Carcere di Alghero, la garante Testa: "Caldo asfissiante, un detenuto ottantenne con la polmonite vive in una cella dove l'aria è irrespirabile"
ALGHERO. "Il caldo non può diventare una condanna nella condanna". La garante dei detenuti in Sardegna Irene Testa racconta oggi di aver visitato il carcere di Alghero insieme al Garante comunale delle persone private della libertà personale, Carmelo Piras, e di aver trovato una situazione "drammatica", resa ancora peggiore dal "caldo asfissiante e insopportabile". Un'emergenza che riguarda tante carceri in Italia, da quando il Paese è stato colpito da un'ondata di calore eccezionale.
"Tra le persone detenute ho incontrato un uomo di 80 anni", dice Testa, "affetto da una polmonite. È stato trasportato quattro volte in ospedale, ricoverato e dimesso dopo dieci giorni. Oggi affronta la convalescenza in una cella dove l'aria è irrespirabile. Respira con estrema difficoltà, parla a fatica. Nel carcere di Alghero non esiste un centro clinico in grado di garantire un'assistenza sanitaria adeguata".
"Come si può pensare che una persona anziana e gravemente malata possa curarsi in queste condizioni?", attacca la garante, "Il diritto alla salute non si perde con la detenzione. La pena non può tradursi nell'abbandono o nella negazione delle cure".
