CAGLIARI. L'Amministrazione comunale di Cagliari apre alla possibilità di valutare soluzioni sul canone unico patrimoniale per i cosiddetti "camionbar", anche se a Cagliari chiunque li chiama "Caddozzoni", cercando di andare incontro alle esigenze delle attività economiche con il quadro normativo e gli equilibri di bilancio. È questo il principale risultato dell'incontro di ieri, mercoledì 4 novembre, a palazzo Bacaredda tra il Comune e gli operatori del commercio su area pubblica.
Alla riunione hanno preso parte il sindaco Massimo Zedda, l'assessore allo Sviluppo economico e settori produttivi, Carlo Serra, e il dirigente del Servizio Suape, Mercati e Attività produttive, Alessandro Cossa. Al centro del confronto l'applicazione del canone unico per l'occupazione del suolo pubblico, già colpito dagli incrementi legati all'aggiornamento delle tariffe Istat approvato di recente.
Durante l'incontro gli operatori hanno esposto i propri dubbi e osservazioni sui nuovi importi, mentre il sindaco Zedda ha illustrato i criteri alla base degli aumenti. L'amministrazione ha ricordato che il regime delle concessioni per i camionbar è cambiato da permanente a temporaneo, allineandosi a quello degli altri operatori ambulanti: una modifica che ha comportato l'applicazione di tariffe differenti e il conseguente incremento dei costi dovuti.