La Sardegna nel mirino dell'animalista Rizzi: gallina in una busta, cani maltrattati e una presunta truffa

 

CAGLIARI. La Sardegna torna sotto la lente d'ingrandimento dell'animalista Enrico Rizzi che solo in quest'ultimo weekend ha aggiornato la sua folta comunità web su tre episodi che riguardavano l'Isola, uno di natura personale. 

Partendo dal più recente, Rizzi riporta la segnalazione di un suo follower: una gallina trovata in una busta di plastica e salvata. Rizzi nel post parla (con tanto di immagini che documentano l'episodio) di "una gallina chiusa in un sacchetto e abbandonata in strada come fosse spazzatura. Ma come si può? Non c’è limite alla disumanità e alla cattiveria di certa gente senza scrupoli. A chi ha fatto questo darei l’ergastolo. Bestie. Superate satana". E poi il ringraziamento a chi è intervenuto: "Ringrazio di cuore Elia Stefano che mi ha informato; un giovane ragazzo che l’ha notata e non ha esitato a salvarla, portandola personalmente in un’oasi. Questa povera anima è stata davvero fortunata ad incontrarlo". 

Poi ieri aveva aggiornato circa la disavventura a Sassari: "Ho appena scritto al questore di Sassari, al comandante dei carabinieri di Uri e di Ossi, chiedendo di valutare l’immediata revoca del porto d’armi al cacciatore che ieri, a seguito di mia richiesta di intervento, si è visto sequestrare i quattro cani da caccia per maltrattamento di animali". La questione era nata dopo la segnalazione dei cani legati in campagna. "Questa mattina, sentito dai carabinieri come persona informata sui fatti, ho denunciato anche possibili reati ambientali nel suo terreno, vista la presenza di ossa e resti di animali letteralmente bruciati e che l’uomo stesso ha ammesso di aver personalmente compiuto . La richiesta di revoca del porto d’armi l’ho formulata ai fini della verifica della permanenza dei requisiti di affidabilità richiesti dalla normativa di pubblica sicurezza". 

A margine una disavventura personale: "Ho appena presentato una denuncia per truffa nei confronti della società di autonoleggio dell’aeroporto di Alghero: 800 euro addebitati sulla carta per piccolissime strisciature che contesto fossero già presenti al ritiro e che sono perfettamente eliminabili con pasta abrasiva. Non accetto soprusi e non resto in silenzio davanti a farabutti e delinquenti che campano truffando la gente".