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PULA. Dal 27 giugno, quindi ormai una settimana, è vietato fare il bagno in un tratto del litorale di Santa Margherita di Pula fronte Comunione La Perla Marina a causa di uno sversamento di “liquami maleodoranti di colore grigio scuro di origine non identificata, con il conseguente potenziale pericolo per la salute pubblica e la tutela dell’ambiente”. È quanto riportava la prima ordinanza sindacale che faceva scattare il divieto temporaneo di balneazione e di transito pedonale nella porzione di spiaggia, dopo l’intervento della polizia locale e gli accertamenti sulle responsabilità (su cui vige il massimo riserbo investigativo).
Attivati subito gli enti competenti: l'Arpas ha effettuato i campionamenti e i rilievi tecnici necessari il 1° luglio. Il 2 luglio è stata emessa una seconda ordinanza che obbliga i responsabili al ripristino immediato dello stato dei luoghi.
“Siamo in attesa degli esiti ufficiali degli accertamenti”, fa sapere oggi il Comune di Pula. Che intanto monitora la situazione ed “è pronto a intraprendere qualsiasi ulteriore azione necessaria per difendere la salute pubblica e salvaguardare il nostro patrimonio marittimo”.











