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CAGLIARI. Carenze strutturali di personale, ricorso esasperato alla pronta disponibilità – con picchi fino a 14 turni al mese per lavoratore – e incertezza sulle risorse per le prestazioni aggiuntive. I sindacati Uil Fp, Usb Pi Sanità e Cisl Fp lanciano un nuovo, ennesimo, allarme sulla tenuta dell'Arnas Brotzu e inviano una lettera urgente alla presidente della Regione, Alessandra Todde, titolare dell'interim alla Sanità, minacciando la mobilitazione.
A sottoscrivere la nota sono i rappresentanti Fabio Sanna (Uil Fp), Gianfranco Angioni (Usb Pi Sanità) e Luciano Serra (Cisl Fp), che denunciano una situazione ormai oltre il livello di guardia nei tre presidi che compongono l'azienda ad alta specializzazione: il San Michele, il Businco e il Microcitemico Cao. "Il personale non può diventare l'ammortizzatore delle carenze della sanità regionale – sottolineano gli esponenti sindacali –. Servono assunzioni, stabilizzazioni e numeri certi sui fondi per la remunerazione del lavoro aggiuntivo".
Oltre al piano reclutamento, i sindacati sollecitano la nomina immediata del nuovo direttore amministrativo dopo le recenti dimissioni, per garantire stabilità alla governance aziendale. Per far fronte alla pressione estiva nei settori più critici (come sale operatorie ed emergenza), le tre sigle propongono un "Progetto obiettivo" straordinario con il raddoppio dell'indennità per i turni di reperibilità eccedenti il settimo mensile. "Chiediamo un incontro urgente e atti formali – concludono Sanna, Angioni e Serra –. Senza risposte concrete, la prossima iniziativa non sarà un appello ma l'avvio della mobilitazione".
È il secondo, preoccupante, allarme sullo stato degli operatori nei presidi sanitari: stamattina si è parlato di Nuoro nel caos