SASSARI. Arrivano 80 case di comunità al posto delle 49 grazie alla reinterpretazione in chiave sarda del Dm77. Il decreto del ministero della Salute che riorganizza e definisce i nuovi standard per l’assistenza sanitaria territoriale in Italia, finanziato anche tramite il Pnrr. Previste 13 strutture mobili per raggiungere le zone più lontane, 1500 assunzioni a tempo indeterminato tra medici e infermieri. La sanità sarda prova a ridisegnare il rapporto tra ospedali e territorio in un'isola nella quale la dispersione della popolazione, le distanze rendono più difficile garantire a tutti lo stesso accesso alle cure.
Uno dei temi centrali emersi a Sassari durante il convegno “L'evoluzione del servizio sanitario nazionale Focus sulla Regione Sardegna”, organizzato dalla Asl numero 1 con la collaborazione di Ares Sardegna. La direzione indicata è quella di portare fuori dagli ospedali tutto ciò che non necessita realmente di assistenza ospedaliera, rafforzando contemporaneamente personale, presidi e servizi territoriali.
I dettagli nel servizio di Teleregione Live