CAGLIARI. Attacco frontale del sindacato Usb Pi Sanità sulla gestione dei fondi contrattuali dell'Arnas Brotzu relativi alle annualità 2025 e 2026. L'organizzazione denuncia forti dubbi e ritardi nel trasferimento delle risorse da parte della Asl di Cagliari per il personale del presidio ospedaliero Cao e della Chirurgia della Mano, passato sotto la gestione del Brotzu.
La nota inviata il 18 settembre dal Servizio del Personale avrebbe confermato l'impossibilità di chiudere i fondi definitivi 2025 e provvisori 2026, motivandola con l'attesa dei dati economici da parte della Asl di Cagliari.
"A quasi nove mesi dal passaggio, non è accettabile che non siano ancora definiti con precisione risorse e trasferimenti. I lavoratori hanno continuato a garantire i servizi, mentre le amministrazioni continuano a rimpallarsi responsabilità. La Regione fa accorpamenti, ma di risorse economiche reali per chi lavora non se ne vedono proprio: una vera vergogna", dichiara Gianfranco Angioni, referente regionale Usb Pi Sanità. Il timore espresso dal sindacato è che i bilanci dell'Arnas Brotzu siano stati impiegati per far fronte alle spese del personale transitato dalla Asl senza la relativa copertura finanziaria. "I fondi del Brotzu non possono diventare un bancomat per coprire ritardi o mancati trasferimenti tra aziende. Quei soldi appartengono ai lavoratori e devono essere tutelati", incalza Angioni.
L'Usb Pi Sanità chiede ora la trasmissione immediata di tutti i documenti contabili, la separazione chiara dei bilanci tra le due aziende sanitarie e l'apertura del tavolo di contrattazione. "Non si può arrivare quasi a fine esercizio finanziario senza iniziare la contrattazione, scoprendo solo ora le carte sui fondi. Basta rimpalli, basta rinvii e basta opacità. Arnas Brotzu e Asl Cagliari facciano finalmente i conti e dicano con chiarezza dove sono le risorse e chi deve rispondere dei ritardi", conclude il referente sindacale.