Dal sogno di Giulia Zedda al progetto di una casa per i piccoli pazienti oncologici che viaggiano per curarsi

 

CAGLIARI. L’associazione Il Sogno di Giulia Zedda, nata otto anni fa dopo la morte della piccola da cui prende il nome, di “sogni” ne ha realizzati già tanti. Ora però ce n’è un altro che aspetta di vedere la luce: una casa in cui ospitare i piccoli pazienti oncologici che sono costretti ad affrontare lunghi viaggi da tutta la Sardegna per curarsi a Cagliari.

L’idea è della mamma di Giulia, Eleonora Galia, che con il marito e padre della bimba scomparsa all’età di 10 anni per un tumore al cervello, ha pensato a un progetto che potesse aiutare chi, come loro, ha dovuto fare i conti con una malattia.

Da tanti anni l’associazione aiuta decine e decine di famiglie sarde che si rivolgono ai genitori di Giulia per ogni necessità: un passeggino, un seggiolone, giochi, quaderni, grembiuli. Nel video l’intervista completa.