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CAGLIARI. Cagliari prova a cambiare il modo di muoversi in città: il Comune punta su nuove zone 30, pedonalità, trasporto pubblico e collegamenti ciclabili, con l'obiettivo di mettere al centro non più le auto ma le persone. Se n’è parlato questa mattina al parco di Molentargius, in occasione della Settimana Europea della Mobilità.

Una giornata che ha messo a confronto idee e proposte tra amministratori, tecnici e operatori del trasporto pubblico. “L'idea è che la mobilità non sia solo un modo per spostare autoveicoli e automezzi, ma ormai è una visione diversa di mobilità che comprende la sicurezza, l'accessibilità, comprende anche i cambiamenti climatici e quindi una mobilità a tutto tondo che fa passare il punto centrale, quello di spostare auto, a spostare persone", spiega l'assessore comunale alla Mobilità Yuri Marcialis.

L'assessore alla Mobilità Yuri Marcialis non esclude nuove zone 30, ma sottolinea soprattutto la necessità di intervenire su quelle già esistenti. "Cercheremo di aggiungerle in maniera coordinata con quelle esistenti, ma soprattutto bisogna iniziare a ragionare di come utilizzare quelle esistenti, perché le zone 30 sono un modo diverso di vivere una strada, non sono solo un limite di velocità che va rispettato, naturalmente, ma sono una concezione diversa. Gli utenti della strada delle zone 30 non sono solo le auto, sono tutte le persone che utilizzano mezzi diversi, quindi la velocità 30 serve proprio a garantire sicurezza e accessibilità a tutti", fa sapere Marcialis.

A portare sul tavolo di confronto la sua esperienza è l’ex assessore alla Mobilità di Bologna Andrea Colombo, project manager di Bologna Città 30. "È un progetto che nasce dall'idea che i 30 chilometri orari  non siano solo un limite di velocità, ma una visione di città che restituisce alle persone una vera libertà di muoversi, più sicurezza sulle strade, aria più pulita e spazio pubblico – continua Colombo - Dopo il primo anno i risultati sono davvero confortanti perché si è dimezzato il numero di morti sulle strade cittadine, per la prima volta dopo 30 anni nessun pedone è stato ucciso a Bologna, si è ridotto l'inquinamento, il traffico ed è aumentato l'uso della bicicletta”.

Sul fronte del trasporto pubblico, il presidente di Ctm Fabrizio Rodin sottolinea la necessità di rendere il servizio sempre più sostenibile. "Prosegue il servizio, sempre più capillare e sempre più sostenibile. La nostra intenzione è quella di rendere sempre più appetibile il servizio per svuotare poi le città servite da Ctm da questo numero importantissimo di auto che le affogano, sia di cittadini residenti, ma soprattutto di cittadini che non sono residenti. Quindi offrire un servizio sempre più all'altezza delle aspettative è la nostra missione", ha detto Rodin.