CAGLIARI. Lavoratori della Fluorsid a rischio. Lo denuncia il sindacato Ugl su una nota.
"Dal 30 aprile al 30 settembre: mesi segnati da un silenzio assordante e da una forte tensione sociale. L'annuncio della proprietà di Fluorsid riguardo alla riduzione dei livelli occupazionali, unito alla fermata di un’ulteriore linea di produzione e di un impianto di acido solforico, sta portando la situazione verso un punto di non ritorno”. Lo afferma il segretario confederale dell'Ugl Andrea Geraldo. “Nonostante le numerose assemblee comunali e sindacali, i due licenziamenti già operati dall'azienda, la progressiva perdita di professionalità legata a questa crisi e la proclamazione dello stato di agitazione da parte della Rsu Ugl-Cgil-Uil, ci si chiede: tutto ciò ha davvero destato il reale interesse e la giusta preoccupazione nella politica e nelle organizzazioni sindacali?”.
L'Ugl denuncia l'assenza di comunicazioni da parte della proprietà di Fluorsid e “la totale mancanza di un piano industriale serio, condiviso con le istituzioni e con le aziende strategiche indispensabili per la sopravvivenza del sito, rischiano di pregiudicare irrimediabilmente i posti di lavoro. La domanda che oggi pesa come un macigno sui lavoratori – dice Geraldo - e sulle loro famiglie è una sola: la politica e le parti sociali riusciranno a invertire questa rotta, oppure il prossimo 30 settembre i lavoratori si troveranno di fronte a scelte unilaterali che lasciano presagire soltanto la chiusura o la delocalizzazione? La Ugl – conclude il Segretario Andrea Geraldo -, ribadisce che non c’è più tempo da perdere: si esige chiarezza, responsabilità e azioni concrete per salvaguardare il futuro industriale, i lavoratori della Fluorsid e l’intero territorio”.