Caso Manuela Murgia, il Pm deve decidere entro ottobre. La famiglia: "Chiunque sappia ci contatti. Non lasciateci soli"

 

CAGLIARI. Cresce l'attesa sul pronunciamento del pubblico ministero circa le nuove indagini sul giallo di Emanuela Murgia, che nel 1995 fu ritrovata senza vita nel canyon di Tuvixeddu. Un caso che, a più riprese, nel corso degli anni (una vita intera) è tornato al centro della cronaca regionele e nazionale. Ciò che non è cambiato, invece, è l'impegno con cui la famiglia continua a inseguire la verità, da più di 30 anni. E in questo clima, con pochi giorni rimasti a disposizione prima che il Pm debba decidere il da farsi, i cari di Murgia hanno lanciato un nuovo appello, alla ricerca di informazioni ulteriori. 

A gennaio, dopo mesi di attesa,  l'esame sugli indumenti della vittima non aveva trovato il dna dell'unico indagato, l'allora ex fidanzato di MAnuela Murgia, Enrico Astero. La famiglia aveva lanciato un appello: "Dall'indagine non è emersa alcuna riconducibilità del profilo genetico all'indagato, ma per quale ragione si avverte la necessità di ridimensionare o mettere in discussione l'ipotesi di violenza sessuale subita da Manuela?". A luglio il Gip aveva deciso di non concedere ulteriori proroghe alle indagini per quello che ormai, a tutti gli effetti, si è trasformato in un cold case cagliaritano, e ora il pubblico ministero deve decidere se rinviare a giudizio l'indagato, oppure se archiviare. Data ultima: il 26 ottobre. 

"Ci mobilitiamo per qualsiasi cosa sui social, facciamo migliaia di condivisioni per le cose più disparate, ma quando si tratta di una vita umana, di una ragazza di 16 anni a cui è stato strappato il futuro, non possiamo e non dobbiamo girarci dall'altra parte. Non lasciateci soli. Basta un click per aiutarci", scrivono dalla famiglia Murgia sui social. "​Nostra sorella Manuela Murgia è scomparsa da Cagliari la mattina del 4 febbraio 1995, per poi essere ritrovata senza vita nel canyon di Tuvixeddu. Per troppi anni questa storia è stata lasciata nel silenzio, ma oggi le indagini sono riaperte per omicidio. ​La verità è vicina, ma per trovarla ci serve la memoria di chi c’era. Anche il più piccolo ricordo può fare la differenza. Vi chiediamo solo 2 secondi del vostro tempo per fare un gesto immenso: condividete questo manifesto.". 

Nello specifico si tratta di un appello rivolto a chi viveva o frequentava la zona di "via Emilia, via Barigadu, via San Michele, via Is Maglias, e tutta la zona di Is Mirrionis. La conoscevi? Ti ha mai detto qualcosa? Ricordi qualcosa di quella mattina (sabato 4 febbraio 1995)? Hai sentito voci, confidenze o dettagli in questi anni? ​Se sai qualcosa, anche in modo del tutto anonimo, ti preghiamo di parlare. Scrivici qui in privato sulla pagina: Giustizia per Manuela Murgia, o alla mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.O contatta direttamente le forze dell'ordine o i nostri legali. Giulia Lai, Maria F. Marras, Bachisio Mele. ​Non lasciateci soli in questa battaglia. Condividete, per Manuela, per la verità, per la giustizia che aspetta da più di trent'anni".