A Solanas una fiaccolata di preghiera per Michela, che lotta per la sua vita dopo essere stata quasi uccisa dal marito
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SOLANAS. Lotta per la sua vita in un letto d'ospedale Michela Rubiu, la quarantasettenne di Solanas che ieri mattina, 23 luglio, è stata quasi uccisa dal marito, Alessandro Pintus, poi finito in carcere. L'uomo, dopo aver sparato alla donna, ha ammazzato suo fratello, con la stessa pistola. E ora la comunità di Solanas, sotto choc per la tragedia, si riunirà in preghiera per una fiaccolata, organizzata dalla parrocchia Madonna della fiducia. "Accendiamo insieme una luce per Michela", si legge nell'annuncio pubblicato sul profilo social della chiesa.
La fiaccolata partirà subito dopo la messa delle 20, che "sarà celebrata per Michela", comunica la parrocchia di Solanas. È annullata invece la processione di domenica.
La donna intanto resta ricoverata a Cagliari, in gravi condizioni. Ha subito un intervento delicato, vista la gravità della ferita alla testa: Pintus le ha sparato alla nuca quella mattina, mentre lei cercava di entrare nel bar insieme al loro figlio di un anno e mezzo e all'altra figlia di lei, adolescente.
