MONASTIR. “La situazione al Cas è diventata infernale. All'ordine del giorno ci sono minacce e aggressioni e prima o poi ci scappa il morto. Il numero degli ospiti, nonostante le espulsioni, è aumentato ed è fuori da ogni controllo. Oltre l'espulsione chiediamo la chiusura immediata perché la situazione è drammatica”. È il duro attacco lanciato dal segretario provinciale del Siulp di Cagliari, Massimo Vargiu, all'indomani della violenta rissa scoppiata tra migranti di nazionalità algerina e afghana all'interno del Centro di Accoglienza Straordinaria di Monastir, sfociata nell'arresto di un uomo e nel ferimento di almeno altri due ospiti della struttura.

“I numerosi reati che si stanno perpetrando sia all’interno del Cas che all’esterno e nei paesi limitrofi, stanno generando preoccupazioni per la popolazione e per i poliziotti”, sottolinea Vargiu, puntando il dito contro la gestione istituzionale della struttura: “Da troppo tempo stiamo lamentando una situazione che viene sistematicamente sottovalutata dai politici e dalla Prefettura. Non si può sostenere che le mancanze di questi soggetti si riverberino sulle forze di Polizia che troppe volte si sono sentite mal supportate dalla politica e dai vertici dell'Amministrazione”.

Il sindacato di polizia evidenzia anche il forte impatto organizzativo che la gestione del centro comporta per gli agenti impiegati sul campo. “Turni massacranti, ore di straordinario fatte a iosa e pagate dopo anni, sfiducia nel ministero dell’Interno che nulla ha fatto per arginare il fenomeno migratorio in Sardegna proveniente dall’Algeria”, prosegue il segretario provinciale del Siulp, confermando la mobilitazione del personale. “Vogliamo rimarcare lo stato di agitazione della categoria fino alla risoluzione del fenomeno oramai senza fine. Siamo convinti che altri servizi di ordine pubblico non possono essere garantiti se la forza viene impegnata per la gestione dei migranti”.

In chiusura, la rappresentanza dei poliziotti cagliaritani ribadisce la linea della fermezza di fronte alle criticità operative dell'impianto di Monastir: “Siamo responsabili, ma non accetteremo mai che le nefandezze degli altri si trasmettano sui poliziotti e le poliziotte cagliaritani”.