CAGLIARI. “Il 20 ottobre, si è verificato un secondo e allarmante episodio di molestia e pedinamento ai danni di una tecnica sanitaria di Radiologia Medica in servizio al presidio ospedaliero 'Brotzu' di Cagliari". Lo rende noto la Uil-Fp, denunciando l'episodio alla direzione sanitaria dell'ospedale cagliaritano e specificando che “la lavoratrice è stata avvicinata e molestata da un soggetto sconosciuto e non identificato lungo i corridoi del Piano 0, il quale l’ha seguita a distanza ravvicinata e con atteggiamento minaccioso a partire dall’area della Radiologia fino allo spogliatoio donne. Solo la prontezza di riflessi della dipendente, che è riuscita a raggiungere il locale spogliatoio, a chiudersi tempestivamente a chiave all’interno e a lanciare la richiesta di soccorso telefonico, ha scongiurato conseguenze fisiche ben peggiori”.
L’episodio, si legge nella comunicazione della Uil Funzione Pubblica inviata alla direzione generale dell'ospedale 'Brotzu', “ha comprensibilmente provocato nella lavoratrice un gravissimo stato di shock e di angoscia, evidenziando una situazione di pericolo inaccettabile che riguarda l’intera platea dei dipendenti operanti in tali aree”. La Uil denuncia che “la reiterazione testimonia in modo inequivocabile il persistere di una totale permeabilità e carenza di controllo degli accessi nelle aree interne e nei percorsi di collegamento al Piano 0”. Poi c'è una “grave esposizione a rischio aggressione e intrusione per il personale sanitario, spesso costretto a spostarsi in contesti isolati privi di presidio fisico di vigilanza o di sistemi rapidi di allarme”.
Ricordando alla Direzione generale che “la violazione dell’art. 2087 del Codice Civile, che obbliga il Datore di Lavoro a predisporre tutte le misure necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei lavoratori”, la Uil Funzione Pubblica chiede un incontro urgente per l’esame congiunto dell’accaduto e la definizione di interventi correttivi immediati e l’adozione urgente di “misure organizzative di protezione nei confronti della lavoratrice coinvolta”. Concludendo la comunicazione la Uil-Fp chiede alla direzione generale del 'Brotzu' “misure di vigilanza immediata, tra cui il controllo accessi, il potenziamento del presidio, l'installazione di sistemi di allarme e chiamata rapida di emergenza nelle aree a rischio e negli spogliatoi e la verifica e adeguamento degli impianti di videosorveglianza nelle aree comuni nel pieno rispetto delle disposizioni di legge”.
