CAGLIARI. “Sembra di vedere in tv i bombardamenti che fanno in Ucraina. Vedere il mercato sventrato è una cosa troppo brutta”. Sono le parole di Maurizio Loi, commerciante del mercato provvisorio di piazza Nazzari, che commenta lo stato dei lavori nella sede storica, ormai quasi completamente demolita. Parole ovviamente ironiche che però ben descrivono lo stato d’animo di chi ci ha lavorato per tanto tempo. Dopo oltre un anno di lavori, del vecchio mercato, infatti, restano soltanto le due facciate, quelle di via Pacinotti e via Bacaredda, mentre i commercianti continuano a lavorare nella struttura provvisoria di piazza Nazzari.

“Ci dovevano essere dei lavori sì, ma non sventrato così. Sto perdendo le speranze di vedere il mercato finito”, racconta Loi. Nonostante l’impatto delle demolizioni, resta forte la voglia di tornare nella sede storica. “Certo, quella è la sede storica. Quindi la voglia è quella, non si vede l’ora. Prima arriviamo e meglio è” spiega Loi.

Un sentimento condiviso da altri commercianti, che parlano del vecchio mercato come di una vera e propria casa. “Non è un bell’effetto. Nel senso che comunque per noi quella era casa e quindi vederlo così non è bello. Però, d’altro canto, ci fa piacere perché qui purtroppo il lavoro non è come era lì. Quindi diciamo che c’è un po’ di felicità e un po’ di tristezza”, spiega Loredana Serri, boxista.

“Sicuramente non fa un buon effetto. È molto brutto perché lì ci sono tanti ricordi e tanta vita vissuta. Ci fa abbastanza male a noi e soprattutto anche ai cagliaritani che conoscono, conoscevano e hanno frequentato il mercato”, ha detto Giovanni Spina, commerciante

Il ritorno al mercato di San Benedetto è atteso soprattutto per le conseguenze che il trasferimento ha avuto sulle attività. “Speriamo che i lavori però si concludano al più presto per poter poi tornare al mercato, dove tutti vogliono andare, perché questo provvisorio non piace tantissimo”.

C’è però, nonostante il dispiacere per la demolizione, anche chi guarda alla nuova struttura con fiducia, speranzoso per il futuro. “Ci dà un po’ di fastidio. Comunque è una struttura che c’ha più di 60 anni. Però la cosa buona, secondo me, è che verrà fuori una struttura più moderna e molto bella. Sicuramente il mercato sarà più vivibile”, fa sapere Andrea Mocci.