CAGLIARI. "Non si parla di un piano di commercio, sono idee per pianificare con i portatori d’interesse e le associazioni di categoria. La nostra è una mozione che vuole stimolare: cerchiamo di individuare le aree già nel Puc". Matteo Massa, presidente della Commissione Sviluppo Economico in Consiglio comunale a Cagliari, definisce così la mozione firmata insieme al vicepresidente Massimiliano Piccoi per ridisegnare il volto dei rioni storici. Un'iniziativa che punta a sfruttare la legge sulla Concorrenza (214/2023) non per calare vincoli dall'alto, ma per avviare un confronto sul futuro della città.
Il cuore della proposta è riportare varietà e botteghe tradizionali tra i vicoli del centro, senza però muovere guerra ai locali di ristorazione. "Vorremmo una visione che porti la Regione a investire a fondo perduto nelle attività che investono nella tradizione e nell'innovazione di quest'ultima. Dobbiamo diversificare, senza punire chi fa food. Non ce l’abbiamo con nessuno", precisa Massa. "Il food non manca, allora cerchiamo di portare altre persone in centro. Ma ripeto è un punto di partenza".
L'idea è quella di estendere anche ad altre strade di pregio le regole su dehors, tavolini e insegne già usate in piazza Yenne e largo Carlo Felice, per garantire decoro ed armonia visiva. Per farlo, la mozione propone un tavolo di lavoro tra i vari uffici del Comune e la spinta verso la Regione Sardegna per alzare i contributi a fondo perduto , dando un aiuto concreto agli artigiani affossati dai caraffitti del centro storico.