquisto lanciata dalla Società in data 27 aprile 2026 (l’“Offerta di Acquisto”) e per scopi generali del gruppo Webuild. L’importo complessivo in linea capitale delle Nuove Obbligazioni è pari a 500 milioni di euro con un prezzo di sottoscrizione pari al 100% del loro valore nominale. La data di scadenza delle Nuove Obbligazioni è l’8 Maggio 2032 e la relativa cedola annuale è del 4,5%.  

Il collocamento conferma la capacità di Webuild di accedere ai mercati dei capitali a condizioni favorevoli, anche in una fase macroeconomica caratterizzata da tensioni geopolitiche ed elevata incertezza. L'emissione ha, infatti, registrato un forte apprezzamento da parte della comunità finanziaria nazionale e internazionale, con ordini da oltre 250 investitori e una domanda superiore a 5 volte l'offerta. Ciò ha consentito di ridurre significativamente il tasso finale applicato, rispetto a quello iniziale di lancio. Particolarmente rilevante l'apporto degli investitori esteri, oltre il 75% del totale, prevalentemente da Regno Unito, Francia e Germania.  

L'operazione segue la chiusura del Business Plan 2023–2025 "Roadmap al 2025 – The Future is Now", conclusosi con risultati record e ampiamente superiori ai target, e il doppio upgrade del rating da parte di Fitch e S&P a BB+ con outlook stabile — a un solo notch dall'investment grade — a conferma della solidità della struttura finanziaria e del rafforzamento del profilo di credito del Gruppo. 

 

L’emissione delle Nuove Obbligazioni permette a Webuild di accelerare il processo di ottimizzazione delle scadenze del debito del gruppo Webuild, allungandone la vita media e riducendo i fabbisogni finanziari fino al 2027.  

Le Nuove Obbligazioni saranno riservate esclusivamente a investitori qualificati, con esclusione di collocamento negli Stati Uniti d’America ed altri paesi selezionati, e saranno destinate ad essere quotate presso il Global Exchange Market della Borsa di Dublino (Euronext Dublino). L’emissione delle Nuove Obbligazioni è prevista per l’8 Maggio 2026 e l’acquisto delle Obbligazioni 2027 di cui la Società accetti l’adesione all’Offerta di Acquisto è previsto per la medesima data.  

Bnp Paribas, BofA Securities Europe SA, Deutsche Bank Aktiengesellschaft, Goldman Sachs International, Hsbc Continental Europe, IMI - Intesa Sanpaolo S.p.A., J.P. Morgan SE, Natixis e UniCredit Bank GmbH agiscono in qualità di Joint Lead Managers, mentre Banco Bilbao Vizcaya Argentaria, S.A., Bper Banca S.p.A., Citigroup Global Markets Europe AG e Crédit Agricole Corporate and Investment Bank agiscono in qualità di Co-Managers. 

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Categoria: economia

19:06

Studente steso con mossa di judo dal prof, la denuncia

(Adnkronos) - Un docente quarantenne rischia il rinvio a giudizio per i reati di abuso dei mezzi di correzione e lesioni aggravate nei confronti di uno studente di un liceo di Latina. Secondo quanto denunciato dai genitori del giovane, l'alunno sarebbe stato steso con una mossa di judo dal professore. Sulla vicenda esprimendo "profonda preoccupazione" interviene la Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio, Monica Sansoni. "Si tratta di un episodio estremamente grave – afferma – che, qualora confermato nelle sue dinamiche, rappresenterebbe una ferita profonda ai principi educativi, al rispetto della persona e alla tutela dei diritti dei minori all’interno degli ambienti scolastici, luoghi che devono essere sempre sinonimo di crescita, sicurezza e protezione”. 

La Garante sottolinea come ogni forma di violenza, fisica o psicologica, nei confronti di un adolescente sia inaccettabile, soprattutto se proveniente da figure adulte con responsabilità educative. “La scuola deve essere presidio di legalità, dialogo e formazione. È impensabile che possano verificarsi comportamenti lesivi della dignità e dell’incolumità di uno studente”. 

L’Autorità garante rende noto di essersi immediatamente attivata per seguire con attenzione l’evolversi della situazione, con l’obiettivo prioritario di garantire ogni forma di tutela al minore coinvolto e di vigilare affinché siano rispettati pienamente i suoi diritti. “Stiamo monitorando la vicenda con la massima attenzione – prosegue Sansoni – e siamo pronti a introdurre ogni azione necessaria nell’interesse del ragazzo e della sua serenità psicofisica. È fondamentale che venga fatta piena luce sull’accaduto e che eventuali responsabilità siano accertate nelle sedi competenti”. La Garante rinnova infine il proprio impegno nel promuovere una cultura del rispetto e della protezione dell’infanzia e dell’adolescenza, ribadendo che nessun episodio di presunta sopraffazione o abuso può essere sottovalutato, specie quando coinvolge giovani in età scolare. 

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Categoria: cronaca

19:03

Vela, a Roma la 32ma edizione del premio Velista dell’Anno FIV

(Adnkronos) - Confindustria Nautica e la Federazione Italiana Vela annunciano la 32ª edizione del premio “Velista dell’Anno FIV – Stelle della Vela”, in programma il 7 maggio a Roma (Villa Miani) a partire dalle ore 19. Il premio, riferimento istituzionale della vela sportiva italiana, celebra ogni anno i protagonisti della stagione agonistica e i loro successi sui più importanti campi di regata internazionali. L’edizione 2026 rinnova la collaborazione tra Federazione Italiana Vela e Confindustria Nautica e valorizza atleti, team e progetti che hanno caratterizzato il 2025, assegnando loro le Stelle della Vela. 

I finalisti Velista dell’Anno FIV vedono sfidarsi cinque profili per cinque atleti che rappresentano le principali direttrici della vela italiana contemporanea: Francesca Clapcich, Medea Falcioni, Riccardo Pianosi, Maddalena Spanu, e Antonio Squizzato. Per il premio 'Barca dell’Anno – Trofeo Confindustria Nautica' si sfidano tre progetti che interpretano innovazione, sostenibilità ed evoluzione tecnologica nel settore: Grand Soleil Blue, Arca sgr e wallyrocket51. Per il premio Armatore/Timoniere dell’Anno ci sono tre profili che raccontano il ruolo dell’armatore-timoniere come protagonista della regata: Giovanni Lombardi Stronati, Aldo Fumagalli e Andrea Lacorte. Nel corso della serata, la Federazione Italiana Vela premierà i giovani velisti italiani delle classi olimpiche che hanno conquistato un podio internazionale nelle regate del 2025.  

“Il Velista dell’Anno FIV – Stelle della Vela si conferma come il momento di sintesi dell’eccellenza espressa dalla vela italiana – dichiara Piero Formenti, Presidente di Confindustria Nautica – I finalisti della 32ª edizione sono l’espressione di un movimento che unisce talento sportivo, capacità progettuale, innovazione tecnologica e qualità industriale, contribuendo in modo concreto alla promozione del Made in Italy nel mondo. Con questo premio, Confindustria Nautica e la Federazione Italiana Vela celebrano i successi di atleti, team, armatori e progetti che, nel 2025, hanno rappresentato l’Italia sui campi di regata internazionali e fanno parte di un sistema integrato di competenze, industria e cultura del mare. Premiare e dare visibilità a questi campioni significa riconoscere il loro ruolo di ambasciatori dell’Italia nel mondo e sostenere una filiera strategica per la crescita e il posizionamento del Paese.”  

Secondo Francesco Ettorre Presidente della Federazione Italiana Vela "il Velista dell’Anno FIV – Stelle della Vela è per la Federazione un momento speciale, perché ci permette di raccontare in una sola serata il lavoro di un’intera stagione e il valore di chi lo rende possibile: atleti, tecnici, circoli e famiglie. I finalisti di questa edizione rappresentano le diverse anime della nostra vela, dall’alto livello olimpico all’altura, dalla vela inclusiva alle nuove discipline foil, e testimoniano come il movimento italiano continui a crescere in quantità e qualità. Insieme a Confindustria Nautica abbiamo voluto che questa serata fosse anche un’occasione per dire grazie a chi ogni giorno investe tempo e risorse nella formazione dei giovani e nella promozione della cultura del mare.” 

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Categoria: economia

18:34

Inchiesta arbitri, Rocchi e l'incontro a San Siro. Per gli inquirenti "si può capire chi c'era"

(Adnkronos) - "Si può capire con chi parla" Gianluca Rocchi, il designatore arbitrale indagato per frode sportiva dalla Procura di Milano, il 2 aprile del 2025 a San Siro. "Il focus è quello del mondo arbitrale". E' la frase, più o meno esplicita, che gli inquirenti riferiscono a chi chiede di dare un volto ai due-tre presunti ignoti al centro di uno degli episodi centrali dell'indagine affidata al pubblico ministero Maurizio Ascione. 

La sera del 2 aprile 2025, mentre a San Siro andava in scena la semifinale d’andata di Coppa Italia tra Milan e Inter (finita in parità) si sarebbe svolto il presunto "vertice" che, a dire di chi indaga, coinvolgerebbe Rocchi e altri fischietti. Restano cinque gli indagati - oltre a Rocchi, il supervisore Var Andrea Gervasoni e gli assistenti Luigi Nasca e Rodolfo Di Vuolo; Daniele Paterna è accusato di falsa testimonianza - , così come cinque sono le partite su cui si concentra il fascicolo che prende forma nell'ottobre del 2024. Secondo l’ipotesi accusatoria, il designatore Rocchi (autosospeso) avrebbe agito "in concorso con più persone" al Meazza per "combinare" o "schermare" la designazione dell’arbitro Daniele Doveri per la semifinale di ritorno di Coppa Italia del 23 aprile. L’obiettivo, secondo gli inquirenti, sarebbe stato di evitare all'Inter un direttore di gara 'sgradito', così da avere abbinamenti più favorevoli in gare di maggiore interesse, sia in Coppa Italia che in campionato. Il 5 aprile, pochi giorni l'incontro 'sospetto', Doveri viene designato per Parma-Inter in campionato, mentre per Bologna-Inter del 20 aprile la scelta cade su Andrea Colombo ritenuto 'gradito' ai nerazzurri. 

L’indagine si concentra anche sulle presunte 'bussate' in sala Var. E audio e video registrati dalla sala di Lissone sono già finiti nel faldone dell'inchiesta. La Procura sembra intenzionata a giocare a carte coperte, almeno fino a giovedì 30 aprile quando - nella caserma della Guardia di finanza di via Oglio - sono invitati a comparire Rocchi e Gervasoni, quest'ultimo deve rispondere di quanto accaduto l'8 marzo 2025 in un match di serie B, cioè Salernitana-Modena. Da quanto si apprende Rocchi avrebbe deciso di non presentarsi, mentre Gervasoni potrebbe rispondere alle domande del pubblico ministero. 

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Categoria: sport

18:20

Trump: "Mia madre aveva una cotta per Carlo". L'imbarazzo del re alla Casa Bianca

(Adnkronos) - "Mia madre aveva una cotta per il giovane Carlo. Diceva 'guarda quant'è carino'...". Donald Trump, alla Casa Bianca, regala un aneddoto per impreziosire l'evento in omaggio di Re Carlo e della Regina Camilla. Le parole del presidente degli Stati Uniti scatenano le risate della platea di ospiti. Carlo reagisce con un sorriso tra imbarazzo e perplessità. 

"Ogni volta che la Regina partecipava a una cerimonia, mia madre era incollata alla televisione e diceva 'Guarda Donald, guarda quanto è bello'", racconta Trump. "Amava davvero la famiglia... ma ricordo anche molto chiaramente che diceva: 'Charles... è così carino... mia madre aveva una cotta per Charles. Ci credete?'".  

"Mia madre è nata in Scozia, è venuta in America quando aveva 19 anni e ha conosciuto mio padre, Fred. Lei e mio padre sono stati sposati per 63 anni", dice Trump prima di rivolgersi alla First Lady, Melania: "E' un record che noi non riusciremo a raggiungere, cara. Mi spiace", dice il 79enne presidente alla moglie. "Non andrà così. Andremo alla grande, ma non riusciremo a fare una cosa del genere". E giù risate.  

Trump si concede battute in abbondanza. "Che splendida giornata britannica!", esordisce accogliendo i reali in un martedì uggioso. L'umorismo di Trump fa sorridere anche la delegazione statunitense presente alla cerimonia, che comprende il vicepresidente JD Vance e sua moglie Usha Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, il segretario al Commercio Howard Lutnick, il segretario alla Difesa Pete Hegseth e il capo di gabinetto della Casa Bianca Susie Wiles, tra gli altri.  

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Categoria: internazionale/esteri

18:14

Pavia, cadavere di una ragazza trovato nei campi

(Adnkronos) - Il cadavere di una ragazza è stato ritrovato questa mattina in un campo a Cecima, in provincia di Pavia. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale e il medico legale, che ha terminato l'ispezione del corpo. Così come sono conclusi i rilievi dei militari nel luogo del ritrovamento. Al momento - a quanto si apprende - gli investigatori non escludono nessuna pista, dall'incidente all'omicidio. 

Della ragazza, che è stata identificata, si erano perse le tracce da qualche giorno. La scomparsa era stata denunciata alla fine della scorsa settimana.  

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Categoria: cronaca

17:54

'Salario giusto', via libera al decreto. Meloni: "Per chi rende grande la nostra nazione". Sul caso Minetti: "Mi fido di Nordio"

(Adnkronos) - Via libera da parte del Cdm al decreto sul 'salario giusto'. Un decreto che è un ringraziamento per coloro che "ogni giorno contribuiscono, con il loro lavoro, a fare grande la nostra nazione", ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa oggi martedì 28 aprile. 

"Il decreto legge che abbiamo approvato oggi in Consiglio dei ministri è chiaramente un tassello di una strategia molto più ampia che il governo ha portato avanti fin dal suo insediamento, che ha come obiettivo quello di sostenere la creazione di maggiore occupazione, ma anche di occupazione stabile e di qualità", ha sottolineato Meloni. "Siamo convinti - ha aggiunto - che è una sfida per un lavoro di qualità e che questa sfida si vinca solo ed esclusivamente se facciamo squadra, se lavoriamo tutti nella stessa direzione e se cerchiamo di dimostrare questa volontà con i fatti".  

Il decreto legge approvato oggi in Cdm "stanzia quasi un miliardo di euro per il rinnovo di alcuni importanti ed efficaci incentivi occupazionali, in particolare quelli legati all’assunzione dei giovani under 35, all’assunzione delle donne e all’assunzione dei lavoratori nell’area Zes. Ma con una novità che consideriamo molto importante: a quegli incentivi si può accedere solo ed esclusivamente se si riconosce e si applica ai propri lavoratori quello che definiamo il 'salario giusto'", ha spiegato la presidente del Consiglio. 

Che cosa si intende per salario giusto? "Si intende il trattamento economico complessivo percepito dal lavoratore, che chiaramente non è composto solamente dal salario orario, ma da tutti gli elementi economici che concorrono a formare il contratto in favore del lavoratore", ha detto Meloni. 

La premier ha rivendicato che la strategia del governo sul fronte occupazionale "sta dando i suoi frutti, se guardiamo a questi dati che ci consentono di dire che oggi, più di ieri, l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. Noi abbiamo in questi anni raggiunto il record di numero di occupati; il tasso di occupazione femminile non è mai stato così alto; la disoccupazione, sia giovanile che generale, è ai minimi da sempre". 

In sostanza, ha rimarcato, "è aumentato il lavoro stabile, è diminuita la precarietà, è cresciuta la percentuale del lavoro full-time, è diminuita quella del part-time. I numeri Istat, come ho già avuto modo di ricordare, certificano che rispetto all’inizio della legislatura noi abbiamo quasi 1,2 milioni di occupati in più e oltre 550mila precari in meno". 

Capitolo caro carburanti. "Per quello che riguarda il taglio delle accise, stiamo valutando una ulteriore proroga. Potrebbe essere più breve delle precedenti - ha preannunciato - La situazione internazionale è in continua evoluzione, quindi cerchiamo di restare ancorati all’andamento del quadro generale". 

"Non abbiamo ancora definito con precisione la durata della proroga - ha precisato - ma stiamo anche valutando di non intervenire in modo orizzontale. L’aumento del gasolio, infatti, è stato molto più significativo rispetto a quello della benzina: mediamente circa +24% per il gasolio contro circa +6% per la benzina. Quindi potrebbe trattarsi di un intervento che incide maggiormente sul prezzo del gasolio rispetto a quello della benzina, per cercare di ottenere un effetto più equilibrato". 

In conferenza stampa, interpellata sul caso della grazia a Nicole Minetti, la premier ha risposto: "Io mi fido del ministro Carlo Nordio. Per quello che riguarda la revoca della grazia, credo che la competenza non sia la mia. Non è il mio ruolo dire cosa il Presidente della Repubblica debba fare rispetto alla concessione di una grazia". 

"Ad oggi - ha affermato - escludo l’ipotesi di dimissioni del ministro" Nordio. "Ho parlato con lui ieri al telefono, quando è uscita la lettera del Quirinale, per capire che cosa fosse accaduto. Mi sono messa a ricostruire come funziona l’iter". 

"Per quanto riguarda l’iter del provvedimento, credo sia importante ricostruire come funzionano le cose in questa vicenda, perché anche io - lo confesso - ho appreso della grazia a Nicole Minetti dalla stampa. Ho quindi chiesto come funzionasse la prassi", ha detto Meloni. 

"Questo provvedimento - ha proseguito - non ha seguito un iter diverso da quello degli altri provvedimenti: è stato portato avanti nel rispetto della legge e della prassi. Successivamente sono emersi altri elementi e, sulla base di questi, il Presidente della Repubblica ha chiesto - per il nostro tramite - a chi deve fare le verifiche, cioè alle Procure Generali, di svolgere ulteriori accertamenti. E io sono d’accordo sul fatto che questi accertamenti vadano fatti".  

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Categoria: politica

17:45

Formazione, intesa tra Ministero dell’Istruzione e del Merito e Ferrero

(Adnkronos) - Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e il Presidente di Ferrero spa Massimo Micieli hanno sottoscritto, presso la sede del MIM, il protocollo d’intesa per promuovere attività educative e formative, di carattere ludico-motorio e di orientamento alla pratica sportiva nelle Istituzioni scolastiche primarie e secondarie di I grado, al fine di diffondere la cultura dell’attività motoria e sportiva come leva a favore della formazione degli studenti, nonché dell’inclusione, dell’orientamento e del contrasto alla dispersione scolastica. Questo protocollo riflette la rilevanza e l’impegno nella promozione dell’attività fisica come strumento educativo e formativo che il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha voluto interpretare anche attraverso investimenti strutturali, tra cui quelli destinati al miglioramento delle palestre scolastiche, per sostenere interventi di potenziamento, messa in sicurezza e riqualificazione degli spazi dedicati allo sport. 

“Grazie al protocollo d’intesa siglato con Ferrero spa, rafforziamo il nostro impegno nel promuovere lo sport, attraverso il gioco, come strumento centrale per la crescita e il benessere dei giovani. Le attività ludiche rappresentano uno strumento educativo essenziale, capace di sviluppare competenze cognitive, relazionali ed emotive. Attraverso lo sport, i giovani imparano a collaborare, a rispettare le regole, a gestire le emozioni, a confrontarsi con l'impegno. Inoltre, l’attività motoria, soprattutto quella condivisa e all’aria aperta, rappresenta un antidoto naturale al rischio di isolamento e dipendenza digitale, favorendo relazioni autentiche e uno sviluppo equilibrato della persona”, ha dichiarato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. 

“Siamo orgogliosi di aver sottoscritto il rinnovo del protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito. Ringrazio il ministro Valditara per aver voluto confermare l’impegno condiviso di lungo periodo che abbiamo assunto e per voler quindi consolidare un percorso che mette al centro la comune convinzione dell’importanza dell’attività fisica nelle scuole. Crediamo che il movimento, vissuto attraverso il gioco, rappresenti un elemento fondamentale per la crescita dell’individuo e che Joy of moving possa supportare fattivamente scuole e docenti, attraverso la messa a disposizione di strumenti formativi, semplici e facilmente replicabili, ma scientificamente validati, e rendere l’attività ludico-motoria un’esperienza inclusiva, partecipata e davvero gioiosa”, ha affermato Massimo Micieli, presidente di Ferrero spa. 

Il protocollo suggella il reciproco intento di confermare un ciclo virtuoso iniziato oltre dieci anni fa, nel 2015, e volto a promuovere un approccio all’attività ludico-motoria che metta sempre al centro bambine e bambini, contribuendo quindi al loro sviluppo fisico-motorio, cognitivo e socio-emozionale. 

La metodologia Joy of moving, validata scientificamente, si fonda sul movimento e sul gioco, privilegiando l’aspetto relazionale e partecipativo. Joy of moving è stato già applicato in migliaia di scuole italiane coinvolgendo, attraverso corsi accreditati, oltre 60.000 classi delle scuole dell’infanzia e primarie, oltre un 1.000.000 di alunni e oltre 20.000 insegnanti. Questi dati fotografano la portata del progetto e il suo radicamento nel sistema educativo. 

In questo contesto, il Ministero dell’Istruzione e del Merito e Ferrero spa condividono valori e obiettivi nel sostenere la promozione dell’attività fisica come leva educativa e di benessere, con un ruolo centrale in Italia e, in particolare, direttamente o attraverso progetti promossi da alcune Federazioni sportive nazionali, all’interno delle scuole italiane. 

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Categoria: cronaca

17:21

Infortuni, Franzolini (FenealUil): "Fare di più, attenzione Inail e Inl"

(Adnkronos) - "Noi abbiamo partecipato a questa giornata sulla salute e sicurezza come FenealUil, dentro quelle che sono le iniziative concordate insieme agli amici e ai colleghi di Cisl e Cgil. E continuiamo a chiedere agli organi ispettivi del lavoro e all'Inail un impegno serio e concreto sotto il profilo di salute e sicurezza sul lavoro. Sappiamo che purtroppo abbiamo ancora più di 1.000 morti sul lavoro in Italia, più moltissime malattie professionali e tantissimi infortuni, seppure non letali. È chiaro che bisogna fare di più, bisogna fare meglio, bisogna farlo sotto il profilo della formazione e l'informazione dei lavoratori e l'Inail ci sta aiutando in questo senso. Parimenti va fatto molto di più sul tema dei controlli e delle verifiche nei luoghi di lavoro, in particolare nei cantieri edili. Ed oggi abbiamo ricevuto sia dall'Inail che dall'Ispettorato nazionale del lavoro (Inl) una attenzione importante". Così, in un intervista con Adnkronos/Labitalia, Mauro Franzolini, segretario generale della FenealUil, sull'incontro di oggi, in occasione della Giornata mondiale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, tra i sindicati dei lavoratori delle costruzioni con Inail e Inl.  

E Franzolini ha ribadito che sul tema "il sindacato c'è, mette in campo tutta la sua forza. È una battaglia ancora lunga, ed e ci vorrà ancora parecchio tempo, però insieme alla nostra Uil, con l'iniziativa di 'Zero morti sul lavoro', contiamo di ottenere i primi risultati in tempi abbastanza brevi".  

E Franzolini ha ricordato "tutto il lavoro che facciamo con gli enti bilaterali edili, con le casse edili, con i nostri Formedil, con i nostri istituti che fanno le visite tecniche di cantiere e anche con tutti i nostri Rlst", ha concluso.  

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Categoria: lavoro

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23:33

Caso Minetti, Nordio: "Io nel ranch di Cipriani in Uruguay? Inventato di sana pianta, c'è limite a tutto"

(Adnkronos) - "Una fonte ci ha detto di aver visto il ministro Nordio nel ranch di Cipriani in Uruguay". Lo ha detto Sigfrido Ranucci a 'E' sempre Cartabianca' su Rete4, spiegando che "è una notizia che stiamo verificando", che si riferisce "ai primi di marzo" e che "viene da una persona che era all'interno del ranch". Parole che non passano inosservate, tanto che dopo pochi minuti il Guardasigilli chiama in trasmissione per smentire seccamente la versione del conduttore di Report. "Escludo nella maniera più assoluta di essere mai stato, non so, al ranch a casa... non so da dove escano queste cose inventate di sana pianta", dice il ministro della Giustizia che al principio del collegamento telefonico sembra ancora quasi incredulo: "Stavo ascoltando un concerto, mi è stato riferito che avete detto che io sarei stato in Uruguay ospite di Cipriani e Minetti per perorare la causa della grazia, ma è vero?", domanda Nordio. 

Poi la replica, punto per punto: "Ai primi di marzo di quale anno? Ai primi di marzo di quest'anno ero qui, impegnato in campagna per il referendum... Sono stato in Uruguay e Argentina l'anno scorso o due anni fa" per una missione ufficiale. "Non sono mai stato nel ranch di Cipriani in Uruguay, sono cose inventate di sana pianta. E' un'ipotesi offensiva, c'è un limite a tutto, valuto le vie legali", incalza Nordio.  

"Posso capire tutto in politica, siamo abituati a una situazione infernale, ma - prosegue Nordio - c'è un limite a tutto: non esiste al mondo che possa essere fondata una rivelazione sul nulla, sulla base di non so quale testimone... figurarsi se io vado in un ranch, i miei spostamenti sono tutti ultradocumentati quando sono in veste ufficiale. C'è un limite a tutto, ma no a questo degrado morale e anche mediatico: il fatto stesso che una persona in televisione dica che sta verificando...". "Io amico di Arrigo Cipriani? Ma neanche per idea, in 40 anni di lavoro a Venezia sarò andato nel suo ristorante una quindicina di volte, suo figlio non l'ho mai visto in vita mia, forse una volta 15 anni fa, mai visto la signora Minetti", mette in chiaro il Guardasigilli. 

"Nessuno di noi è nato ieri, sappiamo benissimo che quando si inizia con queste insinuazioni, si dice che si stanno verificando le ipotesi, già entrano nell'immaginario collettivo... Posso assicurare al 100% che non sono mai stato in un ranch o non so dove, una casa, un'abitazione" in Uruguay ospite di Cipriani, dice Nordio. 

"La presidente Meloni ha detto che ha piena fiducia, ho tutti i documenti che dimostrano che abbiamo ottemperato tutte le procedure" del caso, scandisce il ministro della Giustizia.  

 

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Categoria: politica

23:24

Trump e Carlo III sono cugini? Un antenato unisce il presidente e il re

(Adnkronos) - "Wow, splendido". Donald Trump e Re Carlo III sono cugini? Possibile, secondo il Daily Mail. Il viaggio del sovrano negli Stati Uniti e l'incontro col presidente americano alla Casa Bianca diventano un assist per il Daily Mail. Il quotidiano britannico analizza l'albero genealogico di Trump e arriva al verdetto: il presidente e il re potrebbero essere parenti, anche se alla lontana. "Wow, è splendido. Ho sempre sognato di vivere a Buckingham Palace!!!", scrive Trump sul social Truth, mostrando l'intenzione di discutere il tema con l'illustre ospite. L'argomento sarà effettivamente venuto fuori nelle conversazioni? Chissà... 

Trump e Re Carlo avrebbero un antenato in comune. L'anello di congiunzione sarebbe il terzo conte di Lennox, pronipote di re Giacomo II di Scozia, che ha regnato tra il 1430 e il 1460. Il presidente degli Stati Uniti, in sostanza, sarebbe un cugino di quindicesimo grado di Re Carlo, secondo il Daily Mail. Robert Barrett, esperto nel settore, avrebbe "studiato numerosi documenti fondiari, registri parrocchiali e atti nobiliari scozzesi per ricostruire" il legame tra Trump e i Windsor. Il verdetto? L'ipotesi di una parentela è plausibile. 

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Categoria: internazionale/esteri

23:01

Ex direttore Fbi Comey accusato di aver minacciato la vita di Trump

(Adnkronos) - L'ex direttore dell'FBI James Comey è accusato per "minaccia alla vita" del presidente Usa Donald Trump. Lo ha annunciato il ministro della Giustizia ad interim, Todd Blanche. Su Comey pendono due capi d'accusa, di cui uno per "minaccia alla vita e all'integrità fisica del presidente degli Stati Uniti", formulati da una giuria della Carolina del Nord, ha precisato Blanche durante una conferenza stampa al ministero della Giustizia. 

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Categoria: internazionale/esteri

22:24

Usa-Gb, Re Carlo: "Relazioni più importanti che mai"

(Adnkronos) - Un discorso storico al Congresso americano durato poco più di 20 minuti. Re Carlo non ha improvvisato, non è mai uscito fuori dal testo scritto, contrariamente a quanto capita a Donald Trump o succedeva all'ex presidente Bill Clinton, entrambi noti per improvvisare durante discorsi simili. Trump avrebbe guardato l'intervento in televisione, dato che la Costituzione gli impedisce di essere presente al Congresso per un discorso di questo tipo. 

Gli Stati Uniti non hanno "amici più stretti" degli inglesi, le parole con cui Trump ha accolto il sovrano alla Casa Bianca. "Nei secoli trascorsi da quando abbiamo conquistato l'indipendenza, gli americani non hanno avuto amici più stretti degli inglesi", ha detto il presidente degli Stati Uniti, aggiungendo che i due Paesi hanno una "relazione speciale e speriamo che tale rimanga per sempre". 

Da parte sua il sovrano, parlando al Congresso Usa, ha tenuto a sottolineare che l'alleanza creata da Regno Unito e Stati Uniti è "davvero unica", aggiungendo di "credere che questa collaborazione sia oggi più importante che mai".  

L'alleanza tra gli Stati Uniti e il Regno Unito "non può basarsi sui successi passati", ha dichiarato Re Carlo, in un momento in cui la relazione tra Londra e Washington sta attraversando un periodo di turbolenze, in particolare riguardo alla guerra in Iran. "Le sfide che affrontiamo sono troppo grandi perché una nazione possa affrontarle da sola. La nostra alleanza non può basarsi sui successi passati", ha affermato, esortando i due Paesi a difendere i loro valori comuni e a resistere agli appelli a ripiegarsi "sempre più su sé stessi". 

Re Carlo ha dedicato una parte del suo discorso a lodare la Nato e il ruolo che l'Alleanza ha svolto nella protezione dei propri cittadini e interessi. Il monarca britannico ha specificamente menzionato l'11 settembre come la prima volta in cui la Nato ha invocato il suo articolo 5, il quale stabilisce che un attacco a uno qualsiasi dei membri dell'Alleanza è un attacco a tutti. 

Le dichiarazioni di Charles giungono dopo che Trump ha ripetutamente criticato l'Alleanza per non essersi impegnata nel conflitto con l'Iran, arrivando persino a minacciare il ritiro degli Stati Uniti dall'organizzazione. "L'impegno e la competenza delle Forze Armate degli Stati Uniti e dei suoi alleati sono al centro della Nato, per difendersi a vicenda, proteggere i nostri cittadini e i nostri interessi, tenere al sicuro i nordamericani e gli europei dai nostri avversari comuni", ha detto Carlo al Congresso. 

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Categoria: internazionale/esteri

22:04

Psg-Bayern Monaco, caos rigori e tante proteste in Champions League

(Adnkronos) - Caos rigori in Psg-Bayern Monaco. Oggi, martedì 28 aprile, i parigini hanno sfidato i tedeschi nella semifinale d'andata di Champions League, in una partita condizionata da episodi arbitrali che hanno provocato proteste da una parte e dall'altra. Succede tutto nel primo tempo del Parco dei Principi, con due rigori fischiati che hanno generato la furia dei giocatori in campo e delle due panchine, soprattutto per il tocco di mano di Davies punito in pieno recupero, che ha permesso al Psg di andare al riposo sul 3-2. 

Succede tutto al 46'. Durante l'unico minuto di recupero concesso dall'arbitro Scharer, un cross parigino dalla sinistra trova la mano larga di Davies, che prova a ritrarla ma finisce per stoppare il pallone con il polso. Immediate le proteste dei padroni di casa e di Luis Enrique, con il direttore di gara richiamato al Var. 

Le immagini mostrano effettivamente il braccio fuori figura di Davies, e quindi punibile, ma anche come il pallone sbatta sulla coscia prima di impattare il polso del terzino del Bayern Monaco. Scharer però non ha dubbi e concede calcio di rigore al Psg, tra le proteste di Kompany, trasformato poi da Dembele. 

Pochi dubbi invece sul penalty concesso al 16' al Bayern Monaco. Luis Diaz scappa via in contropiede e viene abbattuto da Pacho, che interviene in maniera scomposta in scivolata, prendendo sì il pallone ma travolgendo le gambe del colombiano. 

 

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Categoria: sport

21:16

Italia ripescata ai Mondiali? A Seattle spunta tricolore al posto... dell'Iran: "Benvenuti"

(Adnkronos) - Italia ripescata ai Mondiali 2026? L'indizio che dà speranza agli azzurri arriva direttamente dagli Stati Uniti. Nella giornata di oggi, martedì 28 aprile, a Seattle è spuntata una bandiera dell'Italia, al fianco delle altre partecipanti alla rassegna iridata di scena la prossima estate in Stati Uniti, Messico e Canada. Sotto al tricolore la scritta, in italiano: "Benvenuti". La cosa 'strana' è che la bandiera italiana è stata inserita tra le partecipanti al gruppo G, ovvero quello dell'Iran, che non compare, mentre sono presenti Belgio, Nuova Zelanda ed Egitto. 

 

Seattle, città dello stato di Washington, ovvero quello della Casa Bianca di Donald Trump, ospiterà quattro partite della fase a gironi, di cui due proprio del gruppo G. Ecco perché in città c'è un'attenzione particolare alle partecipanti del girone e così l'indizio assume un valore molto diverso, nonostante le smentite iraniane a una rinuncia al Mondiale e alla luce anche delle parole di Paolo Zampolli. 

L'inviato e uomo di fiducia di Trump, che al Financial Times aveva rivelato di aver proposto proprio al presidente americano di sostituire l'Iran, con cui gli Stati Uniti sono ancora in guerra nonostante la tregua e lo stallo nei negoziati di pace, proprio con l'Italia, in virtù del blasone della Nazionale azzurra, prima del ranking Fifa tra le escluse. 

 

A scatenare tutto, come detto, la proposta di Zampolli. "Ho suggerito a Trump e al presidente della Fifa, Gianni Infantino, che l'Italia sostituisca l'Iran ai Mondiali", aveva rivelato al Financial Times, "sono italiano e sarebbe un sogno vedere gli azzurri in un torneo ospitato dagli Stati Uniti. Con quattro titoli, hanno il prestigio necessario per giustificare la loro inclusione" nel torneo al via l'11 giugno. La guerra tra Stati Uniti e Iran, congelata dalla tregua appena estesa da Trump, mette infatti in discussione la presenza della selezione della repubblica islamica alla manifestazione. 

Una linea ribadita anche nei giorni scorsi: "Che percentuale c'è? Penso più del 50%. Incontrerò Infantino a Miami per il Gran Premio di Formula 1 nel weekend. Non dovrebbe esserci un Mondiale senza Italia, la decisione spetterà a Infantino e Trump", ha detto Zampolli al microfono de 'La Politica nel Pallone' su Gr Parlamento. 

 

A smorzare le speranze azzurre ci aveva già pensato però Donald Trump. "L'Italia al posto dell'Iran ai Mondiali? Non ci penso troppo... E' una domanda interessante... Stanno pensando di rimpiazzare l'Iran? Non vogliamo penalizzare gli atleti", aveva detto Donald Trump, che aveva rivelato di non occuparsi dei prossimi Mondiali di calcio che gli Usa ospiteranno con Canada e Messico dall'11 giugno al 19 luglio. E il ripescaggio dell'Italia non è quindi minimamente nei suoi pensieri. 

Il presidente americano è infatti caduto dalle nuvole quando, nello Studio Ovale, arriva una domanda a tema calcistico: l'Italia potrebbe sostituire l'Iran ai Mondiali? L'ipotesi è caldeggiata da Paolo Zampolli, inviato speciale del presidente degli Stati Uniti in Italia. "Non ci penso troppo...", dice Trump girando la questione al segretario di Stato Marco Rubio. Il numero 1 della diplomazia è ancora più netto. 

"Non so da dove venga fuori tutto questo. Nessuna comunicazione proveniente dagli Usa ha detto" agli iraniani "che non possono venire", aveva aggiunto il segretario di Stato,". "Il problema non sarebbero gli atleti. Sarebbero alcune delle altre persone che l'Iran vorrebbe portare, alcune delle quali hanno legami con le Guardie Rivoluzionarie. Se gli atleti verranno o no, dipenderà dalla decisione dell'Iran. Quello che non possono fare è portare un gruppo di terroristi delle Guardie Rivoluzionarie nel nostro Paese e fingere che siano giornalisti e preparatori atletici", aveva aggiunto. "Non vorremmo penalizzare gli atleti", aveva concluso Trump. 

 

La Fifa, che non si è pronunciata ufficialmente, ha già 'bocciato' l'idea di Zampolli. Il quotidiano spagnolo El Pais ha infatti rivelato come fonti interne al massimo organismo di governo del calcio l'abbiano giudicata "impraticabile". Soprattutto perché, in caso di forfait dell'Iran, un'eventualità che giudicano come improbabile, a subentrare sarebbe una Nazionale della stessa confederazione, ovvero quella asiatica. Nel caso toccherebbe quindi agli Emirati Arabi Uniti. 

 

"Il calcio appartiene ai popoli, non ai politici", aveva scritto su X l'ambasciata iraniana in Italia riguardo la proposta di Zampolli, "l'Italia ha conquistato la grandezza del calcio sul campo, non grazie a rendite politiche - prosegue il post - Il tentativo di escludere l'Iran dalla Coppa del Mondo mostra soltanto la 'bancarotta morale' degli Stati Uniti, che temono perfino la presenza di undici giovani iraniani sul terreno di gioco". 

Una posizione già espressa dal ct dell'Iran Amir Ghalenoei: "Non ci sono motivi per non partecipare al Mondiale. Se Dio vuole lo faremo", aveva detto all'agenzia tedesca Dpa. 

Va comunque ricordato che la decisione finale spetta al governo iraniano, che in passato aveva espresso il netto rifiuto a giocare negli Stati Uniti, mentre si era detto disponibile a partecipare al torneo qualore le partite del suo girone fossero state spostate in Messico, condizione che finora sembra aver trovato il secco no della Fifa. Molto, comunque, dipenderà dagli sviluppi del conflitto in Medio Oriente. 

E in questo senso particolare valore hanno avuto le parole del ministro dello Sport Ahmad Donyamali, che si era detto ottimista sulla partecipazione, a condizione che il cessate il fuoco concordato tra le parti in conflitto venga rispettato: "Più la situazione si normalizza, più è probabile la partecipazione". 

 

Cosa succederebbe invece se, in uno scenario alternativo, l'Iran disertasse i Mondiali? La decisione finale potrebbe essere adottata direttamente dalla Fifa che, sulla base dell'articolo 6.7 del regolamento, può scegliere il sostituto "a propria esclusiva discrezione". La posizione nel ranking dell'Italia, 12esima, potrebbe quindi agevolare gli azzurri, ma al momento sembra una possibilità lontana. 

L'eventuale vuoto lasciato dall'Iran, con ogni probabilità, verrebbe infatti colmato da una selezione asiatica. L'Iraq si è qualificato superando il playff contro la Bolivia e si è guadagnato da solo il biglietto per i Mondiali. Il ripescaggio premierebbe quindi in questo caso gli Emirati Arabi Uniti, eliminati proprio dall'Iraq nel cammino verso la fase finale. 

 

L'ultima idea al vaglio della Fifa è stata rivelata direttamente da The Athletic. Il media americano parla infatti di un possibile super playoff intercontinentale, da organizzare in caso di forfait dell'Iran tra alcune delle Nazionali rimaste escluse dai Mondiali 2026 a ridosso della rassegna iridata, magari giocando direttamente negli Stati Uniti. 

Un'ipotesi al momento lontana, che rimetterebbe sicuramente in corsa l'Italia, che sarebbe inclusa in quanto Nazionale con il ranking più alto tra quelle rimaste fuori. In particolare, le squadre partecipanti a questo super playoff sarebbero 4: due europee, vale a dire quelle con il ranking più alto, che potrebbero essere Italia e Danimarca (al 20esimo posto della classifica generale), e due asiatiche. Le quattro squadre sarebbero divise in due semifinali, con le vincenti che si sfiderebbero nella finalissima. 

 

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Categoria: sport

20:40

Giorgetti: "Ridotto deficit senza manovre restrittive"

(Adnkronos) - "Questo governo ha ridotto il deficit senza ricorrere a manovre restrittive". Così il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, in audizione sul Dfp davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato a Montecitorio. "Il Dfp è in linea con il nuovo ciclo di bilancio" in coerenza sia con i requisiti dell'Ue che con le risoluzioni delle Camere, ha detto Giorgetti, osservando che il contesto è dominato da "incertezza e instabilità". 

"Non siamo di fronte a dinamiche determinate dalle scelte dei singoli governi europei, ma a shock esterni che investono in misura trasversale tutte le economie avanzate - ha sottolineato - Per un Paese come l’Italia, fortemente integrato negli scambi internazionali e dipendente dalla stabilità energetica, ciò impone una linea chiara: rafforzare la tenuta del sistema produttivo, consolidare la credibilità della finanza pubblica e mantenere la capacità di proteggere famiglie e imprese dagli effetti più destabilizzanti di shock che hanno origine al di fuori dei nostri confini". 

Giorgetti ha spiegato che "il quadro previsivo per il periodo 2026-2029 riflette un approccio di realismo e prudenza. Per il 2026 si stima, al momento, una crescita del pil pari allo 0,6 per cento, lievemente inferiore rispetto alle precedenti attese. Nel 2027 la crescita si manterrebbe allo 0,6 per cento, per poi rafforzarsi moderatamente allo 0,8 per cento nel 2028 e nel 2029". "Pur in un contesto divenuto più complesso, l’Italia possiede punti di forza, come riconosciuto anche da tutti gli organismi internazionali e da ultimo dall’Ocse", ha aggiunto. 

"Viene rappresentata un'immagine di questo Paese come se fosse al disastro allora non riesco a capire come mai le agenzie di rating ci promuovono. Non è tutto oro ma non è neanche stagflazione", ha scandito il ministro dell'Economia nelle risposte durante l'audizione. 

"Non sono soddisfatto della crescita e dobbiamo far fronte a una situazione che non è come quella dei tedeschi che hanno spazi fiscali e possono fare manovre fantasmagoriche", ha detto. L'Italia non cresce come la Spagna? "E' un fatto demografico, la demografia è importante, qualcuno può supplire con l'immigrazione, come la Spagna, con migranti della stessa lingua quindi con minore impatto sociale". Inoltre "forse noi abbiamo bisogno di un'offerta diversa in cui la produttività continua a contare, ma da noi hanno contato settori che hanno aiutato ma non con maggiori indici di produttività", ha osservato. 

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Categoria: economia

20:20

Lucca, bambina di 11 anni trovata morta in casa nella Piana

(Adnkronos) - Tragedia nel tardo pomeriggio nella Piana di Lucca, dove una bambina di 11 anni è stata trovata morta nella sua abitazione. L’allarme è scattato alle ore 17.40, quando la madre ha richiesto l’intervento dei soccorsi. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118 con automedica e ambulanza; attivato anche l’elisoccorso, poi non utilizzato. 

I soccorritori hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione, senza riuscire a salvare la piccola. Secondo quanto si apprende, la bambina, che frequentava la prima media, sarebbe stata trovata priva di sensi nella sua cameretta. 

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, insieme al magistrato di turno, che hanno avviato gli accertamenti per chiarire la dinamica dell’accaduto. Al momento, gli investigatori mantengono il massimo riserbo e non escludono alcuna ipotesi. La Procura deciderà domani se affidare a un medico legale l’autopsia. 

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Categoria: cronaca

20:13

Psg-Bayern Monaco 5-4, show a Parigi: Kvaratskhelia e Dembele trascinano Luis Enrique

(Adnkronos) - Il Paris Saint-Germain batte il Bayern Monaco nell'andata della prima semifinale di Champions League. Oggi, martedì 28 aprile, i francesi si sono imposti al termine di una partita spettacolare terminata 5-4 e decisa dal rigore trasformato da Kane al 17', dalle doppiette di Kvaratskhelia, in gol al 24' e al 56', e di Dembele, a segno al 50' dal dischetto e al 58', e dalle reti di Joao Neves al 33', di Olise al 41', di Upamecano al 58' e di Luis Diaz al 68'. Il ritorno è previsto mercoledì prossimo all'Allianz Arena di Monaco, mentre domani si gioca l'altra semifinale Atletico Madrid-Arsenal. 

Il ritorno è previsto mercoledì prossimo alle ore 21. 

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Categoria: sport

20:05

Sinner-Jodar: orario, precedenti e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Jannik Sinner sfida Rafa Jodar nei quarti di finale di Madrid. Domani, mercoledì 29 aprile, il tennista azzurro va a caccia della semifinale del Masters 1000 spagnolo e si ritrova davanti il baby fenomeno di casa che, partito dalle qualificazioni, è riuscito ad arrivare fino ai quarti battendo De Jong, De Minaur, Fonseca e Kopriva. Sinner invece ha superato Bonzi, Moller e Norrie negli ottavi. 

 

La sfida tra Sinner e Jodar è in programma domani, mercoledì 29 aprile, alle ore 16. I due tennisti non si sono mai affrontati in carriera, con quello di Madrid che sarà quindi il loro primo incrocio. 

 

Sinner-Jodar, come tutti i match del Masters 1000 di Madrid, sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali di SkySport. Il match sarà trasmesso in streaming sull'app SkyGo, su NOW e Tennis Tv.  

 

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Categoria: sport

19:48

Egitto, confermata la condanna per adulterio all'italiana Nessy Guerra: "Sono sconvolta e ho paura, governo mi aiuti"

(Adnkronos) - "Questa notizia non ce l'aspettavamo, sono sconvolta, ho paura di perdere la mia bambina". Lo dice in un video pubblicato sui social Nessy Guerra, commentando la condanna in appello a sei mesi del tribunale egiziano che la accusa di adulterio dopo la denuncia del marito italiano di origine egiziana Tamer Hamouda, condannato in Italia per stalking, maltrattamenti e lesioni.  

"Ho paura di finire in prigione in Egitto - prosegue Guerra in lacrime - Non so più come fare a chiedere aiuto, abbiamo fatto centinaia di appelli, ma nessuno ci ascolta. A distanza di tre anni ci troviamo in una situazione sempre peggiore rispetto all'inizio. L'unica cosa che ho cercato di fare è stata scappare da quell'uomo con la mia bambina e proteggerla, e ci ritroviamo qua".  

"Spero davvero che chi di competenza - l'appello finale - il governo italiano, le istituzioni, si mettano una mano sulla coscienza e ci aiutino perché non riusciamo più ad andare avanti in questa situazione, questa storia sta diventando insostenibile". 

L'avvocata della donna in Italia, Agata Armanetti, contattata dall'Adnkronos spiega che sta cercando di capire se Guerra possa usufruire della sospensione della condanna, come previsto in Italia, ed evitare così il carcere. "Purtroppo il rischio che vada in galera c'è - afferma - speriamo di poter fare qualcosa, non ci resta che il ricorso in Cassazione, ma è necessario un intervento del governo per riportarla a casa, non si può permettere che la madre di una bambina di tre anni vada in carcere per un'accusa come l'adulterio, che non dovrebbe essere reato in nessuna parte del mondo".  

Guerra è stata denunciata dal marito. La coppia si era conosciuta a Sanremo, poi aveva vissuto per qualche anno a Genova, prima di trasferirsi in Egitto, dove si è poi separata. La donna ha denunciato più volte di essere bloccata in Egitto da tre anni e non poter fare rientro in Italia, questo perché il marito è riuscito a ottenere dal tribunale egiziano un blocco dell'espatrio della figlia fino al compimento di 21 anni d'età.  

Guerra, inoltre, ha più volte denunciato le minacce dell'ex marito, spiegando di essere costretta a nascondersi, vivendo in una località segreta insieme ai genitori e alla figlia che, in virtù della condanna della madre, potrebbe essere affidata al padre. L'avvocata Armanetti ha sentito Nessy Guerra. "E' molto spaventata, speriamo di poter fare qualcosa e che si muovano le istituzioni", il suo appello. 

La Farnesina, attraverso l’Ambasciata d’Italia al Cairo e la rete consolare al Cairo e Hurghada, segue il caso con la massima attenzione da diversi mesi, assicurando assistenza legale e protezione alla connazionale e alla figlia, oltre - si legge in una nota del ministero degli Esteri - a varie forme di sostegno anche economico, amministrativo e personale, alla luce delle ripetute minacce denunciate dalla signora Guerra come provenienti dall’ex coniuge. 

Nel corso della vicenda, le autorità egiziane non hanno autorizzato la partenza dal Paese della bambina, oggetto di una contesa legale per l’affidamento; sulla minore il padre ha fatto imporre dai giudici un divieto di espatrio. Il caso, evidenzia la nota della Farnesina, viene ripetutamente posto all’attenzione delle autorità egiziane dall’ambasciatore d’Italia al Cairo e dallo stesso ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ne ha discusso direttamente con il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty, ribadendo la necessità di garantire pieno rispetto dei diritti della cittadina italiana e della minore. 

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Categoria: cronaca

19:36

Webuild, definito con successo pricing nuove obbligazioni per 500 mln con scadenza 6 anni

(Adnkronos) - Webuild annuncia le condizioni delle obbligazioni senior non garantite a tasso fisso (le 'Nuove Obbligazioni'), i cui proventi netti saranno destinati al rimborso dell’indebitamento esistente della Società e al riacquisto fino a un certo importo delle obbligazioni denominate '€250,000,000 3.625 per cent. Notes due 28 January 2027' (Isin: XS2102392276), aventi un valore nominale complessivo pari a 250 milioni di euro (le 'Obbligazioni 2027'), ai sensi di un’offerta di acquisto lanciata dalla Società in data 27 aprile 2026 (l’“Offerta di Acquisto”) e per scopi generali del gruppo Webuild. L’importo complessivo in linea capitale delle Nuove Obbligazioni è pari a 500 milioni di euro con un prezzo di sottoscrizione pari al 100% del loro valore nominale. La data di scadenza delle Nuove Obbligazioni è l’8 Maggio 2032 e la relativa cedola annuale è del 4,5%.  

Il collocamento conferma la capacità di Webuild di accedere ai mercati dei capitali a condizioni favorevoli, anche in una fase macroeconomica caratterizzata da tensioni geopolitiche ed elevata incertezza. L'emissione ha, infatti, registrato un forte apprezzamento da parte della comunità finanziaria nazionale e internazionale, con ordini da oltre 250 investitori e una domanda superiore a 5 volte l'offerta. Ciò ha consentito di ridurre significativamente il tasso finale applicato, rispetto a quello iniziale di lancio. Particolarmente rilevante l'apporto degli investitori esteri, oltre il 75% del totale, prevalentemente da Regno Unito, Francia e Germania.  

L'operazione segue la chiusura del Business Plan 2023–2025 "Roadmap al 2025 – The Future is Now", conclusosi con risultati record e ampiamente superiori ai target, e il doppio upgrade del rating da parte di Fitch e S&P a BB+ con outlook stabile — a un solo notch dall'investment grade — a conferma della solidità della struttura finanziaria e del rafforzamento del profilo di credito del Gruppo. 

 

L’emissione delle Nuove Obbligazioni permette a Webuild di accelerare il processo di ottimizzazione delle scadenze del debito del gruppo Webuild, allungandone la vita media e riducendo i fabbisogni finanziari fino al 2027.  

Le Nuove Obbligazioni saranno riservate esclusivamente a investitori qualificati, con esclusione di collocamento negli Stati Uniti d’America ed altri paesi selezionati, e saranno destinate ad essere quotate presso il Global Exchange Market della Borsa di Dublino (Euronext Dublino). L’emissione delle Nuove Obbligazioni è prevista per l’8 Maggio 2026 e l’acquisto delle Obbligazioni 2027 di cui la Società accetti l’adesione all’Offerta di Acquisto è previsto per la medesima data.  

Bnp Paribas, BofA Securities Europe SA, Deutsche Bank Aktiengesellschaft, Goldman Sachs International, Hsbc Continental Europe, IMI - Intesa Sanpaolo S.p.A., J.P. Morgan SE, Natixis e UniCredit Bank GmbH agiscono in qualità di Joint Lead Managers, mentre Banco Bilbao Vizcaya Argentaria, S.A., Bper Banca S.p.A., Citigroup Global Markets Europe AG e Crédit Agricole Corporate and Investment Bank agiscono in qualità di Co-Managers. 

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Categoria: economia

19:06

Studente steso con mossa di judo dal prof, la denuncia

(Adnkronos) - Un docente quarantenne rischia il rinvio a giudizio per i reati di abuso dei mezzi di correzione e lesioni aggravate nei confronti di uno studente di un liceo di Latina. Secondo quanto denunciato dai genitori del giovane, l'alunno sarebbe stato steso con una mossa di judo dal professore. Sulla vicenda esprimendo "profonda preoccupazione" interviene la Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio, Monica Sansoni. "Si tratta di un episodio estremamente grave – afferma – che, qualora confermato nelle sue dinamiche, rappresenterebbe una ferita profonda ai principi educativi, al rispetto della persona e alla tutela dei diritti dei minori all’interno degli ambienti scolastici, luoghi che devono essere sempre sinonimo di crescita, sicurezza e protezione”. 

La Garante sottolinea come ogni forma di violenza, fisica o psicologica, nei confronti di un adolescente sia inaccettabile, soprattutto se proveniente da figure adulte con responsabilità educative. “La scuola deve essere presidio di legalità, dialogo e formazione. È impensabile che possano verificarsi comportamenti lesivi della dignità e dell’incolumità di uno studente”. 

L’Autorità garante rende noto di essersi immediatamente attivata per seguire con attenzione l’evolversi della situazione, con l’obiettivo prioritario di garantire ogni forma di tutela al minore coinvolto e di vigilare affinché siano rispettati pienamente i suoi diritti. “Stiamo monitorando la vicenda con la massima attenzione – prosegue Sansoni – e siamo pronti a introdurre ogni azione necessaria nell’interesse del ragazzo e della sua serenità psicofisica. È fondamentale che venga fatta piena luce sull’accaduto e che eventuali responsabilità siano accertate nelle sedi competenti”. La Garante rinnova infine il proprio impegno nel promuovere una cultura del rispetto e della protezione dell’infanzia e dell’adolescenza, ribadendo che nessun episodio di presunta sopraffazione o abuso può essere sottovalutato, specie quando coinvolge giovani in età scolare. 

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Categoria: cronaca

19:03

Vela, a Roma la 32ma edizione del premio Velista dell’Anno FIV

(Adnkronos) - Confindustria Nautica e la Federazione Italiana Vela annunciano la 32ª edizione del premio “Velista dell’Anno FIV – Stelle della Vela”, in programma il 7 maggio a Roma (Villa Miani) a partire dalle ore 19. Il premio, riferimento istituzionale della vela sportiva italiana, celebra ogni anno i protagonisti della stagione agonistica e i loro successi sui più importanti campi di regata internazionali. L’edizione 2026 rinnova la collaborazione tra Federazione Italiana Vela e Confindustria Nautica e valorizza atleti, team e progetti che hanno caratterizzato il 2025, assegnando loro le Stelle della Vela. 

I finalisti Velista dell’Anno FIV vedono sfidarsi cinque profili per cinque atleti che rappresentano le principali direttrici della vela italiana contemporanea: Francesca Clapcich, Medea Falcioni, Riccardo Pianosi, Maddalena Spanu, e Antonio Squizzato. Per il premio 'Barca dell’Anno – Trofeo Confindustria Nautica' si sfidano tre progetti che interpretano innovazione, sostenibilità ed evoluzione tecnologica nel settore: Grand Soleil Blue, Arca sgr e wallyrocket51. Per il premio Armatore/Timoniere dell’Anno ci sono tre profili che raccontano il ruolo dell’armatore-timoniere come protagonista della regata: Giovanni Lombardi Stronati, Aldo Fumagalli e Andrea Lacorte. Nel corso della serata, la Federazione Italiana Vela premierà i giovani velisti italiani delle classi olimpiche che hanno conquistato un podio internazionale nelle regate del 2025.  

“Il Velista dell’Anno FIV – Stelle della Vela si conferma come il momento di sintesi dell’eccellenza espressa dalla vela italiana – dichiara Piero Formenti, Presidente di Confindustria Nautica – I finalisti della 32ª edizione sono l’espressione di un movimento che unisce talento sportivo, capacità progettuale, innovazione tecnologica e qualità industriale, contribuendo in modo concreto alla promozione del Made in Italy nel mondo. Con questo premio, Confindustria Nautica e la Federazione Italiana Vela celebrano i successi di atleti, team, armatori e progetti che, nel 2025, hanno rappresentato l’Italia sui campi di regata internazionali e fanno parte di un sistema integrato di competenze, industria e cultura del mare. Premiare e dare visibilità a questi campioni significa riconoscere il loro ruolo di ambasciatori dell’Italia nel mondo e sostenere una filiera strategica per la crescita e il posizionamento del Paese.”  

Secondo Francesco Ettorre Presidente della Federazione Italiana Vela "il Velista dell’Anno FIV – Stelle della Vela è per la Federazione un momento speciale, perché ci permette di raccontare in una sola serata il lavoro di un’intera stagione e il valore di chi lo rende possibile: atleti, tecnici, circoli e famiglie. I finalisti di questa edizione rappresentano le diverse anime della nostra vela, dall’alto livello olimpico all’altura, dalla vela inclusiva alle nuove discipline foil, e testimoniano come il movimento italiano continui a crescere in quantità e qualità. Insieme a Confindustria Nautica abbiamo voluto che questa serata fosse anche un’occasione per dire grazie a chi ogni giorno investe tempo e risorse nella formazione dei giovani e nella promozione della cultura del mare.” 

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Categoria: economia

18:34

Inchiesta arbitri, Rocchi e l'incontro a San Siro. Per gli inquirenti "si può capire chi c'era"

(Adnkronos) - "Si può capire con chi parla" Gianluca Rocchi, il designatore arbitrale indagato per frode sportiva dalla Procura di Milano, il 2 aprile del 2025 a San Siro. "Il focus è quello del mondo arbitrale". E' la frase, più o meno esplicita, che gli inquirenti riferiscono a chi chiede di dare un volto ai due-tre presunti ignoti al centro di uno degli episodi centrali dell'indagine affidata al pubblico ministero Maurizio Ascione. 

La sera del 2 aprile 2025, mentre a San Siro andava in scena la semifinale d’andata di Coppa Italia tra Milan e Inter (finita in parità) si sarebbe svolto il presunto "vertice" che, a dire di chi indaga, coinvolgerebbe Rocchi e altri fischietti. Restano cinque gli indagati - oltre a Rocchi, il supervisore Var Andrea Gervasoni e gli assistenti Luigi Nasca e Rodolfo Di Vuolo; Daniele Paterna è accusato di falsa testimonianza - , così come cinque sono le partite su cui si concentra il fascicolo che prende forma nell'ottobre del 2024. Secondo l’ipotesi accusatoria, il designatore Rocchi (autosospeso) avrebbe agito "in concorso con più persone" al Meazza per "combinare" o "schermare" la designazione dell’arbitro Daniele Doveri per la semifinale di ritorno di Coppa Italia del 23 aprile. L’obiettivo, secondo gli inquirenti, sarebbe stato di evitare all'Inter un direttore di gara 'sgradito', così da avere abbinamenti più favorevoli in gare di maggiore interesse, sia in Coppa Italia che in campionato. Il 5 aprile, pochi giorni l'incontro 'sospetto', Doveri viene designato per Parma-Inter in campionato, mentre per Bologna-Inter del 20 aprile la scelta cade su Andrea Colombo ritenuto 'gradito' ai nerazzurri. 

L’indagine si concentra anche sulle presunte 'bussate' in sala Var. E audio e video registrati dalla sala di Lissone sono già finiti nel faldone dell'inchiesta. La Procura sembra intenzionata a giocare a carte coperte, almeno fino a giovedì 30 aprile quando - nella caserma della Guardia di finanza di via Oglio - sono invitati a comparire Rocchi e Gervasoni, quest'ultimo deve rispondere di quanto accaduto l'8 marzo 2025 in un match di serie B, cioè Salernitana-Modena. Da quanto si apprende Rocchi avrebbe deciso di non presentarsi, mentre Gervasoni potrebbe rispondere alle domande del pubblico ministero. 

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Categoria: sport

18:20

Trump: "Mia madre aveva una cotta per Carlo". L'imbarazzo del re alla Casa Bianca

(Adnkronos) - "Mia madre aveva una cotta per il giovane Carlo. Diceva 'guarda quant'è carino'...". Donald Trump, alla Casa Bianca, regala un aneddoto per impreziosire l'evento in omaggio di Re Carlo e della Regina Camilla. Le parole del presidente degli Stati Uniti scatenano le risate della platea di ospiti. Carlo reagisce con un sorriso tra imbarazzo e perplessità. 

"Ogni volta che la Regina partecipava a una cerimonia, mia madre era incollata alla televisione e diceva 'Guarda Donald, guarda quanto è bello'", racconta Trump. "Amava davvero la famiglia... ma ricordo anche molto chiaramente che diceva: 'Charles... è così carino... mia madre aveva una cotta per Charles. Ci credete?'".  

"Mia madre è nata in Scozia, è venuta in America quando aveva 19 anni e ha conosciuto mio padre, Fred. Lei e mio padre sono stati sposati per 63 anni", dice Trump prima di rivolgersi alla First Lady, Melania: "E' un record che noi non riusciremo a raggiungere, cara. Mi spiace", dice il 79enne presidente alla moglie. "Non andrà così. Andremo alla grande, ma non riusciremo a fare una cosa del genere". E giù risate.  

Trump si concede battute in abbondanza. "Che splendida giornata britannica!", esordisce accogliendo i reali in un martedì uggioso. L'umorismo di Trump fa sorridere anche la delegazione statunitense presente alla cerimonia, che comprende il vicepresidente JD Vance e sua moglie Usha Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, il segretario al Commercio Howard Lutnick, il segretario alla Difesa Pete Hegseth e il capo di gabinetto della Casa Bianca Susie Wiles, tra gli altri.  

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Categoria: internazionale/esteri

18:14

Pavia, cadavere di una ragazza trovato nei campi

(Adnkronos) - Il cadavere di una ragazza è stato ritrovato questa mattina in un campo a Cecima, in provincia di Pavia. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale e il medico legale, che ha terminato l'ispezione del corpo. Così come sono conclusi i rilievi dei militari nel luogo del ritrovamento. Al momento - a quanto si apprende - gli investigatori non escludono nessuna pista, dall'incidente all'omicidio. 

Della ragazza, che è stata identificata, si erano perse le tracce da qualche giorno. La scomparsa era stata denunciata alla fine della scorsa settimana.  

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Categoria: cronaca

17:54

'Salario giusto', via libera al decreto. Meloni: "Per chi rende grande la nostra nazione". Sul caso Minetti: "Mi fido di Nordio"

(Adnkronos) - Via libera da parte del Cdm al decreto sul 'salario giusto'. Un decreto che è un ringraziamento per coloro che "ogni giorno contribuiscono, con il loro lavoro, a fare grande la nostra nazione", ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa oggi martedì 28 aprile. 

"Il decreto legge che abbiamo approvato oggi in Consiglio dei ministri è chiaramente un tassello di una strategia molto più ampia che il governo ha portato avanti fin dal suo insediamento, che ha come obiettivo quello di sostenere la creazione di maggiore occupazione, ma anche di occupazione stabile e di qualità", ha sottolineato Meloni. "Siamo convinti - ha aggiunto - che è una sfida per un lavoro di qualità e che questa sfida si vinca solo ed esclusivamente se facciamo squadra, se lavoriamo tutti nella stessa direzione e se cerchiamo di dimostrare questa volontà con i fatti".  

Il decreto legge approvato oggi in Cdm "stanzia quasi un miliardo di euro per il rinnovo di alcuni importanti ed efficaci incentivi occupazionali, in particolare quelli legati all’assunzione dei giovani under 35, all’assunzione delle donne e all’assunzione dei lavoratori nell’area Zes. Ma con una novità che consideriamo molto importante: a quegli incentivi si può accedere solo ed esclusivamente se si riconosce e si applica ai propri lavoratori quello che definiamo il 'salario giusto'", ha spiegato la presidente del Consiglio. 

Che cosa si intende per salario giusto? "Si intende il trattamento economico complessivo percepito dal lavoratore, che chiaramente non è composto solamente dal salario orario, ma da tutti gli elementi economici che concorrono a formare il contratto in favore del lavoratore", ha detto Meloni. 

La premier ha rivendicato che la strategia del governo sul fronte occupazionale "sta dando i suoi frutti, se guardiamo a questi dati che ci consentono di dire che oggi, più di ieri, l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. Noi abbiamo in questi anni raggiunto il record di numero di occupati; il tasso di occupazione femminile non è mai stato così alto; la disoccupazione, sia giovanile che generale, è ai minimi da sempre". 

In sostanza, ha rimarcato, "è aumentato il lavoro stabile, è diminuita la precarietà, è cresciuta la percentuale del lavoro full-time, è diminuita quella del part-time. I numeri Istat, come ho già avuto modo di ricordare, certificano che rispetto all’inizio della legislatura noi abbiamo quasi 1,2 milioni di occupati in più e oltre 550mila precari in meno". 

Capitolo caro carburanti. "Per quello che riguarda il taglio delle accise, stiamo valutando una ulteriore proroga. Potrebbe essere più breve delle precedenti - ha preannunciato - La situazione internazionale è in continua evoluzione, quindi cerchiamo di restare ancorati all’andamento del quadro generale". 

"Non abbiamo ancora definito con precisione la durata della proroga - ha precisato - ma stiamo anche valutando di non intervenire in modo orizzontale. L’aumento del gasolio, infatti, è stato molto più significativo rispetto a quello della benzina: mediamente circa +24% per il gasolio contro circa +6% per la benzina. Quindi potrebbe trattarsi di un intervento che incide maggiormente sul prezzo del gasolio rispetto a quello della benzina, per cercare di ottenere un effetto più equilibrato". 

In conferenza stampa, interpellata sul caso della grazia a Nicole Minetti, la premier ha risposto: "Io mi fido del ministro Carlo Nordio. Per quello che riguarda la revoca della grazia, credo che la competenza non sia la mia. Non è il mio ruolo dire cosa il Presidente della Repubblica debba fare rispetto alla concessione di una grazia". 

"Ad oggi - ha affermato - escludo l’ipotesi di dimissioni del ministro" Nordio. "Ho parlato con lui ieri al telefono, quando è uscita la lettera del Quirinale, per capire che cosa fosse accaduto. Mi sono messa a ricostruire come funziona l’iter". 

"Per quanto riguarda l’iter del provvedimento, credo sia importante ricostruire come funzionano le cose in questa vicenda, perché anche io - lo confesso - ho appreso della grazia a Nicole Minetti dalla stampa. Ho quindi chiesto come funzionasse la prassi", ha detto Meloni. 

"Questo provvedimento - ha proseguito - non ha seguito un iter diverso da quello degli altri provvedimenti: è stato portato avanti nel rispetto della legge e della prassi. Successivamente sono emersi altri elementi e, sulla base di questi, il Presidente della Repubblica ha chiesto - per il nostro tramite - a chi deve fare le verifiche, cioè alle Procure Generali, di svolgere ulteriori accertamenti. E io sono d’accordo sul fatto che questi accertamenti vadano fatti".  

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Categoria: politica

17:45

Formazione, intesa tra Ministero dell’Istruzione e del Merito e Ferrero

(Adnkronos) - Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e il Presidente di Ferrero spa Massimo Micieli hanno sottoscritto, presso la sede del MIM, il protocollo d’intesa per promuovere attività educative e formative, di carattere ludico-motorio e di orientamento alla pratica sportiva nelle Istituzioni scolastiche primarie e secondarie di I grado, al fine di diffondere la cultura dell’attività motoria e sportiva come leva a favore della formazione degli studenti, nonché dell’inclusione, dell’orientamento e del contrasto alla dispersione scolastica. Questo protocollo riflette la rilevanza e l’impegno nella promozione dell’attività fisica come strumento educativo e formativo che il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha voluto interpretare anche attraverso investimenti strutturali, tra cui quelli destinati al miglioramento delle palestre scolastiche, per sostenere interventi di potenziamento, messa in sicurezza e riqualificazione degli spazi dedicati allo sport. 

“Grazie al protocollo d’intesa siglato con Ferrero spa, rafforziamo il nostro impegno nel promuovere lo sport, attraverso il gioco, come strumento centrale per la crescita e il benessere dei giovani. Le attività ludiche rappresentano uno strumento educativo essenziale, capace di sviluppare competenze cognitive, relazionali ed emotive. Attraverso lo sport, i giovani imparano a collaborare, a rispettare le regole, a gestire le emozioni, a confrontarsi con l'impegno. Inoltre, l’attività motoria, soprattutto quella condivisa e all’aria aperta, rappresenta un antidoto naturale al rischio di isolamento e dipendenza digitale, favorendo relazioni autentiche e uno sviluppo equilibrato della persona”, ha dichiarato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. 

“Siamo orgogliosi di aver sottoscritto il rinnovo del protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito. Ringrazio il ministro Valditara per aver voluto confermare l’impegno condiviso di lungo periodo che abbiamo assunto e per voler quindi consolidare un percorso che mette al centro la comune convinzione dell’importanza dell’attività fisica nelle scuole. Crediamo che il movimento, vissuto attraverso il gioco, rappresenti un elemento fondamentale per la crescita dell’individuo e che Joy of moving possa supportare fattivamente scuole e docenti, attraverso la messa a disposizione di strumenti formativi, semplici e facilmente replicabili, ma scientificamente validati, e rendere l’attività ludico-motoria un’esperienza inclusiva, partecipata e davvero gioiosa”, ha affermato Massimo Micieli, presidente di Ferrero spa. 

Il protocollo suggella il reciproco intento di confermare un ciclo virtuoso iniziato oltre dieci anni fa, nel 2015, e volto a promuovere un approccio all’attività ludico-motoria che metta sempre al centro bambine e bambini, contribuendo quindi al loro sviluppo fisico-motorio, cognitivo e socio-emozionale. 

La metodologia Joy of moving, validata scientificamente, si fonda sul movimento e sul gioco, privilegiando l’aspetto relazionale e partecipativo. Joy of moving è stato già applicato in migliaia di scuole italiane coinvolgendo, attraverso corsi accreditati, oltre 60.000 classi delle scuole dell’infanzia e primarie, oltre un 1.000.000 di alunni e oltre 20.000 insegnanti. Questi dati fotografano la portata del progetto e il suo radicamento nel sistema educativo. 

In questo contesto, il Ministero dell’Istruzione e del Merito e Ferrero spa condividono valori e obiettivi nel sostenere la promozione dell’attività fisica come leva educativa e di benessere, con un ruolo centrale in Italia e, in particolare, direttamente o attraverso progetti promossi da alcune Federazioni sportive nazionali, all’interno delle scuole italiane. 

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Categoria: cronaca

17:21

Infortuni, Franzolini (FenealUil): "Fare di più, attenzione Inail e Inl"

(Adnkronos) - "Noi abbiamo partecipato a questa giornata sulla salute e sicurezza come FenealUil, dentro quelle che sono le iniziative concordate insieme agli amici e ai colleghi di Cisl e Cgil. E continuiamo a chiedere agli organi ispettivi del lavoro e all'Inail un impegno serio e concreto sotto il profilo di salute e sicurezza sul lavoro. Sappiamo che purtroppo abbiamo ancora più di 1.000 morti sul lavoro in Italia, più moltissime malattie professionali e tantissimi infortuni, seppure non letali. È chiaro che bisogna fare di più, bisogna fare meglio, bisogna farlo sotto il profilo della formazione e l'informazione dei lavoratori e l'Inail ci sta aiutando in questo senso. Parimenti va fatto molto di più sul tema dei controlli e delle verifiche nei luoghi di lavoro, in particolare nei cantieri edili. Ed oggi abbiamo ricevuto sia dall'Inail che dall'Ispettorato nazionale del lavoro (Inl) una attenzione importante". Così, in un intervista con Adnkronos/Labitalia, Mauro Franzolini, segretario generale della FenealUil, sull'incontro di oggi, in occasione della Giornata mondiale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, tra i sindicati dei lavoratori delle costruzioni con Inail e Inl.  

E Franzolini ha ribadito che sul tema "il sindacato c'è, mette in campo tutta la sua forza. È una battaglia ancora lunga, ed e ci vorrà ancora parecchio tempo, però insieme alla nostra Uil, con l'iniziativa di 'Zero morti sul lavoro', contiamo di ottenere i primi risultati in tempi abbastanza brevi".  

E Franzolini ha ricordato "tutto il lavoro che facciamo con gli enti bilaterali edili, con le casse edili, con i nostri Formedil, con i nostri istituti che fanno le visite tecniche di cantiere e anche con tutti i nostri Rlst", ha concluso.  

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Categoria: lavoro