ISILI. "Il pronto soccorso di Isili ha chiuso i battenti e il rischio sugli altri è identico“. Così la Uil Fp Sardegna che già nei giorni scorsi, dopo lo stop ai contratti dei medici gettonisti, aveva lanciato l'allarme sul reale rischio del collasso dei Pronto Soccorso isolani. Oggi nella struttura di emergenza-urgenza ci sono i cartelli che indicano la chiusura: “Questo è estremamente grave – sottolinea il sindacato - si è generato un disastro su aree territoriali già depotenziate e sofferenti ,con situazioni infrastrutturali e una popolazione prevalentemente anziana”.
Il sindacato “dice basta a questo stato di cosa, a questa gestione approssimativa, fatta più di proclami che fatti concreti. La svolta non si intravede assolutamente, anzi si vede un sistema sanitario che sta diventando una polveriera sociale. Case e ospedali di comunità esistenti solamente sulla carta, reparti ospedalieri che stanno implodendo, posti letto ospedalieri insufficienti, personale insufficiente, stremato e mal pagato, costretto a ritmi di vita insostenibili”.
“Bisogna intervenire immediatamente – aggiunge la Uil Fp- cambiare il paradigma. La Regione inverta la rotta e produca fatti concreti: di parole e facili entusiasmi non ne accettiamo più. Si diano risposte a lavoratori e cittadini una volta per tutte”.
La replica dell’Asl Cagliari.
La direzione della Asl Cagliari comprende le preoccupazioni espresse dalle comunità locali e dai loro rappresentanti per la chiusura temporanea, in data odierna, del Pronto Soccorso del P.O. San Giuseppe di Isili e rassicura sul fatto che da domenica 5 luglio il PS sarà di nuovo operativo per garantire il servizio di emergenza-urgenza.
Lo stop temporaneo del 4 luglio, deciso dalla Direzione Medica, e' stato reso necessario per garantire la massima sicurezza ai pazienti, a causa di una improvvisa carenza di personale medico non sostituibile nelle tempistiche.
La tutela dei cittadini è rimasta comunque garantita grazie all’attivazione immediata della rete 118, alla presenza della Continuità Assistenziale e al raccordo con i Pronto Soccorso di riferimento.
Consapevoli della criticità, la ASL di Cagliari ha già attivato ulteriori manifestazioni di interesse per il reperimento di ulteriori professionisti in collaborazione con la Regione e ARES.











