Solanas piange Michela Rubiu, chiesa gremita per i funerali: "Determinata e di poche parole, ma sempre giuste"
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SOLANAS. In tanti si sono stretti questa mattina attorno alla famiglia di Michela Rubiu, la 47enne uccisa dal marito Alessandro Pintus e morta dopo 25 giorni di agonia all’ospedale Brotzu di Cagliari. I funerali si sono tenuti alle 10.30 nella chiesa della Madonna della Fiducia di Solanas, a pochi metri dal bar che Michela gestiva insieme al marito.
La chiesa era piena di amici, parenti e conoscenti arrivato per l’ultimo saluto. In molti sono rimasti anche all’esterno, mentre davanti alla chiesa sono stati deposti numerosi fiori.
Durante l’omelia, don Diego Antonio Zanda ha ricordato i giorni trascorsi nella speranza che Michela potesse salvarsi. “Oggi stiamo vivendo un grande buio in cui non si capisce il perché, non si capisce la modalità e non se ne comprendono i motivi. È una grande tragedia”.
“Nei giorni precedenti abbiamo vissuto nella speranza, che potesse arrivare un miracolo. Michela era una persona determina, sapeva che si doveva andare avanti”, ha aggiunto il sacerdote.
Michela era stata raggiunta da un colpo di pistola alla testa il 23 luglio scorso, nel bar di Solanas. Era stata poi ricoverata in condizioni critiche al Brotzu, dove ha lottato per 25 giorni prima di morire. Oggi Solanas si è stretta attorno alla famiglia per dare un ultimo saluto a Michela.
La sindaca di Sinnai ha dichiarato: “Viviamo in un momento segnato da un fatto così grave e sento il dovere di rivolgermi a voi. La nostra comunità sta vivendo nel dolore e nello sgomento. Il nostro pensiero va ad Angelica e Riccardo che hanno bisogno del nostro affetto. Ma anche a tutti i parenti. Michela era di poche parole, ma sempre giuste. A chi oggi si sente sconfortato e smarrito, non siete soli, siamo al vostro fianco”