CAGLIARI. Un primo passo verso un protocollo condiviso su salute e sicurezza nell’area portuale di Cagliari: è quanto emerso stamattina nel corso del tavolo convocato su richiesta di Cgil Cisl e Uil insieme alle categorie con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna e Confindustria Sardegna Meridionale per discutere delle condizioni di salute e sicurezza dell’area portuale cagliaritana.
“Dobbiamo stringere i temi e arrivare al più presto alla definizione di azioni condivise per prevenire gli incidenti, rafforzare i sistemi di controllo e monitoraggio”, hanno detto la segretaria della Cgil Sardegna Simona Fanzecco e il segretario regionale Filt Cgil Arnaldo Boeddu aggiungendo che “in quell’area sono morti due lavoratori in due anni e questo, oltre a essere inaccettabile, rappresenta la dimostrazione che esiste un problema e va affrontato nell’immediato, senza tergiversare e mettendo in campo tutti gli investimenti necessari, compreso il potenziamento della prevenzione, affinché non si verifichino mai più gli incidenti a cui abbiamo assistito”.
Cgil e Filt apprezzano la disponibilità immediata al confronto da parte di Autorità portuale e Confindustria e la condivisione dell’urgenza di procedere a un protocollo condiviso. Ora l’attenzione è rivolta agli incontri con le singole aziende che operano nell’area per affrontare tutte le tematiche tecniche e organizzative e procedere spediti verso le azioni indispensabili a colmare tutte le falle che evidentemente incidono nel sistema e rendere l’area portuale un luogo di lavoro sicuro nella quotidianità per tutti i lavoratori e le lavoratrici che vi operano.