CAGLIARI. Un “Patto per la Sardegna” da inserire nella legge di bilancio nazionale 2027 per affrontare i nodi cruciali dell'insularità, della continuità territoriale, della fiscalità e dello spopolamento. È la proposta avanzata stamattina da Sardegna al Centro 20Venti, illustrata dal capogruppo Antonello Peru, da Alberto Urpi e da Stefano Tunis.
Il movimento politico si rivolge al Governo guidato da Giorgia Meloni. "Ci rivolgiamo al Presidente Giorgia Meloni e al centrodestra che in questo momento governa l’Italia, forti del fatto che abbiamo consolidato negli anni un patrimonio di consenso", dice Peru. "Proponiamo un nuovo Piano di Rinascita, nel solco dell’articolo 13 dello Statuto speciale, ma senza scelte calate dall’alto come avvenne negli anni ’70. Chiediamo che la pianificazione parta dalla Sardegna, dalle sue istituzioni e dai suoi territori, con lo Stato chiamato a concorrere alle condizioni necessarie per realizzarla”.
Tra le priorità indicate da Urpi per la manovra economica figurano il rafforzamento del fondo per l'insularità, definito insufficiente con gli attuali 200 mila euro, l'estensione delle agevolazioni per i collegamenti aerei scoperti, misure stabili per il trasporto marittimo delle merci e l'introduzione nella ZES unica di quote specifiche per Sardegna e Sicilia per compensare gli svantaggi competitivi.
Il piano tocca anche il tema dei piccoli Comuni e del dimensionamento scolastico, chiedendo sgravi fiscali per chi sceglie di vivere e investire nelle aree interne colpite dal declino demografico e deroghe sui parametri scolastiche che tengano conto delle reali condizioni delle strade e delle distanze nell'isola. Sul fronte istituzionale si punta all'elezione diretta di Province e Città metropolitane e all'autonomia nella gestione dei fondi europei 2028-2034.
A chiudere la presentazione è stato Stefano Tunis, che ha lanciato un avvertimento politico alla coalizione di governo: "Se le nostre richieste non saranno ascoltate useremo la leva del nostro voto per difendere i sardi. Abbiamo già dimostrato di contare elettoralmente più di partiti italiani e se facessimo una nostra lista per le elezioni politiche ci sarebbero evidenti conseguenze sul risultato elettorale della Sardegna".