Turisti cinesi in Sardegna, grazie a Huawei +108% prenotazioni per viaggi nell'Isola

 

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CAGLIARI. La Sardegna conquista spazio tra le mete cercate dai viaggiatori cinesi: le ricerche online sull’isola sono cresciute del 90% e le prenotazioni sulle agenzie di viaggio online sono aumentate del 108%. Sono i risultati della campagna promozionale realizzata dall’assessorato regionale del Turismo con Petal Ads, la piattaforma pubblicitaria digitale di Huawei, presentati questo pomeriggio al T-Hotel di Cagliari durante il convegno “Sardegna chiAMA Cina”.


La campagna, attiva dal 15 maggio al 14 giugno, ha puntato a raggiungere diversi profili di viaggiatori cinesi attraverso annunci digitali, contenuti sui social e pubblicità negli spazi pubblici. Secondo i primi dati diffusi da Huawei, dopo l’iniziativa i visitatori cinesi in Sardegna sono aumentati del 5,4% e la durata media dei soggiorni è cresciuta del 13,6%.


La campagna ha selezionato tre gruppi di potenziali viaggiatori, tra cui giovani, persone con un’elevata capacità di spesa e famiglie. “Ci ha sorpreso che al primo tentativo abbiamo avuto risultati davvero importanti. Siamo a livello di Venezia, come numero di utenti Huawei che sono venuti in Sardegna a seguito di questa campagna, quando Venezia è una delle mete più conosciute in Cina”, spiega Franco Cuccureddu, assessore regionale al Turismo.

La strategia punta soprattutto a rafforzare il turismo durante i periodi meno frequentati dell’anno. “Stiamo andando a ricercare destagionalizzazione, delocalizzazione e internazionalizzazione, sono i tre must, le tre strategie che portiamo avanti”, ha detto l’assessore.

Tra le prossime possibilità c’è anche il miglioramento dei collegamenti aerei. “Quando cresce la domanda, ci siamo resi conto che cresce anche l’interesse dei vettori aerei», fa sapere Cuccureddu.

Per Jaime Gonzalo, vicepresidente di Huawei in Europa, il mercato cinese rappresenta un’opportunità anche per la tipologia di esperienze ricercate dai viaggiatori. “Sono utenti evoluti che amano scoprire la località e in particolare la Sardegna, e non soltanto visitarla, ma proprio viverla”, ha detto Gonzalo.

Anche per il presidente di Federalberghi Sardegna, Paolo Manca, ci sono segnali che meritano attenzione. “Per quanto riguarda il mercato cinese, registriamo un fattore nuovo, uno sviluppo spontaneo: in tanti hanno scelto l’isola in maniera autonoma. Hanno unito alla loro vacanza in Italia, che ovviamente parte dalle grandi città, qualche giorno nell’Isola”, fa sapere Manca.