CAGLIARI. Le aziende del terziario cagliaritano vogliono assumere, ma trovare personale qualificato è un'impresa per sette su dieci. A riportare i dati è l'indagine sui fabbisogni formativi presentata oggi al T Hotel da EBiTer Cagliari (l'Ente bilaterale territoriale) e realizzata da Roberto Vegnuti Consulting su un campione di 75 imprese e 137 lavoratori.
Dai dati emerge una netta spaccatura: il 41% delle aziende prevede di ampliare l'organico nei prossimi dodici mesi (a cui si aggiunge un 12% che cerca sostituzioni), ma al contempo il 69% dichiara di incontrare "spesso o sempre difficoltà nel reperire lavoratori qualificati".
Tra le cause principali del divario tra domanda e offerta, le imprese segnalano la scarsa disponibilità di candidati sul territorio (50%), la mancanza di esperienza e l'insufficienza di competenze tecniche (entrambe al 48%), oltre alle difficoltà legate alla conciliazione tra vita e lavoro (38%). Sul fronte delle figure ricercate, l'85% punta a profili operativi, il 28% a figure tecniche e specialistiche e il 20% a personale amministrativo.
La leva per sbloccare la situazione resta la formazione, su cui l'88% delle aziende dichiara di voler investire nell'anno a venire. Un capitolosu intelligenza artificiale: il 36% delle imprese la utilizza già in qualche fase e il 40% esprime un fabbisogno elevato di formazione specifica sul tema.
"La formazione deve diventare un ponte concreto tra occupazione e qualità del lavoro", dichiara Nella Milazzo, presidente di EBiTer Cagliari e segretaria regionale della Filcams CGIL. "Per costruirlo occorre partire dall'ascolto delle aziende e dei lavoratori, individuare le competenze che servono e rendere i percorsi accessibili, utili e compatibili con la vita delle persone".