CAGLIARI. La Giunta regionale della Sardegna, su proposta dell'assessora ai Trasporti Barbara Manca, ha approvato la delibera che demanda alla direzione generale dei trasporti di avviare l'istruttoria tecnica per quantificare i maggiori costi sostenuti dalle compagnie aeree in continuità territoriale a causa del rincaro del carburante. Per fronteggiare l'emergenza, la Regione attingerà al fondo "Adeguamento costi da jet fuel negli OSP", istituito con la legge regionale 21 settembre 2026, n. 20, con una dotazione finanziaria di 10 milioni di euro per l'anno in corso.
Il provvedimento si è reso necessario a fronte del forte incremento delle quotazioni del jet fuel, passate dai 635,27 euro per tonnellata previsti come base di calcolo negli attuali bandi ai 1.075,99 euro registrati nell'agosto 2026. La Giunta ha escluso l'ipotesi di ritoccare al rialzo le tariffe aeree a carico dei passeggeri residenti, optando per una verifica analitica delle perdite subite dai vettori. L'istruttoria, che scatterà su istanza dei singoli vettori, analizzerà l'impatto dei costi sostenuti tra il 1° marzo e il 30 settembre 2026 sia sulle rotte operate in esclusiva con compensazione finanziaria sia su quelle accettate senza compensazione.
"La priorità della Regione è salvaguardare la continuità territoriale aerea, che rappresenta un’infrastruttura fondamentale per la mobilità della popolazione sarda", dichiara l’assessora Barbara Manca. "Ora dobbiamo tutelare anche la sostenibilità economica dei collegamenti dal punto di vista degli operatori, soprattutto di fronte a un aumento eccezionale e imprevedibile del costo del jet fuel. Vogliamo farlo utilizzando strumenti compatibili con la normativa nazionale ed europea e con le regole sugli aiuti di Stato, senza scaricare sui passeggeri l’aumento dei costi attraverso un incremento delle tariffe".
"Non si tratta di un rimborso automatico o indistinto del maggior costo del carburante", precisa Manca. "Dobbiamo verificare, rotta per rotta, quanto l’aumento del jet fuel abbia inciso sull’equilibrio economico previsto dai contratti e individuare, dove ne ricorrano i presupposti, la misura necessaria per riequilibrarlo. È un lavoro tecnico che deve essere svolto con rigore, perché parliamo di risorse pubbliche".