DECIMOMANNU. Un altra croce, un altro incidente: il dramma della statale 130 sembra una storia senza fine, eppure il progetto per l'eliminazione degli incroci a raso c'è, ma la burocrazia è lenta, così tanto da apparire spesso addirittura ferma. E intanto oggi si piange un 19enne, Maurizio Porcu. A insorgere però è il comitato spontaneo per la sicurezza della statale che negli ultimi anni si è speso per riuscire a vedere concretizzarsi il sogno di una strada più sicura. 

Stasera il comitato ha indetto una riunione straordinaria. "Riunione straordinaria aperta agli aderenti esterni, oggi 5 novembre ore 18, via Cagliari 22 Decimomannu. Documento di protesta da inviare alle istituzioni competenti ss130". Contattato direttamente dal comitato vogliono evitare di fornire ulteriori dettagli, d'altronde la perdita di una nuova, giovane vita, ha toccato tutti. Si limitano ad aggiungere poche parole: "Possiamo solo dire che tutto il comitato piange il povero Maurizio e abbraccia tutta la sua famiglia. Non li lasceremo soli". 

Proprio in quello stesso punto dove stanotte un giovane appena maggiorenne ha perso la vita, quasi due anni fa Ottavio Schirru del comitato spiegava il dramma della strada e delle intersezioni, spesso buie, sempre pericolose. 

Il ragazzo che stanotte ha perso la vita, secondo le ricostruzioni, era sceso dal pullman e stava attraversando la strada per raggiungere la casa di un'amica. Poi, di fronte allo svincolo per San Sperate, l'impatto.