Cagliari, Vigili del fuoco in stato d'agitazione per la nuova organizzazione: "Si rischiano turni scoperti"

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CAGLIARI. Stato di agitazione tra i Vigili del fuoco di Cagliari: la sigla sindacale Usb contesta il nuovo modello di organizzazione del servizio che il Comando dovrebbe introdurre dal 1 ottobre e chiede che venga garantita la presenza del funzionario di guardia 24 ore su 24, tutti i giorni.

“Il servizio di guardia che dovrebbe essere garantito h24 tutti i giorni allo stato attuale non è previsto. Non c’è nessuna spiegazione logica che spinge l’adozione di un orario di servizio che non trova applicazione in nessun contratto di lavoro”, spiega Nicola Badas, coordinatore regionale USB Vigili del fuoco e ispettore antincendio. 

Secondo il sindacato, il nuovo modello di contratto porterebbe ad avere turni scoperti anche negli orari notturni. "Questo comporterà sicuramente la mancanza della figura tecnica nei fine settimana, quindi dal sabato sino al lunedì mattina e nei giorni festivi. Dal primo di ottobre verrà applicato questo orario ibrido che non trova applicazione in nessun contratto di lavoro e praticamente partiranno il lunedì mattina, fanno 12 ore di servizio, poi l'indomani 12 ore di turno notturno e poi, per completare le 36 ore settimanali, o due giorni da 6 ore oppure un altro turno da 12 ore. Le restanti tre settimane con orario giornaliero. E questo complicherà ulteriormente anche la vita privata dei nostri colleghi ", fa sapere Badas.

A sostegno della richiesta sulla presenza del funzionario c'è anche una raccolta firme effettuata tra lavoratori. "È stata fatta una raccolta firme per l'inserimento dei funzionari e questa raccolta firme è stata fatta in tutti i capisquadra e capireparto che sono quelli che poi guidano le squadre, guidano le squadre negli interventi. 106 su 110 presenti hanno firmato che è necessario avere la figura del funzionario sempre presente", ha detto Badas.

Nella vertenza Usb ha inserito anche altre criticità organizzative del Comando, dalla distribuzione del personale nei quattro turni alla mobilità interna tra le sedi. Su quest'ultimo punto il sindacato segnala i disagi dei lavoratori costretti a spostarsi tra le diverse sedi. "Ci sono dei colleghi che, purtroppo, viaggiano, come da Cagliari, che viaggiano da Iglesias a Cagliari e viceversa, che ormai col caro carburante sta incidendo pesantemente nelle tasche dei nostri colleghi. Oltre che arrivano, viaggiano un'ora prima e un'ora dopo e quindi rimangono impegnati 14 ore piuttosto che 12 come dovrebbe essere", conclude Badas.


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