ALGHERO. "La decisione unilaterale di Aeroitalia di ridurre e cancellare alcune frequenze delle rotte operate in regime di continuità territoriale, tra cui l'ultimo collegamento della giornata da Roma Fiumicino ad Alghero, è inaccettabile e rischia di compromettere pesantemente il diritto alla mobilità dei cittadini sardi".
Questo il duro affondo della segretaria generale aggiunta della UilTrasporti Sardegna, Elisabetta Manca. Una scelta definita "inaccettabile" dal sindacato, che ne denuncia i gravi controcolpi sulla mobilità dei residenti del nord-ovest dell'isola. "A partire dal 1° ottobre, la cancellazione di questa frequenza impedirà di fatto a molti cittadini del nord-ovest della Sardegna di raggiungere Roma e rientrare in giornata, con un conseguente aumento dei disagi e dei costi di viaggio".
Il sindacato contesta la giustificazione legata all'aumento dei costi operativi del vettore: "Comprendiamo che l'aumento del costo del carburante rappresenti una voce di spesa significativa per i vettori. Tuttavia, la scelta di operare alcune rotte senza compensazione economica è stata assunta dalla compagnia e non può in alcun modo essere scaricata sui passeggeri, tanto più quando si tratta di collegamenti inseriti nel sistema della continuità territoriale. La continuità territoriale non può essere subordinata a logiche esclusivamente commerciali. Deve essere garantita nel rispetto di quanto previsto dal decreto ministeriale e degli impegni assunti dai vettori che si sono aggiudicati le rotte in regime di continuità territoriale dai tre scali sardi verso Roma Fiumicino e Milano Linate".
A preoccupare la sigla di categoria è anche la prospettiva a breve termine sul collegamento tra Alghero e la Lombardia: "L'attuale proroga della continuità territoriale è infatti in scadenza il prossimo 24 ottobre e, a oggi, è necessario avere certezze sul futuro del collegamento. Non possiamo permetterci che, alla scadenza della proroga, anche questa tratta venga messa in discussione o subisca una riduzione delle frequenze, aggravando ulteriormente le difficoltà di mobilità per i cittadini e le imprese del nord-ovest della Sardegna".
Manca solleva critiche sui richiami del vettore al comportamento dei concorrenti di mercato: "Anche il richiamo ad altre compagnie che operano sul mercato senza gestire collegamenti in regime di continuità territoriale appare fuori luogo: chi opera in regime di monopolio su una determinata tratta deve rispettare gli obblighi e le condizioni previsti dal sistema di continuità territoriale. Chiediamo pertanto alla compagnia e alle istituzioni competenti di intervenire con urgenza affinché venga garantita la piena operatività dei collegamenti previsti e sia tutelato concretamente il diritto alla mobilità dei cittadini sardi. La continuità territoriale non è una concessione commerciale: è un diritto dei cittadini della Sardegna", conclude la dirigente sindacale.