CAGLIARI. Un fermo immagine che inquadra specificamente il petto di un'assessora e così la "miccia" è stata accesa. Il consigliere d'opposizione Roberto Matta è finito nella bufera dopo aver pubblicato un video che, spiega lui, è stato ritagliato su Canva, ma che in fase di esportazione risultava troppo zoomato, creando un effetto sconveniente ai danni dell'assessora quartese Monica Sotgiu. Ma ci sarebbero anche dei "mi piace" del consigliere che la maggioranza proprio non ha gradito e, alla fine, la tempesta è stata inevitabile.
"L'episodio avvenuto su Facebook, che ha visto il consigliere comunale Roberto Matta rivolgere nei confronti dell’assessora Monica Sotgiu contenuti ampiamente sminuenti e intrisi di sessismo, ci indigna e non ci può lasciare indifferenti", si legge nella nota condivisa dalla maggioranza quartese. "Ci addolora constatare come si sia scivolati in una simile svalutazione della persona e del ruolo istituzionale. L'Assessora è stata derisa come "stagista" in una vignetta, un fermo immagine del suo intervento in aula è stato riproposto isolando esclusivamente il petto e sono stati approvati con una risata sui social commenti sessisti e svilenti rivolti ad altre donne impegnate in politica, appellate come "Olgettine"".
E ancora, aggiungono, "È sconcertante che un rappresentante dei cittadini utilizzi i social per veicolare stereotipi sessisti che oggettificano la figura femminile. Tutto questo non ha nulla a che fare con la satira né con la politica: è una forma intollerabile di sessismo e una triste svalutazione che ferisce la dignità personale e impoverisce il confronto pubblico. Chi rappresenta le istituzioni ha il dovere di essere un esempio di rispetto, parità e rifiuto di ogni linguaggio sessista". La nota è firmata da Valeria Piras, Elisa Usalla, Romina Angius, Cinzia Carta, Marina Del Zompo, Barbara Cadoni, Romina Mura, Marcella Marini, Rossana Perra.
Dal canto suo Roberto Matta ha affidato ai social la replica (due, in due post diversi). Nel primo: "Se in alcune scene l'immagine vi è sembrata tagliata o fuori inquadratura, si è trattato di un problema tecnico di rendering della piattaforma Canva. Purtroppo, nonostante sulla timeline di montaggio il video fosse perfettamente centrato, la piattaforma a volte applica un ritaglio automatico errato durante il salvataggio finale". E specifica "in modo indipendente dalla mia volontà". E assicura: "Di questo inconveniente tecnico, mi sono gia' scusato in aula e personalmente con l'assessora Sotgiu". E chiude con una nota più piccata: "Ce lo avessero segnalato subito, invece che organizzare plotoni di esecuzione, forse si sarebbero evitati certi toni".
C'è però anche un altro post in cui Matta lamenta come la situazione abbia assunto piege "grottesche", dice lui. Nello specfico che "un errore tecnico nell'esportazione di un'immagine venga trasformato in un caso politico, arrivando persino a evocare accuse di misoginia". E ancora: "Non accetto invece che un episodio involontario venga strumentalizzato per costruire una rappresentazione distorta della mia persona e del mio impegno politico".