Caso Manuela Murgia, "Oggi compie 16anni per per la trentunesima volta. Il nostro desiderio? Giustizia"

 

CAGLIARI. "Oggi Manuela con la E compie 16 anni. Per la trentunesima volta. L’ultimo compleanno di Manuela lo festeggiammo al mare. Come ogni anno, ci recavamo al mare per stare con lei, per festeggiare quel giorno che per noi era sempre un giorno speciale". Inizia così il commosso messaggio dei familiari di Manuela Murgia, la sedicenne cagliaritana trovata morta nel canyon di Tuvixeddu nel febbraio del 1995, un caso di cronaca più volte riaperto alla ricerca della verità.

Nel testo pubblicato sui social per ricordarla, i parenti rievocano quel periodo lontano dal dolore: "Ricordo Manuela davanti al mare. Guardava l’orizzonte e, con quello sguardo un po’ malinconico che a volte aveva, esprimeva dei desideri. Chissà cosa avrà chiesto quel giorno. Chissà quali sogni aveva affidato al mare. Oggi, a distanza di trentuno anni, siamo noi a voler esprimere un desiderio per lei. E il nostro desiderio è uno solo: che arrivi la giustizia per Manuela".

La famiglia ha scelto di mettere da parte la cronaca nera per concentrarsi sulla sua vita: "Oggi non vogliamo raccontare la sua morte. Non vogliamo parlare di tutto ciò che le è stato tolto. Oggi vogliamo ricordare il giorno in cui Manuela è venuta al mondo. Quel giorno c’era un sole bellissimo e faceva tanto caldo. Era una bambina di quattro chili, una bambina profondamente desiderata, attesa e amata ancora prima di venire alla luce. Ed è proprio quella bambina che vogliamo ricordare oggi. Una bambina che poi è diventata una ragazza di sedici anni, con i suoi sogni, i suoi desideri, il suo carattere, le sue fragilità, le sue risate e tutti quegli aspetti della sua personalità che oggi, almeno per un giorno, vogliamo custodire lontano dal dolore e dalle parole della cronaca".

Un affetto che negli anni ha travalicato i confini familiari: "Perché oggi è il suo compleanno. E oggi Manuela ha qualcosa che trentuno anni fa nessuno avrebbe mai potuto immaginare: tantissime persone che la conoscono, che la ricordano, che hanno imparato ad amarla anche senza averla mai incontrata. Persone che hanno conosciuto la sua storia. Persone che hanno conosciuto la ragazza che era. Persone che, attraverso le nostre parole, hanno imparato a chiamarla per nome. Manuela. E noi, per lei, stiamo cercando di fare tutto ciò che possiamo. Come regalo non possiamo restituirle ciò che le è stato tolto. La vita non possiamo restituirgliela. Ma possiamo provare a restituirle qualcosa che nessuno avrebbe mai dovuto toglierle: la dignità. E ce la stiamo mettendo tutta. Con fatica. Con dolore. Con amore. Con la forza che soltanto chi ama davvero può trovare. Tutto quello che abbiamo fatto, tutto quello che stiamo facendo e tutto quello che ancora faremo, lo dedichiamo a lei. Perché Manuela sa, più di chiunque altro, quanto amore c’è dietro ogni passo".

Infine, la richiesta di vicinanza rivolta a tutta la comunità: "Oggi, però, vorremmo che il nostro desiderio diventasse anche il vostro. Per questo vi chiediamo una cosa semplice, ma per noi immensa. Fate gli auguri a Manuela. Scrivete qui sotto un pensiero per lei. Condividete la sua storia. Accendete, se volete, una preghiera. Rivolgetele un pensiero positivo. E chiedete insieme a noi che, finalmente, la giustizia possa arrivare. Che quel desiderio che Manuela affidava al mare tanti anni fa possa, in qualche modo, trovare finalmente una risposta. Buon compleanno, Manuela. Sedici anni, per la trentunesima volta. Noi siamo ancora qui. E finché ci sarà qualcuno che pronuncerà il tuo nome, Manuela non sarà mai dimenticata. Buon compleanno, piccola. Che oggi il nostro desiderio arrivi fino a te".