CAGLIARI. "Aeroitalia ha assunto con serietà e responsabilità l'impegno di garantire la continuità territoriale da e per la Sardegna. Lo abbiamo fatto in un contesto già estremamente complesso, facendoci carico di sacrifici organizzativi ed economici rilevanti. Oggi, però, senza il sostegno concreto della regione Sardegna e del governo, questo servizio sta diventando sempre più difficile da sostenere". Lo afferma in un'intervista a Il Messaggero Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia, rivolgendo un appello al governo e alla Regione Sardegna "affinché intervengano con urgenza per evitare che un servizio essenziale per la Sardegna venga compromesso o interrotto".
Parole che arrivano dopo la prima intervista, quella dell'ultimatum, a cui poi è seguita la risposta ufficiale dell'assessora regionale ai Trasporti Barbara Manca. L'impressione è che ormai le discussioni tra vettore e Regione avvengano a colpi di comunicati o interviste a terzi.
Tornando a oggi: "Il problema non è soltanto il caro carburante, che continua ad avere un impatto pesantissimo sull'equilibrio economico del servizio", prosegue Intrieri. "Oggi, come tutte le compagnie aeree, anche Aeroitalia si trova ad affrontare diverse problematiche". E ancora: ""L'aumento del costo del carburante ha un impatto pesantissimo, con un aggravio che stimiamo in circa 40 milioni di euro", spiega.
"La continuità territoriale è un presidio pubblico fondamentale e, come tale, richiede responsabilità condivise, risposte tempestive e un'interlocuzione istituzionale costante", si legge. "In Sardegna Aeroitalia non ha solo operato: ha investito, ha programmato e ha creduto nel territorio. Lo dimostra anche un dato preciso: abbiamo assunto 389 persone sarde. Per cui, non è più accettabile che a fronte di questo sforzo manchino segnali concreti, supporto operativo e una chiara assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni locali. Senza impegni immediati e senza un quadro di maggiore collaborazione, diventa inevitabile aprire una riflessione molto netta sul futuro di questo modello".
"Siamo disponibili e pronti a confrontarci in ogni sede – sostiene –. Tuttavia, sono 8 mesi che partecipiamo ai tavoli: dall'inizio di marzo ho lanciato l'allarme e oggi, a novembre, siamo ancora fermi alle discussioni. Ora non bastano più le parole, servono risposte concrete".
E poi la rassicurazione: "Ai passeggeri e ai cittadini sardi vogliamo dire con chiarezza che Aeroitalia non intende sottrarsi ai propri impegni". Poi l'appello alla presidente del consiglio Giorgia Meloni, al vicepremier e ministro Matteo Salvini e alla presidente della regione autonoma della Sardegna, Alessandra Todde.