CAGLIARI. È nato come spazio sicuro, per raccontarsi e condividere i momenti da neo mamme. Poi è diventato qualcosa di più, con una visione precisa. Si chiama "Associazione Mamas" la nuova comunità per famiglie nata a Cagliari, che ha come obiettivo quello di raccogliere pensieri ed esigenze dei genitori e tentare di farsi spazio nelle decisioni politiche importanti per bimbe e bimbi in città. Come? Mappando aree giochi e locali "family friendly", facendo segnalazioni su cosa non funziona ma anche proposte su come migliorare la città per farla diventare davvero "a misura di bambino".
L'associazione oggi è composta da otto membri attivi ma ha già centinaia di seguaci sui social. "Tra i temi prioritari da affrontare secondo noi c'è la mobilità", spiega Stella Falqui, neuropsichiatra infantile e mamma che a breve diventerà presidente della neo costituita associazione. Il gruppo infatti ha già chiesto la possibilità di partecipare a 'Streets for kids', la campagna che vuole moltiplicare il numero di strade scolastiche in tutta Europa e promuovere la mobilità attiva nei percorsi casa-scuola: l'idea è quella di chiudere la strada davanti alla scuola di via Parigi, il 23 ottobre, per la manifestazione.
Non solo. La comunità di mamme propone anche di organizzare "passeggiate partecipate" nei tragitti casa-scuola-parco con i passeggini. "Chi è genitore lo sa", spiega Falqui, "ci sono delle zone, come viale Merello, in cui si passa per raggiungere ad esempio l'Orto dei Cappuccini, che sono perfino pericolose per chi porta i figli con il passeggino, per via delle voragini e dei dossi sul marciapiede".
Uno degli ultimi video pubblicati dall'associazione riguarda invece le aree giochi presenti in città. In alcuni parchi ci sono giochi fuori uso, recintati, "altri con scivoli non sicuri per bambini sotto una certa età". Questi sono messi a confronto, nel video, con alcune delle aree per bambini nei parchi del nord Europa. Decine i commenti di genitori che confermano la situazione.
Falqui aggiunge: "Stiamo vivendo un cambiamento climatico molto importante, non ci sono rifugi climatici per le famiglie, le neo mamme che hanno partorito a giugno sono state costrette a stare chiuse in casa per tre mesi interi. Non è giusto. Vorremmo che il Comune iniziasse a pensare a delle aree in cui le famiglie possano stare anche d'estate".
