Rotatoria in piazza d'Armi, i lavori dureranno due settimane: "Un intervento di messa in sicurezza"

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CAGLIARI. Cambia la viabilità a piazza d'Armi a Cagliari. Da martedì 8 settembre partiranno i lavori per la realizzazione di una rotatoria sperimentale all'incrocio tra via Is Mirrionis, via Marengo, viale Merello, viale Buoncammino e viale San Vincenzo. Il cantiere durerà circa due settimane e prevede anche il rifacimento della pavimentazione dell'intera area. La bitumazione sarà eseguita di notte.

La rotatoria sarà provvisoria e realizzata con strutture amovibili. Una volta completato l'intervento, saranno eliminati gli attuali semafori dell'incrocio, modificando così i flussi di traffico in uno dei punti più delicati della viabilità cittadina. "Consentiranno di fatto l'eliminazione dei semafori e di conseguenza una maggior fluidità del traffico e certamente una maggior sicurezza, sia per il fatto che le automobili naturalmente senza i semafori e con la rotatoria avranno una facilità maggiore per superare quell'incrocio che in alcuni punti aveva anche delle pericolosità", spiega l'assessore comunale alla Mobilità Yuri Marcialis.

La nuova disposizione della carreggiata dovrebbe quindi modificare il modo in cui i veicoli attraversano l'area, riducendo il peso sulla struttura sottostante. "Sappiamo tutti delle cavità sottostanti, le curve tracciate per la rotatoria garantiranno appunto un flusso delle auto diverso da quello attuale e quindi anche un appesantimento minore della struttura", fa sapere Marcialis.

Prima della posa della rotatoria saranno demolite due piccole aree spartitraffico presenti nell'incrocio. Poi verrà rifatta la pavimentazione, con una particolare attenzione alle modalità di esecuzione dei lavori per limitare le vibrazioni. "Metteremo una bitumazione speciale che garantirà un peso minore e un minor peso anche dato dall'acqua piovana e poi ci saranno dei monitoraggi costanti attraverso delle apparecchiature tecnologiche", spiega l'assessore.

Il Comune prevede quindi anche un monitoraggio strutturale della zona durante la fase sperimentale, con l'obiettivo di verificare il comportamento della nuova viabilità e della struttura sottostante. "È un intervento di messa in sicurezza che non è solo la posizione della rotatoria", conclude Marcialis.