Siccità, in Sardegna 53 giorni consecutivi senza pioggia nel 2025

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CAGLIARI. Cinquantatré giorni consecutivi senza pioggia nel 2025. E più della metà dell'acqua immessa in rete viene dispersa a causa delle perdite idriche. È la Sardegna ancora una volta a guidare (in negativo) la classifica italiana per le condizioni meteorologiche avverse, legate a gran caldo e siccità. Secondo il rapporto Bes pubblicato oggi dall'Istat,  l'Isola si mostra tra le più vulnerabili per il clima, con un valore che nel 2025 ha raggiunto il massimo nazionale di 53 giorni consecutivi senza precipitazioni significative. Il dato è stato registrato dall’Indicatore Giorni consecutivi senza pioggia (Consecutive Dry Days - CDD), che descrive la vulnerabilità del territorio per periodi prolungati di siccità e la pressione esercitata sulle risorse idriche, sugli ecosistemi e sulle attività economiche.

I periodi prolungati di siccità, dice l'Istat, incidono su diverse dimensioni del benessere. La riduzione della ricarica delle falde e dei bacini idrici può determinare criticità nella disponibilità di acqua potabile e per usi agricoli. La mancanza di precipitazioni favorisce inoltre l’accumulo degli inquinanti atmosferici, aumentando i rischi sanitari soprattutto per anziani e soggetti vulnerabili. Dal punto di vista economico, la siccità prolungata determina conseguenze rilevanti sull’agricoltura e sulla zootecnia, aumentando i costi di irrigazione e riducendo la produttività.  La media del periodo 1991-2020 è di 24 giorni consecutivi senza pioggia all’anno. 

Dall'altra parte c'è l'allarme sulle perdite idriche, ben noto in Sardegna: in dieci regioni le perdite in distribuzione superano il 45%, e in cinque viene dispersa più di metà dell’acqua immessa in rete: Molise (63,0%), Basilicata (61,3%), Abruzzo (57,7%), Sicilia (53,9%) e, appunto, Sardegna (53,2%) 

 


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