Meloni annuncia il nuovo reato di partecipazione violenta a una manifestazione: "Fermo preventivo anche per i minori"

 

MILANO. La premier Giorgia Meloni ha annunciato questa sera con un video pubblicato sui social il decreto, appena approvato dal Consiglio dei ministri, che introduce un nuovo reato: la partecipazione violenta a una manifestazione. L'esempio citato da Meloni riprende quanto accaduto nei giorni scorsi a Milano con i danneggiamenti ai negozi e i saccheggi: "Se durante un corteo o una manifestazione ti unisci a un gruppo di cinque o più persone e ti metti a tirare pietre, petardi, bastoni, metti in pericolo la sicurezza di tutti, rischi fino a cinque anni di carcere e fino a 20mila euro di multa", ha detto la presidente del Consiglio. 

"Abbiamo visto tutti le immagini delle violenze che hanno sconvolto Milano e altre città italiane: per questo oggi il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto per prevenire e contrastare queste violenze. Si aggiungono a quelle approvate in questi mesi a partire dal riconoscimento biometrico, anche con l'intelligenza artificiale per dare un nome a chi si nasconde dietro un cappuccio".

Nel secondo punto del decreto legge sulla sicurezza, appena approvato in Cdm, spiega Meloni,  "applichiamo un principio semplice: chi rompe paga, e se chi rompe è un minorenne pagano i suoi genitori".

"Come funziona? Se il danno è a un bene pubblico - una pensilina, un semaforo, una camionetta - il prefetto manda a casa l'ingiunzione di pagamento, se il danno è a un privato - una vetrina, un negozio, un'auto - il proprietario va dal giudice e ottiene un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo. Ci si potrà opporre, certo, ma intanto i genitori di quel ragazzo che si è divertito a spaccare tutto dovranno pagare, e chi ha subito il danno potrà rivalersi su tutto, sui beni di quella famiglia, anche sui soldi che lo Stato eventualmente le deve", ha detto ancora la premier.

"Terzo: i minorenni. Oggi per un ragazzo tra i 14 e i 18 anni lo Stato deve dimostrare ogni volta che era in grado di capire quello che stava facendo. Noi avevamo già approvato una norma che ribalta questo principio: si presume che fosse in grado di capire quello che stava facendo salvo prova contraria. Quella norma è in Parlamento, ma con il decreto di oggi diventa operativa immediatamente. E il fermo preventivo, che finora valeva solamente per gli adulti, si potrà applicare anche ai minorenni".

La premier cita poi l'età del ragazzino più piccolo tra gli oltre 200 identificati nelle ultime violenze in città: "Il più piccolo tra i ragazzi identificati nei fatti di Milano avrebbe appena 11 anni. Undici anni, fa male e fa paura, e ci chiama tutti in causa: noi non possiamo permettere che dei ragazzi crescano pensando che spaccare una vetrina sia un modo per farsi rispettare o che qualche visualizzazione sui social valga più del loro futuro, non possiamo accettare che qualcuno per convenienza politica o per farsi pubblicità finisca per giustificarli".


Ultime Notizie