CAGLIARI. “Pur di annunciare qualcosa, la Giunta Todde presenta come novità investimenti già programmati e risorse che per essere usate richiedono ancora l'interlocuzione con il Ministero”. È l'attacco frontale firmato dai consigliere regionali di Fratelli d'Italia, Paolo Truzzu e Corrado Meloni, all'indomani dell'approvazione della delibera sui fondi destinati alla sanità sarda.
“I 520 milioni del titolo sono uno specchietto per le allodole", dichiara Corrado Meloni, "perché costituiscono una somma di voci diverse. I 21,2 milioni del PanFlu sono un fondo ministeriale per la fase interpandemica: servono a costituire scorte di dispositivi di protezione, mascherine, reagenti e quanto occorre in caso di pandemia, non a finanziare ospedali o tecnologie. I 47,5 milioni sono già vincolati a recuperare il finanziamento PNC per la verifica sismica delle due Aziende ospedaliero-universitarie, e il comunicato non lo dice. Restano 451,5 milioni di risorse residue, non nuove, che un anno fa la Presidente aveva già indicato per il nuovo ospedale dei bambini, un progetto da 350 milioni”.
Dito puntato dall'opposizione anche sull'effettiva immediatezza delle risorse sbandierate dall'esecutivo regionale. “Risulta paradossale che la Presidente presenti queste risorse come se fossero immediatamente spendibili quando mancano i criteri di priorità e gli Accordi di Programma da sottoscrivere con il Ministero della Salute", incalza Paolo Truzzu. "Oggi infatti non c'è un elenco di interventi, né un cronoprogramma, né un solo accordo firmato: c'è una delibera che avvia un percorso”.
“Chiediamo alla Presidente Todde, assessora ad interim della Sanità, di chiarire quanti di questi fondi siano davvero nuovi e liberi, quanti già impegnati e quanti destinati all'ospedale dei bambini, e di indicare tempi certi per gli Accordi di Programma e per il Piano PanFlu", concludono Truzzu e Meloni."I sardi aspettano cantieri e servizi, non lo stesso annuncio ripetuto più volte o delibere che restano sulla carta”.