Assalto in armeria a Sardara, il video esclusivo del conflitto a fuoco: proseguono le indagini

 

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SARDARA. Proseguono nella massima riservatezza le indagini dei carabinieri sulla rapina all'armeria di Silvia Steri, 48enne commerciante di Sardara (VS), a 60 chilometri da Cagliari, compiuta domenica notte da un gruppo di almeno sei banditi.

Intorno alle 2,10 un pick up grigio, usato come ariete, ha sfondato la serranda dell'esercizio commerciale di via Ariosto e i banditi, con volto coperto e torcia frontale, sono entrati all'interno per fare razzia di armi, come si vede da un filmato esclusivo in possesso dell'Adnkronos.

Il padre della titolare, ottantenne, svegliato dal forte rumore, si è affacciato alla finestra e ha visto i malviventi in azione. Questi hanno esploso numerosi colpi di arma da fuoco, probabilmente con un kalashnikov, verso la finestra, crivellandola di proiettili nel tentativo di intimidire l'uomo che aveva imbracciato un fucile.
I banditi dopo aver fatto razzia di armi sono fuggiti a bordo delle due auto con sui erano arrivati in via Ariosto, coprendosi la fuga e seminando sulla strada chiodi a tre punte. Sul posto sono arrivate le pattuglie dei carabinieri che hanno messo in sicurezza l'area e avviato le indagini. Nel corso della mattinata seguente sono state ritrovate alla periferia di Sardara, sulla complanare della SS 131 Carlo Felice', le due auto, risultate rubate. Non si sa quale direzione abbiano preso i banditi per la fuga, in quanto da quella posizione è possibile seguire le direttrici verso Cagliari o Sassari, verso l'interno dell'Isola o verso il Campidano. Secondo quanto si apprende da fonti qualificate ad attendere i banditi dopo aver abbandonato le auto c'era un furgone bianco, visto da diversi testimoni per alcuni giorni parcheggiato nei paraggi della complanare.
Nel corso del sopralluogo i Ris hanno repertato numerosi bossoli e proiettili, cercato impronte e tracce biologiche sulle auto usate per l'assalto. Non si conosce l'ammontare del bottino prelevato. Di certo c'è solo un'intensa attività investigativa in tutta l'Isola per un assalto pianificato nei dettagli, dall'arrivo all'azione vera e propria e alla fuga, fino ai possibili scenari imprevisti, che ricalca le tecniche utilizzate per gli assalti ai furgoni portavalori.