DECIMOMANNU. Operazione anti-bracconaggio di vasta scala a Decimomannu, un blitz congiunto del corpo forestale e di vigilanza ambientale, condotto dalle stazioni di Uta, Cagliari e Pula, ha permesso di cogliere in flagranza di reato tre persone residenti a Uta e Assemini, sorprese in una "battuta di caccia" notturna a cinghiali e cervi nelle campagne vicino a Monte Arcosu.
I fatti risalgono alla notte del 17 ottobre, quando la pattuglia impegnata nei controlli anti bracconaggio ha udito alcuni colpi d'arma da fuoco in località Is Frisias. Gli agenti hanno immediatamente intercettato e bloccato un'auto a bordo della quale si trovavano i tre sospettati.
Durante le fasi del controllo, uno degli occupanti ha tentato la fuga a piedi gettandosi nella boscaglia dopo essersi disfatto dell'arma, ma è stato rapidamente raggiunto e identificato al termine di un breve inseguimento. La perquisizione immediata del veicolo, risultato peraltro sprovvisto dell'assicurazione e dunque sottoposto a sequestro, ha permesso di rinvenire e confiscare il fucile con torcia incorporata, diverse munizioni, una ricetrasmittente e vari coltelli.
L'attività investigativa e di controllo è proseguita fino a tarda notte con una serie di perquisizioni domiciliari alle abitazioni degli indagati. Sequestrati altri cinque fucili, di cui uno detenuto in violazione delle normative sulla cessione e sul trasferimento delle armi. Al titolare della licenza di porto d'armi, unico componente del gruppo in possesso del titolo, è stato contestato il ritiro immediato dell'autorizzazione, per non aver comunicato alle autorità competenti lo spostamento o la cessione delle armi nel termine previsto di 72 ore.
I tre soggetti sono stati denunciati. In particolare, i due non autorizzati al porto d'armi dovranno rispondere di concorso nell'esercizio venatorio in orario notturno, a bordo di un veicolo e con l'uso di munizionamento spezzato, in palese violazione delle disposizioni della legge nazionale sulla protezione della fauna selvatica.