CAGLIARI. “Le indiscrezioni sulla missione in Germania del Dottor Schael hanno trovato conferma, la causale recita telegraficamente Hauptstadtkongress 2026 per reclutamento personale dell’est. Si tratta dunque della partecipazione al principale Congresso della sanità che si svolge annualmente in Germania. Pur con qualche forte perplessità, se la trasferta fosse servita concretamente a mitigare la drammatica carenza di organico della sanità sarda, ben venga”. A dichiararlo il vice capo gruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Fausto Piga, che ha annunciato una nuova interrogazione alla Presidente Alessandra Todde per fare luce sulle spese di trasferta del Direttore Generale dell’Assessorato regionale della Sanità, Thomas Schael e nello specifico su un viaggio di cinque giorni effettuato dal manager nello scorso giugno.
L''esponente di Fratelli d'Italia chiede però massima trasparenza sui costi e sui benefici dell'operazione. “Se il Dg è rimasto cinque giorni in Germania per arruolare medici, vogliamo sapere quali risultati tangibili abbia conseguito questa missione, costata alle casse pubbliche circa 1.800 euro di rimborsi tra viaggio, vitto e alloggio. Schael conosce bene l'evento, avendovi già preso parte in passato come relatore, ma oggi che è la Sardegna a pagare la trasferta vogliamo capire se l';Isola ne abbia tratto un reale beneficio in termini di assunzioni per rafforzare il sistema sanitario sardo”, continua il meloniano.
Piga allarga poi il focus sul bilancio complessivo delle spese del Dg: “Il conto totale dei rimborsi per le sole missioni del Dott. Schael è salito a circa 5.000 euro in soli sette mesi. Una cifra anomala se paragonata ai 2.000 euro e rotti complessivi registrati dai suoi predecessori nell'arco degli ultimi sette anni, come emerso dai dati degli accessi agli atti”. “In soldoni, in soli 7 mesi è stato speso quanto nei 7 anni precedenti. La nostra non è una crociata ideologica, ma una doverosa richiesta di trasparenza e per questo presenteremo una interrogazione: quegli appuntamenti in presenza erano davvero indispensabili o potevano essere sostituiti da più economiche videoconferenze? Si tratta di un interrogativo politico a cui la Presidente Todde non può sottrarsi, soprattutto perché guida una forza politica che fa della lotta agli sprechi una bandiera morale quando attacca gli avversari. La Presidente ci dica chiaramente quali risultati concreti sono stati portati a casa. Il Direttore Generale dovrebbe muoversi in perfetta simbiosi con la linea dell'esecutivo: proprio la tesi che il campo largo ha sempre sbandierato per giustificare uno spoils system incostituzionale, che i giudici stanno smontando sentenza dopo sentenza” conclude Piga.