Foto dal profilo Facebook della sindaca Barbara Pusceddu
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SOLANAS. Michela Rubiu non ce l’ha fatta. La donna, raggiunta da un colpo di pistola esploso dal marito Alessandro Pintus un mese fa, era rimasta gravemente ferita alla testa. Ricoverata in condizioni critiche all’ospedale Brotzu, ha lottato a lungo tra la vita e la morte. Oggi, purtroppo, il suo cuore ha smesso di battere. La notizia è stata confermata dall’ospedale Brotzu, dove Michela era ricoverata.
Pintus aggredì la moglie al culmine di un furibondo litigio avvenuto nel bar di proprietà della vittima, a Solanas, frazione di Sinnai. Dopo averle sparato, Pintus raggiunse Flumini di Quartu, dove uccise il fratello Andrea Pintus.
“Una notizia che rattrista tutti, la comunità di Solanas e quella di Sinnai – spiega Barbara Pusceddu, sindaca di Sinnai – Un episodio grave, un femminicidio causato da chi in teoria doveva proteggerla, il marito”.
“Ci siamo aggrappati alla speranza che si potesse riprendere, nonostante la consapevolezza della gravità della situazione”, spiega Pusceddu.
“Ora occorre stare vicini alla famiglia. Noi come Comune abbiamo, fin dall’inizio, attivato un supporto tramite il servizio sociale per supportare la famiglia di Michela”, ha detto la sindaca.
AGGIORNAMENTO: Con un lungo post sui social la prima cittadina è tornata sull'argomento, esprimendo il dolore dell'amministrazione e dell'intera comunità. "In questo momento di immenso dolore, la nostra comunità si unisce in un unico grande abbraccio per farvi sentire che non siete e non sarete soli! Per interpretare il sentimento di cordoglio dell'intera cittadinanza e per rendere omaggio alla memoria di Michela, sentita la famiglia, disporrò la proclamazione del lutto cittadino", ha dichiarato. "Invito tutti a unirsi in un momento di silenzio e di riflessione, per affermare con forza il no di tutta la nostra comunità a ogni forma di violenza". In coda il testo completo del messaggio della prima cittadina.
Barabara Pusceddu sindaca su Facebook: Purtroppo è arrivata la notizia che la nostra comunità sperava con tutte le forze di non dover mai ascoltare.
Ci sono momenti in cui il ruolo di Sindaca e il dovere istituzionale si fondono del tutto con l’umanità e con un dolore indicibile, di fronte a un dramma troppo grande e ingiusto per trovare una spiegazione. La notizia del barbaro femminicidio di Michela lascia le comunità di Sinnai e di Solanas in uno stato di profondo sconcerto, sgomento e sincera rabbia.
Quando un territorio viene ferito così al cuore da una violenza tanto feroce, la tragedia di una famiglia diventa inevitabilmente la tragedia di noi tutti. Nessuna parola può colmare l’abisso di una vita spezzata in modo così brutale, né cancellare la gravità di una piaga sociale che continua a colpire le donne al cuore della nostra società.
A nome dell’intera città di Sinnai, dell’Amministrazione comunale e di ogni cittadino, mi stringo con profonda commozione, rispetto e affetto alla mamma, ai figli, ai familiari e a tutti i cari di Michela. In questo momento di immenso dolore, la nostra comunità si unisce in un unico grande abbraccio per farvi sentire che non siete e non sarete soli!
Per interpretare il sentimento di cordoglio dell'intera cittadinanza e per rendere omaggio alla memoria di Michela, sentita la famiglia, disporrò la proclamazione del lutto cittadino.
Invito tutti a unirsi in un momento di silenzio e di riflessione, per affermare con forza il no di tutta la nostra comunità a ogni forma di violenza