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CAGLIARI. Un nuovo polmone verde nel centro di Cagliari, con più alberi, nuovi collegamenti pedonali, aree attrezzate e un punto ristoro al servizio del polo universitario. Questo è il progetto per la riqualificazione dell'Orto dei Cappuccini, inserita nell'accordo di programma sottoscritto dal Comune con la Regione e l'Università di Cagliari.

L'intervento punta a rendere pienamente fruibile un'area verde già esistente e a collegarla con la zona universitaria di viale Fra Ignazio creando un percorso verde attraverso una parte importante del centro cittadino. "È un nuovo spazio verde che servirà prima di tutto alla popolazione universitaria, ma chiaramente potrà essere utilizzato da tutta la cittadinanza, quindi famiglie, anziani, bambini e bambine. È un'area verde già esistente che però verrà resa fruibile. Verranno creati i collegamenti proprio in quell'ottica di ricucitura del tessuto urbano a verde", spiega l'assessora comunale all'Ecologia urbana Luisa Giua Marassi.

Uno degli aspetti centrali del progetto è quello di incrementare il numero di alberi all’interno del parco anche per garantire maggiore ombra. "L'intervento più importante, anche per le condizioni climatiche che stiamo vivendo in questo momento storico, è la riqualificazione delle alberature. È un'area che ha già un discreto patrimonio arboreo ed arbustivo, però allo stesso tempo abbiamo chiesto di poterle incrementare in maniera tale da avere non solo tutti i benefici che derivano dagli alberi, ma anche un'ombreggiatura sufficiente e adatta alla fruizione del parco”, fa sapere Giua Marassi.

Nel progetto sono previste anche nuove sedute e un punto ristoro. Il chiosco sarà pensato soprattutto per rispondere alle esigenze degli studenti e delle studentesse che frequentano il polo universitario. "Verrà anche creato un punto ristoro. Questo è molto importante perché effettivamente nel polo universitario mancava ormai da troppo tempo un punto ristoro che potesse servire proprio agli studenti e alle studentesse sia durante le ore di lezione, sia come necessario punto di ritrovo e anche di studio negli orari tipici della pausa pranzo", conclude Giua Marassi.