Caro-vita e carburanti, l'appello: "È il momento di manifestare anche in Sardegna con colonne di camion e trattori"

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CAGLIARI. "È giunto il momento di manifestare, di scendere in piazza". Sono le parole di Tore Piana, presidente del Centro Studi Agricoli, che annuncia una possibile mobilitazione di agricoltori, allevatori e autotrasportatori anche in Sardegna. 

Le cause, che hanno dato il via alle proteste in gran parte del Sud Italia, riguardano i rincari dei carburanti, dei concimi e dei mangimi, che mettono in difficoltà le aziende agricole e zootecniche. Una situazione che rischia di avere conseguenze anche sui consumatori, come nel caso di Puglia, Calabria e Campania, dove gli scaffali dei supermercati si stanno svuotando sempre di più.

"Ci ritroveremo coi prezzi in aumento nei negozi, dalla pasta, all’olio, a tutto quello che serve per poter andare avanti", spiega Piana.
Per il presidente del Centro Studi Agricoli servono interventi concreti a sostegno delle imprese, che devono fare i conti con spese sempre più alte e margini di guadagno ridotti.

Tra le criticità sollevate da Piana c’è anche quella delle difficoltà economiche di alcune aziende agricole alle prese con le richieste di pagamento. "In queste ultime settimane ci arrivano le informazioni di agricoltori disperati", fa sapere.

Da qui l’idea di unire le diverse categorie produttive in una mobilitazione. "Stiamo valutando come Centro Studi Agricoli di unire autotrasportatori, agricoltori e allevatori con delle manifestazioni, con delle colonne di trattori e di camion", spiega Piana.


Da qui l'appello ai lavoratori del settore per scendere in piazza: “Da oggi avvieremo le procedure per organizzare una manifestazione corretta, che rispetti le regole", fa sapere Piana, "ma che possa esprimere e far conoscere a tutta l'opinione pubblica il malessere reale che in questo momento il mondo produttivo dell'agricoltura e dell'allevamento sta vivendo”.