"A tavola senza schermi", quindici ristoranti in Sardegna uniti per ridurre l'uso di smartphone tra i bambini

 

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CAGLIARI. Quindici ristoranti sardi, tra Cagliari, Nuoro e Sassari, uniti per promuovere pranzi e cene senza smartphone. È il progetto “A tavola senza schermi”, presentato questa mattina al Consiglio regionale dalla Garante regionale per l’infanzia e l'adolescenza Anna Cau, con Fipe Confcommercio e la Federazione italiana medici pediatri.

Nella fase sperimentale i locali proporranno giochi e attività alternative per bambini e adolescenti, attraverso un patto di disconnessione volontaria. L’obiettivo è recuperare la socialità a tavola e aiutare le famiglie a gestire meglio l’uso dei dispositivi digitali. “La famiglia non può essere lasciata sola”, ha sottolineato la garante Cau, evidenziando la necessità di coinvolgere tutta la comunità nella tutela del benessere dei minori. Per Giuseppe Scura, direttore di Fipe Confcommercio Sud Sardegna, l’iniziativa punta a “far ritornare un po’ quella socialità che spesso si è perduta proprio nei locali in cui la socialità è alla base”. 


I ristoranti che hanno aderito all'iniziativa: 

CAGLIARI:     
                                            
Antica Cagliari
La Terrazza (Capoterra)
Pani e Casu

NUORO:
I Tre Mori da Mario
Il Niala (Ulassai)
Pappas Experience

SASSARI:
La Rosa dei Venti (Porto Rotondo)
Les Arenes (Alghero)
Risto Fever (Alghero)
Ristorante Movida (Alghero)
Ristorante Terranostra (Olbia)
S'Andira (Santa Teresa Gallura)





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