CAGLIARI. Dal 30 settembre riparte la mensa scolastica a Cagliari, è stata aggiudicata la gara per il nuovo servizio di refezione del Comune.
"L'aggiudicazione della gara rappresenta un traguardo importante per l'amministrazione e per tutta la comunità scolastica cittadina. Oggi possiamo finalmente comunicare che il nuovo servizio partirà molto presto, il 30 settembre", afferma l'assessora alla Pubblica istruzione, sostegno allo studio e alla conoscenza Giulia Andreozzi annunciando la conclusione della procedura per l'affidamento del servizio di refezione scolastica del Comune di Cagliari. "Abbiamo lavorato tanto per costruire un servizio che fosse all'altezza delle aspettative delle famiglie e delle scuole, migliorato rispetto al passato nei suoi aspetti essenziali e caratterizzanti, più innovativo e sostenibile, capace di mettere al centro il benessere delle bambine e dei bambini”, conclude l’assessora.
Il nuovo appalto è stato aggiudicato al Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) costituito da Camst Group ed Elior Ristorazione S.p.A., due realtà con comprovata esperienza a livello nazionale nel settore della ristorazione collettiva.
L'offerta presentata dal RTI propone una visione del servizio di refezione scolastica all’avanguardia, come spazio generativo di valore per la comunità, in coerenza con il lavoro fatto dall’Amministrazione di condivisione del Piano del cibo della Città metropolitana di Cagliari e con i percorsi partecipativi attivati a livello locale, per mezzo dei quali è stato possibile raccogliere bisogni, aspettative e contributi di famiglie, scuole e soggetti che operano nel settore, così da offrire risposte puntuali per il territorio.
Nel nuovo servizio di ristorazione scolastica emerge a chiare lettere il superamento del pensiero che “mensa” significhi solo “nutrizione”, ma sia in realtà un contesto in cui educazione alimentare, salute, sostenibilità ambientale e valorizzazione del territorio si incontrano quotidianamente e si rafforzano reciprocamente.
Tra le principali novità spiccano il potenziamento delle risorse umane dedicate, con percorsi di formazione e inserimento lavorativo in favore di personale locale, specialmente di giovani in situazione di svantaggio sociale, una gestione ancora più accorta delle esigenze alimentari degli alunni e delle alunne, l’introduzione di nuove tecnologie e il monitoraggio costante del servizio, con rilevazione e analisi dell’indice di gradimento da parte dell’utenza.
A queste si aggiungono una pianificazione strategica per il trasporto dei pasti, con abbattimento dei tempi di percorrenza e programmi di rinvenimento delle pietanze per le scuole sprovviste di cucina, oltre a specifici investimenti nelle attrezzature scolastiche, con miglioramenti significativi sulla organizzazione, qualità e sostenibilità generali del servizio.
Altre novità sono il rafforzamento dell’impatto educativo attraverso la promozione di corretti stili di vita e la prevenzione dell’obesità infantile mediante l'attivazione di uno sportello nutrizionale rivolto a famiglie e docenti e procedure specifiche con spazi dedicati per la preparazione e la gestione delle diete speciali, così da garantire standard di sicurezza alimentare ancora più elevati.
Legata a doppio filo ai percorsi di educazione alimentare c’è poi la particolare attenzione riservata alla sostenibilità ambientale, nonché alla qualità e varietà delle materie prime, attraverso l'incremento di prodotti biologici, a chilometro zero, grazie al coinvolgimento dei produttori locali, l'eliminazione progressiva del materiale monouso, nuovi strumenti per la riduzione degli sprechi e l’analisi degli scarti.