"Ospite accoltellato e sassaiola contro i poliziotti": rissa finita nel sangue nel centro di accoglienza a Monastir

 

Guarda YouTg anche su Matex Tv 

MONASTIR. Ennesimo episodio di violenza all'interno del Centro di accoglienza straordinaria di Monastir. Un ospite della struttura sarebbe stato accoltellato al culmine di una rissa. A raccontare i fatti è il Sindacato Autonomo di Polizia (Sap), che, con il suo segretario provinciale Rosario Trovato, aveva lanciato l'allarme sulle criticità del centro di accoglienza sardo. 

"La realtà ha drammaticamente confermato quanto era ovvio aspettarsi", scrive il sindacato in una nota. Tutto è accaduto stanotte, intorno all'una: "Una rissa culminata in accoltellamento. L'ospite per sfuggire agli aggressori, si è rifugiato verso le poche forze dell'ordine presenti sul posto. La reazione del gruppo è stata immediata e violenta: una sassaiola si è abbattuta contro il personale di servizio, danneggiando un'auto della Polizia e un container adibito a ufficio", scrive il sindacato.

"Siamo all'assurdo e al limite della sopravvivenza", dichiara Trovato, "Da mesi denunciamo la follia di un sistema che vede oltre 800 migranti stipati in un impianto privo di reali divisioni strutturali tra CAS e Hotspot, presidiato unicamente da un'esigua manciata di poliziotti. I colleghi sono carne da macello in una vera e propria zona franca dominata da illegalità, armi improprie e soggetti pericolosi che si rifugiano nel centro dopo aver commesso reati all'esterno». Il SAP ribadisce come la struttura violi palesemente le più elementari norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, esponendo i poliziotti a pericoli quotidiani che possono degenerare in tragedia. «Non aspetteremo che ci scappi il morto per vedere un intervento concreto. Chiediamo la separazione fisica e immediata tra le strutture, l'invio contingente di rinforzi straordinari e annunciamo che siamo anche pronti a depositare un esposto alla Procura della Repubblica di Cagliari affinché vengano accertate tutte le responsabilità di questa fallimentare e pericolosa gestione".