Arnas Brotzu, infermieri ottengono (finalmente) gli arretrati. Stop allo stato di agitazione, ma rimangono dei nodi

 

CAGLIARI. Pagate le indennità di Pronto Soccorso e Trapianti, raggiunta l'intesa sulla produttività e sbloccati i primi incentivi per le funzioni tecniche all'Arnas Brotzu. È quanto emerge dal verbale sottoscritto in prefettura. Importanti passi in avanti ma anche diverse questioni aperte, a partire dal nodo governance sulla casella ancora vuota del Direttore Amministrativo.

A fare il punto è Gianfranco Angioni Usb PI Sanità. "I risultati sindacali si misurano con i fatti", dichiara Angioni. Il traguardo più rilevante riguarderebe gli infermieri del Pronto Soccorso, generale, pediatrico, ginecologico e ostetrico, i quali hanno ricevuto arretrati compresi mediamente tra i 10.000 e i 15.000 euro, con somme in alcuni casi superiori. Nelle scorse settimane sono state inoltre liquidate le indennità di pronto soccorso e Trapianti, al netto di alcue segnalazioni relative a possibili incongruenze nei dati trasmessi al servizio del personale. "Vigileremo affinché tutte le liquidazioni siano corrette e complete e nessun lavoratore avente diritto venga escluso", avverte il rappresentante sindacale.

Novità positive vengono segnalate anche sul fronte degli incentivi per le funzioni tecniche, con lo sblocco della procedura di pagamento per le gare concluse, e sugli impegni formali assunti su assunzioni, stabilizzazioni, prestazioni aggiuntive, straordinari, regolarizzazione dei buoni pasto per i turni notturni e festivi e utilizzo della mensa. Proprio alla luce di questi impegni è stata decisa la sospensione dello stato di agitazione: "Ma sospendere la mobilitazione non significa chiudere la vertenza. Gli accordi devono essere rispettati e trasformati in atti concreti", precisa Angioni.

Resta tuttavia aperta la questione della governance aziendale, con la mancata nomina del direttore amministrativo. "Riteniamo necessario che l'amministrazione faccia chiarezza sulle ragioni di questo ritardo. In una realtà complessa come il Brotzu, l'assenza di una figura così importante non può essere considerata un dettaglio", sottolinea la nota sindacale. Il confronto riprenderà domani, 3 novembre, con la riunione delle delegazioni trattanti. All'ordine del giorno la definizione dei criteri per le Dep 2026, la sicurezza del presidio San Michele e i chiarimenti richiesti su Terapia Intensiva Pediatrica e nuove sale operatorie.