CAGLIARI. "Gli episodi di rapina nei piccoli centri sono sempre più frequenti. Non possiamo considerare questi eventi come isolati o imprevedibili". Così la Slc Cgil Sardegna sulla rapina avvenuta oggi nell'ufficio postale di Gairo, che riaccende i riflettori sulla sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori di Poste Italiane. Un impiegato infatti è stato minacciato dal rapinatore con una pistola per farsi consegnare il denaro: è riuscito poi a fuggire con un bottino che si aggirerebbe intorno ai 30mila euro.
"il rischio esiste e deve essere adeguatamente gestito", commenta il sindacato dei lavoratori, "È necessario che Poste Italiane metta in campo tutte le misure organizzative e di sicurezza necessarie a garantire l’incolumità del personale, prestando particolare attenzione agli uffici con organici ridotti e maggiormente esposti. La sicurezza delle colleghe e dei colleghi deve venire prima di qualsiasi altra esigenza aziendale. Per questo riteniamo indispensabile un confronto con l’Azienda e, se necessario, con le istituzioni preposte alla sicurezza e all’ordine pubblico".
"Esprimiamo la nostra piena solidarietà alla lavoratrice coinvolta nell’episodio e alla sua famiglia. Il rischio c’è. Va riconosciuto, prevenuto e gestito. La sicurezza di chi lavora negli uffici postali non può essere rinviata".
La nota di Uilfpc Sardegna
"Gairo come Elini, in pochi giorni due uffici postali presi di mira dai banditi. Una situazione inaccettabile. Poste Italiane dovrebbe pensare più a salvaguardare i dipendenti lasciati soli al lavoro che al profitto”. Così la Uilfpc Sardegna sulla tentata rapina a Elini e sulla rapina a Gairo.
“A distanza di pochi giorni si è ripresentato il problema della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori di Poste Italiane all'interno degli uffici postali - sottolineano il segretario generale della Uilfpc Sardegna Tonino Ortega e Davide Sannia segretario generale aggiunto Uilfpc Sardegna - Sono stati presi di mira due uffici postali di Gairo ed Elini, piccoli centri della nostra isola in cui la gestione dell'ufficio postale è affidata sempre più spesso a ‘mono-operatori’ che devono affrontare quotidianamente in solitaria la gestione completa dell'ufficio e di tutte le problematiche che quotidianamente si possono verificare, talvolta, a loro rischio e pericolo”. Un esempio: “Nel Nuorese attualmente ci sono 83 uffici postali, di cui 40 con mono operatore - spiega il sindacato -. Entro fine anno il numero di uffici con un solo operatore salirà a 56 perché alcune sedi vengono declassate”.
La Uilfpc Sardegna punta il dito contro Poste Italiane: “Dovrebbe iniziare a pensare e mettere in campo soluzioni concrete a salvaguardia soprattutto della salute e dell'incolumità delle persone che quotidianamente mantengono un servizio alla popolazione anche in piccoli centri come quelli citati - afferma Sannia - non si possono lasciare da soli gli operatori a lavorare”.
“Il profitto non deve essere l'unico obiettivo aziendale - tuona Ortega - si deve guardare anche oltre per garantire un'adeguata tutela dei lavoratori. Ogni lavoratore dev'essere sereno nell'andare sul proprio luogo di lavoro”.
“A Poste Italiane - conclude Sannia- chiediamo un confronto nel merito di una situazione sempre più grave e attuale, la sicurezza non è prescindibile”.