DECIMOMANNU. È scontro istituzionale e sociale a Decimomannu sulla sicurezza della 130, il tratto che affaccia proprio sul paese e il relativo incrocio che conduce verso San Sperate. Dopo il deposito dell'esposto-denuncia in procura, il coordinatore del "Comitato Spontaneo per la Sicurezza della ss 130", Ottavio Schirru, replica con toni durissimi alle ultime prese di posizione della sindaca Monica Cadeddu.
Un passo indietro: solo pochi giorni fa, in quello che è considerato un incrocio a raso pericolosissimo, ha perso la vita un 19enne che attraversava a piedi. Quasi tre anni fa un’anziana in sella alla sua bici. In mezzo: tanti altri sinistri, più o meno gravi. Non solo si parla di un tratto insidioso per i mezzi, ma rappresenta una vera e propria barriera, la separazione tra il centro di Decimo e la periferia, quella subito oltre la statale. Un ostacolo che si può rivelare fatale, ma che deve essere superato anche per i più semplici bisogni: fare la spesa, recarsi alle poste, alla banca, dal proprio medico. Senza un mezzo si è di fatto tagliati fuori dal paese.
Dopo la morte di Maurizio Porcu, anche la stessa sindaca aveva condiviso un pensiero, spiegando di volersi attivare con fondi comunali per trovare delle soluzioni almeno temporanee. Poi però è arrivato l’esposto alla procura, inviato dal comitato cittadino. E oggi la replica della prima cittadina sulle pagine de L’Unione Sarda. Che parla di un atteggiamento “ingeneroso” nei confronti dell’amministrazione che dal canto suo si sarebbe sempre impegnata sull’argomento e poi l’invito a non usare l’argomento”sicurezza” come terreno di scontro.
"La dichiarazione della sindaca di Decimomannu, apparsa sulla stampa di oggi 8 novembre 2026, mi sembra inopportuna e alquanto offensiva", attacca Schirru, precisando che "la denuncia in Procura non è di 'ciascuno' ma dell'intera collettività. Il comitato che ha presentato l'esposto lo ha fatto perché una situazione di pericolosità non più tollerabile ha prodotto per l'ennesima volta una vittima, un ragazzo di soli 19 anni che stava raggiungendo i propri cari. Una situazione denunciata migliaia di volte dal comitato di sicurezza Ss130 e rimasta lettera morta nelle stanze istituzionali".
Nella nota si risponde direttamente anche alle affermazioni sui fondi comunali. "Vogliamo ricordare alla sindaca che il comitato sicurezza S130 non agisce per conto proprio, ma è sostenuto da migliaia di cittadini che sono stanchi di questa persecuzione stradale chiamata SS130", sottolinea Schirru. "Non accettiamo questa misera polemica di fronte a tragedie che hanno portato tanti lutti nelle famiglie. Vogliamo una sola cosa: se veramente si accorge oggi di poter impegnare fondi del bilancio comunale, perché non lo ha fatto prima, subito dopo le tante denunce del comitato?".
E chiude: "Per non cadere in equivoco ricordiamo che la sindaca di Decimomannu non governa il paese solo negli ultimi 3 anni e mezzo, ma era vicesindaca nelle precedenti amministrazioni esattamente dal 2013. Quindi, prima di sentirsi amareggiata da una denuncia in Procura, sacrosanta, per lo stato drammatico in cui versa la cittadinanza di Decimomannu e tutto il territorio che la circonda, pensiamo che sia più che giusta una profonda riflessione".