CAGLIARI. Regna l’incertezza sui cieli sardi e va avanti ormai da giorni lo scontro politico, dopo che Aeroitalia ha annunciato il ritiro delle rotte sarde in continuità territoriale a causa degli alti costi del jet fuel. Ed è proprio di caro carburante che parla la Regione in una delle ultime repliche dell’assessora ai Trasporti Barbara Manca sulle accuse di immobilismo che sono state mosse in questo periodo. “Non siamo rimasti immobili di fronte all’aumento dei costi e alle difficoltà rappresentate da Aeroitalia”, si difende l’esponente della Giunta Todde, citando una serie di accordi politici e di incontri che avrebbero avuto l’obiettivo di non aumentare le tariffe a carico dei passeggeri, ma di “intervenire attraverso ristori ai vettori”.
“Stanziare i fondi – specifica la titolare dei Trasporti della giunta Todde – non significa però poterli erogare ignorando le norme europee. Per le rotte operate con compensazione economica, la Regione ha effettuato rapidamente i calcoli necessari. Per quelle senza compensazione, invece, la normativa impone una notifica alla Commissione europea, per evitare che i contributi possano configurarsi come aiuti di Stato illegittimi. Un rischio che avrebbe conseguenze anche per la compagnia, che potrebbe essere chiamata a restituire le somme ricevute. In questa fase, il completamento del percorso richiede il coinvolgimento e i necessari passaggi di competenza di ENAC e Ministero, con i quali siamo costantemente in interlocuzione”.
Manca, in sostanza, dice che i 10 milioni sono stati stanziati e resi disponibili dalla Regione, ma non si può “trasformare un intervento pubblico in un’erogazione priva delle necessarie garanzie di legittimità”.
Intanto l’addio alla continuità preannunciato da Aeroitalia resta e i dubbi sulle tempistiche per la riassegnazione delle rotte in continuità si moltiplicano. Di certo c’è un fatto: il regolamento vigente prevede un preavviso di 6 mesi. Non gennaio, quindi, come detto dall’ad della compagnia Gaetano Intrieri al tavolo con Enac e ministero dei Trasporti, ma maggio 2027. Per i sardi, le rassicurazioni arrivano dall’assessora Manca: “la continuità territoriale è un diritto garantito da un decreto ministeriale, non una concessione di una singola compagnia aerea. Se Aeroitalia confermerà la propria decisione, saranno attivate le procedure previste per individuare un nuovo operatore, assicurando nel frattempo la gestione della transizione”. Aeroitalia, in sostanza, dovrebbe continuare a garantire il servizio fino a maggio. Nel frattempo l’assessorato dovrà già iniziare a lavorare per il nuovo bando.