CAGLIARI. Scontro politico sul pacchetto scuola annunciato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dal palco di Fenix, la festa di Gioventù Nazionale. L'intervento normativo, che potrebbe approdare già giovedì alle 16:30 in Consiglio dei ministri sotto forma di decreto o disegno di legge, prevede un tetto massimo di studenti stranieri per classe, l'obbligo di apprendimento della lingua italiana per i genitori di alunni con gravi problemi di inserimento e il divieto di indossare burqa e niqab nelle aule.
"Non esiste che in una classe italiana a sentirsi in un angolo siano bambini italiani perché sono diventati la minoranza. Non si può fare. Chiamare tutto questo integrazione è un'altra menzogna, una menzogna comoda per chi vive di ideologia, per chi ci fa la morale dai salotti e poi i propri figli li manda in scuole nelle quali questo problema non esiste", ha dichiarato Giorgia Meloni, sottolineando che un bambino "deve imparare la nostra lingua, conoscere la nostra cultura, rispettare le nostre regole. È l'unico modo serio di accogliere".
Dure le reazioni dell'opposizione. Per Angelo Bonelli, portavoce di Alleanza Verdi e Sinistra, la linea dell'esecutivo rappresenta una concessione tattica: "Meloni sta rincorrendo Vannacci, ma i problemi della scuola sono questi? La premier è in campagna elettorale ed è un sintomo di profonda debolezza, perché sa che senza Vannacci perde le elezioni".