Quartu, il caso della lettera dalla Silicon Valley fa ancora discutere. Maggioranza: "È satira"

 

QUARTU. Si sarebbe potuta chiudere prima, ma la storia della lettera (ovviamente falsa) firmata dall'Ai al consigliere Roberto Matta è ancora al centro delle polemiche politica della terza città più importante della Sardegna. Tanto che oggi arriva anche un comunicato ufficiale dalla maggioranza, in risposta alle considerazioni che il consigliere interessato ha fatto negli utlimi giorni. 

Torniamo a lunedì: il primo a parlarne fu il consigliere e candidato a sindaco Roberto Matta. Raccontava di una missiva arrivata a tutti i consiglieri. La lettera nella finzione era firmata da un'intelligenza artificiale della Silicon Valley, ma in realtà si trattava ovviamente di un'accusa nemmeno troppo velata: l'intelligenza artificiale si diceva stanca di essere strausata dal consigliere, implicitamente affermando che lui la userebbe, e tanto. Una trovata che di sicuro a qualcuno avrà strappato un sorriso. Non a Matta che ha raccontato di essere pronto a presentarsi in caserma. 

La questione sembrava essere giunta al termine, ma poi sono arrivati nuovi post. molti cittadini hanno commentato e lo stesso Matta è tornato a parlarne in due post diversi: "Qualche solerte collega ha pensato bene di far circolare alla stampa anche il contenuto di una comunicazione che, per sua stessa natura, era rimasta nell'ambito privato tra ogni singolo destinatario e il suo anonimo autore", ha subito puntualizzato. Per poi aggiungere come "nella lettera vengono citati atti, circostanze e iniziative che, almeno apparentemente, sembrano essere conosciuti da chi ha una certa familiarità con le vicende interne del Comune. Una cosa poi è la satira, una cosa è la critica, anche aspra. Altra cosa è utilizzare espressioni che, anziché contestare idee, atti o comportamenti, finiscono per colpire direttamente la persona".

E indica alcune frasi che lo hanno infastidito, prendendole direttamente dal documento originale. "Ignora perfino le basi sintattiche". "Ragionamenti senza logica". Oppure "Inesauribile grafomania". E infine "Non mi scandalizzano le critiche. Chi fa politica deve saperle accettare. Io sono il primo a usare l'ironia, anche pungente, quando critico il potere. Quello che mi fa riflettere è piuttosto il metodo". 

Oggi arriva anche la risposta dei gruppi di maggioranza: “Non esiste a Quartu alcun clima politico pesante, né tantomeno un’istituzione democraticamente sotto minaccia o vittima di intimidazioni - scrivono in una nota -. La missiva in questione non contiene alcuna frase di minaccia ma si limita a una provocazione satirica, sicuramente sopra le righe, indirizzata al presunto uso intensivo dello strumento informatico da parte del consigliere”. “Classificare un episodio di evidente satira o crassa goliardia come un’azione intimidatoria rischia di generare allarmismi del tutto ingiustificati, distorcendo la percezione del dibattito pubblico cittadino, che resta vivo, aperto e svolto nel pieno rispetto delle minoranze e delle regole democratiche”. “Facciamo un appello al consigliere Matta: è necessario il contributo dell’intero Consiglio comunale per riportare al centro dell’agenda politica i temi prioritari per la città di Quartu, privilegiando il confronto nelle sedi istituzionali rispetto alle discussioni sui social network”.